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SUMMARY:“Xanax” di Andrea Longoni al Teatro Vittorio Colonna di Marino
DESCRIPTION:Sabato 7 febbraio 2026 alle ore 21\,00 andrà in scena al Teatro V. Colonna di Marino lo spettacolo “Xanax” di Andrea Longoni. Sul palco gli attori Andrea Plithakis e Simona Verni\, che hanno curato anche la regia.  Voce fuori campo Gianmarco Canestri\, Scenografie di Gianni Verni\, Fotografia e Locandina di Gianluca Loffredo. \n\n\n\nIn uno spazio ristretto e fuori dal tempo il dialogo si fa sempre più serrato\, oscillando tra ironia\, tensione e momenti di disarmante verità. \n\n\n\nCon una messa in scena rapida e affilata\, i due protagonisti raccontano le fragilità\, il bisogno di controllo\, la paura del silenzio e il desiderio di essere visti davvero. \n\n\n\nUna commedia contemporanea e brillante che mette in scena l’incontro-scontro tra due individui qualunque\, costretti a confrontarsi oltre le maschere della quotidianità. \n\n\n\nUno spettacolo che diverte e sorprende. \n\n\n\nQuando lo spazio si restringe\, la verità trova voce. \n\n\n\nI biglietti si possono acquistare al Botteghino del Teatro Vittoria colonna ed online su Vivaticket. \n\n\n\nINTERO – € 14\,00RIDOTTO (over 70 – under 18) – € 12\,00ABBONAMENTI5 spettacoli € 55\,00 -10 spettacoli € 105\,00 \n\n\n\ninfo: whatsapp 334.15.56.248
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SUMMARY:"Il Silenzio Grande" al Teatro di Mostacciano
DESCRIPTION:Commedia teatrale in due atti. Il protagonista è Valerio Primic\, un famoso scrittore che si trova a doversi confrontare con le verità e i silenzi che hanno caratterizzato la sua vita familiare\, mentre sua moglie Rose\, deve affrontare una realtà da cui non può sottrarsi: i troppi debiti causati dalla crisi editoriale del marito\, la portano a  vendere la villa di famiglia.  “Il silenzio grande” esplora l’incomunicabilità all’interno di una famiglia\, dove il padre sembra ostaggio di un regime di silenzio da lui stesso instaurato.  La regia di Donatella Zapelloni – che interpreta anche il ruolo di Bettina\, la domestica –  intende esaltare questa mancanza di comunicazione che spesso trova riscontro in molte famiglie\, per creare empatia con il pubblico\, il tutto farcito con una generosa dose di ironia di cui comunque il testo è ben permeato. \n\n\n\nInfo e Prenotazioni: 338.10.91411
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LOCATION:Teatro di Mostacciolo\, Largo Giorgio Labiò\, Roma\, ITA\, 00136\, Italy
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SUMMARY:"Roma Novecento – Forma et Performa"\, otto masterclass al Teatro Porta Portese
DESCRIPTION:Dall’8 febbraio al 19 aprile prende il via al Teatro Porta Portese il ciclo di otto masterclass gratuite del progetto “Roma Novecento – Forma et Performa”\, percorso culturale dedicato al Novecento italiano e letto nella prospettiva di Roma e dei suoi linguaggi artistici. Studiosi\, attori\, musicisti e critici accompagnano il pubblico in un viaggio tra filosofia\, teatro\, musica e cinema\, offrendo chiavi di lettura del secolo che ha ridefinito visioni culturali e forme espressive contemporanee. Il programma prevede otto masterclass della durata di tre ore ciascuna\, con ingresso libero fino ad esaurimento posti (massimo 50 persone). Per informazioni chiamare il numero +39 351 3493695. \n\n\n\nOtto incontri gratuiti tra pensiero\, arti performative e narrazione culturale del Novecento \n\n\n\nIl ciclo propone otto appuntamenti gratuiti affidati a protagonisti del panorama culturale italiano contemporaneo\, che esplorano prospettive storiche\, artistiche e teoriche del Novecento attraverso approcci interdisciplinari. Si parte l’8 febbraio con “I Pensieri del ‘900”\, in cui Giacomo Marramao\, filosofo e professore emerito dell’Università degli Studi Roma Tre\, conduce una riflessione sui percorsi della filosofia e della storia del Novecento. Il 15 febbraio sarà la volta di “Roma in cantata”\, con Eleonora Tosto\, che accompagnerà il pubblico in un itinerario nella canzone romana e italiana come specchio delle trasformazioni sociali del secolo. Il 22 febbraio “Il rapporto tra identità\, maschera e verità”\, proposto da Susy Sergiacomo\, approfondisce Luigi Pirandello attraverso novelle e testi teatrali ambientati a Roma.  \n\n\n\nIl 1° marzo “Il cinema: storia\, cronaca e memoria” vede Alberto Crespi\, giornalista e critico cinematografico\, condurre il pubblico tra le rappresentazioni del Novecento sul grande schermo con film come La grande guerra\, Roma città libera\, Una vita difficile e C’eravamo tanto amati. Il 15 marzo “Il teatro del secondo Novecento”\, con Salvatore Aricò\, drammaturgo e studioso\, analizza il teatro delle cantine\, la sperimentazione\, le avanguardie e i nuovi linguaggi. Il 22 marzo “Il teatro del Novecento: i grandi cambiamenti\, tradizione e metamorfosi”\, affidato a Tiziana Bagatella\, attrice e docente\, propone una riflessione sui processi evolutivi della scena teatrale. Il 29 marzo “Dal Folkstudio\, alle forme musicali contemporanee”\, racconta la nascita e l’evoluzione della canzone d’autore romana con Ernesto Bassignano\, cantautore e giornalista. Il ciclo si conclude il 19 aprile con “Novecento di scena”\, percorso tra café-chantant\, commedia musicale\, cinema e teatro proposto da Tonino Tosto\, autore\, regista e attore\, attraverso figure simbolo come Lina Cavalieri\, Ettore Petrolini\, Aldo Fabrizi\, Anna Magnani\, Alberto Sordi\, Nino Manfredi\, Monica Vitti\, Garinei e Giovannini\, Enrico Montesano\, Gigi Magni e Gigi Proietti. \n\n\n\nIl Novecento come orizzonte culturale e memoria condivisa \n\n\n\nRoma custodisce il Novecento come una trama culturale stratificata\, dove filosofia\, teatro\, musica\, cinema e letteratura costruiscono visioni e immaginari collettivi. Il secolo breve emerge come laboratorio di profonde trasformazioni artistiche e sociali\, ancora capaci di dialogare con il presente. In questo contesto è nato “Roma Novecento – Forma et Performa”\, progetto formativo e performativo gratuito dedicato al Novecento italiano osservato attraverso Roma\, la sua storia e le sue trasformazioni sociali\, artistiche e culturali. Ideato e realizzato dal Gruppo Teatro Essere APS\, è promosso da Roma Capitale – Assessorato alla Cultura e al Coordinamento delle iniziative riconducibili alla Giornata della Memoria. È vincitore dell’Avviso Pubblico\, curato dal Dipartimento Attività Culturali\, per la concessione di contributi destinati a sale teatrali private con capienza inferiore a 100 posti aventi sede a Roma\, per progetti di ricerca e sperimentazione nell’ambito dello spettacolo dal vivo e della formazione\, stagione 2025/2026.  \n\n\n\nUn percorso culturale aperto alla città \n\n\n\nLe masterclass si configurano come spazio di approfondimento e dialogo culturale che valorizza la dimensione partecipativa del progetto “Roma Novecento – Forma et Performa”. Attraverso il confronto diretto con studiosi e artisti\, il pubblico entra in relazione con i linguaggi e le trasformazioni che hanno segnato il Novecento\, restituendo alla memoria storica una dimensione dinamica\, condivisa e profondamente contemporanea. \n\n\n\nInfo: \n\n\n\nTel. + 39 351 3493695 \n\n\n\nteatroportaportese@gmail.comwww.teatroportaportese.it \n\n\n\nMASTERCLASS \n\n\n\norari: la domenica dalle ore 09.30 alle ore 12.30 \n\n\n\ningresso libero fino ad esaurimento posti (massimo 50 persone) \n\n\n\nper informazioni + 39 351 3493695 \n\n\n\nCOME RAGGIUNGERE IL TEATRO PORTA PORTESE \n\n\n\n– dalla stazione Termini: linea 170\, oppure treni verso la stazione Trastevere \n\n\n\n– da piazza Venezia tram 8 \n\n\n\n– altri autobus: 3\, 719\, 773\, 774\, 781\, 786\, H \n\n\n\n– metro B fermate Piramide e Marconi
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LOCATION:Teatro Porta Portese\, Via Portuense\, 102\, Roma\, 00153\, Italia
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SUMMARY:"Gli Imprevisti" al Teatro Villa Pamphilj
DESCRIPTION:Domenica 8 febbraio alle ore 11.30\, il Teatro Villa Pamphilj di Roma ospita Gli Imprevisti\, spettacolo della rassegna Comici Camici & Friends\, scritto e diretto da Elisa Capo e curato dalla Cooperativa Sociale Onlus Comici Camici. Un appuntamento pensato per adulti e bambini\, portato in scena per un’esperienza teatrale inclusiva e giocosamente ironica. Biglietti: 7 euro adulti\, 5 euro bambini. \n\n\n\n“Una compagnia di attori e attrici con diverse abilità si incontra per mettere in scena una nota fiaba popolare\, peccato che nessuno abbia la benché minima idea della storia e che ognuno sia convinto di fare un’opera diversa\, anzi… qualcuno vuole giocare a calcio e qualcun altro cucinare una pizza.  \n\n\n\nA cercare di mettere ordine in tutto questo marasma\, un improbabile duo di clown che riesce solo a complicare cose. Alla fine ci si incontra al bar che è sempre meglio berci su… qualcuno ha visto il barista?”  \n\n\n\nLa Compagnia degli Imprevisti nasce nel 2010\, anche se\, quando tutto è cominciato\, ancora non sapevamo di chiamarci così. ️Imprevisti perché ci capita sempre qualcosa di nuovo\, perché accogliamo tutti dai 10 ai 99 anni\, perché crediamo che\, il teatro\, sia lo specchio della società che dovrebbe essere inclusiva e soprattutto pronta a reagire agli imprevisti appunto\, con caparbietà ed un pizzico di sana ironia. La compagnia è diretta da Elisa Capo\, attrice e regista\, attivista per i diritti ancora non tutelati ma sanciti dalla Costituzione Italiana\, idealista e neurodivergente. \n\n\n\nIl Teatro Villa Pamphilj\, con la direzione artistica di Veronica Olmi\, è parte del sistema Teatri in Comune di Roma Capitale – Assessorato alla Cultura e al Coordinamento delle iniziative riconducibili alla Giornata della Memoria con il coordinamento gestionale di Zètema Progetto Cultura.
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LOCATION:Teatro Villa Pamphilj\, P.zza S. Pancrazio 9/a\, Roma\, 00164\, Italia
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SUMMARY: Burattinarte d’Inverno 2026: “Area 52”\, al Teatro Sociale di Alba
DESCRIPTION:Sarà la sala storica del Teatro Sociale di Alba a ospitare\, domenica 8 febbraio alle ore 16:30\, uno degli appuntamenti più originali e sorprendenti di Burattinarte d’Inverno 2026: “Area 52”\, spettacolo di teatro di figura e clown teatrale firmato da Emanuela Belmonte\, attrice\, clown e musicista della Compagnia della Settimana Dopo (Roma). \n\n\n\nUn viaggio nello spazio\, tra alieni verdi\, navicelle spaziali fatte di carta stagnola\, theremin\, loopstation e pupazzi extraterrestri\, per una messinscena che è al tempo stesso omaggio alla fantascienza vintage\, parodia del genere e raffinato esperimento teatrale. \n\n\n\nLo spettacolo\, a biglietto\, è adatto a tutti e tutte\, grandi e piccoli. \n\n\n\nUN FILM DI FANTASCIENZA DAL VIVO \n\n\n\nUn oggetto non identificato cade dal cielo. Una scienziata americana della “NASO” – un’ironica versione della NASA – viene inviata sul luogo dell’impatto per indagare. Cosa vuole comunicarci l’universo? Forse è un messaggio per l’umanità? \n\n\n\nTra musica dal vivo\, strumenti inconsueti come il theremin\, manipolazione di oggetti e pupazzi alieni\, prende forma uno spettacolo divertente\, intelligente e surreale: una “pellicola teatrale” che richiama i grandi classici del cinema sci-fi anni ’50 come Incontri ravvicinati del terzo tipo\, Alien\, Independence Day\, Mars Attacks! e l’irresistibile Plan 9 from Outer Space di Ed Wood\, famoso per le astronavi costruite con piatti di carta e stagnola. \n\n\n\nI Direttori artistici Claudio Giri e Consuelo Conterno riassumono: «Il cuore dello spettacolo è il linguaggio del clown teatrale\, capace di tenere insieme comicità e poesia\, interazione diretta con il pubblico e libertà d’improvvisazione. Emanuela Belmonte è\, in questo senso\, un clown esemplare\, oltre che la guida che ci accompagna in un mondo visionario\, dove si alternano rigidi protocolli scientifici e deliranti ipotesi interplanetarie». \n\n\n\nLo spettacolo sarà poi occasione per apprezzare le atmosfere fantascientifiche evocate dal suono del theremin\, un misterioso strumento elettronico suonato senza contatto fisico\, che produce suoni eterei e vibranti semplicemente muovendo le mani nell’aria. \n\n\n\nGiri e Conterno sottolineano: «Si tratta di una vera magia sonora legata nell’immaginario collettivo proprio ai film di fantascienza del secolo scorso\, e qui riportata in una forma di teatro performativo. Sarà un’esperienza davvero da ricordare!». \n\n\n\nOltre agli effetti scenici e al tono ironico\, “Area 52” invita anche a una riflessione leggera ma profonda sul tema della diversità e della paura verso ciò che non si conosce. \n\n\n\n«Assisteremo a un gioco teatrale molto intelligente – annunciano i direttori artistici Claudio Giri e Consuelo Conterno – che porta sul palco l’incontro con l’altro\, lo straniero\, l’alieno\, trasformando lo stupore in poesia. La presenza clownesca di Emanuela Belmonte è efficace\, mai banale\, e la contaminazione fra clown e burattini rende questo spettacolo una vera sorpresa per ogni fascia d’età». \n\n\n\nUN’ARTISTA POLIEDRICA \n\n\n\nEmanuela Belmonte è attrice\, clown e musicista. Laureata in Discipline dello Spettacolo alla Sapienza di Roma con una tesi sul ruolo del clown nella formazione dell’attore\, ha approfondito lo studio del teatro fisico\, del mimo corporeo e della musica\, frequentando la Siena Jazz University. \n\n\n\nNel 2020 ha partecipato ad Animateria\, percorso di Alta Formazione dedicato al teatro di figura. “Area 52” è il suo primo spettacolo in solo\, dove sperimenta l’uso del theremin\, strumento che suona senza essere toccato\, reso celebre dalle colonne sonore dei film di fantascienza degli anni ’50. \n\n\n\nUNA COMPAGNIA CHE SPERIMENTAFondata nel 2006 a Roma\, la Compagnia della Settimana Dopo è un collettivo che esplora da anni il linguaggio del clown teatrale\, intrecciandolo con la musica\, l’improvvisazione\, la comicoterapia e le tecniche del teatro di figura. Ogni loro spettacolo è pensato per coinvolgere\, emozionare\, divertire e far riflettere\, con leggerezza e profondità. CREDITIIdeazione\, interpretazione e musica dal vivo: Emanuela BelmonteConsulenze registiche: Valeria Sacco\, Emanuele Avallone\, André CasacaScenografia e foto: Eva MiškovičováCreature di scena e scenografie: Emanuela BelmonteSPETTACOLO A BIGLIETTO Per informazioni e prenotazioni è possibile consultare il sito www.teatroalba.it o www.burattinarte.it o contattare l’Associazione Burattinarte ETS.
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LOCATION:Teatro Sociale Alba\, Piazza Vittorio Veneto\, 3\, Alba\, ITA\, 12151\, Italy
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SUMMARY:"Storie di fate\, ciliegie e cavalieri blu" al Centrale Preneste
DESCRIPTION:Domenica 8 febbraio alle 16.30\, per la rassegna Infanzie in gioco 2025-2026 a Centrale Preneste Teatro (Via Alberto da Giussano\, 58 a Roma in zona Pigneto/Malatesta)\, va in scena lo spettacolo Storie di fate\, ciliegie e cavalieri blu di Materiaviva. \n\n\n\nLe fiabe raccontate sono liberamente ispirate ad alcuni racconti di Roberto Piumini\, lo spettacolo è di Alessandra Lanciotti\, con Roberta Castelluzzo\, Alessandra Lanciotti e Linda Di Pietro e con la regia di Roberta Castelluzzo. \n\n\n\nTre fate strampalate vivono nella casa dove tutte le fiabe del mondo finiscono una volta scritte e hanno il compito di leggerle affinché non svaniscano. In un luogo magico fatto di fogli bianchi\, prenderanno forma personaggi buffi che incanteranno i bambini\, ridisegnando con colori nuovi un mondo migliore. Lo spazio vuoto\, arredato solo con tre cubi\, si ridisegna di volta in volta per creare campi di battaglia\, isole del tesoro e colline\, attraverso la potenza evocativa della parola e del gesto teatrale. Comico\, poetico e profondo\, lo spettacolo è adatto a bambini dai 3 ai 10 anni. Il costo del biglietto è di 7 euro. Acquisto esclusivamente on-line su www.centraleprenesteteatro.it/calendario-eventi o in biglietteria il giorno dello spettacolo dalle ore 16.00 previa disponibilità dei posti. \n\n\n\nMateriaviva \n\n\n\nStorie di fate\, ciliegie e cavalieri blu \n\n\n\nLiberamente ispirato a storie di Roberto Piumini \n\n\n\ndi Alessandra Lanciotti \n\n\n\nregia Roberta Castelluzzo \n\n\n\ncon Roberta Castelluzzo\, Alessandra Lanciotti e Linda Di Pietro \n\n\n\nBiglietto unico: 7.00 €  \n\n\n\nAcquisto esclusivamente on-line su www.centraleprenesteteatro.it/calendario-eventi o in biglietteria il giorno dello spettacolo dalle ore 16.00 previa disponibilità dei posti. \n\n\n\nInformazioni: 0627801063 lun/ven 10.00–17.00  \n\n\n\ninfo@ruotalibera.eu –www.centraleprenesteteatro.it
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LOCATION:Centrale Teatro Preneste\, Via Alberto da Giussano\, 58\, Roma\, Italia
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SUMMARY:"RESPIRO PIANO" all'Altrove Teatro Studio
DESCRIPTION:Domenica 8 febbraio all’Altrove Teatro Studio appuntamento con RESPIRO PIANO\, spettacolo scritto da Nicola Maiello e Piera Russo\, anche interprete e regista. \n\n\n\nSiamo in Campania\, alla fine degli anni ’50. Mentre Matilde svuota la casa d’origine\, ogni oggetto le riporta alla mente ricordi lontani. In particolare\, è il vecchio armadio a custodire la chiave di una verità rimasta nell’ombra: Matilde\, a sua insaputa\, incarnava il “diverso” in un sistema familiare che pretendeva conformità. Matilde è il frutto dell’eros\, di un rapporto extraconiugale tenuto nascosto per non macchiare l’onore della famiglia. La verità celata si intravede nei non detti e si manifesta nella violenza che Matilde\, bambina ignara\, subisce. Nel presente\, però\, lei\, diversa di sangue\, si fa carico di una diversità di pensiero: sceglie di aprire l’armadio\, il luogo che più teme\, e di andare fino in fondo a sé stessa per uscirne finalmente integra. \n\n\n\nRespiro Piano è il viaggio catartico nei ricordi di una donna. Attraverso l’utilizzo creativo del corpo e della voce\, vengono evocati luoghi fisici e della memoria\, all’interno dei quali prendono vita i vari personaggi della storia familiare della protagonista. Respiro Piano racconta un percorso individuale di emancipazione femminile nell’Italia meridionale del Novecento. Matilde è il simbolo della rivoluzione\, intesa come la ricerca coraggiosa dell’autenticità. \n\n\n\nBiglietti: Intero 15€_ Ridotto 10€ \n\n\n\nPer informazioni e prenotazioni: telefono 3518700413\, email ipensieridellaltrove@gmail.com
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LOCATION:Altrove Teatro Studio\, Via Giorgio Scalia\, 53\, Roma\, ITA\, Italia
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SUMMARY:“Karibuni” al Teatro Comunale di Veroli
DESCRIPTION:Domenica 8 febbraio al Teatro Comunale Veroli va in scena uno spettacolo che racconta il viaggio di un uomo alla scoperta di una terra a lui sconosciuta\, che racchiude un senso “altro” di vita e una totale adesione ad essa. \n\n\n\n“Karibuni”\, che in lingua swahili vuol dire “benvenuti”\, raccoglie il bagaglio sensoriale\, immaginifico ed emotivo dell’autore/attore\, accumulato e vissuto nei suoi viaggi in Africa tra gli anni ‘60 e 2000. Giancarlo\, autore del libro e narratore di se stesso in scena\, ci riporta al presente la sua avventura\, affiancato dal suo alter-ego del passato\, che si sdoppia e si fa musica\, danza\, lingua\, stoffe\, fotografie\, persone care\, oggetti rari e lontani quanto i ricordi che li impreziosiscono\, e che rappresenta la testimonianza di qualcosa che non si può più trovare\, se non nelle parole\, appunto\, di Giancarlo. È quella la “vera” Africa presente sulla scena: la “sua” Africa.  \n\n\n\nCon l’ausilio della musicalità della lingua swahili e una sperimentazione sonora che va dal tradizionale all’elettronico\, “giocandoci” per meglio evocare le atmosfere umanitarie e spirituali del luogo\, si vuole entrare in un mondo di altri tempi (o forse non tanto) per raccontarne la poesia\, le tracce di una cultura e un pensiero diversi\, ma che ancestralmente appartengono a tutti in quanto umani o\, ancor più\, in quanto viventi. Con un occhio di riguardo sul tema della libertà e della pace tra uomo e uomo\, tra uomo e Natura. \n\n\n\nL’adattamento di Bruno Petrosino del racconto di Giancarlo Di Giacinto ha l’intento di donare una dimensionalità ulteriore alla storia\, di portarla a noi: noi che non siamo mai stati in Africa\, ma che dell’incontro con Giancarlo e della sua storia abbiamo fatto grande\, immenso tesoro\, e un motore per conoscere ed incorporare linguaggi fisici\, vocali\, strumentali e filosofici nuovi\, che possano al contempo creare un connubio con quello che noi già siamo\, senza mai tradirlo del tutto\, ma rinnovandolo.  \n\n\n\nCiò porta a specificare il reale tema affrontato nel nostro percorso: l’INCONTRO con l’Africa. Noi\, per come siamo\, e l’Africa. \n\n\n\nNon potete perdere questo appuntamento domenica 8 febbraio alle ore 18.00 con apertura botteghino alle ore 17.30. \n\n\n\nBIGLIETTO INTERO: € 10.00  \n\n\n\nBIGLIETTO RIDOTTO: € 7.00 (under 18/over 65) \n\n\n\nPer info e prenotazioni: 3513917931  \n\n\n\nteatrocomunaleveroli2019@gmail.com 
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SUMMARY:Joy Garrison Quartet all'Alexanderplatz
DESCRIPTION:L’Alexanderplatz Jazz Club di Roma\, presenta\, domenica 8 febbraio\, Joy Garrison Quartet. Joy Garrison americana di New York e figlia d’arte\, cresce in un ambiente musicale estremamente stimolante. Dopo un’infanzia di esperienze vocali nelle chiese di Gospel\, comincia a cantare sotto la guida di suo padre Jimmy Garrison (per anni contrabbassista dello storico quartetto di John Coltrane). Ha cantato nei più importanti locali di New York al fianco di musicisti come: Barney Kessel\, Cameron Brown\, Billy Heart\, Ronnie Matthews\, Hank Jones\, Kevin Eubanks\, Alberta Hunter\, John Scofield\, Freddy Hubbard\, Reggie Workman\, Carmen McRae\, Tony Scott\, solo per citarne alcuni. Da molti anni svolge la sua attività prevalentemente come solista. È Impegnata in concerti in tutta Europa\, Saudi Arabia\, Russia\, Tunisia\, Turchia\, Parigi\, Germania\, Italia e Svezia\, proponendo la sua musica. Numerose sono le collaborazioni discografiche con sei album al suo attivo. Numerose le partecipazioni a trasmissioni televisive e radiofoniche come solista o al fianco di artisti come Zucchero\, Giovanni Tommaso\, Renzo Arbore\, Gianni Ferrio\, Gloria Esteban\, Massimo Ranieri\, Jose Carreras\, e tanti altri musicisti europei.  \n\n\n\n                                                                                                                                                                              Non solo musica all’Alexanderplatz ma anche la possibilità di gustare un’ottima cucina\, vini selezionati e servizio bar.  \n\n\n\nInfo e prenotazioni: 06 86781296 (Dopo le 18) \n\n\n\n 349 977 0309 (WhatsApp) \n\n\n\n prenotazioni.alexanderplatz@gmail.com \n\n\n\n  www.alexanderplatzjazz.com
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SUMMARY:Gli studenti di Cecchina e Pavona incontrano Civita Di Russo\, autrice di “Indomita”
DESCRIPTION:Le donne che hanno combattuto la mafia: gli studenti di Cecchina e Pavona incontrano Civita Di Russo\, autrice di “Indomita”. \n\n\n\nLa lotta alle mafie dal punto di vista delle donne. E’ questo il principio ispiratore del progetto promosso da Meta Magazine\, rivolto agli istituti scolastici del territorio di Albano Laziale e dei Castelli Romani. Un primo momento di riflessione e confronto è fissato per lunedì 9 febbraio\, a partire dalle ore 11:00 presso il Teatro Castelli Romani di Cecchina\, in cui gli studenti degli Istituti \n\n\n\nComprensivi di Cecchina e Pavona incontreranno l’Avvv. Civita Di Russo\, autrice di “Indomita: la mia battaglia contro le mafie”\, una testimonianza intensa e coraggiosa in cui la protagonista racconta ilsuo vissuto da donna e legale impegnata nella difesa dei collaboratori di giustizia nei più significativi processi contro la criminalità organizzata degli anni ’90. \n\n\n\nL’Avv. Civita Di Russo sarà intervistata da Andrea Titti\, giornalista e direttore di Meta Magazine\, mentre ad intervenire\, oltre ai dirigenti scolastici Antonio Draisci di Cecchina e Laura Lamanna diPavona\, unitamente ai docenti referenti per la legalità Paola Aiello e Laura Lanzi\, ci sarano numerosi esponenti delle forze dell’ordine del territorio: I Luogotenenti dell’Arma dei Carabinieri e comandantidelle stazioni di Cecchina e Genzano\, rispettivamente Francesco Santillo e Giuseppe Esposito La Rossa\, l’Ispettore\, referente del progetto della Polizia di Stato “Scuole Sicure” Fabrizio Martini\, delCommissariato di Pubblica Sicurezza di Albano ed il Comandante della Polizia Locale di Albano Giuseppe Ronzo. \n\n\n\nUna preziosa occasione per gli studenti che potranno interloquire direttamente con gli ospiti\, ponendo domande e curiosità. “Ringrazio l’Avv. Di Russo – sottolinea Andrea Titti – perché con la sua testimonianza offre a noi ed ai ragazzi uno spunto per riflettere su temi fondamentali per la crescita delle nuove generazioni\, così come i dirigenti scolastici ed i docenti degli Istituti Comprensivi di Cecchina e Pavona per l’adesione all’iniziativa. Diffondere la cultura della legalità è un dovere morale ed un impegno anche per chi fa informazione. La presenza di numerosi esponenti delle forze dell’ordine infine ci permetterà di sottolineare ancora una volta la gratitudine di tutti verso chi serve lo Stato indossando una divisa\, garantendo sicurezza e libertà”.
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LOCATION:Teatro Castelli Romani\, Piazza Salvo D'Acquisto\, Cecchina (RM)\, 00041\, Italy
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SUMMARY:Il Sen(n)o al Teatro Vascello
DESCRIPTION:Alla fine tutto si riduce a una sola domanda: pensiamo che il seno sia una cosa oscena oppure che sia quello che è e basta? \n\n\n\nUna psicoterapeuta si trova a dover valutare un gesto mai compiuto prima. Una madre ha preso una decisione sul corpo di sua figlia e questa decisione scatena intorno a lei una serie di conseguenze e di reazioni sempre più fuori controllo. \n\n\n\nUn monologo volutamente sfidante\, Il Sen(n)o ci conduce nell’esplorazione di un tema terribilmente attuale: come l’esposizione precoce alla sessualizzazione e alla pornografia nell’era di internet abbiano inciso profondamente sulla nostra cultura. \n\n\n\nScritto da Monica Dolan e tradotto da Monica Capuani\, dopo un enorme successo in Inghilterra Il Sen(n)o debutta per la prima volta in Italia interpretato da Lucia Mascino con la regia di Serena Sinigaglia. \n\n\n\nLucia Mascino\, attrice poliedrica e sui generis\, la cui carriera spazia dal teatro\, alla televisione\, al cinema sia d’autore che popolare\, ha ottenuto riconoscimenti prestigiosi tra i quali: 4 candidature ai Nastri d’argento\, il Premio Anna Magnani per il cinema nel 2018 come miglior attrice protagonista e il Premio Flaiano per il teatro nel 2023. \n\n\n\n“Quando ho letto il testo un anno fa\, ho pensato che fosse urgente portarlo in scena. Abbiamo impiegato un anno con Serena per addentrarci in una materia così toccante\, complessa e piena di riverberi come la manipolazione continua della nostra identità che viviamo\, immersi come siamo\, in modelli di marketing più che in situazioni reali\, e come questa manipolazione sia ancora più violenta e fuori controllo nella zona dell’infanzia e dell’adolescenza” – Lucia Mascino  \n\n\n\nSerena Sinigaglia regista eclettica e trasversale\, la cui carriera dura da più di 25 anni. Dirige opere liriche e prosa. Classici e contemporanei. Collabora coi più importanti drammaturghi italiani nella creazione di testi originali\, tra questi Roberto Saviano\, Fausto Paravidino\, Letizia Russo\, Emanuele Aldrovandi. Riceve numerosi riconoscimenti tra i quali «Donnediscena» come migliore regista dell’anno\, premio «Hystrio» alla regia\, e il premio Hystrio Twister 2023 per Supplici. \n\n\n\n“Cerco testi che sappiano cogliere le questioni più urgenti della contemporaneità. “Il Senno” apre uno squarcio\, mai retorico\, mai scontato\, nelle contraddizioni profonde della nostra società. Il teatro per me è questo: un testo urgente\, un’attrice straordinaria e un pubblico desideroso di vedere la realtà con limpidezza\, capace di trovare un senso e una direzione autonoma e responsabile di vera umanità.” – Serena Sinigaglia
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SUMMARY:"Human Nature Live Show" all'Auditorium Via della Conciliazione
DESCRIPTION:Human Nature Live Show\, il tributo a Michael Jackson di maggior prestigio a livello mondiale\, finalmente torna in Italia\, lunedì 9 febbraio a Roma\, Auditorium della Conciliazione. Il tour è organizzato e prodotto daVincenzo Berti e Gianluca Bonanno per Ventidieci. \n\n\n\nHuman Nature Live Show è la più grande produzione al mondo dedicata a Michael Jackson. È un coinvolgente progetto musicale\, nato oltre 13 anni fa. Dopo una meticolosa ricerca di talentuosi musicisti\, ballerini e coristi\, e aver individuato un frontman unico che potesse ricreare l’illusione di Michael sul palco e dopo essersi esibiti sui palchi dei più grandi teatri d’Italia e d’Europa\, sono stati riconosciuti come il miglior tributo al Re del Pop al mondo e hanno anche ricevuto apprezzamenti per il loro lavoro dalla famiglia Jackson… Lo spettacolo più realistico di sempre torna sul palco!  \n\n\n\nLo spettacolo ripropone fedelmente sound\, scenografie e coreografie che hanno reso il Re del Pop\, l’artista più famoso al mondo; torna più emozionante che mai con un tour nei più importanti teatri italiani\, con la partecipazione esclusiva del grande frontman e sosia di Michael Jackson\, Miguel Concha.  Un artista che non ha mai smesso di emozionare intere generazioni.   \n\n\n\nHuman Nature Live Show è progetto musicale senza eguali\, che ha coinvolto migliaia di fan\, dimostrando che la realtà prende forma quando\, nonostante gli ostacoli non si smette di credere nei sogni.
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SUMMARY:“Le Donne Italiane Dimenticate” alla Sala Cinema Antonio Cerone
DESCRIPTION:In occasione del Giorno del Ricordo\, martedì 10 febbraio alle ore 10:30\, presso la Sala Cinema “Antonio Cerone” (via Ferdinando Conti al VI Municipio di Roma)\, andrà in scena lo spettacolo teatrale “Le DonneItaliane Dimenticate”: un progetto promosso dall’associazione Stanza 236\, e scritto da Cristina Valeri. L’iniziativa si svolge con il patrocinio della Regione Lazio e del VI Municipio. Lo spettacolo\, ideato e diretto da Cristina Valeri\, con aiuto regia di Anna Palmisano e consulenza storica del dott. Marino Micich\, Direttore del Museo Archivio Storico di Fiume\, liberamente ispirato al libro del Sen. Roberto Menia “10 Febbraio: dalle Foibe all’Esodo”\, mette in scena le storie di dieci donne vittime della pulizia etnica dei partigiani jugoslavi comunisti\, nel più ampio contesto delle vicende che hanno investito il confine orientale d’Italia a cavallo del secondo dopoguerra. Ad interpretare i soggetti protagonisti delle storie saranno: Stefania Polentini\, Arianna Visca\, Mauro Sorbelli\, Roberto Usai\, Monica Zazzera\, con voci narranti di Elisa Rossi e Pier Paolo De Robertis\, mentre il tecnico dei suoni e luci sarà Danilo Celli. La mattinata sarà aperta dai saluti istituzionali dell’On. Marco Perissa\, dell’On. Federico Rocca\, Consigliere di Roma Capitale\, Nicola Franco\, Presidente del VI Municipio delle Torri\, Romano Amato\, Assessore alle Politiche Sociali del VI Municipio\, Emanuele Giuliani\, Presidente del Consiglio Municipale\, Mariantonietta La Polla\, Presidente Commissione Pari Opportunità del VI Municipio e Pietro Dominici\, Presidente Commissione Lavori Pubblici e Mobilità del VI Municipio. “Le Donne Italiane Dimenticate” – dichiara Cristina Valeri\, ideatrice del progetto – è un momento di riflessione civile e culturale che\, attraverso il linguaggio del teatro\, intende mantenere viva la memoria storica e restituire dignità e voce a chi è stato troppo a lungo relegato ai margini della memoria collettiva. Ogni volta che va in scena\, per me è un’emozione\, perché sento la responsabilità di raccontare grandi donne\, che hanno sacrificato financo la loro vita per continuare ad essere italiane”. Conclude Cristina Valeri.
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LOCATION:Sala Cinema Antonio Cerone\, via Ferdinando Conti\, Roma\, 00133\, Italy
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SUMMARY:"60 NOTTURNO" al Teatro degli Eroi
DESCRIPTION:Debutta in prima assoluta il 10 e 11 febbraio al Teatro degli Eroi di Roma 60 NOTTURNO\, la tredicesima commedia scritta\, diretta e interpretata da Andrea De Rosa. Con lui in scena Valentina Corti (“Un Medico in Famiglia”\, “Anima Gemella”) e Francesco Primavera (“Acab-La serie”\, “Cuori Puri”). \n\n\n\nIn uno studio radiofonico va in onda il programma “60 Notturno”. Tutte le notti traghetta gli ascoltatori in un autobus immaginario guidato dal presentatore Nino Barbieri.  \n\n\n\nSi sente la frenata…le porte che si aprono…e sale a bordo l’ospite di turno\, che in questa puntata è Lallo Bastardi\, scrittore controverso e divisivo. \n\n\n\nDopo poche battute\, dalla regia si sente di nuovo una frenata e le porte che si aprono: \n\n\n\nsale a bordo il controllore\, rappresentato dalla giornalista Salamandra Bertarelli\, che con le sue domande provocatorie e aggressive\, procede all’ispezione dell’ospite\, dando il via ad un botta e risposta sempre più teso…  \n\n\n\nSarà il pubblico a decidere se il biglietto è stato obliterato.  \n\n\n\nIn caso contrario…il controllore dovrà decidere quale sarà la sanzione per il passeggero… \n\n\n\nTutti e tre i personaggi\, in modo diverso\, hanno a che fare con il potere: chi lo combatte\, chi ne è complice e chi ne è un semplice dipendente. \n\n\n\nSolo dall’incontro-scontro tra le parti in causa si può arrivare ad una presa di coscienza e\, in rari casi\, a ristabilire un rapporto tra burattini e burattinaio…ma bisogna farlo prima che l’autobus esaurisca le sue fermate e arrivi al capolinea.
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LOCATION:Teatro degli Eroi\, Via Girolamo Savonarola\, 36m\, Roma\, 00195\, Italia
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SUMMARY:"BENG! – Lo strano caso del caso risolto per caso" al Teatro Belli
DESCRIPTION: occasione della Rassegna di drammaturgia italiana contemporanea EXPO- Teatro Italiano Contemporaneo\, torna in scena dal 10 al 12 febbraio\, questa volta al Teatro Belli di Roma\, lo spettacolo BENG! – Lo strano caso del caso risolto per caso\, scritto da Leonardo Carducci\, Alessandro Apostoli\, Vittorio Allegra\, Claudio Totino\, Matteo Pascarella\, Nicolò Gaetani eGiacomo De Cataldo\, che firma anche la regia.  \n\n\n\nCi sono storie talmente assurde e grottesche da sembrare vere. E quando il noir incontra la comicitàpiù tagliente\, nasce un congegno narrativo spietato e irresistibile\, capace di ribaltare ogni certezza. \n\n\n\nCrimine\, passione\, speranza\, desiderio\, torbide riflessioni sulla vita che spesso fluiscono in altre riflessioni che non sempre sono necessariamente utili\, tutto questo avvolto insieme a formare la trama della vicenda che il tenente McCallaghan\, tra un sorso di whisky e una boccata di sigaretta\, si trascina dietro le spalle ormai da lungo tempo. \n\n\n\nC’è chi la definirebbe: una storia avvincente e piena di colpi di scena che si presenta al pubblico come parodia stessa di quel mondo tipico del poliziesco americano anni 70\, 80 e pure 90\, con sfumature giallo-noir. \n\n\n\nC’è chi direbbe che il tutto è anche mostrato attraverso una comicità pungente ed eccentrica\, immagini accattivanti\, effetti visivi e sonori affascinanti e divertenti. Tutto vero\, si…ma questa storia è molto di più. E in un mondo dominato dal caos e dal putridume\, quando un efferato caso di omicidio praticamente impossibile da risolvere comincia ad attanagliare i già fragili equilibri dei nostristereotipati protagonisti\, solo uno potrà salvarli. La domanda è: sei pronto a scoprire come?
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LOCATION:Teatro Belli di Antonio Salines\, piazza Santa Apollonia\, 11a\, Roma\, 00153\, Italia
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SUMMARY:"Orlando" al TPE Astra di Torino
DESCRIPTION:Il 9 ottobre del 1927\, Virginia Woolf scrive una lettera all’amata Vita Sackville-West: “Supponi che Orlando si riveli essere Vita e che sia tutto su di te e la lussuria della tua carne e la seduzione della tua mente… ti secca? Dì sì o no”. Vita non si sottrae\, accettando di diventare oggetto\, musa\, modello e interlocutrice di uno dei romanzi più originali della letteratura moderna. La scrittura di Orlando nasce così: come un omaggio d’amore\, un atto di gioia offerto a una donna e al mondo. Intersecandosi continuamente con la vita della scrittrice\, in un enigmatico intreccio tra opera e biografia\, la vicenda di Orlando – nato uomo nel XVI secolo\, vissuto per più di quattrocento anni\, e mistericamente transitato nel Femminile si trasforma in questo spettacolo in un inno all’estasi ma anche all’ossessione della letteratura: una lunga\, straordinaria lettera d’amore in forma di romanzo \n\n\n\nDal romanzo di Virginia Woolf – e dal carteggio tra Virginia Woolf e Vita Sackville-West Scrivi sempre a mezzanotte (Donzelli) – drammaturgia Fabrizio Sinisi – traduzione Nadia Fusini – Regia Andrea De Rosa – con Anna Della Rosa – scene Giuseppe Stellat – luci Pasquale Mari – suono G.U.P. Alcaro – costumi Ilaria Ariemme – musica di scena Sinfonia n. 6 (patetica) di Cajkovskij – produzione TPE – Teatro Piemonte Europa
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LOCATION:TPE Teatro Astra\, Via Rosolino Pilo\, 9\, Torino\, ITA\, 10143\, Italia
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SUMMARY:"I ragazzi irresistibili" al Teatro Verga di Catania
DESCRIPTION: Il Teatro Stabile di Catania presenta al Teatro Verga I ragazzi irresistibili\, celebre commedia di Neil Simon\, interpretata da due grandi protagonisti della scena italiana: Umberto Orsini e Franco Branciaroli. \n\n\n\nLo spettacolo\, in programma da martedì 10 a domenica 15 febbraio\, con la regia di Massimo Popolizio\, porta in scena l’incontro-scontro di due anziani attori di varietà che\, dopo anni di separazione e incomprensioni insanabili\, vengono chiamati a riunirsi per un’unica sera in occasione di una trasmissione televisiva celebrativa. È il ritorno di un duo comico leggendario\, ma anche il riemergere di rivalità\, fragilità\, rancori e affetti mai sopiti. \n\n\n\nAttraverso dialoghi irresistibili e situazioni esilaranti\, Neil Simon costruisce un meccanismo teatrale perfetto in cui la comicità si intreccia a una vena di malinconia profonda: un omaggio tenero e disincantato al mondo dello spettacolo\, alle sue manie\, alle sue miserie e alla vulnerabilità umana dei suoi protagonisti. Un testo che\, dietro l’apparenza brillante dell’intrattenimento\, rivela una sorprendente vicinanza ai grandi autori del teatro europeo\, da Beckett a Čechov. \n\n\n\nAccanto a Orsini e Branciaroli\, completano il cast Flavio Francucci\, Sara Zoia\, Giorgio Sales\, Emanuela Saccardi. Le scene sono firmate da Maurizio Balò\, i costumi da Gianluca Sbicca\, le luci da Carlo Pediani\, il suono da Alessandro Saviozzi. \n\n\n\nGiovedì 12 febbraio alle 18.30 il Ridotto del Teatro Verga ospiterà l’incontro della Compagnia con il pubblico. \n\n\n\nI ragazzi irresistibili è prodotto da Teatro de Gli Incamminati\, Compagnia Orsini\, Teatro Biondo Palermo\, in collaborazione con CTB Centro Teatrale Bresciano\, AMAT Associazione Marchigiana Attività Teatrali e Comune di Fabriano. \n\n\n\nDurata dello spettacolo: 2 ore (intervallo incluso). \n\n\n\nCALENDARIO RAPPRESENTAZIONI \n\n\n\nMartedì 10 febbraio 2026 – ore 20:45\n\n\n\nMercoledì 11 febbraio 2026 – ore 17:30\n\n\n\nGiovedì 12 febbraio 2026 – ore 20:45\n\n\n\nVenerdì 13 febbraio 2026 – ore 17:30\n\n\n\nSabato 14 febbraio 2026 – ore 20:45\n\n\n\nDomenica 15 febbraio 2026 – ore 17:30\n\n\n\nI RAGAZZI IRRESISTIBILIdi Neil Simontraduzione Masolino D’Amico \n\n\n\nregiaMassimo Popolizio \n\n\n\ncon (in ordine di entrata)Franco Branciaroli – Willy ClarkFlavio Francucci – Ben SilvermanUmberto Orsini – Al LewisGiorgio Sales – EddieEmanuela Saccardi – Infermiera EmilySara Zoia – Infermiera diplomata \n\n\n\nLa voce del regista televisivo è di Massimo Popolizio \n\n\n\nsceneMaurizio Balò \n\n\n\ncostumiGianluca Sbicca \n\n\n\nluciCarlo Pediani \n\n\n\nsuonoAlessandro Saviozzi \n\n\n\nproduzioneTeatro de Gli Incamminati – Compagnia Orsini – Teatro Biondo Palermo \n\n\n\nIn collaborazione con CTB Centro Teatrale Brescianoe con AMAT Associazione Marchigiana Attività Teatrali e Comune di Fabriano \n\n\n\nIncontro della Compagnia con il pubblico al Ridotto del Teatro Verga giovedì 12 febbraio 2026 ore 18.30 \n\n\n\nPrezzi biglietti Sala Verga \n\n\n\nprime\, sabato sera\, domenica\, festivi:                                    \n\n\n\nintero 25 euro \n\n\n\nridotto 20 euro \n\n\n\nrepliche: \n\n\n\nintero 20 euro              \n\n\n\nridotto 18 euro \n\n\n\nunder 30 e universitari: \n\n\n\n12 euro \n\n\n\nBiglietti disponibili al botteghino del Teatro Verga oppure on line: \n\n\n\nhttps://www.ticketone.it/eventseries/i-ragazzi-irresistibili-3929379/
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SUMMARY:“Agenzia Cyrano” al Teatro Trastevere
DESCRIPTION:“Agenzia Cyrano” racconta la storia di un’agenzia un po’ sgangherata e fuori dagli schemi\, che si occupa di scrivere discorsi per chi ha difficoltà a trovare le parole. Dichiarazioni d’amore\, elogi funebri\, addii imbarazzanti ecc… A mandare avanti l’agenzia sono due uomini: uno istrionico\, teatrale\, sempre sopra le righe; l’altro più razionale\, metodico e incapace di mentire. Il loro fragile equilibrio viene messo alla prova da clienti improbabili\, situazioni sempre più assurde e da una domanda che torna continuamente: è possibile dire la verità usando parole scritte da qualcun altro? Tra equivoci\, dialoghi serrati e momenti di comicità surreale\, “Agenzia Cyrano” parla della difficoltà di comunicare davvero e sinceramente al giorno d’oggi. \n\n\n\nNOTE DI REGIA: \n\n\n\nIn “Agenzia Cyrano” i personaggi si nascondono dietro le parole\, e di conseguenza dietro i discorsi\, usati come protezioni e scorciatoie\, facendo però fatica a mostrare la propria verità. \n\n\n\nLa regia lavora su questa contraddizione\, cercando un equilibrio tra una comicità dichiarata e momenti di fragilità più intima. La messa in scena lavora su tempi comici serrati e su una regia fluida\, che accompagna gli attori senza ingabbiarli\, lasciando spazio al ritmo dei dialoghi e alla relazione viva tra i personaggi. \n\n\n\nIl lavoro della compagnia si concentra su un teatro dinamico\, essenziale\, dove la comicità nasce dall’ascolto\, dalla precisione e dall’urgenza della scena. \n\n\n\nBiglietti: Intero: 13.00 Ridotto: 10.00 \n\n\n\n-prevista tessera associativa- \n\n\n\ngiorni feriali ore 21\, festivi ore 17:30 \n\n\n\nPrenotazioni: 06 5814004 – 328 3546847 \n\n\n\ninfo@teatrotrastevere.it
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SUMMARY:"L’inferno\, tessuto da mani perfette"\, omaggio ad Amelia Rosselli
DESCRIPTION:A trent’anni esatti dalla morte di Amelia Rosselli (11 febbraio 1996)\, al Teatro Palladium dell’Università Roma Tre arriva L’inferno\, tessuto da mani perfette\, una serata speciale a lei dedicata: poetessa\, etnomusicologa e organista\, tra le figure più radicali e rappresentative del Novecento italiano\, capace di attraversare letteratura\, musica e pensiero critico con una voce inconfondibile\, irriducibile a ogni classificazione. \n\n\n\nUna serata omaggio firmata da Fabrizio De Rossi Re\, autore e regista dell’azione musicale\, con la presenza speciale di Andrea Cortellessa\, che sceglie la forma dell’azione musicale e della parola incarnata per entrare nella materia della poesia rosselliana. Un lavoro che attraversa i testi come un corpo vivo\, esposto e attraversato da tensioni\, restituendone la complessità formale e sonora\, l’urgenza intellettuale\, la fragilità estrema e la violenza del pensiero che si fa linguaggio. \n\n\n\nSegnata dall’esperienza dell’esilio\, dal plurilinguismo e da una ricerca costante sul ritmo\, sulla struttura e sulla musicalità della parola\, la scrittura di Amelia Rosselli\, per la prima volta sul palco del Teatro Palladium\, trova una traduzione scenica costruita per stratificazioni\, contrasti e fratture\, in ascolto costante delle discontinuità che attraversano la sua opera e ne costituiscono l’ossatura profonda. \n\n\n\nIn scena\, a dare corpo e voce a questo attraversamento\, Diletta Masetti (attrice)\, Maria Chiara Forte (soprano) e Fabrizio De Rossi Re al pianoforte\, in un lavoro che prende avvio dalla poesia di Rosselli e dal suono stesso della sua lingua\, mettendo in relazione testi poetici in italiano e in inglese con una partitura per soprano e pianoforte. A questi si innestano le video istallazioni di Lorenzo Letizia e la presenza critica di Andrea Cortellessa\, in scena con un testo tratto dal suo saggio Con l’ascia dietro le nostre spalle: una voce che non introduce né spiega\, ma interviene come ulteriore campo di risonanza\, aprendo nuovi livelli di ascolto e di comprensione. Ne emergono lampi di ironia\, scarti inattesi\, zone di luce che convivono con l’oscurità\, restituendo la scrittura rosselliana nella sua natura instabile e contemporanea\, non come figura da commemorare\, ma come pensiero ancora attivo\, capace di interrogare il nostro tempo attraverso il linguaggio\, il ritmo e la materia sonora. \n\n\n\n“Avendola conosciuta personalmente nei primi anni Novanta\, grazie all’amico poeta Elio Pecora” spiega l’autore Fabrizio De Rossi Re\, “ho deciso di partire dal ricordo della sua voce per costruire una partitura sui suoi testi. Una voce enigmatica e complessa\, come la sua scrittura\, ma capace di aprirsi all’improvviso a luminosità solari\, erotiche\, violente\, insieme a una fragilità disarmante.  \n\n\n\nIl ricordo confuso delle nostre conversazioni di quel tempo lontano è diventato materia sonora incandescente\, attraverso la sua poesia. Leggendo e rileggendo i suoi lavori ho scoperto anche una vena ironica\, quasi una vis comica\, che di solito viene dimenticata o messa in secondo piano dal peso della sua tragica fine. Rosselli scriveva: La felicità è un micro-organismo nell’interno dell’infelicità / nel cimitero non sa smettere di essere felice. Ed è così\, come un tuono dopo la tempesta\, che lo spettacolo si conclude”.   \n\n\n\nLo spettacolo\, prodotto dall’Università Roma Tre attraverso la Fondazione Roma Tre Teatro Palladium e il Dipartimento di Filosofia\, Comunicazione e Spettacolo\, si inserisce all’interno del convegno internazionale Un echeggiare violento. Trent’anni con Amelia Rosselli\, che dall’ 11 al 13 febbraio – negli spazi di Palazzo Valentini\, Università La Sapienza e Università Roma Tre – riunisce studiosi\, critici e artisti attorno all’opera e alla figura della poetessa.  \n\n\n\nPer maggiori informazioni contattare staff.spettacolo@teatropalladium.it
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LOCATION:Teatro Palladium\, Piazza Benedetto Romano\, 8\, Roma\, 00154\, Italia
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SUMMARY:"Gli Innamorati" di Goldoni al Teatro della Società di Lecco
DESCRIPTION:Gli Innamorati\, un classico di Carlo Goldoni del 1759\, torna in scena in una veste contemporanea mercoledì 11 febbraio alle ore 21 al Teatro della Società di Lecco con la regia e l’adattamento di Roberto Valerio. \n\n\n\nAl centro della commedia le passioni e le gelosie di Eugenia e Fulgenzio\, due giovani amanti che si muovono tra dolci riappacificazioni\, furibonde liti e desideri languidi; un tema universale e senza tempo quello dell’amore\, specchio dei comportamenti umani in cui il commediografo invita il pubblico a riconoscersi. Intorno ai due protagonisti Goldoni fa ruotare una galleria di personaggi che consigliano\, rimproverano e ingarbugliano ancor di più la vicenda: campione assoluto nel creare scompiglio è Fabrizio\, lo zio di Eugenia\, tessitore di equivoci e maschera di chiacchierone\, un bonario bugiardo che con i suoi tratti riesce a creare strade drammaturgiche aggrovigliate che rendono la pièce un capolavoro di ilarità. \n\n\n\n“Con una scenografia contemporanea e costumi moderni\, nasce uno spettacolo asciutto\, diretto\, senza fronzoli\, che mescola leggerezza\, risate\, momenti di grande commedia a cupe atmosfere per poter rappresentare un amore più violento di tutti gli altri” afferma il regista Roberto Valerio. “Uno spettacolo in cui trionfa il Teatro e la magnifica macchina teatrale inventata dal più grande drammaturgo italiano\, capace con un testo scritto nel 1759\, di parlare ancora oggi alle persone sedute in platea” conclude il regista. \n\n\n\nCreditidi Carlo Goldoni – Adattamento e regia Roberto Valerio – Con Claudio Casadio\, Loredana Giordano\, Valentina Carli\, Leone Tarchiani\, Maria Lauria\, Lorenzo Carpinelli\, Damiano Spitaleri\, Alberto GandolfoScene e costumi Guido Fiorato – Realizzazione scene Laboratorio Scarpa\, Faenza\, Accademia Perduta / Romagna Teatri\, La Contrada Teatro Stabile Di Trieste – La Pirandelliana -In collaborazione con Comune di Verona – Estate Teatrale Veronese \n\n\n\nInfo e bigliettiInfo sul sito teatrosocietalecco.it
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LOCATION:Teatro del Lido\, Via delle Sirene\, 22\, Ostia Lido(RM)\, Italia
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SUMMARY:Romeo and Juliet (are dead) al Teatro Munari di Milano
DESCRIPTION:Dall’11 al 14 febbraio 2026 un riallestimento di Romeo and Juliet (are dead)\, progetto internazionale di Laura Pasetti (Teatro del Buratto/Theatre of the 7 Directions) al Teatro Bruno Munari. \n\n\n\nA marzo la programmazione si sposta al Teatro Verdi \n\n\n\nDal 5 all’8 marzo\, va in scena Voglio le Olimpiadi (nuova produzione Teatro del Buratto) racconto autobiografico dell’atleta Alessandro Carvani Minetti che\, dopo un incidente\, ha saputo reinventarsi e conquistare titoli mondiali nello sport paralimpico\, trasformando la sua storia personale in un inno alla resilienza. \n\n\n\nSegue\, Lottavano così come si gioca\, dal 22 al 25 aprile\, di e con Luca Radaelli\, regia di Laura Curino. Un racconto degli anni Settanta tra piombo\, nebbia e voglia di cambiamento.  \n\n\n\nAd aprile e maggio sempre al Teatro Verdi la rassegna CHE MUSICA MILANO\, ideata da Giangilberto Monti e prodotta dal Buratto: un viaggio nella memoria culturale e sonora della città\, articolato in tre spettacoli distinti. \n\n\n\nPer chi desidera approfondirne la storia del Buratto è in vendita presso il Teatro Bruno Munari il volume Utopia di un Teatro (brossura\, € 20\,00).  \n\n\n\nOppure è consultare gratuitamente online\, l’Archivio storico digitale\, a cura di Beatrice Masala\, con i principali spettacoli prodotti dal 1975 al 2025: www.archiviostoricoteatrodelburatto.com
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SUMMARY:"I Promessi Sposi" al Teatro Brancati di Catania
DESCRIPTION:Una storia di amore\, paura\, fede\, sopraffazione e speranza. I Promessi Sposi di Alessandro Manzoni arrivano in scena in uno spettacolo che punta diritto al cuore\, restituendo tutta la forza viva di un classico che continua a interrogare l’uomo e il suo destino. Prodotto da Teatro della Città – Centro di Produzione Teatrale\, con la regia e la drammaturgia di Giuseppe Argirò\, lo spettacolo sarà in scena al Teatro Brancati di Catania\, da mercoledì 11 febbraio ore 21 a domenica 15 febbraio. A dare voce e corpo a questo affresco potente è un cast di straordinaria intensità guidato da Giuseppe Pambieri\, Paolo Triestino e Ruben Rigillo\, interpreti capaci di restituire la complessità morale ed emotiva dei personaggi manzoniani con rigore e passione. Accanto a loro Elisabetta Arosio\, Roberto Baldassari\, Giovanna Mangiù\, Vinicio Argirò\, Greta Porcelli costruiscono una coralità viva e pulsante\, in cui ogni presenza\, sottolineata dalle scene e dai costumi di Vincenzo La Mendola\, contribuisce a un racconto teatrale denso di umanità e verità.  \n\n\n\nUn appuntamento teatrale che è un viaggio dentro l’animo umano attraverso il racconto dell’amore ostinato e fragile di Renzo e Lucia che si muove dentro un mondo ostile\, fatto di violenza e ingiustizia. Attorno a loro\, prendono forma personaggi indimenticabili: la saggezza concreta di Agnese\, la codardia grottesca di Don Abbondio\, l’arroganza feroce di Don Rodrigo\, la luminosa umanità di fra Cristoforo\, capace di spendersi fino all’ultimo per i più deboli. E poi la Monaca di Monza\, figura oscura e tormentata\, simbolo di una coscienza lacerata\, e la struggente apparizione di Cecilia\, immagine assoluta dell’impotenza dell’uomo davanti alla morte. Tutto sembra inscriversi in un disegno più grande\, misterioso e ineluttabile\, che trasforma la vicenda in una metafora profonda dell’imperfetta commedia umana. \n\n\n\nCALENDARIO SPETTACOLImercoledì 11 febbraio\, ore 21  giovedì 12 febbraio\, ore 17:30  venerdì 13 febbraio\, ore 17:30  sabato 14 febbraio\, ore 17:30  – ore 21domenica 15 febbraio\, ore 17:30  \n\n\n\nINFO E BIGLIETTItel.: 095 530153 – 334 5683715 (whatsapp)
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SUMMARY:Santa Eulalia dei Catalani a Palermo: dal medioevo all'età contemporanea
DESCRIPTION:L’Instituto Cervantes di Palermo diretto da Juan Carlos Reche Cala celebra vent’anni di attività nel capoluogo siciliano con una serie di iniziative speciali che si alterneranno per tutto l’anno in corso. \n\n\n\nAd aprire la programmazione\, giovedì 12 febbraio\, il seminario multidisciplinare Santa Eulalia dei Catalani a Palermo: dal medioevo all’età contemporanea\, un inedito viaggio alla scoperta delle testimonianze architettoniche e iconografiche della Chiesa di Santa Eulalia (via Argenteria\, 33)\, che lo ospita\, sede storica dell’Instituto nel cuore della Vucciria. \n\n\n\n«Sono lieto di annunciare che nel 2026 l’Instituto Cervantes celebrerà i vent’anni della sua presenza a Palermo – dichiara il direttore Juan Carlos Reche Cala – Tra le attività in programma spicca questo seminario che presenterà i risultati delle ricerche di un nutrito gruppo di studiosi che approfondiranno il tema della presenza della comunità catalana a Palermo dal XIV e XV secolo fino ai giorni nostri\, e degli aspetti artistici e architettonici della chiesa sconsacrata di Santa Eulalia dei Catalani. Sarà un’occasione unica per far luce su tanti aspetti finora poco studiati e conosciuti della storia della chiesa che ospita l’Instituto Cervantes dal 2006». \n\n\n\nL’evento\, organizzato in sinergia con l’Università degli Studi di Palermo\, l’Accademia di Belle Arti di Palermo\, l’Ordine degli Architetti Pianificatori Paesaggisti e Conservatori della provincia di Palermo\, metterà a confronto studiosi e accademici – architetti\, antropologi e storici dell’arte – nazionali e spagnoli che presenteranno\, per la prima volta\, uno studio approfondito e sfaccettato sulla presenza spagnola a Palermo e sulle testimonianze architettoniche e storiche presenti  nelle pale d’altare della chiesa di Santa Eulalia nel capoluogo e anche a Siracusa. \n\n\n\nIl seminario si svolgerà dalle ore 9:00 alle ore 17:30 con ingresso libero.  \n\n\n\nSono previste due sessioni\, una mattutina moderata dall’architetta Emanuela Garofalo e una pomeridiana moderata dalla storica dell’arte Giulia Ingarao\, che ospiteranno le testimonianze di: Marco Rosario Nobile\, architetto; Rosario Perricone\, antropologo; Luigi Agus\, storico dell’arte; Jorge Martín Marco\, storico dell’arte; José María Lozano Jiménez\, storico; Helena Pérez Gallardo\, storica dell’arte; Patrizia Sardina\, storico; Evelina De Castro\, storica dell’arte; Michele Romano\, storico dell’arte; Emanuele Nicosia\, architetto; Alessandro Pinto\, storico dell’arte; Marzia Cillari\, storica dell’arte; Lucia Pierro\, architetto.  \n\n\n\nLa sessione mattutina approfondirà il contesto storico con l’arrivo e lo sviluppo della presenza catalana a Palermo\, l’architettura della chiesa e l’iconografia di Santa Eulalia. Nella sessione pomeridiana verranno presentati la configurazione della comunità attraverso la devozione a Santa Eulalia\, diversi aspetti della chiesa di Santa Eulalia\, i rapporti tra l’Opera Pia e il tempio stesso nel XX secolo\, il restauro dell’edificio all’inizio degli anni 2000\, le mostre realizzate a Santa Eulalia nel corso di questi vent’anni e un progetto di riqualificazione urbana per una delle strade adiacenti a Santa Eulalia.  \n\n\n\nLa giornata di studi si concluderà con una tavola rotonda moderata da Marco Rosario Nobile.  \n\n\n\nIn allegato le foto della chiesa\, il programma dettagliato degli interventi del seminario\, una nota del direttore Reche Cala e alcune foto dell’inaugurazione dell’Instituto del 2006 alla presenza dell’attuale Re di Spagna Filippo VI e della Regina consorte Letizia Ortiz.
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SUMMARY:Romeo & Juliet a Verona tra il Teatro Camploy e il Satiro Off
DESCRIPTION:Shakespeare 2026 presenta lo spettacolo più conosciuto della compagnia teatrale d’ispirazione internazionale Casa Shakespeare. \n\n\n\nRomeo & Juliet è una rivisitazione contemporanea in costume elisabettiano dell’amore eterno\, dove la passione travolgente si scontra con le tensioni e le contraddizioni della società moderna. \n\n\n\nAmbientato nella Verona dei Capuleti e dei Montecchi\, lo spettacolo attraversa i momenti iconici della tragedia\, dalla festa al primo bacio\, dal balcone all’esilio\, fino all’epilogo tragico\, restituendo una storia senza tempo\, raccontata con un linguaggio diretto ed emotivo\, vicino alle nuove generazioni. \n\n\n\nL’opera di William Shakespeare prende nuova vita nell’adattamento bilingue di Andrea de Manincor\, in cui l’anima di Giulietta\, interpretata da Sabrina Modenini\, diventa guida silenziosa e profonda del racconto\, accompagnando lo spettatore attraverso gli eventi e le scelte dei personaggi. \n\n\n\nIl rapporto tra Giulietta e Padre Capuleti mette in luce un potere patriarcale che pretende di governare scelte\, corpo e destino\, trasformando l’amore in ribellione e la libertà in tragedia. \n\n\n\nPensato per un pubblico internazionale e per giovani spettatori abituati a un inglese quotidiano\, fluido e contemporaneo\, lo spettacolo utilizza l’alternanza delle lingue non come semplice scelta stilistica\, ma come parte integrante dell’esperienza\, un teatro che parla al presente\, senza barriere. \n\n\n\nNella visione di Casa Shakespeare\, Romeo & Juliet diventa un’esperienza intensa\, capace di coinvolgere giovani e adulti\, e di trasformare San Valentino in un incontro autentico con il teatro e con una delle storie d’amore più celebri di sempre. \n\n\n\nShakespeare 2026 è la rassegna annuale di teatro\, incontri e cultura che mette in luce la città di Verona attraverso gli occhi di Shakespeare\, creando un dialogo vivo tra tradizione e contemporaneità. Il calendario è su shakespeare2026.com \n\n\n\nL’iniziativa è inserita nell’ambito dell’Olimpiade Culturale di Milano Cortina 2026\, il programma che promuove i valori olimpici attraverso cultura\, patrimonio e sport\, in vista dei Giochi Olimpici e Paralimpici Invernali 2026. \n\n\n\n Teatro Camploy13 febbraio – ore 20:45 \n\n\n\nTeatro Satiro Off12 febbraio – ore 10:0014 febbraio – ore 19:4515 febbraio – ore 17:00 \n\n\n\nPARTNER – Main sponsor Magis. – Con il sostegno di Confartigianato Imprese Verona – Con il patrocinio della Camera di Commercio di Verona\, della Regione del Veneto\, della Provincia di Verona e del Comune di Verona. \n\n\n\nShakespeare 2026 sarà un anno di teatro\, formazione e innovazione\, pensato per mettere in dialogo la tradizione shakespeariana con i linguaggi contemporanei. \n\n\n\nCREDITI \n\n\n\nRegia: Solimano PontarolloAdattamento testi: Andrea de ManincorProduzione: Casa Shakespeare  \n\n\n\nCast:Juliet: Kelly Negro \n\n\n\nRomeo: Francesco D’Ippolito \n\n\n\nPapà Capuleti: Solimano Pontarollo \n\n\n\nAnima di Giulietta: Sabrina Modenini \n\n\n\nDurata: 70 minuti \n\n\n\nSpettacolo in costume elisabettianoLingua: dialoghi in inglese con accompagnamento in italiano \n\n\n\nBIGLIETTI E INFO \n\n\n\nUnder 12: ingresso omaggio (accompagnati\, prenotazione obbligatoria)Accrediti per giornalisti e blogger \n\n\n\nPer avvicinare i giovani al teatro e renderli parte attiva della memoria\, sono previsti biglietti a 5 euro per studenti delle scuole superiori di Verona e provincia\, presentando il badge scolastico la sera dello spettacolo. \n\n\n\nPrenotazioni veloci:https://bit.ly/42mDzfo \n\n\n\nBiglietteria ufficiale e online: \n\n\n\nhttps://www.vivaticket.com/it/tour/shakespeare-2026/4620 \n\n\n\nContatti e accessibilità scrivere a:info@casashakespeare.it
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LOCATION:Teatro Satiro Off\, Vicolo Satiro\, 8\, Verona\, 37121\, Italia
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SUMMARY:"BOILER ROOM – Generazione Y" a Fertili Terreni Teatri
DESCRIPTION:Per la stagione IPERSPAZI del cartellone condiviso di FTT – Fertili Terreni Teatro\, giovedì 12 febbraio per la prima volta a Torino\, andrà in scena a OFF Topic lo spettacolo BOILER ROOM – Generazione Y\, creazione e ideazione di Ksenija Martinovic anche in scena con i performer Federica D’Angelo\, Alessio Genchi\, Matteo Prosperi e Margherita Varricchio. \n\n\n\nLo spettacolo presenta luci stroboscopiche\, non adatte a un pubblico fotosensibile\, ed è adatto ad un pubblico maggiore di 14 anni \n\n\n\nNon spettacolo teatrale\, ma esperienza sensoriale a tutto tondo\, BOILER ROOM – Generazione Y è un’opera site-specific\, installazione sonora alimentata da luci fluorescenti e stroboscopiche che pulsano a ritmo di musica invitando il pubblico a seguirne l’ininterrotto movimento: performance che travalica l’idea stessa di teatro\, richiedendo allo spettatore di vivere in prima persona la ricerca di altri immaginari\, di spazi altrove\, dove poter dar corso ad un riconoscimento culturale con al centro l’idea di cittadinanza e fragilità delle nuove generazioni.  \n\n\n\nIl tutto trae ispirazione da un preciso interrogativo: quale potrebbe essere il punto di rottura della musica in una determinata zona di confine e di guerra\, di solitudine e di resistenza? Partendo dalla storia personale della Dj palestinese Sama Abdulhadi\, che grazie alla Boiler Room diventa virale e conosciuta in tutto il mondo come “The Palestinian Techno Queen”\, performer e pubblico saranno protagonisti di un viaggio di musica\, luci e colori confrontandosi su domande relative un’intera generazione. \n\n\n\nPrima ci sono stati i “Baby Boomers”\, nati dopo la seconda guerra mondiale\, poi è arrivata la “Generazione X” degli anni Sessanta e Ottanta\, da ultimo è stato il turno degli appartenenti la “Generazione Y”\, meglio noti come “Millenials”\, nati tra la metà degli anni Ottanta e i primi anni del Duemila: ragazzi e ragazze facenti parte un’umanità definita dai sociologi come pigra e narcisista\, superficiale\, individualista e concentrata su di sé\, definizione poco ottimista per lo meno “raddrizzata” dalla riconosciuta capacità di adattarsi molto rapidamente a un mondo che altrettanto rapidamente si modifica.  \n\n\n\nDigitali per definizione\, nati con telefonini e tablet in tasca\, i “Millennials” sono da decenni oggetto di studi sociologici: prima generazione globale del World Wide Web con abitudini e modi di pensare condivisi\, indipendentemente dalla parte del mondo in cui vivono\, risultano però essere anche i soggetti più colpiti dalla crisi economica.  \n\n\n\nMettendo al centro della propria indagine le teorie di Mark Fisher\, il filosofo prematuramente scomparso nel 2016 che nel libro Realismo Capitalista analizza i giovani millenials suggerendo plausibili risposte alla perenne precarietà della generazione dei trentenni di oggi\, il progetto BOILER ROOM-Generazione Y si sviluppa intorno quello che Fischer definisce edonismo depressivo\, risultando metafora perfetta di una società sempre più tecnologica dove tutto è “a portata di un solo clic”. \n\n\n\nCreazione e ideazione Ksenija Martinovic  – coreografia e drammaturgia della danza Matilde Ceron  – performer Federica D’Angelo\, Alessio Genchi\, Matteo Prosperi\, Ksenija Martinovic e Margherita Varricchio – sound design Andrea Peluso ed Emanuele Pertoldi  – video Sonia Veronelli – disegno luci Alice Colla  – foto di scena Marcella Foccardi – produzione C.S.S. Teatro Stabile di innovazione del Friuli Venezia Giulia – spettacolo vincitore della Menzione speciale del Premio Scenario 2021 \n\n\n\nBiglietti \n\n\n\nPer il biglietto intero il costo è di 13 euro se acquistato on line\, 15 euro in cassa la sera dell’evento. \n\n\n\nPer il biglietto ridotto (studenti universitari\, studenti IAAD\, under 30\, over 65\, residenti Circoscrizione IV e Circoscrizione VII\, Aiace\, Abbonamento Musei Piemonte Valle D’Aosta\, abbonati stagioni Piemonte dal Vivo) il costo è di 11 euro se acquistato on line\, 13 euro in cassa la sera dell’evento.  \n\n\n\nE’ disponibile la formula del ridotto riservato agli abbonati GTT – Gruppo Torinese Trasporti a 7\,5 euro per gli acquisti online: si ricordano i pacchetti di abbonamenti a 3 spettacoli per 30 euro ed a 5 spettacoli per 40 euro\, se acquistati in modalità online. \n\n\n\nResta la possibilità di lasciare il biglietto sospeso tramite donazione online o con satispay\, e di entrare gratuitamente per alcuni under 35\, grazie ai biglietti messi a disposizione attraverso la collaborazione con Torino Giovani. \n\n\n\nI biglietti si possono acquistare online sul sito www.fertiliterreniteatro.com.  \n\n\n\nLa stagione 2025 2026 di Fertili Terreni Teatro\, è realizzata e promossa da A.M.A. Factory\, Cubo Teatro e Tedacà in collaborazione e con il sostegno di Fondazione Piemonte dal Vivo nell’ambito del progetto Corto Circuito. Fondazione Compagnia di San Paolo è il maggior sostenitore.  \n\n\n\nEnti sostenitori sono anche: MIC\, Regione Piemonte e Città di Torino.La programmazione beneficia del patrocinio della Città di Torino\, della Circoscrizione 4 e della Circoscrizione 7.
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LOCATION:Fertili Terreni Teatro\, Via Pallavicino 35\, Torino\, ITA\, 10153\, Italy
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SUMMARY:"GIULIETTA E ROMEO - stai leggero nel salto" al Teatro Basilica
DESCRIPTION:Al TeatroBasilica\, dal 12 al 14 febbraio 2026 alle ore 21.00 e domenica 15 febbraio alle ore 16.30\, va in scena GIULIETTA E ROMEO – stai leggero nel salto\, drammaturgia e regia di Roberto Latini\, con Federica Carra e Roberto Latini. Un concerto scenico dalla tragedia di Shakespeare che si concentra esclusivamente sulle scene dell’incontro\, quando l’amore accade prima di diventare destino. Cinque quadri come movimenti di una suite\, costruiti nella parola detta e ascoltata\, nel tempo che si apre e subito si sottrae: non la tragedia intera\, ma l’occasione dell’amore\, il futuro intravisto e mancato\, quel salto che chiede di essere compiuto restando\, oggi come allora\, leggeri. \n\n\n\nUn concerto scenico dalla tragedia di Shakespeare\, costruito attraversando le poche scene in cui Romeo e Giulietta sono insieme. Cinque quadri suonati nelle parole che Romeo dice a Giulietta e quelle che Giulietta dice a Romeo. Loro due soli. \n\n\n\nUna suite composta nei capitoli: \n\n\n\nl’incontro: “esaudisci” \n\n\n\nil balcone: “cento parole nella tua voce” il matrimonio: “aria all’aria” \n\n\n\nall’alba: “te ne vuoi andare?” nella cripta: “sulle tue labbra” \n\n\n\nQuella di Romeo e Giulietta è anche la tragedia dell’occasione dell’amore\, la tragedia del futuro mancato\, di quello che sarebbe stato consolante anche se fosse rimasto indefinito\, o soltanto accennato\, raccontato da altri\, lasciato immaginare\, come una porta socchiusa attraverso cui intravedere luce e tempo. Romeo e Giulietta si portano dietro\, da sempre\, quella nostalgia che certe volte la vita riserva a se stessa\, in qualche sfumatura\, un pensiero improvviso\, un ricordo; quella sensazione di sapere già quale sia la delusione che si accomoda sull’altro piatto della bilancia quando valutiamo le grandi occasioni. Alla fine\, ci dispiace sempre che vada così; ci dispiace che la loro storia sia incapace di un’invenzione che ci regali un lieto fine; ci dispiace che somigli così tanto alla verità quando è brutale\, ingenerosa\, quando la si sapeva già; ci dispiace \n\n\n\ndi averlo conosciuto già quel dispiacere\, quando siamo stati lontani dal poterci rinnovare\, dal poterci provare\, quando uno dei nostri sentimenti preferiti è restato in un vuoto desolante\, tanto più grande quanta più gioia s’era tuffata nella vita. Abbiamo in testa e addosso\, con chiarezza\, i pensieri che abbiamo pensato \n\n\n\nquando avevamo la stessa età\, quando avevamo gli stessi pensieri anche in età diverse; quando eravamo sicuri di esser pronti\, quando non essere pronti era tutto il resto; allora può sembrarci vero che romeo e giulietta siamo noi\, e l’unica tragedia è il tempo che passa e che ci allontana dai ragazzi che siamo stati\, quando eravamo uno o l’altra o entrambi\, in qualche slancio di vita e di cuore\, quando la bellezza dell’amore poteva intercettarci pure nel disincanto\, quando ci chiedeva di saltare e l’unica condizione\, adesso come allora\, è di stare leggeri. \n\n\n\nINFORMAZIONI \n\n\n\nIl “TeatroBasilica” è diretto dall’attrice Daniela Giovanetti e dal regista Alessandro Di Murro. L’organizzazione è a cura del collettivo Gruppo della Creta e di un team di artisti e tecnici. Supervisione artistica di Antonio Calenda. Ulteriori info sul TeatroBasilica sono reperibili a questo link: \n\n\n\nhttps://www.teatrobasilica.com/chi-siamo \n\n\n\nemail: info@teatrobasilica.com \n\n\n\ntelefono: +39 392 9768519 \n\n\n\nOrario spettacoli: tutti gli spettacoli in scena in settimana dal lunedì al sabato sono in scena alle ore 21.00 tranne gli spettacoli della domenica che si tengono alle ore 16.30.
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LOCATION:Teatro Basilica\, Piazza di Porta San Giovanni\, 10\, Roma\, 00185\, Italia
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SUMMARY:“Vita da bionda” all'Off Off Theatre
DESCRIPTION:Impegnata tra cinema\, teatro e stand-up\, Miriam Galanti debutta in prima nazionale all’OffOff Theatre\, da giovedì 12 adomenica 15 febbraio\, con il suo “Vita da bionda”\, scritto insieme a Giorgia Ciotola\, che ne cura anche la regia. \n\n\n\nVita da bionda nasce da un’idea dell’attrice Miriam Galanti\, che decide di raccontare la propria esperienza di bionda in una società dove l’apparenza può aprire alcune porte ma chiuderne altre. Essere bionda e bella\, può non solo attirareattenzioni non richieste\, ma soprattutto fare i conti con pregiudizi e stereotipi e\, non a caso\, nel testo viene ironicamente coniato il termine “biondoshaming”. \n\n\n\nLo spettacolo esplora le difficoltà quotidiane di una ragazza che fatica ad essere presa sul serio in un mondo che ama le etichette facili. Perché\, come scrivono Galanti e Ciotola: “se sei bionda e carina\, o sei stupida o sei mignotta\, se in più seipure allegra e sorridente\, allora sei sicuramente sia stupida che mignotta.” \n\n\n\nNel monologo\, con un occhio alla stand-up\, Miriam racconta quanto sia difficile essere presa sul serio anche nel proprio lavoro di attrice\, in particolare nell’ambiente del cinema “impegnato”\, dove le more “un po’ smunte e con le occhiaie” sonole vere attrici drammatiche. Lei invece\, complice una somiglianza fisica con Chiara Ferragni\, viene sistematicamenteignorata. Miriam descrive gli approcci degli uomini\, non solo ai party esclusivi del famigerato mondo dello spettacolo\, ma anche mentre cerca di racimolare qualche spicciolo facendo la cameriera e la modella. Approcci superficiali e maschilisti\, dove il suo sorriso e la sua apparente ingenuità sono interpretati come un invito a portarsela a letto. \n\n\n\nIn un turbinio di serrate battute\, trova spazio anche l’emotività del dramma personale\, con la confessione di perdite che hanno segnato la storia della sua famiglia per sempre e di come\, proprio quella sua leggerezza\, in fondo l’abbia anche un po’ salvata dal dolore\, ma non dal pregiudizio. \n\n\n\nLo spettacolo è un viaggio che tocca temi profondi con leggerezza\, portando il pubblico a ridere\, e forse a rivedere il proprio sguardo su ciò che è solo apparenza. \n\n\n\nDal martedì al sabato h. 21.00 – domenica h. 17.00 \n\n\n\nBIGLIETTERIA/TICKETING OFFICE Via Giulia\, 20  \n\n\n\nTel. + 39. 06. 89239515 \n\n\n\n biglietteria@off-offtheatre.com \n\n\n\nPrevendita on line: www.vivaticke
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SUMMARY:Il Calamaro Gigante al Teatro Parioli
DESCRIPTION:Nella Stagione Teatrale 2025–2026 del Teatro Parioli Costanzo di Roma\, dal 12 al 15 febbraio 2026\, approda Il Calamaro Gigante\, adattamento scenico dell’omonimo romanzo di Fabio Genovesi\, con Angela Finocchiaro e Bruno Stori\, protagonisti di un attraversamento poetico e visionario che interroga il senso stesso dell’esistere. Un’opera che\, sotto la regia di Carlo Sciaccaluga\, si configura come racconto iniziatico\, parabola contemporanea e dichiarazione d’amore per il rischio\, per il desiderio\, per quella parte sommersa dell’essere umano che chiede ascolto e spazio. A partire da una vicenda individuale\, lo spettacolo si espande in una costellazione di storie\, figure e apparizioni che compongono un atlante emotivo sul coraggio di scegliere\, sull’urgenza di disobbedire alla rassegnazione\, sulla possibilità – sempre aperta – di una felicità non addomesticata. \n\n\n\nLa vita di Angela\, costretta dai rigidi binari della società\, è insoddisfacente. Quando rientra a Milano per la cena dell’ufficio rimane bloccata nel traffico dei vacanzieri di ritorno dal mare. Allora Angela maledice tutta quella gente\, e maledice pure il mare finché un’onda la porta via\, travolgendo e stravolgendo la sua vita. In un vortice fuori dal tempo e dallo spazio\, dove trova un tipo strano e antiquato\, Montfort\, Angela inizia questo viaggio assurdo\, dove ogni onda porterà i due protagonisti a vivere le avventure di donne e uomini che invece hanno avuto il coraggio di abbracciare il mare e la vita come un’unica\, strabiliante meraviglia. \n\n\n\n“Il Calamaro Gigante propone insomma un approccio vitalistico\, appassionato e coraggioso alla vita\, la nostra e quella del pianeta intorno a noi. È un’ode al tuffarsi\, al credere nei nostri sogni\, alle scelte coraggiose e originali\, quelle in cui si rischia qualcosa\, ma proprio in questo modo rischiamo di essere felici.” Fabio Genovesi \n\n\n\nOrari Repliche \n\n\n\nGio12/02/202621:00Ven13/02/202621:00Sab14/02/202619:00Dom15/02/202617:00\n\n\n\nORARIO DI APERTURA BIGLIETTERIA \n\n\n\nDal 6 ottobre dal martedì al sabato 14.30 – 19.30 \n\n\n\ndomenica 14.30 – 18.30lunedì chiuso \n\n\n\nLa biglietteria nei giorni di spettacolo serale (ore 21.00) resterà aperta dalle 19.30 alle 21.30 solo per le operazioni riguardanti lo spettacolo in corso \n\n\n\nBIGLIETTI STAGIONE TEATRALE* \n\n\n\nScopri gli spettacoli \n\n\n\nSpettacoli: Life is Life – episodio 1\, Life is Life – episodio 2\, La playlist più bella del mondo\, Life is Life – episodio 3\, Il calamaro gigante\, Tutto per bene\, Life is Life – episodio 4\, Più vera del vero. \n\n\n\nINFRASETTIMANALESETTOREINTERIRIDOTTIPOLTRONISSIMA platea€ 32\,00€ 29\,00POLTRONA platea€ 30\,00€ 27\,00POLTRONA VISIBILITÀ RIDOTTA platea€ 28\,00€ 25\,00GALLERIA€ 25\,00€ 23\,00GALLERIA VISIBILITÀ RIDOTTA€ 22\,00€ 20\,00\n\n\n\nWEEKEND E FESTIVISETTOREINTERIPOLTRONISSIMA platea€ 34\,00
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SUMMARY:"Le serve" allo Spazio Diamante
DESCRIPTION:Capolavoro di Jean Genet\, liberamente ispirato a un fatto di cronaca che scosse l’opinione pubblica francese negli anni Trenta\, Le serve è un perfetto congegno di teatro nel teatro che mette a nudo la menzogna della scena — «uno straordinario esempio di continuo ribaltamento tra essere e apparire\, tra immaginario e realtà»\, nelle parole di Jean-Paul Sartre. Dopo tre stagioni di tournée in tutta Italia\, segnate da un consenso ampio e costante da parte di pubblico e critica\, lo spettacolo approda. In scena allo Spazio Diamante\, Sala Black\, dal 12 al 15 marzo 2026\, lo spettacolo vede Eva Robin’s nel ruolo di Madame\, Beatrice Vecchione in quello di Claire e Matilde Vigna in quello di Solange\, con la regia di Veronica Cruciani\, che firma anche l’adattamento del testo nella traduzione di Monica Capuani\, proseguendo un percorso sempre più orientato verso una regia autoriale in cui la scrittura scenica diventa parte integrante della messinscena. Le scene sono di Paola Villani\, i costumi di Erika Carretta\, la drammaturgia sonora di John Cascone. Una coproduzione CMC/Nidodiragno\, Emilia Romagna Teatro ERT / Teatro Nazionale. \n\n\n\nLa storia scritta da Genet è quella di due cameriere che allo stesso tempo amano e odiano la loro padrona\, Madame. Le serve hanno denunciato il suo amante con delle lettere anonime. Venendo a sapere che l’amante sarà rilasciato per mancanza di prove\, e che il loro tradimento sarà scoperto\, tentano di assassinare Madame\, falliscono\, vogliono uccidersi a vicenda; una di esse si dà la morte. \n\n\n\nGenet presenta le due sorelle\, Solange e Claire\, nella loro vita quotidiana\, nell’alternarsi fra fantasia e realtà\, fra gioco del delirio e delirio reale. A turno le due cameriere recitano la parte di Madame\, esprimendo così il loro desiderio di essere “la Signora” ed ognuna di loro\, a turno\, interpreta la parte dell’altra cameriera\, cambiando lentamente atteggiamento\, dall’adorazione al servilismo\, dagli insulti alla violenza. La rivolta delle serve contro la padrona – spiega la regista Veronica Cruciani\, che firma anche l’adattamento del testo nella traduzione di Monica Capuani\, concepito come una vera e propria riscrittura scenica coerente con la sua visione registica – non è un gesto sociale\, un’azione rivoluzionaria\, è un rituale. Questo rituale è l’incarnazione della frustrazione\, l’azione di uccidere l’oggetto amato ed invidiato non potrà essere portata a compimento nella vita di tutti i giorni\, viene ripetuta all’infinito come un gioco. Tuttavia questo gioco non raggiunge mai il suo apice\, la messa in scena che le due sorelle compiono viene continuamente interrotta dall’arrivo della padrona. Secondo Sartre questo fallimento è inconsciamente insito nel cerimoniale stesso che le serve mettono in scena; il tempo sprecato nei preliminari non porterà al compimento del rituale. Anzi questo rituale diventa un atto assurdo\, è il desiderio di compiere un’azione che non potrà mai superare la distanza che separa il sogno dalla realtà. Una fallimentare ripetizione magica\, il riflesso deformato del mondo dei padroni\, che le serve adorano\, imitano\, disprezzano. \n\n\n\nIl ruolo di Madame è affidato a Eva Robin’s\, icona pop del transgender dall’originale percorso teatrale (ha recitato\, fra gli altri\, Cocteau e Beckett ed è stata candidata all’Ubu per Tutto su mia madre). A interpretare le bonnes\, due giovani attrici cresciute alla Scuola dello Stabile di Torino: Beatrice Vecchione – già diretta da Malosti\, Martone e Muscato\, finalista ai Premi Ubu come Migliore attrice Under 35 proprio per questo spettacolo – e Matilde Vigna\, Premio Ubu come Migliore attrice Under 35 e finalista 2022 per il Miglior nuovo testo italiano. Con Le serve\, Veronica Cruciani consolida un percorso verso una regia sempre più autoriale\, firmando anche l’adattamento del testo come parte integrante della propria visione artistica. \n\n\n\nNote di regia di Veronica Cruciani \n\n\n\nHo scelto Le serve di Jean Genet perché mi offriva la possibilità di tenere insieme diversi temi che attraversano datempo il mio lavoro e che oggi sento urgenti – il teatro come dispositivo\, il desiderio\, il potere\, il capitalismo\, la disparità sociale – ma anche perché questo testo mi permetteva di interrogarmi sul linguaggio teatrale mentre lo agivo\, rendendo esplicita una riflessione sul teatro stesso attraverso la pratica della scena. In questo senso\, la scelta di Le serve è stata fin dall’inizio anche una scelta di linguaggio registico. \n\n\n\nLe serve è prima di tutto un testo sul teatro\, e questo aspetto è stato per me centrale. Travestimento\, gioco dei ruoli\, continui passaggi tra finzione e realtà ne costituiscono l’ossatura. Nello spettacolo questa dimensione viene resa visibile e praticata\, Clare e Solange si presentano anche come attrici\, interrompono la messa in scena\, escono dai personaggi e dichiarano apertamente la finzione\, esponendo il dispositivo teatrale come parte attiva della scena. Mostrano appunti\, cartelli\, riflessioni di regia – come frasi annotate ai margini di un libro durante la lettura. Non si tratta di commenti né di spiegazioni\, ma di segni laterali che accompagnano lo spettacolo\, incrinano la continuità narrativa e ne rivelano il funzionamento. \n\n\n\nLe tre frasi che attraversano la scena – “Proteggimi da ciò che desidero”\, “Nel deserto del reale”\, “Saremo libere” – non hanno una funzione esplicativa. Sono appunti\, tracce\, pensieri a margine che aprono cortocircuiti tra desiderio\, rappresentazione e realtà. Rimandano a un desiderio costruito su modelli imposti\, a una realtà percepita come progressivamente svuotata\, a un’idea di libertà che nel mondo capitalistico appare spesso possibile solo come immaginazione estrema. È nella dimensione dell’irrealtà e della fantasia che le serve trovano vitalità; la realtà\, al contrario\, si presenta come uno spazio impoverito\, in cui non riescono ad amare sé stesse né l’altra. \n\n\n\nIl desiderio che attraversa Le serve è un desiderio colonizzato\, ed è su questa forma del desiderio che ho costruito il lavoro registico. Le due protagoniste aspirano a essere ciò che non sono e non saranno mai\, desiderano un modello di femminilità e di potere prodotto da rappresentazioni che vanno dalla Hollywood degli anni Quaranta fino ai giorni nostri. Madame non viene affrontata come un personaggio psicologico\, ma come un principio\, unpotere astratto\, insieme simbolico ed economico\, incarnato da una figura che attraversa maschile e femminile\, spostando l’attenzione dal personaggio al meccanismo e mostrando come il potere non sia un’identità\, ma un modo di agire e di pensare\, spesso interiorizzato anche da chi lo subisce. \n\n\n\nAllo stesso modo\, il capitalismo e la disparità sociale non sono per me temi solo da rappresentare\, ma condizioni da far agire nella struttura dello spettacolo. Il desiderio degli oggetti del potere – denaro\, abiti\, gioielli – diventa il motore di un movimento che conduce inevitabilmente al fallimento. La disparità non è trattata come sfondo ideologico\, ma come gabbia interiorizzata\, capace di rendere impensabile persino la ribellione. Anche l’esperienza personale entra qui non come autobiografia\, ma come conoscenza concreta di questo meccanismo\, quando la disuguaglianza smette di essere soltanto una condizione materiale e diventa una forma del pensiero. \n\n\n\nCon Le serve ho sentito la necessità di rendere più esplicita una direzione già presente nel mio lavoro\, orientando la regia verso una forma sempre più autoriale. In questo spettacolo l’intervento sul testo attraverso l’adattamento diventa parte strutturale della messa in scena\, orientando la regia verso una pratica sempre più strutturale. In questo spettacolo l’attenzione si concentra in modo più consapevole sul funzionamento interno dell’opera. La ripetizione\, il rito che non si compie\, lo slittamento continuo tra ruolo e identità vengono assunti come principi compositivi della scena. È il primo lavoro in cui questa scelta diventa pienamente visibile nella forma stessa dello spettacolo\, segnando un punto di messa a fuoco nel mio percorso\, il momento in cui una pratica già in atto trova una formulazione più chiara e riconoscibile. \n\n\n\nDa qui\, il rapporto tra regia e scrittura si fa più diretto e consapevole\, come parte integrante di una pratica autoriale che tiene insieme adattamento\, composizione scenica e visione poetica\, nel modo in cui desiderio\, potere e immaginazione prendono forma sulla scena. \n\n\n\nBotteghino \n\n\n\nEMAIL botteghino@spaziodiamante.itTEL. 06. 27858101WHATSAPP +39 345 1474533 \n\n\n\nOrari Spettacolo \n\n\n\ngiovedì12/3/2026ore: 20:30venerdì13/3/2026ore: 20:30sabato14/3/2026ore: 19:00domenica15/3/2026ore: 17:00\n\n\n\nPrezzi Biglietti \n\n\n\nTariffa BigliettoInterobiglietto supporter€ 19\,00biglietto standard€ 15\,00biglietto agevolato€ 12\,00
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DESCRIPTION:“7 Minuti” trae spunto da un fatto realmente accaduto in una fabbrica tessile francese\, dove alle operaie fu proposto il taglio di 7 minuti di intervallo su un totale di 15. \n\n\n\nPartendo da questa vicenda Stefano Massini\, autore ormai di fama mondiale e recente vincitore del Tony Award\, dà voce a undici personaggi femminili che costituiscono la rappresentanza sindacale della fabbrica. Donne diverse per età\, cultura\, provenienza\, che poste di fronte a una scelta si confrontano e scontrano con le compagne in un dialogo aspro e serrato in cui ciascuna porta il proprio vissuto\, la propria personalità\, le proprie convinzioni. \n\n\n\nPerché mai rifiutare l’accordo\, e quindi rischiare il licenziamento\, quando in fondo la nuova dirigenza chiede solo 7 minuti? Così\, all’inizio\, si interrogano le operaie\, disponibili ad accettare quasi con sollievo il sacrificio apparentemente minimo richiesto dell’azienda. Ma poi\, grazie soprattutto a Bianca\, la più anziana nonché portavoce del gruppo\, cominciano a farsi strada altre considerazioni e istanze. \n\n\n\nBotteghino: 06 5740170 – 06 5740598 \n\n\n\nVendita on-line e info: www.teatrovittoria.it \n\n\n\nCome arrivare: Metro: Piramide; Tram: 3; Bus: 23\, 30\, 75\, 83\, 170\, 280\, 716\, 781.
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