BEGIN:VCALENDAR
VERSION:2.0
PRODID:-//Quarta Parete Roma - ECPv6.17.2//NONSGML v1.0//EN
CALSCALE:GREGORIAN
METHOD:PUBLISH
X-WR-CALNAME:Quarta Parete Roma
X-ORIGINAL-URL:https://quartapareteroma.it
X-WR-CALDESC:Eventi per Quarta Parete Roma
REFRESH-INTERVAL;VALUE=DURATION:PT1H
X-Robots-Tag:noindex
X-PUBLISHED-TTL:PT1H
BEGIN:VTIMEZONE
TZID:Europe/Rome
BEGIN:DAYLIGHT
TZOFFSETFROM:+0100
TZOFFSETTO:+0200
TZNAME:CEST
DTSTART:20240331T010000
END:DAYLIGHT
BEGIN:STANDARD
TZOFFSETFROM:+0200
TZOFFSETTO:+0100
TZNAME:CET
DTSTART:20241027T010000
END:STANDARD
BEGIN:DAYLIGHT
TZOFFSETFROM:+0100
TZOFFSETTO:+0200
TZNAME:CEST
DTSTART:20250330T010000
END:DAYLIGHT
BEGIN:STANDARD
TZOFFSETFROM:+0200
TZOFFSETTO:+0100
TZNAME:CET
DTSTART:20251026T010000
END:STANDARD
BEGIN:DAYLIGHT
TZOFFSETFROM:+0100
TZOFFSETTO:+0200
TZNAME:CEST
DTSTART:20260329T010000
END:DAYLIGHT
BEGIN:STANDARD
TZOFFSETFROM:+0200
TZOFFSETTO:+0100
TZNAME:CET
DTSTART:20261025T010000
END:STANDARD
END:VTIMEZONE
BEGIN:VEVENT
DTSTART;TZID=Europe/Rome:20251025T210000
DTEND;TZID=Europe/Rome:20251026T223000
DTSTAMP:20251022T090601Z
CREATED:20251022T090315Z
LAST-MODIFIED:20251022T090601Z
UID:171301-1761426000-1761517800@quartapareteroma.it
SUMMARY:AI AID all'Ar.Ma Teatro
DESCRIPTION:In un futuro non troppo lontano\, l’umanità ha affidato alle Intelligenze Artificiali la gestione della vita quotidiana: dal lavoro alle relazioni\, fino alla cura dei sentimenti. Ma nell’Ufficio 2 della Social Help\, dove si risponde ancora con voce umana\, l’algoritmo si trova di fronte a ciò che non sa calcolare: la fragilità\, l’ironia e l’imprevedibilità dei desideri umani. \n\n\n\nÈ questa la premessa di AI AID\, l’ultimo lavoro teatrale scritto e diretto da Luca Pani\, in scena al Ar.Ma Teatro di Roma il 25 e 26 ottobre 2025. Un testo che mescola ironia e introspezione\, distopia e realismo\, per raccontare un’umanità sospesa tra la ricerca di efficienza e il bisogno di sentirsi viva. \n\n\n\nSullo sfondo di un futuro governato da algoritmi empatici\, AI AID esplora con tono lieve ma acuto il confine tra artificio e autenticità\, interrogandosi se l’intelligenza artificiale possa davvero prendersi cura dell’animo umano. \n\n\n\nCon una scrittura contemporanea e ritmata\, lo spettacolo propone una riflessione sul rapporto tra tecnologia e identità\, offrendo al pubblico uno specchio in cui riconoscersi con ironia\, emozione e un pizzico di inquietudine. \n\n\n\nIn scena: \n\n\n\nAndrea Giovagnola\, Fabiola Guacci\, Andrea Casanova Moroni\, Luca Pani\, Giorgia Sirri \n\n\n\nAiuto regia: Caterina Bignante \n\n\n\nProduzione: Ar.Ma Teatro \n\n\n\nDate: Sabato 25 ottobre ore 21:00 e Domenica 26 ottobre ore 18:00 \n\n\n\nPrenotazioni: 348 9154332
URL:https://quartapareteroma.it/event/ai-aid-allar-ma-teatro/
LOCATION:Ar.Ma Teatro\, via Ruggero di Lauria\, 22\, Roma\, Italia\, 00192
CATEGORIES:Teatro
ATTACH;FMTTYPE=image/jpeg:https://quartapareteroma.it/wp-content/uploads/2025/10/IMG_8962.jpg
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;TZID=Europe/Rome:20251025T210000
DTEND;TZID=Europe/Rome:20251026T173000
DTSTAMP:20251023T143548Z
CREATED:20251023T143546Z
LAST-MODIFIED:20251023T143548Z
UID:171428-1761426000-1761499800@quartapareteroma.it
SUMMARY:"In bocca al lupo\, Viva il lupo!" al Teatro Vittoria
DESCRIPTION:In bocca al lupo\, viva il lupo! è un viaggio teatrale e sentimentale che racconta il millenario rapporto tra il lupo e l’uomo nella Storia. Preoccupati oggi più che mai per la probabile estinzione di questo bellissimo animale\, dichiariamo tutti gli animali specie protette; anche dalle fake news che fanno passare l’antenato del cane come bestia terribile e pericoloso assassino (lupo feroce\, lupo cattivo\, mangiatore di pecore e bambini: Attenti al lupo!). Attenti all’uomo piuttosto! \n\n\n\nCosa possiamo e dobbiamo fare di fronte a problematiche come quelle di lupi e cinghiali? Riprendere a sparargli contro? Chiudere tutte le specie in apposite riserve? Come ci guardano gli animali? \n\n\n\nWertmüller ci accompagna in una escursione metafisica\, surreale\, politica\, appassionata e divertente su sentieri della poesia e della Storia: inciampa nel mito\, media tra pastori antichi e moderni\, predatori e prede. Nel suo diario di viaggio c’è la saggezza di Trilussa e quella di Lucrezio\, ci sono le sonorità\, le musiche\, i richiami della natura evocati per noi dalle note e dagli effetti di Pino Cangialosi. Alla ricerca del lupo: senza sentieri\, mappe\, pregiudizi. Un viaggio poetico e irriverente per una nuova politica della Natura. Salviamo questa nostra civiltà condannata allo sfruttamento della Terra e all’autodistruzione. \n\n\n\nMassimo Wertmüller torna nuovamente a teatro con xcSpettacolo diretto da Francesco Sala. \n\n\n\nIn bocca al lupo\, viva il lupo! è un viaggio teatrale e sentimentale che racconta il millenario rapporto tra il lupo e l’uomo nella Storia. Preoccupati oggi più che mai per la probabile estinzione di questo bellissimo animale\, dichiariamo tutti gli animali specie protette; anche dalle fake news che fanno passare l’antenato del cane come bestia terribile e pericoloso assassino (lupo feroce\, lupo cattivo\, mangiatore di pecore e bambini: Attenti al lupo!). Attenti all’uomo piuttosto! \n\n\n\nCosa possiamo e dobbiamo fare di fronte a problematiche come quelle di lupi e cinghiali? Riprendere a sparargli contro? Chiudere tutte le specie in apposite riserve? Come ci guardano gli animali? \n\n\n\nWertmüller ci accompagna in una escursione metafisica\, surreale\, politica\, appassionata e divertente su sentieri della poesia e della Storia: inciampa nel mito\, media tra pastori antichi e moderni\, predatori e prede. Nel suo diario di viaggio c’è la saggezza di Trilussa e quella di Lucrezio\, ci sono le sonorità\, le musiche\, i richiami della natura evocati per noi dalle note e dagli effetti di Pino Cangialosi. Alla ricerca del lupo: senza sentieri\, mappe\, pregiudizi. Un viaggio poetico e irriverente per una nuova politica della Natura. Salviamo questa nostra civiltà condannata allo sfruttamento della Terra e all’autodistruzione.
URL:https://quartapareteroma.it/event/in-bocca-al-lupo-viva-il-lupo-al-teatro-vittoria/
LOCATION:Teatro Vittoria\, Piazza Santa Maria Liberatrice\, 10\, Roma\, 00153\, Italia
ATTACH;FMTTYPE=image/jpeg:https://quartapareteroma.it/wp-content/uploads/2025/10/1000157939.jpg
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;TZID=Europe/Rome:20251025T210000
DTEND;TZID=Europe/Rome:20251026T173000
DTSTAMP:20251016T115716Z
CREATED:20251016T115553Z
LAST-MODIFIED:20251016T115716Z
UID:170791-1761426000-1761499800@quartapareteroma.it
SUMMARY:Misteri al Teatro IF
DESCRIPTION:C’è ancora spazio per il Mistero? O lo abbiamo sepolto sotto la razionalità del quotidiano?Questa è la domanda che risuona fin dalle prime battute dello spettacolo\, dove nulla è come sembra. Un viaggio tra telepatia\, chiaroveggenza e trasmissione del pensiero che non cerca risposte\, ma domande più profonde. Perché il vero mistero non si svela… si percepisce!Un’esperienza fuori dall’ordinario\, dove oggetti comuni si trasformano in chiavi per accedere a dimensioni invisibili: le carte da gioco\, i Tarocchi\, frammenti del passato che diventano portali per leggere la mente\, evocare ricordi\, accendere intuizioni.“Misteri” non è solo uno spettacolo: è un incontro intimo tra pubblico e mentalista\, un gioco sottile tra logica e intuizione\, tra ciò che sappiamo e ciò che sentiamo. Ogni spettatore diventa protagonista di un racconto che si scrive in tempo reale\, guidato dall’energia della sala e dal filo invisibile dell’immaginazione.Un modo nuovo di fare magia\, dove la meraviglia non nasce dal trucco\, ma dallo stupore di riconoscersi in qualcosa che non si può spiegare\, e che proprio per questo incanta. Non cercate spiegazioni: lasciatevi sorprendere. \n\n\n\nMISTERI \n\n\n\nregia di Alfredo Scarpato \n\n\n\ncon Vito Gattullo \n\n\n\nSabato 25 ottobre 2025 ore 21:00/ Domenica 26 ottobre 2025 ore 17:30 \n\n\n\nBiglietti: Intero € 15 (prenotazione obbligatoria) \n\n\n\nInfo e prenotazioni: 342 6864372 (anche WhatsApp) \n\n\n\nMail: prenotazioni@teatroif.it \n\n\n\nBiglietti disponibili al link:https://www.ticket.it/teatro/evento/misteri.aspx
URL:https://quartapareteroma.it/event/misteri-al-teatro-if/
LOCATION:Teatro IF\, Via Nomentana\, 1018\, Roma\, 00137\, Italia
CATEGORIES:Teatro
ATTACH;FMTTYPE=image/jpeg:https://quartapareteroma.it/wp-content/uploads/2025/10/Misteri-Vito-Gattullo_page-0001.jpg
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;TZID=Europe/Rome:20251025T210000
DTEND;TZID=Europe/Rome:20251025T230000
DTSTAMP:20251014T064343Z
CREATED:20251014T064342Z
LAST-MODIFIED:20251014T064343Z
UID:170614-1761426000-1761433200@quartapareteroma.it
SUMMARY:"L’Ultimo Uomo" al Festival Internazionale Danza Contemporanea a Velletri
DESCRIPTION:L’ultimo uomo\n\n\n\nUn viaggio potente e poetico nella fragilità dell’essere contemporaneo a partire dall’opera del filosofo Byung-Chul Han: la Compagnia Atacama presenta L’Ultimo Uomo\, la nuova creazione di danza contemporanea firmata da Patrizia Cavola e Iván Truol\, in scena sabato 25 ottobre alle ore 21:00 al Teatro Artemisio Gian Maria Volonté di Velletri\, nell’ambito della programmazione di Paesaggi del Corpo – Festival Internazionale Danza Contemporanea. \n\n\n\nIn questa nuova opera\, la danza diventa linguaggio di pensiero e corpo del mito: un’indagine sull’uomo di oggi\, sospeso tra la perdita del senso e il desiderio di rinascita. Ispirato al saggio La Società della Stanchezza  del filosofo Byung-Chul Han e alla figura archetipica di Prometeo\, L’Ultimo Uomo esplora l’umanità del nostro tempo\, in una società fondata su prestazione\, produttività e auto-sfruttamento. Il progetto coreografico riflette sul “soggetto di prestazione”\, ossessionato dall’efficienza e spinto a competere costantemente\, fino all’esaurimento e alla solitudine interiore. Attraverso la figura mitica di Prometeo incatenato — reinterpretato come simbolo dell’uomo moderno\, prigioniero di sé stesso — lo spettacolo indaga il conflitto interiore tra fare e non-fare\, tra velocità e lentezza\, tra efficienza e contemplazione. Il lavoro scenico non cerca di dare risposte\, ma di porre domande\, invitando lo spettatore a riflettere sulla propria relazione con il tempo\, il lavoro\, il corpo e la libertà. L’Ultimo Uomo è un invito a riconoscere il valore della stanchezza come possibile via di salvezza\, come spazio di disarmo e rinascita\, in una società che ci vuole sempre attivi\, performanti\, connessi. \n\n\n\nFondata nel 1999 da Patrizia Cavola e Iván Truol\, la Compagnia Atacama è sostenuta dal MIC – Ministero della Cultura e\, dal 2009\, è in residenza artistica presso La Scatola dell’Arte di Roma\, condizione che ha favorito l’approfondimento della ricerca coreografica e il radicamento sul territorio. La produzione ha ricevuto inoltre il sostegno della Regione Lazio e dell’Imaie. Danzatori\, attori\, coreografi e docenti\, i due direttori artistici hanno maturato un lungo percorso collaborando con realtà di rilievo nazionale e internazionale come Sosta Palmizi\, Corte Sconta\, A. Borriello\, R. Castello\, G. Barberio Corsetti\, Robert Wilson\, Marco Baliani\, Gigi Dall’Aglio\, Graham Vick\, Jerome Savary\, e con importanti teatri stabili ed enti lirici tra cui il Teatro alla Scala di Milano e il Teatro dell’Opera di Roma\, presentando i propri spettacoli in Italia e nel mondo. \n\n\n\nLe creazioni di Atacama sono state ospitate in teatri e festival nazionali e internazionali (Italia\, Germania\, Spagna\, Belgio\, Francia\, Brasile\, Polonia\, Portogallo). La ricerca della compagnia si orienta verso la costruzione di un teatro fisico multidisciplinare\, situato in una zona di confine tra gesto\, parola e immagine. Accanto alla produzione\, Atacama promuove progetti di formazione e diffusione della danza\, tra cui il District Dance Festival (dal  2022)\, sostenuto da Roma Capitale. Nel 2015 la compagnia ha curato le coreografie e partecipato al film Per Amor Vostrodi Giuseppe Gaudino\, in concorso alla 72ª Mostra del Cinema di Venezia.Per info e prenotazioni scrivere a info@paesaggidelcorpo.it. Maggiori informazioni sul sito: https://paesaggidelcorpo.it/.
URL:https://quartapareteroma.it/event/lultimo-uomo-al-festival-internazionale-danza-contemporanea-a-velletri/
LOCATION:Teatro Artemisio Gian Maria Volonté\, Via Edmondo Fondi\, 3\, Velletri\, ITA\, Italia
CATEGORIES:Danza
ATTACH;FMTTYPE=image/jpeg:https://quartapareteroma.it/wp-content/uploads/2025/10/LULTIMO-UOMO-2_Monica-Irma-Ricci-004.jpg
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;TZID=Europe/Rome:20251025T200000
DTEND;TZID=Europe/Rome:20251025T220000
DTSTAMP:20251021T145523Z
CREATED:20251021T145522Z
LAST-MODIFIED:20251021T145523Z
UID:171243-1761422400-1761429600@quartapareteroma.it
SUMMARY:Piramo e Tisbe di John Frederick Lampe alla Centrale Montermartini
DESCRIPTION:Frutto di una collaborazione inedita fra tre importanti istituzioni culturali della Capitale\, il Teatro dell’Opera di Roma\, il Teatro di Roma – Teatro Nazionalee la Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali\, l’allestimento dell’opera Piramo e Tisbe di John Frederick Lampe (1703-1751)\, fagottista nell’orchestra di Händel a Londra\, proposto in prima esecuzione italiana\, debutta nella Sala Macchine\, prestigioso spazio del Museo Centrale Montemartini (Via Ostiense 106) sabato 25 ottobre alle ore 20.00\, in occasione del World Opera Day\, con repliche dedicate alle scuole il 28 e 29 alle ore 11.00. La prima rappresentazione sarà trasmessa in diretta sui canali sociali ufficiali del Teatro dell’Opera di Roma. \n\n\n\nUn’alleanza virtuosa promossa nell’ambito di un bando del Ministero della Cultura volto alla valorizzazione delle attività di spettacolo dal vivo negli spazi museali\, con l’obiettivo di creare nuove occasioni di incontro tra patrimonio e creatività contemporanea. Il progetto ha una forte vocazione formativa e generazionale: coinvolge infatti giovani artisti emergenti — cantanti\, attori\, scenografi\, costumisti e light designer — provenienti da “Fabbrica” – Young Artist Program el Teatro dell’Opera di Roma e dal Corso di perfezionamento per attori del Teatro di Roma\, offrendo loro un’opportunità concreta di crescita professionale in un contesto unico. \n\n\n\nDa diversi anni\, infatti i giovani talenti di “Fabbrica”\, si cimentano con il repertorio lirico. Ora\, per la prima volta\, affrontano un’operina del tardo periodo barocco dalla storia curiosa e affascinante: la mock opera – o parodia in musica. L’opera si ispira alla celebre vicenda narrata da Ovidio nelleMetamorfosi (Libro IV vv.55-166) e ripresa in chiave comica nell’ultima scena del Sogno di una notte di mezza estate (1595) di Shakespeare\, in cui bottegai e artigiani mettono in scena una bizzarra parodia della tragedia antica. \n\n\n\nLa partitura di Lampe è stata riscoperta dal musicologo barocchista Lorenzo Tozzi nella biblioteca del Conservatorio Superiore di Musica di Parigi. Tozzi firma anche la consulenza musicale dello spettacolo. Alla tastiera il maestroAntonio Pergolizzi\, mentre la regia è affidata a Cesare Scarton\, che cura anche\, insieme a Tozzi\, la drammaturgia e l’adattamento del testo. Gli elementi scenici sono di Sofia Sciamanna\, i costumi di Virginia Blini e le luci di Zofia Pinkiewicz. Interpreti dell’opera sono Guangwei Yao (Piramo)\, Jessica Ricci (Tisbe)\, Jiacheng Fan (Muro)\, Alejo Alvarez Castillo (Leone)\, Dayu Xu (Luna)\, tutti provenienti dalla quinta edizione di “Fabbrica”. A loro si uniscono gli artisti del Corso di perfezionamento del Teatro di Roma: Federico Gariglio (maestro suggeritore)\, Giacomo Cremaschi (primo gentiluomo)\, Andrei Cuciuc (secondo gentiluomo)\, Emanuele Baldoni (Semibreve) e Niccolò Massi (prologo/epilogo). \n\n\n\nLa Centrale Montemartini\, sede dell’originale allestimento\, è uno dei luoghi più suggestivi e simbolici della città di Roma\, dove il dialogo tra antico e moderno si fa esperienza concreta. Prima centrale termoelettrica pubblica di Roma\, venne inaugurata nel 1912. Dopo aver ospitato la mostra “Le macchine e gli dei”\, inaugurata nel  1997\, che presentava al pubblico importanti opere delle collezioni capitoline\, l’esposizione temporanea si è trasformata in museo permanente\, che accoglie una straordinaria raccolta di sculture romane e mosaici esposti tra turbine\, motori diesel e macchinari industriali d’inizio Novecento. \n\n\n\nConsiderata un’anticipazione della vicenda di Romeo e Giulietta\, la storia di Piramo e Tisbe ha goduto di grande fortuna nei secoli\, dal Medioevo fino ai giorni nostri. I due giovani amanti\, osteggiati dalle rispettive famiglie\, comunicano di nascosto attraverso una fessura nel muro che separa le loro case. L’incontro notturno\, ostacolato da un leone e da un tragico equivoco\, porterà entrambi al suicidio. \n\n\n\nCitazioni o trattamenti di questa vicenda si ritrovano da Dante a Boccaccio\, da Chrétien de Troyes a Geoffrey Chaucer\, sino a Shakespeare. Ma se in quest’ultimo la satira era rivolta ai commedianti e agli attori da strapazzo del suo tempo\, in Lampe (che forse impersonava il ruolo di Semibreve mentre la moglie Isabella Young quello di Tisbe) la parodia è diretta contro l’opera italiana\, allora molto in voga a Londra\, e contro gli strapagati castrati e cantatrici. \n\n\n\nIl libretto si ispira al perduto Comick Masque of Pyramus and Thisbe di Richard Leveridge (Lincoln’s Inn Fields Theatre\, 1716)\, probabilmente abbreviato dallo stesso Lampe. Gli spettatori della commedia shakespeariana Teseo\, Ippolita e la corte ateniese – sono qui sostituiti da Semibreve\, dal maestro suggeritore e da due anonimi gentiluomini inglesi\, uno dei quali reduce da un viaggio in Italia\, dove aveva avuto modo di apprezzare l’opera italiana. \n\n\n\nCompositore sassone e difensore dell’opera inglese\, Frederick Lampe si trasferì a Londra intorno al 1724\, dove fu fagottista nell’orchestra di Händel al King’s Theatre. Collaborò con Henry Carey e Thomas Arne\, cercando di creare un’opera in lingua inglese. Il suo successo maggiore fu The Dragon of Wantley(Covent Garden\, 1737)\, parodia ironica dell’opera italiana e in particolare delGiustino di Händel\, che ottenne grande favore di pubblico. Anche Pyramus and Thisbe (1745)\, presentata al Covent Garden\, mise alla berlina gli eccessi e le assurdità dei libretti d’opera dell’epoca\, sostituendo al tragico un lieto fine ironico. Figura centrale nelle dispute tra sostenitori dell’opera italiana e fautori di una tradizione nazionale\, Lampe fu lodato da Charles Burney per l’efficacia e l’originalità della sua musica\, giudicata superiore persino alla Beggar’s Opera di Gay e Pepusch. \n\n\n\nSe i tredici numeri musicali superstiti (dieci arie e tre duetti\, mentre i recitativi sono andati perduti) sono stati conservati nella lingua inglese\, le sezioni recitate sono state tradotte in italiano per favorire la comprensione del pubblico.   \n\n\n\nUna produzione del Teatro dell’Opera di Roma Capitale in collaborazione con Teatro di Roma – Teatro NazionaleIn collaborazione con la Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali e la rete dei Musei in Comune di Roma Capitale \n\n\n\nCon il sostegno del Ministero della Cultura – Direzione Generale SpettacoloProgetto vincitore dell’avviso pubblico “Sostegno per la valorizzazione delle attività di spettacolo dal vivo da parte di Istituti e luoghi della cultura statali presenti su tutto il territorio nazionale e da parte di soggetti giuridici creati o partecipati dal Ministero della Cultura che si occupano della conservazione e valorizzazione del patrimonio culturale” per l’anno 2025 \n\n\n\nLOCANDINA \n\n\n\nCentrale Montemartini\, Sala Macchine \n\n\n\nsabato 25 ottobre 2025 ore 20.00 \n\n\n\nmartedì 28 ottobre 2025 ore 11.00 (scuole) \n\n\n\nmercoledì 29 ottobre 2025 ore 11.00 (scuole)
URL:https://quartapareteroma.it/event/piramo-e-tisbe-di-john-frederick-lampe-alla-centrale-montermartini/
LOCATION:Centrale Montermartini\, Sala Macchine\, Viale Ostiense\, 106\, Roma\, ITA\, 00154\, Italy
CATEGORIES:Eventi
ATTACH;FMTTYPE=image/jpeg:https://quartapareteroma.it/wp-content/uploads/2025/10/foto-PIRAMO-E-TISBE_20-10-2025.jpg
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;TZID=Europe/Rome:20251025T180000
DTEND;TZID=Europe/Rome:20251025T200000
DTSTAMP:20251022T142217Z
CREATED:20251022T142216Z
LAST-MODIFIED:20251022T142217Z
UID:171332-1761415200-1761422400@quartapareteroma.it
SUMMARY:"Resta Diva - Omaggio a Maria Callas" al Messina Opera Film Festival
DESCRIPTION:Lo “Spazio Casa Alice -Auditorium Parco della Musica” in occasione della Festa del Cinema di Roma\, ospiterà sabato 25 ottobre alle 18.00 la presentazione in anteprima nazionale della IX edizione del Messina Opera Film Festival (MOFF)\, in programma a Messina dal 29 novembre al 7 dicembre. \n\n\n\nIl Messina Opera Film Festival\, diretto da Ninni Panzera e che si svolgerà alla Sala Laudamo e negli spazi del Teatro Vittorio Emanuele\, è l’unica manifestazione italiana dedicata al rapporto tra cinema e opera lirica\, e si conferma un evento di rilievo internazionale\, entrato nel 2025 a far parte del Music Film Festival Network\, la rete europea dei festival cinematografici musicali. \n\n\n\nAlla presentazione di Roma prenderanno parte\, oltre che il direttore Panzera\, anche alcuni dei protagonisti di questa edizione del MOFF. \n\n\n\nTra gli appuntamenti più attesi del festival\, si segnala lo spettacolo teatrale “Resta Diva – Omaggio a Maria Callas” con Enrico Lo Verso\, un raffinato racconto del mondo affettivo e maschile che ha accompagnato la vita della grande diva della lirica.Altro evento speciale sarà l’omaggio all’arte visionaria di Andrea Andermann\, con la riproposta dei suoi celebri film-opera in diretta Tosca a Roma\, Traviata a Parigi\, Rigoletto a Mantova e Cenerentola\, pietre miliari nella storia della fruizione dell’opera lirica in televisione. \n\n\n\nLa rassegna prevede circa cinquanta opere tra film\, documentari e cortometraggi\, suddivise in sezioni tematiche. Tra le più significative: \n\n\n\n\nIl canto silenzioso. L’opera al tempo del muto\, con tre capolavori del cinema muto musicati dal vivo (Il fantasma dell’Opera\, A Burlesque on Carmen\, Jeanne d’Arc);\n\n\n\nGiuseppe Verdi al cinema\, con i classici Giuseppe Verdi di Matarazzo\, Aidacon Sophia Loren e Rigoletto di Carmine Gallone;\n\n\n\nCarmen Day\, un’intera giornata dedicata al mito di Carmen nel 150° anniversario della prima rappresentazione;\n\n\n\nDocumentari\, tra cui Renato Cioni: La voce dell’Elba di Stefano Muti (in anteprima italiana)\, La forza del destino di Anissa Bonnefont e Enigma in tempo rubato. Un Mozart argentino con il tenore Fabio Armiliato\, anche tra i premiati del festival.\n\n\n\n\nIl Premio Messina Cinema&Opera 2025 sarà assegnato a Andrea Andermann\, Barry Purves e Fabio Armiliato. \n\n\n\nLa Giuria internazionale del concorso cortometraggi\, presieduta dal compositore Paolo Vivaldi e composta dai registi Axel Ranisch e Antonia Bain\, assegnerà il Premio Emi Mammoliti al miglior corto\, che verrà scelto tra quattordici opere provenienti da otto Paesi. \n\n\n\nIl Messina Opera Film Festival è prodotto dall’Associazione La Zattera dell’Arte\, dal Teatro Vittorio Emanuele di Messina\, dalla Sicilia Film Commission dell’Assessorato Turismo\, Sport e Spettacolo\, dal Comune di Messina\, dalla Fondazione Messina per la Cultura e dal Ministero della Cultura\, con il sostegno di Unioncamere Sicilia\, CNA Sicilia\, Università di Messina\, Conservatorio Corelli\, il patrocinio di Rai Sicilia e la media partnership di RAI\, MYmovies e UniversoME.
URL:https://quartapareteroma.it/event/resta-diva-omaggio-a-maria-callas-al-messina-opera-film-festival/
LOCATION:Auditorium Parco della Musica\, Via Pietro de Coubertin\, 30\, Roma\, 00196\, Italia
CATEGORIES:Cinema
ATTACH;FMTTYPE=image/png:https://quartapareteroma.it/wp-content/uploads/2025/10/Resta-Diva.png
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;TZID=Europe/Rome:20251025T180000
DTEND;TZID=Europe/Rome:20251025T193000
DTSTAMP:20251021T142913Z
CREATED:20251021T142911Z
LAST-MODIFIED:20251021T142913Z
UID:171230-1761415200-1761420600@quartapareteroma.it
SUMMARY: “Il Giardino delle Storie” alla Casa Internazionale delle Donne
DESCRIPTION:Sabato 25 ottobre alle ore 19:00\, la Casa Internazionale delle Donne di Roma (Sala Carla Lonzi) ospita “Il Giardino delle Storie”\, reading teatrale promosso e organizzato dall’Associazione Donna e Politiche Familiari\, presieduta da Teresa Dattilo\, psicoterapeuta. L’evento conclude il laboratorio Il Circolo delle Emozioni\, un percorso creativo e condiviso tutto al femminile\, nato dalla scrittura e approdato alla recitazione. \n\n\n\nAl centro della serata\, un universo di emozioni: rabbia\, paura\, desiderio\, dolore\, rivalità\, conflittualità\, amore\, gioia e felicità si intrecciano in storie autentiche di donne coraggiose. Madri e figlie\, le cui identità quasi gemelle si riflettono in rapporti complessi\, attraversano separazioni\, perdite e conflitti familiari\, trasformando le ferite dell’anima in forza\, libertà e rinascita. \n\n\n\nLe letture\, tratte da storie vere\, esplorano amore\, gioia\, desiderio\, dolore e conflitti familiari\, raccontando storie di madri e figlie che trasformano le esperienze di vita in forza e rinascita. Questo nucleo tematico guida l’intera serata\, mettendo al centro l’autenticità e la complessità dei legami femminili.  \n\n\n\nSul palco si alternano le voci di Barbara Barillà\, Isabella Cesaretti\, Stefania Cosentini\, Daniela Dolente\, Marina Marchioni\, Daniela Materazzi e Paola Salini\, con la partecipazione di Stefania Borgo. Le proiezioni video\, curate da Patrizia Santangeli e girate nell’incantevole scenario dell’Orto Botanico\, accompagnano le letture creando un dialogo tra immagini e parole che avvolge il pubblico in un’atmosfera intima e coinvolgente. Il reading invita a un’esperienza immersiva\, dove la narrazione delle emozioni femminili diventa specchio di coraggio\, identità e legami familiari\, offrendo al pubblico un momento di condivisione profonda e riflessione sulle relazioni che plasmano la vita. \n\n\n\nLa serata sostiene un gesto di solidarietà: la donazione di 10 euro sarà destinata all’Associazione Donne e Politiche Familiari\, impegnata dal 1998 nella tutela e nel sostegno delle donne.La prenotazione è obbligatoria all’indirizzo info@donnaepolitichefamiliari.it o al numero 06.68809550. \n\n\n\nINFORMAZIONI \n\n\n\nAssociazione Donne e Politiche Familiari \n\n\n\nwww.donnaepolitichefamiliari.it \n\n\n\nTel. 06 68809550 \n\n\n\ninfo@donnaepolitichefamiliari.it
URL:https://quartapareteroma.it/event/il-giardino-delle-storie-alla-casa-internazionale-delle-donne/
LOCATION:Casa Internazionale delle Donne\, Via della Lungara\, 18\, Roma\, ITA\, 00165\, Italy
CATEGORIES:Eventi
ATTACH;FMTTYPE=image/jpeg:https://quartapareteroma.it/wp-content/uploads/2025/10/Locandine.jpeg
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;TZID=Europe/Rome:20251025T103000
DTEND;TZID=Europe/Rome:20251025T123000
DTSTAMP:20251020T164035Z
CREATED:20251020T162205Z
LAST-MODIFIED:20251020T164035Z
UID:171160-1761388200-1761395400@quartapareteroma.it
SUMMARY:Roma oltre le mura: 1883 – 1960. XII Incontro- Vivere sotto gli archi\, dagli sfollati a Pasolini
DESCRIPTION:Sabato 25 ottobre 2025\, si conclude l’evento Roma oltre le mura: 1883-1960 ideato daArtSharing Roma e vincitore dell’AvvisoPubblico Artes et Iubilaeum – 2025. \n\n\n\nAppuntamento alle 10.30 alla fermata “Villini” della ferrovia urbana Termini-Giardinetti per inoltrarsi su Via del Mandrione\, passeggiando lungo le arcate degli acquedotti\, fino a raggiungere Via Tuscolana a Porta Furba. \n\n\n\nUna strada che si è trasformata nei secoli\, dalle magnificenze di Papa Sisto V ai tuguri narrati da Pier Paolo Pasolini\, sempre mantenendo il suo fascino antico e la capacità di offrire un immaginario coinvolgente. \n\n\n\nAnche il Mandrione\, dalla primaria vocazione agricola si è trasformata in zona industriale (famosi e ancora produttivi fino a 40 anni fa gli stabilimenti del Chinotto Neri o la fabbrica di zucchero Eridania) grazie anche alla vicinanza della ferrovia. \n\n\n\nLa passeggiata\, guidata dalla Dr.ssa Paola Francesca Polidori\, illustrerà stratificazioni storiche e urbanistiche\, racconterà dell’evoluzione sociale legata alla zona\, un tempo detta “la vergogna di Roma” che\, negli anni 70\, fu territorio di sperimentazione di inclusione\, recupero e\, successivamente\, anche di riqualificazioni parziali. \n\n\n\nSi parlerà anche delle fotografie scattate da Franco Pinna che in questi giorni sono visibili in una mostra dal titolo Franco Pinna e Pier Paolo Pasolini – Viaggio al termine del Mandrione\, allestita alla Casa del Cinema e visitabile\, gratuitamente\, fino al 30 novembre.  \n\n\n\n[https://www.casadelcinema.it/it/event/franco-pinna-e-pier-paolo-pasolini-viaggio-al-termine-del-mandrione/] \n\n\n\nNel corso della passeggiata ci saranno quattro momenti di “drammatizzazione” con le letture curate dagli attori di Argillateatri e i racconti di esperienze reali e ancora vive come quella di Don Roberto Sardelli o dell’insegnante Lidia Zammataro. \n\n\n\nLa partecipazione è gratuita\, ma è necessaria la prenotazione obbligatoria\, con un numero massimo di 40 posti disponibili. \n\n\n\nTrasporto pubblico: Treno Termini-Giardinetti fermata Villini; bus ATAC 105 fermata Villa Serventi; Metro C (o autobus sostitutivo) fermata Pigneto. \n\n\n\nI dettagli del progetto sono consultabili sul sito: https://artsharingroma.it/roma-1883-1960/ \n\n\n\nIl progetto\, promosso da Roma Capitale – Assessorato alla Cultura\, è vincitore dell’Avviso Pubblico Artes et Iubilaeum – 2025\, finanziato dall’Unione Europea Next Generation EU per grandi eventi turistici nell’ambito del PNRR sulla misura M1C3 – Investimento 4.3 – Caput Mundi – ed è realizzato in collaborazione con SIAE \n\n\n\nInfo:  Un progetto di Art Sharing Roma ETS in collaborazione con l’Ass. Teatrale The Way to the Indies ETS e Monteverde Attiva \n\n\n\nCoordinamento scientifico Penelope Filacchione e Maria Rosa Patti \n\n\n\nPrenotazione obbligatoria per tutti gli eventi: artsharing.roma@gmail.com oppure 338-9409180 (telefono e WhatsApp) \n\n\n\nPartecipazione sempre gratuita
URL:https://quartapareteroma.it/event/roma-oltre-le-mura-1883-1960-xii-incontro-vivere-sotto-gli-archi-dagli-sfollati-a-pasolini/
ATTACH;FMTTYPE=image/jpeg:https://quartapareteroma.it/wp-content/uploads/2025/10/Foto-Mandrione.jpg
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;TZID=Europe/Rome:20251024T210000
DTEND;TZID=Europe/Rome:20251026T173000
DTSTAMP:20251020T133728Z
CREATED:20251020T133724Z
LAST-MODIFIED:20251020T133728Z
UID:171105-1761339600-1761499800@quartapareteroma.it
SUMMARY:"Sotto questo crollo" al Teatro Trastevere
DESCRIPTION:Dal 24 al 26 ottobre\, al Teatro Trastevere debutta a Roma Sotto Questo Crollo. Dopo il successo di pubblico e critica de La favola nera del boia in tutù il Collettivo Lubitsch torna con Sotto questo crollo. Sotto questo crollo\, dramma di Adriano Marenco\, ha vinto Il Premio Letterario Nazionale La Clessidra e il Premio Internazionale Città di Castrovillari. È stato inoltre pubblicato per la collana teatrale Scena Muta. \n\n\n\nIn scena solo il crollo in un tempo sospeso fatto di relitti umani e non\, un tempo pericolosamente vicino. Tre personaggi tragici e buffoneschi lottano per conquistare il potere sul niente. Sono Il Re del Crollo\, Pep\, e Coro\, i sopravvissuti al crollo. Il crollo della civiltà\, delle aspettative\, delle ideologie. La farsa si fa storia. Fino al prossimo ingaggio dei guitti del crollo. \n\n\n\nUna messa in scena scabra\, quasi scabrosa. Un albero di pezzi di legno secco rattoppati\, vestiti pomposi e laceri\, tutine ridicole. Cambi luce pochi\, musiche desuete\, peti poderosi e oggetti kantoraniamente dopo morti. Il linguaggio\, asciutto ed essenziale\, è devastante nei suoi concetti. Una tragedia scanzonata\, ironica\, quasi Rappresentazione Medievale\, inscenata dai Giullari con maschere spaventose e ridicole\, nei tempi di peste. Noi non meritiamo di essere narrati in una Tragedia con catarsi. \n\n\n\nBiglietti: \n\n\n\nIntero: 13.00 Ridotto: 10.00 \n\n\n\nprevista tessera associativa \n\n\n\ngiorni feriali h.21:00; domenica h.17:30 \n\n\n\nPrenotazioni: 06 5814004 – 328 3546847 \n\n\n\ninfo@teatrotrastevere.it
URL:https://quartapareteroma.it/event/sotto-questo-crollo-al-teatro-trastevere-2/
LOCATION:Teatro Trastevere\, Via Jacopa de Settesoli\, 3\, Roma\, 00153\, Italia
ATTACH;FMTTYPE=image/jpeg:https://quartapareteroma.it/wp-content/uploads/2025/10/2-scaled.jpg
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;TZID=Europe/Rome:20251024T210000
DTEND;TZID=Europe/Rome:20251026T173000
DTSTAMP:20251014T193533Z
CREATED:20251014T193525Z
LAST-MODIFIED:20251014T193533Z
UID:170655-1761339600-1761499800@quartapareteroma.it
SUMMARY: "Sotto Questo Crollo" al Teatro Trastevere
DESCRIPTION:Dal 24 al 26 ottobre\, al Teatro Trastevere debutta a Roma Sotto Questo Crollo. Dopo il successo di pubblico e critica de La favola nera del boia in tutù il Collettivo Lubitsch torna con Sotto questo crollo. Sotto questo crollo\, dramma di Adriano Marenco\, ha vinto Il Premio Letterario Nazionale La Clessidra e il Premio Internazionale Città di Castrovillari. È stato inoltre pubblicato per la collana teatrale Scena Muta. \n\n\n\nIn scena solo il crollo in un tempo sospeso fatto di relitti umani e non\, un tempo pericolosamente vicino. Tre personaggi tragici e buffoneschi lottano per conquistare il potere sul niente. Sono Il Re del Crollo\, Pep\, e Coro\, i sopravvissuti al crollo. Il crollo della civiltà\, delle aspettative\, delle ideologie. La farsa si fa storia. Fino al prossimo ingaggio dei guitti del crollo. \n\n\n\nUna messa in scena scabra\, quasi scabrosa. Un albero di pezzi di legno secco rattoppati\, vestiti pomposi e laceri\, tutine ridicole. Cambi luce pochi\, musiche desuete\, peti poderosi e oggetti kantoraniamente dopo morti. Il linguaggio\, asciutto ed essenziale\, è devastante nei suoi concetti. Una tragedia scanzonata\, ironica\, quasi Rappresentazione Medievale\, inscenata dai Giullari con maschere spaventose e ridicole\, nei tempi di peste. Noi non meritiamo di essere narrati in una Tragedia con catarsi. \n\n\n\nBiglietti: \n\n\n\nIntero: 13.00 Ridotto: 10.00 \n\n\n\nprevista tessera associativa \n\n\n\ngiorni feriali h.21:00; domenica h.17:30 \n\n\n\nPrenotazioni: 06 5814004 – 328 3546847 \n\n\n\ninfo@teatrotrastevere.it
URL:https://quartapareteroma.it/event/sotto-questo-crollo-al-teatro-trastevere/
LOCATION:Teatro Trastevere\, Via Jacopa de Settesoli\, 3\, Roma\, 00153\, Italia
ATTACH;FMTTYPE=image/jpeg:https://quartapareteroma.it/wp-content/uploads/2025/10/1-scaled.jpg
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;TZID=Europe/Rome:20251024T210000
DTEND;TZID=Europe/Rome:20251026T170000
DTSTAMP:20251008T150319Z
CREATED:20251008T150203Z
LAST-MODIFIED:20251008T150319Z
UID:170358-1761339600-1761498000@quartapareteroma.it
SUMMARY:Bacco\, Tabacco… E Cenere! Poco Diritto e Molto Rovescio
DESCRIPTION:In attesa dell’inaugurazione ufficiale della Stagione Teatrale del Teatro Parioli Costanzo che si terrà il 13 novembre\, il Teatro Parioli propone il primo atteso appuntamento extra-stagione. \n\n\n\nSarà in scena al Teatro Parioli Costanzo la brillante commedia “Bacco\, Tabacco… E Cenere! Poco Diritto e Molto Rovescio“\, dal 24 al 26 ottobre 2025. \n\n\n\nScritto da Patrizio Pacioni e diretto dal maestro Claudio Insegno\, lo spettacolo promette un vortice di risate grazie a un cast d’eccezione che vede protagonisti Patrizia Pellegrino\, Salvo Buccafusca e Angela Melillo. \n\n\n\nLa trama ruota attorno ad Anselmo Martellone\, un irreprensibile magistrato in pensione\, vedovo e nostalgico degli anni ’70\, la cui vita scorre metodica tra codici giuridici e una tranquilla routine. Tutto cambia con l’arrivo nel suo palazzo di due nuove\, seducenti e stravaganti vicine di casa: Anastasia\, una fanatica religiosa convinta di essere in missione divina\, e Genoveffa (Genny)\, una spumeggiante adepta dell’occulto\, schietta e senza filtri. \n\n\n\nUna volta scoperto il cospicuo conto in banca del giudice\, le due sorelle mettono in atto un diabolico e divertentissimo piano: conquistare l’anziano scapolo per poi… spartirsi l’eredità! \n\n\n\nNe scaturisce un’esilarante gara a colpi di seduzione\, incantesimi\, preghiere e strategie al limite dell’assurdo\, dove ogni mossa è lecita pur di accalappiare l’ambito Martellone. Tra equivoci\, battibecchi e situazioni grottesche\, lo spettacolo regala una scatenata sequenza di risate che accompagna il pubblico fino a un finale sorprendente che nessuno\, ma proprio nessuno\, può immaginare. \n\n\n\n\n\n\n\nCrediti \n\n\n\n\nTesto di: Patrizio Pacioni\n\n\n\nRegia di: Claudio Insegno\n\n\n\nCon: Patrizia Pellegrino\, Salvo Buccafusca e Angela Melillo\n\n\n\nProgetto luci e audio: Fabrizio D’Eletto\n\n\n\nCostumi: Pia di Fiore\n\n\n\nScenografia: Clara Surro\n\n\n\nMusiche originali: Jacopo Fiastri\n\n\n\nProduzione di: Associazione delle Ombre di Platone e CDB Produzioni\n\n\n\n\n– 18 e 19 ottobre 2025\, Teatro Savio\, Palermo \n\n\n\n– dal 24 al 26 ottobre 2025\, Teatro Parioli Costanzo\, Roma \n\n\n\n\n\n\n\nINFORMAZIONI PER IL PUBBLICO \n\n\n\nQUANDO (Orari Repliche): \n\n\n\nVenerdì 24 Ottobre 2025\, ore 21:00 \n\n\n\nSabato 25 Ottobre 2025\, ore 21:00 \n\n\n\nDomenica 26 Ottobre 2025\, ore 17:00 \n\n\n\nPREZZI DEI BIGLIETTI \n\n\n\nSettoreTipologiaInteroRidottoPLATEAPoltronissima€ 27\,00€ 24\,00PLATEAPoltrona€ 25\,00€ 23\,00PLATEAPoltrona Visibilità Ridotta€ 23\,00€ 21\,00GALLERIAGalleria€ 22\,00€ 20\,00GALLERIAGalleria Visibilità Ridotta€ 20\,00€ 18\,00\n\n\n\nTeatro Parioli Costanzo \n\n\n\nbiglietteriaVia Giosuè Borsi\, 20TELEFONO 06 5434851E-MAIL: biglietteria@ilparioli.itServizio Whatsapp 3517211283 \n\n\n\nORARIO DI APERTURA BIGLIETTERIA \n\n\n\nDal 2 giugno al 3 ottobre dal lunedì al venerdì 10.00 – 13.30 / 14.30 – 18.30Sabato e domenica chiusoChiusura estiva dal 1 al 31 agostoLunedì chiuso \n\n\n\nLa biglietteria nei giorni di spettacolo resterà aperta dalle 19.30 alle 21.30 solo per le operazioni riguardanti lo spettacolo in corso \n\n\n\nBIGLIETTI STAGIONE TEATRALE*  \n\n\n\nScopri gli spettacoli  \n\n\n\nSpettacoli: Life is Life – episodio 1\, Life is Life – episodio 2\, La playlist più bella del mondo\, Life is Life – episodio 3\, Il calamaro gigante\, Tutto per bene\, Life is Life – episodio 4\, Più vera del vero. \n\n\n\nINFRASETTIMANALESETTOREINTERIRIDOTTIPOLTRONISSIMA platea€ 32\,00€ 29\,00POLTRONA platea€ 30\,00€ 27\,00POLTRONA VISIBILITÀ RIDOTTA platea€ 28\,00€ 25\,00GALLERIA€ 25\,00€ 23\,00GALLERIA VISIBILITÀ RIDOTTA€ 22\,00€ 20\,00\n\n\n\nWEEKEND E FESTIVISETTOREINTERIPOLTRONISSIMA platea€ 34\,00POLTRONA platea€ 32\,00POLTRONA VISIBILITÀ RIDOTTA platea€ 30\,00GALLERIA€ 27\,00GALLERIA VISIBILITÀ RIDOTTA€ 24\,00\n\n\n\n*I prezzi sono comprensivi di prevendita*Le riduzioni sono riservate a over 65 e under 26\, non sono valide nei festivi e nei weekend*I biglietti non sono validi per la recita del 31 dicembre \n\n\n\nRIDUZIONILe riduzioni sono riservate agli under 26\, over 65\, ad esclusione del weekend e dei giorni festivi e prefestivi. Sono previste ulteriori  \n\n\n\nriduzioni su abbonamenti e biglietti per Cral\, Scuole\, Gruppi\, Associazioni convenzionate\, contattando l’Ufficio Promozione del Teatro. La direzione si riserva il diritto di sospendere le riduzioni.
URL:https://quartapareteroma.it/event/bacco-tabacco-e-cenere-poco-diritto-e-molto-rovescio/
LOCATION:Teatro Parioli\, Via Giosuè Borsi\, 20\, Roma\, 00197\, Italia
ATTACH;FMTTYPE=image/jpeg:https://quartapareteroma.it/wp-content/uploads/2025/10/bacco_800_ok.jpg
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;TZID=Europe/Rome:20251024T210000
DTEND;TZID=Europe/Rome:20251024T223000
DTSTAMP:20251020T151029Z
CREATED:20251020T151027Z
LAST-MODIFIED:20251020T151029Z
UID:171141-1761339600-1761345000@quartapareteroma.it
SUMMARY:“Il dilemma dei cento girasoli fotovoltaici” al Teatro Garage di Genova
DESCRIPTION:Venerdì 24 ottobre 2025\, alle ore 21\, al Teatro Garage è in scena lo spettacolo “Il dilemma dei cento girasoli fotovoltaici”\, una produzione di Matrice Teatro\, con drammaturgia e regia di Virginia Cimmino e con gli attori Claudia Perossini e Giuseppe Armillotta. \n\n\n\nUna coppia in crisi\, un pianeta in crisi\, la volontà dell’uomo di controllo. Questi i protagonisti de “Il dilemma dei cento girasoli fotovoltaici”\, uno spettacolo che porta in scena due crisi speculari: la fine di un amore e la fine di un mondo. «Viviamo un periodo di stress psicologico rispetto ai problemi ambientali\, accumuliamo paura e frustrazione di fronte l’impossibilità di azioni concrete e incisive – racconta l’autrice Virginia Cimmino – È stato inevitabile chiedermi quale fosse la mia personale responsabilità rispetto alla questione\, almeno nella narrazione di quest’ultima. Per far presa su tante persone si ricorre alla retorica della fine del mondo: scegliamo ogni giorno quale sarà la nostra fine\, un’inondazione\, un virus\, una migrazione verso Marte… ma arriverà il momento in cui riusciremo ad accettare di poter finire\, senza controllare tutto fino all’ultimo? Quanto risulterebbe difficile da accettare per noi\, occidentali capitalisti\, non essere il centro di tutto? Quanto farebbe male? È utopico pensare di attuare una decentrazione? Alla fine di una relazione\, l’altra persona continua a vivere senza il suo partner; allo stesso modo\, alla “fine del mondo”\, la natura continua a vivere senza la specie umana». \n\n\n\nNella scenografia\, la serra diventa uno spazio domestico e fragile\, rifugio e gabbia\, metafora del controllo umano sulla natura. I due personaggi vivono questo ecosistema instabile: cercano di trattenersi a vicenda\, ma ogni gesto rivela la precarietà del legame e della loro condizione. Le proiezioni mostrano una natura che resiste e si rigenera\, penetrando nello spazio interno fino a prenderne possesso quando l’uomo si ritira. \n\n\n\nEmerge il contrasto tra resistenza e abbandono. La voce alterna confessione e grido\, intimità e dichiarazione pubblica; gli oggetti diventano simboli concreti della frattura: la coperta termica\, i microfoni\, la serra che lentamente si chiude. Non si cercano soluzioni\, ma si espone un dilemma: rimanere o lasciar andare\, trattenere o scomparire\, mostrando il confine fragile tra ciò che è umano e ciò che viene dopo l’uomo. \n\n\n\nLe prevendite dei biglietti (intero € 14\, ridotto € 11 + prevendita) si possono acquistare: online su www.teatrogarage.it e\, scegliendo l’opzione print@home\, si può comodamente mostrare all’ingresso il biglietto mostrando il QR code da cellulare senza bisogno di stamparlo; all’ufficio del Teatro Garage (via Repetto 18r – cancello\, tel. 010 511447) mercoledì e giovedì dalle 14 alle 17\, venerdì dalle 11 alle 14; la sera dello spettacolo al botteghino della Sala Diana\, che apre un’ora prima. Gli under 25 hanno sempre diritto a un biglietto ridotto speciale a € 10\, semplicemente esibendo alla cassa la carta d’identità. \n\n\n\nInformazioni: www.teatrogarage.it\, info@teatrogarage.it\, 010 511447.
URL:https://quartapareteroma.it/event/il-dilemma-dei-cento-girasoli-fotovoltaici-al-teatro-garage-di-genova/
LOCATION:Teatro Garage\, Via Paggi. 43\, Genova\, Italia
ATTACH;FMTTYPE=image/jpeg:https://quartapareteroma.it/wp-content/uploads/2025/10/8-Foto-Il-dilemma-dei-cento-girasoli-fotovoltaici-scaled.jpg
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;TZID=Europe/Rome:20251024T210000
DTEND;TZID=Europe/Rome:20251024T220000
DTSTAMP:20251016T114651Z
CREATED:20251016T114549Z
LAST-MODIFIED:20251016T114651Z
UID:170786-1761339600-1761343200@quartapareteroma.it
SUMMARY:SANFRANCISCO LIVE al Teatro IF
DESCRIPTION:Un comico salentino\, ingegnere per hobby\, parte per un Erasmus a Los Angeles con un sogno: diventare un comedian internazionale.Con il misero contributo economico dell’Europa si districa tra la difficoltà con la lingua e l’ambiente comico americano ed è così che nasce questo spettacolo.Come sarà̀ andata questa trasferta? Spoiler: non bene\, ma tanto erano i vostri soldi.Federico Sanfrancesco vi aspetta venerdì 24 ottobre al Teatro IF di via Nomentana 1018.  \n\n\n\nVenerdì 24 ottobre 2025 ore 21:00 \n\n\n\nBiglietti: Intero € 13 (prenotazione obbligatoria) \n\n\n\nInfo e prenotazioni: 342 6864372 (anche WhatsApp) \n\n\n\nMail: prenotazioni@teatroif.it \n\n\n\nBiglietti disponibili al link:https://www.ticket.it/teatro/evento/sanfrancisco-live-.aspx
URL:https://quartapareteroma.it/event/sanfrancisco-live-al-teatro-if/
LOCATION:Teatro IF\, Via Nomentana\, 1018\, Roma\, 00137\, Italia
CATEGORIES:Teatro
ATTACH;FMTTYPE=image/png:https://quartapareteroma.it/wp-content/uploads/2025/10/sanfranciscolive-federicosanfrancesco.png
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;TZID=Europe/Rome:20251024T203000
DTEND;TZID=Europe/Rome:20251026T170000
DTSTAMP:20251022T112334Z
CREATED:20251022T112007Z
LAST-MODIFIED:20251022T112334Z
UID:171317-1761337800-1761498000@quartapareteroma.it
SUMMARY:L'Oreste (Quando i morti uccidono i vivi) allo Spazio Diamante
DESCRIPTION:Uno spettacolo originalissimo\, di struggente poesia e forza\, scritto da Francesco Niccolini e diretto da Giuseppe Marini\, in cui fluiscono momenti drammatici e altri teneramente comici. Con un’animazione grafica di straordinaria potenza\, visiva e drammaturgica\, Claudio Casadio dà vita e voce a un personaggio indimenticabile\, affrontando con grande sensibilità attoriale il tema importante e delicato della malattia mentale. \n\n\n\nL’Oreste è internato nel manicomio dell’Osservanza a Imola.  \n\n\n\nÈ stato abbandonato quando era bambino\, e da un orfanotrofio a un riformatorio\, da un lavoretto a un oltraggio a un pubblico ufficiale\, è finito lì dentro perché\, semplicemente\, in Italia\, un tempo andava così. \n\n\n\nDopo trent’anni non è ancora uscito: si è specializzato a trovarsi sempre nel posto sbagliato nel momento peggiore. Non ha avuto fortuna l’Oreste\, e nel suo passato ci sono avvenimenti terribili che ha rimosso\, ma dai quali non riesce a liberarsi: la morte della sorella preferita\, la partenza del padre per la guerra\, il suo ritorno dalla campagna di Russia tre anni dopo la fine di tutto e poi la sua nuova partenza\, di nuovo per la Russia\, per una fantastica carriera come cosmonauta\, e – come se tutto questo non bastasse – la morte violenta della madre\, una madre che lo ha rifiutato quando era ancora ragazzino con i primi problemi psichici.  \n\n\n\nEppure\, l’Oreste è sempre allegro\, canta\, disegna\, non dorme mai\, scrive alla sua fidanzata (che ha conosciuto a un “festival per matti” nel manicomio di Maggiano a Lucca)\, parla sempre. Parla con i dottori\, con gli infermieri\, con la sorella che di tanto in tanto viene a trovarlo\, ma soprattutto parla con l’Ermes\, il suo compagno di stanza\, uno schizofrenico convinto di essere un ufficiale aeronautico di un esercito straniero tenuto prigioniero in Italia. Peccato che l’Ermes non esista.  \n\n\n\nl’Oreste è una riflessione sull’abbandono e sull’amore negato. Su come la vita spesso non faccia sconti e sia impietosa. E su come\, a volte\, sia più difficile andare da Imola a Lucca che da Imola sulla Luna.  \n\n\n\nNOTE DELL’AUTORE  \n\n\n\nA prima vista L’Oreste può sembrare un monologo\, dato che in scena c’è un solo attore in carne e ossa. Ma quel che attende lo spettatore è ben altro: grazie alla mano di Andrea Bruno\, uno dei migliori illustratori italiani\, e alla collaborazione con il Festival Lucca Comics\, lo spettacolo funziona con l’interazione continua tra teatro e fumetto animato: l’Oreste riceve costantemente visita dai suoi fantasmi\, dalle visioni dei mondi disperati che coltiva dentro di sé\, oltre che da medici e infermieri. \n\n\n\nI sogni dell’Oreste\, i suoi incubi\, i suoi desideri e gli errori di una vita tutta sbagliata trasformano la scenografia e il teatro drammatico classico in un caleidoscopio di presenze che solo le tecniche del “Graphic Novel Theater” rendono realizzabile: un impossibile viaggio tra Imola e la Luna attraverso la tenerezza disperata di un uomo abbandonato da bambino e che non si è più ritrovato. \n\n\n\nvenerdì ore 20.30\, sabato ore 19\, domenica ore 17 \n\n\n\nLo Spazio Diamante propone il Biglietto Flessibile: tre soluzioni (Supporter\, Standard e Agevolato) \n\n\n\nper permettere a chiunque di venire a Teatro. \n\n\n\nTra 18 e 10 euro
URL:https://quartapareteroma.it/event/loreste-allo-spazio-diamante/
LOCATION:Spazio Diamante\, Via Prenestina\, 230B\, Roma\, 001321\, Italia
CATEGORIES:Teatro
ATTACH;FMTTYPE=image/jpeg:https://quartapareteroma.it/wp-content/uploads/2025/10/L_Oreste_ph-Tommaso-Le-Pera-foto-principale.jpg
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;TZID=Europe/Rome:20251023T210000
DTEND;TZID=Europe/Rome:20251102T173000
DTSTAMP:20251020T134711Z
CREATED:20251020T134624Z
LAST-MODIFIED:20251020T134711Z
UID:171111-1761253200-1762104600@quartapareteroma.it
SUMMARY:"Aspettando Godot" al Teatro degli Audaci
DESCRIPTION:Diretto dal direttore artistico Flavio De Paola\, dopo il grande successo ottenuto dalla critica e definito “uno dei migliori spettacoli del 2017” ritorna in scena al teatro degli Audaci “Aspettando Godot” dal 23 ottobre al 2 novembre 2025!Aspettando Godot è senza dubbio la più celebre opera teatrale di Samuel Beckett nonché uno dei testi più noti del teatro del Novecento.Ritroveremo Flavio De Paola nei panni sia di attore che di regista affiancato da Gianluca Delle Fontane\, Ilario Crudetti ed Emiliano Ottaviani nella famosissima rappresentazione teatrale.Due uomini\, Estragone e Vladimiro\, vestiti come vagabondi\, si ritrovano sotto un salice piangente spoglio\, lungo una strada desolata di campagna. Aspettano un certo Godot\, che ha promesso di incontrarli… ma nessuno sa quando\, né chi sia davvero. Sognano che\, al suo arrivo\, li accoglierà nella sua casa\, offrirà loro cibo caldo e un rifugio sicuro.La loro lunga attesa è interrotta dall’arrivo di due personaggi singolari: Pozzo\, un proprietario terriero dall’atteggiamento teatrale e autoritario\, e Lucky\, il suo servitore sottomesso e legato al guinzaglio. Il loro passaggio dà vita a una serie di dialoghi surreali\, monologhi intensi e momenti comici che alternano ironia\, riflessione e malinconia.Quando cala la sera\, Godot ancora non si è visto. Arriva invece un ragazzo\, messaggero enigmatico\, che annuncia che l’uomo non verrà quella sera\, ma sicuramente domani.Resteranno Vladimiro ed Estragone ad aspettarlo? O sceglieranno di andare via?Considerata una delle opere più significative del teatro del Novecento\, “Aspettando Godot” è il capolavoro con cui Samuel Beckett mette in scena la condizione umana: l’attesa di un cambiamento che non arriva mai\, la tensione costante tra speranza e immobilità\, il bisogno di dare un senso al tempo che scorre. Con linguaggio poetico\, ironico e spiazzante\, Beckett racconta l’assurdo della vita moderna e la profonda fragilità dell’uomo di fronte al vuoto dell’esistenza.Un’opera teatrale molto divertente\, dove la parola “Godot” composta dalle parole “go” e “dot” significa\, appunto\, rispettivamente “va” e “fermo” e dove Samuel Beckett sottolinea la frustrazione dell’uomo nel suo tentativo fallimentare di “muoversi”\, procedere e cambiare la sua posizione. \n\n\n\nL’opera è divisa in due atti\, dove\, apparentemente\, sembra tutto fermo\, ma\, al contrario\, “tutto è in movimento”. \n\n\n\nMa senza dare ulteriori anticipazioni vi invitiamo al Teatro degli Audaci per assistere ad uno spettacolo che farà ridere ma allo stesso tempo riflettere!Link – http://www.teatrodegliaudaci.it/ \n\n\n\nInfoOrari botteghino: dal lunedì al sabato 10:00 – 13:00 / 15:00 – 20:00 domenica: 15:00 -18:00
URL:https://quartapareteroma.it/event/aspettando-godot-al-teatro-degli-audaci/
LOCATION:Teatro degli Audaci\, Via Giuseppe de Santis\, 29\, Romna\, 00139\, Italia
CATEGORIES:Teatro
ATTACH;FMTTYPE=image/jpeg:https://quartapareteroma.it/wp-content/uploads/2025/10/IMG-20211020-WA0057.jpg
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;TZID=Europe/Rome:20251023T210000
DTEND;TZID=Europe/Rome:20251026T170000
DTSTAMP:20251016T084149Z
CREATED:20251016T084045Z
LAST-MODIFIED:20251016T084149Z
UID:170737-1761253200-1761498000@quartapareteroma.it
SUMMARY: Filippo Timi Live – Non sarò mai Elvis Presley all'Argot
DESCRIPTION:Dopo il grande successo della scorsa stagione\, Filippo Timi torna a Roma con il suo spettacolo cult Filippo Timi Live – Non sarò mai Elvis Presley\, in scena dal 23 al 26 ottobre 2025 all’Argot Studio: un ritorno attesissimo per uno degli artisti più liberi\, sorprendenti e visionari del panorama teatrale italiano. \n\n\n\nNon sarò mai Elvis Presley è una lucida\, folle e coloratissima sinfonia dell’anima\, dove 13 canzoni e 13 monologhi si intrecciano in un viaggio vertiginoso tra musica\, confessione e teatro. Scritto e interpretato da Filippo Timi\, accompagnato dal musicista Lorenzo Minozzi\, lo spettacolo è un diario aperto\, un collage di canzoni e parole che rimbalzano tra ironia e vulnerabilità\, tra desiderio e disincanto. Timi mette a nudo la propria identità con disarmante sincerità\, scavando nel fallimento e nella rinascita\, nella fame d’amore e nella paura di non essere “abbastanza”. \n\n\n\nOgni “autoscatto” diventa così un atto di coraggio e accettazione\, un piccolo miracolo di autoironia e poesia. La scena si trasforma in uno spazio mentale\, popolato da fantasmi pop e icone culturali: da Goethe a Peter Griffin\, da Iva Zanicchi a Michelangelo\, in un continuo cortocircuito tra alto e basso\, sacro e profano\, intimo e spettacolare. Timi canta\, racconta\, si traveste e si denuda. Alterna lampi di comicità irresistibile a momenti di struggente verità\, componendo un mosaico teatrale che ha il ritmo di una playlist e la densità di un romanzo interiore.Non sarò mai Elvis Presley è un rito laico sulla possibilità di essere sé stessi\, anche quando il mondo chiede di essere qualcun altro. Ogni nota\, ogni parola\, ogni gesto sembra dire: l’imperfezione è bellezza\, e la fragilità è la nostra unica forza.
URL:https://quartapareteroma.it/event/filippo-timi-live-non-saro-mai-elvis-presley-allargot/
LOCATION:Argot Studio\, Via Natale del Grande\, 27\, Roma\, 00153\, Italia
CATEGORIES:Teatro
ATTACH;FMTTYPE=image/jpeg:https://quartapareteroma.it/wp-content/uploads/2025/10/NON-SARo-MAI-ELVIS-PRESLEY-FILIPPO-TIMI-2.jpeg
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;TZID=Europe/Rome:20251023T210000
DTEND;TZID=Europe/Rome:20251023T230000
DTSTAMP:20251022T085853Z
CREATED:20251022T085851Z
LAST-MODIFIED:20251022T085853Z
UID:171298-1761253200-1761260400@quartapareteroma.it
SUMMARY:NewBorn alla Casa del Jazz
DESCRIPTION:Il festival di jazz e musiche improvvisate\, Una striscia di terra feconda\, presenta\, giovedì 23 ottobre\, alla Casa del Jazz\, produzione originale\, la Residenza Artistica con Newborn. Roberto Negro prosegue la sua “carta bianca” riunendo due musicisti che conosce bene e con i quali ha già incrociato il cammino a Le Triton: l’estroso percussionista italiano Michele Rabbia e il contrabbassista dell’Ensemble Intercontemporain Nicolas Crosse.Si tratta di un lavoro sviluppato attraverso l’approccio empirico\, uno stile di scrittura alimentato dall’improvvisazione e dalla musica aleatoria\, alla ricerca di nuove alleanze sonore. Si tratta di illusione indotta dal trattamento elettronico degli strumenti acustici sul palco. Un gioco di echi e sovrapposizioni\, di messaggi in codice e segnali da interpretare. Si tratta di frammenti di percorsi e di una narrazione senza meta. Si tratta di un bosco\, un ambiente tanto accogliente quanto inquietante. \n\n\n\n“L’iniziativa è promossa dal Teatro dell’Ascolto e con il sostegno di Zètema Progetto Cultura.” \n\n\n\nIl Festival è una coproduzione di Teatro dell’Ascolto e Fondazione Musica per Roma. Con il contributo di Mic\, SIAE – Società Italiana degli Autori ed Editori\, Zetema Progetto Cultura Municipio II di Roma\, Comune di Civitavecchia. Media partner Radio3. Con il sostegno di Nuovi Mecenati\, Insulae Lab. In collaborazione con Casa del Jazz\, I-Jazz\, Musica Jazz\, Cittadella della Musica\, ATCL\, Radio/Altri Suoni. \n\n\n\nINFO: 349 2643452 \n\n\n\nINGRESSO: 10 euro
URL:https://quartapareteroma.it/event/newborn-alla-casa-del-jazz/
LOCATION:Casa del Jazz\, Viale di Porta Ardeatina\, 55\, Roma\, 00154
ATTACH;FMTTYPE=image/jpeg:https://quartapareteroma.it/wp-content/uploads/2025/10/Roberto-Negro1.jpg
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;TZID=Europe/Rome:20251023T210000
DTEND;TZID=Europe/Rome:20251023T223000
DTSTAMP:20251014T173006Z
CREATED:20251014T172923Z
LAST-MODIFIED:20251014T173006Z
UID:170650-1761253200-1761258600@quartapareteroma.it
SUMMARY:TITANS di Euripides Laskaridis al Nuovo Teatro Ateneo
DESCRIPTION:GIOUNANLI\n\n\n\nDopo il successo della stagione inaugurale\, il Nuovo Teatro Ateneo prosegue il suo percorso di ricerca e dialogo con la scena internazionale con TITANS di Euripides Laskaridis\, in programma il 23 ottobre 2025. L’artista greco\, tra le voci più originali e riconosciute del teatro performativo europeo\, arriva per la prima volta a Roma con uno spettacolo che ha conquistato i principali festival internazionali. \n\n\n\nIspirato alla mitologia greca\, TITANS è una favola visionaria e grottesca che intreccia performance\, danza e teatro visivo in un linguaggio inconfondibile\, fatto di ironia\, metamorfosi e deformazioni poetiche. Laskaridis\, autore e interprete\, esplora il rapporto tra umano e divino\, tra fragilità e potere\, tra il desiderio di perfezione e il fallimento che accompagna ogni tentativo di incarnarla. \n\n\n\nPrima degli dèi dell’Olimpo\, prima ancora del tempo\, regnavano i Titani: le prime creature concepite dall’immaginazione umana. Da questa visione arcaica nasce un viaggio che ci parla del presente. Perché tornare così indietro\, fino alle origini? Forse per capire meglio chi siamo e perché agiamo come agiamo.In tutte le società si tende a credere e a lottare per ideali più grandi di noi\, ma qual è la distanza tra l’ideale e il reale? È in quello spazio di frizione che TITANS colloca il suo sguardo\, rivelando la vulnerabilità dell’essere umano\, la sua tensione verso un ordine etico e\, insieme\, la sua inesorabile caduta. \n\n\n\nLo spettacolo si presenta come un rito teatrale di grande potenza visiva\, dove ogni gesto e ogni oggetto raccontano il desiderio\, mai compiuto\, di un’armonia originaria. Un racconto che parla del nostro tempo con la lingua dei miti\, unendo comicità e inquietudine\, leggerezza e abisso. \n\n\n\nCon TITANS\, il Nuovo Teatro Ateneo prosegue la sua esplorazione di quelle “voci dal mondo e corpi del reale” che danno titolo alla stagione 2025/2026\, la prima sotto la direzione tecnico-artistica di Velia Papa. Una stagione che intreccia mito e attualità\, memoria e sociale\, rinnovando la vocazione del teatro universitario come luogo di confronto civile e di apertura internazionale. \n\n\n\n\n\n\n\nNote di contesto sulla stagione 2025/2026 \n\n\n\nLa seconda stagione del Nuovo Teatro Ateneo costruisce un percorso attraverso le esperienze e i linguaggi del teatro contemporaneo\, intrecciando la memoria dei miti con la realtà del nostro tempo. \n\n\n\nLa programmazione accoglie la ricerca tra letteratura e dittatura del Colectivo Pierre Menard\, l’esperienza partecipativa di Ontroerend Goed e Nathan Ellis\, la tessitura transculturale della coreografa e cantante Sunny Kim\, le coreografie di Thomas Hauert\, Emio Greco | Pieter C. Scholten\, Samaa Wakim e Marco Berrettini\, che fanno del corpo un linguaggio universale. \n\n\n\nLa memoria storica e le ferite del Novecento rivivono nella potenza del racconto con Marco Baliani\, la Compagnia Hékau\, Rieckhof / Silva\, Anacarsis Ramos e Mudar Alhaggi\, mentre la tradizione più antica e rituale trova spazio nel Nāṅgīār Kūthu di Kapila Venu\, interprete di una delle forme teatrali più raffinate della cultura indiana. \n\n\n\nCompletano il cartellone la Compagnia della Fortezza\, con la sua testimonianza nata dentro le istituzioni totali\, e la compagnia franco-algerina Min el Djazaïr\, che intreccia teatro di figura e memoria postcoloniale.Un viaggio che attraversa popoli\, storie e linguaggi\, restituendo al teatro il suo ruolo originario di specchio critico e luogo di partecipazione attiva.
URL:https://quartapareteroma.it/event/titans-di-euripides-laskaridis-al-nuovo-teatro-ateneo/
LOCATION:Nuovo Teatro Ateneo\, Piazzale Aldo Moro\, 5\, Roma\, IT\, 00185\, Italia
ATTACH;FMTTYPE=image/jpeg:https://quartapareteroma.it/wp-content/uploads/2025/10/OSMOSIS_TITANS_LASKARIDIS_-photo-by-Elina-Giounanli_03.jpg
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;TZID=Europe/Rome:20251023T200000
DTEND;TZID=Europe/Rome:20251102T180000
DTSTAMP:20251016T124728Z
CREATED:20251016T124652Z
LAST-MODIFIED:20251016T124728Z
UID:170795-1761249600-1762106400@quartapareteroma.it
SUMMARY:Giovanna D'Arco al Teatro Torlonia
DESCRIPTION:Il Teatro Torlonia inaugura la nuova Stagione dal 23 ottobre al 2 novembre con il ritorno in scena di Giovanna d’Arco\, il poema-romanzo in endecasillabi della poetessa e studiosa Maria Luisa Spaziani. Un ritratto audace e anticonformista della pulzella d’Orléans\, avvolta dalla regia intima e antieroica di Luca De Fusco.  \n\n\n\nLe date romane dello spettacolo sono state precedute da una suggestiva messa in scena tenutasi dal 26 al 28 settembre aPanarea\, nella splendida scenografia naturale dell’Hotel Raya. Un preludio siciliano che si è presentato come un’occasione speciale per omaggiare\, a poco più di dieci anni dalla scomparsa\, la figura della poetessa Maria Luisa Spaziani e il suo profondo legame con la Sicilia\, dove insegnò a Messina e trasse ispirazione per numerosi libri\, tra cui L’occhio del ciclone. Questa scelta di portare lo spettacolo in un luogo non convenzionale incarna la visione di Luca De Fusco\, regista e direttore artistico del Teatro di Roma\, di creare nuovi “sconfinamenti” artistici\, riflettendo la sua esperienza passata nel portare il teatro in location d’eccezione. \n\n\n\nLa Giovanna d’Arco che si vedrà a Torlonia appare “dissidente” e “femminista”. La poetessa rimase affascinata sin dall’infanzia dalla pulzella d’Orleans e dai racconti che la circondano\, così la ritrae nel poema-romanzo in endecasillabi – scritto nel 1990 e la cui ideazione ha occupato cinquant’anni della sua vita – come un personaggio femminile moderno\, completamente affidato alla voce della poesia\, che rinnegando il suo destino conosce il rimorso e l’umiliazione\, per poi liberarsi dai mali gettandosi volontariamente nel fuoco. Per Maria Luisa Spaziani\, Giovanna d’Arco è lirismo\, un mito che continua ad affascinare e a parlare ancora oggi grazie all’intricato mistero che porta con sé. Ne ripercorre\, quindi\, le vicende biografiche abbracciando l’ipotesi che “la moderna eroina” non sia stata arsa sul rogo nel 1431\, bensì sia riuscita a scampare alla condanna grazie alle nozze con Robert des Armoises\, per poi vivere nel Castello di Jaulny. \n\n\n\nA interpretarla è la giovane e talentuosa Mersila Sokoli (Premio le Maschere del Teatro Italiano 2025 – Miglior Emergente).  Un monologo\, prodotto dal Teatro di Roma con il Teatro Stabile di Catania\, che offre al pubblico l’opportunità di vivere un’esperienza teatrale profonda e suggestiva per riscoprire\, attraverso la poetica sensibilità di Maria Luisa Spaziani\, la figura rivoluzionaria di una donna che si ribella alle norme del tempo attuando una battaglia contro la superstizione\, la misoginia\, la prevaricazione\, la violenza di genere. \n\n\n\nLuca De Fusco\, nelle sue note di regia\, riflette sul legame personale e professionale con il testo di Spaziani: «Questa Giovanna d’Arco di Maria Luisa Spaziani accompagna quasi tutta la mia carriera di direttore di teatro pubblico. Lo spettacolo fu inventato in un bellissimo castello di Vittorio Veneto nel 2004 per il Teatro Stabile del Veneto e aveva protagonista Gaia Aprea. Maria Luisa non lo aveva scritto per il teatro\, ma accettò con entusiasmo l’idea che si mettesse in scena questo suo gioiello. Lo pensammo come un colloquio intimo\, quasi sommesso\, antiretorico. Quasi come se alcune decine di persone si ritrovassero attorno ad un fuoco ad ascoltare una storia.» \n\n\n\nInoltre\, De Fusco racconta di aver lasciato ambigua volutamente l’identità di chi narra la storia: «Chi è colei che ci parla? Una pazza che si crede Giovanna d’Arco? Il fantasma della pulzella? Lasciammo volutamente nell’ambiguità la risposta. Una volta andati in scena posi più volte la domanda alla Spaziani\, che ci seguì al debutto\, poi a Venezia\, poi a Napoli. All’inizio non mi rispose poi un giorno mi disse semplicemente che ‘è Giovanna’. Nel rimetterlo in scena vent’anni dopo il suo debutto con una nuova giovane attrice Mersila Sokoli\, ho ripensato a quella semplice risposta e attenuato quindi ancora di più i toni\, cercando di far emergere i versi nella sua purezza e pensando\, con Maria Luisa\, che chi ci parla non è né una folle né un fantasma inquietante ma ‘semplicemente Giovanna’».
URL:https://quartapareteroma.it/event/giovanna-darco-al-teatro-torlonia/
LOCATION:Teatro di Villa Torlonia\, Via Lazzaro Spallanzani\, 1A\, Roma\, ITA\, 00161\, Italia
CATEGORIES:Teatro
ATTACH;FMTTYPE=image/jpeg:https://quartapareteroma.it/wp-content/uploads/2025/10/Giovanna-DArco_Teatro-Torlonia_ph-Claudia-Pajewski-7982-scaled.jpg
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;TZID=Europe/Rome:20251023T100000
DTEND;TZID=Europe/Rome:20251024T100000
DTSTAMP:20250709T110701Z
CREATED:20250709T110659Z
LAST-MODIFIED:20250709T110701Z
UID:166207-1761213600-1761300000@quartapareteroma.it
SUMMARY:VDA Award 2025 a Rimini
DESCRIPTION:Dodici artisti e artiste per raccontare l’arte digitale in Italia oggi. Dodici visioni creative per un racconto collettivo. Quiet Ensemble\, Manuel Gardina\, Auriea Harvey\, Matteo Mauro\, Giovanni Motta\, Fabio Giampietro\, Martina Menegon\, The Cool Couple\, Nino Perrone\, Lorenza Liguori\, Daniele Di Donato e Pascal Greco sono loro le voci protagoniste della seconda edizione del VDA Award\, il riconoscimento interamente dedicato al rapporto tra arte e tecnologia digitale\, che anche quest’anno si prepara a disegnare una mappa attuale e sfaccettata delle visioni che interrogano il presente attraverso il digitale. \n\n\n\nDall’identità che si frantuma nei corpi glitchati alla memoria emotiva dell’infanzia perduta\, dai paesaggi sinteticiche evocano sogni futuri alle tensioni tra umano e artificiale\, fino alle urgenze ambientali e sociali che attraversano il nostro tempo: l’edizione 2025 del VDA Award si presenta come un dispositivo di interrogazione della realtà attraverso le molteplici forme dell’arte digitale. Un’arte radicalmente contemporanea capace di generare mondi verosimili in cui la tecnologia dà vita a immaginari che pongono quesiti tra dimensione fisica e virtuale. \n\n\n\nAttraverso estetiche divergenti\, interattività digitale\, linguaggi ibridi e tecnologie in continua evoluzione – dalla VR al 3D\, dalle tecnologie immersive\, al gaming\, all’AI – il VDA Award permette di restituire una narrazione complessa e stratificata della contemporaneità.  \n\n\n\nOgni opera è al tempo stesso visione\, strumento analitico e atto critico\, perché oggi l’arte digitale non è più soltanto una pratica espressiva: è una lente di ingrandimento sul nostro tempo\, un linguaggio duttile e metamorfico capace di abitare la complessità. \n\n\n\nSi va dalle visioni astratte e oniriche di Daniele Di Donato\, che lavora sulla potenza simbolica della grafica 3D creando forme sospese tra sogno e riflessione sociale\, alla fusione di sostanza e forma della visual artist Lorenza Liguori\, con i suoi sguardi feriti come cicatrici di una mappa emotiva. \n\n\n\nNino Perrone\, con un passato nella musica elettronica\, attinge alla propria quotidianità e alla cronaca per costruire narrazioni surreali e dissacranti\, che hanno conquistato testate internazionali come The New York Times e artisti come Ozzy Osbourne. Il duo The Cool Couple\, fondato da Niccolò Benetton e Simone Santilli\, riflette invece sulle interconnessioni tra le attività legate alla tecnologia e il disastro climatico con un approccio multidisciplinare e critico. \n\n\n\nPascal Greco\, regista e fotografo\, esplora l’intersezione tra fotografia\, estetica dei videogiochi e sperimentazione digitale\, mentre Martina Menegon – artista\, curatrice e docente – lavora tra Vienna e il cyberspazio realizzando esperienze interattive che interrogano identità e presenza attraverso corpi glitchati e ambienti digitali immersivi. \n\n\n\nFabio Giampietro\, tra i precursori dell’arte immersiva in Italia\, unisce pittura e VR per dissolvere i confini tra percezione e materia\, costruendo ambienti visivi in cui il tempo e lo spazio si fondono. Giovanni Motta\, con il suo alter ego JonnyBoy\, esplora invece l’universo emozionale del bambino interiore\, mescolando pittura iperrealista e arte digitale in un’estetica neopop e onirica. \n\n\n\nMatteo Mauro\, artista siciliano di base a Londra\, ibrida incisione classica e algoritmi generativi\, dando vita a opere che reinterpretano la tradizione con strumenti contemporanei\, sperimentando anche con la blockchain. Auriea Harvey\, pioniera della Net Art\, realizza installazioni in cui sculture digitali e interattive si intrecciano in un dialogo continuo con la storia dell’arte\, tra presenza fisica e ambienti virtuali abitati da figure mitiche e archetipiche. \n\n\n\nManuel Gardina\, artista dalla formazione internazionale\, che integra l’arte visiva tradizionale con le tecnologie digitali\, la programmazione e gli effetti speciali. Infine\, Quiet Ensemble\, duo romano fondato da Fabio Di Salvo e Bernardo Vercelli\, che lavora tra natura e tecnologia\, trasformando il movimento di una mosca o il suono degli alberi in sinfonie audiovisive immersive\, celebrando i “concerti invisibili” che ci circondano ogni giorno. \n\n\n\nLe 12 opere saranno visibili al pubblico dal 9 luglio sul canale YouTube di Var Digital Art e sulla pagina web di VDA Award 2025 dedicata al premio. Solo quattro di loro saranno selezionati per la finale che si svolgerà al Palazzo dei Congressi di Rimini nelle giornate del 23 e 24 ottobre\, all’interno di Z!ng – Zone of Innovation and Growth: l’evento Var Group\, che ogni anno accende la scena dell’innovazione digitale. \n\n\n\nInsieme al direttore artistico e curatore del premio Davide Sarchioni e al responsabile di Var Digital Art by Var Group\, Alex Tiezzi\, il comitato scientifico è composto da quattro esperti ed esperte che\, con generazioni\, ruoli\, formazioni e traiettorie differenti\, incarnano un approccio plurale e stratificato alla contemporaneità: Cesare Biasini Selvaggi\, Ivan Quaroni\, Gemma Fantacci e Serena Tabacchi. Quattro personalità del contesto artistico contemporaneo che rappresentano la volontà di VDA by Var Group di abbracciare l’eterogeneità delle pratiche digitali contemporanee.  \n\n\n\nIl 23 e 24 ottobre\, al Palacongressi di Rimini\, Z!ng torna con un format rinnovato e una missione ancora più ambiziosa: stimolare una riflessione profonda su come trasformare l’impresa integrando intelligenze diverse — artificiale\, umana\, collettiva e organizzativa — per dare vita a un nuovo paradigma evolutivo. \n\n\n\nAttraverso la testimonianza di speaker internazionali e una combinazione unica di visione strategica\, esperienze concrete e momenti di confronto\, Z!ng si propone di ispirare e mettere in dialogo queste intelligenze\, accompagnando le aziende verso nuovi modelli organizzativi\, più agili\, efficienti e sostenibili. \n\n\n\nInfo su: https://landing.vargroup.com/zing/vda-award-2025https://www.youtube.com/@vardigitalart/videos
URL:https://quartapareteroma.it/event/vda-award-2025-a-rimini/
LOCATION:Palacongressi di Rimini\, Via della Fiera\, 23\, Rimini\, ITA\, 47923\, Italy
ATTACH;FMTTYPE=image/jpeg:https://quartapareteroma.it/wp-content/uploads/2025/07/Giovanni-Motta_TODAY_VDA2025_Courtesy-dell-artista.jpg
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;TZID=Europe/Rome:20251022T210000
DTEND;TZID=Europe/Rome:20251026T173000
DTSTAMP:20251020T145936Z
CREATED:20251020T145845Z
LAST-MODIFIED:20251020T145936Z
UID:171134-1761166800-1761499800@quartapareteroma.it
SUMMARY: Frankenstein_diptych (love story + history of hate) al Teatro Vascello
DESCRIPTION:Dal 22 al 26 ottobre debutta in prima assoluta al Romaeuropa Festival\, in corealizzazione con La Fabbrica dell’Attore\, presso il Teatro Vascello di Roma\, la nuova creatura di Motus\, Frankenstein_diptych (love story + history of hate)\, ideato e diretto da Daniela Nicolò ed Enrico Casagrande. \n\n\n\nPer la prima volta riuniti in forma di dittico\, i due capitoli del progetto dedicato alla figura di Frankenstein affrontano le polarità dell’esistenza umana – amore e odio\, creazione e distruzione\, desiderio e rifiuto – e interrogano le fragilità che definiscono la nostra condizione contemporanea\, affondando su cosa significa sentirsi fuori dal mondo. \n\n\n\nNel comporre e de-comporre l’opera di Mary Shelley\, Frankenstein\, or The Modern Prometheus (1818)\, Motus trasforma il mito romantico in grido di allarme e richiesta di empatia in questa “nuova era oscura” e compie un’indagine sulle relazioni che fondano o distruggono la possibilità stessa di vivere insieme. \n\n\n\nFrankenstein_diptych non si limita a rievocare un mito letterario\, ma lo rilancia come specchio politico della contemporaneità: cosa accade quando non troviamo ascolto e quando l’alterità viene percepita come minaccia e non come possibilità? Il progetto affronta le dinamiche di vulnerabilità e rigetto portando in scena un’opera che è allo stesso tempo riflessione critica e immersione poetica. \n\n\n\nIn love story (2023)\, prima parte dello spettacolo\, ci si addentra nella solitudine abissale di Mary Shelley e delle sue creature: corpi ibridi\, marginali\, inquieti\, alla ricerca di amore e di relazioni che si rivelano impossibili\, affetti non normati\, riconoscimenti mai concessi. Qui Motus esplora il confine fragile tra umano e non-umano\, tra cura e abbandono\, tra desiderio e paura\, attraverso i tre personaggi in scena: la creatrice\, il creatore e la creatura che sono simbioticamente una sola figura. \n\n\n\nhistory of hate (2025) è il contraccolpo\, la conseguenza del rifiuto\, dell’incapacità della società di gestire la relazione con l’altro: è ciò che accade quando l’amore – negato e umiliato – si spezza\, quando l’incontro fallisce e si trasforma in rigetto e rabbia. Qui la tenerezza implode\, la benevolenza si deforma\, e il mostro appare tra le fiamme\, nel vuoto dell’ascolto\, nella ferita della solitudine. Non è nato cattivo: è stato reso tale dalla sofferenza e dall’incomprensione\, si è trasformato attraverso lo sguardo altrui. \n\n\n\nFrankenstein_diptych (love story + history of hate) è un’indagine politica e viscerale: il mostro non nasce\, ma viene fatto nascere da una comunità incapace di riconoscerlo. In questo specchio oscuro si riflette l’attualità di un mondo che respinge\, discrimina e produce nuove marginalità\, mentre le creature di Motus continuano a cercare\, ostinatamente\, un posto nel mondo\, perché è sui confini che i mostri proliferano\, tra i mondi. \n\n\n\nFrankenstein_diptych (love story + history of hate) proseguirà la sua tournée al Festival delle Colline Torinesi (Torino 1-2/11/2025)\, al Teatro Nazionale di Genova (4-9/11/2025)\, al Festival TeatrOltre (Pesaro\, Teatro Sperimentale 6/2/2026)\, a Viernulvier (Gent\, Belgio 26/2/2026)\, all’Arena del Sole (Bologna marzo 2026). \n\n\n\nCREDITS \n\n\n\nideazione e regia di Daniela Nicolò & Enrico Casagrande con Silvia Calderoni\, Alexia Sarantopoulou\, ed Enrico Casagrande drammaturgia Ilenia Caleo adattamento e cura dei sottotitoli Daniela Nicolò traduzione Ilaria Patano assistenza alla regia Eduard Popescu scena e costumi Daniela Nicolò ed Enrico Casagrande disegno luci Theo Longuemare ambienti sonori Enrico Casagrande fonica Martina Ciavatta estratti musicali di Demetrio Cecchitelli\, Dario Moroldo\, David Lynch\, Wovenhand\, Bon Iver\, Djrum\, Jon Hopkins\, Arvo Part\, Burial\, Fontaines D.C.\, Dans Dans\, Mechanical Cabaret\, Bones\, Jessica Moss grafica Federico Magli video Vladimir Bertozzi \n\n\n\nproduzione Francesca Raimondi organizzazione e logistica Shaila Chene promozione Ilaria Depari comunicazione Dea Vodopi distribuzione internazionale Lisa Gilardino ufficio stampa comunicattive.it \n\n\n\nuna produzione Motus con Emilia Romagna Teatro ERT / Teatro Nazionale\, TPE – Festival delle Colline Torinesi\, Kunstencentrum VIERNULVIER (BE) e Kampnagel (DE)\, residenze artistiche ospitate da AMAT & Comune di Fabriano\, Santarcangelo Festival\, Teatro Galli-Rimini\, Centro di Residenza dell’Emilia-Romagna “L’arboreto-Teatro Dimora | La Corte Ospitale”\, Rimi-Imir (NO) e Berner Fachhochschule (CH)\, con il sostegno di MiC\, Regione Emilia-Romagna. \n\n\n\nL’abito di Mary Shelley fu disegnato e indossato da Fiorenza Menni nello spettacolo “L’Idealista Magico”
URL:https://quartapareteroma.it/event/frankenstein_diptych-love-story-history-of-hate-al-teatro-vascello/
LOCATION:Teatro Vascello\, Via Giacinto Carini\, 78\, Roma\, 00152\, Italia
CATEGORIES:Teatro
ATTACH;FMTTYPE=image/jpeg:https://quartapareteroma.it/wp-content/uploads/2025/10/RMni8agA.jpeg
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;TZID=Europe/Rome:20251022T210000
DTEND;TZID=Europe/Rome:20251023T210000
DTSTAMP:20251020T205213Z
CREATED:20251020T205134Z
LAST-MODIFIED:20251020T205213Z
UID:171200-1761166800-1761253200@quartapareteroma.it
SUMMARY:"Black Mountains" al Teatro Basilica
DESCRIPTION:Il 22 e 23 ottobre 2025 alle ore 21:00 al TeatroBasilica va in scena Black Mountains\, nuova creazione del collettivo Teatro Ebasko\, con ideazione\, regia e drammaturgia di Simone Bevilacqua. \n\n\n\nCon questo lavoro la compagnia prosegue la propria ricerca artistica sulle possibilità di dialogo tra corpo\, suono e immagine\, intrecciando la materia teatrale con dispositivi digitali e scenografie immersive. Black Mountains nasce come un’esperienza sensoriale e visiva\, in cui la costruzione sonora\, la luce e lo spazio diventano elementi drammaturgici al pari della parola e del gesto. \n\n\n\nLe scenografie digitali firmate da L4R\, il sound design realizzato da Teatro Ebasko e Domenico Pizzulo\, insieme al lavoro su costumi\, oggetti e luci\, delineano un paesaggio scenico fluido e suggestivo\, dove realtà e astrazione si fondono in una dimensione poetica e inquieta. \n\n\n\nUna produzione Teatro Ebasko APS [2024]\, realizzata con il sostegno di Regione Calabria\, Comune di Melissa (KR) e Regione Emilia-Romagna. \n\n\n\nIdeazione\, regia e drammaturgia Simone Bevilacqua \n\n\n\nCon Domenico Pizzulo\, Flavio Bossalini\, Marzia D’Angeli \n\n\n\nSound Design Teatro Ebasko e Domenico Pizzulo \n\n\n\nScenografie digitali  L4R \n\n\n\nLight design Teatro Ebasko e L4R \n\n\n\nScenografie Teatro Ebasko e Spazio MET di Bologna \n\n\n\nCostumi e oggetti Teatro Ebasko \n\n\n\nProduzione Teatro Ebasko APS [2024] \n\n\n\nSostegno alla produzione Regione Calabria\, Comune di Melissa (KR)\, Regione Emilia-Romagna \n\n\n\nBlack Mountains intreccia mito\, storia e memoria per raccontare il legame tra uomo e terra. Guidato da Mnemosine\, dea della memoria\, lo spettatore attraversa tre epoche: dalla fondazione mitica di Kroton al sangue versato nelle rivolte contadine del 1949\, fino alla ferita ambientale lasciata dalla fabbrica Pertusola Sud.  \n\n\n\nAttraverso un linguaggio fisico e visivo\, lo spettacolo interroga il pubblico su una domanda fondamentale: quando l’uomo ha iniziato a considerare la terra come un suo possesso? In un’epoca in cui la crisi ambientale ci costringe a ripensare il nostro rapporto con il pianeta. \n\n\n\nTeatroBasilica e Gruppo della Creta \n\n\n\nIl TeatroBasilica\, nato nel 2019 e situato nel cuore di Roma in Piazza San Giovanni\, si è imposto come punto di riferimento per il teatro contemporaneo\, programmando nuove drammaturgie e accogliendo giovani compagnie accanto ad artisti affermati. La direzione artistica è affidata ad Alessandro Di Murro e Daniela Giovanetti\, con la consulenza artistica di Antonio Calenda. \n\n\n\nIl Gruppo della Creta\, compagnia under 35 riconosciuta dal Ministero della Cultura\, dal 2019 affianca la direzione artistica nella gestione e nell’ideazione delle proposte del Basilica\, trasformandolo in casa creativa dei propri progetti. Negli anni\, ha costruito produzioni originali che hanno trovato riconoscimento nazionale\, come Pluto o il dono della fine del mondo\, Finzioni e Beati Voi. \n\n\n\nCon questa nuova produzione\, il Gruppo della Creta si conferma una delle realtà più vitali e innovative della scena teatrale italiana\, capace di coniugare riflessione politica\, ironia e immaginazione scenica. \n\n\n\nINFORMAZIONI \n\n\n\nIl “TeatroBasilica” è diretto dall’attrice Daniela Giovanetti e dal regista Alessandro Di Murro. L’organizzazione è a cura del collettivo Gruppo della Creta e di un team di artisti e tecnici. Supervisione artistica di Antonio Calenda. Ulteriori info sul TeatroBasilica sono reperibili a questo link: \n\n\n\nhttps://www.teatrobasilica.com/chi-siamo
URL:https://quartapareteroma.it/event/black-mountains-al-teatro-basilica/
LOCATION:Teatro Basilica\, Piazza di Porta San Giovanni\, 10\, Roma\, 00185\, Italia
CATEGORIES:Teatro
ATTACH;FMTTYPE=image/jpeg:https://quartapareteroma.it/wp-content/uploads/2025/10/Black-Mountains-2-scaled.jpg
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;TZID=Europe/Rome:20251022T080000
DTEND;TZID=Europe/Rome:20251022T170000
DTSTAMP:20251022T091815Z
CREATED:20251022T091711Z
LAST-MODIFIED:20251022T091815Z
UID:171306-1761120000-1761152400@quartapareteroma.it
SUMMARY:"La valigia di cartone" all'Ar.Ma Teatro
DESCRIPTION:Anno 1908 o giù di lì. \n\n\n\nLa vita stentata nelle campagne e nei borghi del centro di un’Italia in lento ma inesorabile avvicinamento alla guerra. La crescente fatica a tirare avanti di una comunità che dolorosamente vede la propria terra trasformarsi in una madre smunta che promette solo miseria.  \n\n\n\nLa speranza di cambiare vita passa per una scommessa: il sogno americano\, potenziale faccia lucente che nasconde amare illusioni\, spinge a buttare il cuore al di là dell’ostacolo\, inseguendo il mito di “quelli che ce l’hanno fatta”. \n\n\n\nI nostri scalcinati (anti)eroi che non hanno mai visto Roma\, né l’immensità del mare\, attraversano l’Oceano con la valigia di cartone e il nodo in gola\, per raggiungere Nuova Yorke su bastimenti dal nome dolce. Ma\, allora come oggi\, il comitato d’accoglienza non brilla per umanità: Ellis Island umilia e seleziona\, l’agognata America si rivela matrigna senza scrupoli. \n\n\n\nTra estenuanti lavori in fabbrica e interminabili rosari\, tra amori impossibili e rotocalchi con attricette smaglianti\, tra mafiosi e barbieri che “nun se tengono un cecio”\, tra arroganza“yankee” e nascenti fermenti sociali\, si dipana una storia che potremmo definire di quotidiana resistenza. \n\n\n\nCon i toni della commedia dolceamara un invito a riconoscere analogie con un passato che ritorna\, costante\, finchè fare fortuna o addirittura sopravvivere significherà bussare alla porta di qualcun’altro. \n\n\n\nQuando ad emigrare eravamo noi…corsi e ricorsi storici. \n\n\n\nLA VALIGIA DI CARTONE \n\n\n\ntesto e regia di Claudia Clementi \n\n\n\ncon ordine di apparizione \n\n\n\nNannarella: Francesca Calisti \n\n\n\nCrocifissa: Stefania Gambardella \n\n\n\nCettina: Vilma Fuccelli \n\n\n\nAddolorata: Federica Graziani \n\n\n\nMariuccia: Simona Scelza \n\n\n\nVittorio: Marco Principi \n\n\n\nAntonio: Matteo Francardi \n\n\n\nsabato 8 novembre ore 21 \n\n\n\ndomenica 9 novembre ore 18 \n\n\n\ninfo e prenotazioni: 0651964061 \n\n\n\ne mail: infoarmateatro@gmail.com
URL:https://quartapareteroma.it/event/la-valigia-di-cartone-allar-ma-teatro/
LOCATION:Ar.Ma Teatro\, via Ruggero di Lauria\, 22\, Roma\, Italia\, 00192
CATEGORIES:Teatro
ATTACH;FMTTYPE=image/jpeg:https://quartapareteroma.it/wp-content/uploads/2025/10/Locandina.jpg
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;TZID=Europe/Rome:20251021T213000
DTEND;TZID=Europe/Rome:20251022T190000
DTSTAMP:20251014T062246Z
CREATED:20251014T062244Z
LAST-MODIFIED:20251014T062246Z
UID:170602-1761082200-1761159600@quartapareteroma.it
SUMMARY:"La futura classe dirigente"  al Mattatoio
DESCRIPTION:La futura classe dirigente di Caterina Marino è uno spettacolo che dà voce ai bambini\, tra i 6 e i 13 anni\, invitandoli a riflettere su un futuro che sembra sempre più incerto. Interpellati su temi legati al cambiamento climatico e alle grandi sfide del nostro tempo\, i piccoli raccontano la loro visione del domani\, mettendo in luce la distanza e la difficoltà di comprendere il mondo che gli adulti stanno costruendo. Lontano dalla retorica e dal senso di colpa\, lo spettacolo si concentra sulle possibilità di cambiamento\, osservando le azioni del presente con un approccio nuovo\, più aperto e senza giudizi. Un atto d’amore\, crudo e complesso verso le generazioni future\, chiamate a vivere in un mondo plasmato dalle scelte di oggi. \n\n\n\nNovità teatrale della stagione autunnale 2025\, lo spettacolo debutta in prima nazionale il 21 ottobre (replica il 22) al Mattatoio di Roma\, nell’ambito del Romaeuropa Festival\, in una coproduzione tra Cranpi\, 369gradi\, La Corte Ospitale con il contributo di MiC – Ministero della Cultura\, la residenza produttiva Carrozzerie | n.o.t\, Humus artistə nel terriorio/IAC Centro Arti Integrate\, TeatroBiblioteca Quarticciolo e con il sostegno di ATCL Circuito multidisciplinare della Regione Lazio.  \n\n\n\nIl testo si compone di due elementi: le battute trascritte letteralmente dalle interviste raccolte e gli interventi autoriali\, dichiarati al pubblico per poterli distinguere. Le parole di bambini e bambine non vengono mai manomesse o cambiate ma contestualizzate drammaturgicamente. La raccolta del materiale è durata più di un anno e ha riguardato un ampio bacino di ricerca. Tra le macro tematiche affrontate – sia proposte che emerse spontaneamente da loro – ci sono l’ecologia\, il razzismo\, le differenze di genere\, il rapporto con gli adulti e le domande da porre loro\, le regole che farebbero in quanto classe dirigente\, i soldi\, il concetto di potere\, la paura del futuro e come lo immaginano. \n\n\n\nIn scena due performer maschili e due femminili agiscono in un contesto che richiama – senza mai dichiararlo apertamente – una Conferenza per il Clima o delle Nazioni Unite. La recitazione non richiama l’infanzia\, ma si radica nella fisicità dei performer e nella situazione rappresentata\, generando un contrasto dato proprio da questa contrapposizione. Il pubblico è al tempo stesso spettatore della Conferenza e interlocutore diretto\, ma anche l’insieme degli adulti a cui i bambini si rivolgono e a cui parla l’autrice. \n\n\n\nCome i bambini e le bambine di oggi che\, per loro stessa ammissione\, perdono spesso la concentrazione\, si distraggono e hanno bisogno ogni tanto di “farsi una passeggiata”\, anche la futura classe dirigente perde ogni tanto il focus rispetto agli obiettivi della Conferenza\, creando interferenze sceniche e aprendosi in immagini altre. \n\n\n\n«La futura classe dirigente non sa che il mondo che dovrà governare è sull’orlo del collasso – commenta Caterina Marino – Impara la grammatica\, l’inglese e nomi di città che tra qualche anno non esisteranno più. La futura classe dirigente con molta probabilità non conosce telefoni che abbiano fili o tasti\, è salita su diversi aerei nei primi anni di vita e ancora non sa di essere cruciale per il sistema pensionistico. O\, chissà\, forse qualcosa l’ha intuito. La futura classe dirigente è un esercizio di immaginazione su un futuro che non si prospetta roseo e un interrogativo aperto sulle nostre azioni del presente. Non vuole essere accusatorio\, ma anzi saltare oltre il senso di colpa\, raggirare la retorica e guardare più a fondo\, verso le possibilità ancora aperte di prenderci la responsabilità del pianeta e di quello che succede nel mondo. Nonostante le difficoltà di comprenderlo\, o la paralizzante sensazione di non poter cambiare le cose. Spostando lo sguardo da quello che ci è stato lasciato a quello che potremmo fare invece noi. Fulcro del lavoro\, difatti\, è la responsabilità generazionale e la possibilità di tornare a essere soggetti politici in un contesto sociale\, fuori dall’individualismo e l’isolamento virtuale e fisico. È uno spettacolo che vuole essere un atto di amore (un amore non rassicurante\, ferino e complesso\, ma comunque amore) verso esseri umani che non conosciamo\, che devono ancora nascere\, che abitano in altri continenti. Che un giorno ci chiederanno dove eravamo\, o cosa abbiamo fatto per cambiare le cose. Che prima o poi decideranno anche per noi. Ha qualcosa a che fare con un famoso proverbio di un albero piantato\, e un’ombra sotto la quale non avremo mai modo di sederci. Anche perché\, dicono loro\, gli alberi non esisteranno più». \n\n\n\nCATERINA MARINO si diploma come attrice nel 2014 presso la Scuola di Teatro di Bologna Alessandra Galante Garrone. Studia inoltre con Mario Perrotta\, Michele Monetta\, i Familie Floz\, Andrea Baracco\, Michele Sinisi\, Lisa Ferlazzo Natoli. Tra il 2015 e il 2016 è interprete in Le mille e una notte con la regia di Andrea Baracco e in Odissea–da Omero a Walcott con la regia di Vincenzo Manna. Tra il 2016 e il 2017 lavora con Riccardo Caporossi nello spettacolo Forme con Riccardo Vannuccini e la compagnia ArteStudio nello spettacolo No Hamlet\, please\, entrambi prodotti dal Teatro di Roma\, e nuovamente con Vincenzo Manna nello spettacolo CANI. Nel 2017 si laurea a Roma in Arti e Scienze dello Spettacolo con una tesi di Drammaturgia su Gerardo Guerrieri e la sua prima traduzione italiana di Un tram che si chiama desiderio. Nel 2018 è co-fondatrice insieme a Giulia Canali e Marco Fasciana della compagnia Binario1310\, con la quale partecipa al Premio Scenario Infanzia 2018\, arrivando in finale con il progetto Come quando è primavera sul fenomeno afgano delle bacha posh e le disparità di genere. Lo spettacolo debutta poi nel 2019 e prosegue la distribuzione fino al 2023. Sempre nel 2018 traduce\, insieme a Beth McCreton\, il testo inglese Pramkicker di Sadie Hasler\, di cui è anche interprete. Lo spettacolo debutta con la regia di Federico Brugnone nel luglio 2019 presso il Teatro Sociale di Gualtieri. Nel 2021 vince la Segnalazione Speciale al Premio Scenario con Still Alive\, primo testo interamente scritto\, diretto e interpretato da lei. Lo spettacolo debutta nella primavera 2022\, nel 2023 è finalista In-Box e vince la Menzione Speciale della In-Box Generation ed è attualmente in distribuzione. Sempre nel 2022 è impegnata in una tournée nazionale nel ruolo di Maisa nello spettacolo La classe\, con la regia di Giuseppe Marini. \n\n\n\nLA FUTURA CLASSE DIRIGENTE altri crediti \n\n\n\ndrammaturgia e regia Caterina Marino \n\n\n\ncon Federico Brugnone\, Sara Mafodda\, Caterina Marino\, Daniele Paoloni \n\n\n\naiuto regia e luci Marco Fasciana \n\n\n\nfoto di scena Manuela Giusto \n\n\n\nSi ringrazia Accademia italiana \n\n\n\nRomaeuropa Festival 2025/ Mattatoio\, Roma  \n\n\n\n21 ottobre h 21:30  \n\n\n\n22 ottobre h 19:00 \n\n\n\nRomaeuropa.net/ Festival 2025/La futura classe dirigente \n\n\n\nINFO E BIGLIETTERIA \n\n\n\npromozione@romaeuropa.net | 06 45553050 \n\n\n\nVia Dei Magazzini Generali 20/A\, 00154\, Roma \n\n\n\nDate successive25 ottobre 2025 h. 20.30 Teatro Herberia\, Rubiera (RE) \n\n\n\nDurata 75′
URL:https://quartapareteroma.it/event/la-futura-classe-dirigente-al-mattatoio/
LOCATION:Mattatoio – La Pelanda\, Piazza Orazio Giustiniani\, 4\, Roma\, Italia
ATTACH;FMTTYPE=image/jpeg:https://quartapareteroma.it/wp-content/uploads/2025/10/La-futura-classe-dirigente_1871-quad-2.jpg
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;TZID=Europe/Rome:20251021T210000
DTEND;TZID=Europe/Rome:20251102T173000
DTSTAMP:20251014T112153Z
CREATED:20251014T112115Z
LAST-MODIFIED:20251014T112153Z
UID:170624-1761080400-1762104600@quartapareteroma.it
SUMMARY:"VA TUTTO QUASI BENE" al Teatro De' Servi
DESCRIPTION:Si sorride al Teatro de’ Servi\, dal 21 ottobre al 2 novembre con VA TUTTO QUASI BENE\, la nuova commedia scritta e diretta da Andrea Bizzarri. \n\n\n\nUn gran caos avvolge il palcoscenico quando Teo\, regista e autore dello spettacolo ancora in fase di preparazione\, annuncia a Susy e Gian\, bizzosi attori della compagnia\, che di lì a poco farà il suo ingresso Goccia\, un impresario molto influente\, interessato a vedere lo spettacolo per valutarne un’immediata produzione. La notizia sconvolge il già precario equilibrio e mentre le prove continuano fra capricci e dispetti\, Goccia raggiunge la compagnia\, dando avvio alla messinscena. A far precipitare gli eventi ci pensa Susy quando\, al momento del suo ingresso\, indossa un abito completamente diverso da quello concordato. Il risultato è una serie di nuovi intrecci\, scambi di personaggi\, modifiche improvvise che farà virare lo spettacolo verso una direzione inaspettata e grottesca\, lasciando scoprire dettagli nascosti che ribalteranno le carte in tavola. \n\n\n\nUna commedia che si rigenera in continuazione\, con i personaggi impegnati a seguire i febbrili e imprevedibili cambi di percorso\, nel tentativo disperato e comicissimo di far andare tutto per il verso giusto. O quasi. \n\n\n\nINFORMAZIONI GENERALI \n\n\n\nPer informazioni e biglietti: \n\n\n\ntel. 06.6795130 | info@teatroservi.it \n\n\n\nOrario spettacoli \n\n\n\nda martedì a venerdì ore 21 \n\n\n\nsabato ore 17.30 e ore 21 \n\n\n\ndomenica ore 17.30 \n\n\n\nBiglietti 25€
URL:https://quartapareteroma.it/event/va-tutto-quasi-bene-al-teatro-de-servi/
LOCATION:Teatro De’ Servi\, Via del Mortaro\, 22\, Roma\, 00187\, Italia
CATEGORIES:Teatro
ATTACH;FMTTYPE=image/jpeg:https://quartapareteroma.it/wp-content/uploads/2025/10/VA-TUTTO-QUASI-BENE-LOC.jpg
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;TZID=Europe/Rome:20251021T210000
DTEND;TZID=Europe/Rome:20251026T173000
DTSTAMP:20251010T151730Z
CREATED:20251010T151653Z
LAST-MODIFIED:20251010T151730Z
UID:170459-1761080400-1761499800@quartapareteroma.it
SUMMARY:"Le cose che t’ho imparato" al Cometa Off
DESCRIPTION:Approda sul palcoscenico del Teatro Cometa Off\, dal 21 al 26 ottobre\, “Le cose che t’ho imparato” del drammaturgo Carlo Picchiotti\, una storia parossistica\, in cui si ride molto\, ci si commuove\, si impara tanto e si “assapora”… dal vivo una straordinaria gricia!L’adattamento e la regia sono di Siddhartha Prestinari\, che traccia la narrazione scenica sulle note di un noir\, ma con i toni della commedia.  \n\n\n\nProtagonisti\, Stefano Ambrogi\, attore di cinema e teatro che ha lavorato con registi come Carlo Verdone\, Carlo Vanzina e Pierfrancesco Pingitore\, ed Ermenegildo Marciante\, giovane attore con un importante curriculum artistico all’attivo.Come annota la regista Siddartha Prestinari : “nello stereotipo di una cella di 16 mq che opprime\, indurisce\, incattivisce l’anima\, si muovono un galeotto ed un imputato che danzano la classica dinamica di vittima e carnefice in un’assenza di tempo in cui realismo e simbolismo teatrale si fondono in un codice dove oltre la paura si parla di vita”.Ed infatti la storia si svolge in una squallida cella di un carcere di massima sicurezza\, dove un giovane pregiudicato dall’aspetto innocuo ed alla sua prima esperienza di detenzione\, entra in contatto con un anziano galeotto.Due mondi opposti: l’apparente ingenuità del giovane\, si scontra con la feroce durezza del vecchio maturata daranno vita ad un confronto in cui entrambi hanno tanto da imparare. \n\n\n\nINFO: \n\n\n\nData e Ora Spettacolo \n\n\n\nDa Martedì 21 a Domenica 26 Ottobre 2025  \n\n\n\nDa Martedì a Venerdì ore 21:00 – Sabato ore 19:00 – Domenica ore 17:30 \n\n\n\nBiglietti \n\n\n\nBiglietto Intero:  € 19\,00 \n\n\n\ncompresi diritti di prevendita \n\n\n\nTel. 06.57284637
URL:https://quartapareteroma.it/event/le-cose-che-tho-imparato-al-cometa-off/
LOCATION:Cometa OFF\, Via Luca della Robbia\, 47\, Roma\, Italia
CATEGORIES:Teatro
ATTACH;FMTTYPE=image/jpeg:https://quartapareteroma.it/wp-content/uploads/2025/10/LE-COSE-CHE-THO-IMPARATO-LOC.jpg
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;TZID=Europe/Rome:20251021T210000
DTEND;TZID=Europe/Rome:20251026T173000
DTSTAMP:20250204T083242Z
CREATED:20250204T083240Z
LAST-MODIFIED:20250204T083242Z
UID:156920-1761080400-1761499800@quartapareteroma.it
SUMMARY:Al via la quarta edizione del Premio di Drammaturgia il Canotto Parlante
DESCRIPTION:Premio drammaturgia \n\n\n\n«IL CANOTTO PARLANTE» \n\n\n\nQuarta edizione “Spiragli” \n\n\n\nComunicato stampa n.1 \n\n\n\nAl via con la pubblicazione del bando\, la quarta edizione del “Concorso di drammaturgia” legato alla Rassegna “Il Canotto parlante” manifestazione organizzata dall’Associazione la Ciambella APS\, in collaborazione con la UILT nazionale che ha l’obiettivo di stimolare autori a produrre testi drammaturgici con caratteri di originalità contenutistica e innovazione dei linguaggi e degli stili narrativi. \n\n\n\nL’iniziativa si concluderà con il Festival teatrale “Il Canotto parlante” che si svolgerà al Teatro Porta Portese di Roma dal 21 al 26 ottobre 2025 e vedrà in competizione i 5 testi finalisti che saranno selezionati dalla Giuria tecnica del Concorso di drammaturgia. \n\n\n\nPer l’occasione dell’anno del Giubileo il tema proposto per la quarta edizione del Concorso di drammaturgia è Spiragli “la difficoltà\, l’inevitabilità e il coraggio di affrontare il cambiamento nelle scelte di vita”. \n\n\n\nIl concorso è riservato a testi teatrali originali inediti ovvero testi mai rappresentati. \n\n\n\nI testi e le opere dovranno essere inviati entro il 30 aprile 2025. \n\n\n\nIl link per scaricare il bando sul sito dell’Associazione La Ciambella APS https://www.laciambella.com \n\n\n\nPer informazioni sul premio scrivere a: associazioneciambella@gmail.com
URL:https://quartapareteroma.it/event/al-via-la-quarta-edizione-del-premio-di-drammaturgia-il-canotto-parlante/
LOCATION:Teatro Porta Portese\, Via Portuense\, 102\, Roma\, 00153\, Italia
CATEGORIES:Teatro
ATTACH;FMTTYPE=image/jpeg:https://quartapareteroma.it/wp-content/uploads/2025/02/Locadina.jpg
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;TZID=Europe/Rome:20251021T210000
DTEND;TZID=Europe/Rome:20251022T210000
DTSTAMP:20251013T202710Z
CREATED:20251013T202609Z
LAST-MODIFIED:20251013T202710Z
UID:170575-1761080400-1761166800@quartapareteroma.it
SUMMARY:La futura classe dirigente al Mattatoio di Roma
DESCRIPTION:La futura classe dirigente di Caterina Marino è uno spettacolo che dà voce ai bambini\, tra i 6 e i 13 anni\, invitandoli a riflettere su un futuro che sembra sempre più incerto. Interpellati su temi legati al cambiamento climatico e alle grandi sfide del nostro tempo\, i piccoli raccontano la loro visione del domani\, mettendo in luce la distanza e la difficoltà di comprendere il mondo che gli adulti stanno costruendo. Lontano dalla retorica e dal senso di colpa\, lo spettacolo si concentra sulle possibilità di cambiamento\, osservando le azioni del presente con un approccio nuovo\, più aperto e senza giudizi. Un atto d’amore\, crudo e complesso verso le generazioni future\, chiamate a vivere in un mondo plasmato dalle scelte di oggi. \n\n\n\nNovità teatrale della stagione autunnale 2025\, lo spettacolo debutta in prima nazionale il 21 ottobre (replica il 22) al Mattatoio di Roma\, nell’ambito del Romaeuropa Festival\, in una coproduzione tra Cranpi\, 369gradi\, La Corte Ospitale con il contributo di MiC – Ministero della Cultura\, la residenza produttiva Carrozzerie | n.o.t\, Humus artistə nel terriorio/IAC Centro Arti Integrate\, Teatro Biblioteca Quarticciolo e con il sostegno di ATCL Circuito multidisciplinare della Regione Lazio.  \n\n\n\nIl testo si compone di due elementi: le battute trascritte letteralmente dalle interviste raccolte e gli interventi autoriali\, dichiarati al pubblico per poterli distinguere. Le parole di bambini e bambine non vengono mai manomesse o cambiate ma contestualizzate drammaturgicamente. La raccolta del materiale è durata più di un anno e ha riguardato un ampio bacino di ricerca. Tra le macro tematiche affrontate – sia proposte che emerse spontaneamente da loro – ci sono l’ecologia\, il razzismo\, le differenze di genere\, il rapporto con gli adulti e le domande da porre loro\, le regole che farebbero in quanto classe dirigente\, i soldi\, il concetto di potere\, la paura del futuro e come lo immaginano. \n\n\n\nIn scena due performer maschili e due femminili agiscono in un contesto che richiama – senza mai dichiararlo apertamente – una Conferenza per il Clima o delle Nazioni Unite. La recitazione non richiama l’infanzia\, ma si radica nella fisicità dei performer e nella situazione rappresentata\, generando un contrasto dato proprio da questa contrapposizione. Il pubblico è al tempo stesso spettatore della Conferenza e interlocutore diretto\, ma anche l’insieme degli adulti a cui i bambini si rivolgono e a cui parla l’autrice. \n\n\n\nCome i bambini e le bambine di oggi che\, per loro stessa ammissione\, perdono spesso la concentrazione\, si distraggono e hanno bisogno ogni tanto di “farsi una passeggiata”\, anche la futura classe dirigente perde ogni tanto il focus rispetto agli obiettivi della Conferenza\, creando interferenze sceniche e aprendosi in immagini altre. \n\n\n\n«La futura classe dirigente non sa che il mondo che dovrà governare è sull’orlo del collasso – commenta Caterina Marino – Impara la grammatica\, l’inglese e nomi di città che tra qualche anno non esisteranno più. La futura classe dirigente con molta probabilità non conosce telefoni che abbiano fili o tasti\, è salita su diversi aerei nei primi anni di vita e ancora non sa di essere cruciale per il sistema pensionistico. O\, chissà\, forse qualcosa l’ha intuito. La futura classe dirigente è un esercizio di immaginazione su un futuro che non si prospetta roseo e un interrogativo aperto sulle nostre azioni del presente. Non vuole essere accusatorio\, ma anzi saltare oltre il senso di colpa\, raggirare la retorica e guardare più a fondo\, verso le possibilità ancora aperte di prenderci la responsabilità del pianeta e di quello che succede nel mondo. Nonostante le difficoltà di comprenderlo\, o la paralizzante sensazione di non poter cambiare le cose. Spostando lo sguardo da quello che ci è stato lasciato a quello che potremmo fare invece noi. Fulcro del lavoro\, difatti\, è la responsabilità generazionale e la possibilità di tornare a essere soggetti politici in un contesto sociale\, fuori dall’individualismo e l’isolamento virtuale e fisico. È uno spettacolo che vuole essere un atto di amore (un amore non rassicurante\, ferino e complesso\, ma comunque amore) verso esseri umani che non conosciamo\, che devono ancora nascere\, che abitano in altri continenti. Che un giorno ci chiederanno dove eravamo\, o cosa abbiamo fatto per cambiare le cose. Che prima o poi decideranno anche per noi. Ha qualcosa a che fare con un famoso proverbio di un albero piantato\, e un’ombra sotto la quale non avremo mai modo di sederci. Anche perché\, dicono loro\, gli alberi non esisteranno più». \n\n\n\nCATERINA MARINO si diploma come attrice nel 2014 presso la Scuola di Teatro di Bologna Alessandra Galante Garrone. Studia inoltre con Mario Perrotta\, Michele Monetta\, i Familie Floz\, Andrea Baracco\, Michele Sinisi\, Lisa Ferlazzo Natoli. Tra il 2015 e il 2016 è interprete in Le mille e una notte con la regia di Andrea Baracco e in Odissea–da Omero a Walcott con la regia di Vincenzo Manna. Tra il 2016 e il 2017 lavora con Riccardo Caporossi nello spettacolo Forme con Riccardo Vannuccini e la compagnia ArteStudio nello spettacolo No Hamlet\, please\, entrambi prodotti dal Teatro di Roma\, e nuovamente con Vincenzo Manna nello spettacolo CANI. Nel 2017 si laurea a Roma in Arti e Scienze dello Spettacolo con una tesi di Drammaturgia su Gerardo Guerrieri e la sua prima traduzione italiana di Un tram che si chiama desiderio. Nel 2018 è co-fondatrice insieme a Giulia Canali e Marco Fasciana della compagnia Binario1310\, con la quale partecipa al Premio Scenario Infanzia 2018\, arrivando in finale con il progetto Come quando è primavera sul fenomeno afgano delle bacha posh e le disparità di genere. Lo spettacolo debutta poi nel 2019 e prosegue la distribuzione fino al 2023. Sempre nel 2018 traduce\, insieme a Beth McCreton\, il testo inglese Pramkicker di Sadie Hasler\, di cui è anche interprete. Lo spettacolo debutta con la regia di Federico Brugnone nel luglio 2019 presso il Teatro Sociale di Gualtieri. Nel 2021 vince la Segnalazione Speciale al Premio Scenario con Still Alive\, primo testo interamente scritto\, diretto e interpretato da lei. Lo spettacolo debutta nella primavera 2022\, nel 2023 è finalista In-Box e vince la Menzione Speciale della In-Box Generation ed è attualmente in distribuzione. Sempre nel 2022 è impegnata in una tournée nazionale nel ruolo di Maisa nello spettacolo La classe\, con la regia di Giuseppe Marini. \n\n\n\nLA FUTURA CLASSE DIRIGENTE altri crediti \n\n\n\ndrammaturgia e regia Caterina Marino \n\n\n\ncon Federico Brugnone\, Sara Mafodda\, Caterina Marino\, Daniele Paoloni \n\n\n\naiuto regia e luci Marco Fascianafoto di scena Manuela Giusto \n\n\n\nSi ringrazia Accademia italiana \n\n\n\nRomaeuropa Festival 2025/ Mattatoio\, Roma  \n\n\n\n21 ottobre h 21:30  \n\n\n\n22 ottobre h 19:00 \n\n\n\nRomaeuropa.net/ Festival 2025/La futura classe dirigente \n\n\n\nINFO E BIGLIETTERIA \n\n\n\npromozione@romaeuropa.net | 06 45553050 \n\n\n\nVia Dei Magazzini Generali 20/A\, 00154\, Roma \n\n\n\nDate successive25 ottobre 2025 h. 20.30 Teatro Herberia\, Rubiera (RE) \n\n\n\nDurata 75′
URL:https://quartapareteroma.it/event/la-futura-classe-dirigente-al-mattatoio-di-roma/
LOCATION:Mattatoio – La Pelanda\, Piazza Orazio Giustiniani\, 4\, Roma\, Italia
CATEGORIES:Teatro
ATTACH;FMTTYPE=image/jpeg:https://quartapareteroma.it/wp-content/uploads/2025/10/Caterina_Marino_WEB-4.jpg
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;TZID=Europe/Rome:20251019T180000
DTEND;TZID=Europe/Rome:20251019T193000
DTSTAMP:20251016T090715Z
CREATED:20251016T090640Z
LAST-MODIFIED:20251016T090715Z
UID:170748-1760896800-1760902200@quartapareteroma.it
SUMMARY:MAMMA SEI SEMPRE NEI MIEI PENIERI\, SPOSTATI! al Teatro Hamlet
DESCRIPTION:Domenica 19 ottobre salirà sul palco del Teatro Hamlet Cinzia Leone con MAMMA SEI SEMPRE NEI MIEI PENIERI\, SPOSTATI!. Un’autentica “animale da palcoscenico”\, guiderà il pubblico in un viaggio divertente e toccante alla scoperta della “mammità” \, esplorando con leggerezza e profondità il distacco dal cordone ombelicale\, l’influenza delle madri sulle proprie figlie e il circolo che si perpetua di generazione in generazione.  \n\n\n\nLo spettacolo offre uno spunto comico su come una madre\, nel bene e nel male\, condiziona i pensieri e i comportamenti della figlia\, trasmettendo un’impronta che si ripercuote sulle generazioni future. \n\n\n\nIl pubblico vivrà un’ esperienza unica\, dove Cinzia Leone\, con la sua energia e il suo linguaggio senza filtri\, esplorerà tematiche universali e talvolta imbarazzanti\, come il rapporto tra madre e figlia\, la complicità e le difficoltà del legame. \n\n\n\nUn mix di riflessioni sul cordone ombelicale\, simbolo di un amore profondo\, ma anche di un legame che spesso crea insicurezze e conflitti interiori. La spettacolarità del monologo è arricchita dalla presenza di una “suggeritrice vivente”\, una curiosa forma meta-teatrale che aggiunge un elemento di spontaneità e imprevedibilità allo spettacolo.
URL:https://quartapareteroma.it/event/mamma-sei-sempre-nei-miei-penieri-spostati-al-teatro-hamlet/
LOCATION:Teatro Hamlet\, Via Alberto da Giussano\, 13\, Roma\, Italia
CATEGORIES:Teatro
ATTACH;FMTTYPE=image/jpeg:https://quartapareteroma.it/wp-content/uploads/2025/10/CINZIA-LEONE.jpg
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;TZID=Europe/Rome:20251018T210000
DTEND;TZID=Europe/Rome:20251026T180000
DTSTAMP:20251014T061628Z
CREATED:20251014T061553Z
LAST-MODIFIED:20251014T061628Z
UID:170598-1760821200-1761501600@quartapareteroma.it
SUMMARY:"IDILLIO LEOPARDI E LA LUNA" tra il Teatro della Dodicesima e il Tordinona
DESCRIPTION:Arriva a Roma\, al Teatro della Dodicesima\, il 18 e 19 ottobre e al Teatro Tordinona\, dal 21 al 26 ottobre\, IDILLIO LEOPARDI E LA LUNA\, spettacolo di e con Luigi Moretti che ci propone Giacomo Leopardi da un punto di vista inedito. \n\n\n\nLa figura che può̀ dirsi\, senza alcun dubbio\, componente essenziale dell’immaginario leopardiano è la luna. La luna e\, naturalmente\, il paesaggio che la circonda. \n\n\n\nItalo Calvino nelle sue Lezioni americane ci ricorda che Giacomo Leopardi a quindici anni scrive una storia dell’astronomia di straordinaria erudizione. La contemplazione del cielo notturno che ispirerà a Leopardi i suoi versi più̀ belli non era solo un motivo lirico; quando parlava della luna Leopardi sapeva esattamente di cosa parlava. \n\n\n\nLa contemplazione del cielo stellato\, degli spazi cosmici\, il colloquio con la luna\, sua muta e solinga interlocutrice\, rappresentano un motivo che attraversa la sua opera. La luna\, appena s’affaccia nei versi dei poeti\, ha avuto sempre il potere di comunicare una sensazione di levità\, di sospensione\, di silenzioso e calmo incantesimo. Calvino in un primo momento avrebbe voluto dedicare la lezione sulla leggerezza tutta alla luna: seguire le apparizioni della luna nelle letterature d’ogni tempo e paese. Poi decide che la luna andava lasciata tutta a Leopardi. Perché il miracolo di Leopardi è stato di togliere al linguaggio ogni peso fino a farlo assomigliare alla luce lunare. Le numerose apparizioni della luna nelle sue poesie occupano pochi versi ma bastano a illuminare tutto il componimento di quella luce o a proiettarvi l’ombra della sua assenza. \n\n\n\nProvate ad osservarla e ascoltarla non solo come parola\, certo componente fondamentale della poesia\, ma come un magico emblema\, una figura mitica\, un’interlocutrice simbolica. Come vetta più elevata della poesia che attraverso la sua potenza\, si impone nella vita dell’uomo. Nostra e del Poeta. Un’immagine quella della luna\, malinconica e dolce. E come dice Leopardi\, la malinconia è dolce perché immerge l’anima in pensieri indefiniti\, senza contorni. La luna è misteriosa\, sconosciuta. L’anima si immagina quello che non vede e non conosce. \n\n\n\n Così lo spettacolo parla di Giacomino\, un uomo semplice\, non particolarmente erudito ma di animo sensibile\, che scopre la poesia del Poeta\, con tanta fatica prova a comprenderla e piano piano si appassiona. Ci si rispecchia\, ci si confronta e scopre che parla di lui\, della sua vita. Si racconta attraverso brevi storie\, aneddoti della sua infanzia\, insoddisfazioni giovanili\, gioie vissute\, solitudine e dolori profondi. La passione aumenta in un gioco di doppi alternati proprio quando scopre il tema della Luna: l’Idillio del Poeta con la Luna amica confidente e l’Idillio dell’Uomo con ciò che il Poeta prova e scrive\, la Luna specchio in cui il Poeta si riflette e la Poesia del Poeta in cui si specchia l’Uomo. \n\n\n\nPer info  \n\n\n\n18 e 19 ottobre \n\n\n\nSabato ore 21; domenica ore 17:30 \n\n\n\nTeatro della Dodicesima_ Via Carlo Avolio\, 60 Roma \n\n\n\ninfo e prenotazioni 065073074 / info@teatrodelladodicesima.it \n\n\n\nDal 21 al 26 ottobre \n\n\n\nDal martedì al sabato ore 21; domenica ore 18 \n\n\n\nTeatro Tordinona: Via degli Acquasparta\, 16 Roma \n\n\n\ninfo e prenotazioni 067004932 – 3283998552 / tordinonateatro1@gmail.com – info@compagniadelsole.com \n\n\n\nBiglietti: Intero: €13 + €3 tessera \n\n\n\nRidotto (studenti e over 65): €10 + €3 tessera \n\n\n\nOperatore: €7 + €3 tessera \n\n\n\nGiornalisti accreditati: ingresso gratuito (senza tessera) \n\n\n\nPer maggiori info sullo spettacolo https://www.compagniadelsole.com/idillio-leopardi-e-la-luna
URL:https://quartapareteroma.it/event/idillio-leopardi-e-la-luna-tra-il-teatro-della-dodicesima-e-il-tordinona/
CATEGORIES:Teatro
ATTACH;FMTTYPE=image/jpeg:https://quartapareteroma.it/wp-content/uploads/2025/10/ROS_4670-copia.jpeg
END:VEVENT
END:VCALENDAR