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SUMMARY:La stagione 2025/2026 del Nuovo Teatro Ateneo
DESCRIPTION:Dopo una prima stagione che ha segnato il ritorno del Nuovo Teatro Ateneo con una proposta sperimentale\, la stagione 2025/2026 si apre con rinnovata forza e identità. Questa è infatti la seconda stagione del Nuovo Teatro Ateneo\, la prima sotto la direzione tecnico-artistica di Velia Papa\, nome di prestigio e riconosciuto riferimento nel panorama teatrale contemporaneo italiano e internazionale. La sua visione esigente e appassionata\, accompagnata dalla pratica quotidiana di didattica e di ricerca dei e delle docenti della Sapienza\, conferisce a questa stagione una prospettiva di alto profilo culturale\, in linea con la vocazione istituzionale del più grande Ateneo d’Europa. \n\n\n\nIl teatro\, fin dai suoi albori nell’antica Grecia\, è stato luogo di confronto e tensione civile\, spazio dove il conflitto sociale e individuale si fa dramma e si svela sotto la luce di una verità che travalica il presente. La stagione del Nuovo Teatro Ateneo si inscrive profondamente in questa tradizione\, riprendendo quella “politica” che è l’essere stesso del teatro come pratica di interrogazione\, di disvelamento\, di dialogo scomodo con il reale. \n\n\n\nQuello che si apre sul palcoscenico del Nuovo Teatro Ateneo non è solo un calendario di spettacoli\, ma un’arena di idee e di corpi\, una geografia complessa dai molteplici significati: dalle rivendicazioni delle identità marginalizzate\, alle ferite non cicatrizzate della storia\, fino alle inquietudini più intime che ci parlano di giustizia\, memoria\, responsabilità. \n\n\n\nAttraverso il prisma della drammaturgia contemporanea e di linguaggi performativi innovativi\, la stagione dialoga con la lezione di Euripide e di Sofocle\, con quella forza tragica che smuove le coscienze e squarcia il velo dell’ipocrisia sociale. Il teatro qui diventa “pólis”\, spazio di partecipazione attiva\, luogo dove le contraddizioni del mondo si fanno corpo\, voce\, gesto. \n\n\n\nIn questa cornice si inserisce la compagine internazionale che il Nuovo Teatro Ateneo accoglie con un rigore etico e artistico che si manifesta nel respiro delle storie portate in scena. Dall’Asia all’Europa\, dall’America Latina al Nord Africa\, ciascuna proposta è un frammento di un discorso più ampio\, un’esplorazione delle nostre radici e delle nostre ferite. Così l’opera del collettivo cileno si intreccia con quella della compagnia belga\, la danza svizzera trova affinità con la narrazione italiana\, e insieme compongono un mosaico di tensioni e speranze. \n\n\n\nLa riflessione sulla violenza e la memoria\, sul rapporto tra individuo e collettività\, sulla fragile umanità in tempi di crisi\, attraversa la scena come un filo rosso. Non si tratta mai di uno sguardo distante\, ma di un’immersione\, di un confronto che scuote e stimola\, che invita lo spettatore a porsi domande\, a farsi testimone. \n\n\n\nEcco allora che gli incontri degli studenti con gli artisti sono parte integrante del progetto culturale del Nuovo Teatro Ateneo\, intessuto di didattica e di ricerca. I laboratori\, accanto agli spettacoli\, assumono il valore di pratica condivisa\, di processo di formazione collettiva\, un invito a mettere in discussione le proprie certezze e a sperimentare nuovi modi di relazione con l’altro\, con il diverso e il molteplice. \n\n\n\nLeggere questa stagione come un semplice elenco di titoli sarebbe tradirne la natura più profonda: essa è un percorso che attraversa paesaggi culturali complessi\, che si nutre di una consapevolezza storica e civile\, che restituisce al teatro la sua funzione originaria di specchio critico e motore di trasformazione sociale. \n\n\n\nIl Nuovo Teatro Ateneo si conferma così un presidio di intelligenza e innovazione culturale\, un luogo in cui la parola\, l’immagine\, il corpo si fanno strumenti di un discorso che non si esaurisce nella rappresentazione\, ma si apre all’incontro\, alla discussione\, all’azione. Qui il pubblico non è spettatore passivo\, ma parte attiva di un rituale collettivo che rinnova da millenni il senso stesso del teatro. \n\n\n\nQuesta stagione attraversa mondi\, tempi e linguaggi\, intrecciando memoria\, mito e attualità. Dall’omaggio inaugurale a Bob Wilson\, il cartellone si dispiega come un mosaico di voci internazionali e nazionali: la forza arcaica e grottesca di TITANS di Euripides Laskaridis\, la ricerca tra letteratura e dittatura del Colectivo Pierre Menard\, l’esperienza partecipativa di Ontroerend Goed e Nathan Ellis\, fino alla tessitura transculturale di Sunny Kim. Il corpo diventa linguaggio universale con le coreografie di Thomas Hauert\, Emio Greco | Pieter C. Scholten\, Samaa Wakim e Marco Berrettini\, mentre la memoria storica si fa teatro vivo con la Compagnia Hékau\, Marco Baliani\, Rieckhof / Silva\, Anacarsis Ramos e Mudar Alhaggi. L’incontro con le tradizioni più antiche e potenti trova spazio nel Nāṅgīār Kūthu di Kapila Venu e quello con le istituzioni “totali” del nostro tempo nella testimonianza della Compagnia della Fortezza. Una stagione\, dunque\, che offre al pubblico un percorso unico attraverso il teatro contemporaneo nella sua bellezza più vitale. \n\n\n\n\n\n\n\nDichiarazioni della Rettrice Antonella Polimeni \n\n\n\n“Anche quest’anno il Nuovo Teatro Ateneo apre il sipario – afferma la Rettrice Antonella Polimeni – ampliando il suo cartellone con spettacoli di prosa e danza che vedono il coinvolgimento di giovani talenti nazionali e internazionali che affrontano temi contemporanei\, sperimentando nuovi linguaggi e nuove forme artistiche. Il nostro teatro – continua la Rettrice – si conferma ancora una volta uno spazio aperto e vivo\, un luogo di incontro tra università e città\, dove confrontarsi con il presente\, partecipare alla vita culturale e vivere esperienze artistiche uniche che rendono il Nuovo Teatro Ateneo un vero laboratorio di dialogo tra il sapere e la società.” \n\n\n\nDichiarazioni del Direttore del Centro Sapienza Crea-Nuovo Teatro Ateneo Marco Benvenuti \n\n\n\n“Dopo una prima stagione sperimentale che ha segnato il ritorno del Nuovo Teatro Ateneo sulla scena romana\, proponiamo quest’anno un cartellone ricco di artisti internazionali. Contiamo\, in questo modo\, di proseguire ed anzi innovare la tradizione teatrale della Sapienza\, la cui vocazione è di coniugare didattica\, ricerca e sperimentazione e\, in tal modo\, di presentare agli studenti e\, più in generale\, al pubblico cittadino uno sguardo originale e culturalmente qualificato sui problemi talvolta drammatici del nostro tempo.” \n\n\n\nDichiarazioni della Direttrice tecnico-artistica del Nuovo Teatro Ateneo Velia Papa \n\n\n\n“Assumere la direzione artistica del Nuovo Teatro Ateneo costituisce una grande opportunità\, ma anche una grande sfida. Il Teatro ha ospitato\, nel suo recente passato\, artisti italiani e stranieri di grande valore che hanno scritto la storia del teatro contemporaneo; ho cercato\, quindi\, di riprendere le fila di quelle stagioni per ristabilire prioritariamente il ruolo internazionale del Nuovo Teatro Ateneo. Il programma\, infatti\, vuole offrire un’ampia panoramica delle forme e delle fonti di ispirazione del teatro contemporaneo. La complessità della realtà sociale\, culturale e politica che stiamo vivendo guarda al teatro come ad una forma di espressione artistica che consente un dialogo comunitario e una preziosa modalità\, oggi sempre più rara\, di incontro creativo tra le persone. Ecco che emergono nuove forme di teatro partecipativo che inducono gli spettatori/autori ad esperienze di cittadinanza attiva e creativa. Le proposte della compagnia belga Ontroerend Goed con Handle with Care e della britannica Subject Object con Work.txt sono costruite proprio per offrire al pubblico nuovi strumenti di espressione collettiva. Così come Uproar\, ideato e condotto dalle artiste peruviane Moyra Silva e Carolina Rieckhof\, le quali invitano a riscoprire la forza dirompente e liberatoria delle forme di protesta che attingono alle arti e alle tradizioni popolari. Il teatro esce dunque dai suoi confini e si espande per invadere altri ambienti artistici\, come in TITANS\, il lavoro multidisciplinare dell’artista greco Euripides Laskaridis. Nuove storie che attingono all’attualità si impongono alla nostra attenzione per richiamare il ruolo sociale del teatro\, come nel lavoro di Marco Baliani\, fondatore del teatro di narrazione italiano che presenta al Nuovo Teatro Ateneo il suo acclamato Kohlhaas. Il programma presenta\, inoltre\, forme originali di teatro documentario come La lunga ombra di Alois Brunner del drammaturgo siriano Mudar Alhaggi\, che racconta l’ascesa e la successiva sparizione di uno dei più feroci criminali nazisti\, e come Aprendan del fuego del Collettivo cileno Pierre Menard\, che attinge ai testi di Roberto Bolaño per condurci alla genesi della dittatura cilena. Il dramma palestinese\, che sembra non avere fine\, ispira Losing It\, il lavoro della danzatrice/coreografa Samaa Wakim. Mentre i temi della precarietà del lavoro e della lotta per la sopravvivenza emergono nella storia autobiografica dell’artista messicano Anacarsis Ramos\, in palcoscenico insieme alla madre\, vera protagonista dello spettacolo Mi madre y el dinero. La lotta per l’indipendenza algerina è raccontata\, con le tecniche del teatro di figura\, nel lavoro della compagnia franco-algerina Min el Djazaïr\, mentre la danza anima le coreografie ironiche e giocose degli svizzeri Thomas Hauert e Marco Berrettini. La rinascita culturale delle First Nations australiane\, evocata attraverso le raki – le linee di canto delle comunità aborigene – prende forma nella performance musicale dell’artista coreana Sunny Kim\, accompagnata dall’ensemble MuSa Jazz. Il programma delinea un viaggio attraverso le storie\, i popoli e i continenti per celebrare la pratica dell’invenzione artistica e la capacità umana di tessere e drammatizzare racconti capaci di reinventare un futuro rispettoso dei diritti\, dell’ambiente e di tutte le specie che abitano il pianeta.” \n\n\n\nEvento di apertura \n\n\n\n📅 8 ottobre 2025  \n\n\n\nGiorgio Barberio Corsetti dialoga con Aleksandra Jovicevic e Marta Marchetti \n\n\n\nOMAGGIO A BOB WILSON \n\n\n\nIl Nuovo Teatro Ateneo apre la sua seconda stagione con un omaggio a Bob Wilson\, artista che più di ogni altro ha trasformato il teatro in un luogo di visioni e immagini. Una serata inaugurale che diventa dichiarazione d’intenti: celebrare chi ha saputo aprire nuove strade alla scena contemporanea e riaffermare la vocazione del teatro ad essere spazio di ricerca\, sperimentazione e sguardo internazionale. \n\n\n\n\n\n\n\n🎭 Programma della stagione teatrale 2025/2026 \n\n\n\n📅 23 ottobre 2025 – Teatro performativo \n\n\n\nEuripides Laskaridis / Compagnia Osmosis (Grecia) – per la prima volta a Roma \n\n\n\nTITANS \n\n\n\nIspirato alla mitologia greca\, TITANS è una favola assurda e grottesca che utilizza i linguaggi della performance e della danza. Lo spettacolo è interpretato e ideato da Euripides Laskaridis\, uno dei più acclamati artisti della nuova scena greca\, che ha ottenuto riconoscimenti in tutto il mondo. \n\n\n\nPrima degli dèi dell’Olimpo e anche prima del tempo\, i Titani governavano l’universo. I Titani sono i primi esseri escogitati dall’immaginazione umana. Perché andare così indietro nel tempo\, così in profondità? Per cercare di comprendere perché facciamo ciò che facciamo. In tutte le società si tende a credere e a lottare per concetti ideali che riguardano sia noi che il mondo intorno a noi. Qual è lo iato tra ideale e reale? La fragilità umana? Un umile promemoria sulla nostra mortalità e sui limiti come specie? Oppure un titanico fallimento nello stabilire un ordine etico? Se TITANS è debitore di qualcosa lo è di ogni tentativo fallito – personale oppure collettivo – di incarnare un archetipo privo di difetti: un sé integro\, un mondo immacolato. \n\n\n\n\n\n\n\n📅 11 novembre 2025 – Teatro documentario \n\n\n\nColectivo Pierre Menard (Cile) – prima italiana \n\n\n\nAPRENDAN DEL FUEGO \n\n\n\nLiberamente ispirato ai testi di Roberto Bolaño \n\n\n\nRegia e regia audiovisiva di Italo Gallardo \n\n\n\nDramaturgia e performance di Tomás Henríquez \n\n\n\nPerformance di Heidrun Breier \n\n\n\nIn collaborazione con IILA \n\n\n\nCon il sostegno di PAV \n\n\n\nIl Collettivo Pierre Menard presenta in Italia la sua ultima creazione\, Aprendan del fuego\, che coniuga arte contemporanea\, ricerca documentaria e memoria storica. Lo spettacolo\, presentato in anteprima nel luglio scorso al Centro culturale M100 di Santiago del Cile\, rivisita la vita e l’opera di Carlos Lehman\, una figura tanto controversa quanto enigmatica: per alcuni\, un artista brillante; per altri\, un infiltrato della dittatura cilena. Ispirata da archivi inediti\, la pièce segue le sue tracce\, quale ufficiale dell’Aeronautica militare cilena che riuscì ad infiltrarsi negli ambienti di sinistra prima del colpo di Stato del 1973. Sulla base di documenti\, testimonianze e interviste\, lo spettacolo ricostruisce la sua storia e i rapporti che lo legavano all’universo letterario di Roberto Bolaño\, che lo rese un personaggio dei suoi romanzi La letteratura nazista in America e Stella distante. \n\n\n\nAttraverso l’analisi di lettere\, fotografie\, video e manoscritti\, seguiremo le tracce di Lehman attraverso città cilene come Concepción e Santiago\, per poi passare per Amburgo e Barcellona. Questo itinerario ci permetterà di descrivere chi fino ad oggi era noto solo come frutto dell’immaginazione letteraria di Bolaño\, ma la cui opera\, tutt’altro che fittizia\, solleva interrogativi sui limiti etici e giuridici della produzione artistica. \n\n\n\nSpettacolo in lingua originale con sopratitoli \n\n\n\n\n\n\n\n📅 18 e 19 novembre 2025 – Nuovi formati / Teatro partecipativo \n\n\n\nCompagnia Ontroerend Goed (Belgio) – per la prima volta a Roma \n\n\n\nHANDLE WITH CARE \n\n\n\nIn Handle with Care\, la compagnia Ontroerend Goed offre il controllo e lo sviluppo dello spettacolo agli spettatori\, ma sta agli spettatori stessi dare forma all’esperienza. “Scegli il tuo ruolo: prendi l’iniziativa o osserva mentre gli altri prendono decisioni che indirizzano la performance verso direzioni inaspettate. Gli spettatori insieme riusciranno a creare qualcosa di speciale: un’esperienza condivisa ricca di riflessioni sul tempo\, la transitorietà e l’unione. Non preoccupatevi\, in Handle with Care non ci sono scelte sbagliate. Ce la puoi fare. Per un’ora\, vivrai qualcosa di unico\, fugace e irripetibile. Qui. Ora. Insieme. Nessuno ti guarda. Ciò che è tuo\, resta tuo. Prenditene cura. E mandaci una cartolina.” \n\n\n\n\n\n\n\n📅 27 novembre 2025 – Lezione concerto \n\n\n\nSunny Kim (Corea/Australia) \n\n\n\nRAKI: WEAVING TRANSCULTURAL SONGLINES \n\n\n\nCon la partecipazione di MuSa Jazz \n\n\n\nIn questa lezione concerto la cantante\, improvvisatrice e ricercatrice coreano-australiana Sunny Kim presenta brani del progetto Hand to Earth\, nato dalla collaborazione con i musicisti Yolngu Daniel e David Wilfred\, appartenenti alle First Nations australiane (territori abitati dai popoli originari). Radicato nella tradizione canora manikay del popolo originario Wagilak di Arnhem Land\, questo lavoro indaga come le antiche linee di canto (raki\, “linea”) possano essere intrecciate con l’improvvisazione contemporanea e la pratica interculturale. Kim riflette sulla propria ricerca riguardante i processi creativi sensibili al trauma e sulle modalità con cui questi approcci plasmano la produzione musicale in contesti multiculturali. Attraverso una tessitura fatta di dialoghi e voci soliste in collaborazione con l’ensemble musicale MuSa Jazz\, costituito da docenti\, studenti e personale amministrativo della Sapienza\, si invita il pubblico a considerare la musica come spazio di ascolto\, guarigione e connessione. \n\n\n\n\n\n\n\n📅 18 dicembre 2025 – Nuovi formati / Teatro partecipativo  \n\n\n\nNathan Ellis (Regno Unito) \n\n\n\nWORK.TXT \n\n\n\nScritto e diretto da Nathan Ellis \n\n\n\nProdotto da Eve Allin \n\n\n\nProduttore originale Emily Davis \n\n\n\nMusica e suoni di Tom Foskett-Barnes \n\n\n\nDrammaturgia di Sam Ward e Ben Kulvichit \n\n\n\nAiuto drammaturgico di Grace Venning e Charlotte Fraser \n\n\n\nWork.txt è uno spettacolo per chi odia il proprio capo\, per chi è già un capo e\, in generale\, per tutti quelli che si chiedono cosa stanno facendo della propria vita lavorativa. “Odi il tuo lavoro? Vieni a lavorare per noi.” \n\n\n\nWork.txt è una performance sullo stress da lavoro\, sul lavoro inutile\, sul lavoro flessibile e precario. “Non ci sono attori. I dipendenti sono assenti. Tu\, lo spettatore\, devi sostituirli. Timbri il cartellino\, fai pause a intervalli regolari e lavori in team. Ma sei il capo di te stesso e sei finalmente libero.” In questa performance il pubblico legge un testo ad alta voce. “Insieme siete i dipendenti di una grande azienda in una grande città. Ma all’improvviso succede qualcosa che non è nel copione.” Il testo contiene delle istruzioni e l’autore si rivolgerà ad alcuni volontari. “Rimani sullo sfondo o ti presenti di fronte ai tuoi colleghi? Niente panico\, entrambe le opzioni sono valide.” \n\n\n\nWork.txt è una divertente riflessione sull’assurdità della nostra cultura del lavoro. \n\n\n\nSpettacolo in lingua originale con sopratitoli \n\n\n\n\n\n\n\n📅 19 e 20 febbraio 2026 – Danza \n\n\n\nThomas Hauert (Svizzera) \n\n\n\nTROGLODYTE_ZAUNGAST/ZAUNKÖNIG \n\n\n\nIl punto di partenza di Troglodyte è un complesso enigma psicologico\, espresso nel titolo provvisorio e nel sottotitolo dell’assolo “Zaungast/Zaunkönig”\, incentrato sulla posizione dell’outsider\, colui che non fa parte del gruppo ma osserva dall’esterno. “Zaungast” è una parola tedesca che descrive qualcuno che partecipa ad un evento a cui non è stato invitato e rimane dietro la recinzione (letteralmente: “ospite della recinzione”). “Zaunkönig” è anche il nome tedesco dello scricciolo\, un piccolo uccello canterino\, minuscolo ma regale allo stesso tempo\, immaginato sulla recinzione. \n\n\n\nIl lavoro del coreografo si basa essenzialmente sulle possibilità di movimento del corpo. Thomas Hauert mira ad aprire e sconvolgere il vocabolario e i metodi compositivi per proporre un linguaggio. \n\n\n\n\n\n\n\n📅 25 febbraio 2026 – Dimostrazione di lavoro \n\n\n\nEmio Greco | Pieter C. Scholten (Italia/Paesi Bassi) \n\n\n\nWE\, THE SHAMELESS: LA NUDA VERITÀ DELL’INTUIZIONE \n\n\n\nIn collaborazione con il Balletto di Roma \n\n\n\nEvento organizzato con il prof. Vito Di Bernardi  \n\n\n\nIl coreografo Emio Greco e il regista Pieter C. Sholten\, in collaborazione con il Balletto di Roma\, conducono un programma che ruota attorno alla forza del corpo e dell’intuizione come fonti di creatività ed espressione. Attraverso workshop\, una lecture-performance e una sessione finale di condivisione e spettacolo\, vengono esplorati i principi fondamentali del metodo Double Skin/Double Mind: respirazione\, salto\, espansione e riduzione. Questo approccio aiuta i partecipanti ad approfondire la consapevolezza del proprio corpo e a creare una forte connessione tra fisicità e intenzione. \n\n\n\nWe\, the Shameless è il fulcro artistico del programma e indaga la tensione tra collettività e individualità. Combina linguaggi di movimento unici e offre una narrazione in cui la curiosità senza vergogna e la trasformazione sono centrali. \n\n\n\n\n\n\n\n📅 12 marzo 2026 – Danza \n\n\n\nSamaa Wakim (Palestina) \n\n\n\nLOSING IT \n\n\n\n“Lo senti ancora il rumore delle bombe? Io ancora lo sento.” \n\n\n\nCrescere in una zona di guerra significa vivere e respirare politica. La coreografa e performer palestinese SamaaWakim nel nuovo solo – Losing It – esplora come il trauma subito dalle generazioni precedenti si manifesti nel proprio corpo e come quelle esperienze traumatiche possano modificare la percezione e la formazione della propria identità. \n\n\n\nIl lavoro attraversa le diverse vite immaginarie in cui ci si rifugia\, quando la paura prevale e il mondo in cui vivi si disintegra\, il terreno su cui poggi i piedi diventa instabile\, i suoni si distorcono e la vista si appanna. \n\n\n\nLo spettacolo è stato creato insieme alla musica e ai suoni registrati in Palestina fin dal 2010. La colonna sonora è suonata dal vivo dalla compositrice Samar Haddad King. \n\n\n\n\n\n\n\n📅 17 marzo 2026 – Teatro di figura \n\n\n\nCompagnia Hékau (Francia/Algeria) \n\n\n\nMIN EL DJAZAÏR \n\n\n\nAlgeri\, inizio degli anni Cinquanta: Babeth e Simone sono due sorelle di una famiglia di mercanti di tessuti da cinque generazioni. Le loro giornate scorrono tranquille\, ma quando iniziano ad affrontare le responsabilità dell’età adulta\, il mondo attorno a loro è destinato a cambiare per sempre. Ebree per nascita ma di nazionalità francese e algerine per tradizione e cultura\, fanno parte di una comunità originaria destinata a frantumarsi e scomparire per colpa della guerra che si abbatterà su di loro. \n\n\n\nPer costruire Min el Djazaïr – che significa “Dopo l’Algeria” – Nicole Ayach\, responsabile della compagnia Hékau\, si è associata a Sarah Melloul\, autrice\, drammaturga e specializzata nella storia del Nord Africa. Le autrici si sono ispirate a testi d’archivio e ai ricordi dei loro nonni per raccontare un episodio spesso dimenticato della storia collettiva: la partenza forzata degli ebrei algerini. I documenti storici raccolti ci permettono di navigare tra passato e presente tra proiezioni\, canzoni d’epoca\, ombre e figure.  Immagini fragili supportate dalla potenza emotiva dei brani musicali arabi ed ebraici eseguite in diretta. Un racconto d’esilio che ci tocca tutti. \n\n\n\nSpettacolo in lingua originale con sopratitoli \n\n\n\n\n\n\n\n📅 24 marzo 2026 – Teatro di narrazione \n\n\n\nMarco Baliani (Italia) \n\n\n\nKOHLHAAS \n\n\n\nDi Marco Baliani e Remo Rostagno \n\n\n\nTratto dall’opera Michael Kohlhaas di Heinrich von Kleist \n\n\n\nAttore narrante Marco Balzani \n\n\n\nRegia Maria Maglietta \n\n\n\nLa storia di Kohlhaas è un fatto di cronaca realmente accaduto nella Germania del 1500\, scritto da Heinrich von Kleist in pagine memorabili. “Nel racconto mio orale – scrive Marco Baliani – è come se avessi aggiunto allo scheletro osseo riconoscibile della struttura del racconto di Kleist\, nervi muscoli e pelle che provengono non più dall’autore originario ma dalla mia esperienza\, teatrale e narrativa\, dal mio mondo di visioni e di poetica. Così\, ad esempio\, tutta la metafora sul cerchio del cuore paragonato al cerchio del recinto dei cavalli\, che torna più volte nella narrazione\, come luogo simbolico di un senso della giustizia umanissimo e concreto\, è una mia invenzione\, nel senso etimologico del termine\, qualcosa che ho trovato a forza di cercare una mia adesione al racconto di Kleist.” \n\n\n\n\n\n\n\n📅 27 marzo 2026 – Danza \n\n\n\n*Melk Prod. / Marco Berrettini (Svizzera) \n\n\n\nJIDDU \n\n\n\nCoreografia di Marco Berrettini \n\n\n\nInterpreti Sébastien Chatellier\, Kevin Fay\, Tristan Ihne\, Manuella Renard\, Emma Terno \n\n\n\nJiddu racconta la storia di una compagnia di danza popolare bavarese. Incapace di ottenere successo\, decide di rubare danze da altri paesi e culture. Questo cambiamento “etico” dà origine ad un’enorme disputa tra i ballerini. “I nostri bavaresi si divideranno o è possibile una riconciliazione? E a quale prezzo la danza potrebbe riprendere?” \n\n\n\n\n\n\n\n📅 31 marzo 2026 – Nuovi formati / Teatro partecipativo \n\n\n\nCarolina Rieckhof / Moyra Silva (Perù) \n\n\n\nUPROAR \n\n\n\nIn collaborazione con IILA \n\n\n\nRieckhof / Silva: una collaborazione tra due artiste peruviane\, Carolina Rieckhof (costumista e scenografa) e Moyra Silva (regista e filosofa del movimento). Le artiste si sono incontrate a Londra nel 2023\, accomunate dalla stessa frustrazione riguardo alle ingiustizie perpetrate dal regime dittatoriale che ha insanguinato le proteste sociali peruviane. La loro collaborazione si è poi trasformata in un processo di creazione e di crescita di consapevolezza\, in grado di espandere la loro pratica artistica e di portarle ad esplorare le conoscenze ancestrali delle popolazioni locali. \n\n\n\nUproar è il risultato di un processo collaborativo in progress\, un’esplorazione del movimento e del suono ispirato dai saperi ancestrali peruviani. \n\n\n\nSpettacolo in lingua originale con sopratitoli \n\n\n\n\n\n\n\n📅 12 aprile 2026 – Teatro autobiografico tra verità e finzione \n\n\n\nAnacarsis Ramos (Messico) \n\n\n\nMI MADRE Y EL DINERO \n\n\n\nIn collaborazione con IILA \n\n\n\nNel corso di sei decenni Josefina Orlaineta\, madre di Anacarsis Ramos\, ha esercitato nello Stato di Campeche\, una delle più povere regioni messicane\, più di 40 mestieri diversi. \n\n\n\nUtilizzando tecniche teatrali e documentaristiche assistiamo allo svolgersi delle giornate di Josefina nel tentativo di sopravvivere. Lo spettacolo riflette sulla crisi economica come stato permanente\, sul lavoro che occupa ogni spazio di vita personale e familiare\, sulla precarietà\, e sulla mancanza di tutele dei lavoratori indipendenti nei diversi ambiti compresi quelli artistici e culturali. Lo spettacolo evidenzia l’importanza del teatro come spazio di narrazione individuale e collettiva mentre\, insieme a Josefina\, per noi in scena con suo figlio\, scorriamo 60 anni di storia economica dello Stato di Campeche. \n\n\n\nSpettacolo in lingua originale con sopratitoli \n\n\n\n\n\n\n\n📅 7 maggio 2026 – Teatro classico indiano \n\n\n\nKapila Venu (India) – prima italiana \n\n\n\nPARVATI VIRAHAM \n\n\n\nSpettacolo di Nāṅgīār Kūthu \n\n\n\nProduzione del Natana Kairali di Irinjalakuda\, Thrissur (Kerala\, India del Sud) \n\n\n\nCon l’attrice-danzatrice Kapila Venu e i musicisti Kalamandalam Rajeev\, Kalamandalam Hariharan\, Kalanilayam Unnikrishnan \n\n\n\nEvento organizzato con il prof. Vito Di Bernardi e la prof.ssa Carmela Mastrangelo \n\n\n\nIn Parvati Viraham (“La separazione di Parvati da Śiva”)\, Kapila Venu inserisce la sua visione poetica femminista dentro il Nāṅgīār Kūthu\, la forma femminile del Kutiyattam – dal 2001 riconosciuto dall’UNESCO come Capolavoro del patrimonio orale e immateriale dell’umanità – spingendo uno dei pezzi teatrali più famosi del repertorio classico verso sottili e radicali cambiamenti che sono in sintonia con la sensibilità indiana contemporanea. Kapila Venu è stata allieva del leggendario maestro di Kutiyattam Guru Ammannur Madhava ed è considerata oggi una delle più importanti attrici-danzatrici dell’India. È anche una protagonista della scena internazionale della danza contemporanea per la partecipazione agli spettacoli di Min Tanaka e Akram Khan. \n\n\n\n\n\n\n\n📅 13 maggio 2026 – Teatro e carcere \n\n\n\nCompagnia della Fortezza \n\n\n\nIL FIGLIO DELLA TEMPESTA \n\n\n\nMusiche\, parole e immagini dalla Fortezza \n\n\n\nConcerto spettacolo per i trent’anni della Compagnia della Fortezza \n\n\n\nDi e con Armando Punzo e Andrea Salvadori  \n\n\n\nRegia di Armando Punzo \n\n\n\nMusiche originali di Andrea Salvadori \n\n\n\nProduzione di Studio Funambulo|Carte Blanche/Compagnia della Fortezza\, con il sostegno di Idealcoop Cooperativa Sociale e Fondazione Cassa di Risparmio di Volterra \n\n\n\nEvento organizzato con la prof.ssa Marta Marchetti e la prof.ssa Arianna Punzi \n\n\n\nFiglio della Tempesta è un concerto-spettacolo che rielabora l’universo sonoro e iconografico della Compagnia della Fortezza\, portando in scena l’indissolubile rapporto tra parole e suono prodotto dalla lunga collaborazione fra Armando Punzo e Andrea Salvadori\, drammaturgo musicale della Compagnia. Lo straordinario progetto musicale-performativo\, nato nel 2018 in occasione dei trent’anni della Compagnia della Fortezza\, ritorna in una nuova edizione arricchita dalle immagini e dalle musiche degli ultimi spettacoli di Punzo e dei detenuti-attori del Carcere di Volterra. Lo spettacolo è presentato nel quadro delle attività di terza missione della Sapienza per il Carcere (progetti Leggere vale la pena e Contrasto alle Discriminazioni\, Carcere ed Eguaglianza). \n\n\n\n\n\n\n\n📅 17 maggio 2026 – Teatro documentario \n\n\n\nMudar Alhaggi (Siria) \n\n\n\nL’OMBRA LUNGA DI ALOIS BRUNNER \n\n\n\nAlois Brunner\, uno dei criminali nazisti più ricercati di sempre\, implicato nella deportazione di oltre 100 mila persone nei ghetti e nei campi di concentramento\, ha eluso numerosi tentativi di arresto fuggendo a Damasco\, dove ha contribuito alla creazione dei servizi segreti siriani. Il drammaturgo siriano Mudar Alhaggi\, arrivato nella Berlino del XXI secolo come rifugiato\, scopre la storia di Brunner e inizia a fare ricerche ossessive prima di scomparire… Uno spettacolo avvincente\, nel quale due attori fondono i frammenti della ricerca di Alhaggi con la loro esperienza personale. La storia siriana e quella europea si intrecciano\, in un’indagine mozzafiato sull’esilio\, la responsabilità\, la memoria politica e il complesso filo che lega il passato al presente. Il lavoro\, che usa in larga parte elementi della storia biografica dell’autore\, utilizza la finzione teatrale per trasmettere agli spettatori la percezione di perdita dei protagonisti\, della vita in uno spazio ridotto e costrittivo\, un limbo\, dove ciascuno cerca di ricostruire la propria esistenza mantenendo la dignità. \n\n\n\nSpettacolo in lingua originale con sopratitoli \n\n\n\n\n\n\n\nFuori programma – Spettacoli e attività didattiche aperte al pubblico \n\n\n\n📅 3 ottobre 2025 – Anteprima di Theatron – Teatro antico alla Sapienza  \n\n\n\nEDIPO A COLONO \n\n\n\nCoordinamento di Anna Maria Belardinelli  \n\n\n\nIdeazione e Regia di Adriano Evangelisti  \n\n\n\nAiuto regia di Luigi Di Raimo \n\n\n\nMusiche di Patrizio Maria D’Artista  \n\n\n\nAssistente alla regia Francesca Pimpinelli  \n\n\n\nDirezione tecnica di Gabriele Cavallari  \n\n\n\nCostumi di Cicci Mura Luigina Ponzo \n\n\n\nFoto di scena di Danilo Serreli Service di STEA Soc. Coop. \n\n\n\nElementi di scena realizzati in collaborazione con gli studenti della sezione di scenografia del Liceo Artistico Caravaggiodi Roma per attività di PCTO coordinati dal Prof. Francesco Mattei   \n\n\n\n___________________________________________________________________________________________ \n\n\n\n📅 5 dicembre 2025 \n\n\n\nSOLO UN TOCCO DI COLORE \n\n\n\nEvento organizzato dalla prof.ssa Sonia Bellavia \n\n\n\nBasato sull’epistolario Bertolt Brecht-Helene Weigel a cura di Erdmut Wizisla (Imparo: lavare piatti + tazze. Epistolario 1S23-1S5c\, traduzione italiana di Daniela Padularosa) \n\n\n\nDa un’idea di Sonia Bellavia  \n\n\n\nRegia di Francesco Bianchi  \n\n\n\nActing Coach Francesca Gatto \n\n\n\nInterpreti Valerio Barillà\, Rebecca Clausi\, Pablo Luis Rodriguez\, Giulia Troise\, Luca Venditti (e cast in via didefinizione) \n\n\n\nAl piano Andrea Di Iorio \n\n\n\nAssistenti alla regia Liliana Cerverizzo\, Filippo Colaruotolo\, Francesca Galera\, Sara Innamorati e Emily Mikos (studentidella Facoltà di Lettere e Filosofia) \n\n\n\nScene\, video e comunicazione Ekin Yay\, Manoosh Oroomi\, Irene Moretti (studentesse della Facoltà di Architettura)  \n\n\n\n________________________________________________________________________________________ \n\n\n\n📅 22 e 23 maggio 2026 \n\n\n\nAPOCALISSE NELL’ARTE \n\n\n\nDi Valentino Zeichen \n\n\n\nEvento organizzato dal prof. Gaetano Lettieri Ideazione e progetto di Marta Zeichen e Gaetano Lettieri Adattamento e regia diAnna Rita Chierici \n\n\n\nScene di Anna Rita Chierici Costumi di Adriana Ruvolo \n\n\n\nPersonaggi e interpreti: Maurizio Palladino e Anna Rita Chierici Voce registrata di Giuseppe Argirò  \n\n\n\n \n\n\n\n📅 MATRIGNA \n\n\n\nDi Valentino Zeichen \n\n\n\nEvento organizzato dal prof. Gaetano Lettieri Ideazione e progetto di Marta Zeichen e Gaetano Lettieri Adattamento e regiadi Simone Carella Con Iaia Forte \n\n\n\n \n\n\n\nInfo e prenotazioni \n\n\n\nMail: segreteria.nuovoteatroateneo@uniroma1.it \n\n\n\nTelefono: +390649914115 \n\n\n\nSapienza CREA – Nuovo Teatro Ateneo \n\n\n\nCentro di servizi per le attività ricreative\, culturali\, artistiche\, sociali e dello spettacolo \n\n\n\nSapienza Università di Roma \n\n\n\nPiazzale Aldo Moro 5\, 00185 Roma \n\n\n\nEdificio CU017 \n\n\n\nOrario spettacoli: 20.30 \n\n\n\nSito: https://sapienzacrea.web.uniroma1.it/   \n\n\n\nInstagram: @sapienzacrea
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SUMMARY:Il Giubileo senza papa ai Mercati di Traiano
DESCRIPTION:bozzetti raffiguranti la decorazione  pittorica del catino absidale\n\n\n\nIn concomitanza con gli ultimi mesi del Giubileo del 2025\, la Sovrintendenza Capitolina presenta 1350. Il Giubileo senza papa\, una mostra ospitata ai Mercati di Traiano Museo dei Fori Imperiali\, dedicata a celebrare questo straordinario evento che intreccia fede\, storia e cultura in un unico racconto. La mostra sarà aperta al pubblico dal 9 ottobre 2025 al 1° febbraio 2026. \n\n\n\nL’iniziativa\, curata da Claudio Parisi Presicce\, Nicoletta Bernacchio\, Massimiliano Munzi eSimone Pastor\, è promossa da Roma Capitale\, Assessorato alla Cultura\, Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali\, con l’organizzazione di Zètema Progetto Cultura. \n\n\n\nL’esposizione si propone di narrare le vicende legate al secondo Giubileo della storia\, fortemente voluto dal Comune di Roma – già costituito nel 1143 – che nel 1342 inviò ambasciatori ad Avignone per ottenerne l’indizione per l’anno 1350. Il secondo Giubileo\, a differenza del primo che si era celebrato nel 1300\, vide tuttavia l’assenza del papa dalla città eterna a motivo della cosiddetta “Cattività avignonese” (1309-1377)\, un periodo in cui i pontefici\, tutti francesi\, risiedettero ad Avignone. Tra i sostenitori più illustri dell’indizione spiccano figure come Cola di Rienzo\, che poco dopo sarebbe diventato protagonista indiscusso della scena politica romana\, e Francesco Petrarca\, innamorato di Roma e più volte presente in città. \n\n\n\nIl Museo dei Fori Imperiali ai Mercati di Traiano è un luogo simbolico e strategico\, crocevia dei percorsi compiuti dai pellegrini tra i due principali poli religiosi di Roma: il Laterano e il Vaticano. A vegliare sul loro passaggio era il Castello delle Milizie\, con la sua altissima torre\, che ebbe tra i proprietari Bonifacio VIII\, il papa che nel 1300 proclamò il primo Giubileo. \n\n\n\nStrutturata in sezioni tematiche\, la mostra presenterà opere\, spesso poco note\, provenienti da importanti collezioni italiane e straniere\, oltre che dal patrimonio capitolino. In esposizione le statue di San Michele Arcangelo (dall’antico Ospedale del Laterano) e di Santa Veronica (dal Musée des Beaux Arts di Digione in Francia) entrambe della metà del XIV secolo\, che\, insieme alle placchette di pellegrinaggio\, ci parleranno della devozione di fedeli e pellegrini. Sculture e dipinti illustreranno le gesta e il mito di Petrarca e di Cola di Rienzo\, come il disegno di Palagio Pelagi raffigurante Cola di Rienzo che spiega le antiche epigrafi ai Romani (dalla Galleria Carlo Virgilio di Roma). Troveranno spazio nel racconto anche vicende drammatiche di quegli anni\, quali la Peste Nera del 1348 e il tremendo terremoto che colpì Roma nella notte tra il 9 e il 10 settembre 1349\, accanto alle quali si apriranno finestre sulla vita quotidiana dei romani del tempo attraverso l’esposizione di numerosi manufatti delle collezioni del Comune di Roma\, in alcuni casi recuperati in occasione della mostra e mai esposte al pubblico. Chiudono il percorso opere legate al ritorno del papa a Roma e al ruolo avuto nell’evento da santa Caterina da Siena\, evocato nei modellini per la decorazione dell’abside della chiesa di Santa Caterina da Siena a Via Giulia realizzati alla metà del XVIII secolo e oggi conservati presso la sede dell’Arciconfraternita di Santa Caterina da Siena a Roma. \n\n\n\nINFORMAZIONI PER IL PUBBLICO \n\n\n\n1350. Il Giubileo senza papa \n\n\n\nOrari: tutti i giorni ore 9.30-19.30. Ultimo ingresso un’ora prima della chiusura \n\n\n\nPer maggiori informazioni: tel. 060608 (tutti i giorni ore 9.00-19.00) \n\n\n\nwww.museiincomuneroma.it | www.mercatiditraiano.it
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SUMMARY:"IO SONO IL DIAVOLO" allo Spazio Diamante
DESCRIPTION:Dal 9 al 12 ottobre e dal 16 al 19 ottobre Greg racconta il suo rapporto con il Diavolo. Lo fa attraverso aneddoti\, gag\, canzoni e immagini spiazzanti che ripercorrono la sua vita: dai primi avvistamenti durante la scuola delle suore al momento in cui gli insegnò a suonare il Blues. Incontri frizzanti e dissacranti\, durante i quali la discussa entità mostra a Greg le stranezze e gli incongrui delle sacre letture\, rafforzando i suoi dubbi e istigando in lui ponderazioni spesso imbarazzanti e che sicuramente faranno arricciare qualche naso. \n\n\n\nGin Cooper è un crooner alla Dean Martin. Sa di non essere uno stinco di santo e sa che prima o poi la sua donna lo manderà al Diavolo.  \n\n\n\nMa lui\, il Diavolo\, l’ha già conosciuto!  \n\n\n\nUn monologo frizzante\, salace e dissacratorio\, in cui Greg (alias Gin Cooper) racconta del suo rapporto con questa discussa entità fin dai primi avvistamenti durante la scuola dalle suore\, quando iniziò a scoprire quanto il Signore descritto nelle sacre letture assomigliasse a un boss della malavita.  \n\n\n\nGreg ci narra del suo amore per la Musica che lo conduce a quel famoso crocevia dove ha il primo vero incontro con il Diavolo che\, con la scusa d’insegnargli il Blues\, comincia a spiegargli come stiano davvero le cose; gli illustra le stranezze e gli incongrui delle sacre letture\, gli stuzzica la curiosità\, rafforza i suoi dubbi e ne istiga ponderazioni spesso imbarazzanti.  \n\n\n\nTra gag\, passaggi della Bibbia\, giochi di parole\, aneddoti\, parabole\, canzoni e immagini spiazzanti\, gli spunti di riflessione sono molti e sicuramente rischiano di far storcere qualche naso\, specialmente a chi ha finalmente trovato la sua zona di conforto in questo ipocrita mondo politically correct.  \n\n\n\nE quando il Diavolo offrirà a Gin Cooper la possibilità di resettare tutto con un nuovo Big bang\, semplicemente premendo un pulsante\, qualcuno farà il tifo per lui.  \n\n\n\nGiovedì e venerdì ore 20.30\, sabato ore 19\, domenica ore 17 \n\n\n\nLo Spazio Diamante propone il Biglietto Flessibile: tre soluzioni (Supporter\, Standard e Agevolato) \n\n\n\nper permettere a chiunque di venire a Teatro. \n\n\n\nTra 18 e 10 euro
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LOCATION:Spazio Diamante\, Via Prenestina\, 230B\, Roma\, 001321\, Italia
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SUMMARY: "Flora e li mariti sua" al Teatro Petrolini
DESCRIPTION:+ \n\n\n\n\n\n\n\nGrande prova d’attrice per Claudia Campagnola\, protagonista della commedia Flora e li mariti sua\, scritta da Toni Fornari e ispirata al romanzo passionale “Dona Flor e i suoi due mariti” di Jorge Amado\, diretta da Norma Martelli. Le musiche sono composte da Stefano Fresi ed eseguite dal vivo da Flavio Cangialosi in scena al Teatro Petrolini dal 9 al 12 e dal 16 al 19 ottobre  con il patrocinio dell’Ambasciata del Brasile  \n\n\n\nUn adattamento ambientato nella Roma trasteverina dei primi del Novecento. Flora\, vedova del suo amato e “scellerato” marito Nino\, dopo un periodo di lutto si risposa con il dottor Teodoro\, un pacifico e bonario farmacista\, uomo istruito e soprattutto “co ‘na bona posizione”\, come notava la madre di Flora. \n\n\n\nDopo un periodo di “normale” vita coniugale Flora è però assalita da una strana sensazione di disagio della quale non riesce a darsi una spiegazione. Sarà una zingara a farle capire la ragione del suo malessere: con uno strano sortilegio libera lo spirito del lussurioso marito Nino\, che appare a Flora completamente nudo\, mentre lei sta facendo l’amore con il dottore. In quel preciso istante Flora capisce che quella sensazione strana era dovuta alla voglia di rivedere Nino. Da quel momento però Flora si troverà alle prese con i suoi due mariti!  \n\n\n\nLa poesia “Nostalgia notturna” è di Lavinia Antonietti. Le musiche\, proposte dal vivo\, sono state composte da Stefano Fresi che ha sottolineato: “Ho deciso di fare le musiche per “Flora e li mariti sua” perché conosco il romanzo carico di quelle atmosfere magiche del Brasile di Jorge Amado\, ricche di amore e passione\, e mi è piaciuto come Toni Fornari le abbia tradotte e restituite trasportandole in una Roma di inizio secolo\, la Roma di Trilussa e di Pascarella\, tanto care all’autore e anche a me. La serenata romana è l’espressione che rappresenta di più la passione e l’amore della Roma di quel tempo\, e quindi non poteva mancare\, ed è anzi il pezzo musicale più rappresentativo della colonna sonora dell’opera”. \n\n\n\nSottolinea Claudia Campagnola: “Ho scelto di allestire lo spettacolo al Teatro Petrolini perché questo rappresenta un teatro che\, da sempre\, omaggia la romanità. È stato fondato dal musicista – e oggi direttore artistico – Paolo Gatti e dall’attore Fiorenzo Fiorentini\, intenso interprete del teatro dialettale romano del quale diviene uno dei più apprezzati esponenti”.
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SUMMARY:IL TEATRO DEL BURATTO CELEBRA 50 ANNI DI SCENA
DESCRIPTION:Il Teatro del Buratto si prepara a celebrare un traguardo straordinario: 50 anni di attività dedicati al teatro per l’infanzia e i giovani. Fondato a Milano il 28 novembre 1975 da Tinin Mantegazza\, Velia Mantegazza e Jolanda Cappi\, il Buratto ha saputo rinnovare profondamente il panorama teatrale italiano con 127 spettacoli che hanno incantato generazioni di spettatori\, in Italia e all’estero. \n\n\n\nLa stagione 2025–26 sarà un’occasione speciale per festeggiare questo importante anniversario con una programmazione ricca di nuove produzioni\, ospitalità nazionali e internazionali e iniziative partecipative dedicate a bambine\, bambini\, ragazzi\, famiglie e scuole. In particolare\, la Compagnia ha in programma il fine settimana del 28-29-30 novembre 2025\, una grande festa aperta alla città per celebrare insieme mezzo secolo di arte\, immaginazione e passione educativa. In quell’occasione debutterà la nuova produzione Teresa che catturò il buio\, uno spettacolo dedicato al coraggio dell’infanzia\, scritto e interpretato da Jessica Leonello e Roberto Capaldo\, con musiche originali di Alberto Forino e scene e costumi di Caterina Berta. \n\n\n\nLA STAGIONE ‘INSIEME A TEATRO’: oltre 40 titoli e 130 spettacoli\, da ottobre 2025 ad aprile 2026 \n\n\n\nLa nuova stagione propone un programma pensato per affascinare e coinvolgere non solo i più piccoli\, ma anche gli adulti che li accompagnano. Un caleidoscopio di poetiche e linguaggi: teatro d’attore\, animazione su nero\, musica dal vivo\, teatro sensoriale ed esperienziale\, danza\, narrazione\, pittura in scena\, arti circensi e teatro partecipato. Si parla di crescita\, relazioni\, diversità e inclusione\, con uno sguardo attento alla natura e alla sostenibilità. Al centro\, il valore del gioco e della creatività\, tra musica\, suoni e narrazione\, con storie che invitano alla lettura. \n\n\n\nIl cartellone\, tutti i fine settimana al Teatro Bruno Munari\, si apre l’11 ottobre 2025 con Kai nel cuore del blu\,spettacolo poetico e visivamente sorprendente (replica 12 ottobre e a marzo) e si conclude ad aprile 2026\, dopo oltre 130 appuntamenti.    \n\n\n\nLa Compagnia del Buratto porta scena 16 titoli\, tra cui i sempre richiestissimi Raperonzolo a novembre\, Becco di Rame a dicembre e Giocagiocattolo a gennaio 2026 e molti altri ancora. \n\n\n\nAnche quest’anno\, il Teatro Bruno Munari si conferma punto di riferimento a Milano per il teatro ragazzi\, accogliendo venti tra le più importanti compagnie del panorama nazionale.  Tra i 25 titoli in programma\, citiamo Tutto Cambia! Il Bruco e la Farfalla e altri Racconti di Teatro Gioco Vita\, in scena a gennaio 2026\, un viaggio poetico e visivo sul tema della metamorfosi.  Seguirà Pandemonium Teatro con Le Avventure del Signor Bastoncino\, una riflessione avventurosa sull’amicizia\, ispirata al libro di Julia Donaldson.  \n\n\n\nA febbraio Il Teatro nel Baule porta in scena con Sasso Liscio\, Foglia Rossa\, Guscio di Noce\, mentre il Teatro Nazionale di Genova presenta Cache Cache! Nascondino\, due spettacoli che parlano di immaginazione e fantasia.  Sempre a febbraio va in scena Pollicino Show\, della Compagnia Artemis Danza\, uno spettacolo che reinterpreta la fiaba di Pollicino in chiave moderna\, utilizzando diverse forme artistiche come danza\, video\, illustrazioni e musica.A marzo la compagnia Luna nel Letto porta sul palco Jack\, il Ragazzino che Sorvolò l’Oceano\, ispirato ai sogni e all’impresa di Lindbergh. Infine\, ad aprile Catalyst / Giangreco–Nardin presenta lo spettacolo interattivo Oh! Gli Straordinari Racconti di un Grande Libro Bianco\, dove il libro diventa il protagonista assoluto della scena.  \n\n\n\nConfermata la rassegna PRIMO TEMPO – con 17 spettacoli e 46 repliche – pensata per i più piccoli (dai primi mesi in su) in un ambiente raccolto ed immersivo. A marzo debutta la nuova produzione della Compagnia del Buratto\, Calzini\, scritta\, diretta e interpretata da Silvio Oggioni. Uno spettacolo ispirato a ‘L’incredibile avventura dei dieci calzini fuggiti’ di Justyna Bednarek e ai racconti di Leo Lionni\, che\, con leggerezza e ironia\, affronta i temi della diversità e dell’unicità.  \n\n\n\nTra le ospitalità\, segnaliamo Storia di un corpo della compagnia bolognese La Baracca – Testoni Ragazzi\, che nel 2026 celebrerà a sua volta i 50 anni di attività. Lo spettacolo accompagna il pubblico in un viaggio delicato e potente alla scoperta della capacità di osservare e ascoltare il proprio corpo. Debutta inoltre per la prima volta al Teatro Munari ScarlattineTeatro / Campsirago Residenza con Nina e il mare\, un suggestivo dialogo tra teatro e natura. \n\n\n\n________________________ \n\n\n\nLA SERA A TEATRO – STAGIONE SERALE AL TEATRO VERDI \n\n\n\nDa gennaio a giugno 2026\, al Teatro Verdi è confermata la stagione serale con spettacoli per un pubblico di giovani e adulti. In cartellone a gennaio: Voglio le Olimpiadi\, ispirato al libro di Alessandro Carvani Minetti\, nuova produzione sullo sport e la resilienza\, in occasione del programma culturale delle Olimpiadi e Paralimpiadi Invernali.  Altra novità è la nuova produzione del Buratto\, in collaborazione con Theatre of the 7 Directions\, dal titolo Romeo and Juliet. Uno spettacolo (febbraio 2026) in inglese e italiano di Laura Pasetti\, con Alessandro Guetta (Mercutio)\, Eleonora Longobardi (Juliet)\, Izaak Hutton (Romeo).  La storia dei due celebri innamorati shakespeariani prende vita attraverso tre personaggi: Romeo\, Giulietta e Mercuzio\, l’irriverente e fedele amico di Romeo. Alternando brani in lingua originale a parti di raccordo e commento in italiano\, lo spettacolo propone una “ricetta” brillante e coinvolgente per immergersi nelle parole di Shakespeare\, nella lingua di Shakespeare. \n\n\n\n___________________________________ \n\n\n\nI FORMAT CHE HANNO CONQUISTATO IL PUBBLICO DELLE FAMIGLIE \n\n\n\nPer la stagione 2025–26\, il Teatro del Buratto conferma e rinnova alcuni dei format più apprezzati dal pubblico delle famiglie. A partire da ottobre\, torna l’iniziativa TEATRO IN PIGIAMA\, pensata per accompagnare i più piccoli verso la buonanotte. Quattro gli spettacoli in programma (il venerdì alle ore 20.30) a partire dal 17 ottobre con Quadrotto\, tondino e la Luna della Teatro Ragazzi di Torino fino a dicembre con il Baule di Natale. Il terzo appuntamento della rassegna si tiene in occasione di Halloween. Per celebrare la ricorrenza sempre più amata anche nel nostro paese\, torna il format WEEK-END DA PAURA\, articolato su tre giorni (31 ottobre\, sabato 1 e domenica 2 novembre) con gli spettacoli Rumori Nascosti e Ti vedo! La leggenda del Basilisco.  \n\n\n\nDurante i fine settimana l’ATELIER DEI BAMBINI propone un programma di laboratori manuali e ludici\, prima e dopo gli spettacoli\, anche in collaborazione con realtà educative come Città del Sole. Confermati i Pomeriggio al Munari\, laboratorio creativo per bambini dai 3 ai 6 anni ogni venerdì pomeriggio\, e il progetto educativo Le Api a Teatro\, dedicato alla sostenibilità ambientale. Da settembre al via i corsi di teatro per bambini\, ragazzi e adulti\, con due prove gratuite: percorsi espressivi per sviluppare ascolto\, creatività e consapevolezza corporea. \n\n\n\nSCIROPPO DI TEATRO A MILANO \n\n\n\nIl Teatro del Buratto è il capofila dell’edizione milanese di Sciroppo di Teatro®\, una proposta culturale pensata per bambine e bambini dai 3 agli 11 anni e per le loro famiglie che coinvolgerà dieci Teatri di Milano e dell’Hinterland da settembre 2025 ad aprile 2026. Grazie al sostegno della Fondazione di Comunità Milano e della Fondazione per l’Infanzia Ronald McDonald Italia\, il progetto si pone come una vera e propria “medicina culturale” senza controindicazioni\, capace di offrire momenti di condivisione e benessere attraverso la magia del teatro. \n\n\n\nTEATRO BRUNO MUNARI | Via Giovanni Bovio\, 5 – MilanoTEATRO VERDI | Via Pastrengo\, 16 – MilanoInfo: www.teatrodelburatto.it | Prenotazioni: prenotazioni@teatrodelburatto.it | T. 02.27002476
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SUMMARY:Il Teatro IF presenta la stagione2025/2026: un cartellone tra tradizione e novità
DESCRIPTION:“SIAMO IL TEATRO”: IL TEATRO IF ANNUNCIA LA NUOVA STAGIONE TRA PROSA\, STAND-UP E OPEN MIC \n\n\n\nCon il motto “Siamo il teatro”\, il Teatro IF inaugura una nuova e ricchissima stagione teatrale che prenderà ufficialmente il via il 10 ottobre 2025. Un cartellone che conta oltre 30 spettacoli\, pensato per offrire al pubblico un’esperienza variegata\, appassionante e capace di accogliere nuove forme di espressione artistica. \n\n\n\nLa stagione di prosa\, sotto la direzione artistica di Mattia Albanese\, vedrà alternarsi sul palco attori e compagnie di grande talento\, in un mix di nuove proposte e artisti emergenti pronti a conquistare il pubblico con storie intense e linguaggi innovativi. \n\n\n\nGrande novità di quest’anno è l’apertura al mondo della stand-up comedy e alle serate open mic\, un format dinamico e coinvolgente che segna un importante passo verso la contaminazione dei linguaggi artistici. La cura e la supervisione di questa sezione sono affidate a Enrico Paris\, nonché MC delle serate open mic. \n\n\n\n“Abbiamo voluto dare vita a una stagione che non solo riparte con energia\, ma che riflette la vitalità e la diversità del panorama teatrale contemporaneo – dichiarano dalla Direzione –. Il nostro obiettivo è creare uno spazio in cui il pubblico possa riconoscersi\, emozionarsi e sentirsi parte integrante della comunità teatrale.” \n\n\n\nIl Teatro conferma\, anche quest’anno\, la collaborazione con Ticket.it\, piattaforma ufficiale per l’acquisto dei biglietti\, a disposizione di tutti gli spettatori che vorranno assicurarsi un posto per questa nuova avventura culturale. \n\n\n\nCon il suo cartellone ampio e variegato\, il Teatro si prepara dunque a una stagione che si annuncia entusiasmante\, confermando la sua vocazione a essere non solo un luogo di spettacolo\, ma una vera e propria casa dell’arte e della condivisione. \n\n\n\nResta aggiornato sugli spettacoli e sulle promozioni con vantaggiosi codici sconto che accompagneranno il pubblico durante alcuni periodi di questa stagione teatrale da non perdere! Segui il Teatro IF sui principali social e scopri di seguito l’elenco completo degli spettacoli in programma.STAGIONE DI PROSA11 e 12 ottobre – Mi viene da piangere! (con A. Nistri\, A. Serra\, L. Cipolla\, AM. Avitabile)17 ottobre – Donne in cerca d’Amore (con G. Fabiani)25 e 26 ottobre – Misteri (con Vito Gattullo)15 e 16 novembre – Le tre grazie (con V. Naselli\, L. Pucini\, I. Cedroni)21\, 22 e 23 novembre – Breve incontro (i disAccordi)19\, 20 e 21 dicembre – Inverno all’ultimo piano (Figli della Luna)9 gennaio 2026 – Anema e curaggio (con G. Esposito\, M. Galizia\, R. Boccarossa)10 e 11 gennaio – Wet floor (con F. Corlito\, I. Mariotti)17 e 18 gennaio – Una strana convivenza (con M. Cirelli\, A. Mariani\, A. Torre)23\, 24 e 25 gennaio – One more kiss\, Dear (con F. Pimpinelli)30\, 31 gennaio e 1 febbraio – VIII.IX.MCMXLIII (con D. D’Urbano\, D. Messina)6\, 7 e 8 febbraio – Le voci di Bukowski (con M. Prudente\, M. Sagliocco\, D. Morisoli\, G. Mennuti\, F. Politanò\, A. Venturi)14 e 15 febbraio – Anna\, racconto di una storia vera (con P. Tamagnini) 20\, 21 e 22 febbraio – Mi vuoi sposare? (Radio Play Live)27\, 28 febbraio e 1° marzo – Quindici metri quadri (con S. Brandolini\, WM. Lancellotti\, A. Memoli\, AE. Modica)7 e 8 marzo – Boss\, Bellydance on stage Suad (Suad danza orientale)13 marzo – Homecoming (Step into the sun project)14 e 15 marzo – AI AID (il Tardì)dal 20 al 29 marzo – Io e Magritte (con Andrea Romanzi)10\, 11 e 12 aprile – Il club degli aspiranti suicidi (con G. Rispoli\, D. Messina\, G.Paolini) \n\n\n\nSTAND UP & OPEN MIC10 ottobre 2025 – Open Mic (MC Enrico Paris)24 ottobre – Sanfrancisco live (Federico Sanfrancesco)7 novembre – PrinciFessa (Giulia Romanelli)14 novembre – Open Mic (MC Enrico Paris)12 dicembre – Atomi e polemiche (Luca De Paolis)16 gennaio 2026 – Open Mic (MC Enrico Paris)13 febbraio – Sarò o non sarò me stesso? (Federico Anastasia) 6 marzo – Nullallero Nullallà (Silvia Sciarra)17 aprile – Brutte storie (Devor De Pascalis)22 maggio – Non è rabbia\, è più voglia di qualcosa di buono (Antonio Micali) \n\n\n\nInfo e prenotazioni: 342 6864372 (anche whatsapp) \n\n\n\nMail: prenotazioni@teatroif.it \n\n\n\nBiglietti disponibili al link: PROSA: https://www.ticket.it/festival/teatro-if-prosa.aspx \n\n\n\nSTAND UP & OPEN MIC: https://www.ticket.it/festival/teatro-if-stand-up.aspx
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SUMMARY:PPP VISIONARIO
DESCRIPTION:A cinquant’anni dalla tragica scomparsa\, Pier Paolo Pasolini torna a vivere nella sua Roma con PPP VISIONARIO. Un importante programma di appuntamenti\, promossi da Roma Capitale\, che prenderà il via a metà ottobre e si protrarrà fino a dicembre. Due mesi di programmazione per onorare la memoria\, l’eredità e la visione profetica di uno dei massimi intellettuali del Novecento\, assassinato il 2 novembre 1975 all’Idroscalo di Ostia. \n\n\n\nLa rassegna si propone di esplorare l’opera pasoliniana – dalla poesia al cinema\, dal teatro all’impegno civile e sportivo – in una trama di eventi che abiterà la città\, seguendo un itinerario profondamente legato ai luoghi della visione pasoliniana. Un grande evento diffuso che coinvolgerà in particolare le aree meno centrali e più popolari da Tor Bella Monaca a Garbatella\, dal Quarticciolo al Verano fino ai luoghi simbolo come il Porto di Roma e l’Idroscalo di Ostia\, cuore della tragedia e della memoria. Un dialogo vivo e corale tra centro e borgate\, un mosaico variegato di espressioni artistiche e non solo\, con spettacoli\, concerti\, reading\, incontri\, proiezioni\, percorsi urbani ed eventi sportivi. Un unico grande evento che vede la partecipazione anche delle principali istituzioni culturali cittadine e di altre realtà eassociazioni del territorio\, tra cui alcuni dei vincitori degli avvisi pubblici Roma Creativa 365. Cultura tutto l’anno e Open 25 – Artes et Iubilaeum\, a testimonianza di come l’opera di Pasolini sia intrinsecamente legata al tessuto urbano e sociale di Roma. \n\n\n\nUn programma denso tra cultura\, spettacolo e sport che vedrà la partecipazione di grandi nomi della scena artistica e culturale contemporanea\, figure di primo piano che si confronteranno con l’eredità scomoda e fondamentale di Pasolini\, tra cui: Sonia Bergamasco\, Ascanio Celestini\, Cristian Ceresoli\, Enzo Cosimi\, Marco Damilano\, Rodrigo D’Erasmo\, Elio Germano\, Fabrizio Gifuni\, Guido Harari\, Filippo La Porta\, Cristiana Perrella\, Valentina Petrini\, Massimo Popolizio\, Galatea Ranzi\, Vanessa Roghi\, Martin Scorsese\, Antonio Spadaro\, Teho Teardo\, Filippo Timi\, Jasmine Trinca\, Massimo Zamboni e molti altri. \n\n\n\nTra gli appuntamenti di punta che saranno annunciati a breve con tutti i dettagli\, si terrà una conversazione dedicata al rapporto tra il cinema di Pier Paolo Pasolini e i Vangeli\, tra il regista Martin Scorsese (in collegamento) e Padre Antonio Spadaro; la Settima arte ancora protagonista con il ciclo di proiezioni e incontri all’interno del Cinema Nuovo Sacher di Nanni Moretti. Da segnalare\, ancora\, Enigmatiche correlazioni. Aldo Moro e Pier Paolo Pasolini\, i corpi della Repubblica di e con Marco Damilano\, e Pier Paolo amico mio. Morante e Pasolini. Storia di un’amicizia di Vanessa Roghi con le letture di Sonia Bergamasco.  \n\n\n\nFra gli appuntamenti attesi\, e già in programma\, invece\, alla Casa del Cinema ha già aperto al pubblico e sarà visitabile fino al 30 novembre la mostra fotografica Franco Pinna e Pier Paolo Pasolini – Viaggio al termine del Mandrione. Il 15 ottobre\, all’interno del San Lorenzo Festivala Piazzale del Verano\, si terrà Pasolini\, poeta alla gogna – Dialogo (non) immaginario tra un autore e i suoi censori\, con la presentazione del libro di Enrico Orsingher\, la partecipazione di Silvio Parrello (“il Pecetto” di Ragazzi di vita) e la proiezione del film Accattone. Dal 15 ottobre al 2 novembre appuntamento al Teatro Porta Portese con la rassegna Pasolini Art Visual Territorio. Il 18 ottobre\, nel Centro Habitat Mediterraneo (Oasi Lipu di Ostia)\, Galatea Ranzi e Stefano Santospago propongono Omaggio a Pasolini: sono morto da poco. Si prosegue il 26 ottobre al Teatro Tor Bella Monaca con Massimo Popolizio e Giovanna Famulari in Pasolini. Una storia romana. A fine mese\, dal 31 ottobre al 2 novembre\, Dominio Pubblico propone una serie di itinerari pasoliniani nell’ambito del Festival delle Passeggiate. L’omaggio culmina a ridosso dell’anniversario: il 1° novembre nell’Auditorium del MACRO\, è in scena la performance Una disperata vitalità del coreografo Enzo Cosimi\, mentre il 2 novembre all’Auditorium Parco della Musica Ennio Morricone si terrà Pasolini da cambiare di e con Ascanio Celestini e Marco Damilano. L’8 novembre il Teatro India ospiterà una Maratona Pasoliniana di letture e performance. Il 9 novembre il Teatro Villa Pamphilj propone l’evento diffuso Ragazzi di bici dal Ghetto a Donna Olimpia\, una pedalata performativa a cura di ex-detenuti. Ancora spettacoli allaPelanda del Mattatoio: il 5 novembre con Elio Germano e Teho Teardo in Il sogno di una cosa\, l’11 novembre con il reading concerto di Massimo Zamboni dal titolo P.P.P. Profezia è predire il presente e il 12 novembre con Bestemmia. Pier Paolo Pasolini\, spettacolo diCristian Ceresoli e Guido Harari. Dal 20 al 23 novembre\, la Villetta Social Lab a Garbatella ospiterà la rassegna Pasolini torna a Garbatella con proiezioni e incontri dedicati al suo cinema. Il 13 novembre il Teatro dell’Opera di Roma ospita la presentazione del libro di Roberto Calabretto Pier Paolo Pasolini e la musica. Il 21 novembre al Teatro Biblioteca Quarticciolo si terrà Pasolini: per un Jazz di Poesia\, in cui Filippo La Porta rilegge il poeta attraverso il jazz. Tra gli ultimi appuntamenti\, il 1° dicembre al Teatro Argentina è atteso Scopate sentimentali. Esercizi di sparizione di Filippo Timi: omaggio a Pasolini che esplora il destino e lo spirito dell’artista\, accompagnato dalla musica di Rodrigo D’Erasmo e Mario Conte. Non mancheranno gli appuntamenti all’interno della prossima edizione di Più Libri Più Liberi. Tra questi\, il 7 dicembre è in cartellone La lunga notte dell’Idroscalo – La morte di Pasolini e i tre livelli di verità\, dialogo basato sul libro di Daniele Piccioni che incontrerà il pubblico accompagnato dall’attore Fabrizio Gifuni. Sempre a La Nuvola all’Eur\, l’8 dicembre andrà in scena Corpo a corpo. Quando la disobbedienza civile rompe l’assedio\, spettacolo di teatro civile scritto e interpretato da Valentina Petrini. \n\n\n\nNon mancherà un riferimento alla centralità dell’impegno civile e sportivo di Pasolini. Il 31 ottobre lo Stadio dei Marmi “Pietro Mennea” ospita La Corsa di Miguel – Staffetta Pasolini\, omaggio organizzato con le scuole superiori di Roma. Nello stesso stadio la mattina del 1° novembre si terrà il quadrangolare calcistico PPP50: Pasolini Gioca Ancora in ricordo della grande passione sportiva del poeta a cui parteciperanno la Nazionale Attori – squadra fondata dallo stesso Pasolini\, in cui giocheranno tra gli altri Ninetto Davoli e Matteo Garrone – gli scrittori dell’Osvaldo Soriano International\, la Nazionale Giornalisti e il Campidoglio Fc\, formazione dei consiglieri comunali di Roma. L’evento sarà accompagnato da letture e interventi di ospiti a sorpresa che saranno introdotti da Andrea Vianello e Marino Sinibaldi. \n\n\n\nIl 31 ottobre\, parte il programma di Podema tra l’Idroscalo di Ostia e il Porto di Roma. Proprio all’Idroscalo si terrà una partita di calcio tra la Nazionale Poeti e quella dei Giornalisti\, seguita al Porto da incontri con I ragazzi del ’75 e un collegamento video con Roberto Mancini e Fabio Capello. Il 1° novembre all’Idroscalo si svolgerà il Torneo di calcio Podema P.P.P. per giovani calciatori\, a cui seguiranno nel pomeriggio incontri e un reading poetico con Leonardo Ragozzino\, Ginevra Amadio\, Valerio Curcio e le letture a cura di Jasmine Trinca. L’evento all’Idroscalo si conclude il 2 novembre con le finali del torneo e gli Stati Generali dell’Idroscalopresso la Biblioteca Elsa Morante. \n\n\n\nIl progetto\, dunque\, è rivolto a un pubblico ampio\, che va dagli appassionati dell’opera pasoliniana ai giovani che desiderano avvicinarsi alla sua figura\, passando per le comunità locali\, con tanti eventi ospitati in luoghi emblematici della città e pensati per creare un dialogo vivo tra storia\, memoria e contemporaneità. \n\n\n\nPer PPP VISIONARIO\, Zètema Progetto Cultura ha ideato un concept di campagna creativa multisoggetto\, sviluppato attorno al tema dello sguardo che anticipa il futuro. La campagna si articola in quattro soggetti monocolore\, ciascuno abbinato a una frase chiave tratta dal pensiero di Pier Paolo Pasolini\, e mira a restituire visivamente la forza profetica del suo sguardo\, capace di “sbirciare i nostri giorni” con straordinaria lucidità. L’identità visiva si fonda su una stratificazione grafica e una giustapposizione temporale che non rispondono a un mero intento estetico\, ma esprimono la continuità e la risonanza del pensiero pasoliniano nel presente. Ogni soggetto diventa così una dichiarazione visiva del suo lascito intellettuale\, ancora oggi vivo e attuale. \n\n\n\nLe iniziative di PPP VISIONARIO – 50° Anniversario dell’omicidio di Pier Paolo Pasolini sono promosse da Roma Capitale\, Assessorato alla Cultura\, con il coordinamento del Dipartimento Attività Culturali\, in collaborazione con l’Istituzione Biblioteche di Roma\, Fondazione Cinema per Roma\, Fondazione Musica per Roma\, Azienda Speciale Palaexpo\, Teatro dell’Opera di Roma\, Fondazione Teatro di Roma – Teatro Nazionale\, TiC – Teatri in Comune. E poi\, ancora\, associazioni\, operatrici e operatori culturali\, artiste e artisti. Con il supporto organizzativo diZètema Progetto Cultura. \n\n\n\nIl programma\, suscettibile di variazioni\, sarà disponibile su www.culture.roma.it\, allo 060608 (tutti i giorni dalle ore 9 alle 19) oppure sui profili social di @cultureroma.
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SUMMARY:Luogo comune. Di Marco /Aparicio a Palermo
DESCRIPTION:L’Instituto Cervantes di Palermo presenta la mostra Luogo comune. Di Marco /Aparicio\, un progetto a cura di Fulvio Di Piazza che si inaugura giovedì 16 ottobre alle ore 19.00 nella Chiesa di Sant’Eulalia dei Catalani. \n\n\n\nL’esposizione si configura come un’indagine sul rapporto ideale e poetico che lega l’artista spagnolo Andrés Aparicio (Villarrasa\, 1989)\, che sarà presente all’inaugurazione\, e il pittore palermitano Andrea Di Marco (Palermo\, 1970 – 2012) sulla percezione del capoluogo. \n\n\n\nLuogo comune\, realizzata in collaborazione con Accademia di Belle Arti di Palermo\, Archivio Andrea Di Marco\, Galleria Giovanni Bonelli\, Ayuntamiento de Sevilla\, Ayuntamiento de Villarasa\, Universidad de Sevilla. Cicus\, Universidad de Sevilla\, Facultad de Bellas Artes\, Diputación provincial de Huelva\, ed Elenk’art\, è composta da 25 opere\, olio su tela\, con un testo critico a corredo di Alessandro Pinto. \n\n\n\nPur appartenenti a generazioni diverse e caratterizzati da linguaggi pittorici distinti\, Aparicio e Di Marco condividono una sensibilità affine nello sguardo attratto dal paesaggio urbano: un’attenzione rivolta agli aspetti marginali e apparentemente insignificanti della città\, che divengono\, nella loro pittura\, luoghi privilegiati per una lettura critica e lirica dello spazio urbano.  \n\n\n\nLe opere restituiscono una composizione che si articola attorno alla percezione della città come archivio di tracce invisibili e memorie sommerse\, che emergono nei dettagli residuali del quotidiano. Saracinesche abbassate\, ombrelloni dismessi\, inferriate\, scorci nascosti\, elementi in apparenza banali che\, nella loro ricorrenza iconografica\, rivelano una poetica del frammento e del comune.  \n\n\n\nAndrés Aparicio\, che ha vissuto a Palermo nel 2019 come studente Erasmus\, ha instaurato con la città un rapporto di scoperta e fascinazione\, che gli ha permesso di cogliere i segni di un’identità urbana precaria e in costante trasformazione\, percorsa da processi di gentrificazione che hanno alterato profondamente il tessuto socio-spaziale.  \n\n\n\nIl suo sguardo si è posato sugli aspetti più vulnerabili e obliqui della città\, rintracciando in essi una voce autentica e residuale. In questo processo\, Aparicio ha individuato in Andrea Di Marco un interlocutore ideale\, riconoscendo nell’opera dell’artista palermitano una guida e una fonte di ispirazione\, nonché una sorta di traccia visiva da seguire.  \n\n\n\nIl dialogo tra i due artisti si concretizza fisicamente nello spazio espositivo dell’Istituto Cervantes attraverso un confronto diretto tra le loro opere: al centro della Chiesa di Sant’Eulalia dei Catalani\, Aparicio presenta un’installazione pittorica concepita come un suq contemporaneo\, luogo di scambio simbolico e culturale\, che dialoga con le tele di Di Marco poste tutt’intorno. L’allestimento così concepito mette in risalto le due visioni artistiche e riflette anche sulla possibilità di una narrazione urbana condivisa\, costruita a partire dai luoghi comuni nel duplice senso del termine: ciò che è abituale e ciò che è collettivo. \n\n\n\nLa mostra rimarrà fruibile fino al 5 dicembre (da lunedì a giovedì dalle ore 10.00 alle 13.30 e dalle 15.00 alle 17.30; venerdì dalle ore 9.30 alle 14.00). Ingresso libero. 
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SUMMARY:L'Impeatrice a Teatrosophia
DESCRIPTION:Dopo il successo de La Papessa\, presentato a Teatrosophia tre anni fa\, prende vita L’Imperatice\, il secondo capitolo del progetto teatrale Free Women Suite\, ideato da Andrea Balzola e Beatrice Schiaffino. \n\n\n\nUn percorso di ricerca e di messa in scena dedicato alle figure femminili libere e ribelli della Storia\, che\, attraverso le loro vite e le loro scelte\, incarnano simbolicamente gli Arcani Maggiori femminili dei Tarocchi. \n\n\n\nChi fu veramente l’enigmatica e affascinante Contessa di Castiglione? Una donna di straordinaria intelligenza e bellezza\, ambiziosa e ribelle. Suo cugino il Conte di Cavour e il Re Vittorio Emanuele II decisero di servirsi di lei per conquistare Napoleone III alla causa italiana. E lei riuscì. Ma la sua ambizione andava oltre\, aspirava a diventare lei stessa un’Imperatrice. Virginia amava nascondersi dietro un velo di mistero. Era sempre al centro dell’attenzione. Nessuna dama del secolo in Europa fu così ammirata\, invidiata e calunniata come lei. Nella sua alcova si celavano molti segreti di Stato\, tanto che alla sua morte\, i servizi segreti sabaudi bruciarono tutti i documenti che la riguardavano\, lasciandosi però sfuggire molte lettere\, diari e memoriali. L’Imperatrice è la terza carta degli arcani maggiori femminili dei Tarocchi. L’Imperatrice è la donna che partorisce se stessa e gode appieno del suo potere creativo\, della sua bellezza e seduzione\, della sua compiutezza e fertilità\, della sua capacità e concretezza\, della sua luce… \n\n\n\nAttrice di grande sensibilità e presenza scenica\, Beatrice Schiaffino lo scorso anno è stata applaudita in tournée nazionale accanto a Emilio Solfrizzi e Carlotta Natoli ne L’anatra all’arancia. Con L’Imperatrice torna in scena con un progetto che unisce teatro di ricerca e drammaturgia contemporanea\, dedicato alle figure femminili libere e ribelli della Storia\, simbolicamente legate agli Arcani Maggiori dei Tarocchi. \n\n\n\nDopo lo spettacolo Teatrosophia avrà il piacere di offrire il suo consueto aperitivo ad artisti e pubblico! \n\n\n\nOrari spettacolo: \n\n\n\nGiovedì e venerdì – ore 21:00 – Sabato e domenica – ore 18:00 \n\n\n\nBiglietti: \n\n\n\nIntero: euro 15\,00 + tessera associativa  \n\n\n\nRidotto: euro 12\,00 + tessera associativa \n\n\n\nPrenotazioni: \n\n\n\nhttps://www.teatrosophia.it/index.php?view=article&id=88&catid=9 \n\n\n\nN.B: Per accedere alla prenotazione è necessaria la registrazione all’Associazione Culturale Teatrosophia per la sottoscrizione della tessera associativa che sarà valida per tutta la stagione 2025/2026. \n\n\n\nhttps://www.associazioneteatrosophia.it/index1.asp \n\n\n\nInfo:  \n\n\n\ninfo@teatrosophia.com \n\n\n\n0668801089-3533925682 \n\n\n\nWhatsapp: https://wa.me/+393533925682
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SUMMARY:V° edizione del SempreVerdi Festival 
DESCRIPTION:Genova torna a parlare la lingua di Giuseppe Verdi. Non come semplice memoria storica\, ma come voce viva che attraversa la città e si rinnova nei linguaggi del presente. Dal Castello D’Albertis ai Giardini Luzzati\, dalle biblioteche ai musei\, la V edizione del SempreVerdi Festival (16-19 ottobre) trasforma ancora una volta gli spazi urbani in palcoscenici diffusi\, in cui l’opera lirica dialoga con il contemporaneo. \n\n\n\nDiretto da Luisa Costi\, il Festival nasce per raccontare il legame profondo tra il Maestro e Genova- città in cui Verdi trascorse gli inverni per quarant’anni- e per aprire le porte di quel patrimonio a pubblici eterogenei\, lontani dagli stereotipi che vogliono l’opera elitaria e distante. SempreVerdi Festival è un progetto che mescola divulgazione e sperimentazione\, vincitore del bando del Comune Genova Città dei Festival e patrocinato dalla Regione Liguria\, fa della contaminazione il proprio tratto distintivo. \n\n\n\nIn questa edizione\, accanto alle voci di studiosi come il musicologo Giuseppe Martini\, lo psichiatra e musicoterapeuta Gerardo Manarolo e il linguista Vittorio Coletti\, trovano spazio format partecipativi che ribaltano la tradizionale distanza tra palco e platea. Il Maestro Fabrizio “Pippo” Lamberti\, anima irriverente della scena genovese\, guida il pubblico in un grande esperimento corale: un’aria verdiana cantata insieme\, trasformata in rito collettivo e liberatorio. \n\n\n\nIl Festival non ha paura di osare: le Nina’s Drag Queens\, compagnia tra le più brillanti del panorama teatrale italiano\, saranno protagoniste di un talk in cui\, a partire dalla loro esperienza artistica\, racconteranno l’intenso legame tra opera lirica e cultura drag\, rivelando affinità spesso sorprendenti. A seguire\, il dj set Spaccatacchi – Verdi Edition mescola arie\, remix e revival in una festa sonora che ribadisce la vitalità pop dell’opera. \n\n\n\nNon mancano spazi dedicati a famiglie e bambini\, con due laboratori a cura della regista Eleonora Moro che trasformano Verdi in un compagno di giochi\, tra improvvisazione teatrale\, movimento ed educazione musicale. E ancora esperienze che fondono discipline\, come la lezione di yoga immersa nella musica classica nei giardini di Castello D’Albertis. Al Museo di Sant’Agostino\, proprio dove è custodito il monumento funerario del Doge Simone Boccanegra\, prende vita un concerto con pagine dall’omonima opera verdiana\, restituendo nuova forza a una storia che appartiene tanto al melodramma quanto alla città. \n\n\n\nA chiudere\, torna ancora una volta il carisma di Pippo Lamberti con Ridi pagliaccio – dodici storie tristi: uno spettacolo in cui musica e parole si intrecciano per trasformare piccoli disastri di palcoscenico in narrazioni universali\, capaci di divertire con leggerezza e profondità. \n\n\n\nIl SempreVerdi Festival non è soltanto una rassegna musicale: è un modo di abitare Genova\, di rileggerla attraverso le note di un compositore universale e al tempo stesso radicato nel suo tessuto urbano. È un invito ad ascoltare Verdi non come monumento intoccabile\, ma come presenza viva\, capace di parlare al presente con linguaggi sempre diversi.   \n\n\n\nA Genova\, per quattro giorni\, Verdi non è soltanto memoria: è un’energia che attraversa la città\, un filo che lega generazioni\, spazi e sensibilità. Perché\, come ricorda il titolo stesso del Festival\, Verdi è davvero “sempre” vivo. \n\n\n\nProgramma completo\, orari e info prenotazioni dal 1° ottobre su sito e canali social del Festival 
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LOCATION:Castello D’Albertis\, Corso Dogali\, 18\, Genova\, ITA\, 16136\, Italy
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SUMMARY:"BELIEVE IT" al Teatro Roma
DESCRIPTION:Dopo il clamoroso successo della scorsa stagione\, torna in scena Believe It! Credici! al TEATRO ROMA  dal 16 al 26 ottobre 2025. Una commedia sui sogni\, quelli infranti e quelli improvvisamente realizzati\, sulla vita\, quella vissuta o immaginata attraverso uno schermo\, sui miracoli\, quelli nei quali\, ancora oggi\, non possiamo far altro che credere … Believe it!Non perdetevi questo meraviglioso testo di Roberta Skerl messo in scena con maestria da Vanessa Gasbarri\, con Alessandro Salvatori\, Veronica Milaneschi\, Pietro Becattini\, Francesca Bruni Ercole\, Gabriel Durastanti\, Andrea Carpiceci e la partecipazione di Lorenza Guerrieri. È una storia che ci sussurra che\, anche nell’oscurità\, c’è sempre una ragione per non arrendersi. E forse\, come Serena\, possiamo trovare la chiave per riemergere dall’abisso\, magari proprio attraverso l’ironia di una semplice domanda che ci riporta alla vita. – Eroica FeniceLa pièce\, garbata\, diretta\, profonda ma al contempo divertente\, non stanca lo spettatore… lasciando che ritrovi nella rappresentazione qualcosa di sé come in uno specchio. – Linkazzato
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SUMMARY:"Metamorfosi del Sacro" al Complesso museale Santa Maria della Scala di Siena
DESCRIPTION:Il Complesso museale Santa Maria della Scala di Siena ospita dal 14 novembre 2025 al 11 gennaio 2026 la mostra Metamorfosi del Sacro\, la prima personale istituzionale di Teodora Axente\, artista rumena tra le voci più intense della pittura europea contemporanea. \n\n\n\nIl progetto espositivo\, radicalmente site-specific\, nasce da un’idea del Presidente della Fondazione Cristiano Leone\, nella volontà non soltanto di affiancare il contemporaneo al patrimonio storico\, ma di valorizzare quest’ultimo attraverso operazioni concepite in modo specifico per il Complesso museale. La mostra\, realizzata in collaborazione con la Galleria Rosenfeld di Londra\, è curata da Riccardo Freddo e Michela Eremita. \n\n\n\nMetamorfosi del Sacro è un progetto artistico di 25 opere pensato interamente per il Santa Maria della Scala: un attraversamento che unisce secoli e sensibilità\, in cui le reliquie diventano presenze evocate e la dimensione spirituale si rinnova attraverso immagini ibride. \n\n\n\nUn tempo Ospedale e luogo di accoglienza per i pellegrini\, il Santa Maria della Scala custodisce tesori unici come gli affreschi del Vecchietta (Lorenzo Di Pietro\, 1410-1480\, Siena)\, il velo della Vergine\, il chiodo della Croce e le reliquie da Costantinopoli. È in questo tessuto di segni che si innesta la ricerca di Teodora Axente\, capace di trasformare l’eredità spirituale e materiale del Santa Maria in un atlante immaginifico. \n\n\n\nIn ascolto di questo luogo – dove l’artista ha trascorso del tempo studiando e ammirandone le meraviglie – nascono le sue tele installazioni\, le memorie si intrecciano agli affreschi\, ai simboli e agli oggetti liturgici per trasformarli in un linguaggio pittorico visionario. Al centro\, il tema della metamorfosi: nascita\, dissoluzione\, elevazione in cui il corpo diventa luogo fragile e sacro\, incubatore dell’anima e strumento di guarigione\, mentre tutto è traccia di un passaggio dal terreno al divino. Le nature morte accolgono oggetti un tempo utilizzati all’interno dell’Ospedale\, come ciotole e bende\, contenitori e strumenti medici\, che diventano reliquie laiche e tracce di una cura fisica e spirituale. L’insetto\, il bozzolo\, il giglio\, la scala\, il calice divengono archetipo di trasformazione\, un richiamo alla possibilità di trasfigurazione. Accanto a questi motivi l’artista integra elementi specifici come le architetture dipinte nei grandi cicli ad affresco. Le reliquie sono presenze simboliche all’interno delle sue composizioni e la sacralità del luogo si tesse con la sua funzione originaria di accoglienza e cura. \n\n\n\nNell’opera intitolata Still Life with Lilies (2025) una natura morta di reliquie sacre acquistate dall’Imperatrice di Costantinopoli si organizza attorno al Chiodo della Croce di Cristo\, trasformato in fulcro luminoso della composizione; in The Ladder (2025) l’artista rielabora gli affreschidel Vecchietta\, ricomponendoli in una scala sospesa tra la terra e il cielo; in Restoring the World (2025) una fanciulla angelica custodisce una boccetta col sangue di Cristo\, fragile e potente al tempo stesso\, come promessa di rinascita. \n\n\n\nL’inaugurazione della mostra (13 novembre 2025 ore 18.00) sarà accompagnata dalla performance Nello sguardo di Teodora Axente con Alessandra Cristiani\, Jacopo Giarda e musica dal vivo con il trio jazz diretto da Silvia Bolognesi e due studenti dell’Accademia Siena Jazz\, nell’ambito di XENOS festival di performance (Siena\, Santa Maria della Scala\, 13\, 14\, 15\, 16 novembre 2025) con la direzione artistica di Anna Lea Antolini. \n\n\n\nTeodora Axente (1984\, Sibiu)Vincitrice del Grand Prize al 3rd Frissiras Award for European Painting e dell’Essl Art Award\, è stata selezionata da Uwe Goldenstein per il catalogo Preparing for Darkness. A New Movement in Contemporary Painting.Già riconosciuta a livello internazionale con mostre al MoCA di Boulder (Colorado)\, al Museum of Art di Cluj-Napoca e al Hugo Voeten Art Center\, la poetica di Teodora Axente arriva a Siena offrendo un esempio di come l’arte contemporanea sappia aprire varchi temporali nel cuore della storia e del patrimonio italiano. \n\n\n\nInfo: www.santamariadellascala.com – Costo del biglietto 5 euro
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SUMMARY:Enzo Iacchetti\, protagonista al Teatro Manzoni di Roma 
DESCRIPTION:Dalle canzoni del molleggiato ai comici del Derby\, dal Maurizio Costanzo Show a Striscia la notizia\, dai ricordi in bianco e nero alla rivoluzione dei social. Con il suo libro 25 MINUTI DI FELICITÀ Senza mai perdere la malinconia\, edito da Bompiani\, Enzo Iacchetti è protagonista al Teatro Manzoni di Roma del nuovo appuntamento di SCRITTORI IN SCENA\, venerdì 17 ottobre alle ore 18.00. Un viaggio nel tempo attraverso tutti i minuti felici\, quelli che – se sappiamo riconoscerli e proteggerli – nessuno potrà toglierci. Dialoga sul palco con l’autore Luca Sommi. \n\n\n\n All’inizio di questa storia c’è un papà che fa il ciabattino e che sogna per suo figlio una vita da ragioniere. Ma quando cresci in riva al lago Maggiore\, i sogni nati nella tua testa rimbalzano contro la montagna e ti tornano dritti in faccia senza lasciarti più: è così che quel figlio\, che si chiama Vincenzo\, decide che invece imparerà a tutti i costi a suonare la chitarra. E ci riesce\, tanto che qualche anno dopo parte verso Milano con la sua R4 per esibirsi sul palco del Derby insieme ad artisti che faranno la storia dello spettacolo italiano. E anche quando la vita lo costringe a lavorare come cameriere per far quadrare i conti non si arrende\, continua a giocare con la musica e le parole fino a due eventi che cambiano per sempre il corso delle cose: l’invito come ospite fisso al Maurizio Costanzo Show e la telefonata con cui Antonio Ricci gli propone di condurre insieme a Ezio Greggio un telegiornale satirico destinato a diventare amatissimo: Striscia la notizia. \n\n\n\nL’infanzia lacustre; la scoperta della musica e del teatro; le grandi passioni\, dalla politica (sempre dalla parte dei più deboli) alle donne amate e sognate; gli amici che deludono e quelli più fedeli (incluso l’amatissimo cane Lucino); e la televisione\, con le sue luci e le sue ombre. Con il timbro irriverente che lo contraddistingue\, Enzo Iacchetti scrive un’autobiografia sincera\, quella di un uomo che ha fatto ridere milioni di persone proprio perché\, come i comici più grandi\, conosce bene il sapore della malinconia e sa che per sconfiggerla ci vuole tanta leggerezza quanta intelligenza. \n\n\n\nUna volta Enzo ha sentito Piero Angela raccontare che la vita umana\, al cospetto dell’Universo\, non è che un battito di ciglia\, una mezz’ora o poco più… E allora ecco che in queste pagine ci rivela le piccole grandi felicità che hanno reso i suoi primi 25 minuti degni di essere vissuti\, e si prepara a quelli che restano\, sempre pronto a portare il buonumore ma mai disposto a chinare la testa di fronte alle ingiustizie. \n\n\n\nENZO IACCHETTI\, nato a Castelleone nel 1952\, è cresciuto a Maccagno e ha iniziato giovanissimo a formarsi come musicista\, debuttando nel 1979 al Derby di Milano come comico e cabarettista e nel 1990 come ospite del Maurizio Costanzo Show. Dal 1994 è uno dei conduttori del telegiornale satirico Striscia la notizia. Attore teatrale di prosa e di musical\, cantante e autore di canzoni (con cui ha vinto un Disco d’Oro)\, Iacchetti è un talento poliedrico e generoso. Ha un figlio e dei nipoti amatissimi\, oltre al fedele cane Lucino. \n\n\n\nDirette da Alessandro Vaccari\, SCRITTORI IN SCENA e MANZONI IDEE\, da un’idea di Carlo Alighiero\, sono le proposte culturali del Teatro Manzoni di Roma\, storico teatro del quartiere Prati\, nuovo punto di riferimento per i lettori e gli autori. \n\n\n\nIngresso libero fino a esaurimento posti – prenotazione consigliata \n\n\n\nTel. 06.32.23.634 – WhatsApp 327.89.59.298  \n\n\n\ne-mail eventi@teatromanzoniroma.it
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SUMMARY:Esercizi di Stile allo Spazio Rossellini
DESCRIPTION:Allo Spazio Rossellini di Roma\, polo culturale multidisciplinare della Regione Lazio gestito da ATCL\, venerdì 17 ottobre\, Esercizi di Stile\, di Roberto Castello/ALDES\, regia Roberto Castello\, co-creazione Martina Auddino\, Roberto Castello\, Pauline Gaujour\, Ludovica Messina Poerio\, Alessandra Moretti\, danza Martina Auddino\, Ludovica Messina Poerio\, Alessandra Moretti\, elaborazioni musicali e testi Roberto Castello. “Esercizi di stile” è un divertissement\, semplice e colorato\, che spazia giocosamente tra gli stili\, creato ad hoc per ‘Tempi Moderni’\, festival estivo che porta spettacoli di teatro popolare d’arte nelle corti di Capannori (Lucca). E’ un lavoro che vede in scena un numero variabile di danzatrici e danzatori ed è stato realizzato\, sotto la direzione di Roberto Castello\, con un processo di creazione condivisa\, sia per quanto riguarda le musiche\, che per quanto riguarda le danze\, si avvale infatti del contributo collettivo di molti degli artisti che orbitano attorno alla realtà di ALDES/SPAM!\, da quello di Alessandra Moretti a quello di Martina Auddino\, Ludovica Messina Poerio e Pauline Gaujour. \n\n\n\nper info: 3452978091 – info@spaziorossellini.it \n\n\n\nwww.spaziorossellini.it \n\n\n\nintero online: €14\,50 + d.p. \n\n\n\nintero botteghino: €15\,00 \n\n\n\nridotto botteghino (under 18 e over 65): €12\,00 \n\n\n\nParcheggio gratuito e custodito fino ad esaurimento posti da un’ora prima dell’inizio dello spettacolo. L’ingresso del parcheggio è in via della Vasca Navale 70. \n\n\n\nwww.atcllazio.it
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SUMMARY:Mad Dogs al Parco del Celio
DESCRIPTION:A Jazz& Image\, nello splendido scenario del Parco del Celio\, a due passi dal Colosseo\, con la direzione artistica dell’Alexanderplatz di Eugenio Rubei\, venerdì 17 ottobre\, per il brunch\, dalle 13\,00\, Frank Trombauer Orchestra\, alle 20\,30\, l’Alexanderplatz Jaza & Blues Night con i Mad Dogs. La nota caratteristica dei Mad Dogs è il loro inconfondibile “British Sound”\, uno stile vero e originale che imprime un marchio indelebile alla musica della band. In repertorio ci sono le canzoni che\, attraverso una intera generazione di musicisti britannici\, hanno diffuso il blues & rock in ogni parte del mondo\, tra gli anni ’60 e ’70. In questa speciale occasione ci sarà anche il cantante e chitarrista Claudio Maffei\, per una splendida “timeless reunion” dedicata a tutte le migliaia di fans che nel tempo hanno apprezzato la musica di questo supergruppo in attività da oltre trent’anni!!! \n\n\n\n“L’iniziativa è promossa e sostenuta dall’Assessorato alla Cultura di Roma in collaborazione con l’Associazione Culturale Sound Image e con il supporto di Zètema Progetto Cultura.” \n\n\n\nwww.jazzimage.it \n\n\n\nInfo e prenotazioni: \n\n\n\nCellulare whatsapp +39 349 977 0309 \n\n\n\nE‐mail info eventi.alexanderplatz@gmail.com \n\n\n\nE‐mail prenotazioni prenotazioni.alexanderplatz@gmail.com \n\n\n\nORARIO CONCERTO MAIN STAGE ORE 20:30 \n\n\n\nPARCHEGGIO \n\n\n\nPiazza Antistante Ospedale Celio  \n\n\n\nArrivare in Bus \n\n\n\nUtilizzare le Linea 75\, fermata Colosseo\, Tram 3\, fermata Parco del Celio \n\n\n\nArrivare in Metro \n\n\n\nUtilizzare la Linea B\, fermata Colosseo \n\n\n\nRISTORAZIONE \n\n\n\nServizio ristorazione all’interno dello spazio attivo tutto il giorno a partire dalle ore 11\,00.
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SUMMARY:"Con l’acqua alla gola – Sulla punta della lingua" al Teatro Trastevere
DESCRIPTION:Dal 17 al 19 ottobre\, al Teatro Trastevere debutta Con l’acqua alla gola – Sulla punta della lingua\, primo lavoro della formazione teatrale composta da Paolo Cutroni\, Daniele Bianchini\, Serena Sansoni edElena Biagetti\, diretta da Gabriela Eleonori con l’assistenza alla regia di Filippo Benini\, su un nuovo testo di Francesco Benedetto. \n\n\n\nUn appartamento invaso da scatole di yogurt scaduti e illuminato solo dal bagliore di un frigorifero: è qui che prende vita una commedia nera e surreale\, in cui i confini tra ironia e disperazione si sfumano fino ad annegare su sé stessi. \n\n\n\nSul palco\, i giovani attori\, forti di un affiatamento travolgente\, trascinano lo spettatore in un viaggio che alterna ironia feroce e visioni apocalittiche\, fino a un epilogo in cui il quotidiano si trasforma in rivelazione. \n\n\n\nUn ringraziamento speciale a: Centro Culturale Artemia e Letizia Gila \n\n\n\nBiglietti: \n\n\n\nIntero: 13.00 Ridotto: 10.00 \n\n\n\nprevista tessera associativa \n\n\n\ngiorni feriali h.21:00; domenica h.17:30 \n\n\n\nPrenotazioni: 06 5814004 – 328 3546847 \n\n\n\ninfo@teatrotrastevere.it
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SUMMARY:"Coppie" al Teatro Prati
DESCRIPTION:Se è vero che “L’amore è cieco”\, come recita un vecchio adagio popolare\, il Codice Civile ci vede benissimo. Parte con questo presupposto e un pizzico di ironia lo spettacolo “Coppie”\, un grande successo del Teatro Prati che torna in scena\, dal 17 ottobre al 9 novembre 2025\, per raccontare le storie di mariti e mogli\, tra paradossi e momenti esilaranti. La commedia\, prodotta da L’Arte del Teatro\, scritta e diretta da Fabio Gravina che è anche Direttore Artistico dello spazio culturale situato nel cuore del quartiere Prati\, si compone di ben 3 atti unici che mettono in evidenza gelosie\, vizi e paradossi delle coppie. Sul palco con lo stesso Gravina anche Sara Religioso e Mario Lasorella\, con le musiche originali di Mariano Perrella. Il sipario si apre sulla prima commedia: “Non ti lascio!”\, in primo piano c’è una coppia\, lui tradisce la propria moglie e lei lo scopre. Il nostro caro marito\, mantenuto oltremodo dalla moglie\, per non perdere il benessere economico inizierà a trovare una serie di scuse e giustificazioni che porteranno ad un finale paradossale che Vi sorprenderà.  Nella seconda commedia: “La Trottola”\, la moglie del protagonista\, il giorno del loro anniversario di matrimonio\, trova una trottola nella macchina del marito. Secondo voi\, cosa può succedere nella testa di una donna quando accade una cosa simile? Nell’ultima commedia: “Lui\, lei e l’altro”\, lui un uomo di circa cinquant’anni ha trovato un sistema che gli permette di avere tante donne senza sposarne nemmeno una: queste sue donne sono le mogli dei suoi più cari amici. La vicenda inizia quando lei\, una di queste donne si presenta in casa del protagonista dicendo che ha lasciato il marito e che vuole stabilirsi in casa sua per iniziare una nuova vita con lui. Il nostro protagonista dovrà trovare il giusto escamotage per non sposare la donna\, rimandarla dal marito e non perdere l’amicizia dell’amico. Ci riuscirà? Il finale vi aspetta a Teatro con la strategia del sorriso\, e del suo indiscutibile potere\, per arrivare al pubblico senza però rinunciare alla serietà del tema. A tal proposito la commedia vanta il patrocinio dell’associazione di avvocati “Tradizione e Innovazione Forense”\, pronta a sottolineare diritti e doveri dei legami che compongono il diritto di famiglia. 
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LOCATION:Teatro Prati\, Via degli Scipioni\, 98\, Roma\, 00192\, Italia
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SUMMARY:"Caratteri mobili"\, la nuova stagione del Teatro Trastevere (prima parte)
DESCRIPTION:Siamo andati indietro nel tempo\, fino all’epoca in cui le antiche tipografie si muovevano attraverso i primi caratteri\, per creare stampe e manifesti di ogni tipo. Abbiamo pensato che questa stessa pratica artigianale avrebbe descritto alla perfezione ciò che sarebbe avvenuto sul palco del Teatro Trastevere durante questa nuova stagione: un cambiamento continuo e rinnovato\, appunto\, di Caratteri In Movimento. Perché “… non c’è Vita se non c’è Evoluzione\, e non c’è Teatro se non c’è Vita”. Quindi\, si parte! Auguriamo un caloroso benvenuto a tutti i nostri preziosi Caratteri Mobili. \n\n\n\nPRIMA PARTE  \n\n\n\n17/19 Ottobre \n\n\n\nCon l’acqua alla gola – sulla punta della lingua \n\n\n\nregia Gabriela Eleonori \n\n\n\nGiovanni Quella Notte la vorrebbe passare da solo\, a decidersi. La risposta ce l’ha sulla punta della lingua. Ma decidere è davvero difficile con la casa invasa da una folla che vuole dire la sua sulla tua vita. E intanto il tempo passa. Manca poco. Perché Quella Notte è La Notte\, per tutti quanti. Con l’acqua alla gola\, continuerai a farti scegliere o finalmente sceglierai? \n\n\n\n24/26 Ottobre  \n\n\n\nSotto questo crollo \n\n\n\nregia Simone Fraschetti \n\n\n\nTra macerie dopo morte\, tre personaggi tragici e buffoneschi si contendono il potere e il diritto di regnare sui rimasugli della storia. Sono Il Re del Crollo\, Pep\, e Coro. Il re si crogiola all’ombra del suo infinito potere\, mentre Pep e Coro fanno comunella per sottrargli lo scettro ed essere loro a comandare in mezzo al crollo. Una distopia molto vicina a noi\, dove sono terminate civiltà\, aspettative e ideologie. La farsa si fa storia. \n\n\n\nDal 31 ottobre al 2 Novembre \n\n\n\nLa Città di Tutti – III Edizione \n\n\n\nFESTIVAL \n\n\n\nTorna per la Terza edizione il Festival La città di tutti\, con il sostegno dell’Assemblea Capitolina. Un Festival che prova a tradurre temi sociali e d’attualità con la lente dello spettacolo dal vivo. Tre serate diverse animeranno quei giorni. Il 31 ottobre serata di Slam Poetry a cura del collettivo Spoken. Il 1 Novembre serata di Stand Up a cura di Antonia Fama mentre il 2 Novembre “Canzoni di Grazia e Giustizia”: testi e musica delle più note AntiWar Songs. \n\n\n\n6/9 Novembre  \n\n\n\nLa capoccia- il bello e il brutto dell’incidente  \n\n\n\nregia Giovanni Del Grillo \n\n\n\nClaudia si è spaccata la capoccia. È un male? Forse sì\, ma è anche un’occasione unica per sbirciare cosa c’è lì dentro\, tra poesia\, vita\, risate e lacrime distillate in versi. \n\n\n\n21/23 Novembre  \n\n\n\nRivoluzione Ridicola \n\n\n\nstoria di un artista di strada \n\n\n\ndi Salvatore Fazio e Sara Baccarini \n\n\n\nregia Sara Baccarini \n\n\n\nVi siete mai chiesti cosa cerca un artista di strada quando si esibisce? Dietro a tutti i sacrifici\, rinunce e difficoltà\, cosa lo fa andare avanti? Cosa lo fa sentire riconosciuto? Una storia di vita vissuta\, una storia d’amore\, che vive grazie a uno sguardo\, un’emozione e un sorriso. Una rivoluzione ridicola. \n\n\n\n27/30 Novembre  \n\n\n\nCigno\, cigno \n\n\n\nregia Antonio M. Monaco \n\n\n\nUno spettacolo disturbante\, uno spettacolo che fa male. Ma a disturbare\, a fare male\, non è tanto lo spettacolo in sé\, quanto il pensiero che ciò che viene messo in scena è successo davvero\, ormai 50 anni fa. Il massacro del Circeo è una vicenda che tutti conoscono\, anche solo per sentito dire. Una vicenda che non si può dimenticare\, e che il filtro del tempo non ha certo reso meno dolorosa. Da quell’orribile fatto di cronaca prende ispirazione Cigno\, Cigno. \n\n\n\n3/7 Dicembre  \n\n\n\nSembri tua madre \n\n\n\nregia Francesca Bruni \n\n\n\nUna cucina romana\, una tavola apparecchiata\, una famiglia che ride\, discute\, ricorda. Tutto sembra ordinario. Ma a poco a poco qualcosa si incrina: incongruenze\, piccoli vuoti\, sospetti. Uno spettacolo che si crede semplice… finché non smette di esserlo. E che il pubblico vorrà rivedere\, per scoprire dove è stato ingannato. \n\n\n\n16/21 Dicembre  \n\n\n\nIl maestro e Margherita \n\n\n\nregia Miranda Angeli \n\n\n\nMentre lo scrittore Bulgakov è alle prese con un governo che lo tiene sotto scacco e un amore impossibile\, la sua vita si intreccia con quella dei personaggi del manoscritto che\, da anni\, non riesce a completare\, ma neanche ad abbandonare: Il Maestro e Margherita. \n\n\n\nDal 27 Dicembre al 4 Gennaio \n\n\n\n(EVENTO DI CAPODANNO 31 DICEMBRE) \n\n\n\nTe l’avrei detto \n\n\n\nscritto e diretto da Luca Giacomozzi \n\n\n\nUn gruppo di amici decide di passare insieme la sera dell’ultimo dell’anno. L’affiatamento che c’è tra loro renderà la festa piena di risate e spensieratezza. Ma è veramente tutto perfetto come sembra? Gli scherzi\, le risate e l’armonia saranno davvero l’unico ingrediente della serata? \n\n\n\n16/18 Gennaio \n\n\n\nEICHMANN – dove inizia la notte \n\n\n\ndi Stefano Massini\, regia Monica Falconi \n\n\n\nUn dialogo serrato mette a nudo l’oscura banalità del male: Adolf Eichmann\, funzionario modello del Terzo Reich\, si racconta con glaciale lucidità. Uno spettacolo che interroga lo spettatore su responsabilità\, coscienza e limiti dell’obbedienza. Un meccanismo disumano che rese possibile un genocidio come quelli che si stanno svolgendo anche nel nostro tempo attuale. \n\n\n\n22/25 Gennaio \n\n\n\nIl tuo è un posto dove non posso arrivare \n\n\n\nregia Daniele Aureli \n\n\n\nM vive dentro la propria casa. Qualcosa o qualcuno non le permette di uscire. Una vita intera rinchiusa tra quattro mura\, arredate con paure ingombranti e desideri impolverati. La storia di M è la storia di una donna\, nata tra gli anni Sessanta e gli anni Settanta. Circondata dall’anaffettività\, alla quale non riesce a ribellarsi\, M ne diventa vittima fino ad ammalarsi. Restano soltanto un cuore colmo di poesia e luoghi da inventare nei quali rifugiarsi. \n\n\n\n29/30 Gennaio  \n\n\n\nIo sono Alz \n\n\n\nregia: Debora Valentini \n\n\n\nUna Donna\, soddisfatta della propria vita e dalla propria famiglia\, viene abbindolata dal suo torturatore\, Alz. La Donna vive un’esperienza complessa con sbalzi di umore che la rendono completamente confusa\, ansiosa\, agitata. Un giorno\, Alz stanco e annoiato da questi comportamenti compie l’ultimo gesto\, la uccide. Come sarà vista questa morte dalla famiglia della Donna?  \n\n\n\n31 Gennaio e 1° Febbraio \n\n\n\nBINARIO 1 \n\n\n\nregia Debora Valentini \n\n\n\nLudovico è un uomo buono\, poco socievole: viene da una piccola città del nord Italia e  \n\n\n\nha passato anni in manicomio. Arriva a Roma per il Papa. I suoi eventi traumatici passati\, la propria fragilità e la grande città lo rendono un senza fissa dimora. Incontra Angelo\, volontario di una comunità\, diventano amici e passano i giorni chiacchierando su una panchina. Angelo resterà con Ludovico fino alla fine. \n\n\n\nFeriali ore 21\, festivi ore 17:30 \n\n\n\nCONSIGLIATA PRENOTAZIONE \n\n\n\nINFORMAZIONI DI BIGLIETTERIA \n\n\n\nprevista tessera associativa \n\n\n\n intero €13\,00-ridotto €10\,00 \n\n\n\nContatti: \n\n\n\n065814004-3283546847   \n\n\n\ninfo@teatrotrastevere.it \n\n\n\nwww.teatrotrastevere.it \n\n\n\nhttps://www.facebook.com/teatrotrastevere
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SUMMARY:CASINA DI RAFFAELLO\, PROGRAMMA PER FAMIGLIE
DESCRIPTION:Da sabato 18 ottobre a sabato 15 novembre l’offerta didattica di Casina di Raffaello prosegue con tante attività rivolte a bambine e bambini dai 2 agli 11 anni. \n\n\n\nLe attività offrono occasioni formative e ricreative finalizzate a sviluppare competenze manuali ed espressive\, oltre a promuovere la creatività e l’immaginazione. \n\n\n\nIl sabato sarà dedicato alla mostra Cubarancio vuole fare l’astronauta\, una fiaba ecologica esperienziale che ci porterà in un viaggio interplanetario. \n\n\n\nLa domenica si continuerà a viaggiare con laboratori che esplorano il colore del mare e i sassi che sembrano isole. \n\n\n\nE sempre domenica continuano anche le Letture animate in italiano per adulti e bambini insieme\, per scoprire splendidi albi illustrati e divertirsi con attività creative dedicate al mondo della natura e degli animali. \n\n\n\nLe attività in programma sono diversificate per fasce d’età sono condotte da educatrici specializzate in didattica dell’arte. \n\n\n\nLe attività per i bambini più piccoli (fino ai 4 anni) prevedono la partecipazione di un adulto accompagnatore e sono pensate come esperienza di crescita condivisa. \n\n\n\nLe attività per le fasce d’età 4 – 6 e 6 – 11 anni si rivolgono soltanto a bambine/i e sono pensate per far vivere esperienze collettive basate sul gioco. \n\n\n\nIl costo di ciascun laboratorio è di €8 a bambino\, gratuito per l’accompagnatore se previsto. Per i disabili e loro accompagnatori è prevista la gratuità. Il costo delle letture animate è di €6 a minore. \n\n\n\nPer tutte le attività la prenotazione e il pagamento on line sono obbligatori telefonando al call center 060608 (attivo tutti i giorni ore 9.00-19.00). \n\n\n\nInfo e dettagli su orari\, costi\, attività per il pubblico e attività per le scuole\, sono consultabili sul sito www.casinadiraffaello.it e sulle relative pagine social.  \n\n\n\nPer ogni info riguardante l’offerta didattica per il nuovo anno scolastico 2025/2026 rivolta agli asili nido\, alle scuole dell’infanzia\, alle primarie e alle secondarie di I grado\, scrivere acasinadiraffaello.scuole@gmail.com. \n\n\n\nVISITA ESPLORATIVA\, PER ADULTI E BAMBINI INSIEMEALLA MOSTRA \n\n\n\n“CUBARANCIO VUOL FARE L’ASTRONAUTA” \n\n\n\nOgni sabato è prevista una visita esplorativa alla mostra in corso Cubarancio vuole fare l’astronauta\, ideata da Gabriele Catanzaro\, astronomo del Planetario di Roma e responsabile scientifico di Technotown. Il percorso accompagnerà il pubblico alla scoperta dei tredici diorami che raccontano le avventure diCubarancio\, un cubo fatto di vecchie cannucce di plastica che sogna di diventare astronauta. Tra poesia e scienza i visitatori saranno proiettati in un mondo dove anche ciò che è ormai già scarto o rifiuto può acquisire una sua nuova funzione e partecipare al viaggio nello spazio.   \n\n\n\nEtà: adulti e bambini insieme \n\n\n\nQuando: sabato alle ore 12.30 \n\n\n\nCalendario: 18\, 25 ottobre; 1\, 8\, 15 novembre;  \n\n\n\nDurata: 40 minuti \n\n\n\nPartecipanti: massimo 20 \n\n\n\nCosto: 3\,50 euro a persona\, gratuità per disabili \n\n\n\nLABORATORI DEL SABATO \n\n\n\nUn pianeta tra le mani \n\n\n\nLe incredibili avventure di Cubarancio\, tra realtà e fantasia\, guidano bambine e bambini alla scoperta di una fiaba ecologica che ci svela la magia dello spazio. I piccoli esploratori\, grazie ad un viaggio tra i pianeti reinventati\, potranno creare un personale corpo celeste modellando paste colorate\, argilla e terre luminescenti.  \n\n\n\nEtà: 2 – 4 anni con 1 adulto accompagnatore \n\n\n\nQuando: sabato alle ore 10.00  \n\n\n\nCalendario: 18\, 25 ottobre; 1\, 8\, 15 novembre;  \n\n\n\nDurata: 50 minuti \n\n\n\nPartecipanti: massimo 6 bambine/i e 6 adulti accompagnatori  \n\n\n\nCosto: 8€ bambino + accompagnatore\, gratuità per disabili \n\n\n\nUna favola ecologica \n\n\n\nCome immagini il tuo pianeta? Di che colore è? È soffice o spigoloso\, freddo o caldo? Accompagnati dalle avventure in rima del viaggio immaginario di Cubarancio tra i pianeti\, bambini e bambine scoprono il fascino dello spazio. Lasciando libera la fantasia e seguendo le orme del curioso astronauta\, protagonista della favola ecologica\, creano originali pianeti tridimensionali\, da toccare\, osservare e raccontare.  \n\n\n\nEtà: 4 – 6 anni \n\n\n\nQuando: sabato alle ore 11.00 e alle ore 15.00 \n\n\n\nCalendario: 18\, 25 ottobre; 1\, 8\, 15 novembre;  \n\n\n\nDurata: 50 minuti \n\n\n\nPartecipanti: massimo 12 bambine/i \n\n\n\nCosto: 8€ bambino + accompagnatore\, gratuità per disabili \n\n\n\nLo spazio in una scatola \n\n\n\nUn laboratorio dedicato ai “diorami spaziali” dalla fiaba sognante Cubarancio vuole fare l’astronauta. Bambine e bambini ispirati dalle avventure del curioso protagonista danno forma a possibili universi\, popolati da stelle\, pianeti\, asteroidi e sonde spaziali combinando materiali\, colori e oggetti in una scatola magica dove scienza e immaginazione si incontrano. \n\n\n\nEtà: 6 – 11 anni \n\n\n\nQuando: sabato alle ore 16.00Calendario: 18\, 25 ottobre; 1\, 8\, 15 novembre;  \n\n\n\nDurata: 60 minuti \n\n\n\nPartecipanti: massimo 14 bambine/i \n\n\n\nCosto: 8 euro bambino + accompagnatore\, gratuità per disabili \n\n\n\nLABORATORI DELLA DOMENICA \n\n\n\nIl mio mare \n\n\n\nQuante sfumature di colore ha il mare? Che forma hanno le onde? Lo scopriamo con il libro L’onda di Suzy Lee\, che racconta la storia di una bambina che scopre il mare\, giocando con le onde azzurre tra schizzi e spruzzi d’acqua. Con strumenti e tecniche diverse\, i piccoli partecipanti potranno creare il loro personale “pezzettino di mare” sperimentando tutte le sfumature del blu. \n\n\n\nEtà: 2 – 4 anni \n\n\n\nQuando: domenica alle ore 10.00 \n\n\n\nCalendario: 19\, 26 ottobre; 2\, 9 novembre \n\n\n\nDurata: 50 minuti \n\n\n\nPartecipanti: massimo 6 bambine/i e 6 adulti accompagnatori  \n\n\n\nCosto: 8 euro a bambino/a \n\n\n\nDa lontano era un’isola \n\n\n\nCome si può trasformare una pietra in un’isola? Come può nascere una storia da un semplice sasso? Seguendo le pagine del libro Da lontano era un’isola di Bruno Munari ci immergeremo in nuovi mondi e scopriremo come trasformare elementi naturali in incredibili paesaggi abitati da personaggi\, animali e creature fantastiche. \n\n\n\nEtà: 4 – 6 anni \n\n\n\nQuando: domenica alle ore 11.00 e alle ore 15.00 \n\n\n\nCalendario: 19\, 26 ottobre; 2\, 9 novembre  \n\n\n\nDurata: 60 minuti \n\n\n\nPartecipanti: massimo 12 bambine/i  \n\n\n\nCosto: 8 euro a bambino/a \n\n\n\nUn viaggio in valigia \n\n\n\nUn laboratorio ispirato al libro Il Buon Viaggio di Beatrice Masini e Gianni De Conno: le atmosfere sospese delle illustrazioni accompagneranno i partecipanti in un viaggio immaginifico tra sogno e realtà per “riempire” con disegni e collages un’insolita valigia di ricordi\, visioni ed emozioni di luoghi conosciuti o ignoti. \n\n\n\nEtà: 6 – 11 anni \n\n\n\nQuando: domenica alle ore 16.00 \n\n\n\nCalendario: 19\, 26 ottobre; 2\, 9 novembre \n\n\n\nDurata: 60 minuti \n\n\n\nPartecipanti: massimo 14 bambine/i Costo: 8 euro a bambino/a \n\n\n\nLETTURE ANIMATE in italiano \n\n\n\nOrso Buco di Nicola Grossi \n\n\n\nTra colori e incontri inaspettati\, Orso riuscirà a trovare la sua tana? A partire dalla lettura di questo albo illustrato realizzeremo insieme una nuova avventura per Orso e i suoi amici con la tecnica del collage di carte colorate. \n\n\n\nEtà: 3 – 6 anni con adulto accompagnatore \n\n\n\nQuando: domenica 19 ottobre alle ore 12.30 \n\n\n\nDurata: 40 minuti \n\n\n\nPartecipanti: massimo 8 bambine/i e 8 adulti accompagnatori \n\n\n\nCosto: 6 euro a bambino/a \n\n\n\nIl piccolo seme di Eric Carle \n\n\n\nIl viaggio di un piccolo seme tra difficoltà e imprevisti ci condurrà ad un finale sorprendente. Con il nostro corpo ci faremo trascinare dal vento\, bagnare dalla pioggia e riscaldare dal sole; quale fiore spunterà? \n\n\n\nEtà: 3 – 6 anni con adulto accompagnatore \n\n\n\nQuando: domenica 26 ottobre alle ore 12.30 \n\n\n\nDurata: 40 minuti \n\n\n\nCosto: 6 euro a bambino/a \n\n\n\nIl piccolo bruco Maisazio di Eric Carle \n\n\n\nTutti i bruchi diventano farfalle\, ma come fanno? Pagina dopo pagina\, tra sorprese e meraviglia\, scopriremo insieme a un simpatico bruco uno dei grandi misteri della natura. Infine\, con forme e colori aiuteremo bruco a diventare una meravigliosa farfalla. \n\n\n\nEtà: 3 – 6 anni con adulto accompagnatore \n\n\n\nQuando: domenica 2 novembre alle ore 12.30 \n\n\n\nDurata: 40 minuti \n\n\n\nPartecipanti: massimo 8 bambine/i e 8 adulti accompagnatori \n\n\n\nCosto: 6 euro a bambino/a \n\n\n\nUn colore tutto mio di Leo Lionni \n\n\n\nI pappagalli sono verdi\, i pesciolini sono rossi… e il camaleonte di che colore è? In questo fantastico viaggio nella natura\, tra gioco e scoperta\, aiuteremo camaleonte a trovare un colore tutto suo. Realizzeremo insieme una nuova pagina da aggiungere alla storia di questo simpatico animale. \n\n\n\nEtà: 3 – 6 anni con adulto accompagnatore \n\n\n\nQuando: domenica 9 novembre alle ore 12.30 \n\n\n\nDurata: 40 minuti \n\n\n\nPartecipanti: massimo 8 bambine/i e 8 adulti accompagnatori \n\n\n\nCosto: 6 euro a bambino/a \n\n\n\nCASINA DI RAFFAELLO \n\n\n\nSpazio arte e creatività di Roma Capitale\, gestito in collaborazione con Zètema Progetto Cultura \n\n\n\nVia della Casina di Raffaello (Piazza di Siena – Villa Borghese) \n\n\n\nwww.casinadiraffaello.it \n\n\n\nFacebook: @Casina di Raffaello-LudotecaaVillaBorghese \n\n\n\nInstagram: @casinadiraffaello \n\n\n\nPer le scuole \n\n\n\ncasinadiraffaello.scuole@gmail.com.
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SUMMARY:“Prove Aperte di Civiltà”
DESCRIPTION:Al via la quinta edizione di “Prove Aperte di Civiltà”\, il progetto diffuso di teatro\, memoria e partecipazione attiva che abiterà la periferia romana dal 18 ottobre al 30 novembre 2025\, a cura de Il NaufragarMèDolce con la direzione artistica di Chiara Casarico. \n\n\n\nIn un tempo attraversato da fratture sociali e bisogno di senso condiviso\, Prove Aperte di Civiltà sceglie il teatro come gesto civile\, linguaggio collettivo\, spazio di bellezza\, condivisione ed ascolto che  animerà i Municipi IV\, VII\, X\, XI e XIV di Roma con spettacoli teatrali\, performance itineranti\, letture\, laboratori e attività per tutte le generazioni\, trasformando scuole\, teatri\, strade\, musei e centri anziani in luoghi vivi di riflessione e comunità. Tra i luoghi istituzionali coinvolti Teatro Furio Camillo\, Teatro del Lido di Ostia\, Centro Culturale Artemia e Museo di Casal de Pazzi. \n\n\n\nLa rassegna rende omaggio a Pier Paolo Pasolini nel 50° anniversario della sua morte\, con eventi che attraversano i luoghi simbolo della sua presenza a Roma: da via Giovanni Tagliere a Casal de’ Pazzi\, da Via Pier Paolo Pasolini a Monte Mario fino al litorale di Ostia. Camminando con Pier Paolo\, Roma e Pasolini\, Sillabario Pasolini sono solo alcuni dei titoli di un programma che intreccia memoria e visione\, denuncia e poesia. \n\n\n\nTra gli ospiti segnaliamo un ospite internazionale (La Inefable di Barcellona con De mil amores) e compagnie nazionali come Teatro Invito di Lecco con Dove sono le lucciole e Teatro d’Imbarco di Firenze con Quanta strada ha fatto Bartali. Nel cast artistico\, numerosi artiste/i della scena indipendente italiana\, come Chiara Casarico\, Tiziana Scrocca\, Giovanna Mori\, Rita Superbì\, Catia Castagna\, Luciano Pastori\, Emanuela Bolco. \n\n\n\nNon mancheranno iniziative per l’infanzia (Ecobaleno\, Brillastella)\, per le scuole superiori (L’Odissea di Penelope e Figlie di Sherazade) e per i centri anziani\, così come percorsi autobiografici e di narrazione civile con giovani migranti (Solo l’amare e solo il conoscere al CPIA1) e studenti dei licei Anco Marzio e Labriola (Sillabario Pasolini). \n\n\n\nLa maggior parte degli eventi è gratuita\, con una particolare attenzione all’inclusione sociale\, all’accessibilità e alla valorizzazione delle periferie come luoghi di produzione culturale. \n\n\n\nPREZZIIngresso libero  \n\n\n\n(tranne cinque eventi\, espressamente indicato) \n\n\n\nCOME RAGGIUNGERE L’EVENTO \n\n\n\n\nBus: 30 – 69 – 913 – 120F – 150F – 163 – 213 – 409 – 451 – 545 – A60N – 409 – A06 – N041\n\n\n\nTreno: FC1 – FL1 – FL2 – FL3\n\n\n\nMetro: A – B – C\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\nPER INFO: 351 9073887\n\n\n\ne-mail: info@ilnaufragarmedolce.it\n\n\n\nsito: www.ilnaufragarmedolce.it\n\n\n\nFacebook www.facebook.com/ilnaufragarmedolce\n\n\n\n\nInstagram www.instagram.com/ilnaufragarmedolce \n\n\n\n@ilnaufragarmedolce
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SUMMARY:“ROMA OLTRE LE MURA: 1883–1960” RACCONTA IL MANDRIONE
DESCRIPTION:Sabato 18 ottobre 2025 con inizio alle ore 17\,30\, ArtSharing Roma\, propone l’undicesimo e penultimo appuntamento degli apprezzatissimi incontri-conferenza Roma oltre le mura: 1883 – 1960\, che in questi mesi ha portato il pubblico a scoprire alcuni itinerari poco conosciuti della periferia romana\, quella dove è avvenuto il passaggio dalla vocazione agricola del territorio a quella industriale. \n\n\n\nL’incontro di sabato sarà dedicato al Mandrione\, zona del Municipio VII dai caratteri ancora oggi “antichi”\, che si snoda lungo i binari della ferrovia\, luogo dove si portavano a pascolo le mandrie\, incontro di tre diversi acquedotti che\, dopo i bombardamenti di S. Lorenzo\, divennero “casa” per una gran massa di sfollati che qui vissero fino agli anni ’80\, accendendo l’interesse di artisti\, fotografi\, poeti o accogliendo sperimentazioni educative come quella di Don Roberto Sardelli. \n\n\n\nL’incontro\, condotto dalla Dr.ssa Maria Rosa Patti\, intende ripercorrere\, l’evoluzione urbanistica e sociale dell’area\, soffermandosi sull’incredibile stratificazione di storia ed antropologia di un territorio dove sono ancora visibili le tracce della lunga vita di una delle più grandi borgate della città.  \n\n\n\nIl programma prevede la proiezione di immagini con sottotitoli\, racconti e testimonianze\, per offrire diverse prospettive su una zona che nel corso dei decenni ha vissuto importanti trasformazioni\, mantenendo però viva la propria identità. \n\n\n\nL’incontro sarà accessibile anche alle persone sorde grazie alla presenza di un interprete LIS. La partecipazione è gratuita\, ma è necessaria la prenotazione obbligatoria\, con un numero massimo di 30 posti disponibili.  \n\n\n\nL’evento è accessibile grazie alla presenza di un interprete LIS (Lingua dei Segni Italiana). \n\n\n\nÈ possibile ascoltarel’audio-descrizione del percorso a questo link:  \n\n\n\n\n\n\n\n\n\nI dettagli del progetto sono consultabili sul sito: https://artsharingroma.it/roma-1883-1960/ \n\n\n\nIngresso gratuito con prenotazione obbligatoria (posti limitati\, max 30 persone).Prenotazioni via WhatsApp: 338 9409180 – Email: artsharing.roma@gmail.com \n\n\n\nUn’occasione unica per riscoprire un territorio attraverso la voce di chi lo ha vissuto\, studiato e trasformato\, in un contesto inclusivo e partecipato. \n\n\n\nTrasporto pubblico: bus 31\, 33\, 44\, 77
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SUMMARY:NEL CORPO DI ME di Aurora Piaggesi alla Libreria Eli di Roma
DESCRIPTION:Sabato 18 ottobre alle ore 17\,30 la libreria ELI in viale Somalia 50 a Roma\, ospiterà la presentazione del libro NEL CORPO DI ME di Aurora Piaggesi. Un racconto che unisce realismo e visione\, corpo e metafora\, per interrogarsi su cosa significhi davvero “dare la vita” e su quanto siamo disposti a comprendere ciò che sfugge alla logica. Dialogherà con l’autrice Giorgia Mazzuccato mentre le letture saranno cura di Marta Vinci. \n\n\n\n Come è possibile che Silvia\, la donna con la quale Giada ha condiviso solo poche settimane di passione e che non riesce a dimenticare\, si scopra improvvisamente incinta\, senza mai essere stata con un uomo in tutta la sua vita? Tutto ha inizio durante un misterioso incidente nautico che vede entrambe coinvolte e\, da quel momento\, le vite delle due donne tornano loro malgrado a intrecciarsi\, portandole a mettere in discussione ciò che le aveva un tempo allontanate. Mentre Silvia cerca di dare un senso alla propria gravidanza impossibile\, Giada è chiamata ad affrontare paure\, desideri e contraddizioni che credeva sopite. Intorno a loro\, un mondo brulicante di opinioni — scienziati\, media\, curiosi — trasforma l’intimità in spettacolo collettivo\, amplificando la tensione tra mistero e giudizio\, amore e identità. \n\n\n\nll romanzo\, finalista al Premio Clara Sereni 2022 per la letteratura al femminile con il titolo In umana concezione\, affronta il tema della maternità queer attraverso una prospettiva surreale e profondamente simbolica. L’autrice ne fa occasione per un dialogo aperto sul rapporto tra l’identità e il generare vita\, ma anche sulla violenza sottile che nasce dall’incomprensione e dalla spettacolarizzazione di un’esperienza intima come la maternità. \n\n\n\nAl termine dell’evento seguirà un brindisi offerto dall’autrice. \n\n\n\nBio \n\n\n\nAurora Piaggesi\, nata a Pisa nel 1989\, vive a Roma dove lavora come autrice e regista presso la Comunicazione della Rai e come Direttrice Artistica della rassegna di radiodrammi dal vivo per il teatro Radio Play Live\, per la quale ha scritto e diretto sette progetti teatrali. \n\n\n\nIl suo ultimo cortometraggio\, Mer(r)y Xmas! (2016)\, vincitore del premio Infinity Crowdemand\, è stato distribuito da Mediaset Infinity.  \n\n\n\nNel 2017 ha vinto il Premio di Formazione “Mattador” al Miglior Soggetto per Lungometraggio con il suo progetto In Umana Concezione\, da cui nel 2019 ha tratto un romanzo\, edito per Ignazio Pappalardo Editore con il titolo Nel corpo di me.  \n\n\n\nIl suo secondo lungometraggio\, Detective per caso (2018)\, diretto da Giorgio Romano e prodotto da Addictive Ideas è distribuito da Medusa Film sulla piattaforma Amazon Prime Video. Nel 2021 ha scritto un secondo romanzo dal titolo Dove vivono le fate\, attualmente inedito. \n\n\n\nNel 2022 è stata finalista al Premio Nazionale Drammaturgico “Antonio Conti” con la commedia I giorni della falena\, al Premio Letterario Nazionale “Clara Sereni” con il romanzo In Umana Concezione e al Premio Letterario Nazionale “Streghe\, Vampiri e co” con Dove vivono le fate. \n\n\n\nNel 2024\, lo spettacolo I giorni della Falena\, da lei scritto e diretto\, ha vinto sette premi\, tra cui Migliore Opera e Miglior Regia\, al Festival Il Canotto Parlante 2024. \n\n\n\nhttps://www.ibs.it/nel-corpo-di-me-libro-aurora-piaggesi/e/9791281658141?srsltid=AfmBOoqVlk9_6EspY1NdJLA1qYgelGn-yksTedcH93t1r4P6VqTSRwt3
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LOCATION:Libreria Eli\, Viale Somalia 50/A\, Roma\, Italia
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SUMMARY:A Spazio Rossellini ultimo appuntamento con la rassegna  “A Roma\, a Roma!”
DESCRIPTION:Allo Spazio Rossellini di Roma\, per la rassegna “A Roma\, a Roma!”\, curata dalla giornalista e critica teatrale Francesca De Sanctis e prodotta da Atcl\, l’Associazione Teatrale fra i Comuni del Lazio\, diretta da Isabella Di Cola\, ultimo appuntamento\, sabato 18 e domenica 19 ottobre alle ore 18\, con la compagnia Cuocolo/Bosetti\, che porta in scena “Teatro”\, una passeggiata esplorativa pensata per gli edifici teatrali\, una pratica – quella del camminare – iniziata a metà degli anni Novanta. Una donna sola cammina davanti a noi. Possiamo sentirne i passi ed i pensieri. La donna cammina\, attraversa l’edificio di un teatro: i suoi spazi pubblici e quelli più privati. Gli spettatori muniti di radio guide si spostano seguendo i ritmi della sua voce. Una sorta di percorso iniziatico attraverso luoghi interdetti e generalmente vietati agli spettatori. La donna ti chiede di seguirla perché vuole farti vedere una cosa (la vedi?)\, proprio quella lì. E tu per un attimo le credi e finalmente quella cosa la vedi. E ti dici\, “ma certo!”\, e ti fermi appena per contemplare l’evidenza e proprio in quel momento lei ti esorta a proseguire. Scoprendo così un certo senso di possibilità infinita. La donna attraversa non solo il teatro ma anche il tempo che l’ha cambiato. Cammina e pensa. Ha un teatro nella testa. Parla di sé ma parla di tutti noi. Guarda le cose come non le abbiamo mai viste. Ci fermiamo più volte per ascoltarla. Crea paesaggi immaginari che coniugano realtà e finzione\, e che si istituiscono come rifugio di un’identità collettiva. La biografia personale e collettiva è al centro del lavoro\, come un corpo celeste oscuro\, invisibile e al tempo stesso indagabile in ogni dettaglio per l’attrazione gravitazionale che esercita sui suoi satelliti. Cuocolo/Bosetti hanno ormai da più di vent’anni sviluppato una profonda riflessione sui meccanismi di costruzione dell’identità culturale\, sul valore della memoria e sul ruolo dell’arte nella formazione della coscienza collettiva nella società contemporanea. L’arte come scintilla in grado di riavviare un processo di riflessione sulla nostra identità. \n\n\n\nFondata a Roma nel 1978 da Renato Cuocolo l’IRAA Theatre si è trasferita a Melbourne nel 1988 dove a partire dal 2000 ha presenta “Interior Sites Project” che dura ancora oggi ed è composto da 20 spettacoli differenti. Con questo progetto la compagnia ha ricevuto importanti riconoscimenti internazionali ed è diventa la principale compagnia australiana d’innovazione. Dal 2012 ha aperto anche a Vercelli una sede italiana della compagnia\, che negli anni ha costruito una serie di spettacoli in cui realtà e finzione si sovrappongono. Tra i lavori della compagnia ”The Secret Room”\, “The Diary Project”\, “Private Eye”\, “The Persistence of Dreams”\, “Theatre on a Line”\, “The Walk”\, “Roberta cade in trappola”\, “Roberta sulla luna”\, “Underground”\, “Exhibition”. \n\n\n\nLa compagnia incontrerà il pubblico domenica 19 ottobre alle 17. \n\n\n\nLo spettacolo è inserito all’interno della rassegna “A Roma\, a Roma!”\, con la quale lo Spazio Rossellini di Roma apre la stagione 2025-2026 all’insegna dell’accoglienza e di grandi artisti. Curata dalla giornalista e critica teatrale Francesca De Sanctis e prodotta da Atcl\, l’Associazione Teatrale fra i Comuni del Lazio diretta da Isabella Di Cola\, la rassegna “A Roma\, a Roma!” prende il via dando voce a compagnie teatrali assenti dai palcoscenici della Capitale. “A Roma\, a Roma! – spiega la curatrice Francesca De Sanctis – nasce per aprire spazi di dialogo\, per sconfinare e per aprirsi agli altri. Una rassegna teatrale che accoglie compagnie provenienti da altre città e artisti che difficilmente riescono ad esibirsi nella Città Eterna: apertura\, pluralità\, dialogo. Ecco le parole-chiave di questa prima edizione\, con un calendario ricco di eventi\, che si spera possano essere lo spunto per riflessioni stimolanti” \n\n\n\nFrancesca De Sanctis – curatrice del progetto “A Roma\, a Roma!”Giornalista professionista\, critica teatrale\, autrice televisiva\, Francesca De Sanctis scrive principalmente per l’Espresso (dove ha una rubrica settimanale dedicata al teatro) e per il Venerdì di Repubblica. Dopo aver conseguito la specializzazione presso la Scuola di giornalismo dell’Università di Bologna è approdata al quotidiano l’Unità\, dove ha lavorato fino al 2017 come vice caposervizio delle pagine di Cultura e Spettacoli. Ha scritto per molte testate nazionali e ideato e diretto diverse rassegne teatrali e letterarie. Come autrice televisiva ha curato il programma di Michele Santoro M (Rai 3) e collaborato a Controcorrente – prima serata condotto da Veronica Gentili (Rete 4). Ha esordito nella narrativa con Una storia al contrario (Giulio Perrone Editore\, settembre 2020)\, romanzo semifinalista al Premio letterario John Fante Opera Prima dal quale è stato tratto lo spettacolo teatrale omonimo diretto e interpretato da Elena Arvigo.
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LOCATION:Spazio Rossellini\, Via della Vasca Navale 58\, Roma\, 00146\, Italia
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SUMMARY:Al Tufello "Dancescreen in the Market 2025"
DESCRIPTION:Dopo il successo della prima edizione (2024)\, la rassegna Dancescreen in the Market torna al Mercato del Tufello (III Municipio di Roma) con un’edizione profondamente rinnovata. Il festival si conferma progetto multidisciplinare che intreccia video-sperimentazione\, teatro\, danza\, filosofia\, musica\, educazione\, arti visive e progettazione urbana sostenibile\, con un’attenzione concreta al coinvolgimento delle comunità locali – in particolare migranti\, donne\, giovani e anziani. \n\n\n\nL’approccio coniuga qualità culturale e innovazione sociale\, promuove dialogo interculturale\, sostenibilità ambientale e valorizzazione di spazi non convenzionali attraverso l’arte. Il linguaggio audiovisivo diventa così strumento di inclusione e narrazione collettiva\, capace di valorizzare corpo\, gesto\, memoria e ambiente. In questa prospettiva\, il mercato rionale si trasforma in un teatro sociale temporaneo\, simbolo di rigenerazione urbana e cittadinanza attiva. \n\n\n\nL’edizione 2025 assume anche un rilievo speciale\, inserendosi nel cinquantesimo anniversario della morte di Pier Paolo Pasolini. L’omaggio al poeta e regista non è soltanto commemorativo\, ma si traduce in un dialogo vivo con la sua visione del corpo\, della città e delle periferie. Come nelle sue opere\, anche qui il gesto diventa parola politica\, il movimento racconto di un’umanità spesso invisibile. Dancescreen in the Market 2025 raccoglie così la sua eredità\, trasformando lo spazio urbano in un luogo di poesia incarnata e di libertà espressiva. \n\n\n\nNon un festival da guardare\, ma da attraversare. Dancescreen in the Market invita cittadini e spettatori a farsi parte attiva del processo creativo: laboratori\, performance itineranti\, installazioni interattive e proiezioni en plein air ridefiniscono il concetto stesso di “platea”\, restituendo al pubblico il ruolo di co-autore. \n\n\n\nIn un tempo frammentato e accelerato\, la danza torna a essere linguaggio di resistenza e riconciliazione. È corpo che ricorda\, che lotta\, che sogna. Attraverso le immagini in movimento e la forza dei gesti\, Dancescreen in the Marketrinnova la possibilità di un’arte che non si limita a rappresentare\, ma a trasformare. \n\n\n\nIL PROGRAMMA: \n\n\n\n18 ottobre 2025\, ore 18:00 – Mercato del Tufello – Talk filosofico “Pasolini e l’eresia della ragione” a cura di Claudio Marrucci; intervengono Marco Ciccarella\, Gabriele Miniagio\, Alessia Rapone. \n\n\n\n18 ottobre 2025\, ore 18:00 – Mercato del Tufello – Spettacoli di Danza \n\n\n\nAtelier Cinema – Compagnia MP3 Dance Project – Creazione di Xhoaki Hoxha\, Loris Iiritano e Giorgia Lucidi\, rilegge i codici del personaggio cinematografico: il corpo si ibrida\, assume identità multiple\, si frammenta in una scrittura fisica instabile che scava nella costruzione della personalità e nella relazione con l’altro\, tra reale e simulacro. \n\n\n\nArdour di Michele Pogliani. Un affondo fisico e rituale nella dinamica di una relazione tossica: un corpo-mente che si consuma in un loop ossessivo di attrazione e repulsione\, senza narrazione ma con una tensione viscerale. Con Hoxha\, Giorgia Lucidi\, Loris Iiritano. \n\n\n\n Tatamae firmata da Mario Glez\, si ispira all’estetica giapponese e al dualismo tra omote e honne – tra ciò che mostriamo e ciò che siamo. Una coreografia che lavora per sottrazione\, fatta di maschere che scivolano\, resistenze e cedimenti\, in un continuo slittamento tra verità e rappresentazione. Interpreti: Sara Mignani\, Xhoaki Hoxha\, Giorgia Lucidi\, Loris Iiritano\, Gleijdis Pashakaj\, Valentina Leo\, Giulia Ciaponi\, Gaia Conte \n\n\n\n25 ottobre 2025\, ore 20:00 – Mercato del Tufello – Musica e teatro – Il maestro Peppe Vessicchio presenta un lavoro scritto da Giulio Desideri (Vocal Class)\, realizzato con i suoi compagni di corso. \n\n\n\n27–28–29 ottobre 2025 – Liceo Artistico Donato Bramante (orario scolastico) – Laboratorio di sceno tecnica green a cura di Associazione Modanature – con il Prof. Franz Prati – Percorso PCTOper studenti\, finalizzato alle scenografie dello spettacolo dell’ 1 novembre. \n\n\n\n1 novembre 2025\, ore 18:00 – Mercato del Tufello – Talk “Periferie in scena. Storie e visioni tra Architettura\, Cinema e Teatro” a cura di Franz Prati\, con Andrea Bentivegna e Miriam Ciamarone.  \n\n\n\nA seguire\, proiezione del video “Comizi d’amore 2.0” con i cittadini del Tufello. \n\n\n\n1 novembre 2025\, ore 20:00 – Mercato del Tufello (cena/spettacolo) L’ULTIMA CENA DI PASOLINI – Azione scenica dall’Agamennone (trad. Pier Paolo Pasolini) – Regia Antonia Renzella\, con gli interpreti del Polo Teatrale Vasari. \n\n\n\nDirezione artistica: Fiorenza d’Alessandro \n\n\n\nOrganizzazione: Canova22\, Comune di Roma\, Municipio III\, Zetèma e le associazioni Medart ETS\, APS Magica\, Teatri Riuniti d’Abruzzo\, Modanature\, in collaborazione con il Liceo Artistico Donato Bramante. \n\n\n\nMercato del Tufello – Piazza degli Euganei – III Municipio di Roma. \n\n\n\nCome raggiungerci:   \n\n\n\nTreni: FL1\, FL2\, FL3\, R \n\n\n\nMetro: B1 Jonio \n\n\n\nBus: 90\, N90\, 336\, 338\, 341\, C5 \n\n\n\nIl programma potrebbe subire variazioni
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SUMMARY:"SI VEDE CHE ERA DESTINO" al Teatro Charles De Focauld di Bracciano
DESCRIPTION:Dopo il debutto in prima nazionale al Teatro Roma lo scorso maggio\, “Si vede che era destino” di Luca Giacomozzi\, approda a al Teatro Charles De Focauld di Bracciano sabato 18 ottobre alle ore 21 . Una commedia brillante che esplora le fragilità umane\, l’importanza dei legami autentici e la possibilità di reinventarsi\, anche quando sembra troppo tardi. Una storia che mescola ironia\, emozione e riflessione\, ricordandoci che il destino\, a volte\, può sorprenderci nel modo più inaspettato. Perché a volte\, per amare davvero\, bisogna dimenticare tutto e ricominciare da capo.  \n\n\n\nProtagonisti assoluti Attilio Fontana\, Claudia Ferri e Emiliano Reggente\, diretti da Francesca Nunzi \n\n\n\nE se ti svegliassi il giorno prima del tuo matrimonio… senza ricordare nulla? \n\n\n\nMassimo ha tutto: successo\, un loft da copertina e una fidanzata storica che sta per diventare sua moglie. Ma durante il suo addio al celibato\, cade\, perde i sensi… e la memoria. Quando si risveglia\, è convinto di avere 14 anni e di vivere ancora nel suo paesino d’infanzia. \n\n\n\nIntorno a lui: Damiano\, il fratello geniale e pasticcione\, e Tamara\, una sensuale go-go dancer con un passato in comune e una sindrome che non perdona. Tra ricordi che non tornano\, tic imprevedibili\, colpi di scena e una torta di compleanno\, i tre finiranno per riscrivere il futuro…  \n\n\n\nUno sbaglio alla volta! \n\n\n\nInfo:  “SI VEDE CHE ERA DESTINO” di Luca Giacomozzi \n\n\n\nOrari: Sabato: ore 21:00 \n\n\n\nBiglietti: Intero: € 10\,00 \n\n\n\nInfo e Prenotazioni cell. 339 467 7628
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SUMMARY:Enrico IV all'Ar.Ma Teatro
DESCRIPTION:Laboratori Ludyka e Saltymbanco tornano in scena con la loro ultima\, stupenda creazione: Enrico IV\, liberamente ispirato a Luigi Pirandello una messa in scena moderna e movimentata\, ricca di suggestioni musicali e slittamenti temporali che attraversano la giovinezza del protagonista\, il suo incidente a cavallo e la lunga “malattia” che lo separa dal mondo.Nel pieno rispetto della poetica pirandelliana e dell’Umorismo come filosofia drammaturgica\, lo spettacolo gioca sui contrasti\, le dissonanze e le frammentazioni dell’animo umano\, fino a un finale imprevedibile\, dove il riso diventa amaro\, acido\, profondo.Un Enrico IV barocco e teatrale\, capace di far rivivere Pirandello con energia contemporanea. Imperdibile. Regia EsoTeatrale – drammaturgia originale di Vania Castelfranchi – Scene e oggetti del Teatro Ygramul – Costumi de La Piccola Costumeria Cunegonda – Musiche dal vivo di Alberto Venzi e Andrea Zito – In scena: Alessio Antonacci\, Enrico Di Addario\, Giulia Falchi\, Danila Fruci\, Simona Perfetti\, Eugenio Persico\, Marina Ravera\, Andrea ZitoI. \n\n\n\nPrenotazioni via SMS o WhatsApp: +39 320 8955984 | +39 349 6615221
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SUMMARY: ILIADE – Prove di drammaturgia dello sport al Teatro Basilica
DESCRIPTION:Il TeatroBasilica presenta ILIADE – Prove di drammaturgia dello sport\, un progetto di alta formazione ideato e diretto da Biancofango (Francesca Macrì e Andrea Trapani)\, con il sostegno del MiC e di SIAE nell’ambito del programma Per Chi Crea\, realizzato in collaborazione con il TeatroBasilica. \n\n\n\nIl progetto si rivolge a giovani drammaturghe e drammaturghi\, registe e registi\, attrici e attori under 35\, proponendo un percorso di sperimentazione che mette in dialogo la drammaturgia classica con il corpo\, il gesto e la disciplina atletica. Alcuni episodi dell’Iliade diventano così il punto di partenza per esplorare il rapporto tra corpo e parola\, tra azione sportiva e azione teatrale\, costruendo un teatro che nasce dalla relazione tra performer e pubblico. \n\n\n\nDurante le due giornate sarà possibile assistere alla restituzione pubblica del lavoro delle/dei giovani artiste/i selezionate/i tramite call e guidate/i da Francesca Macrì e Andrea Trapani. In particolare\, il 19 ottobre sarà previsto anche un momento di confronto con il pubblico. \n\n\n\nILIADE – Prove di drammaturgia dello sport si inserisce nel percorso del TeatroBasilica dedicato ai progetti che intrecciano formazione\, ricerca e creazione\, confermando la vocazione dello spazio a laboratorio creativo e luogo di sperimentazione condivisa.
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LOCATION:Teatro Basilica\, Piazza di Porta San Giovanni\, 10\, Roma\, 00185\, Italia
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SUMMARY:"L'Analfabeta" al Teatro Vascello
DESCRIPTION:Romaeuropa Festival in corealizzazione con La Fabbrica dell’Attore presenta in prima nazionale al Teatro Vascello\, il 18 e 19 ottobre\, L’analfabeta nuova produzione di Fanny & Alexander con Federica Fracassi.  \n\n\n\nCoprodotto da Piccolo Teatro di Milano / Teatro d’Europa\, Teatro Stabile di Bolzano in collaborazione con Romaeuropa Festival\, AMAT e Comune di San Benedetto del Tronto\, lo spettacolo porta in scena\, grazie all’adattamento di Chiara Lagani\, l’omonimo testo autobiografico di Ágota Kristóf\, in cui\, la geniale scrittrice ungherese naturalizzata svizzera\, insignita del Prix Schiller (2005)\, del Prix de l’institut neuchâtelois (2009) e del Prix Kossuth (2011)\, racconta la propria esperienza di esilio e il difficile rapporto con una lingua che non è la sua. «La lingua matrigna è il centro pulsante di questo racconto\, che finisce perciò per essere un testo su tutta la sua opera\, oltre che sulla sua vita» ha affermato Lagani.  \n\n\n\nKristóf fu infatti costretta a espatriare nel 1956\, a ventuno anni\, dopo la repressione dei moti di Budapest e l’invasione dell’Armata Rossa\, stabilendosi in Svizzera. Qui dovette ricostruire la propria esistenza\, anche e soprattutto attraverso l’abbandono della lingua materna in favore del francese\, che definì una “lingua nemica” e sconosciuta. La scrittrice si trovò così a tornare “analfabeta”\, nonostante avesse imparato a leggere a quattro anni.  \n\n\n\n«All’età di ventun anni\, al mio arrivo in Svizzera\, e assolutamente per caso in una città in cui si parla francese\, affronto una lingua per me del tutto sconosciuta. È qui che comincia la mia lotta per conquistare questa lingua\, una lotta accanita e lunga\, che di certo durerà per tutta la vita» scrive l’autrice.  \n\n\n\nSulla scena\, Federica Fracassi le dona corpo e voce in un’interpretazione dalla fedeltà straordinaria – stessa espressione\, stessi occhiali\, stessa postura – restituendone un ritratto che alterna fragilità e forza e traghettando la sua figura nella ricerca teatrale che ha reso Fanny & Alexander uno dei punti di riferimento della scena teatrale contemporanea italiana e internazionale. \n\n\n\nAccompagnata dall’impianto scenico firmato dal regista Luigi De Angelis\, che trasforma la fabbrica di orologi dove Kristóf lavorava in un laboratorio mentale e poetico\, la figura di Federica Fracassi incarna le identità attraversate dall’autrice\, materializzate tra tulle traslucidi\, microcamere e proiezioni.  \n\n\n\nIl tempo della memoria e quello meccanico si intrecciano\, restituendo il ritmo ossessivo e fragile della sua scrittura\, mentre il ticchettio degli orologi della fabbrica si fa battito e respiro\, scandendo il ritmo di una memoria che unisce il tempo del ricordo e quello della scrittura. \n\n\n\nBIOGRAFIE \n\n\n\nChiara Lagani | Attrice\, drammaturga e traduttrice\, scrive i testi originali degli spettacoli del gruppo Fanny & Alexander fondato a Ravenna con Luigi Noha De Angelis nel 1992. Nel 2017 si aggiudica il Premio Riccione Speciale per l’Innovazione drammaturgica. Scrive a quattro mani con Elio Germano lo spettacolo La mia battaglia (Einaudi\, 2021). Ha curato e tradotto I libri di Oz di Frank L. Baum (Einaudi\, 2017\, I Millenni)\, illustrato da Mara Cerri\, e Sylvie e Bruno di Lewis Carroll (Einaudi\, 2021). Nel 2022 esce per Coconino/Fandango il primo volume del graphic novel tratto da L’amica geniale di Elena Ferrante che Lagani ha scritto e Mara Cerri disegnato. Tra i molti progetti di Fanny & Alexander ricordiamo la serie di spettacoli tratti da Ada di Nabokov\, quelli dal Mago di Oz di Baum\, e quello tratto da L’amica geniale di Ferrante; più di recente lo spettacolo tratto da La trilogia della Città di K. di Agota Kristof\, prodotto dal Piccolo Teatro di Milano e vincitore di cinque premi Ubu nel 2024 e del Premio ANCT. \n\n\n\nLuigi Noah De Angelis | Regista\, scenografo\, light e sound designer\, filmmaker. Ha diretto tutti gli spettacoli di Fanny & Alexander\, tra cui Nina (coprodotto dal Festival d’Automne di Parigi e presentato a Romaeuropa nel 2023)\, Addio Fantasmi dal romanzo di Nadia Terranova\, Storia di un’amicizia (da L’amica geniale di E. Ferrante)\, Se Questo è Levi\, doppio Premio UBU\, Sylvie e Bruno da Lewis Carroll. Nel 2023 cura regia\, scene\, luci e video della Trilogia della città di K. al Piccolo Teatro\, Milano\, per il quale viene insignito dei Premi UBU 2024 nelle categorie Miglior Spettacolo\, Regia\, Scene\, Luci. La Trilogia vince anche il Premio ANCT come migliore spettacolo.Regista d’opera\, ha curato regia\, scene e luci di vari spettacoli di teatro musicale tra i quali: Il Flauto Magico(2015); Orfeo nel metrò(2019); L’isola disabitata(2021); Il ritorno di Ulisse in Patria(2019); Lohengrin(2022); Il Barbiere di Siviglia (2023).Per MuziektheaterTransparant (BE) dirige spettacoli di teatro musicale\, comeOrfeo Viajero\, Serge e The Garden (presentato aRomaeuropanel 2021). \n\n\n\nFederica Fracassi | Interprete sensibile alle nuove drammaturgie\, votata a scritture visionarie\, feroci\, poetiche classiche e contemporanee\, fin dagli esordi disegna un percorso indipendente nel panorama del teatro di ricerca. Attrice\, ma anche lettrice\, autrice e curatrice fonda con il regista teatrale Renzo Martinelli la compagnia Teatro Aperto\, poi Teatro i\, che dirige l’omonimo spazio a Milano\, una vera e propria factory del teatro contemporaneo attiva dal 2004 al 2022. Firma insieme a Fanny & Alexander un progetto su Trilogia della città di K. di Agota Kristof\, di cui è protagonista nel ruolo della scrittrice\, prodotto da Piccolo Teatro di Milano e vincitore del Premio ANCT 2024 e di 5 Premi Ubu 2024. Nel 2025 è interprete del progetto internazionale Il Vertice diretta dal maestro Christoph Marthaler. Tra le esperienze cinematografiche più significative italiane e internazionali (Diritti\, Virzì\, Verdone\, Archibugi\, Albanese\, Satrapi) spicca la sempre rinnovata collaborazione con il maestro Marco Bellocchio. Ha ricevuto numerosi premi tra cui: Menzione d’onore e Premio Eleonora Duse\, Premio Ubu\, Maschere del Teatro Italiano\, Premio San Ginesio all’arte dell’attore\, Premio Hystrio 2021 all’interpretazione\, Premio Le forme del Cinema. \n\n\n\nCrediti   \n\n\n\nL’ANALFABETA \n\n\n\ndi Agota Kristof \n\n\n\ncon Federica Fracassi \n\n\n\nregia\, scene\, luci e video Luigi Noah De Angelis \n\n\n\nsound design Damiano Meacci \n\n\n\ntraduzione e adattamento Chiara Lagani \n\n\n\nallestimento multimediale Voxel \n\n\n\ncostumi Chiara Lagani \n\n\n\norganizzazione e promozione Andrea Martelli\, Marco Molduzzi \n\n\n\namministrazione Stefano Toma \n\n\n\nproduzione E Production\, Piccolo Teatro di Milano / Teatro d’Europa\, Teatro Stabile di Bolzano\, \n\n\n\nin collaborazione con Romaeuropa Festival\, AMAT e Comune di San Benedetto del Tronto \n\n\n\nin corealizzazione con La Fabbrica dell’attore – Teatro Vascello \n\n\n\nFoto Masiar Pasquali/Piccolo Teatro di Milano – Teatro d’Europa  \n\n\n\nAcquista on line sabato 18 ottobre h 21  https://www.vivaticket.com/it/ticket/fanny-alexander-l-analfabeta/264734Acquista on line domenica 19 ottobre h 17 https://www.vivaticket.com/it/ticket/l-analfabeta/265729
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SUMMARY:"GIN GAME" al Teatro Ciak di Roma
DESCRIPTION:Due solitudini che si incontrano in un crescendo di menzogne e confessioni\, in una commedia divertente e poetica. In anteprima nazionale Giuseppe Pambieri e Pamela Villoresi  saranno sul palco del Teatro Ciak di Roma con GIN GAME di Donald L. Coburn\, per la regia di Gianpiero Francese\, sabato 18 ottobre alle ore 21.00 e domenica 19 ottobre alle ore 17.30.    \n\n\n\nI due anziani Weller Martin e Fonsia Dorsey si incontrano\, nel giorno delle visite\, nella casa di riposo dove sono ospiti. Entrambi sembrano non avere altri amici e cominciano a frequentarsi. Weller\, burbero e tenero\, si offre di insegnare a Fonsia a giocare a gin rummy. Fonsia impara velocemente tanto che Weller non riesce a vincere una singola partita\, fatto che lo irrita non poco. \n\n\n\nMentre la posta in gioco sale le emozioni aumentano. I due parlano delle proprie vite e la conversazione si trasforma in un pretesto per umiliare l’altro ed esporlo alle proprie debolezze e fallimenti. Nella vita giochiamo le carte che ci vengono date e\, come Fonsia e Weller\, ci sono vincitori e vinti. \n\n\n\nPremio Pulitzer per la drammaturgia nel 1978\, In Italia lo spettacolo è stato rappresentato da Paolo Stoppa e Franca Valeri con la regia di Giorgio de Lullo nel 1978\, Paolo Ferrari e Valeria Valeri con la regia di Gianfranco Brosio nel 1990\, Massimo De Francovich e Valeria Moriconi per la regia di Piero Maccarinelli nel 2002.  \n\n\n\nTempo unico\, durata 80 minuti.  \n\n\n\nwww.teatrociakroma.it \n\n\n\ninfo@teatrociakroma.it \n\n\n\nPer info e prenotazioni 06.33249268 \n\n\n\nOrario spettacoli \n\n\n\nsabato ore 21.00 – Domenica ore 17.30 \n\n\n\nPrezzo biglietti: \n\n\n\nIntero € 28\,00 – Ridotto € 25\,00 (under 20\, over 65\, gruppi 10+ e disabili) \n\n\n\nPromozioni per le famiglie
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SUMMARY:"IDILLIO LEOPARDI E LA LUNA" tra il Teatro della Dodicesima e il Tordinona
DESCRIPTION:Arriva a Roma\, al Teatro della Dodicesima\, il 18 e 19 ottobre e al Teatro Tordinona\, dal 21 al 26 ottobre\, IDILLIO LEOPARDI E LA LUNA\, spettacolo di e con Luigi Moretti che ci propone Giacomo Leopardi da un punto di vista inedito. \n\n\n\nLa figura che può̀ dirsi\, senza alcun dubbio\, componente essenziale dell’immaginario leopardiano è la luna. La luna e\, naturalmente\, il paesaggio che la circonda. \n\n\n\nItalo Calvino nelle sue Lezioni americane ci ricorda che Giacomo Leopardi a quindici anni scrive una storia dell’astronomia di straordinaria erudizione. La contemplazione del cielo notturno che ispirerà a Leopardi i suoi versi più̀ belli non era solo un motivo lirico; quando parlava della luna Leopardi sapeva esattamente di cosa parlava. \n\n\n\nLa contemplazione del cielo stellato\, degli spazi cosmici\, il colloquio con la luna\, sua muta e solinga interlocutrice\, rappresentano un motivo che attraversa la sua opera. La luna\, appena s’affaccia nei versi dei poeti\, ha avuto sempre il potere di comunicare una sensazione di levità\, di sospensione\, di silenzioso e calmo incantesimo. Calvino in un primo momento avrebbe voluto dedicare la lezione sulla leggerezza tutta alla luna: seguire le apparizioni della luna nelle letterature d’ogni tempo e paese. Poi decide che la luna andava lasciata tutta a Leopardi. Perché il miracolo di Leopardi è stato di togliere al linguaggio ogni peso fino a farlo assomigliare alla luce lunare. Le numerose apparizioni della luna nelle sue poesie occupano pochi versi ma bastano a illuminare tutto il componimento di quella luce o a proiettarvi l’ombra della sua assenza. \n\n\n\nProvate ad osservarla e ascoltarla non solo come parola\, certo componente fondamentale della poesia\, ma come un magico emblema\, una figura mitica\, un’interlocutrice simbolica. Come vetta più elevata della poesia che attraverso la sua potenza\, si impone nella vita dell’uomo. Nostra e del Poeta. Un’immagine quella della luna\, malinconica e dolce. E come dice Leopardi\, la malinconia è dolce perché immerge l’anima in pensieri indefiniti\, senza contorni. La luna è misteriosa\, sconosciuta. L’anima si immagina quello che non vede e non conosce. \n\n\n\n Così lo spettacolo parla di Giacomino\, un uomo semplice\, non particolarmente erudito ma di animo sensibile\, che scopre la poesia del Poeta\, con tanta fatica prova a comprenderla e piano piano si appassiona. Ci si rispecchia\, ci si confronta e scopre che parla di lui\, della sua vita. Si racconta attraverso brevi storie\, aneddoti della sua infanzia\, insoddisfazioni giovanili\, gioie vissute\, solitudine e dolori profondi. La passione aumenta in un gioco di doppi alternati proprio quando scopre il tema della Luna: l’Idillio del Poeta con la Luna amica confidente e l’Idillio dell’Uomo con ciò che il Poeta prova e scrive\, la Luna specchio in cui il Poeta si riflette e la Poesia del Poeta in cui si specchia l’Uomo. \n\n\n\nPer info  \n\n\n\n18 e 19 ottobre \n\n\n\nSabato ore 21; domenica ore 17:30 \n\n\n\nTeatro della Dodicesima_ Via Carlo Avolio\, 60 Roma \n\n\n\ninfo e prenotazioni 065073074 / info@teatrodelladodicesima.it \n\n\n\nDal 21 al 26 ottobre \n\n\n\nDal martedì al sabato ore 21; domenica ore 18 \n\n\n\nTeatro Tordinona: Via degli Acquasparta\, 16 Roma \n\n\n\ninfo e prenotazioni 067004932 – 3283998552 / tordinonateatro1@gmail.com – info@compagniadelsole.com \n\n\n\nBiglietti: Intero: €13 + €3 tessera \n\n\n\nRidotto (studenti e over 65): €10 + €3 tessera \n\n\n\nOperatore: €7 + €3 tessera \n\n\n\nGiornalisti accreditati: ingresso gratuito (senza tessera) \n\n\n\nPer maggiori info sullo spettacolo https://www.compagniadelsole.com/idillio-leopardi-e-la-luna
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