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SUMMARY:Dal Giardino delle Storie alla nuova stagione del  Teatro del  Buratto
DESCRIPTION:Nasce IL GIARDINO DELLE STORIE\, il nuovo progetto della Compagnia del Buratto realizzato con il sostegno del Comune di Milano. \n\n\n\nIl 13\, 20\, 26 e 27 settembre 2026\, l’anfiteatro esterno del Teatro Bruno Munari di Milano\, nel cuore di Dergano\, si trasforma in un nuovo spazio culturale all’aperto dedicato a spettacoli\, musica\, laboratori e momenti di incontro per la cittadinanza. Grazie a un intervento di riqualificazione\, lo spazio esterno del Munari è stato recintato e trasformato in un vero teatro all’aperto. \n\n\n\nDal 10 ottobre prenderà il via INSIEME A TEATRO\, la stagione per bambini e famiglie del Teatro Bruno Munari. Ogni fine settimana la Sala Grande e la Sala Teatranti\, dedicata ai più piccoli\, ospiteranno spettacoli per tutte le fasce d’età\, mentre l’Atelier dei Bambini proporrà laboratori e attività ludiche prima e dopo le rappresentazioni. La stagione si aprirà con Becco di Rame (10-11 ottobre)\, e proseguirà fino ad aprile 2027 con 42 titoli e 89 repliche\, confermando il Teatro Bruno Munari come uno dei principali punti di riferimento italiani per il teatro dedicato all’infanzia e ai ragazzi. Tra i debutti del Buratto\, Il giardiniere dei sogni (28 e 29 novembre\, con repliche il 9 e 10 aprile). \n\n\n\nDal 19 novembre si alzerà il sipario anche sulla stagione LA SERA A TEATRO al Teatro Verdi di Milano\, inaugurata da Mio padre è Sylvester Stallone\, produzione di Pilar Ternera/NTC – Teatro Nazionale di Genova che racconta la storia di Riccardo Niccolini. Il cartellone proseguirà fino a giugno 2027 con spettacoli rivolti ai giovani\, capaci di coinvolgere anche il pubblico adulto. \n\n\n\nIl Teatro Bruno Munari sarà inoltre il palcoscenico di tre concerti della ventesima edizione di MITO SettembreMusica: “Un Thè con Beethoven” di Pasquale Buonarota (13 settembre)\, “Quartetti per Archi di Ludwig van Beethoven” (15 settembre)\, “L’Usignolo di Andersen” di Hans Christian Andersen (19 settembre). \n\n\n\nIl Giardino delle Storie | 13\, 20\, 26 e 27 settembre 2026 \n\n\n\nAnfiteatro Teatro Bruno Munari\, Via Giovanni Bovio 5\, Milano \n\n\n\nStagione INSIEME A TEATRO | 10 ottobre 2026 – 18 aprile 2027 \n\n\n\nTeatro Bruno Munari\, via Giovanni Bovio 5\, Milano \n\n\n\nStagione LA SERA A TEATRO | 19 novembre 2026 – 20 giugno 2027 \n\n\n\nwww.teatrodelburatto.it
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SUMMARY:QUANDO ANCHE IL LAVORO E GUERRA una scena aperta per gli ultimi
DESCRIPTION:Nell’ambito dell’Avviso Pubblico “Lo spettacolo dal vivo fuori dal centro 2026” Fondamenta Teatro e Teatri presenta QUANDO ANCHE IL LAVORO E GUERRA una scena aperta per gli ultimi\, progetto realizzato con il sostegno del Ministero della Cultura – Direzione Generale Spettacoloe promosso da Roma Capitale Assessorato alla Cultura e al Coordinamento delle iniziative riconducibili alla Giornata della Memoria\, in collaborazione con SIAE. \n\n\n\nDal 14 settembre al 3 dicembre 2026\, presso il Teatro di Villa Lazzaroni\, presidio culturale e Teatro di Comunità del Municipio Roma VII\, scritture diverse –una Residenza artistica\, uno spettacolo\, Conversazioni di scena\, Reading\, Laboratori\, Mise en espace\, – intrecceranno il loro racconto sul lavoro e il suo sfruttamento\, sulla guerra e la sua cattiveria\, liberamente ispirati al mondo e all’opera di Bertolt Brecht nel 70° anniversario della sua scomparsa e alle diverse espressioni artistiche (cinema\, letteratura\, poesia) che hanno affrontato le storie degli ultimi. \n\n\n\nUn mondo dalle tante\, ininterrotte\, guerre\, sempre in bilico sull’ultima: quella che avremo costruito per morire insieme. Un mondo dispari\, dove i padroni sono società anonime\, come anonimi sono gli uomini che per esse lavorano. Un mondo dove vivere si riduce a combattere per il pane\, galleggiare\, sopravvivere. Anche questa è guerra. Quotidiana\, totale\, perenne. A questo mondo di guerra e sfruttamento il Teatro\, la letteratura\, la poesia hanno guardato – da Aristofane a Brecht- alzando la voce e strapazzando le coscienze di chi sa e vuole ancora ascoltare. Arte che non vuole insegnare\, ma trasmettere il dubbio\, la forza della ragione temperata dal ritmo della composizione. L’utopia di cambiare il mondo con la sola forza della parola che nasce con la storia delle tante polis del mondo\, è come un orizzonte che si sposta sempre\, ma non per questo ci impedisce di camminare\, crescere\, gioire. \n\n\n\nMolte saranno le personalità coinvolte: il Direttore Artistico del Teatro di Villa Lazzaroni Giancarlo Sammartano\, Andrea Collavino\, Ulderico Pesce\, Giuseppe Manfridi\, Maria Letizia Gorga\, Francesco Crispino\, Paola Maffioletti\, Valentino Orfeo\, Alessia Oteri\, Alessandro De Feo.
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SUMMARY: Festival ArteScienza tra Roma e Rieti
DESCRIPTION:“Interrogare il caso. Visionarietà e concretezza della conoscenza” questo il titolo scelto per la nuova edizione del Festival ArteScienza in programma dal 14 settembre al 7 novembre a Roma – Spazio Supernova e Teatro Belli a Trastevere\, MUSA Museo degli Strumenti Musicali dell’Accademia di Santa Cecilia\, Sala Casella della Filarmonica Romana – ma anche a Rieti\, Latina\, Sassari\, Piacenza e L’Aquila. Organizzato dal CRM – Centro Ricerche Musicali\, sarà un festival diffuso che coinvolge teatri\, musei\, conservatori\, scuole e spazi religiosi pronti ad accogliere inusuali e inattesi incontri fra musica contemporanea\, arti performative\, installazioni audiovisive e interattive. \n\n\n\nSuono\, immagine e tecnologia dialogano davanti a un pubblico partecipe sul tema “Interrogare il caso”. “Riferirsi al ‘caso’– spiega Michelangelo Lupone direttore artistico del Festival – significa riconoscere che non si è in grado di individuare una causa\, perché i fattori che entrano in gioco in quel dato evento sono troppo sfuggenti o troppo complessi per poterli afferrare. Per questa ragione la nostra mente formula l’idea di indeterminatezza. Saranno dunque presentate opere di compositori che hanno scelto di ‘interrogare il caso’ secondo metodi e prospettive differenti\, sperimentando la libertà di una risposta imprevedibile all’interno di una ricerca rivolta al rinnovamento del linguaggio musicale. Particolare attenzione sarà data a Franco Evangelisti\, figura centrale della Scuola Romana\, che ha esplorato l’alea e la forma aperta come strumenti per liberare la musica da ogni rigidità strutturale. Verranno messe in evidenza diverse soluzioni ‘ardite’ come quelle concepite con processi casuali legati alla scrittura\, con alterazioni fisiche apportate agli strumenti tradizionali”. \n\n\n\nL’INAUGURAZIONE NELLO SPAZIO SUPERNOVA CON L’INSTALLAZIONE SITE SPECIFIC “MISURARE L’INFINITO” E GLI EVENTI AL TEATRO BELLI \n\n\n\nIl Festival si apre nello Spazio Supernova a Santa Maria in Trastevere\, lunedì 14 settembre (ore 20) con l’installazione site specific “Misurare l’infinito” realizzata dalla compositrice Silvia Lanzalone e dall’artista Donatella Pinocci. L’opera\, in esposizione fino al 20 settembre\, si configura come un ambiente immersivo composto da proiezioni visive sulle superfici architettoniche in cui la composizione musicale evolve in tempo reale per tutta la durata dell’esposizione. Elementi di natura plastica\, frutto della collaborazione tra le due artiste\, assumono un ruolo centrale nell’installazione: sonorizzati e resi interattivi mediante tecnologie sensibili al movimento\, trasformano l’ambiente in uno spazio aperto e in continua evoluzione. Il progetto è curato da Donatella Giordano insieme al fisico Giovanni Organtini\, la cui partecipazione introduce una prospettiva scientifica che mette in relazione le ricerche artistiche con i temi della cosmologia e della percezione dell’infinito. \n\n\n\nAccanto allo Spazio Superova\, il Teatro Belli\, dal 15 al 20 settembre\, ospita brevi improvvisi di danza a cura di Excursus PinDoc e di teatro con l’artista Filippo Balestra\, che ogni giorno anticipano il concerto delle ore 21. Il 15 settembre dalla Germania arriva l’Ensemble Recherche – Adam Woodward violino\, Sofia von Atzingen viola\, Åsa Åkerberg violoncello – per un concerto sulla ricerca del suono nella musica dei nostri giorni\, da Mark Andre a Helmut Lachenmann. Il 16 settembre toccherà al Freon Ensemble nel concerto “Per volontà e per caso” con opere di Berio\, Corghi\, Guaccero\, Murail e altri autori. Thierry Miroglio alle percussioni e Gianni Trovalusci ai flauti saranno al Belli il 17 settembre con “Constellations” concerto dedicato alle musiche elettroniche\, con i suoni elaborati in tempo reale o differito. Il 18 settembre sarà la fisarmonica di Riccardo Pugliese nel concerto “Il respiro della forma” ad attraversare alcune esperienze significative della musica per fisarmonica dal secondo Novecento a oggi. Il 19 settembre EVO ensemble\, formazione vocale diretta da Virginia Guidi\, omaggia Cornelius Cardew (1936-1981) fra i maggiori diffusori della musica d’avanguardia europea e statunitense in Gran Bretagna. Infine il concerto del 20 settembre sarà con il Roma Bànsuri Ensemble diretto da Francesco Leonardi in “Music for…” con musiche di diversi autori italiani e le due prime assolute di Fabrizio Marchetti Branca e Giovanni Costantini. \n\n\n\nDurante la settimana\, nel foyer del Teatro sarà allestita l’esposizione “Misurare l’infinito” che raccoglie materiale di riflessione sull’installazione visibile negli stessi giorni nel vicino Spazio Supernova. \n\n\n\nIL FESTIVAL AL MUSA MUSEO DEGLI STRUMENTI MUSICALI: SPAZI IMMERSIVI E APPROFONDIMENTI \n\n\n\nDal 23 al 26 settembre il Festival si sposta al MUSA Museo degli Strumenti musicali dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia\, per una serie di appuntamenti di approfondimento sul tema dell’alea\, fra installazioni\, proiezioni\, video musicali d’autore\, rassegna di musica acusmatica\, concerti e il convegno “Ordine e disordine. Arte e società intorno alla figura di Franco Evangelisti” in collaborazione con la Fondazione Isabella Scelsi. Quest’ultimo\, che vedrà la partecipazione di studiosi\, compositori e interpreti della musica d’oggi\, si terrà il 23 settembre (ore 15-19) e partirà dalla figura del compositore romano di cui quest’anno cade il centenario della nascita per riflettere sul rapporto sempre attuale fra arte e società; si indagherà inoltre il fondamentale contributo di Evangelisti alla idea di alea e indeterminazione nella composizione. Segue alle ore 19 Proiezioni sonore\, diffusione di opere di Evangelisti\, e alle ore 19.30 la proiezione del documentario È dopo. Appunti su Franco Evangelisti di Alessandro Pezza e Leonardo Zaccone.  \n\n\n\nL’ultimo appuntamento al MUSA sarà il 26 settembre con il concerto (ore 20) “A signal in fracture” di h[t] Duo – Pierpaolo Dinapoli chitarra\, Matteo Tundo live electronics. Il Duo presenta un programma per chitarra classica ed elettronica che esplora le relazioni instabili tra gesto strumentale\, mediazione tecnologica e ascolto spaziale. La chitarra viene trasformata in un’interfaccia sonora mutevole\, mentre l’elettronica ridefinisce continuamente equilibrio\, risonanza e percezione dello spazio acustico. \n\n\n\nARTESCIENZA A RIETI  \n\n\n\nIl Festival si sposta per due giornate\, il 9 e 10 ottobre\, a Rieti alla Chiesa di San Domenico\, per due concerti “Alea e rigore” in collaborazione con Sabina Elettroacustica. Il 9 ottobre il “Rigore” è con l’organista Angelo Bruzzese che esegue musiche di Kurtág\, Ligeti e una prima assoluta di Giorgio Nottoli. Il 10 ottobre l’“Alea” viene affidato a un ensemble strumentale\, con la voce del soprano Valentina Piovano\, che esegue Maderna\, Santilli\, Saariaho\, Scelsi\, e una prima assoluta di Bruzzese. \n\n\n\nRICERCA E CREAZIONE: LE MASTERCLASS E I CONCERTI IN SALA CASELLA E NEI CONSERVATORI D’ITALIA \n\n\n\nIl Festival torna a Roma\, questa volta alla Sala Casella di via Flaminia 118\, per due giornate dedicate alla ricerca e alla creazione ad essa annessa. Il 28 ottobre è attesa al Festival Natasha Barrett compositrice\, artista multimediale e ricercatrice\, riconosciuta a livello internazionale per la sua esplorazione artistica del suono anche con installazioni in spazi pubblici. Vincitrice del Nordic Council Music Prize\, il più prestigioso premio musicale dedicato ai compositori dei Paesi nordici\, la Barrett collabora con interpreti\, artisti visivi\, architetti\, scienziati e geoscienziati\, integrando spesso nei suoi lavori dati generati o modellati a partire da processi del mondo reale. La sua masterclass “SOUND IN MOTION: From the Real World to Musical Fiction” esplora come il suono\, lo spazio e il movimento possano diventare materiali compositivi. Verranno analizzate le caratteristiche distintive presenti nei suoni del mondo reale e verranno utilizzate come modelli per la costruzione musicale. Il concerto che seguirà alle ore 21 sarà un esempio del lavoro di ricerca della compositrice norvegese-britannica. Masterclass e concerto verranno replicati il 30 ottobre al Conservatorio “G. Nicolini” di Piacenza\, il 3 e 4 novembre a Sassari al Conservatorio “L. Canepa” e il 5 novembre a Latina al Conservatorio “O. Respighi”. \n\n\n\nIl secondo seminario in programma nella Sala Casella a Roma il 30 ottobre sarà “Polveri sonore e altre forme precarie” a cura di Agostino Di Scipio e Giuseppe Silvi e sarà seguito dal concerto con musiche e dispositivi performativi degli stessi artisti\, realizzato a cura di LEAP (Laboratorio ElettroAcustico Permanente\, Roma). \n\n\n\nARTESCIENZA A SCUOLA \n\n\n\nCome ormai tradizione anche quest’anno il Festival ha organizzato un ciclo di lezioni di laboratorio creativo-musicale “Toccare l’invisibile” al Liceo Classico Visconti. Tenuto dal prof. Guglielmo Pernaselci in collaborazione con i compositori e ricercatori del CRM\, con il coordinamento della prof.ssa Patrizia Camilli\, il laboratorio si concluderà con una performance degli studenti nella giornata del 16 ottobre. \n\n\n\nARTESCIENZA AL GRAN SASSO SCIENCE INSTITUTE GSSI \n\n\n\nIl festival si conclude sabato 7 novembre (ore 17) a L’Aquila\, presso il Gran Sasso Science Institut con la presentazione dell’opera adattiva e interattiva permanente “Forme sensibili | Narrazione di un paesaggio” dell’artista Licia Galizia e del compositore Michelangelo Lupone\, coordinamento di Patrizio Pelliccione. \n\n\n\nRealizzata nell’ambito delle iniziative per L’Aquila Capitale Italiana della Cultura 2026\, con il contributo di Comune dell’Aquila e Gran Sasso Science Institute GSSI\, “Forme Sensibili | Narrazione di un paesaggio” è un lavoro scultoreo-musicale site-speciﬁc che invita il visitatore a immergersi in un ambiente dove suono\, materia\, luce e presenza umana si incontrano e si trasformano continuamente. L’opera\, realizzata con criteri che favoriscono l’accesso e l’interazione anche con le persone fragili\, si presenta come un grande paesaggio astratto composto da superﬁci\, rilievi e percorsi da esplorare con lo sguardo e con il tatto. Ogni contatto\, ogni movimento e ogni presenza contribuiscono a generare nuove conﬁgurazioni sonore\, rendendo ogni esperienza unica e irripetibile. \n\n\n\nBIGLIETTI Biglietto Unico €12 intero / €2 ridotto Biglietto Unico 24 e 25 settembre (6 concerti + installazioni): €20 intero / €3\,50 ridotto) \n\n\n\nRidotto: studenti\, < 26 anni\, > 65 anni\, persone con disabilità  \n\n\n\nIngresso gratuito per Convegno\, Seminari\, Introduzioni all’ascolto\, Laboratori\, Masterclass\, eventi a Roma Spazio Supernova\, L’Aquila\, Latina\, Piacenza\, Rieti e Sassari \n\n\n\nSarà possibile acquistare i biglietti:  \n\n\n\n\nonline\, nella sezione dedicata del sito ArteScienza www.artescienza.info\n\n\n\nal botteghino di Teatro Belli\, MUSA – Auditorium Parco della Musica\, Sala Casella – Accademia Filarmonica Romana\, a partire da un’ora prima dell’inizio degli spettacoli \n\n\n\n\nINFORMAZIONI E PRENOTAZIONI  \n\n\n\nCentro Ricerche Musicali CRM – ETS info@crm-music.it – biglietteria@crm-music.it  \n\n\n\nwww.artescienza.info – www.crm-music.it  \n\n\n\n:::::::::::: \n\n\n\nI LUOGHI  \n\n\n\nROMA  \n\n\n\nSpazio Supernova \n\n\n\nPiazza Santa Maria in Trastevere\, 1a – 00153 Roma \n\n\n\nTeatro Belli  \n\n\n\nPiazza Sant’Apollonia 11 – 00153 RomaMUSA Museo degli Strumenti Musicali – Accademia Nazionale di Santa Cecilia Auditorium Parco della Musica Ennio Morricone \n\n\n\nViale Pietro de Coubertin 30 – 00196 RomaSala Casella – Accademia Filarmonica Romana \n\n\n\nVia Flaminia 118 – 00196 Roma \n\n\n\nLiceo Classico Statale “E. Q. Visconti” \n\n\n\nPiazza del Collegio Romano\, 4 – 00186 Roma \n\n\n\nL’AQUILA  \n\n\n\nGran Sasso Science Institute GSSI – Visitor Centre  \n\n\n\nVia XXIV Maggio\, 9 – 67100 L’Aquila LATINA  \n\n\n\nConservatorio di Musica ‘O. Respighi’ Via Ezio 32 – 04100 Latina PIACENZA  \n\n\n\nConservatorio di Musica ‘G. Nicolini’ Via Santa Franca 35 – 29121 Piacenza RIETI  \n\n\n\nChiesa di San Domenico   \n\n\n\nSASSARI \n\n\n\nConservatorio di Musica ‘L. Canepa’ Piazzale Cappuccini 1 – 07100 Sassari  \n\n\n\nPARTNER ARTESCIENZA 2026  \n\n\n\ncon il contributo di  \n\n\n\nMINISTERO DELLA CULTURA    \n\n\n\nDirezione Generale dello Spettacolo dal Vivo   \n\n\n\nMINISTERO DELLA CULTURA    \n\n\n\nDirezione Generale Biblioteche e Istituti Culturali  \n\n\n\nREGIONE LAZIO  \n\n\n\nDirezione Cultura e Lazio Creativo  \n\n\n\ncon il supporto di  \n\n\n\nACCADEMIA NAZIONALE DI SANTA CECILIA   \n\n\n\ncon il patrocinio di  \n\n\n\nGOETHE-INSTITUT ROM  \n\n\n\nin convenzione con  \n\n\n\nGran Sasso Science Institut GSSI \n\n\n\nConservatorio Statale di Musica “Giuseppe Nicolini” di Piacenza  \n\n\n\nConservatorio Statale di Musica “Luigi Canepa” di Sassari \n\n\n\nConservatorio Statale di Musica “Ottorino Respighi” di Latina  \n\n\n\nLiceo Classico Statale “Ennio Quirino Visconti” di Roma  \n\n\n\nin collaborazione con  \n\n\n\nUniversità degli Studi di Roma Tor Vergata \n\n\n\nFondazione Isabella Scelsi  \n\n\n\nExcursus-PinDoc  \n\n\n\nPAC – Progetto Arte Contemporanea   \n\n\n\nFondazione Fons OleiSabina Elettroacustica \n\n\n\nLOXOSconcept  \n\n\n\nMA/IN Festival  \n\n\n\nALDES  \n\n\n\nsi ringraziano   \n\n\n\nSi ringrazia per l’autorizzazione all’evento concertistico realizzato \n\n\n\nla Direzione Centrale degli Affari dei Culti e l’Amministrazione del Fondo \n\n\n\nEdifici di Culto del Ministero dell’Interno\, proprietaria della Chiesa di San \n\n\n\nDomenico a Rieti. Si ringrazia il Comitato San Domenico Dom Bedos-OdV \n\n\n\nper l’uso dell’Organo Pontificio Dom Bedos-Roubo Benedetto XVI. \n\n\n\nprogetto e organizzazione \n\n\n\nCENTRO RICERCHE MUSICALI CRM – ETS
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SUMMARY:“Fulco Pratesi. Acquerelli Pionieri”\, in mostra al Museo di Roma in Trastevere
DESCRIPTION:  \n\n\n\n\n\n\n\nIl Museo di Roma in Trastevere presenta “Fulco Pratesi. Acquerelli Pionieri”\, una mostra dedicata alle opere artistiche di Fulco Pratesi\, fondatore del WWF Italia\, architetto\, naturalista\, illustratore\, scrittore\, giornalista e protagonista della cultura ambientalista italiana. Attraverso una selezione di acquerelli\, disegni\, taccuini e materiali originali\, il percorso espositivo rivela al pubblico il lato più intimo e personale di Fulco Pratesi: quello dell’artista che ha osservato\, raccontato e difeso la natura per tutta la vita\, trasformando il disegno in uno strumento di conoscenza\, emozione e impegno civile.  \n\n\n\nL’esposizione si inserisce nel progetto espositivo Rivoluzione Naturale del WWF\, in un programma di iniziative promosse in occasione dei 60 anni del WWF Italia\, e vuole celebrare uno dei protagonisti più autorevoli della storia della tutela ambientale nel nostro Paese e il suo straordinario contributo alla diffusione di una cultura della natura fondata sulla conoscenza\, il rispetto e la responsabilità.  \n\n\n\nLa mostra “Fulco Pratesi. Acquerelli Pionieri” è promossa da Roma Capitale\, Assessorato alla Cultura e al Coordinamento delle iniziative riconducibili alla Giornata della Memoria\,Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali\, curata da Olympia Pratesi con la collaborazione di Isabella Pratesi\, nell’ambito delle iniziative promosse per i 60 anni del WWF Italia. Servizi museali di Zètema Progetto Cultura. 
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SUMMARY:Marta Volontè – I sogni dell'Ipnagogo\, in mostra a Milano
DESCRIPTION:Gentili Colleghe e Gentili Colleghi\,desidero segnalarvi una mostra alla quale tengo particolarmente e che ho il piacere di co-curare insieme a Silvia Agliotti presso Gli eroici furori arte contemporanea di Milano.Mercoledì 16 settembre 2026\, alle ore 18.00\, inaugura I sogni dell’Ipnagogo\, mostra personale della giovane artista Marta Volontè\, un progetto che racconta l’evoluzione della sua ricerca attraverso una serie di opere dedicate al tema della soglia\, del sogno e della trasformazione.Credo che il lavoro di Marta rappresenti una ricerca interessante nel panorama della giovane pittura contemporanea italiana\, capace di coniugare una forte coerenza progettuale con un linguaggio visivo essenziale e profondamente evocativo.
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SUMMARY:"Le Vie del Gusto" a Vasanello (VT)
DESCRIPTION:Sette caratteristici punti ristoro del centro storico per altrettante specialità tipiche accompagnate da cinque degustazioni di vino.  \n\n\n\nDal 18 al 20 settembre 2026\, torna a Vasanello l’imperdibile appuntamento con Le Vie del Gusto\, un itinerario enogastronomico attraverso il cuore del paese alla scoperta di antichi sapori e gusti che si perdono nel tempo. \n\n\n\nDa piazza dell’Ortaccio a piazza Padella e via San Salvatore\, via Roma e via San Sebastiano\, in un trionfo di profumi e sapori\, saranno allestite diverse “tappe” in cui verranno serviti i piatti caratteristici del paese realizzati secondo le ricette di una volta.   \n\n\n\nUna manifestazione che ha visto crescere\, nel corso degli anni\, presenze ed apprezzamento\, tanto da diventare uno degli appuntamenti più attesi del fine estate nella Tuscia. \n\n\n\nRicco e variegato il menù proposto in sette diversi e caratteristi punti del centro storico: antipasto\, due primi\, due secondi\, contorno e dolcetti. \n\n\n\nI visitatori\, camminando nelle caratteristiche vie del centro storico potranno assaporare deliziose specialità ed ammirare i suggestivi scorci del borgo\, in un’atmosfera quasi sospesa nel tempo. \n\n\n\nL’evento\, alla ventesima edizione\, è organizzato dalla Classe 1986 guidata dal presidente Paolo Munzi con il patrocinio del Comune di Vasanello\, e si è rapidamente imposto\, nel corso delle varie edizioni\, come un immancabile momento di commiato all’estate.  \n\n\n\nL’appuntamento con Le Vie del Gusto\, il percorso itinerante enogastronomico tra piazze e cantine\, è dal 18 al 20 settembre a Vasanello per riscoprire i sapori della tradizione ed i sapori di una volta  in una formula unica di gusto e suggestione. \n\n\n\nPer info: IG classe1986­_vasanello; FB classe1986vasanello
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SUMMARY: Premio Fabrizio De André parlare musica a Villa Bonelli
DESCRIPTION:Il 18 e il 19 settembre si terrà\, eccezionalmente\, nel parco di Villa Bonelli a Roma (Via Camillo Montalcini\, 1) la finale della 25ª edizione del PREMIO FABRIZIO DE ANDRÉ PARLARE MUSICA\, riconoscimento patrocinato dalla Fondazione Fabrizio De André ETS e organizzato da iCompany\, con la direzione artistica di Luisa Melis\, che da anni promuove la creatività e l’originalità delle nuove produzioni artistiche italiane nella musica\, nella poesia e nella pittura. \n\n\n\nIn attesa di restituire a cittadine e cittadini la storica sede di Piazza Fabrizio De André alla Magliana – dove la fase finale del Premio è tornata negli ultimi due anni e oggi oggetto di lavori di riqualificazione – la manifestazione si sposta per quest’anno nella vicina Villa Bonelli. Una scelta che garantisce piena continuità e vicinanza alla comunità locale\, proseguendo nel solco della valorizzazione del territorio e del forte legame con il quartiere. \n\n\n\nAlla finale\, a ingresso libero e gratuito\, promossa e sostenuta dall’Assessorato alla Cultura e al Coordinamento delle iniziative riconducibili alla Giornata della Memoria di Roma Capitale\, con il coordinamento del Dipartimento Attività Culturali\, in collaborazione con il Municipio Roma XI e il supporto organizzativo di Zètema Progetto Cultura\, saranno presenti i vincitori della Targa Faber e della Targa Quelli che cantano Fabrizio (il premio per le reinterpretazioni delle opere di De André)\, oltre ai vincitori della sezione poesia e della sezione pittura e i finalisti della sezione musica. \n\n\n\nNelle edizioni precedenti sono stati premiati per la Targa Faber e la Targa Quelli che cantano Fabrizio: Ariete\, Bandabardò\, Bobo Rondelli\, Bresh\, Brunori Sas\, Clementino\, Cristina Donà\, Daniele Silvestri\, Diodato\, Enrico Ruggeri\, Enzo Avitabile\, Eugenio Finardi\, Ex-Otago\, Fiorella Mannoia\, Luca Marinelli\, Madame\, Mannarino\, Mauro Ermanno Giovanardi\, Mauro Pagani\, Morgan\, Motta\, Musica Nuda\, Negrita\, NeriMarcorè\, Niccolò Fabi\, Paola Turci\, Peppe Barra\, Perturbazione\, Piero Pelù\, Roberto Vecchioni\, Ron\, Samuele Bersani\, Simone Cristicchi\, The Andre\, Vinicio Capossela. \n\n\n\nI finalisti della sezione poesia saranno selezionati da Vincenzo Costantino Cinaski; tra loro verrà decretato il vincitore che sarà presente alle serate finali del Premio a Roma. \n\n\n\nI finalisti della sezione pittura saranno selezionati da Roberto Sironi; tra loro verrà decretato il vincitore\, che sarà presente alle serate finali del Premio a Roma. \n\n\n\nI semifinalisti della sezione musica si esibiranno il 26\, 27 e 28 agosto all’ex Convento delle Clarisse di Caramanico Terme (Pescara) e\, tra loro\, verranno selezionati i finalisti che saliranno sul palco del giardino di Villa Bonelli a Roma il 18 e 19 settembre. \n\n\n\nDieci dei semifinalisti saranno selezionati attraverso il tour nazionale di scouting “E ti piace lasciarti ascoltare”\, ideato da Teresa Mariano e progettato insieme a Luisa Melis\, giunto alla sua terza edizione e organizzato da Borghi Artistici. I restanti venti semifinalisti saranno invece individuati da Luisa Melis attraverso il contest nazionale. \n\n\n\nIl progetto-format “E ti piace lasciarti ascoltare” è dedicato alla ricerca e alla valorizzazione di nuovi talenti e coinvolge promotori e produttori culturali partner del Premio\, attivi in Centri Culturali di Produzione e Formazione\, Teatri\, Live Club\, Festival e Rassegne Musicali. Attraverso una rete di appuntamenti e concerti organizzati in diverse regioni italiane\, il progetto offre l’opportunità di incontrare\, ascoltare e far emergere gli artisti del territorio. \n\n\n\nDal 27 giugno al 21 agosto\, il tour attraversa Emilia-Romagna (27 giugno)\, Toscana (11 luglio)\, Piemonte (18 luglio)\, Liguria (24 luglio)\, Abruzzo (31 luglio)\, Molise (2 agosto)\, Puglia (4 agosto)\, Lazio (6 agosto)\, Sardegna (9 agosto)\, Calabria (21 agosto)\, coinvolgendo cantautori e artisti emergenti provenienti da tutta Italia. Al termine di ogni tappa live sarà selezionato un artista che accederà direttamente alle semifinali\, in programma a Caramanico Terme (Pescara) e organizzate dall’Associazione Centro Adriatico Produzione Musica ETS. \n\n\n\nOgni anno il Premio De André registra oltre mille iscritti al contest online\, confermando il forte interesse verso spazi di ascolto\, confronto e valorizzazione dedicati alle nuove generazioni di artisti. Un dato che testimonia come l’eredità artistica e culturale di Fabrizio De André continui a rappresentare un riferimento imprescindibile per chi sceglie la canzone d’autore come forma di espressione. \n\n\n\nLa 25ª edizione del “Premio Fabrizio De André – Parlare Musica” è patrocinata dalla Fondazione Fabrizio De André ETS\, promossa e sostenuta dall’Assessorato alla Cultura e al Coordinamento delle iniziative riconducibili alla Giornata della Memoria di Roma Capitale con il coordinamento del Dipartimento Attività Culturali\, in collaborazione con il Municipio Roma XI\, la produzione esecutiva di iCompany\, la direzione artistica di Luisa Melis\, il supporto organizzativo di Zètema Progetto Cultura.  \n\n\n\nIl Premio Fabrizio De André\, istituito nel 2002\, nasce con l’obiettivo di valorizzare nuovi talenti che si distinguono per l’originalità delle loro creazioni artistiche. Mira a incentivare la creatività di autori\, compositori\, interpreti ed esecutori emergenti della musica italiana. L’intento è quello di promuovere una creatività libera\, svincolata da mode\, generi e logiche commerciali\, per incoraggiare l’innovazione e la freschezza delle nuove opere artistiche. Riconosciuto come uno degli eventi di riferimento per gli artisti che esplorano nuove vie nella musica d’autore\, il Premio si avvale di una giuria composta da musicisti\, scrittori\, giornalisti\, critici musicali e professionisti del settore\, presieduta da Dori Ghezzi. \n\n\n\nPremio Fabrizio De Andréhttps://www.premiofabriziodeandre.itInstagram: https://www.instagram.com/premiofabriziodeandre_/Facebook: https://www.facebook.com/premiodeandreYouTube: https://www.youtube.com/PremioDeAndre \n\n\n\niCompanyhttps://www.icompany.it/Instagram: https://www.instagram.com/icompanymusic/Facebook: https://www.facebook.com/iCompanymusicYouTube: https://www.youtube.com/IcompanyItalia
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SUMMARY:Torna  "Paesaggi del Corpo - Festival Internazionale Danza Contemporanea"
DESCRIPTION:Una piazza smette di essere soltanto uno spazio urbano; un cortile storico rivela nuove prospettive; un teatro si apre alla città; un palazzo restituisce dettagli che lo sguardo quotidiano ha smesso di cogliere: quando la danza attraversa un luogo\, ne modifica la percezione e il modo di abitarlo. Da questa idea nasce Paesaggi del Corpo – Festival Internazionale Danza Contemporanea diretto da Patrizia Cavola\, in programma dal 18 settembre al 17 novembre 2026 tra Velletri e Genzano di Roma. Un’edizione che mette in relazione corpi\, paesaggi e comunità\, trasformando lo spazio in esperienza condivisa ed elemento attivo della creazione scenica. \n\n\n\nLegami è il titolo dell’edizione 2026. Un filo conduttore che attraversa l’intero festival e ne orienta lo sguardo: ogni edizione prende forma dall’incontro tra artisti\, luoghi e comunità. La danza diventa il linguaggio attraverso cui il paesaggio si trasforma\, rivelando nuove possibilità di relazione e offrendo al pubblico uno sguardo inedito sugli spazi che abita. \n\n\n\nPer due mesi il festival abita Velletri e Genzano di Roma con 30 recite affidate a 21 compagnie italiane e internazionali\, alternando spettacoli\, performance site specific\, residenze artistiche\, incontri e attività formative. Una programmazione che sceglie il tempo della continuità\, accompagnando il territorio lungo due mesi di ricerca e condivisione. Partecipano Compagnia Atacama\, Cie Irene K\, Balletto Civile\, Motus\, Enclave Danza\, Naturalis Labor\, Ersilia Danza\, Compagnia Francesca Selva\, Balletto Teatro di Torino\, Mandala Dance Company\, Compagnia degli Istanti / Simona Bucci\, Cie Vialuni\, Kinesis CDC\, AIEP Ariella Vidach\, ARB Dance Company / Arabesque\, Asmed – Balletto di Sardegna\, Larumbe Danza\, Borderline Danza\, Megakles Ballet / Petranuradanza\, Silvia Gribaudi / Zebra Cultural Zoo ed EgriBiancoDanza\, accanto a una nuova generazione di autrici e autori. \n\n\n\nIl dialogo con i luoghi continua a definire l’identità di Paesaggi del Corpo: Piazza Cairoli\, la Casa delle Culture e della Musica e il Teatro Artemisio Gian Maria Volonté di Velletri\, insieme a Palazzo Sforza Cesarini e Piazza Frasconi di Genzano\, non sono semplici sedi di spettacolo: diventano parte della drammaturgia\, contribuendo a orientare la relazione tra corpi\, spazio e pubblico. La coreografia incontra così l’architettura\, il paesaggio urbano e quello naturale\, trasformando luoghi familiari in spazi di esperienza e di scoperta. Accanto alla programmazione di spettacolo\, il festival conferma il proprio impegno a sostegno della ricerca artistica attraverso residenze\, percorsi formativi e occasioni di confronto. Musica\, arti visive\, cinema\, letteratura e nuove tecnologie dialogano con la danza contemporanea\, ampliandone i linguaggi e offrendo uno spazio di crescita alle nuove generazioni di autrici e autori. \n\n\n\nDal 13 al 17 novembre Paesaggi del Corpo amplia la propria programmazione dedicata alle nuove generazioni con la sezione Kids\, proponendo matinée rivolte alle scuole e percorsi di avvicinamento alla danza e alle arti performative. Nello stesso ambito\, La Scatola dell’Arte realizzerà il Progetto Speciale Danza del MIC – Ministero della Cultura dal titolo L’Eredità del Burattino / Sulle tracce di Pinocchio\, un omaggio allo scrittore Carlo Collodi nel bicentenario della nascita\, sostenuto dal Ministero della Cultura. Il progetto prevede un articolato percorso formativo rivolto alle scuole primarie\, attraverso attività laboratoriali e momenti di approfondimento ispirati all’universo di Pinocchio e alla sua capacità di parlare ancora oggi a bambine e bambini.Paesaggi del Corpo – Festival Internazionale Danza Contemporanea\, è un progetto de La Scatola dell’Arte ETS realizzato con il contributo di Regione Lazio \, in collaborazione e con il patrocinio del Comune di Velletri e del Comune di Genzano di Roma.Il programma completo con date\, orari e modalità di partecipazione sarà presentato nelle prossime settimane. \n\n\n\nMaggiori informazioni sul sito: https://paesaggidelcorpo.it/
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SUMMARY:Premio Achille Campanile | aperto il bando della IX edizione
DESCRIPTION:L’umorismo è una cosa seria. Anzi\, serissima». Con questa dichiarazione d’intenti prende avvio la nona edizione del Premio dedicato all’umorismo che si svolgerà anche quest’anno a Roma con il sostegno della SIAE\, confermandosi punto di riferimento imprescindibile per chi sa maneggiare l’umorismo con una rara miscela di eleganza e paradosso. \n\n\n\nLa nona edizione si articola in quattro sezioni — Romanzo edito\, Romanzo inedito\, Racconto breve inedito e Testo teatrale inedito — tutte di genere umoristico. Dallo scorso anno si è aggiunta la prima edizione del riconoscimento speciale dedicato alle eccellenze dell’umorismo italiano del mondo dello spettacolo\, che ha visto premiato Nino Frassica: una sorta di “premio nel premio”\, destinato a diventare un appuntamento fisso anche per questa e per le prossime edizioni. \n\n\n\nA sostenere con vigore questa missione è Gaetano Campanile\, figlio dello scrittore e presidente dell’associazione dedicata allo scrittore\, che commenta così il lancio del nuovo bando: «Mio padre sosteneva che l’umorismo non è che un modo diverso di guardare la realtà\, spesso più lucido della serietà stessa. Con questo Premio\, e specialmente con il riconoscimento inaugurato lo scorso anno\, vogliamo premiare quegli autori e quegli artisti che\, oggi come allora\, sanno proteggere la purezza del riso. Non cerchiamo la risata facile\, ma quella scintilla di intelligenza che sopravvive al tempo e alla volgarità». \n\n\n\nIl concorso cerca dunque autrici e autori capaci di restituire quello che il critico Pietro Pancrazi definiva il “riso scemo” di Achille Campanile: un umorismo elegante applicato a una visione surreale della quotidianità. \n\n\n\nFanno parte della giuria di questa edizione Pino Imperatore\, Anthony Caruana\, Dani Maura\, Michele La Ginestra\, Giuseppe Rispoli\, Silvio Moretti\, Luigi Annibaldi e Angelo Simone Cannatà; a presiedere i lavori sarà Paolo Restuccia\, storico regista de Il Ruggito del Coniglio (Rai Radio2). \n\n\n\nQuesto nuovo capitolo rappresenta il primo passo verso il 2027\, anno in cui ricorrerà il cinquantenario della scomparsa di Achille Campanile\, un traguardo che celebrerà l’attualità di un umorismo senza tempo. \n\n\n\nLa serata finale di premiazione si terrà il 19 settembre 2026 (il luogo sarà comunicato a breve). \n\n\n\n\n\n\n\nINFO E INVIO OPERETutti i dettagli per la partecipazione sono disponibili sul portale ufficiale: \n\n\n\nSegreteria: 329 0080786 / 347 0856798 \n\n\n\nSito: www.premioachillecampanile.it \n\n\n\nEmail: info@premioachillecampanile.it
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SUMMARY:Open Day anno accademico 2026/27 per attori del Dipartimento di recitazione Accademia Europea di Danza
DESCRIPTION:Sono aperte le candidature al Biennio di Alta Formazione per Attori del Dipartimento di Recitazione dell’Accademia Europea di Danza\, diretto dalla regista Valeria Freiberg e realizzato in collaborazione con l’Associazione Ariadne – Compagnia Teatro “A”. \n\n\n\nIl Biennio prevede 720 ore complessive di alta formazione\, tirocinio e pratica professionale\, con attività da novembre 2026 a dicembre 2027. È rivolto a candidati di età compresa tra i 19 e i 30 anni\, in possesso del diploma di scuola secondaria superiore. L’accesso avviene tramite audizione e il numero dei partecipanti è limitato a dieci allievi. \n\n\n\nIl progetto riunisce l’esperienza dell’Accademia Europea di Danza\, diretta dal coreografo JosephFontano\, e il lavoro artistico e produttivo della Compagnia Ariadne – Teatro “A”\, che prosegue una storia teatrale avviata nel 1969 con la Compagnia Sociale diretta da Arnaldo Ninchi. \n\n\n\nIl Biennio è costruito secondo il modello della scuola-compagnia e si articola lungo tre linee strettamente collegate: Scuola\, Mestiere e Progettazione. \n\n\n\n«Il modello della scuola-compagnia\, sul quale si sono fondate alcune delle più importanti esperienze formative italiane ed europee\, permette agli allievi di avvicinarsi gradualmente alla pratica professionale attraverso la disciplina e l’inserimento all’interno di un organismo artistico capace ditrasmettere una tradizione\, un linguaggio e un preciso modo di intendere il mestiere. La struttura del Biennio permette inoltre di alternare in maniera continuativa formazione tecnica e pratica professionale\, accompagnando progressivamente l’allievo dalla dimensione della scuola alla conoscenza concreta dei processi e delle responsabilità che caratterizzano il mestiere dell’attore»\,spiega Valeria Freiberg\, direttore artistico del Dipartimento di Recitazione. \n\n\n\nLa linea Scuola comprende diverse materie\, tra cui recitazione\, parlar scenico\, danza\, movimento scenico e cultura teatrale. Nell’insegnamento della recitazione particolare attenzione è dedicata al Sistema di Stanislavskij\, al metodo delle azioni fisiche\, all’analisi attiva e alla sintesi didattica di Vachtangov. \n\n\n\nAlla formazione si affianca progressivamente il lavoro sul Mestiere: gli allievi partecipano a tirocini\,prove\, laboratori e attività artistiche e produttive collegate al Dipartimento e alla Compagnia Ariadne – Teatro “A”\, oltre ai progetti dell’Accademia Europea di Danza realizzati in collaborazione con docenti di chiara fama internazionale. \n\n\n\nLa linea Progettazione introduce gli allievi alla conoscenza dei processi che accompagnano larealizzazione di un progetto teatrale: dall’organizzazione del lavoro alla costruzione di uno spettacolo\, fino ai diversi aspetti della produzione e della relazione con il sistema professionale. \n\n\n\nLe attività avranno inizio il 3 novembre 2026 e proseguiranno fino a dicembre 2027. La frequenza è obbligatoria. \n\n\n\nAl termine del percorso sarà rilasciato un attestato di frequenza dell’Accademia Europea di Danza. \n\n\n\nCALENDARIO DELLE AMMISSIONI\n\n\n\n19 e 20 settembre 2026 – Open Day presso l’Accademia Europea di Danza \n\n\n\n28 settembre 2026 – Termine per la presentazione delle candidature \n\n\n\n1° ottobre 2026 – Audizione di ammissione \n\n\n\n3 novembre 2026 – Inizio delle attività formative \n\n\n\nINFORMAZIONI E CANDIDATURE\n\n\n\nTelefono e WhatsApp: 371 412 5639 \n\n\n\nE-mail: ateatro.assariadne@gmail.com \n\n\n\nBando e modalità di partecipazione: \n\n\n\n www.accademiaeuropeadidanza.it www.compagniateatroa.it
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LOCATION:Accademia Europea di Danza\, Via della Magliana 63/E\, Roma\, ITA\, 00146\, Italy
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SUMMARY:Noceto delle Meraviglie per il Festival Incredibile
DESCRIPTION:Il 19 e 20 settembre il centro di Noceto (Parma) ospita  Noceto delle Meraviglie\, una nuova tappa del Festival Incredibile: due giornate a ingresso gratuito dedicate al circo contemporaneo\, al teatro di strada e alle arti performative. Piazze e strade del paese accoglieranno artisti e compagnie provenienti da Francia\, Germania\, Argentina\, Cile\, Repubblica Ceca e Italia\, in un programma internazionale fatto di acrobazie\, performance itineranti\, laboratori fotografici e marchingegni incredibili. Una festa diffusa che porta nel cuore del paese grandi macchine sceniche\, piccoli teatri mobili\, acrobati e creature fantastiche\, invitando il pubblico a muoversi tra i diversi luoghi e a lasciarsi sorprendere dagli incontri con gli artisti. \n\n\n\nA Noceto il programma si sviluppa tra Piazza Garibaldi\, Piazza Repubblica e Via Vittorio Veneto\, trasformando per due giorni il centro cittadino in una scena diffusa\, dove gli spettacoli si intrecciano con la vita quotidiana e il pubblico è invitato a muoversi liberamente da un appuntamento all’altro. \n\n\n\nIl programma prende il via dalle 17.30 in Via Vittorio Veneto con i Giochi antichi di Diego Brocani\, un allestimento dedicato a grandi e piccoli con giochi di legno di una volta. Astuzia\, un po’ di abilità e tanta voglia di giocare sono tutto ciò che serve per riscoprire il piacere del gioco e trascorrere un po’ di tempo all’insegna del divertimento. Alle 18.00\, in Piazza Garibaldi\, arriva Monsieur und Die Dame Am Klavier con Humor in Black and White\, spettacolo pluripremiato che si distingue per unicità\, eleganza e fascino senza tempo. Festival Incredibile ospita la compagnia tedesca per la prima volta in Italia. Con la precisione del linguaggio del corpo\, Monsieur gestisce senza parole i perfetti tempi comici e crea un profondo legame con il pubblico\, accompagnato dal vivo dalla compositrice Nora Born\, al pianoforte a coda in miniatura. La musica diventa così il perfetto sottofondo\, evocando l’atmosfera del cinema muto. Lo spettacolo torna in scena alle 22.30\, sempre in Piazza Garibaldi. \n\n\n\nAlle 18.30 in Via Vittorio Veneto\, dopo una tournée internazionale arriva in Italia\, Cia Bruboc presenta WOOW\, performance urbana e di clownerie. Due personaggi surreali – clown\, atleti e poeti – arrivano da lontano\, viaggiando da non si sa quanto tempo a bordo di un tapis roulant. In uno spettacolo esplosivo\, dinamico\, poetico e comico affrontano la sfida dell’equilibrio\, della fiducia e della cooperazione\, trasformando ogni azione in un’occasione per divertirsi e meravigliarsi. Una narrazione senza parole\, fatta di stupore e incanto\, che torna alle 20.30. Alle 19.00\, in Piazza Repubblica\, è la volta di Cromosauro di MascheraViva\, una gigantesca creatura itinerante alta cinque metri e lunga sette. Uno scheletro di dinosauro\, interamente rivestito con coloratissime stoffe\, si aggira tra la folla trasformando il teatro di figura in una spettacolare macchina scenica su trampoli. La creatura vive grazie alla simbiosi con l’attore che la manovra attraverso un complesso meccanismo di bilanciamenti e contrappesi\, dando vita a una presenza bizzarra e affascinante. Cromosauro torna alle 22.00\, sempre in Piazza Repubblica. \n\n\n\nAlle 19.45\, in Piazza Garibaldi\, arriva Duo Un Pie\, formazione argentina\, con Amor y Sal\, una divertente commedia circense tra danza acrobatica\, pertica\, giocoleria\, equilibrio e musica. Due marinai si ritrovano persi nel porto di qualche mondo fantastico: lei\, eccellente acrobata e ballerina; lui\, un sognatore che sogna l’amore. Tra acrobazie\, salti\, giocoleria ed equilibrio\, Espinaca il Clown e la Signorina Winter invitano il pubblico a navigare in una storia di umorismo e sale\, in cui non manca nulla\, se non il bacio finale. Il duo torna alle 23.00\, in Piazza Repubblica. \n\n\n\nLa serata prosegue alle 21.00\, in Piazza Repubblica\, con Special Conquest della compagnia francese Tac O Tac\, spettacolo acrobatico sui trampoli che trasforma il grande romanzo della conquista dello spazio in una surreale epopea comica. Dall’audacia di Icaro ai sogni dello Sputnik\, fino ai primi passi di Armstrong\, l’epopea scientifica scivola nel burlesco quando tre strampalati personaggi decidono di cimentarsi con il mito più prestigioso dell’era moderna. Alle 21.30\, sempre in Piazza Repubblica\, l’acrobata cileno Mr Dyvinetz presenta Vari\, spettacolo che combina ruota Cyr e bicicletta acrobatica. Il controllo\, il ritmo\, la musica e il carisma dell’artista costruiscono una performance fatta di energia\, risate e meraviglia\, celebrando la forza e l’equilibrio umani e il potere del sorriso. “Vari”\, che in lingua Rapa Nui significa “girare”\, coinvolge il pubblico attraverso una gestualità universale e un forte rapporto con la dimensione dal vivo. \n\n\n\nLa seconda giornata del Festival prende il via dalle 17.30 in Piazza Repubblica con Wacky di Ottotipi Spaccio D’Arte\, un laboratorio gratuito di fotografia stenopeica per bambine e bambini dai 6 anni e adulti curiosi. All’interno della roulotte magica Wacky si nasconde una vera camera oscura: un piccolo mondo segreto dove le fotografie prendono vita davanti agli occhi dei partecipanti. Il laboratorio è a ciclo continuo e non richiede iscrizione. Alle 18.00\, in Piazza Garibaldi\, torna Duo Un Pie con Amor y Sal\, la commedia circense che intreccia danza acrobatica\, pertica\, salti\, giocoleria\, equilibrio e musica. Alle 18.30\, sempre in Piazza Garibaldi\, Monsieur und Die Dame Am Klavier ripropone Humor in Black and White\, tra precisione del corpo\, tempi comici\, musica dal vivo e atmosfera da cinema muto. La compagnia torna in scena alle 21.00\, questa volta in Piazza Repubblica. \n\n\n\nAlle 19.00\, in Piazza Repubblica\, torna Mr Dyvinetz con Vari\, tra ruota Cyr\, bicicletta acrobatica\, equilibrio\, ritmo\, musica\, comicità e virtuosismo. Alle 19.30\, ancora in Piazza Repubblica\, la compagnia francese Tac O Tac presenta nuovamente Special Conquest\, l’avventura acrobatica sui trampoli che trasforma la conquista dello spazio in una surreale epopea comica. \n\n\n\nAlle 20.15\, in Via Vittorio Veneto\, arriva Loco-motiv di Gambeinspalla Teatro\, formazione che opera tra Italia e Repubblica Ceca. Uno spettacolo visionario\, fantasti-comico\, poetico e mistico\, ispirato allo stile di Hayao Miyazaki\, tra steampunk\, rock\, fantasy e clownerie. Aquiloni\, aeroplani di carta\, fumo\, bolle di sapone e oggetti volanti accompagnano un viaggio dedicato all’aria e al desiderio di volare\, liberi e leggeri. La performance torna alle 21.30\, sempre in Via Vittorio Veneto. Alle 20.30\, in Piazza Garibaldi\, è nuovamente protagonista Duo Un Pie con Amor y Sal. Alle 22.00\, in Piazza Repubblica\, chiude il programma Mr Dyvinetz con una nuova replica di Vari\, per un ultimo appuntamento all’insegna della ruota Cyr\, della bicicletta acrobatica e del virtuosismo circense. \n\n\n\nPer due giorni Noceto diventa così una scena diffusa\, senza un unico palcoscenico e senza una sola direzione da seguire: il pubblico può spostarsi tra piazze e strade\, incontrare una gigantesca creatura preistorica\, seguire gli acrobati\, entrare in una roulotte trasformata in camera oscura o lasciarsi coinvolgere da clown e performer. Un’esperienza immersiva e accessibile che porta il circo contemporaneo e il teatro di strada dentro la vita del paese\, trasformando il centro di Noceto in un luogo da abitare\, attraversare e guardare con occhi nuovi. \n\n\n\nLa tappa nocetana si inserisce nel più ampio progetto di Festival Incredibile\, rassegna itinerante ideata e promossa da L’Ufficio Incredibile APS\, giunta nel 2026 alla sua quinta edizione. Il progetto attraversa la pianura e l’Appennino parmense\, modenese e reggiano attraverso una rete di comuni\, associazioni e realtà locali che condividono una visione culturale diffusa e partecipata. Il festival è realizzato con il contributo del Ministero della Cultura\, della Regione Emilia-Romagna e con il contributo triennale “Sostegno (R)esistente” di Fondazione Cariparma\, intrecciando spettacolo dal vivo\, valorizzazione dei territori e partecipazione delle comunità. \n\n\n\nTutti gli appuntamenti sono a ingresso gratuito.  Per informazioni e aggiornamenti: Alice 339.1907918 \n\n\n\nInfo\, Biglietteria e Contatti \n\n\n\nBistrot all’Indugio: Aperto per incontri informali “a bicchiere” prima e dopo gli eventi presso il Chiostro di San Francesco. \n\n\n\nContatti per prenotazioni: Tel. e WhatsApp: 351 839 2425 | E-mail: festival@arlecchinoerrante.com \n\n\n\nSito Web: www.arlecchinoerrante.com \n\n\n\nSocial: Facebook (arlecchinoerrante) | Instagram (arlecchino_errante)
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SUMMARY:Mercurio Festival ai Cantieri della Zisa a Palermo
DESCRIPTION:Dal 19 settembre all’11 ottobre torna a Palermo Mercurio Festival\, il festival internazionale dedicato alla creazione contemporanea multidisciplinare\, che nel 2026 giunge alla sua ottava edizione. Teatro\, danza\, musica\, performance e arti visive torneranno ad attraversare gli spazi dei Cantieri Culturali alla Zisa\, trasformandoli in un luogo di incontro tra artisti e pubblico\, linguaggi differenti e nuove prospettive sul presente.  \n\n\n\nCurato da Giuseppe Provinzano con lo staff multidisciplinare dell’associazione Altro e dello Spazio Franco\, e con Babel\, CCCZ- Comunità Cantieri Culturali alla Zisa\, Crowd Fo(u)ndation\, Fat Sounds e Latitudini\, Mercurio è sostenuto dal Ministero della Cultura nell’ambito del Fondo Nazionale per lo Spettacolo dal Vivo per il triennio 2025-2027. \n\n\n\nFuturo possibile necessario è il titolo e il tema scelto per l’edizione 2026: un invito a recuperare la capacità di immaginare alternative in un tempo segnato da conflitti\, trasformazioni tecnologiche\, crisi ambientali\, disuguaglianze crescenti e da una progressiva semplificazione del dibattito pubblico.  \n\n\n\n«In un tempo che restringe gli orizzonti\, immaginiamo futuri possibili. In un tempo che rende sempre più fragile il lavoro culturale\, li consideriamo necessari»\, dichiara Giuseppe Provinzano\, curatore del Mercurio Festival. «L’arte non è un’evasione dalla realtà\, ma uno strumento per attraversarla con maggiore consapevolezza. In un contesto che continua a considerare la cultura un elemento accessorio\, vogliamo ribadire il valore come infrastruttura democratica: la cultura non produce soltanto spettacoli ed eventi\, ma costruisce comunità\, genera immaginari e rende visibili possibilità che ancora non esistono. Per questo il futuro che immaginiamo non è soltanto possibile. È necessario». \n\n\n\nCaratteristica distintiva del Mercurio Festival la Direzione Artistica Condivisa che ha coinvolto le artiste e gli artisti protagonisti della scorsa edizione nella scelta dei colleghi da invitare quest’anno\, un simbolico passaggio di testimone che pone al centro i liberi processi creativi e un nuovo modello di direzione come processo in continua evoluzione. Con la stessa visione nasce Orbite\, una sezione speciale attraverso cui Mercurio sceglie di costruire alleanze stabili con altre realtà culturali\, promuovendo un modello di cooperazione fondato sulla condivisione di idee\, pubblici e progettualità. Ogni festival mantiene la propria identità e autonomia\, contribuendo però a una visione comune della città come ecosistema culturale aperto\, plurale e collaborativo. Nell’edizione 2026 Orbite coinvolge Piano City Palermo\, Logos Festival\, Patapum\, Teatro Bastardo\, Sponde Sonore\, Aziz\, Ellenic Festival\, Conformazioni\, Gibellina Off – Gibellina Capitale Arte Contemporanea 2026 e il Centro Sviluppo Creativo Danilo Dolci\, dando vita a una serie di appuntamenti condivisi che nascono per moltiplicare relazioni\, favorire la circolazione degli artisti\, mettere in comune competenze e costruire una proposta culturale capace di rafforzare l’intero territorio. \n\n\n\nIl programma ufficiale di Mercurio 2026   \n\n\n\nL’ottava edizione del festival apre con una speciale anteprima il 19 settembre allo Spazio Open con Crescere\, la guerra di Francesca Mannocchi con in scena la stessa Francesca Mannocchi e Rodrigo D’Erasmo che ne firma le musiche. Con la regia di Giorgina Pi\, lo spettacolo intreccia voci e testimonianze vere raccolte da diverse guerre del passato e del presente\, per mettere in luce il punto cieco della nostra umanità: l’indifferenza. \n\n\n\nIl programma ufficiale\, ovvero quello disegnato dagli artisti che hanno ricevuto l’invito\, apre il 25 settembre allo Spazio Franco presentando autori affermati e nuove proposte in un cartellone che attraversa diverse generazioni e linguaggi scenici raccontando il nostro presente.   \n\n\n\nDalla storica compagnia di teatro danza Abbondanza/Bertoni\, che con Epiphania – Mi rendo manifesta (02 ottobre\, Spazio Tre Navate) si interroga sul femminile\, a partire dal corpo; al nuovo circo di Leo Bassi\,artista spagnolo icona internazionale del clown contemporaneo e del teatro satirico che in Io\, Mussolini (26 settembre\, Spazio Tre Navate)porta in scena gli aspetti clowneschi della gestualità del duce. Da Fabiana Iacozzilli\, regista e autrice Premio Ubu\, tra le voci più originali della scena contemporanea che con La classe (01 ottobre\, Spazio Tre Navate) intreccia pupazzi e attori in un docu-pappets tra Kantor e Tabori; ad Antonio Tagliarini\, performer\, autore e regista che in PAIRADAËZA (03 ottobre\, Giardino dei Cantieri) invita il pubblico a entrare nel suo paradiso – giardino. Mentre Tino Caspanello\, drammaturgo\, regista\, attore e scenografo messinese\, Premio speciale della giuria del Premio Riccione Teatro in Non siamo qui (25 settembre\, Spazio Franco) inscena una fuga da un contemporaneo che ogni giorno diventa più banale e insostenibile.  \n\n\n\nIl teatro italiano\, cuore pulsante del programma di Mercurio\, attraversa anche la nuova generazione di autori\, registi\, interpreti e compagnie italiane\, cui da sempre il festival rivolge la sua attenzione.  \n\n\n\nTra queste\, Kepler 452 con La Zona Blu (02 ottobre\, Spazio Franco)\, noti per il loro “teatro documentario”\, una drammaturgia ispirata ai diari di bordo\, scritta e interpretata da Nicola Borghesi\, durante l’esperienza a bordo della Sea-Watch 5 e accompagnato dalle immagini documentarie originali di Enrico Baraldi; Kronoteatro e Francesca Sarteanesi con Un po’ meno fantasma (25 settembre\, Spazio Zero in collaborazione con Aziz)\, monologo sulla marginalità interpretato da Tommaso Bianco. Il duo Giacopini/Vacis che ragiona su privilegio e pregiudizi in Tortellini Ucraini\, (11 ottobre\, Tavola Tonda)\, monologo con degustazione nato dall’incontro tra Gloria Giacopini e la donna ucraina caregiver di sua nonna. Ludovica Messina Poerio che esplora invece il complesso universo della relazione materna e della generatività in Figliasanta (09 ottobre\, Spazio Franco) un’opera di teatro-danza con la musica dal vivo di Sergio Beercock; e l’artista indipendente Amalia Franco\, che in Coro(27 settembre\, Spazio Franco)\, unisce danza\, marionette e parola poetica in un’esperienza visiva e rituale.  \n\n\n\nSul fronte della danza\, sono molti gli ospiti internazionali\, a cominciare da Nassim Baddag\, danzatore\, coreografo\, videomaker e direttore artistico francese che vanta collaborazioni con Sidi Larbi Cherkaoui e Anne Teresa De Keersmaeker\, al festival con l’anteprima assoluta del suo Too Tired to Sleep (03 ottobre\, Spazio Tre Navate); László Sándig\, danzatore e coreografo attivo a Berlino\, interprete in diverse produzioni di Sasha Waltz & Guests\, con White fragility\, (09 ottobre\, Spazio Franco); Vincent Giampino\, coreografo e performer formatosi tra Italia\, Germania e Paesi Bassi con Shau-Stellen  (04 ottobre\, Haus der Kunst) e il collettivo DOSS PIREZ delle artiste spagnole Celia e Julia Pírez conMaldita Niña (26 settembre\, Tavola Tonda)\, che combina voce e azione performative in un mix di generi tipico del duo. \n\n\n\nAmpio anche il paesaggio musicale del Mercurio Sounds che trova il suo cuore in due grandi appuntamenti dedicati alla nuova scena musicale italiana:  il 26 settembre lo Spazio Open ospita una line up d’eccezione con Rareș\, tra le voci più interessanti della sua generazione\, in tour con Sincero!\, il nuovo album che ne conferma l’originalità artistica e gli sta facendo scalare le classifiche di gradimento in tutta Italia\, affiancato dal cantautore Krano\, vincitore del David di Donatello per la Miglior Canzone Originale con Ti’il\, per il film Le città di pianuradi Francesco Sossai\, e da Laila Al Habash\, tra le figure più originali del nuovo cantautorato pop contemporaneo. Il 3 ottobre invece\, alcune delle esperienze più significative della musica indipendente  italiana: gli Asino\, con il loro inconfondibile punk rock psichedelico\, il trio napoletano Psyché\, tra le realtà emergenti più interessanti della nuova scena partenopea tra funk e  sonorità mediterranee\, e l’atteso ritorno dei Fine Before You Came\, band di culto che ha profondamente segnato l’immaginario dell’alternative italiano. Accanto ai protagonisti della nuova scena\, il festival accoglie alcuni tra i più autorevoli interpreti della musica d’autore: Cesare Basile\, tra i più innovativi cantautori italiani degli ultimi decenni\, in concerto con i Terakaft (10 ottobre\, Tavola Tonda); Niccolò Terrasi con il teatro sonoro di Rosa\, la voix d’un peuple (8 ottobre\, Spazio Franco); e l’ormai tradizionale Electro Night di Mercurio (10 ottobre\, Spazio Franco)\, con Manifesto Disappunto\, protagonista della scena club contemporanea italiana.  \n\n\n\nTra gli appuntamenti più attesi anche il Secret Concert\, il concerto al buio diventato uno dei segni distintivi di Mercurio: un’esperienza costruita sulla fiducia\, in cui il pubblico acquista il biglietto senza conoscere l’identità dell’artista fino all’inizio dell’evento. Accanto a questo format\, il festival inaugura quest’anno il Secret Show\, un nuovo esperimento che estende lo stesso principio al teatro\, invitando gli spettatori a lasciarsi sorprendere e a rimettere al centro la curiosità\, anziché il nome in cartellone. \n\n\n\nNon manca nel programma un’apertura alle nuove generazioni e alle famiglie in collaborazione con Patapum Festival\, con Boxes (04 ottobre\, Piccolo Teatro Patafisico)\, della compagnia Unterwasser che si muove al confine tra teatro di figura e arti visive indagando le reciproche contaminazioni.  \n\n\n\nSpazio anche all’arte contemporanea performativa e ai progetti ibridi che spaziano tra diversi generi artistici come Round (25 e 26 settembre\, Bottega Lumpen) walking performance dell’artista Fabio Giorgi Alberti e DMT- death muerte tod (20\, 21\, 22\, 23 e 24 settembre\, Officine Bellotti) performance immersiva di Marika Pugliatti in collaborazione con Gibellina Off – Gibellina Capitale Arte Contemporanea 2026 e Officine Bellotti che la ospita. 
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SUMMARY:Mercurio Festival  2026 – VIII edizione a Palermo
DESCRIPTION:Dal 19 settembre all’11 ottobre torna a Palermo Mercurio Festival\, il festival internazionale dedicato alla creazione contemporanea multidisciplinare\, che nel 2026 giunge alla sua ottava edizione. Teatro\, danza\, musica\, performance e arti visive torneranno ad attraversare gli spazi dei Cantieri Culturali alla Zisa\, trasformandoli in un luogo di incontro tra artisti e pubblico\, linguaggi differenti e nuove prospettive sul presente. \n\n\n\nFuturo possibile necessario è il titolo e il tema scelto per l’edizione 2026: un invito a recuperare la capacità di immaginare alternative in un tempo segnato da conflitti\, trasformazioni tecnologiche\, crisi ambientali\, disuguaglianze crescenti e da una progressiva semplificazione del dibattito pubblico. In un presente spesso schiacciato sull’urgenza\, Mercurio rivendica la responsabilità dell’immaginazione e il ruolo della ricerca artistica come spazio di libertà\, complessità e scoperta.  \n\n\n\n«In un tempo che restringe gli orizzonti\, immaginiamo futuri possibili. In un tempo che rende sempre più fragile il lavoro culturale\, li consideriamo necessari»\, dichiara Giuseppe Provinzano\, fondatore e curatore di Mercurio Festival. «L’arte non è un’evasione dalla realtà\, ma uno strumento per attraversarla con maggiore consapevolezza. In un contesto che continua a considerare la cultura un elemento accessorio\, vogliamo ribadirne il valore come infrastruttura democratica: la cultura non produce soltanto spettacoli ed eventi\, ma costruisce comunità\, genera immaginari e rende visibili possibilità che ancora non esistono. Per questo il futuro che immaginiamo non è soltanto possibile. È necessario». \n\n\n\nSu questa scia Mercurio 2026 conferma la Direzione Artistica Condivisa che coinvolge gli artisti protagonisti dell’edizione precedente nella scelta dei colleghi invitati\, attraverso un passaggio di testimone che pone al centro i percorsi artistici\, lo scambio e l’intreccio tra processi culturali\, politici e sociali.  \n\n\n\nAd aprire l’ottava edizione di Mercurio\, il 19 settembre è Crescere la guerra di Francesca Mannocchi con in scena la stessa Francesca Mannocchi e Rodrigo D’Erasmo che ne firma le musiche. Con la regia di Giorgina Pi\, lospettacolo intreccia voci e testimonianze vere raccolte da diverse guerre del passato e del presente\, per mettere in luce il punto cieco della nostra umanità: l’indifferenza. \n\n\n\nTra protagonisti di questa edizione la storica compagniadi teatro danza Abbondanza/Bertoni; Fabiana Iacozzilli\, regista e autrice Premio Ubu tra le voci più originali della scena italiana;  Nicola Borghesi con Kepler-452 (Premio Ubu Speciale); Antonio Tagliarini\, performer\, autore e regista che dal 2008 al 2022 ha condiviso con Daria Deflorian uno dei percorsi di ricerca più riconosciuti del teatro contemporaneo Italiano\,  Tino Caspanello\, drammaturgo\, regista\, attore e scenografo messinese\, Premio speciale della giuria del Premio Riccione Teatro. Il duo Giacopini/Vacis.  \n\n\n\nE ancora tra gli ospiti stranieri\, Leo Bassi\, icona internazionale del clown contemporaneo e del teatro satirico\, erede di una tradizione circense lunga sei generazioni; Nassim Baddag\, danzatore\, coreografo\, videomaker e direttore artistico francese che ha collaborato con Sidi Larbi Cherkaoui e Anne Teresa De Keersmaeker; László Sándig\, danzatore e coreografo attivo a Berlino\, interprete in diverse produzioni di Sasha Waltz & Guests e Vincent Giampino\, coreografo e performer formatosi tra Italia\, Germania e Paesi Bassi\,  \n\n\n\nAttraversa i territori della danza\, del teatro di figura e della performance anche Amalia Franco\, artista indipendente che costruisce personalmente marionette ibride e maschere espressive\, facendo dialogare corpo\, materia e immaginazione. Dalla Spagna arrivano invece Celia e Julia Pírez\, sorelle\, danzatrici e autrici\,  \n\n\n\nLe arti visive entrano nel programma con Fabio Giorgi Alberti\, artista la cui ricerca attraversa scultura\, video\, pittura\, disegno e poesia\, interrogando il linguaggio\, la percezione della realtà e la relazione tra opera\, spazio e pubblico. \n\n\n\nAmpio anche il paesaggio musicale a cominciare dalla cantautrice italiana di origini palestinesi Laila Al Habash\, che unisce scrittura pop\, groove e influenze mediterranee; Psyché\, trio formato da Marcello Giannini\, Andrea De Fazio e Paolo Petrella\, musicisti legati alla scena della nuova musica napoletana e alla formazione live dei Nu Genea; Manifesto Disappunto\, presenza eclettica della scena club e della ricerca sonora contemporanea\, insieme ad Asino e Rares. \n\n\n\nCompletano questo primo annuncio Fabio Giorgi Alberti\, Vincent Giampino\, Laila Al Habash\, Manifesto Disappunto\, Celia e Julia Pírez\, Psyché\, Rabes e László Sándig\, in un cartellone ancora in evoluzione al quale si aggiungeranno nuovi artisti e nuovi progetti. \n\n\n\nMercurio 2026 è curato da  Giuseppe Provinzano con lo staff multidisciplinare dell’associazione Altro e dello Spazio Franco\, e con Babel\, CCCZ- Comunità Cantieri Culturali alla Zisa\, Crowd Fo(u)ndation\, Fat Sounds e Latitudini. è sostenuto dal Ministero della Cultura nell’ambito del Fondo Nazionale per lo Spettacolo dal Vivo per il triennio 2025-2027. \n\n\n\nIl calendario completo\, gli spettacoli\, le sedi e i nuovi artisti saranno annunciati nelle prossime settimane. \n\n\n\nmercuriofestival.it \n\n\n\nFacebook e Instagram: mercuriofestival
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SUMMARY:TromBusto 2026: la New Project Funk Orchestra con Marco Pierobon e Fabrizio Bosso
DESCRIPTION:Una giornata interamente dedicata al mondo della tromba\, tra prove aperte\, passione\, memoria e musica d’eccellenza che quest’anno vedrà la partecipazione straordinaria della New Project Funk Orchestra\, ensemble che negli anni ha costruito una propria identità fondendo il linguaggio delle grandi big band americane con il funk\, lo swing e sonorità contemporanee. Sul palco con l’orchestra uno tra i più rappresentativi della tromba italiana: Marco Pierobon. Assieme daranno vita nel pomeriggio a un concerto sul piazzale della Bcc di Busto Garolfo e Buguggiate ad ingresso libero. Angelo Pinciroli\, famoso costruttore di trombe\, anime dell’iniziativa spiega: «Verranno suonate colonne sonore dei telefilm più famosi degli anni ’70 e ’80»\, da Star Trek a Spazio 1999\, Love Boat\, Happy Days\, Dallas\, Chips\, Starsky e Hutch e tutte le altre che riemergono nella memoria di un tempo passato ma ancora vicino.  \n\n\n\nApriranno il concerto i partecipanti alle prove aperte previste per tutta la giornata\, alle quali potranno partecipare trombettisti di ogni livello. Suoneranno con Fabrizio Bosso e Marco Pierobon\, diretti da Francesco Marsigliese\, 1° LGT e responsabile della big band dell’esercito italiano. «Sarà una fanfara di trombe quanto più numerosa possibile»\, continua Angelo Pinciroli. Durante tutta la giornata\, parallelamente alle prove aperte e al concerto si svolgerà una fiera dei produttori di trombe e del mondo ad esso legato\, che vedrà anche espositori internazionali. \n\n\n\nDomenica 20 settembre\, a partire dalle ore 9.00\, torna TromBusto\, il raduno trombettisti giunto alla terza edizione in memoria di Ezio Pinciroli e «di tutti i volontari di qualsiasi associazione locale che ci hanno lasciato\, per il lavoro fatto\, per l’impegno gratuito donato\, perché sia chiaro che restano nei nostro cuori»\, spiega Angelo Zanzottera\, presidente della Pro Loco di Busto Garolfo. \n\n\n\nL’evento avrà luogo presso l’area esterna della sede Bcc in via Manzoni 50. E’organizzato dalla Pro Loco di Busto Garolfo con il supporto del produttore di trombe Angelo Pinciroli con il patrocinio della Regione Lombardia\, del Comune di Busto Garolfo\, con la collaborazione straordinaria del maestro Francesco Marsigliese\, 1° LGT e responsabile della big band dell’esercito italiano\, e con il sostegno della Bcc di Busto Garolfo e Buguggiate e di Ccr Insime Ets\, braccio operativo della banca che gestisce la muta di comunità dei soci della banca. \n\n\n\nProtagonisti assoluti saranno i trombettisti\, attesi da tutta Italia per una giornata di condivisione e studio\, che culminerà alle 17:00 con l’esibizione di apertura del concerto della New Project Funk Orchestra con Fabrizio Bosso.  \n\n\n\nPer tutta la giornata sarà possibile partecipare alle prove aperte\, previa iscrizione\, con Fabrizio Bosso e Francesco Marsigliese\, diretti da Francesco Marsigliese\, 1° LGT e responsabile della big band dell’esercito italiano. Il maestro Tiziano Codoro trascriverà i brani per cinque voci in base ai livelli di preparazione\, in modo che tutti possano partecipare\, dai principianti\, dai bambini o dai ragazzi alle prime armi\, fino ai professionisti.  \n\n\n\n«Abbiamo costruito un programma che coinvolge i trombettisti fin dal mattino»\, racconta con entusiasmo Angelo Zanzottera\, presidente della Pro Loco di Busto Garolfo e anima dell’evento\, assieme ad Angelo Pinciroli noto produttore di trombe al quale si deve la presenza delle star della manifestazione. «Dalle 9 del mattino fino alle 16\, i trombettisti iscritti avranno la possibilità di provare insieme i brani scritti appositamente per loro. In base al livello musicale\, ognuno riceverà una parte adeguata per suonare in gruppo accanto a grandi nomi\, come Bosso stesso. Quest’anno contiamo di avere almeno un centinaio di trombettisti\, lo scorso anno erano 70. Sarà una giornata straordinaria\, sia per chi suona sia per chi ascolta». \n\n\n\nProtagonisti assoluti della terza edizione saranno i trombettisti\, attesi da tutta Italia per una giornata di condivisione e studio\, che culminerà alle 17:00 con un concerto gratuito e aperto al pubblico. Ad aprire il concerto saranno Fabrizio Bosso e Marco Pierobon con la fanfara di trombe dei partecipanti\, diretti da Francesco Marsigliese\, 1° LGT e responsabile della big band dell’esercito italiano. La giornata terminerà con l’esibizione della New Project Funk Orchestra e Marco Pierobon. \n\n\n\nMarco Pierobon è considerato uno dei maggiori trombettisti europei. Già prima tromba del Maggio Musicale Fiorentino diretto da Zubin Mehta e dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia con Antonio Pappano\, ha collaborato con la Chicago Symphony Orchestra e con la Filarmonica della Scala\, esibendosi come solista nei principali teatri internazionali. Alla carriera concertistica ha affiancato quella di direttore d’orchestra\, mantenendo un’intensa attività discografica e didattica che ne ha fatto un punto di riferimento per il mondo degli ottoni. \n\n\n\nAccanto a lui si esibirà Fabrizio Bosso\, tra i musicisti italiani più apprezzati sulla scena jazz internazionale. Interprete di straordinaria sensibilità e tecnica\, nel corso della sua carriera ha collaborato con alcuni dei più importanti artisti italiani e stranieri\, imponendosi come una delle figure più autorevoli della tromba contemporanea. \n\n\n\nIl Memorial Ezio Pinciroli\, oltre ad essere un omaggio a una figura importante per la comunità\, si conferma anche come un momento formativo e aggregativo\, capace di unire musicisti di ogni età e livello. Le attività musicali si svolgeranno all’interno della Sala Don Besana\, mentre il concerto serale avverrà all’aperto\, come lo scorso anno\, sul piazzale della Bcc\, trasformato per l’occasione in un grande palcoscenico sotto le stelle. \n\n\n\n«Portare a Busto Garolfo artisti di fama nazionale e internazionale e un’orchestra di questo livello rappresenta un’opportunità straordinaria non solo per gli appassionati di musica\, ma per l’intera comunità. Siamo orgogliosi di affiancare una manifestazione che\, anno dopo anno\, dimostra di saper coniugare qualità artistica\, formazione e attenzione ai valori della comunità\, nel ricordo di Ezio Pinciroli e di tutti coloro che hanno dedicato il proprio impegno al bene comune – dichiara Roberto Scazzosi\, presidente della Bcc di Busto Garolfo e Buguggiate – La nostra banca è da sempre al fianco delle realtà che promuovono la crescita culturale e la partecipazione attiva della comunità: TromBusto ne è un esempio perfetto». \n\n\n\nCcr Insieme Ets\, braccio operativo della banca\, che gestisce anche la mutua di comunità dei soci\, anche quest’anno è al fianco di Trombusto. «Abbiamo creduto in Trombusto fin dalla sua prima edizione\, riconoscendone il valore culturale e sociale ancora prima che diventasse un appuntamento di riferimento – spiega Maria Carla Ceriotti\, presidente di Ccr Insieme Ets. – Vedere un’iniziativa nata sul territorio crescere anno dopo anno\, fino ad attrarre artisti di livello internazionale e musicisti provenienti da tutta Italia\, è motivo di grande soddisfazione. Come Ccr Insieme Ets continueremo a essere al fianco di eventi che valorizzano il nostro territorio e rafforzano il legame tra cultura\, partecipazione e comunità». \n\n\n\nLa partecipazione attiva alle prove musicali è riservata ai trombettisti\, che possono iscriversi scrivendo a info@trombusto.it. Il pubblico\, invece\, è invitato ad assistere liberamente al concerto finale e alla fiera della tromba.  \n\n\n\nTromBusto 2025 si conferma così come un punto di riferimento per tutti gli amanti della tromba e della musica jazz\, un appuntamento capace di fondere emozione\, didattica e spettacolo in una cornice di grande qualità.
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SUMMARY:Fabrizio Bosso e Francesco Marsigliese a Busto Garolfo per Trombusto
DESCRIPTION:Torna per il terzo anno a Busto Garolfo la giornata di prove aperte di tromba nell’ambito di TromBusto. Il 20 settembre la sede della Bcc di Busto Garolfo e Buguggiate in via Manzoni\, 50 ospiterà una giornata interamente dedicata ai trombettisti di ogni età e livello\, culminante in un concerto gratuito aperto a tutti con ospiti d’eccezione: Fabrizio Bosso e Francesco Marsigliese. \n\n\n\nLa formula resta fedele allo spirito che ha fatto innamorare i partecipanti gli anni precedenti\, quando settanta trombe si erano ritrovate per un emozionante concerto collettivo.  \n\n\n\nL’evento nasce con un obiettivo preciso: creare una grande “fanfara di trombe” nella quale possano convivere principianti\, studenti\, appassionati e professionisti. «L’obiettivo è quello di fare una fanfara di trombe quanto più numerosa possibile – spiega l’organizzatore e produttore di trombe Angelo Pinciroli –. Lo scopo è radunarsi\, trascorrere la giornata insieme\, preparare i brani durante le prove e poi eseguirli nel concerto del pomeriggio». \n\n\n\nUn progetto reso possibile anche dal lavoro del maestro Tiziano Codoro\, che cura gli arrangiamenti trascrivendo i brani in cinque diverse parti\, calibrate sui differenti livelli di preparazione. In questo modo un bambino alle prime esperienze\, un allievo di conservatorio e un musicista professionista possono condividere lo stesso spartito\, ognuno con una parte adatta alle proprie capacità\, suonando insieme in un’unica grande orchestra di trombe. «Le parti\, adattate al livello raggiunto da ognuno nello strumento vengono inviate con anticipo – spiegano gli organizzatori– così tutti possono arrivare pronti e affrontare le prove con maggiore serenità. Qui indipendentemente dal livello di partenza si condivide la stessa musica: il bambino che muove i primi passi con la tromba\, lo studente di conservatorio\, l’appassionato e il professionista condividono un percorso simile\, ciascuno con il proprio ruolo\, le proprie competenze\, e capacità. È un modo concreto per dimostrare che la crescita è un cammino che si compie insieme e che il confronto con chi ha più esperienza diventa un’opportunità di apprendimento e di ispirazione». \n\n\n\nOspite d’eccezione sarà Fabrizio Bosso\, tra i più importanti trombettisti italiani contemporanei. Talento precocissimo\, ha impugnato la prima tromba a cinque anni e si è diplomato al Conservatorio “Giuseppe Verdi” di Torino a soli quindici. Da allora ha costruito una carriera internazionale collaborando con i più grandi nomi del jazz\, da Enrico Pieranunzi a Charlie Haden\, fino a Mario Biondi\, Sergio Cammariere\, Raphael Gualazzi\, Nina Zilli\, Fiorella Mannoia e molti altri artisti della musica italiana. Vincitore del Top Jazz come miglior nuovo talento nel 1999 e insignito del Django d’Or dalla critica francese\, Bosso è riconosciuto per la capacità di coniugare la tradizione jazzistica con linguaggi musicali diversi\, mantenendo sempre una cifra stilistica personale e immediatamente riconoscibile. \n\n\n\nAccanto a lui ci sarà Francesco Marsigliese\, musicista e trombettista dell’Esercito Italiano\, dove ricopre il grado di luogotenente e suona nella Big Band dell’Esercito. Da anni è protagonista di numerosi progetti dedicati agli ottoni e svolge un’intensa attività artistica che gli è valsa anche importanti riconoscimenti\, tra cui il premio Ercole Jazz di Policoro. \n\n\n\nIl programma della giornata prevede il ritrovo dei musicisti alle 9.30\, con inizio delle prove alle 10.  \n\n\n\nSi lavora sui brani che verranno eseguiti nel pomeriggio\, sotto la guida dei maestri\, in un clima di amicizia e incoraggiamento.  \n\n\n\nNon mancano momenti conviviali\, come il pranzo collettivo organizzato grazie al supporto del circolo locale\, con lunghe tavolate che favoriscono lo scambio tra appassionati\, professionisti e amatori. L’obiettivo è sia didattico che umano: far incontrare musicisti\, creare amicizie\, rievocare ricordi condivisi.  \n\n\n\n«Non è la classica masterclass – spiega Angelo Zanzottera\, presidente della Pro Loco di Busto Garolfo\, che con la collaborazione del produttore di trombe Angelo Pinciroli\, ha organizzato la manifestazione – è un’esperienza democratica\, dove si suona\, si prova\, si sogna insieme\, dirige il tutto Francesco Marsigliese\, mentre Bosso non manca di consigliare ma vuole restare il trombettista in mezzo ad altri trombettisti. Ed è quello che tutti apprezzano: “nonostante fama e successo sta qui in mezzo a noi”».  \n\n\n\n«Quando musicisti con esperienze e livelli diversi condividono lo stesso spartito\, ciascuno porta il proprio contributo\, ma il risultato finale dipende dalla capacità di fare squadra\, orchestra. Il talento individuale trova così il suo significato più pieno quando viene messo al servizio di un progetto comune. È in quel momento che la somma delle capacità dei singoli si trasforma in qualcosa di più grande\, capace di coinvolgere\, emozionare e creare valore per tutti»\, spiega Angelo Zanzottera\, presidente della Pro Loco di Busto Garolfo. \n\n\n\nIl contributo richiesto agli iscritti di 30 euro serve unicamente a coprire le spese organizzative: una cifra simbolica rispetto ai costi abituali di una lezione con professionisti di questo calibro. \n\n\n\nProtagonisti assoluti della terza edizione di TromBusto saranno i trombettisti\, attesi da tutta Italia per una giornata di condivisione e studio\, che culminerà alle 17:00 con un concerto gratuito e aperto al pubblico della New Project Funk Orchestra\, ensemble che negli anni ha costruito una propria identità fondendo il linguaggio delle grandi big band americane con il funk\, lo swing e sonorità contemporanee. Sul palco con l’orchestra uno tra i più rappresentativi della tromba italiana: Marco Pierobon. Assieme daranno vita nel pomeriggio a un concerto sul piazzale della Bcc di Busto Garolfo e Buguggiate ad ingresso libero. Apriranno il concerto i partecipanti alle prove aperte previste per tutta la giornata\, alle quali potranno partecipare trombettisti di ogni livello. Suoneranno con Fabrizio Bosso e Marco Pierobon\, diretti da Francesco Marsigliese\, 1° LGT e responsabile della big band dell’esercito italiano. «Verranno suonate colonne sonore dei telefilm più famosi degli anni ’80»\, spiega Angelo Pinciroli\, famoso costruttore di trombe\, anime dell’iniziativa. \n\n\n\nL’ingresso al concerto è libero a conferma della volontà di rendere la musica un bene condiviso\, anche grazie al supporto della Bcc di Busto Garolfo e Buguggiate sponsor di TromBusto\, assieme a Ccr Insieme Ets\, braccio operativo della banca che si occupa della gestione della muta di comunità dei soci.  \n\n\n\nTromBusto è organizzato dalla Pro Loco di Busto Garolfo con il supporto del produttore di trombe Angelo Pinciroli con il patrocinio della Regione Lombardia\, del Comune di Busto Garolfo\, con la collaborazione straordinaria del maestro Francesco Marsigliese\, e con il sostegno della Bcc di Busto Garolfo e Buguggiate e di Ccr Insieme Ets\, braccio operativo della banca che gestisce la muta di comunità dei soci della banca. \n\n\n\n«La musica è molto più di una forma d’arte: è un linguaggio universale che supera differenze anagrafiche\, culturali e sociali\, creando occasioni di incontro\, di dialogo e di crescita reciproca. È uno straordinario strumento di inclusione\, perché permette a ciascuno di esprimere il proprio talento e\, allo stesso tempo\, di metterlo al servizio degli altri. Il valore di questa manifestazione sta proprio nella sua capacità di far suonare insieme bambini\, studenti\, appassionati e professionisti\, ognuno con il proprio bagaglio di esperienze e competenze. È un’immagine che racconta molto bene cosa significa costruire una comunità: persone diverse che condividono un obiettivo comune\, si ascoltano\, collaborano e imparano le une dalle altre. In musica\, come nella vita\, nessuno cresce da solo»\, ha dichiarato Roberto Scazzosi\, presidente della Bcc di Busto Garolfo e Buguggiate. \n\n\n\n«La scelta di far suonare insieme bambini\, studenti\, appassionati e professionisti rappresenta il cuore di questo progetto. Ognuno parte dal proprio livello\, ma nessuno viene lasciato indietro: grazie ad arrangiamenti studiati per valorizzare le diverse competenze\, tutti possono contribuire al risultato finale. È un messaggio educativo di straordinaria forza\, perché insegna che non esistono talenti isolati\, ma capacità che trovano il loro significato più autentico quando vengono condivise»\, spiega Maria Carla Ceriotti\, presidente di Ccr Insieme Ets. \n\n\n\nGli iscritti gli anni scorsi sono arrivati da tutta Italia: dal giovanissimo di 10 anni da Livorno all’instancabile Lalo\, 86 anni e tre matrimoni\, che non ha mai smesso di suonare la tromba. Lo spirito che anima TromBusto è proprio questo: riunire generazioni diverse sotto il segno della passione per la musica\, senza barriere di età o esperienza. «Dietro la semplicità della giornata – spiega Zanzottera– c’è un lavoro di mesi\, con tanta amicizia e rispetto: sono questi i valori che tengono in piedi tutto».
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SUMMARY:"Le dimensioni dell'equilibrio"\, personale di Guastavo Vélez a Pietrasanta (LU)
DESCRIPTION:Fino al 20 settembre 2026\, Pietrasanta (LU) ospita “Le dimensioni dell’equilibrio”\, mostra diffusa a opera di Gustavo Vélez e a cura di Francesca Sborgi con il contributo di Eike Schmidt\, per i trent’anni di attività di Vélez attraverso le opere monumentali dell’artista\, che ruotano su un perno invisibile sfidando le leggi della fisica\, con un invito a essere attraversate e abitate.  \n\n\n\nDa Piazza del Duomo al Complesso di Sant’Agostino fino Piazza Carducci\, Piazza dello Statuto\, Piazza XXIV Maggio e il Pontile di Marina di Pietrasanta\, le opere sono diffuse su tutto il territorio della città\, dialogando con l’ambiente esterno. \n\n\n\nGustavo Vélez\, scultore colombiano che da trent’anni ha scelto Pietrasanta come propria patria elettiva\, condivide l’ossessione per la massa monumentale che sfida la gravità e la persegue con un approccio poetico e strutturale del tutto originale. Dove l’arte cinetica affida il movimento a motori e ingranaggi\, Vélez lo affida alla materia stessa\, al dialogo silenzioso tra peso e vuoto\, tra la persona che guarda e l’opera che sembra rispondere al suo sguardo. È qui che nasce quella che l’artista chiama “arte relazionale”\, una scultura che non si limita a essere ammirata\, ma si offre di essere attraversata e abitata. \n\n\n\nLe opere di Vélez si innalzano da basi sorprendentemente strette\, torcendosi verso il cielo lungo linee fluide e geometriche. Marmo di Carrara\, bronzo e acciaio sono materiali che nella loro natura più intima sono sinonimo di peso\, ma nelle mani dell’artista diventano invece forme che ruotano sul proprio asse in un’illusione di leggerezza costruita con estremo rigore. \n\n\n\nL’opera d’arte si compie nel rapporto con lo spettatore a cui affida questa leggerezza. Vélez scava attivamente il blocco di marmo\, aprendo fenditure\, tunnel di luce\, varchi geometrici\, un invito esplicito a guardare attraverso la scultura\, a scoprire nuovi scorci del paesaggio circostante che l’opera stessa incornicia e trasforma.  \n\n\n\n“Celebrare trent’anni di vita artistica a Pietrasanta con questa esposizione significa riaffermare il mio impegno verso l’atto creativo ed esprimere la mia gratitudine a questa terra\, che continua a essere lo spazio in cui il rigore della geometria si trasforma in una costante ricerca di libertà e poesia visiva. Il mio desiderio è che\, attraverso il rigore di angoli e simmetrie\, ogni singola scultura possa instaurare un proprio dialogo con lo spazio che la circonda e con chiunque si troverà ad attraversarlo. Sarà questa natura geometrica il filo conduttore che proporrò a Pietrasanta\, partendo dal mare e arrivando in Piazza del Duomo\, nel Complesso di Sant’Agostino e in Piazza Carducci: la geometria si incaricherà di legare\, in armonia\, le nuove opere a quelle già presenti.” Gustavo Vélez.Biografia Gustavo Vélez nasce a Medellín\, in Colombia\, nel 1975. Vive e lavora tra Medellín e Pietrasanta\, dove realizza la maggior parte della sua produzione scultorea in marmo e bronzo. La sua passione per la scultura si manifesta sin dalla giovane età. All’età di diciannove anni si trasferisce a Firenze per proseguire la formazione alla Scuola Lorenzo de’ Medici. Infine\, nel 1996 approda a Pietrasanta\, dove approfondisce le tecniche di lavorazione del marmo. Dopo una prima fase di matrice figurativa\, il linguaggio di Vélez abbraccia l’universo astratto dando vita a forme geometriche pure realizzate in marmo\, bronzo o acciaio che sembrano fluttuare nello spazio\, giocando con la luce e la prospettiva. Sculture dalle linee essenziali capaci di restituire il dinamismo e l’armonia della forma\, in un’estrema sintesi tra equilibrio\, movimento e astrazione. Negli ultimi vent’anni\, Vélez ha esposto a livello internazionale in America (Stati Uniti\, Messico\, Perù\, Panama\, Venezuela\, Ecuador\, Repubblica Dominicana e Colombia)\, Asia ed Europa\, consolidando una presenza internazionale nel panorama della scultura contemporanea.  L’opera di Gustavo Vélez è presente anche in Cina\, Giappone\, Corea\, Emirati Arabi Uniti e Singapore. Alcune sue sculture monumentali sono entrate a far parte delle collezioni permanenti di città come Shenzhen e Nanjing\, a testimonianza di una presenza ormai consolidata nel contesto asiatico. Nel 2013 la città di Pietrasanta lo invita ad esporre nell’iconica Piazza del Duomo e nel Complesso di Sant’Agostino. In Toscana\, sue opere monumentali sono state esposte anche nel Parco della Versiliana e a Marina di Pietrasanta\, mentre il bozzetto dell’opera monumentale Hipercúbicos è parte della collezione permanente del Museo dei Bozzetti di Pietrasanta. Altre esposizioni in Italia hanno interessato le città di Lucca\, Forte dei Marmi\, Viareggio\, il Museo Marino Marini di Pistoia. Nel 2024\, Gustavo Vélez riceve in Italia il Premio Fratelli Rosselli\, prestigioso riconoscimento assegnato all’artista che\, attraverso le sue creazioni\, rappresenta la città di Pietrasanta nel mondo. \n\n\n\nScheda tecnicaLe dimensioni dell’equilibrio di GUSTAVO VÉLEZa cura di Francesca Sborgi con il contributo di Eike SchmidtOrari:Fino al 28 giugno e dal 30 agosto al 20 settembre:Dal martedì al venerdì\, 18.00 – 23.00Sabato e domenica\, 10.00 -13.00 / 18.00 -23.00Dal 29 giugno al 30 agostoTutti i giorni\, 19.00 – 24.00Sabato\, domenica e festivi 10.00 – 13.00 / 19.00 – 24.00 \n\n\n\nLuoghi mostra: \n\n\n\nPietrasanta: Piazza MatteottiPiazza dello StatutoSagrato del Duomo di San Martino\, lato via Garibaldi Piazzetta e campanile di San Martino\,Piazza Carducci\,Piazza del Duomo\,Chiesa e chiostro di Sant’Agostino. \n\n\n\nMarina di Pietrasanta: Piazza XXIV Maggio e rotonda del Pontile. \n\n\n\nInfo: Centro Culturale “Luigi Russo”\, Via Sant’Agostino 1\, PietrasantaTel. 0584-795500\, www.museodeibozzetti.it
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SUMMARY:“Sicilia a Culuri a Catania
DESCRIPTION:“Sicilia a Culuri” è un percorso artistico dedicato alla valorizzazione della tradizione musicale e performativa siciliana attraverso concerti\, laboratori e momenti di approfondimento culturale. Le attività si svolgeranno da settembre a dicembre in diversi quartieri di Catania\, con l’obiettivo di portare la proposta culturale in contesti differenti della città e favorire occasioni di partecipazione e accesso alla cultura\, promuovendo l’incontro tra patrimonio tradizionale\, musica\, arti performative e nuovi pubblici. \n\n\n\nCon la direzione artistica di Davide Urso\, “Sicilia a culuri” è promosso da Il Tamburo di Aci\, associazione culturale\, attiva dal 2008\, che opera nei campi della produzione musicale\, della promozione culturale e della valorizzazione del patrimonio immateriale siciliano e del Mezzogiorno d’Italia. L’attività dell’associazione si fonda sulla ricerca\, reinterpretazione e diffusione delle tradizioni musicali\, considerate come un patrimonio vivo e in continua evoluzione\, capace di dialogare con i linguaggi contemporanei. \n\n\n\nIl direttore artistico Davide Urso: «È con immenso orgoglio che diamo il via a “Sicilia a Culuri”\, un festival ideato per celebrare la straordinaria ricchezza del patrimonio musicale e culturale siciliano. Catania è la cornice perfetta\, città storica e ricca di bellezza\, contenitore di un immenso patrimonio immateriale di canti e melodie antiche. Cinque eventi che si incastreranno come un mosaico sonoro dove la tradizione non viene solo custodita\, ma reinventata per parlare alle nuove generazioni; le radici autentiche del folk isolano incontreranno i linguaggi della musica contemporanea\, creando un dialogo tra memoria e sperimentazione». \n\n\n\nL’iniziativa è promossa dal Comune di Catania nell’ambito del progetto “Palcoscenico Catania. La bellezza senza confini 2026” e finanziata a valere sul Fondo nazionale per lo spettacolo dal vivo della Direzione Generale Spettacolo del Ministero della Cultura. “Palcoscenico Catania” punta a rendere la cultura uno strumento di inclusione\, crescita e coesione sociale\, coinvolgendo le sei municipalità\, le scuole\, gli spazi pubblici e i luoghi di aggregazione\, con particolare attenzione alle periferie e alle aree più fragili. \n\n\n\nIl programma \n\n\n\nSi comincia domenica 6 settembre con il laboratorio di cartapesta creativa “Dove nasce la marionetta” a cura di Ezio Scandurra. Il laboratorio\, che si svolgerà nei locali della GAM Galleria d’Arte Moderna a partire dalle ore 16\, è pensato per i bambini dai 6 anni in su. Per poter partecipare è necessaria la prenotazione chiamando il numero 3898093766. Ezio Scandurra è un eclettico marionettista\, scultore e artista di strada originario di Acireale. È noto a livello nazionale e internazionale per la creazione artigianale di complesse marionette a filo e per le sue esibizioni teatrali uniche. \n\n\n\nTerminato il laboratorio\, alle 20.30 sempre alla Gam\, spazio alla musica con il concerto “Sicilian Songs” della Sicily Folk Orchestra\, ospiti speciali Mario Incudine e Antonio Vasta. I musicisti  suoneranno accompagnati dalle marionette danzanti di Ezio Scandurra. Lo spettacolo propone un viaggio musicale nei repertori della tradizione popolare siciliana\, arricchito dalla presenza scenica delle marionette artistiche dell’artista acese. Ingresso libero fino ad esaurimento posti. \n\n\n\nLa Sicily Folk Orchestra (Davide Urso voce recitante\, tamburi a cornice\, mandolino\, marranzani; Mimì Sterrantino  voce\, chitarra acustica e battente\, armonica; Giampaolo Nunzio voce\, organetto\, zampogna\, friscalettu e flauti di canna; Francesco Frudà chitarra elettrica; Ottavio Leo basso; Alessio Carastro batteria e percussioni; Noemi Carpinato voce; Simona Sciacca voce\, chitarra acustica\, tamburello siciliano) nasce dall’attività di ricerca musicale dell’Associazione Il Tamburo di Aci con l’obiettivo di dar vita a un’orchestra popolare permanente dedicata alla musica e alla cultura siciliana. Il progetto si sviluppa attorno al Sicily Folk Fest e si propone di riscoprire\, valorizzare e promuovere il patrimonio musicale dell’Isola\, riportandolo in una dimensione contemporanea. Cuore della formazione è il repertorio della tradizione popolare siciliana\, fatto di canti\, ritmi e melodie profondamente legati alla memoria collettiva e alle diverse identità del territorio. La  Sicily Folk Orchestra rielabora questo patrimonio attraverso un organico che combina strumenti della tradizione – zampogna\, marranzano\, tamburello\, mandolino\, organetto e friscalettu – con strumenti moderni come chitarra elettrica\, contrabbasso\, batteria e flauti\, dando vita a un sound capace di coniugare radici e contemporaneità. \n\n\n\nCantautore\, attore\, regista e musicista\, tra i massimi esponenti della nuova world music e della tradizione popolare siciliana\, l’ospite Mario Incudine unisce la ricerca etnomusicologica al teatro e alla narrazione dei cantastorie. Ha pubblicato diversi album di successo\, da “Terra”\, album d’esordio\, al pluripremiato “Italia talìa” fino al recente “Il senso della misura”. Nel 2009 col brano “Salina” ha vinto il Festival della nuova canzone siciliana. È co-regista e interprete di importanti opere teatrali\, tra cui “Le supplici” di Eschilo e “Il casellante” di Andrea Camilleri con Moni Ovadia e poi ancora “Mimì”\, omaggio a Modugno\, con la regia di Ovadia e Giuseppe Cutino\, “Archimede. La solitudine di un genio” dal testo di Costanza DiQuattro o “Barbablu” sempre da un testo della scrittrice ragusana\, solo per citarne alcuni. \n\n\n\nGli altri appuntamenti di “Sicilia a culuri” \n\n\n\nIl secondo appuntamento è in calendario lunedì 19 ottobre\, alle ore 9\, all’Istituto omnicomprensivo “Angelo Musco” di Librino con la lezione-concerto “Gli strumenti della tradizione popolare siciliana”. Il Tamburo di Aci Ensemble farà conoscere agli studenti della scuola “Musco” gli strumenti della tradizione musicale popolare siciliana\, attraverso un incontro tra divulgazione\, ascolto ed esecuzione dal vivo. \n\n\n\nTerzo appuntamento di “Sicilia a culuri” il 20 novembre\, alle 20.30\, al Tinni Tinni Arts Club (via Scuto 19\, dietro il Castello Ursino) con il concerto “Armunia” che vedrà protagonista la cantante folk modicana Cecilia Pitino che sarà affiancata dal chitarrista Pierpaolo Sichera\, dal fisarmonicista Gianni Amore e dal percussionista Riccardo Gerbino. Un viaggio tra sonorità mediterranee e mondi lontani\, tra flamenco\, ritmi sudamericani\, suggestioni arabo-andaluse e colori indiani\, senza mai dimenticare le radici della tradizione popolare siciliana. Ingresso libero fino ad esaurimento posti. \n\n\n\n“Sicilia a culuri” terminerà sabato 5 dicembre\, alle ore 19\, con il concerto natalizio “Diu vi manna l’ambasciata!” in programma nella Chiesa di San Michele Arcangelo\, in via Sebastiano Catania 201 a San Nullo. Protagoniste della performance musicale Le Sikelia ovvero Giulia Fassari\, voce e percussioni\, e Elisa Messina chitarra. Il concerto è dedicato ai repertori natalizi della tradizione popolare siciliana. Ingresso libero fino ad esaurimento posti.
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SUMMARY: IMPACT FESTIVAL 2026 a Capranica
DESCRIPTION:TEATRO HAMLET APS\, con il contributo della Regione Lazio e del Comune di Capranica\, presenta IMPACT FESTIVAL 2026 con la Direzione Artistica di Gina Merulla.  \n\n\n\nTorna l’attesissimo Festival autunnale che infiamma il viterbese con 10 imperdibili serate presso il Teatro Francigena di Capranica: grandi artisti ed eventi unici per promuovere l’arte e la cultura dal vivo in accordo con il territorio ed il patrimonio artistico locale.  \n\n\n\nIl Programma Impact Festival 2026: \n\n\n\n20 settembre ore 18.00 – L’EREDITA’ DI EDIPO \n\n\n\nDa Edipo Re di Sofocle – A cura di Mamadou Dioume (attore e collaboratore di Peter Brook)  \n\n\n\n– Regia di Gina Merulla.  \n\n\n\nLa storia di Edipo raccontata attraverso simboli\, movimento\, corpo e emozione degli attori. La parola sofoclea abbraccia il racconto corporeo riconciliando i canoni del teatro classico con quelli del teatro di ricerca. \n\n\n\n27 settembre ore 18.00 – SEGNALE D’ALLARME (in realtà virtuale) \n\n\n\nElio Germano in uno dei primi esperimenti mondiali di teatro in realtà virtuale. Un evento unico che fonde spettacolo dal vivo e cinema attraverso la tecnologia digitale della Virtual Reality .  \n\n\n\nDopo il grande successo de La mia Battaglia\, l’opera teatrale di Elio Germano e Chiara Lagani\, diventa un film in realtà virtuale\, diretto da Elio Germano e Omar Rashid\, in cui il vincitore della Palma d’Oro a Cannes parla alla e della nostra epoca. \n\n\n\nNB GLI ATTORI NON SARANNO PRESENTI IN SCENA: LO SPETTACOLO È FRUIBILE ATTRAVERSO VISORE PER REALTÀ VIRTUALE \n\n\n\n4 ottobre ore 18.00 – SEMPLICEMENTE…PASOLINI \n\n\n\nOmaggio al Maestro Pier Paolo Pasolini con Patrizia Casagrande \n\n\n\n11 ottobre ore 18.00 – SPETTACOLO DI DANZA DEL VENTRE \n\n\n\nUna delle danze più antiche del mondo riscopre il contatto con la Terra\, la Madre e i culti più primitivi. \n\n\n\n18 ottobre ore 18.00 –  IMPRO-SHOW \n\n\n\nSpettacolo di improvvisazione teatrale \n\n\n\n25 ottobre ore 18.00 – TINGEL TANGEL \n\n\n\nDi Karl Valentin con Fabrizio Ferrari.  I testi più celebri del precursore del «teatro dell’assurdo» in una messa in scena che rispecchia appieno la genialità e la precoce visione teatrale di Karl Valentin. Uno spettacolo che fa sentire il pubblico scosso\, al tempo stesso\, dalla commozione e dal riso e contagia con un’insondabile perplessità conservando intatta la comicità tipica dell’autore tedesco. \n\n\n\n1 novembre ore 18.00 – CONCERTO CORO GOSPEL \n\n\n\nI canti gospel nascono dagli Spirituals afroamericani\, canti nati nei campi di lavoro in cui gli schiavi neri passavano la loro vita. Gospel significa Vangelo\, sono preghiere cantate\, a volte intime\, molto spesso gioiose. Il coro Gospel nasce come Community Choir. La potente voce degli artisti performer e l’abilità dei musicisti regaleranno al pubblico un’esplosione di energia\, ritmi vivaci e trascinanti.. \n\n\n\n8 novembre ore 18.00 – MAMMA SEI SEMPRE NEI MIEI PENSIERI\, SPOSTATI! \n\n\n\nDi e Con Cinzia Leone – Cinzia Leone\, un’autentica “animale da palcoscenico”\, guiderà il pubblico in un viaggio divertente e toccante alla scoperta della “mammità” \, esplorando con leggerezza e profondità il distacco dal cordone ombelicale\, l’influenza delle madri sulle proprie figlie e il circolo che si perpetua di generazione in generazione.  \n\n\n\n15 novembre ore 18.00 – GRETA GARBO\, HOLLYWOOD LA FABBRICA DEI SOGNI \n\n\n\nCon Natalia Simonova. Lo spettacolo è dedicato alla scoperta della vera Greta. Un viaggio nella sua anima per rivivere i suoi personaggi più amati\, le sue emozioni\, le sue paure\, le relazioni private\, il suo stile inconfondibile che l’ha resa misteriosa ed eterna icona della bellezza. \n\n\n\n22 novembre ore 18.00 – IL VOLTO DI OTELLO \n\n\n\nRegia di Gina Merulla\, Con Mamadou Dioume – L’opera immortale di William Shakespeare oggi più che mai è in grado di raccontarci una discesa negli inferi\, un percorso nell’ignoto dell’animo umano\, un lento processo di avvicinamento dell’individuo alla mostruosità che è dentro di lui. \n\n\n\nNon solo spettacoli teatrali per adulti ma anche appuntamenti dedicati ai bambini e ragazzi\, reading teatrali per viaggiare insieme nella storia del teatro\, incontri\, conferenze e workshop dedicati alla musica\, alla danza\, al teatro di ricerca e non solo. Un progetto culturale che accompagna il pubblico alla scoperta di molteplici linguaggi artistici\, storie straordinarie\, personaggi affascinanti per divertirsi e riflettere insieme. Scopri tutti gli appuntamenti sul nostro sito  www.impactfestival.it \n\n\n\nCapranica INFO E BIGLIETTERIA: Tel 06 41 73 49 01 – Cell 333 43 13 086 – Sito www.impactfestival.it
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LOCATION:Teatro Francigena di Capranica\, Largo Ripoll (già via della Mattonara)\, Capranica (VT)\, ITA\, Italy
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SUMMARY:"Rapsodia di Terre"\, mostra allo spazio I Love Ceramica
DESCRIPTION: Il 22 settembre 2026 alle ore 18.00\, I Love Ceramica presenta\, nel nuovo spazio I Love Ceramica Gallery\, la mostra Rapsodia di Terre con le opere di Elettra Cipriani\, Franco Ciuti\, Pirjo Eronen\, Riccardo Paolucci\, a cura di Maria Grazia Morsella.  \n\n\n\nLa rapsodia è un componimento che raccoglie elementi diversi tra loro in forma libera. Nella totale libertà di espressione ogni opera in mostra si esprime con il proprio carattere: le forme organiche di Pirjo Eronen\, le porcellane di Elettra Cipriani\, le onde concettuali di Franco Ciuti\, le linee di Riccardo Paolucci.  \n\n\n\nCon cotture a legna\, sperimentazioni con gli ossidi\, astrazione delle forme\, attenzione ai dettagli\, ogni artista esprime la propria ricerca personale: come in un coro\, ogni voce si confronta con le altre\, evidenziando gli elementi di connessione e differenza. 
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LOCATION:I love ceramica\, Via Paolo Maria Martinez\, 11A/B\, Roma\, ITA\, 00151\, Italy
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SUMMARY:A Ravenna\, "Le forme del jazz a venire"
DESCRIPTION:Torna in scena a Ravenna la manifestazione musicale Le forme del jazz a venire\,organizzata da Jazz Network ETS con il sostegno del Ministero della Cultura e di SIAE – Società Italiana degli Autori ed Editori\, nell’ambito del programma “Per Chi Crea”\, dedicato alla valorizzazione degli artisti under 35. La seconda edizione dell’iniziativa\, che si svolgerà nell’arco di due fine settimana (25-26 settembre e 2-3 ottobre)\, darà visibilità a gruppi jazz composti da giovanissimi musicisti emergenti il cui talento è tale da poter aprire loro le porte della scena professionale più elevata. \n\n\n\nL’età media degli artisti coinvolti in “Le forme del jazz a venire” è di 29 anni. E a mettere in ulteriore risalto l’elemento anagrafico contribuisce anche la location che ospiterà i concerti (tutti a ingresso gratuito): il Cisim di Lido Adriano\, col suo valore aggiunto di centro di aggregazione giovanile. \n\n\n\nI gruppi in cartellone sono tutti trii\, guidati da giovani leader dagli orientamenti musicali già ben delineati: le cantanti Lisa Manara e Ada Flocco\, il chitarrista Francesco Merli e il pianista Vincenzo Bosco. Il loro approccio al jazz è consapevole e informato delle vicende storiche della musica afroamericana ma contemporaneamente è aperto all’ispirazione che proviene dalle musiche di altri continenti oltre che dai linguaggi popolari. \n\n\n\n“Le forme del jazz a venire” esordisce venerdì 25 settembre con il trio della cantanteLisa Manara. Sostenuta da una strumentazione inconsueta (la chitarra di Fabio Mazzini e la batteria di Paolo Rubboli)\, la vocalist imolese proporrà “Capo Verde\, canta l’incontro”\, progetto che si ispira alle musiche interpretate da Cesária Évora\, elegante ambasciatrice della musica di Capo Verde nel mondo. Nella scaletta trovano spazio anche brani di cantautori contemporanei quali Mayra Andrade e Bonga. Un viaggio sonoro che è un crogiolo di esperienze e culture differenti\, fra tradizione latino-europea e antiche radici africane. \n\n\n\nLa programmazione del primo fine settimana sarà completata\, sabato 26 settembre\, dall’esibizione del chitarrista Francesco Merli. Il trio del musicista imolese\, come le altre formazioni da lui create\, evidenzia una sconfinata passione per le sonorità afroamericane\, spaziando dallo swing al funk. \n\n\n\nVenerdì 2 ottobre\, con il concerto di Ada Flocco\, prenderà il via il secondo fine settimana di “Le forme del jazz a venire”. Assieme alla Flocco\, nel suo trio “Trame”\, troviamo il contrabbassista Andrea Esperti e il chitarrista Saverio Zura\, che è una presenza musicale assidua al fianco della cantante abruzzese in diversi contesti. \n\n\n\nIl trio del pianista Vincenzo Bosco salirà sul palco per la serata conclusiva\, sabato 3 ottobre. Bosco è attratto dai materiali musicali che hanno una storia da raccontare\, e così è anche nel progetto “Loom” che eseguirà in questa occasione. Tramite l’improvvisazione\, il pianista infonde la propria personalità nelle varie estetiche musicali che lo ispirano. \n\n\n\nPROGRAMMA \n\n\n\nVenerdì 25 settembre \n\n\n\nRavenna\, Cisim di Lido Adriano\, ore 21:30 \n\n\n\nLISA MANARA TRIO \n\n\n\n“Capo Verde\, canta l’incontro” \n\n\n\nLisa Manara – voce; Fabio Mazzini – chitarra; Paolo Rubboli – batteria \n\n\n\nSabato 26 settembre \n\n\n\nRavenna\, Cisim di Lido Adriano\, ore 21:30 \n\n\n\nFRANCESCO MERLI TRIO \n\n\n\n“Zughé” \n\n\n\nFrancesco Merli – chitarra; Sergio Mariotti – contrabbasso; Tommaso Stanghellini – batteria \n\n\n\nVenerdì 2 ottobre \n\n\n\nRavenna\, Cisim di Lido Adriano\, ore 21:30 \n\n\n\nADA FLOCCO TRIO \n\n\n\n“Trame” \n\n\n\nAda Flocco – voce\, effetti; Saverio Zura – chitarra\, effetti; Andrea Esperti – contrabbasso\, effetti \n\n\n\nSabato 3 ottobre \n\n\n\nRavenna\, Cisim di Lido Adriano\, ore 21:30 \n\n\n\nVINCENZO BOSCO TRIO \n\n\n\n“Loom” \n\n\n\nVincenzo Bosco – pianoforte; Raffaele Guandalini – contrabbasso; Francesco Benizio – batteria \n\n\n\nInformazioni\n\n\n\nJazz Network\, tel. 0544 405666\, e-mail: info@jazznetwork.it\,  \n\n\n\nwebsite: www.leformedeljazzavenire.it \n\n\n\nIngresso gratuito \n\n\n\nCisim: Viale G. Parini 48\, Lido Adriano (Ravenna).
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SUMMARY: Elisa Montessori. Nel corso del tempo al Casino dei Principi a Villa Torlonia
DESCRIPTION:Dal 30 settembre 2026 al 28 febbraio 2027 al Casino dei Principi – Musei di Villa Torlonia viene presentata la mostra Elisa Montessori. Nel corso del tempo\, un’ampia rassegna che testimonia l’intero arco del lavoro dell’artista nata a Genova nel 1931. \n\n\n\nIl progetto espositivo\, firmato dalla stessa Montessori con la co-curatela di Alessandra Mammì e Federica Pirani\, è promosso da Roma Capitale\, Assessorato alla Cultura e al Coordinamento delle iniziative riconducibili alla Giornata della Memoria –Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali\, in collaborazione con la Galleria Monitor. Organizzazione e servizi museali di Zètema Progetto Cultura. \n\n\n\nPiù vicino all’autobiografia – come lo definisce la Montessori – che a un metodo espositivo cronologico\, il percorso che accompagna il visitatore lungo le sale è immaginato dall’artista come una sorta di autoritratto\, un’opera totale che si snoda attraverso ricostruzioni\, installazioni e i passaggi cruciali della sua vita e della sua ricerca\, avvicinando e mettendo a confronto opere diverse per tecnica\, data e dimensioni ma unite da sottili connessioni linguistiche\, artistiche\, scientifiche\, poetiche. \n\n\n\nA presentare questi complessi aspetti saranno oltre un centinaio di opere tra olii\, disegni\, libri; alcuni importanti prestiti da collezioni pubbliche e private; interventi site specific dell’artista. \n\n\n\nA corredo\, inoltre\, vengono riproposti: il film documentario Montessori (2004)\, girato da Francesco Vaccaro che documenta il metodo di lavoro dell’artista; il video documentarioElisa Montessori (2020)\, presentato da Monitor\, con l’intervista a cura di Davide Ferri e la regia di Mario Poeta; la videointervista Gli amici di Titina Maselli | Elisa Montessori (2025) a cura di Federica Pirani e Claudio Crescentini\, realizzata in occasione della grande antologica su Titina Maselli tenutasi lo scorso anno a Roma. \n\n\n\nUn viaggio\, dunque\, all’interno della articolata ed elaborata produzione di Elisa Montessori\, iniziata a Roma nell’immediato dopoguerra e cresciuta nel corso del tempo in dialogo con tutte le ricerche visive contemporanee\, ma sempre in totale autonomia di pensiero\, linguaggio e tecnica. L’amore per la letteratura\, lo studio della filosofia\, l’interesse per la cultura orientale e gli approfondimenti scientifici\, uniti a una versatile sperimentazione tecnica che va dalla ceramica al mosaico\, dal classico olio su tela all’uso di ogni tipo di carta e pigmento\, rendono Elisa Montessori una testimone complessa e completa del suo tempo. Un tempo che occupa oltre settanta anni di carriera e una immensa ed eclettica produzione di lavori. \n\n\n\nLa mostra è accompagnata dalla pubblicazione\, a cura di Silvana Editoriale\, del primo catalogo scientifico dedicato a Elisa Montessori\, con un’ampia intervista biografica\, saggi di studiosi di diverse discipline a testimonianza della complessità culturale del lavoro dell’artista\, apparati bio-bibliografici e una nutrita antologia critica.
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SUMMARY:Romics d’Oro a Simone Legno
DESCRIPTION:Simone Legno\, artista romano conosciuto a livello internazionale\, co-fondatore e direttore creativo di tokidoki\, sarà celebrato con l’assegnazione del Romics d’Oro nel corso della 37^ edizione di Romics\, in programma dall’1 al 4 ottobre 2026 presso Fiera Roma. \n\n\n\nNel 2005 Simone Legno fonda tokidoki\, brand internazionale diventato un fenomeno globale della cultura pop contemporanea. Profondamente legato alla cultura giapponese\, Legno sceglie per il progetto il nome tokidoki\, che significa “a volte”\, ispirandosi all’idea che incontri e coincidenze possano cambiare il corso della vita. Nato dalla visione condivisa di Legno insieme agli imprenditori Pooneh Mohajer e Ivan Arnold\, tokidoki ha conquistato negli anni una vasta comunità di appassionati in tutto il mondo grazie ai suoi personaggi iconici\, al suo immaginario colorato e riconoscibile e a una straordinaria capacità di dialogare con mondi e pubblici diversi. \n\n\n\nIl suo lavoro è stato celebrato attraverso rassegne culturali e mostre museali in diverse località del mondo\, tra cui l’iconica “Kawaiimpressionism Solo Art Exhibition by Simone Legno” a Singapore\, che hanno messo in luce l’impatto del lavoro dell’artista sull’arte contemporanea\, sul design e sulla cultura popolare. Simone Legno ha creato personaggi divenuti simboli della cultura pop e sviluppato collaborazioni con alcuni dei più importanti brand internazionali\, tra cui Karl Lagerfeld\, Barbie\, Marvel\, Hello Kitty\, McDonald’s\, Uniqlo\, Levi’s\, Xbox e Sephora. Nel tempo\, ha ampliato il proprio universo creativo attraverso un’ampia gamma di prodotti che spaziano dall’abbigliamento agli accessori\, dal toy design al lifestyle. \n\n\n\nLa sua capacità di creare personaggi in grado di superare confini culturali e generazionali è stata riconosciuta anche da importanti istituzioni internazionali. Tra i progetti più recenti figurano Luce\, mascotte ufficiale del Giubileo 2025 realizzata in collaborazione con il Vaticano\, Nipponina\, mascotte realizzata per il 160° anniversario dei rapporti tra Italia e Giappone e Italia-chan\, mascotte ufficiale italiana per Expo 2025 Osaka. \n\n\n\nNel settore dell’animazione con la serie Mermicorno: Starfall\, Simone Legno ha contribuito allo sviluppo del concept\, dei personaggi e della narrazione. Ospite di musei\, università e conferenze internazionali\, è oggi considerato una delle figure più influenti nel panorama contemporaneo dell’illustrazione\, del character design e della cultura pop internazionale. \n\n\n\nIn occasione della 37^ edizione di Romics\, Simone Legno incontrerà il pubblico in un appuntamento dedicato alla sua carriera e alla nascita del suo universo narrativo\, raccontando il percorso che lo ha portato da Roma ai palcoscenici internazionali.
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SUMMARY:Premio a Paola Barbato alla 37^ edizione di Romics
DESCRIPTION:Paola Barbato sarà celebrata con l’assegnazione del Romics d’Oro nel corso della 37^ edizione di Romics\, in programma dall’1 al 4 ottobre 2026 presso Fiera Roma. \n\n\n\nNata a Milano nel 1971\, bresciana d’adozione e residente a Verona\, Barbato è scrittrice e sceneggiatrice. Dal 1999 firma le storie di Dylan Dog per Sergio Bonelli Editore\, contribuendo all’evoluzione di uno dei personaggi più iconici del fumetto italiano. Nel corso della sua carriera ha partecipato a numerosi altri progetti\, tra cui la serie 10 ottobre e la miniserie Ut disegnata da Corrado Roi\, affermandosi per una scrittura capace di unire tensione narrativa\, introspezione psicologica e indagine sulle zone più oscure dell’animo umano. \n\n\n\nScrittrice e sceneggiatrice di rara versatilità\, il suo percorso artistico attraversa con successo linguaggi\, pubblici e forme narrative diverse. Dalle sceneggiature per il fumetto alle opere di narrativa per bambini\, ragazzi e adulti\, fino ai progetti per cinema e teatro con la straordinaria capacità di dare vita a storie coinvolgenti\, affrontando temi complessi con sensibilità\, profondità e originalità. \n\n\n\nParallelamente al fumetto ha sviluppato un intenso percorso nella narrativa. Per Rizzoli ha pubblicato Bilico\, Mani nude e Il filo rosso. Mani nude\, vincitore del Premio Scerbanenco\, è stato adattato nell’omonimo film diretto da Mauro Mancini\, con Alessandro Gassmann e Francesco Gheghi. Con Edizioni Piemme ha pubblicato Non ti faccio niente\, la trilogia composta da Io so chi sei\, Zoo e Vengo a prenderti\, seguita da L’ultimo ospite\, La cattiva strada e Il dono. Nel 2024 entra nel catalogo Neri Pozza con La Torre d’Avorio\, a cui segue nel 2025 Cuore capovolto. \n\n\n\nDal 2019 scrive inoltre per bambini e ragazzi con Il Battello a Vapore e dal 2025 è autrice della serie Villa Ombrosa. La sua attività si estende anche alla televisione: nel 2009 ha scritto la fiction Nel nome del male per Sky. \n\n\n\nDurante la 37^ edizione di Romics\, Paola Barbato incontrerà il pubblico e ripercorrerà la sua carriera\, dagli oltre venticinque anni di lavoro su Dylan Dog alla narrativa thriller\, fino alle più recenti esperienze nella letteratura per ragazzi.
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SUMMARY:Sir Ian Livingstone ospite della 37a edizione di Comics
DESCRIPTION:Sir Ian Livingstone\, tra le figure più influenti nella storia del gioco e dell’intrattenimento interattivo\, sarà celebrato con l’assegnazione del Romics d’Oro nel corso della 37^ edizione di Romics\, in programma dall’1 al 4 ottobre 2026 presso Fiera Roma. \n\n\n\nCo-fondatore di Games Workshop nel 1975 insieme a Steve Jackson\, Livingstone ha contribuito alla diffusione del gioco di ruolo in Europa\, portando Dungeons & Dragons nel Regno Unito e dando vita a realtà come Warhammer\, White Dwarf e Citadel Miniatures\, destinate a diventare punti di riferimento nel panorama del gioco da tavolo. \n\n\n\nNel 1982 ha rivoluzionato il mondo dei libri-game con The Warlock of Firetop Mountain\, primo volume della leggendaria collana Fighting Fantasy\, che ha venduto oltre 21 milioni di copie nel mondo. Autore di alcuni dei titoli più celebri della serie\, tra cui Deathtrap Dungeon\, City of Thieves e Freeway Fighter\, continua ancora oggi a innovare la narrazione interattiva. Proprio Freeway Fighter diventerà nel 2027 il primo Fighting Fantasy adattato come “Smart Book” in realtà aumentata\, un formato che unisce libro cartaceo e tecnologia AR. \n\n\n\nDopo l’esperienza in Games Workshop è stato tra i protagonisti della nascita di Eidos Interactive\, contribuendo al lancio di franchise che hanno fatto la storia dei videogiochi\, come Tomb Raider\, Hitman e Deus Ex. \n\n\n\nNel corso della sua carriera ha ricevuto importanti riconoscimenti internazionali\, tra cui il BAFTA Special Award\, l’ingresso nella UK Video Games Hall of Fame e\, nel 2022\, la nomina a Cavaliere della Corona Britannica per il suo contributo all’industria dei videogiochi. \n\n\n\nIn occasione della 37^ edizione di Romics\, Ian Livingstone incontrerà il pubblico in un appuntamento dedicato alla sua carriera\, ripercorrendo le tappe di un percorso che ha contribuito a trasformare il mondo del gioco\, dai libri-game ai videogiochi\, fino alle più recenti sperimentazioni nel campo della narrazione interattiva. Un’occasione unica per incontrare uno dei grandi protagonisti che hanno definito l’immaginario ludico contemporaneo e continuano ancora oggi a ispirare autori\, sviluppatori e appassionati in tutto il mondo. \n\n\n\nLa partecipazione di Sir Ian Livingstone è resa possibile grazie alla collaborazione con Structura.
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SUMMARY:"Solo le cose fragili resistono in eterno" a cura della Fondazione Fendi
DESCRIPTION:La fragilità come valore dell’esistenza\, per riscoprirci “forti” solo della nostra umanità\, in un presente che tende a farci dimenticare la profondità del nostro mondo interiore\, la bellezza dell’aprirsi all’altro\, la potenza della gentilezza. Prosegue nel segno della suggestione poetica e dello sguardo sull’uomo il lavoro artistico della Fondazione Alda Fendi – Esperimenti con il nuovo action set di Raffaele Curi dal titolo “Solo le cose fragili resistono in eterno“. L’installazione\, visitabile fino ad ottobre negli spazi di rhinoceros\, lo splendido palazzo nel cuore di Roma progettato da Jean Nouvel per Alda Fendi come luogo di scambio intellettuale e artistico\, si configura come il “secondo tempo” della “Preghiera per andare in Paradiso con gli asinelli” – Omaggio a Francis Jammes\, progetto ideato e curato da Curi che ha debuttato nel novembre dello scorso anno. In quell’occasione l’artista esplicitava attraverso una fusione di linguaggi la necessità di tornare alla bontà genuina rappresentata dalla figura antica dell’asinello\, celebrata magnificamente dalle parole del poeta Francis Jammes. Ora\, ripercorrendo quello stesso cammino\, Curi fa un ulteriore passo in avanti\, sottolineando l’urgenza di valorizzare la fragilità e la leggerezza\, nomi – e doti – dal sapore tutto femminile\, che arricchiscono l’esistenza di ognuno di noi. Con il sostegno di Alda Fendi\, Curi ha dunque concepito per i 4 piani di rhinoceros un percorso che conduce verso la verità più profonda della vita umana\, rendendo omaggio alla vulnerabilità e alla delicatezza\, nel rispetto di se stessi e degli altri\, e ricordando la forza del sogno\, dell’immaginazione\, del desiderio e della poesia. I riferimenti\, come in una sequenza ininterrotta\, ritornano: c’è Francis Jammes\, con la profondità delle sue liriche\, ma c’è anche il pensiero di Nietzsche e di Shakespeare\, così come l’esperienza artistica di grandi nomi quali Osvaldo Licini e Fujiko Nakaya. \n\n\n\n“Solo le cose fragili resistono in eterno. La fragilità è un’esclusiva delle persone più argute e degli artisti. Fragile\, apparentemente fragile\, forte\, apparentemente forte\, sono moti dell’anima. Tutti siamo forti\, tutti siamo fragili\, dalla forza viene la fragilità\, dalla fragilità la forza. E sono tutti nomi al femminile\, fragilità\, forza\, intuizione. La leggerezza è femmina“\, spiega Raffaele Curi\, “Fragili come Jammes\, le Amalassunte di Osvaldo Licini\, la nebbia di Fujiko Nakaya\, e le uova dei Pirenei. I Pirenei dove Jammes era considerato un poeta per semplici\, per contadini\, per ingenui. Ma la leggerezza e la semplicità non costituiscono la base dei poeti o dei contadini\, ma la base per una visione assolutamente divina. Siate semplici e raggiungerete la gloria\, è il grido in fondo della parabola ancestrale ed eterna\, e della leggerezza dettata dalla sacra Bibbia“. \n\n\n\nL’action set si apre subito con una citazione dal Riccardo III di Shakespeare: “Domani nella battaglia pensa a me”\, poi lo sguardo viene intercettato da una gigantografia dei Pirenei: con questa immagine di freschezza e libertà\, il richiamo a Francis Jammes\, noto anche come “il poeta dei Pirenei”\, dà inizio al nuovo tema conduttore del progetto sugli asinelli\, la leggerezza. Il percorso prosegue con un’ulteriore celebrazione di ciò che non è materia\, ma solo spiritualità e fantasia\, attraverso l’arte di un grande artista del Novecento: sospese dal soffitto\, appaiono al pubblico come leggere epifanie molteplici sagome delle Amalassunte di Osvaldo Licini che fluttuano delicatamente nello spazio come mosse dal vento mentre in sottofondo risuona il brano “Come nave in mezzo all’onde”\, tratto dal Siface di Nicola Porpora\, interpretato dal celebre mezzosoprano Cecilia Bartoli. Per richiamare il ruolo centrale che il cromatismo riveste nelle poetiche opere di Licini\, a illuminare l’installazione sono i sette colori dell’arcobaleno\, dal rosso al violetto\, passando per l’arancio\, il giallo il verde\, l’azzurro e l’indaco\, che si rincorrono come in un ciclo eterno\, intervallati da un’intensa luce bianca abbagliante. Qui\, nel contrasto tra luce e colore\, le parole di Friedrich Nietzsche diventano protagoniste: “Gli uomini dai pensieri profondi provano nei rapporti con gli altri\, l’impressione di essere dei commedianti\, perché quando vogliono essere compresi\, devono fingere di essere superficiali“. Il cavedio accoglie proiezioni delle affascinanti “sculture di nebbia” dell’artista giapponese Fujiko Nakaya\, e a chiudere idealmente il percorso\, arricchito da una avvolgente colonna sonora\, i ripiani delle teche occupati da un cartone con tre uova timbrate\, ognuna con la scritta “Pirenei”. \n\n\n\nL’installazione di Curi\, ancora una volta\, offre un punto di vista “altro” sulla nostra esistenza\, rendendo omaggio a ciò che forse nella frenesia del mondo contemporaneo sfugge all’occhio più distratto\, ma che non per questo ha meno valore: la leggerezza come fragilità e insieme forza\, la bellezza del mondo interiore di ciascuno di noi: un progetto che rispecchia pienamente l’impegno della Fondazione Alda Fendi nel valorizzare presso il pubblico l’arte contemporanea come strumento di pensiero e bellezza. \n\n\n\nFondazione Alda Fendi – Esperimenti \n\n\n\n“SOLO LE COSE FRAGILI RESISTONO IN ETERNO” \n\n\n\ndi Raffaele Curi \n\n\n\nIngresso libero \n\n\n\nOrario apertura: tutti i giorni dalle 11 alle 19 \n\n\n\n+39 340 6430435 \n\n\n\ngallery@rhinocerosroma.com \n\n\n\nrhinocerosroma.com \n\n\n\nIG: rhinocerosroma
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SUMMARY:"262 vestiti appesi" di Alessandro Idonea in tournée in Belgio e Francia
DESCRIPTION:Vincitore del Bando SIAE “Per chi crea 2025” e sostenuto dal Ministero della Cultura\, in occasione del 70° anniversario della Catastrofe di Marcinelle (Belgio)\, lo spettacolo teatrale “262 vestiti appesi“\, prodotto dal 2014 dalla compagnia teatrale G.A.G.S. di Alessandro Idonea\, il prossimo ottobre sarà in tournée in Belgio e in Francia. Prima tappa\, il 1° ottobre\, sarà l’auditorium del Bois du Cazier\, la miniera di carbone dove la mattina dell’8 agosto 1956 un violento incendio scoppiato da una scintilla a quasi mille metri sotto terra causò la morte di 262 minatori\, 136 dei quali italiani provenienti da Abruzzo\, Calabria\, Campania\, Sicilia\, Veneto e altre regioni d’Italia.  \n\n\n\nIdeata e diretta da Alessandro Idonea\, la drammaturgia scritta da Maria Elisa Corsaro\, “262 vestiti appesi” si è rivelata da subito una toccante pièce di teatro civile e documentario che la compagnia porta in giro con successo in Italia e in Europa dal 2014. Alla riuscita dello spettacolo\, il cui linguaggio intreccia sapientemente italiano\, siciliano e francese maccheronico\, contribuiscono le musiche del compositore Mario Incudine e le coreografie di Donatella Capraro. Dal 2024 si completa con i sottotitoli in francese\, grazie all’intervento del saggista e traduttore Jean Paul Manganaro\, docente emerito dell’Università di Lilla.  \n\n\n\nIl cast. Per questa produzione 2026\, insieme all’attore e regista Alessandro Idonea\, sul palco saranno Luciano Fioretto\, Luigi Nicotra e Federica Fischetti “Sono tre apprezzati giovani attori – spiega Idonea – della scena teatrale italiana contemporanea\, subentrano ai precedenti cast secondo le direttive del bando “Per Chi Crea”\, l’iniziativa del Ministero della Cultura gestita da SIAE che sostiene i giovani artisti under 35residenti in Italia. Una scelta che\, per noi – sottolinea il regista – assume un forte valore etico: il passaggio del testimone da una generazione all’altra nel segno della memoria”. \n\n\n\nIl copione. Nota a parte merita il testo teatrale ispirato dal libro “… per un sacco di carbone” di Maria Laura Franciosi\, per anni giornalista della sede di Bruxelles dell’agenzia Ansa e autrice nel 1997 di una monumentale indagine fra i minatori superstiti e i familiari delle vittime della catastrofe di Marcinelle\, considerata\, dopo Courrières (Francia\, 10 marzo 1906)\, la più grande strage europea sul lavoro del Novecento e sicuramente la più importante per le conseguenze sociali\, economiche e geopolitiche che seguirono fra le comunità dei vari Paesi coinvolti.  \n\n\n\nLa riedizione del libro è stata voluta dalle ACLI internazionali e pubblicata dalle Edizioni San Paolo\, 2024 per aggiornare la prima edizione del 1997. Contiene anche documenti storici dell’emigrazione italiana nel secondo dopoguerra e vi si sottolinea la necessità di tutelare i diritti dei lavoratori anche in relazione al ruolo delle ACLI\, le associazioni cristiane dei lavoratori.  \n\n\n\nIl Bois du Cazier. Il progetto della tournée in Belgio e Francia gode del patrocinio del Bois du Cazier\, ex sito minerario oggi luogo di storia e di memoria riconosciuto dall’UNESCO come “Patrimonio Mondiale dell’umanità”. E’ divenuto nel tempo un complesso museale che ricostruisce la storia delle principali attività della rivoluzione industriale di cui fu protagonista la città di Charleroi\, la storia della miniera e dei suoi umilissimi lavoratori. Fra loro moltissimi stranieri che\, partiti alla volta del Belgio per sfuggire alla fame e alla povertà\, si ritrovarono a scavare nelle viscere della terra tonnellate di carbone necessarie a sostenere lo sviluppo industriale post bellico.  \n\n\n\nIl complesso museale include il suggestivo “Memoriale”\, una sala di raccoglimento dove sono esposte le foto e incisi i nomi di tutte le 262 vittime della tragedia dell’8 agosto 1956\, provenienti da 12 Paesi europei. Fra questi l’Italia\, che col Belgio aveva siglato il 23 giugno del 1946 un accordo bilaterale che garantiva allo Stato italiano 2.500 tonnellate di carbone al mese ogni 1.000 minatori inviati in Belgio\, paese che aveva carenza di manodopera ma abbondanza di materia prima. Dall’Italia arrivarono circa 140.000 lavoratori nelle sole miniere della Vallonia. \n\n\n\nLe date della tournée \n\n\n\nLa speciale tournée franco-belga\, dedicata nell’occasione all’area transfrontaliera tra il Passo di Calais (Francia) e la Vallonia (Belgio)\, uno dei più importanti bacini carboniferi d’Europa divenuti sito UNESCO e meta del turismo sostenibile. Le tappe toccheranno tre rinomati ex siti minerari della Vallonia e ad alcune città storiche dell’Alta Francia\, importanti destinazioni dei migranti italiani\, a partire dal secondo dopoguerra del Novecento.  \n\n\n\nIl debutto è fissato per il primo ottobre 2026 nell’Auditorium del Bois du Cazier (Marcinelle) per concludersi sempre in Belgio\, l’8 ottobre presso il Bois-du-Luc Musée de la Mine et du Développement Durable (La Louvière)\, entrambi fra i maggiori siti minerari della Vallonia iscritti nella lista del Patrimonio Mondiale UNESCO dal 2012. \n\n\n\nDi seguito il calendario completo: \n\n\n\n·       Giovedì 1 ottobre 2026\, Le Bois du Cazier (Marcinelle\, Belgio); \n\n\n\n·       Venerdì 2 ottobre\, Blegny-Mine (Belgio); \n\n\n\n·       Lunedì 5 ottobre\, Città di Valenciennes\, Auditorium Conservatoire Eugène Bozza (Francia); \n\n\n\n·       Martedì 6 ottobre\, Divina Commedia\, Amiens (Francia); \n\n\n\n·       Mercoledì 7 ottobre\, Teatro “The Globe”\, campus Pont-de-Bois Université de Lille\, Faculté des Langues\, Cultures et Sociétés (Francia); \n\n\n\n·       Giovedì 8 ottobre\, MMDD Musée de la Mine et du Développement Durable\, Bois du Luc (c/o Salle des fêtes\, La Louvière\, Belgio). \n\n\n\nIl progetto 2026 \n\n\n\n“262 vestiti appesi. Inside Septante” \n\n\n\nLo spettacolo nell’occasione fa parte del più ampio progetto “262 vestiti appesi. Inside Septante”\, ideato per accompagnare questa tournée speciale con una serie di attività satellite di animazione e di formazione destinate ad un ampio pubblico\, per favorire momenti di socializzazione\, di approfondimento tematico e teatrale strettamente legati alla pièce. “Inside Septante”\, mira a far rivivere\, insieme allo spettacolo\, i ricordi nei luoghi della memoria\, gettando un ponte tra le generazioni. \n\n\n\nAl di là delle messe in scena\, i siti minerari e i principali luoghi della Vallonia e del Nord Passo di Calais\, molti dei quali oggi inseriti nel patrimonio mondiale dell’UNESCO\, diventeranno spazi di esperienza immersiva e partecipativa\, dove il pubblico – in particolare i giovani – sarà coinvolto in visite\, incontri\, workshop\, atelier itineranti\, al fianco della compagnia artistica\, in un percorso che unisce arte\, memoria e identità condivisa.
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SUMMARY:Interazioni: Festival multidisciplinare di arti e culture contemporanee allo Spazio Diamante
DESCRIPTION:Dal 2 al 4 ottobre torna Interazioni\, il festival multidisciplinare di arti e culture contemporanee\, che si svolgerà allo Spazio Diamante di Roma sotto la direzione di Salvo Lombardo e l’organizzazione di Chiasma\, organismo romano di produzione multidisciplinare\, di produzione\, ricerca e curatela che quest’anno festeggia i suoi primi dieci anni di attività. Un decennio dedicato a scardinare la linearità dei linguaggi e a costituirsi come un vero e proprio hub di innovazione artistica e culturale e nucleo generativo di nuovi linguaggi. \n\n\n\n“Questa edizione è dedicata al re-incanto\, inteso come atto di riappropriazione politica dell’immaginario\, in un momento storico in cui il mondo è devastato\, impoverito e ostinato a mascherare le esplosioni con vuoti scintillii\, di facile consumo”\, spiega il direttore artistico Salvo Lombardo. “Tornare a meravigliarsi non è un lusso intellettuale\, quanto piuttosto la precondizione per la liberazione dalla paura\, alimentata dall’insicurezza e dalla mancanza di orizzonti di significato e dalla caduta e la fine di tutte le grandi narrazioni che sono state a fondamento della nostra precaria\, violenta\, sfuggente e pretenziosa modernità.” \n\n\n\nIl fitto programma di appuntamenti\, alterna performance\, di cui 3 in Prima Nazionale e 3 in Prima Regionale\, concerti\, proiezioni\, workshop\, progetti divulgativi e momenti di convivialità\, mantenendo il focus sulla danza e sulla performance. Un’esplorazione di una scena contemporanea più che mai vitale e originale\, che spazia dal coreografo spagnolo Quim Bigas\, impegnato a ricreare uno spazio poetico e di contemplazione attraverso forme sofisticate di unisono\, al Collettivo Amigdala\, con i suoi canti a cappella che accompagnano lo spettatore in una durational performance dal tramonto all’alba; alla danzatrice\, coreografa e regista egiziana Eman Hussein che indaga il rapporto tra lavoro\, corpo e movimento attraverso una ricerca di lungo periodo come apprendista in contesti di lavoro operaio in Egitto\, al duo di compositori e interpreti Aurora Bauzà e Pere Jou\, la cui ricerca ruota intorno alla voce umana fino alla ricerca della coreografa e travesti Sara Manubens che affronta i meccanismi emotivi e di violenza sistemica sui corpi trans-femminili.E ancora\, in questa polifonia di voci contemporanee\, tra gli ospiti si alterneranno il produttore\, compositore\, sound artist e dj galiziano-portoghese Alejandro da Rocha\, la danzatrice e coreografa Annika Pannitto\, il performer Claudio Larena che si interroga sulla relazione maestro-allievo e sui rapporti di potere che possono attraversare i processi di formazione e trasmissione\, la performer Marta Olivieri con il suo progetto di ricerca scenica che parte dall’approfondimento sulla genealogia familiare.Interazioni Festival rinnova la collaborazione con Arcigay Roma e\, da quest’anno\, ospita una sezione di cortometraggi selezionati da Fr*cinema\, la rassegna a cura di Pietro Turano\, che contribuisce a scrivere la storia della comunità LGBTQIA+ decostruendo e sovvertendo la cultura mainstream.Chiasma\, oltre all’abituale appuntamento autunnale con Interazioni Festival\, introduce Mnemosyne_atlante del divenire\, dal 9 al 12 novembre tra Largo Venue e Centrale Preneste. Un’occasione per celebrare l’incontro e la traiettoria del gruppo di artiste e artisti che negli ultimi dieci anni hanno formato l’ossatura di Chiasma come organismo di produzione delle arti dal vivo: Salvo Lombardo\, Anna Basti\, Marta Olivieri\, Daria Greco\, Fabritia D’Intino\, Diana Anselmo\, Edoardo Mozzanega\, Claudio Larena\, Valentina Sansone/Filippo Lilli. \n\n\n\nIn opposizione alle logiche di consumo estrattivo e accelerazione produttiva che spesso attraversano il settore culturale\, Mnemosyne rivendica la necessità di creare spazi di profondità\, immaginazione e reciprocità\, in cui il tempo della creazione possa essere condiviso e abitato collettivamente. Con questa prospettiva – all’interno della rassegna e attraverso una forma di co-progettazione tra artiste e artisti di Chiasma – nasce il formato inedito Furoshiki\, una pratica relazionale\, un esercizio collettivo metaforicamente ispirato al tradizionale involucro giapponese\, usato come tessuto per avvolgere e come custodia per trasportare oggetti. Con il meccanismo della open call le artiste e gli artisti di Chiasma diffonderanno una chiamata pubblica a un gruppo di operatori\, intellettuali\, critici da tutta Italia\, con l’invito a dedicare un tempo prolungato e in presenza\, alla conoscenza e all’approfondimento del lavoro di Chiasma. \n\n\n\nInterazioni Festival promosso da Roma Capitale – Assessorato alla Cultura è vincitore dell’Avviso Pubblico Roma Creativa 365. Cultura tutto l’anno in collaborazione con Zètema Progetto Cultura ed è realizzato con il sostegno di Institut Ramon Llull e ATCL – Associazione Teatrale fra i Comuni del Lazio. \n\n\n\nIl programma giorno per giornoInterazioni Festival si svolgerà a Spazio Diamante\, che sarà la cornice di formati variegati: performance\, talk\, proiezioni e installazioni video. \n\n\n\nVenerdì 2 ottobre – Ad inaugurare il festival alle ore 18.00\, con due repliche alle 19.00 e alle 20.00\, sarà la coreografa Annika Pannitto che presenta Anatomía imaginaria/ricerca\, una sessione di lavoro condivisa che esplora il corpo\, il movimento e la relazione con l’altra/o\, interrogando le possibilità di immaginare attraverso il gesto nuovi spazi di dialogo e di critica. Alle 19.00\, il festival ospita la presentazione del libro Stato di incanto. Danza\, non-danza\, post-danza e performance artdi Teresa Macrì\, in dialogo con Paolo Ruffini e la moderazione di Salvo Lombardo. Il volume attraversa le trasformazioni della danza contemporanea e della performance\, dalle esperienze della Judson Dance Theater fino alle pratiche che hanno messo in discussione i canoni tradizionali della danza come forma di dissenso all’egemonia conformista. Alle 21.00 Claudio Larenapresenta Dedalo\, progetto coreografico ancora in evoluzione che indaga il rapporto maestro-allievo e i dispositivi di potere insiti nei processi di formazione e trasmissione. A seguire\, alle 21.30\, un incontro con l’artista permetterà di approfondire i temi e le pratiche alla base del lavoro. La giornata si conclude alle 22.00\, nella Sala White\, con il dj set ambient di Alejandro da Rocha\, un paesaggio sonoro immersivo costruito tra silenzi e trame elettroniche in continua evoluzione.Sabato 3 ottobre – Il 3 ottobre\, lo Spazio Diamante accoglie una giornata dedicata alla pluralità dei linguaggi della scena contemporanea. Alle 18.00 e alle 20.00\, nella Sala Grey\, il format Nuove frontiere del cinema Queer propone una selezione di cortometraggi selezionati da Fr*cinema\, la rassegna a cura di Pietro Turano e Arcigay Roma\, in una collaborazione che il festival rinnova per esplorare le narrazioni e le rappresentazioni della comunità LGBTQIA+ attraverso opere capaci di decostruire e sovvertire l’immaginario mainstream. Alle 19.00seguirà un incontro con lə registə dei cortometraggi\, moderato da Pietro Turano. Nella Sala White\, alle 18.00 e alle 18.30\, Marta Olivieri presenta LYRICA oggetto primo\, una ricerca scenica presentata nel suo pieno svolgimento che parte dalla genealogia familiare per interrogare le genealogie femminili e il modo in cui immagini\, memorie e percorsi del passato continuano a formare il presente. Alle 21.00\, sarà la volta di D’ENÇÀ di Quim Bigas\, in Prima Nazionale\, una danza corale che costruisce nello spazio un luogo di incontro\, cura e ascolto. Tra unisono e rottura\, il movimento diventa strumento per esplorare nuove forme di relazione e possibili modi di abitare insieme lo spazio e il tempo. A chiudere la giornata\, alle 23.45\, Elementare del Collettivo Amigdala\, per la prima volta nel Lazio\, trasforma la notte in un’esperienza performativa di ascolto e condivisione. Sei voci a cappella accompagnano il pubblico dal tramonto all’alba\, mentre una scrittura dal vivo si deposita su lenzuola bianche\, costruendo progressivamente un paesaggio poetico collettivo.Domenica 4 ottobre –  L’ultima giornata si apre alle 18.45\, nella Sala Grey dello Spazio Diamante\, con Beila dell’artista egiziana Eman Hussein\, un’installazione video proposta in loop fino alle 21.30. Il lavoro nasce dall’esperienza dell’artista in un’officina meccanica del Cairo\, dove ha osservato e condiviso i gesti quotidiani delle lavoratrici e dei lavoratori. Tra documentario e danza\, Beila trasforma il lavoro manuale\, i suoi ritmi\, i suoni e i movimenti in una nuova grammatica coreografica. Alle 19.00\, nella Sala White\, l’artista egiziana presenta in Prima Nazionale Smell of Cement\, una performance che porta in scena il paesaggio fisico e umano del cantiere. Tra cemento\, ferro\, fatica e gesti ripetuti\, il lavoro guarda agli operai come a danzatori e al capocantiere come a un coreografo\, interrogando il rapporto tra lavoro\, corpo e organizzazione del movimento. Alle 20.00\, nella Sala Black\, Sara Manubens presenta in Prima Nazionale Symphony of the Seas\, un’indagine viscerale sulla trans-corporalità\, sull’amore e sulla violenza esercitata sui corpi transfemminili. Tra melodramma\, ironia e tensione performativa\, l’artista costruisce uno spazio sospeso tra realtà e finzione\, dove l’emozione stessa diventa un gesto di dissidenza. La chiusura del festival è affidata\, alle 21.00\, ad Aurora Bauzà & Pere Jou con A BEGINNING #16161D in Prima Regionale. Cinque performer attraversano il buio guidati da luci portatili\, mentre voce\, respiro\, movimento e suono costruiscono progressivamente un paesaggio scenico. Un viaggio dal buio alla luce che interroga la relazione tra individuo e collettivo e immagina nuove possibilità di stare insieme.
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SUMMARY:La stagione del Teatro Costantino Parravano di Caserta
DESCRIPTION:La stagione teatrale 2026/2027 inaugura una nuova fase nella storia del Teatro Comunale ‘Costantino Parravano’ di Caserta\, che torna a essere un luogo centrale della vita culturale cittadina grazie alla collaborazione tra il Comune di Caserta e il Teatro Pubblico Campano\, cui sono affidate la gestione e la programmazione artistica. \n\n\n\nIl percorso condiviso nasce dalla volontà di restituire alla città un teatro vivo\, aperto e partecipato: un presidio culturale permanente capace non solo di ospitare spettacoli\, ma di generare relazioni\, formazione\, confronto e nuove opportunità per il territorio.  \n\n\n\n«La riapertura del Teatro Parravano – spiegano i componenti della Commissione Straordinaria del Comune di Caserta\, Antonella Scolamiero\, Daniela Caruso ed Emilio Saverio Buda – costituisce un momento molto significativo per la città\, che si riappropria di uno spazio di fondamentale importanza per la vita culturale e sociale dell’intera comunità. Sin dal nostro insediamento\, abbiamo lavorato con grande impegno per superare tutte le criticità esistenti e finalmente siamo riusciti a riaprire il teatro\, che da ottobre proporrà una stagione di ottimo livello. Ringraziamo gli uffici comunali\, che con impegno e abnegazione hanno permesso di centrare questo risultato\, importante sia dal punto di vista culturale che simbolico». \n\n\n\nLa nuova programmazione accompagnerà la stagione di prosa con rassegne musicali (una particolare attenzione al jazz)\, progetti dedicati alla scena contemporanea\, appuntamenti rivolti alle nuove generazioni\, attività formative e iniziative pensate per coinvolgere pubblici diversi\, nella convinzione che un teatro debba essere prima di tutto uno spazio di comunità. \n\n\n\n«L’affidamento del Teatro Parravano – dichiara il Direttore del Teatro Pubblico Campano Alfredo Balsamo – rappresenta per il Teatro Pubblico Campano una responsabilità importante e una straordinaria opportunità. Il nostro impegno sarà quello di costruire un progetto culturale capace di valorizzare l’identità di questo spazio e di rafforzare il rapporto tra il teatro e la città di Caserta. Vogliamo che il Parravano torni a essere un punto di riferimento per gli spettatori\, per gli artisti e per le nuove generazioni\, un luogo aperto alla partecipazione e alla crescita culturale del territorio». \n\n\n\nIl cartellone 2026/2027 è pensato per esprimere tutte le potenzialità del Teatro Comunale Costantino Parravano\, consolidandone il ruolo di spazio dedicato alla cultura\, all’innovazione e all’inclusione.  \n\n\n\nLa sinergia tra il Comune di Caserta e il Teatro Pubblico Campano rappresenta il fondamento di un modello di collaborazione istituzionale volto a garantire continuità progettuale\, qualità artistica e un’offerta culturale capace di accompagnare la crescita sociale e culturale della comunità. \n\n\n\nAd inaugurare la stagione\, dal 2 al 4 ottobre\, sarà Non ti pago uno dei testi più amati di Eduardo De Filippo\, affidato all’interpretazione di Salvo Ficarra\, Carolina Rosi\, Nicola Di Pinto e Mario Porfito\, lo spettacolo l’ultima regia di Luca De Filippo a dieci anni dalla sua scomparsa. Un classico intramontabile che continua a interrogare il rapporto tra superstizione\, destino e rapporti familiari\, aprendo simbolicamente una stagione che sceglie di partire dalle radici della nostra tradizione teatrale.  \n\n\n\nPochi giorni dopo\, dal 16 al 18 ottobre\, il pubblico ritroverà l’universo poetico di Ferzan Ozpetek\, che porta per la prima volta in scena Ruoli secondari. \n\n\n\nIl mese di novembre proseguirà\, dal 13 al 15\, con Jucature\, testo del catalano Pau Miró tradotto e diretto da Enrico Ianniello\, una storia delicata e ironica che racconta la fragilità dei legami umani attraverso quattro personaggi sospesi tra speranza e disincanto.  \n\n\n\nA dicembre il cartellone cambierà ancora registro\, alternando spettacolo musicale\, comicità e sperimentazione. Dall’11 al 13 dicembre salirà sul palco Massimo Lopez con il suo celebre Show accompagnato dalla Jazz Company diretta dal Maestro Gabriele Comeglio. Il nuovo anno si aprirà\, dal 15 al 17 gennaio\, con Il medico dei maiali\, testo vincitore del Premio Nuove Sensibilità 2.0 2022\, scritto e diretto da Davide Sacco. che vede in scena Luca Bizzarri e Francesco Montanari. \n\n\n\nA febbraio la stagione ritroverà il grande teatro di parola con Molière. L’arte della beffa\,in scena dal 5 al 7 febbraio\, interpretato da Alessio Boni\, che conduce il pubblico dentro la vita e il teatro del grande autore francese. Dal 12 al 14 marzo\, Gabriele Lavia e Federica Di Martino porteranno sul palco Lungo viaggio verso la notte di Eugene O’Neill\, uno dei testi più intensi della drammaturgia del Novecento. Ad aprile il cartellone entrerà nella sua fase conclusiva\, dal 2 al 4 aprile\, con Benvenuti in Casa Esposito\, tratto dal successo letterario di Pino Imperatore\, scritto insieme ad Alessandro Siani e Paolo Caiazzo\, con Giovanni Esposito protagonista di una commedia che unisce ironia e sentimento. Ancora ad aprile\, dal 16 al 18\, Biagio Izzo sarà protagonista de L’arte della truffa\, commedia brillante costruita sui meccanismi dell’equivoco e della comicità popolare.  \n\n\n\nA chiudere la stagione di prosa\, dal 30 aprile al 2 maggio\, sarà Massimiliano Gallo con Malinconico moderatamente felice\, tratto dai romanzi di Diego De Silva\, personaggio ormai entrato nell’immaginario collettivo per la sua ironica umanità e la sua capacità di raccontare le contraddizioni del nostro tempo. Ma la stagione del Teatro Comunale Costantino Parravano non si esaurisce con gli appuntamenti con i classici della prosa\, la seconda parte di stagione infatti proporrà alcuni degli appuntamenti più attesi nell’ambito della rassegna Incursioni sabato 27 febbraio sarà in scena Poveri Cristi di e con Ascanio Celestini\, nuova tappa del suo percorso di narrazione civile dedicato agli invisibili della nostra società. Giovedì 4 marzo\, arriverà Anna Cappelli\, il capolavoro di Annibale Ruccello affidato alla regia internazionale di Claudio Tolcachir e all’interpretazione di Valentina Picello. Ultimo appuntamento della rassegna martedì 23 marzo con Valerio Aprea ne Lapocalisse\, scritto a quattro mani dallo stesso Aprea con Makkox. \n\n\n\nLa stagione si arricchirà inoltre di due sezioni musicali\, una che vede protagonisti artisti del nostro territorio quali Lina Sastri che domenica 20 dicembre accompagnerà gli spettatori nelle atmosfere di Natale Napoletano\, intrecciando musica\, poesia e memoria partenopea; Raiz\, accompagnato dai Solis String Quartet\, nello spettacolo Chi tene ‘o mare sabato 13 febbraio farà rivivere la musica di Pino Daniele in un raffinato incontro tra tradizione mediterranea e sonorità contemporanee.  \n\n\n\nA chiudere questa sezione musicale sabato 10 aprile arriverà il Viscardi On Tour\, il concerto dell’artista classe 2000 che si rifà ai grandi classici dell’R&B americano\, fondendosi con la lingua napoletana\, l’hip hop e il neo soul. \n\n\n\nAccanto alla sezione Musica trova spazio una programmazione jazz che vede protagonisti artisti come Paolo Fresu\, Stefano Di Battista\, la Piccola Orchestra Avion Travel e la Jazz Factory 2.0\, confermando la volontà di fare del teatro un luogo aperto ai tanti linguaggi della musica contemporanea.  \n\n\n\nAllo stesso modo continua l’attenzione verso le nuove generazioni attraverso le rassegne dedicate ai bambini e alle famiglie: A Teatro con mamma e papà\, Il Teatro Ingarbugliato\, Il Silenzio delle Sirene e Teatro in Lingua.  \n\n\n\nTornano anche gli appuntamenti de Il Salotto a Teatro\, gli incontri gratuiti del sabato pomeriggio che permetteranno al pubblico di dialogare con artisti\, registi e protagonisti della stagione\, trasformando ogni spettacolo in un’occasione di approfondimento e confronto. \n\n\n\nLa campagna abbonamenti prenderà il via il 16 luglio con la prelazione riservata agli abbonati della passata stagione\, che proseguirà fino al 31 luglio\, riprenderà dall’1 al 5settembre e lascerà spazio\, dall’8 settembre\, ai nuovi abbonati.  \n\n\n\nUn invito a tornare ad abitare il teatro come spazio di relazione\, di pensiero e di emozione condivisa. Ogni nuova stagione non è soltanto una successione di spettacoli\, ma un tempo da vivere insieme\, una comunità che si ritrova e una promessa che\, sera dopo sera\, si rinnova. \n\n\n\nTeatro Comunale “Costantino Parravano” \n\n\n\nStagione Teatrale 2026/2027 \n\n\n\nApertura campagna abbonamenti giovedì 16 luglio 2026 \n\n\n\nInfo e aggiornamenti al numero 0823444051
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SUMMARY:Maradona lo spettacolo al Palapartenope di Napoli
DESCRIPTION:Trenta artisti sul palco\, tra attori\, ballerini\, acrobati e cantanti\, danno vita ad un’opera potente e contemporanea dedicata a Diego Armando Maradona. \n\n\n\nNon un musical\, ma uno spettacolo teatrale senza precedenti con una drammaturgia emozionante\, coreografie spettacolari e scenografie monumentali. \n\n\n\nLe musiche di scena originali di Phil Mer\, la regia di Carolina Fanelli e la partecipazione straordinaria di Marino Bartoletti che offre la sua preziosissima consulenza sulla sceneggiatura e firma il toccante monologo che chiude lo spettacolo\, compongono solo una parte della rosa del team artistico. \n\n\n\nNei prossimi mesi infatti\, la produzione annuncerà i nomi degli artisti coinvolti: attori e cantanti del panorama internazionale\, alcuni dei quali strettamente legati a Napoli\, che conferiranno allo spettacolo un prestigio di alto livello\, rendendolo un evento di grande interesse artistico e culturale.  \n\n\n\nNon soltanto la celebrazione di un campione; questa è una storia di riscatto\, di coraggio e di umanità. Il racconto di un conflitto eterno: quello tra l’uomo e la sua leggenda. \n\n\n\nUna storia che appartiene a Napoli e al calcio\, ma soprattutto all’esperienza umana universale. \n\n\n\nNel quarantennale della storica vittoria del primo scudetto del Napoli (stagione 1986/1987)\, conquistato sotto la guida di Diego Armando Maradona\, lo spettacolo attraversa il mito per arrivare al cuore della sua umanità: le contraddizioni\, la fragilità\, la forza indomabile.Una storia di talento assoluto e caduta\, di ribellione e riscatto\, di amore viscerale e pressione insostenibile. \n\n\n\nLa scelta del Teatro Palapartenope come sede del debutto nazionale non è casuale: luogo iconico della scena partenopea\, diventa lo spazio naturale per accogliere un progetto ambizioso che nasce in dialogo diretto con la città e con il suo pubblico.  \n\n\n\nPer la prima volta\, la figura di Maradona viene raccontata attraverso un linguaggio teatrale contemporaneo e cinematografico\, capace di unire epicità ed intimità\, potenza visiva e profondità emotiva. \n\n\n\nLa sceneggiatura\, firmata da Carolina Fanelli in collaborazione con Marino Bartoletti\, garantisce solidità narrativa\, profondità culturale e un’attenzione costante al racconto umano\, parlando a pubblici diversi con un linguaggio accessibile e al tempo stesso rigoroso. \n\n\n\nBiglietti di MARADONA Lo Spettacolo già disponibili su Tickteone al link:  \n\n\n\nhttps://www.ticketone.it/eventseries/maradona-lo-spettacolo-4051543 \n\n\n\nSegui il progetto su Instagram: https://www.instagram.com/maradona.show?igsh=MWFtaGVtMG9xdXF3
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SUMMARY:La nuova stagione del Teatro Basilica -  MINIMA
DESCRIPTION:È il microscopico della quotidianità che farà deragliare l’esistenza. \n\n\n\nUna minima parte di ciò che siamo rimarrà anche dopo la nostra morte. Un qualcosa di immensamente piccolo di ciò che siamo\, anche tra centinaia di migliaia di anni\, abiterà ancora la terra. Quella minima parte è quella che ci interessa\, quella che cerchiamo di curare e preservare. Ci piace immaginare che sia la parte migliore di noi\, quella che sopravviverà.  \n\n\n\nIl teatro oggi appare inutile\, mentre le città vengono bombardate\, anche ridicolo. Ma c’è una parte infinitesimale di ciò che accade quando si fa teatro che è essenziale e rimarrà anche dopo che le città saranno ricostruite e di nuovo bombardate. Quella minima parte ci interessa e si nasconde\, forse\, nell’ottava stagione del TeatroBasilica di Roma: un omaggio a ciò che non viene considerato\, ma che rimarrà quando tutto ciò che c’è di “massimo” finalmente si consumerà. \n\n\n\nLa Minima è tempo in musica. \n\n\n\nAlla Minima sento la mia pressione. \n\n\n\nIl Minimo comune multiplo è quello che cerchiamo per comprenderci. \n\n\n\nLa Minima è la temperatura più bassa di una giornata difficile. \n\n\n\nIl Minimo storico è un dato statistico ma anche il nostro presente. \n\n\n\nLa dose Minima è quella che non ci basta mai. \n\n\n\nDe minimis non curat praetor. \n\n\n\nIl Minimo consumo è quello che la terra ci richiede. \n\n\n\nMinimo è l’impatto che il teatro ha sul PIL del nostro paese. \n\n\n\nSeiryoku Zenyo (massima efficienza con il minimo sforzo nelle arti marziali giapponesi). \n\n\n\nIl Minimo scarto è un obiettivo industriale ma di frequente diventiamo anche noi. \n\n\n\nMinima moralia è il capolavoro di Adorno (che cita Kant). \n\n\n\nIl Minimo indispensabile è un modo di dire che non ci piace. \n\n\n\nLa Minima è la paga dei teatranti oggi. \n\n\n\nIl minimo è sufficiente ma è anche una presa di posizione. \n\n\n\nMinima è l’ottava stagione del TeatroBasilica di Roma. \n\n\n\n“MINIMA” IN BREVE \n\n\n\nIl TeatroBasilica\, in un momento in cui sempre più spazi teatrali chiudono o vedono ridursi le risorse\, rilancia la propria missione: essere uno spazio aperto per la comunità teatrale romana e nazionale. Le direttrici restano chiare: sostegno alle nuove generazioni e alle proposte più interessanti del panorama contemporaneo italiano\, insieme a un serio e rigoroso approfondimento sul ruolo del teatro nel nostro presente. \n\n\n\nMinima si apre con lo spettacolo della direttrice artistica Daniela Giovanetti\, che affronta il tema della guerra attraverso il mito: Andromaca. Il candore del cigno\, testo di Gianni Guardigli\, amico storico del TeatroBasilica\, e regia di Valeria Almerighi (15|18 ottobre 26). Per la prima volta al Basilica ospitiamo i Motus con Frankenstein (History of hate)\,movimento conclusivo del progetto Frankenstein (23|25 ottobre 26). A novembre una nuova produzione del Gruppo della Creta segna il debutto alla regia di Jacopo Cinque con Volevo solo dormire un altro po’ (5|8 ottobre 26). A seguire\, il ritorno del Teatro delle Albe con un progetto internazionale tra Romagna e Senegal: Il paese dove non si muore mai (12|14 novembre 26). Arriva poi la riscrittura pirandelliana curata da Alfonso Postiglione con la compagnia napoletana Piccola Città Teatro su La ragione degli altri (20|21 novembre). Torniamo quindi alla nuova drammaturgia con La consuetudine frastagliata dell’averti accanto di Marco Andreoli\, in scena Daniele Pilli e Claudia Vismara (27|29 novembre 26). Dicembre si apre con i lavori delle giovani compagnie under 35 vincitrici del bando della Sapienza di Roma\, Vestiti della vostra pelle\, a cura di Andrea Cosentino e ideato dal professor Guido Di Palma (9|10 dicembre 26). Chiude la prima parte di stagione Tirannosauro\, provocatorio ed essenziale spettacolo di Filippo Quezel\, prodotto dal Teatro di Sardegna (11|13 dicembre 26). \n\n\n\nA gennaio\, dopo il successo della scorsa stagione\, torna la saga familiare in tre episodi ideata dal Gruppo della Creta e Pier Lorenzo Pisano\, Nelle puntate precedenti (12|28 gennaio 27)\, che coinvolge dieci attori e cinque giovanissimi drammaturghi. \n\n\n\nSegue Zazà\, con la banda in testa (330|31 gennaio 27) di Roberta Lidia Di Stefano\, omaggio a Gabriella Ferri tra musica e memoria della straordinaria cantante romana. Febbraio si apre con l’ipnotico monologo della compagnia Kronoteatro\, Un po’ meno fantasma (6|7fennario 27)\, per la prima volta nel nostro cartellone. Tornano poi al Basilica i Biancofango\, che presentano il debutto romano di Macbeth – Vivevamo felici durante la guerra (9|14 febbrsio 27). È quindi il momento di Goodbye Horses (19|21 febbraio 27) di Dalila Desirée Cozzolino e del debutto romano della compagnia MaMiMò con Scorie – L’incredibile storia del nucleare in Italia\, in scena Fabio Banfò\, regia di Andrea Cosentino (27|28 febbraio 27). \n\n\n\nSiamo felici di ospitare due straordinari attori già frequentatori delle nostre stagioni: Paolo Mazzarelli con Lettere a un giovane poeta (5|7 marzo 27) di Rilke e Marco Sgrosso con il dissacrante monologo Emma B. Vedova Giocasta(12|14 marzo 27). Francesca Astrei\, dopo i successi dell’ultimo anno e il premio UBU\, presenta il monologo Io sono verticale (18|21 marzo 27). Un’altra eccellenza under 35 è la compagnia torinese Crack24\, che porta in scena un intelligente e affilato adattamento de Il Borghese gentiluomo di Molière (3|4 aprile 27). \n\n\n\nGrazie al contributo SIAE del bando “Per chi crea”\, ospitiamo il testo di Rebecca Righetti\, Radicchio e noci in caso di morte\, un’epopea nella solitudine al maschile (9|11 aprile 27). Paolo Valerio\, dopo aver giocato con noi a tennis qualche anno fa\, torna al Basilica con un toccante monologo che racconta un capitolo nero della storia della nostra repubblica con La strage di Vergarolla (15|18 aprile). Dopo il successo della scorsa stagione e la tournée in tutta Italia\, Christian Raimo torna a raccontare Maradona e l’Argentina della dittatura in Barrilete cósmico. Maradona pedagogista\, accompagnato alla chitarra da Amedeo Monda (21|24 aprile 27). Lo spettacolo che chiude la stagione è Ammazzare i morti di Giorgio Sales\, con la regia di Leonardo Capuano (14|15 maggio 27). \n\n\n\nA maggio presentiamo anche le due rassegne del TeatroBasilica. La prima è l’autogestione del collettivo Bei Ricordi\, che per sette giorni abiterà il palco del Basilica con proposte che spaziano dalla performance alla musica\, fino alla prosa (3|9 maggio 27). Chiude\, come sempre\, la nostra stagione la rassegna Nel Blu – Orizzonti della danza contemporanea\, a cura di Chiara Marianetti\, che anno dopo anno cresce e si conferma spazio di ricerca e condivisione indispensabile per la città di Roma (17|23 maggio 27). \n\n\n\nUltimo evento da segnalare: il progetto di co-creazione del Gruppo della Creta con la compagnia Frosini/Timpano\, I sogni della ragione. Teatro della rivoluzione\, teatro rivoluzionario\, sulla drammaturgia dimenticata degli anni della Rivoluzione francese\, che avvierà nel 2027 il suo percorso con una prima lettura aperta al pubblico (28 aprile 27). \n\n\n\nDa quest’anno il TeatroBasilica è risultato assegnatario del finanziamento per la programmazione da parte della Regione Lazio che permetterà alla nostra struttura di crescere ma anche di trovare quella stabilità che troppo spesso viene vista come un privilegio e non come un diritto.  \n\n\n\nTEATROBASILICA BREVE DESCRIZIONE  \n\n\n\nIl TeatroBasilica si trova nel cuore di Roma\, in Piazza di Porta San Giovanni. Conta 100 poltroncine rosse e un pubblico affezionato. E’ nato nel 2019 e resiste programmando spettacoli teatrali e proponendosi alla città come spazio di confronto e approfondimento culturale. La direzione artistica è di Alessandro Di Murro e Daniela Giovanetti ed è abitato da un gruppo di artisti e organizzatori che si riconoscono sotto il nome collettivo di Gruppo della Creta. \n\n\n\nIl TeatroBasilica si è distinto per una importante attività di carattere culturale. Come\, ad esempio\, la programmazione di due Progetti Speciali\, uno su Angelo Maria Ripellino\, l’altro su Aristofane e Benedetto Marzullo (di cui è in corso di pubblicazione un libro sugli atti del congresso svolto al Basilica) che hanno visto la partecipazione di studiosi\, teatranti e università. Entrambi i progetti sono stati ispirati e guidati da Antonio Calenda. Altro evento di rilievo è stata la mise en espace del poemetto di Rilke La Ballata sull’amore e sulla morte dell’alfiere Cristoforo Rilke tradotto dal professor Lorenzo Perilli. \n\n\n\nLa programmazione del Basilica propone la nuova drammaturgia italiana\, le proposte dell’ultima generazione di teatranti\, alcuni tra i migliori spettacoli del panorama teatrale contemporaneo e porta avanti una profonda riflessione sul teatro e sul ruolo che ricopre ancora nel presente.  \n\n\n\nIn questi anni sono stati tantissimi i drammaturghi italiani che hanno presentato i propri testi nel nostro spazio. Autori differenti per età e stile\, fautori del nuovo teatro come Niccolò Fettarappa\, Matteo Gatta\, Giovanni Onorato\, Luisa Borini\, Tommaso Emiliani\, Francesco Alberici\, Alice Sinigaglia\, Teodoro Bonci Del Bene\, Livia Rossi\, Gianni Guardigli\, Alberto Bassetti\, Anton Giulio Calenda\, Livia Rossi e Pier Lorenzo Pisano. \n\n\n\nMolti sono stati gli artisti che in questi anni hanno riconosciuto nel Basilica lo spazio del contemporaneo su Roma con cui negli anni stiamo costruendo un rapporto di continuità come Daria Deflorian\, Roberto Latini\, Vetrano/Randisi\, Marco Sgrosso e Elena Bucci\, Barletti/Waas\, Sista Bramini\, Michele Sinisi\, Frosini/Timpano\, Andrea Cosentino\, Oscar De Summa e Paolo Mazzarelli. \n\n\n\nMa il TeatroBasilica vuole essere soprattutto la bottega del teatro che verrà. In questi anni hanno debuttato da noi moltissimi giovani e talentuosi artisti che stanno costruendo i loro percorsi artistici anche grazie al supporto del nostro spazio teatrale. \n\n\n\nIL GRUPPO DELLA CRETA NEL TEATROBASILICA \n\n\n\nIl Gruppo della Creta\, compagnia ministeriale under 35\, dal 2019 affianca la direzione artistica nella gestione e nell’ideazione delle proposte del TeatroBasilica\, trasformandolo in casa creativa dei propri progetti.  \n\n\n\nChi entra al Basilica può incontrare i ragazzi del Gruppo in biglietteria\, in vineria\, nei laboratori e sempre seduti in platea durante gli spettacoli: una presenza viva che custodisce l’energia di questo spazio teatrale non convenzionale.  \n\n\n\nNegli anni hanno avuto l’opportunità di recitare con Roberto Herlitzka in Enrico IV diretto da Antonio Calenda\, dissacrare la scena con I Masnadieri di Michele Sinisi\, hanno sostenuto la nuova drammaturgia con il progetto P.S. Prima Stesura\, hanno costruito e debuttato con le proprie produzioni originali che hanno poi conquistato pubblici diversi in tutta Italia come Pluto o il dono della fine del mondo\, Finzioni e Beati Voi. \n\n\n\nNella stagione Minima il Gruppo della Creta presenta il debutto alla regia di Jacopo Cinque su testo di Tommaso Emiliani Volevo solo dormire un altro po’\, ospita lo spettacolo di Rebecca Righetti Radicchio e noci in caso di morte\,vincitore del bando della SIAE “Per chi crea”\, e riprende lo spettacolo in collaborazione con Christian Raimo Barrilete cósmico. Maradona Pedagogista e la serie teatrale Nelle puntate precedenti\, che dopo il Basilica partirà per una lunga tournée nazionale. \n\n\n\nAttraverso il “sistema Basilica” e un lavoro fondato sui rapporti di collaborazione\, il Gruppo della Creta cerca nuove strade sostenibili per il teatro di oggi e di domani\, in un presente sempre più complesso per le giovani compagnie. \n\n\n\nINFORMAZIONI \n\n\n\nIl “TeatroBasilica” è diretto dall’attrice Daniela Giovanetti e dal regista Alessandro Di Murro. L’organizzazione è a cura del collettivo Gruppo della Creta e di un team di artisti e tecnici. Supervisione artistica di Antonio Calenda. Ulteriori info sul TeatroBasilica sono reperibili a questo link: https://www.teatrobasilica.com/chi-siamo \n\n\n\nOrari: \n\n\n\nDal lunedì al venerdì ore 21:00 – sabato ore 19:30 – domenica ore 16:30 \n\n\n\nIl botteghino è aperto un’ora prima dell’inizio di ciascun evento \n\n\n\nPrezzi:  \n\n\n\nBiglietto intero € 18\,00 \n\n\n\nBiglietto online € 15\,00 \n\n\n\nBiglietto ridotto operatori € 15\,00 \n\n\n\nBiglietto ridotto under 26 e convenzioni* € 10\,00 \n\n\n\nCarnet 7 spettacoli € 70\,00 \n\n\n\n*Per attivare una convenzione con il TeatroBasilica e riservare i biglietti ridotti a studenti e studentesse delle accademie/scuole/università\, mandare una richiesta a info@teatrobasilica.com
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