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SUMMARY: “Danzando sotto la pioggia” - Omaggio a Gene Kelly alla Casina di Raffaello
DESCRIPTION:Casina di Raffaello\, lo spazio arte e creatività di Roma Capitale\, in collaborazione con Edizioni Curci\, è lieta di ospitare\, dal 29 novembre 2025 al 25 gennaio 2026\, la mostra “Danzando sotto la pioggia” – Omaggio a Gene Kelly\, dedicata alla figura del grande danzatore\, coreografo\, attore\, cantante\, regista statunitense\, che ha cambiato la storia della danza nel cinema\, il modo di fare film musicali e di danzare davanti alla telecamera\, intrattenendo il pubblico con ironia\, intelligenza e delicatezza. \n\n\n\nIn mostra una selezione di 12 tavole illustrate tratte dal libro scritto “Danzando sotto la pioggia” – Omaggio a Gene Kelly scritto da Giulia Zucchini\, illustrato da Catherine Booth e pubblicato da Edizioni Curci nella collana per bambini e ragazzi “Curci Young”. \n\n\n\nIl titolo del libro – e della mostra – è mutuato dall’indimenticabile film“Cantando sotto la pioggia” del 1952\, diretto da Gene Kelly e Stanley Donen. La storia del libro narra dell’incontro inaspettato tra un bambino\, Olmo\, e l’artista Gene Kelly. Questo incontro genera una magia gioiosa che permea tutto il libro e che finirà per contagiare tutti i personaggi della storia. \n\n\n\nGrazie a un allestimento immersivo che comprende la selezione di tavole illustrate\, il pubblico intraprenderà\, attraverso lo sguardo del piccolo protagonista Olmo\, un viaggio nel mondo del musical e\, più in generale\, nel mondo dell’Arte – il cinema\, la danza\, il teatro\, la musica\, la pittura – fonte di costante nutrimento per tutte le età. \n\n\n\nSarà anche divertente riconoscere le citazioni disseminate tra le pagine che fanno riferimento al mondo delle arti visive e dell’illustrazione e a scene iconiche di alcuni famosi film\, come “Cantando sotto la pioggia” e “Un americano a Parigi”. \n\n\n\nGene Kelly ha sempre avuto un atteggiamento giocoso e sperimentale che continua ancora oggi ad attrarre i bambini: salta nelle pozzanghere\, canta e danza sotto la pioggia\, sopra tavoli e pianoforti\, su divani e letti. Gene Kelly fa tutto ciò che un bambino vorrebbe fare e Olmo\, infatti\, senza riserve\, gioca ad imitare l’artista\, espandendo il proprio immaginario e potenziando il proprio repertorio di gesti e movimenti per poi trovare\, strada facendo\, la sua originalissima voce. \n\n\n\nDanzando sotto la pioggia è dunque anche un inno alla danza\, uno strumento potente che abbiamo per poterci esprimere\, raccontare e narrare. Gene Kelly questo lo sapeva bene e ha speso la sua vita\, tra le altre cose\, per dirci che la danza può far parte della nostra quotidianità e che tutti possiamo praticarla con grande gioia e libertà. \n\n\n\nNella giornata inaugurale di sabato 29 novembre l’autrice del libro Giulia Zucchini\, insieme allo staff didattico di Casina di Raffaello\, accoglierà il pubblico. Alle ore 11.00 sono in programma una visita guidata e un laboratorio gratuito per bambini dai 6 anni in su; si proseguirà poi nel pomeriggio con due laboratori (alle ore 15.00 e alle 16.30) e infine dalle ore 18.00 alle 20.00\, in occasione e nell’ambito della nuova edizione di Musei in Musica\, ci saranno alcune visite guidate con l’autrice\, sulle note dei film più famosi di Gene Kelly. \n\n\n\nPer tutto il periodo della mostra\, le famiglie e le scuole potranno usufruire di un ampio programma educativo interdisciplinare. Le attività proposte\, a cura dello staff didattico di Casina di Raffaello insieme all’autrice Giulia Zucchini\, offriranno occasioni formative\, performative e ricreative finalizzate a sviluppare competenze manuali ed espressive\, oltre a promuovere la creatività e l’immaginazione. \n\n\n\nLa prenotazione alle attività per il pubblico e per le scuole e il relativo pagamento online sono obbligatori telefonando al call center 060608(attivo tutti i giorni ore 9-19). Il costo di ciascun laboratorio è di 8€ a bambino per il pubblico e 6€ ad alunno per le scuole dell’infanzia e per la scuola primaria. Per maggiori informazioni e richieste\, le scuole possono scrivere acasinadiraffaello.scuole@gmail.com.  \n\n\n\nInfo e dettagli su programma\, costi e orari sono consultabili sul sito www.casinadiraffaello.it e sulle relative pagine social.  \n\n\n\nPROGRAMMA GIORNATA INAUGURALE DI SABATO 29 NOVEMBRE \n\n\n\nDurata di ciascun laboratorio: 50 minuti \n\n\n\n– ore 11.00: visita guidata e laboratorio gratuiti condotti dall’autrice Giulia Zucchini\, per un massimo di 25 partecipanti \n\n\n\n– ore 15.00: laboratorio 4 – 6 anni con la presenza dell’autrice\, per un massimo di 12 bambine/i\, costo 8€ a bambina/o\, \n\n\n\n– ore 16.30: laboratorio 6 – 11 anni con la presenza dell’autrice\, per un massimo di 14 bambine/i\, costo 8€ a bambina/o\, \n\n\n\n– dalle ore 18.00 alle 20.00: visite guidate per famiglie con l’autrice\, sulle note dei film più famosi di Gene Kelly; partenza ogni 30 minuti\, per massimo 20 persone\,costo 3\,50€ a persona e gratuiti per i disabili. \n\n\n\nLa prenotazione e il pagamento – dove previsto – sono obbligatori chiamando il contact center 060608 (attivo tutti i giorni ore 9.00-19.00). \n\n\n\nPROGRAMMA PER LE FAMIGLIE \n\n\n\nDal 30 novembre 2025 al 25 gennaio 2026\, ogni domenica sono in programma laboratori e visite guidate dedicati a bambine e bambini dai 2 agli 11 anni: un’occasione per giocare con il corpo tra musica\, danza\, arte e cinema. \n\n\n\nLa prenotazione e il pagamento online sono obbligatori chiamando il contact center 060608 (attivo tutti i giorni ore 9.00-19.00). \n\n\n\nDanzando tra le pagine \n\n\n\nDurante la visita della mostra Danzando sotto la pioggia\, accompagnati da Gene Kelly e dal suo piccolo amico Olmo\, le bambine e i bambini si immergeranno nel mondo del musical\, anche grazie a una breve esplorazione corporea ispirata alla coreografia newspaper dance. In laboratorio i partecipanti daranno colore ai personaggi e gli oggetti più significativi che hanno incontrato in mostra e nel libro. \n\n\n\nEtà: 2- 4 anni con 1 adulto accompagnatore \n\n\n\nQuando: domenica alle ore 10.30 \n\n\n\nCalendario: 30 novembre; 7\, 14\, 21\, 28 dicembre; 4\, 11\, 18\, 25 gennaio. \n\n\n\nDurata: 50 minuti \n\n\n\nPartecipanti: massimo 6 bambine/i e 6 adulti accompagnatori \n\n\n\nCosto: 8€ bambino\, gratuità per disabili \n\n\n\nAccendi le luci di Broadway \n\n\n\nDurante la visita della mostra Danzando sotto la pioggia\, accompagnati da Gene Kelly e dal suo piccolo amico Olmo\, le bambine e i bambini si immergeranno nel mondo del musical\, anche grazie a una breve esplorazione corporea ispirata alla coreografia newspaper dance. In laboratorio i partecipanti “accenderanno le luci della ribalta” di una scenografia molto speciale dedicata al film “Cantando sotto la pioggia”. \n\n\n\nEtà: 4 – 6 anni \n\n\n\nQuando: domenica alle ore 11.30 e alle ore 15.00 \n\n\n\nCalendario: 30 novembre; 7\, 14\, 21\, 28 dicembre; 4\, 11\, 18\, 25 gennaio. \n\n\n\nDurata: 50 minuti \n\n\n\nPartecipanti: massimo 12 bambine/i \n\n\n\nCosto: 8€ bambino\, gratuità per disabili \n\n\n\nGene Kelly: Song And Dance Man \n\n\n\nLa visita alla mostra. Danzando sotto la pioggia. Omaggio a Gene Kelly permetterà a bambini e bambine di compiere un viaggio nel mondo del musical e dei linguaggi artistici. In laboratorio\, ispirati dalla storia di Gene Kelly e Olmo\, i partecipanti creeranno un personaggio di carta dedicato all’artista statunitense che potranno fare entrare in scena\, come sul palco di un Teatro a Broadway. \n\n\n\nEtà: 6 – 11 anni \n\n\n\nQuando: domenica alle ore 16.00 \n\n\n\nCalendario: 30 novembre; 7\, 14\, 21\, 28 dicembre; 4\, 11\, 18\, 25 gennaio. \n\n\n\nDurata: 50 minuti \n\n\n\nPartecipanti: massimo 14 bambine/i \n\n\n\nCosto: 8€ bambino\, gratuità per disabili \n\n\n\nViaggio nel mondo di Gene Kelly \n\n\n\nAttraverso la mostra Danzando sotto la pioggia viene narrata la storia di Gene Kelly e Olmo\, con continue connessioni tra le pagine del libro\, la biografia dell’artista e le citazioni legate al mondo dell’arte\, del cinema e del musical\, disseminate tra le illustrazioni esposte e che i visitatori si divertiranno a rintracciare in un divertente gioco di corrispondenze e rimandi. \n\n\n\nEtà: adulti e bambine/i insieme dai 6 agli 11 anni \n\n\n\nQuando: domenica alle ore 12.30 \n\n\n\nCalendario: 30 novembre; 7\, 14\, 21\, 28 dicembre; 4\, 11\, 18\, 25 gennaio. \n\n\n\nDurata: 40 minuti \n\n\n\nPartecipanti: massimo 14 bambine/i \n\n\n\nCosto: 3\,50 € a persona\, gratuità per disabili \n\n\n\nCASINA DI RAFFAELLO \n\n\n\nSpazio arte e creatività dell’Assessorato alla Scuola\, Formazione e Lavoro di Roma Capitale\, \n\n\n\ngestito in collaborazione con Zètema Progetto Cultura \n\n\n\nViale della Casina di Raffaello (Piazza di Siena – Villa Borghese) \n\n\n\nOrari di apertura \n\n\n\nDa novembre a febbraio \n\n\n\nDal martedì al venerdì: ore 10.00 – 15.30 \n\n\n\nSabato\, domenica e festivi: ore 10.00 – 18.00 \n\n\n\n24 e 31 dicembre: ore 10.00 – 14.00 \n\n\n\nChiusura: tutti i lunedì\, 25 dicembre\, 1° gennaio \n\n\n\nInfo\, prenotazioni e acquisto online \n\n\n\nContact center 060608 (attivo tutti i giorni ore 9.00-19.00) \n\n\n\nInfo per le scuolecasinadiraffaello.scuole@gmail.com \n\n\n\nwww.casinadiraffaello.it \n\n\n\nFB: @CasinadiRaffaello-LudotecaaVilla Borghese \n\n\n\nIG: @casinadiraffaello \n\n\n\nInfo sul libro \n\n\n\nhttps://www.musicandbooks.edizionicurci.it/prodotto/danzando-sotto-la-pioggia
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SUMMARY:Soglie del visibile / Thresholds of the Visible alla Galleria Zema di Roma
DESCRIPTION:Il giorno 29 novembre 2025 alle ore 16.30\, la Galleria Zema presenta la mostra Soglie del visibile / Thresholds of the Visible con le opere fotografiche di Gaia Adducchio\, Luisa Briganti\, Simona Caprioli\, a cura di Emanuela Zamparelli: tre ricerche che – scrive la curatrice – condividono una stessa tensione\, riconnettere l’immagine al corpo\, alla materia e al tempo\, restituendo alla fotografia la sua essenza più profonda – quella di essere atto percettivo\, forma di contatto\, esperienza sensibile del mondo. \n\n\n\n«C’è un punto fragile e luminoso in cui la fotografia smette di essere mera rappresentazione e diventa esperienza. È in questo spazio interiore che si incontrano i percorsi di Gaia Adducchio\, Luisa Briganti e Simona Caprioli: tre sguardi che\, attraverso linguaggi differenti\, esplorano la possibilità di rendere visibile la propria visione e di restituire al corpo e alla materia la loro voce silenziosa. Le loro opere non descrivono il mondo: lo attraversano con sensibilità. Ogni immagine è una soglia in cui la realtà si trasforma in percezione\, il corpo in linguaggio\, la luce in materia viva. È in questa partecipazione profonda che si collocano i loro sguardi\, nella capacità di far emergere ciò che vibra sotto la superficie\, di toccare attraverso lo sguardo. \n\n\n\nNelle polaroid di Gaia Adducchio\, la fotografia si libera dalla rappresentazione e diventa gesto\, colore\, respiro. L’emulsione si muove come sostanza organica\, generando forme che sembrano affiorare da una memoria ancestrale. È un atto di fiducia nella materia e nel suo potere trasformativo. \n\n\n\nLe immagini di Luisa Briganti sono attraversate dal ritmo del corpo. La danza infrange la staticità e apre un varco nel tempo. Il desiderio si fa movimento\, la pelle diventa linguaggio. Nei suoi scatti\, la fotografia non congela: prolunga\, trattiene\, fa vibrare l’attimo fino a renderlo eterno. \n\n\n\nCon Simona Caprioli\, lo sguardo si fa passo lento e contemplazione. Le sue immagini in bianco e nero si muovono tra luce e ombra\, presenza e dissolvenza. È un cammino visivo che esplora la soglia tra reale e immaginato\, tra spazio e memoria\, fino a trasformare il paesaggio in eco interiore.» (dal testo critico di Emanuela Zamparelli) \n\n\n\nBIOGRAFIE \n\n\n\nGaia Adducchio è nata nel 1979 a Roma\, dove vive e lavora. Dopo aver studiato regia alla Scuola Nazionale di Cinema di Praga (FAMU) e aver conseguito premi e finanziamenti per lavori di finzione e documentaristici\, dal 2015 si dedica alla fotografia\, vincendo una residenza artistica presso il prestigioso CSF Adams di Roma dove realizza il suo primo progetto fotografico analogico\, Ritratti di famiglia\, che debutta al Prague Photo 2016. Da allora i suoi lavori\, caratterizzati dalla continua sperimentazione tecnica e poetica\, sono coinvolti in numerose mostre personali e collettive e riscuotono notevole apprezzamento a livello nazionale e internazionale. Da aprile 2023 è Membre Sociétaire de la Société du Salon d’Automne di Parigi. \n\n\n\nLuisa Briganti è fotografa\, curatrice e direttrice didattica del Centro Sperimentale di Fotografia Adams (CSF Adams); opera nel campo della fotografia da oltre trent’anni. Ha esposto in Italia e all’estero; tra le principali esposizioni: la mostra Assolo metropolitano (Università di Pechino\, 2004) e I luoghi della memoria – omaggio a Pier Paolo Pasolini(Festival Internazionale di Fotografia di Roma\, 2006). Ha curato per dieci anni cascinafarsettiArt – fotografia e non solo e\, dal 2016\, collabora con il festival Prague Photo. Nel 2019 ha presentato la prima personale internazionale presso la Ph21 Gallery di Budapest. È stata photo editor per reWriter (2021–2024) e tra gli ideatori di Cosmo Photo Fest (2023). \n\n\n\nSimona Caprioli\, classe 1984\, pugliese di origine\, si trasferisce a Torino per studiare Economia Aziendale. Si appassiona alla fotografa in età già adulta e frequenta una scuola di fotografia\, il centro sperimentale di fotografia con sede a Roma dal 2019 al 2022. Inizia ad esporre in Italia e successivamente in Europa. Lavora con diverse gallerie. I suoi lavori sono esposti nella Galleria “Ira Leonis”\, ad Arles\, in Francia\, che vanta tra gli altri\, prestigiose opere di Nan Goldin\, Sarah Moon e Man Ray. \n\n\n\nGalleria Zema. Fondata a Roma il 6 marzo del 2025 da Emanuela Zamparelli\, la Galleria ZEMA è uno spazio indipendente dedicato esclusivamente all’esposizione e promozione dei lavori di artiste donne\, e in particolare della fotografia contemporanea femminile. La galleria rappresenta fotografe italiane e internazionali\, accomunate da uno sguardo autonomo\, critico e consapevole sul presente\, e diverso da altri sguardi. Attraverso un programma espositivo che intreccia ricerca artistica\, impegno sociale e riflessione culturale\, la galleria si propone come luogo di visibilità e ascolto\, dove il corpo\, l’identità\, la memoria e il conflitto diventano temi da indagare per dare nuova forma e contenuto al vissuto e alla memoria\, alla ribellione e all’intimità. ZEMA non è solo una galleria\, ma un progetto curatoriale\, uno spazio vivo in cui la fotografia si fa linguaggio\, relazione e resistenza. \n\n\n\nINFO \n\n\n\nSoglie del visibile / Thresholds of the VisibleGaia Adducchio · Luisa Briganti · Simona Capriolia cura di Emanuela Zamparelli \n\n\n\nInaugurazione 29 novembre 2025 ore 16.30 \n\n\n\nFino al 10 gennaio 2026 \n\n\n\nOrari: martedì ore 16:00 – 19:30\, dal mercoledì al sabato ore 15:00 – 19:30  \n\n\n\ninfo@galleriazema.it \n\n\n\ntel. +39 0640067010 \n\n\n\nwww.galleriazema.it
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SUMMARY:La stagione del Teatro della Società di Lecco
DESCRIPTION:Il Teatro della Società di Lecco riapre le sue porte alla cittadinanza in una veste rinnovata\, ma che conserva l’anima neoclassica del capolavoro firmato da Giuseppe Bovara. Un restauro accurato durato 8 anni e fortemente voluto dal Comune di Lecco che\, con un importante intervento di riqualificazione e manutenzione straordinaria\, restituisce alla città il suo storico teatro.  \n\n\n\n“Fondazione Teàrte Lecco ha lo scopo di sostenere l’attività culturale nella nostra città e ha come primo obiettivo quello di promuovere il Teatro della Società che riapre le porte a seguito di un’importante ristrutturazione. Il nostro teatro torna a vivere dopo otto anni. Ci auguriamo di proporre un programma stimolante capace di incuriosire il pubblico attraverso spettacoli di prosa\, musica e danza di assoluta qualità. Ci auguriamo che tutta la cittadinanza possa partecipare attivamente alla vita del teatro\, cuore partecipato e pulsante della cultura” – sottolinea Eufrasio Anghileri\, Presidente di Fondazione Teàrte Lecco. \n\n\n\nUna grande settimana inaugurale \n\n\n\nLa programmazione del teatro riparte con una grande settimana inaugurale dal 29 novembre all’8 dicembre .La serata inaugurale istituzionale si terrà il 29 novembre alle ore 17.00 e sarà accompagnata da un grande concerto su invito\, affidato all’Orchestra  Sinfonica di Milano: un evento che segna la rinascita di uno dei luoghi più amati della città. Sul podio\, Emmanuel Tjeknavorian guiderà l’Orchestra in un programma di straordinaria intensità insieme ad Andrea Obiso\, giovane talento del violino e spalla dei primi violini dell’Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia. Cuore della serata sarà uno dei capolavori assoluti del repertorio: il Concerto per violino in Re maggiore op. 35 di Čajkovskij\, dove lirismo e virtuosismo si fondono in un’emozione travolgente. In dialogo con la voce del violino\, la Sinfonia n. 2 in Mi minore op. 27 di Rachmaninov\, un’opera maestosa e appassionata\, ricca di slancio romantico e di rinnovata creatività. \n\n\n\nDal 30 novembre all’8 dicembre il Teatro continuerà a festeggiare con un ricco calendario di spettacoli e concerti gratuiti aperti a tutta la cittadinanza\, per condividere insieme l’emozione di questa nuova rinascita. Il sipario si apre con “L’importanza di chiamarsi Ernesto” di Oscar Wilde\, una commedia brillante e ironica diretta da Geppy Gleijeses (30 novembre\, ore 21). Tra verità\, identità e desiderio di essere accettati\, il capolavoro di Wilde continua a far riflettere e divertire con la sua irresistibile attualità. A seguire\, spazio alla danza con una nuova\, emozionante versione diCarmen\, firmata dai coreografi Agnese Omodei Salè e Federico Veratti\, con l’elegante allestimento di Marco Pesta (2 dicembre\, ore 21). Passione\, ritmo e intensità per una serata che unisce tradizione e modernità. Il 3 dicembre (ore 17) e il 4 dicembre (ore 10.30 e 14.00) il palcoscenico si trasforma per accogliere i più piccoli con un tenero racconto teatrale dedicato a San Nicola\, per la regia di Andrea Carabelli: una storia che parla di generosità\, meraviglia e magia natalizia. La danza contemporanea torna protagonista il 5 dicembre (ore 21) con due spettacoli in una sola serata: Diva\, la nuova creazione di Giovanni Insaudo\, esplora il mito intramontabile di Marilyn Monroe\, tra fascino e fragilità; Delicious Overdose\, di Alice Carrino e Cristian Cucco\, è un viaggio visionario e poetico “sotto una pioggia di caramelle”. Sabato 6 dicembre (ore 21) sarà il momento delle Civiche Benemerenze San Nicolò d’Oro\, accompagnate da un intervento musicale del Corpo Musicale Alessandro Manzoni della Consulta Musicale di Lecco: un appuntamento per celebrare la città e i suoi protagonisti. Il 7 e 8 dicembre (ore 21) chiude il palinsesto inaugurale Nicola Piovani con “Note a margine”\, un concerto-racconto in cui il Maestro condivide con il pubblico ricordi\, aneddoti e musiche di oltre quarant’anni di carriera. Da Fellini ai Taviani\, da Cerami a Benigni\, un viaggio tra emozioni e memorie raccontate con leggerezza e sincerità. \n\n\n\nPer i più curiosi\, non mancheranno le visite guidate alla scoperta del rinnovato Teatro della Società\, impreziosite da momenti musicali a cura degli studenti dell’Istituto Civico “G. Zelioli” (30 novembre – 2-3-5-6-8 dicembre). \n\n\n\nIl cartellone 2026 \n\n\n\nLa Fondazione Teàrte Lecco lancia anche gli appuntamenti del cartellone 2026 “La stagione delle emozioni” che porterà sul palco grandi spettacoli\, nuove voci ed eventi speciali\, con l’obiettivo di avvicinare sempre più persone e far vivere a tutti l’energia di questo luogo di cultura. 14 appuntamenti da segnare in calendario fino a maggio tra prosa\, danza e sinfonica. \n\n\n\nTeatro di Prosa. Un viaggio tra grandi classici\, ironia\, emozioni e attualità per una stagione che celebra la potenza del teatro in tutte le sue forme. Si parte il 24 e 25 gennaio (h.21) con Amadeus di Peter Shaffer\, nell’intensa regia di Ferdinando Bruni e Francesco Frongia: un dramma potente sull’invidia e sul genio\, dove Salieri e Mozart si sfidano in un affascinante duello tra arte e destino. L’11 febbraio (h.21) arriva la freschezza de Gli Innamorati di Carlo Goldoni\, adattamento di Roberto Valerio: una commedia vivace e moderna sulle gelosie e le follie dell’amore\, capace di far sorridere e riflettere. Il 22 febbraio (h.21) è la volta di Medico dei Maiali\, scritto e diretto da Davide Sacco\, con Luca Bizzarri e Francesco Montanari: una satira pungente e surreale sul potere\, la verità e la fragilità delle istituzioni. Il 4 marzo (h.21) si entra nel mistero con Trappola per topi di Agatha Christie\, per la regia di Giorgio Gallione e con Ettore Bassi: il giallo teatrale più rappresentato di sempre\, tra colpi di scena\, ironia e suspense. Il 21 e 22 marzo (h.21) il palcoscenico accoglie Prima del Temporale\, con Umberto Orsini diretto da Massimo Popolizio: un raffinato viaggio nella memoria e nell’anima di un attore alla vigilia dell’ultima scena. L’8 aprile (h.21) torna la commedia con Colpi di Timone di Enzo La Rosa\, adattata e diretta da Tullio Solenghi: un divertente gioco di equivoci e verità ambientato nella Genova degli anni ’40\, tra risate e colpi di scena. Chiude la prima parte di stagione il 29 aprile (h.21) Lisistrata di Aristofane\, con Lella Costadiretta da Serena Sinigaglia: un grande classico dal sapore contemporaneo\, dove l’ironia delle donne diventa arma di pace e libertà. \n\n\n\nConcerti Sinfonici. Un viaggio tra capolavori\, nuove creazioni e incursioni tra scienza\, cinema e stelle. Si apre il 31 gennaio (h.20.30) con Rachmaninov–Beethoven\, diretto da Emmanuel Tjeknavorian con Jeneba Kanneh-Mason al pianoforte. Il 28 marzo (h.20.30) la musica di Gustav Holst incontra l’astrofisica con I pianeti del sistema solare\, guidati dalla direttrice Danila Grassi e dal divulgatore Matteo Miluzio\, in un viaggio tra note e costellazioni. L’11 aprile (h.20.30) il pianista e direttore Sunwook Kim propone un dialogo tra Beethoven e la splendida Sheherazade di Rimskij-Korsakov\, con il violino di Luca Santaniello. Il 25 aprile (h.20.30) il maestro Alfred Eschwé ci accompagna in un itinerario mitteleuropeo con Bartók\, Haydn e Strauss\, tra eleganza viennese e ritmo danzante. Chiude la stagione il 9 maggio (h.20.30) La scienza di Star Wars: l’astrofisico Luca Perri e il direttore Jacopo Brusa ci guidano tra le galassie di John Williams\, in un concerto-spettacolo dove scienza e fantasia si incontrano. \n\n\n\nDanza Contemporanea. Due serate dedicate alla grande danza contemporanea segnano la stagione 2026 del Teatro della Società\, che si apre con due produzioni firmate MM Contemporary Dance Company. \n\n\n\nIl 15 aprile (h.21) il sipario si alza su Elegia e Ballade. In Elegia\, Enrico Morelli racconta con poesia e coralità la ricerca di sé in un mondo smarrito: otto danzatori attraversano paesaggi di memoria e solitudine sulle musiche di Chopin e Villarosa\, accompagnati dalla voce di Isidora Balberini e dalle poesie di Mariangela Gualtieri. Una danza intima e visionaria\, che riflette su identità\, cura e rinascita. Segue Ballade\, nuova creazione di Mauro Bigonzetti\, un omaggio energico e appassionato agli anni Ottanta. Tra le musiche di Prince\, Leonard Cohen\, Nina Simone\, Frank Zappa e i CCCP\, dieci interpreti danno vita a un viaggio tra emozioni\, ricordi e libertà creativa. \n\n\n\nLa seconda serata\, il 15 maggio (h.21)\, è firmata da Michele Merola\, con due lavori di intensa forza espressiva. In Vivaldi Umane Passioni\, ispirato alle musiche di Antonio Vivaldi e ai colori di Marc Chagall\, il coreografo trasforma in movimento le passioni universali dell’essere umano: gioia\, rabbia\, attesa e tormento. Con Bolero\, sulle note ipnotiche di Ravel arricchite da nuove composizioni di Stefano Corrias\, Merola esplora la ripetitività magnetica del celebre brano come metafora dei rapporti umani\, tra desiderio\, tensione e armonia. \n\n\n\nOltre alla programmazione teatrale\, torneranno anche le iniziative estive più amate: dal Lecco Jazz Festival\, che animerà la città con i protagonisti più importanti di questo genere musicale\, e il Sound of Lecco\, la rassegna che unisce musica\, arte e grandi emozioni visive.
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SUMMARY:"Musica tra le Stelle" al Planetario di Roma
DESCRIPTION:Da sabato 29 novembre\, in occasione della XV edizione di Musei in Musica\, riprende la programmazione del Planetario di Roma\, che invita cittadini e appassionati a partire dalle ore 20.00 per lo spettacolo “Musica tra le Stelle”: un viaggio tra costellazioni e miti celesti ispirati all’arte di Euterpe\, dai quali si partirà per un’avventura che si spingerà fino ai confini del Cosmo\, toccando affascinanti temi di cronaca astronomica\, come la celebre cometa interstellare 3I/ATLAS. \n\n\n\nLo spettacolo verrà riproposto anche alle 21.30 e alle 23.00 (per tutte le repliche è obbligatorio l’acquisto on line del biglietto a tariffazione vigente). Al termine di ciascuna replica\, il pubblico potrà sottoporre le proprie domande agli astronomi del Planetario.   \n\n\n\nDa domenica 30 novembre ripartirà la programmazione ordinaria del planetario\, prenotabile con le consuete modalità dal sito. Dalle ore 10.00 alle 18.00\, si svolgeranno gli spettacoli: “Space Opera” (ore 10.00); “Interstellari – il viaggio delle sonde Voyager” (ore 11.00); “Girotondo tra i pianeti” (ore 12.00); “Interstellari – il viaggio delle sonde Voyager” (ore 16.00); “Ritorno alle stelle” (ore 17.00); “La notte stellata” (ore 18.00). \n\n\n\nI biglietti per gli spettacoli astronomici previsti per la sera di Musei in Musica\, per la giornata di domenica 30 novembre e per tutto il mese di dicembre si potranno acquistare sul sito www.planetarioroma.it a partire dalle ore 12.00 di giovedì 27 novembre.  \n\n\n\nINFORMAZIONI \n\n\n\nSito: www.planetarioroma.it \n\n\n\nBiglietti  \n\n\n\nIntero residenti: € 8\,50; ridotto residenti: € 6\,50 \n\n\n\nIntero non residenti: € 9\,50; ridotto non residenti: € 7\,50 \n\n\n\nIngresso ridotto per i possessori MIC card. \n\n\n\nAcquisto on line su www.planetarioroma.it a partire dalle ore 12.00 di giovedì 27 novembre. \n\n\n\nPrevendita: €1\,00 su tutte le tipologie di tariffa.
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SUMMARY: "OLTRE ME IN ME"\, personale di  Fiona Sartoretto Verna
DESCRIPTION:Nel cuore di via Margutta\, tra storia\, arte e creatività\, un appuntamento da non mancare il Primo Dicembre alle ore 18\,30 alla Margutta Design di via Margutta 5 tra le sfavillanti luci di via MARGUTTA ILLUMINATA A FESTA!  Con una Mostra innovativa ed un’Artista unica\, in una Margutta Design che si afferma ancora una volta come una realtà autorevole e visionaria. E con due Curatori d’eccezione: l’architetto Giovanni Deidda e la dottoressa Sylvia Irrazabal. \n\n\n\nPiù di uno showroom\, più di uno studio di progettazione: Margutta Design è un luogo in cui l’idea prende forma\, la bellezza diventa spazio e la progettualità si trasforma in esperienza. Sotto la guida sensibile del Direttore Giovanni Deidda\, Margutta Design coltiva un dialogo continuo tra materia e immaginazione\, architettura e design\, che va oltre la rigorosa ricerca estetica e coraggio innovativo. Ogni ambiente è pensato come un racconto\, ogni progetto come un invito a guardare oltre ciò che appare.  \n\n\n\nEd è in questa cornice fatta di visioni e di luce\, di proporzioni e sussurri creativi\, che approda OLTRE ME IN ME\, la nuova Mostra personale di Fiona Sartoretto Verna\, Una Mostra che non si limita a essere ospitata\, ma trova in Margutta Design il suo naturale respiro: un luogo in cui l’arte può espandersi\, vibrare\, interrogare e farsi strada dentro chi osserva.  \n\n\n\nL’Artista dichiara: «Uso la bellezza per denunciare\, i colori per guarire e i materiali per raccontare il nostro fragile equilibrio con il mondo.» Con queste parole si apre il percorso espositivo che Margutta Design dedica a un’Artista la cui ricerca nasce da una tensione continua verso il bello\, le emozioni e l’essenza delle cose\, un cammino che intreccia intuizione\, memoria e una profonda attenzione verso ciò che è fragile nel nostro tempo.  \n\n\n\nFiona Sartoretto Verna\, torinese di nascita\, romana d’adozione e cittadina del mondo\, è architetto\, paesaggista e artista viaggiatrice. Ogni suo quadro diventa un’esperienza viva\, un luogo da attraversare più che da osservare. La sua poetica nasce da una tensione costante verso ciò che è fragile e mutevole nel nostro tempo\, unita a un’attenzione profonda per l’equilibrio – spesso compromesso – tra uomo e natura.  Da qui l’uso di materiali artificiali come metafora dell’invasione del sintetico nel paesaggio contemporaneo\, e l’integrazione di strumenti digitali che espandono la pittura oltre la sua dimensione tradizionale. Il percorso artistico di Fiona è segnato da esperienze internazionali che hanno plasmato il suo sguardo.Dopo la laurea in Architettura alla Sapienza di Roma\, negli Stati Uniti\, in South Carolina\, studia pittura con Aj Finley McRee\, sperimentando acrilico\, collage e contaminazioni materiche ispirate ai paesaggi della Lowcountry. Tornata in Italia\, alla Rome Universty of Fine Arts  approfondisce tecniche miste e pittura a olio con Simonetta Gagliano. Una parte significativa della sua identità creativa affonda nelle radici familiari: la nonna\, la pittrice Lea Razzetti Galvan\, le trasmette sensibilità\, intuizione e la capacità di percepire la vibrazione segreta delle cose.  \n\n\n\nCon questa Mostra  OLTRE ME IN ME\, Margutta Design accoglie così una selezione di opere che raccontano un viaggio intimo e universale: un itinerario che attraversa emozioni\, metamorfosi\, ferite e rinascite. È un racconto che parte dalla bellezza\, passa attraverso l’oscurità e ritorna alla luce\, ricordandoci che osservare è un gesto\, ma sentire è un atto. Un atto da gustare con gioia in via Margutta 5\, il 1° Dicembre prossimo! \n\n\n\nVernissage: su invito (tre appuntamenti dedicati)  \n\n\n\nContatti: mail info@marguttadesign.com/ tel. 0651849110
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SUMMARY:"Misura per misura" al Teatro India
DESCRIPTION:Dal 2 al 14 dicembre al Teatro India debutta in prima nazionale Misura per misura\, il classico shakespeariano adattato per la scena in una nuova versione firmata da Chiara Lagani e affidata alla regia di Giacomo Bisordi. Una produzione Teatro di Roma\, in collaborazione con il Centro Teatrale Santacristina\, che esalta il vigore e la modernità di quella che viene definita l’ultima commedia scritta dal Bardo\, ma che porta in sé i nodi irrisolti della contemporaneità: la giustizia e il suo rapporto con la violenza\, le dinamiche del potere e la validità delle leggi nella società. \n\n\n\nTornando sulla scena\, Misura per misura\, ci porta a Vienna\, una città nel caos. La guerra incombe alle sue porte e\, come spesso accade\, quando la possibilità della fine si fa più pervasiva nei pensieri delle persone\, per rovescio la fame di vita e di sesso cresce esponenzialmente\, generando una prostituzione fuori controllo col suo carico di malattie infettive e nascite “illegittime”.Il Duca – una specie di monarca assoluto che tutto può – riconosce che la sua eccessiva permissività nell’applicare la legge ha portato al disastro e decide di lasciare temporaneamente il suo ruolo al vicario Angelo\, brutale e severo applicatore della norma “lasciata sepolta troppo a lungo”. Angelo ripristina l’ordine con pugno di ferro\, iniziando a mozzare le teste di chi trasgredisce la legge\, in particolare quella che proibisce rapporti sessuali prima del matrimonio. La sua prima vittima è Claudio. Sua sorella\, Isabella – definita da Peter Brook il personaggio più bello della produzione shakespeariana – novizia di un convento\, implora il perdono. Lo otterrà a un prezzo: dare il suo consenso a un rapporto sessuale col vicario. \n\n\n\nIl cast di interpreti vede in scena (in o.a.) Vanda Colecchia (Isabella\, una novizia)\, Arne De Tremerie (Angelo\, vicario del duca)\, Dimitri Galli Rohl (Vincenzo\, duca di Vienna )\, Michele Lisi(Escalo\, prefetto di Vienna)\, Irene Mantova (Mariana\, una borghese; Suor Francisca\, la Signora Gomito\, Boia)\, Edoardo Raiola (Claudio\, suo fratello) e Francesco Russo (Lucio\, un borghese cliente di prostitute)\, un ensemble chiamato a dare corpo e voce alla conflittualità morale e politica del dramma shakespeariano. \n\n\n\nGiacomo Bisordi così commenta i temi della violenza\, della giustizia\, dell’ambiguità del testo e dell’ambivalenza del desiderio e della gelosia: «Dicono che Misura per misura sia una commedia\, l’ultima che Shakespeare abbia scritto. Dopo verranno le grandi tragedie e poi un po’ di malinconici commiati al mondo. Se problematica è la scena di ricatto in questione\, altrettanto lo è proprio il modo in cui è stato scritto\, Misura per misura. Parte come una tragedia\, spinge l’acceleratore su quello\, come a sfuggire a qualcosa che poi arriva\, implacabile: a metà\, una bella deviazione stilistica\, il tono cambia radicalmente\, si passa dal verso alla prosa spinta\, e si galoppa rapidi verso un lieto fine apparente.  \n\n\n\nUna pennellata massiccia di vernice per trasformare\, modificare\, celare quello che di buio si era fino a lì spiattellato. Perché?  Dicono anche che Misura per misura sia un testo sulla giustizia: è vero. Il buon Angelo applica la legge senza interpretarla\, quasi che la norma sia da sé equivalente alla giustizia. Verrebbe da chiedergli\, quale giustizia\, e come. Del resto\, Cesare Beccaria s’interrogava su come si possa davvero chiamare giustizia quella che passa attraverso un atto violento come una testa mozzata.  \n\n\n\nE\, poi\, se le leggi sono ingiuste\, come ci comportiamo? Dobbiamo davvero rispettarle? E quale società scrive quali leggi?  Ma guardare alla sola relazione tra legge e giustizia\, ancora non permette di afferrare il senso di questo testo\, se un senso solo lo possiede. Forse la chiave più efficace è leggerlo sotto la lente del desiderio.  \n\n\n\nUn duca che non riesce più a desiderare lascia che sia la comunità che governa a desiderare libera e senza regole; un vicario che reprime il proprio desiderio crede d’innamorarsi per la prima volta di una suora che ha rivolto invece tutto il suo desiderio a qualcosa di ultraterreno come dio.  \n\n\n\nForse questa è la prima domanda che ci viene data in carico\, che poi è la prima che apre la storia: che significa governare? Governare i propri desideri; governare una comunità. In fondo le due cose s’intrecciano\, come spesso accade tra la sfera privata e la sfera pubblica delle nostre vite.» \n\n\n\nBiglietteria: tel. +39 06 877 522 10 – biglietteriaindia@teatrodiroma.net \n\n\n\nBiglietti spettacolo: \n\n\n\n €18\, ridotto €12 \n\n\n\nOrari spettacolo:  \n\n\n\ndal 2 al 6 dicembre e 9\, 12 e 13 dicembre ore 20 I 7 e 14 dicembre ore 18 I 10 e 11 dicembre ore 19
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SUMMARY:"La Casa di Papà"\, conquista Premio Miglior Tematica e Premio del Pubblico.
DESCRIPTION:La decima edizione di Afrodite Shorts\, il festival dedicato al cinema breve al femminile\, celebra il talento di Maria Rosaria Russo\, che con il suo cortometraggio La Casa di Papà\, conquista Premio Miglior Tematica e Premio del Pubblico. \n\n\n\nUn doppio riconoscimento che conferma la regista come una delle voci più significative del nuovo cinema breve al femminile. \n\n\n\nProdotto da Inthelfilm\, Tadàn Produzioni\, La Casa dell’Attore\, in collaborazione con Rai Cinema\, il film  vede come protagonisti Francesco Montanari e Mattia Manfredonia\, interpreti di una storia che unisce ironia\, fragilità e un’umanità che arriva dritta allo spettatore. \n\n\n\nSINOSSI  \n\n\n\nFrancesco è un padre separato che trasforma ogni momento con il figlio Mattia in un’avventura: fughe improvvisate\, incontri surreali\, piccoli consigli sulle prime cotte e progetti di una casa futura. \n\n\n\nOgni gesto quotidiano diventa speciale\, ma al calar della sera emerge la verità: Francesco vive in auto\, lavora facendo consegne e lotta per non far pesare al figlio le sue difficoltà. \n\n\n\nLa Casa di Papà è un dramedy civile che racconta l’eroismo silenzioso di chi lotta per non far pesare sui figli il dolore della realtà. Russo dirige la storia con uno sguardo maturo e sensibile\, capace di connettere emozione e riflessione universale. \n\n\n\nL’ELOGIO DI PUBBLICO E GIURIA \n\n\n\nMotivazione – Premio Miglior Tematica \n\n\n\nLa  Giuria – composta da Milena Mancini\, Valentina Bertuzzi e Giulia Grandinetti-  \n\n\n\n ha assegnato il premio a La Casa di Papà di Maria Rosaria Russo: \n\n\n\n “Per l’originalità con cui offre uno sguardo maschile su una storia che\, di solito\, ascoltiamo dalla prospettiva femminile. \n\n\n\nPer la delicatezza nel mostrare quanto il ruolo di genitore richieda\, a volte\, maschere che pesano e non appartengono. \n\n\n\nPer la forza con cui il protagonista tenta di trovare soluzioni creative\, anche quando faticose\, sfiorando continuamente il sentimento del fallimento. \n\n\n\nIl premio per la miglior tematica va a un film che ci ricorda quanto alcuni genitori siano capaci di amare senza farci percepire il prezzo che hanno pagato per farlo: Casa di Papà\, di Maria Rosaria Russo.” \n\n\n\nIl Premio del Pubblico\, invece\, sigilla l’impatto emotivo del film sulla platea\, raccontando meglio di ogni parola la sua immediatezza\, la sua verità e la sua vicinanza alle storie delle persone. \n\n\n\nLe parole della regista: \n\n\n\n“Volevo raccontare un padre che non ha superpoteri\, ma ha un amore che resiste. Un padre che protegge\, che inventa mondi\, che rende leggera una vita pesante. La sua fragilità non è una sconfitta: è la parte più vera. Se il pubblico ha sentito questo battito\, allora il film ha trovato la sua casa.” \n\n\n\n— Maria Rosaria Russo \n\n\n\nUNA REGISTA DA TENERE D’OCCHIO \n\n\n\nIn un’edizione del festival che ha registrato grande partecipazione di pubblico\, enorme affluenza alle proiezioni e una significativa presenza di professionisti\, studenti e addetti ai lavori\, il cortometraggio della regista si è distinto per maturità\, cura dello sguardo e una sensibilità rara nel raccontare il non detto. \n\n\n\nCon La Casa di Papà\, Maria Rosaria Russo firma un’opera che non solo convince\, ma resta.
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SUMMARY:Servire è Regnare: il nuovo libro di Sabrina Viti
DESCRIPTION:Servire è Regnare: A Marino Sabrina Viti presenta il suo libro dedicato alla figura di Jacopa de’Settesoli \n\n\n\nA ottocento anni dalla morte di San Francesco Sabrina Viti rievoca la figura di Jacopa de’Settesoli nelle pagine di: “Servire è Regnare – Jacopa de’Settesoli: da nobile a povera per il regno di Dio”. \n\n\n\nEdito da TAU\, il libro ripercorre la vicenda storica\, personale e spirituale di Jacopa de’Settesoli\, nobildonna del XIII Secolo che scelse la povertà evangelica\, distinguendosi come una figura centrale nella spiritualità francescana\, accanto al Santo di Assisi di cui fu amica devota\, tanto da meritare l’appellativo di “Frate Jacopa”.  \n\n\n\nL’autrice del libro è Terziaria Francescana\, nel 2013 fu insignita del premio “La Rosa d’Argento di Jacopa de’Settesoli” a Santa Maria degli Angeli\, per l’opera di assistenza e sostegno ai terremotati di Abruzzo insieme ai suoi colleghi di lavoro. A Marino inoltre\, città dove Viti risiede\, si dedica all’aiuto dei poveri ed all’animazione spirituale\, una esperienza che cresce diventando impegno nella diffusione della figura di Jacopa de’Settesoli\, di cui il libro è testimonianza. \n\n\n\nLa presentazione è fissata per sabato 6 dicembre nella prestigiosa cornice di Palazzo Colonna\, presso la Sala Consiliare del Comune di Marino\, Largo Colonna 1\, a partire dalle ore 16:30. Durante l’incontro\, patrocinato dal Comune di Marino e dall’Associazione Francescani nel Mondo APS\, a dialogare con l’autrice saranno: Valeria De Luca\, Presidente de Lo Storico Cantiere\, il Prof. Ugo Onorati\, Fabio Ciardi\, O.M.I – Prof. Istituto Teologia Vita Consacrata “Claretianum” diRoma\, Padre Alessandro Partini\, OFM – Santuario di Fontecolombo di Rieti\, Frate Paolo Maiello: OFM – Vicario Provinciale di San Francesco a Ripa di Roma\, Padre Massimo Travascio: OFM – Custode Porziuncola Santa Maria degli Angeli di Assisi. A portare i saluti istituzionali sarano invece il Sindaco di Marino Stefano Cecchi e l’Assessore alla cultura Pamela Muccini\, mentre nella veste di moderatrice sarà Giorgia Di Vito\, responsabile dell’ufficio comunicazione del Comune di Marino. \n\n\n\n“Con questo libro – dichiara Sabrina Viti – ho inteso mettere in luce una figura per troppo tempo rimasta nell’ombra\, che invece risulta essere centrale nel Terz’Ordine e unica per vicinanza\, amicizia e devozione al Santo Patrono d’Italia”.
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SUMMARY:“Due dozzine di rose scarlatte” al Teatro Musco di Catania
DESCRIPTION:Dalla raffinata penna di Aldo De Benedetti\, torna in scena uno dei capisaldi della commedia brillante italiana nella versione diretta da Giampaolo Romania. Dal 3 dicembre 2025 al 6 gennaio 2026\, TOTI MANCUSO e TOTINO LA MANTIA saranno gli irresistibili protagonisti di “Due dozzine di rose scarlatte”. Prodotto dall’associazione culturale Progetto Teatrando\, lo spettacolo rientra nella nuova stagione al Teatro Musco di Catania con la direzione artistica di Francesca Ferro. \n\n\n\nBinomio artistico che nasce da una lunga esperienza nel teatro popolare e nelle piazze siciliane\, arricchendo il loro bagaglio con tanta televisione e tanto cinema\, TOTI MANCUSO e TOTINO LA MANTIA donano alla messinscena di “Due dozzine di rose scarlatte” una freschezza inattesa. Al loro fianco – straordinarie – Mariarita Sgarlato ed Elena Melardi. \n\n\n\nLa trama gioca tra equivoci e seduzione\, ritraendo con grazia la monotonia coniugale e tratteggiando con delicatezza emozioni universali come l’amore\, la gelosia e il desiderio di ciò che evade dalla routine. L’umorismo diventa così veicolo per indagare con leggerezza le sfumature dell’animo umano\, mantenendo però la compostezza e la garbatezza dell’originale. Con le sue rose scarlatte e i fraintendimenti\, la vicenda si trasforma\, pertanto\, in un’atmosfera di risate e tenerezza\, capace di parlare a un pubblico ampio\, sensibile e desideroso di divertirsi. \n\n\n\nLa qualità performativa di TOTI & TOTINO amplificano magistralmente la delicata ironia di un testo anni Trenta che continua a parlare al presente: ritmo\, gag improvvisate\, scambi arguti e quella capacità di coinvolgere la platea che li ha resi amati in tutta la Sicilia. Il risultato è un intrattenimento mai esibito\, per un’esperienza di teatro piacevole\, sorridente e al tempo stesso riflessiva. In sintesi\, uno spettacolo originale fatto di risate eleganti\, divertimento autentico\, momenti di condivisione e semplicità. Un’ora e mezza di leggerezza\, senza perdere spessore\, per ricordarci quanto basti poco – una rosa\, un fraintendimento – per accendere desideri\, risvegliare speranze e ritrovare\, anche solo per una sera\, il piacere di sorridere di noi stessi. \n\n\n\nBotteghino presso il Teatro Abc \n\n\n\nVia Pietro Mascagni\, 94 – 95129 Catania (CT) \n\n\n\nInfo: tel +39 095 538188 / cell +39 333 7781632 \n\n\n\nOrari biglietteria: da lunedì a sabato dalle 16 alle 20 – giovedì dalle 10 alle 13 e dalle 16 alle 20 \n\n\n\nLink per acquisto biglietti spettacoli: https://teatroabc.eu/spettacoli-teatro-musco/
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SUMMARY:"Impressionismo e oltre. Capolavori dal Detroit Institute of Arts” all'Ara Pais
DESCRIPTION:Sarà ospitata a Roma\, al Museo dell’Ara Pacis\, da giovedì 4 dicembre 2025 a domenica 3 maggio 2026\, la grande mostra“Impressionismo e oltre. Capolavori dal Detroit Institute of Arts”\, promossa da Roma Capitale\, Assessorato alla Cultura\, Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali\, coprodotta e organizzata dalla Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali e daMondoMostre\, con il supporto di Zètema Progetto Cultura. Radio Partner Dimensione Suono Soft. Mobilty Partner Atac. \n\n\n\nL’esposizione\, a cura di Ilaria Miarelli Mariani e Claudio Zambianchi\, riunisce 52 capolavori provenienti dal Detroit Institute of Arts\, uno dei più importanti musei degli Stati Uniti\, e rappresenta un’occasione straordinaria per ammirare una selezione unica di opere dei grandi maestri dell’arte moderna europea tra Otto e Novecento. \n\n\n\nIl percorso\, articolato in quattro sezioni\, accompagna il visitatore dalle origini dell’Impressionismo fino alle avanguardie del primo Novecento\, presentando dipinti di Courbet\, Renoir\, Degas\, Cézanne\, Van Gogh\, Matisse\, Picasso\, Modigliani\, Kandinskij\, Beckmann e di molti altri protagonisti dell’arte europea. La mostra racconta la nascita e l’evoluzione della pittura moderna\, il dialogo fra luce e colore\, natura e città\, realtà e astrazione\, e le sperimentazioni che hanno ridefinito il linguaggio artistico del XX secolo. Tra le altre\, in esposizione Donna in poltrona (1874) di Pierre-Auguste Renoir — immagine scelta per la campagna di comunicazione e il visual ufficiale della mostra — eBagnanti (1879-1880) di Paul Cézanne\, opere che esemplificano in modo magistrale la ricerca sulla figura\, la luce e la costruzione dello spazio pittorico. \n\n\n\nCon “Impressionismo e oltre. Capolavori dal Detroit Institute of Arts”\, i grandi maestri europei compiono idealmente il viaggio inverso rispetto a quello che li portò nei musei americani\, tornando a dialogare con il pubblico europeo in un percorso di straordinaria bellezza e intensità. \n\n\n\nIl Detroit Institute of Arts (DIA)\, fondato alla fine del XIX secolo\, ospita oggi una collezione di oltre 65.000 opere che spaziano dall’arte antica a quella contemporanea\, divenne infatti\, già nei primi decenni del ‘900 un importante punto di riferimento per il collezionismo delle avanguardie artistiche europee negli Stati Uniti. \n\n\n\nINFO DEGAS – MATISSE – PICASSO – RENOIR – VAN GOGHIMPRESSIONISMO e oltre. Capolavori dal Detroit Institute of ArtsA cura di Ilaria Miarelli Mariani e Claudio Zambianchi4 Orari Tutti i giorni 9.30-19.3024 e 31 dicembre 9.30-14.001° gennaio 2026 11.00-20.00Ultimo ingresso un’ora prima della chiusuraGiorni di chiusura1° maggio e 25 dicembreBiglietto “solo Mostra”: intero € 15\,00 – ridotto € 13\,00.Prevendita: € 1\,00 Per maggiori informazioni: tel. 060608 (tutti i giorni ore 9.00 – 19.00)www.arapacis.it  www.museiincomune.it  www.mondomostre.it 
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SUMMARY:Impressionismo e oltre. Capolavori dal Detroit Institute of Arts all'Ara Pais
DESCRIPTION:Un avvio travolgente per Impressionismo e oltre. Capolavori dal Detroit Institute of Arts\, la mostra ospitata al Museo dell’Ara Pacis (fino al 3 maggio 2026)\, che nei primi quattro giorni di apertura ha registrato 8.830 visitatori\, confermandosi subito tra gli appuntamenti culturali più seguiti della stagione con oltre 2.000 visitatori al giorno e un picco di 3.000 la domenica 7 dicembre. \n\n\n\nUn risultato che testimonia\, ancora una volta\, la centralità di Roma come capitale internazionale dell’arte e della bellezza e la capacità dei suoi musei di attrarre pubblico diverso per età\, provenienza e interessi. L’entusiasmo con cui cittadine\, cittadini e turisti stanno rispondendo all’esposizione dimostra quanto la proposta culturale della città sia un motore vivo di partecipazione\, conoscenza e crescita collettiva. \n\n\n\n«Questi numeri – 8.830 ingressi in quattro giorni – sono il segnale forte di una comunità che vuole vivere i musei e riconosce nella cultura un’esperienza condivisa\, accessibile e necessaria. Il Museo dell’Ara Pacis si conferma uno spazio capace di unire qualità scientifica\, attrattività e apertura al grande pubblico»\, dichiara Massimiliano Smeriglio Assessore alla Cultura di Roma Capitale. \n\n\n\nLa mostra “Impressionismo e oltre” accompagna i visitatori in un percorso tra capolavori e protagonisti\, offrendo un’occasione preziosa per riscoprire uno dei momenti più fertili della storia dell’arte e le sue evoluzioni\, in dialogo con uno dei luoghi simbolo della Roma contemporanea. \n\n\n\nRoma Capitale invita il pubblico a continuare a partecipare e a programmare la visita\, contribuendo a rendere la cultura un elemento quotidiano della vita cittadina\, capace di generare valore\, turismo di qualità e nuove opportunità per il territorio. \n\n\n\nINFO \n\n\n\nA cura di Ilaria Miarelli Mariani e Claudio Zambianchi \n\n\n\n4 dicembre 2025 – 3 maggio 2026 \n\n\n\nOrari  \n\n\n\nTutti i giorni 9.30-19.3024 e 31 dicembre 9.30-14.001° gennaio 2026 11.00-20.00Ultimo ingresso un’ora prima della chiusuraGiorni di chiusura1° maggio e 25 dicembre \n\n\n\nBiglietto “solo Mostra”: intero € 15\,00 – ridotto € 13\,00 \n\n\n\nPrevendita: € 1\,00 \n\n\n\nPer maggiori informazioni: tel. 060608 (tutti i giorni ore 9.00 – 19.00) \n\n\n\nwww.arapacis.it  www.museiincomune.it  www.mondomostre.it
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SUMMARY:"Impressionismo e oltre. Capolavori dal Detroit Institute of Arts" al Museo dell'Ara Pacio
DESCRIPTION:Dal Detroit Institute of Arts arriva al Museo dell’Ara Pacis una selezione straordinaria di cinquantadue capolavori\, dei grandi maestri dell’arte europea dal XIX al XX secolo. In mostra i pionieri dell’impressionismo Degas e Renoir\, i protagonisti delle avanguardie parigine Matisse e Picasso\, passando per le innovazioni di Van Gogh e infine arrivando agli sperimentatori dell’arte tedesca come Kandinsky e Beckmann. \n\n\n\nDa giovedì 4 dicembre 2025 a domenica 3 maggio 2026\, il Museo dell’Ara Pacis ospita la grande mostra Impressionismo e oltre. Capolavori dal Detroit Institute of Arts\, promossa da Roma Capitale\, Assessorato alla Cultura\, Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali\, coprodotta e organizzata dalla Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali e da MondoMostre\, con il supporto diZètema Progetto Cultura. Radio Partner Dimensione Suono Soft\, Mobility Partner Atac e Gruppo Ferrovie dello Stato Italiane. \n\n\n\nL’esposizione\, curata da Ilaria Miarelli Mariani e Claudio Zambianchi\, presenta gli straordinari dipinti provenienti dal Detroit Institute of Arts\, una delle maggiori istituzioni museali degli Stati Uniti.  \n\n\n\nLa selezione riunita al Museo dell’Ara Pacis comprende un insieme di capolavori europei realizzati tra gli anni Quaranta dell’Ottocento e i primi decenni del Novecento\, alcuni dei quali entrati nelle collezioni del museo statunitense già poco dopo la loro esecuzione e oggi finalmente in Italia\, che documentano una fase cruciale della storia dell’arte\, attraversata da trasformazioni profonde che contribuirono a ridefinire il linguaggio pittorico moderno. Attraverso il dialogo tra luce e colore\, natura e città\, realtà e astrazione\, la mostra ripercorre un arco temporale in cui la pittura europea mette in discussione i modelli accademici e\, sperimentando nuove modalità di osservazione\, apre la strada alle rivoluzioni artistiche del Novecento. \n\n\n\n«Da domani 4 dicembre al Museo dell’Ara Pacis si apre la grande mostra “Impressionismo e oltre. Capolavori dal Detroit Institute of Arts”\, uno dei musei più prestigiosi degli Stati Uniti. Un’occasione unica per apprezzare uno degli snodi artistici più importanti della storia pittorica. Ci sono passaggi della storia delle arti figurative che hanno cambiato per sempre il nostro modo di intendere la raffigurazione\, la luce\, i colori\, l’irrompere del paesaggio cosiddetto ‘en plein air’. L’impressionismo è stato questo: un’evoluzione pittorica\, una piccola rivoluzione\, che ha sfidato convenzioni e canoni\, dando corpo con la sua pittura ad un movimento composto da artisti da una sensibilità visiva fino ad allora sconosciuta: da Pierre-Auguste Renoir a Edgar Degas\, da Paul Cézanne a Camille Pissarro. L’esposizione riunisce 52 opere provenienti dal Detroit Institute of Arts e c’è tempo fino al 3 maggio per godere di questa opportunità che ci racconta anche come\, per la prima volta\, è cambiato il rapporto pittorico tra natura e città»\, così l’assessore alla Cultura di Roma Capitale\,Massimiliano Smeriglio. \n\n\n\nLa mostra si apre con il rinnovamento dell’arte francese a partire dalla metà del XIX secolo\, quando realisti e impressionisti si concentrano sulla rappresentazione della vita moderna\, sulla verità del quotidiano e sulla resa immediata della percezione della luce. È il momento in cui la pittura europea comincia a mettere in discussione i codici tradizionali e a interrogare il rapporto tra percezione e realtà\, inaugurando una trasformazione profonda che porterà\, nel giro di pochi decenni\, alle avanguardie del primo Novecento. Seguendo l’invito di Charles Baudelaire\, a rivolgere lo sguardo alla vita contemporanea\, i pittori francesi trovano nella modernità urbana e nella luce naturale la materia nuova della loro ricerca. \n\n\n\nLa prima sezione\, ricca di opere emblematiche\, restituisce con chiarezza questo passaggio epocale attraverso cinque dipinti diEdgar Degas\, il celebre Bagnanti di Paul Cézanne e il raffinatoDonna in poltrona (1874) di Pierre-Auguste Renoir\, scelto come visual della mostra\, ai quali si affiancano due opere più tarde diPissarro e Alfred Sisley e un dipinto di Max Liebermann che\, pur realizzato nel 1916\, testimonia la persistenza e la vitalità della poetica impressionista oltre i confini della Francia. \n\n\n\nIl racconto espositivo prosegue con le ricerche sviluppate dopo il 1886\, anno dell’ultima mostra impressionista\, quando la pittura francese si avvia verso una crescente solidificazione della visione\, una costruzione più stabile della forma e una trasformazione del colore in elemento espressivo autonomo. La Sainte-Victoire di Cézanne esposta\, databile ai primi Novecento\, mostra con evidenza questa evoluzione; mentre\, le opere di Renoir restituiscono un artista profondamente trasformato dalla rilettura della tradizione. I due dipinti di Vincent Van Gogh interpretano la realtà attraverso una pennellata ritmica e vibrante\, comunicando con forza lo stato emotivo dell’artista. In questi anni\, come osservava il critico inglese Roger Fry coniando il termine “postimpressionismo”\, l’opera d’arte si emancipa dal rapporto diretto con il reale e si configura come un’armonia autonoma\, parallela al mondo visibile. \n\n\n\nLa parte centrale del percorso è dedicata alla Parigi dei primi due decenni del Novecento\, quando la capitale francese si afferma come centro artistico mondiale e vede emergere figure decisive comePablo Picasso e Henri Matisse. Le sei opere di Picasso esposte in mostra restituiscono la complessità del suo percorso: un dipinto del periodo rosa\, due della fase cubista e tre ritratti di donne sedute\, dipinti dopo il 1920\, segnano tappe fondamentali della sua maturità. I tre dipinti di Matisse\, realizzati tra il 1916 e il 1919\, testimoniano invece un’evoluzione sorprendente\, dal rigore geometrico delle prime ricerche a una pennellata più sensuale e dilatata\, influenzata dall’opera di Renoir. Completano questo panorama parigino le opere cubiste di María Blanchard\, unica artista donna presente nella selezione proveniente dal DIA\, e di Juan Gris\, insieme ai dipinti espressionisti di Amedeo Modigliani e Chaïm Soutine\, figure centrali della Scuola di Parigi. \n\n\n\nIn chiusura una ricca selezione dedicata all’avanguardia tedesca\, acquisita dal Detroit Institute of Arts grazie alla lungimiranza del suo direttore Wilhelm R. Valentiner\, in carica tra il 1924 e il 1945\, e al sostegno di importanti mecenati. Tre dipinti — di Max Pechstein\, Wassily Kandinsky e Lyonel Feininger — appartengono ai grandi movimenti d’anteguerra\, Die Brücke e il Blaue Reiter. La maggior parte delle opere risale infatti al dopoguerra e restituisce la drammaticità della Germania sconfitta\, raccontata attraverso la durezza delle figure di Erich Heckel e Karl Schmidt-Rottluff\, e attraverso i lavori intensi di Emil Nolde\, Oskar Kokoschka e Max Beckmann\, il cui Autoritratto del 1945 riflette l’incertezza profonda dell’artista e del suo Paese nel difficile momento successivo al conflitto. \n\n\n\nCon Impressionismo e oltre. Capolavori dal Detroit Institute of Arts\, Roma accoglie un nucleo di opere che raramente lascia gli Stati Uniti\, un viaggio attraverso cinquant’anni di creatività europea che riunisce i protagonisti della modernità. Una mostra che non solo restituisce la ricchezza delle collezioni americane\, ma ricostruisce l’intreccio di visioni\, sperimentazioni e rivoluzioni che hanno definito la pittura tra Ottocento e Novecento europeo. \n\n\n\nNell’ottica di rendere i musei luoghi aperti per tutti e nell’intento di favorire l’inclusione e la partecipazione alla vita culturale della città\, laSovrintendenza Capitolina prosegue nel suo impegno di dotare anche le mostre temporanee di servizi che rispondano alle diverse esigenze della cittadinanza\, attraverso un potenziamento continuo degli strumenti di accessibilità. La mostra Impressionismo e oltre. Capolavori dal Detroit Institute of Arts è progettata pertanto per essere accessibile attraverso percorsi multisensoriali\, visite integrate\, laboratori creativi. I dispositivi di accessibilità e i video LIS sottotitolati\, posizionati all’interno del percorso mostra\, sono stati realizzati in collaborazione con l’Istituto dei ciechi Francesco Cavazza e Rai Pubblica Utilità. Per tutto il periodo di apertura dell’esposizione è inoltre previsto un servizio di visite tattili e visite con interpreti LIS gratuite\, in collaborazione con il Dipartimento Politiche sociali e Salute – Direzione Servizi alla Persona di Roma Capitale\, la Cooperativa Segni d’Integrazione Lazio e Zètema Progetto Cultura. \n\n\n\nINFO \n\n\n\nDEGAS – MATISSE – PICASSO – RENOIR – VAN GOGH \n\n\n\nIMPRESSIONISMO e oltre.Capolavori dal Detroit Institute of Arts \n\n\n\nA cura di Ilaria Miarelli Mariani e Claudio Zambianchi \n\n\n\nOrari  \n\n\n\nTutti i giorni 9.30-19.3024 e 31 dicembre 9.30-14.001° gennaio 2026 11.00-20.00Ultimo ingresso un’ora prima della chiusuraGiorni di chiusura1° maggio e 25 dicembre \n\n\n\nBiglietto “solo Mostra”: intero € 15\,00 – ridotto € 13\,00 \n\n\n\nPrevendita: € 1\,00 \n\n\n\nPer maggiori informazioni: tel. 060608 (tutti i giorni ore 9.00 – 19.00) \n\n\n\nwww.arapacis.it  www.museiincomune.it  www.mondomostre.it \n\n\n\nLe prevendite (anche biglietti OPEN) sono disponibili a QUESTO LINK
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SUMMARY:"IMPRESSIONISMO e oltre. Capolavori dal Detroit Institute of Arts" all'Ara Pais
DESCRIPTION:Quaranta giorni dall’apertura\, la mostra IMPRESSIONISMO e oltre. Capolavori dal Detroit Institute of Arts\, in corso al Museo dell’Ara Pacis fino al 3 maggio 2026\, registra un risultato straordinario: 50.000 visitatoriin 40 giorni\, con una media di 1.250 presenze al giorno e unaproiezione di 180.000 visitatori a fine mostra. \n\n\n\nUn dato che conferma l’attrattività dell’offerta espositiva romana e il forte interesse del pubblico per un progetto che porta in Italia una selezione rara: 52 capolavori del Detroit Institute of Arts\, con opere di Degas\, Renoir\, Cézanne\, Van Gogh\, Matisse\, Picasso e una significativa sezione dedicata alle avanguardie europee\, fino all’area tedesca con autori come Kandinsky e Beckmann. \n\n\n\nLa mostra\, curata da Ilaria Miarelli Mariani e Claudio Zambianchi\, è promossa da Roma Capitale\, Assessorato alla Cultura e Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali\,coprodotta e organizzata da Sovrintendenza Capitolina e MondoMostre\, con il supporto di Zètema Progetto Cultura. \n\n\n\nUn percorso tra Ottocento e Novecento: dalla modernità alla rivoluzione delle avanguardie \n\n\n\nIl progetto espositivo accompagna i visitatori lungo un arco temporale che va dalla metà dell’Ottocento ai primi decenni del Novecento\, raccontando la nascita di un nuovo sguardo sul reale e la progressiva emancipazione del colore e della forma\, fino alle sperimentazioni che definiscono la modernità. \n\n\n\nAccessibilità e servizi al pubblico \n\n\n\nIn linea con l’impegno per una fruizione sempre più inclusiva\, la mostra propone strumenti e attività dedicati (tra cui contenuti e percorsi accessibili). \n\n\n\nINFORMAZIONI MOSTRA \n\n\n\nIMPRESSIONISMO e oltre. Capolavori dal Detroit Institute of ArtsSede: Museo dell’Ara Pacis – Spazio espositivo\, Via di Ripetta 180 / Lungotevere in Augusta (angolo via Tomacelli)\, RomaDate: 4 dicembre 2025 – 3 maggio 2026Orari: tutti i giorni 9.30–19.30; 24 e 31 dicembre 9.30–14.00; ultimo ingresso un’ora prima della chiusura; chiuso 25 dicembre e 1° maggioBiglietti (solo mostra): intero €15; ridotto €13; prevendita €1 \n\n\n\nLe prevendite (e biglietti OPEN) sono disponibili a QUESTO LINK
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SUMMARY:"Ad Vacuum" di Antonio Tropiano a Prosa_contemporanea
DESCRIPTION:Il 4 dicembre 2025 alle ore 18.00 PROSA_contemporanea presenta la mostra personale Ad Vacuum di Antonio Tropiano a cura di Alberto Dambruoso: in esposizione 7 sculture che fondono etica ed estetica\, pensieri e riflessioni profonde sull’uomo e sulla società in cui oggi viviamo.  \n\n\n\nAd Vacuum (Verso il vuoto) intende riflettere la sua concezione del fare scultura. Per millenni\, sostiene l’artista\, l’uomo si è domandato se in natura potesse esistere il vuoto e di cosa fosse non-composto. Secondo Tropiano il vuoto non è assenza di materia o mancanza di esistenza come sosteneva Aristotele ma\, al contrario\, è il luogo dove tutto è contenuto\, dove ogni cosa ha la possibilità di incontrare qualsiasi altra e mutare assieme ad essa\, divenendo così\, secondo una felice locuzione trovata dall’artista\, “il nascondiglio dell’eventuale”. \n\n\n\n\n\n\n\nAntonio Tropiano è senza dubbio uno degli artisti che maggiormente mi ha colpito negli ultimi anni. Ritengo che la sua ricerca artistica sia un unicum nel panorama artistico italiano e che le sue opere siano dotate di una straordinaria forza comunicativa tali da sollecitare nello spettatore molte riflessioni. Ho già avuto modo di scrivere sul suo lavoro qualche anno fa in occasione di una sua mostra personale al Museo Marca di Catanzaro e sono felice di tornare ad esprimermi sulla sua ricerca per questa sua prima personale romana. Tropiano\, che tra l’altro non ama essere definito artista\, termine oggi troppo generico che spesso coincide piuttosto con quello di creativo (cosa ben diversa dall’artista che è un creatore)\, è uno sculture giunto non più giovanissimo ai palcoscenici dell’arte contemporanea ma che ha saputo imporsi in tempi brevissimi all’attenzione di molti addetti ai lavori\, compreso il sottoscritto. Ci è riuscito non per le relazioni amicali o interessate con galleristi\, critici\, giornalisti che ne hanno promosso così le sue opere\, come spesso succede oggi (con artisti più impegnati al telefono che a produrre opere)\, ma per la grande forza espressiva dei suoi lavori e per quel senso di stupore che suscitano le sue opere sia in termini esecutivi (di tekné) sia formali. Si potrebbe definirlo uno scultore anacronista dal momento che\, infischiandosene della tecnologia che potrebbe facilitare le varie fasi di sbozzatura ma anche di rifinitura dei materiali lignei di cui si serve per realizzare le sue sculture\, opera ancora come facevano gli scultori del passato ovvero servendosi degli utensili classici che richiedono forza e pazienza.  Anche il luogo che ha scelto per creare (Santa Caterina dello Jonio\, località balneare della costa calabrese)\, lontano dai grandi centri dell’arte contemporanea come Milano\, Roma e Napoli è indicativo di una personalità non adusa ai riflettori e al chiasso delle grandi città ma che\, al contrario\, preferisce la quiete e un certo isolamento ritenuti necessari per la sua pratica artistica.   \n\n\n\nLe sue opere nascono tutte dal concetto greco di “symbolon” (che significa mettere insieme le cose\, tenerle unite)\, e diventano metafore della condizione esistenziale dell’uomo e più in generale del mondo e della società in cui viviamo.  Il ricorso ad una forma di linguaggio (simbolo) che unisce il visibile all’invisibile è quindi uno dei tratti caratteristici del suo modus operandi. Questo aspetto\, legato al linguaggio metaforico\, va messo in relazione anche ai trascorsi di Tropiano\, che ha avuto una formazione da filologo medievale e rinascimentale\, avvezzo quindi a scovare i significati più reconditi e finanche segreti\, celati nei manoscritti antichi. Una delle chiavi d’accesso alle sue opere si trova nei titoli che Tropiano dà alle sue sculture. In principio è dunque il verbo\, il punto di partenza dal quale muove la sua ricerca. E’ la curiosità di scoprire l’origine dei diversi lemmi\, dei detti popolari\, delle lingue antiche che hanno\, fin dalla tenera età\, interessato l’artista. “È dalle parole che parto” – afferma lo scultore – “quando do abbrivio ad una scultura: negli interstizi del termine rintraccio infatti quella modulazione dei significati\, quel tessuto connettivo concettuale che informa la figura scelta”.  \n\n\n\n“Ad Vacuum” (Verso il vuoto) il titolo che Tropiano ha dato alla sua mostra\, intende riflettere la sua concezione del fare scultura. Per millenni\, sostiene l’artista\, l’uomo si è domandato se in natura potesse esistere il vuoto e di cosa fosse non-composto. Secondo Tropiano il vuoto non è assenza di materia o mancanza di esistenza come sosteneva Aristotele ma\, al contrario\, è il luogo dove tutto è contenuto\, dove ogni cosa ha la possibilità di incontrare qualsiasi altra e mutare assieme ad essa\, divenendo così\, secondo una felice locuzione trovata dall’artista\, “il nascondiglio dell’eventuale”. Nell’immaginario comune\, dice Tropiano\, la vacuità è sinonimo di inutilità\, di mancanza di significato e di funzione; e una cosa è “a vuoto” quando non corrisponde alla sua finalità o\, peggio\, non qualifica la sua esistenza. “Nella scultura” – afferma Tropiano – “le cose sono assai differenti: lavorando “per levare”  la figura che rimane rappresenta senz’altro il pieno (statua/statuere= collocare\, occupare uno spazio)\, mentre le schegge che cadono sotto i colpi dello scalpello sono la vera carne del vuoto: perché contengono in sé tutte le figure che non sono state scelte dall’artista (nelle quali sarebbero state invece il ‘pieno’ o come si dice in gergo il ‘buono’). Se ne deduce quindi che il vuoto per uno scultore è quel luogo delle cose in cui tutto esiste per compiere la libertà del suo gesto”. \n\n\n\nIn mostra l’artista presenta sette sculture\, alcune di queste realizzate nell’ultimo anno e una dal titolo “Se questo ha un uomo” realizzata appositamente per la mostra.  \n\n\n\n“Cenoscopio”\, dal greco Kenos (vuoto) e Scopeo (guardare) è una scultura realizzata nel corso del corrente anno che si presenta come un sacchetto di carta per il pane al cui interno\, sul fondo\, l’artista ha inserito una lente d’ingrandimento. Lo spettatore è dunque invitato a guardare dentro\, nel vuoto. In realtà anche se non contiene nulla\, il sacchetto non perde la sua essenza che non è mai e solo la sua funzione\, ovvero quella di contenere. Il vuoto quindi non è assenza\, ma essenza del contenere.  \n\n\n\nL’opera dal titolo “Funambolo”\, anch’essa realizzata nel corso del 2025 è una scultura che si presenta con le sembianze di un torso umano acefalo che allarga le braccia formando un perfetto asse longitudinale. L’uomo senza volto in quanto rappresenta tutti i possibili uomini impugna sulla mano di destra un ciuccio mentre in quella di destra trattiene un chiodo. Cosa ci vuole significare l’artista con quest’opera? Che dal primo vagito (ciuccio) all’ultimo respiro (il chiodo della croce) l’uomo incede lungo il sentiero degli propri giorni come se stesse in bilico continuo sul voto dell’irrealizzato\, del non accaduto\, del futuro. Come accade al funambolo che trova un equilibrio sul margine della caduta.  \n\n\n\nAnche l’opera dal titolo “Telestiké” è stata realizzata nel corso del corrente anno. Nel mondo greco venivano chiamate così alcune piccole sculture femminili che contenevano all’interno un messaggio per gli dei. Durante le cerimonie dei misteri eleusini venivano bruciate per far arrivare col fumo il messaggio al cielo. Tropiano ha individuato con questa scultura una corrispondenza con la sua anima che ha sempre immaginato come una donna gravida pregna di tutte le parole che non conosce e dei colpi di scalpello ancora non dati. Questo è il motivo per il quale essa è cava e ricoperta all’interno di migliaia di versi\, parole e citazioni dei poeti e scrittori di ogni epoca e civiltà. \n\n\n\n“Edenismi” è una scultura del 2024 ricavata da un noce e che riproduce un’enorme foglia di fico rinsecchita. La riflessione apportata da Tropiano con questa scultura riguarda ciò che sta accadendo negli ultimi anni con l’informazione globale dove non si riesce più distinguere il vero dal falso (fake news) soprattutto dopo l’introduzione dell’IA. Scrive Tropiano a proposito di quest’opera: “In una stagione in cui perfino una foto di guerra ci ricorda come sia sempre più difficile distinguere il vero dal falso\, la biblica foglia di fico escogitata per dissimulare la verità (verecondia\, ovvero paura del vero) non ha più alcuna funzione avendo perso la sua utilità. E come ogni strumento in disuso si è rattrappita”.  \n\n\n\n“Appendihabitat” è una scultura realizzata nel 2019 durante la pandemia da Sars Covid 19 e nasce da una considerazione di Tropiano su quel periodo di condizionamenti e di privazioni. La scultura si presenta con le fattezze di un alveare appeso su un appendiabiti. L’alveare rappresenta la comunità che in quel periodo di necessità si era compattata aiutandosi reciprocamente\, ma appena terminato il momento del bisogno con la stessa facilità con la quale si era unita si è disfatta facendo prevalere i singoli interessi. “Si è smesso di cantare e di abbracciarsi” – ricorda Tropiano –  “e il nostro senso di comunione ha fatto la fine di un impermeabile che\, appena spiovuto è finito nell’appendiabiti”.  \n\n\n\n“Metà Morfosi” è una scultura realizzata nel 2021 che indica già nel titolo il suo status: un cambiamento avvenuto solo per metà del corpo. In quest’opera Tropiano apporta una riflessione sull’attuale società ipertecnologicizzata e iperconnesa dove tutti si sentono il dovere di dire la loro\, apponendo like di consenso anche sulle cose più banali ed effimere. Il pollice all’insù è diventato per Tropiano un’enorme chela di granchio\, una mutazione genetica abnorme e grottesca che porta lo spettatore a riflettere sulla condizione dell’uomo d’oggi.  \n\n\n\n“Se questo ha un uomo” è il titolo dell’ultima scultura realizzata\, come già detto più sopra\, appositamente per la mostra. Dalla base di un’enorme testa di gorilla penzolano\, come un vecchio orologio a cucù\, dei pendoli sonanti che scandiscono il tempo. Quest’opera nasce dalla riflessione intorno ai cambiamenti climatici causati dall’uomo. La scienza ha dimostrato come già diversi parametri siano stati superati e siano diventati dei “punti di non ritorno”. Così l’uomo che s’ingegna a possedere il tempo dimentica che questo è fatto  solo di punti di non ritorno. \n\n\n\nEtica ed estetica\, pensieri e riflessioni profonde sull’uomo e sulla società in cui oggi viviamo\, temi importanti come la verità o la falsità delle cose di cui siamo oramai solo inermi spettatori. Sono questi elencati\, alcuni dei temi di fondo che emergono dalle sue sculture. Antonio Tropiano con questa mostra ha inteso   renderci consapevoli dei tanti campanelli d’allarme che sono già suonati e che in tanti fanno finta di non sentire. Queste opere non sono solo belle esteticamente ma sono anche crude\, vere\, un pugno allo stomaco per i benpensanti e per coloro che pensano che tutto vada bene. Tropiano ci invita ad aprire gli occhi e fare qualcosa prima che l’uomo sparisca e che ritorni un primate.  Perché se questo è un uomo o se questo ha un uomo c’è davvero poca differenza. 
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SUMMARY:"Life Is Life"\, 2 episodio al Teatro Parioli
DESCRIPTION:Con Life Is Life\, il Teatro Parioli Costanzo prosegue ufficialmente la sua stagione teatrale 2025–26 con la direzione artistica firmata da Massimiliano Bruno\, confermando la vocazione del Parioli come luogo di incontro tra tradizione e innovazione\, teatro popolare e scrittura contemporanea. Dopo il grande successo del primo episodio\, la stagione prosegue dal 4 al 14 dicembre con il debutto del secondo capitolo di questo progetto inedito e ambizioso: una serie a teatro in quattro episodi\, scritta da Bruno insieme a Sara Baccarini\, Emilia Bruno\, Filippo Gentile e Daniele Locci\, e prodotta dal Nuovo Teatro Parioli. \n\n\n\nUn format che rinnova e approfondisce il legame tra la serialità e la scena dal vivo: quattro episodi autonomi ma collegati\, distribuiti da novembre a marzo\, con giovani interpreti\, diversa in ogni capitolo.Una struttura narrativa che porta nel teatro lo spirito dell’attesa e della continuità tipico delle grandi storie seriali\, ma restituito alla dimensione unica dell’incontro in sala. È un modo diverso di abitare il teatro — non più come un evento unico e irripetibile\, ma come un appuntamento da seguire nel tempo\, episodio dopo episodio\, come si segue una grande storia condivisa. In questo senso\, Life Is Life non è semplicemente la prosecuzione dello spettacolo inaugurale: è il manifesto della nuova visione artistica di Bruno\, che intende trasformare il Parioli in una casa accogliente\, viva\, aperta alle giovani generazioni e alle nuove scritture. \n\n\n\nIl progetto: un racconto seriale per il palcoscenico \n\n\n\nCon Life Is Life\, Bruno immagina un teatro che dialoga con la città e con il suo pubblico in modo nuovo: la forma episodica diventa uno strumento per costruire continuità emotiva\, per stimolare la memoria e la curiosità dello spettatore. Ogni episodio ha un proprio tono e un proprio sguardo – ora comico\, ora surreale\, ora malinconico – ma tutti concorrono a formare un unico universo narrativo\, in cui i personaggi cambiano\, crescono e si rivelano nel tempo. \n\n\n\nAl centro della storia c’è Ofelia\, un’aliena precipitata sulla Terra che\, nel tentativo di comprendere la nostra specie\, si iscrive a un’accademia di recitazione. Attraverso il teatro – luogo in cui si finge per essere sinceri – scopre le contraddizioni\, le fragilità e la tenerezza dell’essere umano. Dietro la leggerezza della commedia\, Life Is Life affronta temi universali: la solitudine\, il desiderio di essere compresi\, la ricerca di senso\, il ruolo della donna\, la fede e il bisogno di appartenenza. \n\n\n\nBruno gioca con l’idea della serialità per rovesciare la consuetudine teatrale: non uno spettacolo da consumare\, ma un percorso da seguire\, che cresce insieme a chi lo guarda. La stagione 2025–26 del Parioli inizia così\, con un esperimento coraggioso e affettuoso: un teatro che invita a tornare\, ricordare\, aspettare il prossimo episodio. \n\n\n\nDichiarazioni di Massimiliano Bruno \n\n\n\nIdeatore e regista di “Life Is Life”\, direttore artistico del Teatro Parioli Costanzo \n\n\n\n«Life Is Life è un tentativo di portare a teatro la forma della sitcom\, un genere che solitamente non appartiene al linguaggio teatrale perché siamo abituati a vederlo in televisione da oltre cinquant’anni\, declinato dagli italiani\, dagli americani e un po’ in tutto il mondo. In questo caso\, invece\, si tratta di un esperimento di contaminazione tra teatro e televisione: uno spettacolo che conserva la familiarità e il ritmo di una serie TV — quella sensazione di potersi accomodare sul divano e godersi qualcosa di piacevole — ma che\, al tempo stesso\, invita il pubblico a vivere quell’esperienza dal vivo\, a teatro.» \n\n\n\n«Per farlo mi sono avvalso di un’équipe di autori e registi\, tutti molto giovani\, che mi hanno dato una linfa vitale per poter tirare fuori anche tematiche molto contemporanee\, molto vicine a quello che sta succedendo nel mondo adesso.» \n\n\n\n«L’idea è nata alcuni anni fa: inizialmente era un progetto pensato per la televisione — e chissà\, forse un giorno lo realizzerò anche lì — ma che quest’estate abbiamo deciso di sviluppare per il teatro\, insieme a Baccarini\, Locci\, Emilia Bruno\, Filippo Gentile e Maurizio Lops”. \n\n\n\n«La messa in scena è volutamente al servizio dello spettatore: vogliamo innanzitutto divertire e conquistare il pubblico con la bellezza dei personaggi\, con la loro profondità e\, perché no\, con un po’ di politicamente scorretto\, per dire come la pensiamo sul mondo.» \n\n\n\n«Anche se la protagonista è un’extraterrestre\, Lifesy Life non è un racconto di fantascienza\, ma una commedia pura. Una commedia interpretata da attrici e attori giovanissimi\, già in piena ascesa professionale: volti che lavorano da tempo\, ma con l’energia e l’età giusta per raccontare questa storia ambientata tra la Roma Sud di un palazzo che affaccia sulla Conad e un’accademia di recitazione\, dove i protagonisti cercano di farsi strada e conquistare il proprio spazio nel mondo dello spettacolo.» \n\n\n\nCosa è successo nella prima puntata?  \n\n\n\nRoma\, 2025\, settembre. Una navicella spaziale cade sulla Terra. Nuda e disorientata\, un’aliena si guarda intorno e cammina senza meta\, incantata dalla luce e dal rumore. La trovano tre coinquilini poco più che trentenni\, ai margini della società: un complottista paranoico\, una ragazza enigmatica che sembra sapere più di quanto dice e un aspirante attore troppo concentrato su sé stesso per accorgersi che qualcosa di straordinario sta accadendo proprio sotto ai suoi occhi. La portano a casa\, la chiamano Ofelia. Non sanno che\, da quel momento\, per loro cambierà tutto. Da Urano a Roma Sud\, dal silenzio siderale alla confusione dell’umanità\, la nostra protagonista si vedrà costretta ad ambientarsi su questo strambo e affollato pianeta\, e quale contesto migliore\, se non un’accademia di recitazione? Il teatro\, quel luogo in cui ognuno può essere sé stesso fingendo di essere altro\, le permetterà di comprendere a pieno le contraddizioni di questa nostra bizzarra specie. Attraverso le prove\, le rivalità\, gli sfoghi e i sogni dei giovani artisti che incontrerà\, Ofelia capirà che niente è più assurdo\, violento\, tenero\, carnale e poetico dell’essere umano. In una società dove ognuno urla ma nessuno ascolta\, una ragazza venuta da un altro pianeta ci obbliga a guardarci allo specchio. E ci fa una domanda semplice: che razza di pianeta è questo? \n\n\n\nEpisodio 2 \n\n\n\n4–14 dicembre 2025Scritto da Massimiliano Bruno con Sara Baccarini\, Emilia Bruno\, Filippo Gentile e Daniele LocciRegia di Filippo Gentilecon Sara Baccarini\, Gabriele Bax\, Carlotta De Cesaris\, Mariachiara Di Mitri\, Daniele Locci\, Filippo Maria Macchiusi\, Alessandro Mauthe\, Marianna Menga\, Dafne Montalbano\, Alessandro Nistri\, Cecile Ngo Noug\, Marco Todisco\, Chiara TronMusiche Roberto ProcacciniCostumi Monica RosiniScenografia Alessandro ChitiDirezione Palco Andrea CecchiniDirezione Musicale Carlotta TommasiSound Design Raniero TerribiliDisegno Luci Mirco Maria ColettiOrganizzazione Carmela AngeliniProduzione Esecutiva Enzo GentileProduzione Nuovo Teatro Parioli \n\n\n\nLa storia prosegue dall’episodio precedente… \n\n\n\nCi ritroviamo all’Accademia di recitazione\, dove la vita di Ofelia e dei suoi compagni continua tra prove\, sogni e nuove tensioni. Le dinamiche all’interno della scuola si fanno sempre più intense: verità nascoste e identità da reinventare si intrecciano in un continuo gioco tra realtà e finzione. Ma tutto viene sconvolto dall’arrivo di un personaggio misterioso: sarà un alleato o un nemico? \n\n\n\nLife is life è una commedia brillante\, ironica e surreale che fa ridere tanto e pensare ancora di più. Tra situazioni paradossali e personaggi indimenticabili\, lo spettacolo usa l’umorismo per affrontare temi enormi come il sesso\, la religione\, il ruolo della donna\, la solitudine e il bisogno disperato di essere capiti. Una favola comica e aliena che ride dell’umanità…ma con infinita tenerezza! \n\n\n\nScopri come continua nel terzo episodio… \n\n\n\nOrari Repliche  \n\n\n\nGio04/12/202521:00Ven05/12/202521:00Sab06/12/202519:00Dom07/12/202517:00Mar09/12/202521:00Mer10/12/202521:00Gio11/12/202521:00Ven12/12/202521:00Sab13/12/202521:00Dom14/12/202517:00\n\n\n\n\n\n\n\nEpisodio 3 \n\n\n\n22 gennaio – 1° febbraio 2026Un progetto di Massimiliano BrunoScritto da Massimiliano Bruno ìcon Sara Baccarini\, Emilia Bruno\, Filippo Gentile e Daniele LocciRegia di Sara Baccarinicon Sara Baccarini\, Gabriele Bax\, Carlotta De Cesaris\, Mariachiara Di Mitri\, Daniele Locci\, Caterina Lucente\, Filippo Maria Macchiusi\, Marianna Menga\, Chiara Mercurio\, Dafne Montalbano\, Alessandro Nistri\, Marco Todisco\, Chiara TronMusiche Roberto ProcacciniCostumi Monica RosiniScenografia Alessandro ChitiDirezione Palco Andrea CecchiniDirezione Musicale Carlotta TommasiSound Design Raniero TerribiliDisegno Luci Mirco Maria ColettiOrganizzazione Carmela AngeliniProduzione Esecutiva Enzo GentileProduzione Nuovo Teatro Parioli \n\n\n\nLe relazioni si complicano\, le certezze si dissolvono. La commedia vira verso il mistero\, lambisce il surreale e poi improvvisamente fa ridere di nuovo. Un episodio che ribalta tutte le carte\, dove nulla è come sembra e ogni dettaglio conta. \n\n\n\nEpisodio 4 — Conclusione \n\n\n\n19–29 marzo 2026Un progetto di Massimiliano BrunoScritto da Massimiliano Bruno con Sara Baccarini\, Emilia Bruno\, Filippo Gentile e Daniele LocciRegia di Maurizio Lopscon Sara Baccarini\, Gabriele Bax\, Carlotta De Cesaris\, Mariachiara Di Mitri\, Daniele Locci\, Filippo Maria Macchiusi\, Marianna Menga\, Chiara Mercurio\, Dafne Montalbano\, Alessandro Nistri\, Marco Todisco\, Chiara TronMusiche Roberto ProcacciniCostumi Monica RosiniScenografia Alessandro ChitiDirezione Palco Andrea CecchiniDirezione Musicale Carlotta TommasiSound Design Raniero TerribiliDisegno Luci Mirco Maria ColettiOrganizzazione Carmela AngeliniProduzione Esecutiva Enzo GentileProduzione Nuovo Teatro Parioli \n\n\n\nAlla fine\, tutte le trame si intrecciano\, le domande trovano risposta\, i nodi si sciolgono… o forse si trasformano in nuovi enigmi. È proprio allora che Ofelia si ferma e si chiede: che razza di pianeta è questo? Solo chi avrà seguito ogni episodio potrà cogliere appieno la complessità e l’emozione di un finale esplosivo\, ricco di poesia\, humour e verità inaspettate. \n\n\n\nCon Life Is Life\, Massimiliano Bruno e firma un progetto di quattro episodi e una sola grande storia: un viaggio ironico e poetico nell’assurdità dell’essere umano\, che trasforma la platea in comunità e lo spettatore in parte attiva del racconto. \n\n\n\nIn un tempo dominato dalla velocità e dall’oblio\, Life Is Life restituisce al teatro il suo ritmo naturale: quello dell’attesa\, dell’ascolto\, del ritorno. Un invito a seguirne il percorso\, episodio dopo episodio\, perché – come nella vita – ogni frammento svela un nuovo inizio.
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SUMMARY:"SUORE FUORI CONTROLLO" al Teatro De' Servi
DESCRIPTION:Debutta al Teatro de’ Servi\, dal 26 dicembre all’11 gennaio\, SUORE FUORI CONTROLLO\, il nuovo spettacolo diretto da Luca Ferrini\, tutto da ridere. \n\n\n\nDue poliziotti sono appostati in una camera di motel per un’operazione di polizia che si svolgerà nella stanza attigua. Dovranno registrare\, con spie e telecamere nascoste\, l’incontro tra due suore\, sospettate di furto ai danni di una congregazione religiosa\, ed una commercialista\, collaboratrice della polizia\, che consegnando loro i soldi dovrà farle cogliere in flagranza di reato.  \n\n\n\nL’operazione si rivelerà completamente fallimentare\, tutto quello che potrà andare storto lo farà e la situazione precipiterà in un caos totale.   \n\n\n\nLa confusione su chi si trovi in quale stanza\, chi venga registrato\, chi abbia preso i soldi\, chi sia un killer e perché la contabile continui a togliersi i vestiti inesorabilmente travolgerà l’atmosfera poliziesca facendola virare freneticamente verso quella della comicità più travolgente. \n\n\n\nUna commedia degli equivoci\, travolgente\, in cui identità confuse\, imprevisti e malintesi si trasformano in una sequenza di gag irresistibili\, con l’assurdo che regna sovrano dall’inizio alla fine. \n\n\n\nPer informazioni e biglietti: \n\n\n\ntel. 06.6795130 | info@teatroservi.it \n\n\n\nOrario spettacoli \n\n\n\nda martedì a venerdì ore 21 \n\n\n\nsabato ore 17.30 e ore 21 \n\n\n\ndomenica ore 17.30 \n\n\n\nBiglietti 25€ \n\n\n\nSpeciale 31 dicembre 2025 \n\n\n\n_________________________ \n\n\n\nFormula Happy Hour – €50 \n\n\n\nOre 19.30 Aperitivo in teatro + ore 20 spettacolo (termine evento ore 21.30) \n\n\n\n________________________ \n\n\n\nFormula Bollicine – 60€ \n\n\n\nSold-out
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SUMMARY:"Matilda il Musical" al Teatro Sistina
DESCRIPTION:Al Teatro Sistina lo spettacolo di Natale perfetto per tutta la famiglia che farà battere il cuore agli spettatori di tutte le età: dopo il grande successo di pubblico e critica delle scorse Stagioni\, torna a grande richiesta\, nella nuovissima edizione\, “Matilda il Musical“\, firmato Massimo Romeo Piparo\, che si arricchisce della presenza di due grandi interpreti\, Sebastiano Somma e Roberta Lanfranchi. Il carismatico attore\, al suo debutto nel Musical\, vestirà i panni en travestidella Signorina Trinciabue (il ruolo interpretato da Emma Thompson nel film del 2022)\, la terribile preside della scuola frequentata da Matilda\, una donna arcigna e cattiva che terrorizza studenti e insegnanti. Al suo fianco\, un attesissimo ritorno: Roberta Lanfranchi torna sul palcoscenico del Teatro Sistina nel ruolo dell’indimenticabile maestra Dolcemiele. Con loro\, l’irresistibile Gianmarco Pozzoli\, che darà vita al cinico e goffo papà di Matilda e\, nel ruolo del titolo\, Giulia Chiovelli\, figlia d’arte e bimba prodigio\, perfezionatasi all’Accademia del Sistina\, che ha già incantato il pubblico nelle precedenti Stagioni. Un cast di 30 artisti\, tra gli altri\, Elena Mancuso\, Matteo Guma\, Ilaria Fioravanti\, Giovanni Papagni\, oltre a straordinari giovani talenti. A guidare l’emozione della musica dal vivo sarà la Direzione Musicale del Maestro Emanuele Friello\, con l’orchestra diretta da Federico Zylka.  \n\n\n\nIn scena per le feste di Natale\, da giovedì 4 dicembre al 4 gennaio 2026\, lo spettacolo è basato sull’omonimo romanzo di Roald Dahl\, uno dei libri più amati da tre generazioni\, divenuto esilarante film grazie a Danny De Vito e consacrato su Netflix nella versione musical. \n\n\n\n“Per molto tempo mi sono interrogato circa il grandissimo successo di “Matilda il Musical” nel West end londinese\, fin quando scelsi nel 2015 di vederlo pur con qualche riserva”\,dichiara Massimo Romeo Piparo. “Ebbene da quella sera ho eletto Matilda uno dei miei musical preferiti\, tornando a rivederlo altre tre volte. Una storia universale (tant’è che potrebbe essere ambientato ovunque da Londra a Roma\, Da Tokyo a Sidney) che ha come eroine due figure femminili tanto attuali al giorno d’oggi: una bambina e una maestra. E contemporaneamente altre due donne anti-eroine\, due figure negative come una madre “sbagliata” e una Preside che stravolge il proprio ruolo di educatrice trasformandosi in aguzzino di giovani adolescenti. Con al centro un’unica figura maschile – quella del padre cinico e sprezzante di Matilda- che diventa zimbello in mezzo a tanta malvagità femminile. Ecco\, in questo racconto\, grazie allo sguardo attento e pungente di Roald Dahl\, ci si ritrova buona parte delle grandi carenze contemporanee: l’educazione scolastica\, il rapporto familiare\, le dinamiche maschili\, il potere disumanizzante della televisione. Matilda il Musical andrebbe fatto vedere in tutte le scuole di ogni grado\, bisognerebbe portarci tutti i genitori di oggi ma anche quelli futuri convincendoli a trascorrere due ore immersi in questo racconto musicale che “rende migliori”. E proprio questo è l’auspicio mio personale: far cogliere la possibilità- forse l’ultima- di ripensare seriamente il ruolo di educatrici e educatori di chi si ritrova protagonista di quelli che restano sempre i due pilastri fondamentali della formazione dell’individuo: la Scuola e la famiglia.”  \n\n\n\nAl centro della storia una ragazzina dall’intelligenza vivace e dotata di superpoteri che attraverso la passione per la lettura e per i libri riesce a “distrarsi” da una vita fatta di soprusi e angherie: coltivando storie e racconti\, Matilda riesce a incontrare sul proprio cammino due donne preziose- una maestra e una libraia -che la “salvano” e si fanno salvare a loro volta- da una triste rassegnazione. Lo spettacolo offre al pubblico l’occasione di divertirsi e riflettere allo stesso tempo: la “lezione” che\, con il sorriso\, Matilda darà agli spettatori\, soprattutto a quelli più giovani\, è proprio di credere sempre in sé stessi e di avere coraggio\, anche quando qualcuno fa di tutto per metterci in difficoltà. Con la sua genialità\, ma anche con l’ingenuità e le insicurezze tipiche dell’adolescenza\, la protagonista nata dalla fantasia di Roald Dahl -autore anche de La Fabbrica di Cioccolato- è l’esempio di quanto la propria “diversità” sia un valore da apprezzare. Amicizia\, amore\, rispetto sono gli ingredienti principali di una ricetta infallibile che da oltre dieci anni riempie i Teatri di mezzo mondo\, e poi la musica\, con la sua energia contagiosa\, a scandire una storia scritta magistralmente: tutto questo è “Matilda”\, che nel periodo più magico dell’anno\, sarà in scena per raccontare una vicenda esemplare e ricca di valori positivi. \n\n\n\nLo spettacolo\, con il libretto di Dennis Kelly e musiche e testi di Tim Minchin\, è stato messo in scena in Gran Bretagna per la prima volta nel 2010\, e da allora continua a girare il mondo\, da Londra a New York\, vincendo più di 55 premi – tra cui ben sette Olivier Awards© (record nella storia degli “oscar” del West End)\, e cinque “Tony Awards”. \n\n\n\nLa trama: Matilda è una bambina brillante e intelligente\, appassionata di libri e curiosa di conoscere ogni cosa\, ma in famiglia vive una vita infelice perché non viene amata né compresa dai genitori e dal fratello. La bambina ha un potere speciale e misterioso che custodisce come un segreto: riesce infatti a far muovere gli oggetti con la sola forza del pensiero. Per farsi notare\, spesso Matilda pianifica scherzi e marachelle\, ma la sua vita non è facile e presto capisce che dovrà imparare a sopravvivere\, in famiglia così come a scuola. L’unica sua ‘alleata’ è Dolcemiele\, la maestra che le dimostra affetto e comprensione e che apprezza il suo talento straordinario. Insieme si coalizzeranno per contrastare le malefatte della perfida Signorina Trinciabue\, la cattivissima preside della scuola ossessionata dal controllo e dalla disciplina. \n\n\n\nwww.peeparrow.com \n\n\n\nwww.ilsistina.it \n\n\n\nFb: Teatro Sistina / PeepArrow Massimo Romeo Piparo \n\n\n\nIg: teatrosistina /peeparrow_entertainment \n\n\n\nTik Tok: teatrosistina \n\n\n\nMATILDA IL MUSICAL \n\n\n\ndi Roald Dahl \n\n\n\nMusiche e Liriche Tim Minchin \n\n\n\nLibretto Dennis Kelly \n\n\n\nVersione italiana di Massimo Romeo Piparo \n\n\n\nProdotto da PeepArrow Entertainment in collaborazione con il Teatro Sistina \n\n\n\nDirezione Musicale Emanuele Friello \n\n\n\nDirezione d’orchestra Federico Zylka \n\n\n\nCoreografie Billy Mitchell \n\n\n\nDisegno luci Umile Vainieri \n\n\n\nSuono Stefano Gorini \n\n\n\ncon \n\n\n\nSEBASTIANO SOMMA nel ruolo della Preside Trinciabue \n\n\n\nROBERTA LANFRANCHI nel ruolo della maestra Dolcemiele \n\n\n\nGIANMARCO POZZOLI nel ruolo del papà di Matilda \n\n\n\nGiulia Chiovelli – Matilda \n\n\n\nElena Mancuso – la mamma di Matilda \n\n\n\nMatteo Guma – Dottore/Sergei/Escapologo \n\n\n\nIlaria Fioravanti – Mrs. Phelps \n\n\n\nGiovanni Papagni – Michael \n\n\n\nPaolo Giammona – Rodrigo \n\n\n\nFatima Rosati – Acrobata \n\n\n\nAureliano Avogadro – Tommy/Eric \n\n\n\nMaria Vittoria Balzarelli – Ortensia/Alice \n\n\n\nAurora Biddittu – Amanda \n\n\n\nAlessia Conte – Bruce \n\n\n\nAnnalisa Costanzo – Ortensia/Amanda \n\n\n\nEhsan Fakeri – Nigel \n\n\n\nGreta Fronzi – Alice/Amanda  \n\n\n\nRiccardo Gallo – Eric/Nigel \n\n\n\nAdele Gatti – Alice/cover Matilda \n\n\n\nAlessandro Pennisi – Tommy/Eric \n\n\n\nEmma Remelli – Violetta \n\n\n\nViola Sabaini – Violetta/Ortensia \n\n\n\nMicol Sergi – Bruce \n\n\n\nEnsemble \n\n\n\nBenjamin Bemporad \n\n\n\nMattia Di Marco \n\n\n\nSilvia Giacobbe \n\n\n\nPaolo Giammona \n\n\n\nGinevra Grossi \n\n\n\nClara Intorre \n\n\n\nFatima Rosati \n\n\n\nRoberto Torri \n\n\n\nLucrezia Zizzo \n\n\n\nORCHESTRA DAL VIVO \n\n\n\nFederico Zylka – Direttore musicale associato / Tastiera 2 \n\n\n\nMatteo Libutti – Tastiera 1 \n\n\n\nDavid Giacomini – Chitarre \n\n\n\nStefano Nunzi – Basso e Contrabbasso \n\n\n\nSimone Macram – Batteria e Percussioni
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SUMMARY:"White Entropy”\, personale di Jacopo di Cera
DESCRIPTION:Tra le iniziative dell’Olimpiade Culturale di Milano Cortina 2026\, “White Entropy”\, mostra personale del fotografo e digital artist Jacopo Di Cera a cura di Massimo Ciampa\, al PhotoSquare di Milano Malpensa dal 4 dicembre 2025 al 31 marzo 2026\, trasforma il paesaggio in esperienza sensibile tra arte\, fotografia e sostenibilità. Un percorso di fotografie zenitali in grande formato\, realizzate tra Alpe di Siusi\, Monte Bianco\, Val di Fassa\, Val Badia\, Roccaraso\, Cortina d’Ampezzo e Madonna di Campiglio\, in cui il manto nevoso si scompone in trame quasi astratte\, segni di passaggi\, ferite e riscritture del paesaggio\, trasformando l’area aeroportuale in un osservatorio sospeso\, dove il bianco diventa materia di riflessione sul nostro rapporto con la natura e con il tempo. \n\n\n\n“White Entropy” conduce attraverso 23 opere di grande formato in un viaggio che dal candore assoluto dei paesaggi dell’arco alpino arriva alla presenza sempre più evidente dell’uomo. Il percorso passa dalla purezza iniziale all’apparire di figure minime\, fino alla folla che trasforma la montagna in superficie vulnerabile. Tracce\, solchi e ferite rivelano un territorio consumato\, dove la memoria del ghiaccio si assottiglia. Dietro il percorso di “White Entropy”\, ospitato nello scalo lombardo crocevia internazionale per milioni di passeggeri in transito ogni giorno\, si apre uno spazio inatteso: un territorio fragile\, quasi sacro\, in cui l’immagine zenitale dei ghiacchiai diventa un pavimento su cui camminare\, da attraversare con consapevolezza e responsabilità\, per narrare visivamente l’impatto ambientale e il senso cosmico dell’irreversibilità che governa ogni trasformazione. \n\n\n\nUna grande superficie di delicata carta fotografica si stende a terra e sulla sua pelle è stampata una visione dall’alto del ghiacciaio del massiccio del Monte Bianco. E poi accade ciò che non ci si aspetta in un luogo espositivo: si cammina. Ogni passo lascia un segno\, una lacerazione. Ogni traccia inciso\, consuma\, deteriora. Come per i ghiacciai\, che sotto il peso dell’uomo si assottigliano\, arretrano\, cambiano per sempre. È l’installazione site-specific che rende fisico e sensoriale il tema dello scioglimento dei ghiacciai e che coinvolge direttamente il visitatore nel processo di deterioramento\, rendendo palpabile la responsabilità collettiva. Il gesto\, semplice e quotidiano\, diventa rivelazione: non si può tornare indietro\, né ripristinare ciò che è stato consumato. La fotografia si anima proprio mentre si degrada\, la fragilità diventa voce\, il suo dissolversi diventa essa stessa narrazione. \n\n\n\nL’installazione rovescia così lo sguardo zenitale delle fotografie\, trasformandosi in un altare ribaltato che muta con il passaggio dei visitatori e la mostra in toto racconta una Terra fragile ma ancora portatrice di speranza\, indicando un possibile nuovo equilibrio tra uomo e ambiente. \n\n\n\nIl Monte Bianco è molto più di una vetta: è un simbolo europeo\, un mito alpino. Chiamato un tempo Mont Maudit – “Monte Maledetto” – a causa della sua fama di massiccio inaccessibile\, temuta e quasi soprannaturale\, nel 1786 Jacques Balmat e Michel-Gabriel Paccard raggiungono per la prima volta la cima\, sancendo la nascita ufficiale dell’alpinismo moderno. Oggi continua ad affascinare\, ma anche a preoccupare. Il suo ghiacciaio\, il Brenva\, è arretrato di 200 metri negli ultimi 20 anni: un termometro naturale del cambiamento climatico. “White Entropy” mette a sistema queste storie\, questi record\, queste fragilità attraverso un contatto diretto: il pubblico poggia i piedi proprio su quel paesaggio che ha segnato la storia dell’alpinismo e che oggi porta i segni della sua lenta dissoluzione. \n\n\n\nL’Assessore alla Cultura Francesca Caruso commenta: «Questa esposizione mostra con grande chiarezza quanto sia cambiato il nostro rapporto con la montagna e quanto le nostre azioni pesino sul paesaggio. È una riflessione che si inserisce pienamente nel percorso dell’Olimpiade Culturale di Milano Cortina 2026 che i territori e coinvolge le comunità attraverso progetti\, come questo\, che raccontano identità\, luoghi e patrimoni legati ai Giochi. Portare la mostra all’aeroporto di Malpensa significa inserirla nel flusso quotidiano di migliaia di persone\, in un luogo dove il messaggio arriva senza filtri. La cultura serve anche a questo: a farci vedere meglio ciò che consideriamo di conoscere già». \n\n\n\n«È per noi un vero onore ospitare\, qui all’aeroporto di Milano Malpensa\, una mostra così suggestiva dedicata al tema della montagna\, proprio mentre ci prepariamo ad accogliere gli atleti in transito per i prossimi Giochi Olimpici invernali. Saremo qui per dare il benvenuto non solo agli atleti\, ma anche agli spettatori ea tutti i passeggeri – dichiara Riccardo Kustermann\, Direttore Progetto Olimpico e Paralimpico presso SEA Aeroporti di Milano – Ci auguriamo che questa splendida esposizione di Jacopo Di Cera sappia emozionare e ispirare tutti coloro che condividono la passione per la montagna». \n\n\n\nInserita nell’ambito dell’Olimpiade Culturale di Milano Cortina 2026\, la mostra è promossa da SEA Milan Airports e realizzata da GLAC Consulting con la collaborazione di Deodato Arte. Media partner della rivista Artuu. L’artista Jacopo Di Cera – rappresentato da Deodato Arte – sarà inoltre protagonista di una mostra personale all’interno della sede principale della galleria nel gennaio 2026.Jacopo Di Cera\, nato a Milano nel 1981\, dopo l’esperienza nella comunicazione si trasferisce a Roma e si dedica alla fotografia studiando con maestri internazionali. Nel 2010 vince il concorso National Geographic. Nel 2016 sviluppa il “Fotomaterismo” con Fino alla Fine del Mare\, esposto al PAN di Napoli\, Paris Photo\, MIA Fair\, Les Rencontres d’Arles\, Paratissima e Ginevra Atelier Photo. Nel 2017 partecipa alla Biennale di Venezia\, presenta opere sull’imbarcazione Edipo Re di Pasolini e alla Galleria Accorsi. Seguono Il Rumore dell’Assenza\, MiRo e il progetto con droni Sospesi. Dal 2020 esplora l’arte digitale con Infinity e altre opere esposte a Roma\, Milano\, Miami\, New York\, Dubai\, Lisbona e Parigi. Nel 2024 rappresenta l’Italia alla Dubai Art Fair\, dove nel 2025 realizza l’installazione principale Retreat. Le sue opere\, tra fotografia e digitale\, sono presenti in gallerie e collezioni private nazionali e internazionali. \n\n\n\nWhite Entropy di Jacopo Di CeraA cura di Massimo Ciampa Dal 5 dicembre 2025 al 31 marzo 2026 Inaugurazione: giovedì 4 dicembre ore 12  \n\n\n\nIngresso libero
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SUMMARY:Laboratori Permanenti: le attività di dicembre
DESCRIPTION:Venerdì 5 dicembre alle ore 21.00 al Teatro La Fenice di Arsoli (Rm) in scena ANNUNCIO RITARDO una produzione Laboratori Permanenti\, testo di Giorgia Francozzi\, con Giancarlo Baglioni\, Vittorio Augusto Cesarini e la regia di Caterina Casini. \n\n\n\nContinuano gli appuntamenti di NUOVI ORIZZONTI\, la rassegna di teatro contemporaneo del Comune di Monterchi. \n\n\n\nSabato 6 DICEMBRE alle ore 21.00 in scena la Compagnia di Arti e Mestieri di Pordenone con L’ULTIMA LETTERA DI ORIANA FALLACI A PIER PAOLO PASOLINI con Bruna Braidotti e Sandro Buzzatti\, musiche di Nicola Milan. \n\n\n\nUn recital musicale tratto dalla lettera che Oriana Fallaci dedicò a Pier Paolo Pasolini dopo la sua morte\, un ultimo saluto ma anche la reazione al giudizio di Pasolini sul libro “Lettera a un bambino mai nato”. \n\n\n\nProcede con successo la tournée dello spettacolo COSIMO I E VASARI\, L’IDEA DI TOSCANA  \n\n\n\nSi tratta di un progetto per noi molto importante: un’opera realizzata lo scorso anno per il Comune di Pieve Santo Stefano nell’ambito del bando per le celebrazioni dei 450 anni della morte di Cosimo I dei Medici e di Giorgio Vasari con il contributo della Regione Toscana\, e che conta diverse repliche con un grande interesse di pubblico. \n\n\n\nUna produzione di Laboratori Permanenti su testo e regia di Caterina Casini\, in scena Andrea Bucci\, Mauro Silvestrini e Lavinia Lazzaro; la ricerca storica a cura di Michele Casini\, collaborazione alla scenografia di Svetlana Mikova\, tecnico Roberto Marcellini; con la collaborazione di Lorenzo Boschi\, Giuliana Gattari\, Associazione Alla Corte de’ Medici e Misericordia di Sansepolcro. \n\n\n\nCOSIMO I E VASARI\, L’IDEA DI TOSCANA sarà in scena nelle seguenti date e luoghi: \n\n\n\n–      venerdì 12 e sabato 13 dicembre ore 21.00\, domenica 14 dicembre ore 17:30 al Teatro Tor Bella Monaca di Roma (info qui https://www.teatriincomune.roma.it/events/cosimo-i-e-vasari-l-idea-di-toscana/) \n\n\n\n–      mercoledì 17 dicembre alle ore 10.30 al Teatro Comunale di Monterchi\, per la rassegna NUOVI ORIZZONTI\, con una matinée dedicata questa volta agli allievi delle medie di 1° e 2° grado di Monterchi. \n\n\n\n–    giovedì 18 dicembre alle ore 10.30 al Teatro G. Papini di Pieve Santo Stefano\, per la rassegna METAMORFOSI\, in matinée per gli studenti.
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SUMMARY:Lunaria a Levante 2026\,  prosa\, musica\, percorsi spettacolari e teatro per bambini in tutta Genova
DESCRIPTION:              \n\n\n\n\n\n\n\n“Lunaria a Levante”\, tradizionale rassegna invernale di prosa e musica a cura di Lunaria Teatro\, si appresta a tornare anche quest’anno con un programma intenso\, poetico e profondamente umano\, capace di attraversare epoche\, linguaggi e sensibilità diversi\, così come diversi sono i palchi scelti come sede degli spettacoli in agenda dal 6 dicembre 2025 al 16 maggio 2026: da Palazzo Ducale al Carlo Felice\, dal Museo di Arte Orientale Edoardo Chiossone al Teatro Instabile\, passando per il piccolo Teatro Iqbal di Castelletto e per le rappresentazioni itineranti in alcuni degli angoli più suggestivi di Genova. \n\n\n\nL’inizio sarà appunto al Chiossone\, sabato 6 dicembre\, con “I monologhi dell’atomica”\, reading di e con Elena Arvigo tratto da “Preghiera per Cernobyl” del Nobel per la letteratura Svetlana Aleksievich e da “Nagasaki”\, di Kyoko Hayashi: due immani tragedie nucleari rivissute attraverso le parole di altrettante donne che ancora ne portano i segni. E se Aleksievich non parla tanto del disastro in sé quanto delle impressioni e dei sentimenti delle persone che hanno toccato con mano l’ignoto\, Hayashi è essa stessa una sopravvissuta del bombardamento di Nagasaki e dunque testimone diretta di ciò che accadde quel giorno e\, soprattutto\, di cosa abbia significato sopravvivere. A seguire lo spettacolo\, vincitore del Premio Le maschere del teatro italiano 2023 come miglior monologo\, una visita guidata al museo che custodisce la più importante collezione di arte orientale italiana\, oltre alla mostra temporanea “Hiroshima Appeals. Messaggi di pace” curata da Miki Shimokawa. \n\n\n\nSabato 17 gennaio ci si sposterà alla Sala del Minor Consiglio di Palazzo Ducale per un “Omaggio a Andrea Camilleri”\, maestro della parola e della regia celebrato\, nel centenario della nascita\, una performance che ne ripercorre le suggestioni letterarie e poetiche: Daniela Ardini\, Pietro Montandon – già interprete della fortunata produzione Lunaria Teatro tratta da “Maruzza Musumeci” – e Paolo Portesine ci condurranno tra le pagine dei romanzi più importanti e dei racconti brevi\, evocando alcune delle tematiche camilleriane più care\, tra cui il mare e la Sicilia. \n\n\n\nMusica protagonista sabato 31 gennaio all’Auditorium Montale del Carlo Felice grazie a “To love the land”\, concerto di Michela Centanaro accompagnata dalla cantante Maria Giulia Mensa\, dal pianista Guido Licastro\, dalla violoncellista Delfina Parodi e dalla voce recitante di Franco Avran: si partirà letteralmente da un respiro\, “Breath” dei Pink Floyd\, per quello che sarà un viaggio tra suoni che profumano di terra\, di pioggia e di stelle\, tra la voce degli alberi e il suono silenzioso del cielo\, lanciando un grido di allarme sulle sorti del nostro pianeta.  \n\n\n\nAltro genere e altra location\, sabato 21 e domenica 22 marzo al Teatro Instabile di via Cecchi\, per “Il fu Mattia Pascal”\, capolavoro di Luigi Pirandello che rivive nell’esibizione di un unico eccezionale interprete\, ancora Pietro Montandon\, capace\, grazie anche alla regia di Daniela Ardini e a un raffinato lavoro scenico\, di esplorare le sfumature psicologiche del protagonista mantenendo intatta la vitalità e l’umorismo del testo originale. \n\n\n\nSabato 18 aprile si tornerà al Museo Chiossone per un altro reading\, “Quel che affidiamo al vento”\, tratto dal romanzo di Laura Imai Messina. Daniela Ardini\, Pietro Montandon e Alma Poli ci porteranno nel giardino di Bell Gardia\, sul fianco scosceso di Kujira-yama\, la “Montagna della Balena”\, dove un telefono non collegato permette di parlare con chi non c’è più. Un luogo in cui\, ogni anno\, migliaia di persone provenienti da tutto il Giappone convergono nella speranza di ristabilire un contatto con i loro cari defunti. Anche in questo caso è prevista una visita guidata al museo a conclusione dello spettacolo. \n\n\n\nIl cartellone principale si chiuderà sabato 16 maggio\, in un luogo ancora in via di definizione\, con “La bocca del lupo”\, spettacolo itinerante tratto dal romanzo di Remigio Zena ambientato nei luoghi reali della Genova del 1887: una produzione che fonde verismo e commedia\, raccontando la vita della Bricicca e delle sue figlie nel quartiere popolare della Pece Greca\, con una visita guidata a cura di Genova Insieme. In scena Alice Bignone\, Rita Castaldo\, Anna Nicora\, Alma Poli\, Paolo Portesine e i partecipanti al laboratorio teatrale di Anna Nicora. \n\n\n\nCompletano il programma di Lunaria a Levante 2026 due percorsi spettacolari a ingresso libero curati dalla storica Marcella Rossi Patrone – l’11 aprile “La via romana di Quarto” ed il 2 maggio “Nel cuore di un borgo marinaro: via Antica Romana di Quinto” – e gli spettacoli per bambini al piccolo Teatrino Iqbal dell’Istituto Comprensivo Castelletto\, presso la scuola Maria Mazzini di corso Firenze: il 13 dicembre “La magia della stella di Natale” con Fiona Dovo e Valentina Reggio; il 10 gennaio “Un brutto anatroccolo” con Francesca Giacardi e Maria Teresa Giachetta; ed il 28 febbraio “Il gatto dagli stivali” con Daniele De Bernardi. \n\n\n\nInformazioni e prenotazioni: tel. 010.2477045\, email info@lunariateatro.it\, www.lunariateatro.it. \n\n\n\nLunaria a Levante è un progetto di Lunaria Teatro. Si ringrazia per il sostegno il Comune di Genova e\, per la preziosa collaborazione\, l’Istituto Comprensivo Castelletto Genova\, l’Associazione Guide Turistiche della Liguria\, i Musei Nazionali di Genova\, il Museo d’Arte Orientale Edoardo Chiossone e Coop Liguria. \n\n\n\nLUNARIA A LEVANTE 2026 \n\n\n\nSpettacoli principali \n\n\n\nMuseo d’Arte Orientale Edoardo Chiossone \n\n\n\nSabato 6 dicembre ore 16 \n\n\n\nREADING \n\n\n\nI MONOLOGHI DELL’ATOMICA \n\n\n\nda Preghiera per Cernobyl di Svetlana Aleksievich (Nobel per la letteratura 2015) e Nagasaki di Kyoko Hayashi \n\n\n\ndi e con Elena Arvigo \n\n\n\nproduzione Lunaria Teatro \n\n\n\nPremio Le maschere del teatro italiano 2023 come miglior \n\n\n\nmonologo \n\n\n\nSeguito da visita guidata al Museo \n\n\n\nPosti limitati\, prenotazione obbligatoria \n\n\n\nPrezzi: biglietto intero 15 euro\, ridotto* 13 euro\, under 26 8 euro\, under 13 7 euro. \n\n\n\n* Over 65\, Soci Coop Liguria\, Cral Regione Liguria\, possessori Green Card \n\n\n\nPalazzo Ducale\, Sala del Minor Consiglio \n\n\n\nSabato 17 gennaio ore 18 \n\n\n\nPROSA \n\n\n\nOMAGGIO A ANDREA CAMILLERI \n\n\n\ncon Daniela Ardini\, Pietro Mondandon\, Paolo Portiesine \n\n\n\nproduzione Lunaria Teatro \n\n\n\nPrezzi: biglietto intero 15 euro\, ridotto* 13 euro\, under 26 8 euro\, under 13 7 euro. \n\n\n\n* Over 65\, Soci Coop Liguria\, Cral Regione Liguria\, possessori Green Card \n\n\n\nTeatro Carlo Felice\, Auditorium Montale \n\n\n\nSabato 31 gennaio ore 21 \n\n\n\nMUSICA \n\n\n\nTO LOVE THE LAND \n\n\n\nconcerto di Michela Centanaro \n\n\n\ncon Maria Giulia Mensa (voce)\, Guido Licastro (pianoforte)\, Delfina Parodi (violoncello)\, Franco Avran (voce recitante) \n\n\n\nPrezzi: biglietto intero 15 euro\, ridotto under 13 7 euro. \n\n\n\nTeatro Instabile \n\n\n\nSabato 21 marzo ore 21\, domenica 22 marzo ore 17 \n\n\n\nPROSA \n\n\n\nIL FU MATTIA PASCAL \n\n\n\ncon Pietro Montandon \n\n\n\nscene Giorgio Panni\, Giacomo Rigalza \n\n\n\nregia Daniela Ardini \n\n\n\nproduzione Lunaria Teatro \n\n\n\nPrezzi: biglietto intero 15 euro\, ridotto* 13 euro\, under 26 8 euro\, under 13 7 euro. \n\n\n\n* Over 65\, Soci Coop Liguria\, Cral Regione Liguria\, possessori Green Card \n\n\n\nMuseo d’Arte Orientale Edoardo Chiossone \n\n\n\nSabato 18 aprile ore 16 \n\n\n\nREADING \n\n\n\nQUEL CHE AFFIDIAMO AL VENTO \n\n\n\ndi Laura Imai Messina \n\n\n\ncon Daniela Ardini\, Pietro Montandon\, Alma Poli \n\n\n\nSeguito da visita guidata al Museo \n\n\n\nPosti limitati\, prenotazione obbligatoria \n\n\n\nPrezzi: in via di definizione \n\n\n\nLuogo in via di definizione \n\n\n\nSabato 16 maggio\, tre turni ore 15\, 16:30 e 18 \n\n\n\nSPETTACOLO ITINERANTE \n\n\n\nLA BOCCA DEL LUPO \n\n\n\ndi Remigio Zena \n\n\n\nda un’idea di Daniela Ardini \n\n\n\nin collaborazione con Paolo Portesine \n\n\n\ncon Alice Bignone\, Rita Castaldo\, Anna Nicora\, Alma Poli\, Paolo Portesine \n\n\n\ne il gruppo del laboratorio di teatro diretto da Anna Nicora \n\n\n\nIdeazione spazi e costumi Giorgio Panni\, Giacomo Rigalza \n\n\n\nproduzione Lunaria Teatro \n\n\n\nPrezzi: biglietto intero 15 euro\, ridotto* 13 euro\, under 26 8 euro\, under 13 7 euro. \n\n\n\n* Over 65\, Soci Coop Liguria\, Cral Regione Liguria\, possessori Green Card \n\n\n\nPercorsi spettacolari \n\n\n\na cura della storica Marcella Rossi Patrone \n\n\n\ncon la partecipazione degli attori di Lunaria Teatro \n\n\n\nQuarto\, sabato 11 aprile ore 14:30 \n\n\n\nLA VIA ROMANA DI QUARTO \n\n\n\nTagliato dalla moderna viabilità\, questo antichissimo percorso si snoda ai piedi della collina di Apparizione fino all’abitato di Sturla\, con al centro la medievale chiesa di San Giovanni Battista. Le antiche case contadine\, le ville nobiliari\, l’Ospitale di San Giacomo sono oggi circondati dai moderni edifici\, ma non perdono il loro fascino. \n\n\n\nIngresso libero\, offerta gradita.  \n\n\n\nPosti limitati\, prenotazione obbligatoria tel. 0102477045. Si consigliano scarpe comode \n\n\n\nQuinto\, sabato 2 maggio ore 14:30 \n\n\n\nNEL CUORE DI UN BORGO MARINARO: VIA ANTICA ROMANA DI QUINTO \n\n\n\nLungo questa via sorsero la chiesa di San Pietro e le prime case di Quinto\, borgo di pescatori alle falde del monte Moro. Il percorso toccava un luogo ideale per il commercio. La storia locale si concentr. tra questa strada ed il mare. Un tempo era divisa in via Romana della Pianata ed in via Romana Ginevra. \n\n\n\nIngresso libero\, offerta gradita.  \n\n\n\nPosti limitati\, prenotazione obbligatoria tel. 0102477045. Si consigliano scarpe comode \n\n\n\nSpettacoli per bambini \n\n\n\nTeatrino Iqbal Scuola Maria Mazzini\, Istituto Comprensivo Castelletto \n\n\n\nSabato 13 dicembre ore 15 \n\n\n\nPER BAMBINI DAI 4 ANNI \n\n\n\nLA MAGIA DELLA STELLA DI NATALE \n\n\n\ncon Fiona Dovo\, Valentina Reggio \n\n\n\ntesto e regia Fiona Dovo \n\n\n\nproduzione Teatro delle Formiche \n\n\n\nLe fate Luna e Sole scoprono che la stella luminosa che guida Babbo Natale nella notte della vigilia è stata rubata dal Grinch. Nel viaggio per recuperarla incontrano vari personaggi. \n\n\n\nPrezzi: biglietto unico 7 euro \n\n\n\nTeatrino Iqbal Scuola Maria Mazzini\, Istituto Comprensivo Castelletto \n\n\n\nSabato 10 gennaio ore 15 \n\n\n\nPER BAMBINI DAI 4 ANNI \n\n\n\nUN BRUTTO ANATROCCOLO \n\n\n\ndalla fiaba di Hans Christian Andersen \n\n\n\ncon Francesca Giacardi\, Maria Teresa Giachetta \n\n\n\nscene e costumi Valentina Albino \n\n\n\nregia Antonio Tancredi \n\n\n\nproduzione Compagnia Cattivi Maestri \n\n\n\nChi è quell’anatroccolo che scappa dalla sua fattoria\, che corre\, inciampa\, si nasconde? Perché scappa? Il mondo fuori è così grande\, forse troppo grande per lui. Ce la farà? \n\n\n\nPrezzi: biglietto unico 7 euro \n\n\n\nTeatrino Iqbal Scuola Maria Mazzini\, Istituto Comprensivo Castelletto \n\n\n\nSabato 28 febbraio ore 15 \n\n\n\nPER BAMBINI DAI 3 ANNI \n\n\n\nIL GATTO DAGLI STIVALI \n\n\n\ncon Daniele De Bernardi \n\n\n\nproduzione Teatrino dell’Erba Matta\, Associazione Trombe e Tamburi \n\n\n\nPiccole figure in terracotta che\, nelle coloratissime strutture in legno\, si muovono azionate da fili che danno spazio e vita alla favola. \n\n\n\nPrezzi: biglietto unico 7 euro \n\n\n\nInformazioni e prenotazioni \n\n\n\nLunaria Teatro \n\n\n\nTel. +39 010 2477045 \n\n\n\nwww.lunariateatro.it \n\n\n\ninfo@lunariateatro.it
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SUMMARY:Gran Natale di Corinaldo
DESCRIPTION:Dal 6 dicembre al 6 gennaio\, Corinaldo (AN) uno dei sette borghi più belli d’Italia – riconoscimento che ne ha consacrato l’identità già nel 2007 – si veste di festa e trasforma il centro storico in un paesaggio in cui il Natale diventa esperienza\, incontro\, comunità. Un racconto festivo che si riaccende in un borgo dove luci\, voci e tradizioni si intrecciano tra i mattoni antichi\, le scalinate\, i passaggi silenziosi e mura medievali nel cuore delle Marche. \n\n\n\nQuest’anno il Gran Natale torna quindi a trasformare Corinaldo in un piccolo universo sospeso tra storia e incanto. Con l’inaugurazione\, in programma domenica 30 novembre\, si accenderà il grande albero\, le luminarie e l’intero borgo vestito di luce\, aprendo ufficialmente un mese in cui tradizione e meraviglia si intrecciano in un percorso condiviso che unisce abitanti e visitatori. È l’inizio di un tempo poetico\, dove emozione e ritualità convivono e rinnovano l’anima antica di questo luogo. \n\n\n\nIl cuore pulsante degli eventi prende forma nel ponte dell’Immacolata\, dal 6 all’8 dicembre\, e prosegue nelle domeniche 14 e 21 dicembre\, quando le vie del borgo si animano di spettacoli itineranti\, musica dal vivo\, performance circensi\, laboratori creativi per i più piccoli e il Mercatino di Natale\, scrigno di sapori\, saperi e artigianato che raccontano il territorio meglio di qualsiasi libro. È un mercatino inclusivo e partecipato\, pensato come uno spazio di incontro e relazione\, dove ogni banco diventa storia\, memoria e comunità. \n\n\n\nTra le novità più attese\, la pista di pattinaggio su ghiaccio allestita a fianco della  scenografica Porta del Mercato: un luogo abbracciato dalla cinta muraria medievale – tra le meglio conservate delle Marche – destinato a diventare uno degli scorci più fotografati del Natale corinaldese. \n\n\n\nAccanto agli eventi all’aperto\, la cultura assume un ruolo centrale: il Teatro C. Goldoni ospiterà spettacoli di prosa e concerti\, mentre la Biblioteca Comunale accoglierà i piccoli lettori con letture animate e laboratori dedicati alla fantasia.Gli amanti dell’arte potranno esplorare la mostra “Mirabilia Marche”\, dedicata a Claudio Ridolfi e al Seicento marchigiano\, e la mostra fotografica del 40° Concorso “Mario Carafòli”\, due appuntamenti che intrecciano memoria\, talento e identità territoriale. \n\n\n\nIn questo viaggio diffuso non mancano le tradizioni più amate: la Casa di Babbo Natale\, il presepe artistico-meccanico della Contrada di Santa Apollonia\, e gli allestimenti luminosi che ogni anno trasformano il borgo in un mosaico di scorci inediti e incantesimi visivi. \n\n\n\nA chiudere il calendario\, come da tradizione\, la Festa della Befana del 6 gennaio\, nella Contrada di Madonna del Piano: un pomeriggio dedicato ai giochi\, ai dolci\, ai sorrisi dei bambini\, alla musica e alla gioia semplice che definisce l’identità più genuina della comunità corinaldese. \n\n\n\nIl Natale di Corinaldo diventa così un viaggio nell’essenza delle feste: un invito a ritrovare il valore del tempo condiviso\, ad abitare la bellezza delle piccole cose\, a lasciarsi sorprendere da un borgo che ogni anno si rinnova senza mai perdere la sua autenticità. \n\n\n\nIngresso gratuito.  \n\n\n\nInfo Ufficio Turistico IAT Corinaldo tel. 071 7978636 – iat1@corinaldo.it
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SUMMARY:"Harry Potter e i Doni della Morte" in concerto all'Auditorium Conciliazione di Roma e al Teatro Arcimboldi di Milano
DESCRIPTION:L’ultimo e più atteso capitolo della saga letteraria più amata arriva per la prima volta in Italia come non lo avete mai sentito.Harry Potter Film Concert Series presenta Harry Potter e i Doni della Morte™ – Parte 1 in Concerto\, il settimo e penultimo film\, sabato 6 (ore 20.30) e domenica 7 dicembre (ore 15.00 e ore 20.30) all’Auditorium Conciliazione di Roma e sabato 27 (ore 20.30) e domenica 28 dicembre (ore 15.00 e ore 19.30) al TAM Teatro Arcimboldi di Milano. \n\n\n\nL’Orchestra Italiana del Cinema\, con una straordinaria formazione di 80 musicisti\, eseguirà dal vivo l’indimenticabile colonna sonora di Alexandre Desplat in perfetto sincrono con la proiezione dell’intero film\, in alta definizione su uno schermo di 12 metri e con i dialoghi in italiano.Le date italiane sono presentate in esclusiva nazionale da Music Village/Forum Studios con la produzione esecutiva di Marco Patrignani\, fondatore e presidente dell’Orchestra Italiana del Cinema. \n\n\n\nUn evento in anteprima assoluta per l’Italia\, in attesa del Roma Film Music Festival\, la manifestazione internazionale dedicata al mondo delle colonne sonore e ai suoi protagonisti che vedrà la sua quinta edizione a Roma nel marzo 2026. \n\n\n\nHarry Potter Film Concert Series è un progetto ideato da Warner Bros. DiscoveryGlobal Themed Entertainment e CineConcerts\, ed è l’unica tournée ufficiale che celebra a livello globale i film della saga. Dal debutto mondiale di Harry Potter e la Pietra Filosofale™ in Concerto nel 2016\, oltre 3 milioni di spettatori in più di 48 Paesihanno vissuto la magia di questa straordinaria esperienza\, con oltre 2.973 performance programmate entro il 2025. \n\n\n\n“Con Harry Potter e i Doni della Morte – Parte 1 ci avviciniamo al culmine di un viaggio straordinario che ha segnato profondamente anche la storia della nostra orchestra”: dichiara Marco Patrignani. “Siamo orgogliosi di far parte di questo progetto ufficiale\, che ha incantato milioni di spettatori nel mondo\, e che continua con entusiasmo il suo percorso verso la quinta edizione del Roma Film Music Festival\, in programma a marzo 2026”. \n\n\n\nIn questo capitolo\, che avvicina il pubblico alla fine\, nuova luce colpisce dettagli\, personaggi ed eventi che già si pensava di conoscere\, rivelandone segreti e significati profondi. Harry\, Ron ed Hermione partono per una missione: trovare e distruggere gli Horcrux\, la chiave del potere di Voldemort. Da soli e in fuga\, i tre amici devono contare l’uno sull’altro più che mai… ma le Forze Oscure minacciano di dividerli. \n\n\n\nVincitore dell’International Film Music Critics Award (IFMCA)\, del World Soundtrack Award e del Satellite Award per la Miglior Colonna Sonora Originale\, il compositore premio Oscar Alexandre Desplat (Grand Budapest Hotel\, Il Discorso del Re\, Philomena) ha creato una colonna sonora intensa e raffinata che trasporta il pubblico nel cuore delle avventure di Harry mentre ha inizio la tanto temuta guerra nel mondo magico. \n\n\n\nJustin Freer\, presidente di CineConcerts e produttore/direttore della Harry Potter Film Concert Series\, commenta: “la saga cinematografica di Harry Potter è un fenomeno culturale irripetibile che continua a incantare milioni di fan in tutto il mondo. Siamo felici di offrire al pubblico\, per la prima volta\, l’opportunità di ascoltare dal vivo le musiche premiate della saga mentre il film viene proiettato sul grande schermo. Un evento davvero indimenticabile”. \n\n\n\nBrady Beaubien\, produttore di CineConcerts\, aggiunge: “Harry Potter è sinonimo di emozione in tutto il mondo. Speriamo che\, attraverso l’esecuzione dal vivo di questa musica straordinaria insieme al film completo\, il pubblico continui a celebrare il mondo magico”. \n\n\n\nI biglietti sono in vendita su Ticketone.
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SUMMARY:"CIRCUMNAVIGANDO" Il Festival Internazionale del Circo Teatro
DESCRIPTION:Dal Carcere di Marassi ai palcoscenici più prestigiosi della città\, dalle sale di Palazzo Ducale alle periferie della città\, l’arte del circo racconta il mondo contemporaneo nell’edizione speciale che celebra i primi 25 anni di Circumnavigando Festival. \n\n\n\n“FRAGILE” è il tema della prossima edizione di CIRCUMNAVIGANDO Festival Internazionale di Circo Teatro – che segna il XXV anniversario di Circumnavigando\, il più antico festival di circo-teatro in Italia. Un titolo scelto per richiamare alla mente qualcosa di raro e delicato\, come un cristallo prezioso da curare e preservare perché unico nella sua fragilità\, ma allo stesso tempo potente nelle sue manifestazioni. Negli spettacoli scelti quest’anno\, la drammaturgia del corpo circense si confronta con la materia e gli oggetti in un gioco sempre più articolato e sorprendente che racconta la necessità di attenzione e di cura verso noi stessi e il mondo\, nell’infinitezza smaterializzata della nostra contemporaneità. \n\n\n\nDal 6 al 31 dicembre Circumnavigando Festival – “Fragile” presenterà 20 appuntamenti con 14 compagnie arrivate da Italia\, Belgio\, Francia\, Catalogna/Spagna e Uruguay capaci di parlare la lingua dell’arte e tante lingue diverse\, tutte accomunate dal linguaggio del corpo. Sarà una festa del circo e del racconto che avrà il suo exploit dal 26 dicembre con ben 11 eventi in 6 giorni\, in grado di offrire durante le feste più importanti dell’anno un calendario rivolto ai pubblici più diversi\, e si chiuderà il 31 dicembre sul grande palco del Teatro Gustavo Modena\, per accendere la notte di Capodanno con il vertiginoso ed esplosivo “Deserance” di Circo Zoè. In programma\, 7 prime nazionali. Si apre il 6 dicembre con la danza acrobatica e gioiosa di “Carré de je”\, uno spettacolo della Kirn Company (Francia) che grazie allacollaborazione del Teatro Necessario di Genova sarà presentato in una location molto particolare: la Casa Circondariale di Marassi\, in calendario una pomeridiana esclusivamente dedicata ai detenuti e una serale aperta al pubblico. Si continua fino a capodanno con molte altre premiere:“Ez” di Elena Zanzu\, ispirato all’arte dello Shibari giapponese (11 dicembre); “Mi nombre es Hor” (El meu nom és Hor)della PSiRC Company\, uno spettacolo immaginifico in cui al corpo degli artisti si aggiunge la magia del teatro di figura (18 dicembre); “Sklenka melta. Glace Performance” di Vivian Friedrich\, un’originale drammaturgia corporea tra pratica circense e soffiatura del vetro (21 dicembre); “Ether” dei Libertivore\, sospesi in un paesaggio lunare dove le relazioni diventano un gioco dalle molteplici forme (27 dicembre); la storia surreale di un senza tetto raccontata da Giorgio Bertolotti in “Nessuno. L’odissea di un clown” (28 dicembre)\, per riflettere insieme come spesso dimentichiamo il valore di ogni singola persona; ; “Wonderwoman You Are”\, la nuova creazione di Chiara Marchese\, un elogio fiabesco alla donna\, al suo percorso di crescita e alla sua tenacia (30 dicembre). \n\n\n\n***  \n\n\n\nTra le fila della manifestazione torna un partner europeo importante\, l’Institut Ramon Llull di Barcellona\,grazie al quale il Festival propone per la seconda volta a Genova ilFocus Catalogna\, con il contributo di tre compagnie particolarmente rappresentative dell’attuale poetica circense catalana. Mentre continua la collaborazione concircusnext – European circus label\, con la presenza di Jef Everaert & Marica Marinon (compagnia francese ‘Laureata 2025’) che porteranno in scena la loro nuova creazione: “In Difference” (28 e 29 dicembre)\, un dialogo poetico e fisico all’insegna della complicità e della differenza. \n\n\n\nDa ricordare anche “Gretel” dei Quattro x 4 (26 e 27 dicembre) con gli oggetti fuori scala e fuori posto del suo microcosmo viaggiante\, “What to do now?” di Fabbrica C che sperimenta la fusione tra musica\, circo e tecnica (26 dicembre)\, e il magico mondo in una stanza animato dall’uruguaina Fabiana Ruiz Diaz in “Luz della Luna” (28 dicembre). \n\n\n\nSarabanda IS ha deciso di festeggiare così i 25 anni di CIRCUMNAVIGANDO: con unprogramma attraversato da una conversazione visionaria e vitale tra corpi e oggetti\, immersa nelle dinamiche complesse del nostro “fragile” presente. Un viaggio pieno di acrobatiche contraddizioni\, animato da un appello alla speranza\, alla bellezza e alla cura. \n\n\n\nLa kermesse occuperà per un mese i più importanti palcoscenici della città\, dalle sale del Teatro Nazionale di Genova al TIQU Teatro Internazionale di Quartiere diretto da Sarabanda nel cuore del centro storico genovese – dal Teatro della Tosse a Palazzo Ducale\, senza mai dimenticare periferie o quartieri decentrati come il Lagaccio con l’Ass. La Casa nel Parco di cui Sarabanda è parte. \n\n\n\nCome accade ormai da diversi anni\, un momento importante è dedicato alle scuole con una matinée pensata appositamente per loro (“Hesperus” di Circo Madera al Teatro Modena l’11 dicembre). Prosegue infine l’iniziativa #circodiquartiere con “Cosa ci faccio qui?” a cura di Boris Vecchio (19 dicembre)\, restituzione del corso per adulti di teatro clown realizzato in collaborazione con Creamcafè – Creative Mind Cafè Genova\, e i laboratori gratuiti di circo della scuola di circo SiRCUS Centro delle Arti del Circo\, con la sezione “Circumnavigando al parco” nello spazio urbano rigenerato del quartiere Lagaccio all’interno della EX Caserma Gavoglio (20 dicembre). Mentre si rinnova la sezione “Cinecirco”\,quest’anno con doppio appuntamento. Al TIQU Teatro Internazionale di Quartiere saranno in proiezione la pellicola in 35mm della Cineteca Griffith “Sally of the Sawdust” (Zingaresca) di David W. Griffith (1925\, 104’) – in collaborazione con Laboratorio Probabile Bellamy (22 dicembre) – e il documentario“Sospesi” di Francesco Sgrò e Luca Quaia (2025\, 78’) che racconta l’universo del nuovo circo italiano (26 dicembre). \n\n\n\n“Abbiamo bisogno di questa fragilità fatta di sorriso\, stupore e sogno\, un modo di vedere Genova\, palcoscenico degli spettacoli di Circumnavigando\, con gli occhi di un bambino che si apra al mondo\, non importa la sua età” – ha detto Donatella Alfonso\, presidente della IV commissione consiliare Cultura\, Sport e Promozione della Città\, presente alla Conferenza stampa\, in rappresentanza anche della sindaca Silvia Salis e dell’Assessore alla Cultura Giacomo Montanari – “Ma un quarto di secolo di una rassegna di teatro e circo significano anche altro\, la splendida rete culturale nata attraverso i continenti\, che sa come Genova\, ogni anno\, sarà pronta ad accoglierne i rappresentanti. La fragilità di un prezioso scialle intessuto di fibre resistentissime\, tutte diverse tra loro\, che fa caldo al cuore. Siamo orgogliosi del lavoro di Sarabanda IS e di questo appuntamento che si ripete”. \n\n\n\nINFO \n\n\n\nTel. +39 010 6373727 \n\n\n\ncomunicazione@sarabanda-associazione.it
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SUMMARY:Musica&Musei a Roma
DESCRIPTION:Il Pantheon e Castel Sant’Angelo – Direzione Musei nazionali della città di Roma presenta Musica&Musei (7–17 dicembre 2025)\, una rassegna che porta la musica all’interno dei luoghi della cultura\, offrendo traiettorie di ascolto capaci di trasformare l’esperienza di visita e di offrire ai pubblici nuove prospettive emotive e narrative. \n\n\n\nDiretto ad interim da Luca Mercuri\, l’Istituto propone un programma\, curato da Anna Selvi\, che coinvolge tre dei suoi luoghi della cultura – Casa Museo Mario Praz\, Castel Sant’Angelo e il Pantheon / Basilica di Santa Maria ad Martyres. \n\n\n\nCasa Museo Mario Praz apre Musica&Musei domenica 7 dicembre ore 17.30\, con L’invisibile e la Follia\, con Valeria Sturba (voce\, violino\, theremin) e Giuseppe Franchellucci (voce\, violoncello). Un dialogo tra corde e onde\, tra passato e futuro. Violino\, violoncello\, theremin e voci\, intrecciano suoni che attraversano i secoli: dal lirismo barocco di Arcangelo Corelli alle raffinate architetture sonore di Luciano Berio\, fino alle improvvisazioni e alle sperimentazioni timbriche che esplorano i confini dell’ascolto. Il concerto è un viaggio nella materia del suono: frequenze che si sfiorano\, si fondono\, si respingono. Ogni nota diventa gesto\, ogni silenzio una risonanza. Un concerto che saprà stupire nato dalla collisione di due musicisti con anime diverse. Valeria Sturba\, polistrumentista\, cantante e compositrice – diplomata in violino\, suona theremin\, tastierine\, minisynth\, ama stropicciare in modo creativo effetti elettronici\, looper e giocattoli sonori assortiti. I suoi orizzonti musicali spaziano dalla canzone d’autore al rock al jazz\, dalla sperimentazione all’improvvisazione\, e sono sempre innervati da vivificanti tensioni minimaliste. Giuseppe Franchellucci\, violoncellista\, si è diplomato presso l’Istituto musicale pareggiato «O. Vecchi» di Modena sotto la guida del M° Marianne Chen. Si perfeziona con i maestri Giovanni Gnocchi\, Enrico Bronzi\, Luca Signorini. Lo studio e l’interesse per la musica contemporanea e sperimentale lo hanno portato ad esibirsi con diverse formazioni in manifestazioni come «Nuova Consonanza» a Roma\, «900 ed oltre» a Modena insieme al M° Enzo Porta. \n\n\n\nSi prosegue lunedì 8 dicembre ore 17.30 al Castel Sant’Angelo con Omar Sosa & Gustavo Ovalles inAyaguna parola che rimanda ad una pratica religiosa della cultura Yoruba dell’Africa Occidentale conosciuta a Cuba come Santeria. Il suono e lo stile unico di Omar Sosa al pianoforte si sposa perfettamente con le percussioni multicolori e multiformi (tamburi Bata\, congas\, bongos\, quitiplas\, maracas\, guiro\, piatti e altro) del percussionista venezuelano Gustavo Ovalles. Il jazz del rigoglioso pianismo di Sosa si fonde con le tonalità etniche e composite delle percussioni per un concerto multiforme e sofisticato. Il sodalizio artistico tra i due nasce nel 1999\, ed è alla base anche dell’album “Ayaguna” uscito nel 2003\, registrato nel corso del concerto tenuto il 25 luglio del 2002 al Motion Blue di Yokohama (uno dei club giapponesi aderenti al prestigioso circuito internazionale Blue Note). \n\n\n\nIl compositore e pianista cubano Omar Sosa\, classe 1965\, nominato sette volte ai Grammy\, è uno dei jazzisti più versatili e completi della sua generazione. È stato capace di fondere mirabilmente un’estesa gamma di elementi jazz\, di world music e di elettronica con le sue radici afrocubane\, riuscendo a creare una sonorità fresca e originale\, dal forte sapore latino\, ma lasciando sempre grande spazio all’improvvisazione. \n\n\n\nGustavo Ovalles ha compiuto i suoi studi formali presso il conservatorio di Caracas\, per dedicarsi poi alle percussioni della tradizionale venezuelana\, attraverso un approccio diretto con la musica popolare dei villaggi\, alla ricerca delle sue autentiche radici. \n\n\n\nIl Coro La Fenice e il Coro Accademia Vocale Romana con l’Orchestra delle Cento Città e i solisti Loretta Venditti – soprano e Gabriella Aleo – mezzosoprano\, diretti dal M. Lorenzo Macrì faranno vibrare il Pantheon – Basilica di Santa Maria ad Martyres\, mercoledì 17 dicembre ore 17.30\, con Luce e gloria. Concerto di Natale. Un concerto di alto valore spirituale e culturale che celebra il mistero del Natale attraverso alcune delle più luminose pagine della musica sacra. Cuore del programma è il Gloria RV 589 di Antonio Vivaldi\, capolavoro di gioia e devozione\, una delle sue opere sacre più amate con lunghe e luminose sezioni corali\, affiancato da celebri brani di Marc-Antoine Charpentier\, Johann Sebastian Bach\, tre tra i più grandi compositori del periodo barocco\, e dai più amati canti natalizi della tradizione europea. Il concerto si aprirà con l’energico e solenne Tema dall’opera Te Deum di Charpentier\, composizione nota per la sua potenza orchestrale e per il carattere trionfale dell’intero brano\, che celebra il divino con un’apertura straordinaria\, famosa per il suo vigoroso uso di trombe e un’orchestrazione vibrante. Il programma prosegue con l’Aria dalla Suite Orchestrale No. 3 di Johann Sebastian Bach\, una delle pagine più celebri e amate del repertorio barocco. La sua melodia fluida e serena è un esempio perfetto della maestria di Bach nell’arte del contrappunto\, evocando un’atmosfera di pace e contemplazione.  \n\n\n\nLa serata vedrà la partecipazione di 100 coristi\, due soprani solisti e 32 musicisti per un’esperienza di musica e spiritualità condivisa. \n\n\n\nCASA MUSEO MARIO PRAZ Via Giuseppe Zanardelli 1\, Roma \n\n\n\nCASTEL SANT’ANGELO Lungotevere Castello 50\, Roma \n\n\n\nPANTHEON E BASILICA DI SANTA MARIA AD MARTYRES Piazza della Rotonda\, Roma \n\n\n\nL’ingresso ai concerti è incluso nel costo del biglietto del Museo. \n\n\n\nIngresso è consentito fino ad esaurimento posti disponibili. \n\n\n\nBiglietti acquistabili sul portale www.museiitaliani.it o tramite l’App “Musei italiani” (scaricabile da App store o Google Play) \n\n\n\ndirezionemuseiroma.cultura.gov.it
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SUMMARY:“Un Natale con i Fiocchi” al Parco dei Medici
DESCRIPTION:Dopo il grande successo delle precedenti edizioni\, il The Village – Parco de’ Medici e The Space Cinema rinnovano anche quest’anno il loro appuntamento con la magia delle feste e presentano “Un Natale con i Fiocchi”\, palinsesto di eventi pensato per regalare al pubblico un’esperienza immersiva e scintillante. Musica\, spettacolo\, laboratori creativi\, neve e grandi emozioni accompagneranno visitatori di tutte le età dall’8 dicembre fino al 6 gennaio\, con la Befana in piazza. Così il Direttore del The Village\, Oliviero ALBINI:“Siamo al terzo anno di questa iniziativa che vogliamo far diventare una tradizione per il grande numero di visitatori che ci hanno mostrato il loro apprezzamento\, inducendoci ad arricchirlo e ad estenderlo per tutte le festività natalizie”. \n\n\n\nIn programma \n\n\n\nApertura ufficiale lunedì 8 dicembre alle 18.30\, con il suggestivo “Pink Concert” del noto pianista busker in rosaAngelo Santirocco\, che inaugurerà la stagione natalizia con un’esibizione nella piazzetta del The Village. L’evento è pensato per essere un’immersione tra la musica ed il colore rosa\, dove tutti sono invitati a partecipare indossando almeno un accessorio dello stesso colore.  Seguirà l’accensione del grande albero di Natale e l’inizio dei laboratori e degli spettacoli itineranti. \n\n\n\nOgni fine settimana il The Village sarà animato da spettacoli e divertimento con i trampolieri\, cosplay\, mascotte ed altri personaggi natalizi\, che contribuiranno a rendere ogni giornata speciale.  Mentre i più piccoli potranno partecipare ai laboratori creativi a tema natalizio ed incontrare i personaggi più amati del Natale: Babbo Natale\, gli Elfi e\, per concludere\, la Befana\, protagonista del primo week end di gennaio.  \n\n\n\nSi è scelto di adottare come progetto sociale della manifestazione la onlus di clownterapia Comici Camici ETS\, che condurrà alcuni laboratori per regalare momenti di gioia\, creatività e divertimento inclusivo.  “Siamo i Clown Dottori di Comici Camici\, – racconta Gianluca Folcarelli\, Presidente della Società Cooperativa Sociale – una Onlus che porta la clownterapia negli ospedali\, a scuola\, nelle case-famiglia\, nelle formazioni per le aziende e nella divulgazione destinata alle coscienze che si aprono ad un messaggio importante. La nostra mission è riconoscere le emozioni negative\, prenderle a cuore e ribaltarle verso la più preziosa dote che ciascuno di noi ha dentro: la gioia. In questo ci mettiamo tutto l’impegno e la professionalità di cui disponiamo\, perché ridere è cosa seria: nelle situazioni più impensabili\, quel naso rosso rimette la vita in movimento”. \n\n\n\nCome da tradizione\, nei giorni 20/21/26/27/28 dicembre e 3\, 4 e 6 gennaio\, le serate dei fine settimana\, saranno rese ancora più suggestive dalla magia delle “nevicate”\, un effetto scenografico che avvolgerà il pubblico per un vero “Natale con i fiocchi”\, accompagnato dalla musica di Radio Globo\, radio ufficiale dell’evento\, con DJ set live e collegamenti in diretta dal cuore del The Village per rendere ancora più esclusive le serate. \n\n\n\nIl 27 dicembre\, alle 22.30\, tutti gli occhi verso il cielo per lo spettacolo di fuochi d’artificio. \n\n\n\nThe Space Cinema \n\n\n\nLa programmazione di The Space Cinema si arricchisce di titoli per tutti i gusti\, a partire da Avatar: Fuoco e Cenere\, dal nuovo e attesissimo film di Checco Zalone\, Buen Camino\, e da molte altre proposte dedicate a tutta la famiglia. Dal 22 dicembre al 6 gennaio il cinema sarà aperto tutti i giorni con apertura alle ore 11.00. Inoltre\, a partire dal 25 dicembre\, saranno disponibili speciali anteprime mattutine de La Grazia\, il nuovo e attesissimo film di Paolo Sorrentino con Toni Servillo. È già possibile acquistare il biglietto sul sito del cinema ed assicurarsi il miglior posto in sala. \n\n\n\nThe Village \n\n\n\nIl The Village si conferma così imprescindibile polo attrattivo per l’intrattenimento romano anche durante le feste\, quando affianca l’offerta dedicata al Natale a quella attiva tutto l’anno: oltre al The Space Cinema\, il multisala più frequentato d’Italia\, la pista indoor E-go-kart\, i lasergames\, l’area giochi Joy Village e una diversificata offerta food. Sarà davvero “Un Natale con i Fiocchi” con il progetto ideato e coordinato da Gruppo Matches\, che cura gli eventi e la comunicazione del The Village e ne sostiene il posizionamento come hub privilegiato per il divertimento nella Capitale.  \n\n\n\n INGRESSO LIBERO  \n\n\n\nFacilmente raggiungibile dal Raccordo\, prendendo l’uscita Magliana\, direzione Parco De’ Medici.  \n\n\n\nUn ampio parcheggio garantisce un accesso agevole e comodo a tutti i visitatori.
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SUMMARY: Premio Colosseo 2025 per “Donne italiane dimenticate”
DESCRIPTION:“L’associazione culturale Stanza 236 APS è lieta di annunciare che lo spettacolo ““L’associazione culturale Stanza 236 APS è lieta di annunciare che lo spettacolo “Donne italiane dimenticate” ha ricevuto il prestigioso Premio Speciale Cultura e Società nell’ambito del Premio Colosseo 2025\, organizzato da FITA Provincia di Roma. Il riconoscimento premia il valore culturale\, storico e civile del lavoro svolto dall’associazione nel riportare alla luce le vicende delle donne del confine orientale\, troppo a lungo trascurate dalla memoria pubblica. Lo spettacolo\, scritto e diretto da Cristina Valeri\, intreccia narrazione teatrale\, testimonianze storiche e una forte componente emotiva per ridare voce a figure femminili dimenticate o cancellate dall’oblio”. Si legge in una nota.  \n\n\n\n“Questo premio rappresenta per noi un onore e un incoraggiamento. Raccontare queste storie significa assumersi una responsabilità culturale e umana: custodire la memoria di chi non ha avuto la possibilità di raccontarsi”. Sottolineano dall’associazione Stanza 236. “Il Premio Speciale Cultura e Società sottolinea la capacità dello spettacolo di unire arte e impegno civile\, offrendo al pubblico una riflessione profonda sul valore della memoria e sulla necessità di dare spazio a narrazioni spesso marginalizzate. Ringraziamo la giuria del Premio Colosseo\, FITA Provincia di Roma\, il cast\, i collaboratori e tutte le persone che sostengono con passione e sensibilità i progetti dell’associazione”. “Donne Italiane Dimenticate” continuerà il suo percorso di repliche e incontri culturali anche nel 2026 con nuove date in via di definizione.” ha ricevuto il prestigioso Premio Speciale Cultura e Società nell’ambito del Premio Colosseo 2025\, organizzato da FITA Provincia di Roma. Il riconoscimento premia il valore culturale\, storico e civile del lavoro svolto dall’associazione nel riportare alla luce le vicende delle donne del confine orientale\, troppo a lungo trascurate dalla memoria pubblica. Lo spettacolo\, scritto e diretto da Cristina Valeri\, intreccia narrazione teatrale\, testimonianze storiche e una forte componente emotiva per ridare voce a figure femminili dimenticate o cancellate dall’oblio”. Si legge in una nota.  \n\n\n\n“Questo premio rappresenta per noi un onore e un incoraggiamento. Raccontare queste storie significa assumersi una responsabilità culturale e umana: custodire la memoria di chi non ha avuto la possibilità di raccontarsi”. Sottolineano dall’associazione Stanza 236. “Il Premio Speciale Cultura e Società sottolinea la capacità dello spettacolo di unire arte e impegno civile\, offrendo al pubblico una riflessione profonda sul valore della memoria e sulla necessità di dare spazio a narrazioni spesso marginalizzate. Ringraziamo la giuria del Premio Colosseo\, FITA Provincia di Roma\, il cast\, i collaboratori e tutte le persone che sostengono con passione e sensibilità i progetti dell’associazione”. “Donne Italiane Dimenticate” continuerà il suo percorso di repliche e incontri culturali anche nel 2026 con nuove date in via di definizione.
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SUMMARY:"Le Verità Sospese"\, quattro serate evento al Teatro Torlonia
DESCRIPTION:Teatro e coscienza civica\, un legame indissolubile che il Teatro di Roma\, su idea del Direttore Artistico Luca De Fusco\, concretizza con la prima edizione di Le Verità Sospese\, un ciclo di quattro serate-evento dedicate alla ricostruzione critica di altrettanti casi giudiziari irrisolti della storia recente italiana. \n\n\n\nA partire dal 9 dicembre e fino al 21 aprile (sempre alle ore 20.00)\, il palcoscenico del Teatro Torlonia si trasforma in una moderna agorà di dibattito civile\, una vera e propria tribuna di confronto\, per riaprire la riflessione sulle zone grigie della giustizia\, là dove il diritto si scontra con l’opinione pubblica\, la verità processuale con quella mediatica e il garantismo con la sete di colpevoli. \n\n\n\nCon un poker di casi emblematici\, posti al servizio della critica del giudizio\, si accende un confronto serrato e appassionato\, fatto di domande apertepiù che di risposte definitive\, sulle dinamiche di potere della giustizia e su quelle verità sospese che continuano a interrogare la nostra coscienza civile. \n\n\n\nIl ciclo si apre con un evento di alto profilo\, il caso Mori (L’onore di un generale il 9 dicembre)\, incentrato sul complesso conflitto tra i successi antimafia\, la trattativa Stato-Mafia e le accuse di favoreggiamento. La serata vedrà la presenza dello stesso Generale Mario Mori\, conferendo un valore straordinario al dibattito inaugurale. \n\n\n\nSi prosegue con la condanna di due assistenti universitari in assenza di prove materiali e la verità giudiziaria incerta nel caso Marta Russo (Alla Sapienza\, una mattina il 20 gennaio); per continura a ragionare sul tragico suicidio del deputato socialista che denunciò il clima di pressione e i processi sommari di Mani Pulite con il caso Moroni (Suicidio d’accusa il 17 marzo) e\, in chiusura\, lo scandalo Hotel Champagne che ha travolto il CSM rivelando le dinamiche delle nomine e delle correnti interne alla magistratura con il caso Palamara(Hotel Champagne il 21 aprile). \n\n\n\nA confrontarsi saranno due autorevoli voci del giornalismo italiano\, Alessandro Barbano e Goffredo Buccini\, che offriranno differenti prospettive sull’interpretazione degli eventi; mentre l’attrice Anna Ammirati condurrà gli incontri accompagnando il pubblico tra testimonianze\, riflessioni e nodi irrisolti. \n\n\n\nL’obiettivo è proprio quello di ragionare insieme\, coinvolgendo spettatori\, lettori e cittadini\, sulla labile linea di confine tra giustizia e moralità e su quelle verità sospese lasciate aperte nel dibattito civile. \n\n\n\nL’iniziativa\, infatti\, spinta da una profonda vocazione civile e culturale\, si pone l’obiettivo non di rifare i processi\, ma di ri-raccontare le storie\, facendo emergere gli errori giudiziari e stimolando la riflessione critica sul concettodi giustizia contemporanea\, spesso inquinata da verità edulcorate e motivate dalla fretta di chiudere i casi. Su questa linea\, il Teatro di Roma\, con Le Verità Sospese\, consolida il suo impegno a legare la riflessione artistica all’attualità\, sviluppando una coscienza critica\, in particolare tra le platee più giovani\, meno influenzate dai pregiudizi mediatici. \n\n\n\nSINOSSI DEI CASI TRATTATI \n\n\n\nL’onore di un generale – Il Caso Mori \n\n\n\nMario Mori\, ufficiale dei Carabinieri formato da Dalla Chiesa\, guida operazioni decisive contro Cosa nostra\, tra cui l’arresto di Totò Riina nel 1993. Il successo contro la mafia porta però Mori al centro di tre procedimenti giudiziari: ritardo nella perquisizione del covo di Riina\, presunto favoreggiamento della latitanza di Provenzano e presunta trattativa Stato–mafia. In tutti i casi viene assolto: le sentenze confermano che non furono condotte trattative né forniti favori alla criminalità. Mori resta una figura controversa nella storia italiana\, simbolo delle tensioni \n\n\n\nSuicidio d’accusa – Il Caso Moroni \n\n\n\nLa storia di Sergio Moroni è una delle ferite più profonde di Mani Pulite. Deputato socialista e dirigente del Psi\, si suicida il 2 settembre 1992 dopo aver ricevuto due avvisi di garanzia durante l’inchiesta Mani Pulite. Nella lettera inviata a Giorgio Napolitano denunciava un clima di pressione e processi sommari che travolgevano vite e famiglie. Il suo gesto rimane un simbolo tragico di quella fase politica\, segnata da conflitti intensi tra giustizia e politica. \n\n\n\nAlla Sapienza\, una mattina – Il Caso Marta Russo \n\n\n\nIl 9 maggio 1997 Marta Russo\, 22 anni\, studentessa di Giurisprudenza\, viene colpita alla testa da un proiettile mentre cammina nel vialetto dell’università. Muore cinque giorni dopo. L’inchiesta diventa subito una delle più controverse della cronaca italiana: nessuna arma ritrovata\, nessun movente credibile\, una dinamica mai chiarita. Nonostante l’assenza di prove materiali e di un legame certo con il fatto\, due assistenti universitari\, Giovanni Scattone e Salvatore Ferraro\, che si sono sempre dichiarati innocenti\, vengono condannati per omicidio colposo e favoreggiamento. Il processo lascia aperti enormi dubbi: nessuna prova diretta\, nessun riscontro tecnico decisivo. Un caso che\, ancora oggi\, per molti resta il simbolo di una verità giudiziaria lontana da qualsiasi certezza. \n\n\n\nHotel Champagne – Il Caso Palamara \n\n\n\nLuca Palamara è stato il più giovane presidente dell’Anm e poi il primo a esserne espulso. Nel 2019 un trojan installato sul suo cellulare rivela conversazioni che mostrano il ruolo di mediatore nelle nomine dei vertici delle procure. Da lì esplode lo scandalo dell’Hotel Champagne\, dal nome del luogo in cui avvenivano le riunioni decisive. Il Csm ne esce devastato. Nel 2020 viene radiato dalla magistratura\, decisione confermata dalla Cassazione. Viene accusato di corruzione. Il processo si conclude nel 2023 con un patteggiamento a un anno per traffico di influenze. Ma la sua storia è ben lontana da potersi dire conclusa.
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LOCATION:Teatro di Villa Torlonia\, Via Lazzaro Spallanzani\, 1A\, Roma\, ITA\, 00161\, Italia
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SUMMARY:Lina Sastri al Teatro Greco di Roma
DESCRIPTION:In Voce ‘e notte troviamo un genere di teatro canzone creato da Lina Sastri anni fa:  \n\n\n\nda Lina rossa a Cuore mio; \n\n\n\nda Corpo celeste a Mese mariano;  \n\n\n\nda Per la strada a Linapolina; \n\n\n\nda Appunti di viaggio a Pensieri all’improvviso …fino a Eduardo mio. \n\n\n\nHa esplorato il mondo musicale drammaturgico e poetico napoletano\, mescolandolo alla musica del mondo e muovendosi sul filo rosso del racconto personale\, teatrale\, classico e di innovazione. \n\n\n\nToccando anche classici come Medea riproposta in una sua chiave di lettura\, o il racconto de La casa di Ninetta da cui è stato tratto il film omonimo. \n\n\n\nSempre con la musica. Compagna di viaggio. \n\n\n\nQuesto spettacolo vuole essere la testimonianza di un lungo lavoro di ricerca musicale e teatrale realizzato in questi anni dove parola\, musica e danza si intrecciano in armonia. \n\n\n\nORARIO SPETTACOLI \n\n\n\nMar–Mer -Ven ore 20.30 \n\n\n\nGiovedì ore 17.00 \n\n\n\nSabato ore 19.00 \n\n\n\nDomenica ore 17.00      
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LOCATION:Teatro Greco di Roma\, Via Ruggero Leoncavallo\, 10\, Roma\, 00199\, Italia
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SUMMARY:"L’Opera del Fantasma"  al Teatro Vittoria
DESCRIPTION:Torna in scena\, per l’ottava stagione consecutiva\, “L’Opera del Fantasma”\, commedia che ha saputo conquistare pubblico e critica con la sua miscela irresistibile di black humour\, mistero e metateatro. \n\n\n\nIn scena Simone Balletti\, Chiara Bonome\, Valerio Camelin\, Chiara David\, Sebastian Gimelli Morosini\, Mattia Marcucci diretti da Chiara Bonome. \n\n\n\nUna compagnia teatrale è nel pieno delle prove quando un evento sconvolge il fragile equilibrio del gruppo: il regista muore improvvisamente per un presunto attacco di cuore. Presunto\, sì — perché il regista non ha alcuna intenzione di andarsene in silenzio. Animato dal sospetto di un complotto e da un’inarrestabile voglia di sapere\, torna tra i vivi sotto forma di fantasma\, deciso a scoprire la verità. \n\n\n\nLo spettacolo rompe le convenzioni della messinscena tradizionale\, proponendo un’affascinante sfida percettiva: alcuni personaggi sono visibili solo agli occhi del pubblico\, ma non dagli altri attori in scena. Un gioco teatrale raffinato che mette alla prova la concentrazione degli interpreti e rimescola il rapporto tra realtà e finzione\, in cui la scena diventa un gioco teatrale vertiginoso. Il palco si trasforma così in un luogo sospeso tra mondi\, dove l’invisibile diventa più reale del tangibile. In questo microcosmo fatto di passioni esasperate\, ambizioni feroci\, invidie\, tradimenti e aneliti di immortalità artistica\, la presenza ultraterrena del fantasma diventa il riflesso di un’intera società che preferisce apparire anziché essere. \n\n\n\n“L’Opera del Fantasma” è molto più di una commedia: è una riflessione pungente sull’identità\, sull’arte\, e sull’ossessione contemporanea per l’apparenza. Il teatro diventa specchio deformante di una società dove essere invisibili è spesso l’unico modo per dire la verità. Perché nel teatro – come nella vita – lo spettacolo non finisce mai. Neanche dopo la morte. \n\n\n\nBotteghino: 06 5740170 – 06 5740598 \n\n\n\nVendita on-line e info: www.teatrovittoria.it \n\n\n\nCome arrivare: Metro: Piramide; Tram: 3; Bus: 23\, 30\, 75\, 83\, 170\, 280\, 716\, 781. \n\n\n\nBiglietti (prevendita inclusa): \n\n\n\n\nintero: platea € 27\, galleria € 21\n\n\n\nridotto (under 35/over 65/cral): platea € 20\, galleria € 17\n\n\n\nridotto under 18: platea € 13\, galleria € 11
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LOCATION:Teatro Vittoria\, Piazza Santa Maria Liberatrice\, 10\, Roma\, 00153\, Italia
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SUMMARY:OnStage! Letture Americane al Teatro Basilica
DESCRIPTION:Dal 9 dicembre 2025 al 9 marzo 2026 il TeatroBasilica ospita OnStage! Letture Americane\, una nuova collaborazione con OnStage! Festival\, che dal 2019 porta in Italia il meglio del teatro indipendente statunitense. Quattro testi selezionati tra oltre trenta opere tradotte dal progetto OnStage!\, affidati a tre compagnie under 35. A Roma saranno presenti gli autori Frank J. Avella\, Dave Johnson e Matt Williams per incontri con il pubblico e attività in via di definizione. \n\n\n\nIn parallelo prosegue la sezione OnStage! L’America è di scena\, con la prima europea di Lili/Darwin di Darwin Del Fabro (Teatro del Lido di Ostia e Florian Espace Pescara). \n\n\n\nCALENDARIO – TeatroBasilica9 dicembre 2025 – Lost and Found di Kaaron Briscoe – lettura Giordana Morandini / Zio Albert Produzioni19 gennaio 2026 – Battezzati fino al midollo di Dave Johnson – lettura Fucina 016 febbraio 2026 – Consenso di Frank J. Avella – lettura Gruppo della Creta9 marzo 2026 – Actually we’re Fucked di Matt Williams – lettura Gruppo della Creta\, regia Meghan Finn \n\n\n\nTutte le traduzioni sono curate da OnStage! Festival in collaborazione con Università Roma Tre.
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LOCATION:Teatro Basilica\, Piazza di Porta San Giovanni\, 10\, Roma\, 00185\, Italia
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