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SUMMARY:Prosegue la rassegna AgriFestival con il teatro di strada e con Moni Ovadia
DESCRIPTION:Venerdì 4 settembre dalle ore 21 il centro storico di Ovada si trasforma in un palcoscenico all’aperto per la serata itinerante di Teatro di Strada Urban Theatre Big Party\, con Lannutti&Corbo\, compagnia capace di creare momenti sorprendenti lungo il percorso per le vie del centro storico con aperture di sipario molto divertenti da cui escono personaggi a sorpresa\, e la performance suggestiva de La Poetessa del Fuoco\, Valentina Sparvieri (trailer nel link). \n\n\n\nSabato 5 settembre\, alle 21\, nella Piazza del Comune di Molare\, uno degli spettacoli più attesi del Festival di quest’anno: Moni Ovadia legge e commenta l’enciclica di Papa Francesco“Laudato Si’”\, mettendone in luce il messaggio dirompente e rivoluzionario\, più che mai attuale. Affiancato dal musicista Stefano Albarello (liuto e voce)\, Ovadia\, uomo di cultura agnostico ma da sempre vicino alla spiritualità e agli interrogativi propri degli uomini di fede\, ha deciso di fare del testo di Bergoglio un reading che ne evidenziasse la forza rivoluzionaria\, ovvero la denuncia dell’attuale crisi ecologica e l’assoluta necessità di un mutamento radicale nella condotta dell’uomo.  \n\n\n\nL’umanità non può più permettersi uno sfruttamento sconsiderato della natura finalizzato ai propri interessi economici ma necessita più che mai di un rinnovamento nel segno di una conversione ecologica globale: “Un’ecologia Integrale\, vissuta con gioia e autenticità”. Il riferimento al tema di questa edizione de “L’Altro Monferrato” – “Sognando l’Orient Express (Meglio in treno)” – è in questo caso il vissuto stesso di Moni Ovadia: attore\, autore\, interprete e regista che ha illuminato\, con molti suoi spettacoli\, quel mondo di origine ebraica che dalla Mitteleuropa si è spostato volentieri verso i Balcani\, viaggiando fino a Istanbul.  \n\n\n\nGli appuntamenti della prossima settimana \n\n\n\nLa rassegna proseguirà poi giovedì 10 settembre alle 21 ai Giardini Paravidino di Rocca Grimalda con il concerto “Note in giallo” dell’Evolution Classical Duo composto da Francesca Giordanino al violino e Marco De Masi al violoncello; venerdì 11\, nella piazza del Comune di Carpeneto\, il capolavoro di Dario Fo “Mistero buffo” rivivrà nell’interpretazione di Ugo Dighero\, arricchito dell’esilarante brano “La parpaia topola” mentre domenica 13 settembre\, a Cassinelle\, l’appuntamento sarà doppio: l’escursione “Una volta c’era il mare”\, alle 16\, sotto la guida del biologo marino Mariano Peruzzo e\, a seguire\, alle 18\, “Mr. Train”\, il teatro senza parole della compagnia catalana Trukitrek che fonde pupazzi semiumani\, da loro definiti “humanette”\, teatro gestuale ed effetti di teatro d’ombre.   \n\n\n\nL’Altro Monferrato si snoda tra Piemonte e Liguria fino al 4 ottobre: il programma completo e tutte le informazioni utili sono disponibili sul sito www.agriteatro.it oppure scrivendo ainfo@agriteatro.it. Prenotazioni sullo stesso sito o presso lo IAT di Ovada. Anche quest’anno sarà possibile acquistare in tutti gli appuntamenti utili la tessera “Amici di AgriTeatro”. \n\n\n\nIl Festival “L’Altro Monferrato” 2026 \n\n\n\n“L’Altro Monferrato” è un festival di teatro\, musica e cultura promosso da AgriTeatro in collaborazione con Naif. Titolo di questa edizione è “Sognando l’Orient-Express (Meglio in treno)”\, mezzo di trasporto capace\, da sempre\, di incarnare il viaggio come occasione di incontro\, confronto e avventura. Il sottotitolo Percorsi d’arte\, teatro\, natura\, tra borghi e castelli\, un progetto di mobilità sostenibile bene esprime la tradizione ecosostenibile di AgriTeatro e lo spirito del suo fondatore\, Tonino Conte.  \n\n\n\nIl programma completo e tutte le informazioni utili sono disponibili sul sito www.agriteatro.itoppure scrivendo a info@agriteatro.it. Prenotazioni sullo stesso sito o presso lo IAT di Ovada. Anche quest’anno sarà possibile acquistare in tutti gli appuntamenti utili la tessera “Amici di AgriTeatro”. \n\n\n\nRingraziamenti \n\n\n\nUn Festival come “Sognando l’Oriente-Express (Meglio in treno)” non è possibile senza l’appoggio\, il sostegno e la disponibilità delle istituzioni e delle realtà locali. L’edizione 2026 deL’Altro Monferrato ha avuto il Patrocinio della Regione Piemonte e della Provincia di Alessandria. E si avvale del contributo di Fondazione Cassa di Risparmio di Torino (CRT)\, della Fondazione Cassa di Risparmio di Alessandria e del Consiglio Regionale del Piemonte. Contribuiscono alla rassegna i Comuni di Campoligure\, Carpeneto\, Cassinelle\, Masone\, Molare\, Ovada\, Rocca Grimalda\, Rossiglione\, Tagliolo Monferrato. Si ringraziano della collaborazione i Castelli di Casaleggio Boiro\, Rocca Grimalda e Tagliolo Monferrato\, loIAT di Ovada e la Fiab di Alessandria\, e dell’adesione al progetto i Comuni di Acqui Terme\, Cremolino e Prasco.
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SUMMARY:Codex Noto Festival 2026
DESCRIPTION:Dall’estate all’autunno\, un passaggio di transizione che a Noto avviene sotto il segno di arte\, musica e cultura con il Codex Noto Festival 2026. Giunto alla sua quattordicesima edizione\, il progetto culturale dedicato alle arti performative contemporanee torna con tre appuntamenti: 4-6 sett\, 18-20 sett\, 30-4 ottobre negli spazi storici e urbani di Teatro Tina Di Lorenzo\, gli Ex Magazzini della Stazione e il Convitto delle arti. \n\n\n\nIl Festival nato nel 2013 e organizzato dall’associazione Cantina Sperimentale Iblea sotto la direzioneartistica di Salvatore Tringali è realizzato con la collaborazione e il sostegno del Comune di Noto\, della Fondazione Teatro Tina di Lorenzo\, della Regione Siciliana e del Ministero della Cultura. \n\n\n\nRilevante\, per questa edizione\, anche il contributo dei privati “Aziende guidate da imprenditrici e imprenditori illuminati\, a queste latitudini – dice il direttore artistico Salvatore Tringali – che hanno scelto di reinvestire una parte di extra profitto per sostenere delle attività culturali\, questo anche grazie ad Art Bonus\, un credito di imposta concesso a chi effettua donazioni a sostegno della cultura”. \n\n\n\nLa nuova edizione del Codex Festival si prepara a trasformare i luoghi che attraverserà con lo spettacolo dal vivo e i linguaggi del contemporaneo nella sua veste poliedrica che unisce teatro\, danza\, musica\, performance e dibattiti. Non mancheranno riflessioni attuali\, come quelle su gentrificazione e overtourismche coinvolgono molte città italiane e non risparmiano la bellissima cittadina barocca rischiando di comprometterne l’identità e la vivibilità. \n\n\n\nA tal proposito\, due saranno le novità in programma: Amarene ed Etica dei sentimenti. Due progettispeciali\, parte di un programma ricco di performance e \n\n\n\nnomi: Collettivo Van\, Petranura Danza\, Giuseppe Massa\, Giuseppe Provinzano\, Niccolò Fettarappa\, FOR/Kapy Company compagnia Svedese di circo contemporaneo\, Renata Prado e Giovanni Arezzo\,Fabiana Iacozzilli\, Orazio Condorelli\, Compagnia IAC. Artisti del panorama dell’arte contemporaneanazionale e internazionale. \n\n\n\nE fra questi\, anche l’attesissima cantautrice palermitana Giulia Mei che sarà al Codex Festival con “Io dellamusica non ci ho capito niente” titolo del nuovo tour estivo. Un’esibizione live rinnovata e una nuova scaletta. \n\n\n\nL’artista e attivista conosciuta in tutta Italia per il suo singolo Bandiera e la partecipazione al talent X Factore una recente apparizione in Senato\, porterà sul palco del Codex tutta la sua energia e ironia. \n\n\n\nNumerosi artisti\, dunque\, uniti per costruire una visione unica ed esclusiva che porti con sé delle riflessioni\, oltre all’intrattenimento: “Da questa edizione – conclude il direttore artistico – ci aspettiamo di consolidare il nostro pubblico\, di dar vita a una riflessione sul modo di vivere la nostra città. \n\n\n\nMa soprattutto presentare\, una programmazione ricercata e popolare allo stesso tempo\, artisti e spettacoli digrande qualità\, difficilmente rintracciabili nelle stagioni teatrali siciliane canoniche”. \n\n\n\nSegnaliamo: La chiamata pubblica di Amarene \n\n\n\nUn progetto teatrale nato da Noto per Noto\, con l’obiettivo di coinvolgere tutta la città mediante una“Chiamata pubblica”. Ispirato all’opera teatrale “Il giardino dei ciliegi” di Anton Čechov\, Amarene parte da una domanda: quali sono i luoghi che senti davvero “tuoi”? Come la propria casa\, un cortile d’infanzia o una piazza; e cosa succede quando questi luoghi rischiamo di perderli? \n\n\n\nLa storia dello scrittore e drammaturgo russo che racconta di un giardino venduto all’asta e di chi è costretto a lasciarlo\, diventa quanto mai attuale in relazione agli affitti che salgono\, ai centri storici che si svuotano e alle città che rischiano di diventare solo cartoline per turisti. \n\n\n\nNon si tratta di uno spettacolo con attori professionisti\, ma un’esperienza di teatro partecipato costruita congli abitanti di Noto\, disposti a raccontare il proprio legame intimo con uno dei luoghi della città e a evitare che Noto diventi solo una cartolina per turisti. \n\n\n\nLa famosa “Chiamata pubblica” del progetto\, avverrà per mezzo stampa e social e prevede tre tappe: \n\n\n\n\nUn incontro di presentazione del progetto aperto a tutti\, sabato 5 settembre agli Ex Magazzini della Stazione;\n\n\n\nLa raccolta delle storie degli abitanti;\n\n\n\nLa restituzione pubblica del percorso\, durante il terzo weekend del festival.\n\n\n\n\nEtica dei sentimenti\n\n\n\nUn progetto pensato per gli studenti delle scuole superiori nato dall’incontro tra Codex Festival e Rossella Pezzino De Geronimo\, imprenditrice e mecenate. \n\n\n\nProgramma Codex Festival 2026 \n\n\n\nDal 4 al 6 settembre \n\n\n\nVenerdì 4 \n\n\n\nOre 21:00 COLLETTIVO V.A.N \n\n\n\nODISSEO SUPERSTAR – L’eroe di cui nessuno ha bisogno \n\n\n\nTeatro \n\n\n\nEx-Magazzini della Stazione Biglietto d’ingresso \n\n\n\nOre 22:30 \n\n\n\nMohasky\, Mikilootzu\, Luvespone Big Island Raggae Esperisce Musica \n\n\n\nEx-Magazzini della Stazione Ingresso libero \n\n\n\nOre 21:00 \n\n\n\nGIULIA MEI LIVE\n\n\n\nOpening Act: EDEL \n\n\n\nIO DELLA MUSICA NON CI HO CAPITO NIENTE \n\n\n\nConcerto \n\n\n\nEx-Magazzini della Stazione Biglietto d’ingresso \n\n\n\nOre 22:30 \n\n\n\nDJ Set \n\n\n\nDopo Festival Musica \n\n\n\nEx-Magazzini della Stazione Ingresso libero \n\n\n\nDomenica 6 \n\n\n\nOre 19:00 \n\n\n\nUna città che cambia. Turismo\, gentrificazione\, spazi abbandonati che rinascono. Chi decide come? Chi resta? Un dialogo aperto tra cittadini\, artisti e protagonisti dell’economia del territorio. \n\n\n\nCHI VIVE QUESTA CITTÀ?\n\n\n\nDibattito \n\n\n\nEx-Magazzini della Stazione \n\n\n\nOre 21:00 \n\n\n\nPanta Rhei \n\n\n\nCompagnia Petranuradanza/produzione Megakles Ballet. Coreografie Salvatore Romania Laura Odierna \n\n\n\nDanzatori Giulia Morandi\, Aby Koshy Biju \n\n\n\nEx-Magazzini della Stazione Biglietto d’ingresso \n\n\n\nOre 22:30 \n\n\n\nOrazio Condorelli\, Adriano Di Mauro e Antonio Calandra. \n\n\n\nGRAZIANO È IL NOME CHE VOLEVA DARMI MIA MADRE \n\n\n\nTeatro musicale \n\n\n\nEx-Magazzini della Stazione Biglietto d’ingresso \n\n\n\nOre 23:30 \n\n\n\nDJ Set \n\n\n\nDopo Festival Musica \n\n\n\nEx-Magazzini della Stazione \n\n\n\nDal 18 al 20 settembre \n\n\n\nVenerdì 18 \n\n\n\nOre 21:00 \n\n\n\nGIUSEPPE MASSA & GIUSEPPE PROVINZANO\n\n\n\nSUTTA SCUPA \n\n\n\nTeatro \n\n\n\nTeatro Tina Di Lorenzo Biglietto d’ingresso \n\n\n\nOre 22:30 \n\n\n\nGIANLUCA GIL\n\n\n\nGIL LIVE \n\n\n\nMusica \n\n\n\nConvitto delle Arti \n\n\n\nSabato 19 \n\n\n\nOre 21:00 \n\n\n\nNICCOLÒ FETTARAPPA\n\n\n\nLA SPARANOIA \n\n\n\nTeatro \n\n\n\nTeatro Tina Di Lorenzo Biglietto d’ingresso \n\n\n\nOre 22:30 \n\n\n\nDJ Set \n\n\n\nDopo Festival Musica \n\n\n\nConvitto delle Arti \n\n\n\nDomenica 20 \n\n\n\nOre 21:00 \n\n\n\nmettere nuovi crediti compagnia Svedese \n\n\n\nCirco \n\n\n\nConvitto delle Arti Biglietto d’ingresso \n\n\n\nOre 22:30 \n\n\n\nDANCEMALORA\n\n\n\nALTERNATIVE ROCK \n\n\n\nConcerto Convitto delle Arti \n\n\n\nDal 30 settembre al 4 ottobre \n\n\n\nMercoledì 30 \n\n\n\nOre 09:30 / 11:30 / 21:00 \n\n\n\nIAC CENTRO ARTI INTEGRATE\n\n\n\nANTIGONE ESERCIZI DI DEMOCRAZIA \n\n\n\nTeatro \n\n\n\nTeatro Tina Di Lorenzo Biglietto d’ingresso \n\n\n\nGiovedì 1 \n\n\n\nOre 09:30 / 11:30 \n\n\n\nLAURA NARDI / CRANPI\n\n\n\nLA DIVINA COMMEDIA RACCONTATA AI BAMBINI \n\n\n\nTeatro \n\n\n\nTeatro Tina Di Lorenzo Biglietto d’ingresso \n\n\n\nOre 21:00 \n\n\n\nRENATA PRADO\n\n\n\nPOETRY SLAM \n\n\n\nPerformance \n\n\n\nTeatro Tina Di Lorenzo Biglietto d’ingresso \n\n\n\nVenerdì 2 \n\n\n\nOre 10:00 \n\n\n\nCANTINA SPERIMENTALE IBLEA & MERAKI TESTA DELL’ACQUA\n\n\n\nTRA CENTRO E PERIFERIA \n\n\n\nDibattito \n\n\n\nTeatro Tina Di Lorenzo Ingresso libero \n\n\n\nOre 21:00 \n\n\n\nORAZIO CONDORELLI\n\n\n\nAMARENE \n\n\n\nLettura scenica \n\n\n\nTeatro Tina Di Lorenzo Biglietto d’ingresso \n\n\n\nOre 22:30 \n\n\n\nSUTARTRONICA\n\n\n\nELECTRONIC/ POLYPHONY \n\n\n\nMusica \n\n\n\nTeatro Tina Di Lorenzo \n\n\n\nSabato 3 \n\n\n\nOre 21:00 \n\n\n\nFABIANA IACOZZILLI\n\n\n\nLA CLASSE \n\n\n\nTeatro \n\n\n\nTeatro Tina Di Lorenzo Biglietto d’ingresso \n\n\n\nDomenica 4 \n\n\n\nCHIUSURA CODEX FESTIVAL 2026\n\n\n\nBiglietti \n\n\n\nContatti Codex Festival \n\n\n\nMail: codexfestival@gmail.com Tel: 3482962966 \n\n\n\nSito web: https://www.codexfestival.eu/ \n\n\n\nInstagram: https://www.instagram.com/codexfestival/ Facebook: https://www.facebook.com/codexfestival \n\n\n\nYouTube: https://www.youtube.com/channel/UCaae-J-05LRgXu8yryXlMEw/videos
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SUMMARY:Premi Tuttoteatro.com 2026 a Labico
DESCRIPTION:Dal 4 al 6 settembre i Premi Tuttoteatro.com 2026 arrivano a Labico\, in Piazza Orti Fioramonti\, con una tre giorni fuori concorso dedicata al teatro contemporaneo\, alla ricerca\, alla formazione e all’incontro con il territorio. \n\n\n\nIn programma Vinted boy di Enoch Marrella e Luca Di Capua\, Allegra ma non troppo di e con Laura De Marchi\, No di e con Annalisa Limardi e il laboratorio gratuito di Kamishibai Storie da narrare e illustrare\, rivolto a bambine e bambini dai 5 ai 10 anni. \n\n\n\nTutti gli spettacoli sono a ingresso gratuito e senza prenotazione; il laboratorio è gratuito\, con un massimo di 20 partecipanti. \n\n\n\nNati dall’esperienza di Tuttoteatro.com\, prima rivista italiana online di informazione e cultura teatrale\, i Premi sostengono dal 2004 la ricerca\, la sperimentazione e la produzione di nuove opere\, con particolare attenzione alle realtà indipendenti ed emergenti. Ideati da Mariateresa Surianello e diretti da Massimo Marino e Attilio Scarpellini\, nel 2026 il Premio alle arti sceniche Dante Cappelletti raggiunge la ventesima edizione. \n\n\n\nUn appuntamento che porta la scena fuori dai suoi luoghi consueti e dentro uno spazio pubblico\, facendo di Piazza Orti Fioramonti un luogo di spettacolo\, formazione e relazione con la comunità. \n\n\n\nDa segnalare anche la proroga del bando Premi Tuttoteatro.com 2026: il termine per la presentazione delle candidature è stato prorogato al 21 settembre 2026. \n\n\n\nLa rassegna è realizzata con il contributo della Regione Lazio e con il patrocinio del Comune di Labico. \n\n\n\nPREMI TUTTOTEATRO.COM 2026Labico | Piazza Orti Fioramonti4\, 5 e 6 settembre 2026Ingresso gratuito | Prenotazione non necessaria
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SUMMARY:Casina di Raffaello\, attività dal 5 al 26 settembre 2026
DESCRIPTION:Anche a settembre Casina di Raffaello\, lo spazio arte e creatività di Roma Capitale nel cuore di Villa Borghese\, è pronta ad accogliere famiglie con bambine e bambini con tanti e divertenti laboratori creativi e letture animate all’insegna del gioco\, dell’immaginazione e dell’apprendimento. \n\n\n\nDa sabato 5 a sabato 26 settembre\, ogni fine settimana\, le bambine e i bambini dai 2 agli 11 anni\, come sempre potranno divertirsi e imparare con i tanti laboratori ludico-educativi pensati per loro\, dedicati alla scoperta della natura\, delle sue forme e i suoi materiali: ispirati dalle opere di Bruno Munari o di artisti quali Mirò e Matisse\, i piccoli partecipanti potranno allenare l’immaginazione e la fantasia. \n\n\n\nIl programma del weekend è arricchito anche da letture animate in italiano e in inglese di classici della letteratura per l’infanzia: adulti e bambini insieme verranno condotti alla scoperta di albi illustrati e attività creative dedicate al mondo della Natura. Ogni lettura sarà seguita da brevi attività creative per giocare con segni\, forme e colori. \n\n\n\nI laboratori hanno una durata di circa 50-60 minuti\, mentre le letture animate di 40 minuti circa. \n\n\n\nIl costo di ciascun laboratorio è di 8€ a bambino\, gratuito per l’adulto accompagnatore se previsto. Il costo delle letture è di 6 € a bambino. Per i disabili e accompagnatori è prevista la gratuità. \n\n\n\nPer tutte le attività la prenotazione e il pagamento on line sono obbligatori telefonando al call center 060608 (attivo tutti i giorni ore 9.00-19.00). \n\n\n\nInfo e dettagli su orari\, costi\, attività e centro estivo sono consultabili sul sito www.casinadiraffaello.it e sulle relative pagine social. \n\n\n\nPROGRAMMA LABORATORI \n\n\n\nTERRA MAGICA: SCOPRI L’ARTE DELL’ARGILLA \n\n\n\nUn laboratorio dedicato alle possibilità creative dell’argilla\, imparare a modellarla e a sperimentare segni e texture di elementi naturali. Foglie\, rami\, cortecce e sassi insieme all’argilla\, materiale antico e versatile\, diventano gli ingredienti per dar vita ad inedite sculture che racchiudono la bellezza della natura.  Preparatevi a sporcarvi le mani! \n\n\n\nEtà: bambini 2 – 4 anni con un adulto accompagnatore \n\n\n\nQuando: sabato alle ore 10.00 \n\n\n\nDate: 5\, 12\, 19\, 26 settembre 2026 \n\n\n\nDurata: 50 minuti \n\n\n\nPartecipanti: massimo 6 bambine/i e 6 adulti accompagnatori \n\n\n\nCosto: 8 euro a bambino/a\, gratuità per disabili \n\n\n\nDISEGNANDO IL SOLE \n\n\n\nQuante volte e come cambia il sole nell’arco di una sola giornata! Non basta il giallo per disegnarlo! In questo laboratorio\, ispirato al famoso libro di Bruno Munari\, i bambini scopriranno come cambia il colore del sole dall’alba al tramonto e lo rappresenteranno con colori e materiali diversi per formare ciascuno il proprio libro del sole. \n\n\n\nEtà: 4 – 6 anni  \n\n\n\nQuando: sabato alle ore 15.00 \n\n\n\nDate: 5\, 12\, 19\, 26 settembre 2026 \n\n\n\nDurata: 60 minuti \n\n\n\nPartecipanti: massimo 12 bambini  \n\n\n\nCosto: 8 euro a bambino/a\, gratuità per disabili \n\n\n\nIL CIELO TRA LE DITA \n\n\n\nJoan Miró amava lo spettacolo del cielo e riportava nelle sue opere l’immensità dello spazio e dei suoi elementi: il sole\, la luna\, le stelle e le altre forme celesti diventano protagonisti di un racconto partecipato per dar vita con impasti materici a personali cieli stellati. \n\n\n\nEtà: 6 – 11 anni  \n\n\n\nQuando: sabato alle ore 16.30 \n\n\n\nDate: 5\, 12\, 19\, 26 settembre 2026 \n\n\n\nDurata: 60 minuti \n\n\n\nPartecipanti: massimo 14 bambine/i \n\n\n\nCosto: 8 euro a bambino/a\, gratuità per disabili \n\n\n\nFIORILANDIA \n\n\n\nUn’avventura tra colori e fantasia ispirata al libro Fiori di Hervé Tullet\, un laboratorio pensato per bambini dai 2 ai 4 anni insieme ai loro genitori\, dove il gioco e l’arte si intrecciano per scoprire il meraviglioso mondo dei fiori. Attraverso attività ludiche e creative\, i piccoli esploratori potranno conoscere fiori diversi e sperimentare modi originali per disegnarli. \n\n\n\nEtà: 2 – 4 anni con accompagnatore \n\n\n\nQuando: domenica alle ore 10.00 \n\n\n\nDate: 6\, 13\, 20 settembre 2026 \n\n\n\nDurata: 50 minuti \n\n\n\nPartecipanti: massimo 6 bambine/i e 6 adulti accompagnatori  \n\n\n\nCosto: 8 euro a bambino/a\, gratuità per disabili \n\n\n\nIL MIO MARE \n\n\n\nQuante sfumature di colore ha il mare? Che forma hanno le onde? Lo scopriamo con il libro L’onda di Suzy Lee\, che racconta la storia di una bambina che scopre il mare\, giocando con le onde azzurre tra schizzi e spruzzi d’acqua. Con strumenti e tecniche diverse\, i piccoli partecipanti potranno creare il loro personale “pezzettino di mare” sperimentando tutte le sfumature del blu. \n\n\n\nEtà: 4 – 6 anni \n\n\n\nQuando: domenica alle ore 15.00 \n\n\n\nDate: 6\, 13\, 20 settembre 2026 \n\n\n\nDurata: 60 minuti \n\n\n\nPartecipanti: massimo 12 bambine/i  \n\n\n\nCosto: 8 euro a bambino/a\, gratuità per disabili \n\n\n\nUN GIARDINO COLORATO \n\n\n\nUn laboratorio creativo ispirato al libro Il giardino di Matisse di Samantha Friedman e Cristina Amodeo. Attraverso carta colorata\, forbici e tanta fantasia\, i piccoli artisti creeranno opere ispirate alla natura\, proprio come faceva Matisse con i suoi celebri collage creati “disegnando con le forbici”! Un’esperienza giocosa e coinvolgente per sperimentare forme\, colori e libertà espressiva. \n\n\n\nEtà: 6 – 11 anni  \n\n\n\nQuando: domenica alle ore 16.30 \n\n\n\nDate: 6\, 13\, 20 settembre 2026 \n\n\n\nDurata: 60 minuti \n\n\n\nPartecipanti: massimo 14 bambine/i \n\n\n\nCosto: 8 euro a bambino/a\, gratuità per disabili \n\n\n\nLETTURE ANIMATE IN ITALIANO E IN INGLESE \n\n\n\nIL PICCOLO SEME – TINY SEED di Eric Carle \n\n\n\nIl viaggio di un piccolo seme tra difficoltà e imprevisti ci condurrà a un finale sorprendente. Con il nostro corpo ci faremo trascinare dal vento\, bagnare dalla pioggia e riscaldare dal sole. Quale fiore spunterà? \n\n\n\nEtà: 3 – 6 anni con adulto accompagnatore \n\n\n\nQuando: sabato alle ore 11.30 in italiano e alle ore 12.30 in inglese \n\n\n\nDate: 5\, 12\, 19\, 26 settembre 2026 \n\n\n\nDurata: 40 minuti \n\n\n\nCosto: 6 euro a bambino/a\, gratuità per disabili \n\n\n\nIL GIARDINO PIÙ BELLO – THE MOST BEAUTIFUL GARDEN di Luca Tortolini e Beatrice Cerocchi  \n\n\n\nGrazie a un inaspettato concorso\, una città grigia e triste si trasforma in un fantastico giardino fiorito ridonando gioia ed allegria a tutti i cittadini. Con la tecnica del collage ciascuno potrà realizzare il proprio\, con le piante ed i fiori che più ama. \n\n\n\nEtà: 3 – 6 anni con adulto accompagnatore \n\n\n\nQuando: domenica alle ore 11.30 in italiano e alle ore 12.30 in inglese \n\n\n\nDate: 6\, 13\, 20 settembre 2026 \n\n\n\nDurata: 40 minuti \n\n\n\nCosto: 6 euro a bambino/a\, gratuità per disabili \n\n\n\nCASINA DI RAFFAELLO \n\n\n\nSpazio arte e creatività dell’Assessorato alla Scuola\, Formazione e Lavoro di Roma Capitale\, \n\n\n\ngestito in collaborazione con Zètema Progetto Cultura \n\n\n\nViale della Casina di Raffaello (Piazza di Siena – Villa Borghese) \n\n\n\nOrario fino al 31 ottobre 2026 \n\n\n\nDal martedì al venerdì dalle 10.00 alle 18.00 \n\n\n\nSabato\, domenica e giorni festivi dalle 10.00 alle 19.00 \n\n\n\nLunedi: chiusura settimanale \n\n\n\nInfo\, prenotazioni e acquisto online \n\n\n\nContact center 060608 (attivo tutti i giorni ore 9.00-19.00) \n\n\n\nwww.casinadiraffaello.it \n\n\n\nFB: @CasinadiRaffaello-LudotecaaVilla Borghese – IG: @casinadiraffaello
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SUMMARY:Il Jazz Italiano per le terre del sisma a L'Aquila
DESCRIPTION:Dodici anni di musica\, di incontri e di comunità. Dodici anni in cui il jazz italiano ha scelto di ritrovarsi all’Aquila\, facendo della cultura uno strumento concreto di ricostruzione\, relazione e partecipazione. Non soltanto un festival\, ma un progetto collettivo che\, dal 2015\, accompagna il percorso di rinascita dei territori colpiti dal sisma\, trasformando la musica in occasione di dialogo\, condivisione e futuro. \n\n\n\nSabato 5 e domenica 6 settembre\, torna Il jazz italiano per le terre del sisma\, appuntamento ormai unico nel panorama culturale nazionale\, capace di riunire ogni anno centinaia di musiciste e musicisti provenienti da tutta Italia in un grande laboratorio artistico diffuso che coinvolge istituzioni\, associazioni\, operatori culturali e cittadini. Un’edizione che assume un significato ancora più profondo nell’anno in cui L’Aquila è Capitale Italiana della Cultura 2026\, confermando il ruolo della città come luogo privilegiato di incontro\, sperimentazione e produzione culturale. La manifestazione\, infatti\, si inserisce all’interno del programma dell’Aquila Capitale della Cultura 2026 ed è finanziato dal Comune dell’Aquila.  \n\n\n\nSaranno oltre 300 gli artisti protagonisti della dodicesima edizione\, distribuiti nei luoghi simbolo del centro storico: saranno oltre 20 le location tra piazze\, cortili\, palazzi storici\, chiese\, musei e spazi della cultura che torneranno ad accogliere concerti\, produzioni originali\, incontri\, laboratori e progetti multidisciplinari\, costruendo un percorso che mette in relazione il patrimonio storico della città con la vitalità della scena jazzistica contemporanea. \n\n\n\nResta l’ingresso gratuito per la maggioranza dei concerti; sarà previsto il pagamento del biglietto solo per i live in programma al main stage di San Bernardino e ai palchi di Piazza Santa Margherita e Parco del Castello: l’abbonamento per il singolo palco giornaliero (tre concerti per palco) avrà il costo di 5 euro + 1 euro d.p.; l’abbonamento per Parco del Castello (programma delle due giornate) avrà il costo di 8 euro + 1 euro d.p.; l’abbonamento per Piazza Santa Margherita (programma delle due giornate) avrà il costo di 8 euro + 1 euro d.p. \n\n\n\nIL TEMA: RIFLESSI \n\n\n\nAd accompagnare questa edizione è “Riflessi”\, una parola semplice solo in apparenza\, scelta dalla direzione artistica come chiave di lettura dell’intera manifestazione. \n\n\n\nI riflessi sono quelli che si generano tra musiciste e musicisti appartenenti a generazioni diverse\, quando l’ascolto reciproco diventa occasione di crescita e trasformazione. Sono quelli tra composizione e improvvisazione\, tra memoria e presente\, tra i luoghi della città e le persone che li abitano. Sono\, ancora\, i riflessi di un territorio che continua a reinventarsi\, dove il ricordo non rimane immobile ma alimenta nuove possibilità di incontro e di creazione. \n\n\n\nÈ una visione che attraversa tutto il programma della XII edizione\, affidata alla direzione artistica di Maria Pia De Vito\, Paola Martini e Nicola Pisani\, che hanno immaginato il festival come uno spazio aperto di confronto\, nel quale il jazz diventa linguaggio capace di interpretare il presente\, favorire relazioni e generare nuove prospettive. \n\n\n\nCome scrivono gli stessi direttori artistici\, l’obiettivo è stato quello di costruire un festival che fosse «un insieme di riflessi della grande creatività e vitalità del jazz italiano»\, capace di dare spazio alla libertà espressiva\, alle produzioni originali e all’incontro tra musiche\, discipline e sensibilità differenti. Un percorso nel quale l’improvvisazione non rappresenta soltanto una pratica musicale\, ma un modo di leggere la realtà e di immaginare il futuro. \n\n\n\nIL PROGRAMMA\, TRA PRODUZIONI ORIGINALI E NUOVI LUOGHI \n\n\n\nLa dodicesima edizione si distingue per un programma costruito intorno a numerose produzioni originali e progetti pensati appositamente per L’Aquila\, confermando la vocazione della manifestazione a essere non soltanto una vetrina del jazz italiano\, ma un luogo di creazione artistica. \n\n\n\nTra gli appuntamenti simbolo dell’intera manifestazione si conferma quello della domenica mattina al Parco della Memoria\, luogo nel quale il festival rinnova il proprio legame con la città e con la storia delle comunità colpite dal terremoto. \n\n\n\nL’edizione 2026 assume un significato particolare grazie al ritorno dell’Istituzione Sinfonica Abruzzese\, protagonista di una nuova produzione originale realizzata appositamente per il festival. Una presenza di grande valore artistico e simbolico che rafforza il dialogo tra il jazz italiano e una delle più autorevoli istituzioni musicali del territorio\, riaffermando il ruolo della manifestazione come luogo di incontro tra linguaggi\, esperienze e tradizioni musicali. \n\n\n\nLa produzione\, diretta da Marco Moresco (musicista e docente del Conservatorio dell’Aquila) vedrà la partecipazione della cantante Gaia Mattiuzzi insieme all’Istituzione Sinfonica Abruzzese e sarà costruita intorno a nuove composizioni firmate da Roberto Martinelli\, Bruno Luise e Alessandro Fabbri\, dando vita a un progetto inedito concepito espressamente per questo appuntamento. \n\n\n\nCome da tradizione\, il concerto del Parco della Memoria rappresenterà uno dei momenti più intensi della manifestazione\, nel quale memoria civile\, musica e partecipazione collettiva si fondono in un’unica esperienza condivisa\, rinnovando il senso profondo che accompagna la manifestazione sin dalla sua nascita. \n\n\n\nIl programma prenderà il via sabato 5 settembre con il concerto inaugurale al Teatro San Filippo\, affidato all’Orchestra Nazionale Jazz dei Conservatori\, con la partecipazione di Ada Montellanico\, Rosario Giuliani e le composizioni e direzione di Roberto Spadoni e Corrado Guarino. Al tramonto\, sul sagrato della Chiesa del Crocifissonel Parco del Castello\, il progetto DJeP\, realizzato in collaborazione con l’Accademia delle Belle Arti dell’Aquila\, con Gianna Montecalvo\, Stefano Luigi Mangia e l’ONMC Vocal Ensemble. \n\n\n\nDalle ore 15 alle 18 Largo Tunisia ospiterà Humans of L’Aquila\, progetto coordinato da Carlo Cimino con Samuele Cinelli e Agostino Tatulli. In Piazza Santa Margherita si alterneranno il Federico Campanello Quartet\, vincitore del Premio Conad Jazz Contest – Umbria Jazz\, Beatrice Arrigoni – Terrestre\, vincitrice di Nuova Generazione Jazz\, Doronzo/Minafra – Fabulae e\, in chiusura di serata\, lo Spazio Jazz Club\, a cura dell’Alexanderplatz Jazz Club\, con la Pellini Orchestra Redcats e la partecipazione straordinaria di Max Paiella. \n\n\n\nIl Parco del Castello ospiterà MORA\, Alessandrini & 9PM Quartet e Il medico dei pazzi\, progetto di Dino Massa Trio con Marco Sannini. All’Auditorium di Palazzo Spaventa saranno protagonisti il Francesco Caligiuri Trio con Portrait of Colors\, Hayalet di Flavia Massimo e Caterina Palazzi e Fiore Selvatico. \n\n\n\nAl Teatro San Filippo\, nel pomeriggio\, spazio al NICA 6tet\, al vincitore del Premio Massimo Urbani 2026\, Leo Dalla Cort\, e all’Art Ensemble of Casella\, diretto da Walter Gaeta. \n\n\n\nNel Cortile di Palazzo Lucentini Bonanni si esibiranno Raffaele Casarano\, il duo Carlo Maver/Giuseppe Franchellucci e In vago spirito\, con Ludovica Manzo e Ruggiero Fornari. Nel Piano Corner\, allestito nel Cortile di Palazzo Di Paola\, saranno protagonisti Dino Massa\, Nicola Puccetti e Giovanni Guidi\, mentre il Cortile di Palazzo Benedetti ospiterà gli assoli di Alberto La Neve\, Massimo Garritano e Rosario Giuliani. \n\n\n\nTra Corso Vittorio Emanuele\, Piazza del Palazzo\, Piazza del Teatro e Piazza Duomo sfilerà la Crazy Dixie Band\, mentre la Corte del MAXXI L’Aquila – Museo Nazionale delle Arti del XXI secolo accoglierà Michele Rabbia e il duo Francesca Corrias/Mauro Laconi. Al MUNDA\, nella Sala Mammut del Bastione Est del Castello Cinquecentesco\, si esibiranno Eugenio Colombo e Vincenzo Mastropirro con Assoli (per l’ingresso nella giornata del sabato sarà necessario acquistare il biglietto di ingresso al museo\, dove\, in contemporanea\, sarà esposta la mostra “La Visitazione all’Aquila. Raffaello E Pontormo”\, a cura di Tom Henry e Federica Zalabra”; costo: 12 euro intero\, 2 euro ridotto). \n\n\n\nIl Main Stage sulla Scalinata di San Bernardino proporrà tre grandi concerti serali: Rita Marcotulli 7tet con ospite Luca Aquino\, Opus Magnum di Ettore Fioravanti 6et e Raffaele Casarano 5tet\, mentre la notte proseguirà in Piazza Chiarino con il DJ Set di Andrea Passenger. \n\n\n\nIl programma culturale comprenderà inoltre gli incontri alla Libreria Polarville\, con Marcello Piras dedicato al volume Il jazz in Italia di Adriano Mazzoletti\, e al Bistrot Liberamia\, con Tullio Visioli e Ada Montellanico\, autori del volume I Bambini e la musica – Crescere con i suoni. Per tutta la giornata il Cortile di Palazzo Margherita ospiterà gli spazi educational per bambini da 0 a 6 anni\, a cura dell’Associazione Nati nelle Note; il MAXXI i workshop educational di AFIJ; mentre a Palazzo Margherita sarà visitabile la mostra fotografica di AFIJ\, “Il jazz e l’energia del sorriso”. \n\n\n\nDomenica 6 settembre si aprirà con il tradizionale Concerto istituzionale al Parco della Memoria\, che vedrà il ritorno dell’Istituzione Sinfonica Abruzzese insieme a Gaia Mattiuzzi\, con musiche di Roberto Martinelli\, Bruno Luise e Alessandro Fabbri. \n\n\n\nNel pomeriggio Largo Tunisia tornerà ad accogliere Humans of L’Aquila\, mentre in Piazza Santa Margherita si alterneranno il VMV Trio\, TAURN\, vincitore di Nuova Generazione Jazz\, e West Riviera\, vincitore del Premio Nuovo IMAIE. \n\n\n\nSul Main Stage del Parco del Castello saliranno il Luca Dell’Anna Quartet con Shojin\, Il cielo è pieno di stelle\, omaggio a Pino Daniele con Fabrizio Bosso e Julian Oliver Mazzariello\, e il concerto conclusivo de I Patagarri. \n\n\n\nAll’Auditorium di Palazzo Spaventa si esibiranno gli Eagles Swing Ensemble\, mentre AFIJ e MIDJ presenteranno i progetti Fiume lento – Rapsodia del grande fiume\, Puccini e il lago\, Atmosfere cittadine e paesaggi marini e (R)Evolution. \n\n\n\nIl Teatro San Filippo ospiterà l’Orchestra Jazz che Vorrei L’Aquila\, diretta da Emanuele Parrini\, il Parrilla-Manna 4et e il Falzone 5et. Nel Cortile di Palazzo Lucentini Bonanni saranno protagonisti Landscapes\, il Rinaldi/Mastropirro Duo & Poetry e il Colombo/Caligiuri Duo. \n\n\n\nNel Piano Corner si alterneranno Massimiliano Cameroni\, Livio Minafra e Luca Dell’Anna\, mentre il Cortile di Palazzo Benedetti ospiterà ICARO con Luca Aquino\, Folkways con Costanza Alegiani\, Marcello Allulli ed Edoardo Ferri\, e il duo DOIS. \n\n\n\nTra Corso Vittorio Emanuele\, Piazza del Palazzo\, Piazza del Teatro e Piazza Duomo si esibirà la Bandao Percussion Street Band. Nella Corte del MAXXI L’Aquila saranno protagonisti Disorienti\, con Anais Drago e Peppe Frana\, e il duo formato da Roberto Taufic e Fausto Beccalossi; al MUNDA – Bastione Est del Castello Cinquecentesco (Sala Mammut) gli assoli di Carlo Maver e Giuseppe Franchellucci (ad ingresso gratuito). \n\n\n\nIl programma culturale proseguirà alla Libreria Colacchi con Narrativa in Jazz\, dialogo con Dino Massa e Antonio Petralia; alla Libreria Polarville con Stefano Zenni e il suo volume Giant Steps\, la musica di John Coltrane; al Bistrot Liberamia con Massimo Garritano e il libro Come un funambolo in equilibrio – Solo Performance e Improvvisazione. Proseguiranno inoltre gli spazi educational dell’Associazione Nati nelle Note\, i workshop di AFIJ\, la mostra fotografica nella Sala degli Affreschi di Palazzo Spaventa\, mentre il Cortile di Palazzo Dragonetti ospiterà Crazy Stompin’ Club\, Paolo Conte Tribute Band e Gran Sasso Swing Band\, e il Cortile di Palazzo de Nardis gli assoli di Clara Gizzi\, Emanuele Parrini e Antonio Marinelli. \n\n\n\nDa segnalare anche la nuova collaborazione con il Centro Studi Danza L’Arabesque\, che organizzerà delle performance creative nell’occasione di alcuni dei concerti previsti in programma sabato a Palazzo Benedetti (Alberto La Neve\, Massimo Garritano) e nella Sala Mammut del MUNDA (Eugenio Colombo\, Vincenzo Mastropirro); mentre domenica saranno a Palazzo Lucentini Bonanni (Rinaldi/Mastropirro; Colombo/Caligiuri)\, Palazzo de Nardis (Emanuele Parrini) e nella Sala Mammut (Giuseppe Franchellucci). \n\n\n\nLe location scelte: Teatro San Filippo\, Parco della Memoria\, Sagrato della Chiesa del Crocifisso\, Largo Tunisia\, Piazza Santa Margherita\, Parco del Castello (main stage della domenica)\, Scalinata di San Bernardino (main stage del sabato)\, Auditorium e Sala degli Affreschi di Palazzo Spaventa (via Bafile)\, Cortile di Palazzo Lucentini Bonanni (Piazza Regina Margherita)\, Cortile di Palazzo Di Paola (Corso Vittorio Emanuele II)\, Cortile di Palazzo Benedetti (via Sassa)\, MAXXI L’Aquila – Museo Nazionale delle Arti del XXI secolo (corte)\, MUNDA – Bastione Est del Castello Cinquecentesco (Sala Mammut)\, Corso Vittorio Emanuele – Piazza del Palazzo – Piazza del Teatro – Piazza Duomo (street band)\, Piazza Chiarino\, Cortile di Palazzo Dragonetti (via Santa Giusta)\, Cortile di Palazzo de Nardis (via San Marciano)\, Libreria Colacchi\, Libreria Polarville\, Bistrot Liberamia\, Palazzo Margherita. \n\n\n\nDurante le due serate verranno inoltre conferiti i premi curati dalla Federazione Nazionale Il Jazz italiano e dalle sue associazioni\, nello specifico: Premio alla Carriera ad Ares Tavolazzi\, Premio “Nuove Direzioni” ad Alessandro Gambo (direttore artistico di Jazz is Dead)\, Premio “Giovani Visionari” a Vincenzo Di Gioia\, Premio Formazione a Vincenzo Caporaletti. \n\n\n\nLE COLLABORAZIONI \n\n\n\nDa sottolineare anche l’importante lavoro delle associazioni che fanno parte della Federazione\, presieduta da Paolo Damiani\, per apportare un arricchimento alla manifestazione\, con la realizzazione di eventi collaterali\, laboratori\, concerti\, incontri\, progetti multimediali\, supporto organizzativo. In particolare: l’associazione dei festival\, I-Jazz (Angelo Valori il presidente)\, storica organizzatrice della manifestazione ed ente promotore in virtù del protocollo d’intesa sottoscritto con il Comune dell’Aquila\, Jazz all’Aquila e Federazione IJI\, conferma la propria partecipazione nel coadiuvare e gestire i palchi durante le due giornate della manifestazione grazie ai numerosi direttori artistici associati che saranno presenti\, figure storiche da anni al fianco dell’organizzazione; I-Jazz inoltre sostiene due band scelte all’interno del progetto “Nuova Generazione Jazz”\, Beatrice Arrigoni “Terrestre” e TAURN; l’associazione MIDJ-Musicisti Italiani di Jazz (presidente Susanna Stivali) sarà al fianco non solo dei musicisti soci selezionati dai direttori artistici attraverso la nostra CALL L’ AQUILA\, ma di tutti i musicisti partecipanti alla manifestazione\, promuovendo momenti di confronto. L’associazione coglierà l’occasione per raccontare le azioni portate avanti\, i nostri progetti\, il supporto e per ascoltare le suggestioni dei colleghi\, con l’idea di creare una rete sempre più forte e coesa a sostegno dei musicisti italiani di jazz; l’associazione dei fotografi AFIJ(presidente Maurizio Magnetta) sarà presente per IJI con un reportage fotografico completo dell’intera manifestazione\, grazie all’impegno dei fotografi soci dell’associazione. In programma anche il quarto laboratorio di fotografia per immagini\, rivolto a ragazze e ragazzi tra gli 8 e i 12 anni. Inoltre\, in collaborazione con MIDJ\, AFIJ proporrà speciali performance multimediali che coinvolgeranno tre fotografi soci selezionati. A Palazzo Margherita verrà esposta la mostra collettiva dei soci “Il jazz e l’energia del sorriso”; infine segnaliamo che in occasione della XII edizione torna l’Orchestra Nazionale di Musica Creativa dei Conservatori di Musica\, nella seconda fase del progetto ideato da DJeP-AFAM. Dal 3 al 5 settembre\, un ensemble vocale formato da studentesse e studenti dei Conservatori italiani\, diretto da Gianna Montecalvo e Stefano Luigi Mangia\, sarà protagonista di una residenza dedicata all’improvvisazione e alla contaminazione tra linguaggi artistici. \n\n\n\n“Il jazz italiano per le terre del sisma” è organizzato dall’associazione Jazz all’Aquila; è promosso e sostenuto dal Ministero della cultura\, si inserisce all’interno del programma dell’Aquila Capitale della Cultura 2026 ed è finanziato dal Comune dell’Aquila; è promosso da Regione Abruzzo\, con il sostegno dei Main Sponsor SIAE – Società Italiana degli Autori ed Editori\, e NUOVO IMAIE – Nuovo Istituto Mutualistico Artisti Interpreti Esecutori\, il contributo di Fondazione Cassa di Risparmio della Provincia dell’Aquila\, dello sponsor tecnico Montarbo AEB industriale srle dei molti partner tecnici coinvolti; è organizzato in collaborazione con la Federazione Nazionale Il Jazz Italiano e vede la partecipazione attiva di tutte le realtà ad essa associate. L’evento\, inoltre\, vede la collaborazione dell’Orchestra Nazionale Jazz dei Conservatori e la collaborazione con alcuni dei più importanti enti culturali del territorio come il MUNDA-Museo Nazionale d’Abruzzo\, il Conservatorio Alfredo Casella\, MAXXI L’Aquila – Museo Nazionale delle Arti del XXI secolo\, il Centro Sperimentale di Cinematografia (sede abruzzese)\, l’Istituzione Sinfonica Abruzzese\, l’Accademia delle Belle Arti dell’Aquila\, Centro Studi L’Arabesque\, Associazione Teatro Opera Project. \n\n\n\nIl programma generale è completo; tuttavia\, per esigenze organizzative\, potrà essere soggetto a eventuali variazioni. \n\n\n\nINFORMAZIONI GENERALI: \n\n\n\ninfo@jazzallaquila.it
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SUMMARY:“Il Jazz italiano per le terre del sisma"  5 e 6 settembre a L'Aquila
DESCRIPTION:Dodici anni di musica\, di incontri e di comunità. Dodici anni in cui il jazz italiano ha scelto di ritrovarsi all’Aquila\, facendo della cultura uno strumento concreto di ricostruzione\, relazione e partecipazione. Non soltanto un festival\, ma un progetto collettivo che\, dal 2015\, accompagna il percorso di rinascita dei territori colpiti dal sisma\, trasformando la musica in occasione di dialogo\, condivisione e futuro. \n\n\n\nSabato 5 e domenica 6 settembre\, torna Il jazz italiano per le terre del sisma\, appuntamento ormai unico nel panorama culturale nazionale\, capace di riunire ogni anno centinaia di musiciste e musicisti provenienti da tutta Italia in un grande laboratorio artistico diffuso che coinvolge istituzioni\, associazioni\, operatori culturali e cittadini. Un’edizione che assume un significato ancora più profondo nell’anno in cui L’Aquila è Capitale Italiana della Cultura 2026\, confermando il ruolo della città come luogo privilegiato di incontro\, sperimentazione e produzione culturale. La manifestazione\, infatti\, si inserisce all’interno del programma dell’Aquila Capitale della Cultura 2026 ed è finanziato dal Comune dell’Aquila.  \n\n\n\nSaranno oltre 300 gli artisti protagonisti della dodicesima edizione\, distribuiti nei luoghi simbolo del centro storico: saranno oltre 20 le location tra piazze\, cortili\, palazzi storici\, chiese\, musei e spazi della cultura che torneranno ad accogliere concerti\, produzioni originali\, incontri\, laboratori e progetti multidisciplinari\, costruendo un percorso che mette in relazione il patrimonio storico della città con la vitalità della scena jazzistica contemporanea. \n\n\n\nResta l’ingresso gratuito per la maggioranza dei concerti; sarà previsto il pagamento del biglietto solo per i live in programma al main stage di San Bernardino e ai palchi di Piazza Santa Margherita e Parco del Castello: l’abbonamento per il singolo palco giornaliero (tre concerti per palco) avrà il costo di 5 euro + 1 euro d.p.; l’abbonamento per Parco del Castello (programma delle due giornate) avrà il costo di 8 euro + 1 euro d.p.; l’abbonamento per Piazza Santa Margherita (programma delle due giornate) avrà il costo di 8 euro + 1 euro d.p. \n\n\n\nIL TEMA: RIFLESSI \n\n\n\nAd accompagnare questa edizione è “Riflessi”\, una parola semplice solo in apparenza\, scelta dalla direzione artistica come chiave di lettura dell’intera manifestazione. \n\n\n\nI riflessi sono quelli che si generano tra musiciste e musicisti appartenenti a generazioni diverse\, quando l’ascolto reciproco diventa occasione di crescita e trasformazione. Sono quelli tra composizione e improvvisazione\, tra memoria e presente\, tra i luoghi della città e le persone che li abitano. Sono\, ancora\, i riflessi di un territorio che continua a reinventarsi\, dove il ricordo non rimane immobile ma alimenta nuove possibilità di incontro e di creazione. \n\n\n\nÈ una visione che attraversa tutto il programma della XII edizione\, affidata alla direzione artistica di Maria Pia De Vito\, Paola Martini e Nicola Pisani\, che hanno immaginato il festival come uno spazio aperto di confronto\, nel quale il jazz diventa linguaggio capace di interpretare il presente\, favorire relazioni e generare nuove prospettive. \n\n\n\nCome scrivono gli stessi direttori artistici\, l’obiettivo è stato quello di costruire un festival che fosse «un insieme di riflessi della grande creatività e vitalità del jazz italiano»\, capace di dare spazio alla libertà espressiva\, alle produzioni originali e all’incontro tra musiche\, discipline e sensibilità differenti. Un percorso nel quale l’improvvisazione non rappresenta soltanto una pratica musicale\, ma un modo di leggere la realtà e di immaginare il futuro. \n\n\n\nIL PROGRAMMA\, TRA PRODUZIONI ORIGINALI E NUOVI LUOGHI \n\n\n\nLa dodicesima edizione si distingue per un programma costruito intorno a numerose produzioni originali e progetti pensati appositamente per L’Aquila\, confermando la vocazione della manifestazione a essere non soltanto una vetrina del jazz italiano\, ma un luogo di creazione artistica. \n\n\n\nTra gli appuntamenti simbolo dell’intera manifestazione si conferma quello della domenica mattina al Parco della Memoria\, luogo nel quale il festival rinnova il proprio legame con la città e con la storia delle comunità colpite dal terremoto. \n\n\n\nL’edizione 2026 assume un significato particolare grazie al ritorno dell’Istituzione Sinfonica Abruzzese\, protagonista di una nuova produzione originale realizzata appositamente per il festival. Una presenza di grande valore artistico e simbolico che rafforza il dialogo tra il jazz italiano e una delle più autorevoli istituzioni musicali del territorio\, riaffermando il ruolo della manifestazione come luogo di incontro tra linguaggi\, esperienze e tradizioni musicali. \n\n\n\nLa produzione\, diretta da Marco Moresco (musicista e docente del Conservatorio dell’Aquila) vedrà la partecipazione della cantante Gaia Mattiuzzi insieme all’Istituzione Sinfonica Abruzzese e sarà costruita intorno a nuove composizioni firmate da Roberto Martinelli\, Bruno Luise e Alessandro Fabbri\, dando vita a un progetto inedito concepito espressamente per questo appuntamento. \n\n\n\nCome da tradizione\, il concerto del Parco della Memoria rappresenterà uno dei momenti più intensi della manifestazione\, nel quale memoria civile\, musica e partecipazione collettiva si fondono in un’unica esperienza condivisa\, rinnovando il senso profondo che accompagna la manifestazione sin dalla sua nascita. \n\n\n\nIl programma prenderà il via sabato 5 settembre con il concerto inaugurale al Teatro San Filippo\, affidato all’Orchestra Nazionale Jazz dei Conservatori\, con la partecipazione di Ada Montellanico\, Rosario Giulianie le composizioni e direzione di Roberto Spadoni e Corrado Guarino. Al tramonto\, sul sagrato della Chiesa del Crocifisso nel Parco del Castello\, il progetto DJeP\, realizzato in collaborazione con l’Accademia delle Belle Arti dell’Aquila\, con Gianna Montecalvo\, Stefano Luigi Mangia e l’ONMC Vocal Ensemble. \n\n\n\nDalle ore 15 alle 18 Largo Tunisia ospiterà Humans of L’Aquila\, progetto coordinato da Carlo Cimino con Samuele Cinelli e Agostino Tatulli. In Piazza Santa Margherita si alterneranno il Federico Campanello Quartet\, vincitore del Premio Conad Jazz Contest – Umbria Jazz\, Beatrice Arrigoni – Terrestre\, vincitrice di Nuova Generazione Jazz\, Doronzo/Minafra – Fabulae e\, in chiusura di serata\, lo Spazio Jazz Club\, a cura dell’Alexanderplatz Jazz Club\, con la Pellini Orchestra Redcats e la partecipazione straordinaria di Max Paiella. \n\n\n\nIl Parco del Castello ospiterà MORA\, Alessandrini & 9PM Quartet e Il medico dei pazzi\, progetto di Dino Massa Trio con Marco Sannini. All’Auditorium di Palazzo Spaventa saranno protagonisti il Francesco Caligiuri Trio con Portrait of Colors\, Hayalet di Flavia Massimo e Caterina Palazzi e Fiore Selvatico. \n\n\n\nAl Teatro San Filippo\, nel pomeriggio\, spazio al NICA 6tet\, al vincitore del Premio Massimo Urbani 2026\, Leo Dalla Cort\, e all’Art Ensemble of Casella\, diretto da Walter Gaeta. \n\n\n\nNel Cortile di Palazzo Lucentini Bonanni si esibiranno Raffaele Casarano\, il duo Carlo Maver/Giuseppe Franchellucci e In vago spirito\, con Ludovica Manzo e Ruggiero Fornari. Nel Piano Corner\, allestito nel Cortile di Palazzo Di Paola\, saranno protagonisti Dino Massa\, Nicola Puccetti e Giovanni Guidi\, mentre il Cortile di Palazzo Benedetti ospiterà gli assoli di Alberto La Neve\, Massimo Garritano e Rosario Giuliani. \n\n\n\nTra Corso Vittorio Emanuele\, Piazza del Palazzo\, Piazza del Teatro e Piazza Duomo sfilerà la Crazy Dixie Band\, mentre la Corte del MAXXI L’Aquila – Museo Nazionale delle Arti del XXI secolo accoglierà Michele Rabbia e il duo Francesca Corrias/Mauro Laconi. Al MUNDA\, nella Sala Mammut del Bastione Est del Castello Cinquecentesco\, si esibiranno Eugenio Colombo e Vincenzo Mastropirro con Assoli (per l’ingresso nella giornata del sabato sarà necessario acquistare il biglietto di ingresso al museo\, dove\, in contemporanea\, sarà esposta la mostra “La Visitazione all’Aquila. Raffaello E Pontormo”\, a cura di Tom Henry e Federica Zalabra”; costo: 12 euro intero\, 2 euro ridotto). \n\n\n\nIl Main Stage sulla Scalinata di San Bernardino proporrà tre grandi concerti serali: Rita Marcotulli 7tet con ospite Luca Aquino\, Opus Magnum di Ettore Fioravanti 6et e Raffaele Casarano 5tet\, mentre la notte proseguirà in Piazza Chiarino con il DJ Set di Andrea Passenger. \n\n\n\nIl programma culturale comprenderà inoltre gli incontri alla Libreria Polarville\, con Marcello Piras dedicato al volume Il jazz in Italia di Adriano Mazzoletti\, e al Bistrot Liberamia\, con Tullio Visioli e Ada Montellanico\, autori del volume I Bambini e la musica – Crescere con i suoni. Per tutta la giornata il Cortile di Palazzo Margherita ospiterà gli spazi educational per bambini da 0 a 6 anni\, a cura dell’Associazione Nati nelle Note; il MAXXI i workshop educational di AFIJ; mentre a Palazzo Margherita sarà visitabile la mostra fotografica di AFIJ\, “Il jazz e l’energia del sorriso”. \n\n\n\nDomenica 6 settembre si aprirà con il tradizionale Concerto istituzionale al Parco della Memoria\, che vedrà il ritorno dell’Istituzione Sinfonica Abruzzese insieme a Gaia Mattiuzzi\, con musiche di Roberto Martinelli\, Bruno Luise e Alessandro Fabbri. \n\n\n\nNel pomeriggio Largo Tunisia tornerà ad accogliere Humans of L’Aquila\, mentre in Piazza Santa Margherita si alterneranno il VMV Trio\, TAURN\, vincitore di Nuova Generazione Jazz\, e West Riviera\, vincitore del Premio Nuovo IMAIE. \n\n\n\nSul Main Stage del Parco del Castello saliranno il Luca Dell’Anna Quartet con Shojin\, Il cielo è pieno di stelle\, omaggio a Pino Daniele con Fabrizio Bosso e Julian Oliver Mazzariello\, e il concerto conclusivo de I Patagarri. \n\n\n\nAll’Auditorium di Palazzo Spaventa si esibiranno gli Eagles Swing Ensemble\, mentre AFIJ e MIDJpresenteranno i progetti Fiume lento – Rapsodia del grande fiume\, Puccini e il lago\, Atmosfere cittadine e paesaggi marini e (R)Evolution. \n\n\n\nIl Teatro San Filippo ospiterà l’Orchestra Jazz che Vorrei L’Aquila\, diretta da Emanuele Parrini\, il Parrilla-Manna 4et e il Falzone 5et. Nel Cortile di Palazzo Lucentini Bonanni saranno protagonisti Landscapes\, il Rinaldi/Mastropirro Duo & Poetry e il Colombo/Caligiuri Duo. \n\n\n\nNel Piano Corner si alterneranno Massimiliano Cameroni\, Livio Minafra e Luca Dell’Anna\, mentre il Cortile di Palazzo Benedetti ospiterà ICARO con Luca Aquino\, Folkways con Costanza Alegiani\, Marcello Allullied Edoardo Ferri\, e il duo DOIS. \n\n\n\nTra Corso Vittorio Emanuele\, Piazza del Palazzo\, Piazza del Teatro e Piazza Duomo si esibirà la Bandao Percussion Street Band. Nella Corte del MAXXI L’Aquila saranno protagonisti Disorienti\, con Anais Drago e Peppe Frana\, e il duo formato da Roberto Taufic e Fausto Beccalossi; al MUNDA – Bastione Est del Castello Cinquecentesco (Sala Mammut) gli assoli di Carlo Maver e Giuseppe Franchellucci (ad ingresso gratuito). \n\n\n\nIl programma culturale proseguirà alla Libreria Colacchi con Narrativa in Jazz\, dialogo con Dino Massa e Antonio Petralia; alla Libreria Polarville con Stefano Zenni e il suo volume Giant Steps\, la musica di John Coltrane; al Bistrot Liberamia con Massimo Garritano e il libro Come un funambolo in equilibrio – Solo Performance e Improvvisazione. Proseguiranno inoltre gli spazi educational dell’Associazione Nati nelle Note\, i workshop di AFIJ\, la mostra fotografica nella Sala degli Affreschi di Palazzo Spaventa\, mentre il Cortile di Palazzo Dragonetti ospiterà Crazy Stompin’ Club\, Paolo Conte Tribute Band e Gran Sasso Swing Band\, e il Cortile di Palazzo de Nardis gli assoli di Clara Gizzi\, Emanuele Parrini e Antonio Marinelli. \n\n\n\nDa segnalare anche la nuova collaborazione con il Centro Studi Danza L’Arabesque\, che organizzerà delle performance creative nell’occasione di alcuni dei concerti previsti in programma sabato a Palazzo Benedetti (Alberto La Neve\, Massimo Garritano) e nella Sala Mammut del MUNDA (Eugenio Colombo\, Vincenzo Mastropirro); mentre domenica saranno a Palazzo Lucentini Bonanni (Rinaldi/Mastropirro; Colombo/Caligiuri)\, Palazzo de Nardis (Emanuele Parrini) e nella Sala Mammut (Giuseppe Franchellucci). \n\n\n\nLe location scelte: Teatro San Filippo\, Parco della Memoria\, Sagrato della Chiesa del Crocifisso\, Largo Tunisia\, Piazza Santa Margherita\, Parco del Castello (main stage della domenica)\, Scalinata di San Bernardino (main stage del sabato)\, Auditorium e Sala degli Affreschi di Palazzo Spaventa (via Bafile)\, Cortile di Palazzo Lucentini Bonanni (Piazza Regina Margherita)\, Cortile di Palazzo Di Paola (Corso Vittorio Emanuele II)\, Cortile di Palazzo Benedetti (via Sassa)\, MAXXI L’Aquila – Museo Nazionale delle Arti del XXI secolo (corte)\, MUNDA – Bastione Est del Castello Cinquecentesco (Sala Mammut)\, Corso Vittorio Emanuele – Piazza del Palazzo – Piazza del Teatro – Piazza Duomo (street band)\, Piazza Chiarino\, Cortile di Palazzo Dragonetti (via Santa Giusta)\, Cortile di Palazzo de Nardis (via San Marciano)\, Libreria Colacchi\, Libreria Polarville\, Bistrot Liberamia\, Palazzo Margherita. \n\n\n\nDurante le due serate verranno inoltre conferiti i premi curati dalla Federazione Nazionale Il Jazz italiano e dalle sue associazioni\, nello specifico: Premio alla Carriera ad Ares Tavolazzi\, Premio “Nuove Direzioni” ad Alessandro Gambo (direttore artistico di Jazz is Dead)\, Premio “Giovani Visionari” a Vincenzo Di Gioia\, Premio Formazione a Vincenzo Caporaletti. \n\n\n\nLE COLLABORAZIONI \n\n\n\nDa sottolineare anche l’importante lavoro delle associazioni che fanno parte della Federazione\, presieduta da Paolo Damiani\, per apportare un arricchimento alla manifestazione\, con la realizzazione di eventi collaterali\, laboratori\, concerti\, incontri\, progetti multimediali\, supporto organizzativo. In particolare: l’associazione dei festival\, I-Jazz (Angelo Valori il presidente)\, storica organizzatrice della manifestazione ed ente promotore in virtù del protocollo d’intesa sottoscritto con il Comune dell’Aquila\, Jazz all’Aquila e Federazione IJI\, conferma la propria partecipazione nel coadiuvare e gestire i palchi durante le due giornate della manifestazione grazie ai numerosi direttori artistici associati che saranno presenti\, figure storiche da anni al fianco dell’organizzazione; I-Jazz inoltre sostiene due band scelte all’interno del progetto “Nuova Generazione Jazz”\, Beatrice Arrigoni “Terrestre” e TAURN; l’associazione MIDJ-Musicisti Italiani di Jazz (presidente Susanna Stivali) sarà al fianco non solo dei musicisti soci selezionati dai direttori artistici attraverso la nostra CALL L’ AQUILA\, ma di tutti i musicisti partecipanti alla manifestazione\, promuovendo momenti di confronto. L’associazione coglierà l’occasione per raccontare le azioni portate avanti\, i nostri progetti\, il supporto e per ascoltare le suggestioni dei colleghi\, con l’idea di creare una rete sempre più forte e coesa a sostegno dei musicisti italiani di jazz; l’associazione dei fotografi AFIJ(presidente Maurizio Magnetta) sarà presente per IJI con un reportage fotografico completo dell’intera manifestazione\, grazie all’impegno dei fotografi soci dell’associazione. In programma anche il quarto laboratorio di fotografia per immagini\, rivolto a ragazze e ragazzi tra gli 8 e i 12 anni. Inoltre\, in collaborazione con MIDJ\, AFIJ proporrà speciali performance multimediali che coinvolgeranno tre fotografi soci selezionati. A Palazzo Margherita verrà esposta la mostra collettiva dei soci “Il jazz e l’energia del sorriso”; infine segnaliamo che in occasione della XII edizione torna l’Orchestra Nazionale di Musica Creativa dei Conservatori di Musica\, nella seconda fase del progetto ideato da DJeP-AFAM. Dal 3 al 5 settembre\, un ensemble vocale formato da studentesse e studenti dei Conservatori italiani\, diretto da Gianna Montecalvo e Stefano Luigi Mangia\, sarà protagonista di una residenza dedicata all’improvvisazione e alla contaminazione tra linguaggi artistici. \n\n\n\n“Il jazz italiano per le terre del sisma” è organizzato dall’associazione Jazz all’Aquila; è promosso e sostenuto dal Ministero della cultura\, si inserisce all’interno del programma dell’Aquila Capitale della Cultura 2026 ed è finanziato dal Comune dell’Aquila; è promosso da Regione Abruzzo\, con il sostegno dei Main Sponsor SIAE – Società Italiana degli Autori ed Editori\, e NUOVO IMAIE – Nuovo Istituto Mutualistico Artisti Interpreti Esecutori\, il contributo di Fondazione Cassa di Risparmio della Provincia dell’Aquila\, dello sponsor tecnico Montarbo AEB industriale srl e dei molti partner tecnici coinvolti; è organizzato in collaborazione con la Federazione Nazionale Il Jazz Italiano e vede la partecipazione attiva di tutte le realtà ad essa associate. L’evento\, inoltre\, vede la collaborazione dell’Orchestra Nazionale Jazz dei Conservatori e la collaborazione con alcuni dei più importanti enti culturali del territorio come il MUNDA-Museo Nazionale d’Abruzzo\, il Conservatorio Alfredo Casella\, MAXXI L’Aquila – Museo Nazionale delle Arti del XXI secolo\, il Centro Sperimentale di Cinematografia (sede abruzzese)\, l’Istituzione Sinfonica Abruzzese\, l’Accademia delle Belle Arti dell’Aquila\, Centro Studi L’Arabesque\, Associazione Teatro Opera Project. \n\n\n\nIl programma generale è completo; tuttavia\, per esigenze organizzative\, potrà essere soggetto a eventuali variazioni. \n\n\n\nINFORMAZIONI GENERALI: \n\n\n\ninfo@jazzallaquila.it \n\n\n\nCANALI SOCIAL UFFICIALI: \n\n\n\njazzallaquila fb – https://www.facebook.com/Jazz-allAquila-111837841154501 \n\n\n\njazzallaquila inst – https://www.instagram.com/jazzallaquila/ \n\n\n\nfederazione fb – https://www.facebook.com/fediljazzitaliano/ \n\n\n\nfederazione inst Federazioneiljazzitaliano
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SUMMARY:L’Ensemble d’archi Astorre Ferrari chiude la rassegna Onde Musicali sul Lago d'Iseo
DESCRIPTION:Si concluderà sabato 5 settembre sull’isola di Loreto la nona edizione del festival Onde musicali sul Lago d’Iseo\, voluto dall’Associazione Luigi Tadini di Lovere in collaborazione con Visit Lake Iseo\, l’ente di promozione turistica del Lago d’Iseo: quest’anno sono stati organizzati ben 66 appuntamenti (tra concerti di lirica\, cameristica\, sacra\, antica\, jazz\, tango e crossover) con la partecipazione di oltre 200 musicisti\, tra cui artisti affermati\, vincitori di concorsi internazionali e giovani talenti provenienti dai Conservatori italiani e dalle Accademie estere. Per oltre tre mesi (la manifestazione è scattata il 29 maggio scorso a Iseo) i concerti hanno animato i luoghi più suggestivi delle due sponde del Sebinoe alcune località limitrofe delle province di Bergamo e Brescia.  \n\n\n\nIl gran finale di Onde musicali sul Lago d’Iseo andrà in scena sabato 5 settembre sulla meravigliosa isola di Loreto (Bs) con il concerto intitolato Viaggio tra le stagioni (doppio set alle ore 16 e alle 19)\, protagonista l’Ensemble d’archi Astorre Ferrari. Questo gruppo riunisce i migliori allievi del Conservatorio Peri-Merulo di Reggio Emilia e Castelnovo ne’ Monti\, sotto la direzione di Alessandro Ferrari. Il programma prevede\, da Il cimento dell’armonia e dell’invenzione di Antonio Vivaldi\, l’Inverno (Allegro non molto; Largo; Allegro)\, la Primavera (Allegro; Largo e pianissimo sempre; Allegro pastorale) e l’Estate (Allegro non molto; Adagio e piano\, presto e forte; Presto)\, eseguite dal violinista Pietro Bolognini (solista e concertatore)\, Sara Sole Stojmenov (primo violino)\, Luca Maccagnani (secondo violino)\, Elena Accogli (viola)\, Valery López (violoncello) e Pierpaolo Casoni (contrabbasso). I biglietti per assistere al concerto\, al costo di 80 euro\, includono il parcheggio\, il trasporto sull’isola con imbarcazione privata e il brindisi finale con le bollicine “made in Franciacorta” della cantina Antica Fratta. \n\n\n\n Commenta Roberto Forcella\, ideatore della manifestazione: ««Anche la nona edizione del festival si avvia alla conclusione. È stato un anno particolarmente intenso\, con una settantina di concerti organizzati in alcuni dei siti più affascinanti del nostro splendido lago. Abbiamo confermato l’impegno di promuovere le eccellenze tra i giovani musicisti emergenti e la folta partecipazione del pubblico ci riempie di soddisfazione. Questa risposta è il miglior stimolo per guardare già alla prossima stagione\, che segnerà il decimo anniversario di Onde musicali sul Lago d’Iseo. Un ringraziamento speciale va ai Comuni\, alle Fondazioni\, agli enti\, alle istituzioni e alle attività private che ci hanno sostenuto. Il mio grazie va anche alla direzione artistica della rassegna\, al consorzio Visit lake Iseo per il continuo e puntuale lavoro di promozione e comunicazione e a tutti i volontari che ci hanno seguito e che hanno operato con entusiasmo per la riuscita della manifestazione». \n\n\n\nOnde musicali sul Lago d’Iseo è stato reso possibile grazie al contributo di Regione Lombardia\, al supporto straordinario della Fondazione della Comunità Bergamasca e al sostegno degli sponsor Navigazione Lago d’Iseo\, Rotary Club Lovere-Iseo-Breno\, Comisa\, Bertoni antinfortunistica industriale\, Gfelti\, Antica Fratta Franciacorta e Lions Club Lovere.  \n\n\n\n 
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SUMMARY:Simon Rattle\, Isabelle Faust e la Freiburger Barockorchester  chiudono il Ravello Festival
DESCRIPTION:Si chiude con Simon Rattle\, Isabelle Faust e la Freiburger Barockorchester la 74ª edizione del Ravello Festival. Sabato 5 settembre alle ore 19.30\, sul Belvedere di Villa Rufolo\, uno dei più autorevoli direttori della scena internazionale guiderà una delle formazioni di riferimento nell’esecuzione storicamente informata in un programma dedicato a Robert Schumann: il Concerto per violino e orchestra in Re minore WoO 1\, con Isabelle Faust solista\, e la Sinfonia n. 2 in Do maggiore op. 61. Prima del concerto\, alle ore 18 a Villa Rufolo\, il musicologo e critico musicale Carlo Fiore terrà l’ultima introduzione all’ascolto dell’edizione 2026\, accompagnando il pubblico nella lettura delle due pagine schumanniane e delle vicende\, anche molto complesse\, che ne hanno condizionato la ricezione. L’incontro conclude il ciclo di approfondimenti che durante l’estate ha affiancato numerosi appuntamenti del Festival\, offrendo strumenti per entrare nei programmi e nei rispettivi contesti storici e musicali. Il concerto finale propone infatti uno Schumann da osservare oltre alcuni dei luoghi comuni che ne hanno a lungo accompagnato la fortuna critica. Pochi compositori romantici sono stati letti così insistentemente attraverso la propria biografia e\, in particolare\, alla luce della malattia e degli ultimi anni trascorsi nel sanatorio di Endenich. Il programma di Ravello invita invece a tornare alle partiture\, mettendo al centro la costruzione musicale e il rapporto tra voce individuale\, massa orchestrale\, contrappunto e memoria. Emblematica la storia del Concerto per violino\, composto nel 1853 per il giovane Joseph Joachim. Il violinista non lo eseguì mai in pubblico e il suo giudizio contribuì a escludere il lavoro dall’edizione completa delle opere di Schumann. Joachim dispose inoltre che non venisse pubblicato prima di cento anni dalla morte del compositore. La prima esecuzione arrivò infine a Berlino nel 1937 in un contesto segnato anche dalla propaganda del regime nazista\, che tentò di utilizzare il Concerto come alternativa “ariana” a quello di Mendelssohn. Liberata da queste stratificazioni\, la partitura rivela una concezione del rapporto fra solista e orchestra assai particolare. Il violino non domina semplicemente la massa strumentale\, ma tenta continuamente di emergere da essa e vi ritorna\, mantenendo la propria individualità dentro una trama che tende ad assorbirlo. A restituire questa complessità sarà Isabelle Faust\, interprete particolarmente attenta al rapporto tra repertorio e differenti prassi esecutive. Vincitrice del Premio Paganini nel 1993 e del Premio Abbiati nel 2012\, Faust ha collaborato\, tra gli altri\, con Claudio Abbado\, Daniel Harding e Giovanni Antonini e affronta un repertorio che dal Barocco arriva alla musica contemporanea.La seconda parte della serata sarà dedicata alla Sinfonia n. 2 in Do maggiore op. 61\, concepita nel 1845 e completata l’anno seguente. Ad aprirla è la celebre fanfara degli ottoni che percorre la partitura quasi come un segnale resistente alle tensioni che ne accompagnarono la nascita. Al centro della scrittura schumanniana c’è soprattutto il lavoro sul materiale musicale: imitazioni e procedimenti contrappuntistici\, alimentati dallo studio appassionato di Bach\, convivono con l’addensamento e la tensione tipicamente romantici. Lo Scherzo\, di straordinaria difficoltà tecnica\, spinge l’orchestra verso una mobilità estrema; l’Adagio espressivo riporta invece al mondo più intimo del canto schumanniano. Nel finale compare una citazione esplicita da An die ferne Geliebte di Beethoven\, lo stesso tema già utilizzato da Schumann nella Fantasia op. 17 e legato nella sua storia privata a Clara. La Seconda Sinfonia diventa così anche una riflessione sulla memoria musicale: Schumann appartiene infatti alla prima generazione di compositori per i quali Beethoven è già una tradizione con cui confrontarsi. Particolarmente significativo\, in questo repertorio\, l’incontro con la Freiburger Barockorchester\, formazione che ha fatto della ricerca sulle fonti e sulle prassi storiche uno dei propri tratti distintivi. Strumenti e modalità esecutive più vicini all’epoca di Schumann consentono infatti di alleggerire alcune stratificazioni della tradizione tardoromantica – grandi masse orchestrali\, vibrato continuo\, tempi monumentalizzati – riportando in primo piano articolazione\, trasparenza e sovrapposizione delle linee. Sul podio Simon Rattle\, direttore principale della Symphonieorchester des Bayerischen Rundfunks e direttore emerito della London Symphony Orchestra. Dal 2002 al 2018 è stato direttore principale dei Berliner Philharmoniker; è inoltre Principal Artist dell’Orchestra of the Age of Enlightenment e dal 2024 direttore ospite principale della Filarmonica Ceca\, titolare della Rafael Kubelík Chair. Nel 2025 ha ricevuto l’Ernst von Siemens Music Prize\, uno dei massimi riconoscimenti internazionali in campo musicale. A Villa Rufolo prosegue la mostra dedicata a William Kentridge\, prorogata fino al 27 settembre. L’artista sarà a Ravello per questo weekend conclusivo. La 74ª edizione del Ravello Festival\, manifestazione organizzata dalla Fondazione Ravello – guidata dal presidente Alessio Vlad\, con la direzione generale di Maurizio Pietrantonio e la direzione artistica di Lucio Gregoretti – si realizza grazie al sostegno della Regione Campania\, del Ministero della Cultura\, di un nuovo gruppo di sponsor come NLG “Endless Partner”\, Veolia “Earth Legacy Partner”\, De Luca Industria Cartaria “Legends Partner”\, Coop Sole “Mediterranean Supplier” e Caffè Barbera “Sunrise Partner”\, cui si aggiungono come partner della promozione del festival Rolex e Gioielleria Galdi. Confermato inoltre il supporto di Dielle Impianti & Restauri per la realizzazione del palcoscenico sul Belvedere e l’ospitalità offerta dagli hotel Caruso\, Palazzo Avino\, Villa Cimbrone\, Villa Fraulo\, Parsifal\, Palazzo Confalone\, Tipografo di Amalfi oltre a Malafronte e alle Cantine Marisa Cuomo. Il programma completo con tutti i dettagli è su www.ravellofestival.com Progetto Ravello 2026 CUP F29I26000210001 a valere sui fondi dell’Accordo per la coesione della Regione Campania DGR 641 del 18/09/2025  Informazioni di biglietteriaI biglietti per tutti gli appuntamenti sono in vendita sul sito www.ravellofestival.com Il Boxoffice di Piazza Duomo a Ravello sarà aperto a partire dal 1° luglio 2026\, dal martedì alla domenica\, dalle ore 10 alle ore 14 (chiuso il lunedì); nei giorni dei concerti\, dalle ore 10 alle ore 14 e poi dalle ore 17 fino all’orario di inizio degli stessi. tel: +39 089 858422 / boxoffice@ravellofestival.com Prezzi dei biglietti (non rimborsabili)4-5-11-12-17-24-31 luglio\, 26-29-30 agosto\, 5 settembre: 60 euro19 luglio\, 6-7-8 agosto: 40 euro29 luglio (non numerato): 20 euro27 agosto (non numerato) 20 euro / 30 euro per entrambi i concerti Under 26Sono previsti biglietti (escluso il Concerto all’alba) al costo di €20 acquistabili esclusivamente in loco fino ad esaurimento dei posti disponibili (sarà necessario esibire un documento di identità all’ingresso). I biglietti sono nominativi e non cedibili. www.ravellofestival.comIl programma potrebbe subire variazioni.
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SUMMARY:Prosegue la programmazione della IX edizione di Onde Musicali sul Lago d'Iseo
DESCRIPTION:Entra nel terzo mese di programmazione la nona edizione della manifestazione organizzata dall’Associazione Luigi Tadini e dall’ente di promozione turistica Visit Lake Iseo \n\n\n\nLa musica\, sul Sebino\, non va mai in vacanza: dopo il notevole successo dei tanti appuntamenti andati in scena nei mesi di giugno e luglio\, la nona edizione di Onde musicali sul Lago d’Iseo\, il festival organizzato dall’Associazione Luigi Tadini di Lovere in collaborazione con Visit Lake Iseo\, l’ente di promozione turistica del Lago d’Iseo\, proseguirà per tutto agosto\, fino all’evento speciale di chiusura del 5 settembre sull’isola di Loreto. Anche questo mese sarà ricco\, infatti\, di eventi che animeranno i luoghi più suggestivi delle due sponde del lagoe di alcune località limitrofe delle province di Bergamo e Brescia. \n\n\n\nIl mese di agosto sì è aperto sabato 1 con l’applaudita performance del Rapsodia Saxophone Quartet a Costa Volpino (Bg). Un altro appuntamento che ha incuriosito e appassionato gli spettatori è stata l’esibizione\, venerdì 7 agosto a Zone(Bs)\, del duo Hélios Vagabond\, formato da Élise Chemla al violoncello e Camilla Finardi al mandolino\, al liuto cantabile e alla chitarra\, tra musiche tradizionali e composizioni contemporanee.  \n\n\n\nVenerdì 14 agosto il festival farà tappa aLovere (Bg)\, presso Villa Milesi\, sede del concerto del quartetto di clarinetti Marsyas (ore 21\, ingresso libero): Francesco Carasi\, Gabriele Faustini\, Andrea Marenghi e Serena Pattacini sono i componenti di questo ensemble\, nato nel 2023 al Conservatorio Peri di Reggio Emilia. Il quartetto\, che utilizza la famiglia completa del clarinetto (dal basso al piccolo\, con l’impiego occasionale del corno di bassetto)\, presenterà Folk Songs Suite\, un viaggio musicale attraverso le danze popolari provenienti da diverse regioni del mondo\, riunite in un percorso che richiama la forma classica della suite. Il programma spazia dalla Gran Bretagna all’Europa centro-orientale\, dall’Argentina al Messico\, mostrando come la danza – elemento universale e identitario – sia diventata fonte di ispirazione per i compositori del Novecento e per quelli contemporanei. Il concerto si aprirà con Molly on the Shore di Percy Grainger\, nella trascrizione per quartetto di clarinetti realizzata dallo stesso ensemble\, per poi passare alle Antiche danze ungheresi di Ferenc Farkas e alle Danze rumene di Béla Bartók\, fino a una suite di brani del compositore inglese Gordon Jacob e a un brano tratto dalla celebre Histoire du Tango di Astor Piazzolla\, per chiudere infine con una danzón cubana di Arturo Márquez e con la Rumba di Gaspare Tirincanti.  \n\n\n\nSi continuerà\, sempre a passo di danza e in particolare di tango\, sabato 22 agosto a Pisogne (Bs) nella chiesa di Santa Maria della Neve (ore 21\, ingresso libero) con lo spettacolo AT-Traverso il TangoovveroPassioni\, virtuosismo\, emozioni tra  Vecchio e Nuovo Continente. Eseguendo brani di Piazzolla\, Cardoso\, Gardel\, Girotto e altri\, il quartetto composto da Giovanni Mareggini (flauto)\, Riccardo Bontempelli (percussioni)\, Enrico Lazzarini (contrabbasso) e Massimo Tagliata (pianoforte e arrangiamenti) condurrà il pubblico in un viaggio musicale che partirà dall’Ottocento\, quando l’habanera cubana lasciò spazio alle milonghe\, e proseguirà con i brani struggenti dei grandi cantanti argentini\, fino alla diffusione del tango nel mondo come forma musicale universale\, grazie all’opera infaticabile del compositore Astor Piazzolla. Qui il tango argentino si confronterà con la Bossa Nova ed i Choros brasiliani: brani vocali e strumentali in cui il virtuosismo si fonde con la malinconia\, il carnevale con la saudade. Giovanni Mareggini si è esibito nei più importanti festival e teatri internazionali. Vanta collaborazioni con Giorgio Gaslini\, Lucio Dalla e Jan Anderson dei Jethro Tull. Esperto anche di musica sacra\, è stato incaricato da Papa Francesco della direzione musicale del Sinodo dei giovani nel 2018 e nel 2022. Enrico Lazzarini ha collaborato con alcuni dei jazzisti più noti della scena italiana e internazionale (tra cui Fresu\, Marcotulli\, Bosso\, Ribot e Odorici)\, con il cantautore Vinicio Capossela e con artisti del calibro di Paolo Rossi. Massimo Tagliata ha iniziato ad approfondire il linguaggio del tango argentino quand’era adolescente. Grazie alla sua spiccata versatilità\, spazia dal jazz alla musica italiana d’autore\, dal pop al folk\, collaborando con numerosi musicisti del panorama nazionale e internazionale\, tra cui Biagio Antonacci\, Antonella Ruggiero\, Elisa\, Sal Da Vinci\, Javier Girotto e molti altri. Riccardo Bontempelli si è diplomato in batteria al CPM di Milano ed è attivo in ambito jazz e pop/rock. \n\n\n\n  \n\n\n\nOnde musicali sul Lago d’Iseo è reso possibile grazie al contributo di Regione Lombardia\, al supporto straordinario della Fondazione della Comunità Bergamasca e al sostegno degli sponsor Navigazione Lago d’Iseo\, Rotary Club Lovere-Iseo-Breno\, Comisa\, Bertoni antinfortunistica industriale\, Gfelti\, Antica Fratta Franciacorta e Lions Club Lovere). Come sempre\, tutti  gli eventi del festival sono a ingresso libero\, ad eccezione di tre concerti speciali: quello del 27 giugno scorso alla Rocca Martinengo di Monte Isola e i due sull’isola di Loreto. \n\n\n\nProgramma completo del festival\, acquisto dei biglietti e aggiornamenti on line qui: visitlakeiseo.info \n\n\n\n 
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SUMMARY:“Metti che rinasco” a Vicari (PA)
DESCRIPTION:Sabato 5 settembre\, alle 21\, in piazza Borsellino a Vicari Sergio Vespertino sarà in scena con lo spettacolo “Metti che rinasco”\, un brillante e coinvolgente monologo\, scritto con Marco Pomar\, che\, tra ironia e riflessione\, immagina una seconda possibilità di vita. Vespertino sarà accompagnato in scena dalle musiche originali di Remo Anzovino eseguite dal vivo da Virginia Majorana. L’appuntamento teatrale fa parte di Dest’Arte festival intercomunale delle arti performative\, che nel 2026 celebra la sua quinta edizione\, confermandosi come uno degli appuntamenti culturali più significativi dedicati alla valorizzazione dei piccoli comuni dell’entroterra palermitano.  \n\n\n\nPromosso dalla Cooperativa Agricantus di Palermo\, il festival è realizzato con il contributo del Comune di Palermo – Area della cultura\, turismo e sport\, nell’ambito dell’Avviso pubblico finanziato con le risorse del Fondo nazionale per lo spettacolo dal vivo del Ministero della Cultura\, e si svolge in collaborazione con i Comuni di Ventimiglia di Sicilia\, Mezzojuso e Vicari. \n\n\n\nL’edizione 2026 di Dest’Arte propone un programma capace di coinvolgere pubblici di ogni età\, alternando teatro d’autore\, musica dal vivo\, attività laboratoriali e spettacoli dedicati alle famiglie. Tutti gli eventi sono gratuiti e accessibili\, pensati per creare connessioni tra comunità\, abitanti e visitatori\, e per consentire la partecipazione e il coinvolgimento di ogni fascia di spettatori abbattendo ogni limitazione di tipo economico. \n\n\n\nGli altri eventi di Dest’Arte 2026 \n\n\n\n30 settembre-2 ottobre laboratorio teatrale “Facciamo che io ero”\, Ventimiglia di Sicilia; 2\, 3 e 4 ottobre\, “I tre porcellini” della compagnia La Mansarda di Caserta: 2 ottobre\, h 16.30\, Ventimiglia di Sicilia; 3 ottobre\, h. 16.30\, Vicari; 4 ottobre\, h 16.30\, Sala del Castello\, Mezzojuso.
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SUMMARY:Eleonora Bordonaro e Diana Tejera al Teatro Odeon di Taormina
DESCRIPTION:Sabato 5 settembre alle ore 21\, al Teatro Odeon di Taormina\, Eleonora Bordonaro e Diana Tejera portano in scena “Li Fomni”\, nuovo appuntamento musicale del Festival Internazionale Taormina Arte 2026 della Fondazione Taormina Arte Sicilia\, con la direzione artistica di Simona Celi. \n\n\n\n“Li Fomni”\, “Le Donne” nel dialetto galloitalico di San Fratello\, è un viaggio nell’universo femminile attraverso sciamane\, traditrici\, comiche\, sante e guerriere. Lo spettacolo attraversa world music\, folk e rock\, intrecciando musica\, racconto e teatro con ironia e leggerezza. Canti antichi\, memorie del Mediterraneo e nuove scritture diventano le voci di donne diverse\, libere e contraddittorie. \n\n\n\nAl centro del progetto c’è la ricerca artistica ed etnomusicale di Eleonora Bordonaro\, cantautrice e interprete siciliana che rielabora canti della tradizione orale con particolare attenzione al racconto del mondo femminile e al patrimonio poetico nel galloitalico di San Fratello. \n\n\n\nAccanto a lei Diana Tejera\, cantautrice\, compositrice e chitarrista italiana\, con una scrittura intima e poetica e un percorso aperto alla sperimentazione e all’incontro tra musica\, teatro e arti performative. \n\n\n\nL’incontro tra le due artiste dà vita a un racconto musicale in cui radici e contemporaneità dialogano attraverso voci\, chitarra\, memoria e nuove scritture. \n\n\n\nBiglietti disponibili online:https://www.ctbox.it/C23/6229/Content.aspx/Eventi/Concerti/LI_FOMNI_05_09_2026
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SUMMARY:"Il Jazz italiano per le terre del sisma" a L'Aquila
DESCRIPTION:Dodici anni di musica\, di incontri e di comunità. Dodici anni in cui il jazz italiano ha scelto di ritrovarsi all’Aquila\, facendo della cultura uno strumento concreto di ricostruzione\, relazione e partecipazione. Non soltanto un festival\, ma un progetto collettivo che\, dal 2015\, accompagna il percorso di rinascita dei territori colpiti dal sisma\, trasformando la musica in occasione di dialogo\, condivisione e futuro. \n\n\n\nSabato 5 e domenica 6 settembre torna Il jazz italiano per le terre del sisma\, appuntamento ormai unico nel panorama culturale nazionale\, capace di riunire ogni anno centinaia di musiciste e musicisti provenienti da tutta Italia in un grande laboratorio artistico diffuso che coinvolge istituzioni\, associazioni\, operatori culturali e cittadini. Un’edizione che assume un significato ancora più profondo nell’anno in cui L’Aquila è Capitale Italiana della Cultura 2026\, confermando il ruolo della città come luogo privilegiato di incontro\, sperimentazione e produzione culturale. \n\n\n\nSaranno oltre 300 gli artisti protagonisti della dodicesima edizione\, distribuiti nei luoghi simbolo del centro storico: saranno oltre 20 le location tra piazze\, cortili\, palazzi storici\, chiese\, musei e spazi della cultura che torneranno ad accogliere concerti\, produzioni originali\, incontri\, laboratori e progetti multidisciplinari\, costruendo un percorso che mette in relazione il patrimonio storico della città con la vitalità della scena jazzistica contemporanea. \n\n\n\nResta l’ingresso gratuito per la maggioranza dei concerti; sarà previsto il pagamento del biglietto solo per i live in programma al main stage di San Bernardino e ai palchi di Piazza Santa Margherita e Parco del Castello: l’abbonamento per il singolo palco giornaliero (tre concerti per palco) avrà il costo di 5 euro + 1 euro d.p.; l’abbonamento per Parco del Castello (programma delle due giornate) avrà il costo di 8 euro + 1 euro d.p.; l’abbonamento per Piazza Santa Margherita (programma delle due giornate) avrà il costo di 8 euro + 1 euro d.p. \n\n\n\nIL TEMA: RIFLESSI \n\n\n\nAd accompagnare questa edizione è “Riflessi”\, una parola semplice solo in apparenza\, scelta dalla direzione artistica come chiave di lettura dell’intera manifestazione. \n\n\n\nI riflessi sono quelli che si generano tra musiciste e musicisti appartenenti a generazioni diverse\, quando l’ascolto reciproco diventa occasione di crescita e trasformazione. Sono quelli tra composizione e improvvisazione\, tra memoria e presente\, tra i luoghi della città e le persone che li abitano. Sono\, ancora\, i riflessi di un territorio che continua a reinventarsi\, dove il ricordo non rimane immobile ma alimenta nuove possibilità di incontro e di creazione. \n\n\n\nÈ una visione che attraversa tutto il programma della XII edizione\, affidata alla direzione artistica di Maria Pia De Vito\, Paola Martini e Nicola Pisani\, che hanno immaginato il festival come uno spazio aperto di confronto\, nel quale il jazz diventa linguaggio capace di interpretare il presente\, favorire relazioni e generare nuove prospettive. \n\n\n\nCome scrivono gli stessi direttori artistici\, l’obiettivo è stato quello di costruire un festival che fosse «un insieme di riflessi della grande creatività e vitalità del jazz italiano»\, capace di dare spazio alla libertà espressiva\, alle produzioni originali e all’incontro tra musiche\, discipline e sensibilità differenti. Un percorso nel quale l’improvvisazione non rappresenta soltanto una pratica musicale\, ma un modo di leggere la realtà e di immaginare il futuro. \n\n\n\nIL PROGRAMMA\, TRA PRODUZIONI ORIGINALI E NUOVI LUOGHI \n\n\n\nLa dodicesima edizione si distingue per un programma costruito intorno a numerose produzioni originali e progetti pensati appositamente per L’Aquila\, confermando la vocazione della manifestazione a essere non soltanto una vetrina del jazz italiano\, ma un luogo di creazione artistica. \n\n\n\nTra gli appuntamenti simbolo dell’intera manifestazione si conferma quello della domenica mattina al Parco della Memoria\, luogo nel quale il festival rinnova il proprio legame con la città e con la storia delle comunità colpite dal terremoto. \n\n\n\nL’edizione 2026 assume un significato particolare grazie al ritorno dell’Istituzione Sinfonica Abruzzese\, protagonista di una nuova produzione originale realizzata appositamente per il festival. Una presenza di grande valore artistico e simbolico che rafforza il dialogo tra il jazz italiano e una delle più autorevoli istituzioni musicali del territorio\, riaffermando il ruolo della manifestazione come luogo di incontro tra linguaggi\, esperienze e tradizioni musicali. \n\n\n\nLa produzione\, diretta da Marco Moresco (musicista e docente del Conservatorio dell’Aquila) vedrà la partecipazione della cantante Gaia Mattiuzzi insieme all’Istituzione Sinfonica Abruzzese e sarà costruita intorno a nuove composizioni firmate da Roberto Martinelli\, Bruno Luise e Alessandro Fabbri\, dando vita a un progetto inedito concepito espressamente per questo appuntamento. \n\n\n\nCome da tradizione\, il concerto del Parco della Memoria rappresenterà uno dei momenti più intensi della manifestazione\, nel quale memoria civile\, musica e partecipazione collettiva si fondono in un’unica esperienza condivisa\, rinnovando il senso profondo che accompagna la manifestazione sin dalla sua nascita. \n\n\n\nIl programma prenderà il via sabato 5 settembre con il concerto inaugurale al Teatro San Filippo\, affidato all’Orchestra Nazionale Jazz dei Conservatori\, con la partecipazione di Ada Montellanico\, Rosario Giulianie le composizioni e direzione di Roberto Spadoni e Corrado Guarino. Al tramonto\, sul sagrato della Chiesa del Crocifisso nel Parco del Castello\, il progetto DJeP\, realizzato in collaborazione con l’Accademia delle Belle Arti dell’Aquila\, con Gianna Montecalvo\, Stefano Luigi Mangia e l’ONMC Vocal Ensemble. \n\n\n\nDalle ore 15 alle 18 Largo Tunisia ospiterà Humans of L’Aquila\, progetto coordinato da Carlo Cimino con Samuele Cinelli e Agostino Tatulli. In Piazza Santa Margherita si alterneranno il Federico Campanello Quartet\, vincitore del Premio Conad Jazz Contest – Umbria Jazz\, Beatrice Arrigoni – Terrestre\, vincitrice di Nuova Generazione Jazz\, Doronzo/Minafra – Fabulae e\, in chiusura di serata\, lo Spazio Jazz Club\, a cura dell’Alexanderplatz Jazz Club\, con la Pellini Orchestra Redcats e la partecipazione straordinaria di Max Paiella. \n\n\n\nIl Parco del Castello ospiterà MORA\, Alessandrini & 9PM Quartet e Il medico dei pazzi\, progetto di Dino Massa Trio con Marco Sannini. All’Auditorium di Palazzo Spaventa saranno protagonisti il Francesco Caligiuri Trio con Portrait of Colors\, Hayalet di Flavia Massimo e Caterina Palazzi e Fiore Selvatico. \n\n\n\nAl Teatro San Filippo\, nel pomeriggio\, spazio al NICA 6tet\, al vincitore del Premio Massimo Urbani 2026\, Leo Dalla Cort\, e all’Art Ensemble of Casella\, diretto da Walter Gaeta. \n\n\n\nNel Cortile di Palazzo Lucentini Bonanni si esibiranno Raffaele Casarano\, il duo Carlo Maver/Giuseppe Franchellucci e In vago spirito\, con Ludovica Manzo e Ruggiero Fornari. Nel Piano Corner\, allestito nel Cortile di Palazzo Di Paola\, saranno protagonisti Dino Massa\, Nicola Puccetti e Giovanni Guidi\, mentre il Cortile di Palazzo Benedetti ospiterà gli assoli di Alberto La Neve\, Massimo Garritano e Rosario Giuliani. \n\n\n\nTra Corso Vittorio Emanuele\, Piazza del Palazzo\, Piazza del Teatro e Piazza Duomo sfilerà la Crazy Dixie Band\, mentre la Corte del MAXXI L’Aquila – Museo Nazionale delle Arti del XXI secolo accoglierà Michele Rabbia e il duo Francesca Corrias/Mauro Laconi. Al MUNDA\, nella Sala Mammut del Bastione Est del Castello Cinquecentesco\, si esibiranno Eugenio Colombo e Vincenzo Mastropirro con Assoli (per l’ingresso nella giornata del sabato sarà necessario acquistare il biglietto di ingresso al museo\, dove\, in contemporanea\, sarà esposta la mostra “La Visitazione all’Aquila. Raffaello E Pontormo”\, a cura di Tom Henry e Federica Zalabra”; costo: 12 euro intero\, 2 euro ridotto). \n\n\n\nIl Main Stage sulla Scalinata di San Bernardino proporrà tre grandi concerti serali: Rita Marcotulli 7tet con ospite Luca Aquino\, Opus Magnum di Ettore Fioravanti 6et e Raffaele Casarano 5tet\, mentre la notte proseguirà in Piazza Chiarino con il DJ Set di Andrea Passenger. \n\n\n\nIl programma culturale comprenderà inoltre gli incontri alla Libreria Polarville\, con Marcello Piras dedicato al volume Il jazz in Italia di Adriano Mazzoletti\, e al Bistrot Liberamia\, con Tullio Visioli e Ada Montellanico\, autori del volume I Bambini e la musica – Crescere con i suoni. Per tutta la giornata il Cortile di Palazzo Margherita ospiterà gli spazi educational per bambini da 0 a 6 anni\, a cura dell’Associazione Nati nelle Note; il MAXXI i workshop educational di AFIJ; mentre a Palazzo Margherita sarà visitabile la mostra fotografica di AFIJ\, “Il jazz e l’energia del sorriso”. \n\n\n\nDomenica 6 settembre si aprirà con il tradizionale Concerto istituzionale al Parco della Memoria\, che vedrà il ritorno dell’Istituzione Sinfonica Abruzzese insieme a Gaia Mattiuzzi\, con musiche di Roberto Martinelli\, Bruno Luise e Alessandro Fabbri. \n\n\n\nNel pomeriggio Largo Tunisia tornerà ad accogliere Humans of L’Aquila\, mentre in Piazza Santa Margheritasi alterneranno il VMV Trio\, TAURN\, vincitore di Nuova Generazione Jazz\, e West Riviera\, vincitore del Premio Nuovo IMAIE. \n\n\n\nSul Main Stage del Parco del Castello saliranno il Luca Dell’Anna Quartet con Shojin\, Il cielo è pieno di stelle\, omaggio a Pino Daniele con Fabrizio Bosso e Julian Oliver Mazzariello\, e il concerto conclusivo de I Patagarri. \n\n\n\nAll’Auditorium di Palazzo Spaventa si esibiranno gli Eagles Swing Ensemble\, mentre AFIJ e MIDJpresenteranno i progetti Fiume lento – Rapsodia del grande fiume\, Puccini e il lago\, Atmosfere cittadine e paesaggi marini e (R)Evolution. \n\n\n\nIl Teatro San Filippo ospiterà l’Orchestra Jazz che Vorrei L’Aquila\, diretta da Emanuele Parrini\, il Parrilla-Manna 4et e il Falzone 5et. Nel Cortile di Palazzo Lucentini Bonanni saranno protagonisti Landscapes\, il Rinaldi/Mastropirro Duo & Poetry e il Colombo/Caligiuri Duo. \n\n\n\nNel Piano Corner si alterneranno Massimiliano Cameroni\, Livio Minafra e Luca Dell’Anna\, mentre il Cortile di Palazzo Benedetti ospiterà ICARO con Luca Aquino\, Folkways con Costanza Alegiani\, Marcello Allullied Edoardo Ferri\, e il duo DOIS. \n\n\n\nTra Corso Vittorio Emanuele\, Piazza del Palazzo\, Piazza del Teatro e Piazza Duomo si esibirà la Bandao Percussion Street Band. Nella Corte del MAXXI L’Aquila saranno protagonisti Disorienti\, con Anais Dragoe Peppe Frana\, e il duo formato da Roberto Taufic e Fausto Beccalossi; al MUNDA – Bastione Est del Castello Cinquecentesco (Sala Mammut) gli assoli di Carlo Maver e Giuseppe Franchellucci (ad ingresso gratuito). \n\n\n\nIl programma culturale proseguirà alla Libreria Colacchi con Narrativa in Jazz\, dialogo con Dino Massa e Antonio Petralia; alla Libreria Polarville con Stefano Zenni e il suo volume Giant Steps\, la musica di John Coltrane; al Bistrot Liberamia con Massimo Garritano e il libro Come un funambolo in equilibrio – Solo Performance e Improvvisazione. Proseguiranno inoltre gli spazi educational dell’Associazione Nati nelle Note\, i workshop di AFIJ\, la mostra fotografica nella Sala degli Affreschi di Palazzo Spaventa\, mentre il Cortile di Palazzo Dragonetti ospiterà Crazy Stompin’ Club\, Paolo Conte Tribute Band e Gran Sasso Swing Band\, e il Cortile di Palazzo de Nardis gli assoli di Clara Gizzi\, Emanuele Parrini e Antonio Marinelli. \n\n\n\nDa segnalare anche la nuova collaborazione con il Centro Studi Danza L’Arabesque\, che organizzerà delle performance creative nell’occasione di alcuni dei concerti previsti in programma sabato a Palazzo Benedetti (Alberto La Neve\, Massimo Garritano) e nella Sala Mammut del MUNDA (Eugenio Colombo\, Vincenzo Mastropirro); mentre domenica saranno a Palazzo Lucentini Bonanni (Rinaldi/Mastropirro; Colombo/Caligiuri)\, Palazzo de Nardis (Emanuele Parrini) e nella Sala Mammut (Giuseppe Franchellucci). \n\n\n\nLe location scelte: Teatro San Filippo\, Parco della Memoria\, Sagrato della Chiesa del Crocifisso\, Largo Tunisia\, Piazza Santa Margherita\, Parco del Castello (main stage della domenica)\, Scalinata di San Bernardino (main stage del sabato)\, Auditorium e Sala degli Affreschi di Palazzo Spaventa (via Bafile)\, Cortile di Palazzo Lucentini Bonanni (Piazza Regina Margherita)\, Cortile di Palazzo Di Paola (Corso Vittorio Emanuele II)\, Cortile di Palazzo Benedetti (via Sassa)\, MAXXI L’Aquila – Museo Nazionale delle Arti del XXI secolo (corte)\, MUNDA – Bastione Est del Castello Cinquecentesco (Sala Mammut)\, Corso Vittorio Emanuele – Piazza del Palazzo – Piazza del Teatro – Piazza Duomo (street band)\, Piazza Chiarino\, Cortile di Palazzo Dragonetti (via Santa Giusta)\, Cortile di Palazzo de Nardis (via San Marciano)\, Libreria Colacchi\, Libreria Polarville\, Bistrot Liberamia\, Palazzo Margherita. \n\n\n\nDurante le due serate verranno inoltre conferiti i premi curati dalla Federazione Nazionale Il Jazz italiano e dalle sue associazioni\, nello specifico: Premio alla Carriera ad Ares Tavolazzi\, Premio “Nuove Direzioni” ad Alessandro Gambo (direttore artistico di Jazz is Dead)\, Premio “Giovani Visionari” a Vincenzo Di Gioia\, Premio Formazione a Vincenzo Caporaletti. \n\n\n\nLE COLLABORAZIONI \n\n\n\nDa sottolineare anche l’importante lavoro delle associazioni che fanno parte della Federazione\, presieduta da Paolo Damiani\, per apportare un arricchimento alla manifestazione\, con la realizzazione di eventi collaterali\, laboratori\, concerti\, incontri\, progetti multimediali\, supporto organizzativo. In particolare: l’associazione dei festival\, I-Jazz (Angelo Valori il presidente)\, storica organizzatrice della manifestazione ed ente promotore in virtù del protocollo d’intesa sottoscritto con il Comune dell’Aquila\, Jazz all’Aquila e Federazione IJI\, conferma la propria partecipazione nel coadiuvare e gestire i palchi durante le due giornate della manifestazione grazie ai numerosi direttori artistici associati che saranno presenti\, figure storiche da anni al fianco dell’organizzazione; I-Jazz inoltre sostiene due band scelte all’interno del progetto “Nuova Generazione Jazz”\, Beatrice Arrigoni “Terrestre” e TAURN; l’associazione MIDJ-Musicisti Italiani di Jazz (presidente Susanna Stivali) sarà al fianco non solo dei musicisti soci selezionati dai direttori artistici attraverso la nostra CALL L’ AQUILA\, ma di tutti i musicisti partecipanti alla manifestazione\, promuovendo momenti di confronto. L’associazione coglierà l’occasione per raccontare le azioni portate avanti\, i nostri progetti\, il supporto e per ascoltare le suggestioni dei colleghi\, con l’idea di creare una rete sempre più forte e coesa a sostegno dei musicisti italiani di jazz; l’associazione dei fotografi AFIJ (presidente Maurizio Magnetta) sarà presente per IJI con un reportage fotografico completo dell’intera manifestazione\, grazie all’impegno dei fotografi soci dell’associazione. In programma anche il quarto laboratorio di fotografia per immagini\, rivolto a ragazze e ragazzi tra gli 8 e i 12 anni. Inoltre\, in collaborazione con MIDJ\, AFIJ proporrà speciali performance multimediali che coinvolgeranno tre fotografi soci selezionati. A Palazzo Margherita verrà esposta la mostra collettiva dei soci “Il jazz e l’energia del sorriso”; infine segnaliamo che in occasione della XII edizione torna l’Orchestra Nazionale di Musica Creativa dei Conservatori di Musica\, nella seconda fase del progetto ideato da DJeP-AFAM. Dal 3 al 5 settembre\, un ensemble vocale formato da studentesse e studenti dei Conservatori italiani\, diretto da Gianna Montecalvo e Stefano Luigi Mangia\, sarà protagonista di una residenza dedicata all’improvvisazione e alla contaminazione tra linguaggi artistici. \n\n\n\n“Il jazz italiano per le terre del sisma” è organizzato dall’associazione Jazz all’Aquila; è promosso e sostenuto dal Ministero della cultura\, il Comune dell’Aquila\, fa parte del programma L’Aquila 2026 Capitale Italiana della cultura; è promosso da Regione Abruzzo\, con il sostegno dei Main Sponsor SIAE – Società Italiana degli Autori ed Editori\, e NUOVO IMAIE – Nuovo Istituto Mutualistico Artisti Interpreti Esecutori\, il contributo di Fondazione Cassa di Risparmio della Provincia dell’Aquila\, dello sponsor tecnico Montarbo AEB industriale srl e dei molti partner tecnici coinvolti; è organizzato in collaborazione con la Federazione Nazionale Il Jazz Italiano e vede la partecipazione attiva di tutte le realtà ad essa associate. L’evento\, inoltre\, vede la collaborazione dell’Orchestra Nazionale Jazz dei Conservatori e la collaborazione con alcuni dei più importanti enti culturali del territorio come il MUNDA-Museo Nazionale d’Abruzzo\, il Conservatorio Alfredo Casella\, MAXXI L’Aquila – Museo Nazionale delle Arti del XXI secolo\, il Centro Sperimentale di Cinematografia (sede abruzzese)\, l’Istituzione Sinfonica Abruzzese\, l’Accademia delle Belle Arti dell’Aquila\, Centro Studi L’Arabesque\, Associazione Teatro Opera Project. \n\n\n\nMateriale fotografico realizzato dall’Associazione dei Fotografi Italiani di Jazz \n\n\n\nIl programma generale è completo; tuttavia\, per esigenze organizzative\, potrà essere soggetto a eventuali variazioni. \n\n\n\nINFORMAZIONI GENERALI: \n\n\n\ninfo@jazzallaquila.it
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SUMMARY:Omaggio a Lucio Dalla con  Peppe Servillo\, e Javier Girotto  a Santa Marinella
DESCRIPTION:Il festival di jazz e musiche improvvisate\, Una striscia di terra feconda\, con la direzione artistica Paolo Damiani\, Armand Meignan\, presenta a Santa Marinella nel Palazzo Municipale\, in collaborazione con il Comune di Santa Marinella\, un doppio appuntamento\, sabato 5 settembre\, L’Anno Che Verrà\, omaggio a Lucio Dalla\, che vedrà sul palco\, il trio composto da Peppe Servillo\, Javier Girotto e Natalio Mangalavite e Sabato 12 settembre\, Ilaria Pilar Patassini\, Angelo Valori & Medit Orchestra presentano “Canto Conte”. Sabato 5 settembre\, nel Palazzo Municipale di Santa Marinella\, il trio Servillo-Girotto-Mangalavite in L’anno che verrà. Tre artisti d’eccezione si incontrano in un progetto che unisce musica popolare\, jazz e parola d’autore. Con L’anno che verrà\, omaggio a Lucio Dalla\, rileggono i suoi brani più iconici in chiave acustica\, intima\, profonda. La voce di Peppe Servillo\, i fiati andini e i sax di Javier Girotto\, il pianoforte e le tastiere di Natalio Mangalavite creano atmosfere sospese tra nostalgia e futuro. Un viaggio musicale e umano\, che attraversa radici sudamericane\, improvvisazione e canzone d’autore con sorprendente naturalezza. \n\n\n\n “L’anno che verrà ci sembrava il titolo più indicato\, visto l’anno che abbiamo passato e ci auguriamo davvero che…sarà tre volte Natale e festa tutto l’anno! Lucio Dalla sapeva indagare il futuro con le sue canzoni da profeta e per questo ci avviamo con la lampada a ripercorrerle\, canzoni antiche come la terra\, ma con dentro un motore che guarda il domani.Dalla ha sempre intercettato il comune sentire traducendolo in forma poetica e popolare\, e le sue grandi doti di interprete hanno contribuito non poco a ciò. A noi\, il tentativo di rileggere i suoi brani tenendo conto di tutto questo\, sperando di indagare e ritrovare nella sua scrittura la capacità di fare della canzone un segnale imprescindibile del nostro cercare la vita\, del fare poesia. \n\n\n\nSabato 12 settembre\, sempre nel Palazzo Municipale di Santa Marinella\, Ilaria Pilar Patassini\, Angelo Valori & Medit Orchestra presentano “Canto Conte”. Le canzoni di Paolo Conte sono un Paese a sé\, con propria costituzione\, geografia\, urbanistica\, personaggi\, dress code. Può sembrare dunque un “gioco d’azzardo”\, da parte di una voce femminile\, voler abitare questa nazione corsara da protagonista. Ilaria Pilar Patassini\, in complicità con il direttore d’orchestra e arrangiatore Angelo Valori e della sua Medit Orchestra – sceglie di prendersi questo passaporto attraverso un cambio di punto di vista e di colore (gli arrangiamenti in chiave sinfonico-jazz-cameristica) ma rispettando la scrittura e la struttura delle composizioni del grande cantautore astigiano. In repertorio trovano posto grandi classici come “Alle prese con una verde milonga”\, “Gli impermeabili”\, l’immancabile “Via con me”\, ma anche canzoni per appassionati del repertorio contiano come “Reveries”\, “Elisir”\, “Spassiunatamente”. Di questo ambizioso progetto Ilaria Pilar Patassini dice: «Volevo da tempo prendermi il rischio di dare voce e corpo alla parte femminile di Conte\, al suo lato più sensuale\, erotico\, giocoso e francese. Alla fine\, tra l’incoscienza e la saggezza ha vinto il desiderio». \n\n\n\nLa rassegna fa parte delle più importanti reti europee di jazz\, EJN e I-JAZZ. \n\n\n\nDiverse prestigiose istituzioni italiane sostengono il festival: il Ministero della Cultura \, la la Regione Lazio\, il Comune di Roma (Municipio II)\, Zetema\, la SIAE (main sponsor)\, la Fondazione Musica per Roma – Auditorium Parco della Musica\, la Casa del Jazz\, Institut Français in Italia- Ambasciata Francese a Roma\, la Fondazione Nuovi Mecenati\, Goethe Institut\, il Museo Macro\, RAI Radio 3 (media partner)\, il Centro di Produzione Insulae Lab\, MIDJ\, Puglia Sounds\, Azienda Speciale PalaEXPO\, Promu\, Musica Jazz\, il Teatro di Tor Bella Monaca\, I-jazz\, il Conservatorio di Salerno\, il Conservatorio di Bari\, il Conservatorio di Frosinone\, la Scuola Saint Louis\, i Comuni di Santa Marinella e Velletri \n\n\n\nEvento curato dalla Consigliera Delegata alla Cultura Giovanna Caratelli \n\n\n\n INGRESSO: 10 euro\, ridotto 5 euro per under 26 e iscritti Afam\, 8 euro per over 65 \n\n\n\nINFO: 349 2643452
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LOCATION:Palazzo Municipale Santa Marinella\, via Cicerone\, 25\, Santa Marinella (RM)\, ITA\, 00058\, Italy
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SUMMARY:“Dalla testa ai piedi. Il corpo nella Collezione Würth” a Capena
DESCRIPTION:Domenica 6 settembre\, dalle ore 10.00 alle 17.00\, l’Art Forum Würth Capena apre eccezionalmente le sue porte al pubblico nel fine settimana\, offrendo l’opportunità di visitare la mostra “Dalla testa ai piedi. Il corpo nella Collezione Würth”. \n\n\n\nL’esposizione riunisce oltre 50 opere\, realizzate tra il 1888 e il 2020\, di una ricca selezione di artisti internazionali\, tra cui Hans (Jean) Arp\, Magdalena Abakanowicz\, Georg Baselitz\, Fernando Botero\, Francesco Clemente\, Giorgio de Chirico\, Jan Fabre\, Antony Gormley\, Alex Katz\, Arnulf Rainer\, Marc Quinn e Andy Warhol. Dipinti\, sculture\, fotografie\, collage e stampe compongono un racconto articolato e corale che attraversa più di un secolo di storia dell’arte\, mostrando come il corpo umano sia diventato specchio\, simbolo e misura dei mutamenti culturali e della sensibilità moderna e contemporanea. \n\n\n\nIn occasione dell’apertura domenicale\, oltre alla possibilità di visitare la mostra\, il pubblico potrà partecipare a visite guidate dedicate\, un’occasione per approfondire il percorso espositivo e lasciarsi accompagnare alla scoperta delle opere e dei temi che attraversano la mostra. \n\n\n\nOrari visite guidate: \n\n\n\n–          10:30 – 11:30 \n\n\n\n–          12:00 – 13:00 \n\n\n\n–          15:30 – 16:30 \n\n\n\nCosto di partecipazione visita guidata: 10€ a partecipante\, costo per gruppi (minimo 8 persone): 70€. Prenotazione obbligatoria: tel. 06/90103800 | cell: 3317541611 | mail: art.forum@wuerth.it \n\n\n\nIIn occasione del suo ventesimo anniversario\, l’Art Forum Würth Capena presenta “Dalla testa ai piedi. Il corpo nella Collezione Würth”\, una grande collettiva che riunisce oltre 50 opere\, realizzate tra il 1888 e il 2020\, di una ricca selezione di artisti internazionali\, tra i quali Hans (Jean) Arp\, Magdalena Abakanowicz\, Georg Baselitz\, Fernando Botero\, Francesco Clemente\, Giorgio de Chirico\, Jan Fabre\, Antony Gormley\, Alex Katz\, Arnulf Rainer\, Marc Quinn e Andy Warhol. Dipinti\, sculture\, fotografie\, collage e stampe compongono un racconto articolato e corale che attraversa più di un secolo di storia dell’arte\, permettendo di osservare come il corpo umano sia diventato specchio\, simbolo e misura dei mutamenti culturali e sensibili della modernità. \n\n\n\nLa mostra accosta artisti lontani per epoca\, linguaggi e poetiche\, creando dialoghi inaspettati e contrasti stimolanti che aprono nuove prospettive sulla rappresentazione della figura umana. All’interno di questa trama visiva\, l’esposizione si articola in diverse dimensioni tematiche che mettono in luce il corpo come origine\, simbolo\, teatro dell’interiorità\, gesto e infine idea: una chiave privilegiata per leggere le grandi trasformazioni culturali del Novecento e del nostro presente.  \n\n\n\nArtisti in mostra:  \n\n\n\nMagdalena Abakanowicz\, Horst Antes\, Hans (Jean) Arp\, Georg Baselitz\, Walter Becker\, Fernando Botero\, Louise Bourgeois\, Günter Brus\, Sandro Chia\, Francesco Clemente\, Giorgio De Chirico\, Ugo Dossi\, Jan Fabre\, Rainer Fetting\, Katsura Funakoshi\, Antony Gormley\, Sabine Hoffmann\, Alfred Hrdlicka\, Edita Kadirić\, Alex Katz\, Jürgen Klauke\, Andreas Lau\, Alberto Magnelli\, Harding Meyer\, Albert Oehlen\, A. R. Penck\, Peter Pongratz\, Marc Quinn\, Arnulf Rainer\, Antonio Saura\, Kazuo Shiraga\, Wilhelm Thöny\, Wilhelm Trübner\, Lun Tuchnowski\, Antoni Tàpies\, Andy Warhol\, Lambert Maria Wintersberger\, Walter Wörn\, Klaus Zylla. \n\n\n\nIngresso gratuito \n\n\n\nOrario di apertura al pubblico:  \n\n\n\nlunedì – venerdì: 10.00 – 17.00 \n\n\n\nsabato e domenica aperto per eventi e laboratori creativi \n\n\n\nfestivi chiuso \n\n\n\nInformazioni \n\n\n\nTel. 06/90103800 | cell: 3317541611  \n\n\n\nmail: art.forum@wuerth.it \n\n\n\nwww.artforumwuerth.it  
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SUMMARY:"Fortuna in Musica" il festival dei Musei e Parchi archeologici di Praeneste e Gabii\,
DESCRIPTION:Dal 6 al 12 settembre torna Fortuna in Musica\, il festival dei Musei e Parchi archeologici di Praeneste e Gabii\, che quest’anno amplia il proprio percorso dal Santuario della Fortuna Primigenia di Palestrina al Parco archeologico di Gabii. \n\n\n\nLa novità dell’edizione 2026 è il Teatro campestre di Gabii\, una nuova struttura temporanea e reversibile\, realizzata con balle di fieno e materiali presenti nel Parco\, pensata per accogliere spettacoli dal vivo in dialogo con il paesaggio e la memoria archeologica del sito. \n\n\n\nTre gli appuntamenti in programma: \n\n\n\n6 settembre\, ore 19.30 – PalestrinaCirco Diatonico – Acrobazie\, ritmo ed emozioni dello spettacolo viaggianteSantuario della Fortuna Primigenia – Piazza della Cortina \n\n\n\n11 settembre\, ore 19.30 – GabiiSimone Prattico – Oriundo QuartetTeatro campestre del Parco archeologico di Gabii – Via Prenestina Nuova\, km 19\,300 \n\n\n\n12 settembre\, ore 19.30 – GabiiJavier Girotto & Aires Tango – 30Teatro campestre del Parco archeologico di Gabii – Via Prenestina Nuova\, km 19\,300 \n\n\n\nSaremmo molto felici di poter accogliere giornalisti\, fotografi e operatori dell’informazione agli spettacoli. \n\n\n\nL’ingresso è gratuito al costo simbolico di 1 euro. Per organizzare al meglio l’accoglienza stampa\, vi chiediamo di confermare la vostra presenza direttamente a me\, indicando\, se possibile\, lo spettacolo scelto e il numero di persone. \n\n\n\nPer il programma completo e le informazioni:gabiipraeneste.cultura.gov.it \n\n\n\nPer i biglietti:Prenotazione biglietti Fortuna in Musica 2026 \n\n\n\nVi aspettiamo a Palestrina e Gabii per raccontare insieme questo nuovo percorso\, in cui musica\, archeologia\, paesaggio e comunità tornano a incontrarsi.
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SUMMARY:XX edizione MITO SettembreMusica
DESCRIPTION:È Harmonia il tema della ventesima edizione di MITO SettembreMusica\, in programma a Milano e Torino dal 6 al 20 settembre 2026. Per la sua prima programmazione come direttrice artistica del festival\, Speranza Scappucci ha scelto un elemento essenziale della musica\, agente per la pacificazione\, ideale di bellezza\, vocato alla coniugazione delle diversità e alla costruzione di relazioni tra voci\, generazioni\, repertori\, città\, luoghi\, persone. Come risposta musicale alle fratture del presente\, gli oltre 60 appuntamenti (molti dei quali in entrambe le città) del festival\, presieduto da Alberto Meomartini\, invocano dunque un esercizio di responsabilità e di relazione e invitano a trovare equilibrio nell’ascolto di un cartellone che mette in dialogo antico e contemporaneo\, repertorio classico e nuove creazioni\, Novecento e musica barocca\, musica sinfonica e teatro musicale\, formazioni internazionali e giovani interpreti\, il cuore delle due città e i loro luoghi meno consueti. «“Harmonia” è una parola simbolica\, diretta e apparentemente naturale per un festival di musica  – afferma Speranza Scappucci – che racchiude in sé molteplici sfaccettature e richiami profondi. La domanda che mi ha accompagnata è solo in apparenza semplice: come tenere insieme differenze reali (di città\, di pubblici\, di repertori\, di luoghi\, di generazioni) senza cancellarne l’individualità? In un tempo segnato da fratture e polarizzazioni\, l’armonia mi sembra uno dei valori più necessari\, e forse anche uno dei più fraintesi. In musica\, infatti\, l’armonia non è assenza di tensione: è relazione tra voci diverse\, è equilibrio costruito attraverso ascolto\, attrito\, movimento. La dea Harmonia nasce dall’unione di Ares e Afrodite\, divinità della guerra e dell’amore. L’armonia\, dunque\, non è eliminare il conflitto\, ma trasformarlo in possibilità di ascolto». «Con la ventesima edizione di MITO SettembreMusica – dicono i Sindaci della Città di Torino e Milano e presidenti onorari del festival Stefano Lo Russo e Giuseppe Sala – le nostre città rinnovano un patto culturale che\, anno dopo anno\, ha saputo unirle: vent’anni di musica insieme\, di ascolto\, di dialogo fra luoghi\, pubblici e tradizioni diverse. Questa ricorrenza conferma un percorso condiviso e ormai consolidato\, costruito attraverso la musica come linguaggio che unisce e mette in dialogo territori e comunità. Un caloroso benvenuto va infine alla nuova Direttrice artistica Speranza Scappucci\, cui rinnoviamo l’augurio di buon lavoro». «Il tema Harmonia – aggiungono gli assessori alla Cultura Rosanna Purchia e Tommaso Sacchi – interpreta con chiarezza questa vocazione: l’armonia come nobilitazione delle differenze e volontà di farle convivere in equilibrio in una congiuntura segnata da tensioni\, fratture e conflitti\, affinché la musica ci ricordi che ogni voce trova senso pieno solo nell’ascolto dell’altra. È così che MITO SettembreMusica invita cittadini\, artisti e istituzioni a riconoscere le ragioni della pace\, della convivenza civile e della responsabilità condivisa. La musica non sostituisce la politica\, né cancella le difficoltà del presente\, ma ricorda che nessuna voce trova senso pieno se resta isolata e che ogni comunità cresce quando impara ad ascoltare ciò che le è diverso». «Ci sono anniversari – sottolinea il presidente del festival Alberto Meomartini – che servono a riconoscere il cammino fatto più che a misurare il tempo trascorso. La ventesima edizione di MITO SettembreMusica è uno di questi momenti: un’occasione per ritrovarci\, per guardare quello che è stato costruito e\, in conseguenza per rinnovare il senso di un progetto che continua a unire Milano e Torino nella creazione e nella diffusione di cultura musicale. In questi vent’anni MITO SettembreMusica ha accompagnato generazioni diverse di ascoltatori\, ha abitato teatri\, auditorium\, chiese\, spazi urbani e luoghi meno consueti\, ha portato la musica dove il pubblico già la cercava e anche dove poteva incontrarla per la prima volta. Con lo stesso impegno oggi MITO SettembreMusica prosegue questo percorso sinonimo di vitalità delle due comunità cittadine». «Intesa Sanpaolo conferma con convinzione il proprio sostegno a MITO SettembreMusica\, un festival che valorizza la musica come patrimonio universale e la rende accessibile a un pubblico ampio e diversificato. Il legame con Milano e Torino rafforza un impegno che da sempre unisce cultura e sviluppo: sostenere iniziative di eccellenza come MITO SettembreMusica significa contribuire concretamente alla diffusione dell’arte e alla crescita sociale ed economica dei territori\, commenta Paola Musso\, Executive Director Comunicazione e Immagine Intesa Sanpaolo. La nuova edizione si apre domenica 6 settembre a Milano\, al Teatro alla Scala\, con il War Requiem di Benjamin Britten\, affidato all’Orchestra Sinfonica Nazionale della Rai\, al Coro e Coro di voci bianche del Teatro Regio Torino\, alla direzione di Simone Young e a un cast vocale formato dal soprano Elena Guseva\, dal tenore Allan Clayton e dal baritono Bo Skovhus. Lunedì 7 settembre lo stesso programma sarà a Torino\, all’Auditorium Rai Arturo Toscanini. Entrambi gli appuntamenti sono realizzati grazie al presenting partner Intesa Sanpaolo. Composto per la consacrazione della nuova Cattedrale di Coventry\, ricostruita dopo i bombardamenti della Seconda guerra mondiale\, il War Requiem è al contempo simbolo di un’umanità divisa che cerca la riconciliazione e manifesto ideale di Harmonia. Concerto sinfonico di chiusura del festival è quello con i Bamberger Symphoniker diretti da Jakub Hrůša e con Lukas Sternath pianoforte\, a Milano sabato 19 e a Torino domenica 20 settembre impegnati in un programma interamente dedicato a Johannes Brahms\, con la Sinfonia n. 3 e il Concerto per pianoforte n. 2\, che vuole essere un commiato che parla dell’armonia come ascolto reciproco. Il programma 2026 trae spunto anche da alcuni anniversari\, come il cinquantenario della morte di Benjamin Britten\, uno dei grandi compositori del Novecento e figura centrale di questa edizione\, con capolavori come il citato War Requiem\, i Four Sea Interludes da Peter Grimes\, la Serenade e diversi altri brani. Spazio anche per il centenario della nascita di Hans Werner Henze\, alla lunga scia del centocinquantesimo anniversario di Maurice Ravel\, concluso nel 2025 ma ancora vivo nella proposta del festival\, e al percorso verso il 2027\, bicentenario della morte di Ludwig van Beethoven\, che MITO SetetmbreMusica anticipa con l’avvio dell’integrale dei quartetti affidata al Quartetto d’archi del Teatro alla Scala. Riprendendo la scansione cronologica del programma\, martedì 8 settembre appuntamento unico a Torino (Auditorium Giovanni Agnelli Lingotto) con la Filarmonica della Scala diretta da Riccardo Chailly in pagine di Rachmaninov affiancate alla Sinfonia n. 4 di Čajkovskij. Il dialogo fra epoche e linguaggi prosegue con William Christie e Les Arts Florissants impegnati a esaltare i fasti del barocco francese di Marc-Antoine Charpentier: a Torino (Auditorium Giovanni Agnelli Lingotto) mercoledì 9 e a Milano giovedì 10 settembre (Teatro Dal Verme)\, grazie al presenting partnerIntesa Sanpaolo. In occasione degli ottant’anni di Christie\, pioniere della riscoperta del repertorio barocco francese\, MITO SettembreMusica ospita un dittico con la regia di Marie Lambert-Le Bihan e Stéphane Facco e le coreografie di Martin Chaix\, che unisce musica\, teatro\, danza e gesto scenico: Les Arts Florissants\, che celebra la pace e la rinascita delle arti dopo il conflitto\, e La descente d’Orphée aux Enfers\, che rilegge il mito di Orfeo\, ribadendo la capacità di “Harmonia” di farsi ordinatrice dell’arte e di opporre l’arte alla violenza. La musica antica è presente anche con Il Pomo d’Oro\, tra le formazioni italiane più acclamate della scena internazionale\, impegnato in un programma dedicato a Claudio Monteverdi\, a Torino (Tempio Valdese) venerdì 11 e a Milano (Santa Maria delle Grazie al Naviglio) sabato 12 settembre\, a ribadire la forte presenza della voce nel festival\, strumento di memoria\, racconto\, teatro identità. In quest’ottica si inserisce il concerto con pagine di Britten\, Pärt e Weill sabato 19 settembre a Torino con l’Orchestra Sinfonica di Milano\, con Levy Sekgapane tenore e Alessio Allegrini corno e direttore. E poi quelli (Milano 18 e Torino 19 settembre) con i Canticles e alcuni Folk Songs di Britten\, con Matthew Swensen (tenore)\, Kelsey Lauritano (mezzosoprano)\, Debora Maffeis (corno) e Brian Zeger (pianoforte)\, e il programma affidato all’Ensemble I Pomeriggi Musicali con il Phantasy Quartet per oboe e trio d’archi e il Quartetto per archi n. 2 sempre di Britten (Torino 14 e Milano 15 settembre). Uno dei momenti più rappresentativi della nuova direzione artistica sarà il concerto regalato alle due citta da Speranza Scappucci che dirige l’Orchestra di studenti dei Conservatori di Milano e Torino\, il Coro Maghini preparato da Claudio Chiavazza e un cast formato da Maria Grazia Schiavo (soprano)\, José Maria Lo Monaco (mezzosoprano)\, Levy Sekgapane (tenore) e Andrea Pellegrini (basso). In programma\, lo Stabat Mater di Gioachino Rossini\, a Milano (S. Barnaba in Gratosoglio) mercoledì 16  e a Torino (San Filippo Neri) giovedì 17 settembre\, concerto simbolico sia per la levatura artistica della pagina rossiniana\, sia per il coinvolgimento di tanti giovani musicisti\, guidati dalla direttrice artistica del festival e affiancati da interpreti di esperienza internazionale. Non manca una nuova commissione di MITO SettembreMusica\, nel 2026 a Paola Prestini\, compositrice italiana naturalizzata statunitense\, fondatrice e direttrice artistica del National Sawdust di New York: Kaos sarà eseguito dall’Orchestra Sinfonica Nazionale della Rai diretta da Michele Mariotti sabato 12 a Torino (Auditorium RAI) e domenica 13 settembre a Milano (Conservatorio Verdi). Ispirato ad alcune novelle di Pirandello\, il trittico orchestrale trasforma la materia narrativa in una riflessione sul conflitto interiore\, sull’isolamento e sulla dignità. Il programma sarà completato dai Four Sea Interludes di Britten e dalla Sinfonia n. 4 “Italiana” di Mendelssohn. La musica del presente attraversa il cartellone anche nel concerto dell’Orchestra I Pomeriggi Musicali di Milano\, diretta da Natalia Ponomarchuk\, con Simonide Braconi viola solista. Il programma\, a Milano (Teatro Dal Verme) sabato 12 e a Torino (Conservatorio Verdi) domenica 13 settembre\, accosta il Siegfried-Idyll di Richard Wagner\, Il canto del silenzio per viola e archi dello stesso Braconi\, la Romanzadi Bruch\, la Chamber Symphony n. 2 “Meditation” di Yevhen Stankovych e la Sinfonia n. 35 “Haffner” di Mozart. Il brano di Braconi\, composto durante la pandemia del 2020\, e quello di Stankovych\, compositore ucraino tra i più significativi del secondo Novecento\, continuano a riflettere sulla memoria e sulla resistenza interiore\, inserendosi tra la “luce” mozartiana e la sospensione wagneriana. La presenza di brani di Ravel in prima assoluta italiana e pagine di Falla consente a MITO SettembreMusica 2026 di tracciare un altro sentiero: quello delle identità musicali reinventate. Martedì 8 settembre a Milano (Teatro Dal Verme)\, l’Orchestra del Teatro Regio di Torino diretta da Ludovic Morlot\, con il mezzosoprano Rinat Shaham e il tenore Pierre Derhet\, propone le Trois mélodies hébraïques e Prélude et danse da Sémiramis di Ravel accanto alle Siete canciones populares españolasdi Falla. A questa geografia sonora appartiene anche il recital della chitarrista Gaëlle Solal\, a Milano (Teatro Blu) lunedì 14 e a Torino (Auditorium grattacielo Intesa Sanpaolo) martedì 15 settembre\, intitolato “Da Granada a Montmartre”. Sempre in questa direzione si collocano l’Italian Clarinet Quartet\, (Milano Teatro Martinitt 14 e Torino Tempio Valdese 16 settembre) con un programma che da Vivaldi arriva a Puccini\, Falla\, Granados\, Albéniz\, Debussy ed Escaich\, e il duo Pietro Maria Cintura / Marco Gerolin\, chitarra e fisarmonica\, impegnato tra nuove scritture e trascrizioni da Piazzolla (Milano CineTeatro La Creta 16 e Torino Piccolo Regio Giacomo Puccini 17 settembre). Un altro tema evidente consiste nel rapporto fra tradizione cameristica e prospettiva futura. Nel 2026 si avvia infatti l’integrale dei quartetti per archi di Beethoven\, affidata al Quartetto d’archi del Teatro alla Scala (Francesco Manara e Daniele Pascoletti violini\, Simonide Braconi viola e Massimo Polidori violoncello) e in collaborazione con Iren\, che si svilupperà in due edizioni\, accompagnando il pubblico verso il bicentenario della morte del compositore tedesco. Quest’anno\, tra le due città\, diversi appuntamenti tra Milano e Torino\, con quartetti giovanili\, maturi e tardi: dall’op. 18 all’op. 127\, dall’op. 130 con la Grande Fuga all’op. 74 “delle arpe” e all’op. 59 n. 2 “Razumovskij”. La musica da camera occupa un ruolo rilevante in tutto il festival: il Sestetto Sincronìa (Milano 7 e Torino 8 settembre) propone Verklärte Nacht di Schönberg e Souvenir de Florence di Čajkovskij; il pianista Konstantin Lifschitz (Milano 8 e Torino 9 settembre) affronta Mendelssohn\, Brahms e la Sonata “Reliquie” di Schubert completata da Krenek. Il vincitore del Concorso Busoni 2025\, Yifan Wu\, (Milano 14 e Torino 15 settembre) presenta un programma interamente schumanniano. Particolarmente significativa è anche la presenza del pianoforte\, con David Fray interprete delle Variazioni Goldberg di Bach\, a Milano (Teatro Dal Verme) venerdì 18 e a Torino (Conservatorio Verdi)  domenica 20 settembre\, appuntamento che chiude cronologicamente il festival. Il festival continua poi a sostenere i giovani interpreti come la francese Adélaïde Ferrière giovane star delle percussioni e vincitrice di “Les Victoires de la Musique” 2026 che sarà protagonista di due programmi (Torino 10 e Milano 11 settembre)\, “Classical Marimba” e “Da Rameau all’elettronica”\, che mettono in relazione repertorio classico\, trascrizione\, contemporaneità e sperimentazione. Il violoncellista Mattia Zappa (Milano 13 settembre) costruisce un viaggio solistico da Bach a Hindemith\, Piatti\, Tsintsadze e Cassadò; il Trio Rinaldo (Torino 18 e Milano 19 settembre) accosta Krein\, Takemitsu\, Henze e Šostakovič. Tra tango\, colonne sonore e pop si inseriscono i concerti del Quartetto Pessoa (Milano 8 e 10 settembre\, Torino 11 e 12 settembre)\, con programmi dedicati a Piazzolla\, Morricone\, Nino Rota\, John Williams\, Gardel\, ma anche a De Gregori\, Battiato\, Yann Tiersen e nuove composizioni di Tommaso Quaranta. Di rilievo i progetti dedicati alla formazione e all’educazione all’ascolto inseriti nel programma di questa XX edizione di MITO SettembreMusica 2026. Si comincia a Torino (12 settembre Casa Teatro Ragazzi e Giovani) e a Milano (13 settembre Teatro Munari) con Un tè con Beethoven di Pasquale Buonarota (produzione della Fondazione TRG in collaborazione con il Conservatorio di Torino)  porta il pubblico alla scoperta dei Quartetti d’archi e della vita del compositore tedesco attraverso il nipote Karl\, che racconta lo zio\, la persona\, non solo l’artista. Quindi L’usignolo di Hans Christian Andersen (Milano Teatro Munari 19 e Torino Casa Teatro Ragazzi e Giovani 20 settembre) con l’Orchestra I Piccoli Pomeriggi Musicali diretta da Daniele Parziani\, gli attori Jasmine Monti e Carlo Merico\, la regia di Isotta Tomassini e i testi di Andrea Piazza. La fiaba viene trasportata in una Digitopia abitata da gadget\, intelligenze artificiali e smartphone\, dove la voce autentica dell’usignolo ricorda che nessuna macchina\, per quanto perfetta\, può sostituire la bellezza della natura\, della libertà e della verità: un modo poetico e accessibile per parlare ai bambini e alle famiglie del rapporto fra arte\, tecnologia\, ascolto e autenticità. MITO SettembreMusica 2026 conferma anche la propria vocazione urbana. Accanto alle sedi simboliche delle due città – il Teatro alla Scala\, l’Auditorium Giovanni Agnelli del Lingotto\, l’Auditorium Rai Arturo Toscanini\, il Teatro Dal Verme\, il Conservatorio Giuseppe Verdi – il festival continua a raggiungere teatri\, chiese\, spazi culturali e quartieri meno centrali. La diffusione territoriale porta musica importante in luoghi differenti anche per ridurre le distanze\, ampliare la partecipazione\, costruire nuove abitudini di ascolto. Milano e Torino sono quindi i due poli di un unico progetto. MITO SettembreMusica è un progetto delle Città di Torino e Milano\, con il contributo del Ministero della Cultura\, realizzato dalla Fondazione per la Cultura Torino e dalla Fondazione I Pomeriggi Musicali\, con il sostegno sin dalla prima edizione del Partner Intesa Sanpaolo\, della Fondazione Compagnia di San Paolo e della Fondazione CRT\, degli sponsor Iren\, Pirelli\, Fiera Milano\, scon il supporto di Jacobacci & Partners e del Charity Partner Fondazione Piemontese per la Ricerca sul Cancro. La Rai con Rai Cultura e Radio3 è Media partner del Festival insieme a Sky Classica e Più Classica. www.mitosettembremusica.it  Costo dei biglietticoncerti a Milano > da euro 5 a euro 50concerti a Torino > da euro 1 a euro 40Sono previsti carnet e varie tipologie di pass Biglietteria onlineticketone.it (concerti a Milano)vivaticket.it (concerti a Torino) MilanoBiglietteria TicketOne – Teatro Dal Vermevia San Giovanni sul Muro\, 2 – MilanoTel. +39 02 87905 201biglietteriamito@ipomeriggi.itLa biglietteria è aperta da martedì a sabato ore 10-18 / Chiusura: da 25 luglio al 31 agosto TorinoNuova sede piazza Palazzo di Città 5/A+39 011 4249144biglietteria@fpct.itLa biglietteria è aperta da martedì a sabato ore 10.30 – 18 (da martedì 1 settembre tutti i giorni – chiusura dall’1 al 24 agosto) Se ancora disponibili\, i biglietti saranno messi in vendita anche il giorno del concerto\, a partire da 45 minuti prima dell’inizio presso la biglietteria della relativa sede.Al momento dell’acquisto è possibile aggiungere 1 euro a sostegno della Fondazione Piemontese per la Ricerca sul Cancro
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SUMMARY:"Roma Borgata Festival" al Parco di Torre Fiscale
DESCRIPTION:Dopo aver attraversato per due mesi quartieri\, cortili Ater\, mercati\, bar\, parchi e strade\, il Roma Borgata Festival approda al Parco di Torre del Fiscale per l’ultima settimana della sua seconda edizione. Dal 7 al 13 settembre\, il paesaggio degli acquedotti diventa il punto di incontro di un viaggio che ha trasformato i margini della città in una costellazione di palcoscenici: sette giorni tra danza site-specific\, teatro\, musica\, letteratura e passeggiate performative\, nei quali tornano e giungono a compimento alcuni dei progetti che hanno segnato l’intero Festival. \n\n\n\nUna settimana che riassume la vocazione del Roma Borgata Festival\, progetto di ASAPQ con la direzione artistica di Alessandra Muschella: abitare culturalmente la città\, portando lo spettacolo fuori dai luoghi convenzionali e costruendo una nuova relazione tra arti performative\, paesaggio urbano e comunità. \n\n\n\nAd aprire idealmente questa ultima tappa\, da lunedì 7 a venerdì 11 settembre\, sarà la residenza di danza site-specific “Pillole Urbane”\, a cura di ACSD KODANCE/&KO. Gli artisti lavoreranno direttamente nel parco alla costruzione della coreografia che verrà restituita in partenza sabato 12 settembre. Un processo creativo che sperimenta il connubio tra arte del movimento\, attivando il luogo come una scena viva e facendo della permanenza nel territorio una parte essenziale dell’opera. \n\n\n\nMercoledì 9 settembre alle ore 19.00 torna “Scuolabus – quando il viaggio diventa racconto”\, uno dei progetti simbolo della seconda edizione del Festival. A bordo di uno scuolabus anni Ottanta\, Giulia Anania e Lavinia Mancusi accompagneranno il pubblico in un percorso intimo e collettivo attraverso il Quadraro\, alla scoperta di luoghi nascosti\, storie umane\, memorie e dettagli che spesso sfuggono allo sguardo quotidiano. Musica\, parole e racconto urbano si intrecciano in un viaggio nel quale lo spostamento diventa esperienza performativa e il quartiere si rivela attraverso le voci e le storie di chi lo abita. \n\n\n\nGiovedì 10 settembre alle ore 19.00 il Festival prosegue con “Bar Campioni – Il ciclista incatenato”\, spettacolo teatrale scritto e interpretato da Ariele Vincenti\, con le musiche di Tiziano Gialloreto. Al centro del racconto la figura di Vito Taccone\, il “Camoscio d’Abruzzo”: ciclista ribelle\, generoso e irascibile\, entrato nel mito dello sport del Novecento grazie alle sue straordinarie doti di scalatore. Ambientato idealmente in un bar dello sport dell’entroterra abruzzese\, lo spettacolo ne ripercorre l’epopea agonistica e umana\, restituendo il ritratto di un campione popolare e anticonformista. \n\n\n\nVenerdì 11 settembre alle ore 19.00 arriva “Fiammiferi”\, progetto performativo di ABRA con Stella Mastrantonio e Brando Pacitto e la sonorizzazione di Ludovico Franco\, una rilettura del racconto di Italo Calvino L’avventura di due sposi che prende forma attraverso un’esperienza di lettura collettiva immersiva e site-specific.  \n\n\n\nLa serata proseguirà dalle ore 20.00 con “Dominio Pubblico per Roma Borgata Festival”: tre concerti affidati alla programmazione della DAP Under 25 – Direzione Artistica Partecipata\, per lasciare spazio allo sguardo\, ai linguaggi e alle proposte di una nuova generazione di artisti. \n\n\n\nSabato 12 settembre\, dalle ore 19.00\, il lavoro sviluppato durante la residenza “Pillole Urbane” troverà la sua restituzione pubblica con “To the Ground”\, performance site-specific a cura di ACSD KODANCE/&KO\, con concept\, regia e coreografia di Sil Marti e l’assistenza coreografica di Giulia Federico. A seguire\, il dialogo tra musica e cinema sarà protagonista con “Omaggio a Hans Zimmer”\, diretto da Giordano Maselli.  \n\n\n\nL’ultima giornata\, domenica 13 settembre\, inizierà alle ore 18.00 con “Street Stories”\, passeggiata performativa nel Parco di Torre del Fiscale a cura di Giulia Anania e Tiziano Panici. Tra musica e poesia\, il percorso darà voce alle strade\, alle memorie e alle realtà che animano il territorio\, trasformando la passeggiata in una forma di narrazione collettiva. \n\n\n\nA chiudere la seconda edizione\, alle ore 20.00\, sarà “Dialoghi Sinfonici – Operette” con l’Orchestra EICO\, diretta dal maestro Germano Neri .  \n\n\n\nGli spettacoli si svolgeranno al Parco di Torre del Fiscale\, con ingresso da via dell’Acquedotto Felice 120. I biglietti\, da 1 a 2 euro\, sono a sostegno del Festival. \n\n\n\nRoma Borgata Festival è un progetto di ASAPQ\, con la direzione artistica di Alessandra Muschella\, il sostegno del Ministero della Cultura e della Regione Lazio\, il patrocinio del Municipio Roma VII\, in collaborazione con ALPHIO APS – Casali di Tor Fiscale. Partner multimediale HF4. \n\n\n\nPer conoscere la programmazione completa\, informazioni e biglietti:  \n\n\n\nwww.romaborgatafestival.it
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SUMMARY:VeliaTeatro continua in settembre e inventa un festival nel festival
DESCRIPTION:La rassegna sull’espressione tragica e comica del teatro antico continua il suo tour all’Antiquarium di Palinuro (4 settembre) e nel borgo medievale di Rodio (5 settembre)\, per approdare il lunedì successivo nel cortile del Castello Talamo Atenolfi di Castelnuovo Cilento\, ai piedi della Torre Angioina. Qui si terrà – dal 7 al 17 settembre – un vero ‘festival nel festival’: cinque spettacoli in 10 giorni. In scena\, i due poemi omerici nella versione per voce sola di Gianluigi Tosto\, «L’arbitrato» di Menandro con le maschere di Roberto Zorzut\, il «Simposio di Platone» nell’interpretazione di Christian Poggioni con le musiche originali di Irina Solinas e la rivisitazione in chiave contemporanea di «Medea e Clitennestra»\, uno spettacolo di Angela Malfitano tratto da Dario Fo\, Franca Rame e Marguerite Yourcenar. \n\n\n\nProgramma \n\n\n\nPalinuro (Sa) – Antiquarium – Località Ficocella \n\n\n\nVenerdì 4 settembre ore 20\,30 \n\n\n\n“E tu onore di pianti\, Ettore\, avrai” \n\n\n\nLectio brevisdi Angela Iannuzzi \n\n\n\nA seguire \n\n\n\nOmero. ILIADE \n\n\n\nRegia e interpretazione diGianluigi Tosto \n\n\n\nNell’Iliade i sentimenti non conoscono mezze misure e da tale integrità scaturisce la struttura netta\, decisa\, a tinte forti\, della narrazione. L’ira di Achille\, la superbia e l’arroganza di Agamennone\, la celebrazione della potenza dell’esercito greco nel celebre catalogo delle navi\, la cruenza delle battaglie\, lo slancio giovanile di Patroclo\, l’eroismo di Ettore\, il dolore di Priamo: tutto assume dimensioni epiche e un sapore ancestrale\, quasi primitivo\, ogni situazione esprime un sentimento nella sua totalità. La voce dell’attore incarna di volta in volta il punto di vista più oggettivo del narratore o i punti di vista più emotivamente sentiti di alcuni dei personaggi coinvolti nella vicenda. Sullo sfondo delle battaglie raccontate da Omero\, necessariamente ridotte nella loro ampia articolazione\, si è voluto porre in primo piano soprattutto questi grandi sentimenti dei personaggi umani\, le loro virtù e le loro debolezze\, le loro passioni e le loro sofferenze che\, ancora oggi\, dopo migliaia d’anni toccano con le loro corde gli animi di tutti noi. Quanto agli strumenti\, il suono di guerra del djembé accompagna la lite fra Achille e Agamennone o l’esibizione di forza dei Greci nel catalogo delle navi; delle mazze di ferro ritmano le cruente battaglie fra i due eserciti; il gong annuncia l’intervento sempre decisivo degli dèi; i campanellini indiani fanno emergere dal mare Teti\, la madre di Achille\, e la innalzano in cielo al cospetto di Giove; la ciotola tibetana evoca il sogno di Agamennone o celebra le esequie funebri di Ettore. La traduzione utilizzata è\, di base\, quella di Vincenzo Monti che\, rispolverata dalla patina scolastica\, si è rivelata la più evocativa e la più adatta a lasciare emergere l’andamento lirico e musicale dell’opera\, senza nulla togliere alla concretezza e allo spessore emotivo dei sentimenti espressi. Ma Tosto ha voluto alternare\, per variare il linguaggio e i ritmi\, anche altre traduzioni\, quale quella del Romagnoli\, o altre più moderne come quelle di Calzecchi Onesti e di Giammarco. \n\n\n\nRodio di Pisciotta (Sa) – piazza Vittoria \n\n\n\nSabato 5 settembre ore 20.30 \n\n\n\nEvento in collaborazione con l’Associazione “Fucina Rhodium” \n\n\n\n“Il canto e la memoria del viaggio tra seduzione e ritorno” \n\n\n\nLectio brevis di Angela Iannuzzi \n\n\n\nA seguire \n\n\n\nOmero. ODISSEA \n\n\n\nRegia e interpretazione di Gianluigi Tosto \n\n\n\nLa struttura narrativa dell’Odissea è molto più varia e articolata di quella dell’Iliade e ben diversi sono i toni e le atmosfere che si incontrano seguendo Ulisse nelle sue lunghe peregrinazioni. I suoni e i clamori della guerra di Troia e dei grandi duelli fra eroi lasciano il posto alla malinconia e alla nostalgia della patria\, alla delicatezza dell’incontro con Nausicaa\, alla festosità dell’accoglienza dei Feaci\, al pianto per il racconto di Demodoco\, allo stupore\, la meraviglia e il terrore degli incontri con Polifemo\, Circe\, il Regno dei Morti\, le Sirene\, Eolo\, fino alla determinazione nell’affrontare i Proci e alla commozione del riconoscimento con Telemaco e Penelope. Gli episodi e i personaggi dell’Odissea appartengono alla nostra cultura da sempre e sono delle pietre miliari nella formazione del nostro immaginario. Moderna e attuale è la figura di Ulisse\, e lì dove nell’Iliade predominava l’azione brutale e istintiva\, senza ripensamenti\, degli eroi sul campo di battaglia\, nell’Odissea prevale il pensiero \, il ragionamento\, il calcolo del suo protagonista che prelude sempre ad una azione efficace e ben meditata. \n\n\n\nDal 7 al 17 settembre \n\n\n\nCastelnuovo Cilento (Sa) – Castello Talamo Atenolfi \n\n\n\nLunedì 7 settembre ore 21.15 \n\n\n\nOmero. ILIADE \n\n\n\nRegia e interpretazione di Gianluigi Tosto \n\n\n\nVenerdì 11 settembre ore 21.15 \n\n\n\nOmero. ODISSEA \n\n\n\nRegia e interpretazione di Gianluigi Tosto \n\n\n\nSabato 12 settembre ore 21.15 \n\n\n\nMenandro – L’ARBITRATO \n\n\n\nLa risoluzione della contesa (Epitrepontes) \n\n\n\nCon Rosa Ferraiolo e Roberto Zorzut\, e con Alessandra Cavallari\, Gabriele Giusti\, Gianluca Rossetti. Coreografie Michelle Sigillo / musiche Eugenio Tassitano\, Maria Piazza \, Piero Brega\, Oretta Orengo / Maschere Emanuele D’Andrea\, Roberta Gentili e Roberto Zorzut / Scene Renato Mambor e Roberta Gentili / aiuto regia Francesca Verrelli. Luci e regia Roberto Zorzut \n\n\n\n“L’arbitrato” è una commedia brillante e intrigante che si svolge nell’antica Atene. Esplora temi universali come l’amore\, la giustizia e le astuzie della vita quotidiana. Al centro della vicenda c’è una diatriba tra due litiganti\, entrambi desiderosi di risolvere una questione spinosa riguardante una giovane donna. La commedia si sviluppa attraverso una serie di malintesi e colpi di scena\, mentre il personaggio dell’arbitro si trova a dover gestire una situazione sempre più complessa e divertente. Un sapiente intreccio di dialoghi arguti e situazioni comiche tiene il pubblico con il fiato sospeso\, invitandolo a riflettere sulla natura delle relazioni umane e sulle strade tortuose che possono condurre all’amore e alla comprensione. La modernità di Menandro\, commediografo ateniese e maestro più di vita quotidiana che di scena del III sec. a.C. sta in questo: riuscire a portare sulla scena drammi che affliggono da sempre l’umanità in una società essenzialmente patriarcale\, che dunque\, a seconda delle epoche\, li sottovaluta o meno. Menandro\, pur conoscendo benissimo la condizione della donna nella Grecia del suo tempo\, non tralascia l’occasione di trattare il tema anche in un momento di evasione\, che il teatro da sempre rappresenta. “L’arbitrato” è un’opera che combina ironia e filosofia\, un’ode alla sarcastica bellezza dell’umanità. \n\n\n\nMercoledì 16 settembre ore 21.15 \n\n\n\nPlatone. SIMPOSIO \n\n\n\nRegia e interpretazione di Christian Poggioni. Musiche originali di Irina Solinas / Costumi Micaela Sollecito / Maschere Zorba Officine Creative \n\n\n\nIl dialogo platonico dedicato all’amore si presenta come una raffinata conversazione – forse la più bella conversazione della storia della letteratura – fra spiriti eccellenti. Atene\, 416 a.C. Il poeta Agatone con il suo primo dramma teatrale vince le gare tragiche. Per festeggiarlo\, il fiore degli intellettuali ateniesi viene invitato ad un simposio\, il banchetto rituale durante il quale i convitati bevono vino\, cantano\, ascoltano musica e discutono di svariati argomenti. Tra i presenti\, oltre ad Agatone\, troviamo Socrate\, il suo allievo Fedro\, il commediografo Aristofane\, il politico Pausania\, il medico Erissimaco e il giovane rampante Alcibiade. Uno dopo l’altro\, prendono la parola per celebrare la potenza inesauribile di Eros. Attraverso le loro voci\, Platone offre uno straordinario affresco della sensibilità greca nei confronti dell’amore: le due forme di Afrodite\, il mito dell’androgino\, la morbidezza e l’asprezza di Eros\, la natura del desiderio. Infine affida a Socrate e a una donna\, la sacerdotessa Diotima\, il compito di schiudere i segreti ultimi di Eros e del suo manifestarsi nel mondo. \n\n\n\nGiovedì 17 settembre ore 21.15 \n\n\n\nMEDEA E CLITENNESTRA \n\n\n\nda Dario Fo\, Franca Rame e Marguerite Yourcenar. Uno spettacolo di Angela Malfitano. \n\n\n\nMedea è un monologo che la stessa Franca Rame ha allestito per Angela Malfitano. La composizione si rifà alla commedia dell’arte e alla tradizione dei “maggi” umbro-toscani. La lingua è quella che Dario Fo ha lasciato alla storia del teatro: un gramelot umbro-laziale e rinascimentale con il quale Medea vive la sua presa di coscienza. Si confronta con le donne di Corinto e rivendica giustizia per sè\, straniera e ripudiata dal marito Giasone come madre e moglie. Clitennestra\, la mitica regina di Micene\, moglie di Agamennone si presenta davanti a un’immaginaria corte di giudizio dopo aver ucciso il marito e l’amante di lui Cassandra. La rilettura di Marguerite Yourcenar della vicenda ci restituisce una donna forte e innamorata con tutte le sue ragioni e i suoi dolori. Una scrittura lucida per un’anima che scava in se stessa e in chi la sta a guardare\, audace e schietta\, senza sconti. «Ho cercato di restituire una figura di stupore doloroso e di innocenza. Di ironia e candore macchiate da tinte grottesche. – spiega la stessa Malfitano – La regina Clitennestra si trasforma da barbona di strada ad eroina tragica. La guitta che recita stancamente la sua parte trasforma le sue iniziali leggerezze in parole pesanti. Racconta del tempo dell’abbandono prima\, dell’amore per Egisto poi\, e infine del ritorno dalla guerra di Troia di un eroe stanco\, di un dio caduto: Agamennone.»   \n\n\n\nINFORMAZIONI E CONTATTI \n\n\n\nTel. 334 32 66 442 \n\n\n\nemail: info@veliateatro.it \n\n\n\nwww.veliateatro.it
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SUMMARY:Nicolò Sordo  al Teatro Camploy di Verona
DESCRIPTION:Lunedì 7 settembre Nicolò Sordo arriva a Verona con una proposta insolita: prima di andare in scena\, apre il suo “ufficio” e invita chiunque voglia a sedersi e scrivere insieme a lui. Si chiama Underdogs ed è un laboratorio di drammaturgia che inizia alle 18:30 nella SalaTotola del Teatro Camploy. Due ore\, alcune domande al centro “cosa vuol dire credere? quanto costa?” e ognuno esce con un pezzo scritto. Sordo non fa da guida dall’esterno: scrive anche lui\, insieme ai partecipanti\, nello stesso tempo e nello stesso spazio. Il laboratorio è aperto a tutti\, senza limiti di età\, senza prerequisiti\, senza barriere di lingua. La partecipazione è gratuita. \n\n\n\nNon è un evento collaterale. È la prima metà della giornata. Perché alle ore 21\, nello stesso teatro\, Sordo porta in scena Hijos de Buddha – Episodio 1\, regia di Alessandro Rossetto\, con Marina Romondia. Qui il tema è lo stesso. Maria Sanchez Misericordia è spagnola\, badante\, buddista\, cleptomane e ha problemi con l’alcol. Ha trovato nella fede l’unica merce ancora spendibile. Una donna che crede\, o che almeno ci prova\, e che paga ogni giorno il prezzo di quella fede con la propria pelle. “Sono molto felice di questa possibilità datami dal direttore artistico Fabrizio Arcuri. Di esserci e di mettere in atto il mio modo di lavorare – dichiara Nicolò Sordo. La cosa che continua a interessarmi del teatro è la possibilità di stare dentro a un processo. A teatro le cose non finiscono mai. Ma c’è forse almeno un momento in cui le cose iniziano. Desidero che il pubblico abbia questa volta la possibilità di condividere anche quel momento. Scriviamo dei nuovi inizi.” \n\n\n\nHijos de Buddha – Episodio 1 è per la regia di Alessandro Rossetto\, cineasta noto per “Piccola Patria” ed “Effetto Domino”\, entrambi presentati alla Mostra del Cinema di Venezia. Lo spettacolo ha debuttato al Campania Teatro Festival ed è stato accolto con attenzione da figure come Ermanna Montanari e Daria Deflorian. È il primo di tre episodi. L’organizzazione del laboratorio Underdogs è stata possibile grazie a Energia per la cultura – Fondazione AGSM AIM. A fine spettacolo previsto Q&A con Marina Romondia e Nicolò Sordo. \n\n\n\nNicolò Sordo (Colà\, Lago di Garda\, 1992) è uno dei drammaturghi più originali e riconoscibili della sua generazione. Ha vinto il Premio Riccione Teatro Pier Vittorio Tondelli\, il riconoscimento più importante per la nuova drammaturgia italiana con “Ok Boomer (Anch’io sono uno stronzo)”. I suoi testi sono stati messi in scena da Elio De Capitani\, Davide Iodice\, Alessandro Rossetto e Babilonia Teatri nei principali festival italiani. È autore in residenza al Teatro Nazionale di Atene\, ma anche molto attivo a Verona\, in spazi culturali underground come il Malacarne gestito dallo scrittore Loris Righetto\, dove porta avanti il progetto Teatro Da Bar con Enrico Ferrari\, e collabora con l’associazione Il Nuovo Porto del regista cinematografico Suranga D. Katugampala. \n\n\n\nUNDERDOGSlaboratorio di drammaturgia \n\n\n\nSala Totola\, Teatro Camploy · Verona \n\n\n\n7 settembre 2026 · ore 18:30–20:30 \n\n\n\nPartecipazione gratuita \n\n\n\nPrenotazioni: underdogslaboratorio@gmail.com \n\n\n\nRiduzioni riservate per i partecipanti per i biglietti dello spettacolo \n\n\n\nHIJOS DE BUDDHA – EPISODIO 1 \n\n\n\nTeatro Camploy · Verona \n\n\n\n7 settembre 2026 · ore 21 \n\n\n\nNell’ambito dell’Estate Teatrale Veronese \n\n\n\nBiglietti ridotti a €7 per i partecipanti al laboratorio \n\n\n\nBiglietti: boxofficelive.it · Verona Box Office
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SUMMARY:Praemium Inmperiale  l’8 settembre a Roma
DESCRIPTION:Ci sono Federico Fellini e Akira Kurosawa\, Leonard Bernstein e Claudio Abbado\, Willem de Kooning e David Hockney. Ci sono Louise Bourgeois\, Marina Abramović\, Kenzo Tange\, Frank Gehry e Zaha Hadid. Artisti lontani per provenienza\, formazione e linguaggio\, ma uniti dalla capacità di attraversare il proprio tempo e trasformare il modo in cui guardiamo\, ascoltiamo e interpretiamo il mondo. È attraverso i loro nomi che si può ripercorrere la storia del Praemium Imperiale\, uno dei più prestigiosi riconoscimenti artistici internazionali\, che il prossimo 8 settembre svelerà a Roma\, in contemporanea con Tokyo\, Berlino\, Londra\, New York e Parigi\, i vincitori della sua trentasettesima edizione\, insieme al destinatario della Borsa di Studio del Praemium Imperiale 2026 per Giovani Artisti. \n\n\n\nCinque nuove personalità\, scelte nei campi della pittura\, della scultura\, dell’architettura\, della musica e del teatro/cinema\, entreranno a far parte di un albo che dal 1989 compone una straordinaria geografia della cultura mondiale. Non soltanto una successione di grandi maestri\, ma il racconto di quasi quarant’anni di trasformazioni artistiche\, sociali e culturali\, osservate attraverso le opere e le visioni di chi ha saputo lasciare un segno profondo nella comunità internazionale. \n\n\n\nLa storia del premio comincia in Giappone. Il Praemium Imperiale viene istituito nel 1988\, in occasione del centenario della Japan Art Association\, la più antica fondazione culturale del Paese\, nata nel 1887\, e viene assegnato per la prima volta l’anno successivo. Ma alle sue origini c’è soprattutto una convinzione: quella del principe Nobuhito Takamatsu\, fratello minore dell’imperatore Hirohito e per 58 anni Patrono onorario dell’Associazione\, secondo il quale il Giappone avrebbe dovuto contribuire alla costruzione della pace nel mondo attraverso le arti. \n\n\n\nÈ in questa visione che risiede ancora oggi il significato più profondo del Praemium Imperiale. L’arte come spazio nel quale le differenze possono incontrarsi; come lingua capace di superare i confini geografici\, politici e culturali; come strumento di conoscenza reciproca e di dialogo tra i popoli. Un linguaggio universale che non cancella le identità\, ma le mette in relazione. \n\n\n\nPer questo il Praemium Imperiale non riconosce soltanto l’eccellenza di un percorso artistico. I vincitori vengono scelti per i risultati raggiunti\, per l’influenza esercitata sulla cultura internazionale e per il contributo offerto\, attraverso la propria attività\, alla comunità mondiale. A essere premiata è dunque anche la capacità dell’arte di uscire dai propri confini\, incidere sulla società e generare nuovi significati condivisi. \n\n\n\nAssegnato in cinque discipline fondamentali della creazione – pittura\, scultura\, architettura\, musica e teatro/cinema – il Praemium Imperiale rappresenta per le arti un riconoscimento internazionale paragonabile a quello dei Premi Nobel\, riconoscendo il valore della ricerca artistica e il ruolo che essa svolge nel comprendere il presente e immaginare il futuro. \n\n\n\nIl suo albo restituisce la misura di questa storia. Per la pittura sono stati premiati\, tra gli altri\, Willem de Kooning e David Hockney\, Antoni Tàpies\, Jasper Johns\, Cy Twombly\, Gerhard Richter\, Robert Rauschenberg\, Anselm Kiefer\, Yayoi Kusama\, Cindy Sherman e Peter Doig. Per la scultura Richard Serra\, Christo e Jeanne-Claude\, Louise Bourgeois\, Niki de Saint Phalle\, Anish Kapoor\, Ai Weiwei\, Olafur Eliasson e Marina Abramović. E ancora\, per l’architettura\, Frank Gehry\, Tadao Ando\, Jean Nouvel\, Norman Foster\, Rem Koolhaas\, Oscar Niemeyer\, Zaha Hadid\, Shigeru Ban e Eduardo Souto de Moura. Nella musica\, Pierre Boulez\, Leonard Bernstein\, Martha Argerich\, Daniel Barenboim\, Philip Glass\, Plácido Domingo e András Schiff. Nel teatro e nel cinema\, Ingmar Bergman\, Akira Kurosawa\, Pina Bausch\, Arthur Miller\, Jean-Luc Godard\, Ken Loach\, Francis Ford Coppola\, Martin Scorsese\, Ang Lee e Anne Teresa De Keersmaeker. \n\n\n\nDiciassette gli italiani entrati\, dal 1989 al 2025\, in questa storia internazionale: Umberto Mastroianni\, Federico Fellini\, Arnaldo Pomodoro\, Gae Aulenti\, Renzo Piano\, Luciano Berio\, Giuliano Vangi\, Mario Merz\, Claudio Abbado\, Enrico Castellani\, Maurizio Pollini\, Sophia Loren\, Cecco Bonanotte\, Michelangelo Pistoletto\, Giuseppe Penone\, Riccardo Muti e Giulio Paolini. \n\n\n\nAccanto ai maestri già capaci di incidere sulla storia\, il Praemium Imperiale guarda anche a chi quella storia dovrà ancora scriverla. Dal 1997\, la Borsa di Studio per Giovani Artisti sostiene gruppi e istituzioni impegnati nella formazione e nella crescita delle nuove generazioni. Un passaggio di testimone ideale che mette in relazione memoria e futuro\, riconoscimento e possibilità\, patrimonio acquisito e nuovi linguaggi ancora da scoprire. \n\n\n\nI vincitori del Praemium Imperiale 2026 e il destinatario della Borsa di Studio per Giovani Artisti saranno annunciati martedì 8 settembre\, alle ore 11.00\, all’Hotel Excelsior di Roma (evento riservato su invito). \n\n\n\nAd accompagnare l’evento sarà una mostra fotografica che attraverso i loro volti ripercorrerà i personaggi italiani premiati che hanno contribuito a dare spessore e autorevolezza internazionale al riconoscimento. Un racconto per immagini nel quale la storia del Praemium Imperiale si intreccia con quella dell’arte e della cultura contemporanea. \n\n\n\nInfo e dettagli: www.praemiumimperiale.org/en/
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SUMMARY:Human Rights Film Fest a Roma
DESCRIPTION:Human Rights Film Fest torna a Roma per la seconda edizione dal 9 al 13 settembre 2026 con un programma ricco di proiezioni\, incontri e ospiti internazionali. Ideato da Iuliia Vdovina e organizzato da Ars Mundi APS\, il festival trasformerà ancora una volta il Parco del Torrione Prenestino in uno spazio aperto di confronto\, partecipazione e dialogo\, dove il cinema diventa strumento di conoscenza\, memoria e difesa dei diritti umani.L’edizione 2026 propone cinque serate tematiche dedicate a Palestina\, Sudan\, Afghanistan\, Myanmar e ai diritti dei popoli indigeni dell’Amazzonia\, con documentari premiati nei principali festival internazionali\, incontri con giornalisti\, registi\, ricercatori e difensori dei diritti umani\, oltre al SHORTS FOR RIGHTS – Concorso Internazionale di Cortometraggi per i Diritti Umani.La call internazionale ha raccolto oltre 180 cortometraggi provenienti da più di 50 Paesi\, confermando la crescente rilevanza internazionale del festival e offrendo uno sguardo sulle principali questioni sociali e politiche del nostro tempo. I dieci cortometraggi finalisti saranno proiettati durante il festival e il 12 settembre saranno annunciati i vincitori. Il festival si aprirà mercoledì 9 settembre con una serata dedicata alla Palestina. Dopo la presentazione ufficiale della manifestazione\, il talk “Palestina oggi: vivere\, resistere\, testimoniare” riunirà la scrittrice italo-palestinese Sarah Mustafa\, l’attivista Maya Issa e rappresentanti di Amnesty International Italia per un confronto sulla situazione attuale\, il ruolo della testimonianza e la difesa dei diritti umani.La serata proseguirà con la proiezione dei cortometraggi finalisti del SHORTS FOR RIGHTS – Concorso Internazionale di Cortometraggi per i Diritti Umani: Between Sky and Sea di Ismail Abu Hatab (Palestina\, 2025)\, un’opera prevalentemente priva di parole che documenta la vita quotidiana durante lo sfollamento a Gaza nel 2024; Every Grain of Dirt di Aya Chouaib e Julie Mallat(Libano\, 2026)\, girato nel Sud del Libano tra sfollamenti\, guerra e resistenza di chi sceglie di rimanere nella propria terra; e il film d’animazione OPEN UP! di Nyul Stella Vivien (Ungheria\, 2026)\, che affronta il tema della tratta di esseri umani attraverso il punto di vista del responsabile.A seguire saranno proiettati A State of Passion di Carol Mansour e Muna Khalidi (2024)\, intenso ritratto del medico palestinese Ghassan Abu Sittah durante la guerra a Gaza\, e Gli Accampamenti di Kei Pritsker e Michael T. Workman(2025)\, documentario dedicato alle mobilitazioni studentesche internazionali a sostegno di Gaza. Giovedì 10 settembre il festival accenderà i riflettori sul Sudan\, al centro di una delle più gravi e meno raccontate crisi umanitarie del nostro tempo. Il talk “La guerra dimenticata: società civile\, diritti umani e futuro” vedrà la partecipazione di Riccardo Noury\, portavoce di Amnesty International Italia\, Adam Boschi\, rappresentante della comunità sudanese di Roma e dell’attivista indipendente Yasmine Accardo\, per approfondire il conflitto in corso e le sue conseguenze sulla popolazione civile.La serata proseguirà con la proiezione dei cortometraggi finalisti del SHORTS FOR RIGHTS: Feel It From My Words di John RG Lacey (Nuova Zelanda\, 2025)\, che racconta attraverso una performance personale il viaggio di un musicista costretto a fuggire dal proprio Paese e a confrontarsi con il mondo del traffico di esseri umani; Coal Diggers of India di Ashutosh Popat Jare (India\, 2025)\, che porta lo spettatore nelle miniere di Jharia\, dove intere comunità continuano a vivere e lavorare su un territorio minacciato da incendi sotterranei che bruciano da oltre un secolo; e Beach Inna Bondage: The Fight for Jamaica’s Coastline di Emiel Martens ed Elsie Vermeer (Giamaica/Pausi Bassi\, 2026)\, dedicato alla mobilitazione contro la privatizzazione delle coste della Giamaica.La serata proseguirà con la proiezione di Onwards! (Giddam!) di Hamad Gamal e Sarah Bachellerie (2025)\, dedicato alla rivoluzione sudanese e alle speranze di cambiamento della società civile\, e di Khartoum di Anas Saeed\, Rawia Alhag\, Ibrahim Snoopy\, Timeea Mohamed Ahmed e Philip Cox (2025)\, un intenso racconto corale sulla guerra e sull’esilio\, presentato e premiato nei principali festival internazionali.Venerdì 11 settembre sarà dedicato all’Afghanistan\, con un approfondimento sulla condizione delle donne e della società civile. Interverranno Simona Lanzoni (Fondazione Pangea)\, la regista afghana Alka Sadat in collegamento\, l’attivista e giornalista afghana Rahel Saya e Francesca Patrizi\, rappresentante del CISDA – Coordinamento Italiano Sostegno Donne Afghane. Accanto alla lettura di Rahel Saya\, saranno proiettati i cortometraggi finalisti del SHORTS FOR RIGHTS: Melatonin di Hannaneh Daliri (Iran\, 2026)\, che affronta attraverso lo sguardo di un adolescente temi legati al trauma\, alla paura e alle conseguenze degli abusi; Those Who Lit Their Own Light di Mehrubon Alizoda (Uzbekistan\, 2025)\, che segue il percorso di una giovane donna cieca alle prese con il rifiuto familiare e la pressione sociale; Completely Different\, Exactly the Same di Marianna Giorgia Marchesini (Italia/Montenegro\, 2025)\, che attraverso la storia di un’attivista femminista nei Balcani affronta i temi del patriarcato\, dei nazionalismi e della solidarietà; e The Odds of Survival di Amir Hossien Noroozi (Iran\, 2025)\, che racconta le scelte impossibili di un padre che cerca di proteggere i propri figli durante i bombardamenti.La serata proseguirà con The Female Voice of Afghanistan: Life After Life di Andreas Rochholl\, Yalda Yazdani e Sebastian Leitner (2022)\, un documentario che segue alcune cantanti afghane negli ultimi giorni di libertà prima del ritorno dei talebani al potere\, trasformandosi nella testimonianza di un mondo destinato a scomparire e del silenziamento delle voci femminili in Afghanistan\, e Writing Hawa di Najiba Noori (2024)\, pluripremiato documentario che racconta il percorso di emancipazione di tre generazioni di donne afghane\, mostrando come il ritorno dei talebani abbia spezzato sogni e conquiste\, ma non il desiderio di libertà e autodeterminazione. Sabato 12 settembre il festival celebrerà la cerimonia di premiazione del Concorso Internazionale di Cortometraggi\, seguita dalla proiezione delle opere vincitrici. La serata proseguirà con il focus dedicato al Myanmar\, attraverso il talk “Birmania: vite sospese\, diritti negati”\, con la partecipazione di Albertina Soliani\, già senatrice e presidente onoraria dell’Associazione per l’Amicizia Italia-Birmania\, e di Naw Susanna Hla Hla Soe\, già Ministra del Governo di Unità Nazionale del Myanmar\, (in collegamento). A seguire saranno proiettati Thabyay: Creative Resistance in Myanmar di Jeanne Hallacy (2025)\, che segue quattro attivisti e artisti birmani impegnati a contrastare la dittatura militare attraverso poesia\, musica e arti visive\, mostrando il potere della creatività come forma di resistenza non violenta\, e Song of Souls di Sai Naw Kham (2023)\, intenso ritratto dello Stato Shan\, dove una celebre cantante popolare intreccia i propri canti alle tradizioni\, ai rituali e alle ferite di un territorio segnato da oltre sessant’anni di conflitto\, trasformando la memoria culturale in un atto di resilienza.  L’ultima giornata\, il 13 settembre\, sarà dedicata ai diritti dei popoli indigeni e alla tutela dell’Amazzonia. Il talk “Voci dalla foresta: resistenza e autodeterminazione dei popoli indigeni” vedrà la partecipazione di Francesca Casella\, la direttrice di Survival International Italia e del giornalista Paolo Venezia. La serata proseguirà con la proiezione delle testimonianze del progetto Voci Indigene\, seguite da Holding Up the Sky di Pieter Van Eecke (2023)\, un intenso ritratto del leader e sciamano yanomami Davi Kopenawa\, che intreccia la sua battaglia per difendere la foresta amazzonica e il suo popolo dalla devastazione causata dall’estrazione illegale dell’oro con una profonda riflessione sul rapporto tra umanità e natura. A chiudere il festival sarà I nemici del popolo di Andrea Marinelli (2026)\, ambientato nell’Amazzonia ecuadoriana\, un documentario che racconta l’impatto dello sfruttamento petrolifero sulle comunità indigene e sull’ambiente\, dando voce a chi continua a difendere il proprio territorio e i diritti delle popolazioni locali nonostante minacce e pressioni. Oltre alle proiezioni e agli incontri\, il pubblico potrà vivere il festival anche attraverso un’area food\, aperta ogni sera dalle 18.00 a mezzanotte\, curata da Cooperativa Sociale Barikamà e con il coinvolgimento di diverse comunità internazionali presenti a Roma. Pensata per accompagnare il pubblico dall’aperitivo alla cena\, l’area proporrà una selezione di piatti preparati con ingredienti provenienti dagli orti biologici della cooperativa Barikama\, insieme a bevande analcoliche\, birre\, vini e cocktail.  Attraverso queste collaborazioni\, il festival si conferma uno spazio di dialogo tra cinema\, società civile e comunità locali\, promuovendo una cultura dei diritti umani capace di creare connessioni tra territori\, esperienze e generazioni.Human Rights Film Fest è organizzato da Ars Mundi APS e promosso da Roma Capitale – Assessorato alla Cultura è vincitore dell’Avviso Pubblico Roma Creativa 365. Cultura tutto l’anno in collaborazione con Zètema Progetto Cultura”. Human Rights Film Fest è un progetto sociale che trasforma spazi urbani periferici in luoghi di cultura e partecipazione.
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SUMMARY:Cadenze Letterarie a Notti di Cinema a Piazza Vittorio
DESCRIPTION:Il 9 settembre alle ore 19:30 Cadenze Letterarie torna a Roma e porta il suo modo di raccontare i libri sul palco di Notti di Cinema a Piazza Vittorio\, all’interno della programmazione di CineVillage Roma. \n\n\n\nMercoledì 9 settembre 2026 alle ore 19:30\, nei Giardini Nicola Calipari di Piazza Vittorio Emanuele II\, Cadenze Letterarie proporrà un nuovo incontro a ingresso libero nel quale letteratura\, dialogo\, letture artistiche\, musica dal vivo e arti visive si incontreranno intorno a un unico tema. \n\n\n\nAl centro della serata ci sarà Ombre e Luci di un Cammino di Dino Tropea\, pubblicato da Laura Capone Editore. Un libro attraversato da memoria\, esperienze\, cadute e ripartenze\, dedicato anche alla memoria dell’artista Cristoforo Russo\, scomparso prematuramente nel 2024. \n\n\n\nDa queste pagine nascerà il confronto di Piazza Vittorio: non soltanto una presentazione del volume\, ma un percorso intorno alle assenze\, alle esperienze che trasformano\, alla consapevolezza e alla possibilità di ricominciare. \n\n\n\nA guidare il pubblico attraverso i diversi momenti della serata saranno Sergio Mingrone e Maria Grazia Imbimbo\, chiamati a mantenere il filo tra il libro\, gli interventi e i linguaggi artistici. \n\n\n\nSergio Mingrone accompagnerà il confronto mettendo in relazione i diversi passaggi dell’incontro e favorendo il dialogo tra i protagonisti. \n\n\n\nMaria Grazia Imbimbo contribuirà alla conduzione e alla lettura dei temi dell’opera\, accompagnando il pubblico nel passaggio dalla pagina alle riflessioni che il libro può generare. \n\n\n\nImmacolata Savarese porterà il proprio contributo sui temi umani del racconto e parteciperà anche alla dimensione interpretativa della serata attraverso alcune letture tratte dall’opera. \n\n\n\nSonia Buscemi\, psicologa\, affronterà invece le risonanze emotive legate a memoria\, perdita\, cadute e ripartenze\, offrendo una chiave di approfondimento coerente con il percorso umano raccontato nel libro. \n\n\n\nValentina Spagnolo\, direttrice di Nuovaera Magazine\, entrerà nel dialogo attraverso il rapporto tra parola e immagine e accompagnerà il maestro Salvatore Fazio nella presentazione dell’opera realizzata per l’occasione. \n\n\n\nCinque presenze con funzioni differenti\, dunque\, ma unite dalla stessa intenzione: trasformare il libro in uno spazio di confronto e non in una semplice successione di interventi. \n\n\n\nAlla conversazione si affiancherà la voce di Francesca Stajano Briganti\, attrice già presente nel percorso di Cadenze Letterarie\, che interpreterà alcuni passaggi di Ombre e Luci di un Cammino. \n\n\n\nAccanto a lei\, anche Immacolata Savarese porterà la parola scritta fuori dalla pagina attraverso la lettura. \n\n\n\nIl loro contributo nasce da uno dei principi del format: un testo può essere spiegato\, ma può anche essere ascoltato e percepito diversamente quando una voce gli restituisce ritmo\, silenzi ed emozione. \n\n\n\nLa componente musicale sarà affidata a Melissa Nasti e la mamma Roberta\, Le Nasti Girls\, presenza già riconoscibile in diverse tappe di Cadenze Letterarie. \n\n\n\nIl loro ruolo non sarà quello di creare un semplice intervallo musicale. I brani saranno inseriti nel percorso della serata e scelti in relazione alle atmosfere e ai temi affrontati. \n\n\n\nÈ proprio questa relazione tra parola e musica ad aver caratterizzato le loro precedenti partecipazioni: la musica entra nel racconto e diventa un altro modo di interpretarne il contenuto. \n\n\n\nLe arti visive saranno rappresentate dal maestro Salvatore Fazio\, che ha accompagnato diverse tappe di Cadenze Letterarie con opere messe in relazione con i libri e con i temi affrontati. \n\n\n\nNel corso di questo percorso Fazio ha realizzato anche un’opera dedicata alla stessa Cadenze Letterarie\, traducendo visivamente l’incontro fra letteratura\, musica e arti. \n\n\n\nA Piazza Vittorio presenterà un nuovo lavoro\, intitolato anch’esso Ombre e Luci di un Cammino e creato appositamente per il libro di Dino Tropea. \n\n\n\nSarà Valentina Spagnolo a dialogare con lui\, accompagnando il pubblico nel passaggio dalla scrittura all’immagine e nel racconto di come suggestioni\, emozioni e temi letterari possano diventare materia pittorica. \n\n\n\nAnche in questo caso\, quindi\, l’opera non sarà una presenza decorativa sul palco\, ma una vera interpretazione del libro attraverso un linguaggio differente. \n\n\n\nL’appuntamento si svolgerà nell’ambito di Notti di Cinema a Piazza Vittorio\, nella programmazione di CineVillage Roma. \n\n\n\nL’arrivo di Cadenze Letterarie in questo spazio è stato possibile anche attraverso il dialogo con il regista Riccardo Ferrero\, che ha aperto al progetto uno spazio all’interno della manifestazione romana. \n\n\n\nPortare un libro in una piazza e in un contesto legato al cinema significa anche provare a raggiungere persone che normalmente non sceglierebbero una tradizionale presentazione letteraria. \n\n\n\nPer una sera\, dunque\, Piazza Vittorio entrerà direttamente nel racconto\, diventando il luogo nel quale libro\, parola\, psicologia\, interpretazione\, musica e pittura potranno incontrare la città. \n\n\n\nLa scelta dei Giardini Nicola Calipari avrà inoltre per Dino Tropea un significato personale\, legato al ricordo della vicenda che seguì professionalmente nella notte del 4 marzo 2005. In una serata dedicata anche alla memoria e a ciò che rimane delle persone\, il nome di Nicola Calipari acquisterà così una risonanza particolare\, senza bisogno di retorica. \n\n\n\nMercoledì 9 settembre 2026 – ore 19:30Piazza Vittorio Emanuele II – Giardini Nicola Calipari\, RomaIngresso libero
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SUMMARY:“L’ultimo spettacolo” al Festival Internazionale di Taormina
DESCRIPTION:Roberto Lipari arriva il 9 settembre al Teatro Antico di Taormina con “L’ultimo spettacolo”\, nell’ambito del Festival Internazionale Taormina Arte 2026\, con la direzione artistica di Simona Celi. \n\n\n\nIl nuovo monologo “L’ultimo spettacolo”\, prodotto dalla Fondazione Taormina Arte Sicilia\, nasce da una domanda: se per un comico la prima volta sul palco non si scorda mai\, cosa accade quando arriva l’ultima? Sarà la più divertente\, la più surreale\, la più personale? Da qui prende forma un monologo in cui Lipari conduce il pubblico in un viaggio introspettivo e\, per la prima volta\, parla della propria vita\, dei paradossi della quotidianità\, dei dubbi e dei sogni. \n\n\n\nSenza rinunciare allo sguardo sulla società e sulle generazioni\, lo spettacolo procede tra risate\, riflessioni e interrogativi\, fino alla domanda che accompagna l’intero racconto: sarà davvero questo l’ultimo spettacolo?Il testo è scritto da Roberto Lipari con Ignazio Rosato ed è prodotto e distribuito da Tramp Management.Comico\, attore\, autore e regista siciliano\, Roberto Lipari si è imposto nel 2016 vincendo il talent “Eccezionale Veramente” su La7. \n\n\n\nNella stagione 2016/2017 è entrato nel cast di Colorado\, tornando poi a “Eccezionale Veramente” come co-conduttore. Dal 2019 fa parte di Striscia la Notizia come inviato e\, dal 2021\, anche come conduttore al fianco di Sergio Friscia. Nel 2022 ha partecipato al ritorno di Zelig\, mentre dal 2023 è nel cast di Only Fun – Comico Show\, di cui è componente fisso anche nella stagione 2025/2026.Parallelamente alla televisione\, Lipari ha sviluppato un percorso cinematografico come autore\, interprete e regista. Nel 2019 è autore e protagonista di “Tuttapposto”; nel 2023 firma “So tutto di te”\, nel quale è protagonista\, sceneggiatore e regista\, con Leo Gullotta nel cast; nel 2026 torna sul grande schermo con “Cena di Classe”\, di cui è tra gli sceneggiatori e i protagonisti. \n\n\n\nIl suo precedente spettacolo “E ho detto tutto” è diventato anche un one man show per la prima serata di Italia 1. \n\n\n\n \n\n\n\nLINK BIGLIETTI ON LINE \n\n\n\nhttps://www.ticketone.it/event/roberto-lipari-lultimo-spettacolo-teatro-antico-di-taormina-21981211 \n\n\n\nhttps://www.ctbox.it/C1/6209/Content.aspx/Eventi/ROBERTO_LIPARI_in_%22LULTIMO_SPETTACOLO%22_09_09_2026
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SUMMARY:"Visioni di Roma" al Teatro De' Servi
DESCRIPTION:A cento anni dalla nascita\, l’eredità artistica\, politica e umana di Dario Fo torna sul palcoscenico per inaugurare “Visioni di Roma“\, rassegna cittadina di teatro\, musica e poesia in programma dal 9 al 20 settembre 2026 presso il Teatro de’ Servi\, con la direzione artistica di Pino Strabioli. Ad aprire il cartellone\, mercoledì 9 settembre\, sarà lo stesso Strabioli con “Stasera Fo“\, uno spettacolo-evento da lui ideato e interpretato. tra i volti protagonisti della rassegna ci saranno tra gli altri anche Paola Minaccioni\, Iaia Forte\, Ariele Vincenti\, Manuela Zero\, Simone Avincola. \n\n\n\n«Celebrare il centenario di Dario Fo non è solo un atto di memoria\, ma un’immersione in un teatro civile che conserva intatta la sua graffiante attualità – sottolinea Pino Strabioli –. Porteremo in scena la satira\, l’impegno e la libertà creativa di un Premio Nobel che ha scardinato le regole del palcoscenico\, senza mai dimenticare la figura centrale di Franca Rame\, fulcro imprescindibile di questo straordinario sodalizio umano e artistico».  \n\n\n\nL’apertura dedicata al Maestro delinea l’impianto narrativo dell’intero spettacolo: una drammaturgia che intreccia racconti\, materiale di repertorio con filmati rari e letture sceniche\, offrendo uno spaccato della vita irriverente e poetica di Fo e restituendo al pubblico la potenza della sua voce civile.  \n\n\n\nIl progetto\, promosso da Roma Capitale è vincitore dell’Avviso Pubblico per la realizzazione di iniziative di interesse per l’Amministrazione Capitolina in collaborazione con Zètema Progetto Cultura. Sotto la guida organizzativa di Adarte S.r.l.s. e La Bilancia Soc. Coop.\, il festival si articola in undici spettacoli e due laboratori formativi gratuiti\, uniti da un preciso filo conduttore: far dialogare la tradizione letteraria del passato con le complesse tematiche sociali del presente\, tracciando una mappatura dell’identità culturale cittadina e nazionale.  \n\n\n\nSeguendo questa linea editoriale\, il cartellone si sviluppa su un doppio binario. Da un lato\, il recupero del patrimonio storico\, che vedrà in scena il reading “Lettera a Matilda” sull’opera di Andrea Camilleri (10 settembre) con Andrea Verticchio\, diretto da Luca Ferrini e l’esplorazione della lingua di Giuseppe Gioachino Belli con Paola Minaccioni in “Urlo di Roma” (13 settembre). Il ritratto della Capitale proseguirà con la figura di Trilussa raccontata da Ariele Vincenti (17 settembre) ne “La tovaglia di Trilussa” e si chiuderà con Iaia Forte\, interprete delle pagine de “La Storia” di Elsa Morante (20 settembre). Completano questa sezione gli omaggi alla romanità musicale e popolare\, con il concerto della Rino Gaetano Band (16 settembre)\, l’esibizione del cantautore Avincola (19 settembre) nel concerto-narrazione “Come er sole quanno piove” e il monologo di e con Ariele Vincenti\, “Ago – capitano silenzioso”\, dedicato ad Agostino Di Bartolomei\, storico capitano della Roma (17 settembre).  \n\n\n\nDall’altro lato\, il festival si cala nelle urgenze della società contemporanea attraverso tre testi di nuova drammaturgia: “Petrolio – una storia a colori” affronta senza retorica il dibattito sull’assistenza sessuale per le persone con disabilità (11 settembre). In scena Andrea Lintozzi\, Alessio Di Clemente (anche regista) e Beatrice Gattai; “Studio per diario di un narcisista perbene” di e con Vince Vivenzio\, scandaglia il ciclo dell’abuso psicologico e della manipolazione affettiva (12 settembre); “Brotti” con Manuela Zero\, diretta da Davide Santi\, analizza gli stereotipi sull’estetica proponendo una riflessione sui corpi femminili non standardizzati (18 settembre).  \n\n\n\n«Con “Visioni di Roma” abbiamo voluto costruire un dispositivo culturale che sfugga all’effetto nostalgia – dichiara Pino Strabioli –. Il teatro ha il dovere di essere uno specchio del proprio tempo: per questo\, accanto ai grandi maestri come Fo o Camilleri\, abbiamo inserito spettacoli che parlano di disabilità\, di violenza relazionale e di accettazione del corpo. Affinché questo dialogo sia uno strumento di partecipazione reale\, abbiamo garantito una politica di accessibilità rigorosa\, con biglietti a 5 euro\, ingressi gratuiti per le fasce fragili e laboratori aperti alla cittadinanza\, oltre alla sottotitolazione live a richiesta per il pubblico non udente Il nostro obiettivo è riportare la comunità al centro dello spazio teatrale». \n\n\n\nPROGRAMMA SPETTACOLI \n\n\n\n9 settembre ore 21 \n\n\n\nSTASERA FO \n\n\n\ndi e con Pino Strabioli \n\n\n\nSpettacolo-evento per celebrare il centenario di Dario Fo. Tra racconti\, filmati rari e letture sceniche\, Pino Strabioli – attore\, regista e conduttore televisivo\, voce autorevole della memoria del teatro italiano – ripercorre la vita irriverente e poetica del grande maestro\, premio Nobel per la letteratura. Sul palco si alternano parole\, musica e memoria civile\, in un viaggio che attraversa satira\, impegno e libertà creativa. Lo spettacolo rende omaggio anche al sodalizio artistico e umano con Franca Rame\, figura centrale dell’opera di Fo. Un evento emozionante e ironico\, capace di far rivivere tutta l’attualità del loro teatro civile. \n\n\n\nIngresso gratuito \n\n\n\n10 settembre ore 21 \n\n\n\nLETTERA A MATILDA  \n\n\n\ndi Andrea Camilleri  \n\n\n\ncon Andrea Verticchio \n\n\n\nregia di Luca Ferrini \n\n\n\nReading teatrale dedicato al romanzo autobiografico di Andrea Camilleri\, nel centenario della nascita dell’autore. Camilleri sta scrivendo quando la pronipote Matilda si intrufola sotto il tavolo a giocare; nasce così la lettera che ripercorre una vita intera con l’intelligenza del cuore. Un viaggio attraverso la storia italiana del Novecento\, dal fascismo al dopoguerra\, dal ’68 alla passione per il teatro. Camilleri non si presenta come uomo senza colpe ma racconta la sua storia con onestà: gli errori\, le disillusioni\, le passioni\, la moglie Rosetta\, la scrittura. Un’eredità preziosa: la lanterna del dubbio e la capacità di interrogarsi sul mondo. Il reading celebra la voce intima\, politica\, immaginifica e ironica di un narratore di anime\, costruttore di mondi\, artigiano della parola. \n\n\n\n11 settembre ore 21 \n\n\n\nPETROLIO – UNA STORIA A COLORI  \n\n\n\ndi Beatrice Gattai \n\n\n\ncon Andrea Lintozzi\, Alessio Di Clemente e Beatrice Gattai \n\n\n\nregia di Alessio Di Clemente \n\n\n\nSpettacolo dedicato al tema della disabilità\, prodotto da PaT – Passi Teatrali). Tre personaggi – una prostituta\, un uomo in crisi nel desiderio di paternità\, un giovane ragazzo con disabilità – si confrontano sui temi dell’assistenza sessuale alle persone con handicap\, dell’utero in affitto\, della legalizzazione della prostituzione. Petrolio non prende posizione: dà voce. Testo finalista al Premio Hystrio Scritture di Scena (27ª edizione); Premio Miglior Monologo e Miglior Attrice nella 1ª edizione della Rassegna «Laccio Rosso – Stop al femminicidio».  \n\n\n\n12 settembre ore 21 \n\n\n\nSTUDIO PER DIARIO DI UN NARCISISTA PERBENE  \n\n\n\n di e con Vince Vivenzio \n\n\n\na cura di Pino Strabioli \n\n\n\nÈ un viaggio teatrale nella memoria e nelle relazioni\, un primo sguardo dentro l’universo dello spettacolo Diario di un Narcisista Perbene.  \n\n\n\nAttraverso lettere intime\, frammenti autobiografici\, poesia\, musica e parole\, il protagonista torna all’origine della propria storia per interrogarsi su ciò che abbiamo imparato a chiamare amore: il desiderio\, il possesso\, la paura\, la violenza\, il bisogno di essere scelti. Quanto di ciò che siamo scegliamo davvero? \n\n\n\nE quanto\, invece\, abbiamo imparato? Lo spettacolo nasce dal desiderio di attraversare la mente del manipolatore senza assolverlo e senza condannarlo\, mostrando il terreno umano da cui può prendere forma una relazione tossica. E forse\, prima ancora di incontrare il narcisista\, bisogna conoscere il bambino che è stato. \n\n\n\n13 settembre ore 17:30 \n\n\n\nURLO DI ROMA  \n\n\n\ndi e con Paola Minaccioni \n\n\n\nVoce e anima per Giuseppe Gioachino Belli. Una serata dedicata alla lingua romana in cui si dà voce all’anima della Capitale\, attraverso l’opera del suo massimo poeta. Grazie alle note e alla poesia gli spettatori compiono un vero e proprio viaggio nella cultura romana\, così variegata e contraddittoria\, altissima e popolare\, che racconta la condizione umana universale\, valicando i confini territoriali. Uno spettacolo che fa interagire Roma con il pubblico del nostro Paese\, con i suoni e la lingua – Roma Capitale d’Italia\, Roma «città di sempre solenne ricordanza» e al tempo stesso «stalla e chiavica der monno». \n\n\n\n16 settembre ore 21 \n\n\n\nCONCERTO OMAGGIO A RINO GAETANO  \n\n\n\ncon la Rino Gaetano Band \n\n\n\nLa Rino Gaetano Band è il progetto musicale che porta avanti\, dal 1999\, l’eredità del cantautore calabro-romano\, sotto la guida di Alessandro Gaetano (nipote di Rino\, voce e chitarra) con musicisti di lunga esperienza: Marco Rovinelli (batteria)\, Alberto Lombardi (chitarra elettrica)\, Michele Amadori (tastiere)\, Ivan Almadori (voce e chitarra acustica)\, Fabio Fraschini (basso). La band ha calcato palchi prestigiosi (Festival di Sanremo 2007\, Concerto del 1° Maggio a Roma\, Auditorium Conciliazione\, Auditorium Parco della Musica) e cura il «Rino Gaetano Day»\, alla XV edizione. Nel 2024 ha inaugurato la mostra dedicata al cantautore al Museo di Roma in Trastevere insieme a Riccardo Cocciante. Una serata-omaggio alla romanità musicale di Rino\, capace di parlare a tutte le generazioni con ironia\, poesia e umanità. \n\n\n\n17 settembre ore 19 \n\n\n\nLA TOVAGLIA DI TRILUSSA   \n\n\n\ndi e con Ariele Vincenti e con Pino Cangialosi al pianoforte \n\n\n\nSpettacolo dedicato alla figura del poeta romano Trilussa. Remo\, immaginario custode dello Zoo di Roma\, diventato amico del poeta durante le lunghe passeggiate tra le gabbie degli animali\, una sera viene invitato da Trilussa per la prima volta a cena in un’osteria. Tra bicchieri di vino e atmosfere «di una volta»\, in un giorno tanto particolare quanto malinconico\, si racconta l’avventurosa vita del poeta incrociata alla sua Roma. \n\n\n\n17 settembre ore 21 \n\n\n\nAGO – CAPITANO SILENZIOSO  \n\n\n\ndi e con Ariele Vincenti \n\n\n\nMonologo della durata di un’ora dedicato ad Agostino Di Bartolomei\, capitano simbolo della Roma dello scudetto 1983. Un viaggio nell’Italia dei bar dello sport\, delle partite sui prati\, dei cinematografi\, raccontato da un ex Ultrà cresciuto nella stessa borgata di Tor Marancia\, amico d’infanzia di Ago. Lo spettacolo restituisce la dimensione umana di un anti-eroe sportivo: garbato\, riflessivo\, silenzioso\, lontanissimo dal calcio «sbraitato» di oggi. Una pagina di Roma popolare e di etica sportiva\, dedicata a chi rispetta coloro che non hanno mai sporcato la coscienza né con azioni né con parole. \n\n\n\n18 settembre ore 21 \n\n\n\nBROTTI – di Manuela Zero e Davide Santi  \n\n\n\ncon Manuela Zero  \n\n\n\nCecilia Drago – violino \n\n\n\nMartino Panna – chitarra \n\n\n\nLucia Libassi – violoncello \n\n\n\nregia Davide Santi \n\n\n\nSpettacolo di narrazione e teatro civile dedicato alla figura femminile romana e ai suoi corpi imperfetti e bellissimi («brotti»\, nel romanesco antico\, indica i corpi non standardizzati ma profondamente veri). Sostenuto da una mood-board visiva originale e da un disegno luci dedicato\, lo spettacolo si propone come riflessione contemporanea sull’estetica\, sulla rappresentazione del corpo femminile e sulla romanità popolare\, in dialogo con le arti visive e con la cultura del corpo della Capitale. \n\n\n\n19 settembre ore 21 \n\n\n\nCOME ER SOLE QUANNO PIOVE  \n\n\n\ncon Avincola \n\n\n\nConcerto-narrazione di e con Avincola\, cantautore romano definito da Morgan «uno dei più bravi cantautori della scena contemporanea» e da Rolling Stone «il cantore delle piccole cose». Ha collaborato con Pasquale Panella\, Fiorello\, Freak Antoni\, Morgan\, Riccardo Sinigallia; ha partecipato al Festival di Sanremo 2021 ed è autore del docufilm «Stefano Rosso: l’ultimo romano» (Premio Pivi SIAE e Premio MEI Cinema). Il concerto «Come er sole quanno piove» è un attraversamento di Roma luminosa ed evanescente fino ai vicoli più nascosti e affascinanti\, attraverso una selezione di brani propri e di Antonello Venditti\, Gigi Proietti\, Luigi Magni\, Armando Trovajoli\, Stefano Rosso\, Franco Califano\, intrecciati con le poesie di Trilussa e di Belli. \n\n\n\n20 settembre ore 17:30 \n\n\n\nIAIA FORTE LEGGE “LA STORIA” DI ELSA MORANTE \n\n\n\ncon Iaia Forte \n\n\n\nSiamo nella Roma della Seconda guerra mondiale e dell’immediato dopoguerra. Sapientemente\, attraverso una lettura al tempo stesso realistica e poetica\, Iaia Forte ci guida tra i quartieri martoriati dai bombardamenti e nelle borgate di periferia affollate dai nuovi e vecchi poveri. Racconta la miseria e gli orrori della guerra in un linguaggio volutamente accessibile a tutti. A questo romanzo\, pensato e scritto in tre anni\, dal 1971 al 1974\, la Morante ha consegnato la sua idea di Storia\, considerata “uno scandalo che dura da diecimila anni”. Cieca e immutabile. Incapace di rispondere alle leggi del progresso e a quelle di una giustizia superiore\, una Storia che si sostanzia di ingiustizie\, prevaricazioni e follie omicide. E a pagare sono sempre loro: i deboli\, gli indifesi. \n\n\n\nLABORATORI \n\n\n\nLABORATORIO «ROMA IN SCENA: RACCONTARE LA CITTÀ ATTRAVERSO IL TEATRO» – tenuto da Luca Ferrini (13 settembre ore 10) \n\n\n\nMasterclass gratuita di tre ore dedicata all’esplorazione di Roma come spazio narrativo e performativo. Attraverso esercizi di scrittura scenica\, improvvisazione e lettura urbana\, i partecipanti lavoreranno sui luoghi simbolici e invisibili della città\, trasformandoli in azione teatrale. Il laboratorio unirà memoria personale\, osservazione del paesaggio urbano e tecniche attoriali contemporanee. Aperto ad attori\, autori\, performer e cittadinanza interessata alla relazione tra corpo\, voce e spazio pubblico (max 30 partecipanti\, priorità under 35 e residenti nei municipi periferici). \n\n\n\nIngresso gratuito \n\n\n\nLABORATORIO «CORPI\, SUONI E VISIONI: PRATICHE PERFORMATIVE CONTEMPORANEE A ROMA» – tenuto da Ariele Vincenti (20 settembre ore 10) \n\n\n\nLaboratorio intensivo gratuito di tre ore dedicato alle arti performative dal vivo tra movimento\, parola e musica. Partendo dall’esperienza culturale di Roma\, i partecipanti sperimenteranno tecniche di composizione istantanea\, presenza scenica e interazione con il pubblico. Attraverso esercizi individuali e collettivi verranno create brevi azioni performative ispirate ai linguaggi della scena contemporanea. Aperto ad artisti\, studenti e appassionati interessati alla contaminazione tra teatro\, danza e performance art (max 30 partecipanti). \n\n\n\nIngresso gratuito \n\n\n\nprezzo biglietti 5€ – laboratori a ingresso gratuito \n\n\n\nprenotazione obbligatoria al numero 06.6795130 – su whatsapp +39 3357834146 \n\n\n\nemail info@teatroservi.it \n\n\n\n https://www.teatroservi.it  https://adarteventi.it
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SUMMARY:con-vivere Carrara Festival edizione 2026
DESCRIPTION:’edizione 2026 di con-vivere Carrara Festival\, promosso dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Carrara\, si terrà dal 10 al 13 settembre. Il festival ha avuto come suo fondatore e curatore per quattordici edizioni Remo Bodei. Dal 2020 il festival si avvale della collaborazione di un consulente scientifico\, di alto profilo\, scelto ogni anno sulla base del tema: Chiara Saraceno ha curato l’edizione “diritti”\, Telmo Pievani il programma 2021 dedicato a “cura”\, Maurizio Ferraris l’edizione 2022 “tracce”\, Laura Boella l’edizione 2023 “umanità”\, Mauro Ceruti l’edizione 2024 “cambiamento\, Luigina Mortari l’edizione 2025 “plurale”.  \n\n\n\nL’edizione 2026 avrà come tema “abitare” e vedrà la consulenza scientifica di Elena Granata. La direzione del Festival è come negli anni scorsi di Emanuela Mazzi. \n\n\n\nLa scelta del tema porterà a riflettere su cosa significhi oggi vivere insieme nel mondo. Vivere e “abitare” il mondo si esprime attraverso azioni diverse — politiche\, morali\, etiche ed estetiche — che riguardano il nostro modo di stare sulla terra. Abitare\, infatti\, non significa solo possedere una casa\, ma praticare in modo consapevole e libero la cittadinanza\, prendendosi cura degli altri e dell’ambiente. Al centro di questa riflessione c’è una nuova idea del rapporto tra l’uomo e lo spazio\, fondata sulla responsabilità. Il mondo non è un semplice contenitore da sfruttare senza limiti per soddisfare desideri individuali. È invece uno spazio di relazioni e di interdipendenza\, che ci chiama a rispondere delle nostre azioni e del modo in cui ci rapportiamo a ciò che ci circonda. È un campo di creatività e di immaginazione che siamo chiamati a riempire di nuove parole.  \n\n\n\nL’immagine scelta per questa edizione focalizza l’attenzione su un nido e sul suo artefice e abitante\, un uccello tessitore. Il nido non è solo un guscio\, un riparo\, è un gesto. Come l’uccello tessitore sceglie con cura ogni filo per creare un rifugio sospeso\, così l’abitare è l’espressione più alta della cura: un atto paziente che trasforma uno spazio in un riparo\, un luogo significativo o uno spazio condiviso. Un’esigenza che accomuna ogni specie\, ogni essere vivente. Abitare significa così riconoscersi parte di una trama collettiva\, umana e non umana. \n\n\n\nElena Granata \n\n\n\nElena Granata è professoressa di Urbanistica al Politecnico di Milano\, dove si occupa di città\, ambiente e nuove forme di abitare. È vicepresidente della Scuola di Economia Civile. È stata Senior Expert in Urban Studies\, staff Sherpa della Presidenza del Consiglio presso il G20. Il suo percorso di ricerca si muove tra città e città\, tra paesaggi e paesaggi\, dalle architetture contemporanee ai progetti di spazio pubblico\, dai progetti di adattamento climatico alla rigenerazione urbana.  \n\n\n\nTra i suoi libri: Biodivercity. Città aperte\, creative e sostenibili che cambiano il mondo (2019). Ecolove. Perché i nuovi ambientalisti non sanno ancora di esserlo (2022\, con Fiore de Lettera); Placemaker. Gli inventori dei luoghi che abiteremo (2021); Il senso delle donne per la città (2023)\, La città è di tutti. Ciò che ha valore non ha prezzo (2026). \n\n\n\ncon-vivere Carrara Festival\, che ad ogni edizione registra più di 25.000 presenze\, nasce allo scopo di analizzare e condividere i temi legati alla convivenza fra identità e diversità culturali\, religiose\, politiche nell’ambito della società attuale. Ogni anno il quadro generale rappresentato dal festival con-vivere viene approfondito secondo un taglio specifico e sviluppato in un ricco programma che prevede solitamente oltre settanta appuntamenti fra conferenze\, dibattiti e confronti diretti con specialisti di livello nazionale e internazionale\, integrati e coordinati con mostre\, spettacoli teatrali\, laboratori\, rassegne di cinema\, musica e gastronomia. \n\n\n\nIl festival è sostenuto e promosso da un Comitato per il festival con-vivere\, costituito da Fondazione Cassa di Risparmio di Carrara (ente capofila)\, Comune di Carrara\, Camera di Commercio Toscana Nord Ovest\, Accademia di Belle Arti di Carrara e Fondazione Marmo. \n\n\n\nwww. con-vivere.it
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SUMMARY:Con-vivere Carrara Festival 2026
DESCRIPTION:Tra gli eventi dell’edizione numero ventuno di Con-vivere Carrara Festival\, promosso dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Carrara\, che avrà come tema “abitare” e vedrà la consulenza scientifica di Elena Granata\, anche la mostra “Con-testi. Abitare a fumetti”\, che sarà inaugurata a Palazzo Binelli\, a Carrara giovedì 10 settembre alle ore 19.30.  L’esposizione di opere originali\, selezionate dal giornalista Riccardo Corbò\, vuole mostrare diverse visioni del fumetto contemporaneo sul concetto di “abitare”.   \n\n\n\nDa diversi anni il fumetto è uscito dal classico alveo di “letteratura di evasione” e di semplice intrattenimento\, spesso per l’infanzia.  Sono molti gli autori che lo usano come forma d’arte pura\, per raccontare il nostro presente\, per indagare nei sentimenti\, nella psicologia e nella società. Per inventare un altrove che serve come specchio distorto della nostra realtà. Abbiamo voluto quindi ragionare attorno a quei fumetti che contengono il concetto dell’abitare.  “Abitare” non solo passivamente un luogo\, ma anche prendersene cura. Abitare la propria casa\, ma anche la propria città; il centro storico e le periferie; i monumenti e i luoghi abbandonati da recuperare e occupare. L’abitazione come luogo fisico ma anche luogo della propria anima\, e nel senso più ampio del termine anche il nostro pianeta\, “abitarlo” avendo ben presente la distinzione dallo “sfruttarlo”. \n\n\n\nRita Petruccioli\, che con la sua installazione “Sisterhood in the Neighborhood. Detoxing Public Space From Patriarchy” progettata insieme ad ActionAid Italia e coordinata dalle RebelArchitette (ideata per la Biennale di Venezia del 2021) racconta il presente reale\, la società attuale\, l’abitare negli spazi cittadini e il loro utilizzo e riutilizzo per scopi etici e sociali. L’installazione è il racconto a fumetti di cinque realtà individuate da ActionAid sul territorio italiano che propongono visioni alternative del potere\, delle relazioni e delle comunità\, costruendo spazi di partecipazione\, inclusione e cittadinanza attiva e un’alternativa femminista sul territorio.  In mostra anche le tavole da “Medea”\, la recente graphic novel dell’autrice che mostra esempi di città e architetture classiche riviste in chiave fantascientifica e fantasy. \n\n\n\nRoberto Grossi\, architetto\, illustratore e autore di fumetti\, con le pagine tratte dal suo reportage grafico “La grande rimozione” racconta l’abitare il pianeta\, l’abuso e la distruzione dell’uomo sulle sue risorse. Un libro che combina magistralmente storia\, scienza\, politica e vita personale restituendo uno sguardo inedito su un’epoca segnata dall’emergenza climatica. Una selezione di tavole da altre due sue opere “Il grande Prato” e “Cassadritta” ci raccontano tramite margini una storia di periferia urbana\, tra innocenza e degrado e l’avanzare della cementificazione che crea “non luoghi” alienanti più che abitativi. \n\n\n\nIl Collettivo Viscosa\, formato da artiste giovanissime\, porta la loro visione fresca e dirompente\, nuova\, innovativa del prendersi cura del proprio spazio abitativo fisico\, come di quello psicologico e spirituale\, pubblicata in autoproduzioni e fanzine. Il Collettivo Viscosa è un gruppo indipendente di giovani artiste\, illustratrici e fumettiste nato nel 2022\, vincitore del premio come miglior realtà indipendente all’ARF! Festival 2025\, si distingue per l’autoproduzione di storie che esplorano tematiche sociali e personali con stili variegati. \n\n\n\nLorenzo Ceccotti LRNZ nella sua trilogia di graphic novel “Geist maschine”\, dai richiami manga\, allo stesso tempo naturalistica e tecnologica\, ci mostra come potrebbe abitare l’uomo in un futuro o presente distopico post apocalittico\, dove i nostri luoghi abituali cambiano uso e prospettiva\, con un eccezione “world building” autoriale \n\n\n\nUn raggio molto ampio di stili di disegno e di scrittura\, che permetteranno al pubblico di conoscere o approfondire opere della contemporanea letteratura disegnata\, di maggiore successo nell’attuale scena editoriale e creativa italiana. \n\n\n\nUno spazio della mostra\, curato da Agnese Leone docente della Scuola di fumetto e illustrazione\, sarà dedicato a un gruppo di studenti dell’Accademia di Belle Arti di Carrara\, che attraverso i loro fumetti\, indagheranno la fragilità psicologica e il peso delle aspettative sociali\, il valore della comunità e del cohousing opposti all’individualismo urbano e la ricerca della propria identità per imparare ad abitare sé stessi e il proprio spazio nel mondo. Sei differenti e giovani visioni: Elisa Armanti\, Ginevra Barabesi\, Ray Casciari\, Angelica Giovannelli\, Safia Hariti\, Sigrid Mauroner. \n\n\n\nCon-vivere Carrara Festival: “Abitare”\, dal 10 settembre al 17 ottobre 2026 a Palazzo Binelli\, Carrara \n\n\n\nTutti gli eventi in programma sono ad ingresso libero e gratuito \n\n\n\nwww. con-vivere.it; Fb con-vivere Carrara Festival; IG con_vivere \n\n\n\nIl festival con-vivere è sostenuto e promosso da un Comitato per il festival con-vivere\, costituito da Fondazione Cassa di Risparmio di Carrara (ente capofila)\, Comune di Carrara\, Camera di Commercio Toscana Nord Ovest\, Accademia di Belle Arti di Carrara e Fondazione Marmo Onlus \n\n\n\nCon il patrocinio della Commissione Nazionale Italiana per l’Unesco \n\n\n\nCon il patrocinio di: Regione Toscana\, Commissione Regionale Pari Opportunità della Toscana\, Provincia di Massa Carrara \n\n\n\nCon la collaborazione di: Ufficio scolastico territoriale Ambito di Massa Carrara \n\n\n\nCon il contributo di: Autorità di Sistema Portuale del Mar Ligure Orientale Porti di La Spezia e Marina di Carrara \n\n\n\nPremium Supporter: Fhp Carrara Terminal \n\n\n\nMain Sponsor: BPER Banca \n\n\n\nSponsor Midi: Chean Srl\, Coop Firenze\, Generali Assicurazioni\, Marmo Canaloni Carrara \n\n\n\nSponsor: Cooperativa Cavatori Gioia\, MaxMarmi\, S.T. Segagioni\, Aziende del porto di Marina di Carrara (MDC Terminal\, San Colombano Costruzioni SpA\, Gruppo Grendi\, T-Bulk\, Vittorio Bogazzi e Figli Spa\, Piero De Gasperis & C. srl\, Dusty Srl\, Semp Srl) \n\n\n\nSponsor tecnico: Nausicaa SpA\, Fonteviva\, Federalberghi Costa Apuana\, RetiAmbiente Carrara \n\n\n\nMediapartner: QN La Nazione
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DESCRIPTION:L’edizione numero ventuno di con-vivere Carrara Festival\, promosso dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Carrara\, si terrà dal 10 al 13 settembre 2026\, e avrà come tema “abitare”. Accanto alle conferenze e ai dialoghi\, il programma accompagnerà il pubblico in un percorso che intreccia musica\, racconto\, ironia e riflessioni sul contemporaneo. \n\n\n\nÈ stata scelta la forma della “conferenza spettacolo” per esplorare l’abitare nelle sue declinazioni più urgenti e concrete. Alvar AAltissimo\, uno dei più interessanti e innovativi osservatori del mondo dell’architettura\, presenta\, giovedì 10 settembre ore 20.30\, Cortile Istituto Figlie di Gesù\, lo spettacolo Città Urgenti. Progetti urbani per risolvere i problemi della contemporaneità (uno alla volta). I 7 progetti urbani rispondono a 7 problematiche urgenti della contemporaneità: nascono così altrettante visioni di città distopiche\, scenari di vicende grottesche e situazioni surreali vissute da abitanti resilienti. Durante lo spettacolo si alterneranno Alvar Aaltissimo (alias di Fabrizio Esposito) e Filosofia Coatta (alias di Giulio Armeni)\, accompagnati dalla colonna sonora originale composta da Elia Pirrello.  \n\n\n\nCon lo spettacolo Lo sguardo del capitano. Il significato di essere eroi(venerdì 11 settembre ore 20.30\, Corso Rosselli)\, con Paolo Colombo e i disegni dal vivo di Michele Tranquillini\, attraverso parole\, immagini e musica emotiva\, il pubblico verrà trasportato nell’Antartide del 1914\, al fianco di Ernest Shackleton e del suo equipaggio\, protagonisti di una delle più straordinarie avventure di sopravvivenza della storia moderna. Quando la nave Endurance rimane intrappolata nei ghiacci e ogni piano sembra crollare\, Shackleton compie la scelta che lo renderà una leggenda: rinunciare alla conquista per salvare tutti i suoi uomini. Mentre Paolo Colombo dà voce a questa incredibile odissea\, raccontando una potente riflessione sul coraggio e sulla capacità umana di resistere anche nei momenti più oscuri\, Michele Tranquillini crea dal vivo immagini e suggestioni che prendono forma davanti agli occhi degli spettatori (Main Sponsor evento: FHP Terminal Carrara).  \n\n\n\nI format di “parole e musica” e di spettacolo racconteranno l’abitare il tempo: abitare non significa solo occupare uno spazio geografico\, ma anche riconoscersi dentro una storia collettiva\, nei decenni che hanno plasmato la nostra identità\, i nostri costumi e le nostre emozioni\, in un costante dialogo tra generazioni. \n\n\n\nGiovedì 10 settembre\, ore 21.00\, Corso Rosselli\, Liberidì Liberidà\, un monologo teatrale di e con Sabina Guzzanti\, una satira tagliente che unisce stand-up comedy e critica sociale e che riflette sulla libertà in un’epoca di cambiamenti e incertezze\, mescolando politica\, lavoro e tecnologia\, e invitando gli spettatori a soffermarsi su cosa significhi essere veramente liberi. \n\n\n\nLe emozioni che abbiamo vissuto. Gli anni ’60: quando tutto sembrava possibile (venerdì 11 settembre\, ore 21.45\, Piazza Alberica) con Walter Veltroni accompagnato al pianoforte da Gabriele Rossi. Guidati dalla narrazione coinvolgente di Walter Veltroni rivivremo i contrasti violenti e i fatti storici memorabili che hanno segnato un decennio indimenticabile: lo sbarco sulla Luna\, gli assassini di Martin Luther King e dei Kennedy\, il Vietnam\, la Televisione nelle case e il Terrorismo. Un filo rosso di storia personale e familiare terrà insieme la cronaca\, gli oggetti del desiderio consumistico\, la musica e le immagini d’epoca (con video spesso inediti). \n\n\n\n’80 contro ’90\, presenterà (sabato 12 settembre\, ore 21.00\, Corso Rosselli) invece una furiosa disfida fra Ema Stokholma e Gino Castaldo. La battaglia si sviluppa senza esclusione di colpi tra generazioni diverse e passioni comuni\, usando musiche\, film\, pezzi di storia e d’arte: si parlerà di Chernobyl\, Aids\, Macintosh e tantissimo altro con l’ausilio di foto\, video\, file musicali e oggetti simbolici. Alla fine\, sarà il pubblico in piazza a votare e decretare il decennio vincitore (Main Sponsor evento BPER). \n\n\n\nGli appuntamenti musicali di questa edizione per esplorare l’abitare inteso come “relazione e contatto”. Dalla necessità di abitare lo spazio fisico del live e della piazza per ritrovare connessioni umane autentiche oltre gli schermi digitali\, è quanto ci propone Irene Fornaciari & The Groove Aviators in Soul connections (giovedì 10 settembre\, ore 22\,00\, Piazza Alberica). La band offre uno show adrenalinico dove il Soul e l’R’nB sono le radici che si connettono con altri stili e impennate rock\, generando un rito collettivo fatto di corpi che ballano e si relazionano dal vivo. \n\n\n\nSabato 12 settembre\, ore 22\,00\, in Piazza Alberica\, sarà la volta di Michele Bravi in Commedia Musicale Tour. Un appuntamento imperdibile che unisce la sensibilità interpretativa di Michele Bravi alla magia della performance live\, dove la musica si fa racconto scenico e abita la piazza attraverso l’emozione pura della sua voce e delle sue canzoni. Domenica 13 settembre doppio appuntamento con il consueto concerto lirico alle 20.30 in Duomo a cura del Circolo Amici della Lirica Pier Paolo Stahnke\, dal titolo Parigi\, o cara. Le città del melodramma\, mentre alle 21.30 inpiazza Alberica\, il festival chiuderà con il concerto Unplugged di Fabio Concato\, una delle più belle certezze della nostra musica d’autore e un grande interprete della scena musicale italiana\, che crede ancora nella poesia adagiata su armonie non banali\, che hanno\, a tratti\, una “stretta familiarità” con il jazz. “Domenica bestiale”\, “Fiore di Maggio”\, “Guido piano”\, “Rosalina”\, sono solo alcune delle canzoni del recital\, improntato sulla musica e sulla parola\, tra il serio ed il faceto e nel quale non mancheranno altre gradite sorprese.  \n\n\n\nSponsor e partner \n\n\n\nIl festival è sostenuto e promosso da un Comitato per il festival con-vivere\, costituito da Fondazione Cassa di Risparmio di Carrara (ente capofila)\, Comune di Carrara\, Camera di Commercio Toscana Nord Ovest\, Accademia di Belle Arti di Carrara e Fondazione Marmo Onlus \n\n\n\nCon il patrocinio della Commissione Nazionale Italiana per l’Unesco \n\n\n\nCon il patrocinio e il contributo: Regione Toscana \n\n\n\nCon il patrocinio: Commissione Regionale Pari Opportunità della Toscana\, Provincia di Massa Carrara \n\n\n\nCon la collaborazione di: Ufficio scolastico territoriale Ambito di Massa Carrara \n\n\n\nCon il contributo di: Autorità di Sistema Portuale del Mar Ligure Orientale Porti della Spezia e Marina di Carrara\, ERP Edilizia Residenziale Pubblica Massa Carrara \n\n\n\nPremium Supporter: FHP Carrara Terminal \n\n\n\nMain Sponsor: BPER Banca \n\n\n\nSponsor Midi: Chean Srl\, UniCoop Firenze\, Generali Assicurazioni\, Marmo Canaloni Carrara \n\n\n\nSponsor: Cooperativa Cavatori Gioia\, MaxMarmi\, S.T. Segagioni\, Aziende del porto di Marina di Carrara (MDC Terminal\, San Colombano Costruzioni SpA\, Gruppo Grendi\, T-Bulk\, Vittorio Bogazzi e Figli Spa\, Piero De Gasperis & C. srl\, Dusty Srl\, Semp Srl) \n\n\n\nSponsor tecnico: Nausicaa SpA\, Fonteviva\, Federalberghi Costa Apuana\, RetiAmbiente Carrara \n\n\n\nMediapartner: Rai Cultura\, QN La Nazione \n\n\n\nTutti gli eventi in programma sono ad ingresso libero e gratuito \n\n\n\nwww. con-vivere.it; Fb con-vivere Carrara Festival; IG con_vivere
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SUMMARY:Inti-Illimani Histórico al Parco Schuster a San Paolo
DESCRIPTION:Gli Inti-Illimani Histórico tornano in Europa con una tournée che farà tappa in Svizzera\, Germania\, Svezia\, Spagna e Italia. Giovedì 10 settembre il gruppo sarà protagonista a Roma\, al Parco Schuster\, per l’unica data italiana del tour\, in esclusiva\, nell’ambito del percorso che accompagnerà la storica formazione cilena verso il sessantesimo anniversario\, nel 2027.Sul palco saliranno Horacio Salinas\, compositore e direttore musicale dal 1967\, José Seves\, cantante e compositore\, e Horacio Durán\, maestro del charango: tre protagonisti del nucleo storico e creativo degli Inti-Illimani. Con loro si esibiranno Pedro Villagra ai fiati\, Fernando Julio al contrabbasso\, Danilo Donoso alle percussioni e Cristián Mancilla\, polistrumentista. Fondati nel 1967\, gli Inti-Illimani sono riconosciuti come una delle più autorevoli espressioni della musica latino-americana e della world music. La loro storia\, segnata anche dai lunghi anni dell’esilio\, ha trasformato la musica in uno strumento di dialogo\, memoria e libertà\, conquistando il pubblico di ogni continente. Nel corso di quasi sessant’anni di carriera hanno consegnato alla storia della musica brani come Alturas\, Vuelvo\, Samba Landó ed El Mercado Testaccio\, oltre alla celebre interpretazione di El pueblo unido jamás será vencido\, divenuta uno dei simboli musicali della libertà e della resistenza civile.Dall’esilio ai più prestigiosi palcoscenici del mondo\, gli Inti-Illimani hanno trasformato la loro vicenda artistica in un patrimonio universale. Il concerto di Roma sarà una nuova pagina di questa storia. Un viaggio iniziato quasi sessant’anni fa e che continua a unire popoli\, culture e generazioni. \n\n\n\nINGRESSO 25 euro \n\n\n\nINFO: 392 0733052 /351 505 7608
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SUMMARY:con-vivere Carrara Festival 2026
DESCRIPTION:L’edizione numero ventuno di con-vivere Carrara Festival\, promosso dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Carrara\, si terrà dal 10 al 13 settembre 2026. Il festival ha avuto come fondatore e curatore per quattordici edizioni Remo Bodei e dal 2020 si avvale della collaborazione di un consulente scientifico scelto ogni anno sulla base del tema: Chiara Saraceno ha curato l’edizione “diritti”\, Telmo Pievani “cura” nel 2021\, Maurizio Ferraris “tracce” nel 2022\, Laura Boella “umanità” nel 2023\, Mauro Ceruti “cambiamento” nel 2024 e Luigina Mortari “plurale” nel 2025. L’edizione 2026 avrà come tema “abitare” e vedrà la consulenza scientifica di Elena Granata. La direzione del festival è\, come negli anni scorsi\, di Emanuela Mazzi. \n\n\n\nTra gli ospiti protagonisti di questa edizione: Stefano Bartezzaghi\, Mariasole Bianco\, Laura Boella\, Paola Bonfante\, Barbara Carnevali\, Sarah Gainsforth\, Franco La Cecla\, Simone Pollo\, Andrea Staid\, Beatrice Zerbini e molti altri. In programma la musica di Irene Fornaciari\, Michele Bravi e Rocco Papaleo con la sua band; appuntamenti imperdibili di con-vivere 2026 anche gli incontri con Paolo Colombo\, Walter Veltroni\, Gino Castaldo ed Ema Stokholma. \n\n\n\nCostituiranno il programma di questa edizione conferenze\, incontri\, spettacoli di parola e musica\, passeggiate tematiche\, mostre\, laboratori per tutte le età\, appuntamenti dedicati al cibo\, alla salute\, alla scuola e alla partecipazione civica. Il tema dell’abitare attraverserà discipline e linguaggi diversi\, dalla filosofia all’urbanistica\, dalla pedagogia all’arte\, dalla sociologia alla storia e alla scienza\, con uno sguardo ampio sul nostro modo di stare al mondo e di prenderci cura degli spazi\, delle relazioni e dell’ambiente. Questo attraverso i luoghi della città che vengono risemantizzati nei giorni della manifestazione. In questo modo il festival stesso diventa l’esempio pratico di cosa significhi “abitare”. Non si assiste al festival\, lo si abita attraverso la città. \n\n\n\nIl quadro tematico che orienta questa edizione prende avvio dalla riflessione proposta da Elena Granata: vivere e “abitare” il mondo si esprime attraverso azioni politiche\, morali\, etiche ed estetiche che riguardano il nostro modo di stare sulla terra. Abitare non significa infatti soltanto possedere una casa\, ma praticare in modo consapevole e libero la cittadinanza\, prendendosi cura degli altri e dell’ambiente. Al centro di questa riflessione si colloca una nuova idea del rapporto tra l’uomo e lo spazio\, fondata sulla responsabilità. Il mondo non è un semplice contenitore da sfruttare senza limiti per soddisfare desideri individuali\, ma uno spazio di relazioni e di interdipendenza\, che ci chiama a rispondere delle nostre azioni e del modo in cui ci rapportiamo a ciò che ci circonda. \n\n\n\nGli incontri di parola \n\n\n\nGli incontri di parola di con-vivere 2026 esploreranno il tema dell’abitare nelle sue molte dimensioni\, interrogandoci su come costruire luoghi più giusti\, più vivibili e più umani: \n\n\n\n\nRipensare gli spazi: la casa e la città;\n\n\n\nCustodire il futuro: il pianeta;\n\n\n\nla cura come “linguaggio” dell’abitare.\n\n\n\n\nAd aprire il festival\, il 10 settembre\, sarà la consulente scientifica Elena Granata\, con la conferenza inaugurale dedicata al tema di questa edizione. Una riflessione che esplora la profondità del tema dell’abitare e le sue molte sfaccettature. Abitare è molto più che avere una casa: è avere un posto nel mondo\, relazioni di prossimità\, città accoglienti; è radicamento e relazione con la natura e con il pianeta. Abitare come dimensione progettuale\, che ha a che fare con la domanda: come vogliamo ancora vivere insieme? \n\n\n\nLa prima pista tematica invita a ridisegnare i confini degli spazi urbani\, osservati non più come semplici aggregati di cemento\, ma come luoghi da ripensare in chiave ecologica\, educativa e sociale. Riccardo Bosi\, pediatra impegnato sul campo in contesti di marginalità sociale\, migrazione e vulnerabilità minorile\, con I desaparecidos delle nostre città\, affronterà il tema dell’infanzia espulsa dagli spazi urbani contemporanei\, interrogandosi sulla possibilità di ridisegnare città più ospitali per i bambini e\, dunque\, per tutti. Sarah Gainsforth\, in Oltre la rendita. Il valore del vuoto\, proporrà una riflessione sulla crisi abitativa e sul significato ecologico\, urbano e collettivo degli spazi non edificati\, sottratti alle logiche della rendita e restituiti alla vita comune. La biologa vegetale Paola Bonfante\, con Piante in città\, rifletterà sul ruolo delle piante negli scenari urbani presenti e futuri\, non solo come elementi decorativi ma come sistemi viventi capaci di connettere atmosfera\, suolo e qualità della vita. Annalisa Metta\, architetta del paesaggio\, interverrà sul tema del paesaggio\, visto non come un luogo\, ma come una “danza” incessante di corpi\, materie\, pratiche\, desideri\, umani e non umani\, che senza tregua si accostano\, sfiorano\, sovrappongono\, generando aderenze e attriti\, inciampi e abbracci. \n\n\n\nÈ molto difficile oggi “sfuggire” alla città\, in senso reale e metaforico. La città ha invaso il mondo\, che è divenuto un’immensa distesa metropolitana e\, nello stesso tempo\, il mondo intero è tutto quanto dentro la città. La filosofaAnna Lazzarini\, con Abitare la città-mondo\, mostrerà come la città sia oggi il luogo in cui si condensano le contraddizioni e la complessità del mondo contemporaneo.  \n\n\n\nLa dimensione internazionale appare evidente anche se si volge lo sguardo alle città coinvolte in conflitti. La guerra contemporanea si combatte sempre più dentro le città. Perché ciò avviene? Quali ne sono le conseguenze? L’intervento di Francesco Chiodelli (docente di geografia economico-politica)\, Città in guerra\, analizzerà l’urbanizzazione dei conflitti armati\, mostrando come anche le guerre apparentemente più lontane hanno un impatto profondo sulla vita quotidiana nelle nostre città.  \n\n\n\nLa seconda pista tematica allarga lo sguardo alla dimensione globale e alle grandi sfide dell’Antropocene. Lo sguardo dall’esterno sul pianeta\, acquisito dalla rivoluzione spaziale moderna\, costringe a ripensare geopolitica e globalizzazione: ne parlerà il filosofo Matteo Vegetti in La crisi dello spazio contemporaneo. \n\n\n\nLa filosofa Laura Boella\, in Su che pianeta abitiamo? Terra\, Globo\, Cloud\, Web e Bots e il senso di realtà\, riprenderà la provocazione di Bruno Latour per interrogarsi sui mondi contraddittori in cui viviamo\, tra geografia\, tecnologia\, esperienza e immaginazione. \n\n\n\nSi guarda poi al pianeta attraverso la lente della responsabilità. Il filosofo morale Simone Pollo\, con Simpatia per il futuro. È ancora possibile il progresso nell’Antropocene?\, porterà il pubblico dentro una riflessione etica sul futuro\, sul progresso e sulla condizione ecologica del presente. Stefano Bartezzaghi\, semiologo\, e Mariasole Bianco\, biologa marina\, nello spettacolo Cruciverba volant. Abitare il mare\, uniranno divulgazione e gioco per affrontare in modo originale i temi della sostenibilità marina (evento realizzato con il contributo dell’Autorità di Sistema Portuale del Mar Ligure Orientale).  \n\n\n\nLa terza area di approfondimento elegge la cura a principio fondativo del vivere insieme e a linguaggio attraverso cui ripensare l’abitare. \n\n\n\nAprirsi alla dimensione della cura vuol dire volgere innanzitutto lo sguardo alla dimensione intimistica e interiore. La poetessa Beatrice Zerbini\, con Abitarsi\, offrirà un reading poetico sul coraggio di abitare la propria vita e di fare spazio alla propria voce nel mondo.  \n\n\n\nL’economista Stefano Zamagni\, con Convivenza abitativa e singolarismo. Una contraddizione pragmatica\, analizzerà l’incompatibilità tra l’estremizzazione dell’individualismo e ogni autentica forma di convivenza. Il sociologo Stefano Laffi\, in Immaginarsi insieme\, si concentrerà sulle dinamiche sociali divisive del presente e sulla necessità di ritrovare universali biografici condivisi: quelle esperienze fondamentali\, tappe esistenziali e passaggi emotivi che accomunano la vita di ogni essere umano\, indipendentemente dalle differenze sociali\, economiche o culturali\, per vivere insieme senza cedere all’isolamento e per salvaguardare la capacità di immaginare il futuro.  \n\n\n\nIl nostro modo attuale di abitare il mondo non può quindi essere quello che adotteremo nel futuro: abbiamo già compromesso la maggior parte degli ecosistemi naturali e se continuiamo a pensare solo ai bisogni della nostra specie rischiamo di perdere la sola possibilità che abbiamo di abitare il pianeta Terra. All’omogeneità\, ci spiegherà l’antropologo Andrea Staid (in La casa multinaturalista del futuro) le città del futuro dovranno sostituire la ricchezza della diversità in tutte le sue forme; le superfici organiche dovranno invadere\, colonizzare\, riconquistare quelle minerali\, creando varchi per la varietà della vita.  \n\n\n\nUn approccio più concreto legato a un nuovo modo di progettare saranno rivolti i due interventi di Franco La Cecla e Barbara Carnevali. L’antropologo Franco La Cecla\, con Addomesticare l’architettura. Come l’Occidente ha distrutto l’abitare\, proporrà una critica dei modelli uniformanti dell’architettura contemporanea e una riflessione sulla necessità di rispettare le diverse culture dell’abitare. La filosofa Barbara Carnevali\, in Oggetti che emancipano. Del design come educazione e come politica\, partirà dall’intuizione di Maria Montessori per mostrare come il design possa avere una funzione educativa ed emancipatrice.  \n\n\n\nDue conversazioni offriranno lo spunto per due focus di approfondimento. Il giornalista Filippo Lubrano\, nella conversazione Infondata sul lavoro. Cosa faremo se l’AI ci sostituirà in tutto o quasi?\, affronterà una delle domande più urgenti del nostro tempo\, legata al rapporto tra automazione\, identità e organizzazione sociale. Il giornalista Alessandro Mantovani\, in un’epoca che pretende di dominare lo spazio attraverso mappe e dispositivi digitali\, in Nei labirinti contemporanei affronterà il tema del labirinto come simbolo dell’enigma e dello smarrimento. \n\n\n\nGli spettacoli \n\n\n\nAnche il programma serale accompagnerà il pubblico in un percorso che intreccia musica\, racconto\, ironia e riflessioni sul contemporaneo. \n\n\n\nAbbiamo scelto la forma della “conferenza spettacolo” per esplorare l’abitare nelle sue declinazioni più urgenti e concrete. I 7 progetti urbani firmati Alvar Aaltissimo in Città urgenti (giovedì 10 settembre)\, rispondono a 7 problematiche urgenti della contemporaneità: nascono così altrettante visioni di città distopiche\, scenari di vicende grottesche e situazioni surreali vissute da abitanti resilienti. Durante lo spettacolo si alterneranno Alvar Aaltissimo (alias Fabrizio Esposito) e Filosofia coatta (alias Giulio Armeni)\, tra progetti distopici e racconti ironici. \n\n\n\nLo sguardo del capitano. Il significato di essere eroi (venerdì 11 settembre) con Paolo Colombo e i disegni dal vivo di Michele Tranquillini\, attraverso parole\, immagini e musica emotiva\, il pubblico verrà trasportato nell’Antartide del 1914\, al fianco di Ernest Shackleton e del suo equipaggio\, protagonisti di una delle più straordinarie avventure di sopravvivenza della storia moderna. Quando la nave Endurance rimane intrappolata nei ghiacci e ogni piano sembra crollare\, Shackleton compie la scelta che lo renderà una leggenda: rinunciare alla conquista per salvare tutti i suoi uomini. Mentre Paolo Colombo dà voce a questa incredibile odissea\, raccontando una potente riflessione sul coraggio e sulla capacità umana di resistere anche nei momenti più oscuri\, Michele Tranquillini crea dal vivo immagini e suggestioni che prendono forma davanti agli occhi degli spettatori (Main Sponsor evento FHP Terminal Carrara). \n\n\n\nI format di “parole e musica” racconteranno l’abitare il tempo: abitare non significa solo occupare uno spazio geografico\, ma anche riconoscersi dentro una storia collettiva\, nei decenni che hanno plasmato la nostra identità\, i nostri costumi e le nostre emozioni\, in un costante dialogo tra generazioni. \n\n\n\nLe emozioni che abbiamo vissuto. Gli anni ’60: quando tutto sembrava possibile (venerdì 11 settembre) con Walter Veltroni accompagnato al pianoforte da Gabriele Rossi. Guidati dalla narrazione coinvolgente di Walter Veltroni rivivremo i contrasti violenti e i fatti storici memorabili che hanno segnato un decennio indimenticabile: lo sbarco sulla Luna\, gli assassini di Martin Luther King e dei Kennedy\, il Vietnam\, la Televisione nelle case e il Terrorismo. Un filo rosso di storia personale e familiare terrà insieme la cronaca\, gli oggetti del desiderio consumistico\, la musica e le immagini d’epoca (con video spesso inediti). \n\n\n\n’80 contro ’90\, presenterà (sabato 12 settembre) invece una furiosa disfida fra Ema Stokholma e Gino Castaldo. La battaglia si sviluppa senza esclusione di colpi tra generazioni diverse e passioni comuni\, usando musiche\, film\, pezzi di storia e d’arte: si parlerà di Chernobyl\, Aids\, Macintosh e tantissimo altro con l’ausilio di foto\, video\, file musicali e oggetti simbolici. Alla fine\, sarà il pubblico in piazza a votare e decretare il decennio vincitore (Main Sponsor evento BPER). \n\n\n\nGli appuntamenti musicali di questa edizione per esplorare l’abitare inteso come “relazione e contatto”. Dalla necessità di abitare lo spazio fisico del live e della piazza per ritrovare connessioni umane autentiche oltre gli schermi digitali\, è quanto ci propone Irene Fornaciari & The Groove Aviators in Soul connections (giovedì 10 settembre). La band offre uno show adrenalinico dove il Soul e l’R’nB sono le radici che si connettono con altri stili e impennate rock\, generando un rito collettivo fatto di corpi che ballano e si relazionano dal vivo. \n\n\n\nDoppio appuntamento serale giovedì 10 con Liberidi Liberida di Sabina Guzzanti\, che con la sua ironia tagliente e critica sociale\, riflette sulla libertà in un’epoca di cambiamenti e incertezze\, mescolando politica\, lavoro e tecnologia\, e invitando gli spettatori a soffermarsi su cosa significhi essere veramente liberi. \n\n\n\nSabato 12 settembre sarà la volta di Michele Bravi in concerto alle 22.15 in piazza Alberica. Un appuntamento imperdibile che unisce la sensibilità interpretativa di Michele Bravi alla magia della performance live\, dove la musica si fa racconto scenico e abita la piazza attraverso l’emozione pura della sua voce e delle sue canzoni. \n\n\n\nDomenica 13 settembre alle 21.30 in piazza Alberica il festival chiuderà come sempre con un momento di festa con lo show di Rocco Papaleo\, “Perdere tempo mi viene facile”: uno spettacolo in cui comicità\, poesia\, racconto e musica si intrecciano e coesistono in un equilibrio naturale. La musica sarà accompagnatrice di ogni passaggio scenico\, diventando presenza narrativa\, atmosfera e dialogo continuo con la parola. Perdere tempo mi viene facile è anche il titolo dell’autobiografia di Papaleo: una vera e propria dichiarazione d’intenti e una provocazione contro la frenesia della produttività a tutti i costi. \n\n\n\nIl programma creativo \n\n\n\nVenire a Carrara nei giorni di con-vivere vorrà dire\, anche quest’anno\, immergersi in un’atmosfera fatta di riflessione\, approfondimento\, creatività e partecipazione. Il programma sarà articolato in una pluralità di proposte: mostre\, conferenze itineranti\, laboratori per tutti\, appuntamenti dedicati alla cucina\, eventi con le scuole\, iniziative sul territorio e momenti di incontro promossi da associazioni e istituzioni locali. \n\n\n\nTra le mostre\, Con_testi. Abitare a fumetti a cura di Riccardo Corbò sarà allestita nelle sale di Palazzo Binelli. Esporranno: Collettivo Viscosa\, LRNZ Lorenzo Ceccotti\, Roberto Grossi\, Rita Petruccioli. Da diversi anni il fumetto è uscito dal classico alveo di “letteratura di evasione” e di semplice intrattenimento\, spesso per l’infanzia.  Sono molti gli autori che lo usano come forma d’arte pura\, per raccontare il nostro presente\, per indagare nei sentimenti\, nella psicologia e nella società. Per inventare un altrove che serve come specchio distorto della nostra realtà. Abbiamo voluto quindi ragionare attorno a quei fumetti che contengono il concetto dell’abitare. “Abitare” non solo passivamente un luogo\, ma prendersene cura: la propria casa\, ma anche la propria città; il centro storico e le periferie; i monumenti e i luoghi abbandonati da recuperare e occupare; l’abitazione come luogo fisico ma anche luogo della propria anima; e nel senso più ampio del termine il nostro pianeta\, “abitarlo” avendo ben presente la distinzione dallo “sfruttarlo”. Rita Petruccioli espone la sua installazione “Sisterhood in the Neighborhood. Detoxing Public Space From Patriarchy”\, mentre Roberto Grossi le pagine tratte dal suo reportage a fumetti “La grande rimozione”; il Collettivo Viscosa\, formato da artiste giovanissime\, porta la loro visione fresca e dirompente\, Lorenzo Ceccotti LRNZ nella sua trilogia di graphic novel “Geist maschine” ci mostra come potrebbe abitare l’uomo in un futuro o presente distopico post apocalittico\, dove i nostri luoghi abituali cambiano uso e prospettiva. Un raggio molto ampio di stili di disegno e di scrittura\, che permetteranno al pubblico di conoscere o approfondire opere della contemporanea letteratura disegnata\, di maggiore successo nell’attuale scena editoriale e creativa italiana. Uno spazio della mostra\, curato da Agnese Leone\, sarà dedicato a un gruppo di studenti dell’Accademia di Belle Arti\, che attraverso i loro fumetti\, indagheranno la fragilità psicologica e il peso delle aspettative sociali\, il valore della comunità e del cohousing opposti all’individualismo urbano\, la ricerca della propria identità per imparare ad abitare sé stessi e il proprio spazio nel mondo.  \n\n\n\nSponsor e partner \n\n\n\nIl festival è sostenuto e promosso da un Comitato per il festival con-vivere\, costituito da Fondazione Cassa di Risparmio di Carrara (ente capofila)\, Comune di Carrara\, Camera di Commercio Toscana Nord Ovest\, Accademia di Belle Arti di Carrara e Fondazione Marmo Onlus \n\n\n\nCon il patrocinio della Commissione Nazionale Italiana per l’Unesco \n\n\n\nCon il patrocinio di: Regione Toscana\, Commissione Regionale Pari Opportunità della Toscana\, Provincia di Massa Carrara \n\n\n\nCon la collaborazione di: Ufficio scolastico territoriale Ambito di Massa Carrara \n\n\n\nCon il contributo di: Autorità di Sistema Portuale del Mar Ligure Orientale Porti di La Spezia e Marina di Carrara \n\n\n\nPremium Supporter: Fhp Carrara Terminal \n\n\n\nMain Sponsor: BPER Banca \n\n\n\nSponsor Midi: Chean Srl\, Coop Firenze\, Generali Assicurazioni\, Marmo Canaloni Carrara \n\n\n\nSponsor: Cooperativa Cavatori Gioia\, MaxMarmi\, S.T. Segagioni\, Aziende del porto di Marina di Carrara (MDC Terminal\, San Colombano Costruzioni SpA\, Gruppo Grendi\, T-Bulk\, Vittorio Bogazzi e Figli Spa\, Piero De Gasperis & C. srl\, Dusty Srl\, Semp Srl) \n\n\n\nSponsor tecnico: Nausicaa SpA\, Fonteviva\, Federalberghi Costa Apuana\, RetiAmbiente Carrara \n\n\n\nMediapartner: QN La Nazione \n\n\n\nTutti gli eventi in programma sono ad ingresso libero e gratuito \n\n\n\nwww. con-vivere.it; Fb con-vivere Carrara Festival; IG con_vivere
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SUMMARY:District Dance Festival a Roma
DESCRIPTION:Dal 10 al 13 settembre quattro giornate di danza contemporanea e performance tra teatri\, piazze e parchi di Roma\, con compagnie affermate\, giovani autori e nuove traiettorie della scena italiana. \n\n\n\nRoma torna a essere attraversata dalla danza con la nuova edizione di District Dance Festival\, la rassegna a cura di Compagnia Atacama diretta da Patrizia Cavola e Ivan Truol\, che dal 2022 porta nella capitale una programmazione dedicata alla danza contemporanea e alla performance site-specific. Dal 10 al 13 settembre 2026\, il festival costruisce un itinerario tra Centrale Preneste Teatro\, Piazza dei Mirti\, Parco Sangalli e Teatro Villa Lazzaroni\, scegliendo di portare la danza nei teatri ma anche in luoghi inconsueti della scena e di metterla in relazione diretta con la città\, i quartieri e altri spazi urbani. \n\n\n\nCompagnie consolidate\, giovani autori e autrici\, performer e progetti di ricerca provenienti da diverse aree della scena italiana compongono una geografia artistica che attraversa Lazio\, Lombardia\, Toscana\, Veneto\, Marche\, Friuli Venezia Giulia e Puglia\, insieme a percorsi individuali sviluppati tra danza\, performance e arti visive. Il programma attraversa temi profondamente legati al presente: la condizione dell’individuo contemporaneo\, il confine e l’identità\, il bisogno di appartenenza\, la memoria\, il paesaggio e il rapporto con l’ambiente. Attraverso questi temi\, la danza esplora il rapporto tra singolo e comunità\, tra limite e trasformazione. \n\n\n\nIl festival prende il via giovedì 10 settembre alle ore 21:00 al Centrale Preneste Teatro\, con due lavori che condividono una riflessione sul corpo\, sulla trasformazione e sulla condizione dell’individuo. Mandala Dance Company presenta Stone\, nuova produzione 2026\, con concept\, coreografia e regia di Paola Sorressa. La pietra è il centro materico e simbolico di un rito coreografico che attraversa corpo\, natura e spiritualità. Sette pietre accompagnano un percorso di iniziazione e trasformazione\, richiamando l’immaginario dei giardini Zen giapponesi e diventando progressivamente un totem finale\, immagine di una possibile completezza. L’ostacolo\, da elemento da superare\, diventa materia attraverso cui trasformarsi.A seguire\, Compagnia Atacama porta in scena L’Ultimo Uomo\, ideazione\, coreografia e regia di Patrizia Cavola e Ivan Truol. Ispirato a La società della stanchezza di Byung-Chul Han\, lo spettacolo guarda all’individuo contemporaneo immerso in una società fondata sulla prestazione\, sulla competizione e sull’ottimizzazione permanente del tempo. Iperattività e multitasking si trasformano progressivamente in forme di autosfruttamento fino all’esaurimento. Il corpo scenico diventa il luogo in cui rendere visibile questa tensione e interrogare la direzione verso cui si muove la contemporaneità.Venerdì 11 settembre alle ore 17:15\, il festival si sposta in Piazza dei Mirti\, portando la danza direttamente nello spazio urbano con tre lavori che affrontano\, da prospettive differenti\, il rapporto tra corpo\, architettura e identità. \n\n\n\nCon Anime\, Compagnia Atacama parte dal concetto di abitare. La coreografia di Patrizia Cavola e Ivan Truol si costruisce in relazione allo spazio\, ai suoi pieni e vuoti\, ai livelli e alle distanze. Il luogo non è uno sfondo\, ma una componente attiva dell’opera: ogni contesto ne influenza la forma e permette alla memoria del territorio di entrare nella creazione.Segue PATAPHYSICIEN di Compagnia Fabula Saltica\, con regia di Mattia Chiarelli. Un lavoro attraversato da immagini materiche e visionarie\, in cui il corpo emerge dalla materia per affrontare una ricerca sull’identità\, sul riconoscimento di sé e sulla difficoltà di liberarsi dalle proprie prigioni. La creazione nasce all’interno del progetto Giovani Autori under 25\, sostenuto da MiC e Regione del Veneto\, e testimonia l’attenzione del festival verso le nuove generazioni della scena. Chiude la giornata HUNT CDC Young Project con Free Wall\, concept e coreografia di Giosy Sampaolo: il muro diventa una figura ambivalente\, confine e protezione\, separazione ma anche possibilità di superamento. Nato come laboratorio coreografico dedicato alla nuova generazione di danzatori under 30 residenti nelle Marche\, il lavoro arriva al festival nella sua forma definitiva dopo un primo studio presentato nel 2025. È proprio attraverso lavori come Free Wall che emerge una delle direttrici di District Dance Festival: mettere in relazione esperienze consolidate e nuove traiettorie\, creando uno spazio di confronto tra generazioni e differenti vocabolari coreografici. \n\n\n\nSabato 12 settembre il festival prosegue a Parco Sangalli\, accentuando il dialogo tra danza e spazio pubblico. Qui la scena si confronta con l’ambiente\, con lo sguardo dello spettatore e con una diversa idea di prossimità. Compagnia Arearea presenta Dancing FOUR Peace\, ideazione di Marta Bevilacqua. Nato per adattarsi a spazi non convenzionali\, il lavoro attraversa equilibri dinamici\, emotivi e architettonici\, intrecciando la danza alla poesia di Ingeborg Bachmann\, Wisława Szymborska\, Salvatore Quasimodo\, Giuseppe Ungaretti e Bertolt Brecht. Con Dreaming Box-Solo\, Compagnia Adarte\, concept e coreografia di Francesca Lettieri\, il sogno diventa una materia viva e generativa. Un’esplorazione della bellezza nella sua dimensione più intensa ma anche instabile\, in uno spazio sospeso in cui il corpo attraversa estasi e trasformazione. Chiude la giornata ResExtensa Dance Company con L’Altro\, creazione di Gianni Wers. Il lavoro affronta il conflitto tra individualismo e bisogno di accettazione attraverso il simbolo di un giaccone conteso: oggetto di protezione\, status e identità\, diventa il terreno di una lotta per il riconoscimento. Il linguaggio fisico fonde danza contemporanea e house dance per mettere in scena la tensione tra relazione e competizione. \n\n\n\nDomenica 13 settembre\, ultima giornata del festival\, il programma si apre alle ore 10:00 al Teatro Villa Lazzaroni\, con uno sguardo rivolto anche alle nuove generazioni di pubblico.Valeria Loprieno e Giovanna Rovedo presentano La Regina senza Nevi – e se non fosse più lei la cattiva della storia?\, con le stesse autrici in scena. La fiaba di Andersen viene riscritta alla luce della crisi climatica: il viaggio di Gerda alla ricerca di Kay diventa un percorso attraverso un pianeta sottoposto a sfruttamento e surriscaldamento. La Regina delle Nevi non è più semplicemente la figura antagonista\, ma la custode di un mondo che rischia di scomparire. Movimento\, testo e immagini costruiscono una narrazione accessibile ai più giovani\, attraversata da una precisa dimensione ecologica e civile. \n\n\n\nNel pomeriggio di domenica 13 settembre il festival torna al Parco Sangalli\, presso l’Ex Bocciodromo\, con tre lavori che ampliano ulteriormente la riflessione sul rapporto tra corpo\, ambiente\, memoria e percezione. Compagnia Déjà Donné presenta Quasi niente n.1\, di Elia Pangaro e Alexander de Vries. Partendo dal margine minimo che consente a un corpo di non cadere\, di sostenersi\, di non farsi male\, le azioni diventano strutture attraverso cui mettersi alla prova e costruire una relazione. Segue LYNX LYNX\, performance di Compagnia Aurelio Di Virgilio – Movimento Danza\, prodotta da Pollinaria. La performance nasce da una ricerca sul territorio e dalle figure animali estinte\, mitologiche o in via d’estinzione. La lince appenninica\, sospesa tra presenza documentata e immaginario collettivo\, diventa una figura attraverso cui interrogare ecologia\, memoria e scomparsa.A chiudere il District Dance Festival 2026 è Contrappunti dall’Oceano di Livia Bartolucci. Attraverso il movimento e una tecnologia immersiva audio 360\, il lavoro accompagna il pubblico in un’esperienza percettiva che evoca la vastità\, la quiete e l’imprevedibilità dell’oceano. Lo sguardo e l’ascolto vengono spostati oltre le consuete cornici di percezione\, in un percorso che invita ad abbandonare temporaneamente ciò che è conosciuto per aprirsi all’ignoto.  \n\n\n\nL’edizione 2026 attraversa in particolare il Municipio V\, grazie alla collaborazione e al patrocinio del Municipio\, costruendo un percorso che si inscrive nei quartieri di Prenestino-Labicano\, Centocelle e Torpignattara. A questo itinerario si aggiunge\, in continuità con le edizioni precedenti\, il Municipio VII\, con il Teatro di Villa Lazzaroni\, ampliando la geografia del festival e consolidando un dialogo tra territori diversi della città. \n\n\n\nQuattro giornate\, luoghi differenti e una pluralità di linguaggi compongono un festival che invita ad abitare temporaneamente la città attraverso il corpo e la performance. Teatri\, piazze e parchi diventano luoghi in cui osservare i corpi entrare in relazione con ciò che li circonda. È qui che si concentra la sfida di District Dance Festival 2026: portare la danza contemporanea fuori dai suoi confini abituali senza rinunciare alla complessità della ricerca artistica\, creando occasioni di incontro tra opere\, artisti\, territori e pubblici differenti e trasformando gli spazi quotidiani in luoghi di ascolto\, relazione e immaginazione.Tutte le informazioni sul sito: www.compagniaatacama.it/district-dance-festival-24-2/
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