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SUMMARY:"FATA MORGANA" con Gianfranco Jannuzzo al Pirandello di Agrigento
DESCRIPTION:Un appuntamento da non perdere al Teatro Pirandello di Agrigento. Con la sua capacità di incantare il pubblico\, la sua straordinaria verve e il suo talento istrionico Gianfranco Jannuzzo sarà protagonista dello spettacolo FATA MORGANA\, di cui è autore insieme a Angelo Callipo e di cui firma anche la regia\, in scena sabato 9 maggio alle ore 21.00 e domenica 10 maggio alle ore 17.30.  \n\n\n\nAccompagnato da quattro musicisti in scena – Angelo Palmeri (oboe)\, Chiara Buzzurro (chitarra)\, Alessio La China (violoncello)\, Nicola Grizzaffi (tastiere e piano) – Jannuzzo racconterà il mito di Fata Morgana: tra miraggio\, illusione e speranza\, alternando brani comici a riflessioni profonde\, offrendo un’esperienza che va oltre il semplice intrattenimento. Il suo carisma si fonde con la narrazione\, creando un’atmosfera unica in cui aneddoti personali e riflessioni sull’umanità si intrecciano. La regia mette in evidenza la complessità dell’animo umano\, esplorando le maschere che indossiamo e le verità nascoste dietro le finzioni quotidiane. Lo spettacolo diventa così un’occasione per ridere\, riflettere e commuoversi\, svelando le sfumature più intime dell’essere umano attraverso la magia del teatro. \n\n\n\n“C’è una cosa di cui siamo assolutamente sicuri – spiegano gli autori Gianfranco Jannuzzo e Angelo Callipo – e cioè la domanda che\, dentro di sé\, più o meno esplicitamente\, ogni spettatore proverà a farsi arrivando a Teatro. Perché questo spettacolo si intitola Fata Morgana? Cosa dobbiamo aspettarci: una favola\, il resoconto magnifico di gesta epiche\, un racconto che scavi tra le forze occulte della magia o al contrario tra le pieghe di quel fenomeno ottico *che si verifica dallo Stretto di Messina fino al Lago del Michigan\, attraversando persino le distese desertiche della Namibia*\, e che porta per l’appunto il nome di Fata Morgana? \n\n\n\nEcco\, questa domanda che potrebbe porsi ognuno degli spettatori restituisce l’esatta misura di quel senso di spiazzante meraviglia che noi stessi abbiamo provato nell’accostarci alla figura di Fata Morgana. La sorella guerriera di Re Artù è la porta che si spalanca sui nostri sogni\, sulla capacità che abbiamo di immaginarci il futuro\, su quell’orizzonte visionario che scandisce la vita di ognuno di noi non solo singolarmente\, ma anche come intera comunità. Fata Morgana è\, in definitiva\, il modo che abbiamo per raccontarci\, per raccontare cosa può accadere quando si inseguono i sogni e come questi sogni lentamente\, nel tempo\, vadano a comporre un disegno\, un mosaico\, dove le tessere trovano il posto che a loro viene assegnato. E questo insieme di tessere siamo noi\, unici proprio perché accostati agli altri\, consapevoli di un’appartenenza costruita faticosamente tra vittorie e sconfitte\, tra sogni inseguiti e traguardi raggiunti. Lasciamoci dunque\, idealmente\, accompagnare per mano da Fata Morgana e attraversiamolo questo nostro Paese che non ha avuto paura di seguire le sue orme e di far diventare reale il sogno dell’unità: le molteplici diversità dei tanti piccoli Stati sparsi sullo stivale diventati alla fine un unico popolo\, che proprio di queste differenze si è cibato e da esse ha ereditato il proprio spirito. \n\n\n\nEd è questa l’Italia che vogliamo raccontare tra il serio e il faceto\, il divertente\, il divertito e il poetico\, nell’assoluta certezza che di Fata Morgana nessuno di noi può fare a meno\, perché vivere i sogni\, inseguirli\, spendere le proprie energie nel tentativo di acciuffarne qualcuno è di fatto l’unico modo che abbiamo per renderli definitivamente concreti. Inseguire sogni – concludono – è il modo più sicuro che abbiamo per vivere nella realtà. Tutto qui. Ed è l’unica contraddizione che conosciamo in grado di offrirci una ragione di vita”.    \n\n\n\nLe scene sono di Salvo Manciagli\, musiche originali di Francesco Buzzurro \n\n\n\nPER INFO E PRENOTAZIONI \n\n\n\nTelefono: 0922 590 220  – Email: info@fondazioneteatropirandello.it \n\n\n\nSito web: www.fondazioneteatropirandello.it \n\n\n\nORARI SPETTACOLO \n\n\n\nSabato 09 Maggio Ore 21.00 – Domenica 10 Maggio Ore 17.30
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LOCATION:Teatro Pirandello\, Via Atenea\, 35\, Agrigento\, ITA\, 92100\, Italy
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SUMMARY:BENVENUTI A CASA MORANDI al Teatro Manzoni di Roma
DESCRIPTION:Cosa vuol dire avere un padre come Gianni Morandi e crescere da figli d’arte? Una vita nata e immersa nella creatività più prolifica\, tra canzoni famose\, film di successo\, rotocalchi\, e ospitate in TV. Da Giovedì 9 a domenica 26 aprile i riflettori del Teatro Manzoni di Roma si accendono su BENVENUTI A CASA MORANDI\, con Marianna e Marco Morandi e con la partecipazione di Marcello Sindici per la regia di Pino Quartullo. Il testo dell’ironico viaggio nei meandri familiari morandiani è firmato dagli stessi interpreti protagonisti\, Marco e Marianna insieme a Quartullo e Elisabetta Tulli. \n\n\n\nBenvenuti a casa Morandi è la “loro versione dei fatti”. La loro memoria ricca di aneddoti e ricordi esilaranti condivisi con papà Gianni\, sempre troppo pignolo\, mamma Laura alquanto eccentrica e la Tata Marta. In scena fratello e sorella si ritrovano a svuotare la casa della loro tata (per 50 anni a casa Morandi) che è passata a miglior vita e scoprono che questa donna\, li ha talmente amati da aver conservato giocattoli\, ricordi\, quaderni e addirittura ricostruito la loro cameretta.   Nostalgia\, sorprese e risate si alternano nel cercare in casa qualcosa di molto importante. A tutto questo si aggiunge un traslocatore\, ex ballerino\, che si invaghisce di Marianna e che sarà difficile da contenere. Una commedia divertente e romantica che parla in maniera ironica della loro vita: un viaggio nel loro passato ma anche in un presente pieno di domande\, dubbi\, (in)certezze e incursioni telefoniche di papà\, mamma e figli sempre pieni di richieste. Marianna dopo tanto tempo passato a fare la madre torna a recitare sollecitata amorevolmente\, sia nella realtà che nella finzione\, dal fratello Marco che da anni alterna la sua attività di cantante e attore a quella di padre. \n\n\n\nBenvenuti a casa Morandi è una commedia sincera\, farcita di musica ed episodi divertenti. Un atto unico in cui ridere e riconoscersi. \n\n\n\n“La commedia mi ha divertito e intenerito molto\, perché Marianna e Marco riescono a mettersi a nudo come raramente succede di vedere”\, ha commentato il regista Pino Quartullo in merito allo spettacolo.
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SUMMARY:"Futuro Passato” al FESTIL_Festival estivo del Litorale 2026
DESCRIPTION:Riccardo Iellen\, Benedetta Pigoni e Nicolò Sordo sono i/le tre autori/autrici teatrali finalisti del bando di drammaturgia “Futuro Passato” giunto alla sua quinta edizione\, “Purgatorio”. Il progetto\, realizzato nell’ambito di FESTIL_Festival estivo del Litorale 2026 diretto da Tommaso Tuzzoli e Federico Bellini\, e rivolto a tre drammaturghi/drammaturghe Under40\, coniugherà formazione\, creazione e produzione teatrale\, sviluppandosi a Udine e nei comuni limitrofi. Sede principale delle attività sarà uno degli spazi del CSS Teatro stabile di innovazione del FVG insieme alla sede operativa di Tinaos a Udine. Il tema di quest’anno\, “Purgatorio”\, sarà al centro dell’attività del progetto\, guidato dal tutor Federico Bellini\, dramaturg di fama internazionale che accompagnerà i tre finalisti verso la realizzazione di tre testi teatrali originali basati sulle idee emerse durante il periodo di residenza artistica\, dal 9 al 24 aprile 2026.         “Futuro Passato – Purgatorio” è un progetto a cura di Associazione Culturale Tinaos\, realizzato con il contributo di MiC\, Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia e Le Fondazioni Casali\, in collaborazione con CSS Teatro stabile di innovazione del FVG. Sono partner\, inoltre: Comune di Udine\, Casa del Contemporaneo – centro di produzione teatrale\, Elsinor – centro di produzione teatrale\, ERT FVG – Ente Regionale Teatrale Friuli Venezia Giulia\, Fondazione Istituto Dramma Popolare San Miniato\, Hystrio – Associazione per la diffusione della cultura teatrale\, Pergine Festival\, Sonar – Il digitale incontra la scena contemporanea\, Estate Teatrale Veronese – Comune di Verona\, Teatro Nazionale Croato Ivan pl. Zajc\, Rijeka / Dramma Italiano di Fiume (HR). Partner tecnico: B&B I personaggi Udine.             La giuria composta da Fabrizio Arcuri (regista e direttore artistico Comune di Verona)\,Babilonia Teatri (direzione artistica Pergine Festival)\, Federico Bellini (drammaturgo e co-direttore artistico di FESTIL)\, Rita Maffei (regista\, attrice e co-direttrice artistica del CSS Teatro stabile di innovazione del Friuli Venezia Giulia) e Tommaso Tuzzoli (regista e co-direttore artistico di FESTIL) proclama i tre vincitori del bando con la seguente motivazione: \n\n\n\n«Ringraziando tutti i partecipanti alle fasi di selezione di “Futuro Passato”\, che anche quest’anno hanno dimostrato una notevole vivacità della nuova drammaturgia italiana\, intendiamo proclamare i finalisti per l’edizione di questa stagione che avrà come tema il termine “Purgatorio”. I finalisti sono Riccardo Iellen\, Benedetta Pigoni e Nicolò Sordo\, scelti non solo per la capacità di scrivere teatro evidente dalle loro opere\, ma anche per il coraggio e la volontà di trattare temi contemporanei provando a sondare le possibilità di una drammaturgia che interroghi direttamente la scrittura per la scena. “Futuro Passato” intende anche rinnovare l’augurio a tutti coloro che hanno aderito alla call a proseguire il proprio percorso\, che rivela un’attenzione ormai generalizzata alle forme drammaturgiche già sperimentate in ambito europeo e non solo\, ponendo gli autori e le autrici italiane in dialogo diretto con quanto accade e sta accadendo oltre confine».A suo insindacabile giudizio\, la giuria assegnerà un premio produzione\, che garantirà una prima rappresentazione in forma di studio al testo vincitore del bando tra i 3 testi prodotti. Gli altri testi saranno presentati in forma di lettura scenica. I testi potranno essere depositati per la tutela del diritto d’autore al minimo d’uso e non potranno avere vincoli tali da vietarne la produzione e la circuitazione. L’ente capofila si occuperà di definire il cast artistico e tecnico per la realizzazione dell’opera vincitrice.  \n\n\n\nInfo: www.ilsonar.it
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SUMMARY:A Teatrosophia\, "Giovanna Dark"
DESCRIPTION:Dopo il grande successo della scorsa stagione\, torna in scena a grande richiesta Giovanna Dark\, simbolo di coraggio e determinazione. \n\n\n\nVisionaria? Eretica? Medium? Condottiera? Strega? Santa\, a 595 anni dalla sua nascita. \n\n\n\nA distanza di 117 anni dalla sua beatificazione\, la figura di Giovanna d’Arco – il suo travaglio umano\, il suo mistero e la forza della sua visione – torna a interrogare il presente in Giovanna Dark\, adattamento e regia di Matteo Fasanella. Lo spettacolo sarà in scena al Teatrosophia di Roma dal 9 al 19 aprile\, in un allestimento dalle tinte scure tratto dagli studi e dagli scritti di Andrew Birkin\, Luc Besson e G. B. Shaw. Con: Sabrina Sacchelli\, Pietro Bovi\, Lorenzo Martinelli\,  Nicolò Berti\, Diana Forlani\, Matteo Fasanella e con Guido Lomoro. Adattamento\, regia e disegno luci: Matteo Fasanella \n\n\n\nGiovanna D’arco\, la Pulzella d’Orlèans\, negli anni più infuocati della “Guerra dei Cent’anni”\, riuscì a farsi accreditare presso la corte francese grazie a un carisma straordinario. Condusse varie offensive contro gli inglesi e nel maggio del 1429 ottenne due storiche vittorie ad Orlèans e a Patay\, permettendo all’esercito francese di conquistare il territorio fino a Reims e al Delfino di Francia di ricevere una solenne incoronazione con il nome di Carlo VII. \n\n\n\nSuccessivamente patti politici tra potenti e una controversa intercessione della Chiesa Cattolica (allora ancora unita) portarono Giovanna a finire catturata e\, nel giro di un anno\, tra il 1430 e il 1431\, condannata ed arsa viva sulla piazza del Mercato vecchio a Rouen. \n\n\n\nQuesta è la storia. Per quel che possiamo riscontrare. Il vero motore di questa vicenda resta però l’insoluta risposta: Chi era davvero Giovanna D’Arco? Cosa muoveva la sua passione? Uno dei più sofisticati e misteriosi personaggi della storia dell’umanità\, sempre in bilico tra oscuro e divino\, che sa più di appropriazione di fatti storici che di risposta. \n\n\n\nAl termine dello spettacolo\, Teatrosophia avrà il piacere di offrire il consueto aperitivo\, un momento di incontro e condivisione dedicato ad artisti e pubblico. \n\n\n\nOrari spettacolo: giovedì a venerdì – ore 21:00 – sabato e domenica – ore 19:00 \n\n\n\nBiglietti: € 20\,00 \n\n\n\nPrenotazioni: https://www.teatrosophia.it/index.php/le-stagioni/2025-2026?view=article&id=106&catid=9 \n\n\n\nN.B: Per accedere alla prenotazione è necessaria la registrazione all’Associazione Culturale Teatrosophia per la sottoscrizione della tessera associativa che sarà valida per tutta la stagione 2025/2026. \n\n\n\nhttps://www.associazioneteatrosophia.it/index1.asp \n\n\n\nInfo:  info@teatrosophia.com \n\n\n\nTel. 0668801089- – Whatsapp: https://wa.me/+393533925682
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SUMMARY:“Gli Indimenticabili” al Teatro Golden
DESCRIPTION:Dalla poesia di De André alla rivoluzione di Gaber\, fino all’omaggio commosso a Gino Paoli. Al Teatro Golden arriva “Gli Indimenticabili”\, uno spettacolo di Toni Fornari\, Andrea Maia e Vincenzo Sinopoli\, pronto a celebrare le voci che hanno fatto la storia della musica italiana. I nomi che hanno conquistato l’anima\, ed attraversato le epoche\, tornano a vibrare sul palcoscenico in un magico viaggio con Emanuela Fresi e Toni Fornari\, dal 9 al 19 aprile 2026 nello spazio culturale di via Taranto a Roma. Giorgio Gaber\, Fabrizio De André\, Lucio Dalla\, Francesco De Gregori\, Pino Daniele e tanti altri\, con una pagina speciale dedicata a Gino Paoli\, non solo canzoni ma pagine di emozioni autentiche\, racconti di vita\, di sogni e speranze\, ma anche di impegno sociale. Prodotto da Goldenstar AM srl – Teatro Golden\, lo spettacolo non celebra solo le voci maschili; il percorso esplora\, infatti\, anche la straordinaria penna dei cantautori prestata alle grandi interpreti femminili\, tra cui Mina\, Ornella Vanoni e Fiorella Mannoia ed altre.. Una serie di capolavori in un mix di note e parole con brani che sono diventati frammenti della storia collettiva. Sotto la regia di Toni Fornari\, e con l’accompagnamento magistrale di Mimmo Sessa al pianoforte\, lo show si snoda tra musica dal vivo\, narrazione e proiezioni suggestive. Previsti anche ospiti a sorpresa. Un appuntamento che è più di un concerto: è un atto d’amore verso chi  ha reso la musica italiana un patrimonio indimenticabile nel mondo. 
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SUMMARY:"Il pomo della discordia" al Teatro Arcobaleno
DESCRIPTION:Atena\, Afrodite ed Era\, le tre dee che si contendono il pomo della discordia. Ognuna rappresenta un archetipo femminile diverso: potenza\, bellezza\, autorità. Il pomo della discordia e l’archetipo del buio\, due concetti che si completano come luce e ombra nella mitologia e nella psiche. E in questa nostra rilettura sono messi insieme. Il pomo della discordia è il seme del conflitto\, il simbolo del caos dietro l’apparente bellezza\, causato da quel pomo d’oro con l’incisione: “Alla più bella” lanciato da Eris (dea della discordia). L’archetipo del buio invece è l’ignoto\, l’inconscio\, la paura remota\, ma anche il luogo dove può avvenire la trasformazione. E il caos primordiale\, ma che il grembo della rinascita. E Il pomo cade\, la discordia esplode e le tre protagoniste sono costrette ad entrare nell’oscurità\, dentro sé stesse\, per affrontare ciò che è stato risvegliato. Era\, la regina dell’olimpo\, una donna sola\, tradita\, manipolata da Zeus! Afrodite bulimica divora il suo essere incapace di accettare lo scorrere del tempo e Atena\, autolesionista che vede la sua logica piegarsi alla paura di ciò che ha subito. \n\n\n\nUn testo dal tono mitico ma con uno sguardo più moderno e psicologico.  \n\n\n\nNOTE DI REGIA NICOLA ALBERTO OROFINO \n\n\n\nLa storia dell’occidente comincia in salita. È una guerra. Quella di Troia. Quasi un atto fondativo\, a vedere come poi la nostra vicenda umana si è dipanata. Tutto parte\, mitologicamente parlando\, da una vendetta. Piccola vendetta di una donna amareggiata\, dea dei litigi e degli scontri\, protettrice dei dissing\, divina Eris\, sorella di quell’Ares\, principe delle guerre totali che tanto (troppo) abbiamo venerato in questi millenni di racconto umano. E l’offesa è tosta\, di quelle che anche oggi consumano e dividono le famiglie\, massacrano parentele\, allontanano cugini da cugini\, zii da nipoti\, nuore da suocere. L’offesa è che nessuno ha invitato questa povera donna alle nozze dell’eroe Peleo e della ninfa marina\, Teti\, figlia di Nereo\, sorella di 50 fanciulle. E del resto come si fa ad invitare la dea della discordia ad un matrimonio\, all’ evento per eccellenza che celebra l’unione\, e che cementifica a tal punto che in futuro si minaccerà coloro che oseranno dividere.Peleo e Teti sono gli sposi\, genitori di quel tale Achille che morirà ucciso da una freccia mortale scagliata proprio da quel Paride che da una vita dedita alla pastorizia sarà trascinato da 3 superbe e capricciose dee a decidere ciò che un uomo non dovrebbe (non potrebbe) mai decidere: scegliere la più bella. Si\, lo farà\, il bel giovanotto. Ahimè. Sceglierà. Perché la più furba delle dee\, che ben conosce che ascendente il potere dell’Amore ha sui bellimbusti di belle speranze\, gli promette la passione\, il fuoco della donna mortale che tutti desiderano. È la spartana\, bella delle belle\, Elena\, moglie del povero Menelao.È da qui\, incredibile ma vero\, che tutto nasce. È da qui che tutto parte. E da qui che è possibile tentare di rintracciare noi stessi. È da qui che vogliamo partire per capire (capirci) un po’ di più. \n\n\n\nAlla scrittura la penna fiammeggiante e preziosa di Luana Rondinelli. \n\n\n\nAi costumi e alle scene l’estro creativo di Vincenzo La Mendola. \n\n\n\nIn scena quattro leonesse del palcoscenico Barbara Gallo\, Egle Doria\, Laura Giordani e la stessa autrice Luana Rondinelli. \n\n\n\n𝗔 𝗹𝗼𝗿𝗼 𝗶𝗹 𝗰𝗼𝗺𝗽𝗶𝘁𝗼 𝗱𝗶 𝗿𝗮𝗰𝗰𝗼𝗻𝘁𝗮𝗿𝗲 𝗶𝗹 𝗽𝗿𝗶𝗻𝗰𝗶𝗽𝗶𝗼 𝗱𝗶 𝗾𝘂𝗲𝗹𝗹’𝗼𝗰𝗰𝗶𝗱𝗲𝗻𝘁𝗲 𝗰𝗵𝗲 𝗮𝘁𝘁𝗿𝗮𝘃𝗲𝗿𝘀𝗮𝗼𝗴𝗴𝗶 𝘂𝗻𝗮 𝗱𝗲𝗹𝗹𝗲 𝘀𝘂𝗲 𝗳𝗮𝘀𝗶 𝗽𝗶𝘂̀ 𝗰𝗿𝗶𝘁𝗶𝗰𝗵𝗲. Il mito sarà un privilegiato strumento d’indagine\, un pretesto\, la nostra speciale lente d’ingrandimento alla ricerca delle chiavi che aprono i significati della contemporaneità. \n\n\n\nIl pomo della discordia \n\n\n\ndi Luana Rondinelliregia di Nicola Albero Orofinoscene e costumi Vincenzo La Mendolaassistente alla regia Gabriella Caltabianoassistente ai costumi Giuseppe Adornoassistente alle scene Sara Lazzaro Danzusoamministrazione Federica BuscemiCoordinamento Maria Grazia PitronaciComunicazione e social Stefania BonannoProgetto grafico Maria Grazia MaranoProduzione Madè in collaborazione con Accura Teatro
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LOCATION:Teatro Arcobaleno\, Via F. Redi 1/a\, Roma\, Italia\, 00161\, Italia
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SUMMARY:"Né Su Né Giù” al Teatro degli Audaci
DESCRIPTION:Arriva il primo spettacolo che ti fa sentire fortunato di essere seduto in platea e non dentro la scena. Sul palco del Teatro degli Audaci\, dal 9 al 12 aprile 2026\, si prepara al debutto dell’esperimento teatrale “Né Su Né Giù”: la commedia che entra in ascensore e non ne esce più. 70 minuti sospesi tra brividi e risate. Cosa fareste se rimaneste chiusi per ore dentro l’ascensore? Quali paure confessereste a uno sconosciuto? Quali desideri esploderebbero lasciandovi sorpresi della vostra stessa reazione? Al Teatro degli Audaci la Compagnia della Farsa\, Claudia Spedaliere\, Luca Pennacchioni\, Francesca Ferri\, con la partecipazione di Mario Zamma\, porta in scena il nuovo testo scritto da Luca Giacomozzi\, per la regia dello stesso Pennacchioni. Tutto ruota attorno a questo spazio sospeso: un ascensore nel cuore di Roma che sembra incepparsi nei momenti sbagliati\, ripartire quando non dovrebbe e\, soprattutto\, mettere a nudo chi ci resta dentro perché dall’ascensore non si può uscire\, ma è soprattutto dalle proprie verità che non si può fuggire. Ed è così che all’interno si ritrovano quattro personaggi così diversi tra loro: un prete dalle certezze incrollabili\, un ladruncolo sfacciato\, un’ ipocondriaca e una donna ninfomane\, che per l’improvviso guasto sono costretti a fermarsi in tutti i sensi. L’ascensore sembra quasi avere un suo ritmo\, una sua logica\, come fosse “vivo”. Le porte si aprono e si richiudono nei momenti meno opportuni\, i tempi si dilatano\, le confessioni sfuggono di mano e la realtà scivola lentamente verso il paradosso. La comicità nasce proprio da questo meccanismo instabile con un susseguirsi di battute e azioni nelle quali il comico Mario Zamma diventa il centro: con il suo bagaglio di imitazioni\, tempi comici e improvvisazione\, entra nel gioco scenico rompendo gli equilibri\, sorprendendo gli altri personaggi e il pubblico stesso. 
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LOCATION:Teatro degli Audaci\, Via Giuseppe de Santis\, 29\, Romna\, 00139\, Italia
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SUMMARY:"Il carnevale degli insetti" al Teatro Vittoria
DESCRIPTION:Amanda Sandrelli e Paolo Giovannucci interpretano tarli mallofagi e pidocchi anopluri. Donano voci divertite e movenze pungenti ad api industriose e coccinelle vezzose. Rappresentano rimostranze e desideri di epterigoti archeognati e zigentomi.È Il carnevale degli insetti\, il manifesto ambientalista di Stefano Benni\, in scena al Teatro Vittoria di Roma da giovedì 9 a domenica 12 aprile.Prodotto da Officine della Cultura con la musica dal vivo dell’Orchestra Multietnica di Arezzodiretta da Enrico Fink\, sul palco l’estro e l’ironia amara dello scrittore bolognese prende vita tra note e parole. \n\n\n\nBenni offre un nuovo punto di vista per l’umanità inquieta\, un punto divergente\, rivolto verso il basso\, ancora un po’ più in basso del solito\, eppure capace di comprendere circa il 90% di tutti gli artropodi e più del 70% di tutte le specie animali. Gli insetti sono numerosi eppure sempre ultimi\, oppressi e schiacciati da una specie – quella umana – troppo occupata da altri nobili\, altissimi progetti per guardare la varietà meravigliosa che brulica ai (loro) piedi e vola sopra la (loro) testa. \n\n\n\nIl Carnevale degli insetti è un omaggio a blatte\, farfalle\, api\, ragni e perfino zanzare. Preghiera e allo stesso tempo metafora\, considerazione amara di come alle preziose classificazioni i primati ominoidei bisessi – ovvero noi – preferiamo Baygon\, pesticidi e carta moschicida. \n\n\n\nAmanda Sandrelli e Paolo Giovannucci sono i protagonisti di uno spettacolo delicato e sarcastico che invita a cambiare prospettiva\, magari per osservare la meravigliosa varietà del disegno delle ali di una falena. \n\n\n\nLa formazione dell’Orchestra Multietnica di Arezzo\, con i suoi musicisti provenienti da 12 diversi Paesi\, laboratorio permanente tra musica e cittadinanza\, non poteva che essere il campo d’incontro di questo sguardo fantasioso e intelligente sulla sorte dell’uomo\, che non s’accorge che il destino della terra sta per cambiare padrone. \n\n\n\n*** \n\n\n\nAMANDA SANDRELLI – biografia \n\n\n\nAmanda Sandrelli ha esordito sul grande schermo giovanissima con Non ci resta che piangere! (1984)\, di Massimo Troisi e Roberto Benigni. Giuseppe Bertolucci l’ha diretta in Strana la vita e Amori in corso\, che l’ha condotta alla Sacher d’oro. Ha lavorato con Gabriele Salvatores in Nirvana\, con Gabriele Muccino in Ricordati di me\, e ha partecipato alle riprese del film Christine\, Cristina nel 2009\, prima regia di sua madre Stefania.A teatro arriva più tardi nel ’92 all’Argot a Roma con la regia di Duccio Camerini in Né in cielo né in terra.  Ha lavorato con Lina Wertmuller e Luca De Fusco\, partecipato a diverse produzioni dalla drammaturgia contemporanea\, tra cui i tre spettacoli diretti da Angelo Longoni\, Bruciati\, Xanax e Col piede giusto. Ha interpretato i testi di autori italiani quali Stefano Massini\, Gianni Clementi\, Lorenzo Gioielli.Ho recitato in molti film per la televisione\, fra cui Il compagno\, Perlasca\, Mafalda di Savoia\, e la prima serie de Il giudice Mastrangelo.Ha realizzato reading letterari presentati in diverse rassegne\, dalle Orestiadi Festival di Gibellina al Teatro Romano di Fiesole. Da molti anni interpreta l’Odissea\, Iliade ed Eneide nel progetto “…un racconto Mediterraneo” di Sergio Maifredi prodotto dal Teatro Pubblico Ligure. Tra i suoi ultimi lavori in teatro la Bisbetica domata\, con la regia di Roberto Aldorasi e Vicini di Casa di Cesc Gay\, con la regia Antonio Zavatteri.Con Officine della Cultura lavora da tempo e ha curato la regiateatrale del Piccolo principe. \n\n\n\nPAOLO GIOVANNUCCI – biografia \n\n\n\nDiplomato all’Accademia Nazionale d’Arte drammatica Silvio D’Amico\, ha lavorato con diverse produzioni tanto private quanto indipendenti. È ne La gatta sul tetto che scotta\, nel ruolo di Brick\, e ne La rosa tatuata (Mangiacavallo)\, accanto a Mariangela D’Abbraccio. Diretto da Antonio Latella\, è Macbeth\, Petruccio ne La bisbetica domata. Lo ritroviamo in Zorro\, sempre diretto da Antonio Latella e prodotto dal Piccolo di Milano. È Zio Vanja diretto da Filippo Gili e ne I soliti ignoti di Vinicio Mar-chioni. Ha lavorato con Vittorio Gassman\, Giorgio Albertazzi\, Andrea Camilleri\, Carlo Giuffré\, Pino Quar-tullo\, Massimo Ranieri\, Piero Maccarinelli\, Sergio Pierattini\, Marcello Cotugno e Paolo Zuccari\, con cui fonda la compagnia “Officine Puricelli” e con cui produrrà numerosi spettacoli realizzando il progetto CDP (Centro di Drammaturgia Permanente) in collaborazione con Letizia Russo e Fausto Paravidino.Scrive\, insieme con il regista Daniele Prato\, un cortometraggio (L’aria) di cui è co-produttore e co-protagonista accanto a Claudia Pandolfi.Tra le diverse serie tv a cui ha preso parte\, è in Ferrari di Carlo Carlei\, Violetta di A. Frazzi\, Immaturi di Rolando Ravello e protagonista di Colpi di sole\, in onda su Rai 3 in prima serata. Per il cinema viene diretto\, tra i tanti\, da Daniele Vicari (Diaz e L ‘ orizzonte degli eventi)\, Stefano Sol-lima (A. C. A. B.)\, Alessandro Aronadio (Orecchie) e Pietro Castellitto (Enea). Ha lavorato anche con Giuseppe Tornatore\, Alessandro D’Alatri\, Luca Ribuoli e Simone Spada.Dirige lo spettacolo IL CARNEVALE DEGLI INSETTI di Stefano Benni di cui è anche co-protagonista insieme con Amanda Sandrelli. \n\n\n\nORCHESTRA MULTIETNICA DI AREZZO – biografia  \n\n\n\nCostituita nel 2007\, l’Orchestra Multietnica di Arezzo (OMA) ha intrecciato in questi anni un percorso di culture e tradizioni attraverso concerti\, spettacoli e laboratori in tutta Italia. Un cammino di pace e di nomadismo che unisce le sponde del Mediterraneo\, dal Nord Africa ai Balcani\, fino all’Italia\, riflettendo le rotte antiche e nuove delle migrazioni. L’OMA nasce come laboratorio permanente aperto a musicisti di diverse provenienze\, in particolare stranieri e seconde generazioni. Accanto all’attività concertistica\, promuove laboratori e lezioni-concerto per scuole\, profughi e richiedenti asilo\, con l’obiettivo di costruire una società multiculturale in cui la diversità sia un valore condiviso. Ha pubblicato sette album prodotti o co-prodotti da Officine della Cultura. Tra i riconoscimenti ricevuti\, il Premio “Suoni di Confine” del MEI e Amnesty International (2010) e il Premio Sangiorgino (2021). Nel tempo l’OMA ha collaborato con artisti come Paolo Benvegnù\, Cisco\, Raiz\, Moni Ovadia\, Bandabardò\, Shel Shapiro\, Dario Brunori\, Stefano Massini\, Ottavia Piccolo\, Amanda Sandrelli\, Neri Marcorè e molti altri. Oggi riunisce circa 35 musicisti provenienti da quattro continenti\, offrendo al pubblico un viaggio sonoro dal Mediterraneo al Sudamerica\, dall’Est Europa al Bangladesh: una festa di suoni\, lingue e colori.  \n\n\n\nBotteghino: 06 5740170 – 06 5740598 \n\n\n\nVendita on-line e info: www.teatrovittoria.it \n\n\n\nCome arrivare: Metro: Piramide; Tram: 3; Bus: 23\, 30\, 75\, 83\, 170\, 280\, 716\, 781. \n\n\n\nComunicazione: uffstampa@teatrovittoria.it
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LOCATION:Teatro Vittoria\, Piazza Santa Maria Liberatrice\, 10\, Roma\, 00153\, Italia
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SUMMARY:"Quattro Mamme scelte a caso" al Teatro Tor Bella Monaca
DESCRIPTION:Quattro mamme scelte a caso sono quattro monologhi scritti da Alessio Arena\, Luigi Romolo Carrino\, Massimiliano Palmese e Massimiliano Virgilio\, e rappresentano una carrellata feroce e grottesca su quattro madri partenopee che\, una alla volta\,che conducono lo spettatore dentro un universo disagiato\, dominato da un cinico pragmatismo e da un’apparente anestesia emotiva nei confronti del mondo e degli affetti. Al centro di ogni ritratto rappresentato da Gabriele Cantando Pascali\, Vincenzo Longobardi\, Fabio Fantozzi e da Mauro Toscanelli che cura anche la regia\, c’è un rapporto madre-figlio vissuto come un legame morbosamente lancinante\, un’ossessione straziante che si manifesta però attraverso l’inconsapevole comicità tipica della scrittura di Annibale Ruccello. \n\n\n\nLe quattro donne sono interpretate da quattro attori uomini\, scelta che rafforza l’idea ruccelliana secondo cui l’identità di genere non è altro che uno dei tanti ruoli da incarnare sulla scena. Ne emerge un’apologia esilarante e crudele di un mondo al tramonto\, disilluso\, ormai incapace di credere a qualsiasi resurrezione. In questo contesto\, la follia liberatoria delle quattro madri risuona con una forza sorprendentemente attuale\, rivelandosi al tempo stesso comica e tragica. \n\n\n\nBiglietti: \n\n\n\nintero 13 Euroridotto 11 Eurogiovani 9 Euroinvalidità 10 Euro \n\n\n\nInfo: \n\n\n\ntel. 06/2010579 (dalle 11 alle 19)promozione@teatrotorbellamonaca.it
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SUMMARY:“Van Gogh Flamenco” al Teatro di Documenti
DESCRIPTION:Torna in scena a Roma\, al Teatro di Documenti\, il 9 e 10 aprile (ore 21:00)\, “Van Gogh Flamenco”\, spettacolo scritto e diretto da Manfredi Gelmetti. \n\n\n\nUn progetto originale e suggestivo\, poetico\, delicato\, ricco di musica piena di energia\, dalla Pizzica di San Vito liberatrice\, alle note forti del Flamenco\, per raccontare una vita diﬃcile\, ma piena di arte. Un artista complesso come Van Gogh\, uomo inquieto e malato\, che cercava il rapporto con la realtà attraverso la pittura\, con le sue visioni\, con i suoi colori. Dipingere per vivere\, per sentire\, per pensare\, questo il suo cammino. Non completamente apprezzato in vita\, ha proseguito\, fin dove possibile la sua esistenza\, aﬀogando nei colori e decidendo di fare della pittura il proprio riscatto\, la propria terapia\, la propria ragione di vita. Inseguendo un suo concetto di eternità. \n\n\n\nLa performance “Flamenco Van Gogh” sceglie lo strumento della danza e della musica per far esplodere la luce che si cela dietro l’angoscia e l’inquietudine dell’uomo. Sentimenti ed emozioni che arrivano al pubblico anche attraverso le parole di Van Gogh che raccontò molto di sè nelle lettere al fratello\, trasmesse dal protagonista ed autore\, Manfredi Gelmetti\, attore e danzatore. \n\n\n\n“Il teatro permette di raccontare storie perché il teatro è vita e ci racconta la vita. Van Gogh è stato un uomo diﬃcile\, angosciato” _ annota Manfredi Gelmetti. “Un infelice che\, suo malgrado\, procurava infelicità. Eppure\, quanto amore c’era dentro di lui: quanto amore per gli altri\, per la vita\, per l’arte. Van Gogh insegna a non soﬀocare dentro\, a tirare fuori il proprio mondo interiore a qualunque costo”. \n\n\n\nIn allegato\, comunicato stampa con cortese richiesta di diffusione\, e foto. \n\n\n\nResto a disposizione per qualsiasi informazione e accrediti stampa. \n\n\n\nCordiali Saluti \n\n\n\nUfficio Stampa \n\n\n\nMaresa Palmacci tel. 3480803972; palmaccimaresa@gmail.com \n\n\n\nINFO. \n\n\n\nBiglietti: euro 18\, ridotto euro 15 \n\n\n\nInfo e prenotazioni  \n\n\n\nEmail Vanflamencogogh@gmail.com \n\n\n\nTel. 0645548578- 3288475891 
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LOCATION:Teatro Di Documenti\, Via Nicola Zabaglia\, 42\, Roma\, 00153\, Italia
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SUMMARY:"Wish Upon a Dream" al Nuovo Teatro Orione
DESCRIPTION:Torna “Wish Upon a Dream”\, lo spettacolo  a sostegno dei reparti pediatrici del Policlinico Gemelli che trasforma le favole in un incantesimo collettivo. Al Nuovo Teatro Orione il 9 aprile 2026 – Roma \n\n\n\nImmaginate di chiudere gli occhi e sentire le voci che hanno animato le vostre principesse preferite\, ma anche quelle dei super eroi e perfino di quei cattivi iconici che\, magari\, alla fine sono diventati “buoni” nel gran finale delle favole che hanno accompagnato la nostra infanzia. Chi non ha mai sognato di volare con la fantasia sul tappeto volante o entrare nel castello incantato e trovarsi davanti i propri idoli? Il 9 aprile 2026 a Roma\, dalle ore 21:00\, il Nuovo Teatro Orione ospita uno spettacolo solidale che per una notte esce fuori dai libri o dagli schermi e si prepara a trasformare  questo desiderio in realtà con l’attesissimo appuntamento: “Wish upon a dream – Le voci che danno vita ai sogni”.   \n\n\n\nUn vero e proprio “incantesimo collettivo” con un obiettivo importante: sostenere i reparti pediatrici del Policlinico Gemelli per donare cure e sorrisi ai piccoli pazienti\, perché la magia esiste anche nella vita reale quando le persone si uniscono con il cuore. “Nella finzione posso sconfiggere i draghi\, ma nella vita reale posso fare qualcosa di ancora più grande: aiutare un bambino a sorridere”.\, è lo slogan che guida gli artisti di questa edizione: Alessia Amendola\, Arianna Craviotto\, Ilaria De Rosa\, Stefania Fratepietro\, Valentina Gessaroli\, Martina Giovannini\, Daniele Giuliani\, Simone Iuè\, Marco Limite\, Marco Manca\, Davide Marchese\, Claudia Paganelli\, Alberto Pagnotta\, Danilo Salpietro\, Eleonora Segaluscio\, Giulia Uda. Tutti pronti a dimostrare che la solidarietà è il vero superpotere.   \n\n\n\nSul palco sfileranno alcuni tra i nomi più importanti del doppiaggio e del musical italiano\, affiancati da un gruppo sonoro di quasi 100 voci composto dai cori Vos\, Blue Note e Phonema Gospel Singers\, diretti da Antonella Cilenti.   \n\n\n\nUno spettacolo formato famiglia\, ideato e organizzato da Never Seen Srl in collaborazione con Nuovo Teatro Orione\, che lo scorso anno ha registrato il tutto esaurito e che per questa edizione si prospetta ancora più ricco di novità e protagonisti\, confermando ancora una volta che tutti insieme possiamo scrivere un “lieto fine” per chi sta combattendo la battaglia più difficile in un letto d’ospedale\, proprio come un piccolo guerriero.    \n\n\n\nInfo per prenotazioni: 324 8618151    \n\n\n\nhttps://www.vivaticket.com/it/ticket/wish-upon-a-dream/295267
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SUMMARY:BASSO NAPOLETANO. Variazioni per contrabbasso e voce all'Argot Studio
DESCRIPTION:Marco Sgrosso firma l’elaborazione drammaturgica\, la mise en espace e l’interpretazione di BASSO NAPOLETANO. Variazioni per contrabbasso e voce\, nuovo allestimento prodotto da Le belle bandiere\, in scena dal 9 al 12 aprile 2026 al Argot Studio di Roma\, in dialogo con il contrabbasso di Felice Del Gaudio. \n\n\n\nIl progetto nasce dall’incontro artistico tra i due interpreti e si configura come un dispositivo performativo essenziale\, costruito sull’attrito fertile tra materia sonora e parola incarnata. Qui Napoli emerge non come sfondo\, ma come organismo vivo e stratificato: una città arcaica e febbrile\, attraversata da tensioni primarie\, dove il canto si fa carne e il suono profondità tellurica. \n\n\n\nNote di Marco Sgrosso \n\n\n\n“Basso Napoletano” nasce da un antico desiderio di collaborazione\, da un’amicizia collaudata e da una reciproca stima artistica tra me e Felice. Siamo partiti dall’idea di una jam-session tra contrabbasso e voce per costruire insieme un percorso tra le sonorità e le parole di una Napoli primitiva\, malata\, brutale\, carnale e ricca di vitalità. Nel comporrel’elaborazione drammaturgica\, ho attinto per frammenti\, uniti da un filo umorale ed emotivo più che narrativo\, ad opereche spaziano da Eduardo De Filippo a Raffaele Viviani\, da Totò a Roberto De Simone\, Ferdinando Russo\, AngeloManna fino ai toni più aspri e immaginifici di Enzo Moscato\, strizzando l’occhio anche ai testi di alcune canzoni celebri reinterpretate liberamente nell’ottica di un concerto per voce e contrabbasso. Il nostro viaggio inizia dal sonnotormentato di una Napoli sotterranea e apocalittica e prosegue nelle spirali di un’allucinazione sospesa tra dramma e farsa\, attraversando alcuni topos classici della drammaturgia e della cultura partenopea: il fuoco del vulcano\, le sopraffazioni\, la fame\, le imprecazioni\, la preghiera\, il sogno che diventa incubo\, le serenate romantiche\, l’amore mercificato\, il sonno indolente\, dove trova voce e suono il lamento di una città dalla vitalità scatenata ma guastatadalla guerra\, che aspira ad un sofferto risveglio della coscienza nell’armonia placata di una ‘pace senza morte. \n\n\n\nLo spettacolo è dedicato a Leo de Berardinis\, indimenticabile maestro e compagno di strada di molte avventure teatrali”. \n\n\n\nPercorso drammaturgico \n\n\n\n\nprologo apocalittico\n\n\n\n\nEduardo De Filippo\, “nfunno” / Enzo Moscato\, da “partitura” \n\n\n\n\nlamentazioni\n\n\n\n\nRaffaele Viviani\, da “i dieci comandamenti” / Roberto De Simone\, da “la gatta cenerentola” Raffaele Viviani\, da “i dieci comandamenti” / E.A. Mario\, “tammurriata nera” \n\n\n\nEnzo Moscato\, da “partitura” / Eduardo De Filippo\, da “Napoli milionaria” / “o rraù” / “oje mmar’a tte” / Enzo Moscato\, da “ragazze sole con qualche esperienza” \n\n\n\n\nallucinazioni\n\n\n\n\nEduardo De Filippo\, da “le voci di dentro” / Enzo Moscato\, da “festa al celeste e nubile santuario” / Roberto De Simone\, da “la gatta cenerentola” \n\n\n\n\nserenate avvelenate\n\n\n\n\nLibero Bovio\, “passione” + Raffaele Viviani\, da “i dieci comandamenti” / Enzo Moscato\, da “partitura” / angelo manna\, “giuvanne ‘o stuorto” / Enzo Moscato\, da “partitura e “bordello di mare con città” / \n\n\n\nGiovanni Boccacciari\, “na piezz’argiento” / Ferdinando Russo\, “povero cazzo mio” \n\n\n\n\ncanto finale\n\n\n\n\nEnzo Moscato\, da “partitura” / Eduardo\, “penziere mieje” / totò\, “o schiattamuorto” / Libero Bovio\, “chiove” / Enzo Moscato\, da “partitura” \n\n\n\nEstratti di rassegna stampa \n\n\n\n“Quale città guardano i personaggi a cui dà voce un bravissimo Marco Sgrosso dal loro basso napoletano? Una città-universo che aspira più agli inferi che alla purezza del cielo… Un paese al di là del bene e del male\, saggio e corrotto\, dove la peste dilaga e riempie di cadaveri un mare putrescente… Una città famosa per canzoni che ormai non riescono più a parlare d’amore e dove i vivi incontrano gli spettri… Una Napoli che è regno di solitudine e di disperazione\, ma che leva alto un urlo religioso e blasfemo per continuare a viverla\, questa esistenza stravolta e fiera. Basso Napoletano riesce a sorprendere nel voler essere un’opera al nero\, una cupa e sanguigna testimonianza del magma ribollente che fluisce dalle parole di eccelsi autori che Sgrosso ha scelto con accurata parsimonia – lo spettacolo dura solo cinquanta intensissimi minuti – che comunque riesce indelebilmente a catturare il pubblico… \n\n\n\nUn tragitto in compagnia di Eduardo\, di Viviani e De Simone e dell’immenso Enzo Moscato\, con due poesie anonime straordinarie per furore erotico\, e accompagnato dalla musica di Felice Del Gaudio\, in scena con Domenico Lo Parco.Non un commento\, ma un’altra voce necessaria\, che con le sue ascendenze jazz asciuga il linguaggio\, gli impedisce il compiacimento e lo rende affilato e limpido. \n\n\n\nUn vero concerto\, dunque\, che riesce\, in tanta essenzialità\, ad essere quasi pittorico\, sfolgorando di bagliori barocchi ma anche rammentandoci la visionarietà fiamminga\, il potente e mostruosamente gelido universo di Bosch. Uno spettacolo prezioso e raffinato\, una rarità che la Casa dei Doganieri non si è lasciata sfuggire per una serata accolta con grande successo…” \n\n\n\n(Nicola Viesti\, Corriere del Mezzogiorno\, 10 aprile 2004) \n\n\n\n“Va in scena Napoli\, con la sua levità\, con la sua visceralità\, il suo fuoco\, il suo lirismo. Rosso e azzurro illuminano una catinella al centro della stanza\, riempita dalla musica di basso e contrabbasso\, a disegnare angosce metropolitane e veraci… una città che pulsa\, che non si ferma\, che sorride dei suoi dolori\, che ha la capacità di reinventarsi\, di togliere la maschera e di metterne una nuova…una Napoli di sogni e di visioni sempre un po’ cruenti\, scuotenti\, che Marco Sgrosso rievoca strisciando come un ragno nero mascherato\, o con i movimenti che ricordano un Charlie Chaplin tutto partenopeo… Una città provata dalla guerra\, come ricorda Sgrosso in uno dei passaggi più intensi dello spettacolo\, una città riunita a tavola\, riunita davanti al ragù. E a farla da protagonista una lingua che diventa urlo\, invettiva\, preghiera\, detto… E si respira\, grazie alla bravura di Sgrosso e dei musicisti che lo accompagnano in questo viaggio… il sapore di una terra… dove tutto rinasce e ricomincia…”. \n\n\n\n(Gilda Camero\, Bari Sera\, 13 aprile 2004) \n\n\n\nAccompagnato in scena dal contrabbasso di un musicista del calibro di Felice Del Gaudio\, attraversando testi della più schietta tradizione partenopea\, da De Filippo a Moscato\, da Viviani a Manna\, il protagonista dà parole e canto ai piùdiversi volti della città\, conducendo per mano il pubblico tra i vicoli\, i sottoscala ( il titolo dello spettacolo è “Bassonapoletano”) ad ascoltare storie d’amore appassionato\, di ricerca di brividi in luoghi di “malaffare” o per la strada\, dove i corpi di vendono. O anche storie di sogni\, di incubi\, nelle quali emerge il lato più magico e misterioso di quella cultura. (…) Viaggio del vivere e del morire\, o anche solo del “dormire”\, dello spegnersi delle emozioni\, per poter cosìsospendere per un po’ i nostri drammi. Sgrosso offre voci e corpo a questo suo habitat originario con abilità da maestro e da “comico dell’arte”\, mentre lo strumento di Del Gaudio propone struggenti melodie\, accenna note dalle atmosfere cupe o viene percosso\, a produrre il ritmo delle diverse pulsioni del cuore. (Bologna Sipario\, 27 aprile 2024) \n\n\n\nAcquista biglietto: https://www.2tickets.it/biglietto/Acquisto/Checkout/21410/1968?settore=Teatro \n\n\n\nAvviso ai soci: tessera associativa obbligatoria 5 € \n\n\n\nPer partecipare agli eventi artistici e alle attività culturali organizzate da Argot Studio è necessario effettuare il tesseramento inserendo i dati personali richiesti. \n\n\n\nPer procedere alla compilazione del form clicca qui: bit.ly/Tesseramento_ArgotStudio \n\n\n\nPer info chiama il 06 5898111 oppure invia una mail a info@teatroargotstudio.com \n\n\n\nOrario botteghino Dal giovedì al sabato ore 18:00-20:15 – domenica ore 15:00-17:15 \n\n\n\nPrenotazioni telefoniche: 06.5898111 \n\n\n\nDal martedì al venerdì ore 10:30 – 18:00 \n\n\n\nPrenotazioni online:  info@teatroargotstudio.com \n\n\n\nCosto biglietto 15€ \n\n\n\nOrario spettacolo giov-ven 20:30 – sab 19:30 – dom 17:30
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SUMMARY:“La Signora delle Camelie” al Teatro Giuditta Pasta
DESCRIPTION:“La Signora delle Camelie” brucia in scena: Ortoleva trasforma il mito romantico in un atto d’accusa contemporaneo \n\n\n\nUn classico che emoziona e sorprende: amore\, desiderio e denuncia sociale in uno spettacolo intenso che ha già acceso l’interesse della critica e del pubblico \n\n\n\nGiovedì 9 aprile 2026 alle ore 20.45 il Teatro Giuditta Pasta accoglie La Signora delle Camelie\, lo spettacolo diretto da Giovanni Ortoleva e liberamente tratto dal celebre romanzo di Alexandre Dumas figlio\, selezionato da Next – Laboratorio delle Idee per la produzione e programmazione dello spettacolo lombardo. Un evento atteso\, capace di unire la forza di un grande classico a uno sguardo contemporaneo che parla direttamente al pubblico di oggi. \n\n\n\nQuesto lavoro segna anche una tappa importante nel percorso artistico di Ortoleva: La Signora delle Camelie è infatti il terzo capitolo di una trilogia dedicata ai miti dell’amore romantico\, dopo le riletture del ciclo arturiano e della Dodicesima notte di Shakespeare. Un progetto che ha consolidato la sua reputazione come uno dei registi più apprezzati della nuova scena italiana\, capace di rileggere i classici con uno sguardo radicale\, lucido e profondamente contemporaneo. \n\n\n\nLa storia di Marguerite Gautier e Armand Duval – tra le più celebri e struggenti della letteratura – torna a vivere in una versione che non si limita a raccontare l’amore\, ma lo mette alla prova. Qui il sentimento è passione\, sacrificio\, ma anche conflitto con una società che giudica\, osserva e condanna. È proprio questa tensione a rendere lo spettacolo coinvolgente e profondamente attuale. \n\n\n\nSul palco\, Gabriele Benedetti\, Anna Manella\, Alberto Marcello\, Nika Perrone e Vito Vicino trascinano lo spettatore dentro un vortice di emozioni. I loro corpi e le loro voci costruiscono una narrazione intensa\, capace di far vibrare ogni scena. Il ritmo serrato e la forza interpretativa – già apprezzati dalla critica per la capacità di tenere lo spettatore “senza respiro fino agli applausi finali” – rendono questa messinscena un’esperienza da vivere in prima persona. \n\n\n\nLe scene di Federico Biancalani e Nadia Baldi\, i costumi di Daniela De Blasio e le luci di Davide Bellavia disegnano un mondo sospeso tra Ottocento e contemporaneità: elegante\, evocativo\, ma anche crudo quando serve. Un’estetica che cattura lo sguardo e amplifica le emozioni\, rendendo ogni momento memorabile. \n\n\n\nCon questa regia\, Ortoleva firma uno spettacolo che emoziona\, sorprende e fa riflettere. Non solo una storia d’amore\, ma un racconto potente su desiderio\, libertà e ingiustizia sociale. Un’occasione perfetta per lasciarsi travolgere dal teatro nella sua forma più viva e necessaria. \n\n\n\nChi ama le grandi storie non può mancare. E chi cerca uno spettacolo capace di emozionare davvero troverà in La Signora delle Camelie un’esperienza intensa\, capace di restare addosso anche dopo il sipario. Uno spettacolo che si vive\, si sente\, e soprattutto… non si dimentica. \n\n\n\nCrediti principaliDrammaturgia e regia: Giovanni OrtolevaDramaturg: Federico BelliniCon: Gabriele Benedetti\, Anna Manella\, Alberto Marcello\, Nika Perrone\, Vito VicinoScene: Federico BiancalaniCostumi: Daniela De BlasioMovimenti: Anna ManellaLuci: Davide Bellavia \n\n\n\nProduzione: Fondazione Luzzati – Teatro della Tosse\, Elsinor – Centro di Produzione Teatrale\, TPE – Teatro Piemonte Europa\, Arca Azzurra Associazione CulturaleSelezionato da: Next – Laboratorio delle Idee per la produzione e programmazione dello spettacolo lombardo
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SUMMARY:"Keita Miyazaki - From Water To Form" a Venezia
DESCRIPTION:In concomitanza con la 61ª Biennale di Venezia\, dal 9 maggio al 13 settembre 2026\, il Museo d’Arte Orientale di Venezia accoglie Keita Miyazaki – From Water To Form\, mostra personale dell’artista giapponese\, a cura di Pier Paolo Scelsi\, Ilaria Cera e Riccardo Freddo\, e la direzione scientifica di Elisabetta Barisoni\, Marta Boscolo Marchi\, Daniele Ferrara\, Stefania Portinari. La mostra è promossa dalla Direzione regionale Musei nazionali Veneto – Museo d’Arte Orientale\, Galleria Rosenfeld e CREA\, Cantieri del contemporaneo e ha il patrocinio del Consolato generale del Giappone a Milano e della Japan Foundation.  \n\n\n\nDopo l’esperienza romana presso il Museo Nazionale Etrusco di Villa Giulia\, la ricerca di Miyazaki approda – come naturale evoluzione di un’indagine centrata sull’acqua – a Venezia\, città sospesa tra materia e trasformazione\, tra l’elemento liquido e l’architettura\, trasformandosi in un progetto espositivo che intreccia tempi\, geografie e sensibilità. In From Water To Form\, l’acqua\, presenza originaria\, principio generativo e forza trasformativa\, diventa chiave di lettura e materia simbolica\, capace di distruggere e rigenerare\, di erodere e al tempo stesso rendere fertile\, inscrivendo nella materia e nella memoria collettiva un ciclo continuo di dissoluzione e rinascita. Un elemento che attraversa tanto la cultura giapponese quanto l’identità stessa di Venezia\, città costruita su un equilibrio instabile tra natura e intervento umano. \n\n\n\nNel contesto del Museo d’Arte Orientale a Ca’ Pesaro\, edificio simbolo della storia e dell’apertura culturale veneziana\, che detiene una tra le più rilevanti collezioni in Europa di arte giapponese del periodo Edo\, il progetto trova una risonanza ulteriore. Venezia stessa si configura come un dispositivo curatoriale naturale: città costruita sull’acqua\, crocevia di scambi tra Europa e Asia\, luogo in cui culture\, materiali e tecniche si sono incontrati e trasformati nei secoli. Qui\, l’acqua non è solo tema\, ma presenza viva\, capace di riflettere e amplificare il senso delle opere. \n\n\n\nL’esposizione site-specific diventa dunque restituzione del rapporto tra contemporaneità e stratificazione storica della città lagunare\, sviluppandosi attorno al concetto di artigianalità intesa come pratica rituale\, in cui gesto\, tempo e tecnica diventano strumenti di conoscenza e trasformazione. \n\n\n\nLe opere di Miyazaki instaurano un confronto profondo con la storia e con lo spazio che le accoglie\, entrando in relazione con i manufatti della collezione permanente del museo. Ne emerge un dialogo tra Giappone antico e contemporaneo\, fondato sul valore del grande artigianato e sulla complessità della tradizione culturale nipponica. In questo scambio\, la materia lavorata — modellata\, attraversata\, trasformata — diventa linguaggio condiviso tra epoche diverse\, mettendo in luce continuità e slittamenti: tra saperi tradizionali e nuove possibilità espressive\, tra memoria e presente\, tra forma e processo. L’indagine restituisce così alla pratica artistica una dimensione meditativa\, in cui il fare si fa esperienza e il tempo si sedimenta nella materia. \n\n\n\nLa mostra si estende infine oltre gli spazi museali\, attivando un intervento di arte pubblica presso Crea Cantieri del Contemporaneo\, sull’isola della Giudecca anch’esso curato da Pier Paolo Scelsi\, Ilaria Cera e Riccardo Freddo. \n\n\n\nPer l’occasione\, Keita Miyazaki realizza una scultura modulare site-specific concepita appositamente per Venezia e per il contesto produttivo e simbolico dei cantieri. Il lavoro si inserisce all’interno di una ricerca che l’artista sviluppa da anni attorno alla modularità\, alla trasformazione e alla relazione tra forma e spazio. La stessa struttura è stata infatti presentata in configurazioni differenti nei Giardini Imperiali dell’Imperatore del Giappone\, così come al Ninfeo del Museo Nazionale Etrusco di Villa Giulia\, dove Miyazaki è stato il primo artista invitato a realizzare un intervento scultoreo site-specific.  \n\n\n\nA Venezia\, i moduli vengono nuovamente ripensati e riorganizzati in una nuova configurazione\, dando vita a un’installazione pubblica che dialoga con l’identità della città e con la sua tradizione artigianale. Esposta durante la Biennale all’interno dei cantieri della Giudecca\, l’opera si configura come un omaggio all’artigianato inteso come forma d’arte\, sottolineando il valore del fare\, del costruire e del trasformare come pratiche condivise tra artista e artigiano. \n\n\n\nLa mostra è inclusa nel percorso musealeOrari: martedì-domenica | ore 10-18 con ultimo ingresso ore 17Info: drm-ven.orientale@cultura.gov.it 
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SUMMARY: Romics - 36a edizione
DESCRIPTION:La 36^ edizione di Romics\, il Festival Internazionale del Fumetto\, Animazione\, Cinema e Games\, organizzato da Fiera Roma e ISI.URB\, si terrà in Fiera Roma dal 9 al 12 aprile. Un evento indimenticabile che trasformerà Roma nella capitale dell’immaginario per quattro giorni\, con un programma ricco di iniziative\, ospiti di rilievo internazionale\, anteprime esclusive e spazi per il pubblico di ogni età. Una grande manifestazione con oltre 400 espositori\, con eventi in contemporanea che si svolgono nei cinque padiglioni\, in uno spazio espositivo di oltre 70.000 mq. Romics\, una fiera internazionale certificata da ISFCERT – Istituto Certificazione Dati Statistici Fieristici\, ente ufficialmente riconosciuto da Accredia\, offre ai creativi\, professionisti e imprese che operano nel fumetto\, nell’illustrazione\, nel cinema e nei videogiochi una straordinaria opportunità per promuoversi e incontrare il proprio pubblico di riferimento. \n\n\n\nCon il sostegno della Regione Lazio\, di Lazio Innova e della Camera di Commercio di Roma – attraverso la propria Azienda Speciale Sviluppo e Territorio – sarà realizzata un’area istituzionale dedicata a presentazioni e momenti di confronto. L’area sarà affiancata da uno spazio espositivo che accoglierà trentaquattro imprese creative e innovative del Lazio\, selezionate tramite un’apposita call\, anche grazie al supporto del PR FESR Lazio 2021-2027. Proseguono le importanti collaborazioni istituzionali: dal Ministero della Cultura al Centro per il libro e la lettura\, l’Istituto Autonomo del Ministero della Cultura\, che patrocinano la manifestazione con l’obiettivo comune di promuovere la lettura e i servizi di accesso al libro all’interno della manifestazione\, a partire dai generi editoriali che sono sempre più apprezzati dal pubblico\, soprattutto i kids e young adults. \n\n\n\nDue i manifesti della campagna ufficiale della 36^ edizione di Romics con l’omaggio all’iconico Spider-Man Miles Morales e a Space Jam. L’arte di Sara Pichelli\, tra i Romics d’Oro dell’edizione\, viene celebrata con il manifesto che cattura il volto dinamico di Miles Morales\, personaggio che ha co-creato\, in una delle pose più iconiche di Spider-Man. In occasione del 30° anniversario dell’iconico film Space Jam\, Romics celebra i campioni della Tune Squad\, con i volti di Bugs Bunny e Daffy Duck in rappresentanza dei mitici Looney Tunes. In collaborazione con Warner Bros. Entertainment Italy i visitatori troveranno divertenti experience\, contenuti speciali e una mostra dedicata. \n\n\n\nInsigniti del prestigioso Romics d’Oro durante la 36^ edizione del Festival Lorenzo Mattotti\, Victor Perez\, Sara Pichelli\, Bill Plympton e Rhianna Pratchett.  \n\n\n\nLorenzo Mattotti\, uno dei protagonisti più raffinati e influenti dell’arte contemporanea globale\, geniale autore di capolavori come Fuochi e Il signor Spartaco\, celebre illustratore per The New Yorker e regista del lungometraggio La famosa invasione degli orsi in Sicilia. L’incontro di celebrazione Romics d’Oro è in programma sabato 11 aprile. \n\n\n\nVictor Perez\, tra i più autorevoli protagonisti internazionali dell’industria degli effetti visivi\, vincitore di due David di Donatello e firma d’eccellenza per franchise come Star Wars\, Harry Potter\, Pirati dei Caraibi e Fantastici Quattro. Regista e guru mondiale degli effetti visivi\, ha rivoluzionato la narrazione digitale unendo tecnologia e fantasia. L’incontro di celebrazione Romics d’Oro è in programma sabato 11 aprile. \n\n\n\nSara Pichelli\, tra le più influenti autrici del fumetto internazionale e storica firma Marvel Comics\, celebre per aver creato visivamente Miles Morales\, lo Spider-Man protagonista del film premio Oscar. Protagonista\, inoltre\, di serie di successo internazionale quali I Fantastici Quattro e Scarlet Witch\, è un’icona dell’eccellenza italiana nel mondo. L’incontro di celebrazione Romics d’Oro è in programma sabato 11 aprile. \n\n\n\nBill Plympton\, considerato il “re dell’animazione indipendente” e primo autore a disegnare interamente a mano un lungometraggio animato con The Tune\, pluripremiato a Cannes e nominato a due premi Oscar per i suoi cortometraggi\, ha firmato otto storiche “couch gags” per I Simpson e lavorato con star musicali come Madonna. Un maestro indiscusso dello stile grottesco\, satirico e visionario. L’incontro di celebrazione Romics d’Oro è in programma domenica 12 aprile. \n\n\n\nRhianna Pratchett\, tra le voci più autorevoli dello storytelling contemporaneo\, sceneggiatrice di capolavori dei videogame quali Tomb Raider\, Mirror’s Edge e Heavenly Sword e scrittrice versatile per colossi del fumetto DC e Marvel\, è co-direttrice della casa di produzione Narrativia e custode dell’eredità narrativa di Terry Pratchett\, spaziando con successo tra videogiochi\, narrativa fantasy e podcast internazionali. L’incontro di celebrazione Romics d’Oro è in programma domenica 12 aprile. \n\n\n\nIl Premio Romics Special\, che rende omaggio ad artiste\, artisti e professionisti che si siano distinti nell’esplorazione di nuovi mondi e personaggi\, aprendo nuove frontiere creative al mercato e sperimentando linguaggi espressivi innovativi viene assegnato a Cassandra Calin\, Gigi Cavenago e Alexis Wanneroy. \n\n\n\nCassandra Calin\, l’artista che ha conquistato milioni di follower con i suoi webcomic capaci di trasformare con ironia le sfide della vita quotidiana in situazioni comiche universali; Gigi Cavenago\, talento straordinario del fumetto contemporaneo\, celebre per il suo lavoro su Dylan Dog e per le prestigiose collaborazioni internazionali con Marvel e serie quali Love\, Death & Robot e Alexis Wanneroy\, Supervising Animator del franchise Fortiche autore della serie Arcane\, e di grandi blockbuster Dreamworks quali Kung Fu Panda e Dragon Trainer. I tre artisti saranno protagonisti di appuntamenti esclusivi\, volti a ripercorrere le evoluzioni del loro percorso artistico. \n\n\n\nTra gli attesissimi ospiti dell’edizione\, italiani e internazionali: Zerocalcare\, il fumettista che ha rivoluzionato il graphic novel in Italia; Cecilia Randall\,protagonista indiscussa del Fantasy Storico in Italia; Jérémie Almanza\, il maestro delle atmosfere gotico-fiabesche\, Liang Azha e JingJiang\, due delle voci più luminose del fumetto asiatico contemporaneo. \n\n\n\nLE MOSTRE DI ROMICS \n\n\n\nNella trentaseiesima edizione di Romics la superficie dedicata alle grandi esposizioni cresce ancora: dalle personali agli approfondimenti sugli artisti premiati fino alle mostre “collettive” dedicate a temi e curiosità dell’entertainment contemporaneo\, dal fumetto all’animazione\, dal cinema ai games. \n\n\n\nSPACE JAM CELEBRA 30 ANNI A ROMICS. Romics rende omaggio a un’icona assoluta degli Anni ‘90: Space Jam\, il film del 1996\, diretto da Joe Pytka con Michael Jordan e Bill Murray\, che ha ridefinito l’immaginario collettivo trasformando i Looney Tunes in vere e proprie leggende dello sport e diventando in breve tempo un cult per generazioni di fan.  In occasione del 30° anniversario del film\, Romics dedica al film un ricco programma: una divertente attività esclusiva per il pubblico\, un incontro speciale e una mostra che include opere realizzate dagli studenti dell’Istituto Europeo di Design di Roma ispirate all’universo di Space Jam\, che tornerà al cinema con un evento speciale dal 4 al 6 maggio. In collaborazione con Warner Bros. Entertainment Italy. \n\n\n\nLORENZO MATTOTTI. LINEE\, COLORI\, VISIONI. La mostra propone un’immersione nelle forme e nei colori dell’universo visivo di Mattotti attraverso una selezione di immagini stampate in grande formato che accompagnano il visitatore in alcuni momenti cardine della sua carriera artistica. Il percorso mette in dialogo opere provenienti da ambiti diversi – fumetto\, animazione e illustrazione editoriale – restituendo la straordinaria capacità dell’artista di trasformare la narrazione visiva in esperienza sensoriale. A partire da Fuochi (1984)\, opera fondamentale che ha rivoluzionato il linguaggio del fumetto europeo a una selezione di copertine realizzate per The New Yorker\, fino alle immagini del lungometraggio di animazione La famosa invasione degli orsi in Sicilia (2019).  \n\n\n\nTHE ART OF… SARA PICHELLI. Alle “pareti parlanti” con alcune delle tavole più iconiche del lavoro di Sara Pichelli su Spider-man e sul Miles Morales di cui è co-creatrice insieme a Brian Michael Bendis\, si sommano in mostra i comics e le visualizzazioni di altri grandi eroi del fumetto targato Marvel\, dagli Avengers a X-Men. Illustrazioni e tavole in bianco e nero e a colori in cui il dinamismo e l’eclettismo dell’artista\, pluripremiata “Marvel Young Gun” italiana\, compongono un retablo di storie epiche e quotidiane dal segno inconfondibile. \n\n\n\nGIGI CAVENAGO\, DAI COMICS ALL’ANIMAZIONE INTERNAZIONALE. \n\n\n\nUn intenso percorso visivo nell’immaginazione di Gigi Cavenago: dai numerosi progetti per Dylan Dog alle serie con Orfani e Magic Order passando all’animazione con How Zeke got religion\, Death & Robot e al cinema con Spider-man. Across the Spiderverse. Un viaggio coloratissimo\, dinamico e travolgente che attraversa tutti i linguaggi disegnati del visual storytelling e restituisce lo sguardo di un artista poliedrico e di uno dei più grandi talenti italiani premiati in tutto il mondo. \n\n\n\nOOPS! LIFE MOMENTS. IRONIA E FUMETTI DI CASSANDRA CALIN. Il percorso espositivo si snoda in due sezioni. La prima presenta una selezione delle celebri illustrazioni dell’artista\, dedicate alle esperienze comuni della vita adulta e delle relazioni. Le sue illustrazioni nascono spesso da situazioni comuni — momenti di imbarazzo sociale\, insicurezze personali\, relazioni e piccole frustrazioni della vita adulta — che l’autrice rielabora con uno sguardo ironico e profondamente empatico. La seconda sezione è dedicata al lavoro sul graphic novel The New Girl (2024)\, racconto di formazione che affronta con sensibilità e umorismo temi come l’immigrazione\, l’identità culturale e l’adolescenza. La mostra include inoltre studi preparatori e\, in anteprima per l’Italia\, la copertina e alcune pagine del secondo volume del libro in uscita il prossimo ottobre. \n\n\n\nSUPERHEROINES – POP\, CULT & IMAGINATION. I personaggi femminili più iconici del fumetto americano e le loro fonti di ispirazione (mitologia\, pubblicità\, sport e moda)\, le loro evoluzioni (nelle diverse serie/age in mano ad artisti diversi) e le loro contaminazioni transmediali (fumetto\, videogame e cinema). In esposizione: tavole e illustrazioni originali di artisti internazionali (da Joe Bennet a Gabriele Dell’Otto\, da Darick Robertson a Emanuela Lupacchino\, da John Romita Jr. a Elena Casagrande\, da Scott Eaton a Simone Bianchi) con fumetti rari e grandi statue da collezione. In collaborazione con CArt Gallery e Statue Collector. \n\n\n\nGLI EVENTI SPECIALI  \n\n\n\nPREMIO ROMICS DEL FUMETTO E DELLE NARRAZIONI PER IMMAGINI. Il Premio Romics del Fumetto e delle Narrazioni per Immagini giunge alla sua ventiquattresima edizione confermandosi un punto di riferimento imprescindibile nel panorama editoriale\, che da quest’anno include inoltre opere illustrate e di saggistica e opere spiccatamente transmediali. Realizzato sotto gli auspici del Centro per il libro e la lettura\, istituto autonomo del Ministero della Cultura\, il concorso ha visto quest’anno la partecipazione di ben ottantatré opere\, a testimonianza della vitalità e della qualità della produzione contemporanea. A decretare i vincitori tra i quarantasei titoli finalisti già annunciati sarà una giuria di altissimo profilo\, composta da Enrico Fornaroli (Direttore dell’Accademia di Belle Arti di Bologna)\, Sabrina Perucca e Max Giovagnoli (Direttori Artistici di Romics)\, Paola Seghi (Responsabile dell’Area Servizi presso AIE/Ediser) e GiuseppeIannaccone (Presidente del Centro per il libro e la lettura). La grande novità è rappresentata dal Premio del Pubblico\, che permetterà alla community di appassionati di partecipare attivamente al riconoscimento delle opere più amate attraverso una votazione online. Il prestigio del Premio si estenderà oltre i giorni della manifestazione grazie al tour promozionale RomicsOFF\, un percorso culturale itinerante che coinvolgerà festival di settore\, scuole e biblioteche sul territorio nazionale\, con l’obiettivo di sostenere la circolazione delle opere e ampliare il pubblico di lettori. Tutti i titoli iscritti al Premio Romics del Fumetto e delle Narrazioni per Immagini saranno protagonisti di una mostra espositiva. La Cerimonia di Premiazione\, durante la quale verranno annunciati i titoli vincitori si terrà sabato 11 aprile 2026. \n\n\n\nDISEGNIAMO IL MAGGIO – CONTEST PER ILLUSTRATORI. Grande successo per la quarta edizione del concorso\, nato dalla sinergia tra Romics e il Centro per il libro e la lettura per l’immagine della campagna nazionale de Il Maggio dei Libri 2026. Tra le moltissime opere candidate\, la Giuria ha selezionato le 15 finaliste che saranno al centro di una mostra dedicata durante il Festival. Il vincitore\, il cui lavoro diventerà l’immagine ufficiale de Il Maggio dei Libri 2026\, verrà premiato durante la cerimonia di premiazione di sabato 11 aprile 2026.  \n\n\n\nZEROCALCARE – IERI\, OGGI\, DOMANI. Michele Rech\, tra i più influenti narratori contemporanei e icona del fumetto internazionale\, sabato 11 aprile sarà protagonista di un atteso confronto col pubblico guidato dal giornalista Riccardo Corbò. L’incontro racconta il percorso artistico di Zerocalcare\, dal fumetto indipendente alle celebri serie animate\, analizzando con ironia e sincerità il suo impatto culturale e artistico. Per l’occasione\, l’autore incontrerà i fan con una sessione esclusiva di Meet&Greet e dediche a numero chiuso su prenotazione. \n\n\n\nKITSUNE – IL POTERE DELLA VOLPE. Sabato 11 aprile l’autrice fantasy Cecilia Randall presenta in anteprima assoluta Kitsune – Il potere della volpe(Gribaudo)\, nuovo capitolo del suo affascinante fantasy ucronico tra mitologia giapponese\, azione e magia. L’autrice guiderà il pubblico nel dietro le quinte del romanzo\, svelando le ispirazioni nate tra i viaggi di Marco Polo e l’immaginario di anime e manga.  \n\n\n\nIL ROMANESCO NELLE STORIE DI “TOPOLINO”. La magia del mondo Disney incontra il fascino del dialetto romano nel volume Il romanesco nelle storie di Topolino presentato in anteprima sabato 11 aprile in collaborazione con Panini Disney. Il protagonista assoluto è Paperugantino\, impegnato in una divertente commedia in due atti scritta e disegnata da Marco Gervasio\, accompagnata da un’avventura “fuori porta” tutta da gustare. Durante l’incontro l’autore si confronterà con il professore Daniele Baglioni\, che ha curato la traduzione in dialetto e Barbara Garufi\, redattrice Disney per Panini Comics. \n\n\n\nSHOWCASE LIANG AZHA: FRA LOVE LETTERS\, SPICY E WEBTOON.Liang Haza racconta i suoi numerosi progetti in corso e futuri: Le Love Letters\, Fortune Kitten’s\, Soul Sealer su Webtoon\, i nuovi volumi usciti in Italia e tutti gli altri numerosi lavori.  L’ evento è in programma domenica 12 aprile in collaborazione con Jundo Editore\, che pubblica in Italia anche un’altra amatissima artista di BL\, JingJiang\, che incontrerà i suoi lettori nei giorni di manifestazione. \n\n\n\nTRA FANTASTICO E ECOLOGICO: LA SERIE GREENWOOD. Un evento speciale dedicato al secondo volume della serie GreenWood (Tunué) – Il concorso\, incentrato su ecologia e magia. Protagonista sarà lo straordinario disegnatore Jérémie Almanza\, che svela i segreti della sua arte. Un’occasione imperdibile per scoprire dal vivo lo stile unico di Almanza e l’universo pedagogico creato da Barbara Canepa e Anaïs Halard. \n\n\n\nTRA MENTE E CUORE – LIBERIAMOCI DALLE NARRAZIONI TOSSICHE SULL’AMORE. Torna a Romics “Tra mente e cuore”\, per proseguire l’esplorazione delle emozioni nel nostro tempo con un progetto sull’importanza delle parole che usiamo per descrivere la realtà e di quanto siano importanti per abbattere gli stereotipi di genere. Amore è la parola più usata ed anche abusata\, e la sfida che proponiamo è di aprire un dialogo su cosa Non È! e cosa È! l’amore\, invitando le persone giovani e giovanissimi\, a partecipare attivamente. In uno spazio polifunzionale\, le persone potranno contribuire a un grande wall con disegni\, riflessioni\, parole\, che insieme all’intervento di autrici e autori\, nei quattro giorni del festival\, daranno voce ad un’opera che si proporrà come riflessione condivisa e creativa sulle relazioni.  \n\n\n\nGIORGIO VANNI – LIVE. Una performance live dedicata ai grandi successi di Pokémon\, Dragon Ball e One Piece\, per una vera festa collettiva. Sabato 11 aprile un appuntamento imperdibile tra nostalgia e cultura pop\, capace di unire fan di ogni età in un viaggio nel cuore dell’animazione con Giorgio Vanni. \n\n\n\nROMICS GRAN GALA’ DEL DOPPIAGGIO. Il Romics Gran Galà del Doppiaggio torna per la sua ventunesima edizione sabato 11 aprile e celebra le voci del doppiaggio italiane. I prestigiosi Premi alla Carriera saranno conferiti a Vittorio Stagni\, interprete storico di icone come Kif di Futurama\, e Fabrizia Castagnoli\, voce di grandi attrici come Julianne Moore e Anjelica Huston e direttrice di spicco. Il Premio Andrea Quartana viene conferito a Luisa D’Aprile\, voce\, tra le tante\, di Tamara in Occhi di Gatto\, Stefano Benassi\, voce di Colin Firth e Gerard Butlerriceverà il Premio Vittorio De Angelis; Il Premio come Miglior Assistente di Doppiaggio va a Maurizio Picchio\, quello per Miglior Fonico di Doppiaggio a Maurizio Solofra. Il Premio Vocine del futuro sarà assegnato a Gabriele Tonti\, Angelica Tuccini\, Luna Tosti. L’evento\, condotto da Perla Liberatori\, vedrà una giuria di qualità premiare le categorie in concorso. Un appuntamento imprescindibile per rendere omaggio ai protagonisti del doppiaggio italiano. \n\n\n\nLE VOCI DAL SOTTOSOPRA – STRANGER THINGS. Un incontro dedicato al fenomeno globale Stranger Things. Sabato 11 aprile\, le voci italiane che hanno reso iconici i protagonisti della serie cult si confronteranno con il pubblico per svelare i segreti del doppiaggio e il dietro le quinte delle avventure più amate di Netflix. Con Alessandro Budroni (voce del Capo Jim Hopper)\, Davide Perino (Henry Creel/Vecna) e Sofia Fronzi (Holly Wheeler). \n\n\n\nLE VOCI ITALIANE DI K-POP DEMON HUNTERS. Domenica 12 aprile un incontro speciale\, dedicato al lungometraggio animato\, premiato ai recenti Oscar come miglior film d’animazione e per la migliore canzone originale\, con i doppiatori ufficiali Giorgia Brunori (Rumi)\, Beatrice Maruffa (Zoey)\, Camilla Marcucci (Mira) e Danny Francucci (Abs Saja Boys) che sveleranno i segreti del dietro le quinte di K-Pop Demon Hunters tra curiosità tecniche e aneddoti inediti. \n\n\n\nL’HORROR PIÙ ATTESO DELLA PRIMAVERA: LEE CRONIN – LA MUMMIA. In collaborazione con Warner Bros. Entertainment Italy\, Lee Cronin – La Mummia\, scritto e diretto da Lee Cronin e in sala dal prossimo 15 aprile\, sarà protagonista a Romics con un incontro speciale in programma sabato 11 aprile con giornalisti ed esperti dell’horror e una divertente installazione che ci farà sperimentare in prima persona le radici più profonde dello spaventoso immaginario del regista di La Casa – Il risveglio del male. \n\n\n\nI CAVALIERI DELLO ZODIACO CELEBRATION. Domenica 12 aprile un tributo speciale dedicato al quarantesimo anniversario de I Cavalieri dello Zodiacocon lo storico doppiatore di Pegasus\, Ivo De Palma\, l’illustratore Paolo Barbieri\, la saggista Valeria Arnaldi e la band dei Raggi Fotonici. Un evento imperdibile che ripercorrerà decenni di successi tra manga\, serie TV e sigle iconiche. \n\n\n\nL’ARTIST ALLEY E LA SELF AREA.  Crescono gli spazi dedicati ai grandi autori e alle autoproduzioni: l’Artist Alley\, nel padiglione 7 accoglierà oltre sessanta artisti\, con ospiti di rilievo nazionale e internazionale e occasioni di incontro diretto con il pubblico; tra i presenti Sergio Algozzino\, Francesco Barbieri\, Cristiano Cucina\, Maurizio Di Vincenzo\, Francesca Ficorilli\, Simone Gabrielli\, Marco Gervasio\, Cristiana Leone\, Valerio Piccioni\, Federica Salfo e tanti altri. La Self Area\, sempre più laboratorio creativo del Festival\, conferma la propria crescita come spazio imprescindibile per chi vive e rinnova il linguaggio dell’autoproduzione. Edizione dopo edizione si afferma come un punto d’incontro dinamico\, dove idee indipendenti prendono forma e dialogano direttamente con il pubblico. Quest’anno la Self Area accoglierà nel Padiglione 6 oltre sessantaquattro autori e autrici indipendenti e venticinque collettivi\, offrendo una panoramica vivace e variegata di graphic novel autoprodotti\, fanzine\, stampe artistiche\, edizioni limitate e progetti originali. Un luogo in cui sperimentazione\, libertà espressiva e ricerca si intrecciano. \n\n\n\nTRA GLI HIGHLIGHTS DA NON PERDERE  \n\n\n\nIn collaborazione con la casa editrice Tunué le autrici Beatrice Bassoli\, Valeria Moccia e Bianca Alessi presentano Nebula; Silvia Vecchini e Sualzo\, in collaborazione con Gallucci Editore\, propongono una lezione di fumetto con Gaetano e Zolletta; Simone Pace (Fujakkà) e Valentina Galluccio (Belmiele) presentano con Edizioni BD due opere che esplorano mondi sospesi tra mito\, guerra e allucinazione; attraverso le opere di Otto Gabos dedicate a Klimt e Schiele un incontro che analizza l’evoluzione del graphic novel biografico; Lorenzo Coltellacci e Mattia Tassaro\, insieme a Tito Faraci\, presentano per Feltrinelli Comics la trilogia di graphic novel dedicata a Joy Division\, The Cure e David Bowie. Dynit racconta una panoramica sulle loro prossime attività nel campo dei manga e dell’animazione giapponese. In collaborazione con Star Comics due panel dedicati al manga europeo e alle sue eccellenze: nel primo\, gli autori di Manga Issho tra cui Veronica Marana\, aka Poise\, Alessandro Atzei\, Aurora Fiore aka Skenny sveleranno i segreti creativi dietro il quinto volume della celebre rivista antologica; nel secondo\, i team artistici di Awarè e Per la pioggia e tutto il resto guideranno il pubblico tra le atmosfere magiche della città di MokMok; tra i presenti Manuele Morlacco\, Lidia Bolognini e Federica Pustizzi. In collaborazione con Mondadori\, 151eg (Enrico Gamba)\, in compagnia di Lorenzo Prattico\, analizza 151 film tra capolavori celebri e gemme nascoste; Gigaciao porta live il format Casa Gigaciao\, per la prima volta il podcast della casa editrice sarà protagonista sul palco con Sio\, Dado e Fraffrog; Cecilia Randall\, Paolo Barbieri e Sabrina Gabrielli (I doni di Ananke – Tunué) si confrontano sulla forza del mito nel fantasy contemporaneo. Tito Faraci e Enrico Faccini con una pungente satira sociale\, esplorano professioni improbabili e turni impossibili con la serie Gli allegri mestieri di Paperino (Panini Disney); Scuola Romana dei Fumetti con Avis Comunale Roma e Roma Capitale presentano La Storia di Mary\, fumetto realizzato per sensibilizzare la donazione del plasma; S.C. Alder presenta in anteprima il fantasy epico L’arrampicacielo\, Bryonee e le Terre dei Meleti. Un incontro imperdibile sul rapporto tra musica e fumetti sarà l’intervista con il cantautore romano Eddie Brock intitolato Amarsi è la rivoluzione. Al rapporto tra disegno e altri media saranno dedicati il duetto “Chiedilo al maestro”\, conversazione tra i due registi Marino Guarnieri (Gatta Cenerentola) autore Tunuè e Bill Plympton\, e “Grandi personaggi che prendono vita”\, con la game designer Rhianna Pratchett e il regista e animatore francese Alexis Wanneroy. Due incontri speciali con Elena Casagrande e Emanuela Lupacchino dedicati alle loro opere presenti in mostra e in particolare all’uso di pose cinematiche e di costumi ispirati al cinema e all’entertainment.  \n\n\n\nTutti gli ospiti che prenderanno parte alla 36^ edizione di Romics sono online su www.romics.it.  \n\n\n\nTra i film presenti in fiera con divertenti attivazioni per il pubblico ci saranno inoltre Masters of the Universe\, in collaborazione con Eagle Pictures\, The Long Walk – Se ti fermi muori\, in collaborazione con Adler Entertainment e Finché morte non ci separi 2\, in collaborazione con The Walt Disney Company Italia. \n\n\n\nI Raggi Fotonici\, storica cartoon-band italiana\, festeggiano trent’anni di carriera tra sigle TV e colonne sonore iconiche\, ripercorrendo i successi che hanno segnato intere generazioni di telespettatori. \n\n\n\nTornano il Romics Cosplay Award\, la gara cosplay che\, tra i tanti premi in palio\, seleziona il rappresentante singolo che rappresenterà l’Italia alla finale mondiale del Cosplay Central Crown Championships 2026 (MCM Comic Con di Londra) e il K-Pop Contest Italia – Special Romics\, realizzato in collaborazione con KCI che omaggi il ritmo\, l’allegria e lo stile del K-Pop. \n\n\n\nSi arricchisce di appuntamenti l’Area Kids\, lo spazio dedicato alle famiglie e ai più piccoli con tantissimi laboratori di disegno\, alcuni dei quali realizzati in collaborazione con Giunti Editore\, Tunué\, GigaCiao e Gallucci Editore. Confermato anche il Romics Cosplay Kids\, la sfilata cosplay dedicata ai più giovani. \n\n\n\nL’area gaming di Romics torna protagonista con un’offerta ricca e trasversale\, tra grandi classici\, novità attesissime e titoli per tutti i gusti. Ampio spazio al free play con postazioni Wii Sport su Wii\, Mario Kart World su Nintendo Switch 2 e un’ampia selezione su PlayStation 5 con EA Sports FC 26\, FC 24\, Dragon Ball Sparking! Zero\, Tekken 8 e Mortal Kombat 11. Non mancano gli eSport con League of Legends e 2XKO\, il nuovo picchiaduro di Riot Games. A completare l’esperienza\, una selezione di indie game di successo\, tra cui Ender Lilies e il seguito Ender Magnolia\, il gioco dedicato a Terrifier\, titoli horror come Tormented Souls\, Luto e Layers of Fear\, e FPS originali e divertenti come High on Life. A Romics arriva King of the pitch\, l’evento esclusivo di Lega Serie A e Infront Italy dedicato agli appassionati di EA SPORTS FC™ 26. I visitatori potranno sfidarsi in rapidi match 1vs1 nelle postazioni di qualificazione: i più veloci a vincere otterranno il diritto di sfidare il “boss finale”\, ovvero uno dei pro-player della eSerie A Goleador. \n\n\n\nTra i Creator presenti solo per citarne alcuni\, anche Cicciogamer\, Yakinop\, 151eg\, Lorenzo Prattico\, Cartonacci e Luca Bellagamba che attenderanno i più giovani per sessioni di meet&Greet e firmacopie. 
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SUMMARY:LA PRIMAVERA A ROMA TRA LINGUAGGI CONTEMPORANEI\, MEMORIA E NUOVI SPAZI DI CONDIVISIONE
DESCRIPTION:Entra nel vivo la programmazione culturale di primavera a Roma\, con un insieme di iniziative promosse dall’Assessorato alla Cultura e al Coordinamento delle iniziative riconducibili alla Giornata della Memoria di Roma Capitale. Dal teatro alla musica\, passando per i nuovi spazi di pensiero critico e condivisione\, le esperienze multimediali\, gli spettacoli astronomici e le presentazioni editoriali\, l’offerta cittadina si sviluppa attraverso una pluralità di espressioni creative pensate per coniugare l’arricchimento culturale e la partecipazione collettiva con una riflessione sui temi del presente. Il calendario integra momenti di alta qualità artistica e scoperta dei linguaggi contemporanei con percorsi volti a consolidare la coscienza storica\, connettendo le grandi vicende del passato agli accadimenti della nostra storia più recente. Il pubblico potrà abitare gli spazi della città attraverso le numerose proposte delle principali istituzioni culturali capitoline. Ad arricchire questo scenario contribuiscono in modo capillare anche le iniziative nate dai progetti dei vincitori dell’Avviso Pubblico per la concessione di contributi destinati a sale teatrali private con capienza inferiore a 100 posti per la stagione 2025-2026\, che valorizzano la prossimità e la sperimentazione nei piccoli spazi scenici. \n\n\n\nEcco alcuni degli appuntamenti in calendario. \n\n\n\nINCONTRI\, ESPERIENZE MULTIMEDIALI E VISITE GUIDATE \n\n\n\nNell’ambito delle iniziative di Roma Capitale per l’ottantaduesimo anniversario dell’eccidio delle Fosse Ardeatine\, il 27 marzo alle ore 17.30\, presso l’Hub Culturale Moby Dick (via E. Ferrati 3)\, è in programma la presentazione del volume L’arte per la storia. Mirko Basaldella alle Fosse Ardeatine (Ed. Forum\, 2025) con testi dello storico Andrea Zannini e fotografie di Luca Laureati. La pubblicazione restituisce il valore artistico ed emotivo del primo monumento italiano dedicato alle vittime del nazifascismo\, la cancellata delle Fosse Ardeatine realizzata dallo scultore friulano Mirko Basaldella. All’incontro\, interverranno: Massimiliano Smeriglio\, Assessore alla Cultura e al Coordinamento delle iniziative riconducibili alla Giornata della Memoria di Roma Capitale; Federico Angelo Pirone\, Assessore all’Istruzione e alla Cultura del Comune di Udine; Federica Pirani\, Direttrice della Direzione Patrimonio artistico delle ville storiche e Archivio Storico capitolino; Amedeo Ciaccheri\, Presidente del Municipio Roma VIII; Francesco Albertelli\, Presidente di Anfim; l’autore Andrea Zannini\, professore di Storia Moderna presso l’Università di Udine; il Presidente di DiSCo – Ente regionale per il diritto allo studio e la promozione della conoscenza.  L’iniziativa è promossa e sostenuta da Roma Capitale – Assessorato alla Cultura e al Coordinamento delle iniziative riconducibili alla Giornata della Memoria – Dipartimento Attività Culturali in collaborazione con Zètema Progetto Cultura ed è realizzata da FARE srl\, con il sostegno del Comune di Udine. Ingresso libero fino a esaurimento posti. Info su https://culture.roma.it. \n\n\n\nInaugura Officina Pigneto\, il nuovo laboratorio di pensiero critico curato dallo scrittore Nicola Lagioia in collaborazione con la scrittrice Anna Voltaggio. Il progetto\, promosso dall’Assessorato alla Cultura e al Coordinamento delle iniziative riconducibili alla Giornata della Memoria di Roma Capitale\, si configura come presidio culturale mobile e diffuso tra il Nuovo Cinema Aquila e la Biblioteca Goffredo Mameli. Con trentasei appuntamenti annuali\, che partiranno il prossimo 2 aprile\, l’iniziativa intreccerà letteratura\, scienza e arte con il tema inauguraleSognare Forte. Il programma prevede lezioni aperte\, interviste con gruppi di lettura e dibattiti volti a rimettere al centro l’incontro tra le persone e la partecipazione collettiva. Uno spazio aperto e accessibile che punta a valorizzare le diverse produzioni culturali che abitano i territori della città. Ingresso libero con prenotazione consigliata allo 060608. \n\n\n\nTra le iniziative proposte dalla Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali\, dal 27 marzo al Museo dell’Ara Pacis prende il via L’Ara si rivela\, il nuovo progetto multimediale che offre un’affascinante esperienza alla scoperta del celebre monumento augusteo. Attraverso la tecnica del videomapping per ricreare le policromie originali\, il racconto è accompagnato da una narrazione in cuffia (in italiano e in inglese) e arricchito da musiche e suggestioni sonore. La visita sarà fruibile ogni venerdì\, sabato e domenica (in tre turni di visita dalle 20 alle 23\, massimo 25 partecipanti per turno). Info e biglietti su https://www.arapacis.it/it/mostra-evento/l-ara-si-rivela.  \n\n\n\nAl Museo di Roma a Palazzo Braschi\, proseguono gli appuntamenti diRoma Racconta…\, il ciclo di conferenze rivolto a docenti\, studentesse e studenti universitari e aperto a tutte e tutti. Il 31 marzo alle 16.30\, Martina Isernia (Accademia di Belle Arti di Roma) e Franco Ripa di Meana (Fateci Posto Aps) terranno l’incontro Abitare il museo. Percorsi di accessibilità per il diritto alla bellezza\, nel corso del quale verranno condivisi metodi e strumenti che facilitano la fruizione museale da parte delle persone autistiche (ingresso libero nella sola Sala Tenerani\, sede dell’incontro). \n\n\n\nSempre il 31 marzo\, ma alle ore 17.15\, per il ciclo aMICI\, incontri e visite dedicate ai possessori della MiC Card\, è in programma una visita (con interprete LIS) al Museo del Teatro Argentina dal titolo Tutto ebbe inizio il 13 gennaio del 1732: attraverso le opere esposte (dipinti\, disegni\, costumi di scena\, macchine teatrali\, bassorilievi\, etc.)\, un modo per rivivere i momenti più significati di una delle istituzioni teatrali più antiche e prestigiose d’Italia (prenotazione obbligatoria allo 060608\, massimo 20 partecipanti). Gli appuntamenti di aMICi proseguono il 2 aprile alle 11 al Museo Carlo Bilotti Aranciera di Villa Borghese dove i curatoriAlessandra Mauro\, Roberto Koch e Suleima Autore illustreranno il percorso della mostra Lanterne magiche. Fotografie dalla collezione Valerio De Paolis\, che riunisce circa cento scatti firmati da importanti protagonisti della scena internazionale contemporanea (prenotazione obbligatoria allo 060608\, massimo 25 partecipanti). \n\n\n\nLa scrittura delle donne torna protagonista al Museo di Roma in Trastevere con la rassegna Le parole delle scrittrici. Il 9 aprile alle 17\, Camilla Miglio (Sapienza Università di Roma) terrà una conferenza dedicata a La nave di Penelope\, poema dell’autrice di lingua tedesca Ulrike Draesner. L’opera rilegge il mito classico da una prospettiva inedita in cui Penelope\, lasciandosi alle spalle un Odisseo reduce dalla guerra\, si imbarca con le donne di Itaca per fondare Venezia (ingresso libero nella sola Sala Multimediale\, sede dell’incontro).  \n\n\n\nPer tutti gli eventi\, visite e incontri\, info e prenotazioni allo 060608 (attivo tutti i giorni ore 9-19). Info su https://www.museiincomuneroma.it ehttps://www.sovraintendenzaroma.it. \n\n\n\nDal 29 marzo al 24 maggio al Teatro Argentina\, seconda edizione per Tra Psiche e Mito: Dialoghi sull’Essere\, ciclo di cinque incontri domenicali ideato e prodotto dalla Fondazione Teatro di Roma che intreccia psicoanalisi\, filosofia e letteratura. La rassegna prende il via il29 marzo\, alle ore 11\, con il primo degli appuntamenti\, tutti introdotti dallo scrittore Paolo Di Paolo. La mattinata sarà dedicata a una profonda riflessione sull’amore\, aperta dall’intervento dello psicoanalista e scrittoreFabio Castriota dal titolo Parlami d’amore. A seguire\, lo storico della lingua italiana Giuseppe Patota approfondirà il tema con una relazione su Dante e Amore\, Dante e l’amore. La sessione sarà arricchita dalle letture dell’attrice Giulia Sucapane. Info su https://www.teatrodiroma.net. \n\n\n\nTEATRO E SPETTACOLI ASTRONOMICI \n\n\n\nProsegue la stagione della Fondazione Teatro di Roma. Tra le proposte in cartellone\, al Teatro India\, fino al 28 marzo alle ore 20 e il 29 marzoalle ore 18\, va in scena Bidibibodibiboo\, scritto\, diretto e interpretato daFrancesco Alberici. Lo spettacolo offre un ritratto al vetriolo del mondo del lavoro contemporaneo attraverso le traversie di un giovane impiegato che\, assunto a tempo indeterminato in una multinazionale\, precipita in una spirale di pressioni psicologiche e logiche competitive spietate. Insieme ad Alberici\, sul palco Maria Ariis\, Salvatore Aronica\, Andrea Narsi e Daniele Turconi. La scena\, a firma dello scenografoAlessandro Ratti\, trae ispirazione dall’immaginario dell’artista visivo Maurizio Cattelan\, riproducendo un classico interno di una cucina anni 50\, illuminata dal light designer Daniele Passeri. Il testo è vincitore del Premio Ubu 2024 come miglior nuova opera italiana e finalista alla 56ª edizione del Premio Riccione per il Teatro. Info suhttps://www.teatrodiroma.net. \n\n\n\nIl 28 marzo alle 20.30 e il 29 marzo alle 17\, sul palco del Teatro Biblioteca Quarticciolo va in scena Kamikaze – spero vada meglio dell’ultima volta\, un dispositivo scenico di Giulio Santolini (anche interprete con Daniele Boccardi) che trasforma lo spettacolo in un’arena interattiva\, scardinando la passività dello spettatore. Una riflessione sul rapporto tra cultura e intrattenimento\, tra compiacimento e prodotto artistico. Dramaturg Lorenza Guerrini. Al termine della replica del 29 marzo è in programma un incontro con la compagnia\, condotto daAndrea Pocosgnich nell’ambito del progetto Staffetta critica. Info suhttps://www.teatriincomune.roma.it/events/kamikaze-spero-vada-meglio-dellultima-volta-giulio-santolini. \n\n\n\nAppuntamento dal 2 al 4 aprile al Teatro Tor Bella Monaca dove\, alle ore 21\, è in programma Una piccola bugiarda e il coccodrillo\, spettacolo tributo ad Anna Magnani\, a cinquant’anni dalla morte\, scritto da Linda Fratini\, Elda Grossi e Chiara Sulis. Un racconto in tre atti in cui si intrecciano vita privata e successi professionali della grande attrice romana\, portata sul palco da Laura Schettino. Nella performance si fondano recitazione\, proiezioni cinematografiche e musica (con i brani originali di Andrea Boldi e Riccardo Lanzi) per restituire l’essenza dell’indimenticabile Nannarella. Voci off: Elio Turno Arthemalle. Info su https://www.teatriincomune.roma.it/events/una-piccola-bugiarda-e-il-coccodrillo-2. \n\n\n\nIl 9 aprile alle ore 19 al Teatro del Lido di Ostia\, da non perdere la prima replica de Lapocalisse\, assolo ironico e iperbolico per esorcizzare le catastrofi del presente in cui Valerio Aprea dà voce a una serie di monologhi scritti da Marco Dambrosio\, in arte Makkox. Tra scienza\, algoritmi\, politica\, progresso e un inevitabile istinto all’inerzia\, lo spettacolo esplora la possibilità di cambiare rotta di fronte a un destino apparentemente ineluttabile. Un viaggio tra il comico e il paradossale che unisce satira e riflessione\, per ridere dei nostri tempi e riflettere sul domani. In scena anche il 10 aprile. Info suhttps://www.teatriincomune.roma.it/events/lapocalisse. \n\n\n\nNel fine settimana\, al Planetario di Roma continuano gli spettacoli a tema astronomico. Per il pubblico adulto: From Earth to the Universe (in inglese –27 marzo alle 16); Interstellari – il viaggio delle sonde Voyager(27 marzo alle 17; 28 e 29 marzo alle 11); Space Opera (27 marzo alle 18; 28 marzo alle 10); La notte stellata (28 marzo alle 16); Ritorno alle Stelle (28 marzo alle 17; 29 marzo alle 10 e alle 12); La magia dell’aurora boreale (28 marzo alle 18); Ecologia Cosmica: Figli delle Stelle\, Custodi della Terra (29 marzo alle 16); Quando cadono le stelle(29 marzo alle 18). Per i più piccoli\, il 28 marzo alle 12 torna lo spettacolo giocoso e interattivo Girotondo tra i Pianeti\, mentre il 29 marzo alle 17 Gabriele Catanzaro\, nei panni dello stravagante Dottor Stellarium\, condurrà lo spettacolo Vita da stella. Acquisto biglietti online su https://museiincomuneroma.vivaticket.it/it/tour/trova-il-tuo-spazio-planetario-roma/2998: Info su https://www.planetarioroma.it. \n\n\n\nProseguono gli appuntamenti nell’ambito dei progetti proposti dai soggetti vincitori dell’Avviso Pubblico per la concessione di contributi destinati a sale teatrali private con capienza inferiore a 100 posti. Stagione 2025-2026. Di seguito\, alcune delle iniziative in programma nelle prossime settimane. \n\n\n\nIl Centro Culturale Artemia presenta SperimentArtiDonna\, progetto interdisciplinare che\, fino al 30 marzo\, punta a coinvolgere un pubblico eterogeneo attraverso linguaggi artistici differenti e sperimentali\, nell’incontro tra musica\, teatro e arti visive. Questi gli ultimi spettacoli in calendario nella sede dell’associazione (via Amilcare Cicchini 36): il concerto acustico Una stanza tutta per noi con Annalisa Baldi\, Emanuela Borozan e Alice Pelle (27 marzo ore 21 e 30 marzo ore 19) e lo spettacolo teatrale Storie di Manbruche e Antiche Visioni con Francesca La Scala e la regia di Francesco Suriano (28 marzo ore 21e 29 marzo ore 18). A completare l’offerta\, la mostra personale di Paola Alviano Glaviano dal titolo Il buio dell’anima: Guerra!\, un’esplorazione pittorica delle cicatrici invisibili lasciate dalla guerra sul corpo e nell’anima\, visitabile nel foyer da un’ora prima a un’ora dopo ogni spettacolo. Tutte le iniziative sono gratuite con prenotazione obbligatoria inviando un messaggio al 334.1598407 (WhatsApp o SMS). \n\n\n\nNon mancano i progetti formativi\, dedicati a professioniste e professionisti\, ma anche ad aspiranti artiste e artisti. È proposto daArgotstudio il progetto di alta formazione teatrale gratuita Cinema vivoche fino al 4 giugno esplora il confine tra linguaggio scenico e cinematografico. Il percorso formativo\, guidato dal regista Filippo Giliinsieme a Massimiliano Benvenuto e Arcangelo Iannace\, si avvale di masterclass intensive con personalità del mondo dello spettacolo qualiEleonora Danco\, Edoardo Leo\, Francesco Lagi e Mario Martone. Oltre alle attività laboratoriali riservate ad attrici e attori\, il programma prevede anche Percorsi di visione aperti al pubblico presso la sede di Argot Studio (via Natale del Grande\, 27). Roberto Latini e la compagnia Fortebraccio Teatro saranno protagonisti del talk in calendario il 27 marzo alle ore 18 per indagare la loro storia e il percorso artistico che li ha portati a essere tra i protagonisti della scena contemporanea nazionale (ingresso libero fino a esaurimento posti). La rassegna si concluderà con una serie di restituzioni in programma a giugno sul palco del Teatro Off/Off di via Giulia. Il progetto Penelope Ritrovata. Voci del mito. Laboratorio di riscrittura scenica e polifonia tragica\, a cura diTriangolo Equilatero\, propone un percorso gratuito di alta formazione e ricerca teatrale dedicato alla riscrittura del mito classico in chiave contemporanea. La figura di Penelope viene riletta come voce attiva in dialogo con eroine come Medea ed Elettra per indagare temi quali l’identità e l’autodeterminazione. Le attività formative\, riservate a dodici attori under 35 selezionati tramite call pubblica\, si svolgeranno presso il Teatro OFF Studio (via Concordia 44) fino al 2 giugno. Il percorso si concluderà con un performance finale dal titolo Penelope Appesa ad un Filo\, in scena al Teatro Tor Bella Monaca il 1° e 2 giugno. \n\n\n\nMUSICA \n\n\n\nSi rinnova l’appuntamento con la musica dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia che il 30 marzo alle 20.30 propone il concerto del pianista Grigory Sokolov. Celebre per la sua intensità interpretativa e la capacità di rendere vivo ogni dettaglio\, l’artista sarà sul palco della Sala Santa Cecilia dell’Auditorium Parco della Musica Ennio Morricone dove proporrà la Sonata per pianoforte n. 4 op. 7 e Bagatelle op. 126 di Beethoven e la Sonata per pianoforte D. 960 di Schubert. Da non perdere inoltre\, l’8 aprile sempre alle ore 20.30 ma in Sala Sinopoli\, il concerto di Gautier Capuçon\, tra i violoncellisti più richiesti a livello internazionale\, che sarà in dialogo con la pianista Mirabelle Kajenjeri. Insieme affronteranno la Sonata di Debussy e la seconda di Mendelssoh\, i Fantasiestücke di Schumann e la Sonata op. 99 di Brahms. Info su https://santacecilia.it. \n\n\n\nSi resta all’Auditorium Parco della Musica Ennio Morricone per la stagione musicale della Fondazione Musica per Roma. Tra i concerti in cartellone\, doppio appuntamento il 6 aprile alle ore 21. La Sala Santa Cecilia ospita la leggenda della musica brasiliana Gilberto Gil. Con il tour Gilberto Gil in Concert\, l’artista celebra oltre 60 anni di carriera ripercorrendo i suoi successi storici accompagnato da una superband d’eccezione composta dai suoi figli e nipoti. Un evento imperdibile che fonde memoria e presente nel segno del Tropicalismo e dei ritmi del Brasile. In Sala Petrassi\, invece\, è atteso Tullio De Piscopo nel concerto 80 TULLIO. Il batterista ripercorre la sua lunga carriera attraverso un programma che unisce jazz\, blues e sonorità mediterranee. Accompagnato dalla sua band\, l’artista propone un itinerario musicale tra successi pop e le tante collaborazioni internazionali che ne hanno segnato il percorso artistico. Info suhttps://www.auditorium.com. \n\n\n\nTutte le informazioni e gli altri appuntamenti promossi dall’Assessorato alla Cultura e al Coordinamento delle iniziative riconducibili alla Giornata della Memoria di Roma Capitale sono disponibili su https://culture.roma.it\, sui canali FB e IG @cultureroma\, X culture_roma e con #CultureRoma.
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SUMMARY:"LA NOSTRA DOLCE ATTESA" al Teatro ABC di Catania
DESCRIPTION:Una storia che rompe i confini tra realtà e finzione. Una riflessione intensa su amore\, identità e ruolo dello spettatore. Scritta a quattro mani con Rebecca Testaì\, FRANCESCA FERRO dirige e interpreta LA NOSTRA DOLCE ATTESA. Prodotta dall’Associazione culturale Abc\, la messinscena rientra nella nuova stagione al Musco con la direzione artistica della stessa Ferro. A Catania dall’8 aprile al 3 maggio 2026. Biglietti disponibili al link https://www.liveticket.it/opera.aspx?Id=654216. \n\n\n\n«La nostra dolce attesa è una detonazione teatrale sul rapporto tra palco e platea» spiega la regista. «Una domanda aperta su cosa sia l’arte oggi e su quanto siamo disposti a metterci in gioco\, come attori e come spettatori\, nello stesso spazio condiviso». \n\n\n\nA condividere la scena con FRANCESCA FERRO\, un cast di primordine formato da Francesco Maria Attardi\, Fabio Costanzo\, Mario Opinato e Rebecca Testaì (coautrice del testo). \n\n\n\nAl centro della narrazione\, una coppia in crisi: Gabriele è un marito presente\, ma solo fisicamente. Il lavoro lo assorbe\, il telefono è il suo vero amore\, le riunioni contano più delle cene a lume di candela. Bea\, sua moglie\, aspetta attenzioni che non arrivano\, parole che restano non dette\, gesti che si sono persi nella routine. Poi arriva Rudigher. Fascino\, mascolinità granitica\, sguardo che non chiede permesso. Lui non promette: agisce. E\, in quella crepa aperta dall’assenza emotiva di Gabriele\, trova spazio per conquistare Bea. \n\n\n\nQuando lei scopre di essere incinta\, il fragile equilibrio esplode. Gabriele – più ferito nell’orgoglio che nel cuore – reagisce in modo smodato: interrogatori\, scenate teatrali\, improvvisi slanci di virilità tardiva. Vuole sapere\, vuole controllare\, vuole rivendicare un territorio che nel frattempo ha smesso di abitare. Rudigher\, terzo incomodo ma tutt’altro che marginale\, non si tira indietro: è pronto a prendersi le sue responsabilità – o almeno a dichiararlo con fierezza\, nonostante i propri problemi di salute. In un vortice di accuse\, gelosie e confessioni a metà\, “la dolce attesa”si trasforma in un confronto brutale con le proprie fragilità. \n\n\n\nE poi qualcosa si inceppa. Progressivamente\, lo spettacolo si trasforma e supera i confini del realismo\, aprendo a una dimensione metateatrale. Il gioco si fa minaccia. La minaccia diventa credibile. Convenzione e bizzarria\, malattia e follia\, rabbia e leggerezza\, quotidianità e surrealtà si mescolano in un equilibrio imprevedibile. La comicità lascia spazio a un dolore autentico: la rabbia esplode\, la voglia di fuggire\, la solitudine e la fragilità emergono con forza\, ribaltando il registro dello spettacolo. Il riso si trasforma in silenzio. Chi è il padre? E soprattutto: cos’è davvero un uomo? Cos’è davvero il teatro? \n\n\n\nIn scena dall’8 aprile al 3 maggio\, LA NOSTRA DOLCE ATTESA si inserisce nella stagione 2025/2026 del Musco\, offrendo alla platea catanese un percorso variegato che sa coniugare qualità artistica e attenzione al contemporaneo\, mantenendo un dialogo aperto tra palco e pubblico. \n\n\n\nInfo: tel +39 095 538188 / cell +39 333 7781632 \n\n\n\nOrari biglietteria: da lunedì a sabato dalle 16 alle 20 – giovedì dalle 10 alle 13 e dalle 16 alle 20 \n\n\n\nLink per acquisto biglietti spettacoli: https://www.liveticket.it/opera.aspx?Id=654216
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LOCATION:Teatro Abc\, Via Pietro Mascagni\, 94\, Catania\, 95129\, Italy
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SUMMARY:“Mi inviti a nozze” all'Off Off Theatre
DESCRIPTION:Andrà in scena da mercoledì 8 a domenica 12 aprile all’Off/Off Theatre lo spettacolo “Mi inviti a nozze”\, diretto da Massimiliano Vado\, commedia di nevrosi amorose\, incontri fugaci e scontri atavici\, come quelli tra un uomo e una donna che per caso s’imbattono l’un l’altro all’aeroporto. Sono Barbara Begala e Massimiliano Vado nei panni di Lisa e Francesco\, invitati allo stesso matrimonio che si svolgerà in terra greca. La storia è firmata da Valerio Groppa\, con disegno luci di Francesco Barbera\, musiche di Fabio Lombardie foto di Beniamino Finocchiaro. \n\n\n\nSINOSSI \n\n\n\nLisa e Francesco\, due perfetti sconosciuti\, si incontrano casualmente in aeroporto e scoprono di essere diretti entrambi in Grecia per lo stesso matrimonio: Lisa è l’ex fidanzata dello sposo\, mentre la sposa è cugina di Francesco. Il loro primo incontro è all’insegna dell’antipatia reciproca\, e le loro eccentricità non fanno che accentuare il conflitto. Tuttavia\, l’essere soli tra tanti\, in un luogo sconosciuto e incantevole\, li porta lentamente a riconoscersi e ad avvicinarsi. Quello che inizia come un colpo di fulmine… al contrario\, si trasforma in una progressiva dipendenza reciproca\, alimentata da un susseguirsi di coincidenze beffarde: dallo stesso volo ai posti vicini in aereo\, fino alla partecipazione allo stesso evento. In questa spirale tragicomica\, l’insofferenza iniziale si dissolve gradualmente nel bisogno dell’altro\, rivelando fragilità e ferite profonde. Lisa e Francesco sono due reduci da amori falliti\, incapaci di fidarsi ancora\, bloccati nelle proprie nevrosi come fossero corazze protettive. Lui è ossessionato dal dover portare a termine ogni azione intrapresa\, mentre lei annega i sentimenti in un mare di parole che spesso la allontanano dal mondo. Il punto di svolta avviene quando smettono di accusarsi e iniziano a raccontarsi\, scoprendo di condividere la stessa paura di restare soli. L’incontro-scontro diventa allora un’occasione per ridere delle proprie debolezze e per riscoprire\, forse\, una nuova possibilità di fiducia. Il testo di Valerio Groppa\, dietro il ritmo incalzante e le battute sagaci\, nasconde un’analisi raffinata della psiche umana\, capace di restituire con ironia e profondità il bisogno di contatto e comprensione. Le nevrosi dei protagonisti\, che inizialmente sembrano distanziarli\, diventano paradossalmente il punto di unione\, dimostrando come il dialogo autentico possa trasformare anche il più improbabile degli incontri in qualcosa di vero. \n\n\n\nNota di regia \n\n\n\nLo spettacolo si muove su un equilibrio costante tra comicità e introspezione. Il ritmo serrato dei dialoghi deve esaltare la natura ironica e paradossale della vicenda\, mantenendo però la profondità emotiva dei personaggi. La messinscena può giocare con spazi essenziali e simbolici\, sottolineando la sensazione di straniamento iniziale e il progressivo avvicinamento tra i due protagonisti. I due attori devono sostenere una recitazione dinamica e autentica\, capace di rendere credibili sia la tensione iniziale che l’inevitabile scioglimento del rapporto. L’elemento comico non deve mai essere fine a sé stesso\, ma strumento per far emergere le fragilità nascoste\, trasformando la risata in un momento di riflessione sul bisogno di comprensione reciproca. \n\n\n\n INFO: info@off-offtheatre.com \n\n\n\nBIGLIETTERIA/TICKETING OFFICE Via Giulia\, 20 Tel. + 39. 06. 89239515 biglietteria@off-offtheatre.com \n\n\n\nPrevendita on line: www.vivaticket.it – SITO: http://off-offtheatre.com/
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SUMMARY:Storia di un cinghiale - Qualcosa su Riccardo III  al Biondo di Palermo
DESCRIPTION:Francesco Montanari è il protagonista dello spettacolo Storia di un cinghiale – Qualcosa su Riccardo III di Gabriel Calderón nella traduzione di Teresa Vila\, che debutta nella Sala Strehler del Teatro Biondo di Palermo mercoledì 8 aprile alle ore 21.00. Le scene sono di Paolo Di Benedetto i costumi di Gianluca Sbicca e le luci di Manuel Frenda. Repliche fino al 12 aprile. \n\n\n\nProdotto dal Piccolo Teatro di Milano – Teatro d’Europa e Carnezzeria\, Storia di un cinghiale è un’originale “variazione sul tema” di Riccardo III di Shakespeare in cui i confini tra epoche e identità si fanno labili\, sullo sfondo di una stessa realtà di ambizione\, sete di potere\, violenza repressa. \n\n\n\nIspirato al capolavoro shakespeariano\, il monologo racconta la vicenda di un attore di teatro che non ha mai avuto la soddisfazione di interpretare un ruolo da protagonista. Ora che finalmente è arrivato il suo momento\, desidera sfruttare al meglio l’opportunità. A poco a poco\, si accorge di un’inquietante affinità tra la sua vita e quella del personaggio di Riccardo III: ambizione\, rabbia repressa\, sete di riscatto\, opportunismo. Interpretandone il celebre monologo\, ritrova in se stesso i lati oscuri del sovrano di York. \n\n\n\nDa vent’anni impegnato sui palcoscenici del mondo\, l’autore e regista uruguayano Gabriel Calderón ci parla dei “pericoli” del palcoscenico\, teatro di passioni violente non sempre soltanto simulate. \n\n\n\n_____________________ \n\n\n\nStoria di un cinghialeQualcosa su Riccardo IIIliberamente ispirato a Riccardo III di William Shakespeare scritto e diretto da Gabriel Calderón traduzione Teresa Vila con Francesco Montanari scene Paolo Di Benedettocostumi Gianluca Sbiccaluci Manuel Frendaproduzione Piccolo Teatro di Milano – Teatro d’Europa\, Carnezzeria \n\n\n\ndurata: 80 minuti \n\n\n\ncalendario delle rappresentazioni: \n\n\n\nmercoledì 8 aprile ore 21.00 \n\n\n\ngiovedì 9 aprile ore 21.00 \n\n\n\nvenerdì 10 aprile ore 17.00 \n\n\n\nsabato 11 aprile ore 17.00 \n\n\n\ndomenica 12 aprile ore 20.00
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SUMMARY:"L’ANGELO DELLA STORIA " allo Spazio Diamante
DESCRIPTION:Nel suo ultimo lavoro il filosofo Walter Benjamin descrive un angelo che vola con lo sguardo rivolto al passato\, dando le spalle al futuro: le macerie di edifici e ideologie si accumulano davanti ai suoi occhi e l’angelo vorrebbe fermarsi a ricomporre i detriti\, ma una tempesta gonfia le sue ali e lo trascina inesorabilmente in avanti: non può fermarsi e intervenire\, non può fare nulla per aiutarci. Numerosi episodi vanno a comporre una mappa del paradosso fatta di microstorie\, istanti sospesi\, momenti fatali di persone illustri o sconosciute: fatti e pensieri lontani fra loro\, ma uniti da quella tela di narrazioni\, credenze\, miti e ideologie che compongono la materia stessa di cui è fatta la Storia. \n\n\n\nIspirandoci a quelle che il filosofo Walter Benjamin chiamava costellazioni svelate\, proviamo a raccontare questi episodi mettendoli in risonanza col presente\, componendo una nostra personale mappa del paradosso fatta di microstorie\, istanti sospesi\, momenti fatali di persone illustri o sconosciute: fatti e pensieri lontani fra loro ma uniti da quella tela di narrazioni\, credenze\, miti e ideologie che secondo lo storico Yuval Noah Harari compongono la materia stessa di cui è fatta la Storia. Oggi che la complessità ci richiede immaginari inediti e nuovi processi cognitivi\, ci piace pensare che a teatro si possano recuperare narrazioni e circostanze a cui Sapiens ha aderito nei millenni\, smontarle\, ricombinarle\, prenderne distanza allontanandoci nel tempo e cercare almeno un po’ di quella vertigine che coglie un astronauta quando osserva la Terra allontanandosi nello spazio. \n\n\n\nVenerdì 10 aprile ore 22 in programma il talk dopo spettacolo a cura della redazione di Teatro&Critica. Sotterraneo incontra il pubblico per riflettere insieme sull’ultimo lavoro del filosofo Walter Benjamin: una costellazione di aneddoti storici paradossali. Modera Lucia Medri. \n\n\n\nmercoledì\, giovedì e venerdì ore 20.30\, sabato ore 19 \n\n\n\nLo Spazio Diamante propone il Biglietto Flessibile: tre soluzioni per permettere a chiunque di venire a Teatro Biglietto Supporter – € 19 – Biglietto Standard – € 15 – Biglietto Agevolato – €12
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LOCATION:Spazio Diamante\, Via Prenestina\, 230B\, Roma\, 001321\, Italia
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SUMMARY:Anna Cappelli al Teatro Nuovo di Napoli
DESCRIPTION:C’è un punto nella vita di ognuno in cui il desiderio di felicità si incrina e lascia filtrare qualcosa di più oscuro\, difficile da nominare. È in quello spazio fragile e ambiguo che prende forma Anna Cappelli\, il testo di Annibale Ruccello che sarà in scena\, da giovedì 9 aprile 2026 alle ore 21.00 (repliche fino a domenica 12) al Teatro Nuovo Napoli\, affidato alla sensibilità di Valentina Picello e alla regia di Claudio Tolcachir. \n\n\n\nIl testo\, che in questo allestimento è presentato da Carnezzeria\, Teatri di Bari e Teatro di Roma\, attraversa con lucidità il tema del ruolo della donna\, senza mai trasformarlo in dichiarazione\, ma lasciandolo emergere nei dettagli della vita quotidiana: la solitudine\, la mancanza di mezzi\, il bisogno di autonomia.  \n\n\n\nCon un umorismo sottile\, a tratti spiazzante\, la scrittura di Ruccello accompagna lo spettatore dentro i pensieri della protagonista\, in un flusso che alterna leggerezza e vertigine. \n\n\n\nAnna è una donna come tante\, o forse no. Vive sospesa tra sogni semplici e bisogni essenziali\, una casa\, un amore\, una possibilità di futuro. Ma sotto questa superficie ordinaria si agitano tensioni profonde\, contraddizioni che lentamente si fanno strada fino a incrinare ogni equilibrio. Il suo è un percorso che non cerca eroi né giustificazioni\, ma si muove dentro una zona umana\, vulnerabile\, dove tutto può accadere. \n\n\n\nSi sorride\, a volte\, ma è un sorriso che resta sospeso\, si incrina subito dopo\, perché Anna è anche imbarazzante\, imprevedibile\, capace di scelte estreme. Ed è proprio in questa oscillazione continua tra empatia e disagio che il personaggio si rivela nella sua verità più profonda\, quella di una fragilità che appartiene a tutti. \n\n\n\nAl centro della scena\, Valentina Picello costruisce un ritratto vivo\, mobile\, e la regia accompagna questo percorso senza mai forzarlo\, creando uno spazio scenico che sembra nascere dalla memoria stessa di Anna. \n\n\n\nLa scena si presenta come un luogo in rovina e insieme vivo\, fatto di frammenti\, di apparizioni\, di ritorni. Un altrove in cui il passato non è mai davvero passato\, ma continua a riaffiorare\, deformato e ricomposto\, come accade nei ricordi più profondi. \n\n\n\nÈ proprio in questo paesaggio sospeso che realtà e immaginazione si confondono\, dando corpo a una storia che si riscrive continuamente. \n\n\n\nAnna Cappelli è un’esperienza che non cerca risposte\, ma domande. Un racconto che attraversa lo spettatore lasciando una traccia sottile e persistente\, quella di un sorriso doloroso in cui ironia e tragedia convivono senza soluzione. \n\n\n\nInizio spettacoli ore 21.00 (giov)\, ore 18.30 (ven e dom)\, ore 19.00 (sab) \n\n\n\ninfo 0814976267  \n\n\n\nemail botteghino@teatronuovonapoli.itì
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SUMMARY: "Colpi di timone" al Teatro della Società di Lecco
DESCRIPTION:Un classico senza tempo\, una metamorfosi teatrale unica\, Tullio Solenghi veste i panni che furono del celebre attore Gilberto Govi\, capostipite del teatro dialettale genovese\, e dirige Colpi di timone\, in scena l’8 aprile alle 21 al Teatro della Società di Lecco. Un classico genovese degli anni ’40\, scritto da Enzo La Rosa\, torna a teatro con forza e ironia tra risate e colpi di scena. \n\n\n\nNel 1940 il Capitano Bevilacqua\, armatore genovese di 55 anni\, scapolo e onesto galantuomo a capo di una piccola flotta di mercantili\, in seguito a un incidente al timone durante una gita in mare\, scopre\, per errore\, di avere pochi mesi di vita. Convinto dell’imminente fine\, trova nel doloroso trauma della malattia la forza per riscattarsi e decide di dire finalmente tutto ciò che pensa\, smascherando truffe e ipocrisie\, a partire dai dirigenti della Provveditoria Ligure\, di cui è sindaco salvo poi accorgersi che il referto ricevuto è di un’altra persona. In un susseguirsi di equivoci esilaranti\, il Capitano si trova a dover fare i conti con i dissapori che ha fomentato. Una esilarante commedia sulla capacità della verità di smascherare le grandi e piccole ipocrisie quotidiane. \n\n\n\n«Con Colpi di timone Govi\, attraverso il personaggio del vecchio lupo di mare Giovanni Bevilacqua\, naviga tra le onde minacciose della disonestà e del malaffare con la profonda umanità e la straordinaria ironia di una delle sue maschere più riuscite» afferma Tullio Solenghi che di Govi ha già interpretato I maneggi per maritare una figlia e Pignasecca e Pignaverde. Al suo fianco la collaudatissima compagnia di attori scelti dallo stesso Solenghi\, mentre a firmare il progetto scenografico Davide Livermore\, direttore del Teatro Nazionale di Genova e tra i più importanti registi e scenografi di prosa e opera al mondo.  \n\n\n\n8 aprile ore 21Colpi di timonecommedia in due atti di Enzo La Rosariduzione e adattamento di Tullio Solenghicon la collaborazione di Roberto Alinghiericon Tullio Solenghi\, Barbara Moselli\, Mauro Pirovano\, Claudia Benzi\, Daniele Corsetti\,Stefano Moretti\, Roberto Alinghieri\, Aleph Viola\, Stefania Pepe\, Mirco Tosches\, Lorenzo Scarpinoprogetto scenografico di Davide Livermoreregia di Tullio Solenghicoproduzione Teatro Sociale di Camogli | Teatro Nazionale di Genova | Associazione Culturale gli Scarti \n\n\n\nInfo e bigliettiInfo sul sito teatrosocietalecco.it
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LOCATION:Teatro della Società di Lecco\, Piazza Giuseppe Garibaldi\, 10\, Lecco\, ITA\, 23900\, Italy
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SUMMARY:“CRESCERE\, LA GUERRA” al Teatro Nazionale di Genova
DESCRIPTION:Dopo il debutto del 2025\, lo spettacolo “Crescere\, la guerra” di Francesca Mannocchi e Rodrigo D’Erasmo torna nei teatri di tutta Italia. Un progetto teatrale capace di parlare in modo diretto e necessario al presente\, portando sulla scena ciò che spesso resta ai margini del dibattito pubblico: le ferite della guerra\, le trasformazioni del corpo e dello sguardo\, la responsabilità di raccontare. \n\n\n\nLo spettacolo\, in cui la voce e il racconto di Francesca Mannocchi incontrano il paesaggio sonoro originale creato da Rodrigo D’Erasmo\, dando vita a un dispositivo scenico essenziale e potentissimo\, fa tappa anche a Genova\, mercoledì 8 aprile 2026\, alle ore 21\, al Teatro Nazionale. \n\n\n\nLa data è organizzata da Ops Eventi\, la nuova realtà che porta a Genova e in Liguria concerti e produzioni di livello nazionale e internazionale\, tra cui il festival estivo Altraonda al Porto Antico di Genova. I biglietti dello spettacolo sono disponibili su Ticketone.it: https://www.ticketone.it/event/francesca-mannocchi-e-rodrigo-derasmo-crescere-la-guerra-teatro-della-corte-21027348/. \n\n\n\nGaza\, Ucraina\, Afghanistan\, Iran e così molti altri paesi\, nomi che scorrono sul nastro della Grande Storia senza dare mai voce a chi quel dramma lo vive quotidianamente\, le persone comuni. Così nasce “Crescere\, la guerra” il primo spettacolo della giornalista e inviata di guerra Francesca Mannocchi sul palco con il musicista e compositore Rodrigo D’Erasmo. Come è possibile unire la Storia con le storie ordinarie delle persone che ogni giorno fanno i conti con la crudeltà della guerra? Cercando nonostante tutto di mantenere e salvaguardare ciò che di più caro resta vivo\, l’umanità. \n\n\n\nDopo anni di intenso lavoro su diversi fronti di guerra Francesca Mannocchi sceglie un nuovo modo di raccontare il dramma e il dolore che si cela dietro ogni conflitto\, creando\, assieme alle note del Maestro Rodrigo D’Erasmo\, uno spettacolo teatrale che parla del continuo stato belligerante del nostro Mondo\, ieri e oggi. Puntando i riflettori sull’unica salvezza: il futuro. Lo spettacolo accompagna il pubblico in una riflessione senza sconti sul nostro tempo\, sollecitando la responsabilità collettiva e l’empatia verso il prossimo. \n\n\n\nUna volta in scena non c’è quarta parete che tenga\, la platea è chiamata suo malgrado a un coinvolgimento attivo nello spettacolo grazie a un intreccio potente di immagine\, voce e suono che daranno corpo quasi tangibile alle storie. \n\n\n\nCosì Francesca Mannocchi: “​​Crescere\, la guerra nasce dal bisogno di interrogare ciò che resta dell’umano quando la casa\, il rifugio\, la dimora — fisica e simbolica — vengono distrutti. Non è uno spettacolo sulla guerra\, ma sull’atto di continuare ad abitare la sopravvivenza mentre tutto intorno si disfa. Abbiamo scelto un linguaggio essenziale\, privo di compiacimento\, in cui la parola si misura con il silenzio e con la fragilità del gesto. La presenza dei bambini non è un espediente emotivo\, ma una soglia: attraverso il loro sguardo il mondo devastato ritrova una forma possibile\, ancora abitabile. Questo lavoro non chiede pietà e compassione allo spettatore\, ma attenzione e responsabilità. Non racconta la tragedia\, la espone alla coscienza. In scena\, il verbo ‘abitare’ si spoglia di ogni certezza e diventa domanda: dove\, e come\, possiamo ancora vivere insieme?” \n\n\n\nAggiunge Rodrigo D’Erasmo: “L’incontro con Francesca e con il suo sguardo poetico\, crudo e privo di retorica sulla guerra mi ha profondamente colpito e posto di fronte ad una sfida complessa e affascinante ma al tempo stesso necessaria: dare suono a tutti gli orrori e al dolore di cui troppo spesso è stata ed è spettatrice\, cercando di amplificarne i racconti e le emozioni. E provare a creare uno squarcio di luce con la musica in queste storie di vite umane segnate per sempre dai conflitti che Francesca ha vissuto e ci racconterà.” \n\n\n\nFrancesca Mannocchi è una giornalista\, scrittrice e documentarista italiana specializzata di migrazioni e conflitti. Ha realizzato reportage da Iraq\, Libia\, Libano\, Siria\, Tunisia\, Egitto\, Yemen\, Afghanistan\, Ucraina\, Somalia\, Chad\, Kenya\, Sud Sudan\, Bangladesh\, Palestina e Israele. Dal 2022 segue l’invasione russa in Ucraina e ha realizzato\, prodotto da Fandango\, il documentario ‘Lirica Ucraina’ con cui ha vinto nel 2025 il David di Donatello per il miglior Documentario.Rodrigo D’Erasmo è un violinista\, polistrumentista\, compositore\, arrangiatore e produttore di formazione classica\, dal 2001 ad oggi ha registrato decine di album e suonato con numerose band e artisti tra cui Mark Lanegan\, Muse\, Damon Albarn\, Rokia Traoré e molti altri. Dal 2008 è il violinista degli Afterhours\, con cui ha vinto tra gli altri il premio della critica al Festival di Sanremo 2009 e il premio Tenco nel 2012. \n\n\n\nCreditiDI Francesca MannocchiCON Francesca Mannocchi e Rodrigo D’ErasmoREGIA Giorgina PiMUSICHE Rodrigo D’ErasmoPRODUZIONE Elastica e Gemma ConcertiDISTRIBUZIONE Gemma Concerti
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LOCATION:Teatro Nazionale  Genova\, P.za Borgo Pila\, 42\, Genova\, ITA\, 16129\, Italy
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SUMMARY:"The Black Cat" al Teatro Petrolini
DESCRIPTION:A grande richiesta\, nuova data\, al Teatro Petrolini di Roma\,mercoledì 8 aprile\, The Black Cat\, da un racconto di Edgar Allan Poe\, regia e voce narrante\, Cesare Felici\, musiche dal vivo\, Roberto Quattrini\, sax. Introduce lo spettacolo Annabelle Lee\, una delle ultime poesie dal ritmo ipnotico di Edgar Allan Poe\, che narra di un’unione che va oltre la morte\, ambientata in un gotico regno vicino al mare: un abisso oscuro\, ma anche il luogo dove l’amore trova rifugio per l’eternità. Segue il celebre racconto del caposcuola dell’horror The Black Cat (1942–1943). Le suggestive musiche originali del maestro Roberto Quattrini e del suo sax alto sottolineano l’atmosfera inquietante e fanno da contrappunto alla voce narrante di Cesare Felici\, che\, tra lo stupore e l’ironia\, descrive la discesa di un uomo mite negli inferi della follia e dell’alcolismo. L’uomo si macchierà di crimini orrendi\, venendo condannato proprio dalle sue vittime\, senza possibilità o intento di redenzione.
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SUMMARY:Riapre il Teatro Verdi di Milano
DESCRIPTION:Il Teatro del Buratto riapre dopo un ulteriore restauro il Teatro Verdi e restituisce al quartiere Isola e alla città di Milano uno spazio culturale storico\, profondamente legato alla vita artistica milanese. Un ritorno importante per un luogo che\, fin dalla sua nascita\, è stato pensato per lo spettacolo e per la musica\, e che oggi torna a essere un punto di riferimento per il pubblico e per la scena teatrale contemporanea. \n\n\n\nIl teatro nasce nel 1913 come sede della Famiglia Artistica Milanese\, una società musicale vicina al mondo del Teatro alla Scala. L’edificio viene progettato fin dall’inizio con una sala dotata di palco e platea\, destinata a concerti e rappresentazioni\, segno di una vocazione artistica presente nelle fondamenta stesse dello spazio. \n\n\n\nNel 1975 il Teatro del Buratto prende in gestione il teatro e ne segna una svolta decisiva\, riportandolo alla sua piena identità teatrale. Sono anni di grande fermento culturale per Milano e il Verdi diventa uno dei luoghi di riferimento per il teatro sperimentale\, il teatro di figura e il teatro per l’infanzia e i giovani. Per molti milanesi questo teatro è stato il primo incontro con lo spettacolo dal vivo\, uno spazio in cui generazioni diverse hanno scoperto il teatro\, la musica e la narrazione. \n\n\n\nLa riapertura segna oggi l’inizio di una nuova stagione che conferma la volontà di mantenere vivo il legame con la città\, proponendo spettacoli capaci di parlare al presente\, affrontare temi civili e sociali\, rileggere la memoria collettiva e dialogare con la musica e la letteratura. \n\n\n\nLa stagione La Sera a Teatro\, da aprile a giugno\, prevede 7 titoli pensati sia per un pubblico giovane con attività anche per le scuole secondarie (Fashion Victims\, Janis Joplin\, Le lacrime di Achille)\, sia per un pubblico adulto con la rassegna\, Che musica Milano (con 3 diverse proposte letterario-musicali) e lo spettacolo\, Lottavano così come si gioca. \n\n\n\nSi parte dall’8 all’11 aprile 2026 con Fashion Victims. L’insostenibile realtà del Fashion\, scritto e diretto da Davide Del Grosso e prodotto dal Teatro del Buratto. Lo spettacolo mette sotto i riflettori il tema della fast fashion\, analizzandone le conseguenze ambientali e sociali. Una riflessione necessaria sull’impatto delle nostre scelte quotidiane\, resa attraverso una narrazione coinvolgente e attuale. \n\n\n\nIl 15 aprile prende il via Che musica Milano\, una rassegna ideata da Giangilberto Monti che esplora la memoria musicale della città attraverso tre appuntamenti. Il primo spettacolo\, Milano Republic. Due cantastorie dal Santa Tecla allo Zelig\, sarà in scena fino al 18 aprile. Un viaggio tra locali storici\, personaggi iconici e canzoni che hanno segnato la cultura milanese\, in un mix di ironia e poesia. \n\n\n\nDal 22 al 25 aprile sarà la volta di Lottavano così come si gioca\, uno spettacolo di narrazione firmato da Luca Radaelli e diretto da Laura Curino. Attraverso gli occhi di una generazione cresciuta negli anni Settanta\, lo spettacolo ripercorre un’epoca di grandi sogni e contraddizioni\, restituendo al pubblico un quadro vivo e toccante di quegli anni di cambiamento. \n\n\n\nLa rassegna musicale di Giangilberto Monti proseguirà a fine mese con il secondo appuntamento\, La gallina intelligente (29 e 30 aprile\, 1-3 maggio). Questo spettacolo musicale rende omaggio all’universo surreale e poetico del celebre duo comico Cochi e Renato\, rievocandone l’ironia e la creatività. Il percorso si concluderà a maggio con Il quartetto c’era (13-16 maggio)\, un ciclo di quattro serate che intrecciano letteratura e musica. Enzo Gentile\, Piero Colaprico\, Roberto Caselli e Giordano Casiraghi\, accompagnati ogni sera da un musicista\, racconteranno la Milano di fine Novecento attraverso storie\, immagini e testimonianze. \n\n\n\nSegue Janis. Take another little piece of my heart (dal 21 al 24 maggio)\, dedicato alla figura di Janis Joplin\, raccontata attraverso musica\, lettere e pagine di diario\, per restituire alle nuove generazioni il ritratto umano di un’artista simbolo di libertà e fragilità. \n\n\n\nLa stagione si chiude con Le lacrime di Achille (dal 17 al 20 giugno)\, testo e regia di Renata Coluccini\, che torna al mito per parlare di amicizia\, destino e crescita.  \n\n\n\nCon la riapertura del Teatro Verdi\, Milano ritrova un luogo che appartiene alla sua memoria culturale ma che torna a vivere nel presente\, pronto ad accogliere nuovi spettatori e nuove generazioni. Un teatro storico che torna alla città conservando la propria identità e rinnovando la sua vocazione: essere uno spazio di incontro\, di racconto e di immaginazione. \n\n\n\nPer chi desidera approfondirne la storia del Buratto è in vendita presso il Teatro Bruno Munari il volume Utopia di un Teatro (brossura\, € 20\,00). Oppure si può consultare gratuitamente online\, l’Archivio storico digitale\, a cura di Beatrice Masala con i principali spettacoli prodotti dal 1975 al 2025: www.archiviostoricoteatrodelburatto.com \n\n\n\nINFO E PRENOTAZIONI  www.teatrodelburatto.itTeatro Verdi | via Pastrengo 16\, Milano \n\n\n\n8\, 9\, 10\, 11 aprile 2026 ore 20:30 \n\n\n\nFASHION VICTIMS. L’INSOSTENIBILE REALTÀ DEL FASHION \n\n\n\n15\, 16\, 17 e 18 aprile 2026 ore 20:30 \n\n\n\nMILANO REPUBLIC. DUE CANTASTORIE DAL SANTA TECLA ALLO ZELIG \n\n\n\n22\, 23\, 24 e 25 aprile 2026 ore 20:30 \n\n\n\nCHE MUSICA MILANO | LOTTAVANO COSÌ COME SI GIOCA \n\n\n\n29\, 30 aprile 2026 ore 20:30; 1\, 2\, 3 maggio ore 20.30 \n\n\n\nCHE MUSICA MILANO | LA GALLINA INTELLIGENTE \n\n\n\n20\, 21\, 22 e 23 maggio 2026 ore 20:30 \n\n\n\nJANIS. TAKE ANOTHER LITTLE PIECE OF MY HEART \n\n\n\n13\, 14\, 15\, 16 maggio 2026 ore 20.30 \n\n\n\nCHE MUSICA MILANO | IL QUARTETTO C’ERA – RASSEGNA LETTERARIA-MUSICALE  \n\n\n\nMercoledì 13 maggio 2026 CON Enzo Gentile \n\n\n\nGiovedì 14 maggio 2026 ore 20:30 CON Piero Colaprico \n\n\n\nVenerdì 15 maggio 2026 ore 20:30 CON Roberto Caselli \n\n\n\nSabato 16 maggio ore 20:30 CON Giordano Casiraghi \n\n\n\n17\, 18\, 19 e 20 giugno 2026 ore 20:30 \n\n\n\nLE LACRIME DI ACHILLE
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SUMMARY:Festival CONTEMPORANEO FUTURO
DESCRIPTION:Dall’8 al 12 aprile il Teatro di Roma presenta la sesta edizione del Festival CONTEMPORANEO FUTURO\, un palinsesto artistico dedicato alle nuove generazioniper esplorare il rapporto tra infanzia\, realtà e possibilità. Una ricca programmazione di spettacoli\, incontri\, proiezioni e percorsi\, con un focus speciale sulla danza e sulle scritture originali e riscritture di classici come strumenti per osservare\, ascoltare e attraversare il contemporaneo negli spazi del Teatro India e del Teatro Torlonia. \n\n\n\nUna vetrina nazionale che diventa un itinerario di scoperta e di incontri per un Festival che guarda al presente e al futuro\, rivolgendosi a un pubblico eterogeneo e di tutte le età\, dove potersi confrontare con opere creative e condividere esperienze di crescita attraverso riflessioni e pratiche teatrali\, contribuendo a ragionare sulle forme dello sguardo e sulla relazione tra chi la scena la abita e chi ne usufruisce.  \n\n\n\nLa sesta edizione del Festival\, infatti\, coinvolge artisti e compagnie che spaziano dalla danza al teatro di figura\, da classici della letteratura ripensati anche per l’infanzia a produzioni originali e sperimentali\, per un palinsesto composto di 10 spettacoli\, 2 incontri e la proiezione di un docufilm. Contemporaneo Futuro si conferma come un Festival unico nel suo genere all’interno di un Teatro Nazionale\, proponendo lavori inediti e di ricerca con uno sguardo sempre attento all’esperienza intergenerazionale\, per sollecitare un dialogo che vede impegnati anche operatori nazionali di settore nella selezione di proposte per la prossima stagione teatrale. \n\n\n\n«Negli anni Contemporaneo Futuro ha aperto uno spazio in cui generazioni diverse possono incontrarsi\, condividere tempo\, emozioni e presenza. Quest’anno dieci lavori si intrecciano per ricostruire quello spazio prezioso: danza\, teatro di figura\, scritture originali e riscritture di classici affrontano le domande della realtà e aprono possibilità di incontro con noi stessi e con ciò che ci circonda – racconta Fabrizio Pallara\, curatore della rassegna – una parte della programmazione è dedicata alla prima infanzia\, non solo come pubblico da accompagnare\, ma come presenza capace di trasformare lo spazio\, il tempo\, le emozioni dell’esperienza. La danza\, al centro di questa edizione\, rafforza questa possibilità: nei corpi in scena e nella relazione con chi osserva si apre una percezione in cui il senso prende forma prima delle parole. Accanto agli spettacoli\, il docufilm promosso da Assitej Italia e gli incontri di Teatro e Altrove restano spazi di confronto: momenti in cui artisti\, operatori e pubblico possono fermarsi\, ascoltarsi\, porsi domande.»  \n\n\n\nIl Festival si inaugura al Teatro Torlonia l’8 aprile (ore 18) con la proiezione del docufilm Basta favole! diretto da Alessandro Scillitani a cura di Assitej Italia per raccontare la storia\, il presente e il futuro del teatro per le nuove generazioni. \n\n\n\nSi prosegue al Teatro India il 9 aprile con Il coro dell’alba (ore 17.30) di Consorzio Balsamico\, uno spettacolo di teatro di figura rivolto a bambini e bambine dai 6 anni\, che utilizza la metafora degli uccelli migratori come simbolo dei legami che ci uniscono e ci mantengono vicini anche nella distanza. A seguire è la volta di Kinkaleri con METAMORPHOLAND Miti di trasformazione dalle Metamorfosi di Ovidio (18.30)\, il testo pone in primo piano l’importanza di considerare l’umano come parte di un tutto per esplorare il mondo creato sotto i nostri occhi\, cercando letteralmente di mostrarlo nella sua dinamica di apparizione. \n\n\n\nIl programma prevede il 10 aprile la danza di Piedi nudi (alle 9.30) di Déjà Donné\, dove su una piccola scena bianca con un piccolo fondale bianco\, ci sono due piedi nudi che danzano\, imparando a camminare e ad andare in un mondo pieno di colori. Segue l’appuntamento con la Compagnia Brat e il loro Ubu (ore 10.30)\, liberamente ispirato a Ubu Roi di Alfred Jarry\, una storia spassosa e irriverente che narra tematiche di potere\, avidità e guerra\, una farsa divertente e assurda\, grazie alla magia del teatro di maschera e di figura\, ma molto vicina alla realtà. \n\n\n\nCambio palcoscenico nella stessa giornata con l’approdo al Teatro Torlonia della Compagnia Kanterstrasse e il loro Il Furioso\, la battaglia di Parigi e altri disastri (ore 19.00)\, un’immersione nel mondo ariostesco dei Paladini di Carlo Magno\, in un universo magico tra eroi\, eroine\, amori leggendari\, scontri epici e cavalli volanti dove domina la scena lo scontro tra due mondi\, tra due religioni: Oriente e Occidente. \n\n\n\nSi torna al Teatro India l’11 aprile dove Teatro Koreja con la Compagnia Babilonia Teatridebuttano con Cielo (ore 10)\, un’attrice e un attore-disegnatore danno vita a un dialogo poetico e vibrante tra parola e immagine\, per una riflessione sull’immensità del cielo e del nostro rapporto con esso; ma anche un omaggio alla figura del Maestro\, a quei maestri di vita che ci aiutano a guardare oltre. A seguire Scotch – Un gioco di ABC- Allegra Brigata Cinematica (ore 11)\, un lavoro che parte da un oggetto semplice\, quotidiano\, spesso dimenticato e lo trasforma in un compagno di giochi\, una fonte inesauribile di possibilità di movimento.  \n\n\n\nCi si sposta poi al Teatro Torlonia con BAILAORA / in a Room (ore 18 e 19.30) doveGiorgia Celli\, storica interprete delle più importanti compagnie spagnole di flamenco\, accoglie gli spettatori in un universo che pulsa al ritmo ipnotico della sua esperienza umana e antropologica\, dando vita a una performance in acustico che intreccia la forza viscerale del Flamenco a uno sguardo femminile\, facendo del proprio corpo un territorio di resistenza e di memoria. \n\n\n\nLa programmazione prosegue al Teatro India il 12 aprile con il solo di Lorena Dozio conBALLATA_ Attraversa il bosco\, sali la scala e tocca il cielo (ore 10) della compagnia svizzera Crile che\, a partire dal movimento astratto\, indaga coreograficamente la ripetizione\, elemento centrale nello sviluppo dei bambini\, e la trasforma in una narrazione danzata. Mentre la Compagnia Dimitri/Canessa porta in scena CUOR DI CONIGLIO (ore 11.30)\, un inno alla libertà di essere diversi\, alla bellezza nella fragilità e alla necessità di superare la paura del giudizio degli altri\, abbattendo i confini (fisici e mentali) e la meraviglia che c’è nell’accettarsi e aprirsi all’altro. \n\n\n\nInoltre\, il 10 e l’11 aprile (dalle ore 14.30 alle 16.30) al Teatro India si terranno gli incontri di TEATRO E ALTROVE a cura di Roberta Ortolano\, con Ecologie della cura per mondi nuovi\, un dialogo attorno a temi che attraversano il teatro e l’infanzia in un senso ampio\, per chiedersi se può il teatro per le nuove generazioni rappresentare una fonte generativa capace di ridisegnare alfabeti affettivi\, sguardi sensibili e attenti\, approcci ecologici allo stare al mondo.
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SUMMARY:"Il non finito: fra poetica e tecnica esecutiva" ai Musei Capitolini
DESCRIPTION:Viene prorogato fino al 14 giugno 2026 il progetto espositivo “Il non finito: fra poetica e tecnica esecutiva“\, ospitato nelle sale della Pinacoteca dei Musei Capitolini dal 15 gennaio. Curato da Costanza Barbieri (coordinatrice del Work Package 2 di EAR – Enacting Artistic Research e docente dell’Accademia di Belle Arti di Roma) e Claudio Seccaroni (ENEA)\, propone un approfondimento inedito sul processo creativo di alcuni dipinti incompiuti conservati presso la Pinacoteca Capitolina accompagnando il visitatore alla scoperta delle fasi di ideazione e realizzazione delle opere\, mettendo in luce ripensamenti\, modifiche e soluzioni tecniche adottate dagli artisti e invisibili all’occhio umano. \n\n\n\nIl progetto è promosso da Roma Capitale\, Assessorato alla Cultura e al Coordinamento delle iniziative riconducibili alla Giornata della Memoria di Roma Capitale\, Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali ed è organizzato dall’Accademia di Belle Arti di Roma nell’ambito del Progetto EAR – Enacting Artistic Research\, finanziato dall’Unione europea – NextGenerationEU\, con fondi a valere sul PNRR. I servizi museali sono di Zètema Progetto Cultura. Catalogo edito daArtemide Edizioni. \n\n\n\nSottoposte ad analisi scientifiche attraverso strumenti di imaging\, riflettografia e spettroscopia\, le opere rivelano i segreti della tecnica con cui sono state realizzate. È il caso del dipinto Cristo e l’adultera (1525-1528) di Jacopo Palma il Vecchio\, con le varianti lasciate a vista per il gesto della mano di Cristo o della tela di Guido Reni raffigurante l’Anima beata (1640-1642)\, che l’autore ha modificato in corso d’opera variando la posizione delle gambe e delle ali o delle varie fasi di realizzazione nei dipinti del Garofalo. \n\n\n\n“Il non finito: fra poetica e tecnica esecutiva” consente al visitatore una prodezza: addentrarsi nel processo artistico in fieri grazie all’uso di strumenti e metodologie comunemente impiegati per interventi di restauro. Muovendo però da un’intuizione: la diagnostica non si esaurisce nel campo della conservazione\, ma offre strumenti preziosi per indagare i processi creativi e\, in particolare\, il tema del non finito. Una categoria estetica che attraversa l’intera storia dell’arte fin dalla classicità\, se è vero che Plinio il Vecchio ricorda come l’incompiuta Venere di Cos di Apelle fosse superiore per espressione e intensità a molte opere ben rifinite\, e come nessuno degli allievi osasse intervenire per completarla. \n\n\n\nUna suggestione e un modus operandi recuperati da Leonardo\, Michelangelo\, Tiziano\, Guido Reni\, che implicano la partecipazione dell’osservatore e giungono fino all’arte contemporanea passando per gli impressionisti. Di fronte a un’opera incompleta l’osservatore è stimolato a livello neurologico e attua un meccanismo compensativo immaginativo\, proseguendo virtualmente l’azione creativa e condividendo il gesto artistico dell’artefice. \n\n\n\nOpere in mostra: \n\n\n\nIngresso Pinacoteca: Sarcofago strigilato con i busti dei coniugi \n\n\n\nSala 1: Benvenuto Tisi detto il Garofalo\, Circoncisione \n\n\n\n               Benvenuto Tisi detto il Garofalo\, Circoncisione\, (Prestito della Galleria Cantore di Modena) \n\n\n\nSala 2: Jacopo del Palma\, Cristo e l’adultera \n\n\n\nSala 3: Guido Reni\, Silvio\, Dorinda e Linco\, (Allegoria dell’amore rifiutato) \n\n\n\n               Guido Reni\, Gesù e San Giovannino \n\n\n\n               Guido Reni\, Maddalena penitente \n\n\n\n               Guido Reni\, Fanciulla con corona \n\n\n\n               Guido Reni\, Anima beata (bozzetto) \n\n\n\n               Guido Reni\, Anima beata \n\n\n\n               Modello 3D\, Anima beata (ABAfi) \n\n\n\n               Guido Reni\, Fanciulla con anfora \n\n\n\n               Guido Reni\, Lucrezia \n\n\n\n               Guido Reni\, Cleopatra \n\n\n\n               Ludovico Carracci\, Ritratto di giovane \n\n\n\nINFO \n\n\n\nMusei Capitolini \n\n\n\nPiazza del Campidoglio – 00186 Roma \n\n\n\nTutti i giorni 9.30 – 19.30 \n\n\n\nUltimo ingresso un’ora prima della chiusura \n\n\n\nPer maggiori informazioni: \n\n\n\ntel. 060608 (tutti i giorni ore 9.00 – 19.00) – www.museicapitolini.org
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SUMMARY:"JUCATÙRE" alla Sala Umberto
DESCRIPTION:I quattro “Giocatori” di questo spettacolo sono degli amabili falliti. Simpatici\, vitali\, chiacchieroni\, formano una combriccola stralunata e sfiziosa che si incontra per giocare a carte. \n\n\n\nLe partite vere e proprie\, però\, non cominciano mai\, presi come sono da discorsi totalmente assurdi e vaghissime idee di rivincita totalmente irrealizzabili; eppure\, non è difficile immaginarseli fuori dall’appartamento grande e accogliente\, tolti da quell’ansa di tranquillità e rimessi nel fiume vorticoso della metropoli: sono quattro invisibili. Invisibile l’attore appassionato di furti al supermercato e vuoti di memoria in scena\, invisibile il becchino balbuziente e logorroico\, innamorato dei racconti che gli fa la prostituta ucraina che accoglie la sua solitudine\, invisibile il barbiere che ormai barbiere non è più\, ma non lo può dire a nessuno. \n\n\n\nE invisibile\, naturalmente\, il professore di matematica con un vecchio complesso di inferiorità e un padre – fantasma che non lo lascia crescere. La vita vera è forse definitivamente negata ormai ai nostri grandi antieroi\, e allora non restano che le parole\, parlarne agli amici\, ottenendo in cambio una malinconica e amorevole comicità intrisa di ricordi e voglia di vivere. \n\n\n\nCon: ANTONIO MILO | ADRIANO FALIVENE  con MARCELLO ROMOLO | GIOVANNI ALLOCCA
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LOCATION:Sala Umberto\, Via della Mercede\, 50\, Roma\, 00187\, Italia
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SUMMARY:"Re-Fusi" al Teatro 7
DESCRIPTION:Cosa accade se un correttore di bozze maniacale si ritrova la casa invasa da due tecnici del citofono logorroici e una colf moldava travolgente? \n\n\n\nREFUSI\, gioiello della penna arguta di Roberta Skerl\, prende vita grazie alla regia visionaria di Vanessa Gasbarri\, che trasforma un appartamento soffocato da pile di libri in un labirinto psicologico ed esilarante. \n\n\n\nIn questo caos ordinato brilla il Rodolfo di Alessandro Salvatori\, con un’interpretazione misurata e profonda\, costretto a subire l’irruzione della veracità romana di Sandro\, un Andrea Perrozzi istrionico e trascinante\, e la simpatia travolgente di Alfio\, reso autentico e irresistibile da Walter Del Greco.  \n\n\n\nMentre fuori il Tevere minaccia il diluvio\, dentro si scatena un temporale di gag alimentato dall’energia vibrante di Ionela\, interpretata da una Veronica Milaneschi di grande carisma. Tra citofoni guasti e colpi di scena\, questo incontro-scontro tra mondi opposti ci svela che la perfezione è un’illusione e che la vita vera accade proprio tra un errore e l’altro. \n\n\n\nUna commedia colta e spiazzante che trasforma ogni “refuso” in una risata liberatoria. \n\n\n\nL’appartamento di Rodolfo\, il protagonista\, è un labirinto psicologico dove l’ordine maniacale si scontra con l’imprevedibilità della vita. Da un lato il rigore del correttore di bozze\, dall’altro l’energia travolgente dei tecnici e della colf. Attraverso un ritmo serrato di giochi e colpi di scena\, lo spettacolo celebra l’errore come spazio di libertà\, dimostrando che la perfezione è solo un’illusione e che la vera bellezza risiede proprio nell’imprevisto e nel “refuso” quotidiano. – la regista Vanessa Gasbarri \n\n\n\norario spettacoli: dal martedì al sabato ore 21.00; domenica ore 18.00  \n\n\n\nInfo teatro@teatro7.it –  06.442.36.382 
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SUMMARY:"TUTTI GIU’ PER TERRA" al Teatro de' Servi
DESCRIPTION:Arriva al Teatro de’ Servi\, dal 7 al 19 aprile\, TUTTI GIU’ PER TERRA\, commedia scritta e diretta da Luca Franco\, con Roberta Scardola\, Fabrizio Pallotta\, Marco Russo e Monica Falconi. \n\n\n\nManuel e Claudio vivono insieme da anni. Le loro esistenze sono completamente diverse. Caotico e scanzonato Manuel\, più serio e preciso Claudio. Tutto viene sconvolto dall’arrivo inatteso della loro amica Valentina\, che mischia le carte delle loro giornate e le scombussola.  \n\n\n\nSituazioni comicissime ed equivoci che i tre protagonisti si troveranno loro malgrado a gestire. Perché è tornata Valentina? Ritroveranno la loro armonia di un tempo?  \n\n\n\nTutti e giù per terra è una commedia romantica che parla di vita\, d’amore e di amicizia. È la storia degli equilibri nei rapporti che spesso una sola variabile può completamente cancellare\, per poi crearne di nuovi. È una storia che lascerà il segno.
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LOCATION:Teatro De’ Servi\, Via del Mortaro\, 22\, Roma\, 00187\, Italia
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