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SUMMARY:Hystrio Festival - V edizione
DESCRIPTION:È online il programma della prossima edizione di Hystrio Festival\, la quinta diretta da Claudia Cannella\, che torna dal 15 al 20 settembre 2026 a Milano negli spazi del Teatro Elfo Puccini. “Hystrio Festival” è organizzato da Hystrio – Associazione per la diffusione della cultura teatrale e realizzato con il contributo del MiC – Ministero della Cultura\, di Fondazione Cariplo e di Fondazione Banca del Monte in collaborazione con oltre 20 partner istituzionali e progettualie altri finanziatori in attesa di riconferma. \n\n\n\nLa ‘ipervetrina della scena under 35’ nata dal lavoro di ricerca\, di visione e incontro che impegna insieme la direzione\, la redazione\, le collaboratrici e i collaboratori del trimestrale Hystrio – rivista cartacea fondata nel 1988 e specializzata in teatro – festeggia il suo primo lustro di attività\, e lo fa con alle spalle già due importanti riconoscimenti: il Premio Franco Enriquez 2024 riconosciuto all’associazione Hystrio per il complesso delle sue attività e il Premio dell’Associazione Nazionale Critici di Teatro 2025 assegnato proprio al progetto Hystrio Festival.  \n\n\n\nL’azione di scouting della redazione di «Hystrio»\, composta da circa 50 fra critici e studiosi di teatro\, e diretta da Claudia Cannella\, che dura tutto l’anno e che nella settimana del festival trova la sua più naturale espressione\, prevede una selezione dei migliori dieci fra gli spettacoli di teatro indipendente che rappresentano\, in un contesto di adeguata visibilità\, una sorta di ‘top 10’ del teatro under 35 italiano. \n\n\n\n«Nel panorama delle iniziative dedicate alla scena under 35 – dichiara la direttrice artistica Claudia Cannella – abbiamo voluto dare a Hystrio Festival un’identità ben precisa. In estrema sintesi: forti della nostra pluriennale esperienza sul campo e della nostra fitta rete di collaboratori\, proporre una selezione dei migliori esiti della scena indipendente; offrire palcoscenici adeguati alla massima resa degli spettacoli e condizioni di lavoro eque; promuovere occasioni di visibilità grazie alla presenza massiccia di operatori e di pubblico; trasformare potenziali competitors in alleati creando partnership con numerosi soggetti. Non ci interessa essere i primi o i più forti\, ma lavorare insieme alla ricerca della meglio gioventù del teatro italiano». \n\n\n\nCon 10 spettacoli\, 5 letture sceniche in collaborazione con Situazione Drammatica/Progetto Il copione\, la mise en espace del testo vincitore del Premio Hystrio Scritture di Scena\, un incontrodedicato quest’anno a una panoramica sui/sulle direttori artistici/direttrici artistiche under 35\, le audizioni dei finalisti del Premio Hystrio alla Vocazione\, e la serata finale con la consegna dei Premi Hystrio 2026\, la quinta edizione di Hystrio Festival implementerà i suoi obiettivi di sempre: primo fra tutti favorire il ricambio generazionale nel sistema teatrale\, sostenendo la crescita professionale di attori\, autori e compagnie emergenti e garantendo non solo reali occasioni di visibilità di fronte a pubblico e operatori ma anche condizioni di lavoro più eque.  \n\n\n\nCopiosa e prestigiosa la rete di partner milanesi\, nazionali e internazionali che supportano il festival: Premio Scenario (Bologna)\, Forever Young/La Corte Ospitale (Rubiera\, RE)\, Next/Regione Lombardia/Fondazione Cariplo/Agis Lombardia\, Associazione Situazione Drammatica/Progetto Il copione\, PAV/Fabulamundi Playwriting Europe (Roma)\, In Scena! Italian Theatre Festival New York (Kairos Italy Theater di New York\, KIT Italia e NYU Casa Italiana Zerilli-Marimò)\, Bonawentura/Teatro Miela (Trieste)\, Pergine Festival\, Istituto Italiano di Cultura di Parigi\, Teatro Argot Studio (Roma)\, Vesuvioteatro (Napoli)\, Teatro Elfo Puccini (Milano)\, Teatro Fontana – Centro di Produzione (Milano)\, Teatro del Buratto (Milano)\, Olinda (Milano)\, Futuro Passato/FESTIL_Festival estivo del Litorale/Associazione Culturale Tinaos(Udine)\, Premio Riccione-Tondelli. \n\n\n\nDal 2025\, Hystrio Festival ha all’attivo anche una rete di collaborazioni con i Teatri Nazionali\, Teatri delle Città e altre strutture in cui saranno presentate le letture sceniche di uno dei testi finalisti del Premio Scritture di Scena per drammaturghi under 35\, scelto di comune accordo con i partner. Questa rete nel 2026 si è ampliata e accanto ai partner già presenti Teatro Stabile di Torino – Teatro Nazionale\, ERT Fondazione – Teatro Nazionale\, Fondazione Teatro della Toscana\, Teatro di Napoli – Teatro Nazionale\, Teatro Stabile di Bolzano\, si affiancano\, da quest’anno\, anche il Teatro Stabile del Veneto e il Teatro Fraschini di Pavia. \n\n\n\nLa fitta rete di collaborazioni instaurata nel corso del primo lustro di attività del festival permetterà\, tra le altre azioni\, una diffusione e circuitazione ancora più capillare dei testi selezionati tra i finalisti del Premio Hystrio Scritture di Scena\, prodotti nell’ambito di Hystrio Festival e la cui curatela è affidata ad Associazione Situazione Drammatica/Progetto Il copione\, coordinato da Tindaro Granata con la collaborazione\, dallo scorso anno\, del drammaturgo Renato Gabrielli. \n\n\n\nIL PROGRAMMA \n\n\n\nAd aprire le danze martedì 15 settembre (ore 19) è l’attrice\, drammaturga e regista Claudia Manuelli\, affiancata in scena da Marcos Piacentini\, con “Infinita bellezza”\, spettacolo di Fondamenta Zero vincitore del Premio Scenario 2025: un libretto di istruzioni consegnato al pubblico diventa il motore narrativo dello spettacolo\, generando un gioco continuo tra ciò che si legge e ciò che accade in scena. Segue “Vita di San Genesio” della compagnia Ctrl+Alt+Canc(ore 21): partendo dalla vita di San Genesio\, protettore della gente di teatro\, attore e mimo nella Roma del 300 d.C. martire e autore sulla scena di un miracolo imprevisto\, si interroga sul mondo attuale del teatro dominato da sacrifici e abitato da attori vinti dalla sensazione di non essere mai abbastanza e di dover compiere un miracolo ogni volta.  \n\n\n\nMercoledì 16 settembre (ore 15) si terrà a ingresso libero la terza edizione di Bridge the gap\, momento di riflessione collettiva tra organizzatori\, artisti\, critici e operatori intorno alla “scena under 35”: tema di quest’anno sarà “Direttori under 35\, chi sono\, dove sono e come lavorano”\, che indagherà tra le altre cose il lavoro dei direttori e direttrici nominati “per decreto” dai Teatri Nazionali (ingresso libero fino a esaurimento posti; info a: accoglienza@hystrio.it). Scritto e diretto da Sofia Russotto\, “Gente spaesata” (ore 19) vede protagonisti due ragazzi senza desideri né scopi che discutono su come cambiare il mondo affogando i loro pensieri tra musica\, alcol e cocaina\, finché non arriva una giovane donna a sconvolgere il fragile equilibrio. “Ballavamo sempre” dei BumBumFritz (ore 20.30) intreccia i ricordi di più di cento persone anziane\, soprattutto canzoni\, con la musica elettronica\, per riflettere su come siamo cambiati negli ultimi anni e su che cosa siamo capaci di ricordare oggi.   \n\n\n\nGiovedì 17 settembre (ore 19) arriva in scena “Souvenir” della compagnia pisana Punto di Fuga\, che utilizza il teatro fisico e di figura (maschera\, ed ombre) per affrontare i temi del ricordo\, del tempo\, del sogno\, che convergono nel presente di Jean\, un anziano signore alle prese con il suotrasloco. A seguire\, “Io sono verticale” (ore 21) di e con Francesca Astrei\, sul rapporto tra la sofferenza interiore e quella di chi resta accanto\, impotente\, e sulla possibilità di far comunicare il mondo di dentro con il mondo di fuori per limitare il dolore da entrambe le parti. \n\n\n\nVenerdì 18 settembre Francesca Astrei torna in scena\, e lo fa insieme a Grazia Capraro e a Giulia Trippetta\, nello spettacolo “S.P. 33” scritto e diretto da Giulia Bartolini (ore 19). Mary torna dopo undici anni a casa\, dove due sorelle ormai non l’aspettano più\, in un paese di 515 anime: la provincia che divora tutto. “Mine-Haha – ovvero dell’educazione fisica delle fanciulle” (ore 21) con Matilde Bernardi\, diretta da Marco Corsucci\, dal romanzo di Frank Wedekind (prima edizione 1903)\, mette l’accento sulla relazione tra sguardo\, corpo ed educazione\, e indaga\, attraverso la scena\, i rapporti di potere che corrono tra chi guarda e chi viene guardato. \n\n\n\nVincitore Next Regione Lombardia 2025\, in scena sabato 19 settembre (ore 19)\, “Tecniche di lavoro di gruppo – appunti per uno schiuma party” di e con Pietro Cerchiello è «liberamente ispirato a una storia molto vera»\, e racconta\, dalle prime lezioni al saggio finale\, un laboratorio teatrale tenuto in una scuola media della più remota periferia. A seguire\, dall’“Hamlet” shakespeariano\, nella traduzione\, regia\, drammaturgia e interpretazione di Valentino Mannias\, accompagnato dalle musiche dal vivo di Luca Spanu “Hamlet in purple” (ore 21) vede un attore\, una marionetta\, cinque burattini e un musicista domandarsi che cosa può essere il teatro quando tutto sembra finito. \n\n\n\nIl programma di spettacoli si concluderà ogni giorno\, in seconda serata\, con una lettura scenica (i cast sono ancora in via di definizione) realizzata da Situazione Drammatica/Progetto Il copione\, a cura di Tindaro Granata con la collaborazione di Renato Gabrielli.  \n\n\n\n“L’apocalisse o quel che rimane” di Emanuele Sicignano e Aurelio Vatteroni\, testo segnalato al Premio Hystrio Scritture di Scena 2026\, in cui eventi molto diversi\, più o meno surreali\, riconducono il lettore/spettatore a una sola domanda: se la fine è vicina\, o è già avvenuta\, “è ancora possibile oggi fare la rivoluzione?” (martedì 15 settembre\, ore 22.30). “La rabbia che ho in corpo” di Francesco Toscani\, Premio Riccione “Pier Vittorio Tondelli” 2025\, vede intrecciarsi le esistenze di quattro persone sole\, tutte bisognose dell’altro\, sia seduttrici che sedotte\, che però durante la ricerca di cambiamento dovranno infrangersi contro le forze gelide dei soldi e del tempo (mercoledì 16 settembre\, ore 22). “Atlante. Oggi splende il sol” di Verdiana Vono parte dal titano della mitologia greca che regge il peso del mondo sulle spalle per soffermarsi sulla resistenza che oggi bisogna esercitare per non lasciarsi schiacciare dai drammi e dai pesi del presente (giovedì 17 settembre\, ore 22).  \n\n\n\nLettura scenica in collaborazione con Vesuvioteatro – Racconti per ricominciare\, “Il mostro o quello che più che un abbraccio sembrava un sequestro di persona” di Mattia Guzzi racconta di come\, ogni volta\, nella vita di ognuno di noi\, ci si ritrova condannati a nuovi inizi\, a ricominciare qualcosa\, con amarezza e coraggio: anche innamorarsi (venerdì 18 settembre\, ore 22). \n\n\n\nSegnalato al Premio Hystrio Scritture di Scena 2026\, “Tecnica di concimazione umana” di Samuele Finocchiaro narra la storia di un uomo come tanti\, incapace di assumersi le sue responsabilità e trascinato in una spirale di rimozione e violenza che culmina in un incidente irreversibile (sabato 19 settembre\, ore 22).  \n\n\n\nDomenica 20 settembre in apertura della serata alle 18\,30\, il testo vincitore del Premio Hystrio Scritture di Scena 2026\, “Un bambino” di Marco Trotta vedrà una sua prima mise en espacediretta da Claudio Autelli (cast in via di definizione): il protagonista\, un giovane uomo di 35 anni\, che vive all’ombra del passato e nella frustrazione del presente\, riscopre il senso della vita grazie a un bambino di pochi mesi abbandonato nell’androne del suo palazzo.  \n\n\n\nChiude Hystrio Festival 2026 l’immancabile serata-evento (ingresso libero fino a esaurimento posti) del Premio Hystrio 2026\, giunto alla trentacinquesima edizione. \n\n\n\nUna festa-spettacolo\, per applaudire gli artisti affermati della scena che ricevono il Premio Hystrioassegnato ogni anno dai critici della rivista Hystrio insieme ai giovani attori e autori\, in un’ideale staffetta generazionale \n\n\n\nAi premiati scelti da Hystrio si aggiunge il Premio Twister\, assegnato dal pubblico allo spettacolo della stagione\, attraverso un sondaggio online. \n\n\n\nOspitati all’interno della serata ci saranno inoltre il Premio Mariangela Melato\, assegnato a due giovani attori professionisti\, e i premiati di altri due concorsi\, quello per attori e attrici under 30 (Premio Hystrio alla Vocazione) – di cui il 18\, 19 e 20 settembre si svolgono le audizioni finali – e quello rivolto agli autori under 35 (Premio Hystrio Scritture di Scena) con un vincitore e alcune segnalazioni attribuite dalla giuria anche grazie alle partnership con PAV-Fabulamundi Playwriting Europe-Beyond Borders?\, Festival InScena! di New York e Teatro Fontana. \n\n\n\nHYSTRIO FESTIVALquinta edizionedirezione artistica di Claudia Cannella \n\n\n\nInfo e biglietteria Spettacoli: 12 euro \n\n\n\nSpettacoli (ridotto spettatori under 35): 10 euro \n\n\n\nLetture sceniche: 7 euro \n\n\n\nMise en espace 20 settembre: 5 euro \n\n\n\nSerata-spettacolo con la consegna del Premi Hystrio 2026 – 20 settembre: ingresso libero fino a esaurimento dei posti \n\n\n\nCarnet 4 ingressi (spettacoli e letture): 36 euro (edizione 2026) // Carnet 6 ingressi (spettacoli e letture): 48 euro // Carnet 8 ingressi (spettacoli e letture): 56 euroDai carnet è esclusa la mise en espace del 20 settembreUna volta acquistato il carnet\, occorre prenotare i posti per gli spettacoli prima che vadano esauriti \n\n\n\nEventi a ingresso gratuito: \n\n\n\nIncontro “Bridge the gap #3. Le direzioni artistiche under 35” (16 settembre\, ore 15:00): ingresso libero fino a esaurimento posti. Per maggiori informazioni e richieste scrivere a: accoglienza@hystrio.it // Audizioni dei finalisti del Premio Hystrio alla Vocazione 2026 (18\, 19 settembre\, ore 9:30-18:30 e 20 settembre\, ore 9:30-13:30): l’ingresso è libero\, su consenso del candidato // Serata-spettacolo con la consegna del Premi Hystrio 2026 (20 settembre): ingresso libero fino a esaurimento dei posti \n\n\n\nInformazioni per gli operatori teatrali: Ingresso operatore 7\,5 euro \n\n\n\nI biglietti per operatore sono acquistabili unicamente alla biglietteria del teatro. Per informazioni contattare l’ufficio stampa oppure l’organizzazione del festival all’indirizzo: accoglienza@hystrio.it \n\n\n\nInfo \n\n\n\nHystrio – accoglienza@hystrio.it – tel. 02 40073256 \n\n\n\nPer l’acquisto dei biglietti: elfo.org \n\n\n\nwww.hystrio.it
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SUMMARY:"Aspettando Gastronomica" a Terracina
DESCRIPTION:Aspettando Gastronomica è il percorso di incontri e iniziative diffuse con cui Gastronomica Festival del Gusto incontrerà i territori della provincia di Latina\, accompagnando comunità\, produttori\, ristoratori\, operatori e istituzioni verso l’edizione 2026 del festival\, che si terrà dal 6 novembre all’8 dicembre. \n\n\n\nMercoledì 15 luglio a Terracina\, nel suggestivo contesto del Tempio di Giove Anxur\, si tiene ‘Terracina In Gusto – Storie\, sapori e filiere tra Mare e Terra‘\, primo appuntamento di ‘Aspettando Gastronomica‘.  \n\n\n\nL’evento sarà caratterizzato dal talk “Cibo\, territorio e comunità. Le filiere Terra-Mare come motore di sviluppo”\, una occasione di confronto tra istituzioni\, produttori\, operatori e stakeholder sulle opportunità legate alla valorizzazione delle filiere agricole\, ittiche\, casearie e della ristorazione. La serata prevede inoltre pillole teatrali da “Appunti per un’Epica Nostra”\, a cura di Matutateatro con Titta Ceccano e Roberto Caetani\, showcooking e degustazione dei prodotti del territorio a cura dell’Associazione Ristoratori Terracina a Tavola. \n\n\n\n Il programma di “Terracina In Gusto” proseguirà con altri due appuntamenti gratuiti: \n\n\n\n-Venerdì 17 luglio\, ore 19:00 – La Via Appia Antica e il Porto di Traiano \n\n\n\nPasseggiata archeologica e monumentale con degustazione\, a cura di Archeoclub d’Italia – sede storica di Terracina. \n\n\n\n-Domenica 19 luglio\, ore 18:30 – Tra Mare\, Monti e Vigneti \n\n\n\nPasseggiata poetica con degustazione tra i vigneti e gli hum di Campo Soriano\, alla scoperta del paesaggio che dà vita al Moscato di Terracina DOC\, a cura dell’Aps Exotique e Cantina Sant’Andrea. \n\n\n\n“Terracina In Gusto” è un progetto realizzato con il contributo di ARSIAL e Regione Lazio\, con il patrocinio del Comune di Terracina e della Fondazione Città di Terracina\, organizzato e promosso dall’Associazione Ristoratori Terracina a Tavola in collaborazione con Gastronomica Festival del Gusto\, la DMO Dai Monti Lepini al Mare e MyBestLazio.it. \n\n\n\nPartner culturali di queste iniziative sono anche l’Archeoclub d’Italia – sede storica di Terracina e l’Aps Exotique\, che contribuiranno al programma con attività dedicate alla scoperta del territorio\, della sua storia e dei suoi paesaggi. \n\n\n\nDICHIARAZIONE ELENA PALAZZO\, ASSESSORE AL TURISMO\, SPORT E AMBIENTE DELLA REGIONE LAZIO \n\n\n\nA sottolineare il valore dell’iniziativa è l’Assessore al Turismo\, Sport e Ambiente della Regione Lazio\, Elena Palazzo\, che evidenzia la piena coerenza del progetto con una visione di promozione turistica fondata su esperienze autentiche\, identità locali\, patrimonio culturale\, produzioni agroalimentari e territori. \n\n\n\n“La provincia di Latina rappresenta una delle espressioni più autentiche e affascinanti del Lazio: un territorio nel quale il mare\, la campagna\, i borghi storici e le tradizioni enogastronomiche convivono dando vita a un patrimonio unico che merita di essere raccontato e valorizzato sempre di più. \n\n\n\nOggi sempre più visitatori vogliono vivere esperienze autentiche\, conoscere le produzioni locali\, scoprire le tradizioni dei luoghi che visitano. \n\n\n\nTerracina\, con la sua storia millenaria e la sua posizione straordinaria tra costa ed entroterra\, risponde perfettamente a questa aspettativa: un territorio capace di unire l’eccellenza della pesca e dell’agricoltura\, la qualità della ristorazione e la ricchezza del patrimonio culturale e paesaggistico. \n\n\n\nCome Regione Lazio crediamo fortemente in questo modello di sviluppo e continuiamo a investire nella promozione di un turismo esperienziale che sappia valorizzare non soltanto le grandi destinazioni\, ma anche i borghi\, le aree interne e tutte quelle realtà che custodiscono l’identità più autentica della nostra regione. \n\n\n\nIniziative come Terracina InGusto e Gastronomica dimostrano che il cibo può diventare il filo che unisce territori\, comunità e imprese\, trasformandosi in un potente motore di crescita economica\, attrattività turistica e valorizzazione delle eccellenze locali”. \n\n\n\nDICHIARAZIONE ANDREA D’ONOFRIO\, DIRETTORE DI GASTRONOMICA FESTIVAL DEL GUSTO. \n\n\n\n“Con Terracina In Gusto avviamo concretamente il percorso di Aspettando Gastronomica\, portando il festival in tutto il territorio promosso dalla DMO e costruendo occasioni di incontro\, racconto e collaborazione”\, dichiara Andrea D’Onofrio\, direttore di Gastronomica Festival del Gusto.  \n\n\n\nDICHIARAZIONE MASSIMO CAPPELLANTI\, PRESIDENTE DELL’ASSOCIAZIONE RISTORATORI TERRACINA A TAVOLA. \n\n\n\nCentrale anche il ruolo dell’Associazione Ristoratori Terracina a Tavola\, soggetto promotore dell’iniziativa e presidio attivo della ristorazione cittadina. \n\n\n\n“Il claim ‘Il Cibo che unisce’ non è soltanto una frase identitaria\, ma una visione di lavoro: il cibo unisce mare e terra\, produttori e ristoratori\, cittadini e visitatori\, cultura e sviluppo economico. Terracina\, con le sue filiere e la sua storia\, è il luogo ideale per aprire questo percorso” sottolinea Massimo Cappellanti\, presidente dell’Associazione Ristoratori Terracina a Tavola.    \n\n\n\nParticolare rilievo riveste la collaborazione con la DMO Dai Monti Lepini al Mare\, che in preparazione di questa terza edizione del festival inserisce il progetto “Gastronomica” in una strategia più ampia di promozione turistica integrata\, coinvolgendo tutto il territorio della DMO da Cori a Monte San Biagio\, così come tutti i soci pubblici e privati della Rete. Da una parte una destinazione organizzata\, capace di mettere in rete territori\, operatori e istituzioni; dall’altra un festival culturale che lavora a 360 gradi intorno al cibo come leva di conoscenza\, esperienza\, racconto e sviluppo. \n\n\n\nUna partnership che rafforza la costruzione di un sistema coordinato di promozione del turismo enogastronomico\, capace di collegare mare\, borghi\, colline\, aree naturali\, produzioni tipiche\, ristorazione\, accoglienza e patrimonio culturale.Prossimo appuntamento con “Aspettando Gastronomica” il 29 luglio a Roccasecca dei Volsci\, a cui seguiranno\, fino alla prima metà di ottobre\, gli altri appuntamenti in programma a Sonnino\, Priverno\, Monte San Biagio\, Maenza e Cori.  \n\n\n\nPer informazioni\, altre foto e approfondimenti: \n\n\n\nTel.  393 981 8120 – 349 502 9582   e-mail info@cartadamusica.it
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SUMMARY:The Big Band Theory\, il libro di Alceste Ayroldi a Pescara Jazz
DESCRIPTION:Un doppio appuntamento\, mercoledì 15 luglio per Pescara Jazz\, alle ore 19\,00\, nelle Sala Conferenze dell’Auditorium Flaiano di Pescara\, Alceste Ayroldi presenterà il suo libro\, The Big Band Theory (Minimun Fax). Moderatore\, Angelo Valori\, direttore artistico Pescara Jazz. Dalle prime decadi del secolo si è assistito in Italia alla formazione delle prime orchestre\, che si sono fortemente radicate nel panorama musicale nazionale\, e con l’avvento della tecnologia e la diffusione dei mezzi di registrazione\, la produzione musicale orchestrale ha subito una significativa trasformazione\, consentendo una più ampia diffusione della musica sinfonica e un’apertura verso nuove sonorità e generi musicali. Tra questi\, il jazz ha progressivamente assunto un ruolo sempre più dominante\, accompagnato da una crescente professionalizzazione. Alla fine degli anni Cinquanta è nata a Milano la prima scuola di musica dedicata al jazz\, fondata da Giorgio Gaslini\, forse il primo a dare al jazz la stessa dignità della musica colta. Un processo che è proseguito senza interruzioni fi no ai nostri giorni\, e che è ampiamente documentato dalle interviste rivolte a sedici direttori/fondatori di «big band» italiane.  Un’inchiesta con profili giuridici ed economici e che tracciano uno spaccato dell’attuale situazione delle orchestre jazz italiane. Ricostruendo la genesi delle rispettive orchestre e rievocandone l’attività e le collaborazioni internazionali\, le testimonianze di maestri come Angelo Valori\, Mario Corvini e Pino Jodice\, Enrico Intra e Massimo Nunzi\, Stefano Mastruzzi\, Ferdinando Faraò\, Riccardo Brazzale e molti altri\, dimostrano quanto il jazz rimanga una realtà vitale all’interno del panorama musicale italiano\, e abbia anzi conosciuto\, negli ultimi anni\, un’ulteriore espansione. Alle interviste segue un interessantissimo focus sulla nascita e sullo sviluppo della scena jazz a Palermo\, che ha trovato nell’Orchestra Jazz Siciliana il suo momento forse più esaltante\, qui raccontato attraverso le voci di Ignazio Garsia\, Domenico Riina\, Vito Giordano e Antonino Pedone. \n\n\n\n Alle 21\,15\, all’ Auditorium Flaiano\, la Big Band del Conservatorio di Pescara\, in apertura\, “Tribute To Quincy Jones”\, direttore Pierpaolo Pecoriello. Una occasione speciale dedicata a celebrare la grandezza e l’eredità musicale di Quincy Jones\, genio assoluto della musica jazz\, pop e soul\, che ha saputo trasformare ogni nota in emozione. Il programma accompagnerà il pubblico in un viaggio tra i brani che hanno fatto la storia\, tra classici immortali e melodie indimenticabili\, in omaggio a un artista che ha saputo unire generazioni e culture attraverso la musica. A seguire\, Sound Archives XXL\, direttore\, Maurizio Rolli. “Sound Archives XXL” è una Big Band di 21 elementi che propone repertorio originale basato su una ricerca di “fusion” basata su strutture jazzistiche mescolate a vari tipi di folclore\, soprattutto europeo.  \n\n\n\nBIGLIETTERIE: \n\n\n\n sul Circuito CiaoTickets; \n\n\n\nBotteghino del Teatro il giorno degli spettacoli dalle 19:00 alle 22:00 \n\n\n\nPer informazioni: 342.9549562
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SUMMARY:Lucca Film Festival - al via il bando
DESCRIPTION:Al via i bandi per i concorsi internazionali di lungometraggi e cortometraggi della ventiduesima edizione del Lucca Film Festival\, che si svolgerà dal 26 settembre al 4 ottobre 2026\, con la direzione artistica di Nicola Borrelli. Il festival è realizzato grazie al contributo della Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca. \n\n\n\nSono aperti i bandi di concorso per la Sezione Lungometraggi Internazionali e per la Sezione Cortometraggi Internazionali. I concorsi sono aperti fino al 15 luglio 2026 e le opere dovranno essere in anteprima italiana. Il regolamento completo e le iscrizioni al link https://filmfreeway.com/LuccaFilmFest Le opere selezionate saranno proiettate durante il Lucca Film Festival 2026 e saranno valutate da due giurie professionali\, che assegneranno i seguenti premi: \n\n\n\nSezione Lungometraggi Internazionali – 3.000 euro \n\n\n\nSezione Cortometraggi Internazionali –  1.000 euro \n\n\n\nUna giuria stampa assegnerà il Premio Marcello Petrozziello al lungometraggio e per i due concorsi saranno assegnate due Menzioni speciali da una giuria popolare e da una giuria studentesca – composta da studenti delle scuole superiori e delle università. La giuria stampa assegnerà anche una menzione al cortometraggio. \n\n\n\nNelle edizioni precedenti hanno fatto parte della giuria internazionale per i lungometraggi personalità di spicco del cinema come Cristi Puiu\, Rutger Hauer\, Philip Groening\, Claudio Giovannesi\, Daniele Ciprì\, Massimo Gaudioso\, Massimo Cantini Parrini e Lina Nerli Taviani. I cortometraggi negli anni sono stati valutati da personalità quali Michele Pellegrini\, Dalia Colli\, Chiara Caselli\, Fabrice Du Welz e Lamberto Bava.L’edizione 2025 del Concorso internazionale lungometraggi\, curato da Stefano Giorgi e Mattia Fiorino ha visto premiato come Premio miglior lungometraggio il film East of Wall della statunitense Kate Beecroft\, mentre il Premio Marcello Petrozziello della giuria stampa è andato allo statunitense Charliebird\, di Libby Ewing e la Menzione della giuria popolare è andata allo statunitense Atropia \, diretto dall’attrice-regista Hailey Gates. La Menzione della giuria studentesca ha invece premiato il tedesco In my parent’s house (Im Haus meiner Eltern)\, di Tim Ellrich. La scorsa edizione del Concorso internazionale cortometraggi\, curato da Laura Da Prato e da Dario Ricci\, ha visto assegnare il Premio Miglior Corto al film indiano Moti\, scritto e diretto da Yash Saraf e la Menzione speciale è andata a Stills Moving\, del regista taiwanese Kevin Tsung-Hsuan Yeh. \n\n\n\nPer informazioni:competition.luccafilmfestival@gmail.comluccaffcompetition@gmail.comwww.luccafilmfestival.it
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SUMMARY: Il Quartetto Lyskamm al Festival Pontino: a Sermoneta e all'Abbazia di Valvisciolo
DESCRIPTION:Cecilia Ziano e Clara Franziska Schötensack (violini)\, Francesca Piccioni (viola) e Giorgio Casati (violoncello) presentano nel primo appuntamento di martedì 14 al Castello Caetani di Sermoneta (ore 21) due Quartetti di Franz Schubert che incorniciano un omaggio a Johann Sebastian Bach di Alessandro Solbiati\, fra i compositori italiani più autorevoli di oggi\, docente storico dei Corsi di perfezionamento di Sermoneta. \n\n\n\nIl Quartetto per archi n. 9 in sol minore D 173 è una pagina giovanile di Schubert\, scritta nel 1815 a soli 18 anni. Pur appartenendo agli anni della formazione\, l’opera rivela già una sorprendente maturità espressiva nella ricchezza melodica e nella raffinata scrittura strumentale. Al centro del programma trova spazio l’elaborazione di Solbiati della Fuga a tre soggetti tratta da Die Kunst der Fuge di Johann Sebastian Bach. Nella composizione\, all’interno della raccolta “Linee” pubblicata nel 2010\, Solbiati rilegge la tradizione contrappuntistica del Kantor di Lipsia attraverso uno sguardo contemporaneo\, in uno stimolante dialogo fra passato e presente. Si torna a Schubert\, questa volta quello della piena maturità\, con il Quartetto per archi n. 13 in la minore D 804\, noto come Rosamunde\, dal nome delle musiche di scena che Schubert compose nello stesso periodo. Considerato uno dei capolavori assoluti della letteratura quartettistica\, il lavoro unisce la limpidezza della forma classica a una profonda intensità lirica.  \n\n\n\nMercoledì 15 luglio ci si sposta nella suggestiva cornice del chiostro dell’Abbazia di Valvisciolo (ore 21)\, per un altro interessante programma dalle inaspettate affinità\, in cui a dialogare con il celebre Quartetto schubertiano “La morte e la fanciulla” saranno le Sei Bagatelle op. 9 di Anton Webern.  \n\n\n\nComposte nel 1913\, le Bagatelle di Webern sono caratterizzate\, come tutta la sua musica\, dall’estrema concentrazione\, quasi da considerare ogni bagatella un breve aforisma\, costruita su motivi di pochissime note e con un’attenzione estrema a ogni dettaglio\, segnando una nuova concezione del linguaggio musicale in contrapposizione a quello tardoromantico. \n\n\n\nAtmosfera completamente diversa per il Quartetto per archi n. 14 in re minore D. 810\, universalmente noto come La morte e la fanciulla\, fra i vertici della produzione cameristica di Schubert. Composto nel 1824\, il quartetto prende il nome dal celebre Lied scritto alcuni anni prima\, il cui tema costituisce la base del secondo movimento. Un quartetto che è attraversato da una tensione drammatica che alterna momenti d’impeto a tratti malinconici e di forte lirismo. \n\n\n\nFondato nel 2008 al Conservatorio di Milano\, il Quartetto Lyskamm ottiene nel 2016 il Premio speciale per la musica da camera intitolato alla memoria di Claudio Abbado del Borletti Buitoni Trust. Negli anni precedenti il quartetto ha ricevuto il secondo premio e il premio speciale Pro Quartet al Concorso internazionale “Franz Schubert und die Musik der Moderne” di Graz\, il premio Vittorio Rimbotti dell’Accademia Europea del Quartetto\, il premio della Jeunesse Musicale Deutschland\, la borsa di studio della Ad Infinitum Foundation e il primo premio al Concorso della Possehl Stiftung di Lubecca. Nel 2017 il quartetto ha vinto il primo premio al Gianni Bergamo Classic Music Award di Lugano. \n\n\n\nÈ stato ospite di numerose società concertistiche in Italia e in Europa\, tra le quali la Società del Quartetto di Milano\, Musicainsieme Bologna\, il Festival Mito\, l’Unione Musicale e Lingotto Musica a Torino\, il Teatro Verdi di Trieste\, il festival I Suoni delle Dolomiti\, Elba Festival\, la Società del Quartetto di Bergamo\, il festival internazionale Quatuor a Bordeaux (Francia)\, l’Aldeburgh Music Festival (Gran Bretagna)\, il Brahms Festival di Lubecca e il Rheingau Musik Festival (Germania). Ha collaborato in quintetto con Mario Brunello\, Gabriele Carcano\, Simone Rubino e con l’attore Giuseppe Cederna in uno spettacolo dedicato a Franz Schubert e Giacomo Leopardi. Dal 2014 il Quartetto Lyskamm è impegnato nei progetti di circuitazione promossi\, in Italia e in Europa\, dal Cidim (Comitato Nazionale Italiano Musica). Il quartetto è stato in residence agli Amici della musica di Padova per il biennio 2015-2017 ed è stato quartetto in residence all’Accademia Filarmonica Romana per tre anni dal 2019 al 2021\, eseguendo l’integrale dei quartetti di Bartók e l’op. 18 di Beethoven. \n\n\n\nNella formazione del Quartetto Lyskamm incontri importanti sono stati quelli con il Quartetto Artemis presso l’Università delle Arti di Berlino e con i docenti Hatto Beyerle\, Johannes Meissl\, Ferenc Rados\, Claus Christian Schuster\, Eberhardt Feltz e il Cuarteto Casals. Il Quartetto Lyskamm ha proseguito il proprio perfezionamento sotto la guida di Heime Müller presso l’università di Lubecca\, conseguendo il Master in musica da camera. Il quartetto è stato ospite con concerto e masterclasses anche all’Università di Oxford\, in Inghilterra. Nel gennaio 2019 è uscito in esclusiva con la rivista Amadeus il primo cd registrato dal Quartetto Lyskamm contenente il quarto e il sesto quartetto di Béla Bartók\, recentemente ripubblicato con l’etichetta NovAntiqua Records. \n\n\n\nGLI ALTRI APPUNTAMENTI DELLA SETTIMANA \n\n\n\nIl 16 luglio alla Chiesa di San Michele Arcangelo di Sermoneta\, il Festival ricorda con affetto Maria Teresa Cerocchi scomparsa tre anni fa\, fra le personalità più attive della storia del Pontino\, appassionata sostenitrice e ascoltatrice attenta dei concerti per oltre mezzo secolo. Ivos Margoni al violino e Nicola Possenti al pianoforte eseguono le Sonate di Janáček\, Beethoven e Debussy. \n\n\n\nJazzphony Sextett è una originale formazione composta da quintetto d’archi e vibrafono\, proveniente dal Teatro San Carlo di Napoli\, che fonde temi operistici al linguaggio jazz e dell’improvvisazione; la ritroviamo il 19 luglio all’Abbazia di Fossanova in una serata “Omaggio alla lirica italiana”\, dove echeggiano le celebri melodie d’opera di Verdi\, Puccini e Rossini. \n\n\n\nTutto il programma del festival su www.campusmusica.it \n\n\n\nInfo: info@campusmusica.it . Programma on line su www.campusmusica.it \n\n\n\nBiglietti: 14 e 15 luglio: 7-10 euro. Per poter assistere ai concerti del Festival è consigliabile prenotarsi via WhatsApp al 329 7540544 oppure via email a biglietteria@campusmusica.it
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SUMMARY:Kurt Elling meets Medit Orchestra a Pescara Jazz
DESCRIPTION:Pescara Jazz\, presenta\, martedì 14 luglio\, all’Auditorium Flaiano di Pescara\, Kurt Elling meets Medit Orchestra diretta da Angelo Valori. Un incontro straordinario tra il jazz contemporaneo internazionale e la forza espressiva della grande orchestra. Il progetto Kurt Elling meets Medit Orchestra\, diretto da Angelo Valori\, nasce dall’unione tra una delle voci più autorevoli del jazz mondiale\, Kurt Elling\, e la ricchezza timbrica della Medit Orchestra\, ensemble capace di attraversare linguaggi musicali diversi con eleganza e intensità. Vincitore di Grammy Award e riconosciuto a livello internazionale per la sua vocalità raffinata\, la profondità interpretativa e la straordinaria capacità improvvisativa\, Kurt Elling porta sul palco un repertorio che intreccia jazz\, poesia\, groove contemporanei e grandi classici reinventati. La Medit Orchestra accompagna e amplifica questa esperienza sonora con arrangiamenti originali e una scrittura orchestrale moderna\, coinvolgente e dinamica. La direzione di Angelo Valori guida il dialogo tra voce e orchestra in un percorso musicale che supera i confini stilistici\, creando atmosfere intense e suggestive. Il concerto diventa così un viaggio emozionale dove tradizione jazzistica\, sperimentazione e sonorità orchestrali convivono in perfetto equilibrio. Kurt Elling meets Medit Orchestra è un progetto di grande impatto artistico\, pensato per festival\, teatri e rassegne internazionali\, capace di conquistare sia gli appassionati di jazz sia il pubblico più ampio grazie alla sua forza comunicativa\, alla qualità musicale e alla dimensione spettacolare della performance dal vivo.  \n\n\n\nBIGLIETTERIE: \n\n\n\n sul Circuito CiaoTickets; \n\n\n\nBotteghino del Teatro il giorno degli spettacoli dalle 19:00 alle 22:00 \n\n\n\nPer informazioni: 342.9549562
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SUMMARY:“Esecrabile”\, la stand up a Villa Imperiale a Genova
DESCRIPTION:Martedì 14 luglio 2026\, a Villa Imperiale\, è in scena lo spettacolo “Esecrabile” dello stand up comedian Daniele Raco. L’appuntamento fa parte del programma di “Ridere d’agosto ma anche prima”\, la tradizionale rassegna estiva organizzata dal Teatro Garage giunta alla 36ª edizione. \n\n\n\nUn monologo in cui l’indignazione quotidiana si trasforma in una sana risata liberatoria\, in cui la comicità pura\, diretta e senza filtri di Daniele Raco è protagonista assoluta. «Parlerò di tutto ciò che può essere definito “esecrabile” – racconta il comico – la Treccani definisce questo aggettivo “tutto quello che merita di essere esecrato: sacrilegio\, bestemmia\, delitto esecrabile. Per estensione\, condannabile\, riprovevole: ti sei comportato in modo davvero esecrabile; di opera d’arte o dell’ingegno\, pessimo: è una commedia esecrabile; quadro\, architettura esecrabile; di persona\, odioso\, antipatico: è un uomo esecrabile”. Quello che però nessuno può spiegare delle parole è il valore che hanno e questo\, in larga parte\, è dato da chi le pronuncia. Per alcune persone i miei testi e la mia persona sono esecrabili. Viste le persone che lo dicono\, lo rivendico con orgoglio e nell’unico modo che conosco: scatenando la risata». \n\n\n\n“Ridere d’agosto ma anche prima” rientra tra le rassegne vincitrici del bando “Genova città dei Festival 2026″ del Comune di Genova e si avvale del patrocinio di Regione Liguria. \n\n\n\nLe prevendite per gli spettacoli sono acquistabili all’ufficio del Teatro Garage mercoledì e giovedì ore 14-17 e venerdì ore 11-14 (via A. Repetto 18 r. canc.- 16143 Genova) oppure online su www.teatrogarage.it. Le sere degli spettacoli le biglietterie aprono presso le aree di spettacolo a partire dalle ore 20. \n\n\n\nInformazioni: info@teatrogarage.it\, www.teatrogarage.it – tel. 010511447
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SUMMARY:II settimana per il Festival in una notte d’estate di Lunaria Teatro a Genova
DESCRIPTION:Seconda settimana densa di appuntamenti\, in piazza San Matteo\, per il Festival in una notte d’estate di Lunaria Teatro giunto quest’anno alla 29ª edizione. L’inizio\, lunedì 13 luglio\, è all’insegna della danza con il ritorno della Atzewi Dance Company del coreografo di fama nazionale Alex Atzewi che\, con Non ti voltare mai\, propone uno spettacolo contro la violenza di genere: un viaggio di corpi\, gesti ed emozioni che racconta la forza di rialzarsi\, la dignità di resistere e il coraggio di non voltarsi mai indietro. Ad esibirsi\, nell’impareggiabile scenario del sagrato di San Matteo\, saranno Alessandra Calore\, Federica Nuti\, Clarissa Pizzo\, Chiara Matterazzo\, Desiré Speranza\, Stefano Veneziano e\, naturalmente\, lo stesso Atzewi. \n\n\n\nDoppio appuntamento martedì 14: alle 19\, nel chiostro di San Matteo\, il primo degli incontri-aperitivo curati da Remo Viazzi e dedicati\, quest’anno\, a Pirandello e l’Altrove. Docente in uno dei principali licei classici di Genova\, Viazzi da anni cura per Lunaria\, anche in veste di interprete\, le ricerche sugli autori della letteratura italiana: da Verga a Pirandello\, da Tomasi di Lampedusa ai classici greci.  \n\n\n\nSempre martedì\, nel consueto orario delle 21:15\, una serata tra musica e poesia: Spoon River da Masters a De André\, con Orietta Notari e Carola Stagnaro a dare voce alle poesie della celeberrima Antologia di Edgar Lee Masters\, e l’ensemble di Michela Centanaro – accompagnata dal chitarrista Giacomo D’Alessandro\, dalla violinista Benedetta Bollo e dalla cantante Maria Giulia Mensa – ad eseguire i brani di Non al denaro\, non all’amore né al cielo di Fabrizio De André. \n\n\n\nGiovedì 16 luglio è invece la volta di uno degli spettacoli di prosa più significativi del Festival\, Un bès. Antonio Ligabue di Mario Perrotta\, attore\, regista e drammaturgo tra i più autorevoli del teatro contemporaneo\, celebre per i suoi lavori di narrazione e per progetti che intrecciano memoria storica\, biografia e indagine sociale. Dedicato alla vita di uno dei maggiori artisti italiani del novecento\, Un bés è valso a Perrotta importanti riconoscimenti quali i premi Ubu – considerati gli “Oscar” del teatro italiano –\, Hystrio Twister\, Anct e miglior Progetto Ligabue. \n\n\n\nLa grande danza torna protagonista venerdì 17 luglio con Asteroide B-612\, una coreografia di Simone Maierispirata al Piccolo Principe di Saint-Exupéry\, che vediamo attraversare mondi sospesi insieme a corpi che diventano paesaggi e incontri\, in un invito a riscoprire la bellezza delle piccole cose\, la forza dell’incontro e la magia dell’immaginazione. L’esecuzione è di Mechanical Monkeys con Noha Abdelhedi\, Giulia Achille\, Yasmin Ben Ammar\, Tommaso Marengo\, Sabrina Melone\, Thomas Piaggi\, Claudio Tornesi e Francesco Zaccaria\, per una produzione del Teatro della Tosse. \n\n\n\nLa settimana si conclude con il gradito ritorno di Pino Petruzzelli\, in scena sabato 18 luglio con Chilometro Zero\, coproduzione di Teatro Ipotesi e Teatro Stabile di Genova: un inno alla vita al ritmo delle danze ungheresi di Brahms\, con l’attore e regista nei panni di un “uomo artigiano” che sceglie di ripartire da un diverso modo di intendere il lavoro e l’esistenza stessa\, finendo con l’aprire un ristorante sui monti della Val d’Ultimo\, in Alto Adige\, dove tra pini\, larici\, neve e valanghe\, propone piatti nuovi partendo da ricette antiche. \n\n\n\nInformazioni e ringraziamenti\n\n\n\nIl programma completo del Festival in una notte d’estate 2026 è disponibile sul sito www.lunariateatro.it\,prenotazioni su www.happyticket.it oppure contattando Lunaria Teatro (tel. 0102477045\, sito internet www.lunariateatro.it\, e-mail info@lunariateatro.it). I ristoranti e bar del quartiere (Migone\, Rosmarino\, La Buca di San Matteo\, 20tre\, Bar Campetto e Il Cavaturaccioli) praticheranno uno sconto sulle cene e gli aperitivia tutti i clienti muniti del biglietto dello spettacolo della serata. \n\n\n\nBiglietto singolo (salvo dove diversamente indicato): intero 16 euro; ridotto* 14 euro; under 26 8 euro; under 13 7 euro; incontri-aperitivo 1 euro. \n\n\n\n** over 65\, soci Coop Liguria\, Cral Regione Liguria\, titolari di Green Card\, e possessori di biglietto per i Musei Civici di Genova \n\n\n\nInizio degli spettacoli alle 21:15 (salvo dove diversamente indicato) \n\n\n\nPrenotazioni on line su www.happyticket.it\, oppure contattando Lunaria Teatro ai recapiti tel. 0102477045\, www.lunariateatro.it\, info@lunariateatro.it. \n\n\n\nIl “Festival in una notte d’estate” è realizzato grazie al sostegno di Comune di Genova e Camera di Commercio di Genova\, con la Regione Liguria come partner istituzionale ed il patrocinio della Città Metropolitana di Genova. Si ringraziano lo sponsor Generali – Assicuriamo Genova\, i partner culturali Musei Nazionali di Genova – Palazzo Spinola\, Alliance Française Gênes\, L’Amico Ritrovato\, Associazione Guide Turistiche della Liguria\, Quasi Casa e Willy Montini Arte\, i partner Signor Kiwi Bistrot\, DEMA\, Coop Liguria e Capoverso. Un ringraziamento particolare anche a Teatro Nazionale di Genova\, La quinta praticabile\, abate Don Carlo Parodi\, famiglia D’Oria e Armando Idà. \n\n\n\nCon il patrocinio di Rai Liguria \n\n\n\nMedia partner GOA Magazine \n\n\n\nIl programma della settimana \n\n\n\nPIAZZA SAN MATTEO \n\n\n\nLunedì 13 luglio ore 21:15 \n\n\n\nDANZA \n\n\n\nNON TI VOLTARE MAI \n\n\n\ncoreografia e regia Alex Atzewi \n\n\n\ncon Alex Atzewi\, Alessandra Calore\, Chiara Matterazzo\, Federica Nuti\, Clarissa Pizzo\, Desiré Speranza\, Stefano Veneziano \n\n\n\nproduzione Atzewi Dance Company \n\n\n\nCHIOSTRO DI SAN MATTEO \n\n\n\nMartedì 14 luglio ore 19 \n\n\n\nINCONTRO APERITIVO \n\n\n\nPIRANDELLO E L’ALTROVE \n\n\n\na cura di Remo Viazzi \n\n\n\nPIAZZA SAN MATTEO \n\n\n\nMartedì 14 luglio ore 21:15 \n\n\n\nMUSICA E POESIA \n\n\n\nSPOON RIVER. da Masters a De André \n\n\n\nCon le canzoni di Non al denaro\, non all’amore né al cielo di Fabrizio De André e i testi di Edgar Lee Masters tradotti da Fernanda Pivano \n\n\n\ncon Giacomo D’Alessandro (chitarra\, voce)\, Michela Centanaro (chitarra)\, Benedetta Bollo (violino)\, Maria Giulia Mensa (voce) \n\n\n\nvoci narranti Orietta Notari\, Carola Stagnaro \n\n\n\nPIAZZA SAN MATTEO \n\n\n\nGiovedì 16 luglio ore 21:15 \n\n\n\nPROSA \n\n\n\nUN BÈS. Antonio Ligabue \n\n\n\ndi e con Mario Perrotta \n\n\n\ncollaborazione alla regia Paola Roscioli \n\n\n\nproduzione Permar / Teatro dell’Argine \n\n\n\nPIAZZA SAN MATTEO \n\n\n\nVenerdì 17 luglio ore 21:15 \n\n\n\nDANZA \n\n\n\nASTEROIDE B-612 \n\n\n\ncoreografia Simone Maier \n\n\n\ncon Noha Abdelhedi\, Giulia Achille\, Yasmin Ben Ammar\, Tommaso Marengo\, Sabrina Melone\, Thomas Piaggi\, Claudio Tornesi\, Francesco Zaccaria \n\n\n\nesecuzione Mechanical Monkeys \n\n\n\nproduzione Teatro della Tosse  \n\n\n\nPIAZZA SAN MATTEO \n\n\n\nSabato 18 luglio ore 21:15 \n\n\n\nPROSA \n\n\n\nCHILOMETRO ZERO \n\n\n\ndi e con Pino Petruzzelli \n\n\n\ncoproduzione Teatro Ipotesi e Teatro Stabile di Genova
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SUMMARY:Il programma della seconda settimana Festival di una notte d'estate a Genova
DESCRIPTION:Seconda settimana densa di appuntamenti\, in piazza San Matteo\, per il Festival in una notte d’estate di Lunaria Teatro giunto quest’anno alla 29ª edizione. L’inizio\, lunedì 13 luglio\, è all’insegna della danza con il ritorno della Atzewi Dance Company del coreografo di fama nazionale Alex Atzewi che\, con Non ti voltare mai\, propone uno spettacolo contro la violenza di genere: un viaggio di corpi\, gesti ed emozioni che racconta la forza di rialzarsi\, la dignità di resistere e il coraggio di non voltarsi mai indietro. Ad esibirsi\, nell’impareggiabile scenario del sagrato di San Matteo\, saranno Alessandra Calore\, Federica Nuti\, Clarissa Pizzo\, Chiara Matterazzo\, Desiré Speranza\, Stefano Veneziano e\, naturalmente\, lo stesso Atzewi. \n\n\n\nDoppio appuntamento martedì 14: alle 19\, al loggiato di Palazzo Giulio Pallavicini\, il primo degli incontri-aperitivo curati da Remo Viazzi e dedicati\, quest’anno\, a Pirandello e l’Altrove. Docente in uno dei principali licei classici di Genova\, Viazzi da anni cura per Lunaria\, anche in veste di interprete\, le ricerche sugli autori della letteratura italiana: da Verga a Pirandello\, da Tomasi di Lampedusa ai classici greci.  \n\n\n\nSempre martedì\, nel consueto orario delle 21:15\, una serata tra musica e poesia: Spoon River da Masters a De André\, con Orietta Notari e Carola Stagnaro a dare voce alle poesie della celeberrima Antologia di Edgar Lee Masters\, e l’ensemble di Michela Centanaro – accompagnata dal chitarrista Giacomo D’Alessandro\, dalla violinista Benedetta Bollo e dalla cantante Maria Giulia Mensa – ad eseguire i brani di Non al denaro\, non all’amore né al cielo di Fabrizio De André. \n\n\n\nGiovedì 16 luglio è invece la volta di uno degli spettacoli di prosa più significativi del Festival\, Un bés. Antonio Ligabue di Mario Perrotta\, attore\, regista e drammaturgo tra i più autorevoli del teatro contemporaneo\, celebre per i suoi lavori di narrazione e per progetti che intrecciano memoria storica\, biografia e indagine sociale. Dedicato alla vita di uno dei maggiori artisti italiani del novecento\, Un bés è valso a Perrotta importanti riconoscimenti quali i premi Ubu – considerati gli “Oscar” del teatro italiano –\, Hystrio Twister\, Anct e miglior Progetto Ligabue. \n\n\n\nLa grande danza torna protagonista venerdì 17 luglio con Asteroide B-612\, una coreografia di Simone Maierispirata al Piccolo Principe di Saint-Exupéry\, che vediamo attraversare mondi sospesi insieme a corpi che diventano paesaggi e incontri\, in un invito a riscoprire la bellezza delle piccole cose\, la forza dell’incontro e la magia dell’immaginazione. L’esecuzione è di Mechanical Monkeys con Noha Abdelhedi\, Giulia Achille\, Yasmin Ben Ammar\, Tommaso Marengo\, Sabrina Melone\, Thomas Piaggi\, Claudio Tornesi e Francesco Zaccaria\, per una produzione del Teatro della Tosse. \n\n\n\nLa settimana si conclude con il gradito ritorno di Pino Petruzzelli\, in scena sabato 18 luglio con Chilometro Zero\, coproduzione di Teatro Ipotesi e Teatro Stabile di Genova: un inno alla vita al ritmo delle danze ungheresi di Brahms\, con l’attore e regista nei panni di un “uomo artigiano” che sceglie di ripartire da un diverso modo di intendere il lavoro e l’esistenza stessa\, finendo con l’aprire un ristorante sui monti della Val d’Ultimo\, in Alto Adige\, dove tra pini\, larici\, neve e valanghe\, propone piatti nuovi partendo da ricette antiche. \n\n\n\nInformazioni e ringraziamenti\n\n\n\nIl programma completo del Festival in una notte d’estate 2026 è disponibile sul sito www.lunariateatro.it\,prenotazioni su www.happyticket.it oppure contattando Lunaria Teatro (tel. 0102477045\, sito internet www.lunariateatro.it\, e-mail info@lunariateatro.it). I ristoranti e bar del quartiere (Migone\, Rosmarino\, La Buca di San Matteo\, 20tre\, Bar Campetto e Il Cavaturaccioli) praticheranno uno sconto sulle cene e gli aperitivia tutti i clienti muniti del biglietto dello spettacolo della serata. \n\n\n\nBiglietto singolo (salvo dove diversamente indicato): intero 16 euro; ridotto* 14 euro; under 26 8 euro; under 13 7 euro; incontri-aperitivo 1 euro. \n\n\n\n** over 65\, soci Coop Liguria\, Cral Regione Liguria\, titolari di Green Card\, e possessori di biglietto per i Musei Civici di Genova \n\n\n\nInizio degli spettacoli alle 21:15 (salvo dove diversamente indicato) \n\n\n\nPrenotazioni on line su www.happyticket.it\, oppure contattando Lunaria Teatro ai recapiti tel. 0102477045\, www.lunariateatro.it\, info@lunariateatro.it. \n\n\n\nIl “Festival in una notte d’estate” è realizzato grazie al sostegno di Comune di Genova e Camera di Commercio di Genova\, con la Regione Liguria come partner istituzionale ed il patrocinio della Città Metropolitana di Genova. Si ringraziano lo sponsor Generali – Assicuriamo Genova\, i partner culturali Musei Nazionali di Genova – Palazzo Spinola\, Alliance Française Gênes\, L’Amico Ritrovato\, Associazione Guide Turistiche della Liguria\, Quasi Casa e Willy Montini Arte\, i partner Signor Kiwi Bistrot\, DEMA\, Coop Liguria e Capoverso. Un ringraziamento particolare anche a Teatro Nazionale di Genova\, La quinta praticabile\, abate Don Carlo Parodi\, famiglia D’Oria e Armando Idà. \n\n\n\nCon il patrocinio di Rai Liguria \n\n\n\nMedia partner GOA Magazine \n\n\n\nIl programma della settimana \n\n\n\nPIAZZA SAN MATTEO \n\n\n\nLunedì 13 luglio ore 21:15 \n\n\n\nDANZA \n\n\n\nNON TI VOLTARE MAI \n\n\n\ncoreografia e regia Alex Atzewi \n\n\n\ncon Alex Atzewi\, Alessandra Calore\, Chiara Matterazzo\, Federica Nuti\, Clarissa Pizzo\, Desiré Speranza\, Stefano Veneziano \n\n\n\nproduzione Atzewi Dance Company \n\n\n\nLOGGIATO PALAZZO GIULIO PALLAVICINO \n\n\n\nMartedì 14 luglio ore 19 \n\n\n\nINCONTRO APERITIVO \n\n\n\nPIRANDELLO E L’ALTROVE \n\n\n\na cura di Remo Viazzi \n\n\n\nPIAZZA SAN MATTEO \n\n\n\nMartedì 14 luglio ore 21:15 \n\n\n\nMUSICA E POESIA \n\n\n\nSPOON RIVER. da Masters a De André \n\n\n\nCon le canzoni di Non al denaro\, non all’amore né al cielo di Fabrizio De André e i testi di Edgar Lee Masters tradotti da Fernanda Pivano \n\n\n\ncon Giacomo D’Alessandro (chitarra\, voce)\, Michela Centanaro (chitarra)\, Benedetta Bollo (violino)\, Maria Giulia Mensa (voce) \n\n\n\nvoci narranti Orietta Notari\, Carola Stagnaro \n\n\n\nPIAZZA SAN MATTEO \n\n\n\nGiovedì 16 luglio ore 21:15 \n\n\n\nPROSA \n\n\n\nUN BÈS. Antonio Ligabue \n\n\n\ndi e con Mario Perrotta \n\n\n\ncollaborazione alla regia Paola Roscioli \n\n\n\nproduzione Permar / Teatro dell’Argine \n\n\n\nPIAZZA SAN MATTEO \n\n\n\nVenerdì 17 luglio ore 21:15 \n\n\n\nDANZA \n\n\n\nASTEROIDE B-612 \n\n\n\ncoreografia Simone Maier \n\n\n\ncon Noha Abdelhedi\, Giulia Achille\, Yasmin Ben Ammar\, Tommaso Marengo\, Sabrina Melone\, Thomas Piaggi\, Claudio Tornesi\, Francesco Zaccaria \n\n\n\nesecuzione Mechanical Monkeys \n\n\n\nproduzione Teatro della Tosse  \n\n\n\nPIAZZA SAN MATTEO \n\n\n\nSabato 18 luglio ore 21:15 \n\n\n\nPROSA \n\n\n\nCHILOMETRO ZERO \n\n\n\ndi e con Pino Petruzzelli \n\n\n\ncoproduzione Teatro Ipotesi e Teatro Stabile di Genova
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SUMMARY:Blues For Pino\, omaggio a Pino Daniele a Pescara Jazz
DESCRIPTION:Pescara Jazz\, presenta\, lunedì 13 luglio\, al Porto Turistico di Marina di Pescara\, Blues For Pino\, omaggio a Pino Daniele. Da un’idea del chitarrista Osvaldo Di Dio\, il progetto Blues For Pino dà nuova vita ai classici del blues di Pino Daniele\, arricchendoli con il contributo dei suoi musicisti storici e ospiti di fama mondiale. L’obiettivo della band è quello di onorare e celebrare l’eredità musicale di Pino Daniele\, mettendo in luce la sua profonda connessione con il blues\, per far conoscere al pubblico la sua capacità unica di mescolare le sonorità tradizionali del blues con il calore e la vitalità della cultura napoletana. Da “Je so’ pazzo” a “Nun me scuccià”\, passando per “A me me piace o’ blues” e “Yes I know my way”\, ogni brano offre una nuova prospettiva sulla potenza e la profondità del blues di Pino Daniele. Le nuove interpretazioni\, intrise di passione e maestria musicale\, catturano l’essenza dell’originale aprendosi a nuovi orizzonti espressivi. I concerti della band sono un viaggio emozionante attraverso le radici del blues reinterpretato in chiave contemporanea. L’energia sul palco\, l’interplay tra i musicisti e l’interazione con il pubblico creano un’atmosfera unica che celebra la vitalità e la risonanza eterna del blues di Pino Daniele. La missione di Blues For Pino va oltre il mero omaggio: è un impegno a mantenere viva la fiamma del blues italiano\, portando nuove generazioni a scoprire e apprezzare l’eredità e il genio di Pino Daniele. \n\n\n\nBIGLIETTERIE: \n\n\n\n sul Circuito CiaoTickets; \n\n\n\nBotteghino del Teatro il giorno degli spettacoli dalle 19:00 alle 22:00 \n\n\n\nPer informazioni: 342.9549562
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SUMMARY:Continua il Festival Suoni Mobili
DESCRIPTION:Non conosce pause il festival Suoni Mobili\, la manifestazione itinerante – ideata dall’associazione culturale Musicamorfosi diretta da Saul Beretta e promossa dal Consorzio Brianteo Villa Greppi – che anima le estati della Brianza monzese e lecchese\, che sempre più spesso “sconfina” tra le province di Milano e Como (e non solo) e che si concluderà a Ferragosto con un evento speciale alla Cascina Cuccagna di Milano: dopo aver “incrociato” la rassegna Royal Summer Stage\, in programma nei giorni scorsi alla Reggia di Monza\, anche nella settimana compresa dal 13 al 19 luglio Suoni Mobili proporrà tanti appuntamenti in musica\, fedele al claim “Ogni giorno un concerto\, ogni con certo un luogo da scoprire”.  \n\n\n\nLunedì 13 luglio\, nella chiesa di Sant’Anastasia\, a Villasanta (Mb)\, si esibiranno Roberto Olzer (organo)\, Dandarvaanching Enkjargaal (morin khor e canto armonico) e Sarra Douik (oud e voce). In apertura di serata (ore 20.30) spazio all’esibizione in solo di Roberto Olzer sul maestoso organo della chiesa brianzola. A seguire la performance\, all’insegna del misticismo più puro\, in cui il morin khor (il violino da battaglia tradizionale della Mongolia) e l’incredibile voce di Dandarvaanchig Enkhjargal\, maestro assoluto del canto diplofonico nonché cantante dei trascinanti Violons Barbares\, dialogheranno con Olzer\, sempre all’organo\, in un afflato dove ci sarà posto solo per l’amore\, la pace e la fratellanza universale. Insieme a loro anche la talentuosa cantautrice tunisina Sarra Douik\, maestra dell’oud\, il principe degli strumenti mediorientali nonché legame profondo con la sua terra d’origine.   \n\n\n\nMartedì 14 luglio ci si sposterà a Monticello Brianza (Lc): il giardino all’italiana di Villa Greppi ospiterà (ore 21.30) il duo composto da Edika Gündüz (voce) e Dimitar Gougov (gadulka). Dalla collaborazione tra la cantante di origine curda e il musicista bulgaro è nata un’esperienza musicale coinvolgente e commovente: insieme\, i due artisti esplorano temi universali come l’amore\, la nostalgia\, la lotta e la speranza\, espressi attraverso melodie e ritmi che superano i confini linguistici e culturali. La loro musica crea un’atmosfera\, allo stesso tempo\, intima e universale. Con la gadulka (strumento con tre corde melodiche e undici corde di risonanza che producono un suono ricco e complesso)\, Dimitar Gougov porta un tocco distintamente bulgaro alla musica. Parallelamente\, Edika Gündüz\, con il suo canto potente ed emozionante\, tiene viva la tradizione musicale curda-zazaki\, nota per le melodie toccanti e i testi evocativi. \n\n\n\nMercoledì 15 luglio il festival farà tappa a Cesano Maderno (Mb): la loggia del meraviglioso Palazzo Arese Borromeo accoglierà (ore 20) l’Orchestra Canova diretta da Enrico Pagano e Filippo Lai (voce recitante)\, alle prese con Pierino e il lupo\, probabilmente la fiaba musicale più famosa al mondo: il compositore russo Sergej Prokofiev la scrisse per avvicinare i più giovani alla musica classica\, ma in realtà l’opera è universale\, adatta agli spettatori di ogni età. I posti sono limitati ed è quindi consigliata la prenotazione online. \n\n\n\nSi resterà a Cesano Maderno anche giovedì 16 luglio: la chiesa della Beata Vergine Immacolata di Binzago sarà la location del doppio set (ore 20 e 21.30) in solo di Roberto Olzer\, pianista e organista ma anche arrangiatore e compositore amatissimo dal pubblico di Suoni Mobili\, a suo agio nei mondi del jazz\, della classica\, del pop e del folk e dotato di una rara sensibilità musicale\, oltre che di un’ammirevole espressività. Olzer eseguirà all’organo alcune delle melodie più belle e raffinate di sempre nella storia dello Swing e del Jazz\, scritte e interpretate da giganti quali Fats Waller\, Bill Evans e Victor Young. Prenotazione suggerita online. \n\n\n\nVenerdì 17 luglio la carovana di Suoni Mobili raggiungerà l’Osservatorio astronomico INAF di Merate (Lc)\, sede perfetta per la “meditazione stellare” del chitarrista e compositore Michele Bonifati\, uno dei nuovi fiori all’occhiello del jazz italiano. La critica si è accorta di lui già da un po’: il musicista emiliano si è\, infatti\, aggiudicato il referendum Top Jazz 2023 della rivista Musica Jazz come miglior nuovo talento italiano\, si è esibito su palcoscenici prestigiosi anche all’estero e ha all’attivo collaborazioni con jazzisti di fama quali Dave Douglas\, Stefano Battaglia\, Javier Girotto\, Tino Tracanna e Francesco Bearzatti. In questo progetto inedito (triplo set alle ore 21\, 21.45 e 22.30)\, in contemplazione dei telescopi dell’Osservatorio astronomico\, Bonifati condurrà gli spettatori alla volta di una destinazione immaginaria e lontana\, in una nuova dimensione stellare\, grazie alla sua chitarra elettrica e all’uso sapiente dell’elettronica. È richiesta la prenotazione online.  \n\n\n\nSabato 18 luglio\, a Carnate Brianza (Mb)\, presso l’Oratorio Santa Maddalena (Villa Cusani Confalonieri)\, è in programma il doppio set\, alle ore 18 e 19\, della violoncellista e cantautrice irlandese Naomi Berrill\, che ha trovato nell’album Suite Dreams una sintesi felice\, eterea e lirica della sua arte. La sua versatilità le permette di avvicinare epoche musicali diverse sotto un unico segno distintivo\, grazie a un’abilità interpretativa con la quale riesce a condurre il violoncello in generi e mondi incontaminati e a riunire\, sotto la stessa ricerca\, elementi pre-barocchi\, finezze cantautoriali\, sonorità jazz e la vitalità del folk della sua terra d’origine. Dopo il concerto (prenotazioni online) è in programma la Cena in bianco a cura della Pro Loco.  \n\n\n\nSempre sabato 18 luglio\, ma a Cesano Maderno (Mb)\, nella Sala dei Fasti Romani di Palazzo Arese Borromeo (ore 21.30)\, andrà in scena Ritratto italiano\, progetto a cura di Elena Tavernini (voce)\, Francesco Baiguera (chitarra) e Massimiliano Milesi (sax tenore). I tre musicisti proporranno un inedito viaggio nella canzone italiana degli anni Sessanta\, un omaggio a grandi autori come Umberto Bindi\, Gino Paoli e Luigi Tenco\, ispirandosi alle mitiche interpreti dell’epoca come Mina\, Milva e Ornella Vanoni. Le atmosfere sognanti e le trame ritmiche degli arrangiamenti del trio daranno nuova vita ad un repertorio intramontabile\, reinterpretato con uno stile elegante e coinvolgente. Il progetto si sviluppa attraverso un dialogo continuo tra voce\, chitarra e sax: ogni strumento contribuisce a creare una tessitura ricca e raffinata\, valorizzando la profondità emotiva delle canzoni e facendo rivivere un passato condiviso che rappresenta un’importante radice culturale della musica italiana. \n\n\n\nInfine\, domenica 19 luglio\, sul sagrato della chiesa di San Giorgio di Casatenovo (Lc)\, la settimana di Suoni Mobili si concluderà con la performance (ore 21.30\, in caso di maltempo ci si sposta a Villa Mariani) della Rusty Brass\, esplosiva e trascinante street band originaria della Val Camonica\, che propone ritmi funk e rock\, jazz e reggae\, disco e latin\, pur non disdegnando le sonorità balcaniche ed esotiche e i tormentoni estivi\, senza dimenticare neppure spericolate incursioni nella tradizione classica\, con l’ardito obiettivo di fondere tra loro le più disparate culture brassbandistiche del mondo\, dalla New Orleans di Louis Armstrong alla Guca di Boban Markovic fino a Città del Messico e alle sonorità Mariachi.  \n\n\n\n  \n\n\n\nMaggiori info\, calendario\, programma in costante aggiornamento e modalità di accesso agli eventi su \n\n\n\n www.suonimobili.it e www.musicamorfosi.it 
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SUMMARY: BGKO BARCELONA GIPSY BALKAN ORCHESTRA alla Casa del Jazz
DESCRIPTION:Domenica 19 luglio\, alla Casa del Jazz\, per I Concerti nel Parco\, la prima italiana del tour europeo della BGKO BARCELONA GIPSY BALKAN ORCHESTRA\, ensemble dal sound travolgente e contemporaneo che deriva dall’appassionata e inarrestabile esplorazione dei suoni e dei timbri della musica rom\, klezmer\, balkan e mediterranea\, inteso come un insieme di tradizioni musicali e culture multietniche che va oltre ogni confine geografico. Il gruppo stesso miscela le diversità di approccio alla musica ed il grande talento individuale dei vari membri\, arricchito dalla vibrante scena musicale di Barcelona: dalla tradizione catalana\, greca\, italiana\, russa e mediorientale alle vibrazioni del jazz manouche e del rock\, per cui il concerto diventa una miscela esplosiva.  \n\n\n\nLa BGKO è composta da Margherita Abita (voce\, Italia)\, Julien Chanal (chitarra\,Francia)\, Ivan Kovacević (contrabbasso\, Serbia)\, Albert Enkaminanko (percussioni\, Spagna)\, Xavi Pendòn (clarinetto\, Spagna)\, Olexander Sora (violino\, Ucraina) / Pere Nolasc Turu (violino\, Spagna)\, e Fernando Salinas (fisarmonica\, Spagna). \n\n\n\n*** \n\n\n\nLa manifestazione I Concerti nel Parco\, Estate 2026 è sostenuta dal MiC  Ministero della Cultura Direzione Generale Spettacolo e si è in attesa dei risultati della graduatoria FURS 2026/2028 anno 2026 della Regione Lazio Direzione Generale Cultura e Lazio Creativo. \n\n\n\nL’iniziativa è promossa e sostenuta da Roma Capitale – Assessorato alla Cultura   e al Coordinamento delle iniziative riconducibili alla Giornata della Memoria Dipartimento Attività Culturali in collaborazione con Zètema Progetto Cultura ed è organizzata e realizzata da Ass.Cult I Concerti nel Parco ETS. \n\n\n\nI Concerti nel Parco\, Estate 2026\, è realizzato in partnership con  BCC Roma
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SUMMARY:MENTRE RUBAVO LA VITA… alla Casa del Jazz
DESCRIPTION:Domenica 12 luglio\, alla Casa del Jazz per I Concerti nel Parco\, MENTRE RUBAVO LA VITA… uno spettacolo folle e commovente su testi di Alda Merini che unisce sul palco due artisti come MONICA GUERRITORE e GIOVANNI NUTI. La Guerritore\, che per la prima volta si cimenta con i testi della Merini\, e di lei dice Nessuna donna resta indifferente davanti alla forza\, all’energia libera\, vitale\, colorata\, sensuale di Alda Merini\, e Giovanni Nuti\,imprescindibile riferimento musicale della Merini che di lui parlava come di “matrimonio artistico”\, reciteranno e canteranno gli appassionati\, dolorosi e ironici versi della grande poetessa\, accompagnati da una band di cinque elementi\, José Orlando Luciano al pianoforte e tastiere\, Andrea Motta alla chitarra\, Simone Rossetti Bazzaro al violino\, Carlo Giardina al basso ed Emiliano Oreste Cava alle percussioni e batteria. \n\n\n\nGiovanni Nuti ha avuto un’intensa collaborazione\, durata sedici anni\, con la grande poetessa. Per il recente film “Folle d’Amore – Alda Merini” (2024) di Roberto Faenza\, Nuti ha composto ed interpretato anche il brano Lirica antica\, parte della colonna sonora. \n\n\n\n«Solo un’artista eclettica e sensibile come Monica può trasmettere a pieno l’intensità\, il carattere\, l’ironia\, lo struggimento\, la magica follia di una personalità immensa come quella di Alda Merini – dice Nuti –. Sentirla per la prima volta cantare i suoi versi sulle mie note è stato emozionante». \n\n\n\n*** \n\n\n\nLa manifestazione I Concerti nel Parco\, Estate 2026 è sostenuta dal MiC  Ministero della Cultura Direzione Generale Spettacolo e si è in attesa dei risultati della graduatoria FURS 2026/2028 anno 2026 della Regione Lazio Direzione Generale Cultura e Lazio Creativo. \n\n\n\nL’iniziativa è promossa e sostenuta da Roma Capitale – Assessorato alla Cultura   e al Coordinamento delle iniziative riconducibili alla Giornata della Memoria Dipartimento Attività Culturali in collaborazione con Zètema Progetto Cultura ed è organizzata e realizzata da Ass.Cult I Concerti nel Parco ETS. \n\n\n\nI Concerti nel Parco\, Estate 2026\, è realizzato in partnership con  BCC Roma
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SUMMARY:54° edizione del Pescara Jazz
DESCRIPTION:Da domenica 12 a domenica 19 luglio\, la 54° edizione del Pescara Jazz\, con la direzione artistica del M° Angelo Valori\, organizzato dall’Ente Manifestazioni Pescaresi. Come nella tradizione del festival\, il programma propone alcuni tra i migliori musicisti nel panorama jazz italiano e mondiale\, uniti a nuove proposte e nuove sonorità. Il festival in questa edizione si svolgerà e nell’ Auditorium Flaiano e nel Porto Turistico – Marina di Pescara. \n\n\n\nAd aprire il Festival\, domenica 12 luglio\, all’Auditorium Flaiano\, Paolo Fresu “Kind of Lives”. Estratto in parallelo dall’idea dello spettacolo teatrale “Kind of Miles”\, che tanto successo ha riscosso nelle ultime stagioni\, “Kind of Lives” è la versione prettamente concertistica della splendida dedica al grande nome di Miles Davis voluta da Fresu. Sul palco ben otto grandi nomi della musica contemporanea suddivisi da Paolo in due ensemble: uno acustico (idealmente riferibile al jazz di Baker e al primo storico Davis) e l’altro elettrico verso gli altri retaggi “modernisti” che collegano le scelte del Miles Davis “elettrico” con progetti di Fresu come ad esempio “Heroes”\, vale a dire l’omaggio a David Bowie. I musicisti in scena collaborano da sempre con Fresu\, ne condividono i palcoscenici e sono partecipi alla scrittura collettiva intessuta di ampi spazi di improvvisazione misti ad interpretazioni di cover mutuate dal repertorio davisiano. Peculiare appare inoltre la scelta della doppia batteria che\, anche in questo caso\, evidenzia le “volontà live” di Fresu che guardano appunto da un lato ad una parte più storicamente jazzistica e dall’altra verso il lato progressivo della stessa materia. Lavorare su Miles o\, meglio\, attorno allo stile di Davis (visto che–accanto a titoli standard del trombettista di Alton-sono molte le composizioni originali di questo progetto) è una scelta per certi versi pericolosa che solo pochi nomi del jazz di oggi posso permettersi. Il risultato\, certificato dai successi di vendita dell’opera discografica e dalle repliche dello spettacolo teatrale\, è ora sotto gli occhi di tutti. Accanto a Paolo nel super-gruppo creato per l’occasione troviamo le presenze importanti di Dino Rubino alle tastiere\, Bebo Ferra (chitarra)\, Filippo Vignato al trombone e all’elettronica\, Marco Bardoscia al contrabbasso\, Federico Malamanal basso elettrico\, Stefano Bagnoli e Christian Meyer alla batteria. \n\n\n\nLunedì 13 lugli0\, al Porto Turistico di Marina di Pescara\, Blues For Pino\, omaggio a Pino Daniele. Da un’idea del chitarrista Osvaldo Di Dio\, il progetto Blues For Pino dà nuova vita ai classici del blues di Pino Daniele\, arricchendoli con il contributo dei suoi musicisti storici e ospiti di fama mondiale. L’obiettivo della band è quello di onorare e celebrare l’eredità musicale di Pino Daniele\, mettendo in luce la sua profonda connessione con il blues\, per far conoscere al pubblico la sua capacità unica di mescolare le sonorità tradizionali del blues con il calore e la vitalità della cultura napoletana. Da “Je so’ pazzo” a “Nun me scuccià”\, passando per “A me me piace o’ blues” e “Yes I know my way”\, ogni brano offre una nuova prospettiva sulla potenza e la profondità del blues di Pino Daniele. Le nuove interpretazioni\, intrise di passione e maestria musicale\, catturano l’essenza dell’originale aprendosi a nuovi orizzonti espressivi. Special guest del concerto\, ospiti internazionali di grande prestigio nel mondo del blues e della musica in generale\, come il chitarrista Robben Ford\, Raiz degli Almamegretta e Mario Insenga dei Blue Stuff. Martedì 14 luglio\, Auditorium Flaiano\, Kurt Elling meets Medit Orchestra diretta da Angelo Valori. Un incontro straordinario tra il jazz contemporaneo internazionale e la forza espressiva della grande orchestra. Il progetto Kurt Elling meets Medit Orchestra\, diretto da Angelo Valori\, nasce dall’unione tra una delle voci più autorevoli del jazz mondiale\, Kurt Elling\, e la ricchezza timbrica della Medit Orchestra\, ensemble capace di attraversare linguaggi musicali diversi con eleganza e intensità. Vincitore di Grammy Award e riconosciuto a livello internazionale per la sua vocalità raffinata\, la profondità interpretativa e la straordinaria capacità improvvisativa\, Kurt Elling porta sul palco un repertorio che intreccia jazz\, poesia\, groove contemporanei e grandi classici reinventati. La Medit Orchestra accompagna e amplifica questa esperienza sonora con arrangiamenti originali e una scrittura orchestrale moderna\, coinvolgente e dinamica. La direzione di Angelo Valori guida il dialogo tra voce e orchestra in un percorso musicale che supera i confini stilistici\, creando atmosfere intense e suggestive. Il concerto diventa così un viaggio emozionale dove tradizione jazzistica\, sperimentazione e sonorità orchestrali convivono in perfetto equilibrio. Kurt Elling meets Medit Orchestra è un progetto di grande impatto artistico\, pensato per festival\, teatri e rassegne internazionali\, capace di conquistare sia gli appassionati di jazz sia il pubblico più ampio grazie alla sua forza comunicativa\, alla qualità musicale e alla dimensione spettacolare della performance dal vivo. Mercoledì 15 luglio\, alle ore 19\,00\, nelle Sala Conferenze dell’Auditorium Flaiano di Pescara\, Alceste Ayroldi presenterà il suo libro\, The Big Band Theory (Minimun Fax). Moderatore\, Angelo Valori\, direttore artistico Pescara Jazz. Dalle prime decadi del secolo si è assistito in Italia alla formazione delle prime orchestre\, che si sono fortemente radicate nel panorama musicale nazionale\, e con l’avvento della tecnologia e la diffusione dei mezzi di registrazione\, la produzione musicale orchestrale ha subito una significativa trasformazione\, consentendo una più ampia diffusione della musica sinfonica e un’apertura verso nuove sonorità e generi musicali. Tra questi\, il jazz ha progressivamente assunto un ruolo sempre più dominante\, accompagnato da una crescente professionalizzazione. Alla fine degli anni Cinquanta è nata a Milano la prima scuola di musica dedicata al jazz\, fondata da Giorgio Gaslini\, forse il primo a dare al jazz la stessa dignità della musica colta. Un processo che è proseguito senza interruzioni fi no ai nostri giorni\, e che è ampiamente documentato dalle interviste rivolte a sedici direttori/fondatori di «big band» italiane.  Un’inchiesta con profili giuridici ed economici e che tracciano uno spaccato dell’attuale situazione delle orchestre jazz italiane. Ricostruendo la genesi delle rispettive orchestre e rievocandone l’attività e le collaborazioni internazionali\, le testimonianze di maestri come Angelo Valori\, Mario Corvini e Pino Jodice\, Enrico Intra e Massimo Nunzi\, Stefano Mastruzzi\, Ferdinando Faraò\, Riccardo Brazzale e molti altri\, dimostrano quanto il jazz rimanga una realtà vitale all’interno del panorama musicale italiano\, e abbia anzi conosciuto\, negli ultimi anni\, un’ulteriore espansione. Alle interviste segue un interessantissimo focus sulla nascita e sullo sviluppo della scena jazz a Palermo\, che ha trovato nell’Orchestra Jazz Siciliana il suo momento forse più esaltante\, qui raccontato attraverso le voci di Ignazio Garsia\, Domenico Riina\, Vito Giordano e Antonino Pedone. \n\n\n\n Alle 21\,15\, all’ Auditorium Flaiano\, la Big Band del Conservatorio di Pescara\, in apertura\, “Tribute To Quincy Jones”\, direttore Pierpaolo Pecoriello. Una occasione speciale dedicata a celebrare la grandezza e l’eredità musicale di Quincy Jones\, genio assoluto della musica jazz\, pop e soul\, che ha saputo trasformare ogni nota in emozione. Il programma accompagnerà il pubblico in un viaggio tra i brani che hanno fatto la storia\, tra classici immortali e melodie indimenticabili\, in omaggio a un artista che ha saputo unire generazioni e culture attraverso la musica. A seguire\, Sound Archives XXL\, direttore\, Maurizio Rolli. “Sound Archives XXL” è una Big Band di 21 elementi che propone repertorio originale basato su una ricerca di “fusion” basata su strutture jazzistiche mescolate a vari tipi di folclore\, soprattutto europeo. Giovedì 16 luglio\, Auditorium Flaiano\, Orchestra Sinfonica di Sanremo “Resta Cu’ Me\, omaggio a Domenico Modugno”\, direttore Giancarlo De Lorenzo\, Peppe Voltarelli\, voce. L’Orchestra Sinfonica di Sanremo\, diretta dal M° Giancarlo De Lorenzo\, insieme alla voce intensa e mediterranea di Peppe Voltarelli\, propone un viaggio musicale tra alcuni dei brani più celebri del repertorio di Domenico Modugno\, \, artista che ha rivoluzionato la canzone italiana rendendola patrimonio internazionale: da “Nel blu dipinto di blu” a “Meraviglioso”\, da “Vecchio frac” a “Tu si ’na cosa grande”\, accanto a pagine profondamente legate alla tradizione del Sud Italia come “Amara terra mia”\, “Malarazza”e “Lu pisci spada”. Uno spettacolo emozionante in cui orchestra e canzone d’autore si incontrano nel segno della grande musica italiana. Venerdì 17 luglio\,Auditorium Flaiano\, Hiromi’s Sonic Wonder. Hiromi fin dal suo debutto ha elettrizzato il pubblico e la critica\, con un’energia creativa che comprende e eclissa i confini dei parametri jazz\, classici e pop\, portando l’improvvisazione e la composizione a nuovi livelli di complessità e raffinatezza. Le sue doti tecniche sono indubbiamente strabilianti ma sono il frutto di uno studio assiduo e di una passione per lo strumento che lei ha più volte indicato come “il mio migliore amico”. Sonicwonder riunisce musicisti di fama mondiale con background estremamente diversi. Feraud\, nato in Francia\, è un virtuoso della fusion che è stato giustamente paragonato al dio del basso Jaco Pastorius. Coye proviene da Chicago\, dove è cresciuto suonando in chiesa\, e unisce la maestria tecnica a un’innata predisposizione per il groove e il pocket. O’Farrill\, cresciuto a Brooklyn si annovera tra i trombettisti più importanti e progressisti della sua generazione. In tutto l’album\, O’Farrill evoca nuove e audaci tessiture sonore attraverso l’elettronica\, parte del suo bagaglio di strumenti che Hiromi ha incoraggiato a sviluppare appieno. Sabato 18 luglio\, Auditorium Flaiano\, Sergio Cammariere Quartet\, ospite Giovanna Famulari. Sergio Cammariere\, insieme ai musicisti che lo affiancano da sempre Michele Santoleri alla batteria\, Luca Bulgarelli al contrabbasso e Daniele Tittarelli al Sax soprano\, ripercorre la sua carriera\, ormai ventennale attraverso i suoi brani più noti e alcune sue composizioni strumentali appartenenti ai suoi album in piano solo nei quali si aggiunge il violoncello di Giovanna Famulari\, musicista dotata di grande sensibilità che da 4 anni collabora con lui. Oltre ai suoi brani più amati trovano spazio anche alcune delle sue ultime creazioni raccolte nell’album “La Pioggia che non cade mai” uscito il 28 novembre 2025 e che dà il titolo al nuovo tour 2026. Lo spettacolo rispecchia l’animo e l’approccio musicale unico dell’artista\, una perfetta combinazione tra intensi momenti di poesia\, intrisi di suadenti atmosfere jazz e coinvolgenti ritmi latini che accendono il live con calde atmosfere bossanova. Chiusura dell’edizione 2026 di Pescara Jazz\, domenica 19 luglio\, Auditorium Flaiano\, Fabrizio Bosso & Casa del Jazz Orchestra “Sketches of Spain Miles Davis & Gil Evans”. Nel centenario della nascita di Miles Davis (1926–2026)\, una delle figure più influenti e visionarie della musica del Novecento\, Fabrizio Bosso\, Mario Corvini e la CDJO Casa del Jazz Orchestra presentano Sketches of Spain\, uno dei capolavori assoluti dell’incrocio tra jazz e musica colta\, eseguito nelle partiture originali di Gil Evans. L’opera sarà proposta nell’ambito di un programma di celebrazioni internazionali che onorano la figura di Miles Davis nel suo centenario\, con il patrocinio dei suoi eredi. La partitura originale di Gil Evans è al centro di questo progetto\, non come semplice riferimento storico ma come documento vivo di un linguaggio orchestrale unico nel panorama jazzistico: ricco di soluzioni timbriche\, colori orchestrali e dialettica tra scrittura e improvvisazione. L’esecuzione in forma integrale di queste partiture è una delle ragioni stesse per cui la CDJO – Casa del Jazz Orchestra nasce nel 2026\, come ensemble orchestrale dedicato all’esplorazione e alla valorizzazione del grande repertorio orchestrale jazzistico. Fabrizio Bosso assume un ruolo artistico centrale non solo per la sua tecnica e musicalità\, ma per la sua interpretazione personale e profondamente originale dell’opera. Bosso affronta Sketches of Spain con una prospettiva che va oltre la mera rievocazione: la sua lettura è un dialogo creativo con la partitura orchestrale\, in cui l’improvvisazione si integra con la scrittura di Evans attraverso un linguaggio contemporaneo\, lirico e incisivo. La tromba\, nelle sue mani\, diventa voce e guida emotiva di un percorso sonoro che rinnova l’opera senza tradirne l’essenza\, facendo emergere nuove sfumature e tensioni narrative. La direzione di Mario Corvini e l’esecuzione dell’ensemble della CDJO garantiscono una lettura attenta\, rigorosa e appassionata delle partiture\, valorizzandone ogni dettaglio timbrico e strutturale. Il risultato è un’esperienza musicale che unisce fedeltà alle fonti e attitudine creativa\, restituendo al pubblico lo spirito rivoluzionario dell’opera e la figura di Davis come faro di innovazione. Sketches of Spain si configura quindi non solo come un tributo al genio di Miles Davis nel suo centenario\, ma come un progetto vivo\, originale e culturalmente significativo\, che guarda al passato con rispetto e al presente con un profondo slancio creativo. \n\n\n\nBIGLIETTERIE: \n\n\n\n sul Circuito CiaoTickets; \n\n\n\nBotteghino del Teatro il giorno degli spettacoli dalle 19:00 alle 22:00 \n\n\n\nPer informazioni: 342.9549562
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DESCRIPTION:Da domenica 12 a domenica 19 luglio\, la 54° edizione del Pescara Jazz\, con la direzione artistica del M° Angelo Valori\, organizzato dall’Ente Manifestazioni Pescaresi. Come nella tradizione del festival\, il programma propone alcuni tra i migliori musicisti nel panorama jazz italiano e mondiale\, uniti a nuove proposte e nuove sonorità. Il festival in questa edizione si svolgerà e nell’ Auditorium Flaiano e nel Porto Turistico – Marina di Pescara. \n\n\n\nAd aprire il Festival\, domenica 12 luglio\, all’Auditorium Flaiano\, Paolo Fresu “Kind of Lives”. Estratto in parallelo dall’idea dello spettacolo teatrale “Kind of Miles”\, che tanto successo ha riscosso nelle ultime stagioni\, “Kind of Lives” è la versione prettamente concertistica della splendida dedica al grande nome di Miles Davis voluta da Fresu. Sul palco ben otto grandi nomi della musica contemporanea suddivisi da Paolo in due ensemble: uno acustico (idealmente riferibile al jazz di Baker e al primo storico Davis) e l’altro elettrico verso gli altri retaggi “modernisti” che collegano le scelte del Miles Davis “elettrico” con progetti di Fresu come ad esempio “Heroes”\, vale a dire l’omaggio a David Bowie. I musicisti in scena collaborano da sempre con Fresu\, ne condividono i palcoscenici e sono partecipi alla scrittura collettiva intessuta di ampi spazi di improvvisazione misti ad interpretazioni di cover mutuate dal repertorio davisiano. Peculiare appare inoltre la scelta della doppia batteria che\, anche in questo caso\, evidenzia le “volontà live” di Fresu che guardano appunto da un lato ad una parte più storicamente jazzistica e dall’altra verso il lato progressivo della stessa materia. Lavorare su Miles o\, meglio\, attorno allo stile di Davis (visto che–accanto a titoli standard del trombettista di Alton-sono molte le composizioni originali di questo progetto) è una scelta per certi versi pericolosa che solo pochi nomi del jazz di oggi posso permettersi. Il risultato\, certificato dai successi di vendita dell’opera discografica e dalle repliche dello spettacolo teatrale\, è ora sotto gli occhi di tutti. Accanto a Paolo nel super-gruppo creato per l’occasione troviamo le presenze importanti di Dino Rubino alle tastiere\, Bebo Ferra (chitarra)\, Filippo Vignato al trombone e all’elettronica\, Marco Bardoscia al contrabbasso\, Federico Malamanal basso elettrico\, Stefano Bagnoli e Christian Meyer alla batteria. \n\n\n\nLunedì 13 lugli0\, al Porto Turistico di Marina di Pescara\, Blues For Pino\, omaggio a Pino Daniele. Da un’idea del chitarrista Osvaldo Di Dio\, il progetto Blues For Pino dà nuova vita ai classici del blues di Pino Daniele\, arricchendoli con il contributo dei suoi musicisti storici e ospiti di fama mondiale. L’obiettivo della band è quello di onorare e celebrare l’eredità musicale di Pino Daniele\, mettendo in luce la sua profonda connessione con il blues\, per far conoscere al pubblico la sua capacità unica di mescolare le sonorità tradizionali del blues con il calore e la vitalità della cultura napoletana. Da “Je so’ pazzo” a “Nun me scuccià”\, passando per “A me me piace o’ blues” e “Yes I know my way”\, ogni brano offre una nuova prospettiva sulla potenza e la profondità del blues di Pino Daniele. Le nuove interpretazioni\, intrise di passione e maestria musicale\, catturano l’essenza dell’originale aprendosi a nuovi orizzonti espressivi. Special guest del concerto\, ospiti internazionali di grande prestigio nel mondo del blues e della musica in generale\, come il chitarrista Robben Ford\, Raiz degli Almamegretta e Mario Insenga dei Blue Stuff. Mercoledì 14 luglio\, Auditorium Flaiano\, Kurt Elling meets Medit Orchestra diretta da Angelo Valori. Un incontro straordinario tra il jazz contemporaneo internazionale e la forza espressiva della grande orchestra. Il progetto Kurt Elling meets Medit Orchestra\, diretto da Angelo Valori\, nasce dall’unione tra una delle voci più autorevoli del jazz mondiale\, Kurt Elling\, e la ricchezza timbrica della Medit Orchestra\, ensemble capace di attraversare linguaggi musicali diversi con eleganza e intensità. Vincitore di Grammy Award e riconosciuto a livello internazionale per la sua vocalità raffinata\, la profondità interpretativa e la straordinaria capacità improvvisativa\, Kurt Elling porta sul palco un repertorio che intreccia jazz\, poesia\, groove contemporanei e grandi classici reinventati. La Medit Orchestra accompagna e amplifica questa esperienza sonora con arrangiamenti originali e una scrittura orchestrale moderna\, coinvolgente e dinamica. La direzione di Angelo Valori guida il dialogo tra voce e orchestra in un percorso musicale che supera i confini stilistici\, creando atmosfere intense e suggestive. Il concerto diventa così un viaggio emozionale dove tradizione jazzistica\, sperimentazione e sonorità orchestrali convivono in perfetto equilibrio. Kurt Elling meets Medit Orchestra è un progetto di grande impatto artistico\, pensato per festival\, teatri e rassegne internazionali\, capace di conquistare sia gli appassionati di jazz sia il pubblico più ampio grazie alla sua forza comunicativa\, alla qualità musicale e alla dimensione spettacolare della performance dal vivo. Mercoledì 15 luglio\, Auditorium Flaiano\, la Big Band del Conservatorio di Pescara\, in apertura\, “Tribute To Quincy Jones”\, direttore Pierpaolo Pecoriello. Una occasione speciale dedicata a celebrare la grandezza e l’eredità musicale di Quincy Jones\, genio assoluto della musica jazz\, pop e soul\, che ha saputo trasformare ogni nota in emozione. Il programma accompagnerà il pubblico in un viaggio tra i brani che hanno fatto la storia\, tra classici immortali e melodie indimenticabili\, in omaggio a un artista che ha saputo unire generazioni e culture attraverso la musica. A seguire\, Sound Archives XXL\, direttore\, Maurizio Rolli. “Sound Archives XXL” è una Big Band di 21 elementi che propone repertorio originale basato su una ricerca di “fusion” basata su strutture jazzistiche mescolate a vari tipi di folclore\, soprattutto europeo. Giovedì 16 luglio\, Auditorium Flaiano\, Orchestra Sinfonica di Sanremo “Resta Cu’ Me\, omaggio a Domenico Modugno”\, direttore Giancarlo De Lorenzo\, Peppe Voltarelli\, voce. L’Orchestra Sinfonica di Sanremo\, diretta dal M° Giancarlo De Lorenzo\, insieme alla voce intensa e mediterranea di Peppe Voltarelli\, propone un viaggio musicale tra alcuni dei brani più celebri del repertorio di Domenico Modugno\, \, artista che ha rivoluzionato la canzone italiana rendendola patrimonio internazionale: da “Nel blu dipinto di blu” a “Meraviglioso”\, da “Vecchio frac” a “Tu si ’na cosa grande”\, accanto a pagine profondamente legate alla tradizione del Sud Italia come “Amara terra mia”\, “Malarazza”e “Lu pisci spada”. Uno spettacolo emozionante in cui orchestra e canzone d’autore si incontrano nel segno della grande musica italiana. Venerdì 17 luglio\, Auditorium Flaiano\, Hiromi’s Sonic Wonder. Hiromi fin dal suo debutto ha elettrizzato il pubblico e la critica\, con un’energia creativa che comprende e eclissa i confini dei parametri jazz\, classici e pop\, portando l’improvvisazione e la composizione a nuovi livelli di complessità e raffinatezza. Le sue doti tecniche sono indubbiamente strabilianti ma sono il frutto di uno studio assiduo e di una passione per lo strumento che lei ha più volte indicato come “il mio migliore amico”. Sonicwonder riunisce musicisti di fama mondiale con background estremamente diversi. Feraud\, nato in Francia\, è un virtuoso della fusion che è stato giustamente paragonato al dio del basso Jaco Pastorius. Coye proviene da Chicago\, dove è cresciuto suonando in chiesa\, e unisce la maestria tecnica a un’innata predisposizione per il groove e il pocket. O’Farrill\, cresciuto a Brooklyn si annovera tra i trombettisti più importanti e progressisti della sua generazione. In tutto l’album\, O’Farrill evoca nuove e audaci tessiture sonore attraverso l’elettronica\, parte del suo bagaglio di strumenti che Hiromi ha incoraggiato a sviluppare appieno. Sabato 18 luglio\, Auditorium Flaiano\, Sergio Cammariere Quartet\, ospite Giovanna Famulari. Sergio Cammariere\, insieme ai musicisti che lo affiancano da sempre Michele Santoleri alla batteria\, Luca Bulgarelli al contrabbasso e Daniele Tittarelli al Sax soprano\, ripercorre la sua carriera\, ormai ventennale attraverso i suoi brani più noti e alcune sue composizioni strumentali appartenenti ai suoi album in piano solo nei quali si aggiunge il violoncello di Giovanna Famulari\, musicista dotata di grande sensibilità che da 4 anni collabora con lui. Oltre ai suoi brani più amati trovano spazio anche alcune delle sue ultime creazioni raccolte nell’album “La Pioggia che non cade mai” uscito il 28 novembre 2025 e che dà il titolo al nuovo tour 2026. Lo spettacolo rispecchia l’animo e l’approccio musicale unico dell’artista\, una perfetta combinazione tra intensi momenti di poesia\, intrisi di suadenti atmosfere jazz e coinvolgenti ritmi latini che accendono il live con calde atmosfere bossanova. Chiusura dell’edizione 2026 di Pescara Jazz\, domenica 19 luglio\, Auditorium Flaiano\, Fabrizio Bosso & Casa del Jazz Orchestra “Sketches of Spain Miles Davis & Gil Evans”. Nel centenario della nascita di Miles Davis (1926–2026)\, una delle figure più influenti e visionarie della musica del Novecento\, Fabrizio Bosso\, Mario Corvini e la CDJO Casa del Jazz Orchestra presentano Sketches of Spain\, uno dei capolavori assoluti dell’incrocio tra jazz e musica colta\, eseguito nelle partiture originali di Gil Evans. L’opera sarà proposta nell’ambito di un programma di celebrazioni internazionali che onorano la figura di Miles Davis nel suo centenario\, con il patrocinio dei suoi eredi. La partitura originale di Gil Evans è al centro di questo progetto\, non come semplice riferimento storico ma come documento vivo di un linguaggio orchestrale unico nel panorama jazzistico: ricco di soluzioni timbriche\, colori orchestrali e dialettica tra scrittura e improvvisazione. L’esecuzione in forma integrale di queste partiture è una delle ragioni stesse per cui la CDJO – Casa del Jazz Orchestra nasce nel 2026\, come ensemble orchestrale dedicato all’esplorazione e alla valorizzazione del grande repertorio orchestrale jazzistico. Fabrizio Bosso assume un ruolo artistico centrale non solo per la sua tecnica e musicalità\, ma per la sua interpretazione personale e profondamente originale dell’opera. Bosso affronta Sketches of Spain con una prospettiva che va oltre la mera rievocazione: la sua lettura è un dialogo creativo con la partitura orchestrale\, in cui l’improvvisazione si integra con la scrittura di Evans attraverso un linguaggio contemporaneo\, lirico e incisivo. La tromba\, nelle sue mani\, diventa voce e guida emotiva di un percorso sonoro che rinnova l’opera senza tradirne l’essenza\, facendo emergere nuove sfumature e tensioni narrative. La direzione di Mario Corvini e l’esecuzione dell’ensemble della CDJO garantiscono una lettura attenta\, rigorosa e appassionata delle partiture\, valorizzandone ogni dettaglio timbrico e strutturale. Il risultato è un’esperienza musicale che unisce fedeltà alle fonti e attitudine creativa\, restituendo al pubblico lo spirito rivoluzionario dell’opera e la figura di Davis come faro di innovazione. Sketches of Spain si configura quindi non solo come un tributo al genio di Miles Davis nel suo centenario\, ma come un progetto vivo\, originale e culturalmente significativo\, che guarda al passato con rispetto e al presente con un profondo slancio creativo. \n\n\n\nBIGLIETTERIE: \n\n\n\n sul Circuito CiaoTickets; \n\n\n\nBotteghino del Teatro il giorno degli spettacoli dalle 19:00 alle 22:00 \n\n\n\nPer informazioni: 342.9549562
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SUMMARY: La morte e la fanciulla di Ariel Dorfman alla Sala Assoli di Napoli
DESCRIPTION:Nell’ambito del Campania Teatro Festival 2026\, domenica 12 luglio alle ore 19.00\, la Sala Assoli di Napoli ospita La morte e la fanciulla di Ariel Dorfman\, produzione del Centro Teatrale Bresciano in collaborazione con Le belle bandiere\, storica compagnia fondata e diretta da Elena Bucci e Marco Sgrosso\, da oltre trent’anni tra le esperienze più autorevoli della ricerca teatrale italiana. \n\n\n\nDopo il debutto dello scorso gennaio tra Russi\, Milano e Brescia\, lo spettacolo arriva a Napoli con la regia di Elena Bucci\, con la collaborazione di Marco Sgrosso\, che sono in scena insieme aGaetano Colella. Un lavoro di intensa forza civile che\, attraverso uno dei testi più emblematici di Dorfman\, riporta al centro questioni decisive come la memoria\, la giustizia\, la verità e la possibilità della riconciliazione.
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LOCATION:Casa del Conteporaneo – Sala Assoli\, Vico Lungo Teatro Nuovo\, Napoli\, 80133\, Italia
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SUMMARY:Pamela Villoresi al Festival di Borgio Verezzi
DESCRIPTION:Roma\, inverno 1944. La città è allo stremo sotto il giogo nazista e in un appartamento del centro una famiglia deve fare i conti con un passato inquietante che presenta il conto. Mentre gli Alleati sono alle porte\, i tedeschi rastrellano e gli eventi stanno per precipitare\, la guerra civile diventa domestica ed entra nelle mura\, devastando gli equilibri e riscrivendo i rapporti di sangue. Ognuno è costretto a scegliere e nessuno può dirsi innocente. Pamela Villoresi\, Giulio Corso\, Francesco Foti e Alice Spisa sono fra i protagonisti del nuovo lavorodrammaturgico di Giancarlo Nicoletti (“1984”\, “I due Papi”\, “Elena\, la matta”): una riscrittura inedita dell’Orestea ambientata nella Roma occupata della Seconda Guerra Mondiale. Il testo è un avvincente thriller familiare che intreccia eventi reali e finzione teatrale\, facendo convivere il fatto storico e la libertà della narrazione. In scena anche Cristina Todaro e Giacomo Andrea Faroldi\, con le musiche originali di Mario Incudine\, le scene firmate da Alessandro Chiti\, i costumi da Giuseppe Ricciardi e le luci da Giuseppe Filipponio. Il mito tragico attraversa il Novecento italiano e lo illumina dall’interno: non come citazione ma come struttura del conflitto. Vendetta o giustizia\, silenzio o responsabilità\, memoria o rimozione diventano domande urgenti\, incarnate in gesti quotidiani che assumono un peso insostenibile. La storia invade le vite comuni non come cornice narrativa\, ma in quanto presenza viva: quando il tempo stringe e le conseguenze sono immediate\, anche ciò che sembra minimo diventa decisivo. La scrittura costruisce un racconto che procede per tensione e accumulo\, alternando dialoghi serrati e improvvise fratture\, accompagnando lo spettatore dentro una casa che è insieme rifugio e trappola\, fino a un punto di non ritorno in cui la dimensione privata e quella collettiva si sovrappongono. “Elettra 1944” è una storia avvincente che incolla lo spettatore alla poltrona\, trasportandolo in un tempo in cui non esistono scelte semplici e raccontando cosa succede quando la Storia smette di essere lontana e costringe a decidere\, qui e ora. \n\n\n\nSinossi \n\n\n\nUn’Orestea italiana in tempo di guerra \n\n\n\nRoma\, inverno 1943-44. In una casa borghese della capitale\, mentre la città è occupata dai nazisti e la guerra stringe d’ assedio le vite quotidiane\, una famiglia si ritrova dopo anni di separazioni e lutti. Il padre è morto\, una figlia è stata uccisa durante il conflitto\, e la madre ha ricostruito un fragile equilibrio accanto a un uomo legato al potere fascista. Il ritorno del figlio Flavio e il coinvolgimento clandestino della figlia Alma nella Resistenza fanno crollare quella stabilità apparente. Quando emerge che la madre\, per proteggere la famiglia\, ha accettato compromessi e denunciato chi le era più vicino\, il conflitto esplode: ciò che era stato fatto in nome dell’amore diventa colpa\, ciò che era protezione diventa tradimento. I due figli riconoscono nel presente della loro casa una storia antica: quella di Elettra e Oreste. La vendetta contro la madre e contro l’uomo che ha preso il posto del padre sembra inevitabile\, inscritta nel sangue e nella memoria. Ma fermarsi e scegliere un limite diventa l’atto più difficile. Intanto\, per le strade della città\, la Storia incalza. Il rastrellamento del Ghetto\, l’attentato di via Rasella\, le Fosse Ardeatine\, le rappresaglie e la paura quotidiana entrano nel racconto come una pressione costante\, mentre l’avanzata degli Alleati e l’attesa della Liberazione sembrano promettere una fine che\, dentro la casa\, non arriva mai davvero. I fatti storici non restano sullo sfondo\, ma attraversano le scelte\, le parole e i silenzi\, determinando il destino dei legami familiari. La costruzione della Repubblica che verrà diventa\, così\, l’atto fondativo di un nuovo ordine\, familiare e sociale. \n\n\n\nNote di regia \n\n\n\nHo scritto e immaginato Elettra 1944 partendo da una domanda semplice e\, per me\, ancora necessaria: che cosa succede quando la Storia smette di essere lontana ed entra in casa? Non mi interessava raccontare la guerra attraverso figure esemplari o categorie già giudicate. Il Fascismo ha prodotto distruzione\, persecuzione\, morte; la Resistenza ha contribuito a salvare l’Italia e a renderne possibile la rinascita democratica. Ma il teatro\, prima ancora delle idee\, incontra i corpi: uomini e donne presi dentro la paura\, la fame\, il lutto\, il compromesso\, la necessità di scegliere quando il futuro non è ancora visibile. \n\n\n\nPer questo la guerra civile\, in questo spettacolo\, diventa domestica. Entra nelle stanze\, nella tavola\, nei vestiti\, nei silenzi\,nei legami di sangue. Una casa borghese della Roma occupata si trasforma in un campo di battaglia: una madre\, due figli\, un padre morto\, un uomo che ne ha preso il posto. Lì il mito di Elettra e dell’Orestea non è una citazione\, ma una struttura profonda: la violenza che nasce dentro la famiglia\, la vendetta che ritorna\, la memoria che non consente pace. \n\n\n\nIl cuore dello spettacolo è il passaggio dalla vendetta alla giustizia. Dalla legge privata del sangue alla possibilità\, fragile e imperfetta\, di un ordine comune. In questo senso la Liberazione e la nascita della Repubblica non sono un lieto fine\, ma un atto di limite: il tentativo di fermare la catena della violenza senza cancellarne la memoria. \n\n\n\nLa regia nasce da questa tensione. Da una parte una casa chiusa\, assediata\, piena di fantasmi; dall’altra il tempo della Storia che avanza\, scandito dalle date\, dalle voci della radio\, dagli eventi reali che premono fuori dalle finestre. Ho cercato uno spazio in cui il quotidiano potesse caricarsi progressivamente di tragedia: il pane contato\, le medicine nascoste\, gli abiti dei morti indossati dai vivi\, una musica che arriva da un altro tempo.Questo lavoro non vuole dire al pubblico da che parte stare. Quello lo sappiamo. Vuole piuttosto chiedere che cosa accade agli esseri umani quando stare da una parte non basta più a salvarli dalla colpa\, dal dolore\, dalla paura\, dal desiderio di vendetta. Vuole sostare nel punto più scomodo: quello in cui la Storia attraversa i corpi prima di diventare racconto\, e in cui una famiglia\, una città\, una nazione devono decidere se continuare a obbedire ai propri fantasmi o provare\, finalmente\, a trasformarli. Giancarlo Nicoletti \n\n\n\n \n\n\n\nwww.festivalverezzi.it
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SUMMARY:L’ORCHESTRA è POP con Agnese Valle alla Casal del Jazz
DESCRIPTION:Sabato 11 luglio\, alla Casa del Jazz per I Concerti nel Parco\, L’ORCHESTRA è POP. Grandi compositori e cantautori per Orchestra Sinfonica: sullo stesso palco\, in prima assoluta\, l’ORCHESTRA PAPILLON\, che torna per il quinto anno consecutivo a collaborare con il festival in una partnership consolidata grazie anche alla duttilità dell’ensemble\, e Agnese Valle\, una delle voci più originali della nuova scena d’autore\, e la sua band. Con loro\, due ospiti d’eccezione: Raffaella Misiti e Pino Marino. \n\n\n\nDunque\, un programma eclettico in cui convivono i repertori di cantautori “pop” come Dalla\, De Gregori e Battiato\, che hanno segnato la storia della canzone d’autore italiana\, insieme a brani della stessa Valle\, accostati a composizioni di autori classici quali Khatchaturian\, Rodriguez\, Mancini. Un percorso musicale ispirato alla frase di Stravinskij “Una vera tradizione non è la testimonianza di un passato concluso\, ma una forza viva che anima e informa il presente\, che intreccia mondi diversi ma affini” che propone di riascoltare alcuni grandi classici della canzone d’autore italiana presentati in una chiave unica e suggestiva\, in un viaggio sonoro che dalla forza della parola arriva fino alle mille sfumature timbriche che l’orchestra sinfonica può offrire e che alla parole donano nuova linfa e prospettive. \n\n\n\nEd è proprio in questo accostamento che si costruisce il cuore del progetto: da una parte l’Orchestra Papillon\, dall’altra Agnese Valle e la sua band. Cantautrice e clarinettista\, Valle porta una rilettura al femminile della grande canzone d’autore italiana\, un estratto dal suo spettacolo “I miei Uomini”\, in tour da due stagioni. Artista pluripremiata (Premio Amnesty International Emergenti\, Premio Panseri\, Premio della Critica Bianca d’Aponte)\, è riconosciuta da critica e pubblico per la qualità della scrittura\, la ricerca timbrica e la sua presenza scenica. \n\n\n\nSul palco si alterneranno — e talvolta suoneranno insieme — orchestra\, band e cantautrice\, attraversando con naturalezza il confine tra musica colta e pop\, in un dialogo continuo tra tradizione e presente. \n\n\n\n*** \n\n\n\nLa manifestazione I Concerti nel Parco\, Estate 2026 è sostenuta dal MiC  Ministero della Cultura Direzione Generale Spettacolo e si è in attesa dei risultati della graduatoria FURS 2026/2028 anno 2026 della Regione Lazio Direzione Generale Cultura e Lazio Creativo. \n\n\n\nL’iniziativa è promossa e sostenuta da Roma Capitale – Assessorato alla Cultura   e al Coordinamento delle iniziative riconducibili alla Giornata della Memoria Dipartimento Attività Culturali in collaborazione con Zètema Progetto Cultura ed è organizzata e realizzata da Ass.Cult I Concerti nel Parco ETS. \n\n\n\nI Concerti nel Parco\, Estate 2026\, è realizzato in partnership con  BCC Roma
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SUMMARY: “Riflessi Notturni – PVC Couture”  sulla Terrazza del Pincio
DESCRIPTION:Una nuova visione\, una nuova interpretazione di un materiale iconico il PVC\, questo sarà il leitmotiv di “Riflessi Notturni – PVC Couture” la nuova collezione che Antonio Martino Couture presenterà il prossimo 11 luglio sulla Terrazza del Pincio\, nell’ambito di Ensemble – Atelier Fashion Show 2026\, la sfilata collettiva  promossa  dall’Assessorato Grando Eventi\, Sport\, Turismo e Moda di Roma Capitale e dall’Assessorato  Sviluppo economico\, Commercio\, Artigianato\, Industria\, Internazionalizzazione della Regione Lazio. \n\n\n\nIl trench in PVC: una nuova architettura moderna e all’avanguardia   Antonio Martino Couture lo reinterpreta trasformandolo da icona funzionale a manifesto estetico contemporaneo. La collezione esplora il dialogo tra protezione e vulnerabilità\, struttura e trasparenza\, memoria e futuro.  \n\n\n\nNato come capo militare e successivamente diventato simbolo di ribellione urbana e modernità\, il trench viene destrutturato e ricostruito attraverso nuovi volumi\, tagli scultorei e proporzioni inaspettate. Il PVC\, materiale lucido e riflettente\, diventa una seconda pelle capace di catturare luce\, movimento e identità.  \n\n\n\nLe silhouette si allontanano dalla rigidità classica per aprirsi a forme fluide e architettoniche: spalle amplificate\, maniche oversize\, trasparenze stratificate e costruzioni modulari definiscono un’estetica sofisticata e radicale. Il capo tradizionalmente associato alla protezione si evolve così in uno strumento di espressione personale e visione contemporanea.  \n\n\n\nLa collezione unisce artigianalità couture e ricerca sperimentale\, mantenendo una forte attenzione alla costruzione sartoriale. Ogni trench è pensato come un oggetto dinamico\, in cui il materiale plastico dialoga con linee essenziali e dettagli tecnici\, creando un equilibrio tra eleganza e tensione futuristica.  \n\n\n\nAntonio Martino Couture racconta una femminilità e una mascolinità nuove: fluide\, urbane\, consapevoli. Una visione che attraversa il passato del trench per proiettarlo in una dimensione distopica ma raffinata\, dove il lusso incontra innovazione\, trasparenza e trasformazione.  \n\n\n\nIl PVC non è più soltanto un materiale\, ma un linguaggio visivo. Il trench non è più soltanto un capo\, ma un’armatura contemporanea.  \n\n\n\nCome lo stesso couturier dichiara: “Con Riflessi Notturni ho voluto raccontare la bellezza di ciò che non si vede immediatamente. Mi affascina il momento in cui la luce incontra una superficie e si trasforma\, creando immagini nuove\, inattese\, quasi emotive. Il trench in PVC è diventato il simbolo di questa ricerca: un capo che protegge ma non nasconde\, che riflette il mondo esterno senza perdere la propria identità. \n\n\n\nHo immaginato donne che attraversano la notte dopo la pioggia\, avvolte da superfici trasparenti che catturano i riflessi della città. Donne contemporanee\, forti e sensibili\, capaci di trasformare ogni esperienza in luce. \n\n\n\nQuesta collezione è un invito a osservare ciò che ci circonda con uno sguardo diverso. Perché spesso la vera bellezza non risiede nella luce stessa\, ma nel modo in cui la sappiamo riflettere.” \n\n\n\nBreve Bio Antonio Martino \n\n\n\nAntonio Martino è il fondatore e direttore creativo di Antonio Martino Couture\, maison italiana che interpreta l’alta moda attraverso una visione contemporanea\, sofisticata e profondamente femminile.La sua cifra stilistica nasce dall’incontro tra l’eccellenza della sartoria italiana e una costante ricerca sui materiali\, sulle proporzioni e sulla luce. Ogni creazione è pensata per esaltare la forza e l’eleganza della donna\, trasformando il capo in un’esperienza di stile senza tempo. \n\n\n\nDal debutto del brand nel 2008\, le sue collezioni hanno conquistato passerelle internazionali e red carpet\, vestendo attrici\, artiste e personalità del mondo dello spettacolo. Dalla consacrazione al Festival di Sanremo nel 2013\, alle numerose partecipazioni al Festival del Cinema di Venezia e alla Festa del Cinema di Roma fino agli Academy Awards di Los Angeles nel 2025\, Antonio Martino Couture si è affermato come una delle realtà  del Made in Italy più riconoscibili nel panorama dell’alta moda contemporanea. \n\n\n\nParallelamente all’attività della maison\, Antonio Martino trasmette la propria esperienza alle nuove generazioni come docente di moda e Direttore artistico dell’Accademia del Lusso di Roma. Dal suo atelier di Via del Corso  28\, nel cuore di Roma\, continua a sviluppare collezioni che raccontano un’idea di lusso autentico: colto\, moderno e rigorosamente italiano.  \n\n\n\nCREDITS: \n\n\n\nFashion Designer: Antonio Martino Couture  \n\n\n\nFotografo: Ziyi Lei \n\n\n\nModella: Mina Pucci  \n\n\n\nMUA:  Iram Rahman  \n\n\n\nHair stylist:  Arthur Qin \n\n\n\nAssistenti: Federica Fusco  e Nico Meoli
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SUMMARY:Daniele Silvestri all'entroterra Festival a Trevignano Romano
DESCRIPTION:Entroterre Festival\, presenta\, sabato 11 luglio\, nel Parco pubblico di Trevignano Romano\, in provincia di Roma\, Daniele Silvestri. Il ritorno live di Daniele Silvestri porta con sé\, ancora una volta\, il segno di un’identità artistica che ha sempre fatto del concerto un luogo di sperimentazione e racconto. Nel corso degli anni\, i suoi spettacoli si sono distinti per la capacità di cambiare forma e prospettiva pur restando fedeli a un’idea precisa di musica dal vivo\, in continuo dialogo con il pubblico. “Canzoni a sdraio”\, che è anche il titolo di un nuovo progetto discografico in uscita a breve\, si inserisce in questo percorso. Sul palco Silvestri si divide tra pianoforte e chitarre\, guidando un trio ricco di sfumature. Con lui Davide Savarese alla batteria e alle percussioni\, e Marco Santoro\, capace di passare con naturalezza dal fagotto alla tromba. Un tour intimo e inaspettato\, dove il repertorio si trasforma attraverso arrangiamenti che giocano sulla contaminazione e sulla libertà espressiva. Le canzoni si muovono tra atmosfere diverse\, cambiano pelle\, seguendo un flusso musicale che non cerca mai la prevedibilità. Apre il concerto Alessio Alì\, giovane cantautore calabrese con il suo nuovo doppio singolo Bianca / Gioco di ruolo.Da una parte la cura\, l’affetto\, il desiderio di proteggere qualcuno senza possederlo; dall’altra la stanchezza di una relazione che continua per inerzia\, dentro dinamiche ormai conosciute\, quasi assegnate\, in cui ognuno porta avanti il proprio ruolo senza riuscire davvero a cambiare posizione. \n\n\n\nEntroterre Festival è organizzato da Fondazione Entroterre in co-progettazione con i Comuni di Trevignano Romano\, Bracciano\, Anguillara Sabazia\, Canale Monterano\, con il contributo del MiC\, in collaborazione con ATCL\, circuito multidisciplinare del Lazio sostenuto da MIC – Ministero della Cultura e Regione Lazio Associazione culturale Taste&Travel\, APT Trevignano Romano. Partner RM Servizi. \n\n\n\nInfo:www.entroterre.orginfo@entroterre.org Info: https://www.entroterre.org 
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SUMMARY:A Nepi arriva il Sound Set Festival
DESCRIPTION:Sound Set Festival: in arrivo a Nepi\, l’11 luglio 2026\, un impedibile appuntamento all’insegna di musica\, arte e spettacolo organizzato dall’associazione AmorArte in collaborazione con il Comune\, Divinarte\, The Hangover Company\, BeerParty e l’Acquedotto.  \n\n\n\nProtagonisti della prima edizione dell’evento al Polo Culturale dell’Acquedotto\, scenario dalla straordinaria suggestione\, saranno due tra i più grandi nomi della discografia nazionale: Pau dei Negrita e Bismark. Ma non solo. \n\n\n\nSound Set Festival è infatti un mix di musica elettronica\, performance dal vivo\, installazioni artistiche e street food che trasformeranno lo spazio antistante la cornice naturale dell’intatto acquedotto romano in un vero e proprio palcoscenico all’aria aperta fornendo un’esperienza immersiva tra musica\, cultura\, intrattenimento e valorizzazione del patrimonio locale attraverso una proposta artistica contemporanea e coinvolgente. \n\n\n\nL’appuntamento prenderà il via al tramonto con Nunzio Fanni\, che presenterà un DJ Set accompagnato da live percussion e Marialuce Cecconi che si esibirà in una performance di violino dal vivo capace di fondere eleganza e sperimentazione sonora. \n\n\n\nAl calar della sera largo alla musica elettronica: il DJ set di Zona Bastarda farà ballare tutti sotto le stelle con la partecipazione speciale di PAU\, frontman dei Negrita e le performance di Bismark\, una delle figure storiche della techno italiana con un percorso che attraversa club\, produzioni e riconoscimenti come i Dance Music Awards ed un forte legame alla cultura del Cocoricò e alla crescita della scena elettronica e Sisko Electrofanatik artista riconosciuto a livello internazionale per il suo contributo alla scena techno ed elettronica. \n\n\n\nIl percorso sensoriale tra sonorità e cultura sarà completato con le installazioni artistiche diffuse lungo tutta l’area dell’evento\, pensate per creare un itinerario visivo ed emozionale in dialogo con la musica e l’architettura dell’Acquedotto. \n\n\n\nNon mancherà un’area dedicata al food & beverage con proposte gastronomiche\, birra e cocktail\, per accompagnare il pubblico durante tutta la serata. \n\n\n\nL’Acquedotto Sound Set Festival si candida a diventare uno degli appuntamenti più significativi dell’estate della Tuscia\, offrendo una formula capace di coniugare spettacolo\, aggregazione e valorizzazione del territorio. \n\n\n\nUna serata da vivere tra musica arte e atmosfere suggestive nel cuore pulsante di Nepi. \n\n\n\nLink per acquisto biglietti  \n\n\n\nhttps://www.diyticket.it/events/Musica/31611/acquedotto-sound-set-festival. \n\n\n\nAss. Amorarte
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SUMMARY:"CANTAMI O MUSA" di Mario Vespasiani a Grottammare
DESCRIPTION:Sabato 11 luglio alle ore 19.00 presso il Palazzo Kursaal di Grottammare\, si inaugura la mostra personale di Mario Vespasiani dal titolo Cantami o Musa un progetto espositivo innovativo che intreccia pittura\, musica\, poesia e memoria in un dialogo profondo con la storia e l’identità del territorio. L’esposizione prende spunto sia da uno dei temi cari a Vespasiani\, quello della Musa capace di ispirare le sue opere\, ma anche dal ruolo che ha avuto l’ottocentesco Palazzo Kursaal divenuto in seguito uno dei principali centri della canzone e della musica dell’Adriatico. La sua storia e il suo noto affaccio verso il mare hanno orientato simbolicamente il percorso della mostra verso l’orizzonte dei navigatori\, delle esplorazioni e delle figure mitologiche che popolano l’immaginario artistico di Vespasiani. \n\n\n\nPer l’occasione sarà pubblicato un catalogo\, introdotto da un saggio del filosofo Diego Fusaro\, che raccoglie i testi delle cento canzoni composte dall’artista\, offrendo al pubblico l’opportunità di scoprire un aspetto meno noto ma particolarmente significativo della sua ricerca creativa. Un corpus poetico e musicale che testimonia una rara vocazione multidisciplinare\, dove il linguaggio sonoro non rappresenta un’attività parallela alla pittura\, bensì una sua naturale estensione. La mostra si sviluppa inoltre come un percorso diffuso che coinvolge altri importanti luoghi della cultura cittadina; una selezione di opere sarà infatti ospitata presso il Museo Fazzini situato nel borgo antico e presso il Museo dell’Illustrazione Contemporanea\, creando una rete di relazioni tra spazi\, linguaggi e visioni artistiche. \n\n\n\nLa mostra ha preso foma grazie ad un recente avvenimento che ha coinvolto Mario Vespasiani\, in quanto è stato l’unico artista italiano\, ad essere stato scelto ed invitato dalle Guardie Svizzere Pontificie\, in occasione delle celebrazioni dei 500 anni dal Sacco di Roma a realizzare un’opera dedicata al tema della ricorrenza\, esposta nel giorno del loro giuramento avvenuto alla presenza di Papa Leone XIV nell’Aula Paolo VI in Vaticano\, dove si trova la monumentale scultura di Pericle Fazzini –La Resurrezione – autore originario proprio di Grottammare. Da questa circostanza è nata l’idea di avvicinare idealmente i percorsi dei due artisti\, legati a due paesi limitrofi del territorio marchigiano\, creando una continuità tra le rispettive poetiche e generazioni. \n\n\n\nIl titolo Cantami o Musa richiama la grande tradizione poetica occidentale\, ma soprattutto introduce una dimensione di invocazione e ascolto. Le cento canzoni raccolte nel volume sono il frutto di un lungo percorso creativo articolato in cinque album – Diario di Bordo\, Heart of the Sea\, The Aeronaut\, Stars and Tears ed Essentia – ciascuno legato a una specifica fase della ricerca dell’artista e spesso nato in dialogo con importanti mostre personali. Attraverso questi cinque cicli\, Vespasiani costruisce una vera e propria mappa interiore che procede dall’esperienza personale alla dimensione universale: dall’infanzia e dalla paternità alla navigazione simbolica del mare\, dall’elevazione dello sguardo verso il cielo fino all’esplorazione della dimensione cosmica e spirituale dell’esistenza. Pittura e musica si muovono lungo una stessa traiettoria di ricerca\, affrontando temi quali la memoria\, il mito\, la percezione\, la trascendenza e il rapporto tra l’uomo e l’infinito. \n\n\n\nQuello che colpisce in questo nuovo ciclo di dipinti è la costante evoluzione stilistica della ricerca di Vespasiani\, in grado di innovare non solo i temi\, ma anche la pennellata\, le cromie e i supporti\, che passano dalla tela damascata\, al raso\, fino a grandi pannelli di multistrato marino. Le opere partendo dell’immaginario che lega l’artista alla musa\, trattano il tema mitologico\, così appaiono divinità femminili e sirene\, il celebre volto di Medusa e le gesta degli eroi\, le belve terresti con i mostri marini. La mostra considerata nel suo insieme di un’indagine artistico-musicale rappresenta un caso probabilmente unico nel panorama contemporaneo: confermando le qualità di un artista visivo che ha saputo sviluppare parallelamente un articolato corpus di opere sonore capace di dialogare con la propria ricerca pittorica senza ridursi a semplice traduzione. Le canzoni – alcune delle quali si possono già ascoltare su YouTube – non illustrano i dipinti\, così come i dipinti non raccontano le canzoni; entrambi i linguaggi si manifestano come forme complementari di una medesima tensione conoscitiva. Cantami o Musa si presenta così come un invito ad attraversare i confini tra le arti e a riscoprire\, attraverso immagini e parole\, una dimensione più profonda dell’esperienza umana\, in ascolto di quel ritmo originario che unisce il respiro dell’uomo a quello dell’universo. \n\n\n\nMario Vespasiani (1978) è un artista visivo e intellettuale italiano. La sua ricerca ha indagato i vari ambiti del sapere attraverso dipinti e saggi letterari. Per meriti artistici\, per l’impegno socio-culturale nelle attività promosse e per il valore umano è stato definito la grande anima dell’arte italiana. 
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SUMMARY:Contemporary Speech a Proceno (VT)
DESCRIPTION:  \n\n\n\n\n\n\n\nLa IV edizione di Itinerari Musicali Francigeni prosegue con un fine settimana interamente dedicato alla creatività delle nuove generazioni. Sabato 11 e domenica 12 luglio la rassegna CONTEMPORARY SPEECH\, sezione speciale del festival realizzata con il sostegno del Ministero della Cultura e di SIAE nell’ambito del programma “Per Chi Crea”\, propone due appuntamenti che raccontano la musica contemporanea attraverso linguaggi differenti ma accomunati dalla stessa tensione verso la ricerca\, l’identità e l’innovazione. \n\n\n\nProdotta da Progetto Sonora Impresa Sociale\, la rassegna continua a promuovere giovani interpreti e autori\, offrendo uno spazio privilegiato a progetti artistici capaci di coniugare qualità musicale\, originalità espressiva e dialogo con il pubblico. \n\n\n\n«Contemporary Speech rappresenta uno dei progetti nei quali Progetto Sonora riconosce maggiormente la propria missione culturale»\, dichiarano Eugenio Ottieri e Marco Apolloni. «Sostenere i giovani artisti significa investire sul futuro della musica\, creando occasioni concrete di crescita professionale e di incontro con il pubblico. Attraverso “Per Chi Crea” vogliamo offrire non soltanto concerti\, ma esperienze artistiche che raccontino la vitalità della nuova scena musicale italiana.» \n\n\n\nIl primo appuntamento è in programma sabato 11 luglio alle ore 18.00 con “Dialoghi al Femminile”\, affidato all’Artemis Duo\, formato dalla flautista Gabriela Clelia Cuna e dalla chitarrista Emma Baiguera. \n\n\n\nPiù che un semplice recital cameristico\, il concerto si presenta come un percorso di scoperta dedicato a un repertorio ancora poco frequentato ma di straordinario interesse artistico: quello delle compositrici del Novecento e della contemporaneità. Le opere di Annette Kruisbrink\, Libby Larsen\, Katherine Hoover e Janice Misurell-Mitchell conducono il pubblico attraverso culture\, paesaggi sonori e linguaggi compositivi differenti\, accomunati da una forte originalità espressiva.  \n\n\n\nDalle suggestioni mediterranee e sudamericane delle Six Pieces di Kruisbrink al dialogo tra blues\, jazz e musica colta di Blue Third Pieces di Libby Larsen; dalla narrazione evocativa di Canyon Echoes\, ispirata a una leggenda del popolo Apache\, fino alla scrittura libera e sperimentale di On Thin Ice\, il programma racconta modi diversi di intendere la contemporaneità musicale\, offrendo al pubblico un ascolto ricco di immagini\, colori e riferimenti culturali.  \n\n\n\nNato con l’obiettivo di esplorare e valorizzare la nuova musica con una particolare attenzione alle compositrici\, l’Artemis Duoaffianca alla ricerca sul repertorio tradizionale un costante lavoro di collaborazione con autrici contemporanee. Nel 2025 l’ensemble è stato selezionato per la residenza artistica del festival Precept.concept.percept\, confermando un percorso già apprezzato in numerose rassegne nazionali. Emma Baiguera\, diplomata con lode e menzione al Conservatorio “Giuseppe Verdi” di Milano\, è impegnata nella ricerca sul repertorio chitarristico femminile e nel 2024 ha pubblicato il disco Ladies of the Six Strings. Gabriela Clelia Cuna\, diplomata con lode in Flauto e Ottavino\, collabora con importanti orchestre e festival come MilanoMusica e MITO\, distinguendosi anche in prestigiosi concorsi dedicati al suo strumento.  \n\n\n\nIl weekend musicale proseguirà domenica 12 luglio\, sempre alle ore 18.00\, con “L’Avversaria”\, il concerto della cantautrice salentina Cristiana Verardo\, accompagnata dal chitarrista Gino Semeraro. \n\n\n\nTra le voci più interessanti della nuova canzone d’autore italiana\, Cristiana Verardo presenterà il suo terzo album\, L’Avversaria\, pubblicato dopo un percorso artistico che l’ha vista conquistare il Premio Bianca d’Aponte\, entrare tra gli otto vincitori di Musicultura 2023 e collaborare con artisti quali Tosca\, Vinicio Capossela\, Moni Ovadia\, Gnut\, Carolina Bubbico\, Erica Mou e Davide Shorty. La sua intensa attività concertistica l’ha portata a esibirsi nei principali festival italiani e internazionali\, dal Giappone alla Francia\, dalla Spagna all’Albania\, oltre che in numerose produzioni radiofoniche e televisive della RAI.  \n\n\n\nL’Avversaria rappresenta una tappa particolarmente significativa nel percorso creativo della cantautrice. Nato da un lungo processo di introspezione\, il disco affronta il confronto con quella parte di sé che genera paura\, fragilità e resistenza\, trasformando l'”avversaria” interiore in occasione di conoscenza e riconciliazione.  \n\n\n\n«Contemporary Speech nasce proprio per mettere in dialogo linguaggi diversi e nuove forme di espressione musicale»\, sottolinea Marco Apolloni. «Dal repertorio contemporaneo per flauto e chitarra fino alla canzone d’autore\, questi concerti dimostrano come la musica continui a reinventarsi\, mantenendo intatta la propria capacità di raccontare il nostro tempo e di creare relazioni profonde con chi ascolta.» \n\n\n\nAccompagnata dalla chitarra di Gino Semeraro\, Cristiana Verardo offrirà al pubblico di Proceno un concerto nel quale la dimensione narrativa della canzone d’autore si unisce alla ricerca musicale contemporanea\, dando vita a un’esperienza di ascolto intima\, autentica e di grande forza emotiva. \n\n\n\nCon questo nuovo fine settimana Contemporary Speech conferma la propria vocazione a essere un laboratorio dedicato ai nuovi linguaggi della musica contemporanea\, nel quale giovani interpreti e autori possono confrontarsi con il pubblico in un contesto di particolare valore storico e culturale come quello di Proceno. Una rassegna che\, attraverso il sostegno del programma “Per Chi Crea”\, continua a investire sul talento emergente come risorsa fondamentale per il futuro della musica italiana. \n\n\n\n\n\n\n\nCONTEMPORARY SPEECH \n\n\n\nItinerari Musicali Francigeni 2026 \n\n\n\nSabato 11 luglio – ore 18.00 \n\n\n\nDIALOGHI AL FEMMINILE \n\n\n\nArtemis Duo \n\n\n\nEmma Baiguera\, chitarraGabriela Clelia Cuna\, flauto e ottavino \n\n\n\nMusiche di Annette Kruisbrink\, Libby Larsen\, Katherine Hoover e Janice Misurell-Mitchell. \n\n\n\n\n\n\n\nDomenica 12 luglio – ore 18.00 \n\n\n\nL’AVVERSARIA \n\n\n\nCristiana Verardo\, voce e chitarraGino Semeraro\, chitarra \n\n\n\nPresentazione del nuovo album L’Avversaria. \n\n\n\n\n\n\n\nSala delle Storie Profane – Palazzo Guido Ascanio SforzaProceno (VT) \n\n\n\nIngresso € 10 con aperitivo a cura del Ristoro di Porsenna. \n\n\n\nPrenotazioni:coopproceno@gmail.com378 3080580 \n\n\n\nCONTEMPORARY SPEECH è una produzione di Progetto Sonora Impresa Sociale\, realizzata con il sostegno del Ministero della Cultura e di SIAE nell’ambito del programma “Per Chi Crea”.
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SUMMARY:Sound Set Festival a Nepi
DESCRIPTION:Cresce l’attesa per l’evento più cool dell’estate della Tuscia: il Sound Set Festival di sabato 11 luglio 2026  al Polo Culturale dell’Acquedotto di Nepi\, un mix di musica\, arte\, food e spettacolo. \n\n\n\nAllo straordinario appuntamento\, organizzato dall’associazione AmorArte in collaborazione con il Comune\, Divinarte\, The Hangover Company\, BeerParty e l’Acquedotto  la principale protagonista sarà la musica di Zona Bastarda con due  tra i più grandi nomi della discografia nazionale: Pau dei Negrita e Bismark.  \n\n\n\nI principali artisti della serata daranno vita ad un dj set sotto le stelle nella suggestiva cornice del Polo Culturale che si affaccia sull’antico acquedotto romano all’ingresso di Nepi. \n\n\n\nA precederli\, nel pomeriggio\,  Nunzio Fanni\, che presenterà un DJ Set accompagnato da live percussion e Marialuce Cecconi che si esibirà in una performance di violino dal vivo capace di fondere eleganza e sperimentazione sonora. \n\n\n\nAl calar della sera largo alla musica elettronica: il DJ set di Zona Bastarda farà ballare tutti con la partecipazione speciale di PAU\, frontman dei Negrita e le performance di Bismark\, una delle figure storiche della techno italiana con un percorso che attraversa club\, produzioni e riconoscimenti come i Dance Music Awards ed un forte legame alla cultura del Cocoricò e alla crescita della scena elettronica e Sisko Electrofanatik artista riconosciuto a livello internazionale per il suo contributo alla scena techno ed elettronica e dj resident della sala techno festino del Muccassassina.  \n\n\n\nSound Set Festival però non è solo musica\, ma un evento che è una commistione di cultura\, intrattenimento e valorizzazione del patrimonio locale attraverso una proposta artistica contemporanea e coinvolgente\, in un mix di sonorità elettronica\, performance dal vivo\, arte e street food che trasformeranno lo spazio antistante la cornice naturale dell’intatto acquedotto romano in un vero e proprio palcoscenico all’aria aperta\, fornendo un’esperienza immersiva. \n\n\n\nLungo tutta l’area che ospita l’evento infatti si potranno ammirare installazioni artistiche pensate per creare un itinerario visivo ed emozionale in dialogo con l’architettura dell’Acquedotto. \n\n\n\nNon mancherà un’estesa area dedicata al food & beverage con birra\, cocktail e proposte gastronomiche per  tutti i gusti\, dalla multietnica paella ai panini con tipicità locali fino alle specialità di fritto ad accompagnare il pubblico durante tutta la serata. \n\n\n\nL’Acquedotto Sound Set Festival si candida a diventare uno degli appuntamenti più significativi dell’estate della Tuscia\, offrendo una formula capace di coniugare spettacolo\, aggregazione e valorizzazione del territorio. \n\n\n\nQui il Link per acquisto biglietti. Ingresso dalle 18.  \n\n\n\nhttps://www.diyticket.it/events/Musica/31611/acquedotto-sound-set-festival.
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SUMMARY:III edizione del Festival dell’Argentario
DESCRIPTION:Sarà la straordinaria bellezza del promontorio dell’Argentario\, con il suo mare e un territorio ricco di storia\, cultura e tradizioni\, a fare ancora da cornice alla terza edizione del Festival dell’Argentario\, in programma a Porto Santo Stefano da domani\, venerdì 10 a domenica 12 luglio. Promosso dal Comune di Monte Argentario\, fortemente voluto dal Sindaco Arturo Cerulli e realizzato grazie all’impegno dell’Assessora al Turismo\, Cultura e Commercio Chiara Orsini\, il Festival torna\, dopo il successo delle precedenti edizioni\, con un programma di alto profilo\, capace di coniugare cultura\, intrattenimento e grande musica\, valorizzando il territorio attraverso la presenza di autorevoli protagonisti del mondo dello spettacolo\, del giornalismo e della televisione. Sarà ancora una volta Gigi Marzullo ad accoglierli sul palco\, allestito nello splendido scenario di Piazzale dei Rioni\, e ad accompagnare il pubblico nel corso di tre imperdibili serate. \n\n\n\nL’apertura del Festival\, in programma domani\, venerdì 10 luglio\, sarà affidata allo spettacolo teatrale “Tu vuo’ fa’ l’americano”\, diretto da Marcello Cirillo\, con gli arrangiamenti e la direzione musicale del Maestro Demo Morselli. Un viaggio tra musica e memoria dedicato alla storia dell’emigrazione italiana\, con la partecipazione dell’attrice Barbara De Rossi che\, in qualità di voce narrante\, accompagnerà il racconto con la sua intensa interpretazione. \n\n\n\nNasce il “Premio Brando Giordani” \n\n\n\nLa principale novità della terza edizione è l’istituzione del “Premio Brando Giordani” dedicato alla memoria del grande dirigente Rai\, giornalista\, regista\, autore e sceneggiatore. Il Premio nasce con l’obiettivo di valorizzare non solo l’eccellenza professionale\, ma anche quei valori di umanità\, generosità\, rigore e rispetto che hanno contraddistinto il suo percorso umano e professionale. La giuria\, presieduta dal Sindaco di Monte Argentario Arturo Cerulli\, ha individuato tre personalità che rappresentano un punto di riferimento nel panorama della comunicazione\, del giornalismo e della televisione italiana: Mara Venier\, Alberto Matano e Giovanna Botteri. La prima edizione del riconoscimento si articolerà in due serate: sabato 11 luglio e domenica 12 luglio. \n\n\n\nLa serata di sabato 11 luglio\, condotta da Gigi Marzullo e dalla giornalista del Tg1 Valentina Bisti\, sarà dedicata alla consegna del Premio ad Alberto Matano e a Giovanna Botteri. Un appuntamento all’insegna dell’intrattenimento e dello spettacolo impreziosito dalla partecipazione di Serena Autieri\, che con la sua straordinaria voce offrirà al pubblico un raffinato momento musicale\, interpretando alcuni dei brani più rappresentativi del suo repertorio. Ad Alberto Matano il riconoscimento viene conferito per il suo percorso professionale di altissimo profilo\, esempio di autorevolezza giornalistica e qualità dell’informazione\, capace di coniugare rigore\, chiarezza espositiva e profonda sensibilità umana nel racconto dell’attualità. A Giovanna Botteri per la straordinaria carriera nel giornalismo internazionale e come inviata di guerra\, vissuta in prima linea con profondità di analisi\, responsabilità dello sguardo e rigorosa capacità narrativa nel raccontare i grandi scenari internazionali. \n\n\n\nLa serata conclusiva di domenica 12 luglio vedrà protagonista Mara Venier\, alla quale sarà conferito il Premio Brando Giordani quale esempio di eccellenza nella comunicazione televisiva e nel servizio pubblico\, per aver saputo coniugare competenza\, empatia e attenzione alle persone attraverso uno stile autentico\, misurato e profondamente rispettoso. Nella stessa serata il Festival ospiterà uno degli appuntamenti più attesi dell’edizione: l’incontro con Riccardo Cocciante\, uno dei cantautori più amati e celebrati dal pubblico\, protagonista di un viaggio tra i più grandi successi della sua carriera da Bella senz’anima a Celeste nostalgia\, da Margherita a Se stiamo insieme. Come da tradizione del Festival\, la musica si alternerà al racconto con Gigi Marzullo che dialogherà con l’artista ripercorrendone la vita e il percorso umano e musicale. \n\n\n\nLa realizzazione della terza edizione del Festival dell’Argentario è resa possibile anche grazie al prezioso contributo degli Sponsor che\, condividendone gli obiettivi di promozione culturale e valorizzazione del territorio\, sostengono concretamente la manifestazione. \n\n\n\nTra i partner della manifestazione riveste un ruolo significativo Estra\, che conferma il proprio impegno a favore di iniziative capaci di generare valore per le comunità e promuovere il territorio attraverso la cultura: “In pochi anni il Festival dell’Argentario ha saputo ritagliarsi uno spazio importante nel panorama degli eventi estivi\, grazie a una proposta che continua a crescere e a rinnovarsi”\, dichiara il Presidente Francesco Macrì. “Per Estra sostenere questa manifestazione significa accompagnare un’iniziativa capace di unire qualità\, partecipazione e promozione del territorio\, generando valore per la comunità che la ospita”. \n\n\n\nAlla realizzazione della manifestazione contribuiscono inoltre Argentario Golf & Wellness Resort\,Giadil Trasporti\, Impresa Edile Annibale Rosi\, VA.RO di Rosi Antonella\, Maregiglio e Kaimar Yacht Care\, importanti realtà imprenditoriali che hanno scelto di affiancare il Festival riconoscendone il valore culturale e turistico per il territorio dell’Argentario e che\, attraverso il loro prezioso sostegno\, partecipano alla crescita di un progetto che\, negli anni\, si è affermato come uno degli appuntamenti più significativi dell’estate toscana. \n\n\n\nPORTO SANTO STEFANO / PIAZZALE DEI RIONI \n\n\n\nore 21\,30 \n\n\n\ncon la conduzione di Gigi Marzullo \n\n\n\nVenerdì 10 luglio 2026 ore 21\,30 \n\n\n\n“Tu vuò fà l’americano” \n\n\n\ncon Barbara De Rossi\, Marcello Cirillo e l’Orchestra di Demo Morselli \n\n\n\nSabato 11 luglio 2026 ore 21\,30 \n\n\n\n“Premio Brando Giordani” \n\n\n\nValentina Bisti\, Giovanna Botteri\, Alberto Matano \n\n\n\ncon la straordinaria partecipazione di Serena Autieri \n\n\n\nDomenica 12 luglio 2026 ore 21\,30 \n\n\n\nMara Venier \n\n\n\nRiccardo Cocciante
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SUMMARY:Delia  e Serena Brancale al Teatro Antico di Taormina
DESCRIPTION:Prosegue il cartellone della stagione 2026 della Fondazione Taormina Arte Sicilia con due appuntamenti dedicati alla musica.  \n\n\n\nVenerdì 10 e sabato 11 luglio il Teatro Antico ospiterà i concerti di Delia e Serena Brancale\, due artiste accomunate da percorsi musicali originali e da una costante ricerca tra tradizione e linguaggi contemporanei. \n\n\n\nVenerdì 10 luglio alle 21.30\, salirà sul palco Delia\, cantautrice originaria di Paternò che\, dopo l’esperienza a X Factor\, ha intrapreso un percorso artistico personale nel quale convivono formazione classica\, cantautorato\, folk siciliano\, pop\, R&B e soul. Il “Sicilia Bedda Tour”\, dal titolo dell’omonimo brano\, racconta il forte legame dell’artista con la propria terra attraverso un repertorio che alterna composizioni originali e reinterpretazioni. \n\n\n\nSabato 11 luglio alle 21.30\, sarà la volta di Serena Brancale\, tra le interpreti più apprezzate della scena musicale italiana. Con il “Sacro Tour”\, la cantautrice e polistrumentista porta in scena uno spettacolo che attraversa jazz\, soul\, funk ed elettronica\, con uno stile personale che unisce tecnica\, improvvisazione e sonorità mediterranee. Reduce dalla partecipazione al Festival di Sanremo 2026 con il brano “Qui con me”\, Serena Brancale continua un percorso artistico che l’ha portata a esibirsi in Italia e all’estero. \n\n\n\nI concerti di Delia e Serena Brancale\, organizzati da Cannizzo Agency e inseriti nel cartellone della stagione 2026 della Fondazione Taormina Arte Sicilia che ha la direzione artistica di Simona Celi\, si terranno al Teatro Antico di Taormina venerdì 10 e sabato 11 luglio\, con inizio alle ore 21.30.
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SUMMARY:Karawan – Fest 2026 ai piedi dell'Acquedotto Alessandrino
DESCRIPTION:Nel cuore multiculturale della Capitale\, in estate il cinema diventa una lingua comune. Un’arena all’aperto ai piedi dell’Acquedotto Alessandrino\, centinaia di persone provenienti da quartieri\, culture e generazioni differenti\, 13 film che arrivano da ogni angolo del mondo e una comunità che si ritrova sotto le stelle per condividere storie\, emozioni e punti di vista. \n\n\n\nDal 10 al 16 luglio torna al Parco Giordano Sangalli di Tor PignattaracKarawan – Festa di Cinema\, Commedie e Culture\, il festival cinematografico internazionale ideato e organizzato da Bianco e Nero APS che da quattordici anni costruisce ponti tra culture attraverso il linguaggio universale del cinema. \n\n\n\nIn un tempo attraversato da conflitti\, divisioni e spinte disgreganti\, Karawan sceglie di dedicare la sua 14ª edizione al tema dello stare insieme. #StandTogether è il claim che accompagna il festival nel 2026 e che attraversa l’intera programmazione\, mettendo al centro il valore della comunità\, dell’incontro e della partecipazione. Una visione che si traduce nella scelta\, unica nel panorama cinematografico italiano\, di raccontare le sfide della contemporaneità attraverso il sorriso\, la leggerezza e la forza narrativa della commedia. \n\n\n\nPer sette giorni il pubblico sarà invitato a compiere un vero e proprio viaggio attraverso continenti\, lingue e culture differenti. Dalle pianure del Bangladesh alle metropoli di Hong Kong\, dai villaggi rurali del Pakistan alla Germania contemporanea\, dalle Filippine al Marocco passando per l’Italia\, il Concorso Internazionale Lungometraggi propone sei opere provenienti da alcune delle cinematografie più vitali e meno rappresentate nei circuiti commerciali\, tutte presentate in lingua originale con sottotitoli in italiano e in inglese. Un percorso che attraversa geografie lontane ma restituisce questioni comuni: il diritto all’istruzione\, la libertà di espressione\, le trasformazioni sociali\, l’’identità\, la famiglia\, l’empowerment femminile e la ricerca di nuove forme di cittadinanza. \n\n\n\nAd aprire Karawan 2026\, venerdì 10 luglio\, è Delupi del regista bangladese Mohammad Touqir Islam (ospite del festival)\, presentato in anteprima italiana dopo il debutto all’International Film Festival Rotterdam (IFFR). Ambientato in un villaggio segnato da una devastante alluvione e attraversato dalle tensioni del Bangladesh contemporaneo\, il film racconta la forza di una comunità che sceglie di reagire unita alle difficoltà trasformando la resistenza collettiva in speranza. \n\n\n\nNei giorni successivi\, il pubblico attraverserà una mappa cinematografica che collega Europa\, Asia e Nord Africa. Dalla Germania arriva Extrawurst di Marcus H. Rosenmüller(anteprima italiana)\, brillante e spassosa commedia sull’identità e sulla convivenza multiculturale costruita attorno a una surreale disputa per un barbecue; dalle Filippine Flower Girl di Fatrick Tabada (anteprima italiana)\, irriverente racconto queer che affronta con ironia temi legati all’identità e ai pregiudizi; dal Pakistan Ghost School di Seemab Gul(ospite del festival)\, favola di formazione che riflette sul diritto all’istruzione e sull’emancipazione femminile; dai Paesi Bassi Porte Bagage di Abdelkarim El-Fassi\, intenso road movie familiare che attraversa l’Europa in direzione Marocco sulle tracce delle proprie radici; da Hong Kong The Snowball on a Sunny Day di Philip Yung\, commedia familiare che racconta sogni\, desideri e legami generazionali attraverso una rocambolesca vincita alla lotteria. \n\n\n\nAccanto ai lungometraggi internazionali torna il Concorso Nazionale Cortometraggi\, dedicato alle nuove voci del cinema italiano. Una selezione che guarda al presente e ai linguaggi emergenti attraverso opere capaci di raccontare relazioni\, identità\, desideri\, trasformazioni sociali e nuove forme di narrazione. Sei i titoli selezionati: Esagerata di Giuseppe Cacace e Daniele Stocchi\, Fick Mich! di Fabiana Russo\, Giallo limone di Olga Sargenti\, Il mio amico Karl di Nikola Brunelli\, Odio i cavalli di Chiara Zilioli e Tamago dei fratelli Benjamin\, Orso e Peter Miyakawa. \n\n\n\nCome ogni anno\, il festival affiancherà alle proiezioni incontri\, talk\, attività per bambine e bambini\, momenti di approfondimento e confronto sui temi della partecipazione\, della legalità\, dei diritti e della cittadinanza attiva. Un programma che trasforma l’arena cinematografica in uno spazio di relazione aperto al quartiere e alla città. \n\n\n\nTra i progetti che più rappresentano l’identità di Karawan c’è il Premio Nuove Cittadinanze\, nato dal percorso di didattica audiovisiva “Impariamo l’Italiano con il Cinema”\, realizzato durante l’anno nei centri di insegnamento dell’Italiano L2 del territorio. Attraverso la visione di grandi classici della commedia italiana\, studentesse e studenti provenienti da diversi Paesi utilizzano il cinema come strumento di apprendimento linguistico\, confronto culturale e partecipazione. \n\n\n\nSarà proprio questo percorso a culminare nella serata conclusiva del festival con la proiezione speciale di Quo vado? di Gennaro Nunziante con Checco Zalone\, scelto dai partecipanti ai laboratori e presentato per la prima volta con sottotitoli in lingua bangla. Un gesto che racconta con efficacia la visione di Karawan: rendere il patrimonio culturale italiano accessibile a nuovi pubblici e immaginare una cittadinanza fondata sulla conoscenza reciproca\, sui diritti e sulla partecipazione. \n\n\n\nNato nel 2012 per riportare il cinema in un quartiere che da decenni era privo di sale cinematografiche\, Karawan è oggi uno dei più originali appuntamenti del panorama indipendente italiano. Un festival profondamente radicato a Tor Pignattara e allo stesso tempo capace di dialogare con il mondo\, che continua a utilizzare il cinema come strumento di incontro tra persone\, culture e generazioni differenti. \n\n\n\nIngresso gratuito fino a esaurimento posti (200 sedie) \n\n\n\nKarawan 2026 è ideato e organizzato da BIANCO E NERO APSFinanziato da Municipio Roma V  \n\n\n\nCon il sostegno diPeriferiacapitale – il programma per Roma della Fondazione Charlemagne \n\n\n\nIn collaborazione conEcomuseo Casilino Ad Duas LaurosI Love Torpigna – CdQ Tor PignattaraCSV Lazio \n\n\n\nPartnerÀP Antimafia Pop AcademyCollettivo MagvilleBLU Spazio delle arti \n\n\n\nMedia partnerSentieri SelvaggiReti Solidali \n\n\n\nCon il patrocinio diGoethe-Institut Rom \n\n\n\nCome raggiungerci:Karawan invita il pubblico a raggiungere l’arena con mezzi e percorsi di mobilità sostenibile:Autobus 409 da Arco di Travertino (Metro A) e Tiburtina (Metro B) Bike zoneIngresso Arena da via di Tor Pignattara \n\n\n\nTutte le info e il programma su:www.karawanfest.itinfo@karawanfest.itFacebook: https://www.facebook.com/karawanfestInstagram: https://www.instagram.com/karawanfest
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SUMMARY:Videocittà Watercult 2026 al Gazometro
DESCRIPTION:Giunto alla nona edizione\, torna a Roma dal 10 al 12 luglio Videocittà\, il Festival della Visione e della Cultura Digitale ideato da Francesco Rutelli\, con la direzione artistica di Anna Lea Antolini e la direzione creativa di Michele Lotti\, e il sostegno di Eni\, main partner della manifestazione.  \n\n\n\nInstallazioni luminose\, esperienze immersive\, interattive e in Virtual Reality\, videoarte\, A/V live e dj set\, talk e performance animeranno ancora una volta il Gazometro di Roma\, la più grande area di archeologia industriale urbana d’Europa.  \n\n\n\nDopo aver dedicato le precedenti edizioni alla Luna\, alla Terra\, alla Galassia e al Sole\, Videocittà 2026 sceglie come tema centrale l’acqua: origine della vita\, risorsa essenziale e simbolo universale capace di attraversare culture\, paesaggi e immaginari e\, allo stesso tempo\, chiave per riflettere sulle grandi urgenze contemporanee. L’intero programma del festival\, dalle installazioni ai live audiovisivi\, dalle opere immersive ai talk\, fino al nome di questa edizione – Videocittà Watercult 2026 – declina il tema dell’acqua in forme e linguaggi differenti\, invitando il pubblico a riflettere sul suo valore ecologico\, politico e culturale come elemento vivo\, mutevole e universale.  \n\n\n\nTra le novità di questa edizione l’arrivo del compositore\, musicista e producer tedesco Apparat. A Videocittà 2026 l’artista\, vincitore del David di Donatello per la migliore colonna sonora con Capri-Revolution di Mario Martone\, nominato ai Grammy Awards con l’album LP5 e autore delle musiche della serie cult Dark\, sarà protagonista di una doppia partecipazione speciale: la sua iconica traccia Black Water\, reinterpretata in una nuova versione realizzata per il quindicesimo anniversario del brano\, entrerà a far parte di In Lympha\, la grande installazione immersiva ideata e prodotta da Eni in collaborazione conVideocittà\, che invaderà gli spazi dell’Opificio 41 per tutta la durata del Festival interpretando l’acqua come origine e principio generativo: ciò che nutre\, mette in movimento e da cui ogni forma si evolve ed espande. A questo si aggiunge uno speciale DJ set in programma sabato 11 luglio sul Main Stage del Gazometro\, pensato appositamente per Videocittà e concepito come uno spazio di totale libertà artistica ed espressiva tra elettronica\, ambient e sperimentazione. \n\n\n\nE ancora UNDA\, la nuova installazione luminosa site-specific prodotta da Eni per Videocittà e ideata da Visioni Parallele e Niulab con la produzione esecutiva di Eventitaliani. Per la prima volta il Gazometro G4 si trasforma in un’opera visibile esclusivamente dall’esterno\, diventando un nuovo segnale luminoso nel paesaggio urbano della Capitale. Attraverso una composizione di luce e laser ispirata al moto perpetuo dell’acqua\, UNDA reinterpreta uno dei simboli più iconici dell’archeologia industriale contemporanea trasformandolo in un faro urbano in continua metamorfosi. Un flusso di onde luminose attraversa la struttura evocando il ritmo del mare e la sua capacità di modellare il paesaggio nel tempo.  \n\n\n\nIl Gazometro centrale dei tre gazometri minori\, noto come G2\, si trasforma in uno spazio di connessione tra immagini\, tecnologia e performance dal vivo\, sempre nel segno dell’acqua. Immagini di oceani\, fiumi e piogge da tutto il mondo danno forma all’installazione immersiva e multidisciplinare Water: always the same\, always different unendo la ricerca di Giuseppe La Spada – artista italiano con collaborazioni che spaziano da Ryuichi Sakamoto a Franco Battiato – le sonorità di Francesca Heart e la ricerca corporea della performer brasiliana Amanda Lana. \n\n\n\nPer la prima volta al festival arriva Cao Yuxi\, artista cinese tra le figure più rilevanti della scena contemporanea\, che presenta in prima italiana la sua celebre installazione immersiva Nature’s Computility: una cascata avvolgente che\, attraverso l’uso di algoritmi\, decodifica la bellezza della natura e restituisce il fluire dell’acqua in visualizzazioni dinamiche ad altissima risoluzione. L’opera di Cao Yuxi è in perfetta sintonia con lo spazio che la ospita: l’Opificio 60 Nord – che Videocittà utilizza grazie alla collaborazione come experience partner di eFM\, platform company leader internazionale nel digital Real Estate e co-founder di ROAD\, che apre per la prima volta il suo nuovo spazio: un PlaceTech Lab attraversabile da realtà e linguaggi diversi – arte\, tecnologia\, innovazione\, ricerca – capaci di generare esperienze e quindi valore. \n\n\n\nLa sezione audio-visual music traduce l’acqua in esperienza sonora e visiva\, con un main stage concepito come un ibrido tra installazione e spazio performativo e una line up che vanta alcuni dei nomi più autorevoli del panorama elettronico. Il 10 luglio si apre con Sara Persico e Mika Oki\, vincitrici dei Videocittà Awards 2025 nella categoria AV performance per un live che fonde elettronica sperimentale\, sound art e vocalità radicale. A seguire\, Mace\, uno dei producer più influenti della scena musicale italiana contemporanea\, che dopo due Forum sold out e la recente partecipazione all’Opening delle Olimpiadi invernali\, porta a Videocittà un DJ set audiovisivo\, costruito insieme a Sugo Design\, che traduce il suono in paesaggio e visione. Un’esperienza immersiva in cui natura e dimensione spirituale si fondono\, dove immagini organiche\, flussi visivi e texture sonore dialogano in tempo reale\, dando forma a un racconto sensoriale. L’11 luglio il programma prosegue con Nziria\, cantante\, producer e performer nata a Ravenna e di origini napoletane. L’artista presenta dal vivo Syysma\, il nuovo album tra Neomelodico Napoletano\, Hardcore Gabber e club culture contemporanea. Segue Populousdal vivo con i visual di Furio Ganz per presentare l’album Isla Diferente\, scritto a Lanzarote\, isola misteriosa\, arcaica\, dove i silenzi dei vulcani incontrano l’oceano\, chiude la serata Apparat. Il 12 luglio il main stage sarà dedicato al progetto di Donato Dozzy e Neel: Voices From The Lake\, con cui i due artisti italiani esplorano universi sonori sperimentali che evocano dimensioni subacquee e influenzate dalla natura e al nuovo live AV dello studio transmediale Liminal State dedicato all’acqua: FREEFALL\,  una performance audiovisiva di improvvisazione dal vivo in cui suono\, musica luci e visual generativi si sviluppano in tempo reale esplorando la caduta libera come spazio di libertà.   \n\n\n\nRitorna uno degli appuntamenti più amati del festival\, quello con le esperienze in realtà virtuale.  Tra paesaggi naturali e liquidi\, presso l’Anfiteatro\, si assisterà alla presentazione in prima assoluta di In Pinus\, esperienza tutta italiana in VR sul pino domestico\, prodotta da Impersive per Videocittà in collaborazione con la Tenuta presidenziale di Castelporziano nell’ambito del progetto europeo CO-VISION\, con la regia di Guido Geminiani\, la partecipazione della performer Delfina Stella\, il testo di Simone Arcagni e la musica di Vincenzo Pizzi. E ancora\, al primo piano del G3\, il più grande dei gazometri più piccoli\, è la volta di L’acqua in virtual reality\, un corpus di quattro esperienze in VR – Jellyfish della francese Mélodie Mousset\, Biolum del francese Abel Kohen\, Plastisapiensdelle canadesi Edith Jorisch e Miri Chekhanovich\, The world came flooding in degli australiani Van Sowerwine e Isobel Knowles – presentate in prima italiana da Diversion\,  realtà francese tra le più importanti ed influenti nel panorama delle arti immersive a livello internazionale; e del documentario in realtà virtuale Sweet end of the world! di Stefano Conca Bonizzoni\, selezionato dalla library VR di Rai Cinema che anche quest’anno rinnova la sua partnership con Videocittà. \n\n\n\nLa sezione Videoarte\, curata da Damiana Leoni e Rä di Martino\, ospita il 10 luglio un programma di opere di alcuni tra i più interessanti protagonisti della scena artistica internazionale contemporanea\, dedicate al tema dell’acqua. Spazio quindi a Shahzia Sikander\, artista pakistana nota per aver sovvertito le tradizioni della pittura in miniatura dell’Asia centrale e meridionale\, con il tableau cinematografico dipinto a mano 3 to 12 Nautical Miles  sulle storie di commercio\, colonialismo e potere che hanno segnato il passato e presente; al collettivo milanese che esplora il rapporto tra immagine\, paesaggio e percezione FLATFORM  – già conosciuto per le sue esposizioni al MAXXI\, Centre Pompidou e Fondazione Prada nonché candidato agli Academy Awards nel 2021 – che in dialogo con le curatrici presenterà l’opera Quello che verrà è solo una promessa: un lungo piano sequenza che racconta gli effetti dell’innalzamento delle acque. Poi ancora l’artista argentina multidisciplinareCecilia Bengolea che indaga il rapporto tra corpo\, movimento e ambiente attraverso la danza contemporanea e pratiche popolari\, con l’opera in bianco e nero Lighting Dance dove esplora il rapporto tra elettricità atmosferica\, musica e movimento; e infine Monira Al Qadiri\, artista kuwaitiana che ha esposto in contesti internazionali come il Guggenheim di Bilbao\, il Palais de Tokyo e la Biennale di Venezia 2022 nella mostra centrale “The Milk of Dreams”\, con Diver\, un racconto sulla pesca delle perle nel Golfo Persico che ha sostenuto per secoli l’economia della sua regione. L’11 luglio arriva uno degli artisti più noti del panorama internazionale: Adrian Paci\, che presenterà in dialogo con le curatrici le opere Turn on\, Di queste luci si servirà la notte\, video installazione nata da una performance realizzata nel fiume Arno\, e The Column\, una potente metafora visiva sul lavoro\, l’identità culturale e il dialogo tra Oriente e Occidente\, che intreccia arte\, migrazione e dinamiche della globalizzazione.  \n\n\n\nIl Tevere\, presenza vitale della città di Roma\, è al centro della ricerca del giovane artista digitale Tommaso Cherubini che per Videocittà ne studia il passato e il presente\, traducendo dati idrologici e ambientali in un sistema particellare immersivo con l’artwork Invisible Ecologies: Tevere\, presentato in prima assoluta. Confluence\, prodotto da Signal nell’ambito del progetto europeo CO-VISION\, in collaborazione con l’iniziativa Save the Confluence e un team internazionale di artisti come Marie Tučková\, Katarina Gryvul\, David Přílučík e il duo Selmeci Kocka Jusko\, si concentra invece sull’ecosistema della foresta alluvionale più grande d’Europa dove confluiscono i fiumi Morava e Dyje.  \n\n\n\nIl gioco interattivo prende forma nel Giardino con un’altra opera di Giuseppe La Spada\, Particle Catharsis\, che dialoga con l’installazione multiforme del G2\, invitando il pubblico ad entrare in comunione con l’elemento primordiale e il suo potere purificatore attraverso il gesto e il movimento; e con Maelstromdell’americano Lake Heckaman a cura di Luca Martinelli powered by RNMW\, un’installazione audiovisiva generativa realizzata in TouchDesigner\, un ecosistema digitale in cui la turbolenza dei fluidi interagisce in tempo reale con il codice per generare un vortice in perenne mutamento.  \n\n\n\nL’acqua come fenomeno naturale\, climatico e scientifico al centro di OS Ocean Suite\, il progetto artistico-scientifico realizzato dal CMCC – Centro Euro-Mediterraneo e sui Cambiamenti Climatici con Nova System Academy e Planetaria. Attraverso la sonificazione di oltre settant’anni di dati climatici legati al fenomeno ENSO (El Niño-Southern Oscillation)\, il progetto – posizionato nella rampa di accesso al Gazometro G3 per tutta la durata del Festival –   trasforma il dialogo invisibile tra oceano e atmosfera in un paesaggio sonoro immersivo\, rendendo percepibili attraverso la musica le connessioni profonde che regolano gli equilibri climatici del pianeta. Un incontro tra ricerca scientifica e creazione artistica che traduce dati\, numeri e modelli climatici in esperienza sensoriale.  \n\n\n\nVideocittà si riconferma luogo di pensiero e confronto tra artisti e creativi\, esperti e pubblico di tutte le età. Con il ciclo di incontri AQUA ideati da Francesco Rutelli e con gli Aqua Talk di Simone Arcagni\, il Festival amplia la riflessione sul tema dell’acqua affrontandone le implicazioni ambientali\, storiche e strategiche\, tra cambiamenti climatici\, patrimonio culturale e scenari geopolitici globali. \n\n\n\nSi parte il 10 luglio con Acqua che manca e precipitazioni intense: investire per prevenzione\, Adattamento e quartieri-spugna è molto meglio che lamentarsi e riparare i danni Introduce  Giulio Boccaletti (Direttore Scientifico CMCC\, Centro Euromediterraneo sui Cambiamenti Climatici). Intervengono: Erasmo D’Angelis\, Marco Lombardi; Giovanni Milani\, Claudio Rosi\, Ginevra Sotirovic\, coordina Natalia Bagnato; si prosegue l’11 luglio con “Gli insegnamenti di Roma antica: acque nelle Terme e fontane; acqua per milioni di persone già duemila anni fa\, dalla Caput Mundi alle coste atlantiche\, alla Siria”. Introduce Alfonsina Russo (DG Valorizzazione Ministero della Cultura). Intervengono: Giorgio Ortolani\, Alessandro Viscogliosi\, coordina Laura Larcan.  Si chiude il 12 luglio con “Mari e Oceani nel mondo che cambia: geopolitica e navigazione; energia e risorse sottomarine; comunicazioni e sicurezza” \n\n\n\nIntroduce Alessandro Lanza (Presidente Fondazione Enrico Mattei). Intervengono: Luiza Bialazievicz\, Amb. Vincenzo De Luca\, Massimo Frezzotti\, coordina Giovanna Pancheri.  \n\n\n\nSi continua con i tre AQUA talk\, incontri informali e multidisciplinari in cui il docente ed esperto di nuovi media Simone Arcagni nei tre giorni del festival dialoga con artisti\, creator e personalità il cui cammino artistico e professionale affonda le radici nella ricerca\, nella sperimentazione e nel pensare fuori dagli schemi: N.A.I.P.\, Valentina Tanni\, Siamounmagazine\, Eki\, Valerio Ferrara\, Elisabetta Modena\, Vino\, Matilde De Feo\, Federico Ferrazza.  I momenti di confronto si arricchiscono di un public panel dedicato alla produzione dell’esperienza virtuale In Pinus con la partecipazione del Prof.re Giuseppe Scarascia Mugnozza e dei suoi protagonisti nell’ambito del progetto europeo CO-VISION presso l’anfiteatro.  \n\n\n\nVideocittà\, da sempre attenta alla sperimentazione e ai nuovi talenti e alle nuove tecnologie\, ospita la premiazione dell’IGPDecaux Graphic Award\, svelando le tre opere vincitrici capaci di reinterpretare Roma “Città Eterna” attraverso le nuove frontiere dell’intelligenza artificiale. I lavori vincitori\, selezionati per la loro forza visiva e innovazione tecnologica\, si preparano a trasformarsi in un palcoscenico urbano che abiterà le strade della Capitale\, facendo dialogare la creatività digitale con il tessuto quotidiano della città. In chiusura del festival\, la visione verso il futuro prosegue con Cinecittà che per voce del Presidente Antonio Saccone e dell’Amministratore Delegato Manuela Cacciamani annuncia che sarà coinvolta direttamente in Videocittà attraverso un’iniziativa volta a valorizzare il talento di un giovane under 35 e l’utilizzo dell’immenso patrimonio dell’Archivio storico Luce.   \n\n\n\nLa formazione risuona al centro di tutte le attività di Videocittà che in questa 3 giorni per la città di Roma nella sua dimensione internazionale\, si esprime con la partecipazione e l’espressività creativa di studenti e studentesse di diversi Istituti e Accademie della Capitale che presentano delle opere pensate appositamente per  Videocittà: lo IED Istituto Europeo di Design con l’installazione site specific Egeria\, NABA Nuova Accademia di Belle Arti con ATLANTE\, la RUFA Rome University of Fine Arts\, il  Saint Louis College of Music di Roma con Confluence\, sei  performance audiovisive in tre serate\, un laboratorio di sperimentazione in cui video e musica si alimentano reciprocamente\, costruendo un flusso creativo fondato su scambio\, relazione e trasformazione.  \n\n\n\nSi rinnova anche la collaborazione con l’Istituto Rossellini con il coinvolgimento di studenti in un’esperienza formativa sul campo. \n\n\n\nAll’interno di Videocittà Watercult 2026 si rinnova Agorà\, il programma professionale del festival coordinato da Guido Pietro Airoldi dedicato all’internazionalizzazione della filiera italiana delle creative technologies\, dell’audiovisivo immersivo\, della digital art e dell’industria culturale contemporanea\, realizzato con il sostegno del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale (MAECI) e di ICE – Agenzia per la promozione all’estero e l’internazionalizzazione delle imprese italiane\, si conferma come piattaforma di incontro tra operatori italiani e internazionali\, buyer\, curatori\, istituzioni\, festival\, studi creativi e aziende. Il programma 2026 si svilupperà nelle giornate del 9 e 10 luglio e si comporrà di incontri B2B\, pitch presentation\, workshop\, studio visit presso realtà produttive italiane e momenti di networking professionale\, con l’obiettivo di promuovere il Made in Italy creativo sui mercati internazionali e generare nuove opportunità di collaborazione\, circuitazione e sviluppo per artisti\, studi e imprese italiane. Dopo i risultati della precedente edizione\, Agorà 2026 punta a rafforzare ulteriormente la propria dimensione internazionale\, coinvolgendo oltre 40 operatori esteri e consolidando il ruolo di Videocittà come hub europeo per la cultura digitale\, l’innovazione creativa e le nuove forme dell’audiovisivo. \n\n\n\nTra le novità del programma anche la collaborazione con Filmmaster\, tra le più prestigiose realtà creative e produttive italiane\, che nel 2026 celebra cinquant’anni di attività. Alfredo Accatino\, Presidente e Chief Creative Officer\, e Adriano Martella\, Head of Creative e Creative Director\, racconteranno sabato 11 luglio\, il processo creativo che ha trasformato l’acqua nel principio narrativo della Cerimonia di Chiusura Olimpica di Milano Cortina 2026\, mostrando come un fenomeno naturale possa diventare racconto collettivo\, linguaggio visivo e spettacolo capace di parlare a centinaia di milioni di spettatori nel mondo.   \n\n\n\nDurante i giorni di Videocittà si inaugura anche la terza edizione di Arte al Gazometro con la mostra “Riflessi”\, un percorso espositivo diffuso tra installazioni e interventi site-specific\, con la partecipazione di artisti nazionali e internazionali. Curata da Marco Capasso\, in collaborazione con la Galleria “Il Sole”\, la galleria “Orma” e la galleria “Eidos”\, “Riflessi” indaga l’acqua non come semplice elemento naturale ma come dispositivo attivo di trasformazione\, capace di rendere visibile ciò che normalmente resta invisibile: l’energia. L’iniziativa nasce per valorizzare il dialogo tra arte contemporanea\, contesto industriale e ricerca\, all’interno delle attività culturali promosse da Eni.  \n\n\n\nAnche per questa nona edizione si rinnova la collaborazione con Ploom\, partner del festival\, che continua a sostenere e accompagnare il percorso di Videocittà attraverso nuove sinergie.  \n\n\n\nBiglietteria  \n\n\n\nPer l’edizione 2026\, Videocittà introduce una nuova politica di accessibilità al Festival\, con l’obiettivo di ampliare il pubblico e rendere ancora più aperta la partecipazione alle esperienze artistiche\, immersive e performative al Gazometro Ostiense. \n\n\n\n I biglietti saranno disponibili al prezzo di:  \n\n\n\n•⁠  ⁠Daily Ticket: 20€ \n\n\n\n•⁠  ⁠Full Pass 3 Giorni: 50€ \n\n\n\n•⁠  ⁠Ingresso gratuito per bambini/e under 12 \n\n\n\nLe persone con disabilità che necessitano di accompagnamento potranno inoltre richiedere un ingresso omaggio per l’accompagnatore\, secondo le modalità indicate sui canali ufficiali del Festival.  \n\n\n\nUna scelta che conferma la volontà di Videocittà di promuovere un’esperienza culturale contemporanea sempre più inclusiva\, accessibile e partecipata. \n\n\n\n–          Ingresso: Via del Commercio 9/11 – Roma \n\n\n\n–          Apertura porte e biglietteria per il pubblico dalle ore 19:00 \n\n\n\nVideocittà ti invita a raggiungere la location con largo anticipo a piedi o con mobilità sostenibile. \n\n\n\nLink utilivideocittà.cominstagram.com/videocittafacebook.com/videocittafestivallinkedin.com/company/videocitta/tiktok.com/@videocitta 
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SUMMARY:" Mamma Roma – Tragedia popolare in cinque atti" a Roma
DESCRIPTION:Da cinque anni Fabio Morgan conduce una ricerca artistica nelle periferie romane\, trasformando il patrimonio umano\, il lessico e le memorie collettive\, in drammaturgia contemporanea. Dopo il debutto 2025\, Mamma Roma – Tragedia popolare in cinque atti\, scritto e diretto da Fabio Morgan\, torna a Roma con due nuove repliche aperte al pubblico: venerdì 10 luglio al Parco Dominique Green di Primavalle e domenica 12 luglio al Parco della Torre di Tor Marancia. Due appuntamenti a ingresso gratuito\, sostenuti dal Ministero della Cultura nell’ambito del bando “Teatro Urbano e Sociale –  edizione 2026”\, che riportano il progetto nei quartieri da cui è nato\, proseguendo il percorso di Un giorno tutto questo niente sarà tuo: la residenza artistica sviluppata dal 2021 insieme agli abitanti delle case ATER di Torrevecchia e dedicata alla costruzione di una nuova drammaturgia contemporanea a partire dall’ascolto delle periferie romane. \n\n\n\nChe cosa significa fare teatro in una città come Roma? In una capitale di oltre 1.290 chilometri quadrati\, dove più di un milione e mezzo di persone vive nelle periferie e meno di centomila nel centro storico\, portare uno spettacolo nei quartieri in cui è nato significa interrogare la forma stessa della città. Una città che non ha un solo centro ma molti centri. Quindici Municipi popolosi quanto città di medie dimensioni\, attraversati da identità\, linguaggi e comunità differenti. Una geografia che nel tempo ha prodotto una distanza non solo urbanistica\, ma anche culturale\, trasformando le periferie da margini fisici a luoghi in cui si leggono con maggiore evidenza le trasformazioni della società contemporanea. \n\n\n\nÈ dentro questa geografia che prende forma Mamma Roma – Tragedia popolare in cinque atti: non come un semplice spettacolo\, ma come un progetto che sceglie di fare del teatro uno strumento di ascolto\, relazione e restituzione attraverso la drammaturgia di Fabio Morgan e un cast di attori professionisti. \n\n\n\nNon una tournée\, non un intervento culturale calato dall’alto: le persone che hanno condiviso racconti\, esperienze e frammenti di vita non sono semplicemente il pubblico dello spettacolo: sono la materia viva da cui quella drammaturgia è nata. Coautori invisibili di un’opera che restituisce alla comunità il proprio racconto trasformato in teatro. Perchè se il centro storico custodisce la memoria monumentale della capitale\, le periferie raccontano il suo presente. \n\n\n\nUna pratica teatrale diventata distintiva della ricerca di Fabio Morgan e de La Città ideale  fondata sull’immersione nei territori\, sull’ascolto delle comunità e sulla trasformazione delle loro memorie in nuova drammaturgia. Un metodo che non utilizza le periferie come semplice ambientazione\, ma le assume come luogo di ricerca\, osservazione e produzione culturale. \n\n\n\nAmbientato nei cortili delle case popolari di Roma\, Mamma Roma – Tragedia popolare in cinque atti è un affresco corale che attraversa tre generazioni\, raccontando il desiderio di spezzare un destino segnato dalla marginalità\, dalla povertà e dall’assenza paterna. Al centro della storia c’è Laura\, una madre che prova a costruire un futuro diverso per il figlio Ettore e a dare vita a un centro culturale nel cuore del quartiere. Attorno a lei si muovono uomini e donne segnati da fallimenti\, ritorni e possibilità di riscatto\, mentre una nuova generazione cerca il proprio posto in una realtà che spesso offre scorciatoie più facili che speranze. \n\n\n\nSessant’anni dopo lo sguardo di Pier Paolo Pasolini sulle borgate romane\, Fabio Morgan non cerca di raccontare la periferia di ieri\, ma quella del presente. Non si tratta di aggiornare Pasolini\, bensì di raccoglierne il metodo: abitare i luoghi\, ascoltare le persone e lasciare che siano le loro parole\, i loro conflitti e le loro relazioni a stimolare la drammaturgia. Se Pasolini aveva intuito che ai margini della città si stavano producendo le trasformazioni dell’Italia del dopoguerra\, oggi quelle stesse periferie continuano a essere uno dei luoghi privilegiati attraverso cui leggere i cambiamenti della società contemporanea. \n\n\n\n«La periferia è il più grande laboratorio in cui si celebrano nuove istanze della contemporaneità» spiega il regista e autore Fabio Morgan. «È un luogo in cui la vita pullula ancora con tutto il suo zampillare contraddittorio e vitale. Con questo progetto siamo tornati nei territori\, non per avere un’idea astratta della periferia\, ma per stare dentro i luoghi\, ascoltare\, osservare\, raccogliere storie. Chi vive in periferia vive spesso ai margini della storia\, ma è proprio ai margini della storia che si crea la nuova storia. Per questo un artista\, un poeta\, ha il compito di raccontare ciò che accade in questi luoghi». \n\n\n\n«Promuovere Mamma Roma – Tragedia popolare in cinque atti significa sostenere un’idea di cultura che non resta chiusa nei luoghi deputati\, ma sceglie di attraversare la città\, di abitare i suoi margini\, di mettersi in ascolto delle persone e delle comunità. Per la Fondazione La Città Ideale questo lavoro rappresenta un esempio importante di intervento culturale ad alto impatto sociale e territoriale. La periferia non è solo un contesto da raccontare\, ma un luogo in cui produrre immaginario\, partecipazione e futuro. È qui che il teatro può tornare a essere uno spazio pubblico\, condiviso\, necessario» spiega Valerio Toniolo\, Fondazione La Città Ideale. \n\n\n\nPromosso dalla Fondazione La Città ideale e prodotto da Progetto Goldstein\, Mamma Roma – Tragedia popolare in cinque atti rappresenta il secondo capitolo di Un giorno tutto questo niente sarà tuo. Il primo esito del percorso\, Accattone agli ATER\, ha debuttato nel 2022 e ha indagato la figura del padre. L’ultimo capitolo\, previsto nel 2027\, prenderà forma da Ragazzi di Vita e sarà dedicato agli universi delle nuove generazioni.  \n\n\n\nLe repliche del 10 e 12 luglio sono aperte al pubblico ad ingresso gratuito  su prenotazione obbligatoria al seguente link: https://www.eventbrite.com/cc/mamma-roma-tragedia-popolare-in-cinque-atti-4852006?utm-campaign=social&utm-content=attendeeshare&utm-medium=discovery&utm-term=odclsxcollection&utm-source=cp&aff=odclsxcollection \n\n\n\nMAMMA ROMADirezione artistica e drammaturgia Fabio Morgancon Lorenzo De Mico\, Elena Giovanardi\, Diego Migeni\, Daniele Miglio\, Sarah Nicolucci\, Francesca Pausilli\, Ariele Vincenti\, Riccardo Violacon la partecipazione di Nicola Donati\, Claudio Grisogoni e Sara RussoRegia Fabio Morgan\, Ariele VincentiAiuto regia Emiliano MoranaCostumi Giovanni Schieraproduzione esecutiva Gianni Parrellaproduzione Progetto Goldstein
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SUMMARY:Videocittà Watercult 2026 al Gazometro
DESCRIPTION:Dopo aver svelato il tema dell’acqua e le novità della IX edizione\, Videocittà il Festival della Visione e della Cultura Digitale ideato da Francesco Rutelli con la direzione artistica di Anna Lea Antolini e la direzione creativa di Michele Lotti\, completa il programma di Watercult 2026 – al Gazometro di Roma dal 10 al 12 luglio –  annunciando l’arrivo del compositore\, musicista e producer tedesco Apparat\, protagonista di una doppia partecipazione speciale con la sonorizzazione dell’installazione In Lympha ideata e prodotta da Eni e un dj set esclusivo pensato per il Festival\, in programma sabato 11 luglio.  \n\n\n\nAccanto al producer tedesco\, il Festival presenta UNDA\, la nuova installazione monumentale prodotta da Eni che illuminerà il Gazometro G4\, le opere e gli artisti che completano il programma di Videoarte\, il progetto artistico-scientifico Ocean Suite realizzato dal CMCC e la collaborazione con Filmmaster\, dedicata al racconto della Cerimonia di Chiusura Olimpica di Milano Cortina 2026. \n\n\n\nApparat all’anagrafe Sascha Ring\, ha ridefinito negli ultimi vent’anni i confini tra elettronica\, composizione orchestrale e scrittura vocale\, sviluppando un linguaggio sonoro capace di unire sperimentazione\, intensità emotiva e ricerca timbrica. Vincitore del David di Donatello per la migliore colonna sonora grazie al lavoro realizzato per Capri-Revolution di Mario Martone\, nominato ai Grammy Awards con l’album LP5 e autore delle musiche della serie cult Dark\, ha portato la propria musica sui palchi dei più importanti festival internazionali\, dal Sónar al Primavera Sound\, affermandosi come una delle voci più autorevoli dell’elettronica contemporanea. A Videocittà 2026 l’artista sarà protagonista di una doppia partecipazione speciale: la sua iconica traccia Black Water\, reinterpretata in una nuova versione realizzata per il quindicesimo anniversario del brano\, entrerà a far parte di In Lympha\, la grande installazione immersiva ideata e prodotta da Eni in collaborazione conVideocittà\, che invaderà gli spazi dell’Opificio 41 per tutta la durata del Festival interpretando l’acqua come origine e principio generativo: ciò che nutre\, mette in movimento e da cui ogni forma si evolve ed espande. A questo si aggiunge uno speciale DJ set in programma sabato 11 luglio sul Main Stage del Gazometro\, pensato appositamente per Videocittà e concepito come uno spazio di totale libertà artistica ed espressiva tra elettronica\, ambient e sperimentazione.  \n\n\n\nTra le principali novità di questa edizione anche UNDA\, la nuova installazione luminosa site-specific prodotta da Eni per Videocittà e ideata da Visioni Parallele e Niulab con la produzione esecutiva di Eventitaliani. Per la prima volta il Gazometro G4 si trasforma in un’opera visibile esclusivamente dall’esterno\, diventando un nuovo segnale luminoso nel paesaggio urbano della Capitale. Attraverso una composizione di luce e laser ispirata al moto perpetuo dell’acqua\, UNDA reinterpreta uno dei simboli più iconici dell’archeologia industriale contemporanea trasformandolo in un faro urbano in continua metamorfosi. Un flusso di onde luminose attraversa la struttura evocando il ritmo del mare e la sua capacità di modellare il paesaggio nel tempo.  \n\n\n\nSi amplia anche la sezione Videoarte\, curata da Damiana Leoni e Rä di Martino\, da sempre una delle sezioni portanti del festival. Accanto alla presenza già annunciata di Adrian Paci l’11 luglio che presenterà le opere Turn On\, Di queste luci si servirà la notte e The Column\, il 10 luglio la proiezione delle opere di alcuni tra i più interessanti protagonisti della scena artistica internazionale contemporanea\, dedicate al tema dell’acqua.  Spazio quindi a Shahzia Sikander\, artista pakistana nota per aver sovvertito le tradizioni della pittura in miniatura dell’Asia centrale e meridionale\, con il tableau cinematografico dipinto a mano 3 to 12 Nautical Miles  sulle storie di commercio\, colonialismo e potere che hanno segnato il passato e presente; al collettivo milanese che esplora il rapporto tra immagine\, paesaggio e percezione FLATFORM  – già conosciuto per le sue esposizioni al MAXXI\, Centre Pompidou e Fondazione Prada nonché candidato agli Academy Awards nel 2021 – che in dialogo con le curatrici presenterà l’opera Quello che verrà è solo una promessa: un lungo piano sequenza che racconta gli effetti dell’innalzamento delle acque. Poi ancora l’artista argentina multidisciplinareCecilia Bengolea che indaga il rapporto tra corpo\, movimento e ambiente attraverso la danza contemporanea e pratiche popolari\, con l’opera in bianco e nero Lighting Dance dove esplora il rapporto tra elettricità atmosferica\, musica e movimento; e infine Monira Al-Qadiri\, artista kuwaitiana che ha esposto in contesti internazionali come il Guggenheim di Bilbao\, il Palais de Tokyo e la Biennale di Venezia 2022 nella mostra centrale “The Milk of Dreams”\, con Driver\, un racconto sulla pesca delle perle nel Golfo Persico che ha sostenuto per secoli l’economia della sua regione.  \n\n\n\nL’acqua come fenomeno naturale\, climatico e scientifico è invece al centro di OS Ocean Suite\, il progetto artistico-scientifico realizzato dal CMCC – Centro Euro-Mediterraneo e sui Cambiamenti Climatici con Nova System Academy e Planetaria. Attraverso la sonificazione di oltre settant’anni di dati climatici legati al fenomeno ENSO (El Niño-Southern Oscillation)\, il progetto – posizionato nella rampa di accesso al Gazometro G3 per tutta la durata del Festival –   trasforma il dialogo invisibile tra oceano e atmosfera in un paesaggio sonoro immersivo\, rendendo percepibili attraverso la musica le connessioni profonde che regolano gli equilibri climatici del pianeta. Un incontro tra ricerca scientifica e creazione artistica che traduce dati\, numeri e modelli climatici in esperienza sensoriale. \n\n\n\nAgorà\, il programma professionale del festival coordinato da Guido Pietro Airoldi dedicato all’internazionalizzazione della filiera italiana delle creative technologies\, dell’audiovisivo immersivo\, della digital art e dell’industria culturale contemporanea\, realizzato con il sostegno del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale (MAECI) e di ICE – Agenzia per la promozione all’estero e l’internazionalizzazione delle imprese italiane / ITA – Italian Trade Agency\, si conferma come piattaforma di incontro tra operatori italiani e internazionali\, buyer\, curatori\, istituzioni\, festival\, studi creativi e aziende. Tra le novità del programma anche la collaborazione con Filmmaster\, tra le più prestigiose realtà creative e produttive italiane\, che nel 2026 celebra cinquant’anni di attività. Alfredo Accatino\, Presidente e Chief Creative Officer\, e Adriano Martella\, Head of Creative e Creative Director\, racconteranno sabato 11 luglio\, il processo creativo che ha trasformato l’acqua nel principio narrativo della Cerimonia di Chiusura Olimpica di Milano Cortina 2026\, mostrando come un fenomeno naturale possa diventare racconto collettivo\, linguaggio visivo e spettacolo capace di parlare a centinaia di milioni di spettatori nel mondo.  \n\n\n\nIl programma di Videocittà si arricchisce inoltre della collaborazione con Stellantis e Giffoni Innovation Hub che porteranno a Videocittà Wasted di Tobia Passigato\, cortometraggio ambientato su un’isola di rifiuti nel mezzo dell’oceano che riflette sul rapporto tra uomo\, consumo e ambiente e sarà proiettato venerdì 10 luglio nella terrazza del Gazometro G3.  \n\n\n\nVideocittà si riconferma luogo di pensiero e confronto tra artisti e creativi\, esperti e pubblico di tutte le età. Con il ciclo di incontri  AQUA ideati da Francesco Rutelli \, e con gli Aqua Talk di Simone Arcagni il Festival amplia la riflessione sul tema dell’acqua affrontandone le implicazioni ambientali\, storiche e strategiche\, tra cambiamenti climatici\, patrimonio culturale e scenari geopolitici globali. \n\n\n\nSi parte il  10 luglio con Acqua che manca e precipitazioni intense: investire per prevenzione\, Adattamento e quartieri-spugna è molto meglio che lamentarsi e riparare i danni Introduce  Giulio Boccaletti (Direttore Scientifico CMCC\, Centro Euromediterraneo sui Cambiamenti Climatici). Intervengono:Erasmo D’Angelis\, Marco Lombardi; Giovanni Milani\, Claudio Rosi\, Ginevra Sotirovic\, coordina Natalia Bagnato; si prosegue l’11 luglio con “Gli insegnamenti di Roma antica: acque nelle Terme e fontane; acqua per milioni di persone già duemila anni fa\, dalla Caput Mundi alle coste atlantiche\, alla Siria”. Introduce Alfonsina Russo (DG Valorizzazione Ministero della Cultura). Intervengono: Giorgio Ortolani\, Alessandro Viscogliosi\, coordinaLaura Larcan.  Si chiude il 12 luglio con “Mari e Oceani nel mondo che cambia: geopolitica e navigazione; energia e risorse sottomarine; comunicazioni e sicurezza” \n\n\n\nIntroduce Alessandro Lanza (Presidente Fondazione Enrico Mattei). Intervengono: Luiza Bialazievicz\, Amb. Vincenzo De Luca\, Massimo Frezzotti\, coordina Giovanna Pancheri. \n\n\n\nSi continua con  i tre AQUA talk\, incontri informali e multidisciplinari in cui il docente ed esperto di nuovi media Simone Arcagni nei tre giorni del festival dialoga con artisti\, creator e personalità il cui cammino artistico e professionale affonda le radici nella ricerca\, nella sperimentazione e nel pensare fuori dagli schemi: N.A.I.P.\, Valentina Tanni\, Siamounmagazine\, Eki\, Valerio Ferrara\, Elisabetta Modena\, Vino\, Matilde De Feo\, Federico Ferrazza\, Eki.  I momenti di confronto si arricchiscono di un public panel dedicato alla produzione dell’esperienza virtuale In Pinus con la partecipazione del Prof.re Giuseppe Scarascia Mugnozza e dei suoi protagonisti nell’ambito del progetto europeo CO-VISION presso l’anfiteatro.  \n\n\n\nLe nuove produzioni e i nuovi protagonisti si inseriscono all’interno di un programma che vede già la presenza delle installazioni immersive Nature’s Computility dell’artista cinese Cao Yuxi\, Water: always the same\, always different di Giuseppe La Spada\, Francesca Heart e Amanda Lana\, una line-up di live e dj set audio visuali che comprende la partecipazione di alcuni dei più importanti e stimati producer come  Mace\, Populous\, Nziria\, Sara Persico & Mika Oki\, Voices From The Lake e Liminal State\,  le esperienze in realtà virtuale presentate da Diversion e Rai Cinema\, la mostra Riflessi di Arte al Gazometro.  \n\n\n\nCon Watercult 2026\, Videocittà continua a esplorare l’acqua come elemento naturale\, culturale\, simbolico e tecnologico: una presenza che attraversa musica\, videoarte\, installazioni immersive\, ricerca scientifica e immaginazione contemporanea\, trasformandosi in un filo conduttore capace di connettere linguaggi\, discipline e visioni del futuro. \n\n\n\nBiglietteria  \n\n\n\nPer l’edizione 2026\, Videocittà introduce una nuova politica di accessibilità al Festival\, con l’obiettivo di ampliare il pubblico e rendere ancora più aperta la partecipazione alle esperienze artistiche\, immersive e performative al Gazometro Ostiense. \n\n\n\nI biglietti saranno disponibili al prezzo di: \n\n\n\n•⁠  ⁠Daily Ticket: 20€ \n\n\n\n•⁠  ⁠Full Pass 3 Giorni: 50€ \n\n\n\n•⁠  ⁠Ingresso gratuito per bambini/e under 12 \n\n\n\nLe persone con disabilità che necessitano di accompagnamento potranno inoltre richiedere un ingresso omaggio per l’accompagnatore\, secondo le modalità indicate sui canali ufficiali del Festival. \n\n\n\nUna scelta che conferma la volontà di Videocittà di promuovere un’esperienza culturale contemporanea sempre più inclusiva\, accessibile e partecipata. \n\n\n\n–          Apertura porte e biglietteria per il pubblico dalle ore 19:00 \n\n\n\nVideocittà ti invita a raggiungere la location con largo anticipo a piedi o con mobilità sostenibile. \n\n\n\nLink utilivideocittà.cominstagram.com/videocittafacebook.com/videocittafestivallinkedin.com/company/videocitta/tiktok.com/@videocitta 
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