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SUMMARY:Dalla testa ai piedi. Il corpo nella Collezione Würth
DESCRIPTION:Prosegue \,giovedì 4 giugno\, all’Art Forum Würth Capena il Knitting Club\, appuntamento dedicato agli appassionati di maglia e uncinetto che desiderano condividere un momento creativo e conviviale all’interno degli spazi della mostra “Dalla testa ai piedi. Il corpo nella Collezione Würth”. A partire da questo incontro\, il programma si amplia con la Knitting Class\, uno spazio introduttivo pensato per chi desidera avvicinarsi per la prima volta alle tecniche della maglia e dell’uncinetto o consolidarne le basi. A seguire\, il Knitting Club accoglierà partecipanti esperti e appassionati che potranno lavorare ai propri progetti personali in un’atmosfera informale e rilassata\, immersi nelle opere della mostra e negli spazi dell’Art Forum. \n\n\n\nKnitting Club\, un appuntamento gratuito che introduce la pratica del lavoro a maglia nello spazio espositivo come nuova modalità di fruizione dell’arte contemporanea. Un momento informale di incontro aperto a tutti\, pensato per abitare il luogo in modo diverso\, a contatto diretto con le opere in mostra. Negli ultimi anni si parla sempre più spesso dei benefici delle attività manuali ripetitive: lavorare a maglia\, fare uncinetto\, ricamare. Studi sul benessere psicofisico mostrano come il ritmo del gesto favorisca la concentrazione\, riduca lo stress e renda più semplice la conversazione. Le mani occupate aiutano a stare insieme senza imbarazzo e creano un tempo lento in cui parlare diventa naturale. Da questa esperienza condivisa nasce il Knitting Club: non un corso e nemmeno una visita guidata\, ma un momento da vivere insieme tra le opere. L’obiettivo è trasformare il modo di abitare lo spazio espositivo: non più soltanto un luogo da attraversare in silenzio\, ma uno spazio in cui fermarsi\, incontrarsi e tornare. In questo modo\, la vita di tutti i giorni entra in relazione con l’arte contemporanea e il pubblico passa da visitatore occasionale a presenza abituale. Il gesto quotidiano dell’intrecciare diventa così esperienza culturale. Mentre le mani lavorano\, lo sguardo si muove liberamente e le opere vengono osservate con più tempo\, senza mediazioni. Lo spazio espositivo si apre a una dimensione di incontro e accoglie pratiche lente capaci di creare comunità. Incontro dopo incontro\, l’iniziativa sta registrando una partecipazione crescente e trasversale per età e provenienza\, consolidando una piccola comunità stabile attorno all’Art Forum Würth Capena. \n\n\n\nIn occasione del suo ventesimo anniversario\, l’Art Forum Würth Capena presenta\, fino all’11 settembre 2027\, “Dalla testa ai piedi. Il corpo nella Collezione Würth”\, una grande collettiva che riunisce oltre 50 opere\, realizzate tra il 1888 e il 2020\, di una ricca selezione di artisti internazionali\, tra i quali Hans (Jean) Arp\, Magdalena Abakanowicz\, Georg Baselitz\, Fernando Botero\, Francesco Clemente\, Giorgio de Chirico\, Jan Fabre\, Antony Gormley\, Alex Katz\, Arnulf Rainer\, Marc Quinn e Andy Warhol. Dipinti\, sculture\, fotografie\, collage e stampe compongono un racconto articolato e corale che attraversa più di un secolo di storia dell’arte\, permettendo di osservare come il corpo umano sia diventato specchio\, simbolo e misura dei mutamenti culturali e sensibili della modernità. La mostra accosta artisti lontani per epoca\, linguaggi e poetiche\, creando dialoghi inaspettati e contrasti stimolanti che aprono nuove prospettive sulla rappresentazione della figura umana. All’interno di questa trama visiva\, l’esposizione si articola in diverse dimensioni tematiche che mettono in luce il corpo come origine\, simbolo\, teatro dell’interiorità\, gesto e infine idea: una chiave privilegiata per leggere le grandi trasformazioni culturali del Novecento e del nostro presente. Emergono così visioni in cui il corpo appare come origine e forza vitale. Il femminile\, evocato come archetipo della creazione e richiamo a una potenza primordiale e generatrice\, si manifesta nelle opere di Hans (Jean) Arp\, Peter Pongratz\, Marc Quinn\, Wilhelm Thöny\, Wilhelm Trübner\, Edita Kadirić e Ugo Dossi\, restituendo una corporeità che è insieme forma e principio originario. A questa dimensione primaria si affianca un registro più immaginativo\, dove il corpo si espone alla deformazione e si frammenta\, diventando visione e metamorfosi. Figure sospese tra sogno\, simbolo e scomposizioni formali e anatomiche – dalle deformazioni surreali alle ricerche sintetico‑cubiste – emergono nelle opere di Louise Bourgeois\, Giorgio De Chirico\, Albert Oehlen\, Horst Antes\, Alberto Magnelli\, Katsura Funakoshi e Lun Tuchnowski. Nel cuore del percorso\, il corpo si confronta con la storia: si fa poi luogo di fragilità e tensione\, specchio di conflitti interiori e politici\, di identità e denuncia. In questa parte della mostra\, opere di autori come Georg Baselitz\, Antoni Tàpies\, A. R. Penck e Magdalena Abakanowicz mettono in evidenza la forza espressiva della figura ferita\, lacerata o disumanizzata\, trasformandola in una superficie di scontro e testimonianza che restituisce immagini emotive e potenti. Il corpo è ferito\, segnato\, attraversato dai conflitti della contemporaneità e dalle tensioni politiche e sociali\, fino a diventare superficie di memoria e testimonianza. Accanto a queste prospettive\, il corpo entra direttamente nel processo creativo. Non è soltanto rappresentato: agisce. È presenza\, impronta\, gesto\, energia; una traccia che incide la materia e ridefinisce lo spazio. Nelle opere di Antony Gormley e Sabine Hoffmann\, il corpo si manifesta come presenza che dialoga con l’ambiente\, lasciando segni e impronte che ne evocano tanto l’apparizione quanto l’assenza e la memoria; in quelle di Kazuo Shiraga e Arnulf Rainer\, il movimento si fa linguaggio\, la materia registra l’intensità dell’azione e la corporeità si avvicina alla performance. Tra citazioni classiche e riletture contemporanee\, la figura umana ritorna come immagine e modello: è icona\, ideale\, identità. In questa direzione gli artisti esposti\, tra cui Andy Warhol\, Sandro Chia\, Alex Katz\, Francesco Clemente\, Walter Wörn\, Alfred Hrdlicka e nuovamente Marc Quinn\, interpretano il corpo come simbolo della cultura visiva del nostro tempo\, alternando rimandi alla tradizione\, linguaggi pop\, monumentalità e reinvenzioni formali\, riflettendo tanto sul concetto di bellezza ideale quanto sulle sue reinterpretazioni contemporanee\, includendo forme alternative e anti-canoniche. L’immagine di Adamo ed Eva di Fernando Botero\, scelta come simbolo della mostra esprime in modo emblematico il tema della corporeità come volume\, icona e racconto. Le sue forme monumentali\, inconfondibili e non convenzionali\, evocano il mito della creazione e chiudono idealmente il percorso\, riportando lo sguardo al punto iniziale: il corpo come fine e inizio. \n\n\n\nArt Forum Würth Capena \n\n\n\nNato nel 2006\, l’Art Forum Würth Capena fa parte di una rete europea composta da 15 musei\, nei quali le opere della Collezione Würth vengono presentate attraverso un ricco programma di mostre temporanee. Progettato dall’architetto siciliano Vincenzo Melluso insieme alla Società Politecnica Ingegneria e Architettura\, l’Art Forum è stato sviluppato come spazio strettamente connesso alla vita aziendale. La scelta di collocarlo in provincia\, lontano dai grandi flussi turistici\, nasce dalla volontà di avvicinare all’arte innanzitutto i dipendenti e le loro famiglie\, creando un luogo partecipativo dedicato alla riflessione\, all’ispirazione e alla creatività. Allo stesso tempo\, l’Art Forum è una realtà aperta alla collettività e rappresenta un punto di riferimento culturale per il territorio. Le sue attività comprendono visite guidate\, percorsi didattici per scuole di ogni ordine e grado\, laboratori creativi per bambini\, ragazzi e famiglie\, oltre a concerti ed eventi culturali di diversa natura. \n\n\n\nKnitting Club gratuito \n\n\n\nKnitting Class  10 euro a partecipante. \n\n\n\nInformazioni e prenotazioni Art Forum Würth Capena \n\n\n\nTel. 06/90103800 | cell: 3317541611 mail: art.forum@wuerth.it |www.artforumwuerth.it
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SUMMARY:Estate ai Parchi della Colombo
DESCRIPTION:Giugno inizia all’insegna dell’allegria. Ai Parchi della Colombo\, in via Cristoforo Colombo 1897 c’è ampia scelta\, sia per i bambini con degli spettacoli ad hoc\, sia per gli adulti con eventi musicali e comici. \n\n\n\nTransilvania\, pensata per stimolare immaginazione e partecipazione\, trasformando il mondo dei “mostri” in un’esperienza sorprendente\, andrà in scena giovedì 4 giugno. Tra le mura di un castello sui generis si incontrano vampiri\, creature enigmatiche e personaggi eccentrici\, protagonisti di una storia che mescola comicità\, fantasia e momenti di pura meraviglia. E’ uno spettacolo che invita a guardare oltre le apparenze e a vivere un’avventura fuori dall’ordinario. \n\n\n\nLorenzo Balducci sabato 6 giugno con Salvami\, mostro si sposta su un piano più intimo\, attraversando le fragilità per trasformarle in consapevolezza. Vengono affrontati temi come identità\, paura e accettazione. Il “mostro” evocato è ciò che resta nascosto dentro di noi. Siamo invitati a riconoscere\, senza filtri\, ciò che ci rende veramente umani. Si passa da momenti esilaranti a passaggi più riflessivi\, andando oltre la semplice fruizione teatrale\, per diventare coinvolgimento a 360 gradi. \n\n\n\nGianmarco Carroccia venerdì 12 giugno con Emozioni Acoustic\, attraverso un’esecuzione intima e rispettosa\, riporta al centro l’essenza della grande canzone italiana interpretando il repertorio di Lucio Battisti e Mogol. Le canzoni\, in tutta la loro profondità espressiva\, diventano un filo narrativo che unisce generazioni\, trasformando ogni brano in un momento di ascolto condiviso. La musica lascia spazio all’intensità del ricordo\, senza alcuna sovrastruttura. \n\n\n\nLuciano Lembo e Alberto Laurenti sabato 13 giugno portano sul palco Tutto quello che ce vie’ in mente\, un live imprevedibile\, che rompe gli schemi e si costruisce in tempo reale\, tra comicità\, musica e improvvisazione. E’ un format aperto\, in cui gag\, canzoni e interazioni si alternano senza una struttura rigida\, lasciando spazio all’energia del momento e al rapporto diretto con il pubblico. Uno spettacolo pensato per chi cerca intrattenimento autentico\, spontaneo e capace di sorprendere. \n\n\n\nIL PROGRAMMA COMPLETO: \n\n\n\nGiugno: \n\n\n\nGiovedì 4 – Transilvania \n\n\n\nSabato 6 – Lorenzo Balducci in “Salvami\, mostro” \n\n\n\nVenerdì 12 – Gianmarco Carroccia in “Emozioni Acoustic”   \n\n\n\nSabato 13 – Luciano Lembo e Alberto Laurenti in “Tutto quello che ce vie’ in mente” \n\n\n\nGiovedì 18 – Magic Sing Party \n\n\n\nVenerdì 19 – Andrea Cerrato in “Tour 2026” \n\n\n\nSabato 20 – Ruggero de I Timidi in “Just Ruggero” \n\n\n\nGiovedì 25 – K-Pop Warriors \n\n\n\nVenerdì 26 – Studio 3 + Numa Palmer in “Live party 2000” \n\n\n\nSabato 27 – Leonardo Bocci in “Derealizzato” \n\n\n\nLuglio: \n\n\n\nGiovedì 2 – Un’emozione per amica 2.0 \n\n\n\nVenerdì 3 – Boss Doms \n\n\n\nSabato 4 – Angelica Massera in “Ancora non sono pronta” \n\n\n\nGiovedì 9 – Jack e il cuore del pirata \n\n\n\nVenerdì 10 – Palasport in “La grande storia dei Pooh” \n\n\n\nSabato 11 – Dario Bandiera in “Tutto può succedere” \n\n\n\nGiovedì 16 – Peter Pan \n\n\n\nVenerdì 17 – Achtung Babies in “U2” \n\n\n\nSabato 18 – Paola Michelini in “Introversa” \n\n\n\nGiovedì 23 – Un viaggio verso l’orizzonte \n\n\n\nVenerdì 24 – Italia Dire Straits \n\n\n\nSabato 25 – Casa Abis in “Ancora in 2” \n\n\n\nGiovedì 30 – Aladdin e la lampada meravigliosa \n\n\n\nVenerdì 31 – Estro in “Tributo Genesis” \n\n\n\nAgosto: \n\n\n\nSabato 1 – Abracadabra in “La notte dei miracoli” \n\n\n\nGiovedì 6 – La Bella e la Bestia \n\n\n\nVenerdì 7 – Marco Ligabue in “Festa di piazza tour 2026” \n\n\n\nSabato 8 – Alberto Farina \n\n\n\nGiovedì 13 – Magic Sing Party \n\n\n\nVenerdì 14 – ReQueen in “Queen Tribute Show” \n\n\n\nSabato 15 – Ferragosto è un calvario \n\n\n\nGiovedì 20 – La magia dei ghiacci \n\n\n\nVenerdì 21 – Ipocondria in “Ultimo Tribute Band” \n\n\n\nSabato 22 – Dado \n\n\n\nGiovedì 27 – Il meraviglioso mondo di Alice \n\n\n\nVenerdì 28 – Impulse in “Pink Floyd Show” \n\n\n\nSabato 29 – Flora Canto in “Me la canto e me la sogno…ancora” \n\n\n\nSettembre: \n\n\n\nGiovedì 3 – K-Pop Warriors \n\n\n\nVenerdì 4 – I Komandanti in “Vasco Rossi Tribute Band” \n\n\n\nSabato 5 – Dario Cassini Show \n\n\n\n    ———————— \n\n\n\nTransilvania: € 10. Inizio: 19\,30 \n\n\n\nLorenzo Balducci – Gianmarco Carroccia – Luciano Lembo e Alberto Laurenti: \n\n\n\n€ 15 posto generico\, € 20 posto numerato. Inizio: 21\,30 \n\n\n\nPer info: \n\n\n\nwww.estateaiparchi.it
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SUMMARY:“Sipari di Lucrezia”: alla Rocca di Nepi
DESCRIPTION:Per celebrare l’importante traguardo del trentennale\, l’Ente Palio dei Borgia ha voluto fortemente caratterizzare l’evento con delle iniziative in cartellone che richiamassero\, in maniera inconfondibile\, le radici e la storia della città di Nepi. \n\n\n\nRientra in questa direzione la prima rassegna teatrale ospitata all’interno del Palio\,  “Sipari di Lucrezia” che si compone di cinque rappresentazioni ambientate tutte all’interno della Rocca dei Borgia\, fatta eccezione per lo spettacolo itinerante dei Guitti che\, come vuole la tradizione\, si svolgerà basandosi sull’improvvisazione e l’interazione con le persone nelle vie del centro storico. \n\n\n\nIl programma si snoda in una commistione di generi  tra commedia\, teatro itinerante\, teatro integrato\, dramma storico e spettacoli di strada in un percorso unito da un unico obiettivo: portare il teatro nei luoghi della comunità\, valorizzando cultura\, partecipazione e inclusione. \n\n\n\nQuesti gli spettacoli in cartellone: \n\n\n\nVenerdì 5 Giugno e Giovedì 11 Giugno ore 21:30 – I Famigli (Commedia) \n\n\n\nCommedia brillante e surreale\, in maschera\, scritta da Dafne Indovina e diretto da Simone Sena racconta la storia di due servitori della strega Ginevra Omati: uno in forma di gatto\, l’altro di corvo (interpretati da Simone Sena e Francesco Ippolito). Lo spettacolo si caratterizza per una straordinaria artigianalità: sia le maschere che i costumi sono stati realizzati interamente a mano. \n\n\n\nCosto del biglietto 15€\, scontato a 10€ con prenotazione al numero 376-2607288 su WhatsApp.  \n\n\n\nDomenica 7 giugno\, ore 21 Magellano (Teatro integrato) \n\n\n\nSpettacolo dedicato alla figura e al viaggio di 𝐅𝐞𝐫𝐝𝐢𝐧𝐚𝐧𝐝𝐨 𝐌𝐚𝐠𝐞𝐥𝐥𝐚𝐧𝐨. \n\n\n\nUna lettura scenica in cui alcuni ragazzi con disabilità daranno voce a una storia fatta di coraggio\, scoperta\, mare e orizzonti da attraversare. L’evento rappresenta anche un momento importante per il  territorio: è infatti il primo spettacolo organizzato dalla cooperativa sociale Gea insieme all’Associazione Culturale La Nuova Torretta. \n\n\n\nPrezzo intero 10 euro Riduzioni 5 euro bambini under 12 Biglietto di cortesia 1 euro.  \n\n\n\nDomenica 14 giugno – ore 19\, 21.30 Nepetis Mirabilia (Teatro itinerante)Apparati e fantasmagorie alla Corte dei Borgia\, testi e regia di Ornella Marcucci. \n\n\n\nCon il coro Nova Schola Cantorum diretto da Laura Ammannato\, Paolo Antonini al liuto.Con Cristina Palma\, Fabrizio Pasquinelli\, Donatella Vinotti\, Francesca Zamparelli e con Lucrezia Dominici e Paloma Fantini \n\n\n\nSuggestivo percorso immersivo attraverso il Forte dei Borgia: uno spettacolo itinerante dove storia\, musica e visioni si intrecciano in una fantasmagoria capace di trascinare il pubblico nel cuore oscuro e magnificente dell’epoca rinascimentale. \n\n\n\nPrezzo intero 10 euro Riduzioni 5 euro bambini under 12 Biglietto di cortesia 1 euro.  \n\n\n\nVenerdì 19 e sabato 20 giugno ore 21 – Processo alla Strega (Dramma storico) \n\n\n\nDi Silvano Spada con Elena Biagetti\, Ugo Caprarella\,  Alessia Ferrero\, Emanuela Panzarino\, Caterina Petrucci\, Massimiliano Vado\, Leonardo Zarra regia Massimiliano Vado racconta la vicenda storica di Matteuccia di Todi\, figura femminile che le fonti processuali consegnano alla memoria collettiva come la prima donna condannata al rogo con l’accusa di stregoneria.   \n\n\n\nIl testo è andato in scena per la prima volta nel 2013\, nella piazza della città di Todi\, che ospitò realmente il processo e conseguentemente il primo rogo.  \n\n\n\nSabato 20 e domenica 21 giugno – I Guitti dei Borgia (teatro itinerante) \n\n\n\nSpettacolo a cura di marco Pifferi in scena per le vie della città. \n\n\n\nI biglietti per i singoli eventi potranno essere acquistati direttamente sul posto\, a partire da un’ora prima dell’inizio dello spettacolo\, presso la biglietteria allestita davanti all’ingresso della Rocca dei Borgia. \n\n\n\nÈ possibile anche prenotare tramite i numeri telefonici indicati nelle locandine dei singoli eventi (www.paliodeiborgianepi.it).  \n\n\n\nA latere della rassegna teatrale I Sipari di Lucrezia\, da segnalare domenica 7 giugno 2026 – ore 21.15 nel Duomo di Nepi ” L’eco di Michelangelo – Risonanze spirituali e umane in un’opera del Duomo di Nepi”. \n\n\n\nLo spettacolo sarà l’occasione per ascoltare alcune delle lettere che si scambiarono Michelangelo Buonarroti e Vittoria Colonna\, gustare le musiche dei loro contemporanei\, da Palestrina ad Arcadelt\, e scoprire l’Eco di Michelangelo nell’opera principale del nascente museo\, il Trittico del Redentore. \n\n\n\nIl concerto è a cura della formazione corale Nova Schola Cantorum di Nepi diretta dal M. Laura Ammannato. \n\n\n\nPer info dettagliate :  \n\n\n\nwww.paliodeiborgianepi.it\,  Fb: @paliodeiborgia 
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SUMMARY:Il Festival Musica Antica all’Aventino - XVIII edizione
DESCRIPTION:Il Festival Musica Antica all’Aventino giunge alla sua XVIII edizione. Otto i concerti che\, tra giugno e ottobre\, animeranno la Basilica di Santi Bonifacio e Alessio di Roma. \n\n\n\nTutti i concerti sono ad ingresso libero fino ad esaurimento posti\, info whatsapp 3294939834. \n\n\n\nProdotto da Progetto Sonora Impresa Sociale SRL\, realizzato dall’Associazione Insieme Strumentale di Roma e in collaborazione ACMT – Associazione Culturale Marco Taschler\, con il contributo del Ministero della Cultura\, il Festival di Musica Antica all’Aventino si conferma come un luogo di incontro tra patrimonio e contemporaneità. La musica non viene presentata come una reliquia del passato\, ma come un’esperienza viva capace\, ancora oggi\, di emozionare interrogare e meravigliare. \n\n\n\nTra il silenzio dei chiostri\, il profilo dei cipressi e la luce che attraversa le antiche navate della Basilica dei Santi Bonifacio e Alessio\, il tempo sembra dilatarsi; le distanze tra passato e presente si assottigliano e le opere nate nelle corti\, nelle chiese e nei teatri dell’Europa di altri secoli\, ritrovano la loro voce originaria. \n\n\n\nÈ da questo incontro tra spazio\, memoria e suono che nasce l’edizione 2026 del XVIII Festival di Musica Antica all’Aventino diretto dal M° Giorgio Sasso. \n\n\n\nDal 7 giugno al 25 ottobre interpreti e specialisti della prassi esecutiva storica accompagneranno il pubblico in un viaggio che attraversa quattro secoli di storia musicale: dalle danze e dalle villanelle del Rinascimento italiano alle architetture sonore del Barocco europeo\, dall’invenzione strumentale di Bach e Telemann alle raffinatezze di Haydn fino ai colori e alle passioni della Spagna evocata da Lorca\, Granados\, Albéniz e de Falla. Tra i protagonisti di questa edizione: Diego Roncalli\, Luca Cola. Giorgio Sasso\, Teresa Ceccato\, Manuel Granatiero\, Amalia Ottone\, Luca Peverini\, Simone Pierini\, Minni Diodati\, Valeria Brunelli e Lucia Napoli. \n\n\n\nOgni concerto è pensato come una tappa di un percorso più ampio. Un cammino fatto di dialoghi tra culture\, di incontri tra voce e strumento\, di riscoperta di capolavori celebri e pagine rare. Un itinerario che conduce l’ascoltatore attraverso le molte anime della musica europea tra spiritualità e teatro\, devozione e virtuosismo\, intimità e festa. \n\n\n\nIn un’epoca dominata dalla velocità e dal rumore il Festival invita a un gesto sempre più raro: fermarsi ad ascoltare. Ascoltare il respiro degli strumenti storici\, la materia viva delle corde e delle voci\, nell’acustica di uno spazio che da secoli custodisce storie\, arte e spiritualità. \n\n\n\nPerché alcune musiche non appartengono a un’epoca\, appartengono al tempo dell’ascolto. \n\n\n\nSi aprirà il 7 giugno alle ore 12:15 con un concerto dell’Insieme Strumentale di Roma dedicato a F.J. Haydn il Festival di Musica Antica all’Aventino 2026. Nel concerto di apertura realizzato dal gruppo “in residenza” del Festival saranno eseguiti tre dei sei lavori contenuti nella prima opera a stampa del “padre della sinfonia e del quartetto” a proposito dei quali\, durante il concerto\, il direttore artistico Giorgio Sasso fornirà un’interessante spiegazione musicologica. \n\n\n\nA seguire\, domenica 14 giugno alle ore 19:30 il festival vedrà un programma dedicato al tardo barocco europeo nel quale si immagineranno Georg Philipp Telemann e Johann Sebastian Bach durante un viaggio in Francia\, mettere i propri lavori al cospetto dei contemporanei Rameau e Forqueray. Protagonisti della serata: Manuel Granatiero\, beniamino del pubblico e solista de Gli Incogniti\, al flauto traverso\, Giorgio Sasso direttore artistico del Festival al violino\, Amalia Ottone giovanissima e apprezzatissima solista alla viola da gamba e lo straordinario continuista Salvatore Carchiolo al cembalo. \n\n\n\nIl 21 giugno alle ore 19:30 Luca Peverini\, primo violoncello del Teatro dell’Opera di Roma e habitué dei nostri concerti\, eseguirà due suites\, delle sei che Bach compose a Köthen attorno al 1720\, per violoncello solo. \n\n\n\nDomenica 28 giugno alle ore 19:30 nel cortile della Basilica di S. Alessio “Scaramella va alla guerra”\, un programma ideato e realizzato dalla soprano Minni Diodati e dalla flautista Maria de Martini che\, alla testa dell’ensemble Acqua Felix\, ci condurranno nel vivacissimo mondo delle villanelle napoletane cinquecentesche. \n\n\n\nDomenica 20 settembre alle ore 19:30 andrà in scena un programma tutto dedicato al genio di J.S. Bach intitolato “Aspetti Bachiani”. L’Insieme Strumentale di Roma con Minni Diodati voce sola nella Cantata 51 e uno stuolo di fuoriclasse (Simone Pierini al cembalo e Manuel Granatiero al flauto traverso nel quinto Brandeburghese tra gli altri) presenteranno\, come suggerito dal titolo del concerto\, vari aspetti della sterminata produzione del sommo maestro di Eisenach. \n\n\n\nLa celebrazione di Giovanni Legrenzi di cui ricorre il quattrocentesimo anniversario della nascita terrà banco domenica 27 settembre alle ore 12:00. Ad essere eseguite saranno le sonate dell’opera seconda del maestro veneziano d’adozione nato\, in realtà\, a Clusone nel bergamasco. \n\n\n\nIl 18 ottobre alle ore 19:30 il gradito ritorno del mezzosoprano Lucia Napoli proporrà un programma nel quale si potranno ascoltare le tre magnifiche Salve Regina di Alessandro e Domenico Scarlatti e di Giovanni Battista Pergolesi. Ad accompagnare la voce della Napoli una compagine di ragazzi scelti tra i migliori dei conservatori italiani guidati da Giorgio Sasso. \n\n\n\nInfine il 25 ottobre ore 19:30 ancora Lucia Napoli protagonista\, con il chitarrista Francesco Romano\, del programma “Por los campos de Espana” nel quale i due musicisti ci condurranno tra la musica e le parole del mondo della grande arte spagnola a cavallo dei secoli diciannovesimo e ventesimo. \n\n\n\nTutti i concerti sono ad ingresso libero fino ad esaurimento posti\, info whatsapp 329 4939834. \n\n\n\nIl programma \n\n\n\n7 giugno ore 12:15 \n\n\n\n“Quartetti?” “Haydn hob. I” \n\n\n\nF.J. Haydn \n\n\n\nHob. I n 1 in si bemolle maggiore \n\n\n\nPresto\, Minuet\, Adagio\, Minuet\, Finale \n\n\n\nHob. I n 2 in mi bemolle maggiore \n\n\n\nAllegro molto\, Minuet\, Adagio\, Minuet\, Finale \n\n\n\nHob. I n 6 in do maggiore \n\n\n\nPresto assai\, Minuet\, Adagio\, Minuet\, Finale \n\n\n\nInsieme Strumentale di Roma \n\n\n\nGiorgio Sasso e Teresa Ceccato\, violini \n\n\n\nMarcello Sirignano\, viola \n\n\n\nDiego Roncalli\, violoncello \n\n\n\nLuca Cola\, contrabbasso \n\n\n\n14 giugno ore 19:30 \n\n\n\n“Bach e Telemann a Parigi” \n\n\n\nMusiche di J.S. Bach\, G.P. Telemann\, J.P. Rameau \n\n\n\nJ.S. Bach Sonata in sol maggiore BWV 1038 \n\n\n\nAdagio\, Allegro\, Adagio e piano\, Presto \n\n\n\nJ.P. Rameau da “Pièces de Clavecin en Concert” n 5 in re maggiore \n\n\n\nLa Forqueray\, La Cupis\, La Marais \n\n\n\nG.P. Telemann Quatuor Parisien in la maggiore \n\n\n\nSoave\, Allegro\, Andante\, Allegro \n\n\n\nManuel Granatiero\, flauto traverso \n\n\n\nGiorgio Sasso\, violino \n\n\n\nAmalia Ottone\, viola da gamba \n\n\n\nSalvatore Carchiolo\, cembalo \n\n\n\n21 giugno S. Alessio ore 19:30 \n\n\n\n“Monologo in due suites” \n\n\n\nDomenico Galli (1649-1697) \n\n\n\nTrattenimento Musicale sopra il violoncello. \n\n\n\nSonata prima in re \n\n\n\nLargo\, Giga\, Largo\, Allegro \n\n\n\nJ.S. Bach (1685-1750) \n\n\n\nSuite n 2 in re minore BWV 1008 \n\n\n\nPreludio\, Allemanda\, Corrente\, Sarabanda\, Minuetto\, Giga \n\n\n\nDomenico Galli \n\n\n\nSonata quinta in Do  \n\n\n\nLargo\, Aria\, Giga \n\n\n\nJ.S. Bach \n\n\n\nSuite n 3 in do maggiore BWV 1009 \n\n\n\nPrélude\, Allemande\, Courante\, Sarabande\, Bourrée I e II\, Gigue \n\n\n\nLuca Peverini\, violoncello \n\n\n\n28 giugno S. Alessio ore 19:30 \n\n\n\n“Scaramella va alla guerra” \n\n\n\nVillanelle\, frottole e gagliarde \n\n\n\nMinni Diodati\, voce \n\n\n\nMaria de Martini\, flauti e direzione \n\n\n\nPietro Meldolesi\, flauti e violino \n\n\n\nGiorgio Sasso\, violino \n\n\n\nAndrea Fossà\, violoncello \n\n\n\nMichele Carreca\, liuti \n\n\n\nDomenica 20 settembre ore 19:30 \n\n\n\n“ASPETTI BACHIANI” \n\n\n\nJ.S. Bach \n\n\n\nSonata a tre in re minore BWV 527 \n\n\n\nSenza indicazione\, Largo\, Allegro \n\n\n\nConcerto Brandeburghese n 5 in re maggiore BWV 1050 \n\n\n\nSenza indicazione\, Affettuoso\, Allegro \n\n\n\n“Jauchzet Got in Allen Landen” Cantata BWV 51 \n\n\n\nAria\, Recitativo\, Aria\, Corale-Finale \n\n\n\nInsieme Strumentale di Roma \n\n\n\nMinni Diodati\, soprano \n\n\n\nManuel Granatiero\, flauto traverso \n\n\n\nDomenico Agostini\, tromba naturale \n\n\n\nGiorgio Sasso\, violino e direzione \n\n\n\nDaniele Sasso\, violino \n\n\n\nTeresa Ceccato\, viola \n\n\n\nDiego Roncalli\, violoncello \n\n\n\nLuca Cola\, contrabbasso \n\n\n\nSimone Pierini\, cembalo \n\n\n\nDomenica 27 settembre ore 12:00 \n\n\n\n“Buon compleanno Maestro Legrenzi!” \n\n\n\nG. Legrenzi Sonate op. II \n\n\n\nLa Cornara\, La Frangipana\, La Strasolda\, La Coll’Alta \n\n\n\nLa Raspona\, La Zabarella \n\n\n\nLa Montalbana\, La Porcia \n\n\n\nLa Valvasona \n\n\n\nLa Querini \n\n\n\nLa Torriana \n\n\n\nLa Manina \n\n\n\nLa Savorgnana \n\n\n\nGiorgio e Daniele Sasso\, violini \n\n\n\nValeria Brunelli\, violoncello \n\n\n\nSalvatore Carchiolo\, cembalo \n\n\n\nDomenica 18 ottobre ore 19:30 \n\n\n\nSALVE REGINA \n\n\n\nA. Corelli Concerto Grosso in re maggiore op VI n 1 \n\n\n\nLargo-Allegro\, Largo\, Allegro\, Largo\, Allegro\, Allegro \n\n\n\nA. Scarlatti Salve Regina \n\n\n\nSalve\, Allegro\, Adagio\, Allegro\, Adagio \n\n\n\nD. Scarlatti Salve Regina \n\n\n\nSalve\, Andante-Grave\, Adagio\, Andante\, Andante\, Adagio\, Allegro \n\n\n\nG.B. Pergolesi Salve Regina \n\n\n\nLargo\, Allegretto\, Larghetto\, Allegretto\, Largo \n\n\n\nA. Corelli Concerto Grosso in re maggiore op VI n 4 \n\n\n\nAdagio-Allegro\, Adagio\, Vivace\, Allegro\, Allegro \n\n\n\nLucia Napoli\, mezzosoprano \n\n\n\nGiorgio e Daniele Sasso\, violini \n\n\n\nTeresa Ceccato\, viola \n\n\n\nAurora Macci\, violoncello \n\n\n\nLuca Cola\, contrabbasso \n\n\n\nGiordano Ferranti\, cembalo \n\n\n\nDomenica 25 ottobre ore 19:30 \n\n\n\n“Por los campos de España” \n\n\n\nFederico Garcia Lorca (1898-1936) \n\n\n\nAnda Jaleo \n\n\n\nLas morillas de Jaen \n\n\n\nSevillanas del siglo XVII \n\n\n\nEn el café de Chinitas \n\n\n\nNana de Sevilla \n\n\n\nLoe reyes de la baraja \n\n\n\nEnrique Granados (1867-1916) \n\n\n\nDanza spagnola n.7 \n\n\n\nJoaquin Rodrigo (1901-1999) \n\n\n\nVillancicos \n\n\n\nPastorcito santo \n\n\n\nAire y Donaire \n\n\n\nCaplillas de Belem \n\n\n\nIzaac Albéniz (1860-1909) \n\n\n\nCadiz \n\n\n\nZambra granadina \n\n\n\nManuel de Falla (1876-1946) \n\n\n\nSiete canciones populares \n\n\n\nEl paño moruno \n\n\n\nSeguidilla murciana \n\n\n\nAsturiana\, Jota\, Nana\, Canción\, Polo \n\n\n\nLucia Napoli\, mezzosoprano \n\n\n\nFrancesco Romano\, chitarra
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SUMMARY:PERIFERICO FESTIVAL 2026
DESCRIPTION:La rassegna multidisciplinare organizzata da Teatri d’Imbarco per l’Estate Fiorentina torna ad animare da martedì 9 giugno gli spazi open air del Teatro delle Spiagge e di tutto il quartiere\, con una 8a edizione dedicata ai più giovani e all’immaginazione del futuro. \n\n\n\nÈ una scelta in perfetta continuità con la stagione invernale proposta dalla compagnia diretta da Beatrice Visibelli e Nicola Zavagli\, impegnati in un percorso di ricerca civile e narrativa sempre più attenta al confronto tra generazioni e al desiderio profondo di cambiamento: un desiderio radicato nella memoria e proiettato verso un domani possibile. \n\n\n\nIn scena – tra parchi\, condomini e cortili – 10 serate gratuite di prosa\, teatro ragazzi\, danza\, musica\, teatro immersivo e realtà aumentata\, pensate per disegnare un’ideale drammaturgia dei luoghi\, e contribuire alla rigenerazione socio-culturale e urbana del quartiere Le Piagge di Firenze. Si chiude dal 25 al 27 settembre con le tre giornate di “Young Potrtraits On Stage”\, un festival nel festival targato generazione Z. \n\n\n\nProgramma \n\n\n\nMartedì 9 giugno ore 18.30 \n\n\n\nAnfiteatro Osteria Social Club – Via Pistoiese\, angolo via dell’Osteria \n\n\n\n“TIK TOK TAC. Il codice della mummia” \n\n\n\nLa drammaturgia e la regia di questo spettacolo tout public sono di Valerio Di Martino e Matilde Zavagli. In scena\, Matilde Zavagli e Francois Meshreki. Produzione Teatri d’Imbarco.Habusai\, principe d’Egitto\, si risveglia nel museo archeologico di Firenze accanto ad una giovane egittologa e si ritrova catapultato nella città di oggi\, tra esami medici\, burocrazia e abitudini incomprensibili. Lo spettacolo è una commedia surreale ricca di gag e di poesia\, che racconta lo spaesamento di chi arriva “altrove”\, e apre una riflessione ironica sul tema della migrazione. Il viaggio di Habusai attraverso i secoli diventa una metafora dei percorsi di chi oggi attraversa confini\, frontiere e sistemi amministrativi nella speranza di essere riconosciuto\, protetto\, ricordato. \n\n\n\nSi replica martedì 8 settembre ore 18.00 al Portico Street Art (Via padre E. Balducci) \n\n\n\nGiovedì 18 giugno ore 21.15 \n\n\n\nCortile all’aperto del Teatro delle Spiagge – Via del Pesciolino 26/A \n\n\n\n“I MIEI ANNI ‘70” \n\n\n\nUno spettacolo di Teatro Canzone con Mario Mascitelli e Stefano Bernardini. Produzione Teatro del Cerchio. Rivivere gli anni del cambiamento\, del nostro paese\, del consumismo\, del benessere e del malessere di quel tempo attraverso gli oggetti e le canzoni che lo caratterizzarono. Un viaggio attraverso i ricordi felici dei “mangiadischi”\, delle Barbie\, della TV a colori e del gettone del telefono che non ci rendeva schiavi di una suoneria. Un sottile piacere nello scoprire come si viveva allora e di come le mode cambino e\, con esse\, cambi il nostro modo di intendere la moda. Come si immaginava il futuro? Diverso da quello di oggi\, forse più vicino a quello di domani. \n\n\n\nGiovedì 25 giugno ore 21.15 \n\n\n\nCortile all’aperto del Teatro delle Spiagge – Via del Pesciolino 26/A \n\n\n\n“QUANDO LA MUSICA È SOGNO” \n\n\n\nUn concerto di musica cantautoriale con il duo “Due Voci”. Dopo il successo a The Voice Senior su Rai1 Stefania Belli e Antonio Martini portano al Teatro delle Spiagge i più bei duetti italiani e internazionali. Storie di musica che si intrecciano in un continuo crescendo dando fiato all’emozione. \n\n\n\nVenerdì 17 luglio ore 21.15 \n\n\n\nCortile all’aperto del Teatro delle Spiagge – Via del Pesciolino 26/A \n\n\n\n“ELENA DI SPARTA” \n\n\n\nLo spettacolo nasce da uno studio di Silvia Priori sulla figura di Elena in Omero\, Euripide e Ritsos. Sul palco\, insieme all’autrice\, la performer di danze orientali Arianna Rolandi. Musiche di Marcello Franzoso\, regia di Silvia Priori e Renata Coluccini. Produzione Teatro Blu. Degrado\, abbandono\, senso di vuoto e caducità caratterizzano l’aspetto e l’animo della vecchia Elena\, che vede scorrere lentamente davanti a sé il ricordo di ricchezze\, glorie\, invidie e bellezza. Com’è difficile andare incontro alla vecchiaia per colei che era così bella\, intatta\, provata. «Non viene più nessuno a trovarmi. Mi sto per scordare le parole…»\, dice la donna\, che ora vive in un’abitazione fatiscente\, impregnata di polvere\, frutta marcia e ombre. Chi sarà l’uomo che\, lungi dal lasciarla abbandonata a sé stessa\, torna a farle visita\, un’ultima volta\, per rievocare tempi e uomini ormai lontani?  \n\n\n\nGiovedì 30 luglio ore 21.15 \n\n\n\nCortile all’aperto del Teatro delle Spiagge – Via del Pesciolino 26/A \n\n\n\n“LA SPOSA NEL VENTO” * \n\n\n\nUno spettacolo in silent system con cuffie wireless scritto e diretto da Giacomo Sette\, con Gloria Sapio e Maurizio Repetto. La direzione tecnica è di Luca Rossi\, musiche e sound design diAndrea Cauduro e Luca Theos Boari Ortolani. Produzione Settimo Cielo. Circondato da una galleria digitale di opere di Oskar Kokoschka\, gli spettatori ascolteranno la storia dietro la più importante opera del pittore austriaco\, La sposa del vento: la tormentata storia d’amore con Alma\, compositrice e vedova del compositore Mahler. I due si trovano in un momento difficilissimo delle loro vite\, dove tutte le cose non possono che andare male. Il racconto è accompagnato da una performance di videoarte in realtà aumentata e da un momento di azione scenica dal vivo. Il pubblico avrà la possibilità di cercare e seguire i due fantasmi di Oskar e Alma\, potrà vedere spalancarsi la Vienna del 1910 e ritrovarsi in una trincea sotto il fuoco nemico. \n\n\n\n* POSTI LIMITATI – PRENOTAZIONE NECESSARIA \n\n\n\nSi invita il gentile pubblico ad arrivare entro le ore 21. Sarà indispensabile avere uno smartphone.  \n\n\n\nGiovedì 3 settembre ore 18.00 \n\n\n\nParco inclusivo delle Piagge – Via dell’Osteria \n\n\n\n“GIULIVO SPLASH SHOW” \n\n\n\nUno spettacolo di clownerie per adulti e bambini firmato e interpretato da David Bianchi. Produzione Compagnia Catalyst.  Una performance esilarante e di grande impatto\, in cui il clown Giulivo lancia\, tira\, schizza l’acqua\, coinvolgendo i bambini in una battaglia a colpi di gavettoni. Giulivo stupisce con gag inimmaginabili e irrazionali che prendono alla sprovvista lo spettatore travolgendolo emozionalmente\, ma soprattutto fisicamente. Sì\, perché Giulivo è talmente imbranato che ha assoluto bisogno dell’aiuto del pubblico in tutto e per tutto.  \n\n\n\nMartedì 8 settembre ore 18.00 \n\n\n\nPortico Street Art – Via padre E. Balducci \n\n\n\n“TIK TOK TAC. Il codice della mummia” \n\n\n\nReplica  \n\n\n\nVenerdì 25\, sabato 26 e domenica 27 settembre dalle 19.00 \n\n\n\nCortile all’aperto del Teatro delle Spiagge e Galleria centro commerciale – Via del Pesciolino 26/A \n\n\n\nYOUNG PORTRAITS ON STAGE \n\n\n\nFestival multidisciplinare ideato\, organizzato e realizzato interamente da giovani artisti generazione Z\, dedicato all’incontro tra il teatro e le arti visive. La direzione artistica è di Matilde Zavagli. Produzione Teatri d’Imbarco. In programma\, spettacoli teatrali\, mostre fotografiche e pittoriche\, concerti musicali\, workshop e tanto altro.  \n\n\n\nTutti gli spettacoli sono a ingresso gratuito. \n\n\n\nGradita la prenotazione. \n\n\n\nInfo e prenotazioni: \n\n\n\nTel. 055310230 – 3294187925 \n\n\n\ninfo@teatridimbarco.it \n\n\n\nwww.teatridimbarco.it
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SUMMARY:“Schermi di Piombo" II edizione
DESCRIPTION:Arriva il primo palcoscenico della memoria che abbatte le distanze della didattica. Non una lezione frontale\, ma un incontro ravvicinato dove le immagini dei grandi film si intrecciano con le testimonianze in carne e ossa di protagonisti ed esperti per consegnare alle nuove generazioni\, e non solo a loro\, un racconto vivo e pulsante. Per il secondo anno consecutivo torna “Schermi di Piombo. Ombre e poteri l’Italia dietro le quinte”\, un percorso cinematografico che indaga sugli anni ’90 e 2000\, decenni cruciali durante i quali sono state ridefinite le dinamiche del potere\, della corruzione e della coscienza collettiva. Dall’idea di Leonardo Scuderi\, che cura la direzione artistica\, e in collaborazione con la giornalista d’inchiesta Angela Camuso\, dopo il grande successo registrato lo scorso anno (dedicato agli anni ’70 e ’80) la rassegna\, che vanta il patrocinio di Roma Capitale e si realizza in collaborazione con Eur Spa e con la media partner di Eur District\, parte il 9 giugno per chiudersi il 21 luglio 2026 nella cornice di Eur Social Park. Attraverso la forza del cinema e il confronto con grandi personaggi dell’epoca e non solo la cronaca di quegli anni si trasforma in una testimonianza capace di stimolare le coscienze. I riflettori si accendono su eventi dirompenti nazionali e internazionali: la caduta del Muro di Berlino e la fine della cosiddetta Prima Repubblica\, le indagini su Mani Pulite\, che svelano un vasto sistema di corruzione\, portando al collasso i partiti storici e dando vita a nuovi soggetti politici che inaugurano da lì a poco la cosiddetta Seconda Repubblica. Senza dimenticare la mafia con la sua campagna di terrore e le stragi di Capaci e via D’Amelio\, a cui seguono i primi segnali di tecnologie digitali e la “new economy” che comincia a muovere i suoi primi passi. La connessione tra gli anni Novanta e Duemila è segnata da fatti salienti come l’ingresso nell’euro\, l’introduzione della moneta unica\, l’accelerazione tecnologica\, la diffusione di massa di Internet\, dei telefoni cellulari e successivamente dei social media\, che trasformarono radicalmente la comunicazione\, l’informazione e la vita quotidiana degli italiani. Inoltre\, la presenza di comunità straniere consolida sempre più una società multietnica dove emergono forme di precarietà e disuguaglianze sociali. Schermi di Piombo\, ancora una volta si pone come strumento sociale\, una piazza aperta dove il grande schermo risveglia la coscienza civile\, un luogo d’incontro generazionale per capire il passato e decifrare il presente e soprattutto ritrovarsi insieme a dialogare lontani\, almeno per qualche ora\, dalla fruizione individuale di comunicazione sugli smartphone.  \n\n\n\nLa kermesse è stata presentata presso il complesso S. Rita in Campitelli e ha visto la presenza di:  \n\n\n\nClaudia Gerini\, madrina della kermesse\, Leonardo Scuderi\, Direttore Artistico\, Angela Camuso\, curatrice kermesse\, Massimiliano Smeriglio\, Assessore alla Cultura di Roma Capitale\, Augusto Gregori\, Vice Presidente IX Municipio.  \n\n\n\nGrande la soddisfazione dell’ideatore Scuderi: “ La prima edizione è stata incentrata negli anni ’70 e ’80 e siamo partiti con la strage di Piazza Fontana\, proprio da dove partono gli anni di piombo e da questo primo racconto siamo arrivati a ricordare gli eventi e i personaggi emblematici che hanno caratterizzato la storia di questo paese. L’edizione 2026 si apre invece sugli anni ’90 e 2000”. La scelta di invitare la Gerini a rivestire il ruolo di madrina è stata collegata proprio al suo ruolo nella serie televisiva Suburra. “E’ un vero onore rappresentare questa rassegna cinematografica – ha dichiarato l’attrice  – perché il cinema parla di noi e questo è un bellissimo modo di fare cultura sul campo”. Dello stesso parere l’Assessore Smeriglio: “ Il senso è proprio quello di non dimenticare i fatti salienti dell’Italia e una rassegna come questa aiuta\, grazie al potere del cinema e delle immagini. E poi aggiungo che vedere un film sotto le stelle di Roma fa la differenza\, soprattutto se preceduto da un confronto con esperti e pubblico”. \n\n\n\n IL PROGRAMMA COMPLETO (Giugno – Luglio 2026)·        Martedì 9 Giugno: I Banchieri di Dio·        Martedì 16 Giugno: Il Portaborse· Martedì 23 Giugno: Mani Pulite – Martedì 30 Giugno: Loro – Lunedì 6 Luglio: Gomorra(Nota: eccezionalmente di lunedì) – Martedì 14 Luglio: Suburra – Martedì 21 Luglio: Tutta la Vita Davanti \n\n\n\nINFORMAZIONI UTILI:  \n\n\n\nModalità: Ingresso gratuito e libero fino a esaurimento posti. \n\n\n\n Info: www.eursocialpark.it
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SUMMARY:“Le dimensioni dell’equilibrio”\, personale di Gustavo Vélez a Pietrasanta
DESCRIPTION:Tra le voci più riconoscibili della ricerca plastica contemporanea\, dall’11 giugno al 20 settembre 2026\, l’artista colombiano Gustavo Vélez porta a Pietrasanta (LU) — città del marmo e hub della scultura internazionale — “Le dimensioni dell’equilibrio” a cura di Francesca Sborgi con il Contributo di Eike Schmidt\, grande mostra diffusa che celebra i suoi trent’anni di carriera e coinvolge alcuni dei luoghi più emblematici della città: da Piazza Duomo al Complesso di Sant’Agostino\, da Piazza Carducci a Piazza Statuto fino a Piazza XXIV Maggio e al Pontile di Marina di Pietrasanta. \n\n\n\nUn percorso unitario che\, nel segno dell’arte\, abbraccia l’intero territorio per celebrare i trent’anni di attività dello scultore a Pietrasanta\, città che sceglie nel 1996 come luogo privilegiato di lavoro\, instaurando un rapporto profondo con il luogo e con le sue maestranze artigiane\, fondamentali nella lavorazione del marmo e del bronzo.  \n\n\n\nCuore dell’esposizione è Piazza Duomo\, dove le sculture si confrontano con lo spazio pubblico e con l’architettura storica\, generando nuove prospettive e punti di vista. Opere realizzate in scala monumentale che sembrano fluttuare nello spazio\, apparentemente prive di peso\, giocando con la luce e la prospettiva. In questo contesto\, l’equilibrio trascende la dimensione formale per diventare il principio strutturale dell’opera: la solidità del marmo\, il calore del bronzo e la luminosità dell’acciaio si armonizzano in una tensione nuova\, trovando nella città di Pietrasanta la loro naturale collocazione.  \n\n\n\nIl percorso prosegue nel Complesso di Sant’Agostino\, dove le opere dialogano con il silenzio e la memoria del luogo in una dimensione più raccolta e contemplativa. A Marina di Pietrasanta\, le sculture si aprono al paesaggio\, instaurando un rapporto diretto con la luce e l’orizzonte marino.  \n\n\n\n“Celebrare trent’anni di vita artistica a Pietrasanta con questa esposizione significa riaffermare il mio impegno verso l’atto creativo ed esprimere la mia gratitudine a questa terra\, che continua a essere lo spazio in cui il rigore della geometria si trasforma in una costante ricerca di libertà e poesia visiva. Il mio desiderio – spiega Vélez – è che\, attraverso il rigore di angoli e simmetrie\, ogni singola scultura possa instaurare un proprio dialogo con lo spazio che la circonda e con chiunque si troverà ad attraversarlo. Sarà questa natura geometrica il filo conduttore che proporrò a Pietrasanta\, partendo dal mare e arrivando in Piazza Duomo\, nel Complesso di Sant’Agostino e in Piazza Carducci: la geometria si incaricherà di legare\, in armonia\, le nuove opere a quelle già presenti”. \n\n\n\nLa pratica artistica di Gustavo Vélez si radica nella tradizione scultorea per poi superarla attraverso una riflessione sulla percezione e sulla trasformazione della materia. La sua ricerca si concentra sull’esplorazione della forma nello spazio\, in un processo di estrema sintesi tra equilibrio\, movimento e astrazione. In Le dimensioni dell’equilibrio\, il  linguaggio dello scultore raggiunge una piena maturità attraverso il dialogo tra forma organica e geometria astratta: forme pure sono attraversate da tensioni interne che ne rimettono in discussione la configurazione\, rivelando la materia sottostante. Ogni scultura è il risultato di una ricerca verso la purezza: l’astrazione geometrica non si impone ma si fonde con la materia in un processo meditativo\, invitando il fruitore a sperimentare l’equilibrio e la forza che nascono dalla semplicità delle forme.  \n\n\n\nBiografiaGustavo Vélez nasce a Medellín\, in Colombia\, nel 1975. Vive e lavora tra Medellín e Pietrasanta\, dove realizza la maggior parte della sua produzione scultorea in marmo e bronzo. La sua passione per la scultura si manifesta sin dalla giovane età. All’età di diciannove anni si trasferisce a Firenze per proseguire la formazione. Infine\, nel 1996 approda a Pietrasanta\, dove approfondisce le tecniche di lavorazione del marmo. Dopo una prima fase di matrice figurativa\, il linguaggio di Vélez abbraccia l’universo astratto dando vita a forme geometriche pure realizzate in marmo\, bronzo o acciaio che sembrano fluttuare nello spazio\, giocando con la luce e la prospettiva. Sculture dalle linee essenziali capaci di restituire il dinamismo e l’armonia della forma\, in un’estrema sintesi tra equilibrio\, movimento e astrazione.  Negli ultimi vent’anni\, Vélez ha esposto a livello internazionale in America (Stati Uniti\, Messico\, Perù\, Panama\, Venezuela\, Ecuador\, Repubblica Dominicana e Colombia)\, Asia ed Europa\, consolidando una presenza internazionale nel panorama della scultura contemporanea. L’opera di Gustavo Vélez è presente anche in Cina\, Giappone\, Corea\, Emirati Arabi Uniti e Singapore. Alcune sue sculture monumentali sono entrate a far parte delle collezioni permanenti del Raffles Hotel Shenzhen e del The Ritz-Carlton Nanjing\, a testimonianza di una presenza ormai consolidata nel contesto asiatico. Nel 2023 Vélez è stato l’unico artista latinoamericano invitato alla Triennale di Scultura di Bad Ragaz (Svizzera) e di Vaduz (Liechtenstein)\, una delle più importanti rassegne di scultura monumentale in Europa. Nel 2013 la città di Pietrasanta lo invita ad esporre nell’iconica Piazza Duomo e nel Complesso di Sant’Agostino. In Toscana\, sue opere monumentali sono state esposte anche nel Parco della Versiliana e a Marina di Pietrasanta\, mentre il bozzetto dell’opera monumentale Hipercúbicos è parte della collezione permanente del Museo dei Bozzetti di Pietrasanta. Altre esposizioni in Italia hanno interessato le città di Lucca\, Forte dei Marmi\, Viareggio\, il Museo Marino Marini di Pistoia. Nel 2024\, Gustavo Vélez riceve in Italia il Premio Fratelli Rosselli\, prestigioso riconoscimento assegnato all’artista che\, attraverso le sue creazioni\, rappresenta la città di Pietrasanta nel mondo. \n\n\n\nOrari:Dall’11 al 28 giugno e dal 30 agosto al 20 settembre:Dal martedì al venerdì\, 18.00 – 23.00 Sabato e domenica\, 10.00 -13.00 / 18.00 -23.00 \n\n\n\nDal 29 giugno al 30 agosto: Tutti i giorni\, 19.00 – 24.00. Sabato\, domenica e festivi 10.00 – 13.00 / 19.00 – 24.00 \n\n\n\nPietrasanta: Piazza Duomo\, Piazza Carducci\, Piazza Statuto\, Complesso di Sant’AgostinoMarina di Pietrasanta: Piazza XXIV Maggio\, Pontile \n\n\n\nInfo: Centro Culturale “Luigi Russo”\, Via Sant’Agostino 1\, Pietrasanta Tel. 0584-795500\, www.museodeibozzetti.it
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SUMMARY:"Attraversamenti Multipli" al Parco di Torre Fiscale
DESCRIPTION:All’interno di un arco progettuale focalizzato sulla sostenibilità > Attraversamenti Multipli dal 11 al 20 giugno abita la natura urbana del Parco di Torre del Fiscale – che è parte del Parco Archeologico dell’Appia Antica – e propone un multiforme programma di performance\, spettacoli\, site specific\, formati performativi\, pratiche artistiche in dialogo con lo straordinario paesaggio naturale e archeologico di questo polmone verde della metropoli policentrica. \n\n\n\nIl programma delle prime quattro giornate del festival \n\n\n\nì \n\n\n\n>> 11 giugnosi inizia alle ore 19.30 con una performance di danza in prima nazionale “A ruiz de” del coreografo Daniel Rodriguez (Spagna)\, si prosegue con l’anteprima di “Dead River” la nuova creazione di  Michelle Scappa. Alle h 21 entra in azione lo spettacolo “Hold Fast” della coreografa Marion Alzieu della compagnia Compagnie Ma’ (Francia)\, a cui segue Carlo Massari / C&C Company / SPaCCa che presenta in prima nazionale “Fuori Fuoco”. Dalle ore 21 sarà in azione il visual site specific “In-Beetween” creato per il festival da Liz e FLxER\, che viene proposta anche il 12 e il 13 giugno. \n\n\n\n>> 12 giugnoalle ore 19.30 è in programma “Bestiario Umano” una performance itinerante e site specific\, un’apertura scenica creata con i performer del laboratorio “Farsi Corpo_sesto movimento” curato da Carlo Massari. Si prosegue alle 20.30 con lo spettacolo “Kassadra_over” di Margine Operativo a cui segue alle 21.30 “Fuori fuoco”\, e alle 22 le musiciste Flavia Massimo & Caterina Palazzi presentano il concerto “Hayalet”. \n\n\n\n>> 13 giugnoalle h 18 entra in azione la performance in cammino “Just walking” di Michele Losi / Campsirago Residenza\, alle h 20 viene proposta in una dimensione site specific la performance “Plutone” di Elisabetta Consonni\, dalle 21 il musicista Francesco Forni presenta in anteprima il concerto “Ancora un’altra canzone”. \n\n\n\n>> 14 giugnola giornata di domenica è dedicata ai kids:alle 11 è programmato il laboratorio di movimento creativo “Nella mia città” (dai 6 ai 10 anni) proposto da Alessandro Carboni / Formati Sensibili. Alle ore 18 e alle ore 20 viene proposto lo spettacolo teatrale itinerante “INnaturale. Alla ricerca di strane creature” di Campsirago Residenza (dai 4 anni)
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SUMMARY:Prima nazionale di Stabat Mater al Teatro India
DESCRIPTION:Il palcoscenico del Teatro India si conferma spazio per la ricerca contemporanea\, spingendo lo sguardo oltre i confini della danzacon due appuntamenti speciali nel mese di giugno. \n\n\n\nIl percorso si apre l’11 e il 12 giugno con la prima nazionale di Stabat Mater\, firmata dal coreografo newyorkese Stephen Shropshire. L’opera si pone in un dialogo serrato e profondo con l’omonimo brano vocale da camera di Giovanni Battista Pergolesi. Capolavoro iconico del repertorio preclassico\, lo Stabat Mater di Pergolesi si muove sulle note di una poesia francescana del XIII secolo che descrive il calvario della Vergine Maria ai piedi della croce. La coreografia di Shropshire\, interpretata dalle danzatrici Adi Amit\, Christine Ceconello e Aimee Lagrange\, non è una rappresentazione letterale del componimento poetico\, ma una sua trascrizione incarnata. La poesia diventa una vera e propria “tecnologia” per riscrivere il testo nel movimento e attraverso il movimento\, come contrappunto alla partitura di Pergolesi. Per Shropshire\, riscrivere il testo significa liberarlo dalle reiterazioni convenzionali e ampliarne il campo delle possibilità. A questo proposito afferma: «Uso le parole come struttura coreografica. Non per esprimerne il significato\, ma per trovarne di nuovi. Mi interessa vedere dove può portarmi una parola\, come si muove\, cos’altro può fare». In Stabat Mater\, Shropshire rielabora l’opera in tre partiture di movimento interconnesse\, ciascuna composta da venti strofe metriche organizzate in coppie di terzine\, eseguite simultaneamente all’interno della struttura in dodici movimenti della composizione di Pergolesi\, creando un complesso intreccio di variazioni armoniche\, talvolta anche dissonanti\, che parlano sia della singolarità sia dell’universalità del dolore e della grazia umana. Descritto come un coreografo “pur sang”\, il lavoro di Shropshire si concentra sul processo di “scrittura” della danza e su un continuo esame della danza come soggetto. La coreografia si fa modo di pensare attraverso e\, soprattutto\, sul corpo. Il suo lavoro si distingue per l’innovativa e ribelle riscoperta della danza come materiale\, nonché per i metodi con cui la interroga\, la attiva e la coinvolge. \n\n\n\nIl 18 e 19 giugno\, la Cornelia Dance Company porta in scena To my skin\, un dittico che offre due interpretazioni distinte e complementari dello stesso nucleo tematico\, firmate rispettivamente da Mauro de Candia con Before/After e Antonio Ruz con Ardor. Attraverso il corpo la compagnia interpreta gli effetti estremi del calore e del gelo pensando alle grandi estinzioni di massa con l’obiettivo di aprire uno spazio di riflessione sul tema eco-ambientale tramite atti fisici e poetici. In B E F O R E / A F T E R Mauro de Candia propone strutture apparentemente statiche che si rivelano soggette a trasformazioni parzialmente prevedibili. Corpi che fendono come schegge lo spazio che li circonda creando movimento come se la pelle stessa implodesse sotto il peso del gelo. Mauro de Candia rompe i confini fragili tra uomo e natura che si incrinano e si dissolvono. In A R D O R di Antonio Ruz il corpo cede\, lento\, sotto il morso del calore. Non si frantuma\, bensì si fa magma. Ogni scioglimento è metamorfosi\, ogni collasso è anche una forma di difesa. Questa danza incandescente racconta la tensione tra abbandono e resistenza\, tra distruzione e rinascita. È la risposta viscerale di un corpo-mondo che continua a generare forme.
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SUMMARY:Concluso il Festival del Tempo
DESCRIPTION:Dopo 7 intense serate di proiezioni\, dal 27 maggio al 6 giugno 2026 a Roma\, dei 48 Film della Selezione Ufficiale\, scelti tra le 2582 candidature pervenute da tutto il mondo\, il Festival del Tempo giunge alla conclusione: nella speciale Serata di Premiazione di mercoledì 10 giugno 2026 presso Logical Space\, sono stati conferiti i Premi per il Miglior Film di ciascuna categoria\, i Premi della Giuria\, il Premio per il Miglior Attore/Migliore Attrice\, il Premio per la Migliore Regia e quello per la Migliore Sceneggiatura. Tutti i film sono stati valutati dalla Giuria del Pubblico che è intervenuto nelle varie serate e da una Giuria tecnica composta da Silvia Di Tosti – progettista culturale e curatrice – Alberto D’Amico – artista\, regista e curatore – Claudio Di Patre – critico cinematografico\, Roberta Melasecca – direttrice artistica del festival e curatrice.  \n\n\n\nTutti i Film della Selezione Ufficiale sono stati scelti per il loro carattere poetico\, evocativo\, metaforico\, capaci di affrontare temi di grande attualità senza perdere visione e speranza\, volontà di dialogo e condivisione\, ognuno generando piccole comunità resistenti e collaboranti. Il Festival si è aperto il 27 maggio con la mostra Cieli Aperti di Alessandra Di Francesco\, per poi proseguire con un intenso programma di proiezioni a Studio Campo Boario\, Kou Gallery\, AAIE Center for Contemporary Art.  \n\n\n\nDi seguito i Premi di Miglior Film per Categoria. \n\n\n\nMIGLIOR FILM DI ANIMAZIONEDown The Hatchdi Alexandra Lukina – STATI UNITI \n\n\n\nMIGLIOR SHORT FILMQualcosa è caduto dalla lunadi Francesco Paolucci – ITALIA \n\n\n\nMIGLIOR FILM SPERIMENTALE E VIDEO ARTESympoiesisdi Ana Baer\, Rocio Luna – MESSICO \n\n\n\nMIGLIOR DOCUMENTARIO SHORTLa mia partedi Emanuele Gabrieli\, Antinea Radomska – ITALIA \n\n\n\nMIGLIOR DOCUMENTARIO LUNGOEnsemble di Manuel Cundari\, Eugenio Piluso – ITALIA \n\n\n\nMIGLIOR MUSIC VIDEOTurn My Lovedi Rosalie Loncin – FRANCIA \n\n\n\nPREMIO MIGLIOR REGISTAFrancesco Paolucci – Qualcosa è caduto dalla luna \n\n\n\nPREMIO MIGLIOR ATTORE Giacomo Faccini – Non più andrai di Raffaele Rossi  \n\n\n\nPREMIO MIGLIORE SCENEGGIATURAAndrea Di Salvatore – Jusqu’au Prochain Souffle di Andrea Di Salvatore \n\n\n\nPremi della Giuria \n\n\n\nPREMIO DELLA GIURIA FILM DI ANIMAZIONEAna Morphose di Joao Rodrigues – PORTOGALLO \n\n\n\nPREMIO DELLA GIURIA FILM DI ANIMAZIONEFlower Bot di Elio Dubus\, Margaux Hallot\, Tiphaine Houdeau\, Loïs Pastor\, Marie Piazza\, Clémence Thomire\, Ludovic Vasse\, Aurélia Zerhouni – FRANCIA \n\n\n\nPREMIO DELLA GIURIA SHORT FILMNon più andraidi Raffaele Rossi – ITALIA \n\n\n\nPREMIO DELLA GIURIA SHORT FILMSei sempre stata tudi Sasha Alessandra Carlesi – ITALIA \n\n\n\nPREMIO DELLA GIURIA DOCUMENTARIO SHORTChi siamo n°1 – Mammadi Leonardo Casarolli – ITALIA \n\n\n\nPREMIO DELLA GIURIA DOCUMENTARIO SHORTDavide\, where are you?di Cecilia Rizzuto\, Marco Pinnavaia – ITALIA \n\n\n\nPREMIO DELLA GIURIA FILM SPERIMENTALE E VIDEO ARTEPrima che arrivi ALdi Simonetta Barbon – ITALIA \n\n\n\nPREMIO DELLA GIURIA FILM SPERIMENTALE E VIDEO ARTEVulnerare di Sergio Mario Illuminato – ITALIA \n\n\n\nPREMIO DELLA GIURIA MUSIC VIDEOChe meravigliadi Sasha Alessandra Carlesi – ITALIA \n\n\n\nPREMIO DELLA GIURIA DOCUMENTARIO LUNGOLa poesia delle materie scartatedi Manuel Canelles – ITALIA \n\n\n\nMOTIVAZIONI \n\n\n\nDown The Hatch di Alexandra LukinaAttraverso una potente costruzione simbolica\, questo film di animazione trasforma la bottiglia in una metafora complessa e stratificata: vuoto a perdere\, spazio da cui è difficile fuggire\, ma anche contenitore di messaggi e silenziose richieste di aiuto. Nel racconto di una bambina che si confronta con la dipendenza della madre\, la bottiglia assume una duplice natura\, diventando al tempo stesso rifugio e prigione. Con straordinaria sensibilità e una notevole forza poetica\, l’opera affronta il delicato tema dell’alcolismo attraverso immagini metaforiche di grande intensità visiva ed emotiva\, restituendo con rara efficacia il peso delle fragilità e la complessità dei legami affettivi. \n\n\n\nQualcosa è caduto dalla luna di Francesco PaolucciIl film trova la propria forza nella dimensione collettiva del processo creativo\, coinvolgendo un’intera comunità in un percorso capace di attraversare territori\, memorie e linguaggi. Attraverso un raffinato dialogo tra cinema e letteratura\, sostenuto da scelte grafiche e di animazione di grande suggestione poetica\, il film costruisce un immaginario ricco e profondamente evocativo\, in cui la ricerca formale si intreccia con la partecipazione e la condivisione. L’opera restituisce una concezione del cinema come pratica relazionale e spazio di incontro\, facendo emergere la figura del regista non come autore esclusivo e autoreferenziale\, ma come promotore di comunità\, capace di dialogare con altre sensibilità\, oltrepassare i confini del proprio ambito artistico e aprire nuove prospettive di collaborazione e di narrazione. Un film che riafferma il valore del fare insieme e la capacità del cinema di generare legami\, immaginazione e nuove forme di appartenenza. \n\n\n\nSympoiesis di Ana Baer\, Rocio LunaIl film fonde danza\, corpo e natura in una potente esperienza visiva\, capace di trasformare la performance artistica in uno strumento di denuncia e di profonda riflessione sul rapporto tra l’essere umano e l’ambiente. Attraverso la tragedia che incombe sul Lago di Cuitzeo\, il film costruisce una narrazione di straordinaria forza evocativa\, in cui la fragilità della carta\, materia che avvolge il corpo e ne assume le forme senza riuscire a proteggerlo\, si fa metafora della vulnerabilità della natura e delle conseguenze delle nostre azioni. Con immagini di rara intensità poetica e una sapiente costruzione simbolica\, l’opera immerge lo spettatore nella bellezza dei luoghi e\, al tempo stesso\, nella consapevolezza della loro progressiva devastazione. Un film sperimentale che coniuga ricerca formale e urgenza civile\, restituendo con grande sensibilità una riflessione profonda sulla responsabilità collettiva e sulla necessità di ristabilire un equilibrio con il mondo che abitiamo. \n\n\n\nLa mia parte di Emanuele Gabrieli\, Antinea RadomskaIl documentario restituisce con limpidezza\, passione e straordinaria sensibilità la figura di Isabella del Bianco\, protagonista preziosa e forse troppo a lungo trascurata del panorama pedagogico e teatrale italiano. Privo di ogni compiacimento retorico\, il documentario costruisce con naturalezza e ritmo una narrazione luminosa e coinvolgente\, capace di restituire tutta la ricchezza umana e artistica della sua eredità. Attraverso lo sguardo affettuoso e consapevole di chi ne è stato allievo\, il film si trasforma in un atto di riconoscenza e di memoria\, mostrando come il vero insegnamento non risieda nel superare il Maestro\, ma nel custodirne e rinnovarne l’esempio. Ne emerge il ritratto di un’artista capace di abitare il mondo lasciando tracce profonde nel corpo e nella vita degli altri. Un’opera intensa e vibrante\, che celebra la trasmissione del sapere come una delle più alte forme di creazione. \n\n\n\nEnsemble di Manuel Cundari\, Eugenio PilusoIl documentario mette in evidenza\, in modo spontaneo ed autentico\, un quadro di storie difficili\, fatto di primi piani e spazi condivisi\, in un’atmosfera di insolita leggerezza e speranza. Quel genere di documentari necessari per raccontare storie d’impegno e rinascita. Il lavoro dei due registi si distingue inoltre per una pratica cinematografica fondata sull’incontro e sulla costruzione di legami autentici con i protagonisti\, superando l’idea di un autore esclusivo e autoreferenziale. Ne emerge una concezione del cinema come spazio di relazione e di comunità\, aperto al dialogo e alla condivisione\, capace di generare nuove prospettive e di riaffermare il valore umano e sociale dell’atto creativo. \n\n\n\nTurn My Love di Rosalie LoncinIl videoclip costruisce\, attraverso una raffinata armonia di colori\, forme e movimenti\, un universo visivo di grande delicatezza e suggestione: la leggerezza dello sguardo si traduce in una narrazione poetica\, in cui la protagonista si immerge e si lascia attraversare dalla mutevolezza degli elementi naturali\, fino a divenirne parte integrante. Con sensibilità e forza evocativa\, l’opera trasforma il continuo mutare della natura in una metafora di rinascita e di speranza\, dando vita a un’esperienza visiva capace di trasmettere serenità\, meraviglia e fiducia. Un lavoro che coniuga eleganza formale e intensità emotiva\, restituendo con grazia il senso profondo della trasformazione e della possibilità di un nuovo inizio. \n\n\n\nTutte le motivazioni dei premi al link: https://www.festivaldeltempo.it/i-premi-del-festival-del-tempo-short-film/Selezione Ufficialehttps://www.festivaldeltempo.it/la-selezione-ufficiale-del-festival-del-tempo-2026/ \n\n\n\nIl Festival del Tempo è promosso dall’associazione culturale blowart\, con la direzione artistica di Roberta Melasecca\, con il patrocinio della Regione Lazio\, di Roma Capitale_Assessorato alla Cultura e al Coordinamento delle iniziative riconducibili alla Giornata della Memoria\, con il patrocinio di Cittadellarte Fondazione Pistoletto ONLUS\, con la collaborazione del Municipio VII Roma Capitale\, con la collaborazione di Kou Gallery\, Studio Campo Boario\, Logical Space\, AAIE Center for Contemporary Art\, Movimento VulnerarTe APS\, con la media partnership di VulnerarTe Magazine\, Quarta Parete Roma\, Talkcity.it\, The Parallel Vision\, Unfolding Roma. L’immagine guida della settima edizione del Festival del Tempo è Costellazioni di Sara Ciuffetta per il Festival del Tempo 2024.
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SUMMARY:Loggia dei Vini a Villa Borghese - LAVINIA gusto # 5
DESCRIPTION:Aperta al pubblico alla Loggia dei Vini di Villa Borghese la quinta iterazione di LAVINIA con un’installazione e una performance concepita dall’artista Saâdane Afif (Vendôme 1970\, vive e lavora a Berlino). Il progetto\, che intreccia l’arte contemporanea con il restauro della Loggia dei Vini nel parco di Villa Borghese\, si rivolge a un pubblico ampio e trasversale\, restituendo alla città spazi dimenticati e rileggendo il rapporto tra arte e architettura in chiave contemporanea. \n\n\n\nCurato da Salvatore Lacagnina\, realizzato da Ghella e promosso da Roma Capitale\, Assessorato della Cultura\, Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali con la collaborazione di Zètema Progetto Cultura\, LAVINIA è un programma triennale di arte contemporanea che prende il nome da Lavinia Fontana (1552–1614)\, tra le prime artiste donne ad aver ottenuto pieno riconoscimento nella storia dell’arte. \n\n\n\nIl progetto si sviluppa in parallelo al restauro della Loggia\, iniziato nel 2024 e affidato a R.O.M.A. Consorzio sotto la direzione scientifica della Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali e reso possibile da una donazione di Ghella. Con questa inaugurazione\, la Loggia restaurata sarà visibile al pubblico per la prima volta nella sua interezza\, a conclusione dei lavori di restauro durati tre anni.  \n\n\n\nSin dalle sue prime fasi\, LAVINIA ha posto al centro la relazione tra spazio e parola e in questa quinta tappa\, il programma presenta un nuovo lavoro di Saâdane Afif che agisce attraverso la parola e la musica. Il suo lavoro poliedrico attinge al sapere di artigiani\, musicisti e scrittori in progetti collaborativi che mettono in discussione il concetto stesso di opera d’arte unica o di creatore individuale. Afif\, che si definisce un “artista concettuale loquace”\, utilizza forme di cultura popolare\, come la musica\, per riunire le persone in momenti condivisi di creatività. Attraverso l’esplorazione di diversi media – performance\, oggetti\, sculture\, testi\, manifesti – decostruisce ed espande la nozione di “autorialità”. \n\n\n\nA Roma\, Afif trasforma lo spazio della Loggia dei Vini\, in una sala prove dove i musicisti – Federico Bisozzi e Simone Alessandrini – comporranno le musiche per dieci testi scritti da altrettanti autori (Clara Meister\, Deo Katunga\, Dominique Gonzalez-Foerster\, Giulia Pollicita\, Ina Blom\, Jeanna Criscitiello\, Marc Knauer\, Nicolas Bourriaud\, Shatha Afify\, Ugnė Uma) su Live\, un’opera in continuo aggiornamento che presenta manifesti di eventi culturali\, che l’artista utilizza come ready-made e trasforma in racconto della vita culturale di una città – presente all’Hamburger Bahnhof di Berlino per tutta la durata della performance a LAVINIA. \n\n\n\nLe composizioni complete saranno presentate al pubblico al termine del periodo espositivo con la voce di Rosaria Angotti. \n\n\n\nDal 2004 l’artista chiede a scrittori e artisti di scrivere testi per canzoni ispirate a un suo lavoro\, che vengono poi interpretate da musicisti: quasi 200 testi sono stati raccolti in Paroles (Triangle Books\, 2018). Durante l’opening sarà inoltre presentato il volume PoesiePoems di Jimmie Durham\, pubblicato da NERO con il supporto di Ghella e curato da Maria Thereza Alves e Salvatore Lacagnina\, dedicato alla forza poetica e radicale della scrittura dell’artista. \n\n\n\nPistacchio e lampone è il quinto gusto di LAVINIA\, il gelato che dà il titolo al progetto e apre la stagione estiva 2026. \n\n\n\nSaâdane Afif (Vendôme\, 1970) vive e lavora a Berlino. Le installazioni\, gli oggetti\, i concerti\, le performance di Saâdane Afif dialogano con opere ed eventi tratti dalla storia dell’arte\, della musica e della poesia. Il suo lavoro è caratterizzato da una radicale variabilità – anzi\, da un passaggio fluido – tra media\, discipline\, ispirazioni e metodi. Afif attinge a una ricca rete di collaboratori provenienti da diversi ambiti\, le cui competenze e lo stile vengono assorbiti\, riformulati e messi in risonanza con la sua opera\, mettendo in discussione il concetto stesso di opera d’arte unica o di creatore individuale. \n\n\n\nÈ stato direttore artistico della quarta edizione della triennale Bergen Assembly: Yasmine and the Seven Faces of the Heptahedron (2022). Insieme a Yasmine d’O.\, è il fondatore di Side Magazine. Sue opere sono state incluse in importanti festival\, biennali e mostre internazionali\, tra cui: la 15ª Biennale di Gwangju\, Gwangju (2024); la 10ª Biennale di Taipei\, Taipei (2016); la 56ª Biennale di Venezia\, Venezia (2015); la 5ª Biennale di Marrakech\, Marrakech (2014); La Triennale de Vendôme\, Vendôme (2015); l’8ª Biennale di Berlino\, Berlino (2014); l’11ª Biennale di Sharjah\, Sharjah (2013); la 9ª Biennale di Lione\, Lione (2007) e la 1ª Biennale di Mosca\, Mosca (2005). \n\n\n\nFederico Bisozzi è un compositore e polistrumentista per il cinema con base a Roma. La sua attività attraversa lungometraggi\, documentari internazionali e produzioni indipendenti\, lavorando tra composizione musicale\, sound design e arrangiamento. Ha collaborato a film come Mondocane (2021) di Alessandro Celli\, La valle dei sorrisi di Paolo Strippoli\, In the Name of Gerry Conlon (2023) di Lorenzo Moscia. \n\n\n\nSimone Alessandrini è uno dei musicisti più rilevanti della nuova generazione del jazz italiano. Sassofonista e polistrumentista\, la sua pratica musicale attraversa jazz contemporaneo\, musica per il cinema e produzioni pop. È leader di Storytellers\, band con cui incide tre dischi prodotti dall’etichetta Parco della Musica Records: Storytellers (2017)\, Mania Hotel (2021) e Circe (2024). Nel 2023\, con il trio MASMAS\, ha partecipato alla colonna sonora del documentarioL’Avamposto di Edoardo Morabito\, presentato alla Biennale di Venezia. \n\n\n\nLa Loggia dei Vini appartiene all’antico complesso architettonico secentesco che comprende anche la Grotta ipogea\, originariamente destinata alla conservazione dei vini e collegata al Casino Nobile di Villa Borghese da un passaggio sotterraneo. Chiusa al pubblico per decenni\, la Loggia — voluta da Scipione Borghese e costruita tra il 1609 e il 1618 — è oggi oggetto di un programma triennale di restauro avviato nel 2024 e previsto in conclusione nel 2026. L’intervento ha riguardato il recupero dell’emiciclo e delle mura perimetrali\, oltre alla restituzione della pavimentazione originale in cotto. \n\n\n\nFondata nel 1894\, Ghella è una realtà globale di primaria importanza nel settore delle costruzioni di grandi opere pubbliche\, specializzata in scavi in sotterraneo. Nel corso di cinque generazioni\, Ghella ha realizzato oltre 190 tunnel collegando più di 1000 km di metropolitane\, ferrovie\, autostrade e opere idrauliche. Il suo impegno si fonda su un modello d’impresa orientato alla sostenibilità e alla responsabilità verso le generazioni future. Con una tradizione che si tramanda dal 1867\, continua a crescere con rinnovato spirito di esplorazione\, immaginando nuove possibilità di progresso. La comunità di Ghella conta oltre 6000 persone che vivono in 15 Paesi e operano in 4 continenti. Attraverso Ghella X Roma prosegue inoltre l’impegno dell’azienda nella valorizzazione del patrimonio storico-artistico della città. \n\n\n\nIl progetto comprende già le opere di Ross Birrell & David Harding\, Enzo Cucchi\, Ruth Ewan\, Piero Golia\, Gianni Politi\, Monika Sosnowska\, a cura di Salvatore Lacagnina \n\n\n\nAccesso da Via Pinciana all’altezza di Viale dell’Uccelliera – Ingresso gratuito \n\n\n\nDal 12 giugno al 31 luglio e dal 3 settembre al 20 settembre: giovedì e venerdì\, ore 14-19 – sabato e domenica\, ore 11-19. Agosto chiuso \n\n\n\nwww.laviniaroma.com
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SUMMARY: Venti Trasversali di Araminta Blue a Palazzo della Penna a Perugia
DESCRIPTION:Tra affreschi mitologici e stratificazioni architettoniche\, dal 13 giugno al 26 luglio il Palazzo della Penna – Centro per le arti contemporanee di Perugia si attiva come dispositivo narrativo attraverso la mostra Venti Trasversali di Araminta Blue\, artista britannica di caratura internazionale che porta negli spazi del museo umbro un corpus di opere pittoriche a oliointense e stratificate\, in dialogo diretto con gli affreschi ottocenteschi di Antonio Castelletti\, tra mito\, destino e dimensione cosmica. \n\n\n\nIn una continuità tra mitologia e contemporaneo\, Venti Trasversali\, a cura di Riccardo Freddo in collaborazione con Rosenfeld Gallery e Le Macchine Celibi Società Cooperativa\, concessionario dei servizi museali del Comune di Perugia\, costruisce un percorso pittorico che\, attraversando le sale del palazzo\, mette al centro una narrazione cromatica ed evocativa in cui la maternità si declina come condizione simbolica e ambigua: dal ventre all’accudimento\, il corpo emerge come confine e soglia\, spazio attraversato e campo di forze\, luogo in cui si inscrive il destino.Una visione profondamente contemporanea che si innesta ai piedi e al fianco delle vicende mitologiche di Elena e Paride\, delle apparizioni di Apollo e delle narrazioni classiche\, trasformando il percorso espositivo in un racconto stratificato di identità\, genere\, libertà e memoria. \n\n\n\nAll’interno del Centro per le arti contemporanee di Palazzo della Penna – straordinaria testimonianza della complessità storico-artistica della città\, edificato sui resti dell’anfiteatro romano e stratificato tra architetture medievali e interventi museografici contemporanei – la mostra si configura come una presenza viva\, capace di riattivare il palazzo come spazio di attraversamento. Dalla residenza gentilizia della famiglia della Penna\, che già nel XVII secolo custodiva una collezione d’arte\, fino agli affreschi ottocenteschi del piano nobile e alla scala elicoidale ipogea progettata da Franco Minissi\, ogni elemento contribuisce a costruire un ambiente in cui passato e presente si riflettono e si interrogano reciprocamente. \n\n\n\nÈ qui che si inserisce il percorso: dalla luce alla notte\, fino al vento. Nella prima sezione\, la luce si fa presenza attiva e soglia percettiva\, come in Voci al tramonto\, dove il sole assume una forma ambigua e quasi antropomorfa insinuandosi tra corpi sospesi e possibilità non espresse\, o in Compulsion\, in cui la tensione del desiderio si traduce in una forza ascensionale che dissolve il corpo. La notte introduce una dimensione più intima e introspettiva: in Visioni al chiaro di luna il torso si apre come portale verso l’invisibile\, mentre in Notti calde e pesanti il ventre si fa materia densa\, quasi geologica\, attraversata da memorie e proiezioni. \n\n\n\nL’ultima sala\, quella del vento\, restituisce movimento e forza al percorso\, diventando il punto di massima sintesi. Qui il vento non è elemento naturale ma forza invisibile che orienta e determina: in Guardando il cielo con i piedi nella terra la figura oscilla tra radicamento e slancio\, mentre in Forza blu la libertà si rivela come negoziazione con ciò che la attraversa. In Passato ambrato la materia trattiene il tempo\, tra peso e cura\, fino a Verità di burrasca\, dove il corpo\, trascinato e frammentato\, perde ogni controllo e trova nella vulnerabilità una forma radicale di adesione al mondo.«Se un tempo erano gli dei a determinare il destino umano\, oggi sono forze invisibili\, emotive e naturali a modellare la nostra esperienza»\, spiega il curatore Riccardo Freddo. «La pittura di Blue rende visibile questa condizione di esposizione continua». \n\n\n\nAraminta Blue nasce nel 1990 a Cipro e vive e lavora a Londra. Dopo il Master in pittura alla Slade School of Art nel 2019 e il BA presso la Ruskin School of Art\, ha ricevuto numerosi riconoscimenti tra cui l’Artists Collecting Society Studio Prize ed è stata finalista al Chadwell Award\, alla Derek Hill Scholarship e all’Hix Award. Le sue opere sono state presentate in mostre personali e collettive nel Regno Unito e in contesti internazionali\, tra cui Christie’s e Bonhams a Londra. Nell’estate 2024 ha realizzato la sua prima mostra personale museale al MARV di Gradara\, in Italia. La ricerca di Araminta Blue si concentra sul modo in cui lo spazio immaginato può diventare luogo di fuga e protezione rispetto alla realtà\, ma allo stesso tempo strumento per guardarla con maggiore lucidità. La pittura a olio è utilizzata in modo estremamente fluido e sperimentale: diluita fino a comportarsi come acquerello\, stesa in velature\, strofinata e rimossa\, oppure addensata fino a raggiungere una consistenza materica\, quasi argillosa o cementizia. La tela viene trattata come un foglio da disegno\, lasciando visibile il processo\, tra stratificazioni traslucide e segni cancellati.Venti Trasversali di Araminta BlueA cura di Riccardo Freddo\, in collaborazione con Rosenfeld Gallery e Le Macchine Celibi Società Cooperativa\, concessionario dei servizi museali del Comune di PerugiaOrari di apertura: dal martedì alla domenica (lunedì chiuso) | 10:00-19:00Info: +39 075 3745273 info.perugia@lemacchinecelibi.coop
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SUMMARY:"Storie sotto gli alberi" al Teatro Villa Pamphilj
DESCRIPTION:Da sabato 13 giugno 2026\, negli spazi all’aperto del Teatro Villa Pamphilj di Roma\, prende il via la quinta edizione di Storie sotto gli alberi\, la rassegna di teatro per le nuove generazioni dedicata al pubblico dei più piccoli e alle famiglie. Sotto la direzione artistica di Andrea Calabretta\, la rassegna porta nel verde del teatro favole\, storie e racconti antichi e moderni\, affidati a cantastorie e compagnie capaci di incantare il giovane pubblico con parole\, oggetti e immagini amate anche daigrandi.Tutti gli spettacoli andranno in scena alle ore 17.30; si raccomanda al pubblico di arrivare entro le ore 17. L’ingresso è di 7 euro ed è consigliata la prenotazione. \n\n\n\nSi comincia sabato 13 giugno con La bella addormentata della Compagnia Florian Metateatro di Pescara\, spettacolo liberamente ispirato alle fiabe di Perrault e Grimm\, che racconta il battesimo della principessina e l’arrivo delle fate del regno\, ciascuna chiamata a donarle bellezza\, saggezza e talento\, fino all’incantesimo che dà avvio alla celebre storia. Età consigliata: dai 4 anni.Domenica 14 giugno sarà la volta de Il magico pifferaio della Compagnia I Teatrini di Napoli\, spettacolo itinerante ispirato alla fiaba del Pifferaio Magico\, che trasforma lo spazio scenico nella città di Hamelin e invita i bambini a immaginare una città migliore. Età consigliata: dai 5 anni.Sabato 20 giugno in programma Tre porcellini della Compagnia Tieffeu di Perugia\, una fiaba teatrale con attori\, ombrelli e pupazzi\, che riprende il celebre racconto dei tre porcellini in una forma semplice e adatta ai più piccoli. Età consigliata: dai 3 anni.Domenica 21 giugno arriva I musicanti di Brema del Teatro Bertolt Brecht di Formia\, adattamento della celebre fiaba che mette in scena quattro animali in fuga dai soprusi degli umani\, trasformando il viaggio verso Brema in un racconto sul valore dell’amicizia. Età consigliata: dai 5 anni.Chiude la rassegna\, domenica 28 giugno\, Cracrà Punk della Compagnia Fontemaggiore di Perugia\, spettacolo di teatro di figura con burattini che racconta la storia di Bebè\, ragazzo appassionato di musica punk\, cresciuto con Ada\, la signora Morte\, e in viaggio alla ricerca delle proprie origini. Età consigliata: dai 5 anni. \n\n\n\nCome sottolinea la Direzione Artistica:“A giugno\, a Villa Pamphilj\, comincia la bella stagione: la stagione delle storie! Sì\, a giugno gli alberi della villa più bella di Roma fruttificano. Ma sono frutti assai speciali: sono storie! E passeggiando per il parco potremo incontrare topi incantati\, belle dormienti\, lupi\, porcellini\, una banda di animali\, briganti e…A giugno\, sotto gli alberi di Villa Pamphilj\, fioriscono le storie.5 giorni\, 5 storie\, 5 modi diversi di raccontare: burattini\, voci\, musica\, corpi\, suoni\, odori.5 percorsi per stupirsi e perdersi nelle storie. Pochi kilowatt\, tante idee.Bassissimo impatto ambientale\, (quasi-zero)\, altissimo impatto culturale.Storie sotto gli alberi\, è rivolto a tutti coloro che dell’infanzia mantengono intatta la voglia di stupirsi. Aprite gli occhi\, spalancate le orecchie\, dilatate le narici e prestateci attenzione\, ve la restituiremo con gli interessi.” \n\n\n\nIl Teatro Villa Pamphilj\, con la direzione artistica di Veronica Olmi\, è parte del sistema Teatri in Comune di Roma Capitale – Assessorato alla Cultura e al Coordinamento delle iniziative riconducibili alla Giornata della Memoria con il coordinamento gestionale di Zètema Progetto Cultura. \n\n\n\nsabato 13 giugno ore 17.30 \n\n\n\nLA BELLA ADDORMENTATA \n\n\n\ncon Serena Di Gregorio e Alessio Tessitoreregia Mario Fracassidrammaturgia Mario Fracassi\, Flavia Valoppi\, Alessio Tessitoretecnica Renato Barattucciscena Tiziana Taucci e Fabrizio Paluzzimarionette Wally e Lara Di Luzio per Arteateoggetti di scena e costumi Miriam Di Domenicoproduzione Florian Metateatro – Centro di Produzione Teatrale \n\n\n\nliberamente ispirato alle fiabe di Perrault e Grimmteatro d’attore e di figuraEtà consigliata: dai 4 anni \n\n\n\nUn castello dalle mille finestre\, nella corte un re e una regina sopra le righe sono alle prese col desiderio finora inesaudito: avere un figlio! In un tourbillion frenetico\, nella reggia si alternano stravaganti figure\, scienziati ciarlatani e artigiani imbroglioni\, ma la risposta della regina all’ansia crescente del re sarà sempre la stessa: niente\, non succede niente\, non ci sono segni di gravidanza. Alla fine potrà di più il sincero desiderio materno\, e Rosaspina nascerà\, con l’incredibile destino scolpito nel nome. Uno spettacolo multiforme\, che alterna sapientemente la farsa rutilante con le atmosfere fatate\, la narrazione col teatro di figura\, per raccontare una storia senza tempo che affonda le radici in un’antica tradizione orale conosciuta in tutto il mondo. \n\n\n\nIn tournée dal 2012\, ha affascinato i bambini di tutta Italia che rimangono rapiti dalla comicità delle situazioni e dei tanti personaggi\, ammaliati dalla dolcezza delle fate sognanti\, intimoriti dalla comparsa dalla terribile Kandisha\, la strega del maleficio. E il pubblico adulto non potrà fare a meno di rispecchiarsi nelle ansie e paure dei protagonisti\, che sono quelle di tutti genitori alle prese con la fragilità di una nuova vita e con i pericoli che possono minacciarla. Tutto si svolge nel segno della semplicità e del gioco teatrale\, basta poco per dar vita a mondi fantastici\, potrebbe succedere anche nella nostra cameretta. ‘Si può fare’ cantano i narratori\, due matasse di lana bianca diventano una tenera principessa e un principe guascone\, e saranno loro a districare la storia e ritrovare finalmente la luce. \n\n\n\ndomenica 14 giugno ore 17.30 \n\n\n\nIL MAGICO PIFFERAIO \n\n\n\nuno spettacolo di Giovanna Facciolo \n\n\n\ndai F.lli Grimm \n\n\n\nCompagnia I Teatrini di Napoli \n\n\n\ncon Adele Amato de Serpis\, Ciro Esposito\, Monica Costigliola\, Chiara Vitiello\, Alessandro Esposito \n\n\n\ncostumi e scene di Anna Radetich e Monica Costigliola \n\n\n\nregia di Giovanna Facciolo \n\n\n\nEtà consigliata: dai 5 anni \n\n\n\nL’allarme è grande e i topi dappertutto. Due banditori diffondono a suon di tamburo la notizia in lungo e in largo e una giovane donna\, portavoce del malcontento generale\, sollecita il pubblico a seguirla al palazzo del Sindaco\, per pretendere una soluzione. Arrivato per liberare la città dall’invasione dei topi\, simbolo di incuria e inciviltà\, si presenta uno strano personaggio: un suonatore di flauto. Lui\, che sogna una città migliore\, saprà sfidare l’inadempienza dei governanti e gli interessi dei più furbi\, col potere della sua musica. Seguendolo\, si incontreranno figure ambigue e grottesche\, furbe e maldestre\, che con divertente ironia\, rappresentano i “difetti più comuni” del nostro tempo\, causa dell’invivibilità dei nostri luoghi. Ma\, alla fine\, col suo flauto magico\, il Pifferaio suonerà una nuova musica che condurrà i bambini in un luogo incantato\, dove far nascere una nuova città\, una città ideale che parta proprio dai loro bisogni.  \n\n\n\nUna città a misura di bambino. E questo luogo\, sarà un prato\, dove ognuno di loro potrà lasciare un pensiero\, un desiderio\, una visione che\, come un mattone\, formerà le fondamenta di un nuovo modo di vivere\, un nuovo modo di pensare il mondo. \n\n\n\nsabato 20 giugno ore 17.30 \n\n\n\nI TRE PORCELLINI  \n\n\n\nFiaba teatrale raccontata con pupazzi e ombrelli \n\n\n\ncon Giancarlo Vulpes \n\n\n\npupazzi di Ada Mirabassi \n\n\n\nCompagnia Tieffeu di Perugia \n\n\n\nEtà consigliata: dai 3 anni \n\n\n\nL’ombrello\, contenitore della fiaba dove escono fuori i personaggi\, si trasforma in casa\, luogo di protezione ma al tempo stesso luogo di scontro tra i protagonisti\, i porcellini e il lupo antagonista. Quella dei tre porcellini è una fiaba che affronta il tema della crescita. I tre porcellini sono la rappresentazione del bambino che cresce\, passando attraverso gli errori e le brutte esperienze. Essa insegna in maniera semplice quanto sia importante impegnarsi senza pigrizia in ciò che si fa per poter sfuggire ai pericoli che la vita futura può provocare. \n\n\n\ndomenica 21 giugno ore 17.30 \n\n\n\nI MUSICANTI DI BREMA RACCONTANO \n\n\n\nadattamento di Pompeo Perrone e Maurizio Stammaticon Maurizio Stammati\, Chiara Laudanicostumi Dora Riccascenografia Marco Mastantuonomusiche di Domenico De Lucaregia Maurizio StammatiProduzione Teatro Bertolt Brecht\, Formia \n\n\n\nEtà consigliata: dai 5 anni \n\n\n\nQuattro animali in fuga contro i soprusi e le prepotenze degli umani ma poi la soluzione è: “l’unione fa la forza”. Metafora del presente con risvolti attualissimi\, lo spettacolo\, raccontato con tecniche miste e con musica dal vivo\, riflette sulla fuga e sull’approdo\, sull’amicizia e il sopruso con uno sguardo all’utopia di un luogo dove tutto si fa più giusto e libero. Sono tante le domande che nascono dalla visione di questo spettacolo: È giusto liberarsi degli affetti quando diventano vecchi e non più “produttivi”? È giusto sognare un posto migliore dove poter vivere senza sentirsi schiavi ma semplicemente seguendo le proprie aspirazioni? La gattina poetessa Emily ed il gallo pittore Chagall riusciranno a raggiungere i loro amici a Brema o si accontenteranno della casa nel bosco? \n\n\n\ndomenica 28 giugno ore 17.30 \n\n\n\nCRACRÀ PUNK \n\n\n\nburattini e scene Marco Lucci\, Sig.Formicolacostumi Mauro Mesina\, Ki Hyoung Huiluci Pino Bernabei\, Luigi Proietti \n\n\n\ncon Marco Luccitesto e regia Gigio Brunello \n\n\n\nCompagnia Fontemaggiore di Perugia \n\n\n\nEtà consigliata: dai 5 anni \n\n\n\nUn aereo attraversa il cielo sopra il castello di re Punch III e della regina Giuditta\, è la cicogna Tiresia che finalmente porta il principino. “Ma perché non atterra? Dove va?” L’aereo vola tra le nuvole\, la cicogna si è addormentata sui comandi e si risveglierà con un botto al Polo Nord\, ma senza il fagotto. Poco distante da lì\, Ada –la signora Morte-\, avvolta nel suo elegante vestito bianco\, nota un neonato abbandonato fra la neve. Sulle prime prova ad ignorarlo\, ma il suo cuore inizia a battere come non aveva mai fatto prima\, si avvicina e lentamente si abbandona al suo sogno: diventare mamma. Tiresia si beccherà invece una maledizione per cui tornerà dal Polo senza parole per spiegarsi\, capace solo di fare Cra Cra. Intanto il tempo passa tra giochi sulla neve\, indovinelli\, ninne nanne e Bebè diventa un ragazzo\, appassionato di musica Punk. Insieme alla cresta blu sorge in testa la domanda finora evitata: chi è suo padre? Ada non ha una risposta pronta e per tenerlo con sé inventa una storia impossibile. Da quel momento per Bebè non rimane che partire in cerca dei genitori: attraverserà il mare\, farà tornare il sorriso sulle labbra della regina e in mezzo a una burrasca incontrerà la cicogna Tiresia\, l’unica in grado di rivelare la verità e indicargli la strada. \n\n\n\nPer informazioni e prenotazioni: \n\n\n\nOrari segreteria: dal martedì alla domenica dalle 10 alle 19 \n\n\n\ntel 06 5814176   – scuderieteatrali@gmail.com  Biglietti: 7 euro – consigliata la prenotazione
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SUMMARY:28° Suq Festival – Teatro del dialogo a Genova
DESCRIPTION:“Attraversare i confini” è il tema del 28° Suq Festival – Teatro del dialogo\, in programma a Genova da domenica 14 a mercoledì 24 giugno 2026\, con un’anteprima sabato 13 giugno a bazar chiuso. La scenografia colorata ideata da Luca Antonucci\, che sin dalle origini è la casa del Suq\, sarà allestita sotto il tendone di Piazza delle Feste al Porto Antico\, sede centrale del festival\, che si svolge anche in altri luoghi limitrofi. Il Suq\, fondato nel 1999 da Valentina Arcuri e Carla Peirolero\, ha da allora la direzione artistica di Carla Peirolero che quest’anno è affiancata in questo ruolo da Bintou Ouattara. Danzatrice e attrice nata in Burkina Faso\, Ouattara nel suo paese originario è conosciuta per avere sviluppato una carriera teatrale e televisiva di risalto. Da oltre 10 anni vive in Italia dove fa parte della Compagnia Piccoli Idilli\, un lungo periodo durante il quale ha spesso collaborato con il Suq\, una realtà di consolidata tradizione interculturale e multidisciplinare\, a cui offrirà lo sguardo della sua esperienza artistica e umana a cavallo fra due mondi. \n\n\n\nAl centro del Festival il teatro con una rassegna che si compone di 10 titoli\, di cui 3 prime nazionali\, \n\n\n\nIn questa edizione del Suq\, i confini si attraversano per esplorare le culture di Paesi come Iran\, Marocco\, Libano\, Algeria\, Brasile\, conoscere la realtà dei sordi con uno spettacolo con sovratitoli per udenti\, trattare il mondo di chi rifiuta la logica binaria applicata al genere. La guerra\, i sogni\, l’identità sono alcuni fra i temi degli spettacoli\, molti dei quali uniscono modalità espressive diverse\, mescolando recitazione\, musica e danza. \n\n\n\nPER TUTTI GLI SPETTACOLI: https://www.suqgenova.it/suq-festival/rassegna-teatro-del-dialogo-2026/ \n\n\n\nLa cultura come strumento per attraversare quelle frontiere che ora paiono inaccessibile e travagliate dai conflitti. In questa direzione andranno anche le iniziative di musica\, incontri\, danze\, workshop\, il bazar e le cucine del mondo. Importanti le attività di EcoSuq dedicate alla sostenibilità ambientale\, in un festival totalmente #plasticfree.  \n\n\n\nMUSICA.  \n\n\n\nTrascinante\, il 14\, dalla Francia il gruppo Bal o Gadjo\, la musica per danzare\, tra groove\, trance\, slanci polifonici; Oumy dal Senegal: la voce del Sahel\, rapper-cantante e attivista arriva al Suq il 17\, con la sua band; sempre dall’Africa\, dal Mozambico\, la giovanissima cantautrice  Osvalda Nhacune (il 20) voce straordinaria che ricorda quella di Makeba; liguri ma conosciute a livello internazionale sono le artiste del quartetto Alter Echo\, che intreccia sonorità barocche al rock\, attraversando epoche e generi; per la Festa della Musica\, il 21\, è previsto il concerto de  La Nuova Zena\,  community che promuove l’ecosistema musicale e creativo delle nuove e seconde generazioni\, rappresentanti di diverse influenze musicali e transnazionali. \n\n\n\nINCONTRI  \n\n\n\nSi comincia in apertura con un omaggio a Goffredo Fofi\, a quasi un mese dalla morte (luglio ’25)\, legato al Suq da affettuosa amicizia\, e idealmente a lui sarà dedicato il Festival; verranno condivise col pubblico le immagini e qualche stralcio sonoro dei suoi interventi\, nei diversi anni\, per ricordarlo insieme ad alcuni ospiti. Tre libri di recentissima uscita: Loris De Filippi\, il 15\, presenta “E ancora chiediamo perdono – Una testimonianza da Gaza” (ed. Mondadori);  De Filippi\, ha prestato servizio come Health Specialist per Unifef a Gaza\, dove si è occupato del supporto alle cure pediatriche con particolare attenzione alle unità di terapia intensiva neonatale. Con uno sguardo diretto e senza retorica\, restituisce voce a chi resiste ogni giorno tra dolore e dignità\, ricordando che senza giustizia non può esserci pace\, ma solo tregua.  Marco Aime\, il 18\, presenta Ritratto di una onesta utopia. La vita e l’eredità di Thomas Sankara (Bollati Boringhieri) dedicato alla figura dell’indimenticato Presidente del Burkina Faso\, padre di tante riforme importanti\, morto assassinato alla fine degli anni ’80. Maria Pace Ottieri\, il 19\, con La prima volta che siamo stati bianchi (Sellerio) racconta la storia di un incontro tra un re e gran sacerdote africano con un gruppo di europei che attraverso di lui scoprono la religione Vudu là dove è nata\, in Dahomey\, oggi Benin\, nell’Africa Occidentale \n\n\n\nECOSUQ  \n\n\n\nGli incontri di EcoSuq\, che ha il patrocinio del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica\, spaziano dai temi della Sostenibilità a tavola\, a Come costruire una città per bambini\, dalla Campagna per lo Stop alle pubblicità fossili alle buone regole della Raccolta differenziata. Tra i laboratori\,  Partecipastory\, in collaborazione con Università di Genova\, attraverso il gioco insegna una relazione sensoriale con le piante\, mentre  In viaggio tra spezie e racconti    fa partecipare bambine e bambini alla creazione di una personale miscela di spezie\, un vero e proprio “curry” unico da portare con sé. In linea con il contrasto allo spreco\, ci sarà al Suq un corner per la Raccolta di occhiali usati\, per sostenere un progetto dell’impresa Occhialeria Sociale per rendere la vista accessibile a tutti.  \n\n\n\nSHOWCOOKING  \n\n\n\nFare le empanadas a cura di Mi Rico Perù\, per insegnare a cucinare le specialità gastronomiche peruviane a bambine e bambine  \n\n\n\nShowcooking dedicato alla cucina iraniana\, soprattutto alla pasticceria\, a cura di Chef Kumalé \n\n\n\nRASSEGNA TEATRALE  \n\n\n\nSabato 13 giugno\, h.21 l’anteprima del Festival a bazar chiuso vede protagonista Ascanio Celestini con “Poveri cristi”\, in scena con Gianluca Casadei alla fisarmonica. Punto di riferimento del teatro civile\, Celestini prosegue nel suo impegno instancabile e ultra decennale per dare voce agli ultimi con uno spettacolo ambientato nella periferia di Roma\, simile a tante altre del mondo\, dove si intrecciano le vite di tanti poveri cristi. A ogni replica sceglie una manciata di storie a scelta fra Giobbe\, magazziniere analfabeta che sistema la merce senza sapere leggere una parola; la Vecchia che insegna alla Prostituta che per il sapere e la cultura non serve il denaro perché le biblioteche sono gratis; Joseph\, che prima di arrivare in Italia è stato seppellitore\, schiavo\, naufrago\, detenuto\, facchino e barbone; e poi il Razzista\, la Donna Impiccata\, lo Zingaro id otto anni che fuma una sigaretta dietro l’altra… \n\n\n\nLunedì 15 giugno\, h.21\, in Piazza delle Feste va in scena “Under the Flesh”\, un appuntamento particolarmente significativo proprio perché arriva dal Libano. Al Suq arriva l’artista libanese Bassam Abou Diab\, attore\, danzatore e coreografo\, che fonde Dabke\, danza popolare e narrazione. Ha diretto e co-creato opere come “Palestinian Karma”\, “The Siege”\, “Home e Alterations”. In “Under the Flesh” indaga il modo in cui il corpo reagisce quando è esposto alla guerra\, alla minaccia costante e alla paura della morte. Danza e parole si intreccino alla musica del performer Ali Hout. \n\n\n\nMartedì 16 giugno\, h.21\, La Claque del Teatro della Tosse ospita lo spettacolo “Pas moi” di e con Diana Anselmo\, sul palco con Daniel Bongioanni e Antonio Dominelli\, rappresentanti della nuova scena giovane under 35. È una lecture performance senza suono\, condotta nella Lis – Lingua dei segni da due persone sorde\, con i sovratitoli per udenti. Il dialogo\, che oscilla tra riflessione teorica e conversazione informale\, è reso accessibile al pubblico non segnante attraverso proiezioni testuali sovversive della gerarchia fonocentrica del linguaggio: la sordità\, da malattia\, viene interpretata come identità culturale e linguistica. \n\n\n\nMercoledì 17 giugno\, h.21\, ancora nella Claque del Teatro della Tosse\, secondo spettacolo di un autore e interprete under 35: “Ceci n’est pas Omar” prodotto da CSS Teatro stabile di innovazione del Friuli Venezia Giulia\, vede in scena Omar Giorgio Makhloufi\, autore del testo insieme a Diana Dardi (1996). È un atto di drammaturgia fisica. Un ragazzo\, italiano\, di origini algerine e arbereshe\, ingaggia un corpo a corpo pubblico con la propria identità. Un post Facebook lo informa casualmente del decesso della nonna algerina mai conosciuta: questa scoperta lo catapulta nell’intricata storia familiare di migrazioni e relazioni mancate. \n\n\n\nGiovedì 18 giugno\, h.21 si torna sul palco del Suq al Porto Antico per “DK Radio – Funeral Party” della Compagnia Tony Clifton Circus\, “una delle formazioni più corrosive del panorama teatrale italiano\, maestri di una clownerie surreale ed esplosiva” (Graziano Graziani). Due personaggi vivono in un’auto ferma da sempre\, al centro della scena. Intorno a loro\, isolato in una cabina radiofonica collocata fra il pubblico in platea\, trasmette DJ Groucho Marx su DK RADIO. La radio è il loro filo col mondo. Aspettano\, finché lo spazio esplode in musica e movimento\, travolgendo gli spettatori in una danza collettiva. Ne sono autori e interpreti Iacopo Fulgi\, regista\, autore e attore; Enzo Palazzoni\, musicista. \n\n\n\nVenerdì 19 giugno\, h.21\, sull’Isola delle Chiatte al Porto Antico\, prima nazionale di “Si son fatte le due”\, una produzione Scarti Centro di Produzione Teatrale di Innovazione\, ideato\, diretto e interpretato da Chiara Fenizi e Julieta Marocco (Premio PimOFF per il teatro contemporaneo con “Lei Lear”). Al centro c’è un universo femminile che sceglie il gioco\, il nonsense e il grottesco come strumenti per interrogare i paradossi del nostro tempo. La scena diventa una festa: uno spazio effimero\, sospeso\, una pista da ballo simbolica dove il corpo e la parola tentano di immaginare un altrove possibile\, lontano dalle logiche produttive e dall’urgenza del senso. In questo luogo instabile\, due figure identiche parlano all’unisono\, si moltiplicano\, si riflettono l’una nell’altra fino a perdere i confini dell’identità. \n\n\n\nSabato 20 giugno\, h.21\, sull’Isola delle Chiatte al Porto Antico\, prima nazionale di “Ragazza blu” del Teatro dell’Argine. Nasce dalla scrittura e dai ricordi di Sanam Naderi\, autrice e attrice di origini iraniane. La piccola Sanam insegue il suo sogno — andare allo stadio a vedere una partita di calcio — con tutta la forza di un’adolescente appassionata. Ma andare allo stadio è un atto proibito alle ragazze e alle donne nella Repubblica Islamica\, punibile con grande severità. “Ragazza Blu” è la storia di questo sogno e della lotta per realizzarlo; ma porta con sé\, fin dal titolo\, anche l’eco della storia terribile di Sahar Khodaiari\, nota come “Blue Girl”. Tifosa iraniana dell’Esteghlal FC\, squadra di calcio di Teheran con maglia blu\, Sahar si diede fuoco nel 2019 per protestare contro il divieto per le donne di entrare negli stadi. \n\n\n\nDomenica 21\, h.16 e lunedì 22 giugno h.10.30\, sul palco del Suq\, il griot contemporaneo Abderrahim El Hadiri è il protagonista di “Parole sulla sabbia”\, spettacolo “tout public”\, di Claudio Simeone. Racconta l’incontro con un cantastorie dalla leggendaria Jemaa El Fna\, la piazza di Marrakech dove\, all’imbrunire\, le storie circolano nell’aria come spezie profumate e musica vibrante. Sul palco\, Abderrahim El Hadiri\, narratore e attore marocchino dall’esperienza profonda nella tradizione orale\, dà vita ai racconti tramandati di generazione in generazione\, mescolando storie popolari\, miti\, filastrocche e figure del Mediterraneo. \n\n\n\nDomenica 21 giugno\, h.21\, sull’Isola delle Chiatte al Porto Antico\, va in scena “Confini” di Instabili vaganti\, un lavoro che dall’Italia\, grazie al progetto Beyond Borders\, ha viaggiato verso Americhe\, Asia\, Medio Oriente. Fondata da Anna Dora Dorno e da Nicola Pianzola (ambedue performer e rispettivamente regista e drammaturgo)\, la Compagnia ha collezionato premi nazionali e internazionali\, tra cui la nomination ai Total Theatre Awards Festival di Edimburgo 2014 e 4 Premi ai Saint Muse Academy Awards in Mongolia. Lo spettacolo nasce dalla ricerca attorno al tema del “confine”. Gli elementi performativi tradizionali e rituali provenienti da differenti culture\, attualizzati attraverso il teatro e la danza contemporanea. \n\n\n\nMartedì 23\, h.21 e mercoledì 24 giugno h.19 e h.21\, nella Claque del Teatro della Tosse\, prima nazionale di “Ballata della donna e del soldato. Versi e canzoni contro la guerra\, da Bertolt Brecht e altre autrici e autori”\, nuova produzione di Suq Festival e Teatro con Sara Cianfriglia\, Irene Lamponi\, Bintou Ouattara\, e Carla Peirolero\, con la cura drammaturgica e la regia di Eva Cambiale. Di fronte all’orrore dei conflitti in corso\, la Compagnia del Suq sceglie di dare voce a un testimone lucidissimo del Novecento\, Bertolt Brecht\, uomo di teatro e di impegno politico\, la cui poesia lascia ancora oggi il segno. \n\n\n\n# ilteatrofabene Torna per il sesto anno l’iniziativa con Coop Liguria\, legata alla vendita dei biglietti. Ciascun biglietto venduto fa aumentare una donazione destinata ad una Associazione del territorio impegnata in progetti solidali \n\n\n\nI biglietti sono acquistabili su Vivaticket e durante il festival anche alla biglietteria del Suq
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SUMMARY:Hystrio Festival all'Elfo Puccini di Milano
DESCRIPTION:Dal 15 al 20 settembre 2026 torna a Milano\, al Teatro Elfo Puccini\, Hystrio Festival\, la quinta edizione diretta da Claudia Cannella e organizzata da Hystrio – Associazione per la diffusione della cultura teatrale. \n\n\n\nLa ipervetrina della scena under 35 festeggia il suo primo lustro di attività: un’azione di scouting che dura tutto l’anno e che nella settimana del festival trova la sua più naturale espressione. Il lavoro di ricerca\, di visione e incontro impegna insieme la direzione\, la redazione\, le collaboratrici e i collaboratori del trimestrale Hystrio\, che – fondata nel 1988 – resta ad oggi una delle pochissime riviste cartacee specializzate in teatro. \n\n\n\nCirca 50 fra critici e studiosi di teatro viaggiano da nord a sud della penisola per vedere teatro e\, fra le numerose visioni\, provano a intercettare nuovi spettacoli firmati da giovani artisti/e o compagnie. I migliori dieci fra quelli di teatro indipendente – non finanziati da TRIC o da Teatri Nazionali – salgono sull’importante palcoscenico milanese a Hystrio Festival\, componendo così una vera e propria ‘top 10’ del teatro under 35 italiano. Una ipervetrina\, appunto\, che pone le opere di giovani artisti e artiste all’attenzione del pubblico e di operatori e operatrici del mercato teatrale nazionale\, in un contesto di adeguata visibilità.  \n\n\n\nLa quinta edizione proporrà anche quest’anno: una rosa di 10 spettacoli\, 5 letture sceniche in collaborazione con Situazione Drammatica/Progetto Il copione\, la mise en espace del testo vincitore del Premio Hystrio Scritture di Scena\, un incontro dedicato agli artisti under 35 e alle loro relazioni con il sistema teatrale italiano\, le audizioni dei finalisti del Premio Hystrio alla Vocazione\, e la serata finale con la consegna dei Premi Hystrio 2026. \n\n\n\nIl programma del Hystrio Festival 2026 sarà consultabile a partire dal prossimo 29 giugno alla pagina dedicata sul sito dell’associazione (hystrio.it/festival). È attiva a partire dal 10 giugno una promozione speciale temporanea\, il Carnet Early Bird da 3 spettacoli\, una formula ottimale per chi desidera assicurarsi l’accesso a tre spettacoli del festival a un prezzo agevolato\, prima della pubblicazione del programma ufficiale prevista per il 29 giugno. Il carnet è personale\, valido per tre ingressi ed è utilizzabile esclusivamente per la programmazione diHystrio Festival 2026\, dal 15 al 20 settembre. Chi ha acquistato il carnet\, potrà accedere al proprio account sul portale di biglietteria del Teatro Elfo Puccini e selezionare entro il 15 luglioi tre spettacoli di proprio interesse tra quelli disponibili. Per ulteriori informazioni è possibile scrivere alla biglietteria all’indirizzo biglietteria@elfo.org oppure visitare il sito ufficiale di Hystrio Festival. \n\n\n\nHYSTRIO FESTIVALquinta edizionedirezione artistica di Claudia Cannella \n\n\n\nPromozione speciale CARNET EARLY BIRD* al link: \n\n\n\nhttps://ticket.elfo.org/selection/subscription?productId=10228684957795 \n\n\n\n* Il carnet è personale\, valido per tre ingressi e utilizzabile esclusivamente per la programmazione di Hystrio Festival 2026. \n\n\n\n10 giugno – 24 giugno: vendita carnet Early Bird \n\n\n\n29 giugno: pubblicazione del programma \n\n\n\n29 giugno – 15 luglio: scelta dei 3 spettacoli tramite il portale di biglietteria del Teatro Elfo Puccini \n\n\n\nwww.hystrio.it
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LOCATION:Teatro Elfo Puccini\, Corso Bueno Aires\, 33\, Milano\, ITA\, 20124\, Italia
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SUMMARY:"Umani troppo umani (oggi)" a Palazzo Braschi
DESCRIPTION:Dal 17 al 30 giugno 2026\, le sale al piano terra del Museo di Roma a Palazzo Braschi ospitano la mostra collettiva Umani troppo umani (oggi)\, che riunisce una selezione di opere realizzate dagli studenti del Dipartimento di Arti Visive dell’Accademia di Belle Arti di Roma. \n\n\n\nL’iniziativa è promossa da Roma Capitale\, Assessorato alla Cultura e al Coordinamento delle iniziative riconducibili alla Giornata della Memoria\, Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali ed è organizzata da Anna Maiorano per l’Accademia di Belle Arti di Roma con i testi critici di Livia Romano. Il progetto viene presentato in anteprima martedì 16 giugno alle ore 19.00 con la messa in scena dell’azione performativaIl cuscino della sposa\, diretta da Paola Ricci. Servizi museali di Zètema Progetto Cultura. \n\n\n\nLa mostra nasce da una riflessione condivisa attorno a una domanda urgente e complessa: quale valore attribuiamo oggi alla vita umana nel contesto storico e sociale contemporaneo? Attraverso linguaggi eterogenei\, nelle loro opere studentesse e studenti indagano la dialettica tra la dimensione sacra dell’esistenza e i processi di progressiva ridefinizione del suo valore\, spesso mediati dalla prevalenza di dinamiche economiche e sociopolitiche globali difficilmente affrontabili. \n\n\n\nIl titolo della mostra Umani troppo umani (oggi) richiama\, in chiave attuale\, una condizione profondamente radicata nella contemporaneità: l’essere umano come luogo di fragilità\, precarietà e contraddizione. Le opere in mostra si configurano come dispositivi critici capaci di interrogare lo spettatore\, aprendo uno spazio di riflessione sul rapporto tra dignità\, corpo\, identità e riconoscimento. \n\n\n\nIl percorso espositivo si articola come una mappa di pratiche artistiche che restituiscono la complessità del presente\, evidenziando come la nozione di “sacro” si trasformi e si ridefinisca nel tempo\, senza perdere la propria forza simbolica e interrogativa. Saranno esposte 18 opere – dalla pittura alla scultura\, dal video alla performance – di Giulia Battista\, Federica Bonomi\, Lisa Di Pietro\, Sabino de Nichilo\, Giuseppe Antonio Lo Presti\, Sara Marcelletti\, Giulio Martellotti\, Alessia Pagano\, Letizia Paoletti\, Valerio Pilotti\, G. Gabriella Pitarresi\, Andrea Rupolo\, Michelangelo Torretti\, Emanuele Zaccari\, Liu Yanran. \n\n\n\nIn occasione della presentazione della mostra (martedì 16 giugno alle ore 19.00)\, l’azione performativa Il cuscino della sposa mette in scena un rituale che invita il pubblico a prenderne parte. Si esibiranno Isabella Abbate\, Ginevra Angiuli\, Nicole De Napoli\, Aurelia Di Iorio\, Marta Fornaini\, Simona Giuliani\, Martina Sarubbi. Tecnico del suono: Chiara Stella Landi. Costumista: G. Gabriella Pitarresi. \n\n\n\nINFO MOSTRA \n\n\n\nMostra: Umani troppo umani (oggi). Mostra degli studenti dell’Accademia di Belle Arti di Roma  \n\n\n\nDove: Museo di Roma a Palazzo Braschi – Sale al piano terra. Piazza San Pantaleo\, 10 e piazza Navona\, 2 – Roma \n\n\n\nQuando: 17-30 giugno 2026 \n\n\n\nOrari: Dal martedì alla domenica ore 10.00-19.00. Ultimo ingresso un’ora prima della chiusura. Chiuso il lunedì. \n\n\n\nBiglietti: Ingresso gratuito \n\n\n\nPromotori: Roma Capitale\, Assessorato alla Cultura e al Coordinamento delle iniziative riconducibili alla Giornata della Memoria\, Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali \n\n\n\nOrganizzazione: Prof.ssa Anna Maiorano per l’Accademia di Belle Arti di Roma \n\n\n\nServizi museali: Zètema Progetto Cultura \n\n\n\nInfo: 060608 (tutti i giorni dalle 9.00 alle 19.00) www.museodiroma.it; www.museiincomuneroma.it   
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SUMMARY:Continua "Attraversamenti Multipli" a Tor Fiscale
DESCRIPTION:Dal 17 al 20 giugno quattro nuove giornate di danza\, teatro\, musica e site specific abitano la natura urbana del parco\, tra cui > la finestra internazionale con l’anteprima nazionale di Say something della francese Cie MF (giovedì 18) e Dance invasion dei belgi Poetic Punkers (venerdì 19)\, accanto a due prime nazionali: Sweet dreams di Margine Operativo e Twain (mercoledì 17) e Mykestesia di Melluso e Pipia / Pin Doc (sabato 20). > la traiettoria dedicata alla giovane danza d’autore Under 35\, con Veronica Parlagreco\, Melluso e Pipia e Francesca Santamaria\, presente con l’installazione GOOD VIBES ONLY\, il beta test di Good vibes only e la videodanza This present is for you con Pietro Angelini e Vittorio Pagani. > i formati performativi e i site specific di Alessandro Carboni (mercoledì 17) e Giorgina Pi / Bluemotion (giovedì 18)\, e la video live performance In_Between di Liz + FLxER\, ogni sera dalle h 21. > la musica dal vivo con i concerti di Riccardo Gola (giovedì 18)\, Stefano Pilia (venerdì 19) e Mondocane & Walter Laureti (sabato 20)\, e il teatro di Dimore Creative con Ecologia capitalista (mercoledì 17). \n\n\n\nIL BIGLIETTO GIORNALIERO SI PUÒ ACQUISTARE: ONLINE su Marte Ticket   \n\n\n\nAlla Biglietteria del Festival nei giorni degli eventi:La Biglietteria si trova all’entrata principale del PARCO DI TORRE DEL FISCALE\,Via Dell’Acquedotto Felice 120\, RomaÈ aperta tutti i GIORNI DEGLI EVENTI (apre 1 ora prima dell’inizio degli spettacoli) \n\n\n\nMOBILITÀ SOSTENIBILE – COME RAGGIUNGERE IL PARCO DI TORRE DEL FISCALE  \n\n\n\nPer chi raggiunge Il Parco di Torre del Fiscale con mezzi pubblici: Metro linea A fermata “Porta Furba”  \n\n\n\nIn bicicletta è raggiungibile attraverso la pista ciclabile della via Tuscolana e del Parco dell’Appia Antica. \n\n\n\nIl Parco di Torre del Fiscale è dotato di due parcheggi gratuiti: un parcheggio all’ingresso principale in via dell’Acquedotto Felice 120 dove si trova anche l’info-point e la Biglietteria del Festival e un parcheggio all’entrata in Via di Torre Branca snc (difronte ai n. 104 – 106). \n\n\n\nwww.attraversamentimultipli.it
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SUMMARY:Suoni Mobili\, si riparte!
DESCRIPTION:La XVII stagione della manifestazione itinerante organizzata dall’associazione Musicamorfosi e promossa dal Consorzio Brianteo Villa Greppi sarà inaugurata in Brianza dalla Rusty Brass e dai performer del collettivo DANCEHAUSpiù. Poi il festival si sposterà per due sere a Bollate con il format dei Notturni e quindi al Castello Sforzesco di Milano per il debutto italiano del ThandaChoir\, giovanissimo gruppo vocale che da uno slum sudafricano è arrivato a sfiorare l’Oscar   \n\n\n\n Un nuovo e lunghissimo viaggio in musica tra classica\, folk\, tango\, jazz\, fado\, cantautorato\, samba e molto altro: è pronta a ripartire la carovana di Suoni Mobili\, la manifestazione itinerante organizzata dall’associazione culturale Musicamorfosi (diretta da Saul Beretta) e promossa dal Consorzio Brianteo Villa Greppi che anima le estati della Brianza monzese e di quella lecchese e che\, sempre più spesso\, “sconfina” festosamente tra le province di Milano e Como\, con ulteriori e frequenti incursioni in nuovi territori. Quella di quest’anno sarà la XVII edizione\, che prenderà ufficialmente il via il prossimo mercoledì 17 giugno a Desio (Mb) e che\, in occasione delle prime date della nuova stagione\, si sposterà poi in due location prestigiose: Villa Arconati a Bollate (Mi) e il Castello Sforzesco di Milano.  \n\n\n\nPiù nel dettaglio\, mercoledì 17 giugno\, nell’ambito de I mercoledì di Desio (appuntamenti infrasettimanali caratterizzati da un ricco programma di iniziative diffuse di musica e intrattenimento)\, il centro della cittadina brianzola(tra piazza Conciliazione\, via Garibaldi e via Italia) sarà animato\, a partire dalle ore 21\, da una parata musicale e danzante che vedrà protagonisti gli ottoni “arrugginiti” della Rusty Brass\, esuberante formazione a suo agio con un’infinità di generi musicali e sonorità\, dal funk al rock\, dai ritmi balcanici alle incursioni nella tradizione classica\, dal jazz di New Orleans al folklore messicano\, e dai performer della compagnia DANCEHAUSpiù diretti da Matteo Bittante (con la coreografia di Sara Pezzolo). I suoni e le musiche più disparate si intrecceranno con i movimenti dei danzatori\, i loro ritmi e i loro gesti provenienti da tradizioni lontane\, trasformando il centro di Desio in un palcoscenico multiculturale\, dove si incontreranno simbolicamente popoli e genti di ogni latitudine\, eredità dei Giochi olimpici dello scorso inverno. In programma anche due spettacoli di danza aerea\, disciplina che combina l’estetica della danza e il rigore della ginnastica con la magia delle arti circensi\, con gli acrobati e i ballerini dell’associazione La Clé de l’Art (alle ore 21.30 e 22.30). \n\n\n\nVenerdì 19 e sabato 20 giugno ci si sposterà nella magnifica Villa Arconati di Castellazzo di Bollate: la “piccola Versailles lombarda” ospiterà i Notturni\, l’evento site-specific organizzato da Musicamorfosi\, maratona di performance no-stop (dalle ore 18.30 alle 23)in cui musica dal vivo\, suoni e danze si intrecceranno in un’elettrizzante esperienza caleidoscopica. Una doppia (e magica) serata da vivere nel Giardino – e non solo – di una delle più belle e maestose ville di delizia del Milanese\, in compagnia di Mary Poppins\, Pierino e il Lupo e Wolfgang Amadeus Mozart\, che diventeranno personaggi in carne ed ossa\, pronti a dischiudere le porte di un mondo di scoperte e meraviglie. Due serate nel corso delle quali l’incanto e lo stupore andranno di pari passo con la divulgazione culturale e con la possibilità di vivere la grande musica classica in un ambiente straordinario e avvolgente. Il tutto insieme all’Orchestra Canova diretta da Enrico Pagano\, al soprano Barbara Massaro\, a Nicoletta Tiberini (voce recitante)\, al musicista e divulgatore musicale Martino Dondi\, alla violinista Martina Cicciò\, al clavicembalista Lorenzo Zandonella Callagher\, agli insegnanti della Swinguys Academy\, alla danzatrice Clelia Fumanelli e non solo. \n\n\n\nInfine\, il primo weekend della nuova edizione di Suoni Mobili si concluderà\, domenica 21 giugno\, nel Cortile delle Armi del Castello Sforzesco di Milano: qui\, in occasione della Festa della Musica\, si esibirà ilThandaChoir in arrivo dal Sudafrica (inizio live ore 21\, ingresso libero con prenotazione obbligatoria su www.mailticket.it/evento/53476/spande-amore e libera donazione a favore dei progetti musicali di Natur&-Onlus di Seveso). Creato nel 2023 da due giovani musicisti di Johannesburg in uno dei più grandi slum del mondo (il quartiere Khayelitsha\, nella periferia di Città del Capo\, abitato da oltre un milione di persone)\, il ThandaChoir non è solo un insieme di giovani voci\, ma un progetto di cambiamento\, formazione e riscatto sociale e\, al tempo stesso\, una testimonianza della forza dello spirito umano e del potere della musica. La sua missione è quella di aiutare i ragazzi a sviluppare non solo le proprie capacità vocali e i propri talenti\, ma anche la fiducia in sé stessi e i rapporti con gli altri\, fornendo loro un rifugio sicuro pur nel difficile contesto di povertà e criminalità in cui i giovani musicisti vivono: non a caso\, Thanda significa amore in lingua isiXhosa e il suo nome riflette la volontà di ispirare e diffondere connessione e compassione. \n\n\n\nIl ThandaChoir mescola sonorità tradizionali africane con stili contemporanei e ha avuto una rapida ascesa anche a livello internazionale: già a pochi mesi dalla sua formazione\, nel dicembre del 2023\, ha aperto il tour internazionale di Dave Matthews di fronte a oltre 6.000 spettatori a Città del Capo; nel 2025\, inoltre\, ha ricevuto una nomination agli Oscar insieme al celebre compositore britannico John Powell per la colonna sonora del cortometraggio The last ranger. Quest’anno il gruppo intraprenderà la sua prima tournée europea e l’esibizione a Milano sarà la prima assoluta in Italia. \n\n\n\nLa XVII edizione di Suoni Mobili proporrà performance\, live\, esibizioni\, laboratori\, happening e molto altro fino a Ferragosto\, fedele al claim “Ogni giorno un concerto\, ogni concerto un luogo da scoprire”. \n\n\n\nMaggiori info\, calendario\, programma in costante aggiornamento e modalità di accesso agli eventi su www.suonimobili.it e www.musicamorfosi.it 
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SUMMARY:Festa della Lettura 2026 all'Ex Dogana
DESCRIPTION:Dal 18 al 21 giugno all’Ex Dogana la terza edizione della manifestazione inserita nella Festa della Lettura 2026 del Municipio II. Oltre venti editori\, autori\, reading e spettacoli per celebrare la vitalità della piccola editoria italiana ericordare Plinio Perilli\, intellettuale e scrittore che ne fece una delle sue più convinte battaglie culturali. \n\n\n\nSaranno quattro giorni interamente dedicati ai libri\, alle idee e all’editoria indipendente quelli che dal 18 al 21 giugno animeranno gli spazi dell’Ex Dogana – The Social Hub di San Lorenzo con la terzaedizione di Fogli(e) in Fiera\, la manifestazione dedicata alla piccola e media editoria indipendente inserita nel programma della Festa della Lettura 2026 del Municipio II di Roma Capitale. \n\n\n\nL’iniziativa\, organizzata dall’associazione Il Talento di Roma – fondata e presieduta da Chiara Mazza – in collaborazione con l’Assessorato alla Cultura del Municipio II di Roma Capitale\, rappresenta uno degli appuntamenti centrali della Festa della Lettura\, la rassegna che per tutta la primavera e l’inizio dell’estate sta trasformando il territorio municipale in un grande laboratorio culturale diffuso attraversoincontri\, spettacoli\, gruppi di lettura\, presentazioni editoriali e percorsi interdisciplinari dedicati al temadell’edizione 2026: Parole oltre ogni confine. \n\n\n\nNata con l’obiettivo di valorizzare il patrimonio culturale rappresentato dagli editori indipendenti\, Fogli(e) in Fiera riunirà per quattro giorni decine di realtà editoriali\, autori\, giornalisti\, artisti\, lettori e operatori culturali\, offrendo al pubblico la possibilità di conoscere cataloghi\, collane e progetti che contribuisconoquotidianamente alla pluralità del panorama librario italiano. \n\n\n\nTra le case editrici presenti figurano Alterego\, Argento Dorato\, Astro Edizioni\, Controversi\, Croce Edizioni\, Edizioni Botteghe Invisibili\, Edizioni dell’Ippogrifo\, Ensemble\, Edizioni Il Lupo\, Entheos\,Exòrma\, Future Fiction\, Gagio Edizioni\, Giazira Scritture\, Graphe Edizioni\, Graphofeel\, Il Piroscafo\, Il Ramo e la Foglia\, Kaba Edizioni\, Kulturjam\, Lorusso Editore\, Mauvais Livres\, Paesi Edizioni\, RogasEdizioni\, Rubbettino\, Serradifalco Editore\, TAB Edizioni e Voland\, accanto a numerose altre realtàdel settore che contribuiscono alla ricchezza e alla varietà del panorama editoriale indipendente italiano. Una presenza che restituisce pienamente la bibliodiversità del settore\, mettendo in dialogo piccole case editrici di ricerca e realtà editoriali più strutturate\, accomunate da una forte identità culturale e dacataloghi capaci di esplorare linguaggi\, generi e prospettive differenti. Accanto agli editori saranno inoltre presenti associazioni culturali\, realtà del terzo settore\, collettivi e progetti impegnati nellapromozione della lettura\, della partecipazione culturale e dei diritti civili\, tra cui Amnesty International\,FuoriRiga –attiva dal 2014 presso l’Istituto Penale per i Minorenni di Casal del Marmo di Roma\, dove gestisce la biblioteca e sviluppa progetti culturali rivolti ai giovani detenuti –\, Pagina Bianca Docx\, l’associazione Lauro Editore\, Scaduto Studio Creativo e il collettivo Amici Lettori e Scrittori\,contribuendo ad ampliare ulteriormente il dialogo tra editoria\, cittadinanza attiva\, diritti\, creatività e pratiche culturali condivise. \n\n\n\nAccanto agli stand editoriali\, la manifestazione proporrà un fitto calendario di appuntamenti che intrecciano letteratura\, teatro\, musica\, giornalismo\, poesia e arti performative\, offrendo un ampiosguardo sulle forme della produzione culturale \n\n\n\ncontemporanea. La programmazione delle quattro giornate apre inoltre il dialogo tra il mondo del libro\, le altre arti e il territorio\, valorizzando esperienze culturali capaci di coinvolgere pubblici differenti e di favorire l’incontro tra linguaggi espressivi diversi. \n\n\n\nL’edizione 2026 di Fogli(e) in Fiera è inoltre idealmente dedicata a Plinio Perilli\, poeta\, scrittore\, critico letterario e giornalista tra le figure più autorevoli e originali della cultura italiana contemporanea\, recentemente scomparso. Autore di una vasta produzione poetica\, narrativa e saggistica\, Perilli ha attraversato per decenni il panorama culturale italiano collaborando con quotidiani\, riviste\, istituzioni efestival\, ma soprattutto scegliendo di affiancare costantemente il mondo dell’editoria indipendente\,sostenendo autori\, editori e progetti culturali spesso lontani dai grandi circuiti commerciali. Una scelta culturale e professionale coerente con la sua idea di letteratura come spazio di libertà\, ricerca e confronto\, che rende particolarmente significativa la decisione degli organizzatori di dedicare simbolicamente a lui questa edizione della manifestazione. \n\n\n\nA rendere concreta questa dedica sarà uno degli appuntamenti più significativi dell’intero programma: il 18giugno alle 20.30 si terrà Omaggio a Plinio Perilli\, incontro moderato dalla giornalista di Rai 1 Carmen Di Stasio che riunirà scrittori\, poeti\, giornalisti e protagonisti della vita culturale italiana che hanno condiviso con Perilli percorsi professionali e rapporti di amicizia. Tra gli interventi sono previsti quelli di Eraldo Affinati\, Maria Jatosti\, Francesco Paolo Memmo\, Gabriella Sica\, Marco Palladini e Lucianna Argentino e  Giuliano Compagno\, insieme ad altri ospiti che contribuiranno a restituire il ritratto di uno degli intellettuali più autorevoli e generosi della scena culturale contemporanea. Attraverso testimonianze\, letture e ricordi\, l’appuntamento renderà omaggio a un autore che ha lasciato un segno profondo nella cultura italiana eche ha fatto della vicinanza agli editori di ricerca e alle realtà culturali indipendenti una delle cifre più riconoscibili del proprio percorso. \n\n\n\nParticolarmente atteso anche l’incontro del 19 giugno dedicato alla presentazione del sesto numero della rivista Barrio\, intitolato Viva lo sport?\, che vedrà la partecipazione di Boris Sollazzo\, Sandro Bonvissuto\, Andrea Bosca\, Giorgio Marasco\, Andrea Bindi\, Alessandro Nizegorodcew\, Marianna Saponara e altri autori e collaboratori della rivista. Un’occasione per riflettere sullo sport come fenomeno culturale\, sociale e narrativo\, ben oltre la sua dimensione agonistica. \n\n\n\nFogli(e) in Fiera apre inoltre il proprio programma al dialogo con altre arti e con il territorio\, superando i confini tradizionali della presentazione libraria. Ne sono esempio il reading musicale del 18 giugno alle 18.30 tratto da A Bologna con Francesco Guccini. Geografia poetica all’ombra delle Torri di Matteo Chiavarone (Giulio Perrone Editore)\, con la partecipazione del musicista Claudio Mancini; lapresentazione con laboratorio per bambini dai 4 anni\, il 21 giugno alle 16.00\, del libro Il Grande Libro dei Tarli (Exòrma Edizioni)\, a cura di Tommaso Lisa; Pagine di Tango\, il 20 giugno alle 19.00\, con Mimma Mercurio\, Mariano Navone e la Compañia Meditango e il concerto del Coro del MercatoTrieste del 21 giugno alle 18.00\, diretto dal M.° Fabrizio Adriano Neri\, con Edina Back al pianoforte e Nino Testa al violoncello. \n\n\n\nAccanto alla dimensione letteraria e artistica\, Fogli(e) in Fiera conferma anche una particolare attenzione ai temi sociali\, politici e civili che attraversano il dibattito contemporaneo. Ne sono testimonianza la presentazione\, il 19 giugno alle 18.30\, del volume Una nuova idea di Paese diGiovanni Marconi (Rubbettino)\, occasione di riflessione sulle prospettive del sistema politico e sociale italiano; l’incontro dedicato a Romarcobaleno di Francesco Angeli (Giulio Perrone Editore)\, inprogramma il 20 \n\n\n\ngiugno alle 20.30\, nella giornata del Roma Pride; e soprattutto l’evento conclusivo della manifestazione\, Risposta repressiva\, promosso da Amnesty International Italia il 21 giugno alle20.30\, con Giacomo Stallone\, Federica Sabatini e Laura Renzi\, incentrato sul tema della criminalizzazione del diritto di protesta e il rapporto tra diritti civili\, libertà di espressione e partecipazione democratica. \n\n\n\nFogli(e) in Fiera rappresenta inoltre uno snodo centrale all’interno del più ampio calendario della Festa della Lettura\, che continuerà ad animare il territorio municipale anche dopo la conclusione della fiera.Parallelamente agli appuntamenti dell’Ex Dogana proseguiranno\, infatti\, le iniziative diffuse della manifestazione\, a partire dalla rassegna Sconfinamenti teatrali\, ospitata nei lotti del Tiburtino IInell’ambito delle celebrazioni per il centenario del quartiere\, con gli spettacoli Brigantesse – Storie d’amore e di fucile di Andrea Del Monte (20 giugno)\, La vita ha ragione\, in ogni caso\, con Antonella Civale e Cesare Botta (21 giugno)\, Flaiano a Teatro\, a cura di Rogas Edizioni (25 giugno)con Alessandro Carlomusto e Luca Fazzolari e Puzzle Pasolini (28 giugno)\, spettacolo scritto e interpretato da Andrea Del Monte e tratto dall’omonimo libro uscito con Ensemble. \n\n\n\nIl programma della Festa della Lettura proseguirà inoltre\, sempre il 20 giugno\, con il gruppo di lettura Storia d’acqua a Villa Giulia\, realizzato in collaborazione con la Divisione FAO WASAG e dedicato al volume Oltre la corrente (Laterza) di Lorenzo Colantoni presso il Museo Nazionale Etrusco di Villa Giulia. Nella stessa giornata\, al Museo dei Bersaglieri di Porta Pia\, si terrà la presentazione di Storie di comando di Andrea Santangelo (Salerno Editrice)\, mentre il 27 giugno avrà luogo la prima visita guidata del percorso gramsciano nel Municipio II realizzata in collaborazione con la Fondazione Gramsci\, a ricordo del grande intellettuale che visse proprio in questo territorio. \n\n\n\nA raccogliere idealmente il testimone di Fogli(e) in Fiera sarà infine Salotto Indipendente\, ciclo di incontri ospitato dal 22 al 30 giugno presso la Casetta dei Pini di Villa Massimo – luogo che il 17giugno ospiterà anche La tempesta silenziosa – e che proseguirà il dialogo tra autori\, editori\, operatori culturali e lettori oltre le giornate dell’Ex Dogana. \n\n\n\nTra libri\, arti\, territorio e impegno civile\, Fogli(e) in Fiera restituisce dunque l’immagine di una cultura capace di costruire relazioni\, generare confronto e attraversare i confini tra linguaggi e comunità differenti. \n\n\n\nTutto il programma della manifestazione è consultabile qui.
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SUMMARY:“Lungomare da leggere” sul lungomare di di Marina di Massa
DESCRIPTION:Giunto alla sua quinta edizione\, “Lungomare da leggere”\, realizzato dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Carrara e curato da Marco Vichi\, con il patrocinio del Comune di Massa\, della Provincia di Massa Carrara e della Regione Toscana e con la compartecipazione della Camera di Commercio Toscana Nord Ovest\, immergerà nuovamente il lungomare di Marina di Massa nella letteratura e nella narrazione. \n\n\n\n“Narrare accompagna la nostra vita\, anche quando non ce ne accorgiamo. Tutto è “racconto”\, e quando non raccontiamo agli altri lo facciamo a noi stessi. Parafrasando William Shakespeare\, potremmo affermare che siamo fatti della stessa materia del narrare. L’uomo non può esistere senza il narrare\, ma a dire il vero\, nemmeno la narrazione può esistere senza l’uomo. Ascoltando le storie impariamo molte cose su noi stessi e su ciò che ci circonda\, un po’ alla volta il mondo ci appare meno oscuro e ci orientiamo meglio nella foresta della vita. Crescere leggendo aiuta ad affrontare la vita con altri occhi: chi legge romanzi fa un viaggio nell’animo umano\, attraversa inesauribili vite intrise di mistero e di magia\, capaci di lasciare dentro di noi esperienze sentimentali potenti e profonde\, e soprattutto vere”\, Marco Vichi\, curatore Lungomare da leggere \n\n\n\nAd anticipare le quattro serate\, il 13 giugno alle 18.30 nella cornice di Palazzo Binelli a Carrara\, si terrà una preview dedicata a un “Tris di noir” con Gian Andrea Cerone\, Leonardo Gori e Marco Vichi. I tre autori presenteranno i loro ultimi libri: L’incertezza del domani di Gian Andrea Cerone\, in uscita il prossimo giugno\, nuovo capitolo della saga del commissario Mario Mandelli\, I girasoli di Odessa di Leonardo Gori con protagonista il colonnello Bruno Arcieri e Notti nere di Marco Vichi ultima avventura del commissario Bordelli. \n\n\n\nNei giorni dal 18 al 21 giugno il cuore della manifestazione si svilupperà poi tra Piazza Betti e Villa Cuturi\, con un programma che intreccia incontri con autori\, letture ad alta voce e attività pensate per tutte le età. Grande attenzione sarà dedicata ai più piccoli e alle famiglie\, protagonisti ogni sera in piazza Betti di una piccola area attrezzata per ospitare più punti con laboratori creativi e letture partecipate: dalla costruzione simbolica della “barchetta” del festival alla creazione di volti e conchiglie per un grande murales collettivo\, fino alle suggestioni del kamishibai\, antico teatro di carta giapponese. Il tema scelto per quest’anno è la “diversità”\, intesa come ricchezza di voci\, esperienze e sguardi che la letteratura è in grado di accogliere e raccontare. \n\n\n\nCome sempre saranno protagonisti anche i ragazzi delle magliette azzurre\, studenti delle scuole superiori della provincia\, che aderiscono all’iniziativa ideata in collaborazione con l’Ufficio Scolastico Territoriale di Massa Carrara.  \n\n\n\nFondamentale per arricchire l’immersione nel mondo della lettura e della narrativa che il festival intende offrire sarà anche in questa edizione la collaborazione con LaAV Letture ad Alta Voce Circolo di Massa\, che quest’anno aprirà le serate leggendo alcuni brani tratti dai libri dell’autore ospite. \n\n\n\nVilla Cuturi\, il cuore della manifestazione\, ospiterà gli incontri con gli autori e le letture dal vivo. \n\n\n\nSi parte infatti il 18 giugno alle ore 20.45 con le letture tratte dal libro Ragazze che scrivono poesie di Alba Donati\, prima autrice in programma. Dopo l’inaugurazione dell’evento\, la poetessa in dialogo con Cristina Sanna Passino presenterà la sua antologia appassionata che dà voce alla forza creativa delle giovani poetesse esplorando la loro capacità di trasformare il vissuto in versi autentici. \n\n\n\nVenerdì 19 giugno è la volta di Nadia Terranova che\, alle 21.30 insieme a Ilaria Borghini\, presenterà Quello che so di te. L’incontro\, che sarà anticipato dalle letture di LaAV\, partirà dal suo ultimo romanzo\, un’esplorazione nella propria storia familiare fra memoria collettiva e verità individuale\, per poi ricordare anche Gli anni al contrario\, importante esordio di Nadia Terranova che è stato recentemente ristampato da Guanda. \n\n\n\nSabato 20 giugno la serata sarà un omaggio ad Andrea Camilleri con Luca Crovi e Giancarlo De Cataldo. Nel 2025 anno in cui è stato celebrato il centenario della nascita di Andrea Camilleri\, Luca Crovi\, grande esperto di gialli e noir\, ha restituito nel libro Andrea Camilleri. Una storia un ritratto affettuoso e documentatissimo che restituisce il “mosaico Camilleri”: non solo il creatore di Montalbano\, ma il regista\, l’intellettuale\, lo scrittore. Con questa serata Lungomare da leggere partecipa alle celebrazioni del centenario Camilleri promosso dal fondo Andrea Camilleri con il Comitato Nazionale Camilleri 100. Ad aprire la serata anche in questo caso una lettura curata dall’attore e direttore del teatro Animosi di Carrara Tindaro Granata. \n\n\n\nDomenica 21 giugno si conclude il festival con Agnese Pini. Dopo le letture dal vivo tratte dal suo ultimo romanzo La verità è un fuoco\, la direttrice di QN Quotidiano Nazionale presenterà la sua opera in dialogo con Ilaria Borghini: un’inchiesta narrativa coraggiosa che partendo dall’esperienza personale scava nella cronaca e nella memoria per riflettere sulla responsabilità della parola e della verità storica civile. \n\n\n\nTutti gli eventi sono a ingresso libero e gratuito.  \n\n\n\nProgramma completo su www.lungomaredaleggere.it \n\n\n\nQuesta edizione è resa possibile grazie a: \n\n\n\nPromotore: Fondazione Cassa di Risparmio di Carrara  \n\n\n\nPatrocinio: Comune di Massa\, Provincia di Massa Carrara\, Regione Toscana \n\n\n\nCompartecipazione: Camera di Commercio Toscana Nord Ovest \n\n\n\nSponsor: Chean \n\n\n\nSponsor tecnico: Federalberghi Costa Apuana\, Fonteviva
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SUMMARY:“Macbeth – Atto di Sangue” a Verona
DESCRIPTION: -Nel cuore della fortino medievale di Castelvecchio a Verona Casa Shakespeare presenta “Macbeth – Atto di Sangue”\, una nuova produzione originale site-specific concepita come evento speciale di SHAKESPEARE 2026 e inserita nel programma delle Olimpiadi Culturali 2026. \n\n\n\nL’intera azione si svolge in un unico spazio: la camera da letto di Macbeth e Lady Macbeth\, luogo mentale prima ancora che fisico\, dove desiderio di potere\, coscienza e rovina si consumano sotto gli occhi del pubblico. Il rapporto tra Macbeth e Lady Macbeth si trasforma progressivamente in uno spazio di seduzione\, potere e distruzione reciproca. \n\n\n\nIn un ambiente unico e ravvicinato\, Macbeth – Atto di Sangue mette in scena la progressiva dissoluzione di una coppia divorata dall’ambizione. Il pubblico assiste da vicino a un rituale di potere e coscienza dove desiderio\, violenza e identità si intrecciano senza possibilità di fuga. \n\n\n\nLa lingua originale di Shakespeare convive con una scrittura italiana contemporanea fatta di confessioni\, visioni interiori e tensioni emotive\, dando vita a una performance bilingue dove il confine tra tragedia classica ed esperienza psicologica si dissolve. \n\n\n\nLa figura di Banquo si trasforma in una presenza di coscienza: una voce che attraversa l’intera performance incarnando memoria\, destino e colpa all’interno della mente di Macbeth. \n\n\n\nLa regia di Lucia Messina attraversa Macbeth come una tragedia dell’intimità e del desiderio\, dove il potere nasce all’interno della relazione tra Macbeth e Lady Macbeth\, trasformando la loro unione in un luogo di ambizione\, seduzione e rovina condivisa. \n\n\n\n«Macbeth è un eroe della discesa»\, scrive la regista nelle note di regia. «Un uomo che sceglie di ignorare la coscienza nel tentativo di ridefinire il proprio destino». \n\n\n\nL’adattamento concentra simbolicamente l’azione nella camera da letto di Macbeth e Lady Macbeth\, luogo mentale prima ancora che fisico\, spazio della decisione\, della proiezione e della colpa. \n\n\n\nLa scelta di un Macbeth maturo\, richiama la tradizione interpretativa inaugurata da David Garrick e restituisce al personaggio una tensione tragica nuova: quella dell’ultima possibilità\, del desiderio di potere come estrema affermazione di sé. \n\n\n\nConcepito esclusivamente per il Cortile del Mastio di Castelvecchio\, lo spettacolo nasce in relazione diretta con la fortino medievale e può esistere soltanto a Verona. \n\n\n\nLa drammaturgia originale è scritta da Andrea de Manincor\, attore e autore\, attraverso un processo di scrittura in costante evoluzione\, costruito nel confronto continuo tra testo shakespeariano\, regia e spazio performativo. \n\n\n\n“Macbeth – Atto di Sangue” debutta a Verona dal 18 al 21 giugno 2026 come produzione speciale di Casa Shakespeare nell’ambito del SHAKESPEARE 2026. \n\n\n\nCREDITI \n\n\n\nRegia e adattamento: Lucia Messina \n\n\n\nAdattamento e drammaturgia: Andrea de Manincor \n\n\n\nProduzione: Casa Shakespeare \n\n\n\nCast: Solimano Pontarollo\, Katia Mirabella\, Francesco Martucci \n\n\n\nCostumi: Caterina Duzzi \n\n\n\nScenografia: Simone Tessari \n\n\n\nFoto: Giuliano Bellagio \n\n\n\nTecnico: Edoardo Dal Bon \n\n\n\nDisegno luci: Francesco Bertolini \n\n\n\nDurata: 1 ora \n\n\n\nSpettacolo: in costume. \n\n\n\nPerformance bilingue in italiano e inglese. Sovratitoli. \n\n\n\nINFORMAZIONI UTILI \n\n\n\nI posti non sono numerati. L’acquisto è esclusivamente online. \n\n\n\nContenuti sensibili. Pubblico consigliato: 14+ \n\n\n\nAccesso per disabili\, maggiori informazioni a web@casashakespeare.it o al 3400523801. \n\n\n\nPer ricevere accrediti stampa e inviti per creator scrivere a web@casashakespeare.it \n\n\n\nBIGLIETTERIA ONLINE \n\n\n\nhttps://www.vivaticket.com/it/ticket/macbeth-atto-di-sangue/304092 \n\n\n\nNOTE DI REGIA di Lucia Messina \n\n\n\nMacbeth è un’epopea oscura che non racconta l’ascesa di un eroe\, bensì la sua discesa. Un eroe “nero” che vota sé stesso al perseguimento di un obiettivo nefasto\, sacrilego. \n\n\n\nMacbeth è l’uomo che agisce in preda all’ambizione\, ignorando i richiami della coscienza. \n\n\n\nMacbeth è attaccamento al potere\, in quanto potere esistenziale. \n\n\n\nIl Poter Essere secondo volontà umana\, a prescindere dalle leggi superiori che regolano il Tutto.Macbeth sceglie di credere alle profezie delle streghe\, creando un ponte senza ritorno tra la realtà e l’illusione. \n\n\n\nMacbeth è affiancato da un alter ego femminile che si fa promotore\, assieme a lui\, di una corsa scellerata verso il soddisfacimento delle proprie pulsioni. \n\n\n\nUn’unione uomo-donna votata a cavalcare assieme nelle lande del potere. \n\n\n\nUn potere che promette successi\, ma semina rovina. \n\n\n\nUn potere che diventa solitudine\, separazione\, disgregando ogni tipo di unione possibile\, financo quella della coscienza. \n\n\n\nMacbeth è un angelo caduto.Pronto a tutto\, pur di ascendere. \n\n\n\nMacbeth innesca la follia del Ribelle\, destinato\, prima o poi\, a soccombere negli Inferi della coscienza. \n\n\n\nUn adattamento dell’opera che concentra tutta l’azione nella camera da letto di Macbeth e della sua Lady. Luogo della coscienza\, in cui tutto avviene. \n\n\n\nLuogo in cui ognuno di noi si trova a elaborare avvenimenti\, a immaginare possibilità. Luogo in cui sta a noi scegliere quali voci ascoltare e discernere qual è la via che sentiamo di percorrere. \n\n\n\nLuogo in cui\, a volte\, ci ritroviamo di fronte a enigmi sempre uguali a cui\, nostro malgrado\, diamo sempre le stesse risposte. \n\n\n\nNOTE DRAMMATURGIA di Andrea de Manincor \n\n\n\n“Ieri ci siamo trovati con Lucia. Mi ha restituito\, ridato alcuni ulteriori suggerimenti dopo essersi letta il testo e quindi anch’io adesso sto tornando sul testo\, anche sull’inizio e su determinati snodi che potranno essere importanti. \n\n\n\nDiciamo la cosa più rilevante che abbiamo riscontrato di poter partire anche  drammaturgicamente dall’idea di non anticipare ciò che accade. Cioè nel senso che Macbeth parte come l’uomo di successo che non deve chiedere mai perché brucia tutte le tappe. E quindi l’inizio è evocativo di un successo già avvenuto?\, possibile?\, comunque questo è. \n\n\n\nIl terzo personaggio: Who. Who sarà veramente lo ‘spirito’ di Banquo. Nel senso che sarà colui che\, da spirito di Banquo\, conosce già la storia ma non anticiperà nulla. Come se ciò che vediamo realizzarsi sotto i nostri occhi siano due presenti\, cioè due realtà che vivono nel presente: quella di Macbeth e Lady Macbeth e quella di Banquo che è già stato ovviamente ucciso\, ma noi non sappiamo ancora che lui parlerà le parole di Banquo. Quindi sembra che tutto debba ancora accadere e parlerà poi le parole e le battute di altri personaggi\, Macduff?\, Malcolm?\, Ross?\, ecco.  \n\n\n\nL’inizio\, cioè la suggestione dell’inizio: la\, nudità\, o comunque la possibilità di incontrare Macbeth e Lady Macbeth\, proprio all’inizio\, in una sorta di lotta\, lotta amorosa o di azione amorosa\, evocativa di una lotta e di un… e di un rapporto anche d’amore che sta avvenendo. \n\n\n\nEcco\, quindi: giochiamo tutto su questa idea sempre del letto che diventa veramente il… luogo delle… decisioni dei due\, e non solo dei due. Ecco\, quindi lavoreremo su questa roba qua.” \n\n\n\nSHAKESPEARE 2026 \n\n\n\nLa rassegna annuale interamente dedicata al Bardo\, con appuntamenti ogni mese tra teatro\, incontri e cultura. Un programma diffuso che attraversa il territorio veneto con uno sguardo internazionale\, mettendo in dialogo luoghi\, persone e visioni contemporanee.Da oltre dieci anni\, Casa Shakespeare porta in scena l’opera di Shakespeare rendendola viva\, accessibile\, necessaria. \n\n\n\nLa nostra missione è chiara: promuovere inclusività e accessibilità\, perché Shakespeare non appartiene a pochi\, ma è patrimonio di tutti. \n\n\n\n[Link: https://casashakespeare.it/shakespeare-2026-verona ] \n\n\n\nLOCATION \n\n\n\nIl Cortile del Mastio di Castelvecchio\, nel cuore del nucleo trecentesco di Verona\, è uno degli spazi storici più significativi della città. Dominato dall’imponente Torre del Mastio (1376)\, il cortile separa l’antica Reggia Scaligera dalla piazza d’armi del castello e custodisce il celebre intervento museografico di Carlo Scarpa\, considerato uno dei capolavori dell’architettura museale del Novecento. \n\n\n\nIl complesso di Castelvecchio fa parte del sito di Verona riconosciuto Patrimonio Mondiale UNESCO nel 2000 per il suo eccezionale valore storico\, artistico e urbanistico. \n\n\n\nLa scelta del Cortile del Mastio come sede di “Macbeth – Atto di Sangue” assume un valore non soltanto scenografico\, ma profondamente drammaturgico: la struttura medievale\, i percorsi fortificati e la materia architettonica del castello diventano parte integrante dell’esperienza performativa. \n\n\n\nLa produzione si inserisce inoltre in un momento simbolico per la città e per il museo stesso: il 2026 segna infatti il centenario dell’inaugurazione del Museo Civico di Castelvecchio\, aperto il 25 aprile 1926. \n\n\n\n[Link: https://museodicastelvecchio.comune.verona.it/ ] \n\n\n\nPARTNER \n\n\n\nMain sponsor Magis.Con il sostegno di Confartigianato Imprese Verona.Con il patrocinio della Camera di Commercio di Verona\, della Regione del Veneto\, della Provincia di Verona e del Comune di Verona. \n\n\n\nAICS Verona in scena [link: https://www.instagram.com/veronainscena/ 
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SUMMARY:Teatri d'Arrembaggio al Teatro del Lido di Ostia
DESCRIPTION:Dal 3 al 26 luglio 2026\, il Teatro del Lido di Ostia torna a essere la casa di Teatri d’Arrembaggio – Piraterie\, InCanti e Castelli di Sabbia\, il festival multidisciplinare ideato da Valdrada che da dieci anni trasforma uno dei luoghi simbolo del litorale romano in uno spazio di accoglienza\, sperimentazione e comunità. Un luogo fisico dove il teatro diventa un punto di incontro tra generazioni\, immaginari e linguaggi diversi; la comicità dialoga con la riflessione sociale\, le storie per l’infanzia convivono con la stand up comedy contemporanea e i laboratori si trasformano in occasioni di scoperta\, creatività e condivisione. Sedici appuntamenti gratuiti per costruire un percorso capace di attraversare linguaggi\, sensibilità e pubblici differenti\, mettendo in dialogo alcune delle voci più interessanti della scena contemporanea. \n\n\n\nDalla scrittura surreale e corrosiva di Daniele Parisi alla comicità teatrale e provocatoria di Chiara Becchimanzi\, dall’irriverenza delle Karma B all’umorismo tagliente di Pietro Sparacino\, passando per le nuove prospettive della stand up comedy rappresentate da Simonetta Musitano e Xhuliano Dule\, il festival conferma la propria attenzione verso artisti capaci di raccontare il presente attraverso linguaggi accessibili\, ironici e profondamente contemporanei. Accanto a loro\, alcune delle realtà più apprezzate del teatro per l’infanzia italiano: Accademia Perduta Romagna Teatri e Teatro Verde\, protagoniste di un percorso pensato per famiglie e nuove generazioni\, e i laboratori che trasformano il Teatro del Lido in uno spazio partecipato in cui gioco\, creatività\, benessere e apprendimento diventano strumenti di incontro e crescita collettiva. \n\n\n\nAd aprire il festival il 3 luglio saranno le Piraterie\, dedicate al pubblico adulto con Daniele Parisi in Non è uno sport acquatico\, monologo surreale e corrosivo che osserva le fragilità umane attraverso il filtro dell’assurdo. Il giorno successivo sarà poi la volta di Chiara Becchimanzi con Eroina\, spettacolo che mescola stand up comedy\, teatro e racconto autobiografico per interrogarsi sugli archetipi femminili e sul loro peso nella società contemporanea\, reduce da numerosi sold out in tutta Italia. \n\n\n\nTra gli appuntamenti più attesi figurano poi le Karma B con Cominciamo Male (10 luglio)\, tra comicità\, musica e drag; Simonetta Musitano con Cerco solo divertimento (11 luglio)\, ironica riflessione sulle identità e sulle contraddizioni del presente; Walter Cerrotta e Giorgia Conteduca con Salmoni (17 luglio)\, testo che affronta il rapporto tra individuo\, algoritmi e controllo sociale; Xhuliano Dule con Remuntada (18 luglio)\, racconto comico e autobiografico sul fallimento e sul desiderio di riscatto; la compagnia Lesibu in A cosa serve essere belli dentro se poi non ci entra nessuno\, di Max Vado (24 luglio); e Pietro Sparacino con Lucido(25 luglio)\, nuovo spettacolo di stand up comedy dedicato alle incertezze dell’età adulta\, alla famiglia e alle illusioni della stabilità. \n\n\n\nAccanto alla programmazione serale\, gli InCanti confermano l’attenzione del festival verso il teatro per l’infanzia e le famiglie\, ospitando alcune delle realtà più apprezzate del panorama nazionale. Accademia Perduta Romagna Teatri porterà in scena Granny e il Lupo (5 luglio)\, una divertente rilettura dell’archetipo del lupo delle fiabe. Si prosegue il 12 luglio con L’Avventura di Nino di Roberto Anglisani\, che affronta il tema della paura e della lotta con essa. Il  Teatro Verde sarà protagonista con Il Pifferaio di Hamelin (19 luglio)\, mentre a chiudere il percorso dedicato ai più piccoli sarà Pippi Calzelunghe (26 luglio) a cura della Fondazione AIDA\, spettacolo ispirato all’indimenticabile personaggio creato da Astrid Lindgren. \n\n\n\nI Castelli di Sabbia\, dedicati a bambini\, bambine e famiglie\, completeranno il programma con laboratori che mettono al centro creatività\, immaginazione e benessere. Dallo yoga per i più piccoli con Il Cerchio dei Piccoli Yogi a cura del centro Samadhi Yoga Shala\, ai percorsi artistici di Trame d’Incanto di Riccardo Gioia\, dalla costruzione di burattini e personaggi fantastici a cura del Teatro Verde fino a Singalong di Paola Sacco\, esperienza partecipativa che avvicina bambini e genitori alla lingua inglese attraverso il gioco\, la musica e il teatro. \n\n\n\nTeatri d’Arrembaggio continua così a costruire un dialogo tra forme artistiche differenti\, mettendo in relazione comicità e pensiero critico\, immaginazione e contemporaneità\, intrattenimento e partecipazione. Un festival che sceglie di abitare il territorio non soltanto come luogo di spettacolo\, ma come occasione di incontro e crescita condivisa\, riaffermando il ruolo della cultura come bene comune e spazio aperto a tutti. \n\n\n\nIl progetto\, promosso da Roma Capitale – Assessorato  alla Cultura\, è vincitore dell’Avviso Pubblico Roma Creativa 365. Cultura tutto l’anno in collaborazione con Zètema Progetto Cultura \n\n\n\nTutti gli appuntamenti sono gratuiti.Per i laboratori è richiesta la prenotazione all’indirizzo mail valdradateatro@gmail.com \n\n\n\nInfo mobilitàPer arrivare: bus 01\, 05\, pista ciclabile del lungomarePer rimanere aggiornati su tutte le iniziative:Fb: Teatri d’ArrembaggioSito web: https://www.valdradateatro.it/teatri-darrembaggio-2026/
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SUMMARY:Notti di Cinema a Piazza Vittorio - 26a edizione
DESCRIPTION:Con l’arrivo dell’estate si riaccendono le luci di Notti di Cinema a Piazza Vittorio\, la storica arena cinematografica dell’Esquilino che dal 18 giugno al 20 settembre celebra la sua ventiseiesima edizione\, confermandosi uno degli appuntamenti culturali più amati e longevi della Capitale. \n\n\n\nPrima arena a inaugurare la stagione estiva del circuito ANEC-AGIS Lazio\, Piazza Vittorio rappresenta da oltre un quarto di secolo un punto di riferimento per il pubblico romano e per tutti gli appassionati del grande schermo. Un primato costruito nel tempo che ne fa oggi la più importante arena cinematografica italiana per affluenza e continuità di programmazione\, capace di rinnovarsi ogni anno senza perdere la propria identità. \n\n\n\nIn un momento storico in cui le modalità di fruizione audiovisiva si moltiplicano e si frammentano\, il valore del cinema all’aperto assume un significato ancora più profondo. Vedere un film insieme\, sotto il cielo estivo di Roma\, significa riscoprire il piacere della partecipazione collettiva\, del confronto e dell’emozione condivisa. È proprio questa la missione che ANEC Lazio porta avanti da anni: riportare il pubblico al cinema\, favorire l’incontro tra spettatori\, autori e opere\, e riaffermare il ruolo insostituibile della sala come luogo di cultura\, socialità e crescita civile. \n\n\n\nAd anticipare ufficialmente l’avvio della 26ª edizione di Notti di Cinema a Piazza Vittorio sarà\, il 17 giugno\, un appuntamento speciale che coinvolgerà l’intera città di Roma. L’arena parteciperà infatti a La tempesta silenziosa\, il grande rito collettivo di lettura ideato da Alessandro Baricco e promosso da Roma Capitale\, trasformandosi per una sera in uno dei luoghi della partecipazione diffusa che unirà migliaia di persone attraverso la letteratura. \n\n\n\nA partire dal tramonto\, il pubblico di Piazza Vittorio potrà seguire in diretta streaming l’evento inaugurale dallo Stadio Palatino\, dove Alessandro Baricco darà avvio alla lettura de Le notti bianche di Fëdor Dostoevskij. Per l’occasione saranno messi gratuitamente a disposizione dei partecipanti circa 500 copie del romanzo\, consentendo a spettatori e lettrici di prendere parte in prima persona a questa esperienza collettiva\, leggendo insieme\, nello stesso momento\, le stesse pagine e condividendo la medesima colonna sonora diffusa in tutta la città. \n\n\n\nPiazza Vittorio inaugurerà ufficialmente la sua estate cinematografica romana giovedì 18 giugno alle ore 21:00 con la proiezione del film vincitore di 6 Premi Oscar\, tra cui Miglior Film e Miglior Regia\, Una battaglia dopo l’altra di Paul Thomas Anderson. \n\n\n\nAnche quest’anno il programma sarà arricchito da numerosi incontri con protagonisti del cinema italiano contemporaneo\, che accompagneranno il pubblico alla scoperta delle opere presentate. Tra i primi appuntamenti in programma figurano Pilar Fogliatie Ludovica Rampoldi il 22 giugno per Breve storia d’amore\, Paolo Virzì il 23 giugno con Cinque Secondi\, Simone Manetti il 25 giugno per Giulio Regeni: Tutto il male del mondo\, Riccardo Milani il 26 giugno con La vita va così\, Giorgio Amato il 29 Giugno con Election Day\, Monica Guerritore il 1° luglio per Anna\, Alessio De Leonardis il 7 luglio con Semplice Cliente\, Daniele Vicari il 10 luglio con Ammazzare stanca – Autobiografia di un assassino\, Gianfranco Rosi il 16 luglio per Sotto le nuvole\, Rocco Papaleo il 17 luglio con Il bene comune\, Alba Rohrwacher il 21 luglio per Tre ciotole\, Sophie Chiarello il 24 luglio per Attitudini e Margherita Spampinato il 28 luglio con Gioia Mia. Occasioni preziose per approfondire i temi dei film attraverso il dialogo diretto con registi\, interpreti e autori\, curate da Franco Montini e Massimo Righetti. \n\n\n\nAccanto alla programmazione cinematografica\, Piazza Vittorio conferma la propria vocazione di spazio culturale aperto e multidisciplinare. Torna infatti il Porta Magica Festival\, curato dall’associazione Esquilino Poesia\, che animerà l’arena con incontri letterari\, presentazioni di libri\, spettacoli\, concerti\, momenti di riflessione e appuntamenti dedicati alla poesia contemporanea. L’edizione 2026 amplia ulteriormente il proprio raggio d’azione affrontando temi di forte attualità come la disabilità\, le malattie rare e l’inclusione\, accanto a una proposta musicale ancora più ricca rispetto agli anni precedenti. \n\n\n\nTra le novità della stagione arriva inoltre per la prima volta a Piazza Vittorio Libri&Spritz\, il format culturale ideato dalla Community C.A.S.A. che negli ultimi anni ha conquistato il pubblico. Nato dall’incontro tra letteratura\, dialogo e convivialità\, il progetto approda nel cuore dell’Esquilino dopo il successo ottenuto nelle precedenti edizioni delle arene Cinevillage\, portando incontri con autori\, presentazioni editoriali e occasioni di confronto in un contesto informale e partecipato. \n\n\n\nLa programmazione ospiterà inoltre anteprime cinematografiche\, festival e rassegne speciali\, confermando la vocazione dell’arena a essere una piattaforma di incontro tra linguaggi\, culture e sensibilità differenti. Tornerà il tradizionale appuntamento con il FLAG – Festival delle Culture LGBTQIA+\, dall’11 al 13 Settembre insieme a iniziative dedicate al cinema ambientale e ad altri percorsi tematici che arricchiranno il calendario estivo. \n\n\n\nPiazza Vittorio potrà inoltre vivere in prima persona nuove tematiche centrali nel dibattito culturale e cittadino: infatti l’arena ospiterà dal 17 al 20 Settembre la 4ª edizione di Cinema in Verde\, il festival internazionale di cinema ambientale a Roma che racconta i temi della sostenibilità attraverso film di narrazione. \n\n\n\nA completare l’esperienza sarà l’area ristoro allestita all’interno dei Giardini Nicola Calipari\, pensata come luogo di incontro e socialità prima e dopo le proiezioni\, dove il pubblico potrà vivere l’arena come uno spazio da frequentare durante tutta la serata. \n\n\n\nParticolare attenzione continua inoltre a essere riservata all’accessibilità culturale. Grazie all’iniziativa Cinema Revolution\, promossa dal Ministero della Cultura\, tutti i film italiani ed europei saranno proposti al prezzo speciale di 3\,50 euro\, sia acquistando il biglietto direttamente in arena che online (con il solo costo di prevendita). \n\n\n\nNotti di cinema a Piazza Vittorio è promossa e sostenuta da Roma Capitale – Assessorato alla Cultura e al Coordinamento delle iniziative riconducibili alla Giornata della Memoria – Dipartimento Attività Culturali in collaborazione con Zètema Progetto Cultura ed è organizzata da ANEC Lazio. \n\n\n\nL’iniziativa è realizzata con il contributo della Camera di Commercio di Roma e con il sostegno di ACEA\, in collaborazione con CNB Comunicazione\, AGIS Lazio\, Libri&Spritz – Community C.A.S.A.\, con il patrocinio di ENPAM e il supporto di Piazza Vittorio APS. Mobility Partner: ATAC. Media partner: Dimensione Suono Soft e MYmovies. \n\n\n\nPer informazioni\, aggiornamenti sul programma e calendario completo degli eventi: \n\n\n\nwww.cinevillageroma.it
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DESCRIPTION:Con l’arrivo dell’estate si riaccendono le luci di Notti di Cinema a Piazza Vittorio\, la storica arena cinematografica dell’Esquilino che dal 18 giugno al 20 settembre celebra la sua ventiseiesima edizione\, confermandosi uno degli appuntamenti culturali più amati e longevi della Capitale. \n\n\n\nPrima arena a inaugurare la stagione estiva del circuito ANEC-AGIS Lazio\, Piazza Vittorio rappresenta da oltre un quarto di secolo un punto di riferimento per il pubblico romano e per tutti gli appassionati del grande schermo. Un primato costruito nel tempo che ne fa oggi la più importante arena cinematografica italiana per affluenza e continuità di programmazione\, capace di rinnovarsi ogni anno senza perdere la propria identità. \n\n\n\nIn un momento storico in cui le modalità di fruizione audiovisiva si moltiplicano e si frammentano\, il valore del cinema all’aperto assume un significato ancora più profondo. Vedere un film insieme\, sotto il cielo estivo di Roma\, significa riscoprire il piacere della partecipazione collettiva\, del confronto e dell’emozione condivisa. È proprio questa la missione che ANEC Lazio porta avanti da anni: riportare il pubblico al cinema\, favorire l’incontro tra spettatori\, autori e opere\, e riaffermare il ruolo insostituibile della sala come luogo di cultura\, socialità e crescita civile. \n\n\n\nAd anticipare ufficialmente l’avvio della 26ª edizione di Notti di Cinema a Piazza Vittorio sarà\, il 17 giugno\, un appuntamento speciale che coinvolgerà l’intera città di Roma. L’arena parteciperà infatti a La tempesta silenziosa\, il grande rito collettivo di lettura ideato da Alessandro Baricco e promosso da Roma Capitale\, trasformandosi per una sera in uno dei luoghi della partecipazione diffusa che unirà migliaia di persone attraverso la letteratura. \n\n\n\nA partire dal tramonto\, il pubblico di Piazza Vittorio potrà seguire in diretta streaming l’evento inaugurale dallo Stadio Palatino\, dove Alessandro Baricco darà avvio alla lettura de Le notti bianche di Fëdor Dostoevskij. Per l’occasione saranno messi gratuitamente a disposizione dei partecipanti circa 500 copie del romanzo\, consentendo a spettatori e lettrici di prendere parte in prima persona a questa esperienza collettiva\, leggendo insieme\, nello stesso momento\, le stesse pagine e condividendo la medesima colonna sonora diffusa in tutta la città. \n\n\n\nPiazza Vittorio inaugurerà ufficialmente la sua estate cinematografica romana giovedì 18 giugno alle ore 21:00 con la proiezione del film vincitore di 6 Premi Oscar\, tra cui Miglior Film e Miglior Regia\, Una battaglia dopo l’altra di Paul Thomas Anderson. \n\n\n\nAnche quest’anno il programma sarà arricchito da numerosi incontri con protagonisti del cinema italiano contemporaneo\, che accompagneranno il pubblico alla scoperta delle opere presentate. Tra i primi appuntamenti in programma figurano Pilar Fogliati e Ludovica Rampoldi il 22 giugno per Breve storia d’amore\, Paolo Virzì il 23 giugno con Cinque Secondi\, Simone Manetti il 25 giugno per Giulio Regeni: Tutto il male del mondo\, Riccardo Milani il 26 giugno con La vita va così\, Giorgio Amato il 29 Giugno con Election Day\, Monica Guerritore il 1° luglio per Anna\, Massimiliano Bruno il 6 luglio per 2 cuori e 2 capanne\, Alessio De Leonardis il 7 luglio con Semplice Cliente\, Daniele Vicari il 10 luglio con Ammazzare stanca – Autobiografia di un assassino\, Gianfranco Rosi il 16 luglio per Sotto le nuvole\, Rocco Papaleo il 17 luglio con Il bene comune\, Alba Rohrwacher il 21 luglio per Tre ciotole\, Sophie Chiarello il 24 luglio per Attitudini e Margherita Spampinato il 28 luglio con Gioia Mia. Occasioni preziose per approfondire i temi dei film attraverso il dialogo diretto con registi\, interpreti e autori\, curate da Franco Montini e Massimo Righetti. \n\n\n\nAccanto alla programmazione cinematografica\, Piazza Vittorio conferma la propria vocazione di spazio culturale aperto e multidisciplinare. Torna infatti il Porta Magica Festival\, curato dall’associazione Esquilino Poesia\, che animerà l’arena con incontri letterari\, presentazioni di libri\, spettacoli\, concerti\, momenti di riflessione e appuntamenti dedicati alla poesia contemporanea. L’edizione 2026 amplia ulteriormente il proprio raggio d’azione affrontando temi di forte attualità come la disabilità\, le malattie rare e l’inclusione\, accanto a una proposta musicale ancora più ricca rispetto agli anni precedenti. \n\n\n\nTra le novità della stagione arriva inoltre per la prima volta a Piazza Vittorio Libri&Spritz\, il format culturale ideato dalla Community C.A.S.A. che negli ultimi anni ha conquistato il pubblico. Nato dall’incontro tra letteratura\, dialogo e convivialità\, il progetto approda nel cuore dell’Esquilino dopo il successo ottenuto nelle precedenti edizioni delle arene Cinevillage\, portando incontri con autori\, presentazioni editoriali e occasioni di confronto in un contesto informale e partecipato.  \n\n\n\nLa programmazione ospiterà inoltre anteprime cinematografiche\, festival e rassegne speciali\, confermando la vocazione dell’arena a essere una piattaforma di incontro tra linguaggi\, culture e sensibilità differenti. Tornerà il tradizionale appuntamento con il FLAG – Festival delle Culture LGBTQIA+\, dall’11 al 13 Settembre insieme a iniziative dedicate al cinema ambientale e ad altri percorsi tematici che arricchiranno il calendario estivo. \n\n\n\nPiazza Vittorio potrà inoltre vivere in prima persona nuove tematiche centrali nel dibattito culturale e cittadino: infatti l’arena ospiterà dal 17 al 20 Settembre la 4ª edizione di Cinema in Verde\, il festival internazionale di cinema ambientale a Roma che racconta i temi della sostenibilità attraverso film di narrazione. \n\n\n\nA completare l’esperienza sarà l’area ristoro allestita all’interno dei Giardini Nicola Calipari\, pensata come luogo di incontro e socialità prima e dopo le proiezioni\, dove il pubblico potrà vivere l’arena come uno spazio da frequentare durante tutta la serata. \n\n\n\nParticolare attenzione continua inoltre a essere riservata all’accessibilità culturale. Grazie all’iniziativa Cinema Revolution\, promossa dal Ministero della Cultura\, tutti i film italiani ed europei saranno proposti al prezzo speciale di 3\,50 euro\, sia acquistando il biglietto direttamente in arena che online (con il solo costo di prevendita). \n\n\n\nNotti di cinema a Piazza Vittorio è promossa e sostenuta da Roma Capitale – Assessorato alla Cultura e al Coordinamento delle iniziative riconducibili alla Giornata della Memoria – Dipartimento Attività Culturali in collaborazione con Zètema Progetto Cultura ed è organizzata da ANEC Lazio. \n\n\n\nL’iniziativa è realizzata con il contributo della Camera di Commercio di Roma e con il sostegno di ACEA\, in collaborazione con CNB Comunicazione\, AGIS Lazio\, Libri&Spritz – Community C.A.S.A.\, con il patrocinio di ENPAM e il supporto di Piazza Vittorio APS. Mobility Partner: ATAC. Media partner: Dimensione Suono Soft e MYmovies. \n\n\n\nPer informazioni\, aggiornamenti sul programma e calendario completo degli eventi: \n\n\n\nwww.cinevillageroma.it
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SUMMARY:Alessandra D'Alessandro e  Il Di Majo-Ugolini Quintet al Garbatella Jazz Festival
DESCRIPTION:La ventesima edizione del Garbatella Jazz Festival\, organizzato da Cara Garbatella e Villetta Social Lab\, con il patrocinio del Municipio Roma VIII\, con la direzione artistica di Pasquale Innarella\, prosegue\, venerdì 19 giugno. Il primo concerto alle 20\,30 con Alessandra D’Alessandro “Xenia”. “Xenia” è un progetto originale ideato dalla batterista e leader della band Alessandra D’Alessandro\, con l’intento di fondere i vari mondi musicali che compongono il suo background: dal punk rock al jazz\, dall’hip hop all’improvvisazione radicale\, in un racconto che coniuga le diverse identità musicali e personali di ogni musicista del progetto. Il secondo concerto della serata\, alle 22\,00\, Di Majo-Ugolini Quintet “Tribute to Horace Silver”. Un omaggio ad un compositore tra i più originali ed eclettici del panorama jazz del periodo hard bop. Il repertorio è caratterizzato da un’alternanza tra ritmi latini\, swing\, funk e soul che offrono possibilità di espressione alle differenti personalità dei componenti del quintetto. \n\n\n\nÈ previsto servizio di ristorazione e bar \n\n\n\nINGRESSO GRATUITO \n\n\n\nINFO E PRENOTAZIONI: 388 9925715 \n\n\n\nWWW.CARAGARBATELLA.It
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LOCATION:La Villetta\, Via F. Passino\, 26/Via Degli Armatori\,3 \, Roma
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SUMMARY:XXXIV edizione Lago d'Iseo Jazz
DESCRIPTION:Sette concerti tra Iseo\, Predore e Palazzolo sull’Oglio con la presenza di alcuni dei più noti jazzisti italiani e di giovani talenti in ascesa. Il live inaugurale venerdì 19 giugno a Iseo con il gruppo del sassofonista Gianni Denitto. Ingresso libero a tutti gli eventi \n\n\n\nIl festival Lago d’Iseo Jazz-La Casa del Jazz Italiano vara la XXXIV edizione che\, oltre alla sede storica di Iseo (Bs) e a quella\, ormai perfettamente integrata nella rassegna\, di Palazzolo sull’Oglio (Bs)\, si sposta anche a Predore\, sulla sponda bergamasca del Sebino\, grazie alla collaborazione con l’Accademia Tadini di Lovere\, mantenendo il patrocinio di MIDJ\, l’associazione che raggruppa i musicisti italiani di Jazz\, oltre alla pluriennale collaborazione con Rai Radio Tre quale media partner dell’iniziativa\, che darà vita alla consueta e apprezzatissima trasmissione dedicata all’antologia del festival.  \n\n\n\nLa manifestazione pone come sempre la musica al primo posto e lo fa in splendidi contesti ambientali: sul sagrato della Pieve di Sant’Andrea di Iseo\, con tre chiese una di fronte all’altra; nel Parco delle Tre Ville di Palazzolo sull’Oglio\, luogo altamente suggestivo e di grande impatto naturalistico; nel bellissimo auditorium costruito nella Chiesa di San Giovanni Battista a Predore e nella superba ambientazione del grande prato-solarium del Sassabenek\, di nuovo a Iseo. Da quest’anno\, la parte organizzativa viene assunta\, oltre che dallo Sviluppo Turistico Lago D’Iseo\, anche dall’associazione culturale Secondo Maggio\, da trentadue anni promoter a Milano della prestigiosa rassegna Atelier Musicale.  \n\n\n\nI concerti della XXXIV edizione\, come sempre aperti da un’agile guida all’ascolto che integra culturalmente la proposta musicale\, presentano la consueta ed equilibrata presenza tra grandi personalità della scena jazzistica nazionale e talenti emergenti\, progetti speciali e una grande varietà stilistica. Due appuntamenti sono legati al centenario della nascita di Miles Davis e John Coltrane: il primo\, con protagonista il quintetto di Marco Mariani\, unisce diverse generazioni di musicisti\, tutti legati dalla comune esperienza ai milanesi Civici Corsi di Jazz\, per esplorare la musica del famoso quintetto davisiano degli anni Sessanta. Il secondo prevede un progetto speciale di un grande “musicista per musicisti” quale Paolo Birro\, che in piano solo esplorerà composizioni che fanno parte di tutto l’arco creativo del sassofonista americano. L’esperienza policulturale di Gianni Denitto entrerà in gioco nel concerto di apertura\, in cui il suo gruppo di giovani musicisti suonerà pagine di grande varietà e brillantezza compositiva\, mentre al mondo contemporaneo si indirizza la Freak Machine di uno dei maggiori trombettisti e autori del jazz europeo: Giovanni Falzone. Due singolari concerti saranno poi quelli di Claudio Angeleri\, pianista e compositore di grande fama\, che porterà il mondo del pop all’interno di un linguaggio modern mainstream\, e della pianista Eugenia Canale\, di formazione classica e jazzistica\, che eseguirà i principali temi della Turandot pucciniana rivestendoli del linguaggio di vari stili del jazz. Infine\, dopo aver festeggiato i suoi novant’anni la scorsa estate proprio su uno dei palchi del festival\, Enrico Intra tornerà di nuovo protagonista\, duettando con nuovi e formidabili talenti del jazz italiano con cui recentemente ha inciso un album per l’etichetta Alfamusic.  \n\n\n\nL’incontro di stili e generazioni diverse e l’assoluta varietà di proposte rappresentano\, nel loro insieme\, un cartellone unico\, che si può ascoltare solo sulle sponde del Sebino. Conosciamo meglio più da vicino il programma e i protagonisti. Con il gruppo del sassofonista Gianni Denitto\, autore del disco The Shadow Line (classificato tra i 100 migliori album jazz del 2025 dalla rivista Jazzit)\, prende il via venerdì 19 giugno a Iseo\, sul sagrato della Pieve di Sant’Andrea\, la nuova edizione del festival. La proposta di Denitto trae ispirazione dall’omonimo romanzo scritto nel 1917 da Joseph Conrad: la musica è stata\, infatti\, composta pensando a un viaggio simbolico che attraversa le tappe dell’esperienza umana\, tra grandezza e miseria. Come nel testo di Conrad\, la “linea d’ombra” rappresenta un limite da sfidare e superare: il passaggio dalla giovinezza alla consapevolezza\, ma anche il coraggio di oltrepassare i confini di ciò che ci definisce\, per entrare in una dimensione nuova e trasformativa. Per realizzare questo progetto\, Denitto ha scelto alcune delle migliori promesse del jazz italiano\, a cui ha affidato arrangiamenti articolati e brillanti\, in una linea decisamente legata al mainstream contemporaneo. Sassofonista di formazione classica e jazz\, Denitto ha sviluppato nel tempo un fecondo rapporto con la musica elettronica\, trovando una singolare sintesi con il suono acustico. Ha poi collaborato con musicisti di diverse tradizioni culturali\, dall’Africa all’India\, portando nel suo linguaggio spunti provenienti da un vasto universo sonoro\, svolgendo nel contempo attività di insegnamento in accademie e conservatori di varie parti del mondo. Come strumentista\, ha collaborato con l’Orchestra Sinfonica della Rai per la sua competenza nella musica eurocolta\, mentre nel jazz è stato al fianco di artisti rilevanti quali Billy Cobham\, Francesco Cafiso\, Fabrizio Bosso\, Miroslav Vitous\, Flavio Boltro e Tullio De Piscopo (ma non solo)\, esibendosi in numerosi festival italiani e internazionali. Attualmente è vicepresidente di MIDJ e la sua presenza a Lago D’Iseo Jazz risponde alla duplice esigenza di portare nel nostro festival artisti riconosciuti e giovani talenti emergenti.  \n\n\n\nIl giorno dopo\, sabato 20 giugno\, sempre a Iseo (Bs)e sempre sul sagrato della Pieve di Sant’Andrea\, sarà la volta del nuovo\, entusiasmante trio del trombettista Giovanni Falzone. Con la Freak Machine il musicista siciliano propone un jazz nel quale si utilizzano materiali provenienti da un vasto universo sonoro che comprende il punk\, il funky\, il rock\, la musica eurocolta contemporanea e l’elettronica per realizzare una serie di brani\, più o meno strutturati\, che favoriscono l’improvvisazione aperta e legata al dialogo collettivo del trio. Il progetto nasconde anche la più profonda riflessione sul rapporto dell’uomo odierno con la tecnologia\, come del resto alcuni pezzi in repertorio ben evidenziano\, a partire da L’uomo robot. La varietà di colori messi in gioco da Falzone\, compreso un utilizzo straniante della voce\, le qualità di superbo improvvisatore e di eccellente strumentista del leader\, la competenza e la sensibilità dei suoi partner\, con i quali lavora in maniera empatica\, fanno della Freak Machine un gruppo dall’eccellente interplay e dalle sorprendenti traiettorie sonore. Del resto\, Andrea Bruzzone\, classe 1988\, è musicista di esperienza\, che vanta collaborazioni in vari contesti jazzistici\, dal piccolo gruppo alla big band (anche con Fabrizio Bosso\, Roberto Cecchetto\, Alberto Mandarini e Pino Jodice) e la vittoria nella International Percussion Competition del 2015. Giuseppe La Grutta\, nato nel 1996\, spazia invece dal funk al soul e al rock classico e con la sua band ha aperto quattro concerti-evento di Elio e le Storie Tese tra il 2022 e il 2025. Giovanni Falzone è\, come noto\, uno dei più creativi e completi jazzisti italiani\, con una formazione sia classica sia jazz: nel primo ambito ha avuto un percorso orchestrale di altissimo livello\, diretto da bacchette quali Riccardo Chailly\, Giuseppe Sinopoli e Carlo Maria Giulini. Nel jazz vanta una carriera di leader che lo ha portato a incidere una ventina di dischi e a vincere premi importanti tra cui il Django d’Or e\, in varie categorie\, diversi Top Jazz della rivista Musica Jazz. Ha collaborato con grandi artisti italiani e internazionali\, da Giorgio Gaslini a Kenny Werner\, da Enrico Pieranunzi a Jim Black\, da Rita Marcotulli a Jeff Ballard\, per citarne solo alcuni\, suonando nei più prestigiosi festival nazionali e internazionali. Docente richiestissimo\, alterna l’attività di insegnamento a quella di solista e compositore e in questo concerto ci proporrà una musica al di fuori dagli abituali schemi e dall’inusuale scenografia sonora. \n\n\n\nGiovedì 25 giugno\, il lido Sassabanek di Iseo (Bs)ospiterà due concerti: quello del quintetto del trombettista Marco Mariani e quello del sestetto del pianista Claudio Angeleri. Quest’anno\, come detto\, ricorre il centenario della nascita di Miles Davis\, figura chiave nella storia del Jazz e della musica del Novecento\, che vide la luce ad Alton\, nell’Illinois\, il 26 maggio del 1926. A questo straordinario artista dedica il suo nuovo progetto Marco Mariani\, che nel suo percorso musicale ha già realizzato programmi originali anche su altre grandi personalità della tromba e della composizione jazz. La novità di questo tributo a Davis è dovuta al fatto che i riferimenti sono i brani registrati con lo storico quintetto degli anni Sessanta\, quello con Shorter\, Hancock\, Carter e Williams\, formazione iconica della storia jazzistica che portò la concezione modale a un punto estremo di realizzazione e\, quindi\, la proposta di Mariani farà rivivere\, con la sensibilità contemporanea\, pagine importanti ma poco esplorate. Marco Mariani si è diplomato sia in tromba classica sia in tromba Jazz ed è solista della Civica Jazz Band di Enrico Intra\, della Artchipel Orchestra di Ferdinando Faraò\, della Montecarlo Night di Nick The Nightfly e della Swing Band di Paolo Tomelleri\, oltre a dirigere da anni il Bocconi Jazz Business Unit dell’Università Bocconi. Docente apprezzato ai Civici Corsi di Jazz (di cui fu studente)\, ha scritto con Emilio Soana tre metodi didattici per tromba jazz ed è musicista che unisce alla profonda conoscenza del moderno trombettismo jazzistico la predilezione per il Miles Davis elettrico quanto per l’improvvisazione radicale nell’ambito della noise music. Anche i musicisti con cui si presenta a Iseo sono tutti legati ai Civici Corsi di Jazz di Milano\, a cominciare da Rudi Manzoli\, prima studente e oggi docente della prestigiosa scuola milanese\, tenorista di esperienza e vasta conoscenza linguistica\, mentre diplomati dei Civici sono la contrabbassista Margherita Carbonell\, anch’essa con la doppia preparazione classica e jazzistica\, già partner di Enrico Intra in ambito concertistico e discografico\, e il batterista Daniele Delfino\, una nuova realtà del drumming italiano. In fase di diploma al biennio di specializzazione è invece il pianista Samuele Lindo.  \n\n\n\nPoi sarà la volta del sestetto del pianista e compositore Claudio Angeleri\, affiancato da Paola Milzani (voce )\, Gabriele Comeglio (sassofoni)\, Michele Gentilini (chitarra)\, Marco Esposito (basso elettrico) e Matteo Milesi (batteria). Per Lago D’Iseo Jazz\, il musicista bergamasco presenterà un progetto nato nel 2001 e coronato da grande successo: From Be to Pops nasce dall’idea di portare nel jazz di impronta contemporary mainstream una serie di brani provenienti dalla canzone italiana\, da quel pop che è il corrispondente nazionale dei grandi evergreen americani. In sostanza\, un concerto che ha in programma celebri canzoni scritte da autori quali Gino Paoli\, Fabio Concato\, Bruno Martino\, Pino Donaggio\, Roby Facchinetti e Carlo Alberto Rossi e rese celebri da grandi interpreti nazionali e internazionali tra cui Mina\, Ornella Vanoni\, Joao Gilberto\, Gilberto Gil ed Elvis Presley. Si tratta di melodie straordinarie\, diventate degli evergreen che hanno attraversato i generi giungendo anche al jazz\, grazie alle versioni di Michel Petrucciani\, Toots Thielemans\, Mike Stern\, Chet Baker e molti altri. Gli arrangiamenti mantengono fede alla riconoscibilità delle linee melodiche\, pur introducendo elementi originali caratteristici della penna di Claudio Angeleri\, ora più pop e funk\, ora più bebop e bluesy. Panista\, compositore\, docente e organizzatore\, Angeleri è una delle personalità più versatili della scena del jazz nazionale e guarda alla tradizione moderna del jazz per attualizzarla\, grazie alle sue qualità compositive e di arrangiatore. Per questo concerto propone il suo gruppo più longevo\, con il sassofonista Gabriele Comeglio\, polistrumentista di alto livello e anche arrangiatore attivo sia nell’ambito jazz sia in quello pop (tra gli altri\, ha arrangiato anche per Mina); c’è poi la versatile cantante bresciana Paola Milzani\, che spazia con personalità dal jazz alla musica classica\, dal pop al gospel\, quindi il bassista elettrico Marco Esposito\, da sempre partner di Angeleri. Infine\, ci sono il raffinato batterista Matteo Milesie\, come nuovo innesto\, Michele Gentilinialla chitarra\, che porta colori rock e funk all’interno del suo linguaggio. Il concerto propone\, quindi\, una musica di grande effetto\, che unisce la riconoscibilità di pezzi da tutti amati al jazz di matrice contemporanea\, ma radicato nella storia moderna di questa musica. \n\n\n\nVenerdì 26 giugno il festival si sposterà a Predore (Bg) per il concerto dell’Enrico Intra Group all’auditorium civico San Giovanni Battista. Dopo aver festeggiato il traguardo dei novant’anni nella scorsa edizione del festival\, di cui è testimonial musicale\, Enrico Intra continua a stupirci per la sua vitalità straordinaria e per l’attenzione che rivolge alle nuove generazioni di musicisti. Questa volta\, nell’inedita e splendida cornice dell’auditorium di Predore\, presenta il suo ultimo progetto\, che ha appena visto la luce in un disco dell’etichetta romana Alfamusic\, titolato come questo concerto: IN-TRA In Duo. Si tratta di un insieme di duetti\, ma non solo\, realizzati con alcuni giovani jazzisti italiani di grande talento\, all’insegna del dialogo generazionale tipico del festival\, e in particolare di questa edizione\, qui fondato sulla musica del pianista e compositore milanese\, attualissima nelle forme e originale nel suo rapporto con la musica europea contemporanea. L’attenzione al suono e la presenza di cellule ritmiche o melodiche alla base delle composizioni caratterizzano le pagine del carismatico Maestro\, fornendo un materiale insolito e di grande stimolo per realizzare improvvisazioni fuori dagli schemi\, basate su un forte interplay che richiede creatività e capacità di trovare singolari strade espressive. Il talento dei giovani artisti al suo fianco è ben evidente nella musica del Cd\, che mette in luce la maturità con cui si muovono su un terreno inusuale\, dialogando con coerenza e spregiudicatezza con il pianoforte. Se di Intra conosciamo tutti lo straordinario e variegato percorso artistico\, che fa di lui una delle più significative voci del jazz europeo fin dagli anni Cinquanta del secolo scorso\, occorre sottolineare le qualità dei suoi partner\, a cominciare dalla versatilità della cantante Lucia Filaci\, la cui voce spazia con facilità su tutti i registri\, e dalla padronanza tecnica e sensibilità espressiva di Arabella Rustico al contrabbasso. Quindi la tromba di Giacomo Serino si distingue per la modernità del linguaggio\, il sassofono di Vittorio Cuculo per la conoscenza profonda della storia e la batteria di Daniel Besthorn per il senso del colore. Dopo il trionfale debutto lo scorso dicembre alla Casa del Jazz di Roma e l’invito al festival Jazz e Donna di Lucca\, il gruppo ha nella rassegna iseana un’altra tappa fondamentale del suo percorso artistico. \n\n\n\nLa XXXIV edizione del festival si concluderà sabato 27 giugno a Palazzolo sull’Oglio con due concerti nella bellissima cornice del Parco delle Tre Ville che vedranno impegnati\, rispettivamente\, Paolo Birro in piano solo e il quartetto di Eugenia Canale. Per il centenario della nascita di John Coltrane\, gli organizzatori di Lago D’Iseo Jazz hanno commissionato a Paolo Birro un omaggio dedicato alle composizioni del sassofonista afroamericano\, una delle più rilevanti personalità dell’intera storia del jazz. Pensando al dedicatario\, un percorso in piano solo potrà sembrare strano\, eppure\, svincolato dal suono del sassofono\, il mondo musicale coltraniano ci apparirà in una veste differente\, aperto a nuove suggestioni\, in grado di evidenziare le qualità compositive del musicista di Hamlet\, North Carolina\, la città dove nacque il 23 settembre di un secolo fa. Il mondo compositivo di Coltrane verrà affrontato attraverso la tipologia dei brani: ci saranno pezzi legati alla più ampia ricerca armonica\, quelli di carattere tonale-modale\, altri che guardano alla musica extraoccidentale fino alle pagine dell’ultimo periodo\, quello aperto alle linee espressive più radicali degli anni Sessanta. Questa è una vera novità\, perché è rarissimo che l’universo coltraniano sia affrontato a tutto tondo: per realizzare un simile progetto occorreva un musicista di grande cultura e profondità espressiva\, un artista senza pregiudizi\, capace di portare nel suo linguaggio spunti provenienti da tutta la storia di Coltrane\, cogliendo però con precisione i legami tra le varie fasi del suo cammino artistico. “Musicista per musicisti”\, Paolo Birro si è diplomato prima in piano classico (nel 1987)\, poi in pianoforte jazz\, quando già era una figura di primo piano della scena nazionale. Pianista essenziale\, sa trasmettere emozioni attraverso un modo di suonare che va sempre al cuore della musica\, come ben sanno i grandi musicisti che lo hanno voluto al loro fianco\, da Enrico Rava a Lee Konitz\, da Pietro Tonolo a Claudio Fasoli e\, ancora\, Buddy De Franco\, Bobby Watson\, Mauro Negri\, Johnny Griffin\, Sandro Gibellini e tanti altri. Birro ha suonato in numerosi festival e rassegne in Italia e all’estero e come didatta ha insegnato nelle più prestigiose istituzioni didattiche italiane. Attualmente è docente al Conservatorio di Vicenza.  \n\n\n\nInfine spazio alla pianista e compositrice Eugenia Canale e al suo Rebus Quartet\, completato da Guido Bombardieri (sassofono e clarinetto)\, Tito Mangialajo Rantzer (contrabbasso) e Roberto Paglieri (batteria). Turandot\, l’ultima opera di Giacomo Puccini\, che come tutti sappiamo il Maestro non terminò\, è al centro della musica di questa formazione\, che ha pubblicato per l’etichetta Abeat la sua versione per quartetto jazz di alcune arie del capolavoro pucciniano\, tra cui la celeberrima Nessun dorma. Lo sguardo dei jazzisti all’opera non è nuovo\, ma qui l’originalità risiede nell’aver elaborato le arie seguendo parte dell’articolato percorso storico del jazz\, quindi riproponendole attraverso rimandi a stili quali il Bebop\, il New Orleans\, la libera improvvisazione\, il funky-blues e altri ancora. Una varietà ottenuta agendo sulla componente ritmica e timbrica dei pezzi e lasciando inalterata\, e riconoscibile\, la parte armonica e quella melodica\, a dimostrazione della modernità della concezione musicale di Puccini. L’occasione di ascoltare questa versione jazzistica di un capolavoro della storia del melodramma è\, quindi\, un evento importante. Eugenia Canale\, pianista di doppia formazione (classica e jazzistica)\, è uno dei nuovi volti del jazz italiano al femminile e svolge attività sia in ambito eurocolto\, soprattutto nella dimensione cameristica\, sia in quello jazzistico. Dotata di sicura tecnica\, di un linguaggio elegante e comunicativo e di uno swing coinvolgente\, si è circondata di musicisti di assoluta esperienza\, a cominciare da Guido Bombardieri\, eclettico clarinettista e sassofonista\, la cui lunga carriera lo ha visto al fianco di musicisti italiani e internazionali di primissimo piano. Tito Mangialajo Rantzer è un contrabbassista molto richiesto\, soprattutto dagli esponenti della scena jazzistica più legata alla libera improvvisazione\, ma vanta una solida esperienza in tutti gli stili del jazz. Infine\, Roberto Paglieri è un batterista funzionale\, dallo swing leggero ed efficace\, che è stato al fianco di Franco Cerri nell’ultimo periodo di attività del grande chitarrista\, di cui quest’anno si ricordano i cento anni dalla nascita. \n\n\n\n  \n\n\n\nLAGO D’ISEO JAZZ-LA CASA DEL JAZZ ITALIANO \n\n\n\nDAL 19 AL 27 GIUGNO 2026 – Il programma della XXXIV edizione \n\n\n\nVenerdì 19 giugno  \n\n\n\nIseo (Bs)\, sagrato della Pieve di Sant’Andrea\, ore 21 \n\n\n\nGianni Denitto \n\n\n\nThe Shadow Line \n\n\n\nGianni Denitto (sassofoni)\, Matilde Gori (tromba)\, Didier Yon (trombone)\, Alessandro Rosin (contrabbasso\, Gabriele Peretti (batteria) \n\n\n\nSabato 20 giugno  \n\n\n\nIseo (Bs)\, sagrato della Pieve di Sant’Andrea\, ore 21 \n\n\n\nGiovanni Falzone Freak Machine  \n\n\n\nGiovanni Falzone (tromba\, voce\, elettronica)\, Giuseppe La Grutta (basso elettrico)\, Andrea Bruzzone (batteria) \n\n\n\n  \n\n\n\nGiovedì 25 giugno \n\n\n\nIseo (Bs)\, lido di Sassabanek\, ore 21 \n\n\n\nMarco Mariani Quintetto \n\n\n\nCento anni di Miles Davis – La musica del secondo quintetto \n\n\n\nMarco Mariani (tromba)\, Rudi Manzoli (sax tenore)\, Samuele Lindo (pianoforte e tastiere)\, \n\n\n\nMargherita Carbonell (contrabbasso)\, Daniele Delfino (batteria) \n\n\n\n  \n\n\n\nClaudio Angeleri Sestetto \n\n\n\nFrom Be to Pops \n\n\n\nClaudio Angeleri (pianoforte)\, Paola Milzani (voce )\, Gabriele Comeglio (sassofoni)\, \n\n\n\nMichele Gentilini (chitarra)\, Marco Esposito (basso elettrico)\, Matteo Milesi (batteria) \n\n\n\n  \n\n\n\nVenerdì 26 giugno \n\n\n\nPredore (Bg)\, auditorium civico San Giovanni Battista\, ore 21 \n\n\n\nEnrico Intra Group \n\n\n\nIN-TRA In Duo \n\n\n\nEnrico Intra (pianoforte)\, Lucia Filaci (voce)\, Giacomo Serino (tromba)\, Vittorio Cuculo (sassofoni)\, Arabella Rustico (contrabbasso)\, Daniel Besthorn (batteria) \n\n\n\n  \n\n\n\nSabato 27 giugno \n\n\n\nPalazzolo sull’Oglio (Bs)\, Parco delle Tre Ville\, ore 21 \n\n\n\nEugenia Canale Rebus Quartet \n\n\n\nTurandot \n\n\n\nEugenia Canale (pianoforte)\, Guido Bombardieri (sassofono e clarinetto)\, Tito Mangialajo Rantzer (contrabbasso)\, Roberto Paglieri (batteria) \n\n\n\n  \n\n\n\nPaolo Birro piano solo \n\n\n\nTributo a John Coltrane nel centenario della nascita (progetto speciale del festival) \n\n\n\nPaolo Birro (pianoforte) \n\n\n\n  \n\n\n\nTutti i concerti sono a ingresso libero.  \n\n\n\nDirezione artistica e introduzione ai concerti: Maurizio Franco. \n\n\n\nOrganizzazione: associazione culturale Secondo Maggio – Sviluppo Turistico Lago D’Iseo Sassabanek. \n\n\n\nAmplificazione e luci: CDpM Sound and Light. \n\n\n\nLago d’Iseo Jazz utilizza pianoforti San Michele e batterie Le Soprano. \n\n\n\nMedia partner: Rai Radio Tre. \n\n\n\nCon il patrocinio di MIDJ\, Musicisti Italiani di Jazz
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SUMMARY:Al via il Labro Festival in provincia di Rieti
DESCRIPTION:Torna il Labro Festival\, dal 19 giugno al 28 giugno 2026\, un viaggio straordinario tra musica\, teatro\, grandi omaggi e illusionismo\, nello scenario del borgo medievale di Labro\, il “borgo di pietra”\, in provincia di Rieti\, valorizzando l’identità culturale di Labro come crocevia di arte\, natura e storia. Il Festival\, ideato e sviluppato dal direttore artistico Piero Fasciolo più di dieci anni fa\, rivive dal 2025 con la direzione artistica e organizzativa di Jobel\, realtà culturale internazionale con base nella provincia di Rieti fondata nel 2000 e diretta dal regista Lorenzo Cognatti. Il Festival\, inoltre\, si arricchisce della qualità e varietà degli eventi promossi dalla società di produzione Vela Classica che gestisce il Teatro Ghione\, portando a Labro eccellenze del panorama dello spettacolo italiano. Il progetto artistico del Labro Festival 2026 nasce con l’obiettivo di ridefinire lo spazio culturale di Piazza Nobili Vitelleschi\, trasformandolo in un palcoscenico a cielo aperto capace di far dialogare memoria storica\, innovazione e linguaggi multidisciplinari. Il cartellone di quest’anno si articola attraverso una programmazione eterogenea che spazia dalla grande musica sinfonica al teatro di narrazione\, dalla comicità lirica fino all’illusionismo contemporaneo. Sotto il segno del ricordo e della celebrazione dei grandi geni del Novecento e della contemporaneità\, il festival si propone come un’esperienza culturale immersiva\, accessibile e di altissimo profilo qualitativo. \n\n\n\nSi comincia venerdì 19 giugno con uno spettacolo di circo teatro a cura della compagnia Materia Viva\, importante realtà di circo contemporaneo in Italia\, dal titolo “Incontri”: aerea\, danza\, contorsionismo e magia per raccontare la poesia del momento in cui la solitudine si buca e lascia entrare la vita. Sabato 20 giugno la piazza si animerà con la musica travolgente dell’Anonima Armonisti\, settetto vocale a cappella\, canto armonizzato a più voci privo di accompagnamento musicale\, con un repertorio che spazia dalla musica leggera al canto popolare italiano e no\, dai classici vintage ai più recenti successi del pop\, del rock e dell’elettronica. Domenica 21 giugno è la volta del teatro con il Concerto-Racconto “In viaggio con Ulisse”: spettacolo prodotto da Arnia Centro Artistico con sede nel cuore della Sicilia\, in collaborazione con Jobel\, per raccontare il viaggio più famoso di tutti i tempi tra brani originali e riflessioni attuali. Lunedì 22 giugno\, spazio al teatro di narrazione\, con Pino Strabioli\, in “Sempre fiori\, mai un fioraio” Omaggio a Paolo Poli. Un delicato e irriverente omaggio al genio di Paolo Poli. Tratto dall’omonimo volume edito da Rizzoli\, lo spettacolo nasce dai racconti intimi raccolti da Strabioli (già complice di Poli in scena e in televisione). La pièce attraversa il Novecento con leggerezza e sfrontatezza\, offrendo una lezione di pensiero libero tra infanzia\, amori\, guerra e letteratura. Martedì 23 giugno\, varietà\, comicità e illusionismo\, Abracadabra presenta: Crazy Magic Show\, con il Magico Alivernini\, Isabella e Guido dei Disguido e Monsieur David. Una serata dedicata alla meraviglia e all’intrattenimento trasversale. Il format unisce la comicità magica\, il visual comedy dei Disguido e il teatro del corpo e delle mani di Monsieur David\, offrendo una performance dinamica e adatta a un pubblico intergenerazionale. Mercoledì 24 giugno\, miti e leggende della canzone d’autore italiana\, Nel Mondo di Lucio Battisti\, con Roberto Pambianchi & Band. Un viaggio emozionale nel repertorio del più grande innovatore della musica leggera italiana. Lo show fonde l’esecuzione live dei successi intergenerazionali di Battisti con una narrazione avvincente e proiezioni visive storiche\, restituendo la modernità senza tempo del sodalizio Battisti-Mogol. Giovedì 25 giugno\, la grande tradizione classica e la comicità lirica\, Tre Tenori e un Intruso\, con la Compagnia Italiana di Operette. Un perfetto innesto tra il Bel Canto e la commedia dell’arte. Le arie d’opera più celebri della tradizione internazionale vengono destrutturate dalle incursioni comiche dell’Intruso\, creando un ritmo teatrale travolgente che avvicina l’opera lirica a una platea vasta e diversificata. Venerdì 26 giugno\, spazio alle colonne sonore\, C’Era una Volta Morricone con l’Orchestra Mavra diretta dal Maestro Piero Gallo. Un tributo monumentale al Premio Oscar Ennio Morricone. Il programma affianca capolavori epici e immortali (Gabriel’s Oboe\, C’era una volta il West) a perle rare e sofisticate della sua sterminata produzione (Ostinazione al limone\, Le foto proibite di una signora per bene)\, esaltando la genialità artigianale e la capacità del compositore di scolpire la materia sonora. Sabato 27 giugno\, secondo appuntamento con  miti e leggende della canzone d’autore italiana\, Omaggio al Maestro\, Concerto tributo a Franco Battiato. Un’esplorazione intima e mistica dell’universo poetico e filosofico di Franco Battiato. Dalle sonorità avanguardistiche di Centro di gravità permanente alla sacralità lirica de La cura\, il concerto celebra l’autenticità e l’eredità spirituale del cantautore siciliano attraverso arrangiamenti raffinati. Chiusura di Labro Festival 2026\, domenica 28 giugno\, I Beatles a Roma & Orchestra Arios presentano: A Beatles’ Orchestra-Lennon & McCartney\, direzione del M° Daniele Viri\, la band composta da Simone Mariani (chitarra/voce)\, Francesco Luz (chitarra/voce)\, Matteo Palladini (basso/voce)\, Manuel Murgano (piano/tastiere)\, Francesco Pradella (batteria/percussioni). Un progetto che unisce la potenza del rock e la profondità sinfonica. L’opera esplora l’intera parabola creativa del duo Lennon-McCartney\, sia negli anni d’oro con i Fab Fuor sia nelle rispettive carriere soliste. Il costante dialogo tra la live band e l’orchestra sinfonica offre una riscrittura colta e immersiva di un patrimonio musicale universale. \n\n\n\nTutte le serate svolgono presso Piazza Nobili Vitelleschi alle ore 21:00 \n\n\n\nIngresso gratuito.  \n\n\n\nInfo: Comune di Labro – Telefono: 0746 636134 \n\n\n\nFacebook e Instagram: Labro Festival  /  \n\n\n\nIl Labro Festival è parte del finanziamento Pnrr ottenuto dal Comune di Labro a valere sulla misura M1C3 – Investimento 2.1 “Attrattività dei borghi” del Ministero della Cultura all’interno dell’iniziativa europea NextGenerationEU
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SUMMARY:L'Orchestra di Gamelan ai Giardini della Filarmonica
DESCRIPTION:Per la prima volta fa il suo ingresso ai Giardini della Filarmonica\, festival estivo dell’Accademia Filarmonica Romana\, un’Orchestra di Gamelan indonesiana\, grazie a un laboratorio degli studenti dell’Università La Sapienza che ha approfondito le tradizioni musicali delle isole di Bali e Giava. L’appuntamento è per venerdì 19 giugno (ore 21.30) nel verde dei Giardini dell’istituzione romana\, in via Flaminia 118\, per la seconda giornata di Festival. Ad aprirla\, in Sala Casella (ore 20)\, il concerto Architetture sonore che conclude l’anno accademico del Master di interpretazione della musica contemporanea del Conservatorio Santa Cecilia di Roma. \n\n\n\nUN’ORCHESTRA DI GAMELAN NEI GIARDINI \n\n\n\nSi lega a un recente progetto dell’Università La Sapienza di Roma quello di dare vita a una Orchestra di Gamelan\, grazie alla collaborazione fra l’Ambasciata della Repubblica di Indonesia presso la Santa Sede e il Dipartimento di Scienze documentarie\, linguistico-filologiche e geografiche dell’Università capitolina\, con il coordinamento scientifico dell’etnomusicologo Giovanni Giuriati. Il gamelan è un’antica forma d’arte originaria di Giava e Bali; gli ensemble\, formati principalmente da strumenti a percussione\, si esibiscono tradizionalmente all’aperto in occasione di cerimonie nei templi dei villaggi\, matrimoni e funerali\, oppure accompagnando spettacoli di danza\, opere teatrali e teatro delle marionette. In questo concerto\, risuoneranno nei Giardini risonanze di gong e metallofoni\, tessendo incastri polifonici ipnotici e di grande suggestione\, dando al pubblico un esempio del karawitan\, la complessa arte giavanese di suonare gli strumenti del gamelan. Si ascolteranno per l’occasione vari repertori\, da quelli più tradizionali fino a quelli di carattere più popolare\, diffusi in aree rurali\, per rendere un’idea della varietà di stili\, repertori e tecniche esecutive che sono presenti oggigiorno nell’ampio e variegato panorama della musica giavanese\, in continuo fermento e innovazione. Protagonisti gli studenti della Sapienza\, che attraverso il laboratorio sono stati guidati\, insieme ai loro docenti\, alla scoperta delle tradizioni musicali dell’isola di Giava da Yohannes Subowo\, docente dell’Institut Seni Indonesia di Yogyakarta\, una delle più antiche e prestigiose accademie artistiche dell’Indonesia. \n\n\n\nARCHITETTURE SONORE \n\n\n\nIn Sala Casella\, alle ore 20\, gli allievi del Master di II livello in interpretazione della musica contemporanea del Conservatorio Santa Cecilia di Roma sono i protagonisti del concerto Architetture sonore. Sara Paone (mezzosoprano)\, Francesco Melis (violino)\, Lavinia Intili (chitarra)\, Bin Lixiang Bin (pianoforte) e i tre fisarmonicisti Eugenio De Rose\, Matteo Tordiglione e Francesco Venneri si cimentano con lavori del XX e XXI secolo mettendo a frutto l’esperienza del percorso formativo del master. Fra le composizioni piace segnalare anche il nuovo pezzo Ben poco tempo lontano per voce femminile e pianoforte di Lorenzo Marino\, vincitore del Premio Valentino Bucchi di composizione del 2025\, la cui finale si è svolta proprio in Sala Casella\, grazie alla collaborazione fra la Filarmonica e la Fondazione Valentino Bucchi. \n\n\n\nGLI ALTRI APPUNTAMENTI DELLA SETTIMANA (FINO A DOMENICA 21 GIUGNO) \n\n\n\nAnche quest’anno non mancherà Musica Amata\, cui si affianca come novità il progetto di Danza Amata. Il Festival dà spazio agli amatori e dilettanti (nel senso nobile del termine) che suonano e danzano non per professione ma per passione\, ritornando alle radici dell’Accademia Filarmonica\, nata nel 1821 per volontà di alcuni nobili dilettanti romani. Il 20 giugno\, dunque\, il concerto dell’Orchestra Classica della Scuola Popolare di Musica di Testaccio\, diretta da Massimo Munari\, cui segue nei Giardini una performance di danza che mette in relazione tradizioni afrocaraibiche\, latinoamericane e mediterranee. \n\n\n\nA grande richiesta\, il 21 giugno\, tornano nei Giardini i Munedaiko\, gruppo formato dai tre fratelli Mugen\, Naomitsu e Tokinari Yahiro\, che tramanda la pratica millenaria del Taiko\, i tradizionali tamburi giapponesi\, dal suono potente e ancestrale. In Sala Casella una insolita formazione di quartetto di viole\, con Luca Sanzò\, violista di lunga esperienza\, insieme a tre giovani talenti Simona Ruisi\, Michela Marchiana e Mara Badalamenti\, esplora la scrittura contemporanea per questo strumento\, con l’esecuzione di brani di Daniele Carnini (in prima assoluta)\, Francesco Giore e Giona Mason. \n\n\n\n“Il Festival\, quest’anno dal titolo “Radici” – racconta il direttore artistico dell’Accademia Filarmonica Romana Domenico Turi – sarà come un lungo viaggio. Un’esplorazione profonda di ciò che ci tiene ancorati\, di ciò che ci forma e\, spesso\, di ciò che rimane invisibile ma essenziale. Le radici sono tradizioni scritte e orali\, suoni ancestrali\, lingue e ritmi che attraversano generazioni e luoghi. Ma le radici sono anche ciò che non si vede. Sono le esperienze intime\, le emozioni nascoste\, le storie personali che plasmano ogni individuo. Come le radici di un albero\, si sviluppano sotto la superficie: silenziose\, complesse\, fondamentali. Questo festival invita a portare alla luce queste dimensioni\, trasformandole in espressione artistica”.  \n\n\n\nBiglietti: Architetture sonore 5\,50 euro\, Orchestra Gamelan 12\,50 euro (comprensivi di prevendita).  \n\n\n\nInfo: tel. 342 9550100\, promozione@filarmonicaromana.org   \n\n\n\nVENERDÌ 19 GIUGNO  \n\n\n\nSALA CASELLA ore 20 \n\n\n\nARCHITETTURE SONORE \n\n\n\nSara Paone mezzosoprano \n\n\n\nFrancesco Melis violino \n\n\n\nLavinia Intili chitarra \n\n\n\nLixiang Bin pianoforte \n\n\n\nEugenio De Rose\, Matteo Tordiglione\, Francesco Venneri fisarmonica \n\n\n\nReginald Smith-Brindle 5 Sketches per violino e chitarraMarcin Błażewicz Nights full of sins per violino e fisarmonica (Melis\, Tordiglione) \n\n\n\nSofija Gubajdulina De Profundis per fisarmonica (Tordiglione)Lorenzo Marino Ben poco tempo lontano per voce femminile e pianoforte (prima esecuzione assoluta) \n\n\n\nJohn Cage Flower per voce e pianoforte Arne Nordheim Flashing per fisarmonica (Venneri) \n\n\n\nKrzysztof Olczak Maestoso mesto per 3 fisarmoniche \n\n\n\nFabio Massimo Capogrosso Light and Shadows per trio di fisarmoniche  \n\n\n\nIn collaborazione con il Master di II livello in interpretazione della musica contemporanea  \n\n\n\ndel Conservatorio Santa Cecilia di Roma \n\n\n\nGIARDINI ore 21.30 \n\n\n\nINDONESIA: ORCHESTRA DI GAMELAN \n\n\n\nKARAWITAN \n\n\n\nOrchestra di Gamelan \n\n\n\nIlaria Meloni\, Francesco de Bellis\, Federico Rossi\, Daniele Zappatore\, Francesco Fioravanti\, Beatrice Fioravanti\, Alessio Cavaliere\, Marta Perrotta\, Mahroo Jafari Ranjbar\, Mahla Jafari Ranjbar\, Francesca d’Alessandro\, Michelangelo Rinaldi\, Giovanni Giuriati\, Gabriella Santini\, Michela Piergentili\, Fiorella Cardinale \n\n\n\nIn collaborazione con Ambasciata della Repubblica di Indonesia presso la Santa Sede e con Sapienza Università di Roma \n\n\n\nAcquisto on line su https://www.vivaticket.com/it/tour/i-giardini-della-filarmonica/4832 \n\n\n\nTutto il programma del festival\, fino al 2 luglio\, sul sito filarmonicaromana.org
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SUMMARY:Festa della Musica a Ferrara
DESCRIPTION:Anche la città di Ferrara è presente nel programma ufficiale della Festa della Musica 2026\, manifestazione promossa dal  Ministero della Cultura che include 757 città e più di 14.000 artisti. Il Conservatorio G. Frescobaldi sabato 20 e domenica 21 giugno\, in occasione di questa giornata interamente dedicata alla Musica\, organizza sette concerti per aprirsi alla città di Ferrara e far risuonare alcuni dei luoghi museali e artistici con cui collabora\,  concludendo la giornata di sabato 20 giugno in piazzetta Sant’Anna nei pressi dell’ingresso principale dell’Auditorium del Frescobaldi\, attualmente in restauro. \n\n\n\nLa giornata di sabato 20 giugno inizia alle ore 10.00\, presso il Torrione Jazz Club con il concerto dal titolo Jazz Futures\, a cura di Roberto Manuzzi\, che vede protagonisti gli studenti delle classi di musica di insieme jazz\, offrendo al pubblico uno spaccato vivo e articolato del percorso formativo degli studenti del Conservatorio. Il programma si sviluppa attraverso tre progetti distinti\, ciascuno espressione di una fase diversa del percorso accademico e di una precisa identità artistica. Duke and Monk\, affidato agli studenti del triennio\, rende omaggio a tre figure fondamentali della storia del jazz – Duke Ellington\, Thelonious Monk e Charles Mingus – esplorandone linguaggi e poetiche attraverso una rilettura consapevole e personale. Il repertorio\, ricco di contrasti e raffinatezze armoniche\, diventa terreno di confronto tra tradizione e interpretazione contemporanea. Con The Shorter Distance\, progetto degli studenti del biennio\, lo sguardo si sposta verso sonorità più moderne\, tra lirismo e ricerca timbrica. Le musiche di Pat Metheny e Kenny Wheeler offrono un contesto espressivo in cui la dimensione melodica si intreccia con atmosfere sospese e una forte sensibilità per il colore sonoro\, valorizzata anche dalla presenza della voce. Chiude il programma To Phil Woods\, with Love\, omaggio a uno dei più grandi sassofonisti del Novecento\, affidato a un ensemble di sax che riunisce studenti di diversi livelli. Il progetto mette in luce energia\, interplay e profondità espressiva\, restituendo la vitalità di un linguaggio jazzistico sempre attuale. \n\n\n\nLa giornata prosegue alle 17.00 nel giardino della Biblioteca Ariostea dove il Frescobaldi Vocal Ensemble\, guidato da Marta Raviglia\, sarà protagonista di una performance che unisce scrittura musicale e improvvisazione\, all’interno di un percorso formativo che mette al centro la voce come strumento espressivo e creativo. Il programma prevede l’esecuzione di due brani strutturati\, Ooh Yah di Bob Stoloff e Passage di Meredith Monk\, accanto a momenti di improvvisazione collettiva che valorizzano l’ascolto reciproco\, la sperimentazione e la libertà espressiva. L’ensemble è composto da Letizia Baroncelli\, Dewi Franz\, Francesca Fucci\, Enrico Giorgetti\, Gabriela Mendez\, Elena Maria Giovanna Pinna\, Paola Andrea Viaggi e Wenze Yu\, tutte e tutti in veste di performer.  \n\n\n\nInfine alle 19.00 in Piazzetta Sant’Anna proprio in prossimità dell’ingresso dell’Auditorium del Frescobaldi\, in fase di restauro\, si esibirà la Frescobanda\, banda musicale del Conservatorio diretta da Federico Cavalieri\, studente di direzione d’orchestra. Il programma musicale proposto dalla Frescobanda si configura come un affascinante viaggio tra tradizione bandistica e grande repertorio operistico italiano\, intrecciando pagine originali per banda e celebri trascrizioni. Ad aprire il concerto è Millemiglia\, marcia brillante di Franco Benzi\, che introduce immediatamente il pubblico in un clima festoso e dinamico\, tipico della migliore tradizione bandistica. A seguire\, la Sinfonia da Oberto\, Conte di San Bonifacio di Giuseppe Verdi\, proposta nella trascrizione di Marco Tamanini\, restituisce la forza drammatica e l’intensità teatrale degli esordi verdiani in una veste orchestrale dal grande impatto sonoro. Il percorso prosegue con l’Intermezzo sinfonico da Cavalleria rusticana di Pietro Mascagni\, trascritto da Federico Cavalieri: una pagina di intensa liricità che rappresenta uno dei momenti più celebri del repertorio operistico italiano\, capace di evocare atmosfere sospese e profondamente emotive. Il cuore del programma è dedicato alla produzione di Pellegrino Neri\, con la marcia religiosa Santa Cecilia\, la vivace Polka e il valzerFuochi di paglia\, tutti presentati nelle trascrizioni di Federico Cavalieri. Questi brani mettono in luce la varietà espressiva della scrittura bandistica\, spaziando dal carattere solenne a quello brillante e leggero. A chiudere il concerto\, ancora una pagina di Franco Benzi con Ferrara\, marcia brillante che rende omaggio alla città e al suo spirito\, suggellando il programma con energia e senso di appartenenza. \n\n\n\nDomenica 21 giugno alle 17.00 in Pinacoteca a Palazzo dei Diamanti\, concerto di musica antica dal titolo Musica alla corte di Francia. Il programma propone un percorso tra Sei e Settecento nella musica francese e nordeuropea\, tra teatro\, danza e scrittura strumentale. Al centro\, La mort de Didon di Michel Pignolet de Monteclair rielabora il mito virgiliano con intensa espressività\, alternando recitativi e momenti lirici.La musica esalta la parola\, restituendo il dramma con eleganza tipicamente francese. Seguono le pagine di Jean-Marie Leclair\, dove la scrittura violinistica unisce grazia coreutica e raffinatezza formale. Forlane e Menuets mostrano equilibrio\, simmetria e ricchezza ornamentale. Chiude il Concerto op. 5 n. 1 di Willem de Fesch\, esempio di gusto cosmopolita tra Europa e Inghilterra. La struttura alterna episodi lirici e brillanti fino alla vivace Giga finale. Protagonista è il Concentus Musicus Fe’Antica del Conservatorio di Ferrara. L’ensemble unisce voci e strumenti storici in una lettura filologica. \n\n\n\nAlle 19.00 al Museo Archeologico\, eccezionalmente aperto per l’occasione fino alle 21.00\, l’ensemble di chitarre del Frescobaldi rende omaggio al Maestro Roberto Frosali\, (1940–2023) chè è stato un importante chitarrista e docente\, attivo tra concertismo e didattica. Apprezzato per il suono elegante e il fraseggio raffinato\, si è esibito come solista e con il Trio Chitarristico Italiano\, ottenendo riconoscimenti anche da Andrés Segovia.Ha lasciato un’ampia discografia e\, soprattutto\, un’eredità didattica significativa: per 40 anni ha insegnato al Conservatorio di Ferrara\, formando generazioni di musicisti oggi attivi in tutto il mondo.Fondatore di una vera “scuola chitarristica”\, ha trasmesso la ricerca del “bel suono” unita a sensibilità ed eleganza umana. La sua figura resta un punto di riferimento artistico e culturale\, ricordato con riconoscenza attraverso la musica e i suoi allievi. \n\n\n\nInfine alle 20.30 di nuovo in Pinacoteca il coro\, il coro giovanile e gli archi del Frescobaldi propone un ampio e suggestivo viaggio nella coralità tra Novecento e contemporaneità\, attraversando linguaggi\, stili e suggestioni molto diversi tra loro\, ma uniti dalla centralità della voce come strumento espressivo e collettivo. La prima parte\, affidata al Coro del Conservatorio Frescobaldi\, si apre con Sing gently di Eric Whitacre\, una pagina intensa e meditativa che invita all’ascolto reciproco e alla delicatezza del canto condiviso. Segue The times they are a-changin’ di Bob Dylan\, in un arrangiamento corale che trasforma il celebre brano in un inno corale di forte impatto emotivo e civile. Con Ecce novum di Ola Gjeilo\, per coro\, archi e pianoforte\, il linguaggio contemporaneo si arricchisce di una dimensione spirituale luminosa\, sospesa tra minimalismo e tradizione. Chiude la sezione Java Jive\, vivace brano a cappella che introduce una dimensione più leggera e ritmica\, mostrando la versatilità dell’ensemble. \n\n\n\nLa seconda parte vede protagonista il Coro Giovanile Frescobaldi\, impegnato in un repertorio che alterna raffinatezza e varietà stilistica. Le composizioni di Benjamin Britten\, The birds e Corpus Christi Carol\, offrono un esempio di scrittura corale elegante e suggestiva\, capace di evocare atmosfere ora descrittive\, ora profondamente intime. A conclusione\, A Little Jazz Mass di Bob Chilcott rappresenta un brillante incontro tra la forma liturgica e il linguaggio jazz\, con ritmi vivaci e armonie coinvolgenti. \n\n\n\nSotto la direzione di Mauro Marchetti e con il supporto del pianoforte e degli archi\, il concerto restituisce un’immagine viva e dinamica del lavoro corale del Conservatorio\, mettendo in luce l’impegno\, la sensibilità e la crescita artistica di un ampio gruppo di giovani musicisti. Un’esperienza sonora che unisce tradizione e contemporaneità\, rigore e creatività. \n\n\n\nProgramma completo sul sito www.consfe.it
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SUMMARY:Estrò Retrò\, esposizione di arte orafa 1900 – 1960” al Roberto Di Costanzo Atelier
DESCRIPTION:Nel suggestivo centro storico di Bracciano\, all’interno del Roberto Di Costanzo Atelier\, nei giorni del 20 e 21 giugno prossimi\, dalle ore 17.00\, verrà ospitata l’esposizione “Estrò Retrò\, esposizione di arte orafa 1900 – 1960”\, un evento irrinunciabile per i cultori del design del gioiello\, a cura di Massimiliano Orrù. \n\n\n\nL’Atelier del maestro Roberto Di Costanzo\, pittore\, illustratore\, ritrattista e professore accademico\, celebra il primo anno dall’apertura ospitando la collezione di gioielli d’epoca dello stimato antiquario Giuseppe De Salvo; nella due giorni saranno presentati pezzi unici di grandi firme di arte orafa famosi in tutte il mondo tra cui  Monet\, Trifari\, Napier\, Stanley Hagler\, Ciner N.Y Askew London\, Hattie Carnegie e Miriam Haskell. \n\n\n\nTra i gioielli in esposizione\, si potranno ammirare gioielli iconici\, come la straordinaria collana in vetro di Stanley Hagler uno dei più famosi designer del ‘900\, degli orecchini Christian Dior degli anni ‘70\, un anello dell’ultracelebre disegnatore statunitense Kenneth Jay Lane\, gioielli in vetro del maestro vetraio Archimede Seguso disegnati per Chanel tra il 1950 e il 1960\, una collana degli anni ’50 di Elsa Schiaparelli\, una collana in vetro di Coppola e Toppo\, collane e spille di Trifari e alcuni  gioielli Valentino\, sempre vintage.  Un caleidoscopio prezioso e colorato per estimatori\, collezionisti o semplicemente per gli amanti dei preziosi e sofisticati bijoux. \n\n\n\nLe opere del maestro ad inchiostro\, gessetto e sanguigna\, tributo alla bellezza classica del volto\, dialogheranno con la collezione di  gioielli classici e originali in pietre dure e semipreziose\, dallo stile barocco\, borbonico\, déco\, liberty\, fino alla bigiotteria eccentrica e di assoluto impatto visivo\, realizzata in resina\,  di Marion Godart. \n\n\n\nCome lo stesso Giuseppe De Salvo dichiara\, con non poca emozione: “Scegliamo con cura e dedizione ogni gioiello delle nostre collezioni che viene analizzato per originalità\, stato di conservazione\, autenticità della firma e del periodo”. \n\n\n\nNel suo nuovo studio\, immerso in una atmosfera nostalgica ed aristocratica\, l’artista ritrae dal vivo su commissione\, principalmente ad inchiostro di china\, restituendo valore alla pregevolezza italiana del disegno. \n\n\n\nDopo il grande successo del suo primo atelier inaugurato in via Giulia 111 a Roma nel 2019\, ed il secondo a Palazzo Massimo\, nella centralissima via dell’Orso\, Roberto Di Costanzo mantiene la sua missione didattica e culturale a Bracciano\, sul romantico lago\, attraverso corsi di ritratto\, di disegno del paesaggio\, nudo artistico\, pittura ad olio\, attualizzando e rinnovando l’interesse internazionale per l’arte figurativa in forte crescita. \n\n\n\nLo spazio artistico di due piani con alti soffitti lignei\, ed una parete interamente in pietra ambisce ad essere sede di incontro e confronto tra appassionati di arte\, collezionisti ed estimatori del disegno attraverso salotti culturali\, presentazioni di libri ed eventi su temi artistici; al piano superiore lo spazio dedicato alla pittura ad olio ed al disegno della scultura\, rievocano il sapore degli studi d’arte ottocenteschi e delle affascinanti gipsoteche. \n\n\n\nBreve Bio di Estrò Retrò \n\n\n\nLa bottega vintage\, di Giuseppe De Salvo si trova a Reggio Calabria. Cadetto di una famiglia di antiquari rinomati in città\, cresciuto a pane e antichità\, ha arricchito la propria competenza nei trent’anni trascorsi nel mercato mitteleuropeo con base a Milano\, con numerose partecipazioni alle più grandi mostre in Italia e in Europa e grandi scoperte di pezzi rari pubblicati su giornali a tiratura nazionale. \n\n\n\nPer lui ogni oggetto non ha segreti riconoscendone il periodo\, lo stile e l’autore\, tanto il “pezzo” antico che il gioiello vintage che l’oggetto di grandi designer del modernariato del XX secolo. \n\n\n\nBreve Bio Roberto Di Costanzo \n\n\n\nDopo gli studi presso l’Accademia di Belle Arti di Roma\, si diploma al Centro Sperimentale di Cinematografia in costume\, scenografia e arredamento per il cinema\, da quindici anni si propone al pubblico italiano ed internazionale\, attraverso una costante ricerca artistica ed accademica in ambito anatomico ed architettonico. \n\n\n\nVanta collaborazioni\, per il live drawing\, con prestigiosi luxury brand\, quali Aurora e Dolce & Gabbana\,  e con la maison Anna Fendi . Le sue opere figurano in collezioni private\, in gallerie nazionali\, e nel prestigioso studio di interior design “THESIGN”. \n\n\n\nUna carriera artistica quella del Di Costanzo che lo ha portato ad esporre le sue opere in prestigiose gallerie e luoghi istituzionali italiani ed esteri\, quali l’Espace Cardin di Parigi\, alla Casa dell’Architettura di Roma\, all’Istituto di Cultura Francese Centre Saint-Louis\, alla 71sima Mostra Internazionale del Cinema di Venezia e\, da ultimo\, nel complesso di Palazzo Valdina della Camera dei Deputati. \n\n\n\nHa presentato numerosi libri illustrati ed ha collaborato  come illustratore per numerose case editrici italiane ed estere. \n\n\n\nAd oggi\, inoltre\, è docente presso l’Accademia Italiana di Roma di “Iconografia e disegno anatomico”\,  presso l’Accademia del Lusso di Roma di “Storia del costume” ed è professore di “tecniche del disegno” presso l’Accademia di Belle Arti di Reggio Calabria. \n\n\n\nMassimiliano Orrù Eventi \n\n\n\nMassimiliano Orrù\, event manager con consolidata esperienza nell’organizzazione e nella gestione di eventi culturali\, aziendali e privati. Con un approccio creativo e strategico\, cura ogni fase del progetto\, dalla pianificazione alla realizzazione\, garantendo attenzione ai dettagli e soluzioni personalizzate. Ha collaborato con realtà pubbliche e  private\, distinguendosi per competenza affidabilità e capacità. \n\n\n\n“Un evento ben riuscito non è solo organizzato: è sentito\, vissuto\, ricordato”. \n\n\n\nInfo: \n\n\n\nEstrò Retrò\, esposizione di arte orafa 1900 – 1960 \n\n\n\nRoberto Di Costanzo Atelier – Via Giuseppe Palazzi 8 – Bracciano \n\n\n\nOpening sabato 20 Giugno 17.00 – 21.00 \n\n\n\nDomenica 21 Giugno 10.00-13.00 ; 16.00-20.00 \n\n\n\nInfo: +393334685413
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