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SUMMARY:TECNICHE DI LAVORO DI GRUPPO / Appunti per uno Schiuma Party all'Argot
DESCRIPTION:Approda all’Argot Studio\, sabato 18 e domenica 19 aprile\, TECNICHE DI LAVORO DI GRUPPO / Appunti per uno Schiuma Party\, spettacolo scritto e interpretato da Pietro Cerchiello\, con la regia di Ariele Celeste Soresina\, secondo appuntamento di “Green Days – nel tempo che resiste” la rassegna teatrale Under 35 curata\, organizzata e pensata da Dominio Pubblico\, con il sostegno del MiC e di SIAE\, nell’ambito del programma “Per Chi Crea”\, con tante novità e un importante consolidamento nelle scelte artistiche e organizzative. \n\n\n\nIn scena una città alla deriva dove il sindaco è scappato\, il vicesindaco è irreperibile e l’assessore alla cultura è il dittatore assoluto che ogni anno organizza l’evento più atteso: lo Schiuma Party. \n\n\n\nQui un giovane attore insegna in una scuola media\,  ma non insegna teatro\, i genitori non vogliono\, lo trovano inutile. Allora\, per farsi approvare il progetto\, insegna Tecniche di Lavoro di Gruppo. È il primo giorno. È in silenzio\, davanti a lui 23 ragazzi. Lo guardano. Lui starebbe per parlare\, raccontare perché è lì. Un ragazzo alza la mano. “Tu sei quello del Teatro.” L’attore dice di sì. “Beh\, io teatro non lo farò mai. Perché il teatro è vecchio e l’ha inventato Mussolini…” Lo spettacolo\, liberamente ispirato ad una storia molto vera\, è il racconto di generazioni che si incontrano\, l’affresco del loro modo di vedere il mondo\,di  trovare il proprio posto e la felicità. \n\n\n\nUna parabola grottesca e ironica sull’educazione\, sul senso del teatro e sul rapporto tra generazioni. Attraverso il confronto tra un giovane attore e i suoi studenti\, il progetto esplora la difficoltà di trovare un proprio spazio\, la necessità di relazione autentica e la ricerca della felicità in un contesto di regole assenti o distorte. \n\n\n\nLa rassegna “Green Days – nel tempo che resiste” è interamente curata da una direzione artistica partecipata\, composta da ragazzi e ragazze appartenenti alla GenZ\, che fin dalla prima edizione si occupa di valutare e selezionare gli spettacoli secondo un modello già attuato da Dominio Pubblico allo Youth Fest\, continua a interrogarsi su temi profondi legati all’identità personale e collettiva\, al rapporto con le proprie radici\, al cambiamento e alla costruzione di una nuova consapevolezza.  \n\n\n\nDopo “Il futuro ha i giorni contati” e “Che ne sarà di noi?” gli under 25 di Dominio Pubblico\, con “nel tempo che resiste” cercano quest’anno\, attraverso gli spettacoli in programma\, di dare una risposta agli interrogativi e alle preoccupazioni legate al futuro. In un mondo in continua trasformazione\, resistere diventa oggi un gesto necessario e il teatro si fa spazio di incontro\, di libertà e di rinascita\, dove i giovani possono raccontare il presente e immaginare il futuro. \n\n\n\nUn palinsesto che esplora tematiche quali l’importanza della memoria storica e collettiva\, la responsabilità civile\, le relazioni intergenerazionali e le sfide contemporanee e politiche dei giovani che ancora una volta scelgono di riflettere su problematiche lontane dal loro tempo\, ma in qualche modo fortemente urgenti per capire l’oggi e il futuro\, ponendo come obiettivo quello di creare uno spazio di riflessione\, dialogo e confronto tra artisti e pubblico.  \n\n\n\nPer ogni spettacolo in rassegna sono previste due giornate di repliche e un TALK di approfondimento a cura della Redazione U25 di Dominio Pubblico: una possibilità di incontro e di scambio tra giovani\, compagnie emergenti e pubblico. \n\n\n\nDa sempre Argot Studio e Dominio Pubblico collaborano insieme per garantire spazio e visibilità a una nuova generazione di artisti. Lavorano su target e focus differenti facendo sempre dell’innovazione dei linguaggi e della ricerca il centro della loro mission. \n\n\n\nDominio Pubblico –  che nasce nel 2013 dalla collaborazione di Argot Studio con il Teatro dell’Orologio – si distingue come un importante progetto di audience development e community engagement rivolto a giovani under 25 che si sperimentano in un percorso da spettatori attivi\, finalizzato alla conoscenza della scena contemporanea e alla produzione\, promozione e organizzazione di eventi culturali multidisciplinari. I giovani si avvicinano alla fruizione culturale della loro città e del territorio regionale attraverso la visione guidata di numerosi eventi legati al mondo dell’arte contemporanea\, e grazie all’incontro con gli artisti coinvolti imparano a capirne le dinamiche interne e a raccontarle.
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SUMMARY: "Oltreforma Art Prize" al Castello Medievale di Francolise
DESCRIPTION:Doppio appuntamento con l’arte sabato 18 aprile 2026 presso il Castello Medievale di Francolise in provincia di Caserta. L’Associazione Oltreforma APS ha il piacere di presentare la mostra collettiva Oltreforma Art Prize\, iniziativa patrocinata dal Comune di Francolise che ha come scopo il lavoro sul territorio attraverso la valorizzazione di luoghi simbolo della cultura e della storia\, ed è volta a promuovere progetti artistici di pregio selezionati da una giuria che comprende critici dell’arte\, docenti universitari\, operatori dell’arte contemporanea\, imprenditori e collezionisti. \n\n\n\nMolti i premi messi in palio da istituzioni e Imprese come lo stesso Comune di Francolise\, la Galleria L2Arte e L’Associazione SudArs\, partner dell’iniziativa\, e Baustoff+Metall Italia\, Main Sponsor. I premi prevedono mostre personali\, menzioni speciali e una borsa di studio per una delle tre artiste selezionate nella sezione Oltreforma Young\, un premio dedicato esclusivamente a studenti delle Accademie delle Belle Arti. \n\n\n\nGli artisti selezionati sono: Rosario Avino\, Erica Bellan\, Gabriele Benefico\, Elisabetta Bosisio\, Alessandra Cantamessa\, Anna Maria Capuozzo\, CL1785\, Alessandro Colucci\, Cesare Costi\, CRArt\, Cesare Diana\, Elena Di Felice\, Giuliana Giunto\, Raffaella Gragnano\, Igor Grigoletto\, Elena Lemust\, Rossana Maggi\, Saverio Magno\, Gabriella Marchi Pallini\, Silvia Martoni\, Massales\, Maura Mattiolo\, Stefano Monteleone\, Filippo Moretti\, Anna Morosini\, Sebastiano Occhino\, Patrizia Pansi\, Flavia Pisanti\, Naty Pop\, Mauro Raiola\, Pasquale Ricca\, Tonia Salomè\, Rita Sarais\, Savi\, Elisabetta Spina\, Michele Schirinzi\, Ste. \n\n\n\nLe giovani artiste finaliste di Oltreforma Young sono: Francesca Calzolari\, Giallaz e 639. \n\n\n\n“Siamo lieti di ospitare un concorso di tale rilievo che contribuisce a valorizzare e a far conoscere il nome di Francolise. L’Oltreforma Art Prize rappresenta per il nostro territorio un’opportunità di grande prestigio\, capace di mettere in dialogo artisti\, linguaggi e sensibilità provenienti da contesti diversi. Le sale dell’antico mastio del Castello\, che fa parte de I Luoghi del Cuore del FAI e che domina il territorio di Francolise\, accoglieranno una ricca selezione di opere appartenenti a molteplici discipline: pittura\, grafica\, fotografia\, arte digitale\, texile art\, disegno\, mixed media\, scultura e installazione.” \n\n\n\n(Il Sindaco\, Saturnino Augusto Di Benedetto) \n\n\n\n “Il concorso Oltreforma Art Prize è una competizione internazionale a tema libero. L’iniziativa mira a promuovere l’arte come strumento di consapevolezza collettiva e cooperazione culturale\, offrendo una vetrina in un contesto storico unico. L’essenza di questo concorso risiede nel concetto di andare ‘oltre la forma’ (…) punta tutto sull’abbattimento delle barriere\, sia tra le diverse discipline artistiche che tra l’opera e l’osservatore. L’arte che immaginiamo non abita torri d’avorio\, ma si muove libera negli spazi aperti del confronto.” \n\n\n\n(Il Presidente di Oltreforma APS\, Nicola D’Angelo) \n\n\n\n“L’arte contemporanea non è solo un esercizio di estetica\, ma un atto di resistenza intellettuale e di indagine profonda. Presentare la mostra collettiva legata a Oltreforma Art Prize significa per me dare voce a una generazione di artisti che\, con coraggio ha accettato di sfidare la materia e il concetto per spingersi\, appunto\, ‘oltre la forma’.” \n\n\n\n(Il Direttore Artistico\, Roberto Dominelli) \n\n\n\nNelle stesse date della mostra di Oltreforma Art Prize\, sarà possibile visitare presso il Castello di Francolise la Mostra Personale di Silvestro Bonaventura\, dal titolo Storie\, a cura di Rosanna Accordino\, organizzata dalle gallerie L2ARTE e HR Docks Gallery\, già presentata lo scorso dicembre a Pavia nei prestigiosi spazi della Galleria Marco Fraccaro presso il Collegio Fratelli Cairoli. \n\n\n\nL’opening della mostra alle ore 18 sarà seguito dall’inaugurazione della mostra di Oltreforma Art Prize a partire dalle ore 18:30\, durante la quale verrà presentato il catalogo ufficiale del premio e verranno comunicati i nomi dei vincitori. \n\n\n\nInaugurazione mostra sabato 18 aprile 2026 dalle ore 18 \n\n\n\nApertura settimanale: ven e sab ore 15 – 19; domenica ore 10 – 13 / 15 – 19; \n\n\n\ntutti gli altri giorni su appuntamento contattando il numero 329 1062277 \n\n\n\nIngresso libero \n\n\n\ninfo@oltreforma-aps.org \n\n\n\n+39 328 8455928 \n\n\n\nwww.oltreforma-aps.org
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SUMMARY:Duo Borghese-Donato (violino e pianoforte) all'Accademia Filarmonica Romana
DESCRIPTION:Terzo e ultimo appuntamento\, sabato 18 aprile ore 18 in Sala Casella (via Flaminia 118) della rassegna realizzata in collaborazione fra Accademia Filarmonica Romana e Società Umanitaria per la promozione di giovanissimi talenti.  \n\n\n\nA esibirsi il Duo formato da Silvia Borghese (violino) e Sofia Donato (pianoforte) impegnato in un viaggio musicale dal Classicismo al tardo Romanticismo. Apre il concerto la Sonata in sol maggiore K. 301 di Wolfgang Amadeus Mozart\, pagina di raffinato lirismo in cui il violino dialoga alla pari col pianoforte. Segue la celebre Sonata in la maggiore D. 574 “Gran Duo” di Franz Schubert\, opera luminosa e ricca di inesauribile invenzione melodica. Chiude la serata la Sonata in re minore op. 108\, la terza per violino e pianoforte di Johannes Brahms\, capolavoro di vibrante intensità drammatica e grande passione romantica.  \n\n\n\nClasse 2004\, Silvia Borghese ha esordito giovanissima\, a 11 anni a Milano con il Concerto per violino e orchestra di Pichl con l’Orchestra “Milano Classica”; si è perfezionata con lode e menzione presso l’Accademia Internazionale di Imola nella classe di Boris Belkin\, distinguendosi in numerosi concorsi nazionali e internazionali\, e ha già suonato per alcune delle principali istituzioni concertistiche italiane (Società del Quartetto di Milano\, Amici della Musica di Perugia\, Fondazione Ravello\, etc). Di un anno più piccola è la bolognese Sofia Donato\, anch’essa perfezionatasi all’Accademia internazionale di Imola con la pianista Ingrid Fliter\, vincitrice di premi e concorsi internazionali\, con recital nelle principali città europee. Il Duo ha inciso un CD uscito lo scorso ottobre per la rivista “Suonare News” con musiche di Tartini\, Ysaÿe\, Saint-Saëns e Kreisler.
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SUMMARY:Prosegue la rassegna Musique Royale alla Reggia di Monza
DESCRIPTION:Dopo la pausa per le festività pasquali riprendono gli appuntamenti della rassegna Musique Royale\, che nel corso dell’anno propone al Teatro di Corte della Reggia di Monza concerti di classica e di jazz e spettacoli musicali per l’infanzia. La manifestazione è organizzata dall’associazione culturale Musicamorfosi e dall’Orchestra Canova con il contributo del ministero della Cultura\, di Regione Lombardia e del Consorzio Villa Reale e Parco di Monza\, il supporto di Acinque e Banco Desio\, il sostegno della Fondazione della Comunità di Monza e Brianza\, il patrocinio del Comune di Monza e la collaborazione con la Fondazione La Società dei Concerti di Milano. \n\n\n\nSabato 18 aprile (ore 17.30 e ore 20\, ingresso 10/15 euro)\, il Teatro di Corte ospiterà l’Orchestra Canova diretta da Enrico Pagano\, impegnata nel doppio concerto intitolato Sinfonie galanti: un elegante viaggio tra le note e le corti del Settecento austriaco e lombardo con l’esecuzione di musiche del cosiddetto “stile galante” che\, come reazione ai virtuosismi tardo-barocchi\, privilegiò la ricerca di una semplicità perduta\, della piacevolezza d’ascolto\, dell’eleganza melodica e dell’assenza retorica. Spaziando dall’eccellenza del classicismo viennese alle voci della scuola lombarda\, l’Orchestra Canova eseguirà pagine di Mozart (Sinfonia  K 128 in Do maggiore)\, Haydn (Sinfonia n. 44 “Trauer”) e Sammartini (Sinfonia in Sol maggiore). Musiche che due secoli fa avrebbero potuto risuonare proprio nelle sale della Villa Reale\, in occasione delle feste organizzate dell’Arciduca Ferdinando d’Asburgo-Lorena\, primo illustre inquilino della Reggia. \n\n\n\n Domenica 19 aprile\, nell’ambito della rassegna Teatrino Piccino\, che concorre al palinsesto di eventi del cartellone di Musique Royale\, andrà in scena un doppio spettacolo (ore 11 e ore 16.30\, ingresso 5/10 euro; carnet 13 euro) dedicato ai più piccoli: La signorina Cicala e il signor Formica\, rilettura rodariana della celebre favola di Esopo con finale a sorpresa. Durante la bella stagione\, l’operosa e previdente formica (interpretata dall’attore Ernesto Genovese) lavora sodo in vista dell’inverno\, ma non sono meno importanti la leggerezza e la spensieratezza della cicala (Nicoletta Tiberini\, voce e ukulele)\, il cui canto e la cui condotta\, apparentemente superficiali\, sono in realtà indispensabili anche alla formica. Non per nulla\, Rodari scrisse: «Chiedo scusa alla favola antica se non mi piace l’avara formica/Io sto dalla parte della cicala/che il più bel canto non vende\, regala». Se ci sarà altruismo e collaborazione fra i due personaggi\, l’inverno sarà meno rigido per entrambi. \n\n\n\nIl testo e la regia dello spettacolo\, che andrà in scena per le scuole del territorio nella mattinata di lunedì 20 aprile grazie alla collaborazione con il Festival del Parco di Monza\, sono di Andrea Taddei\, mentre le musiche originali sono a cura di Nicoletta Tiberini. Sul palco ci saranno anche due simpatici Mariachi messicani\, ovvero Ivan Rosas (voce e guitarron) e Andrea Baroldi (voce e tromba)\, che daranno vita a un irresistibile accompagnamento musicale. \n\n\n\nPrevendite online su www.musicamorfosi.it/musique-royale/
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SUMMARY:Strade dell’arte a Monteverde: edizione di Primavera
DESCRIPTION:Arriva alla quinta edizione la manifestazione partita dal basso a Monteverde\, che vede l’apertura gratuita in contemporanea per una giornata di gallerie d’arte\, studi d’artista\, laboratori e scuole artistico-artigiane. \n\n\n\nNata all’interno del progetto Monteverde Cultura – un magazine fb e un blog nati spontaneamente e gratuitamente per l’impegno di Art Sharing Roma ETS – la manifestazione si propone di fa conoscere ai cittadini la grande quantità di realtà artistiche che da anni animano il territorio: quello di Monteverde è infatti un quartiere che da sempre si qualifica per la presenza di intellettuali\, scrittori\, attori\, ma che in realtà negli ultimi anni si sta posizionando molto vivacemente anche nel panorama artistico visivo romano\, attraverso l’apertura di spazi e gallerie d’arte. In particolare\, si fa notare la presenza dei giovanissimi\, che decidono di spostare qui attività che in precedenza operavano in altri quadranti della città\, contribuendo a ridisegnare la geografia umana del quartiere.  \n\n\n\nIl concetto della città dei quindici minuti\, inteso come disponibilità per gli abitanti di trovare un’offerta variegata anche nei dintorni di casa\, a Monteverde vecchio e nuovo sta diventando rapidamente una realtà: dai corsi di ceramica\, pittura\, oreficeria\, mosaico alle mostre\, le conferenze\, le presentazioni di libri\, l’offerta monteverdina ha ormai raggiunto numeri ragguardevoli\, come dimostra questa quinta edizione alla quale hanno aderito ben 19 spazi – in aumento dalle edizioni precedenti – e un totale di una trentina circa di artisti ospitati nelle varie sedi. \n\n\n\nOltre le definizioni amministrative\, la manifestazione si estende da Monteverde Vecchio alla Gianicolense\, da Monteverde nuovo ai Colli Portuensi per un percorso di circa 6 km percorribili a piedi per chi è più abituato\, oppure con le linee 44 e 8\, che congiungono fra loro tutti gli spazi in pochissime fermate di percorrenza.  \n\n\n\nQuesti gli aderenti alla quinta edizione\, con il dettaglio delle proposte e la segnalazione di eventuali chiusure per la pausa pranzo: dal sito web è possibile anche scaricare la mappa con tutti gli spazi a questo link https://artsharingroma.it/wp-content/uploads/2026/04/LD-STRADE-DELLARTE-18-APRILE-26.pdf \n\n\n\nArtSharing Roma\, via Giulio Tarra 64. In mostra Bruno Melappioni con Duplices – linee di realtà tra razionalità e creazione. La mostra prosegue fino al al 16 maggio. Orario continuato 11-21 \n\n\n\nCentro Sperimentale di Fotografia Adams\, via Biagio Pallai 12. Mostra fotografica: Katmandu: diario di viaggio. Prosegue fino al 20 maggio. Durante la mattina sarà anche possibile assitere all’uso della macchina pinhole. Orario continuato 11-21 \n\n\n\nGalleria Barattolo\, via Ferdinando Palasciano 46. Mostra: SALON di PRIMAVERA\, La primavera dell’arte\, tra materia e visione. Prosegue fino al 18 maggio. Orario continuato 11-21 \n\n\n\nGalleria Prencipe\, via Ludovico di Monreale 42-44. Mostra collettiva: Alessia Carbone\, Agnese Della Guerra\, Davide Piazza\, Raffaele Politi\, Nei giardini del corpo. Prosegue fino al 15 maggio. Orario 11-13 / 17-21 \n\n\n\nI Love Ceramica\, via Paolo Maria Martinez 11A-B. Esposizione di ceramiche più mostra: Texture\, opere tessili di Luana Firmani. Orario continuato 11-21 \n\n\n\nL’Albero di Terracotta\, via Laura Mantegazza 20D. Esposizione di ceramiche di Elettra Cipriani e realizzazione di composizioni botaniche a cura di Goffredo Serra (t.r.a.m.e). Orario 11-14/16-21 \n\n\n\nLab74\, via Giulio Tarra 74. Presentazione corsi e centri estivi per bambini\, esposizione di oggetti artigianali. Orario 11.30-13 / 15-21 \n\n\n\nMosaicOfficina\,  via di Donna Olimpia SNC (accanto al civico 45\, c/o Centro Anziani). Esposizione di lavori in mosaico e laboratorio aperto con dimostrazioni. Orario 11-14 / 15-21 \n\n\n\nOfficina Kreativa\, via di Monteverde 98. Mostra ceramica: Angelo Cricchi\, Sonia Mascioli\, Ierogamia – Vasi d’immagine. Prosegue fino al 30 aprile. Orario continuato 11-21 \n\n\n\nOffLab studio\, via Paola Falconieri 39. Mostra fotografica: Stefano Dili\, Marta Guidi\, Cinzia N. Rojas\, Topografie dell’Assenza. Prosegue fino al 24 aprile. Orario 11-14 / 15-21 \n\n\n\n Spaziofelice52\, via Felice Cavallotti 52. Mostra: Eleonora Riccio\, Natura\, Arte Moda. Prosegue fino al 2 maggio. Orario continuato 11-21 \n\n\n\nStudio 420\, Circonvallazione Gianicolense 420\, secondo piano. Espongono i loro lavori Stefano Bolcato (pittura)\,  Roberto Mirulla (fotografia)\, Monica Sarandrea (pittura e scultura). Orario continuato 11-21 \n\n\n\nStudio Aid’A\, via Pasquale Revoltella 20. Allestimento Donatella e Roberto Del Monte: Il gioco sapiente dell’Essere. Orario continuato 11-21 \n\n\n\nStudio Maria Teresa Gallo\, via di Monteverde 2/L. Presentazione dell’installazione Libro astratto. Ospite Silvana Barbagallo con bijoux artigianali in tessitura. Orario continuato 11-21 \n\n\n\nStudio Orma\, via Francesco Amici 10. Mostra: Arrocco. Installazione di Paolo Martellotti e Marco Celentani. Prosegue fino al 23 aprile. Orario continuato 11-21 \n\n\n\nStudio Paolo Cazzella o della Joie de Vivre\, via Ferdinando Palasciano 40\, quarto piano\, interno 26.  Esposizione di alcuni  pastelli dell’artista eseguiti a partire dall’affresco del Carnevale Romano di Orfeo Tamburi (1939)\, in presentazione della mostra in corso al Palazzo dell’Anagrafe fino al 21 aprile.  Orario continuato 11-21 \n\n\n\nStudio Poerio 16B – Storie Contemporanee\, via Poerio 16b. Mostra: Dominique Pasquet – Elle pourrait s’appeler Mona – Photografies. Prosegue fino al 23 aprile. Orario 11.00-13.30 / 18.00-21.00 \n\n\n\nStudio SASHA Art&Design\, via Folco Portinari 17 A. Mostra: “Ho sbagliato. Sono umana. E va bene così. Percorso arte-meditativo attraverso l’imperfezione” – bisogna portare cellulare e cuffie auricolari per una visita immersiva. Orario 11-12.30 / 16 – 21 \n\n\n\nTana de Coccio\, via Paola Falconieri 63. Esposizione di ceramiche. Orario continuato 11-21 \n\n\n\n INFO PRATICHE  \n\n\n\nStrade dell’arte a Monteverde. QUINTA EDIZIONE \n\n\n\n18 APRILE 2026\, ore 11-21 (controllate gli orari dei singoli spazi). \n\n\n\nINGRESSO LIBERO \n\n\n\nContatti: artsharing.roma@gmail.com | 338-9409180 \n\n\n\nUfficio stampa: ufficiostampa@artsharingroma.it
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SUMMARY: “Pedro Cano. Siete e Roma” al Casino dei Principi a Villa Torlonia
DESCRIPTION:Dal 18 aprile al 7 giugno 2026 al Casino dei Principi di Villa Torlonia a Roma\, apre al pubblico la mostra “Pedro Cano. Siete e Roma”\, un progetto espositivo a cura di Giorgio Pellegrini e coordinamento di Raquel Vázquez-Dodero Fontes\, che riunisce due nuclei fondamentali della recente produzione dell’artista spagnolo: il ciclo pittorico Siete e una selezione di opere dedicate a Roma\, città in cui Cano ha vissuto e lavorato per oltre cinquant’anni\, considerandola una patria elettiva e un luogo di costante ispirazione. \n\n\n\nLa mostra\, promossa da Roma Capitale\, Assessorato alla Cultura e al Coordinamento delle iniziative riconducibili alla Giornata della Memoria\, Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali\, è ideata e organizzata dalla Fundación Pedro Cano grazie alla collaborazione dell’Instituto de las Industrias Culturales y las Artes di Murcia e con il sostegno della Fundación Cajamurcia\, dell’Instituto Cervantes e di Nostrum Simul. I servizi museali sono di Zètema Progetto Cultura. \n\n\n\nL’esposizione è realizzata nell’ambito del progetto portato avanti da diversi anni dalla Sovrintendenza Capitolina\, legato allo studio e alla conoscenza di figure di artisti di varia provenienza e formazione\, operanti a Roma nel XX secolo e che con la città hanno stabilito una relazione privilegiata e un forte legame di appartenenza contribuendo alla sua vita culturale e artistica. \n\n\n\nCon le sue oltre cento opere presentate\, il percorso espositivo si articola sui due livelli del Casino dei Principi\, seguendo una struttura chiara e coerente che distingue e al tempo stesso mette in dialogo i due nuclei centrali del progetto. \n\n\n\nAl primo piano è presentato integralmente il monumentale ciclo pittorico Siete\, nato da appunti e riflessioni raccolti dall’artista nel corso di molti anni e successivamente organizzati\, al compimento dei suoi 75 anni\, in un ciclo unitario articolato in sette trittici– Gioco\, Lavoro\, Biciclette\, Interno\, Salto\, Attesa e Carico – realizzati in bianco e nero su pannelli orizzontali di 120 x 180 cm\, per un totale di 21 opere a olio su tela\, accompagnate da disegni e schizzi preparatori. La serie affronta temi universali quali lamigrazione\, l’ingiustizia\, il lavoro\, la sofferenza\, ma pone l’accento anche sullasolidarietà e l’aiuto reciproco. Attraverso figure a grandezza quasi naturale di uomini e donne colti in posture sospese\, Cano invita lo spettatore ad un confronto diretto e silenzioso con la vulnerabilità e la dignità della condizione umana. Il bianco e nero dominante\, privo di elementi superflui\, amplifica la tensione emotiva e concentra l’attenzione sui gesti\, sulle posture e sulle relazioni silenziose tra le figure. L’allestimento è concepito come un progressivo attraversamento tematico: dal Gioco al Carico\, il visitatore è guidato in un itinerario che affronta questioni universali in una dimensione sospesa e senza tempo. La sequenza dei trittici costruisce una narrazione per immagini che invita alla riflessione e all’empatia. \n\n\n\nRealizzate tra il 2018 e il 2019\, le opere sono state esposte nel 2019 nella Chiesa delle Verónicas di Murcia\, nel 2023 presso Casa de Vacas di Madrid e nel novembre 2025 nella Chiesa della Misericordia a Palma de Mallorca. \n\n\n\nAl piano terra dello spazio museale la mostra presenta 48 opere dedicate a Roma – prevalentemente acquerelli su carta\, di cui alcuni inediti – affiancati da una selezione disette taccuini di viaggio con appunti e vedute della città. L’atmosfera qui si fa più intima e contemplativa con le vedute classiche – come quelle del Pantheon\, del Colosseo e di altri luoghi emblematici – in dialogo con gli scorci intimi e le prospettive dipinte dall’artista dalle finestre della sua abitazione affacciata sulle Terme di Diocleziano. Emerge qui uno sguardo contemplativo sulla Città Eterna\, che intreccia memoria\, luce e architettura in una sintesi che racchiude oltre mezzo secolo di legame artistico tra Cano e Roma. \n\n\n\nI taccuini\, presentati come testimonianze dirette del processo creativo\, permettono di entrare nel laboratorio dell’artista\, rivelando appunti\, studi di luce e annotazioni che restituiscono la continuità del suo sguardo sulla città. I quaderni di Pedro Cano costituiscono infatti uno dei nuclei più riconoscibili e poetici della sua produzione: non sono semplici taccuini preparatori\, ma opere autonome\, veri e propri diari visivi nei quali l’artista registra luoghi\, incontri\, atmosfere e stati d’animo attraverso l’acquerello\, il disegno e l’appunto scritto. \n\n\n\nFin dagli anni Settanta\, durante i suoi continui spostamenti tra Europa\, Medio Oriente e America\, Cano ha sviluppato l’abitudine di lavorare su piccoli quaderni portatili\, fissando su queste pagine impressioni immediate: una luce particolare\, un dettaglio architettonico\, una figura incontrata per strada\, un paesaggio intravisto dal finestrino di un treno. Molti cicli pittorici successivi sono nati proprio da intuizioni annotate nei quaderni. \n\n\n\nL’articolazione e la distinzione del percorso espositivo tra i due piani del museo – con la dimensione universale e drammatica di Siete al piano superiore e la dimensione lirica e autobiografica di Roma al piano terra – costruiscono un dialogo complementare tra collettività e memoria personale\, tra condizione umana ed esperienza vissuta\, offrendo al visitatore una lettura ampia e articolata della ricerca artistica di Pedro Cano. \n\n\n\nLa mostra è accompagnata dal catalogo edito da José Luis Montero. \n\n\n\nNota biografica \n\n\n\nPedro Cano (Blanca\, Murcia\, 1944) si è formato presso la Real Academia de Bellas Artes de San Fernando di Madrid e nel 1969 si è trasferito a Roma dopo aver vinto il Prix de Rome presso l’Accademia di Spagna. Da allora ha sviluppato una carriera internazionale che lo ha portato a esporre in importanti città europee e americane. \n\n\n\nLe sue opere sono presenti in prestigiose collezioni pubbliche e museali\, tra cui i Musei Vaticani\, il Meadows Museum di Dallas e il Pantheon di Roma. Nel 2008 ha presentato alle Terme di Diocleziano il ciclo Identità in transito\, successivamente esposto a Firenze\, Murcia e Madrid. Dal 2008 un suo autoritratto è conservato nel Corridoio Vasariano degli Uffizi. Dal 2013 l’artista fa parte dell’Accademia dei Virtuosi al Pantheon. \n\n\n\nOrario: dal martedì alla domenica ore 9.00 – 19.00. Ultimo ingresso un’ora prima della chiusura \n\n\n\nGiorni di chiusura: lunedì e 1° maggio \n\n\n\nInfo e biglietti: www.museivillatorlonia.it – www.museiincomuneroma.it \n\n\n\nInformazioni: 060608 tutti i giorni dalle 9.00 alle 19.00
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SUMMARY:"Non sentire il male" a Galleria Toledo
DESCRIPTION:Nel solco di una ricerca che interroga la memoria scenica come materia viva e continuamente riattivabile\, la produzione Le belle bandiere porta a Napoli\, negli spazi della Galleria Toledo\, dal 17 al 19 aprile 2026 (venerdì ore 19\, sabato ore 20.30\, domenica ore 18)\, Non sentire il male\, creazione dedicata alla figura enigmatica e fondativa di Eleonora Duse. \n\n\n\nScritto\, diretto e interpretato da Elena Bucci\, lo spettacolo si configura come un attraversamento intimo e stratificato dell’eredità dusiana\, sottraendola alla retorica celebrativa per restituirla come presenza inquieta\, corpo di voce e di pensiero. \n\n\n\nNote di Elena Bucci \n\n\n\nEleonora Duse\, nata nel 1858 e morta nel 1924\, fu attrice e capocomica. La libertà del suo agire rivoluzionò e sconvolse il teatro del suo tempo. Detestava le biografie\, le autobiografie\, i centenari e le commemorazioni. Per me\, fu anche una grande donna.  \n\n\n\nIncontrai Eleonora\, come una maestra fantasma\, quando cercavo la mia strada di autrice in un palazzo abbandonato tra le campagne. Da allora mi ha sempre accompagnato e illuminato nel corso di tante repliche che sono cambiate con me\, da Milano a Roma\, da Venezia a Mosca\, a Parigi. \n\n\n\nQuesto lavoro mi accompagna da anni e cambia con me fin da quando uscii dalla compagnia del mio maestro Leo de Berardinis\, quando cercavo una strada personale\, una scrittura\, una visione. C’è un tempo della vita in cui non bastano più mestiere\, tecnica\, lavoro\, ma ci si domanda dove ci portino e cosa c’è oltre e altrove. Io ero proprio lì\, quando\, parlando con un amico sapiente\, mi sono accorta che gli scritti e il pensiero della Duse mi avevano accompagnato per tutta la mia vita teatrale. Ho cercato un luogo che mi parlasse e dei compagni generosi\, e dedicando questo lavoro a lei ho raccolto i fili delle mie inquietudini\, sperando che non fossero solo mie. Non avrei mai avuto il coraggio di questa solitudine senza il calore degli amici e di questo li ringrazio. Non è stato per amor di stravaganza che ho cominciato questo lavoro in un luogo – il Palazzo di San Giacomo a Russi\, in stato di abbandono – pieno di memorie storiche e personali. Dovevo creare tutte le condizioni perché fosse possibile l’intensa trasformazione che volevo. Ora si è situato in profondità e con precisione in un luogo interiore che\, pur modificando il linguaggio e l’espressione\, posso rintracciare in ogni momento. Lo spettacolo è davvero scritto nel corpo\, senza retorica\, ed è questo che cercavo\, e questo è il cuore del mio lavoro su Eleonora Duse\, immaginata nel momento in cui\, malata e sostituita da Gabriele D’Annunzio nella Figlia di Iorio\, prende il copione e recita tutte le parti\, tutte le scene\, tutte le figure\, davanti allo sguardo allucinato di Matilde Serao\, puntuale e quasi invadente osservatrice e testimone. Forse in quel momento la Duse\, che recitando guariva dai danni della vita\, provava a liberarsi e a vedere oltre la materia necessaria\, odiata e amata\, del teatro: le scene\, i costumi\, gli attori…forse sognava di poter volare per un attimo\, come le altre arti tentavano\, in uno spazio dove fosse possibile il teatro senza corpo e senza voce\, libero dalla poesia inevitabile della sua continua distruzione nel qui e ora. Liberandosi della materia del teatro\, forse si rinnova il contatto con la vita\, da lei sempre inseguito e sfuggito. \n\n\n\nHo attinto a lettere\, scritti\, testimonianze indirette che percorrono tutto l’arco della sua vita\, ed il criterio di scelta è stato assolutamente personale\, pur nel tentativo di comprendere e rispettare. \n\n\n\nE inevitabilmente\, tentando di essere medium di qualcosa che si è molto amato\, si parla di sé. \n\n\n\nHo cercato di liberarmi da immagini indotte\, stereotipi affascinanti\, tentazioni estetiche e credo di avere trovato\, nel coraggio e assoluta libertà di lei\, una forza preziosa nell’accantonare regole e convenzioni. \n\n\n\nAllo stesso tempo\, ho lavorato perché fosse possibile\, anche a chi non ne avesse mai sentito parlare\, attingere a qualcosa di lei. \n\n\n\nAttraverso Eleonora sono passate tante donne\, nascoste in chissà quali pieghe della mia memoria. \n\n\n\nIl presente multiforme \n\n\n\nLo spettacolo esiste in molte versioni: per il teatro\, con il disegno luci di Maurizio Viani che\, nella sua duttile intelligenza\, può adattarsi a diversi spazi; in concerto con musiche dal vivo; itinerante con allestimenti speciali per spazi non prettamente teatrali come palazzi\, ville\, luoghi particolari. \n\n\n\nElena Bucci \n\n\n\nAttrice\, autrice e regista\, lavora con Leo de Berardinis per quattordici anni e fonda con Marco Sgrosso la compagnia Le belle bandiere. Dirige e interpreta testi classici e contemporanei\, crea drammaturgie originali e progetti dedicati alla storia delle arti\, delle comunità\, dei luoghi dove dialogano artisti di diverse discipline e vengono restituiti al pubblico teatri e spazi dimenticati. Fra i premi: Ubu per le interpretazioni di sue drammaturgie e regie\, Ubu per il lavoro con Claudio Morganti\, Premio Eleonora Duse\, Premio Hystrio – ANCT\, Premio Valeria Moriconi\, Premio Hystrio Altre Muse\, Premio ETI Gli olimpici del teatro\, Premio Viviani\, Premio ERF alla carriera. Lavora con registi\, musicisti\, scrittori\, danzatori\, studiosi\, partecipa a film d’autore e scrive e interpreta testi per radio e televisione. Collabora con teatri nazionali\, festival\, compagnie\, teatri di tradizione e innovazione. Si occupa di formazione presso università e accademie e pubblica su volumi e riviste. \n\n\n\nVideo trailer \n\n\n\n\n\n\n\n\n\nVideo trailer 2024 \n\n\n\nhttps://youtu.be/Q1hfkupBgRg
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LOCATION:Galleria Toledo\, Vicolo I Porta Piccola a Montecalvario\, 34\, Napoli\, ITA\, 80134\, Italy
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SUMMARY:"Guerre" all'Ar.Ma Teatro
DESCRIPTION:Torna in scena dal 17 al 19 aprile\, all’Ar.Ma Teatro di Roma\, GUERRE\, spettacolo scritto\, diretto e interpretato da Ivan Festa\, tratto dall’opera di Luis Ferdinand Celine. \n\n\n\n“Confesso di aver sempre avuto un rapporto viscerale con Céline\, fin dai primi incontri\, dalle prime pagine\, l’ho subito percepito come amico” _ annota Ivan Festa. \n\n\n\n“L’ho conosciuto casualmente quando mi ritrovai tra le mani quel suo NORD\, quella fuga con moglie e il gatto Bébert verso la Danimarca\, con la furia nelle vene\, e il timore di essere incarcerato con l’accusa di collaborazionismo. Cosa che poi avverrà. \n\n\n\nNel suo stile crudo\, asciutto\, secco\, letterariamente umoristico\, dove ogni parola (o parolaccia) assume una funzione specifica nel testo e nel contesto poetico\, mi perdo e celebro la grande capacità di osservare e accettare in modo libero l’uomo\, vestito di miseria e debolezze\, nudo e fragile\, incapace di affrontare la complessità dell’esistere. Ritrovarsi in una patria galera gli recò successivamente merito e riscatto\, in quelle pagine abbiamo respirato insieme ad un grande autore\, con la rara capacità di descrivere quell’intimo e esteriore tragico tempo “con un’aria di canzone\, lontano\, in fondo in fondo ai mali “\, parafrasando Nimier. \n\n\n\nAncora dopo parlò di Montmartre\, dove diceva di aver lasciato pagine e pagine incustodite in un cassetto. Addirittura\, due romanzi. \n\n\n\n“Guerre” è arrivato a noi così\, con 10 cartelle smarrite\, tante correzioni\, scritto rubando tempo a quel “Viaggio al termine della notte” \, forse \, per tentare di creare un’epifania di quell’orrore\, e svelare in parte molti aspetti su eventi o fatti non ancora chiari della propria vita tradotta in forma di opera. \n\n\n\nAl rientro nel proprio paese\, ad accoglierlo\, trovò solo la censura\, oltre una società che lo aveva condannato prima ancora di raggiungere una maturità storica e politica tale da comprendere\, valutare serenamente\, un tempo che tuttora risulta complesso e colmo di contraddizioni. \n\n\n\nQuella stessa Francia che ha difeso in prima linea nella Grande Guerra\, a cui ha donato la sua giovinezza\, la salute fisica e mentale. \n\n\n\n“Guerre” vive tutti i conflitti [visibili e interiori]\, libero da ogni preconcetto sono fiero di rappresentarlo per la prima volta\, nel non luogo che si nutre di conflitti\, dove ognuno è presente e necessario: il teatro. \n\n\n\nPer coerenza\, ho creduto che presentarmi solo\, intero\, forse la resa migliore e filologicamente appropriata per servire l’opera del dottor Destouches\, che ha scelto di vivere [e morire ] ai margini del silenzio\, lontano dal rumore\, insieme ad una donna\, protetto da un mare di carta e un esercito di gatti e di cani\, e per amico\, Toto\, un pappagallo. \n\n\n\nBIGLIETTI: 15 euro \n\n\n\nPer info e prenotazioni_0651964061; infoarmateatro@gmail.com
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SUMMARY:"Il Manoscritto" al Teatro Trastevere
DESCRIPTION:Un uomo viene incaricato di consegnare un importante pacco contenente il manoscritto di un eccentrico autore…non gli è permesso di aprirlo…strada facendo\, decide di trascorrere la notte in un motel nel deserto…la notte inverte tutte le sue percezioni…e il pacco sembra prendere vita… \n\n\n\nUna messa in scena immersiva fatta di suoni e immagini ci porta nel cuore di un incontro inaspettato: quello di una persona con la propria coscienza\, che gli si presenta sotto forma di emozioni crude e disturbanti. \n\n\n\nLa colonna sonora di Paolo Ballarini\, attraverso una raffinata selezione di suoni\, evoca con concretezza quasi cinematografica\, prima il viaggio nel deserto americano e poi un’alienata dimensione\, dove amore e morte si affrontano in un crescendo dai colori forti e toccanti. \n\n\n\nLe immagini proiettate sulla scena\, elaborate dalll’artista digitale inglese Robert Hulland portano lo spettatore in una zona di allucinata e poetica sospensione. \n\n\n\nRoberto Zibetti è stato diretto in teatro da Giorgio Strehler\, Luca Ronconi\, Klaus Michael Grüber;in cinema da Bernardo Bertolucci ( Io Ballo da Sola) \, Abel Ferrara (Pasolini)\, Dario Argento ( Non Ho Sonno)\, Ligabue ( Radiofreccia)\, Marco Tullio Giordana ( I Cento Passi\, Yara). Ha preso parte a numerose serie televisive italiane ( Incantesimo\, La Squadra\, La Porta Rossa). Interpreta Claudio Cecchetto nella serie Sky Hanno Ucciso l’Uomo Ragno\, di cui è in preparazione la seconda stagione\, intitolata Nord\,Sud\, Ovest\, Est. È nel cast de La Grazia\, di Paolo Sorrentino\, Il Maestro di Andrea Di Stefano e Il Rapimento di Arabella\, presentati a Venzia 82. \n\n\n\nTorinese di origine\, vive e lavora oggi tra Parigi e Roma. \n\n\n\nCV: https://www.studiosegre.com/artista/roberto-zibetti/ \n\n\n\nFoto: https://app.box.com/s/mqe4yikfzvq5qdg4rfu0w7yw63xmj419 \n\n\n\nBaret Magarian è l’autore del monologo. Ha scritto per BBC Radio 4\,The Times\, The Guardian\, The Independent\, The Observer e World Literature Today. The Times Literary Supplement\, The Dublin Review of Books\, Internazionale\, L’Indice dei Libri e Le Monde hanno dato alla sua narrativa recensioni entusiastiche e Simone Innocenti dellaCorriere della Sera considera Magarian una delle voci più sorprendenti della narrativa contemporanea. Il suo racconto The Hellscapes –che si rifà al genocidio di Gaza- sarà pubblicato a fine estate sulla nota rivista letteraria canadese Camel. Jonathan Coe ha paragonato Magarian a Kafka\, Pessoa e Calvino.
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SUMMARY:"DUE PESCI" al Teatro Belli
DESCRIPTION:Debutta in prima assoluta\, dal 17 al 19 aprile al Teatro Belli\, nell’ambito della Rassegna Expo\, DUE PESCI\, spettacolo scritto e diretto da Paolo Roberto Santo. \n\n\n\nIn scena Francesco Bonaccorso e Domenico Panarello nei panni di Salvatore e Domenico\, due pesci che vivono da sempre nelle acque di un paesino della provincia di Messina. Uno dei due decide di partire per vedere cosa c’è oltre quel mare\, mentre l’altro\, fortemente legato alle sue radici\, decide di rimanere. Entrambi sono convinti che nelle loro ferme posizioni risieda la felicità\, ma solo alla fine si renderanno conto che sia nel restare che nel partire si perde qualcosa. Fra momenti di ironia\, dramma e malinconia\, il confronto fra i due pesci diventa metafora della relazione che intercorre tra l’uomo e il viaggio\, dove il mare diventa un filo sottile che divide coloro che si divertono da quelli che cercano di sopravvivere. \n\n\n\n“I personaggi che racconto in questo spettacolo sono in perenne bilico fra il restare e il partire\, fra la paura che li inchioda a una quotidianità sempre uguale (e per questo confortante) e il desiderio di vedere cosa c’è oltre ciò che già conoscono.” _ dichiara il regista Paolo Roberto Santo. “L’essere umano\, creatura spesso controversa\, viene osservato da occhi esterni\, occhi di un’altra specie animale\, gli occhi di due pesci\, gli occhi di Salvatore e Domenico. La lingua\, in parte dialettale e il contesto connotano la storia in un luogo preciso\, ma i sentimenti e i desideri dei personaggi rendono la vicenda universale\, amplificando il senso di tutto lo spettacolo. Sono contento che il debutto sia a Roma\, quindi un luogo altro dalla Sicilia\, perché credo che la storia di Salvatore e Domenico non riguardi solo i siciliani\, ma la condizione umana nella sua universalità.” \n\n\n\nVenerdì 17 aprile ore 21.00 \n\n\n\nSabato 18 aprile ore 19.00 \n\n\n\nDomenica 19 aprile ore 17.00 \n\n\n\nBiglietti: 23\,00 € intero\, ridotto 15€ \n\n\n\nCONTATTI: \n\n\n\nBiglietteria:+39 06 589 4875
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LOCATION:Teatro Belli di Antonio Salines\, piazza Santa Apollonia\, 11a\, Roma\, 00153\, Italia
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SUMMARY:"Tre liriche" a Spazio Rossellini
DESCRIPTION:C’è una linea sottile\, nel teatro contemporaneo\, in cui la parola torna a farsi suono\, ritmo\, materia vibrante. È in questa tensione che si colloca Tre liriche\, lavoro che interroga la forma breve come possibilità di condensazione estrema del senso\, affidando alla voce e al corpo il compito di attraversare ciò che resta indicibile. Venerdì 17 aprile 2026 alle ore 21.00\, allo Spazio Rossellini\, prende forma questo attraversamento\, con la regia e la drammaturgia di Jacopo Neri\, insieme a Dario Caccuri e Chiara Ferrara\, su musiche originali di Enrico Truffi. Un dispositivo scenico essenziale\, in cui la parola si misura con il proprio limite e\, proprio in quel limite\, trova la sua più intensa possibilità di esistenza. \n\n\n\nParte di una trilogia avviata nel 2020\, quando il contatto umano era pervaso da una minaccia invisibile\, Tre liriche esplora il nesso tra amore e paura: paura del coinvolgimento\, durante le prime fasi della relazione\, paura della perdita\, mentre il rapporto si fa più stabile\, paura dell’oblio della vita condivisa\, quando la storia sta ormai volgendo al termine. Lungo il corso dello spettacolo\, l’Io parlante tenterà in tutti i modi di controllare l’inevitabile volubilità dei legami umani\, adottando i comportamenti più surreali dentro e fuori la vita di coppia\, nell’utopica ricerca di una sicurezza totale. Dal punto di vista drammaturgico\, i tre attori presenti in scena incarnano le diverse parti di una sola identità presa nei travagli dell’amore: la parte razionale\, che vuole risolvere il turbamento con la logica\, quella emotiva\, che cerca costantemente di mediarlo\, quella inconscia\, infine\, che lascia esplodere nel mondo tutto il carico dionisiaco del dolore. In accordo alla complessità delle tematiche trattate\, Tre liriche si serve di linguaggi fortemente ibridi: uno stile testuale che mescola elementi narrativi\, elementi poetici e quelli propri del monologo classico; una partitura musicale che unisce acustico\, elettronico e rumoristico; una recitazione in bilico tra naturalismo e studio dell’espressività vocale basato sull’uso del microfono. Spettacolo vincitore del festival Direction Under 30 (Gualtieri\, 2023)\, del festival Intransito (Genova\, 2023) e del festival Pillole (Roma\, 2023)\, nonché finalista alla rassegna Inbox (Siena\, 2024). \n\n\n\nINFORMAZIONI \n\n\n\nBiglietti:intero online: €14\,50 + d.p.intero botteghino: €15\,00ridotto botteghino (under 18 e over 65): €12\,00 \n\n\n\nBiglietteria e bar interno\, aperti un’ora prima dell’inizio dello spettacolo.Biglietti online su Ticketone. \n\n\n\nParcheggio gratuito e custodito fino ad esaurimento posti: ingresso da Via della Vasca Navale 70
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LOCATION:Spazio Rossellini\, Via della Vasca Navale 58\, Roma\, 00146\, Italia
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SUMMARY:"“Teresa degli oracoli” al Teatro Garage
DESCRIPTION:Genova. Venerdì 17 aprile 2026\, alle ore 21\, al Teatro Garage è in scena lo spettacolo “Teresa degli oracoli” di Opificio3\, con Silvia Ponzo e Valeria D’Angelo e con regia di Nino Sileci. Lo spettacolo\, vincitore della rassegna “Salviamo i Talenti” 2024 del Teatro Vittoria di Roma\, prende spunto dall’omonimo romanzo scritto da Arianna Cecconi e racconta la storia di una famiglia tutta al femminile.  \n\n\n\nIn seguito all’aggravarsi delle condizioni di Teresa\, la capostipite di una famiglia composta da quattro donne da tempo ormai separate\, le componenti si ritrovano tutte dopo anni riunite nella stessa casa. Ed è lì che i ricordi si mischiano con il presente: parole inespresse\, azioni non vissute\, amori impossibili sono conseguenze o cause di qualcosa di viscerale\, ancestrale e profondo che si cela nelle anime delle protagoniste che\, strette ormai da troppo tempo nei loro bachi da seta\, si scoprono a mano a mano\, rivelando i propri segreti e arrivando\, attraverso gli oracoli di Teresa\, a un percorso di rinascita. \n\n\n\nLe due attrici danno vita a quattro personaggi molto diversi\, in grado di contrapporsi e compensarsi a vicenda: le due giovani figlie di Teresa\, ovvero l’intraprendente Irene e la sapiente e pantofolaia Flora\, la zia Rusì\, religiosa\, alcolizzata e xenofoba quanto basta\, e la dolce Pilar\, superstiziosa badante peruviana. Valeria D’Angelo e Silvia Ponzo riescono a caratterizzare tutte e quattro le donne quasi solo grazie alla recitazione e a pochi\, semplici trucchi ingegnosi: un’alternanza di toni e accenti diversi per fingere lontane conversazioni dietro le quinte\, qualche variazione nell’atteggiamento del corpo e il cambio di appena un capo d’abbigliamento. In questo modo spettatori e spettatrici si scoprono d’improvviso parte di una famiglia numerosa e immaginaria\, che esiste solo nei corpi di due interpreti.  \n\n\n\nGli affetti e la casa d’infanzia delle due ragazze si rivelano\, però\, dei rifugi troppo fragili in confronto alla società e a tutte le sue malattie. Anche all’interno di questo universo tutto femminile non sembra possibile sfuggire né alla violenza del mondo né alla prevaricazione maschile\, che getta la sua lunga ombra fino ai piedi del letto di morte di Teresa. Mentre Irene cerca di scoprire da dove provengono i sogni che la tormentano e scava nel suo rapporto conflittuale con il padre\, Flora ricorda il triste naufragio del grande amore della sua vita e Rusì si rende conto di aver lasciato – tanti anni prima\, ai tempi della guerra – una parte di sé nella sua lontana Genova. Come intuisce la saggezza peruviana di Pilar\, per interpretare in maniera corretta gli oracoli\, per definire la propria direzione\, le protagoniste dovranno prima chiarire qual è e da dove viene il loro “susto”\, lo spavento\, il trauma che ha fatto loro perdere quel pezzetto di anima che ancora le attende\, dimenticato da qualche parte.   \n\n\n\nLe prevendite dei biglietti (intero € 14\, ridotto € 11 + prevendita) si possono acquistare: online su www.teatrogarage.it e\, scegliendo l’opzione print@home\, si può comodamente mostrare all’ingresso il biglietto mostrando il QR code da cellulare senza bisogno di stamparlo; all’ufficio del Teatro Garage (via Repetto 18r – cancello\, tel. 010 511447) mercoledì e giovedì dalle 14 alle 17\, venerdì dalle 11 alle 14; la sera dello spettacolo al botteghino della Sala Diana\, che apre un’ora prima. Gli under 25 hanno sempre diritto a un biglietto ridotto speciale a € 10\, semplicemente esibendo alla cassa la carta d’identità. \n\n\n\nInformazioni: www.teatrogarage.it\, info@teatrogarage.it\, 010 511447.
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LOCATION:Teatro Garage\, Via Paggi. 43\, Genova\, Italia
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SUMMARY:" Brutte Storie" al Teatro IF
DESCRIPTION:Le storie ci rovinano la vita. Quelle che ci raccontano i genitori\, quelle che ci inventiamo da ragazzi\, quelle che la politica e la religione ci infilano in testa\, quelle d’amore che ci spezzano\, e persino quelle che scriviamo per lavoro. Dietro ogni bugia\, illusione o favoletta che ci fa crescere c’è sempre una brutta storia. \n\n\n\nE Devor ne ha collezionate parecchie: da quella sull’origine del suo nome\, fino a quelle che ha dovuto raccontare nel suo mestiere di sceneggiatore. \n\n\n\nBRUTTE STORIE è un monologo che non consola\, non edifica e non salva nessuno. Ma mette a nudo un’idea semplice: sono le storie a fregarci. Sono loro a creare illusioni\, aspettative e disastri. Ma se impariamo a riderne\, diventano nostre alleate. \n\n\n\nE perché in fondo ridere di una brutta storia è l’unico modo che abbiamo per non diventarne la morale. \n\n\n\n“La vita non ha effetti speciali\, colpi di scena o happy ending. La vita è solo una serie di brutte storie che finiscono a cazzo.” \n\n\n\nBiglietti: Intero € 13 (prenotazione obbligatoria) \n\n\n\nInfo e prenotazioni: 342 6864372 (anche WhatsApp) \n\n\n\nMail: prenotazioni@teatroif.it \n\n\n\nBiglietti disponibili al link: \n\n\n\nhttps://www.ticket.it/teatro/evento/brutte-storie.aspx
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SUMMARY:VARIETÀ '900 OVVERO TINGELTANGEL all'Altrove Teatro Studio
DESCRIPTION:Approda all’Altrove Teatro Studio\, dal 17 al 19 aprile\, VARIETÀ ‘900 OVVERO TINGELTANGEL Intrattenimento di infimo ordine e a basso costo\, spettacolo diretto da Franco Mannella. \n\n\n\nTingeltangel è un termine associato a Karl Valentin\, famoso autore e comico tedesco vissuto esattamente un secolo fa\, negli anni venti del Novecento. Ma nelle trame del nostro “Tingeltangel Varietà” non c’è soltanto Karl Valentin. Ci siamo concessi\, giocando e improvvisando durante le prove\, di mescolare alla comicità bavarese del secolo scorso anche qualche nostra libera creazione\, qualche richiamo al cabaret milanese degli anni sessanta e settanta e un omaggio speciale alla grande tradizione del varietà italiano. \n\n\n\nViene offerta al pubblico\, pertanto\, una VARIETÀ di situazioni paradossali e grottesche\, nelle quali tutti possiamo riconoscere le nostre debolezze\, i nostri difetti\, le nostre miserie umane e riderne senza paura e giudizio\, perché è questo il potere della comicità! Di qui nasce un mondo surreale e divertente\, in cui cinque attori\, coadiuvati da un regista “disturbatore” e “disturbato”\, daranno vita a una serie di situazioni al limite dell’umana stoltezza. Un’esperienza comica e raffinata in cui il passato incontra il presente e la pancia e le mandibole… perdono il controllo. \n\n\n\nSpettacoli: venerdì e sabato ore 20; domenica ore 17 \n\n\n\nBiglietti: Intero 15€_ Ridotto 10€ \n\n\n\nPer informazioni e prenotazioni: telefono 3518700413 \n\n\n\n email ipensieridellaltrove@gmail.com
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LOCATION:Altrove Teatro Studio\, Via Giorgio Scalia\, 53\, Roma\, ITA\, Italia
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SUMMARY:Gli appuntamenti culturali dal 17 al 23 aprile - Sovrintendenza Capitolina Beni Culturali
DESCRIPTION:Dalle nuove esposizioni agli incontri tra arte\, storia\, letteratura e divulgazione scientifica\, il programma promosso da Roma Capitale\, Assessorato alla Cultura e al Coordinamento delle iniziative riconducibili alla Giornata della Memoria\, Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali offre anche questa settimana un calendario ampio e diversificato per ogni tipo di pubblico. Ecco alcuni degli appuntamenti in agenda dal 17 al 23 aprile.  \n\n\n\nL’offerta espositiva si arricchisce al Casino dei Principi a Villa Torlonia dove\, dal 18 aprile al 7 giugno 2026\, è aperta al pubblico la mostra Pedro Cano: Siete e Roma\, un progetto espositivo che riunisce oltre cento opere della recente produzione dell’artista spagnolo\, dal ciclo pittorico Siete a una selezione di lavori dedicati a Roma\, città in cui Cano ha vissuto e lavorato per oltre cinquant’anni. \n\n\n\nwww.museivillatorlonia.it/it/mostra-evento/pedro-cano-siete-e-roma \n\n\n\nAl Museo di Roma a Palazzo Braschi prosegue la rassegna Libri al Museo\, ciclo di presentazioni editoriali sul mondo dell’arte. Venerdì 17 aprile\, alle 17.00\, la curatrice Marianna Liguori presenterà il volume Vittoria Colonna lettere. Antologia della corrispondenza\, in dialogo con Ilaria Miarelli Mariani (Sovrintendenza Capitolina)\, Paolo Procaccioli (Università degli Studi della Tuscia)\, Francesco Amendola (Palacký University Olomouc) e Sarah Ferrari (Università degli Studi di Padova). Prima poetessa italiana a vedere le proprie rime stampate e commentate ancora in vita\, Vittoria Colonna fu una delle voci più autorevoli del primo Cinquecento\, protagonista della storia politica e religiosa del suo tempo. L’incontro permetterà di fare il punto sulle più recenti ricerche e sulle strategie di autorappresentazione delle scrittrici dell’epoca\, analizzando il loro ruolo nei rapporti di committenza e mecenatismo (ingresso libero in Sala Tenerani fino a esaurimento posti). \n\n\n\nwww.museodiroma.it/it/mostra-evento/vittoria-colonna-lettere-antologia-della-corrispondenza \n\n\n\nNella stessa sede\, per il ciclo Roma Racconta…\, l’appuntamento di giovedì 23 aprile (ore 16.30) è dedicato al tema dell’accessibilità nei luoghi di cultura. Alessandra Gobbi ed Elisabetta Scungio (Ministero della Cultura\, Direzione regionale Musei nazionali Lazio) approfondiranno i progetti che stanno trasformando ilMuseo dei popoli italici di Veroli in un modello di riferimento per la fruizione inclusiva del patrimonio culturale (ingresso libero in Sala Tenerani fino a esaurimento posti). \n\n\n\nwww.museodiroma.it/it/didattica/come-si-costruisce-un-museo-accessibile-il-museo-dei-popoli-italici-di-veroli \n\n\n\nAl Museo di Roma in Trastevere la scrittura delle donne è protagonista della rassegna Le parole delle scrittrici. Sempre giovedì 23 aprile\, alle 17.00\, Marina Ciccarini (Università Tor Vergata) terrà una conferenza su Ewa Lipska (Cracovia\, 1945)\, poetessa polacca creatrice di un microcosmo paradossale dove ironia e melanconia convivono in un’originale ricerca stilistica (ingresso libero in Sala Multimediale). \n\n\n\nwww.museodiromaintrastevere.it/it/didattica/ewa-lipska   \n\n\n\nIn contemporanea\, nuovo appuntamento con il ciclo La storia dietro. Naturalisti e Collezioni del Museopresso la Sala degli Scheletri del Museo Civico di Zoologia\, dove Fabio Pesci (Museo Civico di Zoologia di Roma) curerà l’approfondimento Scheletri al Museo: osservazioni sulla collezione osteologica del Museo. L’ingresso è libero fino a esaurimento posti. www.museocivicodizoologia.it/it/mostra-evento/la-storia-dietro \n\n\n\nIn occasione della Festa della Resistenza\, la Sovrintendenza Capitolina propone dal 23 al 26 aprile un fitto calendario di iniziative alla scoperta di luoghi e avvenimenti legati alla Liberazione e alla nascita della Repubblica. Gli appuntamenti prendono il via giovedì 23 aprile (ore 9.00) all’Archivio Storico Capitolinocon l’apertura al pubblico del percorso espositivo documentale Dalla Resistenza alla Costituzione: Roma Città Aperta al futuro\, visitabile fino all’8 maggio (ingresso libero). Nel pomeriggio\, la programmazione prosegue a Villa Torlonia: alle 15.00\, la Casina delle Civette ospita la visita alla mostra Sotto una buona stella\, un approfondimento sull’emblema della Repubblica Italiana attraverso le carte di Paolo Paschetto (prenotazione obbligatoria allo 060608\, massimo 18 partecipanti). A seguire\, alle 16.00\, è prevista una Visita al bunker di Mussolini a Villa Torlonia\, struttura realizzata sotto il Casino Nobile durante il secondo conflitto mondiale (prenotazione consigliata allo 060608\, massimo 20 partecipanti). A chiusura della giornata\, alle 18.00\, l’appuntamento si sposta alla Casa Museo Alberto Moravia dove Lorenzo Pavolini racconta Il Conformista\, il romanzo di Moravia reso celebre dalla trasposizione cinematografica di Bernardo Bertolucci del 1970 (prenotazioni all’indirizzo e-mail info@fondoalbertomoravia.it). \n\n\n\nwww.museiincomuneroma.it/it/mostra-evento/festa-della-resistenza \n\n\n\nAlla Casa del Cinema prosegue il ciclo di proiezioni intorno alla mostra Lanterne magiche. Fotografie dalla collezione Valerio De Paolis (al Museo Carlo Bilotti Aranciera di Villa Borghese fino al 6 settembre)\, che ad aprile esplora il tema In viaggio. Venerdì 17 aprile\, alle 18.00\, sarà proiettato Into the Wild di Sean Penn (Stati Uniti\, 2007)\, cronaca di un viaggio estremo nelle terre selvagge dell’Ovest alla ricerca di un contatto ancestrale con la natura. Segue\, alle 20.00\, Miracolo a Le Havre di Aki Kaurismäki (Finlandia\, Francia\, Germania\, 2011)\, fiaba laica ambientata in una piccola comunità francese dove l’incontro tra un anziano lustrascarpe e un giovane migrante trasforma la solidarietà in una forma di resistenza. Biglietti acquistabili in biglietteria (largo Marcello Mastroianni 1) oppure online su www.casadelcinema.it owww.boxol.it/casadelcinema. \n\n\n\nwww.museocarlobilotti.it/it/notizie/prosegue-alla-casa-del-cinema-il-ciclo-di-proiezioni-la-mostra-lanterne-magiche \n\n\n\nRoma\, la tua guida culturale – il programma di visite\, incontri e formazione – prosegue con un ampio ventaglio di iniziative. \n\n\n\nIl calendario di aMICi e aMICi Kids (attività gratuite riservate ai possessori di Roma MIC Card) apre il fine settimana con una visita\, in programma venerdì 17 aprile alle 16.30\, alla mostra GAM 100. Un secolo di Galleria Comunale 1925-2025 alla Galleria d’Arte Moderna di via Crispi. L’incontro offre un approfondimento sulla ricca collezione capitolina\, ripercorrendo cento anni di acquisizioni e di storia artistica della città (prenotazione consigliata allo 060608\, massimo 25 partecipanti). \n\n\n\nwww.galleriaartemodernaroma.it/it/didattica/amici-gam-100-un-secolo-di-galleria-comunale-1925-2025-2 \n\n\n\nDomenica 19 aprile alle 10.30\, il Museo dell’Ara Pacis dedica ai più piccoli l’appuntamento L’erbario del mago Sempreverde. Attraverso letture\, racconti e giochi\, bambine e bambini potranno scoprire i segreti della natura che “sboccia” sul fregio floreale del monumento augusteo\, imparando a riconoscerne simboli e dettagli (prenotazione obbligatoria allo 060608\, massimo 12 partecipanti 6-12 anni).  \n\n\n\nwww.arapacis.it/it/didattica/amici-l-erbario-del-mago-sempreverde \n\n\n\nMartedì 21 aprile\, alle 11.00\, l’itinerario tra le collezioni capitoline raggiunge il Museo Pietro Canonica aVilla Borghese\, dove la visita (con interprete LIS) Pietro Canonica e il fascino dell’Oriente svela il legame tra lo scultore e l’estetica orientale (prenotazione consigliata allo 060608\, massimo 14 partecipanti:www.museocanonica.it/it/didattica/amici-pietro-canonica-e-il-fascino-dell-oriente-0). Le proposte di aMICi proseguono\, giovedì 23 aprile (ore 16.00)\, al Museo di scultura antica Giovanni Barracco con l’incontroLa nascita della scrittura e dello Stato\, un focus sulle origini della parola scritta in Mesopotamia e in Egitto come strumento di amministrazione e potere (prenotazione consigliata allo 060608\, massimo 25 partecipanti: www.museobarracco.it/it/didattica/amici-la-nascita-della-scrittura-e-dello-stato). \n\n\n\nPer il ciclo Passeggiate Romane\, sabato 18 aprile alle 11.00\, un itinerario lungo i Bastioni del Gianicoloripercorre l’evoluzione dei sistema difensivo urbano di questo settore della città\, dall’età imperiale ai rifacimenti secenteschi fino alle vicende più recenti. Il percorso\, con partenza dal Museo della Repubblica Romana e della memoria garibaldina\, attraversa Villa Sciarra per concludersi alla Fontana dell’Acqua Paola (prenotazione obbligatoria allo 060608\, massimo 25 partecipanti) \n\n\n\nwww.museodellarepubblicaromana.it/it/didattica/i-bastioni-del-gianicolo-0 \n\n\n\nGli itinerari urbani proseguono nella mattinata di martedì 21 aprile (ore 10.00) con un percorso nella Street art al Quadraro: una passeggiata tra gli interventi realizzati nell’ambito del progetto M.U.Ro che raccontano l’identità del quartiere\, segnato dal rastrellamento del 17 aprile 1944. L’appuntamento è a largo dei Quintili\, nei pressi della stazione Metro A Porta Furba (prenotazione obbligatoria allo 060608\, massimo 20 partecipanti). \n\n\n\nwww.sovraintendenzaroma.it/content/itinerari-urbani-un-percorso-nella-street-art-al-quadraro-0 \n\n\n\nPoche ore dopo\, alle 13.00\, la programmazione prosegue al Bastione Ardeatino tra storia e campagna romana\, lungo un percorso che dall’arco di accesso di via di Villa Pepoli raggiunge il tracciato delle Mura Aureliane\, snodandosi tra frammenti architettonici provenienti dalla demolizione della Spina di Borgo nel 1939. L’appuntamento è al termine di via Lucio Fabio Cilone (attività con interprete LIS ma non adatta a persone con difficoltà motorie\, prenotazione obbligatoria allo 060608 per un massimo di 15 partecipanti). \n\n\n\nwww.sovraintendenzaroma.it/content/il-bastione-ardeatino-tra-storia-e-campagna-romana-56 \n\n\n\nIl giorno successivo\, mercoledì 22 aprile alle 17.00\, si terrà una visita alla Torre del Papito\, in piazza dei Calcarari\, edificio medievale che sorge nel limite orientale dell’Area Sacra di Largo Argentina\, con possibilità di salire fino al sottotetto (attività non adatta a persone con difficoltà motorie; prenotazione obbligatoria allo 060608\, massimo 8 partecipanti). www.sovraintendenzaroma.it/content/non-%C3%A8-la-torre-argentina-ma-del-papito-24 \n\n\n\nIl ciclo Archeologia in Comune propone invece\, nella mattinata di mercoledì 22 aprile (ore 10.00)\, una visita al complesso della Villa di Massenzio per esplorarne i tre edifici principali: il palazzo\, il circo e il mausoleo dinastico\, con possibilità di accesso alla camera sepolcrale (prenotazione obbligatoria allo 060608\, massimo 25 partecipanti). www.villadimassenzio.it/it/didattica/visita-alla-villa-di-massenzio-14 \n\n\n\nAl Planetario di Roma proseguono gli spettacoli a tema astronomico. Per il pubblico adulto: From Earth to the Universe (in inglese – venerdì 17 e giovedì 23 aprile alle 16.00; martedì 21 aprile alle 18.00;mercoledì 22 aprile alle 17.00); Interstellari – il viaggio delle sonde Voyager (venerdì 17 e martedì 21 aprile alle 17.00; sabato 18 e domenica 19 aprile alle 11.00; mercoledì 22 aprile alle 18.00); Ritorno alle Stelle (venerdì 17 aprile alle 18.00; sabato 18 aprile alle 10.00 e alle 17.00; domenica 19\, martedì 21 e mercoledì 22 aprile alle 16.00; giovedì 23 aprile alle 17.00); La notte stellata (sabato 18 aprile alle 12.00; domenica 19 aprile alle 17.00); Il cielo degli innamorati (sabato 18 aprile alle 18.00); Space Opera(domenica 19 aprile alle 10.00; giovedì 23 aprile alle 18.00); Crociera nel cosmo (domenica 19 aprile alle 18.00).  \n\n\n\nPer i più piccoli\, sabato 18 aprile alle 16.00 Gabriele Catanzaro\, nei panni dello stravagante Dottor Stellarium\, condurrà lo spettacolo Accade tra le stelle\, mentre domenica 19 aprile\, alle 12.00\, torna lo spettacolo giocoso e interattivo Girotondo tra i Pianeti.  \n\n\n\nAcquisto biglietti online su https://museiincomuneroma.vivaticket.it/it/tour/trova-il-tuo-spazio-planetario-roma/2998 – www.planetarioroma.it. \n\n\n\nIl programma potrebbe subire variazioni. Per tutti gli eventi\, visite e incontri\, info e prenotazioni allo 060608 (attivo tutti i giorni ore 9.00-19.00). Modalità di accesso e tariffe su \n\n\n\n www.museiincomuneroma.it;www.sovraintendenzaroma.it
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SUMMARY:IMMAGINA – Festival Internazionale del Teatro di Figura di Roma
DESCRIPTION:Da venerdì 17 a lunedì 20 aprile 2026 torna IMMAGINA – Festival Internazionale del Teatro di Figura di Roma\, sesta edizione di un festival diffuso che mette al centro marionette\, burattini\, ombre\, teatro d’oggetti e figure animate: un universo poetico e sorprendente capace di parlare a tutte le età. \n\n\n\nI Teatri in Comune – Teatro Biblioteca Quarticciolo\, Teatro Villa Pamphilj\, Teatro Tor Bella Monaca\, Teatro del Lido di Ostia – insieme al MUCIV-Museo delle Civiltà\, all’ICPI-Istituto Centrale per il Patrimonio Immateriale e allo Spazio Rossellini (Polo Culturale Multidisciplinare della Regione Lazio)\, ospiteranno 10 compagnie con oltre 25 artisti provenienti da 6 Paesi (Argentina\, Francia\, Uruguay\, Estonia\, Grecia e Italia) che si alterneranno con spettacoli dal vivo\, mostre\, laboratori\, incontri\, oltre ad alcuni appuntamenti di approfondimento legati al festival che si terranno anche all’Università Roma Tre – DAMS e alla Biblioteca Museo Teatrale SIAE. \n\n\n\nQuattro giorni interamente dedicati al teatro di figura e alle sue molteplici espressioni all’insegna dell’immaginazione e della creatività\, per grandi e piccoli\, con una direzione artistica condivisa tra i 7 partner promotori\, 8 spazi della città con 11 spettacoli – per un totale di 28 repliche – 4 laboratori\, 4 incontri\, 1 performance e 1 mostra. \n\n\n\nCome sottolinea l’Assessore alla Cultura e al Coordinamento delle iniziative riconducibili alla Giornata della Memoria di Roma Capitale Massimiliano Smeriglio: “La cultura non è un elemento accessorio della vita urbana\, è ciò che determina l’identità di una città\, è ciò che costruisce partecipazione reale fra le persone. In questo senso\, un festival come Immagina rappresenta un presidio diffuso\, prezioso ed esemplare. Roma è una città vasta e plurale\, i suoi quartieri non sono margini\, ma mondi da riconoscere e valorizzare. Nelle periferie si possono costruire nuove forme di produzione culturale\, di conoscenza collettiva e di relazione. Ecco perché siamo particolarmente felici di aver sostenuto Immagina: perché si inserisce pienamente in questa nostra visione ampia e contemporanea di città. Una Roma in movimento\, accessibile e abitabile ovunque\, in cui le connessioni fra l’arte\, il territorio e le persone possano essere sempre più naturali\, frequenti e nutrienti. Ringrazio Teatri in Comune\, il Museo delle Civiltà\, lo Spazio Rossellini e le Istituzioni culturali che hanno partecipato alla realizzazione del festival; gli organizzatori e le organizzatrici\, le artiste e gli artisti coinvolti”. \n\n\n\nIMMAGINA – Festival Internazionale del Teatro di Figura di Roma è promosso da Teatro Biblioteca Quarticciolo\, Teatro del Lido di Ostia\, Teatro Tor Bella Monaca e Teatro Villa Pamphilj (Rete dei Teatri in Comune di Roma Capitale – Assessorato alla Cultura e al Coordinamento delle iniziative riconducibili alla Giornata della Memoria con il coordinamento gestionale di Zètema Progetto Cultura) in collaborazione con il MUCIV-Museo delle Civiltà\, I’ICPI-Istituto Centrale per il Patrimonio Immateriale e ATCL (Spazio Rossellini\, Polo Culturale Multidisciplinare della Regione Lazio) e con istituzioni del Ministero della Cultura (MIC)\, Teatro Verde\, Università Roma Tre Dams\, SIAE (Biblioteca Museo Teatrale) e con il patrocinio di UNIMA Italia – Unione Internazionale della Marionetta. \n\n\n\nINFO PRATICHEwww.immaginafestivalroma.it \n\n\n\nBiglietti: 7 € intero • 5 € ridottoMUCIV-Museo delle Civiltà – ICPI-Istituto Centrale per il Patrimonio Immateriale: ingresso 5 € (over 18) e attività all’interno gratuiteMostre\, incontri\, presentazione libri: ingresso gratuitoLaboratori: gratuiti o pagamento (alcuni con prenotazione obbligatoria) \n\n\n\nContatti\, indirizzi e biglietterie– Teatro Biblioteca Quarticciolo – Via Ostuni\, 8 (Roma) – tel. 06 69426222 – biglietteria@teatrobibliotecaquarticciolo.it– Teatro del Lido di Ostia – Via delle Sirene\, 22 (Ostia) – tel. 06 5646962 – promozione@teatrodellido.it– Teatro Tor Bella Monaca – Via Bruno Cirino (Roma) – tel. 06 2010579 – promozione@teatrotorbellamonaca.it– Teatro Villa Pamphilj – Via di S. Pancrazio\, 10 (Roma) – tel. 06 5814176 – scuderieteatrali@gmail.com– MUCIV-Museo delle Civiltà – ICPI-Istituto Centrale per il Patrimonio Immateriale – Piazza Guglielmo Marconi\, 8 (Roma)  tel. 335 7310064 – mu-civ.info@cultura.gov.it– Spazio Rossellini – Via della Vasca Navale\, 58 (Roma) – tel. 345 2978091 – info@spaziorossellini.it– Biblioteca Museo Teatrale Siae v.le della Letteratura\, 30 (Roma)– DAMS (Università Roma Tre) “Via Ostiense\, 163 – Aula 8 (Roma)
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SUMMARY:"10a edizione del Festival Nazionale di Corti Teatrali" al Centro Culturale Artemia
DESCRIPTION:Per il 10° anno\, il Centro Culturale Artemia di Roma è felice di tornare a presentare il suo Festival Nazionale di Corti Teatrali\, dedicato ad artisti e gruppi operanti nel territorio nazionale italiano. \n\n\n\nI giorni 17 e 18 aprile alle ore 21 ed il 19 aprile alle ore 17\, la rassegna vedrà in gara 15 corti teatrali provenienti da tutta l’Italia(5 a sera) della durata massima di 15 minuti e a tema libero. Il pubblico avrà la possibilità di vedere “come si fa teatro” a 360°\, poiché tutti i cambi scena\, scenografie e regie tecniche avverranno a vista e senza veli. Saranno in scena monologhi\, dialoghi e spettacoli con massimo 4 attori in scena\, che daranno al pubblico un panorama ampio\, vario e tematiche diversificate proposte dagli artisti professionisti che vogliono mostrare a pubblico e critica il loro lavoro di ricerca espressiva. Invece\, venerdì 24 aprile alle ore 21\, andrà in scena la “Serata di Gala” dove si esibiranno i corti che avranno ricevuto un riconoscimento durante la premiazione che si terrà la stessa domenica 19 aprile dopo l’ultimo corto in gara. \n\n\n\nLa giuria è stata formata riunendo competenze diverse e di alto livello: dal Regista di teatro\, cinema e televisione. Docente di “Storia dello spettacolo” e “Tecniche di documentazione audiovisiva” alla RUFA – Rome University of Fine Arts e del “Laboratorio di teatro avanzato” del Centro Culturale Artemia CHRISTIAN ANGELI; all’Attrice-cantante\, regista\, autrice\, pedagoga e clown\, diplomata alla Scuola Internazionale di Teatro “Il Circo a Vapore”\, specializzata in Pedagogia Teatrale all’Accademia Nazionale d’Arte Drammatica “Silvio D’Amico”\, laureata con lode in Storia del Teatro e dello Spettacolo all’Università La Sapienza di Roma CHIARA CASARICO; ma anche ANDREA ALESSIO CAVARRETTA\, Scrittore\, Storyteller\, Critico teatrale e Direttore artistico della corrente culturale Kirolandia; GIOVANNI PALMIERI\, Artista plastico\, Social media manager e Direttore organizzativo della corrente culturale Kirolandia; SISSI CORRADO\, Fondatrice e Direttrice del blog culturale “CulturSocialArt”\, giornalista pubblicista\, redattrice e Critica teatrale ed in fine la Direttrice artistica del CENTRO CULTURALE ARTEMIA e della manifestazione MARIA PAOLA CANEPA. \n\n\n\nAlla giuria sarà assegnato il compito di scegliere il Miglior Testo Originale\, la Migliore Attrice ed il Miglior Attore\, ma anche il Miglior Spettacolo al cui artista o gruppo realizzatore sarà assegnato un premio del valore di € 500\,00 e la partecipazione alla stagione teatrale 2026/27 del CENTRO CULTURALE ARTEMIA di Roma e del TEATRO SERRA di Napoli\, con un lavoro di normale durata e aggiudicandosi il 70% dell’incasso senza minimo garantito.  \n\n\n\nLa presenza del pubblico alla rassegna sarà fondamentale non solo per incoraggiare le performance degli artisti arrivati da ogni punto cardinale dello stivale\, ma anche perché gli sarà chiesto di attribuire un Premio Speciale che rappresenterà una ulteriore forma di verifica e consenso poiché in palio per il premio assegnato dal pubblico ci sarà la partecipazione alla stagione teatrale 2026/27 del Centro Culturale Artemia con un lavoro di normale durata\, aggiudicandosi il 70% dell’incasso senza minimo garantito. \n\n\n\nIl Teatro come non l’hai mai visto! Ogni corto è un mondo\, vieni a scoprirli e lasciati sorprendere! \n\n\n\nSPETTACOLI SELEZIONATI IN PROGRAMMA: \n\n\n\nVENERDÌ 17 APRILE • ORE 21 \n\n\n\n• Blu Profondo (Roma)Scritto e diretto da Milena AldiniCon Beatrice Chiapelli\, Elisa Luciano e Milena Aldini \n\n\n\n• Ugo Baldi – Cronache di un giornalista di guerra (Benevento) \n\n\n\nScritto e diretto da Carlo Prozzo \n\n\n\nCon Vincenzo De Matteo \n\n\n\n• Ciao (Roma)Scritto e diretto da Daniele ProfetaCon Ludovica Cerioni e Daniele Profeta \n\n\n\n• Train de Vi(T)e (Brindisi)Scritto\, diretto e interpretato da Francesca DaneseSupervisione artistica di Bruno Luca Perrone \n\n\n\n• Cena con derelitto (Roma)Scritto e diretto da Luca BaeliCon Fabio Camassa\, Francesca Olia\, Marco Pulieri e Silvia Bazzini \n\n\n\nSABATO 18 APRILE • ORE 21 \n\n\n\n• Figli di Troia (Roma) \n\n\n\nScritto\, diretto ed interpretato da Giovanni Cordì \n\n\n\n• Speranza e libertà nel pianeta Gordon-2 (Roma) \n\n\n\nScritto e diretto da Fabio Carta \n\n\n\nCon Riccardo Di Cola\, Matteo Santnelli e Sara Younes \n\n\n\n• Sogno di una pipì in piedi (Roma) \n\n\n\nScritto\, diretto ed interpretato da Paolo Fosca Liberati \n\n\n\n• L’Appartamento (Roma) \n\n\n\nScritto e diretto da Daniele Profeta \n\n\n\nCon Giacomo Pressi e Daniele Profeta \n\n\n\n• La goccia (Ispra – Varese) \n\n\n\nScritto e diretto da Matteo TibilettiCon Luca Matalon\, Simone Pacelli e Aurora Contini \n\n\n\nDOMENICA 19 APRILE • ORE 17 \n\n\n\n• Il vicino (Roma) \n\n\n\nScritto e diretto da Mariella Pizziconi \n\n\n\nCon Stefania Ranieri ed Ernesto Russo \n\n\n\n• Pojechali (Napoli) \n\n\n\nScritto e diretto da Riccardo Pisani \n\n\n\nCon Francesco Gafforio e Riccardo Pisani \n\n\n\n• ScorteSemente (Modena) \n\n\n\nScritto e diretto da Anita Casarini \n\n\n\nCon SofiaButtini e Anita Casarini \n\n\n\n• L’artista deve morire (Roma) \n\n\n\nScritto e diretto da Sara Alicandro \n\n\n\nCon Federica Baietti e Caterina Bignante \n\n\n\n• Noname (Ancona) \n\n\n\nScritto da Attilio Trovato \n\n\n\nDiretto da Lorenzo Bastianelli \n\n\n\nCon Rama Pollini e Novella Paladini \n\n\n\n• PREMIAZIONE ore 20.30 (circa)  \n\n\n\ndiretta Facebook da www.facebook.com/centroculturaleartemia \n\n\n\nVenerdì 24 aprile\, ore 21 \n\n\n\n• SERATA DI GALA \n\n\n\n(Il meglio di “InCorti da Artemia”) \n\n\n\nAndranno in scena tutti i corti teatrali premiati \n\n\n\nPRENOTAZIONE OBBLIGATORIA (anche via SMS e/o WhatsApp): 3341598407 \n\n\n\nIngresso: € 10 \n\n\n\nTessera associativa 2026: € 3
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SUMMARY:L’Infinito Giacomo\, vizi e virtù di Giacomo Leopardi al Teatro Arcobaleno
DESCRIPTION:Da giovedì 16 a domenica 19 aprile\, al Teatro Arcobaleno (Centro Stabile del Classico) di Roma\, L’Infinito Giacomo\, vizi e virtù di Giacomo Leopardi\, ritratto inedito del poeta attraverso le sue opere\,drammaturgia e regia Giuseppe Argirò\, con Giuseppe Pambieri\, musiche di Mozart\, Bach\, Beethoven\, Chopin\, Rachmaninov\, Dvořàk. “La scoperta di un Leopardi inedito\, di un genio precocissimo\, di un adolescente inquieto\, di un’amante appassionato\, di un uomo che ha il coraggio di guardare la realtà e accettare la verità del dolore senza compromessi e facili giustificazioni.  L’umanità irriverente del poeta e il suo spirito dissacrante sono al centro di questo viaggio attraverso le sue opere: l’Epistolario\, lo Zibaldone\, gli scritti filosofici e politici\, le Operette Morali e i Canti. Il ritratto di un’artista senza tempo\, aldilà di ogni regola\, creatore di eterna bellezza. L’imperfezione del genio\, in tutta la sua irregolarità\, conduce alla solitudine\, a un pellegrinaggio estenuante nell’universo. Leopardi è un re senza regno\, è Amleto che arriva oltre il limite del conoscibile\, supera la coscienza affermando la vita nel suo groviglio inestricabile di bene e male; per il genio tutto è noia\, è tedio incommensurabile. Il poeta di Recanati\, con lucido disincanto\, affonda a piene mani nella verità e ne trae la radice del dolore. È inutile chiedersi a che punto sia la notte; la notte non finisce… mai. I regni\, i globi\, i sistemi\, i mondi\, non sono che una pallida rappresentazione del pensiero dell’uomo\, ma l’anima giace nelle profondità ed è a tutti invisibile tranne al poeta che può profanare il suo mistero e consegnarlo all’uomo. \n\n\n\nLeopardi\, affettuosamente Giacomo\, nel nostro viaggio\, non appare così distaccato e lontano dai piaceri terreni\, non ci sembra affatto disinteressato a ciò a cui aspira la gente comune. Giacomo è vulnerabile\, ansioso\, riservato\, schivo\, eppure è pervaso da un desiderio inesauribile di vita. Giacomo è goloso\, non può fare a meno di dolci\, cioccolata\, paste alla crema e gelati. In questo ricorda Mozart\, altra creatura divina nella sua sregolatezza. Non a caso alcune delle sue più scandalose composizioni\, fanno da contrappunto agli aneddoti più divertenti della vita di uno dei massimi autori italiani. La biografia romanzata che esce fuori dalle pagine dell’Epistolario e dello Zibaldone ci aiuta a costruire un ritratto singolare ed inedito del nostro poeta. Leopardi\, con grande sincerità\, confessa le sue paure come la sua fobia per l’acqua\, un fastidio che giungerà al parossismo e alla comicità\, culminando nel rifiuto del bagno almeno settimanale. Non mancano gli spunti divertenti per riflettere sul suo rapporto con l’eros e la sessualità. Nelle sue stesse parole\, il desiderio di una vita normale è incessante: il dono della poesia appare spesso come una maledizione divina che lo segna come diverso\, lo condanna a una sofferenza eterna e lo affranca contro ogni sua volontà dal mondo che lo circonda. Ecco\, questa è la figura dilaniata\, spesso scissa\, combattuta e afflitta che la parola non può contenere. Leopardi non è tutto nella sua poesia. La sua ricerca affettiva attraversa i secoli e incontra una disperata umanità che per sopravvivere alla storia che avanza\, non può che stringersi in una solidarietà reale che diventa l’unica possibilità di sopravvivenza\, ancora oggi per tutti noi.” (Giuseppe Argirò) \n\n\n\nOrario spettacoli: \n\n\n\ngiovedì 16\, venerdì 17 e sabato 18 aprile ore 21\,00 \n\n\n\ndomenica 19 aprile ore 17\,30
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SUMMARY:Gianluca Guidi canta Sinatra al Teatro Parioli
DESCRIPTION:Nel cuore della stagione 2025–2026 del Teatro Parioli Costanzo\, prende forma un appuntamento che intreccia memoria musicale e presenza scenica\, restituendo al pubblico l’atmosfera inconfondibile di un’epoca. \n\n\n\nDal 16 al 19 aprile 2026\, Gianluca Guidi rende omaggio a Frank Sinatra con uno spettacolo che non è semplice concerto\, ma attraversamento interpretativo: un dialogo vivo con un repertorio che ha segnato la storia della musica internazionale. \n\n\n\nAd accompagnarlo\, un ensemble di straordinaria solidità – Stefano Sabatini al pianoforte\, Dario Rosciglione al contrabbasso\, Pietro Iodice alla batteria – capace di restituire con precisione e sensibilità il respiro jazzistico e l’eleganza orchestrale che hanno reso immortali queste canzoni. \n\n\n\nUn progetto che si colloca tra concerto e racconto\, dove la voce diventa strumento di evocazione e il palco spazio di una raffinata reinvenzione. \n\n\n\nUno spettacolo musicale della durata di 1 ora e 40 minuti che rende omaggio alla straordinaria figura di Frank Sinatra\, una delle voci più iconiche della storia della musica. Attraverso un viaggio musicale tra le canzoni che hanno segnato intere generazioni\, Gianluca Guidi celebra il mito di “The Voice”\, accompagnando il pubblico dentro l’universo artistico e umano di un interprete capace di attraversare epoche e stili con eleganza e potenza espressiva. Il repertorio include brani firmati da grandi autori della canzone americana come Cole Porter\, George Gershwin\, Richard Rodgers e Sammy Cahn\, compositori che hanno contribuito a costruire il grande songbook americano e che hanno trovato in Sinatra uno dei loro più straordinari interpreti. Lo spettacolo nasce anche da una passione personale: quella di Gianluca Guidi\, cresciuto ascoltando i dischi di Sinatra fin da bambino. Un amore nato tra le pareti di casa\, davanti a vinili che raccontavano un mondo musicale lontano dalle mode del tempo ma capace di lasciare un segno profondo. Il primo incontro con quella musica avviene attraverso l’album It Might as Well Be Swing\, con l’orchestra di Count Basie diretta da Quincy Jones\, dando inizio a un legame artistico destinato a durare tutta la vita. Tra aneddoti\, emozioni e grandi classici\, lo spettacolo diventa così un tributo sincero e appassionato a una voce irripetibile\, celebrata anche da Bing Crosby con parole diventate leggendarie: «Di voci come quella di Sinatra ne nasce una ogni secolo… purtroppo io sono capitato nello stesso secolo suo». \n\n\n\nOrari Repliche  \n\n\n\nGio16/04/202621:00Ven17/04/202621:00Sab18/04/202619:00Dom19/04/202617:00\n\n\n\nINFORMAZIONI PER IL PUBBLICO \n\n\n\nBIGLIETTERIAVia Giosuè Borsi\, 20TELEFONO 06 5434851E-MAIL: biglietteria@ilparioli.itServizio Whatsapp 3517211283 \n\n\n\nORARIO DI APERTURA BIGLIETTERIA \n\n\n\nDal 6 ottobre dal martedì al sabato 14.30 – 19.30 \n\n\n\ndomenica 14.30 – 18.30lunedì chiuso \n\n\n\nLa biglietteria nei giorni di spettacolo serale (ore 21.00) resterà aperta dalle 19.30 alle 21.30 solo per le operazioni riguardanti lo spettacolo in corso \n\n\n\nBIGLIETTI STAGIONE TEATRALE*  \n\n\n\nScopri gli spettacoli  \n\n\n\nSpettacoli: Life is Life – episodio 1\, Life is Life – episodio 2\, La playlist più bella del mondo\, Life is Life – episodio 3\, Il calamaro gigante\, Tutto per bene\, Life is Life – episodio 4\, Più vera del vero. \n\n\n\nINFRASETTIMANALESETTOREINTERIRIDOTTIPOLTRONISSIMA platea€ 32\,00€ 29\,00POLTRONA platea€ 30\,00€ 27\,00POLTRONA VISIBILITÀ RIDOTTA platea€ 28\,00€ 25\,00GALLERIA€ 25\,00€ 23\,00GALLERIA VISIBILITÀ RIDOTTA€ 22\,00€ 20\,00\n\n\n\nWEEKEND E FESTIVISETTOREINTERIPOLTRONISSIMA platea€ 34\,00POLTRONA platea€ 32\,00POLTRONA VISIBILITÀ RIDOTTA platea€ 30\,00GALLERIA€ 27\,00GALLERIA VISIBILITÀ RIDOTTA€ 24\,00\n\n\n\n*I prezzi sono comprensivi di prevendita*Le riduzioni sono riservate a over 65 e under 26\, non sono valide nei festivi e nei weekend*I biglietti non sono validi per la recita del 31 dicembre \n\n\n\n                                                                               RIDUZIONILe riduzioni sono riservate agli under 26\, over 65\, ad esclusione del weekend e dei giorni festivi e prefestivi. Sono previste ulteriori  \n\n\n\nriduzioni su abbonamenti e biglietti per Cral\, Scuole\, Gruppi\, Associazioni convenzionate\, contattando l’Ufficio Promozione del Teatro. La direzione si riserva il diritto di sospendere le riduzioni. \n\n\n\nCOME RAGGIUNGERCI \n\n\n\nBus Linea 52 – 53 – 223 fermata Piazza Santiago del Cile \n\n\n\nTaxi Stazione taxi Piazza Santiago del Cile
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SUMMARY:"RIOT ACT" allo Spazio Diamante
DESCRIPTION:Tre personaggi\, tre storie diverse per ripercorrere la faticosa lotta per i diritti della comunità non-eterosessuale dal 1969 ad oggi.  \n\n\n\nTre atti privati che diventano politici nel momento stesso in cui vengono raccontati\, in una condivisione profonda attraverso la quale i protagonisti accendono una luce sui ricordi remoti e attuali della notte di Stonewall; sullo sfarzo dissacrante di una drag queen dagli anni ’70 che esorcizza il lutto\, il dolore\, la paura e la vita tutta con uno strato di trucco esagerato; sullo slancio potente dell’attivismo della lotta all’AIDS\, la voglia di vita\, di riscatto\, di rivalsa contro stigma sociale e discriminazione. \n\n\n\nNon è un caso o un espediente drammaturgico quello dell’autore di moltiplicare per tre l’io narrante del testo. Troppa vita\, troppe implicazioni\, troppe angolazioni e prospettive colorano la storia dei movimenti di liberazione del genere e della sessualità che sarebbe impossibile condensare tutto in un unico racconto. \n\n\n\nTre voci\, ma forse anche cento\, o mille\, per restituire le infinite implicazioni in cui questo pezzo della nostra cultura si dirama. Tre voci per sottolineare la potenza con cui la stessa vicenda di una notte in un sobborgo di New York ha investito come un’onda d’urto che si propaga nel tempo e nello spazio\, le vite di milioni di persone\, inconsapevolmente partecipi di un progresso sociale sovversivo e pervasivo\, che avrebbe slacciato per sempre i legacci del patriarcato\, della morale eteronormata.Eppure\, questo non è un racconto corale. Le storie dei tre protagonisti scivolano parallele\, senza intersecarsi. Particelle di un unico fiume che pur senza incontrarsi\, senza nemmeno sospettare l’una dell’altra\, scorrono insieme come parte di un’unica forza. La regia si focalizza su questa costruzione “liquida”\, astrae gli spazi\, asseconda l’avvicendarsi dei racconti che galleggiano sospesi in un non-luogo\, in cui la parola diventa l’unica realtà fisica consistente\, un fluido che riempie la scena e che si muove ai ritmi diversi della narrazione. \n\n\n\nTre voci\, tre racconti\, a metà strada tra interviste e flussi di coscienza\, su cui Gregory accende una luce discreta e mai invasiva\, ad illuminare i ricordi remoti e attuali della notte di Stonewall\, tra la concitazione della lotta e l’entusiasmo per una causa comune che annienta distanze e differenze. A far brillare lo sfarzo dissacrante e corrosivo di Lavinia\, drag queen dagli anni ’70\, che esorcizza il lutto\, il dolore\, la paura e la vita tutta con uno strato di trucco esagerato\, sotto i riflettori del palcoscenico. A proiettare lo slancio potente dell’attivismo della lotta all’AIDS\, la voglia di vita\, di riscatto\, di rivalsa contro stigma sociale e discriminazione. \n\n\n\nTre atti privati\, che diventano politici nel momento stesso in cui vengono raccontati\, tre vite che ci dicono chi siamo\, da dove veniamo\, che ristabiliscono valori e prospettive della società che viviamo. Che parlano ad un pubblico trasversale\, come un messaggio universale di giustizia e di democrazia\, di diritti umani e di inalienabilità della libertà di ognuno. Massimo Di Michele \n\n\n\nRiot Act di Alexis Gregory – traduzione Enrico Luttmann – costumi Marco Dell’Oglio | scrittura gestuale Tiziano Di Muzio – consulente musicale Fabio Marchi | assistente alla regia Giuseppe Claudio Insalaco – diretto da Massimo Di Michele – produzione Artisti Associati-Centro di produzione Teatrale Gorizia \n\n\n\ngiovedì e venerdì ore 20.30\, sabato ore 19\, domenica ore 17 \n\n\n\nLo Spazio Diamante propone il Biglietto Flessibile: tre soluzioni per permettere a chiunque di venire a Teatro – Biglietto Supporter – € 19 – Biglietto Standard – € 15 – Biglietto Agevolato – €12
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SUMMARY:Massimo Ranieri in "SOGNO E SON DESTO” al Teatro Sistina
DESCRIPTION:Dopo più di 800 repliche dello spettacolo “SOGNO E SON DESTO”\, ecco un’ altra straordinaria avventura tra canto\, recitazione\, brani celebri\, sketch divertenti e racconti sia inediti che di vita privata. \n\n\n\nMassimo Ranieri nel 2025 al 75°Festival di Sanremo\, ha presentato la canzone “TRA LE MANI UN CUORE” che porta le firme di Tiziano Ferro e Nek\, inoltre presentata recentemente sul palco RAI della trasmissione di Capodanno “L’Anno che verrà”.Il brano è un messaggio di speranza nel dolore\, nel quale ognuno di noi può rispecchiarsi. Il cuore\, simbolo di sentimenti profondi e vulnerabilità\, va protetto in tutti i modi soprattutto quando un amore finisce e in questo caso\, il cuore stesso può anche riprendersi dal dolore se il rapporto finisce in maniera civile e umana. \n\n\n\nNello spettacolo potremmo ascoltare anche bellissimi brani inediti scritti per Ranieri da alcuni grandi cantautori italiani tra i quali: Pino Donaggio\, Ivano Fossati \, Bruno Lauzi\, Giuliano Sangiorgi e molti altri\, canzoni che fanno parte del suo ultimo Album\, che ha lo stesso titolo dello spettacolo\, con la produzione musicale dell ‘artista internazionale Gino Vannelli. Nella scaletta\, sarà presente anche il brano vincitore del Premio della critica a Sanremo 2022 “LETTERA DI LA’ DAL MARE”. Anche questa volta sul palco sarà presente un Massimo Ranieri al 100% \,che offrirà al suo pubblico tutto il meglio del suo repertorio più amato e acclamato in questi lunghi tour \,organizzati dal noto producer Marco De Antoniis che ha realizzato più di 2000 spettacoli di Massimo Ranieri\, sold out in Italia\, Francia\, Belgio\, Svizzera\, Stati Uniti\, Canada e Australia. \n\n\n\nSul Palco una band inedita formata da straordinari musicisti:Danilo Riccardi al pianoforte\, Giovanna Perna tastiere e voce\, Francesco Puglisi al basso\, Luca Trolli alla batteria \, Arnaldo Vacca percussioni\, Andrea Pistilli e Tony Puja alle chitarre classiche ed elettriche\, Valentina Pinto al violino e voce\, Cristiana Polegri Sax e voce\, Max Filosi al Sax e flauto\, Luca Giustozzi al trombone e Fernando Brusco alla tromba. \n\n\n\nTEATRO SISTINADAL 16 AL 19 APRILE 2026 \n\n\n\nBOTTEGHINObiglietteria@ilsistina.itufficiogruppi@ilsistina.it \n\n\n\nACQUISTA ONLINEwww.ilsistina.it \n\n\n\nOrari spettacolidal giovedì al sabato ore 20\,30domenica ore 16\,00 \n\n\n\nPrezzi BigliettiPoltronissima €80\,50Poltrona €73\,50I Galleria €67\,00II Galleria €54\,00III Galleria €42\,50
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SUMMARY:Perpich e Govoni due giovani soliste al Teatro Comunale con l’orchestra del Conservatorio di Ferrara
DESCRIPTION:Il Conservatorio Frescobaldi protagonista al Teatro Comunale di Ferrara con il tradizionale concerto sinfonico\, in programma giovedì 16 aprile alle 20.30. Quest’anno torna la formula del concerto per solisti e orchestra\, appuntamento che dà la possibilità ad alcuni studenti selezionati del Conservatorio di esibirsi accompagnati dall’Orchestra sinfonica del Conservatorio Frescobaldi di Ferrara diretta dal maestro Rocco Cianciotta. Un appuntamento che coniuga alta formazione col grande repertorio e che vede protagonista l’Orchestra del Conservatorio “G. Frescobaldi” di Ferrara\, impegnata in un programma di straordinario fascino e intensità espressiva e due giovani soliste\, la violinista Isabella Perpich e la pianista Anna Govoni\, selezionate tra le eccellenze dei corsi accademici dell’Istituto. \n\n\n\nAl centro del programma due capolavori del repertorio romantico\, il Concerto per violino e orchestra in mi minore op. 64 di Felix Mendelssohn Bartholdy e il Concerto per pianoforte e orchestra in la minore op. 54 di Robert Schumann. Protagonista del concerto per violino sarà Isabella Perpich\, chiamata a confrontarsi con una delle pagine più amate e virtuosistiche del repertorio\, in cui lirismo e brillantezza tecnica si fondono in un dialogo serrato con l’orchestra. A seguire\, Anna Govoni interpreterà il Concerto per pianoforte e orchestra in la minore\, Op. 54 di Robert Schumann\, opera di grande profondità poetica\, capace di intrecciare slancio romantico e intima cantabilità in una scrittura pianistica ricca e coinvolgente. \n\n\n\nQuesto concerto rappresenta non solo un’importante occasione performativa per le giovani musiciste\, ma anche un momento significativo nel percorso formativo del Conservatorio\, che valorizza il talento dei propri studenti offrendo loro la possibilità di misurarsi con il grande repertorio insieme all’orchestra. Una serata che mette in luce la compenetrazione tra didattica e produzione artistica\, testimoniando la vitalità e la qualità della formazione musicale del Conservatorio ferrarese. \n\n\n\n“Vorrei esprimere gratitudine nei confronti di Ferrara Musica”\, commenta la direttrice prof.ssa Annamaria Maggese\, “che ha accolto la proposta di una formula atipica di concerto\, ovvero la presenza di due solisti nel medesimo programma\, comprendendo appieno le esigenze didattiche che sottintendono tutte le produzioni del Conservatorio. Sarà quindi un’importante occasione di crescita per alcuni dei talenti del Frescobaldi\, che si approssimano all’attività musicale a livello professionale\, ma anche di approfondimento di repertorio concertistico di grande e imperitura bellezza.” \n\n\n\nIsabella Perpich\, nata nel 2001 in una famiglia di musicisti\, si avvicina molto presto allo studio del violino\, sostenuta fin dall’inizio dalla passione e dalla guida del nonno e dei suoi insegnanti. \n\n\n\nNel 2024 viene selezionata come allieva effettiva al corso di alto perfezionamento tenuto da Klaidi Sahatçi; nel 2025 prosegue la sua formazione presso la Scuola di Musica di Fiesole con Florian Donderer\, Carolin Widmann e Barnabás Kelemen. Nello stesso anno\, a settembre\, viene ammessa al corso di perfezionamento dell’Accademia Perosi di Biella\, sotto la guida di Pavel Berman ed Eva Bindere. \n\n\n\nAttualmente frequenta il corso di violino del corso accademico di secondo livello nella classe del M. Alessandro Perpich presso il Conservatorio “G. Frescobaldi” di Ferrara. \n\n\n\nNata nel 2005\, Anna Govoni inizia lo studio del pianoforte a sei anni e a nove è ammessa al Conservatorio “G. Frescobaldi” di Ferrara. Si forma con Gloria D’Atri\, Fernando Scafati\, Muriel Chemin e Daniele Borgatti. Consegue i Diplomi accademici di I e II livello con 110\, lode e menzione d’onore. \n\n\n\nHa ottenuto numerosi primi premi in concorsi nazionali e internazionali. Tra questi: Riviera della Versilia\, Città di Treviso\, Riccione\, Premio Alberghini e Maria Labia. È stata semifinalista al concorso “Alda Rossi da Rios”. \n\n\n\nNel 2025 ha eseguito il Concerto op. 54 di Schumann con orchestra al. Talent Summer Music and Talent Summer Opera Courses & Festival di Brescia È stata ospite su RAI 1 nel programma “Il caffè”. Affianca all’attività solistica quella cameristica\, vincendo nel 2024 il Primo Premio al Concorso Musicale Internazionale Città di Belluno. \n\n\n\nIl concerto inizia alle 20.30. L’ingresso prevede un biglietto di 8 euro (ridotto 1 euro per studenti e personale del Conservatorio)\, in vendita presso la biglietteria del Teatro Comunale (Corso Martiri della Libertà 5) durante gli orari di apertura e la sera del concerto. 
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SUMMARY:"L’estasi della lotta" al Teatro Torlonia
DESCRIPTION:Il palcoscenico del Teatro Torlonia accoglie dal 16 al 19 aprile L’estasi della lotta\, un progetto intimo e personale di Carlotta Viscovo\, attrice torinese per anni portavoce dei lavoratori e delle lavoratrici dello spettacolo\, nato dal desiderio di raccontare Camille Claudel non come vittima paranoica e amante abbandonata\, ma rendendo onore alla sua opera. Lo spettacolo\, scritto da Angela Demattè\, pone l’attenzione su Camille e Carlotta\, due artiste in lotta divise tra l’ambizione legata alla propria arte e l’ansia di verità e di giustizia. \n\n\n\nIn scena un corpo che si fa scultura e che dialoga con la scultura. Dietro e insieme a questo\, le parole e le immagini concrete e quotidiane\, logiche e forti di una vita presente e passata\, quella di Carlotta e delle sue lotte sindacali. \n\n\n\nUn personaggio terzo attraversa Carlotta e Camille\, indagando il rapporto tra corpo e protesta\, tra la dimensione intima e il ruolo politico dell’artista\, tra l’arte e il mercato\, l’ambizione e l’autosabotaggio. La parola come strumento di lotta non basta\, occorre tornare al corpo\, farlo vibrare nella sua potenza\, per raggiungere l’estasi. \n\n\n\n“Non so trovare le ragioni adeguate della mia compenetrazione con l’artista Camille Claudel. _ afferma Carlotta Viscovo.  Abita in me dal 2004\, da quando ho visto le sue opere a Parigi. Ho desiderato da allora raccontarla per toglierle il suo ruolo di vittima paranoica e amante abbandonata\, rendendo onore alla sua opera. Appena cercavo di lavorarci\, però\, sentivo di perdere lucidità\, ne soffrivo e non riuscivo a proseguire. Intanto mi restava dentro\, mi accompagnava silente\, mi contaminavo di lei. \n\n\n\nSono stata per quattro anni e mezzo coordinatrice nazionale della sezione attori della SLC CGIL (Sindacato Lavoratori della Comunicazione). Ho accettato questo incarico perché sentivo l’esigenza di fare qualcosa in difesa del mio lavoro\, esponendomi pubblicamente. La conseguenza concreta è stata la sensazione di esclusione\, isolamento\, persecuzione. La scelta di prestare il mio nome a quel ruolo mi ha identificata completamente con esso\, facendomi sentire ingabbiata in qualcosa di ossessivo da cui mi sembrava impossibile liberarmi. Lorenzo Ponte e Margherita Orsini\, due giovani registi\, hanno raccolto ore ed ore della mia vita quotidiana\, nei momenti in cui stavo abbandonando il mio ruolo di coordinatrice del sindacato. Questo è tutto il materiale da cui siamo partite\, Angela ed io. Sentivamo dei rimandi\, tra la mia vita e quella di Claudel.” \n\n\n\nContinua poi l’autrice Angela Demattè: «La proposta di Carlotta mi interessava molto\, soprattutto mi interessava capire cosa le rendesse così difficile e\, allo stesso tempo\, necessario lavorare sulla scultrice. Parlammo moltissimo. L’intuizione sulla drammaturgia arrivò chiara durante lunghe elaborazioni nella prima residenza con Carlotta ed Alessandra Cristiani: dovevamo costruire un dispositivo teatrale che ci permettesse di attraversare questa ossessione di Claudel\, per liberarcene. L’attraversamento\, per essere efficace\, implicava il confronto con la condizione dell’artista oggi e\, soprattutto\, con le sue necessità concrete (economiche) e intime (bisogno di riconoscimento). \n\n\n\nCominciò così la costruzione di un testo in cui Carlotta potesse parlare attraverso Camille e Camille attraverso Carlotta: una nuova Cassandra che sa di non piacere perché vede ingiustizie e verità che gli altri non vedono. Ma solo parlando riesce ad esistere e dunque parla\, mischiando verità e paure\, costruendo così la sua distruzione e inchiodandosi tragicamente al ruolo che vorrebbe abbandonare. Chiedemmo poi ad Alice Sinigaglia\, con la sua giovane lucidità\, di aiutarci a guardare questo magma ossessivo in cui volevamo immergere il pubblico. Era ormai impossibile per noi\, dopo la lunga immersione\, comprendere se l’ironia e la tragicità del personaggio che stavamo creando fosse quella che cercavamo. Con tutto il gruppo di lavoro cerchiamo\, fino all’ultimo\, di costruire un dispositivo in cui la verità possa rivelarsi attraverso la paranoia\, imponendoci di decidere se avere il coraggio di seguirla. Soprattutto vogliamo che la paranoia sia costretta finalmente a rivelarsi e possa essere così annientata\, smascherata dalla verità. La verità che\, in ultimo luogo\, è il corpo dell’artista\, disarmata\, che ride delle sue e delle nostre paure\, intenta solo a fare bene il suo lavoro.» \n\n\n\nBiglietteria: tel. +39 06 44230693– biglietteria@teatrodiroma.net \n\n\n\nBiglietti: 15€ intero – 10€ ridotto \n\n\n\nOrari spettacolo: 16 – 19 aprile 2026 I tutte le sere ore 20 | domenica ore 18
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SUMMARY:Geometrie abitabili. Prospettive dalla soglia all'Istituto Cervantes di Palermo
DESCRIPTION:L’Instituto Cervantes di Palermo presenta l’installazione site specific di Francisco Olivares Diaz\, in arte FOD\, dal titolo Geometrie abitabili. Prospettive dalla soglia esito della residenza dell’artista a Palermo.  \n\n\n\nL’installazione che si avvale del patrocinio dell’Istituto delle Industrie Culturali e delle Arti della Regione di Murcia\, curata da Pedro Medina Reinón\, verrà inaugurata giovedì 16 aprile alle ore 19.00 nella chiesa di Sant’Eulalia dei Catalani (via Argenteria\, 33) luogo che\, per l’occasione\, è stato ridefinito come corpo architettonico attivo con il quale l’artista ha stabilito\, secondo la sua filosofia creativa\, un dialogo formale\, simbolico e materiale. \n\n\n\nL’intero progetto è il frutto di un percorso di ricerca iniziato da FOD presso l’Accademia Reale di Spagna a Roma lo scorso anno e proseguito successivamente a Cartagena e Madrid; dal 25 l’artista è in residenza a Palermo. \n\n\n\n«In occasione del ventesimo anniversario della presenza dell’Instituto Cervantes a Palermo ho voluto concretizzare la residenza artistica e la mostra di FOD\, uno dei più importanti artisti figurativi della scena artistica spagnola contemporanea – dichiara il direttore Juan Carlos Reche Cala. Il suo progetto site specific per la chiesa sconsacrata di Sant’Eulalia offre al pubblico una visione sincretica della sua esperienza in città\, facendo riferimento all’architettura\, al design urbano e alle linee che la compongono». \n\n\n\nLa produzione di FOD è caratterizzata dall’incontro tra pittura\, scultura e architettura. Partendo da forme geometriche elementari – si legge nel testo del curatore – l’artista costruisce configurazioni spaziali aperte in cui le linee sembrano estendersi oltre i propri confini\, sovrapporsi e piegarsi\, generando illusioni percettive\, volutamente ambigue\, e un sistema di forze in equilibrio. \n\n\n\nNel caso specifico di Palermo per FOD «è stato fondamentale il lavoro di ricerca svolto sul posto\, alimentato dai materiali trovati e dallo studio delle caratteristiche di Sant’Eulalia dei Catalani». Questo percorso incentrato sul capoluogo si manifesta anche con la ricostruzione parziale dello studio dell’artista\, dove si trovano\, tra gli altri elementi\, fotografie di pavimenti\, superfici o dettagli architettonici della città che sono serviti come riferimento per lo sviluppo formale del progetto. \n\n\n\nEsplorando la chiesa di Sant’Eulalia l’asse principale della ricerca si è spostato verso la scultura e l’occupazione dello spazio\, proponendo un percorso che oscilla tra il costruito e l’immaginato.  \n\n\n\nL’esito finale punta a restituire all’osservatore l’esperienza di un viaggio – di andata e di ritorno – verso le forme più primitive della costruzione\, quelle che nascono dall’impulso umano di creare rifugi: spazi istintivi\, astratti ed essenziali. Da questa prospettiva l’architettura si rivela come un esercizio di astrazione\, dove la pittura e la scultura diventano strumenti per generare possibili ‘architetture inventate’\, persino sognate.  \n\n\n\nIl progetto di Palermo segue\, dunque\, due dimensioni fondamentali: da un lato il processo creativo dal punto di vista prettamente strutturale che punta a modellare\, formare\, immaginare il tutto in una dimensione mentale e materiale. Dall’altro l’idea dell’abitare lo spazio\, che comprende il considerare non solo il volume edificato ma anche i suoi interstizi e gli spazi vuoti\, che costituiscono parte essenziale di qualsiasi struttura. \n\n\n\nLo spettatore si troverà dunque sulla soglia tra l’architettura reale e quella immaginaria. Da questa prospettiva\, la mostra invita a concepire lo spazio come un luogo di transito e di possibilità dove la geometria diventa uno strumento per abitare il confine tra ciò che è stato costruito e ciò che potrebbe ancora diventare.  \n\n\n\nL’installazione rimarrà fruibile fino al 27 maggio (da lunedì a giovedì dalle ore 10.00 alle 13.30 e dalle 15.00 alle 17.30; venerdì dalle ore 9.30 alle 14.00). Ingresso libero.  \n\n\n\nIn allegato foto\, bio dell’artista e nota del curatore con la descrizione integrale dell’intervento a Palermo. \n\n\n\nDurante l’inaugurazione si brinderà con la birra gentilmente offerta da Estrella Galicia.
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SUMMARY:"Geometrie abitabili. Prospettive dalla soglia" a Palermo
DESCRIPTION:L’Instituto Cervantes di Palermo presenta l’installazione site specific di Francisco Olivares Diaz\, in arte FOD\, dal titolo Geometrie abitabili. Prospettive dalla soglia esito della residenza dell’artista a Palermo.  \n\n\n\nL’installazione che si avvale del patrocinio dell’Istituto delle Industrie Culturali e delle Arti della Regione di Murcia\, curata da Pedro Medina Reinón\, verrà inaugurata giovedì 16 aprile alle ore 19.00 nella chiesa di Sant’Eulalia dei Catalani (via Argenteria\, 33) luogo che\, per l’occasione\, è stato ridefinito come corpo architettonico attivo con il quale l’artista ha stabilito\, secondo la sua filosofia creativa\, un dialogo formale\, simbolico e materiale. \n\n\n\nL’intero progetto è il frutto di un percorso di ricerca iniziato da FOD presso l’Accademia Reale di Spagna a Roma lo scorso anno e proseguito successivamente a Cartagena e Madrid; dal 25 l’artista è in residenza a Palermo. \n\n\n\n«In occasione del ventesimo anniversario della presenza dell’Instituto Cervantes a Palermo ho voluto concretizzare la residenza artistica e la mostra di FOD\, uno dei più importanti artisti figurativi della scena artistica spagnola contemporanea – dichiara il direttore Juan Carlos Reche Cala. Il suo progetto site specific per la chiesa sconsacrata di Sant’Eulalia offre al pubblico una visione sincretica della sua esperienza in città\, facendo riferimento all’architettura\, al design urbano e alle linee che la compongono». \n\n\n\nLa produzione di FOD è caratterizzata dall’incontro tra pittura\, scultura e architettura. Partendo da forme geometriche elementari – si legge nel testo del curatore – l’artista costruisce configurazioni spaziali aperte in cui le linee sembrano estendersi oltre i propri confini\, sovrapporsi e piegarsi\, generando illusioni percettive\, volutamente ambigue\, e un sistema di forze in equilibrio. \n\n\n\nNel caso specifico di Palermo per FOD «è stato fondamentale il lavoro di ricerca svolto sul posto\, alimentato dai materiali trovati e dallo studio delle caratteristiche di Sant’Eulalia dei Catalani». Questo percorso incentrato sul capoluogo si manifesta anche con la ricostruzione parziale dello studio dell’artista\, dove si trovano\, tra gli altri elementi\, fotografie di pavimenti\, superfici o dettagli architettonici della città che sono serviti come riferimento per lo sviluppo formale del progetto. \n\n\n\nEsplorando la chiesa di Sant’Eulalia l’asse principale della ricerca si è spostato verso la scultura e l’occupazione dello spazio\, proponendo un percorso che oscilla tra il costruito e l’immaginato.  \n\n\n\nL’esito finale punta a restituire all’osservatore l’esperienza di un viaggio – di andata e di ritorno – verso le forme più primitive della costruzione\, quelle che nascono dall’impulso umano di creare rifugi: spazi istintivi\, astratti ed essenziali. Da questa prospettiva l’architettura si rivela come un esercizio di astrazione\, dove la pittura e la scultura diventano strumenti per generare possibili ‘architetture inventate’\, persino sognate.  \n\n\n\nIl progetto di Palermo segue\, dunque\, due dimensioni fondamentali: da un lato il processo creativo dal punto di vista prettamente strutturale che punta a modellare\, formare\, immaginare il tutto in una dimensione mentale e materiale. Dall’altro l’idea dell’abitare lo spazio\, che comprende il considerare non solo il volume edificato ma anche i suoi interstizi e gli spazi vuoti\, che costituiscono parte essenziale di qualsiasi struttura. \n\n\n\nLo spettatore si troverà dunque sulla soglia tra l’architettura reale e quella immaginaria. Da questa prospettiva\, la mostra invita a concepire lo spazio come un luogo di transito e di possibilità dove la geometria diventa uno strumento per abitare il confine tra ciò che è stato costruito e ciò che potrebbe ancora diventare.  \n\n\n\nL’installazione rimarrà fruibile fino al 27 maggio (da lunedì a giovedì dalle ore 10.00 alle 13.30 e dalle 15.00 alle 17.30; venerdì dalle ore 9.30 alle 14.00). Ingresso libero.  \n\n\n\nIn allegato foto\, bio dell’artista e nota del curatore con la descrizione integrale dell’intervento a Palermo. \n\n\n\nDurante l’inaugurazione si brinderà con la birra gentilmente offerta da Estrella Galicia.
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SUMMARY: "INCANTI"\, la mostra all'Antica Fornace del Canova
DESCRIPTION:L’associazione Canova22 inaugura domani\, giovedì 16 aprile alla Antica Fornace del Canova\, a Roma\, la mostra INCANTI\, incisioni calcografiche di Natalia Lombardo\, curata da Laura Fusco e aperta fino al 30 aprile. Il progetto dell’artista è nato dall’ascolto del canto degli uccelli\, visualizzato e  “trascritto” sulle lastre di plexiglass e di zinco\, poistampate con il torchio. Le opere sono sospese nello spazio circolare della Fornace\, in una visione avvolta dalla musica originale composta dal sound designer\, Francesco Grignani. 
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SUMMARY:Una visione internazionale - Libri d’artista - Omaggio a Hendrik Christian Andersen
DESCRIPTION:Dal 16 febbraio al 19 aprile 2026 la Casa Museo Hendrik Christian Andersen\, diretta da Maria Giuseppina Di Monte e afferente all’istituto Pantheon e Castel Sant’Angelo – Direzione Musei Nazionali della Città di Roma\, guidata da Luca Mercuri\, ospita la collettiva Una visione internazionale – Libri d’artista – Omaggio a Hendrik Christian Andersen. L’esposizione\, coordinata da Maria Giuseppina Di Monte e curata da John David O’ Brien per quanto concerne gli artisti americani e da Stefania Severi per quelli italiani\, in collaborazione con Veronica Brancati (Casa Museo H. C. Andersen)\, s’inserisce in un dialogo armonico con il patrimonio e le tematiche della Casa Museo Hendrik Christian Andersen.   \n\n\n\nLa mostra scaturisce dalla riflessione di venti artisti: dieci americani dell’area di Los Angeles\, e dieci italiani\, prevalentemente attivi nell’area romana sull’opera dello scultore norvegese. Queste riflessioni hanno portato alla realizzazione di altrettanti libri d’artista\, tutti diversi per materiali e tecniche ma tutti ispirati al lavoro di Hendrik da cui partono per affrontare un viaggio avventuroso traendo spunto dalla biografia\, dagli interessi e dalla vis creativa. \n\n\n\nGli artisti  \n\n\n\nLetizia Ardillo\, Vito Capone\, Antonella Cappuccio\, Francesca Cataldi\, Elisabetta Diamanti\, Luigi Manciocco\, Roberto Mannino\, Lucia Pagliuca\, Riccardo Pieroni\, Maria Grazia Tata. / Dawn Arrowsmith\, Margaret Griffith\, Alex Kritselis\, Jonna Lee\, Mark Licari\, Erika Lizée\, John David O’Brien\, Carolie Parker\, Jody Zellen\, Alexis Zoto. 
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LOCATION:Casa Museo Hendrik Christian Andersen\, Via Pasquale Stanislao Mancini\, 20\, Roma\, ITA\, 00196\, Italy
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SUMMARY:I pomeriggi musicali del Circuito Sinfonico Lombardo
DESCRIPTION:Va avanti con particolare gradimento del pubblico il progetto dell’81ª Stagione sinfonica dei Pomeriggi Musicali dedicato all’integrale dei Concerti per pianoforte e orchestra di Wolfgang Amadeus Mozart\, affidata a Louis Lortie e Alexander Lonquich. Il celebre pianista canadese\, impegnato nel doppio ruolo di solista e concertatore\, torna al Teatro Dal Verme giovedì 16 (ore 10 e ore 20) e sabato 18 aprile (ore 17)\, e sarà poi insieme all’Orchestra dei Pomeriggi Musicali anche venerdì 17 aprile a Lumezzane e domenica 19 aprile a Seregno nell’ambito del Circuito sinfonico lombardo\, progetto che vede la Fondazione milanese impegnata nella diffusione del repertorio sinfonico sul territorio regionale\, rafforzando il proprio ruolo di istituzione di riferimento per l’intera regione. Prima di ciascun concerto milanese del 16 e 18 aprile\, il direttore generale e artistico Maurizio Salerno presenterà al pubblico e alla stampa la Stagione 2026/2027\, offrendo un primo sguardo sui contenuti e sulle linee guida del prossimo cartellone. Ad aprire il concerto è la Fantasia in Do minore K475\, tra le pagine più libere e visionarie della produzione pianistica mozartiana. Scritta nel 1785\, la Fantasia si presenta come un vero e proprio laboratorio espressivo\, in cui la scrittura improvvisativa si traduce in una successione di episodi contrastanti\, attraversati da improvvisi mutamenti di carattere e da un intenso chiaroscuro emotivo. Una pagina che anticipa\, per libertà formale e tensione drammatica\, sviluppi che saranno propri del linguaggio romantico. Quindi si passa al Concerto n. 12 in La maggiore K414 che riporta agli esordi della stagione viennese\, tra il 1782 e il 1783\, quando Mozart costruiva il proprio repertorio per le accademie pubbliche. Qui il compositore ricerca un equilibrio tra brillantezza e immediatezza comunicativa\, come egli stesso spiegava nella corrispondenza con il padre: una musica capace di piacere sia agli intenditori sia a un pubblico più ampio. Il risultato è un concerto di elegante chiarezza formale\, in cui il dialogo tra pianoforte e orchestra assume un carattere quasi cameristico\, culminando in un rondò finale di raffinata leggerezza. Cuore del programma è il Concerto n. 24 in Do minore K491\, uno dei vertici assoluti del catalogo mozartiano. Composto nel 1786\, in prossimità del debutto delle Nozze di Figaro\, il lavoro si distingue per una tensione espressiva rara\, amplificata dall’uso della tonalità minore e da un’orchestrazione particolarmente ricca. La scrittura\, intensa e drammatica\, conduce a un finale in forma di variazioni di straordinaria complessità\, in cui il pianoforte si confronta con l’orchestra in un dialogo serrato e teatrale . Interprete e concertatore è Louis Lortie\, artista di fama internazionale e protagonista del progetto mozartiano dei Pomeriggi Musicali assieme ad Alexander Lonquich. Formatosi alla scuola pianistica francese e nordamericana\, vincitore del Concorso Busoni nel 1984 e premiato alla Leeds Competition\, Lortie collabora con alcune delle più importanti orchestre del mondo\, dalla BBC Symphony Orchestra all’Orchestre National de France\, dalla Philadelphia Orchestra alle principali compagini canadesi e australiane. Accanto all’attività concertistica\, è fondatore e direttore artistico del LacMus Festival sul Lago di Como ed è stato Master in Residence alla Queen Elisabeth Music Chapel di Bruxelles. Artista prolifico in ambito discografico\, ha inciso oltre 45 dischi per Chandos Records.  Milano\, Teatro Dal Vermegiovedì 16 aprile 2026\, ore 10 (in anteprima) e ore 20sabato 18 aprile 2026\, ore 17Lumezzane (BS)\, Teatro Odeon Giacinto Prandellivenerdì 17 aprile 2026 ore 20:45Seregno (MB)\, Auditoriumdomenica 19 aprile 2026 ore 17pianoforte e concertatore Louis LortieOrchestra I Pomeriggi Musicali Wolfgang Amadeus Mozart (Salisburgo 1756 – Vienna 1791)Fantasia per pianoforte in Do minore k475 Concerto per pianoforte n. 12 in La maggiore k414– Allegro– Andante– Alegretto Concerto per pianoforte n. 24 in Do minore k491– Allegro– Larghetto– Allegro Louis Lortie suona un pianoforte grancoda Fazioli F278  \n\n\n\nLouis Lortie pianoforteHa studiato con Yvonne Hubert (allieva del leggendario Alfred Cortot)\, con lo specialista di Beethoven Dieter Weber e con Leon Fleisher\, discepolo di Artur Schnabel. Nel 1984 ha vinto il Primo Premio al Concorso Busoni e\, nello stesso anno\, si è contraddistinto alla Leeds Competition. Collabora con orchestre come la BBC Symphony Orchestra\, la BBC Philharmonic\, l’Orchestre National de France\, la Filarmonica di Dresda\, la Philadelphia Orchestra\, la Dallas Symphony Orchestra\, la San Diego Symphony e la St. Louis Symphony Orchestra\, le Orchestre Sinfoniche di Toronto\, Vancouver\, Montréal\, Ottawa e Calgary\, la Shanghai Symphony Orchestra dove è stato anche nominato Artist in Residence\, la Hong Kong Philharmonic Orchestra\, la National Symphony Orchestra di Taiwan\, l’Adelaide Symphony Orchestra e la Sydney Symphony Orchestra. Direttori d’orchestra con cui ha collaborato regolarmente sono Kurt Masur\, Yannick Nézet-Séguin\, Edward Gardner\, Andrew Davis\, Jaap van Zweden\, Simone Young\, Antoni Wit e Thierry Fischer. Nel campo dei recital e della musica da camera\, appare in tutte le sale da concerto e festival più prestigiosi in Europa e America. È cofondatore e direttore artistico del LacMus Festival di Tremezzina\, sul Lago di Como\, e Master in Residence alla Queen Elisabeth Music Chapel di Bruxelles (2017-2022). Canadese\, artista prolifico\, ha realizzato più di 45 dischi per Chandos Records e vanta più di trecentomila ascoltatori mensili sulle piattaforme di streaming.louislortie.com  81a stagione 2025/2026 \n\n\n\nI biglietti per i singoli concerti hanno un costo da 13 a 23\,50 euro (intero) e da 11 a 19 euro (ridotto). I biglietti per le prove generali “In anteprima” hanno un costo unico di 12 euro.La riduzione è valida per gli under 30\, per gli over 60\, gruppi\, associazioni ed enti convenzionati.  Biglietteria TicketOne – Teatro Dal Vermevia San Giovanni sul Muro\, 2 – 20121\, MilanoTel. +39 02 87 905 – www.ipomeriggi.it La biglietteria del Teatro Dal Verme è aperta da martedì a sabato ore 10-18biglietteria@ipomeriggi.it / Tel. +39 02 87905 201 Acquista online www.ipomeriggi.it/acquista /  www.ticketone.it 
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SUMMARY:"Ballade: Elegia e Ballade" al Teatro della Società di Lecco
DESCRIPTION:La danza contemporanea della pluripremiata compagnia MM Contemporary Dance Company diretta da Michele Merola arriva sul palco del Teatro della Società di Lecco il 15 aprile alle ore 21 con due creazioni coreografiche che tengono insieme la danza\, la musica e la poesia racchiuse nello spettacolo Ballade: Elegia e Ballade\, vincitore del premio Danza&Danza 2022 come miglior produzione italiana. \n\n\n\nDai tempi moderni agli anni Ottanta\, è un percorso tra generazioni diverse quello messo in scena nello spettacolo Ballade\, l’apertura è affidata a Elegia\, creazione coreografica firmata da Enrico Morelli che immerge lo spettatore in un’atmosfera sospesa ed evocativa. Attraverso un linguaggio corale i corpi dei performer disegnano traiettorie che si intrecciano come in un caos primordiale\, dando forma a un viaggio onirico verso la riscoperta di sé. Un elogio della cura amplificato dalle parole tratte dalle poesie di Mariangela Gualtieri\, versi poetici che suonano come una preghiera laica dell’io contemporaneo.Dall’oggi rarefatto di Elegia a un tuffo nel passato sulle musiche di Nick Cave\, CCCP – Fedeli alla linea\, Leonard Cohen\, Arvo Pärt\, Prince\, Nina Simone\, Frank Zappa\, Mauro Bigonzetti nella coreografia Ballade disegna per immagini musicali un ritratto a tutto tondo degli anni Ottanta\, un decennio iconico diventato simbolo di un’epoca. Un lavoro cucito su una drammaturgia musicale che ricalca le tensioni e le visioni di quegli anni: le sensazioni di una generazione\, le sue euforie cancellate ma anche la creatività artistica di una società in rapida evoluzione. A suggerire l’ispirazione una voce letteraria tra le più significative dell’epoca\, quella di Pier Vittorio Tondelli che proprio in quegli anni produsse molti dei suoi capolavori.
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SUMMARY:Riapre il Teatro Verdi di Milano: un luogo storico che torna alla città
DESCRIPTION:Il Teatro Verdi riapre le sue porte\, restituendo al quartiere Isola e alla città di Milano uno spazio culturale storico\, profondamente legato alla vita artistica milanese. \n\n\n\nIl teatro nasce nel 1913 come sede della Famiglia Artistica Milanese\, una società musicale vicina al mondo del Teatro alla Scala. Fin dalla sua origine l’edificio viene progettato con una vera sala teatrale\, dotata di palco e platea\, pensata per concerti e spettacoli: una vocazione artistica presente sin dalle fondamenta. \n\n\n\nNel 1975 il Teatro del Buratto prende in gestione lo spazio e ne segna una svolta decisiva\, riportandolo alla sua piena identità teatrale. Sono anni di grande fermento culturale per Milano e il Verdi diventa uno dei luoghi di riferimento per il teatro sperimentale\, il teatro di figura e il teatro per l’infanzia e i giovani. Per molti spettatori milanesi questo teatro è stato il primo incontro con lo spettacolo dal vivo. \n\n\n\nCHE MUSICA MILANO \n\n\n\nUna rassegna per far conoscere la città attraverso la musica. Libri\, canzoni\, dischi ed emozioni di fine Novecento. Ideazione di Giangilberto Monti \n\n\n\n3 i titoli in programma tra aprile e maggio \n\n\n\n15\, 16\, 17 e 18 aprile 2026 ore 20:30 \n\n\n\nMILANO REPUBLIC. DUE CANTASTORIE DAL SANTA TECLA ALLO ZELIG \n\n\n\nTeatro del Buratto \n\n\n\nDi e con: Giangilberto Monti e Davide ZilliDirettore di produzione: Franco Spadavecchia \n\n\n\n(anche in Invito a Teatro) \n\n\n\n«In una divertente carrellata di canzoni e aneddoti storici\, il cantastorie Giangilberto Monti e lo stralunato pianista e cantautore Davide Zilli propongono una performance da vero cabaret\, quello che sta in bilico tra poesia\, comicità e canzone d’autore.» \n\n\n\nLa storia musicale di Milano è ricca di artisti che hanno lasciato il segno nella cultura italiana\, e che spesso hanno agito in coppia: Dario Fo e Franca Rame\, Giorgio Gaber e Enzo Jannacci\, Ricky Gianco e Gianfranco Manfredi\, solo per fare alcuni nomi. Artisti che ci hanno regalato un repertorio musicale\, teatrale e comico a cui molti si sono ispirati. Ma non tutti ricordano i retroscena e i locali che hanno favorito questi incontri.Uno scenario metropolitano di caffè periferici\, osterie sui Navigli\, dancing high-tech e condomini multietnici\, dalle risate surreali di Nebbia in Valpadana di Cochi e Renato a quelle tragicomiche del Gaber di Barbera e Champagne\, fino alle poetiche ballate di Macondo e Nel mio giardino\, targate anni Settanta\, e alle incursioni dei cantacomici di Zelig\, nel mondo della Milano da bere. \n\n\n\nPerché nella sterminata Repubblica di Milano\, tra case di ringhiera e boschi verticali\, si cantava e si canta di tutto\, da locale a locale. \n\n\n\nCHE MUSICA MILANO \n\n\n\n29\, 30 aprile 2026 ore 20:30; 1\, 2\, 3 maggio ore 20.30 \n\n\n\nLA GALLINA INTELLIGENTE \n\n\n\nTeatro del Buratto \n\n\n\nDi Rafael Andres Didoni  \n\n\n\nChitarre e arrangiamenti di Antonio Baldassarre  \n\n\n\nRegia di Walter Leonardi \n\n\n\nUn attore e un musicista in scena\, due voci\, due anime che si intrecciano per rievocare l’universopoetico\, ironico e surreale di Cochi e Renato. Uno spettacolo che fonde musica e parola.Una decina delle loro canzoni più iconiche introdotte da brevi monologhi e racconti originali ispiratial loro immaginario. \n\n\n\nNon una semplice imitazione\, né un omaggio nostalgico. Ma una reinterpretazione affettuosa econtemporanea.Una visione del mondo che Cochi e Renato hanno saputo regalare: un modo di guardare alla realtàcon occhi ingenui e disillusi allo stesso tempo. Un inno alla leggerezza intelligente\, al pensierolaterale\, alla poesia che si nasconde dietro la risata. \n\n\n\nIl repertorio storico del duo si mescola con il nonsense e il surrealismo degli interpreti. Il passatosi unisce al presente in una visione sul crinale di una delicata follia. \n\n\n\n “Quando ero ragazzo ascoltavo le loro canzoni e nel petto succedeva qualcosa che si trasmettevaalla pancia\, poi alla faccia\, cambiavo umore\, colore e a volte cambiava anche il clima\, i pensieri sitrasformavano in un ombrello che mi riparava la testa\, ascoltarli era come mangiare il mio piattopreferito senza esserne mai sazio. \n\n\n\nGuardarli mi dava coraggio\, un coraggio che allora non sapevo a cosa mi sarebbe servito. Oggi loso\, mi è servito a diventare quello che sono. A trovare il coraggio di servire una risata sulla tavoladi chi\, a volte\, può mangiare solo quella”. Grazie Cochi\, grazie Renato. \n\n\n\nCHE MUSICA MILANO \n\n\n\n13\, 14\, 15\, 16 maggio 2026 ore 20.30 \n\n\n\nIL QUARTETTO C’ERARASSEGNA LETTERARIA-MUSICALE  \n\n\n\nTeatro del Buratto \n\n\n\nQuattro scrittori attraverso la loro produzione letteraria-musicale raccontano fatti e aneddotidel mondo musicale milanese con parole\, testimonianze\, immagini e foto dei loro numerosi lavori\, un viaggio nello spazio e nel tempo nella Milano di fine Novecento. \n\n\n\nOgni sera i nostri protagonisti saranno accompagnati nella narrazione da un musicista \n\n\n\nLe serate saranno condotte da Giangilberto Monti. \n\n\n\nMercoledì 13 maggio 2026 CON Enzo Gentile \n\n\n\nGiovedì 14 maggio 2026 ore 20:30 CON Piero Colaprico \n\n\n\nVenerdì 15 maggio 2026 ore 20:30 CON Roberto Caselli \n\n\n\nSabato 16 maggio ore 20:30 CON Giordano Casiraghi \n\n\n\n​
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LOCATION:Teatro Verdi di Milano\, Via Pastrengo 16\, Milano\, ITA\, Italia
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