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SUMMARY:"La Corazzata Potëmkin" di Ejzenštejn al Festival di Nuova Consonanza
DESCRIPTION:Il Festival di Nuova Consonanza si sposta al Mattatoio di Roma – La Pelanda con un evento speciale. Martedì 2 dicembre (ore 21) in occasione del centenario de La Corazzata Potëmkin di Ejzenštejn\, il festival rende omaggio a uno dei più grandi registi di tutti i tempi. Questo film straordinario rappresenta\, secondo lo storico del cinema russo Naum Klejman\, il culmine dell’avanguardia artistica novecentesca\, perché Ejzenštejn fa dialogare le scoperte dei nuovi movimenti artistici e la tradizione classica. \n\n\n\nLa nuova colonna sonora creata dal collettivo di compositori Edison Studio\, centro di produzione tra i più affermati nel panorama della musica elettroacustica internazionale\, propone una vera e propria reinterpretazione del film (proiettato nella versione restaurata della Cineteca di Bologna) in chiave attuale attraverso la fusione di musica\, voci in lingua russa\, suoni elettroacustici e d’ambiente che svelano atmosfere\, simboli e sensi nuovi alla percezione dello spettatore. \n\n\n\nIl suono e la musica\, nella forte relazione con l’immagine mirano a restituire la potenza dei volti\, dei gesti\, delle sospensioni\, delle accelerazioni dei ritmi interni ed esterni\, nonché della dimensione profondamente umana in cui si svolge l’azione di masse e persone. La musica e il suono si intrecciano e si contrappuntano al montaggio visivo\, reinventandone in senso contemporaneo la forma audiovisiva. \n\n\n\nEDISON STUDIO \n\n\n\nCollettivo di compositori fondato nel 1993\, è composto da Mauro Cardi\, Luigi Ceccarelli\, Fabio Cifariello Ciardi e Alessandro Cipriani\, a cui recentemente si sono aggiunti Vincenzo Core e Andrea Veneri. È un centro di produzione tra i più affermati nel panorama della musica elettroacustica internazionale grazie ai numerosi premi e riconoscimenti ottenuti. Ha realizzato produzioni musicali elettroacustiche per: Cineteca di Bologna\, Biennale di Venezia e Ravenna Festival\, Milano Musica. Una delle più significative attività è la composizione\, realizzazione ed esecuzione dal vivo di colonne sonore originali per i grandi capolavori del cinema in numerosi cine-concerti in tutta Europa\, in America e Asia\, fra cui: Das Cabinet des Dr.Caligari; Inferno (Premio Speciale AITS 2011); La corazzata Potëmkin di S. Ejzenstejn\, tutti pubblicati su DVD dalla Cineteca di Bologna; Gli ultimi giorni di Pompei (premiata all’ HK5 – Rimusicazioni Festival 2003); Blackmail di A. Hitchcock\, pubblicato su Blu-Ray da ViaVision (Australia); En Dirigeable sur les Champs de Bataille. Queste reinterpretazioni sonoro-musicali di film muti\, in cui si fondono musica e sound design\, voci e ambienti sonori\, nascono da una pratica di composizione collettiva\, come documentato nel saggio Collective Composition: The Case of Edison Studio\, «Organised Sound» (Cambridge University Press\, 2005). Alle opere di Edison Studio è stato dedicato\, nel 2014\, l’ampio volume Edison Studio. Il silent film e l’elettronica in relazione intermediale\, a cura di M. M. Gazzano\, Edizioni Exòrma (Roma).  \n\n\n\nL’INCONTRO \n\n\n\nNell’ambito del ciclo di incontri “Prospettive della composizione oggi”\, alle ore 19 l’incontro con il compositore Mauro Cardi\, fra i componenti di Edison Studio. Attraverso le domande di Federico Di Santo e Fabrizio Nastari\, Cardi ripercorre alcune tappe della sua carriera come compositore: l’incontro con Donatoni\, le prime esperienze internazionali\, la scoperta dell’elettronica e dell’informatica musicale\, il ritorno al teatro musicale negli ultimi anni\, la ricerca nel campo dell’intelligenza artificiale \n\n\n\nGLI APPUNTAMENTI DEL FESTIVAL FINO A DOMENICA 7 DICEMBRE \n\n\n\nProsegue l’omaggio a Luciano Berio nel centenario della nascita\, il 3 dicembre\, con il Quartetto Prometeo\, formazione di riferimento nell’interpretazione della musica del Novecento e dei nostri giorni\, che esegue Notturno (1993) ultimo quartetto d’archi di Berio\, insieme a lavori di Sciarrino e Quattro quartetti in prima assoluta di Paolo Perezzani. \n\n\n\nLo spazio elettroacustico è un viaggio nella esplorazione delle nuove possibilità spaziali della musica elettroacustica\, grazie a una call internazionale rivolta a giovani compositori under 40. Due le serate in programma: il 5 dicembre si ascolteranno le opere più significative pervenute\, selezionate fra le 126 proposte arrivate da oltre 30 Paesi. Le caratterizzano l’uso avanzato di tecnologie immersive\, il loro valore musicale e la spazializzazione del suono come parte integrante del linguaggio artistico; in programma anche una prima esecuzione assoluta di Angelo Benedetti\, mentre il 13 dicembre il violinista Francesco D’Orazio\, apprezzato interprete della musica d’oggi\, eseguirà una prima assoluta di Maurilio Cacciatore. \n\n\n\nFra i gruppi più importanti della capitale francese\, l’ensemble Multilatérale di Parigi arriva il 7 dicembre con un programma per strumenti inusuali come il flauto contrabbasso e il clarinetto contrabbasso insieme all’elettronica\, per un concerto all’insegna della ricerca timbrica\, con un omaggio a Luigi Nono e le prime assolute di Silvia Lanzalone e Nicoletta Andreuccetti. \n\n\n\nIl 62° festival di Nuova Consonanza è realizzato con il contributo del Ministero della Cultura Direzione Generale Spettacolo e Direzione generale Biblioteche e istituti culturali\, della Regione Lazio – Fondo Unico Spettacolo dal Vivo 2025; INPS – Fondo PSMSAD. \n\n\n\nIl festival\, promosso da Roma Capitale – Assessorato alla Cultura è vincitore dell’Avviso Pubblico Roma Creativa 365. Cultura tutto l’anno in collaborazione con Zètema Progetto Cultura. \n\n\n\nIl 62° Festival di Nuova Consonanza è realizzato in collaborazione Accademia di Francia a Roma Villa Medici\, Accademia tedesca Roma Villa Massimo\, Azienda Speciale Palaexpo – Il Mattatoio Roma\, Cineteca di Bologna\, Ensemble Modern Patronatsgesellschaft e.V\, Festival Resis de A Coruña\, Fondazione Isabella Scelsi\, Fondazione Musica per Roma\, Fondazione Roma Tre – Teatro Palladium\, Fondazione Teatro Vespasiano\, Roma Sinfonietta\, Tempo Reale \n\n\n\nMedia Partnership Rai Radio 3 \n\n\n\nInfo Nuova Consonanza\, tel. 06 3700323 (whatsapp) / www.nuovaconsonanza.it  / info@nuovaconsonanza.it \n\n\n\nBiglietti: intero 15 €\, ridotto 10 €. Ingresso gratuito per gli incontri\, il convegno e la mostra  \n\n\n\n::::::::::::::: \n\n\n\nLuoghi dei concerti \n\n\n\nMattatoio di Roma – La Pelanda \n\n\n\nmetro B Piramide / autobus 280\, 23\, 30\, 3\, 170\, 718\, 719\, 775 \n\n\n\narea di parcheggio per i mezzi privati \n\n\n\n::::::::::::: \n\n\n\nPROGRAMMA \n\n\n\nMATTATOIO – LA PELANDA \n\n\n\nMartedì 2 dicembre ore 21 \n\n\n\ncine-concertoLa corazzata Potëmkin (1925)Un film di Sergej Michajlovič Ėjzenštejn \n\n\n\nColonna sonora live di Edison Studio \n\n\n\nMusica e sound design di Luigi Ceccarelli\, Fabio Cifariello Ciardi\, Alessandro Cipriani e Vincenzo Core \n\n\n\nEsecutori dal vivo:Andrea Veneri\, Alessandro Cipriani live electronicsGiacomo Piermatti contrabbassoVincenzo Core chitarra elettricaLuigi Ceccarelli regia del suono \n\n\n\nVoci registrate: Andrey Maslenkin e Svetlana KevralExtra foley Paolo Frati e Simone Frati
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LOCATION:Mattatoio – La Pelanda\, Piazza Orazio Giustiniani\, 4\, Roma\, Italia
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SUMMARY:"La lezione" di Ionesco al Teatro Verga di Catania
DESCRIPTION:Sul palco Nando Paone\, Daniela Giovanetti e Valeria Almerighi\, diretti da Antonio Calenda. Lo spettacolo è una delle opere più rappresentative del grande drammaturgo e saggista\, fondatore del teatro dell’Assurdo. \n\n\n\n Secondo appuntamento della stagione “Il potere dei sogni” del Teatro Stabile di Catania con La lezione di Eugène Ionesco\, per la regia di Antonio Calenda (produzione Tradizione e Turismo – Centro di Produzione Teatrale – Teatro Sannazaro\, Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia\, Accademia Perduta Romagna Teatri e Fattore K). \n\n\n\nLo spettacolo\, in programma al Teatro Verga da martedì 2 a domenica 7 dicembre\, vede protagonisti Nando Paone nel ruolo del professore\, Daniela Giovanetti in quello dell’allieva e Valeria Almerighi che interpreta la cameriera. \n\n\n\nNelle note di regia\, Calenda spiega: “Grande è la forza anticipatrice\, presaga\, del teatro dell’Assurdo. lonesco\, che ne è il creatore\, delinea con i suoi testi\, un affresco della contemporaneità. Un mondo che\, appena uscito dalla Seconda Guerra mondiale\, appariva come alienato e decomposto. Una delle opere più rappresentative della produzione di Eugène lonesco è La lezione. Con il suo nonsense\, attraverso una comicità paradossale\, il drammaturgo mette in scena l’irrazionalità della condizione umana e l’angoscia che opprime le esistenze”. \n\n\n\n“In quest’opera vi è un dialogo a due principale. Tra professore e allieva si instaura un rapporto amichevole\, con un continuo scambio di gentilezze e leziosità. Comincia l’interrogazione\, il professore pone alla ragazza domande di una banalità disarmante e rimane esterrefatto nel constatare come l’allieva sappia rispondere correttamente. È a questo punto che si accentua il risvolto metafisico del teatro ioneschiano. La situazione muta e l’animo dell’insegnante comincia a scaldarsi. L’iniziale reverenza lascia spazio a moti di rabbia\, che aumentano finché l’irrazionalità prende il sopravvento. Ribaltando i piani – per estensione – ciò che è irragionevole e assurdo nella condizione umana\, si esplica in questa forma drammaturgica attraverso l’abbandono di mezzi espressivi logici e razionali. Lo stesso lonesco definì la sua Leçon un ‘dramma comico’\, dove paradossi e ripetizioni portano a una totale distorsione della verità”\, conclude il regista. \n\n\n\ndal 2 al 7 dicembre 2025 | Teatro Verga \n\n\n\nLa lezione \n\n\n\ndi Eugène Ionesco \n\n\n\nregia Antonio Calenda \n\n\n\ncon Nando Paone il Professore\, Daniela Giovanetti l’Allieva \n\n\n\ne Valeria Almerighi la Cameriera \n\n\n\nscene Paola Castrignanò \n\n\n\ncostumi Giulia Barcaroli \n\n\n\ndisegno luci Luigi Della Monica \n\n\n\nproduzione Tradizione e Turismo – Centro di Produzione Teatrale – Teatro Sannazaro\, Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia\, Accademia Perduta Romagna Teatri e Fattore K \n\n\n\nCALENDARIO RAPPRESENTAZIONI: \n\n\n\nmartedì 2 dicembre 2025 ore 20:45 \n\n\n\nmercoledì 3 dicembre 2025 ore 17:30 \n\n\n\ngiovedì 4 dicembre 2025 ore 20:45 \n\n\n\nvenerdì 5 dicembre 2025 ore 17:30 \n\n\n\nsabato 6 dicembre 2025 ore 20:45 \n\n\n\ndomenica 7 dicembre 2025 ore 17:30 \n\n\n\nPrezzi biglietti Teatro Verga  \n\n\n\n                                          prime\, sabato sera\, domenica\, festivi:                                    \n\n\n\nintero 25 euro/ridotto 20 euro \n\n\n\nRepliche: \n\n\n\nintero 20 euro/ridotto 18 euro \n\n\n\nunder 30 e universitari: 12 euro \n\n\n\nBotteghino Teatro Verga \n\n\n\nOrari: \n\n\n\nlunedì dalle 15.00 alle 19.00 dal martedì al sabato dalle 10.00 alle 19.00 domenica e festivi chiuso. \n\n\n\ntel. +39 095 7310856 \n\n\n\nabbonati@teatrostabilecatania.it \n\n\n\nhttp://www.teatrostabilecatania.it/
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SUMMARY:L’Orchestra Roma Sinfonietta al Teatro Villa Lazzaroni
DESCRIPTION:Nuovo appuntamento al Teatro di Villa Lazzaroni con l’Orchestra Roma Sinfonietta martedì 2 dicembre con il concerto Dalla Persia alla Spagna\, con Riccardo Ascani alla chitarra flamenco e Pejman Tadajon oud. Un viaggio musicale da Oriente ad Occidente che parte dalle radici arabe del Laud\, introdotto in Spagna nel IX secolo\, fino alla nascita della chitarra moderna a sei corde\, protagonista del Flamenco andaluso. \n\n\n\nFin dalla sua costituzione nel 1994 l’Associazione Roma Sinfonietta ha svolto senza soluzione di continuità un’ampia e qualificata attività di organizzazione e produzione musicale con programmi artistici aperti sui vari generi e stili musicali che popolano oggi il nostro composito universo sonoro: dal repertorio classico – sinfonico e da camera – al classici del Novecento ed ai contemporanei\, dal barocco alla musica sacra\, alla lirica\, dal jazz alla musica applicata per il cinema e alla musica etnica\, ed anche opere da camera e spettacoli teatro musicale. \n\n\n\nL’obiettivo da sempre perseguito è la diffusione della musica\, in tutte le sue forme\, presso un pubblico sempre più vasto\, coinvolgendo sempre di più i giovani e un pubblico meno abituale alla dimensione preziosa del concerto dal vivo affinché la musica diventi una parte fondamentale del patrimonio culturale di ognuno. \n\n\n\nMoltissimi gli artisti e i gruppi di fama internazionale ospiti delle loro Stagioni come: I Musici\, il Quartetto Bernini\, il Quartetto di Roma\, l’Ars Trio di Roma\, i Neri per Caso\, il trio Girotto-Servillo-Mangalavite\, il duo Bosso-Biondini\, i KlezRoym\, l’Orchestra di Piazza Vittorio\, la Parco della Musica Jazz Orchestra\, Elizabeth Norberg-Schulz\, Susanna Rigacci\, Mariella Devia\, Franco Maggio Ormezowsky\, Salvatore Accardo\, Michele Campanella\, Alexander Lonquich\, Massimiliano Damerini\, Alessandro Carbonare\, Enrico Dindo\, Sara Mingardo\, Ambrogio Sparagna\, Roberto Gatto\, Ascanio Celestini\, Gabriele Mirabassi\, Enrico Pieranunzi\, Maria Pia De Vito\, Danilo Rea.\, Francesca Dego\, Domenico Nordio Da sempre attenta alla valorizzazione dei nuovi talenti Roma Sinfonietta ha ospitato nelle sue Stagioni giovani artisti che hanno iniziato poi una brillante carriera\, come\, tra gli altri\, Jessica Pratt\, Rosa Feola\, Sergio Vitale\, Gianluca Bocchino\, Antonio Poli.
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SUMMARY:" La Casa di Papà" alla X edizione del Festival Afrodite Shorts
DESCRIPTION:l cortometraggio La Casa di Papà  della regista Maria Rosaria Russo – interpretato da Francesco Montanari e Mattia Manfredonia – sarà presentato in concorso alla decima edizione di Afrodite Shorts\, il festival dedicato al cinema breve al femminile\, che si terrà a Roma l’1 e  2 dicembre 2025 presso il Teatro Eduardo De Filippo\, all’interno dell’Officina delle Arti Pier Paolo Pasolini (Viale Antonino di S. Giuliano 782). \n\n\n\nIn dieci anni di attività\, Afrodite Shorts ha costruito una rete di collaborazioni con istituzioni\, scuole di cinema e professioniste del settore\, diventando un osservatorio privilegiato sul nuovo cinema al femminile e un laboratorio di idee\, linguaggi e visioni in continua evoluzione. \n\n\n\nIl festival è sostenuto dal MIC\, dal NuovoImaie\, dalla piattaforma Infinity+ ed ha ottenuto il patrocinio della Roma Lazio Film Commission e della SIAE. \n\n\n\nUn racconto di paternità\, dignità e amore oltre le apparenze \n\n\n\nFrancesco è un papà separato\, capace di trasformare ogni gesto quotidiano in un’avventura: una fuga improvvisata dal ristorante dei desideri del figlio\, l’incontro con bizzarre signore pronte a farsi aiutare con la spesa\, la visita alla casa che sogna di costruire\, i consigli timidi e strategici sulle prime cotte scolastiche. \n\n\n\nCon Mattia\, suo figlio\, ogni momento diventa inatteso\, buffo e speciale. Una giornata apparentemente normale si trasforma così nella loro giornata\, fatta di complicità\, leggerezza e piccole magie. \n\n\n\nMa quando\, la sera\, Francesco riaccompagna il bambino dalla madre\, la realtà emerge. Dietro l’energia inesauribile e l’entusiasmo con cui colora la vita del figlio\, Francesco nasconde una fragilità silenziosa: è un padre in gravi difficoltà economiche\, che vive nella propria auto\, lavora facendo consegne e mantiene in piedi – con tenacia e dignità – un castello di carta costruito solo per proteggere Mattia. \n\n\n\n“La Casa di Papà” è un dramedy civile che racconta l’eroismo discreto di chi lotta per non far pesare sui figli il dolore della realtà\, osservando la paternità con tenerezza\, profondità e rispetto. \n\n\n\nNote di regia – Maria Rosaria Russo \n\n\n\n“La Casa di Papà nasce dal desiderio di raccontare un eroismo quotidiano silenzioso: genitori che affrontano difficoltà profonde per non far pesare il dolore ai figli.” \n\n\n\nIl film esplora la doppia verità di Francesco: quella luminosa che offre al figlio\, fatta di leggerezza e piccole magie\, e quella nascosta\, fatta di precarietà\, solitudine e dignità. La leggerezza non è evasione: è il modo in cui Francesco sopravvive\, il suo gesto d’amore quotidiano.” \n\n\n\nBreve bio della regista Maria Rosaria Russo  \n\n\n\nAttrice\, regista e formatrice\, Maria Rosaria Russo nasce a Termoli e si forma tra Bologna e Roma\, dove vive e lavora da vent’anni. Ha collaborato con registi come Dario Argento (Occhiali neri\, 2022) e Giulio Manfredonia (Si può fare\, Tutto tutto niente niente\, La nostra terra). \n\n\n\nNel 2020 ha fondato con Giulio Manfredonia La Casa dell’Attore\, scuola-laboratorio di formazione teatrale e audiovisivo. \n\n\n\nLa Casa di Papà rappresenta una nuova tappa della sua ricerca artistica\, sempre attenta alle relazioni umane e alle storie che meritano ascolto. \n\n\n\nSCHEDA FILM \n\n\n\nTitolo: La casa di papà \n\n\n\nGenere: Dramedy – Impegno civile \n\n\n\nLingua: Italiano \n\n\n\nDurata: 19’ 59’’ \n\n\n\nPaese: Italia \n\n\n\nRegia: Maria Rosaria Russo \n\n\n\nCast: Francesco Montanari\, Mattia Manfredonia \n\n\n\nSceneggiatura: Federica Alderighi\, Valentina Capecci\, Maria Rosaria Russo \n\n\n\nProduzione: Inthelfilm\, Tadàn Produzioni\, La Casa dell’Attore \n\n\n\nIn collaborazione con: Rai Cinema \n\n\n\nDirezione della fotografia: Massimo Intoppa \n\n\n\nScenografia: Emita Frigato \n\n\n\nCostumi: Grazia Materia \n\n\n\nSuono: Michela Cupone\, Guido Mariani \n\n\n\nMontaggio: Mauro Menicocci \n\n\n\nMusiche: Emanuele Bossi\, Michele Braga \n\n\n\nA questo link è possibile visionare il trailer: https://youtu.be/kZBi2Ic5Fic
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SUMMARY:“Canto Libero” al Teatro Olimpico
DESCRIPTION:Good Vibrations Entertainment\n\n\n\nIl 1°\, il 2 e il 3 dicembre 2025\, alle ore 20.30\, torna il grande tributo alle canzoni Di Battisti e Mogol\, portato sul palco del Teatro Olimpico di Roma dal “Canto Libero”: non un semplice concerto ma di un grande spettacolo che ha debuttato nel 2015 con lo scopo di omaggiare il periodo d’oro della storica coppia Mogol/Battisti e che da 10 anni riempie i teatri\, palazzetti e piazze facendo registrare numeri da capogiro e continui sold out. \n\n\n\nSul palco un ensemble di musicisti affiatati e già rodati nel corso di lunghe carriere che portano avanti questo progetto con grande determinazione e ispirazione\, ma soprattutto con grande divertimento. Lo show che viene proposto va ben oltre alla semplice esecuzione di cover dei grandi classici del repertorio\, ma rilegge i brani originali mantenendo una certa aderenza e cercando di non risultare mera copia\, inserendo la propria personalità e sensibilità musicale e facendo emergere tutta l’anima blues e rock che Lucio Battisti aveva molto forte dentro di sé. \n\n\n\nCON LA BENEDIZIONE DI MOGOL \n\n\n\nCanto Libero: Dopo aver riempito piazze e teatri in giro per l’Italia e all’estero\, un grande riconoscimento del loro valore artistico arriva a fine 2015 con uno spettacolo sold out al Teatro Rossetti di Trieste che vede anche la partecipazione straordinaria di Mogol in persona\, che dà la benedizione ufficiale al Canto Libero. L’esperienza si ripete ad aprile 2017\, quando Mogol torna sul palco con la band nella data udinese per l’ennesimo sold out al Giovanni da Udine. Nel settembre 2018 Mogol è di nuovo con Canto Libero al Teatro Romano di Verona per il concerto del ventennale dalla scomparsa di Lucio. In quell’occasione non ha paura di esagerare dichiarando che la band la prossima volta dovrebbe suonare all’Arena! «Mogol dopo un concerto ci ha detto: avete suonato esattamente come avrebbe voluto Battisti – racconta il frontman di Canto Libero –. È stato uno dei più bei complimenti. Ha apprezzato gli arrangiamenti\, ha capito che abbiamo lavorato tanto e siamo riusciti a tirare fuori tutta la musica che Lucio aveva dentro: il blues\, il rock\, il soul». \n\n\n\nI TOUR NEI TEATRI \n\n\n\nUno spettacolo con alle spalle già diversi tour in teatri di prestigio come il Del Monaco di Treviso\, Il Dal Verme di Milano\, il Celebrazioni di Bologna\, il Filarmonico di Verona\, Il Ponchielli di Cremona\, il Toniolo di Mestre\, il Nuovo di Ferrara\, il Nuovo di Torino\, il Politeama Genovese\, il Goldoni di Livorno e tanti altri\, registrando quasi sempre il sold out come accaduto anche al Teatro Romano di Ostia antica nel 2020 – in occasione del festival Anthology  – e lo scorso anno\, proprio al Teatro Olimpico. \n\n\n\n«Annunciare le date teatrali – dichiara la band – è per noi sempre una grande emozione e gioia\, perché pur avendo alle spalle più di qualche tour\, quando saliamo sul palco e vi troviamo di fronte a noi c’è sempre qualcosa di magico… inoltre siamo felicissimi di poter arrivare in posti per noi nuovi\, dove siamo sicuri che l’amore per Lucio sarà fortissimo come in tutte le altre città che finora abbiamo toccato in tutti questi anni!». \n\n\n\nIl tour è prodotto dalla Good Vibrations Entertainment e le date di Roma al Teatro Olimpico sono in co-produzione con Menti Associate. \n\n\n\nLO SPETTACOLO \n\n\n\nCanto Libero nasce da Fabio “Red” Rosso «L’idea era partita da me – commenta il cantante – avevo il desiderio di omaggiare il più grande artista della musica italiana. Canto Libero non è una mera copia dell’originale\, non ci sono travestimenti per emulare e il pubblico apprezza»\, con la direzione musicale di Giovanni Vianelli. La band propone uno spettacolo che omaggia sì Battisti e Mogol\, ma che va ben oltre alla semplice esecuzione di cover dei brani dei classici del repertorio dei due: Canto Libero\, infatti\, rilegge gli originali mantenendo una certa aderenza ma cercando di non risultare semplice copia\, mettendoci la propria personalità e sensibilità musicale e facendo emergere anche tutta l’anima blues e rock che Battisti aveva. Spiega il frontman della band: «Dopo aver studiato molto la sua musica\, Battisti mi ha sorpreso ancor di più. Secondo me\, è stato il più grande artista che abbia mai attraversato il panorama musicale italiano\, per quantità e qualità di brani. “Un genio della melodia” come l’ha definito David Bowie. E poi\, io amo anche la sua voce. Quando sono sul palco\, ho grande rispetto per quel che faccio\, intendo nei suoi confronti\, e spero sempre di farlo al meglio. Di certo ci metto tutto me stesso. E spero di trasmetterlo al pubblico. È uno spettacolo studiato nei minimi dettagli\, nulla è lasciato al caso\, arrangiamenti curatissimi\, dinamiche e scenografie. Insomma\, ci abbiamo messo il cuore».  \n\n\n\nGiovanni Vianelli aggiunge: «Da parte mia non c’è nessuna intenzione di rendere “attuale” il sound delle canzoni di Lucio Battisti. Noi cerchiamo solo il sound giusto nei limiti delle nostre possibilità\, e non lo facciamo in modo attuale\, ma in modo volutamente classico: non usiamo click se non come riferimento iniziale\, nessuna sequenza\, ci sincronizziamo spontaneamente con i filmati\, suoniamo con la strumentazione del buon vecchio rock\, saliamo in dieci sul palco fregandocene delle attuali esigenze del mercato. Queste sono cose che il nostro pubblico apprezza\, e io sono totalmente d’accordo con loro! Ogni grande band apprende dalle altre ma deve andare alla ricerca del proprio sound\, altrimenti non sarà che una brutta copia\, è inevitabile. Nella nostra band ogni musicista ha il suo stile ed è amato per il suo stile. Io mi preoccupo di incanalarlo nella canzone».  \n\n\n\nLA FORMAZIONE \n\n\n\nLa voce di Fabio “Red” Rosso\, il pianoforte di Alessandro Scolz\, le chitarre di Gabriele De Leporini e Luigi Di Campo\, Alessandro Sala al basso e alla programmazione computer\, la batteria di Jimmy Bolco\, le percussioni e la batteria di Marco Vattovani\, Luca Piccolo alle tastiere\, le voci di Joy Jenkins e Michela Grilli\, e l’eccezionale tecnico del suono Jan Baruca\, con la direzione artistica di Giovanni Vianelli\, rileggono “La canzone del sole”\, “Una donna per amico”\, “Ancora tu”\, “E penso a te”… e gli altri grandi successi di Battisti che hanno fatto e fanno tuttora sognare intere generazioni. [E per chi li ha già visti: nel tour 2019 sono stati aggiunti in scaletta brani come “29 Settembre” o “Aver paura d’innamorarsi troppo” e tante alter chicche. Canto Libero ha ormai un repertorio di almeno 40 pezzi\, la scaletta quindi cambia spesso]. \n\n\n\nInfo: biglietti@teatroolimpico.it  3492378200 / www.ticketone.it \n\n\n\nOrario inizio spettacoli: 20.30 \n\n\n\nBiglietti: da €32\,20 + d.p. \n\n\n\nOrganizzazione: Menti Associate\, www.mentiassociate.com – Tel. +39 06 97602968 \n\n\n\nCanto Libero: https://www.facebook.com/band.cantolibero/?fref=ts http://www.canto-libero.it/ \n\n\n\nManagement Good Vibrations Entertainment s.r.l.: Via San Spiridione 1 – Trieste \n\n\n\nwww.good-vibrations.it \n\n\n\ngoodvibrations.eventi@gmail.com \n\n\n\nCanto Libero: \n\n\n\nhttps://www.facebook.com/band.cantolibero/?fref=ts http://www.canto-libero.it/
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SUMMARY:"Ferro" al Cinema Lux di Messina
DESCRIPTION:Lunedì 1° dicembre alle 19:00 il Cinema Lux di Messina ospiterà una serata speciale dedicata alla presentazione del cortometraggio Ferro di VRAB Pictures\, scritto e diretto da Lucilla Mininno\, prodotto da MitrArtProduction e distribuito da Prem1ere Film. \n\n\n\nLa proiezione si svolgerà alla presenza del cast\, che incontrerà il pubblico messinese per raccontare il processo creativo e le suggestioni che hanno dato vita a questo affascinante lavoro interamente ambientato nel borgo marinaro di Torre Faro e che narra la storia di due fratelli che\, alla morte del padre\, si incontrano nuovamente dopo diversi anni\, con un conto in sospeso. \n\n\n\nFerro è un racconto intenso\, in cui l’elettricità diventa simbolo delle tensioni umane: energie trattenute\, legami sospesi\, silenzi che si accumulano come cariche pronte a esplodere. A sovrastare e custodire la storia c’è il maestoso Pilone di Messina\, una presenza quasi metafisica che domina paesaggio e memoria\, diventando il luogo simbolico in cui le emozioni trovano finalmente un varco. \n\n\n\nCome una scarica compressa per anni\, Ferro racconta quel preciso momento in cui le tensioni scendono a terra\, liberando ciò che era rimasto sospeso. \n\n\n\nA dare volto e anima al corto sono Enzo Curcurù\, Enrico Roccaforte\, Francesco Zecca\, Antonino e Andrea Ioppolo\, Santi Travia\, Katia Bevacqua e Gianfranco Quero\, affiancati da Giuseppe Giamboi\, Carolina Ventriglia\, Cristiana Nicolò\, Andrea Sturniolo\, Roberto Bonaventura\, Giovanni La Fauci\, Paola Mattucci\, Puck\, Giuseppe Contarini e Ruben Capillo. \n\n\n\nCompletano il progetto le musiche originali realizzate da Stefano Barbagallo e Giovanni La Fauci\, la fotografia di Daniele Trani\, il montaggio di Morgan Maugeri e della stessa Mininno\, le scenografie e la grafica firmate da Giovanni La Fauci\, i costumi di Cinzia Preitano\, il trucco di Ivana Mirenda\, il sound design di Tobia Malagutti\, insieme al lavoro della squadra di set e produzione. \n\n\n\nLa serata offrirà\, inoltre\, un doppio appuntamento\, perché subito dopo Ferro sarà proiettato il film Spiaggia di vetro (2025) di Will Geiger che vede protagonista Claudio Castrogiovanni\, per un’esperienza cinematografica ancora più ricca e immersiva. \n\n\n\nE’ gradita la presenza della stampa. \n\n\n\n*     *     * \n\n\n\nVRAB pictures è il connubio creativo e professionale degli artisti Lucilla Mininno (script\, drama\, direction\, performance) e Giovanni La Fauci (visual\, set design\, costume\, graphics\, music). VRAB pictures opera tra Teatro\, Cinema e Arte Contemporanea. Cura e realizza opere dal vivo\, video e contaminazioni artistiche.
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SUMMARY:IO SONO UNA FORZA DEL PASSATO. SOLO NELLA TRADIZIONE È IL MIO AMORE
DESCRIPTION:Nel cinquantesimo anniversario della morte di Pier Paolo Pasolini\, avvenuta il 2 novembre 1975 all’Idroscalo di Ostia\, il Teatro di Roma dedica allo “scrittore corsaro” un trittico di eventi per scoprire e riscoprire il suo pensiero\, la sua parola\, la sua poetica\, e riflettere sull’eredità artistica e civile che ci ha lasciato. \n\n\n\nLa sua voce\, tanto poetica quanto politica\, è capace di parlare a generazioni diverse e di restituire il senso di un’arte che nasce dal corpo vivo della società. Attorno a questa visione la trilogia proposta dal Teatro di Roma si raccoglie nel titolo IO SONO UNA FORZA DEL PASSATO. SOLO NELLA TRADIZIONE È IL MIO AMORE\, tratto dal verso che Pasolini scrisse in Poesia in forma di rosa (1964). Così l’omaggio sviluppa tre momenti distinti\, unrito civile che accompagna l’autunno del cinquantenario\, tutti a ingresso libero fino a esaurimento posti\, inserendosi nel più ampio calendario di celebrazioni promosso da Roma Capitale. \n\n\n\nGli appuntamenti – il 30 ottobre al Teatro Elsa Morante\, il 3 novembre e il 1° dicembre alTeatro Argentina – tradurranno i testi e le opere di Pasolini in gesto\, verso e spettacolo\, spaziando dalla dimensione partecipativa alla ricerca drammaturgica. Tre traiettorie che si susseguono nel tempo e che si incontrano in un unico orizzonte: restituire Pasolini nella sua dimensione originaria di voce plurale e necessaria. \n\n\n\nIl primo appuntamento apre la riflessione sul potere vivo della parola pasoliniana\, coinvolgendo direttamente il territorio\, portando in scena giovedì 30 ottobre (ore 18) al Teatro Elsa Morante\, RAGAZZI DI VITA E PETROLIO. PASOLINI DALLA PAROLA ALLA SCENA\, un momento corale in cui una comunità di lettori restituisce la propria esperienza\, trasformando la pagina scritta in azione scenica e partecipazione viva.  \n\n\n\nUna lettura collettiva aperta al pubblico\, esito finale di un ciclo di incontri di lettura espressiva ad alta voce di testi pasoliniani\, tra cui Ragazzi di vita e Petrolio\, tenutisi nella Biblioteca Joyce Lussu e Biblioteca Laurentina\, sotto la guida dell’attore Paolo Minnielli\, con gli attori del Corso di perfezionamento del Teatro di Roma Lorenzo Fochesato e Giulia Sucapane e la supervisione drammaturgica di Roberto Scarpetti. \n\n\n\nIl percorso\, realizzato da Teatro di Roma in collaborazione con Biblioteche di Roma\, ha analizzato come un testo prenda vita dalla pagina scritta attraverso il corpo e la voce: un processo che dialoga profondamente con l’approccio di Pasolini\, che faceva nascere la sua scrittura dalla vita reale e dal confronto quotidiano con le borgate romane.  \n\n\n\nIl giorno immediatamente successivo alla data simbolica dell’omicidio\, il 3 novembre (ore 20)\, andrà in scena al Teatro Argentina una serata evento dal titolo 3 NOVEMBRE 1975 Oratorio per i 50 anni dalla morte di Pier Paolo Pasolini\, ideata da Giacomo Bisordi\, su una drammaturgia originale curata da Fabio Condemi e costruita a partire del materiale giornalistico\, cinematografico e poetico di Pasolini. Sul palco un oratorio di dieci dicitori e dicitrici che saranno riuniti nell’intento di donare al pubblico la parola di Pasolini attraverso un viaggio a ritroso\, rocambolesco\, quasi picaresco\, lungo una delle infinite tracce che il pensiero di Pasolini offre.  \n\n\n\nCome suggerisce il titolo\, l’evento\, prodotto dal Teatro di Roma\, si pone una domanda centrale partendo dall’immagine del giorno dopo l’omicidio: “E ora? Testimoni di quest’assenza\, che ne facciamo di questa eredità\, tramandataci nella forma di un impressionante corpus intellettuale\, poetico e cinematografico?” \n\n\n\nNel tentativo forse impossibile di dare una risposta\, si proverà a tratteggiare un ritratto dell’uomo\, dell’artista e dell’intellettuale interrogandoci su quanto il suo pensiero “anticonformista” possa ancora illuminare il presente e il futuro. \n\n\n\nA un mese di distanza\, lunedì 1° dicembre sempre al Teatro Argentina\, l’omaggio si conclude assumendo la forma di concerto performativo\, con Filippo Timi\, che porta in scena SCOPATE SENTIMENTALI. Esercizi di sparizione\, accompagnato dai musicistiRodrigo D’Erasmo (violinista\, compositore\, arrangiatore e polistrumentista) e Mario Conte(musicista/sperimentatore dentro e fuori la musica elettronica). \n\n\n\nUna creazione che omaggia e ritrae Pasolini come un uomo che ha scelto di essere fedele al proprio daimon\, quello spirito guida che ne ha determinato il destino. Quattro movimenti –Primavera\, Estate\, Autunno\, Inferno – per intercettare l’azione di questo spirito nella biografia di Pasolini\, spogliandolo di ogni retorica e vittimismo. Per scoprire come l’autore fosse «un poeta divorato dalle Amazzoni\, attaccato dalle Erinni\, su cui si è scagliato il fulmine di Zeus.» \n\n\n\nCalendario degli eventi \n\n\n\nTeatro Elsa Morante\, 30 ottobre 2025 ore 18 \n\n\n\nRagazzi di vita e Petrolio. Pasolini dalla parola alla scena \n\n\n\nselezione dei testi Roberto Scarpetti \n\n\n\ncon Paolo Minnielli \n\n\n\ne con gli attori del Corso di perfezionamento del Teatro di Roma Lorenzo Fochesato e Giulia Sucapane \n\n\n\nmusiche Andrea Filippucci \n\n\n\nIl progetto è realizzato dalla Fondazione Teatro di Roma in collaborazione con Biblioteche di Roma e gli incontri saranno ospitati nella Biblioteca Joyce Lussu e Biblioteca Laurentina. \n\n\n\nTeatro Argentina\, 3 novembre 2025 ore 20 \n\n\n\n3 novembre 1975 \n\n\n\nOratorio per i 50 anni dalla morte di Pier Paolo Pasolini \n\n\n\nideazione e regia Giacomo Bisordi \n\n\n\ndrammaturgia Fabio Condemi \n\n\n\nregista assistente Andrea Pizzalis \n\n\n\nsuono Dario Felli \n\n\n\nvideo Lorenzo Bruno \n\n\n\ncon (in o.a.) Noemi Apuzzo\, Consuelo Bartolucci\, Andrea Basile\, Marco Cavalcoli\, Vanda Colecchia\, Daria Deflorian\, Dimitri Galli Rohl\, Andrea Pizzalis\, Camilla Semino Favro\, Massimiliano Speziani \n\n\n\nassistenti alla regia Samuele Gambino\, Gilda Rinaldi Bertanza \n\n\n\nun progetto di Teatro di Roma – Teatro Nazionale \n\n\n\nTeatro Argentina\, 1 dicembre 2025 ore 20 \n\n\n\nScopate sentimentali. Esercizi di sparizione \n\n\n\nuno spettacolo di e con Filippo Timi\, Rodrigo D’Erasmo\, Mario Conte \n\n\n\ndedicato a Pier Paolo Pasolini \n\n\n\nvoce e corpo Filippo Timi \n\n\n\npercussioni\, violino e chitarra elettrica Rodrigo D’Erasmo \n\n\n\nsintetizzatori e real time electronics Mario Conte
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SUMMARY:Mostra cinematografica "Scoprir" al cinema Rouge et Noir di Palermo
DESCRIPTION:Torna la mostra cinematografica Scoprir\, ospitata anche quest’anno dal cinema Rouge et Noir (piazza Verdi\, 8)\, dall’1 al 5 dicembre e realizzata in collaborazione con le Ambasciate in Italia di Cile\, Colombia\, Messico\, Panama\, Perú\, Repubblica Dominicana\, Uruguay e Venezuela. \n\n\n\nIn programma due proiezioni al giorno (ore 15.30 e 17.15) per un totale di nove titoli di generi diversi\, proiettati in versione originale con sottotitoli in italiano che offriranno una panoramica cinematografica e multiculturale del mondo ispanico. \n\n\n\nSi comincia lunedì 1 dicembre (ore 15.30) con Convivenza\, del regista domenicano José Gómez de Vargas. \n\n\n\nConvivenza è un thriller dominicano in cui\, dopo la morte di uno scrittore in un condominio\, diversi vicini vengono interrogati come sospetti. Mentre aspettano la polizia\, vengono alla luce segreti\, tensioni e bugie che rivelano che uno di loro nasconde la verità. \n\n\n\nA seguire (17.15) Análogos del regista cileno Jorge Olguín.  \n\n\n\nNel cuore della Santiago urbana\, Blanca e José\, una coppia di anziani segnati dalla solitudine\, vivono aggrappati alla loro routine quotidiana\, dove la televisione è la loro unica finestra sul mondo. Blanca soffre di una malattia degenerativa e dipende completamente da José per le faccende quotidiane. Un inaspettato fenomeno astronomico provoca l’interruzione del segnale televisivo\, alterando profondamente il loro fragile equilibrio. In cerca di aiuto\, José si rivolge a Cindy\, una giovane immigrata peruviana che lavora in un magazzino del quartiere. Tuttavia\, la presenza di Cindy risveglia in Blanca dolorosi ricordi del passato\, legati alla misteriosa scomparsa di sua figlia. Quella che inizia come una semplice ricerca di connessione si trasforma in un viaggio emotivo carico di memoria\, perdita e redenzione. \n\n\n\nMartedì 2 sono in programma rispettivamente: il film spagnoloLos pequeños amores della regista Celia Rico. \n\n\n\nSenza dubbio una delle voci più suggestive del cinema spagnolo\, Celia Rico ha sviluppato la sua breve filmografia su coordinate molto marcate. Come nel suo acclamato debutto Viaje al cuarto de una madre (2017)\, questo nuovo film riunisce una madre vedova e sua figlia attorno al concetto di casa. Lo spazio rurale è fondamentale nella storia\, poiché si tratta di due donne che confrontano l’idea di casa\, legata al paese\, con l’incertezza e le difficoltà della città. Il ricongiungimento tra madre e figlia svela aspetti fondamentali delle problematiche legate alle donne rurali.  \n\n\n\nA seguire il film colombiano Los reyes del mundo della regista Laura Mora. \n\n\n\nLos reyes del mundo racconta la storia di Rá e dei suoi amici Culebro\, Nano\, Sere e Winny\, cinque giovani delle strade di Medellín che intraprendono un viaggio verso il nord della Colombia. Rá ha ricevuto la notizia che lo Stato gli restituirà alcune terre ereditate dalla sua famiglia\, perdute durante il conflitto armato. Incoraggiati dall’illusione di trovare un luogo dove ricominciare da capo\, gli amici partono insieme per un viaggio pieno di rischi\, incontri e scoperte. Lungo il percorso\, i ragazzi affrontano violenza\, disuguaglianza e abbandono\, ma trovano anche momenti di amicizia\, tenerezza e libertà. Il loro viaggio diventa una ricerca simbolica di dignità e appartenenza in un Paese che li emargina. Alla fine\, più che raggiungere una destinazione concreta\, i protagonisti sembrano raggiungere una forma di libertà interiore\, diventando – almeno per un istante – i veri “re del mondo”. \n\n\n\nMercoledì 3 dicembre si alternano il film panamense Me dicen el Panzer del regista Rodrigo Quintero Arauz. \n\n\n\nIl film narra la storia di Rommel Fernández\, un giovane del quartiere El Chorrillo di Panama City che sogna di diventare un calciatore professionista. Nonostante le difficoltà economiche e le pressioni familiari\, Rommel persevera e dimostra un grande talento nei campionati locali. Il suo impegno e la sua passione lo portano a essere scoperto e ad avere l’opportunità di giocare in Spagna\, segnando l’inizio della sua carriera come una delle figure più importanti del calcio panamense. Il film mostra le sue umili origini\, la sua determinazione e l’impatto che ha avuto sul suo paese come simbolo di superamento delle difficoltà. \n\n\n\nA seguire il film del regista uruguaiano José Luis Elizalde Una luz afuera.  \n\n\n\nLa pellicola è un thriller con protagonista Agustina\, una giovane con disabilità motorie che vive sotto il controllo di Gabriel\, un bracciante manipolatore. Intrappolata nella sua casa\, deve trovare il modo di liberarsi prima che la situazione diventi irreversibile. \n\n\n\nGiovedì 4 dicembre in programma il documentario messicano Nómadas de la 57 del regista Alberto Arnaut Estrada y José. \n\n\n\nIl documentario messicano Nomadi della 57 (2023) segue la vita di Luz de Luna\, una donna che è diventata camionista dopo essere fuggita da un matrimonio violento. Durante il suo viaggio incontra altri camionisti che\, nelle piazzole di sosta e nei ristoranti improvvisati\, cercano conforto per continuare il proprio viaggio. Il film offre uno sguardo attento sulla vita dei trasportatori\, rompendo gli stereotipi e mostrando la loro umanità al di là del lavoro che svolgono. \n\n\n\nA seguire il lungometraggio venezuelano Los herederos del regista Pablo de la Barra. \n\n\n\nIn una casa abbandonata\, Don Cristian\, 80 anni\, ha deciso di morire. Ma tutto cambia quando Camilo\, un giovane medico\, si rifugia nella casa per passare una notte\, e si scatenano una serie di enigmi che verranno risolti in modo magico e soprannaturale. Non manca l’umorismo nero che conferisce un tocco di ironia al dramma. L’arrivo di un nemico di Don Cristian svela il segreto che lo ha tenuto nascosto per 47 anni. \n\n\n\nChiude la rassegna\, venerdì 5 dicembre\, il film peruviano La casa de las galletas del regista Rodolfo Zavala Chian.  \n\n\n\nÈ un thriller psicologico che esplora le dinamiche familiari e i segreti nascosti. Juliana ha scoperto dove si trova sua madre biologica\, quindi va alla sua ricerca con l’intenzione di conoscerla e allo stesso tempo di conoscere il proprio passato. Un incidente e la parziale perdita della memoria costringono Juliana a ricostruire il suo presente e il suo passato\, con l’aiuto di fratelli che non ricorda e che nascondono un tragico evento che comincia ad affiorare dal profondo dei suoi ricordi.L’ingresso è libero fino ad esaurimento dei posti disponibili
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LOCATION:Cinema Rouge et Noir Palermo\, P.za Giuseppe Verdi\, 8\,\, Palermo\, ITA\, 90134\, Italy
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SUMMARY:Il volto di Otello al Teatro Sala Vignoli
DESCRIPTION:L’opera immortale di William Shakespeare oggi più che mai è in grado di raccontarci una discesa negli inferi\, un percorso nell’ignoto dell’animo umano\, un lento processo di avvicinamento dell’individuo alla mostruosità che è dentro di lui. \n\n\n\nLa mia regia parte da questa riflessione esplorandone tutte le possibili declinazioni. – Gina Merulla \n\n\n\nL’uomo ha inventato il concetto di “Mostro” per personificare la deformità\, la malvagità\, l’impulso atavico di distruzione ma anche per raccontare i meccanismi incomprensibili del pensiero umano che tendono ad essi. Allo stesso tempo l’uomo ha bisogno del “Mostro” per porre una distanza fra sé e l’inevitabile spietatezza della sua anima. L’essere umano ha bisogno di estirpare da sé e proiettare fuori quell’immagine spaventosa che è insostenibile da coniugare con il proprio io. Se quindi in passato avevamo mostri leggendari\, con fattezze umane o animali\, sempre deformi\, terrificanti\, trasfigurati che ci aiutavano a separare i concetti e le immagini di bene e male oggi purtroppo dobbiamo fare i conti con la consapevolezza che questa dicotomia non esiste. Oggi il mostro non ha un’immagine diversa dalla nostra e questo è insopportabilmente terrorizzante: i giornali sono pieni di “mostri” con visi ordinari\, occhi calmi\, sorrisi accoglienti; oggi i mostri non sono facili da distinguere perché appaiono “normali”. La deformità è nuovamente introiettata nell’individuo\, al suo interno\, lì dove è difficile essere vista…come in realtà è sempre stato…anche se ci ripugna l’idea\, la realtà è che basta davvero poco per far scattare il meccanismo della Mostruosità e la nostra realtà di essere umani gradualmente si distorce\, si trasforma\, si dilegua: non siamo più capaci di comprendere il mondo\, di leggerne i significati e di vivere al suo interno. \n\n\n\nQuesto accade a Otello che è sì un “Mostro” ma non più di tutti noi. \n\n\n\nUn ultimo aspetto su cui si soffermerà la mia regia è l’assenza\, o meglio la negazione\, del femminile. Desdemona sarà una silhouette\, una voce\, un’immagine\, a volte persino un suono ma mai una donna\, mai una persona. Questo perché tutto ciò che vedremo sulla scena è il risultato della percezione che Otello ha della realtà e lo spettatore non potrà fare un passo indietro cercando la realtà dei fatti perché la verità è che questa di per sé non esiste. – Gina Merulla \n\n\n\nIn scena il Maestro Mamadou Dioume attore e collaboratore di Peter Brook. Interpretò per anni in giro per il mondo il ruolo di Bhima\, il figlio del vento dalla forza prodigiosa\, nel celebre “Mahābhārata”. \n\n\n\nDopo il successo del debutto al Teatro Mercadante di Napoli in occasione del Campania Teatro Festival 2025\, e le date al Teatro Hamlet\, “Il Volto di Otello” è pronto per chiudere la rassegna del progetto “Run. Il Festival che fugge dal centro” iniziato a settembre.  \n\n\n\nll progetto è stato promosso da Roma Capitale – Assessorato alla Cultura\, ed è stato vincitore dell’Avviso Pubblico Roma Creativa 365. Cultura tutto l’anno in collaborazione con Zètema Progetto Cultura. \n\n\n\n“Merulla indaga con maestria e grande sicurezza le oscurità più recondite dell’essere umano\, una discesa agli inferi\, senza paura di cadere e di farsi male\, e la platea dovrà ammettere\, anche solo tra sé e sé nel buio della sua poltrona\, che quel mostromalvagio e desideroso di distruzione è dentro ognuno di noi”. – Brainstorming Culturale \n\n\n\n“Un adattamento ben concepito quello della Merulla che coniuga danza\, musica e teatro facendo rivivere su nuove basi i personaggi shakespeariani\, anche grazie alla grande professionalità degli attori”. – Tutto Teatro \n\n\n\nTraduzione e Adattamento di Gina Merulla \n\n\n\nDa William Shakespeare – Traduzione\, Adattamento e Regia di Gina Merulla – Con Mamadou Dioume e Fabrizio Ferrari\, e con Lorenza Sacchetto\, Andrea Vellotti\, Marco Chiappini
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LOCATION:Teatro Sala Vignoli\, Via Bartolomeo d’Alviano 1 (Pigneto)\, Roma\, 00176\, Italy
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SUMMARY:La prima biografia dedicata ad Amedeo Nazzari alla libreria del Palazzo delle Esposizioni
DESCRIPTION:L’eleganza\, il carisma\, la voce profonda che ha segnato generazioni di spettatori: Amedeo Nazzari è stato molto più di un attore. È stato il volto di un’Italia che sognava\, l’icona di un cinema che ha fatto la storia. Oggi\, quel mito torna a vivere nelle pagine di Amedeo Nazzari\,la nuova\, appassionata biografia firmata da Roberto Liberatori ed edita da Edizioni Sabinae. \n\n\n\nCon un linguaggio vivido e coinvolgente\, Liberatori racconta l’uomo dietro la leggenda: dagli esordi a Cagliari alla consacrazione con Luciano Serra pilota\, fino ai grandi successi del dopoguerra e all’intramontabile eleganza che lo rese l’attore simbolo del cinema italiano. Un ritratto intimo e potente\, capace di restituire l’umanità di un artista che ha saputo incarnare i sogni e le contraddizioni del suo tempo.Arricchito da un prezioso inserto fotografico con immagini inedite e materiali d’archivio\, il volume è un viaggio nella memoria collettiva del nostro Paese\, un omaggio a una figura che continuaa ispirare generazioni di attori e registi. \n\n\n\n«Amedeo Nazzari non è soltanto un nome della storia del cinema: è una lezione di stile\, dignità e passione artistica»\, scrive Liberatori. Amedeo Nazzari è disponibile in tutte le librerie e negli store online a partire dal 24 novembre 2025. Quando rincasava\, nel colmo della notte\, non era raro che stentasse a infilare la chiave nell’uscio. Se non riusciva a prendere sonno\, stava sveglio tra stracci di pensieri che spesso si aggiravano attorno a una figura stagliata nitida nell’immagine della sua infanzia: era quella di suo padre Salvatore. La tragica morte dell’uomo era rimasta dentro la sua vita come un seme nascosto e via via che passava il tempo\, quella radice germogliava nel ricordo. Gli ultimi malinconici anni della vita di Salvatore\, nereggiavano sul suo immaginario e in quello della madre e delle sorelle. Le loro esistenze erano migliorate con la sua celebrità\, ma l’ombra del passato sembrava sempre lì\, intorno a loro”. (dalla biografia Amedeo Nazzari\, Roberto Liberatori)
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SUMMARY:"Giradischi e Papillon Show" al Teatro Roma
DESCRIPTION:Per celebrare i 15 anni del loro sodalizio artistico\, Attilio Fontana ed Emiliano Reggente tornano in scena con lo spettacolo simbolo della loro intesa: Giradischi e Papillon Show\, frutto del loro estro e della loro complicità teatrale\, per far rivivere al pubblico quella magica armonia di talento\, musica e divertimento che li accompagna fin dal primo incontro. \n\n\n\nUno spettacolo di classe tra musica e comicità frutto di oltre dieci anni di collaborazione e numerosi successi teatrali\, lo spettacolo firmato dalla coppia Fontana-Reggente è una commedia musicale che unisce eleganza e ironia\, senza mai ricorrere alla volgarità. \n\n\n\nTra canzoni e musiche inedite\, lo spettacolo rievoca le atmosfere scintillanti di Studio Uno e la comicità irresistibile del duo Dean Martin & Jerry Lewis\, reinterpretate con uno sguardo contemporaneo e un linguaggio vicino alla sensibilità di oggi. \n\n\n\nIl ritmo\, la leggerezza e l’ironia si fondono in un equilibrio perfetto tra tradizione e modernità\, creando un intrattenimento dal sapore vintage ma dall’anima sorprendentemente attuale. \n\n\n\nUno dei momenti più attesi è l’inserimento\, perfettamente integrato nella drammaturgia\, delle celebri imitazioni con cui Attilio Fontana (ex componente della boy band I Ragazzi Italiani) ha conquistato il pubblico e la critica a Tale e Quale Show. Queste incursioni\, mai fini a sé stesse\, si trasformano in veri e propri numeri di teatro-canzone\, che amplificano il gioco scenico e mettono in luce la straordinaria versatilità dell’artista. \n\n\n\nUn’esperienza coinvolgente che fonde talento\, musica e divertimento in un perfetto equilibrio tra passato e presente\, dando vita a uno spettacolo capace di trascinare e conquistare il pubblico dall’inizio alla fine. \n\n\n\nOrari botteghino: dal lunedì al sabato dalle ore 16.00 alle 20.00 \n\n\n\nInfo & prenotazioni:Tel. 06 78 50 626  – Whatsapp 324 54 98 051
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SUMMARY:“Il sotto e il sopra di Colapesce” al Centrale Preneste
DESCRIPTION:Arriva da Palermo il prossimo spettacolo in cartellone per la rassegna Infanzie in gioco 2025-26 a Centrale Preneste Teatro (Via Alberto da Giussano\, 58): domenica 30 novembre alle 16.30 Teatro Libero Palermo è in scena con “Il sotto e il sopra di Colapesce”\, progetto e regia di Lia Chiappara\, con Matteo Contino. \n\n\n\nLa sensibilità verso la conoscenza\, mista alla generosità\, connota di poesia una delle favole-leggenda dell’immaginario popolare siciliano. La storia di Colapesce è conosciuta in tutto il bacino del Mediterraneo ed è stata cantata dai poeti arabi e dai poeti trovatori del Medioevo. Nicola\, detto Colapesce per le sue abilità di nuotatore\, giovanissimo figlio di pescatori\, ci racconta due mondi: uno sotto e uno sopra. Il mondo degli abissi marini\, silenzioso\, misterioso e fantastico e il mondo degli uomini\, spesso arrogante\, avido e frenetico. Una storia ricca di sentimenti forti e vivi\, di fiducia nelle nuove generazioni\, che il lavoro si propone di condividere con i giovani spettatori che ne saranno\, in parte\, protagonisti. \n\n\n\nAdatto dai 3 ai 10 anni. Il costo del biglietto è per tutti di 7 euro. Acquisto esclusivamente on-line su www.centraleprenesteteatro.it/calendario-eventi  o in biglietteria il giorno dello spettacolo dalle ore 16.00 previa disponibilità dei posti. \n\n\n\nIl sotto e il sopra di Colapesce \n\n\n\nTeatro Libero Palermo \n\n\n\nProgetto e regia: Lia Chiappara \n\n\n\nCon Matteo Contino \n\n\n\nMusiche: Giuseppe Aiosi \n\n\n\nCostumi: Sartoria Teatro Libero \n\n\n\nDomenica 30 novembre 2025 alle 16.30 \n\n\n\n \n\n\n\nBiglietto unico: 7.00 €  \n\n\n\nAcquisto esclusivamente on-line su www.centraleprenesteteatro.it/calendario-eventi o in biglietteria il giorno dello spettacolo dalle ore 16.00 previa disponibilità dei posti. \n\n\n\nInformazioni: 0627801063 lun/ven 10.00–17.00  \n\n\n\ninfo@ruotalibera.eu –www.centraleprenesteteatro.it \n\n\n\nFB www.facebook.com/CentralePrenesteTeatro \n\n\n\nIG www.instagram.com/centralepreneste/
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LOCATION:Centrale Teatro Preneste\, Via Alberto da Giussano\, 58\, Roma\, Italia
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SUMMARY:Rassegna di Monologhi in Dialetto e Canzoni della tradizione popolare al Teatro Petrolini
DESCRIPTION:Un concorso di monologhi in dialetto provenienti dalle cinque province del Lazio\, uno stage formativo sulle forme  musicali della canzone romana\, un concerto spettacolo del Maestro Paolo Gatti con i brani più iconici della tradizione popolare\, il tutto condito con aperitivo a base di prodotti tipici regionali\, dai vini ai formaggi.   \n\n\n\nSono i principali ingredienti del progetto “Voci e Tradizioni del Lazio: Rassegna di Monologhi in Dialetto e Canzoni della tradizione popolare\, promosso dall’Associazione Stanza 236 e realizzato con il contributo della Regione Lazio\, teso a valorizzare il territorio laziale\, partendo dalla tradizione dell’arte poetica e musicale che ne caratterizza la storia\, unitamente alle eccellenze enogastronomiche regionali. \n\n\n\nGuidati da Paolo Gatti\, musicista e ricercatore impegnato nella divulgazione della cultura popolare romana\, domenica 30 novembre nella cornice del Teatro Petrolini di Testaccio in Roma\, il pubblico vivrà un’esperienza unica\, tra musica\, parole e gusto\, capace di rievocare l’epica popolare della Città Eterna e dell’intero Lazio. \n\n\n\nSceneggiate\, sonetti\, monologhi e stornelli saranno la colonna sonora dal mattino a sera\, quando l’evento si concluderà con la premiazione del concorso ed un concerto spettacolo del Maestro Paolo Gatti. A portare i saluti istituzionali sarà il Consigliere di Roma Capitale Federico Rocca. \n\n\n\n“Una giornata speciale – dichiara Cristina Valeri Presidente di Stanza 236 – che inaugura il lungo periodo delle festività rievocando il clima della tradizione più autentica di Roma e della nostra Regione. L’arte poetica e musicale che ci ha raccontato nei secoli nel mondo\, tratteggiando i contorni dell’identità che rende unici questi luoghi e chi li abita. Mangiare\, cantare\, suonare\, scrivere: le arti che umanizzano la storia”. 
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SUMMARY:"Trilogia delle metamorfosi" al Biondo di Palermo
DESCRIPTION:Proseguono\, domenica 30 novembre alle ore 11.00 nella Sala Strehler del Teatro Biondo di Palermo\, le Colazioni d’autore curate da Vincenzo Pirrotta e dedicate ad Andrea Camilleri in occasione del centenario della nascita. \n\n\n\nL’iniziativa\, realizzata in collaborazione con Sellerio editore\, si inserisce nel programma del “Centenario Camilleri” promosso dal Fondo Andrea Camilleri con il Comitato Nazionale “Camilleri 100”. \n\n\n\nA partire dalle 10.15 sarà possibile intrattenersi nel foyer della Sala Strehler per fare colazione e dialogare con lo stesso Pirrotta\, che alle 11.00 darà il via alla lettura della Trilogia delle metamorfosi\, che comprende brani tratti da Maruzza Musumeci\, Il casellante e Il sonaglio. \n\n\n\nIl biglietto\, comprensivo di colazione e letture\, costa 10 euro. \n\n\n\nPrevendite al Botteghino del Teatro Biondo e su www.vivaticket.com. \n\n\n\nColazioni d’autore \n\n\n\na cura di Vincenzo Pirrotta \n\n\n\nin collaborazione con Sellerio  \n\n\n\ni prossimi appuntamenti \n\n\n\nSala Strehler\, domenica 30 novembre ore 11.00 \n\n\n\nTrilogia delle metamorfosi \n\n\n\ntesti tratti da Maruzza Musumeci\, Il casellante\, Il sonaglio \n\n\n\nSala Strehler\, domenica 7 dicembre ore 11.00 \n\n\n\nLe vichinghe volanti \n\n\n\ne altre storie d’amore a Vigàta \n\n\n\ningresso alle colazioni a partite dalle ore 10.15 \n\n\n\nposto unico colazione + lettura 10 euro \n\n\n\nbiscotti artigianali offerti da Tumminello
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SUMMARY:Conclusi i lavori del convegno “La Nuova Diversificazione in Agricoltura e l’Integrazione dei Servizi e dei Prodotti”
DESCRIPTION:Si è chiusa a Palazzo Della Valle la due giorni di eventi promossa da Agriturist Lazio\, con il contributo di Arsial e Regione Lazio\, inerente le celebrazioni del sessantesimo anniversario dalla fondazione dell’associazione degli agriturismi italiani. \n\n\n\nIl Forum “La Nuova Diversificazione in Agricoltura e l’Integrazione dei Servizi e dei Prodotti” con cui si sono aperti i lavori lo scorso 18 novembre presso la struttura del Borgo Pallavicini Mori di Roma\, è stata occasione per approfondire i principali temi di interesse per le aziende e gli operatori del settore. Un confronto che ha visto partecipare durante tutti i panel ed i tavoli di lavoro di entrambe le giornate i rappresentanti istituzionali di Roma Capitale\, Regione Lazio e Parlamento. Si sono registrati infatti gli interventi del Sen. Giorgio Salvitti\, Consulente del Ministro dell’Agricoltura Francesco Lollobrigida\, l’On. Paola De Micheli\, l’Assessore ad Agricoltura e Bilancio della Regione Lazio Giancarlo Righini e l’Assessore all’Agricoltura di Roma Capitale Sabrina Alfonsi\, oltre che tutti i massimi dirigenti di Confagricoltura\, a partire dal Presidente Nazionale Massimiliano Giansanti ed il Presidente di Agriturist Italia Augusto Congionti. \n\n\n\nAl centro del dibattito la diversificazione in agricoltura\, la multifunzionalità delle aziende agricole e la multimprenditorialità all’interno delle imprese stesse. Sfide che attendono un settore come quello agrituristico dalle grandi potenzialità\, che tuttavia per aumentare la propria competitività necessità di integrarsi in primo luogo con le nuove tecnologie digitali\, prima tra tutte l’intelligenza artificiale\, conservando la sua identità\, che fa della qualità\, della sostenibilità e della socialità\, un tratto distintivo. \n\n\n\nUn particolare focus è stato inoltre dedicato all’agricoltura sociale\, a dieci anni dal varo della legge 141 del 2015\, per sottolineare quanto sia importante implementare la dotazione finanziaria a sostegno di un settore dal forte valore sociale. \n\n\n\n“Agriturist nasce proprio qui nel Lazio dichiara il Presidente di Agriturist Lazio Stefano Augugliaro – dall’intuizione di chi comprese quanto l’uomo avesse l’esigenza di riappropriarsi del suo tempo e del suo spazio\, tornando dalla città alla campagna. Oggi che il turismo sostenibile si prevede possa triplicare il suo fatturato\, è necessario interrogarsi su come affrontare al meglio le sfide della modernità\, prestando particolare attenzione al valore sociale del comparto dell’agricoltura sociale in termini di inclusione e valorizzazione della persona umana. Restare agganciati alla domanda\, utilizzando anche la tecnologia\, integrare e diversificare l’offerta\, sono punti a cui stiamo lavorando confrontandoci con le istituzioni. Proprio sulla diversificazione la Regione Lazio\, grazie all’attenzione dimostrata dall’Assessore Giancarlo Righini\, rappresenta un’avanguardia positiva\, un modello che intendiamo far conoscere per essere esportato come buona pratica anche in altre regioni”.
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SUMMARY:"Aganis" allo Spazio Rossellini
DESCRIPTION:Domenica 30 novembre 2025 alle ore 19\,00\, lo Spazio Rossellini di Roma\, polo culturale multidisciplinare della Regione Lazio gestito da ATCL\, ospiterà\, Aganis\, performance sonora di Chiara Cecconello\, vincitrice del bando SIAE. La replica romana si inserisce all’interno del tour annuale e nazionale reso possibile grazie al supporto del MiC e di SIAE\, nell’ambito del programma “Per Chi Crea”. \n\n\n\nAganis è una performance sonora immersiva\, un’esplorazione sensoriale ed evocativa in cui risuona l’immaginario acustico delle “anguane”\, presenze femminili al limite tra l’incantevole e il mostruoso presenti nella mitologia delle Prealpi Venete. Nella performance\, le sonorità delle caverne prendono il sopravvento e le rimodulazioni dell’aspetto uditivo rendono manifeste le analogie tra la bocca umana e le cavità rocciose\, conducendo il pubblico a immergersi in una dimensione più che umana.  \n\n\n\nAganis\, performance quadrifonica per due voci e live-electronics concepita dalla sound artist e performer Chiara Cecconello è un lavoro stratificato\, che riprende livelli e sedimenti degli ecosistemi rocciosi: lo studio di narrazioni vernacolari si assemblano a momenti di vissuti esplorativi personali all’interno dell’arcipelago di grotte del territorio veneto. Nell’opera il suono non è solo la presenza percettiva principale\, ma riveste anche il ruolo di concetto materiale con cui confrontarsi e da sondare nella sua indecifrabilità incantevolmente mostruosa.  \n\n\n\nFigure di soglia e liminali\, le anguane sono conosciute per la particolarità delle grida\, le quali configurano un linguaggio inudibile dall’umano\, un’espressione clamorosa e spossante foriera di scarti percettivi dovuti all’accezione oscura di tali urla\, ma che allo stesso tempo attivano la meraviglia perturbante situata nel limite fragile tra l’immaginario e l’oscuro. La performance ci conduce all’interno dei paesaggi carsici\, nel profondo delle faglie rocciose vibranti\, dentro a grotte vischiose e acquose che rimandano alle nostre cavità orali\, assottigliando le distanze tra le nostre membrane e i luoghi. \n\n\n\nBio \n\n\n\nChiara Cecconello è sound artist e performer. La sua ricerca coinvolge pratiche corporee e vocali che esplorano le relazioni tra suoni e luoghi. Attraverso performance\, workshop e installazioni\, attiva immaginari orali e spazi polifonici in cui l’udibile e l’inudibile si trasformano reciprocamente. Si forma in Italia e in Germania\, combinando performance\, studi musicali e ricerca teorica presso l’Università Iuav (Venezia) e la Hochschule für Kunste (Brema). Nel 2021 forma con la compagnia Societas al Corso di Ritmo Drammatico. Parallelamente\, collabora con artisti italiani e internazionali\, tra cui Ari Benjamin Meyers\, Josephine Baan\, Isabel Lewis e Monica Francia/ARCHIVIA. Ha presentato performance in diversi contesti\, come Short Theatre (Roma)\, Errant Sound (Berlino) Festival Catalysi (Teatro Comandini\, Cesena)\, NaoPerformingFestival (Milano)\, Venere In Teatro (Live Arts Cultures\, Venezia)\, Radio That Matters (Roma)\, Ocean Space (Venezia)\, BASE (Milano)\, Musik Installationen Nürnberg (Norimberga). \n\n\n\nINFO \n\n\n\nAGANIS \n\n\n\nprogetto di Chiara Cecconello \n\n\n\nvoci Nina Baietta\, Chiara Cecconello \n\n\n\nlive electronics Franco Conte \n\n\n\nlight design e cura tecnica Rachele Cominella \n\n\n\noutfit Isabella Marsella \n\n\n\n30 novembre 2025\, ore 19:00 \n\n\n\nTariffe \n\n\n\nIntero online: €14\,50 + d.p. \n\n\n\nIntero botteghino: €15\,00 \n\n\n\nRidotto botteghino (under 18 e over 65): €12\,00 \n\n\n\nLink alla prenotazione online https://www.ticketone.it/city/roma-216/venue/spazio-rossellini-25179/
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SUMMARY:"RAGNI" all'Ar.Ma Teatro
DESCRIPTION:È in arrivo all’Ar.Ma Teatro di Roma l’inquietante e suggestivo spettacolo “RAGNI”\, scritto e diretto da Lorenzo Baruzzi. Un’opera che trascina il pubblico in un bosco denso di mistero e fino agli angoli più oscuri di una locanda apparentemente accogliente\, dove nulla è come sembra. \n\n\n\nLa Trama \n\n\n\n“RAGNI” racconta la storia di Olivia\, che dopo un violento scontro familiare\, trova rifugio nell’amico d’infanzia Osvaldo. Spinti da un desiderio di fuga e avventura\, i due si inoltrano in un bosco onirico e misterioso\, giungendo infine alla Taverna del Ragno. Lì\, sono accolti dal cordiale oste Norman. Ma l’ospitalità si rivela presto una maschera: gli angoli bui della Taverna nascondono segreti inconfessabili e presenze minacciose\, i ragni. \n\n\n\nLo spettacolo promette una miscela di dramma psicologico e tensione\, esplorando temi come l’amicizia\, la ricerca di sé e le oscure verità che si celano dietro l’apparenza. \n\n\n\nIl Team Creativo \n\n\n\nLa produzione è a cura di Ywuvic Produzioni. Oltre alla regia e drammaturgia di Lorenzo Baruzzi\, il soggetto è stato curato da Marco Boccaccini. Le atmosfere sono sapientemente costruite dalle musiche originali di Luca Villari e dai costumi di Oscar Batori e Francesca Minotto. La grafica è di Monica Attianese. \n\n\n\nIl cast è composto da Lorenzo Baruzzi\, Daniele Fasano\, Andrea Giovagnola\, Francesca Minotto e Giorgia Sirri.
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LOCATION:Ar.Ma Teatro\, via Ruggero di Lauria\, 22\, Roma\, Italia\, 00192
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SUMMARY:Abrahams Barn/ Figli di Abramo al Piccolo Teatro Città di Catania
DESCRIPTION:Una narrazione epica\, raccontata come un Mistero Buffo sulla vita e dinastia di Abramo\, Patriarca e Profeta comune e condiviso dall’Ebraismo\, dal Cristianesimo\, dall’Islam. Nella sola Norvegia\, Abrahams Barn/ Figli di Abramo ha superato i 150.000 spettatori\, diventando un vero e proprio Blockbuster del Teatro di narrazione. Lo spettacolo Figli di Abramo\, nell’adattamento italiano di Stefano Sabelli che ne è anche interprete\, approda al Piccolo Teatro della Città di Catania abato 29 novembre (ore 21) e domenica 30 (ore 18). Tradotto e diretto da Gianluca Iumiento\, lo spettacolo vanta le le musiche di Manuel Petti eseguite con Marco Molino\, Daniele Giardina\, Erika Petti.  \n\n\n\nDue compagni di viaggio\, un attore e una guida palestinese appassionata di film western\, da Gerusalemme\, si mettono alla ricerca dell’Abramo perduto. Affabulazione\, ironia\, riferimenti all’attualità sono le chiavi per rivivere\, come in un mistero buffo\, storia\, mito e leggenda del primo credente monoteista dell’Umanità. Stefano Sabelli\, adattando e interpretando per la prima volta il testo di Svein Tindberg fuori della Scandinavia\, ripercorre il viaggio del Profeta comune delle tre grandi fedi monoteiste: Ebraismo\, Cristianesimo e Islam. La narrazione\, arricchita di esperienze personali vissute dal protagonista in quell’area così complessa del Medioriente\, trasforma il testo norvegese in un racconto\, ugualmente colto\, ma pure ancor più vivo\, divertente\, paradossale e molto più mediterraneo dell’originale. In questo\, le musiche dal vivo curate da Manuel Petti svolgono un ruolo fondamentale di contrappunto alla narrazione\, facilitano i salti temporali del testo e contribuiscono ad aprire finestre su culture diverse\, ma fra loro da sempre intrecciate.Riavvolgendo il nastro del suo viaggio in Palestina\, Stefano Sabelli\, infine\, ci conduce in un viaggio di consapevolezza\, dentro e fuori di noi\, in un mondo segnato da polarizzazioni e divisioni\, dove Figli di Abramo si pone come una narrazione epica che promuove una riflessione comune mettendo in risalto\, più che le differenze\, i valori reciproci di comunità che da sempre vivono\, si sviluppano e progrediscono una accanto all’altra\, e che avrebbero solo necessità di riscoprire la reciproca consapevolezza di ciò. Lo spettacolo è dedicato alla memoria di Padre Michele Piccirillo e dell’arch. Roberto Sabelli\, grandi archeologi\, amici e costruttori di pace in Palestina e nel Mondo. \n\n\n\nInfo 095530153
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LOCATION:Piccolo Teatro Città di Catania\, Via Federico Ciccaglione\, 29\, Catania\, ITA\, 95125\, Italy
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SUMMARY:Musei in Musica a Roma
DESCRIPTION:Il Polo Museale Sapienza (PMS) annuncia la partecipazione all’edizione 2025 di Musei in Musica\, in programma sabato 29 novembre 2025 dalle ore 20.00 alle 24.00. L’Ateneo aderirà all’iniziativa con l’apertura gratuita di undici musei universitari\, che ospiteranno – oltre a mostre e visite guidate – concerti di musica jazz\, blues e classica\, a cura di MuSa – Musica Sapienza\, coordinati dal Centro Sapienza CREA – Nuovo Teatro Ateneo\, e delle band pop e rock Gli Ottavi Inclusi e Salt Street Band. \n\n\n\nMuSa – Musica Sapienza è una realtà che da quasi 20 anni unisce docenti\, studenti e personale tecnico-amministrativo accomunati dalla passione di fare musica. Nel tempo\, le formazioni MuSa si sono evolute in un articolato sistema musicale che oggi comprende un’orchestra classica\, un’orchestra jazz\, un gruppo etnico\, un grande coro polifonico e un gruppo blues\, con circa 60 eventi ogni anno in Italia e all’estero (Cina\, Francia\, Cuba). \n\n\n\nLa serata si aprirà alle ore 20.00 presso il Nuovo Teatro Ateneo con il concerto inaugurale dell’Orchestra MuSa Classica\, diretta dal Maestro Demetrio Moricca\, con musiche di Edward Elgar e Maurice Ravel. Il percorso musicale offrirà uno sguardo sulla raffinatezza della musica europea tra XIX e XX secolo\, esplorando due sensibilità europee: da un lato la poetica rarefatta e il gusto per il colore timbrico di Ravel\, dall’altro il lirismo cantabile di Edward Elgar. \n\n\n\nIl concerto sarà preceduto dalla proiezione di un video sui Musei Sapienza e verrà presentato al pubblico il nuovo centro Polo Museale – Sapienza Cultura\, articolato nelle tre Sezioni Musei\, Orto Botanico e Nuovo Teatro Ateneo. \n\n\n\nSuccessivamente\, il ricco programma prevede visite guidate\, mostre ed esibizioni musicali all’interno dei musei di: Antichità Etrusche e Italiche\, Antropologia\, Arte Classica\, Chimica\, Fisica\, Geografia\, Museo-Laboratorio di Arte Contemporanea (MLAC)\, Origini\, Scienze della Terra (MUST)\, Storia della Medicina e Vicino Oriente\, Egitto e Mediterraneo. \n\n\n\nOltre alle collezioni permanenti\, fino alle ore 24.00 saranno visitabili anche mostre temporanee di grande richiamo: da “La mummia di Ramses. Il faraone immortale” presso il museo del Vicino Oriente\, Egitto e Mediterraneo\, a “Martin Luther King. Diritto alla libertà” e “Martin Luther King e l’Italia” al museo di Scienze della Terra (MUST)\, fino ad arrivare a “Jacopa da Cencelle: una storia virtuale di vita e salute femminile nel Medioevo” allestita presso il museo di Storia della Medicina. Le numerose esposizioni affrontano temi che spaziano tra arte\, storia e scienza\, offrendo un percorso coinvolgente e multidisciplinare adatto a grandi e piccini. Un’occasione unica per vivere la bellezza del patrimonio universitario romano in una serata all’insegna della musica\, dell’arte e della condivisione culturale nel cuore dell’Università più grande d’Europa. \n\n\n\nL’evento è a ingresso libero\, con parcheggio gratuito all’interno della Città universitaria.
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LOCATION:Nuovo Teatro Ateneo\, Piazzale Aldo Moro\, 5\, Roma\, IT\, 00185\, Italia
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SUMMARY:“Musei in Musica” al Wegil di Roma
DESCRIPTION:Sabato 29 novembre\, dalle ore 20\, al WeGil è in programma “Musei in Musica”.La serata\, con ingresso gratuito\, prenderà vita con il sound inconfondibile di DJ Lela Xein\, che aprirà le danze con un set ricco di energia e raffinatezza. Per l’occasione\, la Dj mixerà anche le colonne sonore dei film più iconici di cui alcuni oggetti originali di scena sono presenti nella mostra Movie Icons – Oggetti autentici dai set di Hollywood\, allestita al WeGil\, dando vita a un’esperienza sonora unica che unisce musica\, cinema e arte in un dialogo emozionante tra passato e presente. \n\n\n\nAlle 22 spazio a un ospite speciale\, Federico Zampaglione\, frontman dei Tiromancino\, per una performance esclusiva fino alle 23 circa\, con musica dal vivo\, in cui le sue canzoni più amate incontreranno nuove interpretazioni in una performance esclusiva.  \n\n\n\nDopo la performance di Federico Zampaglione\, la serata prosegue con DJ Lela Xein\, che tornerà in consolle per accompagnare il pubblico fino a notte inoltrata\, con un viaggio sonoro tra groove magnetici e vibrazioni elettroniche che faranno ballare e sognare. \n\n\n\nDurante tutta la durata della manifestazione resterà aperta al pubblico la mostra “MOVIE ICONS” al prezzo speciale di 10 euro \n\n\n\nPer informazioniwww.wegil.itinfo@wegil.it+39 334 6841506
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SUMMARY:“Vacanze Romane – Rerum Novarum” al Teatro Lea Padovani di Montalto di Castro
DESCRIPTION:Dopo il successo del debutto romano del 5 ottobre allo Spazio Diamante e delle successive repliche che hanno conquistato pubblico e critica\, lo spettacolo “Vacanze Romane – Rerum Novarum” torna in scena e approda al Teatro Lea Padovani di Montalto di Castro sabato 29 novembre\, alle ore 18:00. \n\n\n\nProdotto da The Movement srl con il sostegno della Regione Lazio\, lo spettacolo è interpretato dalla Compagnia Nazionale del Balletto e vede come primi ballerini-attori Gabriele Rossi e Valentina Rancini\, con le coreografie firmate da Giacomo Molinari e Vinicio Mainini. \n\n\n\n“Vacanze Romane – Rerum Novarum” è una commedia danzata vivace e dal ritmo serrato\, che unisce teatro\, danza e ironia in un viaggio affettuoso e divertente tra le meraviglie di Roma\, le sue storie\, i suoi personaggi e quelle piccole grandi nevrosi quotidiane in cui il pubblico non può fare a meno di riconoscersi. Uno spettacolo pensato per un pubblico trasversale – giovani\, famiglie\, appassionati di danza e di teatro – capace di alternare momenti di puro divertimento a passaggi più poetici ed emozionanti. \n\n\n\nLo spettacolo si caratterizza anche per una forte componente multimediale: proiezioni\, immagini e contributi video dialogano costantemente con la danza e la recitazione\, creando una drammaturgia visiva che accompagna lo spettatore in un percorso immersivo. Il linguaggio scenico si arricchisce così di suggestioni contemporanee\, trasformando il palco in uno spazio in cui Roma viene raccontata e “ri-immaginata” attraverso suoni\, luci e immagini in movimento. \n\n\n\nIl linguaggio coreografico contemporaneo si intreccia con parti recitate e situazioni comiche\, dando vita a un racconto dinamico e accessibile\, in cui la danza non è solo virtuosismo ma vero e proprio motore narrativo. La presenza scenica di Gabriele Rossi e Valentina Rancini\, affiancati dall’ensemble della Compagnia Nazionale del Balletto\, accompagna lo spettatore in una serata leggera ma di qualità\, che celebra l’arte\, il teatro e le bellezze senza tempo di Roma. \n\n\n\nCon questo nuovo appuntamento a Montalto di Castro\, “Vacanze Romane – Rerum Novarum” prosegue il suo percorso di repliche nel territorio\, confermandosi come uno spettacolo capace di dialogare con pubblici diversi e di portare\, ogni volta\, in scena la stessa energia e lo stesso entusiasmo che ne hanno segnato il debutto. \n\n\n\nSCHEDA SPETTACOLO \n\n\n\nTitolo: “Vacanze Romane – Rerum Novarum” \n\n\n\nData: sabato 29 novembre 2025 \n\n\n\nOrario: ore 18:00 \n\n\n\nLuogo: Teatro Lea Padovani – Montalto di Castro (VT) \n\n\n\nProduzione: The Movement srl \n\n\n\nCon il sostegno di: Regione Lazio \n\n\n\nInterpreti: Compagnia Nazionale del Balletto \n\n\n\nPrimi ballerini-attori: Gabriele Rossi\, Valentina Rancini \n\n\n\nCoreografie: Giacomo Molinari\, Vinicio Mainini \n\n\n\nDirezione artistica: Giacomo Molinari \n\n\n\nDurata: circa 60 minuti
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SUMMARY: Sul palco Teatro della Società di Lecco la grande tradizione russa di Glinka\, Čajkovskij e Rachmaninov
DESCRIPTION:Il Teatro della Società di Lecco riapre le sue porte alla cittadinanza\, presentandosi in una veste totalmente rinnovata ma fedele all’eleganza neoclassica di uno dei più grandi esempi di teatro all’italiana progettato da Giuseppe Bovara. Un luogo elegante e pieno di storia\, memoria e passione. Un simbolo della vitalità culturale lecchese e di tutta la Lombardia che\, dopo otto anni di un accurato restauro fortemente voluto dal Comune di Lecco\, viene restituito alla comunità grazie a uno straordinario intervento di riqualificazione. \n\n\n\nIl sipario si alzerà ufficialmente sabato 29 novembre alle ore 17.00\, con un concerto straordinario affidato all’Orchestra Sinfonica di Milano e al suo Direttore Musicale Emmanuel Tjeknavorian: un evento pensato per segnare la rinascita di uno dei cuori culturali più amati della città. Per l’occasione sarà possibile prenotare i posti ancora disponibili a partire da mercoledì 26 novembre alle ore 12 sul sito del teatro (www.teatrosocietalecco.it o su https://www.vivaticket.com/it/venue/teatro-della-societa/522060063?culture=it-it ) \n\n\n\nSul podio\, Tjeknavorian tra i più sorprendenti talenti di una nuova generazione di direttori e recente vincitore del Premio Abbiati\, guiderà l’Orchestra in un programma di straordinaria intensità\, accompagnato da Andrea Obiso\, talento di spicco del violino e spalla dei primi violini dell’Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia. La collaborazione tra i due giovani musicisti rappresenta uno dei punti più attesi di un’apertura che vuole unire tradizione\, eccellenza e nuova energia artistica. \n\n\n\nA sottolineare il valore simbolico di questo ritorno è Ambra Redaelli\, Presidente della Fondazione Orchestra Sinfonica e Coro Sinfonico di Milano\, che dichiara: “Riapre il Teatro della Società\, un luogo che è stato parte integrante della storia dell’Orchestra Sinfonica di Milano. Siamo felici di tornare a fare grande musica in un contesto così bello e accogliente. E soprattutto è per noi un grande onore inaugurare questo gioiello architettonico dopo i lavori di restauro con un concerto diretto dal nostro Direttore Musicale\, Emmanuel Tjeknavorian”. \n\n\n\nIl concerto ripercorre un affascinante viaggio attraverso tre capolavori che raccontano la nascita e l’evoluzione dell’identità musicale russa e che unisce Glinka\, Čajkovskij e Rachmaninov. Con Ruslan e Ljudmila\, Glinka inaugura un nuovo linguaggio nazionale: pur partendo da modelli italiani e tedeschi\, fonde melodie popolari\, colori orchestrali inediti e un senso moderno del dramma\, dando vita al primo modello compiuto di teatro musicale russo. \n\n\n\nQuasi mezzo secolo dopo\, questa eredità trova un punto di svolta nel Concerto per violino op. 35 di Čajkovskij\, composto in un impeto creativo e inizialmente accolto con freddezza. Il Concerto\, oggi tra i capolavori assoluti del repertorio\, riflette la tensione tra disciplina formale europea e ricchezza melodica di matrice popolare\, diventando l’esempio perfetto della sua capacità di trasformare l’ispirazione russa in una forma orchestrale ampia e universale. \n\n\n\nIn dialogo con la voce del violino\, il percorso si compie con la Sinfonia n.2 in Mi minore op. 27 di Rachmaninov\, un’opera maestosa e appassionata\, ricca di slancio romantico e di rinnovata creatività. L’opera salda la tradizione lirica di Čajkovskij con un solido impianto sinfonico\, offrendo una sintesi matura tra romanticismo russo e influenze occidentali. Il successo della Sinfonia segna il riscatto per Rachmaninov e per il sinfonismo russo agli inizi del Novecento.
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LOCATION:Teatro della Società di Lecco\, Piazza Giuseppe Garibaldi\, 10\, Lecco\, ITA\, 23900\, Italy
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SUMMARY:Messina Opera Film Festival al Teatro Vittorio Emanuele di Messina
DESCRIPTION:Al via sabato 29 novembre il Messina Opera Film Festival. Nella giornata inaugurale protagonista il tenore Fabio Armiliato  che si concluderà domenica 7 dicembre. \n\n\n\nIl cuore della kermesse è la Sala Laudamo del Teatro Vittorio Emanuele. Domenica 30 novembre evento speciale L’opera al cinema al Palacultura e lunedì 1 dicembre ospite d’onore il celebre regista Barry Purves.  \n\n\n\nIl cuore della kermesse\, diretta da Ninni Panzera\, anche quest’anno sarà la Sala Laudamo del Teatro Vittorio Emanuele. Il MOFF sarà aperto alle 15.30 con la proiezione del film To Rome with Love di Woody Allen e che vedrà come ospite il tenore Fabio Armiliato\, che ha partecipato in questo lavoro del grande regista statunitense. \n\n\n\nA seguire è in programma la presentazione del libro Una vita in canto: L’alchimia della voce di Fabio Armiliato\, che dialogherà con la giornalista Milena Romeo. Al termine è prevista la consegna del Premio Messina Cinema&Opera ad Armiliato. \n\n\n\nAlle 19.00 è poi prevista la proiezione del documentario Enigma in tempo rubato\, un Mozart argentino (2021) di Francesco Cordio con Fabio Armiliato (60’) e alle 20.30 Il fantasma dell’Opera (1925) di Rupert Julian con Lon Chaney\, Mary Philbin (90’) con accompagnamento musicale dal vivo di ParlaPiano Ensemble (produzione ParlaPiano e La Zattera dell’Arte per Messina Opera Film Festival) \n\n\n\nNella giornata di domenica 30 novembre la Sala Laudamo dalle 16.00 ospiterà le seguenti proiezioni: Carmen Story(1984) di Carlos Saura con Antonio Gades\, Laura Del Sol (102’)\, Carmen Get It! (1962) di Gene Deitch con Tom & Jerry (7:44); a seguire L’amour est un oiseau rebelle da Carmen in Topolino\, Paperino\, Pippo: I tre moschettieri(1970) di Donovan Cook (1:54) e L’amour est un oiseau rebelle da Carmen in Gli Aristogatti (1970) di Wolfgang Reitherman (2:26). U-Carmen (2005) di Mark DornFord-May con Pauline Malefane\, Andile Tshoni (120’) e Carmen (1984) di Francesco Rosi con Julia Migenes\, Placido Domingo\, Ruggero Raimondi (152’). \n\n\n\nPrevisto anche l’evento speciale L’opera al cinema che sarà in programma al Palazzo della Cultura alle 18.00 con la proiezione del film A Burlesque on Carmen (1915) di Charlie Chaplin con Charlie Chaplin\, Edna Purviance (31’) con l’accompagnamento musicale dal vivo dell’Orchestra a plettro Città di Taormina diretta daAntonino Pellitteri. Questo appuntamento è una produzione esclusiva dell’Associazione musicale V. Bellini e La Zattera dell’Arte per Messina Opera Film Festival (ingresso a pagamento). \n\n\n\nNella terza giornata del MOFF di lunedì 1 dicembre\, sarà protagonista il celebre regista e animatore britannico Barry Purves che\, alle 18.00\, riceverà il Premio Messina Cinema&Opera. A seguire ci sarà la proiezione di una delle sue opere più acclamate: il Rigoletto realizzata nel 1993. \n\n\n\nIl Messina Opera Film Festival è prodotto dall’Associazione La Zattera dell’Arte\, dal Teatro di Messina\, dalla Sicilia Film Commission dell’Assessorato Regionale Turismo\, dalla Fondazione Messina per la Cultura del Comune di Messina e dal Ministero della Cultura. Sostengono inoltre Unioncamere Sicilia\, CNA Sicilia\, il Conservatorio Corelli\, l’Università di Messina\, il Gruppo Formula 3. Patrocinio Rai Sicilia\, Media partner Rai\, MYMovies e UniversoMe. \n\n\n\nPROGRAMMA COMPLETO \n\n\n\nsabato 29 novembre  Sala Laudamo \n\n\n\nore 15:30 To Rome with love (2012) di Woody Allen con Fabio Armiliato (112’) \n\n\n\nore 17:30 Presentazione del libro Una vita in canto: L’alchimia della voce di Fabio Armiliato \n\n\n\ndialoga con l’Autore Milena Romeo \n\n\n\na seguire consegna del Premio Messina Cinema&Opera a Fabio Armiliato \n\n\n\nore 19:00 Enigma in tempo rubato\, un Mozart argentino (2021) di Francesco Cordio con Fabio Armiliato (60’) \n\n\n\nore 20.30 Il fantasma dell’Opera (1925) di Rupert Julian con Lon Chaney\, Mary Philbin (90’)  \n\n\n\ncon accompagnamento musicale dal vivo di ParlaPiano Ensemble \n\n\n\n(nuova produzione ParlaPiano e La Zattera dell’Arte per Messina Opera Film Festival) \n\n\n\ndomenica 30 novembre  \n\n\n\nSala Laudamo \n\n\n\nore 16.00 Carmen Story (1984) di Carlos Saura con Antonio Gades\, Laura Del Sol (102’) \n\n\n\nore 17:45 Carmen Get It! (1962) di Gene Deitch conTom & Jerry (7:44) \n\n\n\na seguire L’amour est un oiseau rebelle da Carmen inTopolino\, Paperino\, Pippo: I tre moschettieri (1970) di Donovan Cook (1:54) \n\n\n\na seguire L’amour est un oiseau rebelle da Carmen in Gli Aristogatti (1970) di Wolfgang Reitherman (2:26) \n\n\n\nore 18:00 U-Carmen (2005) di Mark DornFord-May con Pauline Malefane\, Andile Tshoni (120’) \n\n\n\nore 20;15 Carmen (1984) di Francesco Rosi con Julia Migenes\, Placido Domingo\, Ruggero Raimondi (152’) \n\n\n\nPalazzo della Cultura L’opera al cinema   \n\n\n\nore 18:00 A Burlesque on Carmen (1915) di Charlie Chaplin con Charlie Chaplin\, Edna Purviance (31’) \n\n\n\ncon accompagnamento musicale dal vivo dell’Orchestra a plettro Città di Taormina – Antonino Pellitteri direttore  \n\n\n\nProduzione esclusiva Associazione musicale V. Bellini eLa Zattera dell’Arte per Messina Opera Film Festival  (ingresso a pagamento) \n\n\n\nlunedì 1 dicembre Sala Laudamo \n\n\n\nore 10:30 La forza del destino (2025) di Anissa Bonnefont (90’)  \n\n\n\nore 16:00 Opera spot. Giuseppe Verdi nella pubblicità \n\n\n\nore 16:05 Giuseppe Verdi (1953) di Raffaello Matarazzo con Anna Maria Ferrero\, Mario Del Monaco\, Tito Gobbi (120’) \n\n\n\nore 18:05 clip La ragazza con la valigia (1961) di Valerio Zurlini con Claudia Cardinale (3:12) \n\n\n\nore 18:10 Rigoletto (GB 1993) di Barry Purves (28’) v.o sott. It. \n\n\n\nPrima della proiezione consegna del Premio Messina Cinema&Opera a Barry Purves \n\n\n\nore 19:00 Le stanze di Verdi (2025) di Riccardo Marchesini con Giulio Scarpati (80’) \n\n\n\nore 20:45 Aida (1953) di Clemente Fracassi con Sophia Loren\, voce di Renata Tebaldi\, Ebe Stignani (95’) \n\n\n\nmartedì 2 dicembre Sala Laudamo \n\n\n\nore 16:00 Presentazione di progetti di film-opera indipendenti \n\n\n\nore 16:15 La gazza ladra (Fr\, 2024) di Robert Guédigulan con Ariane Ascaride (101’) \n\n\n\nore 18:00 Renato Cioni\, la voce dell’Elba (2025) di Stefano Muti (53’) (prima italiana) \n\n\n\nore 20:00 The Opera. Arie per un’eclissi (2024) di Davide Livermore\, Paolo Gep Cucco con Valentino Buzza (106’) \n\n\n\nmercoledì 3 dicembre  Sala Laudamo \n\n\n\nore 16:00 Dreamecatchr (2024) di Hélène Montague e John Comiskey (prima italiana) (49’) \n\n\n\nore 17:00 Concorso cortometraggi \n\n\n\nCarmen (USA\, 2025) di Ximena Esparragoza (15’)(prima europea) \n\n\n\nIl vuoto di te (Italia\, 2025) di Stefano Zito (6’)  \n\n\n\nMedea (Italia\, 2022) di Giovanni Maria Currò (14’)  \n\n\n\nGrand Opera (Italia\, 2024) di Marco Napoli (3’) (prima assoluta) \n\n\n\nore 18:30 Tosca a Roma (1992) regia di Giuseppe Patroni Griffi (115’) \n\n\n\nore 20:30 Oblivion (2025) di Laine Rettmer (70’) (prima italiana) \n\n\n\nUniversità \n\n\n\nore 17:00 Parmì veder le lagrime. L’opera al cinema di Benedetto Patera \n\n\n\ngiovedì 4 dicembre \n\n\n\nSala Laudamo \n\n\n\nore 10:00 Masterclass di Andrea Andermann. Modera il Prof. Antonio Catolfi \n\n\n\nore 16:00 Jeanne d’Arc (1900) di Georges Méliès con Jeanne d’Alcy\, Georges Méliès\, Bleuette Bernon (10’)  \n\n\n\ncon accompagnamento musicale dal vivo dell’ensemble del Conservatorio Corelli  \n\n\n\n(produzione esclusiva del Conservatorio Corelli per Messina Opera Film Festival) \n\n\n\nore 17:00 Concorso cortometraggi \n\n\n\nThe Quarantine Redemption (Iran\, 2023) di Bahar Dorabadi (13’) (prima italiana) \n\n\n\nTrill (USA\, 2022) di JT Doran (3’) (prima mondiale) \n\n\n\nZobeide (Italia\, 2025) di Luciangela Gatto (13’) (prima assoluta)   \n\n\n\nA Fish & A Bird (USA\, 2025) di Deanna Moorehead (7’) (prima europea)   \n\n\n\nore 18:30 La Traviata a Paris (2000) regia di Giuseppe Patroni Griffi (125’) \n\n\n\nTeatro Vittorio Emanuele \n\n\n\nOre 21:00 Note di celluloide \n\n\n\nBenedetto Montebello direttore \n\n\n\nOrchestra Teatro Vittorio Emanuele \n\n\n\nPrima del concerto consegna del Premio Messina Cinema&Opera a Andrea Andermann \n\n\n\n(ingresso a pagamento) \n\n\n\nVenerdì 5 dicembre Sala Laudamo \n\n\n\nore 14:00 Masterclass di Paolo Vivaldi   \n\n\n\nTributo The Scottish Opera di Glasgow \n\n\n\nore 16:00 Josefine (Regno Unito\, 2024) di Antonia Bain (14’) \n\n\n\na seguire The Narcissistic fish (2020) di Antonia Bain(prima italiana) (13’) \n\n\n\nore 16:30 Concorso cortometraggi \n\n\n\nChloe’s Dream (Germania\, 2025) di Jérôme Erhart\, Sylwia Szkiladz\, Jessica Poon (6’) (prima italiana)   \n\n\n\nChinese Laundry (Italia\, 2022) di Giorgio Arcelli Fontana (15’)  \n\n\n\nOdi.0 (Italia\, 2025) di Cristian Taraborrelli (5’) (prima mondiale)   \n\n\n\nIl breve viaggio del piccolo Omero (Italia\, 2025) di Simonetta Pisano (15’) (prima assoluta)   \n\n\n\nEchoes of Her (Irlanda\, 2025) di Marco Reale (8’) (prima mondiale) \n\n\n\nViolet\, the Courtesan (Spagna\, 2012) di David Casals Roma (14’)   \n\n\n\nore 18:30 Premiazione concorso cortometraggi e proiezione opere vincitrici \n\n\n\nore 20:00 Cenerentola (2012) di Carlo Verdone con Lena Belkina (120’) \n\n\n\nsabato 6 dicembre  Sala Laudamo \n\n\n\nore 16:00 The Telephone (2020) di Daisy Evans (prima italiana) (25’) \n\n\n\nore 17:00 Rigoletto a Mantova (2010) regia di Marco Bellocchio (130’) \n\n\n\nore 21:15 Spettacolo teatrale \n\n\n\nResta Diva – Omaggio a Maria Callas \n\n\n\ncon Enrico Lo Verso\, Mirko Lodedo pianoforte    \n\n\n\nregia di Alessandra Pizzi \n\n\n\n(ingresso a pagamento) \n\n\n\ndomenica 7 dicembre   \n\n\n\nPalazzo della Cultura \n\n\n\nore 19:00 Concerto Il suono dell’immagine \n\n\n\nPaolo Vivaldi direttore \n\n\n\nIn collaborazione con Filarmonica Laudamo \n\n\n\n(ingresso a pagamento)
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SUMMARY:“BECOMING HANNAH ARENDT” al Piccolo Teatro Goldoni di Roma
DESCRIPTION:Debutta in prima assoluta al Piccolo Teatro Carlo Goldoni di Roma\, dal 28 al 30 novembre\, “BECOMING HANNAH ARENDT”\, spettacolo scritto e interpretato da Rita Pasqualoni\, con la regia di Rita Gianini. \n\n\n\n“Becoming Hannah Arendt” attraversa la vita della Arendt sottolineando la sua costante esortazione ad esercitare la facoltà di pensiero\, azione che ci rende critici fornendoci “l’attitudine” a capire\, comprendere e discernere il bene dal male\, e la sua incessante ricerca di comprendere l’essere umano per avere fiducia in “ciò che è umano negli uomini”. \n\n\n\nLo spettacolo in forma di monologo racconta in una scenografia semplice e essenziale Hannah Arendt. Arrivando da un passato lontano\, Hannah con la sua timida ma ferma figura inonda lo spazio scenico. Il suo pensiero diventa parola\, portando lo spettatore a ritroso nella vita e nella filosofia\, nelle faccende umane e sugli scenari mondiali\, condividendone perfino la parte più intima e privata. Filosofa\, politica\, storica\, senza mai rinunciare al suo essere donna. \n\n\n\n“Come artista\, mi sono sempre occupata di portare in scena figure femminili che potessero ancora parlare al mondo di oggi\, che il loro sentire e la loro storia fossero ancora attuali_ dichiara l’autrice e interprete Rita Pasqualoni. “Non era la prima volta che mi imbattevo in Hannah Arendt: mi era stato proposto un monologo teatrale diversi anni fa\, in tempi non sospetti\, non andato in porto. Evidentemente non era quello il tempo giusto. Ma ora credo proprio che questo lo sia. Un ulteriore segno: quest’anno\, il 4 dicembre 2025\, ricorrerà il cinquantenario della sua morte avvenuta a New York. Sono convinta che il pensiero e le parole della Arendt abbiamo ancora molto da dire alla nostra società. Ho tratto e scritto la drammaturgia dello spettacolo “Becoming Hannah Arendt” principalmente da due testi: “La lingua materna – la condizione umana e il pensiero plurale” e il carteggio tra la Arendt e Martin Heidegger “Lettere 1925-1975”. Quest’ ultimo perché non voglio tralasciare la Arendt privata\, la donna passionale e indipendente\, informale e curiosa\, ironica e sensibile\, amante dei poeti greci e della poesia\, che ha saputo vivere tutte le stagioni di questo grande amore durato fino alla sua morte\, appunto il 4 dicembre 1975. Nondimeno\, il rapporto con Martin Heidegger è stato fondamentale per la sua formazione di filosofa e politica. “ \n\n\n\nNote di regia \n\n\n\n“Becoming Hannah Arendt” è un debutto nazionale\, nato dalla penna e dalla sensibilità di Rita Pasqualoni che attraverso gli scritti di Hannah Arendt ci riporta la vita di questa grande filosofa e di come il suo pensiero indagava e cercava di comprendere il mondo degli esseri umani. In questa regia la parola sarà la protagonista\, ne costruirà gli spazi e le azioni portando lo spettatore dentro la mente di questa grande donna. La scena è abitata prevalentemente da lettere e vecchie fotografie che richiamano il suo grande amore per Martin Heidgger\, dei libri.  \n\n\n\nBiglietto intero euro 12+3 tesseraBiglietto ridotto euro 10+3 tessera \n\n\n\nINFO: WhatsApp 3298658537 mail: casa.delmonologo@yahoo.com
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SUMMARY:" VIVA L’ITALIA" al Centro Artemia
DESCRIPTION:La rassegna ARTEMIA+ giunge al suo ultimo appuntamento con un evento speciale che segna il ritorno sul palco del Centro Culturale Artemia di una delle interpreti più amate dal pubblico: ANNA CIANCA. Un ritorno atteso e festeggiato\, che arricchisce la chiusura di questa quarta edizione dedicata alle minoranze\, alle fragilità e alle storie rimaste ai margini. \n\n\n\nA chiudere la rassegna sarà VIVA L’ITALIA\, testo di Franca De Angelis diretto da Rosa Masciopinto\, un monologo vibrante e poetico che\, attraverso lo sguardo puro e disarmante della sua protagonista\, racconta la solitudine\, il coraggio e la necessità di scegliere la propria libertà. \n\n\n\nLo spettacolo \n\n\n\nItalia ha sessant’anni\, ma conserva insieme il candore di una bambina e la saggezza calma di una donna anziana. Vive con un ritardo mentale che l’ha sempre resa dipendente da sua madre. Fino a oggi. \n\n\n\nÈ il 2 giugno. In televisione dovrebbe scorrere la parata della Festa della Repubblica\, ma il televisore si spegne all’improvviso. E la madre\, dalla stanza accanto\, non risponde più. \n\n\n\nLa porta è chiusa: forse è solo un esercizio di autonomia\, uno dei tanti tentativi per spingere Italia a cavarsela da sola. Ma quanto deve durare questa prova? Quanto può durare? \n\n\n\nItalia cerca di sforzarsi\, di resistere\, alla solitudine e alla paura. E intanto parla\, si racconta\, un po’ a se stessa per tenersi compagnia\, un po’ alla madre che immagina dietro la porta della sua stanza. Racconta la sua vita fatta di un niente che per lei è tutto\, di una vita scandita dai programmi della televisione. \n\n\n\nMa il tempo passa e Italia ha fame. Il frigorifero ormai è vuoto. E la mamma non sembra voler interrompere la prova di autonomia. \n\n\n\nItalia comprende alla fine che la porta della stanza di sua madre non si aprirà più. E che se vuole vivere deve uscire di casa. Non è mai uscita di casa da sola. Ma davanti a quella porta chiusa\, Italia deve prendere una decisione. \n\n\n\nUn ultimo\, intenso capitolo di ARTEMIA+\, la rassegna che il Centro Culturale Artemia dedica ogni anno alle minoranze\, alle differenze e ai diritti negati. \n\n\n\nDurante tutta la rassegna\, nella Sala Lydia Biondi\, sarà visitabile la mostra d’arte ASSEMBLAGGI NAIF di Rosario Schibeci (SchiroArt)\, un viaggio visivo tra materiali\, colori e immaginazione. \n\n\n\nIngresso spettacolo: €14 \n\n\n\nTessera nuovi soci: €3 \n\n\n\nPrenotazione obbligatoria: 3341598407 (anche via SMS o WhatsApp) \n\n\n\nSi prega di arrivare almeno 15 minuti prima per non perdere la prenotazione.
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SUMMARY:"Ferdinando" al Teatro Marconi
DESCRIPTION:Ferdinando è un classico del teatro italiano andato in scena per la prima volta il 28 febbraio 1986 presso il Teatro Verdi di San Severo. Il testo\, in uno straordinario equilibrio tra ironia e dramma\, affronta temi come l’ipocrisia\, la seduzione\, la decadenza della nobiltà e la lotta per la sopravvivenza e si svolge tra l’estate e l’autunno del 1861\, all’indomani della caduta del Regno delle Due Sicilie.  \n\n\n\nNella villa decadente alle porte di Napoli appartenente alla baronessa Donna Clotilde\, fa il suo arrivo il giovane Ferdinando\, di una bellezza candida\, ambigua e conturbante. Il ragazzo riuscirà a conquistare lentamente tutti i protagonisti di questa affascinante storia\, intrecciando promiscue relazioni e facendo così scoppiare contraddizioni e rancori sopiti. \n\n\n\nL’autore Annibale Ruccello dichiara: «Ovviamente\, non mi interessava minimamente realizzare un dramma storico: accanto a questa lettura più palese e manifesta\, prende corpo l’analisi e il tentativo di messa in evidenza dei rapporti affettivi intercorrenti fra quattro persone in isolamento coatto. Gli odi\, i desideri\, le bramosie sessuali\, le vendette\, le sopraffazioni\, le tenerezze\, gli abbandoni\, fra quattro personaggi\, tutti perduti\, dannati da una storia diversa per ognuno\, ma sempre inclemente e perfida». \n\n\n\nUn testo potente e originale\, tra dialetto napoletano e italiano\, che si muove su più livelli tematici e diversi registri di linguaggio. Un intrigante\, seducente e divertente racconto\, colmo di colpi di scena che tiene fino alla fine con il fiato sospeso.  \n\n\n\nRegia – FELICE DELLA CORTE – Con: ROBERTO D’ALESSANDRO\, STEFANIA GRANIERO\, MARIKA DE CHIARA\, ANDREA GAROFOLI \n\n\n\nVenerdì e Sabato ore 21\,00 – Domenica ore 17.30 \n\n\n\nBiglietti: Intero 20\,00 – Ridotto 15\,00  \n\n\n\nInfo e Prenotazioni Biglietteria Teatro Marconi 06 594 3554 – info@teatromarconi.it \n\n\n\nhttps://bigliettoveloce.it/spettacolo?id=8070&layout=extern&idStruttura=15
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SUMMARY:"Il Frigo" all'Off Off Theatre
DESCRIPTION:Uno dei testi teatrali più apprezzati di Copi\, tra i grandi autori omaggiati dall’ottava stagione dell’OFF/OFF Theatre\, è senza dubbio Il Frigo\, portato in scena da Andrea Adriatico che dirige un’ipnotica Eva Robin’s\, protagonista assoluta di una pièce che riempie le sale d’Italia da vent’anni. Un anniversario che sarà festeggiato sul palco\, con un ritorno per la prima volta sotto i riflettori di via Giulia da venerdì 28 a domenica 30 novembre. Un’occasione unica per rivedere un’opera senza tempo o per farla scoprire alle nuove generazioni che amano il teatro.  \n\n\n\nLe scene e i costumi sono firmati da Andrea Cinelli con la consulenza di Maurizio Bovi e il repertorio vintage di A.N.G.E.L.O.\, spettacolo realizzato con il sostegno del Comune di Bologna – Regione Emilia Romagna\, MiC. \n\n\n\nIl frigo è tra i testi teatrali più vorticosi di Copi\, dove si ritrovano concentrati tutti i suoi temi e le sue manie\, a cominciare dai sessi indefiniti e dalle violenze a ripetizione\, sullo sfondo dell’incommensurabile solitudine di una donna chiusa in casa\, che inganna le sue fobie e le sue angosce immaginando personaggi a ripetizione che la vengano a trovare. A incarnare l’eroina di questa strana opera è Eva Robin’s. Ironica\, affascinante\, cinica: così Eva si presenta in scena\, con un monologo che sembra scritto appositamente per lei\, in un vorticoso crescendo di parole e situazioni da fumetto tragicomico come in un trip lisergico. \n\n\n\nNel Frigo c’è tutta la teatralità cinica e pungente del grande autore franco-argentino\, morto di Aids nel 1987\, celebre per i fumetti della Donna Seduta e per la sua capacità di ridere con sprezzante ironia delle disgrazie e delle ingiustizie della commedia umana. Alla sua opera Teatri di Vita ha dedicato dal 2006 un progetto pluriennale che ha avuto già diversi esiti: spettacoli\, convegni e il libro Il teatro inopportuno di Copi a cura di Stefano Casi (ed. Titivillus)\, primo volume di studi su di lui\, mai pubblicato in tutta Europa.
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SUMMARY:"VARIAZIONI ERNAUX" al Teatro Villa Lazzaroni
DESCRIPTION:Sarà in scena dal 28 al 30 novembre al Teatro di Villa Lazzaroni lo spettacolo VARIAZIONI ERNAUX dall’opera letteraria di Annie Ernaux\, da un’idea di Francesca Fava\, drammaturgia e interpreti Francesca Fava\, Arianna Ninchi\, Anna Paola Vellaccio. \n\n\n\n“Variazioni Ernaux. Je me souviens trois hommes” è nato dall’immersione delle tre protagoniste nella scrittura di Annie Ernaux\, premio Nobel 2022 “per il coraggio e l’acutezza clinica con cui ha svelato le radici\, gli straniamenti e i vincoli collettivi della memoria personale”. Il primo esito di questo studio appassionato\, è stato un ciclo di letture sceniche a tre voci al Teatro Vascello di Roma per la rassegna Curiosità letterarie\, nell’aprile 2023\, in cui è stato restituito l’io intimo dell’autrice attraverso passaggi significativi da dieci suoi romanzi. Nel 2024\, al Florian Metateatro di Pescara\, il progetto si sviluppa in scrittura scenica focalizzandosi su tre libri: La donna gelata (2021)\, Passione semplice (2013)\, Il Ragazzo (2022). \n\n\n\nNe è emersa una biografia sentimentale\, segreta e tormentata\, una sorta di confessione \n\n\n\nche racconta l’innamoramento congelato nel matrimonio\, la dipendenza amorosa di una nuova struggente passione\, e la relazione anticonvenzionale con un giovane nella maturità della scrittrice. Sulla scena appaiono le tre età di una donna: una donna che ricorda i suoi uomini. Le storie si intrecciano in un unico ambiente: le stanze della memoria. Qui abitano le interpreti\, senza mai uscire di scena e costruendo rapporti strettamente legati al dispositivo temporale: la più giovane (Arianna Ninchi)\, cioè la protagonista nel passato\, non vede le altre due\, che sono il suo futuro; la mediana (Francesca Fava) non vede la più grande (Anna Paola Vellaccio)\, che invece si relaziona ad entrambe. \n\n\n\nLo spettacolo ha debuttato al Teatro San Leonardo di Viterbo per il Festival Quartieri dell’Arte il 29 settembre 2024 e a Genova al Teatro della Tosse il 12 e 13 ottobre.
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LOCATION:Teatro di Villa Lazzaroni\, Via Appia Nuova\, 522\, Roma\, 00181\, Italia
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SUMMARY:"PALLAKSCH" al Teatro Basilica
DESCRIPTION:l TeatroBasilica presenta la rassegna PALLAKSCH\, curata da Pallaksch\, in programma dal 28 al 30 novembre 2025. Tre giornate di teatro contemporaneo che attraversano linguaggi diversi – ritualità musicale\, sperimentazione digitale e introspezione personale – con spettacoli capaci di sorprendere\, coinvolgere e spiazzare. \n\n\n\nProgramma della rassegna: \n\n\n\n\n28 novembre\, ore 21.00 – Ghost Track – Techno-racconti da una provincia fantasmaDaniele Turconi\, Gianluca Agostini | Coproduzione: Qui e Ora\, Tib Teatro\, PallakschUn viaggio tra narrazione breve e musiche elettroniche\, dove cinque personaggi ai margini prendono vita in un universo sospeso tra realtà\, fantasia e club culture.\n\n\n\n29 novembre\, ore 21.00 – Il teatropostaggio da un milione di dollariGiacomo Lilliù\, Pier Lorenzo Pisano | Produzione: PallakschUna performance digitale su Telegram che trasforma Goldoni in selfie\, gif\, emoji e meme\, creando un’esperienza teatrale imprevedibile e ironica.\n\n\n\n30 novembre\, ore 16.30 – Tremenda insufficienza dei nostri cuoriArianna Primavera | Produzione: PallakschMonologo intimo e dissacrante sulla fatica emotiva di vivere\, tra ironia\, malinconia e ricerca di equilibrio in un mondo disfunzionale.\n\n\n\n\nAllegate trovate il comunicato stampa completo e alcune immagini di scena per approfondire. \n\n\n\nVi aspettiamo al TeatroBasilica
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SUMMARY:"Acido" all'Ar. Ma Teatro
DESCRIPTION:Farfalla di Giada presenta il dramma intenso e attuale “Acido”\, scritto da Enza Li Gioi e interpretato da Eleonora Manara. Lo spettacolo debutta il 28 Novembre alle ore 21:00 presso l’Ar.Ma Teatro in Via Ruggero di Lauria 22\, Roma\, offrendo una profonda riflessione sul ruolo della donna nella storia\, nell’arte e nella letteratura. \n\n\n\n“Acido” racconta la storia di una donna legata da molti anni a un uomo mediocre\, infedele e indifferente. Dopo essere stata lasciata\, la donna inizia una nuova relazione con un uomo che la rende felice. L’ex\, pur avendo una nuova compagna e un figlio\, continua a controllare la sua vita. Di fronte a questa situazione\, l’ex reagisce sfigurandola con l’acido. \n\n\n\nRicoverata in una clinica per la ricostruzione plastica e privata anche della vista\, la protagonista riflette sulla sua vita\, sulla condizione femminile e sull’ancestrale conflitto tra maschile e femminile\, chiamando in campo il ruolo delle donne nella storia\, nell’arte e nella letteratura. \n\n\n\nLo spettacolo vanta la regia di Tiziana Biscontini e vede la partecipazione amichevole di Biancamaria Toccagni. Gli interpreti LIS (Lingua dei Segni Italiana) sono Michela Ortolani e Thomas Buhling. \n\n\n\n• Regia: Tiziana Biscontini \n\n\n\n• Costumi: Valentina Ciaralli \n\n\n\n• Make-up Artist: Isabella Morelli \n\n\n\n• Interpreti LIS: Michela Ortolani e Thomas Buhling \n\n\n\n“Acido non è solo un racconto di violenza\, ma un viaggio intimo nella psiche di una donna che\, pur privata di tutto\, ritrova la forza nella sua stessa condizione e nella storia delle donne che l’hanno preceduta. Le sue riflessioni la condurranno a una decisione coraggiosa e davvero insolita\,” ha dichiarato un rappresentante della produzione Farfalla di Giada. \n\n\n\nFarfalla di Giada è la compagnia di produzione che sostiene progetti teatrali e artistici volti a esplorare tematiche sociali e umane con particolare attenzione alla condizione femminile e all’innovazione scenica. \n\n\n\n• Telefono (Ar.Ma Teatro):  \n\n\n\n06 51964061 \n\n\n\n• Email (Ar.Ma Teatro): infoarmateatro@gmail.com
URL:https://quartapareteroma.it/event/acido-allar-ma-teatro/
LOCATION:Ar.Ma Teatro\, via Ruggero di Lauria\, 22\, Roma\, Italia\, 00192
CATEGORIES:Teatro
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