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SUMMARY:LA PRIMAVERA A ROMA TRA LINGUAGGI CONTEMPORANEI\, MEMORIA E NUOVI SPAZI DI CONDIVISIONE
DESCRIPTION:Entra nel vivo la programmazione culturale di primavera a Roma\, con un insieme di iniziative promosse dall’Assessorato alla Cultura e al Coordinamento delle iniziative riconducibili alla Giornata della Memoria di Roma Capitale. Dal teatro alla musica\, passando per i nuovi spazi di pensiero critico e condivisione\, le esperienze multimediali\, gli spettacoli astronomici e le presentazioni editoriali\, l’offerta cittadina si sviluppa attraverso una pluralità di espressioni creative pensate per coniugare l’arricchimento culturale e la partecipazione collettiva con una riflessione sui temi del presente. Il calendario integra momenti di alta qualità artistica e scoperta dei linguaggi contemporanei con percorsi volti a consolidare la coscienza storica\, connettendo le grandi vicende del passato agli accadimenti della nostra storia più recente. Il pubblico potrà abitare gli spazi della città attraverso le numerose proposte delle principali istituzioni culturali capitoline. Ad arricchire questo scenario contribuiscono in modo capillare anche le iniziative nate dai progetti dei vincitori dell’Avviso Pubblico per la concessione di contributi destinati a sale teatrali private con capienza inferiore a 100 posti per la stagione 2025-2026\, che valorizzano la prossimità e la sperimentazione nei piccoli spazi scenici. \n\n\n\nEcco alcuni degli appuntamenti in calendario. \n\n\n\nINCONTRI\, ESPERIENZE MULTIMEDIALI E VISITE GUIDATE \n\n\n\nNell’ambito delle iniziative di Roma Capitale per l’ottantaduesimo anniversario dell’eccidio delle Fosse Ardeatine\, il 27 marzo alle ore 17.30\, presso l’Hub Culturale Moby Dick (via E. Ferrati 3)\, è in programma la presentazione del volume L’arte per la storia. Mirko Basaldella alle Fosse Ardeatine (Ed. Forum\, 2025) con testi dello storico Andrea Zannini e fotografie di Luca Laureati. La pubblicazione restituisce il valore artistico ed emotivo del primo monumento italiano dedicato alle vittime del nazifascismo\, la cancellata delle Fosse Ardeatine realizzata dallo scultore friulano Mirko Basaldella. All’incontro\, interverranno: Massimiliano Smeriglio\, Assessore alla Cultura e al Coordinamento delle iniziative riconducibili alla Giornata della Memoria di Roma Capitale; Federico Angelo Pirone\, Assessore all’Istruzione e alla Cultura del Comune di Udine; Federica Pirani\, Direttrice della Direzione Patrimonio artistico delle ville storiche e Archivio Storico capitolino; Amedeo Ciaccheri\, Presidente del Municipio Roma VIII; Francesco Albertelli\, Presidente di Anfim; l’autore Andrea Zannini\, professore di Storia Moderna presso l’Università di Udine; il Presidente di DiSCo – Ente regionale per il diritto allo studio e la promozione della conoscenza.  L’iniziativa è promossa e sostenuta da Roma Capitale – Assessorato alla Cultura e al Coordinamento delle iniziative riconducibili alla Giornata della Memoria – Dipartimento Attività Culturali in collaborazione con Zètema Progetto Cultura ed è realizzata da FARE srl\, con il sostegno del Comune di Udine. Ingresso libero fino a esaurimento posti. Info su https://culture.roma.it. \n\n\n\nInaugura Officina Pigneto\, il nuovo laboratorio di pensiero critico curato dallo scrittore Nicola Lagioia in collaborazione con la scrittrice Anna Voltaggio. Il progetto\, promosso dall’Assessorato alla Cultura e al Coordinamento delle iniziative riconducibili alla Giornata della Memoria di Roma Capitale\, si configura come presidio culturale mobile e diffuso tra il Nuovo Cinema Aquila e la Biblioteca Goffredo Mameli. Con trentasei appuntamenti annuali\, che partiranno il prossimo 2 aprile\, l’iniziativa intreccerà letteratura\, scienza e arte con il tema inauguraleSognare Forte. Il programma prevede lezioni aperte\, interviste con gruppi di lettura e dibattiti volti a rimettere al centro l’incontro tra le persone e la partecipazione collettiva. Uno spazio aperto e accessibile che punta a valorizzare le diverse produzioni culturali che abitano i territori della città. Ingresso libero con prenotazione consigliata allo 060608. \n\n\n\nTra le iniziative proposte dalla Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali\, dal 27 marzo al Museo dell’Ara Pacis prende il via L’Ara si rivela\, il nuovo progetto multimediale che offre un’affascinante esperienza alla scoperta del celebre monumento augusteo. Attraverso la tecnica del videomapping per ricreare le policromie originali\, il racconto è accompagnato da una narrazione in cuffia (in italiano e in inglese) e arricchito da musiche e suggestioni sonore. La visita sarà fruibile ogni venerdì\, sabato e domenica (in tre turni di visita dalle 20 alle 23\, massimo 25 partecipanti per turno). Info e biglietti su https://www.arapacis.it/it/mostra-evento/l-ara-si-rivela.  \n\n\n\nAl Museo di Roma a Palazzo Braschi\, proseguono gli appuntamenti diRoma Racconta…\, il ciclo di conferenze rivolto a docenti\, studentesse e studenti universitari e aperto a tutte e tutti. Il 31 marzo alle 16.30\, Martina Isernia (Accademia di Belle Arti di Roma) e Franco Ripa di Meana (Fateci Posto Aps) terranno l’incontro Abitare il museo. Percorsi di accessibilità per il diritto alla bellezza\, nel corso del quale verranno condivisi metodi e strumenti che facilitano la fruizione museale da parte delle persone autistiche (ingresso libero nella sola Sala Tenerani\, sede dell’incontro). \n\n\n\nSempre il 31 marzo\, ma alle ore 17.15\, per il ciclo aMICI\, incontri e visite dedicate ai possessori della MiC Card\, è in programma una visita (con interprete LIS) al Museo del Teatro Argentina dal titolo Tutto ebbe inizio il 13 gennaio del 1732: attraverso le opere esposte (dipinti\, disegni\, costumi di scena\, macchine teatrali\, bassorilievi\, etc.)\, un modo per rivivere i momenti più significati di una delle istituzioni teatrali più antiche e prestigiose d’Italia (prenotazione obbligatoria allo 060608\, massimo 20 partecipanti). Gli appuntamenti di aMICi proseguono il 2 aprile alle 11 al Museo Carlo Bilotti Aranciera di Villa Borghese dove i curatoriAlessandra Mauro\, Roberto Koch e Suleima Autore illustreranno il percorso della mostra Lanterne magiche. Fotografie dalla collezione Valerio De Paolis\, che riunisce circa cento scatti firmati da importanti protagonisti della scena internazionale contemporanea (prenotazione obbligatoria allo 060608\, massimo 25 partecipanti). \n\n\n\nLa scrittura delle donne torna protagonista al Museo di Roma in Trastevere con la rassegna Le parole delle scrittrici. Il 9 aprile alle 17\, Camilla Miglio (Sapienza Università di Roma) terrà una conferenza dedicata a La nave di Penelope\, poema dell’autrice di lingua tedesca Ulrike Draesner. L’opera rilegge il mito classico da una prospettiva inedita in cui Penelope\, lasciandosi alle spalle un Odisseo reduce dalla guerra\, si imbarca con le donne di Itaca per fondare Venezia (ingresso libero nella sola Sala Multimediale\, sede dell’incontro).  \n\n\n\nPer tutti gli eventi\, visite e incontri\, info e prenotazioni allo 060608 (attivo tutti i giorni ore 9-19). Info su https://www.museiincomuneroma.it ehttps://www.sovraintendenzaroma.it. \n\n\n\nDal 29 marzo al 24 maggio al Teatro Argentina\, seconda edizione per Tra Psiche e Mito: Dialoghi sull’Essere\, ciclo di cinque incontri domenicali ideato e prodotto dalla Fondazione Teatro di Roma che intreccia psicoanalisi\, filosofia e letteratura. La rassegna prende il via il29 marzo\, alle ore 11\, con il primo degli appuntamenti\, tutti introdotti dallo scrittore Paolo Di Paolo. La mattinata sarà dedicata a una profonda riflessione sull’amore\, aperta dall’intervento dello psicoanalista e scrittoreFabio Castriota dal titolo Parlami d’amore. A seguire\, lo storico della lingua italiana Giuseppe Patota approfondirà il tema con una relazione su Dante e Amore\, Dante e l’amore. La sessione sarà arricchita dalle letture dell’attrice Giulia Sucapane. Info su https://www.teatrodiroma.net. \n\n\n\nTEATRO E SPETTACOLI ASTRONOMICI \n\n\n\nProsegue la stagione della Fondazione Teatro di Roma. Tra le proposte in cartellone\, al Teatro India\, fino al 28 marzo alle ore 20 e il 29 marzoalle ore 18\, va in scena Bidibibodibiboo\, scritto\, diretto e interpretato daFrancesco Alberici. Lo spettacolo offre un ritratto al vetriolo del mondo del lavoro contemporaneo attraverso le traversie di un giovane impiegato che\, assunto a tempo indeterminato in una multinazionale\, precipita in una spirale di pressioni psicologiche e logiche competitive spietate. Insieme ad Alberici\, sul palco Maria Ariis\, Salvatore Aronica\, Andrea Narsi e Daniele Turconi. La scena\, a firma dello scenografoAlessandro Ratti\, trae ispirazione dall’immaginario dell’artista visivo Maurizio Cattelan\, riproducendo un classico interno di una cucina anni 50\, illuminata dal light designer Daniele Passeri. Il testo è vincitore del Premio Ubu 2024 come miglior nuova opera italiana e finalista alla 56ª edizione del Premio Riccione per il Teatro. Info suhttps://www.teatrodiroma.net. \n\n\n\nIl 28 marzo alle 20.30 e il 29 marzo alle 17\, sul palco del Teatro Biblioteca Quarticciolo va in scena Kamikaze – spero vada meglio dell’ultima volta\, un dispositivo scenico di Giulio Santolini (anche interprete con Daniele Boccardi) che trasforma lo spettacolo in un’arena interattiva\, scardinando la passività dello spettatore. Una riflessione sul rapporto tra cultura e intrattenimento\, tra compiacimento e prodotto artistico. Dramaturg Lorenza Guerrini. Al termine della replica del 29 marzo è in programma un incontro con la compagnia\, condotto daAndrea Pocosgnich nell’ambito del progetto Staffetta critica. Info suhttps://www.teatriincomune.roma.it/events/kamikaze-spero-vada-meglio-dellultima-volta-giulio-santolini. \n\n\n\nAppuntamento dal 2 al 4 aprile al Teatro Tor Bella Monaca dove\, alle ore 21\, è in programma Una piccola bugiarda e il coccodrillo\, spettacolo tributo ad Anna Magnani\, a cinquant’anni dalla morte\, scritto da Linda Fratini\, Elda Grossi e Chiara Sulis. Un racconto in tre atti in cui si intrecciano vita privata e successi professionali della grande attrice romana\, portata sul palco da Laura Schettino. Nella performance si fondano recitazione\, proiezioni cinematografiche e musica (con i brani originali di Andrea Boldi e Riccardo Lanzi) per restituire l’essenza dell’indimenticabile Nannarella. Voci off: Elio Turno Arthemalle. Info su https://www.teatriincomune.roma.it/events/una-piccola-bugiarda-e-il-coccodrillo-2. \n\n\n\nIl 9 aprile alle ore 19 al Teatro del Lido di Ostia\, da non perdere la prima replica de Lapocalisse\, assolo ironico e iperbolico per esorcizzare le catastrofi del presente in cui Valerio Aprea dà voce a una serie di monologhi scritti da Marco Dambrosio\, in arte Makkox. Tra scienza\, algoritmi\, politica\, progresso e un inevitabile istinto all’inerzia\, lo spettacolo esplora la possibilità di cambiare rotta di fronte a un destino apparentemente ineluttabile. Un viaggio tra il comico e il paradossale che unisce satira e riflessione\, per ridere dei nostri tempi e riflettere sul domani. In scena anche il 10 aprile. Info suhttps://www.teatriincomune.roma.it/events/lapocalisse. \n\n\n\nNel fine settimana\, al Planetario di Roma continuano gli spettacoli a tema astronomico. Per il pubblico adulto: From Earth to the Universe (in inglese –27 marzo alle 16); Interstellari – il viaggio delle sonde Voyager(27 marzo alle 17; 28 e 29 marzo alle 11); Space Opera (27 marzo alle 18; 28 marzo alle 10); La notte stellata (28 marzo alle 16); Ritorno alle Stelle (28 marzo alle 17; 29 marzo alle 10 e alle 12); La magia dell’aurora boreale (28 marzo alle 18); Ecologia Cosmica: Figli delle Stelle\, Custodi della Terra (29 marzo alle 16); Quando cadono le stelle(29 marzo alle 18). Per i più piccoli\, il 28 marzo alle 12 torna lo spettacolo giocoso e interattivo Girotondo tra i Pianeti\, mentre il 29 marzo alle 17 Gabriele Catanzaro\, nei panni dello stravagante Dottor Stellarium\, condurrà lo spettacolo Vita da stella. Acquisto biglietti online su https://museiincomuneroma.vivaticket.it/it/tour/trova-il-tuo-spazio-planetario-roma/2998: Info su https://www.planetarioroma.it. \n\n\n\nProseguono gli appuntamenti nell’ambito dei progetti proposti dai soggetti vincitori dell’Avviso Pubblico per la concessione di contributi destinati a sale teatrali private con capienza inferiore a 100 posti. Stagione 2025-2026. Di seguito\, alcune delle iniziative in programma nelle prossime settimane. \n\n\n\nIl Centro Culturale Artemia presenta SperimentArtiDonna\, progetto interdisciplinare che\, fino al 30 marzo\, punta a coinvolgere un pubblico eterogeneo attraverso linguaggi artistici differenti e sperimentali\, nell’incontro tra musica\, teatro e arti visive. Questi gli ultimi spettacoli in calendario nella sede dell’associazione (via Amilcare Cicchini 36): il concerto acustico Una stanza tutta per noi con Annalisa Baldi\, Emanuela Borozan e Alice Pelle (27 marzo ore 21 e 30 marzo ore 19) e lo spettacolo teatrale Storie di Manbruche e Antiche Visioni con Francesca La Scala e la regia di Francesco Suriano (28 marzo ore 21e 29 marzo ore 18). A completare l’offerta\, la mostra personale di Paola Alviano Glaviano dal titolo Il buio dell’anima: Guerra!\, un’esplorazione pittorica delle cicatrici invisibili lasciate dalla guerra sul corpo e nell’anima\, visitabile nel foyer da un’ora prima a un’ora dopo ogni spettacolo. Tutte le iniziative sono gratuite con prenotazione obbligatoria inviando un messaggio al 334.1598407 (WhatsApp o SMS). \n\n\n\nNon mancano i progetti formativi\, dedicati a professioniste e professionisti\, ma anche ad aspiranti artiste e artisti. È proposto daArgotstudio il progetto di alta formazione teatrale gratuita Cinema vivoche fino al 4 giugno esplora il confine tra linguaggio scenico e cinematografico. Il percorso formativo\, guidato dal regista Filippo Giliinsieme a Massimiliano Benvenuto e Arcangelo Iannace\, si avvale di masterclass intensive con personalità del mondo dello spettacolo qualiEleonora Danco\, Edoardo Leo\, Francesco Lagi e Mario Martone. Oltre alle attività laboratoriali riservate ad attrici e attori\, il programma prevede anche Percorsi di visione aperti al pubblico presso la sede di Argot Studio (via Natale del Grande\, 27). Roberto Latini e la compagnia Fortebraccio Teatro saranno protagonisti del talk in calendario il 27 marzo alle ore 18 per indagare la loro storia e il percorso artistico che li ha portati a essere tra i protagonisti della scena contemporanea nazionale (ingresso libero fino a esaurimento posti). La rassegna si concluderà con una serie di restituzioni in programma a giugno sul palco del Teatro Off/Off di via Giulia. Il progetto Penelope Ritrovata. Voci del mito. Laboratorio di riscrittura scenica e polifonia tragica\, a cura diTriangolo Equilatero\, propone un percorso gratuito di alta formazione e ricerca teatrale dedicato alla riscrittura del mito classico in chiave contemporanea. La figura di Penelope viene riletta come voce attiva in dialogo con eroine come Medea ed Elettra per indagare temi quali l’identità e l’autodeterminazione. Le attività formative\, riservate a dodici attori under 35 selezionati tramite call pubblica\, si svolgeranno presso il Teatro OFF Studio (via Concordia 44) fino al 2 giugno. Il percorso si concluderà con un performance finale dal titolo Penelope Appesa ad un Filo\, in scena al Teatro Tor Bella Monaca il 1° e 2 giugno. \n\n\n\nMUSICA \n\n\n\nSi rinnova l’appuntamento con la musica dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia che il 30 marzo alle 20.30 propone il concerto del pianista Grigory Sokolov. Celebre per la sua intensità interpretativa e la capacità di rendere vivo ogni dettaglio\, l’artista sarà sul palco della Sala Santa Cecilia dell’Auditorium Parco della Musica Ennio Morricone dove proporrà la Sonata per pianoforte n. 4 op. 7 e Bagatelle op. 126 di Beethoven e la Sonata per pianoforte D. 960 di Schubert. Da non perdere inoltre\, l’8 aprile sempre alle ore 20.30 ma in Sala Sinopoli\, il concerto di Gautier Capuçon\, tra i violoncellisti più richiesti a livello internazionale\, che sarà in dialogo con la pianista Mirabelle Kajenjeri. Insieme affronteranno la Sonata di Debussy e la seconda di Mendelssoh\, i Fantasiestücke di Schumann e la Sonata op. 99 di Brahms. Info su https://santacecilia.it. \n\n\n\nSi resta all’Auditorium Parco della Musica Ennio Morricone per la stagione musicale della Fondazione Musica per Roma. Tra i concerti in cartellone\, doppio appuntamento il 6 aprile alle ore 21. La Sala Santa Cecilia ospita la leggenda della musica brasiliana Gilberto Gil. Con il tour Gilberto Gil in Concert\, l’artista celebra oltre 60 anni di carriera ripercorrendo i suoi successi storici accompagnato da una superband d’eccezione composta dai suoi figli e nipoti. Un evento imperdibile che fonde memoria e presente nel segno del Tropicalismo e dei ritmi del Brasile. In Sala Petrassi\, invece\, è atteso Tullio De Piscopo nel concerto 80 TULLIO. Il batterista ripercorre la sua lunga carriera attraverso un programma che unisce jazz\, blues e sonorità mediterranee. Accompagnato dalla sua band\, l’artista propone un itinerario musicale tra successi pop e le tante collaborazioni internazionali che ne hanno segnato il percorso artistico. Info suhttps://www.auditorium.com. \n\n\n\nTutte le informazioni e gli altri appuntamenti promossi dall’Assessorato alla Cultura e al Coordinamento delle iniziative riconducibili alla Giornata della Memoria di Roma Capitale sono disponibili su https://culture.roma.it\, sui canali FB e IG @cultureroma\, X culture_roma e con #CultureRoma.
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SUMMARY:"LA NOSTRA DOLCE ATTESA" al Teatro ABC di Catania
DESCRIPTION:Una storia che rompe i confini tra realtà e finzione. Una riflessione intensa su amore\, identità e ruolo dello spettatore. Scritta a quattro mani con Rebecca Testaì\, FRANCESCA FERRO dirige e interpreta LA NOSTRA DOLCE ATTESA. Prodotta dall’Associazione culturale Abc\, la messinscena rientra nella nuova stagione al Musco con la direzione artistica della stessa Ferro. A Catania dall’8 aprile al 3 maggio 2026. Biglietti disponibili al link https://www.liveticket.it/opera.aspx?Id=654216. \n\n\n\n«La nostra dolce attesa è una detonazione teatrale sul rapporto tra palco e platea» spiega la regista. «Una domanda aperta su cosa sia l’arte oggi e su quanto siamo disposti a metterci in gioco\, come attori e come spettatori\, nello stesso spazio condiviso». \n\n\n\nA condividere la scena con FRANCESCA FERRO\, un cast di primordine formato da Francesco Maria Attardi\, Fabio Costanzo\, Mario Opinato e Rebecca Testaì (coautrice del testo). \n\n\n\nAl centro della narrazione\, una coppia in crisi: Gabriele è un marito presente\, ma solo fisicamente. Il lavoro lo assorbe\, il telefono è il suo vero amore\, le riunioni contano più delle cene a lume di candela. Bea\, sua moglie\, aspetta attenzioni che non arrivano\, parole che restano non dette\, gesti che si sono persi nella routine. Poi arriva Rudigher. Fascino\, mascolinità granitica\, sguardo che non chiede permesso. Lui non promette: agisce. E\, in quella crepa aperta dall’assenza emotiva di Gabriele\, trova spazio per conquistare Bea. \n\n\n\nQuando lei scopre di essere incinta\, il fragile equilibrio esplode. Gabriele – più ferito nell’orgoglio che nel cuore – reagisce in modo smodato: interrogatori\, scenate teatrali\, improvvisi slanci di virilità tardiva. Vuole sapere\, vuole controllare\, vuole rivendicare un territorio che nel frattempo ha smesso di abitare. Rudigher\, terzo incomodo ma tutt’altro che marginale\, non si tira indietro: è pronto a prendersi le sue responsabilità – o almeno a dichiararlo con fierezza\, nonostante i propri problemi di salute. In un vortice di accuse\, gelosie e confessioni a metà\, “la dolce attesa”si trasforma in un confronto brutale con le proprie fragilità. \n\n\n\nE poi qualcosa si inceppa. Progressivamente\, lo spettacolo si trasforma e supera i confini del realismo\, aprendo a una dimensione metateatrale. Il gioco si fa minaccia. La minaccia diventa credibile. Convenzione e bizzarria\, malattia e follia\, rabbia e leggerezza\, quotidianità e surrealtà si mescolano in un equilibrio imprevedibile. La comicità lascia spazio a un dolore autentico: la rabbia esplode\, la voglia di fuggire\, la solitudine e la fragilità emergono con forza\, ribaltando il registro dello spettacolo. Il riso si trasforma in silenzio. Chi è il padre? E soprattutto: cos’è davvero un uomo? Cos’è davvero il teatro? \n\n\n\nIn scena dall’8 aprile al 3 maggio\, LA NOSTRA DOLCE ATTESA si inserisce nella stagione 2025/2026 del Musco\, offrendo alla platea catanese un percorso variegato che sa coniugare qualità artistica e attenzione al contemporaneo\, mantenendo un dialogo aperto tra palco e pubblico. \n\n\n\nInfo: tel +39 095 538188 / cell +39 333 7781632 \n\n\n\nOrari biglietteria: da lunedì a sabato dalle 16 alle 20 – giovedì dalle 10 alle 13 e dalle 16 alle 20 \n\n\n\nLink per acquisto biglietti spettacoli: https://www.liveticket.it/opera.aspx?Id=654216
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LOCATION:Teatro Abc\, Via Pietro Mascagni\, 94\, Catania\, 95129\, Italy
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SUMMARY:“Mi inviti a nozze” all'Off Off Theatre
DESCRIPTION:Andrà in scena da mercoledì 8 a domenica 12 aprile all’Off/Off Theatre lo spettacolo “Mi inviti a nozze”\, diretto da Massimiliano Vado\, commedia di nevrosi amorose\, incontri fugaci e scontri atavici\, come quelli tra un uomo e una donna che per caso s’imbattono l’un l’altro all’aeroporto. Sono Barbara Begala e Massimiliano Vado nei panni di Lisa e Francesco\, invitati allo stesso matrimonio che si svolgerà in terra greca. La storia è firmata da Valerio Groppa\, con disegno luci di Francesco Barbera\, musiche di Fabio Lombardie foto di Beniamino Finocchiaro. \n\n\n\nSINOSSI \n\n\n\nLisa e Francesco\, due perfetti sconosciuti\, si incontrano casualmente in aeroporto e scoprono di essere diretti entrambi in Grecia per lo stesso matrimonio: Lisa è l’ex fidanzata dello sposo\, mentre la sposa è cugina di Francesco. Il loro primo incontro è all’insegna dell’antipatia reciproca\, e le loro eccentricità non fanno che accentuare il conflitto. Tuttavia\, l’essere soli tra tanti\, in un luogo sconosciuto e incantevole\, li porta lentamente a riconoscersi e ad avvicinarsi. Quello che inizia come un colpo di fulmine… al contrario\, si trasforma in una progressiva dipendenza reciproca\, alimentata da un susseguirsi di coincidenze beffarde: dallo stesso volo ai posti vicini in aereo\, fino alla partecipazione allo stesso evento. In questa spirale tragicomica\, l’insofferenza iniziale si dissolve gradualmente nel bisogno dell’altro\, rivelando fragilità e ferite profonde. Lisa e Francesco sono due reduci da amori falliti\, incapaci di fidarsi ancora\, bloccati nelle proprie nevrosi come fossero corazze protettive. Lui è ossessionato dal dover portare a termine ogni azione intrapresa\, mentre lei annega i sentimenti in un mare di parole che spesso la allontanano dal mondo. Il punto di svolta avviene quando smettono di accusarsi e iniziano a raccontarsi\, scoprendo di condividere la stessa paura di restare soli. L’incontro-scontro diventa allora un’occasione per ridere delle proprie debolezze e per riscoprire\, forse\, una nuova possibilità di fiducia. Il testo di Valerio Groppa\, dietro il ritmo incalzante e le battute sagaci\, nasconde un’analisi raffinata della psiche umana\, capace di restituire con ironia e profondità il bisogno di contatto e comprensione. Le nevrosi dei protagonisti\, che inizialmente sembrano distanziarli\, diventano paradossalmente il punto di unione\, dimostrando come il dialogo autentico possa trasformare anche il più improbabile degli incontri in qualcosa di vero. \n\n\n\nNota di regia \n\n\n\nLo spettacolo si muove su un equilibrio costante tra comicità e introspezione. Il ritmo serrato dei dialoghi deve esaltare la natura ironica e paradossale della vicenda\, mantenendo però la profondità emotiva dei personaggi. La messinscena può giocare con spazi essenziali e simbolici\, sottolineando la sensazione di straniamento iniziale e il progressivo avvicinamento tra i due protagonisti. I due attori devono sostenere una recitazione dinamica e autentica\, capace di rendere credibili sia la tensione iniziale che l’inevitabile scioglimento del rapporto. L’elemento comico non deve mai essere fine a sé stesso\, ma strumento per far emergere le fragilità nascoste\, trasformando la risata in un momento di riflessione sul bisogno di comprensione reciproca. \n\n\n\n INFO: info@off-offtheatre.com \n\n\n\nBIGLIETTERIA/TICKETING OFFICE Via Giulia\, 20 Tel. + 39. 06. 89239515 biglietteria@off-offtheatre.com \n\n\n\nPrevendita on line: www.vivaticket.it – SITO: http://off-offtheatre.com/
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SUMMARY:Storia di un cinghiale - Qualcosa su Riccardo III  al Biondo di Palermo
DESCRIPTION:Francesco Montanari è il protagonista dello spettacolo Storia di un cinghiale – Qualcosa su Riccardo III di Gabriel Calderón nella traduzione di Teresa Vila\, che debutta nella Sala Strehler del Teatro Biondo di Palermo mercoledì 8 aprile alle ore 21.00. Le scene sono di Paolo Di Benedetto i costumi di Gianluca Sbicca e le luci di Manuel Frenda. Repliche fino al 12 aprile. \n\n\n\nProdotto dal Piccolo Teatro di Milano – Teatro d’Europa e Carnezzeria\, Storia di un cinghiale è un’originale “variazione sul tema” di Riccardo III di Shakespeare in cui i confini tra epoche e identità si fanno labili\, sullo sfondo di una stessa realtà di ambizione\, sete di potere\, violenza repressa. \n\n\n\nIspirato al capolavoro shakespeariano\, il monologo racconta la vicenda di un attore di teatro che non ha mai avuto la soddisfazione di interpretare un ruolo da protagonista. Ora che finalmente è arrivato il suo momento\, desidera sfruttare al meglio l’opportunità. A poco a poco\, si accorge di un’inquietante affinità tra la sua vita e quella del personaggio di Riccardo III: ambizione\, rabbia repressa\, sete di riscatto\, opportunismo. Interpretandone il celebre monologo\, ritrova in se stesso i lati oscuri del sovrano di York. \n\n\n\nDa vent’anni impegnato sui palcoscenici del mondo\, l’autore e regista uruguayano Gabriel Calderón ci parla dei “pericoli” del palcoscenico\, teatro di passioni violente non sempre soltanto simulate. \n\n\n\n_____________________ \n\n\n\nStoria di un cinghialeQualcosa su Riccardo IIIliberamente ispirato a Riccardo III di William Shakespeare scritto e diretto da Gabriel Calderón traduzione Teresa Vila con Francesco Montanari scene Paolo Di Benedettocostumi Gianluca Sbiccaluci Manuel Frendaproduzione Piccolo Teatro di Milano – Teatro d’Europa\, Carnezzeria \n\n\n\ndurata: 80 minuti \n\n\n\ncalendario delle rappresentazioni: \n\n\n\nmercoledì 8 aprile ore 21.00 \n\n\n\ngiovedì 9 aprile ore 21.00 \n\n\n\nvenerdì 10 aprile ore 17.00 \n\n\n\nsabato 11 aprile ore 17.00 \n\n\n\ndomenica 12 aprile ore 20.00
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LOCATION:Teatro Biondo\, Via Roma\, 258\, Palermo\, IT\, 90133\, Italia
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SUMMARY:"L’ANGELO DELLA STORIA " allo Spazio Diamante
DESCRIPTION:Nel suo ultimo lavoro il filosofo Walter Benjamin descrive un angelo che vola con lo sguardo rivolto al passato\, dando le spalle al futuro: le macerie di edifici e ideologie si accumulano davanti ai suoi occhi e l’angelo vorrebbe fermarsi a ricomporre i detriti\, ma una tempesta gonfia le sue ali e lo trascina inesorabilmente in avanti: non può fermarsi e intervenire\, non può fare nulla per aiutarci. Numerosi episodi vanno a comporre una mappa del paradosso fatta di microstorie\, istanti sospesi\, momenti fatali di persone illustri o sconosciute: fatti e pensieri lontani fra loro\, ma uniti da quella tela di narrazioni\, credenze\, miti e ideologie che compongono la materia stessa di cui è fatta la Storia. \n\n\n\nIspirandoci a quelle che il filosofo Walter Benjamin chiamava costellazioni svelate\, proviamo a raccontare questi episodi mettendoli in risonanza col presente\, componendo una nostra personale mappa del paradosso fatta di microstorie\, istanti sospesi\, momenti fatali di persone illustri o sconosciute: fatti e pensieri lontani fra loro ma uniti da quella tela di narrazioni\, credenze\, miti e ideologie che secondo lo storico Yuval Noah Harari compongono la materia stessa di cui è fatta la Storia. Oggi che la complessità ci richiede immaginari inediti e nuovi processi cognitivi\, ci piace pensare che a teatro si possano recuperare narrazioni e circostanze a cui Sapiens ha aderito nei millenni\, smontarle\, ricombinarle\, prenderne distanza allontanandoci nel tempo e cercare almeno un po’ di quella vertigine che coglie un astronauta quando osserva la Terra allontanandosi nello spazio. \n\n\n\nVenerdì 10 aprile ore 22 in programma il talk dopo spettacolo a cura della redazione di Teatro&Critica. Sotterraneo incontra il pubblico per riflettere insieme sull’ultimo lavoro del filosofo Walter Benjamin: una costellazione di aneddoti storici paradossali. Modera Lucia Medri. \n\n\n\nmercoledì\, giovedì e venerdì ore 20.30\, sabato ore 19 \n\n\n\nLo Spazio Diamante propone il Biglietto Flessibile: tre soluzioni per permettere a chiunque di venire a Teatro Biglietto Supporter – € 19 – Biglietto Standard – € 15 – Biglietto Agevolato – €12
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SUMMARY:Anna Cappelli al Teatro Nuovo di Napoli
DESCRIPTION:C’è un punto nella vita di ognuno in cui il desiderio di felicità si incrina e lascia filtrare qualcosa di più oscuro\, difficile da nominare. È in quello spazio fragile e ambiguo che prende forma Anna Cappelli\, il testo di Annibale Ruccello che sarà in scena\, da giovedì 9 aprile 2026 alle ore 21.00 (repliche fino a domenica 12) al Teatro Nuovo Napoli\, affidato alla sensibilità di Valentina Picello e alla regia di Claudio Tolcachir. \n\n\n\nIl testo\, che in questo allestimento è presentato da Carnezzeria\, Teatri di Bari e Teatro di Roma\, attraversa con lucidità il tema del ruolo della donna\, senza mai trasformarlo in dichiarazione\, ma lasciandolo emergere nei dettagli della vita quotidiana: la solitudine\, la mancanza di mezzi\, il bisogno di autonomia.  \n\n\n\nCon un umorismo sottile\, a tratti spiazzante\, la scrittura di Ruccello accompagna lo spettatore dentro i pensieri della protagonista\, in un flusso che alterna leggerezza e vertigine. \n\n\n\nAnna è una donna come tante\, o forse no. Vive sospesa tra sogni semplici e bisogni essenziali\, una casa\, un amore\, una possibilità di futuro. Ma sotto questa superficie ordinaria si agitano tensioni profonde\, contraddizioni che lentamente si fanno strada fino a incrinare ogni equilibrio. Il suo è un percorso che non cerca eroi né giustificazioni\, ma si muove dentro una zona umana\, vulnerabile\, dove tutto può accadere. \n\n\n\nSi sorride\, a volte\, ma è un sorriso che resta sospeso\, si incrina subito dopo\, perché Anna è anche imbarazzante\, imprevedibile\, capace di scelte estreme. Ed è proprio in questa oscillazione continua tra empatia e disagio che il personaggio si rivela nella sua verità più profonda\, quella di una fragilità che appartiene a tutti. \n\n\n\nAl centro della scena\, Valentina Picello costruisce un ritratto vivo\, mobile\, e la regia accompagna questo percorso senza mai forzarlo\, creando uno spazio scenico che sembra nascere dalla memoria stessa di Anna. \n\n\n\nLa scena si presenta come un luogo in rovina e insieme vivo\, fatto di frammenti\, di apparizioni\, di ritorni. Un altrove in cui il passato non è mai davvero passato\, ma continua a riaffiorare\, deformato e ricomposto\, come accade nei ricordi più profondi. \n\n\n\nÈ proprio in questo paesaggio sospeso che realtà e immaginazione si confondono\, dando corpo a una storia che si riscrive continuamente. \n\n\n\nAnna Cappelli è un’esperienza che non cerca risposte\, ma domande. Un racconto che attraversa lo spettatore lasciando una traccia sottile e persistente\, quella di un sorriso doloroso in cui ironia e tragedia convivono senza soluzione. \n\n\n\nInizio spettacoli ore 21.00 (giov)\, ore 18.30 (ven e dom)\, ore 19.00 (sab) \n\n\n\ninfo 0814976267  \n\n\n\nemail botteghino@teatronuovonapoli.itì
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LOCATION:Teatro Nuovo Napoli\, Via Montecalvario 16\, Napoli\, ITA\, 80134\, Italy
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SUMMARY: "Colpi di timone" al Teatro della Società di Lecco
DESCRIPTION:Un classico senza tempo\, una metamorfosi teatrale unica\, Tullio Solenghi veste i panni che furono del celebre attore Gilberto Govi\, capostipite del teatro dialettale genovese\, e dirige Colpi di timone\, in scena l’8 aprile alle 21 al Teatro della Società di Lecco. Un classico genovese degli anni ’40\, scritto da Enzo La Rosa\, torna a teatro con forza e ironia tra risate e colpi di scena. \n\n\n\nNel 1940 il Capitano Bevilacqua\, armatore genovese di 55 anni\, scapolo e onesto galantuomo a capo di una piccola flotta di mercantili\, in seguito a un incidente al timone durante una gita in mare\, scopre\, per errore\, di avere pochi mesi di vita. Convinto dell’imminente fine\, trova nel doloroso trauma della malattia la forza per riscattarsi e decide di dire finalmente tutto ciò che pensa\, smascherando truffe e ipocrisie\, a partire dai dirigenti della Provveditoria Ligure\, di cui è sindaco salvo poi accorgersi che il referto ricevuto è di un’altra persona. In un susseguirsi di equivoci esilaranti\, il Capitano si trova a dover fare i conti con i dissapori che ha fomentato. Una esilarante commedia sulla capacità della verità di smascherare le grandi e piccole ipocrisie quotidiane. \n\n\n\n«Con Colpi di timone Govi\, attraverso il personaggio del vecchio lupo di mare Giovanni Bevilacqua\, naviga tra le onde minacciose della disonestà e del malaffare con la profonda umanità e la straordinaria ironia di una delle sue maschere più riuscite» afferma Tullio Solenghi che di Govi ha già interpretato I maneggi per maritare una figlia e Pignasecca e Pignaverde. Al suo fianco la collaudatissima compagnia di attori scelti dallo stesso Solenghi\, mentre a firmare il progetto scenografico Davide Livermore\, direttore del Teatro Nazionale di Genova e tra i più importanti registi e scenografi di prosa e opera al mondo.  \n\n\n\n8 aprile ore 21Colpi di timonecommedia in due atti di Enzo La Rosariduzione e adattamento di Tullio Solenghicon la collaborazione di Roberto Alinghiericon Tullio Solenghi\, Barbara Moselli\, Mauro Pirovano\, Claudia Benzi\, Daniele Corsetti\,Stefano Moretti\, Roberto Alinghieri\, Aleph Viola\, Stefania Pepe\, Mirco Tosches\, Lorenzo Scarpinoprogetto scenografico di Davide Livermoreregia di Tullio Solenghicoproduzione Teatro Sociale di Camogli | Teatro Nazionale di Genova | Associazione Culturale gli Scarti \n\n\n\nInfo e bigliettiInfo sul sito teatrosocietalecco.it
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LOCATION:Teatro della Società di Lecco\, Piazza Giuseppe Garibaldi\, 10\, Lecco\, ITA\, 23900\, Italy
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SUMMARY:“CRESCERE\, LA GUERRA” al Teatro Nazionale di Genova
DESCRIPTION:Dopo il debutto del 2025\, lo spettacolo “Crescere\, la guerra” di Francesca Mannocchi e Rodrigo D’Erasmo torna nei teatri di tutta Italia. Un progetto teatrale capace di parlare in modo diretto e necessario al presente\, portando sulla scena ciò che spesso resta ai margini del dibattito pubblico: le ferite della guerra\, le trasformazioni del corpo e dello sguardo\, la responsabilità di raccontare. \n\n\n\nLo spettacolo\, in cui la voce e il racconto di Francesca Mannocchi incontrano il paesaggio sonoro originale creato da Rodrigo D’Erasmo\, dando vita a un dispositivo scenico essenziale e potentissimo\, fa tappa anche a Genova\, mercoledì 8 aprile 2026\, alle ore 21\, al Teatro Nazionale. \n\n\n\nLa data è organizzata da Ops Eventi\, la nuova realtà che porta a Genova e in Liguria concerti e produzioni di livello nazionale e internazionale\, tra cui il festival estivo Altraonda al Porto Antico di Genova. I biglietti dello spettacolo sono disponibili su Ticketone.it: https://www.ticketone.it/event/francesca-mannocchi-e-rodrigo-derasmo-crescere-la-guerra-teatro-della-corte-21027348/. \n\n\n\nGaza\, Ucraina\, Afghanistan\, Iran e così molti altri paesi\, nomi che scorrono sul nastro della Grande Storia senza dare mai voce a chi quel dramma lo vive quotidianamente\, le persone comuni. Così nasce “Crescere\, la guerra” il primo spettacolo della giornalista e inviata di guerra Francesca Mannocchi sul palco con il musicista e compositore Rodrigo D’Erasmo. Come è possibile unire la Storia con le storie ordinarie delle persone che ogni giorno fanno i conti con la crudeltà della guerra? Cercando nonostante tutto di mantenere e salvaguardare ciò che di più caro resta vivo\, l’umanità. \n\n\n\nDopo anni di intenso lavoro su diversi fronti di guerra Francesca Mannocchi sceglie un nuovo modo di raccontare il dramma e il dolore che si cela dietro ogni conflitto\, creando\, assieme alle note del Maestro Rodrigo D’Erasmo\, uno spettacolo teatrale che parla del continuo stato belligerante del nostro Mondo\, ieri e oggi. Puntando i riflettori sull’unica salvezza: il futuro. Lo spettacolo accompagna il pubblico in una riflessione senza sconti sul nostro tempo\, sollecitando la responsabilità collettiva e l’empatia verso il prossimo. \n\n\n\nUna volta in scena non c’è quarta parete che tenga\, la platea è chiamata suo malgrado a un coinvolgimento attivo nello spettacolo grazie a un intreccio potente di immagine\, voce e suono che daranno corpo quasi tangibile alle storie. \n\n\n\nCosì Francesca Mannocchi: “​​Crescere\, la guerra nasce dal bisogno di interrogare ciò che resta dell’umano quando la casa\, il rifugio\, la dimora — fisica e simbolica — vengono distrutti. Non è uno spettacolo sulla guerra\, ma sull’atto di continuare ad abitare la sopravvivenza mentre tutto intorno si disfa. Abbiamo scelto un linguaggio essenziale\, privo di compiacimento\, in cui la parola si misura con il silenzio e con la fragilità del gesto. La presenza dei bambini non è un espediente emotivo\, ma una soglia: attraverso il loro sguardo il mondo devastato ritrova una forma possibile\, ancora abitabile. Questo lavoro non chiede pietà e compassione allo spettatore\, ma attenzione e responsabilità. Non racconta la tragedia\, la espone alla coscienza. In scena\, il verbo ‘abitare’ si spoglia di ogni certezza e diventa domanda: dove\, e come\, possiamo ancora vivere insieme?” \n\n\n\nAggiunge Rodrigo D’Erasmo: “L’incontro con Francesca e con il suo sguardo poetico\, crudo e privo di retorica sulla guerra mi ha profondamente colpito e posto di fronte ad una sfida complessa e affascinante ma al tempo stesso necessaria: dare suono a tutti gli orrori e al dolore di cui troppo spesso è stata ed è spettatrice\, cercando di amplificarne i racconti e le emozioni. E provare a creare uno squarcio di luce con la musica in queste storie di vite umane segnate per sempre dai conflitti che Francesca ha vissuto e ci racconterà.” \n\n\n\nFrancesca Mannocchi è una giornalista\, scrittrice e documentarista italiana specializzata di migrazioni e conflitti. Ha realizzato reportage da Iraq\, Libia\, Libano\, Siria\, Tunisia\, Egitto\, Yemen\, Afghanistan\, Ucraina\, Somalia\, Chad\, Kenya\, Sud Sudan\, Bangladesh\, Palestina e Israele. Dal 2022 segue l’invasione russa in Ucraina e ha realizzato\, prodotto da Fandango\, il documentario ‘Lirica Ucraina’ con cui ha vinto nel 2025 il David di Donatello per il miglior Documentario.Rodrigo D’Erasmo è un violinista\, polistrumentista\, compositore\, arrangiatore e produttore di formazione classica\, dal 2001 ad oggi ha registrato decine di album e suonato con numerose band e artisti tra cui Mark Lanegan\, Muse\, Damon Albarn\, Rokia Traoré e molti altri. Dal 2008 è il violinista degli Afterhours\, con cui ha vinto tra gli altri il premio della critica al Festival di Sanremo 2009 e il premio Tenco nel 2012. \n\n\n\nCreditiDI Francesca MannocchiCON Francesca Mannocchi e Rodrigo D’ErasmoREGIA Giorgina PiMUSICHE Rodrigo D’ErasmoPRODUZIONE Elastica e Gemma ConcertiDISTRIBUZIONE Gemma Concerti
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LOCATION:Teatro Nazionale  Genova\, P.za Borgo Pila\, 42\, Genova\, ITA\, 16129\, Italy
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SUMMARY:"The Black Cat" al Teatro Petrolini
DESCRIPTION:A grande richiesta\, nuova data\, al Teatro Petrolini di Roma\,mercoledì 8 aprile\, The Black Cat\, da un racconto di Edgar Allan Poe\, regia e voce narrante\, Cesare Felici\, musiche dal vivo\, Roberto Quattrini\, sax. Introduce lo spettacolo Annabelle Lee\, una delle ultime poesie dal ritmo ipnotico di Edgar Allan Poe\, che narra di un’unione che va oltre la morte\, ambientata in un gotico regno vicino al mare: un abisso oscuro\, ma anche il luogo dove l’amore trova rifugio per l’eternità. Segue il celebre racconto del caposcuola dell’horror The Black Cat (1942–1943). Le suggestive musiche originali del maestro Roberto Quattrini e del suo sax alto sottolineano l’atmosfera inquietante e fanno da contrappunto alla voce narrante di Cesare Felici\, che\, tra lo stupore e l’ironia\, descrive la discesa di un uomo mite negli inferi della follia e dell’alcolismo. L’uomo si macchierà di crimini orrendi\, venendo condannato proprio dalle sue vittime\, senza possibilità o intento di redenzione.
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LOCATION:Teatro Petrolini\, Via Rubattino\, 5\, Roma\, 00153\, Italia
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SUMMARY:Riapre il Teatro Verdi di Milano
DESCRIPTION:Il Teatro del Buratto riapre dopo un ulteriore restauro il Teatro Verdi e restituisce al quartiere Isola e alla città di Milano uno spazio culturale storico\, profondamente legato alla vita artistica milanese. Un ritorno importante per un luogo che\, fin dalla sua nascita\, è stato pensato per lo spettacolo e per la musica\, e che oggi torna a essere un punto di riferimento per il pubblico e per la scena teatrale contemporanea. \n\n\n\nIl teatro nasce nel 1913 come sede della Famiglia Artistica Milanese\, una società musicale vicina al mondo del Teatro alla Scala. L’edificio viene progettato fin dall’inizio con una sala dotata di palco e platea\, destinata a concerti e rappresentazioni\, segno di una vocazione artistica presente nelle fondamenta stesse dello spazio. \n\n\n\nNel 1975 il Teatro del Buratto prende in gestione il teatro e ne segna una svolta decisiva\, riportandolo alla sua piena identità teatrale. Sono anni di grande fermento culturale per Milano e il Verdi diventa uno dei luoghi di riferimento per il teatro sperimentale\, il teatro di figura e il teatro per l’infanzia e i giovani. Per molti milanesi questo teatro è stato il primo incontro con lo spettacolo dal vivo\, uno spazio in cui generazioni diverse hanno scoperto il teatro\, la musica e la narrazione. \n\n\n\nLa riapertura segna oggi l’inizio di una nuova stagione che conferma la volontà di mantenere vivo il legame con la città\, proponendo spettacoli capaci di parlare al presente\, affrontare temi civili e sociali\, rileggere la memoria collettiva e dialogare con la musica e la letteratura. \n\n\n\nLa stagione La Sera a Teatro\, da aprile a giugno\, prevede 7 titoli pensati sia per un pubblico giovane con attività anche per le scuole secondarie (Fashion Victims\, Janis Joplin\, Le lacrime di Achille)\, sia per un pubblico adulto con la rassegna\, Che musica Milano (con 3 diverse proposte letterario-musicali) e lo spettacolo\, Lottavano così come si gioca. \n\n\n\nSi parte dall’8 all’11 aprile 2026 con Fashion Victims. L’insostenibile realtà del Fashion\, scritto e diretto da Davide Del Grosso e prodotto dal Teatro del Buratto. Lo spettacolo mette sotto i riflettori il tema della fast fashion\, analizzandone le conseguenze ambientali e sociali. Una riflessione necessaria sull’impatto delle nostre scelte quotidiane\, resa attraverso una narrazione coinvolgente e attuale. \n\n\n\nIl 15 aprile prende il via Che musica Milano\, una rassegna ideata da Giangilberto Monti che esplora la memoria musicale della città attraverso tre appuntamenti. Il primo spettacolo\, Milano Republic. Due cantastorie dal Santa Tecla allo Zelig\, sarà in scena fino al 18 aprile. Un viaggio tra locali storici\, personaggi iconici e canzoni che hanno segnato la cultura milanese\, in un mix di ironia e poesia. \n\n\n\nDal 22 al 25 aprile sarà la volta di Lottavano così come si gioca\, uno spettacolo di narrazione firmato da Luca Radaelli e diretto da Laura Curino. Attraverso gli occhi di una generazione cresciuta negli anni Settanta\, lo spettacolo ripercorre un’epoca di grandi sogni e contraddizioni\, restituendo al pubblico un quadro vivo e toccante di quegli anni di cambiamento. \n\n\n\nLa rassegna musicale di Giangilberto Monti proseguirà a fine mese con il secondo appuntamento\, La gallina intelligente (29 e 30 aprile\, 1-3 maggio). Questo spettacolo musicale rende omaggio all’universo surreale e poetico del celebre duo comico Cochi e Renato\, rievocandone l’ironia e la creatività. Il percorso si concluderà a maggio con Il quartetto c’era (13-16 maggio)\, un ciclo di quattro serate che intrecciano letteratura e musica. Enzo Gentile\, Piero Colaprico\, Roberto Caselli e Giordano Casiraghi\, accompagnati ogni sera da un musicista\, racconteranno la Milano di fine Novecento attraverso storie\, immagini e testimonianze. \n\n\n\nSegue Janis. Take another little piece of my heart (dal 21 al 24 maggio)\, dedicato alla figura di Janis Joplin\, raccontata attraverso musica\, lettere e pagine di diario\, per restituire alle nuove generazioni il ritratto umano di un’artista simbolo di libertà e fragilità. \n\n\n\nLa stagione si chiude con Le lacrime di Achille (dal 17 al 20 giugno)\, testo e regia di Renata Coluccini\, che torna al mito per parlare di amicizia\, destino e crescita.  \n\n\n\nCon la riapertura del Teatro Verdi\, Milano ritrova un luogo che appartiene alla sua memoria culturale ma che torna a vivere nel presente\, pronto ad accogliere nuovi spettatori e nuove generazioni. Un teatro storico che torna alla città conservando la propria identità e rinnovando la sua vocazione: essere uno spazio di incontro\, di racconto e di immaginazione. \n\n\n\nPer chi desidera approfondirne la storia del Buratto è in vendita presso il Teatro Bruno Munari il volume Utopia di un Teatro (brossura\, € 20\,00). Oppure si può consultare gratuitamente online\, l’Archivio storico digitale\, a cura di Beatrice Masala con i principali spettacoli prodotti dal 1975 al 2025: www.archiviostoricoteatrodelburatto.com \n\n\n\nINFO E PRENOTAZIONI  www.teatrodelburatto.itTeatro Verdi | via Pastrengo 16\, Milano \n\n\n\n8\, 9\, 10\, 11 aprile 2026 ore 20:30 \n\n\n\nFASHION VICTIMS. L’INSOSTENIBILE REALTÀ DEL FASHION \n\n\n\n15\, 16\, 17 e 18 aprile 2026 ore 20:30 \n\n\n\nMILANO REPUBLIC. DUE CANTASTORIE DAL SANTA TECLA ALLO ZELIG \n\n\n\n22\, 23\, 24 e 25 aprile 2026 ore 20:30 \n\n\n\nCHE MUSICA MILANO | LOTTAVANO COSÌ COME SI GIOCA \n\n\n\n29\, 30 aprile 2026 ore 20:30; 1\, 2\, 3 maggio ore 20.30 \n\n\n\nCHE MUSICA MILANO | LA GALLINA INTELLIGENTE \n\n\n\n20\, 21\, 22 e 23 maggio 2026 ore 20:30 \n\n\n\nJANIS. TAKE ANOTHER LITTLE PIECE OF MY HEART \n\n\n\n13\, 14\, 15\, 16 maggio 2026 ore 20.30 \n\n\n\nCHE MUSICA MILANO | IL QUARTETTO C’ERA – RASSEGNA LETTERARIA-MUSICALE  \n\n\n\nMercoledì 13 maggio 2026 CON Enzo Gentile \n\n\n\nGiovedì 14 maggio 2026 ore 20:30 CON Piero Colaprico \n\n\n\nVenerdì 15 maggio 2026 ore 20:30 CON Roberto Caselli \n\n\n\nSabato 16 maggio ore 20:30 CON Giordano Casiraghi \n\n\n\n17\, 18\, 19 e 20 giugno 2026 ore 20:30 \n\n\n\nLE LACRIME DI ACHILLE
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SUMMARY:Festival CONTEMPORANEO FUTURO
DESCRIPTION:Dall’8 al 12 aprile il Teatro di Roma presenta la sesta edizione del Festival CONTEMPORANEO FUTURO\, un palinsesto artistico dedicato alle nuove generazioniper esplorare il rapporto tra infanzia\, realtà e possibilità. Una ricca programmazione di spettacoli\, incontri\, proiezioni e percorsi\, con un focus speciale sulla danza e sulle scritture originali e riscritture di classici come strumenti per osservare\, ascoltare e attraversare il contemporaneo negli spazi del Teatro India e del Teatro Torlonia. \n\n\n\nUna vetrina nazionale che diventa un itinerario di scoperta e di incontri per un Festival che guarda al presente e al futuro\, rivolgendosi a un pubblico eterogeneo e di tutte le età\, dove potersi confrontare con opere creative e condividere esperienze di crescita attraverso riflessioni e pratiche teatrali\, contribuendo a ragionare sulle forme dello sguardo e sulla relazione tra chi la scena la abita e chi ne usufruisce.  \n\n\n\nLa sesta edizione del Festival\, infatti\, coinvolge artisti e compagnie che spaziano dalla danza al teatro di figura\, da classici della letteratura ripensati anche per l’infanzia a produzioni originali e sperimentali\, per un palinsesto composto di 10 spettacoli\, 2 incontri e la proiezione di un docufilm. Contemporaneo Futuro si conferma come un Festival unico nel suo genere all’interno di un Teatro Nazionale\, proponendo lavori inediti e di ricerca con uno sguardo sempre attento all’esperienza intergenerazionale\, per sollecitare un dialogo che vede impegnati anche operatori nazionali di settore nella selezione di proposte per la prossima stagione teatrale. \n\n\n\n«Negli anni Contemporaneo Futuro ha aperto uno spazio in cui generazioni diverse possono incontrarsi\, condividere tempo\, emozioni e presenza. Quest’anno dieci lavori si intrecciano per ricostruire quello spazio prezioso: danza\, teatro di figura\, scritture originali e riscritture di classici affrontano le domande della realtà e aprono possibilità di incontro con noi stessi e con ciò che ci circonda – racconta Fabrizio Pallara\, curatore della rassegna – una parte della programmazione è dedicata alla prima infanzia\, non solo come pubblico da accompagnare\, ma come presenza capace di trasformare lo spazio\, il tempo\, le emozioni dell’esperienza. La danza\, al centro di questa edizione\, rafforza questa possibilità: nei corpi in scena e nella relazione con chi osserva si apre una percezione in cui il senso prende forma prima delle parole. Accanto agli spettacoli\, il docufilm promosso da Assitej Italia e gli incontri di Teatro e Altrove restano spazi di confronto: momenti in cui artisti\, operatori e pubblico possono fermarsi\, ascoltarsi\, porsi domande.»  \n\n\n\nIl Festival si inaugura al Teatro Torlonia l’8 aprile (ore 18) con la proiezione del docufilm Basta favole! diretto da Alessandro Scillitani a cura di Assitej Italia per raccontare la storia\, il presente e il futuro del teatro per le nuove generazioni. \n\n\n\nSi prosegue al Teatro India il 9 aprile con Il coro dell’alba (ore 17.30) di Consorzio Balsamico\, uno spettacolo di teatro di figura rivolto a bambini e bambine dai 6 anni\, che utilizza la metafora degli uccelli migratori come simbolo dei legami che ci uniscono e ci mantengono vicini anche nella distanza. A seguire è la volta di Kinkaleri con METAMORPHOLAND Miti di trasformazione dalle Metamorfosi di Ovidio (18.30)\, il testo pone in primo piano l’importanza di considerare l’umano come parte di un tutto per esplorare il mondo creato sotto i nostri occhi\, cercando letteralmente di mostrarlo nella sua dinamica di apparizione. \n\n\n\nIl programma prevede il 10 aprile la danza di Piedi nudi (alle 9.30) di Déjà Donné\, dove su una piccola scena bianca con un piccolo fondale bianco\, ci sono due piedi nudi che danzano\, imparando a camminare e ad andare in un mondo pieno di colori. Segue l’appuntamento con la Compagnia Brat e il loro Ubu (ore 10.30)\, liberamente ispirato a Ubu Roi di Alfred Jarry\, una storia spassosa e irriverente che narra tematiche di potere\, avidità e guerra\, una farsa divertente e assurda\, grazie alla magia del teatro di maschera e di figura\, ma molto vicina alla realtà. \n\n\n\nCambio palcoscenico nella stessa giornata con l’approdo al Teatro Torlonia della Compagnia Kanterstrasse e il loro Il Furioso\, la battaglia di Parigi e altri disastri (ore 19.00)\, un’immersione nel mondo ariostesco dei Paladini di Carlo Magno\, in un universo magico tra eroi\, eroine\, amori leggendari\, scontri epici e cavalli volanti dove domina la scena lo scontro tra due mondi\, tra due religioni: Oriente e Occidente. \n\n\n\nSi torna al Teatro India l’11 aprile dove Teatro Koreja con la Compagnia Babilonia Teatridebuttano con Cielo (ore 10)\, un’attrice e un attore-disegnatore danno vita a un dialogo poetico e vibrante tra parola e immagine\, per una riflessione sull’immensità del cielo e del nostro rapporto con esso; ma anche un omaggio alla figura del Maestro\, a quei maestri di vita che ci aiutano a guardare oltre. A seguire Scotch – Un gioco di ABC- Allegra Brigata Cinematica (ore 11)\, un lavoro che parte da un oggetto semplice\, quotidiano\, spesso dimenticato e lo trasforma in un compagno di giochi\, una fonte inesauribile di possibilità di movimento.  \n\n\n\nCi si sposta poi al Teatro Torlonia con BAILAORA / in a Room (ore 18 e 19.30) doveGiorgia Celli\, storica interprete delle più importanti compagnie spagnole di flamenco\, accoglie gli spettatori in un universo che pulsa al ritmo ipnotico della sua esperienza umana e antropologica\, dando vita a una performance in acustico che intreccia la forza viscerale del Flamenco a uno sguardo femminile\, facendo del proprio corpo un territorio di resistenza e di memoria. \n\n\n\nLa programmazione prosegue al Teatro India il 12 aprile con il solo di Lorena Dozio conBALLATA_ Attraversa il bosco\, sali la scala e tocca il cielo (ore 10) della compagnia svizzera Crile che\, a partire dal movimento astratto\, indaga coreograficamente la ripetizione\, elemento centrale nello sviluppo dei bambini\, e la trasforma in una narrazione danzata. Mentre la Compagnia Dimitri/Canessa porta in scena CUOR DI CONIGLIO (ore 11.30)\, un inno alla libertà di essere diversi\, alla bellezza nella fragilità e alla necessità di superare la paura del giudizio degli altri\, abbattendo i confini (fisici e mentali) e la meraviglia che c’è nell’accettarsi e aprirsi all’altro. \n\n\n\nInoltre\, il 10 e l’11 aprile (dalle ore 14.30 alle 16.30) al Teatro India si terranno gli incontri di TEATRO E ALTROVE a cura di Roberta Ortolano\, con Ecologie della cura per mondi nuovi\, un dialogo attorno a temi che attraversano il teatro e l’infanzia in un senso ampio\, per chiedersi se può il teatro per le nuove generazioni rappresentare una fonte generativa capace di ridisegnare alfabeti affettivi\, sguardi sensibili e attenti\, approcci ecologici allo stare al mondo.
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SUMMARY:"Il non finito: fra poetica e tecnica esecutiva" ai Musei Capitolini
DESCRIPTION:Viene prorogato fino al 14 giugno 2026 il progetto espositivo “Il non finito: fra poetica e tecnica esecutiva“\, ospitato nelle sale della Pinacoteca dei Musei Capitolini dal 15 gennaio. Curato da Costanza Barbieri (coordinatrice del Work Package 2 di EAR – Enacting Artistic Research e docente dell’Accademia di Belle Arti di Roma) e Claudio Seccaroni (ENEA)\, propone un approfondimento inedito sul processo creativo di alcuni dipinti incompiuti conservati presso la Pinacoteca Capitolina accompagnando il visitatore alla scoperta delle fasi di ideazione e realizzazione delle opere\, mettendo in luce ripensamenti\, modifiche e soluzioni tecniche adottate dagli artisti e invisibili all’occhio umano. \n\n\n\nIl progetto è promosso da Roma Capitale\, Assessorato alla Cultura e al Coordinamento delle iniziative riconducibili alla Giornata della Memoria di Roma Capitale\, Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali ed è organizzato dall’Accademia di Belle Arti di Roma nell’ambito del Progetto EAR – Enacting Artistic Research\, finanziato dall’Unione europea – NextGenerationEU\, con fondi a valere sul PNRR. I servizi museali sono di Zètema Progetto Cultura. Catalogo edito daArtemide Edizioni. \n\n\n\nSottoposte ad analisi scientifiche attraverso strumenti di imaging\, riflettografia e spettroscopia\, le opere rivelano i segreti della tecnica con cui sono state realizzate. È il caso del dipinto Cristo e l’adultera (1525-1528) di Jacopo Palma il Vecchio\, con le varianti lasciate a vista per il gesto della mano di Cristo o della tela di Guido Reni raffigurante l’Anima beata (1640-1642)\, che l’autore ha modificato in corso d’opera variando la posizione delle gambe e delle ali o delle varie fasi di realizzazione nei dipinti del Garofalo. \n\n\n\n“Il non finito: fra poetica e tecnica esecutiva” consente al visitatore una prodezza: addentrarsi nel processo artistico in fieri grazie all’uso di strumenti e metodologie comunemente impiegati per interventi di restauro. Muovendo però da un’intuizione: la diagnostica non si esaurisce nel campo della conservazione\, ma offre strumenti preziosi per indagare i processi creativi e\, in particolare\, il tema del non finito. Una categoria estetica che attraversa l’intera storia dell’arte fin dalla classicità\, se è vero che Plinio il Vecchio ricorda come l’incompiuta Venere di Cos di Apelle fosse superiore per espressione e intensità a molte opere ben rifinite\, e come nessuno degli allievi osasse intervenire per completarla. \n\n\n\nUna suggestione e un modus operandi recuperati da Leonardo\, Michelangelo\, Tiziano\, Guido Reni\, che implicano la partecipazione dell’osservatore e giungono fino all’arte contemporanea passando per gli impressionisti. Di fronte a un’opera incompleta l’osservatore è stimolato a livello neurologico e attua un meccanismo compensativo immaginativo\, proseguendo virtualmente l’azione creativa e condividendo il gesto artistico dell’artefice. \n\n\n\nOpere in mostra: \n\n\n\nIngresso Pinacoteca: Sarcofago strigilato con i busti dei coniugi \n\n\n\nSala 1: Benvenuto Tisi detto il Garofalo\, Circoncisione \n\n\n\n               Benvenuto Tisi detto il Garofalo\, Circoncisione\, (Prestito della Galleria Cantore di Modena) \n\n\n\nSala 2: Jacopo del Palma\, Cristo e l’adultera \n\n\n\nSala 3: Guido Reni\, Silvio\, Dorinda e Linco\, (Allegoria dell’amore rifiutato) \n\n\n\n               Guido Reni\, Gesù e San Giovannino \n\n\n\n               Guido Reni\, Maddalena penitente \n\n\n\n               Guido Reni\, Fanciulla con corona \n\n\n\n               Guido Reni\, Anima beata (bozzetto) \n\n\n\n               Guido Reni\, Anima beata \n\n\n\n               Modello 3D\, Anima beata (ABAfi) \n\n\n\n               Guido Reni\, Fanciulla con anfora \n\n\n\n               Guido Reni\, Lucrezia \n\n\n\n               Guido Reni\, Cleopatra \n\n\n\n               Ludovico Carracci\, Ritratto di giovane \n\n\n\nINFO \n\n\n\nMusei Capitolini \n\n\n\nPiazza del Campidoglio – 00186 Roma \n\n\n\nTutti i giorni 9.30 – 19.30 \n\n\n\nUltimo ingresso un’ora prima della chiusura \n\n\n\nPer maggiori informazioni: \n\n\n\ntel. 060608 (tutti i giorni ore 9.00 – 19.00) – www.museicapitolini.org
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SUMMARY:"JUCATÙRE" alla Sala Umberto
DESCRIPTION:I quattro “Giocatori” di questo spettacolo sono degli amabili falliti. Simpatici\, vitali\, chiacchieroni\, formano una combriccola stralunata e sfiziosa che si incontra per giocare a carte. \n\n\n\nLe partite vere e proprie\, però\, non cominciano mai\, presi come sono da discorsi totalmente assurdi e vaghissime idee di rivincita totalmente irrealizzabili; eppure\, non è difficile immaginarseli fuori dall’appartamento grande e accogliente\, tolti da quell’ansa di tranquillità e rimessi nel fiume vorticoso della metropoli: sono quattro invisibili. Invisibile l’attore appassionato di furti al supermercato e vuoti di memoria in scena\, invisibile il becchino balbuziente e logorroico\, innamorato dei racconti che gli fa la prostituta ucraina che accoglie la sua solitudine\, invisibile il barbiere che ormai barbiere non è più\, ma non lo può dire a nessuno. \n\n\n\nE invisibile\, naturalmente\, il professore di matematica con un vecchio complesso di inferiorità e un padre – fantasma che non lo lascia crescere. La vita vera è forse definitivamente negata ormai ai nostri grandi antieroi\, e allora non restano che le parole\, parlarne agli amici\, ottenendo in cambio una malinconica e amorevole comicità intrisa di ricordi e voglia di vivere. \n\n\n\nCon: ANTONIO MILO | ADRIANO FALIVENE  con MARCELLO ROMOLO | GIOVANNI ALLOCCA
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SUMMARY:"Re-Fusi" al Teatro 7
DESCRIPTION:Cosa accade se un correttore di bozze maniacale si ritrova la casa invasa da due tecnici del citofono logorroici e una colf moldava travolgente? \n\n\n\nREFUSI\, gioiello della penna arguta di Roberta Skerl\, prende vita grazie alla regia visionaria di Vanessa Gasbarri\, che trasforma un appartamento soffocato da pile di libri in un labirinto psicologico ed esilarante. \n\n\n\nIn questo caos ordinato brilla il Rodolfo di Alessandro Salvatori\, con un’interpretazione misurata e profonda\, costretto a subire l’irruzione della veracità romana di Sandro\, un Andrea Perrozzi istrionico e trascinante\, e la simpatia travolgente di Alfio\, reso autentico e irresistibile da Walter Del Greco.  \n\n\n\nMentre fuori il Tevere minaccia il diluvio\, dentro si scatena un temporale di gag alimentato dall’energia vibrante di Ionela\, interpretata da una Veronica Milaneschi di grande carisma. Tra citofoni guasti e colpi di scena\, questo incontro-scontro tra mondi opposti ci svela che la perfezione è un’illusione e che la vita vera accade proprio tra un errore e l’altro. \n\n\n\nUna commedia colta e spiazzante che trasforma ogni “refuso” in una risata liberatoria. \n\n\n\nL’appartamento di Rodolfo\, il protagonista\, è un labirinto psicologico dove l’ordine maniacale si scontra con l’imprevedibilità della vita. Da un lato il rigore del correttore di bozze\, dall’altro l’energia travolgente dei tecnici e della colf. Attraverso un ritmo serrato di giochi e colpi di scena\, lo spettacolo celebra l’errore come spazio di libertà\, dimostrando che la perfezione è solo un’illusione e che la vera bellezza risiede proprio nell’imprevisto e nel “refuso” quotidiano. – la regista Vanessa Gasbarri \n\n\n\norario spettacoli: dal martedì al sabato ore 21.00; domenica ore 18.00  \n\n\n\nInfo teatro@teatro7.it –  06.442.36.382 
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SUMMARY:"TUTTI GIU’ PER TERRA" al Teatro de' Servi
DESCRIPTION:Arriva al Teatro de’ Servi\, dal 7 al 19 aprile\, TUTTI GIU’ PER TERRA\, commedia scritta e diretta da Luca Franco\, con Roberta Scardola\, Fabrizio Pallotta\, Marco Russo e Monica Falconi. \n\n\n\nManuel e Claudio vivono insieme da anni. Le loro esistenze sono completamente diverse. Caotico e scanzonato Manuel\, più serio e preciso Claudio. Tutto viene sconvolto dall’arrivo inatteso della loro amica Valentina\, che mischia le carte delle loro giornate e le scombussola.  \n\n\n\nSituazioni comicissime ed equivoci che i tre protagonisti si troveranno loro malgrado a gestire. Perché è tornata Valentina? Ritroveranno la loro armonia di un tempo?  \n\n\n\nTutti e giù per terra è una commedia romantica che parla di vita\, d’amore e di amicizia. È la storia degli equilibri nei rapporti che spesso una sola variabile può completamente cancellare\, per poi crearne di nuovi. È una storia che lascerà il segno.
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LOCATION:Teatro De’ Servi\, Via del Mortaro\, 22\, Roma\, 00187\, Italia
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SUMMARY:Quattro Quarti. Io sono rara.
DESCRIPTION:Ombre\, ricordi\, oggetti simbolici e voci reali. Attraversamento di piani\, tempi e respiri. Oriana\, il suo sguardo sul mondo\, il suo humour tagliente e la sua forza luminosa. Capace di ridere quando nessuno avrebbe riso. Capace di trovare parole dove altri avrebbero trovato solo silenzio. Il tentativo di raccontarla\, di ricordarla\, – con amore\, precisione e smarrimento – di restituire la musica della sua presenza\, delle sue parole\, dei suoi pensieri. E poi la Miastenia\, una nota stonata che non vuole rientrare nello spartito. Una quotidianità smontata\, osservata\, raccontata con sincerità disarmante. E poi i consigli assurdi\, gli amori che inciampano. Un monologo biografico\, un omaggio a una donna che ha fatto del proprio sguardo un’arma e un riparo\, che ha trasformato la malattia in materiale poetico e la quotidianità in resistenza creativa. Stand-up amara\, poesia\, canzoni\, dialoghi in controluce e frammenti di vita. Un racconto che ci trasporta in un mondo fatto di speranza. Un inno alla vita e al ritmo personale. Un invito a riascoltare il proprio tempo interiore\, anche quando non coincide con quello del mondo. Una vertigine che ci riguarda tutti: sani\, non sani\, stanchi\, resilienti\, distratti\, in lotta\, in ascolto. \n\n\n\nLO SPETTACOLO \n\n\n\nLo spettacolo nasce dalle parole e dalla voce della giornalista Oriana Gullone: un materiale vivo\, potente\, intimo\, attraversato da ironia feroce e lucidità poetica. Quattro Quarti. Io sono rara è un atto politico e poetico\, una dichiarazione d’amore verso il ritmo personale di ciascuno\, verso quelle battute irregolari che\, nonostante tutto\, continuano a suonare. Oriana ci consegna una musica segreta. Le sue parole sono scintille che illuminano il buio\, a volte ferocemente ironiche\, con lo sguardo che non si piega mai alla tragedia ma che continua a cercare la bellezza. È un atto d’amore: verso Oriana\, verso chi vive con una malattia rara\, verso chi lotta per essere creduto\, verso chi trova la forza nell’ironia e nella verità. Il fulcro è la sua voce e il tentativo di raccontarla\, ricordarla\, celebrarla. Per questo la scelta è di far dialogare teatro\, maschera\, commedia e poesia con il materiale autobiografico che compone lo spettacolo e lo arricchisce di un taglio cinematografico: linguaggi che abitavano il suo modo di stare al mondo. Lo spettacolo racconta tutti noi\, il nostro bisogno di tenere insieme i pezzi\, di continuare a suonare la nostra musica anche quando la partitura si strappa. La malattia si trasforma in linguaggio scenico in un ambiente sospeso tra reale e simbolico. La regia non vuole imitare Oriana\, ma ascoltarla profondamente\, lasciando che sia lei a guidarne il ritmo emotivo indipendentemente dalla misura del “tempo ordinario”. Un invito a riconoscere la propria dissonanza\, a scoprire che nella rottura si può trovare un ritmo nuovo\, personale\, profondamente umano. Un ritmo che\, nonostante tutto\, continua a battere. \n\n\n\ndi: Oriana Gullone – Con e regia di: Alessandra Silipo – Musiche: Andrea Strange \n\n\n\nParte dell’incasso sarà devoluto alla fondazione Il Bullone. (https://bullone.org/)
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LOCATION:Teatro Trastevere\, Via Jacopa de Settesoli\, 3\, Roma\, 00153\, Italia
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SUMMARY:Concerto di Pasqua a San Paolo entro le mura
DESCRIPTION:Opera in Roma\, domenica 5 aprile (Pasqua)\, nella Chiesa di San Paolo entro le Mura a Roma\, presenta\, il Concerto di Pasqua\, con l’Orchestra da Camera Città di Roma con i solisti: Martina De Longis\, flauto\, Marco Corsini\, oboe\, Flavio Patella e Massimo Patella\, trombe\, Lisa Green\, violino I\, Valentina Macioti\, violino II\, Orazio Vicari\, viola\, Enrico Peluso\, violoncello\, Indiana Raffaelli\, contrabbasso e Claudia Agostini\, cembalo. Inprogramma: Antonio Vivaldi\, concerto “Alla rustica” in sol maggiore\, RV 151\, per archi soli\, Antonio Vivaldi\, concerto “Il gardellino” in re maggiore\, RV 428\, per flauto e archi\, flauto solista\, Martina De Longis\, Johann Sebastian Bach\, concerto in sol minore per oboe e archi\, BWV 1056\, oboe solista\, Marco Corsini\, Antonio Vivaldi\, concerto per due trombe\, archi e basso continuo in do maggiore RV 537\, trombe soliste\, Flavio Patella e Massimo Patella \,Johann Sebastian Bach\, concerto Brandeburghese n. 3 in sol maggiore\, BWV 1048. \n\n\n\n Un raffinato Concerto di Pasqua dedicato ai capolavori del Barocco europeo\, con musiche di Antonio Vivaldi e Johann Sebastian Bach.Il programma propone una brillante alternanza di concerti solistici e orchestrali\, esaltando il dialogo tra virtuosismo strumentale ed energia collettiva. Dalla vivacità pastorale del Concerto “Alla rustica” alla grazia luminosa de Il gardellino\, fino alla solennità del Concerto per due trombe di Vivaldi e alla profondità espressiva dei concerti bachiani\, l’ascoltatore viene guidato in un percorso musicale ricco di luce\, equilibrio e intensità spirituale.Un appuntamento festoso e coinvolgente\, perfettamente in sintonia con il tempo pasquale\, che celebra la rinascita attraverso la bellezza senza tempo della musica barocca. \n\n\n\nINGRESSO da 20 a 40 euro \n\n\n\nINFO: 351 505 7608 \n\n\n\nWWW.OPERAINROMA.COM
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SUMMARY:"LEI" al Teatro de' Servi
DESCRIPTION:Approda al Teatro de’ Servi dal 2 al 5 aprile\, LEI\, spettacolo scritto da Federico Maria Giansanti e diretto dallo sguardo sensibile di Riccardo D’Alessandro. \n\n\n\nClaudio\, Renato e Lorenzo sono tre giovani attori che vivono nello stesso appartamento e sono alle prese con la preparazione di uno spettacolo teatrale ma i loro drammi privati mettono a rischio il debutto: nonostante la data dello spettacolo si avvicini i tre non riescono a provare e a concentrarsi come dovrebbero. Ognuno di loro pensa a…Lei. Riusciranno ad andare in scena e ad uscire da questo limbo amoroso che li blocca? Con delicatezza e divertimento\, emozionando e facendo riflettere si affronta questo tema\, l’Amore\, che ognuno vive in modo del tutto personale. La visione dell’Amore vista da tre prospettive diverse. “LEI” parla della bellezza e della purezza di questo sentimento.  \n\n\n\nUna commedia brillante e fresca dai ritmi altissimi e con colpi di scena che mettono a rischio le relazioni dei personaggi \n\n\n\nPer informazioni e biglietti: \n\n\n\ntel. 06.6795130 | info@teatroservi.it \n\n\n\nOrari spettacoli:  \n\n\n\nda giovedì a sabato ore 21 \n\n\n\ndomenica ore 17.30 \n\n\n\nBiglietti: 25 euro
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SUMMARY:SPECIALE PRIMAVERA E PASQUA alla Casina di Raffaello
DESCRIPTION:  \n\n\n\n\n\n\n\nSono tante le attività rivolte a bambine e bambini con cui si apre il mese di aprile a Casina di Raffaello\, lo spazio arte e creatività di Roma Capitale nel cuore di Villa Borghese.   \n\n\n\nAd inaugurare la prima settimana\, giovedì 2\, venerdì 3 e martedì 7 aprile sarà lo Speciale Primavera\, tre intere giornate ispirate alla stagione della rinascita e del risveglio. Le bambine e i bambini\, dai 2 agli 11 anni\, potranno divertirsi e imparare con letture e laboratori ludico-educativi pensati per loro\, dedicati alla scoperta della natura\, delle sue forme e i suoi materiali: ispirati dalle opere di artisti quali Giacomo Balla e Fortunato Depero\, i piccoli partecipanti potranno allenare l’immaginazione e la fantasia. \n\n\n\nIn occasione della Pasqua\, poi\, sabato 4 e domenica 5 aprile spazio a L’Atelier di Pace\, due giornate dedicate interamente al simbolo di pace della colomba bianca e all’artista che la rese un’icona universale\, Pablo Picasso. Previste anche letture coinvolgenti\, durante le quali grandi e piccoli potranno immergersi in racconti che parlano di armonia\, accoglienza e solidarietà. \n\n\n\nLe letture hanno una durata di 30 minuti\, mentre i laboratori di 50 minuti circa. Il costo di ciascun laboratorio è di 8€ a bambino\, gratuito per l’adulto accompagnatore se previsto. Il costo delle letture è di 3\,50 € a partecipante\, sia per i bambini che per l’adulto accompagnatore. \n\n\n\nPer i disabili e accompagnatori è prevista la gratuità. \n\n\n\nLa prenotazione e il relativo pagamento online sono obbligatori telefonando al contact center 060608 (attivo tutti i giorni ore 9-19). Info e dettagli su programma\, costi e orari sono consultabili sul sitowww.casinadiraffaello.it e sulle relative pagine social. \n\n\n\nSPECIALE PRIMAVERA \n\n\n\nGiovedì 2\, venerdì 3 e martedì 7 aprile \n\n\n\nMacronatura – LABORATORIO \n\n\n\nAttraverso la proiezione ingrandita di piccoli elementi naturali\, le bambine e i bambini scopriranno dettagli nascosti e affascinanti della natura per poi trasformarli in nuove immagini usando la loro fantasia. Un’esperienza sensoriale e creativa per meravigliarsi della bellezza del mondo naturale e osservarla con uno sguardo creativo. \n\n\n\nEtà: 2 – 4 anni con un adulto accompagnatore \n\n\n\nQuando: ore 10.15 \n\n\n\nDate: 02\, 03 e 07 aprile \n\n\n\nDurata: 50 minuti \n\n\n\nPartecipanti: max 6 bambini/e e 6 adulti accompagnatori \n\n\n\nCosto: 8 euro a bambino/a \n\n\n\nErbario cromatico di Primavera – LABORATORIO \n\n\n\nIspirati dal libro Chromatic Herbarium\, le bambine e i bambini diventeranno piccoli scienziati-artisti: con gli strumenti dell’arte potranno studiare e ricercare le forme della natura\, esplorando il legame tra scienza e bellezza. Un viaggio tra osservazione e immaginazione\, per scoprire il mondo naturale con uno sguardo nuovo!  \n\n\n\nEtà: 4 – 6 anni \n\n\n\nQuando: ore 11.30 \n\n\n\nDate: 02\, 03 e 07 aprile \n\n\n\nDurata: 50 minuti \n\n\n\nPartecipanti: massimo 12 bambini  \n\n\n\nCosto: 8 euro a bambino/a \n\n\n\nGeometrie in fiore – LABORATORIO \n\n\n\nIspirandoci alle sculture floreali di Giacomo Balla e Fortunato Depero\, esploreremo la bellezza e la struttura nascosta dei fiori con occhi da artisti e inventori! Osservando le loro geometrie naturali\, ne scomporremo le forme per creare fiori immaginari del futuro. Un laboratorio per scoprire la natura e trasformarla in arte visionaria! \n\n\n\nEtà: 6 – 11 anni \n\n\n\nQuando: ore 14.30 \n\n\n\nDate: 02\, 03 e 07 aprile \n\n\n\nDurata: 50 minuti \n\n\n\nPartecipanti: massimo 14 bambini  \n\n\n\nCosto: 8 euro a bambino/a \n\n\n\nLetture di Primavera – LETTURE AD ALTA VOCE \n\n\n\nAttraverso la magia degli albi illustrati\, celebreremo la primavera con letture che raccontano il risveglio della natura dopo il lungo inverno. Grandi e piccoli potranno immergersi in storie di fiori che sbocciano\, animali che si ridestano e paesaggi che si riempiono di colori\, scoprendo insieme la bellezza di questa stagione di rinascita. \n\n\n\nEtà: 3 – 11 anni \n\n\n\nQuando: ore 16.00 \n\n\n\nDate: 02\, 03 e 07 aprile \n\n\n\nDurata: 30 minuti \n\n\n\nPartecipanti: massimo 12 bambini/e (dai 3 ai 4 anni con adulto accompagnatore) \n\n\n\nCosto: 3\,5 euro a bambino/a \n\n\n\nATELIER DI PACE \n\n\n\nSabato 4 e domenica 5 aprile 2026 \n\n\n\nChe forma ha la pace? – LABORATORIO \n\n\n\nPer celebrare la Pasqua con un messaggio di pace e speranza\, le bambine\, i bambini e i loro genitori creeranno la loro personale Colomba della Pace\, ispirata al celebre disegno di Picasso. Con colori\, carte\, tessuti e materiali diversi\, ciascuno potrà decorare la sua colomba\, trasformandola in un’opera unica\, carica di creatività e significato. \n\n\n\nEtà: 2 – 4 anni con 1 adulto accompagnatore \n\n\n\nQuando: ore 10.15 \n\n\n\nCalendario: sabato 4 e domenica 5 aprile \n\n\n\nDurata: 50 minuti \n\n\n\nPartecipanti: massimo 6 bambine/i e 6 adulti accompagnatori \n\n\n\nCosto: 8 euro bambina/o\, gratuità per disabili \n\n\n\nVoli di colombe e cieli d’artista – LABORATORIO \n\n\n\nUn laboratorio creativo per celebrare la pace attraverso l’arte! Dopo la lettura di un libro ispirato a questo valore universale\, le bambine e i bambini realizzeranno con stencil e acquerelli la loro colomba\, simbolo di speranza e armonia. \n\n\n\nEtà: laboratorio per bambine/i 4-6 anni \n\n\n\nQuando: ore 11.30 \n\n\n\nCalendario: sabato 4 e domenica 5 aprile \n\n\n\nDurata: 50 minuti \n\n\n\nPartecipanti: massimo 12 bambine/i \n\n\n\nCosto: 8 euro bambina/o\, gratuità per disabili \n\n\n\nLetture per la pace – LETTURE AD ALTA VOCE \n\n\n\nIn questa speciale mattinata di Pasqua\, ci ritroveremo per un viaggio tra storie di pace\, amicizia e speranza. Attraverso letture coinvolgenti\, grandi e piccoli potranno immergersi in racconti che parlano di armonia\, accoglienza e solidarietà. Un momento per riflettere insieme sul valore della pace\, lasciandoci ispirare dalle parole e dalle immagini dei libri.  \n\n\n\nEtà: 5 – 10 anniQuando: ore 15.00 \n\n\n\nDate: sabato 4 e domenica 5 aprile \n\n\n\nDurata: 30 minuti \n\n\n\nPartecipanti: massimo 12 bambini/e (dai 3 ai 4 anni con adulto accompagnatore) \n\n\n\nCosto: 3\,5 euro a bambino/a \n\n\n\nMessaggi di pace – LABORATORIO \n\n\n\nUn’esperienza creativa per bambini ispirata alle opere di Picasso\, per riflettere sul valore della pace attraverso l’arte. Dopo una lettura e un’osservazione guidata\, le bambine e i bambini realizzeranno un’opera colorata\, accompagnata da un messaggio di pace personale\, trasformando l’arte in un simbolo di speranza e armonia. \n\n\n\nEtà: bambine/i 6 – 11 anni \n\n\n\nQuando: ore 16.00 \n\n\n\nCalendario: sabato 4 e domenica 5 aprile \n\n\n\nDurata: 50 minuti \n\n\n\nPartecipanti: massimo 14 bambine/i \n\n\n\nCosto: 8 euro bambina/o\, gratuità per disabili
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LOCATION:Casina del Curato o di Raffaello\, Via Francesco Jacovacci\, 25\, Roma\, Italia
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SUMMARY:"Pasolini" allo Spazio Diamante
DESCRIPTION:Lo spettacolo ispirato alla vita\, alla poetica e al cinema di Pier Paolo Pasolini vincitore del Premio Fantasio Festival 2021 e del Premio Scintille Teatro 2022\, finalista a Presente Futuro ‘23 del Teatro Libero di Palermo \n\n\n\nAl centro della scena\, una pedana di legno sospesa\, retta da braccia umane. Nello stesso spazio si muove\, solitario\, visionario\, Pier Paolo Pasolini\, in eterno dialogo e scontro con la struttura del suo tempo. Lo spettacolo è un viaggio nella vita\, nella poetica e nel cinema di Pasolini\, e analizza con lo strumento del teatro fisico-poetico il rapporto teso e conflittuale tra il poeta e la società di cui si trova a far parte. In scena\, sette attori\, cinque uomini e due donne. La figura di Pier Paolo Pasolini è interpretata da un singolo attore\, mentre gli altri interpreti variano e si trasformano in personaggi diversi. La pedana di legno è la società italiana degli anni ’60\, che resta sospesa in aria come sospesa nel mare è l’Italia\, e sovrasta lo scrittore: lo schiaccia come lo stato civile e la sua crudele morte lo hanno schiacciato\, e lo lascia da solo\, impossibilitato a entrare nel meccanismo perpetuo della borghesia\, solo nella vita come nella morte. La pedana è sostenuta dagli attori stessi\, che si alternano sotto e sopra di essa\, e la fanno ondeggiare\, come il mare\, come un equilibrio mai trovato. La sensazione che si vuole trasmettere è l’instabilità e il senso di soffocamento dato da questo muro/soffitto/pavimento\, mentre il movimento incessante continua sopra e sotto la pedana: utilizzando le tecniche del physical theatre\, cinque giovani attori salgono\, scendono\, cadono\, sorreggono\, mostrano immagini\, oggetti\, si trasformano e rappresentano l’Italia del periodo e i personaggi che orbitano intorno allo scrittore: bersagli\, amici\, confidenti\, accusatori\, prostitute\, intellettuali\, giovani figli di borghesi\, figure della sua vita privata e pubblica. L’attrice si trasforma\, invece\, nella madre\, in Laura Betti\, in Maria Callas\, in Anna Magnani\, donne fondamentali nella vita del poeta. Si svela così l’intima solitudine di Pasolini\, la sua fragilità e la sua ricerca di purezza\, e accanto alle immagini feroci del suo tempo si cominciano a delineare altre immagini\, cariche di speranza\, di genuinità e di sensibilità: emergono ricordi\, momenti di vita personale\, che dialogano con il protagonista e lo astraggono per un momento dalla lotta. \n\n\n\nMercoledì e giovedì ore 20.30 \n\n\n\nLo Spazio Diamante propone il Biglietto Flessibile: tre soluzioni per permettere a chiunque di venire a TeatroBiglietto Supporter – € 19 – Biglietto Standard – € 15 – Biglietto Agevolato – €12
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SUMMARY:"Il resto arriverà" al Teatro 7
DESCRIPTION:Cosa succede quando due geni si incontrano?  \n\n\n\nVincent Van Gogh e Paul Gauguin sono stati due artisti straordinari\, rivoluzionari nei loro stili pittorici e legati da una profonda e tormentata amicizia. \n\n\n\nEntrambi incompresi dai loro contemporanei\, trovarono rifugio per un breve periodo abitando insieme nella Casa Gialla di Arles\, in Provenza. La loro produzione artistica fu profondamente influenzata da questo tempo condiviso fino a cambiare per sempre la storia stessa della pittura. I caratteri opposti tramutarono però questa convivenza in un vero e proprio inferno.  \n\n\n\nTra visioni comuni e prospettive contrarie\, segreti e confessioni\, disquisizioni sull’arte\, sulla religione\, sulle donne\, ognuno cercò di uscire vivo da quell’ inferno.  \n\n\n\nMa uscirne è veramente ciò che hanno cercato di fare? \n\n\n\n«Quello che vedo progressivamente mancare nelle persone è la passione per qualcosa\, per qualcuno. Secondo me la passione è la benzina indispensabile al nostro motore. Senza quella ci si spegne piano piano\, si muore. Lo spettacolo sull’amicizia tra Vincent Van Gogh e Paul Gauguin fa parte del progetto Dionysus Art Project che\, attraverso lo studio e la restituzione della vita di questi grandi artisti\, mira a riaccendere quella fiamma. Mi piacerebbe che chiunque lottasse con grande passione per quello in cui crede. Proprio come fece Vincent van Gogh\, ad esempio». Danny Bignotti \n\n\n\nbiglietti: intero € 25\,00; ridotto € 20\,00 \n\n\n\nbotteghino: dal lunedì al sabato ore 10\,30-20\,00; domenica ore 16\,30-18\,00 \n\n\n\ninfo e prenotazioni: tel. 0644236382
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SUMMARY:"Requiem in Re Minore K626" nella Chiesa di San Paolo entro le Mura
DESCRIPTION:Opera in Roma\, mercoledì 1° aprile\, nella Chiesa di San Paolo entro le Mura a Roma\, presenta il Requiem in Re Minore K626 di Wolfgang Amadeus Mozart\, con l’Orchestra Sinfonica Città di Roma e i Cori Accademia Vocale Romana e La Fenice. direttore Lorenzo Macri\, Luisa Ciciriello\, soprano\, Beatrice Maccaroni\, mezzo soprano\, Delfo Paone\, tenore\, Ferruccio Finetti\, basso/baritono. Il concerto si aprirà con una raffinata pagina di Leopold Koželuch\, il Concerto per pianoforte a quattro mani\, affidato all’eleganza interpretativa di Barbara Cattabiani e Claudia Agostini.  Figura di spicco del classicismo viennese\, Koželuch fu apprezzato dai contemporanei per lo stile limpido e brillante\, capace di unire la grazia melodica tipica del suo tempo a una scrittura pianistica di grande vitalità.  \n\n\n\nIn questa rara esecuzione su pianoforte a quattro mani\, il dialogo serrato tra le due interpreti offrirà al pubblico un momento di equilibrio e leggerezza\, preparando con luminosità l’ascolto del monumentale Requiem di Mozart nella seconda parte del concerto. La Messa da Requiem K 626 in Re minore\, l’ultima opera incompiuta di Wolfgang Amadeus Mozart\, rappresenta un labirinto di contraddizioni e misteri che nel corso del tempo ha diviso gli storici e i musicologi\, alimentando congetture e accendendo passioni. Mozart portò a termine solo l’Introito: Requiem aeternam\, e scrisse le parti principali dell’opera indicando di tanto in tanto il motivo melodico dell’accompagnamento. In questo stadio sono pervenuti Kyrie\, Sequentia (con il Lacrimosa che si ferma dopo le prime otto battute) e l’Offertorium.  \n\n\n\nDopo la morte di Mozart\, la moglie Constanze delegò il completamento del Requiem a tre allievi del marito\, per meglio avvicinarsi agli intenti originari dell’opera\, ma solamente Franz Xaver Süssmayr continuò il lavoro\, riordinando in modo omogeneo il lavoro dei collaboratori precedenti e completando i brani totalmente mancanti del manoscritto. Sin dalle prime note è presente un senso d’angoscia\, è come se l’autore avesse paura della morte e del giudizio ed è come se essa fosse già presente. \n\n\n\nINGRESSO da 20 a 40 euro \n\n\n\nINFO: 351 505 7608 \n\n\n\nWWW.OPERAINROMA.COM
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SUMMARY:"Greg Celebrity Roast" al Teatro Olimpico
DESCRIPTION:Greg Celebrity Roast è lo spettacolo a cui\, ogni tanto\, bisognerebbe assistere per il proprio spirito:per ridere\, certo\, ma anche per ascoltare musica suonata dal vivo come si deve\, per farsi sorprendere\, per ritrovare il piacere di uno show elegante e irriverente allo stesso tempo.Una serata che intrattiene\, emoziona e lascia il segno. \n\n\n\nSul palco\, Greg apre al pubblico le porte del suo mondo musicale: dall’esplosivo Rock’n’Roll degli anni ’50 alle armonizzazioni vertiginose dei Beach Boys\, dal swing elegante dei grandi crooner come Dean Martin\, Bobby Darin e Frank Sinatra fino alle atmosfere sofisticate e malinconiche di Burt Bacharach. Un viaggio sonoro ricco\, colto ma mai elitario\, attraversato con ironia\, competenza e un piacere contagioso. \n\n\n\nAd accompagnarlo\, una grandiosa orchestra al completo di fiati e archi\, diretta con piglio deciso e brillante da Attilio Di Giovanni\, e il dialogo musicale con la voce intensa e raffinata di Ilaria Della Bidia\, partner ideale per dare corpo ed emozione a un repertorio senza tempo. Il tutto arricchito da ospiti a sorpresa\, chiamati a “roastare” — affettuosamente ma senza sconti — il protagonista della serata. \n\n\n\nGreg si mette in gioco\, si espone\, si prende in giro. Le sue battute caustiche\, il suo umorismo surreale e intelligente\, il continuo scarto tra musica “alta” e comicità dissacrante trasformano lo spettacolo in un’esperienza viva\, imprevedibile\, mai autoreferenziale.
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SUMMARY: Leggere Calvino al Teatro Elsa Morante
DESCRIPTION:Il Laboratorio Teatrale Integrato Piero Gabrielli torna in scena mercoledì 1 aprile al Teatro Elsa Morante con una lettura pubblica intitolata Leggere Calvino\, esito finale del laboratorio di lettura ad alta voce condotto da Tiziana Scrocca\, esperta di lettura ad alta voce\, a cura di Roberto Gandini. \n\n\n\nVerranno letti i più bei brani dell’opera di Italo Calvino che i partecipanti al laboratorio hanno avuto modo di esplorare e conoscere\, sperimentando la comprensione del testo e del sottotesto\, l’uso della voce\, il ritmo e il coinvolgimento emotivo di chi legge e di chi ascolta. Le letture saranno accompagnate dalla musica dal vivo di Giacomo Pappalardo.  \n\n\n\n“Ho scelto Calvino perché è una mia grande passione e quindi spero di poter passare per osmosi\, attraverso la lettura ad alta voce\, questa passione anche ai partecipanti del laboratorio_ dichiara Tiziana Scrocca. “Per leggere bene ad alta voce è importante appassionarsi a ciò che si legge\, immergersi con tutti se stessi per poi restituire ad alta voce la singolare bellezza di ciò che leggiamo.  Calvino è il mio primo autore\, ossia il primo libro che ho letto interamente tutta da sola\, intorno ai 9-10 anni\, il libro era “il Cavaliere inesistente” e mi ricordo ancora la meraviglia\, il divertimento\, il piacere di perdermi nelle sue pagine\, da lì in poi è un autore che non ha mai smesso di stupirmi\, con la sua capacità di raccontare in modo sottile e fantasioso pensieri\, stati d’animo\, condizioni esistenziali\, labirinti mentali\, emozioni\, personaggi fantastici con aspetti profondamente umani. La sua produzione letteraria è varia\, ricca\, diversificata eppure l’anima è sempre la stessa: uno sguardo curioso sul mondo\, che pur se cerca di raccontarlo e interpretarlo con chiavi diverse\, pone sempre una domanda\, c’è sempre una tensione nello scoprire ciò che non si riesce a dire se non attraverso un’invenzione letteraria. Calvino sempre attento al suo tempo e ai cambiamenti storici e sociali\, già si poneva il problema dell’intelligenza artificiale\, si domandava se una macchina\, dopo aver rielaborato tanti dati e testi\, poteva divenire capace di comporre romanzi o poesia e ha dato una risposta che per me rappresenta al contempo un desiderio e una rassicurazione\, ossia che la macchina può elaborare quello che fino ad ora è stato codificato nel linguaggio\, ma la letteratura è lo sforzo di uscire fuori dal linguaggio verso ciò che non è dicibile. Così i suoi racconti\, mentre ci portano in mondi leggeri\, impalpabili\, fantastici. Ci fa riflettere sulla nostra condizione esistenziale e quotidiana. E’ una lettura piacevole da fare ad alta voce\, perché spesso giocosa\, agile\, dinamica; è un esercizio di fantasia leggere Calvino\, basta lasciarsi portare da lui ed ecco che la voce si libera\, che si gioca con le immagini e le parole che corrono sempre precise e briose\, a cogliere particolari e immagini nitide…è una lettura in cui la visione è fondamentale\, si sperimentano le qualità che proprio lui racconta nelle sue Lezioni americane”: Leggerezza\, Visibilità\, rapidità\, esattezza\, consistenza-coerenza.” \n\n\n\nDal 2017 il Laboratorio Gabrielli si occupa di lettura ad alta voce. L’idea nasce dalla scrittrice Lidia Ravera\, che in quel periodo era Assessora alla cultura della Regione Lazio.  “Avevamo organizzato un contest al Castello di Santa Severa a cui avevano partecipato alunni provenienti da tutte le province laziali. _ afferma Roberto Gandini. “Ora quell’esperienza si è radicata nella pratica del Gabrielli\, tanto che a fine aprile si terrà al Teatro Argentina\, il contest 2026 dal titolo “la voce delle idee” dove si leggeranno brani de “I promessi sposi” di Alessandro Manzoni”. La pratica della lettura ad alta voce si è trasferita anche al Teatro Elsa Morante; infatti\, il 4 marzo è iniziato il terzo laboratorio di lettura ad alta voce per cittadini. Il percorso si concluderà il primo aprile con la lettura pubblica aperta alla cittadinanza “Leggere Calvino”.
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LOCATION:Teatro Elsa Morante\, Via Guido da Verona\, Roma\, ITA\, 00143\, Italy
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SUMMARY:"Mercoledì delle Ceneri" al Teatro Vascello
DESCRIPTION:Da martedì 31 marzo a sabato 4 aprile (da martedì a venerdì ore 21\, sabato ore 19)va in scena al Teatro Vascello di Roma lo spettacolo Mercoledì delle Ceneri\, della drammaturga e regista Valentina Esposito\, fondatrice nel 2014 della Compagnia Fort Apache Cinema Teatro\, unica realtà teatrale stabile in Italia e in Europa costituita da attori ex detenuti e detenuti in misura alternativa\, oggi professionisti di cinema e palcoscenico. \n\n\n\nLo spettacolo\, prodotto dalla Compagnia\, in coproduzione con La Fabbrica dell’Attore – Teatro Vascello e con il Patrocinio della Fondazione Una Nessuna Centomila\, affronta il tema della violenza di genere e della cultura patriarcale e omertosa che la legittima\, degli abusi sulle donne\, dei corpi feriti fino alla negazione dell’identità. Carnevale\, provincia e riti popolari fanno da cornice alla feroce interpretazione delle attrici e degli attori ex detenuti della Compagnia\, in un allestimento visionario tra maschere della tradizione teatrale rivisitate dalla costumista Mari Caselli\, fantocci in lattice realizzati dai maestri degli effetti speciali Gemelli Magrì e musiche originali di Luca Novelli (Mokadelic). \n\n\n\nMercoledì delle Ceneri è teatro di forte impegno civile\, avamposto della società – come afferma la regista Valentina Esposito – nel quale le attrici e gli attori ex detenuti riflettono collettivamente come uomini e donne sulla violenza\, trovando sul palcoscenico uno spazio di denuncia\, “con la consapevolezza\, come diceva Michela Murgia\, che da questa storia falsa non esce nessuno se non ci decidiamo a uscirne insieme”. \n\n\n\nDurata spettacolo: 1 ora e 30 minuti \n\n\n\nSINOSSI: Nei giorni di martedì grasso e mercoledì delle ceneri un paese di provincia festeggia il Carnevale\, tra sfilate di carri allegorici\, balli e rituali goderecci. Nel divertimento generale\, la parata grottesca di fantocci amatoriali e pupazze date alle fiamme disvela una feroce comunità “in maschera” e il fattaccio che tempo prima ha macchiato il paese\, nella consuetudine di violenze familiari e sociali\, abusi e falsi pentimenti che si ripetono ciclicamente come la festa. \n\n\n\nNOTE DI REGIA: “Mercoledì delle Ceneri è una storia di violenza popolare” – racconta la regista Valentina Esposito – “una di quelle storie che si possono raccontare dappertutto e a tutti quanti\, una di quelle storie che le capiscono anche i bambini\, tanto sono conosciute\, tanto sono familiari\, ma che tutti devono riascoltare perché ogni volta\, come per miracolo\, le dimenticano… tutte le volte le ascoltano\, le riconoscono e poi le dimenticano\, come se non l’avessero mai sentite\, come se non l’avessero mai conosciute. Pure se sono storie di tutti i giorni\, che si ripetono tutti i giorni\, lungo le strade\, dentro le case\, dentro le famiglie. E bisogna ricominciare sempre daccapo”. \n\n\n\nFORT APACHE CINEMA TEATRO è l’unica Compagnia teatrale stabile in Italia ed Europa costituita da attori ex detenuti oggi professionisti di cinema e palcoscenico. È diretta da Valentina Esposito\, autrice e regista impegnata da oltre vent’anni nella conduzione di attività teatrali dentro e fuori le carceri italiane. Realizza produzioni cinematografiche e collabora con Sapienza Università di Roma in Progetti di Ricerca e Formazione. \n\n\n\nCon il sostegno di Ministero della cultura\, Regione Lazio\, Fondi OPM della Chiesa Valdese \n\n\n\nIn collaborazione con Artisti 7607\, CAE – Città dell’Altra Economia di Roma \n\n\n\nRepliche spettacolo Mercoledì delle CeneriTeatro Vascello 31 MARZO – 4 APRILE 2026 (5 repliche)Teatro del Loto di Ferrazzano 12-13 APRILE 2026 (2 repliche)Nuovo Teatro delle Commedie di Livorno 19 APRILE 2026 (1 replica)Teatro del Grillo di Soverato 25 OTTOBRE 2026 (doppia replica)Teatro Artemisio di Velletri 15-16 NOVEMBRE 2026 (2 repliche)Teatro dell’Arca di Genova 27 NOVEMBRE 2026 (doppia replica)Teatro Manini di Narni 22-23 OPPURE 29-30 NOVEMBRE 2026 (2 repliche)Altre in via di definizione \n\n\n\n———————- \n\n\n\nModalità di accesso allo spettacolo Mercoledì delle Ceneri: \n\n\n\nBiglietti: intero euro 25 – over 65 euro 20 \n\n\n\ncral e convenzioni euro 18 – studenti euro 16 e gruppi di almeno 10 persone \n\n\n\nBiglietti online: \n\n\n\nhttps://www.vivaticket.com/it/ticket/mercoledi-delle-ceneri/268570 \n\n\n\nInfo: 06 5881021 – 06 5898031 \n\n\n\npromozioneteatrovascello@gmail.com – promozione@teatrovascello.it
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SUMMARY:"IL CALCIO É ROBA DA FEMMINE" al Cometa Off
DESCRIPTION:Sarà in scena dal 31 Marzo al 3 Aprile al Teatro Cometa Off IL CALCIO É ROBA DA FEMMINE\, drammaturgia di Chiara Garbiero\, regia di Massimiliano Vado\, con Chiara Garbiero\, Alessandra Campo\, Giulia Losi\, Andrea Casanova Moroni\, Raffaele Filipponi\, Alessandro Marasso\, aiuto regia Alessia Setzu\, scenografia Massimo Congiu.  \n\n\n\nIn un’epoca inquieta e attraversata da frizioni profonde\, non poteva mancare l’urgenza di esplorare scenicamente una delle più ostinate manchevolezze del nostro vivere civile: il maschilismo nella sua declinazione tossica e la violenza che ne deriva.  \n\n\n\nIl testo di Chiara Garbiero affronta tale scottante materia con l’arma più sovversiva e antica: la commedia.  La drammaturgia si dispiega in un universo distopico e speculare\, dove i ruoli di genere risultano ribaltati con chirurgica evidenza. Un gioco di specchi che costringe lo spettatore a riconoscere\, quasi per straniamento\, dinamiche fin troppo consuete.  \n\n\n\nÈ una pedagogia dell’empatia che agisce per paradosso\, rendendo visibile ciò che l’assuefazione quotidiana tende a occultare. Un sorriso per comprendere al meglio.  \n\n\n\nSotto la veste di una commedia vivace\, irriverente e deliberatamente esilarante\, lo spettacolo scova le minute crepe della convivenza contemporanea: quelle fenditure impercettibili attraverso cui filtrano comportamenti\, linguaggi e consuetudini capaci di scardinare silenziosamente esistenze\, legami affettivi e intere comunità. Il riso — qui — non è evasione\, ma strumento critico: una risata che diverte\, punge e illumina. O almeno ci prova..  \n\n\n\nÈ teatro nel senso più pieno e artigianale del termine: un artificio dichiarato che invita lo spettatore a partecipare\, a divertirsi e\, quasi senza avvedersene\, a riconsiderare certezze sedimentate.  \n\n\n\nIn questa prospettiva\, la scena diventa spazio di provocazione fertile e di gioiosa sovversione\, dove il divertimento non attenua il pensiero ma lo amplifica.  \n\n\n\nUna commedia che ride\, sì – e proprio per questo riesce a farsi ascoltare. Una necessità teatrale e civile che sceglie la leggerezza come veicolo di profondità. Come faccio succedere\, spesso.  \n\n\n\nIl progetto scenografico nasce dal desiderio di sottrarre la vicenda a un ambiente riconoscibile\, in uno spazio mentale e mutevole. Di conseguenza si costruisce attraverso un equilibrio instabile di colori e traiettorie\, evocando la pittura astratta di Kandinskij\, in cui ogni forma diventa energia in movimento. Il fondale non rappresenta un luogo\, ma una tensione: un paesaggio emotivo che cambia. \n\n\n\nIl calcio è roba da femmine si configura dunque come un congegno teatrale ludico e acuminato\, un dileggio intelligente che cela una riflessione necessaria.
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SUMMARY:"Brotti! E non ridere che sei come loro” all'Off Off Theatre
DESCRIPTION:Un ritorno a casa per Manuela Zero\, all’OFF/OFF Theatre dal 31 marzo al 2 aprile\, autrice e interprete di “Brotti! E non ridere che sei come loro”\, scritto a quattro mani con Davide Santi che ne cura anche la regia e che\, con l’attrice\, ha firmato le musiche e gli arrangiamenti. L’inserimento del violino di Cecilia Drago\, il violoncello di Lucia Libassi e la chitarra di Martino Panna\, danno nuova vita allo spettacolo che ha debuttato proprio in via Giulia\, da cui è partito alla conquista delle sale italiane e degli orizzonti digitali. Atmosfere magiche impreziosite dalle luci di Umberto Fiore\, in cui sono fuse prosa\, musica e danza\, per ricostruire affreschi di uomini\, donne Libertine protagoniste delle loro storie\, persone brutte e rotte\, spesso mal funzionanti e utili solo a strapparci un sorriso ma senza mai scherzarci troppo\, perché in tanti di loro ci si può anche specchiare.  \n\n\n\nUn progetto innovativo\, prodotto da Daniele Lizambri\, che veicola concetti controversi e indaga sulle contemporanee psicosi e falle sociali con cui Manuela Zero si è meritata il Premio Amnesty International 2025 per il personaggio di Marì\, una delle donne raccontate nel suo “Brotti”.  \n\n\n\nIl testo che andrà in scena all’OFF/OFF Theatre è un’edizione straordinaria rivisitata\, che farà tappa per la prima volta anche a Milano\, al Teatro Parenti il 25 e 26 aprile\, in attesa di “Brotti 2”\, secondo atto in lavorazione per la prossima stagione teatrale. \n\n\n\nSINOSSI: “Brotti! E non ridere che sei come loro” è uno spettacolo magico e innovativo che fonde prosa\, musica e danza per raccontare le storie di uomini e donne abitanti di una surreale penisola sorrentina fuori dal tempo. Questi personaggi\, maschere sottili di una tradizione inesistente\, portano i segni degli urti della vita\, che li hanno resi “brutti e rotti”. Attraverso la loro imperfezione\, il viaggio esplora il caos dell’esistenza moderna\, rivelando un legame segreto tra l’antico e il presente. Lo spettacolo celebra la bellezza nascosta nell’imperfezione umana nella sua forma pura e naturale. Questo spettacolo rende sacro ciò che è difettoso\, mettendo in luce le fragilità umane come una forza poetica e universale. Le vite dei protagonisti si snodano su un tessuto musicale raffinato\, rigorosamente dal vivo\, che accompagna i gesti e i pensieri dei protagonisti\, interpretati da Manuela Zero\, creando un ponte tra l’intimo e il collettivo. \n\n\n\nLivio Maschiovero\, racconta gli uomini ed il loro universo\, uomini che devono nascondere il loro lato sensibile per mostrarsi forti ed adatti ad un mondo maschile machista. Marí (vincitrice del Premio Amnesty International) è il racconto di una donna attraverso le parole del suo compagno\, il suo compagno violento\, è una storia che racconta un amore che sembra amore ma non lo è. \n\n\n\n“Con Brotti\, un mondo fantastico racconta la sofferenza e la meraviglia\, racconta alcuni aspetti critici della società\,  filtrato da nessun tipo di pregiudizio\, in una “girandola di vite meravigliosamente sfortunate”. Davide Santi \n\n\n\n – INFO: info@off-offtheatre.com \n\n\n\nBIGLIETTERIA/TICKETING OFFICE Via Giulia\, 20 Tel. + 39. 06. 89239515 biglietteria@off-offtheatre.com \n\n\n\nPrevendita on line: www.vivaticket.it – SITO: http://off-offtheatre.com/
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SUMMARY:UPROAR\, il progetto di teatro partecipativo al Nuovo Teatro Ateneo
DESCRIPTION:Martedì 31 marzo alle ore 20.30\, al Nuovo Teatro Ateneo\, sarà presentato UPROAR\, progetto di teatro partecipativo e nuovi formati firmato dalle artiste peruviane Carolina Rieckhof e Moyra Silva\, in collaborazione con IILA – Organizzazione Internazionale Italo-Latino Americana. \n\n\n\nIl lavoro\, nato a Londra nel 2023\, si configura come un dispositivo performativo in divenire che intreccia movimento\, suono e pratiche rituali\, a partire da una riflessione sulle recenti crisi politiche e sociali in Perù e sulle persistenti eredità coloniali. Attraverso un processo di ricerca condivisa\, lo spettacolo apre uno spazio di elaborazione collettiva del dolore e di attivazione di un’empatia politica che coinvolge direttamente il pubblico.
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SUMMARY:Piccolo vocabolario d’Amore\, l'ultimo libro di Claudia Monteiro de Castro
DESCRIPTION:Piccolo vocabolario d’Amore di Claudia Monteiro de Castro\, con le illustrazioni di Mariuccia Roccotelli\, per Alpes Italia Editore\, è un’opera che sfugge a ogni definizione: non è un romanzo\, non è un saggio\, non è una raccolta di poesie. Eppure è tutto questo insieme.  \n\n\n\nDalla A alla Z\, Claudia Monteiro de Castro prende le parole dell’amore\, le osserva da vicino\, le racconta con ironia e tenerezza\, ogni tanto con una risata improvvisa\, dà vita ad un dizionario sentimentale con l’intimo desiderio di “filosofeggiare scherzosamente sull’amore”.  \n\n\n\nPiccolo vocabolario d’Amore è un inedito abbecedario dei sentimenti: inizia con la lettera A di Abbandono\, attraversa le voci classiche di Anima gemella\, Bacio\, Cuore spezzato\, Gelosia e Ti amo e termina con la Z di Zelante. Ogni parola (in tutto 96 voci) si trasforma in un vademecum per viaggiare amorosamente tra citazioni colte -da Shakespeare a Neruda\, da Buzzati a Cortázar-\, aneddoti su coppie celebri come Dalí e Gala\, Sartre e Simone de Beauvoir\, canzoni\, film cult e curiosità linguistiche\, ma anche tra piccoli gesti di ogni giorno\, la cioccolata mangiata da soli sul divano\, i nomignoli ridicoli che ci inventiamo per chi amiamo\, le telefonate lunghissime che non si vorrebbe mai concludere. L’amore in tutte le sue forme: quello platonico e quello adultero\, quello virtuale e quello che invecchia. \n\n\n\nI testi\, brevi\, oscillano tra poesia\, riflessione e narrazione: in essi l’ironia\, spesso sottile e malinconica\, convive con una sensibilità attenta alle fragilità e alle contraddizioni\, mentre il quotidiano diventa uno spazio di rivelazione di dettagli\, incontri\, ricordi. Le voci di Claudia Monteiro de Castro si fondono alle illustrazioni di Mariuccia Roccotelli: cuori spezzati\, fiori\, paesaggi e immagini metaforiche non si limitano ad accompagnare il testo ma lo interpretano e lo amplificano mentre le stesse parole si tramutano in figure e personificazioni immaginifiche.  \n\n\n\nRomantico senza essere sdolcinato\, ironico senza essere cinico\, Piccolo vocabolario d’Amore vuole restituire la complessità e la delicatezza dell’esperienza amorosa\, invitando il lettore a riconoscere nei frammenti narrati qualcosa della propria storia. \n\n\n\nL’amore\, la memoria\, il tempo\, le relazioni sono il cuore della scrittura di Claudia che si muove con naturalezza tra generi differenti: infatti l’autrice coltiva anche la poesia che le permette di esplorare con maggiore libertà la dimensione emotiva\, mantenendo sempre vivo uno sguardo curioso\, ironico e auto-ironico.  \n\n\n\nNegli ultimi testi pubblicati\, come Poesie per il ragazzo dai capelli lunghi (Palombi Editore\, 2023) e Cosa ricorderete (Alpes Italia\, 2019)\, la parola si fa leggera e precisa per catturare l’attimo\, l’emozione\, la “saggia pazzia” dell’amore. \n\n\n\nPiccolo vocabolario d’Amore è in libreria e negli store da febbraio 2026. \n\n\n\nBIOGRAFIE \n\n\n\nClaudia Monteiro de Castro\, nata a Rio de Janeiro nel 1970\, vive a Roma da 23 anni. Ha pubblicato quattro libri nel suo paese natale e dieci libri in Italia\, spaziando tra racconti\, guide di viaggio\, poesie e libri per l’infanzia. Da vent’anni cura una rubrica per la rivista brasiliana Comunità Italiana\, parlando degli usi e costumi in Italia. Si autodefinisce una “romantica scettica”. Ama guardare i tramonti\, la luna e le stelle\, cantare\, suonare la chitarra\, camminare senza sosta e contemplare la vita. \n\n\n\nMariuccia Roccotelli\, nata in Puglia nel 1974\, si è diplomata in Scenografia all’Accademia di Belle Arti di Brera a Milano. Ha esposto in mostre personali in diverse città italiane e anche all’estero. I suoi quadri sono caratterizzati da texture di svariati materiali dal legno alla carta\, dai tessuti ai riciclati\, accostati\, sovrapposti ed incastonati tra le linee morbide e sinuose della sua pittura. Da nove anni insegna arte all’Istituto Penitenziario Minorile Beccaria di Milano. \n\n\n\nINFO \n\n\n\nTitolo: Piccolo vocabolario d’Amore \n\n\n\nAutore:  Claudia Monteiro De Castro \n\n\n\nIllustrazioni: Mariuccia Roccotelli \n\n\n\nEditore: Alpes Italia \n\n\n\nData di Pubblicazione:23 gennaio 2026 \n\n\n\nISBN: 1256650684 \n\n\n\nPagine: 58 \n\n\n\nFormato: brossura \n\n\n\nwww.alpesitalia.it/autori-660-monteiro_de_castro_claudia
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SUMMARY:Al via il bando per Monologando 2026 al Teatro IF
DESCRIPTION:Al via le candidature per MONOLOGANDO 2026 – Rassegna di monologhi al Teatro IF di Roma \n\n\n\nSono ufficialmente aperte le candidature per Monologando 2026\, rassegna teatrale\, da anni\, dedicata ad attori e attrici in cerca di uno spazio per portare in scena il proprio talento attraverso il linguaggio del monologo. \n\n\n\nLa rassegna\, che si terrà a Roma presso il Teatro IF di Via Nomentana\, nasce con l’obiettivo di offrire un palcoscenico a interpreti emergenti e professionisti desiderosi di confrontarsi con il pubblico e con una giuria di addetti ai lavori. \n\n\n\nLa direzione artistica è affidata ad Alessandro Sena\, mentre l’organizzazione è curata da Mattia Albanese per S.M.ART Produzioni / Teatro IF. \n\n\n\nGli artisti interessati potranno candidarsi presentando un monologo della durata minima di 3 minuti e massima di 8 minuti. Il tema è libero\, ma saranno accettati anche testi di William Shakespeare. \n\n\n\nDurante la rassegna saranno assegnati due riconoscimenti: \n\n\n\n\nPremio Miglior Monologo – Drammaturgia Contemporanea\n\n\n\nPremio Miglior Monologo – ItalianShakespeareFestival\n\n\n\n\nLe performance saranno valutate da una giuria di addetti ai lavori e da una giuria del pubblico\, che ogni sera contribuiranno alla selezione dei migliori monologhi. \n\n\n\nLa rassegna Monologando 2026 si svolgerà nelle seguenti date: 15\, 16\, 17\, 23 e 24 maggio 2026 presso il Teatro IF di Roma. \n\n\n\nLa partecipazione è riservata esclusivamente ad artisti residenti nel Lazio. \n\n\n\nPer candidarsi è necessario inviare CV\, foto e testo del monologo entro il 31 marzo 2026 all’indirizzo e-mail: igiardinidiantares@libero.it \n\n\n\nMonologando si conferma così un appuntamento dedicato alla scoperta di nuovi talenti e alla valorizzazione del monologo teatrale\, uno dei linguaggi più intensi e diretti della scena. \n\n\n\nMONOLOGANDO 2026  \n\n\n\nDate rassegna: 15\, 16\, 17\, 23 e 24 maggio 2026 \n\n\n\nRequisito: partecipazione riservata a residenti nel Lazio \n\n\n\nScadenza candidature: 31 marzo 2026 \n\n\n\nInvio materiali: CV\, foto e testo del monologo \n\n\n\nE-mail: igiardinidiantares@libero.it
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