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SUMMARY:"LA MOGLIE PERFETTA" allo Spazio Diamante
DESCRIPTION:Approda a Roma\, allo Spazio Diamante\, dal 21 al 23 gennaio\, LA MOGLIE PERFETTA\, spettacolo scritto\, diretto e interpretato da Giulia Trippetta. \n\n\n\nUna lavagna in scena\, una sedia di scuola\, una donna vestita anni ‘50.Protagonista è una ragazza giovane e piena di sogni in un mondo vecchio\, che diventa la docente di un singolare corso di comportamento e buone maniere: il suo è un seminario solo per donne di preparazione al matrimonio\, in cui vengono comunicate le 10 regole da seguire per potersi trasformare nella moglie perfetta. Ogni regola viene mostrata e spiegata al pubblico in un crescendo di ironia\, surrealtà e gioco volti a mettere in discussione tutti i parametri degli stereotipi a cui è sottoposta una generazione figlia della libertà di espressione ma ancora schiava di retaggi non completamente superati. \n\n\n\nCosa si nasconde dietro la maschera di questa donna apparentemente perfetta?Crede davvero alle regole che impartisce con tanta dedizione\, o è semplicemente vittima di un sistema che la accetta solo perché sottomessa a stereotipi e chili di mascara? E può questa donna\, uscita da un’epoca che sembra non appartenerci più\, parlare alle donne di tutti i tempi?“Quanti passi si sono realmente fatti da quegli sfavillanti anni ‘50 ad oggi e come possiamo raccontare questo conflitto personale che riguarda tante donne di una generazione figlia della libertà di espressione ma ancora schiava di retaggi non completamente superati?”_ dichiara Giulia Trippetta.  \n\n\n\n“Lo spettacolo riporta il decalogo sopra citato e la storia d’una donna come tante\, che ha dentro milioni di possibilità accadute e non accadute\, uno spettacolo con tanti personaggi e una sola attrice che va a raccontare con ironia e black humor\, un mondo che assomiglia anche troppo al nostro: la narrazione\, che passa da un personaggio all’altro senza interruzione e senza uscite di scena\, segue la storia della vita d’una donna come tutte\, piena di sogni e di paure\, e porta lo spettatore\, con una comicità a volte sfacciata a volte con delicata ironia a guardarsi dentro e a rivedere attraverso una\, la storia di tante. Siamo ancora disegnate a matita su un grande cartellone che ci vuole d’un colore tenue e sbiadito? Saremo mai in grado di superare questi pregiudizi o rimarremo sempre bloccate nel limbo del Vorrei\, ma non posso?” \n\n\n\nUn monologo ironico e pungente\, esilarante\, lucido e provocatorio\, che\, partendo da un vero decalogo degli anni 50 su “come essere una buona sposa”\, riflette sugli stereotipi femminili e sul ruolo della donna ieri e oggi\, parlando al nostro presente. 
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SUMMARY:"Quartett" al Piccolo Teatro della Città
DESCRIPTION:Il ballo macabro dell’anima umana. Un duello serrato\, feroce\, intellettuale\, carnale tra due esseri in rovina… Ecco cos’è Quartett\, la pièce di Heiner Müller che debutta in prima nazionale mercoledì 21 gennaio\, alle 21\, al Piccolo Teatro della Città (replica il 22 gennaio\, per poi spostarsi al Teatro Massimo di Siracusa\, il 23 e il 24 gennaio). \n\n\n\nProtagonisti dello spettacolo sono Viola Graziosi e Maximilian Nisi\, che ne cura anche la regia. Prodotto dal Teatro della Città – Centro di Produzione Teatrale\, lo spettacolo\, con la traduzione di Saverio Vertone\, vanta le musiche di Stefano De Meo e le scene e i costumi di Vincenzo La Mendola. Dopo le date siciliane\, lo spettacolo partirà per la tournée nazionale con le prime tappe al Teatro Franco Parenti di Milano (dal 27 gennaio al 1° febbraio) e alla Sala Bartoli del Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia (il 2 e 3 febbraio).Al centro della storia ci sono la marchesa di Merteuil e il visconte di Valmont: due figure emblematiche dell’aristocrazia del XVIII secolo\, spogliate di ogni maschera sociale\, chiuse in un bunker fuori dal tempo e dallo spazio. L’opera di Heiner Müller non racconta una storia\, ma scava un abisso. In uno spazio claustrofobico\, fatiscente\, illuminato da luci fioche\, il tempo è scandito dal ticchettio di un orologio. Ogni battuta è una lama\, ogni silenzio un colpo trattenuto. In questo luogo sospeso\, isolato da un mondo esterno devastato\, i due personaggi rievocano – attraverso un perverso gioco di ruolo – le loro conquiste\, i tradimenti\, i fantasmi. Ma il cuore del dispositivo scenico è lo scambio di ruoli. Valmont diventa Merteuil\, Merteuil interpreta Valmont. Poi impersonano Madame de Tourvel e Cécile de Volanges\, le vittime sedotte. Le identità si mescolano\, si sovrappongono\, si deformano. Il corpo dell’altro diventa maschera\, specchio\, campo di battaglia. In questa vertigine performativa\, Müller interroga le dinamiche del potere\, del desiderio\, del genere e della sua rappresentazione. Merteuil e Valmont non cercano amore: lo usano come arma. Non bramano l’altro: ne studiano la rovina. La passione diventa strumento di dominio\, di controllo\, di vendetta. Müller affonda la penna nella carne dei personaggi con sarcasmo\, crudeltà e una lucidità spietata\, mettendo in scena un teatro della mente dove il potere e la seduzione sono atti terminali. Il linguaggio è crudo\, frammentato\, interrotto: riflesso di un mondo che ha perso il senso\, dove la comunicazione è fallita e resta solo l’eco del desiderio e della distruzione. L’umorismo è nero\, la follia si mescola alla lucidità\, la decadenza morale si fa forma scenica. Quartett è un rito oscuro\, in cui lo spettatore è testimone e prigioniero. \n\n\n\nInfo e biglietti 095530153 
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LOCATION:Piccolo Teatro della Città\, Via Federico Ciccaglione\, 29\, Catania\, ITA\, 95125\, Italy
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SUMMARY:"Il Mare a Roma" - Il laboratorio teatrale di Fonderia delle Arti
DESCRIPTION:Quando si varca l’arco di ingresso al tempio dei sogni\, li’\, proprio li’\, c’è il mare…” Luis Sepulveda \n\n\n\nFonderia delle Arti presenta il progetto “IL MARE A ROMA”\, un laboratorio teatrale completamente gratuito\, rivolto a giovani di età compresa tra i 16 e i 35 anni. \n\n\n\nIl progetto\, promosso da Roma Capitale – Assessorato alla Cultura\, è vincitore dell’Avviso Pubblico\, curato dal Dipartimento Attività Culturali\, per la concessione di contributi destinati a sale teatrali private con capienza inferiore a 100 posti aventi sede a Roma\, per progetti di ricerca e sperimentazione nell’ambito dello spettacolo dal vivo e della formazione. Stagione 2025/26. \n\n\n\nAl laboratorio saranno ammessi un minimo di 15 allievi\, selezionati a seguito di due giornate di casting\, che si svolgeranno mercoledì 21 e mercoledì 28 gennaio dalle 10 alle 16 presso la sede di Fonderia delle Arti\, Via Assisi\, 31. 1 ragazzi che avranno accesso al progetto diventeranno protagonisti di uno spettacolo di cui non saranno solo attori\, ma anche scrittori e produttori. Il laboratorio sarà strutturato in 38 incontri\, da febbraio a maggio 2026\, e culminerà con la messa in scena di due rappresentazioni teatrali in programma il 29 e 30 maggio 2026\, aperte al pubblico con accesso gratuito su prenotazione. \n\n\n\nI docenti saranno Paolo Gasparini\, che curerà l’aspetto della recitazione\, della tecnica e dell’improvvisazione\, Attilio Fontana\, che curerà la drammaturgia\, la regia dello spettacolo\, il canto e le tecniche di recitazione e Tommaso De Santis che si occuperà di analisi del testo\, dello spazio ed esplorazione della visione creativa.  \n\n\n\nLa scelta di aprire il progetto a ragazzi di più generazioni si fonda sulla convinzione che il teatro\, come la musica\, sia un linguaggio condiviso e senza età\, capace di unire e abbreviare le distanze. Il laboratorio offrirà agli allievi che ne faranno parte la possibilità di approfondire i numerosi aspetti artistici di una rappresentazione teatrale\, dall’analisi dei testi classici alla scrittura del copione\, fino agli aspetti tecnici della messa in scena e alle tecniche di performing arts\, arrivando a curare\, insieme ai docenti\, la regia del loro spettacolo\, in una vera e propria messa in scena di un’opera inedita: “IL MARE A ROMA”. Fa da scenario al laboratorio la città di Roma\, una metropoli contemporanea\, fortemente legata alla grandezza del suo passato e ricca di riferimenti storico-artistici. \n\n\n\nDopo l’esperienza di ANTIGONE OGGI e il successo de ULISSE OGGI\, programmato e replicato in numerosi cartelloni teatrali\, IL MARE A ROMA rappresenta una nuova tappa di un percorso didattico e artistico dedicato alla riscoperta degli archetipi del mito\, della letteratura e dei grandi classici del teatro. \n\n\n\nI personaggi più amati delle storie di mare tornano a vivere nel presente\, creando un ponte tra il mondo antico e la nostra contemporaneità. Oggi chiunque può essere un navigante nella tempesta del tempo\, un naufrago alla ricerca di sé\, che nel viaggio riscopre la vita e la condizione umana come avventura\, non solo come conquista\, ma soprattutto come rotta di scambio\, di ascolto ed empatia verso il diverso\, l’ignoto\, l’altro da sé. \n\n\n\nNel laboratorio\, come nel teatro\, si incontra lo straniero: per i Greci un dono degli dèi\, occasione preziosa di conoscenza e trasformazione. È così che si consolida un autentico viaggio di scoperta\, a bordo della grande nave dell’arte e dell’immaginazione\, il cui porto naturale è il palcoscenico. \n\n\n\nUn’esperienza che unisce formazione\, creatività e relazione\, per tornare a esplorare — insieme — cosa significa\, oggi\, essere davvero umani. \n\n\n\nCALENDARIO \n\n\n\nCasting \n\n\n\nMercoledì 21 e mercoledì 28 gennaio dalle ore 10 alle ore 16 con prenotazione obbligatoria. \n\n\n\nPer info e prenotazioni: \n\n\n\nFonderia delle Arti\, Via Assisi\, 31 – Roma (Metro A\, fermate Ponte Lungo/Furio Camillo) \n\n\n\nTel: 062754379 \n\n\n\nMob/Whatsapp 3349182821  \n\n\n\ninfo@fonderiadellearti.com \n\n\n\nLaboratorio \n\n\n\n2\, 6\, 9\, 14\, 13\, 16\, 20\, 23 e 27 febbraio \n\n\n\n2\, 6\, 9\, 13\, 16\, 20\, 23 e 27 marzo \n\n\n\n7\, 10\, 13\, 17\, 20\, 24 e 27 aprile \n\n\n\n4\, 8\, 15\, 18\, 20\, 22\, 25\, 26\, 27\, 28 maggio (ultimi quattro giorni allestimento spettacolo e prove) \n\n\n\nSpettacoli \n\n\n\n29 e 30 maggio \n\n\n\nPer info e prenotazioni: \n\n\n\nTel: 062754379 \n\n\n\nMob/Whatsapp 3349182821  \n\n\n\ninfo@fonderiadellearti.com \n\n\n\nContatti \n\n\n\nFonderia delle Arti \n\n\n\n062754379 – 3349182821 – info@fonderiadellearti.com \n\n\n\nwww.fonderiadellearti.com \n\n\n\nhttps://www.facebook.com/FonderiaArti \n\n\n\nhttps://www.instagram.com/fonderiadellearti/ https://www.youtube.com/@fonderiadellearti
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SUMMARY:"Quando i genitori erano porci con le ali” all'Off Off Theatre
DESCRIPTION:Sono passati cinquant’anni dall’uscita dello scandaloso “Porci con le ali”\, di Lidia Ravera e Marco Lombardo Radice. Per questo il Nuovo Anno all’OFF/OFF Theatre\, inizia con la celebrazione scenica di un anniversario letterario importante\, dedicato a uno “tra i grandi romanzi del Novecento”. Da questo\, è tratto l’atteso debutto nazionale del nuovo testo di Silvano Spada\, dal titolo “Quando i genitori erano porci con le ali”\, che resterà in scena da martedì 20 a domenica 25 gennaio. Uno spettacolo interpretato da Manuela Zero e Mauro Racanati\, protagonisti sullo spazio curato da Umberto Fiore\, con l’assistenza alla regia Spada di Orazio Rotolo Schifone. \n\n\n\nIl nuovo testo di Silvano Spada omaggia il libro che ha forgiato la sessualità ribelle di un’intera generazione a metà degli anni ‘70\, alla scoperta delle possibilità dell’amore\, prima secondo i canoni classici dell’inesperienza\, poi\, via via\, più trasgressivi e fluidi. Poi la differenza tra il ragazzo e la ragazza\, fra le due diverse fantasie\, fra le due diverse vie all’erotismo. E\, già all’epoca\, il libro suggeriva che nella nostra società\, nell’assenza della ricerca della soluzione dei problemi\, non basta l’ideologia per consolarsi. In contesti storici diversi e più contemporanei\, le vicende descritte nel testo immaginato da Spada\, attraversano i decenni per giungere fino a noi\, sottolineando analogie e differenze tra genitori\, figli e nipoti\, dai “Boomers” alla “Generazione X”\, ai “Millennials” e alla “Generazione Z”.
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SUMMARY:Oltre - Come 16+29 persone hanno attraversato il disastro delle Ande al Teatro Biondo
DESCRIPTION:Debutta martedì 20 gennaio\, alle ore 21.00 al Teatro Biondo di Palermo\, lo spettacolo Oltre – Come 16+29 persone hanno attraversato il disastro delle Ande\, ideato e diretto da Fabiana Iacozzilli\, che ha curato la drammaturgia insieme a Linda Dalisi. \n\n\n\nIn scena sono Andrei Balan\, Francesco Meloni\, Marta Meneghetti\, Giselda Ranieri\, Evelina Rosselli\, Isacco Venturini\, Simone Zambelli\, i quali interagiscono con le grandi marionette progettate da Paola Villani\, che ha curato anche le scene. Le musiche e il suono sono di Franco Visioli\, le luci di Raffaella Vitiello\, mentre Michela Aiello cura l’animazione. \n\n\n\nRepliche fino al 25 gennaio. \n\n\n\nLo spettacolo\, prodotto dal Teatro Stabile dell’Umbria insieme a Cranpi e La Fabbrica dell’Attore – Teatro Vascello\, si ispira al disastro aereo avvenuto sulla catena montuosa delle Ande il 13 ottobre 1972. Il volo 571 dell’Aeronautica militare uruguaiana\, che trasportava i membri di una squadra di rugby insieme ad alcuni amici e familiari\, si schiantò con quarantacinque persone a bordo. La rotta era da Montevideo\, in Uruguay\, a Santiago in Cile. Allo schianto sopravvissero in ventinove e dopo settantadue giorni solo sedici di loro furono salvati dai soccorsi. I corpi dei cadaveri furono utilizzati dai sopravvissuti per nutrirsi e continuare a vivere. \n\n\n\n«Fin dove siamo pronti a spingerci pur di sopravvivere? – si chiede l’autrice di Oltre – Come i miei muscoli\, il mio cuore\, le mie ossa e le mie viscere possono partecipare al progetto di sopravvivenza di altri esseri umani e diventare così l’energia\, i muscoli e il sangue che li conducono verso la salvezza? Possiamo rinascere nel corpo di un altro?» \n\n\n\nDa queste domande prende le mosse il progetto teatrale di Fabiana Iacozzilli\, che racconta uno dei più impressionanti disastri aerei della storia – al quale sono stati dedicati libri\, film e narrazioni diverse – con lo scopo di esplorare i comportamenti e la natura umana in una prospettiva filosofica e spirituale\, che non si appiattisce sul dato storico e sull’eccezionalità dell’evento: «Il nostro – spiega la regista – vuole essere un progetto sulla rinascita e sulla trasformazione più che sulla catastrofe». \n\n\n\nInsieme alla dramaturg Linda Dalisi\, Iacozzilli è andata a Montevideo\, dove ha incontrato alcuni tra i sopravvissuti al disastro aereo – oggi uomini di età comprese tra i 70 e i 75 anni – e alcune tra le sorelle\, i fratelli e i figli degli uomini e le donne che non sono tornati dalle montagne: «Siamo entrate nelle loro case – racconta la regista – nei loro posti di lavoro\, siamo andate a visitare il campo da rugby in cui erano soliti allenarsi\, abbiamo scoperto che ci sono gruppi di fan della storia e dei loro protagonisti sparsi in tutto il mondo\, siamo andate a visitare un museo dove al suo interno è contenuta una cella frigorifera che consente ai visitatori di sentire per settantadue secondi il freddo che hanno provato quei ragazzi per settantadue giorni. Siamo partite con tante domande\, le nostre e quelle dei nostri collaboratori\, e siamo tornate con la consapevolezza che questa è una vicenda “prismatica” come la definisce Linda Dalisi\, in cui non ci sono né vincitori né eroi e che un pezzo centrale di essa si svolge dall’altro lato della montagna\, in quella Montevideo in cui le famiglie dei giovani scomparsi – allo stesso modo e con la stessa intensità – interpellavano indovini e pregavano dio\, affittavano aerei privati per sorvolare la cordigliera e chiedevano di parlare con Allende pur di ritrovare i propri figli». \n\n\n\n_____________________ \n\n\n\nNote dell’autrice e regista \n\n\n\nAlla fine del mese di febbraio 2025 Linda Dalisi ed io siamo partite per Montevideo per incontrare alcuni tra i sopravvissuti al disastro aereo – oggi uomini di età comprese tra i 70 e i 75 anni – e alcune tra le sorelle\, i fratelli e i figli degli uomini e le donne che non sono tornati dalle montagne. Siamo entrate nelle loro case\, nei loro posti di lavoro\, siamo andate a visitare il campo da rugby in cui erano soliti allenarsi\, abbiamo scoperto che ci sono gruppi di fan della storia e dei loro protagonisti sparsi in tutto il mondo\, siamo andate a visitare un museo dove al suo interno è contenuta una cella frigorifera che consente ai visitatori di sentire per settantadue secondi il freddo che hanno provato quei ragazzi per settantadue giorni. Ma cosa cercano le persone in questa storia? Cosa vogliamo io e Linda da questa storia? \n\n\n\nSiamo partite con tante domande\, le nostre e quelle dei nostri collaboratori\, e siamo tornate con la consapevolezza che questa è una vicenda “prismatica” come la definisce Linda Dalisi\, in cui non ci sono né vincitori né eroi e che un pezzo centrale di essa si svolge dall’altro lato della montagna\, in quella Montevideo in cui le famiglie dei giovani scomparsi – allo stesso modo e con la stessa intensità – interpellavano indovini e pregavano dio\, affittavano aerei privati per sorvolare la cordigliera e chiedevano di parlare con Allende pur di ritrovare i propri figli.  \n\n\n\nE quindi “fin dove è disposto a spingersi l’essere umano?” \n\n\n\nNando Parrado\, è forse il personaggio più carismatico di questa vicenda: un ragazzo di vent’anni che decide di intraprendere insieme a Roberto Canessa il viaggio per cercare i soccorsi e lo fa con ai piedi dei mocassini e nello zaino otto calzettoni da rugby pieni di carne umana. Ma cosa lo muove? Aveva la sorella e la madre interrate a quattro metri dalla fusoliera\, sarebbe arrivato il momento in cui sarebbero stati gli ultimi due corpi di cui cibarsi e\, soprattutto\, aveva un padre a cui andare a dire “papà sono vivo\, non devi piangere tre corpi ma solo due”.   \n\n\n\nÈ dunque uno spazio tragico quello in cui ci muoviamo\, uno spazio in cui i corpi si depauperano fino a diventare quasi nulla e in cui troneggia il rottame di una fusoliera che ricorda gli echi dell’incidente e\, al tempo stesso\, è luogo di salvezza e unico ventre materno. \n\n\n\nCentrale all’interno di questo lavoro è\, come già accaduto nei miei precedenti spettacoli\, la contaminazione del teatro di figura con le voci delle testimonianze. \n\n\n\nPerché raccontiamo oggi questa storia? \n\n\n\nPerché è una storia piena d’amore\, in cui ci sono dei figli che cercano di tornare dai loro padri e che come Amleto si interrogano sull’essere o il non essere\, perché ci sono dei padri che decidono di salire in groppa a un cavallo per andare a riprendere ciò che resta del corpo di un figlio e che ci ricordano Priamo in ginocchio che rivuole il corpo di Ettore\, perché è la storia tragica di famiglie che si spezzano e che sono costrette a ricercare nei corpi dei sopravvissuti dei pezzettini dei propri cari. E come possono guardare gli occhi di una madre tutto questo? \n\n\n\nMa anche perché come dice Ana Ines Lamas\, sorella di una delle vittime\, è una storia di ignoranza e di immaginazione: i ragazzi non conoscevano la neve e il ghiaccio e proprio per questo sono riusciti ad andare oltre\, immaginandosi un modo per sopravvivere e inventandosi una strada da percorrere per tornare a casa. Fabiana Iacozzilli \n\n\n\nNote alla drammaturgia \n\n\n\nCamminando per le strade di Montevideo – dove siamo andate per incontrare alcuni protagonisti di questa storia – io e Fabiana ci siamo fatte tante domande sulle nostre domande. Perché non vengono fuori tanti sogni? Ci chiedevamo. A più di 4000 metri d’altezza la parola sonno si svuota del suo significato più comune e ne assume un altro sconosciuto. Si trema in una notte che è tre volte più lunga del giorno e ci si stringe a un filo di incoscienza\, quel tanto che permetta di recuperare un poco – un poco di energia. Perché non arrivano certe risposte? È come essere di fronte a un prisma.  \n\n\n\nOltre significa per noi stare in tutto ciò che va al di là\, è andare innanzi\, verso una linea di meta invisibile. Correre incontro a un padre\, allenare la telepatia per raggiungere una madre\, interrogare saggi e indovini per essere proiettati tra le braccia di un figlio sparito. Quel prisma allora raccoglie un po’ tutte le soglie\, tutti i confini attraversati\, fisici e metafisici\, inclusa la componente spirituale del multiforme dialogo con Dio. Ciò che va oltre ogni comprensione. Roy Harley – uno dei sopravvissuti – ci ha detto che in fondo tutte le persone portano una cordigliera sulle spalle\, riferendosi alle prove che la vita di tutti i giorni ci mette davanti. È un’immagine che rimane impressa\, restituendoci quella di una colonna vertebrale in cui ogni vertebra è un passo in più verso la salvezza. Nel nostro cercare il senso di una storia così fuori dall’ordinario eppure così umana\, la cordigliera sulle spalle diventa un po’ uno zaino\, dove si fondono passato e presente\, quello che sono e quello che voglio riabbracciare\, la memoria che mi aspetta e il destino che devo ancora costruire. Uno zaino cucito a mano\, con brandelli di materiali diversi\, uno zaino inventato\, capiente\, impermeabile\, in cui potersi infilare insieme ai compagni\, per stare al caldo. Oltre quella voce che sento provenire dall’alto e dal basso\, oltre le vette\, oltre i piedi che affondano nella neve. \n\n\n\nLinda Dalisi \n\n\n\n_________________ \n\n\n\nOltre \n\n\n\nCome 16+29 persone hanno attraversato il disastro delle Ande \n\n\n\nideazione e regia Fabiana Iacozzilli \n\n\n\ndrammaturgia Linda Dalisi\, Fabiana Iacozzilli \n\n\n\ncon Andrei Balan\, Francesco Meloni\, Marta Meneghetti\, Giselda Ranieri\, Evelina Rosselli\, Isacco Venturini\, Simone Zambelli \n\n\n\ndramaturg Linda Dalisi \n\n\n\nscene e progettazione puppets Paola Villani \n\n\n\nmusiche e suono Franco Visioli \n\n\n\nluci Raffaella Vitiello \n\n\n\ncura dell’animazione Michela Aiello \n\n\n\naiuto regia Cesare Del Beato \n\n\n\nproduzione Teatro Stabile dell’Umbria \n\n\n\nin coproduzione con Cranpi / La Fabbrica dell’Attore – Teatro Vascello \n\n\n\ncon il sostegno e debutto nazionale Romaeuropa Festival  \n\n\n\ncon il sostegno del Centro di Residenza dell’Emilia-Romagna L’arboreto – Teatro Dimora | La Corte Ospitale / Teatro Biblioteca Quarticciolo \n\n\n\ncon il contributo dell’Istituto Italiano di Cultura di Montevideo \n\n\n\ndurata: 1 ora e 15 minuti \n\n\n\nfoto Gianluca Pantaleo \n\n\n\ncalendario delle rappresentazioni: \n\n\n\nmartedì 20 gennaio ore 21.00 \n\n\n\nmercoledì 21 gennaio ore 17.00 \n\n\n\ngiovedì 22 gennaio ore 17.00 \n\n\n\nvenerdì 23 gennaio ore 21.00 \n\n\n\nsabato 24 gennaio ore 19.00 \n\n\n\ndomenica 25 gennaio ore 17.00
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SUMMARY:"Amore" con Pippo Delbono al Teatro Vascello
DESCRIPTION:«Che altro può una creatura se non amare tra creature\, amare? \n\n\n\nAmare e dimenticare\, amare e amar male\, amare\, decisamente\, amare? \n\n\n\nAmare ciò che il mare trascina alla spiaggia\, ciò che interra\, ciò che\, nella brezza marina\, è sale\, esigenza d’amore\, ansia pura? \n\n\n\nAmare l’inospitale\, l’aspro\,un vaso senza fiori\, un suolo di ferro\, un uccello rapace. Questo è il nostro destino: amare senza limiti. Amare la nostra carenza d’amore» Carlos Drummond De Andrade \n\n\n\nIl progetto nasce dall’incontro e dall’amicizia fra Pippo Delbono e il produttore teatrale italiano da anni attivo in Portogallo Renzo Barsotti e dal loro desiderio di realizzare insieme uno spettacolo sul Portogallo. Da qui inizia la ricerca sull’amore come sentimento\, stato dell’anima. Un vero e proprio ingranaggio nell’organismo umano\, che seleziona\, sposta\, frantuma e ricompone tutto ciò che vediamo\, che sentiamo\, tutto ciò che desideriamo. \n\n\n\nAmore è un viaggio musicale e lirico attraverso una geografia esterna – oltre al Portogallo\, l’Angola\, Capo Verde – e una interna\, quella delle corde dell’anima che vibrano al minimo colpo della vita. Le note sono quelle malinconiche del fado\, che esplodono in slanci energici attraverso la voce dei suoi cantanti\, spalancata a raggiungere ogni angolo della sala; il ritmo quello ora di una parata\, ora di un tableau vivant\, ora di una lenta processione; l’immagine è un quadro che muta nei colori\, si scalda e si raffredda. \n\n\n\nE c’è\, poi\, la parola poetica\, restituita dal registro caldo dell’artista ligure attraverso il suo consueto\, ipnotico\, salmodiare al microfono. Le parole sono quelle di Carlos Drummond de Andrade\, Eugénio De Andrade\, Daniel Damásio Ascensão Filipe\, Sophia de Mello Breyner Andresen\, Jacques Prévert\, Rainer Maria Rilke e Florbela Espanca. \n\n\n\n“Questo spettacolo – racconta Pippo Delbono – presenta una duplice visione dell’amore. Da una parte – e sono i testi a prendere voce – ci mettiamo\, tutti\, alla ricerca di quell’amore\, cercando di sfuggire alla paura che ci assale. In questo viaggio si cerca di evitarlo\, questo amore\, anche se ne riconosciamo costantemente l’urgenza; io lo ricerco\, ma anche lo voglio\, ed è proprio questo che fa paura. Ma il cammino – fatto di musiche\, voci\, immagini – riesce poi\, forse\, a portarci verso una riconciliazione\, un momento di pace in cui quell’amore possa manifestarsi al di là di ogni singola paura”. \n\n\n\nA tenere insieme un montaggio emotivo mai del tutto pacificato è una grammatica scenica che alterna il pieno al vuoto\, il canto alla musica\, la voce viva al silenzio\, alla ricerca di una rappresentazione onirica ed elegiaca della crudele risacca di distacco e ricongiungimento. Protagonista è l’assenza\, è la distanza\, è la nostalgia\, una mappatura di emozioni che scava nell’animo dell’autore\, dei suoi interpreti e dello stesso spettatore\, chiamato a cercare sempre con gli occhi ciò che manca e che\, inesorabilmente\, tarda a manifestarsi. \n\n\n\nAmore vuole essere il tentativo di condivisione di un incontro fugace: l’amore è «un uccello rapace» che afferra e porta via e che\, così facendo\, si presenta come qualità totalmente umana. Le lingue diverse che si abbracciano nella trama sonora sono espressione di questa terra\, il Portogallo\, che accoglie e che lascia tracce; lo slancio poetico ci ricorda quale forma di rispetto dovremmo sempre offrire a quei moti dell’anima altrimenti sempre messi sotto assedio dalla paura\, dalla diffidenza\, dalla vergogna. \n\n\n\nAmore è ancora una volta il tentativo di portare dentro al teatro la vita. Nominando questa parola\, invocandola in maniera laica e sognante\, abbiamo forse la possibilità di darle voce e\, a lungo grande assente nei discorsi pubblici\, liberarla dalla confusione che ha regnato sull’intera narrazione di questa odissea globale\, spaventosa\, terribilmente umana. \n\n\n\nUno spettacolo di Pippo Delbono con Dolly Albertin\, Margherita Clemente\, Pippo Delbono\, Ilaria Distante\, Mario Intruglio\, Pedro Jóia\, Nelson Lariccia\, Gianni Parenti\, Miguel Ramos\, Pepe Robledo\, Grazia Spinella\, Selma Uamusse – musiche originali di Pedro Jóia e di autori variProduttore esecutivo Emilia Romagna Teatro ERT / Teatro Nazionale \n\n\n\nPippo Delbono \n\n\n\nAutore\, attore e regista\, Pippo Delbono nasce a Varazze nel 1959. Negli anni ‘80 fonda la Compagnia Pippo Delbono\, dando vita a numerosi spettacoli che hanno segnato la storia del teatro contemporaneo. L’incontro con persone in situazioni di emarginazione e diversità determina una svolta nella sua ricerca. Nasce così Barboni – Premio Speciale UBU nel 1997 “per una ricerca condotta tra arte e vita”.  \n\n\n\nDa oltre vent’anni gli spettacoli realizzati con la sua Compagnia in un flusso di ricerca continua fra teatro\, poesia\, musica\, cinema e danza\, sono presentati in prestigiosi teatri e festival di tutto il mondo\, inclusi il Festival d’Avignon\, la Biennale di Venezia\, l’Holland Festival\, l’Hong Kong Arts Festival\, il Festival de Otoño\, il Festival Grec di Barcellona\, il Theater Spektakel di Zurigo\, il Wiener Festwochen\, il Festival TransAmeriques di Montréal: Il tempo degli assassini\,La rabbia\, Guerra\, Esodo\, Gente di plastica\, Urlo\, Il silenzio\, Racconti di giugno\, Questo buio feroce\, La menzogna\, Dopo la battaglia\, Orchidee\, Vangelo e La Gioia.  \n\n\n\nNel 2003 Delbono realizza il film Guerra (Mostra del Cinema di Venezia e Miglior film documentario David di Donatello 2004); a seguire: Grido (2006)\, La paura (Festival di Locarno 2009)\, Amore carne (68° Mostra d’Arte Cinematografica di Venezia 2011)\, Blue Sofa (miglior film alla 32° edizione del Festival International du Court Métrage à Clermont-Ferrand)\, Sangue (66° Festival di Locarno)\, La Visite-Versailles (2016) e Vangelo (2017). Nella lirica ha firmato le regie: Studio per Obra Maestra (Teatro Lirico Sperimentale di Spoleto 2007)\, Don Giovanni (Teatr Wielki di Poznan\, Polonia 2014)\, Cavalleria rusticana e Madama Butterfly (Teatro San Carlo di Napoli 2012 e 2014)\, La Passione secondo Giovanni (Teatro Massimo di Palermo 2017) e I Pagliacci (Opera di Roma 2018).  \n\n\n\nRealizza con grandi musicisti i concerti: Amore e carne con Alexander Balanescu\, Il sangue sull’Edipo di Sofocle con Petra Magoni\, Bestemmia d’amore con Enzo Avitabile e La notte con Piero Corso.  \n\n\n\nHa pubblicato Barboni – Il teatro di Pippo Delbono\, Racconti di giugno\, Corpi senza menzogna\, Dopo la battaglia – scritti poetico-politici\, Sangue. Dialogo tra un artista buddista e un ex terrorista tornato in libertà\, L’uomo che cadde sulla terra\, Le don de soi. Ha ottenuto il Premio Speciale Ubu per Barboni\, il Premio della Critica per Guerra\, i Premi Olimpici per Gente di plastica e Urlo\, a Wroclaw\, Polonia (2009)\, il Premio Europa per le nuove realtà teatrali e un Premio alla Carriera all’International Theatre Festival IKSV di Istanbul nel 2021.  \n\n\n\nNel 2024 Emilia Romagna Teatro ERT / Teatro Nazionale e Luca Sossella editore hanno pubblicato nella collana Lineail libro Amore dello studioso e critico di teatro Gianni Manzella. Linea è curata da Sergio Lo Gatto e Debora Pietrobono. \n\n\n\nNel 2025 ha ricevuto il Premio Ubu alla carriera e sempre nel 2025 ha firmato la regia del film Bobò – La voce del silenzio dedicato a Vincenzo Cannavacciuolo\, in arte Bobò\, componente storico della compagnia. \n\n\n\nSelma Uamusse\, cantante mozambicana nata nel 1981\, vive in Portogallo dal 1988. Inizia la carriera da adolescente\, distinguendosi per la versatilità e la forza vocale. Ha spaziato tra rock (WrayGunn)\, afrobeat (Cacique’97)\, gospel\, soul e jazz. Ha collaborato con numerosi artisti e partecipato a progetti teatrali\, cinematografici e di arti visive. Con i suoi album solisti “Mati” (2018) e “Liwoningo” (2020)\, esplora le radici mozambicane unendole a elettronica e influenze globali. I suoi lavori celebrano la potenza culturale\, politica e spirituale della musica africana. La sua arte è un viaggio tra tradizione\, sperimentazione e identità. \n\n\n\nPedro Jóia inizia a suonare la chitarra classica all’età di sette anni a Lisbona\, prima con Paulo Valente Pereira\, poi con Manuel Morais\, fino al diploma al Conservatorio Nazionale. Ha studiato chitarra flamenca con Paco Peña\, Gerardo Núñez e con Manolo Sanlúcar. Compone regolarmente per produzioni teatrali\, cinematografiche e televisive. Ha vissuto e lavorato a Rio de Janeiro\, dove ha suonato tra gli altri con Ney Matogrosso\, Simone e Gilberto Gil. Si esibisce come solista e in formazioni musicali tra cui l’Orchestra Sinfonica Portoghese\, l’Orchestra Nazionale del Venezuela\, l’Orchestra Classica di Madeira\, l’Orchestra Cinese di Macao e l’Orchestra Sinfonietta di Lisbona. Ha suonato e inciso con Mariza\, attualmente tra le più grandi interpreti di fado. Nel 2020 ha inciso l’album “Zeca” dedicato a José Afonso\, per il quale ha vinto il Premio Carlos Paredes 2021. \n\n\n\nMiguel Ramos è nato a Lisbona nel 1976 in una famiglia di cantanti di fado con una lunghissima tradizione. Fin da giovanissimo ha accompagnato il padre Vitor che si esibiva in numerose Case di Fado di Lisbona. \n\n\n\nHa iniziato la sua carriera come fadista a 14 anni presso la Casa di Fado “Os Ferreiras”. Ha ottenuto prestigiosi riconoscimenti nei principali concorsi grazie ai quali ha potuto esibirsi nelle principali case di fado in Portogallo e all’estero. Ha collaborato e suonato con i più importanti cantanti di fado professionisti. In teatro ha fatto parte del cast del musical “Amalia” di Filipe La Feria. Nel 2017 ha pubblicato il suo primo album “Aqui na Alma” (Tejo Music Lab). Miguel Ramos è sicuramente uno dei più grandi nomi della nuova generazione del fado. \n\n\n\nJoana Villaverde è nata a Lisbona nel 1970\, vive e lavora ad Avis (Portogallo). I suoi lavori sono esposti al MAAT Foundation EDP di Lisbona\, nella collezione quARTel Fernando Ribeiro\, alla Fundação Carmona e Costa di Lisbona\, nella Diocesi di Beja (Portogallo) e in numerose collezioni private in Portogallo\, Spagna\, Francia\, Belgio\, Regno Unito\, Stati Uniti e Palestina. \n\n\n\nTiago Bartolomeu Costa dal 2002 ha sviluppato un lavoro diversificato nel campo delle arti dello spettacolo. Come ricercatore e critico\, si è dedicato al rapporto tra linguaggio e discorso. È anche autore e si occupa di coordinare l’edizione di testi e di pubblicazioni specialistiche. In qualità di curatore culturale ha collaborato\, come ospite\, con numerose istituzioni pubbliche: il São Luiz Teatro Municipal di Lisbona\, il Théâtre de la Ville di Parigi\, il Teatro Coliseo di Porto\, la Cinemateca Portuguesa di Lisbona. \n\n\n\nInfo e prenotazioni esclusivamente tramite abbonamenti Zefiro \, Eolo e CARD LIBERA E CARD LOVE\, info promozioneteatrovascello@gmail.com  – promozione@teatrovascello.itBiglietti: Intero 25 euro – Ridotto over 65: 20 euro – Ridotto addetti ai lavori del settore e Cral/Enti convenzionati: 18 euro – Ridotto studenti\, studenti universitari\, docenti e operatori esclusivamente delle scuole di teatro\, cinema e danza 16 euro e gruppi di almeno 10 persone 16 euro a persona È possibile acquistare i biglietti\, abbonamenti e card telefonicamente 065881021 con carta di credito e bancomat abilitati\, acquista direttamente allabiglietteria acquista tramite bonifico bancario SOLAMENTE PER GRUPPI DI ALMENO 10 PERSONE a favore di Coop. La Fabbrica dell’Attore E.T.S. BANCA INTESA SAN PAOLO ag. Circ. Gianicolense 137 A di Roma iban IT28f0306905096100000013849 \n\n\n\noppure acquista on line \n\n\n\n https://www.vivaticket.com/it/ticket/amore/268942 \n\n\n\nInfo: 06 5881021 – 06 5898031 \n\n\n\npromozioneteatrovascello@gmail.com – promozione@teatrovascello.it
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SUMMARY: "The Best of Tankio Band with Javier" Girotto a Spazio Rossellini
DESCRIPTION:Martedì 20 gennaio 2026\, alle ore 21.00 – nell’ambito di “Rossellini Spazio Jazz“\, lo Spazio Rossellini accoglie The Best of Tankio Band with Javier Girotto\, un concerto che riunisce il cuore del percorso artistico della Tankio Band di Riccardo Fassi in un’unica\, ampia traiettoria musicale. Accanto alla band\, come solista ospite\, Javier Girotto\, sassofonista di riferimento del jazz contemporaneo\, il cui linguaggio intenso e personale imprime al concerto un’ulteriore forza espressiva. Un incontro che restituisce la misura di un percorso musicale originale\, coerente e in costante evoluzione. \n\n\n\nIl programma del concerto “Best of Tankio Band” propone il meglio dal vasto repertorio di composizioni originali di Riccardo Fassi dal nuovo progetto dedicato alle Città Invisibili di Italo Calvino\, dai cd “Serial Killer”\, “Seven Pieces For Large Ensemble”\, “Tankio Band Plays Frank Zappa”\, dal nuovo programma dedicato alle musiche dei film d’azione anni 60-70 di James Bond\, Henry Mancini e Lalo Schifrin. Si aggiunge alla band il sassofonista Javier Girotto\, che ha già collaborato in passato con la band\, e che darà al gruppo il fuoco e la passione del suo affascinante linguaggio. Quindi i brani più significativi dei programmi eseguiti negli ultimi anni che dimostrano la dedizione del gruppo ad un percorso originale ed innovativo\, nella continua ricerca di materiali inediti attraverso i quali dare spazio ad una originalità e profondità che oggi risulta forte e chiara. \n\n\n\nUn concerto entusiasmante da non perdere! \n\n\n\nL’orchestra\, tra le più importanti del jazz italiano\, è stata votata più volte dalla critica nel referendum annuale indetto dalla rivista Musica Jazz. La formazione guidata da Riccardo Fassi ha avuto un grande successo di critica e di pubblico per il temperamento ed il carattere originale delle sue proposte tra le quali spicca il formidabile tributo a Frank Zappa. Formata nel 1983 da Riccardo Fassi\, la Tankio Band ha partecipato a tutti i più importanti Festival del Jazz in Italia. Hanno collaborato con la Tankio Band: Alex Sipiaginì\, Mark Dresserì\, Bruno Tommasoì\, Steve Grossman\, Kenny Wheeler\, Gary Smulyan\, Flavio Boltro\, David Fiuczynski\, Enrico Rava\, Antonello Salis\, Gabriele Mirabassi\, Giancarlo Schiaffini\, Roberto Rossi\, Horacio “El Negro” Hernandez\, Rosario Giuliani\, Tony Scott\, Javier Girotto\, Riccardo Luppi\, Dave Binney. \n\n\n\nThe Best of Tankio Band with Javier Girotto si inserisce nella programmazione di Rossellini Spazio Jazz\, rassegna che si conferma laboratorio culturale di riferimento per l’ampiezza degli orizzonti e la qualità delle proposte\, capace di attraversare territori sonori che vanno dalla rilettura colta e visionaria dei grandi maestri alle nuove scritture originali del jazz italiano ed europeo. Oltre a rappresentare un contributo significativo al panorama culturale della capitale\, Spazio Jazz svolge un ruolo centrale nella formazione del pubblico\, promuovendo una comprensione profonda della storia\, delle influenze e della complessità del linguaggio jazzistico. La rassegna si rivolge a appassionate e appassionati\, neofite e neofiti\, giovani generazioni\, offrendo un’esperienza di ascolto che valorizza il jazz come forma d’arte e come strumento di dialogo interculturale. Ponte tra passato e futuro\, Spazio Jazz unisce memoria e contemporaneità\, fino a una chiusura affidata agli Area Open Project\, testimonianza di un’eredità musicale in continua evoluzione\, creando un luogo di ascolto\, sperimentazione e visione condivisa. \n\n\n\nProgrammazione Rossellini Spazio Jazz \n\n\n\nMartedì 20 gennaio 2026 ore 21.00 \n\n\n\nTHE BEST OF TANKIO BAND WITH JAVIER GIROTTO \n\n\n\nRiccardo Fassi Piano\, Tastiere\, Composizioni\, ArrangiamentiClaudio Corvini TrombaGiancarlo Ciminelli TrombaRoberto Pecorelli TubaMassimo Pirone TromboneSandro Satta Sax AltoFilippo Bianchini Sax Soprano\, AltoTorquato Sdrucia Sax BaritonoPierpaolo Bisogno VibrafonoSteve Cantarano ContrabbassoPietro Iodice BatteriaJavier Girotto Sassofoni\, Solista Ospite \n\n\n\nMartedì 3 marzo 2026 ore 19.30  \n\n\n\n7 DANCES \n\n\n\nEugenio Colombo saxofoni\, flauto \n\n\n\nRoberto Bartoli contrabbasso \n\n\n\nNei racconti di magia c’è spesso una linea di confine tra il conosciuto e l’ignoto in cui sono presenti segni inequivocabili di qualcosa di indefinito\, di misterioso ed estraneo. Queste sette danze si muovono in quel territorio al confine tra la composizione e l’improvvisazione\, ed esplorano quella terra di nessuno collocata tra questi due mondi. \n\n\n\nMartedì 3 marzo 2026 ore 21.00 \n\n\n\nDIAFRIK 4ET \n\n\n\nPasquale Iannarella sax tenore\, corno franceseFrancesco Mascio chitarraMarco Bruno bassoShanti Colucci batteria \n\n\n\nIl quartetto pone l’accento sulla volontà di riscoprire le radici africane che sottendono ai tanti generi musicali di oggi: dal jazz\, al reggae\, al soul\, fino alla musica latin in genere. Portando l’enfasi sulla funzione sociale che da sempre la musica incarna\, i quattro musicisti presentano nella loro essenzialità\, un mix di composizioni originali e brani rappresentativi dei grandi artisti che con il loro sforzo hanno contribuito a rendere il Mondo un posto più libero. Ritmo\, anima\, e libertà espressiva\, sono gli ingredienti fondamentali che danno vita a questo progetto emozionante. \n\n\n\nMartedì 10 marzo 2026 ore 19.30 \n\n\n\nSOLO_FEDERICO CASAGRANDE \n\n\n\nFederico Casagrande chitarra \n\n\n\nParallelamente alla sua attività in duo trio o quartetto Federico Casagrande si esibisce in solo dal 2006 e ha pubblicato due dischi in questo contesto: UNDER WATER THE WAY OUT (2018) e LOOPIN MONT BLANC (interamente registrato durante il trek Tour du Mont Blanc). Da intimi spazio underground a festival internazionali ha già affascinato il pubblico di molti paesi. La sua performance si focalizza sulla forma musicale sia che si tratti di materiale improvvisato\, che di composizioni. Le idee musicali che fa passare nella chitarra arrivano da ogni tipo di stile; il contrappunto che ha assimilato durante gli anni di studi classici\, il jazz contemporaneo che possiamo sentire nei suoi dischi\, riff di rock e arpesi simil-pop; tutto mescolato insieme crea un concerto che al tempo stesso è di fine qualità ma anche riempito ti pathos emotivo che può arrivare ad ogni tipo di ascoltatore. L’uso di effetti e della chitarra preparata fa sì che la varietà di suoni che riesce a far uscire dallo strumento aggiungano alla musica un’altra dimensione. \n\n\n\nMartedì 10 marzo 2026 ore 21.00 \n\n\n\nDIARIO DI UN VIAGGIATORE SOLITARIO \n\n\n\nMarcello Allulli sax\, loopsMaria Letizia Gorga voce\, voce narranteJacopo Ferrazza contrabbasso \n\n\n\nSono 35 anni di musica raccontate attraverso suggestioni e impressioni di città visitate\, di incontri con persone misteriose e affascinanti. Ricordi che affiorano\, alcuni di città appena sfiorate\, incontri fugaci\, di persone scomparse nella nebbia vorticosa del tempo\, raccontate attraverso brani come Madrid\, Inno e Volesse il Cielo. Altri di città vissute intensamente\, luoghi e persone che sono diventati vere e proprie “seconde case” e amicizie indissolubili\, testimoniate da brani come È.E.\, Ande e Cesira. Un viaggio fatto con la macchina del tempo dei ricordi\, in totale equilibrio fra l’elemento acustico del sax e l’elettronica dei loops… \n\n\n\n“Diario di un viaggiatore solitario” nasce da un’idea mia\, Marcello Allulli e l’Auditorium Parco della Musica.Condivideranno il palco con me Maria Letizia Gorga\, attrice e cantante\, mia compagna di viaggio in numerosi spettacoli teatrali su poeti come Aldo Palazzeschi\, Pier Paolo Pasolini\, Garcia Lorca\, o sulle Madres della Plaza de Mayo e Jacopo Ferrazza\, contrabbassista virtuoso tra i più apprezzati nella scena jazz internazionale\, amico e co- leader di vari progetti. Suoneremo mie composizioni e brani della cultura centro sud americana\, composizioni celebri come Alfonsina y el mar e Gracias a la Vida di Violeta Parra. Maria Letizia sarà’ inoltre voce narrante di alcuni miei pensieri\, piccole storie su persone care\, impressioni e riflessioni di esperienze vissute nel tempo…”Marcello Allulli \n\n\n\nMartedì 17 marzo 2026 ore 19.30 \n\n\n\nSOLO_MARCO COLONNA \n\n\n\nMarco Colonna clarinetto basso\, fiati \n\n\n\nMelodie\, suoni e forme instabili in un gioco di memoria intimo e appassionato che attraversa il folklore\, il jazz e la sperimentazione mai privato di un senso profondo di racconto e consapevolezza. Il solo come liturgia poetica alla ricerca di una verità che risplenda in questi tempi di oscura umanità. \n\n\n\nMartedì 17 marzo 2026 ore 21.00 \n\n\n\nANDA – MERAVIGLIE E L’ARTE DELLA FUGA \n\n\n\nFlo voceEnrico Zanisi pianoJoe Rehmer contrabassoAlessandro Paternesi batteria \n\n\n\nAnda è l’esortazione al cammino\, alla fuga\, alla scoperta. Sono questi i protagonisti del concerto di Flo e Enrico Zanisi: cantautrice e attrice lei\, jazzista raffinatissimo lui. Un viaggio profondo e pieno di leggerezza\, dove il jazz s’intreccia alla musica migrante del sud del mondo e alla canzone d’autore di esuli e camminanti. Un concerto in cui musica e parole raccontano storie di viaggi affascinanti: quella dell’illustre immigrato Carlos Gardel\, padre del tango argentino\, quella del Lusitania\, il transatlantico più grande e veloce del mondo\, affondato in soli otto minuti alla sua prima traversata. Momenti evocativi come il canto sefardita dei popoli erranti\, si affiancano a vivaci incursioni nel repertorio moderno\, sotto il segno dell’incontro e della contaminazione di stili e linguaggi.” \n\n\n\nSabato 28 marzo 2026 ore 21.00 \n\n\n\nARIA OPEN PROJECT TOUR 2026 \n\n\n\nClaudia Tellini voceWalter Paoli batteriaStefano Fariselli clarinetto basso\, flautoMarco Micheli contrabbassoPatrizio Fariselli tastiere\, composizione e arrangiamento \n\n\n\nUna produzione ZdB (2026)Ingegnere del suono Andrea PettinelliAssistente Francesco MinottiMastering Diego PettinelliVoce da Murmansk Irina Rjabokon \n\n\n\nGli Area\, International Popular Group\, fondati da Demetrio Stratos\, Giulio Capiozzo\, Eddy Busnello\, Patrizio Fariselli\, Paolo Tofani e Patrick Djivas\, crearono e suonarono brani complessi e suggestivi allo stesso tempo\, dal 1972 fino all’inizio del 1974\, per la produzione del primo album ARBEIT MACHT FREI. Successivamente\, con l’uscita di Busnello e Djivas dal gruppo e l’ingresso di Ares Tavolazzi\, si dedicarono al nuovo materiale di ‘Caution Radiation Area’ abbandonando il precedente repertorio e in parte il “sound” dei primordi. Fino ad oggi\, tra i brani di ‘Arbeit Macht Frei’\, soltanto ‘Luglio\, agosto\, settembre (nero)’ ha continuato ad essere eseguito live dagli\, oltre che essere oggetto di cover e riarrangiamenti da parte di numerosi altri musicisti. Nessuno\, da oltre 40 anni\, ha invece più avuto modo di ascoltare in concerto gli altri brani dell’album come ‘Consapevolezza’\, ‘240 Km da Smirne’\, ‘Le labbra del tempo’\, ‘Arbeit Macht Frei’ e ‘L’abbattimento dello Zeppelin’. Per l’occasione del cinquantesimo anniversario di questo album fondamentale\, Patrizio Fariselli non solo ha curato l’arrangiamento e l’orchestrazione di tutte e sei le tracce che compongono ‘Arbeit Macht Frei’ adattandole alla formazione degli Area Open Project\, ma ha anche recuperato alcune parti inedite che il gruppo eseguiva in concerto negli anni ’70 e che mai sono apparse su disco. \n\n\n\n\n\n\n\nINFORMAZIONI \n\n\n\nBiglietti: \n\n\n\n3 marzo: 7 DANCES + DIAFRIK 4ET \n\n\n\nBIGLIETTO UNICO al Botteghino: €15\,00 \n\n\n\n10 marzo FEDERICO CASAGRANDE SOLO + DIARIO DI UN VIAGGIATORE SOLITARIO \n\n\n\nBIGLIETTO UNICO al Botteghino: €15\,00 \n\n\n\n17 marzo MARCO COLONNA SOLO + ANDA – MERAVIGLIE E L’ARTE DELLA FUGA \n\n\n\nBIGLIETTO UNICO al Botteghino: €15\,00 \n\n\n\nInfo e prenotazioni (consigliate) all’indirizzo: info@spaziorossellini.it  \n\n\n\n28 Marzo AREA OPEN PROJECT TOUR 2026 \n\n\n\nINTERO BOTTEGHINO: €25\,00 \n\n\n\nRIDOTTO (UNDER 18 E OVER 65): €20\,00 \n\n\n\nINTERO ONLINE: €22\,00 comprensivo di prevendita \n\n\n\nBiglietti online su ticketone  \n\n\n\nInfo e prenotazioni (consigliate) all’indirizzo: info@spaziorossellini.it  \n\n\n\nBiglietti online su Ticketone  \n\n\n\nBiglietteria e bar interno\, aperti un’ora prima dell’inizio dello spettacolo.Parcheggio gratuito e custodito fino ad esaurimento posti: ingresso da Via della Vasca Navale 70 \n\n\n\nTel. 345 2978091www.spaziorossellini.itinfo@spaziorossellini.it \n\n\n\nSono previste riduzioni\, promozioni e agevolazioni 
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SUMMARY:“Voci nel Silenzio: Storie che Risuonano”
DESCRIPTION:Esistono ferite che restano per sempre\, pur essendo invisibili a molti. Sono quelle di molte giovani donne sopravvissute in contesti di guerra e per la cui tutela sono nati progetti importanti come: “Rinascere – Empowerment e Riabilitazione delle Ragazze nei Conflitti Armati”\, supportato dal Ministero Affari Esteri e della Cooperazione italiana e promosso da Universities Network for Children in Armed Conflict\, la prima rete accademica internazionale\, lanciata nel novembre 2020\, con l’obiettivo di rafforzare il ruolo della comunità accademica nella protezione dei bambini coinvolti direttamente e indirettamente nei conflitti armati\, in collaborazione con l’Istituto di Studi Politici S. Pio V (uno dei soci fondatori del Network)\, nell’ambito dell’attuazione dell’Agenda Donne\, Pace e Sicurezza\, sancita dalla Risoluzione 1325 del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite e dalle successive risoluzioni che ne hanno ampliato il mandato. Per testimoniare le storie di queste donne\, le loro esperienze\, il loro desiderio di rinascita\, il progetto si impreziosisce di uno spettacolo musicale e teatrale\, in un ponte tra istituzioni e palcoscenico\, creato con lo scopo di scrivere una pagina della memoria e farla conoscere al grande pubblico.  \n\n\n\nIl 20 gennaio 2026 ore 21\, con ingresso gratuito\, il teatro Golden situato a Roma in via Taranto\, ospita “Voci nel Silenzio: Storie che Risuonano”\, con Grazia di Michele\, che segue anche la direzione artistica\, Laura Guercio\, Alessandra Fallucchi\, Eugenio Bennato. La performance si compone di una parte narrativa\, accompagnata dal pianoforte della Blind Orchestra\, in cui le testimonianze delle ragazze vengono restituite in forma scenica\, creando un dialogo profondo tra voce e musica\, ed una parte performativa\, nella quale gli artisti si esibiranno con brani ispirati ai temi della resilienza\, della rinascita e della giustizia.  \n\n\n\n“Nel mondo 1 bambino su 5 vive in zone di guerra per un totale di 520 milioni di minori che subiscono gravi violazioni dei diritti – dichiara la cantautrice Grazia di Michele – per questo proteggere l’infanzia vuol dire proteggere il futuro e porre fine ai conflitti armati è il primo passo”. Dal 31 marzo 2023\, UNETCHAC è stata istituita come Associazione Interuniversitaria Internazionale per la Protezione dei Bambini nei Conflitti Armati e si occupa di promuovere analisi e ricerche per migliorare la protezione sociale giuridica dei minori coinvolti nelle guerre\, ideare sinergie e cooperazione tra le università e i centri di ricerca e in altri settori chiave\, alcuni dei quali situati nelle zone di conflitto. “Questo concerto è solo una delle attività di un progetto più ampio promosso dall’Universities Network for Children in Armed Conflict e da San Pio V\, con il supporto del MAECI\, dedicato alla riabilitazione e all’empowerment delle ragazze colpite dai conflitti armati. Un impegno necessario se si considerano i dati di questi ultimi anni – afferma la Prof. Laura Guercio SG Network – secondo le Nazioni Unite\, donne e ragazze vivono a meno di 50 chilometri da un evento di conflitto armato letale. È la cifra più alta registrata dagli anni ’90 ad oggi. La violenza sessuale legata ai conflitti e gli stupri di guerra è un fenomeno che\, stando ai dati Onu\, è aumentato del 87% negli ultimi due anni. Le donne in contesti di conflitto non solo sono vittime dirette della violenza della guerra\, ma vengono anche esposte alle conseguenze indirette per la mancanza di assistenza adeguata”. 
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SUMMARY:“Bubù Babà Bebé” con Beppe Barra alla Sala Umberto
DESCRIPTION:Partiamo dal titolo: “Bubù Babà Bebé”\, canzone\, surreale filastrocca di Rodolfo De Angelis\, cantautore\, drammaturgo\, attore\, pittore e saggista napoletano degli anni Trenta\, un artista\, un futurista\, che aveva traversato la vita\, come scrisse: “Con lieve e cauto passo ritmico”. Con questo spirito leggero possiamo dare inizio a questa passeggiata nei vicoli del nostro teatro novecentesco\, epoca dalle mille facce\, attraversandone luce e ombra\, cupezza e allegria\, commedia e tragedia\, cavalcando tutte le sue molteplici forme\, per coglierne l’anima\, il gesto\, lo stile\, l’umore\, l’amore profondo per la prosa e per la musica. Una vivace e incalzante miscellanea teatrale dove i due primi attori mettono in moto un girotondo di testi che si susseguono senza respiro\, con associazioni di somiglianza e di contrasto. Si squaderna così un spettacolo di figure\, scenette\, canzoni\, duetti e monologhi\, tratti da Di Giacomo\, a Bovio\, a Viviani\, a Moscato\, fino a Rossini e Jonesco\, nel quale gli interpreti si trasformano nei relativi personaggi con pochissimi elementi di colore sul nero costume di base. Un gran paravento d’ispirazione magrittiana sottolinea l’approccio surreale e quindi onirico della proposta\, consentendo ai due attori cambi veloci\, sparizioni e apparizioni. Due sedie di paglia\, sostituite nel finale da due più salottiere poltroncine\, completano la scena. Un gran lavoro per Peppe Barra e Lalla Esposito\, ma anche un gran divertimento al quale orchestrali e pubblico vengono continuamente invitati a partecipare. Uno spettacolo a due voci che sogna di essere un assolo.  \n\n\n\n prenotazioni@salaumberto.com \n\n\n\nMar20/01               20:30Mer21/01               20:30Gio22/01                 19:00Ven23/01                20:30Sab24/01                16:00Dom25/01              16:00\n\n\n\nDurata: 90 minuti \n\n\n\nPrezzo biglietto da 34 € a 22 €  \n\n\n\ndisponibili su www.salaumberto.com – www.ticketone.it
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LOCATION:Sala Umberto\, Via della Mercede\, 50\, Roma\, 00187\, Italia
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SUMMARY:"Finale di Partita" al Teatro India
DESCRIPTION:Finale di partita\, uno dei testi più rappresentativi di Samuel Beckett e di tutto il teatro novecentesco\, va in scena dal 20 al 25 gennaio al Teatro India in un’originale chiave di lettura offerta dal regista Gabriele Russo.  \n\n\n\nHamm\, Clov\, i genitori rinchiusi dentro due bidoni della spazzatura\, sono per il regista i membri di una famiglia dei nostri giorni\, confinata in un asfittico bunker casalingo a causa della pandemia\, interpretata da Michele Di Mauro\, Alessio Piazza\, Giuseppe Sartori\, Anna Rita Vitolo. La “zona d’interesse” teatrale più a rischio – e ancora oggi centrale – è sempre la stessa: la famiglia. Da Sofocle al teatro contemporaneo\, attraverso i secoli\, resta il luogo della frattura\, della lotta\, del non detto e del soffocamento. \n\n\n\n«Un teorico (mio alter ego: Elvis Flanella) scrisse un breve saggio intitolato LA FAMIGLIA: distruzioni per l’uso. Ecco\, per affrontare un testo sacro come “Finale di partita” nel 2025\, ripartirei proprio da lì – dichiara il regista Gabriele Russo – cercherei di allontanarmi dai confini teorici più consueti del testo – quelli legati alla filosofia dell’Assurdo e all’immaginario distopico o post-atomico\, tipici delle letture del secolo scorso – per calarlo in una dimensione più concreta\, più prossima a noi. Il cuore del dramma beckettiano resta lo stesso: una famiglia chiusa in un eterno gioco al massacro. Ma oggi\, dopo il trauma collettivo della Pandemia\, il senso di questa segregazione assume nuove sfumature. In quel periodo ci siamo trovati tutti\, in un modo o nell’altro\, di fronte alla precarietà dell’esistenza\, all’incertezza del vivere e del convivere\, alla fragilità dei legami interpersonali – e in modo ancora più devastante\, di quelli familiari. La paura del futuro ha finito per erodere il presente\, rendendolo uniforme\, anestetizzato. La comunicazione mediatica ha scandito e regolato le nostre giornate\, riducendo la casa a un bunker esistenziale. E quella che qualcuno ha chiamato “la peste del 2000” ha lasciato dietro di sé piccole e grandi distruzioni\, fratture su cui\, oggi\, possiamo iniziare a riflettere. A distanza di qualche anno\, forse possiamo provare a farne buon uso. La partita è sempre la stessa. Ma il finale non andrà cercato solo in processi filosofici o metafisici. Sarà il dolore a parlare. E\, con lui\, le fratture e i cataclismi sociali e politici che il post 2020 ci ha lasciato in eredità.» \n\n\n\nL’assurdo si trasforma in una condizione quotidiana\, vive in scena nella ripetizione dei gesti\, nelle abitudini che ci tengono in vita\, nella paura di cambiare posizione\, di uscire\, di restare soli. L’appartamento di Hamm e Clov è una casa reale\, decadente\, impoverita. Le finestre non si aprono più\, i genitori vivono da anni nel bagno – non in un’astrazione scenica\, ma in una vasca che odora di ruggine e di memoria. Tutto ciò che li circonda è vero\, tangibile\, ma anche fragile come una memoria che si sbriciola. Il riferimento al periodo della pandemia resta sottotraccia\, non dichiarato. Non serve nominarlo\, è intrappolato nel corpo degli attori\, nei loro respiri trattenuti\, nella distanza con cui si parlano. Finale di partita diventa così una radiografia del nostro tempo: una famiglia chiusa in una routine che si ripete\, incapace di salvarsi e di smettere di provarci. Non un’allegoria filosofica\, ma una storia d’amore e di sopravvivenza. Il dolore\, la dipendenza\, la paura\, l’ironia si muovono dentro un presente che non passa mai. La partita è ancora la stessa\, ma il finale non è più un concetto astratto. È la resa quotidiana che ciascuno di noi compie di fronte all’altro\, nel tentativo – disperato e tenerissimo – di restare vivi. \n\n\n\nData e orari spettacolo: 20-25 gennaio 2026 \n\n\n\n Tutte le sere ore 20\, domenica ore 18  \n\n\n\n Durata spettacolo: 90 minuti
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LOCATION:Teatro India\, Lungotevere Vittorio Gassman\, Roma\, Italia
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SUMMARY:SGUARDI SUL PRESENTE: UNA SETTIMANA DI CULTURA TRA STORIA E CONTEMPORANEITÀ
DESCRIPTION:La Capitale si prepara a vivere una settimana densa di appuntamenti culturali\, con un programma che spazia dai grandi classici del teatro alla ricerca sonora\, ai percorsi espositivi\, offrendo uno sguardo multidisciplinare che attraversa i grandi classici del palcoscenico\, le nuove tendenze musicali e i linguaggi del contemporaneo. Le iniziative\, promosse dall’Assessorato alla Cultura e al Coordinamento delle iniziative riconducibili alla Giornata della Memoria\, animeranno la città offrendo a cittadine e cittadini e non solo occasioni di riflessione e scoperta. Un’agenda che\, grazie ai cartelloni delle principali istituzioni culturali capitoline\, porta al pubblico una programmazione di qualità: dalle riflessioni teatrali sulle fratture della modernità alle eccellenze della stagione lirica e sinfonica\, fino alle mostre che raccontano l’evoluzione del territorio e della società. Un’occasione per riscoprire il patrimonio storico e artistico della città attraverso percorsi espositivi\, conferenze\, proiezioni e itinerari che valorizzano la ricchezza delle voci e delle esperienze che compongono il tessuto culturale di Roma.  \n\n\n\nEcco alcuni degli appuntamenti in programma fino al 26 gennaio. \n\n\n\nIN SCENA. GRANDI CLASSICI\, ATTUALITÀ E NUOVE VOCI \n\n\n\nAl Teatro Tor Bella Monaca\, in sala piccola\, il 20 e 21 gennaio alle ore 21 arriva Amaroma. Invettiva sentimentale alla Capitale\, liberamente tratto da Valeria Montebello e Cesare Pescarella\, con Carlo Di Maio\, Sergio Cristofani e Gloria Zaia\, con la partecipazione di Davide Di Lecce. Un omaggio alla Capitale con musica dal vivo\, tra classico e contemporaneo. Dal 22 al 24 gennaio\, inoltre\, sempre alle 21\, va in scena Malleus Maleficarum. Il martello delle streghe di e con Morena Rastelli. Un viaggio nel Femminile\, alla ricerca del suo profondo significato: la Dea madre\, Eva e il suo peccato\, la strega bruciata sul rogo nel Medioevo\, sono tutte madri della donna libera contemporanea. Infine\, in sala grande\, il 23 e 24 gennaio alle 21 e il 25 gennaio alle 17.30 sul palco Daniele Pecciè Oscar Wilde in Divagazioni e Delizie di John Gay\, uno spettacolo poetico\, ironico e malinconico. Info su www.teatriincomune.roma.it/teatro-tor-bella-monaca. \n\n\n\nLe storie e le voci raccolte sul campo da Cecilia Sala si fanno corpo e scena il prossimo 23 gennaio alle 21 nella Sala Petrassi dell’Auditorium Parco della Musica Ennio Morricolne\, con Una notte a Teheran. Lo spettacolo\, che si inserisce nella stagione teatrale proposta in Auditorium dalla Fondazione Musica per Roma\, offre uno spaccato vivido dell’Iran contemporaneo attraverso un racconto che ne indaga tensioni e trasformazioni profonde. La giornalista firma il testo dello spettacolo con Bruno Fornasari\, quest’ultimo anche alla regia\, costruendo una narrazione che rifugge la cronaca fredda\, in un dialogo tra parole e musica\, per restituire la complessità umana e politica di un Paese in costante mutamento. Info su www.auditorium.com. \n\n\n\nAl Teatro del Lido di Ostia\, il 24 gennaio alle 19 va in scena Gertrude\, Lucia e le altre. Le donne del rivoluzionario Manzoni di e con Eleonora Mazzoni (liberamente tratto dal suo libro Il cuore è un guazzabuglio)\, la regia di Simonetta Solder e la voce fuori campo di Lino Guanciale. Tra lettere\, donne indimenticabili e scelte coraggiose\, un viaggio alla scoperta del vero Manzoni\, tutto fuorché noioso. Info su www.teatriincomune.roma.it/teatro-del-lido-di-ostia. \n\n\n\nNell’ambito della programmazione proposta dalla Fondazione Teatro di Roma\, il palcoscenico del Teatro India si conferma spazio di riflessione sulle fratture della contemporaneità. Fino al 25 gennaio alle 20\, Gabriele Russo firma un’inedita regia diFinale di partita di Samuel Beckett: il capolavoro dell’assurdo\, nella traduzione di Carlo Fruttero\, viene qui riletto come un bunker esistenziale che riflette le fragilità e l’isolamento dei legami familiari post-pandemia\, affidando il serrato “gioco al massacro” alle interpretazioni di Michele Di Mauro\, Alessio Piazza\, Giuseppe Sartori e Anna Rita Vitolo. Info su www.teatrodiroma.net. \n\n\n\nMUSICA. L’OPERA\, LA CLASSICA\, IL JAZZ E LA CANZONE D’AUTORE \n\n\n\nPer la stagione del Teatro dell’Opera di Roma\, fino al 25 gennaio\, sul palco del Teatro Costanzi è in cartellone La Bohème su musica di Giacomo Puccini\, nella versione realizzata dal regista Davide Livermore\, autore anche di scene\, costumi e luci. Un’esperienza immersiva\, un gioco che intreccia la tecnologia con il videomapping di D-Wok di cui\, da oltre dieci anni\, il regista torinese si avvale per modificare l’estetica dell’opera\, usando strumenti tecnologici e superfici come elementi sensibili per raccontare. A dar voce al gruppo di giovani bohémiens protagonisti della vicenda narrata nel libretto di Luigi Illica e Giuseppe Giacosa\, da Scènes de la vie de bohème di Henri Murger e Théodore Barrière\, sono chiamati diversi cast che si alternano nelle recite in programma. A vestire i panni di Mimì è l’interprete pucciniana del momento\, Carolina López Moreno (20\, 22\, 25). Nel ruolo di Mimì sono chiamate anche Maria Agresta (24) e Roberta Mantegna (21\, 23). Saimir Pirgu (20\, 22\, 25) torna all’Opera di Roma\, nel ruolo di Rodolfo. Nei panni del poeta cantano anche Francesco Demuro (24) e René Barbera (21\, 23). Il pittore Marcello è interpretato da Nicola Alaimo (20\, 22)\, Vittorio Prato (21\, 23\, 24) e Biagio Pizzuti (25); quest’ultimo è anche Schaunard (21\, 23)\, in alternanza con Alessio Arduini (20\, 22\, 24\, 25). Musetta è interpretata da Desirée Rancatore (20\, 22\, 25) ed Elisa Balbo (21\, 23\, 24)\, il filosofo Colline da William Thomas (20\, 22\, 25) e Manuel Fuentes (21\, 23\, 24)\, Benoît e Alcindoro da Matteo Peirone. A dirigere l’Orchestra del Teatro dell’Opera sono i direttoriJader Bignamini e Alessandro Palumbo. In scena in tutti gli spettacoli il Coro del Teatro dell’Opera di Roma diretto da Ciro Visco\, con la partecipazione della Scuola di Canto Corale (M° Alberto de Sanctis). Info su www.operaroma.it. \n\n\n\nL’Accademia Nazionale di Santa Cecilia prosegue la stagione\, dal 22 al 24 gennaio\, con Juraj Valčuha per il suo ritorno sul podio dell’Orchestra della fondazione ceciliana. All’Auditorium Parco della Musica Ennio Morricone\, nella Sala Santa Cecilia\, un programma di forte impatto tecnico ed emotivo che prende il via con il Concerto n. 3 di Rachmaninoff\, affidato al virtuosismo del pianista Behzod Abduraimov\, per poi esplorare la modernità del Concerto per orchestra di Bartók. Orari: 22 e 23 gennaio ore 20; 24 gennaio ore 18. La replica del 23 gennaio sarà anticipata alle 18.30\, in Spazio Risonanze\, da Spirito Classico\, introduzione all’ascolto con il direttore Valčuha in dialogo con Enrico Girardi. Info su https://santacecilia.it. \n\n\n\nFine gennaio alla Casa del Jazz nel segno della contaminazione e della ricerca sonora. I riflettori si accenderanno il 23 e 24 gennaio alle 19.30 su Maria Pia De Vito per il doppio appuntamento dedicato alla sua ultima fatica discografica\, Buarqueana. Frutto di una registrazione immersiva a Rio de Janeiro\, il concerto offre una rilettura profonda dell’universo poetico di “Chico Buarque de Hollanda”\, progetto dove la musicalità della lingua napoletana si fonde con le strutture ritmiche brasiliane. Ad accompagnare De Vito sul palco\, Roberto Taufic (chitarra)\, Huw Warren (pianoforte) e Roberto Rossi (batteria e percussioni). Info su www.casadeljazz.com. \n\n\n\nLa Fondazione Teatro di Roma apre una finestra sulla canzone d’autore con la seconda edizione de Lo spazio in versi\, la rassegna che trasforma il palcoscenico in un crocevia tra sonorità e letteratura. Il ciclo\, nato da un’idea di Oscar Pizzo e curato da Andrea Satta e Maria Grazia Calandrone\, debutta il 25 gennaio alle 21 al Teatro India con un appuntamento (il primo di cinque) che vedrà in dialogo la stessa Calandrone con una delle voci più raffinate del cantautorato italiano\, Nada. Arricchito dagli interventi di Andrea Cortellessa\, ogni incontro si configura come una vera e propria esplorazione dei confini tra parola cantata e parola recitata\, offrendo al pubblico una rilettura musicale e poetica delle risonanze che legano i due mondi. I prossimi appuntamenti (4 febbraio\, 18 marzo\, 22 e 29 aprile) saranno ospitati sul palco del Teatro Torlonia. Info su www.teatrodiroma.net. \n\n\n\nROMA SI MOSTRA: PERCORSI ESPOSITIVI E ITINERARI NELLA STORIA \n\n\n\nTante le proposte della Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali. Per il ciclo aMICi\, attività gratuite riservate ai possessori di Roma MIC Card\, il 21 gennaio alle 15\, nella Casa Museo Alberto Moravia\, si terrà la visita Alberto Moravia\, lo scrittore e i suoi amici: dalle opere d’arte alle dediche alle foto\, la visita consentirà di penetrare nell’esperienza intima e quotidiana di uno dei massimi scrittori del Novecento italiano (prenotazione obbligatoria). Gli itinerari proseguono il 24 gennaio alle 11\, con una passeggiata sul colle del Gianicolo alla scoperta dei Mille volti della Repubblica Romana\, dagli eroi risorgimentali più famosi\, quali Luciano Manara e Giuseppe Garibaldi\, a figure meno note come Colomba Antonietti e Andrés Aguyar. Appuntamento all’ingresso del Museo della Repubblica Romana e della memoria garibaldina (prenotazione consigliata). \n\n\n\nTornano gli appuntamenti di Roma racconta\, il ciclo di conferenze rivolto in particolare a docenti e studentesse e studenti universitari ma aperto a tutte e tutti\, che propone due nuovi incontri a ingresso libero presso la Sala Tenerani del Museo di Roma a Palazzo Braschi: il 22 gennaio alle 16.30\, i curatori Alessandro Cremona e Sandro Santolini (Sovrintendenza Capitolina) illustreranno la mostra Ville e Giardini di Roma: una Corona di Delizie in corso nello stesso museo. \n\n\n\nE ancora\, il 24 gennaio alle 11.30\, una visita con interprete LIS condurrà il pubblico alla scoperta della Villa di Massenzio\, complesso archeologico tra il secondo e il terzo miglio di via Appia Antica che comprende il palazzo\, il circo per le corse dei carri e il mausoleo dinastico\, di cui si potrà visitare la camera sepolcrale. Il 25 gennaio alle 10.30\, l’appuntamento si sposta al Museo delle Mura per un incontro dedicato alla Storia di Porta San Sebastiano\, nota anche come Porta Appia\, tra le più imponenti porte che si aprono nella cinta delle Mura Aureliane. La visita si conclude con una passeggiata sul tratto di camminamento che si dirige verso via Cristoforo Colombo.  \n\n\n\nPer tutti gli eventi\, visite e incontri\, info e prenotazioni allo 060608 (attivo tutti i giorni ore 9-19). Info su www.museincomuneroma.it e www.sovraintendenzaroma.it. \n\n\n\nIl linguaggio dell’audiovisivo si conferma strumento d’indagine essenziale per interpretare il presente e la storia. Il 22 gennaio alle ore 19 al MACRO\, presso la sala al primo piano dedicata a UNAROMA Live\, l’artista Carola Spadoni presenta The Peripatetic Film & Video Archive – Immagini in movimento come bene comune. Un archivio indipendente che raccoglie vent’anni di riprese realizzate con la tecnica della “caméra-stylo”. L’incontro esplorerà come questa pratica cinematografica\, nata tra la fine degli anni Ottanta e i Duemila\, abbia dato vita a un fondo visivo concepito come bene collettivo\, animato dal desiderio di reincantare il mondo attraverso la lente dell’obiettivo. \n\n\n\nLa nuova stagione del MACRO\, inoltre\, inaugura un percorso di apertura verso la città\, trasformando il museo in un dispositivo capace di intercettare e valorizzare le realtà creative più vive della Capitale. In questo contesto di dialogo diffuso si inserisce\, il 24 gennaio alle ore 18 in via Giusti 24\, l’appuntamento KENE mette radici\, iniziativa parte della sezione Offdella grande mostra collettiva UNAROMA\, a cura di Luca Lo Pinto e Cristiana Perrella. L’evento celebra l’attività dello Studio KENE\, laboratorio permanente di fotografia fondato dall’ivoriano Mohamed Keita che dal 2022 opera nel quartiere Esquilino come luogo di scambio e crescita. Attraverso l’esposizione dei lavori degli allievi e la creazione di un mosaico fotografico partecipato\, realizzato con i ritratti Polaroid dei visitatori\, l’iniziativa documenta il legame profondo tra la pratica artistica e il territorio.  \n\n\n\nInfo su www.museomacro.it. \n\n\n\nAl Palazzo Esposizioni Roma\, dal 22 al 29 gennaio la Sala Fontana ospiterà\, a ingresso gratuito\, la mostra dedicata all’edizione 2025 del Premio Gianni Borgna il concorso fotografico dedicato a Roma\, curato dall’Associazione culturale “Visioneroma” in collaborazione con Azienda Speciale Palaexpo e rivolto a giovani fotografe e fotografi tra i 18 e i 30 anni. Per questa edizione\, dedicata al tema Roma vissuta\, ogni partecipante è stato invitato a esplorare la relazione tra luoghi e memoria\, tra paesaggio urbano ed esperienza individuale\, dal centro alle periferie. Ne emerge un racconto corale che restituisce una città lontana dall’immagine cartolina\, fatta di tracce\, sguardi e presenze. Inserito nel più ampio programma di Palaexpo dedicato alla fotografia\, il Premio Gianni Borgna conferma il proprio ruolo come spazio di ascolto e valorizzazione dei giovani\, contribuendo alla costruzione di un immaginario contemporaneo della città attraverso nuove generazioni di autori. Info su www.palazzoesposizioniroma.it. \n\n\n\nAl Mattatoio di Roma ha inaugurato lo scorso 14 gennaio il progetto espositivo 1976 – 2026. la Repubblica. Una storia di futuro“. Un percorso multimediale che\, attraverso fotografie d’archivio\, oggetti originali\, filmati\, articoli e prime pagine\, ripercorre i 50 anni della testata – la prima copia di Repubblica usciva il 14 gennaio del 1976 – che ha fatto la storia del giornalismo italiano. Un percorso in cui i visitatori non solo entreranno nel cuore di stagioni irripetibili ed episodi epocali\, ma anche dentro le trasformazioni più recenti del linguaggio giornalistico e della comunicazione: dalla carta al digitale\, dall’edicola ai social. All’interno della mostra\, è inoltre presente un’area incontri dove la comunità dei lettori potrà ascoltare le voci e il racconto dei giornalisti e degli autori che ogni giorno danno vita al giornale. Visitabile fino al 15 marzo. Ingresso gratuito con prenotazione su: https://eventi.repubblica.it/repubblica50. Info su www.mattatoioroma.it. \n\n\n\nTutte le informazioni e gli altri appuntamenti promossi dall’Assessorato alla Cultura e al Coordinamento delle iniziative riconducibili alla Giornata della Memoria di Roma Capitale sono disponibili su www.culture.roma.it\, sui canali FB e IG @cultureroma\, Xculture_roma e con #CultureRoma.
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SUMMARY:“A se stesso” anteprima al Cinema delle Provincie
DESCRIPTION:“A se stesso” l’esordio alla regia di un lungometraggio della regista\, sceneggiatrice e autrice Ekaterina Khudenkikh\, sarà presentato in anteprima nazionale al Cinema delle Provincie di Roma\, il prossimo lunedì 19 gennaio alle ore 19.00. \n\n\n\nSaranno presenti in sala oltre alla regista Ekaterina Khudenkikh\, il produttore Angelo Antonucci – che ne cura la sceneggiatura insieme alla stessa regista Khudenkikh – per Elite Group International\, i protagonisti Enrico Oetiker e Natasha Stefanenko\, e gli attori Viktorie Ignoto\, Massimo Fascetti\, Claudio Alfonsi\, Sara Paci e Mirco Abbruzzetti. \n\n\n\nIl film prodotto da Angelo Antonucci  per Elite Group International\, con il sostegno di Marche Film Commission\, è stato girato nelle Marche a Senigallia\, Fabriano\, Gradara\, Fermo e Roma\, e vede protagonista un cast di primo livello con il celebre attore internazionale Francois-Eric Gendron insieme a Natasha Stefanenko e ad Enrico Oetiker. Le musiche del film\, ricche di atmosfere e suggestioni\, sono state selezionate dal repertorio del gruppo rock – progressive marchigiano Agorà.  \n\n\n\nIl film si  è già aggiudicato  tre eico: il Los Angeles Independent Woman Film Awards 2025\, il DMOFF Film Festival Awards 2025 e ha vinto la sezione lungometraggi al 79° Festival Internazionale del Cinema di Salerno\, al quale si aggiunge il premio alla carriera assegnato al celebre attore internazionale Francois-Eric Gendron\, interprete dello stesso film. \n\n\n\nA se stesso è un film che esplora come la percezione della morte modifichi radicalmente il nostro modo di guardare alla vita. Non una storia sulla malattia\, ma sullo smarrimento: un uomo convinto di avere i giorni contati si ritrova costretto a fare pace con il passato\, con gli altri e soprattutto con sé stesso. Il tema centrale è la ricerca di un significato autentico: Perché viviamo? Perché iniziamo ad ascoltare davvero solo quando pensiamo di non avere più tempo? \n\n\n\nIl film esplora la linea sottile tra il reale e l’immaginato\, tra ciò che temiamo e ciò che desideriamo\, trattando domande esistenziali con leggerezza\, ironia e sincerità. \n\n\n\nCome la stessa regista dichiara: “Per me questo film è un viaggio umano più che narrativo. Mi interessa raccontare la fragilità senza sentimentalismi\, l’umorismo che nasce nelle crepe della vita\, la poesia che si nasconde negli incontri casuali. Voglio mostrare come la consapevolezza (o l’illusione) della fine diventi un’occasione per guardare con occhi nuovi ciò che abbiamo sempre dato per scontato: i luoghi dell’infanzia\, le relazioni sospese\, i rancori mai sciolti\, i sogni messi da parte. \n\n\n\nLa presenza immaginaria di Leopardi e l’amicizia con il barbone rappresentano la parte più sincera di questa ricerca: quando tutto si sgretola\, rimangono le domande essenziali. \n\n\n\nIl film non offre risposte definitive e conserva un finale aperto perché ciò che davvero cambia Paolo – e forse anche noi – non è la guarigione\, ma lo sguardo diverso che impara ad avere sulla vita.” \n\n\n\nSinossi: \n\n\n\nPaolo (Enrico Oetiker)\, un regista quarantenne che ha raggiunto il successo con film innovativi\, ma ora lavora solo a commedie commerciali\, scopre di avere solo due mesi di vita a causa di una malattia e torna a Senigallia per girare uno spot. Durante il soggiorno\, riflette sulla sua vita e il suo passato\, incontrando persone significative come Maria (Natasha Stefanenko)\, un barbone\, personaggi come Don Lucio\, un prete in crisi\, e Leopardi\, che appare come una figura immaginaria e il suo primo amore\, Francesca una donna intelligente e affascinante. Attraverso questi eventi\, Paolo esplora temi profondi come la mortalità\, il rimpianto e il valore della vita. Inizia a rivalutare le sue priorità e a cercare una riconciliazione con il fratello Piero e con sé stesso. La sua malattia diventa una lente attraverso cui vede la sua vita in modo più chiaro\, permettendogli di riscoprire l’importanza delle relazioni umane e delle passioni. \n\n\n\nBreve Bio di Ekaterina Khudenkikh \n\n\n\nAutrice\, regista e sceneggiatrice. Esordisce nel 2022 come sceneggiatrice del film “Goffredo e l’Italia chiamò” (2023) del regista Angelo Antonucci \, distribuito da Elite Group International\, interpretato da Emanuele Macone\, Stefania Sandrelli\, Maria Grazia Cucinotta e Vincent Riotta. Il film ha vinto oltre 40 festival in tutto il mondo. \n\n\n\nSuccessivamente ha scritto e diretto il film d’animazione “Tobia e i colori del mondo” (2023)\, vincitore anch’esso di numerosi festival di settore. \n\n\n\nIl film “A se stesso” è il suo esordio alla regia di un lungometraggio\, prodotto e distribuito da Élite Group International\, con il sostegno di Marche Film Commission\, interpretato da Natasha Stefanenko\, Enrico Oetiker e Francois Eric Gendron. \n\n\n\nLink scheda film: https://filmitalia.org/it/film/206454/
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SUMMARY:Irene Fornaciari in concerto a Milano
DESCRIPTION:Irene Fornaciari torna sul palco con un’esplosiva performance insieme ai Groove Aviators\, in concerto\, domenica 18 gennaio\, alla Santeria Toscana 31 di Milano: un viaggio musicale dentro l’anima del Soul\, del Funk\, del Rhythm’n’Blues e del Pop/Rock più iconico. Dopo il periodo di profonda trasformazione artistica che ha portato alla pubblicazione    dell’album Terra Bruciata (2024)\, Irene affianca al suo nuovo percorso d’autore questo progetto live dal forte impatto emotivo e sonoro. Irene Fornaciari & The Groove Aviators è infatti uno spazio creativo dove l’artista può dar voce alle sue radici musicali\, reinterpretando brani che hanno segnato intere generazioni: da Aretha Franklin a Otis Redding\, dai Beatles a Sting\, dai Rolling Stones a Stevie Wonder\, fino a Prince\, Ray Charles\, Tina Turner e molti altri. Con la sua voce intensa ed energica\, Irene guida una band di musicisti professionisti che trasforma il concerto in un crescendo di ritmo\, emozione e partecipazione. Dai brani più incendiari ai momenti intimi e sospesi delle ballad\, la serata promette di attraversare atmosfere calde\, potenti e coinvolgenti\, rendendo ogni performance un’esperienza unica. Un live pensato per celebrare la musica suonata dal vivo\, l’energia del palco e la voglia di condividere con il pubblico un vero spettacolo fatto di autenticità\, passione e grande qualità sonora. \n\n\n\nLa produzione è WE4SHOW \n\n\n\nBiglietti in vendita su Ticketone.it \n\n\n\nTel. 02 2219 9381 \n\n\n\nMaggiori informazioni: info@we4show.com – www.we4show.com
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SUMMARY:"Chiusa per piacere" al Teatro Testaccio
DESCRIPTION:A 40 anni dall’uscita del libro di Eve Ensler “I monologhi della vagina”\, sei donne ripercorrono in scena il complicato e affascinante rapporto con il proprio organo femminile\, in quel modo sfrontato e senza censura\, ma allo stesso tempo fragile e terapeutico che ha caratterizzato l’opera della drammaturga statunitense.“Chiusa per piacere” è un omaggio al desiderio di ritrovarsi con la parte più intima di una donna esplorando il suo mistero\, con la consapevolezza di essere dentro un tempo eterno di imbarazzo e vergogna per paura di punizioni e castighi ma con la certezza che l’emozione di una passione non può e non deve mai essere slegata dalla conoscenza e dal rispetto per la storia particolare che ogni donna trova spesso impressa in quel posto che l’autrice americana definì “risorsa primaria\, luogo di nutrimento\, umorismo e creatività”.E lo spettacolo celebra i monologhi rinnovando e aggiornando il rito dell’attualità dei suoi contenuti\, uniti dall’utilizzo di un linguaggio a volte crudele\, a volte tenero\, a volte ironico\, politicamente scorretto ma socialmente utile. In scena Dalila Aprile\, Franca Iannaccone\, Diana Porcu\, Diana Serino\, Claudia Mariani e Lucilla Di Pasquale. La regia è di Claudio Nicolini.
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SUMMARY:“Supreme” a La Bottega degli Artisti di Roma
DESCRIPTION:Il 17 gennaio alle ore 21.30\, torna in scena “Supreme”\, lo spettacolo prodotto da Holly’s Good e diretto da Francesco Felli\, presso La Bottega degli Artisti di Roma. \n\n\n\nDopo il debutto sold out dello scorso 13 dicembre\, Supreme si prepara a riconquistare il pubblico con una nuova serata all’insegna dell’audacia e della raffinatezza.  \n\n\n\nSul palco si alterneranno le performance di sei artiste\, ognuna con il suo personalissimo stile\, con numeri unici e ricercati\, tra canto\, teatro\, numeri aerei e burlesque\, in un susseguirsi di quadri scenici che celebrano la sensualità e femminilità in tutte le sue innumerevoli sfumature. \n\n\n\nLo spettacolo si distingue nel panorama italiano per il suo concept internazionale\, capace di condurre lo spettatore in un viaggio sensoriale senza precedenti: uno show dinamico\, in costante evoluzione\, che non teme di osare e di sperimentare nuovi linguaggi espressivi. \n\n\n\nFiore all’occhiello del format è l’iconico numero nella vasca da bagno\, un “bathtub show” molto newyorkese\, rivisitato in un delicato duetto sospeso tra leggerezza e magia\, che incanta per eleganza e cura estetica.  \n\n\n\nOgni atto si configura come un vero e proprio quadro artistico\, scolpito da luci suggestive e ambientato in quello che è ormai riconosciuto come il secret theatre per eccellenza nel cuore della Capitale. \n\n\n\nLa colonna sonora accompagna e amplifica le emozioni in scena: elettronica\, blues e rock si intrecciano in un viaggio musicale che attraversa grandi classici e atmosfere contemporanee\, creando un tappeto sonoro ipnotico e coinvolgente. \n\n\n\nIl risultato è un’esperienza immersiva che trasporta idealmente oltreoceano\, permettendo al pubblico di lasciarsi andare\, comodamente seduto\, magari sorseggiando una coppa di bollicine\, mentre lo spettacolo prende forma davanti ai loro occhi.
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SUMMARY:"Raccontami di Rino" al Teatro Ambra di Velletri
DESCRIPTION:Sabato 17 gennaio\, alle ore 21\, prende vita il Teatro Ambra!  Nuovo\, moderno ed accogliente. Parte integrante del Cinema Ambra Multiplex di Velletri\, esordisce con l’evento live “Raccontami di Rino”. Non solo un tributo della nota ed apprezzata band “Nunte Reggo Più” ad un grande artista ma il racconto appassionante della vita di Rino Gaetano\, narrato da un grande amico del cantautore calabrese\, Pierluigi Germini. Due ore di pura emozione con le canzoni immortali del Grande Rino. Una serata inaugurale di una prima stagione teatrale – live che si annuncia ricca di sorprese. Il calendario verrà svelato a breve. Una sala confortevole\, uno studio – laboratorio\, una salotto culturale dedicato a pre e post eventi dove sarà possibile godersi momenti di convivialità e riflessione\, una tecnica all’altezza\, un ampio parcheggio.L’assenza di barriere architettoniche fanno del Teatro Ambra un luogo di facile accesso ed ideale per eventi \, workshop e masterclass. L’appuntamento zero è per sabato 17 alle ore 21 e domenica 18 gennaio 2026  alle ore 18.30. La testimonianza e la presenza al battesimo di un nuovo Teatro\, luogo di emozioni forti e “terapia  collettiva”\, è  da non mancare. Le luci si stanno per accendere\, il palco sta per animarsi\, i musicisti stanno per iniziare. Rino Gaetano sta per tornare… mettetevi comodi e godetevi lo spettacolo. Buon Teatro a tutti!  \n\n\n\nSeguiteci sui nostri social e sul nostro sito ufficiale www.teatrovelletri.it
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SUMMARY:“Fag/Stag - amici di genere” al Teatro Garage di Genova
DESCRIPTION:Sabato 17 gennaio 2026\, alle ore 21\, al Teatro Garage\, per la prima volta in Liguria\, è in scena lo spettacolo “Fag/Stag – amici di genere” di Jeffrey Jay Fowler & Chris Isaacs\, con Gabriele Colferai e Angelo Di Figlia. Lo spettacolo\, con la produzione di Dogma Theatre Company\, è vincitore del FringeMI Festival 2022. \n\n\n\nIl titolo fa parte della rassegna “G.E.T Giovani Eccellenze Teatrali”\, proposta dall’associazione culturale La Chascona e realizzata in collaborazione con il Teatro Garage. Rassegna giunta alla V edizione\, inserita nella stagione teatrale dedicata ai nuovi scenari del teatro\, con giovani compagnie provenienti da ogni parte d’Italia acclamate dalla critica. \n\n\n\nLo spettacolo racconta la storia di amicizia di Ludo e Giammy\, due uomini trentenni cresciuti insieme giocando a Super Mario\, che cercano un equilibrio nelle loro vite tra Tinder\, Grindr e molte birre. Nel mese che precede il matrimonio dell’ex-ragazza di Ludo\, i due amici faticano a tenere le loro vite sui binari\, alla ricerca di un minimo di equilibrio che gli permetta quanto meno di affittare un completo per il grande giorno. \n\n\n\n“Fag/Stag” affronta la tematica di genere con uno stile comico\, coinvolgente\, spensierato e attuale. Si interroga su cosa significa avere un migliore amico quando si è bloccati nella palude della peggiore versione di sé stessi.  \n\n\n\nCon una scrittura graffiante e sorprendente\, la storia è raccontata simultaneamente da due punti di vista diversi\, da due narratori decisamente poco affidabili. Un viaggio fedele e comico alla scoperta di ciò che si nasconde nella testa di due giovani uomini moderni. \n\n\n\nLe prevendite dei biglietti (intero € 14\, ridotto € 11 + prevendita) si possono acquistare: online su www.teatrogarage.it e\, scegliendo l’opzione print@home\, si può comodamente mostrare all’ingresso il biglietto mostrando il QR code da cellulare senza bisogno di stamparlo; all’ufficio del Teatro Garage (via Repetto 18r – cancello\, tel. 010 511447) mercoledì e giovedì dalle 14 alle 17\, venerdì dalle 11 alle 14; la sera dello spettacolo al botteghino della Sala Diana\, che apre un’ora prima. Gli under 25 hanno sempre diritto a un biglietto ridotto speciale a € 10\, semplicemente esibendo alla cassa la carta d’identità. \n\n\n\nInformazioni: www.teatrogarage.it\, info@teatrogarage.it\, 010 511447. \n\n\n\nGrazie al concorso “Curiosare il G.E.T” bandito dall’associazione La Chascona in collaborazione con iF ilFalcone – Teatro Universitario di Genova\, anche questo spettacolo sarà visionato da alcuni studenti accreditati che redigeranno la propria scrittura critica per aspirare ad un premio del valore di euro 500\,00. www.lachascona.it \n\n\n\nPer il ciclo di appuntamenti “La penna nel G.E.T – scrivere per il teatro”\, organizzato dall’Associazione La Chascona in occasione della quinta edizione della rassegna G.E.T\, giovedì 15 gennaio 2026 alle ore 17.30 al Circolo Zenzero (via G. Torti 35 Genova) si tiene un incontro con l’autrice e attrice Alice Bignone\, protagonista nelle rassegne G.E.T nel 2024 e 2025 al Teatro Garage con gli spettacoli “Lidia – storia di una masca\, “Filio dello spedale”. Inoltre\, con lo spettacolo “Il temporale forte” è stata programmata nel progetto Nostalgia Periferica.  \n\n\n\nL’incontro\, condotto dalla giornalista Monica Corbellini\, è a ingresso gratuito ma è consigliata la prenotazione via mail a lachascona2010@libero.it.
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SUMMARY:“Le interviste impossibili – Dalla radio al palcoscenico” al Teatro Tordinona
DESCRIPTION:Sabato 17 gennaio alle ore 21\, allo storico teatro Tordinona di Roma\, quarta serata della rassegna “Le interviste impossibili – Dalla radio al palcoscenico” curata da Laura De Luca e Renato Giordano per la regìa di Renato Giordano. \n\n\n\nIl tema della serata è il mito classico\, o meglio la sua rivisitazione. Protagoniste due figure femminili dell’immaginario dell’antichità: Arianna\, la regina di Creta\, eroina del labirinto e la Lupa de Roma che allattò i gemelli. Saranno interpretate rispettivamente da Micol Pambieri e da Marina Tagliaferri\, quest’ultima in una pausa delle riprese della seguitissima serie televisiva “Un posto al sole”. Racconteranno la storia a modo loro\, per l’appunto\, da una prospettiva assolutamente inedita\, anche anche a causa dell’intrusione\, nella intervista alla Lupa\, di Remo\, il gemello sfortunato\, che a sua volta dirà la sua! L’interprete è in questo caso Stefano Onofri. Le autrici delle due conversazioni immaginarie sono la drammaturga olandese Anna Hurkmans e la stessa Laura De Luca. A siglare la serata una performance chitarristica del maestro Mauro Restivo. 
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SUMMARY:"Chicchignola" al Teatro Trianon Viviani di Napoli
DESCRIPTION:Chicchignola con Massimo Venturiello e Maria Letizia Gorga  è un piccolo antieroe\, un personaggio tenero e goffo\, esilarante e malinconico\, che affronta la vita con una comicità spontanea e con cui Petrolini dipinge un affresco tragicomico dell’Italia popolare dei primi del Novecento. \n\n\n\nLa sua comicità è semplice e diretta\, carica di intelligenza e capace di far riflettere sulla società\, sulle illusioni e sui desiderî. \n\n\n\nUna commedia musicale che rivisita brani originali con nuovi arrangiamenti\, ricreando l’atmosfera tipica dell’avanspettacolo. E con (o.a.) Elena Berera\, Franco Mannella\, Claudia Portale.
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LOCATION:Teatro Trianon\, Piazza Vincenzo Calenda\, 9\, Napoli\, 80139\, Italia
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SUMMARY:Watermelon Silim con Simone Scifoni ai Magazzini Teatrali di Velletri
DESCRIPTION:Dritto dal Mississippi\, per la prima volta ai Castelli Romani… arriva una leggenda vivente del blues:WATERMELON SLIM con Simone Scifoni alla drum machine \n\n\n\nUna chitarra slide\, una voce ruvida come l’asfalto\, una valigia piena di storie vere.Bill “Watermelon Slim” Homans non è solo un musicista: è un reduce del Vietnam che ha imparato a suonare la chitarra in ospedale con un tappo di latta e uno Zippo\, è stato camionista\, seghista\, ribelle\, poeta\, e soprattutto uno dei bluesman più autentici al mondo. \n\n\n\nVincitore di 6 Blues Music Awards\, osannato da Paste\, MOJO\, Harp Magazine\, inserito nella Oklahoma Blues Hall of Fame\, è l’uomo che Bonnie Raitt ha chiamato “una leggenda vivente”. \n\n\n\nQuesta non è una cover band. È il vero blues americano\, suonato da chi lo ha vissuto sulla pelle. \n\n\n\nPosti limitati – Prenota ora su:https://bit.ly/4pwHEFq \n\n\n\n Biglietto: €10 + Tessera associativa €5Prenota ora su WhatsApp: 06 9436 94943662991096
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SUMMARY: "LEGAMI" al Teatro dei Piccoli di Napoli
DESCRIPTION:Una corda che unisce e separa\, due personaggi in attesa\, il tempo che scorre tra gioco e silenzio. LEGAMI\, produzione di Teatro Giovani Teatro Pirata e L’Abile Teatro (AN)\, sarà in scena sabato 17 gennaio alle ore 11 al Teatro dei Piccoli di Napoli. Lo spettacolo\, rivolto a bambini dai 5 anni e alle famiglie\, utilizza il linguaggio del circo contemporaneo per raccontare il tema delle relazioni umane. L’appuntamento rientra nella stagione ideata e organizzata da Le Nuvole / Casa del Contemporaneo\, I Teatrini e Progetto Sonora\, in collaborazione con il Comune di Napoli e la Direzione della Mostra d’Oltremare. \n\n\n\nLo spettacolo è l’esito di un appassionato lavoro di ricerca e di commistione tra linguaggi espressivi diversi che ha condotto a ottenere la MENZIONE SPECIALE agli EOLO AWARDS 2025 per il circo contemporaneo. La regia di Simone Guerro (TGTP) combina e valorizza il linguaggio teatrale a lui più familiare con quelli della clownerie e dell’arte circense dei due performer in scena\, Simon Luca Barboni e Mirco Bruzzesi (L’Abile Teatro)\, dando centralità alle corde: lunghe\, capaci di unire e dividere\, sostenere e lasciare andare. Ne nasce un gioco scenico poetico e divertente\, che riflette sulle meraviglie e le sfide del rapporto fra esseri umani\, promettendo al pubblico un’esperienza teatrale coinvolgente ed emozionante. \n\n\n\nIn scena due fattorini che non si separano mai dai loro pacchi. In attesa di un certo Antoine\, che non arriva all’appuntamento\, emergono le loro differenze caratteriali — entusiasmo e introversione — unite da un obiettivo comune: portare a termine la consegna. \n\n\n\nLEGAMI sarà in replica anche venerdì 16 gennaio alle ore 9.30 in matinée per le scuole primarie. L’appuntamento rientra nel progetto TEATRO SCUOLA VEDERE FARE\, percorso che affianca il calendario festivo e propone un’esperienza integrata tra aula e palcoscenico\, in cui il teatro arricchisce l’esperienza scolastica con la sua creatività\, abbattendo barriere territoriali\, culturali e sociali\, integrandosi con i regolari percorsi curriculari. L’iniziativa è a cura di Casa del Contemporaneo e Le Nuvole\, ente accreditato per la formazione del personale scolastico al MiM. \n\n\n\nBiglietti unico: euro 9. Card a 5/10 ingressi a prezzo agevolato con preacquisto. Ingresso al Teatro da Viale Usodimare (pedonale) o da Via Terracina (consigliato nei festivi\, Quick Parking convenzionato). Info allo 08118903126 e 3270795871 (entrambi anche whatsapp) o per email a info@teatrodeipiccoli.it. Info: FB/ teatrodeipiccolinapoli o www.teatrodeipiccoli.it  
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SUMMARY:L'incantesimo dei Fantasmi delle Vite degli Altri al Teatro Petrolini
DESCRIPTION:Un’epopea avventurosa e una cavalcata romantica tra lo spazio e il tempo delle epoche e delle atmosfere più diverse che fonda il suo principale asse narrativo sulla ricerca di sé della propria identità personale\, attraverso un appassionante viaggio tra commedia\, dramma\, thriller\, horror\, noir e musical\, fantasy e western metropolitano. In un’appassionante vicenda umana tra i segni e la realtà delle nostre emozioni più profonde.  \n\n\n\nDal 16 al 18 gennaio (venerdì e sabato ore 21\, domenica ore 18) appuntamento al Teatro Petrolini con lo spettacolo “L’incantesimo dei Fantasmi delle vite degli altri” scritto e diretto da Francesco Olivieri. \n\n\n\nPer info e prenotazioni mandare un messaggio whatsapp al numero 3892105044 o chiamare il Teatro Petrolini al numero 065757488.
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SUMMARY:"La scommessa" al Teatro Moderno di Latina
DESCRIPTION:Enrico sa quando fermarsi\, Michele invece… non sa neanche dove sia il freno. \n\n\n\nUno è avvocato e gioca “con criterio”\, l’altro è un operaio in mobilità che scommetterebbe anche sul meteo del giorno dopo. \n\n\n\nIn mezzo c’è Chiara: bella\, intelligente\, con un solo difetto… anni fa si è innamorata di Michele\, e non le è ancora passato. \n\n\n\nIl colpo di genio? Michele arriva a scommettere sulla fedeltà della moglie. E quando Chiara lo scopre\, parte una resa dei conti che nemmeno i bookmaker avrebbero previsto.Informazioni e prenotazioniTel. 0773 66 05 50 opzione 1 \n\n\n\ninfo@modernolatina.it \n\n\n\nBiglietti acquistabili online cliccando \n\n\n\n qui
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SUMMARY:"EICHMANN – Dove inizia la notte" al Teatro Trastevere
DESCRIPTION:EICHMANN – Dove inizia la notte  in scena al Teatro Trastevere dal dal 16 al 18 gennaio 2026 non è uno spettacolo sull’Olocausto\, ma sul concetto universale e tragicamente ricorrente di crimine contro l’umanità. Attraverso la figura di Adolf Eichmann\, il testo scava nel cuore del male come meccanismo umano\, storico e politico\, che non appartiene a un’epoca né a un popolo specifico. \n\n\n\nLo spettacolo mette in relazione i genocidi del passato con quelli che ancora oggi avvengono sotto gli occhi del mondo\, interrogando lo spettatore su una verità scomoda: la storia non procede per fratture definitive\, ma per ricorsi\, per ripetizioni\, per ritorni del medesimo orrore in forme diverse. In scena emerge con forza l’idea che chi nasce vittima possa diventare carnefice\, che il confine tra innocenza e responsabilità non è mai netto e che il male non è prerogativa di pochi\, ma una possibilità che riguarda chiunque. \n\n\n\ncit. \n\n\n\nEichmann non viene rappresentato come un mostro\, ma come un uomo normale\, inserito in un sistema che legittima l’orrore e lo trasforma in procedura\, in dovere\, in lavoro. La regia costruisce un confronto serrato tra passato e presente\, ponendo una domanda centrale: dove inizia davvero la notte dell’umanità? \n\n\n\nBiglietti: \n\n\n\nIntero: 13.00 Ridotto: 10.00 -prevista tessera associativa- \n\n\n\ngiorni feriali ore 21\, festivi ore 17:30 \n\n\n\nPrenotazioni: 06 5814004 – 328 3546847 \n\n\n\ninfo@teatrotrastevere.it
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SUMMARY:"Vio-lenti" al Teatro Trianon Viviani
DESCRIPTION:Luca ‘o Zulù Persico e Caterina Bianco accompagnano il pubblico in uno spettacolo che dura trent’anni. Voce e violino attraversano la carriera del frontman dei 99 Posse con un’esperienza di teatro narrativo che si intreccia col concerto\, ricca di introspezione\, passione e impegno sociale. \n\n\n\nQuesto viaggio emozionale è diviso in tre momenti che richiamano tre fasi della vita dell’artista: dall’entusiasmo dei primi passi all’apice del successo\, dai viaggi alla carriera solista\, il ritorno nel gruppo e la paternità.
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LOCATION:Teatro Trianon\, Piazza Vincenzo Calenda\, 9\, Napoli\, 80139\, Italia
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SUMMARY:Technotown -hub della scienza creativa a Villa Torlonia
DESCRIPTION:Nel prossimo fine settimana\, dal 16 al 18 gennaio\, Technotown –hub della scienza creativa di Roma Capitale\, invita ragazzi e adulti nella sua sede in Villa Torlonia per sperimentare e farsi coinvolgere dai suoi nuovi e accattivanti format che propongono speciali laboratori\, minicorsi e aperi-workshop. Eccoli di seguito: \n\n\n\n–       TEA CLASS\, minicorsi pratici in formato Tea-break\, dedicati a un pubblico dai 16 anni compiuti in su. Ogni incontro (durata due ore e mezza)\, combina teoria e pratica con la metodologia del micro-learning: pillole di conoscenza mirate\, facili da assimilare e subito applicabili. Questi minicorsi sono modulari e progressivi (base\, medio e avanzato) per costruire passo dopo passo il proprio percorso creativo. Durante l’incontro\, per chi vorrà\, sarà possibile degustare un tea con pasticcini al costo di 5€. \n\n\n\n–       SMART-LABS. Laboratori tecnico-artistici pensati per i più giovani (dai 12 anni compiuti in su) per scoprire e sperimentare in prima persona le basi degli ambiti artistico-scientifici dell’offerta di Technotown. Gli incontri sono concepiti con un approccio partecipativo ed esperienziale dove imparare significa esplorare\, costruire e lasciarsi sorprendere. \n\n\n\n– APERI-WORKSHOP DI ARTE E SCIENZA. Workshop esperienziali a tema\, per un pubblico dai 18 anni compiuti in su\, che intrecciano arte\, scienza e sperimentazione. Gli incontri (durata massima di tre ore) intendono esplorare nuovi linguaggi creativi in un clima informale e aperto\, con la possibilità di concludere l’esperienza con un aperitivo condiviso (dalle ore 19.00 alle 20.00 al costo di 5€). \n\n\n\nPer partecipare agli incontri e laboratori è obbligatoria la prenotazione scrivendo a info@technotown.it. I laboratori partiranno con un numero minimo di partecipanti. \n\n\n\n– OPEN STUDIOS – ASSAGGI DI SCIENZA E CREATIVITÀ\, brevi incontri\, che consentiranno al pubblico dei visitatori\, dai 12 anni in su\, di esplorare e curiosare tra gli spazi dell’Hub della scienza creativa\, accompagnati dai tutor scientifici e orientarsi fra le proposte formative in corso con piccoli assaggi creativi. Perpartecipare agli Open Studios non è necessaria la prenotazione \n\n\n\nPer tutte le attività all’interno di Technotown il biglietto è di 1€ e si acquista direttamente presso la biglietteria sul posto. Il calendario completo con gli appuntamenti è consultabile online su www.technotown.it. \n\n\n\nPROGRAMMA DAL 16 AL 18 GENNAIO 2026 \n\n\n\nVenerdì 16 gennaio \n\n\n\n\nOre 16:00 Tea Class: Liuteria Creativa. Progettazione condivisa della nuova chitarra mutante a cura di Fabio Barbati (dai 16 anni compiuti in su). Dal cassonetto dei rifiuti al banco di lavoro della Piccola Liuteria Riciclante\, dove tutto ri-suona. In questi appuntamenti si condivideranno idee\, soluzioni e studi preparatori\, come quello che porterà due oggetti disparati\, una chitarra rotta e una vecchia tanica\, a fondersi in una nuova chitarra mutante. Un nuovo strumento “impossibile” in stile Technotown: creativo\, surreale e incredibilmente sonoro.\n\n\n\n\nSabato 17 gennaio \n\n\n\n\nOre 11:00 Smart-labs Edizione anno nuovo: Taglio laser e resine epossidiche a cura di Michela Bamonte (dai 12 anni compiuti in su). Alla scoperta degli strumenti per creare opere in resina epossidica bicomponente con l’ausilio della laser cutter\, stampi in silicone e pigmenti.\n\n\n\n\n\nOre 12:00 Open studios con il tutor Fabio.\n\n\n\n\n\nOre 15:30 Tea Class: Corso base Resine Epossidiche a cura di Michela Bamonte (dai 16 anni compiuti in su). Durante il corso si affronteranno: Introduzione alle resine epossidiche bicomponenti e UV; Tecnica base di preparazione dei liquidi; Differenza tra i pigmenti; Tecnica base di colatura in stampi di silicone e legno; Creazione di un’opera collettiva per la mostra permanente di Technotown. Si concluderà con la creazione di una piccola opera personale in resina uv.\n\n\n\n\n\nOre 16:00 Aperi-workshop: Tecnica Fotografica #1: la messa a fuoco selettiva e i piani dell’immagine a cura di Fabio Barbati. Primo incontro dedicato all’acquisizione delle basi tecniche essenziali. Partiamo dalla messa a fuoco\, che oltre ad essere il requisito minimo di ogni immagine nitida è anche il centro semantico: il punto in cui mettiamo a fuoco organizza i piani dell’immagine e l’illusione di profondità. Si imparerà a usare il fuoco manuale e l’autofocus a punti. \n\n\n\n\nDomenica 18 gennaio \n\n\n\n–    Ore 11:30 Tea Class: Liuteria Creativa. Progettazione condivisa della nuova chitarra mutante a cura di Fabio Barbati (dai 16 anni compiuti in su). Dal cassonetto dei rifiuti al banco di lavoro della Piccola Liuteria Riciclante\, dove tutto ri-suona. In questi appuntamenti si condivideranno idee\, soluzioni e studi preparatori\, come quello che porterà due oggetti disparati\, una chitarra rotta e una vecchia tanica\, a fondersi in una nuova chitarra mutante. Un nuovo strumento “impossibile” in stile Technotown: creativo\, surreale e incredibilmente sonoro. Sarà il primo esperimento elettroacustico: oltre a parlare di onde stazionarie\, diapason e risonanze\, stavolta si scoprirà anche il mondo dell’elettromagnetismo. \n\n\n\n\nOre 12:00 Open studios con il tutor Gianluca.\n\n\n\n\n\nOre 15:00 Smart-Labs: Resine epossidiche bicomponenti e u.v. a cura di Michela Bamonte (dai 12 anni compiuti in su). L’incontro è strutturato in diverse fasi: Introduzione alle resine epossidiche bicomponenti e UV; Tecnica base di preparazione dei liquidi; Differenza tra i pigmenti; Tecnica base di colatura in stampi di silicone e legno; Creazione di un’opera collettiva per la mostra permanente di Technotown. Si concluderà con la creazione di una piccola opera personale in resina uv.\n\n\n\n\n\nOre 16:00 Tea Class: Corso montaggio audio. Modulo III. L’A.I nella produzione sonora a cura di Gianluca Ferranti (dai 16 anni compiuti in su). Incontro di micro-learning rivolto a tutti coloro che hanno precedentemente partecipato al Corso base di montaggio. Il minicorso consentirà ai partecipanti di familiarizzare con l’intero processo di lavoro che va dalla registrazione\, all’editing e alla finalizzazione. Durante l’incontro verranno mostrate le principali piattaforme di gestione sonora tramite A.I. Vedremo strumenti efficaci per la produzione musicale\, per il trattamento della voce nel podcast\, per la creazione di effetti sonori e per la finalizzazione di un progetto. Inoltre\, verrà mostrato come integrare l’utilizzo di questi ultimissimi tool all’interno di un progetto creato con Reaper. A tutti i partecipanti è richiesto l’utilizzo del proprio Pc per prendere parte attivamente alle esercitazioni.\n\n\n\n\n\nOre 17:00 Open studios con il tutor Fabio.\n\n\n\n\nTECHNOTOWN \n\n\n\nHub della scienza creativa di Roma Capitale – Assessorato alla Scuola\, Formazione e Lavoro \n\n\n\nOrganizzazione e cura scientifica di Zètema Progetto Cultura \n\n\n\nVia Lazzaro Spallanzani 1/A (Villa Torlonia) \n\n\n\nPer info: 060608 (attivo tutti i giorni dalle 9.00 alle 19.00). \n\n\n\nPrenotazione online: info@technotown.it \n\n\n\nwww.technotown.it
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SUMMARY:Artchipel Orchestra la migliore formazione dell’anno
DESCRIPTION:È l’Artchipel Orchestra la migliore formazione dell’anno (2025): il collettivo milanese diretto e fondato dal batterista e compositore Ferdinando Faraò  ha trionfato nel referendum Top Jazz organizzato dalla rivista specializzata Musica Jazz e nei giorni scorsi si è aggiudicato – per la quarta volta nella sua storia – questo prestigioso riconoscimento\, precedendo i Fearless Five di Enrico Rava. \n\n\n\nUn risultato eccezionale\, che riempie d’orgoglio Faraò e i suoi musicisti: «È meraviglioso ricevere questo ulteriore attestato di stima – afferma il diretto interessato – È evidente che l’Artchipel abbia fatto un lavoro straordinario dal 2010\, quando siamo nati\, a oggi e questo nuovo premio da parte dei critici e dei giornalisti di Musica Jazz è un’importante testimonianza del nostro impegno e della nostra passione. In 16 anni di attività la crescita dell’orchestra è un traguardo significativo. Se vogliamo\, lo è anche il suo dato anagrafico\, visto che rappresenta quello della piena adolescenza\, che personalmente intendo come un segno di vitalità e di rinnovamento\, condizioni per noi indispensabili per continuare il cammino intrapreso\, sempre teso alla divulgazione e alla ricerca». \n\n\n\nChe quello appena passato sia stato un anno proficuo\, lo dimostrano le tante iniziative e i numerosi progetti che hanno coinvolto l’Artchipel: il 2025 si era aperto con un’indimenticabile performance a Rho (Milano) con la presenza come special guest di Enrico Rava (il live diventerà un album). Tra gli eventi più significativi anche la partecipazione al Fringe Festival di Bari nell’ambito dell’European Jazz Conference (ospiti Roberto Ottaviano\, Gianluca Petrella e Luisiana Lorusso) e al festival JAZZMI di Milano\, special guest il sassofonista e clarinettista Michael Moore\, con un repertorio dedicato al pianista olandese Misha Mengelberg.   \n\n\n\nProprio il Teatro Civico Roberto De Silva di Rho (Mi) ospiterà\, sabato 31 gennaio\, l’omaggio dell’Artchipel Orchestra a Frank Zappa (inizio live ore 21\, biglietti da 18 a 33 euro\, prevendita on line su Vivaticket): si tratta di un progetto audace e visionario dedicato al musicista e compositore statunitense\, uno degli autori più geniali e irriverenti del Novecento. Il repertorio scelto (è prevista una registrazione in studio nelle prossime settimane) esplorerà alcuni dei brani più emblematici del suo universo musicale\, reinterpretati attraverso la sensibilità e la libertà espressiva che da sempre caratterizzano il linguaggio dell’ensemble milanese\, tra scrittura rigorosa e improvvisazione collettiva. \n\n\n\nNei prossimi mesi\, inoltre\, l’Artchipel potrebbe dar vita a una collaborazione (il progetto è in fase di studio) con il compositore jazz e direttore d’orchestra Michael Gibbs\, parteciperà al Bià Jazz Festival di Abbiategrasso (Mi) con un repertorio “made in Canterbury” (il 21 marzo) e sarà impegnata di nuovo con Enrico Rava\, questa volta a Correggio (Reggio Emilia)\, in occasione del Crossroads Jazz Festival (il 23 maggio): «Senza dimenticare – conclude Ferdinando Faraò – che siamo stati invitati a esibirci in estate al prestigioso North Sea Jazz Festival di Rotterdam». \n\n\n\nL’Artchipel Orchestra ha pubblicato fino a oggi otto album: Never Odd Or Even feat. Phil Miller\, Artchipel Orchestra Plays Soft Machine\, To Lindsay: Omaggio a Lindsay Cooper feat. Chris Cutler\, Batik Africana Suite con l’Orchestra di via Padova\, Truly Yours – Musiche di Phil Miller\, Musiche di Jonathan Coe con la partecipazione di Jonathan Coe\, Tubular Bells Variations – Variazioni sulla musica di Mike Oldfield  e Officine Mengelberg (allegato al numero di marzo dello scorso anno di Musica Jazz). I cd sono acquistabili sul sito della band all’indirizzo sites.google.com/site/artchipelorchestra. \n\n\n\nCome si evince dalla sua ricca discografia\, la formazione milanese\, che si è esibita nei principali festival jazz italiani\, è passata da un repertorio di brani originali ad arrangiamenti propri di composizioni scritte negli anni Settanta\, Ottanta e Novanta da Mike Westbrook\, Alan Gowen\, Fred Frith\, Dave Stewart e Jonathan Coe. Da sempre\, infatti\, l’Artchipel ha nel suo Dna una spiccata vocazione internazionale e può vantare prestigiose collaborazioni con musicisti del calibro di Keith Tippett\, Julie Tippetts\, Mike e Kate Westbrook\, Karl Berger\, Ingrid Sertso\, Adam Rudolph\, Cyro Baptista ma non solo.
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SUMMARY:"Frammenti" a Teatrosophia
DESCRIPTION:La seconda parte della stagione si apre con una compagnia composta da giovani e straordinari talenti\, in linea con la ormai consolidata vocazione di Teatrosophia a dare spazio alle nuove realtà del teatro italiano. Protagonista di questo appuntamento è Storie di Piazza\, una compagnia che si distingue per la sua originale rielaborazione dei testi classici\, riletti con sensibilità contemporanea e grande attenzione alla drammaturgia. Protagonisti e registi della pièce: Milena Aldini\, Luca Falleri\, Davide Ingannamortein scena da giovedì 15 a domenica 18 gennaio. \n\n\n\nUn viaggio teatrale che attraversa il pensiero di Luigi Pirandello\, esplorandone i temi più profondi e ancora oggi straordinariamente attuali: la maschera sociale\, l’identità frammentata\, l’alienazione e il conflitto tra apparenza e verità.  Lo spettacolo intreccia monologhi\, dialoghi e teatro di figura\, utilizzando linguaggi contemporanei per restituire la complessità e la ricchezza dell’universo pirandelliano. Le tre opere selezionate\, “Così è (se vi pare)”\, “Il treno ha fischiato” e “Uno\, nessuno e centomila” vengono reinterpretate con approcci scenici differenti. Frammenti porta in scena un Pirandello capace di parlare al presente con sguardo lucido e provocatorio. Lo spettacolo alterna registri poetici e comici\, offrendo una riflessione intensa sull’illusione della realtà.  Un teatro che indaga il bisogno\, e al tempo stesso l’impossibilità\, di sapere davvero chi siamo. \n\n\n\nAl termine dello spettacolo\, Teatrosophia avrà il piacere di offrire il consueto aperitivo\, un momento di incontro e condivisione dedicato ad artisti e pubblico. \n\n\n\nOrari spettacolo: Giovedì a venerdì – ore 21:00 – Sabato e domenica – ore 18:00 \n\n\n\nBiglietti: Intero: euro 15\,00 + tessera associativa annuale € 5\,00 \n\n\n\nPrenotazioni: https://www.teatrosophia.it/index.php?view=article&id=88&catid=9 \n\n\n\nN.B: Per accedere alla prenotazione è necessaria la registrazione all’Associazione Culturale Teatrosophia per la sottoscrizione della tessera associativa che sarà valida per tutta la stagione 2025/2026. \n\n\n\nhttps://www.associazioneteatrosophia.it/index1.asp \n\n\n\nInfo:  info@teatrosophia.com \n\n\n\nTel. 0668801089- – Whatsapp: 393533925682
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SUMMARY:Qualcuno m’aiuti! con Andrea Rivera al Teatro Villa Lazzaroni
DESCRIPTION:Dopo i tre sold out registrati nella scorsa stagione teatrale\, Andrea Rivera torna sul palco del Teatro di Villa Lazzaroni da giovedì 15 a domenica 18 gennaio 2026 con il suo spettacolo di Teatro Canzone dal titolo Qualcuno m’aiuti!. \n\n\n\nL’ultimo testo satirico e tragicomico in cui Rivera interpreta un uomo di mezza età a confronto con il suo psichiatra\, con un copione che cambia ogni sera\, a seconda degli interlocutori a cui l’attore e autore si rivolge. \n\n\n\nQualcuno m’aiuti! è la storia di un uomo di mezza età che si reca\, non molto convinto\, per la prima volta da uno psichiatra. Tra giochi di parole satiriche\, inaspettate improvvisazioni sceniche e canzoni (i suoi sogni onirici)\, il protagonista passa un’ora e un quarto nello studio dello specialista. Lì i ruoli di medico-paziente spesso si ribaltano e sono assunti in alternanza dal pubblico stesso\, talvolta paziente\, talvolta medico. \n\n\n\nVerità pura o semplice scrittura teatrale? In ogni replica dello spettacolo il copione spesso cambia\, poiché il neopaziente è convinto di poter confidare\, in diversi incontri con lo psichiatra\, il suo passato e la sua reale quotidianità tragicomica. L’uomo e l’attore sono coinvolti nell’attesa\, beckettianamente inutile\, che… “qualcuno\, finalmente\, li possa aiutare!”. 
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SUMMARY:"Wonder Woman" al Teatro Vascello
DESCRIPTION:Nel 2015\, ad Ancona\, una ragazza peruviana è con ogni probabilità vittima di uno stupro di gruppo; con una sentenza che suscitò molto scalpore\, le giudici della Corte d’Appello chiamate ad emettere una sentenza sul fatto decisero di assolvere gli imputati con motivazioni quantomeno discutibili. Secondo le giudici\, la ragazza risultava “troppo mascolina” per essere attraente e causa di violenza sessuale. La Corte di Cassazione\, fortunatamente\, ha ribaltato il giudizio condannando i ragazzi autori dello stupro; eppure rimane nella memoria il precedente indelebile di un giudizio emesso per ragioni che fanno riferimento all’estetica della vittima\, in un singolare rovesciamento in cui pare che la vittima stessa sia in pratica l’imputato\, come fosse colpevole del proprio aspetto. \n\n\n\nLo spettacolo si muove da questa vicenda ripercorrendone i contenuti essenziali e affidando a quattro giovani donne il racconto\, immaginato e teatralizzato\, del caso giudiziario; Vichingo\, questo il soprannome con cui\, nella realtà\,  era chiamata dai ragazzi la vittima\, diviene qui una Wonder Woman contemporanea in lotta per ristabilire una verità che viene continuamente negata\, dove ogni incontro\, dai poliziotti di quartiere alle giudici stesse\, finisce per rafforzare l’idea di una comunità in cui non c’è spazio né per la pietà né tantomeno per la giustizia stessa. Un flusso di parole senza interruzioni che corre\, palpita e a volte quasi s’arresta come il cuore della ragazza\, sottoposta a continui interrogatori\, richieste\, spiegazioni che la violenza subita non può rendere coerenti\, logiche e senza contraddizioni. Eppure\, come la Wonder Woman disegnata e creata da William Marston\, l’eroina di questo racconto teatrale non si darà mai per vinta\, forte della propria volontà interiore\, qui metaforicamente simboleggiata dal lazo della verità\, l’arma che costringe chiunque ne venga avvolto a non mentire. Lo stesso Marston che\, oltre ad aver creato il fumetto della super-eroina figlia delle Amazzoni\, è conosciuto per aver brevettato la cosiddetta “macchina della verità”; lo sforzo di una vita tesa a individuare le storture della società cercando di risolvere\, se non di rimuovere\, quel confine spesso troppo arbitrario tra verità e menzogna. Antonio Latella e Federico Bellini \n\n\n\nWONDER WOMAN – note di drammaturgia  \n\n\n\nIspirato a un fatto di cronaca realmente accaduto\, “Wonder Woman” ripercorre la vicenda di una ragazza peruviana vittima di uno stupro di gruppo e di una sentenza dove gli imputati vennero assolti in secondo grado di giudizio\, grazie a criteri assai discutibili quali l’estetica della giovane donna. La scrittura del testo si muove provando a ricostruire con l’immaginazione non solo il fatto in sé\, quanto i continui ostacoli affrontati dalla ragazza per provare ad affermare la propria verità; un flusso di parole\, spesso senza punteggiatura\, che pare assecondare il ritmo\, il battito cardiaco e il susseguirsi dei pensieri della giovane\, sottoposta a interrogatori o richieste che sembrano non tener conto del trauma subito e del dolore provato. L’intera vicenda contribuisce a creare una sorta di eroina contemporanea\, una Wonder Woman che\, come nel fumetto creato da William Marston\, sembra essere parte di quelle Amazzoni costrette a combattere contro gli uomini oppressori guidati da Ercole. Una donna guerriera dei nostri tempi che non esita a denunciare i propri assalitori e a farsi carico della fatica e della sofferenza che provoca ogni tentativo di far emergere l’autenticità dei fatti\, come ben sapeva William Marston stesso\, a cui si deve\, oltre all’invenzione di Wonder Woman\, la creazione della cosiddetta macchina della verità.  Seguendo queste linee guida\, il testo diviene quasi un nastro di registrazione che di continuo si arresta e si riavvolge per tornare al punto di partenza\, accettando e raccogliendo in sé anche le contraddizioni che caratterizzano quasi ogni deposizione\, in un contesto anche sociale dove la ricerca della verità\, più che promossa\, pare piuttosto scoraggiata o strumentalizzata. In questo modo\, il testo prova a mettere su un ideale banco degli imputati non soltanto gli autori stessi del crimine qui citato\, quanto un’intera comunità\, media inclusi\, che non riesce ad evitare di muoversi tra due estremi\, l’omertà o la spettacolarizzazione del dolore. \n\n\n\ndi Antonio Latella e Federico Bellini \n\n\n\nregia Antonio Latella \n\n\n\ncon Maria Chiara Arrighini\, Giulia Heathfield Di Renzi\, Chiara Ferrara\, Beatrice Verzotti \n\n\n\nCostumi Simona D’amico \n\n\n\nMusiche e suono Franco Visioli \n\n\n\nMovimenti Francesco Manetti e Isacco Venturini \n\n\n\nproduzione TPE – Teatro Piemonte Europa in collaborazione con Stabilemobile \n\n\n\nDurata 80 minuti –  \n\n\n\nTrailer:  https://youtu.be/ow-q0Xp8-Ek O \n\n\n\nInfo e prenotazioni esclusivamente tramite abbonamenti Zefiro \, Eolo e CARD LIBERA E CARD LOVE\,  \n\n\n\ninfo: promozioneteatrovascello@gmail.com  – promozione@teatrovascello.it \n\n\n\nBiglietti: Intero 25 euro – Ridotto over 65: 20 euro – Ridotto addetti ai lavori del settore e Cral/Enti convenzionati: 18 euro – Ridotto studenti\, studenti universitari\, docenti e operatori esclusivamente delle scuole di teatro\, cinema e danza 16 euro e gruppi di almeno 10 persone 16 euro a persona È possibile acquistare i biglietti\, abbonamenti e card telefonicamente 065881021 con carta di credito e bancomat abilitati\, acquista direttamente alla biglietteria  – acquista tramite bonifico bancario SOLAMENTE PER GRUPPI DI ALMENO 10 PERSONE a favore di Coop. La Fabbrica dell’Attore E.T.S. BANCA INTESA SAN PAOLO ag. Circ. Gianicolense 137 A di Roma iban IT28f0306905096100000013849oppure acquista on line https://www.vivaticket.com/it/ticket/wonder-woman/268578 \n\n\n\nInfo: 06 5881021 – 06 5898031 \n\n\n\npromozioneteatrovascello@gmail.com – promozione@teatrovascello.it
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