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SUMMARY:IF/INVASIONI (dal) FUTURO - 13° edizione
DESCRIPTION:Dal 31 agosto al 6 settembre 2026 torna al Teatro India IF/INVASIONI (dal) FUTURO. Tredicesima edizione del progetto multidisciplinare che lacasadargilla dedica alle scritture e ai temi della fantascienza.  \n\n\n\nIF/INVASIONI (dal) FUTURO_LEGACY*2026 si configura come un anno-crocevia dove progetti biennali e nuove pratiche sceniche e laboratoriali si alternano a una progettualità più estesa che guarda a un orizzonte narrativo di cinque anni. Ed è proprio grazie a questo esperimento espanso nel tempo che IF_LEGACY*2026 si presenta come l’anno zero di un’architettura drammaturgica che approda alla realizzazione dell’intero ciclo narrativo dei sei volumi di DUNE di Frank Herbert. Al centro delle scritture di quest’anno è dunque la forma della Saga\, modello di narrazione ibrida che dialoga con le nozioni di tempo profondo e di allenamento all’attesa e all’attenzione per rigenerare immaginari\, pratiche e desideri. Il 2026 è dedicato ai primi due volumi del ciclo di Herbert: DUNE e MESSIA di DUNE presentati al pubblico in forma di teatro musicale e multimediale. I due testi sono in qualche modo il fondamento e la matrice dell’opera\, qui si introducono i temi della limitazione delle risorse (l’acqua)\, delle grandi strategie geopolitiche\, del potere e delle sue insidie\, del mistero della prescienza\, del controllo della mente e dello sfruttamento della più ricca e rara materia prima del pianeta Arrakis\, la spezia. Una tela di ragno composta da società\, pianeti\, famiglie e culture tenuta assieme da un’orditura di piani e strategie di sopravvivenza.DUNE e MESSIA di DUNE sono un preludio all’intera saga e introducono all’organismo complesso e stratificato della scrittura di Herbert fatta di soliloqui\, dialoghi-psichici\, cronache\, diari e archivi scomparsi. Un vero e proprio ipertesto che si serve di tutte quelle forme cui la scrittura può aspirare per rieducarci ad abitare un mondo. \n\n\n\nFilo rosso di questo attraversamento letterario è il dialogo con il nostro presente: lo stato di crisi climatica\, ambientale e geopolitica come minaccia liquida che richiede un orizzonte immaginifico e la costruzione di identità allargate. \n\n\n\nIl tema narrativo di questa edizione si inserisce nella programmazione pluridisciplinare di IF_LEGACY*2026 che abita anche quest’anno il Teatro India in tutti i suoi spazi interni ed esterni con un ricco programma che\, nel corso della prima settimana di settembre\, alterna dal pomeriggio e fino a sera: spettacoli multimediali e melologhi sci-fi\, performance non frontali\, workshop e laboratori di alta formazione con formati inediti e innovativi\, istallazioni immersive multimediali site specific\, una conferenza tra letteratura e filosofia e un ricco palinsesto radiofonico quotidiano. \n\n\n\nIF_LEGACY*2026 si inaugura lunedì 31 agosto con la messa in onda della prima puntata di RADIO IF_LEGACY – dal vivo e disponibile on demand su spreaker – un appuntamento ormai stabile del festival che presenta anche quest’anno un ricco palinsesto con rubriche quotidiane e ospiti d’eccezione per riflettere sui temi messi in campo dagli eventi spettacolari di quest’anno; a cura di Silvio Impegnoso e dell’ensemble di IF_LEGACY*2026.   \n\n\n\nIl 2 settembre ha inizio il ciclo di serate aperte al pubblico\, con la performance CAPTCHA un progetto di Roberto Scarpetti\, Alice Palazzi e Giacomo Albites Coen. Esperimento spettacolare che gioca con il test di Alan Turing\, chiamato The Imitation Game perché postula che una macchina è intelligente se riesce a formulare risposte indistinguibili da quelle di un essere umano. Il pubblico viene chiamato a formulare 30 domande a due interpreti in scena. Chi replica con le risposte date da esseri umani\, chi con quelle fornite dall’AI. Saranno in grado le spettatrici e gli spettatori di distinguere l’intelligenza umana da quella artificiale? \n\n\n\nPrima della performance\, nello spazio esterno del Teatro India\, un evento musicale esplosivo: ELECTRIC STATE\, esperimento sonoro ideato da Anna Mallamaci (voce e testi) e Fortunato Leccese (musiche). Un tempo di ascolto collettivo. Dodici minuti di canti della fine del mondo. Quando il cielo inizia a collassare sotto una pioggia di scintille\, nessuno cerca rifugio\, nessuno fugge. Un ritmo elettrico attraversa il pianeta\, l’ultimo impulso di un corpo morente. Il ritmo si sostituisce alla paura fino a quando la luce divora il suono. È così che finisce un pianeta. E molti altri\, a seguire. Quel momento si chiama ELECTRIC STATE. \n\n\n\nDal 3 al 5 settembre l’universo molteplice e stratificato di DUNE si diffonde per tutti gli spazi il Teatro India. \n\n\n\nTorna IF_ART focus dedicato alle arti visive che quest’anno ospita MI CAPITA DI PENSARTI dell’artista Martina Biolo. Le opere in lattice dalla natura di calchi di oggetti preesistenti sono allestite nel foyer del Teatro in piccoli fuochi narrativi\, mentre una foresta in via d’estinzione sconfina nello spazio scenico di DUNE e MESSIA di DUNE. Oggetti ostinati\, tracce mnemoniche\, elementi naturali calcificati\, scarti del nostro presente. Una natura residuale che dialoga con il mondo deserto costruito da DUNE e con il possibile destino del nostro pianeta. MI CAPITA DI PENSARTI è il riallestimento delle opere realizzate per Beautiful Creatures. Terre di lupi\, di lantanidi e ginestre\, un progetto site specific de lacasadargilla\, per gentile concessione del Teatro Metastasio di Prato. \n\n\n\nSempre il 3 settembre\, l’oramai tradizionale appuntamento con la conferenza filosofico/scientifica a cura di Dario Gentili: EFFETTO CORIOLIS. DI SPEZIE\, DI ACQUA E DI ALTRE RISORSE IN ESAURIMENTO. Dario Gentili e Felice Cimatti dialogano a partire da alcuni dei temi suscitati dalla lettura dei romanzi di Frank Herbert. \n\n\n\nA dare il dare il via agli spettacoli multidimensionali l’istallazione visiva e sonora THE GOLDEN PATH prima puntata di un’opera in divenire che si strutturerà lungo i 5 anni dedicati alla saga. Al calar della sera la parete industriale del teatro India muta pelle in visioni e paesaggi sonori di un universo abitato da tempeste di sabbia\, vermi giganti e minuscoli topi del deserto\, popoli e sorellanze che coltivano il dono della prescienza. Si ricordò di aver visto un fazzoletto di garza gonfiato dal vento\, e percepiva il futuro così\, il contorcersi di una superficie gonfia e flessibile come quella del fazzoletto. THE GOLDEN PATH è un’opera di Alessandro Ferroni e Maddalena Parise. \n\n\n\nDal 3 al 5 settembre in prima nazionale si apre il ciclo degli spettacoli DUNE PARTE I\, DUNE PARTE II\, MESSIA di DUNE. Un progetto teatrale immersivo e multidimensionale che combina narrazione dal vivo\, elementi di un paesaggio calcificato\, immagini digitali e paesaggi sonori: proiezioni di colori\, trame in filigrana\, piccoli movimenti vitali\, frammenti di architetture si mescolano agli elementi materici di una foresta in lattice sospesa sulla scena\, mentre luci roventi e ghiacciate dialogano con una ricca e sofisticata costellazione di costumi. E tutt’intorno\, un paesaggio musicale tripartito\, composto di canti di matrice elisabettiana\, melodie elettroniche e suoni materici con strumentazione dal vivo\, disegnando un universo sonoro che struttura la narrazione seguendone gli assi narrativi. \n\n\n\nDUNE PARTE I\, DUNE PARTE II\, MESSIA di DUNE sono un progetto de lacasadargilla regia Lisa Ferlazzo Natoli e Alessandro Ferroni adattamenti Roberto Scarpetti drammaturgia musicale a cura di Gianluca Ruggeri\, Veronica Aracri\, Alessandro Ferroni\, Ivano Guagnelli\, ambienti visivi Maddalena Parise costumi Federica Terracina opere di Martina Biolo drammaturgia delle luci Omar Scala disegno sonoro Pasquale Citera e con Veronica Aracri al canto\, Alessandro Ferroni agli Electronic Devices\, Ivano Guagnellial piano\, Gianluca Ruggeri alle percussioni. \n\n\n\nDUNE PARTE I – 3 settembre. Nel deserto spietato di Arrakis\, il pianeta più inospitale dell’Impero\, si gioca una partita mortale per il potere. A causa degli intrighi fra le diverse forze geopolitiche che regolano l’impero\, la Gilda Spaziale\, la Sorellanza Bene Gesserit\, le corporazioni della CHOAM\, e gli equilibri precari del Landsraad\, la Casa Atreides viene spazzata via lasciando un solo erede: Paul\, un ragazzo destinato a riscrivere il destino di mondi interi. Nel corso di questa prima serata Arrakis si rivela un pianeta che custodisce molto più della sabbia\, degli immensi vermi o delle Tempeste di Coriolis: è fonte della spezia\, la sostanza più preziosa dell’universo\, chiave della prescienza e della sopravvivenza stessa. \n\n\n\nDUNE PARTE I è con Giacomo Albites Coen\, Alessandro Averone\, Marco Cavalcoli\, Bianca Cavallotti\, Tania Garribba\, Silvio Impegnoso\, Fortunato Leccese\, Anna Mallamaci\, Emiliano Masala\, Flavio Murialdi\, Alice Palazzi\, Giulio Petushi\, Stefano Scialanga. \n\n\n\nDUNE PARTE II – 4 settembre. Prosegue la narrazione nel cuore del deserto di Arrakis dove\, tra visioni profetiche e leggende\, la mancanza d’acqua orienta strategie di sopravvivenza e nicchie ecologiche. Paul si rifugia con la madre Jessica tra i Fremen\, il popolo della sabbia\, scoprendo i segreti di una terra viva e letale\, dominata dal ciclo della spezia. Paul\, diventa l’incarnazione di una speranza millenaria\, mentre fanatismo e guerra si intrecciano in una danza tragica in un mondo dove il futuro è un miraggio tra le dune e ogni passo è una sfida al tempo presente.  \n\n\n\nDUNE PARTE II è con Giacomo Albites Coen\, Bianca Cavallotti\, Marco Cavalcoli\, Cecilia Fabris\, Silvio Impegnoso\, Anna Mallamaci\, Emiliano Masala\, Alice Palazzi\, Giulio Petushi\, Stefano Scialanga \n\n\n\nMESSIA di DUNE – 5 settembre. Dodici anni dopo aver conquistato l’Impero\, Paul regna su un universo insanguinato dal jihad scatenato in suo nome. Arrakis è teatro di complotti: la Gilda Spaziale\, le Bene Gesserit\, la CHOAM e il Landsraad cospirano per abbatterlo. MESSIA di DUNE è il ritratto vertiginoso di un sovrano che si sgretola sotto il peso della sua stessa leggenda. In un universo che venera e tradisce con la stessa intensità\, Paul dovrà affrontare la domanda più antica: quanto vale un uomo se il suo sogno ha trasformato l’universo in una prigione?  \n\n\n\nMESSIA di DUNE è con Giacomo Albites Coen\, Bianca Cavallotti\, Cecilia Fabris\, Tania Garribba\, Nico Guerzoni\, Fortunato Leccese\, Anna Mallamaci\, Paolo Minnielli\, Alice Palazzi\, Giulio Petushi\, Edoardo Sabato \n\n\n\nIF_LEGACY*2026 chiude il 6 settembre con due eventi speciali: CHILD OF THREE. DESERT SUITE\, performance musicale a cura diRodolfo Rossi/Ars Ludi che guida bambine e bambini alla realizzazione di una partitura di suoni e rumori con materiali naturali\, scoperti a partire dal libro Il signor G di Gustavo Roldan e GUIDA IL TUO CARRO SULLE OSSA DEI MORTI melologo di e conFederica Rosellini dal romanzo di Olga Tokarczuk. In un villaggio ai margini del bosco\, al confine con la Repubblica Ceca\, alcuni cacciatori iniziano a morire in circostanze misteriose. A guidarci in questo racconto-paesaggio è Janina Duszejko\, eccentrica insegnante in pensione\, appassionata di William Blake\, che preferisce la compagnia degli animali a quella degli uomini e legge il mondo attraverso gli astri. Dal capolavoro della Premio Nobel per la Letteratura Olga Tokarczuk\, una partitura per voce e musica elettronica in cui il mistero si trasforma in un esercizio di ascolto e di disobbedienza. \n\n\n\nIF_LEGACY*2026 ospita infine una ricca programmazione di workshop e laboratori di alta formazione curati da quattro professioniste e professionisti d’eccellenza – Marco D’Agostin\, Federica Rosellini\, Rodolfo Rossi/Ars Ludi\, Roberto Scarpetti. Questi atelier di studio e ricerca punteggiano tutto l’arco della programmazione inaugurando formati innovativi di aperture al pubblico e studio di nuove pratiche e drammaturgie.  \n\n\n\nDal 31 agosto e fino al 2 settembre: PICCOLA BOTTEGA_2526\, seconda annualità del workshop di scrittura per giovani autori e autrici a cura di Roberto Scarpetti con la collaborazione di Fabulamundi Playwriting Europe. Il 31 agosto e il 1° settembre PICCOLA BOTTEGA_2526_COLLAUDO apre al pubblico con la presentazione in forma di lettura dei testi elaborati durante il laboratorio biennale messi in voce dall’ensemble di attrici e attori di IF_LEGACY*2026. \n\n\n\nDal 31 agosto al 4 settembre: COSTELLAZIONI ERETICHE\, workshop di scrittura scenica di Federica Rosellini che a partire da Guida il tuo carro sulle ossa dei morti di Olga Tokarczuk e da Orso di Marian Engel\, esplora il desiderio\, la giustizia e le forme con cui la letteratura può mettere in crisi le gerarchie imposte al vivente\, interrogando il genere come spazio di disorientamento e di immaginazione radicale. \n\n\n\nDal 2 al 5 settembre: ORBITAL\, workshop intensivo di Marco D’Agostin intorno al libro di Samantha Harvey. Sulla scorta di alcuni nuclei tematici o invenzioni linguistiche del romanzo\, D’Agostin invita un gruppo di attrici e attori\, performer e mover a indagare principi e dispositivi teatrali che accettino la sfida di mettere in scena pensieri e azioni inimmaginabili dalla Terra. ORBITAL inaugura un modello di aperture dal formato inclusivo e innovativo: ogni giorno negli ultimi 60 minuti di workshop ORBITAL_OPEN invita il pubblico di IF_LEGACY*2026 a osservare il lavoro in sala.  \n\n\n\nDal 3 al 6 settembre: seconda annualità di CHILD OF THREE workshop per l’infanzia condotto da Rodolfo Rossi/Ars Ludi. CHILD OF THREE. DESERT SUITE sperimenta una riflessione ludica e ambientale sugli ecosistemi ispirata a John Cage e alle sue composizioni musicali per strumenti di materia vegetale. Quest’anno l’approfondimento sarà a partire dal libro Il signor G di Gustavo Roldan. Domenica 6 settembre è prevista una performance musicale come esito finale del workshop. \n\n\n\nOgni giorno nella biblioteca DESERT BOOKS sono consultabili edizioni introvabili della sci-fi classica e contemporanea e della speculative fiction più avanzata.
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SUMMARY:Arena 11\, torna a Roma la rassegna cinematografica che celebra la comunità di Viale Marconi e la città
DESCRIPTION:Arena 11 – Cinema e Comunità è una rassegna di cinema transculturale curata da Cultural Pro ETS\, che si svolgerà dal 31 agosto al 6 settembre presso il Parco Tevere nel Municipio XI di Roma. L’evento ad ingresso gratuito propone la visione di film italiani e internazionali\, che raccontano il territorio e la sua comunità attraverso voci e sguardi che svelano la continuità storica\, sociale e culturale del nostro quartiere con altri contesti. 150 posti a sedere senza obbligo di prenotazione a disposizione del pubblico\, con punto ristoro e vista sul fiume. “Il progetto\, promosso da Roma Capitale – Assessorato alla Cultura è vincitore dell’Avviso Pubblico Roma Creativa 365. Cultura tutto l’anno in collaborazione con Zètema Progetto Cultura”. \n\n\n\nPer la seconda edizione della manifestazione è prevista una selezione di film d’autore italiani e internazionali\, dove al centro c’è la comunità di Viale Marconi e della città\, raccontata attraverso storie che valorizzano il suo carattere interculturale. La rassegna di quest’anno esplora l’alienazione\, intesa come il distacco che si crea tra le persone a causa delle disuguaglianze sociali e di genere. La città e il quartiere dove abitiamo dovrebbero farci sentire a casa\, ma spesso abbiamo paura e ci isoliamo perché siamo soggetti a narrazioni che vogliono farci sentire innatamente diversi e divisi. La selezione si prepone di riscoprire il quartiere tramite uno sguardo cinematografico\, per metterne in risalto la poetica delle sue molteplici relazioni. I film parlano di come sia necessario sostenersi l’un l’altro per creare un mondo più ospitale e solidale al fine di mettere freno all’avidità\, allo sfruttamento e alla violenza che condizionano la nostra vita quotidiana. L’evento è pensato come un luogo d’incontro e socialità per passare del tempo insieme in compagnia dei film.  \n\n\n\nLunedi 31 agosto20:30 Presentazione della rassegna e talk sul film della serata con Sofia Dati\, Nensi Bego\, e Fabio Bego.21:00 Proiezione del film La commare secca\, di Bernardo Bertolucci\, Italia\, 1962.Opera prima di Bernardo Bertolucci\, il film è ambientato sulle rive del Tevere con molte scene girate tra Parco Schuster e Ponte Marconi. Il soggetto è stato scritto da Pier Paolo Pasolini e racconta la storia del misterioso omicidio di una donna e delle vicende che si intrecciano intorno a questo evento. Lo sguardo cinematografico e la colonna sonora di Piero Piccioni ritraggono le rive del fiume come residuo di una vita rupestre dove si va a cercare qualcosa come una “natura” per sfuggire al controllo e alla conformità della città\, concedendosi attimi di svago e di libertà. L’area del Tevere appare come una terra di confine attraversata da personaggi connessi nella loro disconnessione e che malapena si notano. Il titolo cinico indica l’assenza di empatia e la rassegnazione al fatto che certe categorie di persone\, come le donne emarginate\, siano destinate a soccombere nella dura lotta per la sopravvivenza tra gli scarti del progresso.Martedì 1° settembre21:00 Proiezione del film Adam\, di Maryam Touzani\, Marocco\, 2019.Samia\, una ragazza incinta\, sola e emarginata\, cerca lavoro come domestica nelle case dei quartieri popolari di Casablanca. I pregiudizi pesano sulle coscienze delle persone rendendole diffidenti e indifferenti. Ma per fortuna non sono tutte uguali. Samia viene accolta da Abla\, una panettiera che vive con la figlia. Tra di loro si crea un forte legame affettivo che piega le norme sociali. Questa storia ci ricorda che una “famiglia” o una comunità non è necessariamente determinata da vincoli di “sangue” o rituali che spesso servono per riprodurre gerarchie patriarcali\, ma è soprattutto un rapporto di sostegno reciproco che arriva nei momenti di bisogno. Il film rappresenta l’ospitalità come un atto di rivolta contro una società che fa dell’egoismo virtù chiudendosi all’interno delle proprie mura domestiche e mentali. \n\n\n\nMercoledì 2 settembre20:30 Presentazione del film Fiume o morte! con il direttore della fotografia Gregor Božič21:00 Proiezione del film Fiume o morte! di Igor Bezinović\, Croazia\, Italia\, Slovenia\, 2025.Il film racconta l’occupazione di Fiume nel 1919 da parte di Gabriele D’Annunzio e dei reparti militari da lui capeggiati. Attraverso l’utilizzo di materiale d’archivio e ricreando scene storiche con attori amatoriali\, l’opera questiona il modo in cui gli eventi di Fiume sono stati maleati dalla memoria collettiva in entrambi i lati dell’Adriatico sottolineando il diretto rapporto tra passato e presente. Il film ritrae i miti di forza e mascolinità dell’estetica proto-fascista enfatizzando la lore ambigua e tragica teatralità. La storia dell’occupazione di Fiume ci mostra che il colonialismo non è necessariamente la conquista di paesi “lontani”\, ma qualsiasi tentativo di sottomettere un territorio e una popolazione a un progetto di sfruttamento tramite un’ideologia di stampo imperiale\, nazionalista e razzista. Dietro a quello che sembra un esperimento giocoso\, la trama ci fa capire che la poetica della violenza e della guerra che ispirò l’”impresa” fiumana\, sono ancora parte del nostro bagaglio politico e culturale.Giovedì 3 settembre21:00 Proiezione del film R.M.N. (Animali selvatici)\, di Cristian Mungiu\, Romania\, 2022.Ambientato in Transilvania\, una regione cosiddetta “multi-etnica” della Romania\, il film di Cristian Mungiu affronta uno dei problemi più vecchi dell’Europa contemporanea: Il razzismo. Matthias\, un operaio romeno di “etnia” tedesca immigrato in Germania dove subisce il razzismo dei tedeschi per così dire “autoctoni”\, torna nel suo villaggio in Transilvania. Mentre molti hanno lasciato il paese per andare in luoghi dove gli stipendi sono più alti\, la popolazione rimasta si sente minacciata dal fatto che un’impresa locale assume degli operai cingalesi. Ispirato da una storia vera\, il piccolo villaggio è una metafora di tutto il continente sul quale soffia un vento di xenofobia che rischia di portarci nuovamente\, come è già successo due volte in passato\, in una guerra civile europea. Il film ci ricorda che il razzismo non è necessariamente il frutto di “teorie scientifiche”\, ma è soprattutto radicato nel culto e nel concetto dell’identità nazionale intesa come un’entità geneticamente e culturalmente chiusa e predefinita.  \n\n\n\nVenerdì 4 settembre21:00 Proiezione film Souad\, di Ayten Amin\, Egitto\, 2021.Souad\, una studentessa di Zagazig\, vive una tormentata storia d’amore a distanza che le sconvolge la routine familiare e i rapporti con le amiche. Il film apre una profonda riflessione sul modo in cui l’utilizzo dei social media condizionano il nostro quotidiano generando ansie e aspettative che cambiano il rapporto con noi stessi e gli altri. Colta in un mondo sotto la costante tensione tra un rumoroso e interminabile “sviluppo” tecnologico e urbano e il mantenimento dell’ordine sociale\, Souad ci rivela che l’interfacciarsi con gli altri attraverso personalità performate incrementa le diseguaglianze sociali e di genere. I social media possono essere anche anti-sociali perché inibiscono i rapporti faccia-a-faccia a favore di relazioni mediate da filtri e algoritmi pensati per dividere le persone e renderle sia il prodotto che viene consumato e sia il consumatore stesso. L’unico modo per superare le sfide del nostro tempo è ricercare rapporti corpo-a-corpo che ci permettano di recuperare la nostra e altrui umanità.  \n\n\n\nSabato 5 settembre21:00 Proiezione del film All we imagine as light (Amore a Mumbay)\, di Payal Kapadia\, India\, 2024.Si può vivere più di vent’anni in una città e sentirsi ancora stranieri perché minacciati dalla possibilità di essere espulsi. Questo si apprende nelle frasi di apertura di All we imagine as light che racconta il modo in cui i confini visibili e invisibili che tracciano le differenze di classe\, genere e religione condizionano la vita delle persone in una grande metropoli cosmopolita come Mumbay. Il film è incentrato su Pabhra e Anu\, due amiche infermiere provenienti dal sud dell’India che vivono nella stessa casa. Entrambe sono alle prese con complicate vicende sentimentali che le isolano dai colleghi e dalle famiglie. Mentre insaziabili oligarchie globali strappano terra\, vite e affetti\, l’amicizia è come la luce delle case nel buio che dona conforto e gioia ai personaggi alleggerendo la loro angoscia di fronte a un futuro che non si fa vedere. Domenica 6 settembre 21:00 Proiezione del film Medusa\, di Anita Rocha da Silveira\, Brasile\, 2021.Mariana fa parte di una setta religiosa guidata da un carismatico predicatore che impone rispetto rigoroso per i valori cosiddetti “cristiani” e l’interdizione di modi di essere non in linea con i suoi principi dogmatici. Di notte le credenti organizzano ronde per punire donne colpevoli di atti immorali. In parte ispirato da Suspiria di Dario Argento\, film dimostra che l’oppressione delle donne è insita nell’idea stessa di “femminilità” e “mascolinità” e nelle istituzioni che danno forma a questi concetti. Ma la trama apre anche una riflessione più ampia su come tutti siamo costretti ad indossare una maschera creata per noi prima ancora di nascere e che dobbiamo portare per tutta la vita. Questa maschera serve a darci un ruolo ed una identità utile all’ordine sociale e politico che ci governa e che ci vuole ubbidienti e silenziosi. La ribellione – tramite la festa\, la fuga e l’autodifesa – è l’unico modo per porre fine a questa violenza strutturata e accettata. Progetto promosso da Roma Capitale – Assessorato alla Cultura e vincitore dell’Avviso Pubblico Roma Creativa 365. Cultura tutto l’anno in collaborazione con Zètema Progetto Cultura.  \n\n\n\nCOME ARRIVARE:  \n\n\n\nParco Marconi si raggiunge con Metro B – fermata Basilica San Paolo (10–15 minuti a piedi). Le linee bus ATAC che servono viale Marconi/Piazza della Radio (fermate Meucci\, Fermi\, Righi\, ecc.) includono 170\, 766\, 775\, 780\, 781\, 791\, 792 (notturna N781). Collegamenti ferroviari: Roma Trastevere e Roma Ostiense (linee FL)\, con proseguimento in bus o Metro B. Accesso anche a piedi o in bici tramite Ponte Marconi. Arena 11 – Cinema e ComunitàDal 31 agosto al 6 settembre dalle 20.30 alle 23.30 Infoline 0699500Ingresso Liberohttps://culturalpro.art/https://www.facebook.com/culturalprohttps://www.instagram.com/iculturalpro/
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SUMMARY:"Coreografie del possibile”\, progetto di NID Platform in Piemonte
DESCRIPTION:Compie dieci anni e approda per la prima volta in Piemonte per festeggiare questo traguardo NID Platform\, la nuova Piattaforma della Danza Italiana. Dall’1 al 4 settembre\, la prestigiosa vetrina itinerante dedicata alla promozione e diffusione della più recente produzione coreografica nazionale nel contesto italiano e internazionale\, torna con un’edizione che intreccia visioni\, linguaggi e sensibilità diverse della danza d’autore\, confermandosi tra gli appuntamenti più attesi della scena contemporanea. \n\n\n\nPer quattro giorni\, Collegno\, Moncalieri\, Torino e Venaria Reale ospiteranno spettacoli\, Open Studios\, performance\, incontri\, panel di approfondimento\, raccolti sotto il titolo di “Coreografie del possibile”. Un tema che richiama i principi essenziali della danza – corpo\, gesto\, composizione\, relazione tra spazio e tempo – e la capacità di immaginare nuove connessioni tra artisti\, luoghi\, pubblici\, operatori italiani e stranieri\, istituzioni e territori\, favorendo opportunità di crescita\, collaborazione e circuitazione oltre confine. \n\n\n\nNata nel 2012 dagli operatori della distribuzione della danza riuniti nell’ambito di ADEP in sede Federvivo-AGIS\, la NID Platform si propone da sempre come un osservatorio privilegiato capace di valorizzare tanto le realtà emergenti quanto le compagnie già riconosciute. \n\n\n\nFondamentale è il sostegno e la condivisione progettuale con il Ministero della cultura – Direzione Generale Spettacolo nonché\, quest’anno\, dalla Regione Piemonte\, coordinata dalla Fondazione Piemonte dal Vivo\, con il contributo della Fondazione Compagnia di San Paolo. La dimensione internazionale è sostenuta da collaborazioni con reti europee e programmi di residenza internazionale in dialogo con Ministero degli Affari Esteri – MAECI\, Istituti Italiani di Cultura e partner esteri. \n\n\n\nLa manifestazione attraversa luoghi già segnati da processi di rigenerazione urbana e culturale: Lavanderia a Vapore a Collegno\, Fonderie Limone a Moncalieri\, Teatro Astra\, OGR Torino\, Casa del Teatro Ragazzi e Giovani a Torino e Reggia di Venaria Reale. Ex spazi produttivi\, architetture rifunzionalizzate\, centri di residenza\, teatri della contemporaneità e patrimonio storico-architettonico che compongono una geografia diffusa\, nella quale la danza abita spazi già attraversati da processi di trasformazione e li mette nuovamente in relazione con artisti\, professionisti e comunità.
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SUMMARY:Mostra fotografica di Tiziano Ionta a Viterbo
DESCRIPTION:Un’indagine sul rapporto tra l’uomo e la scena\, nel loro connubio tra l’attimo e l’eterno. \n\n\n\nQuesto il tema della ricerca trentennale oggetto della mostra fotografica di Tiziano Ionta allestita dall’1 al 30 settembre presso il sottopassaggio di Piazza Crispi a Viterbo. \n\n\n\nLe situazioni esplicite e oggettive della realtà non sono l’obiettivo della sua ricerca\, che invece si focalizza sull’estrapolazione della dimensione soggettiva racchiusa in un istante\, che respira di eterno. Il momento dello scatto deve riuscire a trasmettere tutto il dinamismo e l’energia esplosiva racchiusa nella situazione. \n\n\n\nIn ognuna delle foto esposte l’intento è di cristallizzare l’attimo fuggente\, quell’unico irripetibile momento di grazia\, emozione o rivelazione\, e donargli un’eternità visiva. Quell’istante che sancisce un confine netto tra prima e dopo… che resteranno per sempre uno di spalle all’altro!! \n\n\n\nTalvolta ciò si traduce nella ricerca di scatti intrisi di nuances a volte simboliste\, a volte surrealiste o astratte\, capaci di concentrare e sublimare le potenzialità di un’immagine\, permettendo allo spettatore\, tramite il loro potere evocativo\, di estrapolare la complessità della rappresentazione scenica e della corrispondente esperienza interiore vissuta dal fotografo.  \n\n\n\nIl percorso nella Street Photography ha anche portato Tiziano Ionta a documentare l’energia incontenibile del teatro di strada del Fringe Festival di Edimburgo e l’intensità del Festival del Mimo di Avignone\, esperienze che hanno affinato la sua capacità di cogliere l’autenticità del momento\, lavorando al fianco di personaggi leggendari come Marcel Marceau e Lindsay Kemp. \n\n\n\nLa sua ricerca si è poi addentrata nel Teatro Sperimentale e di Avanguardia\, dove l’innovazione e la tradizione si incontrano e si scontrano.  \n\n\n\nQuesto background si è infine consolidato attraverso trent’anni di fotografia nei principali teatri italiani\, immortalando innumerevoli performance con lo spirito del reportage affinato durante le missioni in Bosnia e Palestina per conto dell’UNICEF.  \n\n\n\nIl recente ruolo di fotografo del Vaticano ha inoltre insegnato a Tiziano Ionta il valore della discrezione e la potenza evocativa di un’immagine che sa parlare senza tempo.  \n\n\n\nQuesta mostra è un invito a riflettere su come l’arte\, attraverso la fotografia\, possa rendere immortale ciò che per sua natura è invece effimero e destinato a svanire in un attimo. \n\n\n\nLasciatevi trasportare da queste visioni\, dove la storia\, il teatro e la luce si fondono in un racconto senza fine\, arazzo di emozioni e di eternità. Buona visione!
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SUMMARY:NID Platform\, la nuova Piattaforma della Danza Italiana
DESCRIPTION:Compie dieci anni e approda per la prima volta in Piemonte per festeggiare questo traguardo NID Platform\, la nuova Piattaforma della Danza Italiana. Dall’1 al 4 settembre\, la prestigiosa vetrina itinerante dedicata alla promozione e diffusione della più recente produzione coreografica nazionale nel contesto italiano e internazionale\, torna con un’edizione che intreccia visioni\, linguaggi e sensibilità diverse della danza d’autore\, confermandosi tra gli appuntamenti più attesi della scena contemporanea. \n\n\n\nPer quattro giorni\, Collegno\, Moncalieri\, Torino e Venaria Reale ospiteranno spettacoli\, Open Studios\, performance\, incontri\, panel di approfondimento\, raccolti sotto il titolo di “Coreografie del possibile”. Un tema che richiama i principi essenziali della danza – corpo\, gesto\, composizione\, relazione tra spazio e tempo – e la capacità di immaginare nuove connessioni tra artisti\, luoghi\, pubblici\, operatori italiani e stranieri\, istituzioni e territori\, favorendo opportunità di crescita\, collaborazione e circuitazione oltre confine. \n\n\n\nNata nel 2012 dagli operatori della distribuzione della danza riuniti nell’ambito di ADEP in sede Federvivo-AGIS\, la NID Platform si propone da sempre come un osservatorio privilegiato capace di valorizzare tanto le realtà emergenti quanto le compagnie già riconosciute. \n\n\n\nFondamentale è il sostegno e la condivisione progettuale con il Ministero della cultura – Direzione Generale Spettacolo nonché\, quest’anno\, dalla Regione Piemonte\, coordinata dalla Fondazione Piemonte dal Vivo\, con il contributo della Fondazione Compagnia di San Paolo. La dimensione internazionale è sostenuta da collaborazioni con reti europee e programmi di residenza internazionale in dialogo con Ministero degli Affari Esteri – MAECI\, Istituti Italiani di Cultura e partner esteri. \n\n\n\nLa manifestazione attraversa luoghi già segnati da processi di rigenerazione urbana e culturale: Lavanderia a Vapore a Collegno\, Fonderie Limone a Moncalieri\, Teatro Astra\, OGR Torino\, Casa del Teatro Ragazzi e Giovani a Torino e Reggia di Venaria Reale. Ex spazi produttivi\, architetture rifunzionalizzate\, centri di residenza\, teatri della contemporaneità e patrimonio storico-architettonico che compongono una geografia diffusa\, nella quale la danza abita spazi già attraversati da processi di trasformazione e li mette nuovamente in relazione con artisti\, professionisti e comunità. \n\n\n\nCALENDARIO \n\n\n\nMARTEDÌ 1 SETTEMBRE 2026 \n\n\n\nore 12:00 Torino  \n\n\n\nInaugurazione NID Platform 2026 \n\n\n\nSEZIONE PROGRAMMAZIONE \n\n\n\nore 15:00 e 19:00  Torino – Teatro Astra \n\n\n\nHUMANOS (50 min) coreografia Vito Leone Cassano/Compagnia Eleina D. \n\n\n\nore 17:00 Torino – OGR  \n\n\n\nMANIFESTUS (40 min) coreografia Jacopo Jenna/KLm – Kinkaleri\, Le Supplici\, mk \n\n\n\nore 20:00 Moncalieri – Fonderie Limone \n\n\n\nPAS DE CHEVAL (30 min) coreografia Andrea Costanzo Martini/ Associazione Culturale Zebra \n\n\n\nore 22:00 Moncalieri – Fonderie Limone \n\n\n\nLE FENICIE (80 min) coreografia Michela Lucenti/Balletto Civile \n\n\n\nMERCOLEDÌ 2 SETTEMBRE 2026 \n\n\n\nSEZIONE PANEL INTERNAZIONALI \n\n\n\nore 10:00 Collegno – Lavanderia a Vapore \n\n\n\nECOSISTEMI DELLA CREAZIONE \n\n\n\nSEZIONE OPEN STUDIOS \n\n\n\nore 12:00 Collegno – Lavanderia a Vapore \n\n\n\nNU di Virginia Spallarossa per Déjà Donné \n\n\n\nSOGNARE – FASE RAM di Damiano Scavo per Scenario Pubblico \n\n\n\nSPECIAL K di Davide Tagliavini per Compagnia Artemis Danza \n\n\n\nTHANKS\, ILARIA di Filippo Buonamassa per RESEXTENSA DANCE COMPANY \n\n\n\nSEZIONE PROGRAMMAZIONE \n\n\n\nore 10:00 e 14.30 Torino – Casa Teatro Ragazzi e Giovani  \n\n\n\nEPIPHANĪA. MI RENDO MANIFESTA (65 min) coreografia Michele Abbondanza e Antonella Bertoni/ Compagnia Abbondanza Bertoni \n\n\n\nore 15:00 Torino – OGR \n\n\n\nMANIFESTUS (40 min) coreografia Jacopo Jenna/KLm – Kinkaleri\, Le Supplici\, mk \n\n\n\nore 16:30 Torino – Teatro Astra \n\n\n\nCADUTA LA NEVE – DA SARAH MOON (45 min) coreografia Alessandra Cristiani/PinDoc  \n\n\n\nore 18:00 Torino – Parco della Tesoriera \n\n\n\nCOSMORAMA (40 min) coreografia Nicola Galli/ Tir Danza \n\n\n\nore 21:30 Moncalieri – Fonderie Limone \n\n\n\nWEIRDO (25 min) Enrico Morelli/ MM Contemporary Dance Company \n\n\n\nRISERVATO AGLI OPERATORI INVITATI \n\n\n\nore 18:00 Moncalieri – Fonderie Limone \n\n\n\nITALIAN WINDOWS a cura di Carmelo A. Zapparrata \n\n\n\nGIOVEDÌ 3 SETTEMBRE 2026 \n\n\n\nSEZIONE PANEL INTERNAZIONALI \n\n\n\nore 11:00 Collegno – Lavanderia a Vapore \n\n\n\nDANCE MATTERS \n\n\n\nSEZIONE PROGRAMMAZIONE \n\n\n\nore 12:30 e 14:30 Torino – Casa Teatro Ragazzi e Giovani \n\n\n\nPIANO FORTE (20 min) coreografia Roberto Tedesco/Opus Ballet \n\n\n\nore 14:30 e 18:30 Collegno – Lavanderia a Vapore \n\n\n\nCANI LUNARI (55 min) coreografia Francesco Marilungo/Körper | Centro Nazionale di Produzione della Danza \n\n\n\nore 15:30 Collegno – Lavanderia a Vapore \n\n\n\n[produzione ospite] – (durational) BREATHING ROOM – Atlante dei respiri ricevuticoreografia Salvo Lombardo/Chiasma \n\n\n\nore 21:00 Torino – OGR \n\n\n\nLE PALESTRITI (45 min) coreografia Simona Bertozzi/Nexus \n\n\n\nore 21:00 Torino – Teatro Astra \n\n\n\nABRACADABRA (80 min) coreografia Francesca Pennini/CollettivO CineticO \n\n\n\nVENERDÌ 4 SETTEMBRE 2026 \n\n\n\nSEZIONE PANEL INTERNAZIONALI \n\n\n\nore 10:00 Torino – OGR \n\n\n\nRIGENERAZIONE UMANA \n\n\n\nSEZIONE PROGRAMMAZIONE \n\n\n\nore 12:00 Torino – OGR  \n\n\n\nLE PALESTRITI (45 min) coreografia Simona Bertozzi/Nexus \n\n\n\nore 12:30 Torino – Teatro Astra \n\n\n\nABRACADABRA (80 min) coreografia Francesca Pennini/CollettivO CineticO \n\n\n\nore 15:00 Torino – Casa Teatro Ragazzi e Giovani \n\n\n\nGOOD VIBES ONLY (THE GREAT EFFORT) (40 min) Francesca Santamaria/Codeduomo \n\n\n\nore 17:00 Moncalieri – Fonderie Limone  \n\n\n\nPANORAMIC BANANA. ALBUM DEGLI ABITANTI DEL NUOVO MONDO (60 min) coreografie Michele Di Stefano/KLm – Kinkaleri\, Le Supplici\, mk  \n\n\n\nore 19:00 Venaria Reale – Reggia \n\n\n\n[produzione ospite] IL SECONDO PARADOSSO DI ZENONE coreografia Elisabetta Consonni/Amigdala ETS \n\n\n\nore 19:30 Venaria Reale – Reggia \n\n\n\nCOSMORAMA (40 min) coreografia Nicola Galli/TIR Danza \n\n\n\n* Le informazioni di biglietteria per poter accedere agli spettacoli sono disponibili sul sito nidplatform.it.
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SUMMARY: (META)FISICO\, bipersonale degli artisti italiani a Spalato
DESCRIPTION:Inaugurerà il prossimo 1 settembre alle ore 19.30 (META)FISICO la bipersonale degli artisti italiani Antonio Servillo  e Pino Tersigni  all’Istituto per il Lavoro Scientifico e Artistico HAZU\, all’interno di Palazzo Milesi\, Trg Brace Radic 7\, a Spalato in Croazia\, a cura di Anamarija Runtic. \n\n\n\nIl percorso espositivo –  all’interno della Croatian Academy of Sciences and Arts (HAZU)\,la più importante accademia nazionale della Croazia\, fondata nel 1861\, all’interno di Palazzo Milesi\, magnifico edificio\, simbolo dell’architettura barocca del XVII secolo – si articolerà in 24 opere dell’artista Antonio Servillo e in 36 di Pino Tersigni\, in un dialogo artistico che mette in connessione lo stile dell’arte metafisica\, con il fisico di ogni singolo individuo. \n\n\n\nNe nasce una mostra di assoluto pregio ed interesse che porta i due singoli pittori oltre i confine italiani in un parallelismo artistico ricco di spunti e di significati\, dove l’iperrealismo pittorico di Antonio Servillo\, i suoi ingranaggi umani\, la forza pittorica dei suoi colori e della sua tecnica ben si sposano con il simbolismo surrealista delle figure umane quasi danzanti\, in bianco e nero e in scale di grigi\, ravvivate da un tocco di rosso degli oli di Pino Tersigni. \n\n\n\nLe opere di vari formati rimarranno in mostra fino a tutto il 30 settembre 2026. \n\n\n\nBreve Bio Antonio Servillo \n\n\n\nAntonio Servillo è un pittore italiano autodidatta\, nasce a Padova\, da famiglia napoletana\, il 12 novembre 1964. Il trasferimento a Roma nel 1984 per motivi di lavoro\, gli darà l’occasione di conoscere artisti affermati\, come Mario Schifano\, Paolo Salvati\, Novella Parigini\, Gianni Testa\, Stefano Turchetti\, ma ciò rientrerà nella sue esperienza di vita\, non di pittore. È stato definito artista dalla pittura fantastica da Giorgio Di Genova\, grazie al salto di qualità creativo dell’artista che racconta nella sua ricerca\, un iperrealismo singolare dove ogni dettaglio e simbolo sono in equilibrio con tutto il micromondo contenuto in ognuna delle sue opere\, richiedente grande attenzione da parte dell’osservatore. Entra a far parte della storica associazione artistica Cento Pittori via Margutta negli anni novanta\, e ne è attualmente il Presidente. \n\n\n\nEspone a Roma\, Napoli\, Forlì\, Bologna e Istanbul. È pubblicato sugli Annuari Arte Moderna artisti contemporanei ACCA dagli anni 2000\, sul Catalogo dell’arte Moderna di Giorgio Mondadori\, nell’Enciclopedia d’Arte Italiana\, Catalogo Generale Artisti dal Novecento ad oggi e segnalato sul Getty Vocabulary ID: 500490143. Hanno scritto di lui\, Cesare Sarzini\, Michela Ramadori\, Giorgio Di Genova\, Andrea Salvati e Alberto Moioli. \n\n\n\nBreve Bio Pino Tersigni \n\n\n\nArtista romano\, classe 1961\, è un pittore autodidatta\, simbolista\, surrealista e iperrealista che utilizza prevalentemente la tecnica a olio. Ha preso parte a numerose esposizioni e rassegne\, sia in Italia che all’estero\, fra cui quelle di Spoleto\, Giffoni\, Mosca\, Londra\, Salerno\, Chicago e L’Aquila. Fra le collettive vale la pena ricordare i “Cento pittori Via Margutta”\, di cui è anche Consigliere\, la “Rassegna re di Roma”\, l’Expo’ Arte “Roma Capitale” e l’Expo’ “Arte Cinecittà Due”. Le sue opere si trovano in collezioni pubbliche e private. \n\n\n\nHanno scritto di lui: “Nell’arte del pittore romano non c’è spazio per l’uomo né tantomeno per la natura\, che sia essa intesa come paesaggio\, sfondo o semplice quinta teatrale su cui proiettare lo spettacolo delle protagoniste dei suoi quadri. L’universo artistico di Tersigni è interamente abitato da figure femminili\, o per meglio dire da corpi femminili\, privati di ogni attributo o caratteristica che possano far ravvisare un’identità e una personalità ben precise”. (Cristina Nicosia) \n\n\n\n“Dietro la bellezza e non dentro\, oltre\, o prima: è l’altro lato dell’iperrealismo\, che provoca la domanda di capire «perché»; domanda d’esistenza prima ancora che di stile\, di esperienza prima che di arte. Laddove l’immagine è andata imponendosi fino ad una capillare e apparentemente imprescindibile presenza nella realtà\, si pone prima di ogni altro il rischio di non distinguere ciò che deve esserci da ciò che è fatto\, ciò che c’è da sempre da ciò che è provvisorio; così non si ha quasi da obiettare per l’ossessione pubblicitaria cui è impossibile sottrarsi\, ma desta noia un’opera d’arte che sembra essere quasi una inutile copia della realtà”. (Emanuela Tangari) 
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SUMMARY:Eventi Speciali del Pomigliano Teatro Festival 2026
DESCRIPTION:Il teatro come luogo di incontro\, di memoria e di riflessione sul presente\, ma anche come spazio in cui una comunità può raccontarsi e riconoscersi. È questo il filo conduttore della sezione Eventi Speciali del Pomigliano Teatro Festival 2026\, che dal 1° al 6 settembre 2026 propone tre appuntamenti pensati per intrecciare linguaggi\, generazioni e identità del territorio. \n\n\n\nIn programma tre appuntamenti che rafforzano dunque la vocazione del festival a essere non soltanto una rassegna di spettacoli\, ma un luogo di produzione culturale e di confronto con la comunità. L’ingresso è libero fino ad esaurimento posti. \n\n\n\nSi parte martedì 1 settembre alle ore 20.30\, nell’Aula Consiliare\, con Stringimi Forte – Il Teatro Giovane\, docufilm di e diretto da Felice Panico e Alessandro Pezza\, realizzato da Studio Zabalik con il sostegno della Città di Pomigliano d’Arco e in collaborazione con il Teatro Pubblico Campano. Protagonisti sono Ermanno Ceruetto\, Palma Festoso\, Marco Mari\, Maria Musella\, Diego Nespolino\, Lorenzo Rea\, Noemi Sales e Siria Sollo. \n\n\n\nIl documentario nasce dall’esperienza di un laboratorio teatrale rivolto a giovani attrici e attori tra i 16 e i 25 anni. Un percorso nato a partire dalle grandi distopie del Novecento e trasformato nel 2024 in una drammaturgia originale dedicata alle profonde trasformazioni politiche\, economiche e sociali che hanno segnato gli ultimi anni. \n\n\n\nAl centro del lavoro c’è soprattutto lo sguardo dei giovani sugli anni della pandemia. Da questo percorso è nata la performance finale Bestie da S.OM.A\, ma anche il desiderio di fissare quell’esperienza in una testimonianza cinematografica capace di conservarne la memoria. \n\n\n\nStringimi Forte racconta così il laboratorio nelle sue diverse fasi\, dall’incontro tra gli allievi e il formatore agli esercizi teatrali\, dall’improvvisazione alla costruzione dello spettacolo\, fino al dietro le quinte e alle testimonianze dei giovani protagonisti.  \n\n\n\nLe loro passioni\, le difficoltà\, i sogni e le speranze diventano parte integrante di un “film-teatro” che trova inoltre nei luoghi emblematici di Pomigliano d’Arco\, tra architettura industriale e post-industriale\, lo scenario ideale per raccontare un futuro distopico che appare\, per molti aspetti\, già presente.  \n\n\n\nIl secondo appuntamento in programma\, mercoledì 2 settembre alle ore 19.00\, al Centro Culturale “Giorgio La Pira”\, è Lettere a Sud\, una lettura scenica con Angela Rosa D’Auria\, realizzata come omaggio a Pomigliano d’Arco\, città candidata a Capitale italiana del Libro 2027. \n\n\n\nLo spettacolo nasce dalla volontà di raccontare Pomigliano e il suo territorio attraverso le parole di autrici e autori non napoletani\, provenienti dai comuni dell’area metropolitana\, dalla cintura urbana e dai territori attraversati dalla Circumvesuviana e dall’Asse Mediano. Una scelta che ribalta la prospettiva della tradizionale centralità di Napoli per dare spazio a quelle voci che\, pur vivendo nell’orbita della grande città\, hanno costruito un proprio immaginario e una propria identità. \n\n\n\nPomigliano viene così raccontata come una città capace di generare cultura\, idee\, arte e passioni\, un luogo la cui identità non dipende necessariamente dalla presenza di monumenti o bellezze naturali\, ma dalle persone che la abitano e la trasformano quotidianamente.  \n\n\n\nAngela Rosa D’Auria darà voce a queste storie con il suo stile ironico\, intenso e non convenzionale\, portando in scena una geografia letteraria fatta di periferie\, città satellite\, paesi e comunità che custodiscono racconti e immaginari spesso ancora tutti da scoprire. \n\n\n\nA chiudere la sezione Eventi Speciali sarà\, sabato 5 e domenica 6 settembre alle ore 18.00 nel Cortile Interno di Palazzo dell’Orologio\, InterAzioni\, la nuova sezione del festival dedicata alle realtà teatrali del territorio. \n\n\n\nDue pomeriggi di corti teatrali\, pensati a impatto ambientale zero\, vedranno protagoniste le compagnie locali\, le scuole di teatro e i laboratori teatrali dei licei pomiglianesi. Il tema scelto\, “Sulla strada”\, sarà interpretato attraverso punti di vista\, linguaggi e sensibilità differenti\, offrendo al pubblico una fotografia della vitalità del teatro giovanile e amatoriale della città e dell’area circostante. \n\n\n\nDalla memoria della pandemia alle voci letterarie del territorio\, fino alle nuove generazioni che si avvicinano al palcoscenico\, gli Eventi Speciali del Pomigliano Teatro Festival 2026 mettono al centro il rapporto tra teatro\, città e persone\, nella convinzione che la cultura possa continuare a essere uno strumento privilegiato per interrogare il presente e immaginare il futuro. \n\n\n\nL’ingresso è libero fino ad esaurimento posti
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LOCATION:Cortile Interno Palazzo dell’Orologio\, Corso V. Emanuele\, 307\, Pomigliano D'Arco (NA)\, Italy
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SUMMARY:Settembre in musica a Testaccio Estate
DESCRIPTION:Un intero mese di musica dal vivo\, comicità\, cinema\, incontri e grandi appuntamenti popolari per accompagnare la Capitale verso la fine dell’estate. Dal 1° al 27 settembre 2026 prosegue\, negli spazi della Città dell’Altra Economia\, Testaccio Estate\, la manifestazione che trasforma uno dei quartieri più vivaci di Roma in un grande luogo di incontro a cielo aperto. \n\n\n\nDalla sperimentazione musicale dei Quintorigo al pop-rap dei Gemelli DiVersi\, dai Santi Francesi a Dargen D’Amico\, passando per Murubutu\, Bambole di Pezza\, Management del Dolore Post-Operatorio e Alborosie: il programma di settembre attraversa linguaggi\, generazioni e generi differenti\, alternando concerti\, stand-up comedy\, cinema\, talk e dj set. Tre gli appuntamenti che scandiranno il mese: dal 6 al 13 settembre TERRA!\, la Festa nazionale di Alleanza Verdi e Sinistra; dal 16 al 20 settembre la quinta edizione dell’Oktoberfest di Roma; dal 24 al 27 settembre Magna Roma\, il festival dedicato alla cucina capitolina. \n\n\n\nSi parte martedì 1° settembre con Scena\, che porta sul palco Alessandro Cognini\, giovane stand-up comedian capace di raccontare con ironia e sarcasmo ansie\, precarietà\, relazioni e contraddizioni della generazione dei trentenni. Mercoledì 2 settembre prosegue la rassegna Cinema sotto le stelle\, mentre giovedì 3 settembre arrivano i Quintorigo\, formazione nata in Romagna nel 1996 con un progetto musicale fuori dagli schemi\, nel quale jazz\, rock\, pop e sperimentazione si incontrano attraverso voce\, sax\, violino\, violoncello e contrabbasso. Vincitori del Premio Tenco per la migliore opera prima con Rospo\, i Quintorigo hanno costruito negli anni un linguaggio originale\, spingendo gli strumenti acustici verso sonorità potenti e imprevedibili. \n\n\n\nSabato 5 settembre Testaccio Estate compie un viaggio nella musica italiana dei primi anni Duemila con i Gemelli DiVersi\, protagonisti di alcuni dei brani più riconoscibili del pop-rap nazionale\, accompagnati da Viva gli anni 2000\, il party romano dedicato ai tormentoni pop e dance del decennio. \n\n\n\nDa domenica 6 a domenica 13 settembre la Città dell’Altra Economia ospita TERRA!\, la terza Festa nazionale di Alleanza Verdi e Sinistra: otto giorni a ingresso gratuito tra musica\, spettacoli\, incontri e dibattiti\, con appuntamenti pomeridiani e serali. Domenica 6 settembre la manifestazione si apre alle ore 18.00 con la presentazione della mostra HeArt of Gaza\, insieme a Elena Grandi e Mimmo Caporusso. Seguono il monologo di Cathy La Torre dedicato alle donne della Resistenza e il dibattito Tax the Rich\, che vedrà tra i protagonisti Jeremy Corbyn ed Emiliano Brancaccio. La musica sarà affidata alle Bambole di Pezza\, precedute da Lotta\, con il dj set conclusivo di Dj Turbolenta. Lunedì 7 settembre\, nello Spazio Tlon\, Don Luigi Ciotti\, Ilaria Cucchi e Mimmo Lucano si confronteranno sui temi dei diritti e delle responsabilità\, mentre Francesca Albanese interverrà sul risveglio collettivo. In serata saliranno sul palco I Santi Francesi\, con l’apertura di Etta Di Marco e il dj set di La Reina del Fomento. Martedì 8 settembre si parlerà di energia nucleare\, intelligenza artificiale e futuro\, mentre il dibattito Prima le idee riunirà Nicola Fratoianni\, Giuseppe Conte\, Elly Schlein e Angelo Bonelli. In serata spazio alla comicità di Chiara Becchimanzi e MammAdimerda\, seguite dal dj set di La Reina del Fomento. Mercoledì 9 settembre sono in programma\, tra gli altri\, gli incontri Democrazia fragile\, con Maria Elena Boschi e Riccardo Magi\, e Sblocca stipendi\, con Maurizio Landini e Pierpaolo Bombardieri. Sul palco musicale arriveranno Matteo Alieno e il Management del Dolore Post-Operatorio\, preceduti da Margò. Giovedì 10 settembre Murubutu e Celeste Costantino discuteranno di adolescenza e rapporto con gli schermi\, mentre il fisico e Premio Nobel Giorgio Parisi interverrà sui cambiamenti climatici. La serata proseguirà con Heresiana\, Murubutu\, Kento\, Mad Simon e 1989. con Dj Fuzzten\, fino alla chiusura affidata a Pietro Morello. Venerdì 11 settembre Dargen D’Amico sarà protagonista sia dell’incontro La passione non paga l’affitto\, insieme a Franco Mari\, sia del concerto serale\, aperto da Andera. Tra gli appuntamenti anche La natura non è uno sparatutto con Giobbe Covatta; chiude la notte il dj set di Muccassassina. Sabato 12 settembre\, dopo gli incontri dedicati alla fuga dei cervelli e al disarmo\, con ospiti tra cui Leoluca Orlando e Domenico Quirico\, la musica sarà quella dei Si! Boom! Voilà!\, preceduti da Allerta!\, e di Borghetta Stile\, con le incursioni poetiche di GIULIANO Logos e Gea. Domenica 13 settembre il gran finale di TERRA! prenderà il via dalla mattina con le assemblee delle amministratrici e degli amministratori. Nel pomeriggio Roy Paci parteciperà al talk Terre da difendere\, seguito dagli interventi conclusivi di Angelo Bonelli\, Nicola Fratoianni e Fiorella Zabatta. A chiudere la festa saranno Enrico Capuano e Tammurriata Rock e Alborosie. \n\n\n\nDal 16 al 20 settembre torna l’Oktoberfest di Roma\, giunto alla quinta edizione. Cinque giorni a ingresso gratuito tra musica dal vivo\, street food bavarese e birra\, nell’unico evento italiano che riunisce le sei storiche birrerie di Monaco: HB München\, Paulaner München\, Augustiner Bräu\, Hacker-Pschorr\, Löwenbräu e Spaten. Un biergarten all’aperto di oltre 8.000 metri quadrati accoglierà luna park\, giostre\, area kids\, biliardini e un’offerta gastronomica che spazia dallo stinco di maiale con crauti e patate ai bratwurst\, dalla wiener schnitzel ai bretzel\, con proposte anche vegane. Ospiti musicali: Bla Bla Band\, dj set Viva gli anni 2000 di Sgroi e Ventura\, il dj set rock di Magenta\, Borghetta Stile\, la banda bavarese Oktoberbrass. Domenica 20 settembre il gran finale vedrà protagonisti Radio Rock e Rockstar Show\, spettacolo dedicato ai grandi classici del rock. \n\n\n\nA chiudere il cartellone di settembre sarà\, da giovedì 24 a domenica 27 settembre\, Magna Roma\, il festival della cucina romana. Quattro giornate a ingresso gratuito dedicate ai sapori della Capitale e del Lazio\, tra guanciale\, pecorino\, polpette della nonna e pizza scrocchiarella.                                   \n\n\n\nInfo e biglietti:  https://www.testaccioestate.it/
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SUMMARY:FORI Festival 2026 a San Vito dei Normanni
DESCRIPTION:Prende il via FORI Festival 2026\, seconda edizione del progetto diffuso dedicato alla scena contemporanea under 35\, alla partecipazione culturale e alla rigenerazione dei territori dell’Alto Salento. Il primo appuntamento pubblico sarà martedì 1° settembre 2026 alle ore 19.00 presso La Saletta\, in Via Cavour a San Vito dei Normanni\, con un incontro di presentazione del festival\, del programma artistico e della rete di realtà coinvolte nell’edizione 2026. \n\n\n\nDa fine agosto a ottobre\, FORI Festival attraverserà San Vito dei Normanni\, Carovigno\, Brindisi\, Francavilla Fontana e San Michele Salentino\, costruendo una costellazione di luoghi\, artisti\, comunità e linguaggi contemporanei. Dopo la prima edizione\, il progetto torna ampliando la propria dimensione territoriale e confermando l’intenzione di non essere semplicemente un cartellone di spettacoli\, ma un ecosistema culturale diffuso\, capace di mettere in relazione artisti\, istituzioni\, scuole\, spazi sociali e pubblici diversi.  \n\n\n\nIl nome stesso del festival richiama questa vocazione: il “foro” è inteso come apertura\, varco\, punto di passaggio\, uno spazio attraverso cui far entrare la luce e aprire nuove possibilità di relazione. Da questa immagine nasce un progetto che vuole creare connessioni tra territori e linguaggi contemporanei\, trasformando teatri\, piazze e luoghi di comunità in presidi temporanei di immaginazione e cittadinanza culturale.  \n\n\n\nL’edizione 2026 si articola lungo tre direttrici principali: spettacoli\, residenze artistiche e progetti speciali. Al centro resta il sostegno alla scena emergente nazionale\, con particolare attenzione ad artisti e artiste under 35\, e la volontà di portare i linguaggi della contemporaneità fuori dai circuiti consueti\, favorendo un confronto diretto con i territori dell’Alto Salento.  \n\n\n\nLa programmazione attraversa teatro contemporaneo\, danza\, performance musicale\, teatro ragazzi\, drammaturgia fisica\, poetry slam\, pratiche partecipative e ricerca interdisciplinare\, alternando opere compiute\, processi di creazione\, restituzioni pubbliche e percorsi sviluppati a stretto contatto con le comunità locali.  \n\n\n\nIl calendario degli spettacoli prenderà ufficialmente il via il 5 settembre a San Vito dei Normanni con Generation Crash e proseguirà fino al 25 ottobre\, coinvolgendo numerosi artisti e compagnie della scena nazionale. Tra gli appuntamenti in programma figurano Il vento che abito di Antonella Germinali\, MOR – Storia per le mie madri di Trento Spettacoli\, Kurt Cobain di Marta Polidoro e Andrea Mattei\, vincitore della Call FORI Festival 2026\, Balloons di Ferrara Off APS\, Tecniche di lavoro di gruppo di Pietro Cerchiello e i progetti dedicati alla danza\, alla performance e al teatro per le nuove generazioni.  \n\n\n\nUn ruolo centrale sarà affidato anche alle residenze artistiche\, che costituiscono uno degli assi fondamentali del progetto. FORI Festival si propone infatti come uno spazio nel quale le opere possano nascere\, trasformarsi e incontrare il territorio prima di arrivare al pubblico: una vera e propria casa temporanea per artisti e artiste\, fondata sui tempi della ricerca\, della relazione e della creazione.  \n\n\n\nAccanto agli spettacoli e alle residenze trovano spazio i progetti speciali\, pensati per rafforzare la dimensione partecipativa del festival: tra questi Woland – Alla ricerca della satira perduta al 100Lab di San Michele Salentino\, Vicinato – Atto Precario Vivo del Collettivo EFFE allo Spazio DesTEENazione di Brindisi e ScenicaMente della Compagnia Menhir al Teatro Italia di Carovigno\, percorsi che intrecciano creazione artistica\, pratiche di comunità e intervento sociale.  \n\n\n\nCuore operativo del festival sarà ancora una volta il Tex Teatro dell’ExFadda di San Vito dei Normanni\, spazio di residenza\, creazione\, debutto e incontro tra artisti e pubblico. Accanto a San Vito dei Normanni\, il festival coinvolgerà il 100Lab di San Michele Salentino\, lo Spazio DesTEENazione di Brindisi\, il Teatro Italia di Carovigno e il Teatro Virgilio di Francavilla Fontana\, costruendo una programmazione realmente diffusa sul territorio.  \n\n\n\nFORI Festival è realizzato dall’Associazione culturale Teatro Menzatì ETS\, con il contributo della Regione Puglia\, attraverso i fondi della misura POC Puglia 2021-2027\, e con il sostegno dei comuni coinvolti. Il progetto è inoltre sostenuto da una rete di collaborazioni territoriali\, nazionali e internazionali che comprende\, tra gli altri\, Puglia Culture\, Theatron 2.0\, Compagnia Menhir\, Coop Se Puede\, Galattica Regione Puglia\, Risonanze Network\, Rete Giacimenti ed Europe Beyond Access.  \n\n\n\nLa presentazione pubblica del 1° settembre rappresenterà dunque il primo momento di incontro con il territorio e l’occasione per raccontare nel dettaglio visione\, programma e protagonisti della seconda edizione di FORI Festival. \n\n\n\nLeggi programmazione completa: https://forifestival.it/spettacoli-2026/Per informazioni \n\n\n\nforifestival@teatromenzati.com3774234662
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SUMMARY:Sul Tevere torna Fitzcarraldo
DESCRIPTION:Sei ponti\, un battello in viaggio lungo il Tevere e Roma che\, lentamente\, si svela sulle note di un’opera composta per essere ascoltata in movimento. Dal 2 al 5 settembre 2026\, dopo il debutto del 2022\, torna Fitzcarraldo\, la prima opera lirica in assoluto concepita per essere rappresentata a bordo di un battello che attraversa il cuore della Capitale\, trasformando per quattro giorni il Tevere in un grande teatro a cielo aperto. \n\n\n\nIdeata e diretta da Fabio Morgan\, con la composizione e la direzione musicale del Maestro Francesco Leineri e il libretto di Andrea Carvelli\, promossa e sostenuta da Roma Capitale\, in collaborazione con Zètema Progetto Cultura\, e realizzata dal Teatro dell’Opera di Roma e dall’Associazione E45\, Fitzcarraldo è un progetto visionario che prende ispirazione dal celebre capolavoro cinematografico di Werner Herzog per costruire un’opera originale sulla Città Eterna\, sul suo fiume e sulla capacità dell’arte di immaginare una rinascita anche là dove tutto sembra essere andato perduto. \n\n\n\nNon è il battello ad attraversare Roma: è Roma che si svela al ritmo del battello. Monumenti\, ponti\, banchine\, architetture antiche e contemporanee appaiono e scompaiono davanti agli spettatori seguendo il procedere della navigazione\, fino a diventare parte della partitura e della drammaturgia\, in un libretto creato a partire dal Tevere e dalle sue sponde\, tra presente\, memoria e visione di un possibile futuro. \n\n\n\nIl fiume si fa così palcoscenico\, perché è sulle sue acque che si svolge l’azione; scenografia\, perché monumenti\, ponti e banchine scorrono come un fondale naturale; percorso narrativo\, perché ogni tratto di navigazione coincide con un nuovo capitolo dell’opera; e infine luogo da attraversare\, perché lo spettacolo può essere seguito sia a bordo sia dalle rive\, accompagnando il viaggio oppure osservandolo da Ponte Sisto\, Ponte Sant’Angelo\, Ponte Umberto I e Ponte Cavour\, punti privilegiati di osservazione. \n\n\n\nNel viaggio\, le rovine dell’antica Urbe e il ponte di una civiltà futura emergono progressivamente lungo il percorso come frammenti superstiti di una città scomparsa: il coro li racconta in metro dantesco\, quasi fosse una immaginifica guida turistica incaricata di accompagnare gli ultimi viaggiatori tra ciò che resta di un mondo decaduto. L’intuizione è semplice quanto rivoluzionaria: fare del fiume stesso lo spettacolo. Il Tevere torna così a essere il luogo originario della città\, una linea narrativa che unisce secoli di storia e accompagna lo sguardo verso una Roma diversa\, sospesa tra memoria e immaginazione. \n\n\n\nCome nel capolavoro di Werner Herzog\, anche qui Fitzcarraldo è l’uomo che tenta l’impossibile. Ma il suo viaggio non è soltanto un omaggio cinematografico: diventa una riflessione sul presente delle grandi metropoli e sul potere della creazione artistica di trasformare la realtà. \n\n\n\n«Nel cuore della grande trasformazione che Roma sta vivendo in questi ultimi anni\, siamo felici di poter avere per il terzo anno ‘Fitzcarraldo’\, la prima opera lirica che attraversa la città attraverso il battello sul Tevere\, con la sua forza artistica e trasformativa\, per guardare Roma con uno sguardo diverso. Dopo Opera Camion\, le cui nuove rappresentazioni ripartono nei prossimi giorni\, il Teatro dell’Opera offre ancora una volta l’opportunità a cittadine e cittadini\, di godere della magia della lirica anche al di fuori del Teatro. E sarà un appuntamento culturale per tutte e tutti\, perché vedrà il coinvolgimento dei giovani artisti della Cantoria del Teatro dell’Opera» \n\n\n\nMercoledì 2 settembre: ore 19.30 e 21.30Giovedì 3 settembre: ore 19.30 e 21.30Venerdì 4 settembre: ore 19.30 e 21.30Sabato 5 settembre: ore 05.30 (replica speciale all’alba) e 19.30 \n\n\n\nPartenza da: Isola Tiberina  | ingresso da Lungotevere degli Anguillara (di fronte a P.zza Gioacchino Belli) \n\n\n\nIngresso gratuito con prenotazione
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SUMMARY:Short Theatre 2026 - 21a edizione
DESCRIPTION:Dal 3 al 12 settembre 2026 torna la 21esima edizione di Short Theatre\, il festival internazionale dedicato alla creazione contemporanea e alle performing arts\, 10 giorni di programmazione\, 40 tra compagnie\, progetti artistici e figure che uniscono arte\, pensiero critico e politica\, in un programma che conta oltre 65 appuntamenti e mappa le geografie artistiche contemporanee\, spaziando nel Sud ed Est Globale\, coinvolgendo artiste/i da Italia\, Spagna\, Francia\, Polonia\, Ungheria\, Algeria\, Libia\, Eritrea\, Camerun\, Rwanda\, Messico\, Cina. \n\n\n\n“Un festival che permea tutta la città\, la attraversa in molti dei suoi luoghi culturali e storici\, all’interno di spazi rinnovati e con la partecipazione di realtà che appartengono all’essenza popolare e autentica di Roma. Short Theatre quest’anno coinvolge il Mattatoio di Roma\, nella sua veste restaurata e riaperta al grande pubblico\, l’Orto Botanico di Roma\, il Teatro India e il Teatro Vittoria come luoghi iconici e storici dell’iniziativa\, il MACRO – Museo d’arte Contemporanea di Roma\, anch’esso rinnovato e riaperto al pubblico lo scorso dicembre\, il Cinema Troisi\, il Museo delle Civiltà\, tante realtà associative e performative con circa 40 compagnie e oltre 65 appuntamenti in una programmazione ibrida\, in similitudine agli spazi coinvolti. Siamo molto felici di poter supportare un progetto che supera gli steccati geografici\, spaziando nel Sud ed Est globale con artisti provenienti anche da Africa\, Americhe\, Cina\, est Europa e lo fa con molte artiste e professioniste donne\, colmando quel gap di genere che serve all’arte\, alla cultura\, alla società tutta. Si è appena concluso il Letterature Festival Internazionale di Roma\, che quest’anno abbiamo voluto intitolare ‘Sconfinare’. Anche Short Theatre sconfina e supera i limiti convenzionali e gli stereotipi\, grazie alla curatela di riconosciuto successo di Silvia Bottiroli\, Silvia Calderoni\, Ilenia Caleo e Michele di Stefano\, proseguendo un’esplorazione nel mare aperto della bellezza della cultura e dello stare insieme.” così Massimiliano Smeriglio\, Assessore alla cultura e al coordinamento delle iniziative riconducibili alla giornata della memoria\, prende parola sulla 21esima edizione di Short Theatre. \n\n\n\nUn’edizione che si inserisce nel solco tracciato da Silvia Bottiroli\, Silvia Calderoni\, Ilenia Caleo\, Michele Di Stefano\, dal 2025 curatori di Short Theatre\, che prosegue l’esplorazione della forma festival\, ponendosi una domanda cruciale: che funzione svolgono\, oggi\, i festival? Da qui nasce il tentativo di andare oltre la programmazione\, rendendo visibili i processi che danno corpo ai “fenomeni” artistici\, facendo proprio il rischio di condividere con il pubblico la presenza di oggetti ibridi\, indefiniti. Opere che sfuggono alle categorie\, che mescolano canto lirico e beatbox\, testo poetico e presenza scenica\, passeggiata collettiva e gesto simbolico\, ma anche formati pedagogici come CLASSE\, progetto di trasmissione di saperi\, residenziali ed esplorazioni nella drammaturgia grazie alle sezioni CAMERA o Salon\, un programma quotidiano di inviti musicali. \n\n\n\nST26 torna ad abitare gli spazi della Pelanda del Mattatoio per tutta la durata del festival\, grazie al contributo dell’Azienda Speciale Palaexpo –da anni tra i principali sostenitori del festival oltre che partner progettuale di ST –  e della neonata Fondazione Mattatoio – Città delle arti\,confermando il movimento puntuale che fa dell’area di Testaccio il centro gravitazionale del festival. ST26 vede coinvolti anche il Teatro India\, luogo in cui il festival è nato vent’anni fa e oggi\, grazie al contributo della Fondazione Teatro di Roma\, sua importante sede – in cui prenderà corpo la collaborazione con Romaeuropa Festival – il Teatro Vittoria e il Cinema Troisi\, una tra le tre location al centro di un progetto artistico disseminato che conta anche il MUCIV-Museo delle Civiltà e il MACRO – Museo d’Arte Contemporanea di Roma\, il quale ospita inoltre la conferenza stampa di lancio del festival\, in estate. \n\n\n\nLa ricerca di spazi eccezionali o inusuali della città in cui far deflagrare le arti performative porta ST26 ad immergersi nella serata di apertura del festival\, il 3 settembre dalle 18 alle 22\, nella vegetazione dell’Orto Botanico di Roma\, aprendo l’edizione con un flusso ininterrotto di accadimenti performativi da fruire uno di seguito all’altro. \n\n\n\nL’opening all’Orto Botanico: tra psichedelia sentimentale e corpi vegetali \n\n\n\nST26 si apre all’Orto Botanico\, il 3 settembre\, con spettacoli\, performance\, riti sonori e ascolti come eventi atmosferici improvvisi. Ai corpi vegetali\, si aggiungono altri corpi estemporanei\, in una modalità psichedelica che tiene insieme e rende visibile l’agglomerarsi di atmosfere\, suoni\, parole\, colori\, ritmi ed intensità. Una “psichedelia sentimentale” che irrompe nella giornata iniziale del festival per restare e attraversarlo in tutta la sua durata\, come rende visibile l’identità visiva di questa edizione\, realizzata da Taquitojocoque\, irriverente illustratrice messicana che fonde la cultura pop con il patrimonio culturale messicano. \n\n\n\nInaugura la prima giornata l’incontro con Annalisa Metta\, architetta e docente di Architettura del Paesaggio all’Università Roma Tre che ragionerà intorno ai temi del selvatico e del mostruoso del paesaggio e delle città nel primo appuntamento di CLASSE\, progetto di trasmissione di saperi realizzato da AREA06 che intreccia il programma di ST26. Le ammalianti e oniriche Serre Tropicali e Monumentali dell’Orto diventeranno habitat immersivi grazie alle sonorizzazioni di Oscar Ngu Atanga\, sound artist\, ricercatore e curatore che attinge ai ritmi\, alle frequenze e alle pratiche ancestrali del Camerun per creare narrazioni sonore coinvolgenti che risuonano profondamente negli spazi culturali e fisici\, e LEMMO\, giovane compositorə e sound researcher nel campo della musica elettronica e sperimentale\, il cui lavoro esplora le possibilità della composizione algoritmica sia in ambito della ricerca sonora che in quello multidisciplinare\, e che vanta diverse collaborazioni in campo teatrale e performativo. È uno spettacolo ma anche una lecture\, in cui le parole affermano qualcosa mentre il corpo ne fa altre\, la celebre Dance for Nothing (revisited) di Eszter Salamon\, in cui la coreografa e performer ungherese ripropone la Lecture on Nothing (1949) di John Cage sperimentando la modulazione dei movimenti fisici\, concentrandosi sull’aspetto sonoro di questa conferenza fondamentale sul nulla\, il vuoto e la composizione. Lo spettacolo è sostenuto dell’Ambasciata della Repubblica Federale di Germania. Eszter Salamon sarà presente nel programma di ST26 anche con una CLASSE grazie al sostegno del Goethe-Institut a Roma. QUIXOTE_a rose is not a rose di Industria Indipendente rende visibile una delle tracce che permea l’intera edizione\, accomunando diversi lavori che “rovistano” negli immaginari dominanti — coloniali\, occidentali\, classici — non per pacificarli\, ma per destabilizzarli con movimenti “turbolenti”. In questo caso è il Don Chisciotte — simbolo dell’anti-eroe maschile del canone letterario occidentale — a essere smontato e rimontato attraverso la parola lesbica dei testi di Kathy Acker e la scrittura del corpo vivo di Annamaria Ajmone\, in un progetto performativo modulare nato nel 2025 proprio nella cornice di Short Theatre\, grazie al formato CAMERA. Interroga le mitologie europee in una prospettiva postcoloniale e post-genere Vanasay Khamphommala\, drammaturga\, performer\, scrittrice e traduttrice queer\, in residenza a Villa Medici per sviluppare una ricerca-performance sulla figura mitologica di Ganimede\, esplorando le risonanze che la sua antica narrazione ha ancora nelle comunità queer di oggi. A straniare lo spazio saranno alcuni interventi performativi nello spazio delle Serre tra cui\, ad esempio\, Rhuena Bracci – ex ginnasta\, coreografa\, danzatrice e formatrice Yoga – e Fedra Morini – attivista\, performer e autrice – creando una zona\, mobile ed estemporanea\, a partire dal proprio clima corporeo in movimento. Esplora il mistero del creato\, la natura e il senso di meraviglia e spavento che deriva dal vivente il rito sonoro Naturale sconosciuto di Mariangela Gualtieri\, luminosa poetessa e drammaturga cesenate\, fondatrice del Teatro Valdoca\, che all’imbrunire rischiarerà una delle scalinate marmoree dell’Orto. Farà da ideale contraltare al rito sonoro della Gualtieri DOWN della svizzera Melissa Guex\, combinazione esplosiva di corpo danzante e batteria dal vivo\, un dono per andare oltre quello che sembra un mondo senza speranza. Un richiamo inebriante che trascina nell’abisso\, e poi verso l’alto\, nell’euforia\, e che accompagnerà il pubblico nella conclusione di questa prima giornata speciale\, a ST26 grazie al sostegno dell’Istituto Svizzero. \n\n\n\nLa decolonizzazione della storia e degli immaginari \n\n\n\nST26 prosegue dal 4 settembre alla Pelanda del Mattatoio e inaugura nuovi spazi. Quelli attraversati dal lavoro di Muna Mussie\, artista di origini eritree basata a Bologna\, che presenta il suo Cinema Impero in tre tappe – al Cinema Troisi\, al MUCIV – Museo delle Civiltà e al MACRO – Museo d’Arte Contemporanea di Roma. Un dispositivo che prende il nome dall’omonimo cinema situato nel centro di Asmara\, costruito nel 1937 durante il regime fascista\, e riattraversa gli archivi coloniali a partire dall’intimità e dall’affettività\, mettendo in dialogo materiali video provenienti dall’Istituto Luce e dall’archivio privato dell’artista\, raccontati e interpretati da due voci e due intelligenze\, una artificiale e una emotiva\, a Short Theatre in una versione speciale dal titolo Cinema Impero Roma. Interviene sugli immaginari coloniali attraverso la lente dell’esperienza personale anche Betty Tchomanga\, performer e coreografa franco-camerunense associata a Quartz\, scène nationale de Brest e al Théâtre de la Bastille di Parigi con Histoire(s) Décoloniale(s)\, serie coreografica iniziata nel 2023 e concepita come una raccolta di ritratti dove ogni episodio affronta la storia coloniale e la sua eredità a partire da singoli percorsi individuali\, in un lavoro che mescola performance e insegnamento. La possibilità di agire contro le “cancellazioni storiche”\, come le definisce  la filosofa femminista Elsa Dorlin\, è al centro di Moi\, toi\, Tituba\, ultima produzione dell’artista\, performer e autrice di origini ruandesi Dorothée Munyaneza\, un lavoro che muove dal testo letterario di Maryse Condé e Elsa Dorlin sulla figura di Tituba\, schiava accusata di stregoneria durante i processi di Salem. L’artista\, in collaborazione con il compositore Khyam Allami\, parte dal corpo per costruire un archivio sensibile e fisico che possa riunire esperienze nate dalla dispersione\, scavando in un passato fatto di sofferenza e dolore per celebrare\, riparare e commemorare.  La presenza di Dorothée Munyaneza a ST26 è possibile grazie il supporto della Fondazione Nuovi Mecenati – Fondazione franco-italiana di sostegno alla creazione contemporanea\, e si manifesta in Myriade\, dispositivo curatoriale in cui l’artista chiama a raccolta una “miriade” di voci che risuonano con la sua ricerca e che inventano incessantemente altri modi di abitare il mondo\, tra cui\, ad esempio\, GILDAA\, cantante e attrice franco-brasiliana che mescola nel suo lavoro teatro\, influenze musicali brasiliane e dell’Africa occidentale e chanson\, e Asmaa Jama & Gouled Ahmed  con lo screening di Except this time nothing comes back from the ashes\, progetto di moving image di  che esplora l’autoritratto\, l’archiviazione e la memoria. L’incontro artistico e il dialogo tra forme espressive diverse è al centro anche di L’Echo\, nuovo lavoro della coreografa franco-algerina Nacera Belaza\, in prima nazionale al Teatro India il 10 e 11 settembre grazie alla co-realizzazione tra Short Theatre e Romaeuropa Festival\, che tornano a condividere anche quest’anno parte delle proprie programmazioni: un duo che vede in scena l’artista stessa accanto a Valérie Dréville\, attrice francese nota per il suo trentennale percorso nel cinema d’autore\, con la quale esplora la zona grigia tra parola e linguaggio\, dove si trova il potenziale espressivo della danza\, “una parola pronunciata nel corpo”. \n\n\n\nIl ritorno di Alberto Cortès\, François Chaignaud e Chiara Bersani a ST e la Prima nazionale di Cristina Kristal Rizzo \n\n\n\nLo spazio di intima alterità tra chi narra e chi osserva\, la scena come relazione amorosa e l’amore come fenomeno che consuma chi lo sperimenta sono al centro di El corazón de Ester\, nuova produzione dell’autore e performer Alberto Cortès – per la prima volta in Italia l’anno scorso a ST – la cui ispirazione è un misterioso manoscritto del XIX secolo contenente scritti d’amore di una donna di nome Ester che descrive come l’amore la porti a scomparire. Nel suo ineguagliabile mescolare il testo poetico con la presenza del corpo scenico\, Cortés traccia un parallelo tra l’abbandonarsi a un amante e l’abbandonarsi al pubblico\, e sceglie di limitare la durata di questa performance prima che venga definitivamente consumata dallo sguardo del pubblico: di El corazón de Ester esisteranno solo 50 repliche in tutto il mondo\, di cui due a ST26 il 4 e 5 settembre al Teatro Vittoria. Il “romanticismo sensibile” che percorre tutta l’edizione emerge sfacciatamente nelle danze camp di Cristina Kristal Rizzo\, in prima nazionale il 6 e 7 settembre con Sentimental1\, un solo liberamente ispirato al lavoro di Derek Jarman e di William Blake\, dove la figura nello spazio compone una coreografia di gesti\, pose e danze istantanee\, in una presenza tutta disposta al sentimentale inteso come qualità del condividere\, alla ricerca delle molteplici tensioni. Il teatro viene inteso come agone e spazio dell’artificio per eccellenza\, con François Chaignaud che\, grazie il supporto della Fondazione Nuovi Mecenati – Fondazione franco-italiana di sostegno alla creazione contemporanea\, torna a ST26 l’8 e 9 settembre insieme al beatboxer Aymeric Hainaux con Mirlitons\, performance in cui canto lirico battaglia con il beatbox. La tradizione normata delle arti occidentali viene ri-articolata e radicalmente spostata da Michel. The animals I am\, lavoro coreografico di Chiara Bersani\, che si confronta con il repertorio della danza classica partendo dal Lago di Cigni e affidando a tre corpi con disabilità la possibilità di reimmaginare e trasmettere il movimento\, evocando la figura di Michel Petrucciani\, tra i più grandi talenti della musica jazz\, affetto da osteogenesi imperfetta\, la stessa sindrome con cui la Bersani convive. In occasione della sua presenza a ST26\, il 4\, 5 settembre\, Chiara Bersani terrà anche un workshop gratuito rivolto a persone con e senza disabilità. \n\n\n\nL’incontro tra gesto e suono \n\n\n\nIl 9 settembre l’incontro tra corpo e voce\, tra gesto e suono è al centro di Comeback della coreografa Fabritia D’Intino e della musicista Agnese Banti\, creazione condivisa nata su invito del festival Bolzano Danza\, dove le due artiste fanno convergere i rispettivi linguaggi tramite l’utilizzo di archivi sonori che possano veicolare una riflessione sul presente. Ed è ancora un duo che lavora sulla relazione tra linguaggi in Variazione No. 1 di Sorelle di damiano\, giovani performer milanesi\, a ST26 il 10 e 11 settembre anche con la seconda tappa di questa serie\, Variazione No. 2\, in prima nazionale: un percorso sensoriale frammentato e disorientante che vuole dar forma a un incubo collettivo\, esprimendo la condizione di smarrimento del nostro presente. La possibilità del corpo di inquietare è raccolta da Mathilde Invernon\, performer franco-svizzera che presenta il suo BELL END\, il 10 e 11 settembre grazie al sostegno dell’Istituto Svizzero: un lavoro che decostruisce la mascolinità tossica nella progressiva metamorfosi dei corpi in scena che agiscono attraverso la voce\, tramutandosi in presenze strane\, grottesche\, comiche\, sfiorando l’illusorietà del ventriloquio. Recupera invece la dimensione estatica ed enigmatica della creazione artistica l’emergente coreografa Maya Oliva\, a ST26 il 7 e 8 settembre in prima nazionale con In perpetual blooming\, despite the gods\, uno studio che si ispira a testi perduti come le prime sei pagine del Vangelo secondo Maria Maddalena\, per concentrarsi sulla dimensione sospesa del preludio nell’opera lirica\, quel punto che convoglia la carica energetica e poetica che precede la parola. Nella serata conclusiva\, il 12 settembre\, agisce nella dimensione filosofica e contemplativa della creazione L’Infinito Carnale\, la danza ideata da Claudia Castellucci basata su un dialogo da lei scritto tra due eremiti cristiani\, Antonio d’Egitto e il suo giovane discepolo Ilarione di Gaza\, e su una drammaturgia concepita in forma ritmica\, dove lə performer in scena si muovono nella sonorità di un dialogo incorporato nell’habitat sonoro di Stefano Bartolini. Una tensione vibrante innerva lo spazio poroso creato di This resting\, patience della polacca Ewa Dziarnowska\, a ST26 l’11 e il 12 settembre grazie al sostegno dell’Ambasciata della Repubblica di Polonia a Roma e l’Adam Mickiewicz Institute (IAM)\, performance della durata di tre ore in cui il pubblico può muoversi liberamente\, e può essere mosso dalle performer: una coreografia magnetica dove la danza\, in continua trasformazione\, intreccia in un respiro condiviso attrazione\, ripetizione e sentimento. Il tempo si dilata\, la musica si fa loop\, la tenerezza diventa resistenza\, forza\, durata. \n\n\n\nProgetti fuori formato\, site-specific e pedagogie \n\n\n\nIl tempo di ST26 alla Pelanda del Mattatoio si addensa di esperienze con formati sperimentali e site specific. Tra queste\, ad esempio\, Pairadaëza#Mattatoio\, ultima creazione di Antonio Tagliarini\, in prima nazionale l’8 e 9 settembre in una versione speciale ideata per ST26\, che dà vita a una piccola comunità temporanea dando appuntamento in un giardino nascosto nel cuore di Testaccio\, o la nuova creazione drammaturgica di Giorgina Pi\, il 7 settembre\, progetto speciale tra installazione e ascolto radiofonico immaginato appositamente per ST26\, dal titolo in via di definizione. O ancora\, la Serenata lesbica di Sara Leghissa e Taquitojocoque\, un esperimento politico e romantico collettivo che riunisce le pratiche e i segni artistici delle due artiste\, che attraverso canzoni della tradizione popolare e contemporanea messicana compongono e ricompongono un immaginario politico lesbico. Entrambe le artiste occuperanno il festival fin due modalità “residenziali”: Taquitojocoque è l’artista che sta realizzando l’immagine visiva di ST26; Sara Leghissa\, artista\, ricercatrice e performer milanese\, abiterà per più giorni gli spazi della Pelanda in un formato residenziale che coinvolgerà il pubblico nella costruzione di una playlist collettiva per ribaltare gli immaginari della musica pop. \n\n\n\nCon il desiderio di ampliare la conoscenza\, l’accessibilità e l’agibilità dei linguaggi del contemporaneo\, Short Theatre 2026 continua a dar corpo a una trasmissione dei saperi\, con CAMERA\, formato inaugurato nella scorsa edizione del festival che invita il pubblico a far ingresso nella “camera” di creazione drammaturgica di artistə e autrici\, realizzato in questa edizione grazie al prezioso sostegno di Megera APS. Quest’anno\, le tre CAMERE che si apriranno sui procedimenti\, i gesti e le pratiche che trasformano una visione sensibile in una drammaturgia per la scena coinvolgono figuri e percorsi artistici molto differenti tra loro: Daria Deflorian\, attrice\, autrice e regista teatrale tra le più apprezzate in Italia e all’estero; Giulia Crispiani\, editor\, traduttrice\, autrice la cui pratica di scrittura si intreccia con l’arte visiva e performativa; El Conde de Torrefiel\, compagnia catalana nota a livello internazionale per i peculiare lavoro drammaturgico\, dove un’estetica testuale e visuale convivono con teatro\, coreografia\, letteratura e arti plastiche. ST26 sarà attraversato puntualmente dalla seconda edizione di CLASSE\, progetto di AREA06 che si innesta sulla programmazione di ST26\, piccola utopia realizzata in cui la pedagogia trova una forma simbolica di retribuzione e passa dalla parola diretta di chi può regalare saperi ed esperienze –  artistə\, studiosə\, attivistə – nella forma di brevi conferenze gratuite aperte a tuttə\, coinvolgendo un gruppo ristretto di giovani studenti\, che segue un percorso a loro dedicato\, mescolandosi al pubblico del festival. CLASSE 2026 vedrà la partecipazione\, tra lə altrə\, di Paul Preciado\, Daniel Blanga–Gubbay\, Teodora Grano\, Giuseppe Comuniello e Camilla Guarino\, Eszter Salamon\, Françoise Vergès\, Adelita Husni Bey e Sara Alberani\, Viola Lo Moro con Giulia Paganelli (evastaizitta)\, Nina Ferrante\, Maddalena Fragnito\, Claudia Durastanti in collaborazione con Master di Studi e Politiche di Genere di Roma Tre e Libreria Tuba\, ecc. \n\n\n\nIl tempo del festival sarà suggestionato da Salon\, formato quotidiano di inviti musicali che dà vita a un luogo all’aperto di distensione\, ascolto\, rilassatezza\, incontro\, che ospiterà in questa edizione le atmosfere sonore di dj e musicistə della scena romana – ad esempio\, la dj\, artista e cantante Lola Kola con Acetato\, formato dedicato al vinile– e internazionale\, come HABIBIBITCH\, nome d’arte della dj\, artista multidisciplinare\, docente e attivista franco-algerina\, figura di spicco della scena queer e decoloniale nota per la sua capacità di trasformare le piste da ballo in veri e propri spazi politici.  Salon quest’anno accoglierà anche musica live\, come ad esempio quella di otay:onii\, poliedrica artista originaria di Haining\, Cina\, nota per il suo mix unico di musica tradizionale cinese\, elettronica\, nevrosi post-industriale e art-pop\, o di CORPS CITOYEN\, collettivo artistico multidisciplinare con sede tra Tunisi e Milano\, fondato da artistə italianə e tunisinə. \n\n\n\nCollaborazioni \n\n\n\nAd innervare e nutrire questa edizione di Short Theatre saranno le tante collaborazioni attive sul territorio cittadino e non solo\, ogni volta declinate in modalità molteplici per disseminare\, stratificare e arricchire la proposta culturale della città. Da quelle più consolidate\, come quella con l’Università di Roma Tre\, il Modulo Arti del Master in Studi e Politiche di Genere e la Libreria Tuba\, con cui ST26 cura un appuntamento di CLASSE dedicato agli Epstein Files da una prospettiva femminista\, attraverso materiali\, immagini\, parole che creano una mappa del non detto intorno al potere maschile e al nesso arte/violenza. Oltre ai già nominati MACRO – Museo d’Arte Contemporanea di Roma\, MUCIV-Museo delle Civiltà e Cinema Troisi\, ST26 collabora con alcune realtà attive nel quartiere Quarticciolo\, come il Laboratorio di Ristorazione Quarticciolo\, progetto di cucina sociale nato da un gruppo di donne della borgata romana\, che si occuperà dei pasti per lo staff del festival\, alternandosi con un’altra realtà del territorio\, Cucina e Cultura Catering. \n\n\n\nQuest’anno Short Theatre è sostenuto da SIAE\, che in particolare supporta la linea curatoriale dedicata all’autorialità di artiste e registe donne. Saranno coinvolte otto figure di autrici che fanno della scrittura drammaturgica il cuore del proprio percorso artistico\, provenienti da generazioni e linguaggi differenti: Mariangela Gualtieri\, Erika Galli e Martina Ruggeri / Industria Indipendente\, Sara Leghissa\, Muna Mussie\, Daria De Florian\, Giulia Crispiani e Giorgina Pi. Una collaborazione che rafforza la capacità di Short Theatre di offrire spazio e visibilità alle autrici italiane\, accompagnandole non solo nella presentazione dei lavori\, ma anche nei processi che li generano\, costruendo un vero e proprio percorso di ricerca e produzione. \n\n\n\nSi rinnova la collaborazione con la piattaforma curatoriale LOCALES\, con sede a Roma\, che in questa edizione condivide con ST26 la presenza di Adelita Husni Bey\, artista italo-libica il cui lavoro si sviluppa attraverso modelli pedagogici collettivi e non competitivi nell’ambito dell’arte contemporanea. LOCALES e ST26 intrecciano parte delle rispettive programmazioni in tre momenti distinti. Il primo è Water Infrastructures\, Water Insurgencies (10\, 11 e 12 settembre)\, laboratorio ideato dall’artista e curato da LOCALES con il supporto della Direzione Generale Creatività Contemporanea del Ministero della Cultura. L’iniziativa nasce da un triennio di collaborazione con il MUCIV – Museo delle Civiltà\, che ha ospitato le diverse edizioni de La Collezione in Tumulto\, workshop permanente ideato da Husni Bey e prodotto e curato da LOCALES. Il secondo appuntamento è uno degli incontri di CLASSE\, il 10 settembre\, condotto da Adelita Husni Bey insieme a Sara Alberani\, curatrice di LOCALES. \n\n\n\nIl programma comprende inoltre lo screening di Like a Flood\, opera audiovisiva di Husni Bey che\, a partire da un archivio fotografico recentemente riscoperto e reinterpretato\, riflette sull’interruzione dell’approvvigionamento idrico in Libia causata dallo sfruttamento delle risorse idriche e dalle politiche di insediamento forzato durante la colonizzazione italiana (1911–1943). \n\n\n\nNel desiderio di aprire nuovi spazi di attraversamento del festival da parte di bambinə\, ST26 porta avanti la collaborazione nata lo scorso anno conFatatrac edizioni e il Laboratorio d’Arte di Palazzo Esposizioni Roma\, proponendo due incontri laboratoriali per l’infanzia\, sperimentando un progetto pilota che si estenderà lungo il corso di tutto il triennio. \n\n\n\n*** \n\n\n\nShort Theatre 2026 è realizzato con il sostegno di Ministero della Cultura – Direzione Generale Spettacolo\, Regione Lazio – Spettacolo dal vivol’iniziativa è promossa e sostenuta da Roma Capitale – Assessorato alla Cultura e al Coordinamento delle iniziative riconducibili alla Giornata della Memoria – Dipartimento Attività Culturali in collaborazione con Zètema Progetto Cultura ed è realizzata da Associazione AREA06 –ETS \n\n\n\ncon il contributo di Azienda Speciale Palaexpo\, Fondazione Mattatoio – Città delle arti\, Teatro di Roma – Teatro Nazionale
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DESCRIPTION:Mercoledì 24 giugno\, presso il MACRO – Museo d’Arte Contemporanea di Roma\, è stata presentata la XXI edizione di SHORT THEATRE\, il festival internazionale dedicato alla creazione contemporanea e alle performing arts\, ideato e organizzato da AREA06\, con la curatela artistica di Silvia Bottiroli\, Silvia Calderoni\, Ilenia Caleo\, Michele Di Stefano.  \n\n\n\nSono intervenuti: CRISTIANA PERRELLA\, Direttrice MACRO – Museo d’Arte Contemporanea di Roma; MASSIMILIANO SMERIGLIO\, Assessore alla Cultura di Roma Capitale; MANUELA VERONELLI\, Presidente Fondazione Mattatoio di Roma – Città delle Arti; MAURIZIO ROI\, Direttore Generale Fondazione Teatro di Roma; SILVIA BOTTIROLI\, SILVIA CALDERONI\, ILENIA CALEO e MICHELE DI STEFANO\, curatela artistica Short Theatre; MUNA MUSSIE e CRISTINA KRISTAL RIZZO\, artiste Short Theatre 2026. \n\n\n\nMattatoio di Roma | Orto Botanico di RomaTeatro India | Teatro Vittoria MACRO – Museo d’Arte Contemporanea di RomaCinema Troisi | MUCIV – Museo delle Civiltà \n\n\n\nAdelita Husni Bey / Sara Alberani / LOCALES — Alberto Cortés — Annalisa Metta — Antonio Tagliarini — Asmaa Jama & Gouled Ahmed — Aymeric Hainaux & François Chaignaud — Betty Tchomanga / GANG — Biagio Caravano — Chiara Bersani —Claudia Castellucci / Compagnia Mòra  — Corps Citoyen  — Cristina Kristal Rizzo — Daniel Blanga Gubbay — Daria Deflorian — Dorothée Munyaneza / Compagnie Kadidi — El Conde de Torrefiel — Eszter Salamon — Ewa Dziarnowska — Fabritia D’Intino & Agnese Banti — Fedra Morini — Françoise Vergès — GILDAA — Giorgina Pi / Nicole De Leo / Bluemotion — Giulia Crispiani — Giuseppe Comuniello & Camilla Guarino — HABIBITCH — Industria Indipendente — Lemmo — Lola Kola / Acetato — Mariangela Gualtieri / Teatro Valdoca — Master Studi e Politiche di Genere / Roma Tre — Mathilde Invernon / Compagnie Carmen Chan — Maya Oliva — Mélissa Guex — Muna Mussie — Nacera Belaza —  Oscar Ngu Atanga — otay:onii — Paola Granato — Paul Preciado — Rhuena Bracci — Sara Leghissa — Taquitojocoque — Sorelle di damiano — Teodora Grano — Vanasay Khamphommala / Lapsus chevelü – Viola Lo Moro\, Giulia Paganelli\, Nina Ferrante\, Maddalena Fragnito\, Claudia Durastanti / Libreria Tuba and more… \n\n\n\nGiovedì 3 settembre  \n\n\n\nOrto Botanico di Roma \n\n\n\ndalle 18:00 | Serra Tropicale \n\n\n\nSerra Tropicale: Fedra Morini\, Lemmo\, Rhuena Bracci e altrɜ in via di definizione \n\n\n\nambiente performativo \n\n\n\ndalle 18:00 | Serra Monumentale \n\n\n\nOscar Ngu Atanga \n\n\n\nclimi sonori \n\n\n\nclimi sonori \n\n\n\ndalle 20:00 | Serra Corsini \n\n\n\nVanasay Khamphommala / Lapsus chevelü \n\n\n\nJe te chante une chanson toute nue en échange d’un verre (Ti canto una canzone tutta nuda in cambio di un bicchiere) \n\n\n\nspettacolo / performance \n\n\n\n18.00 | Arena Alberi \n\n\n\nCLASSE \n\n\n\nAnnalisa Metta  \n\n\n\nsaperi \n\n\n\n40’ \n\n\n\n18:50 | Arena Alberi \n\n\n\nIndustria Indipendente \n\n\n\nQUIXOTE_a rose is not a rose \n\n\n\nspettacolo \n\n\n\n45’ \n\n\n\n19:50 | Aranciera \n\n\n\nEszter SalamonDance for Nothing (revisited) \n\n\n\nspettacolo \n\n\n\n45’ \n\n\n\n20:45 | Scala Monumentale \n\n\n\nMariangela Gualtieri / Teatro Valdoca \n\n\n\nNaturale sconosciuto \n\n\n\nrito sonoro \n\n\n\nprima nazionale \n\n\n\n30’ \n\n\n\n21:30 | Bar \n\n\n\nMélissa Guex \n\n\n\nDOWN (single version) \n\n\n\nspettacolo  \n\n\n\n30’ \n\n\n\nvenerdì 4 settembre  \n\n\n\nCinema Troisi \n\n\n\n14:00 + 14:30 + 15:00 \n\n\n\nMuna Mussie \n\n\n\nCinema Impero \n\n\n\nspettacolo \n\n\n\n30’ \n\n\n\nLa Pelanda \n\n\n\n18:30 | Teatro 1 \n\n\n\nChiara Bersani  \n\n\n\nMichel: The Animals I Am \n\n\n\nspettacolo \n\n\n\n45’ \n\n\n\n19:00 + 22:45 | Studio \n\n\n\nMyriade #1: Asmaa Jama & Gouled Ahmed \n\n\n\nExcept This Time Nothing Returns From the Ashes \n\n\n\nscreening \n\n\n\n20’ \n\n\n\n19:30 | Salon \n\n\n\nMélissa Guex  \n\n\n\nDOWN (single version) \n\n\n\nspettacolo \n\n\n\n30’ \n\n\n\n20:30 | Studio 1 \n\n\n\nCLASSE \n\n\n\nEszter Salamon \n\n\n\nsaperi \n\n\n\n40’ \n\n\n\n21:30 | Teatro 2 \n\n\n\nMyriade #2: Dorothée Munyaneza / Compagnie KadidiToi\, moi\, Tituba… \n\n\n\nspettacolo \n\n\n\n1h 5’ \n\n\n\n23:00 | Salon \n\n\n\nMyriade #3: GILDAA \n\n\n\nSALON \n\n\n\nclimi sonori \n\n\n\nsabato 5 settembre \n\n\n\nCinema Troisi \n\n\n\n14:00 + 14:30 \n\n\n\nMuna Mussie \n\n\n\nCinema Impero #Roma \n\n\n\nspettacoloprima nazionale \n\n\n\n30’ \n\n\n\nLa Pelanda  \n\n\n\n19:00 | Salon \n\n\n\nCLASSE \n\n\n\nPaul Preciado \n\n\n\nsaperi \n\n\n\n40’ \n\n\n\n20:00 | Teatro 1 \n\n\n\nChiara Bersani \n\n\n\nMichel: The Animals I am \n\n\n\nspettacolo \n\n\n\n45’ \n\n\n\n21:00 | Teatro 2 \n\n\n\nEszter SalamonDance for Nothing (revisited) \n\n\n\nspettacolo \n\n\n\n45’ \n\n\n\n22:00 | Studio \n\n\n\nBetty Tchomanga / GANG \n\n\n\nDecolonial (Hi)stories #Mulunesh \n\n\n\nspettacolo \n\n\n\n45’ \n\n\n\n23:00 | Salon \n\n\n\nSALON \n\n\n\nin via di definizione \n\n\n\nclimi sonori \n\n\n\nTeatro Vittoria \n\n\n\n21:00 \n\n\n\nAlberto Cortés \n\n\n\nEl corazón de Ester \n\n\n\nspettacolo \n\n\n\nprima nazionale \n\n\n\n1h \n\n\n\ndomenica 6 settembre \n\n\n\nLa Pelanda \n\n\n\n18:00 | Studio \n\n\n\nEl Conde de Torrefiel \n\n\n\nCAMERA \n\n\n\ndrammaturgie \n\n\n\n19:00 | Teatro 2 \n\n\n\nBetty Tchomanga / GANG \n\n\n\nDecolonial (Hi)stories #Dalila \n\n\n\nspettacolo \n\n\n\n45’ \n\n\n\n20:30 | Teatro 1 \n\n\n\nCristina Kristal Rizzo \n\n\n\nSentimental1 \n\n\n\nspettacolo \n\n\n\nprima nazionale \n\n\n\n1h \n\n\n\n22:00 | Salon \n\n\n\nCLASSE \n\n\n\nDaniel Blanga Gubbay \n\n\n\nsaperi \n\n\n\n40’ \n\n\n\n23:00 | Salon \n\n\n\nDaniel Blanga Gubbay \n\n\n\nSALON \n\n\n\nclimi sonori \n\n\n\nTeatro Vittoria \n\n\n\n20:30 \n\n\n\nAlberto Cortés \n\n\n\nEl corazón de Ester \n\n\n\nspettacolo \n\n\n\nprima nazionale \n\n\n\n1h \n\n\n\nlunedì 7 settembre \n\n\n\nLa Pelanda \n\n\n\n17:00 | Atelier  \n\n\n\nCLASSE \n\n\n\nViola Lo Moro\, Giulia Paganelli\, Nina Ferrante\, Maddalena Fragnito\, Claudia Durastanti / Libreria Tuba \n\n\n\nsaperi3h \n\n\n\n18:00 | Mattatoio di Roma \n\n\n\nAntonio Tagliarini \n\n\n\nPairadaëza #Mattatoio \n\n\n\nspettacoloprima nazionale \n\n\n\n50’ \n\n\n\n18:00 + 19:00 + 20:00 | Serra \n\n\n\nGiorgina Pi / Nicole De Leo / Bluemotion \n\n\n\nIl chiaro di luna in cucina è un segno di Dio. Omaggio a Anne Carson \n\n\n\nprima nazionale \n\n\n\nspettacolo \n\n\n\n25’ \n\n\n\n20:30 | Studio \n\n\n\nMaya Oliva \n\n\n\nIn perpetual blooming\, despite the gods \n\n\n\nspettacolo \n\n\n\n40’ \n\n\n\n21:30 | Teatro 1 \n\n\n\nCristina Kristal Rizzo \n\n\n\nSentimental1 \n\n\n\nspettacolo \n\n\n\nprima nazionale \n\n\n\n1h \n\n\n\n22:30 | Salon \n\n\n\nSALON \n\n\n\nVanasay Khamphommala \n\n\n\nclimi sonori \n\n\n\nmartedì 8 settembre \n\n\n\nMUCIV-Museo delle Civiltà \n\n\n\n15:00 + 15:30 + 16:00 +16:30 + 17:00 + 17:30 \n\n\n\nMuna Mussie \n\n\n\nCinema Impero \n\n\n\nspettacolo \n\n\n\n30’ \n\n\n\n18:00 \n\n\n\nMuna Mussie \n\n\n\nCinema Impero #Roma \n\n\n\nspettacoloprima nazionale \n\n\n\n30’ \n\n\n\nLa Pelanda \n\n\n\n18:00 | Mattatoio di Roma \n\n\n\nAntonio Tagliarini \n\n\n\nPairadaëza #Mattatoio \n\n\n\nspettacoloprima nazionale \n\n\n\n50’ \n\n\n\n19:00 | Studio  \n\n\n\nMaya Oliva \n\n\n\nIn perpetual blooming\, despite the gods \n\n\n\nspettacolo \n\n\n\n40’ \n\n\n\n20:00 | Teatro 1 \n\n\n\nDaria Deflorian \n\n\n\nCAMERA \n\n\n\ndrammaturgie \n\n\n\n19:00 | Atelier \n\n\n\nCLASSE \n\n\n\nin via di definizione \n\n\n\nsaperi  \n\n\n\n40’ \n\n\n\n22:00 | Teatro 2 \n\n\n\nAymeric Hainaux & François Chaignaud \n\n\n\nMirlitons \n\n\n\nspettacolo \n\n\n\n1h 10’ \n\n\n\n23:00 | Salon \n\n\n\nLola Kola / Acetato \n\n\n\nSALON \n\n\n\nclimi sonori \n\n\n\nmercoledì 9 settembre \n\n\n\nMUCIV-Museo delle Civiltà \n\n\n\n15:00 + 15:30 + 16:00 +16:30 + 17:00 + 17:30 \n\n\n\nMuna Mussie \n\n\n\nCinema Impero \n\n\n\nspettacolo \n\n\n\n30’ \n\n\n\n18:00 \n\n\n\nMuna Mussie \n\n\n\nCinema Impero #Roma \n\n\n\nspettacoloprima nazionale \n\n\n\n30’ \n\n\n\nLa Pelanda  \n\n\n\n18:00 | Mattatoio di Roma \n\n\n\nAntonio Tagliarini \n\n\n\nPairadaëza #Mattatoio \n\n\n\nspettacoloprima nazionale \n\n\n\n50’ \n\n\n\n18:30 | Atelier \n\n\n\nSara Leghissa \n\n\n\nFrocy Express \n\n\n\natelier \n\n\n\n19:30 | Teatro 2 \n\n\n\nAymeric Hainaux & François Chaignaud \n\n\n\nMirlitons \n\n\n\nspettacolo \n\n\n\n1h 10’ \n\n\n\n21:30 | Studio \n\n\n\nFabritia D’Intino & Agnese Banti \n\n\n\nComeback \n\n\n\nspettacolo \n\n\n\n1h \n\n\n\n22:00 | Galleria \n\n\n\nCLASSE \n\n\n\nTeodora Grano \n\n\n\nsaperi \n\n\n\n40’ \n\n\n\n22:30 | Salon \n\n\n\notay:onii \n\n\n\nSALON \n\n\n\nclimi sonori \n\n\n\n45’ \n\n\n\ngiovedì 10 settembre \n\n\n\n15:00 + 15:30 + 16:00 +16:30 + 17:00 + 17:30 + 18:00 \n\n\n\nMuna Mussie \n\n\n\nCinema Impero \n\n\n\nspettacolo \n\n\n\n30’ \n\n\n\nLa Pelanda  \n\n\n\n18:00 | Studio \n\n\n\nAdelita Husni Bey / LOCALES Like a Flood \n\n\n\nscreening \n\n\n\n45’ \n\n\n\n19:00 | Studio \n\n\n\nCLASSE \n\n\n\nAdelita Husni Bey & Sara Alberani / LOCALES saperi \n\n\n\n40’ \n\n\n\n20:00 | Galleria \n\n\n\nSorelle di damiano \n\n\n\nVariazione No.1spettacolo \n\n\n\n30’ \n\n\n\n21:00 | Teatro 1 \n\n\n\nMathilde Invernon / Compagnie Carmen Chan \n\n\n\nBELL END \n\n\n\nspettacolo \n\n\n\n45’ \n\n\n\n22:00 | Studio \n\n\n\nSorelle di damianoVariazione No.2  \n\n\n\nspettacolo \n\n\n\nprima nazionale \n\n\n\n30’ \n\n\n\n22:30 | Salon \n\n\n\nBiagio Caravano \n\n\n\nSALON \n\n\n\nclimi sonori \n\n\n\nTeatro India \n\n\n\n20:00 | Sala B \n\n\n\nNacera BelazaL’Echo \n\n\n\nspettacolo \n\n\n\nprima nazionale \n\n\n\n1h \n\n\n\nvenerdì 11 settembre \n\n\n\nMACRO Museo di Arte Contemporanea di Roma \n\n\n\n15:00 + 15:30 + 16:00 +16:30 + 17:00 + 17:30 + 18:00 \n\n\n\nMuna Mussie \n\n\n\nCinema Impero \n\n\n\nspettacolo \n\n\n\n30’ \n\n\n\nLa Pelanda  \n\n\n\n17:00 | Teatro 2 \n\n\n\nEwa Dziarnowska \n\n\n\nThis resting\, patience \n\n\n\nspettacolo \n\n\n\n3h \n\n\n\n19:00 | Atelier \n\n\n\nCLASSE \n\n\n\nin via di definizione \n\n\n\nsaperi  \n\n\n\n40’ \n\n\n\n20:00 | Galleria \n\n\n\nSorelle di damiano \n\n\n\nVariazione No.1spettacolo \n\n\n\n30’ \n\n\n\n21:00 | Teatro 1 \n\n\n\nMathilde Invernon / Compagnie Carmen Chan \n\n\n\nBELL END \n\n\n\nspettacolo \n\n\n\n45’ \n\n\n\n22:00 | Studio \n\n\n\nSorelle di damiano \n\n\n\nVariazione No.2spettacolo \n\n\n\nprima nazionale \n\n\n\n30’ \n\n\n\n22:30 | Salon \n\n\n\nCorps Citoyen \n\n\n\nSALON \n\n\n\nclimi sonori \n\n\n\nTeatro India \n\n\n\n20:00 | Sala B \n\n\n\nNacera BelazaL’Echo \n\n\n\nspettacolo \n\n\n\n1h \n\n\n\nprima nazionale \n\n\n\nin co-realizzazione con Romaeuropa Festival \n\n\n\nsabato 12 settembre \n\n\n\nLa Pelanda  \n\n\n\n17:00 | Teatro 2 \n\n\n\nEwa Dziarnowska \n\n\n\nThis resting\, patience \n\n\n\nspettacolo \n\n\n\n3h \n\n\n\n19:00 | Galleria \n\n\n\nGiulia Crispiani \n\n\n\nCAMERA \n\n\n\ndrammaturgie \n\n\n\n20:00 | Salon \n\n\n\nCLASSE \n\n\n\nFrançoise Vergès \n\n\n\nsaperi \n\n\n\n40’ \n\n\n\n21:30 | Studio \n\n\n\nClaudia Castellucci / Compagnia MòraL’Infinito Carnale – Dialogo tra Antonio d’Egitto e Ilarione di Gaza \n\n\n\nspettacolo \n\n\n\n1h 5’ \n\n\n\n22:45 | Salon \n\n\n\nSara Leghissa & Taquitojocoque \n\n\n\nSerenata Lesbica \n\n\n\nspettacolo \n\n\n\n45’ \n\n\n\n23:30 | Salon \n\n\n\nHABIBITCH \n\n\n\nSALON \n\n\n\nclimi sonori \n\n\n\nShort Theatre 2026 è ideato e organizzato da AREA06direzione artistica Silvia Bottiroli\, Silvia Calderoni\, Ilenia Caleo\, Michele Di Stefanodirezione generale Roberta Zanardo\, Matteo Angius
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SUMMARY: Chris Clun in “Toxoplasmosi" all'Agricantus di Palermo
DESCRIPTION:Giovedì 3 settembre\, alle ore 21\, nella sala ben climatizzata del Teatro Agricantus di Palermo torna il comedian palermitano Chris Clun con il suo “Toxoplasmosi”\, spettacolo di stand-up comedy di grande successo\, scritto da Giulia Cassiba\, sulla maternità moderna e altre malattie immaginarie. In “Toxoplasmosi” Chris Clun racconta la gravidanza\, quel “magico” momento in cui ginecologi\, parenti\, influencer e perfino le cassiere del supermercato si trasformano in esperti neonatali. Tra ecografie 3D\, cuscini ergonomici\, baby monitor dotati di intelligenza artificiale e consigli non richiesti\, lo spettacolo mette a confronto l’infanzia degli anni Novanta\, cresciuta tra istinto e improvvisazione\, con quella contemporanea\, regolata da linee guida\, forum\, app e modelli educativi. «Perché in gravidanza la toxoplasmosi forse non l’abbiamo mai presa\, ma l’ansia sì\, eccome!». \n\n\n\nIl Teatro Agricantus\, diretto da Vito Meccio\, conferma il proprio impegno nell’accogliere linguaggi contemporanei e voci originali\, offrendo al pubblico esperienze che stimolano la mente e il buonumore. Lo spettacolo si terrà al chiuso\, in ambiente climatizzato\, e per “rinfrescare” ulteriormente il pubblico\, saranno offerti gustosi ghiaccioli colorati. \n\n\n\nInformazioni \n\n\n\nBiglietti: € 10; ingresso in coppia € 15 (€ 7\,50 euro a persona). Biglietteria on line:https://agricantus.organizzatori.18tickets.it/film/44955 \n\n\n\n Biglietteria \n\n\n\n via XX Settembre 80\, telefono 091309636 da martedì a sabato ore 11-13.30 e 17-20; domenica ore 17-20
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SUMMARY:Taormina celebra 50 anni di festival di teatro
DESCRIPTION:Non una semplice cerimonia di premiazione\, ma uno show-evento costruito per una sola notte. La sera di giovedì 3 settembre\, al Teatro Antico di Taormina\, grandi protagonisti della scena si ritroveranno sullo stesso palcoscenico per celebrare 50 anni di festival di teatro a Taormina e raccontarne\, attraverso esperienze e linguaggi differenti\, la contemporaneità. \n\n\n\nNasce così il Premio Fondazione Taormina Arte per il Teatro\, un riconoscimento che guarda in maniera trasversale alle diverse espressioni della scena e alle personalità che ne hanno interpretato e continuano a interpretarne l’evoluzione: dagli attori alla regia\, dalla scenografia alla sperimentazione\, fino all’innovazione e alle nuove generazioni. \n\n\n\nTra i primi nomi annunciati figurano Gabriele Lavia\, Mariangela D’Abbraccio\, Marcello Cesena\, Ester Pantano\, Marisa Laurito\, Giampiero Solari\, Giancarlo Zanetti\, Elisabetta Pozzi\, Vincenzo Pirrotta\, Nicola Rubertelli e Manuel Agnelli. Percorsi e sensibilità differenti che compongono il racconto di un teatro capace di attraversare generazioni\, forme espressive e territori artistici diversi. \n\n\n\nA rendere lo show-evento del 3 settembre irripetibile sarà soprattutto ciò che ciascun protagonista sceglierà di portare sul palco. Accanto ai momenti di talk\, ogni premiato offrirà infatti al pubblico un proprio “dono”\, un contributo scelto personalmente per quella sera. Interventi diversi che prenderanno forma al Teatro Antico\, trasformando la consegna dei riconoscimenti in uno spettacolo costruito attraverso le voci e le scelte dei suoi protagonisti. \n\n\n\nSul palcoscenico del Teatro Antico\, Simona Celi – direttrice artistica della Fondazione Taormina Arte Sicilia – accompagnerà il pubblico in un affascinante viaggio tra memoria e contemporaneità\, esplorando le molteplici sfumature della scena artistica di oggi. \n\n\n\nIl 2026 segna il cinquantesimo anniversario da quel 1976 in cui Rocco Familiari e il Living Theatre diedero inizio alla vocazione internazionale del Teatro a Taormina\, facendolo diventare\, nel tempo\, uno dei luoghi simbolo in cui celebrare spettacoli di alto livello artistico. Un traguardo che oggi risuona inevitabilmente con il ricordo di Ninni Panzera\, che con il suo instancabile impegno\, ha contribuito a portare il grande teatro sul palcoscenico del Teatro Antico\, ha reso il Festival multidisciplinare Taormina Arte un’eccellenza assoluta nel panorama siciliano e internazionale. \n\n\n\nLa Fondazione Taormina Arte Sicilia sceglie così di celebrare una grande eredità culturale guardando al futuro\, rimettendo al centro la qualità e l’identità di un festival che ha fatto la storia dello spettacolo dal vivo. \n\n\n\nAlla serata sarà legato anche uno speciale annullo filatelico dedicato al Premio\, destinato a lasciare un ulteriore segno di questa edizione.
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SUMMARY:Premio Internazionale TaoArte per il Teatro al Teatro Antico di Taormina
DESCRIPTION:Non una semplice cerimonia di premiazione\, ma uno show-evento costruito per una sola notte. Giovedì 3 settembre alle ore 21.00\, il Teatro Antico di Taormina ospiterà il Premio Internazionale TaoArte per il Teatro\, la serata con cui la Fondazione Taormina Arte Sicilia celebra i 50 anni di Festival a Taormina. \n\n\n\nDodici i protagonisti che riceveranno il Premio: Manuel Agnelli\, Marcello Cesena\, Mariangela D’Abbraccio\, Marisa Laurito\, Gabriele Lavia\, Ester Pantano\, Vincenzo Pirrotta\, Elisabetta Pozzi\, Nicola Rubertelli\, Marco Savatteri\, Giampiero Solari e Giancarlo Zanetti. Percorsi\, generazioni e linguaggi differenti che si incontreranno sul palcoscenico del Teatro Antico per una serata pensata come un racconto della scena artistica tra memoria e contemporaneità. \n\n\n\n«Celebrare cinquant’anni di eventi al Teatro Antico significa riconoscere il valore di una storia che ha contribuito a fare di Taormina un punto di riferimento per lo spettacolo dal vivo – afferma Bernardo Campo\, commissario straordinario della Fondazione Taormina Arte Sicilia –. Un patrimonio straordinario che abbiamo il dovere di custodire\, ma soprattutto di continuare a far vivere celebrando questo traguardo insieme a tutti coloro che hanno contribuito a rendere grande Taormina Arte con il sacrificio del proprio lavoro e a tutti quelli che continueranno a farlo. Il Premio Internazionale TaoArte per il Teatro nasce anche con questo obiettivo: rendere omaggio a chi ha contribuito alla crescita di Taormina Arte e a chi\, con la propria arte\, può contribuire a rendere sempre più prestigioso il teatro promosso dalla nostra Fondazione\, guardando al futuro e alle nuove espressioni dello spettacolo. Il 3 settembre vogliamo celebrare questa storia nel luogo che più di ogni altro ne rappresenta il valore e l’identità\, il Teatro Antico di Taormina». \n\n\n\n«I cinquant’anni di Festival rappresentano un traguardo di grande significato\, che va ben oltre una ricorrenza celebrativa – dichiara Elvira Amata\, assessore regionale del Turismo\, dello Sport e dello Spettacolo –. Parliamo di una storia che nel tempo ha saputo portare sul palcoscenico del Teatro Antico i più grandi protagonisti della prosa e dello spettacolo\, costruendo un rapporto profondo tra Taormina e la grande scena e rendendo questo luogo riconosciuto e riconoscibile anche a livello nazionale e internazionale. Un patrimonio che appartiene alla Sicilia\, ma la cui dimensione supera ampiamente i suoi confini. Celebrare questi cinquant’anni significa riconoscere il valore di una storia straordinaria e\, soprattutto\, creare le condizioni perché continui a rinnovarsi\, rafforzando il ruolo di Taormina come luogo di incontro\, produzione e diffusione della cultura». \n\n\n\nIl 2026 segna infatti il cinquantesimo anniversario da quel 1976 in cui Rocco Familiari e il Living Theatre diedero inizio alla vocazione internazionale del teatro a Taormina\, facendolo diventare\, nel tempo\, uno dei luoghi simbolo in cui celebrare spettacoli di alto livello artistico. \n\n\n\nA rendere lo show-evento del 3 settembre irripetibile sarà ciò che ciascuno dei premiati sceglierà di portare sul palco. Accanto ai momenti di talk\, ogni protagonista offrirà infatti al pubblico un proprio “dono”\, un contributo scelto personalmente per quella sera. Interventi differenti che trasformeranno la consegna dei riconoscimenti in uno spettacolo costruito attraverso le voci e le scelte degli artisti. \n\n\n\nSul palcoscenico del Teatro Antico Simona Celi\, direttrice artistica della Fondazione Taormina Arte Sicilia\, accompagnerà il pubblico nel viaggio tra memoria e contemporaneità che attraverserà la serata.Presente anche un trio di musicisti formato da Antonino Cicero (fagotto)\, Giancarlo Mazzù (chitarra) e Luciano Troja (pianoforte).  \n\n\n\nLa Fondazione Taormina Arte Sicilia celebra così una grande eredità culturale guardando al futuro e rimettendo al centro la qualità e l’identità di un Festival che ha segnato la storia dello spettacolo dal vivo. \n\n\n\nAlla serata sarà legato anche uno speciale annullo filatelico dedicato al Premio\, destinato a lasciare un ulteriore segno di questa edizione.
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LOCATION:Teatro Antico di Taormina\, Taormina\, Italia
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SUMMARY:Prima nazionale di "Rex Destruens Re Lear" al Teatro Romano di Verona
DESCRIPTION:Il Teatro Romano di Verona accoglie il 3 settembre alle ore 21.15 la prima nazionale di Rex Destruens Re Lear\, nuova creazione per l’Estate Teatrale Veronese nata dall’incontro tra il pensiero di Massimo Cacciari e la regia di Leonardo Tosini. Prodotto dal Teatro Stabile del Veneto – Teatro Nazionale e realizzato in coproduzione con l’Estate Teatrale Veronese\, lo spettacolo attraversa il capolavoro shakespeariano per interrogare\, attraverso la lente della filosofia e della scena\, le fratture profonde dell’umano: il conflitto tra generazioni\, la crisi dell’autorità\, la dissoluzione dei legami e il rapporto vertiginoso tra destino e libertà. \n\n\n\nNel programma della 78ª edizione dell’Estate Teatrale Veronese\, dedicata al tema “(H)EARTH OF GLASS – Tradizione e sperimentazione in dialogo aperto al mondo”\, il progetto si colloca come un incontro esemplare tra memoria e contemporaneità: un classico assoluto viene restituito alla complessità del presente attraverso una creazione originale\, affidata a una delle voci più autorevoli della cultura europea e a un gruppo di giovani interpreti. \n\n\n\nRe Lear si erge come il vertice della tragedia shakespeariana\, un’opera viscerale dove follia e dismisura trascinano l’essere umano verso un’intensità apocalittica. Eppure\, in questo caos ribolle una verità di sconvolgente attualità: l’insanabile conflitto tra generazioni che esplode violento nelle epoche di crisi. \n\n\n\nQui\, il solco tra padri e figli si fa voragine incolmabile\, destinando entrambi alla rovina e sgretolando la famiglia\, nucleo primordiale della società. In un orizzonte sconvolto da tempeste che sovrastano ogni forza umana\, la rivolta e l’amore dei figli si scontrano con pari\, tragica impotenza. \n\n\n\nUn dramma totale che interroga il nostro tempo\, dove ogni legame soccombe sotto il peso di una natura indifferente e brutale. \n\n\n\nMarta Ugolini\, Assessora alla Cultura del Comune di Verona \n\n\n\n«Il Teatro Romano continua a essere il cuore pulsante della vita culturale veronese\, un luogo in cui la storia incontra la ricerca e in cui i grandi linguaggi della scena trovano una nuova possibilità di dialogo con il pubblico. Ospitare una creazione come Rex Destruens Re Lear\, nata dall’incontro tra una figura fondamentale del pensiero contemporaneo come Massimo Cacciari e il talento di giovani interpreti\, significa confermare la vocazione dell’Estate Teatrale Veronese: custodire la memoria e\, allo stesso tempo\, aprire nuove prospettive sul presente.» \n\n\n\nFabrizio Arcuri\, direttore artistico dell’Estate Teatrale Veronese \n\n\n\n«Con Rex Destruens Re Lear l’Estate Teatrale Veronese prosegue il proprio percorso di attraversamento dei grandi testi della tradizione affidandoli a sguardi capaci di restituirne la complessità e l’urgenza. L’incontro tra Massimo Cacciari e Shakespeare genera un progetto in cui il teatro diventa luogo di pensiero\, una materia viva in cui la tragedia non appartiene al passato ma continua a interrogare il presente. Re Lear è una delle opere più radicali sul crollo degli ordini\, sulla fragilità dei legami e sulla crisi dell’umano: portarlo oggi sulla scena significa misurarsi con le nostre stesse inquietudini.» \n\n\n\nMASSIMO CACCIARI \n\n\n\nFilosofo\, accademico e curatore visionario\, Massimo Cacciari è una delle voci più autorevoli della cultura europea contemporanea. Nato a Venezia nel 1944\, ha tracciato un itinerario di pensiero titanico in cui filosofia\, letteratura\, teologia e storia dell’arte si fondono in un dialogo incessante. \n\n\n\nAl centro della sua indagine brilla l’analisi della crisi della razionalità occidentale\, sfidando le certezze del nostro tempo con la forza del “pensiero negativo”. \n\n\n\nDalle pietre miliari come Dell’Inizio (1990) fino al recente e dirompente Metafisica concreta (2023)\, le sue opere scavano nel rapporto tra libertà e destino dell’uomo. Professore emerito e fondatore della Facoltà di Filosofia al San Raffaele\, membro dei Lincei e spirito cosmopolita\, Cacciari ha saputo tradurre il rigore filosofico in impegno civile. \n\n\n\nPer tre mandati Sindaco di Venezia e parlamentare\, ha incarnato l’ideale del filosofo nella polis. La sua Europa\, descritta in capolavori come L’Arcipelago\, è un organismo vivo fondato sulla pluralità e sul dialogo tra le differenze. \n\n\n\nUn intellettuale totale che continua a interrogarci sulle radici del nostro destino comune. \n\n\n\nL’Estate Teatrale Veronese è promossa dal Comune di Verona in collaborazione con Arteven\, Circuito Multidisciplinare Regionale\, con il sostegno del Ministero della Cultura e della Regione Veneto\, e con Banco BPM\, Magis e Pasqua Vini. Affiancano il Festival in questa 78ª edizione il Gruppo Vicenzi e l’Hotel Touring. Il racconto della stagione è affidato alla rete di media partner Radio Rai 3\, L’Arena\, TeleArena\, Radio Verona e AGTW. \n\n\n\nINFORMAZIONI. Programma completo sul sito www.estateteatraleveronese.it\, sulla pagina Facebook Estate Teatrale Veronese-Comune di Verona\, sul profilo Instagram  estateteatraleveronese e sul canale YouTube Estate Teatrale Veronese. \n\n\n\nBIGLIETTI DISPONIBILI  \n\n\n\nONLINE disponibili sui circuiti: www.boxol.it/BoxofficeLive/it\, www.boxofficelive.it. \n\n\n\nDA BOX OFFICE VERONA – via Pallone 16 – tel. 045 80 11 154 e
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LOCATION:Teatro Romano Verona\, Via Rigaste Redentore 2\, Verona\, ITA\, 37129\, Italy
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SUMMARY:Andromeda e Perseo a Campobello di Mazara
DESCRIPTION:All’interno del circuito siciliano dei Teatri di pietra\, ultima replica giovedì 3 settembre\, alle 21\, alle Cave di Cusa di Campobello di Mazara (Trapani)\, per “Andromeda e Perseo. Come l’amore fu più forte\, almeno in principio\, della morte”\, spettacolo teatrale scritto e diretto da Gianfranco Perriera con Ernestomaria Ponte e Clelia Cucco protagonisti sulla scena. Uno dei racconti più affascinanti del mito greco viene riletto con uno sguardo poetico e contemporaneo\, tra amore\, destino e desiderio di salvezza. Ponte incontra la scrittura di Gianfranco Perriera\, che attraversa il mito per restituirlo al presente con leggerezza\, profondità e forza evocativa. Al suo fianco Clelia Cucco\, in un dialogo scenico che dà corpo a una storia sospesa tra paura e coraggio\, minaccia e speranza. \n\n\n\nLa leggenda di Perseo e Andromeda si trasforma così in una domanda rivolta al nostro tempo: possono ancora l’amore\, la bellezza e la gentilezza opporsi alla violenza e alla ferocia? In un presente segnato da paure e conflitti\, il mito torna a parlare agli spettatori e invita a non considerare inevitabile il dominio della forza\, lasciando aperto uno spazio alla speranza e alla possibilità di scegliere. \n\n\n\n“Andromeda e Perseo. Come l’amore fu più forte\, almeno in principio\, della morte” è una produzione del Teatro Agricantus di Palermo\, diretto da Vito Meccio\, che rinnova con questo tour il proprio impegno nella valorizzazione della forza del racconto teatrale favorendo la circuitazione di un’opera teatrale nata in Sicilia verso nuovi pubblici e nuovi luoghi. \n\n\n\nInfo e prenotazioni: WhatsApp 3519072781\, telefono 091.309636. Biglietto: € 13\, prevendita on line su \n\n\n\n https://agricantus.organizzatori.18tickets.it/film/161612/ \n\n\n\nCave di Cusa: via Ugo Bassi 27\, Campobello di Mazzara (Trapani)
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SUMMARY:Riparte "Periferico Festival 2026" alle Piagge di Firenze
DESCRIPTION:Al centro della programmazione proposta da Teatri d’imbarco per l’Estate Fiorentina\, i giovani e l’immaginazione del futuro. Si comincia giovedì 3 settembre nel parco inclusivo di via dell’Osteria\, con la clownerie acquatica e tout public dei Catalyst in «Giulivo Splash Show»\, per continuare martedì 8 settembre nel Portico Street Art di via padre Balducci tra i murales di Monograff con una replica speciale di «Tik Tok Tac. Il codice della Mummia». Si chiude in grande stile dal 25 al 27 settembre con una nuova edizione di «Young Portraits on Stage»: tre giornate di teatro e arti visive targate Gen Z\, nel cortile del Teatro delle Spiagge e nella galleria del Centro Commerciale di via del Pesciolino. \n\n\n\nGiovedì 3 settembre alle ore 18.00 \n\n\n\nParco inclusivo delle Piagge – Via dell’Osteria \n\n\n\n“GIULIVO SPLASH SHOW” \n\n\n\nUno spettacolo di clownerie per adulti e bambini firmato e interpretato da David Bianchi. Produzione Compagnia Catalyst.  Una performance esilarante e di grande impatto\, in cui il clown Giulivo lancia\, tira\, schizza l’acqua\, coinvolgendo i bambini in una battaglia a colpi di gavettoni. Giulivo stupisce con gag inimmaginabili e irrazionali che prendono alla sprovvista lo spettatore travolgendolo emozionalmente\, ma soprattutto fisicamente. Sì\, perché Giulivo è talmente imbranato che ha assoluto bisogno dell’aiuto del pubblico in tutto e per tutto. \n\n\n\nMartedì 8 settembre alle ore 18.00 \n\n\n\nPortico Street Art – Via padre E. Balducci \n\n\n\n“TIK TOK TAC. Il codice della mummia” \n\n\n\nLa drammaturgia e la regia di questo spettacolo sono di Valerio Di Martino e Matilde Zavagli. In scena\, Matilde Zavagli e Francois Meshreki. Produzione Teatri d’Imbarco. Habusai\, principe d’Egitto\, si risveglia nel museo archeologico di Firenze accanto ad una giovane egittologa e si ritrova catapultato nella città di oggi\, tra esami medici\, burocrazia e abitudini incomprensibili. Lo spettacolo è una commedia surreale ricca di gag e di poesia\, che racconta lo spaesamento di chi arriva “altrove”\, e apre una riflessione ironica sul tema della migrazione. Il viaggio di Habusai attraverso i secoli diventa una metafora dei percorsi di chi oggi attraversa confini\, frontiere e sistemi amministrativi nella speranza di essere riconosciuto\, protetto\, ricordato. \n\n\n\nVenerdì 25\, sabato 26 e domenica 27 settembre dalle ore 19.00 \n\n\n\nCortile all’aperto del Teatro delle Spiagge e Galleria centro commerciale \n\n\n\nVia del Pesciolino 26/A \n\n\n\nYOUNG PORTRAITS ON STAGE \n\n\n\nFestival multidisciplinare ideato\, organizzato e realizzato interamente da giovani artisti generazione Z\, dedicato all’incontro tra il teatro e le arti visive. La direzione artistica è di Matilde Zavagli. Produzione Teatri d’Imbarco. In programma\, spettacoli teatrali\, mostre fotografiche e pittoriche\, concerti musicali\, workshop e tanto altro. \n\n\n\nTutti gli spettacoli sono a ingresso gratuito. \n\n\n\nGradita la prenotazione. \n\n\n\nInfo e prenotazioni: \n\n\n\nTel. 055310230 – 3294187925 \n\n\n\ninfo@teatridimbarco.it \n\n\n\nwww.teatridimbarco.it
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SUMMARY:Al via la II Rassegna Festival di Teatro Romano
DESCRIPTION:Un patrimonio culturale importante che va tutelato\, protetto e diffuso: dal 3 al 29 settembre 2026 torna al Teatro Anfitrione la rassegna dedicata alla tradizione teatrale romana\, con la direzione artistica del M° Paolo Gatti.  \n\n\n\nUn patrimonio culturale importante che va tutelato\, protetto\, diffuso. È con questo scopo che torna la II edizione del Festival Rassegna di Teatro Romano che\, dal 3 al 29 settembre 2026 e grazie al sostegno di Roma Capitale\, coinvolgerà numerose compagnie teatrali. Il progetto\, che vanta la direzione artistica del Maestro Paolo Gatti\, profondo conoscitore della materia e fondatore dello storico Teatro Petrolini insieme all’indimenticabile attore Fiorenzo Fiorentini\, prenderà vita presso il Teatro Anfitrione con nove appuntamenti ad ingresso gratuito ed una premiazione finale. Per reperire le compagnie di ogni età – a conferma del fatto che anche le nuove generazioni potranno sperimentarsi nella riscoperta del passato e delle proprie radici culturali – è stato aperto un apposito bando per gruppi di teatro amatoriale dall’alto spessore artistico.  \n\n\n\nLe compagnie selezionate che saliranno sul palco:  La Compagnia I Fortunelli  Associazione Culturale I Palcoscenici  Compagnia Teatro Nuovo APS  Compagnia Cuori Quasi Seri  Associazione Culturale Il Saltimbanco ETS  Compagnia Hoc APS APS La Gilda dei Guitti Produzioni Prosperiane APS Stanza 236 APS  \n\n\n\nAl termine della rassegna\, il 29 settembre 2026\, si terrà una cerimonia conclusiva con la premiazione e la consegna degli attestati di partecipazione a tutte le compagnie protagoniste dell’ evento. «Il progetto\, promosso da Roma Capitale\, è vincitore dell’Avviso Pubblico per la realizzazione di iniziative di interesse per l’Amministrazione Capitolina in collaborazione con Zètema Progetto Cultura.»  \n\n\n\nINFO E PRENOTAZIONI Telefono: 06.5757488 Email: zarielsrl@gmail.comIngresso: Gratuito
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SUMMARY:"MUSICOMICS – Premio Romics Musica per Immagini" alla Fiera di Roma
DESCRIPTION:In occasione della 37^ edizione di Romics\, in programma dall’1 al 4 ottobre 2026 presso Fiera Roma\, torna MUSICOMICS – Premio Romics Musica per Immagini\, giunto quest’anno alla sua quinta edizione. Il premio è dedicato alle artiste e agli artisti che operano nel campo delle colonne sonore per cinema\, televisione e videogiochi. Il premio rinnova l’impegno di Romics nella valorizzazione della produzione musicale italiana\, promuovendo il dialogo tra musica\, animazione\, fumetto e linguaggi multimediali. \n\n\n\nIl Premio alla Carriera Luigi Albertelli viene assegnato al Maestro Gianni Mazza. \n\n\n\nCompositore\, arrangiatore\, pianista\, direttore d’orchestra e volto storico della televisione italiana\, è tra i protagonisti più autorevoli della musica leggera degli ultimi cinquant’anni. Musicista di formazione jazzistica\, ha collaborato con artisti come Ornella Vanoni\, Gianni Morandi\, Little Tony\, Renzo Arbore\, I Cugini di Campagna e Stefano Rosso\, firmando arrangiamenti e produzioni di grande successo. Ha diretto le orchestre di programmi entrati nella storia della televisione italiana\, tra cui Quelli della notte\, Indietro tutta!\, Scommettiamo che…?\, Domenica In\, Buona Domenica e Mezzogiorno in famiglia. È autore di colonne sonore per il cinema e la televisione e di celebri sigle televisive\, tra cui Ciupi Ciu de La prova del cuoco\, oltre ad aver diretto l’orchestra e arrangiato titoli iconici come L’Apemaia e GOAL. È inoltre autore del libro Non mi ricordo una Mazza\, pubblicato da Bertoni Editore. Una carriera straordinaria che lo ha consacrato come uno dei più apprezzati direttori musicali e interpreti della televisione italiana. \n\n\n\nIl Premio della Critica Andrea Lo Vecchio viene conferito al Maestro Piero Cassano. \n\n\n\nCompositore\, produttore e musicista\, è tra i più autorevoli autori della musica italiana. Cofondatore dei Matia Bazar\, ha firmato successi come Stasera che sera\, Solo tu\, E dirsi ciao e Messaggio d’amore. La lunga collaborazione con Eros Ramazzotti ha dato vita a brani entrati nella memoria collettiva\, tra cui Una storia importante\, Adesso tu\, Musica è e Cose della vita. Ha scritto e prodotto per grandi interpreti italiani e internazionali\, da Mina e Anna Oxa a Ricardo Montaner e Natasha St-Pier. Ha partecipato a oltre venti edizioni del Festival di Sanremo come artista\, compositore e produttore\, ottenendo importanti vittorie e riconoscimenti. In ambito di musica per immagini è autore di sigle immortali come quelle per Pollon\, Sailor Moon\, Nanà Supergirl\, The Mask o Ciao Sabrina. Indimenticabile il brano Mister Mandarino\, sigla della seconda edizione di Domenica In. \n\n\n\nIl Premio Speciale alle Produzioni Straniere\, assegnato in collaborazione con l’Associazione Compositori Musica per Film (ACMF)\, viene assegnato a Pino Donaggio\, tra i più autorevoli compositori italiani e protagonista di una carriera che ha lasciato un segno profondo nel cinema internazionale. Il riconoscimento intende valorizzare il contributo di un artista che ha saputo portare la musica italiana nel mondo\, attraversando con successo la canzone d’autore e la musica per immagini. Autore dell’intramontabile Io che non vivo (senza te)\, divenuta un successo internazionale nella versione You Don’t Have to Say You Love Me\, Donaggio ha inaugurato negli anni Settanta una straordinaria carriera come compositore per il cinema con A Venezia… un dicembre rosso shocking di Nicolas Roeg. Ha firmato oltre cento colonne sonore\, collaborando con registi come Brian De Palma\, Dario Argento\, Joe Dante\, Roberto Benigni e Liliana Cavani. Per la TV firma le musiche di celebri fiction\, una su tutte Don Matteo. Vincitore\, tra gli altri\, del Leone d’Oro Città di Venezia per la Musica\, del Globo d’Oro e del Golden Globe per Dove non ho mai abitato\, è riconosciuto come uno dei più importanti compositori italiani sulla scena internazionale. \n\n\n\nIn collaborazione con il dipartimento Film & TV di Sony Music Publishing (Italy)\, sarà conferito anche il Premio Miglior Sincronizzazione per Progetti Audiovisivi\, con l’obiettivo di valorizzare l’eccellenza nell’integrazione e nell’impiego della musica all’interno di film\, serie TV o altri contenuti audiovisivi. \n\n\n\nA decretare i vincitori saranno eccellenze di settore: Musicomics vanta infatti la partecipazione di professionisti\, esperti e operatori suddivisi tra Giuria di Selezione\, Giuria della Stampa e Giuria del Premio. Presidente Onorario di Giuria è il Maestro Vince Tempera\, compositore\, direttore d’orchestra\, tastierista e arrangiatore; tra i componenti\, nomi di rilievo del panorama musicale: Ginevra Nervi\, compositrice\, produttrice e performer\, unisce musica elettronica\, sperimentazione vocale e ricerca sul paesaggio sonoro; autrice di colonne sonore per il cinema e l’audiovisivo\, nel 2026 è candidata ai Camille Awards per 18 Buracos para o Paraíso e partecipa alla cerimonia di apertura delle Paralimpiadi di Verona con una rilettura contemporanea dell’Inno d’Italia; Paolo Audino\, autore\, compositore\, cantautore e cartoonist\, firma brani di successo come Brivido felino per Mina e Adriano Celentano e Per noi per Andrea Bocelli; ha collaborato con Amedeo Minghi\, Luca Barbarossa e Jalisse\, affiancando alla carriera musicale un’intensa attività come illustratore e autore di animazione\, creatore per lo Zecchino d’Oro del personaggio Il Gatto Mascherato. \n\n\n\nDirettore Creativo del Premio Musicomics è Mirko Fabbreschi\, compositore\, musicista\, doppiatore e cantante\, autore televisivo\, docente e scrittore\, noto al pubblico anche per essere autore e interprete di colonne sonore e sigle tv.  \n\n\n\nMusicomics\, si avvale inoltre della fondamentale collaborazione di Media Partner come Radio Animati\, ACMF –Associazione Compositori Musiche da Film\, Sony Music Publishing (Italy)\, Animeclick\, Dj Osso Radio\, Radio Elettrica\, Radio Roma Sound.  \n\n\n\nSarà infine Andrea Agresti\, attore\, comico\, cantautore e storico inviato de Le Iene\, a condurre la Cerimonia di Premiazione in programma sabato 3 ottobre 2026 presso il Padiglione 8.
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SUMMARY: Afrobrix\, festival italiano dedicato all’afrodiscendenza a Brescia
DESCRIPTION:Dal 4 al 6 settembre\, al Centro Comboni di Brescia\, torna Afrobrix\, giunto alla sua settima edizione: il primo festival italiano dedicato all’afrodiscendenza.Tre giorni di musica\, cultura\, arte\, moda e cinema per valorizzare le realtà afrodiscendenti e afroeuropee\, a partire dal contesto socioculturale nel quale vivono e si esprimono. La missione di Afrobrix è\, da un lato\, promuovere la multiculturalità\, intesa come espressione di una pluralità di appartenenze culturali e identitarie; dall’altro\, favorire l’inclusione e l’interazione tra le comunità di seconda generazione e la cittadinanza bresciana.Afrobrix racconta la bellezza e l’importanza dell’afrodiscendenza come componente sociale eterogenea\, multiforme e complessa\, una forza capace di arricchire e trasformare la cultura\, l’arte e la società nel loro insieme. \n\n\n\n«Quest’anno Afrobrix è più che mai una dichiarazione politica\, nel senso più alto della parola: parlare di polis significa parlare di come scegliamo di stare insieme. E noi scegliamo una città dove le radici africane non sono un problema da gestire\, ma una ricchezza e un dono reciproco di umanità.La terra che abitiamo è di tutti quelli che la abitano. Ci sono regole da rispettare\, certo\, ma senza pregiudizi. Esiste anche la possibilità concreta di vivere in armonia\, sapendoci una sola umanità: un’Italia senza confini e senza razze\, che non ha nessuno da rimandare indietro.Per questo celebriamo l’afrodiscendenza per quello che già è: parte viva della cultura italiana\, dall’arte alla musica\, dallo sport al cinema. Un’Italia nuova sta crescendo».Così commenta il direttore artistico Fabrizio Colombo. \n\n\n\nLa scaletta di venerdìAd aprire l’edizione 2026 sarà Lelis Sylel\, artista romano di origini nigeriane\, che unisce una scrittura prevalentemente sentimentale a un timbro delicato e riconoscibile. Attraverso una semplicità essenziale e una costante sfumatura malinconica\, Sylel cerca un contatto diretto con il pubblico\, con l’obiettivo di trasmettere emozioni vere\, genuine e autentiche.A seguire Amaro\, rapper bresciano originario della Costa d’Avorio. Il suo rap è uno sfogo per l’anima: le sue rime raccontano esperienze di vita e una visione della realtà profondamente personale.Sul palco arriverà poi il gospel di One Sound\, band nata all’interno della comunità ghanese di Brescia. La formazione attraversa diversi generi\, tra cui reggae\, jazz e highlife\, intrecciandoli con la propria dimensione spirituale. Il gruppo canta in diverse lingue\, in particolare inglese\, italiano e twi\, una delle lingue più diffuse in Ghana. Le loro voci si incontrano in armonie che\, canzone dopo canzone\, raccontano storie di speranza\, amore e fede.A chiudere la serata sarà Djelyba Système\, band burkinabè capitanata dal cantante Dris Djely. Depositario della tradizione orale africana\, Dris Djely si inserisce nella ricca tradizione dei griot\, custodi di un patrimonio ancestrale che per secoli ha tramandato la memoria e la genealogia di numerose famiglie africane. \n\n\n\nGli artisti del sabatoSabato sarà la volta di Sawa\, artista originario del Burkina Faso\, che si muove tra rap e hip-hop. I fondamenti concettuali del suo lavoro partono dalla realtà e dal modo in cui sceglie di raccontare ciò che vive. La filosofia che attraversa i suoi progetti è quella della fedeltà a sé stesso\, con l’obiettivo di coinvolgere il pubblico e farlo immedesimare nelle sue parole e nelle sue produzioni.A seguire Arya\, cantante R&B di origine venezuelana. Nel 2026 pubblica Pronto\, il suo album d’esordio: un lavoro intimo e stratificato che mette al centro la vulnerabilità come forma di espressione e che la conferma come una delle voci più personali e consapevoli della nuova scena soul italiana.A chiudere la serata sarà Kora Beat\, formazione dal sound world-jazz nata dall’idea del maestro e polistrumentista senegalese Cheikh Fall. La band è composta da Cheikh Fall (band leader)\, Samba Mbaye (batteria)\, Simone Bellavia (basso)\, Jacopo Albini (sax) e Badara Dieng (percussioni).Il gruppo è noto per la capacità di fondere la tradizione musicale dell’Africa occidentale con ritmi contemporanei e sonorità afrodiscendenti\, dando vita a un linguaggio musicale originale e contaminato. \n\n\n\nIl programma di domenicaL’ultima serata del festival si aprirà con il duo trap composto da $karLeider & Cassè Soulja. Italia e Senegal si incontrano tra barre e beat\, in un progetto nel quale sonorità urban contemporanee fanno da sfondo a due artisti emergenti della nuova scena musicale.A seguire Nasser\, cantante bresciano di origine egiziana. Nelle sue canzoni\, interpretate sia in arabo sia in italiano\, affronta i temi dell’immigrazione e dell’integrazione\, muovendosi su un tappeto pop melodico contemporaneo.A chiudere la settima edizione di Afrobrix sarà Chris Obehi\, nome d’arte di Christopher Goddey. Nato in Nigeria nel 1998\, nella sua musica mescola elementi di cantautorato\, pop e funk\, rendendo omaggio all’afrobeat e\, in particolare\, alla figura di Fela Kuti\, uno dei suoi massimi rappresentanti a livello internazionale. \n\n\n\nDJ setVenerdì e sabato\, prima dei concerti\, è previsto il DJ set di KSOULMUSIC\, nome d’arte di Prince Asiedu.Beatmaker attivo dal 2022\, KSOULMUSIC nasce artisticamente da un’autentica fascinazione per il fingerdrumming\, che lo ha portato a esplorare le possibilità ritmiche e sonore della Machine+ e della leggendaria SP-404.Le sue produzioni sono un viaggio tra jazz\, soul e boom bap\, nel quale l’estetica calda e organica dei vinili si fonde con l’energia dell’hip-hop strumentale. Ogni beat è costruito con cura\, con l’intento di evocare le atmosfere dorate del passato e reinterpretarle attraverso un tocco personale e contemporaneo. \n\n\n\nSpeciale modaPer la seconda volta Afrobrix dedica uno spazio alla moda. Domenica sera sarà infatti possibile assistere a un fashion show realizzato da King AMIR Couture\, brand emergente di moda e haute couture.Il marchio unisce l’eleganza sartoriale a forti influenze culturali della diaspora africana. Lo stilista intende celebrare l’eccellenza\, la forza e l’identità della cultura nera attraverso capi dallo stile deciso ed elegante.Le sue creazioni raccontano storie e intrecciano vibrazioni africane e completi moderni\, realizzati attraverso tagli sartoriali e su misura. \n\n\n\nFood e marketA completare il programma ci sarà un’ampia proposta enogastronomica e un market dedicato all’artigianato africano e contemporaneo.Saranno presenti numerosi stand con prodotti agricoli africani coltivati sul territorio e specialità della cucina eritrea\, etiope\, ivoriana\, burkinabè\, senegalese e camerunese.Decine di espositori proporranno inoltre accessori\, abiti\, scarpe e borse in wax\, il caratteristico tessuto africano in cotone dai colori vivaci e dalle numerose fantasie. Non mancheranno oli essenziali\, burro di karité\, olio di cocco\, burro di cacao\, succhi di frutta e prodotti agricoli con verdure africane. \n\n\n\nOrganizzazione e collaborazioniL’evento è organizzato dal Centro Afrobrix – Missionari Comboniani con Fondazione Nigrizia\, in collaborazione con Associazione Centro Migranti – Diocesi di Brescia\, ADL a Zavidovici e K-Pax\, con la collaborazione del Comune di Brescia.Il festival è sostenuto da Fondazione della Comunità Bresciana\, Fondazione ASM\, Fondazione Cariplo e Associazione Cuore Amico Fraternità ETS.L’appuntamento con Afrobrix proseguirà nel 2027 con Afrobrix Film Festival\, al cinema Nuovo Eden di Brescia\, con un programma dedicato a proiezioni\, incontri\, letteratura e arte.4\, 5\, 6 settembre dalle 18 alle 24Centro Comboni BresciaViale Venezia\, 116 – BresciaIngresso liberoInfoline +393520939407https://www.youtube.com/watch?v=5JnfIiwFUIYhttps://afrobrix.it/https://www.instagram.com/afrobrix/https://www.facebook.com/afrobrixfestival/
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SUMMARY:Codex Noto Festival 2026
DESCRIPTION:Dall’estate all’autunno\, un passaggio di transizione che a Noto avviene sotto il segno di arte\, musica e cultura con il Codex Noto Festival 2026. Giunto alla sua quattordicesima edizione\, il progetto culturale dedicato alle arti performative contemporanee torna con tre appuntamenti: 4-6 sett\, 18-20 sett\, 30-4 ottobre negli spazi storici e urbani di Teatro Tina Di Lorenzo\, gli Ex Magazzini della Stazione e il Convitto delle arti. \n\n\n\nIl Festival nato nel 2013 e organizzato dall’associazione Cantina Sperimentale Iblea sotto la direzioneartistica di Salvatore Tringali è realizzato con la collaborazione e il sostegno del Comune di Noto\, della Fondazione Teatro Tina di Lorenzo\, della Regione Siciliana e del Ministero della Cultura. \n\n\n\nRilevante\, per questa edizione\, anche il contributo dei privati “Aziende guidate da imprenditrici e imprenditori illuminati\, a queste latitudini – dice il direttore artistico Salvatore Tringali – che hanno scelto di reinvestire una parte di extra profitto per sostenere delle attività culturali\, questo anche grazie ad Art Bonus\, un credito di imposta concesso a chi effettua donazioni a sostegno della cultura”. \n\n\n\nLa nuova edizione del Codex Festival si prepara a trasformare i luoghi che attraverserà con lo spettacolo dal vivo e i linguaggi del contemporaneo nella sua veste poliedrica che unisce teatro\, danza\, musica\, performance e dibattiti. Non mancheranno riflessioni attuali\, come quelle su gentrificazione e overtourismche coinvolgono molte città italiane e non risparmiano la bellissima cittadina barocca rischiando di comprometterne l’identità e la vivibilità. \n\n\n\nA tal proposito\, due saranno le novità in programma: Amarene ed Etica dei sentimenti. Due progettispeciali\, parte di un programma ricco di performance e \n\n\n\nnomi: Collettivo Van\, Petranura Danza\, Giuseppe Massa\, Giuseppe Provinzano\, Niccolò Fettarappa\, FOR/Kapy Company compagnia Svedese di circo contemporaneo\, Renata Prado e Giovanni Arezzo\,Fabiana Iacozzilli\, Orazio Condorelli\, Compagnia IAC. Artisti del panorama dell’arte contemporaneanazionale e internazionale. \n\n\n\nE fra questi\, anche l’attesissima cantautrice palermitana Giulia Mei che sarà al Codex Festival con “Io dellamusica non ci ho capito niente” titolo del nuovo tour estivo. Un’esibizione live rinnovata e una nuova scaletta. \n\n\n\nL’artista e attivista conosciuta in tutta Italia per il suo singolo Bandiera e la partecipazione al talent X Factore una recente apparizione in Senato\, porterà sul palco del Codex tutta la sua energia e ironia. \n\n\n\nNumerosi artisti\, dunque\, uniti per costruire una visione unica ed esclusiva che porti con sé delle riflessioni\, oltre all’intrattenimento: “Da questa edizione – conclude il direttore artistico – ci aspettiamo di consolidare il nostro pubblico\, di dar vita a una riflessione sul modo di vivere la nostra città. \n\n\n\nMa soprattutto presentare\, una programmazione ricercata e popolare allo stesso tempo\, artisti e spettacoli digrande qualità\, difficilmente rintracciabili nelle stagioni teatrali siciliane canoniche”. \n\n\n\nSegnaliamo: La chiamata pubblica di Amarene \n\n\n\nUn progetto teatrale nato da Noto per Noto\, con l’obiettivo di coinvolgere tutta la città mediante una“Chiamata pubblica”. Ispirato all’opera teatrale “Il giardino dei ciliegi” di Anton Čechov\, Amarene parte da una domanda: quali sono i luoghi che senti davvero “tuoi”? Come la propria casa\, un cortile d’infanzia o una piazza; e cosa succede quando questi luoghi rischiamo di perderli? \n\n\n\nLa storia dello scrittore e drammaturgo russo che racconta di un giardino venduto all’asta e di chi è costretto a lasciarlo\, diventa quanto mai attuale in relazione agli affitti che salgono\, ai centri storici che si svuotano e alle città che rischiano di diventare solo cartoline per turisti. \n\n\n\nNon si tratta di uno spettacolo con attori professionisti\, ma un’esperienza di teatro partecipato costruita congli abitanti di Noto\, disposti a raccontare il proprio legame intimo con uno dei luoghi della città e a evitare che Noto diventi solo una cartolina per turisti. \n\n\n\nLa famosa “Chiamata pubblica” del progetto\, avverrà per mezzo stampa e social e prevede tre tappe: \n\n\n\n\nUn incontro di presentazione del progetto aperto a tutti\, sabato 5 settembre agli Ex Magazzini della Stazione;\n\n\n\nLa raccolta delle storie degli abitanti;\n\n\n\nLa restituzione pubblica del percorso\, durante il terzo weekend del festival.\n\n\n\n\nEtica dei sentimenti\n\n\n\nUn progetto pensato per gli studenti delle scuole superiori nato dall’incontro tra Codex Festival e Rossella Pezzino De Geronimo\, imprenditrice e mecenate. \n\n\n\nProgramma Codex Festival 2026 \n\n\n\nDal 4 al 6 settembre \n\n\n\nVenerdì 4 \n\n\n\nOre 21:00 COLLETTIVO V.A.N \n\n\n\nODISSEO SUPERSTAR – L’eroe di cui nessuno ha bisogno \n\n\n\nTeatro \n\n\n\nEx-Magazzini della Stazione Biglietto d’ingresso \n\n\n\nOre 22:30 \n\n\n\nMohasky\, Mikilootzu\, Luvespone Big Island Raggae Esperisce Musica \n\n\n\nEx-Magazzini della Stazione Ingresso libero \n\n\n\nOre 21:00 \n\n\n\nGIULIA MEI LIVE\n\n\n\nOpening Act: EDEL \n\n\n\nIO DELLA MUSICA NON CI HO CAPITO NIENTE \n\n\n\nConcerto \n\n\n\nEx-Magazzini della Stazione Biglietto d’ingresso \n\n\n\nOre 22:30 \n\n\n\nDJ Set \n\n\n\nDopo Festival Musica \n\n\n\nEx-Magazzini della Stazione Ingresso libero \n\n\n\nDomenica 6 \n\n\n\nOre 19:00 \n\n\n\nUna città che cambia. Turismo\, gentrificazione\, spazi abbandonati che rinascono. Chi decide come? Chi resta? Un dialogo aperto tra cittadini\, artisti e protagonisti dell’economia del territorio. \n\n\n\nCHI VIVE QUESTA CITTÀ?\n\n\n\nDibattito \n\n\n\nEx-Magazzini della Stazione \n\n\n\nOre 21:00 \n\n\n\nPanta Rhei \n\n\n\nCompagnia Petranuradanza/produzione Megakles Ballet. Coreografie Salvatore Romania Laura Odierna \n\n\n\nDanzatori Giulia Morandi\, Aby Koshy Biju \n\n\n\nEx-Magazzini della Stazione Biglietto d’ingresso \n\n\n\nOre 22:30 \n\n\n\nOrazio Condorelli\, Adriano Di Mauro e Antonio Calandra. \n\n\n\nGRAZIANO È IL NOME CHE VOLEVA DARMI MIA MADRE \n\n\n\nTeatro musicale \n\n\n\nEx-Magazzini della Stazione Biglietto d’ingresso \n\n\n\nOre 23:30 \n\n\n\nDJ Set \n\n\n\nDopo Festival Musica \n\n\n\nEx-Magazzini della Stazione \n\n\n\nDal 18 al 20 settembre \n\n\n\nVenerdì 18 \n\n\n\nOre 21:00 \n\n\n\nGIUSEPPE MASSA & GIUSEPPE PROVINZANO\n\n\n\nSUTTA SCUPA \n\n\n\nTeatro \n\n\n\nTeatro Tina Di Lorenzo Biglietto d’ingresso \n\n\n\nOre 22:30 \n\n\n\nGIANLUCA GIL\n\n\n\nGIL LIVE \n\n\n\nMusica \n\n\n\nConvitto delle Arti \n\n\n\nSabato 19 \n\n\n\nOre 21:00 \n\n\n\nNICCOLÒ FETTARAPPA\n\n\n\nLA SPARANOIA \n\n\n\nTeatro \n\n\n\nTeatro Tina Di Lorenzo Biglietto d’ingresso \n\n\n\nOre 22:30 \n\n\n\nDJ Set \n\n\n\nDopo Festival Musica \n\n\n\nConvitto delle Arti \n\n\n\nDomenica 20 \n\n\n\nOre 21:00 \n\n\n\nmettere nuovi crediti compagnia Svedese \n\n\n\nCirco \n\n\n\nConvitto delle Arti Biglietto d’ingresso \n\n\n\nOre 22:30 \n\n\n\nDANCEMALORA\n\n\n\nALTERNATIVE ROCK \n\n\n\nConcerto Convitto delle Arti \n\n\n\nDal 30 settembre al 4 ottobre \n\n\n\nMercoledì 30 \n\n\n\nOre 09:30 / 11:30 / 21:00 \n\n\n\nIAC CENTRO ARTI INTEGRATE\n\n\n\nANTIGONE ESERCIZI DI DEMOCRAZIA \n\n\n\nTeatro \n\n\n\nTeatro Tina Di Lorenzo Biglietto d’ingresso \n\n\n\nGiovedì 1 \n\n\n\nOre 09:30 / 11:30 \n\n\n\nLAURA NARDI / CRANPI\n\n\n\nLA DIVINA COMMEDIA RACCONTATA AI BAMBINI \n\n\n\nTeatro \n\n\n\nTeatro Tina Di Lorenzo Biglietto d’ingresso \n\n\n\nOre 21:00 \n\n\n\nRENATA PRADO\n\n\n\nPOETRY SLAM \n\n\n\nPerformance \n\n\n\nTeatro Tina Di Lorenzo Biglietto d’ingresso \n\n\n\nVenerdì 2 \n\n\n\nOre 10:00 \n\n\n\nCANTINA SPERIMENTALE IBLEA & MERAKI TESTA DELL’ACQUA\n\n\n\nTRA CENTRO E PERIFERIA \n\n\n\nDibattito \n\n\n\nTeatro Tina Di Lorenzo Ingresso libero \n\n\n\nOre 21:00 \n\n\n\nORAZIO CONDORELLI\n\n\n\nAMARENE \n\n\n\nLettura scenica \n\n\n\nTeatro Tina Di Lorenzo Biglietto d’ingresso \n\n\n\nOre 22:30 \n\n\n\nSUTARTRONICA\n\n\n\nELECTRONIC/ POLYPHONY \n\n\n\nMusica \n\n\n\nTeatro Tina Di Lorenzo \n\n\n\nSabato 3 \n\n\n\nOre 21:00 \n\n\n\nFABIANA IACOZZILLI\n\n\n\nLA CLASSE \n\n\n\nTeatro \n\n\n\nTeatro Tina Di Lorenzo Biglietto d’ingresso \n\n\n\nDomenica 4 \n\n\n\nCHIUSURA CODEX FESTIVAL 2026\n\n\n\nBiglietti \n\n\n\nContatti Codex Festival \n\n\n\nMail: codexfestival@gmail.com Tel: 3482962966 \n\n\n\nSito web: https://www.codexfestival.eu/ \n\n\n\nInstagram: https://www.instagram.com/codexfestival/ Facebook: https://www.facebook.com/codexfestival \n\n\n\nYouTube: https://www.youtube.com/channel/UCaae-J-05LRgXu8yryXlMEw/videos
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SUMMARY:Premi Tuttoteatro.com 2026 a Labico
DESCRIPTION:Dal 4 al 6 settembre i Premi Tuttoteatro.com 2026 arrivano a Labico\, in Piazza Orti Fioramonti\, con una tre giorni fuori concorso dedicata al teatro contemporaneo\, alla ricerca\, alla formazione e all’incontro con il territorio. \n\n\n\nIn programma Vinted boy di Enoch Marrella e Luca Di Capua\, Allegra ma non troppo di e con Laura De Marchi\, No di e con Annalisa Limardi e il laboratorio gratuito di Kamishibai Storie da narrare e illustrare\, rivolto a bambine e bambini dai 5 ai 10 anni. \n\n\n\nTutti gli spettacoli sono a ingresso gratuito e senza prenotazione; il laboratorio è gratuito\, con un massimo di 20 partecipanti. \n\n\n\nNati dall’esperienza di Tuttoteatro.com\, prima rivista italiana online di informazione e cultura teatrale\, i Premi sostengono dal 2004 la ricerca\, la sperimentazione e la produzione di nuove opere\, con particolare attenzione alle realtà indipendenti ed emergenti. Ideati da Mariateresa Surianello e diretti da Massimo Marino e Attilio Scarpellini\, nel 2026 il Premio alle arti sceniche Dante Cappelletti raggiunge la ventesima edizione. \n\n\n\nUn appuntamento che porta la scena fuori dai suoi luoghi consueti e dentro uno spazio pubblico\, facendo di Piazza Orti Fioramonti un luogo di spettacolo\, formazione e relazione con la comunità. \n\n\n\nDa segnalare anche la proroga del bando Premi Tuttoteatro.com 2026: il termine per la presentazione delle candidature è stato prorogato al 21 settembre 2026. \n\n\n\nLa rassegna è realizzata con il contributo della Regione Lazio e con il patrocinio del Comune di Labico. \n\n\n\nPREMI TUTTOTEATRO.COM 2026Labico | Piazza Orti Fioramonti4\, 5 e 6 settembre 2026Ingresso gratuito | Prenotazione non necessaria
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SUMMARY:Casina di Raffaello\, attività dal 5 al 26 settembre 2026
DESCRIPTION:Anche a settembre Casina di Raffaello\, lo spazio arte e creatività di Roma Capitale nel cuore di Villa Borghese\, è pronta ad accogliere famiglie con bambine e bambini con tanti e divertenti laboratori creativi e letture animate all’insegna del gioco\, dell’immaginazione e dell’apprendimento. \n\n\n\nDa sabato 5 a sabato 26 settembre\, ogni fine settimana\, le bambine e i bambini dai 2 agli 11 anni\, come sempre potranno divertirsi e imparare con i tanti laboratori ludico-educativi pensati per loro\, dedicati alla scoperta della natura\, delle sue forme e i suoi materiali: ispirati dalle opere di Bruno Munari o di artisti quali Mirò e Matisse\, i piccoli partecipanti potranno allenare l’immaginazione e la fantasia. \n\n\n\nIl programma del weekend è arricchito anche da letture animate in italiano e in inglese di classici della letteratura per l’infanzia: adulti e bambini insieme verranno condotti alla scoperta di albi illustrati e attività creative dedicate al mondo della Natura. Ogni lettura sarà seguita da brevi attività creative per giocare con segni\, forme e colori. \n\n\n\nI laboratori hanno una durata di circa 50-60 minuti\, mentre le letture animate di 40 minuti circa. \n\n\n\nIl costo di ciascun laboratorio è di 8€ a bambino\, gratuito per l’adulto accompagnatore se previsto. Il costo delle letture è di 6 € a bambino. Per i disabili e accompagnatori è prevista la gratuità. \n\n\n\nPer tutte le attività la prenotazione e il pagamento on line sono obbligatori telefonando al call center 060608 (attivo tutti i giorni ore 9.00-19.00). \n\n\n\nInfo e dettagli su orari\, costi\, attività e centro estivo sono consultabili sul sito www.casinadiraffaello.it e sulle relative pagine social. \n\n\n\nPROGRAMMA LABORATORI \n\n\n\nTERRA MAGICA: SCOPRI L’ARTE DELL’ARGILLA \n\n\n\nUn laboratorio dedicato alle possibilità creative dell’argilla\, imparare a modellarla e a sperimentare segni e texture di elementi naturali. Foglie\, rami\, cortecce e sassi insieme all’argilla\, materiale antico e versatile\, diventano gli ingredienti per dar vita ad inedite sculture che racchiudono la bellezza della natura.  Preparatevi a sporcarvi le mani! \n\n\n\nEtà: bambini 2 – 4 anni con un adulto accompagnatore \n\n\n\nQuando: sabato alle ore 10.00 \n\n\n\nDate: 5\, 12\, 19\, 26 settembre 2026 \n\n\n\nDurata: 50 minuti \n\n\n\nPartecipanti: massimo 6 bambine/i e 6 adulti accompagnatori \n\n\n\nCosto: 8 euro a bambino/a\, gratuità per disabili \n\n\n\nDISEGNANDO IL SOLE \n\n\n\nQuante volte e come cambia il sole nell’arco di una sola giornata! Non basta il giallo per disegnarlo! In questo laboratorio\, ispirato al famoso libro di Bruno Munari\, i bambini scopriranno come cambia il colore del sole dall’alba al tramonto e lo rappresenteranno con colori e materiali diversi per formare ciascuno il proprio libro del sole. \n\n\n\nEtà: 4 – 6 anni  \n\n\n\nQuando: sabato alle ore 15.00 \n\n\n\nDate: 5\, 12\, 19\, 26 settembre 2026 \n\n\n\nDurata: 60 minuti \n\n\n\nPartecipanti: massimo 12 bambini  \n\n\n\nCosto: 8 euro a bambino/a\, gratuità per disabili \n\n\n\nIL CIELO TRA LE DITA \n\n\n\nJoan Miró amava lo spettacolo del cielo e riportava nelle sue opere l’immensità dello spazio e dei suoi elementi: il sole\, la luna\, le stelle e le altre forme celesti diventano protagonisti di un racconto partecipato per dar vita con impasti materici a personali cieli stellati. \n\n\n\nEtà: 6 – 11 anni  \n\n\n\nQuando: sabato alle ore 16.30 \n\n\n\nDate: 5\, 12\, 19\, 26 settembre 2026 \n\n\n\nDurata: 60 minuti \n\n\n\nPartecipanti: massimo 14 bambine/i \n\n\n\nCosto: 8 euro a bambino/a\, gratuità per disabili \n\n\n\nFIORILANDIA \n\n\n\nUn’avventura tra colori e fantasia ispirata al libro Fiori di Hervé Tullet\, un laboratorio pensato per bambini dai 2 ai 4 anni insieme ai loro genitori\, dove il gioco e l’arte si intrecciano per scoprire il meraviglioso mondo dei fiori. Attraverso attività ludiche e creative\, i piccoli esploratori potranno conoscere fiori diversi e sperimentare modi originali per disegnarli. \n\n\n\nEtà: 2 – 4 anni con accompagnatore \n\n\n\nQuando: domenica alle ore 10.00 \n\n\n\nDate: 6\, 13\, 20 settembre 2026 \n\n\n\nDurata: 50 minuti \n\n\n\nPartecipanti: massimo 6 bambine/i e 6 adulti accompagnatori  \n\n\n\nCosto: 8 euro a bambino/a\, gratuità per disabili \n\n\n\nIL MIO MARE \n\n\n\nQuante sfumature di colore ha il mare? Che forma hanno le onde? Lo scopriamo con il libro L’onda di Suzy Lee\, che racconta la storia di una bambina che scopre il mare\, giocando con le onde azzurre tra schizzi e spruzzi d’acqua. Con strumenti e tecniche diverse\, i piccoli partecipanti potranno creare il loro personale “pezzettino di mare” sperimentando tutte le sfumature del blu. \n\n\n\nEtà: 4 – 6 anni \n\n\n\nQuando: domenica alle ore 15.00 \n\n\n\nDate: 6\, 13\, 20 settembre 2026 \n\n\n\nDurata: 60 minuti \n\n\n\nPartecipanti: massimo 12 bambine/i  \n\n\n\nCosto: 8 euro a bambino/a\, gratuità per disabili \n\n\n\nUN GIARDINO COLORATO \n\n\n\nUn laboratorio creativo ispirato al libro Il giardino di Matisse di Samantha Friedman e Cristina Amodeo. Attraverso carta colorata\, forbici e tanta fantasia\, i piccoli artisti creeranno opere ispirate alla natura\, proprio come faceva Matisse con i suoi celebri collage creati “disegnando con le forbici”! Un’esperienza giocosa e coinvolgente per sperimentare forme\, colori e libertà espressiva. \n\n\n\nEtà: 6 – 11 anni  \n\n\n\nQuando: domenica alle ore 16.30 \n\n\n\nDate: 6\, 13\, 20 settembre 2026 \n\n\n\nDurata: 60 minuti \n\n\n\nPartecipanti: massimo 14 bambine/i \n\n\n\nCosto: 8 euro a bambino/a\, gratuità per disabili \n\n\n\nLETTURE ANIMATE IN ITALIANO E IN INGLESE \n\n\n\nIL PICCOLO SEME – TINY SEED di Eric Carle \n\n\n\nIl viaggio di un piccolo seme tra difficoltà e imprevisti ci condurrà a un finale sorprendente. Con il nostro corpo ci faremo trascinare dal vento\, bagnare dalla pioggia e riscaldare dal sole. Quale fiore spunterà? \n\n\n\nEtà: 3 – 6 anni con adulto accompagnatore \n\n\n\nQuando: sabato alle ore 11.30 in italiano e alle ore 12.30 in inglese \n\n\n\nDate: 5\, 12\, 19\, 26 settembre 2026 \n\n\n\nDurata: 40 minuti \n\n\n\nCosto: 6 euro a bambino/a\, gratuità per disabili \n\n\n\nIL GIARDINO PIÙ BELLO – THE MOST BEAUTIFUL GARDEN di Luca Tortolini e Beatrice Cerocchi  \n\n\n\nGrazie a un inaspettato concorso\, una città grigia e triste si trasforma in un fantastico giardino fiorito ridonando gioia ed allegria a tutti i cittadini. Con la tecnica del collage ciascuno potrà realizzare il proprio\, con le piante ed i fiori che più ama. \n\n\n\nEtà: 3 – 6 anni con adulto accompagnatore \n\n\n\nQuando: domenica alle ore 11.30 in italiano e alle ore 12.30 in inglese \n\n\n\nDate: 6\, 13\, 20 settembre 2026 \n\n\n\nDurata: 40 minuti \n\n\n\nCosto: 6 euro a bambino/a\, gratuità per disabili \n\n\n\nCASINA DI RAFFAELLO \n\n\n\nSpazio arte e creatività dell’Assessorato alla Scuola\, Formazione e Lavoro di Roma Capitale\, \n\n\n\ngestito in collaborazione con Zètema Progetto Cultura \n\n\n\nViale della Casina di Raffaello (Piazza di Siena – Villa Borghese) \n\n\n\nOrario fino al 31 ottobre 2026 \n\n\n\nDal martedì al venerdì dalle 10.00 alle 18.00 \n\n\n\nSabato\, domenica e giorni festivi dalle 10.00 alle 19.00 \n\n\n\nLunedi: chiusura settimanale \n\n\n\nInfo\, prenotazioni e acquisto online \n\n\n\nContact center 060608 (attivo tutti i giorni ore 9.00-19.00) \n\n\n\nwww.casinadiraffaello.it \n\n\n\nFB: @CasinadiRaffaello-LudotecaaVilla Borghese – IG: @casinadiraffaello
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SUMMARY:Il Jazz Italiano per le terre del sisma a L'Aquila
DESCRIPTION:Dodici anni di musica\, di incontri e di comunità. Dodici anni in cui il jazz italiano ha scelto di ritrovarsi all’Aquila\, facendo della cultura uno strumento concreto di ricostruzione\, relazione e partecipazione. Non soltanto un festival\, ma un progetto collettivo che\, dal 2015\, accompagna il percorso di rinascita dei territori colpiti dal sisma\, trasformando la musica in occasione di dialogo\, condivisione e futuro. \n\n\n\nSabato 5 e domenica 6 settembre\, torna Il jazz italiano per le terre del sisma\, appuntamento ormai unico nel panorama culturale nazionale\, capace di riunire ogni anno centinaia di musiciste e musicisti provenienti da tutta Italia in un grande laboratorio artistico diffuso che coinvolge istituzioni\, associazioni\, operatori culturali e cittadini. Un’edizione che assume un significato ancora più profondo nell’anno in cui L’Aquila è Capitale Italiana della Cultura 2026\, confermando il ruolo della città come luogo privilegiato di incontro\, sperimentazione e produzione culturale. La manifestazione\, infatti\, si inserisce all’interno del programma dell’Aquila Capitale della Cultura 2026 ed è finanziato dal Comune dell’Aquila.  \n\n\n\nSaranno oltre 300 gli artisti protagonisti della dodicesima edizione\, distribuiti nei luoghi simbolo del centro storico: saranno oltre 20 le location tra piazze\, cortili\, palazzi storici\, chiese\, musei e spazi della cultura che torneranno ad accogliere concerti\, produzioni originali\, incontri\, laboratori e progetti multidisciplinari\, costruendo un percorso che mette in relazione il patrimonio storico della città con la vitalità della scena jazzistica contemporanea. \n\n\n\nResta l’ingresso gratuito per la maggioranza dei concerti; sarà previsto il pagamento del biglietto solo per i live in programma al main stage di San Bernardino e ai palchi di Piazza Santa Margherita e Parco del Castello: l’abbonamento per il singolo palco giornaliero (tre concerti per palco) avrà il costo di 5 euro + 1 euro d.p.; l’abbonamento per Parco del Castello (programma delle due giornate) avrà il costo di 8 euro + 1 euro d.p.; l’abbonamento per Piazza Santa Margherita (programma delle due giornate) avrà il costo di 8 euro + 1 euro d.p. \n\n\n\nIL TEMA: RIFLESSI \n\n\n\nAd accompagnare questa edizione è “Riflessi”\, una parola semplice solo in apparenza\, scelta dalla direzione artistica come chiave di lettura dell’intera manifestazione. \n\n\n\nI riflessi sono quelli che si generano tra musiciste e musicisti appartenenti a generazioni diverse\, quando l’ascolto reciproco diventa occasione di crescita e trasformazione. Sono quelli tra composizione e improvvisazione\, tra memoria e presente\, tra i luoghi della città e le persone che li abitano. Sono\, ancora\, i riflessi di un territorio che continua a reinventarsi\, dove il ricordo non rimane immobile ma alimenta nuove possibilità di incontro e di creazione. \n\n\n\nÈ una visione che attraversa tutto il programma della XII edizione\, affidata alla direzione artistica di Maria Pia De Vito\, Paola Martini e Nicola Pisani\, che hanno immaginato il festival come uno spazio aperto di confronto\, nel quale il jazz diventa linguaggio capace di interpretare il presente\, favorire relazioni e generare nuove prospettive. \n\n\n\nCome scrivono gli stessi direttori artistici\, l’obiettivo è stato quello di costruire un festival che fosse «un insieme di riflessi della grande creatività e vitalità del jazz italiano»\, capace di dare spazio alla libertà espressiva\, alle produzioni originali e all’incontro tra musiche\, discipline e sensibilità differenti. Un percorso nel quale l’improvvisazione non rappresenta soltanto una pratica musicale\, ma un modo di leggere la realtà e di immaginare il futuro. \n\n\n\nIL PROGRAMMA\, TRA PRODUZIONI ORIGINALI E NUOVI LUOGHI \n\n\n\nLa dodicesima edizione si distingue per un programma costruito intorno a numerose produzioni originali e progetti pensati appositamente per L’Aquila\, confermando la vocazione della manifestazione a essere non soltanto una vetrina del jazz italiano\, ma un luogo di creazione artistica. \n\n\n\nTra gli appuntamenti simbolo dell’intera manifestazione si conferma quello della domenica mattina al Parco della Memoria\, luogo nel quale il festival rinnova il proprio legame con la città e con la storia delle comunità colpite dal terremoto. \n\n\n\nL’edizione 2026 assume un significato particolare grazie al ritorno dell’Istituzione Sinfonica Abruzzese\, protagonista di una nuova produzione originale realizzata appositamente per il festival. Una presenza di grande valore artistico e simbolico che rafforza il dialogo tra il jazz italiano e una delle più autorevoli istituzioni musicali del territorio\, riaffermando il ruolo della manifestazione come luogo di incontro tra linguaggi\, esperienze e tradizioni musicali. \n\n\n\nLa produzione\, diretta da Marco Moresco (musicista e docente del Conservatorio dell’Aquila) vedrà la partecipazione della cantante Gaia Mattiuzzi insieme all’Istituzione Sinfonica Abruzzese e sarà costruita intorno a nuove composizioni firmate da Roberto Martinelli\, Bruno Luise e Alessandro Fabbri\, dando vita a un progetto inedito concepito espressamente per questo appuntamento. \n\n\n\nCome da tradizione\, il concerto del Parco della Memoria rappresenterà uno dei momenti più intensi della manifestazione\, nel quale memoria civile\, musica e partecipazione collettiva si fondono in un’unica esperienza condivisa\, rinnovando il senso profondo che accompagna la manifestazione sin dalla sua nascita. \n\n\n\nIl programma prenderà il via sabato 5 settembre con il concerto inaugurale al Teatro San Filippo\, affidato all’Orchestra Nazionale Jazz dei Conservatori\, con la partecipazione di Ada Montellanico\, Rosario Giuliani e le composizioni e direzione di Roberto Spadoni e Corrado Guarino. Al tramonto\, sul sagrato della Chiesa del Crocifissonel Parco del Castello\, il progetto DJeP\, realizzato in collaborazione con l’Accademia delle Belle Arti dell’Aquila\, con Gianna Montecalvo\, Stefano Luigi Mangia e l’ONMC Vocal Ensemble. \n\n\n\nDalle ore 15 alle 18 Largo Tunisia ospiterà Humans of L’Aquila\, progetto coordinato da Carlo Cimino con Samuele Cinelli e Agostino Tatulli. In Piazza Santa Margherita si alterneranno il Federico Campanello Quartet\, vincitore del Premio Conad Jazz Contest – Umbria Jazz\, Beatrice Arrigoni – Terrestre\, vincitrice di Nuova Generazione Jazz\, Doronzo/Minafra – Fabulae e\, in chiusura di serata\, lo Spazio Jazz Club\, a cura dell’Alexanderplatz Jazz Club\, con la Pellini Orchestra Redcats e la partecipazione straordinaria di Max Paiella. \n\n\n\nIl Parco del Castello ospiterà MORA\, Alessandrini & 9PM Quartet e Il medico dei pazzi\, progetto di Dino Massa Trio con Marco Sannini. All’Auditorium di Palazzo Spaventa saranno protagonisti il Francesco Caligiuri Trio con Portrait of Colors\, Hayalet di Flavia Massimo e Caterina Palazzi e Fiore Selvatico. \n\n\n\nAl Teatro San Filippo\, nel pomeriggio\, spazio al NICA 6tet\, al vincitore del Premio Massimo Urbani 2026\, Leo Dalla Cort\, e all’Art Ensemble of Casella\, diretto da Walter Gaeta. \n\n\n\nNel Cortile di Palazzo Lucentini Bonanni si esibiranno Raffaele Casarano\, il duo Carlo Maver/Giuseppe Franchellucci e In vago spirito\, con Ludovica Manzo e Ruggiero Fornari. Nel Piano Corner\, allestito nel Cortile di Palazzo Di Paola\, saranno protagonisti Dino Massa\, Nicola Puccetti e Giovanni Guidi\, mentre il Cortile di Palazzo Benedetti ospiterà gli assoli di Alberto La Neve\, Massimo Garritano e Rosario Giuliani. \n\n\n\nTra Corso Vittorio Emanuele\, Piazza del Palazzo\, Piazza del Teatro e Piazza Duomo sfilerà la Crazy Dixie Band\, mentre la Corte del MAXXI L’Aquila – Museo Nazionale delle Arti del XXI secolo accoglierà Michele Rabbia e il duo Francesca Corrias/Mauro Laconi. Al MUNDA\, nella Sala Mammut del Bastione Est del Castello Cinquecentesco\, si esibiranno Eugenio Colombo e Vincenzo Mastropirro con Assoli (per l’ingresso nella giornata del sabato sarà necessario acquistare il biglietto di ingresso al museo\, dove\, in contemporanea\, sarà esposta la mostra “La Visitazione all’Aquila. Raffaello E Pontormo”\, a cura di Tom Henry e Federica Zalabra”; costo: 12 euro intero\, 2 euro ridotto). \n\n\n\nIl Main Stage sulla Scalinata di San Bernardino proporrà tre grandi concerti serali: Rita Marcotulli 7tet con ospite Luca Aquino\, Opus Magnum di Ettore Fioravanti 6et e Raffaele Casarano 5tet\, mentre la notte proseguirà in Piazza Chiarino con il DJ Set di Andrea Passenger. \n\n\n\nIl programma culturale comprenderà inoltre gli incontri alla Libreria Polarville\, con Marcello Piras dedicato al volume Il jazz in Italia di Adriano Mazzoletti\, e al Bistrot Liberamia\, con Tullio Visioli e Ada Montellanico\, autori del volume I Bambini e la musica – Crescere con i suoni. Per tutta la giornata il Cortile di Palazzo Margherita ospiterà gli spazi educational per bambini da 0 a 6 anni\, a cura dell’Associazione Nati nelle Note; il MAXXI i workshop educational di AFIJ; mentre a Palazzo Margherita sarà visitabile la mostra fotografica di AFIJ\, “Il jazz e l’energia del sorriso”. \n\n\n\nDomenica 6 settembre si aprirà con il tradizionale Concerto istituzionale al Parco della Memoria\, che vedrà il ritorno dell’Istituzione Sinfonica Abruzzese insieme a Gaia Mattiuzzi\, con musiche di Roberto Martinelli\, Bruno Luise e Alessandro Fabbri. \n\n\n\nNel pomeriggio Largo Tunisia tornerà ad accogliere Humans of L’Aquila\, mentre in Piazza Santa Margherita si alterneranno il VMV Trio\, TAURN\, vincitore di Nuova Generazione Jazz\, e West Riviera\, vincitore del Premio Nuovo IMAIE. \n\n\n\nSul Main Stage del Parco del Castello saliranno il Luca Dell’Anna Quartet con Shojin\, Il cielo è pieno di stelle\, omaggio a Pino Daniele con Fabrizio Bosso e Julian Oliver Mazzariello\, e il concerto conclusivo de I Patagarri. \n\n\n\nAll’Auditorium di Palazzo Spaventa si esibiranno gli Eagles Swing Ensemble\, mentre AFIJ e MIDJ presenteranno i progetti Fiume lento – Rapsodia del grande fiume\, Puccini e il lago\, Atmosfere cittadine e paesaggi marini e (R)Evolution. \n\n\n\nIl Teatro San Filippo ospiterà l’Orchestra Jazz che Vorrei L’Aquila\, diretta da Emanuele Parrini\, il Parrilla-Manna 4et e il Falzone 5et. Nel Cortile di Palazzo Lucentini Bonanni saranno protagonisti Landscapes\, il Rinaldi/Mastropirro Duo & Poetry e il Colombo/Caligiuri Duo. \n\n\n\nNel Piano Corner si alterneranno Massimiliano Cameroni\, Livio Minafra e Luca Dell’Anna\, mentre il Cortile di Palazzo Benedetti ospiterà ICARO con Luca Aquino\, Folkways con Costanza Alegiani\, Marcello Allulli ed Edoardo Ferri\, e il duo DOIS. \n\n\n\nTra Corso Vittorio Emanuele\, Piazza del Palazzo\, Piazza del Teatro e Piazza Duomo si esibirà la Bandao Percussion Street Band. Nella Corte del MAXXI L’Aquila saranno protagonisti Disorienti\, con Anais Drago e Peppe Frana\, e il duo formato da Roberto Taufic e Fausto Beccalossi; al MUNDA – Bastione Est del Castello Cinquecentesco (Sala Mammut) gli assoli di Carlo Maver e Giuseppe Franchellucci (ad ingresso gratuito). \n\n\n\nIl programma culturale proseguirà alla Libreria Colacchi con Narrativa in Jazz\, dialogo con Dino Massa e Antonio Petralia; alla Libreria Polarville con Stefano Zenni e il suo volume Giant Steps\, la musica di John Coltrane; al Bistrot Liberamia con Massimo Garritano e il libro Come un funambolo in equilibrio – Solo Performance e Improvvisazione. Proseguiranno inoltre gli spazi educational dell’Associazione Nati nelle Note\, i workshop di AFIJ\, la mostra fotografica nella Sala degli Affreschi di Palazzo Spaventa\, mentre il Cortile di Palazzo Dragonetti ospiterà Crazy Stompin’ Club\, Paolo Conte Tribute Band e Gran Sasso Swing Band\, e il Cortile di Palazzo de Nardis gli assoli di Clara Gizzi\, Emanuele Parrini e Antonio Marinelli. \n\n\n\nDa segnalare anche la nuova collaborazione con il Centro Studi Danza L’Arabesque\, che organizzerà delle performance creative nell’occasione di alcuni dei concerti previsti in programma sabato a Palazzo Benedetti (Alberto La Neve\, Massimo Garritano) e nella Sala Mammut del MUNDA (Eugenio Colombo\, Vincenzo Mastropirro); mentre domenica saranno a Palazzo Lucentini Bonanni (Rinaldi/Mastropirro; Colombo/Caligiuri)\, Palazzo de Nardis (Emanuele Parrini) e nella Sala Mammut (Giuseppe Franchellucci). \n\n\n\nLe location scelte: Teatro San Filippo\, Parco della Memoria\, Sagrato della Chiesa del Crocifisso\, Largo Tunisia\, Piazza Santa Margherita\, Parco del Castello (main stage della domenica)\, Scalinata di San Bernardino (main stage del sabato)\, Auditorium e Sala degli Affreschi di Palazzo Spaventa (via Bafile)\, Cortile di Palazzo Lucentini Bonanni (Piazza Regina Margherita)\, Cortile di Palazzo Di Paola (Corso Vittorio Emanuele II)\, Cortile di Palazzo Benedetti (via Sassa)\, MAXXI L’Aquila – Museo Nazionale delle Arti del XXI secolo (corte)\, MUNDA – Bastione Est del Castello Cinquecentesco (Sala Mammut)\, Corso Vittorio Emanuele – Piazza del Palazzo – Piazza del Teatro – Piazza Duomo (street band)\, Piazza Chiarino\, Cortile di Palazzo Dragonetti (via Santa Giusta)\, Cortile di Palazzo de Nardis (via San Marciano)\, Libreria Colacchi\, Libreria Polarville\, Bistrot Liberamia\, Palazzo Margherita. \n\n\n\nDurante le due serate verranno inoltre conferiti i premi curati dalla Federazione Nazionale Il Jazz italiano e dalle sue associazioni\, nello specifico: Premio alla Carriera ad Ares Tavolazzi\, Premio “Nuove Direzioni” ad Alessandro Gambo (direttore artistico di Jazz is Dead)\, Premio “Giovani Visionari” a Vincenzo Di Gioia\, Premio Formazione a Vincenzo Caporaletti. \n\n\n\nLE COLLABORAZIONI \n\n\n\nDa sottolineare anche l’importante lavoro delle associazioni che fanno parte della Federazione\, presieduta da Paolo Damiani\, per apportare un arricchimento alla manifestazione\, con la realizzazione di eventi collaterali\, laboratori\, concerti\, incontri\, progetti multimediali\, supporto organizzativo. In particolare: l’associazione dei festival\, I-Jazz (Angelo Valori il presidente)\, storica organizzatrice della manifestazione ed ente promotore in virtù del protocollo d’intesa sottoscritto con il Comune dell’Aquila\, Jazz all’Aquila e Federazione IJI\, conferma la propria partecipazione nel coadiuvare e gestire i palchi durante le due giornate della manifestazione grazie ai numerosi direttori artistici associati che saranno presenti\, figure storiche da anni al fianco dell’organizzazione; I-Jazz inoltre sostiene due band scelte all’interno del progetto “Nuova Generazione Jazz”\, Beatrice Arrigoni “Terrestre” e TAURN; l’associazione MIDJ-Musicisti Italiani di Jazz (presidente Susanna Stivali) sarà al fianco non solo dei musicisti soci selezionati dai direttori artistici attraverso la nostra CALL L’ AQUILA\, ma di tutti i musicisti partecipanti alla manifestazione\, promuovendo momenti di confronto. L’associazione coglierà l’occasione per raccontare le azioni portate avanti\, i nostri progetti\, il supporto e per ascoltare le suggestioni dei colleghi\, con l’idea di creare una rete sempre più forte e coesa a sostegno dei musicisti italiani di jazz; l’associazione dei fotografi AFIJ(presidente Maurizio Magnetta) sarà presente per IJI con un reportage fotografico completo dell’intera manifestazione\, grazie all’impegno dei fotografi soci dell’associazione. In programma anche il quarto laboratorio di fotografia per immagini\, rivolto a ragazze e ragazzi tra gli 8 e i 12 anni. Inoltre\, in collaborazione con MIDJ\, AFIJ proporrà speciali performance multimediali che coinvolgeranno tre fotografi soci selezionati. A Palazzo Margherita verrà esposta la mostra collettiva dei soci “Il jazz e l’energia del sorriso”; infine segnaliamo che in occasione della XII edizione torna l’Orchestra Nazionale di Musica Creativa dei Conservatori di Musica\, nella seconda fase del progetto ideato da DJeP-AFAM. Dal 3 al 5 settembre\, un ensemble vocale formato da studentesse e studenti dei Conservatori italiani\, diretto da Gianna Montecalvo e Stefano Luigi Mangia\, sarà protagonista di una residenza dedicata all’improvvisazione e alla contaminazione tra linguaggi artistici. \n\n\n\n“Il jazz italiano per le terre del sisma” è organizzato dall’associazione Jazz all’Aquila; è promosso e sostenuto dal Ministero della cultura\, si inserisce all’interno del programma dell’Aquila Capitale della Cultura 2026 ed è finanziato dal Comune dell’Aquila; è promosso da Regione Abruzzo\, con il sostegno dei Main Sponsor SIAE – Società Italiana degli Autori ed Editori\, e NUOVO IMAIE – Nuovo Istituto Mutualistico Artisti Interpreti Esecutori\, il contributo di Fondazione Cassa di Risparmio della Provincia dell’Aquila\, dello sponsor tecnico Montarbo AEB industriale srle dei molti partner tecnici coinvolti; è organizzato in collaborazione con la Federazione Nazionale Il Jazz Italiano e vede la partecipazione attiva di tutte le realtà ad essa associate. L’evento\, inoltre\, vede la collaborazione dell’Orchestra Nazionale Jazz dei Conservatori e la collaborazione con alcuni dei più importanti enti culturali del territorio come il MUNDA-Museo Nazionale d’Abruzzo\, il Conservatorio Alfredo Casella\, MAXXI L’Aquila – Museo Nazionale delle Arti del XXI secolo\, il Centro Sperimentale di Cinematografia (sede abruzzese)\, l’Istituzione Sinfonica Abruzzese\, l’Accademia delle Belle Arti dell’Aquila\, Centro Studi L’Arabesque\, Associazione Teatro Opera Project. \n\n\n\nIl programma generale è completo; tuttavia\, per esigenze organizzative\, potrà essere soggetto a eventuali variazioni. \n\n\n\nINFORMAZIONI GENERALI: \n\n\n\ninfo@jazzallaquila.it
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SUMMARY:“Il Jazz italiano per le terre del sisma"  5 e 6 settembre a L'Aquila
DESCRIPTION:Dodici anni di musica\, di incontri e di comunità. Dodici anni in cui il jazz italiano ha scelto di ritrovarsi all’Aquila\, facendo della cultura uno strumento concreto di ricostruzione\, relazione e partecipazione. Non soltanto un festival\, ma un progetto collettivo che\, dal 2015\, accompagna il percorso di rinascita dei territori colpiti dal sisma\, trasformando la musica in occasione di dialogo\, condivisione e futuro. \n\n\n\nSabato 5 e domenica 6 settembre\, torna Il jazz italiano per le terre del sisma\, appuntamento ormai unico nel panorama culturale nazionale\, capace di riunire ogni anno centinaia di musiciste e musicisti provenienti da tutta Italia in un grande laboratorio artistico diffuso che coinvolge istituzioni\, associazioni\, operatori culturali e cittadini. Un’edizione che assume un significato ancora più profondo nell’anno in cui L’Aquila è Capitale Italiana della Cultura 2026\, confermando il ruolo della città come luogo privilegiato di incontro\, sperimentazione e produzione culturale. La manifestazione\, infatti\, si inserisce all’interno del programma dell’Aquila Capitale della Cultura 2026 ed è finanziato dal Comune dell’Aquila.  \n\n\n\nSaranno oltre 300 gli artisti protagonisti della dodicesima edizione\, distribuiti nei luoghi simbolo del centro storico: saranno oltre 20 le location tra piazze\, cortili\, palazzi storici\, chiese\, musei e spazi della cultura che torneranno ad accogliere concerti\, produzioni originali\, incontri\, laboratori e progetti multidisciplinari\, costruendo un percorso che mette in relazione il patrimonio storico della città con la vitalità della scena jazzistica contemporanea. \n\n\n\nResta l’ingresso gratuito per la maggioranza dei concerti; sarà previsto il pagamento del biglietto solo per i live in programma al main stage di San Bernardino e ai palchi di Piazza Santa Margherita e Parco del Castello: l’abbonamento per il singolo palco giornaliero (tre concerti per palco) avrà il costo di 5 euro + 1 euro d.p.; l’abbonamento per Parco del Castello (programma delle due giornate) avrà il costo di 8 euro + 1 euro d.p.; l’abbonamento per Piazza Santa Margherita (programma delle due giornate) avrà il costo di 8 euro + 1 euro d.p. \n\n\n\nIL TEMA: RIFLESSI \n\n\n\nAd accompagnare questa edizione è “Riflessi”\, una parola semplice solo in apparenza\, scelta dalla direzione artistica come chiave di lettura dell’intera manifestazione. \n\n\n\nI riflessi sono quelli che si generano tra musiciste e musicisti appartenenti a generazioni diverse\, quando l’ascolto reciproco diventa occasione di crescita e trasformazione. Sono quelli tra composizione e improvvisazione\, tra memoria e presente\, tra i luoghi della città e le persone che li abitano. Sono\, ancora\, i riflessi di un territorio che continua a reinventarsi\, dove il ricordo non rimane immobile ma alimenta nuove possibilità di incontro e di creazione. \n\n\n\nÈ una visione che attraversa tutto il programma della XII edizione\, affidata alla direzione artistica di Maria Pia De Vito\, Paola Martini e Nicola Pisani\, che hanno immaginato il festival come uno spazio aperto di confronto\, nel quale il jazz diventa linguaggio capace di interpretare il presente\, favorire relazioni e generare nuove prospettive. \n\n\n\nCome scrivono gli stessi direttori artistici\, l’obiettivo è stato quello di costruire un festival che fosse «un insieme di riflessi della grande creatività e vitalità del jazz italiano»\, capace di dare spazio alla libertà espressiva\, alle produzioni originali e all’incontro tra musiche\, discipline e sensibilità differenti. Un percorso nel quale l’improvvisazione non rappresenta soltanto una pratica musicale\, ma un modo di leggere la realtà e di immaginare il futuro. \n\n\n\nIL PROGRAMMA\, TRA PRODUZIONI ORIGINALI E NUOVI LUOGHI \n\n\n\nLa dodicesima edizione si distingue per un programma costruito intorno a numerose produzioni originali e progetti pensati appositamente per L’Aquila\, confermando la vocazione della manifestazione a essere non soltanto una vetrina del jazz italiano\, ma un luogo di creazione artistica. \n\n\n\nTra gli appuntamenti simbolo dell’intera manifestazione si conferma quello della domenica mattina al Parco della Memoria\, luogo nel quale il festival rinnova il proprio legame con la città e con la storia delle comunità colpite dal terremoto. \n\n\n\nL’edizione 2026 assume un significato particolare grazie al ritorno dell’Istituzione Sinfonica Abruzzese\, protagonista di una nuova produzione originale realizzata appositamente per il festival. Una presenza di grande valore artistico e simbolico che rafforza il dialogo tra il jazz italiano e una delle più autorevoli istituzioni musicali del territorio\, riaffermando il ruolo della manifestazione come luogo di incontro tra linguaggi\, esperienze e tradizioni musicali. \n\n\n\nLa produzione\, diretta da Marco Moresco (musicista e docente del Conservatorio dell’Aquila) vedrà la partecipazione della cantante Gaia Mattiuzzi insieme all’Istituzione Sinfonica Abruzzese e sarà costruita intorno a nuove composizioni firmate da Roberto Martinelli\, Bruno Luise e Alessandro Fabbri\, dando vita a un progetto inedito concepito espressamente per questo appuntamento. \n\n\n\nCome da tradizione\, il concerto del Parco della Memoria rappresenterà uno dei momenti più intensi della manifestazione\, nel quale memoria civile\, musica e partecipazione collettiva si fondono in un’unica esperienza condivisa\, rinnovando il senso profondo che accompagna la manifestazione sin dalla sua nascita. \n\n\n\nIl programma prenderà il via sabato 5 settembre con il concerto inaugurale al Teatro San Filippo\, affidato all’Orchestra Nazionale Jazz dei Conservatori\, con la partecipazione di Ada Montellanico\, Rosario Giulianie le composizioni e direzione di Roberto Spadoni e Corrado Guarino. Al tramonto\, sul sagrato della Chiesa del Crocifisso nel Parco del Castello\, il progetto DJeP\, realizzato in collaborazione con l’Accademia delle Belle Arti dell’Aquila\, con Gianna Montecalvo\, Stefano Luigi Mangia e l’ONMC Vocal Ensemble. \n\n\n\nDalle ore 15 alle 18 Largo Tunisia ospiterà Humans of L’Aquila\, progetto coordinato da Carlo Cimino con Samuele Cinelli e Agostino Tatulli. In Piazza Santa Margherita si alterneranno il Federico Campanello Quartet\, vincitore del Premio Conad Jazz Contest – Umbria Jazz\, Beatrice Arrigoni – Terrestre\, vincitrice di Nuova Generazione Jazz\, Doronzo/Minafra – Fabulae e\, in chiusura di serata\, lo Spazio Jazz Club\, a cura dell’Alexanderplatz Jazz Club\, con la Pellini Orchestra Redcats e la partecipazione straordinaria di Max Paiella. \n\n\n\nIl Parco del Castello ospiterà MORA\, Alessandrini & 9PM Quartet e Il medico dei pazzi\, progetto di Dino Massa Trio con Marco Sannini. All’Auditorium di Palazzo Spaventa saranno protagonisti il Francesco Caligiuri Trio con Portrait of Colors\, Hayalet di Flavia Massimo e Caterina Palazzi e Fiore Selvatico. \n\n\n\nAl Teatro San Filippo\, nel pomeriggio\, spazio al NICA 6tet\, al vincitore del Premio Massimo Urbani 2026\, Leo Dalla Cort\, e all’Art Ensemble of Casella\, diretto da Walter Gaeta. \n\n\n\nNel Cortile di Palazzo Lucentini Bonanni si esibiranno Raffaele Casarano\, il duo Carlo Maver/Giuseppe Franchellucci e In vago spirito\, con Ludovica Manzo e Ruggiero Fornari. Nel Piano Corner\, allestito nel Cortile di Palazzo Di Paola\, saranno protagonisti Dino Massa\, Nicola Puccetti e Giovanni Guidi\, mentre il Cortile di Palazzo Benedetti ospiterà gli assoli di Alberto La Neve\, Massimo Garritano e Rosario Giuliani. \n\n\n\nTra Corso Vittorio Emanuele\, Piazza del Palazzo\, Piazza del Teatro e Piazza Duomo sfilerà la Crazy Dixie Band\, mentre la Corte del MAXXI L’Aquila – Museo Nazionale delle Arti del XXI secolo accoglierà Michele Rabbia e il duo Francesca Corrias/Mauro Laconi. Al MUNDA\, nella Sala Mammut del Bastione Est del Castello Cinquecentesco\, si esibiranno Eugenio Colombo e Vincenzo Mastropirro con Assoli (per l’ingresso nella giornata del sabato sarà necessario acquistare il biglietto di ingresso al museo\, dove\, in contemporanea\, sarà esposta la mostra “La Visitazione all’Aquila. Raffaello E Pontormo”\, a cura di Tom Henry e Federica Zalabra”; costo: 12 euro intero\, 2 euro ridotto). \n\n\n\nIl Main Stage sulla Scalinata di San Bernardino proporrà tre grandi concerti serali: Rita Marcotulli 7tet con ospite Luca Aquino\, Opus Magnum di Ettore Fioravanti 6et e Raffaele Casarano 5tet\, mentre la notte proseguirà in Piazza Chiarino con il DJ Set di Andrea Passenger. \n\n\n\nIl programma culturale comprenderà inoltre gli incontri alla Libreria Polarville\, con Marcello Piras dedicato al volume Il jazz in Italia di Adriano Mazzoletti\, e al Bistrot Liberamia\, con Tullio Visioli e Ada Montellanico\, autori del volume I Bambini e la musica – Crescere con i suoni. Per tutta la giornata il Cortile di Palazzo Margherita ospiterà gli spazi educational per bambini da 0 a 6 anni\, a cura dell’Associazione Nati nelle Note; il MAXXI i workshop educational di AFIJ; mentre a Palazzo Margherita sarà visitabile la mostra fotografica di AFIJ\, “Il jazz e l’energia del sorriso”. \n\n\n\nDomenica 6 settembre si aprirà con il tradizionale Concerto istituzionale al Parco della Memoria\, che vedrà il ritorno dell’Istituzione Sinfonica Abruzzese insieme a Gaia Mattiuzzi\, con musiche di Roberto Martinelli\, Bruno Luise e Alessandro Fabbri. \n\n\n\nNel pomeriggio Largo Tunisia tornerà ad accogliere Humans of L’Aquila\, mentre in Piazza Santa Margherita si alterneranno il VMV Trio\, TAURN\, vincitore di Nuova Generazione Jazz\, e West Riviera\, vincitore del Premio Nuovo IMAIE. \n\n\n\nSul Main Stage del Parco del Castello saliranno il Luca Dell’Anna Quartet con Shojin\, Il cielo è pieno di stelle\, omaggio a Pino Daniele con Fabrizio Bosso e Julian Oliver Mazzariello\, e il concerto conclusivo de I Patagarri. \n\n\n\nAll’Auditorium di Palazzo Spaventa si esibiranno gli Eagles Swing Ensemble\, mentre AFIJ e MIDJpresenteranno i progetti Fiume lento – Rapsodia del grande fiume\, Puccini e il lago\, Atmosfere cittadine e paesaggi marini e (R)Evolution. \n\n\n\nIl Teatro San Filippo ospiterà l’Orchestra Jazz che Vorrei L’Aquila\, diretta da Emanuele Parrini\, il Parrilla-Manna 4et e il Falzone 5et. Nel Cortile di Palazzo Lucentini Bonanni saranno protagonisti Landscapes\, il Rinaldi/Mastropirro Duo & Poetry e il Colombo/Caligiuri Duo. \n\n\n\nNel Piano Corner si alterneranno Massimiliano Cameroni\, Livio Minafra e Luca Dell’Anna\, mentre il Cortile di Palazzo Benedetti ospiterà ICARO con Luca Aquino\, Folkways con Costanza Alegiani\, Marcello Allullied Edoardo Ferri\, e il duo DOIS. \n\n\n\nTra Corso Vittorio Emanuele\, Piazza del Palazzo\, Piazza del Teatro e Piazza Duomo si esibirà la Bandao Percussion Street Band. Nella Corte del MAXXI L’Aquila saranno protagonisti Disorienti\, con Anais Drago e Peppe Frana\, e il duo formato da Roberto Taufic e Fausto Beccalossi; al MUNDA – Bastione Est del Castello Cinquecentesco (Sala Mammut) gli assoli di Carlo Maver e Giuseppe Franchellucci (ad ingresso gratuito). \n\n\n\nIl programma culturale proseguirà alla Libreria Colacchi con Narrativa in Jazz\, dialogo con Dino Massa e Antonio Petralia; alla Libreria Polarville con Stefano Zenni e il suo volume Giant Steps\, la musica di John Coltrane; al Bistrot Liberamia con Massimo Garritano e il libro Come un funambolo in equilibrio – Solo Performance e Improvvisazione. Proseguiranno inoltre gli spazi educational dell’Associazione Nati nelle Note\, i workshop di AFIJ\, la mostra fotografica nella Sala degli Affreschi di Palazzo Spaventa\, mentre il Cortile di Palazzo Dragonetti ospiterà Crazy Stompin’ Club\, Paolo Conte Tribute Band e Gran Sasso Swing Band\, e il Cortile di Palazzo de Nardis gli assoli di Clara Gizzi\, Emanuele Parrini e Antonio Marinelli. \n\n\n\nDa segnalare anche la nuova collaborazione con il Centro Studi Danza L’Arabesque\, che organizzerà delle performance creative nell’occasione di alcuni dei concerti previsti in programma sabato a Palazzo Benedetti (Alberto La Neve\, Massimo Garritano) e nella Sala Mammut del MUNDA (Eugenio Colombo\, Vincenzo Mastropirro); mentre domenica saranno a Palazzo Lucentini Bonanni (Rinaldi/Mastropirro; Colombo/Caligiuri)\, Palazzo de Nardis (Emanuele Parrini) e nella Sala Mammut (Giuseppe Franchellucci). \n\n\n\nLe location scelte: Teatro San Filippo\, Parco della Memoria\, Sagrato della Chiesa del Crocifisso\, Largo Tunisia\, Piazza Santa Margherita\, Parco del Castello (main stage della domenica)\, Scalinata di San Bernardino (main stage del sabato)\, Auditorium e Sala degli Affreschi di Palazzo Spaventa (via Bafile)\, Cortile di Palazzo Lucentini Bonanni (Piazza Regina Margherita)\, Cortile di Palazzo Di Paola (Corso Vittorio Emanuele II)\, Cortile di Palazzo Benedetti (via Sassa)\, MAXXI L’Aquila – Museo Nazionale delle Arti del XXI secolo (corte)\, MUNDA – Bastione Est del Castello Cinquecentesco (Sala Mammut)\, Corso Vittorio Emanuele – Piazza del Palazzo – Piazza del Teatro – Piazza Duomo (street band)\, Piazza Chiarino\, Cortile di Palazzo Dragonetti (via Santa Giusta)\, Cortile di Palazzo de Nardis (via San Marciano)\, Libreria Colacchi\, Libreria Polarville\, Bistrot Liberamia\, Palazzo Margherita. \n\n\n\nDurante le due serate verranno inoltre conferiti i premi curati dalla Federazione Nazionale Il Jazz italiano e dalle sue associazioni\, nello specifico: Premio alla Carriera ad Ares Tavolazzi\, Premio “Nuove Direzioni” ad Alessandro Gambo (direttore artistico di Jazz is Dead)\, Premio “Giovani Visionari” a Vincenzo Di Gioia\, Premio Formazione a Vincenzo Caporaletti. \n\n\n\nLE COLLABORAZIONI \n\n\n\nDa sottolineare anche l’importante lavoro delle associazioni che fanno parte della Federazione\, presieduta da Paolo Damiani\, per apportare un arricchimento alla manifestazione\, con la realizzazione di eventi collaterali\, laboratori\, concerti\, incontri\, progetti multimediali\, supporto organizzativo. In particolare: l’associazione dei festival\, I-Jazz (Angelo Valori il presidente)\, storica organizzatrice della manifestazione ed ente promotore in virtù del protocollo d’intesa sottoscritto con il Comune dell’Aquila\, Jazz all’Aquila e Federazione IJI\, conferma la propria partecipazione nel coadiuvare e gestire i palchi durante le due giornate della manifestazione grazie ai numerosi direttori artistici associati che saranno presenti\, figure storiche da anni al fianco dell’organizzazione; I-Jazz inoltre sostiene due band scelte all’interno del progetto “Nuova Generazione Jazz”\, Beatrice Arrigoni “Terrestre” e TAURN; l’associazione MIDJ-Musicisti Italiani di Jazz (presidente Susanna Stivali) sarà al fianco non solo dei musicisti soci selezionati dai direttori artistici attraverso la nostra CALL L’ AQUILA\, ma di tutti i musicisti partecipanti alla manifestazione\, promuovendo momenti di confronto. L’associazione coglierà l’occasione per raccontare le azioni portate avanti\, i nostri progetti\, il supporto e per ascoltare le suggestioni dei colleghi\, con l’idea di creare una rete sempre più forte e coesa a sostegno dei musicisti italiani di jazz; l’associazione dei fotografi AFIJ(presidente Maurizio Magnetta) sarà presente per IJI con un reportage fotografico completo dell’intera manifestazione\, grazie all’impegno dei fotografi soci dell’associazione. In programma anche il quarto laboratorio di fotografia per immagini\, rivolto a ragazze e ragazzi tra gli 8 e i 12 anni. Inoltre\, in collaborazione con MIDJ\, AFIJ proporrà speciali performance multimediali che coinvolgeranno tre fotografi soci selezionati. A Palazzo Margherita verrà esposta la mostra collettiva dei soci “Il jazz e l’energia del sorriso”; infine segnaliamo che in occasione della XII edizione torna l’Orchestra Nazionale di Musica Creativa dei Conservatori di Musica\, nella seconda fase del progetto ideato da DJeP-AFAM. Dal 3 al 5 settembre\, un ensemble vocale formato da studentesse e studenti dei Conservatori italiani\, diretto da Gianna Montecalvo e Stefano Luigi Mangia\, sarà protagonista di una residenza dedicata all’improvvisazione e alla contaminazione tra linguaggi artistici. \n\n\n\n“Il jazz italiano per le terre del sisma” è organizzato dall’associazione Jazz all’Aquila; è promosso e sostenuto dal Ministero della cultura\, si inserisce all’interno del programma dell’Aquila Capitale della Cultura 2026 ed è finanziato dal Comune dell’Aquila; è promosso da Regione Abruzzo\, con il sostegno dei Main Sponsor SIAE – Società Italiana degli Autori ed Editori\, e NUOVO IMAIE – Nuovo Istituto Mutualistico Artisti Interpreti Esecutori\, il contributo di Fondazione Cassa di Risparmio della Provincia dell’Aquila\, dello sponsor tecnico Montarbo AEB industriale srl e dei molti partner tecnici coinvolti; è organizzato in collaborazione con la Federazione Nazionale Il Jazz Italiano e vede la partecipazione attiva di tutte le realtà ad essa associate. L’evento\, inoltre\, vede la collaborazione dell’Orchestra Nazionale Jazz dei Conservatori e la collaborazione con alcuni dei più importanti enti culturali del territorio come il MUNDA-Museo Nazionale d’Abruzzo\, il Conservatorio Alfredo Casella\, MAXXI L’Aquila – Museo Nazionale delle Arti del XXI secolo\, il Centro Sperimentale di Cinematografia (sede abruzzese)\, l’Istituzione Sinfonica Abruzzese\, l’Accademia delle Belle Arti dell’Aquila\, Centro Studi L’Arabesque\, Associazione Teatro Opera Project. \n\n\n\nIl programma generale è completo; tuttavia\, per esigenze organizzative\, potrà essere soggetto a eventuali variazioni. \n\n\n\nINFORMAZIONI GENERALI: \n\n\n\ninfo@jazzallaquila.it \n\n\n\nCANALI SOCIAL UFFICIALI: \n\n\n\njazzallaquila fb – https://www.facebook.com/Jazz-allAquila-111837841154501 \n\n\n\njazzallaquila inst – https://www.instagram.com/jazzallaquila/ \n\n\n\nfederazione fb – https://www.facebook.com/fediljazzitaliano/ \n\n\n\nfederazione inst Federazioneiljazzitaliano
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SUMMARY:L’Ensemble d’archi Astorre Ferrari chiude la rassegna Onde Musicali sul Lago d'Iseo
DESCRIPTION:Si concluderà sabato 5 settembre sull’isola di Loreto la nona edizione del festival Onde musicali sul Lago d’Iseo\, voluto dall’Associazione Luigi Tadini di Lovere in collaborazione con Visit Lake Iseo\, l’ente di promozione turistica del Lago d’Iseo: quest’anno sono stati organizzati ben 66 appuntamenti (tra concerti di lirica\, cameristica\, sacra\, antica\, jazz\, tango e crossover) con la partecipazione di oltre 200 musicisti\, tra cui artisti affermati\, vincitori di concorsi internazionali e giovani talenti provenienti dai Conservatori italiani e dalle Accademie estere. Per oltre tre mesi (la manifestazione è scattata il 29 maggio scorso a Iseo) i concerti hanno animato i luoghi più suggestivi delle due sponde del Sebinoe alcune località limitrofe delle province di Bergamo e Brescia.  \n\n\n\nIl gran finale di Onde musicali sul Lago d’Iseo andrà in scena sabato 5 settembre sulla meravigliosa isola di Loreto (Bs) con il concerto intitolato Viaggio tra le stagioni (doppio set alle ore 16 e alle 19)\, protagonista l’Ensemble d’archi Astorre Ferrari. Questo gruppo riunisce i migliori allievi del Conservatorio Peri-Merulo di Reggio Emilia e Castelnovo ne’ Monti\, sotto la direzione di Alessandro Ferrari. Il programma prevede\, da Il cimento dell’armonia e dell’invenzione di Antonio Vivaldi\, l’Inverno (Allegro non molto; Largo; Allegro)\, la Primavera (Allegro; Largo e pianissimo sempre; Allegro pastorale) e l’Estate (Allegro non molto; Adagio e piano\, presto e forte; Presto)\, eseguite dal violinista Pietro Bolognini (solista e concertatore)\, Sara Sole Stojmenov (primo violino)\, Luca Maccagnani (secondo violino)\, Elena Accogli (viola)\, Valery López (violoncello) e Pierpaolo Casoni (contrabbasso). I biglietti per assistere al concerto\, al costo di 80 euro\, includono il parcheggio\, il trasporto sull’isola con imbarcazione privata e il brindisi finale con le bollicine “made in Franciacorta” della cantina Antica Fratta. \n\n\n\n Commenta Roberto Forcella\, ideatore della manifestazione: ««Anche la nona edizione del festival si avvia alla conclusione. È stato un anno particolarmente intenso\, con una settantina di concerti organizzati in alcuni dei siti più affascinanti del nostro splendido lago. Abbiamo confermato l’impegno di promuovere le eccellenze tra i giovani musicisti emergenti e la folta partecipazione del pubblico ci riempie di soddisfazione. Questa risposta è il miglior stimolo per guardare già alla prossima stagione\, che segnerà il decimo anniversario di Onde musicali sul Lago d’Iseo. Un ringraziamento speciale va ai Comuni\, alle Fondazioni\, agli enti\, alle istituzioni e alle attività private che ci hanno sostenuto. Il mio grazie va anche alla direzione artistica della rassegna\, al consorzio Visit lake Iseo per il continuo e puntuale lavoro di promozione e comunicazione e a tutti i volontari che ci hanno seguito e che hanno operato con entusiasmo per la riuscita della manifestazione». \n\n\n\nOnde musicali sul Lago d’Iseo è stato reso possibile grazie al contributo di Regione Lombardia\, al supporto straordinario della Fondazione della Comunità Bergamasca e al sostegno degli sponsor Navigazione Lago d’Iseo\, Rotary Club Lovere-Iseo-Breno\, Comisa\, Bertoni antinfortunistica industriale\, Gfelti\, Antica Fratta Franciacorta e Lions Club Lovere.  \n\n\n\n 
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SUMMARY:Prosegue la programmazione della IX edizione di Onde Musicali sul Lago d'Iseo
DESCRIPTION:Entra nel terzo mese di programmazione la nona edizione della manifestazione organizzata dall’Associazione Luigi Tadini e dall’ente di promozione turistica Visit Lake Iseo \n\n\n\nLa musica\, sul Sebino\, non va mai in vacanza: dopo il notevole successo dei tanti appuntamenti andati in scena nei mesi di giugno e luglio\, la nona edizione di Onde musicali sul Lago d’Iseo\, il festival organizzato dall’Associazione Luigi Tadini di Lovere in collaborazione con Visit Lake Iseo\, l’ente di promozione turistica del Lago d’Iseo\, proseguirà per tutto agosto\, fino all’evento speciale di chiusura del 5 settembre sull’isola di Loreto. Anche questo mese sarà ricco\, infatti\, di eventi che animeranno i luoghi più suggestivi delle due sponde del lagoe di alcune località limitrofe delle province di Bergamo e Brescia. \n\n\n\nIl mese di agosto sì è aperto sabato 1 con l’applaudita performance del Rapsodia Saxophone Quartet a Costa Volpino (Bg). Un altro appuntamento che ha incuriosito e appassionato gli spettatori è stata l’esibizione\, venerdì 7 agosto a Zone(Bs)\, del duo Hélios Vagabond\, formato da Élise Chemla al violoncello e Camilla Finardi al mandolino\, al liuto cantabile e alla chitarra\, tra musiche tradizionali e composizioni contemporanee.  \n\n\n\nVenerdì 14 agosto il festival farà tappa aLovere (Bg)\, presso Villa Milesi\, sede del concerto del quartetto di clarinetti Marsyas (ore 21\, ingresso libero): Francesco Carasi\, Gabriele Faustini\, Andrea Marenghi e Serena Pattacini sono i componenti di questo ensemble\, nato nel 2023 al Conservatorio Peri di Reggio Emilia. Il quartetto\, che utilizza la famiglia completa del clarinetto (dal basso al piccolo\, con l’impiego occasionale del corno di bassetto)\, presenterà Folk Songs Suite\, un viaggio musicale attraverso le danze popolari provenienti da diverse regioni del mondo\, riunite in un percorso che richiama la forma classica della suite. Il programma spazia dalla Gran Bretagna all’Europa centro-orientale\, dall’Argentina al Messico\, mostrando come la danza – elemento universale e identitario – sia diventata fonte di ispirazione per i compositori del Novecento e per quelli contemporanei. Il concerto si aprirà con Molly on the Shore di Percy Grainger\, nella trascrizione per quartetto di clarinetti realizzata dallo stesso ensemble\, per poi passare alle Antiche danze ungheresi di Ferenc Farkas e alle Danze rumene di Béla Bartók\, fino a una suite di brani del compositore inglese Gordon Jacob e a un brano tratto dalla celebre Histoire du Tango di Astor Piazzolla\, per chiudere infine con una danzón cubana di Arturo Márquez e con la Rumba di Gaspare Tirincanti.  \n\n\n\nSi continuerà\, sempre a passo di danza e in particolare di tango\, sabato 22 agosto a Pisogne (Bs) nella chiesa di Santa Maria della Neve (ore 21\, ingresso libero) con lo spettacolo AT-Traverso il TangoovveroPassioni\, virtuosismo\, emozioni tra  Vecchio e Nuovo Continente. Eseguendo brani di Piazzolla\, Cardoso\, Gardel\, Girotto e altri\, il quartetto composto da Giovanni Mareggini (flauto)\, Riccardo Bontempelli (percussioni)\, Enrico Lazzarini (contrabbasso) e Massimo Tagliata (pianoforte e arrangiamenti) condurrà il pubblico in un viaggio musicale che partirà dall’Ottocento\, quando l’habanera cubana lasciò spazio alle milonghe\, e proseguirà con i brani struggenti dei grandi cantanti argentini\, fino alla diffusione del tango nel mondo come forma musicale universale\, grazie all’opera infaticabile del compositore Astor Piazzolla. Qui il tango argentino si confronterà con la Bossa Nova ed i Choros brasiliani: brani vocali e strumentali in cui il virtuosismo si fonde con la malinconia\, il carnevale con la saudade. Giovanni Mareggini si è esibito nei più importanti festival e teatri internazionali. Vanta collaborazioni con Giorgio Gaslini\, Lucio Dalla e Jan Anderson dei Jethro Tull. Esperto anche di musica sacra\, è stato incaricato da Papa Francesco della direzione musicale del Sinodo dei giovani nel 2018 e nel 2022. Enrico Lazzarini ha collaborato con alcuni dei jazzisti più noti della scena italiana e internazionale (tra cui Fresu\, Marcotulli\, Bosso\, Ribot e Odorici)\, con il cantautore Vinicio Capossela e con artisti del calibro di Paolo Rossi. Massimo Tagliata ha iniziato ad approfondire il linguaggio del tango argentino quand’era adolescente. Grazie alla sua spiccata versatilità\, spazia dal jazz alla musica italiana d’autore\, dal pop al folk\, collaborando con numerosi musicisti del panorama nazionale e internazionale\, tra cui Biagio Antonacci\, Antonella Ruggiero\, Elisa\, Sal Da Vinci\, Javier Girotto e molti altri. Riccardo Bontempelli si è diplomato in batteria al CPM di Milano ed è attivo in ambito jazz e pop/rock. \n\n\n\n  \n\n\n\nOnde musicali sul Lago d’Iseo è reso possibile grazie al contributo di Regione Lombardia\, al supporto straordinario della Fondazione della Comunità Bergamasca e al sostegno degli sponsor Navigazione Lago d’Iseo\, Rotary Club Lovere-Iseo-Breno\, Comisa\, Bertoni antinfortunistica industriale\, Gfelti\, Antica Fratta Franciacorta e Lions Club Lovere). Come sempre\, tutti  gli eventi del festival sono a ingresso libero\, ad eccezione di tre concerti speciali: quello del 27 giugno scorso alla Rocca Martinengo di Monte Isola e i due sull’isola di Loreto. \n\n\n\nProgramma completo del festival\, acquisto dei biglietti e aggiornamenti on line qui: visitlakeiseo.info \n\n\n\n 
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SUMMARY:"Il Jazz italiano per le terre del sisma" a L'Aquila
DESCRIPTION:Dodici anni di musica\, di incontri e di comunità. Dodici anni in cui il jazz italiano ha scelto di ritrovarsi all’Aquila\, facendo della cultura uno strumento concreto di ricostruzione\, relazione e partecipazione. Non soltanto un festival\, ma un progetto collettivo che\, dal 2015\, accompagna il percorso di rinascita dei territori colpiti dal sisma\, trasformando la musica in occasione di dialogo\, condivisione e futuro. \n\n\n\nSabato 5 e domenica 6 settembre torna Il jazz italiano per le terre del sisma\, appuntamento ormai unico nel panorama culturale nazionale\, capace di riunire ogni anno centinaia di musiciste e musicisti provenienti da tutta Italia in un grande laboratorio artistico diffuso che coinvolge istituzioni\, associazioni\, operatori culturali e cittadini. Un’edizione che assume un significato ancora più profondo nell’anno in cui L’Aquila è Capitale Italiana della Cultura 2026\, confermando il ruolo della città come luogo privilegiato di incontro\, sperimentazione e produzione culturale. \n\n\n\nSaranno oltre 300 gli artisti protagonisti della dodicesima edizione\, distribuiti nei luoghi simbolo del centro storico: saranno oltre 20 le location tra piazze\, cortili\, palazzi storici\, chiese\, musei e spazi della cultura che torneranno ad accogliere concerti\, produzioni originali\, incontri\, laboratori e progetti multidisciplinari\, costruendo un percorso che mette in relazione il patrimonio storico della città con la vitalità della scena jazzistica contemporanea. \n\n\n\nResta l’ingresso gratuito per la maggioranza dei concerti; sarà previsto il pagamento del biglietto solo per i live in programma al main stage di San Bernardino e ai palchi di Piazza Santa Margherita e Parco del Castello: l’abbonamento per il singolo palco giornaliero (tre concerti per palco) avrà il costo di 5 euro + 1 euro d.p.; l’abbonamento per Parco del Castello (programma delle due giornate) avrà il costo di 8 euro + 1 euro d.p.; l’abbonamento per Piazza Santa Margherita (programma delle due giornate) avrà il costo di 8 euro + 1 euro d.p. \n\n\n\nIL TEMA: RIFLESSI \n\n\n\nAd accompagnare questa edizione è “Riflessi”\, una parola semplice solo in apparenza\, scelta dalla direzione artistica come chiave di lettura dell’intera manifestazione. \n\n\n\nI riflessi sono quelli che si generano tra musiciste e musicisti appartenenti a generazioni diverse\, quando l’ascolto reciproco diventa occasione di crescita e trasformazione. Sono quelli tra composizione e improvvisazione\, tra memoria e presente\, tra i luoghi della città e le persone che li abitano. Sono\, ancora\, i riflessi di un territorio che continua a reinventarsi\, dove il ricordo non rimane immobile ma alimenta nuove possibilità di incontro e di creazione. \n\n\n\nÈ una visione che attraversa tutto il programma della XII edizione\, affidata alla direzione artistica di Maria Pia De Vito\, Paola Martini e Nicola Pisani\, che hanno immaginato il festival come uno spazio aperto di confronto\, nel quale il jazz diventa linguaggio capace di interpretare il presente\, favorire relazioni e generare nuove prospettive. \n\n\n\nCome scrivono gli stessi direttori artistici\, l’obiettivo è stato quello di costruire un festival che fosse «un insieme di riflessi della grande creatività e vitalità del jazz italiano»\, capace di dare spazio alla libertà espressiva\, alle produzioni originali e all’incontro tra musiche\, discipline e sensibilità differenti. Un percorso nel quale l’improvvisazione non rappresenta soltanto una pratica musicale\, ma un modo di leggere la realtà e di immaginare il futuro. \n\n\n\nIL PROGRAMMA\, TRA PRODUZIONI ORIGINALI E NUOVI LUOGHI \n\n\n\nLa dodicesima edizione si distingue per un programma costruito intorno a numerose produzioni originali e progetti pensati appositamente per L’Aquila\, confermando la vocazione della manifestazione a essere non soltanto una vetrina del jazz italiano\, ma un luogo di creazione artistica. \n\n\n\nTra gli appuntamenti simbolo dell’intera manifestazione si conferma quello della domenica mattina al Parco della Memoria\, luogo nel quale il festival rinnova il proprio legame con la città e con la storia delle comunità colpite dal terremoto. \n\n\n\nL’edizione 2026 assume un significato particolare grazie al ritorno dell’Istituzione Sinfonica Abruzzese\, protagonista di una nuova produzione originale realizzata appositamente per il festival. Una presenza di grande valore artistico e simbolico che rafforza il dialogo tra il jazz italiano e una delle più autorevoli istituzioni musicali del territorio\, riaffermando il ruolo della manifestazione come luogo di incontro tra linguaggi\, esperienze e tradizioni musicali. \n\n\n\nLa produzione\, diretta da Marco Moresco (musicista e docente del Conservatorio dell’Aquila) vedrà la partecipazione della cantante Gaia Mattiuzzi insieme all’Istituzione Sinfonica Abruzzese e sarà costruita intorno a nuove composizioni firmate da Roberto Martinelli\, Bruno Luise e Alessandro Fabbri\, dando vita a un progetto inedito concepito espressamente per questo appuntamento. \n\n\n\nCome da tradizione\, il concerto del Parco della Memoria rappresenterà uno dei momenti più intensi della manifestazione\, nel quale memoria civile\, musica e partecipazione collettiva si fondono in un’unica esperienza condivisa\, rinnovando il senso profondo che accompagna la manifestazione sin dalla sua nascita. \n\n\n\nIl programma prenderà il via sabato 5 settembre con il concerto inaugurale al Teatro San Filippo\, affidato all’Orchestra Nazionale Jazz dei Conservatori\, con la partecipazione di Ada Montellanico\, Rosario Giulianie le composizioni e direzione di Roberto Spadoni e Corrado Guarino. Al tramonto\, sul sagrato della Chiesa del Crocifisso nel Parco del Castello\, il progetto DJeP\, realizzato in collaborazione con l’Accademia delle Belle Arti dell’Aquila\, con Gianna Montecalvo\, Stefano Luigi Mangia e l’ONMC Vocal Ensemble. \n\n\n\nDalle ore 15 alle 18 Largo Tunisia ospiterà Humans of L’Aquila\, progetto coordinato da Carlo Cimino con Samuele Cinelli e Agostino Tatulli. In Piazza Santa Margherita si alterneranno il Federico Campanello Quartet\, vincitore del Premio Conad Jazz Contest – Umbria Jazz\, Beatrice Arrigoni – Terrestre\, vincitrice di Nuova Generazione Jazz\, Doronzo/Minafra – Fabulae e\, in chiusura di serata\, lo Spazio Jazz Club\, a cura dell’Alexanderplatz Jazz Club\, con la Pellini Orchestra Redcats e la partecipazione straordinaria di Max Paiella. \n\n\n\nIl Parco del Castello ospiterà MORA\, Alessandrini & 9PM Quartet e Il medico dei pazzi\, progetto di Dino Massa Trio con Marco Sannini. All’Auditorium di Palazzo Spaventa saranno protagonisti il Francesco Caligiuri Trio con Portrait of Colors\, Hayalet di Flavia Massimo e Caterina Palazzi e Fiore Selvatico. \n\n\n\nAl Teatro San Filippo\, nel pomeriggio\, spazio al NICA 6tet\, al vincitore del Premio Massimo Urbani 2026\, Leo Dalla Cort\, e all’Art Ensemble of Casella\, diretto da Walter Gaeta. \n\n\n\nNel Cortile di Palazzo Lucentini Bonanni si esibiranno Raffaele Casarano\, il duo Carlo Maver/Giuseppe Franchellucci e In vago spirito\, con Ludovica Manzo e Ruggiero Fornari. Nel Piano Corner\, allestito nel Cortile di Palazzo Di Paola\, saranno protagonisti Dino Massa\, Nicola Puccetti e Giovanni Guidi\, mentre il Cortile di Palazzo Benedetti ospiterà gli assoli di Alberto La Neve\, Massimo Garritano e Rosario Giuliani. \n\n\n\nTra Corso Vittorio Emanuele\, Piazza del Palazzo\, Piazza del Teatro e Piazza Duomo sfilerà la Crazy Dixie Band\, mentre la Corte del MAXXI L’Aquila – Museo Nazionale delle Arti del XXI secolo accoglierà Michele Rabbia e il duo Francesca Corrias/Mauro Laconi. Al MUNDA\, nella Sala Mammut del Bastione Est del Castello Cinquecentesco\, si esibiranno Eugenio Colombo e Vincenzo Mastropirro con Assoli (per l’ingresso nella giornata del sabato sarà necessario acquistare il biglietto di ingresso al museo\, dove\, in contemporanea\, sarà esposta la mostra “La Visitazione all’Aquila. Raffaello E Pontormo”\, a cura di Tom Henry e Federica Zalabra”; costo: 12 euro intero\, 2 euro ridotto). \n\n\n\nIl Main Stage sulla Scalinata di San Bernardino proporrà tre grandi concerti serali: Rita Marcotulli 7tet con ospite Luca Aquino\, Opus Magnum di Ettore Fioravanti 6et e Raffaele Casarano 5tet\, mentre la notte proseguirà in Piazza Chiarino con il DJ Set di Andrea Passenger. \n\n\n\nIl programma culturale comprenderà inoltre gli incontri alla Libreria Polarville\, con Marcello Piras dedicato al volume Il jazz in Italia di Adriano Mazzoletti\, e al Bistrot Liberamia\, con Tullio Visioli e Ada Montellanico\, autori del volume I Bambini e la musica – Crescere con i suoni. Per tutta la giornata il Cortile di Palazzo Margherita ospiterà gli spazi educational per bambini da 0 a 6 anni\, a cura dell’Associazione Nati nelle Note; il MAXXI i workshop educational di AFIJ; mentre a Palazzo Margherita sarà visitabile la mostra fotografica di AFIJ\, “Il jazz e l’energia del sorriso”. \n\n\n\nDomenica 6 settembre si aprirà con il tradizionale Concerto istituzionale al Parco della Memoria\, che vedrà il ritorno dell’Istituzione Sinfonica Abruzzese insieme a Gaia Mattiuzzi\, con musiche di Roberto Martinelli\, Bruno Luise e Alessandro Fabbri. \n\n\n\nNel pomeriggio Largo Tunisia tornerà ad accogliere Humans of L’Aquila\, mentre in Piazza Santa Margheritasi alterneranno il VMV Trio\, TAURN\, vincitore di Nuova Generazione Jazz\, e West Riviera\, vincitore del Premio Nuovo IMAIE. \n\n\n\nSul Main Stage del Parco del Castello saliranno il Luca Dell’Anna Quartet con Shojin\, Il cielo è pieno di stelle\, omaggio a Pino Daniele con Fabrizio Bosso e Julian Oliver Mazzariello\, e il concerto conclusivo de I Patagarri. \n\n\n\nAll’Auditorium di Palazzo Spaventa si esibiranno gli Eagles Swing Ensemble\, mentre AFIJ e MIDJpresenteranno i progetti Fiume lento – Rapsodia del grande fiume\, Puccini e il lago\, Atmosfere cittadine e paesaggi marini e (R)Evolution. \n\n\n\nIl Teatro San Filippo ospiterà l’Orchestra Jazz che Vorrei L’Aquila\, diretta da Emanuele Parrini\, il Parrilla-Manna 4et e il Falzone 5et. Nel Cortile di Palazzo Lucentini Bonanni saranno protagonisti Landscapes\, il Rinaldi/Mastropirro Duo & Poetry e il Colombo/Caligiuri Duo. \n\n\n\nNel Piano Corner si alterneranno Massimiliano Cameroni\, Livio Minafra e Luca Dell’Anna\, mentre il Cortile di Palazzo Benedetti ospiterà ICARO con Luca Aquino\, Folkways con Costanza Alegiani\, Marcello Allullied Edoardo Ferri\, e il duo DOIS. \n\n\n\nTra Corso Vittorio Emanuele\, Piazza del Palazzo\, Piazza del Teatro e Piazza Duomo si esibirà la Bandao Percussion Street Band. Nella Corte del MAXXI L’Aquila saranno protagonisti Disorienti\, con Anais Dragoe Peppe Frana\, e il duo formato da Roberto Taufic e Fausto Beccalossi; al MUNDA – Bastione Est del Castello Cinquecentesco (Sala Mammut) gli assoli di Carlo Maver e Giuseppe Franchellucci (ad ingresso gratuito). \n\n\n\nIl programma culturale proseguirà alla Libreria Colacchi con Narrativa in Jazz\, dialogo con Dino Massa e Antonio Petralia; alla Libreria Polarville con Stefano Zenni e il suo volume Giant Steps\, la musica di John Coltrane; al Bistrot Liberamia con Massimo Garritano e il libro Come un funambolo in equilibrio – Solo Performance e Improvvisazione. Proseguiranno inoltre gli spazi educational dell’Associazione Nati nelle Note\, i workshop di AFIJ\, la mostra fotografica nella Sala degli Affreschi di Palazzo Spaventa\, mentre il Cortile di Palazzo Dragonetti ospiterà Crazy Stompin’ Club\, Paolo Conte Tribute Band e Gran Sasso Swing Band\, e il Cortile di Palazzo de Nardis gli assoli di Clara Gizzi\, Emanuele Parrini e Antonio Marinelli. \n\n\n\nDa segnalare anche la nuova collaborazione con il Centro Studi Danza L’Arabesque\, che organizzerà delle performance creative nell’occasione di alcuni dei concerti previsti in programma sabato a Palazzo Benedetti (Alberto La Neve\, Massimo Garritano) e nella Sala Mammut del MUNDA (Eugenio Colombo\, Vincenzo Mastropirro); mentre domenica saranno a Palazzo Lucentini Bonanni (Rinaldi/Mastropirro; Colombo/Caligiuri)\, Palazzo de Nardis (Emanuele Parrini) e nella Sala Mammut (Giuseppe Franchellucci). \n\n\n\nLe location scelte: Teatro San Filippo\, Parco della Memoria\, Sagrato della Chiesa del Crocifisso\, Largo Tunisia\, Piazza Santa Margherita\, Parco del Castello (main stage della domenica)\, Scalinata di San Bernardino (main stage del sabato)\, Auditorium e Sala degli Affreschi di Palazzo Spaventa (via Bafile)\, Cortile di Palazzo Lucentini Bonanni (Piazza Regina Margherita)\, Cortile di Palazzo Di Paola (Corso Vittorio Emanuele II)\, Cortile di Palazzo Benedetti (via Sassa)\, MAXXI L’Aquila – Museo Nazionale delle Arti del XXI secolo (corte)\, MUNDA – Bastione Est del Castello Cinquecentesco (Sala Mammut)\, Corso Vittorio Emanuele – Piazza del Palazzo – Piazza del Teatro – Piazza Duomo (street band)\, Piazza Chiarino\, Cortile di Palazzo Dragonetti (via Santa Giusta)\, Cortile di Palazzo de Nardis (via San Marciano)\, Libreria Colacchi\, Libreria Polarville\, Bistrot Liberamia\, Palazzo Margherita. \n\n\n\nDurante le due serate verranno inoltre conferiti i premi curati dalla Federazione Nazionale Il Jazz italiano e dalle sue associazioni\, nello specifico: Premio alla Carriera ad Ares Tavolazzi\, Premio “Nuove Direzioni” ad Alessandro Gambo (direttore artistico di Jazz is Dead)\, Premio “Giovani Visionari” a Vincenzo Di Gioia\, Premio Formazione a Vincenzo Caporaletti. \n\n\n\nLE COLLABORAZIONI \n\n\n\nDa sottolineare anche l’importante lavoro delle associazioni che fanno parte della Federazione\, presieduta da Paolo Damiani\, per apportare un arricchimento alla manifestazione\, con la realizzazione di eventi collaterali\, laboratori\, concerti\, incontri\, progetti multimediali\, supporto organizzativo. In particolare: l’associazione dei festival\, I-Jazz (Angelo Valori il presidente)\, storica organizzatrice della manifestazione ed ente promotore in virtù del protocollo d’intesa sottoscritto con il Comune dell’Aquila\, Jazz all’Aquila e Federazione IJI\, conferma la propria partecipazione nel coadiuvare e gestire i palchi durante le due giornate della manifestazione grazie ai numerosi direttori artistici associati che saranno presenti\, figure storiche da anni al fianco dell’organizzazione; I-Jazz inoltre sostiene due band scelte all’interno del progetto “Nuova Generazione Jazz”\, Beatrice Arrigoni “Terrestre” e TAURN; l’associazione MIDJ-Musicisti Italiani di Jazz (presidente Susanna Stivali) sarà al fianco non solo dei musicisti soci selezionati dai direttori artistici attraverso la nostra CALL L’ AQUILA\, ma di tutti i musicisti partecipanti alla manifestazione\, promuovendo momenti di confronto. L’associazione coglierà l’occasione per raccontare le azioni portate avanti\, i nostri progetti\, il supporto e per ascoltare le suggestioni dei colleghi\, con l’idea di creare una rete sempre più forte e coesa a sostegno dei musicisti italiani di jazz; l’associazione dei fotografi AFIJ (presidente Maurizio Magnetta) sarà presente per IJI con un reportage fotografico completo dell’intera manifestazione\, grazie all’impegno dei fotografi soci dell’associazione. In programma anche il quarto laboratorio di fotografia per immagini\, rivolto a ragazze e ragazzi tra gli 8 e i 12 anni. Inoltre\, in collaborazione con MIDJ\, AFIJ proporrà speciali performance multimediali che coinvolgeranno tre fotografi soci selezionati. A Palazzo Margherita verrà esposta la mostra collettiva dei soci “Il jazz e l’energia del sorriso”; infine segnaliamo che in occasione della XII edizione torna l’Orchestra Nazionale di Musica Creativa dei Conservatori di Musica\, nella seconda fase del progetto ideato da DJeP-AFAM. Dal 3 al 5 settembre\, un ensemble vocale formato da studentesse e studenti dei Conservatori italiani\, diretto da Gianna Montecalvo e Stefano Luigi Mangia\, sarà protagonista di una residenza dedicata all’improvvisazione e alla contaminazione tra linguaggi artistici. \n\n\n\n“Il jazz italiano per le terre del sisma” è organizzato dall’associazione Jazz all’Aquila; è promosso e sostenuto dal Ministero della cultura\, il Comune dell’Aquila\, fa parte del programma L’Aquila 2026 Capitale Italiana della cultura; è promosso da Regione Abruzzo\, con il sostegno dei Main Sponsor SIAE – Società Italiana degli Autori ed Editori\, e NUOVO IMAIE – Nuovo Istituto Mutualistico Artisti Interpreti Esecutori\, il contributo di Fondazione Cassa di Risparmio della Provincia dell’Aquila\, dello sponsor tecnico Montarbo AEB industriale srl e dei molti partner tecnici coinvolti; è organizzato in collaborazione con la Federazione Nazionale Il Jazz Italiano e vede la partecipazione attiva di tutte le realtà ad essa associate. L’evento\, inoltre\, vede la collaborazione dell’Orchestra Nazionale Jazz dei Conservatori e la collaborazione con alcuni dei più importanti enti culturali del territorio come il MUNDA-Museo Nazionale d’Abruzzo\, il Conservatorio Alfredo Casella\, MAXXI L’Aquila – Museo Nazionale delle Arti del XXI secolo\, il Centro Sperimentale di Cinematografia (sede abruzzese)\, l’Istituzione Sinfonica Abruzzese\, l’Accademia delle Belle Arti dell’Aquila\, Centro Studi L’Arabesque\, Associazione Teatro Opera Project. \n\n\n\nMateriale fotografico realizzato dall’Associazione dei Fotografi Italiani di Jazz \n\n\n\nIl programma generale è completo; tuttavia\, per esigenze organizzative\, potrà essere soggetto a eventuali variazioni. \n\n\n\nINFORMAZIONI GENERALI: \n\n\n\ninfo@jazzallaquila.it
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SUMMARY:Omaggio a Lucio Dalla con  Peppe Servillo\, e Javier Girotto  a Santa Marinella
DESCRIPTION:Il festival di jazz e musiche improvvisate\, Una striscia di terra feconda\, con la direzione artistica Paolo Damiani\, Armand Meignan\, presenta a Santa Marinella nel Palazzo Municipale\, in collaborazione con il Comune di Santa Marinella\, un doppio appuntamento\, sabato 5 settembre\, L’Anno Che Verrà\, omaggio a Lucio Dalla\, che vedrà sul palco\, il trio composto da Peppe Servillo\, Javier Girotto e Natalio Mangalavite e Sabato 12 settembre\, Ilaria Pilar Patassini\, Angelo Valori & Medit Orchestra presentano “Canto Conte”. Sabato 5 settembre\, nel Palazzo Municipale di Santa Marinella\, il trio Servillo-Girotto-Mangalavite in L’anno che verrà. Tre artisti d’eccezione si incontrano in un progetto che unisce musica popolare\, jazz e parola d’autore. Con L’anno che verrà\, omaggio a Lucio Dalla\, rileggono i suoi brani più iconici in chiave acustica\, intima\, profonda. La voce di Peppe Servillo\, i fiati andini e i sax di Javier Girotto\, il pianoforte e le tastiere di Natalio Mangalavite creano atmosfere sospese tra nostalgia e futuro. Un viaggio musicale e umano\, che attraversa radici sudamericane\, improvvisazione e canzone d’autore con sorprendente naturalezza. \n\n\n\n “L’anno che verrà ci sembrava il titolo più indicato\, visto l’anno che abbiamo passato e ci auguriamo davvero che…sarà tre volte Natale e festa tutto l’anno! Lucio Dalla sapeva indagare il futuro con le sue canzoni da profeta e per questo ci avviamo con la lampada a ripercorrerle\, canzoni antiche come la terra\, ma con dentro un motore che guarda il domani.Dalla ha sempre intercettato il comune sentire traducendolo in forma poetica e popolare\, e le sue grandi doti di interprete hanno contribuito non poco a ciò. A noi\, il tentativo di rileggere i suoi brani tenendo conto di tutto questo\, sperando di indagare e ritrovare nella sua scrittura la capacità di fare della canzone un segnale imprescindibile del nostro cercare la vita\, del fare poesia. \n\n\n\nSabato 12 settembre\, sempre nel Palazzo Municipale di Santa Marinella\, Ilaria Pilar Patassini\, Angelo Valori & Medit Orchestra presentano “Canto Conte”. Le canzoni di Paolo Conte sono un Paese a sé\, con propria costituzione\, geografia\, urbanistica\, personaggi\, dress code. Può sembrare dunque un “gioco d’azzardo”\, da parte di una voce femminile\, voler abitare questa nazione corsara da protagonista. Ilaria Pilar Patassini\, in complicità con il direttore d’orchestra e arrangiatore Angelo Valori e della sua Medit Orchestra – sceglie di prendersi questo passaporto attraverso un cambio di punto di vista e di colore (gli arrangiamenti in chiave sinfonico-jazz-cameristica) ma rispettando la scrittura e la struttura delle composizioni del grande cantautore astigiano. In repertorio trovano posto grandi classici come “Alle prese con una verde milonga”\, “Gli impermeabili”\, l’immancabile “Via con me”\, ma anche canzoni per appassionati del repertorio contiano come “Reveries”\, “Elisir”\, “Spassiunatamente”. Di questo ambizioso progetto Ilaria Pilar Patassini dice: «Volevo da tempo prendermi il rischio di dare voce e corpo alla parte femminile di Conte\, al suo lato più sensuale\, erotico\, giocoso e francese. Alla fine\, tra l’incoscienza e la saggezza ha vinto il desiderio». \n\n\n\nLa rassegna fa parte delle più importanti reti europee di jazz\, EJN e I-JAZZ. \n\n\n\nDiverse prestigiose istituzioni italiane sostengono il festival: il Ministero della Cultura \, la la Regione Lazio\, il Comune di Roma (Municipio II)\, Zetema\, la SIAE (main sponsor)\, la Fondazione Musica per Roma – Auditorium Parco della Musica\, la Casa del Jazz\, Institut Français in Italia- Ambasciata Francese a Roma\, la Fondazione Nuovi Mecenati\, Goethe Institut\, il Museo Macro\, RAI Radio 3 (media partner)\, il Centro di Produzione Insulae Lab\, MIDJ\, Puglia Sounds\, Azienda Speciale PalaEXPO\, Promu\, Musica Jazz\, il Teatro di Tor Bella Monaca\, I-jazz\, il Conservatorio di Salerno\, il Conservatorio di Bari\, il Conservatorio di Frosinone\, la Scuola Saint Louis\, i Comuni di Santa Marinella e Velletri \n\n\n\nEvento curato dalla Consigliera Delegata alla Cultura Giovanna Caratelli \n\n\n\n INGRESSO: 10 euro\, ridotto 5 euro per under 26 e iscritti Afam\, 8 euro per over 65 \n\n\n\nINFO: 349 2643452
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