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SUMMARY:Le forme del jazz a venire al Lido di Adriano
DESCRIPTION:Nasce a Ravenna una nuova manifestazione musicale\, Le forme del jazz a venire\, organizzata da Jazz Network ETS con il sostegno del Ministero della Cultura e di SIAE – Società Italiana degli Autori ed Editori\, nell’ambito del programma “Per Chi Crea”\, dedicato alla valorizzazione degli artisti under 35. L’iniziativa\, che si svolgerà nell’arco di due fine settimana (26-27 settembre e 3-4 ottobre)\, porterà sotto i riflettori formazioni jazzistiche emergenti che hanno le carte in regola per accedere a uno status professionale elevato.  \n\n\n\n“Le forme del jazz a venire” accentuerà particolarmente l’elemento giovanile: l’età media degli artisti coinvolti (esecutori e per la maggioranza anche compositori) è infatti di 25 anni. A rimarcare il ruolo fondamentale dell’elemento anagrafico è anche la location che ospiterà i concerti (tutti a ingresso gratuito): il Cisim di Lido Adriano\, col suo valore aggiunto di centro di aggregazione giovanile.  \n\n\n\nIl trio di Edoardo Ferri\, Federico Campanello e Fabrizio Doberti\, il progetto “Relevé” di Anaïs Drago\, il Not to Mention Trio e Lorenzo Simoni Quartet e dimostreranno come il jazz contemporaneo non segua più una logica di costante progresso lineare (come ai tempi in cui Ornette Coleman registrava il disco The Shape of Jazz to Come\, che chiaramente ispira il nome della rassegna) bensì si muova in una pluralità di direzioni\, nutrendosi delle più disparate tradizioni musicali\, oltre che di quella strettamente jazzistica. Non più “la forma” ma “le forme del jazz a venire”. \n\n\n\nIl chitarrista Edoardo Ferri\, il contrabbassista Federico Campanelloe il batterista Fabrizio Doberti saranno i protagonisti dell’esordio di “Le forme del jazz a venire”\, venerdì 26 settembre. Il materiale originale del trio e le improvvisazioni collettive si integrano con spunti compositivi derivanti dal jazz classico e contemporaneo\, dalla musica europea\, dal rock. L’unità stilistica è raggiunta grazie alla vivace interazione fra le personalità di tre musicisti che vanno annoverati fra i più brillanti giovani della scena jazzistica italiana. \n\n\n\nSi prosegue sabato 27 settembre con la violinista Anaïs Drago\, alla guida di un trio con il clarinettista Federico Calcagno e il batterista e percussionista Max Trabucco. La formazione\, fresca di debutto discografico (il live Relevé)\, traduce in musica gli spunti estetici di artisti e autori quali Paul Klee\, Umberto Boccioni e Alejandro Jodorowsky\, utilizzando il vocabolario del jazz classico e d’avanguardia nonché della musica classico-contemporanea. A saldare questi ingredienti c’è un sapiente uso dell’improvvisazione\, che si manifesta in una sorta di gioco di citazioni impazzite. Vincitrice del Top Jazz 2021 come miglior nuovo talento\, Anaïs Drago firma un progetto multidisciplinare dai peculiari impasti sonori. \n\n\n\nIl secondo fine settimana di “Le forme del jazz a venire” si aprirà\, venerdì 3 ottobre\, con l’esibizione del Not to Mention Trio\, formazione romagnola che unisce i talenti del pianista e tastierista Marco Pierfederici\, del bassista elettrico Vito Bassi e del batterista Mattia Zoli. La band lavora sulle formule ben collaudate del jazz moderno\, proiettate in una dimensione attuale e giocosa\, esibendo una curiosità che va ben oltre il jazz: le loro scalette si aprono al funk e alla fusion e si completano anche con classici del repertorio internazionale. \n\n\n\nPer la serata conclusiva\, sabato 4 ottobre\, è atteso il quartetto di Lorenzo Simoni. Sebbene ancora giovanissimo\, il sassofonista toscano vanta già numerose affermazioni in concorsi nazionali e internazionali\, alcune delle quali proprio con la formazione che porterà a Ravenna. In essa Simoni ha riunito musicisti coi quali già suonava separatamente da anni. La band è nata quindi già con una solida intesa\, per affrontare un repertorio di composizioni originali del leader. \n\n\n\nPROGRAMMA \n\n\n\nVenerdì 26 settembre \n\n\n\nRavenna\, Cisim di Lido Adriano\, ore 21:30 \n\n\n\nFERRI / CAMPANELLO / DOBERTI TRIO \n\n\n\nEdoardo Ferri – chitarra\, composizione; Federico Campanello – contrabbasso; Fabrizio Doberti – batteria\, composizione \n\n\n\nSabato 27 settembre \n\n\n\nRavenna\, Cisim di Lido Adriano\, ore 21:30 \n\n\n\nANAÏS DRAGO “Relevé” \n\n\n\nAnaïs Drago – violino\, elettronica\, composizione; Federico Calcagno – clarinetto\, clarinetto basso; Max Trabucco – batteria\, percussioni \n\n\n\nVenerdì 3 ottobre \n\n\n\nRavenna\, Cisim di Lido Adriano\, ore 21:30 \n\n\n\nNOT TO MENTION TRIO \n\n\n\nMarco Pierfederici – pianoforte\, tastiere\, composizione; Vito Bassi – basso elettrico\, composizione; Mattia Zoli – batteria\, composizione \n\n\n\nSabato 4 ottobre \n\n\n\nRavenna\, Cisim di Lido Adriano\, ore 21:30 \n\n\n\nLORENZO SIMONI QUARTET \n\n\n\nLorenzo Simoni – sax alto\, composizione; Guglielmo Santimone – pianoforte; Giulio Scianatico – contrabbasso; Simone Brilli – batteria \n\n\n\nInformazioni\n\n\n\nJazz Network\, tel. 0544 405666\, e-mail: info@jazznetwork.it\,  \n\n\n\nwebsite: www.leformedeljazzavenire.it \n\n\n\nIngresso gratuito \n\n\n\nDirezione Artistica \n\n\n\nSandra Costantini
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LOCATION:Cisim\, Via G. Parini\, 48\, Lido Adriano (RA)
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SUMMARY:La Casa delle Farfalle all'Appia Joy Park
DESCRIPTION:Sta per ripartire la magica stagione autunnale a La Casa delle Farfalle\, la serra tropicale inserita all’interno dell’Appia Joy Park di Roma: protagoniste assolute le Caligo Memnon e le farfalle monarca. \n\n\n\nTorna a Roma anche questo autunno l’imperdibile appuntamento con La Casa delle Farfalle\, la speciale serra tropicale allestita\, a due passi dall’Appia Antica\, nella splendida cornice dell’Appia Joy Park\, il nuovo parco agricolo multifunzionale di Roma. \n\n\n\nIl magico e incantato giardino in cui si possono ammirare centinaia di farfalle tropicali variopinte e di raro pregio\, libere di sprigionare tutta la loro bellezza e vivacità\, riapre infatti al pubblico il 27 settembre in via Annia Regilla 245\, per una edizione all’insegna della magia e del mistero\, tingendosi dei caldi colori tipici della stagione. \n\n\n\nA rendere speciale questo posto incantato\, è\, una vegetazione tropicale che mostra e custodisce alcune tra le farfalle più spettacolari del mondo\, bruchi e crisalidi gelosamente protette in una speciale nursery dove si può ammirare la loro metamorfosi e vari tipi di bozzoli delle falene. Ma non solo: all’interno della serra\, infatti\, anche insetti unici\, come l’insetto stecco\, gli insetti foglia e le blatte fischianti del Madagascar\, oltre alla ormai celebre mascotte\, il simpatico Millepiedi gigante. \n\n\n\nIn questo periodo dell’anno\, tuttavia\, spiccano tra i svolazzanti abitanti della serra tropicale due emblemi del cambiamento\, della trasformazione e del mistero: la Caligo Memnon e la farfalla monarca. \n\n\n\nLa prima si attiva per lo più furtivamente al crepuscolo ed è meglio conosciuta come farfalla civetta: grazie ai suoi incredibili “occhi” disegnati sulle ali\, infatti\, essa\, viene percepita dai predatori come una vera e propria civetta\, permettendole\, dunque\, di mimetizzarsi tra le ombre e di “travestirsi” per spaventare e proteggersi. \n\n\n\nLa farfalla monarca\, invece\, dalle tipiche tonalità arancioni e nere\, rimanda\, dal canto suo\, a una delle più rinomate feste popolari del Messico\, il Día de los Muertos. Questa specie di farfalla\, infatti\, in questo periodo\, percorre\, spostandosi in sciami\, ben 3000 Km migrando dal Canada al Messico\, dove il suo arrivo massivo (cosa anomala per le farfalle che non si spostano in sciami!) si è da sempre interpretato come simbolo del ritorno in mezzo ai vivi deimembri defunti della famiglia\, accolti pertanto con gioia durante il Día de los Muertos. \n\n\n\nNovità di quest’anno\, poi\, è il binomio natura-arte: sarà presente\, infatti\, all’interno della serra uno speciale omaggio a Frida Kahlo\, emblema di una narrazione pittorica in cui la flora e la fauna della sua terra sono protagoniste assolute e foriere di molteplici significati allegorici. \n\n\n\nConsci\, infine\, dell’importanza di una didattica ambientalista\, La Casa delle Farfalle propone divertenti laboratori creativi per i bambini ogni fine settimana e laboratori ad hoc per le scuole\, mentre all’interno della serra tropicale\, biologi ed entomologi guideranno i visitatori nell’affascinante immersione nel mondo delle farfalle\, aiutandoli a comprendere quanto esse siano preziose nella conoscenza dello stato di salute dell’ambiente. Obiettivo che Eleonora Alescio\, promotrice di questa importante iniziativa oltre che stimata biologa ed esperta allevatrice di queste specie\, persegue ormai dal 2017 con La Casa delle Farfalle. \n\n\n\nIn occasione\, infine\, della riapertura de La Casa delle Farfalle\, il fine settimana del 27 e 28 settembre si svolgerà l’Appia Joy Family Fest\, una grande festa per tutta la famiglia all’insegna della natura\, del gioco e dello spettacolo all’interno di tutta l’area dell’Appia Joy Park. \n\n\n\nL’area è provvista di ampio parcheggio\, servizi e punti ristoro. \n\n\n\nDal 27 settembre al 2 novembre 2025 \n\n\n\nDal lunedì al venerdì: 10.00 – 14.00 e 15.00 – 18.00 \n\n\n\nSabato\, domenica e festivi: 10.00-18.00 \n\n\n\nTicket: Intero: 9 €; Ridotto (bambini 4 – 12 anni): 6 €; Gratuito sotto i 4 anni; \n\n\n\nBiglietto open online\, valido in qualsiasi giorno dell’edizione autunnale o primaverile (21 marzo – 14 giugno 2026). \n\n\n\nLaboratori e attività: Laboratori didattici: 5 €\, Face painting: 5 € \n\n\n\nwww.lacasadellefarfalleonline.it; info@lacasadellefarfalleonline.it \n\n\n\n320.7812651/ 380.7851349
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SUMMARY:La personale di Valentina Palazzi al Palazzo Pretorio di Certaldo
DESCRIPTION:Dal 27 settembre 2025 al 26 gennaio 2026\, il Palazzo Pretorio di Certaldo Alto (FI) ospita Fiammetta\, la personale di Valentina Palazzari a cura di Davide Sarchioni con l’organizzazione di Exponent.  \n\n\n\nUn titolo denso di rimandi simbolici e letterari\, per una mostra che\, nel 650° anniversario della morte dell’autore del Decameron\, diventa un omaggio alla musa di Giovanni Boccaccio – figura femminile complessa\, radicata nel suo tempo\, lontana dalla Beatrice di Dante\, terrena e passionale\, reale e concreta – evocando\, col suo stesso nome\, una piccola fiamma che arde e resiste\, che trasforma e lascia tracce. \n\n\n\nDa qui prende forma la mostra di Valentina Palazzari in dialogo con gli spazi del Palazzo Pretorio di Certaldo – già sede dei Vicari fiorentini e scrigno di affreschi trecenteschi e quattrocenteschi – che si snoda in un itinerario di opere site specific frutto degli esiti più recenti della sua indagine. Un percorso installativo che innesca riflessioni che intrecciano corpo e architettura\, passato e presente\, materia e visione\, attraverso una pluralità di lavori nati dal confronto diretto con gli ambienti e che si svelano gradualmente ridefinendo gli spazi come luoghi del pensiero\, aprendo nuove possibilità di visione.  \n\n\n\nNota per le grandi installazioni monumentali e primaartista ad aver “interagito” con gli spazi del vestibolo inferiore della Reggia di Caserta – Palazzari prosegue il suo dialogo con il patrimonio italiano attraverso un nuovo progetto artistico che si articola nelle cinque sale del piano nobile di uno dei monumenti più importanti della Toscana. \n\n\n\nÈ qui che l’artista\, lavorando con materiali desunti prevalentemente dal mondo industriale – reti elettrosaldate\, scatolati in ferro\, cavi elettrici\, plastiche e tondini metallici – realizza grandi installazioni e manufatti che non solo ne esaltano le proprietà fisiche ed estetico-formali\, ma li trasformano in esperienze poetiche che si alimentano del rapporto con lo spazio. Al tempo stesso\, tessuti di cotone\, teli di plastica o rotoli di carta\, segnati dal tempo e dalla ruggine\, lasciano bruciature e lacerazioni come tracce liriche e drammatiche di un mutamento in atto\, restituendo allo sguardo la fragile potenza della materia e il suo continuo trasformarsi e dando vita a un percorso che racconta e guarda all’attualità con senso critico e analitico. \n\n\n\n“Nell’attraversare le sale della mostra – spiega Palazzari – desidererei che il pubblico accogliesse ciò che vede come un pensiero che prende forma\, piuttosto di scomporlo in simboli o significati. Desidero sottrarmi  a quello che mi viene facile\, ascoltare lo spazio esterno a me partendo da dove poggio i piedi per estendermi fino all’infinito che riesco ad immaginare. In fondo basta aggiungere + 1 ad ogni pensiero. Desidero insomma spingere più lontano la mia relazione con lo spazio”. \n\n\n\nIl catalogo edito da Silvana Editoriale sarà presentato durante il periodo di esposizione\, con testi in italiano e inglese e una ricca documentazione fotografica sulla mostra e sui progetti artistici più recenti realizzati da Palazzari. \n\n\n\nFiammetta è promossa dal Comune di Certaldo nell’ambito della rassegna CertaldoArte25\, dedicata al 650° anniversario della morte di Giovanni Boccaccio\, con il patrocinio del Consiglio Regionale della Regione Toscana\, ed è organizzata da Exponent in collaborazione con la galleria SPROVIERI di Londra e con TerraMedia APS. \n\n\n\nInaugurazione sabato 27 settembre\, ore 17.00 \n\n\n\nINFOIngresso: intero 5\,00 € – ridotto 4\,00 €Orarioda settembre a ottobre: 10-13 e 14.30-19da novembre a gennaio: 10-13 e 14.30 -16.30sabato e domenica: 10-13 e 14.30-17.30martedì chiusoTel. 0571.661219 \n\n\n\nSito: www.visitcertaldo.com 
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SUMMARY:Presentata la nuova stagione del Teatro Verde
DESCRIPTION:Quarant’anni di teatro\, quarant’anni di storie\, emozioni e sogni condivisi. Il Teatro Verde di Roma festeggia un anniversario speciale: la 40ª stagione della Rassegna Nazionale Oltre la scena\, insignita della Targa d’Argento del Presidente della Repubblica Italiana. Un traguardo che consacra il Teatro tra le esperienze culturali più longeve e innovative del Paese\, capace di parlare a generazioni di bambini\, ragazzi\, famiglie e scuole.Un anniversario che segna la continuità di un percorso unico: quarant’anni di palcoscenico che hanno acceso e continuano ad accendere immaginazione\, emozioni e pensiero critico.Il Teatro Verde con le sue proposte è stato capace di attraversare i decenni senza perdere la propria identità: in quattro decenni\, sul suo palcoscenico sono andati in scena centinaia di spettacoli\, coinvolgendo ogni anno decine di migliaia di spettatori.Oggi\, come allora\, il sipario si apre con lo stesso entusiasmo del primo giorno\, rilanciando una missione che unisce arte\, educazione e senso di comunità. Un impegno che in occasione della 40ª stagione si arricchisce grazie al contributo della Fondazione Roma\, a sostegno di una sempre maggiore accessibilità e accoglienza del pubblico.Come sottolinea Franco Parasassi – Presidente della Fondazione Roma: “Sostenere il progetto “40 anni di Teatro Verde…E la storia continua” significa riconoscere e valorizzare un presidio culturale unico della Capitale\, capace di avvicinare generazioni di bambini e famiglie al linguaggio del teatro. Con il nostro contributo vogliamo ribadire l’importanza di uno spazio che da quarant’anni promuove creatività\, inclusione e accessibilità\, offrendo a tutta la città laboratori\, spettacoli e momenti di incontro. Il Teatro Verde rappresenta un esempio virtuoso di come la cultura possa essere motore di crescita\, dialogo e coesione sociale\, valori che la Fondazione Roma sostiene con convinzione.” \n\n\n\nIL LIBRO. E per raccontare questa lunga storia a settembre uscirà il libro dal titolo “Per filo e per sogno” – con la cura di Simona Orlando – che\, come racconta Veronica Olmi\, Direttrice Artistica del Verde “… è la nostra storia\, e abbiamo chiesto a un burattino di scriverla\, dal suo sguardo che da tempo osserva gli umani e che ascoltando e guardando tutto\, leggendo scritti e ricordi nei vari decenni\, a modo suo racconta. La Compagnia Teatro Verde – Nuova Opera dei Burattini infatti viene da lontano e di anni ne ha più di quaranta. Ma il teatro di fronte alla stazione Trastevere\, ha alzato il sipario 4 decadi fa\, scegliendo una stagione interamente dedicata alle nuove generazioni. E non si è più fermato. Una grande storia umana e artistica che racchiude mille storie\, ma in particolare due: il cambio generazionale che a volte capita alle avventure longeve avvenuto dalla vecchia Compagnia Opera dei Burattini\, passata per la Nuova Opera dei Burattini e poi divenuta Teatro Verde – n.o.b. E che rispecchia anche la storia di una società e di un mondo che cambia.” \n\n\n\nIL CARTELLONE. Il sipario si apre il 27 e 28 settembre con La libreria fantastica\, un universo surreale dove libri e personaggi prendono vita. Il 4 e 5 ottobre è la volta di L’ultimo cacciatore di draghi\, favola avventurosa ispirata a Tolkien. Seguono l’11 e 12 ottobre Pollicino pop\, che racconta la fiaba dal punto di vista della moglie dell’orco\, e il 18 e 19 ottobre Scuola di magia\, dove due apprendisti maghi pasticcioni imparano\, grazie ai bambini\, che ognuno ha i suoi tempi. Il mese si chiude il 25 e 26 ottobre con Il pifferaio di Hamelin\, tra colpi di scena\, burattini e canzoni. \n\n\n\nIl 1° e 2 novembre prende il volo Controvento\, con un impavido aviatore del 1913 e le sue gigantesche bolle di sapone. L’8 e 9 arriva In bocca al lupo\, il viaggio di Michele nel bosco alla ricerca della mamma. Il 15 e 16 spazio a I tre porcellini – Il carretto delle storie\, seguito il 22 e 23 da Trame su misura – Vol. 2\, tra Cappuccetto Rosso e Rodari. Dal 29 novembre al 1° dicembre ecco Cenerentola e la scarpetta di cristallo\, che ribalta i punti di vista della celebre fiaba. \n\n\n\nDicembre\, il mese delle feste\, si apre il 2 e 3 con Un Babbo a Natale\, storia di incontri inaspettati che cambiano la vita. Dal 4 al 7 tocca a Chi ha rapito Babbo Natale?\, mentre dall’8 al 10 torna il classico Il Grinch. L’11 e 12 spazio a Babbo Natale va in pensione\, dal 13 al 15 a La bottega dei giocattoli\, e dal 16 al 22 1\, 2\, 3… Stella!. Il 27 e 28 dicembre chiude l’anno La bella addormentata\, che tornerà anche a marzo. \n\n\n\nIl nuovo anno parte il 3 e 4 con I cavalieri della favola gioconda\, seguiti il 5 gennaio da I vestiti nuovi dell’imperatore e il 6 da La Befana vien di notte. Il 10 e 11 gennaio arriva Il mago di Oz\, il 17 e 18 Giufà e il mare\, e il 24 e 25 In fondo al mare\, che tornerà anche a febbraio. \n\n\n\nDal 31 gennaio al 2 febbraio è in scena Chi ha paura del buio? (Toporagno e Sedanorapa). Dal 7 al 9ecco I 4 musicanti di Brema\, seguiti il 10 da Robin Hood nel castello di Nottingham. Dall’11 al 13tornano le repliche di Scuola di magia\, dal 14 al 17 La maga dei sogni\, dal 21 al 23 La testa del chiodo\, il 24 e 25 Il Sole suonatore e la Luna cantante\, e dal 26 al 28 Zeus e il fuoco degli dei. \n\n\n\nIl 1° e 2 marzo va in scena Odissea per giovani eroi\, dal 3 al 6 tornano le repliche di La bella addormentata\, dal 7 al 9 La bella e la bestia\, e il 10 Ida e la bambina nuova. Dall’11 al 17 1\, 2\, 3… Cantate con me\, dal 18 al 24 è il turno di Scope\, stregoni e magiche pozioni\, e dal 26 al 31 chiude il mese Hansel e Gretel\, la strada nel bosco. \n\n\n\nDopo una breve pausa per le feste pasquali\, all’11 al 14 aprile va in scena Principessa Piccola e Mostro Gigante\, seguita il 15 e 16 dalle repliche de L’ultimo cacciatore di draghi. Dal 18 al 20 tocca a Pinocchio – Una bugia vera\, con nuove repliche il 21 e 22 per I vestiti nuovi dell’imperatore e il 23 e 24per Il pifferaio di Hamelin. Dal 25 al 28 spazio a Il gatto con gli stivali\, mentre il 29 e 30 tornano I cavalieri della favola gioconda. \n\n\n\nA maggio\, il gran finale è affidato alle repliche di La libreria fantastica\, dal 2 all’8\, e a Il paese dei colori\, dal 9 al 15\, dove cinque regni scoprono che mescolare differenze può trasformare il mondo in una festa condivisa. \n\n\n\nTANTI SPETTACOLI\, MA NON SOLO. Accanto alla stagione e alla rassegna\, il Teatro Verde è attivo tutto l’anno con un fitto programma di iniziative. Ogni settimana propone spettacoli: matinée per le scuole dal lunedì al venerdì alle ore 10 e\, nel weekend\, appuntamenti per le famiglie alle ore 17. Al pomeriggio è attiva la Scuola di TeatroVerde\, con laboratori teatrali espressivi per bambini e ragazzi dai 4 ai 19 anni\, frequentati ogni anno da oltre 150 partecipanti. \n\n\n\nIl Teatro esce poi dalle proprie mura con il progetto Teatro Verde a Motore\, che porta gli spettacoli nei cortili delle scuole\, nei parchi e nelle piazze\, e con il Teatrino dei Burattini e il Cantastorie\, pensati per entrare direttamente nelle classi e persino nelle case. A questo si aggiungono i Percorsi per le Competenze Trasversali e l’Orientamento (PTCO)\, le attività di formazione per adulti che si occupano di infanzia (in collaborazione con Anicia Scuola)\, le letture nelle librerie e nelle biblioteche\, senza dimenticare le tournée in Italia e all’estero. \n\n\n\n“Accolgo con piacere\, come Roma Capitale e a nome del Sindaco Roberto Gualtieri\, il Teatro Verde dove\, dal 1986\, generazioni di bambini romani sono cresciuti e si sono avvicinati al teatro e all’arte. Oggi vengono celebrati i quattro decenni di attività\, durante i quali cultura\, comunità ed educazione si sono intrecciati: in un’epoca in cui i linguaggi cambiano rapidamente e i modelli di fruizione culturale si trasformano\, luoghi come il Teatro Verde ci ricordano il valore della presenza fisica\, dello stare insieme e della narrazione condivisa. Come Amministrazione continueremo a sostenere le realtà che\, con il loro lavoro quotidiano\, rendono Roma una città più giusta e più aperta e per questo ringrazio chi in questi anni ha costruito e custodito questo spazio: direttrici e direttori artistici\, attrici\, attori\, tecnici\, educatori\, operatori culturali. Ma soprattutto grazie al pubblico che\, con la sua presenza\, ne ha fatto un luogo vivo” dichiara Sabrina Alfonsi Assessora all’Agricoltura Ambiente e Ciclo dei rifiuti di Roma Capitale \n\n\n\nLa Compagnia TEATRO VERDE è riconosciuta dal MIC – Ministero della Cultura dal 1979. È socia dell’UNIMA Italia (Unione internazionale della marionetta)\, è socia ASSITEJ; è socia AsT.Ra. Le attività della Compagnia sono realizzate con il contributo del MiC e la collaborazione del Miur\, Università La Sapienza\, Università Roma Tre\, Università Tor Vergata\, numerosi Comuni italiani e con decine di associazioni\, cooperative\, onlus\, ong\, case editrici e realtà territoriali che si occupano di cultura e di infanzia. \n\n\n\nIl Teatro Verde è sostenuto da    \n\n\n\nteatro per le nuove generazioniTEATRO VERDEil teatro dei bambini e dei ragazzi di romaDirezione Artistica: Veronica Olmi \n\n\n\nSpettacoli: sabato\, domenica e festivi ore 17 e su richiesta ore 15.00 e/o ore 18.30 \n\n\n\nBiglietti: ingresso intero € 11\,00 ridotto €10\,00GreenCard: carnet/abbonamento da 10 spettacoli €100\,00 – 15 spettacoli €145\,00 – 20 spettacoli €180\,00Per enti\, cral e associazioni: Spettacoli con animazioni in giorni e orari da concordare.È attiva la biglietteria on line su www.teatroverde.it \n\n\n\nBotteghino\, informazioni e prenotazioni: telefono 06.5882034 – teatroverderoma@gmail.comdal lunedì al sabato dalle ore 9.00 alle ore 18.00domenica e festivi dalle ore 11.00 alle ore 19.00 \n\n\n\nDove siamo: Circ.ne Gianicolense\, 10 (di fronte alla stazione Trastevere) RomaCome raggiungerci: tram 3 – 8 / bus H – 719 – 773 – 780 – 781 – 228 – 170- 786 – 766 – 774 – 871treni FM 1 (Orte – Fiumicino aeroporto); FM 3 (Roma – Viterbo); FM 5 (Roma – Civitavecchia)
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SUMMARY:"E FUMMO VIVI" al Teatro Trastevere
DESCRIPTION:Nel cuore popolare di San Lorenzo\, nella Roma dei primi anni ’20 tra la crisi dello Stato Liberale e l’ascesa del fascismo\, nasce una storia di ribellione\, poesia e riscatto. E’ qui che si ambienta E fummo vivi\, una commedia umana che racconta l’alba della Resistenza attraverso le vite ai margini. \n\n\n\nPina lavandaia ostinata\, si affitta una stalla e la trasforma in casa mentre sua figlia Maria scrive poesie su scampoli di stoffa. Insieme a loro si muove un’umanità ferita ed emarginata in un quartiere ai bordi che nonostante tutto diventa luogo di fermento sociale\, culturale e politico. E’ il quartiere che per primo si ribella – e per questo viene punito- nella prima strage del Fascismo al potere\, per la prima volta raccontata con nomi e volti. \n\n\n\nE fummo vivi è un inno all’identità popolare\, alla forza e alla dignità degli ultimi. Una commedia corale che pur affondando le radici in una delle pagine più buie della nostra storia\, restituisce con la voce del popolo la capacità di raccontare e cantare il dolore con quella lucidità tagliente e quell’ironia amara che solo la saggezza popolare sa esprimere. \n\n\n\nUn ringraziamento speciale al Comitato di Quartiere San Lorenzo\, che ha fortissimamente voluto che questa storia venisse raccontata attraverso il teatro. \n\n\n\n27- 28 settembre e 1 e 4 ottobre \n\n\n\nE FUMMO VIVI \n\n\n\nL’alba della Resistenza \n\n\n\nTesto e regia: Veronica Liberale \n\n\n\nAssistente alla regia : Elena Tomei \n\n\n\nCon Fatima Ali\, Camilla Bianchini\, Fabrizio Catarci\, Guido Goitre \, Veronica Liberale \n\n\n\nCon l’amichevole partecipazione canora di Romina Bufano  \n\n\n\ne con Marco Zordan nel ruolo del Sor Capanna \n\n\n\nBiglietti: Intero: 13.00 Ridotto: 10.00 \n\n\n\nprevista tessera associativa \n\n\n\ngiorni feriali h.21:00; domenica h.17:30 \n\n\n\nPrenotazioni: 06 5814004 – 328 3546847  info@teatrotrastevere.it
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SUMMARY:Corrispondenze 2025 allo Spazio Agorà di Ladispoli
DESCRIPTION:La danza contemporanea torna protagonista a Ladispoli con un mese di visioni\, prime nazionali e nuove creazioni Un mese di spettacoli\, prime nazionali\, nuove creazioni e masterclass con professionisti del settore allo Spazio Agorà di Ladispoli dal 28 settembre al 2 novembre \n\n\n\nDal 28 settembre al 2 novembre 2025\, lo Spazio Agorà di Ladispoli diventa crocevia di linguaggi e poetiche della scena contemporanea con la nuova edizione di Corrispondenze\, il festival di danza ideato da Paola Sorressa\, direttrice di Mandala Dance Company\, con l’obiettivo di creare un dialogo vivo tra sperimentazione e tradizione coreutica. Un cartellone di oltre dieci spettacoli\, sempre alle ore 18:00 presso Spazio Agorà di Ladispoli\, a cura di compagnie e artisti italiani e internazionali: nuove produzioni\, debutti e creazioni che esplorano i temi più urgenti del presente (identità\, memoria\, resilienza\, appartenenza) permettendo al pubblico di scoprire la danza attraverso momenti di incontro e partecipazione. All’interno del festival saranno organizzate esclusive masterclass rivolte a danzatori.  \n\n\n\nIl festival si apre il 28 settembre con la Compagnia Borderline e la nuova creazione ICT(US) di Noemi De Rosa e Pierfrancesco Vicinanza. Un lavoro intenso che parte dalla fragilità di una patologia per trasformarla in riflessione sull’umano: il percorso dall’ictus alla rinascita diventa metafora di resilienza\, dove la condivisione e l’ascolto diventano strumenti di guarigione. A seguire\, la Compagnia Petranuradanza porta in scena Respiro\, firmato da Salvatore Romania e Laura Odierna: un invito a oltrepassare i cancelli del “giusto” e dello “sbagliato” per approdare in un giardino immaginario\, luogo simbolico di libertà e rigenerazione. \n\n\n\nL’11 ottobre il palco accoglie Marco Munno con Street Tale\, produzione ARB Dance Company: un assolo che\, ispirandosi alle teorie di Huizinga\, restituisce al gioco il suo valore universale e liberatorio. Nella stessa serata\, debutta in prima nazionale la compagnia spagnola Larumbe Danza con El susurro del tiempo di Juan Alberto Torres\, un viaggio tra reale e virtuale dove il tempo diventa personaggio e custode di segreti nascosti. Il 12 ottobre si apre con AsFâr di Angelo Egarese\, nuova produzione della compagnia indipendente Kinesis: una coreografia per due danzatrici che esplora luminosità e conoscenza attraverso un linguaggio che unisce forza ed eleganza. A seguire\, la Compagnia Naturalis Labor presenta The day when I chose to be a daughter\, firmato da Marisa Ragazzo e Omid Ighani: un’indagine poetica e visionaria sulla condizione del “figlio”\, che diventa racconto universale di appartenenza e trasformazione. \n\n\n\nIl 25 ottobre vede protagonista la Compagnia Artemis che presenta due produzioni nella stessa serata: in Infinitamente mutabile\, Raffaele Coppola mette in scena un assolo sul tema delle maschere e della liberazione dal peso delle identità fasulle. In Socarel\, debutto assoluto di Núria Argilés\, il corpo diventa ponte tra la danza contemporanea e la tradizione catalana\, celebrando le radici come strumento di resistenza collettiva. Completa la serata AQuarium di Davide Romeo per Uscite di Emergenza\, prodotto da Atacama\, un ecosistema danzante che\, ispirato ai movimenti di sei pesci tropicali\, riflette sulla convivenza delle differenze e sulla possibilità di trasformare la molteplicità in armonia. \n\n\n\nIl 26 ottobre prende il via il progetto NVED 2025\, dedicato a coreografi emergenti\, con l’apertura delle residenze\, al termine di una settimana di lavoro e di ricerca che vedrà impegnati i tre artisti finalisti. Il pubblico avrà l’occasione di assistere a nuove creazioni inedite\, presentate alla presenza di una commissione di esperti. Il progetto vincitore sarà successivamente ampliato e rielaborato con la compagnia stabile\, con il debutto della nuova creazione previsto il 1° novembre all’interno del Festival. Nella stessa serata verrà presentato lo spettacolo Balancier di Paola Sorressa interpretato dai danzatori di Matrix Pro. \n\n\n\nGran finale il 2 novembre con due compagnie che portano in scena poetiche legate alla metamorfosi e alla natura. La Compagnia Estemporada presenta Le Crisalidi di Livia Lepri\, dove i corpi abitano involucri trasparenti alla ricerca di nuove forme di rinascita e convivenza. A chiudere il Festival\, ResExtensa Dance Company con Acqua madre di Elisa Barucchieri\, un potente viaggio attraverso antichi rituali\, archetipi universali e la forza primordiale del femminile. \n\n\n\nAll’interno del festival\, oltre agli spettacoli in programmazione\, saranno organizzate esclusive masterclass rivolte a danzatori. Gli incontri saranno guidati da Salvatore Romania\, Juan Alberto Torres\, Angelo Egarese\, Elisa Barucchieri\, Paola Sorressa e Livia Lepri\, offrendo ai partecipanti la possibilità di approfondire tecniche\, linguaggi e approcci creativi direttamente dai professionisti. \n\n\n\nCORRISPONDENZE è organizzato da Mandala Dance Company (compagnia supportata dal MiC – Ministero della Cultura)\, progetto NautiLUX\, con la direzione artistica di Paola Sorressa con il patrocinio del Comune di Ladispoli\, dell’AICS (Associazione Italiana Cultura e Sport_Ente di Promozione Nazionale) e dell’AICS Comitato Regionale Lazio e AICS Comitato Provinciale Roma. Ufficio Stampa Theatron 2.0. \n\n\n\nPer info e prenotazioni è possibile scrivere a festivalcorrispondenze@gmail.com o chiamare il numero 06 9912500.  \n\n\n\nMaggiori informazioni su: www.mandaladancecompany.com \n\n\n\nBiglietteria e prevendita On Line a cura di VIVATICKET su www.vivaticket.com \n\n\n\nIntero 10 € –  Ridotto 5€ (scuole di danza\, under 14\, over 65) \n\n\n\nProgramma Corrispondenze 2025\n\n\n\nSpettacoli \n\n\n\n28 Settembre 2025 – ore 18:00 \n\n\n\n\nBorderline – ICT(US) – Coreografi: Noemi De Rosa e Pierfrancesco Vicinanza\n\n\n\nMegakles/petranura – Respiro – Coreografi: Salvatore Romania e Laura Odierna\n\n\n\n\n11 Ottobre 2025 – ore 18:00 \n\n\n\n\nARB Dance Company – Street Tale – Coreografo: Marco Munno\n\n\n\nLarumbe Danza – El susurro del tiempo – Coreografo: Juan Alberto Torres\n\n\n\n\n12 Ottobre 2025 – ore 18:00 \n\n\n\n\nKinesis (Compagnia Indipendente) – AsFâr – Coreografo: Angelo Egarese\n\n\n\nNaturalis Labor – The day when I chose to be a daughter – Coreografi: Marisa Ragazzo e Omid Ighani\n\n\n\n\n25 Ottobre 2025 – ore 18:00 \n\n\n\n\nArtemis – Infinitamente mutabile + Socarel – Coreografi: Raffaele Coppola (Infinitamente mutabile)\, Nuria Argiles (Socarel)\n\n\n\nUscite di emergenza (Atacama) – AQuarium – Coreografo: Davide Romeo\n\n\n\n\n26 Ottobre 2025 – ore 18:00 \n\n\n\n\nApertura di residenza finalisti NVED\n\n\n\n\n1 Novembre 2025 – ore 18:00 \n\n\n\n\nMDC presenta Coreografo vincitore NVED 2025 \n\n\n\nBalancier con Matrix PRO – Coreografa: Paola Sorressa\n\n\n\n\n2 Novembre 2025 – ore 18:00 \n\n\n\n\nEstemporada – Le crisalidi – Coreografa: Livia Lepri\n\n\n\nResExtensa Dance Company – Acqua madre – Coreografa: Elisa Barucchieri\n\n\n\n\nMasterclass Festival 2025\n\n\n\n\n28 settembre 2025\, ore 11:00 – Salvatore Romania\n\n\n\n11 ottobre 2025\, ore 11:00 – Juan Alberto Torres\n\n\n\n12 ottobre 2025\, ore 11:00 – Angelo Egarese\n\n\n\n26 ottobre 2025\, ore 11:00 – Elisa Barucchieri\n\n\n\n1 novembre 2025\, ore 11:00 – Paola Sorressa\n\n\n\n\n2 novembre 2025\, ore 15:00 – Livia Lepri
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SUMMARY:“Spazi sospesi”
DESCRIPTION:Pavart Gallery presenta “Spazi sospesi”\, mostra personale dell’artista Nino De Luca\, a cura di Velia Littera. L’esposizione si terrà a Roma\, in un luogo dove si fa architettura\, nello studio degli architetti Sara Edalatkhah e Francesco Anzuini. \n\n\n\nLa mostra “Spazi Sospesi” è un percorso attraverso la luce\, un’esplorazione di spazi indefiniti in cui l’astrazione diventa un linguaggio capace di evocare emozioni infinite. Le opere esposte non rappresentano luoghi riconoscibili\, ma suggeriscono orizzonti mutevoli\, superfici sospese tra equilibrio e tensione\, tra presenza e assenza. \n\n\n\nDe Luca costruisce le tele attraverso stratificazioni leggere e profondità vibranti\, lasciando emergere tracce di un racconto senza parole. Le campiture si distendono e si interrompono\, creando un ritmo fatto di velature impalpabili e segni più incisivi\, come impronte che affiorano dal tempo. Ogni tela diventa un luogo di percezione\, in cui il colore e la materia dialogano in un continuo gioco di pieni e vuoti\, di luce e ombra. \n\n\n\nL’assenza di riferimenti figurativi lascia spazio a un’esperienza intima e soggettiva. L’osservatore è chiamato a immergersi nell’opera\, a lasciarsi guidare non da ciò che è riconoscibile\, ma da ciò che affiora nella sua sensibilità.  \n\n\n\nIl silenzio diventa parte della composizione\, è lo spazio tra le forme\, l’attesa prima del movimento\, il respiro dentro la tela. Le opere di questa mostra non raccontano\, ma evocano\, non descrivono\, ma suggeriscono. Sono inviti a perdersi in superfici che sembrano in costante trasformazione\, a trovare il proprio ritmo nella vibrazione del colore\, a scoprire che anche il vuoto è una forma di presenza. \n\n\n\nLa mostra è ospitata nello studio degli architetti Francesco Anzuini e Sara Edalatkhah\, appassionati d’arte contemporanea e attenti a valorizzare gli spazi che progettano con opere artistiche. Qui architettura e arte dialogano come linguaggi dello stesso respiro creativo\, le opere trasformano l’ambiente\, aprono a nuove esperienze sensoriali e riflessive e l’architettura stessa diventa parte viva dell’esperienza artistica.  \n\n\n\nProtagonista di questa esposizione è Nino De Luca\, classe 1965\, si diploma al Liceo Artistico e si laurea in Pittura all’Accademia di Belle Arti di Roma. Nel 1989 fonda l’associazione “Laboratori Incontri d’Arte” e inizia un’intensa attività espositiva. Dal 2001 lavora nello studio di Palazzo Castelli-Cannella\, luogo d’incontro con grandi maestri del Novecento\, tra cui Bruno Canova. Ha partecipato a mostre e premi in Italia e all’estero\, tra cui Bucarest (2005) e il Museo Brukenthal di Sibiu (2007\, 2012). Le sue opere sono presenti in molti musei e collezioni private. Vive e lavora tra Roma e l’Abruzzo. \n\n\n\nMOSTRA PERSONALE \n\n\n\nTitolo: Spazi sospesi \n\n\n\nArtista: Nino De Luca \n\n\n\nCuratrice: Velia Littera \n\n\n\nVernissage: 2 ottobre 2025\, ore 18:30 \n\n\n\nWine tasting: Cantina Borgo del Baccano \n\n\n\n |sara.edalatkhah.arch@gmail.com \n\n\n\nPee  informazioni sugli artisti: \n\n\n\nPavart Roma\, galleria d’arte contemporanea: info@pavart.it | IG @pavartroma | T. +39 06 58303356
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LOCATION:Studio di architettura Francesco Anzuini & Sara Edalatkhah\, Roma\, Via Statilia 18\, Roma\, 00185\, Italy
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SUMMARY:"PLUTO. O IL DONO DELLA FINE DEL MONDO"  al Teatro Basilica
DESCRIPTION:La settima stagione del TeatroBasilica prende il via con una riflessione sull’utopia e sul denaro\, attraverso lo spettacolo Pluto. O il dono della fine del mondo (dal 30 settembre al 3 ottobre). La compagnia residente del TeatroBasilica\, Gruppo della Creta\, porta in scena una rivisitazione del classico di Aristofane\, con un testo di Anton Giulio Calenda e Valeria Chimenti e la regia di Alessandro Di Murro. Sul palco\, gli interpreti Matteo Baronchelli\, Alessandro Di Murro\, Alessio Esposito\, Amedeo Monda e Laura Pannia esplorano l’idea di un’umanità improvvisamente arricchita\, contrapponendosi alla personificazione della Povertà. \n\n\n\nE se fossimo tutti ricchi e liberi dall’obbligo di lavorare? In Pluto\, Aristofane immagina questa utopia: il dio cieco della ricchezza viene curato da Cremilo affinché il denaro sia distribuito ai giusti e non ai corrotti\, anzi il denaro sarà per tutti e tutti saranno ricchi senza limiti. Ma l’abbondanza per tutti porta all’ozio universale e ad opporsi è Povertà\, che difende il bisogno come motore dell’impegno umano. Se Pluto incarna un comunismo ideale e Povertà il volto del capitalismo\, il Gruppo della Creta nella sua riscrittura di questo capolavoro\, segue le orme di Aristofane e si distanza da entrambe le ipotesi politiche. Con ironia e critica costruiamo uno spettacolo che esplora la crisi di tutte le ideologie\, cercando una via nuova. Perché l’umanità sbaglia\, ma sbaglia sempre meglio. \n\n\n\nUn debutto che inaugura la nuova stagione del TeatroBasilica \n\n\n\nCon Pluto. O il dono della fine del mondo si apre ufficialmente “Mania”\, la settima stagione del TeatroBasilica. Una scelta significativa: inaugurare con una coproduzione del Gruppo della Creta e Cadellino Srl\, che porta in primo piano il lavoro della compagnia residente e il legame vivo che il TeatroBasilica ha con la nuova drammaturgia italiana. Il progetto rientra nel più ampio percorso “Aristofane nostro contemporaneo”\, diretto da Antonio Calenda\, un’iniziativa che intende riportare l’atto teatrale alle sue origini\, interrogando il presente attraverso le commedie del grande autore greco. \n\n\n\nAristofane nostro contemporaneo \n\n\n\nDal 25 settembre all’8 ottobre\, il progetto speciale “Aristofane nostro contemporaneo” intreccia ricerca accademica\, laboratorio pratico e nuove invenzioni sceniche. Il percorso coinvolge dieci giovani attori under 30\, gli interpreti del Gruppo della Creta e studenti dell’Università di Roma “Tor Vergata”. \n\n\n\nOltre a un intenso lavoro laboratoriale\, il pubblico potrà partecipare a momenti di confronto e spettacoli\, tra cui proprio Pluto o il dono della fine del mondo (30 settembre – 3 ottobre). L’iniziativa comprende anche due giornate di studio dedicate a “Benedetto Marzullo e Aristofane” e “Aristofane e la scena contemporanea” (3 e 4 ottobre)\, con la partecipazione di docenti e studiosi di rilievo\, e una prova aperta del laboratorio (6 – 8 ottobre). \n\n\n\nIl progetto vuole valorizzare l’eredità di Benedetto Marzullo\, costruendo un ponte tra il teatro antico e il nuovo umanesimo contemporaneo\, e conferma la vocazione del TeatroBasilica come luogo di dialogo tra tradizione e sperimentazione. \n\n\n\nTeatroBasilica e Gruppo della Creta \n\n\n\nIl TeatroBasilica\, nato nel 2019 e situato nel cuore di Roma in Piazza San Giovanni\, si è imposto come punto di riferimento per il teatro contemporaneo\, programmando nuove drammaturgie e accogliendo giovani compagnie accanto ad artisti affermati. La direzione artistica è affidata ad Alessandro Di Murro e Daniela Giovanetti\, con la consulenza artistica di Antonio Calenda. \n\n\n\nIl Gruppo della Creta\, compagnia under 35 riconosciuta dal Ministero della Cultura\, dal 2019 affianca la direzione artistica nella gestione e nell’ideazione delle proposte del Basilica\, trasformandolo in casa creativa dei propri progetti. Negli anni\, ha costruito produzioni originali che hanno trovato riconoscimento nazionale\, come Pluto o il dono della fine del mondo\, Finzioni e Beati Voi. \n\n\n\nCon questa nuova produzione\, il Gruppo della Creta si conferma una delle realtà più vitali e innovative della scena teatrale italiana\, capace di coniugare riflessione politica\, ironia e immaginazione scenica. \n\n\n\nGruppo della Creta in \n\n\n\nPLUTO. O IL DONO DELLA FINE DEL MONDO  \n\n\n\ndi Anton Giulio Calenda e Valeria Chimentitratto dal Pluto di Aristofaneregia Alessandro Di Murrocon Matteo Baronchelli\, Alessandro Di Murro\, Alessio Esposito\, Amedeo Monda\, Laura Panniamusiche originali di Amedeo Mondadisegno luci Matteo Zigliocostumi Giulia Barcaroliassistente alla regia Rebecca Righettidirezione organizzativa Bruna Sdaouna coproduzione Gruppo della Creta e Cadellino Srlcon il sostegno del Ministero della Culturapartecipazione straordinaria degli allievi attori del Progetto Speciale “Aristofane nostro contemporaneo” \n\n\n\nlo spettacolo si svolgerà all’interno del Progetto Speciale 2025 “Aristofane nostro contemporaneo”\, con la direzione artistica di Antonio Calenda. \n\n\n\n INFORMAZIONI \n\n\n\nIl “TeatroBasilica” è diretto dall’attrice Daniela Giovanetti e dal regista Alessandro Di Murro. L’organizzazione è a cura del collettivo Gruppo della Creta e di un team di artisti e tecnici. Supervisione artistica di Antonio Calenda. Ulteriori info sul TeatroBasilica sono reperibili a questo link: \n\n\n\nhttps://www.teatrobasilica.com/chi-siamo \n\n\n\nemail: info@teatrobasilica.com \n\n\n\ntelefono: +39 392 9768519
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SUMMARY:"Interazioni Festival” tra il Centrale Preneste e Spazio Diamante
DESCRIPTION:Da martedì 30 settembre a domenica 5 ottobre torna a Roma “Interazioni Festival”\, la quinta edizione\, “Piène”\, diretta da Salvo Lombardo e organizzata da Chiasma in collaborazione con ATCL – Associazione Teatrale fra i Comuni del Lazio\, con il sostegno del MiC – Ministero della Cultura e SIAE nell’ambito del programma “Per Chi Crea”. Il progetto\, promosso da Roma Capitale – Assessorato alla Cultura è vincitore dell’Avviso Pubblico Roma Creativa 365. Cultura tutto l’anno in collaborazione con Zètema Progetto Cultura.  \n\n\n\n25 eventi tra spettacoli di danza\, performance – di cui 3 in prima nazionale – workshop\, installazioni video e performative\, talk e presentazioni di libri prenderanno casa nel quadrante est della capitale\, a Centrale Preneste (30 settembre-2 ottobre)\, dove il festival internazionale di Chiasma ha sede sin dalla sua prima edizione\, e\, per la prima volta\, allo Spazio Diamante (3-5 ottobre).  \n\n\n\nOspiti: Mohamed Abdelkarim\, Diana Anselmo\, Malek Bahri con Rahma Nur e Leidy Pineda Gil\, Daniel Bongioanni\, Gianmaria Borzillo\, Carlotta Bortesi e Vera Borghini\, Ilenia Caleo e Martina Ruggeri aka Bunny Dakota\, Francesco Ciuti e Niki Petrocchi\, Carmine Conelli e Giulia Grechi\, Simone Azzu e Martino Corrias\, Francesco Di Gioia\, Greta Francolini\, Gaia Ginevra Giorgi\, Pietro Turano con Antonella Ugirashebuja\, Alessandra Rossi e Rachele Giuliano\, Aïda Jamal\, Kinkaleri\, Igor x Moreno\, Erica Meucci\, Gaetano Palermo\, Valentina Sansone\, Sara Sguotti\, Stefania Tansini\, Sarah Vanhee.
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SUMMARY:"TITUS" al Teatro Quirino
DESCRIPTION:In debutto assoluto al Teatro Quirino Vittorio Gassman martedì 30 settembre ore 21\,00 TITUS è una nuova e potente rilettura del Tito Andronico di Shakespeare\, firmata da Davide Sacco. Un allestimento che non si limita a calcare il palcoscenico\, ma invade anche la platea\, trasformando lo spazio in un’esperienza immersiva e site-specific. Suoni\, immagini e atmosfere creano un ambiente instabile e perturbante\, in cui anche lo spettatore viene messo in gioco. \n\n\n\nA dare corpo e voce ai due colossi shakespeariani sono Francesco Montanari nel ruolo di Tito\, e Marianella Bargilli in quello della feroce regina dei Goti\, Tamora. L’attrice introduce così la sua esperienza su questo testo: \n\n\n\n“Sta per andare in scena un progetto teatrale davvero importante\, un’operazione culturale che debutterà nel ‘mio’ Teatro Quirino di Roma: Titus. Ci prepariamo ad affrontare uno Shakespeare innovativo\, con la regia di Davide Sacco che ha curato la nuova drammaturgia— un professionista con cui desideravo lavorare da molto tempo — e un super cast. Francesco Montanari\, che seguo da sempre tra teatro\, cinema e TV è Tito e io interpreto la feroce regina dei Goti\, Tamora\, la donna che si vendica\, spinta da un dolore che la rende spietata. Lavorare su Shakespeare è sempre un mondo incredibile da affrontare\, impegnativo per tutti: per l’attore\, la regia e lo spettatore. Questa in particolare è una produzione molto impegnativa\, sia a livello di pensiero che fisico. In questo spettacolo Shakespeare esplode in tutta la sua attualità\, raccontando un mondo che si nutre di vendetta\, potere\, violenza. Un mondo dove le donne devono farsi mostro per non essere divorate. Non è solo teatro. È un grido. È un rito collettivo che ci mette davanti allo specchio\, costringendoci a chiederci chi siamo quando il dolore si fa troppo grande per restare umano”. \n\n\n\nPerché mettere in scena il Tito Andronico oggi? Cosa ci racconta? Nel tempo in cui viviamo\, si tende a cercare il giusto e il colpevole\, l’eroe e l’assassino\, il simbolo del bene come il simbolo del male\, come se nel nostro tempo le parole bene e male avessero ancora un senso. Ma dov’è che un buono diventa assassino? E dove il contrario? Da che punto la violenza può generare qualcosa di buono e fino a che punto siamo disposti a indagarci per saperlo? \n\n\n\nPopoli affiancati\, cresciuti sulla stessa terra\, ma pronti a vendicarsi\, giustizieri di paesi che impongono la pace torturando e vessando\, padri e figli proprio come loro in qualche lager del mondo. Ci si abitua a tutto\, perfino alla violenza\, alle barbarie\, e sembra che la violenza successiva sia sempre meno peggiore della precedente\, perché è la violenza stessa che educa i nostri occhi a non sviare lo sguardo e la nostra morale a sprofondare in quel buco nero del “è giusto così”. \n\n\n\nParliamo di una Roma antica\, chiaramente\, di un popolo germanico e di regine e tribuni\, di imperatori e soldati. Ma parliamo di stupri efferati\, di umiliazioni e torture\, di quel senso mostruoso di normalizzazione\, quel sordo stridulo suono che ovatta ogni grido di donna e di madre. Un bambino giace sulla pancia del proprio padre\, una donna viene stuprata nel corpo e nell’anima come bottino di guerra\, un figlio morto per ogni proprio figlio caduto. Un codice così lontano\, ma così mostruosamente vicino\, così mostruosamente abituale. E allora il Tito va raccontato\, va messo in scena\, sperando che almeno in quella strana architettura del teatro qualcuno possa gridare basta e indignarsi\, perché questo è il limite più grande del nostro tempo: non ci indigniamo più davanti all’orrore e alle brutture del mondo. Davide Sacco \n\n\n\nTITUS con MARIANELLA BARGILLI e FRANCESCO MONTANARI Why don’t you stop the show? da William Shakespeare e con Guglielmo Poggi\, Ivan Olivieri\, Beatrice Coppolino\, Claudia Grassi\, Jacopo Riccardi\, Giuliano Bruzzese\, Filippo Rusconi\, Enrico Spelta\, Matilde Pettazzoni\, scene Fabiana Di Marco costumi Alessandra Benaduce luci Luigi Della Monaca musiche originali Davide Cavuti foto Riccardo Bagnoli – adattamento e regia DAVIDE SACCO
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LOCATION:Teatro Quirino\, Via delle Vergini\, 7\, Roma\, Italia
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SUMMARY:NID Platform – La nuova piattaforma della danza italiana a Civitanova Marche
DESCRIPTION:NID Platform – La nuova piattaforma della danza italiana\, prestigiosa vetrina itinerante ideata per promuovere e diffondere la più recente produzione coreografica nazionale nel contesto italiano e internazionale\, si svolgerà quest’anno a Civitanova Marche\, dall’1 al 4 ottobre 2025. \n\n\n\nGli obiettivi della manifestazione\, che giunge alla sua nona edizione\, sono\, fin dalla fondazione\, strategici: offrire visibilità a compagnie affermate e ad altre emergenti\, valorizzando la molteplicità di espressioni che animano la scena coreutica contemporanea; favorire nuove cruciali connessioni con realtà estere\, in una prospettiva di rilancio e apertura internazionale della nostra scena; chiamare a raccolta artisti e personalità di spicco nonché programmatori e distributori italiani e stranieri\, appassionati\, istituzioni\, giornalisti che\, come in un vero e proprio festival\, potranno assistere\, nell’arco di quattro giorni\, a un programma articolato di spettacoli e performance.  \n\n\n\nNata nel 2012 come manifestazione biennale\, su iniziativa di alcuni operatori della distribuzione della danza riuniti in R.T.O. (Raggruppamento Temporaneo di Operatori – ADEP/FEDERVIVO-AGIS)\, e divenuta annuale da due anni\, NID Platform 2025 è realizzata con il sostegno della Direzione Generale Spettacolo del MiC\, della Regione Marche\, del Comune di Civitanova Marche e dell’Azienda Teatri di Civitanova. AMAT Associazione Marchigiana Attività Teatrali – Circuito Multidisciplinare Regionale è il partner capofila e organizzatore nominato quest’anno da R.T.O.  \n\n\n\nIl titolo scelto per questa nuova tappa del format NID Platform è Dance\, singular plural\, a sottolineare sia la pluralità di linguaggi\, forme e visioni attraverso cui si declina oggi la danza contemporanea\, sia la varietà delle possibili connessioni che ne possono alimentare l’evoluzione. \n\n\n\nIl programma offre una esauriente panoramica della coreografia italiana con 24 proposte nelle due sezioni: “Programmazione” – con 16 produzioni selezionate di cui 3 spettacoli “Fuori Formato” più 2 compagnie ospiti – e “Open Studios”\, 6 progetti “in attesa di debutto” mostrati in versione work in progress. \n\n\n\nIn un panorama artistico in continua trasformazione\, la danza si conferma spazio di ricerca e confronto\, dove singolarità poetiche e dinamiche collettive si intrecciano con estetiche personali e tensioni condivise.  \n\n\n\nNID Platform mira a intercettare queste traiettorie\, generando opportunità di incontro\, scambio e crescita per artisti e operatori. Favorendo reti e relazioni capaci di generare valore per l’intero settore\, propone un modello collaborativo improntato alla sostenibilità\, in particolare sul piano delle relazioni internazionali\, in modo da ottimizzare risorse e strumenti anche con partenariati\, verso obiettivi comuni.  \n\n\n\nUn contenitore aperto e in ascolto\, pensato per mettere in luce il meglio della scena produttiva italiana e stimolare collaborazioni\, residenze artistiche fra nazioni diverse (Italia-Norvegia\, Italia-Québec)\, in linea con le esigenze dei diversi ambiti della programmazione: dai circuiti nazionali ai teatri stabili\, dalle rassegne ai festival\, fino ai network internazionali e ai contesti di promozione all’estero. \n\n\n\nUn calendario intenso e articolato scandisce le quattro giornate della NID Platform. Tra i protagonisti\, alcuni tra i nomi più riconosciuti a livello internazionale e giovani autori emergenti che stanno ridefinendo i linguaggi del movimento. Fra gli ospiti: Jacopo Godani\, eccellenza italiana sulla scena internazionale\, già al fianco di un artista del calibro di William Forsythe\, con la sua recente creazione per SPELLBOUND CONTEMPORARY BALLET; Enzo Cosimi\, uno dei capiscuola della coreografia d’autore italiana; Alessandro Sciarroni\, Leone D’Oro alla carriera per la danza alla Biennale di Venezia 2019; Silvia Gribaudi\, singolare e consolidato talento\, portatrice di un suo sguardo ironico e dissacrante sulla fisicità; Monica Casadei\, con il suo intimo affondo nello Stabat Mater di Gioachino Rossini\, creazione per la sua compagnia ARTEMIS DANZA; Simona Bertozzi\, voce significativa del panorama coreutico contemporaneo indipendente in Italia\, qui con la sua nuova creazione per la storica compagnia BALLETTO TEATRO DI TORINO. \n\n\n\nIl dialogo tra generazioni è naturalmente centrale nelle sinergie artistiche tra giovani autori/autrici e compagnie consolidate: è il caso di Sofia Nappi\, giovane coreografa di formazione internazionale\, alla NID con una creazione sostenuta dal gruppo SOSTA PALMIZI\, lo storico crocevia di artisti alle origini della danza italiana d’autore; Adriano Bolognino\, Premio Danza&Danza 2022 come coreografo emergente\, qui autore per COMPAGNIA OPUS BALLET; Elisa Sbaragli\, coreografa sostenuta dal 2023 da TIR DANZA\, che presenta in forma completa la creazione vista in anteprima agli Open Studios della NID edizione 2024; Ilenja Rossi\, figura carismatica della danza urban sostenuta dalla storica associazione pioniera dell’hip-hop in Italia\, GRUPPO DANZA OGGI. \n\n\n\nTra i nomi emergenti che segnano un rinnovamento\, in linea con i linguaggi coreutici europei\, sono stati selezionati:Giovanni Insaudo\, miglior coreografo emergente 2024 per la rivista Danza&Danza\, ospite a Civitanova con il recente lavoro per DANCEHAUSPIÙ; Vittorio Pagani\, danzatore con esperienze internazionali – con Marcos Morau\, Jan Martens\, Olivier Dubois\, Hofesh Shechter – dà prova qui anche delle sue ottime qualità di coreografo; la danzatrice  e coreografa Camilla Monga intreccia il linguaggio coreutico ai suoi studi di musicologia\, arte visiva e teatro contemporaneo nel lavoro creato per l’ASSOCIAZIONE CULTURALE NEXUS; Virginia Spallarossa coreografa e direttrice della compagnia DÉJÀ DONNÉ\, realtà italiana tra le più attive in ambito nazionale e internazionale; il duo Kor’sia\, ovvero Mattia Russo e Antonio De Rosa\, residenti a Madrid\, al lavoro per RESEXSTENSA.  \n\n\n\nAll’interno della sezione Fuori Formato\, spazio alla sperimentazione e all’interazione con i luoghi della città: con Le classique c’est chic\, festa diffusa e immersiva nello spazio urbano curata da Anna Basti; con redrum\, un’installazione coreografica di Marco Valerio Amico e Rhuena Bracci per cinque danzatori e un performer\, che riscrive le regole del rito teatrale e trasforma lo spettacolo in luogo da abitare; con l’opera site-specific Swan diGaetano Palermo\, artista associato di KLM – KINKALERI\, LE SUPPLICI\, MK\, composta per la Biennale College 2023 e ispirata al celebre assolo Le cygne (La morte del cigno) di Michel Fokine. \n\n\n\nAll’interno della sezione Open Studios sei progetti presentati: E la bella stanza è vuota (o altre allucinazioni ispirate daDiamond Jubilee di Cindy Lee)\, una coreografia firmata da Gianmaria Borzillo\, artista multidisciplinare che si muove tra teatro\, performance\, letteratura\, cinema e fotografia; Carmela di Laura Gazzani\, un viaggio nel piacere\, un ritorno al corpo come tempio del desiderio; Incanto (working title)\, nuova produzione in divenire di Parini Secondo x Bienoise; Violetto Bellosguardo\, assolo di Vittorio Porcelli; LIF\, intenso duo al maschile di Claudio Scalia; Studi per M/Madeleine\, nuovo progetto di Stefania Tansini\, Premio Ubu 2022 come Miglior performer Under35.  \n\n\n\nInfine\, riservati agli operatori\, gli appuntamenti mattutini “Italian Windows”\, a cura dello studioso e critico di danza Carmelo A. Zapparrata\, itinerario nei percorsi artistici di ulteriori 12 compagnie. \n\n\n\nSpettacoli e progetti sono stati selezionati – sulle oltre 180 proposte presentate – da un comitato artistico composto da: Alessandro Bevilacqua (co-direttore artistico festival Danza in Rete Vicenza)\, Cristiana Camba (direttrice artistica FIND Festival di Cagliari)\, Enrico Coffetti (presidente Cro.me – Cronaca Memoria dello Spettacolo)\, Marzia D’Alesio(responsabile produzione e programmazione Teatro di Napoli – Teatro Nazionale)\, Elena Ormezzano (assistente alla direzione artistica\, programmazione e distribuzione TPE-Teatro Astra)\, e\, per la sezione Open Studios\, anche Paolo Brancalion (responsabile progetti danza L’arboreto – Teatro Dimora di Mondaino | Centro di Residenza Emilia-Romagna) con il coordinamento di Gilberto Santini (direttore AMAT ente capofila NID 2025). \n\n\n\nIN CARTELLONE: \n\n\n\nProgrammazione \n\n\n\nAlessandro Sciarroni / Corpoceleste\, Vittorio Pagani  Giovanni Insaudo / Dancehaus Più/ Associazione Contart\, Jacopo Godani / Spellbound Contemporary Ballet – Kor’sia: Mattia Russo\, Antonio De Rosa / Resextensa\, Enzo Cosimi / Compagnia Enzo Cosimi – Camilla Monga / Associazione Culturale Nexus\, Silvia Gribaudi / Associazione Culturale Zebra – Virginia Spallarossa / Déjà Donné\, Marco Valerio Amico\, Rhuena Bracci / Nanou Associazione Culturale – Ilenja Rossi / GDO-UDA\, Sofia Nappi / Sosta Palmizi\, Monica Casadei / Artemis Danza – Anna Basti / Chiasma ETS\, Elisa Sbaragli / TIR Danza\, Simona Bertozzi / Balletto Teatro Di Torino – Gaetano Palermo / Klm\, Adriano Bolognino / Compagnia Opus Ballet \n\n\n\nOpen studios \n\n\n\nGianmaria Borzillo / Corpoceleste\, Laura Gazzani / Marche Teatro\, Parini Secondo x Bienoise / Associazione Culturale VAN\, Vittorio Porcelli / Associazione Culturale Equilibrio Dinamico\, Claudio Scalia / Ocram Dance Movement / A.C. Scenario Pubblico Compagnia Zappalà Danza \n\n\n\nStefania Tansini / Nanou Associazione Culturale \n\n\n\nPROGRAMMA GIORNALIERO NID PLATFORM 2025 \n\n\n\nMERCOLEDÌ 1 OTTOBRE \n\n\n\nore 14.00 Teatro Rossini \n\n\n\nInaugurazione NID Platform 2025 \n\n\n\nSEZIONE PROGRAMMAZIONE \n\n\n\nore 16.15 e ore 22.45 Chiesa di San Francesco \n\n\n\nproduzione ospite | OP. 22 NO. 2 coreografia di Alessandro Sciarroni / Corpoceleste \n\n\n\nore 16.30 e ore 22.30 Teatro Cecchetti \n\n\n\nSUPERSTELLA coreografia di Vittorio Pagani  \n\n\n\nore 16.45 e ore 23.15 Teatro Annibal Caro \n\n\n\nNOSTALGIA coreografia di Giovanni Insaudo / Dancehaus più | Associazione Contart \n\n\n\nore 19.15 Teatro Rossini \n\n\n\n\nFORMA MENTIS coreografia di Jacopo Godani / Spellbound Contemporary Ballet\n\n\n\nWOLF SPIDER coreografia di Mattia Russo e Antonio de Rosa – Kor’sia / ResExtensa Centro di Produzione della Danza\n\n\n\n\nGIOVEDÌ 2 OTTOBRE \n\n\n\nSEZIONE OPEN STUDIOS \n\n\n\nore 10.20 Porto Sant’Elpidio\, Teatro delle Api \n\n\n\n\nE LA BELLA STANZA È VUOTA (O ALTRE ALLUCINAZIONI ISPIRATE DA DIAMOND JUBILEE DI CINDY LEE)coreografia di Gianmaria Borzillo / Corpoceleste\n\n\n\nCARMELA coreografia di Laura Gazzani / Marche Teatro\n\n\n\nINCANTO coreografia di Parini Secondo x Bienoise / Associazione culturale VAN\n\n\n\nVIOLETTO BELLOSGUARDO coreografia di Vittorio Porcelli / Associazione Culturale Equilibrio Dinamico\n\n\n\nLIF coreografia di Claudio Scalia /ocram dance movement / A.C. Scenario Pubblico Compagnia Zappalà Danza\n\n\n\nSTUDI PER M / MADELEINE coreografia di Stefania Tansini / Nanou Associazione Culturale\n\n\n\n\nSEZIONE PROGRAMMAZIONE \n\n\n\nore 16.00 e ore 21.30 Chiesa di San Francesco \n\n\n\nproduzione ospite | OP. 22 NO. 2 coreografia di Alessandro Sciarroni / Corpoceleste \n\n\n\nore 16.30 e ore 22.00 Teatro Annibal Caro \n\n\n\nVENERE VS ADONE coreografia di Enzo Cosimi / Ass. Cult. Compagnia di danza Enzo Cosimi  \n\n\n\n22.00 Teatro Cecchetti \n\n\n\nPASSAGE/PAYSAGE coreografia di Camilla Monga / Associazione Culturale Nexus  \n\n\n\nore 19.00 Teatro Rossini \n\n\n\nSUSPENDED CHORUS coreografia di Silvia Gribaudi / Associazione Culturale Zebra \n\n\n\nVENERDÌ 3 OTTOBRE \n\n\n\nore 9.30 Lido Cluana \n\n\n\nRISERVATO AGLI OPERATORI | Desk ITALIAN WINDOWS a cura di Carmelo A. Zapparrata \n\n\n\nSEZIONE PROGRAMMAZIONE \n\n\n\nore 12.00 Teatro Rossini \n\n\n\nRAVE.L coreografia di Virginia Spallarossa / Déjà Donné \n\n\n\nore 13.00 Donoma FUORI FORMATO \n\n\n\nREDRUM coreografia di Marco Valerio Amico\, Rhuena Bracci / Nanou Associazione Culturale \n\n\n\nore 17.00 Porto Sant’Elpidio\, Teatro delle Api \n\n\n\nproduzione ospite | PRE-GIUDIZIO coreografia di Ilenia Rossi / GDO|UDA \n\n\n\nPUPO coreografia di Sofia Nappi / Associazione Sosta Palmizi \n\n\n\nore 21.15 Fermo\, Teatro dell’Aquila \n\n\n\nSTABAT MATER coreografia di Monica Casadei / Compagnia Artemis Danza \n\n\n\nSABATO 4 OTTOBRE \n\n\n\nore 9.30 Lido Cluana \n\n\n\nriservato agli operatori | Desk ITALIAN WINDOWS a cura di Carmelo A. Zapparrata \n\n\n\nSEZIONE PROGRAMMAZIONE \n\n\n\nore 11.45 Lido Cluana FUORI FORMATO \n\n\n\nLE CLASSIQUE C’EST CHIC! coreografia di Anna Basti / Chiasma ETS \n\n\n\nore 15.15 e ore 19.15 Teatro Cecchetti \n\n\n\nSE DOMANI coreografia di Elisa Sbaragli / TIR Danza \n\n\n\nore 16.15 Teatro Rossini \n\n\n\nSISTA coreografia di Simona Bertozzi / Balletto Teatro di Torino \n\n\n\nore 17.15 Lido Cluana FUORI FORMATO \n\n\n\nSWAN coreografia di Gaetano Palermo / KLm|Kinkaleri\, Le Supplici\, mk \n\n\n\nore 18.00 Teatro Rossini \n\n\n\nLA DUSE. NESSUNA OPERA coreografia di Adriano Bolognino / Compagnia Opus Ballet \n\n\n\nInformazioni e aggiornamenti sul sito www.nidplatform.it e sulla pagina instagram e facebook di NIDPlatform
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SUMMARY:PER/DONO\, CHIEDERE/DARE Teatro\, cinema\, poesia e letteratura raccontano al Teatro Villa Lazzaroni
DESCRIPTION:Nell’ambito dell’Avviso Pubblico “Artes et Iubilaeum 2025” promosso da Roma Capitale in occasione del Giubileo 2025\, Fondamenta Teatro e Teatri presenta PER/DONO\, CHIEDERE/DARE Teatro\, cinema\, poesia e letteratura raccontano (a voce alta contro il rumore del conflitto). Dall’1 al 19 ottobre 2025\, presso il Teatro di Villa Lazzaroni\, presidio culturale e Teatro di Comunità del Municipio Roma VII\, si svilupperà un ciclo di Laboratori\, Lezioni/Spettacolo\, Conversazioni di scena\, Reading\, Mise en espace e Spettacoli che intrecciano il loro racconto sul tema del dono\, del perdono\, della fratellanza\, mai così necessari come oggi. Storia e storie del conflitto e della riconciliazione che il Cinema\, il Teatro\, la Poesia\, la Letteratura hanno saputo nel tempo interpretare. La narrazione trarrà spunto da tante opere italiane ed europee\, diverse eppure convergenti\, nel confronto tra popoli\, ideologie\, culture\, religioni. Un’occasione per pensare\, riflettere\, imparare\, senza rinunciare al piacere più grande: la rappresentazione d’arte\, di Storie\, di uomini. Per una riflessione sentimentale contro la peste del mondo: il conflitto\, la violenza\, la sopraffazione\, guardando senza veli al dolore degli ultimi. \n\n\n\nL’utopia della pace\, improbabile forse\, eppure possibile nella parola e nel gesto dell’arte. Incontri aperti a tutti\, giovani e anziani\, disposti a credere ancora alla fratellanza universale. \n\n\n\nMolte saranno le personalità coinvolte: il Direttore Artistico del Teatro di Villa Lazzaroni Giancarlo Sammartano\, Nicola Fano\, Amedeo Fago\, Giuseppe Manfridi\, Luigi Di Majo\, Pino Quartullo\, Veronica Olmi\, Alessia Oteri\, Davide Romeo – Uscite di Emergenza Dance Company\, Compagnia Atacama\, Camillo Marcello Ciorciaro\, Alessandro De Feo\, Compagnia Algeciras Flamenco e le docenti delle Scuole secondarie del VII Municipio Giorgia De Luca\, Antonella Valitutti\, Emerenziana Sinagra\, Eleonora Felici\, Claudia Tombini 
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LOCATION:Teatro di Villa Lazzaroni\, Via Appia Nuova\, 522\, Roma\, 00181\, Italia
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SUMMARY:"LUNCH WITH SONIA" al Teatro Vascello
DESCRIPTION:LUNCH WITH SONIA \n\n\n\ncreazione e regia di Federico Restrepo e Denise Greber \n\n\n\nLoco7 Dance Puppet Theatre Company (Colombia/USA) \n\n\n\nCoreografie di Federico Restrepo \n\n\n\ncon Melisa Álvarez\, Marina Celander\, Mónica Lerch\, Juan Pablo Toro\, e Federico Restrepo\, \n\n\n\nvoce di Sonia: Luz Beatriz Pizano \n\n\n\nPerformers in Kitchen Video: Alberto Quiroga\, con Esmeralda Pinzon\, Carolina Restrepo\, Federico Restrepo e Natalia Schönwald.  \n\n\n\nDirettore tecnico: Juan Merchan \n\n\n\nRiprese: Alberto Sierra Restrepo \n\n\n\nBurattini\, luci\, video e scenografia di Federico Restrepo.  \n\n\n\nSound design e musica di Leonie Bell.  \n\n\n\nCostumi di Becky Hubbert \n\n\n\nproduzione Loco7 Dance Puppet Theatre Company (Colombia) \n\n\n\nassociato a LaMama Excperimental Theatre Club di New York (USA) \n\n\n\npresentato in collaborazione con La MaMa Umbria International \n\n\n\nCon il supporto dell’Ambasciata Colombiana a Roma \n\n\n\ne di Mid Atlantic Arts -US Artists International  \n\n\n\nSpettacolo di danza e teatro di figura \n\n\n\nDurata 55 minuti\, senza intervallovideo di un minuto: https://vimeo.com/911913019?share=copy#t=0 in inglese e in spagnolo https://vimeo.com/911913459?share=copy#t=0 \n\n\n\nLunch with Sonia è uno spettacolo di teatro di figura e danza\, ispirato alla vera esperienza di Restrepo con la zia Sonia\, che decise di porre fine alla sua vita con dignità dopo una lunga malattia all’età di 72 anni. Lo spettacolo si avvale di marionette\, attori dal vivo\, musica\, video e teatro fisico per affrontare i temi della vita\, dell’amore e della perdita. \n\n\n\nLe conversazioni sulla morte assistita sollevano questioni controverse ed emotivamente complesse: moralità\, religione\, politica e fede. Con questo spettacolo\, Loco7 spera di riconoscere l’incredibile intimità e la natura profondamente personale della morte come evento finale di una vita umana autorealizzata e individuale\, e di spostare il dialogo dall’ambito filosofico a quello dell’esperienza personale e delle storie legate al tema della Morte con Dignità. \n\n\n\nIn collaborazione con la Loco7 Dance Puppet Theatre Company\, nell’ambito della rassegna La MaMa Puppet\, presenta Lunch with Sonia\, ideato e diretto da Federico Restrepo e Denise Greber. \n\n\n\nDedicato a Sonia Jaramillo (1940-2012) per averci ispirato a raccontare questa parte della sua storia. Le conversazioni sul suicidio assistito sollevano questioni controverse ed emotivamente complesse: moralità\, religione\, politica e fede. \n\n\n\nLoco7 spera di riconoscere l’incredibile intimità e la natura molto personale della morte come evento finale di una vita umana autorealizzata e individuale e di spostare il dialogo dall’ambito filosofico al regno dell’esperienza personale e delle storie legate al tema della Morte Dignitosa. \n\n\n\nLa Loco7 Dance Puppet Theatre Company\, fondata dall’artista colombiano Federico Restrepo nel 1985\, sviluppa e promuove produzioni creative di danza\, teatro\, burattini\, arti visive e altre forme di espressione artistica. La compagnia esplora l’intersezione tra razza\, cultura\, storia e media a New York e in tutta la comunità globale. \n\n\n\nLe politiche culturali di Loco7 enfatizzano il pluralismo\, il dialogo e la trasformazione culturale. La missione artistica di Loco7 è stata quella di sviluppare l’uso del teatro di figura come strumento per il danzatore\, uno stile che incorpora danza e design. Utilizzando musiche originali\, musicisti\, ballerini\, burattini e marionette più grandi del vero\, l’obiettivo è fondere questi vari elementi e tessere una coreografia che si estende oltre il corpo del danzatore.  \n\n\n\nLoco7 ha presentato in anteprima molti pezzi originali al La MaMa di New York City\, per poi effettuare tournée in tutto il mondo.  \n\n\n\nInformazioni sulla Loco7 Dance Puppet Theatre Company \n\n\n\nLa Loco7 Dance Puppet Theatre Company\, fondata dall’artista colombiano Federico Restrepo nel 1985\, sviluppa e promuove produzioni creative di danza\, teatro\, marionette\, arti visive e altre forme di espressione artistica. La compagnia esplora l’intersezione tra razza\, cultura\, storia e media a New York e in tutta la comunità globale. Le politiche culturali di Loco7 enfatizzano il pluralismo\, il dialogo e la trasformazione culturale. La missione artistica di Loco7 è quella di sviluppare l’uso del teatro di figura come strumento per il danzatore\, uno stile che incorpora danza e design. Utilizzando musica ritmica originale\, musicisti dal vivo\, ballerini\, burattini e marionette più grandi del naturale\, l’obiettivo è fondere questi diversi elementi e tessere una coreografia che si estende oltre il corpo del danzatore. L’impegno dell’ensemble è quello di affrontare temi come la cultura e la storia del Sud e Centro America\, l’esperienza degli immigrati e la vita urbana di New York. \n\n\n\nFederico Restrepo (Creatore / Regista / Coreografo / Burattinaio / Luci) è nato a Bogotà\, in Colombia\, e ha fondato la sua compagnia\, Loco7\, a La MaMa nel 1986 per espandere l’uso del teatro di figura nel teatro danza. Con Loco7 ha creato oltre venti produzioni originali\, ricoprendo il ruolo di creatore\, regista e scenografo.  \n\n\n\nCOMPAGNIA \n\n\n\nLeonie Bell (Composizione e Design del Suono) è una regista teatrale e sound designer tedesco-americana di origine berlinese\, residente a New York. Le sue opere sono paesaggi bilingui\, fortemente fisici e interdisciplinari\, con una sfumatura assurda\, che ruotano attorno a lignaggi matriarcali\, immaginano la natura come protagonista e spesso conferiscono al pubblico maggiori poteri creativi \n\n\n\nInfo e prenotazioni esclusivamente tramite abbonamenti Zefiro \, Eolo e CARD LIBERA E CARD LOVE\, info promozioneteatrovascello@gmail.com  – promozione@teatrovascello.itBiglietti: Intero 25 euro – Ridotto over 65: 20 euro – Ridotto addetti ai lavori del settore e Cral/Enti convenzionati: 18 euro – Ridotto studenti\, studenti universitari\, docenti e operatori esclusivamente delle scuole di teatro\, cinema e danza 16 euro e gruppi di almeno 10 persone 16 euro a persona È possibile acquistare i biglietti\, abbonamenti e card telefonicamente 065881021 con carta di credito e bancomat abilitati\,acquista direttamente alla biglietteria acquista tramite bonifico bancario SOLAMENTE PER GRUPPI DI ALMENO 10 PERSONE a favore di Coop. La Fabbrica dell’Attore E.T.S. BANCA INTESA SAN PAOLO ag. Circ. Gianicolense 137 A di Roma iban IT28f0306905096100000013849oppure acquista on line https://www.vivaticket.com/it/ticket/lunch-with-sonia/268569 \n\n\n\nInfo: 06 5881021 – 06 5898031 \n\n\n\npromozioneteatrovascello@gmail.com – promozione@teatrovascello.it \n\n\n\nORARI spettacoli \n\n\n\ndal lunedì al venerdì h.21 \n\n\n\nsabato h.19 \n\n\n\ndomenica h.17 \n\n\n\nBIGLIETTERIA \n\n\n\nintero € 25 \n\n\n\nover 65 € 20 \n\n\n\ncral e convenzioni € 18 \n\n\n\nstudenti € 16 \n\n\n\nAbbonamenti \n\n\n\nle card libere a 6 spettacoli e le card love sono valide fino al 24 maggio 2026\, ultima replica dell’ultimo spettacolo in cartellone. Gli abbonamenti e le card sono nominativi ma cedibili
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SUMMARY:La stagione 2025/2026 della Sala Umberto
DESCRIPTION:Gent.li Spettatori\,  pregiati rappresentanti delle Istituzioni e dei media\, amici e colleghi\, vi ringrazio per la vostra presenza e vi do il benvenuto  alla presentazione della Stagione Teatrale 2025/2026 che si tiene in questo splendido teatro che ho l’onore di condurre\, oramai dal lontano 2002: la Sala Umberto. \n\n\n\nUno spazio intimo che pulsa di vita artistica da oltre un secolo\, dove le storie prendono vita lasciando in ogni spettatore un seme che può generare emozioni\, accrescere la capacità critica o semplicemente recuperare il buon umore. \n\n\n\nIn questa nuova stagione\, vi propongo un cartellone di opere teatrali distinte per genere e stile\, autori classici e contemporanei\, con uno spazio dedicato alla riflessione sull’universo femminile\, uno sulla commedia brillante di matrice partenopea\, un percorso di quattro classici di splendida manifattura e tanti bei nomi per un pubblico di giovani e diversamente giovani. \n\n\n\nUna stagione da frequentare con assiduità e condividere con gli amici per vivere la magia dello spettacolo dal vivo. \n\n\n\nSiamo felici di presentarvi questo cartellone e di condividere con voi il nostro amore per il teatro. \n\n\n\nRingrazio\, altresì\, in anticipo tutto lo staff del teatro per l’ottimo lavoro svolto che posso sintetizzare con due numeri indicativi: 267 alzate di sipario e un incremento del 12% degli spettatori nella stagione appena terminata. \n\n\n\nSarà nostro compito mantenere questa qualità e ascoltare i vostri suggerimenti per migliorarci. \n\n\n\nVeniamo alla stagione. \n\n\n\nAnche in questa stagione si dedica ampio spazio all’universo femminile\, in particolare apriamo con il testo di Suzie Miller\,  PRIMA FACIE  traducibile in “A prima vista”. \n\n\n\nSi tratta di un testo vincitore nel 2022 del Laurence Olivier Award a Londra e vari altri premi nel mondo; messo in scena in 37 paesi\, ad oggi\, ha generato ovunque dibattiti sul tema della Giustizia e il suo approccio verso le vittime di reati sessuali; DANIELE FINZI PASCA dirige MELISSA VETTORE nel ruolo di un’avvocata penalista\, Tessa\, che dopo un evento sconvolgente rivede la sua percezione del sistema giudiziario. \n\n\n\nTema di grande attualità sul quale si organizzerà un convegno con le associazioni impegnate sull’argomento. \n\n\n\nSegue SECONDO LEI\, scritto diretto e interpretato da CATERINA GUZZANTI\, che indaga le dinamiche nascoste nei rapporti di coppia viste dal punto di vista femminile\, ove i protagonisti\, tra cui FEDERICO VIGORITO\, vorrebbero solo essere accettati ma si ritrovano a combattere in un pantano di aspettative tradite.  \n\n\n\nChiude la terna NON SI FA COSÌ di Audrey Schebat\, ancora sulle relazioni di coppia. Una lunga notte per lasciarsi o amarsi di nuovo e reinventare il proprio destino. Rabbia e umorismo si alternano nel confronto tra i due sessi. La quotidianità può diventare una trappola per le nostre anime. LUCREZIA LANTE DELLA ROVERE e ARCANGELO IANNACE sono i protagonisti diretti da FRANCESCO ZECCA. \n\n\n\nManteniamo un forte legame con grandi interpreti della tradizione partenopea della commedia come PEPPE BARRA\, CARLO BUCCIROSSO\, LALLA ESPOSITO\, BIAGIO IZZO\, ADRIANO FALIVENE\, ANTONIO MILO\, ELISABETTA MIRRA\, TOSCA D’AQUINO che vedremo in: \n\n\n\n\nBUBÙ BABÀ BEBÈ. ASSOLO PER DUE di Rodolfo De Angelis\, un girotondo di testi e musica senza respiro per rivivere uno spirito del secolo passato\, con PEPPE BARRA e LALLA ESPOSITO diretti da LAMBERTO LAMBERTINI.\n\n\n\n\n\nQUALCOSA È ANDATO STORTO\, il nuovo spettacolo di CARLO BUCCIROSSO tutto da scrivere.\n\n\n\n\n\nil nuovo spettacolo di BIAGIO IZZO che consolida il suo rapporto con gli autori Maia\, Sinopoli e i fratelli Toni e Augusto Fornari\, quest’ultimo anche regista di FINCHÉ GIUDICE NON CI SEPARI.\n\n\n\n\n\n JUCATÛRE\,  scritto dal grande autore Pau Miró\, racconta Storie di 4 amabili personaggi falliti\, giocatori di carte impegnati tra di loro in discorsi stralunati\, con ANTONIO MILO\, ADRIANO FALIVENE\, diretti da ENRICO IANNIELLO.\n\n\n\n\n\nCENA CON SORPRESA\, che vede SIMONE MONTEDORO e TONI FORNARI impegnati oltre a TOSCA e la giovane promettente ELISABETTA MIRRA\, dIretti da TONI FORNARI.\n\n\n\n\nChiude la stagione un testo che compie vent’anni dal suo primo debutto sul palcoscenico della Sala Umberto MINCHIA SIGNOR TENENTE\, scritto diretto e interpretato da ANTONIO GROSSO insieme ad altri nove attori. Si tratta il tema della mafia in modo originale ed ironico senza ma sottovalutare una delle piaghe italiane. \n\n\n\n– Produciamo ed ospitiamo il nuovo lavoro di TINDARO GRANATA\, in scena affiancato da LUCIA LAVIA\, che insieme al regista ANDREA CHIODI si dedica ad uno dei testi classici più fortunati di Molière\, IL MALATO IMMAGINARIO\, adattato e tradotto da Angela Dematté con un cast eccellente\,  in coproduzione con il CTB e il LAC;  \n\n\n\nOspitiamo nella sezione Classici: \n\n\n\n\nL’IMPORTANZA DI CHIAMARSI ERNESTO di Oscar Wilde nell’edizione diretta da GEPPY GLEIJESES con LUCIA POLI\, GIORGIO LUPANO\, MARIA ALBERTA NAVELLO\, LUIGI TABITA.\n\n\n\n\n\nDON GIOVANNI da Moliere\, Da Ponte\, Mozart. Progetto adattato diretto e interpretato da ARTURO CIRILLO insieme a 5 attori. Il libretto di Lorenzo Da Ponte è una delle Opere più belle per poesia\, musicalità e più alte dal punto di vista linguistico della letteratura italiana.\n\n\n\n\n\nIMPROVVISAMENTE L’ESTATE SCORSA di Tennessee Williams nella traduzione di Monica Capuani e diretto da un sorprendente giovane regista STEFANO CORDELLA che riprende l’opera più poetica di Williams e dirige 5 attori tra cui LAURA MARINONI\, LEDA KREIDER in stato di grazia\, gestendo questo testo pieno di simboli e metafore in modo magistrale dove\, l’esperienza da psicologo di Cordella\, gioca nettamente a favore e dona allo spettacolo una lettura che rapisce letteralmente il pubblico.\n\n\n\n\nNella sezione storie contemporanee guardiamo agli autori di drammaturgia contemporanea italiana e non\, come: Betta Fiorito\, Alessandro Haber\, Franco Bertini\, Lucia Franchi e Luca Ricci\, Edoardo Erba\, Joe Simpson\, David Creig. \n\n\n\nDopo lo strepitoso successo ottenuto in questa stagione\, torna PAOLA MINACCIONI in ELENA LA MATTA di Elisabetta Fiorito con due musicisti in scena\, regia di GIANCARLO NICOLETTI\, il quale\, dirige il nuovo spettacolo: VOLEVO ESSERE MARLON BRANDO tratto dall’autobiografia di ALESSANDRO HABER che sarà protagonista di questo racconto intenso e travolgente. \n\n\n\nAltra novità il testo di Franco Bertini UBI MAIOR che vede ENRICO MARIA LAMANNA dirigere LEO GASSMANN al suo debutto teatrale insieme a sua madre SABRINA KNAFLITZ; curiosità\, entrambe nel testo mantengono i ruoli di madre e figlio.  \n\n\n\nÈ la storia di un giovane campione olimpico\, determinato e dedito allo sport e alla sua famiglia\, che si trova improvvisamente ad un bivio. Suo padre sull’orlo di una crisi di nervi e di identità\, sua madre custode di un segreto e un criminale. Questi sono gli elementi di una narrazione rocambolesca. Imperdibile. \n\n\n\nA gennaio il testo di Lucia Marchi e Luca Ricci LE VOLPI\, con tre eccellenti attori: MANUELA MANDRACCHIA\, GIORGIO COLANGELI e FEDERICA OMBRATO\, protagonisti di una tipica vicenda italiana che ci permette di osservare le dinamiche di potere\, di corruzione e della relativa autoassoluzione.  \n\n\n\nIn febbraio il testo di Edoardo Erba PIRANDELLO PULP\, un thriller psicologico\, divertente\, intelligente e coinvolgente. Interpretato da MASSIMO DAPPORTO e FABIO TROIANO diretti da GIOELE DIX. \n\n\n\nPer chi ama la montagna TOCCANDO IL VUOTO\, tratto dal romanzo di Joe Simpson adattato dallo scozzese Greig\, tradotto da Monica Capuani con la regia di SILVIO PERONI impegnato nella direzione di LODO GUENZI\, ELEONORA GIOVANARDI\, GIOVANNI ANZALDO e MATTEO GATTA; da una storia vera\, mentre un gruppo di amici alpinisti è in cordata\, qualcosa succede e una drastica decisione deve essere presa immediatamente\, lasciando lo spettatore con il fiato sospeso. \n\n\n\nLa presentazione termina qui\, in attesa della definizione di altri tre spettacoli da inserire in stagione e di un festival di teatro fisico previsto in aprile. \n\n\n\nDedicheremo attenzione alla cura dei giovani spettatori provando a coinvolgerli in esperienze che li vedano protagonisti in qualità di spettatori nel progetto: “Giurato per un giorno”. \n\n\n\nAmpi ringraziamenti a Livia Clementi\, responsabile della Comunicazione e curatrice artistica del teatro per le scuole che prosegue anche quest’anno la stagione di Teatro Ragazzi. \n\n\n\nUn saluto all’Accademia teatro ed arti performative – STAP Brancaccio e BMA diretta da Lorenzo Gioielli che da 11 anni cura la formazione professionale nella recitazione\, direzione e scrittura teatrale. \n\n\n\n Un’ultima preghiera:  cari spettatori\, cari abbonati siate curiosi!  Andate a vedere anche ciò che non conoscete. Un invito a scoprire altri attori\, autori e registi.  Grazie e Buon Teatro a tutti! Alessandro Longobardi  \n\n\n\nNB PER GLI ABBONATI: DAL 19 AL 24 MAGGIO – QUINDI SOLO PER 6 GIORNI – SARÀ POSSIBILE ACQUISTARE LE NUOVISSIME FORMULE DI ABBONAMENTO E SCEGLIERE GLI SPETTACOLI IN ANTEPRIMA. \n\n\n\n\nDAL 26 MAGGIO GLI SPETTACOLI SARANNO ACQUISTABILI A PREZZO INTERO PER TUTTI.\n\n\n\n\n1 – 5 ottobre 2025 \n\n\n\nMELISSA VETTORE \n\n\n\nPRIMA FACIE \n\n\n\ndi Suzie Miller \n\n\n\ntraduttrice Margherita Mauro  \n\n\n\ncostumi Giovanna Buzzi | compositrice Maria Bonzanigo | assistente alla Regia Ilaria Cangialosi \n\n\n\nscenografie e Accessori Matteo Verlicchi | video designer Roberto Vitalini – bashiba.com \n\n\n\nproduzione esecutiva Patrizia Capellari | produttore Antonio Vergamini \n\n\n\ndirettore tecnico e assistente light designer Pietro Maspero \n\n\n\ncoordinamento comunicazione\, foto di scena Viviana Cangialosi | comunicazione Federica Zampatti \n\n\n\nufficio Stampa Alessandra Morgagni e Barbara Ruiz | graphic design Antonio Vettore Catan \n\n\n\nricerca Marco Finzi | produzione Gea Pavan\, Francesca Comin\, Marc-André Goyer \n\n\n\namministrazione Katia Lamacchia | photo portraits Ale Catan \n\n\n\nregia e disegno luci DANIELE FINZI PASCA \n\n\n\nproduzione Compagnia Finzi Pasca \n\n\n\n \n\n\n\n7 – 12 ottobre 2025 \n\n\n\nCATERINA GUZZANTI | FEDERICO VIGORITO \n\n\n\nSECONDO LEI \n\n\n\ncollaborazione artistica Paola Rotaluci Cristian Zucaro | scenografia Eleonora De Leo \n\n\n\neffetti sonori Angelo Elle | costumi a cura di Ziamme \n\n\n\nscritto e diretto da CATERINA GUZZANTIproduzione Infinito e Argot produzioni in coproduzione con Teatro Stabile di BolzanoIn collaborazione con Riccione Teatro e con il contributo di Regione Toscana testo realizzato nell’ambito di Scritture-Scuola di drammaturgia diretta da Lucia Calamaro \n\n\n\n \n\n\n\n16 – 19 ottobre 2025 \n\n\n\nLUCREZIA LANTE DELLA ROVERE | ARCANGELO IANNACE \n\n\n\nNON SI FA COSI’ \n\n\n\ntesto di Audrey Schebat | traduzione di Virginia Acqua \n\n\n\nregia di FRANCESCO ZECCA \n\n\n\nproduzione Argot Produzioni  \n\n\n\nin collaborazione con Pierfrancesco Pisani e Isabella Borettini per Infinito \n\n\n\n21 ottobre – 2 novembre 2025  \n\n\n\nLUCIA POLI | GIORGIO LUPANO | MARIA ALBERTA NAVELLO | LUIGI TABITA \n\n\n\nL’IMPORTANZA DI CHIAMARSI ERNESTO \n\n\n\ndi Oscar Wilde | traduzione Masolino D’Amico \n\n\n\ncon GIULIA PAOLETTI | BRUNO CRUCITTI | GLORIA SAPIO | RICCARDO FEOLA \n\n\n\ncostumi Chiara Donato | scene Roberto Crea | luci Luigi Ascione  \n\n\n\nregia GEPPY GLEIJESES \n\n\n\nproduzione Dear Friends | Artisti Associati – Centro di Produzione Teatrale \n\n\n\n4 – 16 novembre 2025 \n\n\n\nPAOLA MINACCIONI \n\n\n\nELENA\, LA MATTA \n\n\n\ndrammaturgia di ELISABETTA FIORITOliberamente ispirato al libro di GAETANO PETRAGLIA “La matta di piazza Giudìa” edito da Giuntina \n\n\n\ncon i musicisti Valerio Guaraldi e Claudio Giusti \n\n\n\nmusiche di VALERIO GUARALDI | scene Alessandro Chiticostumi Giulia Pagliarulo | disegno Luci Gerardo Buzzanca \n\n\n\nregia di GIANCARLO NICOLETTI \n\n\n\nproduzione Altra Scena & Goldenart Production \n\n\n\ncon il patrocinio della Fondazione Museo Della Shoah \n\n\n\n \n\n\n\n18 – 23 novembre 2025 \n\n\n\nALESSANDRO HABER \n\n\n\nVOLEVO ESSERE MARLON BRANDO  \n\n\n\ntratto dall’opera Autobiografia di Alessandro Haber Volevo essere Marlon Brando \n\n\n\ndi Alessandro Haber e Mirko Capozzoli \n\n\n\nAttori e musicisti in via di definizione \n\n\n\ndrammaturgia e regia GIANCARLO NICOLETTI \n\n\n\nproduzione Goldenart Production | Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia \n\n\n\n \n\n\n\n25 – 30 novembre 2025 \n\n\n\nLEO GASSMANN | SABRINA KNAFLITZ \n\n\n\nUBI MAIOR \n\n\n\ndi Franco Bertini \n\n\n\ncon in o.a. BARBARA BEGALA | MATTEO TARANTO  \n\n\n\ncostumi Teresa Acone | disegno Luci Pietro Sperduti | musiche originali di Adriano Penninoregia di ENRICO MARIA LAMANNA \n\n\n\nproduzione I due della città del sole \n\n\n\n \n\n\n\n2 – 14 dicembre 2025BIAGIO IZZO \n\n\n\nFINCHÉ GIUDICE NON CI SEPARI  \n\n\n\ndi Augusto Fornari\, Toni Fornari\, Andrea Maia\, Vincenzo Sinopoli \n\n\n\ncon la partecipazione straordinaria di AUGUSTO FORNARI \n\n\n\ne con in o.a. ADRIANO FALIVENE | CARLA FERRARO | ROBERTO GIORDANO | ADELE VITALE \n\n\n\nmusiche Gruppo SMP | assistente alla regia Ciro Paciullo | scene Massimo Comunedisegno luci Luigi Raia | costumi Federica Calabrese | grafica Max Laezza \n\n\n\norganizzazione Giacomo Monda \n\n\n\nregia AUGUSTO FORNARI \n\n\n\nproduzione A.G. Spettacoli Tradizione e Turismo  \n\n\n\n \n\n\n\n16 dicembre 2025 – 11 gennaio 2026CARLO BUCCIROSSO \n\n\n\nQUALCOSA E’ ANDATO STORTO \n\n\n\ncast in via di definizionescritto e diretto da CARLO BUCCIROSSO \n\n\n\nproduzione A.G. Spettacoli Tradizione e Turismo  \n\n\n\n14 – 18 gennaio 2026GIORGIO COLANGELI | MANUELA MANDRACCHIA | FEDERICA OMBRATO  \n\n\n\nLE VOLPI \n\n\n\ndi Lucia Franchi\, Luca Ricci \n\n\n\ncostumi Marina Schindler | suono Michele Boreggi\, Lorenzo Danesin | luci Stefan Schweitzer \n\n\n\ntecnico Piero Ercolani\, Nicola Mancini | ufficio stampa Maria Gabriella Mansi  \n\n\n\nfoto Elisa Nocentini\, Luca Del Pia \n\n\n\norganizzazione e distribuzione Giulia Randellini | amministrazione Riccardo Rossiscena e regia LUCA RICCI \n\n\n\nproduzione Infinitocon il supporto di Regione Toscana\, Ministero della Cultura\, Argot Studio Roma\, Biblioteca Al Cortile Roma \n\n\n\n \n\n\n\n20 – 25 gennaio 2026PEPPE BARRA \n\n\n\nBUBÙ BABÀ BEBÈ \n\n\n\nAssolo per due \n\n\n\ncon LALLA ESPOSITOFrancesco Manco – clarinetto | Agostino Oliviero –  mandolino\, violino Antonio Ottaviano – pianoforte \n\n\n\narrangiamenti musicali Giorgio Mellone | aiuto regia Francesco Espositoregia LAMBERTO LAMBERTINIproduzione A.G. Spettacoli  Tradizione e Turismo | Teatro Sannazaro  \n\n\n\n \n\n\n\n27 gennaio – 1 febbraio 2026 \n\n\n\nTINDARO GRANATA | LUCIA LAVIA  \n\n\n\nIL MALATO IMMAGINARIO \n\n\n\ndi Molière | adattamento e traduzione Angela Dematté  \n\n\n\ne con ANGELO DI GENIO | EMANUELE ARRIGAZZI | ALESSIA SPINELLI \n\n\n\nNICOLA CIAFFONI | EMILIA TIBURZI | OTTAVIA SANFILIPPO \n\n\n\nscene Guido Buganza | costumi Ilaria Ariemme | musiche Daniele D’Angelo | luci Cesare Agoni \n\n\n\nconsulenza ai movimenti Marta Ciappina | assistente alla regia Elisa Grilli \n\n\n\nregia ANDREA CHIODI \n\n\n\nproduzione Centro Teatrale Bresciano \n\n\n\nin coproduzione con LAC Lugano Arte e Cultura | Viola Produzioni – Centro di Produzione teatrale \n\n\n\n \n\n\n\n24 febbraio – 1 marzo 2026 \n\n\n\nMASSIMO DAPPORTO | FABIO TROIANO  \n\n\n\nPIRANDELLO PULP \n\n\n\ndi Edoardo Erbascene Angelo Lodi | luci Cesare Agonicostumi realizzati dalla sartoria del Teatro Franco Parenti diretta da Simona Dondoni \n\n\n\nregia GIOELE DIX \n\n\n\nproduzione Teatro Franco Parenti \n\n\n\n \n\n\n\n3 – 8 marzo 2026 \n\n\n\nARTURO CIRILLO \n\n\n\nDON GIOVANNI  \n\n\n\nda Molière\, Da Ponte\, Mozart \n\n\n\ne con (in o.a.) IRENE CIANI | ROSARIO GIGLIO | FRANCESCO PETRUZZELLI \n\n\n\nGIULIA TRIPPETTA | GIACOMO VIGENTINI \n\n\n\nscene Dario Gessati | costumi Gianluca Falaschi | luci Paolo Manti \n\n\n\nmusiche Mario Autore | assistente alla regia Mario Scandale \n\n\n\nregista assistente Roberto Capasso | assistente scenografo Stefano Pes \n\n\n\ncostumista collaboratrice Anna Missaglia \n\n\n\nadattamento e regia di ARTURO CIRILLO \n\n\n\nproduzione Marche Teatro | Teatro di Napoli – Teatro Nazionale | Teatro Nazionale di Genova Emilia Romagna Teatro ERT / Teatro Nazionale \n\n\n\n \n\n\n\n17 – 22 marzo 2026 \n\n\n\nELENA CALLEGARI | ION DONÀ | LEDA KREIDER | LAURA MARINONI | EDOARDO RIBATTO \n\n\n\nIMPROVVISAMENTE L’ESTATE SCORSA \n\n\n\ndi Tennessee Williams | traduzione Monica Capuani \n\n\n\nscene Guido Buganza | costumi Ilaria Ariemme | disegno luci Marzio Picchetti  \n\n\n\nsuono Gianluca Agostini | aiuto regia Noemi Radice  \n\n\n\nregia STEFANO CORDELLA \n\n\n\nproduzione LAC Lugano Arte e Cultura \n\n\n\nin coproduzione con Centro d’Arte Contemporanea Teatro Carcano  \n\n\n\n“Improvvisamente l’estate scorsa” viene presentato per gentile concessione della University of the South\, Sewanee\, Tennessee. \n\n\n\n \n\n\n\n24 – 29 marzo 2026 \n\n\n\nLODO GUENZI | ELEONORA GIOVANARDI | GIOVANNI ANZALDO | MATTEO GATTA \n\n\n\nTOCCANDO IL VUOTO \n\n\n\nuna fantasia alpinistica basata sul memoir di Joe Simpson \n\n\n\ntratto dal romanzo di Joe Simpson | adattamento di David Greig \n\n\n\ntraduzione di Monica Capuani \n\n\n\nscene Eleonora De Leo | disegno luci Gianni Bertoli | musiche originali Oliviero Forni \n\n\n\naiuto regia Alessia Cappello  \n\n\n\ndi David Greig | traduzione Monica Capuani \n\n\n\nregia di SILVIO PERONI \n\n\n\nuna produzione Pierfrancesco Pisani e Isabella Borettini per Infinito |  Argot Produzioni  Accademia Perduta / Romagna Teatri Centro di Produzione Teatrale   \n\n\n\nin collaborazione con AMAT con il contributo di Regione Toscana \n\n\n\n \n\n\n\n8 – 19 aprile 2026 \n\n\n\nANTONIO MILO | ADRIANO FALIVENE \n\n\n\nJUCATÙRE  \n\n\n\ndi Pau Miró \n\n\n\ntraduzione e regia ENRICO IANNIELLO \n\n\n\nproduzione Diana Ori.S. Produzioni   \n\n\n\n \n\n\n\n6 – 17 maggio 2026 \n\n\n\nTOSCA D’AQUINO | SIMONE MONTEDORO | TONI FORNARI | ELISABETTA MIRRA \n\n\n\nCENA CON SORPRESA \n\n\n\nuna commedia di Augusto Fornari\, Toni Fornari\, Andrea Maia\, Vincenzo Sinopoli \n\n\n\nregia  TONI FORNARI \n\n\n\nproduzione Diana Ori.S. Produzioni   \n\n\n\n \n\n\n\n22 – 24 maggio 2026 \n\n\n\nANTONIO GROSSO | NATALE RUSSO | GASPARE DI STEFANO \n\n\n\nFRANCESCO NANNARELLI | MARIANO VIGGIANO | ALESSIA D’ANNA \n\n\n\nANTONELLO PASCALE | FRANCO SCASCITELLI | ROCCO PICIULO | ADRIANO AIELLO \n\n\n\nMINCHIA SIGNORE TENENTE \n\n\n\nscritto e diretto da ANTONIO GROSSO \n\n\n\nproduzione 3atro Produzione
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SUMMARY:MUSICOMICS alla Fiera di Roma
DESCRIPTION:In occasione della 35^ edizione di Romics\, in programma dal 2 al 5 ottobre 2025 presso Fiera Roma\, torna MUSICOMICS – Premio Romics Musica per Immagini\, giunto alla sua quarta edizione: il concorso è dedicato alle artiste e agli artisti che operano nel campo delle colonne sonore per cinema\, tv e videogiochi. \n\n\n\nDopo il successo delle edizioni precedenti\, Romics prosegue il suo appassionante percorso dedicato alla musica e alle sue connessioni con l’animazione\, il fumetto e la multimedialità. Nell’ambito del suo costante impegno nella valorizzazione della straordinaria produzione musicale italiana\, Romics rinnova l’appuntamento con MUSICOMICS – Premio Romics Musica per Immagini. \n\n\n\nIl Premio alla Carriera Luigi Albertelli viene assegnato al Maestro Vito Tommaso.  \n\n\n\nCompositore\, arrangiatore\, pianista e direttore d’orchestra\, tra le figure più versatili e raffinate della musica italiana. Ha firmato celebri sigle televisive come Jet Robot\, Ken Falco\, Grand Prix il campionissimo\, Peline Story\, George della giungla o la celeberrima Love Boat – profumo di mare e composto colonne sonore per la tv\, il teatro e il cinema\, tra cui I racconti di Padre Brown e Un burattino di nome Pinocchio. Ha collaborato con artisti del calibro di Gigi Proietti\, Garinei e Giovannini\, Renato Rascel e Mia Martini. È stato per lungo tempo Direttore dell’Orchestra Ritmico – Sinfonica Nazionale della RAI. \n\n\n\nIl Premio della Critica Andrea Lo Vecchio viene conferito al Maestro Lino Patruno. \n\n\n\nPolistrumentista\, compositore\, arrangiatore e direttore di jazz band\, tra i pionieri del jazz tradizionale in Italia fin dalla Milano degli anni Cinquanta. È cofondatore del celebre gruppo cabarettistico-musicale I Gufi di cui ha firmato musiche e arrangiamenti. Ha composto colonne sonore per cinema e teatro\, tra cui Ti amo Maria\, e ha recitato in Amarcord di Fellini. Ha realizzato come autore e conduttore molte trasmissioni televisive curandone le musiche così come ha scritto sigle tv tra cui l’indimenticabile Portobello. È indefesso divulgatore musicale: organizza festival\, tiene seminari universitari e porta in scena il suo Jazz Show nelle principali sale e rassegne italiane. \n\n\n\nIl Premio Speciale alle Produzioni Straniere\, istituito in collaborazione con l’Associazione Compositori Musica per Film (ACMF)\, sarà assegnato a Dario Marianelli\, tra i più affermati compositori italiani sulla scena internazionale. Il riconoscimento intende valorizzare il dialogo tra la musica per immagini italiana e quella internazionale\, promuovendo l’incontro tra linguaggi\, stili e culture musicali diverse. Vincitore dell’Oscar e del Golden Globe per Espiazione\, Marianelli ha ricevuto altre due nomination agli Academy Awards per Orgoglio e Pregiudizio e Anna Karenina. Diplomato in pianoforte in Italia e in composizione a Londra\, ha firmato oltre cinquanta colonne sonore\, oltre a partiture per teatro\, danza e concerti. \n\n\n\nIn collaborazione con il dipartimento Film & TV di Sony Music Publishing (Italy)\, sarà conferito anche il Premio Miglior Sincronizzazione per progetti audiovisivi\, con l’obiettivo di valorizzare l’eccellenza nell’integrazione e nell’impiego della musica all’interno di film\, serie TV o altri contenuti audiovisivi. \n\n\n\nIl premio\, con un focus specifico sulla musica per l’animazione\, i videogames\, il cinema e la serialità televisiva di genere\, vanta il patrocinio di SIAE – Società Italiana degli Autori ed Editori\, la sesta collecting al mondo per raccolta di diritto d’autore\, e di NUOVO IMAIE\, Nuovo Istituto Mutualistico Artisti Interpreti Esecutori\, la collecting italiana che si occupa della gestione e distribuzione dei diritti connessi degli Artisti Interpreti Esecutori. SIAE – Società Italiana degli Autori ed Editori conferirà il Premio SIAE alla Miglior Colonna Sonora per un film d’Animazione Italiano e NUOVO IMAIE\, Nuovo Istituto Mutualistico Artisti Interpreti Esecutori assegnerà il Premio NUOVO IMAIE alla Miglior Interpretazione Musicale per l’Audiovisivo. \n\n\n\nLe giurie\, composte da professionisti\, esperti e operatori del settore\, avranno il compito di decretare le opere vincitrici del concorso; tra i componenti\, nomi di rilievo del panorama musicale: Melody Castellari\, cantante e autrice\, voce di Zombie (A.D.A.M.) e Inside to Outside (Lady Violet)\, attiva da bambina con Le Mele Verdi e oggi anche vocal coach e performer; Fabio Frizzi\, compositore e direttore d’orchestra\, autore delle celebri colonne sonore di Fantozzi\, Febbre da cavallo e Sette note in nero\, noto anche per la sua collaborazione con Lucio Fulci nei cult horror italiani e per il suo stile che fonde rock\, elettronica e musica orchestrale; Franco Micalizzi\, compositore e direttore d’orchestra\, autore di colonne sonore iconiche come Lo chiamavano Trinità\, Roma a mano armata e L’ultima neve di primavera; Riccardo Zara\, cantautore e compositore italiano\, noto come voce e mente del gruppo I Cavalieri del Re\, autore di sigle iconiche come Lady Oscar e L’Uomo Tigre e autore per artisti come i Dik Dik. \n\n\n\nPresidente Onorario di Giuria è il Maestro Vince Tempera\, compositore\, direttore d’orchestra\, tastierista e arrangiatore mentre la Direzione Creativa è di Mirko Fabbreschi\, compositore\, musicista\, doppiatore e cantante\, autore televisivo\, docente e scrittore\, noto al pubblico anche per essere autore e interprete di colonne sonore e sigle tv.  \n\n\n\nIl progetto Musicomics\, si avvale inoltre della fondamentale collaborazione dei seguenti Media Partner: Radio Animati\, ACMF – Associazione Compositori Musiche da Film\, Sony Music Publishing (Italy)\, All Music Italia\, Animeclick\, Dj Osso Radio\, Radio Elettrica\, Soundtrack City\, Colonne sonore.net\, Radio Roma Sound.  \n\n\n\nA condurre la Cerimonia di Premiazione\, in programma sabato 4 ottobre 2025 presso il Pad. 8 – Sala Grandi Eventi e Proiezioni\, sarà Andrea Agresti\, attore\, comico\, cantautore e storico inviato de Le Iene\, che torna sul palco dopo il successo della scorsa edizione.
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SUMMARY:"Il mare di Shakespeare (e degli altri)" 
DESCRIPTION:Il progetto di Lunaria Teatro\, ancora una volta vincitore del bando “Periferie”\, porta l’opera del grande Bardo in alcuni dei luoghi più suggestivi di Nervi\, Quinto\, Quarto e\, per la prima volta\, anche di Sant’Ilario\, Albaro e San Siro di Struppa\, attraverso la formula collaudata dei percorsi e degli itinerari spettacolari. \n\n\n\nIl mare visto dalle diverse inquadrature di Nervi\, Quinto\, Quarto e Albaro\, ma anche dalla incantata collina di Sant’Ilario\, e poi avvertito come mancanza tra le digradanti terrazze dell’Istituto Marsano di Struppa: sono i luoghi che accolgono la terza edizione de “Il mare di Shakespeare (e degli altri)” ospitando scene dalle più celebri opere del grande Bardo della letteratura inglese\, declinate in percorsi ed itinerari spettacolari in alcuni degli angoli più belli\, e insoliti\, della città. Un progetto a cura di Lunaria Teatro\, ideato da Daniela Ardini in collaborazione con Raffaella Azim e Pietro Montandon\, risultato ancora una volta vincitore del bando “Periferie” per lo spettacolo dal vivo promosso dal Ministero della Cultura e dal Comune di Genova\, che mette in scena alcune. \n\n\n\n«Con il “Mare di Shakespeare” proseguiamo il nostro impegno a popolare l’offerta culturale di Nervi e di Quinto e per la prima volta\, quest’anno\, anche di Sant’Ilario\, Albaro e San Siro di Struppa\, in un periodo che\, dopo la scorpacciata di appuntamenti estivi\, risulterebbe invece particolarmente povero. Lo facciamo – spiega Daniela Ardini\, direttrice artistica di Lunaria Teatro – portando le opere intramontabili di Shakespeare in alcuni degli angoli di Genova più belli\, e tuttavia poco noti\, attraverso le forme del percorso e dell’itinerario spettacolare che sono ormai un nostro tratto distintivo\, e che riscuotono sempre un notevole successo di pubblico. Con questa rassegna autunnale\, poi\, possiamo dire di avere ormai una produzione capace di abbracciare l’intero arco solare\, proseguendo tra inverno e primavera con Lunaria a Levante per poi culminare nello storico Festival in una notte d’estate da luglio a settembre». \n\n\n\nIl primo appuntamento si districa tra Nervi e Quinto da giovedì 2 a sabato 4 ottobre\, con due turni al giorno in partenza alle 16 e alle 17 dal collegio degli Emiliani: si tratta di una nuova produzione di Lunaria\, “Bisticci sul mare”\, ispirata ad alcuni dei più divertenti battibecchi delle commedie shakespeariane: Alice Bignone e Ermanno Rovella sono Caterina e Petruccio de La bisbetica domata in scena alla terrazza degli Emiliani\, mentre Riccardo Cacace completa il cast nei ruoli di Ortensio e del servo; spostandosi a Quinto\, al centro anziani “La Rotonda”\, Rita Castaldo e Alessio Zirulìa impersonano Beatrice e Benedetto da Molto rumore per nulla\, con Paolo Portesine nelle vesti del narratore; infine\, presso i locali dell’Unione sportiva marinara\, ancora a Quinto\, Alma Poli\, Paolo Drago e Francesco Bianchini danno vita a Elena\, Parolles e Bertram di Tutto è bene quel che finisce bene\, coadiuvati da Anna Nicora nelle parti della narratrice e della vedova\, e da Matteo Gualco nei panni del soldato francese. \n\n\n\nLe due diverse sedi dell’istituto agrario Marsano ospitano\, invece\, le repliche del secondo percorso spettacolare\, “Terre Shakespeariane”\, in scena venerdì 10 e sabato 11 ottobre nei giardini del plesso di Sant’Ilario e sabato 18 ottobre in quello di San Siro di Struppa: due\, anche in questo caso\, i turni di rappresentazione\, ma alle 15:30 e alle 17. Ben quattro\, invece\, le opere citate: Re Lear\, Amleto\, Macbeth e Molto rumore per nulla\, con Pietro Montandon ad aggiungersi a Rita Castaldo\, Alice Bignone\, Alessio Zirulìa\, Francesco Bianchini e Paolo Drago. \n\n\n\nLa seconda parte della rassegna\, anche quest’anno\, racconterà invece “Il mare degli altri”\, intendendo gli altri grandi protagonisti della letteratura che hanno abitato o semplicemente amato\, e cantato nelle loro opere\, i luoghi attraversati dagli itinerari spettacolari proposti: il 25 ottobre “Da Sant’Ilario a San Rocco”; l’8 novembre “Quarto millenaria: lungo l’antica via della Castagna” ed il 15 novembre “Il gran teatro di Albaro”. \n\n\n\nA “Il mare di Shakespeare” farà seguito la 19ª edizione di Lunaria a Levante\, tradizionale rassegna invernale della compagnia che\, in attesa dell’adeguamento normativo del teatro degli Emiliani\, da alcuni anni spazia tra varie location della città.  \n\n\n\nSi ringrazia per la collaborazione: Municipio IX Levante\, Collegio Emiliani\, Pro Loco di Nervi\, Civ Nervi Mare\, Associazione “La Rotonda”\, Associazione GAU Genova\, Unione Sportiva Marinara Italiana Genova Quinto \n\n\n\nII programma dei percorsi spettacolari itineranti \n\n\n\nNUOVA PRODUZIONE \n\n\n\nNervi e Quinto \n\n\n\nBisticci sul mare \n\n\n\nGiovedì 2\, venerdì 3\, sabato 4 ottobre (2 turni: ore 16 e 17) \n\n\n\nPunto di incontro al Collegio Emiliani di Nervi \n\n\n\nNERVI\, TERRAZZA COLLEGIO EMILIANI scene da LA BISBETICA DOMATA con Alice Bignone (Caterina)\, Ermanno Rovella (Petruccio)\, Riccardo Cacace (Ortensio/Servo). \n\n\n\nQUINTO\, CENTRO ANZIANI “LA ROTONDA” scene da MOLTO RUMORE PER NULLA con Rita Castaldo (Beatrice)\, Alessio Zirulìa (Benedetto)\, Paolo Portesine (Narratore/Don Pedro). \n\n\n\nQUINTO\, UNIONE SPORTIVA MARINARA ITALIANA scene da TUTTO È BENE QUEL CHE FINISCE BENE con Alma Poli (Elena)\, Paolo Drago (Parolles)\, Francesco Bianchini (Bertram)\, Anna Nicora (Narratrice/Vedova)\, Matteo Gualco (Soldato francese). \n\n\n\nSant’Ilario \n\n\n\nTerre shakespeariane \n\n\n\nVenerdì 10\, sabato 11 ottobre (2 turni: ore 15:30 e 17) \n\n\n\nPunto di incontro all’istituto Marsano di Sant’Ilario \n\n\n\nI.I.S. MARSANO SANT’ILARIO scene da RE LEAR con Pietro Montandon (Re Lear)\, Rita Castaldo (Goneril\, Regan e Cordelia\, figlie di Lear)\, Alessio Zirulìa (Fool); AMLETO con Francesco Bianchini (Amlet)\, Paolo Drago (Becchino);MACBETH con Alessio Zirulìa (Macbeth)\, Francesco Bianchini (Banquo)\, Alice Bignone (Streghe); MOLTO RUMORE PER NULLA con tutti gli attori. \n\n\n\nSan Siro di Struppa \n\n\n\nTerre shakespeariane \n\n\n\nSabato 18 ottobre (2 turni: ore 15:30 e 17) \n\n\n\nPunto di incontro all’istituto Marsano di San Siro di Struppa \n\n\n\nPrezzi: intero 10 euro\, under 26 5 euro\, prenotazione consigliata al tel. 010.2477045\, mail info@lunariateatro.it. \n\n\n\nIl programma degli itinerari spettacolari \n\n\n\nIl mare degli altri \n\n\n\nItinerari spettacolari con visita guidata e letture degli attori di Lunaria Teatro \n\n\n\nSabato 25 ottobre ore 14:30 \n\n\n\nPunto di incontro al capolinea del bus 516 a Sant’Ilario \n\n\n\nDa Sant’Ilario a San Rocco \n\n\n\nUno sguardo a volo d’uccello sopra Nervi e il Levante genovese con la guida Marcella Rossi Patrone e le parole di alcuni grandi poeti che hanno amato questi luoghi. \n\n\n\nSabato 8 novembre 14:30 \n\n\n\nPunto di incontro ai Giardini Alexander Langer \n\n\n\nQuarto millenaria: lungo l’antica via della Castagna \n\n\n\nL’antico tracciato di via Romana della Castagna offre la possibilità di esplorare il passato del territorio e capirne le trasformazioni nei secoli: Quarto Alta\, Monte Fasce\, Villa Doria Spinola e Villa Doria Spinola Quartara\, dimore che riconducono alla nobile famiglia genovese degli Spinola. \n\n\n\nSabato 15 novembre ore 14:30 \n\n\n\nPunto di incontro in piazza Leopardi\, presso la chiesa di Santa Maria del Prato \n\n\n\nIl gran teatro di Albaro \n\n\n\nAlcune delle più interessanti ville patrizie racchiudono come scrigni il loro illustre passato\, anche letterario\, da Anton Giulio Brignole Sale a Charles Dickens. \n\n\n\nGli itinerari spettacolari sono ad ingresso libero su prenotazione (tel. 010.2477045\, mail info@lunariateatro.it). Offerta gradita\, si consigliano scarpe comode.
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SUMMARY:FRA' - San Francesco\, la superstar del medioevo al Brancaccio
DESCRIPTION:Come si fa a parlare di San Francesco D’Assisi senza essere mostruosamente banali? Come farò a mettere in scena questo spettacolo senza che sembri una canzone di Jovanotti? \n\n\n\nSe chiedo ad un ateo anticlericale “dimmi un santo che ti piace” lui dirà: Francesco. Perché tutti conoscono San Francesco? Perché sono stati scritti decine di migliaia di testi su di lui? Perché è così irresistibile? E perché proprio lui? Non era l’unico a praticare il pauperismo. In quell’epoca era pieno di santi e movimenti eretici che avevano fatto la stessa scelta estrema\, che aveva di speciale questo coatto di periferia piccolo borghese mezzo frikkettone che lascia tutto per diventare straccione? \n\n\n\nAveva di speciale che era un artista. Forse il più grande della storia. Le sue prediche erano capolavori folli e visionari. Erano performance di teatro contemporaneo. Giocava con gli elementi della natura\, improvvisava in francese\, citando a memoria brani dalle chanson de geste\, stravolgendone il senso\, utilizzava il corpo\, il nudo\, perfino la propria malattia\, il dolore fisico e il mutismo. \n\n\n\nIl 24 dicembre 2023 abbiamo celebrato gli 800 anni del presepe di Greccio\, la più geniale (e più copiata) invenzione di Francesco. Ma all’epoca non c’era la Siae. \n\n\n\nIl monologo\, orchestrato con le laudi medievali e gli strumenti antichi di Luciano di Giandomenico\, Maurizio Picchiò e Stefano Carloncelli\, si interroga sull’enorme potere persuasivo che genera su noi contemporanei la figura pop di Francesco\, e percorre la vita del poverello di Assisi e il suo sforzo ossessivo di raccontare il mistero di Dio in ogni forma\, fino al logoramento fisico che lo porterà alla morte\, dalla predica ai porci fino alla composizione del cantico delle creature\, il primo componimento lirico in volgare italiano della storia\, Francesco canta la bellezza di frate sole dal buio della sua cella\, cieco e devastato dalla malattia. Nessuno nella storia ha raccontato Dio con tanta geniale creatività. Francesco sapeva incantare il pubblico\, folle sterminate\, sapeva far ridere\, piangere\, sapeva cantare\, ballare. Il vero problema con cui mi sono dovuto scontrare preparando questo spettacolo è che Francesco era un attore molto più bravo di me. \n\n\n\nE poi il gran finale\, la morte\, il rapporto di fratellanza\, quasi di amore carnale che aveva Francesco con Sora nostra morte corporale\, da la quale nullu homo vivente pò scappare. E neanche il pubblico potrà scappare da questo finale\, incatenati sulle poltrone del teatro saranno costretti anche loro ad affrontare il vero\, l’ultimo\, grande tabù della nostra contemporaneità: non siamo immortali.   Giovanni Scifoni \n\n\n\nDi e con  Giovanni Scifoni – musiche originali di Luciano Di Giandomenico – strumenti antichi LUCIANO DI GIANDOMENICO • MAURIZIO PICCHIÒ • STEFANO CARLONCELLI – Regia di FRANCESCO BRANDI
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LOCATION:Teatro Brancaccio\, Via Merulana\, 244\, Roma\, 00185\, Italia
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SUMMARY:Factory Fest
DESCRIPTION:Da quest’anno l’Umbria Factory Festival cambia pelle e diventa Factory Fest\, una vera e propria festa delle arti performative che intende ricostruire nel triennio 2025-2027 nuove ritualità e nuove forme di condivisione. Il Festival\, ideato dalla Coop. Ge.Ci.Te. in collaborazione con La Mama Umbria International\, avrà luogo dal 2 al 12 ottobre nei comuni di Spoleto\, Foligno\, Cannara\, Sant’Anatolia di Narco\, Spello e Bevagna.  \n\n\n\nFactory Fest presenta una serie proposte legate ai temi e ai contesti del contemporaneo che si snodano dunque lungo il percorso della vecchia via Flaminia\, e alcune deviazioni lungo il tragitto\, in Valnerina e nella  Valle del Menotre. Nell’incontro dei molteplici linguaggi performativi\, la programmazione 2025 propone ancora una volta artisti nazionali e internazionali che scelgono e sperimentano percorsi originali e sorprendenti: 24 formazioni artistiche coinvolte\, 44 repliche complessive e 15 nuove produzioni di cui 6 progetti inediti. \n\n\n\n«Abbiamo immaginato il programma come un tentativo di declinare il termine creazione in tutto ciò che è gesto e opera d’arte\, sia nella sua forma definitiva\, ma anche nello svelarsi della sua costruzione –dichiarano Emiliano Pergolari ed Elisabetta Pergolari\, direttori artistici del festival con Adriana Garbagnati. Il claim dell’edizione 2025 è #neverstopdancing: nonostante il vento contrario e il terreno ristagnante di un’annata molto complessa e delicata\, non ci siamo mai fermati\, abbiamo provato a immaginare traiettorie diverse e strade meno battute\, in una rotta ben salda che pone la forza trasformativa\, poetica e politica dell’arte al centro della comunità.  #neverstopdancing perché viviamo un periodo storico assolutamente complesso\, in cui non sembra si possa dare per scontato nulla\, neanche il valore universale della vita umana e del rispetto fra le persone. Anche fare un piccolo passo in avanti alle volte puo’ rappresentare un atto di resistenza affatto banale». \n\n\n\nIl progetto si sviluppa lungo tre direttrici principali. La prima riguarda i progetti site specific\, che mettono in relazione i processi creativi con spazi non convenzionali – luoghi pubblici\, musei\, chiese sconsacrate\, piazze periferiche\, spazi privati – per costruire nuove connessioni con comunità e pubblici diversi. La seconda\, Nuove forme del 2050\, raccoglie le sperimentazioni di artisti e compagnie che indagano linguaggi e tecnologie innovative\, superando schemi consolidati e affrontando i nodi della contemporaneità con approcci sperimentali. La terza direttrice invece\, La comunità aperta\, punta a rafforzare il dialogo fra arti performative\, territorio e società civile\, con particolare attenzione ai temi dell’accessibilità e dell’inclusione\, oltre che a progettualità rivolte all’infanzia. \n\n\n\n«Probabilmente la parola collaborazione non è quella più coerente con un processo di costruzione e condivisione di esperienze\, di eventi\, di opportunità che connota la sinergia in piedi tra La Mama Umbria International e la Cooperativa Ge.Ci.Te – esordisce Adriana Garbagnati\, direttrice artistica di La Mama Umbria International. Factory Fest è la somma di confronti\, scambi\, contaminazioni in cui entrambe le nostre realtà possono mantenere una identità personale  e mettere a disposizione di un’idea comune le competenze e il bagaglio artistico che ha a disposizione». \n\n\n\nSi comincia a Spoleto con la preview del 26 settembre. In scena Trickster del gruppo di ricerca Opera Bianco\, performance evocativa tra danza\, video e arti visive (Cantiere Oberdan – Spoleto). Pinocchio di Lucia Guarino apre l’edizione 2025: un percorso sulla fragilità e sull’ambiguità dell’esser-ci prodotto dal Teatro Stabile dell’Umbria (2 e 3 ottobre\, Cantiere Oberdan – Spoleto). Seguono Di cosa Parliamo quando parliamo d’amore di Claudio Cirri/Sotterraneo (3 ottobre\, Palazzo Due Mondi) e la musica di Bitoi\, progetto immersivo in cui la natura diviene soggetto/oggetto artistico ed estetico (3 ottobre\, Sala Pegasus – Spoleto).  \n\n\n\nSabato 4 ottobre\, all’interno di SCIE di La MaMa Umbria International per la Giornata del Contemporaneo\, Elia Pangaro presenta BOLIDE / deus ex machina\, spettacolo di danza che trae ispirazione dal futurismo (4 ottobre\, Cortile Palazzo Collicola – Spoleto). Previsti anche il DJ Show di Sotterraneo (4 ottobre\, Palazzo Due Mondi – Spoleto) e Mutes alive\, concerto del compositore e polistrumentista francese Pierre Bastien con strumenti inusuali  (4 ottobre\, Cantiere Oberdan – Spoleto). Domenica 5 ottobre\, Castel San Felice ospiterà Guado\, performance di danza di Nanou che prende forma dal luogo: il corso d’acqua di un fiume diventa tempo e spazio per l’atto coreografico (5 ottobre\, Castel San Felice – Spoleto); seguono lo spettacolo per famiglie Officina Prometeo di Divisoperzero – Vincitore In-Box Verde 2025 (5 ottobre\, Cantiere Oberdan – Spoleto) e la danza di Stefania Tansini con Studi per M. – Con SCIE de La MaMa Umbria International (9 ottobre\, Palazzo Collicola – Spoleto). \n\n\n\nLa programmazione del festival continua il 9 ottobre a Spello con Lunch with Sonia della Loco7 Dance Puppet Theatre Company\, compagnia colombiana specializzata in danza\, teatro\, burattini e arti visive (9 ottobre\, Teatro Subasio – Spello); previsto anche un Laboratorio di Marionette per bambini aperto a tutta la comunità (8 ottobre\, Teatro Subasio – Spello). Venerdì 10 ottobre si torna a Foligno con la performance di danza _nous sommes toustes des étoiles_ouverture#1\, (preceduto da un training aperto al pubblico) di Anna Basti\, una riscrittura dell’opera di Carmen con gruppi di non professionisti che mette in discussione la gerarchia dei corpi del balletto classico (Piazza San Domenico – Foligno) e la musica all’Auditorium Santa Caterina con il concerto dei Seefeel\, gruppo britannico che ha segnato la scena degli anni ’90 fra musica elettronica\, post-rock\, glitch e ambient (10 ottobre\, Auditorium San Domenico – Foligno). \n\n\n\nAncora teatro con la performance per 1-2 spettatori alla volta Je suisse (or not) di Collettivo Treppenwitz / Camilla Parini in cui la performer compone e scompone un’idea di famiglia\, di appartenenza identitaria e di memoria attraverso una narrazione del ricordo e un incontro uno-a-uno (11 e 12 ottobre\, Palazzo Candiotti – Foligno)\, la danza con Swan di Gaetano Palermo (11 ottobre\, Piazza San Domenico – Foligno) e la performance You have to be deaf to understand di Diana Anselmo\, artista visivo e performer sordo che traduce e trasla in forma scenica i versi di Willard J Madsen\, utilizzando il Visual Sign\, una forma poetica specifica delle lingue dei segni che consta di una minuziosa partitura fisica in cui i movimenti dei performer sono a un tempo significato e significante (11 ottobre\, Palazzo Candiotti); infine il concerto Femina a/v di Riccardo Giovinetto fra cori polifonici e musica elettronica (11 ottobre\, Auditorium San Domenico – Foligno). Domenica 12 ottobre concludono il festival UPSIDE DOWN #4 – il Talk imperfetto\, evento partecipativo che coinvolge la comunità a Palazzo Candiotti di Foligno e Ghosts\, performance di teatro di Fanny & Alexander(Teatro Torti – Bevagna). \n\n\n\nIl progetto è realizzato con il patrocinio e il sostegno del Ministero della Cultura\, Regione Umbria\, Comune di Foligno\, Comune di Spoleto\, Comune di Sant’Anatolia di Narco\, Comune di Bevagna\, Fondazione Cassa di Risparmio di Foligno. In collaborazione con TSU\, CURA\, Fontemaggiore\, La MaMa Umbria International\, ITI\, Theatron\, Coop Culture\, Holydays Festival\, Dancity Festival\, Villa Cappuccini\, Palazzo Due Mondi\, Palazzo Collicola\, Degustazioni Musicali\, OperaBianco. \n\n\n\nIl programma completo su https://factoryfest.it/2025-programma/ \n\n\n\nPer ulteriori informazioni  \n\n\n\nfactoryfestival.organizzazione@gmail.com
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SUMMARY: "MERAVIGLIOSO" al Teatro Manzoni di Roma
DESCRIPTION:“La canzone è un momento di grande felicità. Non sono d’accordo con i tormenti interiori. Non servono a niente. Io voglio cantare la felicità\, anche se non esiste\, mi voglio illudere che esista\, devo credere che esista.” (Domenico Modugno) \n\n\n\nCon un intenso viaggio tra le note e la vita di uno dei più grandi artisti italiani di tutti i tempi si apre la stagione della Prosa 2025/2026 del Teatro Manzoni di Roma. \n\n\n\nIl chitarrista Giandomenico Anellino e Pietro Longhi saranno protagonisti di MERAVIGLIOSO In volo tra le note di Domenico Modugno di Melania Giglio\, per la regia di Daniele Salvo\, alla scoperta di un uomo che sapeva tradurre la Poesia in canto e l’emozione in musica\, in scena in prima nazionale assoluta da giovedì 2 a domenica 19 ottobre. Con loro sul palco Emilio Lumastro e Marta Nuti.  \n\n\n\nUn sole abbagliante illumina la “piscina di Dio”\, il tratto di mare davanti alla villa di Lampedusa dove Domenico Modugno – noto come “Mr Volare” – sta trascorrendo gli ultimi anni della sua vita. Modugno è solo\, seduto sulla sua sedia a dondolo e un disco diffonde le note di L’uomo in frac\, uno dei suoi più grandi successi internazionali. Con gli occhi lucidi\, sprofonda nei ricordi. La sua è una malinconia sottile\, irrimediabile. La vita è stata molto generosa con lui\, la sua carriera è stata folgorante e straordinaria\, colma di riconoscimenti e successi internazionali. Modugno è il cantante italiano più conosciuto all’estero\, con oltre 60 milioni di dischi venduti. Non resta che affogare nella nostalgia\, perdersi nel ricordo di ciò che è stato o di ciò che avrebbe dovuto e potuto essere. Modugno si addormenta\, sogna. Inizia così un viaggio meraviglioso nella sua straordinaria produzione musicale\, dagli esordi sino ai più grandi successi. \n\n\n\n“Domenico Modugno per me rappresenta quello che dovrebbe essere un vero artista – dice il regista Daniele Salvo – pieno di vita\, di sogni\, di talento. Pieno d’amore per il proprio mestiere. Un innovatore mai abbastanza riconosciuto e celebrato. Un esempio”.   “Modugno è stata una figura irripetibile per la storia della musica italiana e mondiale”\, continua Melania Giglio. “Mi sono avvicinata a lui con molto rispetto. Lo sento vicino come se fosse uno di famiglia\, uno che ho sempre conosciuto. Il suo attaccamento alla vita e il suo sguardo buono sono indimenticabili per chiunque lo abbia conosciuto”. \n\n\n\nLe scene sono di Alessandro Chiti\, i costumi di Daniele Gelsi. Immagini video Michele Salvezza\, assistente alla regia Beatrice Ronga. \n\n\n\nPer info e prenotazioni: \n\n\n\nTel. 06.3223634   WhatsApp 327.8959298 \n\n\n\nprenotazioni@teatromanzoniroma.it   www.teatromanzoniroma.it \n\n\n\n \n\n\n\nPrezzi biglietti: \n\n\n\nIntero € 30\,00; Ridotto € 25\,00 \n\n\n\nOrari spettacolo \n\n\n\ngiovedì 2 ottobre ore 21:00 \n\n\n\nvenerdì 3 ottobre ore 21:00 \n\n\n\nsabato 4 ottobre ore 17:30 E 21:00 \n\n\n\ndomenica 5 ottobre ore 17:30 \n\n\n\nmartedì 7 ottobre ore 21:00 \n\n\n\nmercoledì 8 ottobre ore 21:00 \n\n\n\ngiovedì 9  ottobre ore 21:00 \n\n\n\nvenerdì 10ottobre ore 21:00 \n\n\n\nsabato 11 ottobre ore 17:30 e 21:00 \n\n\n\ndomenica 12 ottobre ore 17:30 \n\n\n\nmartedì 14 ottobre ore 19:00 \n\n\n\nmercoledì 15 ottobre ore 21:00 \n\n\n\ngiovedì 16  ottobre ore 17:30 \n\n\n\nvenerdì 17 ottobre ore 21:00 \n\n\n\nsabato 18 ottobre ore 17:30 e 21:00 \n\n\n\ndomenica 19 ottobre ore 17:30
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SUMMARY:La nuova stagione del Teatro degli Audaci
DESCRIPTION:Grandi novità ed emozionanti rivelazioni al Teatro degli Audaci per la nuova stagione 2025/2026! Numerosi gli ospiti che si sono susseguiti sul palcoscenico per la presentazione di questa fantastica stagione! “Dimentica il tempo respira il teatro”\, così il 12 settembre alle ore 19:00 Flavio De Paola ha apertola conferenza stampa annunciando una strabiliante stagione ricca di sorprese e tanto divertimento!Tra i presenti in sala e sul palcoscenico Pino Ammendola\, Francesca Nunzi\, Mario Zamma\, Valentina Olla\, Stefano Ambrogi e tanti altri! Aprirà la stagione\, il 5 ottobre\, lo spettacolo “La governante di Cavour” di Francesca Nunzi\, con Francesca Nunzi e Marco Predieri\, per poi continuare con la 160esima replica dello spettacolo “Il piccolo principe… in arte Totò” di Antonio Grosso che narra la vita del giovane “Principe” vissuto in un quartiere (Sanità) che all epoca non era come oggi! Dopo aver presentato lo spettacolo il regista saluta il pubblico in sala dicendo: “Se volete venire venite\, se non volete venire stat’v a cas” con l’ironia ed il sarcasmo e con la capacità di usare il linguaggio in modo surreale e comico\, che solo Totò sapeva fare. \n\n\n\nCon grande piacere il nostro direttore artistico annuncia un grande ritorno\, quello di “Aspettando Godot” di Flavio De Paola\, con Flavio De Paola\, Gianluca Delle Fontane\, Ilario Crudetti e Emiliano Ottaviani. “Siamo cambiati” – asserisce Gianluca – “la sfida sarà diversa con uno spirito ed una maturità differente ma si tratta di un lavoro pur sempre bellissimo\, che\, nonostante si attenga alla regia originale di Beckett\, ci regala una regia altrettanto originale. Ci sarà un omaggio anche a Stanlio e Ollio\, ma non vogliamo rovinarvi la sorpresa per cui vi  aspettiamo dal 23 ottobre al 2 novembre al Teatro degli Audaci”. \n\n\n\nPresente sul palcoscenico anche Pino Ammendola con ben quattro spettacoli “L’incredibile caso di Beniamino Petit Bon”\, tratto dal film “Il curioso caso di Benjamin Button” che dura solo 4 giorni ma “vi invito a venirla a vedere perché è una storia particolare” – afferma Pino Ammendola; “Uomini stregati dalla Luna”\, “I tre Moschettieri” Special Event di Capodanno\, definito dallo stesso regista uno spettacolo di “puro divertimento” e “C’eravamo tanto odiati”con Franco Oppini.Continua la stagione con “Prima le donne” di Valentina Olla e Giulia Di Quilio un tributo alle figure femminili che hanno riscritto le regole\, sfidato i limiti e lasciato un segno indelebile nel tempo\, come Coco Chanel\, Oprah Winfrey\, Hedy Lamarr\, Marie Curie\, Maria Montessori e Malala Yousafzai. “Abbiamo immaginato” – afferma Valentina Olla – “che queste donne si siano incontrate nel corso del tempo. Le vogliamo ricordare con una vena ironica come nessuno le ha mai viste e non austere come invece ci sono apparse e conosciute!” \n\n\n\nLa Compagnia degli Audaci ci allieterà con altri spettacoli quali “L’incidente perfetto” che narra di un omicidio “Serio” – afferma Flavio De Paola – “bisogna stare attenti perché si potrebbe svelare l’intrigo\, è un giallo non demenziale ma ricco di suspense” e “Rumors”sempre per la regia di Flavio De Paola.  \n\n\n\nSi continua con “Seconda possibilità” quella che tutti dovrebbero avere: Luciano Sordini campione di boxe 78enne con un passato travagliato per la regia di Claudio Insegno con Stefano Ambrogi\, Valentina Olla e Federico Perrotta. Anche quest’anno sarà presente la Compagnia della Farsa con lo spettacolo “Ne su né giù” con Mario Zamma. \n\n\n\nInfine non poteva mancare la stagione di “Audaci in famiglia” con gli spettacoli per ragazzi tra cui “Robin Hood”\, “Il Gobbo di Notredame”\, “Il Grinch rubò il Natale”\, “Ribelle”\, “Hercules” e tanti altri con la compagnia degli Audacini!Tra applausi e congratulazioni alla fine di questa importantissima presentazione un ricco buffet con brindisi finale per inaugurare e festeggiare tutti insieme una memorabile stagione per un Teatro divenuto un punto di riferimento per tutti! 
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LOCATION:Teatro degli Audaci\, Via Giuseppe de Santis\, 29\, Romna\, 00139\, Italia
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SUMMARY:"Porte Aperte" al Giuditta Pasta di Saronno
DESCRIPTION:Il Teatro Giuditta Pasta di Saronno inaugura la stagione 2025 con “Porte Aperte”: due serate ad ingresso libero dedicate al teatro autentico e alla valorizzazione della comunità \n\n\n\nIl Teatro Giuditta Pasta di Saronno è lieto di annunciare l’inizio della stagione teatrale 2025 con un evento speciale: “Porte Aperte”\, due serate ad ingresso libero\, che si svolgeranno venerdì 3 e sabato 4 ottobre. Questa iniziativa si propone di riavvicinare la città alla magia del teatro dal vivo\, offrendo un’esperienza di spettacolo autentica e un’opportunità di incontro con artisti di alto profilo. \n\n\n\nIl cuore dell’iniziativa: un messaggio del Direttore Artistico Andrea Chiodi \n\n\n\nAl centro di questa apertura c’è un messaggio forte e chiaro di condivisione e valorizzazione del teatro come bene collettivo. Andrea Chiodi\, Direttore Artistico del Teatro Giuditta Pasta\, spiega così la filosofia dell’evento: \n\n\n\n“Il desiderio di queste porte aperte del Teatro Giuditta Pasta per due giorni è quello di condividere con la città e permettere a tutti di vivere l’esperienza straordinaria dello spettacolo dal vivo\, l’incontro con gli artisti e la consapevolezza che il teatro di una città è un bene prezioso per la collettività. Sarà l’occasione per incontrarci\, conoscere il programma della nuova stagione e vedere\, semplicemente prenotando\, due meravigliosi artisti: Fausto Russo Alesi\, che grazie a un progetto condiviso con il Piccolo Teatro di Milano e Regione Lombardia sarà sul nostro palco\, e Lucilla Giagnoni\, artista capace ogni volta di stupirci con le sue narrazioni.Ecco\, desideravamo si ripartisse così: invitando tutti a passare per il teatro\, per bere un aperitivo\, fare una merenda\, vedere lo spettacolo la sera e incontrare me e tutto lo staff del teatro\, per conoscerci e conoscere la stagione.Vi aspettiamo.Andrea ChiodiDirettore Artistico” \n\n\n\nQuesto invito accorato sottolinea il valore del teatro non solo come luogo di spettacolo\, ma come spazio di comunità\, socialità e scambio culturale. \n\n\n\nIncontri con il Direttore ArtisticoIn entrambi i giorni\, venerdì 3 e sabato 4 ottobre\, il Direttore Artistico Andrea Chiodi incontrerà il pubblico nel Foyer del teatro alle ore 15.00 e alle ore 18.00\, per un momento di dialogo\, approfondimento e scambio prima degli spettacoli serali. \n\n\n\nIl programma delle serate \n\n\n\nVenerdì 3 ottobre – ore 20.45A inaugurare la rassegna sarà MUMÙ\, tratto dal capolavoro di Ivan Turgenev\, interpretato dall’attore di fama nazionale Fausto Russo Alesi. La pièce racconta la storia toccante di un servo sordomuto che\, trasferito dalla campagna alla città di Mosca\, si confronta con la durezza della vita cittadina e la perdita dell’unico affetto\, una cagnolina chiamata Mumù. Questa produzione è parte del progetto Teatro Fuori Porta\, una collaborazione con il Piccolo Teatro di Milano e Regione Lombardia\, che mira a diffondere il teatro di qualità in contesti più ampi e diversi. Lo spettacolo si distingue per la sua intensità emotiva\, che tocca temi universali quali la solitudine\, la dignità umana e la speranza di riscatto. \n\n\n\nSabato 4 ottobre – ore 20.45La seconda serata sarà dedicata a A PELLE NUDA SUL PALCO\, un’opera scritta e interpretata da Lucilla Giagnoni\, artista nota per la sua capacità di coniugare poesia e teatro contemporaneo. Lo spettacolo alterna grandi classici\, tra cui Shakespeare\, a testi originali e si presenta come un viaggio profondo in cui l’attrice si mette letteralmente a nudo\, offrendo un’esperienza di verità e intimità. Questo spettacolo apre la rassegna Contemporanea\, inserita nel progetto VareseCultura2030\, realizzato con il sostegno di Fondazione Cariplo e il coordinamento della Provincia di Varese\, che promuove valori di parità di genere e istruzione di qualità nell’ambito dell’Agenda 2030 per lo Sviluppo Sostenibile. \n\n\n\nSinergie culturaliIl Teatro Giuditta Pasta\, attraverso queste due serate\, conferma il proprio ruolo di hub culturale\, capace di instaurare rapporti sinergici con importanti realtà teatrali e istituzionali\, quali il Piccolo Teatro di Milano\, Regione Lombardia\, Fondazione Cariplo e la Provincia di Varese. Queste collaborazioni permettono di offrire al pubblico un cartellone di alto livello\, capace di valorizzare la produzione artistica locale e nazionale\, promuovendo la cultura come strumento di crescita sociale e partecipazione collettiva. \n\n\n\nModalità di partecipazioneL’ingresso a entrambe le serate è ad accesso libero\, con prenotazione obbligatoria fino a esaurimento posti. La prenotazione è fortemente consigliata per garantire la migliore organizzazione e sicurezza degli spettatori. \n\n\n\nUn invito alla cittàIl Teatro Giuditta Pasta si conferma così non solo come luogo di spettacolo ma come punto di riferimento culturale e sociale per Saronno e il territorio circostante\, offrendo occasioni per incontrarsi\, scambiare idee\, vivere esperienze artistiche di alto livello e riflettere sul ruolo che la cultura può giocare nel miglioramento della vita collettiva. \n\n\n\nAndrea Chiodi\, con il suo invito aperto e caloroso\, riassume lo spirito di questa apertura di stagione: un teatro che accoglie\, condivide\, coinvolge e accompagna il pubblico verso una stagione ricca di novità e qualità. \n\n\n\nVi aspettiamo per vivere insieme due serate di teatro autentico\, emozioni e cultura dal vivo al Teatro Giuditta Pasta di Saronno.
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SUMMARY:Operai all'Opera - Rigoletto
DESCRIPTION:Dopo il sold out estivo al Teatro India\, Operai all’Opera – Rigoletto torna a Roma nei giorni 3\, 4 e 5 ottobre con tre repliche uniche in tre parchi pubblici: al Teatro del Parco Tor Tre Teste\, a Parco San Galli e la Parco Gino Strada (ex Veratti)\, ogni sera con inizio alle ore 20:00. \n\n\n\nIl format di E45\, ormai un appuntamento riconoscibile e molto amato dal pubblico\, porta in scena i grandi classici dell’opera in una veste ironica e satirica. Questa volta tocca al Rigoletto di Giuseppe Verdi\, raccontato non dai personaggi dell’opera ma dalle maestranze del teatro: elettricisti\, attrezzisti e scenografi che escono dal dietro le quinte per diventare narratori. Attraverso il loro sguardo\, la vicenda del Duca di Mantova e del buffone Rigoletto si trasforma in un racconto sorprendente\, spiazzante e con un finale inatteso. \n\n\n\nCosì smontato e ricomposto\, il Rigoletto diventa un’esperienza viva e accessibile\, capace di superare i cliché del melodramma e di trasformarsi in un rito collettivo che celebra il lavoro\, il territorio e il patrimonio musicale italiano. \n\n\n\nRigoletto è una delle opere più celebri di Giuseppe Verdi e\, insieme a Il trovatore e La traviata\, compone la celebre “trilogia popolare”. L’opera si ispira al dramma di Victor Hugo Le roi s’amuse\, ma al momento della sua prima fu sottoposta a censura: il re di Francia Francesco I venne giudicato un personaggio troppo scandaloso per il palcoscenico. Per aggirare l’ostacolo\, Verdi e il librettista Piave spostarono quindi l’azione a Mantova\, trasformando il sovrano francese nel Duca mantovano. \n\n\n\n“Operai all’Opera vuole essere un percorso di celebrazione e promozione della gloriosa e rinomata Opera Italiana\, attraverso la semplificazione\, destrutturazione e mistificazione dell’Opera stessa\, per renderla popolare e fruibile da tutti\, con l’obiettivo di trasformarla in un linguaggio più adatto ad un pubblico contemporaneo” ha dichiarato l’ideatore del format\, Fabio Morgan. \n\n\n\nL’ensemble che porterà in scena una riscrittura originale del celebre Rigoletto di Giuseppe Verdi è composto da tre cantanti lirici\, nove musicisti e sei attori\, sotto la guida del Maestro Giordano Maselli: il baritono Michele Migliori\, il tenore Alexandru Tiba\, i soprano Chiara Marani (3\, 4 ottobre) e Federica Raja (5 ottobre)\, il flauto Francesca Duca\, il clarinetto Nicolò Nori\, il corno francese Misael Di Francesco\, il pianoforte di Veronica Bigliani\, le percussioni di Fabio Cuozzo\, il violino di Leony André Delgado Escobar\, la viola di Michela Marchiana\, il violoncello di Rachele Pugliano\, il contrabbasso di Camilo Calarco Pardo\, gli attori Ilario Crudetti\, Diego Migeni\, Emiliano Morana\, Francesca Pausilli\, Gioele Rotini\, Matteo Cirillo ed Emiliano Morana\, quest’ultimi due anche co-autori del testo con Fabio Morgan. \n\n\n\nOperai all’Opera Rigoletto è realizzato con il sostegno del Ministero della Cultura – Direzione Generale Spettacolo ed è vincitore dell’Avviso Pubblico Roma Creativa 365. Cultura tutto l’anno promosso da Roma Capitale – Assessorato alla Culturain collaborazione con Zètema Progetto Cultura. \n\n\n\nLe repliche del 3 e 4 ottobre sono realizzate con il patrocinio del Municipio Roma VLa replica del 5 ottobre è realizzata con il patrocinio del Municipio Roma VIII \n\n\n\nPer info e prenotazioni: https://www.e45.it/operai-all-opera-rigolettoPer restare aggiornati sul programma e su tutte le iniziative: https://www.instagram.com/e.quarantacinque/Ingresso gratuito su prenotazione obbligatoria via Eventbrite: https://www.eventbrite.com/cc/operai-allopera-rigoletto-4670293?utm-campaign=social&utm-content=attendeeshare&utm-medium=discovery&utm-term=odclsxcollection&utm-source=cp&aff=odclsxcollection \n\n\n\nCome raggiungerci:Parco di Tor Tre Teste: bus linee 313 – 314 – 543Parco Giordano Sangalli: bus linee 105 – 409 – 451Parco Gino Strada (ex Veratti): Metro B fermata Marconi / bus linee 716 – 766 \n\n\n\nPer info: info@e45.it
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SUMMARY:"Supernova" al Teatro India
DESCRIPTION:Teatro India inaugura la sua nuova Stagione con una programmazione che riflette la volontà di dare spazio ad autori e registi che si distinguono per originalità e capacità di raccontare il presente con un linguaggio innovativo. Con questo intento\, l’offerta teatrale spazia dalle deflagranti energie del teatro indipendente alle nuove forme della drammaturgia\, confermandone il palcoscenico come un punto di riferimento per l’avanguardia\, la sperimentazione e la ricerca creativa. \n\n\n\nIn questo solco\, la Stagione si apre dal 2 al 5 ottobre con Supernova\, uno spettacolo della compagnia I PESCI\, scritto e diretto da Mario De Masi\, un’allegoria sul potere nelle dinamiche familiari\, dove la disgregazione dei legami post-lutto riverbera nella violenza dispersiva di un’esplosione cosmica. L’opera porta in scena una narrazione che fonde realismo e simbolismo\, utilizzando la famiglia come metafora della società contemporanea e il concetto di potere come forza che attrae e respinge\, unisce e divide. \n\n\n\nLa “supernova” è un’esplosione stellare provocata da una stella che ne ingloba un’altra più piccola\, dando luogo auna reazione violentissima e luminosissima che dura per un certo tempo. La materia prodotta dall’esplosione si disperde nell’universo dando vita a nuove stelle\, mentre il nucleo collassa su se stesso e crea un buco nero. Proprio così è la storia di questa famiglia. Alla morte grottesca e improvvisa del padre\, i tre figli si scoprono adulti loro malgrado\, con differenti reazioni: fuga\, responsabilità\, stallo. La madre\, forza attraente e respingente allo stesso tempo e nucleo morente intorno al quale si continua a orbitare\, plasma il carattere dei figli e ne determina i singoli percorsi. Poco prima della sua morte\, questi percorsi si rintrecciano di fronte al disfacimento della famiglia e delle memorie a essa legate.  \n\n\n\n«Supernova è la Madre: mette al mondo dei figli e dà loro energia e nutrimento; ne ammaestra i corpi\,svezzandoli al gioco dell’azione e della reazione; sbroglia la matassa del cordone ombelicale e dona l’illusorietà dell’indipendenza. In seguito\, diventa donna amata\, oggetto del desiderio\, metafora della società\, immagine del Potere. Essa è il nucleo di necessità\, desideri e privazioni che tiene insieme i fratelli e che poi li allontana. Come un Dio\, catalizza ambizioni e aspirazioni insoddisfatte\, un centro di gravità generatore e divoratore\, motore unico dell’azione sino al collasso finale\, quando tutto diventa incontrollabile – annota il regista e drammaturgo Mario De Masi – Supernova è società: tre vite che gli assetti di potere e le dinamiche terrestri allontanano sempre piùdalla realtà e da loro stessi\, accomunati solo dalla rispettiva emarginazione e dall’isolamento a cui la società li condanna. Solo guardando le stelle\, come facevano da bambini\, possono ristabilire un contatto con l’universo econ l’umanità. Supernova è potere: lo spettacolo indaga il concetto di potere inteso come correlato del desiderio\, ossia l’attesa e la ricerca di ciò che illusoriamente ci completa. È nei solchi tracciati dal desiderio che emergono le dinamiche del potere\, trasfigurazioni della lotta per i ruoli sociali e di quella ancora più subdola e alienantevolta ad affermare i propri valori. La morte è l’evento critico e straniante che rimette in discussione i ruoli e i valori per i quali si lotta: la presa di coscienza del vuoto\, il trauma che questa consapevolezza provoca\, l’inevitabile prevaricare dei desideri\, fa esplodere i rapporti e spezza i legami. La famiglia\, organismo primario della società\, è la metafora perfetta per mostrare i meccanismi di potere che si annidano nel nostro tempo.» \n\n\n\nSi delinea\, così\, l’istantanea di una fuga e il ritorno in una realtà che non muta\, eternamente consegnata al vanotentativo di sfuggire al tempo: si scappa dalla morte per tornare alla morte. L’uomo al cospetto del vuoto non puòfar altro che osservare la natura effimera della propria esistenza. \n\n\n\nI PESCI _ La compagnia nasce a Napoli nel 2014 ed è composta da artisti con formazioni ed esperienze diverse\, ma con una visione in comune: lo sviluppo di una forma scenica\, un codice teatrale\, che abbia al centro di ogni sperimentazione l’attore/performer in tutte le sue possibilità\, sia espressive che autoriali\, nella creazione di drammaturgie originali\, ma anche nell’incontro con i classici. Lo spettacolo “Pisci ‘e paranza” che vale alla compagnia la segnalazione speciale al Premio Scenario 2015 – costituisce la prima tappa dell’esperienza. “Supernova” progetto vincitore del bando “ARTEFICI. Residenze creative FVG” e sostenuto dalla Scuola Elementare del Teatro – Conservatorio Popolare per le Arti della Scena – diretta da Davide Iodice – intende forzare ulteriormente i confini del campo d’indagine puntando verso la costruzione di una drammaturgia fisica e verbale creata interamente a partire dalle improvvisazioni degli attori nella contaminazione con il linguaggio della danza contemporanea. “La foresta”\, creato in coproduzione con ORTIKA gtn\, vede la compagnia finalista2020 al Premio PimOff e al premio Pancirolli e semifinalista In-Box 2021. Dal 2019 la compagnia è promotrice dei laboratori “Scàveze”\, in collaborazione con Antigone Campania\, rivolto alle detenute della Casa Circondariale femminile di Pozzuoli. Nel 2020 I Pesci ricevono il Premio Antonio Neiwiller assegnato da ARTEC Associazione Regionale Teatrale della Campania\, nel 2021 Il premio Leo de Berardinis under 35 del Teatro di Napoli per il progetto “Caini”.
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SUMMARY:La nuova stagione del Teatro Palladium 25/26
DESCRIPTION:Dal 3 ottobre parte la nuova stagione del Teatro Palladium\, cuore culturale dell’Università Roma Tre\, che proporrà fino a maggio 2026 oltre 200 giorni di programmazione e oltre 100 appuntamenti\, costruendo un Atlante che intreccia geografie artistiche e culturali\, dove discipline diverse si incontrano\, si confrontano e aprono nuove traiettorie di pensiero. Un percorso che unisce teatro\, musica\, danza\, cinema\, filosofia\, e che fa del teatro dell’Università Roma Tre un osservatorio privilegiato della contemporaneità con i già consolidati progetti che ne disegnano la fisionomia – Audience Revolution\, Vite in Musica\, Movie to Music\, Dams Music Festival – e grandi nomi: dai Leoni d’Oro Antonio Rezza e Flavia Mastrella\, alla compagnia Fanny & Alexander\, da Peppe Servillo a Massimo Popolizio e Emanuele Trevi\, dal Teatro Tascabile di Bergamo a David Riondino. \n\n\n\nTornano quindi i progetti che hanno segnato l’identità del Palladium\, divenuti punti cardinali di un percorso ormai riconosciuto: in autunno Vite in Musica\, rassegna di biopic musicali curata da Luca Aversano ed Enrico Carocci; a dicembre Movie to Music\, premio dedicato alle migliori produzioni audiovisive di argomento musicale; da metà febbraio a primavera Audience Revolution\, con il ritorno di Rezza/Mastrella e altre compagnie in via di definizione\, a ribadire l’urgenza di un teatro che mette in discussione ruoli e sguardi; a marzo il Dams Music Festival\, laboratorio di nuove tendenze e talenti emergenti; e ancora i grandi festival che intrecciano linguaggi e pubblici diversi come Flautissimo\, che in autunno vedrà protagonisti Massimo Popolizio con Emanuele Trevi\, Peppe Servillo e le Romanze senza parole. \n\n\n\nIl cinema resta protagonista con la Festa del Cinema di Roma\, il Med Film Festival\, il Cinema Oltre – Palladium Film Festival e i progetti con AAMOD\, che intrecciano memoria storica e linguaggi audiovisivi. Spazio anche alla filosofia\, con il ciclo Filosofia in dialogo V\, in occasione della giornata mondiale della filosofia il 21 novembre. \n\n\n\nLa stagione si apre il 3 ottobre con Dona nobis pacem di Alessandro Solbiati\, eseguito da Laura Catrani e dal Quartetto EOS nell’ambito del Festival di Musica Sacra realizzato con il contributo della Regione Lazio e prosegue subito il 5 ottobre con un dittico che mette al centro la parola come strumento di resistenza e di riflessione collettiva: Discorsi in tempi di peste\, reading a cura di Marco Cavalcoli della compagnia Fanny & Alexander – che attraversa testi di Camus\, Shakespeare\, Churchill\, Martin Luther King fino ad arrivare a Trump\, restituendo la forza visionaria e ambivalente dei discorsi pubblici – e Lo Stato d’Assedio. Caduta e riscossa della città\, adattamento di Renato Nicolini da Camus con la regia di Marilù Prati\, spettacolo che rievoca le tensioni e le speranze di una città che si confronta con la caduta e la rinascita. \n\n\n\nDal 10 al 12 ottobre\, il Palladium accoglie La Manifestival\, il festival della rivista Il nuovo manifesto\, che porta in scena la vitalità di un pensiero critico e politico con incontri\, musica\, performance\, ospitando Zerocalcare e il grande teatro di Arturo Cirillo con il suo “Scende giù per Toledo”. \n\n\n\nIl giorno dopo\, la Roma Tre Orchestra torna con Cleopatra\, nuova opera di Alessandro Meacci (13 ottobre)\, mentre con Flautissimo\, il festival diretto da Stefano Cioffi\, il teatro diventa luogo di incontro tra parola e musica: il 19 ottobre con La casa del mago di Massimo Popolizio ed Emanuele Trevi\, il 4 novembre con Il fuoco che ti porti dentro di Peppe Servillo\, fino alle Romanze senza paroledel 22 e 23 novembre. \n\n\n\nIl mese di novembre è anche un mese di cinema: dal 12 al 13 novembre con il Med Film Festival\, a seguire dal 14 al 16 novembre con Cinema Oltre – Palladium Film Festival\, e dal 18 al 24 con la Festa del Cinema di Roma. \n\n\n\nIl 18 novembre il 62° Festival Nuova Consonanza porta in scena tre opere brevi\, tra Barber\, Rota e la prima assoluta di Marcello Panni\, mentre ORBITA|Spellbound Centro Nazionale di Produzione della Danza torna con SUPERNOVA la rassegna a cura di Federica Migliotti\, il 25 novembre con Chuuut(e) di Giovanni Zazzera e il 26 novembre con Caino e Abele della compagnia Rodisio\, due appuntamenti che coniugano nuove generazioni e ricerca internazionale. \n\n\n\nIl teatro si fa anche memoria e testimonianza e la riflessione civile trova sul palco del Teatro Palladium un momento di grande intensità il 28 novembre con La mafia non è musica\, che vede Luisa Impastato raccontare la storia del fratello Peppino insieme alla Nuova Orchestra Pedrollo: una serata che intreccia parola\, musica e memoria collettiva. \n\n\n\nDicembre si apre con il progetto speciale dedicato a Luigi Dallapiccola (6 dicembre)\, a cinquant’anni dalla sua morte\, e continua il 12 con il premio Movie to Music. Mentre una finestra sulle nuove generazioni viene aperta il 20 dicembre con Online/Onlife\, restituzione del progetto curato da Andrea Cosentino\, Alessandra De Luca ed Eva Grieco\, che coinvolge la Generazione Z in un dialogo con il teatro. \n\n\n\nNon mancano gli appuntamenti internazionali: dal Festival Lusofonie (18-20 marzo 2026)\, che celebra le culture di lingua portoghese a cura di Giorgio de Marchis e Maddalena Pennacchia\, a Herencias (4-8 aprile 2026)\, progetto dedicato alle scritture di memorie e identità della drammaturgia spagnola\, fino a Shakespeare Encore\, che rinnova il dialogo tra il Bardo e le sue reinterpretazioni contemporanee con Elementi in tempesta (14 ottobre 2025)\, Otello nella tempesta (19 febbraio 2026) e Romeo e Giulietta: a crime story (28 aprile 2026). \n\n\n\n“La nuova stagione del Teatro Palladium è un invito a vivere l’arte in tutte le sue forme: dalla prosa alla danza\, dalla musica al cinema. In questi anni il Palladium si è affermato come un luogo speciale di creatività e incontro\, e anche quest’anno vogliamo offrire al pubblico – e soprattutto alle nuove generazioni – occasioni di emozione\, riflessione e bellezza. L’impegno di Roma Tre è quello di mantenere vivo un polo culturale di eccellenza che appartiene a tutta la città” ha dichiarato il Rettore Massimiliano Fiorucci. \n\n\n\nTutte le info su www.teatropalladium.comPer prenotazioni e biglietti: Tel. 06 57332772 E-mail: biglietteria.palladium@uniroma3.it
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SUMMARY:"NAPOLI NEL CUORE" all'Auditorium Parco della Musica
DESCRIPTION:Venerdì 3 ottobre torna all’Auditorium Parco della Musica Ennio Morricone l’evento “Napoli nel cuore” con nuovo affascinante viaggio nella cultura napoletana attraverso la testimonianza di grandi protagonisti della musica\, del teatro e della cultura. Dopo dodici edizioni di successo che hanno affascinato il pubblico grazie alla partecipazione di grandi artisti come Tosca\, Alex Britti\, Edoardo Bennato\, Mogol\, Teresa De Sio\, Danilo Rea\, Sergio Cammariere\, Nino D’Angelo\, Raiz e Peppe Servillo\, approda di nuovoall’Auditorium la 13ª edizione dell’ormai nota e seguitissima rassegna benefica dedicata alla cultura napoletana. La finalità concreta di quest’anno torna a sostenere i significativi progetti della Comunità di Sant’Egidio di Napoli in particolare completando il progetto de “La casa di Gigi” ai Quartieri Spagnoli. \n\n\n\nTra i primi artisti ospiti di questa edizione le due “colonne portanti” della rassegna: Pino Ammendola e Vittorio Viviani. C’è grande attesa poi per il ritorno di un grandissimo dello spettacolo italiano da sempre legato a Napoli e alla sua cultura. Basti pensare a come\, con la sua Orchestra Italiana\, abbia contribuito a far conoscere e valorizzare la musica \n\n\n\nnapoletana in tutto il mondo. A lui\, Renzo Arbore\, sarà conferito il premio Napoli nel cuore 2025 alla carriera. Così come è atteso il ritorno di una grande artista partenopea come Marisa Laurito la cui lunga carriera è permeata da sempre dalla cultura napoletana\, dagli inizi in compagnia con Eduardo ai grandi successi proprio accanto ad Arbore e Luciano De Crescenzo. Ma quello di “Napoli nel cuore” è da sempre un palco aperto non solo ad artisti partenopei. Il 2025 infatti segna il debutto nella rassegna anche per una delle più grandi pianiste italiane apprezzate anche livello internazionale\, Rita Marcotulli\, che si esibirà insieme ad un’altra eccellenza della nostra musica sulle scene internazionali che torna per \n\n\n\nla terza volta a Napoli nel cuore: Maria Pia De Vito. Le loro performance dedicate a Napoli sono molto attese così come è attesissima quest’anno anche la video testimonianza\, appositamente dedicata all’evento\, di uno dei più grandi cantautori italiani di sempre: Riccardo Cocciante. \n\n\n\nL’edizione 2025 poi\, avrà anche un momento di intensa emozione dedicato a Luca De Filippo\, a dieci anni dalla sua scomparsa\, con i ricordi di Carolina Rosi e di Antonio Sinagra grande compositore e storico collaboratore di protagonisti della Cultura Napoletana come Eduardo\, Massimo Troisi oltre che dello stesso Luca. Prima volta a NNC per un altro attore napoletano oggi amatissimo anche per il suo successo in “Un posto al sole” come Patrizio Rispo. Altra novità di questa edizione la presenza sul palco di una grande orchestra come la Gerardo Di Lella Big Band che proporrà il suo omaggio in musica alla cultura e la canzone napoletana. Ad arricchire la fitta scaletta\, infine\, tornano anche la classe di Giovanna Famulari al violoncello\, Michele Simonelli reduce dal “Pino Daniele Opera”\, Matteo Cappella alle chitarre e\, dopo il successo delle passate edizioni\, anche i contributi di Amedeo Colella\, scrittore\, storico ed umorista napoletano\, seguitissimo per le sue pillole sulla cultura campana. \n\n\n\nE le sorprese non finiscono qui: altri artisti stanno confermando la loro presenza per rendere questa tredicesima edizione una delle più ricche di sempre. La serata\, ideata e condotta da Fabrizio Finamore e ricca di sorprese teatrali e musicali\, \n\n\n\nsarà così ancora una volta l’occasione per raccontare quell’universo culturale che Napoli ha espresso e che fa sì che alla Cultura Napoletana si rimanga profondamente legati com’è il caso della persona per la quale questa serata nacque\, Mario Finamore\, con la sua “Napoli nel cuore” nel suo quarantennale impegno in Rai. Fondamentale anche quest’anno la finalità \n\n\n\nsociale di questo grande evento di cultura e solidarietà. In questi anni infatti “Napoli nel cuore”\, grazie all’impegno di quasi 100 artisti\, e di chi come la Production Group continua a sposare questa causa\, è riuscita ad ottenere risultati concreti e tangibili. E concreta è anche la finalità di quest’anno legata a sostenere ancora una volta i significativi progetti della Comunità di Sant’Egidio ai Quartieri Spagnoli. Il ricavato dello spettacolo verrà dunque ancora una volta devoluto alla Comunità di Sant’Egidio di Napoli. \n\n\n\nCon un biglietto dunque il pubblico tornerà a vivere la magia di Napoli tra musica e teatro\, regalando al tempo stesso un aiuto prezioso a chi ne ha più bisogno. \n\n\n\nTutte le info sulla manifestazione al sito www.napoli-nel-cuore.itBiglietti disponibili al link  \n\n\n\nhttps://www.auditorium.com/it/event/napoli-nel-cuore-2025/ \n\n\n\nwww.napoli-nel-cuore.it
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LOCATION:Auditorium Parco della Musica\, Via Pietro de Coubertin\, 30\, Roma\, 00196\, Italia
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SUMMARY:BENG! al Cometa Off
DESCRIPTION:Debutta in prima nazionale il 3 e 4 novembre al Teatro Cometa Off\,BENG! – Lo strano caso del caso risolto per caso\, spettacolo teatrale scritto da Leonardo Carducci\, Alessandro Apostoli\, Vittorio Allegra\, Claudio Totino\, Matteo Pascarella e Giacomo De Cataldo\, che firma anche la regia. Il progetto si avvale della consulenza drammaturgica di Nicolò Gaetani e della consulenza di progetto di Massimo Wertmüller. In scena: Leonardo Carducci (Commissario/Agatha)\, Alessandro Apostoli (McCallaghan/McRotten)\, Vittorio Allegra (Wongherjog)\, Claudio Totino (Matthew Polroy)\, Matteo Pascarella (Uomo della scientifica/Bob). \n\n\n\nCi sono storie talmente assurde e grottesche da sembrare vere. E quando il noir incontra la comicità più tagliente\, nasce uncongegno narrativo spietato e irresistibile\, capace di ribaltare ogni certezza. \n\n\n\nCrimine\, passione\, speranza\, desiderio\, torbide riflessioni sulla vita che spesso fluiscono in altre riflessioni che non sempre sono necessariamente utili\, tutto questo avvolto insieme a formare la trama della vicenda che il tenente McCallaghan\, tra un sorso di whisky e una boccata di sigaretta\, si trascina dietro le spalle ormai da lungo tempo. \n\n\n\nC’è chi la definirebbe: una storia avvincente e piena di colpi di scena che si presenta al pubblico come parodia stessa di quel mondo tipico del poliziesco americano anni 70\, 80 e pure 90\, con sfumature giallo-noir. \n\n\n\nC’è chi direbbe che il tutto è anche mostrato attraverso una comicità pungente ed eccentrica\, immagini accattivanti\, effetti visivi e sonori affascinanti e divertenti. Tutto vero\, si…ma questa storia è molto di più. E in un mondo dominato dal caos e dal putridume\, quando un efferato caso di omicidio praticamente impossibile da risolvere comincia ad attanagliare i già fragili equilibri dei nostri stereotipatiprotagonisti\, solo uno potrà salvarli. La domanda è: sei pronto a scoprire come? \n\n\n\nBENG! segna il debutto ufficiale del collettivo teatrale composto da Leonardo Carducci\, Alessandro Apostoli\, Vittorio Allegra\, ClaudioTotino\, Matteo Pascarella e Giacomo De Cataldo. I sei si sono incontrati all’interno del percorso formativo di Officina delle Arti Pier Paolo Pasolini\, dove\, sotto la guida di maestri e professionisti del settore\, hanno condiviso visioni\, esperienze e linguaggi comuni. \n\n\n\nProprio all’interno del LABOR WORK – spazio laboratoriale dedicatoalla creazione di opere originali – hanno deciso di unire le forze perdare vita a una compagnia capace di coniugare ironia\, tensione narrativa\, sperimentazione visiva e un lavoro d’ensemble rigoroso e vitale. BENG! è il primo progetto collettivo con cui scelgono di affacciarsi sulla scena professionale.
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SUMMARY:Premio Riccione per il Teatro
DESCRIPTION:Si svolgeranno dal 3 al 5 ottobre le giornate finali del Premio Riccione per il Teatro\, storico concorso per testi teatrali nato nel 1947 e giunto alla 58a edizione. Accanto alle premiazioni\, in calendario il 4 ottobre\, il programma propone spettacoli e incontri in uno dei luoghi più rappresentativi di Riccione\, il Cocoricò\, simbolo internazionale della nightlife che per tre sere abbandona le luci del dancefloor e si trasforma in palcoscenico teatrale. \n\n\n\nSi inizia venerdì 3 ottobre\, alle 21\, con una serata in onore di Dacia Maraini\, Presidente di giuria del Premio Riccione e voce tra le più importanti della nostra letteratura\, tradotta in quasi trenta lingue\, autrice di numerose opere teatrali\, oltre che di romanzi\, racconti\, poesie e saggi.Vincitrice dei due più importanti premi letterari italiani (il Campiello nel 1990 con La lunga vita di Marianna Ucrìa e lo Strega nel 1999 con Buio)\, Maraini ha più volte legato il suo nome anche al Premio Riccione per il Teatro\, conquistando ben cinque riconoscimenti nell’arco di trent’anni. Entra per la prima volta nel palmarès riccionese nel 1975\, ricevendo il Premio “Paolo Bignami” per Don Juan\, bissato l’anno seguente con Reparto speciale antiterrorismo. Nel 1978 e nel 1981 arriva il riconoscimento più ambito (allora denominato Premio Nazionale Riccione ATER)\, prima per la pièce Clitennestra e poi per Lezioni d’amore. Il legame non si affievolisce nemmeno in anni più recenti\, come dimostra il Premio “Marisa Fabbri” assegnatole nel 2007 per Notarbartolo\, un uomo giusto. \n\n\n\nPer celebrare questa lunga serie di successi\, iniziata esattamente 50 anni fa e senza precedenti nei 78 anni di storia del concorso\, Riccione Teatro conferirà a Dacia Maraini il Premio Riccione alla carriera.  \n\n\n\nPrendendo spunto dal libro Caro Pier Paolo\, in dialogo con Lorenzo Pavolini la scrittrice ricostruisce il suo legame con Pier Paolo Pasolini\, ma anche con Alberto Moravia\, Elsa Morante\, Maria Callas e Laura Betti\, compagni di viaggio di un’epoca d’oro per il mondo della cultura. La serata – a cura di Simone Bruscia\, direttore di Riccione Teatro – è un tributo a Dacia Maraini ma anche il primo degli omaggi che Riccione dedica a Pasolini nel cinquantesimo anniversario della sua morte: tra questi anche uno spettacolo di prossima presentazione\, con il sostegno del Ministero della Cultura. Aperta dal ricordo delle estati riccionesi del Pasolini-bambino (di cui restano alcune lettere rese note da Pier Vittorio Tondelli)\, la serata di venerdì si concluderà con L’amore impossibile\, recital-concerto di Cristina Zavalloni\, accompagnata al pianoforte da Enrico Zanisi. Cantante\, compositrice e performer tra le più apprezzate della scena jazz\, Cristina Zavalloni propone un suggestivo percorso musicale nel mondo di Pasolini e Maraini\, tra interpreti come Laura Betti\, Domenico Modugno e Maria Callas\, autori come Piero Umiliani\, Piero Piccioni\, Fiorenzo Carpi e Manos Hadjidakis\, e brani scritti dallo stesso Pasolini. \n\n\n\nIl fitto calendario di sabato 4 ottobre si apre con l’ormai classico focus del Premio Riccione sulla drammaturgia europea\, appuntamento imperdibile per autori e appassionati di teatro. Grazie a una collaborazione con PAV e ilnetwork Fabulamundi Playwriting Europe “New Voices”\, alle 17 il Cocoricò ospita Tanja Šljivar\, drammaturga escrittrice nata nel 1988 a Banja Luka (oggi Bosnia-Erzegovina). Già vincitrice del Premio Sterija\, assegnato in Serbia al miglior spettacolo dell’anno\, Šljivar presenta la sua idea di teatro in una masterclass dal titolo Dramatic Text: An Entity Between Literature and Performance (in inglese\, con traduzione consecutiva). \n\n\n\nAlle 18:30 sale sul palco un altro protagonista della nuova drammaturgia\, Jacopo Giacomoni\, con il monologo È solo un lungo tramonto. Originale congegno teatrale che mette in scena una memoria slogata dalla demenza\, il testo ha vinto la menzione speciale “Franco Quadri” al Premio Riccione 2023. Insieme ad altri cinque giovani autori\, Giacomoni è poi stato selezionato per il programma internazionale Nuova scena italiana nel mondo\, promosso da Ministero degli Affari Esteri e Riccione Teatro\, e ha partecipato a un’importante residenza artistica in Cile. Proprio in quell’occasione ha composto il suo ultimo testo\, Tacet\, tra i finalisti del nuovo Premio Riccione. \n\n\n\nLa sua performance è quindi il perfetto preludio per le premiazioni del 58° Premio Riccione\, in programma alle 20:30 sotto la piramide di vetro del Cocoricò\, con interventi musicali live di Violante Placido e Mauro Ermanno Giovanardi\, frontman dei La Crus.  \n\n\n\nSul palco salgono anche i giurati Concita De Gregorio\, Lino Guanciale\, Graziano Graziani\, Claudio Longhi\, Lorenzo Pavolini\, Maura Teofili\, Walter Zambaldi e la presidente di giuria Dacia Maraini\, insignita del Premio Riccione alla carriera per il contributo intellettuale dato al concorso riccionese in oltre trent’anni. Durante la serata vengono svelati i vincitori del Premio Riccione per il Teatro\, dedicato dal 1947 a copioni non rappresentati\, e della sua sezione per autori under30\, il Premio Riccione “Pier Vittorio Tondelli”. I testi finalisti sono cinque sia nella categoria principale (in lizza Chiara Arrigoni\, Caroline Baglioni\, Matteo Caniglia\, il duo Roberto Castello-Giuliano Scarpinato e Jacopo Giacomoni) che in quella under 30 (finalisti Michele Brasilio\, Giulia Cermelli\, Francesca Lancelotti\, Francesco Toscani\, Michele Traverso). Cinque i finalisti anche del nuovo Premio Riccione alla drammaturgia per le nuove generazioni\, riservato a opere per un pubblico di 7-11 anni o 12-15 anni (in finale Mariasole Brusa\, Roberta Ferrari\, Simona Gambaro\, Benedetta Pigoni e Giuliano Scarpinato; a decretare il vincitore è un comitato presieduto da Federica Iacobelli e composto anche da Renata Coluccini\, Graziano Graziani\, Giuditta Mingucci e Cira Santoro Cengic). A completare il palmarès sono la menzione speciale “Franco Quadri”\, all’opera che meglio abbina scrittura teatrale e ricerca letteraria\, in qualsiasi categoria di concorso\, e il Premio speciale per l’innovazione drammaturgica\, attribuito fuori concorso a una personalità capace di aprire nuove prospettive al mondo della scena. \n\n\n\nIl gran finale del weekend riccionese è in programma sempre al Cocoricò domenica 5 ottobre\, alle 21\, con l’anteprima della stagione teatrale 2025/26. Il regista Luca Guadagnino\, già candidato all’Oscar e vincitore del Leone d’argento\, debutta alla regia teatrale insieme a Stella Savino portando in scena Stabat Mater\, capolavoro di Antonio Tarantino. Interpretato da Fabrizia Sacchi\, Stabat Mater è il lamento tragico\, sarcastico e grottesco di Maria Croce\, donna del Sud emigrata a Torino\, per la perdita del figlio Giuvà. Straordinaria commistione di ispirazione religiosa e vena dissacratoria\, scritta in un dialetto napoletano contaminato\, l’opera ha vinto il Premio Riccione 1993 ed è una delle massime testimonianze del talento di Tarantino. \n\n\n\nOrganizzato da Riccione Teatro con il sostegno del Ministero della Cultura\, della Regione Emilia- Romagna e del Comune di Riccione\, la collaborazione di ATER Fondazione\, il patrocinio del Senato della Repubblica e con lapartnership del Gruppo Hera\, il Premio Riccione sarà poi di scena a Roma la settimana seguente. Domenica 12 ottobre\, attraverso il format Situazione Drammatica\, il 40° Romaeuropa Festival organizzerà infatti una maratona dedicata ai finalisti del Premio Riccione e del Tondelli\, proponendo la lettura scenica di alcuni estratti dei loro copioni.   \n\n\n\nRiccione Teatro è un’associazione culturale promossa da Comune di Riccione e ATER Fondazione (enti soci)\, con il sostegno del Ministero della Cultura e della Regione Emilia-Romagna. Creata per promuovere il teatro contemporaneo\, organizza il Premio Riccione per il Teatro e la sua sezione under 30\, il Premio Riccione “Pier Vittorio Tondelli”. A questo concorso\, biennale\, alterna il Riccione TTV Festival\, momento di riflessione sui nuovi linguaggi per la scena. Cura inoltre la programmazione teatrale di Riccione e custodisce l’Archivio-biblioteca del teatro contemporaneo (oltre 6.000 copioni e 4.000 video). “Per l’impegno da sempre profuso verso la promozione della cultura teatrale contemporaneae degli autori italiani”\, nel 2019 l’associazione Riccione Teatro e il Premio Riccione per il Teatro hanno ricevuto il Premio Ubu speciale.
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SUMMARY:l’Ottobrata dei Castelli all’insegna della romanità al Teatro dei Castelli Romani
DESCRIPTION:Il Teatro Castelli Romani\, in collaborazione con il PUFF\, lo storico spazio teatrale e culturale fondato da Lando Fiorini\, che da mezzo secolo rappresenta il tempio della romanità\, a Roma e non solo\, propongono al pubblico l’Ottobrata ai Castelli: quattro appuntamenti tra musica e cabaret\, tutti all’insegna della tradizionale vocazione alla valorizzazione dei più grandi talenti artistici della Capitale. \n\n\n\nSi inizia il 3 ottobre sulle note de “Le Trisarmoniche” di Stefano Indino\, Claudio Ginobi e Denis Negroponte. Si prosegue il 17 ottobre con il concerto di Fosca “La Roma che non conosci”\, accompagnata da Stefano Indino e Luigi Maio. Il 24 ottobre sarà la volta quindi della travolgente comicità dei “Sequestrattori”: Christian Generosi e Barbara Boscolo che proporranno il loro “Bella Bro”. A chiudere il programma il 31 ottobre invece sarà ancora il cabaret di Marco Capretti con “Vero o Falso”. \n\n\n\n“La collaborazione con il PUFF\, per cui ringraziamo Francesco Fiorini – dichiarano dal Teatro Castelli Romani – rappresenta il consolidamento di un progetto con il quale intendiamo promuovere cultura\, partendo dalla tradizione e dall’identità del territorio\, inserita all’interno di un’offerta culturale rivolta a tutti\, che abbraccia gusti diversi e coinvolge adulti e bambini”. \n\n\n\nIl Teatro Castelli Romani sito in Piazza Salvo D’Aquisto a Cecchina di Albano Laziale si va affermando come un solido punto di riferimento non solo per il pubblico\, che mostra in modo crescente di apprezzarne il cartellone degli spettacoli\, ma anche per il mondo della cultura che necessita\, soprattutto nelle periferie urbane\, di spazi e strutture efficenti\, professionali ed accoglienti\, in cui tutti i linguaggi dell’arte si possano esprimere al meglio. \n\n\n\n“Siamo felici di poter consolidare il nostro rapporto con il Teatro Castelli Romani con queste quattro iniziative concentrate nel mese di Ottobre – sottolinea Francesco Fiorini\, Direttore Artistico del PUFF e Presidente dell’Associazione Lando Fiorini per la Romanità  – perché volendo diffondere l’arte della romanità su un territorio a cui ci sentiamo molto legati come i Castelli Romani\, il Teatro di Cecchina è un punto di riferimento importante\, così come la città di Albano. Proprio per questo la nostra collaborazione continuerà anche da novembre 2025 a maggio 2026\, con uno spettacolo al mese”.
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SUMMARY:Festival delle Passeggiate – Tutte le strade portano a te\,
DESCRIPTION:Dal 4 ottobre al 9 novembre 2025 torna a Roma per la quarta edizione il Festival delle Passeggiate – Tutte le strade portano a te\, diretto da Giulia Ananìa e Tiziano Panici: otto percorsi\, otto quartieri per raccontare la città dagli angoli più nascosti attraverso la poesia\, le parole\, la musica e le performance con tantissimi ospiti e artisti. \n\n\n\nTra i primi format a valorizzare gli spazi urbani con percorsi inediti\, il Festival torna a trasformare vie\, piazze e scorci della Capitale in palcoscenici vivi\, restituendo alla comunità lo sguardo poetico che la città merita. Camminare diventa gesto di conoscenza: un passo lento che segue i ritmi del territorio e dei quartieri\, in una Roma che è un coro di anime\, di realtà piccole e “autarchiche”\, e proprio in questa pluralità rivela la sua ricchezza. \n\n\n\nÈ questa la mappa che il Festival delle Passeggiate disegna: un coast to coast cittadino che porta dal nord all’ovest\, dall’est al sud\, in cui ogni tappa è un varco\, ogni incontro una frontiera. Un grande atlante vivente\, in cui le voci e i gesti degli artisti si mescolano alle storie di chi abita i luoghi\, restituendo il ritratto di una Capitale popolare e comunitaria. \n\n\n\nA rendere vivo il Festival\, una prima costellazione di artisti – a cui si aggiungeranno altri ospiti – che\, con linguaggi diversi\, porteranno la loro arte nei quartieri: Anonima Armonisti\, Astronza\, Beabaleari\, Adriano Bono\, Chien Barbu Mal Rasè\, Etta Jungle\, Grandi Numeri\, Edith Joyce\, Francesco Forni\, Fabio Magnasciutti\, Lavinia Mancusi\, Militant A\, Manatì\, Yari Selvetella\, Cristiano Armati / Red Star Press\, Fabrizio Sartori\, Francesca Turchetti\, Lorenzo Iervolino\, Sergio “Angelicoldboy” Mancuso\, Titubanda e diversi special guests.  \n\n\n\nIl viaggio parte sabato 4 ottobre a Primavalle\, dalle 10:30 alle 13:00\, con La montagna del sapone\, condotta da Tiziano Panici e Giulia Ananìa insieme all’Associazione Genera e a due special guests d’eccezione. Domenica 5 ottobre\, dalle 10:30 alle 13:00\, il Festival approda a Pineta Sacchetti con Noi siamo gli alberi\, in compagnia della Titubanda e di Francesco Forni Sabato 11 ottobre\, dalle 10:30 alle 13:00\, si entra nel cuore del Quartaccio con La giungla nel cortile\, animata dalle Manatì insieme a Etta Jungle e da Grandi Numeri. Il giorno successivo\, domenica 12 ottobre dalle 10:30 alle 13:00\, la tappa è a Torresina e Casal del Marmo con I semi della città\, accompagnata dalle voci degli Anonima Armonisti e di Francesca Turchetti. \n\n\n\nSabato 25 ottobre\, dalle 10:30 alle 13:00\, il Festival delle Passeggiate si sposta a Monte Mario e Santa Maria della Pietà con Tu sei uno stato della mente\, che intreccia le sonorità di Lavinia Mancusi\, il segno ironico di Fabio Magnasciutti\, la visione di Fabrizio Sartori. Domenica 26 ottobre\, dalle 10:30 alle 13:00\, sarà la volta di Torrevecchia con Camminare fino a trovare pace\, accompagnata da Astronza e dalle atmosfere mediterranee di Beabaleari. \n\n\n\nSabato 8 novembre\, dalle 10:30 alle 13:00\, il Festival raggiunge Ottavia e l’Ipogeo degli Ottavi con Se non esiste il cielo i lampioni sono le stelle\, con la partecipazione di Manatì\, Militant A. Domenica 9 novembre\, sempre dalle 10:30 alle 13:00\, il viaggio si conclude a Monte Mario Alto con Quando le nuvole si potevano mangiare\, insieme ad Adriano Bono e al duo circense Chien Barbu Mal Rasè. \n\n\n\nGrazie alla collaborazione con la casa editrice indipendente Red Star Press\, accompagneranno i partecipanti in cammino anche scrittori e scrittrici\, tra cui: Edith Joyce\, Lorenzo Iervolino\, Sergio “Angelicoldboy” Mancuso\, Yari Selvetella\, Cristiano Armati e altri. All’interno delle passeggiate verranno presentati inoltre tre progetti vincitori del Premio Roma per i Giovani Visioni future per la Capitale promosso dall’Associazione Zip_Zone – in accordo con Zètema Progetto Cultura. \n\n\n\nAccanto alle passeggiate\, la nuova edizione propone un fitto programma di attività collaterali dedicate agli studenti e ai giovani under 25: Strade Aperte\, laboratorio di storytelling urbano curato in collaborazione con Radio 32; Il Quartiere dei Diritti\, percorso di cittadinanza attiva condotto da Red Star Press con il Liceo Cornelio Tacito; Siamo un futuro di ricordi\, laboratorio artistico ideato da Fluoevents per raccontare i quartieri attraverso cartoline create dagli stessi ragazzi. Un tessuto di esperienze che intreccia formazione e narrazione\, con l’obiettivo di lasciare una traccia condivisa e duratura nei territori attraversati. \n\n\n\nIl progetto\, promosso da Roma Capitale – Assessorato alla Cultura\, è vincitore dell’Avviso Pubblico Artes et Iubilaeum – 2025\, finanziato dall’Unione Europea Next Generation EU per grandi eventi turistici nell’ambito del PNRR sulla misura M1C3 – Investimento 4.3 – Caput MundiPERCORSI DI MOBILITA’ SOSTENIBILE PER RAGGIUNGERE I MEETING POINT: \n\n\n\nPrimavalle / Piazza Clemente XI: Metro A – Fermata Battistini | Autobus: 46 – 46B – 49 – 91 – 907 – 916 – 981 – 983; Pineta Sacchetti / Via Vittorio Montiglio: Autobus: 49 – 146 – 446 – 980 – C6; Quartaccio /Archeoparco di Via del Podere Fiume: Autobus: 46B – 908 – 916 – 916F; Torresina – Casal del Marmo: Treno FL3 Fermata Roma San Filippo Neri | Autobus: 46B – 916; Torrevecchia / Via di Torrevecchia\, incrocio con Via B. Aloisi Masella: Autobus: 46B – 546 – 907 – 908 – 916; Monte Mario / Giardino Massimo Urbani: Treno FL3 Fermata Roma Monte Mario | Autobus: 49 – 546 – 911 – 912 – 913 – 916 – 980 – 990 – 998 – 999;  Ottavia/Ipogeo degli Ottavi: Stazione FL3 Ottavia (Uscita lato Via della Stazione di Ottavia); Monte Mario Alto / Piazza Nostra Signora di Guadalupe: Treno Fermata Roma Monte Mario | Autobus: 907 – 911 – 912 – 913 – 980 – 990 – 998 – 999 – C6. \n\n\n\nINFO PER IL PUBBLICO: \nSito Web: https://dominio-pubblico-teatro.it/\nInfo e Prenotazioni: info@dominiopubblicoteatro.it \nFacebook:  https://www.facebook.com/dominio.teatro/  \nInstagram:https://www.instagram.com/dominiopubblico/
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SUMMARY:A Roma la mostra dell'artista Serena Ingham
DESCRIPTION:I giorni 4 e 5 ottobre 2025 a Roma presso il Collegio di S. Isidoro a Capo le Case – via degli Artisti\, Rione Ludovisi –  l’artista Italo Inglese Serena Ingham celebra con una mostra il Cantico delle Creature\, Dopo aver realizzato importanti opere di Arte Sacra come ad esempio la copia della Madonna della Neve commissionata per la famosa processione di Rocca Priora o l’Icona del Battesimo di Gesù in esposizione permanente presso la Chiesa di San Silvestro in Capite\, dopo aver partecipato nel mese di settembre con una sua Opera Sacra alla Mostra per la Pace a Mosca\, realizza una mostra personale dedicata all’ottavo centenario del Cantico delle Creature\,   composto dal Patrono d’Italia San Francesco d’Assisi. \n\n\n\nLa mostra vuole rendere omaggio all’essenza della spiritualità Francescana irlandese che custodisce la struttura fin dal XVII secolo e prevede l’esposizione di 18 opere realizzate da Serena Ingham esperta di Arte Sacra. \n\n\n\nLa prima sezione celebra “Il cantico delle Creature” composto nel 1224 da San Francesco due anni prima della sua dipartita terrena. Una lode a Dio e alle sue creature che si snoda con intensità e vigore attraverso le sue opere\, divenendo così anche un inno alla vita;            è una preghiera permeata da una visione positiva della natura\, poiché nel creato è riflessa l’immagine del creatore \n\n\n\nPer rappresentare l’essenza di ogni creatura enunciata nelle singole strofe del poema\, verranno esposti 8 dipinti con la nobile tecnica dell’acquerello\, il cui linguaggio è carico di emotività ed esprime al meglio con la mutevolezza dell’acqua\, lo spirito dell’anima.  \n\n\n\nSaranno poi esposte due icone. La prima della “Lode a Dio da parte di tutte le creature” ispirata al Salmo 148 al quale San Francesco deve la genesi del suo Cantico. \n\n\n\nLa seconda Icona è il Crocifisso di San Damiano di un metro di altezza\, simbolo cardine della missione Francescana. \n\n\n\nChiuderà questa prima sezione un ritratto a matita di San Francesco. \n\n\n\nNella seconda sezione dell’esposizione si celebrerà la spiritualità irlandese\, grande erede del messaggio francescano rendendo omaggio ai personaggi cardine e ai santi patroni d’Irlanda\, attraverso la realizzazione di disegni con matita bianca su carta colorata e finiture in oro vero. \n\n\n\nIn queste opere viene rappresentata a livello figurativo l’essenza della spiritualità cristiano-francescana\, una sfida che vuole andare oltre l’aspetto puramente didascalico e storico. \n\n\n\nApertura mostra con ingresso libero: Sabato 4 e Domenica 5 orario 11.00-13.00 e 15.00-19.00 \n\n\n\nPer contatti ed informazioni: Atelier d’arte Sacra Serena Ingham \n\n\n\nVia Angelo Olivieri\, 38 – 00122 ROMA \n\n\n\nTel/Whatsapp: +39-351-840-8026 www.serenaingham.com – info@serenaingham.com
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