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SUMMARY: “Alberto Biasi e altre visioni delle superfici: Hsiao\, Rotta Loria\, Tornquist
DESCRIPTION:Protagonista assoluto dell’Arte Cinetica e Programmata\, dal 28 maggio al 1° agosto 2026\, la Sala Belvedere del Palazzo Reale di Napoli accoglie Alberto Biasi in una mostra che lo mette in dialogo con alcune autorevoli presenze della scena internazionale della ricerca percettiva contemporanea. “Alberto Biasi e altre visioni delle superfici: Hsiao\, Rotta Loria\, Tornquist”\, a cura di Giovanni Granzotto\, ripercorre la carriera di uno degli artisti più significativi della sperimentazione visiva italiana del Novecento – presente con le sue opere nelle collezioni permanenti del Centre Pompidou di Parigi\, del MoMa di New York\, dell’Ermitage di San Pietroburgo\, della Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea di Roma e di Ca’ Pesaro a Venezia – mettendone la ricerca in relazione con le indagini sulla superficie\, sul colore e sulla percezione sviluppate da Gilbert Hsiao\, Claudio Rotta Loria e Jorrit Tornquist. \n\n\n\nUn corpus di 35 opere che ripercorre alcuni dei momenti più rilevanti della sua ricerca. Tra queste spiccano due importanti installazioni ambientali\, Proiezione di luci e ombre n.2 e Light prism\, entrambe presentate in occasione della sua ultima grande mostra personale all’Ara Pacis nel 2021. Due lavori che oltre ad essere opere-cardine della produzione di Biasi\, sono esempi emblematici della capacità dell’artista di coinvolgere attivamente lo spettatore\, attivando fenomeni percettivi basati sulla luce\, sul movimento e sull’interazione visiva. \n\n\n\nAccanto a Biasi\, la mostra mette in dialogo le ricerche di Gilbert Hsiao\, Claudio Rotta Loria e Jorrit Tornquist\, ciascuno presente con una selezione di cinque opere. Pur nelle differenze di linguaggio e approccio\, i tre artisti condividono una riflessione comune sui rapporti tra superficie\, forma e colore\, sviluppata attraverso soluzioni che interrogano la percezione visiva e la mobilità retinica dello spettatore. \n\n\n\nAd eccezione delle due installazioni ambientali di Biasi\, tutte le opere in mostra sono lavori a parete: superfici attive e dinamiche che si trasformano al mutare del punto di vista\, generando effetti cangianti e instabili. Il percorso espositivo si configura così come un’indagine coerente e articolata sulle possibilità percettive della superficie\, intesa non come elemento statico ma come campo di relazione tra opera e osservatore. \n\n\n\nLa mostra evidenzia il ruolo centrale di Biasi all’interno di questa linea di ricerca\, sottolineandone al contempo le risonanze e gli sviluppi nelle pratiche degli altri artisti. Ne emerge un dialogo intergenerazionale e internazionale che restituisce la vitalità e l’attualità di una riflessione sull’arte come esperienza percettiva. \n\n\n\n«Accolgo questo progetto con entusiasmo – ha dichiarato la neo Direttrice del Palazzo Reale di Napoli\, la Prof.ssa Alessandra Necci – La scelta di questo sito come sede espositiva della mostra ‘Alberto Biasi e altre visioni delle superfici: Hsiao-Rotta Loria-Tornquist’ intende instaurare un dialogo tra un luogo simbolo della storia della città di Napoli e le sperimentazioni percettivo-cinetiche e di arte programmata dell’opera di Alberto Biasi e degli artisti internazionali che si confrontano con lui all’interno degli spazi monumentali di Palazzo Reale». \n\n\n\n“Alberto Biasi e altre visioni delle superfici: Hsiao\, Rotta Loria Tornquist” è promossa da Palazzo Reale di Napoli e dalla Direzione Generale Musei del Ministero della Cultura\, ed è organizzata da Il Cigno Arte in collaborazione con lo Studio d’Arte GR\, grazie al sostegno del Gruppo Euromobil e al contributo di Orler TV e Petrone Oleodinamica. \n\n\n\nOrari. La mostra sarà aperta al pubblico a partire da giovedì 28 maggio tutti i giorni tranne il mercoledì dalle ore 9.00 alle ore 19.00 con ultimo ingresso alle ore 18.00. Per visitare l’esibizione è possibile acquistare un biglietto dedicato che include anche l’accesso al Palazzo Reale al costo complessivo di euro 18\,00 (agevolazioni e gratuità secondo legge) reperibile presso la biglietteria del Palazzo Reale\, attraverso l’app ovvero utilizzando il portale Musei Italiani al seguente link: https://portale.museiitaliani.it/b2c/buyTicketless/4bad3b4a-f7ea-4b25-b00f-0a3a52e076c5 \n\n\n\nPer maggiori informazioniStudio d’arte GR: info@studioartegr.com Il Cigno: info@ilcigno.org
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SUMMARY:All'Abatellis di Palermo un capolavoro di Sofonisba Anguissola
DESCRIPTION:La Galleria regionale di Palazzo Abatellis (via Alloro\, 4)\, diretta da Maddalena De Luca\, ospita per la prima volta a Palermo un capolavoro della ritrattista cinquecentesca Sofonisba Anguissola\, presentato in dialogo con una tela inedita del pittore spagnolo coevo Alonso Sánchez Coello\, nell’allestimento che sarà inaugurato venerdì 29 maggio alle ore 17.00. \n\n\n\nL’esposizione\, curata da Maddalena De Luca e Valeria Sola\, promossa dall’Assessorato regionale dei Beni Culturali e dell’Identità siciliana in collaborazione con l’Instituto Cervantes di Palermo\, è frutto della sinergia consolidata tra la Galleria Abatellis e il Museo del Prado di Madrid\, dal quale proviene l’opera della pittrice Ritratto di Isabella di Valois (olio su tela\, cm 205 x 123; 1561-65)\, collocata all’interno del percorso espositivo insieme al Ritratto di Dama con cane (olio su tela\, cm 205 x 109\,5 cm; firmato e datato 1567) di Alonso Sánchez Coello. Proveniente da una collezione privata palermitana\, l’opera di Coello è stata attribuita soltanto nelle scorse settimane al pittore spagnolo\, grazie alle attività di pulitura effettuate dalle restauratrici della Galleria dalle quali sono emerse la firma e la data dell’opera. \n\n\n\n«La presenza\, per la prima volta a Palermo di un capolavoro di Sofonisba Anguissola\, in prestito dal Museo del Prado\, conferma la costante e produttiva attività della Regione Siciliana volta ad accogliere e scambiare opere d’arte\, nell’ottica di ampliare orizzonti culturali e rafforzare rapporti internazionali con le più importanti realtà del panorama europeo – dichiara Francesco Paolo Scarpinato\, Assessore regionale dei Beni culturali e dell’Identità siciliana. Questa circostanza specifica ci ha riservato anche una sorprendente e inattesa scoperta\, ovvero l’attribuzione di una tela di proprietà privata al celebre pittore Alonso Sánchez Coello che\, grazie allo studio e alle attività condotte delle restauratrici della Galleria Abatellis\, ha potuto collocarsi nel tempo e aprire nuove possibilità di studio sulla Sicilia e sul Mediterraneo». \n\n\n\n«Siamo felici e onorati – dichiara Maddalena De Luca – di ospitare nella Galleria un’opera di Sofonisba Anguissola\, artista intimamente legata alla città di Palermo dove ha conosciuto tra gli altri Antoon van Dyck e dove si trova la sua tomba\, custodita nella chiesa di San Giorgio dei Genovesi. L’intuizione di mettere in dialogo questa sua celebre opera con una tela inedita\, grazie al lavoro congiunto con Leticia Ruiz Gómez\, esperta di ritrattistica spagnola\, e con Vincenzo Abbate\, storico dell’arte\, ha riacceso i riflettori su artisti noti e personalità di spicco dell’aristocrazia siciliana che\, nella seconda metà del Cinquecento\, assunsero ruoli di grandissimo prestigio alla corte di Filippo II». \n\n\n\nRitratti di corte a Palazzo Abatellis è la testimonianza concreta di come l’arte sia in grado a distanza di secoli\, oltrepassando confini e vicende personali\, di riscrivere la storia. Nella fattispecie questa esposizione ha aggiunto un prezioso tassello al quadro dei reciproci e fecondi scambi culturali tra Palermo\, la Sicilia vicereale e la Spagna. \n\n\n\n«Il ritratto in prestito alla Galleria Abatellis è senza dubbio una delle opere più belle e rappresentative della pittrice\, in quanto raffigura a figura intera Isabella di Valois\, la regina che spinse la Anguissola ad approdare alla corte spagnola – dichiara Leticia Ruiz Gómez\, curatrice della sezione di Pittura Spagnola del Rinascimento del Museo del Prado che sarà presente all’inaugurazione con un intervento di approfondimento dell’opera. A questa corte\, la pittrice di Cremona conobbe e interagì con Alonso Sánchez Coello\, ritrattista ufficiale di Filippo II e della sua famiglia\, un artista fondamentale che contribuì a consolidare le convenzioni della ritrattistica di corte in Spagna. Nell’esposizione dell’Abatellis Sánchez Coello è presente con un’opera finora sconosciuta alla maggior parte degli specialisti di ritrattistica spagnola; dopo il restauro  rivelerà parallelismi con l’opera di Sofonisba Anguissola. Un’eccellente opportunità per ammirare il lavoro di questi pittori». \n\n\n\nIl magnifico ritratto di Isabella di Valois rende evidenti le ragioni del successo della Anguissola\, considerata una delle migliori interpreti del ritratto di corte in Spagna nella seconda metà del Cinquecento\, insieme ad Alonso Sánchez Coello e al fiammingo Anthonis Mor\, in un ambito in cui la lezione cromatica e luministica di Tiziano assumeva un ruolo di primo piano. Nei suoi ritratti\, Sofonisba riuscì a esprimere l’autorevolezza e l’eleganza del personaggio ufficiale\, senza mai tralasciare una sottile introspezione psicologica. \n\n\n\nD’altro canto la tela inedita affiancata a quella dell’artista cremonese si è mostrata da subito  accostabile per qualità e caratteristiche stilistiche. L’unico dato certo di questo dipinto\, fino ad oggi ritenuto disperso\, è la provenienza dall’importante asta dei beni appartenuti al conte Giuseppe Lanza di Mazzarino\, tenutasi dall’11 al 20 giugno del 1964 a Palazzo Mazzarino. Nel catalogo a stampa dell’asta (Roma\, 1964)\, l’opera veniva identificata tramite foto e didascalia come il Ritratto di Dorotea Barrese\, Balia di Filippo IV. \n\n\n\nLe vicende collezionistiche e la rilevanza della personalità di Dorotea Barresi e Santapau\, principessa di Pietraperzia\, sono state ricostruite da Vincenzo Abbate\, già direttore della Galleria e studioso della illustre casata siciliana dei Branciforte.  \n\n\n\nL’accostamento delle due opere in mostra ha rappresentato un’occasione privilegiata per importanti aggiornamenti critici e nuove contestualizzazioni. Da una parte\, Leticia Ruiz Gómez ha avanzato fondate perplessità sull’identificazione della figura ritratta con Dorotea Barresi: per ragioni cronologiche\, infatti\, alla nobildonna non si addicono alcune peculiarità dell’abbigliamento\, della pettinatura e\, soprattutto\, non appare pertinente lo schema compositivo dell’opera. Il palese riferimento al rinomato ritratto di Carlo V di Tiziano\, oggi custodito al Prado\, connota infatti il dipinto in modo inequivocabile come il ritratto di un membro della corte reale. Potrebbe trattarsi\, verosimilmente\, di un’opera che la Barresi portò con sé al ritorno dalla corte spagnola durante il trasferimento in Sicilia – e di cui si perse l’identità molto presto\, come dimostrano gli inventari di famiglia – oppure di un bene rientrato in Sicilia per mano del nipote della Barresi\, Francesco Branciforte\, sposo di Giovanna d’Austria. \n\n\n\nLa mostra è visitabile fino al 20 settembre 2026 con biglietto di ingresso alla Galleria\,  € 10 intero\, € 5 ridotto. Orari: da martedì a sabato dalle 9.00 alle 19.00; domenica e festivi dalle ore 9.00 alle ore 13.00; ultimo ingresso 30 minuti prima dell’orario di chiusura. Lunedì chiuso\, eccetto i festivi. 
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SUMMARY:Onde musicali sul Lago d’Iseo
DESCRIPTION:  \n\n\n\n\n\n\n\nÈ tutto pronto per la nona edizione di Onde musicali sul Lago d’Iseo\, il festival organizzato dall’Associazione Luigi Tadini di Lovere in collaborazione con Visit Lake Iseo\, l’ente di promozione turistica del Lago d’Iseo\, che dal 2017 anima nei mesi estivi (ma non solo) i luoghi più suggestivi delle due sponde del Sebino e di alcune località limitrofe con il coinvolgimento di una ventina di Comuni delle province di Bergamo e Brescia. Anche quest’anno il cartellone è ricco: oltre 200 artisti si esibiranno in 66appuntamenti in programma dal 29 maggio al 5 settembre. In programma concerti di lirica\, cameristica\, sacra\, antica\, jazz\, tango e crossover\, ma anche spettacoli econcorsi musicali\, con la partecipazione di artisti affermati\, vincitori di concorsi internazionali e giovani talenti provenienti dai Conservatori italiani e dalle Accademie estere.  \n\n\n\nNon solo: nel mese di maggio ricorre un compleanno importante\, il centenario della Motonave Capitanio 1926\, il battello più antico del Lago d’Iseo\, patrimonio e memoria storica della navigazione lacustre. La ricorrenza verrà festeggiata con sette concerti – dal 4 giugno al 5 settembre tra Lovere\, Marone\, Iseo\, Predore\, Paratico\, Pisogne e Castro – ospitati a bordo dello splendida e storica imbarcazione. \n\n\n\n Onde musicali sul Lago d’Iseo è reso possibile grazie al contributo di Regione Lombardia e al supporto degli sponsor (Fondazione della Comunità Bergamasca\, Navigazione Lago d’Iseo\, Rotary Club Lovere-Iseo-Breno\, Comisa\, Bertoni antinfortunistica industriale\, Gfelti\, Antica Fratta Franciacorta e Lions Club Lovere). Come sempre\, tutti  gli eventi del festival sono a ingresso libero\, ad eccezione dei tre concerti speciali (costo: 80 euro\, inclusi il parcheggio\, il trasporto sull’isola con imbarcazione privata e un brindisi): il primo è in programma il 27 giugno alla Rocca Martinengo di Monte Isola\, location affascinante ed esclusiva; gli altri due il 5 settembre sull’incantevole Isola di Loreto\, a chiusura della rassegna.Molti appuntamenti si terranno in splendidi luoghi d’arte e suggestivi contesti naturalistici\, offrendo un’occasione imperdibile per (ri)scoprire il fascino e la bellezza di questo angolo di Lombardia. \n\n\n\nRoberto Forcella\, ideatore della manifestazione\, commenta: «La nona edizione è ancora più ricca delle precedenti grazie al sostegno della Fondazione della Comunità Bergamasca e al bando Insieme per la cultura (Bergamo-Brescia Capitale della cultura 2023). Per qualità e dimensione\, il nostro festival è diventato a pieno titolo la manifestazione estiva di riferimento per il nostro territorio. Oltre ad essere uno strumento di accrescimento culturale e di promozione turistica\, Onde musicali sul Lago d’Iseo rappresenta un esempio virtuoso di collaborazione tra le tante amministrazioni pubbliche coinvolte\, che nel corso degli anni hanno dimostrato di saper fare squadra». Aggiunge Claudio Piastra\, chitarrista di fama internazionale e direttore artistico del festival: «È per me un grande orgoglio curare anche quest’anno il cartellone di Onde musicali\, che fin dalla prima edizione dedica particolare attenzione ai giovani esecutori di talento. Visto l’alto profilo dei musicisti\, diventa sempre più impegnativo il compito di selezionare le formazioni tra le tante che mi vengono segnalate nel corso dell’anno dai Conservatori italiani\, dalle Accademie estere e dagli organizzatori dei Concorsi». \n\n\n\nLa nona edizione di Onde musicali sul Lago d’Iseo  prenderà il via\, come detto\, venerdì 29 maggio a Iseo (Bs)\, in concomitanza con l’inaugurazione della nuova stagione del Festival dei Laghi Europei: sul sagrato della Pieve di Sant’Andrea\, i migliori allievi dell’Accademia Verdiana Carlo Bergonzi di Busseto porteranno in scena Note sul lago (inizio ore 21). I cantanti dell’Accademia provengono da tutto il mondo: in questo concerto\, un tenore abruzzese\, Nicola Di Filippo\, che si sta affermando con un repertorio leggero nei teatri italiani ed esteri\, canterà con due soprani\, la fiorentina Valentina Saccone e Yuliya Cherskaya\, di nazionalità russa\, e con il baritono Joseleo Logdat\, proveniente dalle Filippine\, che studia da due anni presso l’Accademia emiliana. Accompagnati al pianoforte da Simone Maria Marziali\, direttore artistico dell’istituzione musicale di Busseto\, i quattro giovani talenti si esibiranno in un programma dedicato in gran parte al lago: due Barcarole (quella di Offenbach e l’op. 37 n. 6 “Giugno” di Tchaikovsky)\, brani tratti dalla Bohème di Puccini\, che il compositore scrisse ispirandosi al lago toscano di Massaciuccoli\, così come l’aria tratta da La donna del lago di Rossini\, oltre a brani dall’Elisir d’amore di Donizetti e naturalmente ad alcune arie verdiane. \n\n\n\n Tra i tanti appuntamenti del mese di giugno è imperdibile\, lunedì 1\, sempre a Iseo e sempre sul sagrato della Pieve di Sant’Andrea (ore 21)\, lo spettacolo Este es el Tango. La vocalità intensa e teatrale di Celeste Gugliandolo\, attrice\, cantante e musicista messinese giunta alla notorietà con il gruppo I Moderni durante la quinta edizione del talent televisivo X Factor\,verrà accompagnata da Alberto Fantino (bajan)\, Angelo Vinai (clarinetto)\, Cristiano Alasia (chitarra) e Francesco Bertone (contrabbasso). Il pubblico sarà condotto in un viaggio nella storia del tango: si passerà dai più grandi successi della tradizione campera ai tanghi canciòn della Guardia Vieja\, in cui la melodia assume un ruolo centrale\, fino alle intramontabili milonghe e alla corrente “evoluzionista”della Guardia Nueva. Al centro\, naturalmente\, la vita e le composizioni di Astor Piazzolla\, lo straordinario compositore argentino che ha avuto il merito di emancipare il tango\, modernizzandolo. \n\n\n\nÈ nel segno del tango anche il concerto di venerdì 19 giugno presso la Cittadella della Musica e dell’Arte di Marone (Bs) alle ore 21: il quartetto di fiati Neuma (Giacomo Barone al flauto\, Tommaso Gasparoni all’oboe\, Nicolò Andriolo al clarinetto e Matteo Dal Toso al fagotto) darà vita con il fisarmonicista Marcello Grandesso allo spettacolo Estaciones Porteñas\, eseguendo alcune delle pagine più note di Piazzolla (le quattro Estaciones Porteñas\, Oblivion\, Adiós Nonino\, Café 1930 e Nightclub 1960) e omaggiando anche uno dei suoi più illustri allievi\, il fisarmonicista francese Richard Galliano\, con l’esecuzione del suo Tango pour Claude. Attivo a livello nazionale e internazionale con un vastissimo repertorio che spazia dal classicismo viennese alla musica da film del Novecento italiano ma non solo\, Neuma è un ensemble ad assetto variabile che si basa prevalentemente sull’impiego dei fiati\, dal trio d’ance al quintetto classico. Dal 2023 è iniziata la collaborazione con il fisarmonicista Marcello Grandesso\, diplomatosi al Conservatorio di Vicenza e vincitore del primo premio assoluto al Concorso internazionale di musica per i giovani di Stresa. I cinque musicisti hanno ideato il progetto Astor\, incentrato sulla rilettura delle musiche dell’inventore del Nuevo Tango in una strumentazione classica per quartetto di legni e fisarmonica\, che regala all’interpretazione nuove sfumature sonore. \n\n\n\nFra i numerosi eventi in programma da segnalare\, sabato 27 giugno\, la prima delle due serate speciali del festival: nel suggestivo contesto della Rocca Martinengo di Monte Isola (Bs) andrà in scena il concerto Il Classico incontra il Jazz\, protagonisti il chitarrista Claudio Piastra\, il pianista Andrea Servidio\, il contrabbassista Luca Garlaschelli e il batterista Massimo Melillo (ore 21). All’ombra dell’affascinante castello di origine trecentesca\, oggi proprietà privata\, che si erge su uno sperone roccioso sopra il golfo di Sensole\, il quartetto si esibirà in celebri brani di Ennio Morricone (Tema di Jill da C’era una volta il West e Gabriel’s Oboe da Mission)\, Astor Piazzolla (Oblivion)\, Paul Desmond (Take Five) e Claude Bolling (Concerto per chitarra classica e jazz piano trio). Considerato dalla critica internazionale uno dei più autorevoli chitarristi italiani in ambito classico\, Claudio Piastra svolge un’intensa attività concertistica come solista e con orchestre  prestigiose. Nel 2020 ha vinto il Premio Internazionale “Astor Piazzolla” e attualmente insegna Musica da Camera\, oltre a tenere masterclass in Italia e all’estero. Il contrabbassista Luca Garlaschelli è un nome di primo piano della scena jazz italiana: tra le sue collaborazioni spiccano quelle con Tullio De Piscopo\, Paolo Fresu\, Tiziana Ghiglioni\, Umberto Petrin\, Enrico Rava\, Gaetano Liguori\, Franco Cerri\, Enrico Intra\, Gianni Coscia\, Bruno De Filippi\, Renato Sellani e Gabriele Mirabassi\, solo per citarne alcune. Ha inoltre condiviso il palco a lungo con l’attore Moni Ovadia. Il batterista jazz Massimo Melillo\, diplomatosi con il massimo dei voti al Conservatorio di Torino\, si è perfezionato alla marimba e sul repertorio orchestrale presso l’Accademia Internazionale della Musica di Milano. Ha collaborato con importanti istituzioni sinfoniche e liriche italiane\, tra cui Orchestra RAI\, Teatro Regio di Torino\, Maggio Musicale Fiorentino\, Teatro La Fenice di Venezia\, Teatro la Comunale di Bologna e Teatro dell’Opera di Roma. Infine\, Andrea Servidio è un giovane pianista e compositore\, apprezzato per la sua versatilità: sa spaziare con disinvoltura dalla classica al jazz fino al pop e ha suonato con nomi di spicco del jazz italiano e internazionale (tra cui Emanuele Cisi\, Elliot Mason e Giovanni Falzone). Nel 2024 ha vinto il Primo Premio del Conservatorio di Milano nella categoria Jazz. \n\n\n\nMaggiori info – Programma completo del festival\, acquisto dei biglietti e aggiornamenti on line qui: visitlakeiseo.info
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SUMMARY:Variazioni artistiche a Tarquinia
DESCRIPTION:VARIAZIONI ARTISTICHE a cura di mk e Emanuela Rea nasce come un progetto di valorizzazione del patrimonio culturale che mette in relazione arti performative contemporanee e uno dei luoghi simbolo del territorio di Tarquinia: la Necropoli dei Monterozzi\, sito UNESCO di straordinaria rilevanza storica e identitaria. \n\n\n\nLa rassegna\, sostenuta dalla Regione Lazio\, in collaborazione con PACT – Parco Archeologico di Cerveteri e Tarquinia\, con il patrocinio della Città di Tarquinia sono sette spettacoli distribuiti in due fine settimana (30-31 maggio e 13-14 giugno 2026\, negli orari di apertura del sito)\, con un programma che attraversa diversi linguaggi artistici – danza\, teatro\, circo contemporaneo e spettacoli per l’infanzia – per esaltare lo spazio tramite un caleidoscopio di creatività.  \n\n\n\nNella Necropoli dei Monterozzi di Tarquinia le compagnie di danza che nell’evoluzione del contemporaneo ridefiniscono il proprio linguaggio (mk\, Fabrizio Favale\, Roberto Tedesco\, Kinkaleri) si alterneranno al reading su Novecento di uno dei più acclamati autori italiani\, Alessandro Baricco\, a una programmazione pensata per l’infanzia di diverse fasce d’età (dalla danza\, alle marionette\, al nuovo circo). Sabato 30 maggio spazio all’infanzia alle ore 16 (durata: 50 min)\, con Le mani di Efesto di e con Francesco Picciotti\, uno spettacolo di marionette con protagonista un dio artigiano. In scena una piccola baracca sarà la tela su cui disegnare i destini degli uomini\, ma sarà anche il monte olimpo e il vulcano Etna e tutto intorno compariranno i personaggi e le mirabolanti invenzioni del dio del fuoco. A seguire alle ore 17.30 (durata: 80 min) il reading Novecento da Alessandro Baricco\, con Ciro Masella. Quella di Novecento\, il più grande pianista che abbia mai solcato l’oceano\, è senza dubbio una delle più belle storie mai raccontate. Intensa\, commovente\, divertente e assurda… come la vita.  \n\n\n\nDomenica 31 maggio ore 17.00 (per l’infanzia\, durata: 50 min) Il circo Palacinca di e con Chien Barbu Mal Rasè ci presenta i personaggi Capitan Palacinca e Il furbo Jock che girando il mondo in lungo ed in largo hanno raccolto straordinarie bestie esotiche ed appreso incedibili abilità magiche e tecniche circensi.  \n\n\n\nSpazio alla danza per l’infanzia sabato 13 giugno ore 16.30 (durata: 30 min) con la performance Everyone Gets Lighter | All kids! di Kinkaleri\, con Marco Mazzoni in cui impareremo a costruire frasi\, ballando! All Kids! è un alfabeto gestuale che permette di trascrivere il simbolo alfabetico direttamente sul proprio corpo\, in continua dinamica nello spazio e nel tempo: una pratica coreografica. Segue alle ore 17.30 (durata: 30 min) la performance di mk\, Uno stato eternamente nascente\, concept e coreografia di Michele Di Stefano\, pièce audio Massimo Conti e Michele Di Stefano\, con Biagio Caravano (che cura anche il modular system live)\, Sebastiano Geronimo\, Flora Orciari\, Laura Scarpini\, Francesca Ugolini. Un assemblaggio ‘da prato’\, pensato per costruire l’intesa tra i corpi a partire dall’utilizzo della parola senza oggetto: il parlottio come tramite di un’alleanza fisiologica e momentanea nell’erba. Seduta. La pièce è composta dall’assemblaggio di pacchetti di conversazioni preregistrate colte in giro\, stralci di concetti trascritti fedelmente e riorganizzati.  \n\n\n\nDomenica 14 giugno si inizia alle ore 16.45 (durata: 25 min) con We are our roots\, coreografia di Roberto Tedesco\, danzatrice Laila Lovino e composizione ed esecuzione musicale Luca Pizzetti. Accompagnato dal suono ipnotico dell’handpan\, lo spettacolo esplora il viaggio dell’interprete tra partenze\, arrivi e ritorni\, percorrendo linee invisibili tracciate dallo spazio e dal corpo. Al centro\, il tema delle radici: ciò che ci è stato tramandato dalla famiglia e dalle esperienze. Si prosegue alle ore 17 (durata: 20 min) con The Halley Solo diLe Supplici\, ideazione e coreografia Fabrizio Favale\, danzatore Daniele Bianco. Come ad imitare la traiettoria di una cometa periodica\, questa danza si presenta come un’effimera scia nello spazio. Qui il danzatore abbandona qualsiasi tipo di riferimento narrativo per lanciarsi\, come un corpo celeste\, in traiettorie e in dinamiche\, in cambi di qualità e densità danzate\, in stasi e rapide torsioni nello spazio vuoto. \n\n\n\nVARIAZIONI ARTISTICHE si fonda sull’idea che il patrimonio culturale non sia solo oggetto di conservazione\, ma spazio vivo di relazione\, da abitare attraverso pratiche contemporanee capaci di attivare nuovi significati. \n\n\n\nAnteprima del progetto è stato un evento dedicato alle scuole presso il Museo Archeologico Nazionale di Tarquinia agli inizi di maggio con COSÌ È (O MI PARE)\, una riscrittura per realtà virtuale di Luigi Pirandello\, adattamento e regia Elio Germano.  \n\n\n\nBiglietti: ridotto 3 euro; adulti 5 euro + biglietto d’ingresso alla Necropoli  \n\n\n\nBiglietti: domenica 14 giugno 3 euro \n\n\n\nPrevendita: Infopoint Tarquinia (aperto tutti i giorni 10 – 13 / 16 – 18) Barriera San Giusto tel. 0766 849 282 | sul web: www.eventi.archeoares.it
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SUMMARY:Mi illumino di Teatro a Garbatella
DESCRIPTION:In una città in cui gli spazi di incontro sono sempre più spesso subordinati al consumo e alle logiche del mercato\, esiste una piazza e un quartiere che scelgono di appartenere a tutti. Il Municipio VIII\, nei mesi estivi torna a ospitare M’Illumino di Teatro a Garbatella\, la rassegna gratuita di teatro e arti performative che da cinque edizioni porta cultura\, relazione e partecipazione nello spazio pubblico.  \n\n\n\nNata nel 2022\, la manifestazione si è affermata negli anni come una delle esperienze più significative di teatro di prossimità della Capitale. Un progetto che non si limita a programmare spettacoli\, ma che propone una diversa idea di città: aperta\, accessibile\, inclusiva. Una città in cui la piazza\, le biblioteche\, i centri sociali e gli altri luoghi di quartiere tornano a essere spazi di incontro tra generazioni\, culture e immaginari differenti. \n\n\n\nLa scelta di rendere tutti gli appuntamenti gratuiti – dagli spettacoli ai concerti\, dai laboratori agli incontri – rappresenta il cuore politico e culturale della rassegna. Non un semplice modello organizzativo\, ma una precisa dichiarazione di intenti: affermare il diritto alla cultura\, favorire la partecipazione di pubblico eterogeneo e creare comunità e senso di appartenenza.  \n\n\n\nDall’1 al 7 agosto si arriva a Piazza Damiano Sauli con una sedia pieghevole\, una coperta o un cuscino\, ci si siede accanto ai vicini di casa\, si condivide il tramonto e poi uno spettacolo. La piazza diventa così un grande picnic culturale urbano\, un luogo informale e accogliente dove il teatro torna a essere esperienza collettiva e strumento di costruzione di legami. \n\n\n\nMa oltre alla dimensione sociale\, M’Illumino di Teatro continua a distinguersi per il valore della proposta artistica. Alla base della direzione artistica di Alessia Esposito vi è laconvinzione che l’eccellenza culturale non debba essere riservata a pochi\, ma possa e debba raggiungere un pubblico sempre più ampio. La programmazione 2026 proporrà spettacoli capaci di affrontare i temi del presente attraverso linguaggi accessibili\, poetici ma anche attraversati dall’ironia. Una selezione che guarda alla ricerca artistica senza rinunciare alla capacità di dialogare con spettatori di ogni età e provenienza.  \n\n\n\nM’Illumino di Teatro a Garbatella è un progetto di 369gradi promosso da Roma Capitale – Assessorato alla Cultura è vincitore dell’Avviso Pubblico Roma Creativa 365. Cultura tutto l’anno in collaborazione con Zètema Progetto Cultura.
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SUMMARY:Testaccio Estate tra Campo Boario e la Città dell'Altra Economia
DESCRIPTION:Una piazza aperta all’incontro tra generazioni\, linguaggi e comunità diverse. Uno spazio vivo\, attraversabile\, popolare nel senso più autentico del termine\, dove musica\, cinema\, fumetto\, cultura urbana\, street food e immaginari contemporanei convivono ogni sera costruendo un racconto collettivo della città. Da giugno fino ad autunno inoltrato\, al Campo Boario e alla Città dell’Altra Economia\, torna Testaccio Estate con una programmazione quotidiana che mette in dialogo pubblici\, storie e visioni differenti\, offrendo al territorio un affaccio continuo sulla musica delle nuove generazioni e sui protagonisti che hanno attraversato la storia culturale e musicale italiana degli ultimi decenni.  \n\n\n\nUn alternarsi di sonorità\, stili e parole con\, tra gli altri\, The Zen Circus\, Quintorigo\, Nada\, Omar Pedrini\, Greg\, Danno\, Brusco\, Sud Sound System\, Mellow Mood\, Gemello e Nobraino\, insieme a format che negli anni hanno costruito una forte identità generazionale e partecipativa come Borghetta Stile\, Viva gli anni 2000\, Indie Nostalgia e 90 Special. Un cartellone che alterna concerti live\, dj set\, stand up comedy\, festival tematici\, incontri\, cinema e grandi appuntamenti popolari\, costruendo una geografia emotiva e culturale capace di parlare contemporaneamente ai pubblici storici di Testaccio e alle nuove comunità che attraversano la città\, facendo dell’integrazione tra culture\, dell’intrattenimento accessibile e della creazione di uno spazio aperto\, inclusivo e condiviso il cuore stesso dell’identità di Testaccio Estate. \n\n\n\nDopo le anteprime di maggio\, con Via Japan dal 21 al 24 maggio\, il programma di Testaccio Estate apre ufficialmente il 1° giugno con l’opening affidato a “Tu mi fai volare” di DJ Magenta e i live di SCAR e Sissi\, dando il via a una stagione che proseguirà sette giorni su sette fino a settembre\, con food village fisso e proposte inclusive pensate per pubblici differenti\, comprese opzioni vegetariane\, vegane e gluten free. \n\n\n\nGiugno alternerà concerti\, dj set e appuntamenti speciali: La Badessa e Mhatt inaugureranno il primo weekend live il 4 giugno\, seguiti da Brusco e dalla serata Viva gli anni 2000 il 6 giugno.  \n\n\n\nDentro questa dimensione musicale convivono anche momenti che rafforzano il legame profondo tra Testaccio e la memoria culturale della città. Tra gli appuntamenti più significativi il 7 giugno è in programma la proiezione del documentario “Non chiudete quella porta” di Francesco Banesta e Matteo Vicentini Orgnani\, prodotto da Luce Cinecittà e premiato come Miglior Documentario Italiano al RIFF. Il film racconta lo storico mercato di Porta Portese e il suo destino nell’epoca digitale attraverso le voci dei venditori che da oltre ottant’anni animano uno dei luoghi simbolo della romanità popolare. A seguire\, una serata live dedicata proprio a Porta Portese\, in un dialogo diretto tra memoria urbana\, musica e identità collettiva. \n\n\n\nIl 9 giugno torna SCENA con la stand up comedy\, mentre il 10 giugno a salire sul palco è Fabio Celenza. L’11 giugno è dedicato all’universo Wu-Tang Clan con la proiezione del documentario “A Wu-Tang Experience: Live at Red Rocks Amphitheatre”\, accompagnato da talk e dj set. Il 13 giugno è poi la volta di Nada insieme a Fabrique du Cinema\, mentre il 18 giugno arriva lo swing di Grege il 20 giugno Inna Cantina e Borghetta Stile. A chiudere il mese di giugno\, il 21\, il concerto dei The Zen Circus. \n\n\n\nLa stagione prosegue nei mesi successivi con una programmazione che continua ad attraversare mondi musicali e immaginari differenti: Queen of Saba il 3 luglio\, Nobraino il 9 luglio\, Gemello l’11 luglio\, Mellow Mood il 16 luglio\, Omar Pedrini il 25 luglio\, Sud Sound System il 30 luglio\, Quintorigo il 30 agosto e tanti altri\, insieme a numerosi format dedicati alla cultura pop contemporanea. \n\n\n\nAd anticipare l’apertura ufficiale di Testaccio Estate\, a maggio\, due appuntamenti che raccontano perfettamente la natura trasversale e internazionale del progetto. Dal 21 al 24 maggio la Città dell’Altra Economia ospita Via Japan\, festival dedicato allo street food e alla cultura giapponeseche porta a Roma chef direttamente dal Giappone\, show cooking\, masterclass sul sake\, spettacoli\, arti marziali e un’immersione nell’atmosfera contemporanea di Tokyo attraverso cibo\, cultura e intrattenimento. Ospite speciale Kichi Kichi. \n\n\n\nIl 22 maggio tornerà invece ARF! Festival\, il Festival di Storie\, Segni & Disegni con il talk di Caparezza. \n\n\n\nInfo e biglietti: ​​ https://www.testaccioestate.it/
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SUMMARY:Elsinore Carnival all'Area xx1
DESCRIPTION:Dopo il grande successo di pubblico e critica riscontrato in quasi 2 mesi di programmazione\, e in seguito alla vittoria come Miglior Spettacolo e Miglior Regia al Roma Shakespeare Fest 2026\, Elsinore Carnival prosegue il suo viaggio e non si ferma il 14 giugno come precedentemente annunciato\, ma allunga la sua programmazione fino al 21 giugno 2026. Un’esperienza immersiva ispirata alle opere di William Shakespeare. Una festa in maschera per inoltrarsi nei meandri della mente\, dell’assurdo\, della vita e della morte. Un percorso narrativo\, scenografico e sensoriale\, un invito a entrare in un mondo che pulsa\, che racconta\, che reagisce alla presenza del pubblico. Un percorso dentro se stessi\, una danza folle\, una performance unica in Italia.  \n\n\n\nIn questo nuovo allestimento firmato Project xx1 il pubblico vive un’inedita esperienza di teatro immersivo\, in cui gli spettatori\, liberi di spostarsi nello spazio e di interagire con attori e ambienti\, entreranno a far parte della narrazione. L’esperienza di ogni spettatore sarà il frutto delle sue scelte e delle occasioni che sarà pronto a cogliere.  \n\n\n\nPer chi è questo Carnevale? \n\n\n\nPer chi è lacerato dall’odio e dalla necessità di vendetta? \n\n\n\nPer chi è intrappolata in una tragedia più grande di lei? \n\n\n\nPer chi è pedina incastrata in un destino che la vuole già morta? \n\n\n\nPer assaporare la libertà che solo la follia può donare? \n\n\n\nPer chi vuole sbilanciarsi e sprofondare? \n\n\n\nPer affrontare la verità? \n\n\n\nVieni a scoprirlo. Dietro ad ogni maschera\, ci sei tu. \n\n\n\nMisterioso\, interattivo e onirico\, Elsinore Carnival è un evento che si rivolge non solo agli amanti del teatro e delle arti performative\, ma a tutti coloro che amano esplorare esperienze artistiche nuove e sorprendenti.  \n\n\n\nDicono di noi: \n\n\n\nNon si esce soddisfatti di aver “visto uno spettacolo”\, ma di aver attraversato qualcosa. Di aver fatto scelte\, di essersi fermati di più davanti a certe scene e indugiato su altre\, di aver evitato o cercato il contatto. È un teatro che non lavora solo sulla narrazione\, ma sulla posizione dello spettatore dentro la narrazione. – Eroica Fenice \n\n\n\nLa realizzazione è a dir poco straordinaria – Quarta Parete \n\n\n\nUna bella opportunità per toglierci dalla trappola della quotidianità e dai limiti sociali con l’intento di spogliarci di ogni vincolo e costrizione per assaporare la libertà fino al limite della follia – Viviroma.Tv \n\n\n\nUn’esperienza multisensoriale assolutamente originale e coinvolgente – Artists&Bands  \n\n\n\n“È una sorta di cerimonia in cui gli spettatori assurgono ad adepti di un culto esoterico\, quello della morte e “resurrezione” di Amleto\, il quale\, come in un circolo eternamente ritornante\, rende partecipe il mondo della sua infelicità”. – Persinsala  \n\n\n\nVenerdì e Sabato ore 21.00  – Domenica ore 18.00   \n\n\n\nPrenotazioni Tel. e WhatsApp 351 327 6843  
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SUMMARY: Festa della Lettura del Municipio II 
DESCRIPTION:Dalla filosofia al teatro\, dalla narrativa alla poesia\, passando per fumetto\, editoria indipendente eriflessione civile: il ricchissimo calendario del mese di giugno della Festa della Lettura consacra lamanifestazione organizzata da Il Talento di Roma come uno degli appuntamenti culturali più vivaci della Capitale. \n\n\n\nDopo il successo degli appuntamenti di aprile e maggio\, un ricchissimo programma animerà il mese di giugno della Festa della Lettura del Municipio II di Roma Capitale\, manifestazione ideata e organizzatadall’associazione Il Talento di Roma – fondata e presieduta da Chiara Mazza – in collaborazione con l’Assessorato alla Cultura del Municipio II di Roma Capitale. \n\n\n\nPer tutto il mese\, librerie indipendenti\, mercati storici\, musei e spazi culturali del territorio continueranno a trasformarsi in un laboratorio culturale diffuso\, ospitando incontri\, spettacoli\, presentazioni e readingall’interno del percorso Parole oltre ogni confine\, tema dell’edizione 2026 della manifestazione. \n\n\n\nProsegue per tutto giugno la rassegna Libri tra i banchi\, realizzata in collaborazione conl’Assessorato al Commercio del II Municipio di Roma Capitale\, che porta libri e autori nei mercati rionalidel territorio – da Trieste a Nomentano\, da Italia a Parioli e Flaminio II – trasformando i luoghi della quotidianità in spazi di incontro e partecipazione culturale. \n\n\n\nAd aprire il calendario dei numerosissimi appuntamenti di giugno sarà\, il 3 giugno\, presso la libreria Tra le Righe\, la presentazione del volume Simon de Beauvoir (Carocci) di Paola Cattani\, con la moderazione della scrittrice e filosofa Ilaria Gaspari. \n\n\n\nIl 5 giugno sarà invece una delle giornate centrali della manifestazione\, con una serie di incontri distribuiti tra diversi luoghi del Municipio. Alla Scuola Romana dei Fumetti in via Flaminia verrà presentato Storie dicittà. Il fumetto (Edizioni Botteghe Invisibili)\, volume dedicato al linguaggio del fumetto come strumento di racconto urbano e sociale. Nel pomeriggio\, presso il Museo Nazionale Etrusco di Villa Giulia\, il neuroscienziato ed etologo Giorgio Vallortigara presenterà Desiderare (Marsilio)\, dialogando con ilfilosofo Simone Pollo sui temi della coscienza\, della natura umana e del desiderio. \n\n\n\nSempre il 5 giugno\, la libreria Tra le Righe ospiterà la presentazione di Note a margine del mio dolore (HarperCollins) di Cinzia Cognetti\, moderata da Margherita Schirmacher\, mentre da Shell Libreria|Bistrot la scrittrice e saggista Rossana Dedola presenterà Il coraggio di essere libere. Scrittrici contro il fascismo (Nutrimenti) in dialogo con Dacia Maraini. \n\n\n\nLa giornata del 5 giugno si concluderà alla Casetta dei pini con l’incontro dedicato a \n\n\n\nBright I Burn di Molly Aitken (Controversi Edizioni)\, presentato da Riccardo Piazza. \n\n\n\nIl 6 giugno sarà invece la volta di Simone Pollo\, che presenterà presso la libreria Tra le Righe il volumeConsidera gli animali (Laterza)\, moderato da Marino Midena\, in un \n\n\n\nconfronto dedicato ai temi dell’etica animale e del rapporto tra esseri umani e natura\, mentre l’8 giugno la libreria di viale Gorizia ospiterà la presentazione de La via delle stelle (Nottetempo) di Sandro Frizziero\, moderata da Chiara Mazza. \n\n\n\nIl 10 giugno\, invece\, presso Libraccio via Chiana sarà la volta della presentazione di Diari. Gli annidella grande speranza. 1961-1965 vol. 2 (Rubbettino)\, volume dedicato a Ettore Bernabei curato da Agostino Giovagnoli con il contributo della Fondazione La Pira e presentato per l’occasione da Giovanni Bernabei insieme a Chiara Mazza. Sempre da Libraccio via Chiana si terrà poi\, il 18 giugno\, la presentazione del libro La vita sempre (Guanda) di Elena Varvello\, con cui dialogherà Chiara Mazza\,mentre il 17 giugno il volume Controtempo (La nave di Teseo) di Michele Ainis sarà il protagonista della presentazione presso Shell Libreria|Bistrot. \n\n\n\nTra gli appuntamenti più attesi di giugno anche l’avvio della rassegna Sconfinamenti teatrali\, che dal 7 giugno animerà i cortili dei lotti del Tiburtino II all’interno delle celebrazioni per il centenario del quartiere. La rassegna\, dedicata all’incontro tra letteratura e teatro\, prenderà il via con lo spettacolo Isole– Guida vagabonda di Roma\, tratto dai romanzi Isole e Nuove Isole di Marco Lodoli (Einaudi)\, a cura diElisabetta De Palo e Stefania Placidi. \n\n\n\nTra gli appuntamenti successivi ai lotti del Tiburtino II\, il 14 giugno si terrà Puzzle Pasolini\, spettacolotratto dall’omonimo libro uscito per Ensemble e scritto e interpretato da Andrea Del Monte\, che il 20 giugno metterà in scena anche Brigantesse – Storie d’amore e di fucile\, di prossima pubblicazione anch’esso con Ensemble. \n\n\n\nIl calendario di Sconfinamenti teatrali vedrà protagonisti poi il 21 giugno Antonella Civale e Cesare Botta col reading musicale La vita ha ragione\, in ogni caso\, ispirato alle opere e alle poesie di RainerMaria Rilke e a chiudere la rassegna teatrale sarà\, il 25 giugno\, Flaiano a Teatro (a cura di Rogas Edizioni)\, una chiacchierata sulle orme del grande autore del Tempo di uccidere\, con Alessandro Carlomusto e Luca Fazzolari e letture di Giacomo Del Frate\, Adalgisa Marrocco e Chiara Velardi Maglio. \n\n\n\nWASAG e FAO sono invece i partner del 20 giugno all’ETRU di Villa Giulia\, dove\, alle 17.00\, LorenzoColantoni attraverso le pagine del suo libro Lungo la corrente – viaggio nell’Europa che affronta ilcambiamento climatico (Laterza) approfondirà il tema della crisi climatica attuale. \n\n\n\nDal 18 al 21 giugno\, infine\, presso l’Ex Dogana a San Lorenzo si svolgerà la terza edizione di Fogli(e) in Fiera\, fiera (gratuita) della micro e piccola editoria indipendente\, che tra stand\, presentazioni\, incontricon gli autori\, i lettori e gli editori permetterà di vivere davvero la cultura editoriale in uno degli spazi più apprezzabili del territorio municipale\, punto di incontro tra i Municipi II\, I\, V e VII. Infine\, Salotto indipendente (dal 22 al 30 giugno) presso la Casetta dei Pini di Via di Villa Massimo aprirà con una giornata interamente dedicata al teatro a cura di Edizioni Croce ed EUNIC per indagare attraverso i generi letterari la salute delle case editrici indipendenti. \n\n\n\nCon decine di appuntamenti distribuiti sul territorio\, la Festa della Lettura 2026\, dunque\, continua a costruire uno spazio aperto di confronto e partecipazione\, trasformando\, grazie alle attività de Il Talento diRoma\, il Municipio II in un palcoscenico culturale diffuso capace di attraversare\, tra memoria e contemporaneità\, i confini del nostro tempo. \n\n\n\nTutto il programma della manifestazione è consultabile qui.
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SUMMARY:Pirandello Fringe Festival – Sei novelle in cerca di palco
DESCRIPTION:Dalle pagine di Pirandello ai luoghi simbolici di Agrigento. Sei nuove drammaturgie contemporanee si preparano a dare voce all’universo pirandelliano\, trasformando la città in un grande palcoscenico diffuso. Il Pirandello Fringe Festival – Sei novelle in cerca di palco\, ideato da Roberta Torre\, ha annunciato infatti i sei testi vincitori selezionati dalla giuria composta da Alessandro Patti\, Andrea Cirino\, Rita Gari\, Marco Savatteri\, Valerio Santoro e Tiziana Bonsignore. \n\n\n\nLe opere\, nate all’interno del corso di Drammaturgia condotto da Ottavio Cappellani\, saranno messe in scena in diversi luoghi della città trasformando spazi urbani e siti storici in ambienti teatrali ispirati all’immaginario e alla poetica di Luigi Pirandello. I sei lavori selezionati propongono una rilettura contemporanea di novelle e scritti dell’autore agrigentino\, affrontando temi universali e ancora oggi attualissimi: il rapporto tra individuo e società\, la ricerca dell’identità\, la fede\, l’incomunicabilità\, il conflitto tra aspirazioni e realtà\, la fragilità della condizione umana. \n\n\n\nSEI NOVELLE IN CERCA DI PALCO conferma la straordinaria vitalità dell’opera pirandelliana\, capace ancora oggi di interrogare il presente e di reinventarsi attraverso nuovi linguaggi scenici\, trasformando lo spazio urbano in un luogo di incontro tra teatro\, comunità e contemporaneità. \n\n\n\nECCO I TESTI VINCITORI: \n\n\n\n I TRE SECONDI di Massimo Pantano\, tratto dalla novella La verità.  \n\n\n\nIl testo affronta il rapporto tra verità individuale e giudizio collettivo attraverso la figura del contadino Tararà\, protagonista di una confessione che mette in luce il peso delle convenzioni sociali e delle apparenze. \n\n\n\nLA POSTA IN GIOCO di Michele Carvello\, ispirato alla novella Il nido.  \n\n\n\nL’opera riflette sul tema della famiglia\, dell’isolamento e dell’impossibilità di costruire relazioni autentiche all’interno di dinamiche sociali ed economiche oppressive. \n\n\n\n SECONDO NATURA di Angelo Castellano\, tratto dalla novella Il soffio.  \n\n\n\nIl testo esplora il tema del potere e della responsabilità morale attraverso la vicenda di un uomo che scopre di poter provocare la morte con un semplice gesto. \n\n\n\nNON È TUTTO ORO CIÒ CHE LUCCICA di Rita Daniela Timpanaro\, tratto dalla novella La fede.  \n\n\n\nL’opera affronta il tema della spiritualità e del rapporto tra fede autentica e dimensione istituzionale della religione. \n\n\n\nDIS(ACCORDO) di Giovanni Fardella\, ispirato ai Dialoghi tra il Gran Me e il piccolo me. \n\n\n\nIl lavoro mette in scena il conflitto tra aspirazione ideale e quotidianità materiale\, sviluppando il tema dello sdoppiamento dell’identità. \n\n\n\nE VENNE SCIALLE NERO di Giulia Caci. \n\n\n\nUno spettacolo pensato per un rapporto essenziale tra parola\, presenza scenica e luogo. \n\n\n\nCONTATTI E INFO \n\n\n\npirandellofringefest@gmail.com
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SUMMARY:Dalla testa ai piedi. Il corpo nella Collezione Würth
DESCRIPTION:Prosegue \,giovedì 4 giugno\, all’Art Forum Würth Capena il Knitting Club\, appuntamento dedicato agli appassionati di maglia e uncinetto che desiderano condividere un momento creativo e conviviale all’interno degli spazi della mostra “Dalla testa ai piedi. Il corpo nella Collezione Würth”. A partire da questo incontro\, il programma si amplia con la Knitting Class\, uno spazio introduttivo pensato per chi desidera avvicinarsi per la prima volta alle tecniche della maglia e dell’uncinetto o consolidarne le basi. A seguire\, il Knitting Club accoglierà partecipanti esperti e appassionati che potranno lavorare ai propri progetti personali in un’atmosfera informale e rilassata\, immersi nelle opere della mostra e negli spazi dell’Art Forum. \n\n\n\nKnitting Club\, un appuntamento gratuito che introduce la pratica del lavoro a maglia nello spazio espositivo come nuova modalità di fruizione dell’arte contemporanea. Un momento informale di incontro aperto a tutti\, pensato per abitare il luogo in modo diverso\, a contatto diretto con le opere in mostra. Negli ultimi anni si parla sempre più spesso dei benefici delle attività manuali ripetitive: lavorare a maglia\, fare uncinetto\, ricamare. Studi sul benessere psicofisico mostrano come il ritmo del gesto favorisca la concentrazione\, riduca lo stress e renda più semplice la conversazione. Le mani occupate aiutano a stare insieme senza imbarazzo e creano un tempo lento in cui parlare diventa naturale. Da questa esperienza condivisa nasce il Knitting Club: non un corso e nemmeno una visita guidata\, ma un momento da vivere insieme tra le opere. L’obiettivo è trasformare il modo di abitare lo spazio espositivo: non più soltanto un luogo da attraversare in silenzio\, ma uno spazio in cui fermarsi\, incontrarsi e tornare. In questo modo\, la vita di tutti i giorni entra in relazione con l’arte contemporanea e il pubblico passa da visitatore occasionale a presenza abituale. Il gesto quotidiano dell’intrecciare diventa così esperienza culturale. Mentre le mani lavorano\, lo sguardo si muove liberamente e le opere vengono osservate con più tempo\, senza mediazioni. Lo spazio espositivo si apre a una dimensione di incontro e accoglie pratiche lente capaci di creare comunità. Incontro dopo incontro\, l’iniziativa sta registrando una partecipazione crescente e trasversale per età e provenienza\, consolidando una piccola comunità stabile attorno all’Art Forum Würth Capena. \n\n\n\nIn occasione del suo ventesimo anniversario\, l’Art Forum Würth Capena presenta\, fino all’11 settembre 2027\, “Dalla testa ai piedi. Il corpo nella Collezione Würth”\, una grande collettiva che riunisce oltre 50 opere\, realizzate tra il 1888 e il 2020\, di una ricca selezione di artisti internazionali\, tra i quali Hans (Jean) Arp\, Magdalena Abakanowicz\, Georg Baselitz\, Fernando Botero\, Francesco Clemente\, Giorgio de Chirico\, Jan Fabre\, Antony Gormley\, Alex Katz\, Arnulf Rainer\, Marc Quinn e Andy Warhol. Dipinti\, sculture\, fotografie\, collage e stampe compongono un racconto articolato e corale che attraversa più di un secolo di storia dell’arte\, permettendo di osservare come il corpo umano sia diventato specchio\, simbolo e misura dei mutamenti culturali e sensibili della modernità. La mostra accosta artisti lontani per epoca\, linguaggi e poetiche\, creando dialoghi inaspettati e contrasti stimolanti che aprono nuove prospettive sulla rappresentazione della figura umana. All’interno di questa trama visiva\, l’esposizione si articola in diverse dimensioni tematiche che mettono in luce il corpo come origine\, simbolo\, teatro dell’interiorità\, gesto e infine idea: una chiave privilegiata per leggere le grandi trasformazioni culturali del Novecento e del nostro presente. Emergono così visioni in cui il corpo appare come origine e forza vitale. Il femminile\, evocato come archetipo della creazione e richiamo a una potenza primordiale e generatrice\, si manifesta nelle opere di Hans (Jean) Arp\, Peter Pongratz\, Marc Quinn\, Wilhelm Thöny\, Wilhelm Trübner\, Edita Kadirić e Ugo Dossi\, restituendo una corporeità che è insieme forma e principio originario. A questa dimensione primaria si affianca un registro più immaginativo\, dove il corpo si espone alla deformazione e si frammenta\, diventando visione e metamorfosi. Figure sospese tra sogno\, simbolo e scomposizioni formali e anatomiche – dalle deformazioni surreali alle ricerche sintetico‑cubiste – emergono nelle opere di Louise Bourgeois\, Giorgio De Chirico\, Albert Oehlen\, Horst Antes\, Alberto Magnelli\, Katsura Funakoshi e Lun Tuchnowski. Nel cuore del percorso\, il corpo si confronta con la storia: si fa poi luogo di fragilità e tensione\, specchio di conflitti interiori e politici\, di identità e denuncia. In questa parte della mostra\, opere di autori come Georg Baselitz\, Antoni Tàpies\, A. R. Penck e Magdalena Abakanowicz mettono in evidenza la forza espressiva della figura ferita\, lacerata o disumanizzata\, trasformandola in una superficie di scontro e testimonianza che restituisce immagini emotive e potenti. Il corpo è ferito\, segnato\, attraversato dai conflitti della contemporaneità e dalle tensioni politiche e sociali\, fino a diventare superficie di memoria e testimonianza. Accanto a queste prospettive\, il corpo entra direttamente nel processo creativo. Non è soltanto rappresentato: agisce. È presenza\, impronta\, gesto\, energia; una traccia che incide la materia e ridefinisce lo spazio. Nelle opere di Antony Gormley e Sabine Hoffmann\, il corpo si manifesta come presenza che dialoga con l’ambiente\, lasciando segni e impronte che ne evocano tanto l’apparizione quanto l’assenza e la memoria; in quelle di Kazuo Shiraga e Arnulf Rainer\, il movimento si fa linguaggio\, la materia registra l’intensità dell’azione e la corporeità si avvicina alla performance. Tra citazioni classiche e riletture contemporanee\, la figura umana ritorna come immagine e modello: è icona\, ideale\, identità. In questa direzione gli artisti esposti\, tra cui Andy Warhol\, Sandro Chia\, Alex Katz\, Francesco Clemente\, Walter Wörn\, Alfred Hrdlicka e nuovamente Marc Quinn\, interpretano il corpo come simbolo della cultura visiva del nostro tempo\, alternando rimandi alla tradizione\, linguaggi pop\, monumentalità e reinvenzioni formali\, riflettendo tanto sul concetto di bellezza ideale quanto sulle sue reinterpretazioni contemporanee\, includendo forme alternative e anti-canoniche. L’immagine di Adamo ed Eva di Fernando Botero\, scelta come simbolo della mostra esprime in modo emblematico il tema della corporeità come volume\, icona e racconto. Le sue forme monumentali\, inconfondibili e non convenzionali\, evocano il mito della creazione e chiudono idealmente il percorso\, riportando lo sguardo al punto iniziale: il corpo come fine e inizio. \n\n\n\nArt Forum Würth Capena \n\n\n\nNato nel 2006\, l’Art Forum Würth Capena fa parte di una rete europea composta da 15 musei\, nei quali le opere della Collezione Würth vengono presentate attraverso un ricco programma di mostre temporanee. Progettato dall’architetto siciliano Vincenzo Melluso insieme alla Società Politecnica Ingegneria e Architettura\, l’Art Forum è stato sviluppato come spazio strettamente connesso alla vita aziendale. La scelta di collocarlo in provincia\, lontano dai grandi flussi turistici\, nasce dalla volontà di avvicinare all’arte innanzitutto i dipendenti e le loro famiglie\, creando un luogo partecipativo dedicato alla riflessione\, all’ispirazione e alla creatività. Allo stesso tempo\, l’Art Forum è una realtà aperta alla collettività e rappresenta un punto di riferimento culturale per il territorio. Le sue attività comprendono visite guidate\, percorsi didattici per scuole di ogni ordine e grado\, laboratori creativi per bambini\, ragazzi e famiglie\, oltre a concerti ed eventi culturali di diversa natura. \n\n\n\nKnitting Club gratuito \n\n\n\nKnitting Class  10 euro a partecipante. \n\n\n\nInformazioni e prenotazioni Art Forum Würth Capena \n\n\n\nTel. 06/90103800 | cell: 3317541611 mail: art.forum@wuerth.it |www.artforumwuerth.it
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SUMMARY:Estate ai Parchi della Colombo
DESCRIPTION:Giugno inizia all’insegna dell’allegria. Ai Parchi della Colombo\, in via Cristoforo Colombo 1897 c’è ampia scelta\, sia per i bambini con degli spettacoli ad hoc\, sia per gli adulti con eventi musicali e comici. \n\n\n\nTransilvania\, pensata per stimolare immaginazione e partecipazione\, trasformando il mondo dei “mostri” in un’esperienza sorprendente\, andrà in scena giovedì 4 giugno. Tra le mura di un castello sui generis si incontrano vampiri\, creature enigmatiche e personaggi eccentrici\, protagonisti di una storia che mescola comicità\, fantasia e momenti di pura meraviglia. E’ uno spettacolo che invita a guardare oltre le apparenze e a vivere un’avventura fuori dall’ordinario. \n\n\n\nLorenzo Balducci sabato 6 giugno con Salvami\, mostro si sposta su un piano più intimo\, attraversando le fragilità per trasformarle in consapevolezza. Vengono affrontati temi come identità\, paura e accettazione. Il “mostro” evocato è ciò che resta nascosto dentro di noi. Siamo invitati a riconoscere\, senza filtri\, ciò che ci rende veramente umani. Si passa da momenti esilaranti a passaggi più riflessivi\, andando oltre la semplice fruizione teatrale\, per diventare coinvolgimento a 360 gradi. \n\n\n\nGianmarco Carroccia venerdì 12 giugno con Emozioni Acoustic\, attraverso un’esecuzione intima e rispettosa\, riporta al centro l’essenza della grande canzone italiana interpretando il repertorio di Lucio Battisti e Mogol. Le canzoni\, in tutta la loro profondità espressiva\, diventano un filo narrativo che unisce generazioni\, trasformando ogni brano in un momento di ascolto condiviso. La musica lascia spazio all’intensità del ricordo\, senza alcuna sovrastruttura. \n\n\n\nLuciano Lembo e Alberto Laurenti sabato 13 giugno portano sul palco Tutto quello che ce vie’ in mente\, un live imprevedibile\, che rompe gli schemi e si costruisce in tempo reale\, tra comicità\, musica e improvvisazione. E’ un format aperto\, in cui gag\, canzoni e interazioni si alternano senza una struttura rigida\, lasciando spazio all’energia del momento e al rapporto diretto con il pubblico. Uno spettacolo pensato per chi cerca intrattenimento autentico\, spontaneo e capace di sorprendere. \n\n\n\nIL PROGRAMMA COMPLETO: \n\n\n\nGiugno: \n\n\n\nGiovedì 4 – Transilvania \n\n\n\nSabato 6 – Lorenzo Balducci in “Salvami\, mostro” \n\n\n\nVenerdì 12 – Gianmarco Carroccia in “Emozioni Acoustic”   \n\n\n\nSabato 13 – Luciano Lembo e Alberto Laurenti in “Tutto quello che ce vie’ in mente” \n\n\n\nGiovedì 18 – Magic Sing Party \n\n\n\nVenerdì 19 – Andrea Cerrato in “Tour 2026” \n\n\n\nSabato 20 – Ruggero de I Timidi in “Just Ruggero” \n\n\n\nGiovedì 25 – K-Pop Warriors \n\n\n\nVenerdì 26 – Studio 3 + Numa Palmer in “Live party 2000” \n\n\n\nSabato 27 – Leonardo Bocci in “Derealizzato” \n\n\n\nLuglio: \n\n\n\nGiovedì 2 – Un’emozione per amica 2.0 \n\n\n\nVenerdì 3 – Boss Doms \n\n\n\nSabato 4 – Angelica Massera in “Ancora non sono pronta” \n\n\n\nGiovedì 9 – Jack e il cuore del pirata \n\n\n\nVenerdì 10 – Palasport in “La grande storia dei Pooh” \n\n\n\nSabato 11 – Dario Bandiera in “Tutto può succedere” \n\n\n\nGiovedì 16 – Peter Pan \n\n\n\nVenerdì 17 – Achtung Babies in “U2” \n\n\n\nSabato 18 – Paola Michelini in “Introversa” \n\n\n\nGiovedì 23 – Un viaggio verso l’orizzonte \n\n\n\nVenerdì 24 – Italia Dire Straits \n\n\n\nSabato 25 – Casa Abis in “Ancora in 2” \n\n\n\nGiovedì 30 – Aladdin e la lampada meravigliosa \n\n\n\nVenerdì 31 – Estro in “Tributo Genesis” \n\n\n\nAgosto: \n\n\n\nSabato 1 – Abracadabra in “La notte dei miracoli” \n\n\n\nGiovedì 6 – La Bella e la Bestia \n\n\n\nVenerdì 7 – Marco Ligabue in “Festa di piazza tour 2026” \n\n\n\nSabato 8 – Alberto Farina \n\n\n\nGiovedì 13 – Magic Sing Party \n\n\n\nVenerdì 14 – ReQueen in “Queen Tribute Show” \n\n\n\nSabato 15 – Ferragosto è un calvario \n\n\n\nGiovedì 20 – La magia dei ghiacci \n\n\n\nVenerdì 21 – Ipocondria in “Ultimo Tribute Band” \n\n\n\nSabato 22 – Dado \n\n\n\nGiovedì 27 – Il meraviglioso mondo di Alice \n\n\n\nVenerdì 28 – Impulse in “Pink Floyd Show” \n\n\n\nSabato 29 – Flora Canto in “Me la canto e me la sogno…ancora” \n\n\n\nSettembre: \n\n\n\nGiovedì 3 – K-Pop Warriors \n\n\n\nVenerdì 4 – I Komandanti in “Vasco Rossi Tribute Band” \n\n\n\nSabato 5 – Dario Cassini Show \n\n\n\n    ———————— \n\n\n\nTransilvania: € 10. Inizio: 19\,30 \n\n\n\nLorenzo Balducci – Gianmarco Carroccia – Luciano Lembo e Alberto Laurenti: \n\n\n\n€ 15 posto generico\, € 20 posto numerato. Inizio: 21\,30 \n\n\n\nPer info: \n\n\n\nwww.estateaiparchi.it
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SUMMARY:Officina Pasolini: la programmazione di giugno 2026
DESCRIPTION:Il mese di giugno di Officina Pasolini\, il Laboratorio di Alta formazione artistica e HUB culturale della Regione Lazio diretto da Tosca\, si apre giovedì 4 con l’incontro tra Francesca De Sanctis\, giornalista e scrittrice\, e SERRA YILMAZ\, amatissima attrice turca di molti film di Ferzan Özpetek\, che per l’occasione veste i panni di autrice per presentare il suo libro Cara Istanbul (Rizzoli). Più che un’autobiografia\, è un viaggio sentimentale nella Istanbul di un tempo fatto di ricordi\, persone\, case\, quartieri\, profumi d’infanzia. Serra Yilmaz ripercorre le lunghe estati trascorse dalla nonna sulla sponda asiatica della città\, tra spiagge e giardini\, il rapporto con i genitori\, le amicizie e gli amori di gioventù\, le prime esperienze di lavoro\, l’emergere della passione per la Francia\, l’Italia e il teatro. E ancora: partenze e ritorni verso un luogo «il cui ricordo è inscindibile dalla possibilità di qualunque racconto». Il tutto ben condito da un’ironia caustica\, aneddoti picareschi\, anelli smarriti e ritrovati\, donne senza ombelico\, superstizioni levantine contro il malocchio\, un ritmo magmatico e incalzante e\, perché no\, da qualche ricetta tipica: la cucina\, per Serra Yilmaz\, è infatti una passione antica. \n\n\n\nSabato 6\, in dialogo con Paolo Talanca\, PIJI porta in scena Sta presentando album…\, un incontro-spettacolo nato attorno al suo primo disco ufficiale Sta registrando audio. Un ConversaConcerto che attraversa il valore del concept album oggi e i nuovi modi di produrre musica nel presente\, muovendosi tra riflessioni\, aneddoti\, proiezioni di videoclip e performance live voce e chitarra. Il racconto si trasforma così in un viaggio dentro l’arte della canzone e dentro il mondo creativo di Piji che\, dopo anni di carriera\, circa mille concerti\, ventitré premi vinti\, diverse pubblicazioni di singoli ed Ep e un percorso costruito tra musica\, teatro\, radio e scrittura\, approda finalmente al suo primo album ufficiale: quindici tracce che intrecciano canzone d’autore\, pop-jazz elettronico e rivoluzione sentimentale. Un disco che raccoglie frammenti autobiografici\, immaginario letterario\, cultura pop e poesia civile\, restituendo il profilo di un artista da sempre fuori dagli schemi. \n\n\n\nGiovedì 11 è una vita attraversata dalla musica\, dalla ricerca e dal desiderio di non smettere mai di partire quella di MAURO PAGANI\, tra le figure più importanti della musica italiana dagli anni Settanta a oggi\, che insieme al giornalista Andrea Silenzi introduce la proiezione di Andando dove non so. Mauro Pagani\, una vita da fuggiasco\, opera prima di Cristiana Mainardi\, prodotta da Lumière & Co. e Luce Cinecittà in collaborazione con Rai Documentari. Un racconto intimo e poetico che prende forma da un improvviso vuoto di memoria: Pagani riascolta la propria vita attraverso dischi\, incontri e ricordi condivisi con amici\, artisti e compagni di viaggio. Ne emerge il ritratto libero e profondo di un musicista che ha attraversato generazioni\, suoni e visioni senza mai perdere il bisogno di immaginare un mondo diverso. Ad attraversare il film sono la musica\, il desiderio di fuga\, la fragilità della memoria e il bisogno di continuare a sognare un mondo migliore. Accanto a Pagani prendono voce amici e artisti come Manuel Agnelli\, Giuliano Sangiorgi\, Marco Mengoni\, Mahmood\, Dori Ghezzi\, Luciano Ligabue\, Arisa e Ornella Vanoni\, insieme alla compagna di vita e lavoro Silvia Posa\, componendo una memoria condivisa che si fa insieme testimonianza artistica e umana. \n\n\n\nDomenica 14 il primo appuntamento con la musica internazionale è conJUDIT NEDDERMANN che arriva a Officina Pasolini con BROTA\, nuovo progetto live che segna l’inizio di un suo nuovo percorso artistico. Chitarrista e cantautrice catalana tra le voci più raffinate dell’attuale scena musicale europea\, Judit Neddermann attraversa musica d’autore\, folk e sonorità mediterranee con uno stile intimo e profondamente evocativo. Accanto a lei il chitarrista Darío Barroso\, giovane promessa spagnola\, già al fianco di artiste come MARO e Sílvia Pérez Cruz. Un concerto intimo e potente che intreccia brani di repertorio e nuove canzoni in un viaggio musicale dove ogni canzone diventa spazio di ascolto e connessione. Definita dal quotidiano El País“una delle voci più cristalline ed emozionanti dell’ultimo decennio”\,Judit Neddermann ha pubblicato sei album solisti\, composto musiche per il teatro e reinterpretato il Winterreise di Schubert\, ottenendo nel corso della sua carriera numerosi premi. \n\n\n\nLunedì 15\, IO SONO UNA PITTORA è il monologo scritto e interpretato da Giulia Guastella\, con la regia e la collaborazione drammaturgica di Giacomo De Cataldo. A partire dalla figura di Artemisia Gentileschi\, lo spettacolo costruisce un dialogo potente tra passato e contemporaneità\, mescolando teatro\, memoria e linguaggio della stand-up comedy. Con ironia tagliente e intensità drammatica\, la scena si trasforma in uno spazio di denuncia e riflessione sul ruolo delle donne nell’arte e sulle voci rimaste ai margini della storia. Al centro della narrazione\, il processo contro Agostino Tassi: una ferita personale che diventa simbolo collettivo\, attraversando secoli di silenzi\, resistenza e desiderio di libertà. Io sono una pittora è un atto teatrale vivo e necessario\, dove tragedia e ironia si incontrano per trasformare il dolore in coscienza condivisa. \n\n\n\nMercoledì 17 nuovo appuntamento con SUPERFICIE LIVE SHOW – attori sul palco a portata di video\, format ideato e condotto da Matteo Santilli. Un susseguirsi di monologhi\, anteprime\, brevi video\, lezioni e tante ‘rubriche’ create ad hoc per questo show con la partecipazione di artisti e musicisti che sono annunciati soltanto a ridosso della data. Uno sguardo sul teatro\, fra proposte ed esperimenti scenici e piccole anticipazioni sui principali spettacoli in scena nelle settimane successive nei teatri della capitale. Superficie Live Show racconta il mondo teatrale a 360 gradi e che puntualmente cerca di rinforzare il dialogo fra il pubblico e l’artista. \n\n\n\nGiovedì 18 una serata dedicata al cantautorato e alle nuove traiettorie della musica d’autore con  WOWDRUGO e FRANCESCO ANSELMO\, protagonisti di due progetti che attraversano memoria\, immaginazione e ricerca personale attraverso scritture diverse ma profondamente affini. Da una parte Amunì\, il nuovo percorso musicale di Francesco Anselmo fatto di canzoni che trasformano luoghi\, ricordi e frammenti di vita in domande sul presente; dall’altra Belvedere sullo spazio\, il primo album di wowdrugo\, un lavoro visionario e intimo che abita il dubbio\, il tempo lento e la possibilità di osservare la realtà da una prospettiva diversa. Cantautore siciliano\, Francesco Anselmo ha esordito nel 2018 con l’album Il gioco della sorte\, arrivato nella cinquina finale delle Targhe Tenco nella categoria Miglior Opera Prima\, vincendo poi nel 2019 la Targa Tenco con il collettivo Adoriza per Viaggio in Italia. Cantando le nostre radici.  Nato a Castrovillari\, in Calabria\, e trasferitosi a Roma per studiare lingue orientali\, wowdrugo ha trovato nella musica il proprio linguaggio più autentico\, costruendo un immaginario sospeso tra realtà e visione.
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SUMMARY:“Sipari di Lucrezia”: alla Rocca di Nepi
DESCRIPTION:Per celebrare l’importante traguardo del trentennale\, l’Ente Palio dei Borgia ha voluto fortemente caratterizzare l’evento con delle iniziative in cartellone che richiamassero\, in maniera inconfondibile\, le radici e la storia della città di Nepi. \n\n\n\nRientra in questa direzione la prima rassegna teatrale ospitata all’interno del Palio\,  “Sipari di Lucrezia” che si compone di cinque rappresentazioni ambientate tutte all’interno della Rocca dei Borgia\, fatta eccezione per lo spettacolo itinerante dei Guitti che\, come vuole la tradizione\, si svolgerà basandosi sull’improvvisazione e l’interazione con le persone nelle vie del centro storico. \n\n\n\nIl programma si snoda in una commistione di generi  tra commedia\, teatro itinerante\, teatro integrato\, dramma storico e spettacoli di strada in un percorso unito da un unico obiettivo: portare il teatro nei luoghi della comunità\, valorizzando cultura\, partecipazione e inclusione. \n\n\n\nQuesti gli spettacoli in cartellone: \n\n\n\nVenerdì 5 Giugno e Giovedì 11 Giugno ore 21:30 – I Famigli (Commedia) \n\n\n\nCommedia brillante e surreale\, in maschera\, scritta da Dafne Indovina e diretto da Simone Sena racconta la storia di due servitori della strega Ginevra Omati: uno in forma di gatto\, l’altro di corvo (interpretati da Simone Sena e Francesco Ippolito). Lo spettacolo si caratterizza per una straordinaria artigianalità: sia le maschere che i costumi sono stati realizzati interamente a mano. \n\n\n\nCosto del biglietto 15€\, scontato a 10€ con prenotazione al numero 376-2607288 su WhatsApp.  \n\n\n\nDomenica 7 giugno\, ore 21 Magellano (Teatro integrato) \n\n\n\nSpettacolo dedicato alla figura e al viaggio di 𝐅𝐞𝐫𝐝𝐢𝐧𝐚𝐧𝐝𝐨 𝐌𝐚𝐠𝐞𝐥𝐥𝐚𝐧𝐨. \n\n\n\nUna lettura scenica in cui alcuni ragazzi con disabilità daranno voce a una storia fatta di coraggio\, scoperta\, mare e orizzonti da attraversare. L’evento rappresenta anche un momento importante per il  territorio: è infatti il primo spettacolo organizzato dalla cooperativa sociale Gea insieme all’Associazione Culturale La Nuova Torretta. \n\n\n\nPrezzo intero 10 euro Riduzioni 5 euro bambini under 12 Biglietto di cortesia 1 euro.  \n\n\n\nDomenica 14 giugno – ore 19\, 21.30 Nepetis Mirabilia (Teatro itinerante)Apparati e fantasmagorie alla Corte dei Borgia\, testi e regia di Ornella Marcucci. \n\n\n\nCon il coro Nova Schola Cantorum diretto da Laura Ammannato\, Paolo Antonini al liuto.Con Cristina Palma\, Fabrizio Pasquinelli\, Donatella Vinotti\, Francesca Zamparelli e con Lucrezia Dominici e Paloma Fantini \n\n\n\nSuggestivo percorso immersivo attraverso il Forte dei Borgia: uno spettacolo itinerante dove storia\, musica e visioni si intrecciano in una fantasmagoria capace di trascinare il pubblico nel cuore oscuro e magnificente dell’epoca rinascimentale. \n\n\n\nPrezzo intero 10 euro Riduzioni 5 euro bambini under 12 Biglietto di cortesia 1 euro.  \n\n\n\nVenerdì 19 e sabato 20 giugno ore 21 – Processo alla Strega (Dramma storico) \n\n\n\nDi Silvano Spada con Elena Biagetti\, Ugo Caprarella\,  Alessia Ferrero\, Emanuela Panzarino\, Caterina Petrucci\, Massimiliano Vado\, Leonardo Zarra regia Massimiliano Vado racconta la vicenda storica di Matteuccia di Todi\, figura femminile che le fonti processuali consegnano alla memoria collettiva come la prima donna condannata al rogo con l’accusa di stregoneria.   \n\n\n\nIl testo è andato in scena per la prima volta nel 2013\, nella piazza della città di Todi\, che ospitò realmente il processo e conseguentemente il primo rogo.  \n\n\n\nSabato 20 e domenica 21 giugno – I Guitti dei Borgia (teatro itinerante) \n\n\n\nSpettacolo a cura di marco Pifferi in scena per le vie della città. \n\n\n\nI biglietti per i singoli eventi potranno essere acquistati direttamente sul posto\, a partire da un’ora prima dell’inizio dello spettacolo\, presso la biglietteria allestita davanti all’ingresso della Rocca dei Borgia. \n\n\n\nÈ possibile anche prenotare tramite i numeri telefonici indicati nelle locandine dei singoli eventi (www.paliodeiborgianepi.it).  \n\n\n\nA latere della rassegna teatrale I Sipari di Lucrezia\, da segnalare domenica 7 giugno 2026 – ore 21.15 nel Duomo di Nepi ” L’eco di Michelangelo – Risonanze spirituali e umane in un’opera del Duomo di Nepi”. \n\n\n\nLo spettacolo sarà l’occasione per ascoltare alcune delle lettere che si scambiarono Michelangelo Buonarroti e Vittoria Colonna\, gustare le musiche dei loro contemporanei\, da Palestrina ad Arcadelt\, e scoprire l’Eco di Michelangelo nell’opera principale del nascente museo\, il Trittico del Redentore. \n\n\n\nIl concerto è a cura della formazione corale Nova Schola Cantorum di Nepi diretta dal M. Laura Ammannato. \n\n\n\nPer info dettagliate :  \n\n\n\nwww.paliodeiborgianepi.it\,  Fb: @paliodeiborgia 
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SUMMARY:Il Festival Musica Antica all’Aventino - XVIII edizione
DESCRIPTION:Il Festival Musica Antica all’Aventino giunge alla sua XVIII edizione. Otto i concerti che\, tra giugno e ottobre\, animeranno la Basilica di Santi Bonifacio e Alessio di Roma. \n\n\n\nTutti i concerti sono ad ingresso libero fino ad esaurimento posti\, info whatsapp 3294939834. \n\n\n\nProdotto da Progetto Sonora Impresa Sociale SRL\, realizzato dall’Associazione Insieme Strumentale di Roma e in collaborazione ACMT – Associazione Culturale Marco Taschler\, con il contributo del Ministero della Cultura\, il Festival di Musica Antica all’Aventino si conferma come un luogo di incontro tra patrimonio e contemporaneità. La musica non viene presentata come una reliquia del passato\, ma come un’esperienza viva capace\, ancora oggi\, di emozionare interrogare e meravigliare. \n\n\n\nTra il silenzio dei chiostri\, il profilo dei cipressi e la luce che attraversa le antiche navate della Basilica dei Santi Bonifacio e Alessio\, il tempo sembra dilatarsi; le distanze tra passato e presente si assottigliano e le opere nate nelle corti\, nelle chiese e nei teatri dell’Europa di altri secoli\, ritrovano la loro voce originaria. \n\n\n\nÈ da questo incontro tra spazio\, memoria e suono che nasce l’edizione 2026 del XVIII Festival di Musica Antica all’Aventino diretto dal M° Giorgio Sasso. \n\n\n\nDal 7 giugno al 25 ottobre interpreti e specialisti della prassi esecutiva storica accompagneranno il pubblico in un viaggio che attraversa quattro secoli di storia musicale: dalle danze e dalle villanelle del Rinascimento italiano alle architetture sonore del Barocco europeo\, dall’invenzione strumentale di Bach e Telemann alle raffinatezze di Haydn fino ai colori e alle passioni della Spagna evocata da Lorca\, Granados\, Albéniz e de Falla. Tra i protagonisti di questa edizione: Diego Roncalli\, Luca Cola. Giorgio Sasso\, Teresa Ceccato\, Manuel Granatiero\, Amalia Ottone\, Luca Peverini\, Simone Pierini\, Minni Diodati\, Valeria Brunelli e Lucia Napoli. \n\n\n\nOgni concerto è pensato come una tappa di un percorso più ampio. Un cammino fatto di dialoghi tra culture\, di incontri tra voce e strumento\, di riscoperta di capolavori celebri e pagine rare. Un itinerario che conduce l’ascoltatore attraverso le molte anime della musica europea tra spiritualità e teatro\, devozione e virtuosismo\, intimità e festa. \n\n\n\nIn un’epoca dominata dalla velocità e dal rumore il Festival invita a un gesto sempre più raro: fermarsi ad ascoltare. Ascoltare il respiro degli strumenti storici\, la materia viva delle corde e delle voci\, nell’acustica di uno spazio che da secoli custodisce storie\, arte e spiritualità. \n\n\n\nPerché alcune musiche non appartengono a un’epoca\, appartengono al tempo dell’ascolto. \n\n\n\nSi aprirà il 7 giugno alle ore 12:15 con un concerto dell’Insieme Strumentale di Roma dedicato a F.J. Haydn il Festival di Musica Antica all’Aventino 2026. Nel concerto di apertura realizzato dal gruppo “in residenza” del Festival saranno eseguiti tre dei sei lavori contenuti nella prima opera a stampa del “padre della sinfonia e del quartetto” a proposito dei quali\, durante il concerto\, il direttore artistico Giorgio Sasso fornirà un’interessante spiegazione musicologica. \n\n\n\nA seguire\, domenica 14 giugno alle ore 19:30 il festival vedrà un programma dedicato al tardo barocco europeo nel quale si immagineranno Georg Philipp Telemann e Johann Sebastian Bach durante un viaggio in Francia\, mettere i propri lavori al cospetto dei contemporanei Rameau e Forqueray. Protagonisti della serata: Manuel Granatiero\, beniamino del pubblico e solista de Gli Incogniti\, al flauto traverso\, Giorgio Sasso direttore artistico del Festival al violino\, Amalia Ottone giovanissima e apprezzatissima solista alla viola da gamba e lo straordinario continuista Salvatore Carchiolo al cembalo. \n\n\n\nIl 21 giugno alle ore 19:30 Luca Peverini\, primo violoncello del Teatro dell’Opera di Roma e habitué dei nostri concerti\, eseguirà due suites\, delle sei che Bach compose a Köthen attorno al 1720\, per violoncello solo. \n\n\n\nDomenica 28 giugno alle ore 19:30 nel cortile della Basilica di S. Alessio “Scaramella va alla guerra”\, un programma ideato e realizzato dalla soprano Minni Diodati e dalla flautista Maria de Martini che\, alla testa dell’ensemble Acqua Felix\, ci condurranno nel vivacissimo mondo delle villanelle napoletane cinquecentesche. \n\n\n\nDomenica 20 settembre alle ore 19:30 andrà in scena un programma tutto dedicato al genio di J.S. Bach intitolato “Aspetti Bachiani”. L’Insieme Strumentale di Roma con Minni Diodati voce sola nella Cantata 51 e uno stuolo di fuoriclasse (Simone Pierini al cembalo e Manuel Granatiero al flauto traverso nel quinto Brandeburghese tra gli altri) presenteranno\, come suggerito dal titolo del concerto\, vari aspetti della sterminata produzione del sommo maestro di Eisenach. \n\n\n\nLa celebrazione di Giovanni Legrenzi di cui ricorre il quattrocentesimo anniversario della nascita terrà banco domenica 27 settembre alle ore 12:00. Ad essere eseguite saranno le sonate dell’opera seconda del maestro veneziano d’adozione nato\, in realtà\, a Clusone nel bergamasco. \n\n\n\nIl 18 ottobre alle ore 19:30 il gradito ritorno del mezzosoprano Lucia Napoli proporrà un programma nel quale si potranno ascoltare le tre magnifiche Salve Regina di Alessandro e Domenico Scarlatti e di Giovanni Battista Pergolesi. Ad accompagnare la voce della Napoli una compagine di ragazzi scelti tra i migliori dei conservatori italiani guidati da Giorgio Sasso. \n\n\n\nInfine il 25 ottobre ore 19:30 ancora Lucia Napoli protagonista\, con il chitarrista Francesco Romano\, del programma “Por los campos de Espana” nel quale i due musicisti ci condurranno tra la musica e le parole del mondo della grande arte spagnola a cavallo dei secoli diciannovesimo e ventesimo. \n\n\n\nTutti i concerti sono ad ingresso libero fino ad esaurimento posti\, info whatsapp 329 4939834. \n\n\n\nIl programma \n\n\n\n7 giugno ore 12:15 \n\n\n\n“Quartetti?” “Haydn hob. I” \n\n\n\nF.J. Haydn \n\n\n\nHob. I n 1 in si bemolle maggiore \n\n\n\nPresto\, Minuet\, Adagio\, Minuet\, Finale \n\n\n\nHob. I n 2 in mi bemolle maggiore \n\n\n\nAllegro molto\, Minuet\, Adagio\, Minuet\, Finale \n\n\n\nHob. I n 6 in do maggiore \n\n\n\nPresto assai\, Minuet\, Adagio\, Minuet\, Finale \n\n\n\nInsieme Strumentale di Roma \n\n\n\nGiorgio Sasso e Teresa Ceccato\, violini \n\n\n\nMarcello Sirignano\, viola \n\n\n\nDiego Roncalli\, violoncello \n\n\n\nLuca Cola\, contrabbasso \n\n\n\n14 giugno ore 19:30 \n\n\n\n“Bach e Telemann a Parigi” \n\n\n\nMusiche di J.S. Bach\, G.P. Telemann\, J.P. Rameau \n\n\n\nJ.S. Bach Sonata in sol maggiore BWV 1038 \n\n\n\nAdagio\, Allegro\, Adagio e piano\, Presto \n\n\n\nJ.P. Rameau da “Pièces de Clavecin en Concert” n 5 in re maggiore \n\n\n\nLa Forqueray\, La Cupis\, La Marais \n\n\n\nG.P. Telemann Quatuor Parisien in la maggiore \n\n\n\nSoave\, Allegro\, Andante\, Allegro \n\n\n\nManuel Granatiero\, flauto traverso \n\n\n\nGiorgio Sasso\, violino \n\n\n\nAmalia Ottone\, viola da gamba \n\n\n\nSalvatore Carchiolo\, cembalo \n\n\n\n21 giugno S. Alessio ore 19:30 \n\n\n\n“Monologo in due suites” \n\n\n\nDomenico Galli (1649-1697) \n\n\n\nTrattenimento Musicale sopra il violoncello. \n\n\n\nSonata prima in re \n\n\n\nLargo\, Giga\, Largo\, Allegro \n\n\n\nJ.S. Bach (1685-1750) \n\n\n\nSuite n 2 in re minore BWV 1008 \n\n\n\nPreludio\, Allemanda\, Corrente\, Sarabanda\, Minuetto\, Giga \n\n\n\nDomenico Galli \n\n\n\nSonata quinta in Do  \n\n\n\nLargo\, Aria\, Giga \n\n\n\nJ.S. Bach \n\n\n\nSuite n 3 in do maggiore BWV 1009 \n\n\n\nPrélude\, Allemande\, Courante\, Sarabande\, Bourrée I e II\, Gigue \n\n\n\nLuca Peverini\, violoncello \n\n\n\n28 giugno S. Alessio ore 19:30 \n\n\n\n“Scaramella va alla guerra” \n\n\n\nVillanelle\, frottole e gagliarde \n\n\n\nMinni Diodati\, voce \n\n\n\nMaria de Martini\, flauti e direzione \n\n\n\nPietro Meldolesi\, flauti e violino \n\n\n\nGiorgio Sasso\, violino \n\n\n\nAndrea Fossà\, violoncello \n\n\n\nMichele Carreca\, liuti \n\n\n\nDomenica 20 settembre ore 19:30 \n\n\n\n“ASPETTI BACHIANI” \n\n\n\nJ.S. Bach \n\n\n\nSonata a tre in re minore BWV 527 \n\n\n\nSenza indicazione\, Largo\, Allegro \n\n\n\nConcerto Brandeburghese n 5 in re maggiore BWV 1050 \n\n\n\nSenza indicazione\, Affettuoso\, Allegro \n\n\n\n“Jauchzet Got in Allen Landen” Cantata BWV 51 \n\n\n\nAria\, Recitativo\, Aria\, Corale-Finale \n\n\n\nInsieme Strumentale di Roma \n\n\n\nMinni Diodati\, soprano \n\n\n\nManuel Granatiero\, flauto traverso \n\n\n\nDomenico Agostini\, tromba naturale \n\n\n\nGiorgio Sasso\, violino e direzione \n\n\n\nDaniele Sasso\, violino \n\n\n\nTeresa Ceccato\, viola \n\n\n\nDiego Roncalli\, violoncello \n\n\n\nLuca Cola\, contrabbasso \n\n\n\nSimone Pierini\, cembalo \n\n\n\nDomenica 27 settembre ore 12:00 \n\n\n\n“Buon compleanno Maestro Legrenzi!” \n\n\n\nG. Legrenzi Sonate op. II \n\n\n\nLa Cornara\, La Frangipana\, La Strasolda\, La Coll’Alta \n\n\n\nLa Raspona\, La Zabarella \n\n\n\nLa Montalbana\, La Porcia \n\n\n\nLa Valvasona \n\n\n\nLa Querini \n\n\n\nLa Torriana \n\n\n\nLa Manina \n\n\n\nLa Savorgnana \n\n\n\nGiorgio e Daniele Sasso\, violini \n\n\n\nValeria Brunelli\, violoncello \n\n\n\nSalvatore Carchiolo\, cembalo \n\n\n\nDomenica 18 ottobre ore 19:30 \n\n\n\nSALVE REGINA \n\n\n\nA. Corelli Concerto Grosso in re maggiore op VI n 1 \n\n\n\nLargo-Allegro\, Largo\, Allegro\, Largo\, Allegro\, Allegro \n\n\n\nA. Scarlatti Salve Regina \n\n\n\nSalve\, Allegro\, Adagio\, Allegro\, Adagio \n\n\n\nD. Scarlatti Salve Regina \n\n\n\nSalve\, Andante-Grave\, Adagio\, Andante\, Andante\, Adagio\, Allegro \n\n\n\nG.B. Pergolesi Salve Regina \n\n\n\nLargo\, Allegretto\, Larghetto\, Allegretto\, Largo \n\n\n\nA. Corelli Concerto Grosso in re maggiore op VI n 4 \n\n\n\nAdagio-Allegro\, Adagio\, Vivace\, Allegro\, Allegro \n\n\n\nLucia Napoli\, mezzosoprano \n\n\n\nGiorgio e Daniele Sasso\, violini \n\n\n\nTeresa Ceccato\, viola \n\n\n\nAurora Macci\, violoncello \n\n\n\nLuca Cola\, contrabbasso \n\n\n\nGiordano Ferranti\, cembalo \n\n\n\nDomenica 25 ottobre ore 19:30 \n\n\n\n“Por los campos de España” \n\n\n\nFederico Garcia Lorca (1898-1936) \n\n\n\nAnda Jaleo \n\n\n\nLas morillas de Jaen \n\n\n\nSevillanas del siglo XVII \n\n\n\nEn el café de Chinitas \n\n\n\nNana de Sevilla \n\n\n\nLoe reyes de la baraja \n\n\n\nEnrique Granados (1867-1916) \n\n\n\nDanza spagnola n.7 \n\n\n\nJoaquin Rodrigo (1901-1999) \n\n\n\nVillancicos \n\n\n\nPastorcito santo \n\n\n\nAire y Donaire \n\n\n\nCaplillas de Belem \n\n\n\nIzaac Albéniz (1860-1909) \n\n\n\nCadiz \n\n\n\nZambra granadina \n\n\n\nManuel de Falla (1876-1946) \n\n\n\nSiete canciones populares \n\n\n\nEl paño moruno \n\n\n\nSeguidilla murciana \n\n\n\nAsturiana\, Jota\, Nana\, Canción\, Polo \n\n\n\nLucia Napoli\, mezzosoprano \n\n\n\nFrancesco Romano\, chitarra
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SUMMARY:RIM - Roma in Musica
DESCRIPTION:Per un’intera settimana\, tutta Roma suona. Da domenica 7 a sabato 13 giugno\, la Capitale sarà attraversata dalla prima edizione di RIM – Roma in Musica\, la manifestazione promossa da Roma Capitale\, con la direzione artistica di Daniele Silvestri. Sette giorni in cui tutta la città si accende di sonorità e linguaggi diversi\, in un percorso aperto che fa dialogare grandi nomi della scena musicale e musicisti amatoriali\, fra concerti\, performance e molto altro. Un programma diffuso in tutti Municipi\, che accorcia le distanze tra il centro storico e i quartieri\, trasformando lo spazio pubblico in un luogo di partecipazione e scoperta. \n\n\n\nRIM raccoglie e racconta il panorama musicale cittadino\, coinvolgendo le realtà che animano i quartieri della Capitale\, delineando una mappatura culturale del territorio e mettendo in risalto il ricco e variegato tessuto musicale urbano di Roma. L’obiettivo è porre le basi per un appuntamento destinato a ripetersi nel tempo e ad abbracciare tutta la città. \n\n\n\nDomenica 7 giugno la manifestazione prende il via con una parata musicale che da piazza Mastai arriverà a Piazza Navona\, riunendo musicisti\, studenti\, cittadine e cittadini provenienti da tutti i 15 Municipi della Capitale. Il corteo\, impreziosito dalla festosa e rumorosa presenza di tre marching band romane – Samba Precario\, Cecafumo\, Altrabanda – attraverserà il Tevere per arrivare a Piazza Navona dove\, ad attendere il pubblico\, ci sarà la Banda musicale del Corpo di Polizia Locale di Roma Capitale. Con l’arrivo della sfilata si apre ufficialmente il programma della settimana: la piazza si trasformerà in uno studio a cielo aperto\, il centro narrativo di RIM. Fino al 12 giugno\, si alterneranno dirette radiofoniche\, trasmissione di playlist\, presentazioni di libri a tema musicale e talk con ospiti condotti dallo stesso Daniele Silvestri\, in un continuo scambio tra parole e musica dal vivo. Sono attesi\, fra gli altri: Sergio Cammariere (lunedì 8 giugno)\,Tosca (martedì 9 giugno)\, Stefano Fresi (mercoledì 10 giugno) e Max Gazzè (giovedì 11 giugno). \n\n\n\nLa manifestazione si estenderà a tutta la città grazie alla collaborazione con i Municipi. I diversi quartieri ospiteranno appuntamenti ed esibizioni dal vivo\, costruiti insieme alle scuole di musica e al tessuto associazionistico locale. Una programmazione diffusa che abiterà lo spazio pubblico dando vita a ungrande racconto musicale urbano. \n\n\n\nLa manifestazione si chiuderà sabato 13 giugno al Parco Schuster con una vera e propria jam sessionche rimetterà ancora una volta al centro la dimensione collettiva della musica. La giornata si articolerà in tre momenti: il pomeriggio sarà aperto all’iscrizione di musicisti provenienti dalle scuole di musica che collaborano con l’evento\, mentre la sera protagonista sarà un set guidato proprio dal direttore artistico Daniele Silvestri\, in cui si alterneranno sul palco anche artiste e artisti noti della scena musicale. Protagonista della chiusura sarà un inedito intreccio con la ricca espressività della scena rap romana. \n\n\n\nTutti gli appuntamenti della manifestazione sono a ingresso libero e gratuito. Il programma completo\, suscettibile di variazioni\, e gli aggiornamenti sui singoli eventi saranno progressivamenteconsultabili al link https://www.comune.roma.it/web/it/romainmusica.page. \n\n\n\nRIM – Roma in Musica è una manifestazione promossa e sostenuta da Roma Capitale – Assessorato alla Cultura e al Coordinamento delle iniziative riconducibili alla Giornata della Memoria\, con il coordinamento del Dipartimento Attività Culturali e in collaborazione con OTR Live. Official SponsorToyota. Sponsor TIM e BIP Group. Radio ufficiale Dimensione Suono Roma. Coordinamento organizzativoZètema Progetto Cultura. 
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SUMMARY:T.I.R. – Teatri in Rete
DESCRIPTION:T.I.R. – Teatri in Rete\, il progetto di ATCL dedicato alla formazione e all’orientamento professionale sui mestieri dello spettacolo dal vivo\, entra in una nuova fase\, con l’avvio di 5 workshop e l’apertura delle candidature per 10 tirocini extracurriculari retribuiti.Nato con l’obiettivo di ridurre lo scarto tra formazione e opportunità di lavoro nel settore culturale\, T.I.R. mette in relazione giovani\, teatri\, maestranze e compagnie della Regione Lazio attraverso un percorso gratuito di incontri\, laboratori ed esperienze sul campo\, dedicato alle professioni non artistiche dello spettacolo dal vivo.Sono online: \n\n\n\n\nil calendario dei workshop\, ospitati nei teatri del circuito regionale e condotti dalla compagnia pluripremiata lacasadargilla. I workshop offriranno una panoramica pratica delle competenze professionali coinvolte nei processi produttivi\, tecnici\, organizzativi e comunicativi dello spettacolo dal vivo. La partecipazione ai workshop è gratuita con iscrizione obbligatoria\, ed è requisito obbligatorio per candidarsi ai tirocini. Tutte le info https://www.atcl-tir.it/workshop/ \n\n\n\nil bando per 10 tirocini extracurriculari retribuiti nelle professioni dello spettacolo dal vivo\, rivolti a under 35 residenti o domiciliati nel Lazio. I tirocini si svolgeranno presso 10 strutture dello spettacolo dal vivo distribuite sul territorio regionale\, coinvolgendo realtà teatrali differenti per dimensioni\, attività e organizzazione. Si tratta di un’opportunità per acquisire esperienza concreta nei settori dell’organizzazione\, della produzione\, della comunicazione e della tecnica teatrale. Le candidature ai tirocini saranno aperte dal 19 giugno al 19 luglio. Tutte le info https://www.atcl-tir.it/bando-tirocini/\n\n\n\n\nIl calendario dei workshop: \n\n\n\n8 giugno 2026\, ROMA – Spazio Rossellini \n\n\n\n15 giugno 2026\, RIPI (Frosinone) – Teatro Vittorio Gassman \n\n\n\n30 giugno 2026\, VITERBO – Teatro dell’Unione \n\n\n\n4 luglio 2026\, RIETI – Teatro Flavio Vespasiano \n\n\n\n14 luglio 2026\, LATINA – Teatro D’Annunzio
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SUMMARY:PERIFERICO FESTIVAL 2026
DESCRIPTION:La rassegna multidisciplinare organizzata da Teatri d’Imbarco per l’Estate Fiorentina torna ad animare da martedì 9 giugno gli spazi open air del Teatro delle Spiagge e di tutto il quartiere\, con una 8a edizione dedicata ai più giovani e all’immaginazione del futuro. \n\n\n\nÈ una scelta in perfetta continuità con la stagione invernale proposta dalla compagnia diretta da Beatrice Visibelli e Nicola Zavagli\, impegnati in un percorso di ricerca civile e narrativa sempre più attenta al confronto tra generazioni e al desiderio profondo di cambiamento: un desiderio radicato nella memoria e proiettato verso un domani possibile. \n\n\n\nIn scena – tra parchi\, condomini e cortili – 10 serate gratuite di prosa\, teatro ragazzi\, danza\, musica\, teatro immersivo e realtà aumentata\, pensate per disegnare un’ideale drammaturgia dei luoghi\, e contribuire alla rigenerazione socio-culturale e urbana del quartiere Le Piagge di Firenze. Si chiude dal 25 al 27 settembre con le tre giornate di “Young Potrtraits On Stage”\, un festival nel festival targato generazione Z. \n\n\n\nProgramma \n\n\n\nMartedì 9 giugno ore 18.30 \n\n\n\nAnfiteatro Osteria Social Club – Via Pistoiese\, angolo via dell’Osteria \n\n\n\n“TIK TOK TAC. Il codice della mummia” \n\n\n\nLa drammaturgia e la regia di questo spettacolo tout public sono di Valerio Di Martino e Matilde Zavagli. In scena\, Matilde Zavagli e Francois Meshreki. Produzione Teatri d’Imbarco.Habusai\, principe d’Egitto\, si risveglia nel museo archeologico di Firenze accanto ad una giovane egittologa e si ritrova catapultato nella città di oggi\, tra esami medici\, burocrazia e abitudini incomprensibili. Lo spettacolo è una commedia surreale ricca di gag e di poesia\, che racconta lo spaesamento di chi arriva “altrove”\, e apre una riflessione ironica sul tema della migrazione. Il viaggio di Habusai attraverso i secoli diventa una metafora dei percorsi di chi oggi attraversa confini\, frontiere e sistemi amministrativi nella speranza di essere riconosciuto\, protetto\, ricordato. \n\n\n\nSi replica martedì 8 settembre ore 18.00 al Portico Street Art (Via padre E. Balducci) \n\n\n\nGiovedì 18 giugno ore 21.15 \n\n\n\nCortile all’aperto del Teatro delle Spiagge – Via del Pesciolino 26/A \n\n\n\n“I MIEI ANNI ‘70” \n\n\n\nUno spettacolo di Teatro Canzone con Mario Mascitelli e Stefano Bernardini. Produzione Teatro del Cerchio. Rivivere gli anni del cambiamento\, del nostro paese\, del consumismo\, del benessere e del malessere di quel tempo attraverso gli oggetti e le canzoni che lo caratterizzarono. Un viaggio attraverso i ricordi felici dei “mangiadischi”\, delle Barbie\, della TV a colori e del gettone del telefono che non ci rendeva schiavi di una suoneria. Un sottile piacere nello scoprire come si viveva allora e di come le mode cambino e\, con esse\, cambi il nostro modo di intendere la moda. Come si immaginava il futuro? Diverso da quello di oggi\, forse più vicino a quello di domani. \n\n\n\nGiovedì 25 giugno ore 21.15 \n\n\n\nCortile all’aperto del Teatro delle Spiagge – Via del Pesciolino 26/A \n\n\n\n“QUANDO LA MUSICA È SOGNO” \n\n\n\nUn concerto di musica cantautoriale con il duo “Due Voci”. Dopo il successo a The Voice Senior su Rai1 Stefania Belli e Antonio Martini portano al Teatro delle Spiagge i più bei duetti italiani e internazionali. Storie di musica che si intrecciano in un continuo crescendo dando fiato all’emozione. \n\n\n\nVenerdì 17 luglio ore 21.15 \n\n\n\nCortile all’aperto del Teatro delle Spiagge – Via del Pesciolino 26/A \n\n\n\n“ELENA DI SPARTA” \n\n\n\nLo spettacolo nasce da uno studio di Silvia Priori sulla figura di Elena in Omero\, Euripide e Ritsos. Sul palco\, insieme all’autrice\, la performer di danze orientali Arianna Rolandi. Musiche di Marcello Franzoso\, regia di Silvia Priori e Renata Coluccini. Produzione Teatro Blu. Degrado\, abbandono\, senso di vuoto e caducità caratterizzano l’aspetto e l’animo della vecchia Elena\, che vede scorrere lentamente davanti a sé il ricordo di ricchezze\, glorie\, invidie e bellezza. Com’è difficile andare incontro alla vecchiaia per colei che era così bella\, intatta\, provata. «Non viene più nessuno a trovarmi. Mi sto per scordare le parole…»\, dice la donna\, che ora vive in un’abitazione fatiscente\, impregnata di polvere\, frutta marcia e ombre. Chi sarà l’uomo che\, lungi dal lasciarla abbandonata a sé stessa\, torna a farle visita\, un’ultima volta\, per rievocare tempi e uomini ormai lontani?  \n\n\n\nGiovedì 30 luglio ore 21.15 \n\n\n\nCortile all’aperto del Teatro delle Spiagge – Via del Pesciolino 26/A \n\n\n\n“LA SPOSA NEL VENTO” * \n\n\n\nUno spettacolo in silent system con cuffie wireless scritto e diretto da Giacomo Sette\, con Gloria Sapio e Maurizio Repetto. La direzione tecnica è di Luca Rossi\, musiche e sound design diAndrea Cauduro e Luca Theos Boari Ortolani. Produzione Settimo Cielo. Circondato da una galleria digitale di opere di Oskar Kokoschka\, gli spettatori ascolteranno la storia dietro la più importante opera del pittore austriaco\, La sposa del vento: la tormentata storia d’amore con Alma\, compositrice e vedova del compositore Mahler. I due si trovano in un momento difficilissimo delle loro vite\, dove tutte le cose non possono che andare male. Il racconto è accompagnato da una performance di videoarte in realtà aumentata e da un momento di azione scenica dal vivo. Il pubblico avrà la possibilità di cercare e seguire i due fantasmi di Oskar e Alma\, potrà vedere spalancarsi la Vienna del 1910 e ritrovarsi in una trincea sotto il fuoco nemico. \n\n\n\n* POSTI LIMITATI – PRENOTAZIONE NECESSARIA \n\n\n\nSi invita il gentile pubblico ad arrivare entro le ore 21. Sarà indispensabile avere uno smartphone.  \n\n\n\nGiovedì 3 settembre ore 18.00 \n\n\n\nParco inclusivo delle Piagge – Via dell’Osteria \n\n\n\n“GIULIVO SPLASH SHOW” \n\n\n\nUno spettacolo di clownerie per adulti e bambini firmato e interpretato da David Bianchi. Produzione Compagnia Catalyst.  Una performance esilarante e di grande impatto\, in cui il clown Giulivo lancia\, tira\, schizza l’acqua\, coinvolgendo i bambini in una battaglia a colpi di gavettoni. Giulivo stupisce con gag inimmaginabili e irrazionali che prendono alla sprovvista lo spettatore travolgendolo emozionalmente\, ma soprattutto fisicamente. Sì\, perché Giulivo è talmente imbranato che ha assoluto bisogno dell’aiuto del pubblico in tutto e per tutto.  \n\n\n\nMartedì 8 settembre ore 18.00 \n\n\n\nPortico Street Art – Via padre E. Balducci \n\n\n\n“TIK TOK TAC. Il codice della mummia” \n\n\n\nReplica  \n\n\n\nVenerdì 25\, sabato 26 e domenica 27 settembre dalle 19.00 \n\n\n\nCortile all’aperto del Teatro delle Spiagge e Galleria centro commerciale – Via del Pesciolino 26/A \n\n\n\nYOUNG PORTRAITS ON STAGE \n\n\n\nFestival multidisciplinare ideato\, organizzato e realizzato interamente da giovani artisti generazione Z\, dedicato all’incontro tra il teatro e le arti visive. La direzione artistica è di Matilde Zavagli. Produzione Teatri d’Imbarco. In programma\, spettacoli teatrali\, mostre fotografiche e pittoriche\, concerti musicali\, workshop e tanto altro.  \n\n\n\nTutti gli spettacoli sono a ingresso gratuito. \n\n\n\nGradita la prenotazione. \n\n\n\nInfo e prenotazioni: \n\n\n\nTel. 055310230 – 3294187925 \n\n\n\ninfo@teatridimbarco.it \n\n\n\nwww.teatridimbarco.it
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SUMMARY:“Schermi di Piombo" II edizione
DESCRIPTION:Arriva il primo palcoscenico della memoria che abbatte le distanze della didattica. Non una lezione frontale\, ma un incontro ravvicinato dove le immagini dei grandi film si intrecciano con le testimonianze in carne e ossa di protagonisti ed esperti per consegnare alle nuove generazioni\, e non solo a loro\, un racconto vivo e pulsante. Per il secondo anno consecutivo torna “Schermi di Piombo. Ombre e poteri l’Italia dietro le quinte”\, un percorso cinematografico che indaga sugli anni ’90 e 2000\, decenni cruciali durante i quali sono state ridefinite le dinamiche del potere\, della corruzione e della coscienza collettiva. Dall’idea di Leonardo Scuderi\, che cura la direzione artistica\, e in collaborazione con la giornalista d’inchiesta Angela Camuso\, dopo il grande successo registrato lo scorso anno (dedicato agli anni ’70 e ’80) la rassegna\, che vanta il patrocinio di Roma Capitale e si realizza in collaborazione con Eur Spa e con la media partner di Eur District\, parte il 9 giugno per chiudersi il 21 luglio 2026 nella cornice di Eur Social Park. Attraverso la forza del cinema e il confronto con grandi personaggi dell’epoca e non solo la cronaca di quegli anni si trasforma in una testimonianza capace di stimolare le coscienze. I riflettori si accendono su eventi dirompenti nazionali e internazionali: la caduta del Muro di Berlino e la fine della cosiddetta Prima Repubblica\, le indagini su Mani Pulite\, che svelano un vasto sistema di corruzione\, portando al collasso i partiti storici e dando vita a nuovi soggetti politici che inaugurano da lì a poco la cosiddetta Seconda Repubblica. Senza dimenticare la mafia con la sua campagna di terrore e le stragi di Capaci e via D’Amelio\, a cui seguono i primi segnali di tecnologie digitali e la “new economy” che comincia a muovere i suoi primi passi. La connessione tra gli anni Novanta e Duemila è segnata da fatti salienti come l’ingresso nell’euro\, l’introduzione della moneta unica\, l’accelerazione tecnologica\, la diffusione di massa di Internet\, dei telefoni cellulari e successivamente dei social media\, che trasformarono radicalmente la comunicazione\, l’informazione e la vita quotidiana degli italiani. Inoltre\, la presenza di comunità straniere consolida sempre più una società multietnica dove emergono forme di precarietà e disuguaglianze sociali. Schermi di Piombo\, ancora una volta si pone come strumento sociale\, una piazza aperta dove il grande schermo risveglia la coscienza civile\, un luogo d’incontro generazionale per capire il passato e decifrare il presente e soprattutto ritrovarsi insieme a dialogare lontani\, almeno per qualche ora\, dalla fruizione individuale di comunicazione sugli smartphone.  \n\n\n\nLa kermesse è stata presentata presso il complesso S. Rita in Campitelli e ha visto la presenza di:  \n\n\n\nClaudia Gerini\, madrina della kermesse\, Leonardo Scuderi\, Direttore Artistico\, Angela Camuso\, curatrice kermesse\, Massimiliano Smeriglio\, Assessore alla Cultura di Roma Capitale\, Augusto Gregori\, Vice Presidente IX Municipio.  \n\n\n\nGrande la soddisfazione dell’ideatore Scuderi: “ La prima edizione è stata incentrata negli anni ’70 e ’80 e siamo partiti con la strage di Piazza Fontana\, proprio da dove partono gli anni di piombo e da questo primo racconto siamo arrivati a ricordare gli eventi e i personaggi emblematici che hanno caratterizzato la storia di questo paese. L’edizione 2026 si apre invece sugli anni ’90 e 2000”. La scelta di invitare la Gerini a rivestire il ruolo di madrina è stata collegata proprio al suo ruolo nella serie televisiva Suburra. “E’ un vero onore rappresentare questa rassegna cinematografica – ha dichiarato l’attrice  – perché il cinema parla di noi e questo è un bellissimo modo di fare cultura sul campo”. Dello stesso parere l’Assessore Smeriglio: “ Il senso è proprio quello di non dimenticare i fatti salienti dell’Italia e una rassegna come questa aiuta\, grazie al potere del cinema e delle immagini. E poi aggiungo che vedere un film sotto le stelle di Roma fa la differenza\, soprattutto se preceduto da un confronto con esperti e pubblico”. \n\n\n\n IL PROGRAMMA COMPLETO (Giugno – Luglio 2026)·        Martedì 9 Giugno: I Banchieri di Dio·        Martedì 16 Giugno: Il Portaborse· Martedì 23 Giugno: Mani Pulite – Martedì 30 Giugno: Loro – Lunedì 6 Luglio: Gomorra(Nota: eccezionalmente di lunedì) – Martedì 14 Luglio: Suburra – Martedì 21 Luglio: Tutta la Vita Davanti \n\n\n\nINFORMAZIONI UTILI:  \n\n\n\nModalità: Ingresso gratuito e libero fino a esaurimento posti. \n\n\n\n Info: www.eursocialpark.it
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SUMMARY:“Le dimensioni dell’equilibrio”\, personale di Gustavo Vélez a Pietrasanta
DESCRIPTION:Tra le voci più riconoscibili della ricerca plastica contemporanea\, dall’11 giugno al 20 settembre 2026\, l’artista colombiano Gustavo Vélez porta a Pietrasanta (LU) — città del marmo e hub della scultura internazionale — “Le dimensioni dell’equilibrio” a cura di Francesca Sborgi con il Contributo di Eike Schmidt\, grande mostra diffusa che celebra i suoi trent’anni di carriera e coinvolge alcuni dei luoghi più emblematici della città: da Piazza Duomo al Complesso di Sant’Agostino\, da Piazza Carducci a Piazza Statuto fino a Piazza XXIV Maggio e al Pontile di Marina di Pietrasanta. \n\n\n\nUn percorso unitario che\, nel segno dell’arte\, abbraccia l’intero territorio per celebrare i trent’anni di attività dello scultore a Pietrasanta\, città che sceglie nel 1996 come luogo privilegiato di lavoro\, instaurando un rapporto profondo con il luogo e con le sue maestranze artigiane\, fondamentali nella lavorazione del marmo e del bronzo.  \n\n\n\nCuore dell’esposizione è Piazza Duomo\, dove le sculture si confrontano con lo spazio pubblico e con l’architettura storica\, generando nuove prospettive e punti di vista. Opere realizzate in scala monumentale che sembrano fluttuare nello spazio\, apparentemente prive di peso\, giocando con la luce e la prospettiva. In questo contesto\, l’equilibrio trascende la dimensione formale per diventare il principio strutturale dell’opera: la solidità del marmo\, il calore del bronzo e la luminosità dell’acciaio si armonizzano in una tensione nuova\, trovando nella città di Pietrasanta la loro naturale collocazione.  \n\n\n\nIl percorso prosegue nel Complesso di Sant’Agostino\, dove le opere dialogano con il silenzio e la memoria del luogo in una dimensione più raccolta e contemplativa. A Marina di Pietrasanta\, le sculture si aprono al paesaggio\, instaurando un rapporto diretto con la luce e l’orizzonte marino.  \n\n\n\n“Celebrare trent’anni di vita artistica a Pietrasanta con questa esposizione significa riaffermare il mio impegno verso l’atto creativo ed esprimere la mia gratitudine a questa terra\, che continua a essere lo spazio in cui il rigore della geometria si trasforma in una costante ricerca di libertà e poesia visiva. Il mio desiderio – spiega Vélez – è che\, attraverso il rigore di angoli e simmetrie\, ogni singola scultura possa instaurare un proprio dialogo con lo spazio che la circonda e con chiunque si troverà ad attraversarlo. Sarà questa natura geometrica il filo conduttore che proporrò a Pietrasanta\, partendo dal mare e arrivando in Piazza Duomo\, nel Complesso di Sant’Agostino e in Piazza Carducci: la geometria si incaricherà di legare\, in armonia\, le nuove opere a quelle già presenti”. \n\n\n\nLa pratica artistica di Gustavo Vélez si radica nella tradizione scultorea per poi superarla attraverso una riflessione sulla percezione e sulla trasformazione della materia. La sua ricerca si concentra sull’esplorazione della forma nello spazio\, in un processo di estrema sintesi tra equilibrio\, movimento e astrazione. In Le dimensioni dell’equilibrio\, il  linguaggio dello scultore raggiunge una piena maturità attraverso il dialogo tra forma organica e geometria astratta: forme pure sono attraversate da tensioni interne che ne rimettono in discussione la configurazione\, rivelando la materia sottostante. Ogni scultura è il risultato di una ricerca verso la purezza: l’astrazione geometrica non si impone ma si fonde con la materia in un processo meditativo\, invitando il fruitore a sperimentare l’equilibrio e la forza che nascono dalla semplicità delle forme.  \n\n\n\nBiografiaGustavo Vélez nasce a Medellín\, in Colombia\, nel 1975. Vive e lavora tra Medellín e Pietrasanta\, dove realizza la maggior parte della sua produzione scultorea in marmo e bronzo. La sua passione per la scultura si manifesta sin dalla giovane età. All’età di diciannove anni si trasferisce a Firenze per proseguire la formazione. Infine\, nel 1996 approda a Pietrasanta\, dove approfondisce le tecniche di lavorazione del marmo. Dopo una prima fase di matrice figurativa\, il linguaggio di Vélez abbraccia l’universo astratto dando vita a forme geometriche pure realizzate in marmo\, bronzo o acciaio che sembrano fluttuare nello spazio\, giocando con la luce e la prospettiva. Sculture dalle linee essenziali capaci di restituire il dinamismo e l’armonia della forma\, in un’estrema sintesi tra equilibrio\, movimento e astrazione.  Negli ultimi vent’anni\, Vélez ha esposto a livello internazionale in America (Stati Uniti\, Messico\, Perù\, Panama\, Venezuela\, Ecuador\, Repubblica Dominicana e Colombia)\, Asia ed Europa\, consolidando una presenza internazionale nel panorama della scultura contemporanea. L’opera di Gustavo Vélez è presente anche in Cina\, Giappone\, Corea\, Emirati Arabi Uniti e Singapore. Alcune sue sculture monumentali sono entrate a far parte delle collezioni permanenti del Raffles Hotel Shenzhen e del The Ritz-Carlton Nanjing\, a testimonianza di una presenza ormai consolidata nel contesto asiatico. Nel 2023 Vélez è stato l’unico artista latinoamericano invitato alla Triennale di Scultura di Bad Ragaz (Svizzera) e di Vaduz (Liechtenstein)\, una delle più importanti rassegne di scultura monumentale in Europa. Nel 2013 la città di Pietrasanta lo invita ad esporre nell’iconica Piazza Duomo e nel Complesso di Sant’Agostino. In Toscana\, sue opere monumentali sono state esposte anche nel Parco della Versiliana e a Marina di Pietrasanta\, mentre il bozzetto dell’opera monumentale Hipercúbicos è parte della collezione permanente del Museo dei Bozzetti di Pietrasanta. Altre esposizioni in Italia hanno interessato le città di Lucca\, Forte dei Marmi\, Viareggio\, il Museo Marino Marini di Pistoia. Nel 2024\, Gustavo Vélez riceve in Italia il Premio Fratelli Rosselli\, prestigioso riconoscimento assegnato all’artista che\, attraverso le sue creazioni\, rappresenta la città di Pietrasanta nel mondo. \n\n\n\nOrari:Dall’11 al 28 giugno e dal 30 agosto al 20 settembre:Dal martedì al venerdì\, 18.00 – 23.00 Sabato e domenica\, 10.00 -13.00 / 18.00 -23.00 \n\n\n\nDal 29 giugno al 30 agosto: Tutti i giorni\, 19.00 – 24.00. Sabato\, domenica e festivi 10.00 – 13.00 / 19.00 – 24.00 \n\n\n\nPietrasanta: Piazza Duomo\, Piazza Carducci\, Piazza Statuto\, Complesso di Sant’AgostinoMarina di Pietrasanta: Piazza XXIV Maggio\, Pontile \n\n\n\nInfo: Centro Culturale “Luigi Russo”\, Via Sant’Agostino 1\, Pietrasanta Tel. 0584-795500\, www.museodeibozzetti.it
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SUMMARY:"Attraversamenti Multipli" al Parco di Torre Fiscale
DESCRIPTION:All’interno di un arco progettuale focalizzato sulla sostenibilità > Attraversamenti Multipli dal 11 al 20 giugno abita la natura urbana del Parco di Torre del Fiscale – che è parte del Parco Archeologico dell’Appia Antica – e propone un multiforme programma di performance\, spettacoli\, site specific\, formati performativi\, pratiche artistiche in dialogo con lo straordinario paesaggio naturale e archeologico di questo polmone verde della metropoli policentrica. \n\n\n\nIl programma delle prime quattro giornate del festival \n\n\n\nì \n\n\n\n>> 11 giugnosi inizia alle ore 19.30 con una performance di danza in prima nazionale “A ruiz de” del coreografo Daniel Rodriguez (Spagna)\, si prosegue con l’anteprima di “Dead River” la nuova creazione di  Michelle Scappa. Alle h 21 entra in azione lo spettacolo “Hold Fast” della coreografa Marion Alzieu della compagnia Compagnie Ma’ (Francia)\, a cui segue Carlo Massari / C&C Company / SPaCCa che presenta in prima nazionale “Fuori Fuoco”. Dalle ore 21 sarà in azione il visual site specific “In-Beetween” creato per il festival da Liz e FLxER\, che viene proposta anche il 12 e il 13 giugno. \n\n\n\n>> 12 giugnoalle ore 19.30 è in programma “Bestiario Umano” una performance itinerante e site specific\, un’apertura scenica creata con i performer del laboratorio “Farsi Corpo_sesto movimento” curato da Carlo Massari. Si prosegue alle 20.30 con lo spettacolo “Kassadra_over” di Margine Operativo a cui segue alle 21.30 “Fuori fuoco”\, e alle 22 le musiciste Flavia Massimo & Caterina Palazzi presentano il concerto “Hayalet”. \n\n\n\n>> 13 giugnoalle h 18 entra in azione la performance in cammino “Just walking” di Michele Losi / Campsirago Residenza\, alle h 20 viene proposta in una dimensione site specific la performance “Plutone” di Elisabetta Consonni\, dalle 21 il musicista Francesco Forni presenta in anteprima il concerto “Ancora un’altra canzone”. \n\n\n\n>> 14 giugnola giornata di domenica è dedicata ai kids:alle 11 è programmato il laboratorio di movimento creativo “Nella mia città” (dai 6 ai 10 anni) proposto da Alessandro Carboni / Formati Sensibili. Alle ore 18 e alle ore 20 viene proposto lo spettacolo teatrale itinerante “INnaturale. Alla ricerca di strane creature” di Campsirago Residenza (dai 4 anni)
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LOCATION:Parco di Torre Fiscale\, via dell’Acquedotto Felice 120\, Roma\, ITA\, 00178\, Italy
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SUMMARY:Prima nazionale di Stabat Mater al Teatro India
DESCRIPTION:Il palcoscenico del Teatro India si conferma spazio per la ricerca contemporanea\, spingendo lo sguardo oltre i confini della danzacon due appuntamenti speciali nel mese di giugno. \n\n\n\nIl percorso si apre l’11 e il 12 giugno con la prima nazionale di Stabat Mater\, firmata dal coreografo newyorkese Stephen Shropshire. L’opera si pone in un dialogo serrato e profondo con l’omonimo brano vocale da camera di Giovanni Battista Pergolesi. Capolavoro iconico del repertorio preclassico\, lo Stabat Mater di Pergolesi si muove sulle note di una poesia francescana del XIII secolo che descrive il calvario della Vergine Maria ai piedi della croce. La coreografia di Shropshire\, interpretata dalle danzatrici Adi Amit\, Christine Ceconello e Aimee Lagrange\, non è una rappresentazione letterale del componimento poetico\, ma una sua trascrizione incarnata. La poesia diventa una vera e propria “tecnologia” per riscrivere il testo nel movimento e attraverso il movimento\, come contrappunto alla partitura di Pergolesi. Per Shropshire\, riscrivere il testo significa liberarlo dalle reiterazioni convenzionali e ampliarne il campo delle possibilità. A questo proposito afferma: «Uso le parole come struttura coreografica. Non per esprimerne il significato\, ma per trovarne di nuovi. Mi interessa vedere dove può portarmi una parola\, come si muove\, cos’altro può fare». In Stabat Mater\, Shropshire rielabora l’opera in tre partiture di movimento interconnesse\, ciascuna composta da venti strofe metriche organizzate in coppie di terzine\, eseguite simultaneamente all’interno della struttura in dodici movimenti della composizione di Pergolesi\, creando un complesso intreccio di variazioni armoniche\, talvolta anche dissonanti\, che parlano sia della singolarità sia dell’universalità del dolore e della grazia umana. Descritto come un coreografo “pur sang”\, il lavoro di Shropshire si concentra sul processo di “scrittura” della danza e su un continuo esame della danza come soggetto. La coreografia si fa modo di pensare attraverso e\, soprattutto\, sul corpo. Il suo lavoro si distingue per l’innovativa e ribelle riscoperta della danza come materiale\, nonché per i metodi con cui la interroga\, la attiva e la coinvolge. \n\n\n\nIl 18 e 19 giugno\, la Cornelia Dance Company porta in scena To my skin\, un dittico che offre due interpretazioni distinte e complementari dello stesso nucleo tematico\, firmate rispettivamente da Mauro de Candia con Before/After e Antonio Ruz con Ardor. Attraverso il corpo la compagnia interpreta gli effetti estremi del calore e del gelo pensando alle grandi estinzioni di massa con l’obiettivo di aprire uno spazio di riflessione sul tema eco-ambientale tramite atti fisici e poetici. In B E F O R E / A F T E R Mauro de Candia propone strutture apparentemente statiche che si rivelano soggette a trasformazioni parzialmente prevedibili. Corpi che fendono come schegge lo spazio che li circonda creando movimento come se la pelle stessa implodesse sotto il peso del gelo. Mauro de Candia rompe i confini fragili tra uomo e natura che si incrinano e si dissolvono. In A R D O R di Antonio Ruz il corpo cede\, lento\, sotto il morso del calore. Non si frantuma\, bensì si fa magma. Ogni scioglimento è metamorfosi\, ogni collasso è anche una forma di difesa. Questa danza incandescente racconta la tensione tra abbandono e resistenza\, tra distruzione e rinascita. È la risposta viscerale di un corpo-mondo che continua a generare forme.
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SUMMARY:Concluso il Festival del Tempo
DESCRIPTION:Dopo 7 intense serate di proiezioni\, dal 27 maggio al 6 giugno 2026 a Roma\, dei 48 Film della Selezione Ufficiale\, scelti tra le 2582 candidature pervenute da tutto il mondo\, il Festival del Tempo giunge alla conclusione: nella speciale Serata di Premiazione di mercoledì 10 giugno 2026 presso Logical Space\, sono stati conferiti i Premi per il Miglior Film di ciascuna categoria\, i Premi della Giuria\, il Premio per il Miglior Attore/Migliore Attrice\, il Premio per la Migliore Regia e quello per la Migliore Sceneggiatura. Tutti i film sono stati valutati dalla Giuria del Pubblico che è intervenuto nelle varie serate e da una Giuria tecnica composta da Silvia Di Tosti – progettista culturale e curatrice – Alberto D’Amico – artista\, regista e curatore – Claudio Di Patre – critico cinematografico\, Roberta Melasecca – direttrice artistica del festival e curatrice.  \n\n\n\nTutti i Film della Selezione Ufficiale sono stati scelti per il loro carattere poetico\, evocativo\, metaforico\, capaci di affrontare temi di grande attualità senza perdere visione e speranza\, volontà di dialogo e condivisione\, ognuno generando piccole comunità resistenti e collaboranti. Il Festival si è aperto il 27 maggio con la mostra Cieli Aperti di Alessandra Di Francesco\, per poi proseguire con un intenso programma di proiezioni a Studio Campo Boario\, Kou Gallery\, AAIE Center for Contemporary Art.  \n\n\n\nDi seguito i Premi di Miglior Film per Categoria. \n\n\n\nMIGLIOR FILM DI ANIMAZIONEDown The Hatchdi Alexandra Lukina – STATI UNITI \n\n\n\nMIGLIOR SHORT FILMQualcosa è caduto dalla lunadi Francesco Paolucci – ITALIA \n\n\n\nMIGLIOR FILM SPERIMENTALE E VIDEO ARTESympoiesisdi Ana Baer\, Rocio Luna – MESSICO \n\n\n\nMIGLIOR DOCUMENTARIO SHORTLa mia partedi Emanuele Gabrieli\, Antinea Radomska – ITALIA \n\n\n\nMIGLIOR DOCUMENTARIO LUNGOEnsemble di Manuel Cundari\, Eugenio Piluso – ITALIA \n\n\n\nMIGLIOR MUSIC VIDEOTurn My Lovedi Rosalie Loncin – FRANCIA \n\n\n\nPREMIO MIGLIOR REGISTAFrancesco Paolucci – Qualcosa è caduto dalla luna \n\n\n\nPREMIO MIGLIOR ATTORE Giacomo Faccini – Non più andrai di Raffaele Rossi  \n\n\n\nPREMIO MIGLIORE SCENEGGIATURAAndrea Di Salvatore – Jusqu’au Prochain Souffle di Andrea Di Salvatore \n\n\n\nPremi della Giuria \n\n\n\nPREMIO DELLA GIURIA FILM DI ANIMAZIONEAna Morphose di Joao Rodrigues – PORTOGALLO \n\n\n\nPREMIO DELLA GIURIA FILM DI ANIMAZIONEFlower Bot di Elio Dubus\, Margaux Hallot\, Tiphaine Houdeau\, Loïs Pastor\, Marie Piazza\, Clémence Thomire\, Ludovic Vasse\, Aurélia Zerhouni – FRANCIA \n\n\n\nPREMIO DELLA GIURIA SHORT FILMNon più andraidi Raffaele Rossi – ITALIA \n\n\n\nPREMIO DELLA GIURIA SHORT FILMSei sempre stata tudi Sasha Alessandra Carlesi – ITALIA \n\n\n\nPREMIO DELLA GIURIA DOCUMENTARIO SHORTChi siamo n°1 – Mammadi Leonardo Casarolli – ITALIA \n\n\n\nPREMIO DELLA GIURIA DOCUMENTARIO SHORTDavide\, where are you?di Cecilia Rizzuto\, Marco Pinnavaia – ITALIA \n\n\n\nPREMIO DELLA GIURIA FILM SPERIMENTALE E VIDEO ARTEPrima che arrivi ALdi Simonetta Barbon – ITALIA \n\n\n\nPREMIO DELLA GIURIA FILM SPERIMENTALE E VIDEO ARTEVulnerare di Sergio Mario Illuminato – ITALIA \n\n\n\nPREMIO DELLA GIURIA MUSIC VIDEOChe meravigliadi Sasha Alessandra Carlesi – ITALIA \n\n\n\nPREMIO DELLA GIURIA DOCUMENTARIO LUNGOLa poesia delle materie scartatedi Manuel Canelles – ITALIA \n\n\n\nMOTIVAZIONI \n\n\n\nDown The Hatch di Alexandra LukinaAttraverso una potente costruzione simbolica\, questo film di animazione trasforma la bottiglia in una metafora complessa e stratificata: vuoto a perdere\, spazio da cui è difficile fuggire\, ma anche contenitore di messaggi e silenziose richieste di aiuto. Nel racconto di una bambina che si confronta con la dipendenza della madre\, la bottiglia assume una duplice natura\, diventando al tempo stesso rifugio e prigione. Con straordinaria sensibilità e una notevole forza poetica\, l’opera affronta il delicato tema dell’alcolismo attraverso immagini metaforiche di grande intensità visiva ed emotiva\, restituendo con rara efficacia il peso delle fragilità e la complessità dei legami affettivi. \n\n\n\nQualcosa è caduto dalla luna di Francesco PaolucciIl film trova la propria forza nella dimensione collettiva del processo creativo\, coinvolgendo un’intera comunità in un percorso capace di attraversare territori\, memorie e linguaggi. Attraverso un raffinato dialogo tra cinema e letteratura\, sostenuto da scelte grafiche e di animazione di grande suggestione poetica\, il film costruisce un immaginario ricco e profondamente evocativo\, in cui la ricerca formale si intreccia con la partecipazione e la condivisione. L’opera restituisce una concezione del cinema come pratica relazionale e spazio di incontro\, facendo emergere la figura del regista non come autore esclusivo e autoreferenziale\, ma come promotore di comunità\, capace di dialogare con altre sensibilità\, oltrepassare i confini del proprio ambito artistico e aprire nuove prospettive di collaborazione e di narrazione. Un film che riafferma il valore del fare insieme e la capacità del cinema di generare legami\, immaginazione e nuove forme di appartenenza. \n\n\n\nSympoiesis di Ana Baer\, Rocio LunaIl film fonde danza\, corpo e natura in una potente esperienza visiva\, capace di trasformare la performance artistica in uno strumento di denuncia e di profonda riflessione sul rapporto tra l’essere umano e l’ambiente. Attraverso la tragedia che incombe sul Lago di Cuitzeo\, il film costruisce una narrazione di straordinaria forza evocativa\, in cui la fragilità della carta\, materia che avvolge il corpo e ne assume le forme senza riuscire a proteggerlo\, si fa metafora della vulnerabilità della natura e delle conseguenze delle nostre azioni. Con immagini di rara intensità poetica e una sapiente costruzione simbolica\, l’opera immerge lo spettatore nella bellezza dei luoghi e\, al tempo stesso\, nella consapevolezza della loro progressiva devastazione. Un film sperimentale che coniuga ricerca formale e urgenza civile\, restituendo con grande sensibilità una riflessione profonda sulla responsabilità collettiva e sulla necessità di ristabilire un equilibrio con il mondo che abitiamo. \n\n\n\nLa mia parte di Emanuele Gabrieli\, Antinea RadomskaIl documentario restituisce con limpidezza\, passione e straordinaria sensibilità la figura di Isabella del Bianco\, protagonista preziosa e forse troppo a lungo trascurata del panorama pedagogico e teatrale italiano. Privo di ogni compiacimento retorico\, il documentario costruisce con naturalezza e ritmo una narrazione luminosa e coinvolgente\, capace di restituire tutta la ricchezza umana e artistica della sua eredità. Attraverso lo sguardo affettuoso e consapevole di chi ne è stato allievo\, il film si trasforma in un atto di riconoscenza e di memoria\, mostrando come il vero insegnamento non risieda nel superare il Maestro\, ma nel custodirne e rinnovarne l’esempio. Ne emerge il ritratto di un’artista capace di abitare il mondo lasciando tracce profonde nel corpo e nella vita degli altri. Un’opera intensa e vibrante\, che celebra la trasmissione del sapere come una delle più alte forme di creazione. \n\n\n\nEnsemble di Manuel Cundari\, Eugenio PilusoIl documentario mette in evidenza\, in modo spontaneo ed autentico\, un quadro di storie difficili\, fatto di primi piani e spazi condivisi\, in un’atmosfera di insolita leggerezza e speranza. Quel genere di documentari necessari per raccontare storie d’impegno e rinascita. Il lavoro dei due registi si distingue inoltre per una pratica cinematografica fondata sull’incontro e sulla costruzione di legami autentici con i protagonisti\, superando l’idea di un autore esclusivo e autoreferenziale. Ne emerge una concezione del cinema come spazio di relazione e di comunità\, aperto al dialogo e alla condivisione\, capace di generare nuove prospettive e di riaffermare il valore umano e sociale dell’atto creativo. \n\n\n\nTurn My Love di Rosalie LoncinIl videoclip costruisce\, attraverso una raffinata armonia di colori\, forme e movimenti\, un universo visivo di grande delicatezza e suggestione: la leggerezza dello sguardo si traduce in una narrazione poetica\, in cui la protagonista si immerge e si lascia attraversare dalla mutevolezza degli elementi naturali\, fino a divenirne parte integrante. Con sensibilità e forza evocativa\, l’opera trasforma il continuo mutare della natura in una metafora di rinascita e di speranza\, dando vita a un’esperienza visiva capace di trasmettere serenità\, meraviglia e fiducia. Un lavoro che coniuga eleganza formale e intensità emotiva\, restituendo con grazia il senso profondo della trasformazione e della possibilità di un nuovo inizio. \n\n\n\nTutte le motivazioni dei premi al link: https://www.festivaldeltempo.it/i-premi-del-festival-del-tempo-short-film/Selezione Ufficialehttps://www.festivaldeltempo.it/la-selezione-ufficiale-del-festival-del-tempo-2026/ \n\n\n\nIl Festival del Tempo è promosso dall’associazione culturale blowart\, con la direzione artistica di Roberta Melasecca\, con il patrocinio della Regione Lazio\, di Roma Capitale_Assessorato alla Cultura e al Coordinamento delle iniziative riconducibili alla Giornata della Memoria\, con il patrocinio di Cittadellarte Fondazione Pistoletto ONLUS\, con la collaborazione del Municipio VII Roma Capitale\, con la collaborazione di Kou Gallery\, Studio Campo Boario\, Logical Space\, AAIE Center for Contemporary Art\, Movimento VulnerarTe APS\, con la media partnership di VulnerarTe Magazine\, Quarta Parete Roma\, Talkcity.it\, The Parallel Vision\, Unfolding Roma. L’immagine guida della settima edizione del Festival del Tempo è Costellazioni di Sara Ciuffetta per il Festival del Tempo 2024.
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SUMMARY:Gli appuntamenti  della Soprintendenza dal 12 al 18 giugno
DESCRIPTION:Tra arte\, scienza\, storia e natura\, il programma della settimana propone un ricco ventaglio di appuntamenti pensati per coinvolgere il pubblico di tutte le età. Si va dalle celebrazioni per i vent’anni del Museo Carlo Bilotti all’avvio della terza edizione di Artisti a Villa Borghese\, dalle presentazioni editoriali di Libri al Museo alle visite guidate alle collezioni e alle mostre in corso\, dalle aperture straordinarie di monumenti e siti archeologici agli spettacoli astronomici al Planetario di Roma. Di seguito alcune delle attività promosse daRoma Capitale\, Assessorato alla Cultura e al Coordinamento delle iniziative riconducibili alla Giornata della Memoria\, Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali\, in calendario dal 12 al 18 giugno. \n\n\n\nIl Museo Carlo Bilotti Aranciera di Villa Borghese festeggia i suoi vent’anni con una giornata speciale:venerdì 12 giugno la struttura resterà aperta eccezionalmente e con ingresso gratuito fino alle 21.00\, proponendo un ricco programma di visite\, proiezioni e concerti. Il calendario si apre alle ore 11.00 con una visita guidata alla mostra Lanterne magiche. Fotografie dalla collezione di Valerio De Paolis in compagnia della curatrice Alessandra Mauro. Alle 16.30 si proseguirà con uno speciale percorso dedicato alla storia del Casino dell’Aranciera\, mentre\, a partire dalle 18.30\, la musica scandirà la serata in Sala de Chirico conSinging landscapes\, progetto per basso e chitarra a cura di Fabrizio Corso e Furio Valitutti\, seguito dall’esecuzione al pianoforte e al flauto di una selezione di celebri colonne sonore del cinema affidata aSergio Colicchio e Alessio Mancini. Info e prenotazioni allo 060608. \n\n\n\n www.museocarlobilotti.it/it/mostra-evento/il-museo-carlo-bilotti-compie-20-anni \n\n\n\nPer il ciclo Libri al Museo\, sempre venerdì 12 giugno alle 17.00\, il Museo di Civico di Zoologia ospita la presentazione del volume Ventimila specie (o quasi) sotto il mare. Viaggio nella biodiversità del Mediterraneo\, tra dune\, abissi e alieni\, di Andrea Bonifazi. Il libro esplora l’ecosistema del Mediterraneo guidando il lettore dalle dune costiere fino alle profondità marine\, unendo rigore scientifico e intensità narrativa. Insieme all’autore\, intervengono Ilaria Miarelli Mariani e Massimo Appolloni (Sovrintendenza Capitolina) con Marco Priori (dottore di ricerca in Ingegneria ambientale). Ingresso libero fino a esaurimento posti. www.museocivicodizoologia.it \n\n\n\nE come ogni secondo sabato del mese\, sabato 13 giugno\, alle 10.00 e alle 11.00\, tornano le visite alla Casa Museo Alberto Moravia. L’attico affacciato sul Lungotevere della Vittoria\, dove Moravia ha abitato dal 1963 al 1990\, apre le porte svelando ai visitatori l’universo pubblico e privato dello scrittore\, tra libri\, quadri\, souvenir di viaggio e oggetti della vita quotidiana (prenotazione obbligatoria allo 060608\, massimo 15 partecipanti). \n\n\n\nwww.casaalbertomoravia.it/it/didattica/visita-alla-casa-museo-alberto-moravia-giugno-2026 \n\n\n\nVenerdì 12 e sabato 13 giugno il Museo di Casal de’ Pazzi organizza il convegno Tecnologie e accessibilità alla scoperta delle radici dell’umanità. L’appuntamento si apre venerdì alle 9.00\, presso la Sala Ipazia del IV Municipio (Viale Rousseau 90)\, con una giornata dedicata al digitale applicato all’archeologia e all’inclusione museale. Sabato\, dalle 9.00 alle 13.30 direttamente al Museo\, verranno presentati i risultati del progetto PNRR per l’accessibilità della struttura\, realizzato con CNR ISPC\, Digilab Sapienza e Associazione “Quattro Sassi”\, seguito da tavole rotonde con le comunità territoriali (ingresso libero). \n\n\n\nwww.museocasaldepazzi.it/it/mostra-evento/tecnologie-e-accessibilit-alla-scoperta-delle-radici-dell-umanit   \n\n\n\nRoma\, la tua guida culturale – il programma di visite\, incontri e formazione \n\n\n\nPer il ciclo aMICi Kids\, domenica 14 giugno (ore 10.30) al Museo dell’Ara Pacis\, il percorso Amici miei\, nemici tuoi guiderà tra le storie dei celebri personaggi raffigurati sul monumento\, da Romolo e Remo a Enea\, da Agrippa a Augusto (prenotazione obbligatoria allo 060608\, massimo 25 partecipanti tra adulti e bambine e bambini 6-11 anni). www.arapacis.it/it/didattica/amici-kids-amici-miei-nemici-tuoi \n\n\n\nIl ciclo aMICi prosegue con una serie di attività in calendario martedì 16 giugno. Si parte dalla mattina\, alle 11.30\, al Museo Pietro Canonica a Villa Borghese per la visita\, con interprete LIS\, Dante e Canonica: versi in scultura (prenotazione consigliata allo 060608\, massimo 15 partecipantiwww.museocanonica.it/it/didattica/amici-dante-e-canonica-versi-scultura-1); a seguire\, alle 12.00\, il fotografo e regista Francesco Conversano accompagna i visitatori attraverso il percorso espositivo Lungo le Strade Blu. Along the Blue Highways\, in corso al Museo di Roma in Trastevere (prenotazione obbligatoria allo 060608\, massimo 20 partecipanti www.museodiromaintrastevere.it/it/didattica/amici-visita-alla-mostra-lungo-le-strade-blu-1). Nel pomeriggio\, alle 16.30\, si terrà una visita con interprete LIS alla mostra GAM 100. Un secolo di Galleria Comunale 1925-2025\, alla Galleria d’Arte Moderna di via Crispi (prenotazione consigliata allo 060608\, massimo 25 partecipanti www.galleriaartemodernaroma.it/it/didattica/amici-gam-100-un-secolo-di-galleria-comunale-1925-2025-4)\, mentre\, alle 17.00\, sono in programma due appuntamenti dedicati a Roma antica: al Museo dell’Ara Pacis la visita Augusto e Agrippa: due uomini\, un Imperoapprofondisce la presenza di Agrippa sui rilievi del monumento e il suo rapporto con Augusto (prenotazione obbligatoria allo 060608\, massimo 15 partecipanti https://www.arapacis.it/it/didattica/amici-augusto-e-agrippa-due-uomini-un-impero)\, mentre ai Musei Capitolini Centrale Montemartini la visita I volti del potere racconta storie di imperatori e personaggi celebri attraverso alcuni ritratti esposti (prenotazione obbligatoria allo 060608\, massimo 25 partecipanti www.centralemontemartini.org/it/didattica/amici-i-volti-del-potere-imperatori-e-personaggi-celebri-della-roma-antica). \n\n\n\nNel fine settimana tornano le aperture straordinarie del ciclo Passeggiate Romane. Sabato 13 giugno(ore 10.00) sarà possibile accedere alla Porta del Popolo\, Sito UNESCO di Roma e sede del Centro diDocumentazione. La visita\, accompagnata da interprete LIS\, inizia all’esterno del monumento e conduce fino alla terrazza panoramica\, con affaccio sul Tridente. Appuntamento in piazza del Popolo 11 D\, presso il fornice sinistro della Porta (attività non adatta a persone con difficoltà motorie; prenotazione obbligatoria allo 060608\, massimo 15 partecipanti www.sovraintendenzaroma.it/content/porta-del-popolo-ingresso-al-sito-unesco-di-roma-32). Domenica 14 giugno (ore 10.30)\, invece\, una visita con interprete LIS condurrà alla trecentescaChiesetta della Santa Croce a Monte Mario all’interno dei Casali Mellini\, di cui oggi è visibile parte della sagrestia (prenotazione consigliata allo 060608\, massimo 25 partecipantiwww.sovraintendenzaroma.it/content/la-chiesetta-della-santa-croce-monte-mario-6). \n\n\n\nA queste si aggiungono\, sempre tra sabato e domenica\, le aperture straordinarie della Chiesa di Sant’Urbano alla Caffarella\, originariamente un tempietto del II secolo d.C. dedicato a Cerere (sabato 13 giugno)\, della Villa romana di Tor De’ Cenci e dell’Area archeologica del Circo Massimo\, quest’ultima ampliata con una porzione dell’emiciclo del lato Aventino (domenica 14 giugno). I siti saranno visitabili a ingresso libero dalle 10.00 alle 13.00\, con il supporto di guide specializzate che accompagneranno i visitatori alla scoperta dei monumenti. www.sovraintendenzaroma.it/content/aperture-straordinarie-gratuite-nove-siti-archeologici \n\n\n\nAncora domenica 14 giugno\, alle 11.30\, per il ciclo Archeologia in Comune\, la visita Gianicolo sconosciuto: la Latrina romana di via Garibaldi offre una prospettiva inedita sul colle attraverso una delle sue rare testimonianze di età romana. Appuntamento davanti alla chiesa di San Pietro in Montorio (attività non adatta a persone con difficoltà motorie; prenotazione obbligatoria allo 060608\, massimo 10 partecipanti). \n\n\n\nwww.sovraintendenzaroma.it/content/gianicolo-sconosciuto-la-latrina-romana-di-garibaldi-0 \n\n\n\nAl via\, al Museo Carlo Bilotti Aranciera di Villa Borghese\, la terza edizione di Artisti a Villa Borghese\, ciclo di incontri su arte e natura a cura di Claudio Crescentini (Sovrintendenza Capitolina). Il primo appuntamento\, Natura metafisica: miracolo visivo della luce\, è in calendario giovedì 18 giugno\, alle 18.30\, e vedrà protagonista il pittore Giuseppe Modica\, figura emblematica della storia dell’arte italiana tra XX e XXI secolo e tra i più interessanti esponenti della “generazione di mezzo”. All’incontro parteciperà il poeta e saggista Roberto Deidier (ingresso libero fino a esaurimento posti\, prenotazione consigliata allo 060608). \n\n\n\nwww.museocarlobilotti.it/it/didattica/artisti-villa-borghese-giuseppe-modica \n\n\n\nAl Planetario di Roma proseguono gli spettacoli astronomici (fino al 31 maggio). Per il pubblico adulto:Ritorno alle stelle (venerdì 12 e mercoledì 17 giugno alle 10.00\, alle 12.00 e alle 17.00; sabato 13 e domenica 14 giugno alle 10.00 e alle 17.00; martedì 16 e giovedì 18 giugno alle 11.00\, alle 16.00 e alle 18.00); Interstellari – il viaggio delle sonde Voyager (venerdì 12 e mercoledì 17 giugno alle 11.00 e alle 18.00; sabato 13 e domenica 14 giugno alle 11.00; martedì 16 e giovedì 18 giugno alle 10.00\, alle 12.00 e alle 17.00); From Earth to the Universe (in inglese – venerdì 12 e mercoledì 17 giugno alle 16.00); La notte stellata (sabato 13 giugno alle 16.00); La magia dell’aurora boreale (sabato 13 e domenica 14 giugno alle 18.00). Per i più piccoli e le loro famiglie\, sabato 13 giugno (ore 12.00) torna lo spettacolo giocoso e interattivo Girotondo tra i Pianeti\, mentre domenica 14 giugno Gabriele Catanzaro\, nei panni dello stravagante Dottor Stellarium\, condurrà gli spettacoli Vita da stella (ore 12.00) e Il Dottor Stellarium alla scoperta della luna (ore 16.00). Acquisto biglietti online su https://museiincomuneroma.vivaticket.it/it/tour/trova-il-tuo-spazio-planetario-roma/2998 –www.planetarioroma.it. \n\n\n\nIl programma potrebbe subire variazioni. Per tutti gli eventi\, visite e incontri\, info e prenotazioni allo 060608 (attivo tutti i giorni ore 9.00-19.00). Modalità di accesso e tariffe su www.museiincomuneroma.it; www.sovraintendenzaroma.it
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SUMMARY:Loggia dei Vini a Villa Borghese - LAVINIA gusto # 5
DESCRIPTION:Aperta al pubblico alla Loggia dei Vini di Villa Borghese la quinta iterazione di LAVINIA con un’installazione e una performance concepita dall’artista Saâdane Afif (Vendôme 1970\, vive e lavora a Berlino). Il progetto\, che intreccia l’arte contemporanea con il restauro della Loggia dei Vini nel parco di Villa Borghese\, si rivolge a un pubblico ampio e trasversale\, restituendo alla città spazi dimenticati e rileggendo il rapporto tra arte e architettura in chiave contemporanea. \n\n\n\nCurato da Salvatore Lacagnina\, realizzato da Ghella e promosso da Roma Capitale\, Assessorato della Cultura\, Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali con la collaborazione di Zètema Progetto Cultura\, LAVINIA è un programma triennale di arte contemporanea che prende il nome da Lavinia Fontana (1552–1614)\, tra le prime artiste donne ad aver ottenuto pieno riconoscimento nella storia dell’arte. \n\n\n\nIl progetto si sviluppa in parallelo al restauro della Loggia\, iniziato nel 2024 e affidato a R.O.M.A. Consorzio sotto la direzione scientifica della Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali e reso possibile da una donazione di Ghella. Con questa inaugurazione\, la Loggia restaurata sarà visibile al pubblico per la prima volta nella sua interezza\, a conclusione dei lavori di restauro durati tre anni.  \n\n\n\nSin dalle sue prime fasi\, LAVINIA ha posto al centro la relazione tra spazio e parola e in questa quinta tappa\, il programma presenta un nuovo lavoro di Saâdane Afif che agisce attraverso la parola e la musica. Il suo lavoro poliedrico attinge al sapere di artigiani\, musicisti e scrittori in progetti collaborativi che mettono in discussione il concetto stesso di opera d’arte unica o di creatore individuale. Afif\, che si definisce un “artista concettuale loquace”\, utilizza forme di cultura popolare\, come la musica\, per riunire le persone in momenti condivisi di creatività. Attraverso l’esplorazione di diversi media – performance\, oggetti\, sculture\, testi\, manifesti – decostruisce ed espande la nozione di “autorialità”. \n\n\n\nA Roma\, Afif trasforma lo spazio della Loggia dei Vini\, in una sala prove dove i musicisti – Federico Bisozzi e Simone Alessandrini – comporranno le musiche per dieci testi scritti da altrettanti autori (Clara Meister\, Deo Katunga\, Dominique Gonzalez-Foerster\, Giulia Pollicita\, Ina Blom\, Jeanna Criscitiello\, Marc Knauer\, Nicolas Bourriaud\, Shatha Afify\, Ugnė Uma) su Live\, un’opera in continuo aggiornamento che presenta manifesti di eventi culturali\, che l’artista utilizza come ready-made e trasforma in racconto della vita culturale di una città – presente all’Hamburger Bahnhof di Berlino per tutta la durata della performance a LAVINIA. \n\n\n\nLe composizioni complete saranno presentate al pubblico al termine del periodo espositivo con la voce di Rosaria Angotti. \n\n\n\nDal 2004 l’artista chiede a scrittori e artisti di scrivere testi per canzoni ispirate a un suo lavoro\, che vengono poi interpretate da musicisti: quasi 200 testi sono stati raccolti in Paroles (Triangle Books\, 2018). Durante l’opening sarà inoltre presentato il volume PoesiePoems di Jimmie Durham\, pubblicato da NERO con il supporto di Ghella e curato da Maria Thereza Alves e Salvatore Lacagnina\, dedicato alla forza poetica e radicale della scrittura dell’artista. \n\n\n\nPistacchio e lampone è il quinto gusto di LAVINIA\, il gelato che dà il titolo al progetto e apre la stagione estiva 2026. \n\n\n\nSaâdane Afif (Vendôme\, 1970) vive e lavora a Berlino. Le installazioni\, gli oggetti\, i concerti\, le performance di Saâdane Afif dialogano con opere ed eventi tratti dalla storia dell’arte\, della musica e della poesia. Il suo lavoro è caratterizzato da una radicale variabilità – anzi\, da un passaggio fluido – tra media\, discipline\, ispirazioni e metodi. Afif attinge a una ricca rete di collaboratori provenienti da diversi ambiti\, le cui competenze e lo stile vengono assorbiti\, riformulati e messi in risonanza con la sua opera\, mettendo in discussione il concetto stesso di opera d’arte unica o di creatore individuale. \n\n\n\nÈ stato direttore artistico della quarta edizione della triennale Bergen Assembly: Yasmine and the Seven Faces of the Heptahedron (2022). Insieme a Yasmine d’O.\, è il fondatore di Side Magazine. Sue opere sono state incluse in importanti festival\, biennali e mostre internazionali\, tra cui: la 15ª Biennale di Gwangju\, Gwangju (2024); la 10ª Biennale di Taipei\, Taipei (2016); la 56ª Biennale di Venezia\, Venezia (2015); la 5ª Biennale di Marrakech\, Marrakech (2014); La Triennale de Vendôme\, Vendôme (2015); l’8ª Biennale di Berlino\, Berlino (2014); l’11ª Biennale di Sharjah\, Sharjah (2013); la 9ª Biennale di Lione\, Lione (2007) e la 1ª Biennale di Mosca\, Mosca (2005). \n\n\n\nFederico Bisozzi è un compositore e polistrumentista per il cinema con base a Roma. La sua attività attraversa lungometraggi\, documentari internazionali e produzioni indipendenti\, lavorando tra composizione musicale\, sound design e arrangiamento. Ha collaborato a film come Mondocane (2021) di Alessandro Celli\, La valle dei sorrisi di Paolo Strippoli\, In the Name of Gerry Conlon (2023) di Lorenzo Moscia. \n\n\n\nSimone Alessandrini è uno dei musicisti più rilevanti della nuova generazione del jazz italiano. Sassofonista e polistrumentista\, la sua pratica musicale attraversa jazz contemporaneo\, musica per il cinema e produzioni pop. È leader di Storytellers\, band con cui incide tre dischi prodotti dall’etichetta Parco della Musica Records: Storytellers (2017)\, Mania Hotel (2021) e Circe (2024). Nel 2023\, con il trio MASMAS\, ha partecipato alla colonna sonora del documentarioL’Avamposto di Edoardo Morabito\, presentato alla Biennale di Venezia. \n\n\n\nLa Loggia dei Vini appartiene all’antico complesso architettonico secentesco che comprende anche la Grotta ipogea\, originariamente destinata alla conservazione dei vini e collegata al Casino Nobile di Villa Borghese da un passaggio sotterraneo. Chiusa al pubblico per decenni\, la Loggia — voluta da Scipione Borghese e costruita tra il 1609 e il 1618 — è oggi oggetto di un programma triennale di restauro avviato nel 2024 e previsto in conclusione nel 2026. L’intervento ha riguardato il recupero dell’emiciclo e delle mura perimetrali\, oltre alla restituzione della pavimentazione originale in cotto. \n\n\n\nFondata nel 1894\, Ghella è una realtà globale di primaria importanza nel settore delle costruzioni di grandi opere pubbliche\, specializzata in scavi in sotterraneo. Nel corso di cinque generazioni\, Ghella ha realizzato oltre 190 tunnel collegando più di 1000 km di metropolitane\, ferrovie\, autostrade e opere idrauliche. Il suo impegno si fonda su un modello d’impresa orientato alla sostenibilità e alla responsabilità verso le generazioni future. Con una tradizione che si tramanda dal 1867\, continua a crescere con rinnovato spirito di esplorazione\, immaginando nuove possibilità di progresso. La comunità di Ghella conta oltre 6000 persone che vivono in 15 Paesi e operano in 4 continenti. Attraverso Ghella X Roma prosegue inoltre l’impegno dell’azienda nella valorizzazione del patrimonio storico-artistico della città. \n\n\n\nIl progetto comprende già le opere di Ross Birrell & David Harding\, Enzo Cucchi\, Ruth Ewan\, Piero Golia\, Gianni Politi\, Monika Sosnowska\, a cura di Salvatore Lacagnina \n\n\n\nAccesso da Via Pinciana all’altezza di Viale dell’Uccelliera – Ingresso gratuito \n\n\n\nDal 12 giugno al 31 luglio e dal 3 settembre al 20 settembre: giovedì e venerdì\, ore 14-19 – sabato e domenica\, ore 11-19. Agosto chiuso \n\n\n\nwww.laviniaroma.com
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SUMMARY:III edizione del Festival RED LINE a Montalcino
DESCRIPTION:Venerdì 12 e sabato 13 saranno ben quattro le occasioni di incontro e scambio nell’ambito del festival\, che torna con una terza edizione come sempre ricca di lavori di grande qualità. \n\n\n\nIl seicentesco Teatro degli Astrusi di Montalcino è il luogo perfetto che accoglierà\, nell’ambito della terza edizione del festival cinematografico RED LINE\, alcune imperdibili occasioni di formazione e incontro tra il pubblico di appassionati e addetti ai lavori e gli ospiti della manifestazione\, a ingresso libero e con traduzione simultanea. \n\n\n\nVenerdì 12 giugno partenza alle 15:30 con la prima Masterclass gratuita\, tenuta dal direttore della fotografia svizzero Patrick Tresch\, dal titolo “La caméra portée – Il linguaggio fisico della cinepresa”. Formato all’ECAL di Losanna e con una carriera internazionale tra fiction e documentari\, Tresch svelerà tutti i segreti delle riprese con camera a mano\, a spalla e stabilizzate: un’occasione adatta a professionisti\, autori e appassionati.  \n\n\n\nDalle 17\, si proseguirà con la Tavola rotonda “Cinema\, società e censura”: un confronto sul rapporto tra cinema\, libertà di espressione e censura\, attualissimo e imperdibile in tempi come quelli che stiamo vivendo. \n\n\n\nLa giornalista britannica Vanessa Thorpe (The Observer)\, quest’anno Presidente della Giuria del Festival\, guiderà il dialogo tra Martin Bright\, giornalista investigativo che con un suo servizio ha ispirato il film Official Secrets (2019\, con Keira Knightley) e Sir Quentin Thomas\, ex Presidente del British Board of Film Classification.  \n\n\n\nSabato 13 giugno mattinata di altissimo valore formativo\, grazie a uno dei più grandi maestri del cinema italiano\, Paolo Benvenuti\, storico ospite e giurato del Festival. \n\n\n\nAlle 9:30\, il regista proporrà la sua selezione di cortometraggi “I gioielli ritrovati”\, cui seguirà la riflessione intitolata “Leggere il Cinema”\, un vero e proprio corso di visione cinematografica.  \n\n\n\nAlle 11 sarà proiettato il film Il bacio di Giuda (1998)\, in versione sottotitolata in inglese\, seguito dal dibattito con il regista\, moderato dal critico e giurato Roberto Chiesi. \n\n\n\nLa sera alle 19:30 andrà in scena BETÚN della Compagnia Teatro Strappato\, spettacolo di maschera contemporanea già acclamato dalla critica internazionale che ha raccolto un grande successo di pubblico nella recente tournée in Sud America e ha guadagnato premi prestigiosi\, tra cui il Premio Mejor Espectáculo al Festival Internacional de Teatro de Molina e il Prix Tournesol al Festival di Avignone.  \n\n\n\nTutti i dettagli disponibili sul sito ufficiale https://www.redlinefilmfestival.com e sui canali social ufficiali Facebook e Instagram.
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SUMMARY:"InNatura"\, mostra bipersonale di Gene Pompa e Alessandro Trani a Medina Gallery
DESCRIPTION:Dal 12 giugno al 18 giugno 2026\, Medina Art Gallery presenta la mostra bipersonale di Gene Pompa e Alessandro Trani\, InNatura in Via Angelo Poliziano 4/6\, Roma. L’evento di apertura si terrà venerdì 12 giugno\, alle ore 18:00\, presso la galleria. Il progetto espositivo propone un viaggio sensoriale nel paesaggio contemporaneo\, riletto attraverso due linguaggi opposti e complementari: la densità della terra e la trasparenza dell’aria. \n\n\n\nGene Pompa\, maestro del divisionismo materico\, porta in scena una natura pulsante\, scolpita con la spatola e illuminata da inserti in foglia d’oro. Le sue opere sono “corpi” pittorici che catturano la luce e celebrano la fertilità dei boschi e delle stagioni. \n\n\n\nIn contrappunto\, Alessandro Trani esplora la dimensione dell’etereo. I suoi orizzonti marini\, privi di riferimenti geografici\, si spingono verso l’astrazione\, trasformando la tela in uno spazio meditativo dove il cielo e l’acqua si fondono in un abbraccio infinito. \n\n\n\nL’esposizione non è solo un confronto estetico\, ma un ritorno a “casa”: Trani\, nato artisticamente proprio sotto l’egida della galleria di Pompa\, dialoga qui con il suo mentore in un passaggio di testimone tra la certezza della materia e il mistero del Creato.  \n\n\n\nInNatura non è una semplice rassegna di paesaggi\, ma un’indagine ontologica sulla percezione. Gene Pompa opera una “vivisezione” della luce: il suo divisionismo non si limita alla retina\, ma diventa tattile\, trasformando la natura in un manufatto prezioso e arcaico. Ogni sua opera è un’affermazione di presenza. Al contrario\, la pittura di Alessandro Trani agisce per sottrazione. Se Pompa aggiunge strati di vita\, Trani dissolve i contorni della realtà per rivelarne l’essenza spirituale. I suoi quadri sono portali silenziosi che conducono l’osservatore verso un “altrove” dove il tempo si ferma.  \n\n\n\nIl risultato è un “inno” armonico: l’energia tellurica di Pompa trova il suo naturale sfogo negli spazi infiniti di Trani\, offrendo al pubblico una visione completa e rassicurante della bellezza che ci circonda. \n\n\n\nIn breve:   \n\n\n\nArtista: Gene Pompa e Alessandro Trani \n\n\n\nTitolo della mostra: InNatura. Inno alla Natura\, tra Materia e Infinito \n\n\n\nQuando: 12 giugno – 18 giugno 2026   \n\n\n\nOpening: Venerdì 12 giugno 2026\, ore 18:00   \n\n\n\nOrari di apertura: Lun/Ven 10-13 / 15-19\, Sab/Dom su appuntamento \n\n\n\nEmail: info@medinaroma.com   \n\n\n\nTel: +39 06 960 30 764 Sito web: www.medinaroma.com
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SUMMARY:Personale di Domenico Pervasi a Medina Art Gallery
DESCRIPTION:Dal 12 giugno al 18 giugno 2026\, Medina Art Gallery presenta la mostra personale di Domenico Iervasi\, Equilibrio a cura di Larisa Medina in Via Merulana 220\, Roma. L’evento di apertura si terrà venerdì 12 giugno\, alle ore 18:00\, presso la galleria con la  presentazione a cura di Larisa Medina. In Equilibrio\, Domenico Iervasi invita il pubblico a riflettere sul significato della ricerca di un equilibrio\, sia interiore sia in relazione alle proiezioni e alle aspettative della società. La mostra si sviluppa come un’esplorazione intuitiva dell’equilibrio\, dove espressione personale e percezione esterna si trovano in una negoziazione continua. \n\n\n\nAl centro della pratica di Iervasi si colloca la figura umana\, resa con una precisione e un’intensità sorprendenti. Volti e corpi emergono con una chiarezza quasi iperrealista\, spesso in un confronto diretto con lo sguardo dello spettatore\, per poi dissolversi in campi di colore gestuale. Le figure appaiono sospese tra definizione e frammentazione\, fungendo da punto di ancoraggio mentre l’astrazione si espande intorno a esse. \n\n\n\nIl colore agisce al tempo stesso come struttura e come elemento di rottura. Applicato attraverso stratificazioni e gesti espressivi\, circonda\, interrompe e talvolta attraversa la figura\, generando una tensione dinamica tra controllo e abbandono. Questo dialogo produce un senso di movimento sulla superficie pittorica\, in cui l’intensità cromatica si contrappone alla quiete e alla delicatezza della forma umana. \n\n\n\nNel corso della mostra\, l’equilibrio non si manifesta come uno stato di armonia pacificata\, ma come una condizione attraversata da tensione\, frammentazione e intensità emotiva. In opere come La Bambina di Gaza\, lo sguardo del soggetto porta con sé un peso silenzioso ma incisivo\, dove innocenza e violenza coesistono nello stesso spazio visivo. In L’urlo\, il corpo si configura come luogo di rottura\, come se fosse sospeso tra contenimento e rilascio. Anche in Eva\, la figura si colloca in una fase di trasformazione\, negoziando identità\, esposizione e consapevolezza di sé. Queste opere suggeriscono che l’equilibrio non coincide con l’assenza di conflitto\, ma con la capacità di sostenere simultaneamente realtà molteplici e spesso contraddittorie. \n\n\n\nCompletamente autodidatta\, Iervasi affronta la pittura come un processo intuitivo. Le opere nascono senza una struttura prestabilita\, guidate piuttosto dall’emozione e dalla percezione immediata. Questa modalità si riflette nel linguaggio visivo della mostra\, in cui precisione e spontaneità convivono. Nel suo nucleo più profondo\, Equilibrio accoglie la complessità\, e la dimensione irregolare\, del trovare un bilanciamento. Riconosce che l’equilibrio non è uno stato fisso o purificato\, ma un processo in divenire\, segnato da contraddizione\, vulnerabilità e trasformazione. Forza e fragilità\, chiarezza e ambiguità\, identità esterna e verità interiore non vengono risolte\, ma mantenute in tensione. Attraverso l’interazione tra forma\, colore e gesto\, con richiami a un linguaggio vicino all’astrattismo\, Iervasi invita a un’esperienza diretta e sensoriale di questa condizione. \n\n\n\nIn breve:   \n\n\n\nArtista: Domenico Iervasi \n\n\n\nTitolo della mostra: Equilibrio \n\n\n\nQuando: 12 giugno – 18 giugno 2026   \n\n\n\nOpening: Venerdì 12 giugno 2026\, ore 18:00   \n\n\n\nOrari di apertura: Lun/Ven 10-13 / 15-19\, Sab/Dom su appuntamento \n\n\n\nEmail: info@medinaroma.com   \n\n\n\nTel: +39 06 960 30 764 Sito web: www.medinaroma.com
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SUMMARY:“Porta Maggiore (trilogia) al Cinema Aquila
DESCRIPTION:Cinema d’autore e paesaggio urbano al Pigneto. Dal 12 al 14 giugno tre giornate di proiezioni per il progetto cinematografico realizzato tra Roma e Chicago\, che attraversa il quartiere\, il Lago Bullicante ExSnia e le pratiche culturali e civiche delle comunità del territorio.  \n\n\n\n_____________________________________________________________________________________ \n\n\n\nUna geografia urbana che si trasforma in cinema\, un quartiere che diventa archivio vivente\, un lago nato da un incidente industriale che si impone come spazio politico e ambientale. “Porta Maggiore (trilogia)” del regista Marco G. Ferrari attraversa e ricompone questi luoghi in un unico racconto filmico\, una struttura articolata che debutta in prima nazionale a Roma dal 12 al 14 giugno al Nuovo Cinema Aquila.  \n\n\n\nTre giornate\, tre film\, otto anni di lavoro tra Roma e Chicago. Il progetto attraversa il Pigneto\, il Lago Bullicante ExSnia e le pratiche di partecipazione culturale che hanno segnato la vita del territorio tra il 2017 e il 2025. “Porta Maggiore – spiega Marco G. Ferrari – nasce dall’incontro con la comunità impegnata nella riapertura del Nuovo Cinema Aquila e si sviluppa attraverso anni di relazioni\, pratiche culturali e processi condivisi nel territorio del Pigneto. L’opera prende forma attraverso un lungo lavoro di osservazione e partecipazione maturato nel tempo grazie a incontri\, collaborazioni e percorsi collettivi che hanno coinvolto gruppi\, associazioni e realtà attive nel quadrante est della città” – conclude il regista. \n\n\n\nLa trilogia si articola in tre capitoli: “Il Lago” segue la comunità impegnata nella tutela del Lago Bullicante ExSnia e nel percorso di riconoscimento dell’area come bene naturale\, a partire dall’ex complesso industriale della Viscosa; “Il Quartiere” attraversa il Pigneto tra trasformazioni urbane\, pratiche culturali e dinamiche sociali\, includendo anche la riapertura del Nuovo Cinema Aquila come nodo simbolico della vita culturale del territorio; “Le Proiezioni” ricostruisce una serie di eventi cinematografici all’aperto realizzati durante il processo di lavorazione\, in cui la visione diventa parte integrante dello spazio urbano. Link trailer e foto: https://marcogferrari.com/work/porta-maggiore/ \n\n\n\nL’evento è promosso da Roma Culture. Le proiezioni si svolgono alle ore 19:00 con ingresso libero e la presenza del regista\, insieme ai rappresentanti delle realtà coinvolte nei percorsi narrati dal film. \n\n\n\nVenerdì 12 giugno viene presentato II. Porta Maggiore – “Il Quartiere” (109 min.)\, dedicato alle trasformazioni del Pigneto e alle sue dinamiche sociali e culturali. \n\n\n\nSabato 13 giugno  è la volta di I. Porta Maggiore – “Il Lago” (138 min.)\, con focus sul Lago Bullicante ExSnia e la partecipazione del Forum Territoriale Permanente del Parco delle Energie e del CSOA ExSnia. \n\n\n\nDomenica 14 giugno chiude III. Porta Maggiore –  “Le Proiezioni” (60 min.)\, dedicato alle esperienze di proiezione all’aperto che hanno accompagnato l’intero percorso di ricerca e produzione. \n\n\n\nINGRESSO LIBERO
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SUMMARY: Venti Trasversali di Araminta Blue a Palazzo della Penna a Perugia
DESCRIPTION:Tra affreschi mitologici e stratificazioni architettoniche\, dal 13 giugno al 26 luglio il Palazzo della Penna – Centro per le arti contemporanee di Perugia si attiva come dispositivo narrativo attraverso la mostra Venti Trasversali di Araminta Blue\, artista britannica di caratura internazionale che porta negli spazi del museo umbro un corpus di opere pittoriche a oliointense e stratificate\, in dialogo diretto con gli affreschi ottocenteschi di Antonio Castelletti\, tra mito\, destino e dimensione cosmica. \n\n\n\nIn una continuità tra mitologia e contemporaneo\, Venti Trasversali\, a cura di Riccardo Freddo in collaborazione con Rosenfeld Gallery e Le Macchine Celibi Società Cooperativa\, concessionario dei servizi museali del Comune di Perugia\, costruisce un percorso pittorico che\, attraversando le sale del palazzo\, mette al centro una narrazione cromatica ed evocativa in cui la maternità si declina come condizione simbolica e ambigua: dal ventre all’accudimento\, il corpo emerge come confine e soglia\, spazio attraversato e campo di forze\, luogo in cui si inscrive il destino.Una visione profondamente contemporanea che si innesta ai piedi e al fianco delle vicende mitologiche di Elena e Paride\, delle apparizioni di Apollo e delle narrazioni classiche\, trasformando il percorso espositivo in un racconto stratificato di identità\, genere\, libertà e memoria. \n\n\n\nAll’interno del Centro per le arti contemporanee di Palazzo della Penna – straordinaria testimonianza della complessità storico-artistica della città\, edificato sui resti dell’anfiteatro romano e stratificato tra architetture medievali e interventi museografici contemporanei – la mostra si configura come una presenza viva\, capace di riattivare il palazzo come spazio di attraversamento. Dalla residenza gentilizia della famiglia della Penna\, che già nel XVII secolo custodiva una collezione d’arte\, fino agli affreschi ottocenteschi del piano nobile e alla scala elicoidale ipogea progettata da Franco Minissi\, ogni elemento contribuisce a costruire un ambiente in cui passato e presente si riflettono e si interrogano reciprocamente. \n\n\n\nÈ qui che si inserisce il percorso: dalla luce alla notte\, fino al vento. Nella prima sezione\, la luce si fa presenza attiva e soglia percettiva\, come in Voci al tramonto\, dove il sole assume una forma ambigua e quasi antropomorfa insinuandosi tra corpi sospesi e possibilità non espresse\, o in Compulsion\, in cui la tensione del desiderio si traduce in una forza ascensionale che dissolve il corpo. La notte introduce una dimensione più intima e introspettiva: in Visioni al chiaro di luna il torso si apre come portale verso l’invisibile\, mentre in Notti calde e pesanti il ventre si fa materia densa\, quasi geologica\, attraversata da memorie e proiezioni. \n\n\n\nL’ultima sala\, quella del vento\, restituisce movimento e forza al percorso\, diventando il punto di massima sintesi. Qui il vento non è elemento naturale ma forza invisibile che orienta e determina: in Guardando il cielo con i piedi nella terra la figura oscilla tra radicamento e slancio\, mentre in Forza blu la libertà si rivela come negoziazione con ciò che la attraversa. In Passato ambrato la materia trattiene il tempo\, tra peso e cura\, fino a Verità di burrasca\, dove il corpo\, trascinato e frammentato\, perde ogni controllo e trova nella vulnerabilità una forma radicale di adesione al mondo.«Se un tempo erano gli dei a determinare il destino umano\, oggi sono forze invisibili\, emotive e naturali a modellare la nostra esperienza»\, spiega il curatore Riccardo Freddo. «La pittura di Blue rende visibile questa condizione di esposizione continua». \n\n\n\nAraminta Blue nasce nel 1990 a Cipro e vive e lavora a Londra. Dopo il Master in pittura alla Slade School of Art nel 2019 e il BA presso la Ruskin School of Art\, ha ricevuto numerosi riconoscimenti tra cui l’Artists Collecting Society Studio Prize ed è stata finalista al Chadwell Award\, alla Derek Hill Scholarship e all’Hix Award. Le sue opere sono state presentate in mostre personali e collettive nel Regno Unito e in contesti internazionali\, tra cui Christie’s e Bonhams a Londra. Nell’estate 2024 ha realizzato la sua prima mostra personale museale al MARV di Gradara\, in Italia. La ricerca di Araminta Blue si concentra sul modo in cui lo spazio immaginato può diventare luogo di fuga e protezione rispetto alla realtà\, ma allo stesso tempo strumento per guardarla con maggiore lucidità. La pittura a olio è utilizzata in modo estremamente fluido e sperimentale: diluita fino a comportarsi come acquerello\, stesa in velature\, strofinata e rimossa\, oppure addensata fino a raggiungere una consistenza materica\, quasi argillosa o cementizia. La tela viene trattata come un foglio da disegno\, lasciando visibile il processo\, tra stratificazioni traslucide e segni cancellati.Venti Trasversali di Araminta BlueA cura di Riccardo Freddo\, in collaborazione con Rosenfeld Gallery e Le Macchine Celibi Società Cooperativa\, concessionario dei servizi museali del Comune di PerugiaOrari di apertura: dal martedì alla domenica (lunedì chiuso) | 10:00-19:00Info: +39 075 3745273 info.perugia@lemacchinecelibi.coop
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SUMMARY:“Aperitivo su tela” al Chiostro dell'Arte a Capena
DESCRIPTION:L’Art Forum Würth Capena\, presenta\, “Aperitivo su tela”\, sabato 13 giugno 2026\, dalle ore 17:30 alle ore 20:30\, nella suggestiva cornice del Chiostro dell’Arte\, il cortile interno della sede espositiva. \n\n\n\nNel cuore dello spazio espositivo\, un aperitivo diventa l’occasione per mettersi all’opera con pennelli e colori\, vivendo un’esperienza immersiva sospesa tra convivialità e ispirazione. I partecipanti troveranno nella mostra “Dalla testa ai piedi. Il corpo nella Collezione Würth” una ricca fonte di suggestioni\, in un percorso che\, attraverso lo sguardo di grandi protagonisti dell’arte del Novecento e contemporanea\, propone una riflessione ampia e sfaccettata sulla rappresentazione del corpo. \n\n\n\n“Aperitivo su tela” si configura così come un’opportunità per avvicinarsi all’arte in modo informale e coinvolgente\, favorendo al tempo stesso la condivisione e lo scambio\, in un dialogo creativo tra opera e osservatore: 39 artisti e oltre 50 opere che diventano fonte di ispirazione per un’esperienza unica e partecipativa. \n\n\n\nCosto di partecipazione all’”Aperitivo su Tela”: 32€ (comprensivo di visita guidata\, aperitivo e materiali). Prenotazione obbligatoria entro giovedì 11 giugno: tel. 06/90103800 | cell: 3317541611 | mail: art.forum@wuerth.it \n\n\n\nDalla testa ai piedi. Il corpo nella Collezione Würth \n\n\n\nIn occasione del suo ventesimo anniversario\, l’Art Forum Würth Capena presenta “Dalla testa ai piedi. Il corpo nella Collezione Würth”\, una grande collettiva che riunisce oltre 50 opere\, realizzate tra il 1888 e il 2020\, di una ricca selezione di artisti internazionali\, tra i quali Hans (Jean) Arp\, Magdalena Abakanowicz\, Georg Baselitz\, Fernando Botero\, Francesco Clemente\, Giorgio de Chirico\, Jan Fabre\, Antony Gormley\, Alex Katz\, Arnulf Rainer\, Marc Quinn e Andy Warhol. Dipinti\, sculture\, fotografie\, collage e stampe compongono un racconto articolato e corale che attraversa più di un secolo di storia dell’arte\, permettendo di osservare come il corpo umano sia diventato specchio\, simbolo e misura dei mutamenti culturali e sensibili della modernità. \n\n\n\nLa mostra accosta artisti lontani per epoca\, linguaggi e poetiche\, creando dialoghi inaspettati e contrasti stimolanti che aprono nuove prospettive sulla rappresentazione della figura umana. All’interno di questa trama visiva\, l’esposizione si articola in diverse dimensioni tematiche che mettono in luce il corpo come origine\, simbolo\, teatro dell’interiorità\, gesto e infine idea: una chiave privilegiata per leggere le grandi trasformazioni culturali del Novecento e del nostro presente.  \n\n\n\nArtisti in mostra:  \n\n\n\nMagdalena Abakanowicz\, Horst Antes\, Hans (Jean) Arp\, Georg Baselitz\, Walter Becker\, Fernando Botero\, Louise Bourgeois\, Günter Brus\, Sandro Chia\, Francesco Clemente\, Giorgio De Chirico\, Ugo Dossi\, Jan Fabre\, Rainer Fetting\, Katsura Funakoshi\, Antony Gormley\, Sabine Hoffmann\, Alfred Hrdlicka\, Edita Kadirić\, Alex Katz\, Jürgen Klauke\, Andreas Lau\, Alberto Magnelli\, Harding Meyer\, Albert Oehlen\, A. R. Penck\, Peter Pongratz\, Marc Quinn\, Arnulf Rainer\, Antonio Saura\, Kazuo Shiraga\, Wilhelm Thöny\, Wilhelm Trübner\, Lun Tuchnowski\, Antoni Tàpies\, Andy Warhol\, Lambert Maria Wintersberger\, Walter Wörn\, Klaus Zylla. \n\n\n\nIngresso gratuito alla mostra “Dalla testa ai piedi. Il corpo nella Collezione Würth” \n\n\n\nOrario di apertura al pubblico:  \n\n\n\nlunedì – venerdì: 10.00 – 17.00 \n\n\n\nsabato e domenica aperto per eventi e laboratori creativi \n\n\n\nfestivi chiuso \n\n\n\nInformazioni \n\n\n\nTel. 06/90103800 | cell: 3317541611  \n\n\n\nmail: art.forum@wuerth.it \n\n\n\nwww.artforumwuerth.it  
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LOCATION:Art Forum Würth Capena\, Viale della Buona Fortuna 2\, Capena\, ITA\, Italy
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