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SUMMARY:"Black Mountains" al Teatro Basilica
DESCRIPTION:Il 22 e 23 ottobre 2025 alle ore 21:00 al TeatroBasilica va in scena Black Mountains\, nuova creazione del collettivo Teatro Ebasko\, con ideazione\, regia e drammaturgia di Simone Bevilacqua. \n\n\n\nCon questo lavoro la compagnia prosegue la propria ricerca artistica sulle possibilità di dialogo tra corpo\, suono e immagine\, intrecciando la materia teatrale con dispositivi digitali e scenografie immersive. Black Mountains nasce come un’esperienza sensoriale e visiva\, in cui la costruzione sonora\, la luce e lo spazio diventano elementi drammaturgici al pari della parola e del gesto. \n\n\n\nLe scenografie digitali firmate da L4R\, il sound design realizzato da Teatro Ebasko e Domenico Pizzulo\, insieme al lavoro su costumi\, oggetti e luci\, delineano un paesaggio scenico fluido e suggestivo\, dove realtà e astrazione si fondono in una dimensione poetica e inquieta. \n\n\n\nUna produzione Teatro Ebasko APS [2024]\, realizzata con il sostegno di Regione Calabria\, Comune di Melissa (KR) e Regione Emilia-Romagna. \n\n\n\nIdeazione\, regia e drammaturgia Simone Bevilacqua \n\n\n\nCon Domenico Pizzulo\, Flavio Bossalini\, Marzia D’Angeli \n\n\n\nSound Design Teatro Ebasko e Domenico Pizzulo \n\n\n\nScenografie digitali  L4R \n\n\n\nLight design Teatro Ebasko e L4R \n\n\n\nScenografie Teatro Ebasko e Spazio MET di Bologna \n\n\n\nCostumi e oggetti Teatro Ebasko \n\n\n\nProduzione Teatro Ebasko APS [2024] \n\n\n\nSostegno alla produzione Regione Calabria\, Comune di Melissa (KR)\, Regione Emilia-Romagna \n\n\n\nBlack Mountains intreccia mito\, storia e memoria per raccontare il legame tra uomo e terra. Guidato da Mnemosine\, dea della memoria\, lo spettatore attraversa tre epoche: dalla fondazione mitica di Kroton al sangue versato nelle rivolte contadine del 1949\, fino alla ferita ambientale lasciata dalla fabbrica Pertusola Sud.  \n\n\n\nAttraverso un linguaggio fisico e visivo\, lo spettacolo interroga il pubblico su una domanda fondamentale: quando l’uomo ha iniziato a considerare la terra come un suo possesso? In un’epoca in cui la crisi ambientale ci costringe a ripensare il nostro rapporto con il pianeta. \n\n\n\nTeatroBasilica e Gruppo della Creta \n\n\n\nIl TeatroBasilica\, nato nel 2019 e situato nel cuore di Roma in Piazza San Giovanni\, si è imposto come punto di riferimento per il teatro contemporaneo\, programmando nuove drammaturgie e accogliendo giovani compagnie accanto ad artisti affermati. La direzione artistica è affidata ad Alessandro Di Murro e Daniela Giovanetti\, con la consulenza artistica di Antonio Calenda. \n\n\n\nIl Gruppo della Creta\, compagnia under 35 riconosciuta dal Ministero della Cultura\, dal 2019 affianca la direzione artistica nella gestione e nell’ideazione delle proposte del Basilica\, trasformandolo in casa creativa dei propri progetti. Negli anni\, ha costruito produzioni originali che hanno trovato riconoscimento nazionale\, come Pluto o il dono della fine del mondo\, Finzioni e Beati Voi. \n\n\n\nCon questa nuova produzione\, il Gruppo della Creta si conferma una delle realtà più vitali e innovative della scena teatrale italiana\, capace di coniugare riflessione politica\, ironia e immaginazione scenica. \n\n\n\nINFORMAZIONI \n\n\n\nIl “TeatroBasilica” è diretto dall’attrice Daniela Giovanetti e dal regista Alessandro Di Murro. L’organizzazione è a cura del collettivo Gruppo della Creta e di un team di artisti e tecnici. Supervisione artistica di Antonio Calenda. Ulteriori info sul TeatroBasilica sono reperibili a questo link: \n\n\n\nhttps://www.teatrobasilica.com/chi-siamo
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SUMMARY:"La valigia di cartone" all'Ar.Ma Teatro
DESCRIPTION:Anno 1908 o giù di lì. \n\n\n\nLa vita stentata nelle campagne e nei borghi del centro di un’Italia in lento ma inesorabile avvicinamento alla guerra. La crescente fatica a tirare avanti di una comunità che dolorosamente vede la propria terra trasformarsi in una madre smunta che promette solo miseria.  \n\n\n\nLa speranza di cambiare vita passa per una scommessa: il sogno americano\, potenziale faccia lucente che nasconde amare illusioni\, spinge a buttare il cuore al di là dell’ostacolo\, inseguendo il mito di “quelli che ce l’hanno fatta”. \n\n\n\nI nostri scalcinati (anti)eroi che non hanno mai visto Roma\, né l’immensità del mare\, attraversano l’Oceano con la valigia di cartone e il nodo in gola\, per raggiungere Nuova Yorke su bastimenti dal nome dolce. Ma\, allora come oggi\, il comitato d’accoglienza non brilla per umanità: Ellis Island umilia e seleziona\, l’agognata America si rivela matrigna senza scrupoli. \n\n\n\nTra estenuanti lavori in fabbrica e interminabili rosari\, tra amori impossibili e rotocalchi con attricette smaglianti\, tra mafiosi e barbieri che “nun se tengono un cecio”\, tra arroganza“yankee” e nascenti fermenti sociali\, si dipana una storia che potremmo definire di quotidiana resistenza. \n\n\n\nCon i toni della commedia dolceamara un invito a riconoscere analogie con un passato che ritorna\, costante\, finchè fare fortuna o addirittura sopravvivere significherà bussare alla porta di qualcun’altro. \n\n\n\nQuando ad emigrare eravamo noi…corsi e ricorsi storici. \n\n\n\nLA VALIGIA DI CARTONE \n\n\n\ntesto e regia di Claudia Clementi \n\n\n\ncon ordine di apparizione \n\n\n\nNannarella: Francesca Calisti \n\n\n\nCrocifissa: Stefania Gambardella \n\n\n\nCettina: Vilma Fuccelli \n\n\n\nAddolorata: Federica Graziani \n\n\n\nMariuccia: Simona Scelza \n\n\n\nVittorio: Marco Principi \n\n\n\nAntonio: Matteo Francardi \n\n\n\nsabato 8 novembre ore 21 \n\n\n\ndomenica 9 novembre ore 18 \n\n\n\ninfo e prenotazioni: 0651964061 \n\n\n\ne mail: infoarmateatro@gmail.com
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SUMMARY:"La futura classe dirigente"  al Mattatoio
DESCRIPTION:La futura classe dirigente di Caterina Marino è uno spettacolo che dà voce ai bambini\, tra i 6 e i 13 anni\, invitandoli a riflettere su un futuro che sembra sempre più incerto. Interpellati su temi legati al cambiamento climatico e alle grandi sfide del nostro tempo\, i piccoli raccontano la loro visione del domani\, mettendo in luce la distanza e la difficoltà di comprendere il mondo che gli adulti stanno costruendo. Lontano dalla retorica e dal senso di colpa\, lo spettacolo si concentra sulle possibilità di cambiamento\, osservando le azioni del presente con un approccio nuovo\, più aperto e senza giudizi. Un atto d’amore\, crudo e complesso verso le generazioni future\, chiamate a vivere in un mondo plasmato dalle scelte di oggi. \n\n\n\nNovità teatrale della stagione autunnale 2025\, lo spettacolo debutta in prima nazionale il 21 ottobre (replica il 22) al Mattatoio di Roma\, nell’ambito del Romaeuropa Festival\, in una coproduzione tra Cranpi\, 369gradi\, La Corte Ospitale con il contributo di MiC – Ministero della Cultura\, la residenza produttiva Carrozzerie | n.o.t\, Humus artistə nel terriorio/IAC Centro Arti Integrate\, TeatroBiblioteca Quarticciolo e con il sostegno di ATCL Circuito multidisciplinare della Regione Lazio.  \n\n\n\nIl testo si compone di due elementi: le battute trascritte letteralmente dalle interviste raccolte e gli interventi autoriali\, dichiarati al pubblico per poterli distinguere. Le parole di bambini e bambine non vengono mai manomesse o cambiate ma contestualizzate drammaturgicamente. La raccolta del materiale è durata più di un anno e ha riguardato un ampio bacino di ricerca. Tra le macro tematiche affrontate – sia proposte che emerse spontaneamente da loro – ci sono l’ecologia\, il razzismo\, le differenze di genere\, il rapporto con gli adulti e le domande da porre loro\, le regole che farebbero in quanto classe dirigente\, i soldi\, il concetto di potere\, la paura del futuro e come lo immaginano. \n\n\n\nIn scena due performer maschili e due femminili agiscono in un contesto che richiama – senza mai dichiararlo apertamente – una Conferenza per il Clima o delle Nazioni Unite. La recitazione non richiama l’infanzia\, ma si radica nella fisicità dei performer e nella situazione rappresentata\, generando un contrasto dato proprio da questa contrapposizione. Il pubblico è al tempo stesso spettatore della Conferenza e interlocutore diretto\, ma anche l’insieme degli adulti a cui i bambini si rivolgono e a cui parla l’autrice. \n\n\n\nCome i bambini e le bambine di oggi che\, per loro stessa ammissione\, perdono spesso la concentrazione\, si distraggono e hanno bisogno ogni tanto di “farsi una passeggiata”\, anche la futura classe dirigente perde ogni tanto il focus rispetto agli obiettivi della Conferenza\, creando interferenze sceniche e aprendosi in immagini altre. \n\n\n\n«La futura classe dirigente non sa che il mondo che dovrà governare è sull’orlo del collasso – commenta Caterina Marino – Impara la grammatica\, l’inglese e nomi di città che tra qualche anno non esisteranno più. La futura classe dirigente con molta probabilità non conosce telefoni che abbiano fili o tasti\, è salita su diversi aerei nei primi anni di vita e ancora non sa di essere cruciale per il sistema pensionistico. O\, chissà\, forse qualcosa l’ha intuito. La futura classe dirigente è un esercizio di immaginazione su un futuro che non si prospetta roseo e un interrogativo aperto sulle nostre azioni del presente. Non vuole essere accusatorio\, ma anzi saltare oltre il senso di colpa\, raggirare la retorica e guardare più a fondo\, verso le possibilità ancora aperte di prenderci la responsabilità del pianeta e di quello che succede nel mondo. Nonostante le difficoltà di comprenderlo\, o la paralizzante sensazione di non poter cambiare le cose. Spostando lo sguardo da quello che ci è stato lasciato a quello che potremmo fare invece noi. Fulcro del lavoro\, difatti\, è la responsabilità generazionale e la possibilità di tornare a essere soggetti politici in un contesto sociale\, fuori dall’individualismo e l’isolamento virtuale e fisico. È uno spettacolo che vuole essere un atto di amore (un amore non rassicurante\, ferino e complesso\, ma comunque amore) verso esseri umani che non conosciamo\, che devono ancora nascere\, che abitano in altri continenti. Che un giorno ci chiederanno dove eravamo\, o cosa abbiamo fatto per cambiare le cose. Che prima o poi decideranno anche per noi. Ha qualcosa a che fare con un famoso proverbio di un albero piantato\, e un’ombra sotto la quale non avremo mai modo di sederci. Anche perché\, dicono loro\, gli alberi non esisteranno più». \n\n\n\nCATERINA MARINO si diploma come attrice nel 2014 presso la Scuola di Teatro di Bologna Alessandra Galante Garrone. Studia inoltre con Mario Perrotta\, Michele Monetta\, i Familie Floz\, Andrea Baracco\, Michele Sinisi\, Lisa Ferlazzo Natoli. Tra il 2015 e il 2016 è interprete in Le mille e una notte con la regia di Andrea Baracco e in Odissea–da Omero a Walcott con la regia di Vincenzo Manna. Tra il 2016 e il 2017 lavora con Riccardo Caporossi nello spettacolo Forme con Riccardo Vannuccini e la compagnia ArteStudio nello spettacolo No Hamlet\, please\, entrambi prodotti dal Teatro di Roma\, e nuovamente con Vincenzo Manna nello spettacolo CANI. Nel 2017 si laurea a Roma in Arti e Scienze dello Spettacolo con una tesi di Drammaturgia su Gerardo Guerrieri e la sua prima traduzione italiana di Un tram che si chiama desiderio. Nel 2018 è co-fondatrice insieme a Giulia Canali e Marco Fasciana della compagnia Binario1310\, con la quale partecipa al Premio Scenario Infanzia 2018\, arrivando in finale con il progetto Come quando è primavera sul fenomeno afgano delle bacha posh e le disparità di genere. Lo spettacolo debutta poi nel 2019 e prosegue la distribuzione fino al 2023. Sempre nel 2018 traduce\, insieme a Beth McCreton\, il testo inglese Pramkicker di Sadie Hasler\, di cui è anche interprete. Lo spettacolo debutta con la regia di Federico Brugnone nel luglio 2019 presso il Teatro Sociale di Gualtieri. Nel 2021 vince la Segnalazione Speciale al Premio Scenario con Still Alive\, primo testo interamente scritto\, diretto e interpretato da lei. Lo spettacolo debutta nella primavera 2022\, nel 2023 è finalista In-Box e vince la Menzione Speciale della In-Box Generation ed è attualmente in distribuzione. Sempre nel 2022 è impegnata in una tournée nazionale nel ruolo di Maisa nello spettacolo La classe\, con la regia di Giuseppe Marini. \n\n\n\nLA FUTURA CLASSE DIRIGENTE altri crediti \n\n\n\ndrammaturgia e regia Caterina Marino \n\n\n\ncon Federico Brugnone\, Sara Mafodda\, Caterina Marino\, Daniele Paoloni \n\n\n\naiuto regia e luci Marco Fasciana \n\n\n\nfoto di scena Manuela Giusto \n\n\n\nSi ringrazia Accademia italiana \n\n\n\nRomaeuropa Festival 2025/ Mattatoio\, Roma  \n\n\n\n21 ottobre h 21:30  \n\n\n\n22 ottobre h 19:00 \n\n\n\nRomaeuropa.net/ Festival 2025/La futura classe dirigente \n\n\n\nINFO E BIGLIETTERIA \n\n\n\npromozione@romaeuropa.net | 06 45553050 \n\n\n\nVia Dei Magazzini Generali 20/A\, 00154\, Roma \n\n\n\nDate successive25 ottobre 2025 h. 20.30 Teatro Herberia\, Rubiera (RE) \n\n\n\nDurata 75′
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SUMMARY:"VA TUTTO QUASI BENE" al Teatro De' Servi
DESCRIPTION:Si sorride al Teatro de’ Servi\, dal 21 ottobre al 2 novembre con VA TUTTO QUASI BENE\, la nuova commedia scritta e diretta da Andrea Bizzarri. \n\n\n\nUn gran caos avvolge il palcoscenico quando Teo\, regista e autore dello spettacolo ancora in fase di preparazione\, annuncia a Susy e Gian\, bizzosi attori della compagnia\, che di lì a poco farà il suo ingresso Goccia\, un impresario molto influente\, interessato a vedere lo spettacolo per valutarne un’immediata produzione. La notizia sconvolge il già precario equilibrio e mentre le prove continuano fra capricci e dispetti\, Goccia raggiunge la compagnia\, dando avvio alla messinscena. A far precipitare gli eventi ci pensa Susy quando\, al momento del suo ingresso\, indossa un abito completamente diverso da quello concordato. Il risultato è una serie di nuovi intrecci\, scambi di personaggi\, modifiche improvvise che farà virare lo spettacolo verso una direzione inaspettata e grottesca\, lasciando scoprire dettagli nascosti che ribalteranno le carte in tavola. \n\n\n\nUna commedia che si rigenera in continuazione\, con i personaggi impegnati a seguire i febbrili e imprevedibili cambi di percorso\, nel tentativo disperato e comicissimo di far andare tutto per il verso giusto. O quasi. \n\n\n\nINFORMAZIONI GENERALI \n\n\n\nPer informazioni e biglietti: \n\n\n\ntel. 06.6795130 | info@teatroservi.it \n\n\n\nOrario spettacoli \n\n\n\nda martedì a venerdì ore 21 \n\n\n\nsabato ore 17.30 e ore 21 \n\n\n\ndomenica ore 17.30 \n\n\n\nBiglietti 25€
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SUMMARY:"Le cose che t’ho imparato" al Cometa Off
DESCRIPTION:Approda sul palcoscenico del Teatro Cometa Off\, dal 21 al 26 ottobre\, “Le cose che t’ho imparato” del drammaturgo Carlo Picchiotti\, una storia parossistica\, in cui si ride molto\, ci si commuove\, si impara tanto e si “assapora”… dal vivo una straordinaria gricia!L’adattamento e la regia sono di Siddhartha Prestinari\, che traccia la narrazione scenica sulle note di un noir\, ma con i toni della commedia.  \n\n\n\nProtagonisti\, Stefano Ambrogi\, attore di cinema e teatro che ha lavorato con registi come Carlo Verdone\, Carlo Vanzina e Pierfrancesco Pingitore\, ed Ermenegildo Marciante\, giovane attore con un importante curriculum artistico all’attivo.Come annota la regista Siddartha Prestinari : “nello stereotipo di una cella di 16 mq che opprime\, indurisce\, incattivisce l’anima\, si muovono un galeotto ed un imputato che danzano la classica dinamica di vittima e carnefice in un’assenza di tempo in cui realismo e simbolismo teatrale si fondono in un codice dove oltre la paura si parla di vita”.Ed infatti la storia si svolge in una squallida cella di un carcere di massima sicurezza\, dove un giovane pregiudicato dall’aspetto innocuo ed alla sua prima esperienza di detenzione\, entra in contatto con un anziano galeotto.Due mondi opposti: l’apparente ingenuità del giovane\, si scontra con la feroce durezza del vecchio maturata daranno vita ad un confronto in cui entrambi hanno tanto da imparare. \n\n\n\nINFO: \n\n\n\nData e Ora Spettacolo \n\n\n\nDa Martedì 21 a Domenica 26 Ottobre 2025  \n\n\n\nDa Martedì a Venerdì ore 21:00 – Sabato ore 19:00 – Domenica ore 17:30 \n\n\n\nBiglietti \n\n\n\nBiglietto Intero:  € 19\,00 \n\n\n\ncompresi diritti di prevendita \n\n\n\nTel. 06.57284637
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SUMMARY:Al via la quarta edizione del Premio di Drammaturgia il Canotto Parlante
DESCRIPTION:Premio drammaturgia \n\n\n\n«IL CANOTTO PARLANTE» \n\n\n\nQuarta edizione “Spiragli” \n\n\n\nComunicato stampa n.1 \n\n\n\nAl via con la pubblicazione del bando\, la quarta edizione del “Concorso di drammaturgia” legato alla Rassegna “Il Canotto parlante” manifestazione organizzata dall’Associazione la Ciambella APS\, in collaborazione con la UILT nazionale che ha l’obiettivo di stimolare autori a produrre testi drammaturgici con caratteri di originalità contenutistica e innovazione dei linguaggi e degli stili narrativi. \n\n\n\nL’iniziativa si concluderà con il Festival teatrale “Il Canotto parlante” che si svolgerà al Teatro Porta Portese di Roma dal 21 al 26 ottobre 2025 e vedrà in competizione i 5 testi finalisti che saranno selezionati dalla Giuria tecnica del Concorso di drammaturgia. \n\n\n\nPer l’occasione dell’anno del Giubileo il tema proposto per la quarta edizione del Concorso di drammaturgia è Spiragli “la difficoltà\, l’inevitabilità e il coraggio di affrontare il cambiamento nelle scelte di vita”. \n\n\n\nIl concorso è riservato a testi teatrali originali inediti ovvero testi mai rappresentati. \n\n\n\nI testi e le opere dovranno essere inviati entro il 30 aprile 2025. \n\n\n\nIl link per scaricare il bando sul sito dell’Associazione La Ciambella APS https://www.laciambella.com \n\n\n\nPer informazioni sul premio scrivere a: associazioneciambella@gmail.com
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SUMMARY:La futura classe dirigente al Mattatoio di Roma
DESCRIPTION:La futura classe dirigente di Caterina Marino è uno spettacolo che dà voce ai bambini\, tra i 6 e i 13 anni\, invitandoli a riflettere su un futuro che sembra sempre più incerto. Interpellati su temi legati al cambiamento climatico e alle grandi sfide del nostro tempo\, i piccoli raccontano la loro visione del domani\, mettendo in luce la distanza e la difficoltà di comprendere il mondo che gli adulti stanno costruendo. Lontano dalla retorica e dal senso di colpa\, lo spettacolo si concentra sulle possibilità di cambiamento\, osservando le azioni del presente con un approccio nuovo\, più aperto e senza giudizi. Un atto d’amore\, crudo e complesso verso le generazioni future\, chiamate a vivere in un mondo plasmato dalle scelte di oggi. \n\n\n\nNovità teatrale della stagione autunnale 2025\, lo spettacolo debutta in prima nazionale il 21 ottobre (replica il 22) al Mattatoio di Roma\, nell’ambito del Romaeuropa Festival\, in una coproduzione tra Cranpi\, 369gradi\, La Corte Ospitale con il contributo di MiC – Ministero della Cultura\, la residenza produttiva Carrozzerie | n.o.t\, Humus artistə nel terriorio/IAC Centro Arti Integrate\, Teatro Biblioteca Quarticciolo e con il sostegno di ATCL Circuito multidisciplinare della Regione Lazio.  \n\n\n\nIl testo si compone di due elementi: le battute trascritte letteralmente dalle interviste raccolte e gli interventi autoriali\, dichiarati al pubblico per poterli distinguere. Le parole di bambini e bambine non vengono mai manomesse o cambiate ma contestualizzate drammaturgicamente. La raccolta del materiale è durata più di un anno e ha riguardato un ampio bacino di ricerca. Tra le macro tematiche affrontate – sia proposte che emerse spontaneamente da loro – ci sono l’ecologia\, il razzismo\, le differenze di genere\, il rapporto con gli adulti e le domande da porre loro\, le regole che farebbero in quanto classe dirigente\, i soldi\, il concetto di potere\, la paura del futuro e come lo immaginano. \n\n\n\nIn scena due performer maschili e due femminili agiscono in un contesto che richiama – senza mai dichiararlo apertamente – una Conferenza per il Clima o delle Nazioni Unite. La recitazione non richiama l’infanzia\, ma si radica nella fisicità dei performer e nella situazione rappresentata\, generando un contrasto dato proprio da questa contrapposizione. Il pubblico è al tempo stesso spettatore della Conferenza e interlocutore diretto\, ma anche l’insieme degli adulti a cui i bambini si rivolgono e a cui parla l’autrice. \n\n\n\nCome i bambini e le bambine di oggi che\, per loro stessa ammissione\, perdono spesso la concentrazione\, si distraggono e hanno bisogno ogni tanto di “farsi una passeggiata”\, anche la futura classe dirigente perde ogni tanto il focus rispetto agli obiettivi della Conferenza\, creando interferenze sceniche e aprendosi in immagini altre. \n\n\n\n«La futura classe dirigente non sa che il mondo che dovrà governare è sull’orlo del collasso – commenta Caterina Marino – Impara la grammatica\, l’inglese e nomi di città che tra qualche anno non esisteranno più. La futura classe dirigente con molta probabilità non conosce telefoni che abbiano fili o tasti\, è salita su diversi aerei nei primi anni di vita e ancora non sa di essere cruciale per il sistema pensionistico. O\, chissà\, forse qualcosa l’ha intuito. La futura classe dirigente è un esercizio di immaginazione su un futuro che non si prospetta roseo e un interrogativo aperto sulle nostre azioni del presente. Non vuole essere accusatorio\, ma anzi saltare oltre il senso di colpa\, raggirare la retorica e guardare più a fondo\, verso le possibilità ancora aperte di prenderci la responsabilità del pianeta e di quello che succede nel mondo. Nonostante le difficoltà di comprenderlo\, o la paralizzante sensazione di non poter cambiare le cose. Spostando lo sguardo da quello che ci è stato lasciato a quello che potremmo fare invece noi. Fulcro del lavoro\, difatti\, è la responsabilità generazionale e la possibilità di tornare a essere soggetti politici in un contesto sociale\, fuori dall’individualismo e l’isolamento virtuale e fisico. È uno spettacolo che vuole essere un atto di amore (un amore non rassicurante\, ferino e complesso\, ma comunque amore) verso esseri umani che non conosciamo\, che devono ancora nascere\, che abitano in altri continenti. Che un giorno ci chiederanno dove eravamo\, o cosa abbiamo fatto per cambiare le cose. Che prima o poi decideranno anche per noi. Ha qualcosa a che fare con un famoso proverbio di un albero piantato\, e un’ombra sotto la quale non avremo mai modo di sederci. Anche perché\, dicono loro\, gli alberi non esisteranno più». \n\n\n\nCATERINA MARINO si diploma come attrice nel 2014 presso la Scuola di Teatro di Bologna Alessandra Galante Garrone. Studia inoltre con Mario Perrotta\, Michele Monetta\, i Familie Floz\, Andrea Baracco\, Michele Sinisi\, Lisa Ferlazzo Natoli. Tra il 2015 e il 2016 è interprete in Le mille e una notte con la regia di Andrea Baracco e in Odissea–da Omero a Walcott con la regia di Vincenzo Manna. Tra il 2016 e il 2017 lavora con Riccardo Caporossi nello spettacolo Forme con Riccardo Vannuccini e la compagnia ArteStudio nello spettacolo No Hamlet\, please\, entrambi prodotti dal Teatro di Roma\, e nuovamente con Vincenzo Manna nello spettacolo CANI. Nel 2017 si laurea a Roma in Arti e Scienze dello Spettacolo con una tesi di Drammaturgia su Gerardo Guerrieri e la sua prima traduzione italiana di Un tram che si chiama desiderio. Nel 2018 è co-fondatrice insieme a Giulia Canali e Marco Fasciana della compagnia Binario1310\, con la quale partecipa al Premio Scenario Infanzia 2018\, arrivando in finale con il progetto Come quando è primavera sul fenomeno afgano delle bacha posh e le disparità di genere. Lo spettacolo debutta poi nel 2019 e prosegue la distribuzione fino al 2023. Sempre nel 2018 traduce\, insieme a Beth McCreton\, il testo inglese Pramkicker di Sadie Hasler\, di cui è anche interprete. Lo spettacolo debutta con la regia di Federico Brugnone nel luglio 2019 presso il Teatro Sociale di Gualtieri. Nel 2021 vince la Segnalazione Speciale al Premio Scenario con Still Alive\, primo testo interamente scritto\, diretto e interpretato da lei. Lo spettacolo debutta nella primavera 2022\, nel 2023 è finalista In-Box e vince la Menzione Speciale della In-Box Generation ed è attualmente in distribuzione. Sempre nel 2022 è impegnata in una tournée nazionale nel ruolo di Maisa nello spettacolo La classe\, con la regia di Giuseppe Marini. \n\n\n\nLA FUTURA CLASSE DIRIGENTE altri crediti \n\n\n\ndrammaturgia e regia Caterina Marino \n\n\n\ncon Federico Brugnone\, Sara Mafodda\, Caterina Marino\, Daniele Paoloni \n\n\n\naiuto regia e luci Marco Fascianafoto di scena Manuela Giusto \n\n\n\nSi ringrazia Accademia italiana \n\n\n\nRomaeuropa Festival 2025/ Mattatoio\, Roma  \n\n\n\n21 ottobre h 21:30  \n\n\n\n22 ottobre h 19:00 \n\n\n\nRomaeuropa.net/ Festival 2025/La futura classe dirigente \n\n\n\nINFO E BIGLIETTERIA \n\n\n\npromozione@romaeuropa.net | 06 45553050 \n\n\n\nVia Dei Magazzini Generali 20/A\, 00154\, Roma \n\n\n\nDate successive25 ottobre 2025 h. 20.30 Teatro Herberia\, Rubiera (RE) \n\n\n\nDurata 75′
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LOCATION:Mattatoio – La Pelanda\, Piazza Orazio Giustiniani\, 4\, Roma\, Italia
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SUMMARY:MAMMA SEI SEMPRE NEI MIEI PENIERI\, SPOSTATI! al Teatro Hamlet
DESCRIPTION:Domenica 19 ottobre salirà sul palco del Teatro Hamlet Cinzia Leone con MAMMA SEI SEMPRE NEI MIEI PENIERI\, SPOSTATI!. Un’autentica “animale da palcoscenico”\, guiderà il pubblico in un viaggio divertente e toccante alla scoperta della “mammità” \, esplorando con leggerezza e profondità il distacco dal cordone ombelicale\, l’influenza delle madri sulle proprie figlie e il circolo che si perpetua di generazione in generazione.  \n\n\n\nLo spettacolo offre uno spunto comico su come una madre\, nel bene e nel male\, condiziona i pensieri e i comportamenti della figlia\, trasmettendo un’impronta che si ripercuote sulle generazioni future. \n\n\n\nIl pubblico vivrà un’ esperienza unica\, dove Cinzia Leone\, con la sua energia e il suo linguaggio senza filtri\, esplorerà tematiche universali e talvolta imbarazzanti\, come il rapporto tra madre e figlia\, la complicità e le difficoltà del legame. \n\n\n\nUn mix di riflessioni sul cordone ombelicale\, simbolo di un amore profondo\, ma anche di un legame che spesso crea insicurezze e conflitti interiori. La spettacolarità del monologo è arricchita dalla presenza di una “suggeritrice vivente”\, una curiosa forma meta-teatrale che aggiunge un elemento di spontaneità e imprevedibilità allo spettacolo.
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SUMMARY:"IDILLIO LEOPARDI E LA LUNA" tra il Teatro della Dodicesima e il Tordinona
DESCRIPTION:Arriva a Roma\, al Teatro della Dodicesima\, il 18 e 19 ottobre e al Teatro Tordinona\, dal 21 al 26 ottobre\, IDILLIO LEOPARDI E LA LUNA\, spettacolo di e con Luigi Moretti che ci propone Giacomo Leopardi da un punto di vista inedito. \n\n\n\nLa figura che può̀ dirsi\, senza alcun dubbio\, componente essenziale dell’immaginario leopardiano è la luna. La luna e\, naturalmente\, il paesaggio che la circonda. \n\n\n\nItalo Calvino nelle sue Lezioni americane ci ricorda che Giacomo Leopardi a quindici anni scrive una storia dell’astronomia di straordinaria erudizione. La contemplazione del cielo notturno che ispirerà a Leopardi i suoi versi più̀ belli non era solo un motivo lirico; quando parlava della luna Leopardi sapeva esattamente di cosa parlava. \n\n\n\nLa contemplazione del cielo stellato\, degli spazi cosmici\, il colloquio con la luna\, sua muta e solinga interlocutrice\, rappresentano un motivo che attraversa la sua opera. La luna\, appena s’affaccia nei versi dei poeti\, ha avuto sempre il potere di comunicare una sensazione di levità\, di sospensione\, di silenzioso e calmo incantesimo. Calvino in un primo momento avrebbe voluto dedicare la lezione sulla leggerezza tutta alla luna: seguire le apparizioni della luna nelle letterature d’ogni tempo e paese. Poi decide che la luna andava lasciata tutta a Leopardi. Perché il miracolo di Leopardi è stato di togliere al linguaggio ogni peso fino a farlo assomigliare alla luce lunare. Le numerose apparizioni della luna nelle sue poesie occupano pochi versi ma bastano a illuminare tutto il componimento di quella luce o a proiettarvi l’ombra della sua assenza. \n\n\n\nProvate ad osservarla e ascoltarla non solo come parola\, certo componente fondamentale della poesia\, ma come un magico emblema\, una figura mitica\, un’interlocutrice simbolica. Come vetta più elevata della poesia che attraverso la sua potenza\, si impone nella vita dell’uomo. Nostra e del Poeta. Un’immagine quella della luna\, malinconica e dolce. E come dice Leopardi\, la malinconia è dolce perché immerge l’anima in pensieri indefiniti\, senza contorni. La luna è misteriosa\, sconosciuta. L’anima si immagina quello che non vede e non conosce. \n\n\n\n Così lo spettacolo parla di Giacomino\, un uomo semplice\, non particolarmente erudito ma di animo sensibile\, che scopre la poesia del Poeta\, con tanta fatica prova a comprenderla e piano piano si appassiona. Ci si rispecchia\, ci si confronta e scopre che parla di lui\, della sua vita. Si racconta attraverso brevi storie\, aneddoti della sua infanzia\, insoddisfazioni giovanili\, gioie vissute\, solitudine e dolori profondi. La passione aumenta in un gioco di doppi alternati proprio quando scopre il tema della Luna: l’Idillio del Poeta con la Luna amica confidente e l’Idillio dell’Uomo con ciò che il Poeta prova e scrive\, la Luna specchio in cui il Poeta si riflette e la Poesia del Poeta in cui si specchia l’Uomo. \n\n\n\nPer info  \n\n\n\n18 e 19 ottobre \n\n\n\nSabato ore 21; domenica ore 17:30 \n\n\n\nTeatro della Dodicesima_ Via Carlo Avolio\, 60 Roma \n\n\n\ninfo e prenotazioni 065073074 / info@teatrodelladodicesima.it \n\n\n\nDal 21 al 26 ottobre \n\n\n\nDal martedì al sabato ore 21; domenica ore 18 \n\n\n\nTeatro Tordinona: Via degli Acquasparta\, 16 Roma \n\n\n\ninfo e prenotazioni 067004932 – 3283998552 / tordinonateatro1@gmail.com – info@compagniadelsole.com \n\n\n\nBiglietti: Intero: €13 + €3 tessera \n\n\n\nRidotto (studenti e over 65): €10 + €3 tessera \n\n\n\nOperatore: €7 + €3 tessera \n\n\n\nGiornalisti accreditati: ingresso gratuito (senza tessera) \n\n\n\nPer maggiori info sullo spettacolo https://www.compagniadelsole.com/idillio-leopardi-e-la-luna
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SUMMARY:"GIN GAME" al Teatro Ciak di Roma
DESCRIPTION:Due solitudini che si incontrano in un crescendo di menzogne e confessioni\, in una commedia divertente e poetica. In anteprima nazionale Giuseppe Pambieri e Pamela Villoresi  saranno sul palco del Teatro Ciak di Roma con GIN GAME di Donald L. Coburn\, per la regia di Gianpiero Francese\, sabato 18 ottobre alle ore 21.00 e domenica 19 ottobre alle ore 17.30.    \n\n\n\nI due anziani Weller Martin e Fonsia Dorsey si incontrano\, nel giorno delle visite\, nella casa di riposo dove sono ospiti. Entrambi sembrano non avere altri amici e cominciano a frequentarsi. Weller\, burbero e tenero\, si offre di insegnare a Fonsia a giocare a gin rummy. Fonsia impara velocemente tanto che Weller non riesce a vincere una singola partita\, fatto che lo irrita non poco. \n\n\n\nMentre la posta in gioco sale le emozioni aumentano. I due parlano delle proprie vite e la conversazione si trasforma in un pretesto per umiliare l’altro ed esporlo alle proprie debolezze e fallimenti. Nella vita giochiamo le carte che ci vengono date e\, come Fonsia e Weller\, ci sono vincitori e vinti. \n\n\n\nPremio Pulitzer per la drammaturgia nel 1978\, In Italia lo spettacolo è stato rappresentato da Paolo Stoppa e Franca Valeri con la regia di Giorgio de Lullo nel 1978\, Paolo Ferrari e Valeria Valeri con la regia di Gianfranco Brosio nel 1990\, Massimo De Francovich e Valeria Moriconi per la regia di Piero Maccarinelli nel 2002.  \n\n\n\nTempo unico\, durata 80 minuti.  \n\n\n\nwww.teatrociakroma.it \n\n\n\ninfo@teatrociakroma.it \n\n\n\nPer info e prenotazioni 06.33249268 \n\n\n\nOrario spettacoli \n\n\n\nsabato ore 21.00 – Domenica ore 17.30 \n\n\n\nPrezzo biglietti: \n\n\n\nIntero € 28\,00 – Ridotto € 25\,00 (under 20\, over 65\, gruppi 10+ e disabili) \n\n\n\nPromozioni per le famiglie
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SUMMARY:"L'Analfabeta" al Teatro Vascello
DESCRIPTION:Romaeuropa Festival in corealizzazione con La Fabbrica dell’Attore presenta in prima nazionale al Teatro Vascello\, il 18 e 19 ottobre\, L’analfabeta nuova produzione di Fanny & Alexander con Federica Fracassi.  \n\n\n\nCoprodotto da Piccolo Teatro di Milano / Teatro d’Europa\, Teatro Stabile di Bolzano in collaborazione con Romaeuropa Festival\, AMAT e Comune di San Benedetto del Tronto\, lo spettacolo porta in scena\, grazie all’adattamento di Chiara Lagani\, l’omonimo testo autobiografico di Ágota Kristóf\, in cui\, la geniale scrittrice ungherese naturalizzata svizzera\, insignita del Prix Schiller (2005)\, del Prix de l’institut neuchâtelois (2009) e del Prix Kossuth (2011)\, racconta la propria esperienza di esilio e il difficile rapporto con una lingua che non è la sua. «La lingua matrigna è il centro pulsante di questo racconto\, che finisce perciò per essere un testo su tutta la sua opera\, oltre che sulla sua vita» ha affermato Lagani.  \n\n\n\nKristóf fu infatti costretta a espatriare nel 1956\, a ventuno anni\, dopo la repressione dei moti di Budapest e l’invasione dell’Armata Rossa\, stabilendosi in Svizzera. Qui dovette ricostruire la propria esistenza\, anche e soprattutto attraverso l’abbandono della lingua materna in favore del francese\, che definì una “lingua nemica” e sconosciuta. La scrittrice si trovò così a tornare “analfabeta”\, nonostante avesse imparato a leggere a quattro anni.  \n\n\n\n«All’età di ventun anni\, al mio arrivo in Svizzera\, e assolutamente per caso in una città in cui si parla francese\, affronto una lingua per me del tutto sconosciuta. È qui che comincia la mia lotta per conquistare questa lingua\, una lotta accanita e lunga\, che di certo durerà per tutta la vita» scrive l’autrice.  \n\n\n\nSulla scena\, Federica Fracassi le dona corpo e voce in un’interpretazione dalla fedeltà straordinaria – stessa espressione\, stessi occhiali\, stessa postura – restituendone un ritratto che alterna fragilità e forza e traghettando la sua figura nella ricerca teatrale che ha reso Fanny & Alexander uno dei punti di riferimento della scena teatrale contemporanea italiana e internazionale. \n\n\n\nAccompagnata dall’impianto scenico firmato dal regista Luigi De Angelis\, che trasforma la fabbrica di orologi dove Kristóf lavorava in un laboratorio mentale e poetico\, la figura di Federica Fracassi incarna le identità attraversate dall’autrice\, materializzate tra tulle traslucidi\, microcamere e proiezioni.  \n\n\n\nIl tempo della memoria e quello meccanico si intrecciano\, restituendo il ritmo ossessivo e fragile della sua scrittura\, mentre il ticchettio degli orologi della fabbrica si fa battito e respiro\, scandendo il ritmo di una memoria che unisce il tempo del ricordo e quello della scrittura. \n\n\n\nBIOGRAFIE \n\n\n\nChiara Lagani | Attrice\, drammaturga e traduttrice\, scrive i testi originali degli spettacoli del gruppo Fanny & Alexander fondato a Ravenna con Luigi Noha De Angelis nel 1992. Nel 2017 si aggiudica il Premio Riccione Speciale per l’Innovazione drammaturgica. Scrive a quattro mani con Elio Germano lo spettacolo La mia battaglia (Einaudi\, 2021). Ha curato e tradotto I libri di Oz di Frank L. Baum (Einaudi\, 2017\, I Millenni)\, illustrato da Mara Cerri\, e Sylvie e Bruno di Lewis Carroll (Einaudi\, 2021). Nel 2022 esce per Coconino/Fandango il primo volume del graphic novel tratto da L’amica geniale di Elena Ferrante che Lagani ha scritto e Mara Cerri disegnato. Tra i molti progetti di Fanny & Alexander ricordiamo la serie di spettacoli tratti da Ada di Nabokov\, quelli dal Mago di Oz di Baum\, e quello tratto da L’amica geniale di Ferrante; più di recente lo spettacolo tratto da La trilogia della Città di K. di Agota Kristof\, prodotto dal Piccolo Teatro di Milano e vincitore di cinque premi Ubu nel 2024 e del Premio ANCT. \n\n\n\nLuigi Noah De Angelis | Regista\, scenografo\, light e sound designer\, filmmaker. Ha diretto tutti gli spettacoli di Fanny & Alexander\, tra cui Nina (coprodotto dal Festival d’Automne di Parigi e presentato a Romaeuropa nel 2023)\, Addio Fantasmi dal romanzo di Nadia Terranova\, Storia di un’amicizia (da L’amica geniale di E. Ferrante)\, Se Questo è Levi\, doppio Premio UBU\, Sylvie e Bruno da Lewis Carroll. Nel 2023 cura regia\, scene\, luci e video della Trilogia della città di K. al Piccolo Teatro\, Milano\, per il quale viene insignito dei Premi UBU 2024 nelle categorie Miglior Spettacolo\, Regia\, Scene\, Luci. La Trilogia vince anche il Premio ANCT come migliore spettacolo.Regista d’opera\, ha curato regia\, scene e luci di vari spettacoli di teatro musicale tra i quali: Il Flauto Magico(2015); Orfeo nel metrò(2019); L’isola disabitata(2021); Il ritorno di Ulisse in Patria(2019); Lohengrin(2022); Il Barbiere di Siviglia (2023).Per MuziektheaterTransparant (BE) dirige spettacoli di teatro musicale\, comeOrfeo Viajero\, Serge e The Garden (presentato aRomaeuropanel 2021). \n\n\n\nFederica Fracassi | Interprete sensibile alle nuove drammaturgie\, votata a scritture visionarie\, feroci\, poetiche classiche e contemporanee\, fin dagli esordi disegna un percorso indipendente nel panorama del teatro di ricerca. Attrice\, ma anche lettrice\, autrice e curatrice fonda con il regista teatrale Renzo Martinelli la compagnia Teatro Aperto\, poi Teatro i\, che dirige l’omonimo spazio a Milano\, una vera e propria factory del teatro contemporaneo attiva dal 2004 al 2022. Firma insieme a Fanny & Alexander un progetto su Trilogia della città di K. di Agota Kristof\, di cui è protagonista nel ruolo della scrittrice\, prodotto da Piccolo Teatro di Milano e vincitore del Premio ANCT 2024 e di 5 Premi Ubu 2024. Nel 2025 è interprete del progetto internazionale Il Vertice diretta dal maestro Christoph Marthaler. Tra le esperienze cinematografiche più significative italiane e internazionali (Diritti\, Virzì\, Verdone\, Archibugi\, Albanese\, Satrapi) spicca la sempre rinnovata collaborazione con il maestro Marco Bellocchio. Ha ricevuto numerosi premi tra cui: Menzione d’onore e Premio Eleonora Duse\, Premio Ubu\, Maschere del Teatro Italiano\, Premio San Ginesio all’arte dell’attore\, Premio Hystrio 2021 all’interpretazione\, Premio Le forme del Cinema. \n\n\n\nCrediti   \n\n\n\nL’ANALFABETA \n\n\n\ndi Agota Kristof \n\n\n\ncon Federica Fracassi \n\n\n\nregia\, scene\, luci e video Luigi Noah De Angelis \n\n\n\nsound design Damiano Meacci \n\n\n\ntraduzione e adattamento Chiara Lagani \n\n\n\nallestimento multimediale Voxel \n\n\n\ncostumi Chiara Lagani \n\n\n\norganizzazione e promozione Andrea Martelli\, Marco Molduzzi \n\n\n\namministrazione Stefano Toma \n\n\n\nproduzione E Production\, Piccolo Teatro di Milano / Teatro d’Europa\, Teatro Stabile di Bolzano\, \n\n\n\nin collaborazione con Romaeuropa Festival\, AMAT e Comune di San Benedetto del Tronto \n\n\n\nin corealizzazione con La Fabbrica dell’attore – Teatro Vascello \n\n\n\nFoto Masiar Pasquali/Piccolo Teatro di Milano – Teatro d’Europa  \n\n\n\nAcquista on line sabato 18 ottobre h 21  https://www.vivaticket.com/it/ticket/fanny-alexander-l-analfabeta/264734Acquista on line domenica 19 ottobre h 17 https://www.vivaticket.com/it/ticket/l-analfabeta/265729
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SUMMARY: ILIADE – Prove di drammaturgia dello sport al Teatro Basilica
DESCRIPTION:Il TeatroBasilica presenta ILIADE – Prove di drammaturgia dello sport\, un progetto di alta formazione ideato e diretto da Biancofango (Francesca Macrì e Andrea Trapani)\, con il sostegno del MiC e di SIAE nell’ambito del programma Per Chi Crea\, realizzato in collaborazione con il TeatroBasilica. \n\n\n\nIl progetto si rivolge a giovani drammaturghe e drammaturghi\, registe e registi\, attrici e attori under 35\, proponendo un percorso di sperimentazione che mette in dialogo la drammaturgia classica con il corpo\, il gesto e la disciplina atletica. Alcuni episodi dell’Iliade diventano così il punto di partenza per esplorare il rapporto tra corpo e parola\, tra azione sportiva e azione teatrale\, costruendo un teatro che nasce dalla relazione tra performer e pubblico. \n\n\n\nDurante le due giornate sarà possibile assistere alla restituzione pubblica del lavoro delle/dei giovani artiste/i selezionate/i tramite call e guidate/i da Francesca Macrì e Andrea Trapani. In particolare\, il 19 ottobre sarà previsto anche un momento di confronto con il pubblico. \n\n\n\nILIADE – Prove di drammaturgia dello sport si inserisce nel percorso del TeatroBasilica dedicato ai progetti che intrecciano formazione\, ricerca e creazione\, confermando la vocazione dello spazio a laboratorio creativo e luogo di sperimentazione condivisa.
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LOCATION:Teatro Basilica\, Piazza di Porta San Giovanni\, 10\, Roma\, 00185\, Italia
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SUMMARY:Enrico IV all'Ar.Ma Teatro
DESCRIPTION:Laboratori Ludyka e Saltymbanco tornano in scena con la loro ultima\, stupenda creazione: Enrico IV\, liberamente ispirato a Luigi Pirandello una messa in scena moderna e movimentata\, ricca di suggestioni musicali e slittamenti temporali che attraversano la giovinezza del protagonista\, il suo incidente a cavallo e la lunga “malattia” che lo separa dal mondo.Nel pieno rispetto della poetica pirandelliana e dell’Umorismo come filosofia drammaturgica\, lo spettacolo gioca sui contrasti\, le dissonanze e le frammentazioni dell’animo umano\, fino a un finale imprevedibile\, dove il riso diventa amaro\, acido\, profondo.Un Enrico IV barocco e teatrale\, capace di far rivivere Pirandello con energia contemporanea. Imperdibile. Regia EsoTeatrale – drammaturgia originale di Vania Castelfranchi – Scene e oggetti del Teatro Ygramul – Costumi de La Piccola Costumeria Cunegonda – Musiche dal vivo di Alberto Venzi e Andrea Zito – In scena: Alessio Antonacci\, Enrico Di Addario\, Giulia Falchi\, Danila Fruci\, Simona Perfetti\, Eugenio Persico\, Marina Ravera\, Andrea ZitoI. \n\n\n\nPrenotazioni via SMS o WhatsApp: +39 320 8955984 | +39 349 6615221
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SUMMARY:"SI VEDE CHE ERA DESTINO" al Teatro Charles De Focauld di Bracciano
DESCRIPTION:Dopo il debutto in prima nazionale al Teatro Roma lo scorso maggio\, “Si vede che era destino” di Luca Giacomozzi\, approda a al Teatro Charles De Focauld di Bracciano sabato 18 ottobre alle ore 21 . Una commedia brillante che esplora le fragilità umane\, l’importanza dei legami autentici e la possibilità di reinventarsi\, anche quando sembra troppo tardi. Una storia che mescola ironia\, emozione e riflessione\, ricordandoci che il destino\, a volte\, può sorprenderci nel modo più inaspettato. Perché a volte\, per amare davvero\, bisogna dimenticare tutto e ricominciare da capo.  \n\n\n\nProtagonisti assoluti Attilio Fontana\, Claudia Ferri e Emiliano Reggente\, diretti da Francesca Nunzi \n\n\n\nE se ti svegliassi il giorno prima del tuo matrimonio… senza ricordare nulla? \n\n\n\nMassimo ha tutto: successo\, un loft da copertina e una fidanzata storica che sta per diventare sua moglie. Ma durante il suo addio al celibato\, cade\, perde i sensi… e la memoria. Quando si risveglia\, è convinto di avere 14 anni e di vivere ancora nel suo paesino d’infanzia. \n\n\n\nIntorno a lui: Damiano\, il fratello geniale e pasticcione\, e Tamara\, una sensuale go-go dancer con un passato in comune e una sindrome che non perdona. Tra ricordi che non tornano\, tic imprevedibili\, colpi di scena e una torta di compleanno\, i tre finiranno per riscrivere il futuro…  \n\n\n\nUno sbaglio alla volta! \n\n\n\nInfo:  “SI VEDE CHE ERA DESTINO” di Luca Giacomozzi \n\n\n\nOrari: Sabato: ore 21:00 \n\n\n\nBiglietti: Intero: € 10\,00 \n\n\n\nInfo e Prenotazioni cell. 339 467 7628
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SUMMARY:Al Tufello "Dancescreen in the Market 2025"
DESCRIPTION:Dopo il successo della prima edizione (2024)\, la rassegna Dancescreen in the Market torna al Mercato del Tufello (III Municipio di Roma) con un’edizione profondamente rinnovata. Il festival si conferma progetto multidisciplinare che intreccia video-sperimentazione\, teatro\, danza\, filosofia\, musica\, educazione\, arti visive e progettazione urbana sostenibile\, con un’attenzione concreta al coinvolgimento delle comunità locali – in particolare migranti\, donne\, giovani e anziani. \n\n\n\nL’approccio coniuga qualità culturale e innovazione sociale\, promuove dialogo interculturale\, sostenibilità ambientale e valorizzazione di spazi non convenzionali attraverso l’arte. Il linguaggio audiovisivo diventa così strumento di inclusione e narrazione collettiva\, capace di valorizzare corpo\, gesto\, memoria e ambiente. In questa prospettiva\, il mercato rionale si trasforma in un teatro sociale temporaneo\, simbolo di rigenerazione urbana e cittadinanza attiva. \n\n\n\nL’edizione 2025 assume anche un rilievo speciale\, inserendosi nel cinquantesimo anniversario della morte di Pier Paolo Pasolini. L’omaggio al poeta e regista non è soltanto commemorativo\, ma si traduce in un dialogo vivo con la sua visione del corpo\, della città e delle periferie. Come nelle sue opere\, anche qui il gesto diventa parola politica\, il movimento racconto di un’umanità spesso invisibile. Dancescreen in the Market 2025 raccoglie così la sua eredità\, trasformando lo spazio urbano in un luogo di poesia incarnata e di libertà espressiva. \n\n\n\nNon un festival da guardare\, ma da attraversare. Dancescreen in the Market invita cittadini e spettatori a farsi parte attiva del processo creativo: laboratori\, performance itineranti\, installazioni interattive e proiezioni en plein air ridefiniscono il concetto stesso di “platea”\, restituendo al pubblico il ruolo di co-autore. \n\n\n\nIn un tempo frammentato e accelerato\, la danza torna a essere linguaggio di resistenza e riconciliazione. È corpo che ricorda\, che lotta\, che sogna. Attraverso le immagini in movimento e la forza dei gesti\, Dancescreen in the Marketrinnova la possibilità di un’arte che non si limita a rappresentare\, ma a trasformare. \n\n\n\nIL PROGRAMMA: \n\n\n\n18 ottobre 2025\, ore 18:00 – Mercato del Tufello – Talk filosofico “Pasolini e l’eresia della ragione” a cura di Claudio Marrucci; intervengono Marco Ciccarella\, Gabriele Miniagio\, Alessia Rapone. \n\n\n\n18 ottobre 2025\, ore 18:00 – Mercato del Tufello – Spettacoli di Danza \n\n\n\nAtelier Cinema – Compagnia MP3 Dance Project – Creazione di Xhoaki Hoxha\, Loris Iiritano e Giorgia Lucidi\, rilegge i codici del personaggio cinematografico: il corpo si ibrida\, assume identità multiple\, si frammenta in una scrittura fisica instabile che scava nella costruzione della personalità e nella relazione con l’altro\, tra reale e simulacro. \n\n\n\nArdour di Michele Pogliani. Un affondo fisico e rituale nella dinamica di una relazione tossica: un corpo-mente che si consuma in un loop ossessivo di attrazione e repulsione\, senza narrazione ma con una tensione viscerale. Con Hoxha\, Giorgia Lucidi\, Loris Iiritano. \n\n\n\n Tatamae firmata da Mario Glez\, si ispira all’estetica giapponese e al dualismo tra omote e honne – tra ciò che mostriamo e ciò che siamo. Una coreografia che lavora per sottrazione\, fatta di maschere che scivolano\, resistenze e cedimenti\, in un continuo slittamento tra verità e rappresentazione. Interpreti: Sara Mignani\, Xhoaki Hoxha\, Giorgia Lucidi\, Loris Iiritano\, Gleijdis Pashakaj\, Valentina Leo\, Giulia Ciaponi\, Gaia Conte \n\n\n\n25 ottobre 2025\, ore 20:00 – Mercato del Tufello – Musica e teatro – Il maestro Peppe Vessicchio presenta un lavoro scritto da Giulio Desideri (Vocal Class)\, realizzato con i suoi compagni di corso. \n\n\n\n27–28–29 ottobre 2025 – Liceo Artistico Donato Bramante (orario scolastico) – Laboratorio di sceno tecnica green a cura di Associazione Modanature – con il Prof. Franz Prati – Percorso PCTOper studenti\, finalizzato alle scenografie dello spettacolo dell’ 1 novembre. \n\n\n\n1 novembre 2025\, ore 18:00 – Mercato del Tufello – Talk “Periferie in scena. Storie e visioni tra Architettura\, Cinema e Teatro” a cura di Franz Prati\, con Andrea Bentivegna e Miriam Ciamarone.  \n\n\n\nA seguire\, proiezione del video “Comizi d’amore 2.0” con i cittadini del Tufello. \n\n\n\n1 novembre 2025\, ore 20:00 – Mercato del Tufello (cena/spettacolo) L’ULTIMA CENA DI PASOLINI – Azione scenica dall’Agamennone (trad. Pier Paolo Pasolini) – Regia Antonia Renzella\, con gli interpreti del Polo Teatrale Vasari. \n\n\n\nDirezione artistica: Fiorenza d’Alessandro \n\n\n\nOrganizzazione: Canova22\, Comune di Roma\, Municipio III\, Zetèma e le associazioni Medart ETS\, APS Magica\, Teatri Riuniti d’Abruzzo\, Modanature\, in collaborazione con il Liceo Artistico Donato Bramante. \n\n\n\nMercato del Tufello – Piazza degli Euganei – III Municipio di Roma. \n\n\n\nCome raggiungerci:   \n\n\n\nTreni: FL1\, FL2\, FL3\, R \n\n\n\nMetro: B1 Jonio \n\n\n\nBus: 90\, N90\, 336\, 338\, 341\, C5 \n\n\n\nIl programma potrebbe subire variazioni
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SUMMARY:A Spazio Rossellini ultimo appuntamento con la rassegna  “A Roma\, a Roma!”
DESCRIPTION:Allo Spazio Rossellini di Roma\, per la rassegna “A Roma\, a Roma!”\, curata dalla giornalista e critica teatrale Francesca De Sanctis e prodotta da Atcl\, l’Associazione Teatrale fra i Comuni del Lazio\, diretta da Isabella Di Cola\, ultimo appuntamento\, sabato 18 e domenica 19 ottobre alle ore 18\, con la compagnia Cuocolo/Bosetti\, che porta in scena “Teatro”\, una passeggiata esplorativa pensata per gli edifici teatrali\, una pratica – quella del camminare – iniziata a metà degli anni Novanta. Una donna sola cammina davanti a noi. Possiamo sentirne i passi ed i pensieri. La donna cammina\, attraversa l’edificio di un teatro: i suoi spazi pubblici e quelli più privati. Gli spettatori muniti di radio guide si spostano seguendo i ritmi della sua voce. Una sorta di percorso iniziatico attraverso luoghi interdetti e generalmente vietati agli spettatori. La donna ti chiede di seguirla perché vuole farti vedere una cosa (la vedi?)\, proprio quella lì. E tu per un attimo le credi e finalmente quella cosa la vedi. E ti dici\, “ma certo!”\, e ti fermi appena per contemplare l’evidenza e proprio in quel momento lei ti esorta a proseguire. Scoprendo così un certo senso di possibilità infinita. La donna attraversa non solo il teatro ma anche il tempo che l’ha cambiato. Cammina e pensa. Ha un teatro nella testa. Parla di sé ma parla di tutti noi. Guarda le cose come non le abbiamo mai viste. Ci fermiamo più volte per ascoltarla. Crea paesaggi immaginari che coniugano realtà e finzione\, e che si istituiscono come rifugio di un’identità collettiva. La biografia personale e collettiva è al centro del lavoro\, come un corpo celeste oscuro\, invisibile e al tempo stesso indagabile in ogni dettaglio per l’attrazione gravitazionale che esercita sui suoi satelliti. Cuocolo/Bosetti hanno ormai da più di vent’anni sviluppato una profonda riflessione sui meccanismi di costruzione dell’identità culturale\, sul valore della memoria e sul ruolo dell’arte nella formazione della coscienza collettiva nella società contemporanea. L’arte come scintilla in grado di riavviare un processo di riflessione sulla nostra identità. \n\n\n\nFondata a Roma nel 1978 da Renato Cuocolo l’IRAA Theatre si è trasferita a Melbourne nel 1988 dove a partire dal 2000 ha presenta “Interior Sites Project” che dura ancora oggi ed è composto da 20 spettacoli differenti. Con questo progetto la compagnia ha ricevuto importanti riconoscimenti internazionali ed è diventa la principale compagnia australiana d’innovazione. Dal 2012 ha aperto anche a Vercelli una sede italiana della compagnia\, che negli anni ha costruito una serie di spettacoli in cui realtà e finzione si sovrappongono. Tra i lavori della compagnia ”The Secret Room”\, “The Diary Project”\, “Private Eye”\, “The Persistence of Dreams”\, “Theatre on a Line”\, “The Walk”\, “Roberta cade in trappola”\, “Roberta sulla luna”\, “Underground”\, “Exhibition”. \n\n\n\nLa compagnia incontrerà il pubblico domenica 19 ottobre alle 17. \n\n\n\nLo spettacolo è inserito all’interno della rassegna “A Roma\, a Roma!”\, con la quale lo Spazio Rossellini di Roma apre la stagione 2025-2026 all’insegna dell’accoglienza e di grandi artisti. Curata dalla giornalista e critica teatrale Francesca De Sanctis e prodotta da Atcl\, l’Associazione Teatrale fra i Comuni del Lazio diretta da Isabella Di Cola\, la rassegna “A Roma\, a Roma!” prende il via dando voce a compagnie teatrali assenti dai palcoscenici della Capitale. “A Roma\, a Roma! – spiega la curatrice Francesca De Sanctis – nasce per aprire spazi di dialogo\, per sconfinare e per aprirsi agli altri. Una rassegna teatrale che accoglie compagnie provenienti da altre città e artisti che difficilmente riescono ad esibirsi nella Città Eterna: apertura\, pluralità\, dialogo. Ecco le parole-chiave di questa prima edizione\, con un calendario ricco di eventi\, che si spera possano essere lo spunto per riflessioni stimolanti” \n\n\n\nFrancesca De Sanctis – curatrice del progetto “A Roma\, a Roma!”Giornalista professionista\, critica teatrale\, autrice televisiva\, Francesca De Sanctis scrive principalmente per l’Espresso (dove ha una rubrica settimanale dedicata al teatro) e per il Venerdì di Repubblica. Dopo aver conseguito la specializzazione presso la Scuola di giornalismo dell’Università di Bologna è approdata al quotidiano l’Unità\, dove ha lavorato fino al 2017 come vice caposervizio delle pagine di Cultura e Spettacoli. Ha scritto per molte testate nazionali e ideato e diretto diverse rassegne teatrali e letterarie. Come autrice televisiva ha curato il programma di Michele Santoro M (Rai 3) e collaborato a Controcorrente – prima serata condotto da Veronica Gentili (Rete 4). Ha esordito nella narrativa con Una storia al contrario (Giulio Perrone Editore\, settembre 2020)\, romanzo semifinalista al Premio letterario John Fante Opera Prima dal quale è stato tratto lo spettacolo teatrale omonimo diretto e interpretato da Elena Arvigo.
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LOCATION:Spazio Rossellini\, Via della Vasca Navale 58\, Roma\, 00146\, Italia
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SUMMARY:NEL CORPO DI ME di Aurora Piaggesi alla Libreria Eli di Roma
DESCRIPTION:Sabato 18 ottobre alle ore 17\,30 la libreria ELI in viale Somalia 50 a Roma\, ospiterà la presentazione del libro NEL CORPO DI ME di Aurora Piaggesi. Un racconto che unisce realismo e visione\, corpo e metafora\, per interrogarsi su cosa significhi davvero “dare la vita” e su quanto siamo disposti a comprendere ciò che sfugge alla logica. Dialogherà con l’autrice Giorgia Mazzuccato mentre le letture saranno cura di Marta Vinci. \n\n\n\n Come è possibile che Silvia\, la donna con la quale Giada ha condiviso solo poche settimane di passione e che non riesce a dimenticare\, si scopra improvvisamente incinta\, senza mai essere stata con un uomo in tutta la sua vita? Tutto ha inizio durante un misterioso incidente nautico che vede entrambe coinvolte e\, da quel momento\, le vite delle due donne tornano loro malgrado a intrecciarsi\, portandole a mettere in discussione ciò che le aveva un tempo allontanate. Mentre Silvia cerca di dare un senso alla propria gravidanza impossibile\, Giada è chiamata ad affrontare paure\, desideri e contraddizioni che credeva sopite. Intorno a loro\, un mondo brulicante di opinioni — scienziati\, media\, curiosi — trasforma l’intimità in spettacolo collettivo\, amplificando la tensione tra mistero e giudizio\, amore e identità. \n\n\n\nll romanzo\, finalista al Premio Clara Sereni 2022 per la letteratura al femminile con il titolo In umana concezione\, affronta il tema della maternità queer attraverso una prospettiva surreale e profondamente simbolica. L’autrice ne fa occasione per un dialogo aperto sul rapporto tra l’identità e il generare vita\, ma anche sulla violenza sottile che nasce dall’incomprensione e dalla spettacolarizzazione di un’esperienza intima come la maternità. \n\n\n\nAl termine dell’evento seguirà un brindisi offerto dall’autrice. \n\n\n\nBio \n\n\n\nAurora Piaggesi\, nata a Pisa nel 1989\, vive a Roma dove lavora come autrice e regista presso la Comunicazione della Rai e come Direttrice Artistica della rassegna di radiodrammi dal vivo per il teatro Radio Play Live\, per la quale ha scritto e diretto sette progetti teatrali. \n\n\n\nIl suo ultimo cortometraggio\, Mer(r)y Xmas! (2016)\, vincitore del premio Infinity Crowdemand\, è stato distribuito da Mediaset Infinity.  \n\n\n\nNel 2017 ha vinto il Premio di Formazione “Mattador” al Miglior Soggetto per Lungometraggio con il suo progetto In Umana Concezione\, da cui nel 2019 ha tratto un romanzo\, edito per Ignazio Pappalardo Editore con il titolo Nel corpo di me.  \n\n\n\nIl suo secondo lungometraggio\, Detective per caso (2018)\, diretto da Giorgio Romano e prodotto da Addictive Ideas è distribuito da Medusa Film sulla piattaforma Amazon Prime Video. Nel 2021 ha scritto un secondo romanzo dal titolo Dove vivono le fate\, attualmente inedito. \n\n\n\nNel 2022 è stata finalista al Premio Nazionale Drammaturgico “Antonio Conti” con la commedia I giorni della falena\, al Premio Letterario Nazionale “Clara Sereni” con il romanzo In Umana Concezione e al Premio Letterario Nazionale “Streghe\, Vampiri e co” con Dove vivono le fate. \n\n\n\nNel 2024\, lo spettacolo I giorni della Falena\, da lei scritto e diretto\, ha vinto sette premi\, tra cui Migliore Opera e Miglior Regia\, al Festival Il Canotto Parlante 2024. \n\n\n\nhttps://www.ibs.it/nel-corpo-di-me-libro-aurora-piaggesi/e/9791281658141?srsltid=AfmBOoqVlk9_6EspY1NdJLA1qYgelGn-yksTedcH93t1r4P6VqTSRwt3
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SUMMARY:“ROMA OLTRE LE MURA: 1883–1960” RACCONTA IL MANDRIONE
DESCRIPTION:Sabato 18 ottobre 2025 con inizio alle ore 17\,30\, ArtSharing Roma\, propone l’undicesimo e penultimo appuntamento degli apprezzatissimi incontri-conferenza Roma oltre le mura: 1883 – 1960\, che in questi mesi ha portato il pubblico a scoprire alcuni itinerari poco conosciuti della periferia romana\, quella dove è avvenuto il passaggio dalla vocazione agricola del territorio a quella industriale. \n\n\n\nL’incontro di sabato sarà dedicato al Mandrione\, zona del Municipio VII dai caratteri ancora oggi “antichi”\, che si snoda lungo i binari della ferrovia\, luogo dove si portavano a pascolo le mandrie\, incontro di tre diversi acquedotti che\, dopo i bombardamenti di S. Lorenzo\, divennero “casa” per una gran massa di sfollati che qui vissero fino agli anni ’80\, accendendo l’interesse di artisti\, fotografi\, poeti o accogliendo sperimentazioni educative come quella di Don Roberto Sardelli. \n\n\n\nL’incontro\, condotto dalla Dr.ssa Maria Rosa Patti\, intende ripercorrere\, l’evoluzione urbanistica e sociale dell’area\, soffermandosi sull’incredibile stratificazione di storia ed antropologia di un territorio dove sono ancora visibili le tracce della lunga vita di una delle più grandi borgate della città.  \n\n\n\nIl programma prevede la proiezione di immagini con sottotitoli\, racconti e testimonianze\, per offrire diverse prospettive su una zona che nel corso dei decenni ha vissuto importanti trasformazioni\, mantenendo però viva la propria identità. \n\n\n\nL’incontro sarà accessibile anche alle persone sorde grazie alla presenza di un interprete LIS. La partecipazione è gratuita\, ma è necessaria la prenotazione obbligatoria\, con un numero massimo di 30 posti disponibili.  \n\n\n\nL’evento è accessibile grazie alla presenza di un interprete LIS (Lingua dei Segni Italiana). \n\n\n\nÈ possibile ascoltarel’audio-descrizione del percorso a questo link:  \n\n\n\n\n\n\n\n\n\nI dettagli del progetto sono consultabili sul sito: https://artsharingroma.it/roma-1883-1960/ \n\n\n\nIngresso gratuito con prenotazione obbligatoria (posti limitati\, max 30 persone).Prenotazioni via WhatsApp: 338 9409180 – Email: artsharing.roma@gmail.com \n\n\n\nUn’occasione unica per riscoprire un territorio attraverso la voce di chi lo ha vissuto\, studiato e trasformato\, in un contesto inclusivo e partecipato. \n\n\n\nTrasporto pubblico: bus 31\, 33\, 44\, 77
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SUMMARY:"Con l’acqua alla gola – Sulla punta della lingua" al Teatro Trastevere
DESCRIPTION:Dal 17 al 19 ottobre\, al Teatro Trastevere debutta Con l’acqua alla gola – Sulla punta della lingua\, primo lavoro della formazione teatrale composta da Paolo Cutroni\, Daniele Bianchini\, Serena Sansoni edElena Biagetti\, diretta da Gabriela Eleonori con l’assistenza alla regia di Filippo Benini\, su un nuovo testo di Francesco Benedetto. \n\n\n\nUn appartamento invaso da scatole di yogurt scaduti e illuminato solo dal bagliore di un frigorifero: è qui che prende vita una commedia nera e surreale\, in cui i confini tra ironia e disperazione si sfumano fino ad annegare su sé stessi. \n\n\n\nSul palco\, i giovani attori\, forti di un affiatamento travolgente\, trascinano lo spettatore in un viaggio che alterna ironia feroce e visioni apocalittiche\, fino a un epilogo in cui il quotidiano si trasforma in rivelazione. \n\n\n\nUn ringraziamento speciale a: Centro Culturale Artemia e Letizia Gila \n\n\n\nBiglietti: \n\n\n\nIntero: 13.00 Ridotto: 10.00 \n\n\n\nprevista tessera associativa \n\n\n\ngiorni feriali h.21:00; domenica h.17:30 \n\n\n\nPrenotazioni: 06 5814004 – 328 3546847 \n\n\n\ninfo@teatrotrastevere.it
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LOCATION:Teatro Trastevere\, Via Jacopa de Settesoli\, 3\, Roma\, 00153\, Italia
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SUMMARY:Mad Dogs al Parco del Celio
DESCRIPTION:A Jazz& Image\, nello splendido scenario del Parco del Celio\, a due passi dal Colosseo\, con la direzione artistica dell’Alexanderplatz di Eugenio Rubei\, venerdì 17 ottobre\, per il brunch\, dalle 13\,00\, Frank Trombauer Orchestra\, alle 20\,30\, l’Alexanderplatz Jaza & Blues Night con i Mad Dogs. La nota caratteristica dei Mad Dogs è il loro inconfondibile “British Sound”\, uno stile vero e originale che imprime un marchio indelebile alla musica della band. In repertorio ci sono le canzoni che\, attraverso una intera generazione di musicisti britannici\, hanno diffuso il blues & rock in ogni parte del mondo\, tra gli anni ’60 e ’70. In questa speciale occasione ci sarà anche il cantante e chitarrista Claudio Maffei\, per una splendida “timeless reunion” dedicata a tutte le migliaia di fans che nel tempo hanno apprezzato la musica di questo supergruppo in attività da oltre trent’anni!!! \n\n\n\n“L’iniziativa è promossa e sostenuta dall’Assessorato alla Cultura di Roma in collaborazione con l’Associazione Culturale Sound Image e con il supporto di Zètema Progetto Cultura.” \n\n\n\nwww.jazzimage.it \n\n\n\nInfo e prenotazioni: \n\n\n\nCellulare whatsapp +39 349 977 0309 \n\n\n\nE‐mail info eventi.alexanderplatz@gmail.com \n\n\n\nE‐mail prenotazioni prenotazioni.alexanderplatz@gmail.com \n\n\n\nORARIO CONCERTO MAIN STAGE ORE 20:30 \n\n\n\nPARCHEGGIO \n\n\n\nPiazza Antistante Ospedale Celio  \n\n\n\nArrivare in Bus \n\n\n\nUtilizzare le Linea 75\, fermata Colosseo\, Tram 3\, fermata Parco del Celio \n\n\n\nArrivare in Metro \n\n\n\nUtilizzare la Linea B\, fermata Colosseo \n\n\n\nRISTORAZIONE \n\n\n\nServizio ristorazione all’interno dello spazio attivo tutto il giorno a partire dalle ore 11\,00.
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SUMMARY:Esercizi di Stile allo Spazio Rossellini
DESCRIPTION:Allo Spazio Rossellini di Roma\, polo culturale multidisciplinare della Regione Lazio gestito da ATCL\, venerdì 17 ottobre\, Esercizi di Stile\, di Roberto Castello/ALDES\, regia Roberto Castello\, co-creazione Martina Auddino\, Roberto Castello\, Pauline Gaujour\, Ludovica Messina Poerio\, Alessandra Moretti\, danza Martina Auddino\, Ludovica Messina Poerio\, Alessandra Moretti\, elaborazioni musicali e testi Roberto Castello. “Esercizi di stile” è un divertissement\, semplice e colorato\, che spazia giocosamente tra gli stili\, creato ad hoc per ‘Tempi Moderni’\, festival estivo che porta spettacoli di teatro popolare d’arte nelle corti di Capannori (Lucca). E’ un lavoro che vede in scena un numero variabile di danzatrici e danzatori ed è stato realizzato\, sotto la direzione di Roberto Castello\, con un processo di creazione condivisa\, sia per quanto riguarda le musiche\, che per quanto riguarda le danze\, si avvale infatti del contributo collettivo di molti degli artisti che orbitano attorno alla realtà di ALDES/SPAM!\, da quello di Alessandra Moretti a quello di Martina Auddino\, Ludovica Messina Poerio e Pauline Gaujour. \n\n\n\nper info: 3452978091 – info@spaziorossellini.it \n\n\n\nwww.spaziorossellini.it \n\n\n\nintero online: €14\,50 + d.p. \n\n\n\nintero botteghino: €15\,00 \n\n\n\nridotto botteghino (under 18 e over 65): €12\,00 \n\n\n\nParcheggio gratuito e custodito fino ad esaurimento posti da un’ora prima dell’inizio dello spettacolo. L’ingresso del parcheggio è in via della Vasca Navale 70. \n\n\n\nwww.atcllazio.it
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SUMMARY:Enzo Iacchetti\, protagonista al Teatro Manzoni di Roma 
DESCRIPTION:Dalle canzoni del molleggiato ai comici del Derby\, dal Maurizio Costanzo Show a Striscia la notizia\, dai ricordi in bianco e nero alla rivoluzione dei social. Con il suo libro 25 MINUTI DI FELICITÀ Senza mai perdere la malinconia\, edito da Bompiani\, Enzo Iacchetti è protagonista al Teatro Manzoni di Roma del nuovo appuntamento di SCRITTORI IN SCENA\, venerdì 17 ottobre alle ore 18.00. Un viaggio nel tempo attraverso tutti i minuti felici\, quelli che – se sappiamo riconoscerli e proteggerli – nessuno potrà toglierci. Dialoga sul palco con l’autore Luca Sommi. \n\n\n\n All’inizio di questa storia c’è un papà che fa il ciabattino e che sogna per suo figlio una vita da ragioniere. Ma quando cresci in riva al lago Maggiore\, i sogni nati nella tua testa rimbalzano contro la montagna e ti tornano dritti in faccia senza lasciarti più: è così che quel figlio\, che si chiama Vincenzo\, decide che invece imparerà a tutti i costi a suonare la chitarra. E ci riesce\, tanto che qualche anno dopo parte verso Milano con la sua R4 per esibirsi sul palco del Derby insieme ad artisti che faranno la storia dello spettacolo italiano. E anche quando la vita lo costringe a lavorare come cameriere per far quadrare i conti non si arrende\, continua a giocare con la musica e le parole fino a due eventi che cambiano per sempre il corso delle cose: l’invito come ospite fisso al Maurizio Costanzo Show e la telefonata con cui Antonio Ricci gli propone di condurre insieme a Ezio Greggio un telegiornale satirico destinato a diventare amatissimo: Striscia la notizia. \n\n\n\nL’infanzia lacustre; la scoperta della musica e del teatro; le grandi passioni\, dalla politica (sempre dalla parte dei più deboli) alle donne amate e sognate; gli amici che deludono e quelli più fedeli (incluso l’amatissimo cane Lucino); e la televisione\, con le sue luci e le sue ombre. Con il timbro irriverente che lo contraddistingue\, Enzo Iacchetti scrive un’autobiografia sincera\, quella di un uomo che ha fatto ridere milioni di persone proprio perché\, come i comici più grandi\, conosce bene il sapore della malinconia e sa che per sconfiggerla ci vuole tanta leggerezza quanta intelligenza. \n\n\n\nUna volta Enzo ha sentito Piero Angela raccontare che la vita umana\, al cospetto dell’Universo\, non è che un battito di ciglia\, una mezz’ora o poco più… E allora ecco che in queste pagine ci rivela le piccole grandi felicità che hanno reso i suoi primi 25 minuti degni di essere vissuti\, e si prepara a quelli che restano\, sempre pronto a portare il buonumore ma mai disposto a chinare la testa di fronte alle ingiustizie. \n\n\n\nENZO IACCHETTI\, nato a Castelleone nel 1952\, è cresciuto a Maccagno e ha iniziato giovanissimo a formarsi come musicista\, debuttando nel 1979 al Derby di Milano come comico e cabarettista e nel 1990 come ospite del Maurizio Costanzo Show. Dal 1994 è uno dei conduttori del telegiornale satirico Striscia la notizia. Attore teatrale di prosa e di musical\, cantante e autore di canzoni (con cui ha vinto un Disco d’Oro)\, Iacchetti è un talento poliedrico e generoso. Ha un figlio e dei nipoti amatissimi\, oltre al fedele cane Lucino. \n\n\n\nDirette da Alessandro Vaccari\, SCRITTORI IN SCENA e MANZONI IDEE\, da un’idea di Carlo Alighiero\, sono le proposte culturali del Teatro Manzoni di Roma\, storico teatro del quartiere Prati\, nuovo punto di riferimento per i lettori e gli autori. \n\n\n\nIngresso libero fino a esaurimento posti – prenotazione consigliata \n\n\n\nTel. 06.32.23.634 – WhatsApp 327.89.59.298  \n\n\n\ne-mail eventi@teatromanzoniroma.it
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LOCATION:Teatro Manzoni di Roma\, Via Monte Zebio\, 14C\, Roma\, RM\, 00195\, Italia
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SUMMARY:"BELIEVE IT" al Teatro Roma
DESCRIPTION:Dopo il clamoroso successo della scorsa stagione\, torna in scena Believe It! Credici! al TEATRO ROMA  dal 16 al 26 ottobre 2025. Una commedia sui sogni\, quelli infranti e quelli improvvisamente realizzati\, sulla vita\, quella vissuta o immaginata attraverso uno schermo\, sui miracoli\, quelli nei quali\, ancora oggi\, non possiamo far altro che credere … Believe it!Non perdetevi questo meraviglioso testo di Roberta Skerl messo in scena con maestria da Vanessa Gasbarri\, con Alessandro Salvatori\, Veronica Milaneschi\, Pietro Becattini\, Francesca Bruni Ercole\, Gabriel Durastanti\, Andrea Carpiceci e la partecipazione di Lorenza Guerrieri. È una storia che ci sussurra che\, anche nell’oscurità\, c’è sempre una ragione per non arrendersi. E forse\, come Serena\, possiamo trovare la chiave per riemergere dall’abisso\, magari proprio attraverso l’ironia di una semplice domanda che ci riporta alla vita. – Eroica FeniceLa pièce\, garbata\, diretta\, profonda ma al contempo divertente\, non stanca lo spettatore… lasciando che ritrovi nella rappresentazione qualcosa di sé come in uno specchio. – Linkazzato
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SUMMARY:V° edizione del SempreVerdi Festival 
DESCRIPTION:Genova torna a parlare la lingua di Giuseppe Verdi. Non come semplice memoria storica\, ma come voce viva che attraversa la città e si rinnova nei linguaggi del presente. Dal Castello D’Albertis ai Giardini Luzzati\, dalle biblioteche ai musei\, la V edizione del SempreVerdi Festival (16-19 ottobre) trasforma ancora una volta gli spazi urbani in palcoscenici diffusi\, in cui l’opera lirica dialoga con il contemporaneo. \n\n\n\nDiretto da Luisa Costi\, il Festival nasce per raccontare il legame profondo tra il Maestro e Genova- città in cui Verdi trascorse gli inverni per quarant’anni- e per aprire le porte di quel patrimonio a pubblici eterogenei\, lontani dagli stereotipi che vogliono l’opera elitaria e distante. SempreVerdi Festival è un progetto che mescola divulgazione e sperimentazione\, vincitore del bando del Comune Genova Città dei Festival e patrocinato dalla Regione Liguria\, fa della contaminazione il proprio tratto distintivo. \n\n\n\nIn questa edizione\, accanto alle voci di studiosi come il musicologo Giuseppe Martini\, lo psichiatra e musicoterapeuta Gerardo Manarolo e il linguista Vittorio Coletti\, trovano spazio format partecipativi che ribaltano la tradizionale distanza tra palco e platea. Il Maestro Fabrizio “Pippo” Lamberti\, anima irriverente della scena genovese\, guida il pubblico in un grande esperimento corale: un’aria verdiana cantata insieme\, trasformata in rito collettivo e liberatorio. \n\n\n\nIl Festival non ha paura di osare: le Nina’s Drag Queens\, compagnia tra le più brillanti del panorama teatrale italiano\, saranno protagoniste di un talk in cui\, a partire dalla loro esperienza artistica\, racconteranno l’intenso legame tra opera lirica e cultura drag\, rivelando affinità spesso sorprendenti. A seguire\, il dj set Spaccatacchi – Verdi Edition mescola arie\, remix e revival in una festa sonora che ribadisce la vitalità pop dell’opera. \n\n\n\nNon mancano spazi dedicati a famiglie e bambini\, con due laboratori a cura della regista Eleonora Moro che trasformano Verdi in un compagno di giochi\, tra improvvisazione teatrale\, movimento ed educazione musicale. E ancora esperienze che fondono discipline\, come la lezione di yoga immersa nella musica classica nei giardini di Castello D’Albertis. Al Museo di Sant’Agostino\, proprio dove è custodito il monumento funerario del Doge Simone Boccanegra\, prende vita un concerto con pagine dall’omonima opera verdiana\, restituendo nuova forza a una storia che appartiene tanto al melodramma quanto alla città. \n\n\n\nA chiudere\, torna ancora una volta il carisma di Pippo Lamberti con Ridi pagliaccio – dodici storie tristi: uno spettacolo in cui musica e parole si intrecciano per trasformare piccoli disastri di palcoscenico in narrazioni universali\, capaci di divertire con leggerezza e profondità. \n\n\n\nIl SempreVerdi Festival non è soltanto una rassegna musicale: è un modo di abitare Genova\, di rileggerla attraverso le note di un compositore universale e al tempo stesso radicato nel suo tessuto urbano. È un invito ad ascoltare Verdi non come monumento intoccabile\, ma come presenza viva\, capace di parlare al presente con linguaggi sempre diversi.   \n\n\n\nA Genova\, per quattro giorni\, Verdi non è soltanto memoria: è un’energia che attraversa la città\, un filo che lega generazioni\, spazi e sensibilità. Perché\, come ricorda il titolo stesso del Festival\, Verdi è davvero “sempre” vivo. \n\n\n\nProgramma completo\, orari e info prenotazioni dal 1° ottobre su sito e canali social del Festival 
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LOCATION:Castello D’Albertis\, Corso Dogali\, 18\, Genova\, ITA\, 16136\, Italy
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SUMMARY:L'Impeatrice a Teatrosophia
DESCRIPTION:Dopo il successo de La Papessa\, presentato a Teatrosophia tre anni fa\, prende vita L’Imperatice\, il secondo capitolo del progetto teatrale Free Women Suite\, ideato da Andrea Balzola e Beatrice Schiaffino. \n\n\n\nUn percorso di ricerca e di messa in scena dedicato alle figure femminili libere e ribelli della Storia\, che\, attraverso le loro vite e le loro scelte\, incarnano simbolicamente gli Arcani Maggiori femminili dei Tarocchi. \n\n\n\nChi fu veramente l’enigmatica e affascinante Contessa di Castiglione? Una donna di straordinaria intelligenza e bellezza\, ambiziosa e ribelle. Suo cugino il Conte di Cavour e il Re Vittorio Emanuele II decisero di servirsi di lei per conquistare Napoleone III alla causa italiana. E lei riuscì. Ma la sua ambizione andava oltre\, aspirava a diventare lei stessa un’Imperatrice. Virginia amava nascondersi dietro un velo di mistero. Era sempre al centro dell’attenzione. Nessuna dama del secolo in Europa fu così ammirata\, invidiata e calunniata come lei. Nella sua alcova si celavano molti segreti di Stato\, tanto che alla sua morte\, i servizi segreti sabaudi bruciarono tutti i documenti che la riguardavano\, lasciandosi però sfuggire molte lettere\, diari e memoriali. L’Imperatrice è la terza carta degli arcani maggiori femminili dei Tarocchi. L’Imperatrice è la donna che partorisce se stessa e gode appieno del suo potere creativo\, della sua bellezza e seduzione\, della sua compiutezza e fertilità\, della sua capacità e concretezza\, della sua luce… \n\n\n\nAttrice di grande sensibilità e presenza scenica\, Beatrice Schiaffino lo scorso anno è stata applaudita in tournée nazionale accanto a Emilio Solfrizzi e Carlotta Natoli ne L’anatra all’arancia. Con L’Imperatrice torna in scena con un progetto che unisce teatro di ricerca e drammaturgia contemporanea\, dedicato alle figure femminili libere e ribelli della Storia\, simbolicamente legate agli Arcani Maggiori dei Tarocchi. \n\n\n\nDopo lo spettacolo Teatrosophia avrà il piacere di offrire il suo consueto aperitivo ad artisti e pubblico! \n\n\n\nOrari spettacolo: \n\n\n\nGiovedì e venerdì – ore 21:00 – Sabato e domenica – ore 18:00 \n\n\n\nBiglietti: \n\n\n\nIntero: euro 15\,00 + tessera associativa  \n\n\n\nRidotto: euro 12\,00 + tessera associativa \n\n\n\nPrenotazioni: \n\n\n\nhttps://www.teatrosophia.it/index.php?view=article&id=88&catid=9 \n\n\n\nN.B: Per accedere alla prenotazione è necessaria la registrazione all’Associazione Culturale Teatrosophia per la sottoscrizione della tessera associativa che sarà valida per tutta la stagione 2025/2026. \n\n\n\nhttps://www.associazioneteatrosophia.it/index1.asp \n\n\n\nInfo:  \n\n\n\ninfo@teatrosophia.com \n\n\n\n0668801089-3533925682 \n\n\n\nWhatsapp: https://wa.me/+393533925682
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SUMMARY:I Baraonna al Parco del Celio
DESCRIPTION:A Jazz& Image\, nello splendido scenario del Parco del Celio\, a due passi dal Colosseo\, con la direzione artistica dell’Alexanderplatz di Eugenio Rubei\, mercoledi 15 ottobre\, nella mattinata e nel pomeriggio Street Band in tutta l’area del Colosseo e del Parco del Celio\, alle 21\,00 concerto con i Baraonna. Il concerto dei Baraonna al Parco del Celio al Colosseo promette un’esperienza musicale unica nell’ambito della rassegna Jazz & Image. Con l’ingresso libero\, questo evento è un’opportunità imperdibile per gli appassionati di musica\, cultura e vocalità. I Baraonna\, noti per i loro intrecci vocali sofisticati\, offriranno una fusione di jazz e sonorità mediterranee\, creando un’atmosfera suggestiva e avvolgente. La cornice storica del Colosseo aggiunge un ulteriore strato di fascino a questa serata\, promettendo un viaggio sonoro che esplora tradizioni e innovazioni musicali. Non perdete l’occasione di vivere un evento che celebra la bellezza della musica in uno dei luoghi più iconici del mondo. \n\n\n\n“L’iniziativa è promossa e sostenuta dall’Assessorato alla Cultura di Roma in collaborazione con l’Associazione Culturale Sound Image e con il supporto di Zètema Progetto Cultura.” \n\n\n\nwww.jazzimage.it \n\n\n\nInfo e prenotazioni: \n\n\n\nCellulare whatsapp +39 349 977 0309 \n\n\n\nE‐mail info eventi.alexanderplatz@gmail.com \n\n\n\nE‐mail prenotazioni prenotazioni.alexanderplatz@gmail.com \n\n\n\nUfficio Stampa: Maurizio Quattrini tel.338 8485333 mail: maurizioquattrini@yahoo.it \n\n\n\nLUOGO: Parco del Celio (Colosseo) \n\n\n\nINDIRIZZO: tratto Viale Parco del Celio e Via Celio Vibenna \n\n\n\nORARIO CONCERTO MAIN STAGE ORE 21:00 \n\n\n\nPARCHEGGIO \n\n\n\nPiazza Antistante Ospedale Celio  \n\n\n\nArrivare in Bus \n\n\n\nUtilizzare le Linea 75\, fermata Colosseo\, Tram 3\, fermata Parco del Celio \n\n\n\nArrivare in Metro \n\n\n\nUtilizzare la Linea B\, fermata Colosseo \n\n\n\nRISTORAZIONE \n\n\n\nServizio ristorazione all’interno dello spazio attivo tutto il giorno a partire dalle ore 11\,00.
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SUMMARY:PPP VISIONARIO
DESCRIPTION:A cinquant’anni dalla tragica scomparsa\, Pier Paolo Pasolini torna a vivere nella sua Roma con PPP VISIONARIO. Un importante programma di appuntamenti\, promossi da Roma Capitale\, che prenderà il via a metà ottobre e si protrarrà fino a dicembre. Due mesi di programmazione per onorare la memoria\, l’eredità e la visione profetica di uno dei massimi intellettuali del Novecento\, assassinato il 2 novembre 1975 all’Idroscalo di Ostia. \n\n\n\nLa rassegna si propone di esplorare l’opera pasoliniana – dalla poesia al cinema\, dal teatro all’impegno civile e sportivo – in una trama di eventi che abiterà la città\, seguendo un itinerario profondamente legato ai luoghi della visione pasoliniana. Un grande evento diffuso che coinvolgerà in particolare le aree meno centrali e più popolari da Tor Bella Monaca a Garbatella\, dal Quarticciolo al Verano fino ai luoghi simbolo come il Porto di Roma e l’Idroscalo di Ostia\, cuore della tragedia e della memoria. Un dialogo vivo e corale tra centro e borgate\, un mosaico variegato di espressioni artistiche e non solo\, con spettacoli\, concerti\, reading\, incontri\, proiezioni\, percorsi urbani ed eventi sportivi. Un unico grande evento che vede la partecipazione anche delle principali istituzioni culturali cittadine e di altre realtà eassociazioni del territorio\, tra cui alcuni dei vincitori degli avvisi pubblici Roma Creativa 365. Cultura tutto l’anno e Open 25 – Artes et Iubilaeum\, a testimonianza di come l’opera di Pasolini sia intrinsecamente legata al tessuto urbano e sociale di Roma. \n\n\n\nUn programma denso tra cultura\, spettacolo e sport che vedrà la partecipazione di grandi nomi della scena artistica e culturale contemporanea\, figure di primo piano che si confronteranno con l’eredità scomoda e fondamentale di Pasolini\, tra cui: Sonia Bergamasco\, Ascanio Celestini\, Cristian Ceresoli\, Enzo Cosimi\, Marco Damilano\, Rodrigo D’Erasmo\, Elio Germano\, Fabrizio Gifuni\, Guido Harari\, Filippo La Porta\, Cristiana Perrella\, Valentina Petrini\, Massimo Popolizio\, Galatea Ranzi\, Vanessa Roghi\, Martin Scorsese\, Antonio Spadaro\, Teho Teardo\, Filippo Timi\, Jasmine Trinca\, Massimo Zamboni e molti altri. \n\n\n\nTra gli appuntamenti di punta che saranno annunciati a breve con tutti i dettagli\, si terrà una conversazione dedicata al rapporto tra il cinema di Pier Paolo Pasolini e i Vangeli\, tra il regista Martin Scorsese (in collegamento) e Padre Antonio Spadaro; la Settima arte ancora protagonista con il ciclo di proiezioni e incontri all’interno del Cinema Nuovo Sacher di Nanni Moretti. Da segnalare\, ancora\, Enigmatiche correlazioni. Aldo Moro e Pier Paolo Pasolini\, i corpi della Repubblica di e con Marco Damilano\, e Pier Paolo amico mio. Morante e Pasolini. Storia di un’amicizia di Vanessa Roghi con le letture di Sonia Bergamasco.  \n\n\n\nFra gli appuntamenti attesi\, e già in programma\, invece\, alla Casa del Cinema ha già aperto al pubblico e sarà visitabile fino al 30 novembre la mostra fotografica Franco Pinna e Pier Paolo Pasolini – Viaggio al termine del Mandrione. Il 15 ottobre\, all’interno del San Lorenzo Festivala Piazzale del Verano\, si terrà Pasolini\, poeta alla gogna – Dialogo (non) immaginario tra un autore e i suoi censori\, con la presentazione del libro di Enrico Orsingher\, la partecipazione di Silvio Parrello (“il Pecetto” di Ragazzi di vita) e la proiezione del film Accattone. Dal 15 ottobre al 2 novembre appuntamento al Teatro Porta Portese con la rassegna Pasolini Art Visual Territorio. Il 18 ottobre\, nel Centro Habitat Mediterraneo (Oasi Lipu di Ostia)\, Galatea Ranzi e Stefano Santospago propongono Omaggio a Pasolini: sono morto da poco. Si prosegue il 26 ottobre al Teatro Tor Bella Monaca con Massimo Popolizio e Giovanna Famulari in Pasolini. Una storia romana. A fine mese\, dal 31 ottobre al 2 novembre\, Dominio Pubblico propone una serie di itinerari pasoliniani nell’ambito del Festival delle Passeggiate. L’omaggio culmina a ridosso dell’anniversario: il 1° novembre nell’Auditorium del MACRO\, è in scena la performance Una disperata vitalità del coreografo Enzo Cosimi\, mentre il 2 novembre all’Auditorium Parco della Musica Ennio Morricone si terrà Pasolini da cambiare di e con Ascanio Celestini e Marco Damilano. L’8 novembre il Teatro India ospiterà una Maratona Pasoliniana di letture e performance. Il 9 novembre il Teatro Villa Pamphilj propone l’evento diffuso Ragazzi di bici dal Ghetto a Donna Olimpia\, una pedalata performativa a cura di ex-detenuti. Ancora spettacoli allaPelanda del Mattatoio: il 5 novembre con Elio Germano e Teho Teardo in Il sogno di una cosa\, l’11 novembre con il reading concerto di Massimo Zamboni dal titolo P.P.P. Profezia è predire il presente e il 12 novembre con Bestemmia. Pier Paolo Pasolini\, spettacolo diCristian Ceresoli e Guido Harari. Dal 20 al 23 novembre\, la Villetta Social Lab a Garbatella ospiterà la rassegna Pasolini torna a Garbatella con proiezioni e incontri dedicati al suo cinema. Il 13 novembre il Teatro dell’Opera di Roma ospita la presentazione del libro di Roberto Calabretto Pier Paolo Pasolini e la musica. Il 21 novembre al Teatro Biblioteca Quarticciolo si terrà Pasolini: per un Jazz di Poesia\, in cui Filippo La Porta rilegge il poeta attraverso il jazz. Tra gli ultimi appuntamenti\, il 1° dicembre al Teatro Argentina è atteso Scopate sentimentali. Esercizi di sparizione di Filippo Timi: omaggio a Pasolini che esplora il destino e lo spirito dell’artista\, accompagnato dalla musica di Rodrigo D’Erasmo e Mario Conte. Non mancheranno gli appuntamenti all’interno della prossima edizione di Più Libri Più Liberi. Tra questi\, il 7 dicembre è in cartellone La lunga notte dell’Idroscalo – La morte di Pasolini e i tre livelli di verità\, dialogo basato sul libro di Daniele Piccioni che incontrerà il pubblico accompagnato dall’attore Fabrizio Gifuni. Sempre a La Nuvola all’Eur\, l’8 dicembre andrà in scena Corpo a corpo. Quando la disobbedienza civile rompe l’assedio\, spettacolo di teatro civile scritto e interpretato da Valentina Petrini. \n\n\n\nNon mancherà un riferimento alla centralità dell’impegno civile e sportivo di Pasolini. Il 31 ottobre lo Stadio dei Marmi “Pietro Mennea” ospita La Corsa di Miguel – Staffetta Pasolini\, omaggio organizzato con le scuole superiori di Roma. Nello stesso stadio la mattina del 1° novembre si terrà il quadrangolare calcistico PPP50: Pasolini Gioca Ancora in ricordo della grande passione sportiva del poeta a cui parteciperanno la Nazionale Attori – squadra fondata dallo stesso Pasolini\, in cui giocheranno tra gli altri Ninetto Davoli e Matteo Garrone – gli scrittori dell’Osvaldo Soriano International\, la Nazionale Giornalisti e il Campidoglio Fc\, formazione dei consiglieri comunali di Roma. L’evento sarà accompagnato da letture e interventi di ospiti a sorpresa che saranno introdotti da Andrea Vianello e Marino Sinibaldi. \n\n\n\nIl 31 ottobre\, parte il programma di Podema tra l’Idroscalo di Ostia e il Porto di Roma. Proprio all’Idroscalo si terrà una partita di calcio tra la Nazionale Poeti e quella dei Giornalisti\, seguita al Porto da incontri con I ragazzi del ’75 e un collegamento video con Roberto Mancini e Fabio Capello. Il 1° novembre all’Idroscalo si svolgerà il Torneo di calcio Podema P.P.P. per giovani calciatori\, a cui seguiranno nel pomeriggio incontri e un reading poetico con Leonardo Ragozzino\, Ginevra Amadio\, Valerio Curcio e le letture a cura di Jasmine Trinca. L’evento all’Idroscalo si conclude il 2 novembre con le finali del torneo e gli Stati Generali dell’Idroscalopresso la Biblioteca Elsa Morante. \n\n\n\nIl progetto\, dunque\, è rivolto a un pubblico ampio\, che va dagli appassionati dell’opera pasoliniana ai giovani che desiderano avvicinarsi alla sua figura\, passando per le comunità locali\, con tanti eventi ospitati in luoghi emblematici della città e pensati per creare un dialogo vivo tra storia\, memoria e contemporaneità. \n\n\n\nPer PPP VISIONARIO\, Zètema Progetto Cultura ha ideato un concept di campagna creativa multisoggetto\, sviluppato attorno al tema dello sguardo che anticipa il futuro. La campagna si articola in quattro soggetti monocolore\, ciascuno abbinato a una frase chiave tratta dal pensiero di Pier Paolo Pasolini\, e mira a restituire visivamente la forza profetica del suo sguardo\, capace di “sbirciare i nostri giorni” con straordinaria lucidità. L’identità visiva si fonda su una stratificazione grafica e una giustapposizione temporale che non rispondono a un mero intento estetico\, ma esprimono la continuità e la risonanza del pensiero pasoliniano nel presente. Ogni soggetto diventa così una dichiarazione visiva del suo lascito intellettuale\, ancora oggi vivo e attuale. \n\n\n\nLe iniziative di PPP VISIONARIO – 50° Anniversario dell’omicidio di Pier Paolo Pasolini sono promosse da Roma Capitale\, Assessorato alla Cultura\, con il coordinamento del Dipartimento Attività Culturali\, in collaborazione con l’Istituzione Biblioteche di Roma\, Fondazione Cinema per Roma\, Fondazione Musica per Roma\, Azienda Speciale Palaexpo\, Teatro dell’Opera di Roma\, Fondazione Teatro di Roma – Teatro Nazionale\, TiC – Teatri in Comune. E poi\, ancora\, associazioni\, operatrici e operatori culturali\, artiste e artisti. Con il supporto organizzativo diZètema Progetto Cultura. \n\n\n\nIl programma\, suscettibile di variazioni\, sarà disponibile su www.culture.roma.it\, allo 060608 (tutti i giorni dalle ore 9 alle 19) oppure sui profili social di @cultureroma.
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SUMMARY:Viterbo Short alla Festa del Cinema di Roma
DESCRIPTION:Nel giorno d’apertura della Festa del Cinema di Roma 2025\, il festival del cortometraggio VITERBOshort\, ideato e diretto da Michelangelo Gregori\, presenta in anteprima ufficiale la seconda edizione nello spazio “Roma Lazio Film Commission”\, grazie al supporto della Fondazione Roma Lazio Film Commission. \n\n\n\nL’incontro offrirà un’anticipazione delle novità\, collaborazioni e prospettive della nuova edizione\, che si terrà a Viterbo dal 14 al 16 novembre 2025 presso il Teatro San Leonardo.Nel corso dell’appuntamento verranno annunciati in anteprima assoluta i titoli dei cortometraggi selezionati nelle otto categorie ufficiali del festival: Corto Italia\, Corto Libero International\, Corti Teatrali e Letterari\, Tema Sociale\, Territorio\, Corti a Scuola\, Videoclip Musicali e Satirarsi – Corti Satirici. \n\n\n\nUn ricco parterre di ospiti accompagnerà la presentazione: Isabella Bellito(comunicazione)\, Giuseppe Berardino(Teatro San Leonardo)\, Patrizia Notaristefano (Assessore del Comune di Viterbo con delega Film Commission)\, Sergio Spaccavento (Osservatorio Feldman)\, Alessandra Krè (sceneggiatrice e giurata del festival)\, Roberto Baldassarre(critico cinematografico e giurato) e Leonardo Annulli (Annulli Editori).La parte artistica sarà affidata alle attrici Johara e Arianna Cigni. \n\n\n\nLa seconda edizione conferma inoltre tre importanti partnership: con l’Osservatorio Feldman\, centro di studi sull’umorismo e la satira; con la piattaforma Filmamo\, dedicata alla promozione del cinema indipendente; e con l’Apulia WebFest – Audiovisuals\, Peace & Food\, festival internazionale dei nuovi linguaggi audiovisivi.Una rete di collaborazioni che consolida il ruolo di VITERBOshort come spazio di confronto tra professionisti e giovani autori\, nel segno di una prospettiva comune dedicata alla valorizzazione del cinema breve. \n\n\n\nTag e hashtag ufficiali:@roma_lazio_film_commission @lazioterradicinema#fondazioneromalaziofilmcommission #lazioterradicinema \n\n\n\nVITERBOshortviterboshort@gmail.com – www.viterboshort.itFacebook: @VITERBOshortInstagram: @viterboshort
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SUMMARY:MArteLive Connect\, tra L'Atelier Montez\,  il Monk e il Lanificio
DESCRIPTION:Quest’anno il grande sistema artistico e culturale del MArteLive festeggia i suoi primi 25 anni\, in attesa della Biennale MArteLive 2026\, e lo fa con un’edizione speciale dal titolo MArteLive Connect\, che il 14 e 15 ottobre si muove su 10 palchi tra il Lanificio (Via di Pietralata\, 159A)\, cuore pulsante del Festival\, l’Atelier Montez (Via di Pietralata\, 147/A-B) e il MONK(Via Giuseppe Mirri\, 35) di Roma. \n\n\n\nLe prevendite per il 14 e 15 ottobre sono disponibili su Dice ai link https://link.dice.fm/Gf2a22c2796f (14 ottobre) e https://link.dice.fm/W06cc1cf9f20 (15 ottobre). \n\n\n\nIl festival dopo 25 anni continua ad essere un ponte tra passato e futuro\, tra esperienze consolidate e sperimentazioni emergenti\, facendo dialogare la scena nazionale e internazionale con i talenti di domani. Infatti\, anche per questa nuova edizione\, MArteLive conferma il suo carattere internazionale grazie alla presenza di artisti provenienti da tutta Europa\, come Inghilterra\, Australia e anche Iran. \n\n\n\nUn aspetto che il festival ha acquistato dal 2022\, fino a spingersi fisicamente oltre i confini italiani attraverso il progetto MArteLive Europe – co-finanziato dalla Commissione Europea attraverso il Programma Europa Creativa: è proprio in virtù di questo aspetto che MArteLive si conferma come un festival diffuso\, capace di generare nuovi ponti e un forte impatto culturale\, artistico\, economico e sociale significativo\, offrendo così numerose opportunità di crescita per giovani talenti e aprendo nuovi network di collaborazioni nazionali e internazionali. Tra le migliaia di artisti che si sono esibiti negli ultimi 25 anni\, ce ne sono stati 1122 nella sola edizione 2024\, con 66 presenze da Africa\, Sud America\, Austria\, Nuova Zelanda\, Belgio\, India\, Canada e molte altre nazioni. \n\n\n\nCuore pulsante del festival\, lo storico Concorso MArteLive diretto da Nadia Di Mastropietro rappresenta da sempre il più grande motore di scoperta e valorizzazione di nuovi talenti in Italia. Nato per offrire una vetrina a giovani artisti emergenti\, negli anni ha dato spazio a migliaia di creativi che hanno potuto esibirsi accanto a nomi affermati della scena nazionale e internazionale. La formula multidisciplinare – che abbraccia 16 diverse categorie artistiche tra musica\, teatro\, danza\, circo\, arti visive\, cinema\, moda\, letteratura e molto altro – trasforma ogni edizione in un laboratorio di sperimentazione e contaminazione\, offrendo ai vincitori l’opportunità di accedere a percorsi professionali\, residenze e network di collaborazioni. Con oltre 25 anni di storia\, il concorso si conferma come un punto di riferimento unico nel panorama culturale europeo\, capace di coniugare ricerca\, innovazione e crescita artistica.  \n\n\n\nAl centro di questa edizione\, che testimonia come\, da un quarto di secolo\, MArteLive ha contribuito a trasformare Roma in una rete diffusa di luoghi\, linguaggi e comunità creative\, c’è l’idea di un’arte evolutiva – capace di irrompere\, connettere e trasformare\, attraversando spazi urbani e intimità personali. \n\n\n\nUn’arte che non si limita a trasformare\, ma che cresce e muta insieme ai suoi tempi. L’arte che MArteLive porta in scena invade e rigenera gli spazi urbani\, scava nell’intimità delle persone\, spezza convenzioni per ricomporle in visioni inedite.Un’arte che rinnova i linguaggi e reinventa la modernità. \n\n\n\n«MArteLive Connect non celebra il passato: lo piega e lo trasforma\, generando un presente che si apre al futuro…” – spiega lo storico ideatore e direttore artistico del MArteLive Giuseppe Casa – …perché mai più nella storia quegli artisti si incontreranno negli stessi spazi\, sugli stessi palchi\, creeranno le stesse alchimie\, sotto le stesse luci: quello che accade a MArteLive Connect è qui ed ora\, è irripetibile\, uno scenario composto e vivo che trascina oltre le convenzioni culturali e sociali». \n\n\n\nMArteLive Connect è un’esperienza totale: performance contemporanee\, installazioni e linguaggi ibridi si intrecceranno in tempo reale\, trasformando la città in un unico grande palcoscenico.  \n\n\n\nNon solo spettacolo\, ma workshop ed energia condivisa: una comunità artistica che celebra 25 anni di scoperte\, sperimentazioni e talenti lanciati da spazi non convenzionali\, sempre protesa verso nuove avanguardie. \n\n\n\nLa possibilità di vivere un’esperienza evolutiva: camminare corridoi\, respirare domande\, scegliere stanze divergenti che aprono possibilità inattese.  \n\n\n\nIl programma\, come sempre\, è multidisciplinare: musica e DJ set\, teatro e letteratura\, danza\, arti visive\, fotografia\, videoarte\, grafica\, pittura\, cinema\, moda e artigianato\, fumetto\, circo contemporaneo\, street art e installazioni site specific. Un caleidoscopio di linguaggi che si intrecciano e si contaminano in tempo reale\, offrendo al pubblico l’esperienza di una città che pulsa di creatività.  \n\n\n\nIl fulcro del festival è il Lanificio\, spazio post-industriale che si trasformerà in un paesaggio di performance e installazioni attraverso Lo Spettacolo Totale\, format storico del MArteLive\, in cui 16 discipline artistiche (https://martelive.it/il-format/2/) si incontrano e si contaminano per dare vita a nuove esperienze\, visioni e scoperte.  \n\n\n\nLa novità è che quest’anno\, per la prima volta\, Lo Spettacolo Totale esce dai limiti di un solo spazio e\, attraversando altri due locali – Atelier Montez e MONK – trova nuova linfa creativa e sinergica\, portando in scena proposte innovative che esplorano non solo la multidisciplinarietà ma anche la multidimensionalità delle arti performative. \n\n\n\nLANIFICIO \n\n\n\nNella prima serata – 14 ottobre – la Sala 159 del Lanificio si apre con un viaggio musicale che intreccia sonorità internazionali e nuovi linguaggi della scena indipendente: dalla psichedelia tribale dei Neoprimitivi\, autentici messia di un krautrock visionario\, alle atmosfere raffinate e oniriche dei britannici Memorials\, fino al groove elettronico e sperimentale dei Fujiya & Miyagi\, icone della scena di Brighton; a seguire\, l’ironia travolgente di Cecco e Cipo\, l’arte ambientalista di Davide Cocozza\, quella circense di Daniele Antonini\, la danza della ballerina Arianna Balestrieri e la performance del Collettivo Ada che esplora il rapporto tra individuo e ambiente urbano\, identità frammentate\, movimento\, stasi e comunità\, spesso usando linguaggi che coinvolgono il corpo\, il suono e la videoarte.  \n\n\n\nAccanto a loro\, i vincitori e finalisti della Biennale MArteLive 2024\, tra cui Noemi Agosta (Moda)\, Angela Norelli (Cinema)\, Ludovica Cirillo (Artigianato)\, Giovanni Mariani(Illustrazione)\, Claudio Dinicoli (Circo)\, William Rochira(Videoarte) e Chiara Mastrangelo (Scultura) portano sul palco la freschezza e la forza della nuova generazione creativa. Una line up che fonde ricerca sonora e visiva\, spirito festivo e talento emergente\, restituendo tutta la vocazione multidisciplinare e internazionale di MArteLive Connect. \n\n\n\nLa seconda serata – 15 ottobre – il Lanificio accende il palco con la forza contaminata e travolgente degli Orange Combutta\, capaci di intrecciare funk\, soul e new jazz in una miscela esplosiva. A seguire\, il ritorno in grande stile dei Fitness Forever\, con il loro immaginario disco/funk anni ’70\, e il sound partenopeo di Pellegrino\, produttore e songwriter che fonde italo disco\, jazz e ritmi mediterranei. Si proseguirà con Frenetik\, architetto del suono e alchimista del beat\, che fonde elettronica\, hip hop e funk in un viaggio tra club culture e visione artistica. Spazio anche ai Rusty Brass\, vincitori della Biennale MArteLive 2024 per la musica\, che portano la loro energica brass band sul palco\, accompagnati da una nuova ondata di talenti emergenti: Jacqueline Lentini (Fotografia) insieme a Marta Bulgherini(Teatro) e il Collettivo Neo (Danza). Una serata che celebra la contaminazione tra linguaggi e discipline\, intrecciando grandi nomi e giovani visioni per restituire al pubblico l’anima più vitale e internazionale di MArteLive Connect. \n\n\n\nATELIER MONTEZ \n\n\n\nPresso Atelier Montez\, una line up di artisti ricercati\, compone un nuovo format del macrocosmo MArteLive Immersiva\, che promuove un’immersione profonda tra le onde del suono e tra immagini e proiezioni multimediali. Immersiva nasce come esperienza sonora e visiva che ribalta la prospettiva tradizionale del concerto: il pubblico non assiste allo spettacolo\, ma ci entra dentro e ne diventa parte viva e attiva.Al centro non c’è un palco\, ma un cuore pulsante di suono\, immagini e luce che si espande in tutte le direzioni. Le espressioni musicali — elettroniche\, acustiche\, oniriche — attraversano lo spazio come onde che si propagano dal centro verso i corpi e le pareti\, trasformando la sala in un organismo vivente. L’artista non è distante né sopraelevato: respira con il pubblico\, vicino al pubblico\, immerso nello stesso respiro. Le proiezioni visive amplificano l’immersione\, sciogliendo i confini tra materia e immaginazione. Immersiva è un linguaggio fatto di trame sonore\, silenzi che diventano espressione\, micro-variazioni ritmiche o timbriche che percorrono il tempo e lo spazio come su un filo. Immersiva è un suono\, un’immagine\, un luogo da abitare.  \n\n\n\nAd Atelier Montez\, la prima serata – 14 ottobre – si apre con un’esperienza immersiva che ribalta la prospettiva del concerto tradizionale. The Silent Beat\, la prima compagnia di ballerini sordi\, porta in scena un linguaggio coreografico potente e inclusivo\, capace di trasformare il silenzio in ritmo e movimento. La coreografia\, guidata da una performer sorda\, fonde gesto\, ritmo e segno in un viaggio emotivo che permette di “vedere” la musica e ascoltarla anche nel silenzio. A seguire\, il viaggio sonoro di Damon ArabSolgar (già parte dei Mombao)\, che con il suo progetto solista conduce il pubblico in un rituale musicale fatto di percussioni tribali e atmosfere ipnotiche. La serata prosegue con Antonio Raia\, sassofonista e improvvisatore napoletano capace di trasformare il respiro in materia sonora\, in un dialogo intimo tra jazz\, elettronica e ricerca acustica. Poi è la volta dei Plaid\, pionieri della scena elettronica internazionale\, che trasformano lo spazio in un’onda composta da suoni e immagini\, seguiti da Francesco Santalucia\, compositore e produttore che intreccia orchestrazioni cinematografiche e beat elettronici\, e da Ike\, con un set che attraversa le sonorità elettroniche contemporanee con un approccio visionario e performativo.  \n\n\n\nLa seconda serata di Atelier Montez – 15 ottobre – prosegue il viaggio nell’esperienza immersiva con una programmazione che intreccia teatro\, musica e visioni sonore. Sul palco Daniele Timpano\, drammaturgo e regista tra i più radicali e incisivi della scena italiana con lo spettacolo “DUX IN SCATOLA”. La serata si apre poi alla scrittura poetica e corale di Angelo Trabace che porta in scena  un concerto intimo per pianoforte in cui lo strumento diventa spazio narrativo\, capace di evocare paesaggi interiori e suggestioni contemporanee.   A seguire\, le suggestioni intime e immersive del Concerto al buio di Valerio Vigliar\, dove la musica diventa esperienza sensoriale e collettiva\, e il concerto di Laura Agnusdei che imposta una performance avvolgente\, dove il sax dialoga con moduli elettronici e segnali digitali.  La serata prosegue con l’incanto sonoro di Kety Fusco\, arpista e compositrice che reinventa lo strumento in chiave elettronica\, fondendo melodie ancestrali e sperimentazione contemporanea. Con il suo universo sonoro sospeso tra elettronica\, psichedelia e influenze world\, The Delay In The Universal Loop porta in scena una musica visionaria e ipnotica\, capace di trasformare ogni concerto in un’esperienza immersiva e senza confini. \n\n\n\nMONK \n\n\n\nAl MONK la serata del 15 ottobre si concentra su un live evocativo e denso di atmosfere\, con il progetto congiunto di Hugo Race– storico collaboratore di Nick Cave – e Gianni Maroccolo\, ex Litfiba e figura di riferimento della scena rock italiana. Insieme portano a MArteLive Connect il loro lavoro “The Vigil”\, un rito sonoro che unisce esperienza e ricerca\, capace di trasformare il palco in un paesaggio interiore fatto di suoni visionari e intensi. \n\n\n\nI luoghi del festival ospitano un’interessante line up composta da artisti di rilievo con una consolidata fama nazionale e internazionale\, iniziando dagli apprezzati Fitness Forever che\, proprio grazie a MArteLive\, portano a Roma il loro disco/funk anni ‘70 per la prima volta dopo il successo dell’ultimo singolo A Vele Spiegate\, in collaborazione con Calcutta\, co-autore e voce del brano\, ed estratto dal loro ultimo album “Amore e Salute”. Molto atteso anche il gruppo di Brighton Fujiya & Miyagi\, noto per la sua musica elettronica sperimentale in cui si fondono Krautrock\, dance\, elettro pop e melodie post-punk. In programma anche l’esibizione del duo composto dall’ex Litfiba Gianni Maroccolo e Hugo Race\, stretto collaboratore (tra i tanti) di Nick Cave\, che portano a MArteLive il loro progetto congiunto “The Vigil”\, un racconto evocativo ed un rito sonoro incentrato sul concetto di veglia; o ancora la compositrice e sassofonista emiliana Laura Agnusdei che ha di recente pubblicato l’album Flowers Are Blooming In Antarctica; il sound partenopeo di Pellegrino\, produttore\, dj e songwriter che incarna l’anima del funk disco\, l’italo disco e il jazz; e drammaturgo e regista teatrale Daniele Timpano. MArteLive infine\, accoglie anche i pionieri della musica elettronica Plaid\, con le loro melodie sperimentali in cui l’innovazione tecnologica\, l’AI e la musica anni ‘60-’70 si fondono per un risultato unico\, Frenetik\, con il suo mix di beat elettronici\, strumenti reali e atmosfere cinematiche\, ed i giovaniCecco e Cipo\, apprezzati dalla critica di settore e dai giovanissimi – grazie anche alla loro partecipazione a XFactor – che con il loro ultimo album “Le Mirabolanti Avventure di Cecco e Cipo su Plutone”fanno una dichiarazione e un omaggio all’amore\, su ciò che è stato e su ciò che è.  \n\n\n\nAccanto ai grandi nomi\, il festival ospita una scena indipendente ricca di personalità e sfumature: dai ritmi tribali e ipnotici di Damon Arabsolgar\, già componente dei Mombao che si presenta a MArteLive con il suo progetto solista\, si passa alle atmosfere raffinate e visionarie dei Memorials\, gruppo inglese caratterizzato da un raffinato pop sperimentale che crea viaggi onirici in cui il psyco rock\, si fonde in un folk fuori dagli schemi\, con suggestioni elettroniche analogiche e jazz. Ancora poi la scrittura intima e poetica del pianista e compositore Angelo Trabace capace di trasformare la sua musica in un racconto condiviso\, fino ad arrivare alla canzone introspettiva e sofisticata del concerto al buio di Valerio Vigliar. Si passa poi all’energia pulsante della prima compagnia di ballerini sordi The Silent Beat\, l’ironia e la psichedelia dei Neoprimitivi con il loro primo album-suite “Orgia Mistero” con cui si sono imposti come i messia di un nuovo genere musicale\, il krautrocksampler; la travolgente contaminazione funk-soul degli Orange Combuttache spaziano dalle colonne sonore alla sperimentazione per arrivare poi alla soul music e il new jazz\, con un’attitudine hip hop nella produzione. Ad arricchire il programma si aggiungono anche le melodie ancestrali che si fondono con la sperimentazione contemporanea di Kety Fusco; l’intensità emotiva e la capacità di fondere sonorità classiche e contemporanee in un linguaggio unico e suggestivo proprie di Francesco Santalucia\, le liriche improvvisate di Antonio Raiache ama relazionare la musica con le altre arti e non ama essere etichettato in un genere specifico\, le ipnotiche chitarre di IKE\, compositore jazz che propone un viaggio sonoro in cui si fondono spiritual jazz\, ritmi nordafricani ed elettronica\, creando un’esperienza musicale intensa e magnetica e la musica visionaria e ipnotica di The Delay In The Universal Loop. Spazio anche alla danza con Arianna Balestrieri le cui performance\, in una fusione di danza contemporanea\, vertical dance e ricerca fisica\, esplorano il rapporto tra corpo\, spazio e identità\, fondendo tecnica\, forza e sensibilità espressiva\, all’arte circense di Daniele Antonini\,  noto per la sua attività come clown\, figura simbolo di autenticità e consapevolezza e per i suoi spettacoli che combinano divertimento e riflessione\, l’arte dal forte impegno sociale di Davide Cocozza\, pittore che fa delle sue opere uno strumento di denuncia\, prendendo una chiara posizione ambientalista e di salvaguardia dell’ambiente e la poetica del Collettivo Ada che si muove tra teatro\, danza\, musica dal vivo\, live visuals e sperimentazione multimediale.  \n\n\n\nLo sguardo al futuro è affidato invece ai vincitori e finalisti della Biennale MArteLive 2024: Rusty Brass (Musica)\, Marta Bulgherini (Teatro)\, Collettivo Neo (Danza)\, Noemi Agosta (Moda)\, Chiara Mastrangelo (Scultura)\, Angela Norelli (Cinema)\, Jacqueline Lentini (Fotografia)\, Giovanni Mariani (Illustrazione)\, Flaminia Colella (Letteratura) e Claudio Dinicoli (Circo). Giovani talenti che rappresentano la nuova linfa creativa e confermano la vocazione del festival a essere un luogo di visibilità e crescita per i giovani emergenti. \n\n\n\nIl programma di MArteLive Connect è pensato per artisti\, operatori culturali\, curatori e curiosi e\, oltrepassando i confini del festival\, diventa anche laboratorio di competenze\, inclusione e nuove visioni. \n\n\n\nÈ possibile\, infatti\, trovare una sezione dedicata alla formazione e alla partecipazione attiva del pubblico\, con una serie di workshop gratuiti che si svolgeranno tra la Casa del Municipio IV – Villa Ipazia di Alessandria e la Biblioteca Giovenale\, nello stesso Municipio. \n\n\n\nIncontri che spaziano dalla fotografia nelle arti performative con Simone Cecchetti – fotografo di scena tra i più riconosciuti nel panorama italiano per aver ritratto con il suo obiettivo icone della musica e dello spettacolo (7 e 8 ottobre dalle 17.00 alle 19.00 a Villa Ipazia) – al marketing delle professioni della musica\, del cinema e del teatro con Fiorenza Gherardi De Candei (9 ottobre dalle 10.00 alle 13.00 a Villa Ipazia)\, fino alla progettazione culturale e al fundraising con il Direttore Artistico del MArteLive Giuseppe Casa e la Responsabile di MArteFund – Ufficio Progettazione – Francesca Ciaralli (9 e 12 ottobre dalle 15.00 alle 19.00 alla Biblioteca Giovenale). Non mancano focus mirati sulle sponsorizzazioni culturali con Enrico D’Agata (10 ottobre dalle 10.00 alle 12.00 alla Biblioteca Giovenale) e percorsi innovativi e inclusivi come “L’espressione artistica della comunità sorda” con Mauro Iandolo (si è tenuto il 5 ottobre).  \n\n\n\nOltre ai workshop anche una serie di attività collaterali del Progetto MArteLive Connect come la visita guidata ai Murales di Settecamini\, condotta da Oriana Rizzuto (si è tenuta il 3 ottobre) che rappresenta un’occasione unica per valorizzare il patrimonio di street art del Municipio IV. Storica dell’arte\, curatrice e critica specializzata nelle culture urbane\, Rizzuto è una delle voci più autorevoli in Italia nel campo della street art\, con un’esperienza pluriennale nella ricerca\, nella divulgazione e nella progettazione culturale dedicata alle arti urbane contemporanee. L’iniziativa sottolinea l’impegno di MArteLive nel portare l’arte fuori dai luoghi convenzionali\, trasformando lo spazio urbano in un museo a cielo aperto e favorendo un dialogo diretto con la comunità. Attraverso la street art\, MArteLive contribuisce non solo all’arricchimento culturale e visivo del Municipio IV\, ma anche alla costruzione di un senso di appartenenza e identità condivisa\, rafforzando così il legame tra creatività\, cittadinanza attiva e rigenerazione urbana. Infatti\, il 2 ottobre\, si è tenuto un workshop con il noto street artist romano di fama internazionale Moby Dick\, rivolto agli studenti del liceo artistico: i ragazzi hanno realizzato dei bozzetti originali che saranno poi trasformati in opere pittoriche collettive su pannelli. L’obiettivo è coniugare didattica e creatività urbana\, donando infine i pannelli alla scuola o alle biblioteche coinvolte. \n\n\n\nIl progetto\, ideato e curato da Giuseppe Casa\, è promosso da Roma Capitale – Assessorato alla Cultura ed è vincitore dell’Avviso Pubblico “Roma Creativa 365. Cultura tutto l’anno”\, in collaborazione con Zètema Progetto Cultura. \n\n\n\nPROGRAMMA \n\n\n\nMartedì 14 ottobre \n\n\n\nLANIFICIO 159 – ore 20.00 \n\n\n\nNeoprimitivi \n\n\n\nMemorials \n\n\n\nFujiya & MiyagiCecco e Cipo \n\n\n\nDavide Cocozza (pittura) \n\n\n\nCollettivo Ada (teatro) \n\n\n\nVincitori MArteLive 2024 \n\n\n\nFlaminia Colella \n\n\n\nClaudio Dinicoli \n\n\n\nAngela Morelli \n\n\n\nWilliam RochiraNoemi Agosta \n\n\n\nChiara Mastrangelo \n\n\n\nJaqueline Lentini \n\n\n\nGiovanni Mariani \n\n\n\nLudovica Cirillo \n\n\n\nATELIER MONTEZ – ore 20.00 \n\n\n\nThe Silent Beat \n\n\n\nDamon ArabSolgar (Mombao) \n\n\n\nAntonio Raia \n\n\n\nLaura Agnusdei \n\n\n\nPlaid \n\n\n\nIKE \n\n\n\nFrancesco Santalucia \n\n\n\nMercoledì 15 ottobre \n\n\n\nLANIFICIO 159 – ore 20.00 \n\n\n\nOrange Combutta \n\n\n\nFitness Forever \n\n\n\nFrenetik \n\n\n\nPellegrino \n\n\n\nVincitori MArteLive 2024 \n\n\n\nRusty Brass \n\n\n\nMarta Bulgherini \n\n\n\nCollettivo Neo \n\n\n\nAngela Morelli \n\n\n\nWilliam RochiraNoemi Agosta \n\n\n\nChiara Mastrangelo \n\n\n\nJaqueline Lentini \n\n\n\nGiovanni Mariani \n\n\n\nLudovica Cirillo \n\n\n\nATELIER MONTEZ – ore 20.00 \n\n\n\nDaniele Timpano \n\n\n\nFrancesco Santalucia \n\n\n\nConcerto al buio con Valerio Vigliar \n\n\n\nAngelo Trabace \n\n\n\nThe Delay in the Universal Loop \n\n\n\nKety Fusco \n\n\n\nMONK \n\n\n\nHugo Race & Gianni Maroccolo \n\n\n\nPer tutte le info:  \n\n\n\nhttps://martelive.it/
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SUMMARY:"LA NOTA CHE NON C’È" con Giandomenico Anellino al Manzoni di Roma
DESCRIPTION:Dalla periferia romana ai palchi più prestigiosi del mondo grazie alla passione per la musica e all’amore per la chitarra. Con il suo libro LA NOTA CHE NON C’È\, edito da ZEROTRE\, Giandomenico Anellino è protagonista al Teatro Manzoni di Roma di un appuntamento speciale di Scrittori in scena con una serata al ritmo della grande musica e tanti ospiti\, martedì 14 ottobre alle ore 21.00. Dialoga sul palco con l’autore Fabio Duranti.  \n\n\n\nCol suo stile personale ed elegante\, spaziando dal pop al classico e al rock\, Giandomenico Anellino ha collaborato in questi anni con grandi artisti italiani e internazionali. In questo libro ripercorre i momenti salienti della sua carriera ed episodi fondamentali della sua vita\, dal suo incontro con la chitarra ad appena sette anni\, agli aneddoti vissuti insieme ad artisti come Renato Zero\, Loredana Bertè\, Amedeo Minghi\, Zucchero\, Claudio Baglioni\, Riccardo Cocciante\, Bruno Pizzul. In un’epoca in cui i social ci illudono di quanto sia facile diventare “famosi”\, Anellino mostra quanta dedizione\, talento e costanza servano per costruire una carriera duratura e personale\, per perfezionare un’arte\, quella della musica\, che sa regalare emozioni oltrepassando l’ostacolo di lingue e confini. \n\n\n\nDirette da Alessandro Vaccari\, SCRITTORI IN SCENA e MANZONI IDEE\, da un’idea di Carlo Alighiero\,sono le proposte culturali del Teatro Manzoni di Roma\, storico teatro del quartiere Prati\, nuovo punto di riferimento per i lettori e gli autori. \n\n\n\nGIANDOMENICO ANELLINO \n\n\n\nè un musicista e compositore apprezzato per il suo partico- larissimo e unico stile chitarristico. Nato a Roma\, dove vive con la moglie Jessica e le figlie Maja e Penelope\, Giandomenico si è esibito nelle maggiori città italiane e del mondo\, da New York a Singapore\, da Rio de Janeiro a Tokyo. Ha collaborato con prestigiosi artisti italiani come Renato Zero\, Claudio Baglioni\, Zucchero\, Riccardo Cocciante\, Amedeo Minghi\, Massimo Ranieri\, esibendosi inoltre\, insieme alla sua orchestra\, con grandi artisti della musica internazionale tra i quali Randy Crowford\, Dionne Warwich\, Dee Dee Bridgewater\, Annie Lennox\, Gino Vannelli\, Brian Adams\, Lionel Ritchie\, Al Jarreau. \n\n\n\nAll’interno del volume sono presenti dei QR code che permetteranno ai lettori di ascoltare dei brani interpretati da Giandomenico e appositamente scelti da lui per allietare la lettura. \n\n\n\nIngresso libero fino a esaurimento posti – prenotazione consigliata \n\n\n\nTel. 06.32.23.634 – WhatsApp 327.89.59.298  \n\n\n\ne-mail eventi@teatromanzoniroma.it \n\n\n\nwww.teatromanzoniroma.it
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