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SUMMARY:"BELIEVE IT" al Teatro Roma
DESCRIPTION:Dopo il clamoroso successo della scorsa stagione\, torna in scena Believe It! Credici! al TEATRO ROMA  dal 16 al 26 ottobre 2025. Una commedia sui sogni\, quelli infranti e quelli improvvisamente realizzati\, sulla vita\, quella vissuta o immaginata attraverso uno schermo\, sui miracoli\, quelli nei quali\, ancora oggi\, non possiamo far altro che credere … Believe it!Non perdetevi questo meraviglioso testo di Roberta Skerl messo in scena con maestria da Vanessa Gasbarri\, con Alessandro Salvatori\, Veronica Milaneschi\, Pietro Becattini\, Francesca Bruni Ercole\, Gabriel Durastanti\, Andrea Carpiceci e la partecipazione di Lorenza Guerrieri. È una storia che ci sussurra che\, anche nell’oscurità\, c’è sempre una ragione per non arrendersi. E forse\, come Serena\, possiamo trovare la chiave per riemergere dall’abisso\, magari proprio attraverso l’ironia di una semplice domanda che ci riporta alla vita. – Eroica FeniceLa pièce\, garbata\, diretta\, profonda ma al contempo divertente\, non stanca lo spettatore… lasciando che ritrovi nella rappresentazione qualcosa di sé come in uno specchio. – Linkazzato
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LOCATION:Teatro Roma\, Via Umbertide\, 3\, Roma\, 00181\, Italia
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SUMMARY:"Metamorfosi del Sacro" al Complesso museale Santa Maria della Scala di Siena
DESCRIPTION:Il Complesso museale Santa Maria della Scala di Siena ospita dal 14 novembre 2025 al 11 gennaio 2026 la mostra Metamorfosi del Sacro\, la prima personale istituzionale di Teodora Axente\, artista rumena tra le voci più intense della pittura europea contemporanea. \n\n\n\nIl progetto espositivo\, radicalmente site-specific\, nasce da un’idea del Presidente della Fondazione Cristiano Leone\, nella volontà non soltanto di affiancare il contemporaneo al patrimonio storico\, ma di valorizzare quest’ultimo attraverso operazioni concepite in modo specifico per il Complesso museale. La mostra\, realizzata in collaborazione con la Galleria Rosenfeld di Londra\, è curata da Riccardo Freddo e Michela Eremita. \n\n\n\nMetamorfosi del Sacro è un progetto artistico di 25 opere pensato interamente per il Santa Maria della Scala: un attraversamento che unisce secoli e sensibilità\, in cui le reliquie diventano presenze evocate e la dimensione spirituale si rinnova attraverso immagini ibride. \n\n\n\nUn tempo Ospedale e luogo di accoglienza per i pellegrini\, il Santa Maria della Scala custodisce tesori unici come gli affreschi del Vecchietta (Lorenzo Di Pietro\, 1410-1480\, Siena)\, il velo della Vergine\, il chiodo della Croce e le reliquie da Costantinopoli. È in questo tessuto di segni che si innesta la ricerca di Teodora Axente\, capace di trasformare l’eredità spirituale e materiale del Santa Maria in un atlante immaginifico. \n\n\n\nIn ascolto di questo luogo – dove l’artista ha trascorso del tempo studiando e ammirandone le meraviglie – nascono le sue tele installazioni\, le memorie si intrecciano agli affreschi\, ai simboli e agli oggetti liturgici per trasformarli in un linguaggio pittorico visionario. Al centro\, il tema della metamorfosi: nascita\, dissoluzione\, elevazione in cui il corpo diventa luogo fragile e sacro\, incubatore dell’anima e strumento di guarigione\, mentre tutto è traccia di un passaggio dal terreno al divino. Le nature morte accolgono oggetti un tempo utilizzati all’interno dell’Ospedale\, come ciotole e bende\, contenitori e strumenti medici\, che diventano reliquie laiche e tracce di una cura fisica e spirituale. L’insetto\, il bozzolo\, il giglio\, la scala\, il calice divengono archetipo di trasformazione\, un richiamo alla possibilità di trasfigurazione. Accanto a questi motivi l’artista integra elementi specifici come le architetture dipinte nei grandi cicli ad affresco. Le reliquie sono presenze simboliche all’interno delle sue composizioni e la sacralità del luogo si tesse con la sua funzione originaria di accoglienza e cura. \n\n\n\nNell’opera intitolata Still Life with Lilies (2025) una natura morta di reliquie sacre acquistate dall’Imperatrice di Costantinopoli si organizza attorno al Chiodo della Croce di Cristo\, trasformato in fulcro luminoso della composizione; in The Ladder (2025) l’artista rielabora gli affreschidel Vecchietta\, ricomponendoli in una scala sospesa tra la terra e il cielo; in Restoring the World (2025) una fanciulla angelica custodisce una boccetta col sangue di Cristo\, fragile e potente al tempo stesso\, come promessa di rinascita. \n\n\n\nL’inaugurazione della mostra (13 novembre 2025 ore 18.00) sarà accompagnata dalla performance Nello sguardo di Teodora Axente con Alessandra Cristiani\, Jacopo Giarda e musica dal vivo con il trio jazz diretto da Silvia Bolognesi e due studenti dell’Accademia Siena Jazz\, nell’ambito di XENOS festival di performance (Siena\, Santa Maria della Scala\, 13\, 14\, 15\, 16 novembre 2025) con la direzione artistica di Anna Lea Antolini. \n\n\n\nTeodora Axente (1984\, Sibiu)Vincitrice del Grand Prize al 3rd Frissiras Award for European Painting e dell’Essl Art Award\, è stata selezionata da Uwe Goldenstein per il catalogo Preparing for Darkness. A New Movement in Contemporary Painting.Già riconosciuta a livello internazionale con mostre al MoCA di Boulder (Colorado)\, al Museum of Art di Cluj-Napoca e al Hugo Voeten Art Center\, la poetica di Teodora Axente arriva a Siena offrendo un esempio di come l’arte contemporanea sappia aprire varchi temporali nel cuore della storia e del patrimonio italiano. \n\n\n\nInfo: www.santamariadellascala.com – Costo del biglietto 5 euro
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LOCATION:Complesso Museale Santa Maria della Scala\, Piazza del Duomo\, 1\, Siena\, ITA\, Italy
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SUMMARY:"Coppie" al Teatro Prati
DESCRIPTION:Se è vero che “L’amore è cieco”\, come recita un vecchio adagio popolare\, il Codice Civile ci vede benissimo. Parte con questo presupposto e un pizzico di ironia lo spettacolo “Coppie”\, un grande successo del Teatro Prati che torna in scena\, dal 17 ottobre al 9 novembre 2025\, per raccontare le storie di mariti e mogli\, tra paradossi e momenti esilaranti. La commedia\, prodotta da L’Arte del Teatro\, scritta e diretta da Fabio Gravina che è anche Direttore Artistico dello spazio culturale situato nel cuore del quartiere Prati\, si compone di ben 3 atti unici che mettono in evidenza gelosie\, vizi e paradossi delle coppie. Sul palco con lo stesso Gravina anche Sara Religioso e Mario Lasorella\, con le musiche originali di Mariano Perrella. Il sipario si apre sulla prima commedia: “Non ti lascio!”\, in primo piano c’è una coppia\, lui tradisce la propria moglie e lei lo scopre. Il nostro caro marito\, mantenuto oltremodo dalla moglie\, per non perdere il benessere economico inizierà a trovare una serie di scuse e giustificazioni che porteranno ad un finale paradossale che Vi sorprenderà.  Nella seconda commedia: “La Trottola”\, la moglie del protagonista\, il giorno del loro anniversario di matrimonio\, trova una trottola nella macchina del marito. Secondo voi\, cosa può succedere nella testa di una donna quando accade una cosa simile? Nell’ultima commedia: “Lui\, lei e l’altro”\, lui un uomo di circa cinquant’anni ha trovato un sistema che gli permette di avere tante donne senza sposarne nemmeno una: queste sue donne sono le mogli dei suoi più cari amici. La vicenda inizia quando lei\, una di queste donne si presenta in casa del protagonista dicendo che ha lasciato il marito e che vuole stabilirsi in casa sua per iniziare una nuova vita con lui. Il nostro protagonista dovrà trovare il giusto escamotage per non sposare la donna\, rimandarla dal marito e non perdere l’amicizia dell’amico. Ci riuscirà? Il finale vi aspetta a Teatro con la strategia del sorriso\, e del suo indiscutibile potere\, per arrivare al pubblico senza però rinunciare alla serietà del tema. A tal proposito la commedia vanta il patrocinio dell’associazione di avvocati “Tradizione e Innovazione Forense”\, pronta a sottolineare diritti e doveri dei legami che compongono il diritto di famiglia. 
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LOCATION:Teatro Prati\, Via degli Scipioni\, 98\, Roma\, 00192\, Italia
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SUMMARY:"Caratteri mobili"\, la nuova stagione del Teatro Trastevere (prima parte)
DESCRIPTION:Siamo andati indietro nel tempo\, fino all’epoca in cui le antiche tipografie si muovevano attraverso i primi caratteri\, per creare stampe e manifesti di ogni tipo. Abbiamo pensato che questa stessa pratica artigianale avrebbe descritto alla perfezione ciò che sarebbe avvenuto sul palco del Teatro Trastevere durante questa nuova stagione: un cambiamento continuo e rinnovato\, appunto\, di Caratteri In Movimento. Perché “… non c’è Vita se non c’è Evoluzione\, e non c’è Teatro se non c’è Vita”. Quindi\, si parte! Auguriamo un caloroso benvenuto a tutti i nostri preziosi Caratteri Mobili. \n\n\n\nPRIMA PARTE  \n\n\n\n17/19 Ottobre \n\n\n\nCon l’acqua alla gola – sulla punta della lingua \n\n\n\nregia Gabriela Eleonori \n\n\n\nGiovanni Quella Notte la vorrebbe passare da solo\, a decidersi. La risposta ce l’ha sulla punta della lingua. Ma decidere è davvero difficile con la casa invasa da una folla che vuole dire la sua sulla tua vita. E intanto il tempo passa. Manca poco. Perché Quella Notte è La Notte\, per tutti quanti. Con l’acqua alla gola\, continuerai a farti scegliere o finalmente sceglierai? \n\n\n\n24/26 Ottobre  \n\n\n\nSotto questo crollo \n\n\n\nregia Simone Fraschetti \n\n\n\nTra macerie dopo morte\, tre personaggi tragici e buffoneschi si contendono il potere e il diritto di regnare sui rimasugli della storia. Sono Il Re del Crollo\, Pep\, e Coro. Il re si crogiola all’ombra del suo infinito potere\, mentre Pep e Coro fanno comunella per sottrargli lo scettro ed essere loro a comandare in mezzo al crollo. Una distopia molto vicina a noi\, dove sono terminate civiltà\, aspettative e ideologie. La farsa si fa storia. \n\n\n\nDal 31 ottobre al 2 Novembre \n\n\n\nLa Città di Tutti – III Edizione \n\n\n\nFESTIVAL \n\n\n\nTorna per la Terza edizione il Festival La città di tutti\, con il sostegno dell’Assemblea Capitolina. Un Festival che prova a tradurre temi sociali e d’attualità con la lente dello spettacolo dal vivo. Tre serate diverse animeranno quei giorni. Il 31 ottobre serata di Slam Poetry a cura del collettivo Spoken. Il 1 Novembre serata di Stand Up a cura di Antonia Fama mentre il 2 Novembre “Canzoni di Grazia e Giustizia”: testi e musica delle più note AntiWar Songs. \n\n\n\n6/9 Novembre  \n\n\n\nLa capoccia- il bello e il brutto dell’incidente  \n\n\n\nregia Giovanni Del Grillo \n\n\n\nClaudia si è spaccata la capoccia. È un male? Forse sì\, ma è anche un’occasione unica per sbirciare cosa c’è lì dentro\, tra poesia\, vita\, risate e lacrime distillate in versi. \n\n\n\n21/23 Novembre  \n\n\n\nRivoluzione Ridicola \n\n\n\nstoria di un artista di strada \n\n\n\ndi Salvatore Fazio e Sara Baccarini \n\n\n\nregia Sara Baccarini \n\n\n\nVi siete mai chiesti cosa cerca un artista di strada quando si esibisce? Dietro a tutti i sacrifici\, rinunce e difficoltà\, cosa lo fa andare avanti? Cosa lo fa sentire riconosciuto? Una storia di vita vissuta\, una storia d’amore\, che vive grazie a uno sguardo\, un’emozione e un sorriso. Una rivoluzione ridicola. \n\n\n\n27/30 Novembre  \n\n\n\nCigno\, cigno \n\n\n\nregia Antonio M. Monaco \n\n\n\nUno spettacolo disturbante\, uno spettacolo che fa male. Ma a disturbare\, a fare male\, non è tanto lo spettacolo in sé\, quanto il pensiero che ciò che viene messo in scena è successo davvero\, ormai 50 anni fa. Il massacro del Circeo è una vicenda che tutti conoscono\, anche solo per sentito dire. Una vicenda che non si può dimenticare\, e che il filtro del tempo non ha certo reso meno dolorosa. Da quell’orribile fatto di cronaca prende ispirazione Cigno\, Cigno. \n\n\n\n3/7 Dicembre  \n\n\n\nSembri tua madre \n\n\n\nregia Francesca Bruni \n\n\n\nUna cucina romana\, una tavola apparecchiata\, una famiglia che ride\, discute\, ricorda. Tutto sembra ordinario. Ma a poco a poco qualcosa si incrina: incongruenze\, piccoli vuoti\, sospetti. Uno spettacolo che si crede semplice… finché non smette di esserlo. E che il pubblico vorrà rivedere\, per scoprire dove è stato ingannato. \n\n\n\n16/21 Dicembre  \n\n\n\nIl maestro e Margherita \n\n\n\nregia Miranda Angeli \n\n\n\nMentre lo scrittore Bulgakov è alle prese con un governo che lo tiene sotto scacco e un amore impossibile\, la sua vita si intreccia con quella dei personaggi del manoscritto che\, da anni\, non riesce a completare\, ma neanche ad abbandonare: Il Maestro e Margherita. \n\n\n\nDal 27 Dicembre al 4 Gennaio \n\n\n\n(EVENTO DI CAPODANNO 31 DICEMBRE) \n\n\n\nTe l’avrei detto \n\n\n\nscritto e diretto da Luca Giacomozzi \n\n\n\nUn gruppo di amici decide di passare insieme la sera dell’ultimo dell’anno. L’affiatamento che c’è tra loro renderà la festa piena di risate e spensieratezza. Ma è veramente tutto perfetto come sembra? Gli scherzi\, le risate e l’armonia saranno davvero l’unico ingrediente della serata? \n\n\n\n16/18 Gennaio \n\n\n\nEICHMANN – dove inizia la notte \n\n\n\ndi Stefano Massini\, regia Monica Falconi \n\n\n\nUn dialogo serrato mette a nudo l’oscura banalità del male: Adolf Eichmann\, funzionario modello del Terzo Reich\, si racconta con glaciale lucidità. Uno spettacolo che interroga lo spettatore su responsabilità\, coscienza e limiti dell’obbedienza. Un meccanismo disumano che rese possibile un genocidio come quelli che si stanno svolgendo anche nel nostro tempo attuale. \n\n\n\n22/25 Gennaio \n\n\n\nIl tuo è un posto dove non posso arrivare \n\n\n\nregia Daniele Aureli \n\n\n\nM vive dentro la propria casa. Qualcosa o qualcuno non le permette di uscire. Una vita intera rinchiusa tra quattro mura\, arredate con paure ingombranti e desideri impolverati. La storia di M è la storia di una donna\, nata tra gli anni Sessanta e gli anni Settanta. Circondata dall’anaffettività\, alla quale non riesce a ribellarsi\, M ne diventa vittima fino ad ammalarsi. Restano soltanto un cuore colmo di poesia e luoghi da inventare nei quali rifugiarsi. \n\n\n\n29/30 Gennaio  \n\n\n\nIo sono Alz \n\n\n\nregia: Debora Valentini \n\n\n\nUna Donna\, soddisfatta della propria vita e dalla propria famiglia\, viene abbindolata dal suo torturatore\, Alz. La Donna vive un’esperienza complessa con sbalzi di umore che la rendono completamente confusa\, ansiosa\, agitata. Un giorno\, Alz stanco e annoiato da questi comportamenti compie l’ultimo gesto\, la uccide. Come sarà vista questa morte dalla famiglia della Donna?  \n\n\n\n31 Gennaio e 1° Febbraio \n\n\n\nBINARIO 1 \n\n\n\nregia Debora Valentini \n\n\n\nLudovico è un uomo buono\, poco socievole: viene da una piccola città del nord Italia e  \n\n\n\nha passato anni in manicomio. Arriva a Roma per il Papa. I suoi eventi traumatici passati\, la propria fragilità e la grande città lo rendono un senza fissa dimora. Incontra Angelo\, volontario di una comunità\, diventano amici e passano i giorni chiacchierando su una panchina. Angelo resterà con Ludovico fino alla fine. \n\n\n\nFeriali ore 21\, festivi ore 17:30 \n\n\n\nCONSIGLIATA PRENOTAZIONE \n\n\n\nINFORMAZIONI DI BIGLIETTERIA \n\n\n\nprevista tessera associativa \n\n\n\n intero €13\,00-ridotto €10\,00 \n\n\n\nContatti: \n\n\n\n065814004-3283546847   \n\n\n\ninfo@teatrotrastevere.it \n\n\n\nwww.teatrotrastevere.it \n\n\n\nhttps://www.facebook.com/teatrotrastevere
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SUMMARY:CASINA DI RAFFAELLO\, PROGRAMMA PER FAMIGLIE
DESCRIPTION:Da sabato 18 ottobre a sabato 15 novembre l’offerta didattica di Casina di Raffaello prosegue con tante attività rivolte a bambine e bambini dai 2 agli 11 anni. \n\n\n\nLe attività offrono occasioni formative e ricreative finalizzate a sviluppare competenze manuali ed espressive\, oltre a promuovere la creatività e l’immaginazione. \n\n\n\nIl sabato sarà dedicato alla mostra Cubarancio vuole fare l’astronauta\, una fiaba ecologica esperienziale che ci porterà in un viaggio interplanetario. \n\n\n\nLa domenica si continuerà a viaggiare con laboratori che esplorano il colore del mare e i sassi che sembrano isole. \n\n\n\nE sempre domenica continuano anche le Letture animate in italiano per adulti e bambini insieme\, per scoprire splendidi albi illustrati e divertirsi con attività creative dedicate al mondo della natura e degli animali. \n\n\n\nLe attività in programma sono diversificate per fasce d’età sono condotte da educatrici specializzate in didattica dell’arte. \n\n\n\nLe attività per i bambini più piccoli (fino ai 4 anni) prevedono la partecipazione di un adulto accompagnatore e sono pensate come esperienza di crescita condivisa. \n\n\n\nLe attività per le fasce d’età 4 – 6 e 6 – 11 anni si rivolgono soltanto a bambine/i e sono pensate per far vivere esperienze collettive basate sul gioco. \n\n\n\nIl costo di ciascun laboratorio è di €8 a bambino\, gratuito per l’accompagnatore se previsto. Per i disabili e loro accompagnatori è prevista la gratuità. Il costo delle letture animate è di €6 a minore. \n\n\n\nPer tutte le attività la prenotazione e il pagamento on line sono obbligatori telefonando al call center 060608 (attivo tutti i giorni ore 9.00-19.00). \n\n\n\nInfo e dettagli su orari\, costi\, attività per il pubblico e attività per le scuole\, sono consultabili sul sito www.casinadiraffaello.it e sulle relative pagine social.  \n\n\n\nPer ogni info riguardante l’offerta didattica per il nuovo anno scolastico 2025/2026 rivolta agli asili nido\, alle scuole dell’infanzia\, alle primarie e alle secondarie di I grado\, scrivere acasinadiraffaello.scuole@gmail.com. \n\n\n\nVISITA ESPLORATIVA\, PER ADULTI E BAMBINI INSIEMEALLA MOSTRA \n\n\n\n“CUBARANCIO VUOL FARE L’ASTRONAUTA” \n\n\n\nOgni sabato è prevista una visita esplorativa alla mostra in corso Cubarancio vuole fare l’astronauta\, ideata da Gabriele Catanzaro\, astronomo del Planetario di Roma e responsabile scientifico di Technotown. Il percorso accompagnerà il pubblico alla scoperta dei tredici diorami che raccontano le avventure diCubarancio\, un cubo fatto di vecchie cannucce di plastica che sogna di diventare astronauta. Tra poesia e scienza i visitatori saranno proiettati in un mondo dove anche ciò che è ormai già scarto o rifiuto può acquisire una sua nuova funzione e partecipare al viaggio nello spazio.   \n\n\n\nEtà: adulti e bambini insieme \n\n\n\nQuando: sabato alle ore 12.30 \n\n\n\nCalendario: 18\, 25 ottobre; 1\, 8\, 15 novembre;  \n\n\n\nDurata: 40 minuti \n\n\n\nPartecipanti: massimo 20 \n\n\n\nCosto: 3\,50 euro a persona\, gratuità per disabili \n\n\n\nLABORATORI DEL SABATO \n\n\n\nUn pianeta tra le mani \n\n\n\nLe incredibili avventure di Cubarancio\, tra realtà e fantasia\, guidano bambine e bambini alla scoperta di una fiaba ecologica che ci svela la magia dello spazio. I piccoli esploratori\, grazie ad un viaggio tra i pianeti reinventati\, potranno creare un personale corpo celeste modellando paste colorate\, argilla e terre luminescenti.  \n\n\n\nEtà: 2 – 4 anni con 1 adulto accompagnatore \n\n\n\nQuando: sabato alle ore 10.00  \n\n\n\nCalendario: 18\, 25 ottobre; 1\, 8\, 15 novembre;  \n\n\n\nDurata: 50 minuti \n\n\n\nPartecipanti: massimo 6 bambine/i e 6 adulti accompagnatori  \n\n\n\nCosto: 8€ bambino + accompagnatore\, gratuità per disabili \n\n\n\nUna favola ecologica \n\n\n\nCome immagini il tuo pianeta? Di che colore è? È soffice o spigoloso\, freddo o caldo? Accompagnati dalle avventure in rima del viaggio immaginario di Cubarancio tra i pianeti\, bambini e bambine scoprono il fascino dello spazio. Lasciando libera la fantasia e seguendo le orme del curioso astronauta\, protagonista della favola ecologica\, creano originali pianeti tridimensionali\, da toccare\, osservare e raccontare.  \n\n\n\nEtà: 4 – 6 anni \n\n\n\nQuando: sabato alle ore 11.00 e alle ore 15.00 \n\n\n\nCalendario: 18\, 25 ottobre; 1\, 8\, 15 novembre;  \n\n\n\nDurata: 50 minuti \n\n\n\nPartecipanti: massimo 12 bambine/i \n\n\n\nCosto: 8€ bambino + accompagnatore\, gratuità per disabili \n\n\n\nLo spazio in una scatola \n\n\n\nUn laboratorio dedicato ai “diorami spaziali” dalla fiaba sognante Cubarancio vuole fare l’astronauta. Bambine e bambini ispirati dalle avventure del curioso protagonista danno forma a possibili universi\, popolati da stelle\, pianeti\, asteroidi e sonde spaziali combinando materiali\, colori e oggetti in una scatola magica dove scienza e immaginazione si incontrano. \n\n\n\nEtà: 6 – 11 anni \n\n\n\nQuando: sabato alle ore 16.00Calendario: 18\, 25 ottobre; 1\, 8\, 15 novembre;  \n\n\n\nDurata: 60 minuti \n\n\n\nPartecipanti: massimo 14 bambine/i \n\n\n\nCosto: 8 euro bambino + accompagnatore\, gratuità per disabili \n\n\n\nLABORATORI DELLA DOMENICA \n\n\n\nIl mio mare \n\n\n\nQuante sfumature di colore ha il mare? Che forma hanno le onde? Lo scopriamo con il libro L’onda di Suzy Lee\, che racconta la storia di una bambina che scopre il mare\, giocando con le onde azzurre tra schizzi e spruzzi d’acqua. Con strumenti e tecniche diverse\, i piccoli partecipanti potranno creare il loro personale “pezzettino di mare” sperimentando tutte le sfumature del blu. \n\n\n\nEtà: 2 – 4 anni \n\n\n\nQuando: domenica alle ore 10.00 \n\n\n\nCalendario: 19\, 26 ottobre; 2\, 9 novembre \n\n\n\nDurata: 50 minuti \n\n\n\nPartecipanti: massimo 6 bambine/i e 6 adulti accompagnatori  \n\n\n\nCosto: 8 euro a bambino/a \n\n\n\nDa lontano era un’isola \n\n\n\nCome si può trasformare una pietra in un’isola? Come può nascere una storia da un semplice sasso? Seguendo le pagine del libro Da lontano era un’isola di Bruno Munari ci immergeremo in nuovi mondi e scopriremo come trasformare elementi naturali in incredibili paesaggi abitati da personaggi\, animali e creature fantastiche. \n\n\n\nEtà: 4 – 6 anni \n\n\n\nQuando: domenica alle ore 11.00 e alle ore 15.00 \n\n\n\nCalendario: 19\, 26 ottobre; 2\, 9 novembre  \n\n\n\nDurata: 60 minuti \n\n\n\nPartecipanti: massimo 12 bambine/i  \n\n\n\nCosto: 8 euro a bambino/a \n\n\n\nUn viaggio in valigia \n\n\n\nUn laboratorio ispirato al libro Il Buon Viaggio di Beatrice Masini e Gianni De Conno: le atmosfere sospese delle illustrazioni accompagneranno i partecipanti in un viaggio immaginifico tra sogno e realtà per “riempire” con disegni e collages un’insolita valigia di ricordi\, visioni ed emozioni di luoghi conosciuti o ignoti. \n\n\n\nEtà: 6 – 11 anni \n\n\n\nQuando: domenica alle ore 16.00 \n\n\n\nCalendario: 19\, 26 ottobre; 2\, 9 novembre \n\n\n\nDurata: 60 minuti \n\n\n\nPartecipanti: massimo 14 bambine/i Costo: 8 euro a bambino/a \n\n\n\nLETTURE ANIMATE in italiano \n\n\n\nOrso Buco di Nicola Grossi \n\n\n\nTra colori e incontri inaspettati\, Orso riuscirà a trovare la sua tana? A partire dalla lettura di questo albo illustrato realizzeremo insieme una nuova avventura per Orso e i suoi amici con la tecnica del collage di carte colorate. \n\n\n\nEtà: 3 – 6 anni con adulto accompagnatore \n\n\n\nQuando: domenica 19 ottobre alle ore 12.30 \n\n\n\nDurata: 40 minuti \n\n\n\nPartecipanti: massimo 8 bambine/i e 8 adulti accompagnatori \n\n\n\nCosto: 6 euro a bambino/a \n\n\n\nIl piccolo seme di Eric Carle \n\n\n\nIl viaggio di un piccolo seme tra difficoltà e imprevisti ci condurrà ad un finale sorprendente. Con il nostro corpo ci faremo trascinare dal vento\, bagnare dalla pioggia e riscaldare dal sole; quale fiore spunterà? \n\n\n\nEtà: 3 – 6 anni con adulto accompagnatore \n\n\n\nQuando: domenica 26 ottobre alle ore 12.30 \n\n\n\nDurata: 40 minuti \n\n\n\nCosto: 6 euro a bambino/a \n\n\n\nIl piccolo bruco Maisazio di Eric Carle \n\n\n\nTutti i bruchi diventano farfalle\, ma come fanno? Pagina dopo pagina\, tra sorprese e meraviglia\, scopriremo insieme a un simpatico bruco uno dei grandi misteri della natura. Infine\, con forme e colori aiuteremo bruco a diventare una meravigliosa farfalla. \n\n\n\nEtà: 3 – 6 anni con adulto accompagnatore \n\n\n\nQuando: domenica 2 novembre alle ore 12.30 \n\n\n\nDurata: 40 minuti \n\n\n\nPartecipanti: massimo 8 bambine/i e 8 adulti accompagnatori \n\n\n\nCosto: 6 euro a bambino/a \n\n\n\nUn colore tutto mio di Leo Lionni \n\n\n\nI pappagalli sono verdi\, i pesciolini sono rossi… e il camaleonte di che colore è? In questo fantastico viaggio nella natura\, tra gioco e scoperta\, aiuteremo camaleonte a trovare un colore tutto suo. Realizzeremo insieme una nuova pagina da aggiungere alla storia di questo simpatico animale. \n\n\n\nEtà: 3 – 6 anni con adulto accompagnatore \n\n\n\nQuando: domenica 9 novembre alle ore 12.30 \n\n\n\nDurata: 40 minuti \n\n\n\nPartecipanti: massimo 8 bambine/i e 8 adulti accompagnatori \n\n\n\nCosto: 6 euro a bambino/a \n\n\n\nCASINA DI RAFFAELLO \n\n\n\nSpazio arte e creatività di Roma Capitale\, gestito in collaborazione con Zètema Progetto Cultura \n\n\n\nVia della Casina di Raffaello (Piazza di Siena – Villa Borghese) \n\n\n\nwww.casinadiraffaello.it \n\n\n\nFacebook: @Casina di Raffaello-LudotecaaVillaBorghese \n\n\n\nInstagram: @casinadiraffaello \n\n\n\nPer le scuole \n\n\n\ncasinadiraffaello.scuole@gmail.com.
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SUMMARY:“Prove Aperte di Civiltà”
DESCRIPTION:Al via la quinta edizione di “Prove Aperte di Civiltà”\, il progetto diffuso di teatro\, memoria e partecipazione attiva che abiterà la periferia romana dal 18 ottobre al 30 novembre 2025\, a cura de Il NaufragarMèDolce con la direzione artistica di Chiara Casarico. \n\n\n\nIn un tempo attraversato da fratture sociali e bisogno di senso condiviso\, Prove Aperte di Civiltà sceglie il teatro come gesto civile\, linguaggio collettivo\, spazio di bellezza\, condivisione ed ascolto che  animerà i Municipi IV\, VII\, X\, XI e XIV di Roma con spettacoli teatrali\, performance itineranti\, letture\, laboratori e attività per tutte le generazioni\, trasformando scuole\, teatri\, strade\, musei e centri anziani in luoghi vivi di riflessione e comunità. Tra i luoghi istituzionali coinvolti Teatro Furio Camillo\, Teatro del Lido di Ostia\, Centro Culturale Artemia e Museo di Casal de Pazzi. \n\n\n\nLa rassegna rende omaggio a Pier Paolo Pasolini nel 50° anniversario della sua morte\, con eventi che attraversano i luoghi simbolo della sua presenza a Roma: da via Giovanni Tagliere a Casal de’ Pazzi\, da Via Pier Paolo Pasolini a Monte Mario fino al litorale di Ostia. Camminando con Pier Paolo\, Roma e Pasolini\, Sillabario Pasolini sono solo alcuni dei titoli di un programma che intreccia memoria e visione\, denuncia e poesia. \n\n\n\nTra gli ospiti segnaliamo un ospite internazionale (La Inefable di Barcellona con De mil amores) e compagnie nazionali come Teatro Invito di Lecco con Dove sono le lucciole e Teatro d’Imbarco di Firenze con Quanta strada ha fatto Bartali. Nel cast artistico\, numerosi artiste/i della scena indipendente italiana\, come Chiara Casarico\, Tiziana Scrocca\, Giovanna Mori\, Rita Superbì\, Catia Castagna\, Luciano Pastori\, Emanuela Bolco. \n\n\n\nNon mancheranno iniziative per l’infanzia (Ecobaleno\, Brillastella)\, per le scuole superiori (L’Odissea di Penelope e Figlie di Sherazade) e per i centri anziani\, così come percorsi autobiografici e di narrazione civile con giovani migranti (Solo l’amare e solo il conoscere al CPIA1) e studenti dei licei Anco Marzio e Labriola (Sillabario Pasolini). \n\n\n\nLa maggior parte degli eventi è gratuita\, con una particolare attenzione all’inclusione sociale\, all’accessibilità e alla valorizzazione delle periferie come luoghi di produzione culturale. \n\n\n\nPREZZIIngresso libero  \n\n\n\n(tranne cinque eventi\, espressamente indicato) \n\n\n\nCOME RAGGIUNGERE L’EVENTO \n\n\n\n\nBus: 30 – 69 – 913 – 120F – 150F – 163 – 213 – 409 – 451 – 545 – A60N – 409 – A06 – N041\n\n\n\nTreno: FC1 – FL1 – FL2 – FL3\n\n\n\nMetro: A – B – C\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\nPER INFO: 351 9073887\n\n\n\ne-mail: info@ilnaufragarmedolce.it\n\n\n\nsito: www.ilnaufragarmedolce.it\n\n\n\nFacebook www.facebook.com/ilnaufragarmedolce\n\n\n\n\nInstagram www.instagram.com/ilnaufragarmedolce \n\n\n\n@ilnaufragarmedolce
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SUMMARY:Al Tufello "Dancescreen in the Market 2025"
DESCRIPTION:Dopo il successo della prima edizione (2024)\, la rassegna Dancescreen in the Market torna al Mercato del Tufello (III Municipio di Roma) con un’edizione profondamente rinnovata. Il festival si conferma progetto multidisciplinare che intreccia video-sperimentazione\, teatro\, danza\, filosofia\, musica\, educazione\, arti visive e progettazione urbana sostenibile\, con un’attenzione concreta al coinvolgimento delle comunità locali – in particolare migranti\, donne\, giovani e anziani. \n\n\n\nL’approccio coniuga qualità culturale e innovazione sociale\, promuove dialogo interculturale\, sostenibilità ambientale e valorizzazione di spazi non convenzionali attraverso l’arte. Il linguaggio audiovisivo diventa così strumento di inclusione e narrazione collettiva\, capace di valorizzare corpo\, gesto\, memoria e ambiente. In questa prospettiva\, il mercato rionale si trasforma in un teatro sociale temporaneo\, simbolo di rigenerazione urbana e cittadinanza attiva. \n\n\n\nL’edizione 2025 assume anche un rilievo speciale\, inserendosi nel cinquantesimo anniversario della morte di Pier Paolo Pasolini. L’omaggio al poeta e regista non è soltanto commemorativo\, ma si traduce in un dialogo vivo con la sua visione del corpo\, della città e delle periferie. Come nelle sue opere\, anche qui il gesto diventa parola politica\, il movimento racconto di un’umanità spesso invisibile. Dancescreen in the Market 2025 raccoglie così la sua eredità\, trasformando lo spazio urbano in un luogo di poesia incarnata e di libertà espressiva. \n\n\n\nNon un festival da guardare\, ma da attraversare. Dancescreen in the Market invita cittadini e spettatori a farsi parte attiva del processo creativo: laboratori\, performance itineranti\, installazioni interattive e proiezioni en plein air ridefiniscono il concetto stesso di “platea”\, restituendo al pubblico il ruolo di co-autore. \n\n\n\nIn un tempo frammentato e accelerato\, la danza torna a essere linguaggio di resistenza e riconciliazione. È corpo che ricorda\, che lotta\, che sogna. Attraverso le immagini in movimento e la forza dei gesti\, Dancescreen in the Marketrinnova la possibilità di un’arte che non si limita a rappresentare\, ma a trasformare. \n\n\n\nIL PROGRAMMA: \n\n\n\n18 ottobre 2025\, ore 18:00 – Mercato del Tufello – Talk filosofico “Pasolini e l’eresia della ragione” a cura di Claudio Marrucci; intervengono Marco Ciccarella\, Gabriele Miniagio\, Alessia Rapone. \n\n\n\n18 ottobre 2025\, ore 18:00 – Mercato del Tufello – Spettacoli di Danza \n\n\n\nAtelier Cinema – Compagnia MP3 Dance Project – Creazione di Xhoaki Hoxha\, Loris Iiritano e Giorgia Lucidi\, rilegge i codici del personaggio cinematografico: il corpo si ibrida\, assume identità multiple\, si frammenta in una scrittura fisica instabile che scava nella costruzione della personalità e nella relazione con l’altro\, tra reale e simulacro. \n\n\n\nArdour di Michele Pogliani. Un affondo fisico e rituale nella dinamica di una relazione tossica: un corpo-mente che si consuma in un loop ossessivo di attrazione e repulsione\, senza narrazione ma con una tensione viscerale. Con Hoxha\, Giorgia Lucidi\, Loris Iiritano. \n\n\n\n Tatamae firmata da Mario Glez\, si ispira all’estetica giapponese e al dualismo tra omote e honne – tra ciò che mostriamo e ciò che siamo. Una coreografia che lavora per sottrazione\, fatta di maschere che scivolano\, resistenze e cedimenti\, in un continuo slittamento tra verità e rappresentazione. Interpreti: Sara Mignani\, Xhoaki Hoxha\, Giorgia Lucidi\, Loris Iiritano\, Gleijdis Pashakaj\, Valentina Leo\, Giulia Ciaponi\, Gaia Conte \n\n\n\n25 ottobre 2025\, ore 20:00 – Mercato del Tufello – Musica e teatro – Il maestro Peppe Vessicchio presenta un lavoro scritto da Giulio Desideri (Vocal Class)\, realizzato con i suoi compagni di corso. \n\n\n\n27–28–29 ottobre 2025 – Liceo Artistico Donato Bramante (orario scolastico) – Laboratorio di sceno tecnica green a cura di Associazione Modanature – con il Prof. Franz Prati – Percorso PCTOper studenti\, finalizzato alle scenografie dello spettacolo dell’ 1 novembre. \n\n\n\n1 novembre 2025\, ore 18:00 – Mercato del Tufello – Talk “Periferie in scena. Storie e visioni tra Architettura\, Cinema e Teatro” a cura di Franz Prati\, con Andrea Bentivegna e Miriam Ciamarone.  \n\n\n\nA seguire\, proiezione del video “Comizi d’amore 2.0” con i cittadini del Tufello. \n\n\n\n1 novembre 2025\, ore 20:00 – Mercato del Tufello (cena/spettacolo) L’ULTIMA CENA DI PASOLINI – Azione scenica dall’Agamennone (trad. Pier Paolo Pasolini) – Regia Antonia Renzella\, con gli interpreti del Polo Teatrale Vasari. \n\n\n\nDirezione artistica: Fiorenza d’Alessandro \n\n\n\nOrganizzazione: Canova22\, Comune di Roma\, Municipio III\, Zetèma e le associazioni Medart ETS\, APS Magica\, Teatri Riuniti d’Abruzzo\, Modanature\, in collaborazione con il Liceo Artistico Donato Bramante. \n\n\n\nMercato del Tufello – Piazza degli Euganei – III Municipio di Roma. \n\n\n\nCome raggiungerci:   \n\n\n\nTreni: FL1\, FL2\, FL3\, R \n\n\n\nMetro: B1 Jonio \n\n\n\nBus: 90\, N90\, 336\, 338\, 341\, C5 \n\n\n\nIl programma potrebbe subire variazioni
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SUMMARY:"IDILLIO LEOPARDI E LA LUNA" tra il Teatro della Dodicesima e il Tordinona
DESCRIPTION:Arriva a Roma\, al Teatro della Dodicesima\, il 18 e 19 ottobre e al Teatro Tordinona\, dal 21 al 26 ottobre\, IDILLIO LEOPARDI E LA LUNA\, spettacolo di e con Luigi Moretti che ci propone Giacomo Leopardi da un punto di vista inedito. \n\n\n\nLa figura che può̀ dirsi\, senza alcun dubbio\, componente essenziale dell’immaginario leopardiano è la luna. La luna e\, naturalmente\, il paesaggio che la circonda. \n\n\n\nItalo Calvino nelle sue Lezioni americane ci ricorda che Giacomo Leopardi a quindici anni scrive una storia dell’astronomia di straordinaria erudizione. La contemplazione del cielo notturno che ispirerà a Leopardi i suoi versi più̀ belli non era solo un motivo lirico; quando parlava della luna Leopardi sapeva esattamente di cosa parlava. \n\n\n\nLa contemplazione del cielo stellato\, degli spazi cosmici\, il colloquio con la luna\, sua muta e solinga interlocutrice\, rappresentano un motivo che attraversa la sua opera. La luna\, appena s’affaccia nei versi dei poeti\, ha avuto sempre il potere di comunicare una sensazione di levità\, di sospensione\, di silenzioso e calmo incantesimo. Calvino in un primo momento avrebbe voluto dedicare la lezione sulla leggerezza tutta alla luna: seguire le apparizioni della luna nelle letterature d’ogni tempo e paese. Poi decide che la luna andava lasciata tutta a Leopardi. Perché il miracolo di Leopardi è stato di togliere al linguaggio ogni peso fino a farlo assomigliare alla luce lunare. Le numerose apparizioni della luna nelle sue poesie occupano pochi versi ma bastano a illuminare tutto il componimento di quella luce o a proiettarvi l’ombra della sua assenza. \n\n\n\nProvate ad osservarla e ascoltarla non solo come parola\, certo componente fondamentale della poesia\, ma come un magico emblema\, una figura mitica\, un’interlocutrice simbolica. Come vetta più elevata della poesia che attraverso la sua potenza\, si impone nella vita dell’uomo. Nostra e del Poeta. Un’immagine quella della luna\, malinconica e dolce. E come dice Leopardi\, la malinconia è dolce perché immerge l’anima in pensieri indefiniti\, senza contorni. La luna è misteriosa\, sconosciuta. L’anima si immagina quello che non vede e non conosce. \n\n\n\n Così lo spettacolo parla di Giacomino\, un uomo semplice\, non particolarmente erudito ma di animo sensibile\, che scopre la poesia del Poeta\, con tanta fatica prova a comprenderla e piano piano si appassiona. Ci si rispecchia\, ci si confronta e scopre che parla di lui\, della sua vita. Si racconta attraverso brevi storie\, aneddoti della sua infanzia\, insoddisfazioni giovanili\, gioie vissute\, solitudine e dolori profondi. La passione aumenta in un gioco di doppi alternati proprio quando scopre il tema della Luna: l’Idillio del Poeta con la Luna amica confidente e l’Idillio dell’Uomo con ciò che il Poeta prova e scrive\, la Luna specchio in cui il Poeta si riflette e la Poesia del Poeta in cui si specchia l’Uomo. \n\n\n\nPer info  \n\n\n\n18 e 19 ottobre \n\n\n\nSabato ore 21; domenica ore 17:30 \n\n\n\nTeatro della Dodicesima_ Via Carlo Avolio\, 60 Roma \n\n\n\ninfo e prenotazioni 065073074 / info@teatrodelladodicesima.it \n\n\n\nDal 21 al 26 ottobre \n\n\n\nDal martedì al sabato ore 21; domenica ore 18 \n\n\n\nTeatro Tordinona: Via degli Acquasparta\, 16 Roma \n\n\n\ninfo e prenotazioni 067004932 – 3283998552 / tordinonateatro1@gmail.com – info@compagniadelsole.com \n\n\n\nBiglietti: Intero: €13 + €3 tessera \n\n\n\nRidotto (studenti e over 65): €10 + €3 tessera \n\n\n\nOperatore: €7 + €3 tessera \n\n\n\nGiornalisti accreditati: ingresso gratuito (senza tessera) \n\n\n\nPer maggiori info sullo spettacolo https://www.compagniadelsole.com/idillio-leopardi-e-la-luna
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SUMMARY:"Spillovers: Notes on a Phenomenological Ecology" al Maxxi
DESCRIPTION:Dal 19 ottobre al 27 novembre 2025 gli spazi del Corner MAXXI\, ospitano per la prima volta Chris Soal\, uno dei più influenti artisti sudafricani della scena contemporanea\, con la sua Spillovers: Notes on a Phenomenological Ecology una raccolta inedita di opere site-specific che intrecciano scultura\, biologia ed ecologia. Un flusso di forme\, materiali e percezioni per un viaggio nel cuore della materia\, dove il quotidiano e lo scartato si trasformano in visioni complesse e vitali.  \n\n\n\nStuzzicadenti\, tappi di bottiglia di birra\, cemento e carta vetrata diventano\, nelle mani di Soal\, organismi visivi che travalicano la loro funzione originaria\, evocando proliferazioni cellulari\, stratificazioni geologiche\, nuove architetture del vivente. Ogni opera dell’artista è il risultato di un gesto di accumulazione e stratificazione che porta la materia a generare altre possibilità di sé\, mutando in entità inattese sul filo di una ricerca e di una poetica che non si limitano al riuso\, ma si spingono verso una riflessione sulla trasformazione biologica e sull’interconnessione dei sistemi\, mettendo in scena un’ecologia percettiva che riguarda la vita stessa. \n\n\n\nLa mostra\, a cura di Cesare Biasini Selvaggi e prodotta dalla Fondazione D’ARC in collaborazione con Piero Atchugarry Gallery (Miami-Pueblo Garzón) e Montoro12 Gallery (Bruxelles-Roma)\, accompagna così il visitatore all’interno di un processo creativo che si definisce attraverso il concetto di spillover\, termine che indica il fenomeno della “tracimazione”. Tracimano i materiali\, che oltrepassano la loro funzione originaria e diventano altro. Tracima la percezione\, chiamata a superare categorie e confini. Tracima l’immaginario\, che dall’inorganico si sposta verso il biologico\, evocando forme cellulari in proliferazione\, strati geologici che si accumulano nel tempo\, organismi che si moltiplicano nello spazio. \n\n\n\nL’opera di Soal costruisce così un ecosistema in miniatura: un laboratorio in cui\, rigore formale e immaginazione poetica\, la materia inerte si fa organismo e la scultura si espande in uno spazio di possibilità. Il livello materiale si intreccia con quello biologico ed ecologico\, fino a generare una fenomenologia del riuso che mette in crisi le categorie del consumo\, invitando a una riflessione sulla ciclicità vita-morte-rinascita.  \n\n\n\nLa mostra sarà accompagnata da una monografia che ripercorrerà tutto il percorso di ricerca di Chris Soal con testi di Giuliana Benassi\, Cesare Biasini Selvaggi e Alessandro Romanini. \n\n\n\nChris Soal (n. 1994) è un artista sudafricano la cui pratica scultorea\, acclamata dalla critica — influenzata dalla sua formazione a Johannesburg e attualmente con base a Città del Capo — ha ottenuto riconoscimenti a livello internazionale. \n\n\n\nHa ricevuto numerosi premi\, tra cui il Claire & Edoardo Villa Will Trust Grant (2020)\, il SEED Award della South African Foundation for Contemporary Art (2019) e il PPC Imaginarium Award (2018). Ha partecipato a residenze artistiche presso la South African Foundation for Contemporary Art (Knysna\, Sudafrica e Bruxelles\, Belgio)\, la Nirox Foundation (Cradle of Humankind\, Sudafrica) e la Ampersand Foundation (New York). Inoltre\, è fellow della African Leadership Initiative – Young Leaders 5th Class (2024) e ha preso parte alla RAW Academie presso il RAW Material Company (Dakar\, Senegal) (2018). Nel 2020 è stato selezionato tra dieci artisti contemporanei per collaborare alla 5ª edizione del progetto Christian Dior Lady Art. \n\n\n\nIl suo lavoro è stato presentato in mostre collettive presso istituzioni quali il Brooklyn Museum\, New York (2025)\, la Norval Foundation\, Città del Capo (2025)\, il Singer Laren\, Laren (2024)\, il CENTRALE\, Bruxelles (2023)\, il Nirox Sculpture Park\, Johannesburg (2021)\, l’Iziko National Museum\, Città del Capo (2020) e il FRAC MECA\, Bordeaux (2019). \n\n\n\nLe sue opere fanno parte di importanti collezioni museali\, tra cui il Brooklyn Museum\, New York; il De Young Museum\, Fine Arts Museums of San Francisco; il LAM Museum\, Lisse; il MACAAL Museum\, Marrakech; e il Museum of Old and New Art (MONA)\, Tasmania.
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SUMMARY:Il progetto "La Città Visibile" continua ad animare il Municipio VIII con eventi\, arte e partecipazione
DESCRIPTION:Prosegue con entusiasmo e grande partecipazione Città Visibile\, il progetto ideato e curato da Marte 2010\, promosso da Roma Capitale e vincitore dell’Avviso Pubblico per la realizzazione di iniziative di interesse per l’Amministrazione Capitolina in occasione del Giubileo 2025\, in collaborazione con Zètema Progetto Cultura. \n\n\n\nDallo scorso 24 settembre\, il Centro Culturale del Polo Civico di Viale Aldo Ballarin\, nel cuore del Municipio VIII\, è diventato un vero e proprio laboratorio urbano di idee\, incontri e creatività. Gli spazi interni ed esterni dell’Auditorium Municipale Pasquale De Angelis si sono trasformati in un crocevia di esperienze condivise\, dove arte\, teatro\, musica e formazione dialogano con la cittadinanza per costruire una città più aperta\, accogliente e consapevole. \n\n\n\nIl progetto\, che si articolerà fino a dicembre 2025\, intende valorizzare il territorio attraverso un ricco calendario di appuntamenti che intrecciano linguaggi e discipline: spettacoli dal vivo\, laboratori partecipativi\, mostre fotografiche\, incontri con artisti e autori\, proiezioni e attività educative per bambini e famiglie. Ogni iniziativa è pensata per favorire il dialogo tra generazioni e culture\, restituendo alla comunità uno spazio civico vissuto\, in cui riconoscersi e ritrovarsi. \n\n\n\nCon Città Visibile\, Marte 2010 rinnova il proprio impegno nel promuovere una cultura della partecipazione e della bellezza condivisa\, restituendo alla città luoghi di incontro che diventano motori di rigenerazione sociale e culturale. Un progetto che guarda al futuro con la consapevolezza che rendere visibile la città significa\, prima di tutto\, rendere visibili le persone che la abitano. \n\n\n\nSintesi delle Attività \n\n\n\nSETTEMBRE – DICEMBRE 2025 \n\n\n\nEventi di spettacolo dal vivo\, tra cui teatro\, musica\, poesia\, danza\, cabaret e 2 serate di proiezione di corti cinematografici \n\n\n\nLaboratori artistici (dal 24 settembre al 19 dicembre 2025) \n\n\n\n1 Laboratorio di adattamento drammaturgico; 2 Laboratori di recitazione per principianti; 2 Laboratori di recitazione per chi ha avuto già esperienze di laboratorio teatrale; 2 Laboratori di canto per principianti e non. A dicembre è prevista una restituzione pubblica attraverso Lezioni Aperte/Performance conclusive\, (nella settimana 15–19 Dicembre 2025) \n\n\n\nRedazione partecipata con momenti di formazione e produzione di contenuti multimediali.  \n\n\n\nI Prossimi appuntamenti \n\n\n\nAuditorium Municipale Pasquale de Angelis – Ingresso Gratuito \n\n\n\nDomenica 19 ottobre ore 18.30  \n\n\n\nA noi piacciono Corti selezione cortometraggi a cura di Associack distribuzione  \n\n\n\nGenere: cinema \n\n\n\nPrimo appuntamento dedicato al cinema breve\, con una selezione di cortometraggi curata dal regista Cristiano Anania di Associack distribuzione. Un’occasione per scoprire nuove voci del panorama cinematografico internazionale. \n\n\n\nSabato 25 ottobre ore 21.00 \n\n\n\nLa Supplente di Giuseppe Manfridi\, regia C. Boccaccini\, con Silvia Brogi \n\n\n\ngenere: monologo \n\n\n\nUna supplente irrompe in scena per raccontare\, con ironia e amarezza\, la scuola di ieri e di oggi\, i sogni e le disillusioni del mondo educativo. \n\n\n\nDomenica 26 ottobre ore 18.30 \n\n\n\ndal Principio all’Altrove recital per piano solo di Theo Allegretti  \n\n\n\nGenere: recital\, viaggio musicale \n\n\n\nCome in una guida all’ascolto\, Theo Allegretti accompagna il pubblico in un viaggio che unisce musica e racconto\, fonde improvvisazione pianistica e testi filosofici\, amalgama pensiero ed emozione. \n\n\n\nVenerdì 31 ottobre ore 21.00 \n\n\n\nLa valigia della Libertà di e con Valentina Petrini\, Pasquale Filastò (violoncello)\, Alessio Podestà(fisarmonica)\, Fabia Salvucci (voce) \n\n\n\nGenere: teatro civile \n\n\n\nUno spettacolo teatrale che intreccia storie di lotta per la libertà e riflessioni sui diritti civili\, in un viaggio tra parola e testimonianza. \n\n\n\nVenerdì 7 novembre ore 21.00 \n\n\n\nA noi piacciono Corti selezione cortometraggi a cura di Associack distribuzione  \n\n\n\nGenere: cinema \n\n\n\nSecondo appuntamento con il cinema breve\, selezione di cortometraggi curata dal regista Cristiano Anania di Associack distribuzione. Un’occasione per scoprire nuove voci del panorama cinematografico nazionale.  \n\n\n\nVenerdì 14 novembre ore 21.00 \n\n\n\nRicomincio da Uno di e con Paolo de Giorgio \n\n\n\ngenere: monologo \n\n\n\nUn viaggio introspettivo fatto di parole\, emozioni e immagini. Il recital affronta temi di rinascita\, fragilità e speranza. \n\n\n\nSabato 15 novembre ore 21.00 \n\n\n\nNessuno dopo di te scritto e diretto da Guido Lomoro\, coreografie e movimenti scenici Maria Borgese\, con Tiziano Di Sora e Bruno Petrosino \n\n\n\nGenere: teatro\, danza\, musica\, poesia \n\n\n\nUna storia d’amore\, un viaggio interiore alla ricerca di quello che l’apparenza poco rivela.  Amore come unico strumento di salvezza. Anche quando finisce. Anche quando deve finire. Che si sia donne o uomini non fa alcuna differenza. \n\n\n\nDomenica 16 novembre ore 18.30 \n\n\n\nHerbarie – le chiamavano streghe regia Ivan Vincenzo Cozzi\, con Silvia Mazzotta\, Brunella Petrini\, Elena Stabile.  \n\n\n\nGenere: teatro \n\n\n\nUn dialogo vivo tra parola\, memoria e natura. “Herbarie” restituisce voce alle antiche sapienze dell’erboristeria\, tramandate dalle donne\, custodi di saperi silenziosi ma potenti. \n\n\n\nVenerdì 28 novembre ore 21.00 \n\n\n\nPiedi nudi e Parole crude di Antonio Veneziani\, diretto e interpretato da Maria Concetta Borgese e Guido Lomoro\, Gea Lucetti (danza)\, Theo Allegretti (tastiere) \n\n\n\ngenere: teatro\, danza\, musica\, poesia \n\n\n\nUna performance intensa e poetica dove la danza si intreccia con la parola\, esplorando la fragilità e la forza dell’esistenza umana. \n\n\n\nSabato 29 novembre ore 21.00 \n\n\n\nOgnuno merita una Vita Straordinaria di e con Roberto Vaino\,  \n\n\n\nregia Maria Teresa Pintus \n\n\n\ngenere: racconto autobiografico\, Storytelling  \n\n\n\nUn racconto autobiografico di trasformazione\, resilienza e riscoperta di sé. Uno storytelling motivazionale che parla all’animo umano e invita al cambiamento. \n\n\n\nSabato 6 dicembre ore 21.00 \n\n\n\nDaimon 4.0 – identità in download di e con Tiziana Sensi e Maria Grazia Aurilio \n\n\n\ngenere: Storytelling  \n\n\n\nUno storytelling teatrale che riflette sull’identità dei giovani nell’era digitale\, tra costruzione del sé e iperconnessione. Una proposta attuale e coinvolgente per adolescenti e adulti. \n\n\n\nLunedì 8 dicembre ore 18.30 \n\n\n\nIl Cervello Complice scritto e diretto da Giuseppe Gandini\, con Silvia Mazzotta\, Valentina Bruscoli\, Marta Iacopini\, Francesca D’Urso\, Sofia Fusciani\, Valeria Paternesi  \n\n\n\nGenere: commedia musicale – teatro scientifico/divulgativo  \n\n\n\nUna commedia musicale che porta in scena i meccanismi neurologici dell’empatia e della relazione. Attraverso il linguaggio scenico e l’espressività femminile\, lo spettacolo esplora come cervello ed emozione si influenzano reciprocamente. \n\n\n\nINFO E CONTATTI  \n\n\n\n● Ingresso agli spettacoli: gratuito\, fino a esaurimento posti  \n\n\n\n● Sede: Auditorium Municipale Pasquale de Angelis – Polo Civico di Viale Aldo Ballarin\, Municipio Roma VIII  \n\n\n\n● Accessibilità: la sede è accessibile anche a persone con disabilità motoria e in carrozzina ● Come arrivare: raggiungibile con le linee bus ATAC 716 e 772 – capolinea Viale Ballarin /  Cesarini  \n\n\n\n● Iscrizioni ai laboratori: produzione@marte201.net  \n\n\n\n      ● Programmi completi e aggiornamenti:  www.cittavisibile.com \n\n\n\n      ● info@lacittavisibile.com \n\n\n\n      ● 334.20.22.448 (whatsapp)
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SUMMARY:Al via la quarta edizione del Premio di Drammaturgia il Canotto Parlante
DESCRIPTION:Premio drammaturgia \n\n\n\n«IL CANOTTO PARLANTE» \n\n\n\nQuarta edizione “Spiragli” \n\n\n\nComunicato stampa n.1 \n\n\n\nAl via con la pubblicazione del bando\, la quarta edizione del “Concorso di drammaturgia” legato alla Rassegna “Il Canotto parlante” manifestazione organizzata dall’Associazione la Ciambella APS\, in collaborazione con la UILT nazionale che ha l’obiettivo di stimolare autori a produrre testi drammaturgici con caratteri di originalità contenutistica e innovazione dei linguaggi e degli stili narrativi. \n\n\n\nL’iniziativa si concluderà con il Festival teatrale “Il Canotto parlante” che si svolgerà al Teatro Porta Portese di Roma dal 21 al 26 ottobre 2025 e vedrà in competizione i 5 testi finalisti che saranno selezionati dalla Giuria tecnica del Concorso di drammaturgia. \n\n\n\nPer l’occasione dell’anno del Giubileo il tema proposto per la quarta edizione del Concorso di drammaturgia è Spiragli “la difficoltà\, l’inevitabilità e il coraggio di affrontare il cambiamento nelle scelte di vita”. \n\n\n\nIl concorso è riservato a testi teatrali originali inediti ovvero testi mai rappresentati. \n\n\n\nI testi e le opere dovranno essere inviati entro il 30 aprile 2025. \n\n\n\nIl link per scaricare il bando sul sito dell’Associazione La Ciambella APS https://www.laciambella.com \n\n\n\nPer informazioni sul premio scrivere a: associazioneciambella@gmail.com
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SUMMARY:"Le cose che t’ho imparato" al Cometa Off
DESCRIPTION:Approda sul palcoscenico del Teatro Cometa Off\, dal 21 al 26 ottobre\, “Le cose che t’ho imparato” del drammaturgo Carlo Picchiotti\, una storia parossistica\, in cui si ride molto\, ci si commuove\, si impara tanto e si “assapora”… dal vivo una straordinaria gricia!L’adattamento e la regia sono di Siddhartha Prestinari\, che traccia la narrazione scenica sulle note di un noir\, ma con i toni della commedia.  \n\n\n\nProtagonisti\, Stefano Ambrogi\, attore di cinema e teatro che ha lavorato con registi come Carlo Verdone\, Carlo Vanzina e Pierfrancesco Pingitore\, ed Ermenegildo Marciante\, giovane attore con un importante curriculum artistico all’attivo.Come annota la regista Siddartha Prestinari : “nello stereotipo di una cella di 16 mq che opprime\, indurisce\, incattivisce l’anima\, si muovono un galeotto ed un imputato che danzano la classica dinamica di vittima e carnefice in un’assenza di tempo in cui realismo e simbolismo teatrale si fondono in un codice dove oltre la paura si parla di vita”.Ed infatti la storia si svolge in una squallida cella di un carcere di massima sicurezza\, dove un giovane pregiudicato dall’aspetto innocuo ed alla sua prima esperienza di detenzione\, entra in contatto con un anziano galeotto.Due mondi opposti: l’apparente ingenuità del giovane\, si scontra con la feroce durezza del vecchio maturata daranno vita ad un confronto in cui entrambi hanno tanto da imparare. \n\n\n\nINFO: \n\n\n\nData e Ora Spettacolo \n\n\n\nDa Martedì 21 a Domenica 26 Ottobre 2025  \n\n\n\nDa Martedì a Venerdì ore 21:00 – Sabato ore 19:00 – Domenica ore 17:30 \n\n\n\nBiglietti \n\n\n\nBiglietto Intero:  € 19\,00 \n\n\n\ncompresi diritti di prevendita \n\n\n\nTel. 06.57284637
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SUMMARY:"VA TUTTO QUASI BENE" al Teatro De' Servi
DESCRIPTION:Si sorride al Teatro de’ Servi\, dal 21 ottobre al 2 novembre con VA TUTTO QUASI BENE\, la nuova commedia scritta e diretta da Andrea Bizzarri. \n\n\n\nUn gran caos avvolge il palcoscenico quando Teo\, regista e autore dello spettacolo ancora in fase di preparazione\, annuncia a Susy e Gian\, bizzosi attori della compagnia\, che di lì a poco farà il suo ingresso Goccia\, un impresario molto influente\, interessato a vedere lo spettacolo per valutarne un’immediata produzione. La notizia sconvolge il già precario equilibrio e mentre le prove continuano fra capricci e dispetti\, Goccia raggiunge la compagnia\, dando avvio alla messinscena. A far precipitare gli eventi ci pensa Susy quando\, al momento del suo ingresso\, indossa un abito completamente diverso da quello concordato. Il risultato è una serie di nuovi intrecci\, scambi di personaggi\, modifiche improvvise che farà virare lo spettacolo verso una direzione inaspettata e grottesca\, lasciando scoprire dettagli nascosti che ribalteranno le carte in tavola. \n\n\n\nUna commedia che si rigenera in continuazione\, con i personaggi impegnati a seguire i febbrili e imprevedibili cambi di percorso\, nel tentativo disperato e comicissimo di far andare tutto per il verso giusto. O quasi. \n\n\n\nINFORMAZIONI GENERALI \n\n\n\nPer informazioni e biglietti: \n\n\n\ntel. 06.6795130 | info@teatroservi.it \n\n\n\nOrario spettacoli \n\n\n\nda martedì a venerdì ore 21 \n\n\n\nsabato ore 17.30 e ore 21 \n\n\n\ndomenica ore 17.30 \n\n\n\nBiglietti 25€
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LOCATION:Teatro De’ Servi\, Via del Mortaro\, 22\, Roma\, 00187\, Italia
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SUMMARY:MOVIE ICONS al Wegil di Roma
DESCRIPTION:Oggetti originali dai set di Hollywood”\, mostra degli oggetti iconici dei film. Da Star Wars agli Avengers\, più di cento pezzi originali di scena\, costumi e memorabilia\, provenienti dai set cinematografici hollywoodiani \n\n\n\nPiù di 100 oggetti originali di scena\, costumi e memorabilia\, provenienti dai set cinematografici hollywoodiani\, sono i protagonisti della mostra MOVIE ICONS\, promossa dalla Regione Lazio in collaborazione con LAZIOcrea\, Museo Nazionale del Cinema di Torino e Theatrum Mundi.  \n\n\n\nIn programma dal 22 ottobre 2025 al 3 Maggio 2026\, l’esposizione di oggetti autentici dai set di Hollywood è stata allestita al WeGil\, polo culturale della Regione Lazio gestito da LAZIOcrea nel cuore di Trastevere\, a Roma.  \n\n\n\nCon MOVIE ICONS un viaggio nella storia del cinema\, nell’evoluzione dei mestieri e della produzione cinematografica e del costume\, si trasforma in una mostra di collezionismo dal carattere intramontabile. \n\n\n\nLa mostra sbarca nella Capitale\, dopo lo straordinario successo ottenuto a Torino\, dove quasi 500mila visitatori hanno affollato per mesi il Museo Nazionale del Cinema\, alla Mole Antonelliana. \n\n\n\nMOVIE ICONS è un itinerario che percorre e attraversa il cinema; dalla piuma di Forrest Gump alla bacchetta magica di Harry Potter\, dal casco degli Stormtrooper di Guerre stellari fino alla pallottola di Matrix: sono questi solo alcuni degli oggetti di scena originali che si potranno ammirare al WeGil e che hanno plasmato l’immaginario cinematografico negli ultimi 40 anni.  \n\n\n\nMOVIE ICONS è un tragitto che passa attraverso il cinema hollywoodiano\, fatto di oggetti di scena utilizzati e provenienti dai set di alcuni fra i più grandi e popolari successi\, la cui forza evocativa\, l’iconicità\, sono in grado di suscitare quelle emozioni come solo i film sanno trasmettere.  \n\n\n\nDal caschetto di Jurassic Park\, al leggendario costume di Leonardo delle Tartarughe Ninja\, a quelli di Batman e dei tanti supereroi Marvel\, alle futuribili spade laser della saga di Guerre Stellari\, al temibile guanto di Freddy Krueger\, ai costumi di Man in black\, La Cosa\, Armageddon\, Robocop e Io Robot\, passando per le maschere di film horror o per i caschi degli Avengers\, i guantoni di Rocky\, il martello di Thor\, la pallottola di “Matrix”\, il visore VR di “Ready Player One”.  \n\n\n\nE\, ancora\, il sogno di Hugo Cabret\, la magia della bacchetta di Harry Potter\, la paura con “Lo squalo”.  \n\n\n\nLo spettatore si ritrova catapultato dall’altra parte del grande schermo\, al cospetto di autentici memorabilia ammantati di un’aura mitica\, divenuti oggetti del desiderio di pochi fortunati collezionisti\, o vere e proprie opere d’arte esposte in musei internazionali\, per il culto e l’ammirazione degli appassionati della settima arte.  \n\n\n\nMOVIE ICONS non è una semplice catalogazione di oggetti dei principali cult movie degli ultimi decenni\, ma è un’escursione tra i generi cinematografici\, attraverso pezzi originali iconici e costumi\, per dare vita a una stratificazione di racconti: dalla semplice memoria del film e della sua storia\, fino al backstage e alle diverse professioni del cinema.  \n\n\n\nDi qui l’importanza di tornare agli oggetti tangibili e a una riflessione sul collezionismo e sulla sua evoluzione. Come è cambiato\, dunque\, l’intero settore con lo sviluppo della tecnologia e l’introduzione del virtuale e del digitale\, e quanto diventa rilevante studiare questo cammino\, per comprendere l’importanza di riappropriarci della fisicità dell’oggetto\, della sua realizzazione\, perché divenga parte concreta di un immaginario: la finalità di MOVIE ICONS è di sostenere questo viaggio\, attraverso gli oggetti e i costumi originali di scena\, per conservare e attrarre\, nello stesso tempo\, le giovani generazioni e consentire loro di entrare in questo mondo e nella sua storia.  \n\n\n\nL’iconicità\, la visione reale\, per appropriarsi di un universo magico: questo l’obiettivo della mostra.  \n\n\n\nDurante la sua durata\, saranno previste attività per il pubblico\, incontri tematici e visite guidate per le scuole. \n\n\n\nLa mostra è resa accessibile grazie ai pannelli multisensoriali disposti lungo il percorso espositivo\, con una selezione di oggetti di scena realizzati in rappresentazioni visivo-tattili in rilievo trasparente\, completi di didascalie in Braille. La descrizione audio è in italiano/inglese e font easy reading ad alta leggibilità.  \n\n\n\nIl progetto per la mostra accessibile è a cura del Museo Nazionale del Cinema di Torino e di Tactile Vision Lab (Torino). \n\n\n\nOrari: la mostra sarà aperta tutti i giorni\, dalle 10:00 alle 19:00 \n\n\n\nServizio Audioguide \n\n\n\nAperture straordinarieLa mostra sarà aperta con gli stessi orari (dalle 10\,00 alle 19\,00) anche i giorni 25 dicembre 2025 e 1° gennaio 2025 e nel giorno di Pasqua 2026 \n\n\n\nBiglietti \n\n\n\nIntero: 15 euro \n\n\n\nRidotto: 13 euro \n\n\n\nPer informazioni \n\n\n\nwww.wegil.itinfo@wegil.it  +39 334 6841506
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SUMMARY: Frankenstein_diptych (love story + history of hate) al Teatro Vascello
DESCRIPTION:Dal 22 al 26 ottobre debutta in prima assoluta al Romaeuropa Festival\, in corealizzazione con La Fabbrica dell’Attore\, presso il Teatro Vascello di Roma\, la nuova creatura di Motus\, Frankenstein_diptych (love story + history of hate)\, ideato e diretto da Daniela Nicolò ed Enrico Casagrande. \n\n\n\nPer la prima volta riuniti in forma di dittico\, i due capitoli del progetto dedicato alla figura di Frankenstein affrontano le polarità dell’esistenza umana – amore e odio\, creazione e distruzione\, desiderio e rifiuto – e interrogano le fragilità che definiscono la nostra condizione contemporanea\, affondando su cosa significa sentirsi fuori dal mondo. \n\n\n\nNel comporre e de-comporre l’opera di Mary Shelley\, Frankenstein\, or The Modern Prometheus (1818)\, Motus trasforma il mito romantico in grido di allarme e richiesta di empatia in questa “nuova era oscura” e compie un’indagine sulle relazioni che fondano o distruggono la possibilità stessa di vivere insieme. \n\n\n\nFrankenstein_diptych non si limita a rievocare un mito letterario\, ma lo rilancia come specchio politico della contemporaneità: cosa accade quando non troviamo ascolto e quando l’alterità viene percepita come minaccia e non come possibilità? Il progetto affronta le dinamiche di vulnerabilità e rigetto portando in scena un’opera che è allo stesso tempo riflessione critica e immersione poetica. \n\n\n\nIn love story (2023)\, prima parte dello spettacolo\, ci si addentra nella solitudine abissale di Mary Shelley e delle sue creature: corpi ibridi\, marginali\, inquieti\, alla ricerca di amore e di relazioni che si rivelano impossibili\, affetti non normati\, riconoscimenti mai concessi. Qui Motus esplora il confine fragile tra umano e non-umano\, tra cura e abbandono\, tra desiderio e paura\, attraverso i tre personaggi in scena: la creatrice\, il creatore e la creatura che sono simbioticamente una sola figura. \n\n\n\nhistory of hate (2025) è il contraccolpo\, la conseguenza del rifiuto\, dell’incapacità della società di gestire la relazione con l’altro: è ciò che accade quando l’amore – negato e umiliato – si spezza\, quando l’incontro fallisce e si trasforma in rigetto e rabbia. Qui la tenerezza implode\, la benevolenza si deforma\, e il mostro appare tra le fiamme\, nel vuoto dell’ascolto\, nella ferita della solitudine. Non è nato cattivo: è stato reso tale dalla sofferenza e dall’incomprensione\, si è trasformato attraverso lo sguardo altrui. \n\n\n\nFrankenstein_diptych (love story + history of hate) è un’indagine politica e viscerale: il mostro non nasce\, ma viene fatto nascere da una comunità incapace di riconoscerlo. In questo specchio oscuro si riflette l’attualità di un mondo che respinge\, discrimina e produce nuove marginalità\, mentre le creature di Motus continuano a cercare\, ostinatamente\, un posto nel mondo\, perché è sui confini che i mostri proliferano\, tra i mondi. \n\n\n\nFrankenstein_diptych (love story + history of hate) proseguirà la sua tournée al Festival delle Colline Torinesi (Torino 1-2/11/2025)\, al Teatro Nazionale di Genova (4-9/11/2025)\, al Festival TeatrOltre (Pesaro\, Teatro Sperimentale 6/2/2026)\, a Viernulvier (Gent\, Belgio 26/2/2026)\, all’Arena del Sole (Bologna marzo 2026). \n\n\n\nCREDITS \n\n\n\nideazione e regia di Daniela Nicolò & Enrico Casagrande con Silvia Calderoni\, Alexia Sarantopoulou\, ed Enrico Casagrande drammaturgia Ilenia Caleo adattamento e cura dei sottotitoli Daniela Nicolò traduzione Ilaria Patano assistenza alla regia Eduard Popescu scena e costumi Daniela Nicolò ed Enrico Casagrande disegno luci Theo Longuemare ambienti sonori Enrico Casagrande fonica Martina Ciavatta estratti musicali di Demetrio Cecchitelli\, Dario Moroldo\, David Lynch\, Wovenhand\, Bon Iver\, Djrum\, Jon Hopkins\, Arvo Part\, Burial\, Fontaines D.C.\, Dans Dans\, Mechanical Cabaret\, Bones\, Jessica Moss grafica Federico Magli video Vladimir Bertozzi \n\n\n\nproduzione Francesca Raimondi organizzazione e logistica Shaila Chene promozione Ilaria Depari comunicazione Dea Vodopi distribuzione internazionale Lisa Gilardino ufficio stampa comunicattive.it \n\n\n\nuna produzione Motus con Emilia Romagna Teatro ERT / Teatro Nazionale\, TPE – Festival delle Colline Torinesi\, Kunstencentrum VIERNULVIER (BE) e Kampnagel (DE)\, residenze artistiche ospitate da AMAT & Comune di Fabriano\, Santarcangelo Festival\, Teatro Galli-Rimini\, Centro di Residenza dell’Emilia-Romagna “L’arboreto-Teatro Dimora | La Corte Ospitale”\, Rimi-Imir (NO) e Berner Fachhochschule (CH)\, con il sostegno di MiC\, Regione Emilia-Romagna. \n\n\n\nL’abito di Mary Shelley fu disegnato e indossato da Fiorenza Menni nello spettacolo “L’Idealista Magico”
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SUMMARY:You Can’t Stop This Train!  al MUM di Brescia
DESCRIPTION:sette mesi dall’inaugurazione\, il MUM – Metro Urban Museum di Brescia\, primo museo urbano metropolitano d’Italia\, continua a espandersi come un organismo vivo che cresce insieme alla città. Un museo in movimento\, senza pareti né biglietti\, che abita gli spazi della metropolitana e li trasforma in un osservatorio aperto sull’arte contemporanea. \n\n\n\nNel cuore di una città dal grande patrimonio UNESCO\, la metropolitana si apre al territorio e diventa narrazione collettiva\, attraversata da nuove visioni e linguaggi. Dal 23 ottobre\, dopo Luca Font\, J. Demsky\, Joys e Peeta\, lo fa accogliendo l’intervento di Valentina Picozzi\, artista e ricercatrice che porta a Brescia la sua cifra cyberpunk\, intrecciando arte urbana\, tecnologia e libertà d’espressione in un racconto che parla di controllo\, indipendenza e futuro. \n\n\n\nCon You Can’t Stop This Train! Valentina Picozzi firma un’opera site-specific che nasce dal movimento stesso della città: un convoglio decorato e un grande murale che dialogano tra loro negli spazi del deposito metro di Via Magnolini. \n\n\n\nSulle superfici del treno e sulle pareti del museo\, l’artista costruisce un paesaggio visivo in cui il celebre Dollar Sign di Andy Warhol diventa una “B”: Bcome Brescia\, ma anche come Bitcoin – simbolo di una rivoluzione economica invisibile\, intangibile\, decentralizzata. \n\n\n\nIl suo intervento al MUM compie un salto simbolico e geografico: dal Bronx dei graffiti alle architetture industriali di Brescia\, You Can’t Stop This Train!unisce mondi e linguaggi\, rendendo visibile ciò che si muove sottotraccia. Il treno diventa un dispositivo culturale in movimento\, portatore di un messaggio di libertà ed evoluzione. \n\n\n\nSullo sfondo dell’opera\, il Satoshi Code\, rappresentazione grafica dell’algoritmo che regola il protocollo Bitcoin\, disegna la trama di un linguaggio fatto di segni e numeri. Tra questi\, il motto You Can’t Stop This Train si imprime come un mantra urbano: un richiamo al cambiamento inarrestabile\, al ritmo di un mondo che si muove tra materia e digitale\, tra spazio pubblico e immaginario collettivo. \n\n\n\nValentina Picozzi da oltre dieci anni porta in dialogo estetica pop\, temi economici e linguaggi sociali\, costruendo una pratica artistica che è insieme visione e attivismo. Con Satoshi Gallery\, collettivo internazionale che ha fondato e dirige\, esplora la cultura della blockchain e la filosofia cyberpunk\, promuovendo valori di libertà\, privacy e partecipazione dal basso. “Le immagini creano cultura\, la cultura forma i valori\, i valori determinano il futuro” – dichiara l’artista\, sintetizzando la sua visione di un’arte capace di generare consapevolezza e cambiamento. \n\n\n\nLa sua ricerca si muove tra strade\, codici e comunità. Con la fondazione Custom Made Stories\, attiva dal 2023 in El Salvador\, ha ideato il Proyecto Zacamil\, un intervento di rigenerazione urbana partecipata che trasforma un quartiere segnato dalla violenza in un luogo di appartenenza e rinascita. Arte come gesto civile\, come strumento di riscrittura del reale. \n\n\n\nÈ con Valentina Picozzi che\, il MUM prosegue la sua espansione come laboratorio di ricerca e museo diffuso\, segnando un ulteriore passaggio nella costruzione di un luogo che fonde patrimonio e innovazione\, arte e infrastruttura\, territorio e futuro.  \n\n\n\nMUM – Metro Urban Museum. Avviato nel 2023 in occasione del decennale della metropolitana e dell’anno di Brescia Bergamo Capitale della Cultura\, il MUM è il primo metro urban museum d’Italia. Con oltre 2.000 metri quadrati di arte urbana tra pareti e treni\, il museo si configura come un osservatorio aperto sulle nuove forme di arte pubblica\, promuovendo un dialogo continuo tra mobilità\, sostenibilità e linguaggi contemporanei. \n\n\n\nArtista. Valentina Picozzi (1987) è artista e ricercatrice. Attraverso la Satoshi Gallery esplora le intersezioni tra arte\, economia e tecnologia\, utilizzando l’immagine come strumento di indagine e trasformazione. Vive e lavora tra Italia ed El Salvador. \n\n\n\nIl Metro Urban Museum è aperto a ingresso gratuito.Visite su prenotazione per gruppi (minimo 15 persone – massimo 50 persone).Durata della visita 45 minuti circa. \n\n\n\nPer info e prenotazioni: comunicazione@bresciamobilita.it
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LOCATION:Metro Urban Musem di Brescia\, Via Leonida Magnolini n. 3\, Brescia\, ITA\, 25124\, Italy
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SUMMARY:"Fuori Posto - Dialoghi sull’orlo di una crisi generazionale" al Monk
DESCRIPTION:Dal 23 ottobre al 27 novembre 2025 ogni giovedì al Monk\, ore 19\, si parla di diritti civili\, attivismo politico\, salute mentale\, inclusività e scambio interculturale: questo è Fuori Posto – Dialoghi sull’orlo di una crisi generazionale\, rassegna performativa contemporanea a cura di Dominio Pubblico ETS. \n\n\n\nCinque appuntamenti nei quali\, attraverso il doppio formato dialogico e performativo\, si cercherà di restituire un ritratto autentico e spassionato della Gen Z: a coordinare gli incontri i ragazzi e le ragazze della redazione U25 di Dominio Pubblico\,  nell’ambito del percorso di Audience Development e Community Engagement che da anni contraddistingue le attività dell’associazione. \n\n\n\nTra gli artisti e i professionisti che saliranno sul palco Annachiara Vispi\, giovane regista e drammaturga romana\, autrice degli spettacoli Persona Metropolitana e Sei la fine del mondo (letteralmente); Sofia Russotto\, autrice e regista di Gente spaesata\, spettacolo che riflette sul disorientamento giovanile; ed Eleonora Cuccu\, attrice e psicologa\, autrice della raccolta poetica Grida di anima\, che esplora il legame tra arte e terapia.  \n\n\n\nAccanto a loro il duo musicale I Manifesto\, formato da Alessandro Orfini e Valerio Imperiale\, autori dell’EP Analisi di fase\, e Marcello Caporiccio\, responsabile editoriale di Anomalia Media e direttore artistico di BeiRicordi Show. \n\n\n\nSul fronte dell’attivismo e dell’impegno civile saranno presenti Giuliano Logos\, poeta\, rapper e attore\, campione mondiale di Slam Poetry e fondatore del collettivo WOW – Incendi Spontanei\, LOTTA (Carlotta Satina)\, artivista climatica e musicista\, membro del movimento Ultima Generazione\, impegnata nella promozione di pratiche non violente per la giustizia ecoclimatica; e Lorenzo Giardinetti\, consigliere del Municipio Roma VIII attivo in progetti di educazione civica e politiche giovanili. \n\n\n\nIl tema della salute mentale e della pressione sociale sarà affrontato insieme a Giovanna Silvestri\, psicologa\, psicoterapeuta e regista del gruppo di ricerca teatrale I Selvaggi\, e a Giacomo Keison Bevilacqua\, fumettista e autore di opere come A Panda Piace… capirsi e Il suono del mondo a memoria\, capace di coniugare leggerezza e introspezione generazionale.  \n\n\n\nModera l’incontro il giornalista e founder e direttore artistico di ARF! Festival del fumetto Stefano Piccoli. \n\n\n\nSpazio anche alla riflessione sulla libertà di espressione\, la sessualità e la queerness con Giulia Ananìa\, cantautrice\, poeta\, paroliera e illustratrice\, e Flavia De Muro\, fotografa e vincitrice del Premio Roma per i Giovani – Visioni future per la Capitale con il progetto Pelle di città. Le loro visioni si intrecceranno con la ricerca sonora del duo Playgirls From Caracas\, protagoniste della scena queer romana e internazionale. \n\n\n\nInfine\, il tema dell’inclusione e delle seconde generazioni sarà al centro dell’incontro con Aleksandros Memetaj\, attore\, regista e autore di Albania casa mia\, e Hallyx (Alessandra Arcangeli)\, cantautrice romano-cubana diplomata all’Accademia “Silvio d’Amico”\, in dialogo con il giornalista e docente Luca Lotano\, impegnato nei progetti interculturali dell’associazione Asinitas. \n\n\n\nTutti gli appuntamenti saranno raccontati e trasmessi radiofonicamente grazie alla collaborazione con UnderPark Radio\, stazione web del Pigneto dedicata al dialogo tra artisti e pubblico\, e realizzati con il contributo di Anomalia Media – BeiRicordi Show. \n\n\n\nFuori posto si propone come un laboratorio di pensiero collettivo\, uno spazio di confronto e creazione condivisa che unisce linguaggi e generazioni diverse per interrogare il presente e immaginare nuove possibilità di futuro. \n\n\n\nIl progetto\, promosso da Roma Capitale – Assessorato alla Cultura è vincitore dell’Avviso Pubblico Roma Creativa 365. Cultura tutto l’anno in collaborazione con Zètema Progetto Cultura \n\n\n\nMAGGIORI INFORMAZIONI: \n\nInfo: info@dominiopubblicoteatro.it \nSito Web: https://dominio-pubblico-teatro.it/\nFacebook:  https://www.facebook.com/dominio.teatro/  \nInstagram:https://www.instagram.com/dominiopubblico/ \n\n\n\nMOBILITA’ SOSTENIBILE: \n\n\n\nLinee autobus: 409\, 545\, 448\, 163\, 309\, 211\, 309\, N23; Metro: Linea B (fermata Tiburtina); Treno: FL1\, FL2\, FL3 (Stazione Tiburtina)
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LOCATION:Monk\, Via Giuseppe Mirri\, 35\, Roma\, 00151\, Italia
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SUMMARY:Giovanna D'Arco al Teatro Torlonia
DESCRIPTION:Il Teatro Torlonia inaugura la nuova Stagione dal 23 ottobre al 2 novembre con il ritorno in scena di Giovanna d’Arco\, il poema-romanzo in endecasillabi della poetessa e studiosa Maria Luisa Spaziani. Un ritratto audace e anticonformista della pulzella d’Orléans\, avvolta dalla regia intima e antieroica di Luca De Fusco.  \n\n\n\nLe date romane dello spettacolo sono state precedute da una suggestiva messa in scena tenutasi dal 26 al 28 settembre aPanarea\, nella splendida scenografia naturale dell’Hotel Raya. Un preludio siciliano che si è presentato come un’occasione speciale per omaggiare\, a poco più di dieci anni dalla scomparsa\, la figura della poetessa Maria Luisa Spaziani e il suo profondo legame con la Sicilia\, dove insegnò a Messina e trasse ispirazione per numerosi libri\, tra cui L’occhio del ciclone. Questa scelta di portare lo spettacolo in un luogo non convenzionale incarna la visione di Luca De Fusco\, regista e direttore artistico del Teatro di Roma\, di creare nuovi “sconfinamenti” artistici\, riflettendo la sua esperienza passata nel portare il teatro in location d’eccezione. \n\n\n\nLa Giovanna d’Arco che si vedrà a Torlonia appare “dissidente” e “femminista”. La poetessa rimase affascinata sin dall’infanzia dalla pulzella d’Orleans e dai racconti che la circondano\, così la ritrae nel poema-romanzo in endecasillabi – scritto nel 1990 e la cui ideazione ha occupato cinquant’anni della sua vita – come un personaggio femminile moderno\, completamente affidato alla voce della poesia\, che rinnegando il suo destino conosce il rimorso e l’umiliazione\, per poi liberarsi dai mali gettandosi volontariamente nel fuoco. Per Maria Luisa Spaziani\, Giovanna d’Arco è lirismo\, un mito che continua ad affascinare e a parlare ancora oggi grazie all’intricato mistero che porta con sé. Ne ripercorre\, quindi\, le vicende biografiche abbracciando l’ipotesi che “la moderna eroina” non sia stata arsa sul rogo nel 1431\, bensì sia riuscita a scampare alla condanna grazie alle nozze con Robert des Armoises\, per poi vivere nel Castello di Jaulny. \n\n\n\nA interpretarla è la giovane e talentuosa Mersila Sokoli (Premio le Maschere del Teatro Italiano 2025 – Miglior Emergente).  Un monologo\, prodotto dal Teatro di Roma con il Teatro Stabile di Catania\, che offre al pubblico l’opportunità di vivere un’esperienza teatrale profonda e suggestiva per riscoprire\, attraverso la poetica sensibilità di Maria Luisa Spaziani\, la figura rivoluzionaria di una donna che si ribella alle norme del tempo attuando una battaglia contro la superstizione\, la misoginia\, la prevaricazione\, la violenza di genere. \n\n\n\nLuca De Fusco\, nelle sue note di regia\, riflette sul legame personale e professionale con il testo di Spaziani: «Questa Giovanna d’Arco di Maria Luisa Spaziani accompagna quasi tutta la mia carriera di direttore di teatro pubblico. Lo spettacolo fu inventato in un bellissimo castello di Vittorio Veneto nel 2004 per il Teatro Stabile del Veneto e aveva protagonista Gaia Aprea. Maria Luisa non lo aveva scritto per il teatro\, ma accettò con entusiasmo l’idea che si mettesse in scena questo suo gioiello. Lo pensammo come un colloquio intimo\, quasi sommesso\, antiretorico. Quasi come se alcune decine di persone si ritrovassero attorno ad un fuoco ad ascoltare una storia.» \n\n\n\nInoltre\, De Fusco racconta di aver lasciato ambigua volutamente l’identità di chi narra la storia: «Chi è colei che ci parla? Una pazza che si crede Giovanna d’Arco? Il fantasma della pulzella? Lasciammo volutamente nell’ambiguità la risposta. Una volta andati in scena posi più volte la domanda alla Spaziani\, che ci seguì al debutto\, poi a Venezia\, poi a Napoli. All’inizio non mi rispose poi un giorno mi disse semplicemente che ‘è Giovanna’. Nel rimetterlo in scena vent’anni dopo il suo debutto con una nuova giovane attrice Mersila Sokoli\, ho ripensato a quella semplice risposta e attenuato quindi ancora di più i toni\, cercando di far emergere i versi nella sua purezza e pensando\, con Maria Luisa\, che chi ci parla non è né una folle né un fantasma inquietante ma ‘semplicemente Giovanna’».
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LOCATION:Teatro di Villa Torlonia\, Via Lazzaro Spallanzani\, 1A\, Roma\, ITA\, 00161\, Italia
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SUMMARY: Filippo Timi Live – Non sarò mai Elvis Presley all'Argot
DESCRIPTION:Dopo il grande successo della scorsa stagione\, Filippo Timi torna a Roma con il suo spettacolo cult Filippo Timi Live – Non sarò mai Elvis Presley\, in scena dal 23 al 26 ottobre 2025 all’Argot Studio: un ritorno attesissimo per uno degli artisti più liberi\, sorprendenti e visionari del panorama teatrale italiano. \n\n\n\nNon sarò mai Elvis Presley è una lucida\, folle e coloratissima sinfonia dell’anima\, dove 13 canzoni e 13 monologhi si intrecciano in un viaggio vertiginoso tra musica\, confessione e teatro. Scritto e interpretato da Filippo Timi\, accompagnato dal musicista Lorenzo Minozzi\, lo spettacolo è un diario aperto\, un collage di canzoni e parole che rimbalzano tra ironia e vulnerabilità\, tra desiderio e disincanto. Timi mette a nudo la propria identità con disarmante sincerità\, scavando nel fallimento e nella rinascita\, nella fame d’amore e nella paura di non essere “abbastanza”. \n\n\n\nOgni “autoscatto” diventa così un atto di coraggio e accettazione\, un piccolo miracolo di autoironia e poesia. La scena si trasforma in uno spazio mentale\, popolato da fantasmi pop e icone culturali: da Goethe a Peter Griffin\, da Iva Zanicchi a Michelangelo\, in un continuo cortocircuito tra alto e basso\, sacro e profano\, intimo e spettacolare. Timi canta\, racconta\, si traveste e si denuda. Alterna lampi di comicità irresistibile a momenti di struggente verità\, componendo un mosaico teatrale che ha il ritmo di una playlist e la densità di un romanzo interiore.Non sarò mai Elvis Presley è un rito laico sulla possibilità di essere sé stessi\, anche quando il mondo chiede di essere qualcun altro. Ogni nota\, ogni parola\, ogni gesto sembra dire: l’imperfezione è bellezza\, e la fragilità è la nostra unica forza.
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LOCATION:Argot Studio\, Via Natale del Grande\, 27\, Roma\, 00153\, Italia
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SUMMARY:"Aspettando Godot" al Teatro degli Audaci
DESCRIPTION:Diretto dal direttore artistico Flavio De Paola\, dopo il grande successo ottenuto dalla critica e definito “uno dei migliori spettacoli del 2017” ritorna in scena al teatro degli Audaci “Aspettando Godot” dal 23 ottobre al 2 novembre 2025!Aspettando Godot è senza dubbio la più celebre opera teatrale di Samuel Beckett nonché uno dei testi più noti del teatro del Novecento.Ritroveremo Flavio De Paola nei panni sia di attore che di regista affiancato da Gianluca Delle Fontane\, Ilario Crudetti ed Emiliano Ottaviani nella famosissima rappresentazione teatrale.Due uomini\, Estragone e Vladimiro\, vestiti come vagabondi\, si ritrovano sotto un salice piangente spoglio\, lungo una strada desolata di campagna. Aspettano un certo Godot\, che ha promesso di incontrarli… ma nessuno sa quando\, né chi sia davvero. Sognano che\, al suo arrivo\, li accoglierà nella sua casa\, offrirà loro cibo caldo e un rifugio sicuro.La loro lunga attesa è interrotta dall’arrivo di due personaggi singolari: Pozzo\, un proprietario terriero dall’atteggiamento teatrale e autoritario\, e Lucky\, il suo servitore sottomesso e legato al guinzaglio. Il loro passaggio dà vita a una serie di dialoghi surreali\, monologhi intensi e momenti comici che alternano ironia\, riflessione e malinconia.Quando cala la sera\, Godot ancora non si è visto. Arriva invece un ragazzo\, messaggero enigmatico\, che annuncia che l’uomo non verrà quella sera\, ma sicuramente domani.Resteranno Vladimiro ed Estragone ad aspettarlo? O sceglieranno di andare via?Considerata una delle opere più significative del teatro del Novecento\, “Aspettando Godot” è il capolavoro con cui Samuel Beckett mette in scena la condizione umana: l’attesa di un cambiamento che non arriva mai\, la tensione costante tra speranza e immobilità\, il bisogno di dare un senso al tempo che scorre. Con linguaggio poetico\, ironico e spiazzante\, Beckett racconta l’assurdo della vita moderna e la profonda fragilità dell’uomo di fronte al vuoto dell’esistenza.Un’opera teatrale molto divertente\, dove la parola “Godot” composta dalle parole “go” e “dot” significa\, appunto\, rispettivamente “va” e “fermo” e dove Samuel Beckett sottolinea la frustrazione dell’uomo nel suo tentativo fallimentare di “muoversi”\, procedere e cambiare la sua posizione. \n\n\n\nL’opera è divisa in due atti\, dove\, apparentemente\, sembra tutto fermo\, ma\, al contrario\, “tutto è in movimento”. \n\n\n\nMa senza dare ulteriori anticipazioni vi invitiamo al Teatro degli Audaci per assistere ad uno spettacolo che farà ridere ma allo stesso tempo riflettere!Link – http://www.teatrodegliaudaci.it/ \n\n\n\nInfoOrari botteghino: dal lunedì al sabato 10:00 – 13:00 / 15:00 – 20:00 domenica: 15:00 -18:00
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LOCATION:Teatro degli Audaci\, Via Giuseppe de Santis\, 29\, Romna\, 00139\, Italia
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SUMMARY:"TUTTA DA AGGIUSTARE" al Teatro Manzoni di Roma
DESCRIPTION:Una donna in scena. Anzi\, una bambola\, sola in scena. Forse neppure sola: dentro di lei ci sono almeno altre tre voci. Quella dell’adulta che tenta di essere all’altezza\, quella della bambina che non si applicava\, e quella della madre che la voleva “in ordine”. Insieme a una Maestra delle elementari\, a una Fata Madrina e alla voce di una cattiva coscienza. \n\n\n\nTutta da aggiustare è il nuovo spettacolo di Michela Andreozzi\, scritto con Giorgio Scarselli\, in scena a lTeatro Manzoni di Roma in prima nazionale assoluta da giovedì 23 ottobre a domenica 9 novembre.  Un monologo a più voci\, ironico e commovente\, di una che\, come tante\, non si è mai sentita a posto. Né a scuola\, né a casa\, né nella vita. Sbagliata ma senza diagnosi\, sensibile senza permesso\, creativa fuori tempo massimo. \n\n\n\nC’era qualcosa\, ma non si sapeva cosa. Le dicevano: “È intelligente\, ma non si impegna”\, “Non sta attenta”\, “Si distrae con niente”. \n\n\n\nTra pagelle stropicciate e finocchi gratinati\, la protagonista attraversa un’infanzia disallineata per finire in una età adulta fatta di bollette\, ginecologi che danno del lei e sogni lasciati sottochiave. Fino a un punto in cui tutto si rompe e poi si ricompone\, non perché si aggiusta\, ma perché finalmente ci si abbraccia. \n\n\n\nSul palco\, come una bambola a grandezza naturale\, Michela diventa il simbolo del mondo perfetto dal quale liberarsi per ritrovare la propria autenticità — stropicciata\, ironica\, e luminosa. Accompagnata come sempre dalla musica del fidato Maestro Greggia\, Michela porta in scena una serie di temi contemporanei affrontati con leggerezza e intelligenza: la lotta con sé stessi\, la cultura woke e il labirinto dei pronomi corretti\, la dislessia emotiva dei rapporti moderni\, le diagnosi affrettate dei social\, i ricordi personali e l’AI ma soprattutto la battaglia quotidiana per accettarsi\, anche quando non si è “in ordine”. \n\n\n\nTutta da aggiustare è un racconto comico e sincero sulla libertà di essere inadatte\, storte\, emotive\, sbagliate bene. E sul coraggio di salire su un palco e dirlo\, con la voce di chi ce l’ha sempre avuta. Anche quando non la ascoltava nessuno. \n\n\n\n“Da vicino nessuno è normale” \n\n\n\nPer info e prenotazioni: \n\n\n\nTel. 06.3223634   WhatsApp 327.8959298 \n\n\n\nprenotazioni@teatromanzoniroma.it   www.teatromanzoniroma.it \n\n\n\nPrezzi biglietti: \n\n\n\nIntero € 30\,00; Ridotto € 25\,00 \n\n\n\nOrari spettacolo \n\n\n\ngiovedì 23 ottobre ore 21:00 \n\n\n\nvenerdì 24 ottobre ore 21:00 \n\n\n\nsabato 25 ottobre ore 17:30 E 21:00 \n\n\n\ndomenica 26 ottobre ore 17:30 \n\n\n\nmartedì 28 ottobre ore 21:00 \n\n\n\nmercoledì 29 ottobre ore 21:00 \n\n\n\ngiovedì 30  ottobre ore 21:00 \n\n\n\nvenerdì 31 ottobre ore 21:00 \n\n\n\nsabato 1 novembre ore 17:30 e 21:00 \n\n\n\ndomenica 2 novembre ore 17:30 \n\n\n\nmartedì 4 novembre ore 19:00 \n\n\n\nmercoledì 5 novembre ore 21:00 \n\n\n\ngiovedì 6  novembre ore 17:30 \n\n\n\nvenerdì 7 novembre ore 21:00 \n\n\n\nsabato 8 novembre ore 17:30 e 21:00 \n\n\n\ndomenica 9 novembre ore 17:30
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LOCATION:Teatro Manzoni di Roma\, Via Monte Zebio\, 14C\, Roma\, RM\, 00195\, Italia
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SUMMARY:L'Oreste (Quando i morti uccidono i vivi) allo Spazio Diamante
DESCRIPTION:Uno spettacolo originalissimo\, di struggente poesia e forza\, scritto da Francesco Niccolini e diretto da Giuseppe Marini\, in cui fluiscono momenti drammatici e altri teneramente comici. Con un’animazione grafica di straordinaria potenza\, visiva e drammaturgica\, Claudio Casadio dà vita e voce a un personaggio indimenticabile\, affrontando con grande sensibilità attoriale il tema importante e delicato della malattia mentale. \n\n\n\nL’Oreste è internato nel manicomio dell’Osservanza a Imola.  \n\n\n\nÈ stato abbandonato quando era bambino\, e da un orfanotrofio a un riformatorio\, da un lavoretto a un oltraggio a un pubblico ufficiale\, è finito lì dentro perché\, semplicemente\, in Italia\, un tempo andava così. \n\n\n\nDopo trent’anni non è ancora uscito: si è specializzato a trovarsi sempre nel posto sbagliato nel momento peggiore. Non ha avuto fortuna l’Oreste\, e nel suo passato ci sono avvenimenti terribili che ha rimosso\, ma dai quali non riesce a liberarsi: la morte della sorella preferita\, la partenza del padre per la guerra\, il suo ritorno dalla campagna di Russia tre anni dopo la fine di tutto e poi la sua nuova partenza\, di nuovo per la Russia\, per una fantastica carriera come cosmonauta\, e – come se tutto questo non bastasse – la morte violenta della madre\, una madre che lo ha rifiutato quando era ancora ragazzino con i primi problemi psichici.  \n\n\n\nEppure\, l’Oreste è sempre allegro\, canta\, disegna\, non dorme mai\, scrive alla sua fidanzata (che ha conosciuto a un “festival per matti” nel manicomio di Maggiano a Lucca)\, parla sempre. Parla con i dottori\, con gli infermieri\, con la sorella che di tanto in tanto viene a trovarlo\, ma soprattutto parla con l’Ermes\, il suo compagno di stanza\, uno schizofrenico convinto di essere un ufficiale aeronautico di un esercito straniero tenuto prigioniero in Italia. Peccato che l’Ermes non esista.  \n\n\n\nl’Oreste è una riflessione sull’abbandono e sull’amore negato. Su come la vita spesso non faccia sconti e sia impietosa. E su come\, a volte\, sia più difficile andare da Imola a Lucca che da Imola sulla Luna.  \n\n\n\nNOTE DELL’AUTORE  \n\n\n\nA prima vista L’Oreste può sembrare un monologo\, dato che in scena c’è un solo attore in carne e ossa. Ma quel che attende lo spettatore è ben altro: grazie alla mano di Andrea Bruno\, uno dei migliori illustratori italiani\, e alla collaborazione con il Festival Lucca Comics\, lo spettacolo funziona con l’interazione continua tra teatro e fumetto animato: l’Oreste riceve costantemente visita dai suoi fantasmi\, dalle visioni dei mondi disperati che coltiva dentro di sé\, oltre che da medici e infermieri. \n\n\n\nI sogni dell’Oreste\, i suoi incubi\, i suoi desideri e gli errori di una vita tutta sbagliata trasformano la scenografia e il teatro drammatico classico in un caleidoscopio di presenze che solo le tecniche del “Graphic Novel Theater” rendono realizzabile: un impossibile viaggio tra Imola e la Luna attraverso la tenerezza disperata di un uomo abbandonato da bambino e che non si è più ritrovato. \n\n\n\nvenerdì ore 20.30\, sabato ore 19\, domenica ore 17 \n\n\n\nLo Spazio Diamante propone il Biglietto Flessibile: tre soluzioni (Supporter\, Standard e Agevolato) \n\n\n\nper permettere a chiunque di venire a Teatro. \n\n\n\nTra 18 e 10 euro
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SUMMARY:Bacco\, Tabacco… E Cenere! Poco Diritto e Molto Rovescio
DESCRIPTION:In attesa dell’inaugurazione ufficiale della Stagione Teatrale del Teatro Parioli Costanzo che si terrà il 13 novembre\, il Teatro Parioli propone il primo atteso appuntamento extra-stagione. \n\n\n\nSarà in scena al Teatro Parioli Costanzo la brillante commedia “Bacco\, Tabacco… E Cenere! Poco Diritto e Molto Rovescio“\, dal 24 al 26 ottobre 2025. \n\n\n\nScritto da Patrizio Pacioni e diretto dal maestro Claudio Insegno\, lo spettacolo promette un vortice di risate grazie a un cast d’eccezione che vede protagonisti Patrizia Pellegrino\, Salvo Buccafusca e Angela Melillo. \n\n\n\nLa trama ruota attorno ad Anselmo Martellone\, un irreprensibile magistrato in pensione\, vedovo e nostalgico degli anni ’70\, la cui vita scorre metodica tra codici giuridici e una tranquilla routine. Tutto cambia con l’arrivo nel suo palazzo di due nuove\, seducenti e stravaganti vicine di casa: Anastasia\, una fanatica religiosa convinta di essere in missione divina\, e Genoveffa (Genny)\, una spumeggiante adepta dell’occulto\, schietta e senza filtri. \n\n\n\nUna volta scoperto il cospicuo conto in banca del giudice\, le due sorelle mettono in atto un diabolico e divertentissimo piano: conquistare l’anziano scapolo per poi… spartirsi l’eredità! \n\n\n\nNe scaturisce un’esilarante gara a colpi di seduzione\, incantesimi\, preghiere e strategie al limite dell’assurdo\, dove ogni mossa è lecita pur di accalappiare l’ambito Martellone. Tra equivoci\, battibecchi e situazioni grottesche\, lo spettacolo regala una scatenata sequenza di risate che accompagna il pubblico fino a un finale sorprendente che nessuno\, ma proprio nessuno\, può immaginare. \n\n\n\n\n\n\n\nCrediti \n\n\n\n\nTesto di: Patrizio Pacioni\n\n\n\nRegia di: Claudio Insegno\n\n\n\nCon: Patrizia Pellegrino\, Salvo Buccafusca e Angela Melillo\n\n\n\nProgetto luci e audio: Fabrizio D’Eletto\n\n\n\nCostumi: Pia di Fiore\n\n\n\nScenografia: Clara Surro\n\n\n\nMusiche originali: Jacopo Fiastri\n\n\n\nProduzione di: Associazione delle Ombre di Platone e CDB Produzioni\n\n\n\n\n– 18 e 19 ottobre 2025\, Teatro Savio\, Palermo \n\n\n\n– dal 24 al 26 ottobre 2025\, Teatro Parioli Costanzo\, Roma \n\n\n\n\n\n\n\nINFORMAZIONI PER IL PUBBLICO \n\n\n\nQUANDO (Orari Repliche): \n\n\n\nVenerdì 24 Ottobre 2025\, ore 21:00 \n\n\n\nSabato 25 Ottobre 2025\, ore 21:00 \n\n\n\nDomenica 26 Ottobre 2025\, ore 17:00 \n\n\n\nPREZZI DEI BIGLIETTI \n\n\n\nSettoreTipologiaInteroRidottoPLATEAPoltronissima€ 27\,00€ 24\,00PLATEAPoltrona€ 25\,00€ 23\,00PLATEAPoltrona Visibilità Ridotta€ 23\,00€ 21\,00GALLERIAGalleria€ 22\,00€ 20\,00GALLERIAGalleria Visibilità Ridotta€ 20\,00€ 18\,00\n\n\n\nTeatro Parioli Costanzo \n\n\n\nbiglietteriaVia Giosuè Borsi\, 20TELEFONO 06 5434851E-MAIL: biglietteria@ilparioli.itServizio Whatsapp 3517211283 \n\n\n\nORARIO DI APERTURA BIGLIETTERIA \n\n\n\nDal 2 giugno al 3 ottobre dal lunedì al venerdì 10.00 – 13.30 / 14.30 – 18.30Sabato e domenica chiusoChiusura estiva dal 1 al 31 agostoLunedì chiuso \n\n\n\nLa biglietteria nei giorni di spettacolo resterà aperta dalle 19.30 alle 21.30 solo per le operazioni riguardanti lo spettacolo in corso \n\n\n\nBIGLIETTI STAGIONE TEATRALE*  \n\n\n\nScopri gli spettacoli  \n\n\n\nSpettacoli: Life is Life – episodio 1\, Life is Life – episodio 2\, La playlist più bella del mondo\, Life is Life – episodio 3\, Il calamaro gigante\, Tutto per bene\, Life is Life – episodio 4\, Più vera del vero. \n\n\n\nINFRASETTIMANALESETTOREINTERIRIDOTTIPOLTRONISSIMA platea€ 32\,00€ 29\,00POLTRONA platea€ 30\,00€ 27\,00POLTRONA VISIBILITÀ RIDOTTA platea€ 28\,00€ 25\,00GALLERIA€ 25\,00€ 23\,00GALLERIA VISIBILITÀ RIDOTTA€ 22\,00€ 20\,00\n\n\n\nWEEKEND E FESTIVISETTOREINTERIPOLTRONISSIMA platea€ 34\,00POLTRONA platea€ 32\,00POLTRONA VISIBILITÀ RIDOTTA platea€ 30\,00GALLERIA€ 27\,00GALLERIA VISIBILITÀ RIDOTTA€ 24\,00\n\n\n\n*I prezzi sono comprensivi di prevendita*Le riduzioni sono riservate a over 65 e under 26\, non sono valide nei festivi e nei weekend*I biglietti non sono validi per la recita del 31 dicembre \n\n\n\nRIDUZIONILe riduzioni sono riservate agli under 26\, over 65\, ad esclusione del weekend e dei giorni festivi e prefestivi. Sono previste ulteriori  \n\n\n\nriduzioni su abbonamenti e biglietti per Cral\, Scuole\, Gruppi\, Associazioni convenzionate\, contattando l’Ufficio Promozione del Teatro. La direzione si riserva il diritto di sospendere le riduzioni.
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SUMMARY: "Sotto Questo Crollo" al Teatro Trastevere
DESCRIPTION:Dal 24 al 26 ottobre\, al Teatro Trastevere debutta a Roma Sotto Questo Crollo. Dopo il successo di pubblico e critica de La favola nera del boia in tutù il Collettivo Lubitsch torna con Sotto questo crollo. Sotto questo crollo\, dramma di Adriano Marenco\, ha vinto Il Premio Letterario Nazionale La Clessidra e il Premio Internazionale Città di Castrovillari. È stato inoltre pubblicato per la collana teatrale Scena Muta. \n\n\n\nIn scena solo il crollo in un tempo sospeso fatto di relitti umani e non\, un tempo pericolosamente vicino. Tre personaggi tragici e buffoneschi lottano per conquistare il potere sul niente. Sono Il Re del Crollo\, Pep\, e Coro\, i sopravvissuti al crollo. Il crollo della civiltà\, delle aspettative\, delle ideologie. La farsa si fa storia. Fino al prossimo ingaggio dei guitti del crollo. \n\n\n\nUna messa in scena scabra\, quasi scabrosa. Un albero di pezzi di legno secco rattoppati\, vestiti pomposi e laceri\, tutine ridicole. Cambi luce pochi\, musiche desuete\, peti poderosi e oggetti kantoraniamente dopo morti. Il linguaggio\, asciutto ed essenziale\, è devastante nei suoi concetti. Una tragedia scanzonata\, ironica\, quasi Rappresentazione Medievale\, inscenata dai Giullari con maschere spaventose e ridicole\, nei tempi di peste. Noi non meritiamo di essere narrati in una Tragedia con catarsi. \n\n\n\nBiglietti: \n\n\n\nIntero: 13.00 Ridotto: 10.00 \n\n\n\nprevista tessera associativa \n\n\n\ngiorni feriali h.21:00; domenica h.17:30 \n\n\n\nPrenotazioni: 06 5814004 – 328 3546847 \n\n\n\ninfo@teatrotrastevere.it
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SUMMARY:“Antiche civiltà del Turkmenistan” al Palazzo dei Conservatori ai Musei Capitolini
DESCRIPTION:Per la prima volta per un pubblico internazionale\, la grande mostra archeologica “Antiche civiltà del Turkmenistan” è ospitata nelle sale di Palazzo dei Conservatori ai Musei Capitolini dal 25 ottobre al 12 aprile 2026. \n\n\n\nPromossa da Roma Capitale\, Assessorato alla Cultura\, Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali con il Ministero degli Affari Esteri e Cooperazione Internazionale\, la mostra è realizzata in collaborazione con il Ministero della Cultura del Turkmenistan\, l’ISMEO – Associazione Internazionale di Studi sul Mediterraneo e l’Oriente\, il CRAST (Centro Ricerche Archeologiche e Scavi di Torino per il Medio Oriente e l’Asia) e l’Università degli Studi di Torino. A cura di Claudio Parisi Presicce\, Barbara Cerasetti\, Carlo Lippolis\, Mukhametdurdy Mamedov. Organizzazione di Zètema Progetto Cultura. \n\n\n\nCrocevia di antiche civiltà\, il Turkmenistan è un Paese ricco di significati storici e archeologici\, tra i più complessi ed espressivi dell’Asia Centrale. Grazie alla sua posizione strategica tra la Mesopotamia\, l’altopiano iranico e la Valle dell’Indo\, fin dal III-II millennio a.C. il Turkmenistan ha rappresentato un nodo cruciale lungo le principali rotte commerciali che collegavano Oriente e Occidente. Questi scambi non riguardavano solo il trasporto di beni di prestigio\, ma anche la circolazione di idee e conoscenze tecniche. \n\n\n\nIn mostra oltre 150 capolavori archeologici provenienti dalla Margiana protostorica (III–II millennio a.C.) — corrispondente all’odierno delta interno del fiume Murghab nel sud-est del Turkmenistan — e dall’antica Partia\, in particolare dal sito di Nisa (II secolo a.C. – I secolo d.C.)\, un importante centro urbano e cerimoniale situato ai piedi della catena montuosa del Kopet-dagh nel Turkmenistan centro-meridionale. Per i visitatori quest’esposizione ai Musei Capitolini rappresenta dunque un’occasione unica per ammirare alcuni preziosi capolavori mai esposti fuori dal Turkmenistan\, come le collane in oro e pietre semipreziose da Gonur (III-II millennio a.C.)\, i ritratti in argilla cruda di sovrani e guerrieri\, e i rhyta (corni per bere e per versare) in avorio riccamente decorati (II secolo a.C. – I secolo d.C.) da Nisa. \n\n\n\nLa prima sezione è dedicata alla Margiana dell’età del Bronzo\, cuore del complesso culturale della Greater Khorasan Civilization\, che interessò gran parte dell’Asia Centrale e delle regioni adiacenti durante il III e il II millennio a.C. I villaggi erano dotati di complessi sistemi d’irrigazione\, che garantivano raccolti abbondanti in un ambiente sempre più arido. La popolazione abitava in strutture in argilla cruda e le imponenti architetture palaziali\, come quelle di Gonur e Togolok\, ancora oggi dominano il paesaggio. La vita quotidiana ruotava attorno all’agricoltura\, alla pastorizia e alla pesca lungo i canali e la dieta comprendeva cereali e legumi\, latte\, formaggi e carne. Nella produzione artigianale si distinguevano gli oggetti in metallo\, dalle prime leghe di rame e arsenico fino ai raffinati oggetti in bronzo\, oro e argento. In questo periodo\, una comune base politica\, economica\, sociale e culturale unificava questi territori\, da cui scaturì una cultura materiale raffinata che rappresenta una delle espressioni più rilevanti di questo complesso. \n\n\n\nLa cultura materiale della Margiana si distingue per il suo sviluppo artistico. In questa sezione della mostra sono esposti reperti eccezionali\, tra cui le figurine in terracotta che rappresentano il mondo spirituale degli antichi allevatori e agricoltori della regione. Questi artefatti\, in miniatura ma di grande espressività\, includono statuette femminili con forme anatomiche accentuate\, simboli di abbondanza e fertilità\, e immagini zoomorfe. \n\n\n\nNella Margiana protostorica\, la morte non costituiva una cesura\, ma un passaggio fatto di rituali complessi. Sepolture plurime e deposizioni parziali\, banchetti funebri con sacrifici animali raccontano di un rapporto con i defunti dopo la morte\, rappresentato negli splendidi manufatti dei ricchi corredi funerari. Nei sigilli battriano-margiani\, animali fantastici\, eroi possenti e semidei accompagnano l’individuo nella vita e nella morte. Tra le figure antropomorfe\, divinità sedute su troni o animali; la “Signora degli Animali”\, donna alata che domina rapaci o felini; eroi che afferrano o combattono serpenti e draghi. \n\n\n\nL’arte orafa e l’estetica dei gioielli della Margiana si caratterizza per la semplicità e la raffinatezza. Beni di prestigio\, nei sontuosi corredi\, legittimavano la detenzione del potere: asce e scettri cerimoniali\, gioielli in oro e pietre semipreziose\, oggetti per la cura del corpo. Materiali esotici come lapislazzuli\, turchese e conchiglie erano frutto di intensi scambi commerciali con l’Iran\, l’Afghanistan\, la Valle dell’Indo e il Golfo Persico. \n\n\n\nLa seconda sezione ripercorre un altro importante capitolo della storia antica turkmena: quello del Regno\, poi divenuto Impero\, dei Parti (o Arsacidi\, dal nome del loro capostipite). I capolavori qui esposti provengono da Nisa-Mithradatkert\, un complesso monumentale e santuario dinastico dedicato ai re arsacidi. Fondato per celebrare le imprese di una dinastia che creò un vasto impero esteso dall’Eufrate alla Battriana\, il sito testimonia una delle più durature formazioni statali dell’antichità e formidabile rivale di Roma. \n\n\n\nSono esposti\, per la prima volta fuori dal Turkmenistan\, i rhyta (corni per versare riccamente decorati) da Nisa\, che costituiscono un ritrovamento unico per la produzione artistica del periodo partico e rappresentano veri e propri capolavori dell’arte dell’intaglio su avorio. Oggi appaiono “monocromi” ma in origine essi potevano riportare rivestimenti in argento e bronzo dorato\, intarsi di pietre semipreziose\, pigmenti. Questi straordinari manufatti evidenziamo l’ampia gamma di relazioni dell’arte arsacide con i mondi ellenistico\, iranico-centoasiatico e delle steppe. \n\n\n\nDa Nisa provengono anche sculture in argilla cruda e in marmo\, le prime raffiguranti guerrieri\, eroi e antenati della famiglia arsacide; tecnicamente queste sculture erano realizzate in parti distinte\, a mano o con matrici\, e poi assemblate prima di stendere la pittura. Le due statue femminili in marmo più note sono\, una figura divina arcaicizzante stante e con vesti tipicamente greche e la statua di un’altra divinità (interpretabile come una Afrodite al bagno (Afrodite Anadyomene). \n\n\n\nIl “filellenismo” dell’arte di corte arsacide traspare anche da alcune statuette in metallo destinate ad ornare recipienti o suppellettili come l’Erote vendemmiante\, la sfinge\, la sirena e l’Atena\, realizzate in argento impreziosito da dorature. Tali figurine non esauriscono l’eterogeneo panorama della toreutica nisena: oltre alle armi – fra cui la splendida ascia da parata in argento dorato – sono attestati esemplari di ispirazione orientale\, come il grifone\, ed elementi riferibili al mondo nomadico delle steppe eurasiatiche. \n\n\n\nA corredo dell’esposizione delle opere\, la mostra propone anche contenuti multimediali: oltre a pannelli esplicativi e video (inclusi ricostruzioni 3D)\, ai visitatori viene offerta una ricostruzione immersiva e scientificamente documentata del sito di Nisa Vecchia com’è oggi\, attraverso un’installazione centrale di video mapping proiettata su un modello in scala\, basata su una scansione 3D effettuata nel 2024 da parte del Politecnico di Torino.
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SUMMARY:Roma oltre le mura: 1883 – 1960. XII Incontro- Vivere sotto gli archi\, dagli sfollati a Pasolini
DESCRIPTION:Sabato 25 ottobre 2025\, si conclude l’evento Roma oltre le mura: 1883-1960 ideato daArtSharing Roma e vincitore dell’AvvisoPubblico Artes et Iubilaeum – 2025. \n\n\n\nAppuntamento alle 10.30 alla fermata “Villini” della ferrovia urbana Termini-Giardinetti per inoltrarsi su Via del Mandrione\, passeggiando lungo le arcate degli acquedotti\, fino a raggiungere Via Tuscolana a Porta Furba. \n\n\n\nUna strada che si è trasformata nei secoli\, dalle magnificenze di Papa Sisto V ai tuguri narrati da Pier Paolo Pasolini\, sempre mantenendo il suo fascino antico e la capacità di offrire un immaginario coinvolgente. \n\n\n\nAnche il Mandrione\, dalla primaria vocazione agricola si è trasformata in zona industriale (famosi e ancora produttivi fino a 40 anni fa gli stabilimenti del Chinotto Neri o la fabbrica di zucchero Eridania) grazie anche alla vicinanza della ferrovia. \n\n\n\nLa passeggiata\, guidata dalla Dr.ssa Paola Francesca Polidori\, illustrerà stratificazioni storiche e urbanistiche\, racconterà dell’evoluzione sociale legata alla zona\, un tempo detta “la vergogna di Roma” che\, negli anni 70\, fu territorio di sperimentazione di inclusione\, recupero e\, successivamente\, anche di riqualificazioni parziali. \n\n\n\nSi parlerà anche delle fotografie scattate da Franco Pinna che in questi giorni sono visibili in una mostra dal titolo Franco Pinna e Pier Paolo Pasolini – Viaggio al termine del Mandrione\, allestita alla Casa del Cinema e visitabile\, gratuitamente\, fino al 30 novembre.  \n\n\n\n[https://www.casadelcinema.it/it/event/franco-pinna-e-pier-paolo-pasolini-viaggio-al-termine-del-mandrione/] \n\n\n\nNel corso della passeggiata ci saranno quattro momenti di “drammatizzazione” con le letture curate dagli attori di Argillateatri e i racconti di esperienze reali e ancora vive come quella di Don Roberto Sardelli o dell’insegnante Lidia Zammataro. \n\n\n\nLa partecipazione è gratuita\, ma è necessaria la prenotazione obbligatoria\, con un numero massimo di 40 posti disponibili. \n\n\n\nTrasporto pubblico: Treno Termini-Giardinetti fermata Villini; bus ATAC 105 fermata Villa Serventi; Metro C (o autobus sostitutivo) fermata Pigneto. \n\n\n\nI dettagli del progetto sono consultabili sul sito: https://artsharingroma.it/roma-1883-1960/ \n\n\n\nIl progetto\, promosso da Roma Capitale – Assessorato alla Cultura\, è vincitore dell’Avviso Pubblico Artes et Iubilaeum – 2025\, finanziato dall’Unione Europea Next Generation EU per grandi eventi turistici nell’ambito del PNRR sulla misura M1C3 – Investimento 4.3 – Caput Mundi – ed è realizzato in collaborazione con SIAE \n\n\n\nInfo:  Un progetto di Art Sharing Roma ETS in collaborazione con l’Ass. Teatrale The Way to the Indies ETS e Monteverde Attiva \n\n\n\nCoordinamento scientifico Penelope Filacchione e Maria Rosa Patti \n\n\n\nPrenotazione obbligatoria per tutti gli eventi: artsharing.roma@gmail.com oppure 338-9409180 (telefono e WhatsApp) \n\n\n\nPartecipazione sempre gratuita
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SUMMARY: “Il Giardino delle Storie” alla Casa Internazionale delle Donne
DESCRIPTION:Sabato 25 ottobre alle ore 19:00\, la Casa Internazionale delle Donne di Roma (Sala Carla Lonzi) ospita “Il Giardino delle Storie”\, reading teatrale promosso e organizzato dall’Associazione Donna e Politiche Familiari\, presieduta da Teresa Dattilo\, psicoterapeuta. L’evento conclude il laboratorio Il Circolo delle Emozioni\, un percorso creativo e condiviso tutto al femminile\, nato dalla scrittura e approdato alla recitazione. \n\n\n\nAl centro della serata\, un universo di emozioni: rabbia\, paura\, desiderio\, dolore\, rivalità\, conflittualità\, amore\, gioia e felicità si intrecciano in storie autentiche di donne coraggiose. Madri e figlie\, le cui identità quasi gemelle si riflettono in rapporti complessi\, attraversano separazioni\, perdite e conflitti familiari\, trasformando le ferite dell’anima in forza\, libertà e rinascita. \n\n\n\nLe letture\, tratte da storie vere\, esplorano amore\, gioia\, desiderio\, dolore e conflitti familiari\, raccontando storie di madri e figlie che trasformano le esperienze di vita in forza e rinascita. Questo nucleo tematico guida l’intera serata\, mettendo al centro l’autenticità e la complessità dei legami femminili.  \n\n\n\nSul palco si alternano le voci di Barbara Barillà\, Isabella Cesaretti\, Stefania Cosentini\, Daniela Dolente\, Marina Marchioni\, Daniela Materazzi e Paola Salini\, con la partecipazione di Stefania Borgo. Le proiezioni video\, curate da Patrizia Santangeli e girate nell’incantevole scenario dell’Orto Botanico\, accompagnano le letture creando un dialogo tra immagini e parole che avvolge il pubblico in un’atmosfera intima e coinvolgente. Il reading invita a un’esperienza immersiva\, dove la narrazione delle emozioni femminili diventa specchio di coraggio\, identità e legami familiari\, offrendo al pubblico un momento di condivisione profonda e riflessione sulle relazioni che plasmano la vita. \n\n\n\nLa serata sostiene un gesto di solidarietà: la donazione di 10 euro sarà destinata all’Associazione Donne e Politiche Familiari\, impegnata dal 1998 nella tutela e nel sostegno delle donne.La prenotazione è obbligatoria all’indirizzo info@donnaepolitichefamiliari.it o al numero 06.68809550. \n\n\n\nINFORMAZIONI \n\n\n\nAssociazione Donne e Politiche Familiari \n\n\n\nwww.donnaepolitichefamiliari.it \n\n\n\nTel. 06 68809550 \n\n\n\ninfo@donnaepolitichefamiliari.it
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LOCATION:Casa Internazionale delle Donne\, Via della Lungara\, 18\, Roma\, ITA\, 00165\, Italy
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SUMMARY:"Resta Diva - Omaggio a Maria Callas" al Messina Opera Film Festival
DESCRIPTION:Lo “Spazio Casa Alice -Auditorium Parco della Musica” in occasione della Festa del Cinema di Roma\, ospiterà sabato 25 ottobre alle 18.00 la presentazione in anteprima nazionale della IX edizione del Messina Opera Film Festival (MOFF)\, in programma a Messina dal 29 novembre al 7 dicembre. \n\n\n\nIl Messina Opera Film Festival\, diretto da Ninni Panzera e che si svolgerà alla Sala Laudamo e negli spazi del Teatro Vittorio Emanuele\, è l’unica manifestazione italiana dedicata al rapporto tra cinema e opera lirica\, e si conferma un evento di rilievo internazionale\, entrato nel 2025 a far parte del Music Film Festival Network\, la rete europea dei festival cinematografici musicali. \n\n\n\nAlla presentazione di Roma prenderanno parte\, oltre che il direttore Panzera\, anche alcuni dei protagonisti di questa edizione del MOFF. \n\n\n\nTra gli appuntamenti più attesi del festival\, si segnala lo spettacolo teatrale “Resta Diva – Omaggio a Maria Callas” con Enrico Lo Verso\, un raffinato racconto del mondo affettivo e maschile che ha accompagnato la vita della grande diva della lirica.Altro evento speciale sarà l’omaggio all’arte visionaria di Andrea Andermann\, con la riproposta dei suoi celebri film-opera in diretta Tosca a Roma\, Traviata a Parigi\, Rigoletto a Mantova e Cenerentola\, pietre miliari nella storia della fruizione dell’opera lirica in televisione. \n\n\n\nLa rassegna prevede circa cinquanta opere tra film\, documentari e cortometraggi\, suddivise in sezioni tematiche. Tra le più significative: \n\n\n\n\nIl canto silenzioso. L’opera al tempo del muto\, con tre capolavori del cinema muto musicati dal vivo (Il fantasma dell’Opera\, A Burlesque on Carmen\, Jeanne d’Arc);\n\n\n\nGiuseppe Verdi al cinema\, con i classici Giuseppe Verdi di Matarazzo\, Aidacon Sophia Loren e Rigoletto di Carmine Gallone;\n\n\n\nCarmen Day\, un’intera giornata dedicata al mito di Carmen nel 150° anniversario della prima rappresentazione;\n\n\n\nDocumentari\, tra cui Renato Cioni: La voce dell’Elba di Stefano Muti (in anteprima italiana)\, La forza del destino di Anissa Bonnefont e Enigma in tempo rubato. Un Mozart argentino con il tenore Fabio Armiliato\, anche tra i premiati del festival.\n\n\n\n\nIl Premio Messina Cinema&Opera 2025 sarà assegnato a Andrea Andermann\, Barry Purves e Fabio Armiliato. \n\n\n\nLa Giuria internazionale del concorso cortometraggi\, presieduta dal compositore Paolo Vivaldi e composta dai registi Axel Ranisch e Antonia Bain\, assegnerà il Premio Emi Mammoliti al miglior corto\, che verrà scelto tra quattordici opere provenienti da otto Paesi. \n\n\n\nIl Messina Opera Film Festival è prodotto dall’Associazione La Zattera dell’Arte\, dal Teatro Vittorio Emanuele di Messina\, dalla Sicilia Film Commission dell’Assessorato Turismo\, Sport e Spettacolo\, dal Comune di Messina\, dalla Fondazione Messina per la Cultura e dal Ministero della Cultura\, con il sostegno di Unioncamere Sicilia\, CNA Sicilia\, Università di Messina\, Conservatorio Corelli\, il patrocinio di Rai Sicilia e la media partnership di RAI\, MYmovies e UniversoME.
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LOCATION:Auditorium Parco della Musica\, Via Pietro de Coubertin\, 30\, Roma\, 00196\, Italia
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SUMMARY:Piramo e Tisbe di John Frederick Lampe alla Centrale Montermartini
DESCRIPTION:Frutto di una collaborazione inedita fra tre importanti istituzioni culturali della Capitale\, il Teatro dell’Opera di Roma\, il Teatro di Roma – Teatro Nazionalee la Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali\, l’allestimento dell’opera Piramo e Tisbe di John Frederick Lampe (1703-1751)\, fagottista nell’orchestra di Händel a Londra\, proposto in prima esecuzione italiana\, debutta nella Sala Macchine\, prestigioso spazio del Museo Centrale Montemartini (Via Ostiense 106) sabato 25 ottobre alle ore 20.00\, in occasione del World Opera Day\, con repliche dedicate alle scuole il 28 e 29 alle ore 11.00. La prima rappresentazione sarà trasmessa in diretta sui canali sociali ufficiali del Teatro dell’Opera di Roma. \n\n\n\nUn’alleanza virtuosa promossa nell’ambito di un bando del Ministero della Cultura volto alla valorizzazione delle attività di spettacolo dal vivo negli spazi museali\, con l’obiettivo di creare nuove occasioni di incontro tra patrimonio e creatività contemporanea. Il progetto ha una forte vocazione formativa e generazionale: coinvolge infatti giovani artisti emergenti — cantanti\, attori\, scenografi\, costumisti e light designer — provenienti da “Fabbrica” – Young Artist Program el Teatro dell’Opera di Roma e dal Corso di perfezionamento per attori del Teatro di Roma\, offrendo loro un’opportunità concreta di crescita professionale in un contesto unico. \n\n\n\nDa diversi anni\, infatti i giovani talenti di “Fabbrica”\, si cimentano con il repertorio lirico. Ora\, per la prima volta\, affrontano un’operina del tardo periodo barocco dalla storia curiosa e affascinante: la mock opera – o parodia in musica. L’opera si ispira alla celebre vicenda narrata da Ovidio nelleMetamorfosi (Libro IV vv.55-166) e ripresa in chiave comica nell’ultima scena del Sogno di una notte di mezza estate (1595) di Shakespeare\, in cui bottegai e artigiani mettono in scena una bizzarra parodia della tragedia antica. \n\n\n\nLa partitura di Lampe è stata riscoperta dal musicologo barocchista Lorenzo Tozzi nella biblioteca del Conservatorio Superiore di Musica di Parigi. Tozzi firma anche la consulenza musicale dello spettacolo. Alla tastiera il maestroAntonio Pergolizzi\, mentre la regia è affidata a Cesare Scarton\, che cura anche\, insieme a Tozzi\, la drammaturgia e l’adattamento del testo. Gli elementi scenici sono di Sofia Sciamanna\, i costumi di Virginia Blini e le luci di Zofia Pinkiewicz. Interpreti dell’opera sono Guangwei Yao (Piramo)\, Jessica Ricci (Tisbe)\, Jiacheng Fan (Muro)\, Alejo Alvarez Castillo (Leone)\, Dayu Xu (Luna)\, tutti provenienti dalla quinta edizione di “Fabbrica”. A loro si uniscono gli artisti del Corso di perfezionamento del Teatro di Roma: Federico Gariglio (maestro suggeritore)\, Giacomo Cremaschi (primo gentiluomo)\, Andrei Cuciuc (secondo gentiluomo)\, Emanuele Baldoni (Semibreve) e Niccolò Massi (prologo/epilogo). \n\n\n\nLa Centrale Montemartini\, sede dell’originale allestimento\, è uno dei luoghi più suggestivi e simbolici della città di Roma\, dove il dialogo tra antico e moderno si fa esperienza concreta. Prima centrale termoelettrica pubblica di Roma\, venne inaugurata nel 1912. Dopo aver ospitato la mostra “Le macchine e gli dei”\, inaugurata nel  1997\, che presentava al pubblico importanti opere delle collezioni capitoline\, l’esposizione temporanea si è trasformata in museo permanente\, che accoglie una straordinaria raccolta di sculture romane e mosaici esposti tra turbine\, motori diesel e macchinari industriali d’inizio Novecento. \n\n\n\nConsiderata un’anticipazione della vicenda di Romeo e Giulietta\, la storia di Piramo e Tisbe ha goduto di grande fortuna nei secoli\, dal Medioevo fino ai giorni nostri. I due giovani amanti\, osteggiati dalle rispettive famiglie\, comunicano di nascosto attraverso una fessura nel muro che separa le loro case. L’incontro notturno\, ostacolato da un leone e da un tragico equivoco\, porterà entrambi al suicidio. \n\n\n\nCitazioni o trattamenti di questa vicenda si ritrovano da Dante a Boccaccio\, da Chrétien de Troyes a Geoffrey Chaucer\, sino a Shakespeare. Ma se in quest’ultimo la satira era rivolta ai commedianti e agli attori da strapazzo del suo tempo\, in Lampe (che forse impersonava il ruolo di Semibreve mentre la moglie Isabella Young quello di Tisbe) la parodia è diretta contro l’opera italiana\, allora molto in voga a Londra\, e contro gli strapagati castrati e cantatrici. \n\n\n\nIl libretto si ispira al perduto Comick Masque of Pyramus and Thisbe di Richard Leveridge (Lincoln’s Inn Fields Theatre\, 1716)\, probabilmente abbreviato dallo stesso Lampe. Gli spettatori della commedia shakespeariana Teseo\, Ippolita e la corte ateniese – sono qui sostituiti da Semibreve\, dal maestro suggeritore e da due anonimi gentiluomini inglesi\, uno dei quali reduce da un viaggio in Italia\, dove aveva avuto modo di apprezzare l’opera italiana. \n\n\n\nCompositore sassone e difensore dell’opera inglese\, Frederick Lampe si trasferì a Londra intorno al 1724\, dove fu fagottista nell’orchestra di Händel al King’s Theatre. Collaborò con Henry Carey e Thomas Arne\, cercando di creare un’opera in lingua inglese. Il suo successo maggiore fu The Dragon of Wantley(Covent Garden\, 1737)\, parodia ironica dell’opera italiana e in particolare delGiustino di Händel\, che ottenne grande favore di pubblico. Anche Pyramus and Thisbe (1745)\, presentata al Covent Garden\, mise alla berlina gli eccessi e le assurdità dei libretti d’opera dell’epoca\, sostituendo al tragico un lieto fine ironico. Figura centrale nelle dispute tra sostenitori dell’opera italiana e fautori di una tradizione nazionale\, Lampe fu lodato da Charles Burney per l’efficacia e l’originalità della sua musica\, giudicata superiore persino alla Beggar’s Opera di Gay e Pepusch. \n\n\n\nSe i tredici numeri musicali superstiti (dieci arie e tre duetti\, mentre i recitativi sono andati perduti) sono stati conservati nella lingua inglese\, le sezioni recitate sono state tradotte in italiano per favorire la comprensione del pubblico.   \n\n\n\nUna produzione del Teatro dell’Opera di Roma Capitale in collaborazione con Teatro di Roma – Teatro NazionaleIn collaborazione con la Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali e la rete dei Musei in Comune di Roma Capitale \n\n\n\nCon il sostegno del Ministero della Cultura – Direzione Generale SpettacoloProgetto vincitore dell’avviso pubblico “Sostegno per la valorizzazione delle attività di spettacolo dal vivo da parte di Istituti e luoghi della cultura statali presenti su tutto il territorio nazionale e da parte di soggetti giuridici creati o partecipati dal Ministero della Cultura che si occupano della conservazione e valorizzazione del patrimonio culturale” per l’anno 2025 \n\n\n\nLOCANDINA \n\n\n\nCentrale Montemartini\, Sala Macchine \n\n\n\nsabato 25 ottobre 2025 ore 20.00 \n\n\n\nmartedì 28 ottobre 2025 ore 11.00 (scuole) \n\n\n\nmercoledì 29 ottobre 2025 ore 11.00 (scuole)
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