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SUMMARY:La stagione 2025/2026 della Sala Umberto
DESCRIPTION:Gent.li Spettatori\,  pregiati rappresentanti delle Istituzioni e dei media\, amici e colleghi\, vi ringrazio per la vostra presenza e vi do il benvenuto  alla presentazione della Stagione Teatrale 2025/2026 che si tiene in questo splendido teatro che ho l’onore di condurre\, oramai dal lontano 2002: la Sala Umberto. \n\n\n\nUno spazio intimo che pulsa di vita artistica da oltre un secolo\, dove le storie prendono vita lasciando in ogni spettatore un seme che può generare emozioni\, accrescere la capacità critica o semplicemente recuperare il buon umore. \n\n\n\nIn questa nuova stagione\, vi propongo un cartellone di opere teatrali distinte per genere e stile\, autori classici e contemporanei\, con uno spazio dedicato alla riflessione sull’universo femminile\, uno sulla commedia brillante di matrice partenopea\, un percorso di quattro classici di splendida manifattura e tanti bei nomi per un pubblico di giovani e diversamente giovani. \n\n\n\nUna stagione da frequentare con assiduità e condividere con gli amici per vivere la magia dello spettacolo dal vivo. \n\n\n\nSiamo felici di presentarvi questo cartellone e di condividere con voi il nostro amore per il teatro. \n\n\n\nRingrazio\, altresì\, in anticipo tutto lo staff del teatro per l’ottimo lavoro svolto che posso sintetizzare con due numeri indicativi: 267 alzate di sipario e un incremento del 12% degli spettatori nella stagione appena terminata. \n\n\n\nSarà nostro compito mantenere questa qualità e ascoltare i vostri suggerimenti per migliorarci. \n\n\n\nVeniamo alla stagione. \n\n\n\nAnche in questa stagione si dedica ampio spazio all’universo femminile\, in particolare apriamo con il testo di Suzie Miller\,  PRIMA FACIE  traducibile in “A prima vista”. \n\n\n\nSi tratta di un testo vincitore nel 2022 del Laurence Olivier Award a Londra e vari altri premi nel mondo; messo in scena in 37 paesi\, ad oggi\, ha generato ovunque dibattiti sul tema della Giustizia e il suo approccio verso le vittime di reati sessuali; DANIELE FINZI PASCA dirige MELISSA VETTORE nel ruolo di un’avvocata penalista\, Tessa\, che dopo un evento sconvolgente rivede la sua percezione del sistema giudiziario. \n\n\n\nTema di grande attualità sul quale si organizzerà un convegno con le associazioni impegnate sull’argomento. \n\n\n\nSegue SECONDO LEI\, scritto diretto e interpretato da CATERINA GUZZANTI\, che indaga le dinamiche nascoste nei rapporti di coppia viste dal punto di vista femminile\, ove i protagonisti\, tra cui FEDERICO VIGORITO\, vorrebbero solo essere accettati ma si ritrovano a combattere in un pantano di aspettative tradite.  \n\n\n\nChiude la terna NON SI FA COSÌ di Audrey Schebat\, ancora sulle relazioni di coppia. Una lunga notte per lasciarsi o amarsi di nuovo e reinventare il proprio destino. Rabbia e umorismo si alternano nel confronto tra i due sessi. La quotidianità può diventare una trappola per le nostre anime. LUCREZIA LANTE DELLA ROVERE e ARCANGELO IANNACE sono i protagonisti diretti da FRANCESCO ZECCA. \n\n\n\nManteniamo un forte legame con grandi interpreti della tradizione partenopea della commedia come PEPPE BARRA\, CARLO BUCCIROSSO\, LALLA ESPOSITO\, BIAGIO IZZO\, ADRIANO FALIVENE\, ANTONIO MILO\, ELISABETTA MIRRA\, TOSCA D’AQUINO che vedremo in: \n\n\n\n\nBUBÙ BABÀ BEBÈ. ASSOLO PER DUE di Rodolfo De Angelis\, un girotondo di testi e musica senza respiro per rivivere uno spirito del secolo passato\, con PEPPE BARRA e LALLA ESPOSITO diretti da LAMBERTO LAMBERTINI.\n\n\n\n\n\nQUALCOSA È ANDATO STORTO\, il nuovo spettacolo di CARLO BUCCIROSSO tutto da scrivere.\n\n\n\n\n\nil nuovo spettacolo di BIAGIO IZZO che consolida il suo rapporto con gli autori Maia\, Sinopoli e i fratelli Toni e Augusto Fornari\, quest’ultimo anche regista di FINCHÉ GIUDICE NON CI SEPARI.\n\n\n\n\n\n JUCATÛRE\,  scritto dal grande autore Pau Miró\, racconta Storie di 4 amabili personaggi falliti\, giocatori di carte impegnati tra di loro in discorsi stralunati\, con ANTONIO MILO\, ADRIANO FALIVENE\, diretti da ENRICO IANNIELLO.\n\n\n\n\n\nCENA CON SORPRESA\, che vede SIMONE MONTEDORO e TONI FORNARI impegnati oltre a TOSCA e la giovane promettente ELISABETTA MIRRA\, dIretti da TONI FORNARI.\n\n\n\n\nChiude la stagione un testo che compie vent’anni dal suo primo debutto sul palcoscenico della Sala Umberto MINCHIA SIGNOR TENENTE\, scritto diretto e interpretato da ANTONIO GROSSO insieme ad altri nove attori. Si tratta il tema della mafia in modo originale ed ironico senza ma sottovalutare una delle piaghe italiane. \n\n\n\n– Produciamo ed ospitiamo il nuovo lavoro di TINDARO GRANATA\, in scena affiancato da LUCIA LAVIA\, che insieme al regista ANDREA CHIODI si dedica ad uno dei testi classici più fortunati di Molière\, IL MALATO IMMAGINARIO\, adattato e tradotto da Angela Dematté con un cast eccellente\,  in coproduzione con il CTB e il LAC;  \n\n\n\nOspitiamo nella sezione Classici: \n\n\n\n\nL’IMPORTANZA DI CHIAMARSI ERNESTO di Oscar Wilde nell’edizione diretta da GEPPY GLEIJESES con LUCIA POLI\, GIORGIO LUPANO\, MARIA ALBERTA NAVELLO\, LUIGI TABITA.\n\n\n\n\n\nDON GIOVANNI da Moliere\, Da Ponte\, Mozart. Progetto adattato diretto e interpretato da ARTURO CIRILLO insieme a 5 attori. Il libretto di Lorenzo Da Ponte è una delle Opere più belle per poesia\, musicalità e più alte dal punto di vista linguistico della letteratura italiana.\n\n\n\n\n\nIMPROVVISAMENTE L’ESTATE SCORSA di Tennessee Williams nella traduzione di Monica Capuani e diretto da un sorprendente giovane regista STEFANO CORDELLA che riprende l’opera più poetica di Williams e dirige 5 attori tra cui LAURA MARINONI\, LEDA KREIDER in stato di grazia\, gestendo questo testo pieno di simboli e metafore in modo magistrale dove\, l’esperienza da psicologo di Cordella\, gioca nettamente a favore e dona allo spettacolo una lettura che rapisce letteralmente il pubblico.\n\n\n\n\nNella sezione storie contemporanee guardiamo agli autori di drammaturgia contemporanea italiana e non\, come: Betta Fiorito\, Alessandro Haber\, Franco Bertini\, Lucia Franchi e Luca Ricci\, Edoardo Erba\, Joe Simpson\, David Creig. \n\n\n\nDopo lo strepitoso successo ottenuto in questa stagione\, torna PAOLA MINACCIONI in ELENA LA MATTA di Elisabetta Fiorito con due musicisti in scena\, regia di GIANCARLO NICOLETTI\, il quale\, dirige il nuovo spettacolo: VOLEVO ESSERE MARLON BRANDO tratto dall’autobiografia di ALESSANDRO HABER che sarà protagonista di questo racconto intenso e travolgente. \n\n\n\nAltra novità il testo di Franco Bertini UBI MAIOR che vede ENRICO MARIA LAMANNA dirigere LEO GASSMANN al suo debutto teatrale insieme a sua madre SABRINA KNAFLITZ; curiosità\, entrambe nel testo mantengono i ruoli di madre e figlio.  \n\n\n\nÈ la storia di un giovane campione olimpico\, determinato e dedito allo sport e alla sua famiglia\, che si trova improvvisamente ad un bivio. Suo padre sull’orlo di una crisi di nervi e di identità\, sua madre custode di un segreto e un criminale. Questi sono gli elementi di una narrazione rocambolesca. Imperdibile. \n\n\n\nA gennaio il testo di Lucia Marchi e Luca Ricci LE VOLPI\, con tre eccellenti attori: MANUELA MANDRACCHIA\, GIORGIO COLANGELI e FEDERICA OMBRATO\, protagonisti di una tipica vicenda italiana che ci permette di osservare le dinamiche di potere\, di corruzione e della relativa autoassoluzione.  \n\n\n\nIn febbraio il testo di Edoardo Erba PIRANDELLO PULP\, un thriller psicologico\, divertente\, intelligente e coinvolgente. Interpretato da MASSIMO DAPPORTO e FABIO TROIANO diretti da GIOELE DIX. \n\n\n\nPer chi ama la montagna TOCCANDO IL VUOTO\, tratto dal romanzo di Joe Simpson adattato dallo scozzese Greig\, tradotto da Monica Capuani con la regia di SILVIO PERONI impegnato nella direzione di LODO GUENZI\, ELEONORA GIOVANARDI\, GIOVANNI ANZALDO e MATTEO GATTA; da una storia vera\, mentre un gruppo di amici alpinisti è in cordata\, qualcosa succede e una drastica decisione deve essere presa immediatamente\, lasciando lo spettatore con il fiato sospeso. \n\n\n\nLa presentazione termina qui\, in attesa della definizione di altri tre spettacoli da inserire in stagione e di un festival di teatro fisico previsto in aprile. \n\n\n\nDedicheremo attenzione alla cura dei giovani spettatori provando a coinvolgerli in esperienze che li vedano protagonisti in qualità di spettatori nel progetto: “Giurato per un giorno”. \n\n\n\nAmpi ringraziamenti a Livia Clementi\, responsabile della Comunicazione e curatrice artistica del teatro per le scuole che prosegue anche quest’anno la stagione di Teatro Ragazzi. \n\n\n\nUn saluto all’Accademia teatro ed arti performative – STAP Brancaccio e BMA diretta da Lorenzo Gioielli che da 11 anni cura la formazione professionale nella recitazione\, direzione e scrittura teatrale. \n\n\n\n Un’ultima preghiera:  cari spettatori\, cari abbonati siate curiosi!  Andate a vedere anche ciò che non conoscete. Un invito a scoprire altri attori\, autori e registi.  Grazie e Buon Teatro a tutti! Alessandro Longobardi  \n\n\n\nNB PER GLI ABBONATI: DAL 19 AL 24 MAGGIO – QUINDI SOLO PER 6 GIORNI – SARÀ POSSIBILE ACQUISTARE LE NUOVISSIME FORMULE DI ABBONAMENTO E SCEGLIERE GLI SPETTACOLI IN ANTEPRIMA. \n\n\n\n\nDAL 26 MAGGIO GLI SPETTACOLI SARANNO ACQUISTABILI A PREZZO INTERO PER TUTTI.\n\n\n\n\n1 – 5 ottobre 2025 \n\n\n\nMELISSA VETTORE \n\n\n\nPRIMA FACIE \n\n\n\ndi Suzie Miller \n\n\n\ntraduttrice Margherita Mauro  \n\n\n\ncostumi Giovanna Buzzi | compositrice Maria Bonzanigo | assistente alla Regia Ilaria Cangialosi \n\n\n\nscenografie e Accessori Matteo Verlicchi | video designer Roberto Vitalini – bashiba.com \n\n\n\nproduzione esecutiva Patrizia Capellari | produttore Antonio Vergamini \n\n\n\ndirettore tecnico e assistente light designer Pietro Maspero \n\n\n\ncoordinamento comunicazione\, foto di scena Viviana Cangialosi | comunicazione Federica Zampatti \n\n\n\nufficio Stampa Alessandra Morgagni e Barbara Ruiz | graphic design Antonio Vettore Catan \n\n\n\nricerca Marco Finzi | produzione Gea Pavan\, Francesca Comin\, Marc-André Goyer \n\n\n\namministrazione Katia Lamacchia | photo portraits Ale Catan \n\n\n\nregia e disegno luci DANIELE FINZI PASCA \n\n\n\nproduzione Compagnia Finzi Pasca \n\n\n\n \n\n\n\n7 – 12 ottobre 2025 \n\n\n\nCATERINA GUZZANTI | FEDERICO VIGORITO \n\n\n\nSECONDO LEI \n\n\n\ncollaborazione artistica Paola Rotaluci Cristian Zucaro | scenografia Eleonora De Leo \n\n\n\neffetti sonori Angelo Elle | costumi a cura di Ziamme \n\n\n\nscritto e diretto da CATERINA GUZZANTIproduzione Infinito e Argot produzioni in coproduzione con Teatro Stabile di BolzanoIn collaborazione con Riccione Teatro e con il contributo di Regione Toscana testo realizzato nell’ambito di Scritture-Scuola di drammaturgia diretta da Lucia Calamaro \n\n\n\n \n\n\n\n16 – 19 ottobre 2025 \n\n\n\nLUCREZIA LANTE DELLA ROVERE | ARCANGELO IANNACE \n\n\n\nNON SI FA COSI’ \n\n\n\ntesto di Audrey Schebat | traduzione di Virginia Acqua \n\n\n\nregia di FRANCESCO ZECCA \n\n\n\nproduzione Argot Produzioni  \n\n\n\nin collaborazione con Pierfrancesco Pisani e Isabella Borettini per Infinito \n\n\n\n21 ottobre – 2 novembre 2025  \n\n\n\nLUCIA POLI | GIORGIO LUPANO | MARIA ALBERTA NAVELLO | LUIGI TABITA \n\n\n\nL’IMPORTANZA DI CHIAMARSI ERNESTO \n\n\n\ndi Oscar Wilde | traduzione Masolino D’Amico \n\n\n\ncon GIULIA PAOLETTI | BRUNO CRUCITTI | GLORIA SAPIO | RICCARDO FEOLA \n\n\n\ncostumi Chiara Donato | scene Roberto Crea | luci Luigi Ascione  \n\n\n\nregia GEPPY GLEIJESES \n\n\n\nproduzione Dear Friends | Artisti Associati – Centro di Produzione Teatrale \n\n\n\n4 – 16 novembre 2025 \n\n\n\nPAOLA MINACCIONI \n\n\n\nELENA\, LA MATTA \n\n\n\ndrammaturgia di ELISABETTA FIORITOliberamente ispirato al libro di GAETANO PETRAGLIA “La matta di piazza Giudìa” edito da Giuntina \n\n\n\ncon i musicisti Valerio Guaraldi e Claudio Giusti \n\n\n\nmusiche di VALERIO GUARALDI | scene Alessandro Chiticostumi Giulia Pagliarulo | disegno Luci Gerardo Buzzanca \n\n\n\nregia di GIANCARLO NICOLETTI \n\n\n\nproduzione Altra Scena & Goldenart Production \n\n\n\ncon il patrocinio della Fondazione Museo Della Shoah \n\n\n\n \n\n\n\n18 – 23 novembre 2025 \n\n\n\nALESSANDRO HABER \n\n\n\nVOLEVO ESSERE MARLON BRANDO  \n\n\n\ntratto dall’opera Autobiografia di Alessandro Haber Volevo essere Marlon Brando \n\n\n\ndi Alessandro Haber e Mirko Capozzoli \n\n\n\nAttori e musicisti in via di definizione \n\n\n\ndrammaturgia e regia GIANCARLO NICOLETTI \n\n\n\nproduzione Goldenart Production | Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia \n\n\n\n \n\n\n\n25 – 30 novembre 2025 \n\n\n\nLEO GASSMANN | SABRINA KNAFLITZ \n\n\n\nUBI MAIOR \n\n\n\ndi Franco Bertini \n\n\n\ncon in o.a. BARBARA BEGALA | MATTEO TARANTO  \n\n\n\ncostumi Teresa Acone | disegno Luci Pietro Sperduti | musiche originali di Adriano Penninoregia di ENRICO MARIA LAMANNA \n\n\n\nproduzione I due della città del sole \n\n\n\n \n\n\n\n2 – 14 dicembre 2025BIAGIO IZZO \n\n\n\nFINCHÉ GIUDICE NON CI SEPARI  \n\n\n\ndi Augusto Fornari\, Toni Fornari\, Andrea Maia\, Vincenzo Sinopoli \n\n\n\ncon la partecipazione straordinaria di AUGUSTO FORNARI \n\n\n\ne con in o.a. ADRIANO FALIVENE | CARLA FERRARO | ROBERTO GIORDANO | ADELE VITALE \n\n\n\nmusiche Gruppo SMP | assistente alla regia Ciro Paciullo | scene Massimo Comunedisegno luci Luigi Raia | costumi Federica Calabrese | grafica Max Laezza \n\n\n\norganizzazione Giacomo Monda \n\n\n\nregia AUGUSTO FORNARI \n\n\n\nproduzione A.G. Spettacoli Tradizione e Turismo  \n\n\n\n \n\n\n\n16 dicembre 2025 – 11 gennaio 2026CARLO BUCCIROSSO \n\n\n\nQUALCOSA E’ ANDATO STORTO \n\n\n\ncast in via di definizionescritto e diretto da CARLO BUCCIROSSO \n\n\n\nproduzione A.G. Spettacoli Tradizione e Turismo  \n\n\n\n14 – 18 gennaio 2026GIORGIO COLANGELI | MANUELA MANDRACCHIA | FEDERICA OMBRATO  \n\n\n\nLE VOLPI \n\n\n\ndi Lucia Franchi\, Luca Ricci \n\n\n\ncostumi Marina Schindler | suono Michele Boreggi\, Lorenzo Danesin | luci Stefan Schweitzer \n\n\n\ntecnico Piero Ercolani\, Nicola Mancini | ufficio stampa Maria Gabriella Mansi  \n\n\n\nfoto Elisa Nocentini\, Luca Del Pia \n\n\n\norganizzazione e distribuzione Giulia Randellini | amministrazione Riccardo Rossiscena e regia LUCA RICCI \n\n\n\nproduzione Infinitocon il supporto di Regione Toscana\, Ministero della Cultura\, Argot Studio Roma\, Biblioteca Al Cortile Roma \n\n\n\n \n\n\n\n20 – 25 gennaio 2026PEPPE BARRA \n\n\n\nBUBÙ BABÀ BEBÈ \n\n\n\nAssolo per due \n\n\n\ncon LALLA ESPOSITOFrancesco Manco – clarinetto | Agostino Oliviero –  mandolino\, violino Antonio Ottaviano – pianoforte \n\n\n\narrangiamenti musicali Giorgio Mellone | aiuto regia Francesco Espositoregia LAMBERTO LAMBERTINIproduzione A.G. Spettacoli  Tradizione e Turismo | Teatro Sannazaro  \n\n\n\n \n\n\n\n27 gennaio – 1 febbraio 2026 \n\n\n\nTINDARO GRANATA | LUCIA LAVIA  \n\n\n\nIL MALATO IMMAGINARIO \n\n\n\ndi Molière | adattamento e traduzione Angela Dematté  \n\n\n\ne con ANGELO DI GENIO | EMANUELE ARRIGAZZI | ALESSIA SPINELLI \n\n\n\nNICOLA CIAFFONI | EMILIA TIBURZI | OTTAVIA SANFILIPPO \n\n\n\nscene Guido Buganza | costumi Ilaria Ariemme | musiche Daniele D’Angelo | luci Cesare Agoni \n\n\n\nconsulenza ai movimenti Marta Ciappina | assistente alla regia Elisa Grilli \n\n\n\nregia ANDREA CHIODI \n\n\n\nproduzione Centro Teatrale Bresciano \n\n\n\nin coproduzione con LAC Lugano Arte e Cultura | Viola Produzioni – Centro di Produzione teatrale \n\n\n\n \n\n\n\n24 febbraio – 1 marzo 2026 \n\n\n\nMASSIMO DAPPORTO | FABIO TROIANO  \n\n\n\nPIRANDELLO PULP \n\n\n\ndi Edoardo Erbascene Angelo Lodi | luci Cesare Agonicostumi realizzati dalla sartoria del Teatro Franco Parenti diretta da Simona Dondoni \n\n\n\nregia GIOELE DIX \n\n\n\nproduzione Teatro Franco Parenti \n\n\n\n \n\n\n\n3 – 8 marzo 2026 \n\n\n\nARTURO CIRILLO \n\n\n\nDON GIOVANNI  \n\n\n\nda Molière\, Da Ponte\, Mozart \n\n\n\ne con (in o.a.) IRENE CIANI | ROSARIO GIGLIO | FRANCESCO PETRUZZELLI \n\n\n\nGIULIA TRIPPETTA | GIACOMO VIGENTINI \n\n\n\nscene Dario Gessati | costumi Gianluca Falaschi | luci Paolo Manti \n\n\n\nmusiche Mario Autore | assistente alla regia Mario Scandale \n\n\n\nregista assistente Roberto Capasso | assistente scenografo Stefano Pes \n\n\n\ncostumista collaboratrice Anna Missaglia \n\n\n\nadattamento e regia di ARTURO CIRILLO \n\n\n\nproduzione Marche Teatro | Teatro di Napoli – Teatro Nazionale | Teatro Nazionale di Genova Emilia Romagna Teatro ERT / Teatro Nazionale \n\n\n\n \n\n\n\n17 – 22 marzo 2026 \n\n\n\nELENA CALLEGARI | ION DONÀ | LEDA KREIDER | LAURA MARINONI | EDOARDO RIBATTO \n\n\n\nIMPROVVISAMENTE L’ESTATE SCORSA \n\n\n\ndi Tennessee Williams | traduzione Monica Capuani \n\n\n\nscene Guido Buganza | costumi Ilaria Ariemme | disegno luci Marzio Picchetti  \n\n\n\nsuono Gianluca Agostini | aiuto regia Noemi Radice  \n\n\n\nregia STEFANO CORDELLA \n\n\n\nproduzione LAC Lugano Arte e Cultura \n\n\n\nin coproduzione con Centro d’Arte Contemporanea Teatro Carcano  \n\n\n\n“Improvvisamente l’estate scorsa” viene presentato per gentile concessione della University of the South\, Sewanee\, Tennessee. \n\n\n\n \n\n\n\n24 – 29 marzo 2026 \n\n\n\nLODO GUENZI | ELEONORA GIOVANARDI | GIOVANNI ANZALDO | MATTEO GATTA \n\n\n\nTOCCANDO IL VUOTO \n\n\n\nuna fantasia alpinistica basata sul memoir di Joe Simpson \n\n\n\ntratto dal romanzo di Joe Simpson | adattamento di David Greig \n\n\n\ntraduzione di Monica Capuani \n\n\n\nscene Eleonora De Leo | disegno luci Gianni Bertoli | musiche originali Oliviero Forni \n\n\n\naiuto regia Alessia Cappello  \n\n\n\ndi David Greig | traduzione Monica Capuani \n\n\n\nregia di SILVIO PERONI \n\n\n\nuna produzione Pierfrancesco Pisani e Isabella Borettini per Infinito |  Argot Produzioni  Accademia Perduta / Romagna Teatri Centro di Produzione Teatrale   \n\n\n\nin collaborazione con AMAT con il contributo di Regione Toscana \n\n\n\n \n\n\n\n8 – 19 aprile 2026 \n\n\n\nANTONIO MILO | ADRIANO FALIVENE \n\n\n\nJUCATÙRE  \n\n\n\ndi Pau Miró \n\n\n\ntraduzione e regia ENRICO IANNIELLO \n\n\n\nproduzione Diana Ori.S. Produzioni   \n\n\n\n \n\n\n\n6 – 17 maggio 2026 \n\n\n\nTOSCA D’AQUINO | SIMONE MONTEDORO | TONI FORNARI | ELISABETTA MIRRA \n\n\n\nCENA CON SORPRESA \n\n\n\nuna commedia di Augusto Fornari\, Toni Fornari\, Andrea Maia\, Vincenzo Sinopoli \n\n\n\nregia  TONI FORNARI \n\n\n\nproduzione Diana Ori.S. Produzioni   \n\n\n\n \n\n\n\n22 – 24 maggio 2026 \n\n\n\nANTONIO GROSSO | NATALE RUSSO | GASPARE DI STEFANO \n\n\n\nFRANCESCO NANNARELLI | MARIANO VIGGIANO | ALESSIA D’ANNA \n\n\n\nANTONELLO PASCALE | FRANCO SCASCITELLI | ROCCO PICIULO | ADRIANO AIELLO \n\n\n\nMINCHIA SIGNORE TENENTE \n\n\n\nscritto e diretto da ANTONIO GROSSO \n\n\n\nproduzione 3atro Produzione
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SUMMARY:"Il mare di Shakespeare (e degli altri)" 
DESCRIPTION:Il progetto di Lunaria Teatro\, ancora una volta vincitore del bando “Periferie”\, porta l’opera del grande Bardo in alcuni dei luoghi più suggestivi di Nervi\, Quinto\, Quarto e\, per la prima volta\, anche di Sant’Ilario\, Albaro e San Siro di Struppa\, attraverso la formula collaudata dei percorsi e degli itinerari spettacolari. \n\n\n\nIl mare visto dalle diverse inquadrature di Nervi\, Quinto\, Quarto e Albaro\, ma anche dalla incantata collina di Sant’Ilario\, e poi avvertito come mancanza tra le digradanti terrazze dell’Istituto Marsano di Struppa: sono i luoghi che accolgono la terza edizione de “Il mare di Shakespeare (e degli altri)” ospitando scene dalle più celebri opere del grande Bardo della letteratura inglese\, declinate in percorsi ed itinerari spettacolari in alcuni degli angoli più belli\, e insoliti\, della città. Un progetto a cura di Lunaria Teatro\, ideato da Daniela Ardini in collaborazione con Raffaella Azim e Pietro Montandon\, risultato ancora una volta vincitore del bando “Periferie” per lo spettacolo dal vivo promosso dal Ministero della Cultura e dal Comune di Genova\, che mette in scena alcune. \n\n\n\n«Con il “Mare di Shakespeare” proseguiamo il nostro impegno a popolare l’offerta culturale di Nervi e di Quinto e per la prima volta\, quest’anno\, anche di Sant’Ilario\, Albaro e San Siro di Struppa\, in un periodo che\, dopo la scorpacciata di appuntamenti estivi\, risulterebbe invece particolarmente povero. Lo facciamo – spiega Daniela Ardini\, direttrice artistica di Lunaria Teatro – portando le opere intramontabili di Shakespeare in alcuni degli angoli di Genova più belli\, e tuttavia poco noti\, attraverso le forme del percorso e dell’itinerario spettacolare che sono ormai un nostro tratto distintivo\, e che riscuotono sempre un notevole successo di pubblico. Con questa rassegna autunnale\, poi\, possiamo dire di avere ormai una produzione capace di abbracciare l’intero arco solare\, proseguendo tra inverno e primavera con Lunaria a Levante per poi culminare nello storico Festival in una notte d’estate da luglio a settembre». \n\n\n\nIl primo appuntamento si districa tra Nervi e Quinto da giovedì 2 a sabato 4 ottobre\, con due turni al giorno in partenza alle 16 e alle 17 dal collegio degli Emiliani: si tratta di una nuova produzione di Lunaria\, “Bisticci sul mare”\, ispirata ad alcuni dei più divertenti battibecchi delle commedie shakespeariane: Alice Bignone e Ermanno Rovella sono Caterina e Petruccio de La bisbetica domata in scena alla terrazza degli Emiliani\, mentre Riccardo Cacace completa il cast nei ruoli di Ortensio e del servo; spostandosi a Quinto\, al centro anziani “La Rotonda”\, Rita Castaldo e Alessio Zirulìa impersonano Beatrice e Benedetto da Molto rumore per nulla\, con Paolo Portesine nelle vesti del narratore; infine\, presso i locali dell’Unione sportiva marinara\, ancora a Quinto\, Alma Poli\, Paolo Drago e Francesco Bianchini danno vita a Elena\, Parolles e Bertram di Tutto è bene quel che finisce bene\, coadiuvati da Anna Nicora nelle parti della narratrice e della vedova\, e da Matteo Gualco nei panni del soldato francese. \n\n\n\nLe due diverse sedi dell’istituto agrario Marsano ospitano\, invece\, le repliche del secondo percorso spettacolare\, “Terre Shakespeariane”\, in scena venerdì 10 e sabato 11 ottobre nei giardini del plesso di Sant’Ilario e sabato 18 ottobre in quello di San Siro di Struppa: due\, anche in questo caso\, i turni di rappresentazione\, ma alle 15:30 e alle 17. Ben quattro\, invece\, le opere citate: Re Lear\, Amleto\, Macbeth e Molto rumore per nulla\, con Pietro Montandon ad aggiungersi a Rita Castaldo\, Alice Bignone\, Alessio Zirulìa\, Francesco Bianchini e Paolo Drago. \n\n\n\nLa seconda parte della rassegna\, anche quest’anno\, racconterà invece “Il mare degli altri”\, intendendo gli altri grandi protagonisti della letteratura che hanno abitato o semplicemente amato\, e cantato nelle loro opere\, i luoghi attraversati dagli itinerari spettacolari proposti: il 25 ottobre “Da Sant’Ilario a San Rocco”; l’8 novembre “Quarto millenaria: lungo l’antica via della Castagna” ed il 15 novembre “Il gran teatro di Albaro”. \n\n\n\nA “Il mare di Shakespeare” farà seguito la 19ª edizione di Lunaria a Levante\, tradizionale rassegna invernale della compagnia che\, in attesa dell’adeguamento normativo del teatro degli Emiliani\, da alcuni anni spazia tra varie location della città.  \n\n\n\nSi ringrazia per la collaborazione: Municipio IX Levante\, Collegio Emiliani\, Pro Loco di Nervi\, Civ Nervi Mare\, Associazione “La Rotonda”\, Associazione GAU Genova\, Unione Sportiva Marinara Italiana Genova Quinto \n\n\n\nII programma dei percorsi spettacolari itineranti \n\n\n\nNUOVA PRODUZIONE \n\n\n\nNervi e Quinto \n\n\n\nBisticci sul mare \n\n\n\nGiovedì 2\, venerdì 3\, sabato 4 ottobre (2 turni: ore 16 e 17) \n\n\n\nPunto di incontro al Collegio Emiliani di Nervi \n\n\n\nNERVI\, TERRAZZA COLLEGIO EMILIANI scene da LA BISBETICA DOMATA con Alice Bignone (Caterina)\, Ermanno Rovella (Petruccio)\, Riccardo Cacace (Ortensio/Servo). \n\n\n\nQUINTO\, CENTRO ANZIANI “LA ROTONDA” scene da MOLTO RUMORE PER NULLA con Rita Castaldo (Beatrice)\, Alessio Zirulìa (Benedetto)\, Paolo Portesine (Narratore/Don Pedro). \n\n\n\nQUINTO\, UNIONE SPORTIVA MARINARA ITALIANA scene da TUTTO È BENE QUEL CHE FINISCE BENE con Alma Poli (Elena)\, Paolo Drago (Parolles)\, Francesco Bianchini (Bertram)\, Anna Nicora (Narratrice/Vedova)\, Matteo Gualco (Soldato francese). \n\n\n\nSant’Ilario \n\n\n\nTerre shakespeariane \n\n\n\nVenerdì 10\, sabato 11 ottobre (2 turni: ore 15:30 e 17) \n\n\n\nPunto di incontro all’istituto Marsano di Sant’Ilario \n\n\n\nI.I.S. MARSANO SANT’ILARIO scene da RE LEAR con Pietro Montandon (Re Lear)\, Rita Castaldo (Goneril\, Regan e Cordelia\, figlie di Lear)\, Alessio Zirulìa (Fool); AMLETO con Francesco Bianchini (Amlet)\, Paolo Drago (Becchino);MACBETH con Alessio Zirulìa (Macbeth)\, Francesco Bianchini (Banquo)\, Alice Bignone (Streghe); MOLTO RUMORE PER NULLA con tutti gli attori. \n\n\n\nSan Siro di Struppa \n\n\n\nTerre shakespeariane \n\n\n\nSabato 18 ottobre (2 turni: ore 15:30 e 17) \n\n\n\nPunto di incontro all’istituto Marsano di San Siro di Struppa \n\n\n\nPrezzi: intero 10 euro\, under 26 5 euro\, prenotazione consigliata al tel. 010.2477045\, mail info@lunariateatro.it. \n\n\n\nIl programma degli itinerari spettacolari \n\n\n\nIl mare degli altri \n\n\n\nItinerari spettacolari con visita guidata e letture degli attori di Lunaria Teatro \n\n\n\nSabato 25 ottobre ore 14:30 \n\n\n\nPunto di incontro al capolinea del bus 516 a Sant’Ilario \n\n\n\nDa Sant’Ilario a San Rocco \n\n\n\nUno sguardo a volo d’uccello sopra Nervi e il Levante genovese con la guida Marcella Rossi Patrone e le parole di alcuni grandi poeti che hanno amato questi luoghi. \n\n\n\nSabato 8 novembre 14:30 \n\n\n\nPunto di incontro ai Giardini Alexander Langer \n\n\n\nQuarto millenaria: lungo l’antica via della Castagna \n\n\n\nL’antico tracciato di via Romana della Castagna offre la possibilità di esplorare il passato del territorio e capirne le trasformazioni nei secoli: Quarto Alta\, Monte Fasce\, Villa Doria Spinola e Villa Doria Spinola Quartara\, dimore che riconducono alla nobile famiglia genovese degli Spinola. \n\n\n\nSabato 15 novembre ore 14:30 \n\n\n\nPunto di incontro in piazza Leopardi\, presso la chiesa di Santa Maria del Prato \n\n\n\nIl gran teatro di Albaro \n\n\n\nAlcune delle più interessanti ville patrizie racchiudono come scrigni il loro illustre passato\, anche letterario\, da Anton Giulio Brignole Sale a Charles Dickens. \n\n\n\nGli itinerari spettacolari sono ad ingresso libero su prenotazione (tel. 010.2477045\, mail info@lunariateatro.it). Offerta gradita\, si consigliano scarpe comode.
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DESCRIPTION:Da quest’anno l’Umbria Factory Festival cambia pelle e diventa Factory Fest\, una vera e propria festa delle arti performative che intende ricostruire nel triennio 2025-2027 nuove ritualità e nuove forme di condivisione. Il Festival\, ideato dalla Coop. Ge.Ci.Te. in collaborazione con La Mama Umbria International\, avrà luogo dal 2 al 12 ottobre nei comuni di Spoleto\, Foligno\, Cannara\, Sant’Anatolia di Narco\, Spello e Bevagna.  \n\n\n\nFactory Fest presenta una serie proposte legate ai temi e ai contesti del contemporaneo che si snodano dunque lungo il percorso della vecchia via Flaminia\, e alcune deviazioni lungo il tragitto\, in Valnerina e nella  Valle del Menotre. Nell’incontro dei molteplici linguaggi performativi\, la programmazione 2025 propone ancora una volta artisti nazionali e internazionali che scelgono e sperimentano percorsi originali e sorprendenti: 24 formazioni artistiche coinvolte\, 44 repliche complessive e 15 nuove produzioni di cui 6 progetti inediti. \n\n\n\n«Abbiamo immaginato il programma come un tentativo di declinare il termine creazione in tutto ciò che è gesto e opera d’arte\, sia nella sua forma definitiva\, ma anche nello svelarsi della sua costruzione –dichiarano Emiliano Pergolari ed Elisabetta Pergolari\, direttori artistici del festival con Adriana Garbagnati. Il claim dell’edizione 2025 è #neverstopdancing: nonostante il vento contrario e il terreno ristagnante di un’annata molto complessa e delicata\, non ci siamo mai fermati\, abbiamo provato a immaginare traiettorie diverse e strade meno battute\, in una rotta ben salda che pone la forza trasformativa\, poetica e politica dell’arte al centro della comunità.  #neverstopdancing perché viviamo un periodo storico assolutamente complesso\, in cui non sembra si possa dare per scontato nulla\, neanche il valore universale della vita umana e del rispetto fra le persone. Anche fare un piccolo passo in avanti alle volte puo’ rappresentare un atto di resistenza affatto banale». \n\n\n\nIl progetto si sviluppa lungo tre direttrici principali. La prima riguarda i progetti site specific\, che mettono in relazione i processi creativi con spazi non convenzionali – luoghi pubblici\, musei\, chiese sconsacrate\, piazze periferiche\, spazi privati – per costruire nuove connessioni con comunità e pubblici diversi. La seconda\, Nuove forme del 2050\, raccoglie le sperimentazioni di artisti e compagnie che indagano linguaggi e tecnologie innovative\, superando schemi consolidati e affrontando i nodi della contemporaneità con approcci sperimentali. La terza direttrice invece\, La comunità aperta\, punta a rafforzare il dialogo fra arti performative\, territorio e società civile\, con particolare attenzione ai temi dell’accessibilità e dell’inclusione\, oltre che a progettualità rivolte all’infanzia. \n\n\n\n«Probabilmente la parola collaborazione non è quella più coerente con un processo di costruzione e condivisione di esperienze\, di eventi\, di opportunità che connota la sinergia in piedi tra La Mama Umbria International e la Cooperativa Ge.Ci.Te – esordisce Adriana Garbagnati\, direttrice artistica di La Mama Umbria International. Factory Fest è la somma di confronti\, scambi\, contaminazioni in cui entrambe le nostre realtà possono mantenere una identità personale  e mettere a disposizione di un’idea comune le competenze e il bagaglio artistico che ha a disposizione». \n\n\n\nSi comincia a Spoleto con la preview del 26 settembre. In scena Trickster del gruppo di ricerca Opera Bianco\, performance evocativa tra danza\, video e arti visive (Cantiere Oberdan – Spoleto). Pinocchio di Lucia Guarino apre l’edizione 2025: un percorso sulla fragilità e sull’ambiguità dell’esser-ci prodotto dal Teatro Stabile dell’Umbria (2 e 3 ottobre\, Cantiere Oberdan – Spoleto). Seguono Di cosa Parliamo quando parliamo d’amore di Claudio Cirri/Sotterraneo (3 ottobre\, Palazzo Due Mondi) e la musica di Bitoi\, progetto immersivo in cui la natura diviene soggetto/oggetto artistico ed estetico (3 ottobre\, Sala Pegasus – Spoleto).  \n\n\n\nSabato 4 ottobre\, all’interno di SCIE di La MaMa Umbria International per la Giornata del Contemporaneo\, Elia Pangaro presenta BOLIDE / deus ex machina\, spettacolo di danza che trae ispirazione dal futurismo (4 ottobre\, Cortile Palazzo Collicola – Spoleto). Previsti anche il DJ Show di Sotterraneo (4 ottobre\, Palazzo Due Mondi – Spoleto) e Mutes alive\, concerto del compositore e polistrumentista francese Pierre Bastien con strumenti inusuali  (4 ottobre\, Cantiere Oberdan – Spoleto). Domenica 5 ottobre\, Castel San Felice ospiterà Guado\, performance di danza di Nanou che prende forma dal luogo: il corso d’acqua di un fiume diventa tempo e spazio per l’atto coreografico (5 ottobre\, Castel San Felice – Spoleto); seguono lo spettacolo per famiglie Officina Prometeo di Divisoperzero – Vincitore In-Box Verde 2025 (5 ottobre\, Cantiere Oberdan – Spoleto) e la danza di Stefania Tansini con Studi per M. – Con SCIE de La MaMa Umbria International (9 ottobre\, Palazzo Collicola – Spoleto). \n\n\n\nLa programmazione del festival continua il 9 ottobre a Spello con Lunch with Sonia della Loco7 Dance Puppet Theatre Company\, compagnia colombiana specializzata in danza\, teatro\, burattini e arti visive (9 ottobre\, Teatro Subasio – Spello); previsto anche un Laboratorio di Marionette per bambini aperto a tutta la comunità (8 ottobre\, Teatro Subasio – Spello). Venerdì 10 ottobre si torna a Foligno con la performance di danza _nous sommes toustes des étoiles_ouverture#1\, (preceduto da un training aperto al pubblico) di Anna Basti\, una riscrittura dell’opera di Carmen con gruppi di non professionisti che mette in discussione la gerarchia dei corpi del balletto classico (Piazza San Domenico – Foligno) e la musica all’Auditorium Santa Caterina con il concerto dei Seefeel\, gruppo britannico che ha segnato la scena degli anni ’90 fra musica elettronica\, post-rock\, glitch e ambient (10 ottobre\, Auditorium San Domenico – Foligno). \n\n\n\nAncora teatro con la performance per 1-2 spettatori alla volta Je suisse (or not) di Collettivo Treppenwitz / Camilla Parini in cui la performer compone e scompone un’idea di famiglia\, di appartenenza identitaria e di memoria attraverso una narrazione del ricordo e un incontro uno-a-uno (11 e 12 ottobre\, Palazzo Candiotti – Foligno)\, la danza con Swan di Gaetano Palermo (11 ottobre\, Piazza San Domenico – Foligno) e la performance You have to be deaf to understand di Diana Anselmo\, artista visivo e performer sordo che traduce e trasla in forma scenica i versi di Willard J Madsen\, utilizzando il Visual Sign\, una forma poetica specifica delle lingue dei segni che consta di una minuziosa partitura fisica in cui i movimenti dei performer sono a un tempo significato e significante (11 ottobre\, Palazzo Candiotti); infine il concerto Femina a/v di Riccardo Giovinetto fra cori polifonici e musica elettronica (11 ottobre\, Auditorium San Domenico – Foligno). Domenica 12 ottobre concludono il festival UPSIDE DOWN #4 – il Talk imperfetto\, evento partecipativo che coinvolge la comunità a Palazzo Candiotti di Foligno e Ghosts\, performance di teatro di Fanny & Alexander(Teatro Torti – Bevagna). \n\n\n\nIl progetto è realizzato con il patrocinio e il sostegno del Ministero della Cultura\, Regione Umbria\, Comune di Foligno\, Comune di Spoleto\, Comune di Sant’Anatolia di Narco\, Comune di Bevagna\, Fondazione Cassa di Risparmio di Foligno. In collaborazione con TSU\, CURA\, Fontemaggiore\, La MaMa Umbria International\, ITI\, Theatron\, Coop Culture\, Holydays Festival\, Dancity Festival\, Villa Cappuccini\, Palazzo Due Mondi\, Palazzo Collicola\, Degustazioni Musicali\, OperaBianco. \n\n\n\nIl programma completo su https://factoryfest.it/2025-programma/ \n\n\n\nPer ulteriori informazioni  \n\n\n\nfactoryfestival.organizzazione@gmail.com
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SUMMARY: "MERAVIGLIOSO" al Teatro Manzoni di Roma
DESCRIPTION:“La canzone è un momento di grande felicità. Non sono d’accordo con i tormenti interiori. Non servono a niente. Io voglio cantare la felicità\, anche se non esiste\, mi voglio illudere che esista\, devo credere che esista.” (Domenico Modugno) \n\n\n\nCon un intenso viaggio tra le note e la vita di uno dei più grandi artisti italiani di tutti i tempi si apre la stagione della Prosa 2025/2026 del Teatro Manzoni di Roma. \n\n\n\nIl chitarrista Giandomenico Anellino e Pietro Longhi saranno protagonisti di MERAVIGLIOSO In volo tra le note di Domenico Modugno di Melania Giglio\, per la regia di Daniele Salvo\, alla scoperta di un uomo che sapeva tradurre la Poesia in canto e l’emozione in musica\, in scena in prima nazionale assoluta da giovedì 2 a domenica 19 ottobre. Con loro sul palco Emilio Lumastro e Marta Nuti.  \n\n\n\nUn sole abbagliante illumina la “piscina di Dio”\, il tratto di mare davanti alla villa di Lampedusa dove Domenico Modugno – noto come “Mr Volare” – sta trascorrendo gli ultimi anni della sua vita. Modugno è solo\, seduto sulla sua sedia a dondolo e un disco diffonde le note di L’uomo in frac\, uno dei suoi più grandi successi internazionali. Con gli occhi lucidi\, sprofonda nei ricordi. La sua è una malinconia sottile\, irrimediabile. La vita è stata molto generosa con lui\, la sua carriera è stata folgorante e straordinaria\, colma di riconoscimenti e successi internazionali. Modugno è il cantante italiano più conosciuto all’estero\, con oltre 60 milioni di dischi venduti. Non resta che affogare nella nostalgia\, perdersi nel ricordo di ciò che è stato o di ciò che avrebbe dovuto e potuto essere. Modugno si addormenta\, sogna. Inizia così un viaggio meraviglioso nella sua straordinaria produzione musicale\, dagli esordi sino ai più grandi successi. \n\n\n\n“Domenico Modugno per me rappresenta quello che dovrebbe essere un vero artista – dice il regista Daniele Salvo – pieno di vita\, di sogni\, di talento. Pieno d’amore per il proprio mestiere. Un innovatore mai abbastanza riconosciuto e celebrato. Un esempio”.   “Modugno è stata una figura irripetibile per la storia della musica italiana e mondiale”\, continua Melania Giglio. “Mi sono avvicinata a lui con molto rispetto. Lo sento vicino come se fosse uno di famiglia\, uno che ho sempre conosciuto. Il suo attaccamento alla vita e il suo sguardo buono sono indimenticabili per chiunque lo abbia conosciuto”. \n\n\n\nLe scene sono di Alessandro Chiti\, i costumi di Daniele Gelsi. Immagini video Michele Salvezza\, assistente alla regia Beatrice Ronga. \n\n\n\nPer info e prenotazioni: \n\n\n\nTel. 06.3223634   WhatsApp 327.8959298 \n\n\n\nprenotazioni@teatromanzoniroma.it   www.teatromanzoniroma.it \n\n\n\n \n\n\n\nPrezzi biglietti: \n\n\n\nIntero € 30\,00; Ridotto € 25\,00 \n\n\n\nOrari spettacolo \n\n\n\ngiovedì 2 ottobre ore 21:00 \n\n\n\nvenerdì 3 ottobre ore 21:00 \n\n\n\nsabato 4 ottobre ore 17:30 E 21:00 \n\n\n\ndomenica 5 ottobre ore 17:30 \n\n\n\nmartedì 7 ottobre ore 21:00 \n\n\n\nmercoledì 8 ottobre ore 21:00 \n\n\n\ngiovedì 9  ottobre ore 21:00 \n\n\n\nvenerdì 10ottobre ore 21:00 \n\n\n\nsabato 11 ottobre ore 17:30 e 21:00 \n\n\n\ndomenica 12 ottobre ore 17:30 \n\n\n\nmartedì 14 ottobre ore 19:00 \n\n\n\nmercoledì 15 ottobre ore 21:00 \n\n\n\ngiovedì 16  ottobre ore 17:30 \n\n\n\nvenerdì 17 ottobre ore 21:00 \n\n\n\nsabato 18 ottobre ore 17:30 e 21:00 \n\n\n\ndomenica 19 ottobre ore 17:30
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SUMMARY:La nuova stagione del Teatro degli Audaci
DESCRIPTION:Grandi novità ed emozionanti rivelazioni al Teatro degli Audaci per la nuova stagione 2025/2026! Numerosi gli ospiti che si sono susseguiti sul palcoscenico per la presentazione di questa fantastica stagione! “Dimentica il tempo respira il teatro”\, così il 12 settembre alle ore 19:00 Flavio De Paola ha apertola conferenza stampa annunciando una strabiliante stagione ricca di sorprese e tanto divertimento!Tra i presenti in sala e sul palcoscenico Pino Ammendola\, Francesca Nunzi\, Mario Zamma\, Valentina Olla\, Stefano Ambrogi e tanti altri! Aprirà la stagione\, il 5 ottobre\, lo spettacolo “La governante di Cavour” di Francesca Nunzi\, con Francesca Nunzi e Marco Predieri\, per poi continuare con la 160esima replica dello spettacolo “Il piccolo principe… in arte Totò” di Antonio Grosso che narra la vita del giovane “Principe” vissuto in un quartiere (Sanità) che all epoca non era come oggi! Dopo aver presentato lo spettacolo il regista saluta il pubblico in sala dicendo: “Se volete venire venite\, se non volete venire stat’v a cas” con l’ironia ed il sarcasmo e con la capacità di usare il linguaggio in modo surreale e comico\, che solo Totò sapeva fare. \n\n\n\nCon grande piacere il nostro direttore artistico annuncia un grande ritorno\, quello di “Aspettando Godot” di Flavio De Paola\, con Flavio De Paola\, Gianluca Delle Fontane\, Ilario Crudetti e Emiliano Ottaviani. “Siamo cambiati” – asserisce Gianluca – “la sfida sarà diversa con uno spirito ed una maturità differente ma si tratta di un lavoro pur sempre bellissimo\, che\, nonostante si attenga alla regia originale di Beckett\, ci regala una regia altrettanto originale. Ci sarà un omaggio anche a Stanlio e Ollio\, ma non vogliamo rovinarvi la sorpresa per cui vi  aspettiamo dal 23 ottobre al 2 novembre al Teatro degli Audaci”. \n\n\n\nPresente sul palcoscenico anche Pino Ammendola con ben quattro spettacoli “L’incredibile caso di Beniamino Petit Bon”\, tratto dal film “Il curioso caso di Benjamin Button” che dura solo 4 giorni ma “vi invito a venirla a vedere perché è una storia particolare” – afferma Pino Ammendola; “Uomini stregati dalla Luna”\, “I tre Moschettieri” Special Event di Capodanno\, definito dallo stesso regista uno spettacolo di “puro divertimento” e “C’eravamo tanto odiati”con Franco Oppini.Continua la stagione con “Prima le donne” di Valentina Olla e Giulia Di Quilio un tributo alle figure femminili che hanno riscritto le regole\, sfidato i limiti e lasciato un segno indelebile nel tempo\, come Coco Chanel\, Oprah Winfrey\, Hedy Lamarr\, Marie Curie\, Maria Montessori e Malala Yousafzai. “Abbiamo immaginato” – afferma Valentina Olla – “che queste donne si siano incontrate nel corso del tempo. Le vogliamo ricordare con una vena ironica come nessuno le ha mai viste e non austere come invece ci sono apparse e conosciute!” \n\n\n\nLa Compagnia degli Audaci ci allieterà con altri spettacoli quali “L’incidente perfetto” che narra di un omicidio “Serio” – afferma Flavio De Paola – “bisogna stare attenti perché si potrebbe svelare l’intrigo\, è un giallo non demenziale ma ricco di suspense” e “Rumors”sempre per la regia di Flavio De Paola.  \n\n\n\nSi continua con “Seconda possibilità” quella che tutti dovrebbero avere: Luciano Sordini campione di boxe 78enne con un passato travagliato per la regia di Claudio Insegno con Stefano Ambrogi\, Valentina Olla e Federico Perrotta. Anche quest’anno sarà presente la Compagnia della Farsa con lo spettacolo “Ne su né giù” con Mario Zamma. \n\n\n\nInfine non poteva mancare la stagione di “Audaci in famiglia” con gli spettacoli per ragazzi tra cui “Robin Hood”\, “Il Gobbo di Notredame”\, “Il Grinch rubò il Natale”\, “Ribelle”\, “Hercules” e tanti altri con la compagnia degli Audacini!Tra applausi e congratulazioni alla fine di questa importantissima presentazione un ricco buffet con brindisi finale per inaugurare e festeggiare tutti insieme una memorabile stagione per un Teatro divenuto un punto di riferimento per tutti! 
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LOCATION:Teatro degli Audaci\, Via Giuseppe de Santis\, 29\, Romna\, 00139\, Italia
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SUMMARY:La nuova stagione del Teatro Palladium 25/26
DESCRIPTION:Dal 3 ottobre parte la nuova stagione del Teatro Palladium\, cuore culturale dell’Università Roma Tre\, che proporrà fino a maggio 2026 oltre 200 giorni di programmazione e oltre 100 appuntamenti\, costruendo un Atlante che intreccia geografie artistiche e culturali\, dove discipline diverse si incontrano\, si confrontano e aprono nuove traiettorie di pensiero. Un percorso che unisce teatro\, musica\, danza\, cinema\, filosofia\, e che fa del teatro dell’Università Roma Tre un osservatorio privilegiato della contemporaneità con i già consolidati progetti che ne disegnano la fisionomia – Audience Revolution\, Vite in Musica\, Movie to Music\, Dams Music Festival – e grandi nomi: dai Leoni d’Oro Antonio Rezza e Flavia Mastrella\, alla compagnia Fanny & Alexander\, da Peppe Servillo a Massimo Popolizio e Emanuele Trevi\, dal Teatro Tascabile di Bergamo a David Riondino. \n\n\n\nTornano quindi i progetti che hanno segnato l’identità del Palladium\, divenuti punti cardinali di un percorso ormai riconosciuto: in autunno Vite in Musica\, rassegna di biopic musicali curata da Luca Aversano ed Enrico Carocci; a dicembre Movie to Music\, premio dedicato alle migliori produzioni audiovisive di argomento musicale; da metà febbraio a primavera Audience Revolution\, con il ritorno di Rezza/Mastrella e altre compagnie in via di definizione\, a ribadire l’urgenza di un teatro che mette in discussione ruoli e sguardi; a marzo il Dams Music Festival\, laboratorio di nuove tendenze e talenti emergenti; e ancora i grandi festival che intrecciano linguaggi e pubblici diversi come Flautissimo\, che in autunno vedrà protagonisti Massimo Popolizio con Emanuele Trevi\, Peppe Servillo e le Romanze senza parole. \n\n\n\nIl cinema resta protagonista con la Festa del Cinema di Roma\, il Med Film Festival\, il Cinema Oltre – Palladium Film Festival e i progetti con AAMOD\, che intrecciano memoria storica e linguaggi audiovisivi. Spazio anche alla filosofia\, con il ciclo Filosofia in dialogo V\, in occasione della giornata mondiale della filosofia il 21 novembre. \n\n\n\nLa stagione si apre il 3 ottobre con Dona nobis pacem di Alessandro Solbiati\, eseguito da Laura Catrani e dal Quartetto EOS nell’ambito del Festival di Musica Sacra realizzato con il contributo della Regione Lazio e prosegue subito il 5 ottobre con un dittico che mette al centro la parola come strumento di resistenza e di riflessione collettiva: Discorsi in tempi di peste\, reading a cura di Marco Cavalcoli della compagnia Fanny & Alexander – che attraversa testi di Camus\, Shakespeare\, Churchill\, Martin Luther King fino ad arrivare a Trump\, restituendo la forza visionaria e ambivalente dei discorsi pubblici – e Lo Stato d’Assedio. Caduta e riscossa della città\, adattamento di Renato Nicolini da Camus con la regia di Marilù Prati\, spettacolo che rievoca le tensioni e le speranze di una città che si confronta con la caduta e la rinascita. \n\n\n\nDal 10 al 12 ottobre\, il Palladium accoglie La Manifestival\, il festival della rivista Il nuovo manifesto\, che porta in scena la vitalità di un pensiero critico e politico con incontri\, musica\, performance\, ospitando Zerocalcare e il grande teatro di Arturo Cirillo con il suo “Scende giù per Toledo”. \n\n\n\nIl giorno dopo\, la Roma Tre Orchestra torna con Cleopatra\, nuova opera di Alessandro Meacci (13 ottobre)\, mentre con Flautissimo\, il festival diretto da Stefano Cioffi\, il teatro diventa luogo di incontro tra parola e musica: il 19 ottobre con La casa del mago di Massimo Popolizio ed Emanuele Trevi\, il 4 novembre con Il fuoco che ti porti dentro di Peppe Servillo\, fino alle Romanze senza paroledel 22 e 23 novembre. \n\n\n\nIl mese di novembre è anche un mese di cinema: dal 12 al 13 novembre con il Med Film Festival\, a seguire dal 14 al 16 novembre con Cinema Oltre – Palladium Film Festival\, e dal 18 al 24 con la Festa del Cinema di Roma. \n\n\n\nIl 18 novembre il 62° Festival Nuova Consonanza porta in scena tre opere brevi\, tra Barber\, Rota e la prima assoluta di Marcello Panni\, mentre ORBITA|Spellbound Centro Nazionale di Produzione della Danza torna con SUPERNOVA la rassegna a cura di Federica Migliotti\, il 25 novembre con Chuuut(e) di Giovanni Zazzera e il 26 novembre con Caino e Abele della compagnia Rodisio\, due appuntamenti che coniugano nuove generazioni e ricerca internazionale. \n\n\n\nIl teatro si fa anche memoria e testimonianza e la riflessione civile trova sul palco del Teatro Palladium un momento di grande intensità il 28 novembre con La mafia non è musica\, che vede Luisa Impastato raccontare la storia del fratello Peppino insieme alla Nuova Orchestra Pedrollo: una serata che intreccia parola\, musica e memoria collettiva. \n\n\n\nDicembre si apre con il progetto speciale dedicato a Luigi Dallapiccola (6 dicembre)\, a cinquant’anni dalla sua morte\, e continua il 12 con il premio Movie to Music. Mentre una finestra sulle nuove generazioni viene aperta il 20 dicembre con Online/Onlife\, restituzione del progetto curato da Andrea Cosentino\, Alessandra De Luca ed Eva Grieco\, che coinvolge la Generazione Z in un dialogo con il teatro. \n\n\n\nNon mancano gli appuntamenti internazionali: dal Festival Lusofonie (18-20 marzo 2026)\, che celebra le culture di lingua portoghese a cura di Giorgio de Marchis e Maddalena Pennacchia\, a Herencias (4-8 aprile 2026)\, progetto dedicato alle scritture di memorie e identità della drammaturgia spagnola\, fino a Shakespeare Encore\, che rinnova il dialogo tra il Bardo e le sue reinterpretazioni contemporanee con Elementi in tempesta (14 ottobre 2025)\, Otello nella tempesta (19 febbraio 2026) e Romeo e Giulietta: a crime story (28 aprile 2026). \n\n\n\n“La nuova stagione del Teatro Palladium è un invito a vivere l’arte in tutte le sue forme: dalla prosa alla danza\, dalla musica al cinema. In questi anni il Palladium si è affermato come un luogo speciale di creatività e incontro\, e anche quest’anno vogliamo offrire al pubblico – e soprattutto alle nuove generazioni – occasioni di emozione\, riflessione e bellezza. L’impegno di Roma Tre è quello di mantenere vivo un polo culturale di eccellenza che appartiene a tutta la città” ha dichiarato il Rettore Massimiliano Fiorucci. \n\n\n\nTutte le info su www.teatropalladium.comPer prenotazioni e biglietti: Tel. 06 57332772 E-mail: biglietteria.palladium@uniroma3.it
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LOCATION:Teatro Palladium\, Piazza Benedetto Romano\, 8\, Roma\, 00154\, Italia
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SUMMARY:l’Ottobrata dei Castelli all’insegna della romanità al Teatro dei Castelli Romani
DESCRIPTION:Il Teatro Castelli Romani\, in collaborazione con il PUFF\, lo storico spazio teatrale e culturale fondato da Lando Fiorini\, che da mezzo secolo rappresenta il tempio della romanità\, a Roma e non solo\, propongono al pubblico l’Ottobrata ai Castelli: quattro appuntamenti tra musica e cabaret\, tutti all’insegna della tradizionale vocazione alla valorizzazione dei più grandi talenti artistici della Capitale. \n\n\n\nSi inizia il 3 ottobre sulle note de “Le Trisarmoniche” di Stefano Indino\, Claudio Ginobi e Denis Negroponte. Si prosegue il 17 ottobre con il concerto di Fosca “La Roma che non conosci”\, accompagnata da Stefano Indino e Luigi Maio. Il 24 ottobre sarà la volta quindi della travolgente comicità dei “Sequestrattori”: Christian Generosi e Barbara Boscolo che proporranno il loro “Bella Bro”. A chiudere il programma il 31 ottobre invece sarà ancora il cabaret di Marco Capretti con “Vero o Falso”. \n\n\n\n“La collaborazione con il PUFF\, per cui ringraziamo Francesco Fiorini – dichiarano dal Teatro Castelli Romani – rappresenta il consolidamento di un progetto con il quale intendiamo promuovere cultura\, partendo dalla tradizione e dall’identità del territorio\, inserita all’interno di un’offerta culturale rivolta a tutti\, che abbraccia gusti diversi e coinvolge adulti e bambini”. \n\n\n\nIl Teatro Castelli Romani sito in Piazza Salvo D’Aquisto a Cecchina di Albano Laziale si va affermando come un solido punto di riferimento non solo per il pubblico\, che mostra in modo crescente di apprezzarne il cartellone degli spettacoli\, ma anche per il mondo della cultura che necessita\, soprattutto nelle periferie urbane\, di spazi e strutture efficenti\, professionali ed accoglienti\, in cui tutti i linguaggi dell’arte si possano esprimere al meglio. \n\n\n\n“Siamo felici di poter consolidare il nostro rapporto con il Teatro Castelli Romani con queste quattro iniziative concentrate nel mese di Ottobre – sottolinea Francesco Fiorini\, Direttore Artistico del PUFF e Presidente dell’Associazione Lando Fiorini per la Romanità  – perché volendo diffondere l’arte della romanità su un territorio a cui ci sentiamo molto legati come i Castelli Romani\, il Teatro di Cecchina è un punto di riferimento importante\, così come la città di Albano. Proprio per questo la nostra collaborazione continuerà anche da novembre 2025 a maggio 2026\, con uno spettacolo al mese”.
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SUMMARY:Festival delle Passeggiate – Tutte le strade portano a te\,
DESCRIPTION:Dal 4 ottobre al 9 novembre 2025 torna a Roma per la quarta edizione il Festival delle Passeggiate – Tutte le strade portano a te\, diretto da Giulia Ananìa e Tiziano Panici: otto percorsi\, otto quartieri per raccontare la città dagli angoli più nascosti attraverso la poesia\, le parole\, la musica e le performance con tantissimi ospiti e artisti. \n\n\n\nTra i primi format a valorizzare gli spazi urbani con percorsi inediti\, il Festival torna a trasformare vie\, piazze e scorci della Capitale in palcoscenici vivi\, restituendo alla comunità lo sguardo poetico che la città merita. Camminare diventa gesto di conoscenza: un passo lento che segue i ritmi del territorio e dei quartieri\, in una Roma che è un coro di anime\, di realtà piccole e “autarchiche”\, e proprio in questa pluralità rivela la sua ricchezza. \n\n\n\nÈ questa la mappa che il Festival delle Passeggiate disegna: un coast to coast cittadino che porta dal nord all’ovest\, dall’est al sud\, in cui ogni tappa è un varco\, ogni incontro una frontiera. Un grande atlante vivente\, in cui le voci e i gesti degli artisti si mescolano alle storie di chi abita i luoghi\, restituendo il ritratto di una Capitale popolare e comunitaria. \n\n\n\nA rendere vivo il Festival\, una prima costellazione di artisti – a cui si aggiungeranno altri ospiti – che\, con linguaggi diversi\, porteranno la loro arte nei quartieri: Anonima Armonisti\, Astronza\, Beabaleari\, Adriano Bono\, Chien Barbu Mal Rasè\, Etta Jungle\, Grandi Numeri\, Edith Joyce\, Francesco Forni\, Fabio Magnasciutti\, Lavinia Mancusi\, Militant A\, Manatì\, Yari Selvetella\, Cristiano Armati / Red Star Press\, Fabrizio Sartori\, Francesca Turchetti\, Lorenzo Iervolino\, Sergio “Angelicoldboy” Mancuso\, Titubanda e diversi special guests.  \n\n\n\nIl viaggio parte sabato 4 ottobre a Primavalle\, dalle 10:30 alle 13:00\, con La montagna del sapone\, condotta da Tiziano Panici e Giulia Ananìa insieme all’Associazione Genera e a due special guests d’eccezione. Domenica 5 ottobre\, dalle 10:30 alle 13:00\, il Festival approda a Pineta Sacchetti con Noi siamo gli alberi\, in compagnia della Titubanda e di Francesco Forni Sabato 11 ottobre\, dalle 10:30 alle 13:00\, si entra nel cuore del Quartaccio con La giungla nel cortile\, animata dalle Manatì insieme a Etta Jungle e da Grandi Numeri. Il giorno successivo\, domenica 12 ottobre dalle 10:30 alle 13:00\, la tappa è a Torresina e Casal del Marmo con I semi della città\, accompagnata dalle voci degli Anonima Armonisti e di Francesca Turchetti. \n\n\n\nSabato 25 ottobre\, dalle 10:30 alle 13:00\, il Festival delle Passeggiate si sposta a Monte Mario e Santa Maria della Pietà con Tu sei uno stato della mente\, che intreccia le sonorità di Lavinia Mancusi\, il segno ironico di Fabio Magnasciutti\, la visione di Fabrizio Sartori. Domenica 26 ottobre\, dalle 10:30 alle 13:00\, sarà la volta di Torrevecchia con Camminare fino a trovare pace\, accompagnata da Astronza e dalle atmosfere mediterranee di Beabaleari. \n\n\n\nSabato 8 novembre\, dalle 10:30 alle 13:00\, il Festival raggiunge Ottavia e l’Ipogeo degli Ottavi con Se non esiste il cielo i lampioni sono le stelle\, con la partecipazione di Manatì\, Militant A. Domenica 9 novembre\, sempre dalle 10:30 alle 13:00\, il viaggio si conclude a Monte Mario Alto con Quando le nuvole si potevano mangiare\, insieme ad Adriano Bono e al duo circense Chien Barbu Mal Rasè. \n\n\n\nGrazie alla collaborazione con la casa editrice indipendente Red Star Press\, accompagneranno i partecipanti in cammino anche scrittori e scrittrici\, tra cui: Edith Joyce\, Lorenzo Iervolino\, Sergio “Angelicoldboy” Mancuso\, Yari Selvetella\, Cristiano Armati e altri. All’interno delle passeggiate verranno presentati inoltre tre progetti vincitori del Premio Roma per i Giovani Visioni future per la Capitale promosso dall’Associazione Zip_Zone – in accordo con Zètema Progetto Cultura. \n\n\n\nAccanto alle passeggiate\, la nuova edizione propone un fitto programma di attività collaterali dedicate agli studenti e ai giovani under 25: Strade Aperte\, laboratorio di storytelling urbano curato in collaborazione con Radio 32; Il Quartiere dei Diritti\, percorso di cittadinanza attiva condotto da Red Star Press con il Liceo Cornelio Tacito; Siamo un futuro di ricordi\, laboratorio artistico ideato da Fluoevents per raccontare i quartieri attraverso cartoline create dagli stessi ragazzi. Un tessuto di esperienze che intreccia formazione e narrazione\, con l’obiettivo di lasciare una traccia condivisa e duratura nei territori attraversati. \n\n\n\nIl progetto\, promosso da Roma Capitale – Assessorato alla Cultura\, è vincitore dell’Avviso Pubblico Artes et Iubilaeum – 2025\, finanziato dall’Unione Europea Next Generation EU per grandi eventi turistici nell’ambito del PNRR sulla misura M1C3 – Investimento 4.3 – Caput MundiPERCORSI DI MOBILITA’ SOSTENIBILE PER RAGGIUNGERE I MEETING POINT: \n\n\n\nPrimavalle / Piazza Clemente XI: Metro A – Fermata Battistini | Autobus: 46 – 46B – 49 – 91 – 907 – 916 – 981 – 983; Pineta Sacchetti / Via Vittorio Montiglio: Autobus: 49 – 146 – 446 – 980 – C6; Quartaccio /Archeoparco di Via del Podere Fiume: Autobus: 46B – 908 – 916 – 916F; Torresina – Casal del Marmo: Treno FL3 Fermata Roma San Filippo Neri | Autobus: 46B – 916; Torrevecchia / Via di Torrevecchia\, incrocio con Via B. Aloisi Masella: Autobus: 46B – 546 – 907 – 908 – 916; Monte Mario / Giardino Massimo Urbani: Treno FL3 Fermata Roma Monte Mario | Autobus: 49 – 546 – 911 – 912 – 913 – 916 – 980 – 990 – 998 – 999;  Ottavia/Ipogeo degli Ottavi: Stazione FL3 Ottavia (Uscita lato Via della Stazione di Ottavia); Monte Mario Alto / Piazza Nostra Signora di Guadalupe: Treno Fermata Roma Monte Mario | Autobus: 907 – 911 – 912 – 913 – 980 – 990 – 998 – 999 – C6. \n\n\n\nINFO PER IL PUBBLICO: \nSito Web: https://dominio-pubblico-teatro.it/\nInfo e Prenotazioni: info@dominiopubblicoteatro.it \nFacebook:  https://www.facebook.com/dominio.teatro/  \nInstagram:https://www.instagram.com/dominiopubblico/
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SUMMARY:30 spettacoli all'insegna delle"Nuove Generazioni" con il Teatro di Roma
DESCRIPTION:Il Teatro di Roma inaugura la nuova Stagione dedicata alle nuove generazioni con una ricca programmazione di oltre 30 spettacoli\, pensata per ogni età e con l’obiettivo di nutrire la curiosità e stimolare l’immaginazione. L’offerta si diffonderà sui palcoscenici del Teatro Argentina\, Teatro India\, Teatro Torlonia e Teatro Elsa Morante\, componendo un vero e proprio mosaico multidisciplinare\, che spazia dal racconto evocativo alla danza interattiva\, dall’installazione fiabesca alla riflessione sul mondo interiore. \n\n\n\nCon questa ampia e poliforme programmazione il Teatro di Roma conferma il suo impegno nel promuovere la formazione e la partecipazione del pubblico più giovane attraverso la visione e la creatività\, ponendo le radici per un terreno fertile in cui far germogliare e crescere il pubblico\, con un’attenzione sempre viva sull’importanza dell’esperienza intergenerazionale che valorizzi lo scambio e la condivisione tra adulti e bambini. \n\n\n\nL’autunno teatrale per le nuove generazioni prende il via con i primi appuntamenti in programma a ottobre e novembre\, che diventano un’occasione di invito a una ritrovata e sentita condivisione in sala. \n\n\n\nSi inizia il 4 e il 5 ottobre (ore 17) sul palco di Torlonia con Mio nonno e il mulo\, uno spettacolo di Principio Attivo Teatro\, scritto e interpretato daGiuseppe Semeraro che\, inspirandosi al racconto La strada di Vasilij Grossman\, conduce gli spettatori in un commovente canto d’amore contro le atrocità delle guerre. La regia di Paola Leone orchestra una storia di guerra\, innocenza e amore\, raccontando il tenero legame tra un adolescente\, Antonio\, e il suo amato mulo\, Tonino\, separati dalla guerra ma destinati a vivere la stessa tragica esperienza. La guerra viene evocata con i ricordi di un nonno\, ma soprattutto attraverso gli occhi di un mulo che\, più degli uomini\, fatica a capire le ragioni di un conflitto così assurdo. Grazie al suo sguardo semplice e innocente si può assistere agli eventi\, e proprio da questa prospettiva inattesa emerge con chiarezza tutta l’inutilità e il dolore della guerra. Nel suo viaggio\, fatto di fatiche ma anche di libertà\, il mulo incontrerà una cavalla di cui si innamorerà\, e insieme a lei troverà la speranza in un futuro migliore. \n\n\n\nA seguire\, 11 e 12 ottobre (ore 17)\, sempre a Torlonia\, debutta Tutto cambia! di Teatro Gioco di Vita\, con la regia di Marco Ferro\, in cui miti e scienza si mescolano in tre storie per svelare la danza del divenire e dimostrare la costante meraviglia della metamorfosi della vita. Lo spettacolo insegna che tutto ciò che ci circonda\, compresa la nostra stessa vita\, è un lungo e costante cambiamento. Seguiamo le avventure di un piccolo essere che cambia forma di continuo: a volte in modo naturale\, come un seme che diventa albero o un bruco che si fa farfalla; altre volte in modo sorprendente e fantastico\, come una ragazza che\, grazie all’immaginazione\, può trasformarsi in un’intera foresta. Un viaggio nel tema del cambiamento\, così presente nella vita dei bambini\, che mostra con delicatezza che\, accanto alla paura\, ogni trasformazione porta sempre nuove possibilità e nuove scoperte. \n\n\n\nDal 15 al 26 ottobre al Teatro India andrà in scena Buchettino\, adattamento di Claudia Castellucci del classico di Charles Perrault e diretto da Chiara Guidi. Questo spettacolo\, che il Teatro di Roma co-realizza con Romaeuropa Festival\, è un pezzo storico e di repertorio della compagniaSocietas\, che da 30 anni continua a incontrare i bambini di tutto il mondo. Narra la celebre favola di Pollicino (chiamato qui Buchettino)\, il più piccolo di sette fratelli\, che con l’astuzia riesce a salvare i fratelli dall’abbandono nel bosco e dall’orco\, rubando anche gli stivali magici e il tesoro. \n\n\n\nCi si sposta poi al Teatro Elsa Morante\, dove dal 6 al 14 novembre Roberto Gandini dirige Ending\, affrontando con estrema delicatezza il tema della fine partendo proprio dall’esperienza teatrale\, in cui attori\, registi\, e tecnici fanno i conti quasi quotidianamente con la fine di uno spettacolo\, con l’ultima replica che fa precipitare tutti nell’indeterminatezza. \n\n\n\nEnding è un gruppo di autocura e di ascolto\, come gli alcolisti anonimi\, ma qui la dipendenza da cui liberarsi è proprio il legame ancora forte con qualcosa di finito\, chiuso\, passato. Un passato che per motivi diversi nessuno dei cinque personaggi riesce a lasciarsi alle spalle. E così\, in gruppo\, con il sostegno degli altri\, per ognuno di loro Ending diventa l’occasione per raccontare e riflettere sui momenti della vita che ognuno di noi può incontrare\, prima o poi\, ma che molto spesso fanno paura. Con leggerezza e ironia\, il gruppo diEnding arriva a comprendere come gestire le proprie emozioni e tutti quei passaggi fondamentali della vita che significano crescere. \n\n\n\nSi ritorna sul palcoscenico di Torlonia\, dove non mancherà la danza dedicata ai più piccoli\, 8 e 9 novembre (ore 17)\, con Playjam di ABC-Allegra Brigata Cinematica\, una performance interattiva di danza e musica\, pensata per i bambini da 1 a 3 anni\, con due danzatrici e un musicista. All’inizio ognuno siede sul proprio cerchio azzurro e osserva: le danzatrici si muovono\, il musicista crea suoni dal vivo con strumenti speciali e curiosi. Poi\, piano piano\, lo spazio si apre e tutti possono entrare a danzare insieme a loro. La performance diventa così un gioco da costruire insieme\, passo dopo passo\, per scoprire che la danza nasce sempre da una relazione: con il proprio corpo\, con lo spazio\, con i suoni e i silenzi\, con gli oggetti\, con gli altri. \n\n\n\nInfine\, in Sala Squarzina al Teatro Argentina il 22 e 23 novembre e tutti i fine settimana dal 6 al 30 dicembre\, e il 29 e 30 novembre al Teatro Elsa Morante\, appuntamento con La Principessa Cincillà e la torta di compleanno tratto da La Principessa Cincillà e altre fiabe di famiglia diAlessandro Portelli\, con la regia di Elisabetta Gustini. Alessandro Portelli è uno dei principali studiosi della Storia orale\, ha raccolto le canzoni popolari e politiche e la memoria storica di Roma e del Lazio. Nel libro La Principessa Cincillà e altre fiabe di famiglia\, pubblicato da Donzelli editore\, ha raccolto le storie inventate per i figli prima\, e i nipoti poi\, dal 1980 ad oggi. Un gruppo di intrepide compagne di strada si è innamorato dei protagonisti di queste bizzarre avventure e ha deciso di mettere in scena la prima fiaba utilizzando insieme le tecniche del teatro di figura\, della lettura ad alta voce\, e rivisitando l’antica arte giapponese del kamishibai\, una forma di narrazione di carta contraddistinta da un narratore\, che si spostava da un villaggio all’altro con il suo teatrino/butai. Un piccolo divertente spettacolo\, per grandi e piccini. \n\n\n\nIn allegato il comunicato stampa con foto\, \n\n\n\nsaluti \n\n\n\nUfficio stampa Teatro di Roma – Teatro Nazionale: \n\n\n\nAmelia Realino: 06684000308 | 3454465117 | ufficiostampa@teatrodiroma.net –amelia.realino@teatrodiroma.net \n\n\n\nFondazione Teatro di Roma _www.teatrodiroma.net \n\n\n\nTeatro Torlonia Via Lazzaro Spallanzani\, 1A – Roma \n\n\n\nTeatro India Lungotevere Vittorio Gassman\, 1 (già Lungotevere dei Papareschi) – Roma \n\n\n\nTeatro Argentina Largo di Torre Argentina\, 52 – Roma \n\n\n\nTeatro Elsa Morante Piazzale Elsa Morante – Roma \n\n\n\nBiglietti e Card: biglietti 10 € adulto – 7 € bambino   per il solo spettacolo Buchettino 10 € adulto – 8 € bambino \n\n\n\nTdR card Nuove generazioni 24 €: 4 ingressi a scelta tra Teatro Argentina – Sala Squarzina\, Teatro India\, Teatro Torlonia e Teatro Elsa Morante\, valida per adulti e bambini\, solo per gli spettacoli del Teatro per le Nuove Generazioni \n\n\n\nInfo e prenotazioni: nuovegenerazioni@teatrodiroma.net
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SUMMARY:La stagione 2025/2026 del Nuovo Teatro Ateneo
DESCRIPTION:Dopo una prima stagione che ha segnato il ritorno del Nuovo Teatro Ateneo con una proposta sperimentale\, la stagione 2025/2026 si apre con rinnovata forza e identità. Questa è infatti la seconda stagione del Nuovo Teatro Ateneo\, la prima sotto la direzione tecnico-artistica di Velia Papa\, nome di prestigio e riconosciuto riferimento nel panorama teatrale contemporaneo italiano e internazionale. La sua visione esigente e appassionata\, accompagnata dalla pratica quotidiana di didattica e di ricerca dei e delle docenti della Sapienza\, conferisce a questa stagione una prospettiva di alto profilo culturale\, in linea con la vocazione istituzionale del più grande Ateneo d’Europa. \n\n\n\nIl teatro\, fin dai suoi albori nell’antica Grecia\, è stato luogo di confronto e tensione civile\, spazio dove il conflitto sociale e individuale si fa dramma e si svela sotto la luce di una verità che travalica il presente. La stagione del Nuovo Teatro Ateneo si inscrive profondamente in questa tradizione\, riprendendo quella “politica” che è l’essere stesso del teatro come pratica di interrogazione\, di disvelamento\, di dialogo scomodo con il reale. \n\n\n\nQuello che si apre sul palcoscenico del Nuovo Teatro Ateneo non è solo un calendario di spettacoli\, ma un’arena di idee e di corpi\, una geografia complessa dai molteplici significati: dalle rivendicazioni delle identità marginalizzate\, alle ferite non cicatrizzate della storia\, fino alle inquietudini più intime che ci parlano di giustizia\, memoria\, responsabilità. \n\n\n\nAttraverso il prisma della drammaturgia contemporanea e di linguaggi performativi innovativi\, la stagione dialoga con la lezione di Euripide e di Sofocle\, con quella forza tragica che smuove le coscienze e squarcia il velo dell’ipocrisia sociale. Il teatro qui diventa “pólis”\, spazio di partecipazione attiva\, luogo dove le contraddizioni del mondo si fanno corpo\, voce\, gesto. \n\n\n\nIn questa cornice si inserisce la compagine internazionale che il Nuovo Teatro Ateneo accoglie con un rigore etico e artistico che si manifesta nel respiro delle storie portate in scena. Dall’Asia all’Europa\, dall’America Latina al Nord Africa\, ciascuna proposta è un frammento di un discorso più ampio\, un’esplorazione delle nostre radici e delle nostre ferite. Così l’opera del collettivo cileno si intreccia con quella della compagnia belga\, la danza svizzera trova affinità con la narrazione italiana\, e insieme compongono un mosaico di tensioni e speranze. \n\n\n\nLa riflessione sulla violenza e la memoria\, sul rapporto tra individuo e collettività\, sulla fragile umanità in tempi di crisi\, attraversa la scena come un filo rosso. Non si tratta mai di uno sguardo distante\, ma di un’immersione\, di un confronto che scuote e stimola\, che invita lo spettatore a porsi domande\, a farsi testimone. \n\n\n\nEcco allora che gli incontri degli studenti con gli artisti sono parte integrante del progetto culturale del Nuovo Teatro Ateneo\, intessuto di didattica e di ricerca. I laboratori\, accanto agli spettacoli\, assumono il valore di pratica condivisa\, di processo di formazione collettiva\, un invito a mettere in discussione le proprie certezze e a sperimentare nuovi modi di relazione con l’altro\, con il diverso e il molteplice. \n\n\n\nLeggere questa stagione come un semplice elenco di titoli sarebbe tradirne la natura più profonda: essa è un percorso che attraversa paesaggi culturali complessi\, che si nutre di una consapevolezza storica e civile\, che restituisce al teatro la sua funzione originaria di specchio critico e motore di trasformazione sociale. \n\n\n\nIl Nuovo Teatro Ateneo si conferma così un presidio di intelligenza e innovazione culturale\, un luogo in cui la parola\, l’immagine\, il corpo si fanno strumenti di un discorso che non si esaurisce nella rappresentazione\, ma si apre all’incontro\, alla discussione\, all’azione. Qui il pubblico non è spettatore passivo\, ma parte attiva di un rituale collettivo che rinnova da millenni il senso stesso del teatro. \n\n\n\nQuesta stagione attraversa mondi\, tempi e linguaggi\, intrecciando memoria\, mito e attualità. Dall’omaggio inaugurale a Bob Wilson\, il cartellone si dispiega come un mosaico di voci internazionali e nazionali: la forza arcaica e grottesca di TITANS di Euripides Laskaridis\, la ricerca tra letteratura e dittatura del Colectivo Pierre Menard\, l’esperienza partecipativa di Ontroerend Goed e Nathan Ellis\, fino alla tessitura transculturale di Sunny Kim. Il corpo diventa linguaggio universale con le coreografie di Thomas Hauert\, Emio Greco | Pieter C. Scholten\, Samaa Wakim e Marco Berrettini\, mentre la memoria storica si fa teatro vivo con la Compagnia Hékau\, Marco Baliani\, Rieckhof / Silva\, Anacarsis Ramos e Mudar Alhaggi. L’incontro con le tradizioni più antiche e potenti trova spazio nel Nāṅgīār Kūthu di Kapila Venu e quello con le istituzioni “totali” del nostro tempo nella testimonianza della Compagnia della Fortezza. Una stagione\, dunque\, che offre al pubblico un percorso unico attraverso il teatro contemporaneo nella sua bellezza più vitale. \n\n\n\n\n\n\n\nDichiarazioni della Rettrice Antonella Polimeni \n\n\n\n“Anche quest’anno il Nuovo Teatro Ateneo apre il sipario – afferma la Rettrice Antonella Polimeni – ampliando il suo cartellone con spettacoli di prosa e danza che vedono il coinvolgimento di giovani talenti nazionali e internazionali che affrontano temi contemporanei\, sperimentando nuovi linguaggi e nuove forme artistiche. Il nostro teatro – continua la Rettrice – si conferma ancora una volta uno spazio aperto e vivo\, un luogo di incontro tra università e città\, dove confrontarsi con il presente\, partecipare alla vita culturale e vivere esperienze artistiche uniche che rendono il Nuovo Teatro Ateneo un vero laboratorio di dialogo tra il sapere e la società.” \n\n\n\nDichiarazioni del Direttore del Centro Sapienza Crea-Nuovo Teatro Ateneo Marco Benvenuti \n\n\n\n“Dopo una prima stagione sperimentale che ha segnato il ritorno del Nuovo Teatro Ateneo sulla scena romana\, proponiamo quest’anno un cartellone ricco di artisti internazionali. Contiamo\, in questo modo\, di proseguire ed anzi innovare la tradizione teatrale della Sapienza\, la cui vocazione è di coniugare didattica\, ricerca e sperimentazione e\, in tal modo\, di presentare agli studenti e\, più in generale\, al pubblico cittadino uno sguardo originale e culturalmente qualificato sui problemi talvolta drammatici del nostro tempo.” \n\n\n\nDichiarazioni della Direttrice tecnico-artistica del Nuovo Teatro Ateneo Velia Papa \n\n\n\n“Assumere la direzione artistica del Nuovo Teatro Ateneo costituisce una grande opportunità\, ma anche una grande sfida. Il Teatro ha ospitato\, nel suo recente passato\, artisti italiani e stranieri di grande valore che hanno scritto la storia del teatro contemporaneo; ho cercato\, quindi\, di riprendere le fila di quelle stagioni per ristabilire prioritariamente il ruolo internazionale del Nuovo Teatro Ateneo. Il programma\, infatti\, vuole offrire un’ampia panoramica delle forme e delle fonti di ispirazione del teatro contemporaneo. La complessità della realtà sociale\, culturale e politica che stiamo vivendo guarda al teatro come ad una forma di espressione artistica che consente un dialogo comunitario e una preziosa modalità\, oggi sempre più rara\, di incontro creativo tra le persone. Ecco che emergono nuove forme di teatro partecipativo che inducono gli spettatori/autori ad esperienze di cittadinanza attiva e creativa. Le proposte della compagnia belga Ontroerend Goed con Handle with Care e della britannica Subject Object con Work.txt sono costruite proprio per offrire al pubblico nuovi strumenti di espressione collettiva. Così come Uproar\, ideato e condotto dalle artiste peruviane Moyra Silva e Carolina Rieckhof\, le quali invitano a riscoprire la forza dirompente e liberatoria delle forme di protesta che attingono alle arti e alle tradizioni popolari. Il teatro esce dunque dai suoi confini e si espande per invadere altri ambienti artistici\, come in TITANS\, il lavoro multidisciplinare dell’artista greco Euripides Laskaridis. Nuove storie che attingono all’attualità si impongono alla nostra attenzione per richiamare il ruolo sociale del teatro\, come nel lavoro di Marco Baliani\, fondatore del teatro di narrazione italiano che presenta al Nuovo Teatro Ateneo il suo acclamato Kohlhaas. Il programma presenta\, inoltre\, forme originali di teatro documentario come La lunga ombra di Alois Brunner del drammaturgo siriano Mudar Alhaggi\, che racconta l’ascesa e la successiva sparizione di uno dei più feroci criminali nazisti\, e come Aprendan del fuego del Collettivo cileno Pierre Menard\, che attinge ai testi di Roberto Bolaño per condurci alla genesi della dittatura cilena. Il dramma palestinese\, che sembra non avere fine\, ispira Losing It\, il lavoro della danzatrice/coreografa Samaa Wakim. Mentre i temi della precarietà del lavoro e della lotta per la sopravvivenza emergono nella storia autobiografica dell’artista messicano Anacarsis Ramos\, in palcoscenico insieme alla madre\, vera protagonista dello spettacolo Mi madre y el dinero. La lotta per l’indipendenza algerina è raccontata\, con le tecniche del teatro di figura\, nel lavoro della compagnia franco-algerina Min el Djazaïr\, mentre la danza anima le coreografie ironiche e giocose degli svizzeri Thomas Hauert e Marco Berrettini. La rinascita culturale delle First Nations australiane\, evocata attraverso le raki – le linee di canto delle comunità aborigene – prende forma nella performance musicale dell’artista coreana Sunny Kim\, accompagnata dall’ensemble MuSa Jazz. Il programma delinea un viaggio attraverso le storie\, i popoli e i continenti per celebrare la pratica dell’invenzione artistica e la capacità umana di tessere e drammatizzare racconti capaci di reinventare un futuro rispettoso dei diritti\, dell’ambiente e di tutte le specie che abitano il pianeta.” \n\n\n\nEvento di apertura \n\n\n\n📅 8 ottobre 2025  \n\n\n\nGiorgio Barberio Corsetti dialoga con Aleksandra Jovicevic e Marta Marchetti \n\n\n\nOMAGGIO A BOB WILSON \n\n\n\nIl Nuovo Teatro Ateneo apre la sua seconda stagione con un omaggio a Bob Wilson\, artista che più di ogni altro ha trasformato il teatro in un luogo di visioni e immagini. Una serata inaugurale che diventa dichiarazione d’intenti: celebrare chi ha saputo aprire nuove strade alla scena contemporanea e riaffermare la vocazione del teatro ad essere spazio di ricerca\, sperimentazione e sguardo internazionale. \n\n\n\n\n\n\n\n🎭 Programma della stagione teatrale 2025/2026 \n\n\n\n📅 23 ottobre 2025 – Teatro performativo \n\n\n\nEuripides Laskaridis / Compagnia Osmosis (Grecia) – per la prima volta a Roma \n\n\n\nTITANS \n\n\n\nIspirato alla mitologia greca\, TITANS è una favola assurda e grottesca che utilizza i linguaggi della performance e della danza. Lo spettacolo è interpretato e ideato da Euripides Laskaridis\, uno dei più acclamati artisti della nuova scena greca\, che ha ottenuto riconoscimenti in tutto il mondo. \n\n\n\nPrima degli dèi dell’Olimpo e anche prima del tempo\, i Titani governavano l’universo. I Titani sono i primi esseri escogitati dall’immaginazione umana. Perché andare così indietro nel tempo\, così in profondità? Per cercare di comprendere perché facciamo ciò che facciamo. In tutte le società si tende a credere e a lottare per concetti ideali che riguardano sia noi che il mondo intorno a noi. Qual è lo iato tra ideale e reale? La fragilità umana? Un umile promemoria sulla nostra mortalità e sui limiti come specie? Oppure un titanico fallimento nello stabilire un ordine etico? Se TITANS è debitore di qualcosa lo è di ogni tentativo fallito – personale oppure collettivo – di incarnare un archetipo privo di difetti: un sé integro\, un mondo immacolato. \n\n\n\n\n\n\n\n📅 11 novembre 2025 – Teatro documentario \n\n\n\nColectivo Pierre Menard (Cile) – prima italiana \n\n\n\nAPRENDAN DEL FUEGO \n\n\n\nLiberamente ispirato ai testi di Roberto Bolaño \n\n\n\nRegia e regia audiovisiva di Italo Gallardo \n\n\n\nDramaturgia e performance di Tomás Henríquez \n\n\n\nPerformance di Heidrun Breier \n\n\n\nIn collaborazione con IILA \n\n\n\nCon il sostegno di PAV \n\n\n\nIl Collettivo Pierre Menard presenta in Italia la sua ultima creazione\, Aprendan del fuego\, che coniuga arte contemporanea\, ricerca documentaria e memoria storica. Lo spettacolo\, presentato in anteprima nel luglio scorso al Centro culturale M100 di Santiago del Cile\, rivisita la vita e l’opera di Carlos Lehman\, una figura tanto controversa quanto enigmatica: per alcuni\, un artista brillante; per altri\, un infiltrato della dittatura cilena. Ispirata da archivi inediti\, la pièce segue le sue tracce\, quale ufficiale dell’Aeronautica militare cilena che riuscì ad infiltrarsi negli ambienti di sinistra prima del colpo di Stato del 1973. Sulla base di documenti\, testimonianze e interviste\, lo spettacolo ricostruisce la sua storia e i rapporti che lo legavano all’universo letterario di Roberto Bolaño\, che lo rese un personaggio dei suoi romanzi La letteratura nazista in America e Stella distante. \n\n\n\nAttraverso l’analisi di lettere\, fotografie\, video e manoscritti\, seguiremo le tracce di Lehman attraverso città cilene come Concepción e Santiago\, per poi passare per Amburgo e Barcellona. Questo itinerario ci permetterà di descrivere chi fino ad oggi era noto solo come frutto dell’immaginazione letteraria di Bolaño\, ma la cui opera\, tutt’altro che fittizia\, solleva interrogativi sui limiti etici e giuridici della produzione artistica. \n\n\n\nSpettacolo in lingua originale con sopratitoli \n\n\n\n\n\n\n\n📅 18 e 19 novembre 2025 – Nuovi formati / Teatro partecipativo \n\n\n\nCompagnia Ontroerend Goed (Belgio) – per la prima volta a Roma \n\n\n\nHANDLE WITH CARE \n\n\n\nIn Handle with Care\, la compagnia Ontroerend Goed offre il controllo e lo sviluppo dello spettacolo agli spettatori\, ma sta agli spettatori stessi dare forma all’esperienza. “Scegli il tuo ruolo: prendi l’iniziativa o osserva mentre gli altri prendono decisioni che indirizzano la performance verso direzioni inaspettate. Gli spettatori insieme riusciranno a creare qualcosa di speciale: un’esperienza condivisa ricca di riflessioni sul tempo\, la transitorietà e l’unione. Non preoccupatevi\, in Handle with Care non ci sono scelte sbagliate. Ce la puoi fare. Per un’ora\, vivrai qualcosa di unico\, fugace e irripetibile. Qui. Ora. Insieme. Nessuno ti guarda. Ciò che è tuo\, resta tuo. Prenditene cura. E mandaci una cartolina.” \n\n\n\n\n\n\n\n📅 27 novembre 2025 – Lezione concerto \n\n\n\nSunny Kim (Corea/Australia) \n\n\n\nRAKI: WEAVING TRANSCULTURAL SONGLINES \n\n\n\nCon la partecipazione di MuSa Jazz \n\n\n\nIn questa lezione concerto la cantante\, improvvisatrice e ricercatrice coreano-australiana Sunny Kim presenta brani del progetto Hand to Earth\, nato dalla collaborazione con i musicisti Yolngu Daniel e David Wilfred\, appartenenti alle First Nations australiane (territori abitati dai popoli originari). Radicato nella tradizione canora manikay del popolo originario Wagilak di Arnhem Land\, questo lavoro indaga come le antiche linee di canto (raki\, “linea”) possano essere intrecciate con l’improvvisazione contemporanea e la pratica interculturale. Kim riflette sulla propria ricerca riguardante i processi creativi sensibili al trauma e sulle modalità con cui questi approcci plasmano la produzione musicale in contesti multiculturali. Attraverso una tessitura fatta di dialoghi e voci soliste in collaborazione con l’ensemble musicale MuSa Jazz\, costituito da docenti\, studenti e personale amministrativo della Sapienza\, si invita il pubblico a considerare la musica come spazio di ascolto\, guarigione e connessione. \n\n\n\n\n\n\n\n📅 18 dicembre 2025 – Nuovi formati / Teatro partecipativo  \n\n\n\nNathan Ellis (Regno Unito) \n\n\n\nWORK.TXT \n\n\n\nScritto e diretto da Nathan Ellis \n\n\n\nProdotto da Eve Allin \n\n\n\nProduttore originale Emily Davis \n\n\n\nMusica e suoni di Tom Foskett-Barnes \n\n\n\nDrammaturgia di Sam Ward e Ben Kulvichit \n\n\n\nAiuto drammaturgico di Grace Venning e Charlotte Fraser \n\n\n\nWork.txt è uno spettacolo per chi odia il proprio capo\, per chi è già un capo e\, in generale\, per tutti quelli che si chiedono cosa stanno facendo della propria vita lavorativa. “Odi il tuo lavoro? Vieni a lavorare per noi.” \n\n\n\nWork.txt è una performance sullo stress da lavoro\, sul lavoro inutile\, sul lavoro flessibile e precario. “Non ci sono attori. I dipendenti sono assenti. Tu\, lo spettatore\, devi sostituirli. Timbri il cartellino\, fai pause a intervalli regolari e lavori in team. Ma sei il capo di te stesso e sei finalmente libero.” In questa performance il pubblico legge un testo ad alta voce. “Insieme siete i dipendenti di una grande azienda in una grande città. Ma all’improvviso succede qualcosa che non è nel copione.” Il testo contiene delle istruzioni e l’autore si rivolgerà ad alcuni volontari. “Rimani sullo sfondo o ti presenti di fronte ai tuoi colleghi? Niente panico\, entrambe le opzioni sono valide.” \n\n\n\nWork.txt è una divertente riflessione sull’assurdità della nostra cultura del lavoro. \n\n\n\nSpettacolo in lingua originale con sopratitoli \n\n\n\n\n\n\n\n📅 19 e 20 febbraio 2026 – Danza \n\n\n\nThomas Hauert (Svizzera) \n\n\n\nTROGLODYTE_ZAUNGAST/ZAUNKÖNIG \n\n\n\nIl punto di partenza di Troglodyte è un complesso enigma psicologico\, espresso nel titolo provvisorio e nel sottotitolo dell’assolo “Zaungast/Zaunkönig”\, incentrato sulla posizione dell’outsider\, colui che non fa parte del gruppo ma osserva dall’esterno. “Zaungast” è una parola tedesca che descrive qualcuno che partecipa ad un evento a cui non è stato invitato e rimane dietro la recinzione (letteralmente: “ospite della recinzione”). “Zaunkönig” è anche il nome tedesco dello scricciolo\, un piccolo uccello canterino\, minuscolo ma regale allo stesso tempo\, immaginato sulla recinzione. \n\n\n\nIl lavoro del coreografo si basa essenzialmente sulle possibilità di movimento del corpo. Thomas Hauert mira ad aprire e sconvolgere il vocabolario e i metodi compositivi per proporre un linguaggio. \n\n\n\n\n\n\n\n📅 25 febbraio 2026 – Dimostrazione di lavoro \n\n\n\nEmio Greco | Pieter C. Scholten (Italia/Paesi Bassi) \n\n\n\nWE\, THE SHAMELESS: LA NUDA VERITÀ DELL’INTUIZIONE \n\n\n\nIn collaborazione con il Balletto di Roma \n\n\n\nEvento organizzato con il prof. Vito Di Bernardi  \n\n\n\nIl coreografo Emio Greco e il regista Pieter C. Sholten\, in collaborazione con il Balletto di Roma\, conducono un programma che ruota attorno alla forza del corpo e dell’intuizione come fonti di creatività ed espressione. Attraverso workshop\, una lecture-performance e una sessione finale di condivisione e spettacolo\, vengono esplorati i principi fondamentali del metodo Double Skin/Double Mind: respirazione\, salto\, espansione e riduzione. Questo approccio aiuta i partecipanti ad approfondire la consapevolezza del proprio corpo e a creare una forte connessione tra fisicità e intenzione. \n\n\n\nWe\, the Shameless è il fulcro artistico del programma e indaga la tensione tra collettività e individualità. Combina linguaggi di movimento unici e offre una narrazione in cui la curiosità senza vergogna e la trasformazione sono centrali. \n\n\n\n\n\n\n\n📅 12 marzo 2026 – Danza \n\n\n\nSamaa Wakim (Palestina) \n\n\n\nLOSING IT \n\n\n\n“Lo senti ancora il rumore delle bombe? Io ancora lo sento.” \n\n\n\nCrescere in una zona di guerra significa vivere e respirare politica. La coreografa e performer palestinese SamaaWakim nel nuovo solo – Losing It – esplora come il trauma subito dalle generazioni precedenti si manifesti nel proprio corpo e come quelle esperienze traumatiche possano modificare la percezione e la formazione della propria identità. \n\n\n\nIl lavoro attraversa le diverse vite immaginarie in cui ci si rifugia\, quando la paura prevale e il mondo in cui vivi si disintegra\, il terreno su cui poggi i piedi diventa instabile\, i suoni si distorcono e la vista si appanna. \n\n\n\nLo spettacolo è stato creato insieme alla musica e ai suoni registrati in Palestina fin dal 2010. La colonna sonora è suonata dal vivo dalla compositrice Samar Haddad King. \n\n\n\n\n\n\n\n📅 17 marzo 2026 – Teatro di figura \n\n\n\nCompagnia Hékau (Francia/Algeria) \n\n\n\nMIN EL DJAZAÏR \n\n\n\nAlgeri\, inizio degli anni Cinquanta: Babeth e Simone sono due sorelle di una famiglia di mercanti di tessuti da cinque generazioni. Le loro giornate scorrono tranquille\, ma quando iniziano ad affrontare le responsabilità dell’età adulta\, il mondo attorno a loro è destinato a cambiare per sempre. Ebree per nascita ma di nazionalità francese e algerine per tradizione e cultura\, fanno parte di una comunità originaria destinata a frantumarsi e scomparire per colpa della guerra che si abbatterà su di loro. \n\n\n\nPer costruire Min el Djazaïr – che significa “Dopo l’Algeria” – Nicole Ayach\, responsabile della compagnia Hékau\, si è associata a Sarah Melloul\, autrice\, drammaturga e specializzata nella storia del Nord Africa. Le autrici si sono ispirate a testi d’archivio e ai ricordi dei loro nonni per raccontare un episodio spesso dimenticato della storia collettiva: la partenza forzata degli ebrei algerini. I documenti storici raccolti ci permettono di navigare tra passato e presente tra proiezioni\, canzoni d’epoca\, ombre e figure.  Immagini fragili supportate dalla potenza emotiva dei brani musicali arabi ed ebraici eseguite in diretta. Un racconto d’esilio che ci tocca tutti. \n\n\n\nSpettacolo in lingua originale con sopratitoli \n\n\n\n\n\n\n\n📅 24 marzo 2026 – Teatro di narrazione \n\n\n\nMarco Baliani (Italia) \n\n\n\nKOHLHAAS \n\n\n\nDi Marco Baliani e Remo Rostagno \n\n\n\nTratto dall’opera Michael Kohlhaas di Heinrich von Kleist \n\n\n\nAttore narrante Marco Balzani \n\n\n\nRegia Maria Maglietta \n\n\n\nLa storia di Kohlhaas è un fatto di cronaca realmente accaduto nella Germania del 1500\, scritto da Heinrich von Kleist in pagine memorabili. “Nel racconto mio orale – scrive Marco Baliani – è come se avessi aggiunto allo scheletro osseo riconoscibile della struttura del racconto di Kleist\, nervi muscoli e pelle che provengono non più dall’autore originario ma dalla mia esperienza\, teatrale e narrativa\, dal mio mondo di visioni e di poetica. Così\, ad esempio\, tutta la metafora sul cerchio del cuore paragonato al cerchio del recinto dei cavalli\, che torna più volte nella narrazione\, come luogo simbolico di un senso della giustizia umanissimo e concreto\, è una mia invenzione\, nel senso etimologico del termine\, qualcosa che ho trovato a forza di cercare una mia adesione al racconto di Kleist.” \n\n\n\n\n\n\n\n📅 27 marzo 2026 – Danza \n\n\n\n*Melk Prod. / Marco Berrettini (Svizzera) \n\n\n\nJIDDU \n\n\n\nCoreografia di Marco Berrettini \n\n\n\nInterpreti Sébastien Chatellier\, Kevin Fay\, Tristan Ihne\, Manuella Renard\, Emma Terno \n\n\n\nJiddu racconta la storia di una compagnia di danza popolare bavarese. Incapace di ottenere successo\, decide di rubare danze da altri paesi e culture. Questo cambiamento “etico” dà origine ad un’enorme disputa tra i ballerini. “I nostri bavaresi si divideranno o è possibile una riconciliazione? E a quale prezzo la danza potrebbe riprendere?” \n\n\n\n\n\n\n\n📅 31 marzo 2026 – Nuovi formati / Teatro partecipativo \n\n\n\nCarolina Rieckhof / Moyra Silva (Perù) \n\n\n\nUPROAR \n\n\n\nIn collaborazione con IILA \n\n\n\nRieckhof / Silva: una collaborazione tra due artiste peruviane\, Carolina Rieckhof (costumista e scenografa) e Moyra Silva (regista e filosofa del movimento). Le artiste si sono incontrate a Londra nel 2023\, accomunate dalla stessa frustrazione riguardo alle ingiustizie perpetrate dal regime dittatoriale che ha insanguinato le proteste sociali peruviane. La loro collaborazione si è poi trasformata in un processo di creazione e di crescita di consapevolezza\, in grado di espandere la loro pratica artistica e di portarle ad esplorare le conoscenze ancestrali delle popolazioni locali. \n\n\n\nUproar è il risultato di un processo collaborativo in progress\, un’esplorazione del movimento e del suono ispirato dai saperi ancestrali peruviani. \n\n\n\nSpettacolo in lingua originale con sopratitoli \n\n\n\n\n\n\n\n📅 12 aprile 2026 – Teatro autobiografico tra verità e finzione \n\n\n\nAnacarsis Ramos (Messico) \n\n\n\nMI MADRE Y EL DINERO \n\n\n\nIn collaborazione con IILA \n\n\n\nNel corso di sei decenni Josefina Orlaineta\, madre di Anacarsis Ramos\, ha esercitato nello Stato di Campeche\, una delle più povere regioni messicane\, più di 40 mestieri diversi. \n\n\n\nUtilizzando tecniche teatrali e documentaristiche assistiamo allo svolgersi delle giornate di Josefina nel tentativo di sopravvivere. Lo spettacolo riflette sulla crisi economica come stato permanente\, sul lavoro che occupa ogni spazio di vita personale e familiare\, sulla precarietà\, e sulla mancanza di tutele dei lavoratori indipendenti nei diversi ambiti compresi quelli artistici e culturali. Lo spettacolo evidenzia l’importanza del teatro come spazio di narrazione individuale e collettiva mentre\, insieme a Josefina\, per noi in scena con suo figlio\, scorriamo 60 anni di storia economica dello Stato di Campeche. \n\n\n\nSpettacolo in lingua originale con sopratitoli \n\n\n\n\n\n\n\n📅 7 maggio 2026 – Teatro classico indiano \n\n\n\nKapila Venu (India) – prima italiana \n\n\n\nPARVATI VIRAHAM \n\n\n\nSpettacolo di Nāṅgīār Kūthu \n\n\n\nProduzione del Natana Kairali di Irinjalakuda\, Thrissur (Kerala\, India del Sud) \n\n\n\nCon l’attrice-danzatrice Kapila Venu e i musicisti Kalamandalam Rajeev\, Kalamandalam Hariharan\, Kalanilayam Unnikrishnan \n\n\n\nEvento organizzato con il prof. Vito Di Bernardi e la prof.ssa Carmela Mastrangelo \n\n\n\nIn Parvati Viraham (“La separazione di Parvati da Śiva”)\, Kapila Venu inserisce la sua visione poetica femminista dentro il Nāṅgīār Kūthu\, la forma femminile del Kutiyattam – dal 2001 riconosciuto dall’UNESCO come Capolavoro del patrimonio orale e immateriale dell’umanità – spingendo uno dei pezzi teatrali più famosi del repertorio classico verso sottili e radicali cambiamenti che sono in sintonia con la sensibilità indiana contemporanea. Kapila Venu è stata allieva del leggendario maestro di Kutiyattam Guru Ammannur Madhava ed è considerata oggi una delle più importanti attrici-danzatrici dell’India. È anche una protagonista della scena internazionale della danza contemporanea per la partecipazione agli spettacoli di Min Tanaka e Akram Khan. \n\n\n\n\n\n\n\n📅 13 maggio 2026 – Teatro e carcere \n\n\n\nCompagnia della Fortezza \n\n\n\nIL FIGLIO DELLA TEMPESTA \n\n\n\nMusiche\, parole e immagini dalla Fortezza \n\n\n\nConcerto spettacolo per i trent’anni della Compagnia della Fortezza \n\n\n\nDi e con Armando Punzo e Andrea Salvadori  \n\n\n\nRegia di Armando Punzo \n\n\n\nMusiche originali di Andrea Salvadori \n\n\n\nProduzione di Studio Funambulo|Carte Blanche/Compagnia della Fortezza\, con il sostegno di Idealcoop Cooperativa Sociale e Fondazione Cassa di Risparmio di Volterra \n\n\n\nEvento organizzato con la prof.ssa Marta Marchetti e la prof.ssa Arianna Punzi \n\n\n\nFiglio della Tempesta è un concerto-spettacolo che rielabora l’universo sonoro e iconografico della Compagnia della Fortezza\, portando in scena l’indissolubile rapporto tra parole e suono prodotto dalla lunga collaborazione fra Armando Punzo e Andrea Salvadori\, drammaturgo musicale della Compagnia. Lo straordinario progetto musicale-performativo\, nato nel 2018 in occasione dei trent’anni della Compagnia della Fortezza\, ritorna in una nuova edizione arricchita dalle immagini e dalle musiche degli ultimi spettacoli di Punzo e dei detenuti-attori del Carcere di Volterra. Lo spettacolo è presentato nel quadro delle attività di terza missione della Sapienza per il Carcere (progetti Leggere vale la pena e Contrasto alle Discriminazioni\, Carcere ed Eguaglianza). \n\n\n\n\n\n\n\n📅 17 maggio 2026 – Teatro documentario \n\n\n\nMudar Alhaggi (Siria) \n\n\n\nL’OMBRA LUNGA DI ALOIS BRUNNER \n\n\n\nAlois Brunner\, uno dei criminali nazisti più ricercati di sempre\, implicato nella deportazione di oltre 100 mila persone nei ghetti e nei campi di concentramento\, ha eluso numerosi tentativi di arresto fuggendo a Damasco\, dove ha contribuito alla creazione dei servizi segreti siriani. Il drammaturgo siriano Mudar Alhaggi\, arrivato nella Berlino del XXI secolo come rifugiato\, scopre la storia di Brunner e inizia a fare ricerche ossessive prima di scomparire… Uno spettacolo avvincente\, nel quale due attori fondono i frammenti della ricerca di Alhaggi con la loro esperienza personale. La storia siriana e quella europea si intrecciano\, in un’indagine mozzafiato sull’esilio\, la responsabilità\, la memoria politica e il complesso filo che lega il passato al presente. Il lavoro\, che usa in larga parte elementi della storia biografica dell’autore\, utilizza la finzione teatrale per trasmettere agli spettatori la percezione di perdita dei protagonisti\, della vita in uno spazio ridotto e costrittivo\, un limbo\, dove ciascuno cerca di ricostruire la propria esistenza mantenendo la dignità. \n\n\n\nSpettacolo in lingua originale con sopratitoli \n\n\n\n\n\n\n\nFuori programma – Spettacoli e attività didattiche aperte al pubblico \n\n\n\n📅 3 ottobre 2025 – Anteprima di Theatron – Teatro antico alla Sapienza  \n\n\n\nEDIPO A COLONO \n\n\n\nCoordinamento di Anna Maria Belardinelli  \n\n\n\nIdeazione e Regia di Adriano Evangelisti  \n\n\n\nAiuto regia di Luigi Di Raimo \n\n\n\nMusiche di Patrizio Maria D’Artista  \n\n\n\nAssistente alla regia Francesca Pimpinelli  \n\n\n\nDirezione tecnica di Gabriele Cavallari  \n\n\n\nCostumi di Cicci Mura Luigina Ponzo \n\n\n\nFoto di scena di Danilo Serreli Service di STEA Soc. Coop. \n\n\n\nElementi di scena realizzati in collaborazione con gli studenti della sezione di scenografia del Liceo Artistico Caravaggiodi Roma per attività di PCTO coordinati dal Prof. Francesco Mattei   \n\n\n\n___________________________________________________________________________________________ \n\n\n\n📅 5 dicembre 2025 \n\n\n\nSOLO UN TOCCO DI COLORE \n\n\n\nEvento organizzato dalla prof.ssa Sonia Bellavia \n\n\n\nBasato sull’epistolario Bertolt Brecht-Helene Weigel a cura di Erdmut Wizisla (Imparo: lavare piatti + tazze. Epistolario 1S23-1S5c\, traduzione italiana di Daniela Padularosa) \n\n\n\nDa un’idea di Sonia Bellavia  \n\n\n\nRegia di Francesco Bianchi  \n\n\n\nActing Coach Francesca Gatto \n\n\n\nInterpreti Valerio Barillà\, Rebecca Clausi\, Pablo Luis Rodriguez\, Giulia Troise\, Luca Venditti (e cast in via didefinizione) \n\n\n\nAl piano Andrea Di Iorio \n\n\n\nAssistenti alla regia Liliana Cerverizzo\, Filippo Colaruotolo\, Francesca Galera\, Sara Innamorati e Emily Mikos (studentidella Facoltà di Lettere e Filosofia) \n\n\n\nScene\, video e comunicazione Ekin Yay\, Manoosh Oroomi\, Irene Moretti (studentesse della Facoltà di Architettura)  \n\n\n\n________________________________________________________________________________________ \n\n\n\n📅 22 e 23 maggio 2026 \n\n\n\nAPOCALISSE NELL’ARTE \n\n\n\nDi Valentino Zeichen \n\n\n\nEvento organizzato dal prof. Gaetano Lettieri Ideazione e progetto di Marta Zeichen e Gaetano Lettieri Adattamento e regia diAnna Rita Chierici \n\n\n\nScene di Anna Rita Chierici Costumi di Adriana Ruvolo \n\n\n\nPersonaggi e interpreti: Maurizio Palladino e Anna Rita Chierici Voce registrata di Giuseppe Argirò  \n\n\n\n \n\n\n\n📅 MATRIGNA \n\n\n\nDi Valentino Zeichen \n\n\n\nEvento organizzato dal prof. Gaetano Lettieri Ideazione e progetto di Marta Zeichen e Gaetano Lettieri Adattamento e regiadi Simone Carella Con Iaia Forte \n\n\n\n \n\n\n\nInfo e prenotazioni \n\n\n\nMail: segreteria.nuovoteatroateneo@uniroma1.it \n\n\n\nTelefono: +390649914115 \n\n\n\nSapienza CREA – Nuovo Teatro Ateneo \n\n\n\nCentro di servizi per le attività ricreative\, culturali\, artistiche\, sociali e dello spettacolo \n\n\n\nSapienza Università di Roma \n\n\n\nPiazzale Aldo Moro 5\, 00185 Roma \n\n\n\nEdificio CU017 \n\n\n\nOrario spettacoli: 20.30 \n\n\n\nSito: https://sapienzacrea.web.uniroma1.it/   \n\n\n\nInstagram: @sapienzacrea
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SUMMARY:Il Giubileo senza papa ai Mercati di Traiano
DESCRIPTION:bozzetti raffiguranti la decorazione  pittorica del catino absidale\n\n\n\nIn concomitanza con gli ultimi mesi del Giubileo del 2025\, la Sovrintendenza Capitolina presenta 1350. Il Giubileo senza papa\, una mostra ospitata ai Mercati di Traiano Museo dei Fori Imperiali\, dedicata a celebrare questo straordinario evento che intreccia fede\, storia e cultura in un unico racconto. La mostra sarà aperta al pubblico dal 9 ottobre 2025 al 1° febbraio 2026. \n\n\n\nL’iniziativa\, curata da Claudio Parisi Presicce\, Nicoletta Bernacchio\, Massimiliano Munzi eSimone Pastor\, è promossa da Roma Capitale\, Assessorato alla Cultura\, Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali\, con l’organizzazione di Zètema Progetto Cultura. \n\n\n\nL’esposizione si propone di narrare le vicende legate al secondo Giubileo della storia\, fortemente voluto dal Comune di Roma – già costituito nel 1143 – che nel 1342 inviò ambasciatori ad Avignone per ottenerne l’indizione per l’anno 1350. Il secondo Giubileo\, a differenza del primo che si era celebrato nel 1300\, vide tuttavia l’assenza del papa dalla città eterna a motivo della cosiddetta “Cattività avignonese” (1309-1377)\, un periodo in cui i pontefici\, tutti francesi\, risiedettero ad Avignone. Tra i sostenitori più illustri dell’indizione spiccano figure come Cola di Rienzo\, che poco dopo sarebbe diventato protagonista indiscusso della scena politica romana\, e Francesco Petrarca\, innamorato di Roma e più volte presente in città. \n\n\n\nIl Museo dei Fori Imperiali ai Mercati di Traiano è un luogo simbolico e strategico\, crocevia dei percorsi compiuti dai pellegrini tra i due principali poli religiosi di Roma: il Laterano e il Vaticano. A vegliare sul loro passaggio era il Castello delle Milizie\, con la sua altissima torre\, che ebbe tra i proprietari Bonifacio VIII\, il papa che nel 1300 proclamò il primo Giubileo. \n\n\n\nStrutturata in sezioni tematiche\, la mostra presenterà opere\, spesso poco note\, provenienti da importanti collezioni italiane e straniere\, oltre che dal patrimonio capitolino. In esposizione le statue di San Michele Arcangelo (dall’antico Ospedale del Laterano) e di Santa Veronica (dal Musée des Beaux Arts di Digione in Francia) entrambe della metà del XIV secolo\, che\, insieme alle placchette di pellegrinaggio\, ci parleranno della devozione di fedeli e pellegrini. Sculture e dipinti illustreranno le gesta e il mito di Petrarca e di Cola di Rienzo\, come il disegno di Palagio Pelagi raffigurante Cola di Rienzo che spiega le antiche epigrafi ai Romani (dalla Galleria Carlo Virgilio di Roma). Troveranno spazio nel racconto anche vicende drammatiche di quegli anni\, quali la Peste Nera del 1348 e il tremendo terremoto che colpì Roma nella notte tra il 9 e il 10 settembre 1349\, accanto alle quali si apriranno finestre sulla vita quotidiana dei romani del tempo attraverso l’esposizione di numerosi manufatti delle collezioni del Comune di Roma\, in alcuni casi recuperati in occasione della mostra e mai esposte al pubblico. Chiudono il percorso opere legate al ritorno del papa a Roma e al ruolo avuto nell’evento da santa Caterina da Siena\, evocato nei modellini per la decorazione dell’abside della chiesa di Santa Caterina da Siena a Via Giulia realizzati alla metà del XVIII secolo e oggi conservati presso la sede dell’Arciconfraternita di Santa Caterina da Siena a Roma. \n\n\n\nINFORMAZIONI PER IL PUBBLICO \n\n\n\n1350. Il Giubileo senza papa \n\n\n\nOrari: tutti i giorni ore 9.30-19.30. Ultimo ingresso un’ora prima della chiusura \n\n\n\nPer maggiori informazioni: tel. 060608 (tutti i giorni ore 9.00-19.00) \n\n\n\nwww.museiincomuneroma.it | www.mercatiditraiano.it
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SUMMARY:"L'ISOLA DELLE FIABE" alla Biblioteca Arcipelago
DESCRIPTION:Twain Centro di Produzione Danza presenta “L’isola delle fiabe”\, un ciclo di sei appuntamenti dedicati a famiglie e bambini presso la Biblioteca Arcipelago\, nel cuore del Municipio VIII dal 9 ottobre al 16 novembre 2025. Gli incontri\, attraverso l’utilizzo e l’esplorazione dei linguaggi della danza contemporanea e del teatro\, sono pensati per stimolare la partecipazione attiva dei bambini e favorire l’avvicinamento alla lettura e al racconto come forma espressiva e di crescita personale. \n\n\n\nDopo il successo delle scorse edizioni\, il progetto torna con un nuovo filo conduttore: la pace e la multiculturalità. Le fiabe\, i racconti\, la danza e il teatro diventano strumenti per esplorare valori fondamentali e universali\, attraverso linguaggi artistici diversi e coinvolgenti.  \n\n\n\n6 pomeriggi di laboratorio/incontro/spettacolo sulle fiabe\, per avvicinare i bambini (dai 4 anni) alla lettura attraverso favole conosciute o meno\, che non smettono mai di stupire. Ogni appuntamento attinge da un differente ambito artistico (teatro di figura\, musica dal vivo\, mimo\, teatro fisico\, danza\, canto e video) per offrire nuovi spunti anche ai meno appassionati di libri. Un viaggio alla scoperta di mondi fantastici fatti di parole\, immagini\, musica\, ma soprattutto di creatività. Ogni incontro si accompagna ad un confronto diretto in forma laboratoriale con i bambini per esplorare le diverse tecniche e aumentare la consapevolezza espressiva. \n\n\n\nCalendario:giovedì 9/10/25 ore 17.00 Little Something – Twain  giovedì 16/10/25 ore 17.00 Pippi calzelunghe – Nogu Teatrogiovedì 23/10/25 ore 17.00 Alì Babà e i 40 ladroni – Nogu Teatro giovedì 30/10/25 ore 17.00 La Sirenetta – Nogu Teatro giovedì 6/11/25 ore 17.00  La storia di Schiaccianoci – Twaingiovedì 13/11/25 ore 17.00 La torta in cielo – Nogu Teatro \n\n\n\nINGRESSO GRATUITO SU PRENOTAZIONE:+ 39 380 146 2962 | info@cietwain.comcietwain.com
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SUMMARY:Bologna Jazz Festival
DESCRIPTION:Dall’attivismo sensuale di Dee Dee Bridgewater all’avanguardia intellettuale di Mary Halvorson\, dai ritmi vertiginosi di Billy Cobham a quelli altrettanto virtuosistici e per di più esotici di Monty Alexander: l’edizione 2025 del Bologna Jazz Festival\, con la sua durata record di 39 giorni (dal 9 ottobre al 16 novembre) si preannuncia sovrabbondante per numeri (più di 80 concerti con nomi di primo piano della scena jazz internazionale)\, varietà estetica e di contenuti. Le proposte del BJF vanno ben oltre i live: un articolato progetto didattico e divulgativo farà da contenitore per esposizioni\, lezioni-concerto\, conferenze\, proiezioni\, podcast\, residenze artistiche\, workshop. Ampia è anche la geografia del festival\, che oltre a espandersi sull’intero tessuto cittadino (tra grandi teatri e numerosi club) si estende nell’area metropolitana sino a raggiungere le province di Ferrara e Forlì. \n\n\n\nAncora una volta il BJF sarà caratterizzato da un’immagine assai distintiva grazie a un progetto visivo creato ad hoc per questa edizione dall’illustratrice Sarah Mazzetti. Le sue opere\, rese possibili dalla collaborazione con l’associazione Hamelin\, personalizzeranno tutti i materiali del festival (manifesti\, locandine\, sito…) e saranno esposte nelle bacheche storiche di CHEAP on Board e sull’Autobus del Jazz. \n\n\n\nIl Bologna Jazz Festival è organizzato dalla Fondazione Bologna in Musica ETS con il contributo di Regione Emilia-Romagna\, Comune di Bologna – Bologna Città della Musica UNESCO\, Fondazione del Monte di Bologna e Ravenna\, Fondazione Carisbo\, Gruppo Unipol\, Coop Alleanza 3.0\, Emilsider\, TPER\, Città Metropolitana di Bologna\, del main partner Gruppo Hera e con il sostegno del Ministero della Cultura. Il BJF fa parte di Jazz Italian Platform. \n\n\n\nI fantastici 4 del BJF \n\n\n\nLe quattro serate principali del BJF 2025 si apriranno\, letteralmente\, a rullo di tamburi. Quelli del batterista Billy Cobham\, che si esibirà il 23 ottobre al Teatro Celebrazioni. Impossibile pensare alla grande stagione fusion degli anni Settanta senza il drumming di Cobham\, che di quel genere è stato uno dei padri fondatori oltre che il più emblematico batterista. Dalla band elettrica di Miles Davis alla creazione della Mahavishnu Orchestra\, seguita poi dall’avventura solistica: la carriera di Cobham è stata inarrestabile\, sospinta dal suo stile possente\, ipercinetico\, tumultuoso\, figlio al contempo del jazz (con le sue sottigliezze e complessità)\, del rock (con la sua martellante irruenza)\, del funk (coi suoi groove arabescati). \n\n\n\nIl 28 ottobre all’Unipol Auditorium arriverà il sestetto Amaryllis della chitarrista statunitense Mary Halvorson. Nel campo della nuova musica improvvisata\, ai confini tra avanguardia jazz e rock\, Halvorson è passata dallo status di artista di cui si parla con sempre maggiore attenzione a vera e propria icona della musica più libera da schemi. Tanto da vincere per tre anni consecutivi (2017\, 2018 e 2019) e poi ancora nel 2023 e 2024 il referendum dei critici di DownBeat come miglior chitarrista. \n\n\n\nIl 4 novembre\, il Teatro Auditorium Manzoni ospiterà la cantante Dee Dee Bridgewater. Una grande diva non fa mai le cose per caso. Il suo progetto “We Exist!” vede all’opera un quartetto tutto femminile dal cast internazionale\, una formazione assemblata per lanciare un grido di battaglia e riscoprire brani di protesta. Arte e attivismo si materializzano\, in un’ottica totalmente femminile\, nella poliedrica\, raffinata e potente vocalità di una leggenda della musica jazz. \n\n\n\nIl 13 novembre sarà un’iniezione di adrenalina. Monty Alexander\, che si esibirà in trio all’Unipol Auditorium\, è uno dei rari pianisti capaci di trasformare ogni esecuzione musicale in momento travolgente\, tenendo l’ascoltatore col fiato sospeso in attesa della risoluzione delle sue volate sui tasti. Nel tratteggio dei temi e soprattutto nello sbalzo ritmico di Alexander si percepiscono istantaneamente le sue origini caraibiche\, che conferiscono alla musica una vivacità incontenibile e colori solari. \n\n\n\nI live club di Bologna \n\n\n\nBologna è celebre per i numerosi jazz club del suo centro cittadino. Locali capaci anche di aprirsi ad altri generi musicali\, configurandosi quindi come dei live music club ad ampio raggio di esplorazione. In essi si svolge una parte consistente del programma del BJF. \n\n\n\nStrettamente focalizzata sul jazz senza divagazioni è l’offerta del Camera Jazz & Music Club\, dove si ascolteranno artisti di primo piano: il trio del pianista Sullivan Fortner (17 ottobre); il quintetto del batterista Johnathan Blake (il 24); il trio del decano dei pianisti jazz italiani\, Franco D’Andrea (1 novembre); il chitarrista Lage Lund\, norvegese ma ormai di base a New York\, come dimostra il suo trio (l’8); il trio del trombonista Samuel Blaser (il 15). Gli ascolti al Camera comprendono anche proposte innovative o meno usuali come il Something About Rhythm Quartet (11 ottobre); il trio del chitarrista britannico Tom Ollendorff (il 16); il quartetto del pianista statunitense Kelvin Sholar (il 18); il quartetto del sassofonista canadese Kirk MacDonald(il 31); il chitarrista Guido Di Leone in quartetto (7 novembre); la cantante Naama Gherber (il 14). \n\n\n\nProgrammazione di rilievo anche alla Cantina Bentivoglio\, con ampio spazio riservato al jazz italiano e aperture anche verso il funk e gli ospiti internazionali. Nel celebre club di via Mascarella si ascolteranno: l’ensemble Venus Ship (10 ottobre); il quintetto della cantante Ada Flocco (il 19); il trio EMEM con Simone Graziano\, Francesco Ponticelli e Marco Frattini (il 22); Michele Corcella alla direzione del Scenario Ensemble (il 25); il duo chitarra-batteria con Francesco Diodati e Ziv Ravitz (il 31); il quartetto Nextgen del trombettista Flavio Boltro (3 novembre); gli esplosivi Savana Funk (il 5); il trio della pianista e cantante Champian Fulton (il 12). \n\n\n\nIl Bravo Caffè è un club dalle molteplici anime musicali\, che dal jazz sfumano nell’esotico e nelle contaminazioni con generi popolari. Qui si esibiranno la chitarrista brasiliana Lari Basilio (12 ottobre); i futuristici Camaleoni (il 15); il trio del chitarrista Greg Koch (il 22); il duo che affianca pianisti di generazioni diverse come Enrico Intra e Francesco Cavestri (il 26); il contrabbassista Giuseppe Bassi con i FunkLives\, impreziositi dalle presenze della cantante Joanna Teters e del trombonista Gianluca Petrella (il 29); il trio “Port’Inglês” della cantante portoghese Carmen Souza (6 novembre); il trio del bassista californiano Marco Mendoza (il 12). \n\n\n\nIl Locomotiv Club è sempre attento ai più innovativi fermenti estetici e ai fenomeni emergenti che calamitano il pubblico più giovane su scala internazionale. Ecco dunque serviti la NĀDT Orchestra (19 ottobre); Corto.Alto (il 24\, con Orange Combutta come opening act); la band del sassofonista Alabaster DePlume (il 25\, con in apertura il duo A Bad Day); la band jazz rap Studio Murena (6 novembre); il quartetto del batterista Kassa Overall (l’11); l’ampia formazione del bassista statunitense Adrian Younge (il 14). \n\n\n\nLa Cantina Doctor Dixie è uno dei più iconici e storici ‘covi’ italiani del jazz: qui si terrà l’appuntamento finale del BJF 2025: il 16 novembre la Doctor Dixie Jazz Band\, padrona di casa\, dedicherà un concerto al ricordo di Teo Ciavarella\, musicista e instancabile agitatore culturale\, per oltre quarant’anni indissolubilmente legato alla città di Bologna. \n\n\n\nPartnership urbane \n\n\n\nPer il BJF le relazioni con le altre istituzioni culturali del territorio sono un elemento strategico per creare occasioni di notevole valore. \n\n\n\nÈ così che il festival entra in contatto con l’Orchestra del Teatro Comunale di Bologna\, che sarà protagonista di due serate (10 e 11 ottobre) al Teatro Auditorium Manzoni con un programma di jazz sinfonico su musiche da film arrangiate e dirette da Vince Mendoza e con le parti solistiche affidate ai sax di Joe Lovano e la tromba di Flavio Boltro. \n\n\n\nLa partnership con la Fondazione MAST porta alla realizzazione di 2 concerti al MAST. Auditorium: un solo del pianista brasiliano Amaro Freitas (10 novembre) e lo stellare quartetto del pianista Aaron Parks (il 14). \n\n\n\nAnche l’inaugurazione del festival\, il 9 ottobre\, sarà un esempio di integrazione urbana: un aperitivo musicale presso il WP Store con il dj set a base di 78 giri\, grammofoni a manovella e hi-tech “La Màquina Parlante” di Matteo Scaioli. \n\n\n\nBJF per i giovani \n\n\n\nUno stretto rapporto con il conservatorio e il liceo musicale cittadini\, attività didattiche e divulgative in quantità: BJF è un festival pensato per i giovani\, sia in veste di futuri musicisti che di futuri ascoltatori. Anche alcune location per i live sono selezionate appositamente per andare a cogliere la gioventù nei suoi abituali luoghi di ritrovo e aggregazione. Qui si ascolta un jazz ampiamente collegato ai linguaggi e le forme espressive più attuali. \n\n\n\nEmblematico esempio di spazio per la musica dal vivo con un forte connotazione giovanile è il Binario69\, dove si ascolteranno ricercate sperimentazioni italiane: il trio G.E.A. con l’aggiunta del pianista Fabrizio Puglisi in un omaggio all’ethio-jazz di Mulatu Astatke (14 ottobre); il rock lisergico da western nostrano dei Guano Padano (il 21); le ricercatezze tra rock\, jazz e contemporanea del quartetto tellKujira (11 novembre). Gli ascolti al Binario69 comprendono anche il trio Theydoit (11 ottobre); il quartetto Naïmah (il 18); il concerto conclusivo del Laboratorio Sociale Afro-Beat diretto da Guglielmo Pagnozzi (12 novembre); il quintetto del trombonista Matteo Paggi (il 14). \n\n\n\nSempre un passo oltre la normalità sono gli ascolti musicali allo Sghetto Club: si inizia col deflagrante trio “Capatosta” del sassofonista Tim Berne\, icona dell’avant jazz (2 novembre); poi spazio alla gioventù jazzistica italiana col quartetto del pianista Vittorio Solimene (il 6); quindi il punk jazz all’elettronica del trio She’s Analog (il 7). Le numerose proposte dello Sghetto per gli after hours del BJF comprendono poi: il trio del batterista Mackwood (16 ottobre); il settetto funk soul di Seattle True Loves (il 17); Creature\, ovvero il batterista Jim Cornelius in quartetto (il 24); il BSDE Quartet (il 29); il trio Mahari (il 30); il sassofonista e cantante funk-soul Sir Waldo Weathers sostenuto dall’organ trio di Henry Carpaneto (il 31); il trio del pianista Deschanel Gordon (8 novembre); l’esotico trio L’Antidote (il 12); il quartetto del pianista londinese Luke Bacchus (il 14). \n\n\n\nJazz nella Città Metropolitana \n\n\n\nIl BJF è un festival al quale le mura cittadine stanno davvero strette. La kermesse esce infatti frequentemente dal capoluogo regionale\, dirigendosi verso la Città Metropolitana di Bologna e le province di Ferrara e Forlì: ‘escursioni’ possibili grazie alle partnership con i principali operatori culturali del territorio. Ne è un perfetto esempio il concerto dell’8 novembre al Centro Culturale Sandro Pertini di Zola Predosa con il quintetto A Lady in Soul. \n\n\n\nJazz in regione \n\n\n\nLa relazioni ‘diplomatiche’ con i principali operatori del territorio si estendono ben oltre i confini cittadini e portano il BJF a espandersi sino a Ferrara e Forlì. \n\n\n\nNel capoluogo estense il BJF prende casa all’interno del Torrione Jazz Club\, sede di concerti per intenditori ed esploratori della scena jazzistica più attuale\, con una speciale attenzione per le novità ma anche la grande storia d’oltre oceano. Ne sono perfetto esempio le presenze del quartetto del trombettista Jason Palmer (11 ottobre); del trio di Tom Ollendorff (il 17); di Sullivan Fortner in trio (il 18); di Johnathan Blake in quintetto (il 25). E poi ancora il trio “Capatosta” di Tim Berne(1 novembre); il trio di Lage Lund (il 7); il campione dei pianisti dell’avant jazz Uri Caine (l’8); il trio del chitarrista tedesco Pete Roth\, con la propulsione ritmica del batterista Bill Bruford (l’11); il trio di Samuel Blaser (il 14) e poi il quartetto di Aaron Parks (il 15). In rappresentanza del jazz italiano ci sarà la rigogliosa Tower Jazz Composers Orchestra (9 novembre). \n\n\n\nIn Romagna il BJF conferma il gemellaggio con Jazz a Forlì\, prodotto dall’Associazione Culturale “dai de jazz”. Dopo la partenza col botto affidata a Peter Erskine con la Dr. UM Band con ospite speciale Mike Manieri (31 ottobre\, Naima Club)\, arriveranno Francesco Diodati & Ziv Ravitz (1 novembre\, Fabbrica delle Candele)\, il trio di Uri Caine (il 7\, Sala San Luigi)\, Simona Severini (il 12\, Fabbrica delle Candele)\, il trio di Kurt Rosenwinkel (il 14\, Sala San Luigi) e G.E.A. con Fabrizio Puglisi (il 15\, Fabbrica delle Candele). \n\n\n\nAttività didattiche e divulgative \n\n\n\nIl Progetto Didattico e Divulgativo “Jazz Society”\, sostenuto dal Bando Jazz del Ministero della Cultura e dalla Fondazione del Monte\, è la punta di diamante della ricca proposta formativa che è parte fondamentale del BJF. Il progetto si articola in una moltitudine di direzioni\, con la volontà di valorizzare i talenti del territorio e di formare nuovo pubblico\, rivolgendosi in particolare ai giovani musicisti. \n\n\n\nDal 27 al 31 ottobre la vocalist Maria Pia De Vito\, una delle più apprezzate performer e didatte italiane\, condurrà un workshop di musica d’insieme riservato agli studenti del Conservatorio “G. B. Martini” di Bologna e del Liceo Musicale “L. Dalla” di Bologna. Il percorso formativo culminerà in un saggio finale con i combo del Conservatorio e del Liceo Musicale al Camera Jazz & Music Club (30 ottobre). In questa occasione verranno assegnate due borse di studio (dedicate a Massimo Mutti e Teo Ciavarella) per i corsi internazionali di perfezionamento estivi 2026 della Fondazione Siena Jazz – Accademia Nazionale del Jazz e del Berklee College of Music a Umbria Jazz. \n\n\n\nDurante la sua residenza bolognese la De Vito salirà anche sul palco in due occasioni: per la presentazione del suo nuovo disco con il suo rinnovato progetto in quartetto “core/coração” (29 ottobre\, Museo internazionale e biblioteca della musica) e come voce solista assieme alla Martini Big Band diretta da Michele Corcella in un omaggio a Joni Mitchell (31 ottobre\, Sala Bossi del Conservatorio “G. B. Martini”). \n\n\n\nSono poi previsti anche due workshop aperti al pubblico: il primo con il sassofonista statunitense Tim Berne (2 novembre\, Sghetto Club); il secondo\, intitolato Laboratorio Sociale Afro-Beat\, sarà articolato in un ciclo di cinque appuntamenti (i mercoledì dal 15 ottobre al 12 novembre al Binario69) diretti dal sassofonista Guglielmo Pagnozzi.  \n\n\n\nUn’ulteriore residenza artistica\, sotto la direzione di Marco Ferri\, sarà dedicata agli allievi del Liceo Musicale “L. Dalla” di Bologna per la produzione del live show Saxin’Rhythm (9 novembre\, Sghetto Club). Va poi aggiunta la residenza artistica funzionale alla messa in scena (9 novembre\, Torrione Jazz Club di Ferrara) di un concerto della Tower Jazz Composers Orchestra\, il cui repertorio porterà la firma dei vincitori del Concorso internazionale di composizione per big band “TJCO”.  \n\n\n\nIl ventaglio delle iniziative divulgative comprende inoltre: gli incontri al MAST. Auditorium con i musicologi Marcello Piras (10 novembre) e Stefano Zenni (il 14); le lezioni-concerto “Jazz Insight” ideate e condotte da Emiliano Pintori in collaborazione con il Museo internazionale e biblioteca della musica di Bologna (dal 5 novembre al 3 dicembre)\, alle quali si ispirerà il podcast “JazzBO: Storie di musica”; le presentazioni dei documentari “Just Play and Never Stop. Un viaggio spericolato nel jazz” di Jonny Costantino (27 ottobre\, Torrione Jazz Club\, Ferrara) e “La Cantina\, altri appunti sul jazz” di Toni Lama\, Stefano Landini e Andrea Polinelli (7 novembre\, Museo internazionale e biblioteca della musica di Bologna). \n\n\n\nIl Progetto didattico e divulgativo “Jazz Society” è realizzato grazie al contributo di Ministero della Cultura e della Fondazione del Monte di Bologna e Ravenna\, in collaborazione con Conservatorio “G. B. Martini” di Bologna\, Liceo Musicale “L. Dalla” di Bologna\, Associazione Istantanea\, Museo internazionale e biblioteca della musica di Bologna\, Fondazione MAST\, Jazz Club Ferrara\, Sghetto Club e Binario69. \n\n\n\nPROGRAMMA\n\n\n\nGiovedì 9 ottobre\, ore 18 \n\n\n\nBologna\, WP Store \n\n\n\naperitivo inaugurale \n\n\n\n“La Màquina Parlante” \n\n\n\ndj set a cura di MATTEO SCAIOLI \n\n\n\nVenerdì 10 ottobre\, ore 20:30 \n\n\n\nBologna\, Teatro Auditorium Manzoni \n\n\n\nJAZZ ON SYMPHONY – VINCE MENDOZA: JAZZ ON FILM \n\n\n\nJoe Lovano\, sassofoni; Flavio Boltro\, tromba \n\n\n\nOrchestra del Teatro Comunale di Bologna \n\n\n\nVince Mendoza\, direzione e arrangiamenti \n\n\n\nUna produzione di Teatro Comunale di Bologna \n\n\n\nVenerdì 10 ottobre\, 22 \n\n\n\nBologna\, Cantina Bentivoglio \n\n\n\nVENUS SHIP \n\n\n\nUgo Moroni\, chitarra; Andrea Salvato\, flauto; Marco Vecchio\, sax alto; Federico Privitera\, tromba; Giuseppe La Stella\, trombone;  \n\n\n\nMichele Murgioni\, tuba; Stefano Maimone\, basso elettrico; Mattia Bassetti\, batteria; Leonardo Carletti\, sound engineer \n\n\n\nSabato 11 ottobre\, ore 20:30 \n\n\n\nBologna\, Teatro Auditorium Manzoni \n\n\n\nJAZZ ON SYMPHONY – VINCE MENDOZA: JAZZ ON FILM \n\n\n\nJoe Lovano\, sassofoni; Flavio Boltro\, tromba \n\n\n\nOrchestra del Teatro Comunale di Bologna \n\n\n\nVince Mendoza\, direzione e arrangiamenti \n\n\n\nUna produzione di Teatro Comunale di Bologna \n\n\n\nSabato 11 ottobre\, ore 21:30 \n\n\n\nFerrara\, Torrione Jazz Club \n\n\n\nJASON PALMER QUARTET \n\n\n\nJason Palmer\, tromba; Mark Turner\, sax tenore; Michael Janisch\, contrabbasso; Jeff Ballard\, batteria \n\n\n\nSabato 11 ottobre\, 21:30 \n\n\n\nBologna\, Binario69 \n\n\n\nTHEYDOIT \n\n\n\nAlfonso Santimone\, testiere\, elettronica; Gaspare De Vito\, elettronica; Andrea Grillini\, batteria \n\n\n\nSabato 11 ottobre\, 22 \n\n\n\nBologna\, Camera Jazz & Music Club \n\n\n\nSOMETHING ABOUT RHYTHM QUARTET \n\n\n\nLorenza Gambini\, voce; Alessandro Altarocca\, pianoforte; Felice Del Gaudio\, contrabbasso; Lele Veronesi batteria \n\n\n\nDomenica 12 ottobre\, 22 \n\n\n\nBologna\, Bravo Caffè \n\n\n\nLARI BASILIO \n\n\n\n“Redemption” \n\n\n\nLari Basilio\, chitarra; Leonardo Bomeny\, tastiere\, chitarra; Arthur De Palla\, basso; Lucas Bidran\, batteria \n\n\n\nMartedì 14 ottobre\, ore 21:30 \n\n\n\nBologna\, Binario69 \n\n\n\nG.E.A. feat. FABRIZIO PUGLISI \n\n\n\n“Plays the music of Mulatu Astatke” \n\n\n\nCosimo Fiaschi\, sax soprano; Fabrizio Puglisi\, pianoforte; Stefano Zambon\, contrabbasso; Pierluigi Foschi\, batteria \n\n\n\nMercoledì 15 ottobre\, 22 \n\n\n\nBologna\, Bravo Caffè \n\n\n\nCAMALEONI \n\n\n\nRiccardo Savioli\, sassofoni; Valerio Maria Bandi\, chitarra; Lorenzo Palermo\, tastiere; Andrea Brutti\, basso; Fabio Pergolini\, batteria \n\n\n\nGiovedì 16 ottobre\, 23 \n\n\n\nBologna\, Sghetto Club \n\n\n\nMACKWOOD  \n\n\n\nLaurence Wilkins\, fiati\, elettronica; Jay Verma\, tastiere; Harold Ling aka Mackwood\, batteria \n\n\n\nGiovedì 16 ottobre\, 22 \n\n\n\nBologna\, Camera Jazz & Music Club \n\n\n\nTOM OLLENDORFF TRIO \n\n\n\nTom Ollendorff\, chitarra; Conor Chaplin\, contrabbasso; Jeff Ballard\, batteria \n\n\n\nVenerdì 17 ottobre\, ore 21:30 \n\n\n\nFerrara\, Torrione Jazz Club \n\n\n\nTOM OLLENDORFF TRIO \n\n\n\nTom Ollendorff\, chitarra; Conor Chaplin\, contrabbasso; Jeff Ballard\, batteria \n\n\n\nVenerdì 17 ottobre\, ore 22 \n\n\n\nBologna\, Camera Jazz & Music Club \n\n\n\nSULLIVAN FORTNER TRIO \n\n\n\nSullivan Fortner\, pianoforte; Tyrone Allen II\, contrabbasso; Kayvon Gordon\, batteria \n\n\n\nVenerdì 17 ottobre\, 23 \n\n\n\nBologna\, Sghetto Club \n\n\n\nTRUE LOVES \n\n\n\nGreg Kramer\, trombone; Gordon Brown\, sassofoni; Skerik\, sassofoni; Jimmy James\, chitarra; Bryant Moore\, basso; David McGraw\, batteria; Iván Galvez\, percussioni \n\n\n\nSabato 18 ottobre\, ore 21:30 \n\n\n\nFerrara\, Torrione Jazz Club \n\n\n\nSULLIVAN FORTNER TRIO \n\n\n\nSullivan Fortner\, pianoforte; Tyrone Allen II\, contrabbasso; Kayvon Gordon\, batteria \n\n\n\nSabato 18 ottobre\, 21:30 \n\n\n\nBologna\, Binario69 \n\n\n\nNAÏMAH \n\n\n\nBeatrice Lenzini\, voce\, cembalo; Giovanni Tamburini\, flicorno; Fabio Mazzini\, chitarra\, voce\, percussioni; Luca Pasotti\, basso elettrico \n\n\n\nSabato 18 ottobre\, 22 \n\n\n\nBologna\, Camera Jazz & Music Club \n\n\n\nKELVIN SHOLAR QUARTET \n\n\n\nKelvin Sholar\, pianoforte; Piero Odorici\, sassofoni; Paolo Benedettini\, contrabbasso; Pasquale Fiore\, batteria \n\n\n\nDomenica 19 ottobre\, 21:30 \n\n\n\nBologna\, Locomotiv Club \n\n\n\nNĀDT ORCHESTRA \n\n\n\nFederico Privitera\, tromba; Lorenzo Righetti\, tromba; Riccardo Dalle Vedove\, trombone; Marco Porcelluzzi\, sassofoni;  \n\n\n\nDomenico Romano\, chitarra; Vincenzo Bosco\, pianoforte; Lorenzo Napoletani\, basso; Yado Uzun\, percussioni; Francesco Guerra\, batteria \n\n\n\nDomenica 19 ottobre\, 22 \n\n\n\nBologna\, Cantina Bentivoglio \n\n\n\nADA FLOCCO \n\n\n\n“Into The Blue” \n\n\n\nAda Flocco\, voce; Saverio Zura\, chitarra; Filippo Galbiati\, pianoforte; Filippo Cassanelli\, contrabbasso; Tommaso Stanghellini\, batteria \n\n\n\nMartedì 21 ottobre\, ore 21:30 \n\n\n\nBologna\, Binario69 \n\n\n\nGUANO PADANO \n\n\n\nAlessandro “Asso” Stefana\, chitarra; Danilo Gallo\, basso elettrico; Zeno De Rossi\, batteria \n\n\n\nMercoledì 22 ottobre\, 22 \n\n\n\nBologna\, Cantina Bentivoglio \n\n\n\nEMEM \n\n\n\nSimone Graziano\, pianoforte; Francesco Ponticelli\, contrabbasso; Marco Frattini\, batteria \n\n\n\nMercoledì 22 ottobre\, 22 \n\n\n\nBologna\, Bravo Caffè \n\n\n\nGREG KOCH TRIO \n\n\n\nGreg Koch\, chitarra; Toby Marshall\, organo; Dylan Koch\, batteria \n\n\n\nGiovedì 23 ottobre\, ore 21:15 \n\n\n\nBologna\, Teatro Celebrazioni \n\n\n\nBILLY COBHAM TIME MACHINE \n\n\n\nBilly Cobham\, batteria; Antonio Baldino\, tromba; Andrea Andreoli\, trombone; Bjorn Arko\, sax; Rocco Zifarelli\, chitarra; Gary Husband\, tastiere; Victor Cisternas\, basso \n\n\n\nVenerdì 24 Ottobre\, 21 \n\n\n\nBologna\, Locomotiv Club \n\n\n\nCORTO.ALTO \n\n\n\nLiam Shortall\, trombone\, tastiere\, basso; Mateusz Sobieski\, sassofoni; Graham Costello\, batteria \n\n\n\nOpening Act: ORANGE COMBUTTA \n\n\n\nGiovanni Minguzzi\, batteria\, percussioni; Mattia Dallara\, live electronics; Vincenzo Vasi\, theremin\, voce\, live electronics; Davide Tardozzi\, chitarra; Lorenzo Serasini\, basso \n\n\n\nVenerdì 24 ottobre\, ore 22 \n\n\n\nBologna\, Camera Jazz & Music Club \n\n\n\nJOHNATHAN BLAKE \n\n\n\n“My Life Matters” \n\n\n\nJohn Ellis\, sax tenore; Jalen Baker\, vibrafono; Fabian Almazan\, pianoforte; Ben Street\, contrabbasso; Johnathan Blake\, batteria \n\n\n\nVenerdì 24 ottobre\, 23 \n\n\n\nBologna\, Sghetto Club \n\n\n\nCREATURE \n\n\n\nTim Quick\, tromba; Alex Wesson\, tastiere; Dan Collins\, basso; Jim Cornelius aka Creature\, batteria \n\n\n\nSabato 25 Ottobre\, 21 \n\n\n\nBologna\, Locomotiv Club \n\n\n\nALABASTER DEPLUME  \n\n\n\nAlabaster DePlume\, sassofoni\, voce\, chitarra; Mikey Kenny\, violino; Ruth Goller\, basso; Momoko Gill\, batteria \n\n\n\nOpening Act: A BAD DAY \n\n\n\nSara Ardizzoni\, chitarra; Egle Sommacal\, chitarra \n\n\n\nSabato 25 ottobre\, ore 21:30 \n\n\n\nFerrara\, Torrione Jazz Club \n\n\n\nJOHNATHAN BLAKE \n\n\n\n“My Life Matters” \n\n\n\nJohn Ellis\, sax tenore; Jalen Baker\, vibrafono; Fabian Almazan\, pianoforte; Ben Street\, contrabbasso; Johnathan Blake\, batteria \n\n\n\nSabato 25 ottobre\, 22 \n\n\n\nBologna\, Cantina Bentivoglio \n\n\n\nMICHELE CORCELLA & SCENARIO ENSEMBLE \n\n\n\nMichele Corcella\, chitarra\, direzione; Alessandro Presti\, tromba\, flicorno; Federico Pierantoni\, trombone; Giovanni Hoffer\, corno; Marcello Allulli\, sax tenore;  \n\n\n\nAlfonso Deidda\, sax baritono\, clarinetto; Cristiano Arcelli\, sax alto\, flauto; Fabrizio Puglisi\, pianoforte; Stefano Senni\, contrabbasso; Alessandro Paternesi\, batteria \n\n\n\nDomenica 26 ottobre\, 22 \n\n\n\nBologna\, Bravo Caffè \n\n\n\nENRICO INTRA & FRANCESCO CAVESTRI \n\n\n\n“Two Generations in Jazz” \n\n\n\nEnrico Intra\, pianoforte; Francesco Cavestri\, pianoforte \n\n\n\nMartedì 28 ottobre\, ore 21:15 \n\n\n\nBologna\, Unipol Auditorium \n\n\n\nMARY HALVORSON AMARYLLIS SEXTET \n\n\n\nMary Halvorson\, chitarra; Adam O’Farrill\, tromba; Jacob Garchik\, trombone; Patricia Brennan\, vibrafone; Nick Dunston\, basso; Tomas Fujiwara\, batteria \n\n\n\nMercoledì 29 ottobre\, ore 18 \n\n\n\nBologna\, Museo internazionale e biblioteca della musica \n\n\n\nMARIA PIA DE VITO \n\n\n\n“core/coração” \n\n\n\nMaria Pia De Vito\, voce; Roberto Taufic\, chitarra; Roberto Rossi\, batteria e percussioni \n\n\n\nMercoledì 29 ottobre\, 22 \n\n\n\nBologna\, Bravo Caffè \n\n\n\nGIUSEPPE BASSI and THE FUNKLIVES \n\n\n\nfeaturing Joanna Teters & Gianluca Petrella \n\n\n\nJoanna Teters\, voce; Gianluca Petrella\, trombone; Paolo Sessa\, tastiere; Giuseppe Bassi\, contrabbasso; Gianluca Porro\, batteria \n\n\n\nMercoledì 29 ottobre\, 23 \n\n\n\nBologna\, Sghetto Club \n\n\n\nBSDE QUARTET \n\n\n\nDaniele Nasi\, sassofoni; JT Hwang\, pianoforte; Giacomo Marzi\, contrabbasso; Mattia Galeotti\, batteria \n\n\n\nGiovedì 30 ottobre\, ore 21:30 \n\n\n\nBologna\, Camera Jazz & Music Club \n\n\n\nPremi “Massimo Mutti” e “Teo Ciavarella” \n\n\n\nSaggio degli allievi del Conservatorio “G.B. Martini” \n\n\n\ne del liceo Musicale “L. Dalla” di Bologna  \n\n\n\ndirezione di Maria Pia De Vito e Marco Ferri \n\n\n\nIn collaborazione con Conservatorio “G. B. Martini” di Bologna e Liceo Musicale “L. Dalla” di Bologna \n\n\n\nIngresso gratuito \n\n\n\nGiovedì 30 ottore\, 23 \n\n\n\nBologna\, Sghetto Club \n\n\n\nMAHARI \n\n\n\nCiccio Leo\, tastiere; Daniele Raciti\, chitarra; Federico Gucciardo\, batteria \n\n\n\nVenerdì 31 ottobre\, ore 21 \n\n\n\nBologna\, Sala Bossi del Conservatorio “G. B. Martini” \n\n\n\nMARTINI BIG BAND diretta da MICHELE CORCELLA \n\n\n\nfeat. MARIA PIA DE VITO \n\n\n\n“A Case of You” – Omaggio a Joni Mitchell \n\n\n\nMaria Pia De Vito\, voce; \n\n\n\nMichele Corcella direzione e arrangiamenti \n\n\n\nIn collaborazione con Conservatorio “G. B. Martini” di Bologna \n\n\n\nVenerdì 31 ottobre\, 22 \n\n\n\nBologna\, Cantina Bentivoglio \n\n\n\nFRANCESCO DIODATI & ZIV RAVITZ \n\n\n\nFrancesco Diodati\, chitarra\, effetti; Ziv Ravitz\, batteria \n\n\n\nVenerdì 31 ottobre\, ore 22 \n\n\n\nBologna\, Camera Jazz & Music Club \n\n\n\nKIRK MACDONALD QUARTET \n\n\n\nKirk MacDonald\, sax tenore; Nico Menci\, pianoforte; Stefano Senni\, contrabbasso; Adam Pache\, batteria \n\n\n\nVenerdì 31 ottore\, 23 \n\n\n\nBologna\, Sghetto Club \n\n\n\nSIR WALDO WEATHERS & HENRY CARPANETO ORGAN TRIO \n\n\n\nSir Waldo Weathers\, voce\, sassofoni; Livio Marconi\, chitarra; Henry Carpaneto\, organo; Luigi Arieta\, batteria \n\n\n\nSabato 1 novembre\, ore 21:30 \n\n\n\nFerrara\, Torrione Jazz Club \n\n\n\nTIM BERNE “CAPATOSTA” TRIO \n\n\n\nTim Berne\, sax alto; Gregg Belisle-Chi\, chitarra; Tom Rainey\, batteria \n\n\n\nSabato 1 novembre\, ore 22 \n\n\n\nBologna\, Camera Jazz & Music Club \n\n\n\nFRANCO D’ANDREA TRIO \n\n\n\nFranco D’Andrea\, pianoforte; Gabriele Evangelista\, contrabbasso; Roberto Gatto\, batteria \n\n\n\nDomenica 2 novembre\, ore 21:30 \n\n\n\nBologna\, Sghetto Club \n\n\n\nTIM BERNE “CAPATOSTA” TRIO \n\n\n\nTim Berne\, sax alto; Gregg Belisle-Chi\, chitarra; Tom Rainey\, batteria \n\n\n\nLunedì 3 novembre\, 22 \n\n\n\nBologna\, Cantina Bentivoglio \n\n\n\nFLAVIO BOLTRO NEXTGEN \n\n\n\nFlavio Boltro\, tromba; Emanuele Filippi\, pianoforte; Michelangelo Scandroglio\, contrabbasso; Mattia Galeotti\, batteria \n\n\n\nMartedì 4 novembre\, ore 21:15 \n\n\n\nBologna\, Teatro Auditorium Manzoni \n\n\n\nDEE DEE BRIDGEWATER QUARTET \n\n\n\n“We Exist!” \n\n\n\nDee Dee Bridgewater\, voce; Carmen Staaf\, pianoforte; Rosa Brunello\, basso; Shirazette Tinnin\, batteria \n\n\n\nMercoledì 5 novembre\, 22 \n\n\n\nBologna\, Cantina Bentivoglio \n\n\n\nSAVANA FUNK \n\n\n\nAldo Betto\, chitarra; Blake C. S. Franchetto\, basso elettrico; Youssef Ait Bouazza\, batteria; Nicola Peruch\, tastiere \n\n\n\nGiovedì 6 novembre\, 21:30 \n\n\n\nBologna\, Locomotiv Club \n\n\n\nSTUDIO MURENA \n\n\n\nLorenzo Carminati\, MC; Amedeo Nan\, chitarra; Giovanni Ferrazzi\, elettronica\, sampler; Matteo Castiglioni\, tastiere; Maurizio Gazzola\, basso; Marco Falcon\, batteria \n\n\n\nGiovedì 6 novembre\, 22 \n\n\n\nBologna\, Bravo Caffè \n\n\n\nCARMEN SOUZA \n\n\n\n“Port’Ingles” \n\n\n\nCarmen Souza\, voce; Theo Pascal\, contrabbasso; Elias Kacomanolis\, batteria \n\n\n\nGiovedì 6 novembre\, ore 23 \n\n\n\nBologna\, Sghetto Club \n\n\n\nVITTORIO SOLIMENE QUARTET \n\n\n\nLorenzo Simoni\, sax alto; Vittorio Solimene\, pianoforte; Alessandro Bintzios\, contrabbasso; Michele Santoleri\, batteria \n\n\n\nVenerdì 7 novembre\, ore 21:30 \n\n\n\nFerrara\, Torrione Jazz Club \n\n\n\nLAGE LUND TRIO \n\n\n\nLage Lund\, chitarra; Orlando le Fleming\, contrabbasso; Jeff Ballard\, batteria \n\n\n\nVenerdì 7 novembre\, 22 \n\n\n\nBologna\, Camera Jazz & Music Club \n\n\n\nGUIDO DI LEONE QUARTET \n\n\n\nGuido Di Leone\, chitarra; Barend Middelhoff\, sax tenore; Giampaolo Laurentaci\, contrabbasso; Adam Pache\, batteria \n\n\n\nVenerdì 7 novembre\, ore 23 \n\n\n\nBologna\, Sghetto Club \n\n\n\nSHE’S ANALOG \n\n\n\nLuca Sguera\, pianoforte\, tastiere; Stefano Calderano\, chitarra; Giovanni Iacovella\, batteria \n\n\n\nSabato 8 Novembre\, 21:15 \n\n\n\nZola Predosa (BO)\, Centro Culturale Sandro Pertini \n\n\n\nA LADY IN SOUL \n\n\n\nSamantha Iorio\, voce; Andrea Ferrario\, sassofoni; Claudio Vignali\, panoforte; Stefano Maimone\, contrabbasso; Marcello Molinari\, batteria \n\n\n\nUna coproduzione di Jazz Club Anzola “Henghel Gualdi” e “Pertini” Zola Jazz Club in collaborazione con il Comune di Zola Predosa \n\n\n\nSabato 8 novembre\, ore 21:30 \n\n\n\nFerrara\, Torrione Jazz Club \n\n\n\nURI CAINE TRIO \n\n\n\nUri Caine\, pianoforte; Mark Helias\, contrabbasso; Ben Perowski\, batteria \n\n\n\nSabato 8 novembre\, ore 22 \n\n\n\nBologna\, Camera Jazz & Music Club \n\n\n\nLAGE LUND TRIO \n\n\n\nLage Lund\, chitarra; Orlando le Fleming\, contrabbasso; Jeff Ballard\, batteria \n\n\n\nSabato 8 novembre\, 23 \n\n\n\nBologna\, Sghetto Club \n\n\n\nDESCHANEL GORDON \n\n\n\nDeschanel Gordon\, pianoforte; Rio Kai\, basso; Will Cleasby\, batteria \n\n\n\nDomenica 9 novembre\, ore 21 \n\n\n\nFerrara\, Torrione San Giovanni \n\n\n\nTOWER JAZZ COMPOSERS ORCHESTRA \n\n\n\nAlfonso Santimone\, pianoforte e direzione; Piero Bittolo Bon\, sax alto\, flauto\, clarinetto e direzione; Sandro Tognazzo\, flauto; Daniele D’Alessandro\, clarinetti;  \n\n\n\nTobia Bondesan\, sax alto; Filippo Orefice\, sax tenore e clarinetto; Giulia Barba\, sax baritono e clarinetto basso; \n\n\n\nPaolo Malacarne\, Michele Tedesco\, Pasquale Paterra\, Francesco Assini\, tromba; Federico Pierantoni\, Lorenzo Manfredini\, Giulio Tullio\, Valentino Spaggiari\, trombone; \n\n\n\nGlauco Benedetti\, tuba; Federico Rubin\, pianoforte; Luca Chiari\, chitarra; Stefano Dallaporta\, contrabbasso; Simone Sferruzza\, batteria; Andrea Grillini\, batteria \n\n\n\nIn collaborazione con Istantanea \n\n\n\nDomenica 9 novembre\, 21:30 \n\n\n\nBologna\, Sghetto Club \n\n\n\nSAXIN’RHYTHM \n\n\n\nMarco Ferri\, direzione \n\n\n\nStudenti e Docenti del Liceo Musicale “Lucio Dalla” di Bologna \n\n\n\nLunedì 10 novembre\, ore 21 \n\n\n\nBologna\, MAST. Auditorium \n\n\n\nAMARO FREITAS SOLO \n\n\n\nAmaro Freitas\, pianoforte \n\n\n\nIn collaborazione con Fondazione MAST \n\n\n\nIngresso gratuito \n\n\n\nMartedì 11 novembre\, ore 21:30 \n\n\n\nBologna\, Binario69 \n\n\n\nTELLKUJIRA \n\n\n\nAmbra Michelangeli\, viola; Federico Guerri\, violoncello; Francesco Diodati\, chitarra; Stefano Calderano\,chitarra \n\n\n\nMartedì 11 novembre\, ore 21:30 \n\n\n\nFerrara\, Torrione Jazz Club \n\n\n\nPETE ROTH TRIO feat. BILL BRUFORD \n\n\n\nPete Roth\, chitarra; Mike Pratt\, basso elettrico; Bill Bruford\, batteria \n\n\n\nMartedì 11 novembre\, 21:30 \n\n\n\nBologna\, Locomotiv Club \n\n\n\nKASSA OVERALL  \n\n\n\nKassa Overall\, batteria\, voce; Emilio Modeste\, sax; Jeremiah Kal’ab\, basso; Bendji Allonce\, percussioni \n\n\n\nMercoledì 12 novembre\, 21:30 \n\n\n\nBologna\, Binario69 \n\n\n\nConcerto Conclusivo \n\n\n\nLABORATORIO SOCIALE AFRO-BEAT \n\n\n\nGuglielmo Pagnozzi\, direzione \n\n\n\nMercoledì 12 novembre\, 22 \n\n\n\nBologna\, Cantina Bentivoglio \n\n\n\nCHAMPIAN FULTON TRIO \n\n\n\nChampian Fulton\, pianoforte\, voce; Lorenzo Conte\, contrabbasso; Pasquale Fiore\, batteria \n\n\n\nMercoledì 12 novembre\, 22 \n\n\n\nBologna\, Bravo Caffè \n\n\n\nMARCO MENDOZA \n\n\n\nMarco Mendoza\, basso\, voce; Drew Lowe\, chitarra\, voce; Pino Liberti\, batteria\, laptop \n\n\n\nMercoledì 12 novembre\, 23 \n\n\n\nBologna\, Sghetto Club \n\n\n\nL’ANTIDOTE \n\n\n\nRedi Hasa\, violoncello; Rami Khalife\, pianoforte; Bijan Chemirani\, percussioni \n\n\n\nGiovedì 13 novembre\, ore 21:15 \n\n\n\nBologna\, Unipol Auditorium \n\n\n\nMONTY ALEXANDER \n\n\n\n“D-Day” \n\n\n\nwith Luke Sellick & Jason Brown \n\n\n\nMonty Alexander\, pianoforte; Luke Sellick\, contrabbasso; Jason Brown\, batteria \n\n\n\nVenerdì 14 novembre\, ore 21 \n\n\n\nBologna\, MAST. Auditorium \n\n\n\nAARON PARKS QUARTET \n\n\n\nDayna Stephens\, sax tenore; Aaron Parks\, pianoforte; Ben Street\, contrabbasso; Billy Hart\, batteria \n\n\n\nIn collaborazione con Fondazione MAST \n\n\n\nIngresso gratuito \n\n\n\nVenerdì 14 novembre\, ore 21:30 \n\n\n\nFerrara\, Torrione Jazz Club \n\n\n\nSAMUEL BLASER TRIO \n\n\n\nSamuel Blaser\, trombone; Marc Ducret\, chitarra; Peter Brunn\, batteria \n\n\n\nVenerdì 14 novembre\, 21:30 \n\n\n\nBologna\, Binario69 \n\n\n\nMATTEO PAGGI  \n\n\n\n“Giraffe” \n\n\n\nMatteo Paggi\, trombone; Lorenzo simoni\, sax alto; Vittorio Solimene\, pianoforte; Andrea Grossi\, contrabbasso; Andrea Carta\, batteria \n\n\n\nVenerdì 14 novembre\, 21:30 \n\n\n\nBologna\, Locomotiv Club \n\n\n\nADRIAN YOUNGE \n\n\n\nAdrian Younge\, basso; Sam Reid\, tastiere; Jack Waterson\, chitarra; Marcelo Bucater\, batteria; Loren Oden\, voce;  \n\n\n\nTylana Enomoto Renga\, violino; Manoela Wunder\, viola; Sarah Sithi-Amnuai\, tromba; Alicia Camina Gines\, sassofoni \n\n\n\nVenerdì 14 novembre\, 22 \n\n\n\nBologna\, Camera Jazz & Music Club \n\n\n\nNAAMA QUARTET  \n\n\n\nNaama Gherber\, voce; Marco Bovi\, chitarra; Nico Menci\, pianoforte; Paolo Benedettini\, contrabbasso \n\n\n\nVenerdì 14 novembre\, 23 \n\n\n\nBologna\, Sghetto Club \n\n\n\nLUKE BACCHUS \n\n\n\nLuke Bacchus\, pianoforte; Marlon Hibbert\, steel pan; Nathan Dawkins\, basso; King David Ike-Elechi\, batteria \n\n\n\nSabato 15 novembre\, ore 21:30 \n\n\n\nFerrara\, Torrione Jazz Club \n\n\n\nAARON PARKS QUARTET \n\n\n\nDayna Stephens\, sax tenore; Aaron Parks\, pianoforte; Ben Street\, contrabbasso; Billy Hart\, batteria \n\n\n\nSabato 15 novembre\, ore 22 \n\n\n\nBologna\, Camera Jazz & Music Club \n\n\n\nSAMUEL BLASER TRIO \n\n\n\nSamuel Blaser\, trombone; Marc Ducret\, chitarra; Peter Brunn\, batteria \n\n\n\nDomenica 16 novembre\, 18 \n\n\n\nBologna\, Cantina Doctor Dixie \n\n\n\nDOCTOR DIXIE JAZZ BAND \n\n\n\n“So Long Teo – Dedicato a Teo Ciavarella” \n\n\n\nChecco Coniglio trombone; Guido Guidoboni\, tromba; Luca Soddu\, sax; Andrea Scorzoni\, sax; Andrea Zucchi\, sax; \n\n\n\nLuca Matteuzzi\, piano; Stefano Donvito\, basso; Umberto Genovese\, batteria; Angela Sette\, voce; Valentina Mattarozzi\, voce \n\n\n\nIngresso riservato ai possessori della Bologna Jazz Card fino a esaurimento posti \n\n\n\n*** \n\n\n\nCONTENUTI EXTRA \n\n\n\nPROGETTO DIDATTICO E DIVULGATIVO \n\n\n\n“Jazz Society” \n\n\n\nCon il contributo di Ministero della Cultura\, Fondazione del Monte di Bologna e Ravenna \n\n\n\nLunedì 27 ottobre\, ore 21 \n\n\n\nFerrara\, Torrione Jazz Club \n\n\n\nPresentazione del film \n\n\n\n“Just Play and Never Stop. Un viaggio spericolato nel jazz” \n\n\n\ndi Johnny Costantino \n\n\n\nDa lunedì 27 a giovedì 31 ottobre \n\n\n\nBologna\, Conservatorio “G .B. Martini” e Liceo Musicale “L. Dalla” \n\n\n\nWorkshop di musica d’insieme con Maria Pia De Vito \n\n\n\nIn collaborazione con Conservatorio “G. B. Martini” di Bologna e Liceo Musicale “L. Dalla” di Bologna \n\n\n\nMercoledì 15\, 22\, 29 ottobre \, 5 e 12 novembre \n\n\n\nBologna\, Binario69 \n\n\n\nLaboratorio Sociale Afro-Beat  \n\n\n\na cura di Guglielmo Pagnozzi \n\n\n\nDomenica 2 novembre\, ore 15 \n\n\n\nBologna\, Sghetto Club \n\n\n\nJazz Workshop con Tim Berne  \n\n\n\nVenerdì 7 novembre\, ore 18 \n\n\n\nBologna\, Museo internazionale e biblioteca della musica \n\n\n\nPresentazione del documentario \n\n\n\n“La Cantina\, altri appunti sul jazz” \n\n\n\ndi Toni Lama\, Stefano Landini e Andrea Polinelli (Italia 2025\, 55′\, col/bn)  \n\n\n\nIntroduzione a cura di Andrea Polinelli ed Emiliano Pintori \n\n\n\nLunedì 10 novembre\, ore 20 \n\n\n\nBologna\, MAST. Auditorium \n\n\n\nConversazione di Marcello Piras \n\n\n\ncon Walter Rovere \n\n\n\nsulle vere origini del jazz \n\n\n\nVenerdì 14 novembre\, ore 20 \n\n\n\nBologna\, MAST. Auditorium \n\n\n\n“Storia del jazz. Una prospettiva globale” (Quodilibet\, 2025) \n\n\n\nStefano Zenni dialoga con Giordano Montecchi \n\n\n\nJAZZ A FORLÌ \n\n\n\nGiovedì 31 ottobre\, ore 21:15 \n\n\n\nForlì\, Naima Club  \n\n\n\nPeter Erskine & Dr. UM Band feat. Mike Manieri \n\n\n\n“Steps Into the Weather” \n\n\n\nSabato 1 novembre\, ore 21:15 \n\n\n\nForlì\, Fabbrica delle Candele \n\n\n\nFrancesco Diodati & Ziv Ravitz \n\n\n\nGiovedì 7 novembre\, ore 21:15 \n\n\n\nForlì\, Sala San Luigi \n\n\n\nUri Caine Trio  \n\n\n\nMercoledì 12 novembre\, ore 21:15 \n\n\n\nForlì\, Fabbrica delle Candele \n\n\n\nSimona Severini \n\n\n\n“Fedra” \n\n\n\nVenerdì 14 novembre\, ore 21:15 \n\n\n\nForlì\, Sala San Luigi \n\n\n\nKurt Rosenwinkel Trio \n\n\n\nSabato 15 novembre\, ore 21:15 \n\n\n\nForlì\, Fabbrica delle Candele  \n\n\n\nG.E.A. feat. Fabrizio Puglisi \n\n\n\nA cura dell’Associazione Culturale “dai de jazz” \n\n\n\nInfoline: 340 5395208 / info@daidejazz.it \n\n\n\nJAZZ INSIGHTS \n\n\n\nLezioni-concerto a cura di Emiliano Pintori \n\n\n\nBologna\, Museo internazionale e biblioteca della musica\, ore 17:30 \n\n\n\nMercoledì 5 novembre \n\n\n\nSongs for Distingué Lovers. Dedicato a Billie Holiday. Con la partecipazione di Eloisa Atti e Matteo Raggi \n\n\n\nMercoledì 12 novembre \n\n\n\nStraight Life. Dedicato ad Art Pepper. Con la partecipazione di Federico Califano\, Filippo Cassanelli e Adam Pache \n\n\n\nMercoledì 19 novembre \n\n\n\nOscar! Dedicato a Oscar Peterson. Con la partecipazione di Stefano Senni e Giovanni Campanella \n\n\n\nMercoledì 26 novembre \n\n\n\nBeauty Is a Rare Thing. Dedicato a Ornette Coleman. Con la partecipazione di Materical \n\n\n\nMercoledì 3 dicembre \n\n\n\nBlues All Around Me. Dedicato a B.B.King. Con la partecipazione di Marco Gisfredi ed Enrico Soverini \n\n\n\nUn progetto del Museo internazionale e biblioteca della musica \n\n\n\nInformazioni: \n\n\n\nFondazione Bologna in Musica ETS  \n\n\n\ntel.: 334 7560434 \n\n\n\nemail: info@bolognajazzfestival.com \n\n\n\nwww.bolognajazzfestival.com \n\n\n\nPresidente e Direttore artistico: Francesco Bettini \n\n\n\nBiglietti: \n\n\n\nBilly Cobham Time Machine \n\n\n\ntutti i settori 41\,80 euro \n\n\n\nMary Halvorson Amaryllis Sextet \n\n\n\ntutti i settori 30 euro \n\n\n\nDee Dee Bridgewater “We Exist!” \n\n\n\ntutti i settori 48 euro \n\n\n\nMonty Alexander \n\n\n\ntutti i settori 35 euro \n\n\n\nI biglietti sono soggetti a diritto di prevendita \n\n\n\nRiduzioni*: \n\n\n\nRiduzione del 20% riservata a: possessori Bologna Jazz Card; giovani under 26 \n\n\n\n(i possessori BJC possono prenotare via mail ad amicibolognajazzfestival@gmail.com) \n\n\n\nRiduzione del 10% riservata a:  \n\n\n\n-soci COOP\, soci Touring Club\, abbonati annuali TPER\, possessori della Card Cultura \n\n\n\n-abbonati Teatro Celebrazioni (solo per il concerto al Teatro Celebrazioni) \n\n\n\nStudenti del Conservatorio “G. B. Martini” di Bologna e del Liceo Musicale “L. Dalla” di Bologna: prezzo speciale 10 euro (previa prenotazione presso i loro referenti e con acquisto la sera stessa presso il teatro) \n\n\n\nI biglietti soggetti a riduzione sono acquistabili solo il giorno dell’evento presso la biglietteria del luogo dell’evento. \n\n\n\n*Le scontistiche non sono cumulabili \n\n\n\nPrevendite: \n\n\n\n– sul sito www.vivaticket.it e su tutto il circuito VivaTicket \n\n\n\n– presso la biglietteria di Teatro Celebrazioni \n\n\n\nBologna Jazz Card: \n\n\n\nunder 26: 10 euro \n\n\n\nstandard: 25 euro \n\n\n\nsostenitore: 50 euro \n\n\n\nacquistabile o rinnovabile online nell’area dedicata del sito www.bolognajazzfestival.com \n\n\n\nVantaggi esclusivi per i possessori della Bologna Jazz Card: \n\n\n\n– possibilità di sottoscrivere\, a tariffe convenienti e prive di diritti di prevendita\, l’abbonamento ai quattro concerti principali del Festival \n\n\n\n– area riservata nei migliori posti dei teatri \n\n\n\n– speciali convenzioni con i jazz club e i teatri affiliati al Festival \n\n\n\nAbbonamenti riservati ai possessori della Bologna Jazz Card: \n\n\n\nBilly Cobham\, Mary Halvorson\, Dee Dee Bridgewater\, Monty Alexander: \n\n\n\nabbonamento intero: 120 euro \n\n\n\nabbonamento young (under 26): 100 euro \n\n\n\nSolamente i possessori della Bologna Jazz Card possono sottoscrivere l’abbonamento per i quattro concerti nei teatri. Tutti gli altri concerti del Bologna Jazz Festival 2025 sono da ritenersi fuori abbonamento. \n\n\n\nRiferimenti per gli abbonamenti:  \n\n\n\ntel.: 334 7560434 \n\n\n\nemail: amicibolognajazzfestival@gmail.com \n\n\n\nConcerti nei club e negli altri teatri: \n\n\n\nSi consiglia la prenotazione. Rivolgersi direttamente al locale o al teatro di riferimento. \n\n\n\nLe modalità di accesso sono variabili.
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SUMMARY:"ACANTO" al Teatro India
DESCRIPTION:Sarà in scena per la prima volta a Roma\, lo spettacolo ACANTO di Nicola Russo\, al Teatro India dal 9 al 12 ottobre. Protagonisti: Alessandro Mor e Gabriele Graham Gasco. Due generazioni si incontrano in una sala d’attesa e\, attraverso il confronto delle proprie esperienze\, trasformano l’attesa in un viaggio immaginario che intreccia desiderio\, memoria e fragilità umana. \n\n\n\nNella sala di attesa di un centro di analisi due sconosciuti\, un uomo e un ragazzo\, aspettano di essere chiamati. La stanza è anonima e fredda mentre fuori la natura sembra invadere la città. “Come vorresti che fosse questo luogo?” chiede uno all’altro\, iniziano a pensare uno spazio diverso e più accogliente in cui aspettare\, prende vita così un viaggio immaginario nei luoghi dell’eros e delle loro prime volte.  Si mettono a confronto esperienze e modalità di incontro di due generazioni\, l’uomo con il suo immaginario legato alla notte\, ai parchi\, alla poesia dell’intimità improvvisa con uno sconosciuto e il ragazzo con la facilità legata alle applicazioni di incontro. Nell’andare a visitare insieme con le parole i luoghi legati alle loro prime esperienze sessuali si interrogano sulla necessità della poesia e della bellezza\, ricordando e rivivendo la perdita dell’innocenza si rispecchiano uno nell’altro. Condividendo i propri luoghi interiori costruiscono una geografia alternativa\, un set immaginario dove mettersi a nudo. Cosa succede quando improvvisamente una condizione (come l’HIV) legata ad un immaginario così tragico si porta via la nostra innocenza? Quali sono le domande giuste da porre e da porsi? La natura e le architetture evocate dai loro racconti sono ancora lì a creare un percorso alternativo da seguire per trovare cura e salvezza. \n\n\n\nHanno detto dello spettacolo\n\n\n\n[…] Il lavoro di Nicola Russo segue la traccia aperta con Anatomia comparata\, con cui Acanto condivide un tocco lirico e tenero prestato alla volontà di dar voce alle pieghe – complesse – dell’animo\, peculiari di chi è abituato a sapersi – ancora – minoranza eppure universali come sono le prese di coscienza delle proprie umanissime fragilità […] Russo riesce a mettere in scena il momento di limpida coscienza di quando ci si riconosce\, ci si scopre e ci si rivendica dentro il pensiero e il sogno\, mentre è sospeso il tempo del reale […] Merito soprattutto di due protagonisti perfetti\, che appaiono nati dentro le parole affidate loro. […]  Ne emerge l’impressione di una verità profonda che prende la forma di una confidenza condivisa con garbo con lo spettatore […] \n\n\n\nChiara Palumbo\, Cultweek \n\n\n\n[…] La scrittura di Russo è intrisa di simbolismi\, con immagini potenti che stimolano la riflessione e aprono a più livelli di lettura […] L’interpretazione degli attori è uno degli aspetti più riusciti […] La regia di Nicola Russo è raffinata e pulita. Riesce a trasformare una semplice attesa in un viaggio emozionale. La sua attenzione ai dettagli\, il ritmo cadenzato dei dialoghi e la cura nella gestione degli spazi e dei silenzi rendono Acanto un lavoro complesso\, che parla in maniera universale di temi attuali come l’HIV\, la malattia e l’identità […] Ancora una volta\, il teatro di Nicola Russo è un’occasione per andare oltre la superficie. Il lavoro invita a riflettere sulla condizione umana\, sulla fragilità\, sulla speranza e sulla ricerca di sé in un mondo che spesso sembra privo di risposte. Su un bisogno d’amore e solidarietà che\, proprio nell’atto in cui esplora esperienze ed emozioni\, invita lo spettatore a incontrare i propri demoni interiori. \n\n\n\nVincenzo Sardelli\, KLP \n\n\n\n[…] Russo è un giocoliere della parola\, trattata tuttavia mai con calligrafismo fine a sé stesso bensì sempre organizzata in rigorosa ancorché fantasiosissima quadratura affabulatoria. […] Bellissimo testo\, che il giovane Gabriele Graham Gasco e il maturo Alessandro Mor (due nomi da tenere a mente) recitano assai bene sotto la guida registica di Russo\, che per una volta – e a me manca\, confesso – rinuncia a salire sul palcoscenico a mostrare la propria statura attoriale\, sempre stata memorabile fin dai lontani esordi nelle vecchie e gloriose sale dell’Elfo in via Menotti e al Porta Romana. \n\n\n\nElvio Giudici \n\n\n\n[…] Uno spettacolo intenso la cui drammaturgia si sviluppa intorno all’incontro di due uomini in una sala d’attesa in un centro analisi per persone contagiate da HIV. Si respira il marchio delle regie di Russo\, spesso popolate di sguardi e sospiri che dicono sovente oltre i dialoghi. I due fanno sentire sulla pelle le loro emozioni: sono spaventati e simpatetici nel condividere questo tempo di attesa. Qui\, come in Anatomia comparata (una festa per il mio amore)\, Russo si occupa di malattia e di tematiche LGBTQIA+ senza che vengano percepite come argomenti a sé\, clusterizzati\, anzi: i suoi spettacoli tracciano percorsi\, scavano aspetti dell’esistenza umana con naturalezza\, affrontando anche argomenti ostici\, complessi. […] Non ci si sente fuori luogo nel ridere alle loro battute\, perché nel gioco della vita c’è anche il dover affrontare con leggerezza e intelligenza le sfide che si incontrano lungo la via. Chiara Amato\, paneacquaculture.net \n\n\n\n[…] Nicola Russo affronta tematiche LGBTQIA+ e la malattia senza retorica né separazioni tematiche. “Acanto” scava nei sentimenti umani con naturalezza\, affonda mani e cuori nella complessità delle relazioni e del fluire del tempo\, trasformando il dialogo tra i due in un’esperienza universale di empatia e condivisione. Lo spettacolo è prodotto dalla compagnia Monstera. Un’occasione per riflettere sull’amore\, la vulnerabilità e la forza dell’immaginazione come antidoto alla paura. Sperando che presto\, dopo il Teatro Parenti di Milano\, il lavoro di Russo e del suo team creativo possano girare tutto il nostro paese. Ne abbiamo bisogno. \n\n\n\nGay.it \n\n\n\n[…] L’interpretazione di Gasco\, energica e sfumata\, spicca come un manifesto della nuova generazione LGBTQ+\, mentre quella di Mor emoziona per la sua semplicità interpretativa\, intrisa del suo vissuto narrativo. Acanto\, pertanto\, non è la solita denuncia sociale\, ma un mosaico emotivo che invita a perdersi nei labirinti dell’incoscienza umana. È un inno al coraggio di guardarsi dentro\, perché a volte\, come le foglie d’acanto\, la bellezza più autentica si nasconde proprio nelle nervature della nostra storia. \n\n\n\nMatteo Resemini\, Art a Part of Culture \n\n\n\n \n\n\n\nPuoi acquistare i biglietti per tutti gli spettacoli del Teatro Argentina\, India e Torlonia sia online\, su vivaticket.it\, che in biglietteria. \n\n\n\nPer informazioni puoi chiamare lo 06 87752210. \n\n\n\nLa biglietteria è aperta solo nei giorni di spettacolo 2 ore prima dell’inizio della replica. \n\n\n\nI biglietti del Teatro India possono essere acquistati anche al Teatro Argentina.  \n\n\n\nIl bar del Teatro India è aperto solo nei giorni di attività teatrale da due ore prima dell’inizio del primo spettacolo fino alla chiusura del Teatro. Per informazioni puoi scrivere a info@barindia.it o chiamare il 3518605065.  \n\n\n\ndotata di terminale POS \n\n\n\nTeatro India \n\n\n\nPostoInteroRidottoPosto unico numerato18\,00€15\,00€Area esterna15\,00€10\,00€Tariffa operatore dello spettacolo12\,00€\n\n\n\nOrari: 9\, 10\, 11 ottobre ore 20.00 – 12 ottobre ore 18.00 \n\n\n\nAcquista on line \n\n\n\nhttps://teatrodiroma.vivaticket.it/it/event/acanto/279434
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SUMMARY:"ACANTO" al Teatro India
DESCRIPTION:Dal 9 al 12 ottobre al Teatro India andrà in scena ACANTO\, il nuovo lavoro scritto e diretto da Nicola Russo\, con Alessandro Mor e Gabriele Graham Gasco. \n\n\n\nLo spettacolo approda per la prima volta a Roma dopo il debutto al Teatro Parenti di Milano. Al centro\, l’incontro tra due generazioni: un uomo e un ragazzo che si ritrovano in una sala d’attesa. Quello spazio anonimo diventa l’occasione per condividere memorie\, desideri e paure\, trasformandosi in un viaggio immaginario che intreccia eros\, fragilità e ricerca di bellezza. \n\n\n\nACANTO porta in scena temi attualissimi come HIV\, identità e vulnerabilità\, senza retorica\, con una scrittura intima e poetica che ha già suscitato grande attenzione da parte della critica. \n\n\n\nScene e costumi Giovanni De Francesco\, luci Giacomo Marettelli Priorelli\, suono Andrea Cocco\, video Matteo Tora Cellini\, assistente alla regia Isabella Saliceti\, produzione MONSTERA. Si ringrazia Alchemico Tre
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SUMMARY:"IO SONO IL DIAVOLO" allo Spazio Diamante
DESCRIPTION:Dal 9 al 12 ottobre e dal 16 al 19 ottobre Greg racconta il suo rapporto con il Diavolo. Lo fa attraverso aneddoti\, gag\, canzoni e immagini spiazzanti che ripercorrono la sua vita: dai primi avvistamenti durante la scuola delle suore al momento in cui gli insegnò a suonare il Blues. Incontri frizzanti e dissacranti\, durante i quali la discussa entità mostra a Greg le stranezze e gli incongrui delle sacre letture\, rafforzando i suoi dubbi e istigando in lui ponderazioni spesso imbarazzanti e che sicuramente faranno arricciare qualche naso. \n\n\n\nGin Cooper è un crooner alla Dean Martin. Sa di non essere uno stinco di santo e sa che prima o poi la sua donna lo manderà al Diavolo.  \n\n\n\nMa lui\, il Diavolo\, l’ha già conosciuto!  \n\n\n\nUn monologo frizzante\, salace e dissacratorio\, in cui Greg (alias Gin Cooper) racconta del suo rapporto con questa discussa entità fin dai primi avvistamenti durante la scuola dalle suore\, quando iniziò a scoprire quanto il Signore descritto nelle sacre letture assomigliasse a un boss della malavita.  \n\n\n\nGreg ci narra del suo amore per la Musica che lo conduce a quel famoso crocevia dove ha il primo vero incontro con il Diavolo che\, con la scusa d’insegnargli il Blues\, comincia a spiegargli come stiano davvero le cose; gli illustra le stranezze e gli incongrui delle sacre letture\, gli stuzzica la curiosità\, rafforza i suoi dubbi e ne istiga ponderazioni spesso imbarazzanti.  \n\n\n\nTra gag\, passaggi della Bibbia\, giochi di parole\, aneddoti\, parabole\, canzoni e immagini spiazzanti\, gli spunti di riflessione sono molti e sicuramente rischiano di far storcere qualche naso\, specialmente a chi ha finalmente trovato la sua zona di conforto in questo ipocrita mondo politically correct.  \n\n\n\nE quando il Diavolo offrirà a Gin Cooper la possibilità di resettare tutto con un nuovo Big bang\, semplicemente premendo un pulsante\, qualcuno farà il tifo per lui.  \n\n\n\nGiovedì e venerdì ore 20.30\, sabato ore 19\, domenica ore 17 \n\n\n\nLo Spazio Diamante propone il Biglietto Flessibile: tre soluzioni (Supporter\, Standard e Agevolato) \n\n\n\nper permettere a chiunque di venire a Teatro. \n\n\n\nTra 18 e 10 euro
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LOCATION:Spazio Diamante\, Via Prenestina\, 230B\, Roma\, 001321\, Italia
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SUMMARY:"BIANCO": La danza tormentata di Pollock e Krasner torna a Teatrosophia
DESCRIPTION:A grandissima richiesta torna nella nuova stagione una produzione Teatrosophia che lo scorso anno ha registrato un successo straordinario. Merito soprattutto di uno straordinario team di artisti che\, ciascuno nel proprio ruolo\, ha contribuito a rendere BIANCO. Un viaggio teatrale scritto da Marco Buzzi Maresca che intreccia arte\, musica e memoria\, riportando in scena la vicenda umana e artistica di Jackson Pollock e Lee Krasner\, due figure cardine dell’espressionismo astratto e della storia dell’arte del Novecento  interpretato da Serena Borelli e Gianni De Feo che cura anche la regia. \n\n\n\nL’ America degli anni ’40/’50\, delle infinite pianure\, degli infiniti oceani\, del jazz e della bomba di Hiroshima. Le vicende eroiche dell’avanguardia artistica che migrava dall’Europa al nuovo mondo. Questo è il palcoscenico del tormento di Jackson Pollock\, il gigante dell’espressionismo astratto e dell’action painting. Sul bianco delle tele\, sul bianco del silenzio\, sul bianco di una solitudine infinita\, Jackson Pollock e Lee Krasner urlano danzano sussurrano la loro simbiosi\, il loro amore\, il loro disperato lento allontanarsi. Pollock non ce la fa a reggere la tensione dell’arte\, del successo\, del dover essere. Lee Krasner – compagna e artista non meno importante – pur attratta dal suo fuoco di tenebra\, non ce la fa a farlo essere\, a non essere. Non è la fotografia della loro vita\, ma una cartografia di fantasmi interiori. É la danza post mortem del tormento della relazione. \n\n\n\nE dopo ogni spettacolo il consueto aperitivo offerto dal teatro! \n\n\n\nOrari: \n\n\n\ngiovedì e venerdì – ore 21:00/sabato e domenica – ore 18.00 \n\n\n\nBiglietti: \n\n\n\nIntero: euro 15\,00 + tessera associativa  \n\n\n\nRidotto: euro 12\,00 + tessera associativa \n\n\n\nPrenotazioni: \n\n\n\nhttps://www.teatrosophia.it/index.php?view=article&id=90&catid=9 \n\n\n\nN.B: Per accedere alla prenotazione è necessaria la registrazione all’Associazione Culturale Teatrosophia per la sottoscrizione della tessera associativa che sarà valida per tutta la stagione 2025/2026. \n\n\n\nhttps://www.associazioneteatrosophia.it/index1.asp \n\n\n\nInfo:  \n\n\n\ninfo@teatrosophia.com \n\n\n\n0668801089-3533925682 \n\n\n\nWhatsapp: https://wa.me/+393533925682
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SUMMARY: "Flora e li mariti sua" al Teatro Petrolini
DESCRIPTION:+ \n\n\n\n\n\n\n\nGrande prova d’attrice per Claudia Campagnola\, protagonista della commedia Flora e li mariti sua\, scritta da Toni Fornari e ispirata al romanzo passionale “Dona Flor e i suoi due mariti” di Jorge Amado\, diretta da Norma Martelli. Le musiche sono composte da Stefano Fresi ed eseguite dal vivo da Flavio Cangialosi in scena al Teatro Petrolini dal 9 al 12 e dal 16 al 19 ottobre  con il patrocinio dell’Ambasciata del Brasile  \n\n\n\nUn adattamento ambientato nella Roma trasteverina dei primi del Novecento. Flora\, vedova del suo amato e “scellerato” marito Nino\, dopo un periodo di lutto si risposa con il dottor Teodoro\, un pacifico e bonario farmacista\, uomo istruito e soprattutto “co ‘na bona posizione”\, come notava la madre di Flora. \n\n\n\nDopo un periodo di “normale” vita coniugale Flora è però assalita da una strana sensazione di disagio della quale non riesce a darsi una spiegazione. Sarà una zingara a farle capire la ragione del suo malessere: con uno strano sortilegio libera lo spirito del lussurioso marito Nino\, che appare a Flora completamente nudo\, mentre lei sta facendo l’amore con il dottore. In quel preciso istante Flora capisce che quella sensazione strana era dovuta alla voglia di rivedere Nino. Da quel momento però Flora si troverà alle prese con i suoi due mariti!  \n\n\n\nLa poesia “Nostalgia notturna” è di Lavinia Antonietti. Le musiche\, proposte dal vivo\, sono state composte da Stefano Fresi che ha sottolineato: “Ho deciso di fare le musiche per “Flora e li mariti sua” perché conosco il romanzo carico di quelle atmosfere magiche del Brasile di Jorge Amado\, ricche di amore e passione\, e mi è piaciuto come Toni Fornari le abbia tradotte e restituite trasportandole in una Roma di inizio secolo\, la Roma di Trilussa e di Pascarella\, tanto care all’autore e anche a me. La serenata romana è l’espressione che rappresenta di più la passione e l’amore della Roma di quel tempo\, e quindi non poteva mancare\, ed è anzi il pezzo musicale più rappresentativo della colonna sonora dell’opera”. \n\n\n\nSottolinea Claudia Campagnola: “Ho scelto di allestire lo spettacolo al Teatro Petrolini perché questo rappresenta un teatro che\, da sempre\, omaggia la romanità. È stato fondato dal musicista – e oggi direttore artistico – Paolo Gatti e dall’attore Fiorenzo Fiorentini\, intenso interprete del teatro dialettale romano del quale diviene uno dei più apprezzati esponenti”.
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SUMMARY:"Un mare di giada" al Teatro Basilica
DESCRIPTION:𝐼 𝑡𝑒𝑚𝑝𝑖 𝑖𝑛 𝑐𝑢𝑖 𝑙𝑒 𝑝𝑎𝑟𝑜𝑙𝑒 𝑒 𝑖 𝑠𝑢𝑜𝑛𝑖 𝑒𝑟𝑎𝑛𝑜 𝑖𝑚𝑚𝑎𝑔𝑖𝑛𝑖 𝑒𝑟𝑎𝑛𝑜 𝑓𝑜𝑟𝑠𝑒 𝑖 𝑝𝑖𝑢̀ 𝑓𝑒𝑙𝑖𝑐𝑖.  \n\n\n\nLo spettacolo di narrazione e musica in natura ispirato ad una novella orientale di Marguerite Yourcenar\, narrato da 𝐒𝐢𝐬𝐭𝐚 𝐁𝐫𝐚𝐦𝐢𝐧𝐢 e musicato da 𝐒𝐚𝐫𝐚 𝐆𝐚𝐥𝐚𝐬𝐬𝐢𝐧𝐢 é alla sua prima romana al 𝐓𝐞𝐚𝐭𝐫𝐨 𝐁𝐚𝐬𝐢𝐥𝐢𝐜𝐚 dal 10 al 12 ottobre. Il Basilica è per Sista Bramini un luogo speciale in cui ama adattare per il chiuso i suoi spettacoli a Roma. \n\n\n\nIl vecchio straordinario pittore Wang Fo\, dopo aver dotato di un’anima il suo discepolo Ling\, vagabonda con lui lungo le strade della Cina dipingendo incantato paesaggi animati da viventi umani e non umani… Giunto nella città imperiale\, viene arrestato dalle guardie dell’Imperatore per essere giustiziato. Com’è potuto accadere che la sua pittura sublime si sia trasformata in un imperdonabile delitto? \n\n\n\nNello spettacolo\, l’arte del narrare storie\, paesaggi e personaggi di Sista Bramini si fonde con la musica di Sara Galassini che\, creata con una molteplicità di strumenti dalle sonorità orientali e fiabesche\, contribuisce a generare l’atmosfera emotiva e misteriosa di questo racconto sapienziale il cui cuore scabroso si trova nell’inconciliabile relazione tra l’Arte e il Potere\, tra il pittore e l’imperatore. Nell’inscindibile rapporto\, umano e creativo\, tra il maestro artista e il suo discepolo riecheggia quello tra la narratrice e la musicista che l’accompagna. I paesaggi naturali incontrati dalle performer si fondono con quelli evocati dai dipinti di Wang Fo a loro volta trasfigurati dalla poesia narrativa della Yourcenar. \n\n\n\nTra gli strumenti musicali: diversi gong\, campane tibetane e giapponesi\, piatti\, diapason della Biosonic Enterprise\, shruti box\, tamburi provenienti da varie culture: darbuka\, tamburo a cornice\, tamburo dell’oceano\, flauto Shakuhaci\, Zitter\, Koshi Chimes\, Kalimba. \n\n\n\n10 e 11 ottobre 2025\, ore 21:0012 ottobre 2025\, ore 16:30 \n\n\n\nTeatroBasilica e Gruppo della Creta \n\n\n\nIl TeatroBasilica\, nato nel 2019 e situato nel cuore di Roma in Piazza San Giovanni\, si è imposto come punto di riferimento per il teatro contemporaneo\, programmando nuove drammaturgie e accogliendo giovani compagnie accanto ad artisti affermati. La direzione artistica è affidata ad Alessandro Di Murro e Daniela Giovanetti\, con la consulenza artistica di Antonio Calenda. \n\n\n\nIl Gruppo della Creta\, compagnia under 35 riconosciuta dal Ministero della Cultura\, dal 2019 affianca la direzione artistica nella gestione e nell’ideazione delle proposte del Basilica\, trasformandolo in casa creativa dei propri progetti. Negli anni\, ha costruito produzioni originali che hanno trovato riconoscimento nazionale\, come Pluto o il dono della fine del mondo\, Finzioni e Beati Voi. \n\n\n\nCon questa nuova produzione\, il Gruppo della Creta si conferma una delle realtà più vitali e innovative della scena teatrale italiana\, capace di coniugare riflessione politica\, ironia e immaginazione scenica. \n\n\n\n\n\n\n\n INFORMAZIONI \n\n\n\nIl “TeatroBasilica” è diretto dall’attrice Daniela Giovanetti e dal regista Alessandro Di Murro. L’organizzazione è a cura del collettivo Gruppo della Creta e di un team di artisti e tecnici. Supervisione artistica di Antonio Calenda. Ulteriori info sul TeatroBasilica sono reperibili a questo link: \n\n\n\nhttps://www.teatrobasilica.com/chi-siamo \n\n\n\nwww.teatrobasilica.com \n\n\n\nemail: info@teatrobasilica.com \n\n\n\ntelefono: +39 392 9768519
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SUMMARY:Coppelia\, al Teatro Olimpico
DESCRIPTION:La stagione della danza dell’Accademia Filarmonica Romana si apre con i nuovi talenti della Compagnia Junior del Balletto di Roma che dal 10 al 12 ottobre al Teatro Olimpico rivisitano uno dei balletti più celebri\, Coppelia\, musiche di Léo Delibes\, ambientandolo nei giorni nostri\, in un nuovo allestimento\, al debutto nazionale\, che porta la firma di Fabrizio Monteverde.  \n\n\n\nIl coreografo veste Coppelia di rosso e attualizza la vicenda contrapponendo\, in un contesto giovanile\, quasi adolescenziale\, l’amore autentico a quello delle apparenze e dei surrogati. Per i giovani danzatori di domani\, tutti “under 21” – nei ruoli principali Salvatore Deluci (Franz)\, Virginia Battisti (Swanilda)\, Mirko Peter Odhiambo (Coppelius)\, Aurora Ziantoni (Coppelia) –\, una grande opportunità grazie al nuovo progetto di alta specializzazione artistica del Balletto di Roma che lavora in sinergia fra formazione e produzione\, rinsaldando una collaborazione solidale e feconda con Fabrizio Monteverde\, che dura da oltre vent’anni\, sodalizio cui si devono alcune delle produzioni e delle esperienze più qualificate della storia della danza italiana di questi ultimi decenni. \n\n\n\nIl balletto Coppelia\, entrato nel corso degli anni nel repertorio di numerose compagnie\, andò in scena per la prima volta all’Opéra di Parigi nel 1870. Ispirato al racconto L’uomo della sabbia (1815) di E.T.A. Hoffmann\, è una fiaba sospesa tra amore e inganno\, e racconta la storia di Swanilda e Franz\, una giovane coppia di innamorati sconvolta dall’arrivo della misteriosa bambola\, creata dal fabbricante di giocattoli Coppelius\, che scatena gelosie\, illusioni e riconciliazioni. Nel corso degli anni si sono cimentati con Coppelia coreografi famosi. Tra questi Paolo Taglioni (1881)\, Marius Petipa (1884)\, Aurel Milloss (1939)\, Roland Petit (1975)\, Maguy Marin (1993) e Charles Jude (1999).  \n\n\n\nL’inganno incarnato dalla donna giocattolo\, rappresentata nel balletto\, appare oggi quanto mai attuale in un mondo sempre più virtuale\, in cui finzione e realtà si contrappongono fino ad annullarsi\, creando una nuova dimensione umana di favole virtuali. Lo spettacolo\, pensato e ideato da Fabrizio Monteverde\, pur sempre nella sua bellezza coreografica e registica\, fa emergere – come in tutte le sue produzioni – gli aspetti più profondi e oscuri della narrazione classica\, esaltandone la cruda e attuale contemporaneità. «C’è un angolo della mente – spiega il coreografo – che non riesce a razionalizzare la paura del diverso e di ciò che non conosciamo\, mettendo in evidenza tutte le nostre paure\, anche le più infantili. Il terrore di rimanere soli fa compiere tortuosi percorsi come in un racconto dell’orrore. Coppelia non è altro che il punto di partenza per un viaggio che ha come meta la ricerca dell’altro\, ovvero\, l’Amore. È solo con questo indispensabile ingrediente che il sangue e la vita riescono a fluire dentro ad un corpo e a dare un senso all’esistenza. La ricerca disperata di voler donare la vita è semplicemente la necessità di amare». Nel team creativo\, a fianco di Monteverde\, Santi Rinciari firma i costumi\, Emanuele De Maria le luci.
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SUMMARY:Prosegue "Mondi Sonori" al Museo Nazionale degli Strumenti Musicali
DESCRIPTION:Due nuovi appuntamenti per Mondi Sonori\, il festival ideato e diretto da Sonia Martone che unisce musica\, parola e scoperta negli spazi del Museo Nazionale degli Strumenti Musicali di Roma. \n\n\n\nSabato 11 ottobre alle ore 17.30\, per la sezione Universi Sonori curata dal M° Giuseppe Lanzetta\, il pubblico potrà immergersi in un emozionante viaggio tra le più celebri colonne sonore del cinema italiano: da La vita è bella di Nicola Piovani ai capolavori di Ennio Morricone come Nuovo Cinema Paradiso\, C’era una volta in America\, Indagine su un cittadino al di sopra di ogni sospetto e La leggenda del pianista sull’Oceano. E ancora\, le indimenticabili note de Il Gattopardo e Il Padrino di Nino Rota e quelle struggenti de Il Postino di Luis Bacalov. \n\n\n\nSul podio il Maestro Giuseppe Lanzetta\, fondatore e direttore dell’Orchestra da Camera Fiorentina\, con oltre 1.800 concerti all’attivo e una carriera internazionale che lo ha portato a dirigere nei più importanti teatri del mondo\, dalla Carnegie Hall di New York al Musikverein di Vienna. Con lui\, i Solisti dell’Orchestra da Camera Fiorentina\, insieme a Marcello Nesi alla tromba e Fernando Diaz al pianoforte. \n\n\n\nDomenica 12 ottobre alle ore 11.30\, per la sezione Incanti Sonori curata dal M° Germano Neri\, torna al Museo Europa InCanto con una nuova giornata di laboratori didattico-musicali dedicati a bambini e famiglie. Attraverso un linguaggio partecipativo e inclusivo\, i piccoli spettatori saranno guidati alla scoperta dell’opera lirica\, forma d’arte completa – unione di teatro\, danza\, musica e letteratura – riconosciuta come Patrimonio Immateriale dell’Umanità. \n\n\n\nL’obiettivo è quello di avvicinare e appassionare il nuovo pubblico alla musica e al teatro musicale\, offrendo un’esperienza diretta\, educativa e divertente\, in piena sintonia con la missione di Europa InCanto\, realtà da anni impegnata nella divulgazione della lirica tra le giovani generazioni. \n\n\n\nCon queste due giornate\, Mondi Sonori\, la rassegna\, ideata e diretta dalla direttrice del Museo l’Architetto Sonia Martone\, conferma la sua vocazione a intrecciare stili e linguaggi diversi\, trasformando ogni incontro in un’esperienza di ascolto e conoscenza.  Un progetto che propone un ricco calendario di eventi tra concerti\, lezioni d’ascolto\, incontri e spettacoli\, in programma fino al 31 ottobre 2025. Il Museo Nazionale degli Strumenti Musicali è parte dell’Istituto Pantheon e Castel Sant’Angelo – Direzione Musei Nazionali della Città di Roma\, diretto ad interim da Luca Mercuri. Con la sua ricca collezione di strumenti antichi e del mondo\, crea un connubio naturale tra musica ascoltata e cultura della musica.   \n\n\n\nIl costo del biglietto d’ingresso di 6 euro permette anche la visita alle sale espositive. \n\n\n\nMuseo Nazionale degli Strumenti Musicali – Direttrice: Arch. Sonia Martone \n\n\n\nINFO & PRENOTAZIONI: Tel: 067014796 – Mail: dms-rm.museostrumenti@cultura.gov.it 
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LOCATION:Museo Nazionale degli Strumenti Musicali\, Piazza di Santa Croce in Gerusalemme\, 9/a – i\, Roma\, ITA\, Italia
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SUMMARY:IL TEATRO DEL BURATTO CELEBRA 50 ANNI DI SCENA
DESCRIPTION:Il Teatro del Buratto si prepara a celebrare un traguardo straordinario: 50 anni di attività dedicati al teatro per l’infanzia e i giovani. Fondato a Milano il 28 novembre 1975 da Tinin Mantegazza\, Velia Mantegazza e Jolanda Cappi\, il Buratto ha saputo rinnovare profondamente il panorama teatrale italiano con 127 spettacoli che hanno incantato generazioni di spettatori\, in Italia e all’estero. \n\n\n\nLa stagione 2025–26 sarà un’occasione speciale per festeggiare questo importante anniversario con una programmazione ricca di nuove produzioni\, ospitalità nazionali e internazionali e iniziative partecipative dedicate a bambine\, bambini\, ragazzi\, famiglie e scuole. In particolare\, la Compagnia ha in programma il fine settimana del 28-29-30 novembre 2025\, una grande festa aperta alla città per celebrare insieme mezzo secolo di arte\, immaginazione e passione educativa. In quell’occasione debutterà la nuova produzione Teresa che catturò il buio\, uno spettacolo dedicato al coraggio dell’infanzia\, scritto e interpretato da Jessica Leonello e Roberto Capaldo\, con musiche originali di Alberto Forino e scene e costumi di Caterina Berta. \n\n\n\nLA STAGIONE ‘INSIEME A TEATRO’: oltre 40 titoli e 130 spettacoli\, da ottobre 2025 ad aprile 2026 \n\n\n\nLa nuova stagione propone un programma pensato per affascinare e coinvolgere non solo i più piccoli\, ma anche gli adulti che li accompagnano. Un caleidoscopio di poetiche e linguaggi: teatro d’attore\, animazione su nero\, musica dal vivo\, teatro sensoriale ed esperienziale\, danza\, narrazione\, pittura in scena\, arti circensi e teatro partecipato. Si parla di crescita\, relazioni\, diversità e inclusione\, con uno sguardo attento alla natura e alla sostenibilità. Al centro\, il valore del gioco e della creatività\, tra musica\, suoni e narrazione\, con storie che invitano alla lettura. \n\n\n\nIl cartellone\, tutti i fine settimana al Teatro Bruno Munari\, si apre l’11 ottobre 2025 con Kai nel cuore del blu\,spettacolo poetico e visivamente sorprendente (replica 12 ottobre e a marzo) e si conclude ad aprile 2026\, dopo oltre 130 appuntamenti.    \n\n\n\nLa Compagnia del Buratto porta scena 16 titoli\, tra cui i sempre richiestissimi Raperonzolo a novembre\, Becco di Rame a dicembre e Giocagiocattolo a gennaio 2026 e molti altri ancora. \n\n\n\nAnche quest’anno\, il Teatro Bruno Munari si conferma punto di riferimento a Milano per il teatro ragazzi\, accogliendo venti tra le più importanti compagnie del panorama nazionale.  Tra i 25 titoli in programma\, citiamo Tutto Cambia! Il Bruco e la Farfalla e altri Racconti di Teatro Gioco Vita\, in scena a gennaio 2026\, un viaggio poetico e visivo sul tema della metamorfosi.  Seguirà Pandemonium Teatro con Le Avventure del Signor Bastoncino\, una riflessione avventurosa sull’amicizia\, ispirata al libro di Julia Donaldson.  \n\n\n\nA febbraio Il Teatro nel Baule porta in scena con Sasso Liscio\, Foglia Rossa\, Guscio di Noce\, mentre il Teatro Nazionale di Genova presenta Cache Cache! Nascondino\, due spettacoli che parlano di immaginazione e fantasia.  Sempre a febbraio va in scena Pollicino Show\, della Compagnia Artemis Danza\, uno spettacolo che reinterpreta la fiaba di Pollicino in chiave moderna\, utilizzando diverse forme artistiche come danza\, video\, illustrazioni e musica.A marzo la compagnia Luna nel Letto porta sul palco Jack\, il Ragazzino che Sorvolò l’Oceano\, ispirato ai sogni e all’impresa di Lindbergh. Infine\, ad aprile Catalyst / Giangreco–Nardin presenta lo spettacolo interattivo Oh! Gli Straordinari Racconti di un Grande Libro Bianco\, dove il libro diventa il protagonista assoluto della scena.  \n\n\n\nConfermata la rassegna PRIMO TEMPO – con 17 spettacoli e 46 repliche – pensata per i più piccoli (dai primi mesi in su) in un ambiente raccolto ed immersivo. A marzo debutta la nuova produzione della Compagnia del Buratto\, Calzini\, scritta\, diretta e interpretata da Silvio Oggioni. Uno spettacolo ispirato a ‘L’incredibile avventura dei dieci calzini fuggiti’ di Justyna Bednarek e ai racconti di Leo Lionni\, che\, con leggerezza e ironia\, affronta i temi della diversità e dell’unicità.  \n\n\n\nTra le ospitalità\, segnaliamo Storia di un corpo della compagnia bolognese La Baracca – Testoni Ragazzi\, che nel 2026 celebrerà a sua volta i 50 anni di attività. Lo spettacolo accompagna il pubblico in un viaggio delicato e potente alla scoperta della capacità di osservare e ascoltare il proprio corpo. Debutta inoltre per la prima volta al Teatro Munari ScarlattineTeatro / Campsirago Residenza con Nina e il mare\, un suggestivo dialogo tra teatro e natura. \n\n\n\n________________________ \n\n\n\nLA SERA A TEATRO – STAGIONE SERALE AL TEATRO VERDI \n\n\n\nDa gennaio a giugno 2026\, al Teatro Verdi è confermata la stagione serale con spettacoli per un pubblico di giovani e adulti. In cartellone a gennaio: Voglio le Olimpiadi\, ispirato al libro di Alessandro Carvani Minetti\, nuova produzione sullo sport e la resilienza\, in occasione del programma culturale delle Olimpiadi e Paralimpiadi Invernali.  Altra novità è la nuova produzione del Buratto\, in collaborazione con Theatre of the 7 Directions\, dal titolo Romeo and Juliet. Uno spettacolo (febbraio 2026) in inglese e italiano di Laura Pasetti\, con Alessandro Guetta (Mercutio)\, Eleonora Longobardi (Juliet)\, Izaak Hutton (Romeo).  La storia dei due celebri innamorati shakespeariani prende vita attraverso tre personaggi: Romeo\, Giulietta e Mercuzio\, l’irriverente e fedele amico di Romeo. Alternando brani in lingua originale a parti di raccordo e commento in italiano\, lo spettacolo propone una “ricetta” brillante e coinvolgente per immergersi nelle parole di Shakespeare\, nella lingua di Shakespeare. \n\n\n\n___________________________________ \n\n\n\nI FORMAT CHE HANNO CONQUISTATO IL PUBBLICO DELLE FAMIGLIE \n\n\n\nPer la stagione 2025–26\, il Teatro del Buratto conferma e rinnova alcuni dei format più apprezzati dal pubblico delle famiglie. A partire da ottobre\, torna l’iniziativa TEATRO IN PIGIAMA\, pensata per accompagnare i più piccoli verso la buonanotte. Quattro gli spettacoli in programma (il venerdì alle ore 20.30) a partire dal 17 ottobre con Quadrotto\, tondino e la Luna della Teatro Ragazzi di Torino fino a dicembre con il Baule di Natale. Il terzo appuntamento della rassegna si tiene in occasione di Halloween. Per celebrare la ricorrenza sempre più amata anche nel nostro paese\, torna il format WEEK-END DA PAURA\, articolato su tre giorni (31 ottobre\, sabato 1 e domenica 2 novembre) con gli spettacoli Rumori Nascosti e Ti vedo! La leggenda del Basilisco.  \n\n\n\nDurante i fine settimana l’ATELIER DEI BAMBINI propone un programma di laboratori manuali e ludici\, prima e dopo gli spettacoli\, anche in collaborazione con realtà educative come Città del Sole. Confermati i Pomeriggio al Munari\, laboratorio creativo per bambini dai 3 ai 6 anni ogni venerdì pomeriggio\, e il progetto educativo Le Api a Teatro\, dedicato alla sostenibilità ambientale. Da settembre al via i corsi di teatro per bambini\, ragazzi e adulti\, con due prove gratuite: percorsi espressivi per sviluppare ascolto\, creatività e consapevolezza corporea. \n\n\n\nSCIROPPO DI TEATRO A MILANO \n\n\n\nIl Teatro del Buratto è il capofila dell’edizione milanese di Sciroppo di Teatro®\, una proposta culturale pensata per bambine e bambini dai 3 agli 11 anni e per le loro famiglie che coinvolgerà dieci Teatri di Milano e dell’Hinterland da settembre 2025 ad aprile 2026. Grazie al sostegno della Fondazione di Comunità Milano e della Fondazione per l’Infanzia Ronald McDonald Italia\, il progetto si pone come una vera e propria “medicina culturale” senza controindicazioni\, capace di offrire momenti di condivisione e benessere attraverso la magia del teatro. \n\n\n\nTEATRO BRUNO MUNARI | Via Giovanni Bovio\, 5 – MilanoTEATRO VERDI | Via Pastrengo\, 16 – MilanoInfo: www.teatrodelburatto.it | Prenotazioni: prenotazioni@teatrodelburatto.it | T. 02.27002476
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SUMMARY:Il Teatro IF presenta la stagione2025/2026: un cartellone tra tradizione e novità
DESCRIPTION:“SIAMO IL TEATRO”: IL TEATRO IF ANNUNCIA LA NUOVA STAGIONE TRA PROSA\, STAND-UP E OPEN MIC \n\n\n\nCon il motto “Siamo il teatro”\, il Teatro IF inaugura una nuova e ricchissima stagione teatrale che prenderà ufficialmente il via il 10 ottobre 2025. Un cartellone che conta oltre 30 spettacoli\, pensato per offrire al pubblico un’esperienza variegata\, appassionante e capace di accogliere nuove forme di espressione artistica. \n\n\n\nLa stagione di prosa\, sotto la direzione artistica di Mattia Albanese\, vedrà alternarsi sul palco attori e compagnie di grande talento\, in un mix di nuove proposte e artisti emergenti pronti a conquistare il pubblico con storie intense e linguaggi innovativi. \n\n\n\nGrande novità di quest’anno è l’apertura al mondo della stand-up comedy e alle serate open mic\, un format dinamico e coinvolgente che segna un importante passo verso la contaminazione dei linguaggi artistici. La cura e la supervisione di questa sezione sono affidate a Enrico Paris\, nonché MC delle serate open mic. \n\n\n\n“Abbiamo voluto dare vita a una stagione che non solo riparte con energia\, ma che riflette la vitalità e la diversità del panorama teatrale contemporaneo – dichiarano dalla Direzione –. Il nostro obiettivo è creare uno spazio in cui il pubblico possa riconoscersi\, emozionarsi e sentirsi parte integrante della comunità teatrale.” \n\n\n\nIl Teatro conferma\, anche quest’anno\, la collaborazione con Ticket.it\, piattaforma ufficiale per l’acquisto dei biglietti\, a disposizione di tutti gli spettatori che vorranno assicurarsi un posto per questa nuova avventura culturale. \n\n\n\nCon il suo cartellone ampio e variegato\, il Teatro si prepara dunque a una stagione che si annuncia entusiasmante\, confermando la sua vocazione a essere non solo un luogo di spettacolo\, ma una vera e propria casa dell’arte e della condivisione. \n\n\n\nResta aggiornato sugli spettacoli e sulle promozioni con vantaggiosi codici sconto che accompagneranno il pubblico durante alcuni periodi di questa stagione teatrale da non perdere! Segui il Teatro IF sui principali social e scopri di seguito l’elenco completo degli spettacoli in programma.STAGIONE DI PROSA11 e 12 ottobre – Mi viene da piangere! (con A. Nistri\, A. Serra\, L. Cipolla\, AM. Avitabile)17 ottobre – Donne in cerca d’Amore (con G. Fabiani)25 e 26 ottobre – Misteri (con Vito Gattullo)15 e 16 novembre – Le tre grazie (con V. Naselli\, L. Pucini\, I. Cedroni)21\, 22 e 23 novembre – Breve incontro (i disAccordi)19\, 20 e 21 dicembre – Inverno all’ultimo piano (Figli della Luna)9 gennaio 2026 – Anema e curaggio (con G. Esposito\, M. Galizia\, R. Boccarossa)10 e 11 gennaio – Wet floor (con F. Corlito\, I. Mariotti)17 e 18 gennaio – Una strana convivenza (con M. Cirelli\, A. Mariani\, A. Torre)23\, 24 e 25 gennaio – One more kiss\, Dear (con F. Pimpinelli)30\, 31 gennaio e 1 febbraio – VIII.IX.MCMXLIII (con D. D’Urbano\, D. Messina)6\, 7 e 8 febbraio – Le voci di Bukowski (con M. Prudente\, M. Sagliocco\, D. Morisoli\, G. Mennuti\, F. Politanò\, A. Venturi)14 e 15 febbraio – Anna\, racconto di una storia vera (con P. Tamagnini) 20\, 21 e 22 febbraio – Mi vuoi sposare? (Radio Play Live)27\, 28 febbraio e 1° marzo – Quindici metri quadri (con S. Brandolini\, WM. Lancellotti\, A. Memoli\, AE. Modica)7 e 8 marzo – Boss\, Bellydance on stage Suad (Suad danza orientale)13 marzo – Homecoming (Step into the sun project)14 e 15 marzo – AI AID (il Tardì)dal 20 al 29 marzo – Io e Magritte (con Andrea Romanzi)10\, 11 e 12 aprile – Il club degli aspiranti suicidi (con G. Rispoli\, D. Messina\, G.Paolini) \n\n\n\nSTAND UP & OPEN MIC10 ottobre 2025 – Open Mic (MC Enrico Paris)24 ottobre – Sanfrancisco live (Federico Sanfrancesco)7 novembre – PrinciFessa (Giulia Romanelli)14 novembre – Open Mic (MC Enrico Paris)12 dicembre – Atomi e polemiche (Luca De Paolis)16 gennaio 2026 – Open Mic (MC Enrico Paris)13 febbraio – Sarò o non sarò me stesso? (Federico Anastasia) 6 marzo – Nullallero Nullallà (Silvia Sciarra)17 aprile – Brutte storie (Devor De Pascalis)22 maggio – Non è rabbia\, è più voglia di qualcosa di buono (Antonio Micali) \n\n\n\nInfo e prenotazioni: 342 6864372 (anche whatsapp) \n\n\n\nMail: prenotazioni@teatroif.it \n\n\n\nBiglietti disponibili al link: PROSA: https://www.ticket.it/festival/teatro-if-prosa.aspx \n\n\n\nSTAND UP & OPEN MIC: https://www.ticket.it/festival/teatro-if-stand-up.aspx
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SUMMARY:"Vie del popolo"  al Teatro del Lido di Ostia
DESCRIPTION:Domenica 12 ottobre alle 17.30 va in scena sul palco del Teatro del Lido lo spettacolo Vie del popolo  dell’attore\, regista e drammaturgo Saverio La Ruina\, tra i più attivi esponenti del teatro italiano contemporaneo\, lo spettacolo è vincitore del Premio Ubu 2023 come “Miglior nuovo testo italiano”. \n\n\n\nUn racconto che svela la trasformazione di una società in cui la globalizzazione ha eroso le relazioni personali. Via del Popolo è un tratto di strada di una cittadina del Sud che un tempo brulicava di attività. Due uomini\, uno del presente\, l’altro del passato\, la percorrono. Il primo impiega 2 minuti per percorrere 200 metri\, il secondo 30 minuti. È la piccola città italiana a essere cambiata\, è la società globalizzata.  \n\n\n\nAi negozi sono subentrati i centri commerciali\, distruggendo un modello sociale ancora basato sulle relazioni personali. Via del Popolo è il racconto di un’appartenenza a un luogo\, a una famiglia\, a una comunità. Ma quei 200 metri rappresentano anche un percorso di formazione in cui sono gettate le basi della vita futura\, dal quale emergono un’umanità struggente\, il rapporto coi padri\, l’iniziazione alla vita\, alla politica\, all’amore. \n\n\n\nIl Teatro del Lido è parte del sistema Teatri in Comune di Roma Capitale – Assessorato alla Cultura con il coordinamento gestionale di Zètema Progetto Cultura. \n\n\n\nLa programmazione dei Teatri in Comune 2025-2026 è finanziata dall’Unione Europea\, Next Generation EU nell’ambito del PNRR\, e rientra tra gli Interventi “Il Giubileo dei Pellegrini: eventi artistici e culturali nella città di Roma\, dal centro alla periferia\, al fine di favorire la fruizione turistica nel periodo giubilare” (PNRR – M1C3-Inv.4.3 Caput Mundi. Next Generation EU per grandi eventi turistici). \n\n\n\ndomenica 12 ottobre ore 17.30  \n\n\n\nScena VerticaleVIA DEL POPOLOdrammaturgia\, regia e interpretazione Saverio La Ruinadisegno luci Dario De Lucacollaborazione alla regia Cecilia Fotiaudio e luci Mario Giordanoallestimento Giovanni Spinadipinto Riccardo De Leoproduzione Scena Verticale
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SUMMARY:Chair/IL POSTO” di MUM & GYPSY\, allo Spazio Rossellini
DESCRIPTION:Allo Spazio Rossellini di Roma\, polo culturale multidisciplinare della Regione Lazio gestito da ATCL\, domenica 12 ottobre\, “Chair/IL POSTO” di MUM & GYPSY\, opera del regista Takahiro Fujita\, che esplora i temi di identità\, memoria condivisa\, ricerca di connessione in un mondo apparentemente immobile. Attraverso una struttura narrativa fatta di episodi reali\, interviste\, ricordi\, flussi di coscienza\, cinque giovani artisti\, di diversi contesti culturali\, convivono su un palco che diventa casa\, spazio pubblico\, luogo mentale. Le immagini proiettate sul fondale\, sono simbolo di un mondo esterno che resta immobile\, mentre i protagonisti si muovono\, agiscono\, sognano. La nostra condizione in relazione a vulnerabilità\, violenza e al faticoso percorso per trovare il nostro posto nella società. Mum & Gypsy compie una riflessione sull’oggi\, mettendo in luce i legami tra azioni quotidiane e fatti di cronaca oltre i confini geografici e culturali. L’opera\, in giapponese e italiano\, ha dialoghi e scene ispirati da momenti condivisi tra artisti italiani e giapponesi\, intrecciando esperienze personali del regista e drammaturgo Takahiro Fujita. Mum & Gypsy è una delle compagnie di maggior rilievo in Giappone. Fondata nel 2007 da Takahiro Fujita\, è stata invitata da Fabbrica Europa a esibirsi per la prima volta in Italia\, a Firenze; da allora ha portato i suoi spettacoli in più di sette paesi nel mondo. \n\n\n\nChair/IL POSTO del regista giapponese Takahiro Fujita è un’opera teatrale che esplora i temi dell’identità\, della memoria condivisa e della ricerca di connessione in un mondo apparentemente immobile. Attraverso una struttura narrativa fatta di episodi reali\, interviste\, ricordi e flussi di coscienza\, cinque giovani artisti – provenienti da diversi contesti culturali – convivono su un palcoscenico che diventa casa\, spazio pubblico e luogo mentale. Le immagini proiettate sul fondale\, tratte dalle strade di Sansepolcro\, fungono da scenografia ma anche da simbolo di un mondo esterno che resta inerte\, immobile\, mentre i protagonisti si muovono\, agiscono\, sognano. Il titolo allude alla “sedia” come spazio personale e a “il posto” come spazio condiviso\, un luogo dove si può stare insieme. Le sedie ai margini del palco rappresentano uno spazio intimo per chi non recita e diventano anche dispositivi narrativi in cui si intrecciano ricordi d’infanzia\, rapporti familiari e desideri. La scenografia\, con mobili sospesi che riflettono la luce sul pubblico\, suggerisce uno scambio silenzioso tra scena e platea: una forma di comunicazione tra i giovani artisti e gli spettatori\, un invito alla riflessione. \n\n\n\nLa frase “Io sono io\, ma sono anche tu”\, pronunciata in apertura e ripetuta come mantra\, diventa il nucleo tematico dell’opera: un tentativo di abbattere i muri dell’indifferenza e riconoscere il filo invisibile che ci lega tutti\, anche se separati da spazio e tempo. Quando lo spettacolo si chiude\, i personaggi si separano\, ma il pubblico resta avvolto da una luce che li accompagna; una traccia lasciata dal teatro\, capace di risvegliare autocoscienza e comunità. Chair/IL POSTO è una dichiarazione silenziosa e potente sulla capacità del teatro di attivare empatia\, generare connessioni e offrire una visione altra del nostro stare al mondo. \n\n\n\nmum & gypsy è una compagnia teatrale giapponese fondata nel 2007 dal drammaturgo e regista Takahiro Fujita. Nel 2011\, a soli 26 anni\, Fujita è stato il più giovane vincitore del Kishida Kunio Drama Award\, uno dei più prestigiosi premi della scena teatrale giapponese e oggi è considerato uno dei drammaturghi e registi più importanti del Giappone. Con mum & gypsy ha diretto più di 50 produzioni\, coinvolgendo un pubblico di oltre 25.000 spettatori. Ha collaborato con teatri pubblici come il Tokyo Metropolitan Theatre e il Saitama Arts Theatre. Una delle sue opere più note – premiata con lo Yomiuri Theatre Awards – è l’adattamento teatrale di “Cocoon” dell’artista manga Machiko Kyo. Nel 2013 ha collaborato con la scrittrice di fama internazionale Mieko Kawakami\, con un lavoro rappresentato in 18 città del Giappone. Come drammaturgo ha riadattatto il romanzo di Haruki Murakami The Wind Up Bird Chronicle (bestseller internazionale con 2\,2 milioni di copie vendute e traduzioni in 24 lingue) per un’opera del coreografo e regista israeliano Inbal Pinto. mum & gypsy promuove la creazione e la diffusione di opere teatrali contemporanee\, coinvolgendo artisti diversi a seconda della tipologia di lavoro e delle tematiche esplorate. Attraverso le coproduzioni internazionali la compagnia sperimenta nuove modalità di comunicazione in scena che superino limiti linguistici e differenze culturali. \n\n\n\nper info: 3452978091 – info@spaziorossellini.it \n\n\n\nintero online: €14\,50 + d.p. \n\n\n\nintero botteghino: €15\,00 \n\n\n\nridotto botteghino (under 18 e over 65): €12\,00 \n\n\n\nParcheggio gratuito e custodito fino ad esaurimento posti da un’ora prima dell’inizio dello spettacolo. L’ingresso del parcheggio è in via della Vasca Navale 70. \n\n\n\nwww.atcllazio.it
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LOCATION:Spazio Rossellini\, Via della Vasca Navale 58\, Roma\, 00146\, Italia
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SUMMARY:“PASOLINI ART VISUAL TERRITORIO” al Teatro Porta Portese
DESCRIPTION:A cinquant’anni dall’omicidio\, Roma riflette su Pasolini: memoria\, arti visive e città in dialogo con l’intellettuale del Novecento. \n\n\n\nCon il progetto del Gruppo Teatro Essere – “Pasolini Art Visual Territorio” – che si realizzerà al Teatro Porta Portese fino al 2 novembre\, Roma diventa palcoscenico di un dialogo tra storia\, culture\, arte e contemporaneità. Al Teatro si avvicenderanno – sulle tematiche pasoliniane – laboratori\, masterclass\, mostre\, dibattiti\, documentari\, filmati\, reading e spettacoli. Ingresso gratuito. \n\n\n\nL’eco di Pasolini nella città\n\n\n\nTra le borgate\, le vie e le piazze di Roma si dispiega la città raccontata da Pier Paolo Pasolini\, luogo in cui la memoria del Novecento convive con il presente. Cinquant’anni dopo il suo assassinio\, il tessuto urbano custodisce ancora il respiro delle sue parole e il senso delle sue visioni. In questo contesto vivo e stratificato il Teatro Porta Portese – diretto dall’associazione Gruppo Teatro Essere – si conferma laboratorio culturale\, nodo di incontro tra ricerca\, creatività e partecipazione\, dove città\, pensiero\, arte e culture si incontrano e si confrontano.  \n\n\n\nQui prende forma dal 12 ottobre al 2 novembre il progetto “Pasolini Art Visual Territorio” – promosso da Roma Capitale – Assessorato alla Cultura\, vincitore dell’Avviso Pubblico Roma Creativa 365. Cultura tutto l’anno\, in collaborazione con Zètema Progetto Cultura\, e organizzato dal Gruppo Teatro Essere APS.  \n\n\n\nLa rassegna intreccia arti visive\, scrittura\, fotografia\, cinema\, dibattiti\, musica e teatro\, restituendo la complessità e la voce di un intellettuale che ha saputo raccontare Roma e il mondo con lucidità\, coraggio e visione poetica. Tutte le iniziative sono gratuite e si svolgono presso il Teatro Porta Portese. \n\n\n\nUna rassegna “in scena” dal 12 ottobre al 2 novembre \n\n\n\nIl Teatro Porta Portese sarà il cuore pulsante di questa lunga rassegna fino al 2 novembre\, con un ricco cartellone che spazia tra laboratori\, masterclass\, mostre\, dibattiti\, documentari\, filmati\, reading e spettacoli. Un percorso multidisciplinare che mette in dialogo memoria e contemporaneità\, riflessione critica e linguaggi artistici\, per restituire al pubblico la complessità e l’attualità del pensiero pasoliniano. \n\n\n\nMasterclass: “Pasolini e… “\, il 12\, 19 e 26 ottobre \n\n\n\nUn viaggio per rileggere l’opera di Pier Paolo Pasolini da angolature diverse. Dopo il primo incontro inaugurale di settembre con Marcello Teodonio su Pasolini e il dialetto\, la rassegna continua con tre appuntamenti che uniscono riflessione critica e pratica artistica\, mettendo in luce la forza poetica\, la visione e l’impegno civile di Pasolini. Il 12 ottobre Mariano Lamberti affronta Pasolini\, la poesia autobiografica; il 19 ottobre Giacomo Marramao e Tiziana Bagatella dialogano su Pasolini e Gramsci: la lingua come fattore politico dal Friuli a Roma; il 26 ottobre Alberto Crespi racconta I luoghi del cinema di Pasolini. \n\n\n\nLaboratori: scrittura e memoria urbana\n\n\n\nFino al 19 ottobre sarà attivo il laboratorio “Rifrazioni pasoliniane. Laboratorio di scrittura poetica\, immagine e memoria urbana. Pier Paolo Pasolini. La voce di chi non ha voce”\, condotto da Eleonora Tosto. I partecipanti\, partendo dai testi Alì dagli occhi azzurri e Il pianto della scavatrice\, danno forma a componimenti poetici e video immersi nei luoghi pasoliniani. L’incontro tra memoria urbana e sperimentazione artistica produce filmati\, corti\, installazioni e fotografie che restituiscono la contemporaneità dello sguardo di Pasolini\, trasformando la città in spazio di riflessione e bellezza condivisa. \n\n\n\nMostre fotografiche: la memoria visiva \n\n\n\nIl 15 ottobre si inaugura la mostra “Mediterrànies. Fotografie pasoliniane”\, esito del workshop gratuito di fotografia a cura di Emiliano Bartolucci. Le opere documentano luoghi\, atmosfere e memorie pasoliniane\, trasformando il quotidiano in esperienza estetica e riflessione poetica\, e restituiscono la città come spazio di contemplazione e dialogo. \n\n\n\nLa Settimana Pasolini: cinquantesimo anniversario dell’assassinio. Dal 27 ottobre al 2 novembreNel cinquantesimo anniversario della scomparsa di Pier Paolo Pasolini\, il Teatro Porta Portese dedica una settimana di incontri\, dibattiti\, installazioni\, proiezioni\, spettacoli e letture all’universo del poeta e regista. Un’occasione per riscoprire la sua eredità culturale\, politica e civile\, trasformando la memoria in esperienza viva e condivisa.  \n\n\n\nIl programma \n\n\n\nIl 27 ottobre si apre con “Pasolini\, un caso aperto” con Maccioni\, Baldi\, Nazio e Di Majo\, seguito dai documentari “Cultura alla sbarra: Processo alla ricotta” e “Processo a Salò o Le centoventi giornate di Sodoma”di Luigi Di Majo. \n\n\n\nIl 28 ottobre sarà affrontato il pensiero politico di Pasolini\, con Giacomo Marramao\, Pietro Folena e Giuseppe Di Leo. La giornata prevede anche la proiezione de Il fotoromanzo di Ragazzi di vita – Quattro storie brevi di Luigi Gallo e lo spettacolo “Anna Magnani e Pasolini”\, con Tiziana Bagatella e Stefania Parigi. \n\n\n\nIl 29 ottobre è in programma la presentazione del libro Pasolini e Roma di Tonino Tosto\, seguita dall’incontro Pasolini e… Roma\, la città\, le borgate con Svetlana Celli e Roberto Morassut\, modera Andrea Pranovi\, giornalista di Radio Roma Capitale. La giornata prosegue con il documentario La Rosada e l’Ardilut. Nel Friuli del giovane Pasolini di Roberta Cortella e il monologo Dove l’acqua del Tevere s’insala di Lillo Di Mauro. \n\n\n\nIl 30 ottobre verrà esplorata la dimensione interiore con L’Io e Pasolini… “Lui e la vita affettiva; lui e la religione; lui e la borgata; lui e la televisione; lui è la sua vita”\, con Maria Malucelli\, docente di psicologia clinica e psicoterapeuta\, membro del Tavistock Institute of Human Relations di Londra e premiata come migliore divulgatrice scientifica. Previsti anche il corto “L’ultimo ragazzo de vita” di Michele Tantillo e il monologo “Io so er Pecetto” di Silvio Parrello. \n\n\n\nIl 31 ottobre si parla del “grande schermo”: in programma Pasolini e… il cinema con Alberto Crespi e Andrea Miccichè. Interverrà anche Don Dario E. Viganò\, vicecancelliere della Pontificia Accademia delle Scienze e delle Scienze sociali\, che approfondirà il rapporto di Pasolini con la religione. Chiude la giornata il monologo “Razza sacra” di Mariano Lamberti. \n\n\n\nIl 1° novembre su il sipario per lo spettacolo “La verità sta in molti sogni”\, scritto e diretto da Tonino Tosto. Il 2 novembre la conclusione. La settimana si chiude con una giornata di memoria e riflessione a cinquant’anni dalla morte: letture poetiche\, proiezioni di brani dai film di Pasolini\, corti\, interviste e video realizzati dai partecipanti al percorso formativo. Presentazione e anticipazioni del progetto “Pasolini Art Visual Territorio – seconda annualità”.  \n\n\n\nOrari degli eventi: dalle ore 15:30 laboratori\, proiezioni di documentari e letture poetiche; dibattiti a partire dalle ore 18:00; spettacoli dalle ore 21:00. Tutti gli eventi sono a ingresso gratuito.  \n\n\n\nRoma come laboratorio culturale \n\n\n\nUnitamente alle attività in programma (laboratori\, dibattiti\, mostre\, performance\, spettacoli\, lezioni con prestigiosi docenti)\, il progetto anima il territorio con installazioni\, convegni\, video\, cortometraggi e letture pubbliche\, consolidando il Teatro Porta Portese come centro culturale della città\, simbolo di partecipazione\, dialogo e ricerca artistica. La multidisciplinarità delle iniziative crea un ponte tra generazioni\, etnie e comunità\, territorio\, associazioni e istituzioni\, celebrando la bellezza e la rilevanza della memoria pasoliniana attraverso arti visive\, musica\, cinema\, teatro e parola scritta. In questa cornice\, la città si conferma spazio di incontro\, riflessione e partecipazione\, restituendo ai cittadini la gioia di condividere la cultura come bene comune e motore della cittadinanza attiva.  \n\n\n\nINFORMAZIONI \n\n\n\nTel. + 39 351 3493695 \n\n\n\nteatroportaportese@gmail.com \n\n\n\nwww.teatroportaportese.it \n\n\n\nOrari degli eventi\, tutti con ingresso libero: \n\n\n\n– ore 15:30 laboratori\, proiezioni di documentari e letture poetiche \n\n\n\n– ore 18:00 dibattiti  \n\n\n\n– ore 21:00 spettacoli \n\n\n\nCome raggiungere il Teatro \n\n\n\n– dalla stazione Termini: linea 170\, oppure treni verso la stazione Trastevere \n\n\n\n– da piazza Venezia tram 8 \n\n\n\n– altri autobus: 3\, 719\, 773\, 774\, 781\, 786\, H \n\n\n\n– metro B fermate Piramide e Marconi
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LOCATION:Teatro Porta Portese\, Via Portuense\, 102\, Roma\, 00153\, Italia
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SUMMARY:"COLORI" all'Ar.Ma Teatro
DESCRIPTION:COLORI. RACCONTI. Nove colori. Nove racconti. \n\n\n\nTalmente determinanti i colori da inclinarci verso una cosa o un’altra\,  certi occhi o certi capelli\, per un vestito\, per un gioiello. Servono a definire e a definirci. Scegliamo\, e rifiutiamo in base ai colori. \n\n\n\nDiamo colori alle emozioni. Tutto però alla fine è riferito a noi:  i colori sono uno strumento\, un Odei tanti al nostro servizio. Un modo per esaltare la nostra autoreferenzialità\, anche inconsapevole. \n\n\n\nHo voluto fare un esperimento. Ho deciso di tentare una sorta di rivincita del colore. \n\n\n\nLo scrivere si è messo al loro servizio. Il Colore è diventato la culla che accoglie le parole bambine. Il discrimine dello stile\, della trama\, delle azioni stesse dei personaggi. \n\n\n\nMa come sempre succede nel processo creativo\, quando si programmano le cose queste poi vanno per una tangente personale\, non prevedibile. E così i Colori da tre sono diventati nove. E alla fine saranno dieci\, ma non ora\, non qui. \n\n\n\nAl principio erano la dominante del racconto\, per poi diventare accompagnamento e infine ambiente. E gli ultimi tre in un certo senso\, per la definizione comune\, non sono neppure colori in senso stretto… \n\n\n\nEppure\, Colori. A volte\, semplicemente racconto\, di lunghezze diverse\, a volte con più voci\, femminili\, maschili\, di bambino. E qui nasce l’ulteriore evoluzione di questo progetto. vi inviterò a leggere insieme a me. Nei racconti a più voci. \n\n\n\nE farete sentire anche la vostra di voce\, in un teatro\, su parole scritte\, e sarete Colori voi stessi. \n\n\n\nUn’esperienza\, per voi come per me. Sarò felice di vedervi. Vi aspetto all’ Ar.Ma Teatro\, in via Ruggero di Lauria 22\, il 12 ottobre\, alle 18. \n\n\n\nROBERTA GASPARETTI
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SUMMARY:Gli allievi ed ex allievi del Liceo Musicale “S. Rosa da Viterbo”
DESCRIPTION:A una settimana esatta dal concerto di apertura\, salutato con un tripudio di applausi dal pubblico che ha gremito la Chiesa di San Francesco\, il Beethoven Festival Sutri riprende il suo percorso con il secondo Domenica 12 ottobre alle ore 19 (ingresso libero)\, nella stessa incantevole sede saranno di scena giovani musicisti\, tra cui alcuni “allievi degli allievi di Maria Tipo”\, la grande pianista recentemente scomparsa a cui il festival rende un doveroso omaggio in questa edizione. I giovani interpreti sono tutti legati al Liceo Musicale “S. Rosa da Viterbo”: alcuni sono attualmente iscritti mentre altri sono ex allievi che hanno intrapreso i percorsi accademici. Il “S.Rosa da Viterbo” è l’unico Liceo Musicale Statale attivo a Viterbo e provincia e\, forte della sua ultradecennale attività\, è un fondamentale punto di riferimento per la didattica musicale nel territorio della Tuscia. Il Beethoven Festival Sutri\, che quest’anno porta a compimento la sua 24ª edizione\, ha dato da sempre sostegno a studenti nonché giovani concertisti del territorio\, creando contesti in grado di premiare la loro passione nel dedicarsi alla musica. In questo appuntamento\, che sarà il primo di tre momenti a loro dedicati\, il programma risulterà molto articolato\, vertendo su capisaldi del repertorio pianistico e violinistico: la Sonata op.49 n. 1 di Beethoven (Marco Scatolini pianoforte)\, le Sonate K1 in re minore e K98 di Scarlatti insieme a Faribolo Pastour di Liszt (Ludovico Precoma pianoforte)\, l’Allegro dalla Sonata n.2 di Bach (Matteo Lucarelli violino)\, Des Abend e Aufschwung da Pezzi fantastici op.12 di Schumann (Daniele Tarantino pianoforte)\, la Ballata op.10 n.2 di Brahms e la Sonata n1. di Prokofieff (Daniele Fontana pianoforte) per concludere con l’ Allegro molto e appassionato dalla Sonata op.45 di Grieg (Matteo Lucarelli violino e Daniele Tarantino pianoforte). Il Beethoven Festival Sutri 2025\, ideato e curato sin dalla fondazione dall’Associazione Amici della Musica di Sutri sotto la direzione artistica di Anna-Lisa Bellini\, è organizzato dall’ Ass. Amici della Musica di Sutri insieme al Comune di Sutri\, con il contributo della Regione Lazio\, della Provincia di Viterbo nonché della Banca Lazio Nord e dell’Agenzia Funebre Fabrizi. \n\n\n\nInformazioni  353/3756855 info@beethovenfestivalsutri.com  www.beethovenfestivalsutri.com \n\n\n\nAssociazione AMICI DELLA MUSICA DI SUTRIVia della Dodecapoli 2 – Sutri(VT) ITALYbeethovenfestivalsutri.com+39 3533756855(telefono attivo solo durante il festival)info@beethovenfestivalsutri.comFacebook-BeethovenFestivalSutri
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SUMMARY:"LA NOTA CHE NON C’È" con Giandomenico Anellino al Manzoni di Roma
DESCRIPTION:Dalla periferia romana ai palchi più prestigiosi del mondo grazie alla passione per la musica e all’amore per la chitarra. Con il suo libro LA NOTA CHE NON C’È\, edito da ZEROTRE\, Giandomenico Anellino è protagonista al Teatro Manzoni di Roma di un appuntamento speciale di Scrittori in scena con una serata al ritmo della grande musica e tanti ospiti\, martedì 14 ottobre alle ore 21.00. Dialoga sul palco con l’autore Fabio Duranti.  \n\n\n\nCol suo stile personale ed elegante\, spaziando dal pop al classico e al rock\, Giandomenico Anellino ha collaborato in questi anni con grandi artisti italiani e internazionali. In questo libro ripercorre i momenti salienti della sua carriera ed episodi fondamentali della sua vita\, dal suo incontro con la chitarra ad appena sette anni\, agli aneddoti vissuti insieme ad artisti come Renato Zero\, Loredana Bertè\, Amedeo Minghi\, Zucchero\, Claudio Baglioni\, Riccardo Cocciante\, Bruno Pizzul. In un’epoca in cui i social ci illudono di quanto sia facile diventare “famosi”\, Anellino mostra quanta dedizione\, talento e costanza servano per costruire una carriera duratura e personale\, per perfezionare un’arte\, quella della musica\, che sa regalare emozioni oltrepassando l’ostacolo di lingue e confini. \n\n\n\nDirette da Alessandro Vaccari\, SCRITTORI IN SCENA e MANZONI IDEE\, da un’idea di Carlo Alighiero\,sono le proposte culturali del Teatro Manzoni di Roma\, storico teatro del quartiere Prati\, nuovo punto di riferimento per i lettori e gli autori. \n\n\n\nGIANDOMENICO ANELLINO \n\n\n\nè un musicista e compositore apprezzato per il suo partico- larissimo e unico stile chitarristico. Nato a Roma\, dove vive con la moglie Jessica e le figlie Maja e Penelope\, Giandomenico si è esibito nelle maggiori città italiane e del mondo\, da New York a Singapore\, da Rio de Janeiro a Tokyo. Ha collaborato con prestigiosi artisti italiani come Renato Zero\, Claudio Baglioni\, Zucchero\, Riccardo Cocciante\, Amedeo Minghi\, Massimo Ranieri\, esibendosi inoltre\, insieme alla sua orchestra\, con grandi artisti della musica internazionale tra i quali Randy Crowford\, Dionne Warwich\, Dee Dee Bridgewater\, Annie Lennox\, Gino Vannelli\, Brian Adams\, Lionel Ritchie\, Al Jarreau. \n\n\n\nAll’interno del volume sono presenti dei QR code che permetteranno ai lettori di ascoltare dei brani interpretati da Giandomenico e appositamente scelti da lui per allietare la lettura. \n\n\n\nIngresso libero fino a esaurimento posti – prenotazione consigliata \n\n\n\nTel. 06.32.23.634 – WhatsApp 327.89.59.298  \n\n\n\ne-mail eventi@teatromanzoniroma.it \n\n\n\nwww.teatromanzoniroma.it
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SUMMARY:MArteLive Connect\, tra L'Atelier Montez\,  il Monk e il Lanificio
DESCRIPTION:Quest’anno il grande sistema artistico e culturale del MArteLive festeggia i suoi primi 25 anni\, in attesa della Biennale MArteLive 2026\, e lo fa con un’edizione speciale dal titolo MArteLive Connect\, che il 14 e 15 ottobre si muove su 10 palchi tra il Lanificio (Via di Pietralata\, 159A)\, cuore pulsante del Festival\, l’Atelier Montez (Via di Pietralata\, 147/A-B) e il MONK(Via Giuseppe Mirri\, 35) di Roma. \n\n\n\nLe prevendite per il 14 e 15 ottobre sono disponibili su Dice ai link https://link.dice.fm/Gf2a22c2796f (14 ottobre) e https://link.dice.fm/W06cc1cf9f20 (15 ottobre). \n\n\n\nIl festival dopo 25 anni continua ad essere un ponte tra passato e futuro\, tra esperienze consolidate e sperimentazioni emergenti\, facendo dialogare la scena nazionale e internazionale con i talenti di domani. Infatti\, anche per questa nuova edizione\, MArteLive conferma il suo carattere internazionale grazie alla presenza di artisti provenienti da tutta Europa\, come Inghilterra\, Australia e anche Iran. \n\n\n\nUn aspetto che il festival ha acquistato dal 2022\, fino a spingersi fisicamente oltre i confini italiani attraverso il progetto MArteLive Europe – co-finanziato dalla Commissione Europea attraverso il Programma Europa Creativa: è proprio in virtù di questo aspetto che MArteLive si conferma come un festival diffuso\, capace di generare nuovi ponti e un forte impatto culturale\, artistico\, economico e sociale significativo\, offrendo così numerose opportunità di crescita per giovani talenti e aprendo nuovi network di collaborazioni nazionali e internazionali. Tra le migliaia di artisti che si sono esibiti negli ultimi 25 anni\, ce ne sono stati 1122 nella sola edizione 2024\, con 66 presenze da Africa\, Sud America\, Austria\, Nuova Zelanda\, Belgio\, India\, Canada e molte altre nazioni. \n\n\n\nCuore pulsante del festival\, lo storico Concorso MArteLive diretto da Nadia Di Mastropietro rappresenta da sempre il più grande motore di scoperta e valorizzazione di nuovi talenti in Italia. Nato per offrire una vetrina a giovani artisti emergenti\, negli anni ha dato spazio a migliaia di creativi che hanno potuto esibirsi accanto a nomi affermati della scena nazionale e internazionale. La formula multidisciplinare – che abbraccia 16 diverse categorie artistiche tra musica\, teatro\, danza\, circo\, arti visive\, cinema\, moda\, letteratura e molto altro – trasforma ogni edizione in un laboratorio di sperimentazione e contaminazione\, offrendo ai vincitori l’opportunità di accedere a percorsi professionali\, residenze e network di collaborazioni. Con oltre 25 anni di storia\, il concorso si conferma come un punto di riferimento unico nel panorama culturale europeo\, capace di coniugare ricerca\, innovazione e crescita artistica.  \n\n\n\nAl centro di questa edizione\, che testimonia come\, da un quarto di secolo\, MArteLive ha contribuito a trasformare Roma in una rete diffusa di luoghi\, linguaggi e comunità creative\, c’è l’idea di un’arte evolutiva – capace di irrompere\, connettere e trasformare\, attraversando spazi urbani e intimità personali. \n\n\n\nUn’arte che non si limita a trasformare\, ma che cresce e muta insieme ai suoi tempi. L’arte che MArteLive porta in scena invade e rigenera gli spazi urbani\, scava nell’intimità delle persone\, spezza convenzioni per ricomporle in visioni inedite.Un’arte che rinnova i linguaggi e reinventa la modernità. \n\n\n\n«MArteLive Connect non celebra il passato: lo piega e lo trasforma\, generando un presente che si apre al futuro…” – spiega lo storico ideatore e direttore artistico del MArteLive Giuseppe Casa – …perché mai più nella storia quegli artisti si incontreranno negli stessi spazi\, sugli stessi palchi\, creeranno le stesse alchimie\, sotto le stesse luci: quello che accade a MArteLive Connect è qui ed ora\, è irripetibile\, uno scenario composto e vivo che trascina oltre le convenzioni culturali e sociali». \n\n\n\nMArteLive Connect è un’esperienza totale: performance contemporanee\, installazioni e linguaggi ibridi si intrecceranno in tempo reale\, trasformando la città in un unico grande palcoscenico.  \n\n\n\nNon solo spettacolo\, ma workshop ed energia condivisa: una comunità artistica che celebra 25 anni di scoperte\, sperimentazioni e talenti lanciati da spazi non convenzionali\, sempre protesa verso nuove avanguardie. \n\n\n\nLa possibilità di vivere un’esperienza evolutiva: camminare corridoi\, respirare domande\, scegliere stanze divergenti che aprono possibilità inattese.  \n\n\n\nIl programma\, come sempre\, è multidisciplinare: musica e DJ set\, teatro e letteratura\, danza\, arti visive\, fotografia\, videoarte\, grafica\, pittura\, cinema\, moda e artigianato\, fumetto\, circo contemporaneo\, street art e installazioni site specific. Un caleidoscopio di linguaggi che si intrecciano e si contaminano in tempo reale\, offrendo al pubblico l’esperienza di una città che pulsa di creatività.  \n\n\n\nIl fulcro del festival è il Lanificio\, spazio post-industriale che si trasformerà in un paesaggio di performance e installazioni attraverso Lo Spettacolo Totale\, format storico del MArteLive\, in cui 16 discipline artistiche (https://martelive.it/il-format/2/) si incontrano e si contaminano per dare vita a nuove esperienze\, visioni e scoperte.  \n\n\n\nLa novità è che quest’anno\, per la prima volta\, Lo Spettacolo Totale esce dai limiti di un solo spazio e\, attraversando altri due locali – Atelier Montez e MONK – trova nuova linfa creativa e sinergica\, portando in scena proposte innovative che esplorano non solo la multidisciplinarietà ma anche la multidimensionalità delle arti performative. \n\n\n\nLANIFICIO \n\n\n\nNella prima serata – 14 ottobre – la Sala 159 del Lanificio si apre con un viaggio musicale che intreccia sonorità internazionali e nuovi linguaggi della scena indipendente: dalla psichedelia tribale dei Neoprimitivi\, autentici messia di un krautrock visionario\, alle atmosfere raffinate e oniriche dei britannici Memorials\, fino al groove elettronico e sperimentale dei Fujiya & Miyagi\, icone della scena di Brighton; a seguire\, l’ironia travolgente di Cecco e Cipo\, l’arte ambientalista di Davide Cocozza\, quella circense di Daniele Antonini\, la danza della ballerina Arianna Balestrieri e la performance del Collettivo Ada che esplora il rapporto tra individuo e ambiente urbano\, identità frammentate\, movimento\, stasi e comunità\, spesso usando linguaggi che coinvolgono il corpo\, il suono e la videoarte.  \n\n\n\nAccanto a loro\, i vincitori e finalisti della Biennale MArteLive 2024\, tra cui Noemi Agosta (Moda)\, Angela Norelli (Cinema)\, Ludovica Cirillo (Artigianato)\, Giovanni Mariani(Illustrazione)\, Claudio Dinicoli (Circo)\, William Rochira(Videoarte) e Chiara Mastrangelo (Scultura) portano sul palco la freschezza e la forza della nuova generazione creativa. Una line up che fonde ricerca sonora e visiva\, spirito festivo e talento emergente\, restituendo tutta la vocazione multidisciplinare e internazionale di MArteLive Connect. \n\n\n\nLa seconda serata – 15 ottobre – il Lanificio accende il palco con la forza contaminata e travolgente degli Orange Combutta\, capaci di intrecciare funk\, soul e new jazz in una miscela esplosiva. A seguire\, il ritorno in grande stile dei Fitness Forever\, con il loro immaginario disco/funk anni ’70\, e il sound partenopeo di Pellegrino\, produttore e songwriter che fonde italo disco\, jazz e ritmi mediterranei. Si proseguirà con Frenetik\, architetto del suono e alchimista del beat\, che fonde elettronica\, hip hop e funk in un viaggio tra club culture e visione artistica. Spazio anche ai Rusty Brass\, vincitori della Biennale MArteLive 2024 per la musica\, che portano la loro energica brass band sul palco\, accompagnati da una nuova ondata di talenti emergenti: Jacqueline Lentini (Fotografia) insieme a Marta Bulgherini(Teatro) e il Collettivo Neo (Danza). Una serata che celebra la contaminazione tra linguaggi e discipline\, intrecciando grandi nomi e giovani visioni per restituire al pubblico l’anima più vitale e internazionale di MArteLive Connect. \n\n\n\nATELIER MONTEZ \n\n\n\nPresso Atelier Montez\, una line up di artisti ricercati\, compone un nuovo format del macrocosmo MArteLive Immersiva\, che promuove un’immersione profonda tra le onde del suono e tra immagini e proiezioni multimediali. Immersiva nasce come esperienza sonora e visiva che ribalta la prospettiva tradizionale del concerto: il pubblico non assiste allo spettacolo\, ma ci entra dentro e ne diventa parte viva e attiva.Al centro non c’è un palco\, ma un cuore pulsante di suono\, immagini e luce che si espande in tutte le direzioni. Le espressioni musicali — elettroniche\, acustiche\, oniriche — attraversano lo spazio come onde che si propagano dal centro verso i corpi e le pareti\, trasformando la sala in un organismo vivente. L’artista non è distante né sopraelevato: respira con il pubblico\, vicino al pubblico\, immerso nello stesso respiro. Le proiezioni visive amplificano l’immersione\, sciogliendo i confini tra materia e immaginazione. Immersiva è un linguaggio fatto di trame sonore\, silenzi che diventano espressione\, micro-variazioni ritmiche o timbriche che percorrono il tempo e lo spazio come su un filo. Immersiva è un suono\, un’immagine\, un luogo da abitare.  \n\n\n\nAd Atelier Montez\, la prima serata – 14 ottobre – si apre con un’esperienza immersiva che ribalta la prospettiva del concerto tradizionale. The Silent Beat\, la prima compagnia di ballerini sordi\, porta in scena un linguaggio coreografico potente e inclusivo\, capace di trasformare il silenzio in ritmo e movimento. La coreografia\, guidata da una performer sorda\, fonde gesto\, ritmo e segno in un viaggio emotivo che permette di “vedere” la musica e ascoltarla anche nel silenzio. A seguire\, il viaggio sonoro di Damon ArabSolgar (già parte dei Mombao)\, che con il suo progetto solista conduce il pubblico in un rituale musicale fatto di percussioni tribali e atmosfere ipnotiche. La serata prosegue con Antonio Raia\, sassofonista e improvvisatore napoletano capace di trasformare il respiro in materia sonora\, in un dialogo intimo tra jazz\, elettronica e ricerca acustica. Poi è la volta dei Plaid\, pionieri della scena elettronica internazionale\, che trasformano lo spazio in un’onda composta da suoni e immagini\, seguiti da Francesco Santalucia\, compositore e produttore che intreccia orchestrazioni cinematografiche e beat elettronici\, e da Ike\, con un set che attraversa le sonorità elettroniche contemporanee con un approccio visionario e performativo.  \n\n\n\nLa seconda serata di Atelier Montez – 15 ottobre – prosegue il viaggio nell’esperienza immersiva con una programmazione che intreccia teatro\, musica e visioni sonore. Sul palco Daniele Timpano\, drammaturgo e regista tra i più radicali e incisivi della scena italiana con lo spettacolo “DUX IN SCATOLA”. La serata si apre poi alla scrittura poetica e corale di Angelo Trabace che porta in scena  un concerto intimo per pianoforte in cui lo strumento diventa spazio narrativo\, capace di evocare paesaggi interiori e suggestioni contemporanee.   A seguire\, le suggestioni intime e immersive del Concerto al buio di Valerio Vigliar\, dove la musica diventa esperienza sensoriale e collettiva\, e il concerto di Laura Agnusdei che imposta una performance avvolgente\, dove il sax dialoga con moduli elettronici e segnali digitali.  La serata prosegue con l’incanto sonoro di Kety Fusco\, arpista e compositrice che reinventa lo strumento in chiave elettronica\, fondendo melodie ancestrali e sperimentazione contemporanea. Con il suo universo sonoro sospeso tra elettronica\, psichedelia e influenze world\, The Delay In The Universal Loop porta in scena una musica visionaria e ipnotica\, capace di trasformare ogni concerto in un’esperienza immersiva e senza confini. \n\n\n\nMONK \n\n\n\nAl MONK la serata del 15 ottobre si concentra su un live evocativo e denso di atmosfere\, con il progetto congiunto di Hugo Race– storico collaboratore di Nick Cave – e Gianni Maroccolo\, ex Litfiba e figura di riferimento della scena rock italiana. Insieme portano a MArteLive Connect il loro lavoro “The Vigil”\, un rito sonoro che unisce esperienza e ricerca\, capace di trasformare il palco in un paesaggio interiore fatto di suoni visionari e intensi. \n\n\n\nI luoghi del festival ospitano un’interessante line up composta da artisti di rilievo con una consolidata fama nazionale e internazionale\, iniziando dagli apprezzati Fitness Forever che\, proprio grazie a MArteLive\, portano a Roma il loro disco/funk anni ‘70 per la prima volta dopo il successo dell’ultimo singolo A Vele Spiegate\, in collaborazione con Calcutta\, co-autore e voce del brano\, ed estratto dal loro ultimo album “Amore e Salute”. Molto atteso anche il gruppo di Brighton Fujiya & Miyagi\, noto per la sua musica elettronica sperimentale in cui si fondono Krautrock\, dance\, elettro pop e melodie post-punk. In programma anche l’esibizione del duo composto dall’ex Litfiba Gianni Maroccolo e Hugo Race\, stretto collaboratore (tra i tanti) di Nick Cave\, che portano a MArteLive il loro progetto congiunto “The Vigil”\, un racconto evocativo ed un rito sonoro incentrato sul concetto di veglia; o ancora la compositrice e sassofonista emiliana Laura Agnusdei che ha di recente pubblicato l’album Flowers Are Blooming In Antarctica; il sound partenopeo di Pellegrino\, produttore\, dj e songwriter che incarna l’anima del funk disco\, l’italo disco e il jazz; e drammaturgo e regista teatrale Daniele Timpano. MArteLive infine\, accoglie anche i pionieri della musica elettronica Plaid\, con le loro melodie sperimentali in cui l’innovazione tecnologica\, l’AI e la musica anni ‘60-’70 si fondono per un risultato unico\, Frenetik\, con il suo mix di beat elettronici\, strumenti reali e atmosfere cinematiche\, ed i giovaniCecco e Cipo\, apprezzati dalla critica di settore e dai giovanissimi – grazie anche alla loro partecipazione a XFactor – che con il loro ultimo album “Le Mirabolanti Avventure di Cecco e Cipo su Plutone”fanno una dichiarazione e un omaggio all’amore\, su ciò che è stato e su ciò che è.  \n\n\n\nAccanto ai grandi nomi\, il festival ospita una scena indipendente ricca di personalità e sfumature: dai ritmi tribali e ipnotici di Damon Arabsolgar\, già componente dei Mombao che si presenta a MArteLive con il suo progetto solista\, si passa alle atmosfere raffinate e visionarie dei Memorials\, gruppo inglese caratterizzato da un raffinato pop sperimentale che crea viaggi onirici in cui il psyco rock\, si fonde in un folk fuori dagli schemi\, con suggestioni elettroniche analogiche e jazz. Ancora poi la scrittura intima e poetica del pianista e compositore Angelo Trabace capace di trasformare la sua musica in un racconto condiviso\, fino ad arrivare alla canzone introspettiva e sofisticata del concerto al buio di Valerio Vigliar. Si passa poi all’energia pulsante della prima compagnia di ballerini sordi The Silent Beat\, l’ironia e la psichedelia dei Neoprimitivi con il loro primo album-suite “Orgia Mistero” con cui si sono imposti come i messia di un nuovo genere musicale\, il krautrocksampler; la travolgente contaminazione funk-soul degli Orange Combuttache spaziano dalle colonne sonore alla sperimentazione per arrivare poi alla soul music e il new jazz\, con un’attitudine hip hop nella produzione. Ad arricchire il programma si aggiungono anche le melodie ancestrali che si fondono con la sperimentazione contemporanea di Kety Fusco; l’intensità emotiva e la capacità di fondere sonorità classiche e contemporanee in un linguaggio unico e suggestivo proprie di Francesco Santalucia\, le liriche improvvisate di Antonio Raiache ama relazionare la musica con le altre arti e non ama essere etichettato in un genere specifico\, le ipnotiche chitarre di IKE\, compositore jazz che propone un viaggio sonoro in cui si fondono spiritual jazz\, ritmi nordafricani ed elettronica\, creando un’esperienza musicale intensa e magnetica e la musica visionaria e ipnotica di The Delay In The Universal Loop. Spazio anche alla danza con Arianna Balestrieri le cui performance\, in una fusione di danza contemporanea\, vertical dance e ricerca fisica\, esplorano il rapporto tra corpo\, spazio e identità\, fondendo tecnica\, forza e sensibilità espressiva\, all’arte circense di Daniele Antonini\,  noto per la sua attività come clown\, figura simbolo di autenticità e consapevolezza e per i suoi spettacoli che combinano divertimento e riflessione\, l’arte dal forte impegno sociale di Davide Cocozza\, pittore che fa delle sue opere uno strumento di denuncia\, prendendo una chiara posizione ambientalista e di salvaguardia dell’ambiente e la poetica del Collettivo Ada che si muove tra teatro\, danza\, musica dal vivo\, live visuals e sperimentazione multimediale.  \n\n\n\nLo sguardo al futuro è affidato invece ai vincitori e finalisti della Biennale MArteLive 2024: Rusty Brass (Musica)\, Marta Bulgherini (Teatro)\, Collettivo Neo (Danza)\, Noemi Agosta (Moda)\, Chiara Mastrangelo (Scultura)\, Angela Norelli (Cinema)\, Jacqueline Lentini (Fotografia)\, Giovanni Mariani (Illustrazione)\, Flaminia Colella (Letteratura) e Claudio Dinicoli (Circo). Giovani talenti che rappresentano la nuova linfa creativa e confermano la vocazione del festival a essere un luogo di visibilità e crescita per i giovani emergenti. \n\n\n\nIl programma di MArteLive Connect è pensato per artisti\, operatori culturali\, curatori e curiosi e\, oltrepassando i confini del festival\, diventa anche laboratorio di competenze\, inclusione e nuove visioni. \n\n\n\nÈ possibile\, infatti\, trovare una sezione dedicata alla formazione e alla partecipazione attiva del pubblico\, con una serie di workshop gratuiti che si svolgeranno tra la Casa del Municipio IV – Villa Ipazia di Alessandria e la Biblioteca Giovenale\, nello stesso Municipio. \n\n\n\nIncontri che spaziano dalla fotografia nelle arti performative con Simone Cecchetti – fotografo di scena tra i più riconosciuti nel panorama italiano per aver ritratto con il suo obiettivo icone della musica e dello spettacolo (7 e 8 ottobre dalle 17.00 alle 19.00 a Villa Ipazia) – al marketing delle professioni della musica\, del cinema e del teatro con Fiorenza Gherardi De Candei (9 ottobre dalle 10.00 alle 13.00 a Villa Ipazia)\, fino alla progettazione culturale e al fundraising con il Direttore Artistico del MArteLive Giuseppe Casa e la Responsabile di MArteFund – Ufficio Progettazione – Francesca Ciaralli (9 e 12 ottobre dalle 15.00 alle 19.00 alla Biblioteca Giovenale). Non mancano focus mirati sulle sponsorizzazioni culturali con Enrico D’Agata (10 ottobre dalle 10.00 alle 12.00 alla Biblioteca Giovenale) e percorsi innovativi e inclusivi come “L’espressione artistica della comunità sorda” con Mauro Iandolo (si è tenuto il 5 ottobre).  \n\n\n\nOltre ai workshop anche una serie di attività collaterali del Progetto MArteLive Connect come la visita guidata ai Murales di Settecamini\, condotta da Oriana Rizzuto (si è tenuta il 3 ottobre) che rappresenta un’occasione unica per valorizzare il patrimonio di street art del Municipio IV. Storica dell’arte\, curatrice e critica specializzata nelle culture urbane\, Rizzuto è una delle voci più autorevoli in Italia nel campo della street art\, con un’esperienza pluriennale nella ricerca\, nella divulgazione e nella progettazione culturale dedicata alle arti urbane contemporanee. L’iniziativa sottolinea l’impegno di MArteLive nel portare l’arte fuori dai luoghi convenzionali\, trasformando lo spazio urbano in un museo a cielo aperto e favorendo un dialogo diretto con la comunità. Attraverso la street art\, MArteLive contribuisce non solo all’arricchimento culturale e visivo del Municipio IV\, ma anche alla costruzione di un senso di appartenenza e identità condivisa\, rafforzando così il legame tra creatività\, cittadinanza attiva e rigenerazione urbana. Infatti\, il 2 ottobre\, si è tenuto un workshop con il noto street artist romano di fama internazionale Moby Dick\, rivolto agli studenti del liceo artistico: i ragazzi hanno realizzato dei bozzetti originali che saranno poi trasformati in opere pittoriche collettive su pannelli. L’obiettivo è coniugare didattica e creatività urbana\, donando infine i pannelli alla scuola o alle biblioteche coinvolte. \n\n\n\nIl progetto\, ideato e curato da Giuseppe Casa\, è promosso da Roma Capitale – Assessorato alla Cultura ed è vincitore dell’Avviso Pubblico “Roma Creativa 365. Cultura tutto l’anno”\, in collaborazione con Zètema Progetto Cultura. \n\n\n\nPROGRAMMA \n\n\n\nMartedì 14 ottobre \n\n\n\nLANIFICIO 159 – ore 20.00 \n\n\n\nNeoprimitivi \n\n\n\nMemorials \n\n\n\nFujiya & MiyagiCecco e Cipo \n\n\n\nDavide Cocozza (pittura) \n\n\n\nCollettivo Ada (teatro) \n\n\n\nVincitori MArteLive 2024 \n\n\n\nFlaminia Colella \n\n\n\nClaudio Dinicoli \n\n\n\nAngela Morelli \n\n\n\nWilliam RochiraNoemi Agosta \n\n\n\nChiara Mastrangelo \n\n\n\nJaqueline Lentini \n\n\n\nGiovanni Mariani \n\n\n\nLudovica Cirillo \n\n\n\nATELIER MONTEZ – ore 20.00 \n\n\n\nThe Silent Beat \n\n\n\nDamon ArabSolgar (Mombao) \n\n\n\nAntonio Raia \n\n\n\nLaura Agnusdei \n\n\n\nPlaid \n\n\n\nIKE \n\n\n\nFrancesco Santalucia \n\n\n\nMercoledì 15 ottobre \n\n\n\nLANIFICIO 159 – ore 20.00 \n\n\n\nOrange Combutta \n\n\n\nFitness Forever \n\n\n\nFrenetik \n\n\n\nPellegrino \n\n\n\nVincitori MArteLive 2024 \n\n\n\nRusty Brass \n\n\n\nMarta Bulgherini \n\n\n\nCollettivo Neo \n\n\n\nAngela Morelli \n\n\n\nWilliam RochiraNoemi Agosta \n\n\n\nChiara Mastrangelo \n\n\n\nJaqueline Lentini \n\n\n\nGiovanni Mariani \n\n\n\nLudovica Cirillo \n\n\n\nATELIER MONTEZ – ore 20.00 \n\n\n\nDaniele Timpano \n\n\n\nFrancesco Santalucia \n\n\n\nConcerto al buio con Valerio Vigliar \n\n\n\nAngelo Trabace \n\n\n\nThe Delay in the Universal Loop \n\n\n\nKety Fusco \n\n\n\nMONK \n\n\n\nHugo Race & Gianni Maroccolo \n\n\n\nPer tutte le info:  \n\n\n\nhttps://martelive.it/
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