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SUMMARY:IV° edizione di MANGIALAZIO al Mamà Food & Mood
DESCRIPTION:Torna a Roma la IV° edizione di MANGIALAZIO\, con tre appuntamenti tra show cooking\, degustazioni e ricette\, dove i protagonisti sono i prodotti enogastronomici del territorio laziale\, con la collaborazione dello chef Aurelio Carraffa\, nel laboratorio di cucina Mediterraneum del sofisticato Mamà Food & Mood di Via di Priscilla a Roma.  \n\n\n\nTre singole serate che si svolgeranno il 26 ottobre e il 9 e 16 novembre 2025 grazie al contributo di Arsial\, Agenzia Regionale per lo Sviluppo e l’Innovazione dell’Agricoltura del Lazio\, un progetto dell’Associazione Culturale Factory1342 in collaborazione con Mamà Food & Mood. \n\n\n\nMANGIALAZIO\, grazie al contributo di Arsial\, promuove e valorizza i prodotti agricoli e del patrimonio enogastronomico laziale esaltandone le tipicità regionali e le tradizioni locali e per riportare sulla tavola di tutti i giorni gli eccellenti prodotti della nostra regione\, per un consumo sempre più consapevole e sano. \n\n\n\nPer questa edizione 2025 i tre appuntamenti prevedono la degustazione di vini\, oli e prodotti tipici laziali – selezionati tra quelli delle 5 provincie del Lazio – con la realizzazione di ricette\, presentazioni e descrizione dei prodotti. \n\n\n\nNel sofisticato e accogliente laboratorio di cucina Mediterraneum del  Mamà Food & Mood di Via di Priscilla a Roma\, si svolgerà lo show cooking dedicato a due piatti simbolo dei Sapori del Lazio per ogni singola serata. \n\n\n\nIl 26 ottobre\, nel primo appuntamento i piatti protagonisti saranno la pasta e ceci e  gli spaghetti cacio e pepe; il 9 novembre la pasta e patate e gli spaghetti alla puttanescaper finire il 16 novembre con le fettuccine alla papalina e le mezzemaniche broccoli e acciughe. \n\n\n\nGli show saranno affiancati da altrettanto golose degustazioni con i migliori prodotti enogastronomici del Lazio: l’olio extravergine di oliva\, tante varietà di formaggi a diversa stagionatura\, le verdure tipiche della cucina laziale come il broccolo\, pronto da gustare su pane tostato\, e poi salumi e vini rigorosamente della Regione.  \n\n\n\nDifficile resistere alla tentazione di assaggiare e non portare qualcosa sulle nostre tavole. \n\n\n\nI prodotti presenti in questa edizione sono: i vini dell’Azienda Agricola CASALE CERTOSA di Roma; la birra artigianale RADIOCRAFT  di Albano Laziale (RM); le ciambelline e biscottini di DOLCEZZE DI LUNA di Roma; olio\, olive\, pesti e verdure sottolio dell’AZIENDA AGRICOLA PALMIERI di Acquaviva di Nerola (RM); il formaggio di ALCHIMISTA LACTIS di Monte Caminetto (RM); le uova di L’OVA BIO – BORGO NOCI QUERCETO di Tarano (Rieti); il miele e  le conserve di MIELARIUM di Manziana (RM) e di TERRE DI TUSCIA di Manziana (RM).  \n\n\n\nBreve bio dello Chef Aurelio Carraffa \n\n\n\nUn’inesauribile passione per la cucina! Sceglie tutte le mattine al mercato i prodotti da portare in tavola con le sue ricette\, con attenzione maniacale. Ama il bello e il buono. Da interior e industrial designer\, sua prima professione\, passa alla cucina ed è per questo che i suoi piatti sembrano delle vere opere d’arte\, dove la costruzione della ricetta e la mise en place nascono da uno studio progettuale. \n\n\n\nPartner MAMA’ LABORATORI DI CUCINA – MEDITERRANEUM – Via di Priscilla 15/17 – 00199 Roma \n\n\n\nACCESSO LIBERO SU PRENOTAZIONE agli show cooking del 26 ottobre e 9 e 16 novembre 2025\, ore 19.30 in Via di Priscilla\, 15/17 Roma\, prenotando alla mail factory1342@gmail.com \n\n\n\nTutti gli appuntamenti sono presenti sul sito https://www.mangialazio.it/ e sui relativi canali social: \n\n\n\nFB: https://www.facebook.com/share/17LQuW1cjb/ \n\n\n\nIG: https://www.instagram.com/mangialazio \n\n\n\nSeguirà\, per le prossime due date\, comunicato stampa ad hoc\, con a specifica delle ricette e dei prodotti utilizzati. \n\n\n\nQualora interessati a partecipare ai prossimo show cooking del 9 e 16 novembre\, rispondere alla presente mail\, indicando nominativo e testata di appartenenza. \n\n\n\nIn allegato comunicato stampa\, locandina Mangialazio generica\,  locandina generale con le tre date\, e con la data del 26 ottobre.
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SUMMARY:"Echi barocchi e visioni urbane" all'Aranciera di Villa Borghese
DESCRIPTION:Dal 30 ottobre 2025 al 25 gennaio 2026 il Museo Carlo Bilotti Aranciera di Villa Borghese ospita la mostra Echi barocchi e visioni urbane: un percorso alla scoperta delle opere di Piero Mascetti\, un viaggio immersivo tra olio\, colore e materia e un’occasione per esplorare la produzione dell’artista dagli esordi a oggi. \n\n\n\nL’esposizione\, promossa da Roma Capitale\, Assessorato alla Cultura\, Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali\, è organizzata dalla Galleria Lombardi e curata da Lorenzo Canova. Servizi museali di Zètema Progetto Cultura. \n\n\n\nLa mostra presenta circa trenta opere\, dagli anni Novanta a oggi\, che ripercorrono il percorso dell’artista e del suo mondo creativo. Saranno attraversate così le diverse fasi della ricerca artistica di Mascetti\, a partire dalle sue radici formative e dal suo dialogo con il Barocco romano. \n\n\n\nLe opere esposte testimoniano la sua padronanza della pittura a olio e l’attenzione alla storia dell’arte\, rivelando un forte legame con la tradizione e insieme la capacità di reinterpretarla con sguardo personale\, in una pittura sospesa tra memorie iconiche e astrazione. \n\n\n\nLa pittura di Mascetti si è sviluppata infatti attraverso un gesto libero e materico\, in cui segno e colore non perdono il contatto con la realtà\, ma la trasfigurano.  \n\n\n\nNelle sue visioni urbane\, ispirate a Roma e ad altre metropoli\, la luce diventa protagonista trasformando lo spazio della città nelle tessiture astratte di vere e proprie suggestioni metaforiche.  \n\n\n\nLe opere evocano la frenesia\, la solitudine\, la bellezza effimera e il vissuto quotidiano fino a dissolversi in paesaggi interiori\, restituiti attraverso prospettive inattese e tagli compositivi che rimandano a stati d’animo e a percezioni interiori. \n\n\n\nÈ in questa fase che la luce acquista una valenza quasi spirituale\, vibra nelle pennellate\, si spezza e si ricompone\, diventa ritmo e narrazione\, suggerendo un cammino che è insieme artistico ed esistenziale. \n\n\n\nColore e pennellata diventano quindi veicoli di movimento e intensità drammatica\, veri e propri strumenti narrativi capaci di dare voce all’esperienza visiva. \n\n\n\nIl percorso si conclude con le opere più recenti\, dipinti di grande formato e opere su carta pensati per dialogare con lo spazio museale. \n\n\n\nUna sezione finale è dedicata al disegno dell’artista\, componente fondamentale della sua ricerca: il segno\, forte e incisivo\, non si limita a delineare forme\, ma fa emergere apparizioni inattese\, affioramenti dell’inconscio. \n\n\n\nIn un costante dialogo con il colore\, il tratto grafico non rimane mai preparatorio ma diventa parte integrante della pittura\, generando un intreccio dinamico in cui linee e cromie si fondono per evocare presenze e visioni enigmatiche. \n\n\n\nIl catalogo\, edito dalla Galleria Lombardi\, contiene un saggio del curatore e un’antologia critica con scritti di Gino Agnese\, Ilaria D’Ambrosi\, Alberto Dambruoso\, Giorgia Di Laura\, Enrica Florio\, Guglielmo Gigliotti\, Luca Gismondi\, Nelida Nassar\, Riccardo Notte\, Carmine Siniscalco e Claudio Strinati.  \n\n\n\nINFO MOSTRA \n\n\n\nPiero Mascetti – Echi barocchi e visioni urbane \n\n\n\nDal 30 ottobre 2025 al 25 gennaio 2026 \n\n\n\nMuseo Carlo Bilotti Aranciera di Villa Borghese \n\n\n\nVia Fiorello La Guardia\, 6 e viale dell’Aranciera\, 4 – 00197 Roma \n\n\n\nOrari: dal martedì al venerdì 10.00-16.00; sabato e domenica 10.00-19.00 (ultimo ingresso mezz’ora prima della chiusura). Chiuso il lunedì. \n\n\n\nBiglietteria: ingresso gratuito alla mostra e al museo. \n\n\n\nPromotori: Roma Capitale\, Assessorato alla Cultura\, Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali. \n\n\n\nMostra a cura di: Lorenzo Canova \n\n\n\nOrganizzazione: Galleria Lombardi  \n\n\n\nServizi museali: Zètema Progetto Cultura \n\n\n\nInfo: tel. 060608 (tutti i giorni ore 9.00-19.00) – www.museiincomuneroma.it;www.museocarlobilotti.it
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SUMMARY:Tor Bella Monk
DESCRIPTION:Con la rassegna Tor Bella Monk- Accende la musica nelle periferie\, con la direzione artistica di Alexanderplatz\, presenta all’Università di Roma “Tor Vergata”\, al Mercato Rionale di Tor Bella Monaca e al Villaggio Breda in Piazza Piaggio\, un itinerario musicale e culturale che attraverso le proposte culturali e d’intrattenimento\, tenda ad aumentare il grado di partecipazione. L’ obiettivo è quello di sostenere le attività di inclusione sociale\, di riequilibrio territoriale e tutela occupazionale\, valorizzando il patrimonio culturale cittadino integrando l’offerta delle attività e dei servizi già presenti\, anche nelle aree periferiche della città di Roma. Il programma presenterà una diversificata proposta di artisti di livello nazionale e internazionale\, che rappresentano le più diverse sfumature ed evoluzioni del jazz contemporaneo\, ma anche il sound più classico e in altri generi affini\, che garantiscono un’importante occasione di aggregazione socioculturale per fasce diverse di età e provenienza culturale. La programmazione\, con ingresso gratuito\, di Tor Bella Monk – Accende la musica nelle periferie\, si articolerà da giovedì 30 ottobre a sabato 6 dicembre 2025. \n\n\n\nGli appuntamenti all’interno dell’Università di Roma “Tor Vergata” avranno un’impronta didattico-culturale; infatti\, tutti gli artisti coinvolti dialogheranno con la Prof.ssa Rossana Buono\, docente di storia dell’arte dell’Università di Roma Tor Vergata e grande esperta di jazz. Inoltre in uno di questi appuntamenti\, rivolti agli studenti di tutte le facoltà\, ma aperti anche al pubblico\, mercoledì 19 novembre\, verrà trattato un tema di grande attualità\, quello dei cervelli in fuga e il rientro cervelli \, a cura del professore Lorenzo Perilli\, Direttore del Dipartimento di Lettere e Filosofia  dell’Università di Roma “Tor Vergata”\,  del Prof. Gerry Melino\, Direttore del Centro Ricerche “Torvergata Oncoscience Research” (TOR) e Straordinario di Biochimica a dell’Università di Roma Tor Vergata e membro per la categoria di Biochimica e Biologia Molecolare della Classe di Scienze Fisiche dell’Accademia dei Lincei  e di Mauro Piacentini\, Professore Straordinario  di Biologia Cellulare e dello Sviluppo presso l’Università di Roma Tor Vergata. \n\n\n\nAd aprire Tor Bella Monk-Jazz senza confini 2025\, giovedì 30 ottobre alle 11\,00\, Auditorium Ennio Morricone del Dipartimento di Studi Letterari dell’Università di Roma Tor Vergata\, incontro- intervista con Jeremy Pelt. Jeremy Pelt è considerato tra i migliori trombettisti della scena jazz contemporanea\, acclamatissimo dal grande pubblico statunitense e votato “Rising Star” della tromba negli ultimi anni dalla prestigiosa testata Downbeat Magazine. Nella sua carriera di giovane trombettista\, si è esibito accanto a mostri sacri del calibro di Jimmy Heath\, Frank Foster e Ravi Coltrane\, fino ad arrivare a incidere con il grande Wayne Shorter. Ha prestato il prezioso sound della sua tromba alla Roy Hargrove Big Band\, alla Village Vanguard Orchestra e alla Duke Ellington Big Band. Pelt è noto per il suo suono ricco e la sua capacità di raccontare storie attraverso la musica. \n\n\n\nMercoledì 5 novembre ore 11\,00\, Auditorium Ennio Morricone del Dipartimento di Studi Letterari dell’Università di Roma Tor Vergata\, incontro -intervista con il duo composto da Riccardo Del Fra\, contrabbasso e Umberto Fiorentino\, chitarra. Mercoledì 19 novembre ore 11\,00\, Auditorium Ennio Morricone del Dipartimento di Studi Letterari dell’Università di Roma Tor Vergata\, incontro-intervista con Paolo Vivaldi\, compositore e direttore d’orchestra\, e Enrico Pieranunzi\, pianista\, compositore e arrangiatore di fama internazionale\, porta con sé un’esperienza straordinaria che abbraccia decenni di carriera ai vertici della scena jazzistica mondiale. Pieranunzi è noto per il suo tocco inconfondibile\, il lirismo raffinato e la capacità di esplorare territori musicali sempre nuovi\, senza mai perdere il legame con l’essenza del jazz. Giovedì 20 novembre ore 11\,00\, Mercato Rionale di Tor Bella Monaca(Parcheggio di via Ferdinando Quaglia)\, Blue Swing Orchestra\, a seguire\, Maurizio Giammarco Quartet. \n\n\n\nGiammarco da molti anni segue caparbiamente la sua personale strada di jazz d’autore. La sua profonda conoscenza della tradizione\, assimilata in sessant’anni di dedizione al jazz\, continua a confrontarsi con gli stimoli più attuali del panorama musicale globale\, fondendosi in una matura e ponderata sintesi compositiva. Fra classicità\, ricerca\, e spazi di elaborazione estemporanea\, la sua cifra stilistica non perde mai un elemento da lui ritenuto primario: raccontare storie musicali accattivanti\, leggibili e\, per quanto possibile\, personali. Venerdì 21 novembre ore 11\,00\, Mercato Rionale di Tor Bella Monaca\, Reunion Orchestra / Combo Elven\, a seguire\, Jim Porto. Virtuoso del jazz samba\, Jim Porto è considerato oggi uno dei massimi esponenti della musica brasiliana. Sabato 22 novembre ore 11\,00\, Mercato Rionale di Tor Bella Monaca(Parcheggio di via Ferdinando Quaglia)\, Nicola di Stasio e Claudio Piselli\, a seguire\, Sarah Jane Morris. Sarah Jane Morris è una cantante con una gamma vocale sorprendente. La sua trentennale carriera\, durante la quale si è guadagnata un fedele e affezionato pubblico internazionale\, è stata di ampio respiro. Nel corso degli anni si è esibita con molti gruppi\, dal rock al soul al blues africano\, con orchestre classiche\, un ensemble di cento violoncelli\, con chitarre acustiche e big band jazz. La sua ricca voce di contralto la sua versatilità e la sua intelligenza emotiva – l’assoluta autenticità dei sentimenti che trasmette – la rendono un’interprete irresistibile di livello mondiale. Mercoledì 26 novembre ore 11\,00\, \n\n\n\nPiazza Erasmo Piaggio\, Villaggio Breda\, New Rithm Orchestra e Pentacordo\, a seguire\, Francesco Bruno. Un viaggio attraverso l’affascinante universo della musica latina e mediterranea\, i cui colori e suggestioni da sempre hanno ispirato i progetti del chitarrista Francesco Bruno. Un concerto nel quale il linguaggio del jazz fa da collante alle mille sfumature espresse dai brani storici del chitarrista\, affiancandoli a quelli dei più recenti progetti. Venerdì 28 novembre ore 11\,00\, Mercato Rionale di Tor Bella Monaca(Parcheggio di via Ferdinando Quaglia)\, Quadraro Jazz Orchestra e JazzHouse Big Band\, a seguire\, Alex Sipiagin. Il trombettista Alex Sipiagin fa parte a pieno diritto della stretta cerchia dei “grandi” della jazz internazionale\, avendo inciso in maniera significativa sulla storia del jazz contemporaneo attraverso album e live performances con i migliori musicisti del momento. Virtuoso del suo strumento è una riconosciuta figura di spicco della scena jazzistica di New York\, nei suoi gruppi e cd hanno suonato musicisti come Chris Potter\, Dave Holland\, Gonzalo Rubalcaba\, Antonio Sanchez\, Dave Binney\, Eric Harland\, ecc.\, ed ha suonato tra gli altri nelle bands di Michael Brecker\, Dave Holland\, Kenny Werner\, Mingus Dinasty e Big Band e collaborato con Elvis Costello\, Dr. John ed Eric Clapton. Il 6 dicembre grande evento di chiusura nel Mercato di Tor Bella Monaca (Parcheggio di via Ferdinando Quaglia). \n\n\n\nIl progetto\, promosso da Roma Capitale – Assessorato alla Cultura\, è vincitore dell’Avviso Pubblico Artes et Iubilaeum – 2025\, finanziato dall’Unione Europea Next Generation EU per grandi eventi turistici nell’ambito del PNRR sulla misura M1C3 – Investimento 4.3 – Caput Mundi ed è realizzato in collaborazione con SIAE. \n\n\n\nCon il patrocinio e concessione degli spazi del Municipio VI\, Mercato Rionale di Tor Bella Monaca (Parcheggio di via Ferdinando Quaglia)\, Villaggio Breda\, Piazza Piaggio. In collaborazione con Università degli Studi di Roma Tor Vergata. \n\n\n\nINGRESSO GRATUITO \n\n\n\nINFO:06 86781296 / 349 9770309 \n\n\n\nEmail: prenotazioni.alexanderplatz@gmail.com \n\n\n\nI luoghi: \n\n\n\n UNIVERSITA’ DI ROMA TOR VERGATA\, ROMA\, Via Colombia\,1 \n\n\n\nVILLAGGIO BREDA\, Piazza Piaggio – Municipio VI \n\n\n\nMercato Rionale di Tor Bella Monaca\,  (Parcheggio di via Ferdinando Quaglia)\, Roma
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SUMMARY:"Totò e la sua Napoli" a Palazzo Reale di Napoli
DESCRIPTION:Nella sede di Palazzo Reale a Napoli\, Sala Belvedere\, da domani 31 ottobre fino al 25 gennaio 2026\, aprirà la mostra Totò e la sua Napoli\, l’inedita esposizione che celebra il grande legame inscindibile tra Totò e Napoli in occasione delle celebrazioni per i 2500 anni della fondazione di Napoli. Proprio in virtù di questo forte legame si è scelto di ospitare\, nella città da lui tanto amata\, questa mostra che omaggia uno dei suoi figli più illustri e simbolo universale di napoletanità e genialità comica\, come prima tappa di un progetto che proseguirà a New York nella prossima primavera\, proseguendo idealmente quel ponte culturale tra Napoli e il mondo che l’attore ha sempre rappresentato. \n\n\n\nLa mostra Totò e la sua Napoli è promossa dal Comitato Nazionale Neapolis 2500 con il Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale\, Palazzo Reale di Napoli(Ministero della Cultura)\, con la partecipazione degli Eredi Totò\, con la collaborazione di Rai Teche e Archivio Storico Luce.  \n\n\n\nIl progetto è a cura di Alessandro Nicosia e Marino Niola ed è organizzato e prodotto da C.O.R. Creare Organizzare Realizzare. \n\n\n\nTotò e la sua Napoli si propone di far affiorare quel legame tra Antonio de Curtis e la città dove si è formato il suo sguardo\, affinato il suo linguaggio comico e costruito quel volto inconfondibile ma provvisorio\, pronto a cambiare fattezze\, come ogni maschera che si rispetti. Come emerge dall’esposizione\, è impossibile parlare di Totò senza parlare di Napoli\, la grande sorgente della sua attorialità ma anche della sua personalità. Della sua capacità di essere uno\, nessuno e centomila.  \n\n\n\nDi fatto Totò – come sostiene Marino Niola – “riassume le mille identità di una Napoli che diventa teatro universale\, grande metafora della condizione umana. La città lo ha amato moltissimo e incondizionatamente perché ciascun napoletano si è riconosciuto in una delle mille sfaccettature di questa maschera interclassista. Personaggio e persona nel senso letterale del termine che significa appunto maschera. In effetti Totò e la sua Napoli vuole mostrare come Partenope ha modellato Totò e come Totò ha rimodellato Partenope\, in tutta la sua miseria e nobiltà\, facendone un simbolo che rappresenta tutti coloro che in ogni paese del mondo si sentono vesuviani”. \n\n\n\nLa faccia di Totò era un qui pro quo. Come ogni maschera che si rispetti. La sua asimmetria\, da virgola fuori posto\, gli dava quell’aria stralunata\, da burattino cubista. “Dicono che ho la faccia triste. Non ce l’ho triste. Ce l’ho storta perché mi sono rotto il naso”. Lo ripeteva spesso per prendere le distanze da quelli che facevano troppa filosofia sulla sua comicità. A chi lo considerava un cugino di Pulcinella o un nipote di Arlecchino\, lui rispondeva con un’alzata di spalle che voleva dire “Ma mi faccia il piacere!” \n\n\n\nCosì ogni volta il principe de Curtis si nascondeva dietro il personaggio che lui era e non era\, tanto che parlava di sé in terza persona. “Totò è un buffone serissimo. Incontrandomi per la prima volta mi disse che avevo proprio la faccia che serviva a lui”. “Uno snobismo plebeo e insieme una sprezzatura aristocratica – dice il curatore – come quella dei grandi attori della Commedia dell’Arte che si facevano ritrarre con la maschera in mano e mai sul volto\, per sottolineare quell’impercettibile abisso che li separa. Per far capire che il personaggio non è la persona\, ma il suo doppio. E in questo\, Totò era la maschera perfetta di Napoli\, una città-mondo che è facile riconoscere ma che è difficile conoscere”. Popolata com’è di marionette stralunate\, di parole in libertà\, di caratteristi h24\, di personaggi in cerca di autore “ricchi di guai\, di beffe subite\, di appetiti arretrati”. Che lui ha trasformato in una umanissima metafora che fa di Partenope un luogo dell’anima e proietta Napoli oltre Napoli. \n\n\n\nIl visitatore potrà ripercorrere il suo mondo e la sua storia attraverso documenti originali\, manufatti\, ricordi\, fotografie\, filmati\, costumi\, installazioni mediali\, ricostruzioni scenografiche\, manifesti e locandine\, giornali\, testimonianze di coloro che lo hanno amato.  \n\n\n\nLa mostra si articola in sezioni tematiche che ripercorrono la vita e la carriera dell’artista: Le origini\, Il Rione Sanità\, Il teatro\, Le canzoni\, Il cinema\, Le poesie\, Un maestro insostituibile\, Totò e le bellezze della sua Napoli\, Il saluto della sua Napoli. Ci sarà spazio anche per i focus su Il Principe di Bisanzio e Gli amori di Totò.  \n\n\n\nUn momento particolarmente emozionante dell’esposizione sarà l’ascolto dell’orazione funebre tenuta il 17 aprile 1967 da un Nino Taranto che non riesce a trattenere il pianto in piazza del Carmine davanti a centomila persone in lacrime.  \n\n\n\nTotò e la sua Napoli\, sarà accompagnata da un importante catalogo pubblicato da Gangemi Editore\, un volume che raccoglie storia\, immagini e un ricco repertorio di straordinarie testimonianze\, offrendo una profonda comprensione del suo spirito eclettico in cui molti giovani si ritrovano condividendo la sua voglia di libertà. 
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SUMMARY:"HALLOWEEN CON DELITTO" al Teatro Ciak
DESCRIPTION:Un nuovo giallo “stregato” e  interattivo\, con un intreccio poliziesco\, magico e sovrannaturale e con tanto divertimento per tutta la famiglia. Da venerdì 31 ottobre a domenica 23 novembre al Teatro Ciak di Romail Teatro Stabile del Giallo presenta HALLOWEEN CON DELITTO con Alberto Caneva\, Raffaele Castria\, Linda Manganelli\, Valentina Marziali\, Paola Migneco\, Enrico Ottaviano\, Stefano Quatrosi\, Andrea Ruggieri\, per la regia di Raffaele Castria.  \n\n\n\nUna magione isolata su una collina. Una cripta violata. Un misterioso fantasma che si aggira per la casa con una coppa in mano. Una morte uﬃcialmente naturale ma che forse non lo è\, avvenuta durante la notte di Halloween. Il ritratto di una famosa avvelenatrice francese\, la marchesa di Brinvilliers\, dal volto identico a quello della moglie del curatore del nuovo libro di un noto criminologo che nessuno conosce di persona e che sembra agire e scrivere da quasi un secolo. Una famiglia dai componenti inquietanti.“Non morti” che sembrano aggirarsi attorno ai protagonisti. \n\n\n\nQuesti gli ingredienti di una storia che oscilla\, fino alla fine\, tra il mystery tradizionale e una vicenda sovrannaturale. Il pubblico\, dovrà cercare di dirimere la matassa di questo intricato mistero\, secondo la tradizione dei gialli interattivi del Teatro Stabile Del Giallo\, scoprendo se si tratta di un semplice omicidio o di una ghost story in piena regola e se il sovrannaturale ha attraversato i secoli fino a noi. Tra omicidi\, fantasmi\, veleni e bare vuote come sempre agli spettatori (che lo vorranno) l’arduo compito di risolvere il caso. \n\n\n\ninfo@teatrociakroma.it \n\n\n\nPer info e prenotazioni 06.33249268 \n\n\n\nOrario spettacoli \n\n\n\nVenerdi e Sabato ore 21.00 \n\n\n\nDomenica ore 17.30 \n\n\n\nPrezzo biglietti: \n\n\n\nIntero € 28\,00 \n\n\n\nRidotto € 25\,00 (under 20\, over 65\, gruppi 10+ e disabili)
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LOCATION:Teatro Ciak\, Via Cassia\, 692\, Roma\, 00189\, Italia
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SUMMARY:ARTEMIA+ al Centro Culturale Artemia
DESCRIPTION:Torna dal 31 ottobre al 30 novembre per la sua quarta edizione ARTEMIA+\, la rassegna teatrale che il Centro Culturale Artemia dedica ogni anno alle minoranze\, ai diritti negati\, alle storie invisibili. Un appuntamento che si conferma come spazio di dialogo\, inclusione e consapevolezza\, dove il teatro si fa strumento di cambiamento sociale\, culturale ed umano. \n\n\n\nPer tutto il mese di novembre 2025\, il palcoscenico del Centro Culturale Artemia ospiterà cinque spettacoli\, di cui tre inediti\, per esplorare temi urgenti e profondamente attuali: isolamento\, identità\, dipendenze emotive\, libertà di essere\, autonomia e diversità. \n\n\n\nAd accompagnare la rassegna\, la mostra d’arte ASSEMBLAGGI NAIF di Rosario Schibeci\, (in arte SchiroArt)\, allestita nella “Sala Lydia Biondi”. Una raccolta di opere tridimensionali nate dall’incontro tra materiali eterogenei e il linguaggio del collage naif. La mostra sarà visitabile prima e dopo ogni spettacolo. \n\n\n\nPROGRAMMA SPETTACOLI \n\n\n\nISO (Spettacolo inedito) \n\n\n\n31 ottobre\, 1 e 2 novembre 2025 \n\n\n\nDi Davide Di Pol\, Irene Ragnoni e Matteo Caranfa \n\n\n\n Regia: Irene Ragnoni e Francesca Scurti \n\n\n\nCon Davide Di Pol\, Francesca Scurti\, Irene Ragnoni e Matteo Caranfa \n\n\n\nUna riflessione toccante sul fenomeno degli hikikomori\, attraverso la storia di Theo\, che si rifugia in un mondo virtuale e si innamora di un personaggio da lui stesso creato. \n\n\n\nRICORDANDO ANTONIO E CLEOPATRA \n\n\n\n7\, 8 e 9 novembre 2025 \n\n\n\nRegia: Stefano Napoli \n\n\n\nCon Francesca Borromeo\, Alessandro Bravo\, Simona Palmiero\, Paolo Bielli\, Luigi Paolo Patano \n\n\n\nUn viaggio poetico e visuale nella tragedia shakespeariana\, tra citazioni colte\, linguaggi popolari e un raffinato lavoro sui corpi in scena. \n\n\n\n KARMILLA RELOAD (Spettacolo inedito) \n\n\n\n14\, 15 e 16 novembre 2025 \n\n\n\nDi Benedetta Nicoletti \n\n\n\nRegia: Miranda Angeli \n\n\n\nCon Andrea Lami\, Giulia Sanna\, Vittoria Vitiello \n\n\n\nUn thriller psicologico e gotico su ossessione e identità\, ispirato liberamente al mito vampirico di Carmilla\, tra sogno e realtà. \n\n\n\nLA SCELTA DELLA GIOIA (Spettacolo inedito) \n\n\n\n21\, 22 e 23 novembre 2025 \n\n\n\nDi e con Chiara Casarico e Tiziana Scrocca \n\n\n\nRegia: Giovanna Mori \n\n\n\nUno spettacolo intimo e coraggioso che intreccia biografie personali e memoria collettiva\, per raccontare la diversità come atto di resistenza. \n\n\n\n VIVA L’ITALIA \n\n\n\n 28\, 29 e 30 novembre 2025 \n\n\n\nTesto di Franca De Angelis \n\n\n\n Regia: Rosa Masciopinto \n\n\n\nCon Anna Cianca \n\n\n\nLa storia tenera e pungente di Italia\, una donna con disabilità mentale che\, per la prima volta\, si ritrova sola a confrontarsi con l’autonomia\, proprio nel giorno della Festa della Repubblica. \n\n\n\nINFO UTILI: \n\n\n\n www.centroculturaleartemia.org \n\n\n\n Info e prenotazioni: +39 334 159 8407 (anche via SMS e/o WhatsApp) \n\n\n\nMedia Partner: Kirolandia & CulturSocialArt \n\n\n\n Come arrivare: \n\n\n\nMetro B fermata “San Paolo” + Bus 128\, 710\, 775\, 780\, 781 (fermata “Santa Passera” o “Piazza Piero Puricelli”) \n\n\n\nSeguici su: \n\n\n\nFacebook: centroculturaleartemia \n\n\n\nInstagram: @centroculturaleartemia \n\n\n\nDirezione Artistica: Maria Paola Canepa
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LOCATION:Centro Culturale Artemia\, Via Amilcare Cucchini\, 38\, Roma\, Italia
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SUMMARY:Il programma di novembre al Teatro Palladium
DESCRIPTION:Nel mese di novembre\, il Teatro Palladium dell’Università Roma Tre diventa luogo di incontro tra suono e visione\, tra pensiero e memoria. Vite in Musica\, Med Film festival\, Flautissimo\, La Mafia non è Musica\, e ancora AAMOD\, Palladium Film festival\, Supernova e Nuova Consonanza: sul palco di Garbatella\, dal 3 al 28 novembre\, le storie si intrecciano alle voci\, la musica incontra il cinema\, la riflessione filosofica si trasforma in esperienza collettiva.  \n\n\n\nSi parte martedì 4 novembre\, ore 21.00\, con il ritorno di Flautissimo e Peppe Servillo in Il fuoco che ti porti dentro\, testo di Antonio Franchini e musiche dal vivo di Cristiano Califano: una scena intima dove parola e suono stringono un patto di confidenza e visione. \n\n\n\nFlautissimo continua a disegnare il suo arco emotivo con le Romanze senza parole: sabato 22 e domenica 23 novembre\, due serate di musica da camera che riportano l’ascolto al suo nucleo essenziale\, la vibrazione che resta. \n\n\n\nLa musica diventa poi biografia attraverso il cinema e lo sguardo sulla società con Vite in Musica\, progetto a cura di Luca Aversano ed Enrico Carocci\, realizzato con il contributo del MiC – Direzione Generale Cinema e Audiovisivo. Tre ritratti che intrecciano cinema e vita\, tra controcultura\, diritti civili\, emancipazione femminile e inquietudini creative. Lunedì 3 novembre\, ore 16.30\, Green Book (2018) attraversa le strade del Sud degli Stati Uniti con il pianista Don Shirley e un viaggio che rompe barriere e pregiudizi. Martedì 11 novembre\, ore 16.30\, Priscilla (2023) di Sofia Coppola restituisce un punto di vista intimo e radicale sulla relazione con Elvis e sul desiderio di autodeterminazione. Mercoledì 19 novembre\, ore 16.30\, Marianne & Leonard: Words of Love (2019) di Nick Broomfield racconta l’amore che ha generato canzoni e una stagione di libertà creativa. Ogni incontro è preceduto da un seminario alle 16.30 e seguito dalla proiezione alle 17.00: la musica come spazio d’incontro tra epoche e comunità. \n\n\n\nLa narrazione cinematografica si allarga e si fa archivio\, lessico civile\, memoria condivisa. Mercoledì 5 e giovedì 6 novembre\, AAMOD presenta la IX edizione de Il Progetto e le forme di un cinema politico – Liberazione / Liberazioni. Il 5 novembre\, con l’introduzione della prof.ssa Stefania Parigi\, vengono presentati tre film emblematici: Roma\, città libera di Marcello Pagliero (1946)\, Corbari di Valentino Orsini (1970) e Caccia tragica di Giuseppe De Santis (1947)\, opere che illuminano le tensioni e le speranze del dopoguerra fondando un linguaggio cinematografico e civile che ha fatto scuola. Il 6 novembre\, la giornata si apre con Austerlitz (2016) di Sergei Loznitsa\, riflessione sul “luogo della memoria”\, presentata dalla prof.ssa Ivelise Perniola\, e prosegue con Nome di battaglia donna (2016) di Daniele Segre e A Fidai Film di Kamal Aljafari\, presente in sala per un dialogo con il prof. Wassim Dahmash. Un percorso che rimette in discussione come ricordiamo\, rappresentiamo e trasmettiamo la storia della Liberazione\, oggi più che mai necessario. \n\n\n\nIl Mediterraneo porta altre voci con il Med Film Festival (mercoledì 12 e giovedì 13 novembre)\, diretto da Ginella Vocca\, che apre finestre su identità\, migrazioni e intrecci culturali\, costruendo un montaggio di sguardi che dal presente ripercorre genealogie e frontiere. Segue il Cinema Oltre – Palladium Film Festival\, da venerdì 14 a domenica 16 novembre\, diretto da Vito Zagarrio con la direzione scientifica di Christian Uva: nuove visioni\, giovani autori\, e un’archeologia del futuro che si scrive in sala. \n\n\n\nLa musica torna sul palco del Teatro Palladium martedì 18 novembre\, ore 20.30\, per il 62° Festival Nuova Consonanza: Trittico\, che accosta A Hand of Bridge (1959) di Samuel Barber (libretto di Gian Carlo Menotti)\, La scuola di guida (1959) di Nino Rota (testo di Mario Soldati) e la prima assoluta de Lo stratagemma dell’Avvocato Manigoldi (2025) di Marcello Panni\, direzione Marcello Panni\, regia Cesare Scarton\, scenografia Gianni Dessì\, con l’Ensemble Roma Sinfonietta. \n\n\n\nIl pensiero prende parola e si offre alla città venerdì 21 novembre\, dalle ore 9.00\, con Filosofia in dialogo\, in occasione della Giornata mondiale della filosofia\, a cura del Dipartimento di Filosofia\, Comunicazione e Spettacolodi Roma Tre\, della Società Filosofica Romana e della Società Filosofica Italiana: una giornata di riflessione che intreccia saperi e pubblici\, restituendo al teatro la sua funzione più antica – fare comunità attraverso il discorso. \n\n\n\nLa danza porta il corpo della memoria nello spazio con SUPERNOVA\, la rassegna per le scuole di ORBITA | Spellbound Centro Nazionale di Produzione della Danza\, a cura di Federica Migliotti. Martedì 25 novembre\, ore 9.30 e 11.30\, Chuuut(e) di Giovanni Zazzera (Z Art Dance asbl) e mercoledì 26 novembre\, ore 9.30 e 11.30\, Caino e Abele della Compagnia Rodisio: due approdi diversi alla stessa domanda – come cade e come si rialza un corpo\, come si eredita un conflitto\, come si immagina la cura.  \n\n\n\nLa chiusura del mese è un atto civile in musica: venerdì 28 novembre\, ore 19.30\, La mafia non è musica\, con Luisa Impastato e la Nuova Orchestra Pedrollo. Una serata che lega la storia di Peppino Impastato al nostro tempo\, ricordando che i nomi vanno pronunciati e difesi\, che l’arte può dire “no” con la stessa intensità con cui sa generare bellezza. Qui la memoria non è rito\, è pratica condivisa: una responsabilità che si fa canto. \n\n\n\nTutte le info su www.teatropalladium.comPer prenotazioni e biglietti: Tel. 06 57332772 E-mail: biglietteria.palladium@uniroma3.it
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LOCATION:Teatro Palladium\, Piazza Benedetto Romano\, 8\, Roma\, 00154\, Italia
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SUMMARY:Club 27 al Teatro Belli
DESCRIPTION:Dal 4 al 27 novembre al Teatro Belli di Roma\, Elisa Di Eusanio in Club 27\, un evento di musica live e prosa in cui verranno omaggiati alcuni degli artisti musicali che sono deceduti a 27 anni e che hanno lasciato una traccia indelebile nel panorama musicale e non solo. \n\n\n\nAttraverso alcuni brani reinterpretati ed eseguiti dal vivo di Robert Jhonson\, Janis Joplin\, Kurt Cobain\, Amy Winehouse\, Jimi Hendrix e Jim Morrison condurremo gli spettatori in un viaggio molto profondo\, pieno di emozioni intense come intense sono state le opere e le brevi vite di questi artisti. \n\n\n\nIl loro dolore\, la loro insaziabile fame d’amore\, l’inadeguatezza\, le insanabili fragilità ci aiuteranno a riflettere e a capire come siamo tutti interconnessi in fondo in quell’assurdo e al contempo stupefacente viaggio che è la vita e chissà se canzone dopo canzone e emozione dopo emozione non usciremo dalla sala paradossalmente liberati e maggiormente connessi con quella zona di noi più delicata e fragile di cui troppo spesso ci dimentichiamo ma che necessita di tanta cura. \n\n\n\nPer questo ho sentito l’urgenza di mettere al servizio di questo racconto parte della mia storia personale che ha tanto in comune con queste anime. \n\n\n\nChitarra e voce Joe Calabrò | basso e voce Fabio Frambolini | batteria Stefano Costantini – contributo voce (Kurt Cobain) Marco Rossetti – disegno luci Camilla Piccioni – foto di scena Manuela Giusto \n\n\n\nPrezzi: BIGLIETTO UNICO 20€ + 1€ DI PREVENDITA \n\n\n\nOrari: \n\n\n\nmar ven ore 21:00 \n\n\n\nsab ore 19:00 \n\n\n\ndom ore 17:30
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LOCATION:Teatro Belli di Antonio Salines\, piazza Santa Apollonia\, 11a\, Roma\, 00153\, Italia
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SUMMARY: Far West Fest “Cultura che gira\, Comunità che cresce”
DESCRIPTION:Nuovi appuntamenti nel mese di novembre con Far West Fest “Cultura che gira\, Comunità che cresce”\, a cura di Zip Zone APS. Il festival diffuso tra Quartaccio\, Primavalle e Montespaccato propone nuovi eventi a ingresso gratuito\, per informazioni: 3474528761 o comunicazionezipzone@gmail.com \n\n\n\nIl mese si apre martedì 4 novembre alle 21.00 a Montespaccato – C/O Centro ARGO “Tana libera tuttə” (via Bondi\, 290-292) con un altro degli incontri di Wake Up Cineforum\, cinema e dibattito a cura dell’Ass. Culturale Argo. L’appuntamento con il cinema si ripete martedì 11 novembre sempre alle 21.00. \n\n\n\nSabato 8 novembre dalle ore 15.30 Far West Fest è a Quartaccio (Via Andersen angolo Via Flaubert) con la ludoteca Itinerante a cura di Where is Valerio. Il gioco crea uno spazio ‘altro’\, uno spazio dove persone di diverse fasce di età\, estrazione sociale\, cultura e provenienza possono insieme “mettersi in gioco”\, utilizzando al meglio le loro risorse: dall’abilità manuale\, al controllo ed equilibrio\, dall’ascolto reciproco alla capacità di concentrazione. Dalle 16.30 in programma giochi e attività in piazza per grandi e bambini con le compagnie Creme Brulè e Chien Barbù: acrobazie e marionette cucite insieme dalla giusta dose di improvvisazione e interazione. Il Circo Cerini è arrivato in città per giocare con le sue esotiche bestie: la danza delle salamandre\, gli acquatici bioluminescenti\, il volo dell’araba fenice… Paperotti?! Tutte le meraviglie di un circo unico al mondo per creare insieme e sognare. \n\n\n\nFar West Fest è fino al 13 dicembre 2025\, tutti gli eventi sono gratuiti.  \n\n\n\nPer informazioni: 3474528761 o comunicazionezipzone@gmail.com \n\n\n\nIl programma è su www.zipzone.it/portfolio/far-west-fest/ – www.liveinquartaccioroma.it \n\n\n\nFB www.facebook.com/zonedintersezionepositiva IG www.instagram.com/zipzoneroma/ \n\n\n\nQuartaccio – Via Andersen\,115 angolo Via Flaubert – Municipio XIV \n\n\n\nPercorso sostenibile: Autobus 916 – 908 \n\n\n\nMontespaccato – C/O Centro ARGO “Tana libera tuttə” (via Bondi\, 290-292) – Municipio XIII \n\n\n\nPercorso sostenibile: 980 \n\n\n\nIl progetto\, promosso da Roma Capitale – Assessorato alla Cultura\, è vincitore dell’Avviso Pubblico Artes et Iubilaeum – 2025\, finanziato dall’Unione Europea Next Generation EU per grandi eventi turistici nell’ambito del PNRR sulla misura M1C3 – Investimento 4.3 – Caput Mundi – ed è realizzato in collaborazione con SIAE. \n\n\n\nIl progetto è realizzato anche grazie al sostegno del Programma Periferiacapitale della Fondazione Charlemagne.
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SUMMARY:"Marginalia" al Wegil di Roma
DESCRIPTION:Al WeGil di Roma (Trastevere)\, nell’ambito della mostra Marginalia l’artista Fabio Imperiale presenta e legge cinque dei suoi ritratti femminili\, offrendo al pubblico un’esperienza immersiva tra parola e immagine.  \n\n\n\nLa mostra\, ospitata dal 5 al 30 novembre 2025\, racconta un’Italia autentica e contemporanea attraverso venti ritratti\, realizzati su collage di antiche cartoline e accompagnati da testi narrativi. A cura di Sandra Sanson\, con testi critici di Vera Agosti e Pasquale Lettieri\, Marginalia è sostenuta dall’Assessorato alla Cultura e alle Pari Opportunità della Regione Lazio e promossa da Cris Contini Contemporary e Antichità Ripetta con il patrocinio della Regione. \n\n\n\nIl progetto attraversa temi che vanno dalla natura alla famiglia\, dal lavoro al sociale\, sino all’autodeterminazione e all’empowerment femminile. Artiste\, sportive\, imprenditrici\, pastore\, attiviste: donne accomunate da una “straordinaria normalità”\, capaci di restituire una visione plurale dell’Italia contemporanea. Il percorso oltrepassa i confini nazionali con la storia di Princess\, vittima di tratta oggi attivista e guida per molte donne in fuga dalla violenza. \n\n\n\nLe cinque opere lette nel corso della serata saranno: \n\n\n\nNoi siamo (Lazio) \n\n\n\nOpera realizzata per la tappa romana\, costruita su cartoline scritte da uomini invitati a lasciare messaggi di consapevolezza e responsabilità. Un ritratto femminile che diventa gesto collettivo e riflessione sul ruolo degli uomini nel cambiamento culturale. \n\n\n\nMamy – Princess Okokon \n\n\n\nStoria di una donna nigeriana vittima di tratta\, oggi fondatrice del centro PIAM di Asti. Da sopravvissuta a guida per centinaia di ragazze\, simbolo internazionale di riscatto. \n\n\n\nLa sottile linea d’oro (Trentino) \n\n\n\nUn’opera dedicata all’infertilità femminile e al progetto “Una delle tante – One of Many”\, che trasforma una condizione individuale in una comunità di dialogo e sostegno. \n\n\n\nIl numero novantanove (Abruzzo) \n\n\n\nUn volto composto da 99 cartoline\, ispirato al calcio femminile come spazio di emancipazione. Una riflessione sul legame tra identità personale\, territorio e possibilità. \n\n\n\nPoi ho rimesso i fiori a posto (Molise) \n\n\n\nIl racconto intimo di una donna e del suo alter ego\, compagno silenzioso nei momenti più difficili. Un’opera che celebra il momento in cui ci si riconcilia con sé stessi e si è pronti a ripartire. \n\n\n\nFulcro concettuale della mostra è Noi siamo\, un lavoro che sposta l’attenzione sulla responsabilità maschile nella costruzione della parità di genere. «Il cambiamento non nasce dal senso di colpa\, ma dalla comprensione»\, afferma l’artista. \n\n\n\nMarginalia è un viaggio visivo e narrativo che intreccia memoria\, materia e storie personali\, riaffermando la forza dell’arte come strumento di lettura\, consapevolezza e trasformazione. \n\n\n\nMarginalia resterà aperta al pubblico fino al 30 novembre 2025\, al WeGil di Roma. \n\n\n\nFabio Imperiale – Marginalia \n\n\n\n Fino al 30 novembre 2025 \n\n\n\nA cura di Sandra Sanson \n\n\n\nLibro con testi di Sandra Sanson\, Vera Agosti\, racconti di Fabio Imperiale dedicati ad ogni donna e ricco apparato iconografico \n\n\n\nPodcast Marginalia: \n\n\n\nhttps://podcasters.spotify.com/pod/show/cris-contini-contem \n\n\n\nHashtag: #fabioimperiale #marginalia #criscontinicontemporary \n\n\n\nSEDE E ORARI DELLA MOSTRA: \n\n\n\nWeGil \n\n\n\nTel. +39 334 684 1506 – www.wegil.it \n\n\n\nIngresso liberoTutti i giorni\, dalle ore 10.00 alle ore 19.00 \n\n\n\nPER INFORMAZIONI: \n\n\n\nCris Contini Contemporary \n\n\n\nLondra\, Roma\, Bruxelles – T. +44 758 810 6138 \n\n\n\ninfo@criscontinicontemporary.com   \n\n\n\nwww.criscontinicontemporary.com
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SUMMARY: Bianco su nero di Emanuele Parmegiani a Prosa_contemporanea
DESCRIPTION:Mercoledì 5 novembre 2025 alle ore 18.30\, PROSA_contemporanea presenta la mostra personale Bianco su nero di Emanuele Parmegiani a cura di Alberto Dambruoso e con un testo critico di Ludovica Palmieri: in esposizione tre grandi tele dove l’attenzione è concentrata solo sul segno che dà vita alle opere.  \n\n\n\nCome scrive Alberto Dambruoso nel testo di presentazione: «Quello di Parmegiani è un segno aperto\, che tende a costruire le immagini attraverso un movimento a spirale che imprime un senso di forte dinamismo a tutta la superficie. Tutte le immagini prendono vita da questo segno nervoso ed incerto ma di grande forza espressiva. Da tre grandi tele nere simili a delle lavagne\, emergono dal fondo grazie ad un segno steso sulla superficie con uno smalto bianco che ricorda il segno lasciato sulla lavagna dal gessetto\, alcuni strani personaggi. Una figura seduta e colta di profilo ha in mano una pistola; in un’altra tela compare una coppia che sembra in procinto di scambiarsi la mano; nell’ultima opera realizzata con il “bianco su nero” si scorge uno strano animale che ricorda vagamente nelle fattezze uno struzzo. Sono queste\, presenti in mostra\, delle opere fuoriuscite dal suo inconscio o dallo stato ipnagogico\, a volte popolato da mostri inquietanti ma spesso anche da personaggi buffi e divertenti.» \n\n\n\n«C’è un nero che non è assenza\, ma spazio potenziale.»\, scrive Ludovica Palmieri nel testo critico\, «Le tele di Emanuele Parmegiani nascono da lì. Superfici scure che evocano lavagne\, territori aperti alla possibilità\, dove il bianco del segno diventa gesto rivelatore\, traccia di un pensiero che si manifesta nell’atto stesso del fare. Bianco su nero\, come gessetto che incide\, graffia e riscrive\, Parmegiani lavora guidato da un’urgenza visiva che non ammette esitazioni. Ogni tratto è un’impronta dell’inconscio\, una scia emotiva che affiora tra il mostruoso\, il grottesco e l’ironico\, tra la spontaneità e la progettualità\, tra la necessità di esprimersi e la consapevolezza del rischio che ogni atto creativo comporta. […] In Bianco su nero l’artista rinuncia al colore per tornare all’essenza della pittura: gesto\, linea\, secondo un ritmo interiore che prende corpo sulla superficie. Le sue tele sono una sorta di lavagne mentali\, territori sospesi in cui la mano agisce come un sismografo dell’inconscio\, tracciando percorsi che diventano rivelazioni. Non c’è distinzione tra disegno e pittura: le opere vivono in una dimensione intermedia\, in cui il segno diventa immagine e l’immagine si dissolve di nuovo nel segno. Tutto si gioca nella vibrazione tra bianco e nero\, nella dialettica essenziale tra luce e ombra\, presenza e assenza\, controllo e abbandono. Parmegiani costruisce così un linguaggio fatto di tensioni e di pause\, di apparizioni improvvise e di vuoti che respirano. […] Bianco su nero è dunque una riflessione sulla pittura come atto originario\, come necessità più che come scelta estetica. La superficie nera\, densa e silenziosa\, accoglie il bianco come un atto di rivelazione\, un gesto di emersione\, quasi una scrittura istintiva che affiora dal buio.» \n\n\n\nBIOGRAFIE \n\n\n\nEmanuele Parmegiani nasce a Roma nel 1974\, dove vive e lavora. Dopo gli studi classici si iscrive alla Facoltà di Sociologia e Scienze della Comunicazione\, dove orienta la sua ricerca sulla sperimentazione cinematografica\, e in particolare sul cortometraggio come forma di comunicazione della propria arte. Ideatore e autore di sceneggiature per il cinema e per il teatro\, ha approfondito anche lo studio della recitazione come sintesi di molte forme d’arte\, alternando lunghi periodi alla fotografia e alla pittura. Dal 2010 si dedica esclusivamente alla pittura\, esponendo in diverse mostre personali e collettive sia in Italia che all’estero. Hanno scritto di lui: Lina Calenne\, Alberto Dambruoso\, Valeria Lupi\, Paola Valori. Tra le principali esposizioni: 2011\, Animals\, curata dallo staff della rivista Exibart\, Galleria dei Serpenti – Roma; 2016\, L’utopia della mente stellare a cura di Alberto Dambruoso e Lina Calenne\, Micro arti visive – Roma; 2018\, Metropolitania\, a cura di Alberto Dambruoso e Lina Calenne\, Micro arti visive – Roma. Tra il 2020 e il 2021 espone permanentemente nello spazio Tibaldi Arte come unico artista; nel 2021 presenta la mostra personale Dopo tutto\, Palazzo Velli Expo – Roma\, a cura di Alberto Dambruoso; nel 2025 ritorna con la personale I’m back a cura di Alberto Dambruoso al Museo Fondazione Venanzo Crocetti di Roma. PROSA_contemporanea è un progetto di PROSA_studiolab ideato da Valeria Palermo\, Amelia Roccatelli e Stefano Salvi. Nato dal recupero di una ex pasticceria\, PROSA ospita uno studio di architettura\, un luogo di lavoro condiviso\, uno spazio espositivo con l’intenzione di aprirsi alla ricerca contemporanea sul confine tra arte e design. \n\n\n\nINFO  \n\n\n\nEMANUELE PARMEGIANI \n\n\n\nBIANCO SU NERO \n\n\n\nA cura di Alberto DambruosoCon un testo di Ludovica Palmieri \n\n\n\nInaugurazione 5 novembre 2025 ore 18.30 \n\n\n\nFino al 29 novembre 2025 \n\n\n\nOrari: dal martedì al venerdì 16.00 – 19.00; sabato su appuntamento. Ingresso libero.  \n\n\n\nprosa.studiolab@gmail.cominstagram   prosa_studiolab – prosa_contemporanea \n\n\n\ntel. 338 4858 398
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SUMMARY:Il padre della sposa” al Teatro Musco di Catania
DESCRIPTION:Cosa succede quando un padre deve affrontare la prospettiva del matrimonio della figlia? L’annuncio delle nozze scuote dalle fondamenta le certezze del protagonista. Dal 5 al 23 novembre 2025\, GINO ASTORINA ed EDUARDO SAITTA saranno la coppia esplosiva de “Il padre della sposa” per la regia di Giampaolo Romania. Prodotto dall’associazione culturale Progetto Teatrando\, lo spettacolo rientra nella nuova stagione al Teatro Musco 2025-2026 con la direzione artistica di Francesca Ferro. \n\n\n\nDal 5 al 23 novembre 2025\, l’Angelo Musco di Catania ospita IL PADRE DELLA SPOSA con Gino Astorina e Eduardo Saitta e con Ramona Polizzi\, Verdiana Barbagallo\, Raffaella Bella\, Franco Colaiemma e Adriano Fichera. Una divertentissima comedy piena di gag riuscite e momenti coinvolgenti che si innestano perfettamente su un testo brillante che indaga\, con la regia di Giampaolo Romania\, l’universale e complesso amore che lega indissolubilmente ogni genitore al destino della propria creatura. \n\n\n\nNon si tratta solo di organizzare una festa\, ma di confrontarsi con la perdita del suo ruolo centrale: la sua amata figlia si prepara a formare una nuova famiglia ed il padre non è psicologicamente pronto a questa irrevocabile transizione. Il suo affetto si traduce in una profonda ansia che il potenziale sposo non sia all’altezza\, innescando una serie di situazioni comiche e stratagemmi involontariamente disastrosi. L’uomo si aggrappa disperatamente al passato\, cercando ogni scusa per rallentare l’ineluttabile\, ma ogni tentativo di controllo si traduce in grande comicità. Il talento comico di Gino Astorina e la complicità scenica maturata in questi anni con Eduardo Saitta garantiscono risate genuine e riflessioni sull’animo umano. \n\n\n\nBotteghino presso il Teatro Abc \n\n\n\nVia Pietro Mascagni\, 94 – 95129 Catania (CT) \n\n\n\nInfo: tel +39 095 538188 / cell +39 333 7781632 \n\n\n\nOrari biglietteria: da lunedì a sabato dalle 16 alle 20 – giovedì dalle 10 alle 13 e dalle 16 alle 20
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SUMMARY:"TI SCOCCIA SE TI CHIAMO AMORE?" al Teatro Roma
DESCRIPTION:Approda al Teatro Roma diretto da Pietro Longhi\, “TI SCOCCIA SE TI CHIAMO AMORE?”\, una commedia degli equivoci irresistibile scritta e diretta da Luca Giacomozzi\, costruita secondo la miglior tradizione della Comédie française\, ma tradotta nei ritmi\, nei linguaggi e nelle nevrosi della nostra epoca. Un tourbillon di sette personaggi che entrano ed escono di scena in un crescendo di malintesi\, travestimenti\, telefonate sbagliate e scambi di persona\, fino all’inevitabile e travolgente catastrofe finale. In scena un cast esplosivo con: Luigi Ferraro\, Emiliano Reggente\, Giulia Zadra\, Francesca Pausilli\, Camilla Bianchini\, Claudio Scaramuzzino\, Michele Mancuso e Claudia Spedaliere. \n\n\n\nUna macchina comica perfettamente oliata\, dove tempo\, parola e gesto si fondono in un ritmo vorticoso\, capace di restituire tutta la fragilità\, l’assurdo e la tenera follia delle nostre vite contemporanee. \n\n\n\nMetti una giornata cruciale per la tua carriera. Hai finalmente un appuntamento con la responsabile della più prestigiosa casa editrice\, e il tuo romanzo quello su cui hai investito sogni\, notti insonni e una buona dose di disperazione potrebbe finalmente vedere la luce. Tutto deve essere perfetto\, o almeno così credi. \n\n\n\nMa proprio quel giorno\, come attratti da una calamita invisibile\, amici invadenti\, conoscenti petulanti e veri e propri disturbatori bussano alla tua porta\, ciascuno con la propria urgenza\, la propria mania\, il proprio piccolo dramma quotidiano da risolvere. \n\n\n\nScene: Michele Funghi – Audio e luci: Gianluca Mariozzi – Costumi: Cinzia De Rossi – Assistente alla regia: Barbara Ninetti \n\n\n\nORARIO SPETTACOLI: \n\n\n\n1° settimana: \n\n\n\ngiovedì ore 21.00 \n\n\n\nvenerdì ore 21.00 \n\n\n\nsabato ore 17.00 e 21.00 \n\n\n\ndomenica ore 17.30 \n\n\n\n2°settimana: \n\n\n\ngiovedì ore 21.00 \n\n\n\nvenerdì ore 21.00 \n\n\n\nsabato ore 17.00 e 21.00 \n\n\n\ndomenica ore 17.30 \n\n\n\nPrezzo biglietto: Intero € 27\,00 (comprensivo di prevendita) \n\n\n\n Parcheggio custodito – Via Umbertide\, 27 \n\n\n\nOrari botteghino: dal lunedì al sabato dalle ore 16.00 alle 20.00 \n\n\n\nInfo & prenotazioni:Tel. 06 78 50 626  – Whatsapp 324 54 98 051
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SUMMARY:"La Tempesta" allo Stabile di Catania
DESCRIPTION:Da venerdì 7 a domenica 16 novembre\, il Teatro Stabile di Catania presenta La Tempesta di William Shakespeare\, nella traduzione di Agostino Lombardo e con l’adattamento e la regia del Maestro Alfredo Arias. \n\n\n\nLo spettacolo\, che inaugura la stagione teatrale 2025/2026 “Il potere dei sogni”\, è una nuova produzione del Teatro Stabile di Catania\, insieme a Marche Teatro\, Tieffe Teatro\, TPE – Teatro Piemonte Europa\, in collaborazione con Estate Teatrale Veronese. \n\n\n\nAl centro dell’allestimento\, la figura di Prospero\, mago e sovrano dell’isola su cui approdano i naufraghi di una tempesta da lui stesso evocata. A interpretarlo è Graziano Piazza\, attore di grande intensità\, capace di incarnare la complessità e la “forza magica” di un personaggio che domina e riflette sul potere\, sul perdono e sull’illusione del controllo. \n\n\n\nAccanto a lui\, un cast numeroso e affiatato formato da: Federico Fiorenza\, Fabrizio Indagati\, Franco Mirabella\, Marcello Montalto\, Luigi Nicotra\, Lorenzo Parrotto\, Alessandro Romano\, Rita Fuoco Salonia\, Rosaria Salvatico. \n\n\n\nIl ruolo di Ariel\, lo spirito dell’aria\, è interpretato da Guia Jelo. \n\n\n\nLe scene di Giovanni Licheri e Alida Cappellini\, i costumi di Daniele Gelsi e le luci di Gaetano La Mela contribuiscono a creare un’isola-palcoscenico sospesa tra sogno e realtà\, dove lo spettatore è chiamato a perdersi per ritrovarsi\, come i protagonisti di questo capolavoro senza tempo. \n\n\n\nPer Alfredo Arias\, regista argentino di fama internazionale\, si tratta di un ritorno a un testo che aveva già diretto nel 1986 al Festival di Avignone\, nei primi anni della sua importante carriera. \n\n\n\nCon il suo linguaggio teatrale universale\, Arias restituisce a La Tempesta la sua potenza simbolica e il suo fascino misterioso\, in un allestimento che coniuga poesia visiva\, introspezione e leggerezza.  \n\n\n\nIn allegato tre foto di scena realizzate da Tommaso Le Pera. \n\n\n\nCALENDARIO RAPPRESENTAZIONI \n\n\n\nVenerdì 7 novembre 2025 ore 20:45Sabato 8 novembre 2025 ore 20:45Domenica 9 novembre 2025 ore 17:30Martedì 11 novembre 2025 ore 11:00 e ore 17:30Mercoledì 12 novembre 2025 ore 17:30Giovedì 13 novembre 2025 ore 11:00 e ore 20:45Venerdì 14 novembre 2025 ore 17:30Sabato 15 novembre 2025 ore 17:30Domenica 16 novembre 2025 ore 17:30
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LOCATION:Teatro Stabile di Catania\, Via Giuseppe Fava\, 35\, Catania\, ITA\, 95123\, Italia
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SUMMARY:"Signorina Giulia" al Teatro Arcobaleno
DESCRIPTION:Il Teatro Arcobaleno (Centro Stabile del Classico)\, presenta\, da venerdì 7 a domenica 16 novembre la tragedia che portò alla fama mondiale August Strindberg\, Signorina Giulia\, diretta da Gianni Leonetti\, con\, Camillo Ciorciaro\, Serena Cino\, Francesca Di Meglio. In una notte di mezza estate\, nell’euforia dei festeggiamenti\, in cui miserie e nobiltà potranno mescolarsi\, la signorina Giulia cerca di sedurre l’ambizioso e affascinante servo Jean\, che già intrattiene una relazione con Kristin. Jean\, segretamente innamorato di Giulia sin dai tempi dell’infanzia\, cerca inizialmente\, vista la sua condizione\, di resisterle; ma il suo negarsi non fa altro che esaltare Giulia\, spingendola ad offrirsi a lui   in modo sfrontato. Lusingato dalle sempre più insistite attenzioni\, in Jean iniziano ad emergere dall’ombra pulsioni bivalenti: la voglia di rivincita sociale e la mentalità di “servo” nella quale è confinato. Intrecciato a provocazioni perverse e al rapporto servo-padrone\, fra Giulia e Jean nasce uno scabroso gioco erotico a tratti degradante\, che li condurrà alla “trasgressione”. Entrambi hanno intercettato la follia dell’altro e l’IO\, che non dispone delle passioni\, collassa\, lasciando campo aperto alla feroce lotta degli impulsi. Due anime ribelli\, sedotte dal rischio\, si scambiano continuamente il ruolo di dominante e dominato mentre tentano disperatamente di uscire dalle loro insoddisfacenti vite. La “vibrazione/frequenza” tra Jean e Giulia è rivoluzionaria\, fuori norma\, quindi pericolosa per il quieto vivere di una società ubbidiente e razionale in grado soltanto di giudicare e nascondersi dietro concetti moralistici. Giulia\, in quel darsi via\, in quello strapparsi da sé\, irradia energia fino a morire come una stella\, mentre per Jean\, quella luce abbagliante\, simboleggia il canto del cigno\, il tramonto del suo sogno segreto. Testimone della spietata sfida tra eros e sopraffazione\, la quieta e realista Kristin consapevole di non poter pretendere altro dalla vita se non quello che la sua condizione sociale può concederle. Il testo\, scritto nel 1888 ci offre la possibilità di sperimentare una narrazione emotiva\, carica di fisicità\, per far emergere dall’ombra passioni autodistruttive\, paure ancestrali\, desideri proibiti. In quella magica notte d’inizio estate\, Giulia e Jean\, anime strappate\, consumano per intero il loro autentico desiderio di vivere.
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SUMMARY:Al Teatro Furio Camillo la XII edizione di "Battiti"
DESCRIPTION:l Teatro Furio Camillo ospita per il dodicesimo anno consecutivo BATTITI\, la rassegna di teatro di contaminazione\, frutto dell’incontro tra le più alte tecniche circensi ed il lavoro d’attore. \n\n\n\nDal 7 al 30 novembre la rassegna accoglierà spettacoli di compagnie\, italiane ed estere\, che utilizzano tecniche circensi differenti\, raccontando una nuova realtà scenica contemporanea\, per un totale di 12 giornate\, 16 spettacoli\, 40 artisti. \n\n\n\nFiore all’occhiello è poi la sezione Piccoli Battiti\, in cui vengono proposti spettacoli di circo teatro dedicati ai più piccoli. Sempre grande spazio è dedicato\, inoltre\, all’attività di formazione\, con workshop di acrobatica aerea\, yoga\, tap\, danza verticale e corda molle.  \n\n\n\nIl 7 novembre (ore 21) apre la rassegna la “lacompagniadellasettimana dopo” con il C.A.B.A.R.È. Calderone Artistico Burlesco Anarchico Rigorosamente Eclettico\, uno spettacolo di arte varia\, sempre in divenire e con una buona dose di imprevedibilità\, condito da artisti di stagione\, rigorosamente biologici e a kilometro zero. Un varietà-laboratorio aperto a tutti gli artisti che abbiano voglia di sperimentare nuovi numeri\, rispolverare vecchi cavalli di battaglia assopiti nel baule\, o semplicemente passare una serata a giocare a contatto con il pubblico.  \n\n\n\nSabato 8 novembre (ore 21) la Compagnia Circo Puntino in scena DA COSA NASCE COSA Uno spettacolo semplice ma insolito\, che mescola i virtuosismi su ruota acrobatica al teatro di strada: una tecnica circense di sicuro effetto scenico unito al divertimento dell’improvvisazione col pubblico. \n\n\n\nSegue\, domenica 9 novembre (ore 18)\, Psycho Chicken\, ultimo lavoro di Fausto Giori. Uno spettacolo adatto a tutti i tipi di pubblico. L’atmosfera del bizzarro mondo di Demenzio è carica di meraviglia ed eccentricità.Funambolo dell’improvvisazione\, acrobata dell’illusione\, clown e moderno ciarlatano. Questo folle e muto mattatore vi farà fluttuare assieme a lui in un comico e originale spettacolo dove realtà e logica cambiano i propri connotati fino a trasformarsi in un girotondo nel quale apparenza\, ingegno e creatività si rincorrono incessantemente ruotando attorno all’essenza stessa del gioco. \n\n\n\nApre il secondo fine settimana di programmazione\, venerdì 14 novembre (ore 21) la Compagnia blucinQue con DansCirque – Tre movimenti sull’identità\, in cui si alternano tre estratti di spettacoli diretti da Caterina Mochi Sismondi\, accompagnati da violoncello ed elettronica. Solo Due\, Coppelia Project e Why Solo si susseguono\, presentati dallo speaker Ivan Ieri che\, come in un programma radiofonico\, introduce agli spettatori ciò che stanno per vedere e ascoltare. \n\n\n\nIl primo\, Solo Due\, è una ricerca sull’identità in un corpo unico e frammentato\, doppio\, in cui il dialogo speculare tra strumento musicale\, voce e movimento trova un punto d’incontro nello spiazzamento\, nella fragilità\, nel limite\, nell’effimero istante compiuto del momento sonoro. Questo viaggio corporeo prende vita attraverso frammenti musicali di Vertigo – La donna che visse due volte. \n\n\n\nCoppelia Project\, invece\, si ispira al celebre balletto Coppelia – La ragazza dagli occhi di smalto e fonde tecniche di danza e contorsione con la sospensione capillare\, per raccontare il tema della donna come bambola-oggetto e il suo processo di liberazione. \n\n\n\nWhy Solo presenta estratti dello spettacolo Hereos\, in cui l’icona del clown diventa il punto di partenza per una riflessione sulla maschera che ciascuno di noi indossa. Sabato 15 novembre (ore 21) è la volta della Compagnia MateriaViva con STORIE DI VIAGGIO\, di Alessandra Lanciotti.  \n\n\n\nA volte la storia è chiusa in un baule\, a volte si intreccia tra le corde\, a volte la illumina la luna\, o scivola come acqua e la culla il mare\, come fa con le sirene. Aerea\, magia\, contact juggling e racconto sono gli ingredienti di un viaggio surreale e magico. \n\n\n\nSegue\, domenica 16 novembre (ore 18) CAPUT della Compagnia Ditta Polletti\, una commedia surreale di circo-teatro che percorre il sottile confine tra il comico e il tragico\, distorcendo la realtà e giocandola con ironia\, in un’atmosfera in cui il tempo sembra scorrere in modo imprevedibile. I due protagonisti\, intenti nei preparativi di festa prima dello scoccare della mezzanotte\, si trovano in un limbo temporale\, dove ogni secondo è sospeso tra l’attesa di qualcosa che potrebbe verificarsi o non accadere affatto. È un gioco di aspettative in cui oggetti quotidiani\, trasformati in attrezzi di circo non convenzionali\, diventano strumenti di una narrazione che sfida la logica. Il contesto è minimalista\, un tavolo\, una lampada e una porta che apre sul vuoto\, in questo spazio contemporaneamente definito ma vacuo agiscono due personaggi eleganti e polverosi\, dal sapore cinematografico clownesco\, in un’atmosfera beckettiana in bilico tra il comico e il tragico. e Càput è\, in fondo\, un gioco: un gioco di attese\, di incertezze e di improbabili possibilità. Ogni istante è carico di potenziale\, come una sorpresa che potrebbe sbucare da una scatola di cartone o\, forse\, da un palloncino. L’assurdo qui non è uno stile ma il modo più divertente per esplorare il mistero del tempo. E così\, i protagonisti si trovano a navigare in un mondo dove il tempo stesso sembra al confine\, sospeso tra il possibile e l’impossibile\, tra l’ordinario e il paradossale.  \n\n\n\nLa terza settimana di rassegna si apre venerdì 21 novembre (ore 21) con lo spettacolo Cosas pequeñas della Compagnia PSIRC. Nel silenzio opprimente di un seminterrato pieno di schermi e telecamere nascoste\, un uomo di poco più di quarant’anni\, cameraman fallito e giocoliere di liquidi\, osserva il mondo attraverso lenti digitali e analogiche. Di fronte all’avanzata inarrestabile delle macchine\, egli non propone resistenza\, ma reinvenzione. Eppure\, le sue idee si scontrano con l’incomprensione di chi lo ascolta. “Posso spiegarti ogni dettaglio\, di mia nonna o di ciò che vuoi tu… fino alla creazione dell’umanità”\, dice\, anche se in fondo sa che nessuno gli chiede nulla. La sua voce è un sussurro tra algoritmi\, un discorso da boomer smarrito nell’era dei meme. In questo labirinto di connessioni e isolamento\, la verità si dissolve come uno specchio appannato: riflette imperi che non esistono più\, guerre che nessuno ricorda e un futuro che nessuno sa pronunciare.  \n\n\n\nA seguire sabato 22 novembre (ore 21) LI(E)N\, uno spettacolo di circo contemporaneo unico\, in cui il lino – mai utilizzato prima nelle arti circensi – diventa filo di sospensione\, materia scultorea e compagno di scena. Tra acrobatica aerea\, danza e installazione vivente\, tre artiste esplorano la forza e la fragilità di questa fibra naturale. Il pubblico è invitato a una traversata poetica e sensoriale\, dove corpo e materia si intrecciano e si trasformano. Un viaggio inedito\, al confine tra natura e arte. \n\n\n\n Domenica 23 novembre (ore 18) è la volta della Compagnia Teatro dei Colori e del loro La Sinfonia dei Giocattoli\, un sogno di campanelli\, trenini e pupazzi a molla\, ballerine nel carillon\, palloncini e robot. Ma anche il diario segreto dei colori e delle forme di una grande artista\, Sonia Terk\, che nei suoi “Libri Neri” ha inventato un linguaggio che funziona proprio come un set di costruzioni da tavolo. Costruendo e smontando\, inventando piccole fiabe giocose e strampalate\, in un mondo accogliente e colorato\, come la coperta patchwork tessuta per il figlioletto Charles. In questa lingua fatta di colori in movimento che si trasformano in marionette cinetiche\, o in paesaggi astratti e ritmici\, vivono i sogni\, i ricordi\, le scoperte dell’infanzia. Qui trovano casa\, un po’ alla rinfusa\, come nel baule dei giochi\, gli schizzi e le campiture di tanti altri artisti\, così la Ballerina di Man Ray danza sui cerchi di Vasarely\, i quadrati di Albers diventano un Robot pasticcione e romantico\, i cerchi di Mirò rimbalzano sui rettangoli di Mondrian… quanti giochi possiamo inventare\, ma infiniti! Con la magia aerea del teatro su nero\, che ci aiuta a danzare\, a volare\, ad immaginare. Ricordando Munari e Winnicot\, con tante tantissime risate. \n\n\n\nSegue sabato 29 novembre (ore 21) il Gala di Aerea\, una carrellata di performer di molte le discipline aeree\, un panorama di quello che succede in Italia e oltralpe con artisti affermati e giovani proposte. In scena: Lisa Di Cerruti\,Sara Frediani\,Fabiana Gargia\, Gianluca Gentiluomo\, Aurora  Morano\, Elisa Oliva\, Agostino Solagna\, Chiara Zubiani e le musiche dal vivo eseguite da Serena Sansoni. \n\n\n\nChiude la rassegna il 30 novembre (ore 18) Équilibrée di e con Chiara Zubiani\, Progetto vincitore del bando BATTITI OFF. \n\n\n\nÉQUILIBRÉE è uno spettacolo di trapezio\, movimento e espressione corporale. Ripercorrendo vari episodi vissuti si parla delle dinamiche di potere all’interno di una relazione tossica\, di resilienza e di libertà. Della necessità di trovare un equilibrio per poter andare avanti. Diversi stati d’animo sono il punto di partenza della ricerca tecnica sul trapezio. La verticalità viene concepita come spinta verso l’altro dando luogo a uno spazio pieno che crea tensione e intimità. Emozioni e sensazioni sono guidate dall’introspezione e dalla volontà di condividere con il pubblico ciò che è accaduto. Il vero amore viene vissuto solo grazie all’incontro con il trapezio. Le porte del mondo si aprono e mostrano nuove strade possibili. Si crea un universo che riflette su dinamiche comuni e ci guida verso la consapevolezza del come l’amore verso sé stessi sia un cammino che intraprendiamo per tutta la vita! \n\n\n\nPICCOLI BATTITI  \n\n\n\nLa sezione Piccoli Battiti è dedicata ai bambini e alle loro famiglie con spettacoli che\, attraverso le tecniche di circo\, entusiasmino i bimbi e gli raccontino loro un mondo teatrale dinamico e gioioso.  \n\n\n\nTutte le mattine alle ore 11:00 il Teatro Furio Camillo offre\, durante tutto l’anno\, una programmazione di spettacoli per bambini. Nel mese della rassegna Battiti\, la proposta si fa ancora più ricca e con ospiti straordinari provenienti dall’Italia e dall’estero.  \n\n\n\nDomenica 9 novembre si parte con lo spettacolo Silenzio Nicolino della Compagnia “Il Giardino dei Pupazzi”. Il prologo si sviluppa all’esterno della baracca con i due attori che raccontano sulle note dell’organetto la vicenda di Arturo\, un piccolo struzzo marionetta nato in mezzo al Silenzio. La narrazione si sposta poi sulla baracca. Qui il piccolo Nicolino\, amante della musica\, in lotta ogni giorno contro la madre per riuscire a suonare\, viene derubato della propria chitarra. È stato un orco\, che si nutre della musica perché proviene dall’anima\, e quindi ha più energia. Preso dal terrore e dallo sconforto\, Nicolino decide comunque di mettersi alla ricerca del rapitore. Durante il viaggio verrà aiutato da personaggi strampalati e soprattutto dai bambini del pubblico\, che lo metteranno sulle tracce del rapitore per ritrovare il suo tesoro. \n\n\n\n La mattina del 16 novembre va in scena Pìnolo della Compagnia “Ruotalibera Teatro” con Laura Nardinocchi\, Niccolò Matcovich\, Noemi Piva. Pìnolo è uno spettacolo di teatro e danza che vuole parlare ai bambini e alle bambine dell’importanza di essere liberi\, di poter scegliere. Pìnolo unisce l’esperienza autobiografica dei due attori al racconto di una fiaba: quella di Pina\, una bambina esclusa da amici e genitori che non riescono a capirla\, semplicemente perché le piace giocare più a Star Wars che con le bambole e al rosa preferisce l’azzurro. Pina si rifugia così sotto il grande albero\, pensa finalmente di aver trovato il suo spazio di libertà\, ma continua a sentirsi sola. Pian piano\, grazie all’amicizia con una pigna\, ai saggi consigli del pino e all’incontro con una lumaca\, Pina riesce a capire come tornare dai propri simili\, senza dover rinunciare a fare ciò che desidera. \n\n\n\nIl 24 novembre è la volta della Compagnia “Il giardino dei pupazzi” con Pulcinella e il regalo\, spettacolo di burattini con musica dal vivo di e con Anna Cisternino. \n\n\n\n Il prologo si sviluppa all’esterno della baracca dove la burattinaia suonando un organetto diatonico accompagnerà simbolicamente i bambini nella storia raccontando una fiaba. \n\n\n\nIl re ritrova in una vecchia rocca il forziere contenente le chiavi per la felicità\, così\, pronto per la sorpresa\, nasconde scrupolosamente il regalo destinato alla principessa al riparo da occhi indiscreti\, ma come accade spesso\, intorno al castello si aggirano un lupo perfido ed una strega malvagia\, che\, scoperto il segreto cercheranno di trovarlo e impossessarsene. \n\n\n\nQuale valoroso eroe\, cavaliere\, o principe riuscirà ad aiutare il re a ritrovare il prezioso regalo? Nessuno di loro ma solo il buon Pulcinella aiutato da tutti i bambini. \n\n\n\nQuesta però non è una storia come le altre perché ben presto si scoprirà che il lupo e la strega non fanno poi così paura ma che al contrario possono apparire davvero molto buffi \n\n\n\nInfine\, la rassegna piccoli battiti si conclude il 30 novembre con Black Smilzo dellaCompagnia “3DiDané”. Con quale unità di misura si quantificano le risate? Ancora non lo sappiamo\, ma è certo che 55kg di pelle e ossa coperti da un elegante abito giallo e nero renderanno la tua vita più leggera a colpi di gag e virtuosismi di giocoleria. \n\n\n\nBlack Smilzo è uno spettacolo adatto a tutta la famiglia. \n\n\n\nPer tutta la durata della rassegna si terrà la mostra di illustrazione a cura di Simone Colongo\, Chiara Guidi. Equilibriste ”La figura femminile nel circo moderno” \n\n\n\nFin dall’antichità si trovano raffigurazioni di donne impegnate in attività circensi. Nell’antico Egitto\, le pitture tombali mostrano giocoliere. I vasi greci raffigurano contorsioniste\, mentre i vasi romani presentano acrobate. Quando iniziò il circo moderno\, circa 250 anni fa\, le donne però si vedevano raramente. Era un business prevalentemente maschile. \n\n\n\nAlcune donne hanno scoperto che il circo poteva essere un mezzo per avere autonomia sui propri corpi e sulle proprie azioni. Potevano trovare una libertà di espressione che sfidava la percezione della femminilità promulgata dagli uomini. Questa piccola mostra è dedicata ad alcune di queste pioniere. \n\n\n\nNelle illustrazioni di Chiara Guidi sfilano donne pioniere di tempi e arti diverse\, raccontate con uno sguardo ironico e vivace. I suoi colori\, audaci e vibranti\, e il tratto essenziale ma pieno di energia\, sanno restituire l’anima e il carattere delle protagoniste\, trasformando ogni ritratto illustrato in una piccola storia di forza e bellezza.
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SUMMARY:"NELLO SPAZIO PICCOLO C’È IL TEATRO BUONO"\, la nuova stagione dell'Altrove
DESCRIPTION:In cartellone 21 spettacoli\, tra nuova drammaturgia\, debutti assoluti\, grandi ritorni\, concerti e un ampio spazio alla formazione \n\n\n\nL’Altrove Teatro Studio\, nel cuore del quartiere Prati\, si riconferma isola felice in cui tenere in vita il sentimento della meraviglia con una inedita stagione proiettata verso la qualità e il confronto tra generazioni diverse di artisti\, tutti uniti sotto il segno della nuova drammaturgia. La bellezza artistica\, il talento\, il confronto\, la ricerca e la sperimentazione trovano modo di esistere e vivere in scena anche e soprattutto in una realtà “piccola”\, ma in continuo dialogo con il pubblico; un “Altrove “che si pone come riferimento ormai noto nel panorama teatrale romano.   \n\n\n\n“Nello spazio piccolo c’è il teatro buono” è\, infatti\, il claim della nuova programmazione 2025-2026\, che prevede un cartellone che riconferma l’eccellenza dell’offerta artistica\, dando voce  non solo ai nuovi talenti della scena contemporanea ma anche a interpreti dalla grande esperienza.  Tutti insieme sono impegnati in progetti attuali che parlano del nostro tempo\, della nostra società\, con le sue ansie\, preoccupazioni\, gioie e storie; tra prosa\, musica\, drammaturgia contemporanea e formazione. Artisti che si riconoscono nell’anima e nello spirito creativo di questo “piccolo-grande” luogo\, abitato proprio come una “casa” da chi il teatro lo fa\, lo studia\, lo vede. \n\n\n\nL’Altrove Teatro Studio\, fin dalla sua fondazione nel 2017\, ha voluto essere\, per il pubblico romano\, un’occasione di cambiamento. Nel nome dell’eccellenza artistica\, della qualità degli spettacoli offerti e della didattica accademica\, i direttori Ottavia Bianchi e Giorgio Latini hanno fatto sì che i migliori artisti della scena contemporanea nazionale e internazionale riconoscessero “Altrove” come riferimento imprescindibile nel panorama teatrale romano. Questo spazio ha visto fiorire\, negli anni\, la nascita di splendidi spettacoli che hanno poi dipanato i loro percorsi in vari modi e con riconosciuto successo. L’obiettivo raggiunto in questi anni\, e che si intende confermare\, è che l’ Altrove sia per il pubblico\, ancora di più: una casa da abitare\, tutto il giorno\, tutti i giorni. Uno spazio aperto ai giovanissimi\, non solo per l’ottima offerta didattica che di anno in anno si rinnova\, ma come spazio pulito\, dedicato allo studio\, al piacere della lettura (attraverso la biblioteca a disposizione dei soci) e un’oasi del confronto reciproco\, in nome del benessere dell’anima. Di conseguenza gli spettatori hanno confermato\, con partecipazione crescente\, il patto di fiducia stretto con il teatro che è stato\, inoltre\, il luogo prescelto dai più giovani per dare uno schiaffo alle lusinghe dei social\, in favore della scoperta del sé e dello studio serio e appassionato di una professione. Altrove è\, infine\, lo spazio privilegiato dove coltivare le passioni che rendono la vita meno dolente\, dove incontrare anime affini seppur nella diversità di ognuno\, tutti uniti\, adulti e giovanissimi\, artisti e spettatori\, nel desiderio di trovare una consolazione e forse\, talvolta\, persino un rimedio\, alla terribile ansia\, dovuta a questi tristi tempi. \n\n\n\n“Attraverso il sentimento condiviso della gioia che\, come una scarica di elettrica esaltazione\, attraversa l’animo di chi varca la soglia di questo luogo magico\, il teatro ci insegna che la sofferenza del vivere ci accompagna ogni giorno\, tranne che in alcuni brevi momenti nei quali riusciamo a mettere in pausa l’inquietudine\, occupandoci d’altro o di altre persone\, agendo fuori dalla nostra realtà che è poi\, nel bene e nel male\, la nostra zona di comfort. In questi momenti possiamo ritrovarci uniti in una comunità che non si riconosce nella “vacuità della fuffa” o in un teatro autoriferito e incurante dei bisogni del pubblico. Gli abitanti dell’Altrove non si lasciano abbindolare dall’inganno del nometto televisivo ma fanno una scelta in favore del talento attoriale e di temi innovativi perché sanno che “nello spazio piccolo c’è il teatro buono” _ annotano i direttori artistici Ottavia Bianchi e Giorgio Latini.   \n\n\n\nVentuno spettacoli\, tra debutti assoluti\, progetti inediti\, prosa\, musica\, con un’attenzione particolare rivolta alla drammaturgia contemporanea\, alle nuove scritture\, a tematiche fortemente attuali\, alle nuove voci e ai nuovi volti della scena teatrale\, e non solo. \n\n\n\nUn’offerta che punta alla qualità\, più che alla quantità\, con l’obiettivo di sorprendere e stimolare il pubblico più diversificato e soddisfare i più svariati gusti\, sottolineando come lo spettacolo dal vivo sia un punto fermo per la crescita e il benessere sociale\, e il teatro un luogo da vivere nella sua totalità\, in cui poter crescere\, divertirsi\, imparare\, confrontarsi. \n\n\n\nTanti i nomi in cartellone\, tra interpreti e registi\,  volti noti del panorama teatrale italiano e giovani promesse: Ottavia Bianchi\, Giorgio Latini\, Martina Paiano\, Roberto Fedele\, Valentina Illuminati\, Andrea Trovato\, Marco Di Stefano\, Daniel Dwerryhouse\, Federico Giaime Nonnis\, Fabio Pisano\, Maria Assunta Calvisi\, Francesco Stella\, Nicola Pistoia\, Federico Malvaldi\, Alice Casagrande\, Federico Lombardo\, Giacomo Pressi\, Gianluigi Fogacci\, Carlo Valli\, Natalia Pina\, Gabriele D’Angelo\, Giacomo Ronconi\, Gino Binchi\, Stefano Poeta\, Giovanni Conti\, Andrea De Luca\, Gabriele Enrico\, Michele Montironi\, Gianluca Scaccia\, Luca Zaffanella\, Cristina Aubry\, Alessia Sambrini\, Franco Mannella\, Mario Massari\, Piera Russo\, Nicola Maiello\, Domenico De Meo\, Francesca Florio\, Diego Giangrasso\, Chiara Boscaro\, Chiara Claudi\, Marcello Seregni\, Dimitri D’Urbano\, Riccardo Maggi\, Sara Roscetti\, Andrea Balzola\, Beatrice Schiaffino\, Carmen Di Marzo\, Federico Caprarese\, Chiara Colangelo\, Claudio Pisicchio\, Alessandro Rapattoni\, Cristina Zoccolante\, Lisa Colosimo\, Francesca Stocchi\, Antonio Bianchi. \n\n\n\n“Nello spazio piccolo c’è il teatro buono” è una missione\, un obiettivo diventato realtà\, un microcosmo pronto ad offrire al pubblico una stagione piena di bellezza.  \n\n\n\nLA STAGIONE \n\n\n\nInaugura la stagione\, dal 7 al 9 novembre\, L’AMORE\, LA MORTE E LE TASSE di Ottavia Bianchi\, liberamente tratto dal soggetto di Zach Helm\, con la regia di Giorgio Latini. Come un basso continuo\, il ticchettio rapido e insistente di una macchina da scrivere\, una voce di donna che racconta la storia di un uomo implicato in una vita apparentemente banale. Un’esistenza scandita soltanto da numeri\, infiniti calcoli e da una profonda solitudine. Harold potrebbe trascorrere tutta la sua esistenza in questo limbo senza colore\, se un giorno questa voce non cominciasse a perseguitarlo per annunciare la sua imminente morte. Così inizia il viaggio più importante della vita di questo stralunato agente delle tasse\, alla ricerca spasmodica di una salvezza.  \n\n\n\nA seguire\, dal 14 al 16 novembre\, DAVID Come quando eravamo felici\, testo e regia di Marco Di Stefano\, con Andrea Trovato e la voce di Miro Baldini. Lo spettacolo prende spunto dai vari fatti di cronaca che ogni anno avvengono tra Stati Uniti ed Europa. È la storia di un ragazzino di 13 anni\, di buona famiglia borghese\, figlio di un medico e un’avvocatessa\, che prende una pistola dalla cassaforte e compie una strage a scuola. David è la storia di un padre che ci racconta del rapporto con il suo bambino\, un rapporto felice fino al giorno della strage.  \n\n\n\nIl 23 novembre è la volta di WET FLOOR\, testo del pluripremiato giovane drammaturgo Fabio Pisano\, che pone l’attualissima questione dell’informazione e della veridicità delle notizie che\, non solo nel giornalismo ma specialmente nei social\, vengono amplificate\, spesso senza una verifica seria\, generando\, talvolta\, drammi irreparabili. Ben è un giornalista rampante\, sicuro di sé; Ruth è un signore delle pulizie intento a pulire il pavimento. Con la scusa del pavimento bagnato\, Ruth costringerà Ben ad uno strano confronto fino a mostrare le sue vere intenzioni: sequestrarlo e punirlo per aver diffuso informazioni scorrette sul suo conto che hanno causato il crollo della sua vita (licenziamento\, divorzio).  \n\n\n\nDal 28 al 30 novembre appuntamento con UOMINI O CAPORALI di e con Francesco Stella e la regia di Nicola Pistoia. Un intenso monologo teatrale che affronta il tema del caporalato nell’Agro Pontino\, attraverso lo sguardo di Jasnoor\, un giovane immigrato proveniente dal Punjab. La storia\, riduzione teatrale del podcast omonimo del 2022\, porta in scena il viaggio di Jasnoor\, partendo dal debito insostenibile contratto per raggiungere l’Italia fino alla dura realtà della schiavitù moderna nei campi agricoli italiani. Il racconto attraversa momenti di dolore\, speranza e coraggio\, con una narrazione che intreccia il dramma personale di Jasnoor con quello collettivo di migliaia di invisibili che vivono e lavorano in condizioni disumane.  \n\n\n\nSi continua\, dal 5 al 7 dicembre con QUANDO ARRIVA BRISEIDE di Federico Malvaldi\, con Alice Casagrande\, Federico Lombardo\, Giacomo Pressi. Un ristorante in una piccola città universitaria. Tre ragazzi immobilizzati nel loro presente. Un tempo fatto di attese\, sogni infranti e amori complicati: tutto avvolto dall’incertezza per un futuro che non promette punti di riferimento o ancore di salvezza.  Lo spettacolo narra la storia di chi non ha capito nulla di questa vita\, perché tutto sembra andare nel verso contrario. E allora restiamo lì\, immobilizzati in qualcosa che non ci appartiene ma che ci facciamo andare bene\, cercando comunque di trovare un sorriso\, almeno ogni tanto\, in un modo o nell’altro. \n\n\n\nAppuntamento unico il 13 dicembre con TABÙ di Nicola Manzari con Carlo Valli e Natalìa Pina diretti da Gianluigi Fogacci. Carlo Valli\, attore\, doppiatore e voce storica dei grandi attori americani tra cui quella di Robin Williams\, è un magistrato molto dedito al suo lavoro che viene avvicinato\, per non dire adescato\, da una giovanissima e avvenente donna. Questo rapporto trascinerà l’uomo in un misterioso e manipolatorio gioco di identità fino ad investirlo di una paternità di elezione\, in una dinamica ai limiti della patologia. L’epilogo sarà tragico e romantico allo stesso tempo\, portando lo spettatore in un gioco di identificazione molto profondo e inquietante.  \n\n\n\nTornano per il consueto concerto natalizio\, il 20 e il 21 dicembre\, LE MANI AVANTI ilcoro diretto da Gabriele D’Angelo con il loro repertorio e ovviamente grandi classici natalizi\, da White Christmas a Happy Xmas (War Is Over)\, passando per rivisitazioni originali come Jingle Bells in minore e una Carol of the bells al cardiopalma. Molti i brani in italiano\, con grandi nomi del nostro cantautorato come Fossati\, il duo Gazzé – Fabi\, fino ad arrivare ai 99 Posse e La rappresentante di lista. \n\n\n\nApre il nuovo anno\, l’11 gennaio\, in prima assoluta\, NERA A METÀ\, di Ottavia Bianchi\, anche in scena accompagnata dalla chitarra di Giacomo Ronconi e dalle percussioni di Gino Binchi. \n\n\n\nIl trio Bianchi\, Ronconi\, Binchi\, ormai consolidatissimo dopo anni di concerti e spettacoli insieme e dopo la collaborazione per l’album “Ecco il mio cuore”\, si ricongiunge stavolta per un viaggio musicale diversissimo dai precedenti. “Nera a metà” non è solo un omaggio alla grande musica di Pino Daniele\, attraverso una voce femminile ma è anche il racconto di un ringraziamento\, in grande parte autobiografico\, e di una scoperta avvenuta in un tempo lontano\, quello dell’infanzia\, continuata poi per tutta la vita\, fino alla sera della morte del grande chitarrista. \n\n\n\nDal 16 al 18 gennaio debutta PORNOGRAFICO VAUDVILLE O manifesto sul nulla\, scritto e diretto da Stefano Poeta. Due amici vengono invitati a cena da un loro conoscente per incontrare la sua nuova ragazza; il pupazzo di un ventriloquo va al suo primo appuntamento; un uomo ha il sospetto che il suo compagno non lo ami più. Ma questo è solo l’inizio di qualcosa di molto più assurdo\, qualcosa di molto più malato e\, forse\, di irrecuperabile. Tre quadri si intervalleranno l’uno con l’altro\, portando avanti un’escalation di assurdità e violenza. \n\n\n\nIl 24 e il 25 gennaio\, Cristina Aubry\, diretta da Alessia Sambrini\, porta in scena GIOCONDA\, una storia profondamente vera. Il racconto di una donna che\, guardando suo padre invecchiare e perdere contatto con la realtà\, comincia a rimettere insieme i pezzi di una memoria familiare frantumata. Lo spettacolo\, pur attraversando temi profondi e dolorosi\, è pieno di leggerezza. Non mancano i momenti divertenti\, paradossali\, persino comici – perché è proprio nel contrasto tra tragedia e quotidianità\, che si rivela la verità più umana.  \n\n\n\nSpazio poi\, dal 30 gennaio al 1° febbraio\, a DESTINATARIO SCONOSCIUTO\, liberamente tratto dal romanzo di Katherine Kressmann Taylor\, con Franco Mannella e Mario Massari e la \n\n\n\nregia di Mario Massari. Novembre 1932. L’ebreo Max Eisenstein e il tedesco Martin Schulse\, soci in affari a San Francisco e amici fraterni\, si separano. Martin torna in Germania con moglie e figli e tra i due comincia uno scambio di lettere su cui si stende ben presto l’ombra nera della storia: nel 1933 Hitler prende il potere e Martin si lascia sedurre dall’ideologia nazista. Un viaggio alle radici dell’odio razziale nazista che\, pubblicato per la prima volta in America nel 1938\, rappresentò con lucida chiaroveggenza il clima di spietato razzismo in cui maturarono gli orrori dell’Olocausto. \n\n\n\nDomenica 8 febbraio è la volta di RESPIRO PIANO di e con Piera Russo: il viaggio catartico nei ricordi di una donna. Attraverso l’utilizzo creativo del corpo e della voce\, vengono evocati luoghi fisici e della memoria\, all’interno dei quali prendono vita i vari personaggi della storia familiare della protagonista. Siamo in Campania\, alla fine degli anni ’50. Mentre Matilde svuota la casa d’origine\, ogni oggetto le riporta alla mente ricordi lontani. \n\n\n\nIn particolare\, è il vecchio armadio a custodire la chiave di una verità rimasta nell’ombra: Matilde\, a sua insaputa\, incarnava il “diverso” in un sistema familiare che pretendeva conformità. Matilde è il frutto dell’eros\, di un rapporto extraconiugale tenuto nascosto per non macchiare l’onore della famiglia. La verità celata si intravede nei non detti e si manifesta nella violenza che Matilde\, bambina ignara\, subisce. Matilde è il simbolo della rivoluzione\, intesa come la ricerca coraggiosa dell’autenticità. \n\n\n\nLa stagione continua dal 20 al 22 febbraio\, con UN GIORNO DIVERSO\, spettacolo scritto e diretto da Domenico De Meo. Uomo e donna si trascinano nel loro tempo immutabile e vuoto. Un giorno trovano un sacco con dei vecchi vestiti\, i quali costringono i protagonisti a intraprendere un viaggio nelle profondità del loro passato. I secondi iniziano a scorrere e così la solitudine\, l’innamoramento\, l’inadeguatezza\, la noia\, il senso di colpa diventano il combustibile che muove donna e uomo alla ricerca di ciò che sembra essere libertà. Un giorno diverso è uno spettacolo per due attori che rappresentano l’immobilità della negazione e l’esplosività emotiva del ricordo.  \n\n\n\nIl 28 febbraio e il 1° marzo\, appuntamento con BABY BLUES\, scritto e diretto da Chiara Boscaro\, un monologo\, o forse un dialogo muto\, o forse un dialogo vero e proprio. \n\n\n\nBaby Blues è un concerto\, o forse la ricerca di un posto dove cantare\, o forse ci prendiamo il microfono e basta. Baby Blues è una notte insonne\, in una Roma un po’ noir un po’ vintage\, tra velluti e mozziconi di sigarette. C’è una cantante che cerca un lavoro\, ci sono un sacco di porte \n\n\n\nsbattute in faccia\, ci sono uomini che non dicono niente e c’è una baby sitter a casa con la bambina\, o forse no. \n\n\n\nSuccessivamente\, dal 13 al 15 marzo debutta BASTAVA LEGGERE di Ottavia Bianchi con la regia di Giorgio Latini. Un sabato di un inverno qualunque di questi anni ingrati\, in un teatro di provincia. Una coppia di teatranti in crisi\, Marisa e Carlo\, apparentemente fermi all’ultimo giro di boa della loro carriera e forse anche del loro matrimonio\, si ritrovano rinchiusi per un intero fine settimana in un teatro destinato a chiudere. Con loro due sgraditi ospiti inattesi: il sindaco del paese incaricato di sequestrare loro lo spazio e il suo tirapiedi addetto alla comunicazione. I quattro personaggi saranno costretti a dividere gli spazi tra ostilità\, infuocate discussioni\, minacce e tentativi di corruzione. I due mondi\, quello degli artisti e quello dei burocrati\, sembrano apparentemente lonta­nissimi ma le maglie della realtà del nostro tempo sono sfilacciate a tal punto da mischiare le carte fino a mostrare gli aspetti più miserevoli del­l’animo umano\, lasciandone in bella mostra il lato più comico. \n\n\n\nDal 20 al 22 marzo\, Dimitri D’Urbano e Riccardo Maggi dirigono AH.AH.AH o l’innocenza della follia. Peter Pringle era un uomo “normale”\, tranquillo e responsabile che\, di professione\, faceva il clown. Alla fine di uno spettacolo\, sul retro di un teatro\, Peter sta fumando una sigaretta col volto ancora mezzo truccato. Una fatalità oppure uno scherzetto del destino fanno sì che egli si trovi nel posto sbagliato al momento sbagliato: un uomo uccide due persone in sua presenza e fugge. Peter viene arrestato e condannato all’ergastolo per un duplice omicidio. Un errore giudiziario. Egli è innocente. Ma la condanna diventa esecutiva. Passano quasi dieci anni e l’uomo si trova ancora in carcere. Completamente solo\, egli stesso ha smesso di credere alla sua innocenza e si è creato una nuova verità\, nella quale invece è colpevole. \n\n\n\nSpazio poi\, dal 27 al 29 marzo\, a MIS SMARCO di e con Valentina Illuminati. Dopo una vita costantemente impegnata nei disparati ruoli della brava\, divertente\, saggia\, cazzuta\, umile\, educata\, figlia\, sorella\, nipote\, compagna\, sulla soglia degli -anta e ormai donna\, Mis Smarco decide di smarcarsi dalle sue ingombranti personalità per “Essere” solo e semplicemente se stessa. In scena un’attrice\, molte personalità e altrettanti personaggi. Alternando narrazione\, dialoghi e monologhi\, la protagonista condivide un percorso\, una sfida\, una trasformazione. Mis Smarco nasce in una piccola cittadina marchigiana\, utilizzando a volte il dialetto d’origine (reso comprensibile a tutti) e trova ispirazione per dipingere la società e al tempo stesso sondare con schiettezza le problematiche di un essere umano alla ricerca di sé.  \n\n\n\nLA PAPESSA\, un potente inno all’emancipazione femminile interpretato da Beatrice Schiaffino con la regia di Carmen Di Marzo\, va in scena dal 10 al 12 aprile. un viaggio iniziatico che intreccia storia\, leggenda e spiritualità. Un racconto epico e senza tempo\, ispirato a uno degli arcani più enigmatici dei Tarocchi: simbolo di conoscenza profonda\, audacia e potere. Per affermare che il diritto alla conoscenza non ha genere\, e la fede non conosce confini. Per non tradire se stessa. Simbolo di libertà e disobbedienza\, unica Papessa donna della storia\, Johanna diventa leggenda – poi carta\, archetipo\, icona. \n\n\n\nLe atmosfere del VARIETÀ ‘900 ovvero TINGELTANGEL Intrattenimento di infimo ordine e a basso costo\, con la regia di Franco Mannella\, scaldano l’Altrove Teatro Studio dal 17 al 19 aprile. Tingeltangel è un termine associato a Karl Valentin\, famoso autore e comico tedesco vissuto esattamente un secolo fa\, negli anni venti del Novecento. Ma nelle trame del nostro “Tingeltangel Varietà” non c’è soltanto Karl Valentin. Una VARIETÀ di situazioni paradossali e grottesche\, nelle quali tutti possiamo riconoscere le nostre debolezze\, i nostri difetti\, le nostre miserie umane e riderne senza paura e giudizio\, perché è questo il potere della comicità! Di qui nasce un mondo surreale e divertente\, in cui cinque attori\, coadiuvati da un regista “disturbatore” e “disturbato”\, daranno vita a una serie di situazioni al limite dell’umana stoltezza. Un’esperienza comica e raffinata in cui il passato incontra il presente e la pancia e le mandibole… perdono il controllo. \n\n\n\nDopo il successo della prima edizione\, torna in scena il 9 e 10 maggio BLU di Francesca Stocchi con la regia di Lisa Colosimo. Il blu è il colore che\, nell’immaginario comune\, meno si accosterebbe al Flamenco. Ed è questa\, forse\, la prima “sfida comunicativa” dello spettacolo. Magari il rosso lo richiamerebbe di più\, così com’è anche per il Teatro… ma questi sono solo cliché. In tanti anni dedicati allo studio e alla diffusione del Flamenco\, si può dire che sia un baile contemporaneamente noto e sconosciuto.  \n\n\n\nIn BLU\, Francesca Stocchi bailaora e coreografa\, Lisa Colosimo attrice e regista\, esplorano e ricercano il dialogo appassionato che scaturisce dai loro mestieri. La parola serve il gesto\, il gesto serve la parola\, ed insieme varcano nuovi confini: si trasformano\, si mescolano e si colorano nel “rosso” delle loro passioni… ora dipinte di BLU.  \n\n\n\nChiude la stagione\, il 15 maggio\, PATETICA MA NON TROPPO Viaggio semiserio nella vita\, nella musica e nei malumori di Ludwig van Beethoven di e con Martina Paiano accompagnata al pianoforte da Antonio Bianchi. Tra aneddoti storici\, momenti musicali e spunti comici\, “Patetica ma non troppo” racconta la vita di Ludwig van Beethoven\, genio incompreso e rivoluzionario della musica occidentale\, attraverso le note della celebre Sonata n. 8 in do minore Op. 13\, detta “Patetica”. Con tono ironico e coinvolgente\, lo spettacolo guida il pubblico tra padri alcolizzati e principi mecenati\, amori falliti e sinfonie immortali\, svelando il lato più umano\, contraddittorio e appassionato di un artista che ha cambiato per sempre il modo di ascoltare\, e di sentire\, la musica.  \n\n\n\nL’Altrove Teatro Studio è\, infine\, attento alla formazione con l’Accademia di Arte Scenica\, i corsi di teatro professionale\, i corsi di teatro adulti\, corsi di canto\, di dizione e linguaggio para verbale e pianoforte. \n\n\n\nBiglietti: Intero 15 euro – Ridotto 10 euro – Tessera 3 euro \n\n\n\nAbbonamenti: \n\n\n\nMUSICA E DANZA 54 euro (6 spettacoli) \n\n\n\nPROSA 144 euro (18 spettacoli) \n\n\n\nSTAGIONALE 168 euro (21 spettacoli) \n\n\n\nCARNET 90 euro (10 ingressi) \n\n\n\nALTROVE TEATRO STUDIOVia Giorgio Scalìa\, 53ipensieridellaltrove@gmail.comMP 351 8700413www.altroveteatrostudio.it
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SUMMARY:"Silvia Scaringella. Deus sive natura" all'Aranciera di Villa Borghese
DESCRIPTION:Il Museo Carlo Bilotti Aranciera di Villa Borghese ospita dall’8 novembre 2025 al 25 gennaio 2026 la mostra Silvia Scaringella. Deus sive natura.  \n\n\n\nL’esposizione\, a cura di Maila Buglioni\, è promossa da Roma Capitale\, Assessorato alla Cultura\, Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali\, prodotta e organizzata da Lamaro Arte\, con il sostegno di Yourban2030\, il patrocinio di Carrara City of Crafts and Folk Art\, con il supporto tecnico di Tabularasa e in media partnership con HF4 comunicazione. Servizi museali Zètema Progetto Cultura. \n\n\n\nLa mostra intende indagare la possibile relazione e convivenza tra l’essere umano e gli altri esseri viventi\, vegetali e animali\, da sempre presenti sul pianeta. Se fino all’epoca preindustriale tale coabitazione non generava alcuna problematica\, dall’Ottocento in poi l’evoluzione tecnologica ha comportato importanti cambiamenti. A partire dagli anni Duemila l’accelerazione del progresso\, sempre più convulso/spasmodico\, ha fatto registrare le prime conseguenze negative visibili in primis con i cambiamenti climatici.  \n\n\n\nIn un’epoca in cui l’artificio umano sta prevaricando sulla sfera vegetale e animale\, l’artista Silvia Scaringella\, partendo dalla riflessione di Spinoza Deus Sive Naturae (Dio ossia la natura)\, ha sentito l’esigenza di esplorare le correlazioni mimetiche ancora esistenti tra i comportamenti dell’umana collettività e gli esseri naturali\, il rapporto albero-casa ovvero la casa ancestrale e il bisogno di costruzione umano\, la relazione tra la morfologia dei fiori e lo scheletro umano\, l’organizzazione societaria e\, infine\, l’attuale impossibile ipotesi di convivenza tra esseri appartenenti a diverse specie nello stesso spazio.  \n\n\n\nVilla Borghese\, con la sua ricca vegetazione composta da alberi e arbusti che prosperano da secoli\, è la fonte ispiratrice della mostra. Da questo ambiente naturale l’artista ha tratto i suoi primi studi\, dedicati alla raffigurazione del mondo naturale. \n\n\n\nLa mostra è accompagnata da un catalogo pubblicato da Poligrafiche San Marco. \n\n\n\nNote biografiche. Nata a Roma nel 1986\, Silvia Scaringella si diploma in scultura all’Accademia Belle arti di Carrara e si forma in numerosi atelier tecnici e artistici\, tra cui quello di Renato Mambor. Nel 2014 si trasferisce e studia presso l’Iwate University\, in Giappone\, esperienza che ha influenzato il suo linguaggio e pensiero. Partecipa a simposi di pietra nazionali e internazionali\, collocando tre opere pubbliche a Palombara Sabina (RM)\, Morioka (JP) e Sera- vezza (LU). Mostre principali: Istituto di Cultura Ichinoseki e Iwate University\, Japan; collaterale Manifesta 12\, Palermo; Fondazione Cassa di Risparmio\, Carrara; Centro Arti Plastiche\, Carrara; Forme nel verde San Quirico d’Orcia\, Siena\, mostra personale Museo Belmonte Riso\, Palermo\, mostra personale Parco archeologico di Segesta\, Trapani\, Biennale Off di Dakar\, Senegal\, Museo Tubla-Nives\, Val Gardena. Vive tra Roma e Carrara\, dove ha il suo studio. Nel 2019 vince il concorso “Leonardo e il Volo”\, realizzando una scultura permanente per gli Aeroporti di Roma Fiumicino. Nel 2020 vince il concorso “Love-eyes” realizzando una scultura per la città di Tsingtao in Cina. Nel 2021 colloca una scultura al Circolo Ministero Affari Esteri in Roma. Nel 2022 realizza la parte scultorea del murales multimediale a Carrara a cura di Yourban2030\, 2024 scultura e installazione permanente presso Catania a cura di Fondazione Fiumara D’arte\, 2025 scultura in collezione Vaticana\, 2025 scultura pubblica a San Cipriano Piacentino (Sa) a cura di Yourban2030. La sua scultura parte da interessi antropologici e sociologici\, dalla ricerca di corrispondenze nei comportamenti collettivi e singoli\, del mondo animale e umano\, che diventano nelle sue opere moltitudini di esseri relazionati\, sistemi olistici rivelati\, indicatori di dinamismo ed entropia dell’epoca contemporanea\, simbologia di ricercata correlazione esistenziale. \n\n\n\nINFO MOSTRASilvia Scaringella. Deus sive natura Dall’8 novembre 2025 al 25 gennaio 2026 Museo Carlo Bilotti Aranciera di Villa BorgheseVia Fiorello La Guardia\, 6 e viale dell’Aranciera\, 4 – 00197 RomaOrari: dal martedì al venerdì ore 10.00-16.00\, sabato e domenica ore 10.00-19.00 (ultimo ingresso mezz’ora prima della chiusura). Chiuso il lunedì.Ingresso gratuito alla mostra e al MuseoInfo: tel. 060608 (tutti i giorni ore 9.00-19.00)www.museiincomuneroma.it / www.museocarlobilotti.it  \n\n\n\nGalleria Lamaro ArteEmail: info@lamaroarte.itWebsite: https://lamaroarte.it
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SUMMARY:“Portami Fuori!"\, tra il VII e il XIV Municipio di Roma
DESCRIPTION:Arriva a Roma\, Portami Fuori! progetto\, con la direzione artistica e organizzativa dell’Ass. Carmentalia a cura di Giulio Forges Davanzati\, Alessia Sorbello e Andrea Trovato\, articolato in laboratori teatrali\, proiezioni\, incontri\, realizzazione di podcast e performance audioguidate\, con l’obiettivo di sostenere l’inclusione sociale e la valorizzazione del territorio di periferia.  \n\n\n\nDopo una serie di laboratori di teatro e di scrittura aperti a tutti/e e realizzati nel quartiere Primavalle\, l’8 novembre (ore 17) si terrà l’appuntamento “Per così poco”\, la presentazione del podcast che dà voce a chi resiste\, ricreando uno spazio di narrazione consapevole\, di ascolto\, memoria e dignità. Attraverso storie di disagio e fragilità si restituisce parola e presenza a chi spesso resta ai margini. “Per così poco” è un progetto di comunicazione sociale\, che usa la forza del teatro\, dell’autonarrazione e dell’audio per abbattere barriere\, rompere il silenzio e costruire empatia. Un’occasione per chi racconta\, perché ogni voce pronunciata è un atto di liberazione\, e per chi ascolta\, in quanto ogni storia può trasformare lo sguardo. A cura del Maestro Riccardo Ballerini e della Dott.ssa Azzurra Fiume Garelli in collaborazione con il Dott. G. Peana\, psichiatra\, la Dott.ssa Daniela Giannini\, psicoterapeuta e antropologa\, con Enas\, Ente Nazionale Arte Spettacolo\, e SRP San Valentino di Roma.  \n\n\n\nIl 9 novembre (ore 11)\, è la volta di “Primavalle Trasmette – audio tour”\, restituzione del laboratorio “Primavalle Trasmette” diretto da Riccardo Tabilio: una performance audio guidata per il quartiere di Primavalle. Un atto di intercettazione e di trasmissione collettiva: un’antenna poetica che capta le frequenze del quartiere e le rilancia sotto forma di storytelling e audionarrazione. Il titolo richiama le trasmissioni radiofoniche pirata\, le voci che si fanno sentire nonostante tutto\, e l’idea di un passaggio di memoria\, da un abitante all’altro\, da una generazione all’altra. I partecipanti saranno invitati a percorrere le strade del quartiere in modo creativo e interattivo.  \n\n\n\nInfine\, il 19 novembre (ore 20) si terrà al Cinema Atlantic\, la proiezione del documentario “Come una vera coppia” seguito dall’incontro con il regista Christian Angeli e con AIPD Nazionale.Per superare una paura a volte è necessario mettersi alla prova\, poiché sfidare i propri limiti e darsi una possibilità può riservare grandi sorprese. Il documentario racconta la storia di alcune coppie di ragazzi con la sindrome di Down che trascorrono la loro prima vacanza insieme\, lontani dalle famiglie di origine\, mettendo alla prova la possibilità di una convivenza\, tra intimità e incomprensioni\, entusiasmi per un possibile futuro e meditate disillusioni\, leggerezza e senso di responsabilità.  \n\n\n\nIl documentario e l’incontro con il regista e l’AIPD sono un’occasione per affrontare con sensibilità e rispetto la diversità attraverso un tema che accomuna tutti: riuscire a vivere autonomamente la propria esistenza e i propri affetti anche lontano dalla famiglia di origine. Si affronta\, così\, un tema comune a tutti i ragazzi da un diverso punto di vista\, grazie ad un ritratto intimo\, profondo ma anche leggero e spensierato.  \n\n\n\n\n8 novembre alle ore 17 “Per così poco” presentazione del podcast che dà voce a chi resiste _QuindiLab – Via A. Patti\, 5 (cap 00167 – XIV Municipio) \n\n\n\n9 novembre alle ore 11 “Primavalle Trasmette – audio tour”_Quartiere Primavalle\, partenza da QuindiLab – Via A. Patti\, 5 (cap 00167 – XIV Municipio) \n\n\n\n19 novembre alle ore 20 proiezione “Come una vera coppia” seguito dall’incontro con il regista Christian Angeli e con AIPD Nazionale_Cinema Atlantic – Via Tuscolana\, 745 (cap 00174 – VII Municipio ) \n\n\n\n\nINFO PER IL PUBBLICO:Prenotazioni: https://www.carmentalia.com/portami-fuori-2025/ Telefono: 351.5327740 – email: organizzazione.spettacoli@gmail.com Sito web: www.carmentalia.com \n\n\n\nAltri contatti  \n\n\n\nFacebook – https://www.facebook.com/Carmentalia.Teatro Instagram –https://www.instagram.com/compagniacarmentalia/ \n\n\n\nMobilità Sostenibile  \n\n\n\n• Mezzi PubbliciQuindiLAB – Metro A: fermata Battistini (5 min a piedi). Autobus: linee 146 – 985 – 49 – 46 Cinema Atlantic – Metro A: tra Numidio Quadrato e Lucio Sestio. Autobus: linee 558 – 590  \n\n\n\n• Mezzi CollettiviQuindiLAB – A piedi: pochi minuti dalla metro e fermate bus. In bici o monopattino: raggiungibile con la pista ciclabile di via Battistini.Cinema Atlantic – A piedi: pochi minuti dalla metro e fermate bus. In bici o monopattino: raggiungibile con la pista ciclabile di Via Tuscolana.  \n\n\n\nIl progetto è realizzato con il sostegno del Ministero della Cultura – Direzione Generale Spettacolo ed è vincitore dell’Avviso Pubblico Roma Creativa 365. Cultura tutto l’anno promosso da Roma Capitale – Assessorato alla Cultura in collaborazione con Zètema Progetto Cultura.
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SUMMARY: Enigma al Teatro Biondo di Palermo
DESCRIPTION:Peppino Mazzotta è il protagonista di Enigma di Hugh Whitemore\, che debutta in prima nazionale sabato 8 novembre alle 19.00 al Teatro Biondo di Palermo nella traduzione di Antonia Brancati e con la regia di Giovanni Anfuso. \n\n\n\nLe scene sono di Alessandro Chiti\, i costumi di Dora Argento\, le luci di Antonio Rinaldi\, le musiche di Paolo Daniele\, intervento al violino di Leo Gadaleta. \n\n\n\nRepliche al Biondo fino al 16 novembre e poi in tournée: il 18 al Regina Margherita di Caltanissetta\, dal 20 al 23 al Vittorio Emanuele di Messina\, dal 7 all’11 gennaio al Morlacchi di Perugia\, dal 15 al 18 gennaio al Dante Alighieri di Ravenna\, dal 20 al 25 gennaio al Teatro Menotti di Milano\, dal 30 gennaio all’1 febbraio al Comunale di Siracusa. \n\n\n\nProdotto dal Teatro Biondo insieme al Teatro Vittorio Emanuele di Messina e Tieffe Teatro di Milano\, lo spettacolo è una drammatica e commovente commedia che Whitemore scrisse nel 1986 basandosi sul libro Alan Turing\, The Enigma di Andrew Hodges\, da cui fu tratto il film The Imitation Game. \n\n\n\nAl centro della vicenda è la storia del grande\, e fino a qualche tempo fa semi-sconosciuto\, scienziato che ha decrittato i messaggi prodotti dalla macchina Enigma utilizzata dai sommergibilisti tedeschi per le loro comunicazioni in tempo di guerra. Qualche anno dopo la guerra\, Turing\, suo malgrado\, smaschera un altro codice\, quello dell’ipocrita e perbenista società inglese del tempo\, che lo processa nel 1952 per la sua omosessualità. \n\n\n\nIl testo di Whitemore non è solo un ritratto biografico\, perché attraverso la storia esemplare di Turing\, si articola una riflessione approfondita e controversa sulla società e gli stereotipi che ancora oggi si insinuano nei comportamenti di tutti i giorni. Ambientata nel cuore del Novecento\, la vicenda è collocata dal regista Anfuso in uno spazio della memoria\, quasi un territorio metafisico\, dove il rigore scientifico convive con la fragilità dell’umano. \n\n\n\nLa storia prende il via con l’interrogatorio che Turing subisce da parte dell’ufficiale Ron Miller per aver denunciato un furto. Tramite domande sibilline\, l’ufficiale mette in difficoltà il matematico\, che in realtà era stato derubato dal suo compagno\, ma essendo l’omosessualità non tollerata dal governo inglese di quegli anni\, non vuole rivelare la tutta la verità.  \n\n\n\nDa questo interrogatorio hanno origine diversi flashback della vita di Turing: la sua passione per la matematica fin dai tempi della giovinezza\, il periodo a Bletchley al tempo della seconda guerra mondiale\, il lavoro finalizzato a decrittare i messaggi codificati dell’esercito tedesco con la macchina Enigma. Il suo ingegno\, tuttavia\, non è sufficiente a salvarlo dai pregiudizi e dalla giustizia inglese. \n\n\n\n«Turing – spiega Anfuso – lontano dal mito del genio\, è ritratto umano e inquieto\, vicino alla sua fragilità. Intorno a lui\, l’orchestra degli altri personaggi: la madre\, gli amici\, i colleghi\, gli amanti; figure che si alternano come frammenti di una stessa voce. Ne nasce uno spettacolo corale\, dove la biografia individuale si intreccia alla riflessione collettiva e la memoria è tutt’altro che archivio e commemorazione. Perché ricordare non significa celebrare\, ma decifrare: leggere ciò che resta nascosto nel linguaggio della Storia. Il teatro\, in questo senso\, si fa “macchina di decrittazione”\, un dispositivo poetico e politico capace di restituire senso all’enigma della verità». \n\n\n\nNote di regia \n\n\n\nAlan Turing fu un matematico inglese\, noto per aver decifrato il codice Enigma\, contribuendo\, così\, alla sconfitta del nazismo. La vicenda scenica\, ambientata nel cuore del Novecento\, è collocata non cronologicamente in uno spazio della memoria: quasi un territorio metafisico\, dove la precisione scientifica convive con la fragilità dell’umano. La guerra e il dopoguerra\, l’amore giovanile e le tribolazioni\, la logica pura e l’irrazionalità del giudizio sociale\, raccontano il tempo come una dimensione mai chiusa in cui luci fredde\, echi metallici\, proiezioni e relè meccanici\, rievocano la macchina Enigma come metafora del pensiero umano. Pensiero che può\, allo stesso tempo\, generare e distruggere\, svelare e occultare. \n\n\n\nLo spettacolo tramuta il racconto di un evento in strumento di indagine etica e conoscitiva e pone al centro della propria riflessione il dilemma dell’uomo davanti al potere: fino a che punto la conoscenza può restare libera? Quale prezzo paga chi la difende? C’è un momento in cui la razionalità diventa solitudine e l’intelligenza diventa condanna? \n\n\n\nTuring\, lontano dal mito del genio\, è ritratto umano e inquieto\, vicino alla sua fragilità. Intorno a lui\, l’orchestra degli altri personaggi: la madre\, gli amici\, i colleghi\, gli amanti; figure che si alternano come frammenti di una stessa voce. Ne nasce uno spettacolo corale\, dove la biografia individuale si intreccia alla riflessione collettiva e la memoria è tutt’altro che archivio e commemorazione. Perché ricordare non significa celebrare\, ma decifrare: leggere ciò che resta nascosto nel linguaggio della Storia. Il teatro\, in questo senso\, si fa “macchina di decrittazione”\, un dispositivo poetico e politico capace di restituire senso all’enigma della verità. Giovanni Anfuso
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LOCATION:Teatro Biondo\, Via Roma\, 258\, Palermo\, IT\, 90133\, Italia
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SUMMARY:“L’avaro” di Molière al Teatro Abe di Catania
DESCRIPTION:Prodotto dall’associazione culturale Progetto Teatrando\, nell’ambito della nuova stagione teatrale Turi Ferro 2025-2026\, il palcoscenico di Sicilia è lieto di ospitare “L’avaro” di Molière. Dall’8 al 23 novembre 2025 lo spettacolo sarà al Teatro Abc di Catania. Protagonista assoluto è un istrionico e brillante ENRICO GUARNERI\, diretto magistralmente da Guglielmo Ferro che firma una regia raffinata\, rispettosa della tradizione ma attenta alla contemporaneità. \n\n\n\nPortare in scena “L’avaro” significa attraversare con ironia tagliente un testo immortale che racconta vizi e debolezze dell’animo umano con una lucidità ancora sorprendentemente attuale. L’opera di Molière\, pur affondando le radici nel Seicento\, continua a parlarci con uno sguardo vivo\, corrosivo\, spietatamente comico. La regia di Guglielmo Ferro sceglie di restituire questa vitalità senza forzature\, puntando sull’essenza di quelle pagine: un meccanismo teatrale perfetto dove ogni battuta è un ingranaggio calibrato\, ogni personaggio una maschera lucida delle nostre ossessioni. In questo contesto brilla la figura di ENRICO GUARNERI\, attore istrionico\, capace di dominare la scena con naturalezza e presenza magnetica. La sua interpretazione di Arpagone è sì una caricatura irresistibilmente comica\, ma anche una figura reale profondamente umana\, ossessionata\, fragile\, grottesca. \n\n\n\nSi muove con la maestria del mattatore\, attraversando con disinvoltura registri diversi: dal paradosso alla farsa\, dalla satira al dramma interiore. È una prova attoriale – la sua – che coniuga esperienza e spontaneità\, tecnica e istinto\, facendo vibrare ogni parola con autenticità. Con lui sul palco un cast formidabile: Rosario Marco Amato\, Liborio Natali\, Nadia De Luca\, Emanuela Muni\, Plinio Milazzo\, Mario Opinato\, Loredana Marino\, Diana D’Amico\, Gianni Fontanarosa e Ruggero Rizzuti. La messinscena non cerca di attualizzare forzatamente\, ma si concentra sulla verità dei caratteri e sul ritmo della parola\, lasciando che sia il testo a fare da guida. Il risultato è un “Avaro” che si muove fra tradizione e vivacità teatrale\, restituendo non solo una gustosissima commedia\, ma un riflesso acuto e divertito delle nostre manie più profonde. \n\n\n\nLo spettacolo\, inserito nella stagione teatrale Turi Ferro\, verrà rappresentato dall’8 al 23 novembre 2025 al Teatro Abc di Catania e dal 23 gennaio 2026 al 25 gennaio 2026 al Teatro Golden di Palermo. \n\n\n\nSi segnala\, inoltre\, che venerdì 14 novembre alle ore 18.30 Enrico Guarneri avrà il piacere di incontrare il pubblico presso il Teatro Abc di Catania. \n\n\n\nInfo: 095 538188 / 333 7781632 \n\n\n\nOrari biglietteria: da lunedì a sabato dalle 16 alle 20 – giovedì dalle 10 alle 13 e dalle 16 alle 20 \n\n\n\nLink per acquisto spettacoli: https://www.liveticket.it/opera.aspx?Id=616264
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LOCATION:Teatro Abc\, Via Pietro Mascagni\, 94\, Catania\, 95129\, Italy
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SUMMARY:Stagione 2025/2026 del Teatro Comunale di Veroli
DESCRIPTION:“Il teatro non è altro che il disperato sforzo dell’uomo di dare un senso alla vita.” \n\n\n\nCosì Eduardo De Filippo definisce il teatro che\, attraverso le maschere\, gli attori\, la musica e le storie che vengono raccontate\, porta a riflettere sull’esistenza umana e sul significato della vita aprendo anche nuove prospettive e nuovi immaginari mai considerati prima. \n\n\n\nProprio con questo nobile intento riapre il sipario del Teatro Comunale Veroli per una nuova ed entusiasmante stagione per l’anno 2025/26. Dopo il grande successo della scorsa stagione che ha registrato tutti sold-out\, uno straordinario risultato per un teatro che in pochi anni è riuscito a diventare un riferimento per tutto il territorio della provincia di Frosinone; la direzione artistica della DUECENTO22 – ARTI E SPETTACOLO APS è pronta a stupirvi con tante novità ma anche tante conferme. Sono 23 gli spettacoli previsti dal nuovo cartellone e 3 concerti già in programma\, senza dimenticare i quattro spettacoli della stagione teatrale dei più piccoli “Andiamo ragazzi” giunta alla terza edizione: l’intento\, infatti\, è sempre quello di ricambiare l’affetto del pubblico\, che ormai da anni ha trovato nel Teatro Comunale Veroli un punto di riferimento culturale\, ma anche cercare di avvicinare al teatro i bambini\, che sono il futuro del nostro territorio\, e i più scettici. Gli spettacoli in cartellone sono scelti per incontrare le esigenze di tutti\, dal comico al drammatico\, dal teatro amatoriale a quello professionale\, dalle storie fantastiche alla quotidianità di tutti noi\, compresi argomenti di attualità come il fine settimana dedicato alle donne con due spettacoli in scena il 7 e l’8 marzo: ogni storia messa in scena è scelta per un motivo e per appassionare i cuori di ogni spettatore. Continuano anche per quest’anno le collaborazioni con il Teatro Tor Bella Monaca di Roma\, con il Teatro Bertolt Brecht di Formia e con il media partner Quartapareteteatro\, alle quali si aggiungono quella con il Museo dell’Operetta Sandro Massimini e con il Teatro Comunale Milco Paravani di Cave\, perché ogni collaborazione porta una ricchezza in più ad una realtà che negli anni è cresciuta tantissimo e che non vuole fermarsi\, ma migliorare sempre di più. \n\n\n\nTutto questo è reso possibile non solo grazie a tutto lo staff della DUECENTO22 – ARTI E SPETTACOLO APS guidata da Enrico Quadrozzi e Fabrizio Bellacosa\, coadiuvati da Zoe Cocco ed Eliana Schietroma\, e dall’addetta stampa Vanessa Pallagrosi\, ma anche grazie al sindaco del comune di Veroli Germano Caperna\, la vicesindaca e assessora al commercio\, cultura e turismo Francesca Cerquozzi\, tutta l’amministrazione comunale e la Proloco che\, con costanza\, stima e affetto sostengono tutte le attività del Teatro Comunale Veroli assicurando supporto costante e piena fiducia nel lavoro della direzione artistica\, e consolidando un rapporto professionale che opera per il bene della comunità\, non solo del comune di Veroli ma di tutto il territorio. Tutti\, infatti\, lavorano con lo stesso obiettivo: rendere Veroli un punto fermo nella mappa culturale della provincia di Frosinone e del Lazio anche e soprattutto attraverso il teatro\, e il lavoro di squadra viene apprezzato e riconosciuto dal pubblico che ha dimostrato negli anni di essere presente e di essere affamato di bellezza; perciò\, il Teatro Comunale Veroli vi aspetta\, la magia sta per cominciare! \n\n\n\nGli appuntamenti della stagione teatrale 2025/26 saranno sempre di domenica alle 18 con apertura botteghino alle 17.30 e anche quest’anno sarà possibile scegliere tra diverse tipologie di abbonamento. \n\n\n\nSignore e signori si riapre il sipario! \n\n\n\nPer info: 3513917931 \n\n\n\nteatrocomunaleveroli2019@gmail.com
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LOCATION:Teatro Comunale di Veroli\, Via Lucio Alfio\, 5\, Veroli (FR)\, ITA\, Italia
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SUMMARY:INTeRAMUNDI nel territorio del IV Municipio
DESCRIPTION:Prosegue INTeRAMUNDI\, il progetto artistico e culturale ideato e promosso da Causa Aps con la direzione artistica di Laura Nardi nel IV Municipio di Roma Capitale. Un percorso che si avvia verso la conclusione proponendo uno dei suoi appuntamenti più intensi e significativi: la Human Library. La Human Library è una biblioteca speciale in cui in prestito non ci sono libri ma persone con le loro storie di vita personale. I “lettori” possono ascoltare i libri viventi\, fare domande e dialogare liberamente\, in un ambiente sicuro e rispettoso. Questo format è riconosciuto dal Consiglio d’Europa come buona prassi per lo scambio interculturale e per la promozione dei diritti umani. \n\n\n\nI temi trattati nelle Human Libraries proposte all’interno di INTeRAMUNDI sono il diritto alla casa\, il conflitto\, i diritti delle donne e storie libere. In programma ci sono quattro appuntamenti\, il 10\, il 13\, il 17 e il 20 novembre\, che si svolgono all’interno di Villa Ipazia di Alessandria (Viale Rousseau\, 90)\, della Biblioteca Vaccheria Nardi (via Grotta di Gregna\, 3) e della Biblioteca Fabrizio Giovenale (via Fermo Corni SNC) a Roma. \n\n\n\nQuattro giornate per quattro temi in cui i “libri” sono persone reali\, disposte a raccontare in un ambiente sicuro e inclusivo le proprie esperienze di discriminazione\, stigma\, abusi e pregiudizi. I partecipanti\, in qualità di “lettori”\, avranno la possibilità di confrontarsi direttamente con i “libri umani”\, in un momento di racconto vero e profondo. \n\n\n\nIl primo appuntamento è lunedì 10 novembre a Villa Ipazia di Alessandria\, dalle 15.00 alle 19.00\, con la human library: la casa. Partecipano gli ospiti -ex senza fissa dimora- del Centro di accoglienza di “Maria Teresa di Calcutta” gestito dalla Cooperativa Il Cigno. Il quesito che questa Human pone è: quali sono le cause che portano una persona fuori dal sistema\, senza più lavoro e casa? Dove comincia la caduta: fuori\, nella società\, o dentro di noi? Come ricominciare? \n\n\n\nGiovedì 13 novembre\, sempre dalle 15.00 alle 19.00\, ma nella Biblioteca Fabrizio Giovenale è la volta della human library: i diritti delle donne con il sostegno della Cooperativa Be Free\, attiva nel contrasto e nella prevenzione della violenza di genere. Parteciperanno avvocate\, psicologhe\, donne vittime di violenza. Sappiamo riconoscere i segnali di pericolo che precedono l’abuso? Le Istituzioni hanno e attuano tutti gli strumenti per tutelare le donne? Le comunità sono pronte a sostenere senza giudicare? \n\n\n\nAppuntamento alla Biblioteca Vaccheria Nardi lunedì 17 novembre per la human library: il conflitto con il sostegno di Neda Project-il diritto di parlare\, rete di donne afgane rifugiate. I temi legati al conflitto saranno molteplici e aperti a vari punti di vista: la guerra\, l’oppressione\, la discriminazione ma anche il conflitto dentro di sé.  \n\n\n\nInfine giovedì 20 novembre è in programma un nuovo appuntamento alla Biblioteca Fabrizio Giovenale con la human library: storie libere\, aperta a tutta la cittadinanza e realizzata con il sostegno della Comunità Educante de’ Pazzi.  \n\n\n\nLa durata massima di ogni incontro libro/lettore è di 20 minuti.  \n\n\n\nLe attività\, tranne quelle del 10 e del 13 novembre\, sono accessibili alle persone sorde\, interprete LIS su prenotazione.  \n\n\n\nTutti gli eventi sono a ingresso libero con prenotazione. Per informazioni si può scrivere alla mail teatrocausa@gmail.com o telefonare al numero 3881557130.  \n\n\n\nHuman Library è un progetto di Laura Nardi con Sonia Barbadoro\, Maria Luisa Celani\, Sabina De Tommasi e Lia Donati ed è realizzata in collaborazione con il Centro di accoglienza “Maria Teresa di Calcutta”\, gestito dalla Cooperativa Il Cigno e con il sostegno di Neda Project-il diritto di parlare\, rete di donne afgane rifugiate\, della Cooperativa Be Free\, che si occupa di contrastare la violenza di genere\, la tratta di esseri umani e le discriminazioni\, e con il sostegno della della Comunità Educante de’ Pazzi\, comunità educativa partecipativa\, che coinvolge scuola\, famiglie\, associazioni\, enti locali e cittadini.  \n\n\n\nUn progetto di Causa APS in collaborazione con il Municipio IV di Roma Capitale\, con Biblioteche Di Roma\, Biblioteca Vaccheria Nardi e Biblioteca Fabrizio Giovenale. \n\n\n\nINTeRAMUNDI prosegue fino al 30 novembre 2025\, il programma completo su www.teatrocausa.org/ \n\n\n\nIl progetto\, promosso da Roma Capitale – Assessorato alla Cultura\, è vincitore dell’Avviso Pubblico Artes et Iubilaeum – 2025\, finanziato dall’Unione Europea Next Generation EU per grandi eventi turistici nell’ambito del PNRR sulla misura M1C3 – Investimento 4.3 – Caput Mundi – ed è realizzato in collaborazione con SIAE. \n\n\n\nINTeRAMUNDI \n\n\n\nDal 15 settembre al 30 novembre 2025 \n\n\n\nIV Municipio di Roma Capitale (vari luoghi e sedi) \n\n\n\nIl programma completo con date\, location e percorsi sostenibili è su www.teatrocausa.org \n\n\n\nINGRESSO LIBERO
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SUMMARY:"Art d’Égypte – Forever Is Now" alla piana di Giza
DESCRIPTION:In Egitto\, ai piedi delle Piramidi\, dove il tempo si ferma e la sabbia conserva la memoria del mondo\, dall’11 novembre al 6 dicembre\, torna Art d’Égypte – Forever Is Now\, il grande appuntamento internazionale che ogni anno trasforma la piana di Giza in un paesaggio di visioni. Dieci artisti provenienti da tutto il mondo — Michelangelo Pistoletto\, Alexandre Farto (Vhils)\, Mert Ege\, Recycle Group\, J. Park\, Alex Proba e SolidNature\, Nadim Karam\, Ana Ferrari\, King Houndekpinkou e Salha Al-Masry — danno forma allapropria idea di eternità attraverso opere e installazioni che dialogano con la potenza immobile del deserto e la luce del presente. \n\n\n\nRealizzata sotto l’alto patrocinio dei Ministeri degli Esteri\, della Cultura\, del Turismo e delle Antichità d’Egitto\, in collaborazione con l’UNESCO\, la quinta edizione della mostra\, organizzata da Art D’Égypte by Culturvator\, riafferma la forza dell’arte come linguaggio capace di unire epoche e culture\, trasformando il mito in contemporaneità e il silenzio in spazio di relazione. \n\n\n\n«Davanti alle Piramidi ci ricordiamo del nostro obiettivo principale: connettere l’eredità antica con l’arte contemporanea»\, afferma Nadine Abdel Ghaffar\, fondatrice di Art D’Égypte\, che cinque anni fa aveva solo immaginato questa visione. Oggi Forever Is Now è un dialogo globale: un incontro tra la materia del tempo e la fragilità dell’uomo\, dove l’arte si fa ponte tra memoria e futuro. \n\n\n\nLe Piramidi\, simbolo universale dell’eternità\, accolgono linguaggi che si muovono tra scultura\, installazione e spazio. Pistoletto intreccia nel Terzo Paradiso passato\, presente e futuro come un unico atto creativo. Vhils scava nei portoni del Cairo le soglie che uniscono civiltà e generazioni. Mert Ege costruisce un anello di metallo che cattura la luce e lascia al vento il compito di raccontare il resto della storia. \n\n\n\nIl duo Recycle Group (Francia e Russia) propone Null\, una riflessione sulla rinascita nell’era digitale\, dove fede e dati si intrecciano in una nuova spiritualità. J. Park (Corea del Sud) costruisce un ponte simbolico tra Egitto e Corea con Code of the Eternal\, un messaggio cifrato che immagina un dialogo impossibile tra faraoni e antichi sovrani. Alex Proba e SolidNature (USA e Paesi Bassi) danno vita a Infinity Echoes\, un tributo alla terra e ai suoi colori\, dove la materia racconta la continuità del tempo. \n\n\n\nNadim Karam fa nascere dal metallo riciclato i suoi Desert Flowers\, fiori che emergono dalla sabbia come simboli di resilienza e rinascita. Ana Ferrari trasforma l’invisibile in musica con The Winds\, un canto di flauti che intreccia arte\, scienza e spiritualità. King Houndekpinkou (Benin/Francia) espone The White Statue Totem\, un gesto intimo su scala monumentale\, in dialogo con la vastità del deserto e l’atemporalità delle Piramidi. Chiude Salha Al-Masry (Egitto) con Ma’at\, che trasforma un antico gioiello regale in uno spazio condiviso\, evocando il senso di equilibrio e giustizia che unisce caos e ordine\, passato e presente. \n\n\n\nForever Is Now conferma il ruolo di Art D’Égypte come piattaforma che intreccia patrimonio e innovazione\, trasformando l’altopiano di Giza in un laboratorio di contemporaneità. La quinta edizione è resa possibile grazie alla collaborazione di numerosi partner e sponsor internazionali\, tra cui LMD Real Estate (main sponsor)\, BMW\, Abu Ghaly Motors\, Iram Jewelry\, Pepsi\, Orascom Pyramids for Entertainment\, Alumil\, Giza Palace\, Nestlé\, Vodafone\, Spotify\, Suez Canal Bank e altri. Partner media: MO4 Network\, Scoop Empire e TV5 Monde. Partner PR: PS Agency e HF4 Communication. \n\n\n\nFondata nel 2017 da Nadine Abdel Ghaffar\, Art D’Égypte by Culturvator è una piattaforma culturale che promuove l’arte egiziana nel mondo attraverso progetti che intrecciano patrimonio e contemporaneità\, come Eternal Light al Museo Egizio\, Nothing Vanishes\, Everything Transforms al Palazzo Manial e Reimagined Narratives nella città storica del Cairo. Dal 2021\, Forever Is Now porta ogni anno l’arte contemporanea ai piedi delle Piramidi\, trasformando Giza in un luogo dove tempo\, cultura e innovazione si incontrano in un dialogo senza confini.
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SUMMARY:XVII Festival del Cinema dei Diritti Umani di Napoli
DESCRIPTION:Terre che erano promesse e oggi sono rubate. Terre che portano con sé la memoria di popoli che vedono negata la loro identità\, eppure resistono per mostrare che il futuro del pianeta è di chi saprà resistere all’annientamento e accettare l’altro\, pur difendendo la propria memoria. È intorno a questa idea che prende forma il XVII Festival del Cinema dei Diritti Umani di Napoli\, in programma dall’11 al 21 novembre 2025\, con una serata conclusiva speciale il 29 novembre a Piazza Forcella dedicata all’anteprima nazionale del film “Sniper Alley – To My Brother”\, coprodotto dal Festival e firmato da Cristiana Lucia Grilli e Francesco Toscani\, con cui saranno celebrati i 20 anni dell’Associazione Cinema e Diritti. \n\n\n\nIl tema scelto per l’edizione 2025\, “Terre promesse\, terre rubate. Popoli senza pace”\, attraversa le grandi contraddizioni del presente e mette a confronto le storie di tre popoli perseguitati (sahrawi\, curdi e palestinesi) che “resistono ai loro oppressori e dimostrano di saper vivere in promiscuità e in condizioni anche estreme”.     \n\n\n\n«I racconti dei popoli senza pace – spiega Maurizio Del Bufalo\, coordinatore del Festival – illustrano la condizione dell’umanità di domani\, in cui la condivisione degli spazi e delle risorse fondamentali\, ovvero la convivenza pacifica tra i popoli\, sarà sempre più urgente. La loro capacità di adattamento è la risorsa più preziosa con cui si preparano ad un futuro in cui i nuovi equilibri sociopolitici metteranno alla prova tutto il genere umano. Per questo\, la Peace School Mario Paciolla\, anteprima della XVII edizione del nostro Festival\, è un esempio concreto di come si possa educare alla Pace i nostri giovani\, formandoli all’ascolto di queste nuove esperienze e alla collaborazione tra le comunità del mondo\, al rispetto dei Diritti universali\, preparandosi a un lavoro altamente professionale e orientandoli verso i centri di formazione più qualificati». \n\n\n\nCome ogni anno\, il Festival del Cinema dei Diritti Umani di Napoli\, organizzato dall’Associazione Cinema e Diritti\, propone una serie di eventi internazionali\, dibattiti e anteprime che affiancano il concorso cinematografico. Partner primario\, insieme alla Regione Campania e al Comune di Napoli è\, da tre anni\, l’Università L’Orientale di Napoli\, antico e prestigioso ateneo di fama internazionale. \n\n\n\nDal 11 al 21 novembre\, lo Spazio Comunale Piazza Forcella\, il Palazzo Corigliano sede dell’Università L’Orientale e il Cinema Vittoria accoglieranno testimoni\, studiosi\, giornalisti\, attivisti e studenti in un percorso che attraversa i racconti del Cinema dei Diritti Umani e i luoghi simbolo dei conflitti contemporanei. \n\n\n\nDa diciassette anni il Festival del Cinema dei Diritti Umani di Napoli è un punto di riferimento per il cinema civile e per la promozione dei diritti umani nel Mezzogiorno. Promosso dall’Associazione Cinema e Diritti\, con il contributo di Regione Campania\, Film Commission Regione Campania\, Comune di Napoli\, Università L’Orientale\, e il patrocinio della Confederazione Elvetica e dell’Ambasciata di Svizzera in Italia\, il Festival aderisce allo Human Rights Film Network patrocinato da Amnesty International ed è sostenuto da Banca Etica\, Un Ponte Per\, FICC e Assopace Palestina. \n\n\n\n«Napoli è una città di frontiera – conclude Del Bufalo – e noi l’abbiamo eletta\, sin dal 2005\, Capitale dei Diritti Umani per la sua vocazione di città di mare e di scambi. Qui si incontrano popoli\, lingue e storie che il nostro Cinema riesce a descrivere bene. In un tempo in cui la guerra sembra essere la via d’uscita obbligata di ogni controversia\, noi ribadiamo il valore della nostra Costituzione e della Dichiarazione Universale dei Diritti dell’Uomo\, indicando la strada della Pace\, dei Diritti e dell’Eguaglianza. Perché il nostro Cinema è da sempre la voce dei popoli oppressi in cerca di liberazione\, popoli a cui offriamo la nostra solidarietà e di cui ammiriamo la tenace resistenza». \n\n\n\nIL PROGRAMMA COMPLETO\n\n\n\nMartedì 11 novembre è prevista la Serata di apertura.  La cerimonia di apertura\, in programma alle 18.00 nell’Aula delle Mura Greche di palazzo Corigliano\, una delle sedi dell’Università L’Orientale\, sarà dedicata al bilancio della Peace School Mario Paciolla\, progetto formativo nato in seno al Festival e realizzato in collaborazione con numerose organizzazioni che si occupano di formare i futuri operatori di Pace. La prima edizione della Peace School\, tenuta tra l’8 e l’11 ottobre scorsi a Napoli\, ha coinvolto decine di giovani universitari in un percorso multidisciplinare sui temi della cooperazione\, del disarmo e dei Diritti Umani. \n\n\n\nA seguire\, la proiezione del trailer di animazione che introduce l’edizione del Festival di quest’anno e la presentazione ufficiale del programma 2025\, con la partecipazione di rappresentanti istituzionali\, delle associazioni promotrici e dei corsisti della Peace School. Ospite d’onore Ivan Grozny Compasso\, reporter e documentarista che ha seguito diversi conflitti in varie regioni del mondo\, componente della Global Sumud Flotilla che ha sfidato pochi mesi fa il blocco navale israeliano che circonda Gaza. Ivan è anche componente della Giuria Esperti del XVII Festival. Alle 20.30 cominceranno\, nella stessa sala\, le prime proiezioni del concorso cinematografico che si ripeteranno qui per tutte le sere del Festival\, fino al 20 novembre. \n\n\n\nMercoledì 12 novembre alle 19.00\, presso Palazzo Corigliano (Università L’Orientale)\, continueranno le proiezioni del concorso cinematografico. \n\n\n\nGiovedì 13 novembre è la giornata del Premio per la Pace. Alle 19.00\, a Palazzo Corigliano\, la serata sarà dedicata all’Assegnazione del Premio per la Pace\, conferito dall’Ambasciata di Svizzera in Italia\, che\, per l’occasione\, sarà rappresentata da una delegazione guidata dalla Vice Ambasciatrice Anna Russo Mattei. \n\n\n\nL’evento\, oltre ad essere un’occasione per consolidare l’amicizia del Festival con uno dei Paesi simbolicamente più vicini ai Diritti Umani\, offrirà anche un momento di riflessione sul ruolo della diplomazia culturale e del Cinema nella difesa dei Diritti Umani. \n\n\n\nVenerdì 14 novembre sarà dedicato al Premio Human Rights Youth. La mattina (ore 9.30–12.30\, Piazza Forcella) sarà dedicata alla proiezione dei film che concorrono all’assegnazione del Premio Human Rights Youth\, che valorizza i lavori audiovisivi prodotti da studenti e giovani registi italiani e stranieri. La platea sarà composta da numerosi studenti napoletani provenienti da istituti superiori cittadini e da organizzazioni specializzate nell’accoglienza. Il premio rappresenta da anni uno spazio aperto alle esigenze delle scuole\, delle associazioni di accoglienza di ragazzi stranieri e delle università del territorio\, e incoraggia le nuove generazioni a utilizzare il linguaggio del cinema come strumento di educazione civile. Alle 19.00\, presso Palazzo Corigliano (Università L’Orientale)\, continueranno le proiezioni del concorso cinematografico \n\n\n\nSabato 15 novembre è la giornata “Cinema e Memoria”. Dalle 19.00 alle 23.00\, le proiezioni del concorso a Palazzo Corigliano offriranno una panoramica sulle lotte per la giustizia ambientale e sociale: film provenienti da Asia\, America Latina e Medio Oriente metteranno a confronto esperienze di resilienza e comunità in ricostruzione.Gli studenti tirocinanti de L’Orientale introdurranno i lavori\, in dialogo con i registi presenti o collegati da remoto. \n\n\n\nLunedì 17 novembre è la Giornata dedicata al popolo Sahrawi. Alle 10.00\, al Cinema Vittoria sito nel quartiere Arenella\, si terrà l’incontro “Un popolo in esilio”\, con Fatima Mahfud\, rappresentante del Fronte Polisario in Italia\, Mohammed Dihani\, ex prigioniero politico\, il fotografo Patrizio Esposito e il regista Mario Fusco Martone. \n\n\n\nSarà proiettato il film Una storia Sahrawi di Mario Martone\, girato nel 1996 nei campi profughi del Tindouf.Nel pomeriggio (ore 18.00\, Piazza Forcella)\, l’incontro “Sahrawi\, vedere l’occupazione” proporrà un confronto sulla situazione del Sahara Occidentale\, ancora sotto controllo coloniale marocchino\, con interventi di artisti e attivisti impegnati nei territori occupati. \n\n\n\nMartedì 18 novembre è la prima delle due giornate dedicate al popolo curdo. La mattina (ore 10.00\, Cinema Vittoria) previsto il panel “Il popolo delle montagne”\, con il regista Veysi Altay\, l’attivista Alfonso Di Vito e il ricercatore Alessandro Tinti. Proiezione de “La memoria di Sur” di Azad Altay (TUR\, 2025\, 36 min). \n\n\n\nAlle 18.00\, a Piazza Forcella\, l’incontro “Il genocidio curdo” ripercorrerà gli esiti del processo aperto dal Tribunale Permanente dei Popoli che ha riconosciuto il genocidio culturale e politico subito dal popolo Curdo. A guidare la serata\, Gianni Tognoni\, Segretario generale del Tribunale Permanente. Accompagnato da Alfio Nicotra e Angelica Romano di Un Ponte Per\, la giornalista Emanuela Irace e Yilmaz Orkan\, coordinatore del Kurdistan National Congress in Italia. Proiezione di “La memoria di Sur” di Azad Altay (TUR\, 2025\, 36 min). \n\n\n\nMercoledì 19 novembre si bissa con la seconda giornata dedicata al popolo curdo. Alle 10.00–12.30\, a Palazzo Mediterraneo (sede de L’Orientale)\, la tavola rotonda “Oltre il conflitto: le sfide della Pace Curda” approfondirà\, coordinata dalla prof.ssa Lea Nocera il tema dell’autogoverno democratico nel Rojava e delle esperienze di confederalismo comunitario. Partecipano Gianni Tognoni\, Ylmaz Orkan\, Alfio Nicotra\, il ricercatore Alessandro Tinti e Veysi Altay. Proiezione de “La memoria di Sur” di Azad Altay (TUR\, 2025\, 36 min). \n\n\n\nNel pomeriggio\, alle 18.00\, “Rojava\, il Confederalismo Democratico è qui” incontro a Piazza Forcella. Sarà proiettato “Naharina – Resistenza comunitaria nel Kurdistan siriano” di F.D. Tona (51 min)\, seguito da un confronto con Zilan Diyar\, attivista femminile curda\,Tiziano Saccucci dell’Ufficio UIKI di Roma\, Alessandro Tinti e Yilmaz Orkan sulla realtà curda del Rojava dove il Confederalismo Democratico è orami una realtà. \n\n\n\nGiovedì 20 novembre è dedicato alla questione palestinese. L’appuntamento delle 18.00 a Piazza Forcella vedrà la partecipazione di Luisa Morgantini\, Francesca Albanese (Relatrice ONU per i diritti umani nei Territori Palestinesi\, in collegamento)\, Luigi de Magistris (già Sindaco di Napoli) e Luigi Daniele\, giurista dell’(Univ. del Molise). \n\n\n\nL’incontro\, dal titolo “La crisi dell’ordine mondiale e il futuro della Palestina”\, offrirà una riflessione ampia sul nuovo assetto geopolitico del Medio Oriente e sulle conseguenze umanitarie delle guerre a Gaza e in Cisgiordania. Il monologo di Nino Racco\, cantastorie calabrese\, “Una Storia palestinese” chiuderà la serata proponendo una storia di amicizia israelo-palestinese tra due giovani. \n\n\n\nVenerdì 21 novembre c’è l’evento conclusivo. Alle 18.00\, nello Spazio Comunale Piazza Forcella\, si terrà la cerimonia di chiusura con la presentazione delle giurie\, la proiezione dei trailer dei film vincitori e le interviste ai registi premiati. \n\n\n\nSeguirà la consegna dei riconoscimenti e delle menzioni speciali. La serata si concluderà alle 20.30 con il concerto “…nostro mare è il mondo intero” di Alessio Lega\, cantautore che unisce poesia e impegno civile\, accompagnato da Federico Marchi al basso e alle percussioni. \n\n\n\nSabato 29 novembre serata speciale di chiusura. A Piazza Forcella\, dalle 18.00 alle 21.00\, sarà presentato in anteprima nazionale “Sniper Alley – To My Brother”\, coprodotto dal Festival in occasione dei vent’anni dell’Associazione Cinema e Diritti. \n\n\n\nIl film\, diretto da Cristiana Lucia Grilli e Francesco Toscani\, racconta la storia di un ragazzo sopravvissuto al massacro dei bambini di Sarajevo e oggi fondatore di un museo della memoria.Interverranno gli autori\, il protagonista e il fotografo Mario Boccia\, che documentò la guerra nei Balcani.In apertura\, una performance musicale di Max Fuschetto\, autore della colonna sonora. \n\n\n\nIL CONCORSO CINEMATOGRAFICO\n\n\n\nSono 38 i film in competizione\, scelti tra oltre 320 candidature provenienti da più di 50 Paesi.Le proiezioni si terranno dall’ 11 al 20 novembre\, ogni sera dalle 19.00 alle 23.00\, presso la Sala delle Mura Greche dell’Università L’Orientale – Palazzo Corigliano\, e saranno introdotte dagli studenti tirocinanti del corso di Mediazione Linguistica e Culturale. \n\n\n\nLe sezioni del concorso: \n\n\n\n\nHuman Rights Doc – lungometraggi documentari dedicati a diritti\, migrazioni e conflitti;\n\n\n\nHuman Rights Short – cortometraggi che raccontano la resistenza civile nel mondo;\n\n\n\nHuman Rights Youth – opere di giovani autori e scuole;\n\n\n\nPremio per la Pace dell’Ambasciata Svizzera in Italia;\n\n\n\nPremio Mario Paciolla per la Pace\, istituito in memoria del cooperante napoletano\, assegnato all’opera che meglio rappresenta i valori della solidarietà internazionale.\n\n\n\n\nCALENDARIO DELLE PROIEZIONI\n\n\n\nTutte le proiezioni si terranno a Palazzo Corigliano\, sede dell’Università Orientale. \n\n\n\n11 Novembre – ore 20:30 \n\n\n\nCARPENTERdi Xelîl Sehragerd – Iran\, 13’REFUGIUMdi Valerio Vittorio Garaffa – Italia\, 20’EKSI BIRdi Ömer Ferhat Özmen – Turchia\, 15’ \n\n\n\n12 Novembre – ore 19:00 \n\n\n\nCODE REDdi Minoo Taheri\, Majid Azizi – Iran\, 5’MARTYRION\, STORIA DI ISABELLEdi Luca Ciriello\, Teresa Antignani – Italia\, Malta\, 20’HOME GAMEdi Lidija Zelovic – Olanda\, 98’ \n\n\n\n14 Novembre – ore 19:00 \n\n\n\nTHE UNSEENdi Milou Rientjes\, Niek Pennings – Olanda\, 74’HATCHdi Alireza Kazemipour\, Panta Mosleh – Canada\, 10’GAZA: A STOLEN CHILDHOODdi Moamen Ghonem – Qatar\, 50’ \n\n\n\n15 Novembre – ore 19:00 \n\n\n\nLOST SONGS OF SUNDARIdi Sudarshan Sarjerao Sawant – India\, 9’MARIEMdi Javier Corcuera – Spagna\, 16’FAREWELL PARISdi Mohammad Ebrahim Shahbazi – Iran\, 19’YALLA PARKOURdi Areeb Zuaiter – Palestina\, Qatar\, Arabia Saudita\, Svezia\, 89’ \n\n\n\n17 Novembre – ore 19:00 \n\n\n\nADAS FALASTEENdi Hamdi Khalil Elhusseini\, Samar Taher Lulu – Palestina\, 8’’48 | RESISTING THE BIG SETTLEMENTdi 218 Film Team – Grecia\, 77’BEYOND THE SKINdi Alessandra Usai – Italia\, 52’ \n\n\n\n18 Novembre – ore 19:00 \n\n\n\nTRACE OF EARTHdi Gülben Eşberk\, Mert Eşberk – Turchia\, 15’CHOICEdi Marko Crnogorski – Macedonia\, 17’THE ANGEL OF BUENOS AIRESdi Enrico Blatti – Italia\, 100’ \n\n\n\n19 Novembre – ore 19:00 \n\n\n\nNO WAY OUTdi Shekh AL Mamun – Corea del Sud\, 62’SHOT THE VOICE OF FREEDOMdi Zainab Entezar – Afghanistan\, 70’ \n\n\n\n20 Novembre – ore 19:00 \n\n\n\nWITH GRACEdi Dina Mwende\, Julia Dahr – Kenya\, Norvegia\, 30’ELEA – LA RINASCITAdi Luigi Marmo – Italia\, 19’THE FIRST FILMdi Piyush Thakur – India\, 20’MY SEXTORTION DIARYdi Patricia Franquesa – Spagna\, 64’
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SUMMARY:"Seconda Classe" allo Spazio Diamante
DESCRIPTION:Seconda Classe è il nuovo spettacolo di Controcanto Collettivo\, compagnia romana nata nel 2011 come prosecuzione di un percorso laboratoriale guidato da Clara Sancricca e che\, anno dopo anno\, sta conquistando la scena teatrale italiana portando in scena\, con un linguaggio essenziale e raffinato\, narrazioni originali e profonde sull’umanità. \n\n\n\nSeconda classe è un’indagine sul tema della ricchezza\, del lusso e della sua esclusività. Che alcuni abbiano tanto e altri pochissimo o anche niente è un paradosso nel quale viviamo immersi al punto che saremmo pronti ad allibirci (taluni persino ad allarmarsi) di una sua possibile scomparsa. Questa secolare abitudine all’ingiustizia ha fatto sì che allo sforzo di sradicarla (che pure storicamente è esistito in buone teorie e spesso cattive pratiche) si sia preferito il tentativo di abitarla e\, possibilmente\, cavalcarla\, ciascuno secondo i propri mezzi\, gradini e possibilità. \n\n\n\nIn quest’ottica\, la desiderabilità di un bene non è legata solo alla sua natura\, estetica o utilità\, ma al desiderio e alla garanzia che quel bene resti privilegio di pochi\, e l’allargamento ad altri della possibilità di goderne va a detrimento della sua desiderabilità. Il privilegio\, insomma\, per restare tale\, deve essere “esclusivo” – ovvero escludente – e pertanto riservato a pochi. \n\n\n\nLa prima classe esiste in funzione della seconda e senza la seconda non avrebbe un parametro per la propria ricchezza\, perché il vero contenuto della ricchezza sembra essere prima di tutto la certezza – e l’inspiegabile sollievo che ne deriva – che altri abbiano meno. \n\n\n\nIL COLLETTIVO \n\n\n\n\n\n\n\nControcanto Collettivo nasce nel 2011 e la prima produzione è NO – una giostra sui limiti dei limiti imposti che debutta nel 2013 e vince il premio della critica al Roma Fringe Festival 2014. Nel 2016 vede la luce Sempre Domenica\, vincitore di In-Box 2017 e miglior spettacolo al festival Dominio Pubblico 2018. Ispirato al tema del lavoro\, in due anni ha maturato oltre novanta repliche ed è stato ospitato in festival e rassegne quali: “70/30” del Teatro Biondo di Palermo\, “Direction Under 30” del Teatro Sociale di Gualtieri\, “Festival 20 30” di Bologna\, “Nuove storie” del Teatro Elfo Puccini di Milano. Dal 2017 il Collettivo lavora alla creazione di Settanta volte sette\, grazie al sostegno di Verdecoprente Re.Te. e in co-produzione e residenza presso Murmuris\, Straligut e ACS Abruzzo Circuito Spettacolo. Lo spettacolo debutta nel 2019\, come vincitore della sesta edizione de “I Teatri del Sacro”. Nello stesso anno la compagnia vince il Premio ANCT (Associazione Nazionale Critici Teatrali) come migliore compagnia emergente e Settanta Volte Sette riceve numerose voti per le candidature ai Premi Ubu come migliore spettacolo e migliore drammaturgia. Nel 2023 debutta al Kilowatt Festival “Salto di specie”\, spettacolo che affronta il tema del rapporto che l’umanità ha con le diverse specie animali. Sempre nel 2023 Controcanto Collettivo vince il premio Hystrio come migliore compagnia emergente italiana. Controcanto Collettivo è animato da Federico Cianciaruso\, Riccardo Finocchio\, Martina Giovanetti\, Andrea Mammarella\, Emanuele Pilonero e Clara Sancricca.  \n\n\n\nIL TRAILER: https://www.youtube.com/watch?v=zzo8tcWLCho
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LOCATION:Spazio Diamante\, Via Prenestina\, 230B\, Roma\, 001321\, Italia
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SUMMARY:USCIRÒ DALLA TUA VITA IN TAXI" al Teatro Vittoria
DESCRIPTION:Metti una bugia creata per aiutare un’amica a vedersi con il suo uomo\, \n\n\n\n metti che questa bugia serva anche a vendicarsi del tradimento del marito \n\n\n\ne metti che sia il marito sia l’uomo dell’amica non sappiano nulla della bugia… \n\n\n\nla commedia è servita! \n\n\n\nUna commedia della pungente ironia. Imprevisti colpi di scena in continua evoluzione e incandescenti soprattutto grazie alle capacità istrioniche di Marco Cavallaro\, uno dei maggiori mattatori teatrali di oggi. \n\n\n\nTradimenti coniugali\, veri e presunti\, a mascherare le paure in amore\, l’incapacità di essere sinceri\, della solitudine nella quale si rischia sempre di cadere. \n\n\n\nCommedia di K. Waterhouse e W. Hall\,  con la traduzione di Roberta Conti\, diretta da Filippo D’Alessio\, che porta in scena l’amore e le sue diverse sfaccettature e tutto ciò che avviene per paura. \n\n\n\nUn turbinìo di nuove scoperte\, dove il tradimento tocca tutti e quattro i personaggi perché assume forme diverse\, specchi di come è visto e vissuto l’amore da ciascuno di loro. \n\n\n\nBugie e stravaganti verità. Equivoci e spassosi fraintendimenti. \n\n\n\nNessuno dei personaggi vive la vita che vorrebbe\, nessuno ha il coraggio di dirlo all’altro\, nessuno si svela per quello che è veramente. Personaggi che tra bugie ed equivoci provano a ritrovare loro stessi. \n\n\n\nCon: Marco Cavallaro\, Maddalena Rizzi\, Alessandra Cavallari e  Bruno Governale \n\n\n\nDall’11 al 23 novembre 2025 (h 21.00\, domenica 16 e 23 h 17.30\, mercoledì 19 h 17.00) \n\n\n\nBotteghino: 06 5740170 – 06 5740598 \n\n\n\nVendita on-line e info: www.teatrovittoria.it \n\n\n\nCome arrivare: Metro: Piramide; Tram: 3; Bus: 23\, 30\, 75\, 83\, 170\, 280\, 716\, 781. \n\n\n\nBiglietti (prevendita inclusa): \n\n\n\n\nintero: platea € 27\, galleria € 21\n\n\n\nridotto (under 35/over 65/cral): platea € 20\, galleria € 17\n\n\n\nridotto under 18: platea € 13\, galleria € 11
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SUMMARY:"Bene\, Bravi\, Bis" al Teatro De' Servi
DESCRIPTION:Approda sul palcoscenico del Teatro de’ Servi\, dall’11 al 30 novembre\, BENE\, BRAVI\, BIS\, commedia metateatrale di Gianni Clementi\, diretta da Matteo Vacca. \n\n\n\n“Bene Bravi Bis” è lo spettacolo di “Rivista” che la Compagnia di Varieta’ del Commendatore Diotallevi sta per portare in scena. La storia si sviluppa in un vecchio teatro trasformato in rifugio\, nella Roma del ’43\, dove\, fra un bombardamento e l’altro\, la “pregiata” Compagnia di Varietà\, è costretta a preparare il nuovo spettacolo.  \n\n\n\nLe gelosie\, le invidie\, ma anche la tenerezza e l’amore sono amplificati dalla claustrofobia del luogo\, e questo sprigiona momenti di irrefrenabile comicità e struggente commozione. Andare in scena a tutti i costi è la loro missione. E solo una missione è in grado di cementare l’unione fra persone e caratteri tanto diversi.  \n\n\n\nInfatti\, tra ballerine rivali\, un impresario incapace\, un operaio improvvisato artista e un carismatico attore\, il caos è assicurato. \n\n\n\nIn allegato\, comunicato stampa con cortese richiesta di diffusione\, e foto. \n\n\n\nResto a disposizione per qualsiasi informazione e accrediti stampa. \n\n\n\nCordiali Saluti \n\n\n\nUfficio Stampa \n\n\n\nMaresa Palmacci tel. 348 0803972; palmaccimaresa@gmail.com \n\n\n\nINFORMAZIONI GENERALI \n\n\n\nTeatro de’ Servi \n\n\n\nVia del Mortaro\, 22 | 00187 Roma \n\n\n\nPer informazioni e biglietti: \n\n\n\ntel. 06.6795130 | info@teatroservi.it \n\n\n\nOrario spettacoli \n\n\n\nda martedì a venerdì ore 21 \n\n\n\nsabato ore 17.30 e ore 21 \n\n\n\ndomenica ore 17.30 \n\n\n\nBiglietti 25€
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SUMMARY:"SGUARDI" di Roberto Di Costanzo alla Galleria Pavart
DESCRIPTION:Continua la programmazione autunnale di Pavart gallery con la mostra personale “SGUARDI” di Roberto Di Costanzo curata da Velia Littera\, che inaugura a Roma il 12 novembre 2025\, Sarà un percorso espositivo che esplora lo sguardo\, il primo linguaggio dell’anima. \n\n\n\nPrima ancora della parola\, prima del gesto\, gli occhi custodiscono e rivelano il mistero dell’essere umano\, la sua fragilità\, la sua forza\, i segreti più taciuti e le emozioni più improvvise. \n\n\n\nNella ricerca artistica di Roberto Di Costanzo\, lo sguardo non è un dettaglio anatomico\, ma un varco. È l’apertura verso l’altro\, il punto in cui l’osservatore incontra non soltanto il ritratto\, ma anche sé stesso. Le pupille e le iridi che popolano queste tele e questi disegni sembrano vibrare di vita propria\, ci seguono\, ci interrogano\, ci accolgono o ci respingono. \n\n\n\nIn questo percorso l’artista si è anche ispirato all’arte statuaria classica\, recuperandone la solennità e l’intensità. Come nei volti marmorei della tradizione greco-romana\, dove lo sguardo apparentemente assente si accende di vita interiore\, così nelle sue opere lo sguardo diventa presenza\, un ponte tra il silenzio della forma e la profondità dello spirito. \n\n\n\nOgni opera è diversa\, eppure tutte dialogano in un’unica sinfonia visiva\, gli sguardi più intensi ci avvolgono con una forza magnetica\, altri si rivelano enigmatici\, sospesi tra dolcezza e inquietudine. Alcuni portano la leggerezza del sogno\, altri la gravità della memoria\, una galleria di emozioni silenziose\, che non hanno bisogno di voce perché già parlano al cuore. \n\n\n\nIl tratto di Di Costanzo\, deciso ma al tempo stesso intimo\, calibrato tra rigore classico e sensibilità contemporanea\, costruisce volti che non sono ritratti soltanto di persone\, ma specchi dell’umanità intera. Attraverso la cura minuziosa della luce\, il dettaglio delle ciglia\, la profondità delle ombre\, l’artista restituisce non semplici occhi\, ma vere e proprie presenze. \n\n\n\nIn questi sguardi si cela un dialogo silenzioso\, tra l’artista e il soggetto\, tra l’opera e chi la osserva\, è il momento in cui l’arte smette di essere immagine e diventa relazione. Perché guardare significa anche essere guardati\, e in questo scambio reciproco risiede la forza universale di queste opere\, ci ricordano che\, nel profondo\, siamo tutti occhi che cercano altri occhi. \n\n\n\nRoberto Di Costanzo\, illustratore\, ritrattista e pittore\, si forma all’Accademia di Belle Arti di Roma e al Centro Sperimentale di Cinematografia sotto la guida del Maestro Piero Tosi. Collabora con case editrici italiane ed estere\, tra cui Azimut ed Editions Nomades. Espone in Italia e in Francia\, presentando le sue opere all’Espace Cardin su invito di Pierre Cardin e in sedi prestigiose come la Casa dell’Architettura di Roma\, l’Institut Français\, il Salone del libro di Parigi e la Mostra Internazionale del Cinema di Venezia\, dove omaggia Federico Fellini. \n\n\n\nNel 2019 inaugura il suo atelier in Via Giulia a Roma\, seguito nel 2022 dalla Home Gallery a Monteverde Vecchio. Nello stesso anno dona un ritratto di Papa Giovanni Paolo I alla Basilica di San Marco Evangelista in Campidoglio. Nel 2023 presenta con grande successo la mostra Aeterni. Le gerarchie celesti alla Camera dei deputati. È docente presso diverse accademie italiane e conduce masterclass e seminari in Italia e all’estero. Nel 2024 trasferisce il suo atelier a Bracciano. 
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SUMMARY:"Matteotti - Anatomia di un fascismo" al Teatro Morlacchi di Perugia
DESCRIPTION:Che cos’è il fascismo? È un camuffamento\, si nutre di paura\, risponde alla paura con la violenza. \n\n\n\nÈ la voce e l’intensa interpretazione di Ottavia Piccolo a ripercorrere la vicenda esistenziale e politica di Giacomo Matteotti e con lei l’ascesa di un fenomeno che non cessa di essere attuale. Scritto da Stefano Massini\,cMatteotti – Anatomia di un fascismo è uno spettacolo che guarda al passato per meglio comprendere il presente\, non solo attraverso le lenti della storia\, ma con un appassionato ritratto di un uomo dal sangue caldo che qualcuno aveva soprannominato Tempesta. \n\n\n\nQuello di Ottavia Piccolo non è un monologo\, ma un dialogo costante con I Solisti dell’Orchestra Multietnica di Arezzo\, che intorno all’attrice si muovono\, l’accompagnano\, l’abbracciano. E ancora i video realizzati da Raffaella Rivi\, che danno luce e consistenza alle frasi più significative. Un abile intreccio di musica (firmata da Enrico Fink) e parole\, costruito e guidato dalla regia di Sandra Mangini. \n\n\n\nLo spettacolo debutta dal 12 al 16 novembre al Teatro Morlacchi di Perugia\, prosegue il 21 al Teatro Comunale Luca Ronconi di Gubbio e arriva al Teatro Vittoria di Romadal 25 al 30 novembre\, in un lungo tour che attraversa le principali città italiane tra cui Parma\, Ivrea\, Udine\, Firenze  (qui tutte le date e gli orari https://www.officinedellacultura.org/produzioni/matteotti-anatomia-un-fascismo/) e prosegue fino ad aprile. \n\n\n\nRipercorre l’ascesa e l’affermazione di quel fenomeno eversivo che Matteotti seppe comprendere\, fin dall’inizio\, in tutta la sua estrema gravità\, a differenza di molti che non videro o non vollero vedere. Il pericolo più grande\, la malattia che fa morire un uomo è quella che non senti crescere. \n\n\n\nMatteotti li riconobbe: quelli che al caffè dietro il Duomo\, a Ferrara\, ordinavano il “celibano” perché non lo sapevano che “cherry-brandy” è inglese; quelli che dicevano di riportare ordine nel disordine\, perché il fascismo ha assoluto bisogno di sentirsi in pericolo\, di attaccare per non essere attaccato; quelli che\, d’un tratto\, sfilarono in migliaia dietro al Contessino Italo Balbo e si presero l’Italia intera. \n\n\n\nGiacomo Matteotti – l’oppositore\, il pacifista\, lo studioso\, l’amministratore\, il riformista\, il visionario – prese la parola\, pubblicamente e instancabilmente\, nei suoi molti scritti e nei suoi moltissimi discorsi: una parola chiara\, veritiera\, fondata sui fatti\, indiscutibile. Una parola che smaschera. Per questo fu ucciso all’età di 39 anni. \n\n\n\nLa persistenza di questo stesso fenomeno\, nel tempo e nello spazio\, in forme vecchie e nuove\, ci porta a considerare quanto sia indispensabile\, oggi più che mai\, occuparsi della cosa pubblica\, del bene pubblico\, guidati da un pensiero costruttivo\, legalitario\, partecipativo\, paritario\, realistico\, competente\, attraverso atti e parole chiare\, come quelle di Giacomo Matteotti e di sua moglie Velia: sono le parole della regista Sandra Mangini. \n\n\n\nLo spettacolo è prodotto da Argot Produzioni e Officine della Cultura in coproduzione con Fondazione Sipario Toscana Onlus – La città del Teatro\, Teatro delle Briciole – Solares Fondazione delle Arti e Teatro Stabile dell’Umbriacon il contributo del Ministero della Cultura e della Regione Toscana. \n\n\n\nNasce da un testo di Stefano Massini\, per la regia di Sandra Mangini\, con i video di Raffaella Rivi e le musiche di Enrico Fink. I Solisti dell’Orchestra Multietnica di Arezzosul palco sono: Massimiliano Dragoni (hammer dulcimer\, percussioni)\, Luca Roccia Baldini (basso)\, Massimo Ferri(chitarra)\, Gianni Micheli (clarinetto e basso)\, Mariel Tahiraj (violino)\, Enrico Fink flauto (ewi). La scena è di Federico Pian\, le luci di Paolo Pollo Rodighiero\, i costumi sono a cura di Lauretta Salvagnin. Il vestito di Ottavia Piccolo è realizzato da La sartoria – Castelmonte onlus\, il tecnico delle luci è Emilio Bucci. Il coordinamento tecnico è di Paolo Bracciali\, l’organizzazione di Stefania Sandroni e in amministrazione c’è Rossana Zurli. Il fonico è Vanni Bartolini e il macchinista Lucia Baricci.  \n\n\n\nLa durata dello spettacolo è di 70 minuti. \n\n\n\nMATTEOTTI – ANATOMIA DI UN FASCISMO – IL TOUR 2025 \n\n\n\nDal 12 al 16 novembre Perugia – Teatro Morlacchi | 21 novembre Gubbio – Teatro Comunale Luca Ronconi | Dal 25 al 30 novembre Roma – Teatro Vittoria |3 dicembre Gallarate – Centro Culturale del Teatro delle Arti | 4 dicembre Varzo – Teatro Alveare | 5 dicembre Concordia – Teatro del Popolo |6 dicembre Modigliana – Teatro dei Sozofili | 8 dicembre Parma – Teatro del Cerchio | 9 dicembre Mondovì – Teatro Baretti | 10 dicembre Ciriè – Teatro Magnetti| 13    gennaio   Tortona – Teatro Civico| 14 gennaio Omegna – Teatro Sociale| 15 gennaio Ivrea – Teatro G. Giacosa | 16 gennaio Savigliano – Teatro Milanollo | 27 gennaio    Ferrara – Teatro Comunale | 28 gennaio Stradella – Teatro Sociale | 29 gennaio Pinerolo – Teatro Sociale | 4 febbraio Alghero – Teatro Civico | 5 febbraio Tempio Pausania – Teatro del Carmine | 4 marzo Udine – Teatro Nuovo Giovanni da Udine | 5 marzo Camponogara (Venezia) – Teatro Comunale Dario Fo | 6 marzo Mercato Saraceno – Teatro Dolcini | 21 marzo Polistena – Auditorium Comunale| 22 marzo Filadelfia – Auditorium Comunale Filadelfia | 25 marzo Livorno – Teatro Goldoni | Dal 26 al 29 marzo Ravenna – Teatro di Tradizione Dante Alighieri | 15 aprile Rosignano – Teatro Solvay |Dal 16 al 18 aprile Firenze – Teatro della Pergola | 19 aprile Narni – Teatro Comunale Giuseppe Manini | 23 aprile San Stino di Livenza – Teatro R. Pascutto.
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