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SUMMARY:"Morte di un commesso viaggiatore" al Teatro Biondo di Palermo
DESCRIPTION:Debutta in prima nazionale\, sabato 11 aprile alle ore 19.00 al Teatro Biondo di Palermo\, Morte di un commesso viaggiatore di Arthur Miller\, nella traduzione di Masolino D’Amico per la regia di Carlo Sciaccaluga. \n\n\n\nProtagonista del dramma\, nel ruolo di Willy Loman è Luca Lazzareschi; al suo fianco\, Pia Lanciotti nei panni della moglie Linda Loman\, Sergio Basile\, Andrea Nicolini\, Giovanni Arezzo\, Silvia Biancalana\, Domenico Bravo\, Giovanni Cannata\, Michele De Paola\, Eletta Del Castillo\, Riccardo Livermore\, Chiara Sarcona. \n\n\n\nLe scene sono di Anna Varaldo\, i costumi di Anna Verde\, le musiche di Andrea Nicolini e Leonardo Nicolini\, le luci di Antonio Sposito. \n\n\n\nProdotto dal Teatro Biondo di Palermo\, lo spettacolo replica fino al 19 aprile 2026\, per poi trasferirsi al Teatro Verga di Catania dal 21 al 30 aprile e al Teatro Argentina di Roma dal 13 al 24 maggio. \n\n\n\nQuando nel 1949 Morte di un commesso viaggiatore debuttò a Broadway\, l’America era immersa in un paradossale slancio ottimistico del dopoguerra: ricostruzione\, boom economico\, fiducia cieca nella promessa di un’ascesa sociale illimitata. Ma Arthur Miller seppe cogliere fin da subito il volto oscuro di quel mito\, la brutalità nascosta sotto la superficie del successo\, la solitudine di chi misura il proprio valore sul metro della competizione\, la disperazione di chi non può permettersi il fallimento. \n\n\n\nLa vicenda del disperato commesso viaggiatore\, ossessionato dal successo e dal mito del benessere\, che vede il mondo crollargli addosso quando non ha più la forza di sostenere il ritmo della produzione\, costretto a prendere atto del fallimento dei figli\, è oggi di drammatica attualità. In un mondo in cui il capitalismo è diventato non soltanto un sistema economico\, ma una forma di vita\, Morte di un commesso viaggiatore non parla più soltanto dell’America del dopoguerra\, ma all’intera umanità globalizzata. \n\n\n\nLa regia di Carlo Sciaccaluga si muove dentro questo orizzonte: è uno scavo doloroso nel nostro presente. Il Willy Loman di Luca Lazzareschi è un relitto che riflette il nostro contemporaneo. È l’uomo che cerca ancora\, ostinatamente\, di esistere in un mondo che non conosce più il valore dell’errore\, della lentezza\, della fragilità\, dell’umanità. Il grido d’allarme lanciato da Miller più di settant’anni fa è rimasto inascoltato\, e ciò che nel 1949 sembrava già intollerabile oggi si è fatto regola\, sistema\, normalità. \n\n\n\n«Con una scena votata alla crudezza dei sentimenti più che alla ricostruzione naturalistica\, e una recitazione che punta al cuore nudo dei personaggi – spiega il regista Carlo Sciaccaluga – lo spettacolo propone un viaggio dentro la disgregazione degli affetti familiari\, la perdita della dignità personale\, la tragedia quotidiana di chi\, pur avendo dato tutto\, si trova a mani vuote. Eppure\, in questo paesaggio di fratture\, resta qualcosa: non una morale\, non un significato ultimo\, ma la traccia\, inconfondibile\, di un legame. Di un amore che resiste\, di una voce che chiama\, di uno sguardo che\, pur nel fallimento\, cerca l’altro. Morte di un commesso viaggiatore non è un’opera che ci insegna a capire. È un’opera che ci spinge\, ancora\, a sentire. A non dimenticare che\, prima di ogni ruolo\, di ogni prestazione\, di ogni aspettativa\, siamo esseri umani. E che solo nelle relazioni tra esseri umani si gioca\, davvero\, la nostra possibilità di esistere». \n\n\n\n____________________ \n\n\n\nnote di regia \n\n\n\nQuando\, nel 1949\, Morte di un commesso viaggiatore debuttò a Broadway\, l’America era immersa in quel paradossale slancio ottimistico del dopoguerra: ricostruzione materiale\, boom economico\, fiducia cieca nella promessa di un’ascesa sociale illimitata. Ma Arthur Miller seppe cogliere fin da subito il volto oscuro di quel mito: la brutalità nascosta sotto la superficie del successo\, la solitudine di chi misura il proprio valore sul metro della competizione\, la disperazione di chi non può permettersi il fallimento. \n\n\n\nOggi Death of a Salesman non è una reliquia di un’altra epoca\, ma lo specchio vivo delle nostre inquietudini contemporanee. In un mondo in cui il capitalismo è diventato non soltanto un sistema economico\, ma una forma di vita interiore\, Morte di un commesso viaggiatore non parla più soltanto dell’America\, ma dell’intera umanità globalizzata. \n\n\n\nWalter Benjamin\, nel descrivere il mondo moderno\, parlava della perdita dell’aura: la dissoluzione dell’unicità dell’opera\, e con essa dell’individuo\, nell’epoca della riproducibilità tecnica. Anche Willy Loman\, in fondo\, è una figura senza aura: replicabile\, intercambiabile\, superflua. La sua tragedia è quella dell’uomo ridotto a funzione economica\, che non trova più nella propria esistenza un valore intrinseco\, ma solo un prezzo di mercato.  \n\n\n\nNel figlio primogenito\, Willy proietta tutte le sue speranze di riscatto: un futuro migliore\, la promessa di un’affermazione che a lui è stata negata. Ma il figlio stesso\, pur desiderando una vita diversa\, non riesce davvero a liberarsi di quella visione\, non trova il coraggio di abbattere il totem paterno. Morte di un commesso viaggiatore è anche\, come lo stesso Miller ha scritto\, una storia d’amore tra un padre e un figlio. Ed è\, come molte storie d’amore dolorose\, una storia fatta di fantasie\, illusioni\, allucinazioni. Willy non riesce ad accettare la realtà per quella che è: inizia a crearne versioni alternative\, deformate dal desiderio e dalla frustrazione. Il passato si trasfigura in un’età dell’oro perduta\, il futuro proietta l’ombra di case-dormitorio affollate da un’umanità disperata e feroce\, contro la quale competere senza tregua. Ma l’illusione della realizzazione di sé\, del successo\, sopravvive nei sogni\, o meglio: negli incubi.  \n\n\n\nAccanto a lui\, Linda Loman rappresenta la silenziosa\, potentissima presenza dell’amore che resiste. In un testo dominato dalle voci maschili\, è lei il contrappunto costante alla disperazione del protagonista: un amore reale\, quotidiano\, ricambiato\, che non redime Willy ma lo accompagna fino all’ultimo istante\, riconoscendone la dignità anche quando il mondo intero gliel’ha negata. In Linda\, Miller affida alla scena una figura femminile complessa e radicale\, ben lontana dalla retorica della moglie devota\, e ancora oggi\, nella sua semplicità\, di straordinaria forza tragica. \n\n\n\nNel suo Salesman in Beijing\, Miller sottolinea come la vicenda di Willy Loman fosse immediatamente comprensibile e toccante anche per il pubblico cinese: un pubblico lontano\, diverso\, eppure pronto a riconoscersi nel dramma di un uomo che misura il proprio valore in base alla sua produttività. È la prova che quel “sogno americano”\, con la sua promessa e il suo inganno\, parla ancora al cuore ferito di ogni società che abbia fatto della competizione e dell’efficienza il perno dell’esistenza umana. \n\n\n\nA rendere quest’opera rivoluzionaria\, nel 1949\, fu anche la sua struttura formale. Miller spezza la linearità del tempo\, abolisce ogni netta separazione tra realtà e memoria\, presente e passato\, sogno e coscienza. Le scene si fondono\, si sovrappongono\, si contraddicono. È una scrittura scenica che affonda nella mente del protagonista\, seguendo i suoi scarti\, i suoi vuoti\, i suoi deliri. In un’epoca come la nostra\, in cui il concetto stesso di realtà si fa sempre più sfumato – e resta da interrogarsi se sia un bene o un male – Morte di un commesso viaggiatore si impone come una delle opere fondanti di quel lungo attraversamento della coscienza che è gran parte della letteratura occidentale del secondo Novecento. Rileggerla oggi significa interrogarsi su cosa ancora possiamo intendere per verità. \n\n\n\nCon una scena votata alla crudezza dei sentimenti più che alla ricostruzione naturalistica\, e una recitazione che punta al cuore nudo dei personaggi\, lo spettacolo propone un viaggio dentro la disgregazione degli affetti familiari\, la perdita della dignità personale\, la tragedia quotidiana di chi\, pur avendo dato tutto\, si trova a mani vuote. \n\n\n\nEppure\, anche in questo paesaggio di fratture\, resta qualcosa. Non una morale\, non un significato ultimo\, ma la traccia\, inconfondibile\, di un legame. Di un amore che resiste\, di una voce che chiama\, di uno sguardo che\, pur nel fallimento\, cerca l’altro. Morte di un commesso viaggiatore non è un’opera che ci insegna a capire. È un’opera che ci spinge\, ancora\, a sentire. A non dimenticare che\, prima di ogni ruolo\, di ogni prestazione\, di ogni aspettativa\, siamo esseri umani. E che solo nelle relazioni tra esseri umani si gioca\, davvero\, la nostra possibilità di esistere. Carlo Sciaccaluga \n\n\n\n___________________ \n\n\n\nPalermo\, Teatro Biondo > dall’11 al 19 aprile 2026 – prima nazionale \n\n\n\nCatania\, Teatro Verga > dal 21 al 30 aprile 2026  \n\n\n\nRoma\, Teatro Argentina > dal 13 al 24 maggio 2026 \n\n\n\nMorte di un commesso viaggiatore \n\n\n\ndi Arthur Miller \n\n\n\ntraduzione Masolino D’Amico \n\n\n\nregia Carlo Sciaccaluga \n\n\n\npersonaggi e interpreti \n\n\n\nWilly Loman                           Luca Lazzareschi \n\n\n\nLinda Loman                          Pia Lanciotti \n\n\n\nBiff Loman                             Michele De Paola \n\n\n\nHappy Loman                         Giovanni Cannata \n\n\n\nBernard                                  Riccardo Livermore \n\n\n\nLa donna                                Silvia Biancalana \n\n\n\nCharley                                  Andrea Nicolini \n\n\n\nZio Ben                                   Sergio Basile \n\n\n\nHoward Wagner                     Giovanni Arezzo \n\n\n\nStanley                                    Domenico Bravo \n\n\n\nMiss Forsythe / Segretaria     Eletta Del Castillo \n\n\n\nJenny / Letta                           Chiara Sarcona \n\n\n\nscene Anna Varaldo \n\n\n\ncostumi Anna Verde \n\n\n\nmusiche Andrea Nicolini\, Leonardo Nicolini \n\n\n\nluci Antonio Sposito \n\n\n\naiuto regia Marta Cirello  \n\n\n\ndirettore di scena Angelo Grasso \n\n\n\ncoordinamento dei servizi tecnici Giuseppe Baiamonte  \n\n\n\nfonico Mauro Fontana \n\n\n\ncapo reparto macchinisti Raimondo Cammarata \n\n\n\nmacchinisti Alberto Mangiapane\, Francesco La Manna \n\n\n\nattrezzista Elena Madia \n\n\n\nsarta Mariella Gerbino \n\n\n\nscene e attrezzeria realizzate dal laboratorio Atelier Nostra Signora  \n\n\n\ncostumi realizzati dalla sartoria del Teatro Biondo di Palermo e da Mario Strino\, Napoli \n\n\n\namministratore di compagnia Andrea Sofia \n\n\n\nproduzione Teatro Biondo Palermo \n\n\n\ndurata: 3 ore più un intervallo \n\n\n\ncalendario delle rappresentazioni al Teatro Biondo: \n\n\n\nsabato 11 aprile ore 19.00 \n\n\n\ndomenica 12 aprile ore 17.00 \n\n\n\nmartedì 14 aprile ore 21.00 \n\n\n\nmercoledì 15 aprile ore 17.00 \n\n\n\ngiovedì 16 aprile ore 17.00 \n\n\n\nvenerdì 17 aprile ore 21.00 \n\n\n\nsabato 18 aprile ore 19.00 \n\n\n\ndomenica 19 aprile ore 17.00
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SUMMARY:"Il club degli aspiranti suicidi" al Teatro IF
DESCRIPTION:Un vecchio senza più un lavoro\, un cuoco che ha perso tutto e una donna sola e abbandonata. Non si conoscono\, ma si trovano davanti allo stesso bivio: rimanere o andarsene? \n\n\n\n“Il club degli aspiranti suicidi” è una commedia nera che gioca su temi delicati\, un’opera surreale che immagina quello che potrebbe accadere se tre persone\, che apparentemente non hanno nulla in comune\, si incontrassero casualmente sul bordo di un ponte\, uniti dal medesimo triste intento. \n\n\n\nMentre aspettano di raccogliere coraggio per fare il Grande Salto\, si parlano\, si confidano\, si raccontano ciò che li ha portati a compiere una scelta così drastica. Con l’arrivo di un quarto uomo\, tuttavia\, scoprono di avere molto più in comune di quanto pensano e che\, a quanto pare\, le loro vite sono inestricabilmente intrecciate. \n\n\n\nL’ass. cult. Music Theatre International ti aspetta al Teatro IF\, via Nomentana 1018 il 10\, 11 e 12 aprile 2026.  \n\n\n\nBiglietti: Intero € 15 (prenotazione obbligatoria) \n\n\n\nInfo e prenotazioni: 342 6864372 (anche WhatsApp) \n\n\n\nMail: prenotazioni@teatroif.it \n\n\n\nParcheggio gratuito: Via Gennaro Righelli\, 78Biglietti disponibili al link: https://www.ticket.it/teatro/evento/il-club-degli-aspiranti-suicidi.aspx
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SUMMARY:"ELETTRA" al Teatro di Villa Lazzaroni
DESCRIPTION:Dal 10 al 12 aprile al Teatro di Villa Lazzaroni Micol Pambieri sarà ELETTRA\, spettacolo scritto e diretto da Giuseppe Argirò\, con Elisabetta Arosio\, Melania Fiore\, Vinicio Argirò. \n\n\n\nElettra o della vendetta\, del delitto\, della colpa. Uno dei miti fondativi del passaggio dallo stato di natura allo stato del diritto. All’interno del conflitto famigliare\, il tema politico\, dalla tragedia del destino al dramma della libertà. Tema che troverà il suo compimento nella fondazione dello statuto democratico in Eumenidi\, ultimo atto della trilogia Orestea di Eschilo: un’assemblea civile giudicante\, che allude in modo significativo ad un passaggio storico\, epocale\, dalla tribù alla polis. \n\n\n\nLo spettacolo prevede una drammaturgia originale\, originata dalla coincidenza di più testi\, appartenenti a diversi momenti storici che affrontano il mito di Elettra. Da Coefore di Eschilo ad Elettra di Sofocle per arrivare alle letture più moderne di Eugene O’Neill\, Jean Paul Sartre e Marguerite Yourcenar. \n\n\n\nNOTE DI REGIA \n\n\n\nElettra o della colpa: Questa è la sintesi di un mito che attraversa indenne il tempo. Elettra diviene il doppio speculare di Edipo\, all’interno di una conflittualità\, squisitamente femminile. La madre Clitennestra\, in qualsiasi rilettura è ossessionata costantemente dalla dimensione onirica; la regina di Argo vive in uno spazio parallelo\, essa ha sospeso il principio di realtà per rifugiarsi in un mondo altro\, cercando una giustificazione plausibile al suo colpevole omicidio. Elettra combatte con ogni mezzo il tentativo di rimozione della madre e in modo ossessivo cerca di mantenere viva la memoria del padre Agamennone. Le due solitudini si incontrano\, si scontrano e infine arrivano a un conflitto ineludibile\, che prevede un unico vincitore. Oreste è complice della sorella\, portatore anch’egli di una ragione ancestrale\, atavica che presto si scontrerà con il diritto. All’interno della conflittualità parentale infatti latita un altro tema determinante: il passaggio dallo stato di natura allo stato di diritto\, che troverà il suo compimento nella fondazione dello statuto democratico. L’ultima parte della trilogia di Eschilo culminerà infatti con la costituzione di un’assemblea giudicante\, che allude in modo significativo alla democrazia. Colpa\, vendetta\, memoria sono i temi che continueranno a circolare nelle diverse riletture del mito\, nei secoli successivi. Lo spettacolo prevede una drammaturgia originale\, originata dalla coincidenza di più testi\, pur privilegiando la lettura sofoclea. I diversi personaggi compongono una costellazione familiare\, patologica\, che ci riporta agli omicidi parentali delle cronache contemporanee. Il mito quindi si trasforma in archetipo\, radicalizzando i conflitti della società contemporanea. A vestire i panni di Elettra sarà Micol Pambieri\, attrice versatile e dotata di un temperamento che bene si adatta al genere tragico.
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SUMMARY:"TRE DI PICCHE" al Teatro Trastevere
DESCRIPTION:La necessità era quella di indagare a fondo le figure principali che compongono la scena giovanile: il lavoratore\, lo studente e l’artista. Attraverso un ritmo serrato\, simbolo della frenesia sociale a cui siamo abituati\, e momenti di profonda riflessione\, Tre di picchetenta di scoprire dolori e fragilità\, sogni e aspettative che\, almeno un tempo\, sono appartenuti a tutti noi. L’allestimento e la regia sono semplici ed essenziali\, a volte allegorici\, per mettere in luce il più possibile l’umanità e l’individualità dei personaggi. \n\n\n\nNote di regia: \n\n\n\nTre di picche è una commedia generazionale contemporanea che affronta con ironia e profondità il tema dell’identità giovanile in un contesto sociale incerto e spesso contraddittorio. Giuseppe\, Matilde e Filippo – un lavoratore\, una studentessa e un artista – convivono nella stessa casa e condividono un’inquietudine comune: che posto ha un ventenne all’interno della società di oggi? In bilico tra le aspettative esterne e i propri sogni\, i tre protagonisti si muovono tra sarcasmo\, disincanto e affetto sincero\, cercando un senso nelle giornate che scorrono. \n\n\n\nTesto e regia: Gianmarco Ciotti – Con: Alfonso Strumolo\, Camilla Benvenuto\, Gianmarco Ciotti – Aiuto regia Francesca Magarò – Movimenti coreografici Francesca Magarò e Simone Serranò – Luci Aurora Cinti – Scene Giulio Ciotti – Riprese video Marco Benvenuto – Foto di Manuel Piccoli
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SUMMARY:"Beauty Dark Queen – Lo strano caso di Elena di Troia" al Teatro Belli
DESCRIPTION:La compagnia Colori Proibiti approda al Teatro Belli\, nell’ambito della rassegna EXPO – Teatro Italiano Contemporaneo\, con Beauty Dark Queen – Lo strano caso di Elena di Troia\, lavoro firmato da Stefano Napoli e in tournée dal 2017\, che torna in scena a Roma in una nuova cornice dedicata alla drammaturgia contemporanea. \n\n\n\nDue uomini\, una donna\, una dea\, una statuetta. Menelao\, Paride\, Elena\, Afrodite\, Eros. La storia è nota: una bellezza fatale\, il capriccio degli dei\, un rapimento\, una guerra. Ma il racconto si incrina e si ricompone tra i registri della pochade e della tragedia\, restituendo una visione in cui l’amore si rivela come tensione oscura\, spazio di possesso e perdita. \n\n\n\nLa figura di Elena si fa emblema di un femminile attraversato da forze contrastanti: desiderio e rifiuto\, esposizione e difesa\, splendore e sottrazione. Un corpo che resiste al tempo e agli uomini che lo attraversano. \n\n\n\n«Ho tentato di tirare giù Elena di Troia dalla leggenda che la vuole fonte di sciagura e di farne una donna fra uomini – scrive Stefano Napoli –. Tra di loro l’eterno gioco dell’amore\, dei fraintendimenti\, del caso. Ma non c’è nulla di gentile in questo gioco: l’amore malato trasforma in prede e predatori\, in una lotta per la sopravvivenza al termine della quale non ci saranno né vinti né vincitori\, ma soltanto il silenzio che il tempo impone alle cose». \n\n\n\nLe cifre stilistiche del teatro di Stefano Napoli emergono con chiarezza: la parola è ridotta ai margini del significante\, mentre il linguaggio scenico si affida al corpo\, alla composizione visiva\, alla luce e al suono. Gli interpreti costruiscono quadri plastici in continua trasformazione\, dove oggetti minimi – un drappo\, una benda\, una sedia – diventano dispositivi dinamici di senso. \n\n\n\nNe nasce un teatro che dialoga con l’arte figurativa e con la dimensione sonora\, in cui il gesto si fa scrittura e il corpo superficie di proiezione simbolica. \n\n\n\nDa oltre trent’anni Stefano Napoli\, con la compagnia Colori Proibiti\, indaga le zone più oscure dell’esperienza umana\, spesso attraversando il mito per riportarlo a una dimensione concreta e contemporanea. Un percorso rigoroso\, fondato su un linguaggio fisico e visivo\, che restituisce allo spettatore immagini di forte impatto emotivo\, sospese tra astrazione e materia. \n\n\n\nL’inserimento dello spettacolo all’interno di EXPO – Teatro Italiano Contemporaneo\, con la direzione artistica di Andrea Paolotti e Franco Clavari e l’organizzazione di Federico Lepera e Marco Grossi\, ne rafforza la collocazione in un contesto dedicato alla ricerca e alla nuova scena italiana. La rassegna\, giunta alla sua quarta edizione e promossa dalla Società per Attori\, si configura come spazio di attraversamento critico del presente\, capace di accogliere linguaggi diversi e di costruire una relazione viva tra artiste\, artisti e pubblico. \n\n\n\nDalla rassegna stampa \n\n\n\n«Le anatomie dei performer sono eleganti o goduriose carni da macello spesso gettate per metà all’ingiù dal limite della ribalta. […] E noi sapremo d’aver visto una leggenda troiana emozionalmente fraintesa in corporee vili\, in panni di arte povera». \n\n\n\n06 589 4875 \n\n\n\ninfo@teatrobelli.it \n\n\n\nBotteghino  \n\n\n\nDal martedì al venerdì dalle 18.00 alle 22.00 \n\n\n\nSabato dalle 16.00 alle 20.00 \n\n\n\nDomenica dalle 15.30 alle 18.30 \n\n\n\nÈ vivamente consigliata la prenotazione\, \n\n\n\nlasciando nominativo\, numero dei posti e \n\n\n\nrecapito telefonico. \n\n\n\nBiglietti \n\n\n\nIntero € 23 \n\n\n\nRidotto € 15
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SUMMARY:“Lucignoli - rituale porno magico sull’inaccessibilità dell’amore” al Borsoni di Brescia
DESCRIPTION:Va in scena a Brescia venerdì 10 aprile\, al Teatro Borsoni (via Milano\, 83)\, alle ore 20.30\, per Culture Care 2026\, “Lucignoli – rituale porno magico sull’inaccessibilità dell’amore”\, uno spettacolo di ANIMALI CELESTI teatro d’arte civile\, scritto e diretto da Alessandro Garzella\, affiancato in scena da Francesca Mainetti e Chiara Pistoia. Lo spettacolo arriva nell’ambito del progetto Equi/Distanze\, realizzato con il contributo del MiC e condiviso tra ANIMALI CELESTI/teatro d’arte civile e Teatro 19 di Brescia. \n\n\n\n“Lucignoli” nasce tra i vissuti di persone in sofferenza e\, con il suo lettino nero\, i ceri e i brindisi misterici\, simboleggia una cerimonia funebre: la scomparsa della poesia. Le vicende di Pinocchio in questa visione allucinata diventano una specie di reality porno show in cui tutte le figure sono corrotte dalla brutalità dei nostri tempi\, da Lucignolo\, vittima sacrificale e luciferina\, allo stesso protagonista\, perso tra successo e contraddizioni e attratto da un divertimento privo di valori\, per arrivare infine alla Fata Turchina\, che partecipando alle volgarità moderne conferma il mistero della sua presenza in un mondo disastrato. «I tre protagonisti – spiega l’attore\, autore e regista Alessandro Garzella – alludono\, deridono\, amano e cercano la poesia di sé\, malvagi per volgarità e crudeltà umane. Il rito teatrale esplora le luci e ombre del Lucignolo in noi\, cercando di trasmutare verso il meglio\, anche attraverso atti violenti imposti dai ruoli\, aspirando una trasformazione anche (o forse soprattutto) per gli spettatori». \n\n\n\n“Lucignoli” è opera vincitrice del bando MIC per l’accessibilità degli artisti disabili\, una produzione ANIMALI CELESTI teatro d’arte civile realizzata con il sostegno del MiC Direzione generale Spettacolo in collaborazione con Regione Toscana\, Comune di Pisa\, ASL Nordovest toscana\, Clinica Psichiatrica Università di Pisa e in partenariato artistico con A.E.D.O. – CAROVANA SMI – TEATRO NUCLEO. \n\n\n\nCon sede a Pisa\, ANIMALI CELESTI teatro d’arte civile è un’associazione di promozione sociale diretta da Alessandro Garzella\, riconosciuta dal Ministero per i Beni e le Attività culturali e per il Turismo e dalla Regione Toscana come una delle compagnie teatrali d’interesse nazionale nell’ambito dell’inclusione sociale. \n\n\n\nBIGLIETTI \n\n\n\nTeatro Borsoni \n\n\n\n10€ intero\, 8€ ridotto (under 25\, over 65\, soci ARCI)\, 5€ gruppi di utenti accompagnati \n\n\n\nModalità di acquisto \n\n\n\nBotteghino: apre 30 minuti prima dell’inizio di ogni rappresentazione \n\n\n\nPrevendita online: Vivaticket \n\n\n\nPunti vendita CTB \n\n\n\nPiazza della Loggia\, 6 – Brescia \n\n\n\nTel. 030 2928609 – biglietteria@centroteatralebresciano.it \n\n\n\nMar–Ven 10.00–13.00 (festivi esclusi)
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SUMMARY:“La signorina Else” allo Stabile di Catania
DESCRIPTION:Prosegue la stagione 2025/26 Il potere dei sogni del Teatro Stabile di Catania con la nuova produzione “La signorina Else” di Arthur Schnitzler\, in scena al Teatro Verga dal 10 al 19 aprile 2026.Firmato da uno dei grandi maestri della regia europea\, Henning Brockhaus\, lo spettacolo vede protagonista la talentuosa Lucia Lavia\, interprete intensa e raffinata\, chiamata a dare corpo e voce a uno dei personaggi più complessi della letteratura del Novecento. \n\n\n\nTratto dall’omonima novella pubblicata nel 1924\, il testo di Schnitzler si sviluppa come un flusso ininterrotto di pensieri\, un monologo interiore che attraversa le contraddizioni e le inquietudini della giovane Else\, diciannovenne della borghesia viennese. Durante un soggiorno in montagna\, la ragazza si trova improvvisamente a dover affrontare una richiesta che mette in crisi la sua identità e la sua dignità\, in un conflitto insanabile tra salvezza familiare e integrità personale. \n\n\n\nNell’allestimento di Brockhaus\, la vicenda si trasforma in un dispositivo scenico sospeso tra sogno e visione\, in cui realtà e immaginazione si intrecciano dando forma a uno spazio mentale attraversato da figure e presenze evocative. La protagonista si muove all’interno di una dimensione onirica e frammentata\, in cui il tempo si dilata e il racconto si compone per immagini\, restituendo tutta la tensione psicologica e simbolica del testo. \n\n\n\nAl centro\, la prova attoriale di Lucia Lavia\, che affronta il ruolo di Else come un viaggio nei territori più profondi della coscienza\, tra desiderio\, paura e ribellione\, restituendo la complessità di una figura femminile sospesa tra emancipazione e costrizione sociale. \n\n\n\nLo spettacolo conferma l’impegno del Teatro Stabile di Catania nella produzione di grandi titoli del repertorio europeo\, riletti attraverso sguardi registici autorevoli e interpreti di primo piano\, in dialogo con il presente. \n\n\n\nSignorina Else – Biglietti TicketOnehttps://www.ticketone.it/eventseries/3929378⁠Calendario rappresentazioni – Teatro Vergavenerdì 10 aprile 2026 ore 20:45sabato 11 aprile 2026 ore 20:45domenica 12 aprile 2026 ore 17:30martedì 14 aprile 2026 ore 17:30mercoledì 15 aprile 2026 ore 17:30giovedì 16 aprile 2026 ore 20:45venerdì 17 aprile 2026 ore 17:30sabato 18 aprile 2026 ore 17:30domenica 19 aprile 2026 ore 17:30Incontro con il pubblicoGiovedì 16 aprile alle ore 18.30 al Ridotto del Teatro Verga\, incontro con Lucia Lavia. \n\n\n\nScheda tecnica“La signorina Else” di Arthur Schnitzlertraduzione Renata Colorniadattamento e regia Henning Brockhauscon Lucia Laviascene e costumi Giancarlo Coliscoreografie Valentina Escobarluci Gaetano La Meladurata 65 minutifoto di scena di Antonio Parrinelloproduzione Teatro Stabile di Catania \n\n\n\nPer informazioni e biglietti:Teatro Stabile di Catania – Botteghino Teatro Vergatel. +39 095 7310856abbonati@teatrostabilecatania.itwww.teatrostabilecatania.it⁠
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SUMMARY:"La denuncia" allo Spazio Diamante
DESCRIPTION:La denuncia affronta i temi del consenso\, del rispetto\, della manipolazione\, del ricatto emotivo che possono nascondersi dietro un rapporto tra docente e discente. Un rapporto in cui in qualche modo la seduzione entra fatalmente\, a volte in maniera innocente\, come arma e strumento maieutico\, come persuasione intellettuale. Altre volte\, invece\, prende le forme di una violenza\, diventa abuso di potere. \n\n\n\nUn testo teso\, con un epilogo sorprendente. Una sfida dialettica e di visioni del mondo tra due donne in due età diverse della vita\, che si rivelano\, solo alla fine\, più vicine di quanto si potrebbe immaginare. \n\n\n\nTratta un tema attuale\, e da questo per me ovviamente deriva l’urgenza della scrittura e della messa in scena\, e contemporaneamente si rifà a classici del teatro contemporaneo\, come The Children’s Hour\, in cui la discriminazione per orientamento sessuale è presente in forme sottili e inaspettate. Il tono è quello teso di un mistero da ricostruire\, ma nella storia un twist trasforma li mistero quasi processuale in una dichiarazione d’amore. Ivan Cotroneo \n\n\n\nvenerdì ore 20.30\, sabato ore 19\, domenica ore 17 \n\n\n\nLo Spazio Diamante propone il Biglietto Flessibile: tre soluzioni per permettere a chiunque di venire a Teatro \n\n\n\nBiglietto Supporter – € 19 – Biglietto Standard – € 15 – Biglietto Agevolato – €12___________________________________________________________________________
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SUMMARY:“The Curse of Hotel Morgue” al Teatro dei Piccoli di Napoli
DESCRIPTION:Venerdì 10 aprile alle ore 19:30\, il Teatro dei Piccoli ospita “The Curse of Hotel Morgue”\, produzione di The Play Group e Casa del Contemporaneo\, inserita nella programmazione organizzata da Le Nuvole/Casa del Contemporaneo\, I Teatrini\, Progetto Sonora d’intesa con il Comune di Napoli e la direzione della Mostra d’Oltremare. \n\n\n\nUno spettacolo in lingua inglese\, interattivo e dal tipico humor britannico\, capace di coinvolgere attivamente il pubblico sia nello sviluppo della trama che direttamente in scena\, rendendolo parte integrante dell’indagine. \n\n\n\nLiberamente ispirato a “I delitti della Rue Morgue” di Edgar Allan Poe\, considerato il primo racconto poliziesco della letteratura\, lo spettacolo rielabora il classico in chiave originale\, mescolando atmosfere gotiche e horror a dialoghi brillanti e momenti di ironia. L’opera di Poe pose le basi del racconto poliziesco moderno\, introducendo elementi ancora oggi centrali come l’indagine deduttiva\, la figura del detective fuori dagli schemi e il celebre enigma della “camera chiusa”. \n\n\n\nL’appuntamento segna il ritorno in una programmazione serale di The Play Group dopo una lunga tournée in Italia e all’estero\, confermando il percorso internazionale della compagnia e la sua capacità di dialogare con pubblici diversi. La regia è di Enzo Musicò\, sul palco si esibiscono Simon Edmonds\, Eddie Roberts e Francesco Di Gennaro. Completano l’allestimento artistico le scene di Enrico de Capoa\, le videoproiezioni di Pietro Di Francesco e i costumi di Carla Merone. \n\n\n\nPensato anche per i più giovani (dagli 8 anni in su)\, lo spettacolo utilizza un linguaggio accessibile\, risultando ideale per chi ama le serie crime\, i thriller psicologici e le storie fuori dagli schemi. Un viaggio teatrale tra surrealismo e tensione\, dove l’ironia si intreccia con il lato più oscuro dell’animo umano in una performance che omaggia Poe in chiave contemporanea. \n\n\n\nBiglietto  euro 9.
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LOCATION:Teatro dei Piccoli di Napoli\, Via Antoniotto Usodimare\, 200\, Napoli\, ITA\, 80125\, Italy
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SUMMARY:"Platealmente – dal libro alla scena"
DESCRIPTION:Venerdì 10 aprile alle ore 18:30\, il Teatro Karol ospita un nuovo appuntamento della rassegna Platealmente – dal libro alla scena\, promossa da Casa del Contemporaneo. L’incontro sarà condotto dal giornalista Pierluigi Fiorenza e dall’architetta Eliana Bianco\, curatori della rassegna\, e vedrà protagonista Maria Rispoli\, che presenterà il volume “Il Museo Archeologico di Stabia – il catalogo” (Eidos Longobardi)\, realizzato insieme a Gabriel Zuchtriegel\, direttore Parco Archeologico di Pompei. \n\n\n\nIl catalogo rappresenta uno strumento fondamentale per la valorizzazione del patrimonio archeologico stabiano: un’opera che restituisce organicità e visione a un insieme di testimonianze di straordinario valore storico e culturale. Attraverso saggi rigorosi ma accessibili\, il volume accompagna il lettore in una narrazione che intreccia ricerca scientifica e sensibilità divulgativa\, offrendo uno sguardo nuovo sull’identità dell’antica Stabiae e sulla capacità di resilienza delle comunità che l’hanno abitata.La rassegna è sponsorizzata da Hotel Stabia e Taverna Mafalda. Tra i partner anche Mondadori Bookstore di Castellammare che sarà presente in sala con un punto vendita del testo. L’accoglienza del pubblico – ingresso libero fino ad esaurimento posti disponibili – è curata dalle studentesse e dagli studenti dell’Istituto Professionale per i Servizi Enogastronomici e l’Ospitalità Alberghiera Viviani di Castellammare. \n\n\n\nIl pomeriggio sarà inoltre l’occasione per visitare\, negli spazi del foyer\, la mostra fotografica “Viviani in un Click”\, aperta fino al 30 aprile. Il progetto\, promosso dal Centro Studi sul Teatro Napoletano\, Meridionale ed Europeo – presieduto da Antonia Lezza\, già docente del Dipartimento di Scienze del Patrimonio Culturale (DiSPaC) dell’Università degli Studi di Salerno – con il contributo dell’Ateneo salernitanoe del Comune di Castellammare di Stabia\, nasce da un percorso di ricerca e reinterpretazione dell’opera di Raffaele Viviani. \n\n\n\nNaturale pensare ad un progetto fotografico ripercorrendo Viviani perché\, come sottolinea la Lezza\, “ha fotografato Napoli e ha descritto con la sua arte specialissima personaggi e luoghi che ha poi\, com’era naturale\, trasferito\, tradotto\, trasfigurato prima nei testi e poi sulla scena”. \n\n\n\nFirmata dal fotografo Pietro Masturzo\, la mostra raccoglie 20 scatti realizzati a partire da una rilettura contemporanea dei testi vivianei. Attraverso il confronto con studiosi e giovani ricercatori\, Masturzo ha attraversato i luoghi simbolo della vita e dell’opera dell’autore\, restituendo immagini che traducono in chiave visiva le atmosfere\, i personaggi e le tensioni sociali del suo teatro. Ne emergono figure senza tempo – scugnizzi\, acquaiuoli\, lavoratori e marginalità urbane – che collegano idealmente la Napoli di inizio Novecento alla città contemporanea\, in un dialogo continuo tra memoria e presente. “Un onore omaggiare e divulgare la conoscenza di un grande autore in cui ritrovo la mia stessa esigenza di raccontare il nostro tempo e di lasciarne traccia”\, conclude Masturzo in una nota. \n\n\n\nLa mostra si inserisce nelle celebrazioni per il 75° anniversario della scomparsa di Viviani e rappresenta una tappa significativa di un percorso espositivo già avviato tra Napoli e l’Università di Salerno. L’allestimento al Teatro Karol si distingue per la sua durata e per l’integrazione in una programmazione più ampia che comprende attività laboratoriali con le scuole del territorio e appuntamenti teatrali dedicati dal 13 al 15 aprile prossimi. \n\n\n\nEntrambi gli eventi sono a ingresso libero fino a esaurimento posti; la mostra è visitabile negli orari di apertura del foyer. Info 08118247921 e teatrokarol@casadelcontemporaneo.it\, al sito web www.teatrokarol.it e pagine social.
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SUMMARY:Metamorfosi intangibile di Uemon Ikeda
DESCRIPTION:Il 10 aprile 2026 alle ore 18.30\, PROSA_contemporanea presenta la mostra personale Metamorfosi intangibile di Uemon Ikeda a cura di Alberto Dambruoso\, con il patrocinio dell’Istituto di cultura giapponese (The Japan Foundation 国際交流基金) e della Fondazione Italia Giappone. \n\n\n\nDa PROSA_contemporanea Ikeda presentaun’installazione ambientale\, in collaborazione con l’artista Ximena Robles\, costituita da un filo di lana e seta rosso che percorrerà lo spazio e con la quale il pubblico potrà interagire. Durante il vernissage\, a partire dalle ore 19.30\, l’attenzione si sposterà su una spettacolare danza Butoh\, eseguita da Flavio Arcangeli\, che dialogherà con il lavoro dell’artista. All’installazione si affiancano alcune opere realizzate in acquerello su carta.  \n\n\n\nUemon Ikeda continua il suo percorso artistico negli spazi di PROSA dopo la recente partecipazione al progetto Uno spazio di scambi e connessioni. Forme dell’arte contemporanea giapponese nella penisola italica presso il Museo Venanzo Crocetti\, nell’ambito delle attività celebrative del 160º Anniversario del Trattato di Amicizia tra Italia e Giappone dedicato agli artisti giapponesi contemporanei che hanno scelto l’Italia come luogo privilegiato di formazione\, ricerca e sintesi creativa. \n\n\n\nINFO  \n\n\n\nUemon Ikeda – Metamorfosi intangibile \n\n\n\nA cura di Alberto Dambruoso \n\n\n\nPerformance artist danza Butoh: Flavio ArcangeliCon il Patrocinio dell’Istituto di cultura giapponese (The Japan Foundation 国際交流基金) e della Fondazione Italia Giappone. \n\n\n\nIn collaborazione con: Studio Marta Bianchi InEvoluzionet \n\n\n\nSponsor tecnici: Beelegal Società Benefit di Servizi a r.l. \n\n\n\nFino al 30 aprile 2026 \n\n\n\nOrari: dal lunedì al venerdì 16.00 – 18.30; sabato su appuntamento tel. 3384858398 – ingresso libero
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SUMMARY:"Everything Is Bright Here"\, personale di Lucia Buricelli
DESCRIPTION:Il 10 aprile 2026 alle ore 17.30 la Galleria Zema pesenta Everything Is Bright Here\, prima mostra personale in Italia di Lucia Buricelli\, un progetto che raccoglie una serie di immagini realizzate a New York tra il 2019 e il 2025. \n\n\n\nAttraverso un linguaggio visivo saturo e intensamente cromatico\, l’artista costruisce una riflessione sulla vita urbana contemporanea e sulla condizione percettiva della metropoli\, indagando le dinamiche simboliche di uno spazio profondamente segnato dalle logiche del consumismo. Il colore non è elemento descrittivo ma dispositivo selettivo. Realizzate con flash diretto e inquadrature ravvicinate\, le immagini comprimono lo spazio e intensificano la superficie del reale\, generando una tensione continua tra immediatezza e artificio. 
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SUMMARY: "Everything Is Bright Here" alla Galleria Zema
DESCRIPTION:  \n\n\n\n\n\n\n\nIl 10 aprile 2026 alle ore 17.30 la Galleria Zema presenta Everything Is Bright Here\, prima mostra personale in Italia di Lucia Buricelli\, un progetto che raccoglie una serie di immagini realizzate a New York tra il 2019 e il 2025. \n\n\n\nAttraverso un linguaggio visivo saturo e intensamente cromatico\, l’artista costruisce una riflessione sulla vita urbana contemporanea e sulla condizione percettiva della metropoli\, indagando le dinamiche simboliche di uno spazio profondamente segnato dalle logiche del consumismo. Il colore non è elemento descrittivo ma dispositivo selettivo. Realizzate con flash diretto e inquadrature ravvicinate\, le immagini comprimono lo spazio e intensificano la superficie del reale\, generando una tensione continua tra immediatezza e artificio. \n\n\n\nRealizzate con flash diretto e inquadrature ravvicinate\, le immagini comprimono lo spazio e intensificano la superficie del reale\, generando una tensione continua tra immediatezza e artificio. Il gesto fotografico\, rapido e reattivo\, intercetta frammenti minimi e inattesi della vita urbana\, restituendo una realtà in cui l’ordinario si carica di una qualità quasi teatrale. Lo sguardo dell’artista si configura come un attraversamento attento e consapevole dello spazio pubblico. \n\n\n\nUna parte delle opere è tratta da Don’t Feed the Animals (Eyeshot Magazine\, 2024)\, dove Buricelli riflette sugli effetti del capitalismo avanzato sul paesaggio urbano. La città appare come un sistema saturo di stimoli visivi\, in cui eccesso e sovrabbondanza diventano condizioni strutturali dell’esperienza contemporanea. In questo contesto\, la fotografia non si limita a registrare\, ma amplifica e rende percepibili le dinamiche di accumulazione\, attrazione e dispersione. \n\n\n\nIn Everything Is Bright Here\, la luminosità evocata dal titolo non coincide con una condizione di chiarezza\, ma con un’intensificazione dell’esperienza visiva: una forma di iper-visibilità che\, lungi dal chiarire il reale\, ne rivela l’eccesso\, invitando lo spettatore a interrogare le modalità attraverso cui oggi guardiamo\, consumiamo e abitiamo le immagini. \n\n\n\nBIOGRAFIE \n\n\n\nLucia Buricelli. Nata a Venezia nel 1994\, si è formata tra Italia e Stati Uniti\, frequentando il corso di fotogiornalismo presso l’International Center of Photography di New York. Partendo dalla street photography\, la sua ricerca si è progressivamente orientata verso una pratica più consapevole della costruzione dell’immagine\, mantenendo al centro un interesse costante per lo spazio urbano come campo di forze visive e sociali. L’uso del colore e del flash contribuisce a definire un’estetica riconoscibile\, capace di isolare e intensificare la densità visiva del reale. Le sue opere sono state pubblicate su importanti testate internazionali quali The New York Times\, The New Yorker\, Time\, Vogue e Financial Times\, ed esposte in numerose mostre in Europa e negli Stati Uniti\, tra cui Photoville a New York nel 2025 e una personale presso New Collectors Gallery nel 2022. \n\n\n\nGalleria Zema. Fondata a Roma il 6 marzo del 2025 da Emanuela Zamparelli\, la Galleria ZEMA è uno spazio indipendente dedicato esclusivamente all’esposizione e promozione dei lavori di artiste donne\, e in particolare della fotografia contemporanea femminile. La galleria rappresenta fotografe italiane e internazionali\, accomunate da uno sguardo autonomo\, critico e consapevole sul presente\, e diverso da altri sguardi. Attraverso un programma espositivo che intreccia ricerca artistica\, impegno sociale e riflessione culturale\, la galleria si propone come luogo di visibilità e ascolto\, dove il corpo\, l’identità\, la memoria e il conflitto diventano temi da indagare per dare nuova forma e contenuto al vissuto e alla memoria\, alla ribellione e all’intimità. ZEMA non è solo una galleria\, ma un progetto curatoriale\, uno spazio vivo in cui la fotografia si fa linguaggio\, relazione e resistenza. \n\n\n\nINFO \n\n\n\nLucia BuricelliEverything Is Bright Here \n\n\n\nInaugurazione 10 aprile 2026 ore 17.30 \n\n\n\nFino al 28 maggio 2026Orari: martedì ore 16:00 – 19:30\, dal mercoledì al sabato ore 15:00 – 19:30 
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SUMMARY:Casina di Raffaello:  attività per famiglie e bambini dall’11 aprile al 10 maggio 2026
DESCRIPTION:Ogni fine settimana Casina di Raffaello\, lo spazio arte e creatività di Roma Capitale nel cuore di Villa Borghese\, propone per le famiglie con bambine e bambini un ampio programma dil aboratori e letture animate per far vivere ai partecipanti esperienze ludico-educative volte a favorire abilità manipolative ed espressive e a stimolare l’immaginazione creativa. \n\n\n\nLe attività del sabato sono dedicate alle storie che fanno crescere: racconti di bambine e bambini alle prese con la scoperta di sé per dar voce alle proprie emozioni. I laboratori sono dedicati alla figura di Pippi Calzelunghe\, per immergersi nel suo mondo colorato\, vivace e anticonvenzionale\, scoprendone i valori di libertà\, amicizia e fantasia che ancora oggi continuano ad affascinare lettori di tutte le età. Nelle letture animate vengono proposti degli albi illustrati che parlano di bambine e bambini\, di identità e di immaginazione. \n\n\n\nI laboratori e le letture animate della domenica invece permetteranno alle famiglie con le loro bambine e bambini di vivere una giornata dedicata ai quattro elementi – Terra\, Acqua\, Aria\, Fuoco – facendo loro toccare e conoscere posti e culture anche lontane\, attraverso storie che profumano di natura\, avventura e meraviglia. Un’occasione per ascoltare\, immaginare e scoprire insieme la forza e la magia che ci circondano. \n\n\n\nLe letture hanno una durata di 30 minuti\, mentre i laboratori di 50 minuti circa. Il costo di ciascun laboratorio è di 8€ a bambino\, gratuito per l’adulto accompagnatore se previsto. Il costo delle letture è di 3\,50 € a partecipante\, sia per i bambini che per l’adulto accompagnatore. \n\n\n\nPer i disabili e accompagnatori è prevista la gratuità. \n\n\n\nLa prenotazione e il relativo pagamento online sono obbligatori telefonando al contact center 060608 (attivo tutti i giorni ore 9-19). Info e dettagli su programma\, costi e orari sono consultabili sul sitowww.casinadiraffaello.it e sulle relative pagine social. \n\n\n\nSi segnala\, inoltre\, che fino a domenica 10 maggio\, nella Sala Natura al primo piano dell’edificio\, è in corso la mostra Aquiloni e Trottole dal Giappone a cura e in collaborazione con l’Istituto Giapponese di Cultura di Roma. Aquiloni e trottole roteano e volano in Giappone da più di 1200 anni; ancora oggi se ne costruiscono migliaia di esemplari artigianali\, utilizzando design e colori della tradizione o caratteristici delle diverse regioni di produzione. I pezzi in mostra\, provenienti dall’intero territorio nazionale\, forniscono preziose informazioni etnografiche sul Giappone\, con le varianti locali e i richiami alle ricorrenze stagionali. Tecniche ancestrali\, materiali non artefatti come legno e carta e colori vivi incontrano levità e gioco in un’espressione che in Giappone è ancora sorprendentemente attuale e tramandata. \n\n\n\nI LABORATORI E LE LETTURE DEL SABATO DEDICATE ALLA SCOPERTA DI SÉ \n\n\n\nPippi a colori – LABORATORIO \n\n\n\nUn’avventura creativa pensata per bambini dai 2 ai 4 anni insieme ai loro genitori! \n\n\n\nPartendo da sagome pretagliate di Pippi Calzelunghe e del suo inseparabile cavallo Zietto\, i piccoli artisti potranno dare libero sfogo alla fantasia\, dipingendo e vestendo i personaggi con tempere per le mani e strumenti colorati. Un momento di gioco condiviso dove tutto è possibile… perché\, come direbbe Pippi\, “non sono mai stata grande\, quindi non so come si fa!” \n\n\n\nEtà: 2 – 4 anni con accompagnatore \n\n\n\nQuando: sabato 11\, 18\, 25 aprile; 2 e 9 maggio 2026\, ore 10.15 \n\n\n\nDurata: 50 minuti \n\n\n\nPartecipanti: massimo 6 bambine/i e 6 adulti accompagnatori \n\n\n\nCosto: 8 euro a bambino/a\, gratuità per disabili \n\n\n\nIl gioco delle ombre – LETTURA ANIMATA \n\n\n\nUna lettura partecipata per immergersi in una divertente avventura di luci ed ombre. A partire dall’albo illustrato di Hervé Tullet\, Il gioco delle ombre\, bambine e bambini potranno giocare con il proprio corpo\, sagome e forme. \n\n\n\nEtà: 3-6 anni \n\n\n\nQuando: sabato 11\, 18\, 25 aprile; 2 e 9 maggio 2026\, ore 11.30 \n\n\n\nDurata: 30 minuti \n\n\n\nPartecipanti: massimo 8 bambine/i e 8 adulti accompagnatoriCosto: 6 euro bambina/o\, gratuità per disabili \n\n\n\nChe cos’è un bambino? – LETTURA ANIMATA \n\n\n\nUn viaggio tra pagine colorate e parole leggere\, per riconoscersi\, sognare e dare spazio a tutte le possibilità di espressione. Dopo la lettura di Che cos’è un bambino? di Beatrice Alemagna\, i piccoli partecipanti potranno raccontarsi con linee e colori. \n\n\n\nEtà: 6- 11 anni \n\n\n\nQuando: sabato 11\, 18\, 25 aprile; 2 e 9 maggio 2026\, ore 12.15 \n\n\n\nDurata: 30 minuti \n\n\n\nPartecipanti: massimo 10 bambine/iCosto: 6 euro bambina/o\, gratuità per disabili \n\n\n\nNei panni di Pippi – LABORATORIO \n\n\n\nDopo aver sfogliato insieme il libro di Astrid Lindgren e osservato i dettagli di Pippi e del suo cavallo a pois\, i piccoli partecipanti potranno creare la propria Pippi con stoffe\, bottoni e materiali colorati. Il laboratorio si conclude con la realizzazione di una stanza di Villa Villacolle da personalizzare con fantasia e creatività. \n\n\n\nEtà: 4 – 6 anni \n\n\n\nQuando: sabato 11\, 18\, 25 aprile; 2 e 9 maggio 2026\, ore 15.00 \n\n\n\nDurata: 50 minuti \n\n\n\nPartecipanti: massimo 12 bambine/i  \n\n\n\nCosto: 8 euro a bambino/a\, gratuità per disabili \n\n\n\nLa mia villa Villacolle – LABORATORIO \n\n\n\nImmaginate di entrare a Villa Villacolle\, la casa più strampalata che ci sia! È il regalo del papà marinaio a Pippi Calzelunghe e dentro ogni stanza può accadere di tutto. In questo laboratorio i bambini riceveranno una sagoma della villa e potranno inventare\, disegnare e costruire con collage stanze uniche e incredibili: una camera di pelliccia rosa\, una cucina con il cibo appeso al soffitto o magari un bagno che diventa un laghetto pieno di papere. Ogni villa sarà diversa\, sorprendente e… tutta da raccontare!Età: 6 – 11 anni \n\n\n\nQuando: sabato 11\, 18\, 25 aprile; 2 e 9 maggio 2026\, ore 16.30 \n\n\n\nDurata: 50 minuti \n\n\n\nPartecipanti: massimo 14 bambine/i \n\n\n\nCosto: 8 euro a bambino/a\, gratuità per disabili \n\n\n\nI QUATTRO ELEMENTI CON I LABORATORI E LE LETTURE DELLA DOMENICA \n\n\n\nTERRA – La magia dell’argilla – LABORATORIO  \n\n\n\nUn laboratorio dedicato alle possibilità creative dell’argilla\, imparare a modellarla e a sperimentare segni e texture di elementi naturali. Foglie\, rami\, cortecce e sassi insieme all’argilla\, materiale antico e versatile\, diventano gli ingredienti per dar vita ad inedite sculture che racchiudono la bellezza della natura. Preparatevi a sporcarvi le mani! \n\n\n\nEtà: bambini 2 – 4 anni con un adulto accompagnatore \n\n\n\nQuando: domenica 12\, 19\, 26 aprile; 3 e 10 maggio 2026\, ore 10.15 \n\n\n\nDurata: 50 minuti \n\n\n\nPartecipanti: massimo 6 bambine/i e 6 adulti accompagnatori \n\n\n\nCosto: 8 euro a bambino/a\, gratuità per disabili \n\n\n\nFUOCO – L’uccello di fuoco – LETTURA ANIMATA \n\n\n\nUna lettura dedicata alla scoperta del celebre uccello di fuoco nelle illustrazioni di Emanuele Luzzati. Seguendo le avventure dell’animale fantastico ci immergeremo in fiabe di altri tempi per dar vita ad una coloratissima creatura con piume rosso fuoco dai poteri magici. \n\n\n\nEtà: 3 – 6 anni \n\n\n\nQuando: domenica 12\, 19\, 26 aprile e 3 e 10 maggio 2026\, ore 11.30 \n\n\n\nDurata: 30 minuti \n\n\n\nPartecipanti: massimo 8 bambine/i e 8 adulti accompagnatoriCosto: 6 euro bambina/o\, gratuità per disabili \n\n\n\nFUOCO – C’era una volta il fuoco del drago – LETTURA ANIMATA \n\n\n\nPerché i draghi sputano fuoco? I draghi sono davvero così spaventosi? Una lettura dell’albo C’era una volta il fuoco del drago di Beatrice Blue per entrare in un regno magico e conoscere il leggendario animale con gli occhi dei bambini. I partecipanti potranno immaginare originali draghi da disegnare e colorare. \n\n\n\nEtà: 6 – 11 anni \n\n\n\nQuando: domenica 12\, 19\, 26 aprile e 3 e 10 maggio 2026\, ore 12.15 \n\n\n\nDurata: 30 minuti \n\n\n\nPartecipanti: massimo 10 bambine/iCosto: 6 euro bambina/o\, gratuità per disabili \n\n\n\nACQUA – Il mio mare \n\n\n\nQuante sfumature di colore ha il mare? Che forma hanno le onde? Lo scopriamo con il libro L’onda di Suzy Lee\, che racconta la storia di una bambina che scopre il mare\, giocando con le onde azzurre tra schizzi e spruzzi d’acqua. Con strumenti e tecniche diverse\, i piccoli partecipanti potranno creare il loro personale “pezzettino di mare” sperimentando tutte le sfumature del blu. \n\n\n\nEtà: 4 – 6 anni \n\n\n\nQuando: domenica 12\, 19\, 26 aprile e 3 e 10 maggio 2026\, ore 15.00 \n\n\n\nDurata: 50 minuti \n\n\n\nPartecipanti: massimo 12 bambine/i \n\n\n\nCosto: 8 euro bambina/o\, gratuità per disabili \n\n\n\nARIA – L’aquilone giapponese \n\n\n\nIspirati dagli aquiloni originali presenti in mostra\, bambine e bambini realizzeranno un vero aquilone giapponese con le tecniche\, i materiali e gli ideogrammi degli antichi maestri. \n\n\n\nEtà: 7 – 11 anni \n\n\n\nQuando: domenica 12\, 19\, 26 aprile e 3 e 10 maggio 2026\, ore 16.30 \n\n\n\nDurata: 60 minuti \n\n\n\nPartecipanti: massimo 10 bambine/i \n\n\n\nCosto: 8 euro bambina/o\, gratuità per disabili \n\n\n\n__________________________________ \n\n\n\nOrari di apertura \n\n\n\nDal martedì al venerdì: ore 10.00–18.00; sabato\, domenica e giorni festivi: ore 10.00–19.00; \n\n\n\nchiusa tutti i lunedì e venerdì 1° maggio \n\n\n\nInfo\, prenotazioni e acquisto online \n\n\n\nContact center 060608 (attivo tutti i giorni ore 9.00-19.00)
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SUMMARY:Gli Appuntamenti dal 10 al 16 aprile 2026 con la Soprintendenza ai Beni Capitolini
DESCRIPTION:La programmazione delle attività promosse da Roma Capitale\, Assessorato alla Cultura e al Coordinamento delle iniziative riconducibili alla Giornata della Memoria\, Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali si arricchisce anche questa settimana di un ampio ventaglio di proposte: dalle espressioni dell’arte contemporanea agli approfondimenti letterari e scientifici\, fino agli itinerari nell’arte e nella storia della città. Attraverso aperture straordinarie\, percorsi panoramici e incontri nei Musei Civici\, il calendario invita cittadini e visitatori a una riscoperta del patrimonio capitolino\, valorizzato da servizi di interpretariato LIS e da iniziative dedicate ai possessori di Roma MIC Card. Ecco alcuni eventi in programma dal 10 al 16 aprile. \n\n\n\nNelle sale al piano terra del Museo di Roma a Palazzo Braschi l’11 aprile apre al pubblico la mostra It’s Happening Again\, progetto espositivo di Adrian Tranquilli dedicato alla figura del Joker. Tre installazioni inedite\, realizzate per l’occasione\, esplorano l’immaginario collettivo legato all’antieroe\, in un equilibrio sospeso tra estemporaneità e monumentalità. Visitabile fino al 24 maggio 2026. \n\n\n\nwww.museodiroma.it/it/mostra-evento/its-happening-again \n\n\n\nAi Musei Capitolini\, nell’ambito del progetto espositivo Il non finito: fra poetica e tecnica esecutiva\, giovani artiste e artisti dell’Accademia di Belle Arti di Romacurano un servizio di mediazione culturale rivolto ai visitatori della Pinacoteca. Ogni lunedì\, mercoledì\, giovedì e venerdì (alle 10.00\, 11.00\, 12.00 e 13.00)\, e fino alla conclusione dell’esposizione prevista per il 14 giugno 2026\, il pubblico è accompagnato in un approfondimento inedito sul processo creativo di tele incompiute\, tra cui capolavori del Garofalo\, Jacopo del Palma e Guido Reni\, offrendo un punto di vista originale nella lettura delle opere selezionate. \n\n\n\nwww.museicapitolini.org/it/mostra-evento/visite-piantone-il-non-finito-fra-poetica-e-tecnica-esecutiva \n\n\n\nLe serate al Museo dell’Ara Pacis si accendono con L’Ara si rivela\, il progetto multimediale che offre una visione inedita del celebre monumento augusteo. Attraverso un sistema di videomapping dinamico\, i bassorilievi si illuminano seguendo il punto di osservazione dei visitatori svelando dettagli e cromie che restituiscono la ricchezza originaria dell’opera. Il racconto è accompagnato da una narrazione in cuffia (in italiano e in inglese) integrata da musiche e suggestioni sonore. La visita è fruibile ogni venerdì\, sabato e domenica (in tre turni di visita dalle 20.00 alle 23.00\, massimo 25 partecipanti a turno). Biglietti suwww.arapacis.it. www.arapacis.it/it/mostra-evento/l-ara-si-rivela \n\n\n\nSabato 11 aprile (alle 10.00 e alle 11.00) tornano le visite alla Casa Museo Alberto Moravia\, il grande attico affacciato sul Lungotevere della Vittoria ricco di libri e opere d’arte dove lo scrittore ha vissuto dal 1963 al 1990. La visita conduce il pubblico tra la dimensione pubblica e quella privata dell’autore\, attraversando gli ambienti che conservano tracce dei suoi viaggi e delle sue frequentazioni (prenotazione obbligatoria allo 060608\, massimo 15 partecipanti).www.casaalbertomoravia.it/it/didattica/visita-alla-casa-museo-alberto-moravia-aprile-2026     \n\n\n\nDomenica 12 aprile\, ai Musei Capitolini\, si tiene l’ultimo appuntamento con le visite guidate gratuite alla mostra La Grecia a Roma\, allestita negli spazi di Villa Caffarelli. Il percorso\, disponibile in italiano (alle 11.30) e in inglese (alle 16.30)\, illustra l’arrivo dell’arte greca nell’Urbe attraverso i capolavori originali e una narrazione immersiva arricchita da apparati multimediali (prenotazione obbligatoria allo 060608\, massimo 25 partecipanti). www.museicapitolini.org/it/didattica/la-grecia-roma-visite-guidate-gratuite \n\n\n\nAl Museo di Roma a Palazzo Braschi proseguono gli appuntamenti di Roma Racconta… Martedì 14 aprile\, alle 16.30\, le curatrici Ilaria Miarelli Mariani(Direttrice della Direzione dei Musei Civici della Sovrintendenza Capitolina) eArianna Angelelli (Sovrintendenza Capitolina) illustreranno la mostra GAM 100. Un secolo di Galleria comunale 1925-2025 in corso alla Galleria d’Arte Moderna di via Crispi\, ripercorrendo l’evoluzione dell’identità artistica della città attraverso una selezione di oltre 120 opere (ingresso libero in Sala Tenerani).  \n\n\n\nwww.museodiroma.it/it/didattica/gam-100un-secolo-di-galleria-comunale-1925-2025-la-mostra-raccontata-dai-curatori   \n\n\n\nAl Museo Civico di Zoologia\, per il ciclo La storia dietro. Naturalisti e Collezioni del Museo\, l’appuntamento di questa settimana è previsto per giovedì 16 aprile: alle 17.00\, nella Sala degli Scheletri\, Spartaco Gippoliti (Società Italiana per la Storia della Fauna) terrà l’incontro Francesco Chigi della Rovere: ornitologo e pioniere della conservazione (ingresso libero fino a esaurimento posti). \n\n\n\nwww.museocivicodizoologia.it/it/mostra-evento/la-storia-dietro \n\n\n\nRoma\, la tua guida culturale\, il programma di visite\, incontri e formazione\,prosegue con nuovi appuntamenti.  \n\n\n\nIl fine settimana delle Passeggiate Romane si apre sabato 11 aprile alle 10.00 con l’apertura straordinaria della Porta del Popolo\, Sito Patrimonio Mondiale dell’UNESCO e sede del Centro di Documentazione. La visita (con interprete LIS) partirà dall’esterno del monumento per condurre fino alla terrazza panoramica\, con affaccio sul Tridente. Appuntamento in piazza del Popolo 11D\, nei pressi del fornice sinistro della Porta (attività non adatta a persone con difficoltà motorie; prenotazione obbligatoria allo 060608\, massimo 15 partecipanti). \n\n\n\nwww.sovraintendenzaroma.it/content/porta-del-popolo-ingresso-al-sito-unesco-di-roma-30 \n\n\n\nSempre sabato 11 aprile\, alle 11.30\, il ciclo Archeologia in Comune propone unaPasseggiata sul Monte Testaccio\, il “monte dei cocci” formatosi dall’accumulo dei frammenti di anfore scaricate nel vicino porto fluviale dell’Emporio. L’attività è supportata da interprete LIS ma non è adatta a persone con difficoltà motorie. Appuntamento in via Nicola Zabaglia 24 (prenotazione obbligatoria allo 060608\, massimo 20 partecipanti). www.sovraintendenzaroma.it/content/passeggiata-sul-monte-testaccio-0 \n\n\n\nDomenica 12 aprile\, alle 11.30\, l’itinerario prosegue tra storie di vita e affetti alla scoperta dei Sepolcri di Via Statilia. Il gruppo di cinque sepolture di età repubblicana\, rinvenute nel 1916\, custodisce tra le altre la tomba del libraio Publio Quinzio\, risalente al 100 a.C. Appuntamento in via Statilia\, angolo via di S. Croce in Gerusalemme (prenotazione obbligatoria allo 060608\, massimo 10 partecipanti). \n\n\n\nwww.sovraintendenzaroma.it/content/visita-ai-sepolcri-di-statilia-2 \n\n\n\nLa settimana archeologica continua mercoledì 15 aprile: alle 10.00\, visita alla Porta San Sebastiano\, al Museo delle Mura\, con una passeggiata panoramica sul camminamento in direzione di via Cristoforo Colombo (prenotazione obbligatoria allo 060608\, massimo 10 partecipanti:www.museodellemuraroma.it/it/didattica/storia-di-porta-san-sebastiano-1)\, seguita\, alle 11.30\, dalla visita (con interprete LIS) al cantiere di scavo di via Alessandrina\, ai Fori Imperiali. Appuntamento in piazza del Grillo 1 (attività non adatta a persone con difficoltà motorie; prenotazione obbligatoria allo 060608 per un massimo di 10 partecipanti: www.sovraintendenzaroma.it/content/cantieri-ai-fori-lo-scavo-di-alessandrina-10). \n\n\n\nIl calendario di aMICi (attività gratuite riservate ai possessori di Roma MIC Card) si apre martedì 14 aprile\, alle 15.00\, ai Mercati di Traiano Museo dei Fori Imperialicon una visita alla mostra Constantin Brâncuși. Le origini dell’Infinito. Il percorso indaga il metodo e la ricerca espressiva dello scultore romeno\, dalle radici nell’Oltenia al legame con la statuaria greco-romana (prenotazione obbligatoria allo 060608\, massimo 15 partecipanti).www.mercatiditraiano.it/it/didattica/amici-visita-alla-mostra-br-ncu-i-le-origini-dell-infinito  \n\n\n\nMercoledì 15 aprile l’offerta comprende tre appuntamenti (tutti con il supporto dell’interprete LIS e la prenotazione obbligatoria allo 060608). Il pomeriggio prende il via alle 15.00\, alla Casa Museo Alberto Moravia\, con la visita Alberto Moravia\, lo scrittore e i suoi amici\, un racconto fatto di dediche\, fotografie e opere d’arte che testimoniano i legami e le relazioni dell’autore (massimo 20 partecipanti.www.casaalbertomoravia.it/it/didattica/amici-alberto-moravia-lo-scrittore-e-i-suoi-amici-3)\, per poi proseguire\, alle 15.30\, al Museo di Scultura Antica Giovanni Barracco con l’incontro Il dio del mare venuto dal fiume: il Nettuno di Lione\, dedicato alla grande statua bronzea della Gallia romana in prestito eccezionale dal Museo Lugdunum-Musée et Théâtres romains di Lione (massimo 25 partecipanti. www.museobarracco.it/it/didattica/amici-il-dio-del-mare-venuto-dal-fiume-il-nettuno-di-lione-2). Alle 17.00\, ci si sposta invece nella Sala Caldaie dei Musei Capitolini Centrale Montemartini per un dialogo tra archeologia industriale e le decorazioni degli Horti Romani che ornavano le antiche ville suburbane (massimo 25 partecipanti. www.centralemontemartini.org/it/didattica/amici-sala-caldaie-archeologia-industriale-e-decorazioni-degli-horti-romani-0).   \n\n\n\nInfine\, giovedì 16 aprile alle 11.00\, al Museo di Roma in Trastevere il regista e fotografo Francesco Conversano\, insieme a Pilar Ricoy Rodriguez\, illustrerà il suo progetto espositivo Lungo le strade blu (prenotazione obbligatoria allo 060608\, massimo 20 partecipanti). \n\n\n\nwww.museodiromaintrastevere.it/it/didattica/amici-visita-alla-mostra-lungo-le-strade-blu \n\n\n\nAl Planetario di Roma proseguono gli spettacoli a tema astronomico. Per il pubblico adulto: Ritorno alle Stelle (venerdì 10 aprile alle 16.00 e alle 18.00; domenica 12 aprile alle 10.00 e alle 12.00; martedì 14 aprile alle 16.00; mercoledì 15 e giovedì 16 aprile alle 17.00); From Earth to the Universe (in inglese – venerdì 10 aprile alle 17.00; martedì 14 aprile alle 18.00; mercoledì 15 aprile alle 16.00); Space Opera (sabato 11 aprile alle 10.00; giovedì 16 aprile alle 18.00); La magia dell’aurora boreale (sabato 11 aprile alle 11.00; domenica 12 aprile alle 17.00); Ecologia Cosmica: Figli delle Stelle\, Custodi della Terra (sabato 11 aprile alle 16.00); La notte stellata (sabato 11 aprile alle 17.00); Una dorata cupola di stelle (sabato 11 aprile alle 18.00); Interstellari – il viaggio delle sonde Voyager (domenica 12 aprile alle 11.00; martedì 14 aprile alle 17.00; mercoledì 15 aprile alle 18.00; giovedì 16 aprile alle 16.00); Il cielo degli innamorati (domenica 12 aprile alle 18.00).  \n\n\n\nPer i più piccoli\, sabato 11 aprile alle 12.00 torna lo spettacolo giocoso e interattivo Girotondo tra i Pianeti\, mentre domenica 12 aprile alle 16.00 Gabriele Catanzaro\, nei panni dello stravagante Dottor Stellarium\, condurrà lo spettacolo Vita da stella.  \n\n\n\nAcquisto biglietti online su https://museiincomuneroma.vivaticket.it/it/tour/trova-il-tuo-spazio-planetario-roma/2998 – www.planetarioroma.it. \n\n\n\nIl programma potrebbe subire variazioni. Per tutti gli eventi\, visite e incontri\, info e prenotazioni allo 060608 (attivo tutti i giorni ore 9.00-19.00). Modalità di accesso e tariffe su www.museiincomuneroma.it; www.sovraintendenzaroma.it
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SUMMARY:"FATA MORGANA" con Gianfranco Jannuzzo al Pirandello di Agrigento
DESCRIPTION:Un appuntamento da non perdere al Teatro Pirandello di Agrigento. Con la sua capacità di incantare il pubblico\, la sua straordinaria verve e il suo talento istrionico Gianfranco Jannuzzo sarà protagonista dello spettacolo FATA MORGANA\, di cui è autore insieme a Angelo Callipo e di cui firma anche la regia\, in scena sabato 9 maggio alle ore 21.00 e domenica 10 maggio alle ore 17.30.  \n\n\n\nAccompagnato da quattro musicisti in scena – Angelo Palmeri (oboe)\, Chiara Buzzurro (chitarra)\, Alessio La China (violoncello)\, Nicola Grizzaffi (tastiere e piano) – Jannuzzo racconterà il mito di Fata Morgana: tra miraggio\, illusione e speranza\, alternando brani comici a riflessioni profonde\, offrendo un’esperienza che va oltre il semplice intrattenimento. Il suo carisma si fonde con la narrazione\, creando un’atmosfera unica in cui aneddoti personali e riflessioni sull’umanità si intrecciano. La regia mette in evidenza la complessità dell’animo umano\, esplorando le maschere che indossiamo e le verità nascoste dietro le finzioni quotidiane. Lo spettacolo diventa così un’occasione per ridere\, riflettere e commuoversi\, svelando le sfumature più intime dell’essere umano attraverso la magia del teatro. \n\n\n\n“C’è una cosa di cui siamo assolutamente sicuri – spiegano gli autori Gianfranco Jannuzzo e Angelo Callipo – e cioè la domanda che\, dentro di sé\, più o meno esplicitamente\, ogni spettatore proverà a farsi arrivando a Teatro. Perché questo spettacolo si intitola Fata Morgana? Cosa dobbiamo aspettarci: una favola\, il resoconto magnifico di gesta epiche\, un racconto che scavi tra le forze occulte della magia o al contrario tra le pieghe di quel fenomeno ottico *che si verifica dallo Stretto di Messina fino al Lago del Michigan\, attraversando persino le distese desertiche della Namibia*\, e che porta per l’appunto il nome di Fata Morgana? \n\n\n\nEcco\, questa domanda che potrebbe porsi ognuno degli spettatori restituisce l’esatta misura di quel senso di spiazzante meraviglia che noi stessi abbiamo provato nell’accostarci alla figura di Fata Morgana. La sorella guerriera di Re Artù è la porta che si spalanca sui nostri sogni\, sulla capacità che abbiamo di immaginarci il futuro\, su quell’orizzonte visionario che scandisce la vita di ognuno di noi non solo singolarmente\, ma anche come intera comunità. Fata Morgana è\, in definitiva\, il modo che abbiamo per raccontarci\, per raccontare cosa può accadere quando si inseguono i sogni e come questi sogni lentamente\, nel tempo\, vadano a comporre un disegno\, un mosaico\, dove le tessere trovano il posto che a loro viene assegnato. E questo insieme di tessere siamo noi\, unici proprio perché accostati agli altri\, consapevoli di un’appartenenza costruita faticosamente tra vittorie e sconfitte\, tra sogni inseguiti e traguardi raggiunti. Lasciamoci dunque\, idealmente\, accompagnare per mano da Fata Morgana e attraversiamolo questo nostro Paese che non ha avuto paura di seguire le sue orme e di far diventare reale il sogno dell’unità: le molteplici diversità dei tanti piccoli Stati sparsi sullo stivale diventati alla fine un unico popolo\, che proprio di queste differenze si è cibato e da esse ha ereditato il proprio spirito. \n\n\n\nEd è questa l’Italia che vogliamo raccontare tra il serio e il faceto\, il divertente\, il divertito e il poetico\, nell’assoluta certezza che di Fata Morgana nessuno di noi può fare a meno\, perché vivere i sogni\, inseguirli\, spendere le proprie energie nel tentativo di acciuffarne qualcuno è di fatto l’unico modo che abbiamo per renderli definitivamente concreti. Inseguire sogni – concludono – è il modo più sicuro che abbiamo per vivere nella realtà. Tutto qui. Ed è l’unica contraddizione che conosciamo in grado di offrirci una ragione di vita”.    \n\n\n\nLe scene sono di Salvo Manciagli\, musiche originali di Francesco Buzzurro \n\n\n\nPER INFO E PRENOTAZIONI \n\n\n\nTelefono: 0922 590 220  – Email: info@fondazioneteatropirandello.it \n\n\n\nSito web: www.fondazioneteatropirandello.it \n\n\n\nORARI SPETTACOLO \n\n\n\nSabato 09 Maggio Ore 21.00 – Domenica 10 Maggio Ore 17.30
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SUMMARY:BENVENUTI A CASA MORANDI al Teatro Manzoni di Roma
DESCRIPTION:Cosa vuol dire avere un padre come Gianni Morandi e crescere da figli d’arte? Una vita nata e immersa nella creatività più prolifica\, tra canzoni famose\, film di successo\, rotocalchi\, e ospitate in TV. Da Giovedì 9 a domenica 26 aprile i riflettori del Teatro Manzoni di Roma si accendono su BENVENUTI A CASA MORANDI\, con Marianna e Marco Morandi e con la partecipazione di Marcello Sindici per la regia di Pino Quartullo. Il testo dell’ironico viaggio nei meandri familiari morandiani è firmato dagli stessi interpreti protagonisti\, Marco e Marianna insieme a Quartullo e Elisabetta Tulli. \n\n\n\nBenvenuti a casa Morandi è la “loro versione dei fatti”. La loro memoria ricca di aneddoti e ricordi esilaranti condivisi con papà Gianni\, sempre troppo pignolo\, mamma Laura alquanto eccentrica e la Tata Marta. In scena fratello e sorella si ritrovano a svuotare la casa della loro tata (per 50 anni a casa Morandi) che è passata a miglior vita e scoprono che questa donna\, li ha talmente amati da aver conservato giocattoli\, ricordi\, quaderni e addirittura ricostruito la loro cameretta.   Nostalgia\, sorprese e risate si alternano nel cercare in casa qualcosa di molto importante. A tutto questo si aggiunge un traslocatore\, ex ballerino\, che si invaghisce di Marianna e che sarà difficile da contenere. Una commedia divertente e romantica che parla in maniera ironica della loro vita: un viaggio nel loro passato ma anche in un presente pieno di domande\, dubbi\, (in)certezze e incursioni telefoniche di papà\, mamma e figli sempre pieni di richieste. Marianna dopo tanto tempo passato a fare la madre torna a recitare sollecitata amorevolmente\, sia nella realtà che nella finzione\, dal fratello Marco che da anni alterna la sua attività di cantante e attore a quella di padre. \n\n\n\nBenvenuti a casa Morandi è una commedia sincera\, farcita di musica ed episodi divertenti. Un atto unico in cui ridere e riconoscersi. \n\n\n\n“La commedia mi ha divertito e intenerito molto\, perché Marianna e Marco riescono a mettersi a nudo come raramente succede di vedere”\, ha commentato il regista Pino Quartullo in merito allo spettacolo.
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SUMMARY:"Futuro Passato” al FESTIL_Festival estivo del Litorale 2026
DESCRIPTION:Riccardo Iellen\, Benedetta Pigoni e Nicolò Sordo sono i/le tre autori/autrici teatrali finalisti del bando di drammaturgia “Futuro Passato” giunto alla sua quinta edizione\, “Purgatorio”. Il progetto\, realizzato nell’ambito di FESTIL_Festival estivo del Litorale 2026 diretto da Tommaso Tuzzoli e Federico Bellini\, e rivolto a tre drammaturghi/drammaturghe Under40\, coniugherà formazione\, creazione e produzione teatrale\, sviluppandosi a Udine e nei comuni limitrofi. Sede principale delle attività sarà uno degli spazi del CSS Teatro stabile di innovazione del FVG insieme alla sede operativa di Tinaos a Udine. Il tema di quest’anno\, “Purgatorio”\, sarà al centro dell’attività del progetto\, guidato dal tutor Federico Bellini\, dramaturg di fama internazionale che accompagnerà i tre finalisti verso la realizzazione di tre testi teatrali originali basati sulle idee emerse durante il periodo di residenza artistica\, dal 9 al 24 aprile 2026.         “Futuro Passato – Purgatorio” è un progetto a cura di Associazione Culturale Tinaos\, realizzato con il contributo di MiC\, Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia e Le Fondazioni Casali\, in collaborazione con CSS Teatro stabile di innovazione del FVG. Sono partner\, inoltre: Comune di Udine\, Casa del Contemporaneo – centro di produzione teatrale\, Elsinor – centro di produzione teatrale\, ERT FVG – Ente Regionale Teatrale Friuli Venezia Giulia\, Fondazione Istituto Dramma Popolare San Miniato\, Hystrio – Associazione per la diffusione della cultura teatrale\, Pergine Festival\, Sonar – Il digitale incontra la scena contemporanea\, Estate Teatrale Veronese – Comune di Verona\, Teatro Nazionale Croato Ivan pl. Zajc\, Rijeka / Dramma Italiano di Fiume (HR). Partner tecnico: B&B I personaggi Udine.             La giuria composta da Fabrizio Arcuri (regista e direttore artistico Comune di Verona)\,Babilonia Teatri (direzione artistica Pergine Festival)\, Federico Bellini (drammaturgo e co-direttore artistico di FESTIL)\, Rita Maffei (regista\, attrice e co-direttrice artistica del CSS Teatro stabile di innovazione del Friuli Venezia Giulia) e Tommaso Tuzzoli (regista e co-direttore artistico di FESTIL) proclama i tre vincitori del bando con la seguente motivazione: \n\n\n\n«Ringraziando tutti i partecipanti alle fasi di selezione di “Futuro Passato”\, che anche quest’anno hanno dimostrato una notevole vivacità della nuova drammaturgia italiana\, intendiamo proclamare i finalisti per l’edizione di questa stagione che avrà come tema il termine “Purgatorio”. I finalisti sono Riccardo Iellen\, Benedetta Pigoni e Nicolò Sordo\, scelti non solo per la capacità di scrivere teatro evidente dalle loro opere\, ma anche per il coraggio e la volontà di trattare temi contemporanei provando a sondare le possibilità di una drammaturgia che interroghi direttamente la scrittura per la scena. “Futuro Passato” intende anche rinnovare l’augurio a tutti coloro che hanno aderito alla call a proseguire il proprio percorso\, che rivela un’attenzione ormai generalizzata alle forme drammaturgiche già sperimentate in ambito europeo e non solo\, ponendo gli autori e le autrici italiane in dialogo diretto con quanto accade e sta accadendo oltre confine».A suo insindacabile giudizio\, la giuria assegnerà un premio produzione\, che garantirà una prima rappresentazione in forma di studio al testo vincitore del bando tra i 3 testi prodotti. Gli altri testi saranno presentati in forma di lettura scenica. I testi potranno essere depositati per la tutela del diritto d’autore al minimo d’uso e non potranno avere vincoli tali da vietarne la produzione e la circuitazione. L’ente capofila si occuperà di definire il cast artistico e tecnico per la realizzazione dell’opera vincitrice.  \n\n\n\nInfo: www.ilsonar.it
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SUMMARY:A Teatrosophia\, "Giovanna Dark"
DESCRIPTION:Dopo il grande successo della scorsa stagione\, torna in scena a grande richiesta Giovanna Dark\, simbolo di coraggio e determinazione. \n\n\n\nVisionaria? Eretica? Medium? Condottiera? Strega? Santa\, a 595 anni dalla sua nascita. \n\n\n\nA distanza di 117 anni dalla sua beatificazione\, la figura di Giovanna d’Arco – il suo travaglio umano\, il suo mistero e la forza della sua visione – torna a interrogare il presente in Giovanna Dark\, adattamento e regia di Matteo Fasanella. Lo spettacolo sarà in scena al Teatrosophia di Roma dal 9 al 19 aprile\, in un allestimento dalle tinte scure tratto dagli studi e dagli scritti di Andrew Birkin\, Luc Besson e G. B. Shaw. Con: Sabrina Sacchelli\, Pietro Bovi\, Lorenzo Martinelli\,  Nicolò Berti\, Diana Forlani\, Matteo Fasanella e con Guido Lomoro. Adattamento\, regia e disegno luci: Matteo Fasanella \n\n\n\nGiovanna D’arco\, la Pulzella d’Orlèans\, negli anni più infuocati della “Guerra dei Cent’anni”\, riuscì a farsi accreditare presso la corte francese grazie a un carisma straordinario. Condusse varie offensive contro gli inglesi e nel maggio del 1429 ottenne due storiche vittorie ad Orlèans e a Patay\, permettendo all’esercito francese di conquistare il territorio fino a Reims e al Delfino di Francia di ricevere una solenne incoronazione con il nome di Carlo VII. \n\n\n\nSuccessivamente patti politici tra potenti e una controversa intercessione della Chiesa Cattolica (allora ancora unita) portarono Giovanna a finire catturata e\, nel giro di un anno\, tra il 1430 e il 1431\, condannata ed arsa viva sulla piazza del Mercato vecchio a Rouen. \n\n\n\nQuesta è la storia. Per quel che possiamo riscontrare. Il vero motore di questa vicenda resta però l’insoluta risposta: Chi era davvero Giovanna D’Arco? Cosa muoveva la sua passione? Uno dei più sofisticati e misteriosi personaggi della storia dell’umanità\, sempre in bilico tra oscuro e divino\, che sa più di appropriazione di fatti storici che di risposta. \n\n\n\nAl termine dello spettacolo\, Teatrosophia avrà il piacere di offrire il consueto aperitivo\, un momento di incontro e condivisione dedicato ad artisti e pubblico. \n\n\n\nOrari spettacolo: giovedì a venerdì – ore 21:00 – sabato e domenica – ore 19:00 \n\n\n\nBiglietti: € 20\,00 \n\n\n\nPrenotazioni: https://www.teatrosophia.it/index.php/le-stagioni/2025-2026?view=article&id=106&catid=9 \n\n\n\nN.B: Per accedere alla prenotazione è necessaria la registrazione all’Associazione Culturale Teatrosophia per la sottoscrizione della tessera associativa che sarà valida per tutta la stagione 2025/2026. \n\n\n\nhttps://www.associazioneteatrosophia.it/index1.asp \n\n\n\nInfo:  info@teatrosophia.com \n\n\n\nTel. 0668801089- – Whatsapp: https://wa.me/+393533925682
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SUMMARY:“Gli Indimenticabili” al Teatro Golden
DESCRIPTION:Dalla poesia di De André alla rivoluzione di Gaber\, fino all’omaggio commosso a Gino Paoli. Al Teatro Golden arriva “Gli Indimenticabili”\, uno spettacolo di Toni Fornari\, Andrea Maia e Vincenzo Sinopoli\, pronto a celebrare le voci che hanno fatto la storia della musica italiana. I nomi che hanno conquistato l’anima\, ed attraversato le epoche\, tornano a vibrare sul palcoscenico in un magico viaggio con Emanuela Fresi e Toni Fornari\, dal 9 al 19 aprile 2026 nello spazio culturale di via Taranto a Roma. Giorgio Gaber\, Fabrizio De André\, Lucio Dalla\, Francesco De Gregori\, Pino Daniele e tanti altri\, con una pagina speciale dedicata a Gino Paoli\, non solo canzoni ma pagine di emozioni autentiche\, racconti di vita\, di sogni e speranze\, ma anche di impegno sociale. Prodotto da Goldenstar AM srl – Teatro Golden\, lo spettacolo non celebra solo le voci maschili; il percorso esplora\, infatti\, anche la straordinaria penna dei cantautori prestata alle grandi interpreti femminili\, tra cui Mina\, Ornella Vanoni e Fiorella Mannoia ed altre.. Una serie di capolavori in un mix di note e parole con brani che sono diventati frammenti della storia collettiva. Sotto la regia di Toni Fornari\, e con l’accompagnamento magistrale di Mimmo Sessa al pianoforte\, lo show si snoda tra musica dal vivo\, narrazione e proiezioni suggestive. Previsti anche ospiti a sorpresa. Un appuntamento che è più di un concerto: è un atto d’amore verso chi  ha reso la musica italiana un patrimonio indimenticabile nel mondo. 
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SUMMARY:"Il pomo della discordia" al Teatro Arcobaleno
DESCRIPTION:Atena\, Afrodite ed Era\, le tre dee che si contendono il pomo della discordia. Ognuna rappresenta un archetipo femminile diverso: potenza\, bellezza\, autorità. Il pomo della discordia e l’archetipo del buio\, due concetti che si completano come luce e ombra nella mitologia e nella psiche. E in questa nostra rilettura sono messi insieme. Il pomo della discordia è il seme del conflitto\, il simbolo del caos dietro l’apparente bellezza\, causato da quel pomo d’oro con l’incisione: “Alla più bella” lanciato da Eris (dea della discordia). L’archetipo del buio invece è l’ignoto\, l’inconscio\, la paura remota\, ma anche il luogo dove può avvenire la trasformazione. E il caos primordiale\, ma che il grembo della rinascita. E Il pomo cade\, la discordia esplode e le tre protagoniste sono costrette ad entrare nell’oscurità\, dentro sé stesse\, per affrontare ciò che è stato risvegliato. Era\, la regina dell’olimpo\, una donna sola\, tradita\, manipolata da Zeus! Afrodite bulimica divora il suo essere incapace di accettare lo scorrere del tempo e Atena\, autolesionista che vede la sua logica piegarsi alla paura di ciò che ha subito. \n\n\n\nUn testo dal tono mitico ma con uno sguardo più moderno e psicologico.  \n\n\n\nNOTE DI REGIA NICOLA ALBERTO OROFINO \n\n\n\nLa storia dell’occidente comincia in salita. È una guerra. Quella di Troia. Quasi un atto fondativo\, a vedere come poi la nostra vicenda umana si è dipanata. Tutto parte\, mitologicamente parlando\, da una vendetta. Piccola vendetta di una donna amareggiata\, dea dei litigi e degli scontri\, protettrice dei dissing\, divina Eris\, sorella di quell’Ares\, principe delle guerre totali che tanto (troppo) abbiamo venerato in questi millenni di racconto umano. E l’offesa è tosta\, di quelle che anche oggi consumano e dividono le famiglie\, massacrano parentele\, allontanano cugini da cugini\, zii da nipoti\, nuore da suocere. L’offesa è che nessuno ha invitato questa povera donna alle nozze dell’eroe Peleo e della ninfa marina\, Teti\, figlia di Nereo\, sorella di 50 fanciulle. E del resto come si fa ad invitare la dea della discordia ad un matrimonio\, all’ evento per eccellenza che celebra l’unione\, e che cementifica a tal punto che in futuro si minaccerà coloro che oseranno dividere.Peleo e Teti sono gli sposi\, genitori di quel tale Achille che morirà ucciso da una freccia mortale scagliata proprio da quel Paride che da una vita dedita alla pastorizia sarà trascinato da 3 superbe e capricciose dee a decidere ciò che un uomo non dovrebbe (non potrebbe) mai decidere: scegliere la più bella. Si\, lo farà\, il bel giovanotto. Ahimè. Sceglierà. Perché la più furba delle dee\, che ben conosce che ascendente il potere dell’Amore ha sui bellimbusti di belle speranze\, gli promette la passione\, il fuoco della donna mortale che tutti desiderano. È la spartana\, bella delle belle\, Elena\, moglie del povero Menelao.È da qui\, incredibile ma vero\, che tutto nasce. È da qui che tutto parte. E da qui che è possibile tentare di rintracciare noi stessi. È da qui che vogliamo partire per capire (capirci) un po’ di più. \n\n\n\nAlla scrittura la penna fiammeggiante e preziosa di Luana Rondinelli. \n\n\n\nAi costumi e alle scene l’estro creativo di Vincenzo La Mendola. \n\n\n\nIn scena quattro leonesse del palcoscenico Barbara Gallo\, Egle Doria\, Laura Giordani e la stessa autrice Luana Rondinelli. \n\n\n\n𝗔 𝗹𝗼𝗿𝗼 𝗶𝗹 𝗰𝗼𝗺𝗽𝗶𝘁𝗼 𝗱𝗶 𝗿𝗮𝗰𝗰𝗼𝗻𝘁𝗮𝗿𝗲 𝗶𝗹 𝗽𝗿𝗶𝗻𝗰𝗶𝗽𝗶𝗼 𝗱𝗶 𝗾𝘂𝗲𝗹𝗹’𝗼𝗰𝗰𝗶𝗱𝗲𝗻𝘁𝗲 𝗰𝗵𝗲 𝗮𝘁𝘁𝗿𝗮𝘃𝗲𝗿𝘀𝗮𝗼𝗴𝗴𝗶 𝘂𝗻𝗮 𝗱𝗲𝗹𝗹𝗲 𝘀𝘂𝗲 𝗳𝗮𝘀𝗶 𝗽𝗶𝘂̀ 𝗰𝗿𝗶𝘁𝗶𝗰𝗵𝗲. Il mito sarà un privilegiato strumento d’indagine\, un pretesto\, la nostra speciale lente d’ingrandimento alla ricerca delle chiavi che aprono i significati della contemporaneità. \n\n\n\nIl pomo della discordia \n\n\n\ndi Luana Rondinelliregia di Nicola Albero Orofinoscene e costumi Vincenzo La Mendolaassistente alla regia Gabriella Caltabianoassistente ai costumi Giuseppe Adornoassistente alle scene Sara Lazzaro Danzusoamministrazione Federica BuscemiCoordinamento Maria Grazia PitronaciComunicazione e social Stefania BonannoProgetto grafico Maria Grazia MaranoProduzione Madè in collaborazione con Accura Teatro
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LOCATION:Teatro Arcobaleno\, Via F. Redi 1/a\, Roma\, Italia\, 00161\, Italia
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SUMMARY:"Né Su Né Giù” al Teatro degli Audaci
DESCRIPTION:Arriva il primo spettacolo che ti fa sentire fortunato di essere seduto in platea e non dentro la scena. Sul palco del Teatro degli Audaci\, dal 9 al 12 aprile 2026\, si prepara al debutto dell’esperimento teatrale “Né Su Né Giù”: la commedia che entra in ascensore e non ne esce più. 70 minuti sospesi tra brividi e risate. Cosa fareste se rimaneste chiusi per ore dentro l’ascensore? Quali paure confessereste a uno sconosciuto? Quali desideri esploderebbero lasciandovi sorpresi della vostra stessa reazione? Al Teatro degli Audaci la Compagnia della Farsa\, Claudia Spedaliere\, Luca Pennacchioni\, Francesca Ferri\, con la partecipazione di Mario Zamma\, porta in scena il nuovo testo scritto da Luca Giacomozzi\, per la regia dello stesso Pennacchioni. Tutto ruota attorno a questo spazio sospeso: un ascensore nel cuore di Roma che sembra incepparsi nei momenti sbagliati\, ripartire quando non dovrebbe e\, soprattutto\, mettere a nudo chi ci resta dentro perché dall’ascensore non si può uscire\, ma è soprattutto dalle proprie verità che non si può fuggire. Ed è così che all’interno si ritrovano quattro personaggi così diversi tra loro: un prete dalle certezze incrollabili\, un ladruncolo sfacciato\, un’ ipocondriaca e una donna ninfomane\, che per l’improvviso guasto sono costretti a fermarsi in tutti i sensi. L’ascensore sembra quasi avere un suo ritmo\, una sua logica\, come fosse “vivo”. Le porte si aprono e si richiudono nei momenti meno opportuni\, i tempi si dilatano\, le confessioni sfuggono di mano e la realtà scivola lentamente verso il paradosso. La comicità nasce proprio da questo meccanismo instabile con un susseguirsi di battute e azioni nelle quali il comico Mario Zamma diventa il centro: con il suo bagaglio di imitazioni\, tempi comici e improvvisazione\, entra nel gioco scenico rompendo gli equilibri\, sorprendendo gli altri personaggi e il pubblico stesso. 
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LOCATION:Teatro degli Audaci\, Via Giuseppe de Santis\, 29\, Romna\, 00139\, Italia
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SUMMARY:"Il carnevale degli insetti" al Teatro Vittoria
DESCRIPTION:Amanda Sandrelli e Paolo Giovannucci interpretano tarli mallofagi e pidocchi anopluri. Donano voci divertite e movenze pungenti ad api industriose e coccinelle vezzose. Rappresentano rimostranze e desideri di epterigoti archeognati e zigentomi.È Il carnevale degli insetti\, il manifesto ambientalista di Stefano Benni\, in scena al Teatro Vittoria di Roma da giovedì 9 a domenica 12 aprile.Prodotto da Officine della Cultura con la musica dal vivo dell’Orchestra Multietnica di Arezzodiretta da Enrico Fink\, sul palco l’estro e l’ironia amara dello scrittore bolognese prende vita tra note e parole. \n\n\n\nBenni offre un nuovo punto di vista per l’umanità inquieta\, un punto divergente\, rivolto verso il basso\, ancora un po’ più in basso del solito\, eppure capace di comprendere circa il 90% di tutti gli artropodi e più del 70% di tutte le specie animali. Gli insetti sono numerosi eppure sempre ultimi\, oppressi e schiacciati da una specie – quella umana – troppo occupata da altri nobili\, altissimi progetti per guardare la varietà meravigliosa che brulica ai (loro) piedi e vola sopra la (loro) testa. \n\n\n\nIl Carnevale degli insetti è un omaggio a blatte\, farfalle\, api\, ragni e perfino zanzare. Preghiera e allo stesso tempo metafora\, considerazione amara di come alle preziose classificazioni i primati ominoidei bisessi – ovvero noi – preferiamo Baygon\, pesticidi e carta moschicida. \n\n\n\nAmanda Sandrelli e Paolo Giovannucci sono i protagonisti di uno spettacolo delicato e sarcastico che invita a cambiare prospettiva\, magari per osservare la meravigliosa varietà del disegno delle ali di una falena. \n\n\n\nLa formazione dell’Orchestra Multietnica di Arezzo\, con i suoi musicisti provenienti da 12 diversi Paesi\, laboratorio permanente tra musica e cittadinanza\, non poteva che essere il campo d’incontro di questo sguardo fantasioso e intelligente sulla sorte dell’uomo\, che non s’accorge che il destino della terra sta per cambiare padrone. \n\n\n\n*** \n\n\n\nAMANDA SANDRELLI – biografia \n\n\n\nAmanda Sandrelli ha esordito sul grande schermo giovanissima con Non ci resta che piangere! (1984)\, di Massimo Troisi e Roberto Benigni. Giuseppe Bertolucci l’ha diretta in Strana la vita e Amori in corso\, che l’ha condotta alla Sacher d’oro. Ha lavorato con Gabriele Salvatores in Nirvana\, con Gabriele Muccino in Ricordati di me\, e ha partecipato alle riprese del film Christine\, Cristina nel 2009\, prima regia di sua madre Stefania.A teatro arriva più tardi nel ’92 all’Argot a Roma con la regia di Duccio Camerini in Né in cielo né in terra.  Ha lavorato con Lina Wertmuller e Luca De Fusco\, partecipato a diverse produzioni dalla drammaturgia contemporanea\, tra cui i tre spettacoli diretti da Angelo Longoni\, Bruciati\, Xanax e Col piede giusto. Ha interpretato i testi di autori italiani quali Stefano Massini\, Gianni Clementi\, Lorenzo Gioielli.Ho recitato in molti film per la televisione\, fra cui Il compagno\, Perlasca\, Mafalda di Savoia\, e la prima serie de Il giudice Mastrangelo.Ha realizzato reading letterari presentati in diverse rassegne\, dalle Orestiadi Festival di Gibellina al Teatro Romano di Fiesole. Da molti anni interpreta l’Odissea\, Iliade ed Eneide nel progetto “…un racconto Mediterraneo” di Sergio Maifredi prodotto dal Teatro Pubblico Ligure. Tra i suoi ultimi lavori in teatro la Bisbetica domata\, con la regia di Roberto Aldorasi e Vicini di Casa di Cesc Gay\, con la regia Antonio Zavatteri.Con Officine della Cultura lavora da tempo e ha curato la regiateatrale del Piccolo principe. \n\n\n\nPAOLO GIOVANNUCCI – biografia \n\n\n\nDiplomato all’Accademia Nazionale d’Arte drammatica Silvio D’Amico\, ha lavorato con diverse produzioni tanto private quanto indipendenti. È ne La gatta sul tetto che scotta\, nel ruolo di Brick\, e ne La rosa tatuata (Mangiacavallo)\, accanto a Mariangela D’Abbraccio. Diretto da Antonio Latella\, è Macbeth\, Petruccio ne La bisbetica domata. Lo ritroviamo in Zorro\, sempre diretto da Antonio Latella e prodotto dal Piccolo di Milano. È Zio Vanja diretto da Filippo Gili e ne I soliti ignoti di Vinicio Mar-chioni. Ha lavorato con Vittorio Gassman\, Giorgio Albertazzi\, Andrea Camilleri\, Carlo Giuffré\, Pino Quar-tullo\, Massimo Ranieri\, Piero Maccarinelli\, Sergio Pierattini\, Marcello Cotugno e Paolo Zuccari\, con cui fonda la compagnia “Officine Puricelli” e con cui produrrà numerosi spettacoli realizzando il progetto CDP (Centro di Drammaturgia Permanente) in collaborazione con Letizia Russo e Fausto Paravidino.Scrive\, insieme con il regista Daniele Prato\, un cortometraggio (L’aria) di cui è co-produttore e co-protagonista accanto a Claudia Pandolfi.Tra le diverse serie tv a cui ha preso parte\, è in Ferrari di Carlo Carlei\, Violetta di A. Frazzi\, Immaturi di Rolando Ravello e protagonista di Colpi di sole\, in onda su Rai 3 in prima serata. Per il cinema viene diretto\, tra i tanti\, da Daniele Vicari (Diaz e L ‘ orizzonte degli eventi)\, Stefano Sol-lima (A. C. A. B.)\, Alessandro Aronadio (Orecchie) e Pietro Castellitto (Enea). Ha lavorato anche con Giuseppe Tornatore\, Alessandro D’Alatri\, Luca Ribuoli e Simone Spada.Dirige lo spettacolo IL CARNEVALE DEGLI INSETTI di Stefano Benni di cui è anche co-protagonista insieme con Amanda Sandrelli. \n\n\n\nORCHESTRA MULTIETNICA DI AREZZO – biografia  \n\n\n\nCostituita nel 2007\, l’Orchestra Multietnica di Arezzo (OMA) ha intrecciato in questi anni un percorso di culture e tradizioni attraverso concerti\, spettacoli e laboratori in tutta Italia. Un cammino di pace e di nomadismo che unisce le sponde del Mediterraneo\, dal Nord Africa ai Balcani\, fino all’Italia\, riflettendo le rotte antiche e nuove delle migrazioni. L’OMA nasce come laboratorio permanente aperto a musicisti di diverse provenienze\, in particolare stranieri e seconde generazioni. Accanto all’attività concertistica\, promuove laboratori e lezioni-concerto per scuole\, profughi e richiedenti asilo\, con l’obiettivo di costruire una società multiculturale in cui la diversità sia un valore condiviso. Ha pubblicato sette album prodotti o co-prodotti da Officine della Cultura. Tra i riconoscimenti ricevuti\, il Premio “Suoni di Confine” del MEI e Amnesty International (2010) e il Premio Sangiorgino (2021). Nel tempo l’OMA ha collaborato con artisti come Paolo Benvegnù\, Cisco\, Raiz\, Moni Ovadia\, Bandabardò\, Shel Shapiro\, Dario Brunori\, Stefano Massini\, Ottavia Piccolo\, Amanda Sandrelli\, Neri Marcorè e molti altri. Oggi riunisce circa 35 musicisti provenienti da quattro continenti\, offrendo al pubblico un viaggio sonoro dal Mediterraneo al Sudamerica\, dall’Est Europa al Bangladesh: una festa di suoni\, lingue e colori.  \n\n\n\nBotteghino: 06 5740170 – 06 5740598 \n\n\n\nVendita on-line e info: www.teatrovittoria.it \n\n\n\nCome arrivare: Metro: Piramide; Tram: 3; Bus: 23\, 30\, 75\, 83\, 170\, 280\, 716\, 781. \n\n\n\nComunicazione: uffstampa@teatrovittoria.it
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LOCATION:Teatro Vittoria\, Piazza Santa Maria Liberatrice\, 10\, Roma\, 00153\, Italia
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SUMMARY:"Quattro Mamme scelte a caso" al Teatro Tor Bella Monaca
DESCRIPTION:Quattro mamme scelte a caso sono quattro monologhi scritti da Alessio Arena\, Luigi Romolo Carrino\, Massimiliano Palmese e Massimiliano Virgilio\, e rappresentano una carrellata feroce e grottesca su quattro madri partenopee che\, una alla volta\,che conducono lo spettatore dentro un universo disagiato\, dominato da un cinico pragmatismo e da un’apparente anestesia emotiva nei confronti del mondo e degli affetti. Al centro di ogni ritratto rappresentato da Gabriele Cantando Pascali\, Vincenzo Longobardi\, Fabio Fantozzi e da Mauro Toscanelli che cura anche la regia\, c’è un rapporto madre-figlio vissuto come un legame morbosamente lancinante\, un’ossessione straziante che si manifesta però attraverso l’inconsapevole comicità tipica della scrittura di Annibale Ruccello. \n\n\n\nLe quattro donne sono interpretate da quattro attori uomini\, scelta che rafforza l’idea ruccelliana secondo cui l’identità di genere non è altro che uno dei tanti ruoli da incarnare sulla scena. Ne emerge un’apologia esilarante e crudele di un mondo al tramonto\, disilluso\, ormai incapace di credere a qualsiasi resurrezione. In questo contesto\, la follia liberatoria delle quattro madri risuona con una forza sorprendentemente attuale\, rivelandosi al tempo stesso comica e tragica. \n\n\n\nBiglietti: \n\n\n\nintero 13 Euroridotto 11 Eurogiovani 9 Euroinvalidità 10 Euro \n\n\n\nInfo: \n\n\n\ntel. 06/2010579 (dalle 11 alle 19)promozione@teatrotorbellamonaca.it
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SUMMARY:“Van Gogh Flamenco” al Teatro di Documenti
DESCRIPTION:Torna in scena a Roma\, al Teatro di Documenti\, il 9 e 10 aprile (ore 21:00)\, “Van Gogh Flamenco”\, spettacolo scritto e diretto da Manfredi Gelmetti. \n\n\n\nUn progetto originale e suggestivo\, poetico\, delicato\, ricco di musica piena di energia\, dalla Pizzica di San Vito liberatrice\, alle note forti del Flamenco\, per raccontare una vita diﬃcile\, ma piena di arte. Un artista complesso come Van Gogh\, uomo inquieto e malato\, che cercava il rapporto con la realtà attraverso la pittura\, con le sue visioni\, con i suoi colori. Dipingere per vivere\, per sentire\, per pensare\, questo il suo cammino. Non completamente apprezzato in vita\, ha proseguito\, fin dove possibile la sua esistenza\, aﬀogando nei colori e decidendo di fare della pittura il proprio riscatto\, la propria terapia\, la propria ragione di vita. Inseguendo un suo concetto di eternità. \n\n\n\nLa performance “Flamenco Van Gogh” sceglie lo strumento della danza e della musica per far esplodere la luce che si cela dietro l’angoscia e l’inquietudine dell’uomo. Sentimenti ed emozioni che arrivano al pubblico anche attraverso le parole di Van Gogh che raccontò molto di sè nelle lettere al fratello\, trasmesse dal protagonista ed autore\, Manfredi Gelmetti\, attore e danzatore. \n\n\n\n“Il teatro permette di raccontare storie perché il teatro è vita e ci racconta la vita. Van Gogh è stato un uomo diﬃcile\, angosciato” _ annota Manfredi Gelmetti. “Un infelice che\, suo malgrado\, procurava infelicità. Eppure\, quanto amore c’era dentro di lui: quanto amore per gli altri\, per la vita\, per l’arte. Van Gogh insegna a non soﬀocare dentro\, a tirare fuori il proprio mondo interiore a qualunque costo”. \n\n\n\nIn allegato\, comunicato stampa con cortese richiesta di diffusione\, e foto. \n\n\n\nResto a disposizione per qualsiasi informazione e accrediti stampa. \n\n\n\nCordiali Saluti \n\n\n\nUfficio Stampa \n\n\n\nMaresa Palmacci tel. 3480803972; palmaccimaresa@gmail.com \n\n\n\nINFO. \n\n\n\nBiglietti: euro 18\, ridotto euro 15 \n\n\n\nInfo e prenotazioni  \n\n\n\nEmail Vanflamencogogh@gmail.com \n\n\n\nTel. 0645548578- 3288475891 
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SUMMARY:"Wish Upon a Dream" al Nuovo Teatro Orione
DESCRIPTION:Torna “Wish Upon a Dream”\, lo spettacolo  a sostegno dei reparti pediatrici del Policlinico Gemelli che trasforma le favole in un incantesimo collettivo. Al Nuovo Teatro Orione il 9 aprile 2026 – Roma \n\n\n\nImmaginate di chiudere gli occhi e sentire le voci che hanno animato le vostre principesse preferite\, ma anche quelle dei super eroi e perfino di quei cattivi iconici che\, magari\, alla fine sono diventati “buoni” nel gran finale delle favole che hanno accompagnato la nostra infanzia. Chi non ha mai sognato di volare con la fantasia sul tappeto volante o entrare nel castello incantato e trovarsi davanti i propri idoli? Il 9 aprile 2026 a Roma\, dalle ore 21:00\, il Nuovo Teatro Orione ospita uno spettacolo solidale che per una notte esce fuori dai libri o dagli schermi e si prepara a trasformare  questo desiderio in realtà con l’attesissimo appuntamento: “Wish upon a dream – Le voci che danno vita ai sogni”.   \n\n\n\nUn vero e proprio “incantesimo collettivo” con un obiettivo importante: sostenere i reparti pediatrici del Policlinico Gemelli per donare cure e sorrisi ai piccoli pazienti\, perché la magia esiste anche nella vita reale quando le persone si uniscono con il cuore. “Nella finzione posso sconfiggere i draghi\, ma nella vita reale posso fare qualcosa di ancora più grande: aiutare un bambino a sorridere”.\, è lo slogan che guida gli artisti di questa edizione: Alessia Amendola\, Arianna Craviotto\, Ilaria De Rosa\, Stefania Fratepietro\, Valentina Gessaroli\, Martina Giovannini\, Daniele Giuliani\, Simone Iuè\, Marco Limite\, Marco Manca\, Davide Marchese\, Claudia Paganelli\, Alberto Pagnotta\, Danilo Salpietro\, Eleonora Segaluscio\, Giulia Uda. Tutti pronti a dimostrare che la solidarietà è il vero superpotere.   \n\n\n\nSul palco sfileranno alcuni tra i nomi più importanti del doppiaggio e del musical italiano\, affiancati da un gruppo sonoro di quasi 100 voci composto dai cori Vos\, Blue Note e Phonema Gospel Singers\, diretti da Antonella Cilenti.   \n\n\n\nUno spettacolo formato famiglia\, ideato e organizzato da Never Seen Srl in collaborazione con Nuovo Teatro Orione\, che lo scorso anno ha registrato il tutto esaurito e che per questa edizione si prospetta ancora più ricco di novità e protagonisti\, confermando ancora una volta che tutti insieme possiamo scrivere un “lieto fine” per chi sta combattendo la battaglia più difficile in un letto d’ospedale\, proprio come un piccolo guerriero.    \n\n\n\nInfo per prenotazioni: 324 8618151    \n\n\n\nhttps://www.vivaticket.com/it/ticket/wish-upon-a-dream/295267
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SUMMARY:BASSO NAPOLETANO. Variazioni per contrabbasso e voce all'Argot Studio
DESCRIPTION:Marco Sgrosso firma l’elaborazione drammaturgica\, la mise en espace e l’interpretazione di BASSO NAPOLETANO. Variazioni per contrabbasso e voce\, nuovo allestimento prodotto da Le belle bandiere\, in scena dal 9 al 12 aprile 2026 al Argot Studio di Roma\, in dialogo con il contrabbasso di Felice Del Gaudio. \n\n\n\nIl progetto nasce dall’incontro artistico tra i due interpreti e si configura come un dispositivo performativo essenziale\, costruito sull’attrito fertile tra materia sonora e parola incarnata. Qui Napoli emerge non come sfondo\, ma come organismo vivo e stratificato: una città arcaica e febbrile\, attraversata da tensioni primarie\, dove il canto si fa carne e il suono profondità tellurica. \n\n\n\nNote di Marco Sgrosso \n\n\n\n“Basso Napoletano” nasce da un antico desiderio di collaborazione\, da un’amicizia collaudata e da una reciproca stima artistica tra me e Felice. Siamo partiti dall’idea di una jam-session tra contrabbasso e voce per costruire insieme un percorso tra le sonorità e le parole di una Napoli primitiva\, malata\, brutale\, carnale e ricca di vitalità. Nel comporrel’elaborazione drammaturgica\, ho attinto per frammenti\, uniti da un filo umorale ed emotivo più che narrativo\, ad opereche spaziano da Eduardo De Filippo a Raffaele Viviani\, da Totò a Roberto De Simone\, Ferdinando Russo\, AngeloManna fino ai toni più aspri e immaginifici di Enzo Moscato\, strizzando l’occhio anche ai testi di alcune canzoni celebri reinterpretate liberamente nell’ottica di un concerto per voce e contrabbasso. Il nostro viaggio inizia dal sonnotormentato di una Napoli sotterranea e apocalittica e prosegue nelle spirali di un’allucinazione sospesa tra dramma e farsa\, attraversando alcuni topos classici della drammaturgia e della cultura partenopea: il fuoco del vulcano\, le sopraffazioni\, la fame\, le imprecazioni\, la preghiera\, il sogno che diventa incubo\, le serenate romantiche\, l’amore mercificato\, il sonno indolente\, dove trova voce e suono il lamento di una città dalla vitalità scatenata ma guastatadalla guerra\, che aspira ad un sofferto risveglio della coscienza nell’armonia placata di una ‘pace senza morte. \n\n\n\nLo spettacolo è dedicato a Leo de Berardinis\, indimenticabile maestro e compagno di strada di molte avventure teatrali”. \n\n\n\nPercorso drammaturgico \n\n\n\n\nprologo apocalittico\n\n\n\n\nEduardo De Filippo\, “nfunno” / Enzo Moscato\, da “partitura” \n\n\n\n\nlamentazioni\n\n\n\n\nRaffaele Viviani\, da “i dieci comandamenti” / Roberto De Simone\, da “la gatta cenerentola” Raffaele Viviani\, da “i dieci comandamenti” / E.A. Mario\, “tammurriata nera” \n\n\n\nEnzo Moscato\, da “partitura” / Eduardo De Filippo\, da “Napoli milionaria” / “o rraù” / “oje mmar’a tte” / Enzo Moscato\, da “ragazze sole con qualche esperienza” \n\n\n\n\nallucinazioni\n\n\n\n\nEduardo De Filippo\, da “le voci di dentro” / Enzo Moscato\, da “festa al celeste e nubile santuario” / Roberto De Simone\, da “la gatta cenerentola” \n\n\n\n\nserenate avvelenate\n\n\n\n\nLibero Bovio\, “passione” + Raffaele Viviani\, da “i dieci comandamenti” / Enzo Moscato\, da “partitura” / angelo manna\, “giuvanne ‘o stuorto” / Enzo Moscato\, da “partitura e “bordello di mare con città” / \n\n\n\nGiovanni Boccacciari\, “na piezz’argiento” / Ferdinando Russo\, “povero cazzo mio” \n\n\n\n\ncanto finale\n\n\n\n\nEnzo Moscato\, da “partitura” / Eduardo\, “penziere mieje” / totò\, “o schiattamuorto” / Libero Bovio\, “chiove” / Enzo Moscato\, da “partitura” \n\n\n\nEstratti di rassegna stampa \n\n\n\n“Quale città guardano i personaggi a cui dà voce un bravissimo Marco Sgrosso dal loro basso napoletano? Una città-universo che aspira più agli inferi che alla purezza del cielo… Un paese al di là del bene e del male\, saggio e corrotto\, dove la peste dilaga e riempie di cadaveri un mare putrescente… Una città famosa per canzoni che ormai non riescono più a parlare d’amore e dove i vivi incontrano gli spettri… Una Napoli che è regno di solitudine e di disperazione\, ma che leva alto un urlo religioso e blasfemo per continuare a viverla\, questa esistenza stravolta e fiera. Basso Napoletano riesce a sorprendere nel voler essere un’opera al nero\, una cupa e sanguigna testimonianza del magma ribollente che fluisce dalle parole di eccelsi autori che Sgrosso ha scelto con accurata parsimonia – lo spettacolo dura solo cinquanta intensissimi minuti – che comunque riesce indelebilmente a catturare il pubblico… \n\n\n\nUn tragitto in compagnia di Eduardo\, di Viviani e De Simone e dell’immenso Enzo Moscato\, con due poesie anonime straordinarie per furore erotico\, e accompagnato dalla musica di Felice Del Gaudio\, in scena con Domenico Lo Parco.Non un commento\, ma un’altra voce necessaria\, che con le sue ascendenze jazz asciuga il linguaggio\, gli impedisce il compiacimento e lo rende affilato e limpido. \n\n\n\nUn vero concerto\, dunque\, che riesce\, in tanta essenzialità\, ad essere quasi pittorico\, sfolgorando di bagliori barocchi ma anche rammentandoci la visionarietà fiamminga\, il potente e mostruosamente gelido universo di Bosch. Uno spettacolo prezioso e raffinato\, una rarità che la Casa dei Doganieri non si è lasciata sfuggire per una serata accolta con grande successo…” \n\n\n\n(Nicola Viesti\, Corriere del Mezzogiorno\, 10 aprile 2004) \n\n\n\n“Va in scena Napoli\, con la sua levità\, con la sua visceralità\, il suo fuoco\, il suo lirismo. Rosso e azzurro illuminano una catinella al centro della stanza\, riempita dalla musica di basso e contrabbasso\, a disegnare angosce metropolitane e veraci… una città che pulsa\, che non si ferma\, che sorride dei suoi dolori\, che ha la capacità di reinventarsi\, di togliere la maschera e di metterne una nuova…una Napoli di sogni e di visioni sempre un po’ cruenti\, scuotenti\, che Marco Sgrosso rievoca strisciando come un ragno nero mascherato\, o con i movimenti che ricordano un Charlie Chaplin tutto partenopeo… Una città provata dalla guerra\, come ricorda Sgrosso in uno dei passaggi più intensi dello spettacolo\, una città riunita a tavola\, riunita davanti al ragù. E a farla da protagonista una lingua che diventa urlo\, invettiva\, preghiera\, detto… E si respira\, grazie alla bravura di Sgrosso e dei musicisti che lo accompagnano in questo viaggio… il sapore di una terra… dove tutto rinasce e ricomincia…”. \n\n\n\n(Gilda Camero\, Bari Sera\, 13 aprile 2004) \n\n\n\nAccompagnato in scena dal contrabbasso di un musicista del calibro di Felice Del Gaudio\, attraversando testi della più schietta tradizione partenopea\, da De Filippo a Moscato\, da Viviani a Manna\, il protagonista dà parole e canto ai piùdiversi volti della città\, conducendo per mano il pubblico tra i vicoli\, i sottoscala ( il titolo dello spettacolo è “Bassonapoletano”) ad ascoltare storie d’amore appassionato\, di ricerca di brividi in luoghi di “malaffare” o per la strada\, dove i corpi di vendono. O anche storie di sogni\, di incubi\, nelle quali emerge il lato più magico e misterioso di quella cultura. (…) Viaggio del vivere e del morire\, o anche solo del “dormire”\, dello spegnersi delle emozioni\, per poter cosìsospendere per un po’ i nostri drammi. Sgrosso offre voci e corpo a questo suo habitat originario con abilità da maestro e da “comico dell’arte”\, mentre lo strumento di Del Gaudio propone struggenti melodie\, accenna note dalle atmosfere cupe o viene percosso\, a produrre il ritmo delle diverse pulsioni del cuore. (Bologna Sipario\, 27 aprile 2024) \n\n\n\nAcquista biglietto: https://www.2tickets.it/biglietto/Acquisto/Checkout/21410/1968?settore=Teatro \n\n\n\nAvviso ai soci: tessera associativa obbligatoria 5 € \n\n\n\nPer partecipare agli eventi artistici e alle attività culturali organizzate da Argot Studio è necessario effettuare il tesseramento inserendo i dati personali richiesti. \n\n\n\nPer procedere alla compilazione del form clicca qui: bit.ly/Tesseramento_ArgotStudio \n\n\n\nPer info chiama il 06 5898111 oppure invia una mail a info@teatroargotstudio.com \n\n\n\nOrario botteghino Dal giovedì al sabato ore 18:00-20:15 – domenica ore 15:00-17:15 \n\n\n\nPrenotazioni telefoniche: 06.5898111 \n\n\n\nDal martedì al venerdì ore 10:30 – 18:00 \n\n\n\nPrenotazioni online:  info@teatroargotstudio.com \n\n\n\nCosto biglietto 15€ \n\n\n\nOrario spettacolo giov-ven 20:30 – sab 19:30 – dom 17:30
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SUMMARY:“La Signora delle Camelie” al Teatro Giuditta Pasta
DESCRIPTION:“La Signora delle Camelie” brucia in scena: Ortoleva trasforma il mito romantico in un atto d’accusa contemporaneo \n\n\n\nUn classico che emoziona e sorprende: amore\, desiderio e denuncia sociale in uno spettacolo intenso che ha già acceso l’interesse della critica e del pubblico \n\n\n\nGiovedì 9 aprile 2026 alle ore 20.45 il Teatro Giuditta Pasta accoglie La Signora delle Camelie\, lo spettacolo diretto da Giovanni Ortoleva e liberamente tratto dal celebre romanzo di Alexandre Dumas figlio\, selezionato da Next – Laboratorio delle Idee per la produzione e programmazione dello spettacolo lombardo. Un evento atteso\, capace di unire la forza di un grande classico a uno sguardo contemporaneo che parla direttamente al pubblico di oggi. \n\n\n\nQuesto lavoro segna anche una tappa importante nel percorso artistico di Ortoleva: La Signora delle Camelie è infatti il terzo capitolo di una trilogia dedicata ai miti dell’amore romantico\, dopo le riletture del ciclo arturiano e della Dodicesima notte di Shakespeare. Un progetto che ha consolidato la sua reputazione come uno dei registi più apprezzati della nuova scena italiana\, capace di rileggere i classici con uno sguardo radicale\, lucido e profondamente contemporaneo. \n\n\n\nLa storia di Marguerite Gautier e Armand Duval – tra le più celebri e struggenti della letteratura – torna a vivere in una versione che non si limita a raccontare l’amore\, ma lo mette alla prova. Qui il sentimento è passione\, sacrificio\, ma anche conflitto con una società che giudica\, osserva e condanna. È proprio questa tensione a rendere lo spettacolo coinvolgente e profondamente attuale. \n\n\n\nSul palco\, Gabriele Benedetti\, Anna Manella\, Alberto Marcello\, Nika Perrone e Vito Vicino trascinano lo spettatore dentro un vortice di emozioni. I loro corpi e le loro voci costruiscono una narrazione intensa\, capace di far vibrare ogni scena. Il ritmo serrato e la forza interpretativa – già apprezzati dalla critica per la capacità di tenere lo spettatore “senza respiro fino agli applausi finali” – rendono questa messinscena un’esperienza da vivere in prima persona. \n\n\n\nLe scene di Federico Biancalani e Nadia Baldi\, i costumi di Daniela De Blasio e le luci di Davide Bellavia disegnano un mondo sospeso tra Ottocento e contemporaneità: elegante\, evocativo\, ma anche crudo quando serve. Un’estetica che cattura lo sguardo e amplifica le emozioni\, rendendo ogni momento memorabile. \n\n\n\nCon questa regia\, Ortoleva firma uno spettacolo che emoziona\, sorprende e fa riflettere. Non solo una storia d’amore\, ma un racconto potente su desiderio\, libertà e ingiustizia sociale. Un’occasione perfetta per lasciarsi travolgere dal teatro nella sua forma più viva e necessaria. \n\n\n\nChi ama le grandi storie non può mancare. E chi cerca uno spettacolo capace di emozionare davvero troverà in La Signora delle Camelie un’esperienza intensa\, capace di restare addosso anche dopo il sipario. Uno spettacolo che si vive\, si sente\, e soprattutto… non si dimentica. \n\n\n\nCrediti principaliDrammaturgia e regia: Giovanni OrtolevaDramaturg: Federico BelliniCon: Gabriele Benedetti\, Anna Manella\, Alberto Marcello\, Nika Perrone\, Vito VicinoScene: Federico BiancalaniCostumi: Daniela De BlasioMovimenti: Anna ManellaLuci: Davide Bellavia \n\n\n\nProduzione: Fondazione Luzzati – Teatro della Tosse\, Elsinor – Centro di Produzione Teatrale\, TPE – Teatro Piemonte Europa\, Arca Azzurra Associazione CulturaleSelezionato da: Next – Laboratorio delle Idee per la produzione e programmazione dello spettacolo lombardo
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SUMMARY:"Keita Miyazaki - From Water To Form" a Venezia
DESCRIPTION:In concomitanza con la 61ª Biennale di Venezia\, dal 9 maggio al 13 settembre 2026\, il Museo d’Arte Orientale di Venezia accoglie Keita Miyazaki – From Water To Form\, mostra personale dell’artista giapponese\, a cura di Pier Paolo Scelsi\, Ilaria Cera e Riccardo Freddo\, e la direzione scientifica di Elisabetta Barisoni\, Marta Boscolo Marchi\, Daniele Ferrara\, Stefania Portinari. La mostra è promossa dalla Direzione regionale Musei nazionali Veneto – Museo d’Arte Orientale\, Galleria Rosenfeld e CREA\, Cantieri del contemporaneo e ha il patrocinio del Consolato generale del Giappone a Milano e della Japan Foundation.  \n\n\n\nDopo l’esperienza romana presso il Museo Nazionale Etrusco di Villa Giulia\, la ricerca di Miyazaki approda – come naturale evoluzione di un’indagine centrata sull’acqua – a Venezia\, città sospesa tra materia e trasformazione\, tra l’elemento liquido e l’architettura\, trasformandosi in un progetto espositivo che intreccia tempi\, geografie e sensibilità. In From Water To Form\, l’acqua\, presenza originaria\, principio generativo e forza trasformativa\, diventa chiave di lettura e materia simbolica\, capace di distruggere e rigenerare\, di erodere e al tempo stesso rendere fertile\, inscrivendo nella materia e nella memoria collettiva un ciclo continuo di dissoluzione e rinascita. Un elemento che attraversa tanto la cultura giapponese quanto l’identità stessa di Venezia\, città costruita su un equilibrio instabile tra natura e intervento umano. \n\n\n\nNel contesto del Museo d’Arte Orientale a Ca’ Pesaro\, edificio simbolo della storia e dell’apertura culturale veneziana\, che detiene una tra le più rilevanti collezioni in Europa di arte giapponese del periodo Edo\, il progetto trova una risonanza ulteriore. Venezia stessa si configura come un dispositivo curatoriale naturale: città costruita sull’acqua\, crocevia di scambi tra Europa e Asia\, luogo in cui culture\, materiali e tecniche si sono incontrati e trasformati nei secoli. Qui\, l’acqua non è solo tema\, ma presenza viva\, capace di riflettere e amplificare il senso delle opere. \n\n\n\nL’esposizione site-specific diventa dunque restituzione del rapporto tra contemporaneità e stratificazione storica della città lagunare\, sviluppandosi attorno al concetto di artigianalità intesa come pratica rituale\, in cui gesto\, tempo e tecnica diventano strumenti di conoscenza e trasformazione. \n\n\n\nLe opere di Miyazaki instaurano un confronto profondo con la storia e con lo spazio che le accoglie\, entrando in relazione con i manufatti della collezione permanente del museo. Ne emerge un dialogo tra Giappone antico e contemporaneo\, fondato sul valore del grande artigianato e sulla complessità della tradizione culturale nipponica. In questo scambio\, la materia lavorata — modellata\, attraversata\, trasformata — diventa linguaggio condiviso tra epoche diverse\, mettendo in luce continuità e slittamenti: tra saperi tradizionali e nuove possibilità espressive\, tra memoria e presente\, tra forma e processo. L’indagine restituisce così alla pratica artistica una dimensione meditativa\, in cui il fare si fa esperienza e il tempo si sedimenta nella materia. \n\n\n\nLa mostra si estende infine oltre gli spazi museali\, attivando un intervento di arte pubblica presso Crea Cantieri del Contemporaneo\, sull’isola della Giudecca anch’esso curato da Pier Paolo Scelsi\, Ilaria Cera e Riccardo Freddo. \n\n\n\nPer l’occasione\, Keita Miyazaki realizza una scultura modulare site-specific concepita appositamente per Venezia e per il contesto produttivo e simbolico dei cantieri. Il lavoro si inserisce all’interno di una ricerca che l’artista sviluppa da anni attorno alla modularità\, alla trasformazione e alla relazione tra forma e spazio. La stessa struttura è stata infatti presentata in configurazioni differenti nei Giardini Imperiali dell’Imperatore del Giappone\, così come al Ninfeo del Museo Nazionale Etrusco di Villa Giulia\, dove Miyazaki è stato il primo artista invitato a realizzare un intervento scultoreo site-specific.  \n\n\n\nA Venezia\, i moduli vengono nuovamente ripensati e riorganizzati in una nuova configurazione\, dando vita a un’installazione pubblica che dialoga con l’identità della città e con la sua tradizione artigianale. Esposta durante la Biennale all’interno dei cantieri della Giudecca\, l’opera si configura come un omaggio all’artigianato inteso come forma d’arte\, sottolineando il valore del fare\, del costruire e del trasformare come pratiche condivise tra artista e artigiano. \n\n\n\nLa mostra è inclusa nel percorso musealeOrari: martedì-domenica | ore 10-18 con ultimo ingresso ore 17Info: drm-ven.orientale@cultura.gov.it 
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SUMMARY: Romics - 36a edizione
DESCRIPTION:La 36^ edizione di Romics\, il Festival Internazionale del Fumetto\, Animazione\, Cinema e Games\, organizzato da Fiera Roma e ISI.URB\, si terrà in Fiera Roma dal 9 al 12 aprile. Un evento indimenticabile che trasformerà Roma nella capitale dell’immaginario per quattro giorni\, con un programma ricco di iniziative\, ospiti di rilievo internazionale\, anteprime esclusive e spazi per il pubblico di ogni età. Una grande manifestazione con oltre 400 espositori\, con eventi in contemporanea che si svolgono nei cinque padiglioni\, in uno spazio espositivo di oltre 70.000 mq. Romics\, una fiera internazionale certificata da ISFCERT – Istituto Certificazione Dati Statistici Fieristici\, ente ufficialmente riconosciuto da Accredia\, offre ai creativi\, professionisti e imprese che operano nel fumetto\, nell’illustrazione\, nel cinema e nei videogiochi una straordinaria opportunità per promuoversi e incontrare il proprio pubblico di riferimento. \n\n\n\nCon il sostegno della Regione Lazio\, di Lazio Innova e della Camera di Commercio di Roma – attraverso la propria Azienda Speciale Sviluppo e Territorio – sarà realizzata un’area istituzionale dedicata a presentazioni e momenti di confronto. L’area sarà affiancata da uno spazio espositivo che accoglierà trentaquattro imprese creative e innovative del Lazio\, selezionate tramite un’apposita call\, anche grazie al supporto del PR FESR Lazio 2021-2027. Proseguono le importanti collaborazioni istituzionali: dal Ministero della Cultura al Centro per il libro e la lettura\, l’Istituto Autonomo del Ministero della Cultura\, che patrocinano la manifestazione con l’obiettivo comune di promuovere la lettura e i servizi di accesso al libro all’interno della manifestazione\, a partire dai generi editoriali che sono sempre più apprezzati dal pubblico\, soprattutto i kids e young adults. \n\n\n\nDue i manifesti della campagna ufficiale della 36^ edizione di Romics con l’omaggio all’iconico Spider-Man Miles Morales e a Space Jam. L’arte di Sara Pichelli\, tra i Romics d’Oro dell’edizione\, viene celebrata con il manifesto che cattura il volto dinamico di Miles Morales\, personaggio che ha co-creato\, in una delle pose più iconiche di Spider-Man. In occasione del 30° anniversario dell’iconico film Space Jam\, Romics celebra i campioni della Tune Squad\, con i volti di Bugs Bunny e Daffy Duck in rappresentanza dei mitici Looney Tunes. In collaborazione con Warner Bros. Entertainment Italy i visitatori troveranno divertenti experience\, contenuti speciali e una mostra dedicata. \n\n\n\nInsigniti del prestigioso Romics d’Oro durante la 36^ edizione del Festival Lorenzo Mattotti\, Victor Perez\, Sara Pichelli\, Bill Plympton e Rhianna Pratchett.  \n\n\n\nLorenzo Mattotti\, uno dei protagonisti più raffinati e influenti dell’arte contemporanea globale\, geniale autore di capolavori come Fuochi e Il signor Spartaco\, celebre illustratore per The New Yorker e regista del lungometraggio La famosa invasione degli orsi in Sicilia. L’incontro di celebrazione Romics d’Oro è in programma sabato 11 aprile. \n\n\n\nVictor Perez\, tra i più autorevoli protagonisti internazionali dell’industria degli effetti visivi\, vincitore di due David di Donatello e firma d’eccellenza per franchise come Star Wars\, Harry Potter\, Pirati dei Caraibi e Fantastici Quattro. Regista e guru mondiale degli effetti visivi\, ha rivoluzionato la narrazione digitale unendo tecnologia e fantasia. L’incontro di celebrazione Romics d’Oro è in programma sabato 11 aprile. \n\n\n\nSara Pichelli\, tra le più influenti autrici del fumetto internazionale e storica firma Marvel Comics\, celebre per aver creato visivamente Miles Morales\, lo Spider-Man protagonista del film premio Oscar. Protagonista\, inoltre\, di serie di successo internazionale quali I Fantastici Quattro e Scarlet Witch\, è un’icona dell’eccellenza italiana nel mondo. L’incontro di celebrazione Romics d’Oro è in programma sabato 11 aprile. \n\n\n\nBill Plympton\, considerato il “re dell’animazione indipendente” e primo autore a disegnare interamente a mano un lungometraggio animato con The Tune\, pluripremiato a Cannes e nominato a due premi Oscar per i suoi cortometraggi\, ha firmato otto storiche “couch gags” per I Simpson e lavorato con star musicali come Madonna. Un maestro indiscusso dello stile grottesco\, satirico e visionario. L’incontro di celebrazione Romics d’Oro è in programma domenica 12 aprile. \n\n\n\nRhianna Pratchett\, tra le voci più autorevoli dello storytelling contemporaneo\, sceneggiatrice di capolavori dei videogame quali Tomb Raider\, Mirror’s Edge e Heavenly Sword e scrittrice versatile per colossi del fumetto DC e Marvel\, è co-direttrice della casa di produzione Narrativia e custode dell’eredità narrativa di Terry Pratchett\, spaziando con successo tra videogiochi\, narrativa fantasy e podcast internazionali. L’incontro di celebrazione Romics d’Oro è in programma domenica 12 aprile. \n\n\n\nIl Premio Romics Special\, che rende omaggio ad artiste\, artisti e professionisti che si siano distinti nell’esplorazione di nuovi mondi e personaggi\, aprendo nuove frontiere creative al mercato e sperimentando linguaggi espressivi innovativi viene assegnato a Cassandra Calin\, Gigi Cavenago e Alexis Wanneroy. \n\n\n\nCassandra Calin\, l’artista che ha conquistato milioni di follower con i suoi webcomic capaci di trasformare con ironia le sfide della vita quotidiana in situazioni comiche universali; Gigi Cavenago\, talento straordinario del fumetto contemporaneo\, celebre per il suo lavoro su Dylan Dog e per le prestigiose collaborazioni internazionali con Marvel e serie quali Love\, Death & Robot e Alexis Wanneroy\, Supervising Animator del franchise Fortiche autore della serie Arcane\, e di grandi blockbuster Dreamworks quali Kung Fu Panda e Dragon Trainer. I tre artisti saranno protagonisti di appuntamenti esclusivi\, volti a ripercorrere le evoluzioni del loro percorso artistico. \n\n\n\nTra gli attesissimi ospiti dell’edizione\, italiani e internazionali: Zerocalcare\, il fumettista che ha rivoluzionato il graphic novel in Italia; Cecilia Randall\,protagonista indiscussa del Fantasy Storico in Italia; Jérémie Almanza\, il maestro delle atmosfere gotico-fiabesche\, Liang Azha e JingJiang\, due delle voci più luminose del fumetto asiatico contemporaneo. \n\n\n\nLE MOSTRE DI ROMICS \n\n\n\nNella trentaseiesima edizione di Romics la superficie dedicata alle grandi esposizioni cresce ancora: dalle personali agli approfondimenti sugli artisti premiati fino alle mostre “collettive” dedicate a temi e curiosità dell’entertainment contemporaneo\, dal fumetto all’animazione\, dal cinema ai games. \n\n\n\nSPACE JAM CELEBRA 30 ANNI A ROMICS. Romics rende omaggio a un’icona assoluta degli Anni ‘90: Space Jam\, il film del 1996\, diretto da Joe Pytka con Michael Jordan e Bill Murray\, che ha ridefinito l’immaginario collettivo trasformando i Looney Tunes in vere e proprie leggende dello sport e diventando in breve tempo un cult per generazioni di fan.  In occasione del 30° anniversario del film\, Romics dedica al film un ricco programma: una divertente attività esclusiva per il pubblico\, un incontro speciale e una mostra che include opere realizzate dagli studenti dell’Istituto Europeo di Design di Roma ispirate all’universo di Space Jam\, che tornerà al cinema con un evento speciale dal 4 al 6 maggio. In collaborazione con Warner Bros. Entertainment Italy. \n\n\n\nLORENZO MATTOTTI. LINEE\, COLORI\, VISIONI. La mostra propone un’immersione nelle forme e nei colori dell’universo visivo di Mattotti attraverso una selezione di immagini stampate in grande formato che accompagnano il visitatore in alcuni momenti cardine della sua carriera artistica. Il percorso mette in dialogo opere provenienti da ambiti diversi – fumetto\, animazione e illustrazione editoriale – restituendo la straordinaria capacità dell’artista di trasformare la narrazione visiva in esperienza sensoriale. A partire da Fuochi (1984)\, opera fondamentale che ha rivoluzionato il linguaggio del fumetto europeo a una selezione di copertine realizzate per The New Yorker\, fino alle immagini del lungometraggio di animazione La famosa invasione degli orsi in Sicilia (2019).  \n\n\n\nTHE ART OF… SARA PICHELLI. Alle “pareti parlanti” con alcune delle tavole più iconiche del lavoro di Sara Pichelli su Spider-man e sul Miles Morales di cui è co-creatrice insieme a Brian Michael Bendis\, si sommano in mostra i comics e le visualizzazioni di altri grandi eroi del fumetto targato Marvel\, dagli Avengers a X-Men. Illustrazioni e tavole in bianco e nero e a colori in cui il dinamismo e l’eclettismo dell’artista\, pluripremiata “Marvel Young Gun” italiana\, compongono un retablo di storie epiche e quotidiane dal segno inconfondibile. \n\n\n\nGIGI CAVENAGO\, DAI COMICS ALL’ANIMAZIONE INTERNAZIONALE. \n\n\n\nUn intenso percorso visivo nell’immaginazione di Gigi Cavenago: dai numerosi progetti per Dylan Dog alle serie con Orfani e Magic Order passando all’animazione con How Zeke got religion\, Death & Robot e al cinema con Spider-man. Across the Spiderverse. Un viaggio coloratissimo\, dinamico e travolgente che attraversa tutti i linguaggi disegnati del visual storytelling e restituisce lo sguardo di un artista poliedrico e di uno dei più grandi talenti italiani premiati in tutto il mondo. \n\n\n\nOOPS! LIFE MOMENTS. IRONIA E FUMETTI DI CASSANDRA CALIN. Il percorso espositivo si snoda in due sezioni. La prima presenta una selezione delle celebri illustrazioni dell’artista\, dedicate alle esperienze comuni della vita adulta e delle relazioni. Le sue illustrazioni nascono spesso da situazioni comuni — momenti di imbarazzo sociale\, insicurezze personali\, relazioni e piccole frustrazioni della vita adulta — che l’autrice rielabora con uno sguardo ironico e profondamente empatico. La seconda sezione è dedicata al lavoro sul graphic novel The New Girl (2024)\, racconto di formazione che affronta con sensibilità e umorismo temi come l’immigrazione\, l’identità culturale e l’adolescenza. La mostra include inoltre studi preparatori e\, in anteprima per l’Italia\, la copertina e alcune pagine del secondo volume del libro in uscita il prossimo ottobre. \n\n\n\nSUPERHEROINES – POP\, CULT & IMAGINATION. I personaggi femminili più iconici del fumetto americano e le loro fonti di ispirazione (mitologia\, pubblicità\, sport e moda)\, le loro evoluzioni (nelle diverse serie/age in mano ad artisti diversi) e le loro contaminazioni transmediali (fumetto\, videogame e cinema). In esposizione: tavole e illustrazioni originali di artisti internazionali (da Joe Bennet a Gabriele Dell’Otto\, da Darick Robertson a Emanuela Lupacchino\, da John Romita Jr. a Elena Casagrande\, da Scott Eaton a Simone Bianchi) con fumetti rari e grandi statue da collezione. In collaborazione con CArt Gallery e Statue Collector. \n\n\n\nGLI EVENTI SPECIALI  \n\n\n\nPREMIO ROMICS DEL FUMETTO E DELLE NARRAZIONI PER IMMAGINI. Il Premio Romics del Fumetto e delle Narrazioni per Immagini giunge alla sua ventiquattresima edizione confermandosi un punto di riferimento imprescindibile nel panorama editoriale\, che da quest’anno include inoltre opere illustrate e di saggistica e opere spiccatamente transmediali. Realizzato sotto gli auspici del Centro per il libro e la lettura\, istituto autonomo del Ministero della Cultura\, il concorso ha visto quest’anno la partecipazione di ben ottantatré opere\, a testimonianza della vitalità e della qualità della produzione contemporanea. A decretare i vincitori tra i quarantasei titoli finalisti già annunciati sarà una giuria di altissimo profilo\, composta da Enrico Fornaroli (Direttore dell’Accademia di Belle Arti di Bologna)\, Sabrina Perucca e Max Giovagnoli (Direttori Artistici di Romics)\, Paola Seghi (Responsabile dell’Area Servizi presso AIE/Ediser) e GiuseppeIannaccone (Presidente del Centro per il libro e la lettura). La grande novità è rappresentata dal Premio del Pubblico\, che permetterà alla community di appassionati di partecipare attivamente al riconoscimento delle opere più amate attraverso una votazione online. Il prestigio del Premio si estenderà oltre i giorni della manifestazione grazie al tour promozionale RomicsOFF\, un percorso culturale itinerante che coinvolgerà festival di settore\, scuole e biblioteche sul territorio nazionale\, con l’obiettivo di sostenere la circolazione delle opere e ampliare il pubblico di lettori. Tutti i titoli iscritti al Premio Romics del Fumetto e delle Narrazioni per Immagini saranno protagonisti di una mostra espositiva. La Cerimonia di Premiazione\, durante la quale verranno annunciati i titoli vincitori si terrà sabato 11 aprile 2026. \n\n\n\nDISEGNIAMO IL MAGGIO – CONTEST PER ILLUSTRATORI. Grande successo per la quarta edizione del concorso\, nato dalla sinergia tra Romics e il Centro per il libro e la lettura per l’immagine della campagna nazionale de Il Maggio dei Libri 2026. Tra le moltissime opere candidate\, la Giuria ha selezionato le 15 finaliste che saranno al centro di una mostra dedicata durante il Festival. Il vincitore\, il cui lavoro diventerà l’immagine ufficiale de Il Maggio dei Libri 2026\, verrà premiato durante la cerimonia di premiazione di sabato 11 aprile 2026.  \n\n\n\nZEROCALCARE – IERI\, OGGI\, DOMANI. Michele Rech\, tra i più influenti narratori contemporanei e icona del fumetto internazionale\, sabato 11 aprile sarà protagonista di un atteso confronto col pubblico guidato dal giornalista Riccardo Corbò. L’incontro racconta il percorso artistico di Zerocalcare\, dal fumetto indipendente alle celebri serie animate\, analizzando con ironia e sincerità il suo impatto culturale e artistico. Per l’occasione\, l’autore incontrerà i fan con una sessione esclusiva di Meet&Greet e dediche a numero chiuso su prenotazione. \n\n\n\nKITSUNE – IL POTERE DELLA VOLPE. Sabato 11 aprile l’autrice fantasy Cecilia Randall presenta in anteprima assoluta Kitsune – Il potere della volpe(Gribaudo)\, nuovo capitolo del suo affascinante fantasy ucronico tra mitologia giapponese\, azione e magia. L’autrice guiderà il pubblico nel dietro le quinte del romanzo\, svelando le ispirazioni nate tra i viaggi di Marco Polo e l’immaginario di anime e manga.  \n\n\n\nIL ROMANESCO NELLE STORIE DI “TOPOLINO”. La magia del mondo Disney incontra il fascino del dialetto romano nel volume Il romanesco nelle storie di Topolino presentato in anteprima sabato 11 aprile in collaborazione con Panini Disney. Il protagonista assoluto è Paperugantino\, impegnato in una divertente commedia in due atti scritta e disegnata da Marco Gervasio\, accompagnata da un’avventura “fuori porta” tutta da gustare. Durante l’incontro l’autore si confronterà con il professore Daniele Baglioni\, che ha curato la traduzione in dialetto e Barbara Garufi\, redattrice Disney per Panini Comics. \n\n\n\nSHOWCASE LIANG AZHA: FRA LOVE LETTERS\, SPICY E WEBTOON.Liang Haza racconta i suoi numerosi progetti in corso e futuri: Le Love Letters\, Fortune Kitten’s\, Soul Sealer su Webtoon\, i nuovi volumi usciti in Italia e tutti gli altri numerosi lavori.  L’ evento è in programma domenica 12 aprile in collaborazione con Jundo Editore\, che pubblica in Italia anche un’altra amatissima artista di BL\, JingJiang\, che incontrerà i suoi lettori nei giorni di manifestazione. \n\n\n\nTRA FANTASTICO E ECOLOGICO: LA SERIE GREENWOOD. Un evento speciale dedicato al secondo volume della serie GreenWood (Tunué) – Il concorso\, incentrato su ecologia e magia. Protagonista sarà lo straordinario disegnatore Jérémie Almanza\, che svela i segreti della sua arte. Un’occasione imperdibile per scoprire dal vivo lo stile unico di Almanza e l’universo pedagogico creato da Barbara Canepa e Anaïs Halard. \n\n\n\nTRA MENTE E CUORE – LIBERIAMOCI DALLE NARRAZIONI TOSSICHE SULL’AMORE. Torna a Romics “Tra mente e cuore”\, per proseguire l’esplorazione delle emozioni nel nostro tempo con un progetto sull’importanza delle parole che usiamo per descrivere la realtà e di quanto siano importanti per abbattere gli stereotipi di genere. Amore è la parola più usata ed anche abusata\, e la sfida che proponiamo è di aprire un dialogo su cosa Non È! e cosa È! l’amore\, invitando le persone giovani e giovanissimi\, a partecipare attivamente. In uno spazio polifunzionale\, le persone potranno contribuire a un grande wall con disegni\, riflessioni\, parole\, che insieme all’intervento di autrici e autori\, nei quattro giorni del festival\, daranno voce ad un’opera che si proporrà come riflessione condivisa e creativa sulle relazioni.  \n\n\n\nGIORGIO VANNI – LIVE. Una performance live dedicata ai grandi successi di Pokémon\, Dragon Ball e One Piece\, per una vera festa collettiva. Sabato 11 aprile un appuntamento imperdibile tra nostalgia e cultura pop\, capace di unire fan di ogni età in un viaggio nel cuore dell’animazione con Giorgio Vanni. \n\n\n\nROMICS GRAN GALA’ DEL DOPPIAGGIO. Il Romics Gran Galà del Doppiaggio torna per la sua ventunesima edizione sabato 11 aprile e celebra le voci del doppiaggio italiane. I prestigiosi Premi alla Carriera saranno conferiti a Vittorio Stagni\, interprete storico di icone come Kif di Futurama\, e Fabrizia Castagnoli\, voce di grandi attrici come Julianne Moore e Anjelica Huston e direttrice di spicco. Il Premio Andrea Quartana viene conferito a Luisa D’Aprile\, voce\, tra le tante\, di Tamara in Occhi di Gatto\, Stefano Benassi\, voce di Colin Firth e Gerard Butlerriceverà il Premio Vittorio De Angelis; Il Premio come Miglior Assistente di Doppiaggio va a Maurizio Picchio\, quello per Miglior Fonico di Doppiaggio a Maurizio Solofra. Il Premio Vocine del futuro sarà assegnato a Gabriele Tonti\, Angelica Tuccini\, Luna Tosti. L’evento\, condotto da Perla Liberatori\, vedrà una giuria di qualità premiare le categorie in concorso. Un appuntamento imprescindibile per rendere omaggio ai protagonisti del doppiaggio italiano. \n\n\n\nLE VOCI DAL SOTTOSOPRA – STRANGER THINGS. Un incontro dedicato al fenomeno globale Stranger Things. Sabato 11 aprile\, le voci italiane che hanno reso iconici i protagonisti della serie cult si confronteranno con il pubblico per svelare i segreti del doppiaggio e il dietro le quinte delle avventure più amate di Netflix. Con Alessandro Budroni (voce del Capo Jim Hopper)\, Davide Perino (Henry Creel/Vecna) e Sofia Fronzi (Holly Wheeler). \n\n\n\nLE VOCI ITALIANE DI K-POP DEMON HUNTERS. Domenica 12 aprile un incontro speciale\, dedicato al lungometraggio animato\, premiato ai recenti Oscar come miglior film d’animazione e per la migliore canzone originale\, con i doppiatori ufficiali Giorgia Brunori (Rumi)\, Beatrice Maruffa (Zoey)\, Camilla Marcucci (Mira) e Danny Francucci (Abs Saja Boys) che sveleranno i segreti del dietro le quinte di K-Pop Demon Hunters tra curiosità tecniche e aneddoti inediti. \n\n\n\nL’HORROR PIÙ ATTESO DELLA PRIMAVERA: LEE CRONIN – LA MUMMIA. In collaborazione con Warner Bros. Entertainment Italy\, Lee Cronin – La Mummia\, scritto e diretto da Lee Cronin e in sala dal prossimo 15 aprile\, sarà protagonista a Romics con un incontro speciale in programma sabato 11 aprile con giornalisti ed esperti dell’horror e una divertente installazione che ci farà sperimentare in prima persona le radici più profonde dello spaventoso immaginario del regista di La Casa – Il risveglio del male. \n\n\n\nI CAVALIERI DELLO ZODIACO CELEBRATION. Domenica 12 aprile un tributo speciale dedicato al quarantesimo anniversario de I Cavalieri dello Zodiacocon lo storico doppiatore di Pegasus\, Ivo De Palma\, l’illustratore Paolo Barbieri\, la saggista Valeria Arnaldi e la band dei Raggi Fotonici. Un evento imperdibile che ripercorrerà decenni di successi tra manga\, serie TV e sigle iconiche. \n\n\n\nL’ARTIST ALLEY E LA SELF AREA.  Crescono gli spazi dedicati ai grandi autori e alle autoproduzioni: l’Artist Alley\, nel padiglione 7 accoglierà oltre sessanta artisti\, con ospiti di rilievo nazionale e internazionale e occasioni di incontro diretto con il pubblico; tra i presenti Sergio Algozzino\, Francesco Barbieri\, Cristiano Cucina\, Maurizio Di Vincenzo\, Francesca Ficorilli\, Simone Gabrielli\, Marco Gervasio\, Cristiana Leone\, Valerio Piccioni\, Federica Salfo e tanti altri. La Self Area\, sempre più laboratorio creativo del Festival\, conferma la propria crescita come spazio imprescindibile per chi vive e rinnova il linguaggio dell’autoproduzione. Edizione dopo edizione si afferma come un punto d’incontro dinamico\, dove idee indipendenti prendono forma e dialogano direttamente con il pubblico. Quest’anno la Self Area accoglierà nel Padiglione 6 oltre sessantaquattro autori e autrici indipendenti e venticinque collettivi\, offrendo una panoramica vivace e variegata di graphic novel autoprodotti\, fanzine\, stampe artistiche\, edizioni limitate e progetti originali. Un luogo in cui sperimentazione\, libertà espressiva e ricerca si intrecciano. \n\n\n\nTRA GLI HIGHLIGHTS DA NON PERDERE  \n\n\n\nIn collaborazione con la casa editrice Tunué le autrici Beatrice Bassoli\, Valeria Moccia e Bianca Alessi presentano Nebula; Silvia Vecchini e Sualzo\, in collaborazione con Gallucci Editore\, propongono una lezione di fumetto con Gaetano e Zolletta; Simone Pace (Fujakkà) e Valentina Galluccio (Belmiele) presentano con Edizioni BD due opere che esplorano mondi sospesi tra mito\, guerra e allucinazione; attraverso le opere di Otto Gabos dedicate a Klimt e Schiele un incontro che analizza l’evoluzione del graphic novel biografico; Lorenzo Coltellacci e Mattia Tassaro\, insieme a Tito Faraci\, presentano per Feltrinelli Comics la trilogia di graphic novel dedicata a Joy Division\, The Cure e David Bowie. Dynit racconta una panoramica sulle loro prossime attività nel campo dei manga e dell’animazione giapponese. In collaborazione con Star Comics due panel dedicati al manga europeo e alle sue eccellenze: nel primo\, gli autori di Manga Issho tra cui Veronica Marana\, aka Poise\, Alessandro Atzei\, Aurora Fiore aka Skenny sveleranno i segreti creativi dietro il quinto volume della celebre rivista antologica; nel secondo\, i team artistici di Awarè e Per la pioggia e tutto il resto guideranno il pubblico tra le atmosfere magiche della città di MokMok; tra i presenti Manuele Morlacco\, Lidia Bolognini e Federica Pustizzi. In collaborazione con Mondadori\, 151eg (Enrico Gamba)\, in compagnia di Lorenzo Prattico\, analizza 151 film tra capolavori celebri e gemme nascoste; Gigaciao porta live il format Casa Gigaciao\, per la prima volta il podcast della casa editrice sarà protagonista sul palco con Sio\, Dado e Fraffrog; Cecilia Randall\, Paolo Barbieri e Sabrina Gabrielli (I doni di Ananke – Tunué) si confrontano sulla forza del mito nel fantasy contemporaneo. Tito Faraci e Enrico Faccini con una pungente satira sociale\, esplorano professioni improbabili e turni impossibili con la serie Gli allegri mestieri di Paperino (Panini Disney); Scuola Romana dei Fumetti con Avis Comunale Roma e Roma Capitale presentano La Storia di Mary\, fumetto realizzato per sensibilizzare la donazione del plasma; S.C. Alder presenta in anteprima il fantasy epico L’arrampicacielo\, Bryonee e le Terre dei Meleti. Un incontro imperdibile sul rapporto tra musica e fumetti sarà l’intervista con il cantautore romano Eddie Brock intitolato Amarsi è la rivoluzione. Al rapporto tra disegno e altri media saranno dedicati il duetto “Chiedilo al maestro”\, conversazione tra i due registi Marino Guarnieri (Gatta Cenerentola) autore Tunuè e Bill Plympton\, e “Grandi personaggi che prendono vita”\, con la game designer Rhianna Pratchett e il regista e animatore francese Alexis Wanneroy. Due incontri speciali con Elena Casagrande e Emanuela Lupacchino dedicati alle loro opere presenti in mostra e in particolare all’uso di pose cinematiche e di costumi ispirati al cinema e all’entertainment.  \n\n\n\nTutti gli ospiti che prenderanno parte alla 36^ edizione di Romics sono online su www.romics.it.  \n\n\n\nTra i film presenti in fiera con divertenti attivazioni per il pubblico ci saranno inoltre Masters of the Universe\, in collaborazione con Eagle Pictures\, The Long Walk – Se ti fermi muori\, in collaborazione con Adler Entertainment e Finché morte non ci separi 2\, in collaborazione con The Walt Disney Company Italia. \n\n\n\nI Raggi Fotonici\, storica cartoon-band italiana\, festeggiano trent’anni di carriera tra sigle TV e colonne sonore iconiche\, ripercorrendo i successi che hanno segnato intere generazioni di telespettatori. \n\n\n\nTornano il Romics Cosplay Award\, la gara cosplay che\, tra i tanti premi in palio\, seleziona il rappresentante singolo che rappresenterà l’Italia alla finale mondiale del Cosplay Central Crown Championships 2026 (MCM Comic Con di Londra) e il K-Pop Contest Italia – Special Romics\, realizzato in collaborazione con KCI che omaggi il ritmo\, l’allegria e lo stile del K-Pop. \n\n\n\nSi arricchisce di appuntamenti l’Area Kids\, lo spazio dedicato alle famiglie e ai più piccoli con tantissimi laboratori di disegno\, alcuni dei quali realizzati in collaborazione con Giunti Editore\, Tunué\, GigaCiao e Gallucci Editore. Confermato anche il Romics Cosplay Kids\, la sfilata cosplay dedicata ai più giovani. \n\n\n\nL’area gaming di Romics torna protagonista con un’offerta ricca e trasversale\, tra grandi classici\, novità attesissime e titoli per tutti i gusti. Ampio spazio al free play con postazioni Wii Sport su Wii\, Mario Kart World su Nintendo Switch 2 e un’ampia selezione su PlayStation 5 con EA Sports FC 26\, FC 24\, Dragon Ball Sparking! Zero\, Tekken 8 e Mortal Kombat 11. Non mancano gli eSport con League of Legends e 2XKO\, il nuovo picchiaduro di Riot Games. A completare l’esperienza\, una selezione di indie game di successo\, tra cui Ender Lilies e il seguito Ender Magnolia\, il gioco dedicato a Terrifier\, titoli horror come Tormented Souls\, Luto e Layers of Fear\, e FPS originali e divertenti come High on Life. A Romics arriva King of the pitch\, l’evento esclusivo di Lega Serie A e Infront Italy dedicato agli appassionati di EA SPORTS FC™ 26. I visitatori potranno sfidarsi in rapidi match 1vs1 nelle postazioni di qualificazione: i più veloci a vincere otterranno il diritto di sfidare il “boss finale”\, ovvero uno dei pro-player della eSerie A Goleador. \n\n\n\nTra i Creator presenti solo per citarne alcuni\, anche Cicciogamer\, Yakinop\, 151eg\, Lorenzo Prattico\, Cartonacci e Luca Bellagamba che attenderanno i più giovani per sessioni di meet&Greet e firmacopie. 
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LOCATION:Fiera di Roma\, Via Portuense\, 1645\, Roma\, ITA\, 00100\, Italia
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