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SUMMARY:Raphael Gualazzi a Notomusica
DESCRIPTION:Prosegue la 51ª edizione del Festival Internazionale Notomusica con uno degli appuntamenti più attesi del cartellone. Venerdì 7 agosto\, alle 21.15\, il Cortile del Collegio dei Gesuiti ospiterà Raphael Gualazzi\, cantautore\, pianista\, compositore\, arrangiatore\, musicista e produttore acclamato a livello internazionale per il suo modo unico e personale di suonare e fondere le tradizioni di diverse culture musicali. \n\n\n\nAccompagnato da Anders Ulrich al contrabbasso e Gianluca Nanni alla batteria e ai cori\, Gualazzi proporrà un raffinato omaggio alla musica acustica\, spaziando dalle ispirazioni del repertorio africano-americano a divertissements su celebri temi della canzone italiana e della tradizione operistica\, insieme a una selezione delle composizioni che raccontano il suo percorso musicale. Non mancheranno rivisitazioni di alcuni temi scritti da grandi compositori italiani per il cinema. \n\n\n\nDopo gli studi classici al Conservatorio\, Raphael Gualazzi si è dedicato alla sperimentazione di altre culture musicali\, come jazz\, blues\, stride piano\, soul e pop\, sviluppando uno stile personale nel quale la tradizione cantautorale e melodica italiana si intreccia con le ispirazioni della cultura musicale africana-americana e con reminiscenze del mondo classico. Nel 2011 ha conquistato il Festival di Sanremo nella categoria Giovani con “Follia d’Amore”\, aggiudicandosi anche il Premio della Critica Mia Martini\, il Premio della Sala Stampa Radio e Tv e il Premio Assomusica per la migliore esibizione live. Nello stesso anno ha rappresentato l’Italia all’Eurovision Song Contest\, classificandosi al secondo posto. \n\n\n\nNel corso della sua carriera ha collaborato con numerosi artisti italiani e internazionali\, tra cui Melody Gardot\, Andrea Bocelli\, Gregory Porter\, Stefano Bollani\, Paolo Fresu\, Fabrizio Bosso e Mario Biondi\, esibendosi nei principali festival e teatri in Europa e in numerosi Paesi del mondo. Ha pubblicato sette album in studio e tre EP\, ottenendo due dischi di platino e tre dischi d’oro\, e ha composto musiche per il cinema\, la televisione e importanti eventi istituzionali. \n\n\n\nIl concerto rappresenta il quarto appuntamento della 51ª edizione del Festival Internazionale Notomusica\, promossa dall’Associazione Concerti Città di Noto con la direzione artistica di Ugo Gennarini\, che fino al 19 agosto porterà nel Cortile del Collegio dei Gesuiti alcuni tra i più importanti protagonisti della scena musicale nazionale e internazionale. Il prossimo appuntamento è in programma martedì 11 agosto\, alle ore 21.15\, con il Fabrizio Bosso Quartet e il progetto “Routes”. \n\n\n\nI biglietti sono disponibili online su Vivaticket e nei punti vendita autorizzati. Sono previste riduzioni per i giovani fino a 25 anni. \n\n\n\nhttps://www.vivaticket.com/it/ticket/raphael-gualazzi-in-concerto/305631 \n\n\n\nPer informazioni: \n\n\n\nAssociazione Concerti Città di NotoTel. 0931 966466assoconcertinoto@gmail.comwww.notomusicafestival.com
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SUMMARY:“Lucciole e silenzio”\, Festival Teatrale a Sambuca di Sicilia
DESCRIPTION:Tre appuntamenti\, al tramonto e all’alba\, con un parterre prestigioso di attori\, per il festival teatrale di Monte Adranone “Lucciole e silenzio”\, coordinato da Costanza Amodeo\, a fare da cornice agli spettacoli che andranno in scena il 7 e 8 agosto e il 18 agosto\, il sito archeologico punico più alto della Sicilia (quasi 1000 metri di altitudine)\, a Sambuca di Sicilia che quest’anno celebra il decennale del titolo “Borgo più bello d’Italia”\, conquistato nel 2016. \n\n\n\nSi comincia il 7 agosto\, come di consueto al tramonto\, alle 19.30\, con il debutto in Sicilia de “Lo stupro di Lucrezia”\, celebre poemetto di William Shakespeare affidato all’interpretazione artistica della coppia Galatea Ranzi e Stefano Santospago\, con la regia di Marcello Cava\, voce narrante Pietro Faiella e musiche dal vivo di Felice Zaccheo. L’8 agosto si replica all’alba (ore 5.45).  \n\n\n\nLa messa in scena è del Teatro Mobile\, una realtà teatrale che da 30 anni costruisce spettacoli site-specific suggestivi nel silenzio e nella solitudine dei siti archeologici. Agli spettatori verrà offerta la possibilità di una fruizione innovativa dello spettacolo\, ascoltando la partitura testuale\, sonora e musicale da apposite cuffie distribuite sul posto\, che consentono di vivere in modo immersivo gli accadimenti visivi e spaziali dell’azione teatrale dal vivo. “Lo stupro di Lucrezia” scritto da Shakespeare nel 1594 ricorda la violenza subita dalla nobildonna Lucrezia ad opera del figlio dell’ultimo re di Roma\, Tarquinio il Superbo che venne cacciato. L’episodio leggendario segnò la fine dei re di Roma e l’avvento della Repubblica.  \n\n\n\nLa rassegna “Lucciole e silenzio” 2026 si chiuderà con il terzo appuntamento dal titolo “Dormono sulla collina” in scena martedì 18 agosto sempre al tramonto (ore 19.30). Lo spettacolo\, scritto da Barbara Gizzi e diretto da Massimo Cimaglia\, che lo interpreta insieme a Marco Maggio\, si ispira all’antologia di Spoon River di Edgar Lee Master e alle canzoni di Fabrizio De Andrè raccolte nell’album “Non al denaro non all’amore né al cielo”\, un omaggio ai versi di Lee Master.  \n\n\n\n“Lo spettacolo – spiega Costanza Amodeo – dopo il debutto a Taranto e la partecipazione al Tindari Festival\, arriva a Monte Adranone in uno scenario suggestivo che invita lo spettatore alla riflessione\, un teatro di memoria che farà dialogare morti del passato\, come Patroclo ed Aiace e morti moderni. Tutti ugualmente vittime del dolore della guerra e delle guerre. Un teatro di pace in un’epoca di conflitti. \n\n\n\nPer Giovanna Casà\, sindaca di Sambuca: “La rassegna “Lucciole e Silenzio” è un appuntamento che valorizza il nostro straordinario patrimonio archeologico attraverso il linguaggio universale del teatro. Nell’anno del decennale di Sambuca di Sicilia Borgo più bello d’Italia\, celebriamo un luogo identitario che continua a emozionare e a richiamare pubblico e cultura” \n\n\n\nGiuseppe Cacioppo\, assessore alla Cultura\, aggiunge: “Il cartellone di quest’anno coniuga grandi interpreti\, produzioni di qualità e temi di forte attualità\, dalla riflessione sulla violenza al messaggio di pace. Monte Adranone si conferma un palcoscenico unico\, dove arte\, storia e paesaggio dialogano offrendo un’esperienza culturale di grande valore”. \n\n\n\nPer info e biglietti: www.teatrolidea.it e www.liveticket.it \n\n\n\nGli spettacoli al tramonto euro 15\, all’alba euro 10.
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SUMMARY:Paky di Maio con la sua installazione permanente alle Grotte di Valdemino a Borgio Verezzi
DESCRIPTION:Venerdì 7 agosto (ore 17.30) nelle Grotte del Valdemino (Via Battorezza\, 5 – Borgio V. SV) \, il 60° Festival Teatrale di Borgio Verezzi inaugura un’installazione permanente firmata dal compositore e sound designer Paky Di Maio: un’architettura sonora fatta di suono e memoria\, popolata dalle voci autentiche dei grandi attori del passato\, da Sarah Bernhardt a Ruggero Ruggeri\, da Tommaso Salvini a Petrolini. \n\n\n\nDi Maio – più volte tra i protagonisti della Biennale di Venezia – è un nome già noto al pubblico del festival: lo scorso anno ha ricevuto il Premio Mulino Fenicio per la suggestiva scenografia sonora del «Moby Dick» di Alessandro Preziosi\, spettacolo di apertura nel 2024. \n\n\n\n«Connessione Ancestrale. Stratigrafie dell’effimero» è un grande omaggio ai fantasmi del teatro ma soprattutto alle radici profonde di una kermesse nata per amore della scena e diventata nel corso degli anni un simbolo di identità culturale per tutto il territorio. Presenti all’evento – insieme all’autore e al direttore del Festival Maximilian Nisi – il Sindaco Renato Dacquino\, il consigliere Mattia Rolando e Aldo Genesio\, presidente della cooperativa Arcadia che gestisce il sito.  \n\n\n\nIn questa occasione saranno esposte all’ingresso delle Grotte le opere realizzate dagli studenti di grafica dell’Istituto Secondario Superiore “Giovanni Falcone” di Loano (classi 3D e 4D)\, ispirate ai titoli e ai contenuti degli spettacoli in programma quest’anno: 13 locandine inedite collezionate in una mostra mobile dal titolo «L’arte grafica incontra la magia del teatro» che sarà spostata il 9 agosto al Torrione di Borgio e il 13 agosto in piazza San Pietro. \n\n\n\nNote di Paky Di Maio \n\n\n\nSotto la superficie del visibile\, dove il tempo umano si dissolve nella pietra\, nasce un ponte acustico ed emotivo. Connessione Ancestrale è un’architettura fatta di suono e memoria che connette la storia remota\, racchiusa nel ventre della Terra\, con la vibrante identità culturale del presente\, da sempre mossa dal teatro e dal richiamo del viaggio onirico. Il risultato è un paesaggio sonoro perpetuo e ibrido: un organismo vivente in cui l’immensa\, solenne lentezza dell’evoluzione naturale incontra il battito della creatività umana. \n\n\n\nL’opera fonde due concezioni del tempo\, opposte eppure speculari\, in un unico respiro sonoro. Da un lato\, milioni di anni di evoluzione silente e il gocciolio millenario dell’acqua che scava la pietra; dall’altro\, la memoria artistica che abita temporaneamente l’eternità della caverna. \n\n\n\nL’architettura sonora dell’opera è composta da tre strati in metamorfosi. Legati e fusi insieme dal riverbero naturale e cattedralizio della grotta\, tre livelli sonori mutano costantemente forma per avvolgere il visitatore in un unico\, profondo respiro. Questa metamorfosi si dispiega anzitutto attraverso un battito ancestrale\, un tessuto di pulsazioni oscure che richiamano i moti sotterranei e il respiro lento\, ciclico e immutabile del pianeta\, dando voce ai suoni antichi nati dalla forza evolutiva della natura. \n\n\n\nA questo flusso primordiale si intreccia la trama di suoni sintetici\, fatta di atmosfere suggestive e melodie soffuse composte con strumenti elettronici e strumenti elettroacustici autocostruiti; qui\, i suoni reali all’interno della grotta vengono inglobati in modo naturale e proiettati verso il futuro\, integrandosi armonicamente con il sound design dell’opera. \n\n\n\nInfine\, l’architettura acustica si completa con la memoria vocale\, in cui frammenti teatrali riemergono dal buio a testimoniare il legame indissolubile con lo storico Festival Teatrale di Borgio Verezzi. Le voci di grandi attori si manifestano così come reperti sonori e ombre del passato che trasformano la parola in un soffio vitale\, permettendo al visitatore di percepirle come memorie custodite dalle pareti rocciose\, custodi millenarie dell’identità culturale del territorio. \n\n\n\nL’installazione è perpetua\, in un flusso continuo senza un inizio o una fine definiti. Entrando nelle grotte\, lo spettatore si ritrova in una dimensione temporale sospesa. Le parole e le suggestioni sonore emergono dal buio come messaggi in bottiglia provenienti da un’altra epoca\, regalando un’esperienza immersiva unica\, dove la roccia si fa testimone dello spirito umano. Uno strato di memoria che si posa sulla roccia\, fuso insieme al suono del tempo che scorre. \n\n\n\nwww.festivalverezzi.it
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SUMMARY:Festival Nuove Terre - Modi diversi di essere insieme
DESCRIPTION:Giovedì 6 agosto a Framura – in piazza della Chiesa – il festival diretto da Officine Papage propone una serata dedicata alla condivisione tra udenti e sordi\, all’insegna dell’arte. L’evento apre una settimana tutta dedicata al superamento dei confini\, metaforici e reali. \n\n\n\nSi comincia alle 21.30 con lo spettacolo di Diana Anselmo «Autoritratto in tre atti»\, ispirato al video-manifesto di Al.Di.Qua. Artists\, la prima associazione europea formata interamente da lavoratrici e lavoratori dello spettacolo con disabilità. Al centro\, una riflessione sul corpo e lo sguardo. La performance sarà seguita alle ore 22.30 da un evento indimenticabile: «Music for Your Body» di Franco Corica\, un concerto che esplora la dimensione vibro-tattile dell’ascolto della musica elettronica\, per consentire una fruizione paritaria tra udenti e sordi attraverso un linguaggio musicale inedito\, scandito dalla potenza delle basse frequenze. \n\n\n\nQuesta XIV edizione di Nuove Terre\, è segnata – a partire da suo debutto – da una forte vocazione internazionale e dal desiderio di promuovere la condivisione di esperienze\, in una vera e propria rivoluzione delle frontiere: tra persona e persona\, tra adulto e bambino\, tra artista e spettatore\, mescolando arti della scena e abilità differenti. Il programma della settimana continua in questa direzione. Dal Regno unito arriva il coach e performer Bush Hartshorn con il suo «Tell Daddy»\, un dialogo a tu per tu\, senza testimoni\, sulla figura del padre (8 agosto\, Framura e 9 agosto a Levanto). La compagnia Riserva Canini con «Talita Kum» – ospitata grazie alla storica sinergia con Concentrica / Teatro della Caduta attraverso l’appuntamento speciale “Concentrica al Mare” – fonde recitazione\, maschera e marionette (7 agosto\, Bonassola): Nando e Maila\, portano a Carro l’8 agosto la musica acrobatica e tout public del loro «Sonata per tubi. Arie di musica classica per strumenti inconsueti»; Mentre la compagnia del Soffione in «E se? Quando qualcosa cambia» propone il suo teatro originale teatro di ombre e sonorizzazioni live (9 agosto\, Levanto). \n\n\n\nProgramma dal giovedì 6 a domenica 9 agosto \n\n\n\nGiovedì 06/08 \n\n\n\nFRAMURA – loc. Costa\, piazza della Chiesa \n\n\n\nOre 21.30 \n\n\n\nDiana Anselmo in \n\n\n\nAUTORITRATTO IN TRE ATTI \n\n\n\nLecture-performance di e con Diana Anselmo. Executive Producer CHIASMA. Regia del videomanifesto di Al.Di.Qua.a cura di Claudio Gaetani. \n\n\n\nAutoritratto in tre atti\, esattamente come l’artista che lo agita e abita\, si fa beffa dei confini del genere e da videoperformance di 7min esonda in lecture-performance più ampia. Il tema centrale è lo sguardo\, declinandolo però sotto tre diversi punti di vista: I° ATTO: lo sguardo proprio\, come percepito dalla singolare scatola cranica. Cosa vuol dire abitare un corpo con disabilità? II° ATTO: lo sguardo subìto\, che mette in campo il tema dell’intrusività degli sguardi altrui sui nostri corpi\, rendendoli così oggetti di un certo qual morboso piacere voyeuristico. III° ATTO: lo sguardo riappropriato. Tanto poetico quanto politico\, è lo sguardo che rovescia l’oggetto in un soggetto. Sguardo non più singolare ma collettivo\, così come restituito dal video-manifesto di Al.Di.Qua.\, prima associazione europea di advocacy composta da artist* disabilità\, per artist* e lavorat* del settore spettacolo con disabilità.  \n\n\n\nOre 22.30 \n\n\n\nFranco Corica in \n\n\n\nMUSIC FOR YOUR BODY. Un viaggio nella dimensione dell’ascolto tattile \n\n\n\nLive set a cura di Franco Corica\, produzione Forevergreen Associazione Impresa Sociale  \n\n\n\n“Music For Your Body” esplora la dimensione vibrotattile dell’ascolto della musica elettronica\, reinterpretandola come un’esperienza inclusiva che pone il corpo\, nella sua totalità\, al centro della percezione. Il suono\, infatti\, può essere avvertito non solo attraverso l’udito\, ma anche tramite le vibrazioni generate dalle onde sonore che attraversano il corpo. Il live set utilizza esclusivamente lo spettro delle basse frequenze ed è concepito per essere diffuso attraverso un sistema di subwoofer. Questo vincolo creativo apre a un linguaggio musicale inedito\, che supera la centralità dell’ascolto uditivo e privilegia una fruizione sensoriale più ampia.  \n\n\n\nVenerdì 07/08 \n\n\n\nOre 21.30 BONASSOLA – La Bussola / ex cinema all’aperto \n\n\n\nRiserva Canini presenta \n\n\n\nTALITA KUM \n\n\n\ndi Marco Ferrero e Valeria Sacco \n\n\n\nCon Valeria Sacco\, regia Marco Ferro / Light design Andrea Narese / sound design Stefano De POnti / musiche originali Luca Mauceri\, Stefano De Ponti\, Eleonora Pellegrini.  Progetto Concentrica al Mare / Teatro della Caduta. \n\n\n\nIn scena un’attrice sola. Si ha la sensazione di assistere ad uno spettacolo con due interpreti\, in realtà tutto accade grazie ad una sola persona. La marionetta anima l’attrice. O meglio\, l’attrice anima la marionetta che la anima. È a partire da questa visione\, e da tutto ciò che è capace di evocare\, che lo spettacolo prende avvio. L’intenzione è di mettere il corpo umano nella condizione di essere creduto marionetta e di far credere marionetta ciò che è vivente: di far vivere al pubblico l’istante in cui la vita si manifesta\, appare\, comincia\, o riprende. Riserva Canini mette la vita nella condizione di essere osservata nel suo esserci e non-esserci\, nel suo fluire e nel suo mancare e\, insieme allo spettatore\, vivere questo mutare grazie al potere illusionistico e artigianale degli strumenti del teatro di figura.  \n\n\n\nSabato 08/08 \n\n\n\nOre 15.30 FRAMURA – loc. il Porticciolo  \n\n\n\nBush Artshone in \n\n\n\nTELL DADDY \n\n\n\n«Ciao\, ti invito a sederti con me e a raccontarmi ciò che avresti voluto dire a tuo padre ma che\, per qualsiasi motivo\, non sei riuscito a dire. Io ascolterò. Parlo solo inglese\, ma puoi esprimerti nella lingua con cui ti senti più a tuo agio. Tutto ciò che condividerai con me rimarrà assolutamente riservato. Spero di incontrarti presto. Un cordiale saluto\, Bush Hartshorn». Coproduzione Sardegna Teatro. \n\n\n\nOre 21.30 CARRO –  loc. Castello\, piazza della Fontana \n\n\n\nNando e Maila in  \n\n\n\nSONATA PER TUBI. Arie di musica classica per strumenti inconsueti \n\n\n\ndi e con Ferdinando D’Andria\, Maila Sparapani\, Marilù D’Andria \n\n\n\nAiuto alla creazione Marta Dalla Via\, Federico Cibin / disegno luci e audio Federico Cibin / scenografie Ferdinando D’Andria / giochi circensi Riccardo Massidda\, Gaby Corbo. Produzione Compagnia Nando e Maila ETS con il sostegno del Ministero della Cultura\, Regione Emilia Romagna \n\n\n\nMusica inconsueta o circo inedito? È il circo dell’invenzione\, cantato e suonato dal vivo. Uno spettacolo di circo contemporaneo che ricerca le possibilità musicali di oggetti ed attrezzi di circo\, trasformandoli in strumenti musicali attraverso l’ingegno e l’uso della tecnologia. Ha inizio il concerto: pezzi di tubo che volano vanno a comporre un contrabbasso e un violoncello. La musica avanza tra Rossini\, Bach\, Beethoven\, Pink Floyd\, Rolling Stones e Luis Armstrong. Poi arriva lei: una ragazzina\, principessa moderna\, che sconvolge ogni armonia. Il circo alimenta la follia del trio in contrappunto con clave che diventano sax e con diaboli sonori. Segue un crescendo di canti polifonici a tre voci\, di danze e prove di coraggio\, musicali e circensi\, che condurranno ad un rituale finale per il passaggio dall’adolescenza alla vita da adulto. Il pizzicato del clown musicale fa trasparire l’anima dei tre attori che con un linguaggio universale e accessibile a tutti\, si incontrano e si scontrano nel magico gioco della vita. \n\n\n\nDomenica 09/08 \n\n\n\nOre 15.30 BONASSOLA – Piazza Bertamino \n\n\n\nBush Artshone / Sardegna Teatro \n\n\n\nTELL DADDY \n\n\n\nOre 21.30 LEVANTO – Piazza della Loggia \n\n\n\nCompagnia del Soffione presenta \n\n\n\nE SE? Quando qualcosa cambia \n\n\n\ndi e con Silvia Borello e Valentina Lisi \n\n\n\nmusiche originali dal vivo di Costantino Orlando \n\n\n\nProduzione Officine Papage con il sostegno di IntercettAzioni – Centro di Residenza Artistica della Lombardia\, Circuito CLAPS \n\n\n\n“E se?” è un viaggio tra ombre e luci\, dove anche gli errori possono fiorire. È il primo lavoro nato dall’incontro tra Valentina Lisi e Silvia Borello e dallo scontro creativo tra il Teatro delle Ombre e il Clown. Le due artiste danno vita a una performance pensata per bambinə dai 3 anni in su: uno spettacolo delicato e giocoso che invita ad entrare in un mondo magico fatto di ombre\, imprevisti ed errori. Perché non tutto si può controllare\, ma molto si può accogliere. Un piccolo moto di meraviglia che fa sorridere e scompigliare il cuore.  \n\n\n\ninfo@officinepapage.it  \n\n\n\nwww.officinepapage.it
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SUMMARY:“Summer Stand-up Comedy”\, all'Agricantus di Palermo
DESCRIPTION:Dopo il successo della prima edizione\, il Teatro Agricantus di Palermo apre ancora una volta alla comicità più irriverente e libera proponendo la seconda edizione di “Summer Stand-up Comedy”\, la rassegna estiva dedicata alle nuove voci della stand-up comedy\, curata dal direttore artistico Vito Meccio. Da giovedì 6 a domenica 9 agosto nella sala climatizzata dell’Agricantus\, che con questa rassegna conferma il proprio impegno nell’accogliere linguaggi contemporanei e voci originali\, il pubblico potrà vivere l’energia di comici capaci di raccontare il presente con ironia\, sarcasmo e punti di vista originali\, armati soltanto di microfono\, humor\, parole e tanta voglia di mettersi in gioco. “Summer Stand-up Comedy” più che una rassegna è un’occasione per scoprire una nuova forma  di comicità e una nuova generazione di artisti che portano in scena esperienze personali\, contraddizioni\, fragilità e temi di grande attualità con un linguaggio nuovo e travolgente\, oltre che molto divertente. Ogni spettacolo propone uno sguardo autentico e diretto sul mondo\, talvolta scomodo\, ma sempre capace di trasformare la realtà in un’occasione di divertimento e confronto. \n\n\n\nL’apertura\, giovedì 6 agosto alle ore 21\, è stata affidata  a Francesco Gottuso\, monologhista influenzato dal surrealismo e\, come ama dire\, «anche dall’influenza stagionale»\, con  “Torniamo a squola”: un viaggio ai confini della realtà che parte dalla sua esperienza di insegnante. Il passaggio alla vita da professore diventa l’occasione per osservare il mondo da una prospettiva inaspettata\, tra giochi di parole\, errori grammaticali volutamente esilaranti e gag che coinvolgono direttamente gli spettatori\, quello di Francesco Gottuso è  uno spettacolo che forse insegnerà qualcosa al pubblico\, ma sicuramente non l’italiano. \n\n\n\nVenerdì 7 agosto sarà la volta di Alessio Lupo e Orlando Contreras che con “Sicileni” proporranno un viaggio satirico che abbatte le distanze tra Sicilia e Cile. Scopriremo così che Palermo e Santiago del Cile sono sì due città e due mondi geograficamente lontani\, ma sorprendentemente simili. Attraverso storie personali\, superstizioni\, madri ingombranti e orgoglio territoriale\, lo spettacolo dimostra che Palermo e Santiago non sono poi così diverse\, anzi!. Lupo e Contreras assicurano che sarà serata in cui si ride\, ci si riconosce ma «non si riflette». \n\n\n\nSabato 8 agosto Simone Riccobono porterà in scena “Faccio di testa mia”\, ovvero come affrontare la vita seguendo solo e soltanto le proprie idee. Tra racconti autentici e disavventure personali che lo vedono prima tra i bachi di scuola e poi nel mondo del lavoro\, Riccobono attraversa con leggerezza e ironia alcuni dei grandi temi del nostro tempo: dal razzismo all’omofobia\, dall’inquinamento fino a quello che definisce il vero male del secolo: le auto parcheggiate in terza fila. Uno spettacolo che diverte\, fa pensare e «invita a vivere un po’ più di testa propria\, senza però diventare antipatici». \n\n\n\n“Summer Stand-up Comedy” si conclude domenica 9 agosto con Chris Clun in “Toxoplasmosi”\, spettacolo di stand-up comedy sulla maternità moderna e altre malattie immaginarie\, scritto da Giulia Cassiba. La gravidanza\, infatti\, è quel magico momento in cui ginecologi\, parenti\, influencer e perfino le cassiere del supermercato si trasformano in esperti neonatali. Tra ecografie 3D\, cuscini ergonomici\, baby monitor dotati di intelligenza artificiale e consigli non richiesti\, lo spettacolo mette a confronto l’infanzia degli anni Novanta\, cresciuta tra istinto e improvvisazione\, con quella contemporanea\, regolata da linee guida\, forum\, app e modelli educativi. «Perché in gravidanza la toxoplasmosi forse non l’abbiamo mai presa\, ma l’ansia sì\, eccome!». \n\n\n\nCon “Summer Stand-up Comedy 2026”\, l’Agricantus conferma il proprio impegno nell’accogliere linguaggi contemporanei e voci originali\, offrendo al pubblico esperienze che stimolano la mente e il buonumore.  \n\n\n\nTutti gli spettacoli si terranno al chiuso\, in ambiente climatizzato\, e per “rinfrescare” ulteriormente il pubblico\, ogni sera saranno offerti gustosi ghiaccioli colorati. \n\n\n\nINFORMAZIONI \n\n\n\nTeatro Agricantus. Biglietteria via XX Settembre\, 80 – Tel. 091 309636Da martedì a sabato ore 11.00 – 13.30 e 17.00 – 20.00; domenica ore 17.00 – 20.00 \n\n\n\nBiglietteria on line: www.agricantus.cloud https://agricantus.organizzatori.18tickets.it/Biglietti: € 10; ingresso in coppia € 15 (7\,50 euro a persona)
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SUMMARY:"La congiura dei Nessuno" al Mythos Troina Festival
DESCRIPTION:Dopo il successo della sezione “Assoli”\, il Mythos Troina Festival\, diretto da Luigi Tabita\, inaugura “OltreMythos”\, la sezione che dà un carattere diffuso al festival\, per far conoscere nuovi luoghi della città. Per l’occasione\, giovedì 6 agosto\, lo spettacolo che è in programma alle 20\,30\, sarà ospitato nell’affascinante chiostro del MACTRO – Museo d’Arte Contemporanea di Troina\, recentemente inaugurato nell’ex Convento del Carmine. Il pubblico avrà inoltre la possibilità di visitare gratuitamente il museo. \n\n\n\nAd aprire la sezione sarà la prima nazionale de “La congiura dei Nessuno”\, drammaturgia e regia di Sergio Beercock\, interpretato da Giovanni Alfieri e dallo stesso Beercock. \n\n\n\nLa nuova produzione prende ispirazione dal mito greco arcaico dell’accecamento del ciclope Polifemo\, rivisitato da Euripide\, rileggendolo attraverso una scrittura contemporanea che intreccia satira\, teatro e musica dal vivo. Ambientato in un futuro distopico\, lo spettacolo racconta un mondo in cui il crollo delle tecnologie e delle intelligenze artificiali ha riportato la società a uno stato post-storico\, offrendo una riflessione sui meccanismi di oppressione e sul significato della liberazione. \n\n\n\nNelle note di regia Sergio Beercock scrive: «La Congiura dei Nessuno è una scrittura contemporanea che si ispira al mito greco arcaico dell’accecamento del ciclope Polifemo (a sua volta rivisitato in chiave satiresca da Euripide nel V sec a.C.)\, filtrata attraverso il prisma dell’alienazione moderna. La vicenda è ambientata in un futuro distopico\, in cui il crollo delle tecnologie e delle intelligenze artificiali ha riportato il mondo ad uno stato post-storico\, basato sulla produzione industriale di alimenti e oggetti indefinibili\, dove il Progresso ha cominciato un processo al contrario. Pippo Sileno\, figura tragicomica\, è intrappolato in un ciclo senza fine di oppressione e autoinganno. Lavora come operaio e tutto-fare per il Ciclope\, incarnazione del sistema capitalista\, un uomo che “vede da un occhio solo”: il Profitto. Tra momenti di satira feroce\, slanci di lirismo poetico e musica dal vivo\, lo spettacolo invita il pubblico a riflettere sul significato di “liberazione” in un mondo dominato da ingranaggi economici e sociali apparentemente inarrestabili». \n\n\n\nLo spettacolo è prodotto da BABEL\, con il sostegno di Campsirago Residenza\, LaMaMa Umbria International e Spazio Franco. L’aiuto regia e il movimento scenico sono firmati da Ludovica M. Poerio\, l’ideazione scenica è de La Mandria\, mentre le musiche originali sono di Sergio Beercock. \n\n\n\nLa sezione “OltreMythos” accompagnerà il pubblico verso il gran finale del Mythos Troina Festival\, riconosciuto dal Ministero della Cultura e patrocinato dall’INDA – Istituto Nazionale del Dramma Antico\, che si concluderà l’8 agosto con la prima nazionale di “Τειρεσίας – Tiresia – Teiresías”\, interpretato da Leo Gullotta e diretto da Fabio Grossi. \n\n\n\nPer informazioni: \n\n\n\nhttps://enjoytroina.it/mythos-troina-festival-2025 \n\n\n\nhttps://www.instagram.com/mythostroinafestival \n\n\n\nhttps://www.facebook.com/mythostroinafestivalAssociazione Cooltural-mente: tel. +39 331 467 5445
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SUMMARY: Baobab\, anteprima nazionale al Maschio Angioino di Napoli
DESCRIPTION:C’è un luogo in cui il tempo rallenta\, l’immaginazione prende il sopravvento e lo sguardo torna a farsi quello di un bambino. È il mondo di Baobab\, il nuovo spettacolo firmato da Ramona Tripodi\, liberamente ispirato a Il Piccolo Principe di Antoine de Saint-Exupéry\, che sarà presentato in anteprima nazionale mercoledì 5 agosto 2026 alle ore 21.30 nella suggestiva cornice del Maschio Angioino di Napoli. L’ingresso è libero fino a esaurimento posti. \n\n\n\nL’iniziativa è promossa e finanziata dal Comune di Napoli nell’ambito della rassegna “Estate a Napoli 2026 – Teatro e danza al Castello”\, trasformando uno dei luoghi simbolo della città in uno spazio dedicato all’incontro tra grandi classici\, sperimentazione e nuove tecnologie. \n\n\n\nProdotto da Inbilico\, Baobab è molto più di uno spettacolo teatrale. È un viaggio multisensoriale che attraversa parola\, musica\, danza\, cinema\, arti circensi e videomapping per restituire al pubblico la forza poetica e filosofica dell’opera di Saint-Exupéry.  \n\n\n\nL’intero allestimento scenico è costruito attraverso spettacolari proiezioni in videomapping che trasformano il castello in un universo in continua metamorfosi\, conducendo gli spettatori nello spazio siderale\, tra pianeti immaginari e paesaggi dell’anima. \n\n\n\nA dare corpo e voce ai personaggi è un cast che riunisce alcuni tra i più autorevoli interpreti del teatro e del cinema italiano come Nunzia Schiano\, Agostino Chiummariello\, Raffaele Ausiello\, insieme ai giovani talenti Mario Autore e Giovanna Sannino\, ormai parte stabile del percorso artistico di INBILICO.  \n\n\n\nNei panni del Piccolo Principe vola il danzatore aereo Marco Mannucci\, mentre la voce del protagonista è affidata alla stessa Ramona Tripodi. La voce del pilota è\, invece\, quella di Lino Guanciale. Il disegno suono è a cura di Andrea Canova\, la realizzazione videomapping di Andrea Savoia\, l’animazione video di Eleonora Savoia \n\n\n\n«Baobab – così la regista in una nota – mette in ridicolo la “serietà” dei grandi\, troppo spesso concentrati su denaro\, vanità e potere. Ho puntato dritto al cuore\, cercando di rendere l’esperienza teatrale accessibile e coinvolgente per persone di ogni età e background\, anche grazie alla contaminazione dei diversi linguaggi artistici». \n\n\n\nL’anteprima nazionale rappresenta il primo incontro del pubblico con un progetto destinato a evolversi ulteriormente. Nella prossima stagione teatrale\, infatti\, Baobab debutterà nella sua versione per gli spazi al chiuso con un allestimento completamente in 3D\, aggiungendo un nuovo livello di immersione visiva e confermando la vocazione dello spettacolo a coniugare ricerca artistica\, innovazione tecnologica e potenza narrativa. \n\n\n\nBaobab di Ramona Tripodi \n\n\n\nMercoledì 5 agosto 2026 – Maschio Angioino di Napoli \n\n\n\nInizio rappresentazione ore 21.30 \n\n\n\nIngresso libero fino ad esaurimento posti
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SUMMARY:Al Gran Ballo di Venere ad Apricale
DESCRIPTION:Il  Teatro della Tosse prosegue il programma estivo  dal 5 al 15 agosto ad  Apricale  ( Im)  con  AL GRAN BALLO DI VENERE\,  spettacolo immersivo a stazioni ideato e diretto da Emanuele Conte\, produzione Fondazione Luzzati Teatro della Tosse\,  che torna in scena\, dopo il grande successo della scorsa estate al Parco Villa Duchessa di Galliera a Genova \, in un nuovo adattamento ripensato per le strade e i vicoli del borgo dell’imperiese dove la Tosse torna  ogni estate  grazie ad una collaborazione che prosegue  da oltre trent’anni. \n\n\n\nIspirato alle Metamorfosi di Ovidio – grande poema che\, attraversando la mitologia latina\, ha esplorato il tema della trasformazione celebrando la vita- lo spettacolo è un omaggio ad un’opera eterna. \n\n\n\nLa natura umana\, la sua mutevolezza\, i suoi tormenti: Al Gran Ballo di Venere è una festa che celebra quella forza che induce a cambiare; un inno a Venere\, dea dell’amore e del desiderio\, un canto teatrale dedicato alla trasformazione che l’amore stesso genera. \n\n\n\nUn clima giocoso\, musiche e danze accoglieranno gli spettatori per accompagnarli a diventare parte di questa storia\, esplorare i rapporti tra gli dei e gli uomini\, immergersi nelle emozioni umane in compagnia di Narciso\, Eco\, Driope\, Alcione\, Pigmalione e tante altre “trasformazioni”. \n\n\n\nStorie affascinanti e simboliche\, un gran ballo delle passioni\, che alterna momenti di grande intensità ad attimi di leggerezza\, in cui tutto cio’ che è vivo\, per cio’ stesso\, partecipa alla danza\, ci invita a goderne\, a trasformare e a trasformarci. \n\n\n\nUn percorso notturno da percorrere insieme per mettere in discussione la nostra stessa idea di Verità. \n\n\n\nINFO E BIGLIETTERIA \n\n\n\nInizio spettacolo h.21.15 \n\n\n\nBiglietti \n\n\n\nintero euro 25 \n\n\n\nUnder 14 euro 10 \n\n\n\nEARLY BIRD Per chi acquista entro il 5 agosto euro 20 \n\n\n\nPer migliorare la qualità del servizio e dell’accesso\, tutti gli spettatori dovranno essere muniti di biglietto prepagato. Non è garantita la disponibilità dei posti acquistando in loco la sera stessa. \n\n\n\nE’ consigliato l’acquisto in prevendita sul sito WWW.TEATRODELLATOSSE.IT
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SUMMARY:Pink Floyd Legend con "The Dark Side of the Moon" al Teatro Antico di Taormina
DESCRIPTION:Il Festival Internazionale Taormina Arte 2026\, con la direzione artistica di Simona Celi Zanetti\, propone un nuovo appuntamento al Teatro Antico di Taormina. Mercoledì 5 agosto\, alle ore 21.00\, andranno in scena i Pink Floyd Legend con “The Dark Side of the Moon”\, omaggio al capolavoro senza tempo dei Pink Floyd e ai loro più grandi successi. \n\n\n\nI Pink Floyd Legend tornano in Sicilia dopo il grande successo delle precedenti tournée. Il 5 agosto porteranno al Teatro Antico l’esecuzione integrale di “The Dark Side of the Moon”\, affiancata da una selezione dei brani più celebri dei Pink Floyd\, per uno spettacolo di quasi tre ore. \n\n\n\nNegli ultimi anni la band si è esibita davanti a oltre 200.000 spettatori\, portando in scena spettacoli dedicati ai grandi album dei Pink Floyd\, da Atom Heart Mother a The Wall\, passando per Live at Pompeii e The Dark Side of the Moon – 50th Anniversary Tour. \n\n\n\nLa formazione è composta da Fabio Castaldi (voce e basso)\, Alessandro Errichetti (voce e chitarre)\, Simone Temporali (voce e tastiere)\, Paul Enjoy (chitarre\, basso e cori)\, Emanuele Esposito (batteria)\, Giorgia Zaccagni\, Daphne Nisi Mete e Claudia Mars ai cori\, con Maurizio Leoni al sassofono solista. \n\n\n\nPubblicato nel 1973\, The Dark Side of the Moon è considerato uno degli album più importanti della storia della musica. A oltre cinquant’anni dalla sua uscita continua a mantenere intatta la propria attualità\, affrontando temi come la vita\, il tempo\, la morte\, il denaro e la guerra. \n\n\n\nI biglietti sono disponibili sul circuito TicketOne: https://www.ticketone.it/event/pink-floyd-legend-the-dark-side-of-the-moon-teatro-antico-di-taormina-21987752/⁠
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SUMMARY:"Aiace di Sofocle" al Teatro Greco di  Tindari
DESCRIPTION:Dopo lo straordinario successo di Arianna Scommegna in “Ecuba di Euripide” a Segesta (1 e 2 agosto)\, mercoledì 5 agosto al Teatro Greco di Tindari ci sarà la prima nazionale dell’«Aiace di Sofocle» con Mino Manni nel doppio ruolo di Aiace ed Odisseo affiancato da Mariella Speranza e da tre giovanissimi attori dalla forte personalità -Pietro Cerchiello\, Tommaso Imperiali\, Alessandro Persichella – con le musiche originali di Mario Incudine e Edmondo Romano. Un’altra produzione di Teatro Pubblico Ligure/Teatro Cavour – Centro di produzione teatrale\, la storica sala di Imperia dove lo spettacolo è nato con un ciclo ininterrotto di prove aperte al pubblico. \n\n\n\nOltre all’Odisseo di Omero\, nell’antica Grecia esisteva anche un Ulisse teatrale. È l’Odisseo protagonista di alcuni drammi superstiti di Sofocle ed Euripide\, una trilogia che comprende “Filottete” di Sofocle (già diretto da Maifredi nel 2023)\, “Ecuba» di Euripide e “Aiace» di Sofocle. Queste tragedie hanno in comune il personaggio di Ulisse e l’ambientazione: una spiaggia\, quasi una terra desolata\, un deserto beckettiano\, dove si stagliano solo i corpi degli attori e dove rivive\, in scena\, il mito dell’uomo dal multiforme ingegno. Alla trilogia odissiaca Sergio Maifredi giunge dopo avere lavorato per oltre quindici anni sull’Odissea. \n\n\n\nMercoledì 5 agosto al Teatro Greco del Parco archeologico di Tindari (Patti – Messina) per la 70a edizione del Tindari Festival (prima nazionale) \n\n\n\nAIACE DI SOFOCLE \n\n\n\nTraduzione Maria Grazia Ciani. Consulenza letteraria Giorgio Ieranò. Regia di Sergio Maifredi. Con Mino Manni nel ruolo di Aiace e di Odisseo e con Mariella Speranza\, Pietro Cerchiello\, Tommaso Imperiali\, Alessandro Persichella. Musiche originali di Mario Incudine e Edmondo Romano\, eseguite dal vivo da Edmondo Romano. Produzione Teatro Pubblico Ligure/Teatro Cavour – Centro di produzione teatrale. \n\n\n\n“Aiace di Sofocle”\, il nuovo spettacolo prodotto da Teatro Pubblico Ligure/Teatro Cavour Centro di produzione teatrale con la regia di Sergio Maifredi\, debutta mercoledì 5 agosto 2026 in prima nazionale al 70° Tindari Festival nel Teatro greco Parco archeologico di Patti (Messina). La nuova rappresentazione teatrale della tragedia greca si avvale della traduzione di Maria Grazia Ciani e della consulenza letteraria di Giorgio Ieranò (Università di Trento) due tra i più autorevoli grecisti italiani. Mino Manni interpreterà il doppio ruolo di Aiace e di Ulisse\, una scelta che sottolinea la complessità del concetto di eroe\, al suo fianco un’attrice di grande esperienza come Mariella Speranza e tre giovani attori dalla forte personalità: Alessandro Persichella (premiato come autore e protagonista al Torino Fringe Festival 2023)\, e Pietro Cerchiello e Tommaso Imperiali (vincitori del Premio Alessandra Belledi per la sfida artistica al Premio Scenario 2025). \n\n\n\nAlle parole faranno da contrappunto le musiche originali di Mario Incudine ed Edmondo Romano\, con la collaborazione di Antonio Vasta\, eseguite dal vivo da Edmondo Romano. Il coro è affidato a Tommaso Imperiali\, che come cantautore ha già lavorato sulla forma musicale della ballata\, partendo dalla poesia “Aiace” di Vincenzo Cardarelli. I costumi sono firmati da Paola Ratto. \n\n\n\n“Aiace di Sofocle” nasce dalla disputa sulle armi di Achille a cui si accenna già nell’Odissea. Ulisse sarebbe riuscito a ottenere\, tramite la sua abilità retorica\, le armi del morto Achille\, che dovevano invece andare ad Aiace\, il più valoroso tra gli Achei. Aiace non accetta questa decisione e vuole vendicarsi. Ma Atena lo precipita nel baratro della follia e del furore.
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SUMMARY:Vincenzo Salemme in “...e fuori nevica all'Arena del Mare di Sabaudia
DESCRIPTION:La rassegna all’’Arena del Mare BCC Roma a Sabaudia\, con la direzione artistica curata da Vincenzo Berti e Gianluca Bonanno e l’organizzazione da Ventidieci\, con il patrocinio del Comune di Sabaudia\, si terrà dal 5 al . Apertura il 5 agosto con Vincenzo Salemme in “…e fuori nevica. Vincenzo Salemme scrisse “… e fuori nevica…!”  nel 1994.  Tre fratelli\, tre solitudini alla ricerca disperata di affetto e soddisfazioni. Il primogenito è Francesco\, detto Cico e ha una forma di autismo ad alto spettro. Alterna picchi di assoluta capacità cognitiva a momenti di depressione. Gli riescono cose complicatissime per la maggior parte delle persone e allo stesso tempo non è capace di allacciarsi le scarpe. Urla “nevica\, nevica” quando è felice e divora quintali di purea per placare l’ansia. É un vulcano di energia e deve occupare ogni vuoto con una serie frenetica di interpretazioni\, dal pizzaiolo al poliziotto. E costringe i fratelli a partecipare. Poi c’è Stefano\, il più ordinario dei tre. Ha studiato\, si è laureato ma si accontenta di fare l’agente di cambio. Innamoratissimo di Nora è in procinto di sposarsi. Anche se la relazione è\, al momento e dopo un anno di vita\, soltanto platonica. Anzi\, addirittura telefonica. Peraltro intermediata dalla severa futura suocera che non gli consente di parlare con la figlia della quale teme la perdita dell’innocenza. Infine Enzo\, lo sfaccendato. Andato via di casa a diciotto anni\, è il classico maschio immaturo e incapace di assumersi nemmeno la pur minima responsabilità. Si atteggia a musicista ma nella custodia della chitarra non porta lo strumento ma solo l’occorrente per viaggiare. Infatti la storia parte proprio dal rientro di quest’ultimo alla casa di famiglia. La mamma è morta dopo una lunga malattia e il notaio ha convocato i tre fratelli Righi per leggergli il testamento della defunta. La donna ha espresso le sue ultime volontà: se vorranno dividere la\, a quanto pare\, cospicua eredità dovranno per forza stare insieme. Come farà Stefano a sposarsi? La futura moglie non accetterebbe mai di convivere con quel fratello mezzo matto. E Enzo? Lui suona sulle navi\, non potrebbe mai portare in crociera quello strano tipo che divora patate e urla che nevica anche se è il 20 di agosto. Ma se vogliono prendere la propria parte non possono lasciare Cico da solo. E allora come faranno? Chi si prenderà cura del “diversamente” fratello? E Cico? Troverà un modo per non perdere l’unica famiglia che ha: questi due disperati fratelli inadatti a vivere ma pur sempre fratelli? In un’atmosfera in cui la costrizione a convivere scatena situazioni di irresistibile comicità si affaccia ogni tanto la realtà\, a volte crudele\, dei bisogni. Il bisogno di pace\, il bisogno di soldi\, il bisogno di affetto. É la vita di tutti noi. \n\n\n\nVincenzo Salemme: “Ho deciso di rimettere in scena questa commedia dopo trent’anni dall’ultima volta. Con un nuovo cast e una nuova regia. Quando Enzo Iacchetti mi chiese di scrivere una commedia per tre attori tra i quali lui stesso\, accettai con entusiasmo di inventare una storia con al centro un protagonista dalla testa speciale. Un eroe imprevedibile come Cico\, capace di vincere i pregiudizi e le ipocrisie del cosiddetto mondo normale. Cico\, nella mia commedia\, non ha una precisa patologia mentale\, non sono un medico per potermi addentrare in tecnicismi psichiatrici. Cico è soltanto una persona con un equilibrio psicofisico molto molto particolare. É un unicum in un mondo di omologati. Ma\, in tutti questi anni\, è stato capace di arrivare al cuore di tutti quelli che hanno a cuore il disagio e la diversità dei fragili.” \n\n\n\nIl 6 agosto è la volta di Max Angioni\, con\, Anche Meno-Round Finale. Una serata di stand up comedy che unisce autoironia\, osservazione del quotidiano e riflessioni esistenziali filtrate attraverso uno sguardo surreale e generazionale. Dopo il successo dei precedenti live e delle apparizioni televisive\, il giovane comico porta in scena un monologo brillante in cui gioca con l’idea di “prendersi meno sul serio”\, smontando con leggerezza le grandi ambizioni\, i piccoli drammi quotidiani e le aspettative della società contemporanea. Il titolo è già una dichiarazione d’intenti: esagerare\, forse… ma anche meno. In Anche meno\, Max Angioni racconta ricordi\, prime volte\, conquiste personali e domande sul senso della vita\, trasformando esperienze comuni in sketch ironici e imprevedibili. Il ritmo è serrato\, la scrittura brillante\, il coinvolgimento del pubblico costante. Uno spettacolo di comicità contemporanea che parla alle nuove generazioni – e non solo – attraverso uno stile immediato\, intelligente e sorprendente Imperdibile appuntamento\, l’8 agosto\, con Maurizio Battista in “Uno\, nessuno e centomila. Il titolo dello spettacolo\, richiama Pirandello\, ma diventa lo spunto per una riflessione brillante e profondamente attuale sull’identità contemporanea. Tra risate\, paradossi e momenti di irresistibile comicità\, Maurizio accompagna il pubblico in un viaggio dentro le debolezze\, le incoerenze e i piccoli vizi quotidiani che rendono l’essere umano pienamente autentico. Il filo conduttore è chiaro: ciascuno dovrebbe essere “uno”\, sincero e coerente con se stesso. Ma la società dei consumi spinge a diventare “centomila”\, mutando pelle\, idee e desideri in base alle mode\, delle pressioni sociali e delle aspettative altrui. E alla fine\, smarriti in questo gioco di specchi\, si rischia di diventare “nessuno”. Battista porta in scena il tempo attuale con occhio acuto e sorriso disarmante. Dalla mania del “fatto in casa” alle mode gastronomiche\, dalle lamentele sul costo della vita alla corsa sfrenata all’ultimo smartphone\, racconta un’Italia in perenne contraddizione. il 9 agosto\, all’Arena del Mare BCC Roma a Sabaudia\, arriva una delle band più conosciute del panorama internazionale\, Gipsy’s Kings Way guest star Pablo Reyes\, con il Bamboleo World Tour\, per celebrare il brano simbolo che ha fatto ballare il mondo intero. Sarà una serata all’insegna della festa\, della musica che unisce culture e generazioni\, e di un repertorio iconico che ha attraversato quasi quattro decenni. Nato in una famiglia profondamente legata alla tradizione musicale spagnola\, Pablo Reyes cresce nella vivace comunità gitana di Arles\, nel sud della Francia\, dove fin da bambino respira arte\, passione e il ritmo travolgente del flamenco.  Artista dal talento inconfondibile\, capace di fondere raffinate melodie\, virtuosismo chitarristico e intensa espressività vocale\, Pablo Reyes si afferma come uno dei fondatori dei leggendari Gipsy Kings\, gruppo simbolo della musica gitana nel mondo. Con brani entrati nella storia come “Bamboleo”\, “Volare” e “Djobi Djoba”\, contribuisce a creare un sound unico e immediatamente riconoscibile\, trasformando queste canzoni in autentici inni internazionali. Dopo una carriera straordinaria\, segnata da collaborazioni internazionali e concerti sui più prestigiosi palcoscenici del mondo\, Pablo Reyes intraprende un nuovo percorso artistico\, spinto dal desiderio di esplorare nuove sonorità senza mai perdere il legame con le proprie radici musicali. Oggi continua il suo cammino come ambasciatore del flamenco gitano nel mondo\, portando in scena spettacoli di grande intensità emotiva\, in cui tecnica impeccabile e passione autentica si fondono in un’esperienza musicale coinvolgente e travolgente. Nel 2026\, in occasione del prossimo quarantesimo anniversario di “Bamboleo”\, Pablo Reyes torna sui palchi internazionali con uno spettacolo straordinario.  Accompagnato da una band di musicisti di altissimo livello e da un imponente allestimento scenico\, Reyes dà vita a un concerto che è molto più di uno show: un vero e proprio viaggio musicale che unisce passato e presente\, tradizione e innovazione\, capace di entusiasmare il pubblico storico e conquistare nuove generazioni di spettatori. La scaletta ripercorre i grandi successi che hanno reso celebre la musica dei Gipsy Kings nel mondo\, riportando sul palco tutta l’energia\, il calore e l’anima della grande tradizione gitana. A coronamento di questo importante anniversario\, durante il Festival di Sanremo 2025\, presso Casa Sanremo\, a Pablo Reyes viene conferito il Premio alla Carriera\, riconoscimento che celebra il suo straordinario contributo alla diffusione della musica gitana nel mondo. Pochi mesi dopo\, arriva un ulteriore prestigioso tributo: il Festival de la Comédie di Montecarlo gli assegna un secondo Premio alla Carriera\, consacrando ancora una volta il valore artistico e l’impatto internazionale della sua musica. Con la sua voce inconfondibile e la sua straordinaria abilità alla chitarra\, Pablo Reyes continua a far ballare e sognare intere generazioni\, confermandosi una delle figure più carismatiche e amate della musica flamenco-pop internazionale. \n\n\n\n  Dal 12 al 14 agosto\, per tre serate\, Notre Dame De Paris. Continuano le date di Notre Dame De Paris\, l’opera popolare più famosa al mondo e spettacolo tra i più imponenti mai realizzati che conta più di 400.000 biglietti venduti con un tour da oltre 200 repliche. \n\n\n\nIl legame del pubblico con questa opera non smette mai di sorprendere. Nel 2027 Notre Dame de Paris celebra il venticinquesimo anniversario\, dopo aver debuttato per la prima volta in Italia nel 2002\, un traguardo che segna un quarto di secolo di emozioni\, musica e poesia. Riccardo Cocciante\, autore delle musiche dello spettacolo\, è al centro di questo incredibile progetto che vede il magistrale adattamento in italiano di Pasquale Panella dei testi di Luc Plamondon\, dell’omonimo romanzo di Victor Hugo che racconta la drammatica storia d’amore tra Esmeralda e Quasimodo\, sullo sfondo della maestosa Cattedrale parigina di Notre-Dame. Fin dalla prima messa in scena\, Notre Dame De Paris ha conquistato il pubblico italiano\, diventando un fenomeno popolare e una delle opere più longeve della cultura italiana\, raggiungendo 4\,5 milioni di spettatori. La sua forza risiede nei temi universali: la storia mette al centro l’emarginazione\, la paura del diverso e il peso dei pregiudizi per ricordarci quanto la diversità rappresenti una risorsa e non una minaccia. A rendere lo spettacolo così attuale è la capacità di restituire la fragilità e le contraddizioni dell’essere umano: la ricerca di un posto nel mondo\, il bisogno di giustizia\, il desiderio d’amore. Elementi che\, dopo decenni\, continuano a confermare questa opera popolare moderna come un classico capace di attraversare generazioni e confini. \n\n\n\nA rendere l’opera senza tempo contribuiscono anche la danza\, che fonde balletto classico e breakdance\, e la musica\, composta da brani diventati vere hit indipendenti dallo spettacolo. Questa combinazione crea una forma di opera popolare contemporanea\, che unisce la tradizione europea del dramma in musica alle tecniche moderne dei concerti e delle grandi produzioni live.La versione italiana ha debuttato nel 2002\, prodotta da David Zard\, figura chiave dello spettacolo dal vivo in Italia che\, riconoscendo l’assenza di teatri adatti a un allestimento così innovativo\, fece costruire appositamente il GranTeatro di Roma\, scelta coraggiosa che segnò una svolta storica. Considerato un vero cult del teatro musicale\, Notre Dame De Paris ha superato per presenze molti grandi concerti rock e pop\, è stato tradotto in 9 lingue\, portato in scena in 24 Paesi\, con oltre 5.650 spettacoli e 18 milioni di spettatori nel mondo. In oltre vent’anni in Italia ha toccato 49 città\, con 181 tappe e 1.548 repliche\, alle quali si aggiungono gli oltre 200 spettacoli del tour attualmente in corso. La tournée\, prodotta da Clemente Zard e interamente curata e distribuita da Vivo Concerti. \n\n\n\n Il I6 agosto\, sarà la volta di Enrico Brignano\, con\, “Bello di Mamma!”. Dopo il successo de ‘I 7 Re di Roma’\, l’artista torna a un percorso teatrale più personale con uno spettacolo che intreccia satira e memoria\, raccontando con leggerezza i paradossi del nostro tempo. Al centro di ‘Bello di mamma!’ (scritto dallo stesso Brignano con Graziano Cutrona\, Manuela D’Angelo\, Luciano Federico e Alessio Parenti) c’è un’idea semplice e potente: in un mondo che cambia velocemente\, pieno di contraddizioni e richieste continue\, tutti – prima o poi – sentiamo il bisogno di tornare a quell’abbraccio ancestrale che da bambini ci faceva sentire al sicuro. Il punto di partenza è l’immagine universale dell’infanzia: la voce della madre che risolveva le paure\, una tazza di cioccolata\, i cartoni animati\, una coperta che scaldava gambe e cuore. Quel “bello di mamma” che proteggeva o\, quando necessario\, rimetteva in riga. Da qui Brignano costruisce un’osservazione più ampia sul presente: un’epoca in cui notizie allarmanti\, tecnologia onnipresente e ritmi accelerati convivono con la nostalgia di quando tutto sembrava più chiaro. Le provocazioni globali – dalle guerre all’Intelligenza Artificiale\, dall’inclusione che a volte divide alle contraddizioni della transizione ecologica – diventano materiale comico e insieme terreno di riflessione. Ma la vera sfida è trovare un antidoto: recuperare un equilibrio emotivo in mezzo alla confusione. Ed è qui che entra in scena il linguaggio più autentico di Brignano: una risata che può essere beffarda o benevola\, ironica o malinconica\, ma sempre sincera e capace di rimettere ordine nel caos contemporaneo  ‘Bello di mamma!’ è dunque un ritorno alle origini del one man show e\, insieme\, un passo avanti nella narrazione dell’attore: un racconto personale che diventa collettivo e che parla al pubblico attraverso emozioni condivise\, fragilità riconoscibili e un umorismo che non rinuncia alla tenerezza. Ad accompagnare Brignano in ‘Bello di mamma!’ ci sarà\, inoltre\, un’orchestra composta da 10 elementi e 2 coriste. Lunedì 17 agosto\, Fiorella Mannoia in concerto con Fiorella canta Fabrizio e Ivano\, Anime Salve\, il nuovo viaggio live dell’artista tra i repertori e i brani più amati di De André e Fossati. “Fiorella canta Fabrizio e Ivano: Anime Salve”\, il nuovo ed emozionante progetto live di Fiorella Mannoia. Un viaggio potente e intenso tra i brani più amati di due dei più grandi e influenti cantautori di sempre\, entrambi figure cruciali per la carriera e il repertorio di Fiorella\, in occasione dei 30 anni dell’album pietra miliare nella storia della musica italiana\, ultimo testamento creativo di Faber\, realizzato insieme a Fossati e uscito nel 1996. Da alcuni grandi brani dell’album insignito della Targa Tenco\, ai successi più amati di De André e Fossati già presenti nel repertorio di Fiorella\, fino a nuove inedite versioni di capolavori della discografia dei due cantautori\, “Fiorella canta Fabrizio e Ivano: Anime Salve” renderà omaggio all’eredità immortale di maestri che hanno lasciato un segno indelebile nel cuore di intere generazioni. Martedì 18 agosto\, a Sabaudia all’ Arena del Mare BCC Roma\, dopo il trionfo al Festival di Sanremo con Per Sempre Sì\, Sal Da Vinci. Unica data in provincia di Latina. Dopo la vittoria al Festival di Sanremo 2026 con il brano\, Per sempre sì\, Sal Da Vinci inaugura una nuova stagione dal vivo con il tour estivo 2026\, una tournée che\, attraverserà l’Italia toccando festival e arene tra i più prestigiosi della stagione. Un percorso musicale che accompagnerà l’artista per tutta l’estate. Il tour estivo 2026 offrirà al pubblico uno spettacolo pensato per valorizzare pienamente la dimensione live di Sal Da Vinci: un racconto musicale che intreccia i brani più amati della sua carriera con le canzoni che stanno segnando questo nuovo capitolo artistico. Uno show capace di restituire tutta la forza emotiva e interpretativa che da sempre caratterizza la sua presenza scenica. Il tour culminerà con due speciali appuntamenti all’Arena Flegrea di Napoli\, il 25 e 26 settembre 2026\, due serate evento che rappresenteranno un momento particolarmente significativo nel rapporto tra l’artista e la sua città prima dell’avvio del nuovo tour teatrale previsto dall’autunno. La vittoria al Festival di Sanremo ha rappresentato una tappa di grande rilievo nel percorso artistico di Sal Da Vinci\, confermando la sua capacità di unire intensità interpretativa\, tradizione melodica e una sensibilità musicale contemporanea. Per sempre sì\, il brano che ha conquistato pubblico e critica sul palco dell’Ariston\, porterà inoltre l’artista a rappresentare l’Italia al prossimo Eurovision Song Contest 2026\, in programma a Vienna. Nel frattempo\, il successo della canzone continua a crescere anche fuori dai confini nazionali. Per sempre sì sta infatti registrando una crescente attenzione da parte del pubblico internazionale\, entrando in numerose playlist editoriali e ampliando la presenza dell’artista nei principali mercati digitali europei. \n\n\n\nA confermare il forte legame tra Sal Da Vinci e il pubblico sono anche i risultati sulle piattaforme digitali. Il video ufficiale di Per sempre sì ha già totalizzato oltre 10 milioni di visualizzazioni su YouTube\, mentre Rossetto e caffè ha superato i 125 milioni di visualizzazioni\, affermandosi come uno dei brani più popolari e condivisi del suo repertorio recente. Complessivamente\, le sue canzoni registrano centinaia di milioni di streaming sulle piattaforme digitali\, numeri che testimoniano una popolarità solida e trasversale.
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SUMMARY: "Two for Duke"\, omaggio a Miles Davis e John Coltrane a Notomusica
DESCRIPTION:Prosegue la 51ª edizione del Festival Internazionale Notomusica con un nuovo appuntamento dedicato al grande jazz. Stasera\, martedì 4 agosto alle 21.15\, il Cortile del Collegio dei Gesuiti ospiterà Dado Moroni al pianoforte e Max Ionata ai sassofoni con il concerto “Two for Duke”\, affiancato da un omaggio a Miles Davis e John Coltrane. \n\n\n\n“Two for Duke” è il progetto discografico realizzato nel 2012 da Dado Moroni e Max Ionata e dedicato alla musica di Duke Ellington. Il concerto propone inoltre un omaggio a Miles Davis e John Coltrane\, due tra le figure più influenti della storia del jazz. \n\n\n\nTra i pianisti jazz italiani più richiesti in Europa e negli Stati Uniti\, Dado Moroni ha costruito una lunga carriera internazionale collaborando con alcune delle più importanti personalità del jazz mondiale. Nel corso degli anni ha dato vita a diversi progetti discografici dedicati ai grandi protagonisti del jazz\, tra cui “Two for Duke”\, “Five for John”\, omaggio a John Coltrane\, e “Two for Stevie”\, realizzato insieme a Max Ionata. \n\n\n\nAccanto a lui salirà sul palco Max Ionata\, considerato uno dei più interessanti sassofonisti del panorama jazz italiano. Svolge un’intensa attività concertistica e discografica in Italia e all’estero\, collaborando stabilmente con alcuni dei migliori musicisti della scena internazionale. In Giappone\, dove gode di particolare notorietà\, la rivista Jazzlife lo ha indicato come “uno di quei sassofonisti che hanno aperto una nuova frontiera nel jazz”. \n\n\n\nIl concerto rappresenta il terzo appuntamento della 51ª edizione del Festival Internazionale Notomusica\, promossa dall’Associazione Concerti Città di Noto presieduta da Rina Rossitto con la direzione artistica di Ugo Gennarini\, che fino al 19 agosto porterà nel Cortile del Collegio dei Gesuiti alcuni tra i più importanti protagonisti della scena musicale nazionale e internazionale. Il prossimo appuntamento è in programma venerdì 7 agosto\, alle ore 21.15\, con Raphael Gualazzi\, artista capace di fondere jazz\, blues\, soul e canzone d’autore in uno stile personale che lo ha portato a conquistare pubblico e critica. \n\n\n\nLa prevendita è disponibile su Vivaticket. Sono previste riduzioni per i giovani fino a 25 anni. \n\n\n\nPer informazioni: \n\n\n\nAssociazione Concerti Città di NotoTel. 0931 966466assoconcertinoto@gmail.comwww.notomusicafestival.com
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SUMMARY:John Fante Festival a Torricella Pelligna
DESCRIPTION:Da domani e fino al 23 agosto torna il JOHN FANTE FESTIVAL “Il dio di mio padre”\, diretto da Giovanna Di Lello\, per la sua XXI edizione.  \n\n\n\nIl Festival\, fin dalla prima edizione\, è organizzato dal Comune di Torricella Peligna per ricordare e omaggiare lo scrittore americano John Fante (1909-1983)\, il cui padre Nicola era un muratore originario proprio di questo piccolo paese abruzzese.  \n\n\n\nLa vulnerabilità è al centro di questa edizione\, tema profondamente radicato nell’opera di John Fante. Anche i suoi personaggi più inaspettati rivelano la loro fragilità attraverso atti simbolici come il pianto\, diventando così un gesto che esprime la complessità dell’animo umano. In un’epoca come quella attuale segnata da incertezze e sfide\, la vulnerabilità emerge come un filo conduttore che intreccia le esperienze umane\, promuovendo una riflessione profonda sulla condizione collettiva e sulla necessità di una nuova percezione del mondo.   \n\n\n\nTra gli ospiti attesi: il figlio del grande scrittore Jim Fante e suo nipote Damian Fante\, che apriranno il Festival\, lo scrittore finalista al Premio Strega 2026 Alcide Pierantozzi\, la scrittrice Elena Varvello\, l’autrice e attivista Pegah Moshir Pour\, la giornalista Serena Bortone\, il poeta canadese George Elliott Clarke\, la scrittrice Premio Strega 2024 Donatella Di Pietrantonio\, il giornalista Francesco Repice\, lo psichiatra Leonardo Mendolicchio\, la giornalista Emanuela Pala\, la scrittrice Nadeesha Uyangoda\, la giornalista inviata di guerra Lucia Goracci.  \n\n\n\nLa prima giornata di giovedì 20 agosto sarà inaugurata a Fallascoso (frazione di Torricella Peligna) presso il Belvedere Brigata Maiella alle ore 11:00 con i saluti inaugurali\, alla presenza del Comitato Organizzatore e della famiglia Fante\, con Jim e Damian Fante. Intervengono anche i curatori del corso di scrittura Scrivere una grande storia. A seguire la  \n\n\n\npresentazione della raccolta di saggi L’Abruzzo identitario. L’arrosticino tra rito ancestrale ed economia globale (Meta Edizioni\, 2026) con Aurelio Manzi\, Silvia Scorrano\, Raffaele Spadano\, modera l’editore Lino Olivastri. Al termine dell’incontro è prevista una degustazione di prodotti tipici offerta dall’azienda Rosina La Massaia Salentina di Giuseppe Spongano e dall’azienda Dimarino di Anna Di Marino con il Sedano Nero delle Coste di Torricella Peligna. \n\n\n\nAlle ore 16:00 a Torricella Peligna presso la Pineta Comunale in presenza di Jim Fante\, Damian Fante e Victoria Fante (in collegamento video)\, l’annuncio dei finalisti della seconda edizione del Premio Italia Radici nel Mondo-Toto Holding 2026\, tema di quest’anno Donne in emigrazione. A seguire la presentazione dell’antologia Sconfinamenti (Ianieri\, 2024) a cura di Giovanna Di Lello e Giuseppe Sommario. Partecipano i curatori e la scrittrice argentina Vanesa Di Stefano. \n\n\n\nAlle ore 17:00 la presentazione del romanzo Tenebre su Stoccolma. Il caso Olof Palme di Daniele Astolfi (Carabba\, 2025)\, in dialogo con Giovanna Di Lello\, direttrice artistica del Festival. Alle ore 17:40 incontro con George Elliott Clarke\, poeta canadese tra i più importanti della sua generazione che nella sua opera racconta l’esperienza e la storia della comunità di neri canadesi della Nuova Scozia e del New Brunswick\, creando una geografia culturale definita “Africadia”\, e la poetessa italocanadese Giovanna Riccio. Con letture tratte dalle loro opere poetiche più significative. Introducono Giovanna Di Lello\, Matteo Cacco e Alessio Romano.  \n\n\n\nAlle ore 18.30 presentazione del libro Ostinata umanità. A bordo della Global Sumud Flotilla (Tlon\, 2026) della giornalista Emanuela Pala\, che dialogherà con Rocco Ciciretti\, professore di Finanza\, Università Roma Tor Vergata.  \n\n\n\nAlle ore 21:00 presso Piazza Unità d’Italia presentazione del booktrailer “Aspetta Primavera\, Bandini” realizzato dagli studenti della classe IV M (a.s. 2025/26) del Liceo Scientifico Algeri Marino di Casoli (CH) con la supervisione delle prof.sse Amalia Cocco Pinelli e Agnese Verdecchia e la voce narrante dell’attore Icks Borea. Partecipano le docenti\, le ragazze e i ragazzi coinvolti.  \n\n\n\nAlle ore 21.30 presentazione ufficiale in anteprima internazionale della graphic novel L’inferno di Fante (SAE Comics\, settembre 2026)\, romanzo biografico a fumetti dedicato a John Fante e a sua moglie Joyce Smart Fante di Frank Spotnitz\, pluripremiato sceneggiatore e produttore esecutivo di X-Files\, e José Hernàndez\, acclamato artista messicano. Intervengono il figlio e il nipote di John Fante\, Jim e Damian Fante\, Nicola Mattoscio\, presidente Fondazione Pescarabruzzo e Presidente di SAE Comics\, Dario Gulli\, direttore editoriale SAE Comics\, Giovanna Di Lello e Frank Spotnitz (in collegamento video).  \n\n\n\nA seguire proiezione del documentario John Fante. Profilo di scrittore (2006) di Giovanna Di Lello\, in occasione dell’uscita sulla piattaforma cinematografica Streeen\, racconto della vita e dell’opera di John Fante attraverso Domenico Turchi\, un abitante di Torricella Peligna che diventa protagonista del film al fianco di Joyce Smart Fante\, Victoria Fante Cohen\, Dan Fante\, Tom Fante e John V. Fante\, lo scrittore americano A.I. Bezzerides\, gli sceneggiatori Furio Scarpelli e Luciano Vincenzoni\, il biografo Stephen Cooper\, gli americanisti Guido Fink e Francesco Durante\, anche curatore e traduttore della sua opera\, lo studioso italoamericano Fred Gardaphe e gli artisti e scrittori Piero Pelù\, Vinicio Capossela\, Sandro Veronesi\, Simone Caltabellota e Marco Vichi.  \n\n\n\nLa seconda giornata di venerdì 21 agosto si apre a Torricella Peligna presso la Mediateca John Fante alle ore 11:00 con la presentazione del romanzo Fuori campo (Catartica edizioni\, 2026) di Luisa Morfini. L’autrice dialoga con il giornalista sportivo di Radio Rai Francesco Repice. A seguire Francesco Repice sarà in dialogo con Matteo Cacco per raccontare il calcio come luogo di memoria\, identità e appartenenza. \n\n\n\nAlle ore 15:30 presso la Pineta Comunale presentazione della seconda edizione del bando regionale “Narrare la Resistenza”\, indirizzato alle classi V delle scuole primarie abruzzesi e alle secondarie di I e II grado. Ideato e promosso dal gruppo di lavoro informale Brigata Maiella\, Luca Troilo\, Claudio Antrilli\, Angela Antrilli e Valentina Carapella. Oltre agli organizzatori\, saranno presenti Irene Vizzari (dirigente scolastica dell’Istituto Comprensivo Palena-Torricella Peligna)\, Luciano D’Amico (presidente dell’APS Osservatorio Antifascista 25 settembre 1945) e Gianni Melilla (presidente della fondazione Brigata Maiella). \n\n\n\nA seguire alle ore 16:30 presentazione del saggio Diventerai uomo. Crescere un figlio oltre il mito della virilità (Mondadori\, 2026) dello psichiatra Leonardo Mendolicchio\, in dialogo con Rocco Ciciretti\, professore di Finanza\, Università Roma Tor Vergata e Giovanna Di Lello. Alle ore 17:45 presentazione del romanzo La casa dimenticata (Garzanti\, 2026) di Pegah Moshir Pour\, autrice e attivista di origini iraniane\, in dialogo con il giornalista direttore di Pagina21 Oscar Buonamano. A seguire presentazione del romanzo finalista al Premio Strega 2026 Lo sbilico (Einaudi\, 2025) di Alcide Pierantozzi. L’autore dialoga con Alessio Romano. \n\n\n\nAlle ore 21.30 in Piazza Unità d’Italia la cerimonia di premiazione del Premio alla Carriera John Fante-Vini Contesa 2026 assegnato quest’anno alla scrittrice Donatella Di Pietrantonio\, vincitrice del Premio Strega 2024 con il romanzo L’età fragile (Einaudi 2023)\, autrice di Mia madre è un fiume (prima edizione Elliot 2011\, Einaudi 2022)\, Bella mia (prima edizione Elliot 2014\, Einaudi 2018)\, L’Arminuta (Einaudi 2017)\, Borgo Sud (Einaudi 2020)\, Lucciole\, squaletti e un po’ di pastina (Salani 2025). L’autrice dialoga con il critico letterario Marino Sinibaldi\, introduce Giovanna Di Lello\, conclude il Sindaco di Torricella Peligna Carmine Ficca\, e Rocco Pasetti\, titolare azienda “Vini Contesa”. Partecipano anche Jim e Damian Fante\, figlio e nipote di John Fante. Al termine della cerimonia degustazione letteraria con i vini d’autore a cura della Cantina Contesa. \n\n\n\nLa terza giornata di sabato 22 agosto si apre presso la Mediateca John Fante alle ore 11:00 con la presentazione del romanzo storico Per Francesco che illumina la notte (Il Viandante\, 2026) di Elsa Flacco\, in dialogo con Mario Cimini\, docente di Lettere\, Università G. d’Annunzio Chieti Pescara. A seguire la presentazione del progetto editoriale su John Fante The Boys in The Backroom a cura di Giovanna Di Lello\, in dialogo con Matteo Cacco e Alessio Romano\, partecipano Jim e Damian Fante\, figlio e nipote di John Fante. A seguire la presentazione del saggio John Fante Tapes (Radici Edizioni\, 2026) di Alessio De Stefano. L’autore e la traduttrice Sara Savina dialogano con Giovanna Di Lello\, Matteo Cacco e Alessio Romano. \n\n\n\nAlle ore 16:00 presso la Pineta Comunale presentazione dell’opera vincitrice del Premio John Fante Opera Prima Abruzzo 2026 L’amore malfatto (Fazi Editore\, 2026) di Giusy Sardella. L’autrice dialogherà con i giurati del Premio Mario Cimini\, Roberta Sibona\, Elsa Flacco e Antimo Amore. Il libro Libera nos a Roio di Alessio Coletta (Bookabook) ha ricevuto una menzione speciale da parte della giuria. \n\n\n\nAlle ore 16:30 presentazione delle tre opere finaliste del Premio John Fante Opera Prima 2026\, selezionate dalla giuria degli Esperti del Premio presieduta da Marino Sinibaldi e composta da Carola Carulli\, Remo Rapino e Marta Aidala\, vincitrice dello scorso anno: Piombo e latte (Bompiani\, 2025) di Luca Mastrantonio\, Guance bianche e rosse (Einaudi\, 2025) di Elisa Menon\, Latte (Rizzoli\, 2026) di Marina Zucchelli. I finalisti dialogano con Marino Sinibaldi e Remo Rapino. \n\n\n\nAlle ore 17:30 presentazione dell’opera vincitrice del Premio Arturo Bandini. Voci oltre i confini 2026 Acqua sporca (Einaudi\, 2025) di Nadeesha Uyangoda\, nella Dozzina del Premio Strega 2026\, in dialogo con Marino Sinibaldi.  \n\n\n\nAlle ore 18:30 presentazione del romanzo La Scortanza (Minimum Fax\, 2025) di Remo Rapino. L’autore dialoga con il giornalista Rai Antimo Amore.  \n\n\n\nAlle ore 21:30 in Piazza Unità d’Italia la serata di premiazione condotta dal giornalista Carlo Paris: per il Premio Arturo Bandini. Voci oltre i confini 2026 sarà premiata Nadeesha Uyangoda con il romanzo Acqua sporca (Einaudi\, 2025)\, interviene il comitato organizzativo del Festival e Marino Sinibaldi; per il Premio John Fante Opera Prima-Sezione Abruzzo 2026 sarà premiata Giusy Sardella con il romanzo L’amore malfatto (Fazi Editore\, 2026)\, menzione speciale ad Alessio Coletta con il romanzo Libera nos a Roio (Bookabook\, 2025)\, intervengono Mario Cimini (presidente della Giuria)\, Roberta Sibona\, Elsa Flacco e Antimo Amore. Per il Premio John Fante Opera Prima 2026 sarà premiato uno degli autori finalisti tra Luca Mastrantonio con il romanzo Piombo e latte (Bompiani\, 2025)\, Elisa Menon con il romanzo Guance bianche e rosse (Einaudi\, 2025)\, Marina Zucchelli con il romanzo Latte (Rizzoli\, 2026)\, interviene la Giuria degli esperti: Marino Sinibaldi (presidente) e Remo Rapino. La Giuria universitaria del Premio è composta da: il gruppo del Dipartimento di Lettere\, Arti e Scienze Sociali dell’Università degli Studi “Gabriele d’Annunzio” Chieti/Pescara; il gruppo del Dipartimento di Lingue\, letteratura e culture moderne dell’Università degli Studi “Gabriele d’Annunzio” Chieti/Pescara; il gruppo della Biblioteca Vilfredo Pareto della Facoltà di Economia dell’Università degli Studi di Roma “Tor Vergata“; il gruppo della Biblioteca dell’area di Giurisprudenza dell’Università degli Studi di Roma “Tor Vergata“; il gruppo dell’Università degli Studi di Teramo. La Giuria popolare è composta da: lettori e lettrici del territorio abruzzese e i membri del gruppo di lettura di Pineto Legge. Partecipano alla serata Jim e Damian Fante\, figlio e nipote di John Fante\, e il poeta canadese George Elliott Clarke. \n\n\n\nA conclusione della serata sarà ascoltato un audio inedito di John Fante sul padre Nick\, per gentile concessione della famiglia. Al temine della cerimonia\, degustazione letteraria con i vini d’autore della Cantina Contesa.  \n\n\n\nLa quarta e ultima giornata del Festival di domenica 23 agosto si apre alle ore 9:00 (e fino alle ore 11:00) con la tradizionale “Passeggiata fantiana”: l’appuntamento è a Viale Raffaele Paolucci\, sulle tracce di Nick e John\, in compagnia di Alessio Romano e Christian Carano.  Alle ore 11:30 presso la Mediateca John Fante presentazione del volume Padre Simone\, l’abruzzese che difese i Guaranì. L’incredibile storia dell’uomo che ispirò il film «The Mission» (Hatria Edizioni\, 2024) di Antonio Di Donato\, che sarà in dialogo con Giovanna Di Lello e Matteo Cacco. A seguire\, presentazione del saggio Pietro Di Donato. Radici e resistenza identitaria nei romanzi e nelle storie brevi dello scrittore italoamericano (Radici Edizioni\, 2026) di Matteo Cacco\, in dialogo con Giovanna Di Lello.  \n\n\n\nAlle ore 16:00 presso la Pineta Comunale presentazione del romanzo La fine del nulla (Chiaredizioni\, 2024) di Modesto Lanci. L’autore dialoga con Paola Bucci\, editor e curatrice culturale. \n\n\n\nAlle ore 16:30 presentazione del romanzo Scontrosa grazia (Red Star Press\, 2025) di Nicolò Mazza de’ Piccioli. L’autore dialoga con lo scrittore Giaime Maccioni.  \n\n\n\nAlle ore 17:30 presentazione del romanzo La vita di sempre (Guanda\, 2026) di Elena Varvello. L’autrice dialoga con Alessio Romano. \n\n\n\nAlle ore 18:30 incontro con Lucia Goracci\, inviata di guerra\, già corrispondente e responsabile della sede Rai di Istanbul. La giornalista dialoga con Luciano D’Amico\, Ordinario di Economia\, Università di Teramo\, sui fragili equilibri nel mondo messi a dura prova da conflitti in Medio Oriente e in Ucraina\, eventi che non solo destabilizzano le regioni colpite\, ma influenzano anche l’intero sistema globale creando incertezze economiche e politiche.  \n\n\n\nAlle ore 21:00 in Piazza Unità d’Italia presentazione del romanzo Le Dirimpettaie (Rizzoli\, 2026) di Serena Bortone. L’autrice dialoga con la giornalista Eleonora Molisani.  \n\n\n\nA conclusione della serata e del Festival lo spettacolo musicale Blue Bolero con Giulia Meci (voce e pianoforte)\, Lorenzo Lucci (chitarra)\, Pippi Dimonte (contrabbasso).  \n\n\n\nPer tutta la durata del Festival sarà possibile visitare la mostra fotografica LENTISCE — Una frazione\, una memoria di Joseph Di Lello\, venti opere che raccontano di un luogo che lentamente scompare e il tentativo di conservarne la memoria prima che il silenzio diventi definitivo: dal 2020 Di Lello documenta Lentisce\, piccola frazione dell’entroterra abruzzese che negli anni Cinquanta e Sessanta contava circa sessanta abitanti\, comunità agricola e pastorale\, che oggi conserva nelle case in pietra\, nei campi e nei pochi abitanti rimasti le tracce di una civiltà contadina ormai in declino. Lo spopolamento ha svuotato le abitazioni\, abbandonato i terreni e interrotto la trasmissione di mestieri\, saperi e memorie. Nel 2024 una frana ha interrotto l’unica strada di accesso\, rendendo concreto un isolamento già presente da decenni. Attraverso una fotografia documentaria e attenta alla quotidianità\, il progetto raccoglie ciò che ancora resiste: persone\, luoghi e gesti che custodiscono la memoria di una comunità. \n\n\n\nTutti gli appuntamenti sono ad ingresso gratuito\, fino ad esaurimento posti.  \n\n\n\nNon è necessaria la prenotazione.  \n\n\n\nwww.johnfante.org
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SUMMARY:Ultima settimana del Festival in una notte d'estate a Genova
DESCRIPTION:Quinta e ultima settimana di programmazione per il Festival in una notte d’estate\, la storica rassegna di Lunaria Teatro che\, per il 29º anno\, ha animato uno degli scorci più suggestivi del centro storico di Genova\, piazza San Matteo\, con spettacoli di prosa\, musica e danza nelle calde serate estive. \n\n\n\nIl gran finale del Festival ha inizio lunedì 3 agosto alle 21:15 con Natural Tango\, serata a tutto tango con i ballerini Adriano Mauriello e Jessica Santo Domingo a lanciarsi in balli appassionati sulle note degli Este es El Rey. A precedere lo show\, alle 20\, l’apertura straordinaria della Galleria Willy Montini Arte con aperitivo riservato al pubblico\, su prenotazione. \n\n\n\nMartedì 4 agosto si apre con un altro aperitivo\, l’ultimo degli incontri su Pirandello e l’Altrove\, curati dal professor Remo Viazzi\, alle 19 nel chiostro di San Matteo\, mentre nel consueto orario serale è la volta del ritorno\, per il terzo anno consecutivo\, della The Prague Shakespeare Company\, tra le più importanti compagnie shakespeariane a livello mondiale\, che a questa edizione del Festival porta Twelfth Night\, rappresentazione in lingua inglese con sottotitoli in italiano de La dodicesima notte con gli attori statunitensi Jessica Boone\, Sarah Spring\, Jim Johnson e il canadese Jeff Smith\, per la regia di Guy Roberts e Kiara Pipino. \n\n\n\nUn viaggio in musica tra Europa e Sudamerica\, alla scoperta dei repertori popolari strumentali di Italia e Francia\, Brasile e Venezuela\, è invece quello che attende il pubblico giovedì 6 agosto in compagnia dello Choropo Triocon Filippo Gambetta a organetto e mandolino brasiliano\, Alessandro Scotto alla chitarra brasiliana e Lorenzo Andraghetti al pandeiro. \n\n\n\nInfine\, venerdì 7 e sabato 8 agosto\, D’Oria e Fieschi a confronto\, opera di prosa e danza articolata in due atti: Gian Luigi e la Gloria\, testo di Vico Faggi interpretato da Alessio Zirulìa e dai ballerini Francesco Adamo\, Iris Sanguineti e Silvia Morelli; e Ritratto di principe con Gatto\, di Elena Bono\, con protagonista Francesco Patanèe la danzatrice Matilde Palazzo\, su coreografie di Patrizia Genitoni. Le due repliche saranno entrambe precedute\, alle 18:30\, da una visita guidata a cura di Genova Insieme riservata al pubblico dello spettacolo: venerdì il Percorso Fieschi con ritrovo in piazza Santa Maria in via Lata e sabato il Percorso D’Oria in partenza da piazza San Matteo. \n\n\n\nInformazioni e ringraziamenti\n\n\n\nIl programma completo del Festival in una notte d’estate 2026 è disponibile sul sito www.lunariateatro.it\,prenotazioni su www.happyticket.it oppure contattando Lunaria Teatro (tel. 0102477045\, sito internet www.lunariateatro.it\, e-mail info@lunariateatro.it). I ristoranti e bar del quartiere (Migone\, Rosmarino\, La Buca di San Matteo\, 20tre\, Bar Campetto e Il Cavaturaccioli) praticheranno uno sconto sulle cene e gli aperitivia tutti i clienti muniti del biglietto dello spettacolo della serata. \n\n\n\nBiglietto singolo (salvo dove diversamente indicato): intero 16 euro; ridotto* 14 euro; under 26 8 euro; under 13 7 euro; incontri-aperitivo 1 euro. \n\n\n\n** over 65\, soci Coop Liguria\, Cral Regione Liguria\, titolari di Green Card\, e possessori di biglietto per i Musei Civici di Genova \n\n\n\nInizio degli spettacoli alle 21:15 (salvo dove diversamente indicato) \n\n\n\nPrenotazioni on line su www.happyticket.it\, oppure contattando Lunaria Teatro ai recapiti tel. 0102477045\, www.lunariateatro.it\, info@lunariateatro.it. \n\n\n\nIl “Festival in una notte d’estate” è realizzato grazie al sostegno di Comune di Genova e Camera di Commercio di Genova\, con la Regione Liguria come partner istituzionale ed il patrocinio della Città Metropolitana di Genova. Si ringraziano lo sponsor Generali – Assicuriamo Genova\, i partner culturali Musei Nazionali di Genova – Palazzo Spinola\, Alliance Française Gênes\, L’Amico Ritrovato\, Associazione Guide Turistiche della Liguria\, Quasi Casa e Willy Montini Arte\, i partner Signor Kiwi Bistrot\, DEMA\, Coop Liguria e Capoverso. Un ringraziamento particolare anche a Teatro Nazionale di Genova\, La quinta praticabile\, abate Don Carlo Parodi\, famiglia D’Oria e Armando Idà. \n\n\n\nIl programma della settimana \n\n\n\nPIAZZA SAN MATTEO \n\n\n\nLunedì 3 agosto ore 21:15 \n\n\n\nMUSICA E DANZA \n\n\n\nNATURAL TANGO \n\n\n\nballerini Adriano Mauriello e Jessica Santo Domingo \n\n\n\nesecutori musicali Este es El Rey con Martín Piñol (Voce)\, Simone Marini (Bandoneon)\, Luca Rossetti (Piano)\, Santiago Zamboni (Violin)\, Albano Ducaghinni (Contrabasso). \n\n\n\nLo spettacolo sarà preceduto\, alle 20\, dall’apertura straordinaria della Galleria Willy Montini Arte con aperitivo riservato al pubblico  \n\n\n\nBiglietti: intero 16 euro\, ridotto under 26 8 euro \n\n\n\nCHIOSTRO DI SAN MATTEO \n\n\n\nMartedì 4 agosto ore 19 \n\n\n\nINCONTRO APERITIVO \n\n\n\nPIRANDELLO E L’ALTROVE \n\n\n\na cura di Remo Viazzi \n\n\n\nPIAZZA SAN MATTEO \n\n\n\nMartedì 4 agosto ore 21:15 \n\n\n\nPROSA \n\n\n\nTWELFTH NIGHT (La dodicesima notte) \n\n\n\ndi William Shakespeare \n\n\n\ncon Jessica Boone\, Sarah Spring\, Jim Johsnon\, Jeff Smith \n\n\n\nregia Guy Roberts e Kiara Pipino \n\n\n\nproduzione The Prague Shakespeare Company \n\n\n\nSpettacolo in lingua inglese con sottotitoli in italiano \n\n\n\nPIAZZA SAN MATTEO \n\n\n\nGiovedì 6 agosto \n\n\n\nMUSICA \n\n\n\nCHOROPO TRIO \n\n\n\ncon Filippo Gambetta (organetto e mandolino brasiliano)\, Alessandro Scotto (chitarra brasiliana a 7 corde)\, Lorenzo Andraghetti (pandeiro) \n\n\n\nPIAZZA SAN MATTEO \n\n\n\nVenerdì 7 e sabato 8 agosto ore 21:15 \n\n\n\nPROSA E DANZA \n\n\n\nD’ORIA E FIESCHI A CONFRONTO \n\n\n\nprima parte: Gian Luigi e la gloria \n\n\n\ndi Vico Faggi \n\n\n\ncon Alessio Zirulìa \n\n\n\ne con Francesco Adamo\, Iris Sanguineti e Silvia Morelli \n\n\n\nseconda parte: Ritratto di principe con gatto \n\n\n\ndi Elena Bono \n\n\n\ncon Francesco Patanè e Matilde Palazzo \n\n\n\ncoreografia Patrizia Genitoni \n\n\n\neffetti sonori Stefano Gualtieri e Luca Nasciuti \n\n\n\nscene Giorgio Panni e Giacomo Rigalza \n\n\n\nregia Daniela Ardini \n\n\n\nproduzione Lunaria Teatro \n\n\n\nLe due repliche saranno entrambe precedute\, alle 18:30\, da una visita guidata a cura di Genova Insieme riservata al pubblico dello spettacolo: venerdì il Percorso Fieschi con ritrovo in piazza Santa Maria in via Lata e sabato il Percorso D’Oria con ritrovo in piazza San Matteo \n\n\n\nEventi collaterali \n\n\n\nDal 27 giugno all’8 agosto \n\n\n\nMOSTRA FOTOGRAFICA \n\n\n\nVetrine in salita San Matteo 12r gentilmente concesse
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SUMMARY:Balletto di Milano:  Ultimo appuntamento con la Danza al Teatro Romano di Fiesole
DESCRIPTION:Con oltre 45 anni di storia\, il Balletto di Milano è tra le principali realtà compagnie di danza italiane. Ha portato in scena le proprie produzioni in oltre 20 paesi nel mondo\, rappresentando oltre 100 spettacoli ogni anno. Ambasciatore della Danza italiana nel mondo\, è riconosciuto e sostenuto dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali\, dalla Regione Lombardia – Sezione Cultura e dal Comune di Milano. \n\n\n\n“La prima parte fa vibrare il cuore con le più belle canzoni di Charles Aznavour\, Jacques Brel\, Édith Piaf e Yves Montand… è uno spettacolo che annuncia un successo consolidato e in continua crescita\, uno spettacolo all’insegna di una meravigliosa intesa di pathos tra passi\, note e testi”. \n\n\n\nQueste alcune delle parole riservate allo spettacolo di danza che il Balletto di Milano\, reduce dai recenti successi internazionali – tra cui una settimana a Parigi al Theatre Bonino – andrà in scena sul meraviglioso palcoscenico del Teatro Romano di Fiesole il 3 agosto. L’eccezionale serata di danza presenta\, nella prima parte\, un collage di coreografie realizzato su alcune tra le più belle canzoni di Charles Aznavour\, Jacques Brel\, Edith Piaf e Yves Montand. Successi indimenticabili per un lavoro che passa dall’ironia alla nostalgia\, giocando con gli stereotipi culturali: La Bohème\, Tous les visages de l’amour\, Les comédiens\, Hier encore\, Sur la table diventano sul palcoscenico storie in una versione danzata che stupisce\, diverte ed emoziona.  \n\n\n\nDans tes bras chiude la prima parte e\, con il suo sottofondo musicale inconfondibile\, fa da preludio al Boléro di Ravel. Il celeberrimo brano\, il cui ritmo ossessivo celebra la seduzione\, va in scena in una versione coreografica di grande impatto. Corpi sinuosi prendono vita e intrecciano una danza che trascina il pubblico nel crescendo musicale fino al sorprendente finale. \n\n\n\nIngresso al teatro ore 20.00 – Bar all’interno dell’area del teatro aperto fino al termine dello spettacolo. \n\n\n\nPREVENDITA   \n\n\n\nLa vendita dei biglietti per gli eventi in programma è in corso online su www.estatefiesolana.it e presso tutti i punti vendita del Circuito Boxoffice Toscana/ticketone \n\n\n\nBIGLIETTERIA La prevendita verrà effettuata anche presso la biglietteria del Teatro Romano di Fiesole in Largo Fernando Farulli 1 (tel. 055.5961293) tutti i giorni in orario 9/18.00 e nelle sere di spettacolo 19.45/21.45 \n\n\n\nRIDUZIONI \n\n\n\nStudenti/Under 25: dove previsto biglietto ridotto acquistabile solo presso tutti i punti vendita del circuito Boxoffice Toscana. \n\n\n\nBambini sotto i 5 anni di età entrano gratuitamente accompagnati da un adulto\, in numero di un bambino/a per ogni adulto\, ma non hanno diritto ad occupare un posto a sedere \n\n\n\nSoci Coop UNICOOP Firenze: Sono previste\, dove indicato e applicabili solo in prevendita\, esclusivamente presso i Punti Vendita interni ai negozi COOP\, la riduzione sull’acquisto dei biglietti e applicabile. \n\n\n\nResidenti Comune di Fiesole: i biglietti ridotti\, dove previsti\, sono acquistabili esclusivamente alla biglietteria del Teatro\, presentando un documento di identità che attesti la residenza. \n\n\n\nVivi la tua #estatefiesolana in modo economico e sostenibile!Raggiungi il Teatro Romano di Fiesole con la linea 7 del servizio urbano di Firenze. Per gli abbonati di Autolinee Toscane è possibile acquistare biglietti per eventi a prezzo agevolato. Nei giorni in cui gli spettacoli  terminano intorno alle 23/23.10 è prevista da Autolinee Toscane una corsa supplementare della linea 7 che partirà dal capolinea di Fiesole alle ore 23.30 \n\n\n\nESTATE FIESOLANA Organizzata da PRG srl e Associazione Music Pool\, aggiudicatarie del bando indetto dal Comune di Fiesole per la gestione dell’Estate Fiesolana che si svolgerà al Teatro Romano di Fiesole\, unitamente alla Amministrazione Comunale di Fiesole. Le proposte del cartellone di questa edizione sono rese possibili grazie al contributo del Comune di Fiesole\, della Fondazione CR Firenze\, della Regione Toscana\, della Città Metropolitana e del Ministero della Cultura\, in collaborazione con Autolinee Toscane\, oltre al sostegno confermato dalle aziende Dorin\, Chianti Banca\, Unicoop Firenze\, Sammontana\, Bibi Graetz\, Publiacqua e Uovo del Casentino.
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SUMMARY:“SHREDINGHER! Storie di una gatta che saltò dal balcone” a Villa Imperiale a Genova
DESCRIPTION:Domenica 2 agosto 2026\, alle ore 21.30\, a Villa Imperiale prosegue la 36ª edizione della rassegna “Ridere d’agosto ma anche prima” organizzata dal Teatro Garage. In scena va “SHREDINGHER! Storie di una gatta che saltò dal balcone”\, un’originale produzione della compagnia Caravan Sventura diretta da Federico Avenoso e Valentina Viviano\, autori della pièce insieme a Sacha Guastavino. Gli attori Matteo Rebagliati e Federico Avenoso\, con la partecipazione della voce registrata di Chiara Sacco\, conducono uno spettacolo improvvisato e interattivo dove sono gli stessi spettatori a guidare lo svolgimento e l’esito della storia. \n\n\n\nAl centro della vicenda c’è un giovane malato di solitudine\, costretto ad uscire dalla sua comfort zone per inseguire la sua gatta\, “cintura nera” di tentati suicidi dal balcone. Ben presto il protagonista si trova di fronte a un bivio: due porte socchiuse che sembrano condurre ad altri mondi. Da qui in avanti la parola passa interamente agli spettatori: come nei classici libri-game anni ’80\, è il pubblico in sala a votare e decidere in tempo reale quale strada intraprendere\, guidando l’andamento dello show e le improvvisazioni degli attori tra i generi letterari più disparati: dal noir alla fiaba\, dal western alla fantascienza. \n\n\n\nDietro una narrazione giocosa e travolgente\, “SHREDINGHER!” utilizza il pretesto dell’avventura per affrontare una tematica profonda: la difficoltà con cui spesso ci confrontiamo quando dobbiamo aprirci e fidarci degli altri. Tra inseguimenti nello spazio profondo\, scoppiettanti scontri a fuoco e duelli con perfide principesse\, il protagonista dovrà affrontare i propri fantasmi per provare a tornare a casa. Agli spettatori è affidata anche l’ultima parola: spetterà infatti a loro decidere il finale\, scegliendo se abbandonare il protagonista nella sua chiusura o aiutarlo ad aprirsi finalmente all’altro. Uno spettacolo dinamico e mai uguale a sé stesso\, da vedere e rivedere per scoprirne le diverse diramazioni. \n\n\n\nCaravan Sventura è una compagnia teatrale nata nel 2020 e gestita dall’Associazione culturale Pagina Fenice. Il debutto avviene nel 2022 con l’omonimo spettacolo itinerante “Caravan Sventura”; nel 2023 Caravan Sventura è tra le compagnie vincitrici del bando “Start&Go – Il teatro si fa impresa”\, che fornisce ai partecipanti le competenze per operare a livello professionistico nell’ambito dello spettacolo dal vivo. Seguono gli spettacoli “Creepypesto – Storie dell’orrore” (2023)\, “Inedia” (2024) e “SHREDINGHER! – Storie di una gatta che saltò dal balcone” (2024). \n\n\n\n“Ridere d’agosto ma anche prima” rientra tra le rassegne vincitrici del bando “Genova città dei Festival 2026″ del Comune di Genova e si avvale del patrocinio di Regione Liguria. \n\n\n\nLe prevendite per gli spettacoli sono acquistabili all’ufficio del Teatro Garage mercoledì e giovedì ore 14-17 e venerdì ore 11-14 (via A. Repetto 18 r. canc.- 16143 Genova) oppure online su www.teatrogarage.it. Le sere degli spettacoli le biglietterie aprono presso le aree di spettacolo a partire dalle ore 20. \n\n\n\nA Villa Imperiale è presente anche un punto ristoro a cura di Asini & Basilico. \n\n\n\nInformazioni: info@teatrogarage.it\, www.teatrogarage.it – tel. 010511447
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SUMMARY:Trio VIBE FACTOR di Omar Sosa alla Casa del Jazz
DESCRIPTION:Gran chiusura de I Concerti nel Parco \, domenica 2 agosto\, alla Casa del Jazz\, in prima italiana con OMAR SOSA e il suo nuovo progetto in Trio VIBE FACTOR. Omar in questa occasione divide il palco con due importanti musicisti  jazz e word della scena europea\, Diego Piñera alla batteria e percussioni e Joo Kraus alla tromba\, voce ed effetti: strumenti elettronici\, un pianoforte a coda\, tromba e flicorno\, tamburi e poliritmi uruguaiani\, ritmi hip hop e sound latino\, il tutto permeato da un suono creativo ed energia contagiosa.  \n\n\n\nOmar Sosa e i suoi due compagni di viaggio intraprendono insieme al pubblico uno straordinario viaggio musicale: “Vibe factor” è un trio magico\, che riesce a trasmettere il flusso musicale\, le vibrazioni condivise.In alcune canzoni vengono utilizzati metri dispari e ritmi hip hop\, mentre in altre il trio fa un viaggio nella musica latinoamericana del Brasile e dell’Uruguay. Un concerto che trasmette buone vibrazioni groovy che invitano a divertirsi e a ballare. Tutti ingredienti ed esperimenti che danno forma ad un suono creativo e innovatore. \n\n\n\nIl prodotto finale di queste ricette musicali è una miscela colorata\, un fuoco d’artificio di musica che esplode in mille colori: emozionante\, vario\, moderno ed elettrizzante. Un sound calmo e sensuale ma anche potente\, spaziale\, dinamico e complesso. \n\n\n\n*** \n\n\n\nLa manifestazione I Concerti nel Parco\, Estate 2026 è sostenuta dal MiC  Ministero della Cultura Direzione Generale Spettacolo dalla Regione Lazio Direzione Generale Cultura\, Politiche Giovanili e della Famiglia. \n\n\n\nL’iniziativa è promossa e sostenuta da Roma Capitale – Assessorato alla Cultura   e al Coordinamento delle iniziative riconducibili alla Giornata della Memoria Dipartimento Attività Culturali in collaborazione con Zètema Progetto Cultura ed è organizzata e realizzata da Ass.Cult I Concerti nel Parco ETS. \n\n\n\nI Concerti nel Parco\, Estate 2026\, è realizzato in partnership con  BCC Roma
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SUMMARY:Omar Sosa con il Trio Vibe Factor alla Casa del Jazz
DESCRIPTION:Gran chiusura de I Concerti nel Parco \, domenica 2 agosto\, alla Casa del Jazz\, in prima italiana con OMAR SOSA e il suo nuovo progetto in Trio VIBE FACTOR. Omar in questa occasione divide il palco con due importanti musicisti  jazz e word della scena europea\, Diego Piñera alla batteria e percussioni e Joo Kraus alla tromba\, voce ed effetti: strumenti elettronici\, un pianoforte a coda\, tromba e flicorno\, tamburi e poliritmi uruguaiani\, ritmi hip hop e sound latino\, il tutto permeato da un suono creativo ed energia contagiosa.  \n\n\n\nOmar Sosa e i suoi due compagni di viaggio intraprendono insieme al pubblico uno straordinario viaggio musicale: “Vibe factor” è un trio magico\, che riesce a trasmettere il flusso musicale\, le vibrazioni condivise.In alcune canzoni vengono utilizzati metri dispari e ritmi hip hop\, mentre in altre il trio fa un viaggio nella musica latinoamericana del Brasile e dell’Uruguay. Un concerto che trasmette buone vibrazioni groovy che invitano a divertirsi e a ballare. Tutti ingredienti ed esperimenti che danno forma ad un suono creativo e innovatore. \n\n\n\nIl prodotto finale di queste ricette musicali è una miscela colorata\, un fuoco d’artificio di musica che esplode in mille colori: emozionante\, vario\, moderno ed elettrizzante. Un sound calmo e sensuale ma anche potente\, spaziale\, dinamico e complesso. \n\n\n\n*** \n\n\n\nLa manifestazione I Concerti nel Parco\, Estate 2026 è sostenuta dal MiC  Ministero della Cultura Direzione Generale Spettacolo dalla Regione Lazio Direzione Generale Cultura\, Politiche Giovanili e della Famiglia. \n\n\n\nL’iniziativa è promossa e sostenuta da Roma Capitale – Assessorato alla Cultura   e al Coordinamento delle iniziative riconducibili alla Giornata della Memoria Dipartimento Attività Culturali in collaborazione con Zètema Progetto Cultura ed è organizzata e realizzata da Ass.Cult I Concerti nel Parco ETS. \n\n\n\nI Concerti nel Parco\, Estate 2026\, è realizzato in partnership con  BCC Roma
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SUMMARY:“Metti che rinasco” all'Anfiteatro comunale di Ventimiglia di Sicilia (PA)
DESCRIPTION:Promosso dalla Cooperativa Agricantus di Palermo\, Dest’Arte festival intercomunale delle arti performative per il quinto anno consecutivo è realizzato con il contributo del Comune di Palermo – Area della cultura\, turismo e sport\, nell’ambito dell’Avviso pubblico finanziato con le risorse del Fondo nazionale per lo spettacolo dal vivo del Ministero della Cultura\, e si svolge in collaborazione con i Comuni di Ventimiglia di Sicilia\, Mezzojuso e Vicari. Si inizia il 2 agosto a Ventimiglia di Sicilia con “Metti che rinasco” di e con Sergio Vespertino\, un brillante monologo che\, tra ironia e riflessione\, immagina una seconda possibilità di vita \n\n\n\nCi sono territori che custodiscono un patrimonio di storia\, tradizioni e relazioni che merita di essere vissuto e condiviso. È da questa convinzione che nasce Dest’Arte festival intercomunale delle arti performative\, che nel 2026 celebra la sua quinta edizione\, confermandosi come uno degli appuntamenti culturali più significativi dedicati alla valorizzazione dei piccoli comuni dell’entroterra palermitano. Promosso dalla Cooperativa Agricantus di Palermo\, il festival è realizzato con il contributo del Comune di Palermo – Area della cultura\, turismo e sport\, nell’ambito dell’Avviso pubblico finanziato con le risorse del Fondo nazionale per lo spettacolo dal vivo del Ministero della Cultura\, e si svolge in collaborazione con i Comuni di Ventimiglia di Sicilia\, Mezzojuso e Vicari. \n\n\n\nL’edizione 2026 propone un programma capace di coinvolgere pubblici di ogni età\, alternando teatro d’autore\, musica dal vivo\, attività laboratoriali e spettacoli dedicati alle famiglie. Ad inaugurare il festival sarà Sergio Vespertino con il nuovo spettacolo “Metti che rinasco”\, un brillante e coinvolgente monologo che\, tra ironia e riflessione\, immagina una seconda possibilità di vita\, accompagnato dalle musiche originali di Remo Anzovino eseguite dal vivo da Virginia Majorana. Lo spettacolo sarà rappresentato\, sempre alle ore 21\, domenica 2 agosto all’Anfiteatro comunale in via Dell’Orto 7 a Ventimiglia di Sicilia\, martedì 18 agosto in piazza Francesco Spallitta a Mezzojuso e sabato 5 settembre\, in piazza Borsellino a Vicari. \n\n\n\nAd agosto spazio anche alla grande musica con “Beatles Jazz Tribute”\, interpretato da Daria Biancardi e il Giuseppe Milici Ensemble: un raffinato omaggio ai Beatles che fonde jazz\, soul e swing\, offrendo una rilettura originale dei grandi classici del quartetto di Liverpool. Il concerto farà tappa\, sempre alle ore 21\, lunedì 10 agosto all’Anfiteatro comunale di Ventimiglia di Sicilia\, martedì 11 agosto in piazza Francesco Spallitta a Mezzojuso e mercoledì 12 agosto in piazza Borsellino a Vicari. \n\n\n\nParticolare attenzione sarà rivolta ai più giovani con il laboratorio teatrale “Facciamo che io ero”\, destinato ai bambini della scuola primaria. Attraverso il gioco teatrale\, il movimento\, la voce e l’improvvisazione\, i partecipanti saranno guidati in un percorso creativo volto a sviluppare fantasia\, capacità espressive e relazionali\, che si concluderà con una dimostrazione finale aperta al pubblico. Il laboratorio si svolgerà a Ventimiglia di Sicilia dal 30 settembre al 2 ottobre. \n\n\n\nIl festival si concluderà con “I tre porcellini” della compagnia La Mansarda di Caserta\, una coinvolgente trasposizione teatrale della celebre fiaba della tradizione\, raccontata attraverso un linguaggio in versi semplice e poetico. Lo spettacolo\, rivolto ai bambini e alle famiglie\, coniuga divertimento e valore educativo\, accompagnando il pubblico in un percorso che celebra la crescita\, l’autonomia\, il coraggio e il valore dell’impegno. Sarà in scena\, sempre alle 16.30\, il 2 ottobre a Ventimiglia di Sicilia\, il 3 ottobre a Vicari e il 4 ottobre nella Sala del Castello di Mezzojuso. \n\n\n\nTutti gli eventi sono gratuiti e accessibili\, pensati per creare connessioni tra comunità\, abitanti e visitatori\, e per consentire la partecipazione e il coinvolgimento di ogni fascia di spettatori abbattendo ogni limitazione di tipo economico. Dest’Arte continua a credere nella cultura come occasione di sviluppo sociale\, capace di creare legami\, favorire la partecipazione e rendere i piccoli borghi protagonisti di un’esperienza artistica condivisa. Un festival che\, anno dopo anno\, porta spettacolo\, emozioni e nuove opportunità di incontro nel cuore della Sicilia. \n\n\n\nIl calendario di Dest’Arte 2026 \n\n\n\n2 agosto\, h 21\, “Metti che rinasco”\, Anfiteatro comunale\, Ventimiglia di Sicilia; 10 agosto\, h 21\, “Beatles Jazz Tribute”\, Anfiteatro comunale\, Ventimiglia di Sicilia; 11 agosto\, h 21\, “Beatles Jazz Tribute”\, piazza Francesco Spallitta\, Mezzojuso;12 agosto\, h 21\, “Beatles Jazz Tribute”\, piazza Borsellino\, Vicari; 18 agosto\, h 21\, “Metti che rinasco”\, piazza Francesco Spallitta\, Mezzojuso; 5 settembre\, h 21\, “Metti che rinasco”\, piazza Borsellino\, Vicari; 30 settembre-2 ottobre laboratorio teatrale “Facciamo che io ero”\, Ventimiglia di Sicilia; 2 ottobre\, h 16.30\, “I tre porcellini” Ventimiglia di Sicilia; 3 ottobre\, h. 16.30\, “I tre porcellini”\, Vicari; 4 ottobre\, h 16.30\, Sala del Castello\, Mezzojuso.
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SUMMARY:"Roman Nights: IAPMT Winners Concerto Gala" alla Chiesa di San Paolo entro le Mura
DESCRIPTION:Domenica 2 agosto la suggestiva Chiesa di San Paolo Entro le Mura a Roma ospiterà “Roman Nights: IAPMT Winners Concerto Gala”\, l’evento culmine del progetto internazionale Rome Global Music Fellowship. La serata celebrerà il debutto ufficiale con orchestra di dodici straordinari giovani pianisti provenienti da tutto il mondo vincitori delle prestigiose ed eclettiche selezioni globali della International Association of Professional Music Teachers (IAPMT). Ad accompagnare questi eccezionali talenti emergenti sarà la rinomata Orchestra Sinfonica Città di Roma\, direttore Lorenzo Macrì\, che offrirà una cornice sinfonica d’eccellenza a un programma monumentale. Il repertorio della serata spazierà magistralmente dal rigore classico di Bach\, Haydn e Mozart\, fino al virtuosismo romantico e novecentesco di Beethoven\, Grieg\, Ravel e Liszt\, offrendo al pubblico una serata di grande musica sotto il segno della cooperazione culturale e dell’inclusione. Nella prima parte del concerto\, accompagnati dall’ Orchestra Sinfonica Città di Roma\, diretta da Lorenzo Macrì si esibiranno: Wyatt Rubinstein (USA): J.C.F. Bach: Concerto in Mib Mag. (III. Allegro)\, Yejun Kim (Corea del Sud): J. Haydn: Concerto in Re Mag. (I. Vivace)\, Carter Kong (USA): J. Haydn: Concerto in Re Mag. (III. Rondo)\, Ashley Kong (USA): W.A. Mozart: Concerto No. 12 K.414 (III. Rondeau)\, Rachel Yu (USA) : W.A. Mozart: Concerto No. 23 K.488 (I. Allegro) e Julia Yu (USA): M. Ravel: Concerto in Sol Mag. (II. Adagio). Nella seconda parte\, Celine Choe (Corea del Sud): E. Grieg: Concerto in La min. (III. Allegro)\, Jacob Hong (Usa): L. van Beethoven: Concerto No. 4 (III. Rondo)\, Alex Vu (USA): L. van Beethoven: Concerto No. 3 (I. Allegro). Aaron Nguyen (USA): L. van Beethoven: Concerto No. 3 (III. Rondo)\, Victor Reverdatto (USA): A. Arensky: Fantasia su Temi di Ryabinin Op. 48\, Dongfang Lin ( Cina): F. Liszt: Concerto No. 1 in Mib Mag. (Op. Completa).  \n\n\n\nINGRESSO da 15 a 25 euro \n\n\n\nINFO: 351 505 7608 \n\n\n\nWWW.OPERAINROMA.COM
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LOCATION:Chiesa di San Paolo entro le Mura\, Via Nazionale\, 16a\, Roma\, Italia
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SUMMARY:"Zabook – Il Borgo che legge" a Sambuca di Sicilia
DESCRIPTION:Prosegue con un nuovo appuntamento la prima edizione di Zabook – Il Borgo che legge\, la rassegna letteraria ideata e diretta dal giornalista Franco Nuccio che\, dopo il grande successo di pubblico registrato nei primi incontri con Carmelo Sardo e Attilio Bolzoni\, torna domenica 2 agosto\, eccezionalmente alle ore 19.30 (e non più alle 18.30)\, nel cortile di Palazzo Panitteri\, con un altro protagonista del giornalismo italiano: Giuseppe Cerasa. \n\n\n\nL’iniziativa rientra nel cartellone degli eventi estivi promossi dal Comune di Sambuca di Sicilia per celebrare i dieci anni dal prestigioso riconoscimento del borgo come Borgo più Bello d’Italia\, anniversario che viene celebrato nel corso del 2026 con un ricco programma di appuntamenti culturali. \n\n\n\nGiuseppe Cerasa\, giornalista di lungo corso\, approdato dal quotidiano L’Ora ai vertici di Repubblica\, presenterà il suo libro “Sipario siciliano. Storie di donne\, passioni\, segreti\, mafia ed eroi senza gloria” (Aragno). Un memoir dedicato alla Sicilia\, raccontata attraverso gli occhi di un cronista che\, fin da ragazzo\, sui banchi di scuola a Corleone\, sognava di diventare giornalista. Un viaggio tra storie\, personaggi\, memoria e identità che restituisce il volto più autentico dell’Isola\, intrecciando vicende personali e grandi fatti di cronaca. \n\n\n\nZabook\, alla sua prima edizione\, sta già confermandosi uno degli appuntamenti culturali più seguiti dell’estate nelle Terre Sicane. Il prossimo incontro si terrà il 23 agosto con l’inviato del Corriere della Sera Marco Galluzzo\, che presenterà il libro “Berlusconi confidential: Biografia non autorizzata di dieci anni al potere” (Rubettino).  \n\n\n\nOrganizzato dal Comune di Sambuca di Sicilia\, guidato dalla sindaca Giovanna Casà\, in collaborazione con la Strada degli Scrittori\, Unitre\, Fondazione Sicana\, Sicilbanca\, Strada del Vino Terre Sicane\, Città del Vino e con il patrocinio dell’Ordine dei Giornalisti di Sicilia\, il festival si concluderà con “La Strada del Libro”\, il festival diffuso dedicato all’editoria siciliana in programma il 19 e 20 settembre. \n\n\n\nTra gli aggiornamenti del calendario\, l’incontro con Giuseppe Cerasa del 2 agosto avrà inizio alle ore 19.30\, mentre la scrittrice Nadia Terranova\, inizialmente annunciata per la serata del 19 settembre\, sarà invece ospite dell’appuntamento conclusivo di domenica 20 settembre\, quando\, insieme al giornalista del Corriere della Sera e direttore della Strada degli Scrittori Felice Cavallaro\, chiuderà ufficialmente la prima edizione di Zabook.
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SUMMARY:Tremezzina Music Festival XXIII edizione
DESCRIPTION:Bellezza chiama bellezza: anche quest’anno il lago di Como\, uno territori più affascinanti della Lombardia\, caratterizzato da borghi pittoreschi\, scorci da cartolina\, palazzi\, ville e giardini di rara suggestione\, panorami unici e molto altro\, che da tempo richiama milioni di visitatori in arrivo da tutto il mondo\, ospiterà il Tremezzina Music Festival\, manifestazione che si contraddistingue per una programmazione internazionale e raffinata\, proprio come lo è una parte dei turisti ammaliati dallo charme del Lario. Giunta alla XXIII edizione\, la manifestazione – organizzata dall’associazione culturale Musicamorfosi diretta da Saul Beretta con il contributo del Comune di Tremezzina e con il patrocinio e il contributo di Regione Lombardia – si svolgerà dal 2 al 6 agosto e coinvolgerà jazzisti italiani di vaglia\, giovani promesse di grande talento e musicisti di respiro europeo\, che presenteranno progetti originali\, proposte inedite e sorprendenti sperimentazioni. \n\n\n\nLa nuova edizione verrà inaugurata domenica 2 agosto con un “fuori festival” a Griante\, in collaborazione con la cooperativa sociale Azalea\, con una passeggiata musicale (a partire dalle ore 17.30\, evento sold out) tra arte\, natura e pietra sul terreno Pomario\, uno splendido terrazzamento a picco sul lago\,  recuperato e restituito alla comunità: il trio Março\, composto da Marta Frigo (voce\, chitarra\, percussioni)\, Sofia Zavaglia (voce\, chitarra\, percussioni) e Martina Campi (flauto\, fisarmonica\, percussioni\, chitarra)\, intreccerà con naturalezza ed eleganza jazz\, pop\, world music e suoni eterei\, proponendo composizioni originali e arrangiamenti acustici di brani famosi\, che trascineranno il pubblico in una dimensione sospesa e sognante. Le due voci si muovono tra armonie e contrappunti\, ora fondendosi ora rincorrendosi\, sostenute da chitarre ariose e da piccoli elementi ritmici e melodici che affiorano con grazia nei brani originali del trio e nelle cover (da Leyla McCalla a Emiliana Torrini). Un concerto gentile e delicato\, all’insegna della dolcezza della musica e del paesaggio. \n\n\n\nLunedì 3 agosto\, a Lenno\, la chiesa di Santo Stefano (ore 21) ospiterà il Magnificat\, protagonisti BadryaRazem (voce)\, Roberto Olzer (organo) e Giovanni Falzone (tromba)\, con la partecipazione straordinaria di Pere Martinez (voce). Nella produzione originale di Musicamorfosi\, il Magnificat\, un cantico contenuto nel primo capitolo del Vangelo secondo Luca con il quale Maria loda e ringrazia Dio perché si è benignamente degnato di liberare il suo popolo\, è una sorta di implorazione in musica per la pace\, la fratellanza delle genti e la salvezza universale. Il tutto suonato\, cantato e parlato in varie lingue (tra cui italiano\, spagnolo\, inglese e arabo) dalla strepitosa cantante Badrya Razem\, italiana di origine algerina\, e dallo spagnolo Pere Martinez nei panni dell’ospite speciale. Accanto a loro due interpreti di vaglia: Giovanni Falzone\, nome di punta della scena italiana ed europea\, e Roberto Olzer\, musicista di formazione classica ma anche arrangiatore\, organista e pianista eclettico\, che si muove con disinvoltura anche tra jazz e pop. A Badrya Razem è affidato il compito di “trovare” la voce di Maria\, di cantare e invocare la pace\, quella dell’anima\, ma anche quella dei popoli. Magnificat si snoda tra tre composizioni originali di Giovanni Falzone\, passando da Pergolesi a Philip Glass\, dalle parole del Vangelo musicate da Frisina a quelle che Allen Ginsberg scrisse nel 1966\, durante la guerra in Vietnam\, e che risuonano ancora così fortemente attuali e dal Cristo che piange diamanti di Rosalia fino all’inno di Pace di Alice Coltrane e alLove Supremedi John Coltrane cantato insieme al pubblico. \n\n\n\nLa giornata più intensa del festival sarà quella di mercoledì 4 agosto con ben tre appuntamenti in agenda: si comincerà (ore 11) al santuario della Madonna del Soccorso di Ossuccio con l’esibizione intitolata Flamenco Sacro: passione\, sentimento e brani tratti dalle messe flamenche rivivranno grazie al duo composto da Abraham Lojo\, talentuoso chitarrista e compositore spagnolo in rapida ascesa\, riconosciuto per la chiarezza\, l’espressività e la creatività della sua musica\, e da Roberto Olzer all’organo. I concerti Magnificat e Flamenco Sacro fanno parte delle azioni legate a Spiritual Music\, il progetto di Europa Creativa che vede Musicamorfosi capofila di altre istituzioni in Romania e Spagna e che punta alla valorizzazione e alla messa in rete di organi e musica del bacino del Mediterraneo e dei Balcani per abbracciare religioni diverse sotto l’unico denominatore della musica.  \n\n\n\nSi continuerà con Il cielo in una stanza\, l’unico concerto a pagamento della nuova edizione\, in programma nei magnifici spazi di Villa Carlotta (ore 18.30\, ingresso da 12 a 25 euro; sono previsti 30 ingressi gratuiti per i residenti di Tremezzina con prenotazione obbligatoria online su www.tremezzinamusicfestival.it): alcuni dei brani più belli del canzoniere italiano\, quelli che non invecchieranno mai\, saranno riproposti dalla meglio gioventù mediterranea\, ovvero dal duo formato dal pianista e compositore catalano Max Villavecchiae dalla cantante Badrya Razem. Il primo unisce formazione classica e ricerca contemporanea\, muovendosi tra jazz\, flamenco e musiche del mondo con un linguaggio personale in continua evoluzione. La seconda (diplomata in Canto Jazz e in Canto Lirico) è un’interprete costantemente alla ricerca di nuove sonorità\, che sperimenta la sua voce cristallina in vari ambiti\, dal soul al jazz\, dal cantautorato al pop (e oltre)\, con risultati entusiasmanti.  \n\n\n\nInfine\, il parco Teresio Olivelli di Tremezzina sarà la cornice del concerto serale (ore 21) che vedrà protagonista il quintetto Libérica in arrivo dalla Spagna\, il cui sound è una miscela raffinata e convincente di flamenco\, jazz e folklore iberico\, una fusione coinvolgente\, energica e seducente di suoni tradizionali e contemporanei. Se è vero che i primi rapporti tra il flamenco e il jazz risalgono agli anni Settanta\, quando musicisti di flamenco come i celebri chitarristi Paco de Lucia e Pepe Habichuela e jazzisti come il sassofonista Pedro Iturralde diedero vita a questa fusion\, altri artisti di spessore internazionale (un nome su tutti\, il contrabbassista inglese Dave Holland) hanno maturato esperienze analoghe in tempi più recenti. Ora è volta del quintetto Libérica\, che raggruppa alcuni dei più talentuosi musicisti spagnoli: Alba Careta (sax)\, Pere Martinez (voce)\, Max Villavecchia (pianoforte)\, Manel Fortià (contrabbasso) e Oriol Roca (batteria). \n\n\n\nIl parco Teresio Olivelli ospiterà il giorno seguente\, giovedì 5 agosto (ore 21)\, anche il concerto dei Dixie Blue Blowers\, che proporranno un viaggio nel ruggente hot jazz degli anni Venti del secolo scorso\, nei suoi vari stili (Dixieland\, Chicago\, New Orleans\, New York e così via): il gruppo guidato da Mauro L. Porro\, uno dei massimi rappresentanti in Italia del jazz classico\, eseguirà in modo brillante brani noti e meno noti dell’età d’oro del jazz\, grazie alle minuziose trascrizioni dai dischi a 78 giri e alla libera improvvisazione. Insieme al leader (cornetta\, sax soprano\, voce\, arrangiamenti e trascrizioni) si esibiranno Pasquale Graveta (cornetta e voce)\, Giorgio Gallina (trombone e voce)\, Martino Pellegrini (banjo e voce)\, Lorenzo Poletti (tuba) e Fabrizio Carriero (batteria e percussioni). \n\n\n\nImperdibile sarà anche l’ultima giornata della manifestazione\, quella di venerdì 6 agosto\, ancora al parco Teresio Olivelli (ore 21): il progetto reTORNAR è un dialogo intenso e raffinato tra voce e contrabbasso in cui la cantante catalana Magalí Sare e il conterraneo Manel Fortiàcostruiscono un linguaggio musicale essenziale e sorprendente\, guidati dal ritmo\, dall’improvvisazione e da una profonda intesa artistica. Il loro progetto si distingue per l’originale rilettura di brani della tradizione latinoamericana e della loro terra d’origine. Attraverso un approccio libero e contemporaneo\, melodie conosciute si trasformano in paesaggi sonori inaspettati. La voce duttile e imprevedibile di Magalí Sare si intreccia con il contrabbasso di Manel Fortià in un continuo gioco di ascolto e interazione che sorprenderà gli spettatori per intensità e libertà espressiva\, attraversando culture e suggestioni diverse in un’unica e coinvolgente narrazione musicale. Il concerto è realizzato con il contributo dell’Institut Ramon Llull di Barcellona\, che promuove la lingua e la cultura catalana nel mondo. \n\n\n\n Tutti gli eventi del Tremezzina Music Festival\, tranne quello di Villa Carlotta\, saranno a ingresso libero con libera donazione. In caso di maltempo\, i concerti si svolgeranno presso l’auditorium della scuola primaria di via Elio Sambartolomeo\, in località Ossuccio. \n\n\n\n La XXIII edizione del festival\, alla cui realizzazione hanno contribuito in modo determinante gli hospitality partner Residence Lenno\, Azalea società cooperativa sociale e Auxilium società cooperativa sociale\, è dedicata a Luisa Cetti\, storica\, saggista\, attivista femminista e infaticabile promotrice di iniziative culturali\, scomparsa a Milano lo scorso ottobre. \n\n\n\nOn line: www.tremezzinamusicfestival.it e www.suonimobili.it \n\n\n\nInfo: 3314519922; email: info@musicamorfosi.it 
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SUMMARY:TERRE IN FESTIVAL 2026
DESCRIPTION:TERRE IN FESTIVAL anche per l’edizione 2026 conferma la propria vocazione a portare nei luoghi della Valtiberina esperienze artistiche di alto profilo\, creando occasioni di incontro tra grandi protagonisti della scena contemporanea e le comunità del territorio.  \n\n\n\nE quest’anno lo fa con un ospite d’eccezione\, Virgilio Sieni che porta a Monterchi\, dal 2 al 5 agosto\, Silenzioso\, un progetto speciale del Grand Tour Toscana promosso dal Centro Nazionale di Produzione della Danza Cango di Firenze con il contributo della Regione Toscana. \n\n\n\nUn’esperienza di danza\, ascolto e partecipazione aperta a tutta la cittadinanza\, guidata da uno dei più importanti coreografi italiani. L’iniziativa rappresenta uno degli appuntamenti più significativi dell’edizione 2026 del festival\, in linea con la particolare attenzione di Laboratori Permanenti nel coniugare arte scenica e arte visiva\, e nasce in stretta relazione con uno dei luoghi simbolo del territorio: i Musei Civici di Monterchi\, custodi della Madonna del Parto di Piero della Francesca. Proprio da questo capolavoro prende ispirazione Silenzioso\, un percorso che invita a riflettere sul rapporto tra il corpo\, il paesaggio e la comunità\, trasformando il gesto quotidiano in un’esperienza condivisa di ascolto\, movimento e vicinanza. \n\n\n\nCuore del progetto sarà l’Atelier sul Gesto\, laboratorio gratuito condotto da Virgilio Sieni in programma dal 2 al 4 agosto\, dalle 16.30 alle 19.00\, aperto a cittadine e cittadini di ogni età. L’invito è rivolto a giovani\, adulti\, anziani\, coppie di madri e figli\, padri e figli e persone con fragilità\, perché il lavoro di Sieni pone al centro il valore della relazione\, della cura e dell’incontro tra le persone. \n\n\n\nSarà un’occasione per riscoprire il linguaggio del corpo attraverso gesti semplici e condivisi\, costruendo insieme una pratica collettiva capace di trasformare il movimento in uno spazio di ascolto reciproco. Un’esperienza che mette al centro la presenza\, il ritmo comune e la possibilità di abitare il paesaggio con uno sguardo nuovo. \n\n\n\nIl percorso si concluderà martedì 5 agosto alle 20.30 con la restituzione pubblica del laboratorio\, seguita alle 21.30 dallo spettacolo Rito della Compagnia Virgilio Sieni. In scena i danzatori Jari Boldrini e Maurizio Giunti\, con le musiche eseguite dal vivo dalla violoncellista e cantante Naomi Berrill\, daranno vita a una potente riflessione sul nostro rapporto con la natura e sull’idea di comunità\, in una performance che attraversa il gesto rituale come possibilità di ritrovare un senso di appartenenza e di amicizia. \n\n\n\nLa partecipazione all’Atelier sul Gesto è gratuita\, con iscrizione obbligatoria a questo link https://tally.so/r/ja2G4E
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SUMMARY:A Roma le finali internazionali di Danza Sportiva
DESCRIPTION:Dall’ 1 al 30 agosto 2026\, Roma ospiterà le finali della “CSAIn International Dance Competition 2026“. L’evento\, organizzato dal comitato regionale C.S.A.In Lazio (Centri Sportivi Aziendali e Industriali) con il contributo della Regione Lazio\, porterà nella Capitale le delegazioni di atleti qualificatisi durante le tappe eliminatorie svoltesi nell’ultimo anno in vari Paesi. \n\n\n\nL’appuntamento risponde alla vocazione del C.S.A.In\, ente di promozione storicamente impegnato nello sviluppo dello sport. L’obiettivo della manifestazione è garantire un livello agonistico rigoroso e\, parallelamente\, favorire l’inclusione intesa come confronto e scambio di esperienze. Le delegazioni estere – provenienti da Belgio\, Francia\, Germania\, Olanda\, Romania\, Spagna\, Svizzera e Turchia – si misureranno con gli atleti italiani in un contesto in cui la competizione sportiva diventa opportunità di incontro tra culture e percorsi formativi differenti. \n\n\n\nLa manifestazione si configura come un evento a 360 gradi\, strutturato per valorizzare il talento\, la creatività e il confronto diretto tra gruppi e giovani danzatori provenienti da differenti realtà nazionali e internazionali. \n\n\n\nIl palinsesto comprenderà competizioni ed esibizioni dedicate alle seguenti discipline: \n\n\n\ndanza classica; danza contemporanea; danze urban; danza moderna; danza sportiva accademica; ballo sportivo; danze caraibiche. \n\n\n\nLa partecipazione è stata suddivisa nelle catehgorie: Baby\, Junior\, Senior e la sezione “NewLab”\, dedicata a coreografie per gruppi di età mista. \n\n\n\n“Il nostro obiettivo è offrire un programma tecnico che rappresenti in modo esaustivo le diverse discipline coreutiche – spiega il direttore artistico della rassegna Massimo Palmieri -. La caratura internazionale di questo evento costituisce il suo asse portante: ospitare delegazioni provenienti da nove Paesi assicura un confronto tecnico e stilistico elevato. Oltre all’agonismo\, la competizione offre agli atleti un’occasione concreta di misurarsi su un palcoscenico globale\, favorendo uno scambio che arricchisce il loro percorso professionale e artistico”. \n\n\n\nLe prove agonistiche si articoleranno in diverse strutture del territorio romano secondo il seguente calendario: \n\n\n\n\n1 – 2 agosto: Semifinali di danza contemporanea (Teatro Spazio Arte).\n\n\n\n19 – 23 agosto: Prove di danza Urban e ballo sportivo (Impianto Sportivo Babel).\n\n\n\n20 – 24 agosto: Fasi eliminatorie per ballo sportivo\, danze caraibiche\, danza moderna e classica (Sale Congressi Colombo).\n\n\n\n30 agosto: Finale internazionale (Sale Congressi Colombo).\n\n\n\n\nSulla complessa articolazione della manifestazione\, la coordinatrice delle attività sportive Mayla Pace precisa: “La gestione delle diverse fasi agonistiche ha richiesto una pianificazione logistica rigorosa. L’infrastruttura è stata progettata per assicurare le corrette condizioni di gara a tutti i partecipanti\, rispettando in modo puntuale le specificità tecniche richieste da ciascuna disciplina e garantendo la fluidità di un evento che coinvolge atleti di molteplici categorie”. \n\n\n\n“La manifestazione dimostra come la danza sportiva possa far convergere agonismo e inclusione – conclude il presidente C.S.A.In Lazio\, Marcello Pace. Con il contributo della Regione Lazio\, abbiamo strutturato un evento in cui l’attività sportiva funge da raccordo. L’inclusione si realizza nel momento in cui atleti di diverse nazioni si confrontano lealmente sullo stesso palcoscenico\, all’interno di un contesto basato sul rispetto reciproco e sulla condivisione tecnica”. \n\n\n\nL’intera macchina organizzativa è gestita da un gruppo di lavoro strutturato che affianca il presidente Marcello Pace\, la coordinatrice Mayla Pace e il direttore artistico Massimo Palmieri. Il coordinamento dei dipartimenti tecnici è affidato a Maria Luisa Cavallo (coordinamento regionale danza contemporanea) e Silvio Tufanari (coordinamento danza urban). Il supporto tecnico operativo è curato da Diana Giofrè\, Matteo Frati\, Alessandro Di Donato e Mafalda Ancovelli\, mentre il coordinamento staff territoriale da Manuela Silvestri.
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SUMMARY:Cilentart Fest VI edizione
DESCRIPTION:C’è un modo diverso di vivere un festival: non in un teatro\, ma attraversando un territorio; non raggiungendo un unico luogo\, ma lasciandosi guidare da una geografia fatta di comunità\, paesaggi\, storie e incontri.  \n\n\n\nÈ da questa idea che nasce e continua a crescere Cilentart Fest\, il festival diffuso realizzato dal Teatro Pubblico Campano con il sostegno di Regione Campania e Ministero della Cultura\, che dall’1 al 12 agosto 2026 torna ad abitare il Cilento con la sua sesta edizione\, trasformando il patrimonio naturale e culturale di uno dei territori più affascinanti d’Italia in un grande palcoscenico a cielo aperto. \n\n\n\nBorghi sospesi tra mare e collina\, porti\, piazze\, spiagge\, terrazze naturali e centri storici accoglieranno dodici giorni di spettacoli\, concerti\, performance\, laboratori e momenti di condivisione\, confermando la vocazione del festival a costruire un dialogo autentico tra arte e territorio. \n\n\n\nLa sesta edizione amplia ulteriormente la propria rete con l’ingresso dei comuni di Pollica e Bellosguardo\, che si aggiungono a Moio della Civitella\, Perito\, Agropoli\, San Giovanni a Piro\, Trentinara e Gioi.  \n\n\n\nUn percorso culturale che attraversa costa e aree interne\, valorizzando luoghi spesso lontani dai grandi circuiti dello spettacolo ma ricchi di identità\, memoria e capacità di accoglienza. \n\n\n\n«Cilentart Fest – spiegano i direttori artistici Alfredo Balsamo e Vittorio Stasi – nasce dall’idea che uno spettacolo non debba semplicemente abitare un luogo\, ma entrare in relazione con esso La forza del progetto è mettere in connessione artisti\, paesaggi e comunità\, trasformando il Cilento in uno spazio vivo\, condiviso e aperto al dialogo». \n\n\n\nAnche quest’anno il programma si distingue per la capacità di intrecciare linguaggi diversi e pubblici differenti\, costruendo un cartellone che accoglie teatro\, musica\, stand up comedy\, circo contemporaneo\, danza partecipativa\, concerti all’alba\, attività per l’infanzia e percorsi formativi. \n\n\n\nTra gli appuntamenti più attesi figura il concerto di Dardust\, tra i compositori e producer italiani più apprezzati a livello internazionale\, che porterà al festival “Urban Impressionism (piano solo)”\, un’esperienza immersiva in cui elettronica\, pianoforte e suggestioni visive si fondono in un racconto sonoro contemporaneo.  \n\n\n\nAd aprire la serata sarà la band cilentana Yes Daddy Yes\, confermando l’attenzione del festival verso le energie creative del territorio. \n\n\n\nGrande spazio sarà dedicato al teatro con alcuni tra i protagonisti più significativi della scena italiana contemporanea. Massimiliano Gallo presenterà “Lettera ad Eduardo”\, omaggio personale e appassionato a Eduardo De Filippo.  \n\n\n\nMassimo Lopez offrirà al pubblico una serata tra comicità\, musica dal vivo\, imitazioni e racconto nel suo coinvolgente “Massimo Lopez Show”. \n\n\n\nIl programma teatrale proseguirà con Filippo Nigro e il pluripremiato “Every Brilliant Thing – Le cose per cui vale la pena vivere”\, una riflessione intensa e partecipativa sul valore dell’esistenza e sulla forza delle relazioni umane.  \n\n\n\nAccanto a lui\, Mimmo Borrelli con “Il gelo”\, tratto da Eduardo De Filippo\, Peppino Mazzotta con “Radio Argo Suite”\, spettacolo insignito del Premio Le Maschere del Teatro Italiano 2024 e del Premio della Critica ANCT\, e Paola Minaccioni con “La vita è bella? No\, è un tipo”\, racconto ironico e delicato dedicato alla ricerca della felicità e alla libertà di essere sé stessi. A completare il percorso\, la comicità intelligente e generazionale di Vincenzo Comunale. \n\n\n\nLa musica attraverserà l’intero festival come un filo narrativo continuo. Dai live di Gabriele Espositoe Walter Ricci\, capace di fondere jazz\, sonorità latine e tradizione napoletana\, fino all’energia di Dutty Beagle e La Carovana\, ogni appuntamento sarà pensato per dialogare con il paesaggio che lo ospita. \n\n\n\nParticolarmente attesi i concerti all’alba\, ormai divenuti una delle cifre distintive di Cilentart Fest. Ad Agropoli\, Scario e Trentinara\, artisti come Gianni Denitto\, Alessandro D’Alessandro\, Francesca Del Duca e The Niro accompagneranno il sorgere del sole in esperienze che uniscono musica\, natura e contemplazione\, offrendo al pubblico momenti di rara intensità emotiva. \n\n\n\nIl festival conferma inoltre la propria attenzione verso i linguaggi contemporanei e la partecipazione attiva dei cittadini. Anna Basti presenterà “Le classique c’est chic!”\, progetto che porta la danza classica fuori dai luoghi convenzionali e invita persone di ogni età ad abitare lo spazio pubblico attraverso il movimento.  \n\n\n\nCirco Zoé proporrà “Interlude site specific”\, mentre La Baracca dei Buffoni sarà protagonista con attività dedicate alle famiglie\, tra laboratori e spettacoli itineranti. La Mansarda Teatro dell’Orcoporterà invece in scena produzioni dedicate ai più giovani\, intrecciando educazione alimentare\, cultura mediterranea e tradizioni popolari. \n\n\n\nAccanto alla programmazione artistica\, torna anche l’impegno formativo del festival con “Sguardi Aperti / Cilento Lab”\, il progetto residenziale curato da PoEM – Potenziali Evocati Multimediali.  \n\n\n\nGuidato dal maestro del teatro italiano Gabriele Vacis insieme a Lorenzo Tombesi\, il laboratorio offrirà ai partecipanti un percorso dedicato all’attenzione\, alla consapevolezza e alla costruzione di nuove relazioni tra individuo\, comunità e territorio. \n\n\n\nSi inserisce in questo percorso anche “La Capra Selvatica – Non chiamatele erbacce”\, talk dedicato alle piante selvatiche e alla biodiversità del Cilento. Condotto da La Capra Selvatica\, botanico\, agronomo e vegan forager\, l’incontro guiderà il pubblico alla scoperta di erbe spontanee e paesaggi invisibili\, offrendo una nuova prospettiva sull’identità naturale del territorio. \n\n\n\nPer dodici giorni\, Cilentart Fest disegnerà una mappa culturale che attraversa il Cilento e ne racconta l’identità più profonda. Un festival che non si limita a programmare spettacoli\, ma costruisce occasioni di incontro\, valorizza luoghi e comunità\, genera nuove connessioni e invita il pubblico a guardare il territorio con occhi diversi. \n\n\n\nUn’esperienza collettiva che rinnova il senso dello stare insieme attraverso l’arte\, e che conferma il Cilento come uno dei laboratori culturali più interessanti del Mezzogiorno. \n\n\n\nCilentart Fest 2026\, 1 > 12 agosto 2026 \n\n\n\nMoio della Civitella\, Perito\, Agropoli\, Pollica\, \n\n\n\nSan Giovanni a Piro\, Trentinara\, Gioi\, Bellosguardo \n\n\n\nInfo e prenotazioni www.cilentartfest.it\, www.vivaticket.com
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SUMMARY:Cilentart Fest VI edizione
DESCRIPTION:C’è un modo diverso di vivere un festival: non in un teatro\, ma attraversando un territorio; non raggiungendo un unico luogo\, ma lasciandosi guidare da una geografia fatta di comunità\, paesaggi\, storie e incontri.  \n\n\n\nÈ da questa idea che nasce e continua a crescere Cilentart Fest\, il festival diffuso realizzato dal Teatro Pubblico Campano con il sostegno di Regione Campania e Ministero della Cultura\, che dall’1 al 12 agosto 2026 torna ad abitare il Cilento con la sua sesta edizione\, trasformando il patrimonio naturale e culturale di uno dei territori più affascinanti d’Italia in un grande palcoscenico a cielo aperto. \n\n\n\nBorghi sospesi tra mare e collina\, porti\, piazze\, spiagge\, terrazze naturali e centri storici accoglieranno dodici giorni di spettacoli\, concerti\, performance\, laboratori e momenti di condivisione\, confermando la vocazione del festival a costruire un dialogo autentico tra arte e territorio. \n\n\n\nLa sesta edizione amplia ulteriormente la propria rete con l’ingresso dei comuni di Pollica e Bellosguardo\, che si aggiungono a Moio della Civitella\, Perito\, Agropoli\, San Giovanni a Piro\, Trentinara e Gioi.  \n\n\n\nUn percorso culturale che attraversa costa e aree interne\, valorizzando luoghi spesso lontani dai grandi circuiti dello spettacolo ma ricchi di identità\, memoria e capacità di accoglienza. \n\n\n\n«Cilentart Fest – spiegano i direttori artistici Alfredo Balsamo e Vittorio Stasi – nasce dall’idea che uno spettacolo non debba semplicemente abitare un luogo\, ma entrare in relazione con esso La forza del progetto è mettere in connessione artisti\, paesaggi e comunità\, trasformando il Cilento in uno spazio vivo\, condiviso e aperto al dialogo». \n\n\n\nAnche quest’anno il programma si distingue per la capacità di intrecciare linguaggi diversi e pubblici differenti\, costruendo un cartellone che accoglie teatro\, musica\, stand up comedy\, circo contemporaneo\, danza partecipativa\, concerti all’alba\, attività per l’infanzia e percorsi formativi. \n\n\n\nTra gli appuntamenti più attesi figura il concerto di Dardust\, tra i compositori e producer italiani più apprezzati a livello internazionale\, che porterà al festival “Urban Impressionism (piano solo)”\, un’esperienza immersiva in cui elettronica\, pianoforte e suggestioni visive si fondono in un racconto sonoro contemporaneo.  \n\n\n\nAd aprire la serata sarà la band cilentana Yes Daddy Yes\, confermando l’attenzione del festival verso le energie creative del territorio. \n\n\n\nGrande spazio sarà dedicato al teatro con alcuni tra i protagonisti più significativi della scena italiana contemporanea. Massimiliano Gallo presenterà “Lettera ad Eduardo”\, omaggio personale e appassionato a Eduardo De Filippo.  \n\n\n\nMassimo Lopez offrirà al pubblico una serata tra comicità\, musica dal vivo\, imitazioni e racconto nel suo coinvolgente “Massimo Lopez Show”. \n\n\n\nIl programma teatrale proseguirà con Filippo Nigro e il pluripremiato “Every Brilliant Thing – Le cose per cui vale la pena vivere”\, una riflessione intensa e partecipativa sul valore dell’esistenza e sulla forza delle relazioni umane.  \n\n\n\nAccanto a lui\, Mimmo Borrelli con “Il gelo”\, tratto da Eduardo De Filippo\, Peppino Mazzotta con “Radio Argo Suite”\, spettacolo insignito del Premio Le Maschere del Teatro Italiano 2024 e del Premio della Critica ANCT\, e Paola Minaccioni con “La vita è bella? No\, è un tipo”\, racconto ironico e delicato dedicato alla ricerca della felicità e alla libertà di essere sé stessi. A completare il percorso\, la comicità intelligente e generazionale di Vincenzo Comunale. \n\n\n\nLa musica attraverserà l’intero festival come un filo narrativo continuo. Dai live di Gabriele Esposito e Walter Ricci\, capace di fondere jazz\, sonorità latine e tradizione napoletana\, fino all’energia di Dutty Beagle e La Carovana\, ogni appuntamento sarà pensato per dialogare con il paesaggio che lo ospita. \n\n\n\nParticolarmente attesi i concerti all’alba\, ormai divenuti una delle cifre distintive di Cilentart Fest. Ad Agropoli\, Scario e Trentinara\, artisti come Gianni Denitto\, Alessandro D’Alessandro\, Francesca Del Duca e The Niro accompagneranno il sorgere del sole in esperienze che uniscono musica\, natura e contemplazione\, offrendo al pubblico momenti di rara intensità emotiva. \n\n\n\nIl festival conferma inoltre la propria attenzione verso i linguaggi contemporanei e la partecipazione attiva dei cittadini. Anna Basti presenterà “Le classique c’est chic!”\, progetto che porta la danza classica fuori dai luoghi convenzionali e invita persone di ogni età ad abitare lo spazio pubblico attraverso il movimento.  \n\n\n\nCirco Zoé proporrà “Interlude site specific”\, mentre La Baracca dei Buffoni sarà protagonista con attività dedicate alle famiglie\, tra laboratori e spettacoli itineranti. La Mansarda Teatro dell’Orcoporterà invece in scena produzioni dedicate ai più giovani\, intrecciando educazione alimentare\, cultura mediterranea e tradizioni popolari. \n\n\n\nAccanto alla programmazione artistica\, torna anche l’impegno formativo del festival con “Sguardi Aperti / Cilento Lab”\, il progetto residenziale curato da PoEM – Potenziali Evocati Multimediali.  \n\n\n\nGuidato dal maestro del teatro italiano Gabriele Vacis insieme a Lorenzo Tombesi\, il laboratorio offrirà ai partecipanti un percorso dedicato all’attenzione\, alla consapevolezza e alla costruzione di nuove relazioni tra individuo\, comunità e territorio. \n\n\n\nSi inserisce in questo percorso anche “La Capra Selvatica – Non chiamatele erbacce”\, talk dedicato alle piante selvatiche e alla biodiversità del Cilento. Condotto da La Capra Selvatica\, botanico\, agronomo e vegan forager\, l’incontro guiderà il pubblico alla scoperta di erbe spontanee e paesaggi invisibili\, offrendo una nuova prospettiva sull’identità naturale del territorio. \n\n\n\nPer dodici giorni\, Cilentart Fest disegnerà una mappa culturale che attraversa il Cilento e ne racconta l’identità più profonda. Un festival che non si limita a programmare spettacoli\, ma costruisce occasioni di incontro\, valorizza luoghi e comunità\, genera nuove connessioni e invita il pubblico a guardare il territorio con occhi diversi. \n\n\n\nUn’esperienza collettiva che rinnova il senso dello stare insieme attraverso l’arte\, e che conferma il Cilento come uno dei laboratori culturali più interessanti del Mezzogiorno. \n\n\n\nCilentart Fest 2026\, 1 > 12 agosto 2026 \n\n\n\nMoio della Civitella\, Perito\, Agropoli\, Pollica\, \n\n\n\nSan Giovanni a Piro\, Trentinara\, Gioi\, Bellosguardo \n\n\n\nInfo e prenotazioni www.cilentartfest.it\, www.vivaticket.com
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SUMMARY:Torna il Festival Troia Teatro: un viaggio nella scena contemporanea e nell'Alterità
DESCRIPTION:Cinque giornate centrali\, precedute da un’anteprima e da un laboratorio diffuso\, trasformano il centro storico del comune in provincia di Foggia in uno spazio collettivo di teatro\, danza\, arte urbana e partecipazione \n\n\n\nUn laboratorio culturale a cielo aperto\, dove lo spazio urbano incontra le arti performative contemporanee: dall’1 all’8 agosto il centro storico di Troia (FG) si trasforma per il Festival Troia Teatro\, appuntamento di riferimento per le arti performative contemporanee in Puglia\, a cura di Teatri 35 e Unione Giovanile Troiana. Spettacoli\, incontri\, laboratori\, residenze artistiche\, performance site-specific\, interventi musicali e pratiche partecipative danno vita a un progetto che\, negli anni\, ha superato i confini della rassegna estiva per diventare un presidio culturale attivo durante tutto l’anno. \n\n\n\nA guidare l’edizione 2026 è la parola Alterità\, che attraversa l’intero programma e diventa chiave di lettura per interrogare il presente. Identità\, riconoscimento dell’altro\, costruzione di comunità aperte: sono questi gli assi attorno ai quali il festival costruisce la propria riflessione\, scegliendo di considerare la differenza non come un ostacolo ma come una risorsa culturale e umana. In un tempo segnato da profonde trasformazioni sociali\, Troia Teatro interroga il pubblico sulle forme contemporanee dell’inclusione\, dell’appartenenza e della relazione\, affidando questa ricerca ai molteplici linguaggi della scena contemporanea. \n\n\n\nUn filo che prosegue un lavoro già avviato: il Festival Troia Teatro consolida infatti un ecosistema culturale partecipato nel quale arti performative\, patrimonio storico e vita quotidiana dialogano senza soluzione di continuità. Piazze\, chiostri\, cortili\, biblioteche\, spazi monumentali e vie del centro storico diventano luoghi di esperienza condivisa\, che restituiscono nuove prospettive sull’eredità storica cittadina. L’edizione estiva è il cuore pulsante di un percorso più ampio\, iniziato già nei mesi primaverili con un’anteprima realizzata nell’ambito del progetto Nessuno si salva da sola. La camminata partecipata e il flash mob organizzati per l’inaugurazione del parco intitolato alla memoria di Federica Ventura hanno anticipato proprio il tema dell’Alterità\, proponendo un gesto collettivo di memoria e partecipazione\, destinato a trovare continuità nel programma estivo. \n\n\n\nLe attività di anteprima dell’edizione 2026 proseguono con due tappe di avvicinamento. Sabato 1 agosto\, in Piazza Cattedrale\, il festival si presenta ufficialmente al pubblico: alle 20.00 la presentazione della nuova edizione\, alle 22.00 il concerto dei The Blend\, tra blues\, rock classico e soul. Lunedì 3 agosto\, a San Domenico\, prende invece il via il laboratorio Il Clown\, condotto da Rudy Caggiano e Domenico Santo\, primo appuntamento di un iter creativo che accompagnerà l’intero festival fino a trasformarsi\, nei giorni successivi\, nella residenza Bagaglio a mano che accompagna il pubblico fino alla restituzione conclusiva dell’8 agosto in piazza sotto forma di spettacolo di arte di strada.Grande spazio è riservato alla creazione contemporanea attraverso un articolato programma di residenze artistiche\, che accompagna il festival per l’intera durata.  La residenza creativa Restoration Troia\, firmata da Palomart\, si sviluppa a San Domenico dal 4 al 6 agosto. Dal 5 al 7 agosto il progetto trova compimento attraverso un’installazione di videoarte e una performance allestite nell’Abside della Cattedrale. Prosegue quotidianamente anche il laboratorio Frammenti di Mondo\, firmato da Tecnologia Filosofica\, che dal 5 al 7 agosto guida cittadini e partecipanti in un’esperienza poetica e performativa costruita nello spazio urbano\, itinerante lungo il Corso. \n\n\n\nUn ruolo centrale nel programma è affidato alla danza contemporanea che attraversa il festival con linguaggi e poetiche plurali. Laura Simonet presenta il 4 agosto\, all’Auditorium Martin/Morticelli\, il primo studio di L’Eclat\, nuova creazione site specific attualmente in fase di ricerca. Il 6 agosto è la volta di Funa Performing Art\, protagonista di una performance di danza verticale Petra che trasforma l’architettura urbana in spazio scenico. Il 7 agosto\, in Piazza Episcopio\, la sezione danza prosegue con Eco del Mondo\, progetto performativo firmato da Tecnologia Filosofica. \n\n\n\nIl programma teatrale affianca la ricerca coreografica con quattro spettacoli di prosa: È andata così\, interpretato da Martina De Santis\, è uno spettacolo liberamente ispirato all’opera di Natalia Ginzburg e va in scena il 4 agosto. Il 5 agosto debutta Alterità di Manovalanza Teatro\, nuova creazione sviluppata nell’ambito della residenza artistica del festival. Il 6 agosto la Compagnia Enzo Moscato presenta S-Enz\, progetto dedicato all’universo artistico e drammaturgico del maestro napoletano\, adattamento drammaturgico di Giovanni Ludeno. Chiude il percorso teatrale\, il 7 agosto\, Le vacanze dei signori Lagonìa di Teatrodilina\, spettacolo scritto da Francesco Colella e Francesco Lagi che racconta con ironia e delicatezza la quotidianità di una coppia sposata da molti anni. \n\n\n\nAnche l’arte di strada occupa uno spazio significativo nella programmazione del festival: il 4 agosto\, in Piazza Episcopio\, il trio Scotto / D’Andrea / Taiuti firma l’intervento Darwin; il 5 agosto è la volta di Sand Up\, con Lino Circus; il 6 agosto\, in Piazza Cavalieri\, arriva Electronic Cumbia\, con Chaco Boreal; il 7 agosto\, sempre in Piazza Cavalieri\, va in scena Per un pelo della compagnia ChaliBares. Gli interventi trasformano piazze e percorsi urbani in luoghi di incontro e partecipazione\, coinvolgendo pubblici di tutte le età attraverso le tecniche dell’arte di strada contemporanea. L’8 agosto\, in Piazza Cattedrale\, la restituzione di Bagaglio a mano porta in strada il lavoro di Rudy Caggiano e Domenico Santo\, chiudendo idealmente questa sezione del festival. \n\n\n\nTra gli elementi identitari del Festival Troia Teatro si conferma anche il concorso dedicato alle compagnie emergenti\, giunto alla sua nona edizione. Ogni sera\, al Chiostro San Benedetto alle ore 21.00\, il pubblico assiste a uno dei quattro spettacoli in gara — dal 4 al 7 agosto — con la presentazione dello spettacolo vincitore nella serata conclusiva. Il concorso rappresenta uno spazio di confronto privilegiato per la nuova scena contemporanea italiana\, offrendo visibilità a progetti innovativi provenienti dal teatro d’innovazione\, dalla danza e dalla performing art\, con particolare attenzione alle proposte che dialogano con il tema dell’Alterità. \n\n\n\nNon mancano gli spazi dedicati all’approfondimento culturale: dal 4 all’8 agosto alle 12.00 in Piazza Cattedrale\, gli incontri Talking About offrono occasioni di dialogo tra artisti\, operatori e pubblico sui processi creativi e sulle trasformazioni delle arti performative contemporanee. Parallelamente\, il programma dedica una particolare attenzione ai più piccoli e alle famiglie: lo spazio Giocosamente\, ospitato ogni sera dalle 19.00 presso la Biblioteca Caggiano e curato da Antonio M. Barile\, accompagna tutte le serate del festival con attività laboratoriali\, giochi cooperativi e momenti di socialità\, confermando il valore educativo del gioco come strumento di inclusione e partecipazione. Tutti i giorni\, lungo il Corso\, l’itinerario di Tai Chai condotto da Paola Carbone propone un originale attraversamento poetico del centro storico\, nel quale pratica corporea\, ascolto e relazione con lo spazio urbano si fondono in un’unica esperienza condivisa. \n\n\n\nAd arricchire il festival concorrono anche collaborazioni puntuali con il territorio. Il 7 agosto\, a Villa/Cisternone\, l’esperienza di osservazione astronomica A riveder le stelle\, curata dall’Associazione Civic\, invita il pubblico a un incontro diverso con lo spazio urbano e il cielo che lo sovrasta. Le serate del 6 e del 7 agosto trovano poi un naturale prolungamento nei concerti di band locali organizzati\, al Chiostro Salone del Gusto a mezzanotte\, dall’Associazione Bohemien: occasioni informali che contribuiscono a mantenere vivo il dialogo tra artisti\, cittadini e spettatori ben oltre l’orario degli spettacoli. A chiudere la settimana è il concerto di Dario Bassolino\, Viaggia\, Ragazzo\, Viaggia\, Hai la Musica nelle Vene\, che suggella un racconto collettivo costruito\, giorno dopo giorno\, da linguaggi artistici differenti. \n\n\n\nFestival Troia Teatro si conferma come un progetto culturale permanente\, che intreccia ricerca artistica\, formazione\, partecipazione e valorizzazione del patrimonio storico: un percorso che coinvolge artisti\, cittadini\, associazioni e istituzioni\, consolidando Troia come uno dei principali luoghi della ricerca performativa contemporanea in Puglia. \n\n\n\nPer ulteriori informazioni \n\n\n\ndirezioneartistica@troiateatro.itteatri35@gmail.com3474615646 – 3407878623 (solo per info su WhatsApp)www.troiateatro.it
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LOCATION:Troia\, (FG)\, ITA\, 71029\, Italy
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SUMMARY:M'Illumino di Teatro a Garbatella
DESCRIPTION:Per sette sere consecutive la Garbatella avrà un teatro in più. Non un edificio\, ma una piazza. Dal 1° al 7 agosto\, ogni sera alle ore 20\, Piazza Damiano Sauli ospiterà la settimana centrale di M’Illumino di Teatro a Garbatella\, la rassegna gratuita ideata da 369gradi\, promossa da Roma Capitale – Assessorato alla Cultura con il patrocinio di Municipio VIII Roma\, per la direzione artistica di Alessia Esposito\, che porta il teatro fuori dai suoi spazi tradizionali e lo restituisce alla città.  \n\n\n\nIl cartellone attraversa alcuni dei linguaggi più interessanti della scena contemporanea: opera lirica\, nuova drammaturgia\, clownerie\, teatro visuale\, musica dal vivo e performance partecipative. Un programma costruito per pubblici diversi\, in cui ogni sera cambia atmosfera e cambia il modo di stare insieme in piazza. \n\n\n\nL’inaugurazione\, venerdì 1 agosto\, è affidata a “Nessun Morda! Arie d’opera anche per chi non le ha mai capite”\, progetto originale nato dalla collaborazione con il Teatro dell’Opera di Roma. Con Gioia Salvatori e Maurizio Rippa\, insieme agli artisti di Fabbrica – Young Artist Program\, il melodramma diventa un racconto leggero\, ironico e divulgativo\, capace di avvicinare anche chi non ha mai varcato la soglia di un teatro d’opera.  \n\n\n\nTra gli appuntamenti più attesi c’è Saga Salsa\, in programma il 2 agosto\, che trasforma il pubblico in una comunità di commensali. La compagnia Qui e Ora Residenza Teatrale\, una delle realtà più consolidate del teatro contemporaneo italiano\, porta a Garbatella il suo fortunato spettacolo-cena: soltanto settanta spettatori (sono necessarie le prenotazioni)\, seduti alla stessa tavola delle attrici\, condividono un’esperienza in cui il cibo diventa memoria\, racconto e relazione. Attraverso la storia di tre generazioni di donne\, una semplice salsa di pomodoro racconta il passare del tempo\, gli affetti familiari e la trasformazione della società italiana. Un teatro da ascoltare\, ma anche da assaporare.  \n\n\n\nIl 3 agosto in scena Niccolò Fettarappa e Lorenzo Maragoni\, tra le voci più riconoscibili della nuova scena italiana. Autore\, attore e regista\, Fettarappa ha conquistato la critica negli ultimi anni con una scrittura ironica e politicamente tagliente. Il suo esordio\, Apocalisse Tascabile\, ha ottenuto il Premio Direction Under 30 2020 il Premio della Critica al Nolo Fringe Festival\, mentre Solo quando lavoro sono felice\, scritto insieme a Maragoni\, ha ottenuto la Menzione Speciale al Premio Forever Young.  \n\n\n\nIl 4 agosto arriva invece Mr Ping Pong\, uno degli spettacoli più premiati del nuovo teatro di strada italiano. Paolo Piludu costruisce una partita impossibile fatta di clownerie\, giocoleria ed equilibrismo\, trasformando una disciplina sportiva in una riflessione ironica sul mito della competizione. Lo spettacolo ha ricevuto il Premio Internazionale Emilio Vassalli\, il Primo Premio Trampolino Vetrina\, la Menzione speciale della Giuria dei Bambini al Vimercate dei Ragazzi Festival 2025 ed è stato selezionato dal prestigioso Krystallpalast Varieté di Lipsia\, distinguendosi come una delle produzioni più apprezzate del circo-teatro contemporaneo.  \n\n\n\nCome in ogni edizione\, a M’illumino c’è sempre una serata musicale: quest’anno\, il 5 agosto\, sarà la volta delle Wunder Tandem\, duo femminile che negli ultimi anni ha conquistato festival italiani ed europei con un linguaggio originale in equilibrio tra concerto\, cabaret e teatro musicale. Fisarmonica\, percussioni\, comicità e mash-up sorprendenti danno vita a uno spettacolo irriverente e ad alta energia\, capace di coinvolgere spettatori di tutte le età. Il giorno successivo Gambeinspalla Teatro porta in scena Loco-Motiv\, una favola contemporanea costruita con teatro visuale\, illusioni\, oggetti volanti\, bolle di sapone e invenzioni meccaniche. Uno spettacolo poetico\, dalle atmosfere alla Miyazaki\, che parla ai bambini senza rinunciare a conquistare gli adulti.  \n\n\n\nLa chiusura della rassegna è affidata ad Andrea Rampazzo\, coreografo e performer formatosi all’Arsenale della Danza della Biennale di Venezia\, che nel corso della sua carriera ha collaborato\, tra gli altri\, con Virgilio Sieni\, Silvia Gribaudi\, Ismael Ivo\, ArtemisDanza e Déjà Donné Dance Company. Con ZTL – Zona a Traffico Limitato propone un dispositivo partecipativo nato dalla ricerca sui fenomeni migratori e sul rapporto tra corpo\, spazio pubblico e convivenza\, presentato in numerosi festival dedicati alla danza contemporanea.  \n\n\n\n“M’Illumino di Teatro a Garbatella è un progetto di 369gradi promosso da Roma Capitale – Assessorato alla Cultura è vincitore dell’Avviso Pubblico Roma Creativa 365. Cultura tutto l’anno con il patrocinio di Municipio VIII Roma\, in collaborazione con Zètema Progetto Cultura”.  \n\n\n\nAccessibilità e mobilità \n\n\n\nTutte le location della rassegna sono pienamente accessibili anche a persone con mobilità ridotta e facilmente raggiungibili con la Metro B (fermata Garbatella)\, le piste ciclabili di Via Ostiense e Via Cristoforo Colombo e le linee bus 715\, 716\, 669\, 30. \n\n\n\nUn progetto di 369gradi  \n\n\n\ngrazie a Fondazione Teatro dell’Opera di Roma\, Roberto Abbiati\, Libreria Eco di Fata\, Fonomaster SAS\, Centro Polivalente Parco Shuster\, La Sponda Società Cooperativa\, Municipio Roma VIII; Fondazione Romaeuropa Arte e Cultura. \n\n\n\nE grazie a tutte e tutti gli abitanti abitanti del quartiere \n\n\n\nSegui la rassegna su:  \n\n\n\nwww.369gradi.it \n\n\n\nhttps://www.instagram.com/milluminoditeatro \n\n\n\nhttps://www.instagram.com/369gradi.it \n\n\n\ninfo e prenotazioni | prenota369@gmail.com
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SUMMARY:"Ecuba di Euripide" al Teatro Antico di Segesta
DESCRIPTION:Sabato 1 e il domenica 2 agosto al Teatro Antico del Parco archeologico di  Segesta (Trapani) è in scena l’«Ecuba di Euripide» con Arianna Scommegna\, Mino Manni\, Gianluigi Fogacci\, Mariella Speranza e Mario Incudine – autore delle musiche originali – nel ruolo di Corifeo. Una regia di Sergio Maifredi. Produzione Teatro Pubblico Ligure/Teatro Cavour – Centro di produzione teatrale. \n\n\n\nMentre l’Odyssey di Christopher Nolan continua a suscitare attenzione e polemiche\, Sergio Maifredi – dopo aver lavorato sull’Odissea per oltre 15 anni – propone un altro Ulisse\, al di là di Omero: è il personaggio più politico e moderno che compare in una trilogia di tragedie da due testi di Sofocle –  “Filottete” e ‘”Aiace” – e “Ecuba” di Euripide. Il progetto di Teatro Pubblico Ligure\, iniziato con il debutto del «Filottete di Sofocle» nel 2023\, fa parte del ciclo Parole antiche per pensieri nuovi ora giunto alla 4a edizione\, ed è realizzato con la collaborazione artistica di Giorgio Ieranò. \n\n\n\nECUBA di EURIPIDE \n\n\n\nTraduzione di Giorgio Ieranò. Regia Sergio Maifredi. Con Arianna Scommegna\,  Mino Manni\, Gianluigi Fogacci\, Mariella Speranza e Mario Incudine\, nel ruolo del corifeo. Coro: Lorena Abbo\, Maura Amalberti\, Laura Amoretti\, Anna Belardi\, Jose Bonsignorio\, Elisabetta Emerigo\, Rita Mencuccini\, Giada Poidebard\, Chiara Rambaldi\, Carla Talete\, Simona Tallone\, Giorgia Zanelli.  Musiche originali di Mario Incudine eseguite dal vivo da Antonio Vasta. Maestro concertatore Antonio Vasta. Costumi di Paola Ratto. Luci di Paolo Benvenuto. Produzione Teatro Pubblico Ligure/Teatro Cavour – Centro di produzione teatrale \n\n\n\nEcuba di Euripide è la tragedia di tutte le guerre. Un popolo sconfitto viene trascinato lontano dalla propria terra in fiamme\, mentre anche i vincitori appaiono devastati dagli anni di conflitto. In questo scenario Odisseo emerge come grande mediatore\, maschera tragica capace di cercare una via diversa: non più la forza bruta ma la forza della parola\, affilata e crudele quanto una spada. \n\n\n\nLa tragedia diventa un grande cunto mediterraneo\, patrimonio dei popoli affacciati su quel mare. Anche la lingua del cantore\, il siciliano\, è scelta come spazio capace di accogliere parole provenienti da ogni sponda. Troia è caduta; le donne\, come in ogni guerra\, sono deportate\, rese schiave\, prigioniere. Il loro viaggio al seguito dell’esercito vincitore è appena iniziato. \n\n\n\nÈ una tragedia che unisce la durezza della storia a una dimensione visionaria e quasi fiabesca. L’Ecuba interpretata da Arianna Scommegna possiede la forza di una madre e di una belva insieme: una regina capace di evocare incubi e vendette feroci. \n\n\n\nLe musiche originali di Mario Incudine\, eseguite dal vivo dallo stesso Incudine e dal maestro concertatore Antonio Vasta\, e interpretate dal coro\, conferiscono allo spettacolo una potenza antica\, arcaica e misteriosa. \n\n\n\nwww.teatropubblicoligure.it
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SUMMARY:Stefano Saletti & Banda Ikona a Jazz & Image alle Terme di Caracalla
DESCRIPTION:Sabato 1° agosto 2026 alle ore 21\, sul palco di Jazz&Image in Viale delle Terme di Caracalla a Roma\, Stefano Saletti & Banda Ikona con ospite speciale Antonello Salisporteranno in scena Mediterranima. \n\n\n\nIl progetto Mediterranima\, un canto corale per il Mediterraneo\, alla ricerca dell’anima comune\, prende il nome dall’omonimo lavoro discografico di Saletti che racconta le influenze e le connessioni delle musiche e delle culture dei Paesi che si affacciano sul Mare Nostrum.  \n\n\n\nIl disco pubblicato da Materiali Sonori il 25 aprile 2025 è stato per tre mesi ai vertici delle classifiche internazionali della world music\, la World Music Charts Europe (#4) e la Transglobal World Music Charts (#13) e votato al n.14 tra i migliori dischi di world music usciti nel 2025 in tutto il mondo. A luglio dello scorso anno\, inoltre\, è entrato nella cinquina delle Targhe Tenco come “miglior disco in dialetto e lingua minoritaria” \n\n\n\nNel concerto le sponde del Mediterraneo risuonano nei tanti strumenti utilizzati da Saletti: il bouzouki greco\, l’oud arabo\, il saz baglama turco\, la chitarra battente del nostro Sud\, le chitarre. Compagni di avventura sono i tanti musicisti della Banda Ikona con i quali nel 2025 ha celebrato i 20 anni di attività: le cantanti Yasemin Sannino e Fabia Salvucci\, Gabriele Coen (clarinetto\, sax)\, il multistrumentista Eugenio Saletti (basso acustico\, chitarra\, bouzouki\, saltzouki) e il percussionista Arnaldo Vacca. Il concerto è arricchito dalla presenza del funambolico maestro della fisarmonica\, Antonello Salis\, che ha partecipato anche alla registrazione del disco. \n\n\n\nLo spettacolo presenta una serie di brani originali che prendono spunto da miti\, leggende\, melodie\, cantigas\, filastrocche e ballate popolari delle varie tradizioni del Mediterraneo cantati in Sabir\, l’antica lingua franca dei porti\, dei marinai\, dei pescatori\, dei pirati e dei mercanti che utilizza nelle sue composizioni. Si snoda come una sorta di colonna sonora del nostro quotidiano\, tra suoni\, voci\, ritmi e storie che raccontano un viaggio immaginario tra la bellezza\, il fascino\, la forza di una tradizione millenaria che ancora emoziona\, pur nella tragicità della cronaca contemporanea. Un lavoro ricco di suoni e influenze per riannodare il filo di un dialogo possibile\, perché\, come spiega l’autore\, “solo l’arte ci salva dall’odio”.  \n\n\n\nMa esiste un’anima e una comune identità mediterranea in Paesi così differenti per tradizioni\, religioni\, cultura? La risposta che dà Saletti è sicura: “Sì\, esiste in quell’attitudine ad affrontare la vita\, in quello spirito comune\, nella visione e nel modo di essere e pensare che\, malgrado la globalizzazione e l’appiattimento culturale degli ultimi anni\, resta ancora ben evidente. Io mi sento un cittadino mediterraneo”. \n\n\n\nStefano Saletti & Banda Ikona feat. Antonello Salis \n\n\n\nin  \n\n\n\n“Mediterranima” \n\n\n\nSabato 1° agosto 2026 – Inizio concerto ore 21 \n\n\n\nJazz&Image – Viale delle Terme di Caracalla\, Roma \n\n\n\nInformazioni: 349 9770309 \n\n\n\nIngresso gratuito
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LOCATION:Jazz&Image\, Viale delle Terme di Caracalla\, Roma\, ITA\, 00153\, Italy
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