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SUMMARY:"Con l’acqua alla gola – Sulla punta della lingua" al Teatro Trastevere
DESCRIPTION:Dal 17 al 19 ottobre\, al Teatro Trastevere debutta Con l’acqua alla gola – Sulla punta della lingua\, primo lavoro della formazione teatrale composta da Paolo Cutroni\, Daniele Bianchini\, Serena Sansoni edElena Biagetti\, diretta da Gabriela Eleonori con l’assistenza alla regia di Filippo Benini\, su un nuovo testo di Francesco Benedetto. \n\n\n\nUn appartamento invaso da scatole di yogurt scaduti e illuminato solo dal bagliore di un frigorifero: è qui che prende vita una commedia nera e surreale\, in cui i confini tra ironia e disperazione si sfumano fino ad annegare su sé stessi. \n\n\n\nSul palco\, i giovani attori\, forti di un affiatamento travolgente\, trascinano lo spettatore in un viaggio che alterna ironia feroce e visioni apocalittiche\, fino a un epilogo in cui il quotidiano si trasforma in rivelazione. \n\n\n\nUn ringraziamento speciale a: Centro Culturale Artemia e Letizia Gila \n\n\n\nBiglietti: \n\n\n\nIntero: 13.00 Ridotto: 10.00 \n\n\n\nprevista tessera associativa \n\n\n\ngiorni feriali h.21:00; domenica h.17:30 \n\n\n\nPrenotazioni: 06 5814004 – 328 3546847 \n\n\n\ninfo@teatrotrastevere.it
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SUMMARY:"Coppie" al Teatro Prati
DESCRIPTION:Se è vero che “L’amore è cieco”\, come recita un vecchio adagio popolare\, il Codice Civile ci vede benissimo. Parte con questo presupposto e un pizzico di ironia lo spettacolo “Coppie”\, un grande successo del Teatro Prati che torna in scena\, dal 17 ottobre al 9 novembre 2025\, per raccontare le storie di mariti e mogli\, tra paradossi e momenti esilaranti. La commedia\, prodotta da L’Arte del Teatro\, scritta e diretta da Fabio Gravina che è anche Direttore Artistico dello spazio culturale situato nel cuore del quartiere Prati\, si compone di ben 3 atti unici che mettono in evidenza gelosie\, vizi e paradossi delle coppie. Sul palco con lo stesso Gravina anche Sara Religioso e Mario Lasorella\, con le musiche originali di Mariano Perrella. Il sipario si apre sulla prima commedia: “Non ti lascio!”\, in primo piano c’è una coppia\, lui tradisce la propria moglie e lei lo scopre. Il nostro caro marito\, mantenuto oltremodo dalla moglie\, per non perdere il benessere economico inizierà a trovare una serie di scuse e giustificazioni che porteranno ad un finale paradossale che Vi sorprenderà.  Nella seconda commedia: “La Trottola”\, la moglie del protagonista\, il giorno del loro anniversario di matrimonio\, trova una trottola nella macchina del marito. Secondo voi\, cosa può succedere nella testa di una donna quando accade una cosa simile? Nell’ultima commedia: “Lui\, lei e l’altro”\, lui un uomo di circa cinquant’anni ha trovato un sistema che gli permette di avere tante donne senza sposarne nemmeno una: queste sue donne sono le mogli dei suoi più cari amici. La vicenda inizia quando lei\, una di queste donne si presenta in casa del protagonista dicendo che ha lasciato il marito e che vuole stabilirsi in casa sua per iniziare una nuova vita con lui. Il nostro protagonista dovrà trovare il giusto escamotage per non sposare la donna\, rimandarla dal marito e non perdere l’amicizia dell’amico. Ci riuscirà? Il finale vi aspetta a Teatro con la strategia del sorriso\, e del suo indiscutibile potere\, per arrivare al pubblico senza però rinunciare alla serietà del tema. A tal proposito la commedia vanta il patrocinio dell’associazione di avvocati “Tradizione e Innovazione Forense”\, pronta a sottolineare diritti e doveri dei legami che compongono il diritto di famiglia. 
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SUMMARY:"Caratteri mobili"\, la nuova stagione del Teatro Trastevere (prima parte)
DESCRIPTION:Siamo andati indietro nel tempo\, fino all’epoca in cui le antiche tipografie si muovevano attraverso i primi caratteri\, per creare stampe e manifesti di ogni tipo. Abbiamo pensato che questa stessa pratica artigianale avrebbe descritto alla perfezione ciò che sarebbe avvenuto sul palco del Teatro Trastevere durante questa nuova stagione: un cambiamento continuo e rinnovato\, appunto\, di Caratteri In Movimento. Perché “… non c’è Vita se non c’è Evoluzione\, e non c’è Teatro se non c’è Vita”. Quindi\, si parte! Auguriamo un caloroso benvenuto a tutti i nostri preziosi Caratteri Mobili. \n\n\n\nPRIMA PARTE  \n\n\n\n17/19 Ottobre \n\n\n\nCon l’acqua alla gola – sulla punta della lingua \n\n\n\nregia Gabriela Eleonori \n\n\n\nGiovanni Quella Notte la vorrebbe passare da solo\, a decidersi. La risposta ce l’ha sulla punta della lingua. Ma decidere è davvero difficile con la casa invasa da una folla che vuole dire la sua sulla tua vita. E intanto il tempo passa. Manca poco. Perché Quella Notte è La Notte\, per tutti quanti. Con l’acqua alla gola\, continuerai a farti scegliere o finalmente sceglierai? \n\n\n\n24/26 Ottobre  \n\n\n\nSotto questo crollo \n\n\n\nregia Simone Fraschetti \n\n\n\nTra macerie dopo morte\, tre personaggi tragici e buffoneschi si contendono il potere e il diritto di regnare sui rimasugli della storia. Sono Il Re del Crollo\, Pep\, e Coro. Il re si crogiola all’ombra del suo infinito potere\, mentre Pep e Coro fanno comunella per sottrargli lo scettro ed essere loro a comandare in mezzo al crollo. Una distopia molto vicina a noi\, dove sono terminate civiltà\, aspettative e ideologie. La farsa si fa storia. \n\n\n\nDal 31 ottobre al 2 Novembre \n\n\n\nLa Città di Tutti – III Edizione \n\n\n\nFESTIVAL \n\n\n\nTorna per la Terza edizione il Festival La città di tutti\, con il sostegno dell’Assemblea Capitolina. Un Festival che prova a tradurre temi sociali e d’attualità con la lente dello spettacolo dal vivo. Tre serate diverse animeranno quei giorni. Il 31 ottobre serata di Slam Poetry a cura del collettivo Spoken. Il 1 Novembre serata di Stand Up a cura di Antonia Fama mentre il 2 Novembre “Canzoni di Grazia e Giustizia”: testi e musica delle più note AntiWar Songs. \n\n\n\n6/9 Novembre  \n\n\n\nLa capoccia- il bello e il brutto dell’incidente  \n\n\n\nregia Giovanni Del Grillo \n\n\n\nClaudia si è spaccata la capoccia. È un male? Forse sì\, ma è anche un’occasione unica per sbirciare cosa c’è lì dentro\, tra poesia\, vita\, risate e lacrime distillate in versi. \n\n\n\n21/23 Novembre  \n\n\n\nRivoluzione Ridicola \n\n\n\nstoria di un artista di strada \n\n\n\ndi Salvatore Fazio e Sara Baccarini \n\n\n\nregia Sara Baccarini \n\n\n\nVi siete mai chiesti cosa cerca un artista di strada quando si esibisce? Dietro a tutti i sacrifici\, rinunce e difficoltà\, cosa lo fa andare avanti? Cosa lo fa sentire riconosciuto? Una storia di vita vissuta\, una storia d’amore\, che vive grazie a uno sguardo\, un’emozione e un sorriso. Una rivoluzione ridicola. \n\n\n\n27/30 Novembre  \n\n\n\nCigno\, cigno \n\n\n\nregia Antonio M. Monaco \n\n\n\nUno spettacolo disturbante\, uno spettacolo che fa male. Ma a disturbare\, a fare male\, non è tanto lo spettacolo in sé\, quanto il pensiero che ciò che viene messo in scena è successo davvero\, ormai 50 anni fa. Il massacro del Circeo è una vicenda che tutti conoscono\, anche solo per sentito dire. Una vicenda che non si può dimenticare\, e che il filtro del tempo non ha certo reso meno dolorosa. Da quell’orribile fatto di cronaca prende ispirazione Cigno\, Cigno. \n\n\n\n3/7 Dicembre  \n\n\n\nSembri tua madre \n\n\n\nregia Francesca Bruni \n\n\n\nUna cucina romana\, una tavola apparecchiata\, una famiglia che ride\, discute\, ricorda. Tutto sembra ordinario. Ma a poco a poco qualcosa si incrina: incongruenze\, piccoli vuoti\, sospetti. Uno spettacolo che si crede semplice… finché non smette di esserlo. E che il pubblico vorrà rivedere\, per scoprire dove è stato ingannato. \n\n\n\n16/21 Dicembre  \n\n\n\nIl maestro e Margherita \n\n\n\nregia Miranda Angeli \n\n\n\nMentre lo scrittore Bulgakov è alle prese con un governo che lo tiene sotto scacco e un amore impossibile\, la sua vita si intreccia con quella dei personaggi del manoscritto che\, da anni\, non riesce a completare\, ma neanche ad abbandonare: Il Maestro e Margherita. \n\n\n\nDal 27 Dicembre al 4 Gennaio \n\n\n\n(EVENTO DI CAPODANNO 31 DICEMBRE) \n\n\n\nTe l’avrei detto \n\n\n\nscritto e diretto da Luca Giacomozzi \n\n\n\nUn gruppo di amici decide di passare insieme la sera dell’ultimo dell’anno. L’affiatamento che c’è tra loro renderà la festa piena di risate e spensieratezza. Ma è veramente tutto perfetto come sembra? Gli scherzi\, le risate e l’armonia saranno davvero l’unico ingrediente della serata? \n\n\n\n16/18 Gennaio \n\n\n\nEICHMANN – dove inizia la notte \n\n\n\ndi Stefano Massini\, regia Monica Falconi \n\n\n\nUn dialogo serrato mette a nudo l’oscura banalità del male: Adolf Eichmann\, funzionario modello del Terzo Reich\, si racconta con glaciale lucidità. Uno spettacolo che interroga lo spettatore su responsabilità\, coscienza e limiti dell’obbedienza. Un meccanismo disumano che rese possibile un genocidio come quelli che si stanno svolgendo anche nel nostro tempo attuale. \n\n\n\n22/25 Gennaio \n\n\n\nIl tuo è un posto dove non posso arrivare \n\n\n\nregia Daniele Aureli \n\n\n\nM vive dentro la propria casa. Qualcosa o qualcuno non le permette di uscire. Una vita intera rinchiusa tra quattro mura\, arredate con paure ingombranti e desideri impolverati. La storia di M è la storia di una donna\, nata tra gli anni Sessanta e gli anni Settanta. Circondata dall’anaffettività\, alla quale non riesce a ribellarsi\, M ne diventa vittima fino ad ammalarsi. Restano soltanto un cuore colmo di poesia e luoghi da inventare nei quali rifugiarsi. \n\n\n\n29/30 Gennaio  \n\n\n\nIo sono Alz \n\n\n\nregia: Debora Valentini \n\n\n\nUna Donna\, soddisfatta della propria vita e dalla propria famiglia\, viene abbindolata dal suo torturatore\, Alz. La Donna vive un’esperienza complessa con sbalzi di umore che la rendono completamente confusa\, ansiosa\, agitata. Un giorno\, Alz stanco e annoiato da questi comportamenti compie l’ultimo gesto\, la uccide. Come sarà vista questa morte dalla famiglia della Donna?  \n\n\n\n31 Gennaio e 1° Febbraio \n\n\n\nBINARIO 1 \n\n\n\nregia Debora Valentini \n\n\n\nLudovico è un uomo buono\, poco socievole: viene da una piccola città del nord Italia e  \n\n\n\nha passato anni in manicomio. Arriva a Roma per il Papa. I suoi eventi traumatici passati\, la propria fragilità e la grande città lo rendono un senza fissa dimora. Incontra Angelo\, volontario di una comunità\, diventano amici e passano i giorni chiacchierando su una panchina. Angelo resterà con Ludovico fino alla fine. \n\n\n\nFeriali ore 21\, festivi ore 17:30 \n\n\n\nCONSIGLIATA PRENOTAZIONE \n\n\n\nINFORMAZIONI DI BIGLIETTERIA \n\n\n\nprevista tessera associativa \n\n\n\n intero €13\,00-ridotto €10\,00 \n\n\n\nContatti: \n\n\n\n065814004-3283546847   \n\n\n\ninfo@teatrotrastevere.it \n\n\n\nwww.teatrotrastevere.it \n\n\n\nhttps://www.facebook.com/teatrotrastevere
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SUMMARY:CASINA DI RAFFAELLO\, PROGRAMMA PER FAMIGLIE
DESCRIPTION:Da sabato 18 ottobre a sabato 15 novembre l’offerta didattica di Casina di Raffaello prosegue con tante attività rivolte a bambine e bambini dai 2 agli 11 anni. \n\n\n\nLe attività offrono occasioni formative e ricreative finalizzate a sviluppare competenze manuali ed espressive\, oltre a promuovere la creatività e l’immaginazione. \n\n\n\nIl sabato sarà dedicato alla mostra Cubarancio vuole fare l’astronauta\, una fiaba ecologica esperienziale che ci porterà in un viaggio interplanetario. \n\n\n\nLa domenica si continuerà a viaggiare con laboratori che esplorano il colore del mare e i sassi che sembrano isole. \n\n\n\nE sempre domenica continuano anche le Letture animate in italiano per adulti e bambini insieme\, per scoprire splendidi albi illustrati e divertirsi con attività creative dedicate al mondo della natura e degli animali. \n\n\n\nLe attività in programma sono diversificate per fasce d’età sono condotte da educatrici specializzate in didattica dell’arte. \n\n\n\nLe attività per i bambini più piccoli (fino ai 4 anni) prevedono la partecipazione di un adulto accompagnatore e sono pensate come esperienza di crescita condivisa. \n\n\n\nLe attività per le fasce d’età 4 – 6 e 6 – 11 anni si rivolgono soltanto a bambine/i e sono pensate per far vivere esperienze collettive basate sul gioco. \n\n\n\nIl costo di ciascun laboratorio è di €8 a bambino\, gratuito per l’accompagnatore se previsto. Per i disabili e loro accompagnatori è prevista la gratuità. Il costo delle letture animate è di €6 a minore. \n\n\n\nPer tutte le attività la prenotazione e il pagamento on line sono obbligatori telefonando al call center 060608 (attivo tutti i giorni ore 9.00-19.00). \n\n\n\nInfo e dettagli su orari\, costi\, attività per il pubblico e attività per le scuole\, sono consultabili sul sito www.casinadiraffaello.it e sulle relative pagine social.  \n\n\n\nPer ogni info riguardante l’offerta didattica per il nuovo anno scolastico 2025/2026 rivolta agli asili nido\, alle scuole dell’infanzia\, alle primarie e alle secondarie di I grado\, scrivere acasinadiraffaello.scuole@gmail.com. \n\n\n\nVISITA ESPLORATIVA\, PER ADULTI E BAMBINI INSIEMEALLA MOSTRA \n\n\n\n“CUBARANCIO VUOL FARE L’ASTRONAUTA” \n\n\n\nOgni sabato è prevista una visita esplorativa alla mostra in corso Cubarancio vuole fare l’astronauta\, ideata da Gabriele Catanzaro\, astronomo del Planetario di Roma e responsabile scientifico di Technotown. Il percorso accompagnerà il pubblico alla scoperta dei tredici diorami che raccontano le avventure diCubarancio\, un cubo fatto di vecchie cannucce di plastica che sogna di diventare astronauta. Tra poesia e scienza i visitatori saranno proiettati in un mondo dove anche ciò che è ormai già scarto o rifiuto può acquisire una sua nuova funzione e partecipare al viaggio nello spazio.   \n\n\n\nEtà: adulti e bambini insieme \n\n\n\nQuando: sabato alle ore 12.30 \n\n\n\nCalendario: 18\, 25 ottobre; 1\, 8\, 15 novembre;  \n\n\n\nDurata: 40 minuti \n\n\n\nPartecipanti: massimo 20 \n\n\n\nCosto: 3\,50 euro a persona\, gratuità per disabili \n\n\n\nLABORATORI DEL SABATO \n\n\n\nUn pianeta tra le mani \n\n\n\nLe incredibili avventure di Cubarancio\, tra realtà e fantasia\, guidano bambine e bambini alla scoperta di una fiaba ecologica che ci svela la magia dello spazio. I piccoli esploratori\, grazie ad un viaggio tra i pianeti reinventati\, potranno creare un personale corpo celeste modellando paste colorate\, argilla e terre luminescenti.  \n\n\n\nEtà: 2 – 4 anni con 1 adulto accompagnatore \n\n\n\nQuando: sabato alle ore 10.00  \n\n\n\nCalendario: 18\, 25 ottobre; 1\, 8\, 15 novembre;  \n\n\n\nDurata: 50 minuti \n\n\n\nPartecipanti: massimo 6 bambine/i e 6 adulti accompagnatori  \n\n\n\nCosto: 8€ bambino + accompagnatore\, gratuità per disabili \n\n\n\nUna favola ecologica \n\n\n\nCome immagini il tuo pianeta? Di che colore è? È soffice o spigoloso\, freddo o caldo? Accompagnati dalle avventure in rima del viaggio immaginario di Cubarancio tra i pianeti\, bambini e bambine scoprono il fascino dello spazio. Lasciando libera la fantasia e seguendo le orme del curioso astronauta\, protagonista della favola ecologica\, creano originali pianeti tridimensionali\, da toccare\, osservare e raccontare.  \n\n\n\nEtà: 4 – 6 anni \n\n\n\nQuando: sabato alle ore 11.00 e alle ore 15.00 \n\n\n\nCalendario: 18\, 25 ottobre; 1\, 8\, 15 novembre;  \n\n\n\nDurata: 50 minuti \n\n\n\nPartecipanti: massimo 12 bambine/i \n\n\n\nCosto: 8€ bambino + accompagnatore\, gratuità per disabili \n\n\n\nLo spazio in una scatola \n\n\n\nUn laboratorio dedicato ai “diorami spaziali” dalla fiaba sognante Cubarancio vuole fare l’astronauta. Bambine e bambini ispirati dalle avventure del curioso protagonista danno forma a possibili universi\, popolati da stelle\, pianeti\, asteroidi e sonde spaziali combinando materiali\, colori e oggetti in una scatola magica dove scienza e immaginazione si incontrano. \n\n\n\nEtà: 6 – 11 anni \n\n\n\nQuando: sabato alle ore 16.00Calendario: 18\, 25 ottobre; 1\, 8\, 15 novembre;  \n\n\n\nDurata: 60 minuti \n\n\n\nPartecipanti: massimo 14 bambine/i \n\n\n\nCosto: 8 euro bambino + accompagnatore\, gratuità per disabili \n\n\n\nLABORATORI DELLA DOMENICA \n\n\n\nIl mio mare \n\n\n\nQuante sfumature di colore ha il mare? Che forma hanno le onde? Lo scopriamo con il libro L’onda di Suzy Lee\, che racconta la storia di una bambina che scopre il mare\, giocando con le onde azzurre tra schizzi e spruzzi d’acqua. Con strumenti e tecniche diverse\, i piccoli partecipanti potranno creare il loro personale “pezzettino di mare” sperimentando tutte le sfumature del blu. \n\n\n\nEtà: 2 – 4 anni \n\n\n\nQuando: domenica alle ore 10.00 \n\n\n\nCalendario: 19\, 26 ottobre; 2\, 9 novembre \n\n\n\nDurata: 50 minuti \n\n\n\nPartecipanti: massimo 6 bambine/i e 6 adulti accompagnatori  \n\n\n\nCosto: 8 euro a bambino/a \n\n\n\nDa lontano era un’isola \n\n\n\nCome si può trasformare una pietra in un’isola? Come può nascere una storia da un semplice sasso? Seguendo le pagine del libro Da lontano era un’isola di Bruno Munari ci immergeremo in nuovi mondi e scopriremo come trasformare elementi naturali in incredibili paesaggi abitati da personaggi\, animali e creature fantastiche. \n\n\n\nEtà: 4 – 6 anni \n\n\n\nQuando: domenica alle ore 11.00 e alle ore 15.00 \n\n\n\nCalendario: 19\, 26 ottobre; 2\, 9 novembre  \n\n\n\nDurata: 60 minuti \n\n\n\nPartecipanti: massimo 12 bambine/i  \n\n\n\nCosto: 8 euro a bambino/a \n\n\n\nUn viaggio in valigia \n\n\n\nUn laboratorio ispirato al libro Il Buon Viaggio di Beatrice Masini e Gianni De Conno: le atmosfere sospese delle illustrazioni accompagneranno i partecipanti in un viaggio immaginifico tra sogno e realtà per “riempire” con disegni e collages un’insolita valigia di ricordi\, visioni ed emozioni di luoghi conosciuti o ignoti. \n\n\n\nEtà: 6 – 11 anni \n\n\n\nQuando: domenica alle ore 16.00 \n\n\n\nCalendario: 19\, 26 ottobre; 2\, 9 novembre \n\n\n\nDurata: 60 minuti \n\n\n\nPartecipanti: massimo 14 bambine/i Costo: 8 euro a bambino/a \n\n\n\nLETTURE ANIMATE in italiano \n\n\n\nOrso Buco di Nicola Grossi \n\n\n\nTra colori e incontri inaspettati\, Orso riuscirà a trovare la sua tana? A partire dalla lettura di questo albo illustrato realizzeremo insieme una nuova avventura per Orso e i suoi amici con la tecnica del collage di carte colorate. \n\n\n\nEtà: 3 – 6 anni con adulto accompagnatore \n\n\n\nQuando: domenica 19 ottobre alle ore 12.30 \n\n\n\nDurata: 40 minuti \n\n\n\nPartecipanti: massimo 8 bambine/i e 8 adulti accompagnatori \n\n\n\nCosto: 6 euro a bambino/a \n\n\n\nIl piccolo seme di Eric Carle \n\n\n\nIl viaggio di un piccolo seme tra difficoltà e imprevisti ci condurrà ad un finale sorprendente. Con il nostro corpo ci faremo trascinare dal vento\, bagnare dalla pioggia e riscaldare dal sole; quale fiore spunterà? \n\n\n\nEtà: 3 – 6 anni con adulto accompagnatore \n\n\n\nQuando: domenica 26 ottobre alle ore 12.30 \n\n\n\nDurata: 40 minuti \n\n\n\nCosto: 6 euro a bambino/a \n\n\n\nIl piccolo bruco Maisazio di Eric Carle \n\n\n\nTutti i bruchi diventano farfalle\, ma come fanno? Pagina dopo pagina\, tra sorprese e meraviglia\, scopriremo insieme a un simpatico bruco uno dei grandi misteri della natura. Infine\, con forme e colori aiuteremo bruco a diventare una meravigliosa farfalla. \n\n\n\nEtà: 3 – 6 anni con adulto accompagnatore \n\n\n\nQuando: domenica 2 novembre alle ore 12.30 \n\n\n\nDurata: 40 minuti \n\n\n\nPartecipanti: massimo 8 bambine/i e 8 adulti accompagnatori \n\n\n\nCosto: 6 euro a bambino/a \n\n\n\nUn colore tutto mio di Leo Lionni \n\n\n\nI pappagalli sono verdi\, i pesciolini sono rossi… e il camaleonte di che colore è? In questo fantastico viaggio nella natura\, tra gioco e scoperta\, aiuteremo camaleonte a trovare un colore tutto suo. Realizzeremo insieme una nuova pagina da aggiungere alla storia di questo simpatico animale. \n\n\n\nEtà: 3 – 6 anni con adulto accompagnatore \n\n\n\nQuando: domenica 9 novembre alle ore 12.30 \n\n\n\nDurata: 40 minuti \n\n\n\nPartecipanti: massimo 8 bambine/i e 8 adulti accompagnatori \n\n\n\nCosto: 6 euro a bambino/a \n\n\n\nCASINA DI RAFFAELLO \n\n\n\nSpazio arte e creatività di Roma Capitale\, gestito in collaborazione con Zètema Progetto Cultura \n\n\n\nVia della Casina di Raffaello (Piazza di Siena – Villa Borghese) \n\n\n\nwww.casinadiraffaello.it \n\n\n\nFacebook: @Casina di Raffaello-LudotecaaVillaBorghese \n\n\n\nInstagram: @casinadiraffaello \n\n\n\nPer le scuole \n\n\n\ncasinadiraffaello.scuole@gmail.com.
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SUMMARY:“Prove Aperte di Civiltà”
DESCRIPTION:Al via la quinta edizione di “Prove Aperte di Civiltà”\, il progetto diffuso di teatro\, memoria e partecipazione attiva che abiterà la periferia romana dal 18 ottobre al 30 novembre 2025\, a cura de Il NaufragarMèDolce con la direzione artistica di Chiara Casarico. \n\n\n\nIn un tempo attraversato da fratture sociali e bisogno di senso condiviso\, Prove Aperte di Civiltà sceglie il teatro come gesto civile\, linguaggio collettivo\, spazio di bellezza\, condivisione ed ascolto che  animerà i Municipi IV\, VII\, X\, XI e XIV di Roma con spettacoli teatrali\, performance itineranti\, letture\, laboratori e attività per tutte le generazioni\, trasformando scuole\, teatri\, strade\, musei e centri anziani in luoghi vivi di riflessione e comunità. Tra i luoghi istituzionali coinvolti Teatro Furio Camillo\, Teatro del Lido di Ostia\, Centro Culturale Artemia e Museo di Casal de Pazzi. \n\n\n\nLa rassegna rende omaggio a Pier Paolo Pasolini nel 50° anniversario della sua morte\, con eventi che attraversano i luoghi simbolo della sua presenza a Roma: da via Giovanni Tagliere a Casal de’ Pazzi\, da Via Pier Paolo Pasolini a Monte Mario fino al litorale di Ostia. Camminando con Pier Paolo\, Roma e Pasolini\, Sillabario Pasolini sono solo alcuni dei titoli di un programma che intreccia memoria e visione\, denuncia e poesia. \n\n\n\nTra gli ospiti segnaliamo un ospite internazionale (La Inefable di Barcellona con De mil amores) e compagnie nazionali come Teatro Invito di Lecco con Dove sono le lucciole e Teatro d’Imbarco di Firenze con Quanta strada ha fatto Bartali. Nel cast artistico\, numerosi artiste/i della scena indipendente italiana\, come Chiara Casarico\, Tiziana Scrocca\, Giovanna Mori\, Rita Superbì\, Catia Castagna\, Luciano Pastori\, Emanuela Bolco. \n\n\n\nNon mancheranno iniziative per l’infanzia (Ecobaleno\, Brillastella)\, per le scuole superiori (L’Odissea di Penelope e Figlie di Sherazade) e per i centri anziani\, così come percorsi autobiografici e di narrazione civile con giovani migranti (Solo l’amare e solo il conoscere al CPIA1) e studenti dei licei Anco Marzio e Labriola (Sillabario Pasolini). \n\n\n\nLa maggior parte degli eventi è gratuita\, con una particolare attenzione all’inclusione sociale\, all’accessibilità e alla valorizzazione delle periferie come luoghi di produzione culturale. \n\n\n\nPREZZIIngresso libero  \n\n\n\n(tranne cinque eventi\, espressamente indicato) \n\n\n\nCOME RAGGIUNGERE L’EVENTO \n\n\n\n\nBus: 30 – 69 – 913 – 120F – 150F – 163 – 213 – 409 – 451 – 545 – A60N – 409 – A06 – N041\n\n\n\nTreno: FC1 – FL1 – FL2 – FL3\n\n\n\nMetro: A – B – C\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\nPER INFO: 351 9073887\n\n\n\ne-mail: info@ilnaufragarmedolce.it\n\n\n\nsito: www.ilnaufragarmedolce.it\n\n\n\nFacebook www.facebook.com/ilnaufragarmedolce\n\n\n\n\nInstagram www.instagram.com/ilnaufragarmedolce \n\n\n\n@ilnaufragarmedolce
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SUMMARY:“ROMA OLTRE LE MURA: 1883–1960” RACCONTA IL MANDRIONE
DESCRIPTION:Sabato 18 ottobre 2025 con inizio alle ore 17\,30\, ArtSharing Roma\, propone l’undicesimo e penultimo appuntamento degli apprezzatissimi incontri-conferenza Roma oltre le mura: 1883 – 1960\, che in questi mesi ha portato il pubblico a scoprire alcuni itinerari poco conosciuti della periferia romana\, quella dove è avvenuto il passaggio dalla vocazione agricola del territorio a quella industriale. \n\n\n\nL’incontro di sabato sarà dedicato al Mandrione\, zona del Municipio VII dai caratteri ancora oggi “antichi”\, che si snoda lungo i binari della ferrovia\, luogo dove si portavano a pascolo le mandrie\, incontro di tre diversi acquedotti che\, dopo i bombardamenti di S. Lorenzo\, divennero “casa” per una gran massa di sfollati che qui vissero fino agli anni ’80\, accendendo l’interesse di artisti\, fotografi\, poeti o accogliendo sperimentazioni educative come quella di Don Roberto Sardelli. \n\n\n\nL’incontro\, condotto dalla Dr.ssa Maria Rosa Patti\, intende ripercorrere\, l’evoluzione urbanistica e sociale dell’area\, soffermandosi sull’incredibile stratificazione di storia ed antropologia di un territorio dove sono ancora visibili le tracce della lunga vita di una delle più grandi borgate della città.  \n\n\n\nIl programma prevede la proiezione di immagini con sottotitoli\, racconti e testimonianze\, per offrire diverse prospettive su una zona che nel corso dei decenni ha vissuto importanti trasformazioni\, mantenendo però viva la propria identità. \n\n\n\nL’incontro sarà accessibile anche alle persone sorde grazie alla presenza di un interprete LIS. La partecipazione è gratuita\, ma è necessaria la prenotazione obbligatoria\, con un numero massimo di 30 posti disponibili.  \n\n\n\nL’evento è accessibile grazie alla presenza di un interprete LIS (Lingua dei Segni Italiana). \n\n\n\nÈ possibile ascoltarel’audio-descrizione del percorso a questo link:  \n\n\n\n\n\n\n\n\n\nI dettagli del progetto sono consultabili sul sito: https://artsharingroma.it/roma-1883-1960/ \n\n\n\nIngresso gratuito con prenotazione obbligatoria (posti limitati\, max 30 persone).Prenotazioni via WhatsApp: 338 9409180 – Email: artsharing.roma@gmail.com \n\n\n\nUn’occasione unica per riscoprire un territorio attraverso la voce di chi lo ha vissuto\, studiato e trasformato\, in un contesto inclusivo e partecipato. \n\n\n\nTrasporto pubblico: bus 31\, 33\, 44\, 77
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SUMMARY:NEL CORPO DI ME di Aurora Piaggesi alla Libreria Eli di Roma
DESCRIPTION:Sabato 18 ottobre alle ore 17\,30 la libreria ELI in viale Somalia 50 a Roma\, ospiterà la presentazione del libro NEL CORPO DI ME di Aurora Piaggesi. Un racconto che unisce realismo e visione\, corpo e metafora\, per interrogarsi su cosa significhi davvero “dare la vita” e su quanto siamo disposti a comprendere ciò che sfugge alla logica. Dialogherà con l’autrice Giorgia Mazzuccato mentre le letture saranno cura di Marta Vinci. \n\n\n\n Come è possibile che Silvia\, la donna con la quale Giada ha condiviso solo poche settimane di passione e che non riesce a dimenticare\, si scopra improvvisamente incinta\, senza mai essere stata con un uomo in tutta la sua vita? Tutto ha inizio durante un misterioso incidente nautico che vede entrambe coinvolte e\, da quel momento\, le vite delle due donne tornano loro malgrado a intrecciarsi\, portandole a mettere in discussione ciò che le aveva un tempo allontanate. Mentre Silvia cerca di dare un senso alla propria gravidanza impossibile\, Giada è chiamata ad affrontare paure\, desideri e contraddizioni che credeva sopite. Intorno a loro\, un mondo brulicante di opinioni — scienziati\, media\, curiosi — trasforma l’intimità in spettacolo collettivo\, amplificando la tensione tra mistero e giudizio\, amore e identità. \n\n\n\nll romanzo\, finalista al Premio Clara Sereni 2022 per la letteratura al femminile con il titolo In umana concezione\, affronta il tema della maternità queer attraverso una prospettiva surreale e profondamente simbolica. L’autrice ne fa occasione per un dialogo aperto sul rapporto tra l’identità e il generare vita\, ma anche sulla violenza sottile che nasce dall’incomprensione e dalla spettacolarizzazione di un’esperienza intima come la maternità. \n\n\n\nAl termine dell’evento seguirà un brindisi offerto dall’autrice. \n\n\n\nBio \n\n\n\nAurora Piaggesi\, nata a Pisa nel 1989\, vive a Roma dove lavora come autrice e regista presso la Comunicazione della Rai e come Direttrice Artistica della rassegna di radiodrammi dal vivo per il teatro Radio Play Live\, per la quale ha scritto e diretto sette progetti teatrali. \n\n\n\nIl suo ultimo cortometraggio\, Mer(r)y Xmas! (2016)\, vincitore del premio Infinity Crowdemand\, è stato distribuito da Mediaset Infinity.  \n\n\n\nNel 2017 ha vinto il Premio di Formazione “Mattador” al Miglior Soggetto per Lungometraggio con il suo progetto In Umana Concezione\, da cui nel 2019 ha tratto un romanzo\, edito per Ignazio Pappalardo Editore con il titolo Nel corpo di me.  \n\n\n\nIl suo secondo lungometraggio\, Detective per caso (2018)\, diretto da Giorgio Romano e prodotto da Addictive Ideas è distribuito da Medusa Film sulla piattaforma Amazon Prime Video. Nel 2021 ha scritto un secondo romanzo dal titolo Dove vivono le fate\, attualmente inedito. \n\n\n\nNel 2022 è stata finalista al Premio Nazionale Drammaturgico “Antonio Conti” con la commedia I giorni della falena\, al Premio Letterario Nazionale “Clara Sereni” con il romanzo In Umana Concezione e al Premio Letterario Nazionale “Streghe\, Vampiri e co” con Dove vivono le fate. \n\n\n\nNel 2024\, lo spettacolo I giorni della Falena\, da lei scritto e diretto\, ha vinto sette premi\, tra cui Migliore Opera e Miglior Regia\, al Festival Il Canotto Parlante 2024. \n\n\n\nhttps://www.ibs.it/nel-corpo-di-me-libro-aurora-piaggesi/e/9791281658141?srsltid=AfmBOoqVlk9_6EspY1NdJLA1qYgelGn-yksTedcH93t1r4P6VqTSRwt3
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SUMMARY:A Spazio Rossellini ultimo appuntamento con la rassegna  “A Roma\, a Roma!”
DESCRIPTION:Allo Spazio Rossellini di Roma\, per la rassegna “A Roma\, a Roma!”\, curata dalla giornalista e critica teatrale Francesca De Sanctis e prodotta da Atcl\, l’Associazione Teatrale fra i Comuni del Lazio\, diretta da Isabella Di Cola\, ultimo appuntamento\, sabato 18 e domenica 19 ottobre alle ore 18\, con la compagnia Cuocolo/Bosetti\, che porta in scena “Teatro”\, una passeggiata esplorativa pensata per gli edifici teatrali\, una pratica – quella del camminare – iniziata a metà degli anni Novanta. Una donna sola cammina davanti a noi. Possiamo sentirne i passi ed i pensieri. La donna cammina\, attraversa l’edificio di un teatro: i suoi spazi pubblici e quelli più privati. Gli spettatori muniti di radio guide si spostano seguendo i ritmi della sua voce. Una sorta di percorso iniziatico attraverso luoghi interdetti e generalmente vietati agli spettatori. La donna ti chiede di seguirla perché vuole farti vedere una cosa (la vedi?)\, proprio quella lì. E tu per un attimo le credi e finalmente quella cosa la vedi. E ti dici\, “ma certo!”\, e ti fermi appena per contemplare l’evidenza e proprio in quel momento lei ti esorta a proseguire. Scoprendo così un certo senso di possibilità infinita. La donna attraversa non solo il teatro ma anche il tempo che l’ha cambiato. Cammina e pensa. Ha un teatro nella testa. Parla di sé ma parla di tutti noi. Guarda le cose come non le abbiamo mai viste. Ci fermiamo più volte per ascoltarla. Crea paesaggi immaginari che coniugano realtà e finzione\, e che si istituiscono come rifugio di un’identità collettiva. La biografia personale e collettiva è al centro del lavoro\, come un corpo celeste oscuro\, invisibile e al tempo stesso indagabile in ogni dettaglio per l’attrazione gravitazionale che esercita sui suoi satelliti. Cuocolo/Bosetti hanno ormai da più di vent’anni sviluppato una profonda riflessione sui meccanismi di costruzione dell’identità culturale\, sul valore della memoria e sul ruolo dell’arte nella formazione della coscienza collettiva nella società contemporanea. L’arte come scintilla in grado di riavviare un processo di riflessione sulla nostra identità. \n\n\n\nFondata a Roma nel 1978 da Renato Cuocolo l’IRAA Theatre si è trasferita a Melbourne nel 1988 dove a partire dal 2000 ha presenta “Interior Sites Project” che dura ancora oggi ed è composto da 20 spettacoli differenti. Con questo progetto la compagnia ha ricevuto importanti riconoscimenti internazionali ed è diventa la principale compagnia australiana d’innovazione. Dal 2012 ha aperto anche a Vercelli una sede italiana della compagnia\, che negli anni ha costruito una serie di spettacoli in cui realtà e finzione si sovrappongono. Tra i lavori della compagnia ”The Secret Room”\, “The Diary Project”\, “Private Eye”\, “The Persistence of Dreams”\, “Theatre on a Line”\, “The Walk”\, “Roberta cade in trappola”\, “Roberta sulla luna”\, “Underground”\, “Exhibition”. \n\n\n\nLa compagnia incontrerà il pubblico domenica 19 ottobre alle 17. \n\n\n\nLo spettacolo è inserito all’interno della rassegna “A Roma\, a Roma!”\, con la quale lo Spazio Rossellini di Roma apre la stagione 2025-2026 all’insegna dell’accoglienza e di grandi artisti. Curata dalla giornalista e critica teatrale Francesca De Sanctis e prodotta da Atcl\, l’Associazione Teatrale fra i Comuni del Lazio diretta da Isabella Di Cola\, la rassegna “A Roma\, a Roma!” prende il via dando voce a compagnie teatrali assenti dai palcoscenici della Capitale. “A Roma\, a Roma! – spiega la curatrice Francesca De Sanctis – nasce per aprire spazi di dialogo\, per sconfinare e per aprirsi agli altri. Una rassegna teatrale che accoglie compagnie provenienti da altre città e artisti che difficilmente riescono ad esibirsi nella Città Eterna: apertura\, pluralità\, dialogo. Ecco le parole-chiave di questa prima edizione\, con un calendario ricco di eventi\, che si spera possano essere lo spunto per riflessioni stimolanti” \n\n\n\nFrancesca De Sanctis – curatrice del progetto “A Roma\, a Roma!”Giornalista professionista\, critica teatrale\, autrice televisiva\, Francesca De Sanctis scrive principalmente per l’Espresso (dove ha una rubrica settimanale dedicata al teatro) e per il Venerdì di Repubblica. Dopo aver conseguito la specializzazione presso la Scuola di giornalismo dell’Università di Bologna è approdata al quotidiano l’Unità\, dove ha lavorato fino al 2017 come vice caposervizio delle pagine di Cultura e Spettacoli. Ha scritto per molte testate nazionali e ideato e diretto diverse rassegne teatrali e letterarie. Come autrice televisiva ha curato il programma di Michele Santoro M (Rai 3) e collaborato a Controcorrente – prima serata condotto da Veronica Gentili (Rete 4). Ha esordito nella narrativa con Una storia al contrario (Giulio Perrone Editore\, settembre 2020)\, romanzo semifinalista al Premio letterario John Fante Opera Prima dal quale è stato tratto lo spettacolo teatrale omonimo diretto e interpretato da Elena Arvigo.
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SUMMARY:Al Tufello "Dancescreen in the Market 2025"
DESCRIPTION:Dopo il successo della prima edizione (2024)\, la rassegna Dancescreen in the Market torna al Mercato del Tufello (III Municipio di Roma) con un’edizione profondamente rinnovata. Il festival si conferma progetto multidisciplinare che intreccia video-sperimentazione\, teatro\, danza\, filosofia\, musica\, educazione\, arti visive e progettazione urbana sostenibile\, con un’attenzione concreta al coinvolgimento delle comunità locali – in particolare migranti\, donne\, giovani e anziani. \n\n\n\nL’approccio coniuga qualità culturale e innovazione sociale\, promuove dialogo interculturale\, sostenibilità ambientale e valorizzazione di spazi non convenzionali attraverso l’arte. Il linguaggio audiovisivo diventa così strumento di inclusione e narrazione collettiva\, capace di valorizzare corpo\, gesto\, memoria e ambiente. In questa prospettiva\, il mercato rionale si trasforma in un teatro sociale temporaneo\, simbolo di rigenerazione urbana e cittadinanza attiva. \n\n\n\nL’edizione 2025 assume anche un rilievo speciale\, inserendosi nel cinquantesimo anniversario della morte di Pier Paolo Pasolini. L’omaggio al poeta e regista non è soltanto commemorativo\, ma si traduce in un dialogo vivo con la sua visione del corpo\, della città e delle periferie. Come nelle sue opere\, anche qui il gesto diventa parola politica\, il movimento racconto di un’umanità spesso invisibile. Dancescreen in the Market 2025 raccoglie così la sua eredità\, trasformando lo spazio urbano in un luogo di poesia incarnata e di libertà espressiva. \n\n\n\nNon un festival da guardare\, ma da attraversare. Dancescreen in the Market invita cittadini e spettatori a farsi parte attiva del processo creativo: laboratori\, performance itineranti\, installazioni interattive e proiezioni en plein air ridefiniscono il concetto stesso di “platea”\, restituendo al pubblico il ruolo di co-autore. \n\n\n\nIn un tempo frammentato e accelerato\, la danza torna a essere linguaggio di resistenza e riconciliazione. È corpo che ricorda\, che lotta\, che sogna. Attraverso le immagini in movimento e la forza dei gesti\, Dancescreen in the Marketrinnova la possibilità di un’arte che non si limita a rappresentare\, ma a trasformare. \n\n\n\nIL PROGRAMMA: \n\n\n\n18 ottobre 2025\, ore 18:00 – Mercato del Tufello – Talk filosofico “Pasolini e l’eresia della ragione” a cura di Claudio Marrucci; intervengono Marco Ciccarella\, Gabriele Miniagio\, Alessia Rapone. \n\n\n\n18 ottobre 2025\, ore 18:00 – Mercato del Tufello – Spettacoli di Danza \n\n\n\nAtelier Cinema – Compagnia MP3 Dance Project – Creazione di Xhoaki Hoxha\, Loris Iiritano e Giorgia Lucidi\, rilegge i codici del personaggio cinematografico: il corpo si ibrida\, assume identità multiple\, si frammenta in una scrittura fisica instabile che scava nella costruzione della personalità e nella relazione con l’altro\, tra reale e simulacro. \n\n\n\nArdour di Michele Pogliani. Un affondo fisico e rituale nella dinamica di una relazione tossica: un corpo-mente che si consuma in un loop ossessivo di attrazione e repulsione\, senza narrazione ma con una tensione viscerale. Con Hoxha\, Giorgia Lucidi\, Loris Iiritano. \n\n\n\n Tatamae firmata da Mario Glez\, si ispira all’estetica giapponese e al dualismo tra omote e honne – tra ciò che mostriamo e ciò che siamo. Una coreografia che lavora per sottrazione\, fatta di maschere che scivolano\, resistenze e cedimenti\, in un continuo slittamento tra verità e rappresentazione. Interpreti: Sara Mignani\, Xhoaki Hoxha\, Giorgia Lucidi\, Loris Iiritano\, Gleijdis Pashakaj\, Valentina Leo\, Giulia Ciaponi\, Gaia Conte \n\n\n\n25 ottobre 2025\, ore 20:00 – Mercato del Tufello – Musica e teatro – Il maestro Peppe Vessicchio presenta un lavoro scritto da Giulio Desideri (Vocal Class)\, realizzato con i suoi compagni di corso. \n\n\n\n27–28–29 ottobre 2025 – Liceo Artistico Donato Bramante (orario scolastico) – Laboratorio di sceno tecnica green a cura di Associazione Modanature – con il Prof. Franz Prati – Percorso PCTOper studenti\, finalizzato alle scenografie dello spettacolo dell’ 1 novembre. \n\n\n\n1 novembre 2025\, ore 18:00 – Mercato del Tufello – Talk “Periferie in scena. Storie e visioni tra Architettura\, Cinema e Teatro” a cura di Franz Prati\, con Andrea Bentivegna e Miriam Ciamarone.  \n\n\n\nA seguire\, proiezione del video “Comizi d’amore 2.0” con i cittadini del Tufello. \n\n\n\n1 novembre 2025\, ore 20:00 – Mercato del Tufello (cena/spettacolo) L’ULTIMA CENA DI PASOLINI – Azione scenica dall’Agamennone (trad. Pier Paolo Pasolini) – Regia Antonia Renzella\, con gli interpreti del Polo Teatrale Vasari. \n\n\n\nDirezione artistica: Fiorenza d’Alessandro \n\n\n\nOrganizzazione: Canova22\, Comune di Roma\, Municipio III\, Zetèma e le associazioni Medart ETS\, APS Magica\, Teatri Riuniti d’Abruzzo\, Modanature\, in collaborazione con il Liceo Artistico Donato Bramante. \n\n\n\nMercato del Tufello – Piazza degli Euganei – III Municipio di Roma. \n\n\n\nCome raggiungerci:   \n\n\n\nTreni: FL1\, FL2\, FL3\, R \n\n\n\nMetro: B1 Jonio \n\n\n\nBus: 90\, N90\, 336\, 338\, 341\, C5 \n\n\n\nIl programma potrebbe subire variazioni
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SUMMARY:"SI VEDE CHE ERA DESTINO" al Teatro Charles De Focauld di Bracciano
DESCRIPTION:Dopo il debutto in prima nazionale al Teatro Roma lo scorso maggio\, “Si vede che era destino” di Luca Giacomozzi\, approda a al Teatro Charles De Focauld di Bracciano sabato 18 ottobre alle ore 21 . Una commedia brillante che esplora le fragilità umane\, l’importanza dei legami autentici e la possibilità di reinventarsi\, anche quando sembra troppo tardi. Una storia che mescola ironia\, emozione e riflessione\, ricordandoci che il destino\, a volte\, può sorprenderci nel modo più inaspettato. Perché a volte\, per amare davvero\, bisogna dimenticare tutto e ricominciare da capo.  \n\n\n\nProtagonisti assoluti Attilio Fontana\, Claudia Ferri e Emiliano Reggente\, diretti da Francesca Nunzi \n\n\n\nE se ti svegliassi il giorno prima del tuo matrimonio… senza ricordare nulla? \n\n\n\nMassimo ha tutto: successo\, un loft da copertina e una fidanzata storica che sta per diventare sua moglie. Ma durante il suo addio al celibato\, cade\, perde i sensi… e la memoria. Quando si risveglia\, è convinto di avere 14 anni e di vivere ancora nel suo paesino d’infanzia. \n\n\n\nIntorno a lui: Damiano\, il fratello geniale e pasticcione\, e Tamara\, una sensuale go-go dancer con un passato in comune e una sindrome che non perdona. Tra ricordi che non tornano\, tic imprevedibili\, colpi di scena e una torta di compleanno\, i tre finiranno per riscrivere il futuro…  \n\n\n\nUno sbaglio alla volta! \n\n\n\nInfo:  “SI VEDE CHE ERA DESTINO” di Luca Giacomozzi \n\n\n\nOrari: Sabato: ore 21:00 \n\n\n\nBiglietti: Intero: € 10\,00 \n\n\n\nInfo e Prenotazioni cell. 339 467 7628
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SUMMARY:Enrico IV all'Ar.Ma Teatro
DESCRIPTION:Laboratori Ludyka e Saltymbanco tornano in scena con la loro ultima\, stupenda creazione: Enrico IV\, liberamente ispirato a Luigi Pirandello una messa in scena moderna e movimentata\, ricca di suggestioni musicali e slittamenti temporali che attraversano la giovinezza del protagonista\, il suo incidente a cavallo e la lunga “malattia” che lo separa dal mondo.Nel pieno rispetto della poetica pirandelliana e dell’Umorismo come filosofia drammaturgica\, lo spettacolo gioca sui contrasti\, le dissonanze e le frammentazioni dell’animo umano\, fino a un finale imprevedibile\, dove il riso diventa amaro\, acido\, profondo.Un Enrico IV barocco e teatrale\, capace di far rivivere Pirandello con energia contemporanea. Imperdibile. Regia EsoTeatrale – drammaturgia originale di Vania Castelfranchi – Scene e oggetti del Teatro Ygramul – Costumi de La Piccola Costumeria Cunegonda – Musiche dal vivo di Alberto Venzi e Andrea Zito – In scena: Alessio Antonacci\, Enrico Di Addario\, Giulia Falchi\, Danila Fruci\, Simona Perfetti\, Eugenio Persico\, Marina Ravera\, Andrea ZitoI. \n\n\n\nPrenotazioni via SMS o WhatsApp: +39 320 8955984 | +39 349 6615221
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SUMMARY: ILIADE – Prove di drammaturgia dello sport al Teatro Basilica
DESCRIPTION:Il TeatroBasilica presenta ILIADE – Prove di drammaturgia dello sport\, un progetto di alta formazione ideato e diretto da Biancofango (Francesca Macrì e Andrea Trapani)\, con il sostegno del MiC e di SIAE nell’ambito del programma Per Chi Crea\, realizzato in collaborazione con il TeatroBasilica. \n\n\n\nIl progetto si rivolge a giovani drammaturghe e drammaturghi\, registe e registi\, attrici e attori under 35\, proponendo un percorso di sperimentazione che mette in dialogo la drammaturgia classica con il corpo\, il gesto e la disciplina atletica. Alcuni episodi dell’Iliade diventano così il punto di partenza per esplorare il rapporto tra corpo e parola\, tra azione sportiva e azione teatrale\, costruendo un teatro che nasce dalla relazione tra performer e pubblico. \n\n\n\nDurante le due giornate sarà possibile assistere alla restituzione pubblica del lavoro delle/dei giovani artiste/i selezionate/i tramite call e guidate/i da Francesca Macrì e Andrea Trapani. In particolare\, il 19 ottobre sarà previsto anche un momento di confronto con il pubblico. \n\n\n\nILIADE – Prove di drammaturgia dello sport si inserisce nel percorso del TeatroBasilica dedicato ai progetti che intrecciano formazione\, ricerca e creazione\, confermando la vocazione dello spazio a laboratorio creativo e luogo di sperimentazione condivisa.
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SUMMARY:"L'Analfabeta" al Teatro Vascello
DESCRIPTION:Romaeuropa Festival in corealizzazione con La Fabbrica dell’Attore presenta in prima nazionale al Teatro Vascello\, il 18 e 19 ottobre\, L’analfabeta nuova produzione di Fanny & Alexander con Federica Fracassi.  \n\n\n\nCoprodotto da Piccolo Teatro di Milano / Teatro d’Europa\, Teatro Stabile di Bolzano in collaborazione con Romaeuropa Festival\, AMAT e Comune di San Benedetto del Tronto\, lo spettacolo porta in scena\, grazie all’adattamento di Chiara Lagani\, l’omonimo testo autobiografico di Ágota Kristóf\, in cui\, la geniale scrittrice ungherese naturalizzata svizzera\, insignita del Prix Schiller (2005)\, del Prix de l’institut neuchâtelois (2009) e del Prix Kossuth (2011)\, racconta la propria esperienza di esilio e il difficile rapporto con una lingua che non è la sua. «La lingua matrigna è il centro pulsante di questo racconto\, che finisce perciò per essere un testo su tutta la sua opera\, oltre che sulla sua vita» ha affermato Lagani.  \n\n\n\nKristóf fu infatti costretta a espatriare nel 1956\, a ventuno anni\, dopo la repressione dei moti di Budapest e l’invasione dell’Armata Rossa\, stabilendosi in Svizzera. Qui dovette ricostruire la propria esistenza\, anche e soprattutto attraverso l’abbandono della lingua materna in favore del francese\, che definì una “lingua nemica” e sconosciuta. La scrittrice si trovò così a tornare “analfabeta”\, nonostante avesse imparato a leggere a quattro anni.  \n\n\n\n«All’età di ventun anni\, al mio arrivo in Svizzera\, e assolutamente per caso in una città in cui si parla francese\, affronto una lingua per me del tutto sconosciuta. È qui che comincia la mia lotta per conquistare questa lingua\, una lotta accanita e lunga\, che di certo durerà per tutta la vita» scrive l’autrice.  \n\n\n\nSulla scena\, Federica Fracassi le dona corpo e voce in un’interpretazione dalla fedeltà straordinaria – stessa espressione\, stessi occhiali\, stessa postura – restituendone un ritratto che alterna fragilità e forza e traghettando la sua figura nella ricerca teatrale che ha reso Fanny & Alexander uno dei punti di riferimento della scena teatrale contemporanea italiana e internazionale. \n\n\n\nAccompagnata dall’impianto scenico firmato dal regista Luigi De Angelis\, che trasforma la fabbrica di orologi dove Kristóf lavorava in un laboratorio mentale e poetico\, la figura di Federica Fracassi incarna le identità attraversate dall’autrice\, materializzate tra tulle traslucidi\, microcamere e proiezioni.  \n\n\n\nIl tempo della memoria e quello meccanico si intrecciano\, restituendo il ritmo ossessivo e fragile della sua scrittura\, mentre il ticchettio degli orologi della fabbrica si fa battito e respiro\, scandendo il ritmo di una memoria che unisce il tempo del ricordo e quello della scrittura. \n\n\n\nBIOGRAFIE \n\n\n\nChiara Lagani | Attrice\, drammaturga e traduttrice\, scrive i testi originali degli spettacoli del gruppo Fanny & Alexander fondato a Ravenna con Luigi Noha De Angelis nel 1992. Nel 2017 si aggiudica il Premio Riccione Speciale per l’Innovazione drammaturgica. Scrive a quattro mani con Elio Germano lo spettacolo La mia battaglia (Einaudi\, 2021). Ha curato e tradotto I libri di Oz di Frank L. Baum (Einaudi\, 2017\, I Millenni)\, illustrato da Mara Cerri\, e Sylvie e Bruno di Lewis Carroll (Einaudi\, 2021). Nel 2022 esce per Coconino/Fandango il primo volume del graphic novel tratto da L’amica geniale di Elena Ferrante che Lagani ha scritto e Mara Cerri disegnato. Tra i molti progetti di Fanny & Alexander ricordiamo la serie di spettacoli tratti da Ada di Nabokov\, quelli dal Mago di Oz di Baum\, e quello tratto da L’amica geniale di Ferrante; più di recente lo spettacolo tratto da La trilogia della Città di K. di Agota Kristof\, prodotto dal Piccolo Teatro di Milano e vincitore di cinque premi Ubu nel 2024 e del Premio ANCT. \n\n\n\nLuigi Noah De Angelis | Regista\, scenografo\, light e sound designer\, filmmaker. Ha diretto tutti gli spettacoli di Fanny & Alexander\, tra cui Nina (coprodotto dal Festival d’Automne di Parigi e presentato a Romaeuropa nel 2023)\, Addio Fantasmi dal romanzo di Nadia Terranova\, Storia di un’amicizia (da L’amica geniale di E. Ferrante)\, Se Questo è Levi\, doppio Premio UBU\, Sylvie e Bruno da Lewis Carroll. Nel 2023 cura regia\, scene\, luci e video della Trilogia della città di K. al Piccolo Teatro\, Milano\, per il quale viene insignito dei Premi UBU 2024 nelle categorie Miglior Spettacolo\, Regia\, Scene\, Luci. La Trilogia vince anche il Premio ANCT come migliore spettacolo.Regista d’opera\, ha curato regia\, scene e luci di vari spettacoli di teatro musicale tra i quali: Il Flauto Magico(2015); Orfeo nel metrò(2019); L’isola disabitata(2021); Il ritorno di Ulisse in Patria(2019); Lohengrin(2022); Il Barbiere di Siviglia (2023).Per MuziektheaterTransparant (BE) dirige spettacoli di teatro musicale\, comeOrfeo Viajero\, Serge e The Garden (presentato aRomaeuropanel 2021). \n\n\n\nFederica Fracassi | Interprete sensibile alle nuove drammaturgie\, votata a scritture visionarie\, feroci\, poetiche classiche e contemporanee\, fin dagli esordi disegna un percorso indipendente nel panorama del teatro di ricerca. Attrice\, ma anche lettrice\, autrice e curatrice fonda con il regista teatrale Renzo Martinelli la compagnia Teatro Aperto\, poi Teatro i\, che dirige l’omonimo spazio a Milano\, una vera e propria factory del teatro contemporaneo attiva dal 2004 al 2022. Firma insieme a Fanny & Alexander un progetto su Trilogia della città di K. di Agota Kristof\, di cui è protagonista nel ruolo della scrittrice\, prodotto da Piccolo Teatro di Milano e vincitore del Premio ANCT 2024 e di 5 Premi Ubu 2024. Nel 2025 è interprete del progetto internazionale Il Vertice diretta dal maestro Christoph Marthaler. Tra le esperienze cinematografiche più significative italiane e internazionali (Diritti\, Virzì\, Verdone\, Archibugi\, Albanese\, Satrapi) spicca la sempre rinnovata collaborazione con il maestro Marco Bellocchio. Ha ricevuto numerosi premi tra cui: Menzione d’onore e Premio Eleonora Duse\, Premio Ubu\, Maschere del Teatro Italiano\, Premio San Ginesio all’arte dell’attore\, Premio Hystrio 2021 all’interpretazione\, Premio Le forme del Cinema. \n\n\n\nCrediti   \n\n\n\nL’ANALFABETA \n\n\n\ndi Agota Kristof \n\n\n\ncon Federica Fracassi \n\n\n\nregia\, scene\, luci e video Luigi Noah De Angelis \n\n\n\nsound design Damiano Meacci \n\n\n\ntraduzione e adattamento Chiara Lagani \n\n\n\nallestimento multimediale Voxel \n\n\n\ncostumi Chiara Lagani \n\n\n\norganizzazione e promozione Andrea Martelli\, Marco Molduzzi \n\n\n\namministrazione Stefano Toma \n\n\n\nproduzione E Production\, Piccolo Teatro di Milano / Teatro d’Europa\, Teatro Stabile di Bolzano\, \n\n\n\nin collaborazione con Romaeuropa Festival\, AMAT e Comune di San Benedetto del Tronto \n\n\n\nin corealizzazione con La Fabbrica dell’attore – Teatro Vascello \n\n\n\nFoto Masiar Pasquali/Piccolo Teatro di Milano – Teatro d’Europa  \n\n\n\nAcquista on line sabato 18 ottobre h 21  https://www.vivaticket.com/it/ticket/fanny-alexander-l-analfabeta/264734Acquista on line domenica 19 ottobre h 17 https://www.vivaticket.com/it/ticket/l-analfabeta/265729
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LOCATION:Teatro Vascello\, Via Giacinto Carini\, 78\, Roma\, RM\, 00152\, Italia
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SUMMARY:"GIN GAME" al Teatro Ciak di Roma
DESCRIPTION:Due solitudini che si incontrano in un crescendo di menzogne e confessioni\, in una commedia divertente e poetica. In anteprima nazionale Giuseppe Pambieri e Pamela Villoresi  saranno sul palco del Teatro Ciak di Roma con GIN GAME di Donald L. Coburn\, per la regia di Gianpiero Francese\, sabato 18 ottobre alle ore 21.00 e domenica 19 ottobre alle ore 17.30.    \n\n\n\nI due anziani Weller Martin e Fonsia Dorsey si incontrano\, nel giorno delle visite\, nella casa di riposo dove sono ospiti. Entrambi sembrano non avere altri amici e cominciano a frequentarsi. Weller\, burbero e tenero\, si offre di insegnare a Fonsia a giocare a gin rummy. Fonsia impara velocemente tanto che Weller non riesce a vincere una singola partita\, fatto che lo irrita non poco. \n\n\n\nMentre la posta in gioco sale le emozioni aumentano. I due parlano delle proprie vite e la conversazione si trasforma in un pretesto per umiliare l’altro ed esporlo alle proprie debolezze e fallimenti. Nella vita giochiamo le carte che ci vengono date e\, come Fonsia e Weller\, ci sono vincitori e vinti. \n\n\n\nPremio Pulitzer per la drammaturgia nel 1978\, In Italia lo spettacolo è stato rappresentato da Paolo Stoppa e Franca Valeri con la regia di Giorgio de Lullo nel 1978\, Paolo Ferrari e Valeria Valeri con la regia di Gianfranco Brosio nel 1990\, Massimo De Francovich e Valeria Moriconi per la regia di Piero Maccarinelli nel 2002.  \n\n\n\nTempo unico\, durata 80 minuti.  \n\n\n\nwww.teatrociakroma.it \n\n\n\ninfo@teatrociakroma.it \n\n\n\nPer info e prenotazioni 06.33249268 \n\n\n\nOrario spettacoli \n\n\n\nsabato ore 21.00 – Domenica ore 17.30 \n\n\n\nPrezzo biglietti: \n\n\n\nIntero € 28\,00 – Ridotto € 25\,00 (under 20\, over 65\, gruppi 10+ e disabili) \n\n\n\nPromozioni per le famiglie
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SUMMARY:"IDILLIO LEOPARDI E LA LUNA" tra il Teatro della Dodicesima e il Tordinona
DESCRIPTION:Arriva a Roma\, al Teatro della Dodicesima\, il 18 e 19 ottobre e al Teatro Tordinona\, dal 21 al 26 ottobre\, IDILLIO LEOPARDI E LA LUNA\, spettacolo di e con Luigi Moretti che ci propone Giacomo Leopardi da un punto di vista inedito. \n\n\n\nLa figura che può̀ dirsi\, senza alcun dubbio\, componente essenziale dell’immaginario leopardiano è la luna. La luna e\, naturalmente\, il paesaggio che la circonda. \n\n\n\nItalo Calvino nelle sue Lezioni americane ci ricorda che Giacomo Leopardi a quindici anni scrive una storia dell’astronomia di straordinaria erudizione. La contemplazione del cielo notturno che ispirerà a Leopardi i suoi versi più̀ belli non era solo un motivo lirico; quando parlava della luna Leopardi sapeva esattamente di cosa parlava. \n\n\n\nLa contemplazione del cielo stellato\, degli spazi cosmici\, il colloquio con la luna\, sua muta e solinga interlocutrice\, rappresentano un motivo che attraversa la sua opera. La luna\, appena s’affaccia nei versi dei poeti\, ha avuto sempre il potere di comunicare una sensazione di levità\, di sospensione\, di silenzioso e calmo incantesimo. Calvino in un primo momento avrebbe voluto dedicare la lezione sulla leggerezza tutta alla luna: seguire le apparizioni della luna nelle letterature d’ogni tempo e paese. Poi decide che la luna andava lasciata tutta a Leopardi. Perché il miracolo di Leopardi è stato di togliere al linguaggio ogni peso fino a farlo assomigliare alla luce lunare. Le numerose apparizioni della luna nelle sue poesie occupano pochi versi ma bastano a illuminare tutto il componimento di quella luce o a proiettarvi l’ombra della sua assenza. \n\n\n\nProvate ad osservarla e ascoltarla non solo come parola\, certo componente fondamentale della poesia\, ma come un magico emblema\, una figura mitica\, un’interlocutrice simbolica. Come vetta più elevata della poesia che attraverso la sua potenza\, si impone nella vita dell’uomo. Nostra e del Poeta. Un’immagine quella della luna\, malinconica e dolce. E come dice Leopardi\, la malinconia è dolce perché immerge l’anima in pensieri indefiniti\, senza contorni. La luna è misteriosa\, sconosciuta. L’anima si immagina quello che non vede e non conosce. \n\n\n\n Così lo spettacolo parla di Giacomino\, un uomo semplice\, non particolarmente erudito ma di animo sensibile\, che scopre la poesia del Poeta\, con tanta fatica prova a comprenderla e piano piano si appassiona. Ci si rispecchia\, ci si confronta e scopre che parla di lui\, della sua vita. Si racconta attraverso brevi storie\, aneddoti della sua infanzia\, insoddisfazioni giovanili\, gioie vissute\, solitudine e dolori profondi. La passione aumenta in un gioco di doppi alternati proprio quando scopre il tema della Luna: l’Idillio del Poeta con la Luna amica confidente e l’Idillio dell’Uomo con ciò che il Poeta prova e scrive\, la Luna specchio in cui il Poeta si riflette e la Poesia del Poeta in cui si specchia l’Uomo. \n\n\n\nPer info  \n\n\n\n18 e 19 ottobre \n\n\n\nSabato ore 21; domenica ore 17:30 \n\n\n\nTeatro della Dodicesima_ Via Carlo Avolio\, 60 Roma \n\n\n\ninfo e prenotazioni 065073074 / info@teatrodelladodicesima.it \n\n\n\nDal 21 al 26 ottobre \n\n\n\nDal martedì al sabato ore 21; domenica ore 18 \n\n\n\nTeatro Tordinona: Via degli Acquasparta\, 16 Roma \n\n\n\ninfo e prenotazioni 067004932 – 3283998552 / tordinonateatro1@gmail.com – info@compagniadelsole.com \n\n\n\nBiglietti: Intero: €13 + €3 tessera \n\n\n\nRidotto (studenti e over 65): €10 + €3 tessera \n\n\n\nOperatore: €7 + €3 tessera \n\n\n\nGiornalisti accreditati: ingresso gratuito (senza tessera) \n\n\n\nPer maggiori info sullo spettacolo https://www.compagniadelsole.com/idillio-leopardi-e-la-luna
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SUMMARY:"Spillovers: Notes on a Phenomenological Ecology" al Maxxi
DESCRIPTION:Dal 19 ottobre al 27 novembre 2025 gli spazi del Corner MAXXI\, ospitano per la prima volta Chris Soal\, uno dei più influenti artisti sudafricani della scena contemporanea\, con la sua Spillovers: Notes on a Phenomenological Ecology una raccolta inedita di opere site-specific che intrecciano scultura\, biologia ed ecologia. Un flusso di forme\, materiali e percezioni per un viaggio nel cuore della materia\, dove il quotidiano e lo scartato si trasformano in visioni complesse e vitali.  \n\n\n\nStuzzicadenti\, tappi di bottiglia di birra\, cemento e carta vetrata diventano\, nelle mani di Soal\, organismi visivi che travalicano la loro funzione originaria\, evocando proliferazioni cellulari\, stratificazioni geologiche\, nuove architetture del vivente. Ogni opera dell’artista è il risultato di un gesto di accumulazione e stratificazione che porta la materia a generare altre possibilità di sé\, mutando in entità inattese sul filo di una ricerca e di una poetica che non si limitano al riuso\, ma si spingono verso una riflessione sulla trasformazione biologica e sull’interconnessione dei sistemi\, mettendo in scena un’ecologia percettiva che riguarda la vita stessa. \n\n\n\nLa mostra\, a cura di Cesare Biasini Selvaggi e prodotta dalla Fondazione D’ARC in collaborazione con Piero Atchugarry Gallery (Miami-Pueblo Garzón) e Montoro12 Gallery (Bruxelles-Roma)\, accompagna così il visitatore all’interno di un processo creativo che si definisce attraverso il concetto di spillover\, termine che indica il fenomeno della “tracimazione”. Tracimano i materiali\, che oltrepassano la loro funzione originaria e diventano altro. Tracima la percezione\, chiamata a superare categorie e confini. Tracima l’immaginario\, che dall’inorganico si sposta verso il biologico\, evocando forme cellulari in proliferazione\, strati geologici che si accumulano nel tempo\, organismi che si moltiplicano nello spazio. \n\n\n\nL’opera di Soal costruisce così un ecosistema in miniatura: un laboratorio in cui\, rigore formale e immaginazione poetica\, la materia inerte si fa organismo e la scultura si espande in uno spazio di possibilità. Il livello materiale si intreccia con quello biologico ed ecologico\, fino a generare una fenomenologia del riuso che mette in crisi le categorie del consumo\, invitando a una riflessione sulla ciclicità vita-morte-rinascita.  \n\n\n\nLa mostra sarà accompagnata da una monografia che ripercorrerà tutto il percorso di ricerca di Chris Soal con testi di Giuliana Benassi\, Cesare Biasini Selvaggi e Alessandro Romanini. \n\n\n\nChris Soal (n. 1994) è un artista sudafricano la cui pratica scultorea\, acclamata dalla critica — influenzata dalla sua formazione a Johannesburg e attualmente con base a Città del Capo — ha ottenuto riconoscimenti a livello internazionale. \n\n\n\nHa ricevuto numerosi premi\, tra cui il Claire & Edoardo Villa Will Trust Grant (2020)\, il SEED Award della South African Foundation for Contemporary Art (2019) e il PPC Imaginarium Award (2018). Ha partecipato a residenze artistiche presso la South African Foundation for Contemporary Art (Knysna\, Sudafrica e Bruxelles\, Belgio)\, la Nirox Foundation (Cradle of Humankind\, Sudafrica) e la Ampersand Foundation (New York). Inoltre\, è fellow della African Leadership Initiative – Young Leaders 5th Class (2024) e ha preso parte alla RAW Academie presso il RAW Material Company (Dakar\, Senegal) (2018). Nel 2020 è stato selezionato tra dieci artisti contemporanei per collaborare alla 5ª edizione del progetto Christian Dior Lady Art. \n\n\n\nIl suo lavoro è stato presentato in mostre collettive presso istituzioni quali il Brooklyn Museum\, New York (2025)\, la Norval Foundation\, Città del Capo (2025)\, il Singer Laren\, Laren (2024)\, il CENTRALE\, Bruxelles (2023)\, il Nirox Sculpture Park\, Johannesburg (2021)\, l’Iziko National Museum\, Città del Capo (2020) e il FRAC MECA\, Bordeaux (2019). \n\n\n\nLe sue opere fanno parte di importanti collezioni museali\, tra cui il Brooklyn Museum\, New York; il De Young Museum\, Fine Arts Museums of San Francisco; il LAM Museum\, Lisse; il MACAAL Museum\, Marrakech; e il Museum of Old and New Art (MONA)\, Tasmania.
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SUMMARY:MAMMA SEI SEMPRE NEI MIEI PENIERI\, SPOSTATI! al Teatro Hamlet
DESCRIPTION:Domenica 19 ottobre salirà sul palco del Teatro Hamlet Cinzia Leone con MAMMA SEI SEMPRE NEI MIEI PENIERI\, SPOSTATI!. Un’autentica “animale da palcoscenico”\, guiderà il pubblico in un viaggio divertente e toccante alla scoperta della “mammità” \, esplorando con leggerezza e profondità il distacco dal cordone ombelicale\, l’influenza delle madri sulle proprie figlie e il circolo che si perpetua di generazione in generazione.  \n\n\n\nLo spettacolo offre uno spunto comico su come una madre\, nel bene e nel male\, condiziona i pensieri e i comportamenti della figlia\, trasmettendo un’impronta che si ripercuote sulle generazioni future. \n\n\n\nIl pubblico vivrà un’ esperienza unica\, dove Cinzia Leone\, con la sua energia e il suo linguaggio senza filtri\, esplorerà tematiche universali e talvolta imbarazzanti\, come il rapporto tra madre e figlia\, la complicità e le difficoltà del legame. \n\n\n\nUn mix di riflessioni sul cordone ombelicale\, simbolo di un amore profondo\, ma anche di un legame che spesso crea insicurezze e conflitti interiori. La spettacolarità del monologo è arricchita dalla presenza di una “suggeritrice vivente”\, una curiosa forma meta-teatrale che aggiunge un elemento di spontaneità e imprevedibilità allo spettacolo.
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LOCATION:Teatro Hamlet\, Via Alberto da Giussano\, 13\, Roma\, Italia
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SUMMARY:Il progetto "La Città Visibile" continua ad animare il Municipio VIII con eventi\, arte e partecipazione
DESCRIPTION:Prosegue con entusiasmo e grande partecipazione Città Visibile\, il progetto ideato e curato da Marte 2010\, promosso da Roma Capitale e vincitore dell’Avviso Pubblico per la realizzazione di iniziative di interesse per l’Amministrazione Capitolina in occasione del Giubileo 2025\, in collaborazione con Zètema Progetto Cultura. \n\n\n\nDallo scorso 24 settembre\, il Centro Culturale del Polo Civico di Viale Aldo Ballarin\, nel cuore del Municipio VIII\, è diventato un vero e proprio laboratorio urbano di idee\, incontri e creatività. Gli spazi interni ed esterni dell’Auditorium Municipale Pasquale De Angelis si sono trasformati in un crocevia di esperienze condivise\, dove arte\, teatro\, musica e formazione dialogano con la cittadinanza per costruire una città più aperta\, accogliente e consapevole. \n\n\n\nIl progetto\, che si articolerà fino a dicembre 2025\, intende valorizzare il territorio attraverso un ricco calendario di appuntamenti che intrecciano linguaggi e discipline: spettacoli dal vivo\, laboratori partecipativi\, mostre fotografiche\, incontri con artisti e autori\, proiezioni e attività educative per bambini e famiglie. Ogni iniziativa è pensata per favorire il dialogo tra generazioni e culture\, restituendo alla comunità uno spazio civico vissuto\, in cui riconoscersi e ritrovarsi. \n\n\n\nCon Città Visibile\, Marte 2010 rinnova il proprio impegno nel promuovere una cultura della partecipazione e della bellezza condivisa\, restituendo alla città luoghi di incontro che diventano motori di rigenerazione sociale e culturale. Un progetto che guarda al futuro con la consapevolezza che rendere visibile la città significa\, prima di tutto\, rendere visibili le persone che la abitano. \n\n\n\nSintesi delle Attività \n\n\n\nSETTEMBRE – DICEMBRE 2025 \n\n\n\nEventi di spettacolo dal vivo\, tra cui teatro\, musica\, poesia\, danza\, cabaret e 2 serate di proiezione di corti cinematografici \n\n\n\nLaboratori artistici (dal 24 settembre al 19 dicembre 2025) \n\n\n\n1 Laboratorio di adattamento drammaturgico; 2 Laboratori di recitazione per principianti; 2 Laboratori di recitazione per chi ha avuto già esperienze di laboratorio teatrale; 2 Laboratori di canto per principianti e non. A dicembre è prevista una restituzione pubblica attraverso Lezioni Aperte/Performance conclusive\, (nella settimana 15–19 Dicembre 2025) \n\n\n\nRedazione partecipata con momenti di formazione e produzione di contenuti multimediali.  \n\n\n\nI Prossimi appuntamenti \n\n\n\nAuditorium Municipale Pasquale de Angelis – Ingresso Gratuito \n\n\n\nDomenica 19 ottobre ore 18.30  \n\n\n\nA noi piacciono Corti selezione cortometraggi a cura di Associack distribuzione  \n\n\n\nGenere: cinema \n\n\n\nPrimo appuntamento dedicato al cinema breve\, con una selezione di cortometraggi curata dal regista Cristiano Anania di Associack distribuzione. Un’occasione per scoprire nuove voci del panorama cinematografico internazionale. \n\n\n\nSabato 25 ottobre ore 21.00 \n\n\n\nLa Supplente di Giuseppe Manfridi\, regia C. Boccaccini\, con Silvia Brogi \n\n\n\ngenere: monologo \n\n\n\nUna supplente irrompe in scena per raccontare\, con ironia e amarezza\, la scuola di ieri e di oggi\, i sogni e le disillusioni del mondo educativo. \n\n\n\nDomenica 26 ottobre ore 18.30 \n\n\n\ndal Principio all’Altrove recital per piano solo di Theo Allegretti  \n\n\n\nGenere: recital\, viaggio musicale \n\n\n\nCome in una guida all’ascolto\, Theo Allegretti accompagna il pubblico in un viaggio che unisce musica e racconto\, fonde improvvisazione pianistica e testi filosofici\, amalgama pensiero ed emozione. \n\n\n\nVenerdì 31 ottobre ore 21.00 \n\n\n\nLa valigia della Libertà di e con Valentina Petrini\, Pasquale Filastò (violoncello)\, Alessio Podestà(fisarmonica)\, Fabia Salvucci (voce) \n\n\n\nGenere: teatro civile \n\n\n\nUno spettacolo teatrale che intreccia storie di lotta per la libertà e riflessioni sui diritti civili\, in un viaggio tra parola e testimonianza. \n\n\n\nVenerdì 7 novembre ore 21.00 \n\n\n\nA noi piacciono Corti selezione cortometraggi a cura di Associack distribuzione  \n\n\n\nGenere: cinema \n\n\n\nSecondo appuntamento con il cinema breve\, selezione di cortometraggi curata dal regista Cristiano Anania di Associack distribuzione. Un’occasione per scoprire nuove voci del panorama cinematografico nazionale.  \n\n\n\nVenerdì 14 novembre ore 21.00 \n\n\n\nRicomincio da Uno di e con Paolo de Giorgio \n\n\n\ngenere: monologo \n\n\n\nUn viaggio introspettivo fatto di parole\, emozioni e immagini. Il recital affronta temi di rinascita\, fragilità e speranza. \n\n\n\nSabato 15 novembre ore 21.00 \n\n\n\nNessuno dopo di te scritto e diretto da Guido Lomoro\, coreografie e movimenti scenici Maria Borgese\, con Tiziano Di Sora e Bruno Petrosino \n\n\n\nGenere: teatro\, danza\, musica\, poesia \n\n\n\nUna storia d’amore\, un viaggio interiore alla ricerca di quello che l’apparenza poco rivela.  Amore come unico strumento di salvezza. Anche quando finisce. Anche quando deve finire. Che si sia donne o uomini non fa alcuna differenza. \n\n\n\nDomenica 16 novembre ore 18.30 \n\n\n\nHerbarie – le chiamavano streghe regia Ivan Vincenzo Cozzi\, con Silvia Mazzotta\, Brunella Petrini\, Elena Stabile.  \n\n\n\nGenere: teatro \n\n\n\nUn dialogo vivo tra parola\, memoria e natura. “Herbarie” restituisce voce alle antiche sapienze dell’erboristeria\, tramandate dalle donne\, custodi di saperi silenziosi ma potenti. \n\n\n\nVenerdì 28 novembre ore 21.00 \n\n\n\nPiedi nudi e Parole crude di Antonio Veneziani\, diretto e interpretato da Maria Concetta Borgese e Guido Lomoro\, Gea Lucetti (danza)\, Theo Allegretti (tastiere) \n\n\n\ngenere: teatro\, danza\, musica\, poesia \n\n\n\nUna performance intensa e poetica dove la danza si intreccia con la parola\, esplorando la fragilità e la forza dell’esistenza umana. \n\n\n\nSabato 29 novembre ore 21.00 \n\n\n\nOgnuno merita una Vita Straordinaria di e con Roberto Vaino\,  \n\n\n\nregia Maria Teresa Pintus \n\n\n\ngenere: racconto autobiografico\, Storytelling  \n\n\n\nUn racconto autobiografico di trasformazione\, resilienza e riscoperta di sé. Uno storytelling motivazionale che parla all’animo umano e invita al cambiamento. \n\n\n\nSabato 6 dicembre ore 21.00 \n\n\n\nDaimon 4.0 – identità in download di e con Tiziana Sensi e Maria Grazia Aurilio \n\n\n\ngenere: Storytelling  \n\n\n\nUno storytelling teatrale che riflette sull’identità dei giovani nell’era digitale\, tra costruzione del sé e iperconnessione. Una proposta attuale e coinvolgente per adolescenti e adulti. \n\n\n\nLunedì 8 dicembre ore 18.30 \n\n\n\nIl Cervello Complice scritto e diretto da Giuseppe Gandini\, con Silvia Mazzotta\, Valentina Bruscoli\, Marta Iacopini\, Francesca D’Urso\, Sofia Fusciani\, Valeria Paternesi  \n\n\n\nGenere: commedia musicale – teatro scientifico/divulgativo  \n\n\n\nUna commedia musicale che porta in scena i meccanismi neurologici dell’empatia e della relazione. Attraverso il linguaggio scenico e l’espressività femminile\, lo spettacolo esplora come cervello ed emozione si influenzano reciprocamente. \n\n\n\nINFO E CONTATTI  \n\n\n\n● Ingresso agli spettacoli: gratuito\, fino a esaurimento posti  \n\n\n\n● Sede: Auditorium Municipale Pasquale de Angelis – Polo Civico di Viale Aldo Ballarin\, Municipio Roma VIII  \n\n\n\n● Accessibilità: la sede è accessibile anche a persone con disabilità motoria e in carrozzina ● Come arrivare: raggiungibile con le linee bus ATAC 716 e 772 – capolinea Viale Ballarin /  Cesarini  \n\n\n\n● Iscrizioni ai laboratori: produzione@marte201.net  \n\n\n\n      ● Programmi completi e aggiornamenti:  www.cittavisibile.com \n\n\n\n      ● info@lacittavisibile.com \n\n\n\n      ● 334.20.22.448 (whatsapp)
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SUMMARY:La futura classe dirigente al Mattatoio di Roma
DESCRIPTION:La futura classe dirigente di Caterina Marino è uno spettacolo che dà voce ai bambini\, tra i 6 e i 13 anni\, invitandoli a riflettere su un futuro che sembra sempre più incerto. Interpellati su temi legati al cambiamento climatico e alle grandi sfide del nostro tempo\, i piccoli raccontano la loro visione del domani\, mettendo in luce la distanza e la difficoltà di comprendere il mondo che gli adulti stanno costruendo. Lontano dalla retorica e dal senso di colpa\, lo spettacolo si concentra sulle possibilità di cambiamento\, osservando le azioni del presente con un approccio nuovo\, più aperto e senza giudizi. Un atto d’amore\, crudo e complesso verso le generazioni future\, chiamate a vivere in un mondo plasmato dalle scelte di oggi. \n\n\n\nNovità teatrale della stagione autunnale 2025\, lo spettacolo debutta in prima nazionale il 21 ottobre (replica il 22) al Mattatoio di Roma\, nell’ambito del Romaeuropa Festival\, in una coproduzione tra Cranpi\, 369gradi\, La Corte Ospitale con il contributo di MiC – Ministero della Cultura\, la residenza produttiva Carrozzerie | n.o.t\, Humus artistə nel terriorio/IAC Centro Arti Integrate\, Teatro Biblioteca Quarticciolo e con il sostegno di ATCL Circuito multidisciplinare della Regione Lazio.  \n\n\n\nIl testo si compone di due elementi: le battute trascritte letteralmente dalle interviste raccolte e gli interventi autoriali\, dichiarati al pubblico per poterli distinguere. Le parole di bambini e bambine non vengono mai manomesse o cambiate ma contestualizzate drammaturgicamente. La raccolta del materiale è durata più di un anno e ha riguardato un ampio bacino di ricerca. Tra le macro tematiche affrontate – sia proposte che emerse spontaneamente da loro – ci sono l’ecologia\, il razzismo\, le differenze di genere\, il rapporto con gli adulti e le domande da porre loro\, le regole che farebbero in quanto classe dirigente\, i soldi\, il concetto di potere\, la paura del futuro e come lo immaginano. \n\n\n\nIn scena due performer maschili e due femminili agiscono in un contesto che richiama – senza mai dichiararlo apertamente – una Conferenza per il Clima o delle Nazioni Unite. La recitazione non richiama l’infanzia\, ma si radica nella fisicità dei performer e nella situazione rappresentata\, generando un contrasto dato proprio da questa contrapposizione. Il pubblico è al tempo stesso spettatore della Conferenza e interlocutore diretto\, ma anche l’insieme degli adulti a cui i bambini si rivolgono e a cui parla l’autrice. \n\n\n\nCome i bambini e le bambine di oggi che\, per loro stessa ammissione\, perdono spesso la concentrazione\, si distraggono e hanno bisogno ogni tanto di “farsi una passeggiata”\, anche la futura classe dirigente perde ogni tanto il focus rispetto agli obiettivi della Conferenza\, creando interferenze sceniche e aprendosi in immagini altre. \n\n\n\n«La futura classe dirigente non sa che il mondo che dovrà governare è sull’orlo del collasso – commenta Caterina Marino – Impara la grammatica\, l’inglese e nomi di città che tra qualche anno non esisteranno più. La futura classe dirigente con molta probabilità non conosce telefoni che abbiano fili o tasti\, è salita su diversi aerei nei primi anni di vita e ancora non sa di essere cruciale per il sistema pensionistico. O\, chissà\, forse qualcosa l’ha intuito. La futura classe dirigente è un esercizio di immaginazione su un futuro che non si prospetta roseo e un interrogativo aperto sulle nostre azioni del presente. Non vuole essere accusatorio\, ma anzi saltare oltre il senso di colpa\, raggirare la retorica e guardare più a fondo\, verso le possibilità ancora aperte di prenderci la responsabilità del pianeta e di quello che succede nel mondo. Nonostante le difficoltà di comprenderlo\, o la paralizzante sensazione di non poter cambiare le cose. Spostando lo sguardo da quello che ci è stato lasciato a quello che potremmo fare invece noi. Fulcro del lavoro\, difatti\, è la responsabilità generazionale e la possibilità di tornare a essere soggetti politici in un contesto sociale\, fuori dall’individualismo e l’isolamento virtuale e fisico. È uno spettacolo che vuole essere un atto di amore (un amore non rassicurante\, ferino e complesso\, ma comunque amore) verso esseri umani che non conosciamo\, che devono ancora nascere\, che abitano in altri continenti. Che un giorno ci chiederanno dove eravamo\, o cosa abbiamo fatto per cambiare le cose. Che prima o poi decideranno anche per noi. Ha qualcosa a che fare con un famoso proverbio di un albero piantato\, e un’ombra sotto la quale non avremo mai modo di sederci. Anche perché\, dicono loro\, gli alberi non esisteranno più». \n\n\n\nCATERINA MARINO si diploma come attrice nel 2014 presso la Scuola di Teatro di Bologna Alessandra Galante Garrone. Studia inoltre con Mario Perrotta\, Michele Monetta\, i Familie Floz\, Andrea Baracco\, Michele Sinisi\, Lisa Ferlazzo Natoli. Tra il 2015 e il 2016 è interprete in Le mille e una notte con la regia di Andrea Baracco e in Odissea–da Omero a Walcott con la regia di Vincenzo Manna. Tra il 2016 e il 2017 lavora con Riccardo Caporossi nello spettacolo Forme con Riccardo Vannuccini e la compagnia ArteStudio nello spettacolo No Hamlet\, please\, entrambi prodotti dal Teatro di Roma\, e nuovamente con Vincenzo Manna nello spettacolo CANI. Nel 2017 si laurea a Roma in Arti e Scienze dello Spettacolo con una tesi di Drammaturgia su Gerardo Guerrieri e la sua prima traduzione italiana di Un tram che si chiama desiderio. Nel 2018 è co-fondatrice insieme a Giulia Canali e Marco Fasciana della compagnia Binario1310\, con la quale partecipa al Premio Scenario Infanzia 2018\, arrivando in finale con il progetto Come quando è primavera sul fenomeno afgano delle bacha posh e le disparità di genere. Lo spettacolo debutta poi nel 2019 e prosegue la distribuzione fino al 2023. Sempre nel 2018 traduce\, insieme a Beth McCreton\, il testo inglese Pramkicker di Sadie Hasler\, di cui è anche interprete. Lo spettacolo debutta con la regia di Federico Brugnone nel luglio 2019 presso il Teatro Sociale di Gualtieri. Nel 2021 vince la Segnalazione Speciale al Premio Scenario con Still Alive\, primo testo interamente scritto\, diretto e interpretato da lei. Lo spettacolo debutta nella primavera 2022\, nel 2023 è finalista In-Box e vince la Menzione Speciale della In-Box Generation ed è attualmente in distribuzione. Sempre nel 2022 è impegnata in una tournée nazionale nel ruolo di Maisa nello spettacolo La classe\, con la regia di Giuseppe Marini. \n\n\n\nLA FUTURA CLASSE DIRIGENTE altri crediti \n\n\n\ndrammaturgia e regia Caterina Marino \n\n\n\ncon Federico Brugnone\, Sara Mafodda\, Caterina Marino\, Daniele Paoloni \n\n\n\naiuto regia e luci Marco Fascianafoto di scena Manuela Giusto \n\n\n\nSi ringrazia Accademia italiana \n\n\n\nRomaeuropa Festival 2025/ Mattatoio\, Roma  \n\n\n\n21 ottobre h 21:30  \n\n\n\n22 ottobre h 19:00 \n\n\n\nRomaeuropa.net/ Festival 2025/La futura classe dirigente \n\n\n\nINFO E BIGLIETTERIA \n\n\n\npromozione@romaeuropa.net | 06 45553050 \n\n\n\nVia Dei Magazzini Generali 20/A\, 00154\, Roma \n\n\n\nDate successive25 ottobre 2025 h. 20.30 Teatro Herberia\, Rubiera (RE) \n\n\n\nDurata 75′
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LOCATION:Mattatoio – La Pelanda\, Piazza Orazio Giustiniani\, 4\, Roma\, Italia
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SUMMARY:Al via la quarta edizione del Premio di Drammaturgia il Canotto Parlante
DESCRIPTION:Premio drammaturgia \n\n\n\n«IL CANOTTO PARLANTE» \n\n\n\nQuarta edizione “Spiragli” \n\n\n\nComunicato stampa n.1 \n\n\n\nAl via con la pubblicazione del bando\, la quarta edizione del “Concorso di drammaturgia” legato alla Rassegna “Il Canotto parlante” manifestazione organizzata dall’Associazione la Ciambella APS\, in collaborazione con la UILT nazionale che ha l’obiettivo di stimolare autori a produrre testi drammaturgici con caratteri di originalità contenutistica e innovazione dei linguaggi e degli stili narrativi. \n\n\n\nL’iniziativa si concluderà con il Festival teatrale “Il Canotto parlante” che si svolgerà al Teatro Porta Portese di Roma dal 21 al 26 ottobre 2025 e vedrà in competizione i 5 testi finalisti che saranno selezionati dalla Giuria tecnica del Concorso di drammaturgia. \n\n\n\nPer l’occasione dell’anno del Giubileo il tema proposto per la quarta edizione del Concorso di drammaturgia è Spiragli “la difficoltà\, l’inevitabilità e il coraggio di affrontare il cambiamento nelle scelte di vita”. \n\n\n\nIl concorso è riservato a testi teatrali originali inediti ovvero testi mai rappresentati. \n\n\n\nI testi e le opere dovranno essere inviati entro il 30 aprile 2025. \n\n\n\nIl link per scaricare il bando sul sito dell’Associazione La Ciambella APS https://www.laciambella.com \n\n\n\nPer informazioni sul premio scrivere a: associazioneciambella@gmail.com
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LOCATION:Teatro Porta Portese\, Via Portuense\, 102\, Roma\, 00153\, Italia
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SUMMARY:"Le cose che t’ho imparato" al Cometa Off
DESCRIPTION:Approda sul palcoscenico del Teatro Cometa Off\, dal 21 al 26 ottobre\, “Le cose che t’ho imparato” del drammaturgo Carlo Picchiotti\, una storia parossistica\, in cui si ride molto\, ci si commuove\, si impara tanto e si “assapora”… dal vivo una straordinaria gricia!L’adattamento e la regia sono di Siddhartha Prestinari\, che traccia la narrazione scenica sulle note di un noir\, ma con i toni della commedia.  \n\n\n\nProtagonisti\, Stefano Ambrogi\, attore di cinema e teatro che ha lavorato con registi come Carlo Verdone\, Carlo Vanzina e Pierfrancesco Pingitore\, ed Ermenegildo Marciante\, giovane attore con un importante curriculum artistico all’attivo.Come annota la regista Siddartha Prestinari : “nello stereotipo di una cella di 16 mq che opprime\, indurisce\, incattivisce l’anima\, si muovono un galeotto ed un imputato che danzano la classica dinamica di vittima e carnefice in un’assenza di tempo in cui realismo e simbolismo teatrale si fondono in un codice dove oltre la paura si parla di vita”.Ed infatti la storia si svolge in una squallida cella di un carcere di massima sicurezza\, dove un giovane pregiudicato dall’aspetto innocuo ed alla sua prima esperienza di detenzione\, entra in contatto con un anziano galeotto.Due mondi opposti: l’apparente ingenuità del giovane\, si scontra con la feroce durezza del vecchio maturata daranno vita ad un confronto in cui entrambi hanno tanto da imparare. \n\n\n\nINFO: \n\n\n\nData e Ora Spettacolo \n\n\n\nDa Martedì 21 a Domenica 26 Ottobre 2025  \n\n\n\nDa Martedì a Venerdì ore 21:00 – Sabato ore 19:00 – Domenica ore 17:30 \n\n\n\nBiglietti \n\n\n\nBiglietto Intero:  € 19\,00 \n\n\n\ncompresi diritti di prevendita \n\n\n\nTel. 06.57284637
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LOCATION:Cometa OFF\, Via Luca della Robbia\, 47\, Roma\, Italia
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SUMMARY:"VA TUTTO QUASI BENE" al Teatro De' Servi
DESCRIPTION:Si sorride al Teatro de’ Servi\, dal 21 ottobre al 2 novembre con VA TUTTO QUASI BENE\, la nuova commedia scritta e diretta da Andrea Bizzarri. \n\n\n\nUn gran caos avvolge il palcoscenico quando Teo\, regista e autore dello spettacolo ancora in fase di preparazione\, annuncia a Susy e Gian\, bizzosi attori della compagnia\, che di lì a poco farà il suo ingresso Goccia\, un impresario molto influente\, interessato a vedere lo spettacolo per valutarne un’immediata produzione. La notizia sconvolge il già precario equilibrio e mentre le prove continuano fra capricci e dispetti\, Goccia raggiunge la compagnia\, dando avvio alla messinscena. A far precipitare gli eventi ci pensa Susy quando\, al momento del suo ingresso\, indossa un abito completamente diverso da quello concordato. Il risultato è una serie di nuovi intrecci\, scambi di personaggi\, modifiche improvvise che farà virare lo spettacolo verso una direzione inaspettata e grottesca\, lasciando scoprire dettagli nascosti che ribalteranno le carte in tavola. \n\n\n\nUna commedia che si rigenera in continuazione\, con i personaggi impegnati a seguire i febbrili e imprevedibili cambi di percorso\, nel tentativo disperato e comicissimo di far andare tutto per il verso giusto. O quasi. \n\n\n\nINFORMAZIONI GENERALI \n\n\n\nPer informazioni e biglietti: \n\n\n\ntel. 06.6795130 | info@teatroservi.it \n\n\n\nOrario spettacoli \n\n\n\nda martedì a venerdì ore 21 \n\n\n\nsabato ore 17.30 e ore 21 \n\n\n\ndomenica ore 17.30 \n\n\n\nBiglietti 25€
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LOCATION:Teatro De’ Servi\, Via del Mortaro\, 22\, Roma\, 00187\, Italia
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SUMMARY:"La futura classe dirigente"  al Mattatoio
DESCRIPTION:La futura classe dirigente di Caterina Marino è uno spettacolo che dà voce ai bambini\, tra i 6 e i 13 anni\, invitandoli a riflettere su un futuro che sembra sempre più incerto. Interpellati su temi legati al cambiamento climatico e alle grandi sfide del nostro tempo\, i piccoli raccontano la loro visione del domani\, mettendo in luce la distanza e la difficoltà di comprendere il mondo che gli adulti stanno costruendo. Lontano dalla retorica e dal senso di colpa\, lo spettacolo si concentra sulle possibilità di cambiamento\, osservando le azioni del presente con un approccio nuovo\, più aperto e senza giudizi. Un atto d’amore\, crudo e complesso verso le generazioni future\, chiamate a vivere in un mondo plasmato dalle scelte di oggi. \n\n\n\nNovità teatrale della stagione autunnale 2025\, lo spettacolo debutta in prima nazionale il 21 ottobre (replica il 22) al Mattatoio di Roma\, nell’ambito del Romaeuropa Festival\, in una coproduzione tra Cranpi\, 369gradi\, La Corte Ospitale con il contributo di MiC – Ministero della Cultura\, la residenza produttiva Carrozzerie | n.o.t\, Humus artistə nel terriorio/IAC Centro Arti Integrate\, TeatroBiblioteca Quarticciolo e con il sostegno di ATCL Circuito multidisciplinare della Regione Lazio.  \n\n\n\nIl testo si compone di due elementi: le battute trascritte letteralmente dalle interviste raccolte e gli interventi autoriali\, dichiarati al pubblico per poterli distinguere. Le parole di bambini e bambine non vengono mai manomesse o cambiate ma contestualizzate drammaturgicamente. La raccolta del materiale è durata più di un anno e ha riguardato un ampio bacino di ricerca. Tra le macro tematiche affrontate – sia proposte che emerse spontaneamente da loro – ci sono l’ecologia\, il razzismo\, le differenze di genere\, il rapporto con gli adulti e le domande da porre loro\, le regole che farebbero in quanto classe dirigente\, i soldi\, il concetto di potere\, la paura del futuro e come lo immaginano. \n\n\n\nIn scena due performer maschili e due femminili agiscono in un contesto che richiama – senza mai dichiararlo apertamente – una Conferenza per il Clima o delle Nazioni Unite. La recitazione non richiama l’infanzia\, ma si radica nella fisicità dei performer e nella situazione rappresentata\, generando un contrasto dato proprio da questa contrapposizione. Il pubblico è al tempo stesso spettatore della Conferenza e interlocutore diretto\, ma anche l’insieme degli adulti a cui i bambini si rivolgono e a cui parla l’autrice. \n\n\n\nCome i bambini e le bambine di oggi che\, per loro stessa ammissione\, perdono spesso la concentrazione\, si distraggono e hanno bisogno ogni tanto di “farsi una passeggiata”\, anche la futura classe dirigente perde ogni tanto il focus rispetto agli obiettivi della Conferenza\, creando interferenze sceniche e aprendosi in immagini altre. \n\n\n\n«La futura classe dirigente non sa che il mondo che dovrà governare è sull’orlo del collasso – commenta Caterina Marino – Impara la grammatica\, l’inglese e nomi di città che tra qualche anno non esisteranno più. La futura classe dirigente con molta probabilità non conosce telefoni che abbiano fili o tasti\, è salita su diversi aerei nei primi anni di vita e ancora non sa di essere cruciale per il sistema pensionistico. O\, chissà\, forse qualcosa l’ha intuito. La futura classe dirigente è un esercizio di immaginazione su un futuro che non si prospetta roseo e un interrogativo aperto sulle nostre azioni del presente. Non vuole essere accusatorio\, ma anzi saltare oltre il senso di colpa\, raggirare la retorica e guardare più a fondo\, verso le possibilità ancora aperte di prenderci la responsabilità del pianeta e di quello che succede nel mondo. Nonostante le difficoltà di comprenderlo\, o la paralizzante sensazione di non poter cambiare le cose. Spostando lo sguardo da quello che ci è stato lasciato a quello che potremmo fare invece noi. Fulcro del lavoro\, difatti\, è la responsabilità generazionale e la possibilità di tornare a essere soggetti politici in un contesto sociale\, fuori dall’individualismo e l’isolamento virtuale e fisico. È uno spettacolo che vuole essere un atto di amore (un amore non rassicurante\, ferino e complesso\, ma comunque amore) verso esseri umani che non conosciamo\, che devono ancora nascere\, che abitano in altri continenti. Che un giorno ci chiederanno dove eravamo\, o cosa abbiamo fatto per cambiare le cose. Che prima o poi decideranno anche per noi. Ha qualcosa a che fare con un famoso proverbio di un albero piantato\, e un’ombra sotto la quale non avremo mai modo di sederci. Anche perché\, dicono loro\, gli alberi non esisteranno più». \n\n\n\nCATERINA MARINO si diploma come attrice nel 2014 presso la Scuola di Teatro di Bologna Alessandra Galante Garrone. Studia inoltre con Mario Perrotta\, Michele Monetta\, i Familie Floz\, Andrea Baracco\, Michele Sinisi\, Lisa Ferlazzo Natoli. Tra il 2015 e il 2016 è interprete in Le mille e una notte con la regia di Andrea Baracco e in Odissea–da Omero a Walcott con la regia di Vincenzo Manna. Tra il 2016 e il 2017 lavora con Riccardo Caporossi nello spettacolo Forme con Riccardo Vannuccini e la compagnia ArteStudio nello spettacolo No Hamlet\, please\, entrambi prodotti dal Teatro di Roma\, e nuovamente con Vincenzo Manna nello spettacolo CANI. Nel 2017 si laurea a Roma in Arti e Scienze dello Spettacolo con una tesi di Drammaturgia su Gerardo Guerrieri e la sua prima traduzione italiana di Un tram che si chiama desiderio. Nel 2018 è co-fondatrice insieme a Giulia Canali e Marco Fasciana della compagnia Binario1310\, con la quale partecipa al Premio Scenario Infanzia 2018\, arrivando in finale con il progetto Come quando è primavera sul fenomeno afgano delle bacha posh e le disparità di genere. Lo spettacolo debutta poi nel 2019 e prosegue la distribuzione fino al 2023. Sempre nel 2018 traduce\, insieme a Beth McCreton\, il testo inglese Pramkicker di Sadie Hasler\, di cui è anche interprete. Lo spettacolo debutta con la regia di Federico Brugnone nel luglio 2019 presso il Teatro Sociale di Gualtieri. Nel 2021 vince la Segnalazione Speciale al Premio Scenario con Still Alive\, primo testo interamente scritto\, diretto e interpretato da lei. Lo spettacolo debutta nella primavera 2022\, nel 2023 è finalista In-Box e vince la Menzione Speciale della In-Box Generation ed è attualmente in distribuzione. Sempre nel 2022 è impegnata in una tournée nazionale nel ruolo di Maisa nello spettacolo La classe\, con la regia di Giuseppe Marini. \n\n\n\nLA FUTURA CLASSE DIRIGENTE altri crediti \n\n\n\ndrammaturgia e regia Caterina Marino \n\n\n\ncon Federico Brugnone\, Sara Mafodda\, Caterina Marino\, Daniele Paoloni \n\n\n\naiuto regia e luci Marco Fasciana \n\n\n\nfoto di scena Manuela Giusto \n\n\n\nSi ringrazia Accademia italiana \n\n\n\nRomaeuropa Festival 2025/ Mattatoio\, Roma  \n\n\n\n21 ottobre h 21:30  \n\n\n\n22 ottobre h 19:00 \n\n\n\nRomaeuropa.net/ Festival 2025/La futura classe dirigente \n\n\n\nINFO E BIGLIETTERIA \n\n\n\npromozione@romaeuropa.net | 06 45553050 \n\n\n\nVia Dei Magazzini Generali 20/A\, 00154\, Roma \n\n\n\nDate successive25 ottobre 2025 h. 20.30 Teatro Herberia\, Rubiera (RE) \n\n\n\nDurata 75′
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LOCATION:Mattatoio – La Pelanda\, Piazza Orazio Giustiniani\, 4\, Roma\, Italia
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SUMMARY:"La valigia di cartone" all'Ar.Ma Teatro
DESCRIPTION:Anno 1908 o giù di lì. \n\n\n\nLa vita stentata nelle campagne e nei borghi del centro di un’Italia in lento ma inesorabile avvicinamento alla guerra. La crescente fatica a tirare avanti di una comunità che dolorosamente vede la propria terra trasformarsi in una madre smunta che promette solo miseria.  \n\n\n\nLa speranza di cambiare vita passa per una scommessa: il sogno americano\, potenziale faccia lucente che nasconde amare illusioni\, spinge a buttare il cuore al di là dell’ostacolo\, inseguendo il mito di “quelli che ce l’hanno fatta”. \n\n\n\nI nostri scalcinati (anti)eroi che non hanno mai visto Roma\, né l’immensità del mare\, attraversano l’Oceano con la valigia di cartone e il nodo in gola\, per raggiungere Nuova Yorke su bastimenti dal nome dolce. Ma\, allora come oggi\, il comitato d’accoglienza non brilla per umanità: Ellis Island umilia e seleziona\, l’agognata America si rivela matrigna senza scrupoli. \n\n\n\nTra estenuanti lavori in fabbrica e interminabili rosari\, tra amori impossibili e rotocalchi con attricette smaglianti\, tra mafiosi e barbieri che “nun se tengono un cecio”\, tra arroganza“yankee” e nascenti fermenti sociali\, si dipana una storia che potremmo definire di quotidiana resistenza. \n\n\n\nCon i toni della commedia dolceamara un invito a riconoscere analogie con un passato che ritorna\, costante\, finchè fare fortuna o addirittura sopravvivere significherà bussare alla porta di qualcun’altro. \n\n\n\nQuando ad emigrare eravamo noi…corsi e ricorsi storici. \n\n\n\nLA VALIGIA DI CARTONE \n\n\n\ntesto e regia di Claudia Clementi \n\n\n\ncon ordine di apparizione \n\n\n\nNannarella: Francesca Calisti \n\n\n\nCrocifissa: Stefania Gambardella \n\n\n\nCettina: Vilma Fuccelli \n\n\n\nAddolorata: Federica Graziani \n\n\n\nMariuccia: Simona Scelza \n\n\n\nVittorio: Marco Principi \n\n\n\nAntonio: Matteo Francardi \n\n\n\nsabato 8 novembre ore 21 \n\n\n\ndomenica 9 novembre ore 18 \n\n\n\ninfo e prenotazioni: 0651964061 \n\n\n\ne mail: infoarmateatro@gmail.com
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LOCATION:Ar.Ma Teatro\, via Ruggero di Lauria\, 22\, Roma\, Italia\, 00192
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SUMMARY:MOVIE ICONS al Wegil di Roma
DESCRIPTION:Oggetti originali dai set di Hollywood”\, mostra degli oggetti iconici dei film. Da Star Wars agli Avengers\, più di cento pezzi originali di scena\, costumi e memorabilia\, provenienti dai set cinematografici hollywoodiani \n\n\n\nPiù di 100 oggetti originali di scena\, costumi e memorabilia\, provenienti dai set cinematografici hollywoodiani\, sono i protagonisti della mostra MOVIE ICONS\, promossa dalla Regione Lazio in collaborazione con LAZIOcrea\, Museo Nazionale del Cinema di Torino e Theatrum Mundi.  \n\n\n\nIn programma dal 22 ottobre 2025 al 3 Maggio 2026\, l’esposizione di oggetti autentici dai set di Hollywood è stata allestita al WeGil\, polo culturale della Regione Lazio gestito da LAZIOcrea nel cuore di Trastevere\, a Roma.  \n\n\n\nCon MOVIE ICONS un viaggio nella storia del cinema\, nell’evoluzione dei mestieri e della produzione cinematografica e del costume\, si trasforma in una mostra di collezionismo dal carattere intramontabile. \n\n\n\nLa mostra sbarca nella Capitale\, dopo lo straordinario successo ottenuto a Torino\, dove quasi 500mila visitatori hanno affollato per mesi il Museo Nazionale del Cinema\, alla Mole Antonelliana. \n\n\n\nMOVIE ICONS è un itinerario che percorre e attraversa il cinema; dalla piuma di Forrest Gump alla bacchetta magica di Harry Potter\, dal casco degli Stormtrooper di Guerre stellari fino alla pallottola di Matrix: sono questi solo alcuni degli oggetti di scena originali che si potranno ammirare al WeGil e che hanno plasmato l’immaginario cinematografico negli ultimi 40 anni.  \n\n\n\nMOVIE ICONS è un tragitto che passa attraverso il cinema hollywoodiano\, fatto di oggetti di scena utilizzati e provenienti dai set di alcuni fra i più grandi e popolari successi\, la cui forza evocativa\, l’iconicità\, sono in grado di suscitare quelle emozioni come solo i film sanno trasmettere.  \n\n\n\nDal caschetto di Jurassic Park\, al leggendario costume di Leonardo delle Tartarughe Ninja\, a quelli di Batman e dei tanti supereroi Marvel\, alle futuribili spade laser della saga di Guerre Stellari\, al temibile guanto di Freddy Krueger\, ai costumi di Man in black\, La Cosa\, Armageddon\, Robocop e Io Robot\, passando per le maschere di film horror o per i caschi degli Avengers\, i guantoni di Rocky\, il martello di Thor\, la pallottola di “Matrix”\, il visore VR di “Ready Player One”.  \n\n\n\nE\, ancora\, il sogno di Hugo Cabret\, la magia della bacchetta di Harry Potter\, la paura con “Lo squalo”.  \n\n\n\nLo spettatore si ritrova catapultato dall’altra parte del grande schermo\, al cospetto di autentici memorabilia ammantati di un’aura mitica\, divenuti oggetti del desiderio di pochi fortunati collezionisti\, o vere e proprie opere d’arte esposte in musei internazionali\, per il culto e l’ammirazione degli appassionati della settima arte.  \n\n\n\nMOVIE ICONS non è una semplice catalogazione di oggetti dei principali cult movie degli ultimi decenni\, ma è un’escursione tra i generi cinematografici\, attraverso pezzi originali iconici e costumi\, per dare vita a una stratificazione di racconti: dalla semplice memoria del film e della sua storia\, fino al backstage e alle diverse professioni del cinema.  \n\n\n\nDi qui l’importanza di tornare agli oggetti tangibili e a una riflessione sul collezionismo e sulla sua evoluzione. Come è cambiato\, dunque\, l’intero settore con lo sviluppo della tecnologia e l’introduzione del virtuale e del digitale\, e quanto diventa rilevante studiare questo cammino\, per comprendere l’importanza di riappropriarci della fisicità dell’oggetto\, della sua realizzazione\, perché divenga parte concreta di un immaginario: la finalità di MOVIE ICONS è di sostenere questo viaggio\, attraverso gli oggetti e i costumi originali di scena\, per conservare e attrarre\, nello stesso tempo\, le giovani generazioni e consentire loro di entrare in questo mondo e nella sua storia.  \n\n\n\nL’iconicità\, la visione reale\, per appropriarsi di un universo magico: questo l’obiettivo della mostra.  \n\n\n\nDurante la sua durata\, saranno previste attività per il pubblico\, incontri tematici e visite guidate per le scuole. \n\n\n\nLa mostra è resa accessibile grazie ai pannelli multisensoriali disposti lungo il percorso espositivo\, con una selezione di oggetti di scena realizzati in rappresentazioni visivo-tattili in rilievo trasparente\, completi di didascalie in Braille. La descrizione audio è in italiano/inglese e font easy reading ad alta leggibilità.  \n\n\n\nIl progetto per la mostra accessibile è a cura del Museo Nazionale del Cinema di Torino e di Tactile Vision Lab (Torino). \n\n\n\nOrari: la mostra sarà aperta tutti i giorni\, dalle 10:00 alle 19:00 \n\n\n\nServizio Audioguide \n\n\n\nAperture straordinarieLa mostra sarà aperta con gli stessi orari (dalle 10\,00 alle 19\,00) anche i giorni 25 dicembre 2025 e 1° gennaio 2025 e nel giorno di Pasqua 2026 \n\n\n\nBiglietti \n\n\n\nIntero: 15 euro \n\n\n\nRidotto: 13 euro \n\n\n\nPer informazioni \n\n\n\nwww.wegil.itinfo@wegil.it  +39 334 6841506
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SUMMARY:"Black Mountains" al Teatro Basilica
DESCRIPTION:Il 22 e 23 ottobre 2025 alle ore 21:00 al TeatroBasilica va in scena Black Mountains\, nuova creazione del collettivo Teatro Ebasko\, con ideazione\, regia e drammaturgia di Simone Bevilacqua. \n\n\n\nCon questo lavoro la compagnia prosegue la propria ricerca artistica sulle possibilità di dialogo tra corpo\, suono e immagine\, intrecciando la materia teatrale con dispositivi digitali e scenografie immersive. Black Mountains nasce come un’esperienza sensoriale e visiva\, in cui la costruzione sonora\, la luce e lo spazio diventano elementi drammaturgici al pari della parola e del gesto. \n\n\n\nLe scenografie digitali firmate da L4R\, il sound design realizzato da Teatro Ebasko e Domenico Pizzulo\, insieme al lavoro su costumi\, oggetti e luci\, delineano un paesaggio scenico fluido e suggestivo\, dove realtà e astrazione si fondono in una dimensione poetica e inquieta. \n\n\n\nUna produzione Teatro Ebasko APS [2024]\, realizzata con il sostegno di Regione Calabria\, Comune di Melissa (KR) e Regione Emilia-Romagna. \n\n\n\nIdeazione\, regia e drammaturgia Simone Bevilacqua \n\n\n\nCon Domenico Pizzulo\, Flavio Bossalini\, Marzia D’Angeli \n\n\n\nSound Design Teatro Ebasko e Domenico Pizzulo \n\n\n\nScenografie digitali  L4R \n\n\n\nLight design Teatro Ebasko e L4R \n\n\n\nScenografie Teatro Ebasko e Spazio MET di Bologna \n\n\n\nCostumi e oggetti Teatro Ebasko \n\n\n\nProduzione Teatro Ebasko APS [2024] \n\n\n\nSostegno alla produzione Regione Calabria\, Comune di Melissa (KR)\, Regione Emilia-Romagna \n\n\n\nBlack Mountains intreccia mito\, storia e memoria per raccontare il legame tra uomo e terra. Guidato da Mnemosine\, dea della memoria\, lo spettatore attraversa tre epoche: dalla fondazione mitica di Kroton al sangue versato nelle rivolte contadine del 1949\, fino alla ferita ambientale lasciata dalla fabbrica Pertusola Sud.  \n\n\n\nAttraverso un linguaggio fisico e visivo\, lo spettacolo interroga il pubblico su una domanda fondamentale: quando l’uomo ha iniziato a considerare la terra come un suo possesso? In un’epoca in cui la crisi ambientale ci costringe a ripensare il nostro rapporto con il pianeta. \n\n\n\nTeatroBasilica e Gruppo della Creta \n\n\n\nIl TeatroBasilica\, nato nel 2019 e situato nel cuore di Roma in Piazza San Giovanni\, si è imposto come punto di riferimento per il teatro contemporaneo\, programmando nuove drammaturgie e accogliendo giovani compagnie accanto ad artisti affermati. La direzione artistica è affidata ad Alessandro Di Murro e Daniela Giovanetti\, con la consulenza artistica di Antonio Calenda. \n\n\n\nIl Gruppo della Creta\, compagnia under 35 riconosciuta dal Ministero della Cultura\, dal 2019 affianca la direzione artistica nella gestione e nell’ideazione delle proposte del Basilica\, trasformandolo in casa creativa dei propri progetti. Negli anni\, ha costruito produzioni originali che hanno trovato riconoscimento nazionale\, come Pluto o il dono della fine del mondo\, Finzioni e Beati Voi. \n\n\n\nCon questa nuova produzione\, il Gruppo della Creta si conferma una delle realtà più vitali e innovative della scena teatrale italiana\, capace di coniugare riflessione politica\, ironia e immaginazione scenica. \n\n\n\nINFORMAZIONI \n\n\n\nIl “TeatroBasilica” è diretto dall’attrice Daniela Giovanetti e dal regista Alessandro Di Murro. L’organizzazione è a cura del collettivo Gruppo della Creta e di un team di artisti e tecnici. Supervisione artistica di Antonio Calenda. Ulteriori info sul TeatroBasilica sono reperibili a questo link: \n\n\n\nhttps://www.teatrobasilica.com/chi-siamo
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LOCATION:Teatro Basilica\, Piazza di Porta San Giovanni\, 10\, Roma\, 00185\, Italia
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SUMMARY: Frankenstein_diptych (love story + history of hate) al Teatro Vascello
DESCRIPTION:Dal 22 al 26 ottobre debutta in prima assoluta al Romaeuropa Festival\, in corealizzazione con La Fabbrica dell’Attore\, presso il Teatro Vascello di Roma\, la nuova creatura di Motus\, Frankenstein_diptych (love story + history of hate)\, ideato e diretto da Daniela Nicolò ed Enrico Casagrande. \n\n\n\nPer la prima volta riuniti in forma di dittico\, i due capitoli del progetto dedicato alla figura di Frankenstein affrontano le polarità dell’esistenza umana – amore e odio\, creazione e distruzione\, desiderio e rifiuto – e interrogano le fragilità che definiscono la nostra condizione contemporanea\, affondando su cosa significa sentirsi fuori dal mondo. \n\n\n\nNel comporre e de-comporre l’opera di Mary Shelley\, Frankenstein\, or The Modern Prometheus (1818)\, Motus trasforma il mito romantico in grido di allarme e richiesta di empatia in questa “nuova era oscura” e compie un’indagine sulle relazioni che fondano o distruggono la possibilità stessa di vivere insieme. \n\n\n\nFrankenstein_diptych non si limita a rievocare un mito letterario\, ma lo rilancia come specchio politico della contemporaneità: cosa accade quando non troviamo ascolto e quando l’alterità viene percepita come minaccia e non come possibilità? Il progetto affronta le dinamiche di vulnerabilità e rigetto portando in scena un’opera che è allo stesso tempo riflessione critica e immersione poetica. \n\n\n\nIn love story (2023)\, prima parte dello spettacolo\, ci si addentra nella solitudine abissale di Mary Shelley e delle sue creature: corpi ibridi\, marginali\, inquieti\, alla ricerca di amore e di relazioni che si rivelano impossibili\, affetti non normati\, riconoscimenti mai concessi. Qui Motus esplora il confine fragile tra umano e non-umano\, tra cura e abbandono\, tra desiderio e paura\, attraverso i tre personaggi in scena: la creatrice\, il creatore e la creatura che sono simbioticamente una sola figura. \n\n\n\nhistory of hate (2025) è il contraccolpo\, la conseguenza del rifiuto\, dell’incapacità della società di gestire la relazione con l’altro: è ciò che accade quando l’amore – negato e umiliato – si spezza\, quando l’incontro fallisce e si trasforma in rigetto e rabbia. Qui la tenerezza implode\, la benevolenza si deforma\, e il mostro appare tra le fiamme\, nel vuoto dell’ascolto\, nella ferita della solitudine. Non è nato cattivo: è stato reso tale dalla sofferenza e dall’incomprensione\, si è trasformato attraverso lo sguardo altrui. \n\n\n\nFrankenstein_diptych (love story + history of hate) è un’indagine politica e viscerale: il mostro non nasce\, ma viene fatto nascere da una comunità incapace di riconoscerlo. In questo specchio oscuro si riflette l’attualità di un mondo che respinge\, discrimina e produce nuove marginalità\, mentre le creature di Motus continuano a cercare\, ostinatamente\, un posto nel mondo\, perché è sui confini che i mostri proliferano\, tra i mondi. \n\n\n\nFrankenstein_diptych (love story + history of hate) proseguirà la sua tournée al Festival delle Colline Torinesi (Torino 1-2/11/2025)\, al Teatro Nazionale di Genova (4-9/11/2025)\, al Festival TeatrOltre (Pesaro\, Teatro Sperimentale 6/2/2026)\, a Viernulvier (Gent\, Belgio 26/2/2026)\, all’Arena del Sole (Bologna marzo 2026). \n\n\n\nCREDITS \n\n\n\nideazione e regia di Daniela Nicolò & Enrico Casagrande con Silvia Calderoni\, Alexia Sarantopoulou\, ed Enrico Casagrande drammaturgia Ilenia Caleo adattamento e cura dei sottotitoli Daniela Nicolò traduzione Ilaria Patano assistenza alla regia Eduard Popescu scena e costumi Daniela Nicolò ed Enrico Casagrande disegno luci Theo Longuemare ambienti sonori Enrico Casagrande fonica Martina Ciavatta estratti musicali di Demetrio Cecchitelli\, Dario Moroldo\, David Lynch\, Wovenhand\, Bon Iver\, Djrum\, Jon Hopkins\, Arvo Part\, Burial\, Fontaines D.C.\, Dans Dans\, Mechanical Cabaret\, Bones\, Jessica Moss grafica Federico Magli video Vladimir Bertozzi \n\n\n\nproduzione Francesca Raimondi organizzazione e logistica Shaila Chene promozione Ilaria Depari comunicazione Dea Vodopi distribuzione internazionale Lisa Gilardino ufficio stampa comunicattive.it \n\n\n\nuna produzione Motus con Emilia Romagna Teatro ERT / Teatro Nazionale\, TPE – Festival delle Colline Torinesi\, Kunstencentrum VIERNULVIER (BE) e Kampnagel (DE)\, residenze artistiche ospitate da AMAT & Comune di Fabriano\, Santarcangelo Festival\, Teatro Galli-Rimini\, Centro di Residenza dell’Emilia-Romagna “L’arboreto-Teatro Dimora | La Corte Ospitale”\, Rimi-Imir (NO) e Berner Fachhochschule (CH)\, con il sostegno di MiC\, Regione Emilia-Romagna. \n\n\n\nL’abito di Mary Shelley fu disegnato e indossato da Fiorenza Menni nello spettacolo “L’Idealista Magico”
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LOCATION:Teatro Vascello\, Via Giacinto Carini\, 78\, Roma\, 00152\, Italia
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SUMMARY:VDA Award 2025 a Rimini
DESCRIPTION:Dodici artisti e artiste per raccontare l’arte digitale in Italia oggi. Dodici visioni creative per un racconto collettivo. Quiet Ensemble\, Manuel Gardina\, Auriea Harvey\, Matteo Mauro\, Giovanni Motta\, Fabio Giampietro\, Martina Menegon\, The Cool Couple\, Nino Perrone\, Lorenza Liguori\, Daniele Di Donato e Pascal Greco sono loro le voci protagoniste della seconda edizione del VDA Award\, il riconoscimento interamente dedicato al rapporto tra arte e tecnologia digitale\, che anche quest’anno si prepara a disegnare una mappa attuale e sfaccettata delle visioni che interrogano il presente attraverso il digitale. \n\n\n\nDall’identità che si frantuma nei corpi glitchati alla memoria emotiva dell’infanzia perduta\, dai paesaggi sinteticiche evocano sogni futuri alle tensioni tra umano e artificiale\, fino alle urgenze ambientali e sociali che attraversano il nostro tempo: l’edizione 2025 del VDA Award si presenta come un dispositivo di interrogazione della realtà attraverso le molteplici forme dell’arte digitale. Un’arte radicalmente contemporanea capace di generare mondi verosimili in cui la tecnologia dà vita a immaginari che pongono quesiti tra dimensione fisica e virtuale. \n\n\n\nAttraverso estetiche divergenti\, interattività digitale\, linguaggi ibridi e tecnologie in continua evoluzione – dalla VR al 3D\, dalle tecnologie immersive\, al gaming\, all’AI – il VDA Award permette di restituire una narrazione complessa e stratificata della contemporaneità.  \n\n\n\nOgni opera è al tempo stesso visione\, strumento analitico e atto critico\, perché oggi l’arte digitale non è più soltanto una pratica espressiva: è una lente di ingrandimento sul nostro tempo\, un linguaggio duttile e metamorfico capace di abitare la complessità. \n\n\n\nSi va dalle visioni astratte e oniriche di Daniele Di Donato\, che lavora sulla potenza simbolica della grafica 3D creando forme sospese tra sogno e riflessione sociale\, alla fusione di sostanza e forma della visual artist Lorenza Liguori\, con i suoi sguardi feriti come cicatrici di una mappa emotiva. \n\n\n\nNino Perrone\, con un passato nella musica elettronica\, attinge alla propria quotidianità e alla cronaca per costruire narrazioni surreali e dissacranti\, che hanno conquistato testate internazionali come The New York Times e artisti come Ozzy Osbourne. Il duo The Cool Couple\, fondato da Niccolò Benetton e Simone Santilli\, riflette invece sulle interconnessioni tra le attività legate alla tecnologia e il disastro climatico con un approccio multidisciplinare e critico. \n\n\n\nPascal Greco\, regista e fotografo\, esplora l’intersezione tra fotografia\, estetica dei videogiochi e sperimentazione digitale\, mentre Martina Menegon – artista\, curatrice e docente – lavora tra Vienna e il cyberspazio realizzando esperienze interattive che interrogano identità e presenza attraverso corpi glitchati e ambienti digitali immersivi. \n\n\n\nFabio Giampietro\, tra i precursori dell’arte immersiva in Italia\, unisce pittura e VR per dissolvere i confini tra percezione e materia\, costruendo ambienti visivi in cui il tempo e lo spazio si fondono. Giovanni Motta\, con il suo alter ego JonnyBoy\, esplora invece l’universo emozionale del bambino interiore\, mescolando pittura iperrealista e arte digitale in un’estetica neopop e onirica. \n\n\n\nMatteo Mauro\, artista siciliano di base a Londra\, ibrida incisione classica e algoritmi generativi\, dando vita a opere che reinterpretano la tradizione con strumenti contemporanei\, sperimentando anche con la blockchain. Auriea Harvey\, pioniera della Net Art\, realizza installazioni in cui sculture digitali e interattive si intrecciano in un dialogo continuo con la storia dell’arte\, tra presenza fisica e ambienti virtuali abitati da figure mitiche e archetipiche. \n\n\n\nManuel Gardina\, artista dalla formazione internazionale\, che integra l’arte visiva tradizionale con le tecnologie digitali\, la programmazione e gli effetti speciali. Infine\, Quiet Ensemble\, duo romano fondato da Fabio Di Salvo e Bernardo Vercelli\, che lavora tra natura e tecnologia\, trasformando il movimento di una mosca o il suono degli alberi in sinfonie audiovisive immersive\, celebrando i “concerti invisibili” che ci circondano ogni giorno. \n\n\n\nLe 12 opere saranno visibili al pubblico dal 9 luglio sul canale YouTube di Var Digital Art e sulla pagina web di VDA Award 2025 dedicata al premio. Solo quattro di loro saranno selezionati per la finale che si svolgerà al Palazzo dei Congressi di Rimini nelle giornate del 23 e 24 ottobre\, all’interno di Z!ng – Zone of Innovation and Growth: l’evento Var Group\, che ogni anno accende la scena dell’innovazione digitale. \n\n\n\nInsieme al direttore artistico e curatore del premio Davide Sarchioni e al responsabile di Var Digital Art by Var Group\, Alex Tiezzi\, il comitato scientifico è composto da quattro esperti ed esperte che\, con generazioni\, ruoli\, formazioni e traiettorie differenti\, incarnano un approccio plurale e stratificato alla contemporaneità: Cesare Biasini Selvaggi\, Ivan Quaroni\, Gemma Fantacci e Serena Tabacchi. Quattro personalità del contesto artistico contemporaneo che rappresentano la volontà di VDA by Var Group di abbracciare l’eterogeneità delle pratiche digitali contemporanee.  \n\n\n\nIl 23 e 24 ottobre\, al Palacongressi di Rimini\, Z!ng torna con un format rinnovato e una missione ancora più ambiziosa: stimolare una riflessione profonda su come trasformare l’impresa integrando intelligenze diverse — artificiale\, umana\, collettiva e organizzativa — per dare vita a un nuovo paradigma evolutivo. \n\n\n\nAttraverso la testimonianza di speaker internazionali e una combinazione unica di visione strategica\, esperienze concrete e momenti di confronto\, Z!ng si propone di ispirare e mettere in dialogo queste intelligenze\, accompagnando le aziende verso nuovi modelli organizzativi\, più agili\, efficienti e sostenibili. \n\n\n\nInfo su: https://landing.vargroup.com/zing/vda-award-2025https://www.youtube.com/@vardigitalart/videos
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SUMMARY:You Can’t Stop This Train!  al MUM di Brescia
DESCRIPTION:sette mesi dall’inaugurazione\, il MUM – Metro Urban Museum di Brescia\, primo museo urbano metropolitano d’Italia\, continua a espandersi come un organismo vivo che cresce insieme alla città. Un museo in movimento\, senza pareti né biglietti\, che abita gli spazi della metropolitana e li trasforma in un osservatorio aperto sull’arte contemporanea. \n\n\n\nNel cuore di una città dal grande patrimonio UNESCO\, la metropolitana si apre al territorio e diventa narrazione collettiva\, attraversata da nuove visioni e linguaggi. Dal 23 ottobre\, dopo Luca Font\, J. Demsky\, Joys e Peeta\, lo fa accogliendo l’intervento di Valentina Picozzi\, artista e ricercatrice che porta a Brescia la sua cifra cyberpunk\, intrecciando arte urbana\, tecnologia e libertà d’espressione in un racconto che parla di controllo\, indipendenza e futuro. \n\n\n\nCon You Can’t Stop This Train! Valentina Picozzi firma un’opera site-specific che nasce dal movimento stesso della città: un convoglio decorato e un grande murale che dialogano tra loro negli spazi del deposito metro di Via Magnolini. \n\n\n\nSulle superfici del treno e sulle pareti del museo\, l’artista costruisce un paesaggio visivo in cui il celebre Dollar Sign di Andy Warhol diventa una “B”: Bcome Brescia\, ma anche come Bitcoin – simbolo di una rivoluzione economica invisibile\, intangibile\, decentralizzata. \n\n\n\nIl suo intervento al MUM compie un salto simbolico e geografico: dal Bronx dei graffiti alle architetture industriali di Brescia\, You Can’t Stop This Train!unisce mondi e linguaggi\, rendendo visibile ciò che si muove sottotraccia. Il treno diventa un dispositivo culturale in movimento\, portatore di un messaggio di libertà ed evoluzione. \n\n\n\nSullo sfondo dell’opera\, il Satoshi Code\, rappresentazione grafica dell’algoritmo che regola il protocollo Bitcoin\, disegna la trama di un linguaggio fatto di segni e numeri. Tra questi\, il motto You Can’t Stop This Train si imprime come un mantra urbano: un richiamo al cambiamento inarrestabile\, al ritmo di un mondo che si muove tra materia e digitale\, tra spazio pubblico e immaginario collettivo. \n\n\n\nValentina Picozzi da oltre dieci anni porta in dialogo estetica pop\, temi economici e linguaggi sociali\, costruendo una pratica artistica che è insieme visione e attivismo. Con Satoshi Gallery\, collettivo internazionale che ha fondato e dirige\, esplora la cultura della blockchain e la filosofia cyberpunk\, promuovendo valori di libertà\, privacy e partecipazione dal basso. “Le immagini creano cultura\, la cultura forma i valori\, i valori determinano il futuro” – dichiara l’artista\, sintetizzando la sua visione di un’arte capace di generare consapevolezza e cambiamento. \n\n\n\nLa sua ricerca si muove tra strade\, codici e comunità. Con la fondazione Custom Made Stories\, attiva dal 2023 in El Salvador\, ha ideato il Proyecto Zacamil\, un intervento di rigenerazione urbana partecipata che trasforma un quartiere segnato dalla violenza in un luogo di appartenenza e rinascita. Arte come gesto civile\, come strumento di riscrittura del reale. \n\n\n\nÈ con Valentina Picozzi che\, il MUM prosegue la sua espansione come laboratorio di ricerca e museo diffuso\, segnando un ulteriore passaggio nella costruzione di un luogo che fonde patrimonio e innovazione\, arte e infrastruttura\, territorio e futuro.  \n\n\n\nMUM – Metro Urban Museum. Avviato nel 2023 in occasione del decennale della metropolitana e dell’anno di Brescia Bergamo Capitale della Cultura\, il MUM è il primo metro urban museum d’Italia. Con oltre 2.000 metri quadrati di arte urbana tra pareti e treni\, il museo si configura come un osservatorio aperto sulle nuove forme di arte pubblica\, promuovendo un dialogo continuo tra mobilità\, sostenibilità e linguaggi contemporanei. \n\n\n\nArtista. Valentina Picozzi (1987) è artista e ricercatrice. Attraverso la Satoshi Gallery esplora le intersezioni tra arte\, economia e tecnologia\, utilizzando l’immagine come strumento di indagine e trasformazione. Vive e lavora tra Italia ed El Salvador. \n\n\n\nIl Metro Urban Museum è aperto a ingresso gratuito.Visite su prenotazione per gruppi (minimo 15 persone – massimo 50 persone).Durata della visita 45 minuti circa. \n\n\n\nPer info e prenotazioni: comunicazione@bresciamobilita.it
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SUMMARY:"Fuori Posto - Dialoghi sull’orlo di una crisi generazionale" al Monk
DESCRIPTION:Dal 23 ottobre al 27 novembre 2025 ogni giovedì al Monk\, ore 19\, si parla di diritti civili\, attivismo politico\, salute mentale\, inclusività e scambio interculturale: questo è Fuori Posto – Dialoghi sull’orlo di una crisi generazionale\, rassegna performativa contemporanea a cura di Dominio Pubblico ETS. \n\n\n\nCinque appuntamenti nei quali\, attraverso il doppio formato dialogico e performativo\, si cercherà di restituire un ritratto autentico e spassionato della Gen Z: a coordinare gli incontri i ragazzi e le ragazze della redazione U25 di Dominio Pubblico\,  nell’ambito del percorso di Audience Development e Community Engagement che da anni contraddistingue le attività dell’associazione. \n\n\n\nTra gli artisti e i professionisti che saliranno sul palco Annachiara Vispi\, giovane regista e drammaturga romana\, autrice degli spettacoli Persona Metropolitana e Sei la fine del mondo (letteralmente); Sofia Russotto\, autrice e regista di Gente spaesata\, spettacolo che riflette sul disorientamento giovanile; ed Eleonora Cuccu\, attrice e psicologa\, autrice della raccolta poetica Grida di anima\, che esplora il legame tra arte e terapia.  \n\n\n\nAccanto a loro il duo musicale I Manifesto\, formato da Alessandro Orfini e Valerio Imperiale\, autori dell’EP Analisi di fase\, e Marcello Caporiccio\, responsabile editoriale di Anomalia Media e direttore artistico di BeiRicordi Show. \n\n\n\nSul fronte dell’attivismo e dell’impegno civile saranno presenti Giuliano Logos\, poeta\, rapper e attore\, campione mondiale di Slam Poetry e fondatore del collettivo WOW – Incendi Spontanei\, LOTTA (Carlotta Satina)\, artivista climatica e musicista\, membro del movimento Ultima Generazione\, impegnata nella promozione di pratiche non violente per la giustizia ecoclimatica; e Lorenzo Giardinetti\, consigliere del Municipio Roma VIII attivo in progetti di educazione civica e politiche giovanili. \n\n\n\nIl tema della salute mentale e della pressione sociale sarà affrontato insieme a Giovanna Silvestri\, psicologa\, psicoterapeuta e regista del gruppo di ricerca teatrale I Selvaggi\, e a Giacomo Keison Bevilacqua\, fumettista e autore di opere come A Panda Piace… capirsi e Il suono del mondo a memoria\, capace di coniugare leggerezza e introspezione generazionale.  \n\n\n\nModera l’incontro il giornalista e founder e direttore artistico di ARF! Festival del fumetto Stefano Piccoli. \n\n\n\nSpazio anche alla riflessione sulla libertà di espressione\, la sessualità e la queerness con Giulia Ananìa\, cantautrice\, poeta\, paroliera e illustratrice\, e Flavia De Muro\, fotografa e vincitrice del Premio Roma per i Giovani – Visioni future per la Capitale con il progetto Pelle di città. Le loro visioni si intrecceranno con la ricerca sonora del duo Playgirls From Caracas\, protagoniste della scena queer romana e internazionale. \n\n\n\nInfine\, il tema dell’inclusione e delle seconde generazioni sarà al centro dell’incontro con Aleksandros Memetaj\, attore\, regista e autore di Albania casa mia\, e Hallyx (Alessandra Arcangeli)\, cantautrice romano-cubana diplomata all’Accademia “Silvio d’Amico”\, in dialogo con il giornalista e docente Luca Lotano\, impegnato nei progetti interculturali dell’associazione Asinitas. \n\n\n\nTutti gli appuntamenti saranno raccontati e trasmessi radiofonicamente grazie alla collaborazione con UnderPark Radio\, stazione web del Pigneto dedicata al dialogo tra artisti e pubblico\, e realizzati con il contributo di Anomalia Media – BeiRicordi Show. \n\n\n\nFuori posto si propone come un laboratorio di pensiero collettivo\, uno spazio di confronto e creazione condivisa che unisce linguaggi e generazioni diverse per interrogare il presente e immaginare nuove possibilità di futuro. \n\n\n\nIl progetto\, promosso da Roma Capitale – Assessorato alla Cultura è vincitore dell’Avviso Pubblico Roma Creativa 365. Cultura tutto l’anno in collaborazione con Zètema Progetto Cultura \n\n\n\nMAGGIORI INFORMAZIONI: \n\nInfo: info@dominiopubblicoteatro.it \nSito Web: https://dominio-pubblico-teatro.it/\nFacebook:  https://www.facebook.com/dominio.teatro/  \nInstagram:https://www.instagram.com/dominiopubblico/ \n\n\n\nMOBILITA’ SOSTENIBILE: \n\n\n\nLinee autobus: 409\, 545\, 448\, 163\, 309\, 211\, 309\, N23; Metro: Linea B (fermata Tiburtina); Treno: FL1\, FL2\, FL3 (Stazione Tiburtina)
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