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SUMMARY:Musica vocale da camera a Palazzo Roverella
DESCRIPTION:Nuovo concerto della rassegna Ferrara Cameristica mercoledì 22 aprile alle 17.30 nella splendida cornice di Palazzo Roverella\, a cura degli studenti dei Conservatori Frescobaldi di Ferrara e del Venezze di Rovigo\, che anche quest’anno collaborano nella rassegna di musica da camera\, ospitata in gran parte dal Circolo dei Negozianti di Ferrara. \n\n\n\nUn viaggio raffinato nella musica vocale da camera attraversa l’Europa tra Otto e Novecento nel nuovo appuntamento de I Mercoledì del Conservatorio\, ospitato nella suggestiva cornice di Palazzo Roverella. Il concerto propone un percorso ricco e sfaccettato\, in cui la parola poetica e la musica si fondono in un dialogo intimo e profondo\, restituendo all’ascoltatore tutta la varietà espressiva del repertorio cameristico. \n\n\n\nFulcro del programma è la grande tradizione liederistica tedesca\, rappresentata da Johannes Brahms\, le cui pagine uniscono intensità lirica e profondità emotiva: dalla dolce malinconia di Sapphische Ode alla tensione drammatica di Von ewiger Liebe\, emerge una scrittura capace di dare voce alle più sottili sfumature dell’animo umano. Accanto a Brahms\, Clara Wieck Schumann offre un esempio di eleganza e introspezione\, mentre Richard Strauss condensa in Die Nacht un’atmosfera sospesa e contemplativa. \n\n\n\nIl percorso si apre e si arricchisce di suggestioni internazionali con le Shakespeare Songs di Amy Beach\, in cui la parola del Bardo si trasfigura in una dimensione sonora delicata e immaginifica\, e con le pagine di Benjamin Britten\, autore capace di coniugare modernità e tradizione in un linguaggio di grande immediatezza espressiva. Le liriche di Ivor Gurney aggiungono una nota intima e raccolta\, sospesa tra sogno e memoria. \n\n\n\nNon manca uno sguardo alla produzione italiana\, con la sensibilità novecentesca di Gian Francesco Malipiero e Ildebrando Pizzetti\, che rileggono il rapporto tra testo e musica alla luce di una rinnovata attenzione alla parola e al declamato. Il programma si chiude con un momento d’insieme tratto dai Neue Liebeslieder Walzer di Brahms\, in cui le voci si intrecciano in un gioco elegante e brillante\, sostenuto dal dialogo dei pianoforti. \n\n\n\nProtagonisti del concerto sono giovani interpreti del Conservatorio “G. Frescobaldi” di Ferrara e del Conservatorio “F. Venezze” di Rovigo\, impegnati in un repertorio che richiede sensibilità\, consapevolezza stilistica e capacità comunicativa. Un’occasione preziosa per immergersi in un universo sonoro intimo e suggestivo\, dove la musica diventa racconto\, emozione e condivisione. \n\n\n\nIl concerto si terrà presso Palazzo Roverella con inizio alle 17.30\, introduzione con guida all’ascolto alle 17.15\, in via della Giovecca 47 a Ferrara\, presso il Circolo dei Negozianti di Ferrara (entrando al portone a sinistra al primo piano; ascensore disponibile). Ingresso libero con prenotazione consigliata al numero 333 8043626 (solo via WhatsApp).
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SUMMARY:Scuole d'Arte del Lazio - Conferenza stampa al Palazzo delle Esposizioni
DESCRIPTION:Mercoledì 22 aprile 2026\, alle ore 11:30\, presso la Sala Auditorium del Palazzo delle Esposizioni (Via Nazionale 194 – 00184 Roma)\, si terrà la conferenza stampa di presentazione delle Scuole d’Arte del Lazio\, a cura di CO.R.S.A. (Coordinamento Regionale Scuole d’Arte | Sezione Lazio). \n\n\n\nPer la prima volta\, le Scuole d’Arte del Lazio si raccontano come sistema per raccontare il percorso che\, a partire dagli anni più difficili segnati dalla sospensione delle attività culturali e formative\, ha portato al censimento di ben 339 Scuole d’Arte del Lazio ed al riconoscimento di circa 170 realtà\, oggi parte di una rete diffusa di formazione\, produzione culturale e presidio sociale sul territorio. \n\n\n\nL’incontro sarà l’occasione per illustrare la storia del Coordinamento\, i risultati ottenuti con il riconoscimento regionale delle Scuole d’Arte e gli obiettivi futuri: valorizzare queste realtà come luoghi attivi di formazione\, orientamento e crescita professionale per i giovani che intendono lavorare nei campi della cultura\, delle arti e dello spettacolo. \n\n\n\nNel corso della conferenza saranno inoltre presentati i principali dati del percorso svolto e la nuova pubblicazione dedicata alle scuole d’arte attualmente presenti nel Lazio\, che sarà donata ai presenti. \n\n\n\nVerrà inoltre illustrata la prima Notte Bianca delle Scuole d’Arte e\, in anteprima\, sarà proiettato il cortometraggio sulle scuole d’arte La notte Bianca\, realizzato dagli studenti della scuola di cinema Sentieri Selvaggi. \n\n\n\nInterverranno:Stefano Ribeca\, Presidente CO.R.S.A.Stefano Santarelli\, Vice Presidente CO.R.S.A.Federico Chiacchiari\, Vice Presidente CO.R.S.A.Edy Palazzi\, Vice Presidente V Commissione Consiliare Permanente Cultura\, Spettacolo\, Sport e Turismo della Regione Lazio \n\n\n\nLuca Fegatelli\, Direttore della Direzione regionale Cultura\, politiche giovanili e della famiglia\, pari opportunità\, servizio civile \n\n\n\nMimmo Calopresti\, sceneggiatore e regista cinematografico \n\n\n\nSaranno presenti anche numerosi esponenti delle scuole di arte\, cinema\, teatro e musica del Lazio.
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SUMMARY:"Futuro Passato – Unione Europea” giunge alla IV edizione
DESCRIPTION:Simone Corso è il drammaturgo vincitore della quarta edizione di “Futuro Passato – Unione Europea”\, progetto nell’ambito di FESTIL_Festival estivo del Litorale 2025 che coniuga formazione\, creazione e produzione nell’ambito di FESTIL_Festival estivo del Litorale 2025\, diretto da Tommaso Tuzzoli e Federico Bellini\, rivolto ad autrici e autori teatrali Under 40. A cura di Associazione Culturale Tinaos\, “Futuro Passato” è realizzato con il contributo di MiC e Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia e del Comune di Udine\, con il sostegno di Fondazione Friuli e di Le Fondazioni Casali\, in collaborazione con CSS Teatro stabile di innovazione del FVG. Ne sono partner: Casa del Contemporaneo – centro di produzione teatrale\,Elsinor – centro di produzione teatrale\, Sonar – Il digitale al servizio del teatro contemporaneo\, Fondazione Istituto Dramma Popolare San Miniato\, Hystrio – Associazione per la diffusione della cultura teatrale e Teatro Nazionale Croato Ivan pl. Zajc\, Rijeka / Dramma Italiano di Fiume (HR). Partner tecnico: B&B I personaggi Udine.              \n\n\n\nGuidati dal dramaturg di fama internazionale Federico Bellini\, e attraverso una residenza creativa offerta dal bando\, la quarta edizione di “Futuro Passato” ha permesso la realizzazione di tre nuovi testi di drammaturgia contemporanea sul tema dell’Unione Europea\, perseguendo l’obiettivo di riflettere su ciò che oggi rappresenta l’Unione Europea e cercando di realizzare ciascuno un testo che oltrepassasse i confini della drammaturgia italiana per confrontarsi con modelli internazionali.  \n\n\n\nOgni partecipante ha potuto scegliere il proprio territorio d’indagine rispetto al tema centrale\, pur mantenendo uno stretto rapporto col territorio in cui si è svolta la residenza creativa dal 22 aprile al 9 maggio 2025. I luoghi coinvolti sono stati il Comune di Udine (sede principale delle attività è stato uno degli spazi del CSS Teatro stabile di innovazione del FVG insieme alla sede operativa di Tinaos)\, che ha visto anche il coinvolgimento del Liceo Artistico Statale “Giovanni Sello” in un laboratorio di drammaturgia\, e i suoi comuni limitrofi\, con l’attivazione di un laboratorio presso l’I.S.I.S. Magrini Marchetti di Gemona del Friuli (UD). Sono state realizzate\, inoltre\, due tappe all’estero\, in Slovenia e in Croazia dove presso due atenei si sono tenuti gli incontri con Federico Bellini sul tema della drammaturgia europea\, e in particolare: in Slovenia in collaborazione con e presso: il Dipartimento di Italianistica della Facoltà di Studi Umanistici dell’Università del Litorale a Capodistria e il Centro Italiano “Carlo Combi”; e in Croazia in collaborazione con/presso: Hrvatsko Narodno Kazaliste Ivana PL Zajca / Dramma Italiano di Fiume\, Dipartimento di Italianistica dell’Ateneo di Fiume e Comunità degli Italiani di Fiume.  \n\n\n\nLa giuria composta da Fabrizio Arcuri (regista)\, Federico Bellini (drammaturgo e co-direttore artistico di FESTIL)\, Rita Maffei (regista\, attrice e co-direttrice artistica del CSS Teatro stabile di innovazione del FVG) e Tommaso Tuzzoli (regista e co-direttore artistico di FESTIL) ha proclamato Simone Corso vincitore della quarta edizione di “Futuro Passato” con il suo testo “Di là dell’Arcadia”. Così la motivazione: «Pensiamo sia doveroso premettere che tutti i finalisti del bando sarebbero stati meritevoli di un premio; i tre testi elaborati dopo la residenza dimostrano sia uno studio approfondito del tema riguardante l’Unione Europea sia un evidente talento nella scrittura per il teatro. Per questo ringraziamo con affetto e stima i partecipanti di questa edizione\, augurando loro di proseguire con successo il percorso drammaturgico intrapreso. Il vincitore di quest’anno è Simone Corso con “Di là dell’Arcadia”. Ideando una struttura testuale originale e che guarda ad altre e feconde esperienze della drammaturgia contemporanea\, Corso riesce a muoversi tra la forza del mito fondativo d’Europa e una delle sue più evidenti contraddizioni odierne\, una burocrazia pervasiva e spesso paradossale qui simboleggiata dalle molte declinazioni del termine carta. Carta che\, da iniziale e forse utopico manifesto di collaborazione e solidarietà\, può diventare rapidamente il suo diminutivo\, quella cartina divisoria alla quale siamo ormai purtroppo abituati\, fino a farsi puro strumento senza contenuto\, contenitore vuoto di una sintassi senza autore. Abbiamo deciso\, inoltre\, di non attribuire alcuna menzione o segnalazione per gli altri finalisti\, che ci sarebbe parsa riduttiva per lavori a cui auspichiamo una rapida e degna restituzione scenica». \n\n\n\nA Simone Corso\, vincitore assoluto\, viene assegnato il premio di produzione per una prima realizzazione scenica in forma di studio del suo testo\, mentre i testi di Giulia Bartolini e Floria Laetitia (Francesco Cecchi Aglietti) saranno presentati al pubblico in forma di lettura scenica.           I testi del vincitore e dei finalisti della quarta edizione di “Futuro Passato” saranno pubblicati in un volume\, e resi disponibili\, successivamente\, anche in formato digitale all’interno della piattaforma Sonar (www.ilsonar.it).        Hanno vinto le precedenti edizioni di “Futuro Passato”: Alessandra di Lernia (2022)\, Caterina Filograno (2023)\, Irene Petra Zani (2024). \n\n\n\nInfo: www.ilsonar.it
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SUMMARY:"Volpone" al Teatro Vittoria
DESCRIPTION:Dopo il grande successo ottenuto nelle ultime tre stagioni con il Falstaff shakespeariano\, la Compagnia del Teatro Belli di Antonio Salines\, guidata da Edoardo Siravo affiancato da Francesca Bianco\, torna per presentare un altro dei titoli più amati del teatro classico: Volpone di Ben Jonson. Una commedia di inganni\, avidità e ironia travolgente\, capace di regalare risate a raffica e di coinvolgere il pubblico in un intreccio irresistibile. \n\n\n\nCon un cast di ben 14 attori guidati da Carlo Emilio Lerici\, questa nuova produzione promette una serata di puro divertimento\, confermando la capacità della compagnia di reinterpretare i grandi classici con intelligenza e freschezza. \n\n\n\nQuesto nuovo adattamento\, liberamente ispirato alla trasposizione che il grande drammaturgo americano Larry Gelbart fece nel 1976\, sposta la vicenda in una città qualsiasi nella prima metà del ‘900 e la trasforma in un vero e proprio vaudeville\, ricco di situazioni apertamente comiche e battute in serie. Un fuoco di fila di invenzioni che conducono a sviluppi nuovi ed imprevedibili. A cominciare dal personaggio di Mosca che\, per la prima volta\, è una donna. Un allestimento snello e moderno dove però la tematica amara dell’opera originale\, nonostante la comicità incalzante\, viene mantenuta con altrettanta forza. \n\n\n\nDal 21 aprile al 3 maggio 2026 (h 21.00\, domenica 26 e 3 h 17.30\, mercoledì 29 h 17.00) \n\n\n\nBotteghino: 06 5740170 – 06 5740598 \n\n\n\nVendita on-line e info: www.teatrovittoria.it \n\n\n\nCome arrivare: Metro: Piramide; Tram: 3; Bus: 23\, 30\, 75\, 83\, 170\, 280\, 716\, 781.
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SUMMARY:Maria José L'ultima regina d'Italia
DESCRIPTION:Da martedì 21 a giovedì 23 aprile\, l’Off/Off Theatre accoglie la storia di una donna controversa\, l’ultima Regina d’Italia\, la cui vita è parte della storia di tutti noi. È Maria José\, la sposa dell’ultimo sovrano italiano\, Umberto II di Savoia\, a capo di una nazione che dopo aver visto i due coniugi come regnanti\, vivrà un’epoca totalmente nuova. La donna\, il suo ruolo\, la sua vita\, tutto questo va in scena grazie all’interpretazione di un’intensa Elena Croce\, protagonista nei panni di Maria José\, nel testo scritto e diretto da Silvano Spada\, nell’anno in cui ricorrono i venticinque anni dalla sua scomparsa. \n\n\n\nL’ultima donna che ha occupato il trono d’Italia prima della proclamazione della Repubblica\, è in realtà la sovrana consorte che conta il più breve Regno dell’Italia unita. È Maria Giuseppina di Savoia\, il cui nome italianizzato non fu mai da lei adottato\, neppure sui documenti ufficiali come l’atto di matrimonio. \n\n\n\nPersonaggio irrequieto\, anticonformista\, fuori dagli schemi. Maria José era figlia del Re del Belgio e consanguinea di Ludwig di Baviera\, Massimiliano d’Asburgo e dello sfortunato Principe Rodolfo\, noto per la tragedia di Mayerling. La giovane Maria ha intrecciato la sua vita con quelle di Mussolini\, Hitler\, Ciano\, Vittorio Emanuele III e con tutti i protagonisti dell’epoca\, ma anche con Ferruccio Parri\, Nenni e\, in qualche modo\, ha partecipato alla Resistenza\, portando armi ai partigiani piemontesi.  \n\n\n\nGià da principessa ereditaria\, fuggiva dal Palazzo del Quirinale e dalle regole\, frequentando trattorie romane e incontrando intellettuali antifascisti. Sfuggendo al cerimoniale\, si sedeva sui gradini delle chiese per ammirare i monumenti di Roma. Di lei si è detto tutto e il contrario di tutto\, si è parlato e scritto delle sue vere o presunte infedeltà coniugali e si sono fatte congetture sulle paternità dei suoi quattro figli. Era anche noto il suo amore per la musica e per la storia e\, dal suo esilio di Merlinge\, è stata autrice di libri e saggi\, fumava sessanta sigarette al giorno e non disdegnava il whisky. Moglie infelice e ferita ma\, il suo ultimo desiderio\, è stato di essere sepolta accanto a quello che\, comunque\, era stato suo marito: l’uomo del quale si era innamorata al primo incontro. \n\n\n\nUna figura importante della nostra storia\, che lo spettacolo di Silvano Spada focalizza attraverso la descrizione scenica di una personalità complessa\, che ha vissuto drammatiche pagine della nostra esistenza. A quelle storiche\, si sono aggiunte anche le pagine private del suo personale percorso umano e di vita\, legato a doppio filo al difficile rapporto con Umberto II di Savoia\, con cui ha avuto un matrimonio più che sofferto.  \n\n\n\nPer interpretare il ruolo di Maria José\, Silvano Spada ha voluto Elena Croce\, un’attrice protagonista di quarant’anni di teatro italiano con registi da Strehler a Luca Ronconi\, da Pressburger a Patroni Griffi e tantissimi altri e nella sua presentazione dello spettacolo Spada ha scritto: “Gli avvenimenti storici vanno giudicati\, anche con severità\, laddove sia emersa chiara e definitiva la verità dei fatti. Poi\, con il trascorrere degli anni\, nel bene e nel male e senza revisionismi\, quella Storia appartiene\, comunque\, a tutti noi”. \n\n\n\n INFO: info@off-offtheatre.com \n\n\n\nBIGLIETTERIA/TICKETING OFFICE Via Giulia\, 20 Tel. + 39. 06. 89239515 biglietteria@off-offtheatre.com \n\n\n\nPrevendita on line: www.vivaticket.it – SITO: http://off-offtheatre.com/
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SUMMARY:"Tradimento e Fedeltà" al Teatro delle Muse
DESCRIPTION:Il giorno 21 aprile alle ore 21 al Teatro delle Muse sarà rappresentato lo spettacolo “Tradimento e Fedeltà” è un viaggio nella complessità dell’anima femminile\, dove la fedeltà si rivela un concetto sfuggente e mutevole. Eleonora Manara incarna con maestria il monologo di Enza Li Gioi \,un testo che esplora i confini tra amore\, inganno e identità con ironia e raffinatezza. In una scenografia ipnotica di Anthony Rosa\, la protagonista si muove tra le pieghe della sua verità\, rivelando i segreti di una fedeltà a più facce. Un incontro teatrale che sorprende e incanta\, dove l’istrionismo di Eleonora Manara si fonde con la scrittura tagliente di Enza Li Gioi\, in un’esperienza unica ed immersiva. \n\n\n\nTRADIMENTO E FEDELTÀ Monologo di Enza Li GioiInterprete Eleonora Manara Regia Riccardo GinestraScene e Costumi Anthony RosaSupervisione Mariaelena Masetti Zannini \n\n\n\nINFO 3476154471
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SUMMARY:Morte di un commesso viaggiatore” di Arthur Miller allo Stabile di Catania
DESCRIPTION:Prosegue la stagione 2025/2026 del Teatro Stabile di Catania con “Morte di un commesso viaggiatore” di Arthur Miller\, in scena al Teatro Verga dal 21 al 30 aprile 2026.Considerato uno dei testi più significativi del teatro del Novecento\, il capolavoro di Miller torna in una nuova messinscena firmata da Carlo Sciaccaluga e prodotta dal Teatro Biondo di Palermo\, che ne restituisce tutta la forza e l’attualità. \n\n\n\nScritto nel 1949\, il dramma racconta la vicenda di Willy Loman\, un uomo travolto dal mito del successo e incapace di sostenere il peso del fallimento. Un testo che\, già al suo debutto\, metteva in luce le contraddizioni dell’American Dream e che oggi continua a parlare con urgenza al presente\, restituendo uno sguardo lucido e doloroso sulla società contemporanea. \n\n\n\nLa regia di Sciaccaluga si muove proprio in questa direzione\, trasformando la storia di Willy Loman in uno specchio del nostro tempo: un’indagine sul valore dell’identità\, della fragilità e delle relazioni umane in un mondo dominato dalla competizione. Il protagonista\, interpretato da Luca Lazzareschi\, diventa così una figura profondamente contemporanea\, simbolo di un’umanità che continua a cercare un senso anche dentro il fallimento. \n\n\n\nAccanto a lui in scena Pia Lanciotti\, insieme a Sergio Basile e Andrea Nicolini\, e con (in ordine alfabetico) Giovanni Arezzo\, Silvia Biancalana\, Domenico Bravo\, Giovanni Cannata\, Michele De Paola\, Eletta Del Castillo\, Riccardo Livermore\, Chiara Sarcona. \n\n\n\nCALENDARIO RAPPRESENTAZIONIMartedì 21 aprile 2026 ore 20:45Mercoledì 22 aprile 2026 ore 17:30Giovedì 23 aprile 2026 ore 20:45Venerdì 24 aprile 2026 ore 20:45Sabato 25 aprile 2026 ore 17:30Domenica 26 aprile 2026 ore 17:30Martedì 28 aprile 2026 ore 10:00Martedì 28 aprile 2026 ore 17:30Mercoledì 29 aprile 2026 ore 17:30Giovedì 30 aprile 2026 ore 17:30 \n\n\n\nPer informazioni e biglietti:Teatro Stabile di Catania – Botteghino Teatro Vergatel. +39 095 7310856abbonati@teatrostabilecatania.itwww.teatrostabilecatania.it⁠Biglietti TicketOnehttps://www.ticketone.it/eventseries/2792297⁠ \n\n\n\nMorte di un commesso viaggiatoredi Arthur Millertraduzione Masolino D’Amicoregia Carlo Sciaccalugascene Anna Varaldocostumi Anna Verdemusiche Andrea Nicolini\, Leonardo Nicolinifoto di Rosellina Garboproduzione Teatro Biondo Palermo \n\n\n\nDurata: 3 ore più intervallo 
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SUMMARY:"I miei stupidi intenti al Teatro Gustavo Modena di Genova
DESCRIPTION:Da martedì 21 a domenica 26 aprile\, è in scena sul palcoscenico del teatro Gustavo Modena – I miei stupidi intenti – adattamento dal romanzo d’esordio di Bernardo Zannoni (Sellerio editore\, 2022; Premio Campiello)\, a cura di Linda Dalisi\, Gabriele Paolocà e Michele Altamura. L’ideazione e regia sono a cura di Michele Altamura e Gabriele Paolocà\, anche interpreti con Leonardo Capuano Giuseppe Cederna Jonathan Lazzini Arianna Scommegna. Tornano a Genova dopo il successo e i premi Ubu per La Ferocia (sempre coprodotta con Genova)\, dall’omonimo romanzo – Premio Strega – di Nicola Lagioia. Vico Quarto Mazzini si riferisce ancora una volta alla narrativa contemporanea per il suo nuovo debutto (prima nazionale\, meno di una settimana fa\, al LAC di Lugano\, il 14 aprile). \n\n\n\nUna serie di figure di eccellenza firmano luci\, scene\, costumi\, musiche: dal disegno luci di Giulia Pastore(premio Ubu 2025)\, al sound-design di Demetrio Castellucci; la scena di Daniele Spanò evoca una tana\, “sospesa fuori dal tempo”\, mentre e i costumi di Aurora Damanti si ispirano “ai cenci del trovarobato”. Lacoproduzione mette insieme LAC Lugano Arte e Cultura\, Scarti Centro di Produzione Teatrale d’Innovazione\, Piccolo Teatro di Milano – Teatro d’Europa\, TSU – Teatro Stabile dell’Umbria\, Teatro Nazionale di Genova. \n\n\n\nDopo Genova lo spettacolo avrà una ripresa autunnale e sarà in novembre al Piccolo Teatro di Milano e a Perugia\, Torino\, Bari\, Lucca  \n\n\n\nNote di regia di di Michele Altamura e Gabriele Paolocà  \n\n\n\nLa forza allegorica de I miei stupidi intenti\, racchiusa nella dicotomia animale/umano\, permette di riconoscersi liberamente nel suo significato simbolico più profondo. Il viaggio verso la conoscenza di una faina\, narrato lungo l’intero arco della sua vita\, ci fa riflettere sul nostro\, e le sue domande irrisolte sono quelle del nostro quotidiano.  \n\n\n\nQuali sono i nostri intenti?  \n\n\n\nCosa abbiamo per rispondere alla pretesa di una consapevolezza\, di un senso\, di un fine? \n\n\n\nEsclusivamente la parola.  \n\n\n\nLa parola di Dio è da sempre un rifugio per placare il desiderio di autodeterminazione\, poiché dispensa dagli interrogativi esistenziali\, affidando al mistero della fede ogni pretesa di consapevolezza.  \n\n\n\nÈ dunque questo il nostro intento: cercare conforto in qualcosa di più grande di noi?  \n\n\n\nE se invece alla parola di Dio preferissimo quella dell’Uomo?  \n\n\n\n“Queste sono parole\, appartengono alla carta e restano”\, così dice Faina leggendo il libro che raccoglie la vita di Volpe. La scrittura ci fa fermare il tempo a modo nostro\, permettendoci di raccontare quello che vogliamo\, rendendoci padroni della nostra storia. Attraverso la scrittura decidiamo cosa salvare e cosa lasciare scomparire: quale forma dare al passato. In questo senso diventiamo responsabili non solo di ciò che viviamo\, ma di ciò che resta di noi. Dunque\, è questo il nostro intento: trattenere il peso della memoria?  \n\n\n\nE qual è allora il nostro stupido intento di registi?  \n\n\n\nRaccontare storie su un palcoscenico per evocare immaginari più grandi di noi\, o tentare di fermare il tempo attraverso l’atto creativo\, nella speranza di diventare\, a nostra volta\, memoria?  \n\n\n\nSentiamo la responsabilità di portare queste domande sulla scena\, per capire se il teatro possa farsi risposta o se\, invece\, non sia soltanto un altro stupido intento. \n\n\n\nVicoQuartoMazzini _ Ideazione\, drammaturgia\, regia e interpretazione  \n\n\n\nNata nel 2010 dall’incontro tra Michele Altamura e Gabriele Paolocà\, VicoQuartoMazzini attraversa scritture originali e rivisitazioni di grandi classici del teatro e della letteratura. Nel 2024\, con il suo ultimo spettacolo La Ferocia\, tratto dall’omonimo romanzo di Nicola Lagioia\, vince 4 Premi Ubu\, tra cui il riconoscimento come miglior spettacolo dell’anno. Nel 2021 vince il Premio Hystrio come migliore compagnia emergente italiana. Tra gli ultimi lavori: Livore. Mozart e Salieri (2020); Vieni su Marte (2018)\, ospitato nella sezione Anni Luce del Romaeuropa Festival; Leave the Kids Alone (2018)\, installazione prodotta da Fabulamundi Playwriting Europe; Karamazov (2017)\, progetto speciale ospitato al debutto dal Teatro Petruzzelli di Bari; Little Europa (2016)\, riscrittura de ll piccolo Eyolf di Henrik Ibsen\, selezionato dall’Ibsen Festival di Oslo; Amleto Fx (2015)\, Premio In-box e Direction Under 30.  \n\n\n\nPer Rai Radio3 realizza Chi semina vento (2019)\, radiodramma originale ispirato a La guerra dei mondi di Orson Welles e Vivere è guerra con i troll del cuore e del cervello (2015)\, un omaggio a Henrik Ibsen. \n\n\n\nMartedì\, mercoledì e venerdì lo spettacolo inizia alle 20h30; giovedì e sabato alle 19h30; domenica alle 16h00 \n\n\n\n* venerdì 24 aprile\, alle 17h00\, per il ciclo di incontri “Trame aperte dalle pagine al palco” – libreria Feltrinelli di via Ceccardi – incontro pubblico con VicoQuartoMazzini (Michele Altamura e Gabriele Paolocà) \n\n\n\nInfo e biglietti telefono 010 5342 720 \n\n\n\ne-mail teatro@teatronazionalegenova.it; biglietteria@teatronazionalegenova.it
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SUMMARY:"NO CAGE- Senza gabbie" al Centrale Preneste
DESCRIPTION:Per la rassegna Infanzie in gioco 2025/2026 a Centrale Preneste Teatro\, domenica 26 aprile alle ore 16.30 va in scena “NO CAGE- Senza gabbie” Fiabe\, musica e racconti di animali liberi della Compagnia Ruotalibera Teatro.  \n\n\n\nIl reading teatrale con musica dal vivo è con Valentina Greco\, Tommaso Lombardo\, Gabriele Traversa e Alessandro Garramone alla chitarra. \n\n\n\nSi tratta di uno spettacolo-concerto con protagonisti gli animali e le loro emozioni\, le loro paure\, le loro astuzie. Animali non antropomorfizzati\, ma a cui è restituita la facoltà di esseri intelligenti e senzienti\, che provano emozioni\, che hanno diritti e vanno tutelati e rispettati. \n\n\n\nAdatto dai 3 ai 10 anni.  \n\n\n\nIl costo del biglietto è di 7 euro. Acquisto esclusivamente on-line su www.centraleprenesteteatro.it/calendario-eventi o in biglietteria il giorno dello spettacolo dalle ore 16.00 previa disponibilità dei posti. \n\n\n\nRuotalibera Teatro \n\n\n\nNO CAGE – Senza gabbie. Fiabe\, musica e racconti di Animali Liberi \n\n\n\nTesto: Gabriele Traversa \n\n\n\nCon Valentina Greco\, Tommaso Lombardo\, Gabriele Traversa e Alessandro Garramone alla chitarra \n\n\n\nRegia: Tiziana Lucattini \n\n\n\nDomenica 26 aprile 2026 alle 16.30 \n\n\n\nBiglietto unico: 7.00 €  \n\n\n\nAcquisto esclusivamente on-line su www.centraleprenesteteatro.it/calendario-eventi o in biglietteria il giorno dello spettacolo dalle ore 16.00 previa disponibilità dei posti. \n\n\n\nInformazioni: 0627801063 lun/ven 10.00–17.00  \n\n\n\ninfo@ruotalibera.eu –www.centraleprenesteteatro.it
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SUMMARY:"Harmony of Light" al Teatro Olimpico
DESCRIPTION:Due identità diverse che si uniscono: la performance “carica di vitalità” (in coreano saeng dong gam) e la luminosità della tradizione coreana. È Harmony of Light lo spettacolo in cui il movimento diventa luce\, e la luce si trasforma in emozione\, che debutta in prima italiana lunedì 20 aprile (ore 20.30) al Teatro Olimpico\, in collaborazione con l’Accademia Filarmonica Romana e in occasione del decimo anniversario dell’apertura dell’Istituto Culturale Coreano in Italia.  \n\n\n\nLo spettacolo nasce dall’incontro tra Inpungnyu\, la compagnia di performance tradizionali coreane\, e il Saeng Dong Gam\, il primo gruppo della Corea del Sud ad aver introdotto la Tron Dance (danza eseguita con le luci LED). Lo spettacolo\, presentato per la prima volta in Italia\, con oltre venti artisti sul palcoscenico\, si basa infatti su spettacolari luci LED e sulle più avanzate tecnologie di scena\, fondendo la danza e le arti performative tradizionali coreane (Yeonhui)\, la break dance (b-boying) e il K-pop con l’arte multimediale. Il pubblico potrà così vivere da vicino le più recenti tendenze artistiche del paese asiatico che sempre più attira l’interesse del pubblico occidentale e dei più giovani. \n\n\n\nSHOW DESIGN GROUP SAENG DONG GAM  \n\n\n\nFondato nel 2002\, Show Design Group Saeng Dong Gam è un collettivo di arti performative formato da giovani creativi provenienti da diversi settori\, ma uniti da un unico obiettivo: dare vita a nuove forme di espressione artistica e culturale. Attraverso l’incontro tra arti pure e tecnologie contemporanee\, il gruppo sviluppa contenuti multidisciplinari che superano i confini tra i generi e aspira a una nuova concezione della creazione scenica. Allo stesso tempo\, promuove la diffusione e la modernizzazione delle arti tradizionali\, impegnandosi in prima linea a coinvolgere non solo il pubblico coreano\, ma anche quello internazionale. Grazie a collaborazioni con numerosi programmi televisivi in Corea e all’estero\, tra cui SBS Star King e Korea’s Got Talent\, Show Design Group Saengdonggam\, primo gruppo ad aver ideato la Tron Dance in Corea\, ha ottenuto ampi consensi sia dal pubblico sia dalla critica. In particolare\, è stato molto apprezzato in Francia\, dove nel 2014 è diventato il primo rappresentante asiatico a raggiungere la finale del programma televisivo The Best – Le Meilleur Artiste del canale TF1\, tra 64 Paesi partecipanti. Con oltre 200 spettacoli all’anno\, un costante sviluppo di nuovi contenuti e un’intensa attività di scambio internazionale e apertura ai mercati esteri\, Saeng Dong Gam continua a consolidare il proprio valore come gruppo creativo di riferimento.
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SUMMARY:" Apocalipsync" al Teatro Ambra Jovinelli
DESCRIPTION:Ritorna al Teatro Ambra Jovinelli dove si è inaugurata con Viriglio Sieni lo scorso mese di gennaio\, Scintille\, la stagione 2026 del Centro Nazionale di Produzione della Danza Orbita|Spellbound con la direzione artistica di Valentina Marini. \n\n\n\nL’ultimo dei tre appuntamenti di questa edizione lunedì 20 aprile alle ore 20:30\, è con Luciano Rosso\, danzatore\, attore\, regista e coreografo argentino di base a Parigi reso famoso dallo spettacolo Un poyo Rojo\, in tournée mondiale da oltre 10 anni. \n\n\n\nNuovamente ospite della programmazione di Orbita Spellbound\, il poliedrico artista presenta Apocalipsync\, una pièce nata nella primavera del 2020 durante il primo lockdown\, in cui ogni scena rappresenta una tappa della trasformazione di un uomo\, immerso in un mondo che limita la sua libertà\, conducendolo dentro ad una crisi esistenziale al termine della quale ritroverà sé stesso. \n\n\n\nLo spettacolo è un one-man-show di teatro fisico\, nel quale l’artista utilizza diverse discipline in una messa in scena minimalista e densa\, ricca di invenzioni. L’attore gioca con una quarantina di personaggi invitando il pubblico a interrogarsi e a riflettere sul mondo nel quale viviamo\, con dieci scene che si succedono senza interruzione\, attraverso successive variazioni. \n\n\n\nCon una varietà di tecniche espressive che mostrano tutti i suoi talenti – danza\, trasformismo\, clownerie\, contorsionismo – Rosso racconta il percorso di un uomo alla ricerca della propria natura più pura\, per dare un senso all’esistenza\, esprimendo così la relazione tra il personaggio e la sua psiche\, tra un uomo e il suo essere spirituale\, tra un attore e il suo corpo. \n\n\n\nDurante le prime scene l’attore veste i numerosi personaggi con i quali intrattiene il pubblico e sé medesimo\, per poi ritrovarsi in uno spazio più intimo\, dove tutti i personaggi svaniscono\, lasciandolo solo di fronte a sé stesso\, facendolo così precipitare in una crisi esistenziale lacerante\, mostrando così l’incertezza e la fragilità del corpo solo\, senza il sostegno dello spirito. È a questo punto\, quando non ha più niente\, quando è rifiutato\, reietto\, che l’umano appare\, e può cominciare ad essere sé stesso\, e a ritrovare la sua spiritualità. \n\n\n\n*** \n\n\n\nLuciano Rosso\, danzatore\, attore\, regista e coreografo argentino\, vive a Parigi. Ha una formazione di danza classica\, contemporanea\, africana\, jazz e hip-hop. Come attore ha studiato con D’Osqui Guzmán\, Daniel Casablanca\, Hermes Gaido e Paco Redondo. Nell’ambito musicale ha lavorato come cantante con Magdalena Fleias\, Alberto Alonso e Tom Viano\, e alle percussioni con Santiago Albin\, Gabriel Spiller e María Zoppi. Entra a far parte della compagnia Nandayure\, sotto la direzione di Analía Gonzáles\, in qualità di attore e danzatore.  Nel 2001 si unisce al celebre gruppo di percussionisti El Choque Urbano\, con il quale partecipa a Fabricando Sonidos e a La Nave\, con i quali è stato in tournée per diversi anni. Nel 2009 crea\, con Nicolas Poggi\, Un poyo Rojo\, spettacolo comico di teatro-danza\, da oltre 11 anni in tournée nei festival e nei teatri di tutto il mondo. Il nuovo spettacolo\, Apocalipsync\, è stato creato durante una lunga residenza al Théâtre du Rond-Point di Parigi​ e ha debuttato al Festival d’Avignone Off nell’estate del 2021. \n\n\n\n*** \n\n\n\nScintille è una produzione ORBITA|Spellbound Centro Nazionale di Produzione della Danza con il sostegno del MIC e della Regione Lazio\, in collaborazione con ATCL – Circuito Multidisciplinare del Lazio\, Spazio Rossellini\, Teatro Ambra Jovinelli\, Teatro Biblioteca Quarticciolo\, Fondazione Roma Tre Teatro Palladium. \n\n\n\nFino al 15 maggio\, 4 mesi di programmazione in 4 luoghi diversi –Teatro Ambra Jovinelli\, Spazio Rossellini\, Teatro Biblitoteca Quarticciolo e Teatro Palladium – per l’unica stagione della Capitale interamente dedicata alla danza contemporanea\, tra grandi maestri ed esponenti del nuovo panorama coreutico\, riallestimenti di spettacoli ormai storici e nuove creazioni\, protagonisti della scena italiana e ospiti internazionali \n\n\n\nCREDITI \n\n\n\nDi: Luciano Rosso e Maria SacconeCon: Luciano RossoScene e costumi: Oria Puppo\, Luciano RossoLuci: Oria PuppoRegia: Luciano Rosso\, Maria Saccone \n\n\n\nProduzione: Carnezzeria e T4 / Maxime Seugè e Jonathan Zak \n\n\n\nINFO & PRENOTAZIONI \n\n\n\nbiglietteria@orbitaspellbound.com+39 329 550 8072 (lun – ven 11/16)
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LOCATION:Teatro Ambra Jovinelli\, Largo Guglielmo Pepe\, 45\, Roma\, Italia
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SUMMARY:" Vite fatte d’arte" a Spazio Rossellini
DESCRIPTION:C’è un momento\, nell’esperienza artistica\, in cui la parola smette di essere semplice veicolo e si fa materia viva\, attraversamento\, spazio condiviso. È in questa soglia – fragile e fertile insieme – che nasce Vite fatte d’arte\, il podcast live ideato e curato da Maria Genovese per ATCL / Spazio Rossellini\, in media partnership con Radio Frammenti\, che lunedì 20 aprile 2026 alle ore 20.00 abiterà gli spazi dello Spazio Rossellini con il quarto appuntamento del ciclo\, ospitando Marco D’Agostin e Marta Ciappina. \n\n\n\nNon un format\, ma un dispositivo: un luogo in cui le traiettorie biografiche di artiste e artisti si offrono come campo di risonanza\, dove il pensiero si costruisce nel tempo reale della voce e dell’ascolto\, restituendo alla parola la sua dimensione più necessaria – quella di un gesto che accade\, che espone\, che mette in relazione. \n\n\n\nMarco D’Agostin \n\n\n\nAttivo nel campo della danza e della performance. Tra gli altri\, è stato interprete per Claudia Castellucci\, Alessandro Sciarroni\, Boris Charmatz. Dal 2010 ha sviluppato la propria ricerca come coreografo ospite in numerosi progetti internazionali. Ha presentato i suoi spettacoli in molti dei principali festival e teatri europei (Théâtre de la Ville\, Festival d’Avignon\, The Place Theatre\, Kampnagel\, Santarcangelo\, Romaeuropa\, VIE\, Torinodanza\, tra gli altri). Ha vinto 3 Premi UBU (due volte per il Miglior Spettacolo di Danza) e nel 2023 gli è stato conferito il Premio Speciale Riccione per l’Innovazione Drammaturgica. \n\n\n\nMarta Ciappina \n\n\n\nDanzatrice e didatta\, si forma a New York al Trisha Brown Studio e al Movement Research. Come danzatrice affianca Alessandro Sciarroni\, Michele Di Stefano\, Marco D’Agostin\, Anagoor\, Salvo Lombardo\, Simona Bertozzi\, Chiara Bersani\, Elisabetta Consonni\, Tiziana Arnaboldi\, Daniele Albanese\, Daniele Ninarello. Ariella Vidach. Come docente collabora con la Scuola Luca Ronconi del Piccolo Teatro di Milano diretta da Claudio Longhi\, con l’Accademia Teatrale Carlo Goldoni diretta da Carlo Mangolini\, con il corso di Alta Formazione diretto dalla Compagnia Arearea\, con la Biennale Danza di Venezia diretta da Wayne McGregor e con il progetto DA.RE diretto da Adriana Borriello. Come drammaturga del corpo e movement coach cura La casa d’Argilla\, Andrea Chiodi\, Kepler 452\, Veronica Cruciani. Nel 2022 riceve il Premio Danza&Danza come interprete e nel 2023 il Premio Ubu come performer. \n\n\n\nINFORMAZIONI \n\n\n\nBIGLIETTO UNICO: € 10\,00 \n\n\n\nBiglietteria e bar interno\, aperti un’ora prima dell’inizio dello spettacolo.Biglietti online su Ticketone. \n\n\n\nParcheggio gratuito e custodito fino ad esaurimento posti: ingresso da Via della Vasca Navale 70 \n\n\n\nTel. 345 2978091www.spaziorossellini.itinfo@spaziorossellini.it \n\n\n\nSono previste riduzioni\, promozioni e agevolazioni 
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SUMMARY:Le stagioni del Teatro di Roma. Volti\, memorie e visioni
DESCRIPTION:Prende il via il 20 aprile al Teatro Argentina- Sala Squarzina\, Le stagioni del Teatro di Roma. Volti\, memorie e visioni\, un nuovo ciclo di incontri che rievoca la storia del Teatro di Roma\, a partire dalla nascita dello Stabile nel 1965\, mettendo in luce le tappe fondamentali attraverso i volti dei direttori artistici che ne hanno segnato il cammino. Un viaggio nella memoria e un invito a riscoprire l’eredità culturale del teatro della Capitale.  \n\n\n\nIl primo appuntamento\, Vito Pandolfi e la nascita del Teatro di Roma (ore 17)\, vede Antonio Audino dialogare con il regista Antonio Calenda e la prof.ssa Raffaella Di Tizio sulla figura di Vito Pandolfi\, primo direttore artistico\, e sulla fondazione del Teatro Stabile di Roma. \n\n\n\nVito Pandolfi (1917-1974) si conferma come una delle menti più originali e influenti del Novecento teatrale italiano. Intellettuale poliedrico\, regista e teorico\, fu protagonista dello sforzo del teatro italiano di allargare i propri confini\, interagendo con una nuova generazione di artisti degli anni ’60. \n\n\n\nFormatosi in anni in cui il dibattito culturale italiano era diviso tra il primato del testo letterario e quello della messinscena\, Pandolfi scelse una via radicalmente nuova: rompere i vecchi schemi per ripartire concretamente dal linguaggio e dagli strumenti del teatro\, in linea con le grandi esperienze europee. L’11 febbraio 1943 portò in scena al Teatro Argentina l’Opera dello straccione\, collaborando con l’artista Toti Scialoja. Partecipò alla fondazione del Piccolo Teatro di Milano e fu firma storica di riviste come Sipario e Società. \n\n\n\nFu uno tra i principali promotori del Teatro Stabile di Roma e tra il 1964 e il 1969 ne assunse la direzione artistica\, introducendo una visione inedita e di respiro europeo. In controtendenza rispetto ai modelli dell’epoca\, rinunciò alla propria attività di regista per interpretare il ruolo di drammaturgo (secondo l’accezione tedesca): un consulente artistico e culturale capace di dare voce alle nuove drammaturgie italiane e alle correnti di avanguardia. \n\n\n\nA Pandolfi va riconosciuto il merito della complessa operazione di recupero e restauro del Teatro Argentina. In attesa del completamento dei lavori\, la stagione fu inaugurata presso il Teatro Valle (allora gestito dall’ETI)\, scelto come sede provvisoria per un debutto storico: il 25 ottobre 1965\, il sipario si alzò sulla celebre messinscena de Il giardino dei ciliegi di Luchino Visconti\, segnando una tappa indelebile nella storia dello spettacolo italiano. \n\n\n\nProprio a questo evento sarà dedicato l’approfondimento delle ore 19.00\, Il giardino dei ciliegi di Luchino Visconti. Con questo atteso allestimento\, Visconti completò il trittico dedicato ad Anton Čechov\, autore d’elezione nel suo lungo e profondo rapporto con la cultura russa\, avvalendosi ancora una volta del talento dei suoi attori fedelissimi\, Rina Morelli e Paolo Stoppa\, e una giovanissima Ottavia Piccolo nel ruolo di Ania.  \n\n\n\nL’operazione si distinse per una sfida interpretativa radicale: liberare il dramma cechoviano dalle consuete nebbie\, dai silenzi carichi di sospensione e dalle ambiguità che per decenni ne hanno condizionato la messa in scena. Rifacendosi direttamente alle intenzioni dell’autore\, che definì l’opera un vero e proprio “vaudeville”\, il regista propose una lettura che dissolveva le atmosfere rarefatte per concentrarsi sulla realtà dell’azione e sulla concretezza dei personaggi. \n\n\n\nVisconti scelse di mettere a nudo il cuore del testo: il tema della transizione epocale e il trapasso di proprietà dai ceti superiori a quelli inferiori\, restituendo al pubblico un teatro antropomorfico dove l’essere umano è ritratto nella sua dimensione più reale e tangibile. Lo spettacolo si offrì dunque come un ritratto vivido di un passaggio storico cruciale\, trasformando la scena in un luogo di verità dove la vita reale e lo scontro sociale emergevano con inedita nitidezza. \n\n\n\nA discuterne saranno Caterina d’Amico\, organizzatrice teatrale\, produttrice e curatrice di mostre e documentari\, conduttrice radiofonica e direttrice di istituzioni culturali e archivi\, e Antonio Audino\, giornalista e critico teatrale. In una video-intervista\, Ottavia Piccolo racconterà la sua esperienza con Luchino Visconti\, mentre l’attore Michele Lisi leggerà alcuni brani per restituire il pensiero del regista e l’atmosfera di quella storica messinscena. \n\n\n\nIl salottino adiacente alla Sala Squarzina ospiterà una piccola esposizione dedicata agli esordi del Teatro di Roma sotto la direzione artistica di Vito Pandolfi\, con un approfondimento su Il giardino dei ciliegi firmato da Luchino Visconti. Saranno visibili copioni\, fotografie\, programmi di sala\, bozzetti e locandine originali.
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LOCATION:Teatro Argentina\, Largo di Torre Argentina\, 52\, Roma\, 00186\, Italia
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SUMMARY:“Manhattan” con Letizia Lucchesi all'Alexanderplatz Jazz Club
DESCRIPTION:L’Alexanderplatz Jazz Club di Roma\, presenta\, domenica 19 aprile\, la cantante Letizia Lucchesi che presenta “Manhattan”\, il cinema di Woody Allen in jazz. Il concerto “Manhattan” vuole essere un affettuoso omaggio al grande regista Woody Allen in occasione del suo novantesimo compleanno. Una rilettura dei brani più belli tratti dai suoi film e scelti tra le composizioni di grandi autori come Gershwin\, Porter\, Rodgers e altri dello stesso periodo. Sul paco con Letizia Lucchesi\, voce e arrangiamenti\, Giancarlo Maurino\, sax\, Ettore Carucci\, pianoforte\, Stefano Cantarano\, contrabbasso e Pietro Iodice\, batteria.Letizia Lucchesi\, diplomata in canto lirico\, ha studiato contrabbasso e pianoforte\, dedicandosi poi soprattutto al canto jazz\, alla composizione e all’arrangiamento per Big band. Ha tenuto numerosi concerti e partecipato a trasmissioni radiofoniche e televisive. Ha pubblicato in qualità di leader il CD “It’s a miracle your life” in cui è affiancata da musicisti quali Maurizio Giammarco\, Luca Pirozzi\, Pino e Pietro Iodice. \n\n\n\n                                                                                                                                                                                      Non solo musica all’Alexanderplatz ma anche la possibilità di gustare un’ottima cucina\, vini selezionati e servizio bar.  \n\n\n\nInfo e prenotazioni: 06 86781296 (Dopo le 18) \n\n\n\n 349 977 0309 (WhatsApp) \n\n\n\n prenotazioni.alexanderplatz@gmail.com \n\n\n\n  www.alexanderplatzjazz.com
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SUMMARY:“Domani è sempre domenica” al Vittorio Colonna di Marino
DESCRIPTION:Domenica 19 aprile 2026 alle ore 18\,00 andrà in scena presso il Teatro V. Colonna di Marino la commedia “Domani è sempre domenica” di Gianni Clementi. Sul palco Matteo Vacca che ne cura la regia e Gabriella Silvestri con le musiche originali di Nancy  De Lucia.  Produzione: La Bilancia \n\n\n\nIl parroco Don Nicola\, e Agnese\, una fedele devota\, a seguito di un momento di passione si ritrovano illesi sotto le macerie della chiesa\, crollata sotto i bombardamenti del 19  luglio del ’43 a Roma.  I due\, si ritrovano senza vestiti sotto tonnellate di polvere e mattoni\, alla mercé di fame e sete\, L’insolita e difficile situazione li costringerà a passare diversi giorni sotto le macerie nel tentativo vano di recuperare gli abiti e la dignità. La claustrofobica situazione fa saltare subito tutti gli schemi che la società  “in superficie” impone\, generando una serie di fraintendimenti\, maliziosi equivoci e situazioni grottesche che i due personaggi saranno costretti ad affrontare nel tentativo di salvare\, se non le loro anime\, almeno i loro corpi. Risate\, imbarazzi\, amare confessioni e ricordi faranno trovare\, ai due protagonisti\, il coraggio di decidere il loro destino? \n\n\n\nI biglietti si possono acquistare al Botteghino del Teatro Vittoria colonna ed online su Vivaticket. \n\n\n\nINTERO \n\n\n\n€ 14\,00 \n\n\n\nRIDOTTO (over 70 – under 18) \n\n\n\n€ 12\,00 \n\n\n\nABBONAMENTI5 spettacoli € 55\,00 -10 spettacoli € 105\,00
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SUMMARY:“La bambola e la bambina” al Teatro Karol di Castellammare di Stabia
DESCRIPTION:Si conclude domenica 19 aprile 2026 alle ore 17\, al Teatro Karol di Castellammare di Stabia\, la stagione artistica dedicata a bambini e famiglie con lo spettacolo “La bambola e la bambina”\, coproduzione Giallo Mare Minimal Teatro (Empoli) e La Luna nel Letto (Ruvo di Puglia). \n\n\n\nLiberamente ispirato alla fiaba russa “Vassilissa e la Baba Jaga” di Aleksandr Nikolaevič Afanas’ev\, lo spettacolo – consigliato a partire dai 6 anni – è firmato per regia\, drammaturgia\, scene e luci da Michelangelo Campanale. In scena Vania Pucci e Roberta Carrieri\, autrice anche delle musiche originali e degli interventi di ventriloquismo. \n\n\n\nAl centro della narrazione\, una bambola che una madre affida alla figlia come simbolo di protezione e guida. Da questa suggestione prende forma un racconto intenso e poetico che intreccia incanto e verità\, paura e coraggio\, accompagnando il pubblico in un percorso di crescita e trasformazione. Lo spettacolo richiama il valore del gioco simbolico\, fondamentale nello sviluppo emotivo dei bambini: attraverso di esso i più piccoli non solo imitano\, ma interpretano la realtà\, rielaborando esperienze e dando forma alle proprie emozioni\, Proprio come Vassilissa\, che scopre la propria forza affrontando la terribile Baba Jaga grazie al legame con la sua bambola. \n\n\n\nL’appuntamento segna la conclusione di una stagione di teatro intensa e partecipata. Gli organizzatori – Casa del Contemporaneo / Le Nuvole – sottolineano il valore di un impegno costante nel garantire un’offerta culturale stabile in un contesto contemporaneo complesso e fragile. “Abbiamo sempre lavorato per promuovere forme di conoscenza e di relazione attraverso l’arte teatrale. Al centro di questo percorso ci sono sempre stati i bambini e i ragazzi con l’obiettivo di offrire uno spazio di autentica accoglienza e di dialogo aperto per tutti\, inclusi gli adulti accompagnatori”. \n\n\n\nIl costo del biglietto è di 9 euro. Il Teatro Karol è in via Allende 4\, con Garage Italia convenzionato. Prenotazioni allo 08118247921 (anche WhatsApp) o via email all’indirizzo teatrokarol@casadelcontemporaneo.it. Informazioni disponibili sul sito ufficiale e sulle pagine social del teatro. 
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LOCATION:Teatro Karol\, via Allende 4\,\, Castellamare di Stabia\, 80053
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SUMMARY:KAIROS - Le Forme dell’Anima alla Villetta Lab
DESCRIPTION:Torna l’iniziativa Kairos\, una giornata all’insegna della condivisione e della creatività nell’accogliente spazio della Villetta\, nel cuore del quartiere romano della Garbatella: in primo piano l’arte\, l’artigianato\, la cultura\, la cura di sé e la magia.  \n\n\n\nEsiste un tempo che non si misura con l’orologio ma con la bellezza di ciò che creiamo e siamo. È il tempo di Kairos: una domenica al mese dedicata a esplorare le infinite forme dell’anima.  \n\n\n\nLe forme della materia con il Market degli artigiani e degli artisti selezionati; le forme del corpo e del respiro con lo yoga\, lo shiatsu e le pratiche di benessere; le forme della voce\, del pensiero e dei gesti attraverso la scrittura creativa\, il teatro\, la ceramica\, la musica e la pittura; le forme dell’invisibile tra la magia dei tarocchi e l’astrologia. \n\n\n\nKairos è anche un momento di solidarietà: ogni appuntamento lavorerà attivamente a supporto di Gaza\, destinando parte del ricavato in beneficenza a Gazzella Odv. Sono molte le attività di questa associazione: dalla distribuzione di cibo\, acqua e beni di prima necessità alle famiglie palestinesi sfollate alla costruzione di scuole. \n\n\n\nSaranno attivi i servizi di bar e osteria con sapori autentici e un’atmosfera rilassata per il pranzo o un aperitivo\, e lo spazio bimbi: intrattenimento e attività per esplorare e giocare insieme mentre i genitori si godono la giornata.  \n\n\n\nProgramma del 19 aprile \n\n\n\nArea benessere \n\n\n\nMattina (Sessioni di gruppo) \n\n\n\nOre 10 Yoga e Bioenergetica: Radicamento ed Equilibrio con Teresa \n\n\n\nOre 11 Yoga Vinyasa con Nicoletta \n\n\n\nOre 12 Yoga Flow con Ilaria \n\n\n\nPomeriggio (Trattamenti individuali) \n\n\n\nDalle ore 14 Trattamenti Olistici \n\n\n\nShiatsu \n\n\n\nRiflessologia plantare \n\n\n\nBiodinamica craniosacrale \n\n\n\nPulizia energetica \n\n\n\nReiki \n\n\n\nPer prenotare le lezioni o i trattamenti pomeridiani: Teresa 3398252810 \n\n\n\nGiardino della Villetta \n\n\n\nOre 10:30-16 Workshop di scrittura e teatro “Giri di parole” \n\n\n\ncon Alessia Cristofanilli e Marco Caponera \n\n\n\nInfo e iscrizioni: giridiparole2026@gmail.com \n\n\n\nOre 15-17 Collage Lab \n\n\n\nLaboratorio di collage analogico per sperimentare\, trasformare e creare un’opera unica e personale \n\n\n\nInfo e prenotazioni: Alicesorbettoallymonee@gmail.com \n\n\n\nOre 15:30 Presentazione del libro di Amata Gioviale “Astrologia\, il libro del sapere” (Fontana Editore) \n\n\n\nOre 16:30-18:30 Laboratorio di Lettura del Tema Natalecon Amata Gioviale \n\n\n\nInfo 338 7271537 \n\n\n\nLaboratori estemporanei di incisione in madreperla con Dave e marmorizzazione con Michela.
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LOCATION:Villetta Social Lab\, Via degli Armatori 3\, Roma\, ITA\, 00153\, Italy
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SUMMARY:"RAPERONZOLO e i magici capelli" al Teatro Villa Lazzaroni
DESCRIPTION:Domenica 19 aprile la Compagnia Road to Wonderland torna sul palco del Teatro di Villa Lazzaroni con un nuovo spettacolo per tutta la famiglia: RAPERONZOLO e i magici capelli\, regia di Sabrina D’Alonzo\, con Filippo Andreetto\, Martina Angelucci\, Claudia Barresi\, Sabrina D’Alonzo\, Simone Fabiani\, Mattia Petroni. \n\n\n\nNel magico regno di Corona esiste un fiore magico\, che può curare ogni male. Il fiore verrà colto e utilizzato per salvare la regina che gravemente malata\, guarirà per dare alla luce la principessa Raperonzolo. Nessuno però sa che il magico fiore viene utilizzato dalla malvagia Gothel per non invecchiare mai. Credendo che il potere del fiore si sia trasferito nella bambina\, Gothel decide quindi di rapirla e rinchiuderla in una torre. Rapunzel passerà quindi tutta la sua vita rinchiusa\, fin quando uno strano incontro la farà evadere dalla torre e ritrovare la sua vera identità.
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LOCATION:Teatro di Villa Lazzaroni\, Via Appia Nuova\, 522\, Roma\, 00181\, Italia
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SUMMARY:2779° anniversario della fondazione di Roma - Le iniziative culturali
DESCRIPTION:In occasione del 2779° anniversario della fondazione della Città\, Roma Capitale\, Assessorato alla Cultura e al Coordinamento delle iniziative riconducibili alla Giornata della Memoria\, promuove un ricco programma di appuntamenti culturali gratuiti\, pensati per raccontare e celebrare la storia millenaria dell’Urbe. Musica\, arte\, presentazioni\, itinerari tematici e visite guidate costituiranno l’essenza dei festeggiamenti che si svolgeranno dal 19 al 22 aprile\, e raggiungeranno diverse zone della città e alcuni dei luoghi più prestigiosi e riconoscibili: dalle vie e piazze del centro storico fino alle zone del Quadraro e di Casal de’ Pazzi\, dagli spazi dei Musei Civici messi a disposizione dalla Sovrintendenza Capitolina ai Beni culturali fino a Palazzo Senatorio in Campidoglio\, cuore pulsante della vita pubblica cittadina\, eccezionalmente aperto per l’occasione. \n\n\n\n“In una città che cambia questa celebrazione del Natale di Roma diventa ancora più importante perché coinvolge diffusamente tutta la città e con iniziative che arrivano a tutti. Il 2779° dell’anniversario della fondazione di Roma passa infatti attraverso la storia\, l’arte e la musica in piazza con numerosi appuntamenti\, attraversando lo spazio pubblico urbano\, da Casal de’ Pazzi\, passando per il Quadraro\, Trinità dei Monti e ancora a Palazzo Senatorio in Campidoglio. Siamo felici di poter mettere a disposizione delle romane e dei romani gli itinerari guidati e gratuiti a cura della Sovrintendenza Capitolina in collaborazione con Zètema Progetto Cultura\, le visite presso Palazzo Senatorio e i concerti diffusi delle bande musicali delle Forze Armate” dichiaraMassimiliano Smeriglio\, Assessore alla Cultura e al Coordinamento delle iniziative riconducibili alla Giornata della Memoria di Roma Capitale. \n\n\n\nElemento cardine dei festeggiamenti sarà in primo luogo la musica che allieterà il tardo pomeriggio del 21 Aprile con un momento di partecipazione collettiva\, in partenza in contemporanea alle ore 17.30\, in diversi punti del centro storico. Protagoniste assolute di questo omaggio alla città eterna saranno le Bande musicali delle Forze Armate che porteranno il proprio repertorio in alcuni luoghi suggestivi: da PIAZZA DEL CAMPIDOGLIO che ospiterà il consueto concerto della Banda della Polizia locale di Roma Capitale\, fino alla SCALINATA DI TRINITÀ DEI MONTI\, dove si esibirà la Banda dell’Esercito Italiano; da PIAZZA SAN SILVESTRO\, in cui si terrà il concerto della Banda della Marina Militare\, fino ad arrivare a PIAZZA PIA\, luogo designato a ospitare l’esibizione della Banda dell’Aeronautica Militare. E poi ancora PIAZZA DI SAN LORENZO IN LUCINA con la Banda dell’Arma dei Carabinieri\, PIAZZA DI PIETRA\, in cui si esibirà la Banda della Polizia di Stato e PIAZZA DI S. IGNAZIO che ospiterà la Banda della Polizia Penitenziaria. \n\n\n\nAncora il 21 aprile\, nel pomeriggio\, si tornerà in PIAZZA DEL CAMPIDOGLIO per un’altra iniziativa speciale. Alle ore 16.30\, 17.15\, 18.00 e 18.45 le visitatrici e i visitatori potranno accedere eccezionalmente a PALAZZO SENATORIO per le visite gratuite all’Aula Giulio Cesare\, a cura della Sovrintendenza Capitolina ai Beni culturali in collaborazione con Zètema Progetto Cultura. I gruppi di massimo 30 partecipanti potranno accedere dall’ingresso di Sisto IV\, in prossimità della colonna con la Lupa Capitolina (in via San Pietro in Carcere). Guide esperte accoglieranno i visitatori presso l’Aula Giulio Cesare e forniranno brevi approfondimenti sulla storia di Palazzo Senatorio\, sede del Comune di Roma dal 1143\, e sulla funzione dell’Aula assembleare. La partecipazione è gratuita previa prenotazione obbligatoria allo 060608 a partire dalle ore 10.00 di venerdì 17 aprile. \n\n\n\nMa il programma di visite e itinerari guidati a cura della Sovrintendenza Capitolina ai Beni culturali in collaborazione con Zètema Progetto Cultura\, si estende anche ai giorni limitrofi ampliando così la rilevanza della ricorrenza. Si comincia il 19 aprile alle ore 10.00 presso il MUSEO DI CASAL DE’ PAZZI\, dove si terrà la presentazione di un inedito albo a fumetti dedicato alla preistoria dell’area e alle origini del popolamento umano nell’agro romano. Un racconto affascinante che restituisce\, in forma accessibile e coinvolgente\, le radici più profonde della città. \n\n\n\nSi arriva poi a martedì 21 aprile\, nel giorno della fondazione di Roma\, in cui il programma si intensificherà con numerosi appuntamenti disseminati lungo l’intera giornata. Alle ore 10.00\, con un itinerario urbano gratuito tra le strade del QUADRARO\, si andrà alla scoperta delle opere di street art del progetto M.U.Ro\, in un percorso che intreccia linguaggi contemporanei e memoria storica del quartiere\, colpito dal tragico rastrellamento del 17 aprile 1944 (partecipazione gratuita con prenotazione obbligatoria allo 060608). Si prosegue poi alle ore 11.00 con la visita guidata alla mostra Constantin Brâncuşi: le Origini dell’Infinito ai MERCATI DI TRAIANO – MUSEO DEI FORI IMPERIALI che metterà in luce il suggestivo dialogo tra la scultura antica e quella moderna del maestro rumeno\, evidenziando al contempo i legami culturali tra Roma e la Romania. Sempre alle ore 11.00\, nell’ambito del programma aMICi\, si terrà al MUSEO PIETRO CANONICA la visita guidata Pietro Canonica e il fascino dell’Oriente per scoprire i tesori nascosti nella casa-museo di Villa Borghese e approfondire il ruolo dello scultore nell’esportazione del modello dei monumenti delle Capitali d’Italia – da Torino a Roma – presso i leader mediorientali.  \n\n\n\nNel pomeriggio\, gli appuntamenti proseguiranno alle ore 15.30 al MUSEO DI SCULTURA ANTICA GIOVANNI BARRACCO con la visita guidata alla Sala Romana che consentirà di approfondire tematiche relative all’antica Civiltà attraverso lo studio delle opere d’epoca in essa conservate; alle ore 16.30\, alla GALLERIA D’ARTE MODERNA\, con una visita tematica alla mostra GAM 100. Un secolo di Galleria Comunale 1925–2025\, per scoprire e approfondire la nascita e l’evoluzione della prima collezione comunale di arte moderna e contemporanea; alle ore 18.00\, al MUSEO DI ROMA IN TRASTEVERE per ammirare le immagini della città eterna vista attraverso gli scatti del fotografo francese Hervé Gloaguen\, realizzati tra il 1975 e il 1995 durante le sue esplorazioni notturne. \n\n\n\nIl programma si concluderà mercoledì 22 aprile alle ore 16.00 presso il MUSEO DI ROMA\, a Palazzo Braschi\, con la visita Vivere a Roma: piazze\, feste e mestieri. Un approfondimento sulla vita quotidiana della città dal Seicento all’Ottocento – tra mercati\, celebrazioni e antichi mestieri – raccontata attraverso i disegni e le incisioni presenti nella collezione del museo. \n\n\n\nLe visite guidate all’interno dei Musei Civici sono gratuite previo acquisto del biglietto del museo secondo tariffazione vigente. L’ingresso ai Musei Civici di Roma Capitale è gratuito per tutti i residenti a Roma e nella Città Metropolitana. \n\n\n\nLe prenotazioni per le visite a Palazzo Senatorio partiranno dalle ore 10.00 del 17 aprile 2026. \n\n\n\nInfo e prenotazioni allo 060608 (tutti i giorni dalle ore 9 alle 19) \n\n\n\nProgramma disponibile su \n\n\n\nwww.culture.roma.it
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SUMMARY:"IL PIACERE DELL’ONESTÀ" al Teatro Pirandello di Agrigento
DESCRIPTION:Un dramma che mette a nudo le contraddizioni dell’animo umano e le maschere della società borghese.  Al Teatro Pirandello di Agrigento arriva IL PIACERE DELL’ONESTÀ\, uno dei capolavori più significativi di Luigi Pirandello.  \n\n\n\nUna produzione importante\, in scena sabato 18 aprile alle ore 21.00 e domenica 19 aprile alle ore 17.30\, che vedrà sul palco uno degli attori più rappresentativi della Sicilia\, il Maestro Pippo Pattavina\, interprete poliedrico e di grande levatura artistica. Il cast è completato da una meravigliosa compagnia di attori che hanno già rappresentato più volte il repertorio pirandelliano. \n\n\n\nL’opera indaga con lucidità e ironia il fragile equilibrio tra verità e apparenza\, mostrando come le convenzioni sociali spesso nascondano ipocrisie e compromessi. Attraverso la vicenda dei protagonisti\, Pirandello ci invita a riflettere sul valore dell’integrità morale e sulla tensione tra ciò che mostriamo agli altri e ciò che siamo davvero.  \n\n\n\nPippo Pattavina interpreta Angelo Baldovino\, uomo disilluso e ai margini della società\, capace con il suo rigore morale di ribaltare le convinzioni borghesi Per salvare la reputazione di Agata\, interpretata da Francesca Ferro\, Baldovino accetta un matrimonio di facciata che si trasforma in una sfida morale: un uomo disincantato impone onestà a chi vive di apparenza\, smascherando ipocrisie e ribaltando i rapporti di potere. \n\n\n\nLa regia di Guglielmo Ferro adotta un linguaggio sobrio e contemporanea\, capace di restituire l’attualità e la forza del testo pirandelliano.  \n\n\n\nPER INFO E PRENOTAZIONI \n\n\n\nTelefono: 0922 590 220 \n\n\n\nEmail: info@fondazioneteatropirandello.it \n\n\n\nSito web: www.fondazioneteatropirandello.it \n\n\n\nORARI SPETTACOLO \n\n\n\nSabato 18 aprile ore 21.00 – Domenica 19 aprile ore 17.30
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LOCATION:Teatro Pirandello\, Via Atenea\, 35\, Agrigento\, ITA\, 92100\, Italy
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SUMMARY:Sottosopra – La città salvata dalle donne e altri scherzi simili
DESCRIPTION:Sabato 18 aprile alle ore 20.00 e domenica 19 aprile alle 18.00\, la compagnia Bottega degli Apocrifi di Manfredonia\, con lo spettacolo Sottosopra – La città salvata dalle donne e altri scherzi simili\, inaugura l’“Arena Circus” il teatro nel tendone allestito all’esterno del Teatro Area Nord in via Nuova dietro la vigna 20\, nuovo spazio performativo che sostituirà la sala interna durante i lavori di ristrutturazione. Sottosopra racconta di una ferita aperta\, di un conflitto irrisolto: la vicenda Enichem di Manfredonia\, che nel 1988 ha spaccato la città sotto il peso del nodo salute/lavoro. A raccontare questa storia sono chiamate come coro le donne della città attraverso un avviso pubblico di laboratorio teatrale/musicale. Rispondono studentesse\, casalinghe\, insegnanti\, professioniste tra i 16 e i 60 anni\, come avvenuto anche al TAN nei giorni che hanno preceduto il debutto. Circa 10 donne napoletane si aggiungeranno alle 35 donne di Manfredonia e dintorni. Tutto per raccontare che a Manfredonia nel 1988\, la terra\, le sedie\, i giornali\, una città intera\, il potere\, andarono Sottosopra\, quando un movimento di 3000 donne protestò contro una fabbrica chimica che da 20 anni minacciava la città con ripetuti incidenti. “Sottosopra le abitudini: mogli\, madri\, figlie\, nonne\, lavoratrici\, casalinghe\, si ritrovano tutte le sere in piazza. Sottosopra le parole: nessuno crede più alla Politica\, nessuno crede più alla Stampa\, la piazza crede solo alla piazza\, e le donne provano a credere alle donne”. Sottosopra è scritto da Stefania Marrone e Cosimo Severo che ne cura anche la regia\, in scena\, affiancati dal coro delle donne\, ci sono Beatrice Cassandra\, Rosalba Mondelli\, Giovanni Antonio Salvemini\, Bakary Diaby/Mamadou Diakite\, Nunzia Zoccano\, Rosa Merlino. Musicisti in scena Fabio Trimigno\, (anche autore delle musiche)\, Matteo Fioretti\, Antonio Riccardo\, Andrea Stuppiello\, guide di laboratorio e movimenti coreografici Rosa Merlino e Cosimo Severo. \n\n\n\nIl Teatro Area Nord è raggiungibile anche con la navetta “Polibus”\, gratuita su prenotazione\, con il sostegno del Comune di Napoli. Le attività del Teatro Area Nord sono sostenute dalla Regione Campania\, dal Ministero della Cultura e dal Comune di Napoli – Città Metropolitana. \n\n\n\nBiglietti: intero euro 15 – ridotto (u30 e over 65) euro 12 \n\n\n\nAbbonamenti: da 3 spettacoli euro 30 da 5 spettacoli euro 50 \n\n\n\nTeatro Area Nord Via Nuova dietro la vigna\, 20 Napoli \n\n\n\nInfo biglietteria e prenotazione navetta gratuita: \n\n\n\n0815851096 – teatriassociatinapoli@gmail.com \n\n\n\nwww.teatriassociatinapoli.it
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LOCATION:Teatro Area Nord\, Via Nuova Dietro La Vigna\, 20\, Napoli\, 80145\, Italia
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SUMMARY:TECNICHE DI LAVORO DI GRUPPO / Appunti per uno Schiuma Party all'Argot
DESCRIPTION:Approda all’Argot Studio\, sabato 18 e domenica 19 aprile\, TECNICHE DI LAVORO DI GRUPPO / Appunti per uno Schiuma Party\, spettacolo scritto e interpretato da Pietro Cerchiello\, con la regia di Ariele Celeste Soresina\, secondo appuntamento di “Green Days – nel tempo che resiste” la rassegna teatrale Under 35 curata\, organizzata e pensata da Dominio Pubblico\, con il sostegno del MiC e di SIAE\, nell’ambito del programma “Per Chi Crea”\, con tante novità e un importante consolidamento nelle scelte artistiche e organizzative. \n\n\n\nIn scena una città alla deriva dove il sindaco è scappato\, il vicesindaco è irreperibile e l’assessore alla cultura è il dittatore assoluto che ogni anno organizza l’evento più atteso: lo Schiuma Party. \n\n\n\nQui un giovane attore insegna in una scuola media\,  ma non insegna teatro\, i genitori non vogliono\, lo trovano inutile. Allora\, per farsi approvare il progetto\, insegna Tecniche di Lavoro di Gruppo. È il primo giorno. È in silenzio\, davanti a lui 23 ragazzi. Lo guardano. Lui starebbe per parlare\, raccontare perché è lì. Un ragazzo alza la mano. “Tu sei quello del Teatro.” L’attore dice di sì. “Beh\, io teatro non lo farò mai. Perché il teatro è vecchio e l’ha inventato Mussolini…” Lo spettacolo\, liberamente ispirato ad una storia molto vera\, è il racconto di generazioni che si incontrano\, l’affresco del loro modo di vedere il mondo\,di  trovare il proprio posto e la felicità. \n\n\n\nUna parabola grottesca e ironica sull’educazione\, sul senso del teatro e sul rapporto tra generazioni. Attraverso il confronto tra un giovane attore e i suoi studenti\, il progetto esplora la difficoltà di trovare un proprio spazio\, la necessità di relazione autentica e la ricerca della felicità in un contesto di regole assenti o distorte. \n\n\n\nLa rassegna “Green Days – nel tempo che resiste” è interamente curata da una direzione artistica partecipata\, composta da ragazzi e ragazze appartenenti alla GenZ\, che fin dalla prima edizione si occupa di valutare e selezionare gli spettacoli secondo un modello già attuato da Dominio Pubblico allo Youth Fest\, continua a interrogarsi su temi profondi legati all’identità personale e collettiva\, al rapporto con le proprie radici\, al cambiamento e alla costruzione di una nuova consapevolezza.  \n\n\n\nDopo “Il futuro ha i giorni contati” e “Che ne sarà di noi?” gli under 25 di Dominio Pubblico\, con “nel tempo che resiste” cercano quest’anno\, attraverso gli spettacoli in programma\, di dare una risposta agli interrogativi e alle preoccupazioni legate al futuro. In un mondo in continua trasformazione\, resistere diventa oggi un gesto necessario e il teatro si fa spazio di incontro\, di libertà e di rinascita\, dove i giovani possono raccontare il presente e immaginare il futuro. \n\n\n\nUn palinsesto che esplora tematiche quali l’importanza della memoria storica e collettiva\, la responsabilità civile\, le relazioni intergenerazionali e le sfide contemporanee e politiche dei giovani che ancora una volta scelgono di riflettere su problematiche lontane dal loro tempo\, ma in qualche modo fortemente urgenti per capire l’oggi e il futuro\, ponendo come obiettivo quello di creare uno spazio di riflessione\, dialogo e confronto tra artisti e pubblico.  \n\n\n\nPer ogni spettacolo in rassegna sono previste due giornate di repliche e un TALK di approfondimento a cura della Redazione U25 di Dominio Pubblico: una possibilità di incontro e di scambio tra giovani\, compagnie emergenti e pubblico. \n\n\n\nDa sempre Argot Studio e Dominio Pubblico collaborano insieme per garantire spazio e visibilità a una nuova generazione di artisti. Lavorano su target e focus differenti facendo sempre dell’innovazione dei linguaggi e della ricerca il centro della loro mission. \n\n\n\nDominio Pubblico –  che nasce nel 2013 dalla collaborazione di Argot Studio con il Teatro dell’Orologio – si distingue come un importante progetto di audience development e community engagement rivolto a giovani under 25 che si sperimentano in un percorso da spettatori attivi\, finalizzato alla conoscenza della scena contemporanea e alla produzione\, promozione e organizzazione di eventi culturali multidisciplinari. I giovani si avvicinano alla fruizione culturale della loro città e del territorio regionale attraverso la visione guidata di numerosi eventi legati al mondo dell’arte contemporanea\, e grazie all’incontro con gli artisti coinvolti imparano a capirne le dinamiche interne e a raccontarle.
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SUMMARY: "Oltreforma Art Prize" al Castello Medievale di Francolise
DESCRIPTION:Doppio appuntamento con l’arte sabato 18 aprile 2026 presso il Castello Medievale di Francolise in provincia di Caserta. L’Associazione Oltreforma APS ha il piacere di presentare la mostra collettiva Oltreforma Art Prize\, iniziativa patrocinata dal Comune di Francolise che ha come scopo il lavoro sul territorio attraverso la valorizzazione di luoghi simbolo della cultura e della storia\, ed è volta a promuovere progetti artistici di pregio selezionati da una giuria che comprende critici dell’arte\, docenti universitari\, operatori dell’arte contemporanea\, imprenditori e collezionisti. \n\n\n\nMolti i premi messi in palio da istituzioni e Imprese come lo stesso Comune di Francolise\, la Galleria L2Arte e L’Associazione SudArs\, partner dell’iniziativa\, e Baustoff+Metall Italia\, Main Sponsor. I premi prevedono mostre personali\, menzioni speciali e una borsa di studio per una delle tre artiste selezionate nella sezione Oltreforma Young\, un premio dedicato esclusivamente a studenti delle Accademie delle Belle Arti. \n\n\n\nGli artisti selezionati sono: Rosario Avino\, Erica Bellan\, Gabriele Benefico\, Elisabetta Bosisio\, Alessandra Cantamessa\, Anna Maria Capuozzo\, CL1785\, Alessandro Colucci\, Cesare Costi\, CRArt\, Cesare Diana\, Elena Di Felice\, Giuliana Giunto\, Raffaella Gragnano\, Igor Grigoletto\, Elena Lemust\, Rossana Maggi\, Saverio Magno\, Gabriella Marchi Pallini\, Silvia Martoni\, Massales\, Maura Mattiolo\, Stefano Monteleone\, Filippo Moretti\, Anna Morosini\, Sebastiano Occhino\, Patrizia Pansi\, Flavia Pisanti\, Naty Pop\, Mauro Raiola\, Pasquale Ricca\, Tonia Salomè\, Rita Sarais\, Savi\, Elisabetta Spina\, Michele Schirinzi\, Ste. \n\n\n\nLe giovani artiste finaliste di Oltreforma Young sono: Francesca Calzolari\, Giallaz e 639. \n\n\n\n“Siamo lieti di ospitare un concorso di tale rilievo che contribuisce a valorizzare e a far conoscere il nome di Francolise. L’Oltreforma Art Prize rappresenta per il nostro territorio un’opportunità di grande prestigio\, capace di mettere in dialogo artisti\, linguaggi e sensibilità provenienti da contesti diversi. Le sale dell’antico mastio del Castello\, che fa parte de I Luoghi del Cuore del FAI e che domina il territorio di Francolise\, accoglieranno una ricca selezione di opere appartenenti a molteplici discipline: pittura\, grafica\, fotografia\, arte digitale\, texile art\, disegno\, mixed media\, scultura e installazione.” \n\n\n\n(Il Sindaco\, Saturnino Augusto Di Benedetto) \n\n\n\n “Il concorso Oltreforma Art Prize è una competizione internazionale a tema libero. L’iniziativa mira a promuovere l’arte come strumento di consapevolezza collettiva e cooperazione culturale\, offrendo una vetrina in un contesto storico unico. L’essenza di questo concorso risiede nel concetto di andare ‘oltre la forma’ (…) punta tutto sull’abbattimento delle barriere\, sia tra le diverse discipline artistiche che tra l’opera e l’osservatore. L’arte che immaginiamo non abita torri d’avorio\, ma si muove libera negli spazi aperti del confronto.” \n\n\n\n(Il Presidente di Oltreforma APS\, Nicola D’Angelo) \n\n\n\n“L’arte contemporanea non è solo un esercizio di estetica\, ma un atto di resistenza intellettuale e di indagine profonda. Presentare la mostra collettiva legata a Oltreforma Art Prize significa per me dare voce a una generazione di artisti che\, con coraggio ha accettato di sfidare la materia e il concetto per spingersi\, appunto\, ‘oltre la forma’.” \n\n\n\n(Il Direttore Artistico\, Roberto Dominelli) \n\n\n\nNelle stesse date della mostra di Oltreforma Art Prize\, sarà possibile visitare presso il Castello di Francolise la Mostra Personale di Silvestro Bonaventura\, dal titolo Storie\, a cura di Rosanna Accordino\, organizzata dalle gallerie L2ARTE e HR Docks Gallery\, già presentata lo scorso dicembre a Pavia nei prestigiosi spazi della Galleria Marco Fraccaro presso il Collegio Fratelli Cairoli. \n\n\n\nL’opening della mostra alle ore 18 sarà seguito dall’inaugurazione della mostra di Oltreforma Art Prize a partire dalle ore 18:30\, durante la quale verrà presentato il catalogo ufficiale del premio e verranno comunicati i nomi dei vincitori. \n\n\n\nInaugurazione mostra sabato 18 aprile 2026 dalle ore 18 \n\n\n\nApertura settimanale: ven e sab ore 15 – 19; domenica ore 10 – 13 / 15 – 19; \n\n\n\ntutti gli altri giorni su appuntamento contattando il numero 329 1062277 \n\n\n\nIngresso libero \n\n\n\ninfo@oltreforma-aps.org \n\n\n\n+39 328 8455928 \n\n\n\nwww.oltreforma-aps.org
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SUMMARY:Duo Borghese-Donato (violino e pianoforte) all'Accademia Filarmonica Romana
DESCRIPTION:Terzo e ultimo appuntamento\, sabato 18 aprile ore 18 in Sala Casella (via Flaminia 118) della rassegna realizzata in collaborazione fra Accademia Filarmonica Romana e Società Umanitaria per la promozione di giovanissimi talenti.  \n\n\n\nA esibirsi il Duo formato da Silvia Borghese (violino) e Sofia Donato (pianoforte) impegnato in un viaggio musicale dal Classicismo al tardo Romanticismo. Apre il concerto la Sonata in sol maggiore K. 301 di Wolfgang Amadeus Mozart\, pagina di raffinato lirismo in cui il violino dialoga alla pari col pianoforte. Segue la celebre Sonata in la maggiore D. 574 “Gran Duo” di Franz Schubert\, opera luminosa e ricca di inesauribile invenzione melodica. Chiude la serata la Sonata in re minore op. 108\, la terza per violino e pianoforte di Johannes Brahms\, capolavoro di vibrante intensità drammatica e grande passione romantica.  \n\n\n\nClasse 2004\, Silvia Borghese ha esordito giovanissima\, a 11 anni a Milano con il Concerto per violino e orchestra di Pichl con l’Orchestra “Milano Classica”; si è perfezionata con lode e menzione presso l’Accademia Internazionale di Imola nella classe di Boris Belkin\, distinguendosi in numerosi concorsi nazionali e internazionali\, e ha già suonato per alcune delle principali istituzioni concertistiche italiane (Società del Quartetto di Milano\, Amici della Musica di Perugia\, Fondazione Ravello\, etc). Di un anno più piccola è la bolognese Sofia Donato\, anch’essa perfezionatasi all’Accademia internazionale di Imola con la pianista Ingrid Fliter\, vincitrice di premi e concorsi internazionali\, con recital nelle principali città europee. Il Duo ha inciso un CD uscito lo scorso ottobre per la rivista “Suonare News” con musiche di Tartini\, Ysaÿe\, Saint-Saëns e Kreisler.
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SUMMARY:Prosegue la rassegna Musique Royale alla Reggia di Monza
DESCRIPTION:Dopo la pausa per le festività pasquali riprendono gli appuntamenti della rassegna Musique Royale\, che nel corso dell’anno propone al Teatro di Corte della Reggia di Monza concerti di classica e di jazz e spettacoli musicali per l’infanzia. La manifestazione è organizzata dall’associazione culturale Musicamorfosi e dall’Orchestra Canova con il contributo del ministero della Cultura\, di Regione Lombardia e del Consorzio Villa Reale e Parco di Monza\, il supporto di Acinque e Banco Desio\, il sostegno della Fondazione della Comunità di Monza e Brianza\, il patrocinio del Comune di Monza e la collaborazione con la Fondazione La Società dei Concerti di Milano. \n\n\n\nSabato 18 aprile (ore 17.30 e ore 20\, ingresso 10/15 euro)\, il Teatro di Corte ospiterà l’Orchestra Canova diretta da Enrico Pagano\, impegnata nel doppio concerto intitolato Sinfonie galanti: un elegante viaggio tra le note e le corti del Settecento austriaco e lombardo con l’esecuzione di musiche del cosiddetto “stile galante” che\, come reazione ai virtuosismi tardo-barocchi\, privilegiò la ricerca di una semplicità perduta\, della piacevolezza d’ascolto\, dell’eleganza melodica e dell’assenza retorica. Spaziando dall’eccellenza del classicismo viennese alle voci della scuola lombarda\, l’Orchestra Canova eseguirà pagine di Mozart (Sinfonia  K 128 in Do maggiore)\, Haydn (Sinfonia n. 44 “Trauer”) e Sammartini (Sinfonia in Sol maggiore). Musiche che due secoli fa avrebbero potuto risuonare proprio nelle sale della Villa Reale\, in occasione delle feste organizzate dell’Arciduca Ferdinando d’Asburgo-Lorena\, primo illustre inquilino della Reggia. \n\n\n\n Domenica 19 aprile\, nell’ambito della rassegna Teatrino Piccino\, che concorre al palinsesto di eventi del cartellone di Musique Royale\, andrà in scena un doppio spettacolo (ore 11 e ore 16.30\, ingresso 5/10 euro; carnet 13 euro) dedicato ai più piccoli: La signorina Cicala e il signor Formica\, rilettura rodariana della celebre favola di Esopo con finale a sorpresa. Durante la bella stagione\, l’operosa e previdente formica (interpretata dall’attore Ernesto Genovese) lavora sodo in vista dell’inverno\, ma non sono meno importanti la leggerezza e la spensieratezza della cicala (Nicoletta Tiberini\, voce e ukulele)\, il cui canto e la cui condotta\, apparentemente superficiali\, sono in realtà indispensabili anche alla formica. Non per nulla\, Rodari scrisse: «Chiedo scusa alla favola antica se non mi piace l’avara formica/Io sto dalla parte della cicala/che il più bel canto non vende\, regala». Se ci sarà altruismo e collaborazione fra i due personaggi\, l’inverno sarà meno rigido per entrambi. \n\n\n\nIl testo e la regia dello spettacolo\, che andrà in scena per le scuole del territorio nella mattinata di lunedì 20 aprile grazie alla collaborazione con il Festival del Parco di Monza\, sono di Andrea Taddei\, mentre le musiche originali sono a cura di Nicoletta Tiberini. Sul palco ci saranno anche due simpatici Mariachi messicani\, ovvero Ivan Rosas (voce e guitarron) e Andrea Baroldi (voce e tromba)\, che daranno vita a un irresistibile accompagnamento musicale. \n\n\n\nPrevendite online su www.musicamorfosi.it/musique-royale/
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SUMMARY:Strade dell’arte a Monteverde: edizione di Primavera
DESCRIPTION:Arriva alla quinta edizione la manifestazione partita dal basso a Monteverde\, che vede l’apertura gratuita in contemporanea per una giornata di gallerie d’arte\, studi d’artista\, laboratori e scuole artistico-artigiane. \n\n\n\nNata all’interno del progetto Monteverde Cultura – un magazine fb e un blog nati spontaneamente e gratuitamente per l’impegno di Art Sharing Roma ETS – la manifestazione si propone di fa conoscere ai cittadini la grande quantità di realtà artistiche che da anni animano il territorio: quello di Monteverde è infatti un quartiere che da sempre si qualifica per la presenza di intellettuali\, scrittori\, attori\, ma che in realtà negli ultimi anni si sta posizionando molto vivacemente anche nel panorama artistico visivo romano\, attraverso l’apertura di spazi e gallerie d’arte. In particolare\, si fa notare la presenza dei giovanissimi\, che decidono di spostare qui attività che in precedenza operavano in altri quadranti della città\, contribuendo a ridisegnare la geografia umana del quartiere.  \n\n\n\nIl concetto della città dei quindici minuti\, inteso come disponibilità per gli abitanti di trovare un’offerta variegata anche nei dintorni di casa\, a Monteverde vecchio e nuovo sta diventando rapidamente una realtà: dai corsi di ceramica\, pittura\, oreficeria\, mosaico alle mostre\, le conferenze\, le presentazioni di libri\, l’offerta monteverdina ha ormai raggiunto numeri ragguardevoli\, come dimostra questa quinta edizione alla quale hanno aderito ben 19 spazi – in aumento dalle edizioni precedenti – e un totale di una trentina circa di artisti ospitati nelle varie sedi. \n\n\n\nOltre le definizioni amministrative\, la manifestazione si estende da Monteverde Vecchio alla Gianicolense\, da Monteverde nuovo ai Colli Portuensi per un percorso di circa 6 km percorribili a piedi per chi è più abituato\, oppure con le linee 44 e 8\, che congiungono fra loro tutti gli spazi in pochissime fermate di percorrenza.  \n\n\n\nQuesti gli aderenti alla quinta edizione\, con il dettaglio delle proposte e la segnalazione di eventuali chiusure per la pausa pranzo: dal sito web è possibile anche scaricare la mappa con tutti gli spazi a questo link https://artsharingroma.it/wp-content/uploads/2026/04/LD-STRADE-DELLARTE-18-APRILE-26.pdf \n\n\n\nArtSharing Roma\, via Giulio Tarra 64. In mostra Bruno Melappioni con Duplices – linee di realtà tra razionalità e creazione. La mostra prosegue fino al al 16 maggio. Orario continuato 11-21 \n\n\n\nCentro Sperimentale di Fotografia Adams\, via Biagio Pallai 12. Mostra fotografica: Katmandu: diario di viaggio. Prosegue fino al 20 maggio. Durante la mattina sarà anche possibile assitere all’uso della macchina pinhole. Orario continuato 11-21 \n\n\n\nGalleria Barattolo\, via Ferdinando Palasciano 46. Mostra: SALON di PRIMAVERA\, La primavera dell’arte\, tra materia e visione. Prosegue fino al 18 maggio. Orario continuato 11-21 \n\n\n\nGalleria Prencipe\, via Ludovico di Monreale 42-44. Mostra collettiva: Alessia Carbone\, Agnese Della Guerra\, Davide Piazza\, Raffaele Politi\, Nei giardini del corpo. Prosegue fino al 15 maggio. Orario 11-13 / 17-21 \n\n\n\nI Love Ceramica\, via Paolo Maria Martinez 11A-B. Esposizione di ceramiche più mostra: Texture\, opere tessili di Luana Firmani. Orario continuato 11-21 \n\n\n\nL’Albero di Terracotta\, via Laura Mantegazza 20D. Esposizione di ceramiche di Elettra Cipriani e realizzazione di composizioni botaniche a cura di Goffredo Serra (t.r.a.m.e). Orario 11-14/16-21 \n\n\n\nLab74\, via Giulio Tarra 74. Presentazione corsi e centri estivi per bambini\, esposizione di oggetti artigianali. Orario 11.30-13 / 15-21 \n\n\n\nMosaicOfficina\,  via di Donna Olimpia SNC (accanto al civico 45\, c/o Centro Anziani). Esposizione di lavori in mosaico e laboratorio aperto con dimostrazioni. Orario 11-14 / 15-21 \n\n\n\nOfficina Kreativa\, via di Monteverde 98. Mostra ceramica: Angelo Cricchi\, Sonia Mascioli\, Ierogamia – Vasi d’immagine. Prosegue fino al 30 aprile. Orario continuato 11-21 \n\n\n\nOffLab studio\, via Paola Falconieri 39. Mostra fotografica: Stefano Dili\, Marta Guidi\, Cinzia N. Rojas\, Topografie dell’Assenza. Prosegue fino al 24 aprile. Orario 11-14 / 15-21 \n\n\n\n Spaziofelice52\, via Felice Cavallotti 52. Mostra: Eleonora Riccio\, Natura\, Arte Moda. Prosegue fino al 2 maggio. Orario continuato 11-21 \n\n\n\nStudio 420\, Circonvallazione Gianicolense 420\, secondo piano. Espongono i loro lavori Stefano Bolcato (pittura)\,  Roberto Mirulla (fotografia)\, Monica Sarandrea (pittura e scultura). Orario continuato 11-21 \n\n\n\nStudio Aid’A\, via Pasquale Revoltella 20. Allestimento Donatella e Roberto Del Monte: Il gioco sapiente dell’Essere. Orario continuato 11-21 \n\n\n\nStudio Maria Teresa Gallo\, via di Monteverde 2/L. Presentazione dell’installazione Libro astratto. Ospite Silvana Barbagallo con bijoux artigianali in tessitura. Orario continuato 11-21 \n\n\n\nStudio Orma\, via Francesco Amici 10. Mostra: Arrocco. Installazione di Paolo Martellotti e Marco Celentani. Prosegue fino al 23 aprile. Orario continuato 11-21 \n\n\n\nStudio Paolo Cazzella o della Joie de Vivre\, via Ferdinando Palasciano 40\, quarto piano\, interno 26.  Esposizione di alcuni  pastelli dell’artista eseguiti a partire dall’affresco del Carnevale Romano di Orfeo Tamburi (1939)\, in presentazione della mostra in corso al Palazzo dell’Anagrafe fino al 21 aprile.  Orario continuato 11-21 \n\n\n\nStudio Poerio 16B – Storie Contemporanee\, via Poerio 16b. Mostra: Dominique Pasquet – Elle pourrait s’appeler Mona – Photografies. Prosegue fino al 23 aprile. Orario 11.00-13.30 / 18.00-21.00 \n\n\n\nStudio SASHA Art&Design\, via Folco Portinari 17 A. Mostra: “Ho sbagliato. Sono umana. E va bene così. Percorso arte-meditativo attraverso l’imperfezione” – bisogna portare cellulare e cuffie auricolari per una visita immersiva. Orario 11-12.30 / 16 – 21 \n\n\n\nTana de Coccio\, via Paola Falconieri 63. Esposizione di ceramiche. Orario continuato 11-21 \n\n\n\n INFO PRATICHE  \n\n\n\nStrade dell’arte a Monteverde. QUINTA EDIZIONE \n\n\n\n18 APRILE 2026\, ore 11-21 (controllate gli orari dei singoli spazi). \n\n\n\nINGRESSO LIBERO \n\n\n\nContatti: artsharing.roma@gmail.com | 338-9409180 \n\n\n\nUfficio stampa: ufficiostampa@artsharingroma.it
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SUMMARY: “Pedro Cano. Siete e Roma” al Casino dei Principi a Villa Torlonia
DESCRIPTION:Dal 18 aprile al 7 giugno 2026 al Casino dei Principi di Villa Torlonia a Roma\, apre al pubblico la mostra “Pedro Cano. Siete e Roma”\, un progetto espositivo a cura di Giorgio Pellegrini e coordinamento di Raquel Vázquez-Dodero Fontes\, che riunisce due nuclei fondamentali della recente produzione dell’artista spagnolo: il ciclo pittorico Siete e una selezione di opere dedicate a Roma\, città in cui Cano ha vissuto e lavorato per oltre cinquant’anni\, considerandola una patria elettiva e un luogo di costante ispirazione. \n\n\n\nLa mostra\, promossa da Roma Capitale\, Assessorato alla Cultura e al Coordinamento delle iniziative riconducibili alla Giornata della Memoria\, Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali\, è ideata e organizzata dalla Fundación Pedro Cano grazie alla collaborazione dell’Instituto de las Industrias Culturales y las Artes di Murcia e con il sostegno della Fundación Cajamurcia\, dell’Instituto Cervantes e di Nostrum Simul. I servizi museali sono di Zètema Progetto Cultura. \n\n\n\nL’esposizione è realizzata nell’ambito del progetto portato avanti da diversi anni dalla Sovrintendenza Capitolina\, legato allo studio e alla conoscenza di figure di artisti di varia provenienza e formazione\, operanti a Roma nel XX secolo e che con la città hanno stabilito una relazione privilegiata e un forte legame di appartenenza contribuendo alla sua vita culturale e artistica. \n\n\n\nCon le sue oltre cento opere presentate\, il percorso espositivo si articola sui due livelli del Casino dei Principi\, seguendo una struttura chiara e coerente che distingue e al tempo stesso mette in dialogo i due nuclei centrali del progetto. \n\n\n\nAl primo piano è presentato integralmente il monumentale ciclo pittorico Siete\, nato da appunti e riflessioni raccolti dall’artista nel corso di molti anni e successivamente organizzati\, al compimento dei suoi 75 anni\, in un ciclo unitario articolato in sette trittici– Gioco\, Lavoro\, Biciclette\, Interno\, Salto\, Attesa e Carico – realizzati in bianco e nero su pannelli orizzontali di 120 x 180 cm\, per un totale di 21 opere a olio su tela\, accompagnate da disegni e schizzi preparatori. La serie affronta temi universali quali lamigrazione\, l’ingiustizia\, il lavoro\, la sofferenza\, ma pone l’accento anche sullasolidarietà e l’aiuto reciproco. Attraverso figure a grandezza quasi naturale di uomini e donne colti in posture sospese\, Cano invita lo spettatore ad un confronto diretto e silenzioso con la vulnerabilità e la dignità della condizione umana. Il bianco e nero dominante\, privo di elementi superflui\, amplifica la tensione emotiva e concentra l’attenzione sui gesti\, sulle posture e sulle relazioni silenziose tra le figure. L’allestimento è concepito come un progressivo attraversamento tematico: dal Gioco al Carico\, il visitatore è guidato in un itinerario che affronta questioni universali in una dimensione sospesa e senza tempo. La sequenza dei trittici costruisce una narrazione per immagini che invita alla riflessione e all’empatia. \n\n\n\nRealizzate tra il 2018 e il 2019\, le opere sono state esposte nel 2019 nella Chiesa delle Verónicas di Murcia\, nel 2023 presso Casa de Vacas di Madrid e nel novembre 2025 nella Chiesa della Misericordia a Palma de Mallorca. \n\n\n\nAl piano terra dello spazio museale la mostra presenta 48 opere dedicate a Roma – prevalentemente acquerelli su carta\, di cui alcuni inediti – affiancati da una selezione disette taccuini di viaggio con appunti e vedute della città. L’atmosfera qui si fa più intima e contemplativa con le vedute classiche – come quelle del Pantheon\, del Colosseo e di altri luoghi emblematici – in dialogo con gli scorci intimi e le prospettive dipinte dall’artista dalle finestre della sua abitazione affacciata sulle Terme di Diocleziano. Emerge qui uno sguardo contemplativo sulla Città Eterna\, che intreccia memoria\, luce e architettura in una sintesi che racchiude oltre mezzo secolo di legame artistico tra Cano e Roma. \n\n\n\nI taccuini\, presentati come testimonianze dirette del processo creativo\, permettono di entrare nel laboratorio dell’artista\, rivelando appunti\, studi di luce e annotazioni che restituiscono la continuità del suo sguardo sulla città. I quaderni di Pedro Cano costituiscono infatti uno dei nuclei più riconoscibili e poetici della sua produzione: non sono semplici taccuini preparatori\, ma opere autonome\, veri e propri diari visivi nei quali l’artista registra luoghi\, incontri\, atmosfere e stati d’animo attraverso l’acquerello\, il disegno e l’appunto scritto. \n\n\n\nFin dagli anni Settanta\, durante i suoi continui spostamenti tra Europa\, Medio Oriente e America\, Cano ha sviluppato l’abitudine di lavorare su piccoli quaderni portatili\, fissando su queste pagine impressioni immediate: una luce particolare\, un dettaglio architettonico\, una figura incontrata per strada\, un paesaggio intravisto dal finestrino di un treno. Molti cicli pittorici successivi sono nati proprio da intuizioni annotate nei quaderni. \n\n\n\nL’articolazione e la distinzione del percorso espositivo tra i due piani del museo – con la dimensione universale e drammatica di Siete al piano superiore e la dimensione lirica e autobiografica di Roma al piano terra – costruiscono un dialogo complementare tra collettività e memoria personale\, tra condizione umana ed esperienza vissuta\, offrendo al visitatore una lettura ampia e articolata della ricerca artistica di Pedro Cano. \n\n\n\nLa mostra è accompagnata dal catalogo edito da José Luis Montero. \n\n\n\nNota biografica \n\n\n\nPedro Cano (Blanca\, Murcia\, 1944) si è formato presso la Real Academia de Bellas Artes de San Fernando di Madrid e nel 1969 si è trasferito a Roma dopo aver vinto il Prix de Rome presso l’Accademia di Spagna. Da allora ha sviluppato una carriera internazionale che lo ha portato a esporre in importanti città europee e americane. \n\n\n\nLe sue opere sono presenti in prestigiose collezioni pubbliche e museali\, tra cui i Musei Vaticani\, il Meadows Museum di Dallas e il Pantheon di Roma. Nel 2008 ha presentato alle Terme di Diocleziano il ciclo Identità in transito\, successivamente esposto a Firenze\, Murcia e Madrid. Dal 2008 un suo autoritratto è conservato nel Corridoio Vasariano degli Uffizi. Dal 2013 l’artista fa parte dell’Accademia dei Virtuosi al Pantheon. \n\n\n\nOrario: dal martedì alla domenica ore 9.00 – 19.00. Ultimo ingresso un’ora prima della chiusura \n\n\n\nGiorni di chiusura: lunedì e 1° maggio \n\n\n\nInfo e biglietti: www.museivillatorlonia.it – www.museiincomuneroma.it \n\n\n\nInformazioni: 060608 tutti i giorni dalle 9.00 alle 19.00
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LOCATION:Musei di Villa Torlonia – Casino dei Principi\, Via Nomentana\, 70\, Roma\, Italia
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SUMMARY:"Non sentire il male" a Galleria Toledo
DESCRIPTION:Nel solco di una ricerca che interroga la memoria scenica come materia viva e continuamente riattivabile\, la produzione Le belle bandiere porta a Napoli\, negli spazi della Galleria Toledo\, dal 17 al 19 aprile 2026 (venerdì ore 19\, sabato ore 20.30\, domenica ore 18)\, Non sentire il male\, creazione dedicata alla figura enigmatica e fondativa di Eleonora Duse. \n\n\n\nScritto\, diretto e interpretato da Elena Bucci\, lo spettacolo si configura come un attraversamento intimo e stratificato dell’eredità dusiana\, sottraendola alla retorica celebrativa per restituirla come presenza inquieta\, corpo di voce e di pensiero. \n\n\n\nNote di Elena Bucci \n\n\n\nEleonora Duse\, nata nel 1858 e morta nel 1924\, fu attrice e capocomica. La libertà del suo agire rivoluzionò e sconvolse il teatro del suo tempo. Detestava le biografie\, le autobiografie\, i centenari e le commemorazioni. Per me\, fu anche una grande donna.  \n\n\n\nIncontrai Eleonora\, come una maestra fantasma\, quando cercavo la mia strada di autrice in un palazzo abbandonato tra le campagne. Da allora mi ha sempre accompagnato e illuminato nel corso di tante repliche che sono cambiate con me\, da Milano a Roma\, da Venezia a Mosca\, a Parigi. \n\n\n\nQuesto lavoro mi accompagna da anni e cambia con me fin da quando uscii dalla compagnia del mio maestro Leo de Berardinis\, quando cercavo una strada personale\, una scrittura\, una visione. C’è un tempo della vita in cui non bastano più mestiere\, tecnica\, lavoro\, ma ci si domanda dove ci portino e cosa c’è oltre e altrove. Io ero proprio lì\, quando\, parlando con un amico sapiente\, mi sono accorta che gli scritti e il pensiero della Duse mi avevano accompagnato per tutta la mia vita teatrale. Ho cercato un luogo che mi parlasse e dei compagni generosi\, e dedicando questo lavoro a lei ho raccolto i fili delle mie inquietudini\, sperando che non fossero solo mie. Non avrei mai avuto il coraggio di questa solitudine senza il calore degli amici e di questo li ringrazio. Non è stato per amor di stravaganza che ho cominciato questo lavoro in un luogo – il Palazzo di San Giacomo a Russi\, in stato di abbandono – pieno di memorie storiche e personali. Dovevo creare tutte le condizioni perché fosse possibile l’intensa trasformazione che volevo. Ora si è situato in profondità e con precisione in un luogo interiore che\, pur modificando il linguaggio e l’espressione\, posso rintracciare in ogni momento. Lo spettacolo è davvero scritto nel corpo\, senza retorica\, ed è questo che cercavo\, e questo è il cuore del mio lavoro su Eleonora Duse\, immaginata nel momento in cui\, malata e sostituita da Gabriele D’Annunzio nella Figlia di Iorio\, prende il copione e recita tutte le parti\, tutte le scene\, tutte le figure\, davanti allo sguardo allucinato di Matilde Serao\, puntuale e quasi invadente osservatrice e testimone. Forse in quel momento la Duse\, che recitando guariva dai danni della vita\, provava a liberarsi e a vedere oltre la materia necessaria\, odiata e amata\, del teatro: le scene\, i costumi\, gli attori…forse sognava di poter volare per un attimo\, come le altre arti tentavano\, in uno spazio dove fosse possibile il teatro senza corpo e senza voce\, libero dalla poesia inevitabile della sua continua distruzione nel qui e ora. Liberandosi della materia del teatro\, forse si rinnova il contatto con la vita\, da lei sempre inseguito e sfuggito. \n\n\n\nHo attinto a lettere\, scritti\, testimonianze indirette che percorrono tutto l’arco della sua vita\, ed il criterio di scelta è stato assolutamente personale\, pur nel tentativo di comprendere e rispettare. \n\n\n\nE inevitabilmente\, tentando di essere medium di qualcosa che si è molto amato\, si parla di sé. \n\n\n\nHo cercato di liberarmi da immagini indotte\, stereotipi affascinanti\, tentazioni estetiche e credo di avere trovato\, nel coraggio e assoluta libertà di lei\, una forza preziosa nell’accantonare regole e convenzioni. \n\n\n\nAllo stesso tempo\, ho lavorato perché fosse possibile\, anche a chi non ne avesse mai sentito parlare\, attingere a qualcosa di lei. \n\n\n\nAttraverso Eleonora sono passate tante donne\, nascoste in chissà quali pieghe della mia memoria. \n\n\n\nIl presente multiforme \n\n\n\nLo spettacolo esiste in molte versioni: per il teatro\, con il disegno luci di Maurizio Viani che\, nella sua duttile intelligenza\, può adattarsi a diversi spazi; in concerto con musiche dal vivo; itinerante con allestimenti speciali per spazi non prettamente teatrali come palazzi\, ville\, luoghi particolari. \n\n\n\nElena Bucci \n\n\n\nAttrice\, autrice e regista\, lavora con Leo de Berardinis per quattordici anni e fonda con Marco Sgrosso la compagnia Le belle bandiere. Dirige e interpreta testi classici e contemporanei\, crea drammaturgie originali e progetti dedicati alla storia delle arti\, delle comunità\, dei luoghi dove dialogano artisti di diverse discipline e vengono restituiti al pubblico teatri e spazi dimenticati. Fra i premi: Ubu per le interpretazioni di sue drammaturgie e regie\, Ubu per il lavoro con Claudio Morganti\, Premio Eleonora Duse\, Premio Hystrio – ANCT\, Premio Valeria Moriconi\, Premio Hystrio Altre Muse\, Premio ETI Gli olimpici del teatro\, Premio Viviani\, Premio ERF alla carriera. Lavora con registi\, musicisti\, scrittori\, danzatori\, studiosi\, partecipa a film d’autore e scrive e interpreta testi per radio e televisione. Collabora con teatri nazionali\, festival\, compagnie\, teatri di tradizione e innovazione. Si occupa di formazione presso università e accademie e pubblica su volumi e riviste. \n\n\n\nVideo trailer \n\n\n\n\n\n\n\n\n\nVideo trailer 2024 \n\n\n\nhttps://youtu.be/Q1hfkupBgRg
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LOCATION:Galleria Toledo\, Vicolo I Porta Piccola a Montecalvario\, 34\, Napoli\, ITA\, 80134\, Italy
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SUMMARY:"Guerre" all'Ar.Ma Teatro
DESCRIPTION:Torna in scena dal 17 al 19 aprile\, all’Ar.Ma Teatro di Roma\, GUERRE\, spettacolo scritto\, diretto e interpretato da Ivan Festa\, tratto dall’opera di Luis Ferdinand Celine. \n\n\n\n“Confesso di aver sempre avuto un rapporto viscerale con Céline\, fin dai primi incontri\, dalle prime pagine\, l’ho subito percepito come amico” _ annota Ivan Festa. \n\n\n\n“L’ho conosciuto casualmente quando mi ritrovai tra le mani quel suo NORD\, quella fuga con moglie e il gatto Bébert verso la Danimarca\, con la furia nelle vene\, e il timore di essere incarcerato con l’accusa di collaborazionismo. Cosa che poi avverrà. \n\n\n\nNel suo stile crudo\, asciutto\, secco\, letterariamente umoristico\, dove ogni parola (o parolaccia) assume una funzione specifica nel testo e nel contesto poetico\, mi perdo e celebro la grande capacità di osservare e accettare in modo libero l’uomo\, vestito di miseria e debolezze\, nudo e fragile\, incapace di affrontare la complessità dell’esistere. Ritrovarsi in una patria galera gli recò successivamente merito e riscatto\, in quelle pagine abbiamo respirato insieme ad un grande autore\, con la rara capacità di descrivere quell’intimo e esteriore tragico tempo “con un’aria di canzone\, lontano\, in fondo in fondo ai mali “\, parafrasando Nimier. \n\n\n\nAncora dopo parlò di Montmartre\, dove diceva di aver lasciato pagine e pagine incustodite in un cassetto. Addirittura\, due romanzi. \n\n\n\n“Guerre” è arrivato a noi così\, con 10 cartelle smarrite\, tante correzioni\, scritto rubando tempo a quel “Viaggio al termine della notte” \, forse \, per tentare di creare un’epifania di quell’orrore\, e svelare in parte molti aspetti su eventi o fatti non ancora chiari della propria vita tradotta in forma di opera. \n\n\n\nAl rientro nel proprio paese\, ad accoglierlo\, trovò solo la censura\, oltre una società che lo aveva condannato prima ancora di raggiungere una maturità storica e politica tale da comprendere\, valutare serenamente\, un tempo che tuttora risulta complesso e colmo di contraddizioni. \n\n\n\nQuella stessa Francia che ha difeso in prima linea nella Grande Guerra\, a cui ha donato la sua giovinezza\, la salute fisica e mentale. \n\n\n\n“Guerre” vive tutti i conflitti [visibili e interiori]\, libero da ogni preconcetto sono fiero di rappresentarlo per la prima volta\, nel non luogo che si nutre di conflitti\, dove ognuno è presente e necessario: il teatro. \n\n\n\nPer coerenza\, ho creduto che presentarmi solo\, intero\, forse la resa migliore e filologicamente appropriata per servire l’opera del dottor Destouches\, che ha scelto di vivere [e morire ] ai margini del silenzio\, lontano dal rumore\, insieme ad una donna\, protetto da un mare di carta e un esercito di gatti e di cani\, e per amico\, Toto\, un pappagallo. \n\n\n\nBIGLIETTI: 15 euro \n\n\n\nPer info e prenotazioni_0651964061; infoarmateatro@gmail.com
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LOCATION:Ar.Ma Teatro\, via Ruggero di Lauria\, 22\, Roma\, Italia\, 00192
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SUMMARY:"Il Manoscritto" al Teatro Trastevere
DESCRIPTION:Un uomo viene incaricato di consegnare un importante pacco contenente il manoscritto di un eccentrico autore…non gli è permesso di aprirlo…strada facendo\, decide di trascorrere la notte in un motel nel deserto…la notte inverte tutte le sue percezioni…e il pacco sembra prendere vita… \n\n\n\nUna messa in scena immersiva fatta di suoni e immagini ci porta nel cuore di un incontro inaspettato: quello di una persona con la propria coscienza\, che gli si presenta sotto forma di emozioni crude e disturbanti. \n\n\n\nLa colonna sonora di Paolo Ballarini\, attraverso una raffinata selezione di suoni\, evoca con concretezza quasi cinematografica\, prima il viaggio nel deserto americano e poi un’alienata dimensione\, dove amore e morte si affrontano in un crescendo dai colori forti e toccanti. \n\n\n\nLe immagini proiettate sulla scena\, elaborate dalll’artista digitale inglese Robert Hulland portano lo spettatore in una zona di allucinata e poetica sospensione. \n\n\n\nRoberto Zibetti è stato diretto in teatro da Giorgio Strehler\, Luca Ronconi\, Klaus Michael Grüber;in cinema da Bernardo Bertolucci ( Io Ballo da Sola) \, Abel Ferrara (Pasolini)\, Dario Argento ( Non Ho Sonno)\, Ligabue ( Radiofreccia)\, Marco Tullio Giordana ( I Cento Passi\, Yara). Ha preso parte a numerose serie televisive italiane ( Incantesimo\, La Squadra\, La Porta Rossa). Interpreta Claudio Cecchetto nella serie Sky Hanno Ucciso l’Uomo Ragno\, di cui è in preparazione la seconda stagione\, intitolata Nord\,Sud\, Ovest\, Est. È nel cast de La Grazia\, di Paolo Sorrentino\, Il Maestro di Andrea Di Stefano e Il Rapimento di Arabella\, presentati a Venzia 82. \n\n\n\nTorinese di origine\, vive e lavora oggi tra Parigi e Roma. \n\n\n\nCV: https://www.studiosegre.com/artista/roberto-zibetti/ \n\n\n\nFoto: https://app.box.com/s/mqe4yikfzvq5qdg4rfu0w7yw63xmj419 \n\n\n\nBaret Magarian è l’autore del monologo. Ha scritto per BBC Radio 4\,The Times\, The Guardian\, The Independent\, The Observer e World Literature Today. The Times Literary Supplement\, The Dublin Review of Books\, Internazionale\, L’Indice dei Libri e Le Monde hanno dato alla sua narrativa recensioni entusiastiche e Simone Innocenti dellaCorriere della Sera considera Magarian una delle voci più sorprendenti della narrativa contemporanea. Il suo racconto The Hellscapes –che si rifà al genocidio di Gaza- sarà pubblicato a fine estate sulla nota rivista letteraria canadese Camel. Jonathan Coe ha paragonato Magarian a Kafka\, Pessoa e Calvino.
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LOCATION:Teatro Trastevere\, Via Jacopa de Settesoli\, 3\, Roma\, 00153\, Italia
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