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SUMMARY:"Chicchignola" al Teatro Trianon Viviani di Napoli
DESCRIPTION:Chicchignola con Massimo Venturiello e Maria Letizia Gorga  è un piccolo antieroe\, un personaggio tenero e goffo\, esilarante e malinconico\, che affronta la vita con una comicità spontanea e con cui Petrolini dipinge un affresco tragicomico dell’Italia popolare dei primi del Novecento. \n\n\n\nLa sua comicità è semplice e diretta\, carica di intelligenza e capace di far riflettere sulla società\, sulle illusioni e sui desiderî. \n\n\n\nUna commedia musicale che rivisita brani originali con nuovi arrangiamenti\, ricreando l’atmosfera tipica dell’avanspettacolo. E con (o.a.) Elena Berera\, Franco Mannella\, Claudia Portale.
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LOCATION:Teatro Trianon\, Piazza Vincenzo Calenda\, 9\, Napoli\, 80139\, Italia
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SUMMARY:“Le interviste impossibili – Dalla radio al palcoscenico” al Teatro Tordinona
DESCRIPTION:Sabato 17 gennaio alle ore 21\, allo storico teatro Tordinona di Roma\, quarta serata della rassegna “Le interviste impossibili – Dalla radio al palcoscenico” curata da Laura De Luca e Renato Giordano per la regìa di Renato Giordano. \n\n\n\nIl tema della serata è il mito classico\, o meglio la sua rivisitazione. Protagoniste due figure femminili dell’immaginario dell’antichità: Arianna\, la regina di Creta\, eroina del labirinto e la Lupa de Roma che allattò i gemelli. Saranno interpretate rispettivamente da Micol Pambieri e da Marina Tagliaferri\, quest’ultima in una pausa delle riprese della seguitissima serie televisiva “Un posto al sole”. Racconteranno la storia a modo loro\, per l’appunto\, da una prospettiva assolutamente inedita\, anche anche a causa dell’intrusione\, nella intervista alla Lupa\, di Remo\, il gemello sfortunato\, che a sua volta dirà la sua! L’interprete è in questo caso Stefano Onofri. Le autrici delle due conversazioni immaginarie sono la drammaturga olandese Anna Hurkmans e la stessa Laura De Luca. A siglare la serata una performance chitarristica del maestro Mauro Restivo. 
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LOCATION:Teatro Tordinona\, Via degli Acquasparta 16\, Roma\, 00186\, Italia
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SUMMARY:“Fag/Stag - amici di genere” al Teatro Garage di Genova
DESCRIPTION:Sabato 17 gennaio 2026\, alle ore 21\, al Teatro Garage\, per la prima volta in Liguria\, è in scena lo spettacolo “Fag/Stag – amici di genere” di Jeffrey Jay Fowler & Chris Isaacs\, con Gabriele Colferai e Angelo Di Figlia. Lo spettacolo\, con la produzione di Dogma Theatre Company\, è vincitore del FringeMI Festival 2022. \n\n\n\nIl titolo fa parte della rassegna “G.E.T Giovani Eccellenze Teatrali”\, proposta dall’associazione culturale La Chascona e realizzata in collaborazione con il Teatro Garage. Rassegna giunta alla V edizione\, inserita nella stagione teatrale dedicata ai nuovi scenari del teatro\, con giovani compagnie provenienti da ogni parte d’Italia acclamate dalla critica. \n\n\n\nLo spettacolo racconta la storia di amicizia di Ludo e Giammy\, due uomini trentenni cresciuti insieme giocando a Super Mario\, che cercano un equilibrio nelle loro vite tra Tinder\, Grindr e molte birre. Nel mese che precede il matrimonio dell’ex-ragazza di Ludo\, i due amici faticano a tenere le loro vite sui binari\, alla ricerca di un minimo di equilibrio che gli permetta quanto meno di affittare un completo per il grande giorno. \n\n\n\n“Fag/Stag” affronta la tematica di genere con uno stile comico\, coinvolgente\, spensierato e attuale. Si interroga su cosa significa avere un migliore amico quando si è bloccati nella palude della peggiore versione di sé stessi.  \n\n\n\nCon una scrittura graffiante e sorprendente\, la storia è raccontata simultaneamente da due punti di vista diversi\, da due narratori decisamente poco affidabili. Un viaggio fedele e comico alla scoperta di ciò che si nasconde nella testa di due giovani uomini moderni. \n\n\n\nLe prevendite dei biglietti (intero € 14\, ridotto € 11 + prevendita) si possono acquistare: online su www.teatrogarage.it e\, scegliendo l’opzione print@home\, si può comodamente mostrare all’ingresso il biglietto mostrando il QR code da cellulare senza bisogno di stamparlo; all’ufficio del Teatro Garage (via Repetto 18r – cancello\, tel. 010 511447) mercoledì e giovedì dalle 14 alle 17\, venerdì dalle 11 alle 14; la sera dello spettacolo al botteghino della Sala Diana\, che apre un’ora prima. Gli under 25 hanno sempre diritto a un biglietto ridotto speciale a € 10\, semplicemente esibendo alla cassa la carta d’identità. \n\n\n\nInformazioni: www.teatrogarage.it\, info@teatrogarage.it\, 010 511447. \n\n\n\nGrazie al concorso “Curiosare il G.E.T” bandito dall’associazione La Chascona in collaborazione con iF ilFalcone – Teatro Universitario di Genova\, anche questo spettacolo sarà visionato da alcuni studenti accreditati che redigeranno la propria scrittura critica per aspirare ad un premio del valore di euro 500\,00. www.lachascona.it \n\n\n\nPer il ciclo di appuntamenti “La penna nel G.E.T – scrivere per il teatro”\, organizzato dall’Associazione La Chascona in occasione della quinta edizione della rassegna G.E.T\, giovedì 15 gennaio 2026 alle ore 17.30 al Circolo Zenzero (via G. Torti 35 Genova) si tiene un incontro con l’autrice e attrice Alice Bignone\, protagonista nelle rassegne G.E.T nel 2024 e 2025 al Teatro Garage con gli spettacoli “Lidia – storia di una masca\, “Filio dello spedale”. Inoltre\, con lo spettacolo “Il temporale forte” è stata programmata nel progetto Nostalgia Periferica.  \n\n\n\nL’incontro\, condotto dalla giornalista Monica Corbellini\, è a ingresso gratuito ma è consigliata la prenotazione via mail a lachascona2010@libero.it.
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LOCATION:Teatro Garage\, Via Paggi. 43\, Genova\, Italia
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SUMMARY:"Raccontami di Rino" al Teatro Ambra di Velletri
DESCRIPTION:Sabato 17 gennaio\, alle ore 21\, prende vita il Teatro Ambra!  Nuovo\, moderno ed accogliente. Parte integrante del Cinema Ambra Multiplex di Velletri\, esordisce con l’evento live “Raccontami di Rino”. Non solo un tributo della nota ed apprezzata band “Nunte Reggo Più” ad un grande artista ma il racconto appassionante della vita di Rino Gaetano\, narrato da un grande amico del cantautore calabrese\, Pierluigi Germini. Due ore di pura emozione con le canzoni immortali del Grande Rino. Una serata inaugurale di una prima stagione teatrale – live che si annuncia ricca di sorprese. Il calendario verrà svelato a breve. Una sala confortevole\, uno studio – laboratorio\, una salotto culturale dedicato a pre e post eventi dove sarà possibile godersi momenti di convivialità e riflessione\, una tecnica all’altezza\, un ampio parcheggio.L’assenza di barriere architettoniche fanno del Teatro Ambra un luogo di facile accesso ed ideale per eventi \, workshop e masterclass. L’appuntamento zero è per sabato 17 alle ore 21 e domenica 18 gennaio 2026  alle ore 18.30. La testimonianza e la presenza al battesimo di un nuovo Teatro\, luogo di emozioni forti e “terapia  collettiva”\, è  da non mancare. Le luci si stanno per accendere\, il palco sta per animarsi\, i musicisti stanno per iniziare. Rino Gaetano sta per tornare… mettetevi comodi e godetevi lo spettacolo. Buon Teatro a tutti!  \n\n\n\nSeguiteci sui nostri social e sul nostro sito ufficiale www.teatrovelletri.it
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LOCATION:Teatro Ambra\, Via Filippo Turati\, 5\, Velletri (RM)\, ITA\, 00049\, Italy
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SUMMARY:La stagione 2025/2026 del Teatro Vittoria di Frosinone
DESCRIPTION:ll Comune di Frosinone e ATCL\, circuito multidisciplinare del Lazio sostenuto da MIC – Ministero della Cultura e Regione Lazio\,propongono\, per la stagione teatrale 2025-2026 del Teatro Vittoria\, otto spettacoli in abbonamento. \n\n\n\n“Il sipario si alza\, anche quest’anno\, sulla stagione di prosa che si terrà nuovamente negli spazi del rinnovato teatro comunale Vittoria\, per farci vivere tutta la magia e le emozioni dell’arte scenica – ha dichiarato il Sindaco di Frosinone Riccardo Mastrangeli – Tanti gli appuntamenti in cartellone da gennaio a maggio con alcuni degli artisti più celebri e apprezzati del panorama nazionale\, che condurranno gli spettatori in un viaggio alla scoperta di pièces che faranno riflettere\, ridere e sorridere. Dal 2013\, del resto\, la programmazione allestita dall’Amministrazione comunale ha portato nel nostro Capoluogo gli interpreti e i registi italiani più importanti\, suscitando una partecipazione calorosa e appassionata da parte degli amanti dello spettacolo dal vivo provenienti da tutta la Regione. Il Comune di Frosinone crede\, fermamente\, che l’investimento sulla cultura crei valore aggiunto\, come moltiplicatore di energie sane per l’intera società e di promozione del territorio\, e costituisca un elemento di identità\, di crescita e di coesione sociale da promuovere soprattutto tra i giovani e nelle famiglie”. \n\n\n\n“Anche quest’anno\, con il prezioso supporto dell’Atcl\, abbiamo costruito una stagione che unisce tradizione e contemporaneità\, proponendo titoli capaci di parlare a pubblici diversi: grandi classici\, produzioni di impegno civile\, monologhi intensi\, spettacoli capaci di parlare alla società di oggi. L’obiettivo è offrire un cartellone che rispecchi la ricchezza del teatro italiano e la pluralità dei suoi linguaggi\, senza rinunciare alla qualità artistica – ha dichiarato l’assessore alla cultura Simona Geralico – Il Teatro Vittoria continua ad essere un luogo vivo\, aperto\, capace di accogliere e di avvicinare soprattutto i più giovani al teatro\, uno dei pilastri della nostra identità culturale\, capace di farci emozionare e sognare\, oltre che di rafforzare il legame con la comunità”. \n\n\n\n“La nuova stagione del Teatro Vittoria rappresenta un valore aggiunto per il nostro centro storico\, che continua a rafforzarsi come luogo dinamico e accogliente per cittadini e visitatori – ha dichiarato l’assessore al centro storico Rossella Testa – Eventi di questa fattura contribuiscono a rendere l’area viva durante tutto l’anno\, favorendo la presenza di persone e sostenendo le attività che operano quotidianamente nella parte alta della città. Stiamo lavorando per migliorare sempre di più i servizi e la fruibilità degli spazi\, così da trasformare ogni appuntamento in un’esperienza piacevole e completa per chi sceglie di trascorrere il proprio tempo nel cuore della città. Invito tutti a partecipare alla nuova\, coinvolgente stagione teatrale\, un’ulteriore occasione per vivere e condividere emozioni nel nostro centro storico”. \n\n\n\n“Per la stagione 2025/2026 il Comune di Frosinone e ATCL presentano un cartellone pensato per coinvolgere\, sorprendere e offrire al pubblico una vasta gamma di emozioni. Abbiamo immaginato il Teatro Vittoria come un crocevia di storie\, un luogo in cui le idee prendono forma e dialogano con la città. Quest’anno la scena si popola di artisti affermati e di talenti in crescita\, di linguaggi che si contaminano e si rinnovano\, di narrazioni che parlano al cuore e all’immaginazione. Ogni spettacolo è un invito ad attraversare mondi differenti\, a lasciarsi interrogare e a condividere delle esperienze irripetibili. Al pubblico rivolgiamo il nostro invito più sincero: il Teatro Vittoria vi aspetta!” hanno dichiarato l’amministratore delegato di ATCL\, Luca Fornari e la direttrice artistica di ATCL\, Isabella Di Cola. \n\n\n\nAd aprire la stagione\, sabato 17 gennaio alle ore 21.00\, A.M.O.R.I. & A.M.O.R.E. di David Conati\, con Matilde Brandi e Francesco Branchetti e con Isabella Giannone\, regia di Francesco Branchetti. L’amore\, sì\, certo\, ma non sempre l’amore platonico\, idilliaco\, poetico\, illusorio. No\, qui si parla di quel groviglio complesso di sentimenti e situazioni che ci fanno perdere la testa\, ma che in sostanza si potrebbe ricondurre a una serie di reazioni chimiche determinate dai ferormoni. Coloro che si sono presi la briga di analizzare scientificamente la “costruzione di un amore” hanno stabilito che questo percorso ha cinque fasi. In questo percorso alla scoperta delle ardimentose manovre dell’amore\, in modo ironico\, assisteremo ad una serie di quadri che ripercorrono tutte le epoche arrivando ai giorni nostri. Un viaggio tra le schermaglie amorose di epoche e stili teatrali diverse che ci farà immedesimare nell’evoluzione del gioco delle relazioni nel quale ci possiamo riconoscere tutti. \n\n\n\nSabato 31 gennaio alle ore 21.00\, Il Berretto a Sonagli\, di Luigi Pirandello\, con Irma Ciaramella\, Ivano Falco\, Gino Auriuso\,Marina Zanchi\, Ottavia Orticello\, Gioele Rotini\, regia di Gino Auriuso. ‘A birritta cu ‘i ciancianeddi è il titolo originale dell’opera che Luigi Pirandello scrisse nel 1916 in dialetto catanese e che poi trasformò in italiano nel 1918 con il nome de Il berretto a sonagli e che riprende le tematiche delle due novelle La verità (1912) e Certi obblighi (1912). Questo testo\, considerato uno dei capolavori del grande drammaturgo siciliano\, tratta la vicenda di una donna\, Beatrice Fiorica\, la quale viene a sapere che il marito la tradisce con la moglie di Ciampa\, scrivano del cavalier Fiorica\, e che decide di farsi aiutare dal delegato Spanò per sorprendere in flagrante i due amanti. Così Beatrice Fiorica\, offesa\, decide di allontanare Ciampa mandandolo a Palermo per sbrigare certe commissioni per far scoppiare lo scandalo poco dopo; ma la soddisfazione di Beatrice ha breve durata poiché dal verbale risultano solo elementi negativi e non vi è alcuna prova di adulterio. Nonostante tutto\, Ciampa\, che si ipotizza fosse a conoscenza della relazione tra i due\, in città viene tacciato come “becco” e dunque non gli resterebbe altro da fare che uccidere i due amanti; ma la soluzione che egli propone è un’altra: che la signora Fiorica si faccia credere pazza e venga internata. Così cerca di convincerla\, giacché solo in questo modo il suo onore e quello del marito potranno essere salvi. \n\n\n\nVenerdì 20 febbraio alle ore 21.00\, Genitori vs Figli – Don’t worry\, stay Chill\, con Federico Perrotta e Valentina Olla e conMaria Teresa Pascale\, Miloud Mourad Benamara\, Sofia Graiani e Luca La Ginestra\, scritto e diretto da Antonio Pisu. Con un deciso “io quitto” il figlio diciannovenne\, stanco di sentirsi incompreso\, decide di andarsene di casa. La famiglia\, disperata\, si lancerà in una frenetica corsa per farlo restare. In una serie di divertenti e rocamboleschi eventi scopriranno che l’amore autentico nasce dall’accettare le proprie fragilità e andare oltre le apparenze. \n\n\n\nDomenica 1° marzo alle ore 18.00\, Made in Italy\, testo di David Norisco\, regia di Francesco Branchetti\, con Barbara De Rossi\,Simona Bettoni\, Ilaria Giorgi\, Samanta Chieffallo. Se il Gran Tour del 700/800 portava nella nostra penisola turbe di poeti\, musicisti\, scrittori e nobili dell’Europa\, presi da una fervida emozione culturale\, vogliamo oggi percorrere con curiosa determinazione alcune regioni della nostra Italia con un volo planare all’insegna di una curiosa rivisitazione per approfondire e non dimenticare luoghi\, monumenti e musica che sono pure il bagaglio che ci ha fatto crescere. Se si corre a Dubai\, a New York o Calcutta per stordirci nel rumore\, nelle visioni di grattacieli svettanti\, torniamo un attimo tra noi e il viaggio non avrà mai fine perché conoscere è volare oltre la soglia fisica consentita.  \n\n\n\nSabato 14 marzo alle ore 21.00\, Piccole Donne non devono morire di e con Francesca Pica e Maria Scorza\, regia di Francesca Pica e Maria Scorza. Sud Italia. Oggi. Due sorelle\, Margherita e Pina\, sono in un cimitero per la riesumazione della sorella Bettina. Margherita è la maggiore\, felicemente sposata con Giovanni\, completamente assorbita dalla vita familiare. Pina\, la secondogenita\, scrittrice\, ha pubblicato un romanzo di successo\, ma le opere successive non sono all’altezza.  Le due sorelle attendono Emilia\, la piccola di casa\, che è in ritardo. Il cimitero\, luogo dell’attesa\, diventa un contenitore di ricordi\, confessioni\, discussioni\, verità.  Ispirato ai romanzi Piccole donne e Piccole donne crescono di Louisa May Alcott\, è un viaggio a ritroso delle piccole donne\, ora quarantenni\, che ricordando\, riflettono su cosa le ha fatte diventare le donne che sono\, su cosa hanno ancora bisogno di dire e di fare per sentirsi libere. \n\n\n\nDomenica 29 marzo alle ore 18.00\, Brigitte Bardot – Scandalo e Solitudine di P. Bellucci\, F. Lombardi e F. Catalano\, con Patrizia Bellucci\, regia e musica di Fabio Lombardi. Un soffuso moltiplicarsi di veli s’apre sulla camera della diva che in Europa ha più d’ogni altra segnato la rivoluzione sessuale. Che più d’ogni altra\, anche attraverso errori e ingenuità\, ha spalancato la porta dell’emancipazione femminile. Superata la soglia della maturità e della coscienza\, allontanatasi dai riflettori ma sempre pronta a far ascoltare le proprie opinioni\, circondata dagli amati animali\, BB ci svela emozioni ed errori\, vittorie e sconfitte\, delusioni e amori\, passioni deflagranti e dolori repressi\, e ci racconta come il successo\, molto spesso\, sia sinonimo di solitudine. Questo monologo è un modo per far i conti coi cambiamenti del costume in Europa\, ma anche con l’idea che ognuno di noi ha di libertà. \n\n\n\nSabato 18 aprile alle ore 21.00\, El Fùtbol\, testo di Gianvito Pulzone\, regia di Francesco Branchetti\, con Ettore Bassi\,Gianvito Pulzone\, Oscar Bellomo. Uno spettacolo dedicato allo spirito del calcio. Ettore Bassi interpreta un uomo dalla passione calcistica più pura\, ed evoca alcuni tra i più grandi calciatori della storia del calcio mondiale\, uomini che hanno fatto sognare e hanno dato coraggio a migliaia di persone con la loro generosità\, il loro coraggio. Oggi vengono i brividi a ricordare le magie delle loro imprese: racconti\, ricordi di ieri e di oggi\, rievocano il mondo che gira intorno al calcio e che è una metafora a volte dolorosa e a volte esaltante della nostra vita e della nostra società. Una storia dai tratti epici\, piena di poesia\, in cui l’attenta regia di Francesco Branchetti restituisce al testo la capacità di evocare lo spirito del calcio\, lo spirito del gioco in sé attraverso atmosfere fascinose\, colori\, luci\, suoni.  \n\n\n\nInfine\, a chiudere la stagione teatrale 2025-2026 del Teatro Vittoria\, sabato 9 maggio alle ore 21.00\, Meglio di Niente\, di e con Daniele Graziani e Lucio Dal Maso\, regia di Daniele Graziani e Lucio Dal Maso. Dopo Anche meno tornano I Carta Bianca con uno spettacolo che incarna alla perfezione il momento storico che stiamo vivendo: Meglio di niente. In questo lavoro i due portano sul palco un viaggio dentro le piccole e grandi mancanze della vita quotidiana\, trasformandole in carburante per la risata. Viviamo in un mondo in cui siamo sempre alla ricerca di qualcosa: più tempo\, più denaro\, più successo\, più attenzioni. Eppure\, spesso ci ritroviamo con molto meno di quanto desideriamo. È proprio in quel divario\, tra l’aspettativa e la realtà\, che i Carta Bianca inseriscono la loro comicità: leggera\, spiazzante\, a tratti surreale\, ma sempre diretta e universale. Lo spettacolo si sviluppa come un susseguirsi di quadri comici\, in cui i due si divertono a ribaltare situazioni comuni: l’attesa infinita al telefono con la segreteria automatica\, le promesse mai mantenute di politici e pubblicità\, gli imbarazzi dei rapporti umani\, persino le “tragedie” teatrali e quelle storiche. Ogni mancanza\, ogni piccola frustrazione diventa il punto di partenza per una gag\, un dialogo paradossale\, un crescendo di comicità. Con il loro stile fatto di tempi perfetti\, improvvisazioni calibrate e un continuo gioco di botta e risposta\, i Carta Bianca riescono a trasformare la precarietà e le contraddizioni del presente in un grande motore di divertimento. Perché\, se è vero che spesso non abbiamo tutto quello che vorremmo\, è altrettanto vero che una risata al momento giusto vale più di “molto”. Meglio di niente è quindi uno spettacolo che non racconta solo la mancanza\, ma celebra l’arte dell’accontentarsi e la capacità di trovare comicità anche nel vuoto. Un invito a ridere delle nostre insoddisfazioni quotidiane\, a scoprire che persino i momenti “minori” hanno un valore\, e che alla fine\, come dicono i due protagonisti\, se dalla vita non si può avere tutto\, va bene lo stesso\, perché ridere è sempre meglio di niente. \n\n\n\nABBONAMENTI E BIGLIETTI \n\n\n\nAbbonamento platea \n\n\n\nTariffa unica € 110 \n\n\n\nAbbonamento galleria \n\n\n\nTariffa unica € 80 \n\n\n\nVendita abbonamenti: \n\n\n\nsabato 13 dicembre ore 15.00/17.00 \n\n\n\nmercoledì 17 dicembre ore 17.30/19.00 \n\n\n\nsabato 20 dicembre ore 15.00/17.00 \n\n\n\ndomenica 21 dicembre ore 10.00/12.00 \n\n\n\nmartedì 23 dicembre ore 17.30/19.00 \n\n\n\nmercoledì 7 gennaio ore 17.30/19.00 \n\n\n\nvenerdì 9 gennaio ore 17.30/19.00 \n\n\n\nBiglietti platea \n\n\n\nBiglietto intero € 18 \n\n\n\nBiglietto ridotto € 15 \n\n\n\nBiglietti galleria \n\n\n\nBiglietto intero € 15 \n\n\n\nBiglietto ridotto € 13 \n\n\n\nBiglietti online: dal 12 gennaio su ciaotickets \n\n\n\nBiglietti presso il botteghino: \n\n\n\nil giorno dell’evento a partire da due ore \n\n\n\nprima dell’inizio dello spettacolo \n\n\n\nbiglietterie@paloreventi.it \n\n\n\n348/1813715 \n\n\n\nwww.atcllazio.it
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SUMMARY:“Supreme” a La Bottega degli Artisti di Roma
DESCRIPTION:Il 17 gennaio alle ore 21.30\, torna in scena “Supreme”\, lo spettacolo prodotto da Holly’s Good e diretto da Francesco Felli\, presso La Bottega degli Artisti di Roma. \n\n\n\nDopo il debutto sold out dello scorso 13 dicembre\, Supreme si prepara a riconquistare il pubblico con una nuova serata all’insegna dell’audacia e della raffinatezza.  \n\n\n\nSul palco si alterneranno le performance di sei artiste\, ognuna con il suo personalissimo stile\, con numeri unici e ricercati\, tra canto\, teatro\, numeri aerei e burlesque\, in un susseguirsi di quadri scenici che celebrano la sensualità e femminilità in tutte le sue innumerevoli sfumature. \n\n\n\nLo spettacolo si distingue nel panorama italiano per il suo concept internazionale\, capace di condurre lo spettatore in un viaggio sensoriale senza precedenti: uno show dinamico\, in costante evoluzione\, che non teme di osare e di sperimentare nuovi linguaggi espressivi. \n\n\n\nFiore all’occhiello del format è l’iconico numero nella vasca da bagno\, un “bathtub show” molto newyorkese\, rivisitato in un delicato duetto sospeso tra leggerezza e magia\, che incanta per eleganza e cura estetica.  \n\n\n\nOgni atto si configura come un vero e proprio quadro artistico\, scolpito da luci suggestive e ambientato in quello che è ormai riconosciuto come il secret theatre per eccellenza nel cuore della Capitale. \n\n\n\nLa colonna sonora accompagna e amplifica le emozioni in scena: elettronica\, blues e rock si intrecciano in un viaggio musicale che attraversa grandi classici e atmosfere contemporanee\, creando un tappeto sonoro ipnotico e coinvolgente. \n\n\n\nIl risultato è un’esperienza immersiva che trasporta idealmente oltreoceano\, permettendo al pubblico di lasciarsi andare\, comodamente seduto\, magari sorseggiando una coppa di bollicine\, mentre lo spettacolo prende forma davanti ai loro occhi.
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SUMMARY:"Chiusa per piacere" al Teatro Testaccio
DESCRIPTION:A 40 anni dall’uscita del libro di Eve Ensler “I monologhi della vagina”\, sei donne ripercorrono in scena il complicato e affascinante rapporto con il proprio organo femminile\, in quel modo sfrontato e senza censura\, ma allo stesso tempo fragile e terapeutico che ha caratterizzato l’opera della drammaturga statunitense.“Chiusa per piacere” è un omaggio al desiderio di ritrovarsi con la parte più intima di una donna esplorando il suo mistero\, con la consapevolezza di essere dentro un tempo eterno di imbarazzo e vergogna per paura di punizioni e castighi ma con la certezza che l’emozione di una passione non può e non deve mai essere slegata dalla conoscenza e dal rispetto per la storia particolare che ogni donna trova spesso impressa in quel posto che l’autrice americana definì “risorsa primaria\, luogo di nutrimento\, umorismo e creatività”.E lo spettacolo celebra i monologhi rinnovando e aggiornando il rito dell’attualità dei suoi contenuti\, uniti dall’utilizzo di un linguaggio a volte crudele\, a volte tenero\, a volte ironico\, politicamente scorretto ma socialmente utile. In scena Dalila Aprile\, Franca Iannaccone\, Diana Porcu\, Diana Serino\, Claudia Mariani e Lucilla Di Pasquale. La regia è di Claudio Nicolini.
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SUMMARY:Irene Fornaciari in concerto a Milano
DESCRIPTION:Irene Fornaciari torna sul palco con un’esplosiva performance insieme ai Groove Aviators\, in concerto\, domenica 18 gennaio\, alla Santeria Toscana 31 di Milano: un viaggio musicale dentro l’anima del Soul\, del Funk\, del Rhythm’n’Blues e del Pop/Rock più iconico. Dopo il periodo di profonda trasformazione artistica che ha portato alla pubblicazione    dell’album Terra Bruciata (2024)\, Irene affianca al suo nuovo percorso d’autore questo progetto live dal forte impatto emotivo e sonoro. Irene Fornaciari & The Groove Aviators è infatti uno spazio creativo dove l’artista può dar voce alle sue radici musicali\, reinterpretando brani che hanno segnato intere generazioni: da Aretha Franklin a Otis Redding\, dai Beatles a Sting\, dai Rolling Stones a Stevie Wonder\, fino a Prince\, Ray Charles\, Tina Turner e molti altri. Con la sua voce intensa ed energica\, Irene guida una band di musicisti professionisti che trasforma il concerto in un crescendo di ritmo\, emozione e partecipazione. Dai brani più incendiari ai momenti intimi e sospesi delle ballad\, la serata promette di attraversare atmosfere calde\, potenti e coinvolgenti\, rendendo ogni performance un’esperienza unica. Un live pensato per celebrare la musica suonata dal vivo\, l’energia del palco e la voglia di condividere con il pubblico un vero spettacolo fatto di autenticità\, passione e grande qualità sonora. \n\n\n\nLa produzione è WE4SHOW \n\n\n\nBiglietti in vendita su Ticketone.it \n\n\n\nTel. 02 2219 9381 \n\n\n\nMaggiori informazioni: info@we4show.com – www.we4show.com
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SUMMARY:"Obiettivo Creatività” all'Antico complesso di Capoborgo a Chiavari
DESCRIPTION:Sta per alzarsi il sipario\, a Chiavari\, sulla settima edizione di “Obiettivo Creatività”\, il progetto per la valorizzazione dell’antico complesso di Capoborgo lanciato nel 2020 da Lunaria Teatro con il sostegno del Comune di Chiavari\, e grazie al quale è stato possibile recuperare e valorizzare l’auditorium dell’ex chiesa di San Francesco\, scelta anche quest’anno quale palco dei quattro appuntamenti che compongono il cartellone principale\, mentre l’auditorium di Largo Pessagno ospiterà i tre spettacoli per bambini che completano il programma. \n\n\n\nIl primo appuntamento\, domenica 18 gennaio\, sarà proprio con i più piccoli\, cui è dedicato “L’InCantastorie” impersonato da Dario Apicella\, equipaggiato solo di una chitarra e di una valigia piena di strani oggetti e di storie\, grandi e piccole\, raccolte in giro per il mondo. \n\n\n\nMartedì 27 gennaio\, invece\, il debutto della prosa: in occasione della Giornata della Memoria\, va in scena “La merce più preziosa”\, testo di Jean-Claude Grumbergtradotto e riadattato dal regista Beno Mazzone\, con protagonisti Alessio Barone e Silvia Trigona. I fatti raccontati da Grumberg fanno riferimento al vissuto di una famiglia francese deportata nell’inverno del 1943\, laddove “la merce più preziosa” non è altro che un fagottino di bimba lanciato dal finestrino di uno di quei treni della morte che trasportavano gli ebrei verso i campi di concentramento\, estremo tentativo di un padre di salvare uno dei suoi due gemelli con cui la sorte gli era stata prodiga\, al contrario di una misera coppia di taglialegna senza figli che ritroverà il fagottino. Le voci narranti\, due maschili e una femminile\, diventano di volta in volta i personaggi narrati. Il senso dell’opera è racchiuso nelle parole dello stesso autore: «Ecco la sola cosa che merita di esistere nelle storie come nella vita vera. L’amore\, l’amore che si dà ai bambini\, ai propri e a quelli degli altri». \n\n\n\nLa programmazione principale prosegue domenica 15 febbraio con “Un bès\, Antonio Ligabue”\, diretto e interpretato da Mario Perrotta\, attore\, regista e drammaturgo tra i più autorevoli del teatro contemporaneo\, celebre per i suoi lavori di teatro di narrazione e per progetti che intrecciano memoria storica\, biografia e indagine sociale. Tra questi progetti spicca proprio questo spettacolo\, che ha ottenuto importanti riconoscimenti quali i premi Ubu – considerati gli “Oscar” del teatro italiano –\, Hystrio Twister\, Anct e miglior Progetto Ligabue\, e ripercorre la vita\, solitaria e oltre i margini della cosiddetta normalità\, di uno dei più importanti pittori italiani del Novecento. \n\n\n\nVenerdì 20 marzo un grande classico nella produzione di Lunaria e del teatro italiano\, “Il fu Mattia Pascal” di Luigi Pirandello interpretato da Pietro Montandon\, divenuto ormai il volto simbolo della compagnia diretta da Daniela Ardini\, impegnata su questo progetto anche nelle vesti di regista. \n\n\n\nInfine\, sabato 28 marzo è in agenda “Il circo capovolto”\, che Andrea Lupodirige ed interpreta ispirandosi all’omonimo romanzo di Milena Magnani. Anche in questo caso si tratta di uno spettacolo applaudito dalla critica\, alla luce dei riconoscimenti ottenuti ai Fringe Festival di Roma e Catania\, al Palio Ermo Colle e al Premio Mauro Rostagno. Ad essere raccontate sono due storie parallele ma strettamente intrecciate\, quella di Branko e quella del nonno Nap’apò\, due generazioni di rom un’Europa in cui le etnie nomadi hanno vissuto e ancora conducono vite separate\, a parte. \n\n\n\nCompletano il programma di Obiettivo Creatività\, come detto\, gli spettacoli per i bambini in Largo Pessagno: oltre al già citato Dario Apicella nei panni de “L’InCantastorie” del 18 gennaio\, anche i burattini di Mauro Pagan protagonista domenica 8 febbraio con “Gino Pesciolino” e\, per concludere\, domenica 1º marzo “Il gatto dagli stivali” interpretato da Daniele De Bernardi. \n\n\n\n               «Obiettivo Creatività torna con una nuova proposta di spettacoli che colpiscono e invitano a riflettere\, compresi quelli\, per bambini\, all’Auditorium di Largo Pessagno – esordisce Daniela Ardini\, direttrice artistica di Lunaria Teatro –. La programmazione principale si aprirà\, nella Giornata della Memoria\, con un testo di Grumberg portatore di speranza in questi tempi politicamente così complicati; il pluripremiato spettacolo di Mario Perrotta racconterà\, invece\, la “diversità” del pittore Ligabue\, portando avanti la linea artistica del teatro di narrazione che nelle passate edizioni ha già visto avvicendarsi\, sul palco dell’Auditorium San Francesco\, attori del calibro di Davide Enia\, Marco Baliani e Lucilla Giagnoni\, e che quest’anno propone anche il giovane Andrea Lupo\, segnalato come miglior interprete proprio con “Il circo capovolto”. La nostra produzione dal Fu Mattia Pascal\, romanzo iconico di Pirandello le cui prove saranno aperte al pubblico\, vedrà infine il ritorno di Pietro Montandon a interpretare tutti i personaggi del testo tramite l’impiego di maschere». \n\n\n\n«Obiettivo Creatività è uno tra gli appuntamenti più importanti del palinsesto culturale cittadino\, capace di rinnovarsi e di coinvolgere pubblici diversi. Un’attenzione particolare è rivolta anche ai più giovani\, attraverso iniziative e appuntamenti pensati specificamente per i bambini\, affinché la cultura sia accessibile e condivisa fin dalla più tenera età – spiega l’assessore alla Cultura Silvia Stanig –. In occasione del Giorno della Memoria\, il programma assume inoltre un significato ancora più profondo\, offrendo momenti di riflessione e consapevolezza che contribuiscono a mantenere viva la memoria storica e a trasmetterne i valori fondamentali alle nuove generazioni». \n\n\n\nProgramma Obiettivo Creatività 2026  \n\n\n\nAuditorium San Francesco \n\n\n\nMartedì 27 gennaio ore 21 \n\n\n\nLA MERCE PIÙ PREZIOSA \n\n\n\ndi Jean-Claude Grumberg \n\n\n\ntraduzione\, adattamento e regia Beno Mazzone \n\n\n\ncon Alessio Barone e Silvia Trigona \n\n\n\nresponsabile tecnico Salvatore Giuliana \n\n\n\nproduzione Teatro Libero Palermo \n\n\n\nDomenica 15 febbraio ore 17 \n\n\n\nUN BÈS – ANTONIO LIGABUE \n\n\n\ndi e con Mario Perrotta \n\n\n\ncollaborazione alla regia Paola Roscioli \n\n\n\nproduzione Permar / Teatro dell’Argine \n\n\n\nVenerdì 20 marzo ore 21 \n\n\n\nIL FU MATTIA PASCAL \n\n\n\ndal romanzo di Luigi Pirandello \n\n\n\ncon Pietro Montandon \n\n\n\nscene Giorgio Panni Giacomo Rigalza \n\n\n\nregia Daniela Ardini \n\n\n\nproduzione Lunaria Teatro \n\n\n\nSabato 28 marzo ore 21 \n\n\n\nIL CIRCO CAPOVOLTO \n\n\n\nliberamente tratto dal romanzo di Milena Magnani \n\n\n\ndi e con Andrea Lupo \n\n\n\ndiretto da Andrea Paolucci \n\n\n\nmusiche originali David Sarnelli \n\n\n\nproduzione Teatro delle Temperie \n\n\n\nSpettacoli per bambini \n\n\n\nAuditorium di Largo Pessagno \n\n\n\nCANTASTORIE \n\n\n\nDomenica 18 gennaio ore 17 \n\n\n\nL’INCANTASTORIE \n\n\n\ncon Dario Apicella \n\n\n\nproduzione Associazione Culturale Eureka \n\n\n\nper bambini dai 4 anni  \n\n\n\nBURATTINI \n\n\n\nDomenica 8 febbraio ore 17 \n\n\n\nGINO PESCIOLINO \n\n\n\nscritto e animato da Mauro Pagan \n\n\n\nproduzione Opera della Marionette \n\n\n\nper bambini dai 3 anni \n\n\n\nTEATRO DI FIGURA \n\n\n\nDomenica 1º marzo ore 17 \n\n\n\nIL GATTO DAGLI STIVALI \n\n\n\ncon Daniele De Bernardi \n\n\n\nproduzione Teatrino dell’Erba Matta \n\n\n\nAssociazione Trombe e Tamburi \n\n\n\nper bambini dai tre anni  \n\n\n\nPrezzi \n\n\n\nSpettacoli: biglietto unico 5 euro \n\n\n\nL’incasso verrà devoluto al Comune di Chiavari per azioni di pubblica utilità. \n\n\n\nInfo e Prenotazioni \n\n\n\nLunaria Teatro \n\n\n\nTel. +39 010 2477045 \n\n\n\nwww.lunariateatro.it \n\n\n\ninfo@lunariateatro.it \n\n\n\nwww.comune.chiavari.ge.it
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SUMMARY:“A se stesso” anteprima al Cinema delle Provincie
DESCRIPTION:“A se stesso” l’esordio alla regia di un lungometraggio della regista\, sceneggiatrice e autrice Ekaterina Khudenkikh\, sarà presentato in anteprima nazionale al Cinema delle Provincie di Roma\, il prossimo lunedì 19 gennaio alle ore 19.00. \n\n\n\nSaranno presenti in sala oltre alla regista Ekaterina Khudenkikh\, il produttore Angelo Antonucci – che ne cura la sceneggiatura insieme alla stessa regista Khudenkikh – per Elite Group International\, i protagonisti Enrico Oetiker e Natasha Stefanenko\, e gli attori Viktorie Ignoto\, Massimo Fascetti\, Claudio Alfonsi\, Sara Paci e Mirco Abbruzzetti. \n\n\n\nIl film prodotto da Angelo Antonucci  per Elite Group International\, con il sostegno di Marche Film Commission\, è stato girato nelle Marche a Senigallia\, Fabriano\, Gradara\, Fermo e Roma\, e vede protagonista un cast di primo livello con il celebre attore internazionale Francois-Eric Gendron insieme a Natasha Stefanenko e ad Enrico Oetiker. Le musiche del film\, ricche di atmosfere e suggestioni\, sono state selezionate dal repertorio del gruppo rock – progressive marchigiano Agorà.  \n\n\n\nIl film si  è già aggiudicato  tre eico: il Los Angeles Independent Woman Film Awards 2025\, il DMOFF Film Festival Awards 2025 e ha vinto la sezione lungometraggi al 79° Festival Internazionale del Cinema di Salerno\, al quale si aggiunge il premio alla carriera assegnato al celebre attore internazionale Francois-Eric Gendron\, interprete dello stesso film. \n\n\n\nA se stesso è un film che esplora come la percezione della morte modifichi radicalmente il nostro modo di guardare alla vita. Non una storia sulla malattia\, ma sullo smarrimento: un uomo convinto di avere i giorni contati si ritrova costretto a fare pace con il passato\, con gli altri e soprattutto con sé stesso. Il tema centrale è la ricerca di un significato autentico: Perché viviamo? Perché iniziamo ad ascoltare davvero solo quando pensiamo di non avere più tempo? \n\n\n\nIl film esplora la linea sottile tra il reale e l’immaginato\, tra ciò che temiamo e ciò che desideriamo\, trattando domande esistenziali con leggerezza\, ironia e sincerità. \n\n\n\nCome la stessa regista dichiara: “Per me questo film è un viaggio umano più che narrativo. Mi interessa raccontare la fragilità senza sentimentalismi\, l’umorismo che nasce nelle crepe della vita\, la poesia che si nasconde negli incontri casuali. Voglio mostrare come la consapevolezza (o l’illusione) della fine diventi un’occasione per guardare con occhi nuovi ciò che abbiamo sempre dato per scontato: i luoghi dell’infanzia\, le relazioni sospese\, i rancori mai sciolti\, i sogni messi da parte. \n\n\n\nLa presenza immaginaria di Leopardi e l’amicizia con il barbone rappresentano la parte più sincera di questa ricerca: quando tutto si sgretola\, rimangono le domande essenziali. \n\n\n\nIl film non offre risposte definitive e conserva un finale aperto perché ciò che davvero cambia Paolo – e forse anche noi – non è la guarigione\, ma lo sguardo diverso che impara ad avere sulla vita.” \n\n\n\nSinossi: \n\n\n\nPaolo (Enrico Oetiker)\, un regista quarantenne che ha raggiunto il successo con film innovativi\, ma ora lavora solo a commedie commerciali\, scopre di avere solo due mesi di vita a causa di una malattia e torna a Senigallia per girare uno spot. Durante il soggiorno\, riflette sulla sua vita e il suo passato\, incontrando persone significative come Maria (Natasha Stefanenko)\, un barbone\, personaggi come Don Lucio\, un prete in crisi\, e Leopardi\, che appare come una figura immaginaria e il suo primo amore\, Francesca una donna intelligente e affascinante. Attraverso questi eventi\, Paolo esplora temi profondi come la mortalità\, il rimpianto e il valore della vita. Inizia a rivalutare le sue priorità e a cercare una riconciliazione con il fratello Piero e con sé stesso. La sua malattia diventa una lente attraverso cui vede la sua vita in modo più chiaro\, permettendogli di riscoprire l’importanza delle relazioni umane e delle passioni. \n\n\n\nBreve Bio di Ekaterina Khudenkikh \n\n\n\nAutrice\, regista e sceneggiatrice. Esordisce nel 2022 come sceneggiatrice del film “Goffredo e l’Italia chiamò” (2023) del regista Angelo Antonucci \, distribuito da Elite Group International\, interpretato da Emanuele Macone\, Stefania Sandrelli\, Maria Grazia Cucinotta e Vincent Riotta. Il film ha vinto oltre 40 festival in tutto il mondo. \n\n\n\nSuccessivamente ha scritto e diretto il film d’animazione “Tobia e i colori del mondo” (2023)\, vincitore anch’esso di numerosi festival di settore. \n\n\n\nIl film “A se stesso” è il suo esordio alla regia di un lungometraggio\, prodotto e distribuito da Élite Group International\, con il sostegno di Marche Film Commission\, interpretato da Natasha Stefanenko\, Enrico Oetiker e Francois Eric Gendron. \n\n\n\nLink scheda film: https://filmitalia.org/it/film/206454/
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SUMMARY:SGUARDI SUL PRESENTE: UNA SETTIMANA DI CULTURA TRA STORIA E CONTEMPORANEITÀ
DESCRIPTION:La Capitale si prepara a vivere una settimana densa di appuntamenti culturali\, con un programma che spazia dai grandi classici del teatro alla ricerca sonora\, ai percorsi espositivi\, offrendo uno sguardo multidisciplinare che attraversa i grandi classici del palcoscenico\, le nuove tendenze musicali e i linguaggi del contemporaneo. Le iniziative\, promosse dall’Assessorato alla Cultura e al Coordinamento delle iniziative riconducibili alla Giornata della Memoria\, animeranno la città offrendo a cittadine e cittadini e non solo occasioni di riflessione e scoperta. Un’agenda che\, grazie ai cartelloni delle principali istituzioni culturali capitoline\, porta al pubblico una programmazione di qualità: dalle riflessioni teatrali sulle fratture della modernità alle eccellenze della stagione lirica e sinfonica\, fino alle mostre che raccontano l’evoluzione del territorio e della società. Un’occasione per riscoprire il patrimonio storico e artistico della città attraverso percorsi espositivi\, conferenze\, proiezioni e itinerari che valorizzano la ricchezza delle voci e delle esperienze che compongono il tessuto culturale di Roma.  \n\n\n\nEcco alcuni degli appuntamenti in programma fino al 26 gennaio. \n\n\n\nIN SCENA. GRANDI CLASSICI\, ATTUALITÀ E NUOVE VOCI \n\n\n\nAl Teatro Tor Bella Monaca\, in sala piccola\, il 20 e 21 gennaio alle ore 21 arriva Amaroma. Invettiva sentimentale alla Capitale\, liberamente tratto da Valeria Montebello e Cesare Pescarella\, con Carlo Di Maio\, Sergio Cristofani e Gloria Zaia\, con la partecipazione di Davide Di Lecce. Un omaggio alla Capitale con musica dal vivo\, tra classico e contemporaneo. Dal 22 al 24 gennaio\, inoltre\, sempre alle 21\, va in scena Malleus Maleficarum. Il martello delle streghe di e con Morena Rastelli. Un viaggio nel Femminile\, alla ricerca del suo profondo significato: la Dea madre\, Eva e il suo peccato\, la strega bruciata sul rogo nel Medioevo\, sono tutte madri della donna libera contemporanea. Infine\, in sala grande\, il 23 e 24 gennaio alle 21 e il 25 gennaio alle 17.30 sul palco Daniele Pecciè Oscar Wilde in Divagazioni e Delizie di John Gay\, uno spettacolo poetico\, ironico e malinconico. Info su www.teatriincomune.roma.it/teatro-tor-bella-monaca. \n\n\n\nLe storie e le voci raccolte sul campo da Cecilia Sala si fanno corpo e scena il prossimo 23 gennaio alle 21 nella Sala Petrassi dell’Auditorium Parco della Musica Ennio Morricolne\, con Una notte a Teheran. Lo spettacolo\, che si inserisce nella stagione teatrale proposta in Auditorium dalla Fondazione Musica per Roma\, offre uno spaccato vivido dell’Iran contemporaneo attraverso un racconto che ne indaga tensioni e trasformazioni profonde. La giornalista firma il testo dello spettacolo con Bruno Fornasari\, quest’ultimo anche alla regia\, costruendo una narrazione che rifugge la cronaca fredda\, in un dialogo tra parole e musica\, per restituire la complessità umana e politica di un Paese in costante mutamento. Info su www.auditorium.com. \n\n\n\nAl Teatro del Lido di Ostia\, il 24 gennaio alle 19 va in scena Gertrude\, Lucia e le altre. Le donne del rivoluzionario Manzoni di e con Eleonora Mazzoni (liberamente tratto dal suo libro Il cuore è un guazzabuglio)\, la regia di Simonetta Solder e la voce fuori campo di Lino Guanciale. Tra lettere\, donne indimenticabili e scelte coraggiose\, un viaggio alla scoperta del vero Manzoni\, tutto fuorché noioso. Info su www.teatriincomune.roma.it/teatro-del-lido-di-ostia. \n\n\n\nNell’ambito della programmazione proposta dalla Fondazione Teatro di Roma\, il palcoscenico del Teatro India si conferma spazio di riflessione sulle fratture della contemporaneità. Fino al 25 gennaio alle 20\, Gabriele Russo firma un’inedita regia diFinale di partita di Samuel Beckett: il capolavoro dell’assurdo\, nella traduzione di Carlo Fruttero\, viene qui riletto come un bunker esistenziale che riflette le fragilità e l’isolamento dei legami familiari post-pandemia\, affidando il serrato “gioco al massacro” alle interpretazioni di Michele Di Mauro\, Alessio Piazza\, Giuseppe Sartori e Anna Rita Vitolo. Info su www.teatrodiroma.net. \n\n\n\nMUSICA. L’OPERA\, LA CLASSICA\, IL JAZZ E LA CANZONE D’AUTORE \n\n\n\nPer la stagione del Teatro dell’Opera di Roma\, fino al 25 gennaio\, sul palco del Teatro Costanzi è in cartellone La Bohème su musica di Giacomo Puccini\, nella versione realizzata dal regista Davide Livermore\, autore anche di scene\, costumi e luci. Un’esperienza immersiva\, un gioco che intreccia la tecnologia con il videomapping di D-Wok di cui\, da oltre dieci anni\, il regista torinese si avvale per modificare l’estetica dell’opera\, usando strumenti tecnologici e superfici come elementi sensibili per raccontare. A dar voce al gruppo di giovani bohémiens protagonisti della vicenda narrata nel libretto di Luigi Illica e Giuseppe Giacosa\, da Scènes de la vie de bohème di Henri Murger e Théodore Barrière\, sono chiamati diversi cast che si alternano nelle recite in programma. A vestire i panni di Mimì è l’interprete pucciniana del momento\, Carolina López Moreno (20\, 22\, 25). Nel ruolo di Mimì sono chiamate anche Maria Agresta (24) e Roberta Mantegna (21\, 23). Saimir Pirgu (20\, 22\, 25) torna all’Opera di Roma\, nel ruolo di Rodolfo. Nei panni del poeta cantano anche Francesco Demuro (24) e René Barbera (21\, 23). Il pittore Marcello è interpretato da Nicola Alaimo (20\, 22)\, Vittorio Prato (21\, 23\, 24) e Biagio Pizzuti (25); quest’ultimo è anche Schaunard (21\, 23)\, in alternanza con Alessio Arduini (20\, 22\, 24\, 25). Musetta è interpretata da Desirée Rancatore (20\, 22\, 25) ed Elisa Balbo (21\, 23\, 24)\, il filosofo Colline da William Thomas (20\, 22\, 25) e Manuel Fuentes (21\, 23\, 24)\, Benoît e Alcindoro da Matteo Peirone. A dirigere l’Orchestra del Teatro dell’Opera sono i direttoriJader Bignamini e Alessandro Palumbo. In scena in tutti gli spettacoli il Coro del Teatro dell’Opera di Roma diretto da Ciro Visco\, con la partecipazione della Scuola di Canto Corale (M° Alberto de Sanctis). Info su www.operaroma.it. \n\n\n\nL’Accademia Nazionale di Santa Cecilia prosegue la stagione\, dal 22 al 24 gennaio\, con Juraj Valčuha per il suo ritorno sul podio dell’Orchestra della fondazione ceciliana. All’Auditorium Parco della Musica Ennio Morricone\, nella Sala Santa Cecilia\, un programma di forte impatto tecnico ed emotivo che prende il via con il Concerto n. 3 di Rachmaninoff\, affidato al virtuosismo del pianista Behzod Abduraimov\, per poi esplorare la modernità del Concerto per orchestra di Bartók. Orari: 22 e 23 gennaio ore 20; 24 gennaio ore 18. La replica del 23 gennaio sarà anticipata alle 18.30\, in Spazio Risonanze\, da Spirito Classico\, introduzione all’ascolto con il direttore Valčuha in dialogo con Enrico Girardi. Info su https://santacecilia.it. \n\n\n\nFine gennaio alla Casa del Jazz nel segno della contaminazione e della ricerca sonora. I riflettori si accenderanno il 23 e 24 gennaio alle 19.30 su Maria Pia De Vito per il doppio appuntamento dedicato alla sua ultima fatica discografica\, Buarqueana. Frutto di una registrazione immersiva a Rio de Janeiro\, il concerto offre una rilettura profonda dell’universo poetico di “Chico Buarque de Hollanda”\, progetto dove la musicalità della lingua napoletana si fonde con le strutture ritmiche brasiliane. Ad accompagnare De Vito sul palco\, Roberto Taufic (chitarra)\, Huw Warren (pianoforte) e Roberto Rossi (batteria e percussioni). Info su www.casadeljazz.com. \n\n\n\nLa Fondazione Teatro di Roma apre una finestra sulla canzone d’autore con la seconda edizione de Lo spazio in versi\, la rassegna che trasforma il palcoscenico in un crocevia tra sonorità e letteratura. Il ciclo\, nato da un’idea di Oscar Pizzo e curato da Andrea Satta e Maria Grazia Calandrone\, debutta il 25 gennaio alle 21 al Teatro India con un appuntamento (il primo di cinque) che vedrà in dialogo la stessa Calandrone con una delle voci più raffinate del cantautorato italiano\, Nada. Arricchito dagli interventi di Andrea Cortellessa\, ogni incontro si configura come una vera e propria esplorazione dei confini tra parola cantata e parola recitata\, offrendo al pubblico una rilettura musicale e poetica delle risonanze che legano i due mondi. I prossimi appuntamenti (4 febbraio\, 18 marzo\, 22 e 29 aprile) saranno ospitati sul palco del Teatro Torlonia. Info su www.teatrodiroma.net. \n\n\n\nROMA SI MOSTRA: PERCORSI ESPOSITIVI E ITINERARI NELLA STORIA \n\n\n\nTante le proposte della Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali. Per il ciclo aMICi\, attività gratuite riservate ai possessori di Roma MIC Card\, il 21 gennaio alle 15\, nella Casa Museo Alberto Moravia\, si terrà la visita Alberto Moravia\, lo scrittore e i suoi amici: dalle opere d’arte alle dediche alle foto\, la visita consentirà di penetrare nell’esperienza intima e quotidiana di uno dei massimi scrittori del Novecento italiano (prenotazione obbligatoria). Gli itinerari proseguono il 24 gennaio alle 11\, con una passeggiata sul colle del Gianicolo alla scoperta dei Mille volti della Repubblica Romana\, dagli eroi risorgimentali più famosi\, quali Luciano Manara e Giuseppe Garibaldi\, a figure meno note come Colomba Antonietti e Andrés Aguyar. Appuntamento all’ingresso del Museo della Repubblica Romana e della memoria garibaldina (prenotazione consigliata). \n\n\n\nTornano gli appuntamenti di Roma racconta\, il ciclo di conferenze rivolto in particolare a docenti e studentesse e studenti universitari ma aperto a tutte e tutti\, che propone due nuovi incontri a ingresso libero presso la Sala Tenerani del Museo di Roma a Palazzo Braschi: il 22 gennaio alle 16.30\, i curatori Alessandro Cremona e Sandro Santolini (Sovrintendenza Capitolina) illustreranno la mostra Ville e Giardini di Roma: una Corona di Delizie in corso nello stesso museo. \n\n\n\nE ancora\, il 24 gennaio alle 11.30\, una visita con interprete LIS condurrà il pubblico alla scoperta della Villa di Massenzio\, complesso archeologico tra il secondo e il terzo miglio di via Appia Antica che comprende il palazzo\, il circo per le corse dei carri e il mausoleo dinastico\, di cui si potrà visitare la camera sepolcrale. Il 25 gennaio alle 10.30\, l’appuntamento si sposta al Museo delle Mura per un incontro dedicato alla Storia di Porta San Sebastiano\, nota anche come Porta Appia\, tra le più imponenti porte che si aprono nella cinta delle Mura Aureliane. La visita si conclude con una passeggiata sul tratto di camminamento che si dirige verso via Cristoforo Colombo.  \n\n\n\nPer tutti gli eventi\, visite e incontri\, info e prenotazioni allo 060608 (attivo tutti i giorni ore 9-19). Info su www.museincomuneroma.it e www.sovraintendenzaroma.it. \n\n\n\nIl linguaggio dell’audiovisivo si conferma strumento d’indagine essenziale per interpretare il presente e la storia. Il 22 gennaio alle ore 19 al MACRO\, presso la sala al primo piano dedicata a UNAROMA Live\, l’artista Carola Spadoni presenta The Peripatetic Film & Video Archive – Immagini in movimento come bene comune. Un archivio indipendente che raccoglie vent’anni di riprese realizzate con la tecnica della “caméra-stylo”. L’incontro esplorerà come questa pratica cinematografica\, nata tra la fine degli anni Ottanta e i Duemila\, abbia dato vita a un fondo visivo concepito come bene collettivo\, animato dal desiderio di reincantare il mondo attraverso la lente dell’obiettivo. \n\n\n\nLa nuova stagione del MACRO\, inoltre\, inaugura un percorso di apertura verso la città\, trasformando il museo in un dispositivo capace di intercettare e valorizzare le realtà creative più vive della Capitale. In questo contesto di dialogo diffuso si inserisce\, il 24 gennaio alle ore 18 in via Giusti 24\, l’appuntamento KENE mette radici\, iniziativa parte della sezione Offdella grande mostra collettiva UNAROMA\, a cura di Luca Lo Pinto e Cristiana Perrella. L’evento celebra l’attività dello Studio KENE\, laboratorio permanente di fotografia fondato dall’ivoriano Mohamed Keita che dal 2022 opera nel quartiere Esquilino come luogo di scambio e crescita. Attraverso l’esposizione dei lavori degli allievi e la creazione di un mosaico fotografico partecipato\, realizzato con i ritratti Polaroid dei visitatori\, l’iniziativa documenta il legame profondo tra la pratica artistica e il territorio.  \n\n\n\nInfo su www.museomacro.it. \n\n\n\nAl Palazzo Esposizioni Roma\, dal 22 al 29 gennaio la Sala Fontana ospiterà\, a ingresso gratuito\, la mostra dedicata all’edizione 2025 del Premio Gianni Borgna il concorso fotografico dedicato a Roma\, curato dall’Associazione culturale “Visioneroma” in collaborazione con Azienda Speciale Palaexpo e rivolto a giovani fotografe e fotografi tra i 18 e i 30 anni. Per questa edizione\, dedicata al tema Roma vissuta\, ogni partecipante è stato invitato a esplorare la relazione tra luoghi e memoria\, tra paesaggio urbano ed esperienza individuale\, dal centro alle periferie. Ne emerge un racconto corale che restituisce una città lontana dall’immagine cartolina\, fatta di tracce\, sguardi e presenze. Inserito nel più ampio programma di Palaexpo dedicato alla fotografia\, il Premio Gianni Borgna conferma il proprio ruolo come spazio di ascolto e valorizzazione dei giovani\, contribuendo alla costruzione di un immaginario contemporaneo della città attraverso nuove generazioni di autori. Info su www.palazzoesposizioniroma.it. \n\n\n\nAl Mattatoio di Roma ha inaugurato lo scorso 14 gennaio il progetto espositivo 1976 – 2026. la Repubblica. Una storia di futuro“. Un percorso multimediale che\, attraverso fotografie d’archivio\, oggetti originali\, filmati\, articoli e prime pagine\, ripercorre i 50 anni della testata – la prima copia di Repubblica usciva il 14 gennaio del 1976 – che ha fatto la storia del giornalismo italiano. Un percorso in cui i visitatori non solo entreranno nel cuore di stagioni irripetibili ed episodi epocali\, ma anche dentro le trasformazioni più recenti del linguaggio giornalistico e della comunicazione: dalla carta al digitale\, dall’edicola ai social. All’interno della mostra\, è inoltre presente un’area incontri dove la comunità dei lettori potrà ascoltare le voci e il racconto dei giornalisti e degli autori che ogni giorno danno vita al giornale. Visitabile fino al 15 marzo. Ingresso gratuito con prenotazione su: https://eventi.repubblica.it/repubblica50. Info su www.mattatoioroma.it. \n\n\n\nTutte le informazioni e gli altri appuntamenti promossi dall’Assessorato alla Cultura e al Coordinamento delle iniziative riconducibili alla Giornata della Memoria di Roma Capitale sono disponibili su www.culture.roma.it\, sui canali FB e IG @cultureroma\, Xculture_roma e con #CultureRoma.
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SUMMARY:"Il Novecento in scena" al Teatro Porta Portese
DESCRIPTION:Al via e fino al 13 giugno al Teatro Porta Portese il progetto formativo e performativo gratuito “Roma Novecento – Forma et Performa”\, percorso intergenerazionale e inclusivo dedicato al Novecento italiano visto attraverso Roma. Il programma prevede tre laboratori sui mestieri del cinema\, del teatro e delle arti visive (teatro e scrittura\, illuminotecnica\, fotografia e Photoshop) e otto master di approfondimento che intrecciano arti\, pensiero\, storia\, musica e cinema da prospettive diverse. La conclusione performativa è in programma il 15 e 16 giugno al Teatro Belli. \n\n\n\nRoma\, il Novecento come materia viva  \n\n\n\nRoma è un archivio vivente del Novecento: lo attraversa come un corpo attraversa la storia\, diventando custode di ferite\, gioie\, dolori\, vittorie\, conquiste\, visioni\, utopie\, contraddizioni\, voci popolari e grandi pensieri. Ogni strada\, spettacolo\, canzone\, film\, romanzo ed evento racconta un passaggio del secolo breve. Da questa stratificazione viva nasce “ROMA NOVECENTO – FORMA ET PERFORMA”\, progetto che restituisce alla scena la memoria come esperienza condivisa\, gesto artistico e racconto corale\, capace di approfondire il passato per parlare al presente.  \n\n\n\n“ROMA NOVECENTO – FORMA ET PERFORMA” è un progetto formativo e performativo gratuito che attraversa il Novecento italiano osservandolo da un punto di vista preciso: Roma\, la sua storia\, le sue trasformazioni sociali\, artistiche e culturali. Il progetto integra formazione\, partecipazione culturale e produzione artistica\, trasformando la memoria storica in un racconto scenico corale e contemporaneo. Ideato e realizzato dal Gruppo Teatro Essere APS\, è promosso da Roma Capitale – Assessorato alla Cultura e al Coordinamento delle iniziative riconducibili alla Giornata della Memoria. È vincitore dell’Avviso Pubblico\, curato dal Dipartimento Attività Culturali\, per la concessione di contributi destinati a sale teatrali private con capienza inferiore a 100 posti aventi sede a Roma\, per progetti di ricerca e sperimentazione nell’ambito dello spettacolo dal vivo e della formazione\, stagione 2025/2026. \n\n\n\nUn percorso di formazione e creatività \n\n\n\nIl cuore del progetto “ROMA NOVECENTO – FORMA ET PERFORMA” è il laboratorio teatrale e di scrittura ospitato al Teatro Porta Portese. Il laboratorio\, gratuito e aperto a tutti fino a un massimo di sedici partecipanti\, sarà attivo fino al 13 giugno: le iscrizioni sono già aperte. Ogni martedì\, dalle 18.00 alle 20.00\, i partecipanti saranno accompagnati in un viaggio nel Novecento attraverso recitazione\, canto\, storia e cinema. Il laboratorio lavora sui grandi temi del secolo – guerra\, ideologie\, regimi\, censura\, libertà\, identità\, grandi conquiste e trasformazioni sociali – mettendo in rapporto conoscenza storica\, pratica e scrittura scenica. Il percorso è condotto da Eleonora Tosto (attrice e cantante)\, Susy Sergiacomo (attrice e docente)\, Tonino Tosto (attore\, autore e regista)\, con la partecipazione di Fabrizio Bordignon (attore)\, Valentino Orfeo (autore teatrale)\, Roberto Angelelli (attore)\, Roberto Tesconi (attore). Il laboratorio è gratuito e aperto a tutti per un massimo di sedici partecipanti. Per informazioni e iscrizioni chiamare il numero + 39 351 3493695. \n\n\n\nLe masterclass – Otto voci autorevoli sul secolo breve \n\n\n\nAccanto al laboratorio teatrale e di scrittura (massimo 16 iscritti)\, il progetto propone anche un ciclo articolato di otto masterclass di tre ore ciascuna\, dedicate ad approfondire il Novecento da prospettive diverse e ospitate presso il Teatro Porta Portese. L’ingresso è libero fino ad esaurimento posti (massimo 50 persone). Per informazioni chiamare il numero + 39 351 3493695. \n\n\n\nIl percorso si apre con Giacomo Marramao\, filosofo e professore emerito dell’Università degli Studi Roma Tre\, che domenica 8 febbraio guida una riflessione su storia e pensiero filosofico del Novecento. Il 15 febbraio Eleonora Tosto conduce un viaggio nella canzone romana\, da Romolo Balzani ai cantautori contemporanei\, come specchio delle trasformazioni sociali della città. Il 22 febbraio Susy Sergiacomo affronta Luigi Pirandello\, le sue novelle ambientate a Roma e il rapporto tra identità\, maschera e verità. Il cinema si fa cronaca e memoriadomenica 1 marzo con Alberto Crespi\, giornalista e critico cinematografico\, che accompagna il pubblico attraverso il Novecento romano e italiano\, osservando le vicende storiche e sociali raccontate in film come La grande guerra\, Roma città libera\, Una vita difficile\, C’eravamo tanto amati. Il 15 marzo Salvatore Aricò\, drammaturgo e studioso\, approfondisce il teatro del secondo Novecento tra sperimentazione\, avanguardie e nuovi linguaggi. Il 22 marzo Tiziana Bagatella\, attrice e docente\, intreccia poesia e scena\, da Pier Paolo Pasolini alla tragedia greca riletta nelle borgate romane. Il 29 marzo Ernesto Bassignano\, cantautore e giornalista\, racconta la storia del Folkstudio\, dei cantautori romani\, fino alle forme musicali contemporanee. Il ciclo si conclude il 19 aprile con Tonino Tosto\, che attraversa teatro e canzone nel Novecento\, dal café-chantant alla commedia musicale\, da Lina Cavalieri a Ettore Petrolini\, da Garinei e Giovannini a Gigi Proietti. \n\n\n\nLa mostra – I luoghi della memoria \n\n\n\nDa 9 aprile al 13 giugno\, il Teatro Porta Portese ospita la mostra fotografica “Roma 900: Percorsi Fotografici nella Memoria dei Luoghi”\, con la direzione di Emiliano Bartolucci. La mostra\, che esporrà le opere dei partecipanti al laboratorio formativo previsto dal progetto\, proseguirà il dialogo con la scena e con il pubblico anche presso il Teatro Belli nei giorni 15 e 16 giugno (dalle ore 11.00 alle ore 23.00)\, diventando parte integrante del racconto performativo. Ingresso gratuito. \n\n\n\n​I percorsi formativi – I mestieri del cinema\, del teatro e delle arti visive\n\n\n\nIl progetto prevede tre percorsi formativi dedicati alle tecniche di recitazione\, scrittura e messa in scena; i mestieri del cinema\, del teatro e delle arti visive\, pensati per offrire competenze professionalizzanti e strumenti tecnici fondamentali per la realizzazione dello spettacolo dal vivo: \n\n\n\n– laboratorio teatrale e di scrittura (60 ore\, massimo 16 iscritti)\, che proporrà ai partecipanti i linguaggi e le tecniche della scena\, la drammaturgia e la scrittura per il teatro e l’audiovisivo\, come pratica di costruzione narrativa e consapevolezza espressiva. Si svolge il martedì\, dalle ore 18.00 alle ore 20.00. \n\n\n\n– laboratorio di Illuminotecnica (20 ore\, massimo 10 iscritti)\, tenuto da Fabio Zambardi\, che approfondirà il ruolo della luce come linguaggio scenico\, artistico e drammaturgico. Si svolge il venerdì\, dalle ore 15.30 alle ore 16.30.  \n\n\n\n– laboratorio di fotografia e photoshop (20 ore\, massimo 10 iscritti)\, tenuto da Emiliano Bartolucci\, dedicato allo studio dell’immagine e alla sua elaborazione digitale applicata al teatro e al cinema. Si svolge il venerdì\, dalle ore 16.30 alle ore 18.00.  \n\n\n\nSia il laboratorio di illuminotecnica sia quello di fotografia interagiranno con il laboratorio teatrale e di scrittura\, contribuendo alla realizzazione della performance finale. Per informazioni e iscrizioni chiamare il numero + 39 351 3493695. \n\n\n\nLa conclusione \n\n\n\nIl progetto si conclude con la performance “ROMA NOVECENTO – FORMA ET PERFORMA”\, in scena il 15 e 16 giugno alle ore 20.30 presso il Teatro Belli. Le due serate restituiscono al pubblico un racconto scenico del Novecento costruito dai partecipanti al laboratorio\, intrecciando parole\, scene\, musiche\, immagini\, fotografie e video montati da Michele Tantillo\, anche a partire da materiali selezionati dagli allievi. In scena\, tutti i partecipanti ai percorsi formativi\, compresi coloro che hanno preso parte ai laboratori sui mestieri del teatro e delle arti visive. L’ingresso al Teatro Belli è gratuito fino ad esaurimento posti. \n\n\n\nUn progetto cittadino e intergenerazionale \n\n\n\n“ROMA NOVECENTO – FORMA ET PERFORMA” si configura come un grande progetto cittadino\, capace di unire formazione\, creazione artistica e partecipazione culturale. Teatro\, musica\, cinema\, fotografia e pensiero diventano strumenti per rileggere il Novecento e trasformarlo in un racconto scenico condiviso\, in cui Roma emerge come protagonista\, archivio vivente e spazio di trasmissione della memoria.
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SUMMARY:A Qualcuno Piace Classico al Palazzo delle Esposizioni
DESCRIPTION:A Qualcuno Piace Classico taglia il traguardo della quindicesima edizione e si conferma ancora una volta uno degli appuntamenti più amati non solo dagli appassionati\, ma anche da chi semplicemente vuole entrare in contatto con un cinema e un mondo che non esistono più e che proprio per questo possono forse aiutarci a mettere in prospettiva la realtà (e i film) di oggi. Nel programma di quest’anno spicca il ruolo speciale assegnato al noir\, a partire dai titoli di apertura e chiusura: Femmina folledi John Stahl\, primo film del genere a essere girato in Technicolor\, e Strade violente di Mann\, uno degli autori che più ha lavorato a una ridefinizione moderna del noir. E se “noir” è un termine che viene dalla Francia\, non poteva mancare un omaggio al cinema d’oltralpe con uno Chabrol degli anni ‘80\, Volto segreto\, piccola rarità riproposta in pellicola 35mm.  \n\n\n\nPer alcune atmosfere e per il senso profondo di fatalismo\, anche un film come Fuggiasco di Carol Reed può rientrare agevolmente nel noir\, malgrado in questo caso declinato attraverso il tema politico della questione nordirlandese\, e lo stesso potrebbe darsi con La caccia\, gioiello di Arthur Penn in cui ritroviamo un uomo braccato in un contesto sociale incandescente. La politica lambisce anche il mondo totalitario immaginato ne La fuga di Logan e naturalmente Acque del Sud di Hawks\, girato durante la Seconda Guerra Mondiale\, sebbene qui a rubare la scena sia la coppia Bogart e Bacall: insieme per la prima volta sullo schermo\, saranno destinati nella vita a uno dei matrimoni più solidi e ammirati della storia di Hollywood. \n\n\n\nCome ogni anno una serata sarà dedicata al cinema muto accompagnato dal vivo con L’angelo del focolare di Dreyer\, titolo meno conosciuto e da riscoprire del maestro danese\, che in anticipo sui tempi riflette stavolta sul patriarcato e sulle dinamiche di coppia. Un’altra figura maschile prevaricatrice è poi quella del protagonista di Él\, titolo celeberrimo di Luis Buñuel\, che firma uno dei suoi film più riusciti e corrosivi del periodo messicano. Restando infine nel frastagliato arcipelago del Surrealismo\, sarà Man Ray al centro del programma consueto sul cinema delle avanguardie: nel cinquantenario della morte\, un omaggio necessario a uno dei più influenti artisti del Novecento\, il primo tra l’altro a dimostrare che\, incredibilmente\, si può fare un film anche senza cinepresa. \n\n\n\nINGRESSO LIBERO FINO A ESAURIMENTO POSTI CON PRENOTAZIONE CONSIGLIATA \n\n\n\nPuoi prenotare su www.palazzoesposizioniroma.it dalle ore 9.00 del giorno precedente fino a due ore prima della proiezione.
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SUMMARY:"Finale di Partita" al Teatro India
DESCRIPTION:Finale di partita\, uno dei testi più rappresentativi di Samuel Beckett e di tutto il teatro novecentesco\, va in scena dal 20 al 25 gennaio al Teatro India in un’originale chiave di lettura offerta dal regista Gabriele Russo.  \n\n\n\nHamm\, Clov\, i genitori rinchiusi dentro due bidoni della spazzatura\, sono per il regista i membri di una famiglia dei nostri giorni\, confinata in un asfittico bunker casalingo a causa della pandemia\, interpretata da Michele Di Mauro\, Alessio Piazza\, Giuseppe Sartori\, Anna Rita Vitolo. La “zona d’interesse” teatrale più a rischio – e ancora oggi centrale – è sempre la stessa: la famiglia. Da Sofocle al teatro contemporaneo\, attraverso i secoli\, resta il luogo della frattura\, della lotta\, del non detto e del soffocamento. \n\n\n\n«Un teorico (mio alter ego: Elvis Flanella) scrisse un breve saggio intitolato LA FAMIGLIA: distruzioni per l’uso. Ecco\, per affrontare un testo sacro come “Finale di partita” nel 2025\, ripartirei proprio da lì – dichiara il regista Gabriele Russo – cercherei di allontanarmi dai confini teorici più consueti del testo – quelli legati alla filosofia dell’Assurdo e all’immaginario distopico o post-atomico\, tipici delle letture del secolo scorso – per calarlo in una dimensione più concreta\, più prossima a noi. Il cuore del dramma beckettiano resta lo stesso: una famiglia chiusa in un eterno gioco al massacro. Ma oggi\, dopo il trauma collettivo della Pandemia\, il senso di questa segregazione assume nuove sfumature. In quel periodo ci siamo trovati tutti\, in un modo o nell’altro\, di fronte alla precarietà dell’esistenza\, all’incertezza del vivere e del convivere\, alla fragilità dei legami interpersonali – e in modo ancora più devastante\, di quelli familiari. La paura del futuro ha finito per erodere il presente\, rendendolo uniforme\, anestetizzato. La comunicazione mediatica ha scandito e regolato le nostre giornate\, riducendo la casa a un bunker esistenziale. E quella che qualcuno ha chiamato “la peste del 2000” ha lasciato dietro di sé piccole e grandi distruzioni\, fratture su cui\, oggi\, possiamo iniziare a riflettere. A distanza di qualche anno\, forse possiamo provare a farne buon uso. La partita è sempre la stessa. Ma il finale non andrà cercato solo in processi filosofici o metafisici. Sarà il dolore a parlare. E\, con lui\, le fratture e i cataclismi sociali e politici che il post 2020 ci ha lasciato in eredità.» \n\n\n\nL’assurdo si trasforma in una condizione quotidiana\, vive in scena nella ripetizione dei gesti\, nelle abitudini che ci tengono in vita\, nella paura di cambiare posizione\, di uscire\, di restare soli. L’appartamento di Hamm e Clov è una casa reale\, decadente\, impoverita. Le finestre non si aprono più\, i genitori vivono da anni nel bagno – non in un’astrazione scenica\, ma in una vasca che odora di ruggine e di memoria. Tutto ciò che li circonda è vero\, tangibile\, ma anche fragile come una memoria che si sbriciola. Il riferimento al periodo della pandemia resta sottotraccia\, non dichiarato. Non serve nominarlo\, è intrappolato nel corpo degli attori\, nei loro respiri trattenuti\, nella distanza con cui si parlano. Finale di partita diventa così una radiografia del nostro tempo: una famiglia chiusa in una routine che si ripete\, incapace di salvarsi e di smettere di provarci. Non un’allegoria filosofica\, ma una storia d’amore e di sopravvivenza. Il dolore\, la dipendenza\, la paura\, l’ironia si muovono dentro un presente che non passa mai. La partita è ancora la stessa\, ma il finale non è più un concetto astratto. È la resa quotidiana che ciascuno di noi compie di fronte all’altro\, nel tentativo – disperato e tenerissimo – di restare vivi. \n\n\n\nData e orari spettacolo: 20-25 gennaio 2026 \n\n\n\n Tutte le sere ore 20\, domenica ore 18  \n\n\n\n Durata spettacolo: 90 minuti
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LOCATION:Teatro India\, Lungotevere Vittorio Gassman\, Roma\, Italia
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SUMMARY:“Bubù Babà Bebé” con Beppe Barra alla Sala Umberto
DESCRIPTION:Partiamo dal titolo: “Bubù Babà Bebé”\, canzone\, surreale filastrocca di Rodolfo De Angelis\, cantautore\, drammaturgo\, attore\, pittore e saggista napoletano degli anni Trenta\, un artista\, un futurista\, che aveva traversato la vita\, come scrisse: “Con lieve e cauto passo ritmico”. Con questo spirito leggero possiamo dare inizio a questa passeggiata nei vicoli del nostro teatro novecentesco\, epoca dalle mille facce\, attraversandone luce e ombra\, cupezza e allegria\, commedia e tragedia\, cavalcando tutte le sue molteplici forme\, per coglierne l’anima\, il gesto\, lo stile\, l’umore\, l’amore profondo per la prosa e per la musica. Una vivace e incalzante miscellanea teatrale dove i due primi attori mettono in moto un girotondo di testi che si susseguono senza respiro\, con associazioni di somiglianza e di contrasto. Si squaderna così un spettacolo di figure\, scenette\, canzoni\, duetti e monologhi\, tratti da Di Giacomo\, a Bovio\, a Viviani\, a Moscato\, fino a Rossini e Jonesco\, nel quale gli interpreti si trasformano nei relativi personaggi con pochissimi elementi di colore sul nero costume di base. Un gran paravento d’ispirazione magrittiana sottolinea l’approccio surreale e quindi onirico della proposta\, consentendo ai due attori cambi veloci\, sparizioni e apparizioni. Due sedie di paglia\, sostituite nel finale da due più salottiere poltroncine\, completano la scena. Un gran lavoro per Peppe Barra e Lalla Esposito\, ma anche un gran divertimento al quale orchestrali e pubblico vengono continuamente invitati a partecipare. Uno spettacolo a due voci che sogna di essere un assolo.  \n\n\n\n prenotazioni@salaumberto.com \n\n\n\nMar20/01               20:30Mer21/01               20:30Gio22/01                 19:00Ven23/01                20:30Sab24/01                16:00Dom25/01              16:00\n\n\n\nDurata: 90 minuti \n\n\n\nPrezzo biglietto da 34 € a 22 €  \n\n\n\ndisponibili su www.salaumberto.com – www.ticketone.it
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LOCATION:Sala Umberto\, Via della Mercede\, 50\, Roma\, 00187\, Italia
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SUMMARY:“Voci nel Silenzio: Storie che Risuonano”
DESCRIPTION:Esistono ferite che restano per sempre\, pur essendo invisibili a molti. Sono quelle di molte giovani donne sopravvissute in contesti di guerra e per la cui tutela sono nati progetti importanti come: “Rinascere – Empowerment e Riabilitazione delle Ragazze nei Conflitti Armati”\, supportato dal Ministero Affari Esteri e della Cooperazione italiana e promosso da Universities Network for Children in Armed Conflict\, la prima rete accademica internazionale\, lanciata nel novembre 2020\, con l’obiettivo di rafforzare il ruolo della comunità accademica nella protezione dei bambini coinvolti direttamente e indirettamente nei conflitti armati\, in collaborazione con l’Istituto di Studi Politici S. Pio V (uno dei soci fondatori del Network)\, nell’ambito dell’attuazione dell’Agenda Donne\, Pace e Sicurezza\, sancita dalla Risoluzione 1325 del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite e dalle successive risoluzioni che ne hanno ampliato il mandato. Per testimoniare le storie di queste donne\, le loro esperienze\, il loro desiderio di rinascita\, il progetto si impreziosisce di uno spettacolo musicale e teatrale\, in un ponte tra istituzioni e palcoscenico\, creato con lo scopo di scrivere una pagina della memoria e farla conoscere al grande pubblico.  \n\n\n\nIl 20 gennaio 2026 ore 21\, con ingresso gratuito\, il teatro Golden situato a Roma in via Taranto\, ospita “Voci nel Silenzio: Storie che Risuonano”\, con Grazia di Michele\, che segue anche la direzione artistica\, Laura Guercio\, Alessandra Fallucchi\, Eugenio Bennato. La performance si compone di una parte narrativa\, accompagnata dal pianoforte della Blind Orchestra\, in cui le testimonianze delle ragazze vengono restituite in forma scenica\, creando un dialogo profondo tra voce e musica\, ed una parte performativa\, nella quale gli artisti si esibiranno con brani ispirati ai temi della resilienza\, della rinascita e della giustizia.  \n\n\n\n“Nel mondo 1 bambino su 5 vive in zone di guerra per un totale di 520 milioni di minori che subiscono gravi violazioni dei diritti – dichiara la cantautrice Grazia di Michele – per questo proteggere l’infanzia vuol dire proteggere il futuro e porre fine ai conflitti armati è il primo passo”. Dal 31 marzo 2023\, UNETCHAC è stata istituita come Associazione Interuniversitaria Internazionale per la Protezione dei Bambini nei Conflitti Armati e si occupa di promuovere analisi e ricerche per migliorare la protezione sociale giuridica dei minori coinvolti nelle guerre\, ideare sinergie e cooperazione tra le università e i centri di ricerca e in altri settori chiave\, alcuni dei quali situati nelle zone di conflitto. “Questo concerto è solo una delle attività di un progetto più ampio promosso dall’Universities Network for Children in Armed Conflict e da San Pio V\, con il supporto del MAECI\, dedicato alla riabilitazione e all’empowerment delle ragazze colpite dai conflitti armati. Un impegno necessario se si considerano i dati di questi ultimi anni – afferma la Prof. Laura Guercio SG Network – secondo le Nazioni Unite\, donne e ragazze vivono a meno di 50 chilometri da un evento di conflitto armato letale. È la cifra più alta registrata dagli anni ’90 ad oggi. La violenza sessuale legata ai conflitti e gli stupri di guerra è un fenomeno che\, stando ai dati Onu\, è aumentato del 87% negli ultimi due anni. Le donne in contesti di conflitto non solo sono vittime dirette della violenza della guerra\, ma vengono anche esposte alle conseguenze indirette per la mancanza di assistenza adeguata”. 
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LOCATION:Teatro Golden\, Via Taranto\, 36\, Roma\, 00182\, Italia
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SUMMARY: "The Best of Tankio Band with Javier" Girotto a Spazio Rossellini
DESCRIPTION:Martedì 20 gennaio 2026\, alle ore 21.00 – nell’ambito di “Rossellini Spazio Jazz“\, lo Spazio Rossellini accoglie The Best of Tankio Band with Javier Girotto\, un concerto che riunisce il cuore del percorso artistico della Tankio Band di Riccardo Fassi in un’unica\, ampia traiettoria musicale. Accanto alla band\, come solista ospite\, Javier Girotto\, sassofonista di riferimento del jazz contemporaneo\, il cui linguaggio intenso e personale imprime al concerto un’ulteriore forza espressiva. Un incontro che restituisce la misura di un percorso musicale originale\, coerente e in costante evoluzione. \n\n\n\nIl programma del concerto “Best of Tankio Band” propone il meglio dal vasto repertorio di composizioni originali di Riccardo Fassi dal nuovo progetto dedicato alle Città Invisibili di Italo Calvino\, dai cd “Serial Killer”\, “Seven Pieces For Large Ensemble”\, “Tankio Band Plays Frank Zappa”\, dal nuovo programma dedicato alle musiche dei film d’azione anni 60-70 di James Bond\, Henry Mancini e Lalo Schifrin. Si aggiunge alla band il sassofonista Javier Girotto\, che ha già collaborato in passato con la band\, e che darà al gruppo il fuoco e la passione del suo affascinante linguaggio. Quindi i brani più significativi dei programmi eseguiti negli ultimi anni che dimostrano la dedizione del gruppo ad un percorso originale ed innovativo\, nella continua ricerca di materiali inediti attraverso i quali dare spazio ad una originalità e profondità che oggi risulta forte e chiara. \n\n\n\nUn concerto entusiasmante da non perdere! \n\n\n\nL’orchestra\, tra le più importanti del jazz italiano\, è stata votata più volte dalla critica nel referendum annuale indetto dalla rivista Musica Jazz. La formazione guidata da Riccardo Fassi ha avuto un grande successo di critica e di pubblico per il temperamento ed il carattere originale delle sue proposte tra le quali spicca il formidabile tributo a Frank Zappa. Formata nel 1983 da Riccardo Fassi\, la Tankio Band ha partecipato a tutti i più importanti Festival del Jazz in Italia. Hanno collaborato con la Tankio Band: Alex Sipiaginì\, Mark Dresserì\, Bruno Tommasoì\, Steve Grossman\, Kenny Wheeler\, Gary Smulyan\, Flavio Boltro\, David Fiuczynski\, Enrico Rava\, Antonello Salis\, Gabriele Mirabassi\, Giancarlo Schiaffini\, Roberto Rossi\, Horacio “El Negro” Hernandez\, Rosario Giuliani\, Tony Scott\, Javier Girotto\, Riccardo Luppi\, Dave Binney. \n\n\n\nThe Best of Tankio Band with Javier Girotto si inserisce nella programmazione di Rossellini Spazio Jazz\, rassegna che si conferma laboratorio culturale di riferimento per l’ampiezza degli orizzonti e la qualità delle proposte\, capace di attraversare territori sonori che vanno dalla rilettura colta e visionaria dei grandi maestri alle nuove scritture originali del jazz italiano ed europeo. Oltre a rappresentare un contributo significativo al panorama culturale della capitale\, Spazio Jazz svolge un ruolo centrale nella formazione del pubblico\, promuovendo una comprensione profonda della storia\, delle influenze e della complessità del linguaggio jazzistico. La rassegna si rivolge a appassionate e appassionati\, neofite e neofiti\, giovani generazioni\, offrendo un’esperienza di ascolto che valorizza il jazz come forma d’arte e come strumento di dialogo interculturale. Ponte tra passato e futuro\, Spazio Jazz unisce memoria e contemporaneità\, fino a una chiusura affidata agli Area Open Project\, testimonianza di un’eredità musicale in continua evoluzione\, creando un luogo di ascolto\, sperimentazione e visione condivisa. \n\n\n\nProgrammazione Rossellini Spazio Jazz \n\n\n\nMartedì 20 gennaio 2026 ore 21.00 \n\n\n\nTHE BEST OF TANKIO BAND WITH JAVIER GIROTTO \n\n\n\nRiccardo Fassi Piano\, Tastiere\, Composizioni\, ArrangiamentiClaudio Corvini TrombaGiancarlo Ciminelli TrombaRoberto Pecorelli TubaMassimo Pirone TromboneSandro Satta Sax AltoFilippo Bianchini Sax Soprano\, AltoTorquato Sdrucia Sax BaritonoPierpaolo Bisogno VibrafonoSteve Cantarano ContrabbassoPietro Iodice BatteriaJavier Girotto Sassofoni\, Solista Ospite \n\n\n\nMartedì 3 marzo 2026 ore 19.30  \n\n\n\n7 DANCES \n\n\n\nEugenio Colombo saxofoni\, flauto \n\n\n\nRoberto Bartoli contrabbasso \n\n\n\nNei racconti di magia c’è spesso una linea di confine tra il conosciuto e l’ignoto in cui sono presenti segni inequivocabili di qualcosa di indefinito\, di misterioso ed estraneo. Queste sette danze si muovono in quel territorio al confine tra la composizione e l’improvvisazione\, ed esplorano quella terra di nessuno collocata tra questi due mondi. \n\n\n\nMartedì 3 marzo 2026 ore 21.00 \n\n\n\nDIAFRIK 4ET \n\n\n\nPasquale Iannarella sax tenore\, corno franceseFrancesco Mascio chitarraMarco Bruno bassoShanti Colucci batteria \n\n\n\nIl quartetto pone l’accento sulla volontà di riscoprire le radici africane che sottendono ai tanti generi musicali di oggi: dal jazz\, al reggae\, al soul\, fino alla musica latin in genere. Portando l’enfasi sulla funzione sociale che da sempre la musica incarna\, i quattro musicisti presentano nella loro essenzialità\, un mix di composizioni originali e brani rappresentativi dei grandi artisti che con il loro sforzo hanno contribuito a rendere il Mondo un posto più libero. Ritmo\, anima\, e libertà espressiva\, sono gli ingredienti fondamentali che danno vita a questo progetto emozionante. \n\n\n\nMartedì 10 marzo 2026 ore 19.30 \n\n\n\nSOLO_FEDERICO CASAGRANDE \n\n\n\nFederico Casagrande chitarra \n\n\n\nParallelamente alla sua attività in duo trio o quartetto Federico Casagrande si esibisce in solo dal 2006 e ha pubblicato due dischi in questo contesto: UNDER WATER THE WAY OUT (2018) e LOOPIN MONT BLANC (interamente registrato durante il trek Tour du Mont Blanc). Da intimi spazio underground a festival internazionali ha già affascinato il pubblico di molti paesi. La sua performance si focalizza sulla forma musicale sia che si tratti di materiale improvvisato\, che di composizioni. Le idee musicali che fa passare nella chitarra arrivano da ogni tipo di stile; il contrappunto che ha assimilato durante gli anni di studi classici\, il jazz contemporaneo che possiamo sentire nei suoi dischi\, riff di rock e arpesi simil-pop; tutto mescolato insieme crea un concerto che al tempo stesso è di fine qualità ma anche riempito ti pathos emotivo che può arrivare ad ogni tipo di ascoltatore. L’uso di effetti e della chitarra preparata fa sì che la varietà di suoni che riesce a far uscire dallo strumento aggiungano alla musica un’altra dimensione. \n\n\n\nMartedì 10 marzo 2026 ore 21.00 \n\n\n\nDIARIO DI UN VIAGGIATORE SOLITARIO \n\n\n\nMarcello Allulli sax\, loopsMaria Letizia Gorga voce\, voce narranteJacopo Ferrazza contrabbasso \n\n\n\nSono 35 anni di musica raccontate attraverso suggestioni e impressioni di città visitate\, di incontri con persone misteriose e affascinanti. Ricordi che affiorano\, alcuni di città appena sfiorate\, incontri fugaci\, di persone scomparse nella nebbia vorticosa del tempo\, raccontate attraverso brani come Madrid\, Inno e Volesse il Cielo. Altri di città vissute intensamente\, luoghi e persone che sono diventati vere e proprie “seconde case” e amicizie indissolubili\, testimoniate da brani come È.E.\, Ande e Cesira. Un viaggio fatto con la macchina del tempo dei ricordi\, in totale equilibrio fra l’elemento acustico del sax e l’elettronica dei loops… \n\n\n\n“Diario di un viaggiatore solitario” nasce da un’idea mia\, Marcello Allulli e l’Auditorium Parco della Musica.Condivideranno il palco con me Maria Letizia Gorga\, attrice e cantante\, mia compagna di viaggio in numerosi spettacoli teatrali su poeti come Aldo Palazzeschi\, Pier Paolo Pasolini\, Garcia Lorca\, o sulle Madres della Plaza de Mayo e Jacopo Ferrazza\, contrabbassista virtuoso tra i più apprezzati nella scena jazz internazionale\, amico e co- leader di vari progetti. Suoneremo mie composizioni e brani della cultura centro sud americana\, composizioni celebri come Alfonsina y el mar e Gracias a la Vida di Violeta Parra. Maria Letizia sarà’ inoltre voce narrante di alcuni miei pensieri\, piccole storie su persone care\, impressioni e riflessioni di esperienze vissute nel tempo…”Marcello Allulli \n\n\n\nMartedì 17 marzo 2026 ore 19.30 \n\n\n\nSOLO_MARCO COLONNA \n\n\n\nMarco Colonna clarinetto basso\, fiati \n\n\n\nMelodie\, suoni e forme instabili in un gioco di memoria intimo e appassionato che attraversa il folklore\, il jazz e la sperimentazione mai privato di un senso profondo di racconto e consapevolezza. Il solo come liturgia poetica alla ricerca di una verità che risplenda in questi tempi di oscura umanità. \n\n\n\nMartedì 17 marzo 2026 ore 21.00 \n\n\n\nANDA – MERAVIGLIE E L’ARTE DELLA FUGA \n\n\n\nFlo voceEnrico Zanisi pianoJoe Rehmer contrabassoAlessandro Paternesi batteria \n\n\n\nAnda è l’esortazione al cammino\, alla fuga\, alla scoperta. Sono questi i protagonisti del concerto di Flo e Enrico Zanisi: cantautrice e attrice lei\, jazzista raffinatissimo lui. Un viaggio profondo e pieno di leggerezza\, dove il jazz s’intreccia alla musica migrante del sud del mondo e alla canzone d’autore di esuli e camminanti. Un concerto in cui musica e parole raccontano storie di viaggi affascinanti: quella dell’illustre immigrato Carlos Gardel\, padre del tango argentino\, quella del Lusitania\, il transatlantico più grande e veloce del mondo\, affondato in soli otto minuti alla sua prima traversata. Momenti evocativi come il canto sefardita dei popoli erranti\, si affiancano a vivaci incursioni nel repertorio moderno\, sotto il segno dell’incontro e della contaminazione di stili e linguaggi.” \n\n\n\nSabato 28 marzo 2026 ore 21.00 \n\n\n\nARIA OPEN PROJECT TOUR 2026 \n\n\n\nClaudia Tellini voceWalter Paoli batteriaStefano Fariselli clarinetto basso\, flautoMarco Micheli contrabbassoPatrizio Fariselli tastiere\, composizione e arrangiamento \n\n\n\nUna produzione ZdB (2026)Ingegnere del suono Andrea PettinelliAssistente Francesco MinottiMastering Diego PettinelliVoce da Murmansk Irina Rjabokon \n\n\n\nGli Area\, International Popular Group\, fondati da Demetrio Stratos\, Giulio Capiozzo\, Eddy Busnello\, Patrizio Fariselli\, Paolo Tofani e Patrick Djivas\, crearono e suonarono brani complessi e suggestivi allo stesso tempo\, dal 1972 fino all’inizio del 1974\, per la produzione del primo album ARBEIT MACHT FREI. Successivamente\, con l’uscita di Busnello e Djivas dal gruppo e l’ingresso di Ares Tavolazzi\, si dedicarono al nuovo materiale di ‘Caution Radiation Area’ abbandonando il precedente repertorio e in parte il “sound” dei primordi. Fino ad oggi\, tra i brani di ‘Arbeit Macht Frei’\, soltanto ‘Luglio\, agosto\, settembre (nero)’ ha continuato ad essere eseguito live dagli\, oltre che essere oggetto di cover e riarrangiamenti da parte di numerosi altri musicisti. Nessuno\, da oltre 40 anni\, ha invece più avuto modo di ascoltare in concerto gli altri brani dell’album come ‘Consapevolezza’\, ‘240 Km da Smirne’\, ‘Le labbra del tempo’\, ‘Arbeit Macht Frei’ e ‘L’abbattimento dello Zeppelin’. Per l’occasione del cinquantesimo anniversario di questo album fondamentale\, Patrizio Fariselli non solo ha curato l’arrangiamento e l’orchestrazione di tutte e sei le tracce che compongono ‘Arbeit Macht Frei’ adattandole alla formazione degli Area Open Project\, ma ha anche recuperato alcune parti inedite che il gruppo eseguiva in concerto negli anni ’70 e che mai sono apparse su disco. \n\n\n\n\n\n\n\nINFORMAZIONI \n\n\n\nBiglietti: \n\n\n\n3 marzo: 7 DANCES + DIAFRIK 4ET \n\n\n\nBIGLIETTO UNICO al Botteghino: €15\,00 \n\n\n\n10 marzo FEDERICO CASAGRANDE SOLO + DIARIO DI UN VIAGGIATORE SOLITARIO \n\n\n\nBIGLIETTO UNICO al Botteghino: €15\,00 \n\n\n\n17 marzo MARCO COLONNA SOLO + ANDA – MERAVIGLIE E L’ARTE DELLA FUGA \n\n\n\nBIGLIETTO UNICO al Botteghino: €15\,00 \n\n\n\nInfo e prenotazioni (consigliate) all’indirizzo: info@spaziorossellini.it  \n\n\n\n28 Marzo AREA OPEN PROJECT TOUR 2026 \n\n\n\nINTERO BOTTEGHINO: €25\,00 \n\n\n\nRIDOTTO (UNDER 18 E OVER 65): €20\,00 \n\n\n\nINTERO ONLINE: €22\,00 comprensivo di prevendita \n\n\n\nBiglietti online su ticketone  \n\n\n\nInfo e prenotazioni (consigliate) all’indirizzo: info@spaziorossellini.it  \n\n\n\nBiglietti online su Ticketone  \n\n\n\nBiglietteria e bar interno\, aperti un’ora prima dell’inizio dello spettacolo.Parcheggio gratuito e custodito fino ad esaurimento posti: ingresso da Via della Vasca Navale 70 \n\n\n\nTel. 345 2978091www.spaziorossellini.itinfo@spaziorossellini.it \n\n\n\nSono previste riduzioni\, promozioni e agevolazioni 
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SUMMARY:"Amore" con Pippo Delbono al Teatro Vascello
DESCRIPTION:«Che altro può una creatura se non amare tra creature\, amare? \n\n\n\nAmare e dimenticare\, amare e amar male\, amare\, decisamente\, amare? \n\n\n\nAmare ciò che il mare trascina alla spiaggia\, ciò che interra\, ciò che\, nella brezza marina\, è sale\, esigenza d’amore\, ansia pura? \n\n\n\nAmare l’inospitale\, l’aspro\,un vaso senza fiori\, un suolo di ferro\, un uccello rapace. Questo è il nostro destino: amare senza limiti. Amare la nostra carenza d’amore» Carlos Drummond De Andrade \n\n\n\nIl progetto nasce dall’incontro e dall’amicizia fra Pippo Delbono e il produttore teatrale italiano da anni attivo in Portogallo Renzo Barsotti e dal loro desiderio di realizzare insieme uno spettacolo sul Portogallo. Da qui inizia la ricerca sull’amore come sentimento\, stato dell’anima. Un vero e proprio ingranaggio nell’organismo umano\, che seleziona\, sposta\, frantuma e ricompone tutto ciò che vediamo\, che sentiamo\, tutto ciò che desideriamo. \n\n\n\nAmore è un viaggio musicale e lirico attraverso una geografia esterna – oltre al Portogallo\, l’Angola\, Capo Verde – e una interna\, quella delle corde dell’anima che vibrano al minimo colpo della vita. Le note sono quelle malinconiche del fado\, che esplodono in slanci energici attraverso la voce dei suoi cantanti\, spalancata a raggiungere ogni angolo della sala; il ritmo quello ora di una parata\, ora di un tableau vivant\, ora di una lenta processione; l’immagine è un quadro che muta nei colori\, si scalda e si raffredda. \n\n\n\nE c’è\, poi\, la parola poetica\, restituita dal registro caldo dell’artista ligure attraverso il suo consueto\, ipnotico\, salmodiare al microfono. Le parole sono quelle di Carlos Drummond de Andrade\, Eugénio De Andrade\, Daniel Damásio Ascensão Filipe\, Sophia de Mello Breyner Andresen\, Jacques Prévert\, Rainer Maria Rilke e Florbela Espanca. \n\n\n\n“Questo spettacolo – racconta Pippo Delbono – presenta una duplice visione dell’amore. Da una parte – e sono i testi a prendere voce – ci mettiamo\, tutti\, alla ricerca di quell’amore\, cercando di sfuggire alla paura che ci assale. In questo viaggio si cerca di evitarlo\, questo amore\, anche se ne riconosciamo costantemente l’urgenza; io lo ricerco\, ma anche lo voglio\, ed è proprio questo che fa paura. Ma il cammino – fatto di musiche\, voci\, immagini – riesce poi\, forse\, a portarci verso una riconciliazione\, un momento di pace in cui quell’amore possa manifestarsi al di là di ogni singola paura”. \n\n\n\nA tenere insieme un montaggio emotivo mai del tutto pacificato è una grammatica scenica che alterna il pieno al vuoto\, il canto alla musica\, la voce viva al silenzio\, alla ricerca di una rappresentazione onirica ed elegiaca della crudele risacca di distacco e ricongiungimento. Protagonista è l’assenza\, è la distanza\, è la nostalgia\, una mappatura di emozioni che scava nell’animo dell’autore\, dei suoi interpreti e dello stesso spettatore\, chiamato a cercare sempre con gli occhi ciò che manca e che\, inesorabilmente\, tarda a manifestarsi. \n\n\n\nAmore vuole essere il tentativo di condivisione di un incontro fugace: l’amore è «un uccello rapace» che afferra e porta via e che\, così facendo\, si presenta come qualità totalmente umana. Le lingue diverse che si abbracciano nella trama sonora sono espressione di questa terra\, il Portogallo\, che accoglie e che lascia tracce; lo slancio poetico ci ricorda quale forma di rispetto dovremmo sempre offrire a quei moti dell’anima altrimenti sempre messi sotto assedio dalla paura\, dalla diffidenza\, dalla vergogna. \n\n\n\nAmore è ancora una volta il tentativo di portare dentro al teatro la vita. Nominando questa parola\, invocandola in maniera laica e sognante\, abbiamo forse la possibilità di darle voce e\, a lungo grande assente nei discorsi pubblici\, liberarla dalla confusione che ha regnato sull’intera narrazione di questa odissea globale\, spaventosa\, terribilmente umana. \n\n\n\nUno spettacolo di Pippo Delbono con Dolly Albertin\, Margherita Clemente\, Pippo Delbono\, Ilaria Distante\, Mario Intruglio\, Pedro Jóia\, Nelson Lariccia\, Gianni Parenti\, Miguel Ramos\, Pepe Robledo\, Grazia Spinella\, Selma Uamusse – musiche originali di Pedro Jóia e di autori variProduttore esecutivo Emilia Romagna Teatro ERT / Teatro Nazionale \n\n\n\nPippo Delbono \n\n\n\nAutore\, attore e regista\, Pippo Delbono nasce a Varazze nel 1959. Negli anni ‘80 fonda la Compagnia Pippo Delbono\, dando vita a numerosi spettacoli che hanno segnato la storia del teatro contemporaneo. L’incontro con persone in situazioni di emarginazione e diversità determina una svolta nella sua ricerca. Nasce così Barboni – Premio Speciale UBU nel 1997 “per una ricerca condotta tra arte e vita”.  \n\n\n\nDa oltre vent’anni gli spettacoli realizzati con la sua Compagnia in un flusso di ricerca continua fra teatro\, poesia\, musica\, cinema e danza\, sono presentati in prestigiosi teatri e festival di tutto il mondo\, inclusi il Festival d’Avignon\, la Biennale di Venezia\, l’Holland Festival\, l’Hong Kong Arts Festival\, il Festival de Otoño\, il Festival Grec di Barcellona\, il Theater Spektakel di Zurigo\, il Wiener Festwochen\, il Festival TransAmeriques di Montréal: Il tempo degli assassini\,La rabbia\, Guerra\, Esodo\, Gente di plastica\, Urlo\, Il silenzio\, Racconti di giugno\, Questo buio feroce\, La menzogna\, Dopo la battaglia\, Orchidee\, Vangelo e La Gioia.  \n\n\n\nNel 2003 Delbono realizza il film Guerra (Mostra del Cinema di Venezia e Miglior film documentario David di Donatello 2004); a seguire: Grido (2006)\, La paura (Festival di Locarno 2009)\, Amore carne (68° Mostra d’Arte Cinematografica di Venezia 2011)\, Blue Sofa (miglior film alla 32° edizione del Festival International du Court Métrage à Clermont-Ferrand)\, Sangue (66° Festival di Locarno)\, La Visite-Versailles (2016) e Vangelo (2017). Nella lirica ha firmato le regie: Studio per Obra Maestra (Teatro Lirico Sperimentale di Spoleto 2007)\, Don Giovanni (Teatr Wielki di Poznan\, Polonia 2014)\, Cavalleria rusticana e Madama Butterfly (Teatro San Carlo di Napoli 2012 e 2014)\, La Passione secondo Giovanni (Teatro Massimo di Palermo 2017) e I Pagliacci (Opera di Roma 2018).  \n\n\n\nRealizza con grandi musicisti i concerti: Amore e carne con Alexander Balanescu\, Il sangue sull’Edipo di Sofocle con Petra Magoni\, Bestemmia d’amore con Enzo Avitabile e La notte con Piero Corso.  \n\n\n\nHa pubblicato Barboni – Il teatro di Pippo Delbono\, Racconti di giugno\, Corpi senza menzogna\, Dopo la battaglia – scritti poetico-politici\, Sangue. Dialogo tra un artista buddista e un ex terrorista tornato in libertà\, L’uomo che cadde sulla terra\, Le don de soi. Ha ottenuto il Premio Speciale Ubu per Barboni\, il Premio della Critica per Guerra\, i Premi Olimpici per Gente di plastica e Urlo\, a Wroclaw\, Polonia (2009)\, il Premio Europa per le nuove realtà teatrali e un Premio alla Carriera all’International Theatre Festival IKSV di Istanbul nel 2021.  \n\n\n\nNel 2024 Emilia Romagna Teatro ERT / Teatro Nazionale e Luca Sossella editore hanno pubblicato nella collana Lineail libro Amore dello studioso e critico di teatro Gianni Manzella. Linea è curata da Sergio Lo Gatto e Debora Pietrobono. \n\n\n\nNel 2025 ha ricevuto il Premio Ubu alla carriera e sempre nel 2025 ha firmato la regia del film Bobò – La voce del silenzio dedicato a Vincenzo Cannavacciuolo\, in arte Bobò\, componente storico della compagnia. \n\n\n\nSelma Uamusse\, cantante mozambicana nata nel 1981\, vive in Portogallo dal 1988. Inizia la carriera da adolescente\, distinguendosi per la versatilità e la forza vocale. Ha spaziato tra rock (WrayGunn)\, afrobeat (Cacique’97)\, gospel\, soul e jazz. Ha collaborato con numerosi artisti e partecipato a progetti teatrali\, cinematografici e di arti visive. Con i suoi album solisti “Mati” (2018) e “Liwoningo” (2020)\, esplora le radici mozambicane unendole a elettronica e influenze globali. I suoi lavori celebrano la potenza culturale\, politica e spirituale della musica africana. La sua arte è un viaggio tra tradizione\, sperimentazione e identità. \n\n\n\nPedro Jóia inizia a suonare la chitarra classica all’età di sette anni a Lisbona\, prima con Paulo Valente Pereira\, poi con Manuel Morais\, fino al diploma al Conservatorio Nazionale. Ha studiato chitarra flamenca con Paco Peña\, Gerardo Núñez e con Manolo Sanlúcar. Compone regolarmente per produzioni teatrali\, cinematografiche e televisive. Ha vissuto e lavorato a Rio de Janeiro\, dove ha suonato tra gli altri con Ney Matogrosso\, Simone e Gilberto Gil. Si esibisce come solista e in formazioni musicali tra cui l’Orchestra Sinfonica Portoghese\, l’Orchestra Nazionale del Venezuela\, l’Orchestra Classica di Madeira\, l’Orchestra Cinese di Macao e l’Orchestra Sinfonietta di Lisbona. Ha suonato e inciso con Mariza\, attualmente tra le più grandi interpreti di fado. Nel 2020 ha inciso l’album “Zeca” dedicato a José Afonso\, per il quale ha vinto il Premio Carlos Paredes 2021. \n\n\n\nMiguel Ramos è nato a Lisbona nel 1976 in una famiglia di cantanti di fado con una lunghissima tradizione. Fin da giovanissimo ha accompagnato il padre Vitor che si esibiva in numerose Case di Fado di Lisbona. \n\n\n\nHa iniziato la sua carriera come fadista a 14 anni presso la Casa di Fado “Os Ferreiras”. Ha ottenuto prestigiosi riconoscimenti nei principali concorsi grazie ai quali ha potuto esibirsi nelle principali case di fado in Portogallo e all’estero. Ha collaborato e suonato con i più importanti cantanti di fado professionisti. In teatro ha fatto parte del cast del musical “Amalia” di Filipe La Feria. Nel 2017 ha pubblicato il suo primo album “Aqui na Alma” (Tejo Music Lab). Miguel Ramos è sicuramente uno dei più grandi nomi della nuova generazione del fado. \n\n\n\nJoana Villaverde è nata a Lisbona nel 1970\, vive e lavora ad Avis (Portogallo). I suoi lavori sono esposti al MAAT Foundation EDP di Lisbona\, nella collezione quARTel Fernando Ribeiro\, alla Fundação Carmona e Costa di Lisbona\, nella Diocesi di Beja (Portogallo) e in numerose collezioni private in Portogallo\, Spagna\, Francia\, Belgio\, Regno Unito\, Stati Uniti e Palestina. \n\n\n\nTiago Bartolomeu Costa dal 2002 ha sviluppato un lavoro diversificato nel campo delle arti dello spettacolo. Come ricercatore e critico\, si è dedicato al rapporto tra linguaggio e discorso. È anche autore e si occupa di coordinare l’edizione di testi e di pubblicazioni specialistiche. In qualità di curatore culturale ha collaborato\, come ospite\, con numerose istituzioni pubbliche: il São Luiz Teatro Municipal di Lisbona\, il Théâtre de la Ville di Parigi\, il Teatro Coliseo di Porto\, la Cinemateca Portuguesa di Lisbona. \n\n\n\nInfo e prenotazioni esclusivamente tramite abbonamenti Zefiro \, Eolo e CARD LIBERA E CARD LOVE\, info promozioneteatrovascello@gmail.com  – promozione@teatrovascello.itBiglietti: Intero 25 euro – Ridotto over 65: 20 euro – Ridotto addetti ai lavori del settore e Cral/Enti convenzionati: 18 euro – Ridotto studenti\, studenti universitari\, docenti e operatori esclusivamente delle scuole di teatro\, cinema e danza 16 euro e gruppi di almeno 10 persone 16 euro a persona È possibile acquistare i biglietti\, abbonamenti e card telefonicamente 065881021 con carta di credito e bancomat abilitati\, acquista direttamente allabiglietteria acquista tramite bonifico bancario SOLAMENTE PER GRUPPI DI ALMENO 10 PERSONE a favore di Coop. La Fabbrica dell’Attore E.T.S. BANCA INTESA SAN PAOLO ag. Circ. Gianicolense 137 A di Roma iban IT28f0306905096100000013849 \n\n\n\noppure acquista on line \n\n\n\n https://www.vivaticket.com/it/ticket/amore/268942 \n\n\n\nInfo: 06 5881021 – 06 5898031 \n\n\n\npromozioneteatrovascello@gmail.com – promozione@teatrovascello.it
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SUMMARY:Oltre - Come 16+29 persone hanno attraversato il disastro delle Ande al Teatro Biondo
DESCRIPTION:Debutta martedì 20 gennaio\, alle ore 21.00 al Teatro Biondo di Palermo\, lo spettacolo Oltre – Come 16+29 persone hanno attraversato il disastro delle Ande\, ideato e diretto da Fabiana Iacozzilli\, che ha curato la drammaturgia insieme a Linda Dalisi. \n\n\n\nIn scena sono Andrei Balan\, Francesco Meloni\, Marta Meneghetti\, Giselda Ranieri\, Evelina Rosselli\, Isacco Venturini\, Simone Zambelli\, i quali interagiscono con le grandi marionette progettate da Paola Villani\, che ha curato anche le scene. Le musiche e il suono sono di Franco Visioli\, le luci di Raffaella Vitiello\, mentre Michela Aiello cura l’animazione. \n\n\n\nRepliche fino al 25 gennaio. \n\n\n\nLo spettacolo\, prodotto dal Teatro Stabile dell’Umbria insieme a Cranpi e La Fabbrica dell’Attore – Teatro Vascello\, si ispira al disastro aereo avvenuto sulla catena montuosa delle Ande il 13 ottobre 1972. Il volo 571 dell’Aeronautica militare uruguaiana\, che trasportava i membri di una squadra di rugby insieme ad alcuni amici e familiari\, si schiantò con quarantacinque persone a bordo. La rotta era da Montevideo\, in Uruguay\, a Santiago in Cile. Allo schianto sopravvissero in ventinove e dopo settantadue giorni solo sedici di loro furono salvati dai soccorsi. I corpi dei cadaveri furono utilizzati dai sopravvissuti per nutrirsi e continuare a vivere. \n\n\n\n«Fin dove siamo pronti a spingerci pur di sopravvivere? – si chiede l’autrice di Oltre – Come i miei muscoli\, il mio cuore\, le mie ossa e le mie viscere possono partecipare al progetto di sopravvivenza di altri esseri umani e diventare così l’energia\, i muscoli e il sangue che li conducono verso la salvezza? Possiamo rinascere nel corpo di un altro?» \n\n\n\nDa queste domande prende le mosse il progetto teatrale di Fabiana Iacozzilli\, che racconta uno dei più impressionanti disastri aerei della storia – al quale sono stati dedicati libri\, film e narrazioni diverse – con lo scopo di esplorare i comportamenti e la natura umana in una prospettiva filosofica e spirituale\, che non si appiattisce sul dato storico e sull’eccezionalità dell’evento: «Il nostro – spiega la regista – vuole essere un progetto sulla rinascita e sulla trasformazione più che sulla catastrofe». \n\n\n\nInsieme alla dramaturg Linda Dalisi\, Iacozzilli è andata a Montevideo\, dove ha incontrato alcuni tra i sopravvissuti al disastro aereo – oggi uomini di età comprese tra i 70 e i 75 anni – e alcune tra le sorelle\, i fratelli e i figli degli uomini e le donne che non sono tornati dalle montagne: «Siamo entrate nelle loro case – racconta la regista – nei loro posti di lavoro\, siamo andate a visitare il campo da rugby in cui erano soliti allenarsi\, abbiamo scoperto che ci sono gruppi di fan della storia e dei loro protagonisti sparsi in tutto il mondo\, siamo andate a visitare un museo dove al suo interno è contenuta una cella frigorifera che consente ai visitatori di sentire per settantadue secondi il freddo che hanno provato quei ragazzi per settantadue giorni. Siamo partite con tante domande\, le nostre e quelle dei nostri collaboratori\, e siamo tornate con la consapevolezza che questa è una vicenda “prismatica” come la definisce Linda Dalisi\, in cui non ci sono né vincitori né eroi e che un pezzo centrale di essa si svolge dall’altro lato della montagna\, in quella Montevideo in cui le famiglie dei giovani scomparsi – allo stesso modo e con la stessa intensità – interpellavano indovini e pregavano dio\, affittavano aerei privati per sorvolare la cordigliera e chiedevano di parlare con Allende pur di ritrovare i propri figli». \n\n\n\n_____________________ \n\n\n\nNote dell’autrice e regista \n\n\n\nAlla fine del mese di febbraio 2025 Linda Dalisi ed io siamo partite per Montevideo per incontrare alcuni tra i sopravvissuti al disastro aereo – oggi uomini di età comprese tra i 70 e i 75 anni – e alcune tra le sorelle\, i fratelli e i figli degli uomini e le donne che non sono tornati dalle montagne. Siamo entrate nelle loro case\, nei loro posti di lavoro\, siamo andate a visitare il campo da rugby in cui erano soliti allenarsi\, abbiamo scoperto che ci sono gruppi di fan della storia e dei loro protagonisti sparsi in tutto il mondo\, siamo andate a visitare un museo dove al suo interno è contenuta una cella frigorifera che consente ai visitatori di sentire per settantadue secondi il freddo che hanno provato quei ragazzi per settantadue giorni. Ma cosa cercano le persone in questa storia? Cosa vogliamo io e Linda da questa storia? \n\n\n\nSiamo partite con tante domande\, le nostre e quelle dei nostri collaboratori\, e siamo tornate con la consapevolezza che questa è una vicenda “prismatica” come la definisce Linda Dalisi\, in cui non ci sono né vincitori né eroi e che un pezzo centrale di essa si svolge dall’altro lato della montagna\, in quella Montevideo in cui le famiglie dei giovani scomparsi – allo stesso modo e con la stessa intensità – interpellavano indovini e pregavano dio\, affittavano aerei privati per sorvolare la cordigliera e chiedevano di parlare con Allende pur di ritrovare i propri figli.  \n\n\n\nE quindi “fin dove è disposto a spingersi l’essere umano?” \n\n\n\nNando Parrado\, è forse il personaggio più carismatico di questa vicenda: un ragazzo di vent’anni che decide di intraprendere insieme a Roberto Canessa il viaggio per cercare i soccorsi e lo fa con ai piedi dei mocassini e nello zaino otto calzettoni da rugby pieni di carne umana. Ma cosa lo muove? Aveva la sorella e la madre interrate a quattro metri dalla fusoliera\, sarebbe arrivato il momento in cui sarebbero stati gli ultimi due corpi di cui cibarsi e\, soprattutto\, aveva un padre a cui andare a dire “papà sono vivo\, non devi piangere tre corpi ma solo due”.   \n\n\n\nÈ dunque uno spazio tragico quello in cui ci muoviamo\, uno spazio in cui i corpi si depauperano fino a diventare quasi nulla e in cui troneggia il rottame di una fusoliera che ricorda gli echi dell’incidente e\, al tempo stesso\, è luogo di salvezza e unico ventre materno. \n\n\n\nCentrale all’interno di questo lavoro è\, come già accaduto nei miei precedenti spettacoli\, la contaminazione del teatro di figura con le voci delle testimonianze. \n\n\n\nPerché raccontiamo oggi questa storia? \n\n\n\nPerché è una storia piena d’amore\, in cui ci sono dei figli che cercano di tornare dai loro padri e che come Amleto si interrogano sull’essere o il non essere\, perché ci sono dei padri che decidono di salire in groppa a un cavallo per andare a riprendere ciò che resta del corpo di un figlio e che ci ricordano Priamo in ginocchio che rivuole il corpo di Ettore\, perché è la storia tragica di famiglie che si spezzano e che sono costrette a ricercare nei corpi dei sopravvissuti dei pezzettini dei propri cari. E come possono guardare gli occhi di una madre tutto questo? \n\n\n\nMa anche perché come dice Ana Ines Lamas\, sorella di una delle vittime\, è una storia di ignoranza e di immaginazione: i ragazzi non conoscevano la neve e il ghiaccio e proprio per questo sono riusciti ad andare oltre\, immaginandosi un modo per sopravvivere e inventandosi una strada da percorrere per tornare a casa. Fabiana Iacozzilli \n\n\n\nNote alla drammaturgia \n\n\n\nCamminando per le strade di Montevideo – dove siamo andate per incontrare alcuni protagonisti di questa storia – io e Fabiana ci siamo fatte tante domande sulle nostre domande. Perché non vengono fuori tanti sogni? Ci chiedevamo. A più di 4000 metri d’altezza la parola sonno si svuota del suo significato più comune e ne assume un altro sconosciuto. Si trema in una notte che è tre volte più lunga del giorno e ci si stringe a un filo di incoscienza\, quel tanto che permetta di recuperare un poco – un poco di energia. Perché non arrivano certe risposte? È come essere di fronte a un prisma.  \n\n\n\nOltre significa per noi stare in tutto ciò che va al di là\, è andare innanzi\, verso una linea di meta invisibile. Correre incontro a un padre\, allenare la telepatia per raggiungere una madre\, interrogare saggi e indovini per essere proiettati tra le braccia di un figlio sparito. Quel prisma allora raccoglie un po’ tutte le soglie\, tutti i confini attraversati\, fisici e metafisici\, inclusa la componente spirituale del multiforme dialogo con Dio. Ciò che va oltre ogni comprensione. Roy Harley – uno dei sopravvissuti – ci ha detto che in fondo tutte le persone portano una cordigliera sulle spalle\, riferendosi alle prove che la vita di tutti i giorni ci mette davanti. È un’immagine che rimane impressa\, restituendoci quella di una colonna vertebrale in cui ogni vertebra è un passo in più verso la salvezza. Nel nostro cercare il senso di una storia così fuori dall’ordinario eppure così umana\, la cordigliera sulle spalle diventa un po’ uno zaino\, dove si fondono passato e presente\, quello che sono e quello che voglio riabbracciare\, la memoria che mi aspetta e il destino che devo ancora costruire. Uno zaino cucito a mano\, con brandelli di materiali diversi\, uno zaino inventato\, capiente\, impermeabile\, in cui potersi infilare insieme ai compagni\, per stare al caldo. Oltre quella voce che sento provenire dall’alto e dal basso\, oltre le vette\, oltre i piedi che affondano nella neve. \n\n\n\nLinda Dalisi \n\n\n\n_________________ \n\n\n\nOltre \n\n\n\nCome 16+29 persone hanno attraversato il disastro delle Ande \n\n\n\nideazione e regia Fabiana Iacozzilli \n\n\n\ndrammaturgia Linda Dalisi\, Fabiana Iacozzilli \n\n\n\ncon Andrei Balan\, Francesco Meloni\, Marta Meneghetti\, Giselda Ranieri\, Evelina Rosselli\, Isacco Venturini\, Simone Zambelli \n\n\n\ndramaturg Linda Dalisi \n\n\n\nscene e progettazione puppets Paola Villani \n\n\n\nmusiche e suono Franco Visioli \n\n\n\nluci Raffaella Vitiello \n\n\n\ncura dell’animazione Michela Aiello \n\n\n\naiuto regia Cesare Del Beato \n\n\n\nproduzione Teatro Stabile dell’Umbria \n\n\n\nin coproduzione con Cranpi / La Fabbrica dell’Attore – Teatro Vascello \n\n\n\ncon il sostegno e debutto nazionale Romaeuropa Festival  \n\n\n\ncon il sostegno del Centro di Residenza dell’Emilia-Romagna L’arboreto – Teatro Dimora | La Corte Ospitale / Teatro Biblioteca Quarticciolo \n\n\n\ncon il contributo dell’Istituto Italiano di Cultura di Montevideo \n\n\n\ndurata: 1 ora e 15 minuti \n\n\n\nfoto Gianluca Pantaleo \n\n\n\ncalendario delle rappresentazioni: \n\n\n\nmartedì 20 gennaio ore 21.00 \n\n\n\nmercoledì 21 gennaio ore 17.00 \n\n\n\ngiovedì 22 gennaio ore 17.00 \n\n\n\nvenerdì 23 gennaio ore 21.00 \n\n\n\nsabato 24 gennaio ore 19.00 \n\n\n\ndomenica 25 gennaio ore 17.00
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SUMMARY:"Quando i genitori erano porci con le ali” all'Off Off Theatre
DESCRIPTION:Sono passati cinquant’anni dall’uscita dello scandaloso “Porci con le ali”\, di Lidia Ravera e Marco Lombardo Radice. Per questo il Nuovo Anno all’OFF/OFF Theatre\, inizia con la celebrazione scenica di un anniversario letterario importante\, dedicato a uno “tra i grandi romanzi del Novecento”. Da questo\, è tratto l’atteso debutto nazionale del nuovo testo di Silvano Spada\, dal titolo “Quando i genitori erano porci con le ali”\, che resterà in scena da martedì 20 a domenica 25 gennaio. Uno spettacolo interpretato da Manuela Zero e Mauro Racanati\, protagonisti sullo spazio curato da Umberto Fiore\, con l’assistenza alla regia Spada di Orazio Rotolo Schifone. \n\n\n\nIl nuovo testo di Silvano Spada omaggia il libro che ha forgiato la sessualità ribelle di un’intera generazione a metà degli anni ‘70\, alla scoperta delle possibilità dell’amore\, prima secondo i canoni classici dell’inesperienza\, poi\, via via\, più trasgressivi e fluidi. Poi la differenza tra il ragazzo e la ragazza\, fra le due diverse fantasie\, fra le due diverse vie all’erotismo. E\, già all’epoca\, il libro suggeriva che nella nostra società\, nell’assenza della ricerca della soluzione dei problemi\, non basta l’ideologia per consolarsi. In contesti storici diversi e più contemporanei\, le vicende descritte nel testo immaginato da Spada\, attraversano i decenni per giungere fino a noi\, sottolineando analogie e differenze tra genitori\, figli e nipoti\, dai “Boomers” alla “Generazione X”\, ai “Millennials” e alla “Generazione Z”.
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SUMMARY:ARGENTALIA è il nuovo progetto discografico di Claudio Vignali e Javier Girotto
DESCRIPTION:Tra jazz e identità migranti\, tra memoria e contemporaneità. ARGENTALIA è il nuovo progetto discografico di CLAUDIO VIGNALI e JAVIER GIROTTO\, in uscita il 21 gennaio 2026 per Cose Sonore/Alman Music. L’album è disponibile su tutte le piattaforme digitali. \n\n\n\nARGENTALIA è un viaggio sonoro che unisce e fa dialogare le tradizioni culturali italiane e argentine\, muovendosi con naturalezza tra tango e cantautorato. Attraverso il sassofono soprano di Girotto e il pianoforte di Vignali\, l’album propone raffinate rivisitazioni di opere selezionate dal repertorio di alcuni dei più grandi e popolari autori del Novecento. \n\n\n\nLe melodie di Astor Piazzolla e Ariel Ramírez si intrecciano con quelle di Bruno Lauzi e Francesco De Gregori\, dando vita a un dialogo musicale intenso e personale. Le scelte stilistiche fondono elementi di jazz e classica\, mantenendo al centro l’emotività delle composizioni originali. Il risultato è un’esperienza sonora intima e coinvolgente\, in cui la sensibilità interpretativa dei due musicisti trasforma brani celebri in nuove narrazioni\, capaci di parlare a pubblici diversi e di superare confini geografici e culturali. \n\n\n\nARGENTALIA si propone così come un ponte ideale tra due mondi\, un disco di grande eleganza e profondità espressiva che conferma la forte sintonia artistica tra Claudio Vignali e Javier Girotto. Questa la tracklist: “Rimmel”\, “Libertango”\, “Alfonsina y el mar (intro)”\, “Alfonsina y el mar (long)”\, “Caruso”\, “Almeno tu nell’universo”\, “Acidito”\, “O sole mio”. \n\n\n\nAd anticipare l’album il videoclip di “Libertango” (https://www.youtube.com/watch?v=V5B9WSu53jA&t=4s)\, primo sguardo visivo su un progetto che celebra l’incontro tra culture e identità migranti attraverso il linguaggio universale della musica. \n\n\n\nPer seguire Claudio Vignali: Facebook / Instagram / Website / YouTube \n\n\n\nPer seguire Javier Girotto: https://www.javiergirotto.com/ \n\n\n\nLabel: Alman Music – Alberto Mantovani – info@almanmusic.com / Web: Greta Tossani – office@almanmusic.com
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SUMMARY:"Il Mare a Roma" - Il laboratorio teatrale di Fonderia delle Arti
DESCRIPTION:Quando si varca l’arco di ingresso al tempio dei sogni\, li’\, proprio li’\, c’è il mare…” Luis Sepulveda \n\n\n\nFonderia delle Arti presenta il progetto “IL MARE A ROMA”\, un laboratorio teatrale completamente gratuito\, rivolto a giovani di età compresa tra i 16 e i 35 anni. \n\n\n\nIl progetto\, promosso da Roma Capitale – Assessorato alla Cultura\, è vincitore dell’Avviso Pubblico\, curato dal Dipartimento Attività Culturali\, per la concessione di contributi destinati a sale teatrali private con capienza inferiore a 100 posti aventi sede a Roma\, per progetti di ricerca e sperimentazione nell’ambito dello spettacolo dal vivo e della formazione. Stagione 2025/26. \n\n\n\nAl laboratorio saranno ammessi un minimo di 15 allievi\, selezionati a seguito di due giornate di casting\, che si svolgeranno mercoledì 21 e mercoledì 28 gennaio dalle 10 alle 16 presso la sede di Fonderia delle Arti\, Via Assisi\, 31. 1 ragazzi che avranno accesso al progetto diventeranno protagonisti di uno spettacolo di cui non saranno solo attori\, ma anche scrittori e produttori. Il laboratorio sarà strutturato in 38 incontri\, da febbraio a maggio 2026\, e culminerà con la messa in scena di due rappresentazioni teatrali in programma il 29 e 30 maggio 2026\, aperte al pubblico con accesso gratuito su prenotazione. \n\n\n\nI docenti saranno Paolo Gasparini\, che curerà l’aspetto della recitazione\, della tecnica e dell’improvvisazione\, Attilio Fontana\, che curerà la drammaturgia\, la regia dello spettacolo\, il canto e le tecniche di recitazione e Tommaso De Santis che si occuperà di analisi del testo\, dello spazio ed esplorazione della visione creativa.  \n\n\n\nLa scelta di aprire il progetto a ragazzi di più generazioni si fonda sulla convinzione che il teatro\, come la musica\, sia un linguaggio condiviso e senza età\, capace di unire e abbreviare le distanze. Il laboratorio offrirà agli allievi che ne faranno parte la possibilità di approfondire i numerosi aspetti artistici di una rappresentazione teatrale\, dall’analisi dei testi classici alla scrittura del copione\, fino agli aspetti tecnici della messa in scena e alle tecniche di performing arts\, arrivando a curare\, insieme ai docenti\, la regia del loro spettacolo\, in una vera e propria messa in scena di un’opera inedita: “IL MARE A ROMA”. Fa da scenario al laboratorio la città di Roma\, una metropoli contemporanea\, fortemente legata alla grandezza del suo passato e ricca di riferimenti storico-artistici. \n\n\n\nDopo l’esperienza di ANTIGONE OGGI e il successo de ULISSE OGGI\, programmato e replicato in numerosi cartelloni teatrali\, IL MARE A ROMA rappresenta una nuova tappa di un percorso didattico e artistico dedicato alla riscoperta degli archetipi del mito\, della letteratura e dei grandi classici del teatro. \n\n\n\nI personaggi più amati delle storie di mare tornano a vivere nel presente\, creando un ponte tra il mondo antico e la nostra contemporaneità. Oggi chiunque può essere un navigante nella tempesta del tempo\, un naufrago alla ricerca di sé\, che nel viaggio riscopre la vita e la condizione umana come avventura\, non solo come conquista\, ma soprattutto come rotta di scambio\, di ascolto ed empatia verso il diverso\, l’ignoto\, l’altro da sé. \n\n\n\nNel laboratorio\, come nel teatro\, si incontra lo straniero: per i Greci un dono degli dèi\, occasione preziosa di conoscenza e trasformazione. È così che si consolida un autentico viaggio di scoperta\, a bordo della grande nave dell’arte e dell’immaginazione\, il cui porto naturale è il palcoscenico. \n\n\n\nUn’esperienza che unisce formazione\, creatività e relazione\, per tornare a esplorare — insieme — cosa significa\, oggi\, essere davvero umani. \n\n\n\nCALENDARIO \n\n\n\nCasting \n\n\n\nMercoledì 21 e mercoledì 28 gennaio dalle ore 10 alle ore 16 con prenotazione obbligatoria. \n\n\n\nPer info e prenotazioni: \n\n\n\nFonderia delle Arti\, Via Assisi\, 31 – Roma (Metro A\, fermate Ponte Lungo/Furio Camillo) \n\n\n\nTel: 062754379 \n\n\n\nMob/Whatsapp 3349182821  \n\n\n\ninfo@fonderiadellearti.com \n\n\n\nLaboratorio \n\n\n\n2\, 6\, 9\, 14\, 13\, 16\, 20\, 23 e 27 febbraio \n\n\n\n2\, 6\, 9\, 13\, 16\, 20\, 23 e 27 marzo \n\n\n\n7\, 10\, 13\, 17\, 20\, 24 e 27 aprile \n\n\n\n4\, 8\, 15\, 18\, 20\, 22\, 25\, 26\, 27\, 28 maggio (ultimi quattro giorni allestimento spettacolo e prove) \n\n\n\nSpettacoli \n\n\n\n29 e 30 maggio \n\n\n\nPer info e prenotazioni: \n\n\n\nTel: 062754379 \n\n\n\nMob/Whatsapp 3349182821  \n\n\n\ninfo@fonderiadellearti.com \n\n\n\nContatti \n\n\n\nFonderia delle Arti \n\n\n\n062754379 – 3349182821 – info@fonderiadellearti.com \n\n\n\nwww.fonderiadellearti.com \n\n\n\nhttps://www.facebook.com/FonderiaArti \n\n\n\nhttps://www.instagram.com/fonderiadellearti/ https://www.youtube.com/@fonderiadellearti
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SUMMARY:"Quartett" al Piccolo Teatro della Città
DESCRIPTION:Il ballo macabro dell’anima umana. Un duello serrato\, feroce\, intellettuale\, carnale tra due esseri in rovina… Ecco cos’è Quartett\, la pièce di Heiner Müller che debutta in prima nazionale mercoledì 21 gennaio\, alle 21\, al Piccolo Teatro della Città (replica il 22 gennaio\, per poi spostarsi al Teatro Massimo di Siracusa\, il 23 e il 24 gennaio). \n\n\n\nProtagonisti dello spettacolo sono Viola Graziosi e Maximilian Nisi\, che ne cura anche la regia. Prodotto dal Teatro della Città – Centro di Produzione Teatrale\, lo spettacolo\, con la traduzione di Saverio Vertone\, vanta le musiche di Stefano De Meo e le scene e i costumi di Vincenzo La Mendola. Dopo le date siciliane\, lo spettacolo partirà per la tournée nazionale con le prime tappe al Teatro Franco Parenti di Milano (dal 27 gennaio al 1° febbraio) e alla Sala Bartoli del Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia (il 2 e 3 febbraio).Al centro della storia ci sono la marchesa di Merteuil e il visconte di Valmont: due figure emblematiche dell’aristocrazia del XVIII secolo\, spogliate di ogni maschera sociale\, chiuse in un bunker fuori dal tempo e dallo spazio. L’opera di Heiner Müller non racconta una storia\, ma scava un abisso. In uno spazio claustrofobico\, fatiscente\, illuminato da luci fioche\, il tempo è scandito dal ticchettio di un orologio. Ogni battuta è una lama\, ogni silenzio un colpo trattenuto. In questo luogo sospeso\, isolato da un mondo esterno devastato\, i due personaggi rievocano – attraverso un perverso gioco di ruolo – le loro conquiste\, i tradimenti\, i fantasmi. Ma il cuore del dispositivo scenico è lo scambio di ruoli. Valmont diventa Merteuil\, Merteuil interpreta Valmont. Poi impersonano Madame de Tourvel e Cécile de Volanges\, le vittime sedotte. Le identità si mescolano\, si sovrappongono\, si deformano. Il corpo dell’altro diventa maschera\, specchio\, campo di battaglia. In questa vertigine performativa\, Müller interroga le dinamiche del potere\, del desiderio\, del genere e della sua rappresentazione. Merteuil e Valmont non cercano amore: lo usano come arma. Non bramano l’altro: ne studiano la rovina. La passione diventa strumento di dominio\, di controllo\, di vendetta. Müller affonda la penna nella carne dei personaggi con sarcasmo\, crudeltà e una lucidità spietata\, mettendo in scena un teatro della mente dove il potere e la seduzione sono atti terminali. Il linguaggio è crudo\, frammentato\, interrotto: riflesso di un mondo che ha perso il senso\, dove la comunicazione è fallita e resta solo l’eco del desiderio e della distruzione. L’umorismo è nero\, la follia si mescola alla lucidità\, la decadenza morale si fa forma scenica. Quartett è un rito oscuro\, in cui lo spettatore è testimone e prigioniero. \n\n\n\nInfo e biglietti 095530153 
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SUMMARY:"LA MOGLIE PERFETTA" allo Spazio Diamante
DESCRIPTION:Approda a Roma\, allo Spazio Diamante\, dal 21 al 23 gennaio\, LA MOGLIE PERFETTA\, spettacolo scritto\, diretto e interpretato da Giulia Trippetta. \n\n\n\nUna lavagna in scena\, una sedia di scuola\, una donna vestita anni ‘50.Protagonista è una ragazza giovane e piena di sogni in un mondo vecchio\, che diventa la docente di un singolare corso di comportamento e buone maniere: il suo è un seminario solo per donne di preparazione al matrimonio\, in cui vengono comunicate le 10 regole da seguire per potersi trasformare nella moglie perfetta. Ogni regola viene mostrata e spiegata al pubblico in un crescendo di ironia\, surrealtà e gioco volti a mettere in discussione tutti i parametri degli stereotipi a cui è sottoposta una generazione figlia della libertà di espressione ma ancora schiava di retaggi non completamente superati. \n\n\n\nCosa si nasconde dietro la maschera di questa donna apparentemente perfetta?Crede davvero alle regole che impartisce con tanta dedizione\, o è semplicemente vittima di un sistema che la accetta solo perché sottomessa a stereotipi e chili di mascara? E può questa donna\, uscita da un’epoca che sembra non appartenerci più\, parlare alle donne di tutti i tempi?“Quanti passi si sono realmente fatti da quegli sfavillanti anni ‘50 ad oggi e come possiamo raccontare questo conflitto personale che riguarda tante donne di una generazione figlia della libertà di espressione ma ancora schiava di retaggi non completamente superati?”_ dichiara Giulia Trippetta.  \n\n\n\n“Lo spettacolo riporta il decalogo sopra citato e la storia d’una donna come tante\, che ha dentro milioni di possibilità accadute e non accadute\, uno spettacolo con tanti personaggi e una sola attrice che va a raccontare con ironia e black humor\, un mondo che assomiglia anche troppo al nostro: la narrazione\, che passa da un personaggio all’altro senza interruzione e senza uscite di scena\, segue la storia della vita d’una donna come tutte\, piena di sogni e di paure\, e porta lo spettatore\, con una comicità a volte sfacciata a volte con delicata ironia a guardarsi dentro e a rivedere attraverso una\, la storia di tante. Siamo ancora disegnate a matita su un grande cartellone che ci vuole d’un colore tenue e sbiadito? Saremo mai in grado di superare questi pregiudizi o rimarremo sempre bloccate nel limbo del Vorrei\, ma non posso?” \n\n\n\nUn monologo ironico e pungente\, esilarante\, lucido e provocatorio\, che\, partendo da un vero decalogo degli anni 50 su “come essere una buona sposa”\, riflette sugli stereotipi femminili e sul ruolo della donna ieri e oggi\, parlando al nostro presente. 
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LOCATION:Spazio Diamante\, Via Prenestina\, 230B\, Roma\, 001321\, Italia
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SUMMARY:" Argo" al Teatro Biondo di Palermo
DESCRIPTION:Serena Sinigaglia firma la regia di Argo\, scritto da Letizia Russo e ispirato al romanzo Storia di Argo di Maria Grazia Ciani\, che debutta nella Sala Strehler del Teatro Biondo di Palermo mercoledì 21 gennaio alle ore 21.00. \n\n\n\nLa produzione dello spettacolo\, interpretato da Ariella Reggio\, Maria Ariis e Lucia Limonta\, è del Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia e del Teatro Stabile di Bolzano; le scene sono di Andrea Belli\, i costumi di Valeria Bettella\, le luci e il suono di Roberta Faiolo. Repliche fino al 25 gennaio. \n\n\n\nArgo è il racconto autobiografico di un esilio che diventa metafora della vita stessa: la scrittrice e traduttrice Maria Grazia Ciani\, che ha vissuto da bambina l’esodo istriano del 1947\, racconta quello “strappo” con delicatezza. \n\n\n\n«Un argomento storico delicatissimo – spiega la regista Sinigaglia – importante e tuttavia ancora poco approfondito\, uno di quegli argomenti che\, appena lo tocchi\, rischi di sollevare un polverone tra chi quella storia non solo la conosce ma l’ha vissuta\, e tutti gli altri\, che per lo più non ne sanno nulla e rimangono indifferenti». \n\n\n\nA simboleggiare il trauma dell’esilio forzato\, lo straziante momento della separazione di Maria Grazia Ciani dal cane York\, abbandonato la notte della fuga. York che\, come Argo\, il cane di Ulisse\, ha continuato ad aspettare invano il suo ritorno\, fino alla morte. Il fedele animale è simbolo di “casa”\, di attesa\, di amicizia e di pace. \n\n\n\nDando voce ai silenzi\, riscoprendo la Storia\, entrando tra le pieghe di quelle vicende Sinigaglia imbastisce un confronto fra generazioni che si svolge nel presente. Il racconto è affidato a tre donne: Vera\, 85 anni\, che ha vissuto la vicenda\, Beatrice\, sua figlia\, e Carla\, figlia trentenne di Beatrice. Vera ha l’Alzheimer e Beatrice decide di fare un viaggio per portare un’ultima volta sua madre a Pola. Le tre donne si trovano così\, chilometro dopo chilometro\, a fare i conti con se stesse e col peso dei loro rapporti\, coi silenzi e coi non detti\, con la memoria che svanisce della nonna\, con il desiderio di libertà della figlia\, con le difficoltà della madre di comprendere la propria madre\, chiusa nei suoi ricordi e ora irrimediabilmente ammalata. \n\n\n\n«Argo – aggiunge la regista – prova ad affrontare in maniera lieve e delicata un tema importantissimo e direi quasi scabroso\, quello del “peso delle memoria”. In maniera intima e umana le tre donne prendono in mano la loro storia familiare per confrontarla la Storia di tutti\, di oggi e di domani. Certi vissuti\, certi nodi\, certi ricordi possono diventare un fardello insopportabile se non si è disposti a lasciarli andare. Solo lasciandoli andare\, si può andare “oltre”\, oltre i rancori\, oltre il male\, tutto il male\, verso un nuovo futuro».  \n\n\n\n_____________________ \n\n\n\nArgo \n\n\n\nliberamente ispirato al romanzo Storia di Argo di Maria Grazia Ciani \n\n\n\ntesto originale Letizia Russo \n\n\n\nregia Serena Sinigaglia \n\n\n\ncon Ariella Reggio\, Maria Ariis\, Lucia Limonta \n\n\n\nscene Andrea Belli \n\n\n\ncostumi Valeria Bettella \n\n\n\nluci e suono Roberta Faiolo \n\n\n\nassistente alla regia Michele Iuculano \n\n\n\nproduzione Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia / Teatro Stabile di Bolzano \n\n\n\nfoto Simone Di Luca \n\n\n\ndurata: 75 minuti senza intervallo \n\n\n\ncalendario delle rappresentazioni: \n\n\n\nmercoledì 21 gennaio ore 21.00 \n\n\n\ngiovedì 22 gennaio ore 21.00 \n\n\n\nvenerdì 23 gennaio ore 17.00 \n\n\n\nsabato 24 gennaio ore 17.00 \n\n\n\ndomenica 25 gennaio ore 20.00
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SUMMARY:Grande successo per la seconda edizione di Rome-Europe Prize a Palazzo Valentini
DESCRIPTION:Si è svolta ieri pomeriggio presso la sala David Sassoli di Palazzo Valentini a Roma\, la  seconda edizione del Rome-Europe Prize. Il progetto ha inteso premiare le personalità che hanno contribuito in modo significativo all’immagine dell’Italia e alla diffusione della cultura italiana nel mondo\, in particolare nel campo artistico e dello spettacolo\, ma anche della cultura e dell’arte.  \n\n\n\nL’iniziativa ideata dalla Presidente Ester Campese\, che è stata coadiuvata nella consegna dei premi dall’Avvocato Patrizia Valeri e con la collaborazione artistica del regista e attore Francesco Branchetti\, ha visto svolgersi la manifestazione nella prestigiosa sede della Provincia di Roma\, su iniziativa dall’Onorevole Fabrizio Santori\, Consigliere dell’Assemblea Capitolina\, e Vicepresidente della Commissione Roma Capitale\, promossa dal Consigliere Antonio Giammusso.  \n\n\n\nLa seconda edizione del Rome-Europe Prize\, per la consegna dei premi alla carriera si è tinta di rosa.L’ospite d’onore di questa edizione è infatti stata la Senatrice Cinzia Pellegrino che ha espresso il suo plauso\, complimentandosi per l’iniziativa attraverso la quale viene celebrata e valorizzata la cultura italiana. Un popolo che attraverso anche il linguaggio universale del cinema e del teatro è capace di esportare e diffondere la propria eccletticità manifestata spesso in molteplici sfumature. \n\n\n\nIl Premio alla carriera è stato consegnato a Pamela Villoresi che con le sue interpretazioni colme di intensità espressiva e passione ha portato la sua arte fuori dal palcoscenico nell’impegno sociale e politico ricoprendo anche ruoli di delicata importanza. I premi alla carriera\, che saranno consegnati personalmente nei prossimi giorni\, vanno anche a Monica Guerritore\, Barbara De Rossi e Lina Sastri. Monica Guerritore che con la sua personalità magnetica e la passionalità delle sue interpretazioni ha dato volto a donne estreme e controverse. Lina Sastri per essere punto di riferimento per la cultura italiana\, grazie alla capacità\, passionalità e rigore interpretativo. Barbara De Rossi che il 26 gennaio debutta al Teatro Parioli di Roma con un nuovo spettacolo\, per avere saputo esprimere il suo grande spessore artistico.  \n\n\n\nPer il giornalismo che spesso supporta gli artisti e le iniziative culturali\, il tributo è stato assegnato a Tiziana Primozich per il suo significativo contributo dato a questa professione espresso sempre con grande etica. \n\n\n\nPer la musica\, fondamentale linguaggio artistico e mezzo universale di comunicazione\, premiata Tiziana Giardoni fondatrice dell’Associazione Stefano D’Orazio\, attraverso cui offre un aiuto concreto ai giovani talenti italiani della musica e delle arti performative. \n\n\n\nPremiati anche gli attori Lorenzo Flaherty con una lunga carriera che spazia dal cinema\, al teatro e alla televisione\, Simona Cavallari le sue sensibili interpretazioni in diverse fiction TV di successo spesso in ruoli legati a tematiche di giustizia e legalità e Roberta Mastromichele che per le sue abilità attoriali e performer la rendono un’interprete completa e apprezzata dal pubblico.  Fabio Albanesi con oltre 40 anni d’arte e spettacolo alle spalle è stato premiato per la sua professionalità espressa trasversalmente: dalla danza al canto\, dalla recitazione alla coreografia\, sempre con totale dedizione e la passione. \n\n\n\nLa manifestazione intende rivolgersi anche alle figure che hanno contribuito a dare risalto e diffusione alla cultura italiana nel mondo e tra questi i produttori come Antonio Nardelli architetto\, scenografo\, produttore e direttore artistico\, figura poliedrica del teatrale italiano\, tanto quanto Flavio Iacones produttore Web TV che ha collaborato per programmi Mediaset come Grande Fratello\, Pomeriggio 5\, Antenna Sud\, GO TV. \n\n\n\nPer la cultura premiato Alfredo Scalamogna\, scrittore esoterico\, studioso di storia antica ed egizia. Apprezzato egittologo che ha maturato particolare interesse per la ricerca storica. \n\n\n\nFederica Agnano dal canto suo seppur giovane makeup artist\, ha già un percorso professionale costellato da importanti collaborazioni che includono Mediaset e RDS\, per programmi di punta come Amici e Uomini e Donne. \n\n\n\nPadrino dell’iniziativa Stefano Dionisi che ha interpretato film indimenticabili e amati in Italia e nel mondo\, già premiato nella prima edizione con il regista Pupi Avati e la scrittrice\, poetessa e saggista Dacia Maraini che in un “continuum” ed invisibile fil rouge lega questa edizione e l’esordio del premio. Un evento che ancora una volta ha consegnato e trasferito il messaggio della straordinaria cultura italiana\, eccellente in tante sue espressioni\, che riesce a regalare spesso un respiro europeo ed internazionale.
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SUMMARY:"Memoria genera Futuro"\, gli eventi di Roma Capitale
DESCRIPTION:Oltre 40 appuntamenti per non dimenticare. In occasione del Giorno della Memoria 2026\, un percorso capillare che attraversa l’intera città per parlare in particolare alle nuove generazioni e mantenere viva la voce dei testimoni. Torna anche quest’anno Memoria genera Futuro\, il palinsesto di eventi di Roma Capitale che fino al 5 febbraio intende onorare le vittime della Shoah ma anche Sinti e Rom\, omosessuali\, Testimoni di Geova\, militari e oppositrici e oppositori del fascismo e del nazismo di tutta Europa\, perseguitati\, imprigionati e uccisi nei lager nazisti. Un mosaico di cultura e impegno civile\, con un calendario di iniziative che include incontri\, proiezioni\, concerti\, spettacoli teatrali\, percorsi e mostre promossi dall’Assessorato alla Cultura e al Coordinamento delle iniziative riconducibili alla Giornata della Memoria\, per riaffermare i valori di libertà\, giustizia e rispetto della dignità umana\, pilastri imprescindibili della nostra democrazia. La rassegna\, che abiterà diversi spazi culturali diffusi in tutta la città\, non vuole essere solo una commemorazione\, ma un’occasione fondamentale perché il ricordo storico diventi coscienza collettiva e condivisa. \n\n\n\nTra gli appuntamenti in calendario\, il 28 gennaio alle 10.30 presso la Sala Petrassi dell’Auditorium Parco della Musica Ennio Morricone\, alla presenza dell’Assessore Massimiliano Smeriglio\, è dedicata alle studentesse e agli studenti delle scuole la presentazione del libro Stelle Nascoste. La Shoah nei ricordi di un bambino (Mondadori\, 2025). A cura della Fondazione Museo della Shoah\, l’evento intende ripercorrere la testimonianza di Nando Tagliacozzo – autore del volume con Marco Caviglia – sopravvissuto al rastrellamento del 16 ottobre 1943 in via Salaria\, durante il quale il destino della sua famiglia venne deciso dalla casualità di una porta non aperta. Mentre l’abitazione in cui si trovava Nando viene risparmiata\, i militari catturano nella casa di fronte la sorella Ada\, di soli 8 anni\, poi deportata e uccisa a Birkenau\, con la nonna e lo zio. Nel febbraio 1944\, la medesima sorte tocca al padre\, arrestato a seguito di una delazione. Un doloroso spaccato della Shoah romana che trova oggi un presidio di memoria collettiva nell’istituto elementare che la città di Roma\, nel 2000\, ha voluto intitolare proprio alla piccola Ada\, simbolo delle giovani vite spezzate dalla furia nazifascista. L’incontro vuole essere\, per studentesse e studenti\, un’opportunità per trasformare le ferite del passato in consapevolezza\, capace di parlare al presente e di arginare ogni forma di discriminazione. \n\n\n\nDi seguito\, gli appuntamenti di “MEMORIA genera FUTURO 2026” in programma fino al 5 febbraio. \n\n\n\nCONCERTI \n\n\n\nLa programmazione musicale propone un itinerario tra brani e autori che hanno vissuto o interpretato la tragedia della Shoah\, offrendo al pubblico un percorso di ascolto e riflessione. \n\n\n\nAppuntamento negli spazi del MuSA\, il Museo degli Strumenti Musicali dell’Auditorium Parco della Musica Ennio Morricone\, dove il 27 gennaio\, nell’ambito del programma di Dialogando in musica\, il concerto degli Allievi dei Corsi di Perfezionamento in Musica da camera dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia\, verrà eseguito\, alle ore 18\, il Trio op. 24 di Mieczyslaw Weinberg. Un autore la cui vita e musica sono state profondamente segnate dalla Shoah: ha visto la sua intera famiglia sterminata dai nazisti\, una tragedia personale che ha segnato tutta la sua produzione musicale. Il concerto\, a ingresso gratuito fino a esaurimento posti\, sarà anticipato da un’introduzione all’ascolto alle ore 17.30. \n\n\n\nCi si sposta alla Biblioteca Casa delle Letterature alle ore 18.30 per il Recital per pianoforte e vocecon le artiste del “Fabbrica” Young Artist Program del Teatro dell’Opera di Roma. Protagoniste saranno la soprano Sofia Barbashova e la pianista Elettra Aurora Pomponio che eseguiranno musiche di repertorio ebraico da Avinu Malkeinu a Yerushalayim Shel Zahav e brani tratti dal repertorio per pianoforte di Bach\, Brahms e Rachmaninoff. L’iniziativa è a cura dell’Istituzione Sistema Biblioteche Centri culturali in collaborazione con il Teatro dell’Opera di Roma (ingresso libero fino a esaurimento posti). \n\n\n\nSPETTACOLI TEATRALI                                                      \n\n\n\nNon mancheranno gli appuntamenti teatrali per approfondire la memoria attraverso spettacoli in grado di dare voce ai testimoni e a pagine di storia spesso dimenticate. \n\n\n\nSul palco del Teatro Villa Pamphilj\, la mattina del 25 gennaio alle ore 11.30 va in scena Nido di vespedi Simona Orlando e con la regia di Daniele Miglio. All’alba del 17 aprile 1944\, le truppe naziste\, agli ordini del comandante Kappler\, accerchiano la borgata romana del Quadraro – abitata da operai e da artigiani e considerata “nido” di partigiani e oppositori al regime – dando corpo al più grande e drammatico rastrellamento nella storia di Roma (insieme a quello del Ghetto). All’operazione\, che vedrà il coinvolgimento di più di duemila persone\, seguirà la deportazione di 947 uomini tra i 15 e i 55 anni. Lo spettacolo trasporta il pubblico direttamente in quel “covo” e nel tragico viaggio che per molti fu di sola andata\, attraverso ricostruzioni recitate e videoproiezioni di interviste: preziose testimonianze dirette\, raccolte dai superstiti e dai familiari delle vittime. Ingresso a pagamento con prenotazione consigliata alla mail  scuderieteatrali@gmail.com o al numero 06.5814176. \n\n\n\nAl Teatro Tor Bella Monaca\, il 29\, 30 e 31 gennaio alle ore 21 è atteso lo spettacolo Bent di Martin Sherman\, nella traduzione di Marco Mattolini\, con Luca Ferrante e Michele Lombardi e la regia di Riccardo Giannini. La pièce\, rappresentata per la prima volta al London’s Royal Court Theatre nel 1979\, intende far riflettere su una pagina di storia importante\, eppure spesso trascurata: lo sterminio subito da migliaia di persone durante la guerra\, solo in ragione del proprio orientamento sessuale. Un modo per porre l’accento sulla dignità dell’amore anche in condizioni di completa disumanizzazione. Ingresso a pagamento; info su  www.teatriincomune.roma.it/events/bent.  \n\n\n\nINCONTRI\, DIBATTITI E PRESENTAZIONI EDITORIALI \n\n\n\nLa riflessione storica si fa dialogo attraverso una serie di appuntamenti volti ad approfondire i temi della memoria e della testimonianza. Un percorso di analisi e confronto che\, tra incontri\, libri\, ascolti e dibattiti\, invita il pubblico a interrogarsi sulle ferite del passato e sulle responsabilità del presente. \n\n\n\nAl Teatro Torlonia\, si segnala il 27 gennaio alle ore 19 l’incontro La musica della tortura\, proposto dalla Fondazione Teatro di Roma. In compagnia di Gianni Garrera\, si partirà da una celebre conferenza radiofonica di Thomas Mann\, in cui lo scrittore rifletteva sulle radici del nazionalsocialismo all’interno della cultura tedesca\, per esplorare il ruolo della musica e del pensiero romantico nel creare miti e senso di appartenenza\, ma anche nel favorire derive collettive e semplificazioni ideologiche (ingresso gratuito con prenotazione consigliata su Eventbrite).  \n\n\n\nLa parola si conferma strumento essenziale per coltivare la memoria nel programma promosso dall’Istituzione Sistema Biblioteche Centri Culturali e dalle associazioni della Casa della Memoria e della Storia (Aned\, Anei\, Anpc\, Anpi\, Anppia\, Circolo Gianni Bosio\, Fiap\, Irsifar). Un interessante calendario di appuntamenti\, alcuni riservati alle studentesse e agli studenti delle scuole e altri aperti a tutte e tutti (con ingresso libero fino a esaurimento posti). \n\n\n\nE si parte proprio dalla Casa della Memoria e della Storia. Il 23 gennaio\, alle ore 17.30\, è in calendario l’incontro Vita dura di coppie miste tra Leggi Razziali\, guerra e Shoah: vicende di vita vissuta raccontate a partire dal Regio Decreto-legge n. 1728 del 17 novembre 1938. Intervengono Sara Modigliani e Pupa Garribba; approfondimento musicale con Sara e Gabriele Modigliani. È in collaborazione con il Circolo Mario Mieli\, il 26 gennaio\, l’incontro delle ore 17.30 con Mario Colamarino e Marco Noccioli dal titolo Stermini dimenticati. Un’occasione per riflettere sullo sterminio degli omosessuali nel corso delle persecuzioni a opera del nazifascismo. Il 27 gennaio\, in cui ricorre il Giorno della Memoria\, appuntamento alle ore 17.30 con la presentazione di Attraverso il ricordo. Riflessioni e nuovi strumenti per la trasmissione della memoria\, progetto artistico di Ariela Bohm.Intervengono Fiorella Bassan\, Dario Evola\, Gadi Luzzatto Voghera e David Meghnagi\, con il coordinamento di Bianca Cimiotta Lami. Si prosegue il 28 gennaio\, sempre alle ore 17.30\, con Quando sono tornata nessuno mi ha fatto domande\, incontro con Francesco Orvieto\, Alessandra Tarquini\, Arturo Marzano e Lia Tagliacozzo. Ed è proprio la Tagliacozzo l’autrice del libro Tre stelle nel buio(Manni\, 2023)\, da cui prenderà il via il dibattito: il racconto della fuga all’estero di una famiglia di religione ebraica e il rientro di una bambina superstite\, sorpresa dall’indifferenza dei suoi concittadini (coordina Bianca Cimiotta Lami). Il programma del 29 gennaio si apre alle ore 10 con un appuntamento dedicato alle scuole\, la presentazione dell’albo illustrato Passare il fiume di Alessio Torino\, con illustrazioni di Simone Massi (Orecchio Acerbo\, 2024)\, finalista Premio Andersen 2024. I due autori (Massi da remoto) saranno in dialogo con Paolo Cesari (modera Silvia Morganti). Alle ore 17.30 è aperto al pubblico l’incontro Internamento e deportazione nell’Italia fascista. In compagnia di Carlo Spartaco Capogreco e Costantino Di Sante\, una riflessione sulle responsabilità del fascismo nelle politiche di persecuzione e discriminazione razziale e di repressione dell’opposizione e del dissenso politico (moderaMatteo Stefanori). Il 30 gennaio\, il programma della Casa della Memoria e della Storia si chiude con l’incontro delle ore 17.30\, dal titolo Genocidio. Una storia politica e culturale. Una riflessione sul significato del termine “genocidio” a partire dal libro omonimo di Paolo Fonzi pubblicato da Laterza nel 2025. Con l’autore\, interverranno Isabella Insolvibile e Amedeo Osti Guerrazzi.  \n\n\n\nAgli incontri della Casa della Memoria e della Storia\, si aggiungono quelli previsti nelle altre sedi delleBiblioteche di Roma: un ulteriore calendario di appuntamenti gratuiti\, in diverse aree del territorio cittadino. A partire dalla Biblioteca Joyce Lussu che dal 22 al 30 gennaio\, per le classi della scuola primaria\, propone il ciclo di incontri La cosa giusta. Settimana della Memoria. Attraverso la lettura di albi illustrati – L’orco del piano di sotto di Olivier Dupin (Uovonero\, 2025)\, La porta aperta di Mario Pacifici (Gallucci\, 2025)\, Il gelataio Tirelli di Tamar Meir (Gallucci\, 2018) – viene raccontata la vita di alcuni Giusti tra le Nazioni\, la storia di persone che rischiarono la propria vita per salvare quella di tanti ebrei durante la Seconda guerra mondiale. Ci si sposta poi alla Biblioteca Laurentina che\, il 24 gennaio alle ore 10.30\, ospiterà l’incontro Antigiudaismo cristiano\, antiebraismo islamico\, antisemitismo dei secoli XIX – XX. Elementi di storia condotto da Roberto Fiorentini\, impegnato da anni nello studio dell’antisemitismo\, della Shoah\, della storia degli ebrei e di Israele\, in particolare della politica antiebraica del regime fascista. Sarà poi la Biblioteca Europea\, in collaborazione con l’Unione Comunità Romanès Italia\, a ospitare il 26 gennaio alle ore 17.30 l’incontro Rom dalla Memoria alla coesistenza per ricordare lo sterminio di Rom e Sinti avvenuto nel 1944 nei campi di concentramento. InterverrannoGennaro Spinelli\, presidente dell’Unione Comunità Romanès Italia\, in dialogo con Stefano Tedeschi e Bernadette Fraioli. Nelle giornate del 26 e 28 gennaio\, alle ore 9.30\, la Biblioteca Galline Bianche – nella sede sostitutiva in via Sulbiate presso il Centro Polifunzionale Municipale – in collaborazione con ilMunicipio XV\, ospiterà gli incontri per le scuole dal titolo La Shoah spiegata ai bambini. Le alunne e gli alunni saranno coinvolti in una serie di letture di brani tratti da testi adatti a scuole elementari e medie: La portinaia Apollonia di Lia Levi (Orecchio Acerbo\, 2022)\, La Shoah spiegata ai bambini di Paolo Valentini\, (Becco giallo\, 2016)\, La stella di Andra e Tati di Alessandro Viola e Rosalba Vitellaro (De Agostini\, 2019). Nel pomeriggio del 27 gennaio\, dalle ore 16.45\, nella stessa biblioteca si terrà l’iniziativa Letture di Memoria\, un appuntamento per tutte le bambine e i bambini tra i 6 e i 10 anni dedicato al ricordo e alla riflessione attraverso la lettura e la narrazione. Ci si sposta poi alle ore 17.30 alla Biblioteca Joyce Lussu per l’evento\, in collaborazione con il Municipio VIII\, dal titolo Il Giorno della Memoria – I deportati della VII zona. Una giornata dedicata alla memoria\, alle radici e ai quartieri del nostro vivere quotidiano. Per l’occasione verrà presentata la mostra Campioni nella memoria. Storie di atleti deportati nei campi di concentramento curata dalla Polisportiva G. Castello. Seguiranno gli interventi: Il 27 gennaio: cosa succede? a cura di Anpi Fosse Ardeatine e Anpi Garbatella-San Paolo; 4 gennaio. Il viaggio sul treno con Gianni Rivolta e proiezione del video su Giovanni Tagliavini\, deportato da Tor Marancia; La figura di Enrica Zarfati con Giancarlo Proietti e Carolina Zincone e proiezione del video su Enrica Zarfati. La mattina del 28 gennaio alle ore 11\, ancora alla Biblioteca Galline Bianche\, è in programma l’incontro riservato alle scuole superiori con Antonello Capurso sul suo libro La piuma del ghetto (Gallucci\, 2023) che racconta la vicenda di Leone Èfrati\, giovane promessa del pugilato italiano\, cancellato dagli annuari sportivi fascisti e dai giornali in quanto ebreo e ucciso ad Auschwitz. Dopo aver lottato per la vita sul ring del lager\, Èfrati ottenne giustizia nel 1947 grazie al figlio di sette anni\, la cui testimonianza inchiodò i suoi delatori. Sarà riservato alle scuole l’appuntamento del 29 gennaio alle ore 10 alla Biblioteca Casa dei Bimbi: nel laboratorio Memoria si partirà dalla lettura dell’albo Il bambino del tram di Isabella Labate (Orecchio Acerbo\, 2022) per riflettere sulla caducità dell’esistenza umana\, l’imprevedibilità e di come non sempre sia possibile modificare il corso degli eventi. Dopo questo momento di condivisione\, ogni partecipante realizzerà un elaborato artistico\, circondato dalla musica composta da maestri sopravvissuti alla Shoah.  Nel pomeriggio\, alle ore 17 la Biblioteca Guglielmo Marconi ospiterà la presentazione del romanzo Un uomo in Argentina di Roberto Maggiani (Il ramo e la foglia edizioni\, 2026)\, con l’autore in dialogo con Paola Guazzo. La storia\, ambientata nell’Argentina del 1975\, è l’occasione per scavare nel passato e negli anni della Germania nazista collegando fatti storici noti ad avvenimenti familiari. Si torna poi\, alle ore 17.30\, alla Biblioteca Galline Bianche dove\, in collaborazione con il Circolo di lettura della biblioteca\, il Municipio XV e la libreria Piantaparole di Labaro\, si terrà la Staffetta della Memoria\, maratona di lettura sui temi della libertà\, della memoria e del rispetto: chiunque potrà leggere testimonianze\, poesie o brani tratti da testi scelti autonomamente o da quelli proposti dalla Biblioteca. Per dare insieme alta voce alla Memoria\, cercare di comprendere e\, soprattutto\, non dimenticare. La mattina del 30 gennaio alle ore 9.30\, la stessa Biblioteca ospiterà l’incontro delle scuole con Mario Pacifici che parlerà del suo libro La porta aperta (Gallucci\, 2025)\, nel quale racconta la storia vera di sua madre e sua zia\, Marina e Mirella Limentani\, e di come la mattina del 16 ottobre 1943\, durante il rastrellamento degli ebrei romani\, le due donne furono salvate grazie all’intervento provvidenziale di Ferdinando Natoni. Nel pomeriggio\, alle ore 18.30\, sarà invece laBiblioteca Europea a ospitare\, in collaborazione con il Circolo di Cultura Omosessuale “Mario Mieli” APS\, l’incontro Il triangolo rosa. Gli stermini dimenticati. A partire dal libro Homocaust. Il nazismo e la persecuzione degli omosessuali di Massimo Consoli (La Fiaccola\, 1984)\, Mario Colamarino\, Tommaso Giartosio e Gianfranco Goretti renderanno omaggio alla memoria delle vittime\, alle loro sofferenze\, alle loro vite spezzate. Ci si sposta al Teatro del Lido di Ostia\, il 2 febbraio alle ore 10\, dove le Biblioteche Sandro Onofri ed Elsa Morante\, in collaborazione con il Municipio X\, propongono l’evento dedicato alle scuole del territorio dal titolo Mi chiamo Sami. Con letture\, interventi e proiezioni\, si renderà omaggio a Sami Modiano\, una delle voci più importanti della memoria della Shoah\, sopravvissuto alla deportazione e all’internamento ad Auschwitz-Birkenau. Intervengono Luigi Saito e Marco Severa. Si ritorna alla Biblioteca Europea il 3 febbraio alle ore 10 per la presentazione\, riservata alle scuole\, del libro Il bambino sull’albero di Titti Marrone (Orecchio Acerbo\, 2026) che racconta la storia di Julius Hamburger\, un bambino di dieci anni sopravvissuto all’orrore dei campi di sterminio\, accolto nel 1945 in una casa per piccoli profughi alla periferia di Londra. Insieme all’autrice sarà presente Daniela Vizzino\, che ha realizzato le illustrazioni. Il libro verrà presentato anche il 4 febbraio alle ore 10.30 presso la Biblioteca Guglielmo Marconi\, sempre alla presenza dell’autrice\, dell’illustratrice e di Paolo Cesari di Orecchio Acerbo (anche questo appuntamento è dedicato alle scuole). Nella stessa giornata\, alle ore 17\, alla Biblioteca Vaccheria Nardi\, con Anna Maria Sambuco e Amedeo Costabile\, nell’incontro Una storia di prigionia e arte. Un nuovo inizio per l’Europa\, proposto in collaborazione con Anei – Associazione Nazionale Ex Internati\, si rifletterà sull’attività artistica degli Internati Militari Italiani (IMI) durante la loro prigionia\, nonostante le condizioni disumane a cui erano sottoposti. A chiudere la programmazione sarà la Biblioteca Nelson Mandela che il 5 febbraio alle ore 17.30 ospiterà la presentazione di Vivrò l’amore degli altri\, titolo della trilogia dello scrittore francese Jean Cayrol (Marietti 1820\, 2024) composta dall’autore tra il 1946 e il 1950\, dopo la deportazione nel campo di Mauthausen. Interverranno Valeria Pompejano\, curatrice dei tre volumi\, e Marina Galletti. \n\n\n\nPROIEZIONI E APPROFONDIMENTI CINEMATOGRAFICI \n\n\n\nIl racconto per immagini si fa testimonianza viva nel palinsesto del 27 gennaio\, con una serie di proiezioni e approfondimenti tutti a ingresso libero fino a esaurimento posti. \n\n\n\nIl Nuovo Cinema Aquila alle ore 18\, introdotta dal coordinatore Fabio Meloni\, propone la visione de La Tregua di Francesco Rosi (1997): il lungo e difficile viaggio di ritorno di Primo Levi dopo la liberazione di Auschwitz. Il capolavoro di Rosi\, che vede un cast d’eccezione\, da John Turturro a Claudio Bisio\, e le musiche di Luis Bacalov\, sarà protagonista anche alla Casa del Cinema di Villa Borghese\, alle ore 20 (a cura della Fondazione Cinema per Roma). Il percorso cinematografico prosegue con le proposte dell’Azienda Speciale Palaexpo. Al MACRO\, alle ore 19\, appuntamento con il documentario Paragraph 175 di Rob Epstein e Jeffrey Friedman (2000): introdotto da Pietro Turano\, il film accende i riflettori sulla persecuzione degli omosessuali durante il Terzo Reich\, restituendo voce ai sopravvissuti\, i cui ricordi sono rimasti per decenni ai margini della ricostruzione storica. Nella Sala Cinema del Palazzo Esposizioni Roma\, alle ore 20\, è attesa la proiezione de Il cielo cade di Andrea e Antonio Frazzi (2000)\, tratto dal romanzo di Lorenza Mazzetti e sceneggiato da Suso Cecchi D’Amico: la Shoah vista attraverso gli occhi di due bambine rimaste orfane dei genitori\, ospiti nella villa toscana degli zii tedeschi Katchen e Wilhelm Einstein\, cugino dello scienziato Albert (per l’iniziativa si ringrazia l’Istituto Luce; prenotazione consigliata). \n\n\n\nAnche le Biblioteche di Roma presentano una serie di appuntamenti dedicati alla memoria vista attraverso la Settima arte. Il 22 gennaio alle ore 17.30\, presso la Casa della Memoria e della Storia\, verrà presentato il cortometraggio Cecilia e la casa segreta\, live-action animato dedicato al pubblico dei più giovani prodotto da Rai Kids e Stand By Me\, che andrà in onda su Rai Tre e su Rai Gulp. IntroduceGianfranco Noferi; modera Silvia Costa. Intervengono: il regista Raffaele Androsiglio con Simona Ercolani\, Carola Funaro\, Roberto Genovesi\, suor Grazia Loparco e Victor Magiar. Conclude Mariapia Garavaglia.  Si prosegue alla Casa della Memoria e della Storia il 26 gennaio alle ore 10: per il ciclo Cinema e Memoria\, le scuole potranno approfondire il linguaggio cinematografico del film premio Oscar La zona d’interesse di Jonathan Glazer (2023) con Francesco Crispino e Silvia Morganti; nel pomeriggio\, all’incontro delle 17.30 seguirà l’approfondimento della pellicola C’è un soffio di vita soltantodi Daniele Coluccini e Matteo Botrugno (2022). Il 27 gennaio alle ore 10\, la Biblioteca Renato Nicolini\, in collaborazione con Aned\, ospiterà Oro Macht Frei\, un incontro riservato alle scuole per approfondire\, con Gianni Focacci\, il linguaggio cinematografico sul documentario omonimo di Jeffrey Bonna (2013) che racconta la storia degli ebrei romani e le persecuzioni antiebraiche in Italia\, dalle leggi razziali di Mussolini all’occupazione nazista di Roma. Il 29 gennaio alle ore 19.30\, presso l’Auditorium del Goethe-Institut Rom\, si terrà un incontro speciale sul film Hannah Arendt (2012) alla presenza della regista Margarethe von Trotta e con la moderazione di Enrico Magrelli. Il film è il ritratto di Hannah Arendt\, intellettuale coraggiosa e determinata\, sulla sua osservazione e valutazione del processo ad Adolf Eichmann che si svolse a Gerusalemme nel 1961. Una vicenda che la porterà alla scrittura\, nel 1963\, del saggio La banalità del male. Eichmann a Gerusalemme\, testo di riferimento fondamentale nel dibattito sulla Shoah. \n\n\n\nMOSTRE E ITINERARI \n\n\n\nIl programma si articola anche attraverso mostre e percorsi urbani volti a mantenere viva la memoria. \n\n\n\nPresso il KunstRaum Goethe-Institut\, dal 22 gennaio (e a seguire fino al 20 marzo) si potrà visitare\, a ingresso libero\, la mostra Disegnare le vite. Memoria e biografia nell’opera di Barbara Yelin. L’esposizione\, che presenta 80 tavole in italiano e tedesco\, è a cura dell’Associazione Culturale Hamelin ed è un progetto del Goethe-Institut Rom in collaborazione con Accademia Tedesca Roma Villa Massimo\, NABA Nuova Accademia di Belle Arti\, ARF! Il Festival del Fumetto e Biblioteca Europea. Barbara Yelin\, vincitrice del premio Roma Villa Massimo\, è una delle più importanti voci del fumetto tedesco contemporaneo. Con le sue opere indaga un terreno molto peculiare: quello della memoria e delle possibilità che la combinazione fra disegno\, parola e sequenzialità offrono per ricostruire la Storia o\, meglio\, i frammenti di una storia personale che si fa collettiva. Orari: lunedì\, martedì\, giovedì ore 9-19\, mercoledì e venerdì ore 9-15.  \n\n\n\nA cura della Sovrintendenza Capitolina ai Beni culturali e in collaborazione con Zètema Progetto Cultura\, il 27 gennaio alle ore 11.30\, si potrà partecipare alla visita guidata gratuita L’antico Ghetto e la sua storia. Il percorso che si snoda tra il Portico d’Ottavia e il Tevere vuole ricostruire\, attraverso la lettura di alcune delle emergenze architettoniche originarie\, la storia e alcuni dei più importanti avvenimenti del Ghetto e della sua comunità\, la cui forte connotazione storico-religiosa ha resistito alle alterne vicende di emarginazione dal resto della città nel corso di circa quattrocento anni mantenendo con essa però forti legami sociali e urbanistici (ritrovo in piazza di Monte Savello\, lato retro Basilica di San Nicola in Carcere; gratuito con prenotazione obbligatoria allo 060608).   \n\n\n\nMemoria genera Futuro 2026 è un’iniziativa promossa da Roma Capitale\, Assessorato alla Cultura e al Coordinamento delle iniziative riconducibili alla Giornata della Memoria\, con il coordinamento delDipartimento Attività Culturali\, in collaborazione con l’Istituzione Sistema Biblioteche e Centri Culturali\, Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali e le altre istituzioni cittadine: Azienda Speciale Palaexpo\, Fondazione Accademia Nazionale di Santa Cecilia\, Fondazione Cinema per Roma\, Fondazione Musica per Roma\, Fondazione Teatro dell’Opera di Roma\, Fondazione Teatro di Roma e ancora Fondazione Museo della Shoah\, le Associazioni della Casa della Memoria e della Storia\, Teatro Tor Bella Monaca\, Teatro Villa Pamphilj\, Nuovo Cinema Aquila. Comunicazione di Zètema Progetto Cultura. \n\n\n\nIl programma completo\, suscettibile di variazioni\, tutte le informazioni per il pubblico e le modalità di accesso saranno disponibili su www.culture.roma.it\, allo 060608 (tutti i giorni dalle ore 9 alle 19) oppure sui profili social con  #MemoriaGeneraFuturo2026.
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SUMMARY:"Insieme a EVO\, per il bene comune\, la salute\, il territorio" a Palombara Sabina
DESCRIPTION:Giovedì 22 gennaio a Palombara Sabina\, a partire dalle ore 14:30\, presso l’azienda agricola Tenuta Valeria (Strada di Stazzano Vecchio n. 19)\, si svolgerà la quarta tappa del progetto “Insieme a EVO\, per il bene comune\, la salute\, il territorio”. L’incontro sarà un’importante occasione di confronto dedicata alle innovazioni di processo e di prodotto in olivicoltura. \n\n\n\nL’iniziativa realizzata nell’ambito di un progetto cofinanziato dalla Regione Lazio e dall’Agenzia Regionale per lo Sviluppo e l’Innovazione in Agricoltura del Lazio – Arsial\, è rivolta agli operatori della filiera oleo-turistica\, agli imprenditori agricoli\, ai tecnici\, ai frantoiani\, ai dirigenti di cooperative\, alle associazioni della ristorazione\, dell’accoglienza e della cultura\, nonché ai rappresentanti delle istituzioni e al mondo della ricerca. \n\n\n\nIl convegno nasce con l’obiettivo di condividere conoscenze\, esperienze e buone pratiche\, favorendo il dialogo tra ricerca scientifica\, istituzioni e operatori del settore\, per individuare strategie capaci di: ridurre la fatica e migliorare le condizioni di lavoro nelle aziende olivicole\, incrementare la qualità dell’olio extravergine di oliva\, rafforzare la sostenibilità ambientale e la valorizzazione del territorio\, promuovere sinergie tra produzione\, turismo\, cultura e consumatori. \n\n\n\nDopo i saluti istituzionali del Sindaco di Palombara Sabina\, On. Alessandro Palombi\, e del Presidente del Parco Regionale dei Monti Lucretili\, Marco Piergotti\, il programma prevede una visita all’uliveto aziendale\, guidata dal titolare\, Massimiliano Di Carlo\, con dimostrazione di macchine innovative per la raccolta\, a cui seguirà una tavola rotonda dedicata alle più avanzate innovazionigenetiche\, biotecnologiche e gestionali in olivicoltura. \n\n\n\nTra i temi che si affronteranno ci saranno le proprietà nutraceutiche dell’olio EVO\, la scelta di nuove cultivar e sistemi di allevamento innovativi\, l’impollinazione assistita tramite droni\, la rintracciabilità e la determinazione di origine dell’olio\, fino alla gestione rigenerativa dell’oliveto e all’uso di biostimolanti di nuova generazione. Interverranno ricercatori\, rappresentanti di consorzi DOP\, ricercatori di  ENEA\, soci  dei biodistretti del Lazio e tecnici dei biodistretti. \n\n\n\nL’evento si concluderà con un dibattito aperto al pubblico\, mentre le conclusioni saranno affidate al Dottor Giovanni Pica dirigente di Arsial. I partecipanti potranno degustare un buffet con prodotti tipici a testimonianza del forte legame tra qualità agroalimentare\, salute e territorio. \n\n\n\nIl progetto è ideato e promosso dal Dott. Livio Terilli\, docente di marketing e titolare dell’azienda agricola Il Torrino dei Gelsi\, che sottolinea come “l’innovazione\, se condivisa\, possa diventare uno strumento concreto di crescita sostenibile e di bene comune per tutta la filiera olivicola\, fungendo da importante volano anche per il settore oleo turistico\, cuore del progetto Insieme ad Evo\, che in questi mesi ha raccolto la partecipazione e le proposte di decine di imprenditori e operatori del settore\, dimostrando come la sinergia possa essere un formidabile moltiplicatore di energie e opportunità”.
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SUMMARY:The Merchant of Venice al Teatro Satiro OFF di Verona
DESCRIPTION:Shakespeare 2026 si apre in occasione del Giorno della Memoria con la messa in scena di The Merchant of Venice al Teatro Satiro OFF di Verona\, spettacolo di punta della compagnia teatrale d’ispirazione internazionale Casa Shakespeare. \n\n\n\nShakespeare 2026 è la rassegna annuale di teatro\, incontri e cultura che mette in luce la città di Verona attraverso gli occhi di Shakespeare\, creando un dialogo vivo tra tradizione e contemporaneità. Il calendario è su shakespeare2026.com \n\n\n\nUn’opera che affronta temi universali e profondamente attuali come il pregiudizio\, la giustizia e la discriminazione\, offrendo una riflessione intensa sul dovere del “non dimenticare”. Un teatro che non consola\, ma interroga\, mettendo in dialogo passato e presente. \n\n\n\nTra amori contrastati\, giustizia implacabile e ambiguità morali\, lo spettacolo conduce il pubblico nella Venezia del XVI secolo\, dove il comico e il tragico si fondono in un racconto profondamente umano\, capace di parlare ancora al nostro tempo. In questa rilettura\, il ruolo del femminile viene ribaltato e diventa elemento decisivo nello sviluppo degli eventi. \n\n\n\nBassanio prende voce e corpo attraverso Jonathan Salway\, attore e regista teatrale britannico con una lunga esperienza nel West End di Londra\, collaborazioni con la Royal Shakespeare Company e un ruolo attivo come direttore artistico del Moscow English Theatre. Con Shakespeare 2026\, Casa Shakespeare rafforza il suo sguardo internazionale e il dialogo con la scena teatrale europea. \n\n\n\nL’iniziativa è inserita nell’ambito dell’Olimpiade Culturale di Milano Cortina 2026\, il programma che promuove i valori olimpici attraverso cultura\, patrimonio e sport\, in vista dei Giochi Olimpici e Paralimpici Invernali 2026. \n\n\n\nPARTNER \n\n\n\nMain sponsor Magis.Con il sostegno di Confartigianato Imprese Verona.Con il patrocinio della Camera di Commercio di Verona\, della Regione del Veneto\, della Provincia di Verona e del Comune di Verona. \n\n\n\nShakespeare 2026 sarà un anno di teatro\, formazione e innovazione\, pensato per mettere in dialogo la tradizione shakespeariana con i linguaggi contemporanei. \n\n\n\nCREDITI \n\n\n\nRegia: Solimano PontarolloAdattamento testi: Andrea de ManincorProduzione: Casa Shakespeare e On View experiences di Ornella Naccari \n\n\n\nCast:Shylock – Solimano Pontarollo \n\n\n\nBassanio – Jonathan Salway \n\n\n\nPorzia – Giulia LacorteAntonio – Andrea de ManincorShoah – Beatrice Zuin \n\n\n\nFoto: Gianluca De Santi \n\n\n\nDurata: 50 minutiSpettacolo in costume elisabettianoLingua: dialoghi in inglese con accompagnamento in italiano \n\n\n\nBIGLIETTI E INFO \n\n\n\nUnder 12: ingresso omaggio (accompagnati\, prenotazione obbligatoria)Accrediti per giornalisti e blogger \n\n\n\nPer avvicinare i giovani al teatro e renderli parte attiva della memoria\, sono previsti biglietti a 5 euro per studenti di Verona e provincia\, presentando il badge scolastico la sera dello spettacolo. \n\n\n\nBiglietteria ufficiale e online: \n\n\n\nPrenotazioni veloci:https://bit.ly/42mDzfo \n\n\n\nBiglietteria ufficiale e online: \n\n\n\nhttps://www.vivaticket.com/it/tour/shakespeare-2026/4620Contatti e accessibilità scrivere a:info@casashakespeare.it \n\n\n\nContatti e accessibilità scrivere a:info@casashakespeare.it
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LOCATION:Teatro Satiro Off\, Vicolo Satiro\, 8\, Verona\, 37121\, Italia
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SUMMARY:Il malato immaginario di Molière con regia di Andrea Chiodi al Giuditta Pasta
DESCRIPTION:Saronno non è una tappa\, ma un luogo da abitare. Con Il malato immaginario di Molière\, il Teatro Giuditta Pasta si conferma spazio vivo di creazione\, accogliendo in residenza uno dei riallestimenti più attesi della stagione. Lo spettacolo\, nell’adattamento e traduzione di Angela Dematté e con la regia di Andrea Chiodi\, prende nuova forma sul palco cittadino prima di aprire ufficialmente la tournée nazionale 2026. \n\n\n\nUna scelta tutt’altro che casuale: il Giuditta Pasta diventa laboratorio artistico\, tempo sospeso e necessario in cui gli spettacoli non si limitano a passare\, ma crescono\, si rinnovano\, si mettono in discussione. Un valore culturale concreto per la città\, che si trasforma in centro propulsivo della vita teatrale contemporanea. \n\n\n\nLo spettacolo andrà in scena giovedì 22 gennaio 2026 alle ore 20.45\, al termine di un periodo di lavoro intenso e approfondito\, pensato per affinare ulteriormente un allestimento già molto apprezzato. In scena Tindaro Granata e Lucia Lavia\, affiancati da Angelo Di Genio\, Emanuele Arrigazzi\, Alessia Spinelli\, Nicola Ciaffoni\, Emilia Tiburzi e Ottavia Sanfilippo. \n\n\n\nLe scene di Guido Buganza\, i costumi di Ilaria Ariemme\, le musiche di Daniele D’Angelo e le luci di Cesare Agonicostruiscono un universo onirico e perturbante\, in cui la comicità si intreccia con una riflessione profonda sulla fragilità umana. Argante non è soltanto una maschera farsesca\, ma il corpo vulnerabile di un’umanità che chiede attenzione\, cura e riconoscimento. \n\n\n\nDopo il successo de La locandiera di Goldoni e La bisbetica domata di Shakespeare – che valse a Tindaro Granata la candidatura al Premio Ubu – l’attore e il regista Andrea Chiodi tornano a collaborare su uno dei testi più feroci e attuali di Molière. Scritto nel 1673\, Il malato immaginario è un attacco frontale alla medicina del tempo\, ma anche un autoritratto dolente e lucidissimo dell’autore\, che trasforma la paura della malattia in materia teatrale. \n\n\n\nCome ricordava Giovanni Macchia\, Molière è “uno scienziato delle nevrosi”: dietro la comicità\, l’ombra di un uomo che teme la fine e usa il teatro come strumento di resistenza. In questa rilettura\, l’ipocondria diventa ossessione assoluta\, metafora di un bisogno disperato di essere guardati per esistere. \n\n\n\nLa residenza de Il malato immaginario si inserisce in un trend ormai attivo da tre anni\, che vede il Teatro Giuditta Pasta scelto da importanti realtà nazionali come luogo di creazione\, studio e riallestimento prima delle tournée. Tra queste AgiDi\, che nel mese di novembre è stato in residenza per la nuova produzione Lunga vita agli alberi con Mancuso e Storti; Antonio Latella con Wonder Woman; il Teatro Franco Parenti di Andrée Ruth Shammah con Il misantropo; e ancora il Teatro Franco Parenti con La storia\, spettacolo liberamente ispirato al romanzo di Elsa Morante\, con la regia di Fausto Cabra ospitati al Giuditta Pasta prima della ripresa della tournée. \n\n\n\nChe produzioni di questo livello scelgano Saronno per abitare la scena prima di incontrare il pubblico nazionale è un segnale forte e inequivocabile: il Teatro Giuditta Pasta si conferma un centro culturale vivo\, riconosciuto e scelto\, capace di offrire tempo\, ascolto e condizioni ideali per la creazione artistica. Un teatro che non ospita semplicemente spettacoli\, ma li fa nascere.
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LOCATION:Teatro Giuditta Pasta\, Via 1 Maggio snc\, Saronno (VA)\, ITA\, 21047\, Italia
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