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SUMMARY:Tosca e Turandot i prossimi appuntamenti del Festival Puccini a Torre del Lago
DESCRIPTION:Mentre cresce l’attesa per il debutto della nuova produzione di Madama Butterfly\, in programma venerdì 7 agosto\, il 72° Festival Puccini prosegue con un nuovo fine settimana dedicato a due dei titoli più amati del repertorio del compositore toscano: Tosca\, in scena venerdì 31 luglio\, e Turandot\, sabato 1 agosto\, entrambe alle ore 21.15 al Gran Teatro all’aperto di Torre del Lago. Dopo il successo delle prime recite – Turandot ha collezionato già due sold out e potrebbe presto raggiungere anche il terzo l’1 agosto –\, il Festival propone questi capolavori con due nuovi cast con artisti di rilievo internazionale che proprio nel 2026 segnano il loro debutto nel luogo dove Giacomo Puccini visse e compose le sue opere. \n\n\n\nVenerdì 31 luglio torna appunto Tosca\, diretta da Carlo Montanaro nell’allestimento con la regia e i costumi di Maria Todaro\, sulle storiche scene di Carlo Centolavigna. Protagonista sarà il soprano polacco Ewa Plonka\, al debutto nel ruolo di Floria Tosca a Torre del Lago. Considerata una delle voci drammatiche più interessanti della nuova generazione\, Plonka si è distinta negli ultimi anni sui principali palcoscenici internazionali grazie a un repertorio che spazia da Verdi a Puccini\, imponendosi per intensità interpretativa e solidità vocale. Accanto a lei torna uno degli artisti più amati dal pubblico del Festival\, Vittorio Grigolo\, interprete di Mario Cavaradossi dopo il successo riscosso pochi giorni fa come Rodolfo nella Bohème. Completa il terzetto protagonista il baritono armeno Gevorg Hakobyan\, chiamato a vestire i panni del Barone Scarpia. Quindi Luciano Leoni (Cesare Angelotti)\, Claudio Ottino (Il sagrestano)\, Orlando Polidoro (Spoletta)\, Omar Cepparolli (Sciarrone)\, Matteo Mollica (Un carceriere)\, Kim Yeseul (Un pastorello). \n\n\n\nSabato 1 agosto sarà invece la volta della terza recita di Turandot\, diretta da Giacomo Sagripanti\, nello storico allestimento del Festival Puccini con la regia di Pier Francesco Maestrini\, le scene di Ezio Frigerio e i costumi del Premio Oscar Franca Squarciapino. La serata segnerà il debutto a Torre del Lago del soprano sudafricano Pretty Yende nel ruolo di Liù. Tra le interpreti più acclamate della scena lirica internazionale\, protagonista abituale del Metropolitan Opera di New York\, della Scala di Milano\, dell’Opéra di Parigi e della Royal Opera House di Londra\, Pretty Yende affronta uno dei personaggi più intensi e lirici del teatro pucciniano\, aggiungendo un nuovo importante tassello al suo repertorio. Tornerà invece a vestire i panni della Principessa di gelo il soprano Olga Maslova\, già apprezzata dal pubblico del Festival 2025 per la solidità vocale e la forza scenica con cui affronta il ruolo di Turandot\, mentre il basso Michele Pertusi sarà nuovamente Timur. Per il ruolo di Calaf era inizialmente previsto il tenore statunitense Brian Jagde\, costretto però a rinunciare alla recita per indisposizione. Al suo posto salirà sul palcoscenico Jorge de León\, tra i più affermati tenori drammatici della scena internazionale\, ospite dei maggiori teatri d’opera europei e americani. Interprete di riferimento del repertorio italiano\, affronta con particolare successo i grandi ruoli pucciniani e verdiani\, distinguendosi per la potenza vocale e l’intensità scenica. Completano il cast Filippo Pina Castiglioni (Altoum)\, Simone Del Savio (Ping)\, Enrico Casari (Pang)\, Tiziano Barontini (Pong)\, Andrea Tabili (Un mandarino)\, Lina Malgeri e Teresa Montaquila (allieve dell’Accademia\, Due Ancelle). Orchestra\, Coro e Coro di voci bianche sono quelli della Fondazione Festival Pucciniano; maestro del coro Marco Faelli\, maestra del coro di voci bianche Sonia Franzese. \n\n\n\nCon questi nuovi cast prosegue il percorso artistico del 72° Festival Puccini\, che sta registrando una grande partecipazione di pubblico e conferma il proprio profilo internazionale grazie alla presenza di alcune delle più importanti voci della scena lirica contemporanea. L’attenzione è così già rivolta al prossimo debutto\, venerdì 7 agosto\, quando andrà in scena la nuova produzione di Madama Butterfly\,firmata per regia\, scene e costumi da Pier Francesco Maestrini\, con lo sviluppo scenografico e le videoproiezioni di Jean Paul Carradori. Sul podio salirà Francesco Ivan Ciampa\, mentre protagonista sarà il soprano Marina Rebeka\, affiancata da Luciano Ganci. \n\n\n\nIl festival 2026 proseguirà sino al 5 settembre con le repliche di Turandot (9 agosto) e di Tosca (8 e 21 agosto) e con gli altri tre titoli del cartellone La bohème (6 e 28 agosto)\, Madama Butterfly (7 e 22 agosto\, 4 settembre) e La fanciulla del West (29 agosto e 5 settembre). I biglietti sono in vendita sul sito www.puccinifestival.it\, alla biglietteria del Festival a Torre del Lago e nei circuiti vivaticket e ticketone. Il cartellone del 72° Festival Puccini comprende anche il Gala con Plácido Domingo – direttore dell’Accademia Pucciniana e vincitore del Premio Puccini 2025 – che il 30 agosto tornerà a cantare a Torre del Lago con\, al suo fianco\, il soprano María José Siri\, con la direzione di Marcello Rota. La seconda pièce all’Auditorium Caruso sarà Puccini\, avanti a Dio di Bruno Torrisi\, ispirato alla commedia di Pirandello All’uscita (11 agosto). \n\n\n\nCosto dei biglietti del 72° Festival Puccini 2026Opere: da 29 a 195 euroGala Domingo: da 21 a 150 euro \n\n\n\nLa Biglietteria si trova a pochi passi dall’ingresso del Teatro sulla Via delle Torbiere (Torre del Lago – Viareggio) È aperta dal lunedì al venerdì dalle 9.30 alle 12.30 e dalle 15.00 alle 18.00; sabato dalle 10 alle 13.00 e dalle 15.30 alle 18.30. Domeniche senza spettacoli chiusa. Nei giorni di spettacolo dalle 10 alle 12.30 e dalle 16.00 alle 21.15. Tel (+39) 0584 359322 E-mail ticketoffice@puccinifestival.it \n\n\n\nwww.puccinifestival.it
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SUMMARY:I vincitori del Premio Maccari 2026
DESCRIPTION:Il Premio Ruggero Maccari ha registrato nel 2026 un record di adesioni da tutta Italia: sono stati più di cento i soggetti cinematografici arrivati per la terza edizione del Bando biennale. Dieci i selezionati. La giuria ufficiale – presieduta dal critico cinematografico Fabio Ferzetti e composta da Ludovica Fales (regista e direttrice artistica del Premio)\, Fabio Alcantara (storico delle Arti dello spettacolo)\, Lidia Barillà (Presidente della Fondazione Lionello Balestrieri e direttrice organizzativa del Premio)\, Luca Criscenti (scrittore  e regista)\, Irene Dionisio (regista)\, Graziano Diana (regista e sceneggiatore)\, Giulio Fabroni\, Francesca Tozzi e Veronica Penserini (vincitori della prima edizione)\, Francesca Massaro (rappresentante di WGI) e Barbara Maccari – ha decretato la vittoria di Chiara Milana e Jenny Bertoldo per “Sottoterra non sorge mai il sole“\, una storia ambientata all’inizio del novecento in Sardegna\, nelle miniere controllate dai piemontesi. Attraverso la relazione tra due donne il soggetto sviluppa con originalità il tema del viaggio in «una scrittura che rivela una capacità immaginativa già del tutto cinematografica\, configurando un mondo plasticamente contraddistinto dal contrasto tra la luce e l’ombra\, tra lo splendore e l’eleganza dei ricchi e la miseria\, la polvere e il sangue dei subalterni». \n\n\n\nAl secondo posto Fabio Velardi e Giada Bartoletti con “Gli ufociclisti“\, premiato«per la sensibilità\, l’ironia e la delicatezza con cui mette in scena una fuga di adolescenti alla ricerca dei misteriosi ufociclisti del titolo\, un viaggio che da road movie diventa romanzo di formazione». \n\n\n\nA Margherita Arioli e Valentina Morricone va invece il terzo premio per “La notte che vuoi“\, anche questo il racconto di un incontro tra mondi diversi che ha come sfondo la pandemia del 2020. «Un momento storico preciso che iniziamo appena a mettere a fuoco\, con il suo clima fisico e morale. E una città\, Torino\, che diventa quasi un personaggio a sé\, con le sue geometrie e la sua “anima” segreta». \n\n\n\nMa tutti i giovani coinvolti nella finale del concorso hanno avuto visibilità e riconoscimento\, in una festa corale che ha moltiplicato le possibilità di collaborazione creativa tra partecipanti e ospiti\, sempre con l’obiettivo di dare un contributo allo sviluppo di nuove professionalità e nuovi talenti. I titoli segnalati dalla giuria popolare sono cinque\, a pari merito: “Sottoterra non sorge mai il sole“ di Chiara Milana e Jenny Bertoldo\, “Donde el viento de la vuelta“di Claudio Cesaroni\,“Radici“di Sebastiano Pistritto\, “L’ultima foto“di Daniele Casoni e “Il tempo a portata di un click“di Chantal Barone. Completano il palmarès «La guerra di Sami» di Gianluca Tria e Alessio Coccia (Premio speciale assegnato dalle vincitrici dell’edizione 2024) e “La tigre dentro” di Romeo Pizzol e Daniele Camerlingo (scelto dalla Fondazione Balestrieri). Roberto Cottini\, sindaco di Cetona\, ha consegnato un attestato di partecipazione anche agli altri finalisti: Matteo Alberto Sabatino per “Il rappresentante di lenti“\, Costanza Fusco per “Negghia“\, Carlo Prozzo per “Gli auotnauti“\, Antonio Avossa e Domenico Capasso per “Molisn’t“\, Davide Salucci per “Il piano“\, Chiara Benedetti per “Goleador“. \n\n\n\nSaverio Costanzo – Premio Maccari alla Carriera 2026 – ha condiviso lo spirito della manifestazione con grande empatia ricordando\, tra tanti giovani e giovanissimi\, le emozioni legate al suo esordio nel 2004\, con “Private”.Il film\, dedicato alla questione palestinese\, ebbe subito un grande successo\, e non rappresentò l’Italia agli Oscar solo per un cavillo del regolamento: era girato in arabo ed ebraico anziché in italiano. L’esclusione suscitò un tale clamore che l’Academy modificò la norma l’anno dopo.   \n\n\n\nTra le novità di questa edizione si segnala un’altra iniziativa aperta alle nuove generazioni e destinata a crescere in futuro: il lancio di una call per cortometraggi. In proiezione\, “Lo sguardo basso delle bambine” di Astrid Ardenti\, “Jeanne\, petite bergère” di Maria Giménez Cavallo (che a Cetona ha già presentato il suo lungometraggio “Le anime galleggianti” – “Tieni il tempo” di Mauro Bile e “Dopo la notte” di Costanza Fusco. \n\n\n\nIl Premio Ruggero Maccari è promosso da Fondazione Lionello Balestrieri e Associazione Casa Bianchini Balestrieri\, con la collaborazione e il sostegno del Comune di Cetona\, con il patrocinio e il contributo della Regione Toscana\, con il sostegno di Banca Tema bcc e ESTRA\, e la collaborazione di Writer Guild Italia\, nell’ambito di Cetona Cinema. L’evento rientra nel Programma Valdichiana 2026.  \n\n\n\nwww.fondazionebalestrieri.com \n\n\n\nwww.casabianchinibalestrieri.it
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SUMMARY:Ombre Festival\, tutto esaurito per Pietro Grasso.
DESCRIPTION:Ancora due serate memorabili nel cartellone della settima edizione di Ombre Festival in corso a Viterbo. \n\n\n\nSabato 25 luglio doppio appuntamento da sold out. Nel cortile di Palazzo dei Priori Pietro Grasso\, già magistrato antimafia\, in dialogo con il giornalista Paolo Di Giannantonio ha presentato\, davanti ad una folta platea attenta e partecipata\, “’U Maxi. Dentro il processo a Cosa Nostra”. \n\n\n\nUn libro che è uno spaccato su uno dei momenti epocali della giustizia italiana e che permette di entrare\, attraverso la voce di uno dei principali protagonisti\, nella storia viva del maxiprocesso di Palermo come svolta giudiziaria\, civile e culturale nella lotta a Cosa Nostra. \n\n\n\nPietro Grasso infatti\, è stato giudice a latere ed il suo incontro è iniziato proprio con il racconto delle iniziali perplessità ad affrontare una simile strada\, con tutti i condizionamenti personali e familiari che questa comporta. \n\n\n\nL’appoggio della moglie e dei figli è stato fondamentale sotto quest’aspetto\, come la determinazione a dover combattere\, in prima persona\, per cercare di porre fine a quella lunga scia di sangue che attraversò l’Italia nei primi anni Ottanta\, da Pio La Torre al generale Carlo Alberto dalla Chiesa\, fino a Rocco Chinnici. \n\n\n\nUn libro scritto a quarant’anni dall’inizio del maxi processo per “restituire gli aspetti processuali e giuridici\, insieme alle storie umane\, i timori\, persino l’ironia dei tanti momenti vissuti all’interno dell’aula bunker di Palermo.” \n\n\n\nDalla giustizia all’alta moda con un’altra piazza stracolma: tantissime le persone a piazza San Lorenzo per “Duomo sotto le stelle”\, un viaggio emozionale dove moda\, arte e storia si sono incontrati sotto il cielo incantato di Viterbo.  \n\n\n\nL’evento\, nato con l’obiettivo di raccontare la bellezza in tutte le sue forme\, ha proposto una serata nella quale la moda haute couture nazionale e internazionale si sono fusi con l’arte\, la cultura e la valorizzazione delle eccellenze locali\, come le giovani promesse dell’Accademia Fotu che hanno sfilato insieme a prestigiosi brand internazionali come Godze Isbilir (Turchia)\, Natasa Pejovic (Montenegro)\, Chic & Holland (Olanda).
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SUMMARY: "Sono stato Ernesto Franco" al Festival in una notte d'estate a Genova
DESCRIPTION:Nell’ambito del Festival in una notte d’estate\, venerdì 31 luglio in piazza San Matteo Lunaria Teatro presenta Sono stato Ernesto Franco\, omaggio allo scrittore genovese scomparso nel 2024\, curato da Paolo Portesine\, al leggìo con Rita Castaldo e Francesco Patanè. \n\n\n\nFigura centrale della cultura italiana contemporanea\, Ernesto Franco – le cui parole prendono vita sulla scena in un reading che attraversa memoria\, identità e desiderio di altrove – non è stato solo un autore raffinato\, ma anche una storica guida editoriale per Einaudi e traduttore di alcuni dei più importanti autori di lingua spagnola\, quali Jorge Luis Borges\, Julio Cortázar\, Álvaro Mutis\, Octavio Paz\, Ernesto Sabato e Mario Vargas Llosa.  \n\n\n\nAttraverso l’intreccio di alcuni suoi testi più intensi\, da “Sono stato” alle poesie di “Lontano io”\, da “Storie fantastiche di isole vere” a “Vite senza fine”\, lo spettacolo costruisce un percorso fatto di voci\, musiche e immagini\, intreccio tra storie vere e meraviglia\, spazi sospesi tra realtà e immaginazione\, tra ricordo e invenzione. Un invito ad ascoltare\, a perdersi\, a ritrovarsi. Un incontro intimo e potente con uno degli sguardi più profondi della nostra letteratura. Uno spettacolo che invita a rallentare\, ad ascoltare\, a lasciarsi trasportare. E forse\, alla fine\, a riconoscere qualcosa di sé in quelle storie di lontananza e ritorno. \n\n\n\nA introdurre il reading e presentare la figura di Franco\, un commosso ricordo dell’amico fraterno Enrico Testa\, già professore ordinario di storia della lingua italiana all’Università di Genova\, e di un responsabile di Einaudi. \n\n\n\nBiglietto singolo (salvo dove diversamente indicato): intero 16 euro; ridotto* 14 euro; under 26 8 euro; under 13 7 euro; incontri-aperitivo 1 euro. \n\n\n\n** over 65\, soci Coop Liguria\, Cral Regione Liguria\, titolari di Green Card\, e possessori di biglietto per i Musei Civici di Genova \n\n\n\nInizio dello spettacolo alle 21:15 \n\n\n\nPrenotazioni on line su www.happyticket.it\, oppure contattando Lunaria Teatro ai recapiti tel. 0102477045\, www.lunariateatro.it\, info@lunariateatro.it.
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SUMMARY:Jacopo Fo racconta le canzoni di Dario Fo alla Casa del Jazz
DESCRIPTION:In occasione delle Celebrazioni per il 100° anniversario dalla nascita di  Dario Fo programmate dalla Fondazione Fo Rame sotto il Patrocino del Ministero della Cultura\, JACOPO FO RACCONTA LE CANZONI DI DARIO FO spettacolo in cui JACOPO FO ripercorre\, narrandole e cantandole\, insieme a Lodo Guenzi e al Collettivo De Cristoforis\,  le tappe della ricerca musicale del padre\, che ha espresso il suo straordinario talento anche in questo campo\, creando canzoni poi divenute molto note anche al grande pubblico.  \n\n\n\nLa Compagnia Fo Rame\, in collaborazione con Coopuf\, ha avviato da tempo un percorso di ricerca artistica alla riscoperta e valorizzazione della ricchissima produzione musicale di Dario Fo. Le sue molte collaborazioni con musicisti quali Fiorenzo Carpi\, con altri parolieri quali Giorgio Strehler\, o con cantautori come Enzo Jannacci\, pongono la figura del grande drammaturgo quale fondamentale tassello della storia della canzone italiana.  \n\n\n\nLa ricerca del repertorio popolare\, alimentata dalla vena creativa che rende vivo quel retaggio musicale al di là delle cristallizzazioni folkloristiche\, costituisce un elemento imprescindibile della produzione artistica del “giullare” del Verbano.  \n\n\n\nQuesta prima a Roma per I Concerti nel Parco a Casa del Jazz  è valorizzata dallo speciale imprinting creativo di LODO GUENZI\, qui  in dialogo con Jacopo Fo\,  nella duplice veste di attore e cantante. La narrazione si alterna ad un denso canovaccio musicale che ripercorre le tappe fondamentali della ricerca musicale di Dario Fo. \n\n\n\n*** \n\n\n\nLa manifestazione I Concerti nel Parco\, Estate 2026 è sostenuta dal MiC  Ministero della Cultura Direzione Generale Spettacolo e si è in attesa dei risultati della graduatoria FURS 2026/2028 anno 2026 della Regione Lazio Direzione Generale Cultura e Lazio Creativo. \n\n\n\nL’iniziativa è promossa e sostenuta da Roma Capitale – Assessorato alla Cultura   e al Coordinamento delle iniziative riconducibili alla Giornata della Memoria Dipartimento Attività Culturali in collaborazione con Zètema Progetto Cultura ed è organizzata e realizzata da Ass.Cult I Concerti nel Parco ETS. \n\n\n\nI Concerti nel Parco\, Estate 2026\, è realizzato in partnership con  BCC Roma
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LOCATION:Casa del Jazz\, Viale di Porta Ardeatina\, 55\, Roma\, 00154
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SUMMARY:"Il corpo di Matteotti" vince la XIV edizione del  Roma Fringe Festival
DESCRIPTION:Si chiude con la proclamazione di IL CORPO DI MATTEOTTI come Migliore Spettacolo Roma Fringe Festival 2026 la XIV edizione del Roma Fringe Festival\, che dal 13 al 24 luglio ha trasformato il Teatro Vascello in uno spazio di incontro\, confronto e scoperta dedicato al teatro indipendente contemporaneo. \n\n\n\nDodici giorni di programmazione\, quindici spettacoli in concorso\, nuove drammaturgie\, linguaggi differenti\, compagnie provenienti da tutta Italia e un numero di candidature raddoppiato rispetto alla passata edizione hanno confermato ancora una volta la vitalità di una scena che continua a cercare nuove forme di racconto e nuovi modi di abitare il presente. \n\n\n\nIl riconoscimento di Migliore Spettacolo conclude un percorso che\, più che premiare un vincitore\, restituisce il valore di una comunità artistica in continua trasformazione. Perché il Fringe\, fin dalla sua nascita\, non è il luogo delle gerarchie\, ma quello dell’incontro tra poetiche\, della libertà della ricerca\, del rischio creativo e della possibilità di sperimentare linguaggi ancora in divenire. \n\n\n\nIl premio principale\, assegnato dalla giuria composta dalle direttrici e dai direttori dei teatri del circuito Zona Indipendente\, consentirà allo spettacolo vincitore di intraprendere una tournée nella stagione 2026/2027 all’interno della rete nazionale dei teatri aderenti al circuito\, trasformando il riconoscimento in un’opportunità concreta di circuitazione e crescita. \n\n\n\nI tre finalisti che si sono contesi la vittoria finale sono stati: \n\n\n\n\nEx Pose Me –  (Brindisi)\n\n\n\n\ncon Ilenia Sibilio e Giulia Alò \n\n\n\nIdeazione\, drammaturgia e regia David Marzi \n\n\n\naiuto regia Teresa Cecere \n\n\n\nmusiche originali Alessandra Orlando e Giulia Alò \n\n\n\ncoreografia Francesco Biasi \n\n\n\n\nMasnada Quest – Trova Margherita – (Roma)\n\n\n\n\ndrammaturgia Leonardo Alberto Lutrario \n\n\n\ncon Leonardo Alberto Lutrario e Giacomo Toccacelli \n\n\n\n\nIl corpo di Matteotti –  (Roma)\n\n\n\n\nregia Andrea Baldoffei \n\n\n\ncon Andrea Baldoffei e Matteo Vairo \n\n\n\nliberamente ispirato al libro omonimo di Italo Arcuri \n\n\n\n                 con il patrocinio della fondazione Giacomo Matteotti ETS \n\n\n\nAccanto al premio principale sono stati assegnati anche tutti gli altri riconoscimenti della XIV edizione. \n\n\n\nI PREMI DEL ROMA FRINGE FESTIVAL 2026 \n\n\n\nPremio Migliore SpettacoloIl Corpo di Matteotti  \n\n\n\nregia Andrea Baldoffei \n\n\n\ncon Andrea Baldoffei e Matteo Vairo \n\n\n\nPremio Migliore RegiaPigiama Party regia e drammaturgia di Martina Badiluzzi \n\n\n\ncon Viviana Barboni\, Camilla Benzi Alice Casales\, Tiziana Di Tella\, Caterina Petrarulo \n\n\n\nPremio Migliore DrammaturgiaIl Corpo di Matteotti \n\n\n\nPremio Migliore AttriceManuela Fischietti (Mi chiamavano Tina) \n\n\n\ndi e con Manuela Fischietti \n\n\n\nregia Maura Pettorruso \n\n\n\nPremio Migliore AttoreGiacomo Toccacieli (Masnada Quest – Trova Margherita) \n\n\n\nPremio Speciale OffThe Kisser – Divoratrice di bocche \n\n\n\ndi e con Martina Gabrielli \n\n\n\nPremio della CriticaMasnada Quest – Trova Margherita \n\n\n\ndrammaturgia Leonardo Alberto Lutrario \n\n\n\ncon Leonardo Alberto Lutrario e Giacomo Toccacelli \n\n\n\nPremio Alessandro FersenEx Pose Me \n\n\n\ncon Ilenia Sibilio e Giulia Alò \n\n\n\nIdeazione\, drammaturgia e regia David Marzi \n\n\n\nPremio Spirito Fringe \n\n\n\n(Masnada Quest – Trova Margherita) \n\n\n\nLa XIV edizione del Roma Fringe Festival si chiude così confermando la propria vocazione: essere uno spazio dedicato alle nuove drammaturgie e alle compagnie indipendenti\, un luogo in cui il teatro possa ancora esercitare la propria funzione più autentica\, quella di interrogare il presente senza rinunciare alla complessità\, attraversando forme\, linguaggi e visioni differenti. \n\n\n\nAnche quest’anno il Festival ha restituito una geografia ampia della scena contemporanea\, offrendo visibilità a esperienze artistiche eterogenee e favorendo il dialogo tra artisti\, operatori\, critici e pubblico. Un ecosistema in cui il concorso rappresenta il punto di arrivo di un percorso condiviso e\, al tempo stesso\, l’inizio di nuove possibilità di incontro\, produzione e circuitazione. \n\n\n\nCon la conclusione della XIV edizione si rinnova così l’impegno del Roma Fringe Festival nel sostenere una scena indipendente viva\, plurale e necessaria\, continuando a investire su quei percorsi artistici che\, spesso ai margini dei circuiti consolidati\, sono capaci di anticipare le trasformazioni del teatro di domani.
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SUMMARY:ll bilancio dell'edizione 2026 della Festa della Lettura
DESCRIPTION:Si è conclusa il 30 giugno la manifestazione organizzata da Il Talento di Roma\, che dal 1° aprile ha animato il II Municipio della Capitale con un ricco programma di incontri\, presentazioni\, spettacoli\, laboratori e iniziative diffuse sul territorio. \n\n\n\nOltre 140 eventi diffusi sul territorio municipale\, tre mesi di programmazione e un unico filo conduttore: fare della cultura un’esperienza condivisa\, accessibile e capace di raggiungere i cittadini nei luoghi della vita quotidiana. È questo il bilancio dell’edizione 2026 della Festa della Lettura\, la manifestazione ideata e organizzata dall’associazione Il Talento di Roma\, presieduta da Chiara Mazza\, che dal 1° aprile ha trasformato il II Municipio della Capitale in un laboratorio permanente di libri\, idee\, arti e partecipazione\, in collaborazione con l’Assessorato alla Cultura del Municipio II di Roma Capitale. \n\n\n\nUno dei tratti distintivi della manifestazione è stata la sua diffusione capillare\, distribuita in tutto il territorio municipale: anziché concentrarsi in pochi luoghi simbolici\, la Festa della Lettura ha confermato la propria vocazione a superare il tradizionale concetto di festival letterario. Biblioteche\, librerie\, scuole\, musei\, istituti culturali\, mercati rionali\, teatri\, giardini\, piazze e numerosi altri spazi – anche non convenzionalmente destinati alla cultura – sono diventati luoghi di incontro tra autori\, artisti\, studiosi e cittadini\, contribuendo a costruire un dialogo continuo tra il patrimonio culturale e la vita del territorio. \n\n\n\nL’edizione 2026 ha proposto un calendario ricco e trasversale che ha intrecciato letteratura\, teatro\, poesia\, musica\, filosofia\, divulgazione scientifica\, memoria e attualità\, vertendo sul tema Parole oltre ogni confine. Il percorso ha preso le mosse dalla rilettura dell’Iliade di Omero\, opera che\, a distanza di millenni\, continua a interrogare il presente\, dove guerra\, identità\, destino e umanità sono diventate chiavi di lettura per un percorso multidisciplinare che ha fatto dialogare letteratura\, arte\, scienza e attualità. \n\n\n\nTra gli appuntamenti più rappresentativi\, gli incontri ospitati presso gli Istituti di Cultura stranieri\, il memorial dedicato a Beppe Sebaste\, gli incontri con Piero Dorfles e Giorgio Vallortigara nella prestigiosa cornice del Museo Nazionale Etrusco di Villa Giulia. Ampio spazio è stato dedicato anche al confronto con protagonisti della cultura italiana come Gëzim Hajdari\, Renato Minore\, Gianni Cuperlo\, Miguel Gotor\, Eugenio Lecaldano\, Simone Pollo\, Renzo Sabatini\, Ettore Bernabei\, Rossana Dedola\, Plinio Perilli e Dacia Maraini. \n\n\n\nGrande partecipazione hanno riscosso anche le rassegne tematiche nate all’interno della manifestazione. Libri tra i Banchi (realizzata in collaborazione con l’Assessorato al Commercio del Municipio II) ha portato libri e autori nei mercati rionali del Municipio\, trasformando luoghi quotidiani di incontro in nuovi spazi di confronto culturale\, mentre Sconfinamenti Teatrali\, ospitata nel quartiere Tiburtino II\, ha creato un dialogo originale tra letteratura\, drammaturgia e spettacolo dal vivo. Sconfinamenti Poetici ha realizzato incontri con prestigiosi poeti contemporanei e con Salotto Indipendente si è promossa la bibliodiversità rappresentata dalla piccola editoria indipendente. All’interno della manifestazione si è svolta anche Fogli(e) in Fiera\, la fiera della piccola editoria indipendente ospitata all’ex Dogana di San Lorenzo\, che ha rappresentato uno dei momenti centrali della Festa della Lettura\, ospitando anche eventi interdisciplinari come Pagine di tango\, a cura di Mimma Mercurio e Mariano Navone\, il laboratorio di Tommaso Lisa ispirato al suo Il grande libro dei tarli\, e l’esibizione del Coro del Mercato Trieste. \n\n\n\nL’edizione 2026 ha confermato\, dunque\, il progressivo consolidamento della manifestazione e dell’attività de Il Talento di Roma\, che negli anni ha ampliato il numero di appuntamenti\, dei partner coinvolti e degli spazi culturali interessati\, riuscendo a coniugare qualità scientifica\, inclusione sociale e valorizzazione del territorio\, in un momento storico in cui gli spazi di confronto culturale assumono un ruolo sempre più centrale nella costruzione della cittadinanza. \n\n\n\nLa conclusione della manifestazione rappresenta pertanto un nuovo punto di partenza. L’attività culturale de Il Talento di Roma proseguirà infatti senza interruzioni anche nei prossimi mesi con un calendario di iniziative distribuite lungo tutto l’anno.  \n\n\n\nDa settembre prenderà il via Una Piazza di Libri\, rassegna letteraria diffusa realizzata in collaborazione con il Municipio Roma I\, che\, fino a novembre\, porterà autori e libri in numerose piazze del centro storico e\, parallelamente\, riprenderà presso Etablino Sconfinamenti Poetici\, il progetto curato da Matteo Chiavarone maturato durante la Festa della Lettura. Proseguiranno inoltre gli appuntamenti del Salotto Indipendente – Book Club e i gruppi di lettura Storie d’Acqua\, in collaborazione con il Museo Nazionale Etrusco di Villa Giulia\, e Pagine di Pasolini presso Casa Pasolini. \n\n\n\nTra la fine del 2026 e il 2027 il programma delle attività de Il Talento di Roma si arricchirà anche di due importanti progetti espositivi: Le Madri della Costituente\, ospitata nel Foyer dell’Anagrafe Centrale di via Petroselli dal 25 novembre al 26 febbraio 2027 e Il Calendario dell’Avvento del Natale di Roma\, a cura di Gianluca Manna e realizzata in collaborazione con il Municipio Roma I Capitale\, che dal 27 febbraio al 27 aprile 2027 celebrerà Roma attraverso arte\, editoria\, musica e visite guidate\, culminando il 21 aprile 2027 con il reading all’alba di Isole di Marco Lodoli\, a cura di Elisabetta De Palo e Stefania Placidi. \n\n\n\nNel 2027\, infine\, torneranno la Festa della Lettura\, con le sue rassegne diffuse sul territorio\, e Fogli(e) in Fiera\, la fiera dell’editoria indipendente che si prepara a una nuova edizione ricca di incontri\, editori\, autori e progetti culturali. \n\n\n\nPer Il Talento di Roma\, la conclusione della Festa della Lettura non segna quindi la fine di un evento\, ma la prosecuzione di un percorso culturale permanente che continua a investire sul valore della lettura come strumento di partecipazione\, crescita civile e costruzione di comunità.
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SUMMARY:Spiaggiati” all'Axpo Arena del Mare di Genova
DESCRIPTION:Giovedì 30 luglio 2026\, alle ore 21.30\, alla Axpo Arena del Mare del Porto Antico di Genova i Bruciabaracche portano in scena il loro nuovo spettacolo dal titolo “Spiaggiati”. L’appuntamento fa parte di “Ridere d’agosto ma anche prima”\, la tradizionale rassegna estiva organizzata dal Teatro Garage giunta quest’anno alla 36ª edizione\, e di Porto Antico Estate Spettacolo 2026. \n\n\n\nAnche quest’anno\, i Bruciabaracche\, collettivo comico composto da Andrea Possa\, Marco Rinaldi\, Enzo Paci\, Andrea Di Marco\, Daniele Raco\, Andrea Carlini e Daniele Ronchetti\, tornano sul palco per uno degli appuntamenti clou del cartellone dedicato al cabaret dell’estate genovese. \n\n\n\n“Spiaggiati” si propone come una riflessione comica e satirica sulla stagione estiva e sui comportamenti tipici delle vacanze. Il nuovo spettacolo offre un affresco ironico delle manie e dei cliché legati alla vita da bagnasciuga\, declinati attraverso la caratteristica autoironia della tradizione genovese. Lo spettacolo affronta con ritmo incalzante i piccoli disagi e le contraddizioni dei mesi caldi\, trasformando le abitudini quotidiane in un’occasione di intrattenimento e leggerezza per il pubblico. \n\n\n\nSul palco sfila il meglio del repertorio Bruciabaracche\, con i personaggi diventati ormai iconici nella storia del gruppo uniti a nuove esilaranti improvvisazioni. Ad accompagnare lo spettacolo ci sarà la band composta da Roberto Tiranti\, Andrea Maddalone\, Massimo Trigona\, Max Vigilante e Roberto Maragliano: non una semplice colonna sonora\, ma un vero e proprio “interfaccia” ritmico e melodico che dialogherà\, disturberà e accompagnerà gli sketch\, arricchendo lo show sotto le stelle del Porto Antico. \n\n\n\n“Ridere d’agosto ma anche prima” rientra tra le rassegne vincitrici del bando “Genova città dei Festival 2026″ del Comune di Genova e si avvale del patrocinio di Regione Liguria. \n\n\n\nLe prevendite per gli spettacoli sono acquistabili all’ufficio del Teatro Garage mercoledì e giovedì ore 14-17 e venerdì ore 11-14 (via A. Repetto 18 r. canc.- 16143 Genova) oppure online su www.teatrogarage.it. Le sere degli spettacoli le biglietterie aprono presso le aree di spettacolo a partire dalle ore 20. \n\n\n\nInformazioni: info@teatrogarage.it\, www.teatrogarage.it – tel. 010511447
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SUMMARY:International Scledum Film Festival a Schio (VI)
DESCRIPTION:Quattro giornate di cinema\, incontri\, masterclass\, mostre\, performance artistiche e ospiti d’eccezione. Dal 30 luglio al 2 agosto torna a Schio l’International Scledum Film Festival\, il primo festival italiano interamente dedicato al costume e alla moda nel cinema\, con un’edizione ancora più ricca che conferma e amplia il progetto culturale nato per valorizzare il lavoro dei costumisti e il loro ruolo fondamentale nella costruzione dell’identità narrativa dei film. \n\n\n\nPromosso e organizzato dall’associazione STANZA PERFETTA APS\, con il patrocinio e il sostegno del Comune di Schio e il patrocinio della Regione del Veneto\, il festival trasformerà ancora una volta il centro storico cittadino in un laboratorio di cultura contemporanea dove cinema\, arte\, artigianato\, manifattura e spettacolo dialogheranno tra loro. La direzione artistica è affidata al regista e sceneggiatore Alessandro Carrieri\, affiancato dal co-organizzatore Filippo Dorigato. \n\n\n\nDopo il successo della prima edizione\, il festival cresce non solo nella durata — passando da tre a quattro giornate — ma soprattutto nella qualità della proposta\, offrendo un programma che alterna approfondimento professionale\, grandi ospiti\, proiezioni\, spettacoli dal vivo e momenti di confronto aperti al pubblico. \n\n\n\nAnche quest’anno il festival lega la propria programmazione a una tematica sociale. Dopo aver affrontato nel 2025 il tema della violenza di genere\, l’edizione 2026 sarà dedicata a “La Mente Umana”\, un percorso che accompagnerà molte delle opere in programma affrontando temi come autismo\, disagio giovanile\, ansia\, isolamento\, genialità\, follia e creatività attraverso il linguaggio del cinema. \n\n\n\nAd aprire la manifestazione sarà il Pre Festival del 30 luglio\, che inaugurerà ufficialmente le mostre dell’edizione 2026. Palazzo Toaldi Capra ospiterà I colori dietro le finestre\, esposizione realizzata dagli studenti dell’IIS Arturo Martini ispirata al capolavoro di Alfred Hitchcock La finestra sul cortile. Il centro storico accoglierà inoltre una prestigiosa mostra dedicata alle locandine del grande cinema d’autore italiano\, resa possibile grazie alla donazione della collezione di Cinema d’Autrice\, per iniziativa di Elena Tenga. Un percorso che attraversa alcune delle opere più significative della nostra cinematografia\, da Quattro passi fra le nuvole di Alessandro Blasetti ad Accattone di Pier Paolo Pasolini\, fino a Ecce bombo di Nanni Moretti\, restituendo al pubblico il fascino di capolavori che hanno reso il cinema italiano un punto di riferimento internazionale. Un’occasione per riscoprire un patrimonio artistico straordinario e\, soprattutto\, per trasmetterne il valore alle nuove generazioni. Il percorso espositivo si concluderà con una suggestiva sala di proiezione da sei posti\, nella quale saranno presentati in loop tre cortometraggi sperimentali che hanno segnato la storia del linguaggio cinematografico e influenzato intere generazioni di registi: Meshes of the Afternoon (1943) di Maya Deren\, A Chairy Tale (1957) di Claude Jutra e Norman McLaren e The Alphabet (1968) di David Lynch. \n\n\n\nIl Giardino Jacquard diventerà invece uno degli spazi simbolo dell’intera manifestazione grazie all’installazione tessile La trama visiva – L’Ordito che veste il cinema e il teatro\, firmata da Paolo Gnutti che porterà nella serra la sua ricerca tessile d’avanguardia con creazioni audaci e intrecci preziosi che diventano la tela su cui il cinema e il teatro dipingono le proprie visioni e sogni. L’evento sarà accompagnato da un’installazione floreale realizzata da I Fiori del Mauri. \n\n\n\nLa serata inaugurale entrerà subito nel vivo con la presentazione del programma e dei temi dell’edizione 2026\, seguita da un omaggio a Claudia Cardinale. Spazio quindi alla prima sessione dei cortometraggi in concorso\, con la proiezione delle opere selezionate che si contenderanno il titolo di Miglior Cortometraggio ISFF 2026. A seguire è previsto il talk con la costumista di fama internazionale Catherine Buyse\, il conferimento del Premio all’Eccellenza Veneta nel Mondo e del Premio Speciale a Katia Ricciarelli. La seconda parte della serata sarà invece dedicata alla Sezione Speciale dei Cortometraggi Sperimentali\, che assegnerà il riconoscimento al Miglior Cortometraggio Sperimentale e il Premio Speciale del Pubblico\, determinato attraverso le votazioni degli spettatori presenti. A chiudere il Pre Festival sarà l’incontro con il regista Fabrizio Benvenuto\, seguito dalla proiezione del suo film Il Protagonista. \n\n\n\nGrande attenzione sarà dedicata anche alla formazione professionale. La mattina del 31 luglio\, Catherine Buyse guiderà la masterclass Vestire il cinema\, dedicata allo studio del personaggio attraverso il costume\, mentre il 1° agosto sarà protagonista uno dei nomi più importanti del cinema fantastico italiano\, Sergio Stivaletti\, che terrà una masterclass dedicata agli effetti speciali e al loro rapporto con il costume cinematografico\, prendendo come caso di studio Profondo Rosso di Dario Argento. \n\n\n\nAccanto ai momenti formativi\, il festival conferma la propria vocazione di luogo di confronto tra professionisti del settore audiovisivo. Il 31 luglio spazio al panel Cinema & Imprese\, coordinato da Fabio Saccuzzo\, con la partecipazione di esperti di fiscalità\, diritto cinematografico\, produzione e tax credit. Il 2 agosto sarà invece la volta del panel organizzato insieme ad APIC – Associazione Produttori Indipendenti Cortometraggio\, dedicato al ruolo contemporaneo del cortometraggio nel panorama audiovisivo. \n\n\n\nIl programma cinematografico sarà affiancato da numerose esposizioni artistiche. Lo Spazio Shed del Lanificio Conte ospiterà Leonardo Ottoni con Il mondo di Leo\, un percorso che ripercorre dieci anni della sua ricerca artistica\, insieme al maestro Stefano Nicolao\, che presenterà una selezione di costumi realizzati durante la sua prestigiosa carriera cinematografica. \n\n\n\nLe serate del festival alterneranno cinema\, spettacolo e grandi ospiti. \n\n\n\nIl 31 luglio sarà conferito il Premio alla Carriera a Florinda Bolkan\, protagonista di un incontro con il pubblico prima della sfilata NO Diva is must celebrity\, dedicata all’alta sartoria cinematografica e firmata da Tramando Creazioni Sartoriali ed Eliodora Barolli. Nel corso della stessa serata saliranno sul palco Sergio Stivaletti\, Mark Grosy\, interprete della serie Rai Sandokan\, il maestro Stefano Nicolao\, Leonardo Ottoni e lo scalatore a piedi nudi Tom Perry\, mentre il pubblico assisterà alla proiezione del cortometraggio Tria Fata e del film Il Principe della Follia di Dario D’Ambrosi\, perfettamente in linea con il tema dell’edizione. \n\n\n\nIl 1° agosto il centro storico sarà animato dalla spettacolare sfilata Dive e Motori\, che attraverserà Schio e Santorso con auto d’epoca e costumi ispirati al grande cinema. Nel pomeriggio spazio anche alla proiezione del documentario Le Farfalle della Giudecca di Rosa Lina Galantino e Luigi Giuliano Ceccarelli\, accompagnato da un’esposizione di costumi realizzati dalle detenute del carcere della Giudecca\, e\, a seguire\, lo spettacolo itinerante Nei pensieri di Alda\, prodotto dalla Compagnia Schio Teatro 80 e dedicato ad Alda Merini. \n\n\n\nLa serata sarà aperta da un omaggio a Eleonora Giorgi e dalla performance La mente umana raccontata nei film\, un dialogo tra cinema e alta sartoria attraverso gli abiti realizzati da Tramando Creazioni Sartoriali ed Eliodora Barolli con la partecipazione speciale della creativa Venucia De Russi. Seguiranno il Premio all’Eccellenza Veneta nel Mondo\, l’incontro con Sofia D’Elia\, la partecipazione di Emanuela Carniti\, figlia di Alda Merini\, che riceverà il Premio alla Memoria dedicato alla poetessa\, il talk con i registi Santa De Santis e Alessandro D’Ambrosi e la proiezione del film R.I.P. \n\n\n\nLa giornata conclusiva del 2 agosto si aprirà al Teatro Civico con uno degli appuntamenti più attesi dell’intera manifestazione: l’incontro con Valeria Golino\, preceduto dalla proiezione del film Come il vento e seguito dal dialogo con l’attrice insieme al regista Marco Simon Puccioni. \n\n\n\nLa serata finale vedrà invece la premiazione ufficiale dei cortometraggi vincitori\, il conferimento del Premio all’Eccellenza Veneta nel Mondo\, il consolidamento del gemellaggio internazionale con l’International Sound & Music Film Festival di Varaždin attraverso l’incontro con il direttore artistico Ozren K. Glaser\, la proiezione fuori concorso del cortometraggio Tutti giù per terra\, un nuovo incontro con Marco Simon Puccioni e il grande talk conclusivo con Valeria Golino. \n\n\n\nA chiudere il festival sarà il suggestivo cine-concerto Viaggio attraverso le immagini e la musica nel processo evolutivo dell’instabilità mentale\, eseguito da Michele Zattera e Federico Zattera\, che unirà musica dal vivo e immagini cinematografiche in un’ultima riflessione artistica sul tema della mente umana. \n\n\n\nPer tutta la durata del festival\, dal 30 luglio al 2 agosto\, la Piazzetta Suor Luisa Arlotti ospiterà inoltre un’esposizione di auto d’epoca curata dall’Historic Club Schio\, mentre il 2 agosto\, al termine della manifestazione\, il Podere La Torre farà da cornice al party conclusivo dell’International Scledum Film Festival con il concerto dal vivo di Fabio Cinti\, ultimo appuntamento di una quattro giorni che conferma Schio come punto di riferimento nazionale per il dialogo tra cinema\, costume\, arte e territorio. \n\n\n\nAggiornamenti e programma completo su visitschio.it. \n\n\n\nA sottolineare il valore dell’iniziativa sono anche le istituzioni e i partner che sostengono il festival\, intervenuti nel corso della presentazione ufficiale dell’iniziativa. \n\n\n\n«L’International Scledum Film Festival è un progetto che mette in dialogo cinema\, arte\, artigianato e moda\, restituendo il giusto valore al lavoro dei costumisti\, figure fondamentali nella costruzione dell’identità di un film» afferma Alessia Bevilacqua\, consigliera regionale del Veneto. «Schio\, con la sua storia tessile e manifatturiera\, è il luogo ideale per ospitare una manifestazione che nasce proprio dall’incontro tra creatività\, impresa e cultura. La Regione del Veneto guarda con convinzione a un progetto capace di valorizzare il territorio e di proiettarlo verso il futuro.» \n\n\n\n«Il festival riesce a far dialogare linguaggi artistici diversi e\, allo stesso tempo\, restituisce nuova vita ai luoghi simbolo della nostra storia industriale» dichiara il sindaco di Schio Cristina Marigo. «È un’importante occasione di crescita culturale e di promozione per tutta la città e per l’Alto Vicentino.» \n\n\n\n«Il cinema resta il cuore del festival\, ma il nostro obiettivo è raccontare anche il territorio che lo ospita» sottolinea il direttore artistico Alessandro Carrieri. «Anche quest’anno porteremo a Schio ospiti di grande prestigio\, da Valeria Golino a Florinda Bolkan fino a Emanuela Carniti\, insieme a un programma ricco di incontri\, mostre\, masterclass e spettacoli che si concluderà con un suggestivo cine-concerto dedicato al tema della mente umana.» \n\n\n\n«La forza dell’International Scledum Film Festival è la sua capacità di creare relazioni e fare comunità» aggiunge il co-organizzatore Filippo Dorigato. «È un progetto che coinvolge istituzioni\, imprese\, professionisti e cittadini nella costruzione di un percorso condiviso.» \n\n\n\n«Le professionalità venete dell’audiovisivo meritano sempre maggiore attenzione e valorizzazione» afferma Marco Caberlotto\, presidente di CNA Audiovisivi Veneto. «Manifestazioni come questa contribuiscono a rafforzare una rete tra imprese\, festival e operatori del settore.» \n\n\n\n«Questa seconda edizione rappresenta una grande opportunità anche per il tessuto economico del territorio» osserva Guido Xoccato\, presidente del mandamento Confcommercio Schio. «La cultura crea valore\, favorisce relazioni e contribuisce alla crescita della comunità.» \n\n\n\n«Sostenere il festival significa investire nel territorio e nelle nuove generazioni» conclude Cristiano Marin\, responsabile Area Territoriale Pedemontana di Banca delle Terre Venete. «La cultura è uno dei più importanti strumenti di crescita sociale e rappresenta un patrimonio da coltivare con convinzione.» \n\n\n\nL’International Scledum Film Festival è promosso e organizzato dall’Associazione Stanza Perfetta. Main Sponsor: Famila Supermercati & Superstore; Banca delle Terre Venete – Gruppo BCC Iccrea; Performa. Con il contributo di: Città di Schio. Con il sostegno di: Confcommercio Imprese per l’Italia – Provincia di Vicenza Mandamento di Schio; Confartigianato Imprese Vicenza – Area Alto Vicentino; Confindustria Vicenza – Raggruppamento Alto Vicentino; Artigiani Imprenditori d’Italia; Coldiretti Vicenza; Agritour; AVIS Provinciale Vicenza. Con il patrocinio di: Regione del Veneto; CNA – Artigiani Imprenditori d’Italia; Veneto Film Commission. Sponsor territoriali: Laser Tech; Xacus; Zermiglian Costruzioni; BVR – Banca Veneta Centrale. Supporter: Generali – Agenzia Generale di Schio; Sella Farmaceutici. In collaborazione con: Cinema & Imprese; API Cortometraggio. In gemellaggio con: FIFF Menton – Festival International du Film Fantastique de Menton; International Sound and Film Music Festival. Sponsor tecnici: Xacus; Zermiglian Costruzioni; Elegy; I Fiori di Mauri; Paolo Gnutti; Trattoria Altura; Ecozema; Marco Pettinà; Latterie Vicentine; Lion Plus Distribution; Claire Hair Extensions; Estetica Delia & Sabrina; Follie Sonia; Livia Bogdan; La Conchiglia di Venere. Service: ALA Events; MB Production. \n\n\n\nPer restare aggiornati su eventi\, ospiti e programma ufficiale è possibile seguire i social del festival: ISFF_SCHIO (Instagram e Facebook).
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SUMMARY: "A porte chiuse" di Sartre al Festival di Borgio Verezzi
DESCRIPTION:Giovedì 30 e venerdì 31 luglio il Festival Teatrale di Borgio Verezzi continua in piazza Sant’Agostino con una regia di Maximilian Nisi: «Huis Clos»\, A porte chiuse\, di Jean-Paul Sartre. In scena Gaia Capelli\, Gaia De Giorgi\, Iacopo Ferro\, Pietro Ramello. Scene e costumi a cura degli studenti dell’Accademia Liguistica di Belle Arti di Genova. Una produzione della Compagnia del Barone Rampante. \n\n\n\nQuesto spettacolo è molto più della messinscena di un grande classico del Novecento. È il racconto di come il teatro possa diventare un luogo di formazione\, crescita e futuro. È la storia di giovani che hanno mosso i primi passi nella Scuola di Teatro del Barone Rampante e che oggi tornano al Festival come professionisti\, guidati da un regista che è stato loro maestro\, Maximilian Nisi. Mentre scene e costumi sono ideati e realizzati dagli allievi dell’Accademia Ligustica di Belle Arti. Unire una compagnia così giovane a tematiche universali e senza tempo crea una sinergia potente: permette al teatro di rinnovarsi continuamente\, parlando alle nuove generazioni e offrendo loro una lente attraverso cui esplorare il presente e immaginare il futuro. \n\n\n\nDomenica 2 e lunedì 3 agosto\, si torna ai toni della commedia\, ma in una chiave sorprendente e trasgressiva\, con Emanuela Grimalda e Gianluca Ramazzotti in «Uno scherzo del genere» di Jade-Rose Parker\, diretto dallo spagnolo Gabriel Olivares. \n\n\n\nwww.festivalverezzi.it
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SUMMARY:Ecuba di Euripide al Teatro Romano di Fiesole
DESCRIPTION:Tappa conclusiva del percorso creato e ideato da Sergio Maifredi e Giorgio Ieranò dedicato alla trilogia di Odisseo\, portata in scena dopo “Aiace” e “Filottete” di Sofocle\, è la terza ed ultima tragedia in cui Odisseo è personaggio in una tragedia greca.  \n\n\n\nTroia è stata sconfitta\, le donne come in ogni guerra sono deportate\, schiave\, prigioniere. Il loro viaggio\, al seguito dell’esercito vincitore\, è appena iniziato. Sbarcano in Tracia e lì lo spettro di Polidoro appare per raccontare le malvagità compiute dal re di quella terra\, amico di suo padre\, a cui era stato affidato\, lui bambino\, come ospite. È una tragedia che unisce la durezza della storia con un mondo fiabesco e sognato.  \n\n\n\nEcuba interpretata da Arianna Scommegna ha la forza di una madre e di una belva al tempo stesso\, regina capace di evocare incubi e vendette barbare. La musica dal vivo\, scritta da Mario Incudine e il coro da lui guidato\, conferiscono a questo testo una potenza antica\, arcaica e misteriosa. \n\n\n\nLa tragedia Ecuba di Euripide ha la regia di Sergio Maifredi e si avvale della nuova traduzione di Giorgio Ieranò\, eseguita appositamente per Teatro Pubblico Ligure. Ne sono interpreti Arianna Scommegna\, Mino Manni\, Gianluigi Fogacci e Mariella Speranza\, Mario Incudine nel ruolo del corifeo e autore delle musiche originali eseguite dal vivo da Antonio Vasta\, maestro concertatore.  \n\n\n\nIn scena un coro di dodici elementi: Lorena Abbo\, Maura Amalberti\, Laura Amoretti\, Anna Belardi\, Jose Bonsignorio\, Elisabetta Emerigo\, Rita Mencuccini\, Giada Poidebard\, Chiara Rambaldi\, Carla Talete\, Simona Tallone\, Giorgia Zanelli. Costumi di Paola Ratto\, disegno luci di Paolo Benvenuto. 
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LOCATION:Teatro Romano di Fiesole\, Via Fernando Farulli\, 1\, Fiesole (FI)\, ITA\, 50014\, Italy
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SUMMARY:ESTATE A CASINA DI RAFFAELLO
DESCRIPTION:A Casina di Raffaello\, nel cuore di Villa Borghese\, oltre alle attività ludico-didattico del centro estivo per bambine e bambini dai 5 agli 11 anni\, prosegue a luglio e agosto anche l’offerta culturale rivolta alle famiglie. \n\n\n\nFino al 30 luglio\, infatti\, si terranno i Matinée con l’Arte. Nelle giornate dal martedì al giovedì (21\, 22\, 23 e 28\, 29 e 30 luglio)\, le bambine e i bambini dai 6 agli 11 anni potranno avvicinarsi ai linguaggi del contemporaneo attraverso letture animate\, laboratori di espressione corporea e sperimentazioni di pratiche artistiche. \n\n\n\nLe attività\, che si svolgono dalle ore 10.00 alle 13.00\, sono condotte da educatrici specializzate in didattica dell’arte per far vivere a bambine e bambini un’esperienza collettiva di socializzazione\, gioco e crescita immersi nella natura dello splendido parco di Villa Borghese. \n\n\n\nOgni mattinata prevede letture di albi illustrati\, esercizi di movimento corporeo e laboratori creativi. Le attività hanno un costo di 24€ a bambino. Sono gratuite per disabili e loro accompagnatori. È consigliato indossare un abbigliamento comodo. Ogni bambino deve essere munito di acqua e merenda.  \n\n\n\nFino al 29 agosto\, invece\, ogni sabato mattina (a eccezione del 15 e del 22 agosto)\, per il programma Sabato d’Estate – Summer Saturday\, si terranno alcune visite esplorative e letture animate in italiano e in inglese durante le quali adulti e bambini insieme\, verranno prima guidati alla scoperta dei tesori naturalistici e artistici della Villa e poi coinvolti in attività creative dedicate al mondo naturale e in letture di albi illustrati\, per vivere un’avventura all’insegna dell’arte e dell’immaginazione. Le attività\, rivolte ad adulti e bambini insieme\, sono pensate come esperienza di crescita condivisa e collettiva basata sul gioco. \n\n\n\nLe visite esplorative con laboratorio hanno una durata di 75 minuti circa e un costo di 8€ a bambino\, gratuito per l’adulto accompagnatore se previsto. Le letture animate\, invece\, hanno una durata di 40 minuti e un costo di 6€ a minore. \n\n\n\nPer tutte le attività la prenotazione e il pagamento online sono obbligatori telefonando al contact center 060608 (attivo tutti i giorni ore 9-19).  \n\n\n\nInfo e dettagli su programma\, costi e orari sono consultabili sul sito www.casinadiraffaello.it e sulle relative pagine social. \n\n\n\nPROGRAMMA MATINÉE CON L’ARTE \n\n\n\nRitratti d’artista \n\n\n\nUn percorso dedicato al ritratto e all’autoritratto attraverso quegli artisti contemporanei che hanno trovato nuovi modi di raccontarsi e affrontare il tema dell’identità con logiche nuove\, bizzarre e giocose. Rappresentazioni magiche e surrealiste\, icone pop e ironiche combinazioni\, guideranno i partecipanti alla scoperta di nuovi linguaggi di rappresentazione per creare originali racconti di sé.  \n\n\n\nQuando: dalle 10.00 alle 13.00Date: martedì 21 e 28 luglio 2026Durata: 3 orePartecipanti: 15 bambine/i dai 6 agli 11 anniCosto: 24 euro \n\n\n\nMateria d’artista \n\n\n\nUn percorso per imparare a guardare con gli occhi curiosi degli artisti contemporanei e condurre bambine e bambini alla scoperta delle possibilità espressive dei materiali quotidiani. Non solo carte\, plastiche e stoffe\, ma anche acqua\, aria e terra saranno gli ingredienti per sperimentare differenti pratiche artistiche reinventando\, con gioco e ironia\, l’uso di più materiali. \n\n\n\nQuando: dalle 10.00 alle 13.00Date: mercoledì 22 e 29 luglio 2026Durata: 3 orePartecipanti: 15 bambine/i dai 6 agli 11 anniCosto: 24 euro \n\n\n\nSpazio d’artista \n\n\n\nUn percorso dedicato alla relazione tra corpo\, opera d’arte e spazio: l’artista contemporaneo non utilizza più il corpo solo come modello\, ma danza sulla tela\, agisce nello spazio\, supera la bidimensionalità della tela. Bambine e bambini potranno sperimentare attraverso il dripping\, l’installazione e la performance nuovi modi di agire con il corpo nello spazio dell’arte. \n\n\n\nQuando: dalle 10.00 alle 13.00Date: giovedì 23 e 30 luglio 2026Durata: 3 orePartecipanti: 15 bambine/i dai 6 agli 11 anniCosto: 24 euro \n\n\n\nPROGRAMMA SABATO D’ESTATE – SUMMER SATURDAY \n\n\n\nVISITA ESPLORATIVA CON LABORATORIOEsplorazioni ad arte \n\n\n\nCome si possono catturare i colori della natura? Cosa significa davvero esplorare con tutti i sensi? Villa Borghese diventa lo scenario di un viaggio esplorativo\, dove bambine e bambini insieme agli adulti saranno guidati alla scoperta delle sue meraviglie naturali e artistiche. Un percorso che unisce osservazione\, ascolto e immaginazione per conoscere da vicino alberi monumentali e animali fantastici scolpiti nella pietra\, ascoltare il suono dell’acqua e il cinguettio degli uccelli\, osservare nel dettaglio gli elementi naturali. In laboratorio\, i partecipanti realizzeranno una speciale mappatura emotiva dell’esplorazione vissuta in Villa tra arte e botanica\, tra scientificità e creatività.  \n\n\n\nQuando: sabato alle ore 10.00 \n\n\n\nDate: 11\, 18 luglio; 1\, 8\, agosto – ITALIANO;25 luglio\, 29 agosto – INGLESE. \n\n\n\nDurata: 75 minuti \n\n\n\nPartecipanti: 12 bambine/i (6-11 anni) e 12 adulti accompagnatori \n\n\n\nCosto: 8 euro a bambina/o \n\n\n\nLETTURE ANIMATE \n\n\n\nIl piccolo bruco Maisazio – The very hungry caterpillar\, di Eric Carle \n\n\n\nTutti i bruchi diventano farfalle\, ma come fanno? Pagina dopo pagina\, tra sorprese e meraviglia\, scopriremo insieme a un simpatico bruco uno dei grandi misteri della natura. Infine\, con forme e colori aiuteremo bruco a diventare una meravigliosa farfalla. \n\n\n\nQuando: sabato alle ore 11.30 \n\n\n\nDate: 1° agosto – ITALIANO  \n\n\n\nDurata: 40 minuti \n\n\n\nPartecipanti: 8 bambine/i (3-6 anni) e 8 adulti accompagnatori \n\n\n\nCosto: 6 euro a bambina/o \n\n\n\nUn colore tutto mio – A color of his own\, di Leo Lionni \n\n\n\nI pappagalli sono verdi\, i pesciolini sono rossi… e il camaleonte di che colore è? \n\n\n\nIn questo fantastico viaggio nella natura\, tra gioco e scoperta\, aiuteremo camaleonte a trovare un colore tutto suo. Realizzeremo insieme una nuova pagina da aggiungere alla storia di questo simpatico animale. \n\n\n\nQuando: sabato alle ore 11.30 \n\n\n\nDate: 11 luglio\, 8 agosto – ITALIANO; 25 luglio – INGLESE. \n\n\n\nDurata: 40 minuti \n\n\n\nPartecipanti: massimo 8 bambine/i (3-6 anni) e 8 adulti accompagnatori \n\n\n\nCosto: 6 euro a bambina/o \n\n\n\nIl giardino più bello – The most beautiful garden\, di Luca Tortolini e Beatrice Cerocchi  \n\n\n\nGrazie a un inaspettato concorso\, una città grigia e triste si trasforma in un fantastico giardino fiorito ridonando gioia ed allegria a tutti i cittadini. Con la tecnica del collage ciascuno potrà realizzare il proprio\, con le piante ed i fiori che più ama. \n\n\n\nQuando: sabato alle ore 11.30 \n\n\n\nDate: 18 luglio – ITALIANO; 29 agosto – INGLESE \n\n\n\nDurata: 40 minuti \n\n\n\nPartecipanti: massimo 8 bambine/i (3-6 anni) e 8 adulti accompagnatori \n\n\n\nCosto: 6 euro a bambina/o
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LOCATION:Casina del Curato o di Raffaello\, Via Francesco Jacovacci\, 25\, Roma\, Italia
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SUMMARY:Cinque serate intense per l'ultima settimana di "Brividi d'Estate 2026" a Napoli
DESCRIPTION:Cinque serate che condensano l’identità di una rassegna capace\, anno dopo anno\, di trasformare il Real Orto Botanico di Napoli in uno spazio scenico unico\, dove il teatro incontra la notte\, la natura e il mistero. Da giovedì 29 luglio a domenica 2 agosto si conclude infatti l’edizione 2026 di Brividi d’Estate\, la manifestazione curata dal Pozzo e il Pendolo Teatro e sostenuta dal Comune di Napoli\, con un programma che attraversa il noir\, il teatro d’autore\, l’esperienza immersiva e la memoria storica. \n\n\n\nL’ultima settimana della rassegna rappresenta una sintesi perfetta della poetica del Pozzo e il Pendolo: raccontare storie che sappiano coinvolgere il pubblico non solo attraverso la narrazione\, ma anche grazie alla forza evocativa dei luoghi e all’intensità della relazione tra attori e spettatori. \n\n\n\nAd aprire il programma\, nelle serate del 29 e 30 luglio\, sarà Vipera di Maurizio de Giovanni\, anche in scena con Rosaria De Cicco\, Marianita Carfora\, Gennaro Monti\, Sonia De Rosa\, Salvatore Catanese\, Alfredo Mundo\, Marco Palumbo e Federica Totaro\, le musiche originali di Rocco Zaccagnino e la regia di Annamaria Russo. \n\n\n\nLa vicenda riporta il pubblico nella Napoli del 1932\, pochi giorni prima della Pasqua. Nel celebre bordello cittadino chiamato Paradiso viene assassinata Maria Rosaria Cennamo\, conosciuta da tutti come Vipera\, la prostituta più desiderata della città. A indagare è il commissario Luigi Alfredo Ricciardi\, costretto ancora una volta a convivere con il suo inquietante dono: vedere i morti e ascoltarne le ultime parole. \n\n\n\nVenerdì 31 luglio sarà invece la volta dell’ultimo appuntamento con La cena con delitto\, formula che negli anni è diventata uno dei marchi distintivi del Pozzo e il Pendolo Teatro. \n\n\n\nLa rassegna si concluderà\, sabato 1 e domenica 2 agosto\, con Processo a una strega\, scritto e diretto da Annamaria Russo\, interpretato da Marianita Carfora\, Marco Palumbo\, Sergio Del Prete\, Andrea De Rosa\, Federica Totaro e Alfredo Mundo. \n\n\n\nIspirato agli autentici atti di un processo dell’Inquisizione\, lo spettacolo racconta la storia di Bianca\, una giovane guaritrice che vive ai margini della comunità. La sua indipendenza\, la sua bellezza e una relazione ritenuta scandalosa la rendono vittima del pregiudizio. Accusata di stregoneria\, viene arrestata e processata dal Santo Tribunale. Un racconto storico che parla con forza anche al presente. \n\n\n\nTre spettacoli diversi\, un unico filo conduttore: la capacità del teatro di interrogare il presente attraverso il fascino del racconto. \n\n\n\nBrividi d’Estate 2026\, Real Orto Botanico di Napoli \n\n\n\nGiovedì 29 luglio ˃ domenica 2 agosto 2026\, ore 21.00 \n\n\n\nInfo al numero 0815422088 \n\n\n\nbiglietti www.ilpozzoeilpendolo.it e sul circuito Etes
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LOCATION:Real Orto Botanico\, Via San Gregorio Armeno\, Napoli\, ITA\, 80138\, Italy
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SUMMARY:Temple Jazz Orchestra in concerto a Nazzano
DESCRIPTION:Il 29 luglio alle ore 21.00\, nel palcoscenico in Piazza della Rocca tra le antiche mura e il maestoso Castello Savelli\, risalente al XIII secolo\, si esibirà la Temple Jazz Orchestra\, una delle più prestigiose orchestre jazz universitarie degli Stati Uniti\, che inaugurerà proprio da Nazzano il proprio tour europeo 2026.  \n\n\n\nGuidata dall’acclamato trombettista\, direttore degli studi jazzistici e presidente degli studi musicali alla Temple University Terell Stafford\, la Temple Jazz Orchestra rappresenta una delle eccellenze della Temple University di Philadelphia. L’ensemble si è aggiudicato\, per il secondo anno consecutivo\, il National Collegiate Jazz Championship\, confermandosi tra le migliori orchestre jazz universitarie americane. Dopo essersi esibita negli Stati Uniti\, in Germania\, nei Paesi Bassi e in Giappone\, la formazione sceglie la rassegna Tevere in Danza per inaugurare il proprio nuovo tour europeo\, dando avvio da Nazzano a un percorso che la porterà in diverse città del continente. Il concerto sarà dedicato alla musica di Quincy Jones\, figura centrale della storia del jazz contemporaneo\, e vedrà la partecipazione della cantante Barbara Parisi. \n\n\n\nPer l’occasione\, il Collettivo Valle del Tevere presenta una nuova produzione originale\, ideata appositamente per la seconda edizione di Tevere in Danza dalla coreografa e docente Emilia Zankina. Con una consolidata esperienza tra Europa e Stati Uniti\, dove ha svolto attività artistica e didattica anche con la Temple University\, Zankina firma una creazione inedita che metterà in dialogo un gruppo di danzatori con l’esecuzione dal vivo della Temple Jazz Orchestra\, trasformando il concerto in un’esperienza condivisa tra musica e movimento. \n\n\n\n«La Temple Jazz Orchestra è davvero una realtà speciale. Quest’anno ha conquistato\, per il secondo anno consecutivo\, il National Collegiate Jazz Championship e si conferma tra le migliori orchestre jazz universitarie degli Stati Uniti. Il fatto che il tour europeo inizi proprio a Nazzano rende questa occasione ancora più significativa. Per Tevere in Danza ho creato una nuova coreografia sulle musiche di Quincy Jones\, pensata per dialogare con l’orchestra dal vivo. Sarà una creazione costruita dall’incontro tra musicisti e danzatori\, frutto del contributo di tutti gli artisti coinvolti»\, racconta Emilia Zankina. \n\n\n\nLa coreografa sottolinea inoltre il valore che una rassegna come Tevere in Danza assume nel rapporto tra arte\, territorio e partecipazione: «Dico sempre ai miei studenti americani che l’Italia è un luogo magico perché\, in qualunque direzione ci si muova\, nel giro di un’ora si incontra una collina e un castello. Nazzano è uno di questi luoghi straordinari\, con una storia e una vista meravigliosa sulla Valle del Tevere. Portare iniziative culturali fuori da Roma e all’interno di queste comunità significa valorizzarne l’identità e la ricchezza. Credo che l’arte non debba mai rimanere confinata esclusivamente all’interno delle istituzioni culturali: deve appartenere a tutti. Abbiamo bisogno di grandi spettacoli realizzati da professionisti\, ma anche di laboratori\, di danza vissuta negli spazi pubblici e di occasioni nelle quali le persone possano partecipare. Rassegne come Tevere in Danza rendono possibile proprio questo\, permettendo alla creatività presente in ognuno di noi di emergere non soltanto attraverso la visione\, ma anche attraverso la partecipazione.» \n\n\n\nSi conclude così mercoledì 29 luglio la seconda edizione di Tevere in Danza\, rassegna diretta da Valerio Longo e promossa dal Collettivo Valle del Tevere\, realizzata con il contributo del Ministero della Cultura\, della Regione Lazio e del Comune di Nazzano\, in collaborazione con Art Forum Würth Capena\, Temple University\, RUFA- Roma University of Fine Arts. Nata come progetto di rigenerazione culturale capace di mettere in relazione danza contemporanea\, patrimonio storico e paesaggio naturale\, la rassegna ha attraversato per tre fine settimana la Media Valle del Tevere con spettacoli\, performance site-specific\, laboratori\, incontri e mostre\, ospitando compagnie e artisti italiani e internazionali. A chiudere il programma 2026 sarà un evento speciale che unirà musica dal vivo e danza contemporanea. \n\n\n\nLink biglietti: https://www.vivaticket.com/it/ticket/collettivo-valle-del-tevere-emilia-zankina-temple-jazz-orchestra-the-music-of-quincy-jones/308367 \n\n\n\nIl Collettivo Valle del Tevere \n\n\n\nIl Collettivo Valle del Tevere è un’associazione culturale impegnata nella valorizzazione dei territori e dei luoghi della cultura situati in contesti decentrati attraverso le arti performative\, la progettazione culturale e la partecipazione delle comunità. Fondata nel 2019 da Matteo Carratoni\, il Collettivo promuove un modello di turismo di prossimità sviluppando progetti che trasformano borghi\, musei\, paesaggi naturali e siti di interesse storico in spazi di produzione e fruizione culturale\, favorendo l’accesso alla cultura e la costruzione di reti tra istituzioni\, artisti e territorio. L’associazione opera con competenze specializzate in produzione multimediale\, arti performative e marketing territoriale\, elaborando strategie innovative che intrecciano creatività\, sostenibilità ambientale e crescita economica locale\, contribuendo a consolidare un forte senso di identità territoriale.  \n\n\n\nhttps://www.collettivovalledeltevere.it
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SUMMARY:"L'ora del sole medio" di Antonella Rizzo a Casa Turrita
DESCRIPTION:La rassegna “Rumore” porta in scena “L’ora del sole medio”\, un viaggio poetico e disarmante tra le fragilità del nostro presente. \n\n\n\nC’è un momento esatto della giornata in cui il sole raggiunge lo zenit e la luce\, facendosi spietata\, annulla ogni ombra. È in quell’istante perfetto e crudele che diventa impossibile nascondersi. È questa l’apocalisse silenziosa e quotidiana esplorata da Antonella Rizzo nella sua ultima\, intensa opera\, L’ora del sole medio. Raccolta di apocalissi minime\, pubblicata da I Quaderni del Bardo Edizioni di Stefano Donno.  \n\n\n\nIn un’epoca in cui la frenesia ci spinge a non guardare mai veramente ciò che ci circonda\, l’autrice ci invita a un arresto forzato. Questo potente appuntamento letterario\, destinato a lasciare il segno\, sarà ospitato nell’evocativa cornice di Casa Turrita\, come evento di punta della rassegna Rumore – voci\, arte\, culture in movimento.  \n\n\n\n«Tra visioni di villaggi sepolti dalla sabbia\, olive che marciscono sotto la pioggia e lucertole “ombre senza coda”\, la poesia interroga il nostro modo di guardarci\, non tramite il riflesso\, ma attraverso la lente della distanza.»  \n\n\n\n\nA guidare il pubblico in questo viaggio di mercoledì 29 luglio 2026 a partire dalle ore 21\,00 vertiginoso ci sarà l’editore Stefano Donno\, in un dialogo serrato con l’autrice. Letture a cura di Serena Stifani. Non aspettatevi la classica presentazione letteraria: l’incontro promette di essere un vero e proprio attraversamento. Una fenditura nel presente che sfida i presenti a sostenere lo sguardo di quel “sole medio” che tutto svela\, trasformando i crolli minimi della nostra quotidianità in folgoranti rivelazioni. \n\n\n\n\nLa rassegna “Rumore”\, realizzata in sinergia con la comunità locale\, si conferma così un crocevia vitale per il pensiero contemporaneo. Uno spazio dove la letteratura abbandona i toni accademici per farsi voce viva\, urgenza e\, soprattutto\, antidoto al silenzio dell’indifferenza.
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SUMMARY:“Essere o non essere Shakespeare” di e con Sergio Vespertino a Solunto
DESCRIPTION:All’interno del circuito dei “Teatri di pietra”\, l’attore palermitano il 29 luglio sarà in scena nell’area archeologica di Solunto con una produzione della Cooperativa Teatro Agricantus di Palermo. In “Essere o non essere Shakespeare”\, scritto con Salvatore Ferlita con il contributo registico di Gianfranco Perriera\, Vespertino veste i panni di un professore ossessionato dal mistero dell’identità di William Shakespeare \n\n\n\nL’estate teatrale di Sergio Vespertino è in grande fermento e lo sta portando a recitare sui siti archeologici più suggestivi d’Italia. Il grande mattatore palermitano\, amato dal pubblico di ogni età per aver saputo trasformare la tradizione comico-popolare in un linguaggio teatrale raffinato\, profondo e personale\, dopo aver calcato diversi palchi nazionali torna nella sua Sicilia con alcune produzioni Agricantus di Palermo inserite nel circuito dei Teatri di pietra.  \n\n\n\nIl tour siciliano di Sergio Vespertino prenderà il via mercoledì 29 luglio dall’area archeologica di Solunto (Santa Flavia) con il professore visionario di  “Essere o non essere Shakespeare”\, spettacolo scritto a quattro mani da Vespertino e Salvatore Ferlita con il contributo registico di Gianfranco Perriera. Per questo spettacolo Vespertino vestirà i panni di un professore ossessionato dal mistero dell’identità di William Shakespeare\, coinvolgendo gli spettatori in un’irresistibile indagine tra citazioni e comicità.  \n\n\n\nVespertino: «Nel corso dello spettacolo parlo di lui\, non delle sue opere\, e lo metto in discussione. A ben vedere ci sono davvero pochi elementi che possano svelarci la vita del Bardo\, avvolto com’è da un’aurea di mistero e di leggenda. Basti pensare che se ne perdono le tracce per sette anni… e poi le sue opere! Oltre alle più famose notoriamente ambientate nel nostro Paese\, ce ne sono almeno quindici che profumano d’Italia… una questione di dettagli. Mi sono chiesto: e se qualcuno avesse abilmente costruito un grande bluff?».  \n\n\n\nINFORMAZIONI \n\n\n\n WhatsApp 3519072781; tel 091 309636. Biglietto: € 15. Biglietteria on line: https://agricantus.organizzatori.18tickets.it/event/160886\,  www.liveticket.it e www.tickettando.it
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SUMMARY:Ultimi due appuntamenti al Ravello Festival
DESCRIPTION:Il Ravello Festival 2026 chiude la programmazione del mese di luglio con due appuntamenti molto attesi\, mercoledì 29 luglio Piccinni e Gluck\, una corona per due su testi e drammaturgia di Valerio Cappelli e venerdì 31 Kent Nagano dirige il prologo e il primo atto della Götterdämmerung di Richard Wagner: un appuntamento di risonanza internazionale che sta raccogliendo sulla Costiera appassionati da tutto il mondo. Due proposte diverse che testimoniano il desiderio del festival di coinvolgere un pubblico eterogeneo spaziando da progetti teatrali che hanno comunque un legame con la musica alle grandi esclusive italiane con le principali orchestre del mondo. Si comincia quindi mercoledì 29 luglio nella suggestiva Sala dei Cavalieri (ore 20)\, con una serata di musica e parole che è una riflessione sul teatro musicale settecentesco: Piccinni e Gluck\, una corona per due su testi e drammaturgia di Valerio Cappelli ha debuttato lo scorso aprile a Bari (produzione in collaborazione con il Teatro Petruzzelli di Bari e Angelo Tumminelli – Prima International Company) ed è interpretato dall’attore Sergio Rubini\, dal soprano Francesca Pia Vitale e da Luca Gorla al pianoforte. Un progetto dedicato alla storica contesa che contrappose a Parigi il compositore barese (la cui Cecchinaera opera molto più rappresentata dei capolavori mozartiani) e quello tedesco\, considerato il più grande operista del tempo. «Il racconto – scrive l’autore Valerio Cappelli – procede come una confessione\, uno scontro alla “Mozart-Salieri”\, punteggiato da interventi musicali. Racconto teatrale e musica dal vivo. Lo spettacolo si collega idealmente a Gli occhiali di Šostakovič\, altro mio testo sempre con Rubini\, dove la musica è il punto di partenza sul destino umano di un artista\, sul rapporto tra arte\, potere e memoria. Questo invece è il dramma dell’eterno secondo. La vita di Piccinni oscillò tra Napoli e Parigi\, dove si svolse la “contesa” al centro di questo spettacolo\, tra Niccolò Piccinni e il cavaliere Christoph Willibald Gluck\, il nobile cavaliere degli Asburgo-Lorena\, l’autorità riconosciuta del suo tempo\, l’artefice della grande Riforma musicale. Il primo\, benché avesse conosciuto gli onori di grandi successi\, veniva da una famiglia povera e numerosa\, e dalla provincia più povera del Sud d’Italia\, l’altro era consapevole della propria autorità in musica. I due si trovarono a comporre l’identica opera. Lo “scontro” avvenne proprio qui\, per Ifigenia in Tauride\, dalla tragedia di Euripide; qui si innescò la miccia degli opposti partiti. Tutta Parigi fu sul chi vive\, i salotti si aprivano con una domanda ricorrente: siete voi per Piccinni o per Gluck?». Venerdì 31 luglio (ore 20) è in calendario uno dei momenti più attesi del Festival\, con il ritorno a Ravello\, in esclusiva italiana\, di Kent Nagano con Dresdner Festspielorchester e Concerto Köln per il progetto di esecuzione del Ring su strumenti e prassi dell’epoca wagneriana intitolato “The Wagner Cycles – A project of the Dresdner Musikfestspiele”. Nel 2023 il Belvedere aveva accolto l’esecuzione dell’Oro del Reno\, adesso si ascolteranno – sempre in forma di concerto – il prologo e il primo atto della Götterdämmerung di Richard Wagner: un appuntamento di risonanza internazionale\, che ha debuttato in Germania alcune settimane fa e che sarà al festival di Lucerna dopo Ravello\, basato su una approfondita ricerca musicologica che punta alla ricostruzione del suono originale e anche sull’esatta dizione del libretto. Interpreti vocali saranno: Åsa Jäger (Brünnhilde)\, Young Woo Kim (Siegfried)\, Patrick Zielke (Hagen)\, Ania Vegry (Gutrune e Terza Norna)\, Jasmin Etminan (Prima Norna e Waltraute)\, Marie-Luise Dreßen (Seconda Norna)\, Johannes Kammler (Gunther). Sono previsti i sovratitoli in italiano e inglese.In occasione di questo appuntamento wagneriano così prestigioso\, legato anche ai 150 anni dalla prima esecuzione del Ring completo a Bayreuth\, sono in programma due incontri introduttivi\, sempre venerdì 31 luglio\, all’Hotel Caruso a mezzogiorno e poi nel giardino di Villa Rufolo ore 18.30 con il giornalista e musicologo Andrea Estero\, presidente dell’Associazione Nazionale Critici Musicali. All’incontro del mattino sarà inoltre presentato il video Il Ring in Italia preparato per questa edizione del Ravello Festival che contiene una carrellata di immagini degli allestimenti della Tetralogia nei teatri della Penisola dal 1896 a oggi\, realizzato grazie alla collaborazione degli archivi storici dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia\, del Teatro del Maggio Musicale Fiorentino\, del Teatro La Fenice di Venezia\, del Teatro dell’Opera di Roma\, del Teatro alla Scala\, del Teatro Regio di Torino\, del Teatro Massimo\, del Teatro di San Carlo\, del Teatro Comunale di Bologna. La settimana di attività della Fondazione Ravello è iniziata rinnovando il proprio sostegno alle principali iniziative religiose e alle tradizioni della città. Anche nel 2026\, dopo il contributo alla Via Crucis pasquale e ai festeggiamenti della Beata Vergine Maria delle Grazie\, della realizzazione del Salone degli stemmi vescovili presso la Pinacoteca del Duomo\, il 26 e 27 luglio sono state sostenute le celebrazioni patronali di San Pantaleone che precedono\, a settembre\, la Festa della Madonna Addolorata con la 73ª edizione dell’Incendio del borgo di Torello. L’impegno conferma l’attenzione della Fondazione verso il patrimonio religioso\, culturale e identitario della comunità ravellese. Negli spazi di Villa Rufolo è visitabile la mostra dedicata a William Kentridge\, realizzata dalla Fondazione Ravello in collaborazione con la Galleria Lia Rumma. L’esposizione accompagna il pubblico del Festival con un percorso nel quale musica\, teatro e arti visive dialogano secondo la poetica dell’artista sudafricano\, protagonista di una delle più significative ricerche contemporanee sul rapporto tra immagine e suono.  Il mese di agosto del Ravello Festival si aprirà con una serie di appuntamenti sempre sul Belvedere dedicati al jazz e alle musiche di oggi con Andrea Motis Trio (giovedì 6 agosto\, ore 21.30); Rita Marcotulli Ensemble (venerdì 7 agosto\, ore 21.30)\, quindi Rick Margitza\, Jeff Ballard\, Dario Deidda\, Roberto Tarenzi\, Domenico Sanna\, Carlo Fimiani in Omaggio a Miles (sabato 8 agosto\, ore 21.30). Attesissimo e già sold out l’11 agosto (ore 5.15) il tradizionale Concerto all’alba\, momento identitario del Festival\, in cui la musica accompagna il sorgere del giorno\, con l’Orchestra Filarmonica “Giuseppe Verdi” di Salerno diretta da Alessandro Palumbo. Il Festival torna quindi sul Belvedere a fine agosto\, con una sequenza di grandi orchestre internazionali direttori e solisti fra i più noti di oggi. L’orario di inizio dei concerti\, per offrire al pubblico lo spettacolo naturale del tramonto\, è anticipato alle ore 19.30. Si comincia mercoledì 26 agosto con la Filarmonica “George Enescu” diretta da Robert Treviño; giovedì 27 agosto\, nello spazio suggestivo e raccolto della Sala dei Cavalieri\, il celebre pianista francese\, Jean-Efflam Bavouzet proporrà l’Integrale della musica per pianoforte solo di Maurice Ravel in due parti\, alle ore 18 e alle ore 21. Si prosegue sabato 29 agosto con la Gustav Mahler Jugendorchester diretta da Philippe Jordan e poi domenica 30 agosto con The Constellation Choir and Orchestra diretti da John Eliot Gardiner. Finale d’eccezione sabato 5 settembre (Belvedere\, ore 19.30) in esclusiva italiana arriverà a Ravello la Freiburger Barockorchester diretta da Simon Rattle con la violinista Isabelle Faust. La 74ª edizione del Ravello Festival\, manifestazione organizzata dalla Fondazione Ravello – guidata dal presidente Alessio Vlad\, con la direzione generale di Maurizio Pietrantonio e la direzione artistica di Lucio Gregoretti – si realizza grazie al sostegno della Regione Campania\, del Ministero della Cultura\, di un nuovo gruppo di sponsor come NLG “Endless Partner”\, Veolia “Earth Legacy Partner”\, De Luca Industria Cartaria “Legends Partner”\, Coop Sole “Mediterranean Supplier” e Caffè Barbera “Sunrise Partner”\, cui si aggiungono come partner della promozione del festival Rolex e Gioielleria Galdi. Confermato inoltre il supporto di Dielle Impianti & Restauri per la realizzazione del palcoscenico sul Belvedere e l’ospitalità offerta dagli hotel Caruso\, Palazzo Avino\, Villa Cimbrone\, Villa Fraulo\, Parsifal\, Palazzo Confalone\, Tipografo di Amalfi oltre a Malafronte e alle Cantine Marisa Cuomo. Il programma completo con tutti i dettagli è su www.ravellofestival.com Progetto Ravello 2026 CUP F29I26000210001 a valere sui fondi dell’Accordo per la coesione della Regione Campania DGR 641 del 18/09/2025  Informazioni di biglietteriaI biglietti per tutti gli appuntamenti sono in vendita sul sito www.ravellofestival.com Il Boxoffice di Piazza Duomo a Ravello sarà aperto a partire dal 1° luglio 2026\, dal martedì alla domenica\, dalle ore 10 alle ore 14 (chiuso il lunedì); nei giorni dei concerti\, dalle ore 10 alle ore 14 e poi dalle ore 17 fino all’orario di inizio degli stessi. tel: +39 089 858422 / boxoffice@ravellofestival.com Prezzi dei biglietti (non rimborsabili)4-5-11-12-17-24-31 luglio\, 26-29-30 agosto\, 5 settembre: 60 euro19 luglio\, 6-7-8 agosto: 40 euro29 luglio (non numerato): 20 euro27 agosto (non numerato) 20 euro / 30 euro per entrambi i concerti Under 26Sono previsti biglietti (escluso il Concerto all’alba) al costo di €20 acquistabili esclusivamente in loco fino ad esaurimento dei posti disponibili (sarà necessario esibire un documento di identità all’ingresso). I biglietti sono nominativi e non cedibili. www.ravellofestival.comIl programma potrebbe subire variazioni.
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SUMMARY:"Ci Vediamo all'Alba" a Borgio Verezzi
DESCRIPTION:Quella della drammaturga inglese Zinnie Harris è un’opera intensa e onirica che esplora il confine sottile tra l’amore e il dolore. Ispirandosi al mito di Orfeo ed Euridice\, la Harris ribalta la prospettiva classica in chiave moderna e intimista\, scrivendo un testo duro\, pur mantenendo un’atmosfera sospesa e magica. \n\n\n\nProtagoniste sono due donne – interpretate dalle straordinarie Anna Della Rosa e Linda Gennari – che\, dopo un terribile incidente in barca\, naufragano su una costa misteriosa e apparentemente deserta. Mentre cercano di orientarsi e di elaborare lo shock dell’accaduto\, la realtà inizia a farsi strana: il paesaggio sembra mutare\, gli oggetti compaiono dal nulla e la percezione del tempo si distorce. Quello che inizia come un tentativo di sopravvivenza fisica si trasforma rapidamente in un viaggio emotivo e metafisico. Helen e Robyn\, questi i loro nomi\, sono costrette così a confrontarsi con verità sommerse della loro relazione e\, soprattutto\, con la natura del trauma che hanno appena vissuto. \n\n\n\nLa regia di Davide Livermore scava nel subconscio: la mente umana costruisce realtà alternative pur di non accettare la fine di un amore\, il dolore manipola il passato facendo emergere piccole crepe\, bugie e risentimenti tipici di ogni lunga convivenza. L’ambientazione della scena\, metafora di isolamento e naufragio senza spazio e senza tempo\, rappresenta uno spazio psicologico sospeso tra il prima e il dopo la catastrofe. La parola viene accompagnata e sottolineata\, in una drammaturgia che va di pari passo con il racconto\, dalle musiche originali di Roberta Di Mario\, che si muovono tra emozioni e suoni della natura\, portando lo spettatore a provare un senso di malinconica bellezza sulla necessità di “lasciar andare”.  \n\n\n\nNote di regia \n\n\n\nCi vediamo all’alba è un testo che sembra cominciare dopo una fine. Due donne arrivano su una riva. Sono vive\, forse. Sono salve\, forse. Hanno attraversato l’acqua\, l’urto\, la paura\, e cercano una strada per tornare a casa. Ma il teatro\, quando è necessario\, non ci riporta mai davvero “a casa”: ci conduce nel punto esatto in cui la realtà smette di obbedire alle sue regole e comincia a rivelare ciò che normalmente teniamo nascosto. \n\n\n\nZinnie Harris scrive una variazione contemporanea\, intima\, feroce e delicatissima del mito di Orfeo ed Euridice. Ma qui il mito non è un ornamento colto. È una ferita antica che torna a pulsare nel presente. Orfeo non è più soltanto colui che canta per riportare indietro l’amata. Euridice non è più soltanto colei che viene perduta. Il mito si sposta\, si rovescia\, diventa corpo femminile\, relazione\, memoria\, desiderio\, impossibilità di accettare che l’amore non basti a trattenere chi amiamo. \n\n\n\nCi vediamo all’alba parla dell’amore nel suo punto più estremo: quando non può più agire sulla realtà\, ma continua ad agire dentro di noi. Parla del bisogno impossibile di rifare l’ultimo gesto\, di riscrivere l’ultima frase\, di tornare un minuto prima dell’irreparabile. Tutti conosciamo questa tentazione. Tutti\, davanti a una perdita\, vorremmo scendere agli inferi. Vorremmo negoziare con gli dèi. Vorremmo che la morte\, almeno una volta\, facesse un’eccezione. Il teatro nasce esattamente da questo desiderio impossibile. \n\n\n\nIl dolore vero non è mai uniforme. È contraddittorio\, quasi indecente nella sua capacità di cambiare temperatura da un istante all’altro. Può farci ridere nel momento sbagliato. Può renderci crudeli con chi amiamo. Può farci credere a ciò a cui non avremmo mai creduto. \n\n\n\nLa regia cerca di ascoltare questa instabilità senza addomesticarla. Ho chiesto alla scena\, alla luce\, al suono e ai corpi di restare in una zona di sospensione: non spiegare troppo\, non chiudere\, non illustrare. Lasciare che lo spettatore entri progressivamente in un territorio dove ogni certezza vacilla. Perché il testo di Harris non va risolto: va abitato. \n\n\n\nE forse è proprio questo il cuore del lavoro: abitare l’umana fragilità. Non correggerla. Non nasconderla. Non trasformarla in una morale. Abitarla. Entrare in quella stanza segreta dove siamo tutti meno forti di quanto fingiamo\, dove la perdita ci trova impreparati\, dove l’amore mostra la sua natura più luminosa e più inerme. [Davide Livermore] \n\n\n\nwww.festivalverezzi.it
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SUMMARY:"Jannacci e Dintorni" con Simone Colombari e Max Paiella all'Estate Fiesolana
DESCRIPTION:La storia di Enzo Jannacci e della meravigliosa epoca del mondo che lo circondava: nei suoi dintorni troviamo personaggi mitici come Giorgio Gaber\, Adriano Celentano\, Dario Fo\, Cochi e Renato\, Paolo Conte\, Walter Chiari e tanti altri.Il racconto di canzoni come El purtava i scarp del tennis\, uno dei suoi primi brani da solista\, a Vengo anch’io no tu no\, il pezzo che lo ha reso famoso al grande pubblico. L’amore per il rock\, per il jazz\, ma soprattutto per le persone e le loro storie raccontate nelle canzoni: nei dialoghi al bar nel rigore sbagliato\, nella foto di un figlio senza motorino\, in una foto in bianco e nero di una donna davanti ad una fabbrica che si chiamava Vincenzina. \n\n\n\nAttraverso parole e musica emergono le storie di uomini e donne comuni\, raccontate con quella leggerezza solo apparente che ha reso Jannacci un autore unico\, capace di muoversi tra comicità e tragedia senza compromessi. \n\n\n\n conAttilio Di Giovanni – pianoforte e direzione musicaleGino Mariniello – chitarra classica e elettricaAlberto Botta – batteria e percussioniFlavio Cangialosi – basso e fisarmonicaMario Caporilli – tromba e flicornoClaudio Giusti – sax\, tenore e contralto \n\n\n\nregia di Lorenzo Gioielli \n\n\n\nIngresso al teatro ore 20.00 \n\n\n\nBar all’interno dell’area del teatro aperto fino al termine dello spettacolo. \n\n\n\nPREVENDITA   \n\n\n\nLa vendita dei biglietti per gli eventi in programma è in corso online su www.estatefiesolana.it e presso tutti i punti vendita del Circuito Boxoffice Toscana/ticketone \n\n\n\nBIGLIETTERIA  \n\n\n\nLa prevendita verrà effettuata anche presso la biglietteria del Teatro Romano di Fiesole in Largo Fernando Farulli 1 (tel. 055.5961293) tutti i giorni in orario 9/18.00 e nelle sere di spettacolo 19.45/21.45 \n\n\n\nRIDUZIONI \n\n\n\nStudenti/Under 25: dove previsto biglietto ridotto acquistabile solo presso tutti i punti vendita del circuito Boxoffice Toscana. \n\n\n\nBambini sotto i 5 anni di età entrano gratuitamente accompagnati da un adulto\, in numero di un bambino/a per ogni adulto\, ma non hanno diritto ad occupare un posto a sedere \n\n\n\nSoci Coop UNICOOP Firenze: Sono previste\, dove indicato e applicabili solo in prevendita\, esclusivamente presso i Punti Vendita interni ai negozi COOP\, la riduzione sull’acquisto dei biglietti e applicabile. \n\n\n\nResidenti Comune di Fiesole: i biglietti ridotti\, dove previsti\, sono acquistabili esclusivamente alla biglietteria del Teatro\, presentando un documento di identità che attesti la residenza. \n\n\n\nVivi la tua #estatefiesolana in modo economico e sostenibile!Raggiungi il Teatro Romano di Fiesole con la linea 7 del servizio urbano di Firenze. Per gli abbonati di Autolinee Toscane è possibile acquistare biglietti per eventi a prezzo agevolato. Nei giorni in cui gli spettacoli  terminano intorno alle 23/23.10 è prevista da Autolinee Toscane una corsa supplementare della linea 7 che partirà dal capolinea di Fiesole alle ore 23.30 \n\n\n\nESTATE FIESOLANA  \n\n\n\nOrganizzata da PRG srl e Associazione Music Pool\, aggiudicatarie del bando indetto dal Comune di Fiesole per la gestione dell’Estate Fiesolana che si svolgerà al Teatro Romano di Fiesole\, unitamente alla Amministrazione Comunale di Fiesole. Le proposte del cartellone di questa edizione sono rese possibili grazie al contributo del Comune di Fiesole\, della Fondazione CR Firenze\, della Regione Toscana\, della Città Metropolitana e del Ministero della Cultura\, in collaborazione con Autolinee Toscane\, oltre al sostegno confermato dalle aziende Dorin\, Chianti Banca\, Unicoop Firenze\, Sammontana\, Bibi Graetz\, Publiacqua e Uovo del Casentino.
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SUMMARY:Si conclude  a Sermoneta la 62° edizione del Festival Pontino di Musica
DESCRIPTION:I concerti “Giovani artisti dal mondo” hanno impreziosito il programma del 62° Festival Pontino di Musica dando spazio ai giovani musicisti che ogni anno da tutta Europa e da oltreoceano accorrono a Sermoneta per seguire i Corsi di perfezionamento che si svolgono in concomitanza al festival. E saranno proprio gli artisti della classe di pianoforte di Andrea Lucchesini a chiudere il 62° Festival martedì 28 luglio(ore 21) alla Chiesa San Michele Arcangelo di Sermoneta con il concerto finale del corso. \n\n\n\nUna edizione che anche quest’anno\, per tutto il mese di luglio\, ha portato la musica nei luoghi del territorio pontino\, dal borgo di Sermoneta a Latina\, da Valvisciolo a Fossanova\, spaziando fra diversi generi\, dalla contemporanea al jazz\, dal repertorio più classico alla musica per film\, con ensemble\, nuovi talenti e interpreti affermati a livello internazionale. \n\n\n\n“Sono soddisfatta dei risultati ottenuti per questa edizione del Festival Pontino di Musica – racconta Elisa Cerocchi presidente del Campus Internazionale di Musica che organizza il Festival –. Abbiamo mantenuto gli impegni presi: abbiamo raccolto fondi per una Onlus\, abbiamo portato la musica in una casa per anziani e abbiamo dedicato un concerto al maestro Petrassi\, nostro presidente onorario per molti anni. Abbiamo poi festeggiato i settant’anni del maestro Solbiati e abbiamo dedicato tante attenzioni ai giovani\, selezionando i più talentuosi per i futuri concerti del Campus e del Festival e dando loro spazio nel concerto “Suona con i maestri” che è stato un successo. Siamo tornati nell’infermeria dell’Abbazia di Fossanova\, e questa è stata una grande emozione\, e il pubblico ha sempre seguito numeroso i nostri concerti\, sia quelli degli Incontri Internazionali di Musica Contemporanea\, con uno sguardo rivolto al presente e al più recente passato\, sia quelli dal repertorio più classico”. \n\n\n\nE proprio dalla musica del presente\, selezionati dal workshop di composizione di Solbiati\, vengono i tre i giovani compositori (Thomas Pennisi\, Riccardo Alvetreti\, Vincenzo Russo) cui il festival ha commissionato nuovi lavori per l’edizione del 2027. \n\n\n\nNel concerto conclusivo di martedì 28\, si alterneranno al pianoforte sei allievi di Lucchesini – Alberto Pavani\, Angela D’Arcangelo\, Marco Gioia\, Gianfranco Munafò\, Beatrice Collalti\, Raquel Fisk – chiamati a eseguire le Sonate di alcuni dei più rappresentativi compositori che hanno scritto per pianoforte: ritroviamo la musica di Mozart\, Beethoven\, Scriabin\, Schumann e Chopin. \n\n\n\nUltima occasione\, infine\, per il pubblico\, di usufruire della iniziativa “un concerto sospeso”.  Grazie a BSP Pharmaceutical\, storica sostenitrice del Festival Pontino\, saranno messi a disposizione un numero limitato di biglietti destinati ai propri dipendenti\, studenti del Conservatorio “O. Respighi” e degli Istituti Superiori\, cittadini residenti nei luoghi dei concerti. Per poterne usufruire è necessario prenotarsi per tempo (entro le ore 16.30 del giorno del concerto)\, scrivendo a biglietteria@campusmusica.it\, oppure tramite whatsApp 3297540544\, indicando nome e cognome e il numero di biglietti. I biglietti verranno assegnati in ordine di prenotazione fino ad esaurimento disponibilità.
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SUMMARY:Al Mythos Troina Festival al via la sezione "Assoli"
DESCRIPTION:Tre registe\, tre nuove drammaturgie\, tre interpreti emozionanti: sono gli ingredienti di “Assoli”\, la sezione del Mythos Troina Festival diretto da Luigi Tabita\, in programma dal 28 luglio al 2 agosto alle ore 20.30 presso la Torre Capitania.  \n\n\n\nPensata come uno spazio di sperimentazione e approfondimento\, la sezione “Assoli” propone tre spettacoli\, in prima nazionale\, accomunati da una forte impronta autoriale e da uno sguardo contemporaneo sui grandi personaggi della mitologia classica. Tre produzioni che\, attraverso linguaggi differenti\, rileggono il mito con una sensibilità contemporanea\, dando spazio alle nuove drammaturgie e alla ricerca teatrale.  \n\n\n\nAd aprire il ciclo\, il 28 e 29 luglio\, sarà “Andromaca – Il candore del cigno”\, scritto da Gianni Guardigli\, con Daniela Giovanetti e la regia di Valeria Almerighi. Lo spettacolo restituisce tutta l’attualità della tragedia di Andromaca\, simbolo delle vittime di ogni guerra\, trasformando il mito in una riflessione sul presente e sulla necessità di risvegliare una coscienza collettiva di fronte ai conflitti che continuano a segnare il nostro tempo.  \n\n\n\nIl 30 e 31 luglio sarà la volta di “Polissena dimenticata”\, scritto e diretto da Aurora Miriam Scala\, con Federica De Benedittis. Lo spettacolo riporta alla luce una delle figure femminili più marginali della mitologia greca\, trasformando il silenzio che l’ha accompagnata nei secoli in una potente rivendicazione di memoria.  \n\n\n\nA chiudere la rassegna\, l’1 e 2 agosto\, sarà “Sing Orpheus Sing”\, drammaturgia e regia di Noemi Francesca\, con Dario Guidi. Il celebre cantore del mito viene immaginato come l’ultimo sopravvissuto dopo la fine del mondo\, in uno spettacolo che riflette sul potere dell’arte e della parola.  \n\n\n\nDopo la sezione “Assoli”\, il Mythos Troina Festival entrerà nella sua fase conclusiva con gli ultimi appuntamenti del cartellone\, fino al gran finale dell’8 agosto affidato a Leo Gullotta\, protagonista di “Tiresia” spettacolo che chiuderà la sesta edizione della manifestazione.  \n\n\n\nIl Mythos Troina Festival\, riconosciuto dal Ministero della Cultura e patrocinato dall’INDA – Istituto Nazionale del Dramma Antico\, è organizzato dal Comune di Troina e proseguirà fino all’8 agosto con un programma che intreccia teatro\, musica e arti performative nel segno del mito contemporaneo. \n\n\n\nPer informazioni: \n\n\n\nhttps://enjoytroina.it/mythos-troina-festival-2025 \n\n\n\nhttps://www.instagram.com/mythostroinafestival \n\n\n\nhttps://www.facebook.com/mythostroinafestivalAssociazione Cooltural-mente: tel. +39 331 467 5445
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SUMMARY:India Città Aperta. Ultima settimana di programmazione
DESCRIPTION:Ultima settimana di appuntamenti\, dal 28 luglio al 31 luglio\, per INDIA CITTÀ APERTA\, l’iniziativa\, promossa dal Teatro di Roma in collaborazione con Dominio Pubblico ETS\, che anima gli spazi del Teatro India. \n\n\n\nApre la serata di martedì 28 luglio (ore 19) l’appuntamento con PICCOLA STREGA. Lettura a due voci con musica dal vivo a cura della compagnia Art Niveau\, per i più piccoli e non solo. Una fiaba scura in forma di teatro\, un capolavoro di tensione che in un’andatura ricca di ritmo e suggestioni\, indaga le grandi risorse di intelligenza e immaginazione dei bambini per uscire da situazioni difficili\, aiutarsi\, aiutare\, crescere.  Un racconto di silenzi e di parole cercate con un’attenzione delicata e sensibile capaci di suggerire visioni profonde e acutissime ma anche di stupire con un umorismo sottile. Le voci delle due attrici\, ora narratrici\, ora personaggi o coro\, si intrecciano e armonizzano con le suggestive sonorità musicali di Gianfranco de Franco dando vita a questo inatteso ed emozionante viaggio di resilienza e coraggio adatta ai più piccoli che anche i grandi ameranno. \n\n\n\nA seguire\, alle ore 21\, il progetto “Fabbrica” Young Artist Program del Teatro dell’Opera di Roma rivolto alle nuove maestranze\, presenta lo spettacolo Oniricon\, viaggio nel sogno felliniano diretto dalla regista Kamila Straszynska. Un itinerario verso l’inconscio: le arie e gli ensemble del belcanto e verismo italiano trovano un nuovo contesto e rivelano altri significati nel mondo dei sogni\, desideri non pronunciati e archetipi riscoperti. È uno spettacolo immerso nell’immaginario cinematografico del grande maestro Federico Fellini. Il titolo “Oniricon” fa riferimento alla colonna di un giornale nella quale Fellini interpretava i sogni dei lettori. In questo omaggio alla grande immaginazione del regista riscopriamo il potenziale nascosto dei più famosi brani di Rossini\, Donizetti\, Bellini\, Verdi e Puccini intrecciati con le scene iconiche dei suoi film. Lo spettacolo è stato commissionato e realizzato per la prima volta nel 2024 presso Teatr Wielki – Opera Narodowa di Varsavia con gli allievi di Akademia Operowa e presentato sulla piattaforma OperaVision. La versione romana viene realizzata in collaborazione con due programmi per giovani artisti presso le più importanti istituzioni culturali: Il Corso di perfezionamento per attrici e attori Under 30 della Fondazione Teatro di Roma e “Fabbrica” Young Artist Program del Teatro dell’Opera di Roma. \n\n\n\nMercoledì 29 luglio spazio ai più piccoli e alle loro famiglie alle 19 con il nuovo spettacolo del teatrodelleapparizioni\, ALL’IMPROVVISO\, di e con Fabrizio Pallara. Un narratore come un giardiniere raccoglierà semi dal pubblico: idee\, domande e risposte per costruire una storia. In un’improvvisazione si definirà il contesto\, nasceranno personaggi\, si immagineranno paesaggi\, inizi e finali. Parole e musica dal vivo in dialogo per esplorare le possibilità di un racconto. E poi i semi diventeranno fiori e frutti in un giardino che tutti abiteranno\, all’improvviso.  \n\n\n\nAlle 21:30 la danza sposa il dibattito sull’intelligenza artificiale in LETTERA DA UN’AI di Cora Gasparotti | OMNIA Visual Dance Theater.  L’intelligenza artificiale prende parola e ci restituisce il riflesso di ciò che siamo attraverso una lettera. In dialogo con i danzatori e con le decisioni del pubblico\, si compone un mosaico di relazioni\, numeri\, segni e destini. Lo spettacolo\, frutto di una scrittura condivisa tra corpi e algoritmo\, è un invito a celebrare l’umanità che vive di errori\, sogni e illogico\, svelando la sua grazia più autentica. \n\n\n\nGiovedì 30 luglio appuntamento alle 19 con la presentazione del libro\, a cura di Feltrinelli\, SOLDI\, SESSO E POTERE. Come il desiderio muove il mondo (e i mercati) (Rizzoli) di Azzurra Rinaldi\, economista femminista\, direttrice della School of gender Economis\, fondatrice di Equinomics in cui porta il tema dell’equità di genere all’interno di aziende e istituzioni. Azzurra Rinaldi da anni lavora perché la gender equality sia praticabile\, comprensibile\, possibile\, con tenacia\, competenza e una visione che non è utopia ma risposta alla rassegnazione. Un incontro che si propone di creare consapevolezza e disinnescare i meccanismi e gli stereotipi che intrecciando soldi\, sesso e potere\, escludono le donne dai tavoli in cui si prendono le decisioni. Con i contributi della giornalista\, podcaster e videomaker Angela Gennaro e della cultural advisor e attivista Michela Bonafoni. \n\n\n\nAlle 21\, invece\, spazio alla musica di Matteo Alieno che\, cantando “Mainstream” di Calcutta\, accompagnerà sul palco dell’arena i giovani Alessio Alì e Alessandra Nazzaro\, ultimo appuntamento della rassegna Nero India – siamo fatti di canzoni\, a cura di Studionero e Giulia Ananìa. \n\n\n\nInfine\, per l’ultima serata di venerdì 31 luglio\, in scena BEI RICORDI SHOW + Festa n.40 a cura di Marcello Caporiccio\, Silvia Ignoto\, Emma Quartullo e con Alice Caronna\, Mark Ceiling\, Federica Dordei\, Davide Fasano\, Gabriele Gasco. Uno spettacolo dal vivo tra l’intrattenimento e la ricerca artistica con attori\, musicisti e performer under 35. Un varietà contemporaneo che si muove tra intrattenimento e ricerca artistica: Musicisti\, attori\, attrici e performer danno vita a uno spettacolo multidisciplinare per chiudere in festa India città aperta
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SUMMARY:Festival Suoni Mobili\, gli appuntamenti dal 27 luglio al 2 agosto
DESCRIPTION:È in arrivo una nuova settimana con la musica dal vivo di Suoni Mobili\, la manifestazione itinerante ideata dall’associazione culturale Musicamorfosi diretta da Saul Beretta e promossa dal Consorzio Brianteo Villa Greppi che anima le estati della Brianza monzese e lecchese e che sempre più spesso “sconfina” tra le province di Milano e Como (e oltre): dopo gli oltre 60 concerti organizzati dal 17 giugno scorso a oggi\, si (ri)parte lunedì 27 luglio da Cesano Maderno (Mb): la chiesa di Santo Stefano ospiterà (ore 21) il concerto del Gospel Voices Family\, ensemble nato nel 2018 per la volontà del pianista e tastierista Dario Dal Molin\, che ha riunito intorno a sé un gruppo di valenti cantanti italiani di seconda generazione (di origine afroamericana e africana). Con la sua autenticità e la sua unicità\, questo gruppo vocale trasporterà gli spettatori in una suggestiva esperienza che farà vivere l’emozione di una vera messa Gospel grazie a un repertorio che spazia dalle antiche work songs e dagli spiritual del Gospel classico fino alle contaminazioni derivate dalla musica hip-hop del Gospel contemporaneo. \n\n\n\nMartedì 28 luglio Suoni Mobili farà tappa a Osnago (Lc) per il concerto intitolato Redemption songs\, protagonisti Sarra Douik (voce e oud) e Roberto Olzer (organo)\, che nella chiesa di Santo Stefano (ore 21.30) daranno vita a un dialogo intimo e suggestivo. Il concetto di “canzone di redenzione” estende le sue radici ben oltre il capolavoro spirituale in salsa folk-reggae di Bob Marley: nella storia della musica\, infatti\, il tema della redenzione – intesa come liberazione dal dolore\, riscatto sociale\, salvezza spirituale o rinascita dopo il peccato – attraversa sia il mondo del pop/rock moderno sia la musica sacra classica e contemporanea. Olzer e Douik si avventureranno in un’esplorazione di musica e testi che in diverse culture ci portano a considerare la voce degli ultimi degli ultimi: dalla celebre Redemption song di Bob Marley al Jesus Blood neverfailed me yet di Gavin Bryars fino agli spiritual della tradizione afroamericana\, passando dal corale Nun komm\, der Heiden Heiland di Johann Sebastian Bach alle melodie della tradizione irlandese\, dando infine voce alle lamentazioni tipiche delle culture del Mediterraneo. Mercoledì 29 luglio ci si sposterà a Seregno (Mb) dove\, nella chiesa di Sant’Ambrogio\, andrà in scena un doppio evento: alle 20.30 si esibirà all’organo Lorenzo Zandonella Callegherin un omaggio a Ettore Pozzoli\, poi sarà la volta della performance Geografie mistiche con il polistrumentista sardo Enzo Favata (sax\, elettronica)\, infaticabile esploratore di suoni\, e Mario Tozzi (voce narrante)\, geologo\, ricercatore\, saggista e conduttore tv di fortunati programmi come Sapiens-Un solo pianeta. Musica e divulgazione scientifica saranno al servizio di uno spettacolo dedicato all’origine fisica dei miti\, delle magie e dei miracoli. Secondo l’interpretazione psicoanalitica\, i miti nascono da esigenze di un io collettivo che può prendere forma in ogni luogo del mondo e che non ha necessariamente legami con la realtà fisica. È possibile\, invece\, spiegare scientificamente e collocare geograficamente questi fenomeni apparentemente incomprensibili\, senza perdere il fascino del racconto\, anzi\, trovandone altro nella spiegazione concreta e “vera”. \n\n\n\nGiovedì 30 luglio Suoni Mobili raggiungerà Lecco per un evento off del Lecco Jazz Festival: la chiesa dei Santi Martiri Gervaso e Protaso accoglierà (ore 21.30) Gabriele Coen (clarinetti\, sax soprano)\, Ziad Trabelsi (oud\, voce) e Roberto Olzer (organo). Esponenti di punta rispettivamente della cultura musicale ebraica e araba nel nostro Paese\, Coen e Trabelsi intessono\, nel concerto intitolato Trialogo\, un fitto dialogo che rivela le comuni radici di questi due popoli del Mediterraneo\, attingendo alle musiche tradizionali ma anche proponendo composizioni originali che guardano al mondo della moderna improvvisazione jazzistica\, alla world music\, al blues e al rock. Tra questi due mondi l’organo di Roberto Olzer si pone come ponte di comunicazione per nuove occasioni di incontro. \n\n\n\nVenerdì 31 luglio si tornerà a Cesano Maderno (Mb) dove la compagnia Afuma\, in arrivo dal Togo\, darà vita prima a una sfilata sui trampoli (ore 19.30 con partenza dal piazzale della chiesa dei Santi Ambrogio e Carlo) e poi a un imperdibile spettacolo di acrobazie\, trampoli e percussioni nel giardino di via Marche  (ore 21). Gli Afuma si sono formati studiando tecniche e tradizioni antiche\, ma con uno sguardo rivolto al circo contemporaneo. Il nome deriva da quello di una pianta africana simile alla felce\, che cresce sugli alberi senza cadere: simboleggia il trampoliere\, colui che resta in aria\, come questi acrobati aggrappati ai loro strumenti di legno alti fino a cinque metri. Arricchiti dalle varie influenze delle loro ricerche e da diversi soggiorni all’estero\, gli Afuma realizzano spettacoli nel rispetto delle tradizioni ma anche show originali\, sia nell’ambito del circo sia in progetti che collegano la loro arte alla danza contemporanea\, agli spettacoli di strada e al teatro.  \n\n\n\nSabato 1 agosto\, gli Afuma saranno protagonisti di diversi eventi a Milano: nel capoluogo lombardo sono previste due parate al mattino (alle 10 al mercato di via Oglio e alle 11 nei cortili delle case popolari MM di via del Turchino) e in serata\, presso la portineria del Parco Trapezio\, nel quartiere Santa Giulia\, andrà in scena il loro show acrobatico (ore 21). Il giorno dopo la parata degli Afuma passerà per il sagrato della parrocchia di San Michele Arcangelo e Santa Rita\, nel quartiere Corvetto\, e poi raggiungerà il Madama Hostel & Bistrot di via Benaco per stupire gli avventori del brunch domenicale.  \n\n\n\nDomenica 2 agosto Suoni Mobili sarà di nuovo a Lecco: nel parco di Villa Gomes (ore 11)\, infatti\, è in programma il concerto del pianista catalano Max Villavecchia. Riconosciuto per un’identità artistica aperta alle esplorazioni\, il compositore spagnolo si muove con disinvoltura attraverso generi\, stili e tradizioni. La sua musica fonde tradizione e innovazione\, cercando costantemente nuovi linguaggi e forme di espressione che trascendano le convenzioni. Entre Mar i Roca è il suo ultimo progetto: un ciclo di 12 preludi di pianoforte ispirati al paesaggio di Cadaqués\, creati in un intimo dialogo con i dipinti dell’artista Stefano Mussato. Ogni preludio e ogni dipinto aprono una finestra su un’emozione\, un momento vissuto\, una chiave visiva o di ascolto. Entre Mar i Roca è un invito a fermarsi e ad abitare il sottile spazio tra il visibile e l’invisibile\, è un viaggio sensoriale che incoraggia il pubblico ad arrendersi alla delicatezza e all’intensità dell’esperienza artistica. \n\n\n\nNello stesso posto\, alle ore 18.30\, spazio al grande jazz\, con l’omaggio a Miles Davis di Giovanni Falzone e della Libera Band\, che celebreranno il geniale trombettista americano Miles Davis nel centenario della sua nascita. Nome di punta del panorama italiano e internazionale\, Falzone sarà affiancato da quattro giovani talenti della scena tricolore: Raffaele Fiengo (sax alto)\, Massimiliano Cameroni (pianoforte)\, Giuseppe La Grutta (basso elettrico) e Riccardo Marchese (batteria). Il quintetto si muoverà come un collettivo di pittori che\, pennellata dopo pennellata\, costruirà un affresco dedicato a Miles Davis. Accanto ai suoi brani storici (da Solar a Tutu\, passando per capisaldi come Milestones\, Blue in Green” e So What) verranno proposte alcune composizioni originali di Falzone (AroundFour\, Andalusia\, Lo Sciamano\, Sunrise e Blue Miles)\, che uniranno passato e presente\, memoria e visione personale in una nuova architettura sonora\, solida ma aperta. I due concerti sono inseriti nella sezione Fuori Festival del Lecco Jazz Festival (quello della Giovanni Falzone Libera Band con il contributo di Nuovo Imaie). \n\n\n\nSempre nella giornata di domenica 2 agosto\, Suoni Mobili approderà sulla sponda opposta del Lario\, incrociando il Tremezzina Music Festival: a Griante (Co)\, in collaborazione con la cooperativa sociale Azalea\, è in programma una passeggiata musicale (a partire dalle ore 17.30\, evento sold out) tra arte\, natura e pietra sul terreno Pomario\, uno splendido terrazzamento a picco sul lago\, recuperato e restituito alla comunità come frutteto: qui si esibirà il trio Março\, composto da Marta Frigo (voce\, chitarra\, percussioni)\, Sofia Zavaglia (voce\, chitarra\, percussioni) e Martina Campi (flauto\, fisarmonica\, percussioni\, chitarra). Le tre musiciste intrecceranno con naturalezza ed eleganza jazz\, pop\, world music e suoni eterei\, proponendo composizioni originali e arrangiamenti acustici di brani famosi\, che trascineranno il pubblico in una dimensione sospesa e sognante. Le due voci si muovono tra armonie e contrappunti\, ora fondendosi ora rincorrendosi\, sostenute da chitarre ariose e da piccoli elementi ritmici e melodici che affiorano con grazia nei brani originali del trio e nelle cover (da Leyla McCalla a Emiliana Torrini). Un concerto gentile e delicato\, all’insegna della dolcezza della musica e del paesaggio.  \n\n\n\nInfine\, la settimana di Suoni Mobili si concluderà domenica 2 agosto a Villansanta (Mb): in piazza Cesare Pavese (ore 21.30) sarà di scena il quintetto guidato dal talentuoso chitarrista spagnolo Abraham Lojo\, nome di spicco della nuova generazione di esponenti della chitarra flamenca\, apprezzato dalla critica per la chiarezza\, l’espressività e la creatività compositiva. I suoi lavori si basano sul flamenco\, fuso con altri generi come il jazz e la classica: nascono così brani originali di grande fascinazione in cui trovano spazio riflessioni personali legate ai rapporti con i propri cari e i propri familiari ma anche il suo profondo legame con la natura\, da sempre ispiratrice della sua poetica. Condivideranno il palco con lui Jorge Mesa Valle dettoel Pirata (voce)\,  Max Villavecchia(pianoforte)\,  Uri Català (violoncello) e  Álvaro López (percussioni).  \n\n\n\nI concerti organizzati nella provincia di Lecco rientrano nel progetto realizzato con il contributo del Fondo Ambiente e Cultura (Acinque Energia-Fondazione Comunitaria del Lecchese–Lario Reti Holding-Silea). \n\n\n\nMaggiori info sul festival Suoni Mobili\, calendario\, programma in costante aggiornamento e modalità di accesso agli eventi su www.suonimobili.it e www.musicamorfosi.it   \n\n\n\n 
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SUMMARY:Ultima settimana di programmazione dell' Horcynus Festival
DESCRIPTION:Si apre la settimana conclusiva della XXIV edizione dell’Horcynus Festival\, promosso dalla Fondazione Horcynus Orca con la direzione artistica di Giacomo Farina e Franco Jannuzzi. Ad aprire il programma sarà\, lunedì 27 luglio\, Mare di Cinema Arabo\, la sezione diretta da Erfan Rashid dedicata alle cinematografie del Mediterraneo e del Medio Oriente. A seguire\, dal 28 al 30 luglio\, il Festival ospiterà La Nueva Ola – Festival del cinema spagnolo e latinoamericano\, prima degli appuntamenti conclusivi in programma fino al 2 agosto. \n\n\n\nDopo la 19ª edizione romana\, La Nueva Ola – Festival del cinema spagnolo e latinoamericano torna a Messina per l’ottavo anno consecutivo con una nuova tappa estiva realizzata in partnership con l’Horcynus Festival. Nella suggestiva cornice del Parco Horcynus Orca di Capo Peloro\, il festival diretto da Iris Martín-Peralta e Federico Sartori (Exit Media) propone una selezione di opere che raccontano la vitalità del cinema contemporaneo spagnolo e latinoamericano\, alternando lungometraggi\, cortometraggi e nuove forme di narrazione audiovisiva. \n\n\n\nOspite d’onore dell’edizione sarà la regista catalana Judith Colell\, tra le figure più autorevoli del cinema spagnolo contemporaneo e attuale Presidente dell’Acadèmia del Cinema Català. Martedì 28 luglio alle 21.00 presenterà in prima italiana assoluta il suo ultimo film “Frontera” (2025)\, intenso thriller storico ambientato nei Pirenei nel 1943. Il film\, Premio Gaudí 2026 come Miglior Film\, racconta la storia di un gruppo di abitanti della frontiera che sfidò il regime franchista per aiutare i rifugiati in fuga dal nazismo\, riportando alla luce una pagina poco conosciuta della storia europea attraverso una straordinaria vicenda di coraggio\, solidarietà e resistenza civile. \n\n\n\nAccanto a Frontera\, il programma propone la sera di mercoledì 29 luglio  “Runa Simi” del peruviano Augusto Zegarra\, premiato al Tribeca Film Festival\, che racconta la straordinaria vicenda di Fernando Valencia\, giovane attivista di Cusco che sfida la Walt Disney per realizzare il doppiaggio de Il Re Leone in quechua\, dando vita a una battaglia collettiva\, emozionante e ricca di ironia per il riconoscimento e la salvaguardia della lingua e della cultura andina. \n\n\n\nE quindi\, giovedì 30 luglio\,  La Furia di Gemma Blasco\, pluripremiata opera prima sostenuta dalla straordinaria interpretazione di Ángela Cervantes\, candidata ai Premi Goya\, che racconta il percorso di una giovane attrice la quale\, dopo aver subito un’aggressione senza riuscire a identificare il colpevole\, rifiuta l’isolamento e trova nella messa in scena di Medea una forma di elaborazione del trauma\, trasformando dolore e rabbia in energia creativa. \n\n\n\nCompletano il programma il cortometraggio “Effetà”\, prodotto dall’Institut de les Arts de Barcelona e promosso dal Choreoscope Barcelona Dance Film Festival\, opera che esplora il dialogo tra danza e linguaggio cinematografico\, e la serie di film animati “Anatomia dell’ansia” della giovane artista peruviana Rocío Quillahuaman\, ironico e brillante ritratto delle piccole e grandi inquietudini della società contemporanea. \n\n\n\nLa tappa messinese conferma la vocazione itinerante de La Nueva Ola\, da anni punto di riferimento in Italia per la diffusione del cinema spagnolo e latinoamericano\, e rinnova il proprio impegno nella valorizzazione di autori e autrici che raccontano il presente attraverso linguaggi innovativi e uno sguardo attento alle grandi questioni del nostro tempo. \n\n\n\nL’iniziativa\, organizzata dalla Fondazione Horcynus Orca e EXIT MEDIA\, è realizzata con il sostegno dell’Ambasciata di Spagna in Italia\, dell’Instituto Cervantes di Palermo\, dell’Ambasciata del Perù in Italia\, dell’Ufficio Spagnolo del Turismo di Roma e di Acción Cultural Española (AC/E). \n\n\n\nTutti i film saranno proiettati in versione originale con sottotitoli in italiano. \n\n\n\nLa settimana conclusiva dell’Horcynus Festival proseguirà con gli altri appuntamenti in calendario: le attività della Horcynus Summer School\, dedicate quest’anno alla conservazione e al restauro delle opere d’arte contemporanea; Arcipelaghi Laterali\, con una selezione di cortometraggi del Laterale Film Festival; la presentazione del volume “La Sicilia è un sentimento” (Touring Club Editore) di Antonio Spadaro\, in programma il 1° agosto alle ore 20; e Le Jurnate del Design\, dedicate ai temi della progettazione\, dell’innovazione sociale e dello sviluppo dei territori\, che accompagneranno la manifestazione fino all’appuntamento conclusivo del 2 agosto a Palazzo Biscari di Mirabella Imbaccari. \n\n\n\nProgramma completo dell’Horcynus Festival disponibile sui canali ufficiali della manifestazione e su www.lanuevaola.org. \n\n\n\nTutti gli appuntamenti sono a ingresso libero. \n\n\n\nFino alle ore 18.00 e fino a esaurimento dei posti disponibili è possibile prenotare gratuitamente il posto auto alle Torri Morandi ATM. \n\n\n\nPer informazioni e prenotazioni: festival@horcynusorca.it
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SUMMARY:Lunaria Teatro: quarta settimana di programmazione a Piazza San Matteo a Genova
DESCRIPTION:Prosegue\, in piazza San Matteo\, la 29ª edizione del Festival in una notte d’estate di Lunaria Teatro\, che entra nella sua quarta settimana di programmazione\, lunedì 27 luglio\, con Medea Killer\, monologo ispirato alla tragedia di Euripide interpretato dall’attrice e performer Tiziana Martucci. La messinscena\, opera di Lelio Lecis e Patrizia Filia per una produzione della compagnia cagliaritana Akròama\, rafforza lo sdoppiamento della protagonista proponendone una duplice versione – una Medea più giovane e contemporanea ed una più vicina alla Medea classica – e sceglie come ambientazione la natura della Sardegna\, isola per antonomasia\, la terra brulla circondata dal mare\, che la confina e la determina.  \n\n\n\nAll’indomani\, martedì 28\, con partenza alle 17 dalla Galleria Guidi di via Chiossone\, la seconda e ultima visita alle Botteghe Storiche realizzata con il sostegno della Camera di Commercio di Genova\, che toccherà anche la Bottega dello Stoccafisso di via Macelli di Soziglia e la Cremeria Buonafede di via Luccoli. In serata\, al consueto orario delle 21:15 e naturalmente sul sagrato di San Matteo\, 1975. La fine del patriarcato?\, testo dell’autore\, musicista e compositore Luca Guiducci con protagonisti Francesco Patanè\, che ne firma anche la regia\, e Aurora Peres\, dedicato ad un anno chiave nell’evoluzione della società italiana\, quello in cui venne promulgata la legge di riforma del diritto di famiglia conseguente al referendum sul divorzio dell’anno precedente. Un anno\, il 1975\, che registrò anche la nascita delle prime radio libere e la scomparsa di Pierpaolo Pasolini\, figura centrale nella letteratura italiana e\, tuttavia\, spesso in polemica col movimento femminista. \n\n\n\nUn viaggio musicale fantastico da Genova al Medio Oriente fino all’antica Persia\, attraverso il Mediterraneo e l’Europa dell’Est: è quello che invece attende\, giovedì 30 luglio\, gli spettatori di … E se Paganini avesse incontrato Béla Bartók?!\, concerto del Columba Quartet composto da Marco Valabrega al violino\, Bruno Zoia al contrabbasso\, Gianluca Casadei alla fisarmonica e Vahid Haji Hosseini al santur\, preceduto alle 20 dall’apertura straordinaria della Galleria Willy Montini Arte con aperitivo riservato al pubblico\, per il quale è necessaria la prenotazione. \n\n\n\nVenerdì 31 luglio torna la prosa con un nuovo spettacolo di Lunaria\, Sono stato Ernesto Franco\, omaggio in forma di reading allo scrittore genovese scomparso nel 2024\, curato da Paolo Portesine\, al leggìo con Rita Castaldo e Francesco Patanè. La settimana in piazza San Matteo si conclude\, sabato 1º agosto\, con Raís\, riduzione di Renzo Sicco del romanzo L’ultima notte del Raís dello scrittore algerino Mohammed Moulessehoul\, meglio noto con lo pseudonimo femminile di Yasmina Khadra\, che ripercorre la fine del dittatore libico Gheddafi. Sul palcoscenico Alessandro Dichirico\, per una produzione Assemblea Teatro.  \n\n\n\nInformazioni e ringraziamenti\n\n\n\nIl programma completo del Festival in una notte d’estate 2026 è disponibile sul sito www.lunariateatro.it\, prenotazioni su www.happyticket.it oppure contattando Lunaria Teatro (tel. 0102477045\, sito internet www.lunariateatro.it\, e-mail info@lunariateatro.it). I ristoranti e bar del quartiere (Migone\, Rosmarino\, La Buca di San Matteo\, 20tre\, Bar Campetto e Il Cavaturaccioli) praticheranno uno sconto sulle cene e gli aperitivi a tutti i clienti muniti del biglietto dello spettacolo della serata. \n\n\n\nBiglietto singolo (salvo dove diversamente indicato): intero 16 euro; ridotto* 14 euro; under 26 8 euro; under 13 7 euro; incontri-aperitivo 1 euro. \n\n\n\n** over 65\, soci Coop Liguria\, Cral Regione Liguria\, titolari di Green Card\, e possessori di biglietto per i Musei Civici di Genova \n\n\n\nInizio degli spettacoli alle 21:15 (salvo dove diversamente indicato) \n\n\n\nPrenotazioni on line su www.happyticket.it\, oppure contattando Lunaria Teatro ai recapiti tel. 0102477045\, www.lunariateatro.it\, info@lunariateatro.it. \n\n\n\nIl “Festival in una notte d’estate” è realizzato grazie al sostegno di Comune di Genova e Camera di Commercio di Genova\, con la Regione Liguria come partner istituzionale ed il patrocinio della Città Metropolitana di Genova. Si ringraziano lo sponsor Generali – Assicuriamo Genova\, i partner culturali Musei Nazionali di Genova – Palazzo Spinola\, Alliance Française Gênes\, L’Amico Ritrovato\, Associazione Guide Turistiche della Liguria\, Quasi Casa e Willy Montini Arte\, i partner Signor Kiwi Bistrot\, DEMA\, Coop Liguria e Capoverso. Un ringraziamento particolare anche a Teatro Nazionale di Genova\, La quinta praticabile\, abate Don Carlo Parodi\, famiglia D’Oria e Armando Idà. \n\n\n\nCon il patrocinio di Rai Liguria \n\n\n\nMedia partner GOA Magazine
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SUMMARY:Gazzie Rimembranza di Monica Argentino
DESCRIPTION:Lunedì 27 luglio 2026 alle ore 17.30 inaugura\, negli spazi della prestigiosa Villa Altieri – Palazzo della Cultura e della Memoria Storica\, la mostra personale Gazzie Rimembranza di Monica Argentino a cura di Roberta Melasecca\, promossa dall’Associazione culturale Il Segno e con il patrocinio di Città Metropolitana di Roma Capitale.  \n\n\n\nGazzie Rimembranza è un progetto multidisciplinare che intreccia opere pittoriche\, installazioni\, azioni performative e video: nasce da una riflessione sulla memoria come luogo di permanenza\, trasformazione e relazione tra corpo\, gesto e pensiero\, fondendo la dimensione intima e personale a quella collettiva. \n\n\n\nDurante la serata di inaugurazione\, dopo gli interventi di Tiziana Biolghini\, Delegata alla Cultura\, Politiche sociali\, Pari opportunità di Città metropolitana di Roma Capitale\, e di Barbara Gentili\, Docente di Filosofia e Storia\, il progetto si amplia attraverso la presenza di due installazioni viventi dipinte dall’artista – Maria Carla Generali e Carlotta Valitutti – che trasformeranno il corpo in superficie espressiva\, e attraverso una performance di danza – Marie Claire Graneri – che attraverserà lo spazio espositivo generando un dialogo con le opere in mostra.  \n\n\n\nIl titolo del progetto\, Gazzie\, dedicato al padre dell’artista\, trae origine da un termine dialettale\, calabrese\, con il quale vengono denominate le acacie farnesiane\, alberi noti per la loro fioritura particolarmente inebriante. Il loro profumo resiste\, infatti\, anche dopo la scomparsa del fiore grazie alla continuità delle molecole odorose nell’aria e nella vegetazione circostante. Allo stesso modo\, la memoria affonda le radici\, si stratifica\, perdura\, abita il nostro essere\, è colonna portante del nostro incedere nella vita\, genesi della nostra identità personale\, trama della nostra trasformazione nel tempo futuro. \n\n\n\nCome scrive Roberta Melasecca nel testo di presentazione: «Monica Argentino fonde pittura\, corpo\, parola\, materia\, e plasma un linguaggio della memoria attualizzata alla vita. Le diciassette tele\, in mostra nelle sale di Villa Altieri\, alle quali si affiancano i video e le installazioni viventi e performative\, assumono le sembianze di luoghi dell’incontro tra le esperienze personali e le storie collettive e condivise.  \n\n\n\nL’artista scolpisce le superfici: da esse emergono materiali diversi dai semplici pigmenti\, affiorano tessuti\, oggetti metallici e legnosi\, testi poetici\, oggetti cari. Spiriti aleggiano: affetti riversati\, ferite aperte e ricucite. Echi che scorrono dentro e fuori narrano perdite e ritrovamenti\, di come sia possibile trattenere in noi le memorie identitarie e farle poi volare attraverso le nuvole di quello che siamo ora divenuti\, nel tempo inesistente della vita.  \n\n\n\nOgni lavoro è intriso di densità polisemiche\, che possiamo rimirare da un punto di vista particolare ma sfocato e indeterminato\, e funziona come matrice di conoscenza che si rinnova costantemente e ogni volta in chi la osserva. Invece di riflettere esclusivamente il mondo\, ogni opera lo apre\, lo amplia\, ne allarga le dimensioni\, quelle macroscopiche e quelle micro\, e così facendo espone chi la esperisce ad un procedimento di riconoscimento e rigenerazione.  \n\n\n\nL’opera diventa corpo vivente: da essa sorgono pensieri\, visioni\, ricordi; su di essa possiamo trascrivere simboli e segni del transito delle nostre pelli. Nel magma degli impasti e delle concrezioni le assenze si tramutano in presenze incessanti\, in immagini abitate nel presente.  \n\n\n\nL’opera d’arte enuncia\, allora\, la sua intima capacità\, quella di esigere qualcosa in chi la guarda\, di dichiarare il processo che la realizza\, concedendo di prendere parte ad un percorso che non è più solo appartenente all’artista e all’arte ma interessa ciascuno di noi.   \n\n\n\nL’opera è soglia di attraversamento\, di cambiamento e metamorfosi\, e si avvera mediante una partecipazione incarnata\, un continuo confronto tra diversi elementi\, tutti immediatamente co-presenti – il reale\, la storia e la memoria\, e le immaginazioni di un futuro – per rivelare i mondi possibili in quello spazio di transizione tra presente effimero ed eternità.  \n\n\n\nNoi siamo futuro quando “dimentichiamo” il passato e ci “trasformiamo” nell’immagine nuovissima e vecchissima di noi\, quella che contiene i tempi delle ere per sempre e le nuove forme di quello che saremo.» \n\n\n\nBIOGRAFIA \n\n\n\nMonica Argentino è un’artista visiva romana attiva nell’ambito della pittura\, della performance\, della videoarte e dell’installazione. Espone per la prima volta nel 1991 alla Galleria Comunale d’Arte Moderna di Roma. Nel corso della sua ricerca sviluppa una pratica interdisciplinare che integra gesto pittorico\, corpo e immagine in movimento.Tra i progetti più significativi si ricordano Chimera: le forme del male\, presentato nel 2017 alla Galleria d’Arte Polmone Pulsante di Roma; Archetipo Umano\, presentato nel 2019 al MACRO – Museo d’Arte Contemporanea di Roma; e la videoarte Involucro\, premiata alla Biennale Internazionale d’Arte di Bari e presentata al DORCAM – Doral Contemporary Art Museum di Miami. Le sue opere fanno parte di collezioni pubbliche e private\, tra cui il MAAM – Museo dell’Altro e dell’Altrove di Metropoliz e la Pinacoteca d’Arte Contemporanea di Teora. Nel 2024 riceve una Menzione di Merito per l’opera Always Women Life Freedom nell’ambito della mostra Arte per i Diritti Umani\, realizzata con il patrocinio di Amnesty International\, e realizza una performance in diretta sull’emittente nazionale TV2000\, dedicata al tema della violenza di genere. Nel 2026 la sua ricerca artistica è al centro di un documentario realizzato dall’Accademia del Cinema Renoir di Roma\, dedicato al suo percorso umano e creativo\, alla sua produzione artistica e all’evoluzione della sua poetica\, a testimonianza della continuità e della rilevanza del suo percorso nel panorama dell’arte contemporanea. \n\n\n\nINFO \n\n\n\nMonica ArgentinoGazzie Rimembranza \n\n\n\nA cura di Roberta Melasecca \n\n\n\nPromosso da: Associazione culturale Il SegnoCon il patrocinio di Città Metropolitana di Roma Capitale \n\n\n\nInaugurazione 27 luglio 2026 ore 17.30 \n\n\n\nFino al 7 agosto 2026Orari: dal lunedì al venerdì 9.00 – 17.30; sabato e domenica chiuso – Ingresso libero \n\n\n\nMonica Argentino \n\n\n\nargentinomonica@gmail.com \n\n\n\ntel. 3428557087 \n\n\n\nwww.gigarte.com/monicaargentino
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SUMMARY: Corso biennale di Drammaturgia Under 35 del Teatro di Roma
DESCRIPTION:ll Teatro di Roma amplia il suo impegno nell’ambito delle proposte formative e nel sostegno alla creatività giovanile annunciando la nascita del nuovo Corso biennale di Drammaturgia Under 35\, con l’apertura di una call pubblica rivolta ai nuovi talenti della scrittura di scena. \n\n\n\nL’iniziativa nasce in sinergia con il Corso di Perfezionamento per attrici e attori – eccellenza formativa e didattica dello Stabile capitolino giunta alla sua sesta edizione – andando ad arricchire la proposta della Scuola del Teatro di Roma. Il progetto risponde all’esigenza profonda di creare uno spazio strutturato e permanente dedicato alla drammaturgia contemporanea\, in cui i nuovi testi possano essere scoperti\, accompagnati nel loro percorso di crescita\, verificati nella pratica scenica e messi a confronto diretto con artisti e professionisti del settore. \n\n\n\nArticolato in moduli didattici e laboratori tematici condotti da autrici e autori riconosciuti nel panorama nazionale e internazionale\, il percorso rappresenta un’occasione unica di approfondimento e confronto sulle pratiche di scrittura attuali. L’obiettivo primario del biennio è il consolidamento della consapevolezza autoriale di drammaturghi e scrittori di scena\, favorendo lo sviluppo di percorsi artistici indipendenti e di progettualità creative autonome e strutturate. In quest’ottica di ampio respiro il Teatro di Roma punta a configurarsi come un centro permanente di osservazione\, monitoraggio e incubazione\, capace di sostenere la maturazione di nuove opere attraverso un sistema integrato che unisce la formazione teorica\, la verifica pratica e il confronto intergenerazionale. \n\n\n\n​Requisiti di ammissione \n\n\n\nAl Corso possono accedere cittadini e cittadine italiani/e e stranieri/e con un’ottima conoscenza della lingua italiana\, e buona conoscenza della lingua inglese\, di età compresa tra i 20 e i 35 anni al momento dell’avvio del percorso formativo\, e che siano in possesso di titolo d’istruzione secondaria quinquennale o equipollente. \n\n\n\nModalità di selezione \n\n\n\nLe domande di partecipazione alle selezioni dovranno pervenire alla Fondazione Teatro di Roma esclusivamente tramite e-mail all’indirizzo drammaturgia@teatrodiroma.net e dovranno essere corredate da: \n\n\n\n·       dati anagrafici e recapiti; \n\n\n\n·       curriculum vitae con espressa dichiarazione di autorizzazione alla conservazione e al trattamento dei dati personali; \n\n\n\n·       sintesi di un progetto\, descrizione di un testo compiuto o su cui si sta lavorando (max 1.800 caratteri spazi inclusi);  \n\n\n\n·       un estratto del testo\, preferibilmente l’incipit (max 10 pagine\, carattere Times new Roman\, dimensione 12\, interlinea singola 1\,5\, testo giustificato);   \n\n\n\n·       un breve video di presentazione/motivazione (max 3 minuti). \n\n\n\nLe domande dovranno pervenire entro e non oltre il 26 luglio 2026 alle ore 23:59 al seguente indirizzo e-maildrammaturgia@teatrodiroma.net. Non sono ammesse altre modalità di spedizione. \n\n\n\nLa commissione sarà composta da professionisti del settore e da referenti del Teatro di Roma. La commissione si riserva la facoltà di effettuare eventuali colloqui individuali. \n\n\n\nL’esito della selezione sarà comunicato ai candidati tramite e-mail entro la fine del mese di settembre. L’elenco definitivo delle autrici e degli autori selezionati sarà pubblicato sul sito web del Teatro di Roma.  \n\n\n\nLe attività didattiche avranno inizio lunedì 19 ottobre 2026; il calendario dettagliato sarà comunicato alla pubblicazione dei risultati.
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SUMMARY:Settima edizione del Ginesio Fest
DESCRIPTION:Tra poche settimane San Ginesio tornerà a essere uno dei luoghi in cui il teatro italiano si ritrova. Dal 25 al 30 agosto prende il via la settima edizione del Ginesio Fest\, diretto per il quinto anno consecutivo da Leonardo Lidi: sei giorni in cui grandi maestri della scena\, artiste e artisti emergenti\, spettacoli\, prime nazionali\, anteprime\, residenze\, formazione e riflessione condividono uno stesso spazio\, trasformando il festival in uno degli appuntamenti più significativi dell’estate teatrale. \n\n\n\nDopo avervi inviato il programma completo\, torno a scrivervi perché questa edizione riunisce alcune delle esperienze più interessanti della scena contemporanea. \n\n\n\nAccanto ai ritorni di Antonio Latella\, Enzo Vetrano e Stefano Randisi\, Babilonia Teatri\, Francesco Marilungo\, Alessio Maria Romano\, Giulia Scotti\, Marco Coscucci\, Davide Calvaresi e Alessandro Bandini\, il festival ospita tre prime nazionali — Illusio di Riccardo Micheletti con gli allievi del Teatro Stabile di Torino\, Zero ZeroZeroSottozero di Nicolò Tomassini\, Taccuino di Trigorin di Leonardo Lidida Tennessee Williams — oltre all’anteprima nazionale di Baraonda del Gruppo Uror. \n\n\n\nL’edizione 2026 segna inoltre un passaggio importante nella storia del festival: il Premio Remo Girone “All’Arte dell’Attore” assume ufficialmente il nome del suo ideatore e rinnova la propria giuria\, presieduta da Alessio Boni\, con l’ingresso di Lino Musella\, Iaia Forte\, Manuela Mandracchia accanto aRodolfo Di Giammarco\, Francesca Merloni e Giampiero Solari. Nelle prossime settimane saranno annunciati i vincitori dell’edizione 2026.
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SUMMARY:"Orlando\, La Commedia" - Prima nazionale a Borgio Verezzi
DESCRIPTION:La messa in scena di Giuseppe Dipasquale con Viola Graziosi\, Arturo Cirillo\, David Coco\, Cesare Biondolillo\, Irene Ciani\, Ginevra Pisani\, Giacomo Vigentini\,  spoglia il romanzo per esaltarne il ritmo scenico e la fluidità di genere. Attraverso una metamorfosi a vista\, lo spettacolo fonde estetica elisabettiana e urgenza contemporanea in un atto visivo potente.  L’opera è concepita come una commedia a più personaggi\, dove il cambio di epoca e di genere avviene a vista\, attraverso l’uso sapiente della parola e del corpo\, evocando la magia povera ma potente del teatro. Il testo esalta l’ironia britannica e la poesia visionaria\, trasformando la biografia fantastica in un’indagine contemporanea sul “Chi siamo?”. La metamorfosi di Orlando da uomo a donna diventa il perno drammaturgico per esplorare la libertà dell’individuo contro le convenzioni sociali di ogni epoca.  \n\n\n\nSe Shakespeare ha insegnato al mondo la fluidità dell’identità e il gioco del travestimento (da La Dodicesima Notte a Come vi piace)\, Orlando ne è l’erede spirituale e letterario assoluto.  Pubblicato originariamente nel 1928\, Orlando\, uno dei romanzi più noti di Virginia Woolf\, fornisce uno splendido esempio di sperimentazione modernista con il genere e la narrazione. \n\n\n\nOrlando\, giovane e melanconico cortigiano dell’epoca di Elisabetta I\, nel corso di quasi quattro secoli non solo si troverà a vivere diverse vite\, in varie e suggestive epoche storiche che vanno dal XVII al XX secolo\, ma anche a cambiare sesso\, diventando così una donna. Orlando è un giovane nobile elisabettiano che ama scrivere poesie tanto quanto cacciare\, lottare con i cani domestici e concedersi una bella baldoria notturna. Dopo essere stato favorito dalla stessa regina Elisabetta\, si innamora tragicamente. Ma mentre si prende cura di un crepacuore durato decenni\, Orlando si rende conto che la poesia offre poco conforto. Nel XVIII secolo fugge dall’Inghilterra come ambasciatore in Turchia\, dove dopo una misteriosa malattia si risveglia come donna\, ma non ancora come autore pubblicato. Mentre le arti della lettura\, della scrittura e della critica si espandono\, le aspirazioni poetiche di Orlando rimangono frustrate fino al XX secolo\, quando\, tornata in Inghilterra\, trova finalmente l’amore\, la vita e la sua voce.  \n\n\n\nÈ una storia sulla trasformazione. Quella temporale\, quella di genere\, quella vitale dove la metafora del viaggio si intreccia con i campi di indagine della semantica cognitiva\, della teoria del genere. \n\n\n\nIl meccanismo scenico: L’opera è concepita come una commedia a più personaggi\, dove il cambio di epoca e di genere avviene a vista\, attraverso l’uso sapiente della parola e del corpo\, evocando la magia potente del teatro. \n\n\n\nLa drammaturgia: Il testo esalta l’ironia e la poesia visionaria\, trasformando la biografia fantastica in un’indagine contemporanea sul “Chi siamo?”. La metamorfosi di Orlando da uomo a donna diventa il perno drammaturgico per esplorare la libertà dell’individuo contro le convenzioni sociali di ogni epoca. La Woolf costituisce in questo un precedente per il filosofo francese Michel Foucault\, che sosteneva anche che il genere è una questione di costumi sociali. Inoltre “Orlando” rappresenta una storia d’amore queer pionieristica nella letteratura. Il romanzo sfida coraggiosamente le norme sociali riguardanti l’amore e le relazioni descrivendo il romanticismo tra persone dello stesso sesso privo di sensazionalismi e moralizzazioni. \n\n\n\nwww.festivalverezzi.it
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SUMMARY:il Duo DissonAnce e il soprano Gandolfo e il pianista Barrali a Marone a Onde Musicali
DESCRIPTION:Dopo i tanti appuntamenti di giugno\, seguiti da un pubblico particolarmente numeroso\, la nona edizione di Onde musicali sul Lago d’Iseo\, il festival organizzato dall’Associazione Luigi Tadini di Lovere in collaborazione con Visit Lake Iseo\, l’ente di promozione turistica del Lago d’Iseo\, proseguirà nel mese di luglio con un fitto calendario di eventi che animeranno i luoghi più suggestivi delle due sponde del Sebino e di alcune località limitrofe\, con il coinvolgimento di una ventina di Comuni delle province di Bergamo e Brescia.  \n\n\n\nCome ormai da tradizione\, anche quest’anno il festival darà spazio alle giovani promesse della musica internazionale\, che fino al 26 luglio parteciperanno all’International Piano Campus\, giunto alla diciassettesima edizione. Ospitato presso la prestigiosa Accademia Tadini di Lovere (Bg) e organizzato dall’associazione culturale Pianofriends\, il Campus è pensato per offrire ai partecipanti un’esperienza formativa completa\, orientata alla pratica concertistica e alla preparazione concorsuale. I docenti saranno Vincenzo Balzani\, direttore artistico di Pianofriends e del Concorso Tadini\, Philippe Raskin\, pianista e docente presso l’Accademia di Vienna\, e Giuseppe Andaloro\, concertista di fama internazionale al quale è stato richiesto di focalizzare lo studio sul repertorio per pianoforte e orchestra a due pianoforti: un ambito fondamentale nella formazione di un pianista per affrontare il repertorio concertistico e i principali concorsi internazionali con maggiore consapevolezza. Particolare attenzione è riservata\, come sempre\, ai pianisti più piccoli\, grazie alla presenza e all’esperienza di Catia Iglesias\, presidente di Pianofriends\, e Giovanna Di Donna\, che garantiscono un approccio didattico attento\, empatico e personalizzato\, capace di accompagnare i più giovani nel loro primo percorso di crescita musicale. \n\n\n\nTra gli appuntamenti più interessanti del mese spicca quello di sabato 25 luglio presso l’Eremo di San Defendente\, luogo di grande suggestione con una spettacolare vista sul Sebino\, raggiungibile da Esmate (Bg) con una bella passeggiata di circa 40 minuti: qui si esibirà il Duo DissonAnce\, che presenterà al pubblico Il favoloso mondo del cinema (inizio concerto ore 21). I fisarmonicisti Roberto Caberlotto e Gilberto Meneghin eseguiranno alcune delle colonne sonore che hanno segnato la storia della settima arte\, evocando celebri collaborazioni tra compositori e registi: da Prokofiev-Eisenstein a Hermann-Hitchcock\, da Rota-Fellini a Morricone-Leone fino a Williams–Spielberg. L’esecuzione di famosi brani di Bernstein (Ouverture da West Side Story)\, Herrmann (Ouverture da Intrigo internazionale)\, Morricone (un omaggio in forma di suite delle musiche scritte per Sergio Leone)\, Tiersen (suite daIl favoloso mondo di Amélie) e di altri grandi autori verrà accompagnata da brevi riflessioni sul valore espressivo della musica nel linguaggio cinematografico. Caberlotto e Meneghin\, che si sono conosciuti nel 2005 ad un corso di perfezionamento dopo il diploma al Conservatorio di Firenze\, hanno inciso diversi album e collaborato con formazioni e artisti prestigiosi\, tra cui l’Orchestra d’Archi Italiana\, la violinista Cecilia Ziano e l’attrice Laura Curino. Alcuni compositori\, tra i quali lo stesso Morricone\, hanno dedicato brani originali al duo\, riconoscendo nel loro approccio una valorizzazione dell’identità timbrica e interpretativa del loro strumento. \n\n\n\nInfine\, domenica 26 luglio\, presso la Cittadella della Musica e dell’Arte di Marone (Bs) andrà in scena il Victor Borge Tribute (ore 21)\, concerto lirico-vocale\, ironico e divertente\, con momenti di puro cabaret\, che vedrà protagonisti il soprano Angela Gandolfo e il pianista Roberto Barrali. Musicista e comico danese naturalizzato statunitense\, Victor Borge sfruttava le sue ottime capacità pianistiche alternando monologhi a scherzi in musica e a sprazzi di autentico pianismo classico. Animati anch’essi da una vena ironica e brillante\, Gandolfo e Barrali hanno voluto omaggiare questo grande artista\, mettendosi in gioco per offrire al pubblico un repertorio considerato “serio” (incluse alcune romanze di Verdi e Puccini) eseguito in modo esilarante. \n\n\n\n Da ricordare che quest’anno ricorre un compleanno importante\, il centenario della Motonave Capitanio 1926\, il battello più antico del Lago d’Iseo\, patrimonio e memoria storica della navigazione lacustre: la ricorrenza verrà festeggiata con sei concerti in programma fino al 5 settembre tra Lovere\, Marone\, Iseo\, Predore\, Paratico\, Pisogne e Castro e ospitati a bordo dello splendida e storica imbarcazione. \n\n\n\n Onde musicali sul Lago d’Iseo è reso possibile grazie al contributo di Regione Lombardia\, al supporto straordinario della Fondazione della Comunità Bergamasca e al sostegno degli sponsor Navigazione Lago d’Iseo\, Rotary Club Lovere-Iseo-Breno\, Comisa\, Bertoni antinfortunistica industriale\, Gfelti\, Antica Fratta Franciacorta e Lions Club Lovere). Come sempre\, tutti  gli eventi del festival sono a ingresso libero\, ad eccezione di tre concerti speciali: quello del 27 giugno scorso alla Rocca Martinengo di Monte Isola e i due che andranno in scena sull’Isola di Loreto il 5 settembre\, a chiusura della rassegna. \n\n\n\nProgramma completo del festival\, acquisto dei biglietti e aggiornamenti on line qui: visitlakeiseo.info
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