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SUMMARY:"Wet Floor" al Teatro IF
DESCRIPTION:Due donne: una alle prese con la pulizia del pavimento; l’altra\, una giornalista\, è intenta a scrivere al cellulare. Inizia una conversazione tra le due; una deve andare via\, deve andare in redazione per lavorare sulla presunta notizia di un sequestro di quattro giornalisti da parte di un tipo sconosciuto. Ma il pavimento è bagnato. La donna delle pulizie ha devotamente lavato il pavimento e non tollera che il giornalista passi prima che si sia asciugato. Una ha fretta\, ma l’altra è inamovibile. La conversazione lentamente assume toni sempre più “ambigui”\, fino a diventare un sequestro. La donna delle pulizie è in realtà la sequestratrice di giornalisti. Lega il giornalista alla struttura usata per lavare i pavimenti\, e mette in atto il sequestro. Come ce l’ha lei in mente. Il suo obiettivo è punire la realtà che lo circonda\, una realtà che – mediante l’azione sempre più “avventata” e approssimativa dei giornalisti – le ha condizionato la vita.  \n\n\n\nIl sequestro è prima un “fatto” a due\, diviene poi pubblico; su una piattaforma web\, infatti\, il sequestratore tenta di mettere a pubblico ludibrio la giornalista\, ma succede qualcosa di inaspettato. I commenti live diventano violenti\, inneggiano alla morte del giornalista\, al suo assassinio. Reazioni che neanche la sequestratrice si aspetta diventano a loro volta protagoniste dello spettacolo. Fuori il palazzo\, intanto\, si annidano le forze speciali pronte a fare irruzione contro la sequestratrice. Sovrastano le intenzioni della sequestratrice… Sovrastano la sua verità. La sua verità di fronte la realtà in cui lei stessa ha volontariamente deciso di metter piede\, si dissolve\, passa in secondo piano. Ancora una volta. \n\n\n\nregia di Alessandro Calamunci Manitta \n\n\n\ncon Floriana Corlito e Ilaria Mariotti \n\n\n\nBiglietti: Intero € 15 (prenotazione obbligatoria) \n\n\n\nInfo e prenotazioni: 342 6864372 (anche WhatsApp) \n\n\n\nMail: prenotazioni@teatroif.it \n\n\n\nParcheggio gratuito: Via Gennaro Righelli\, 78 \n\n\n\nBiglietti disponibili al link: www.ticket.it/teatro/evento/wet-floor.aspx
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SUMMARY:Officine Pasolini: la programmazione di gennaio 2026
DESCRIPTION:Sabato 10 gennaio Officina Pasolini\, il Laboratorio di Alta formazione artistica e HUB culturale della Regione Lazio diretto da Tosca\, apre il 2026 con i MERCANTI DI LIQUORE che presentano il loro ultimo album Non ci troverete mai. Pubblicato lo scorso maggio\, il disco è un manifesto identitario forte e senza compromessi: dieci brani che attraversano combat-folk\, rock\, suggestioni latinoamericane e momenti più intimi. Guidata da Lorenzo Monguzzi\, la band celebra quasi trent’anni di musica\, collaborazioni prestigiose (tra cui Marco Paolini) e un percorso artistico coerente e indomito. Un concerto carico di energia\, cambiamento e appartenenza\, che segna un nuovo capitolo della loro storia. \n\n\n\nVenerdì 16 il progetto VOCI IN ASCOLTO\, ideato da Davide Ambrogio e dedicato al canto di tradizione orale\, debutta per la prima volta con il suo concerto d’esordio. Le voci provenienti dai laboratori attivi a Roma\, Palermo\, San Vito dei Normanni e Padova si incontrano sul palco del Teatro Eduardo De Filippo per una serata dedicata alle polifonie di tradizione orale e alla potenza del canto collettivo. Non un coro\, ma un gruppo di persone provenienti da territori diversi\, unite da un repertorio costruito nel corso degli anni\, che darà vita a un’esperienza immersiva in cui la polifonia richiama rito\, memoria e comunità. L’itinerario sonoro è proposto da Eleonora Bordonaro nell’ambito di Officina World. \n\n\n\nVenerdì 23 si svolgono gli eventi conclusivi del progetto LABOR WORK\, terza annualità del Laboratorio di Officina Pasolini dedicata all’inserimento professionale di alcuni diplomati attraverso il sostegno creativo ed economico ai loro progetti artistici. Protagonisti saranno i vincitori e le vincitrici delle borse di studio della sezione Multimediale: ex allievi di Officina Pasolini che\, sotto la guida di professionisti del settore\, hanno sviluppato progetti audiovisivi originali confrontandosi con le pratiche della regia\, della scrittura e della produzione. Le restituzioni finali di GENERAZIONE MULTIMEDIALE rappresentano l’esito del percorso svolto da Daniele Fabietti\, Lorenzo Mirabella\, Eva Pascale\, Flavio Giannandrea e Federico Tarsi\, Simone Cignitti\, Francesco Cignitti e Mattia De Gennaro\, Chiara Olivieri. Ogni presentazione sarà accompagnata dal racconto del processo creativo\, per condividere le fasi di ricerca\, sviluppo e realizzazione che hanno portato alla nascita dei progetti.  \n\n\n\nMartedì 27 va in scena STORIE DI RESISTENZA\, un viaggio tra musica e parole che dà voce alla memoria collettiva. Con testi a cura di Massimo Venturiello e la direzione musicale di Tosca\, lo spettacolo vede protagonisti igiovani artisti diplomati al Laboratorio di Alta formazione artistica di Officina Pasolini: Francesco Patanè\, Stefano De Santis\, Francesco Nuzzi\, Alessandro Calamunci\, Giulia Sanna\, Giulia Guastella\, Claudia Muzi Anita Farina\, Fabio Ceccarelli e Fabia Salvucci. Un percorso suggestivo nella memoria per mantenere vivo il ricordo di una parte fondamentale della nostra storia\, ispirato a Memorie di quartiere – Frammenti di storie di guerra e di Resistenza nell’Appio Latino e Tuscolano 1943-1944. Una scrittura teatrale che intreccia fatti storici\, personaggi e aneddoti\, accompagnando il pubblico alla scoperta della Storia in una forma inedita e coinvolgente. \n\n\n\nOFFICINA DELLE ARTI PIER PAOLO PASOLINI \n\n\n\nwww.officinapasolini.it \n\n\n\nConsulenza alla programmazione Valentina Romano \n\n\n\nIngresso Teatro Eduardo De Filippo: Viale Antonino di San Giuliano 782/angolo Via Mario Toscano\, a pochi passi da Ponte Milvio. \n\n\n\nTutti gli eventi sono gratuiti\, con prenotazione obbligatoria sul profilo Eventbrite di Officina Pasolini al seguente link http://officina-pasolini.eventbrite.com
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SUMMARY:La Stagione Teatrale del Teatro Francigena a Capranica
DESCRIPTION:Comune di Capranica e ATCL\, circuito multidisciplinare del Lazio sostenuto da MIC – Ministero della Cultura e Regione Lazio\, presentano la Stagione Teatrale del Teatro Francigena\, sei spettacoli in abbonamento. \n\n\n\nAd aprire la stagione\, sabato 10 gennaio alle 21\,00\, Le Volpi\, diLucia Franchi\, Luca Ricci\, conGiorgio Colangeli\, Manuela Mandracchia e Federica Ombrato. Nell’ombra di una sala da pranzo\, all’ora del caffè\, in un’assolata domenica di agosto\, si incontrano due piccoli notabili della politica locale e la figlia di una di loro. Tutto intorno i pensieri volano già al mare e alle vacanze\, eppure restano da mettere in ordine alcune faccende che interessano i protagonisti della storia. Davanti a un vassoio di biscotti vegani\, si confessano legittimi appetiti e interessi naturali\, si stringono e si sciolgono accordi\, si regola la maniera migliore di distribuire favori e concessioni\, incarichi di servizio e supposti vantaggi. La provincia italiana è la vera protagonista della vicenda\, quale microcosmo in cui osservare le dinamiche di potere\, che hanno sempre a che fare con i desideri e le ossessioni degli individui. Morbidamente\, si scivola dentro un meccanismo autoassolutorio per cui è legittimo riservarsi qualche esiguo tornaconto personale\, dopo essersi tanto impegnati nella gestione della cosa pubblica. La corruzione è proprio questo concedere a sé stessi lo spazio di una impercettibile eccezione. Come scrive Leonardo Sciascia nel suo romanzo “Todo modo”: “I grandi guadagni fanno scomparire i grandi principi\, e i piccoli fanno scomparire i piccoli fanatismi”. Lo spettacolo è stato nella terna dei finalisti nominati ai Premi Ubu 2024 nella categoria ‘nuovo testo italiano/scrittura drammaturgica’. \n\n\n\nDomenica 15 febbraio alle 18\,30\, Piccole Donne\, non devono morire\, di e con Francesca Pica eMaria Scorza\, regia Francesca Pica e Maria Scorza. Sud Italia.Oggi. Due sorelle\, Margherita e Pina\, sono in un cimitero per la riesumazione della sorella Bettina. Margherita è la maggiore\, felicemente sposata con Giovanni\, completamente assorbita dalla vita familiare. Pina\, la secondogenita\, scrittrice\, ha pubblicato un romanzo di successo\, ma le opere successive non sono all’altezza.  Le due sorelle attendono Emilia\, la piccola di casa\, che è in ritardo. Il cimitero\, luogo dell’attesa\, diventa un contenitore di ricordi\, confessioni\, discussioni\, verità.  Ispirato ai romanzi Piccole donne e Piccole donne crescono di Louisa May Alcott\, è un viaggio a ritroso delle piccole donne\, ora quarantenni\, che ricordando\, riflettono su cosa le ha fatte diventare le donne che sono\, cosa hanno ancora bisogno di dire e di fare per sentirsi libere. \n\n\n\nSabato 28 febbraio alle 21\,00\,Marcinelle\, storia di minatori\,testo e regia Ariele Vincenti\, con Ariele Vincenti\, Francesco Cassibba\, Sarah Nicolucci\,Giacomo Rasetti\, Vincenzo Tosetto. Lo spettacolo ripercorre minuziosamente la cronologia temporale di 4 minatori. Dalla partenza dai propri paesi d’origine\, alla morte nella miniera di Marcinelle. Quando i minatori partivano\, le piccole stazioni dei loro paesi si riempivano di mamme\, fidanzate\, amici e parenti che li salutavano. C’era hi era felice per loro\, come amici o conoscenti e c’era chi invece si disperava\, come le mamme e le fidanzate. Con le valigie di cartone i minatori viaggiarono in treno fino a Marcinelle. Gli erano state assicurate 28 ore di viaggio. In realtà furono 5 giorni in condizioni disumane a livello logistico e sanitario. Il primo impatto con Marcinelle non fu dei più positivi. Gli alloggi che gli erano stati promessi\, caldi e confortevoli erano al contrario scomodi e freddi. Le loro stanze si trovavano all’interno di ex campi di concentramento che i Tedeschi usavano durante la Seconda guerra mondiale.  Disumane le loro condizioni di lavoro: turni lunghi e faticosi\, i pagamenti a cottimo; più carbone recuperavano\, più la paga si alzava. I pasti erano scarsi. Se qualcuno chiedeva spiegazione di quelle condizioni ad un superiore\, veniva aspramente criticato e minacciato. Nella miniera\, il loro lavoro a mille metri di profondità era estenuante: per ore stavano sdraiati in piccole gallerie chiamate mine alte mezzo metro. Scavavano con uno scalpello percosso da un martello di ferro o con il Motor Pique\, un piccolo martello pneumatico dell’epoca in dotazione ai minatori. La mancanza d’aria. La polvere. Il rumore assordante\, i carrelli carichi di carbone\, i nitriti dei cavalli\, gli ascensori e altri suoni diventeranno una musica di accompagnamento per le azioni sceniche. Racconteremo anche come passavano il tempo libero. Un giorno andarono a Liegi per seguire l’arrivo vincente di Coppi e scoprirono che nei bar era vietato l’ingresso agli italiani. Da una partita a scopa alle telefonate a casa fino al momento della tragedia: tutti i minatori smettono di parlare. Rimarrà in sottofondo “la musica della miniera”\, così la chiamavano! \n\n\n\nDomenica 15 marzo alle 18\,30\, Ci prendesse un colpo\, la svolta della vita\, scritto da Tirocchi\,Paniconi\, Giacinti\, regia Andrea Palotto\, con Valeria Monetti\, Alessandro Tirocchi\, Maurizio Paniconi\, Simone Giacinti. Stella\, Walter\, Gianni e Bogdan non si sono incontrati\, si sono “riconosciuti”: hanno in comune un passato che gli ha negato i sogni\, e la voglia di riscatto. Si incontrano tutti i giorni al bar del capolinea della metro e un giorno\, complice un gesto folle\, si ritrovano a passare del tempo insieme e a conoscersi meglio\, scoprendo quanto siano simili tra di loro. Come dare una svolta a quella vita che non li soddisfa? Semplice\, rubare un’opera d’arte milionaria e coi soldi\, cambiare il corso degli eventi. Tra battute\, situazioni paradossali e colpi di scena\, capiranno che non tutto va secondo i loro piani! \n\n\n\nDomenica 29 marzo alle 18\,30\,La Moglie Perfetta\, con Giulia Trippetta. Una lavagna in scena\, una sedia di scuola\, una donna vestita anni ‘50. La storia è quella di Luisa\, una ragazza giovane e piena di sogni\, in un mondo vecchio quanto un cartellone pubblicitario ormai sbiadito\, Luisa diventa poi la docente di un singolare corso di comportamento e buone maniere: il suo è un seminario intensivo (solo per donne) di preparazione al matrimonio dal titolo “Si può far”. Il corso è volto all’istruzione delle giovani aspiranti sposine: quali sono le 10 regole da seguire per potersi trasformare nella moglie perfetta? La docente le mostra al pubblico come in una vera e propria lezione in cui ogni regola viene mostrata e spiegata in ogni sua parte\, in un crescendo di ironia\, surrealtà e gioco; ma\, come nella vita\, a volte la linea sottile tra gioco e realtà si confonde\, si offusca\, sbiadisce. Cosa si nasconde dietro la maschera di questa donna apparentemente perfetta? Crede davvero alle regole che impartisce con tanta dedizione\, o è semplicemente vittima di un sistema che la accetta solo perché sottomessa a stereotipi e chili di mascara? E può questa donna\, uscita da un’epoca che sembra non appartenerci più\, parlare alle donne di tutti i tempi? \n\n\n\nDomenica 19 aprile alle 18\,30\, La vera storia di Billie Holiday\, diBarbara Bovoli\, con Danilo Rea\,Barbara Bovoli e Oona Rea. Della cantante verranno raccontati l’infanzia\, le ristrettezze economiche\, la fame\, gli abusi\, le arbitrarie detenzioni\, poi gli esordi\, il successo\, le collaborazioni con i grandi pionieri del jazz\, le prime jam session\, i primi dischi\, i primi guadagni\, l’esaltazione di avercela fatta\, di essersi affrancata da una vita che sembrava segnata\, le risate\, le notti insonni su sgangherati torpedoni per infinite tournée\, le amicizie sincere (primo tra tutti Lester Young) ma poi… la nascita di strange fruit\, il ritrovarsi proprio malgrado investita del ruolo di “pioniera nella lotta per i diritti civili degli afroamericani”\, pesante da portare anche per chi non ha sulle spalle già tanta solitudine e disperazione\, perseguitata da coloro che volevano spegnere la sua voce perché pericolosamente rivoluzionaria e per alcuni persino “psicologicamente disturbante”. E allora\, la determinazione di chi non accetta di stare in silenzio di chi riconosce nella propria posizione privilegiata la possibilità di riscattare i tanti che non hanno voce\, la lotta all’apartheid\, la persecuzione politica\, gli agguati della polizia sotto gli hotel\, la costante fame di amore delusa da una lunga sequela di amori sbagliati\, di uomini che hanno visto nella sua fragilità un’occasione\, la rabbia (spesso anche fisica)\, la costante ricerca di autenticità\, la grande generosità\, la ricerca di affetti sinceri\, il rifugio nelle droghe per non sentire l’assordante solitudine\, e la solitudine come unica costante presenza di tutta la sua vita. Su Billie Holiday e’ stato scritto moltissimo\, su di lei sono stati fatti film\, scritti libri\, poesie\, canzoni. Sicuramente una delle figure femminili piu’ complesse e interessanti della storia della musica e su cui sono stati inventati gli aneddoti piu’ fantasiosi (la sua stessa autobiografia e’ costellata da incongruenze); ma le tante dissonanze biografiche sbiadiscono e cedono il passo all’immenso spessore umano che trasuda dalla sua disperata\, autentica\, incontenibile fame di amore e di verità. \n\n\n\nABBONAMENTI E BIGLIETTI \n\n\n\nABBONAMENTI \n\n\n\nIn vendita dal 1° dicembre 2025 \n\n\n\nAbbonamento a 6 spettacoli € 70\,00. \n\n\n\nBIGLIETTI \n\n\n\nin vendita online e al botteghino dal 2 gennaio 2026 \n\n\n\nBiglietto intero € 15\,00 – ridotto € 12\,00 \n\n\n\nBiglietto online € 15\,00 + € 1\,50 d.p. \n\n\n\nLa biglietteria del Teatro sarà aperta a partire da due ore prima di ogni spettacolo. \n\n\n\nBotteghino \n\n\n\nDal lunedì al venerdì presso il Centro Civico Piersanti Mattarella dalle ore 9:00 alle 12:00 e dalle ore 15:00 alle 18:30 \n\n\n\ninfo: \n\n\n\n3382015499 \n\n\n\nteatrofrancigena@comune.capranica.vt.it
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SUMMARY:"Mamma\, sei sempre nei miei pensieri… spostati!” al Teatro Boni
DESCRIPTION:Acquapendente si prepara ad accogliere una delle attrici più amate della comicità italiana: Cinzia Leone\, che sarà protagonista dello spettacolo “Mamma\, sei sempre nei miei pensieri… spostati!” domenica 11 gennaio 2026 alle ore 17\,30 ad Acquapendente al Teatro Boni in Piazza della Costituente\, 9 (VT). \n\n\n\nUn esilarante spettacolo che unisce comicità\, riflessione e un’analisi ironica del legame madre-figlia\, scritto dalla stessa Cinzia Leone e da Fabio Mureddu. Lo spettacolo accompagna il pubblico in un viaggio divertente e al tempo stesso toccante alla scoperta della “mammità”: quel rapporto viscerale\, complesso e universale che lega madri e figlie e che continua a influenzare pensieri\, scelte e comportamenti anche nell’età adulta. \n\n\n\nCon la sua inconfondibile ironia e il suo linguaggio diretto\, Cinzia Leone affronta con leggerezza e intelligenza il tema del distacco dal cordone ombelicale\, esplorando le dinamiche affettive che si tramandano di generazione in generazione. Un racconto comico e acuto che mette in luce come la figura materna\, nel bene e nel male\, lasci un’impronta profonda destinata a proiettarsi nel futuro delle famiglie. \n\n\n\nDurante il monologo\, l’attrice viene continuamente interrotta dalle telefonate della madre: un espediente narrativo che diventa lo spunto per una riflessione surreale e irresistibile sulle origini della vita\, dal protozoico fino ai giorni nostri. L’ironia pungente si intreccia così a momenti di autentico coinvolgimento\, passando dai grandi interrogativi esistenziali alle piccole grandi nevrosi quotidiane\, come gastrite e colite. \n\n\n\nIl pubblico di Acquapendente sarà trascinato in un’esperienza teatrale unica\, dove risate e momenti di commozione convivono armoniosamente. Al centro della scena\, il cordone ombelicale diventa simbolo di amore assoluto ma anche di un legame che può generare fragilità\, insicurezze e inevitabili conflitti.
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SUMMARY:"Venditori di anime" al Teatro Comunale di Veroli
DESCRIPTION:Venditori di anime scritto da Alberto Bassetti  è un’opera che tesse i fili di una storia che è insieme un inno di tributi e un turbinio di sconfitte e speranze vane\, vissute da tre figure reali ma misteriose allo stesso tempo\, ognuna pronta a dedicare tutta sé stessa per preservare un luogo che è alla base dei loro desideri e delle loro disgrazie: il teatro.  \n\n\n\nI tre personaggi\, interpretati da Bruno Governale\, Maddalena Emanuela Rizzi e Alessandro Scafati\,  incarnano le forze e le debolezze che sono legate a questo edificio\, che durante l’opera gli farà vivere un viaggio alla ricerca del proprio scopo: l’uomo\, che ha fatto della sua vita un inganno\, nella vacuità di un luogo che gli ha tolto tutto\, trae a sé il giovane neofita che\, con ardore ed emozione\, ambisce ai grandi desideri e ideali che tutti noi nutriamo sin dalla giovane età\, per poi accorgerci che questi non sempre portano alla nostra sazietà di desiderio e speranza. Il giovane aspirante autore vuole che il suo spazio resti quello che è\, anche se le necessità della vita gli impongono di venderlo poiché non ha i mezzi per poterlo gestire. Che fare? La risposta\, tormentatissima\, passerà attraverso tanti stati d’animo quanti ne consente il variegato pentagramma delle possibilità attorali\, e potrebbe arrivare in un momento di riflessione solitaria del personaggio\, proprio lì sul palcoscenico\, quando dal buio emerge uno strano personaggio di donna: fantasia\, fantasma\, terapia analitica o il corpo concreto di un’attrice\, che cerca di coinvolgerlo inventando\, come un turbine\, una rotazione di situazioni teatralissime\, profondendosi con ogni mezzo per offrire il meglio della sua arte antica\, misteriosa\, mimetica\, arcana? Lei guida il giovane in un percorso volto a desistere dalla cessione di quello spazio fisico\, fortemente spinta dall’uomo\, dove quell’arte può prender vita concreta\, fisica\, reale. Ma non sarà così facile\, e la donna dovrà ricorrere ad altri metodi\, trucchi teatrali e non\, senza indietreggiare neanche di fronte al ricorso ad un po’ di violenza\, forse più giocata che effettiva.  \n\n\n\nUn testo dedicato al teatro come luogo fisico\, struttura portante di tanti sogni\, ricordi\, emozioni che tendiamo troppo spesso a trascurare presi dalla rincorsa alla vita concreta\, economica\, informativa esterna ad esso. Ma il teatro contiene una propria specifica magia anche quando è spento\, chiuso\, addirittura bruciato!   \n\n\n\nLa compagnia Seven Cults srls\, guidata dalla sapiente regia di Filippo d’Alessio\, ci propone una commedia che parla di sogni\, una favola sempre attuale dove il dramma incontra la commedia e l’arte rischia lo sfratto!  \n\n\n\nVi aspettiamo domenica 11 gennaio alle ore 18.00 con apertura botteghino alle ore 17.30.  \n\n\n\nBIGLIETTO: € 10.00  \n\n\n\nPer info e prenotazioni: 3513917931  \n\n\n\nteatrocomunaleveroli2019@gmail.com 
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LOCATION:Teatro Comunale di Veroli\, Via Lucio Alfio\, 5\, Veroli (FR)\, ITA\, Italia
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SUMMARY:PASSO A DUE\, Il Teatro al Cinema\, il Cinema in Teatro al Pirandello di Agrigento
DESCRIPTION:Dalla scena allo schermo. Con grandi ospiti e capolavori cinematografici al Teatro Pirandello di Agrigento si parte con PASSO A DUE\, Il Teatro al Cinema\, il Cinema in Teatro a cura di Gianluca Arnone e Roberta Torre\, un viaggio appassionante attraverso le pellicole che hanno catturato la magia del Teatro. \n\n\n\nUn progetto che nasce da un’intuizione semplice ma fertile: accostare film che raccontano il teatro – nelle sue forme\, nei suoi fantasmi\, nelle sue memorie e reinvenzioni – a conversazioni vive con coloro che\, dentro questi film\, hanno dato corpo\, voce e visione a quella rappresentazione. Perché il teatro\, più di ogni altra arte\, esiste nella relazione\, nell’incontro; e il cinema\, specchio moltiplicato del reale\, ne raccoglie spesso le tracce\, le ombre\, le riscritture. Al Pirandello prende forma così una piccola stagione di dialoghi e visioni\, un itinerario tra film che del teatro fanno memoria\, scena\, ossessione\, carne.  \n\n\n\nOgni serata prevede un incontro pubblico con protagonisti d’eccezione della durata di 40/45 minuti circa\, moderato dal curatore della sezione Gianluca Arnone\, e a seguire la proiezione del film presentato. Primo appuntamento domenica 11 gennaio 2026 alle ore 20.00 con Leonora addio di Paolo Taviani presentato dall’ attore Fabrizio Ferracane e la produttrice cinematografica Donatella Palermo.  \n\n\n\nSarà poi la volta di Fotinì Peluso per il trentennale di Romeo + Juliet di Baz Luhrmann (14 febbraio) per poi dialogare con Michele Placido e Federica Luna Vincenti con Eterno visionario (28 marzo). Roberta Torre presenterà il suo Tano da morire (25 aprile) mentre Mario Martone concluderà gli incontri con Qui rido io (23 maggio).  \n\n\n\n “Passo a Due è un progetto a cui tengo molto – racconta Roberta Torre\, Direttore Artistico Teatro Pirandello – nato per mettere in dialogo due arti sorelle: il teatro e il cinema.  Il pubblico è invitato a scoprire film in cui il teatro non è solo sfondo o ispirazione\, ma parte viva e centrale della narrazione. Ogni appuntamento diventa un’occasione per riflettere sul rapporto tra la scena e lo schermo\, sull’arte dell’attore e sul potere del racconto che si muove tra finzione e realtà”.  \n\n\n\n“Un progetto – spiega il curatore Gianluca Arnone – nato per restituire al cinema la sua natura più autentica: quella dell’esperienza condivisa. E al tempo stesso per riconsegnare al teatro la sua vocazione originaria: il luogo della presenza\, dell’ascolto e dell’incontro dal vivo. Scegliere un teatro storico\, il Teatro Pirandello di Agrigento\, che porta il nome di uno dei massimi autori della nostra tradizione significa affidare a una cornice autorevole e solenne il compito di ridare vita a film indimenticabili e\, insieme\, di riattivare il rito scenico: una platea che respira\, la parola che risuona\, una comunità che si ritrova davanti alla magia della rappresentazione”. \n\n\n\nDI SEGUITO IL PROGRAMMA COMPLETO DEGLI APPUNTAMENTI: \n\n\n\nore 20.00 – proiezione film a seguire \n\n\n\n11 gennaio – Fabrizio Ferracane e Donatella Palermo presentano Leonora addio di Paolo Taviani (Italia\, 2022\, 90’) \n\n\n\n14 febbraio – Fotinì Peluso per il trentennale di Romeo + Juliet di Baz Luhrmann (USA\, 1996\, 120’) \n\n\n\n28 marzo – Michele Placido e Federica Luna Vincenti con Eterno visionario (Italia\, 2024\, 112’) \n\n\n\n25 aprile – Roberta Torre con Tano da morire (Italia\, 1997\, 95’) \n\n\n\n23 maggio – Mario Martone con Qui rido io (Italia\, 2021\, 133’)
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SUMMARY:Al via la 63 stagione Cinema Lux
DESCRIPTION:Il Cineforum Orione\, in collaborazione con il Cinema Lux\, presenta la 63esima Stagione Cinematografica\, che rappresenta un nuovo viaggio attraverso il cinema d’autore contemporaneo\, tra grandi firme internazionali\, nuove voci\, film premiati nei principali festival e appuntamenti speciali. \n\n\n\nDa gennaio a maggio 2026\, ogni lunedì e giovedì (con tre spettacoli alle ore 16.00 – 18.30 – 20.30)\, il pubblico potrà assistere a una selezione di opere che raccontano il mondo di oggi attraverso sguardi diversi\, linguaggi personali e storie capaci di emozionare\, interrogare e sorprendere. \n\n\n\nL’inaugurazione della stagione è in programma lunedì 12 gennaio (con replica giovedì 15 gennaio) con “Il mio cammino” di Bill Bennett (2024)\, che sarà con ingresso gratuito\, a sottolineare la vocazione culturale e inclusiva della rassegna.  \n\n\n\nIn questo film viene raccontata la storia la storia vera\, affascinante e travolgente\, di un uomo testardo\, divertente ed egocentrico che intraprende il Cammino di Santiago senza sapere perché\, ma che\, passo dopo passo\, scopre come questa esperienza possa trasformarlo radicalmente e cambiare per sempre il suo sguardo sulla vita. Solo quattro dei protagonisti sono attori professionisti. Tutti gli altri sono veri pellegrini\, incontrati lungo il Cammino. Questo dona al film una spontaneità autentica e coinvolgente. Il film saprà conquistare anche i semplici curiosi\, molti spettatori usciranno dalla sala con un’idea precisa: iniziare a pianificare il proprio Cammino. \n\n\n\nSeguiranno titoli di grande rilievo come “La famiglia Leroy” di Florent Bernard\, “I colori del tempo” di Cédric Klapisch\, “La gazza ladra” di Robert Guédiguian\, “Giovani madri” dei fratelli Dardenne\, “Scomode verità” di Mike Leigh\, “Tanna” di Martin Butler e Bentley Dean\, “Ritrovarsi a Tokyo” di Guillaume Senez\, “I morti non soffrono” con Viggo Mortensen\, “Crossing Istanbul” di Levan Akin e molti altri. \n\n\n\nLa programmazione si articola in sezioni tematiche che arricchiscono la rassegna: \n\n\n\n“Poker francese” e “Italiani di ieri e di oggi”\, dedicata al cinema contemporaneo italiano e d’Oltralpe; “Caleidoscopio sul mondo”\, per esplorare storie e culture internazionali;“Incontro con l’autore”\, con la presenza in sala lunedì 16 febbraio del regista Andrea Segre per il film “Noi e la grande ambizione”;“Il mito Marilyn”\, omaggio speciale a Marilyn Monroe nel centenario della nascita\, con la proiezione di un film restaurato a cura della Cineteca di Bologna. \n\n\n\nCompletano il calendario due appuntamenti speciali con film scelti tramite sondaggio tra i soci\, a conferma dello spirito partecipativo che da oltre sessant’anni caratterizza il Cineforum Orione. \n\n\n\nLa rassegna è riservata ai soci e si svolge presso il Cinema Lux (Largo Seggiola\, 168 – Messina). Sono previste formule di abbonamento agevolate per giovani\, studenti e senior\, oltre alla possibilità di utilizzare Bonus Cultura 18App e Carta Docente. \n\n\n\nCon la Stagione 2026\, il Cineforum Orione rinnova il proprio impegno: offrire cinema di qualità come occasione di incontro\, riflessione e condivisione\, mantenendo vivo un presidio culturale che da 63 anni accompagna la vita cinematografica della città. \n\n\n\nInfo:www.cinemaluxmessina.com – www.cineforumdonorione.comTel. 090.9216093
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SUMMARY:"ALTERS" al Teatro Tor Bella Monaca
DESCRIPTION:Approda a Roma\, dal 12 al 14 gennaio al Teatro Tor Bella Monaca\, ALTERS\, spettacolo scritto e diretto da Marianna Adamo\, anche in scena con Matteo Fasanella. \n\n\n\nUn thriller psicologico che esplora il tema della salute mentale\, del trauma e della frammentazione dell’identità. \n\n\n\nUna stanza spoglia in una REMS. Filippo e Nina si presentano\, entrambi dicono di essere psichiatri \n\n\n\nchiamati lì per curare l’altro. Chi è “il pazzo”? Chi mente? Inizia un duello verbale serrato dove ogni certezza vacilla\, le convinzioni si sgretolano e il confine tra sanità e follia diventa sempre più labile. \n\n\n\n Attraverso colpi di scena e rivelazioni progressive\, lo spettacolo trascina in un vortice dove vendetta e giustizia\, colpa e innocenza\, realtà e delirio si confondono fino all’esplosione finale. Un’indagine senza sconti sulla psiche\, sulla memoria che si difende spezzandosi\, e sul prezzo di essere “sano o pazzo”. \n\n\n\n“ALTERS nasce dalla necessità di portare in scena l’invisibile: il territorio della psiche quando le \n\n\n\ncertezze crollano e la verità diventa sfuggente. Ho costruito uno spettacolo che è un’indagine\, un \n\n\n\nthriller dove il pubblico è chiamato a risolvere un enigma che si complica ad ogni scena” _ dichiara Marianna Adamo. \n\n\n\n“La drammaturgia è un labirinto. Ogni certezza acquisita viene ribaltata\, ogni affermazione contiene il suo opposto\, ogni personaggio nasconde qualcosa. Chi è il paziente? Chi è il dottore? Chi mente e chi dice il vero? Lo spettatore procede per ipotesi che verranno puntualmente sovvertite\, fino a un finale che rilegge tutto ciò che è accaduto sotto una luce completamente diversa. La scelta scenografica è radicale: un tavolo nero\, due sedie nere. Nient’altro. Questa nudità non è minimalismo ma dichiarazione poetica. Sono gli attori a colorare la scena con la loro presenza\, le loro capacità interpretative\, la loro verità emotiva. La forza dello spettacolo risiede interamente nelle performance: i corpi\, le voci\, gli sguardi\, i silenzi diventano l’unica scenografia necessaria. In uno spazio vuoto\, l’intensità attoriale riempie tutto. Il pubblico non è spettatore passivo ma testimone attivo. Deve perdersi insieme ai personaggi\, dubitare delle proprie percezioni\, riconsiderare continuamente ciò che crede di aver capito. Il disorientamento è il cuore dell’esperienza teatrale. Solo attraverso questo smarrimento si può comprendere cosa significa quando la realtà diventa ambigua\, quando sanità e follia non sono più categorie nette.”
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SUMMARY:"Il rito del jazz" alla Cascina Cuccagna di Milano
DESCRIPTION:Dopo la pausa per le festività natalizie e per quelle di fine anno tornano gli appuntamenti con la musica dal vivo alla Cascina Cuccagna di Milano nell’ambito della rassegna Il rito del jazz\, a cura dell’associazione culturale Musicamorfosi\, un posto a Milano e Cascina Cuccagna\, in collaborazione con I-Jazz e con il patrocinio del Municipio 4 del Comune di Milano. La formula è quella collaudata del doppio set (alle ore 19.30 e 21.30) con ingresso libero (prenotazioni: tel. 025457785; email: info@unpostoamilano.it). \n\n\n\nIl primo concerto del nuovo anno è in programma martedì 13 gennaio: sul palco del Cuccagna Jazz Club\, presso il ristorante un posto a Milano\, saranno di scena i giovani talenti Matteo Mariani (chitarra)\, Didier Yon (trombone) e l’esperto e versatile Alex Orciari (contrabbasso): il trio darà vita a un dialogo fatto di calde melodie e ritmi sincopati. Specializzati nel repertorio swing e bebop\, i tre musicisti rievocheranno con suoni e improvvisazioni raffinate le atmosfere degli anni Quaranta e Cinquanta\, celebrando le leggende del jazz attraverso eleganti arrangiamenti e composizioni originali. \n\n\n\nMartedì 20 gennaio ci sarà un gradito ritorno: sul palco del Cuccagna Jazz Club\, infatti\, si esibirà di nuovo il quartetto guidato dal trombonista e compositore Andrea Andreoli\, jazzista di grande talento che vanta collaborazioni illustri con il gotha del jazz nazionale e internazionale (Billy Cobham\, WDR Big Band\, Incognito\, Maria Schneider\, Vince Mendoza\, Fred Hersch\, Bob Mintzer\, Bill Laurence\, Randy Brecker\, Mike Mainieri\, Dave Weckl\, Ennio Morricone\, Enrico Rava\, Gianluigi Trovesi\, Fabrizio Bosso ma non solo). Insieme a Dario Spezia (chitarra)\, Carlo Bavetta (contrabbasso) e Matteo Rebulla (batteria)\, Andreoli presenterà l’album My Family Things\, il suo ultimo lavoro discografico\, nel quale esplora la complessità di bilanciare la vita del musicista con il ruolo di padre e marito\, spesso trovandosi diviso tra il desiderio di essere a casa\, in famiglia\, e l’impegno costante di tour ed esibizioni: «La musica del disco riflette questa dualità attraverso brani originali – afferma il trombonista – che sono dedicati o ispirati ai miei familiari. Questi brani sono intrisi di emozioni autentiche e profonde. La melodia è fondamentale nel mio processo compositivo e si riflette chiaramente nella musica del quartetto\, capace di fondere armonie sofisticate con motivi coinvolgenti». \n\n\n\nInfine\, per l’ultimo appuntamento del mese\, martedì 27 gennaio i riflettori saranno puntati sul trio formato dalla Simona Daniele\, Gabriele Boggio Ferraris e Davide Parisi\, che renderanno omaggio a Duke Ellington e al suo repertorio immortale. La voce di Simona Daniele incontrerà il calore del vibrafono di Gabriele Boggio Ferraris e la chitarra di Davide Parisi per un viaggio nei classici standard di matrice ellingtoniana e nei brani che il grande compositore afroamericano ha scritto per le sue big band.  \n\n\n\nCantante jazz con base a New York\, Simona Daniele è da tempo attiva sulla scena internazionale. Vincitrice di una borsa di studio Fulbright\, ha conseguito il suo secondo Master in musica Jazz al City College di New York e nella Grande Mela si esibisce su palchi prestigiosi come quelli del Jazz at Lincoln Center e del Minton’s Playhouse.  \n\n\n\nVincitore del premio Nuova Generazione Jazz (nel 2018)\, Gabriele Boggio Ferraris è uno dei vibrafonisti più apprezzati della scena nazionale e ha pubblicato cinque album da leader. Diplomatosi con il massimo dei voti e perfezionatosi sotto la guida di Andrea Dulbecco\, ha all’attivo collaborazioni con alcuni dei più noti esponenti del jazz italiano ed internazionale\, tra cui Dave Douglas\, Hindi Zara\, Steven Bernstein\, Stochelo Rosenberg e molti altri. Classe 2001\, Davide Parisi è un chitarrista specializzato nello stile Gypsy Jazz. Si è diplomato con il massimo dei voti al Conservatorio G. Verdi di Milano\, milita in diverse formazioni e collabora regolarmente con figure di spicco del panorama italiano tra cui Dario Napoli\, Alessandro di Virgilio (Accordi Disaccordi)\, Paolo Tomelleri\, Alfredo Ferrario\, Tonino de Sensi ma non solo. \n\n\n\nIngresso libero. Informazioni e prenotazioni: tel. 025457785; email: info@unpostoamilano.it \n\n\n\n  \n\n\n\nI CONCERTI DI GENNAIO 2026 \n\n\n\nMartedì 13 gennaio\, ore 19.30 e 21.30 \n\n\n\nSWING MY FRIEND! \n\n\n\nMatteo Mariani\, chitarra \n\n\n\nDidier Yon\, trombone \n\n\n\nAlex Orciari\, contrabbasso \n\n\n\n  \n\n\n\nMartedì 20 gennaio\, ore 19.30 e 21.30 \n\n\n\nANDREA ANDREOLI – MY FAMILY THINGS \n\n\n\nAndrea Andreoli\, trombone  \n\n\n\nDario Spezia\, chitarra  \n\n\n\nCarlo Bavetta\, contrabbasso \n\n\n\nMatteo Rebulla\, batteria \n\n\n\n  \n\n\n\nMartedì 27 gennaio\, ore 19.30 e 21.30 \n\n\n\nAL DUCA – OMAGGIO A DUKE ELLINGTON \n\n\n\nSimona Daniele\, voce \n\n\n\nGabriele Boggio Ferraris\, vibrafono \n\n\n\nDavide Parisi\, chitarra
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LOCATION:Cascina Cuccagna\, via Cuccagna 2/4\, Milano\, ITA\, 20135\, Italy
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SUMMARY:"Bachanale"\, viaggio centrifugo nella musica di Bach al Teatro Ghione
DESCRIPTION:Al Teatro Ghione di Roma\, mercoledì 14 gennaio\, AncheCinema\, presenta\, Bachanale\, viaggio centrifugo nella musica di Bach\, spettacolo musicale di e con il M° Mario Margiotta.Spettacolo musicale di e con il M° Mario Margiotta (voce narrante e pianoforte)\, dedicato al mondo di Bach\, shakerato in un cocktail esplosivo di musica\, divulgazione e tanta ironia. Uno spettacolo diverso da qualsiasi altro\, originale\, anticonformista e a prova di sbadigli\, capace di farti innamorare della musica di Bach.Una lezione di musica avvincente come un film. Il format originale\, presentato con successo in Italia e all’estero\, è interamente scritto e realizzato dal M° Mario Margiotta che\, nella sua originale formula di concerto\, lo vede impegnato nella doppia veste di pianista e divulgatore musicale. \n\n\n\nMargiotta non solo eseguirà i brani del grande compositore\, ma saprà sorprendere e incuriosire il pubblico in uno spettacolo che riporta virtualmente agli anni e al mondo in cui Bach ha vissuto e ha scritto le sue composizioni immortali. Chi ha detto che Bach è noioso?  Bachanale è uno spettacolo che mescola rigore\, genialità e tanta ironia. Un’esperienza in cui la complessità del compositore più rigoroso della storia prende vita. Tra fughe vertiginose\, giochi sonori e curiosità\, Bachanale conduce dentro la musica più matematica e folle di sempre\, con risate assicurate e sorprese continue. Non serve conoscere la musica: basta aprire le orecchie e lasciarsi travolgere dal ritmo\, dall’ingegno e dall’ironia di uno dei più grandi compositori di tutti i tempi. Mario Margiotta è un giovane e poliedrico artista barese che va confermandosi\, nel panorama del mondo classico e non solo\, come musicista sempre più apprezzato con un format tra i più originali e anticonformisti. \n\n\n\nL’artista crea sulla propria misura non un semplice concerto\, ma un vero e proprio spettacolo musicale\, che mescola il concerto al monologo teatrale\, la divulgazione culturale al cabaret in una performance che interseca tutti i generi in un risultato efficace ed estremamente godibile. Il format\, presentato in svariati spettacoli\, si dimostra come una formula tra le più fantasiose e apprezzate dal pubblico e si è imposto all’attenzione della critica\, tanto da venire esportato sia in tutta Italia che all’estero\, riscuotendo ovunque grandi consensi “𝘪𝘯 𝘶𝘯𝘰 𝘴𝘱𝘦𝘵𝘵𝘢𝘤𝘰𝘭𝘰 𝘤𝘩𝘦 𝘮𝘦𝘴𝘤𝘰𝘭𝘢 𝘮𝘶𝘴𝘪𝘤𝘢\, 𝘤𝘪𝘯𝘦𝘮𝘢\, 𝘵𝘦𝘢𝘵𝘳𝘰 𝘤𝘢𝘣𝘢𝘳𝘦𝘵 𝘦 𝘥𝘪𝘷𝘶𝘭𝘨𝘢𝘻𝘪𝘰𝘯𝘦 𝘥𝘪 𝘤𝘶𝘪 𝘔𝘢𝘳𝘨𝘪𝘰𝘵𝘵𝘢 𝘦̀ 𝘮𝘶𝘴𝘪𝘤𝘪𝘴𝘵𝘢\, 𝘴𝘤𝘳𝘪𝘵𝘵𝘰𝘳𝘦\, 𝘳𝘦𝘨𝘪𝘴𝘵𝘢 𝘦 𝘢𝘵𝘵𝘰𝘳𝘦 … 𝘶𝘯𝘰 𝘴𝘩𝘰𝘸 𝘮𝘢𝘯 𝘤𝘰𝘮𝘱𝘭𝘦𝘵𝘰 𝘴𝘦𝘮𝘱𝘳𝘦 𝘱𝘳𝘰𝘯𝘵𝘰 𝘢 𝘴𝘵𝘶𝘱𝘪𝘳𝘦” (L’edicola del Sud). Tra le sue più recenti esibizioni ricordiamo la commissione dello spettacolo musicale FelliniRota per l’istituto Italiano di Cultura de Il Cairo (Egitto) e per la società Dante Alighieri di Bienna (Svizzera); gli spettacoli Bachanale\, Notturno con Chopin\, FelliniRota e Schumann/Carnaval\, tutti portati in scena presso l’Arena della Pace di Bari con un tutto esaurito e un pubblico di oltre settecento spettatori; la sua partecipazione presso il prestigioso Circolo dei Rozzi a Siena con lo spettacolo Notturno con Chopin\, la sua partecipazione al rinomato festival Il libro possibile di Polignano a Mare\, al fianco di personalità quali Umberto Galimberti\, Walter Veltroni ed Erri De Luca. Il suo canale Youtube\, dove carica clip tratte dai suoi spettacoli musicali\, ha totalizzato attualmente più di 700.000 visualizzazioni. \n\n\n\nAncheCinema è una società di produzione di teatro\, cinema\, eventi e progetti culturali che gestisce 4 teatri: il Teatro AncheCinema di Bari\, il Teatro Comunale Luciani di Acquaviva delle Fonti\, l’Arena della Pace e il Jolly di Bari. È un organismo di programmazione multidisciplinare riconosciuto dal Ministero della Cultura ed è soggetto beneficiario di donazioni Art Bonus. Ha fondato nel 2016 nel centro di Bari il Teatro AncheCinema: il primo teatro polifunzionale più accessibile d’Europa\, capace di ospitare spettacoli con orchestre sinfoniche\, eventi club senza sedute\, cinema\, teatro\, danza\, musica\, esposizioni di arti visive e che dispone di una pedana che può ospitare 36 carrozzine per persone con disabilità. AncheCinema è attiva dal 2001 e ha assunto l’attuale nome nel 2013. È stata fondata ed è amministrata dall’autore\, regista\, produttore e direttore artistico Andrea Costantino. Ha prodotto opere cinematografiche pluri-premiate a livello internazionale e selezionate in festival come la 67.Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica de La Biennale di Venezia. Produce artisti e spettacoli dal vivo come Shrek il Musical TYA\, su licenza ufficiale DreamWorks Theatricals e MTI Europe. \n\n\n\nbiglietti  25 euro
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SUMMARY:"Meno di due" allo Spazio Diamante
DESCRIPTION:Torna a Roma\, Meno di due della compagnia Teatrodilina scritto e diretto da Francesco Lagi\, con Anna Bellato\, Francesco Colella\, Leonardo Maddalena dal 13 al 18 gennaio allo Spazio Diamante.  \n\n\n\nAl centro della scrittura di Francesco Lagi un’indagine continua nei meccanismi della relazione umana nella società contemporanea\, con uno stile che sospende attimi di quotidiano per rivelare fragilità e idiosincrasie\, in un racconto intimo e divertito\, costruito anche su ciò che è taciuto. In scena\, tre attori lavorano in profonda sintonia\, dando vita a personaggi autentici e riconoscibili\, capaci di svelarsi con tenerezza e leggerezza nella loro delicata insicurezza. Un racconto che intreccia emozione e ironia\, restituendo uno sguardo sensibile e attuale sull’umano. \n\n\n\nDue persone\, un uomo e una donna (interpretati da Francesco Colella e Anna Bellato)\, che si incontrano per la prima volta. \n\n\n\nDopo essersi scritti\, mandati foto\, conosciuti a distanza per alcune settimane\, forse mesi\, hanno deciso di vedersi per davvero. Lui per raggiungere lei ha fatto un lungo viaggio\, entrambi sono pervasi da una leggera trepidazione. All’inizio dello spettacolo li troviamo nell’attimo esatto in cui si conoscono e inizialmente non sappiamo niente di loro\, né chi siano né da dove vengano. Attraverso il loro dialogo e le domande che si fanno l’uno l’altra\, capiamo piano piano qualcosa di come sono fatti e di come pensano e di quale sia il loro passato. Assistiamo al dischiudersi di due persone che iniziano a conoscersi di fronte a noi\, siamo testimoni del primo momento reale\, vivo\, fra di loro. \n\n\n\nL’attimo in cui è finito il tempo delle chat\, dei profili\, delle foto truccate o sempre un po’ in posa\, e due persone si guardano negli occhi\, sperando di piacere all’altro e soprattutto cercando nell’altro qualcuno per cui perdere la testa. È una situazione che ci rende per forza un po’ goffi\, intimiditi\, impacciati e insicuri: desideriamo piacere e\, allo stesso tempo\, che quella persona che abbiamo davanti ci piaccia. Ed è nelle pieghe di questa insicurezza e di questa attesa che i due iniziano a parlare\, a conoscersi\, a scoprire e condividere parti di sé.  \n\n\n\nI nostri personaggi sono due persone adulte a cui la vita ha dato qualche botta\, hanno già delle storie alle spalle\, alcune delusioni e qualche ferita\, ma che oggi sono pronti a rimettersi in gioco e a cercare una relazione che li completi e che li renda felici. In questo momento sono pronti a scommettere su sé stessi e su uno sconosciuto\, per dare inizio a quel percorso misterioso e imperscrutabile che è una relazione nuova e potenzialmente tutta da costruire. \n\n\n\nLa loro giornata passa così\, in una quieta cittadina di provincia\, fra chiacchiere al bar\, silenzi\, viaggi in macchina e piccole delusioni.  \n\n\n\nUn’escursione in una grotta millenaria\, una partita a bowling\, una passeggiata fianco a fianco e un selfie venuto un po’ così. In mezzo a un nuvolone carico di pioggia\, si affaccia in lontananza una tiepida luce. Fino all’arrivo di un terzo personaggio incomodo e inatteso (interpretato da Leonardo Maddalena)\, che spariglia e fa venire a galla il taciuto e le contraddizioni\, che chiude il cerchio sul mistero della coppia\, dove uno più uno non genera per forza un due. \n\n\n\nDa martedì a venerdì ore 20.30\, sabato ore 19\, domenica ore 17 \n\n\n\nLe prossime date della compagnia:  \n\n\n\n12-15 marzo\, Diario di Lina\, Teatro Argot – Roma \n\n\n\n9 aprile\, Meno di due\, Cinema Teatro Italia – Dolo (VE) \n\n\n\n10 aprile\, Meno di due\, Sala Banti – Montemurlo (PO) \n\n\n\n11 aprile\, Meno di due\, Teatro Roma – Castagneto Carducci (LI) \n\n\n\n6-9 maggio\, Le vacanze dei signori Lagonìa\, Spazio Diamante- Roma \n\n\n\n15-17 maggio\, Le vacanze dei signori Lagonìa\, Sala Assoli – Napoli  \n\n\n\n19-31 maggio\, Le vacanze dei signori Lagonìa\, Teatro Franco Parenti – Milano
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SUMMARY:"Casa Lella" allo Spazio Diamante
DESCRIPTION:Roma\, fine anni ‘ 40: siamo in una casa di piacere in via del Pellegrino\, nel centro della città.  \n\n\n\nLa tenutrice del bordello è la signora Lella\, una donna cinica e materiale\, disposta a tutto pur di guadagnare. Le prostitute che lavorano nel suo bordello sono tra le migliori della capitale: giovani\, belle\, eleganti. I servizi a disposizione dei clienti sono dei più svariati e la sala di accoglienza brulica sempre di gente in attesa di passare un qualche quarto d’ora di gioia.  \n\n\n\nVita “L’amorevole” lavora qui da tre anni. Ha vent’anni e ha lasciato la sua terra natìa\, la Puglia\, per sfuggire alla povertà. Ama l’amore e la vita\, è gioiosa e tenera\, ingenua e bisognosa come una bambina. Un anno fa ha conosciuto Penelope che ha voltato le spalle a famiglia ed amici; dopo aver rifiutato di sottomersi ad un matrimonio combinato. Penelope “La Gatta” ha diciassette anni\, è romana e si difende dietro ad una corazza molto spessa. Non si lascia mai andare\, mastica chicchi di caffè e si calma con i sigarelli e gli stornelli romani. \n\n\n\nLe due si completano\, sono agli antipodi eppure legate da un profondo affetto. Hanno stretto una salda amicizia fin da subito\, si divertono a fare esibizioni insieme per i clienti e si danno manforte in un mondo che vuole lasciarle sole e fra gli ultimi. Sono donne che lottano per la loro indipendenza e che non si sono piegate al loro destino.  \n\n\n\nTra i tanti uomini che frequentano il bordello\, c’è Giorgio\, un militare figlio del ventennio fascista e del patriarcato. Sarà lui a conquistare il cuore di Vita\, nonostante oscilli fra dimostrazioni di affetto e violenza crudele. Pur di rimanere fedele alla sua idea di amore\, pur di non perdere qualcuno che dice di amarla\, Vita accetterà di lasciare tutto e di ricominciare una vita con lui. \n\n\n\nPenelope\, in questo anno\, ha maturato; poco per volta; un sentimento sincero e vero per Vita. Per lei è la prima volta: per la prima volta sente il cuore battere forte nel petto.  \n\n\n\nNOTE DI REGIA \n\n\n\nLa violenza di genere\, lo sfruttamento e l’oggettificazione del corpo femminile\, l’impossibilità di vivere un amore omosessuale\, la forza intrinseca nell’essere donna e la lotta per la propria indipendenza sono alcuni dei temi trattati in questo testo\, ancora molto attuali.  \n\n\n\nEd ogni azione o parola\, sono sostenuti dalle sfumature che appartengono all’animo umano: fragilità\, paura\, passione\, contraddizione e molto altro. \n\n\n\nCon: CLAUDIA LIGORIO\,  ALICE TEMPESTA\, VALERIO CASTRIZIANI\, GIOVANNA MALAPONTI \n\n\n\nmartedì e mercoledì ore 20.30 \n\n\n\nLo Spazio Diamante propone il Biglietto Flessibile: tre soluzioni per permettere a chiunque di venire a TeatroBiglietto Supporter – € 19 – Biglietto Standard – € 15 – Biglietto Agevolato – €12
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SUMMARY:" Finale di partita" al Teatro Biondo
DESCRIPTION:Michele Di Mauro e Giuseppe Sartori sono Hamm e Clov nella nuova edizione di Finale di partita di Samuel Beckett diretta da Gabriele Russo e prodotta dalla Fondazione Teatro di Napoli – Teatro Bellini insieme al Teatro Biondo di Palermo\, dove debutta martedì 13 gennaio alle ore 21.00. \n\n\n\nNei ruoli di Nagg e Nell sono Alessio Piazza e Anna Rita Vitolo\, le scene sono di Roberto Crea\, che ha realizzato anche le luci insieme a Giuseppe Di Lorenzo\, i costumi sono firmati da Enzo Pirozzi e le musiche di Antonio Della Ragione. \n\n\n\nRepliche fino a domenica 18 gennaio. \n\n\n\nGabriele Russo propone un’originale chiave di lettura del celebre testo di Beckett andato in scena per la prima volta nel 1957 e considerato un classico del Novecento: il cieco Hamm\, inchiodato su una sedia a rotelle e assistito da Clov\, che invece è condannato a non sedersi\, e i genitori rinchiusi dentro i bidoni della spazzatura\, sono per Russo i membri di una famiglia di oggi\, confinata in un asfittico bunker casalingo. \n\n\n\n«La famiglia – spiega il regista – resta la zona sismica per eccellenza del teatro. Da Sofocle in poi\, è il terreno dove si consuma la frattura tra il bisogno d’amore e la necessità di difendersi dall’amore stesso. Dentro un mondo che sembra aver superato il proprio apice di senso\, torno a Finale di partita partendo da lì: dalla famiglia come ultimo rifugio e\, insieme\, ultima prigione. L’intento è quello di liberare Beckett dalla cornice dell’assurdo e del “dopo la fine del mondo” per restituirlo a una realtà che ci appartiene. L’assurdo non è un genere: è una condizione quotidiana». \n\n\n\nIn questo “nuovo” Finale di partita ritroviamo dunque una famiglia disfunzionale dei nostri giorni\, segregata in un asfittico interno piccolo borghese a causa\, forse\, di una pandemia. La landa desolata che circonda l’edificio\, che per Beckett era la metafora di un’apocalisse prossima ventura\, potrebbe essere quella realtà concreta che tutti abbiamo vissuto e che può ripetersi da un momento all’altro. Il confinamento forzato fa esplodere tutti i conflitti e disagi che covano in seno alla famiglia: «L’appartamento di Hamm e Clov – continua Russo – è una casa reale\, decadente\, impoverita. Le finestre non si aprono più\, i genitori vivono da anni nel bagno\, non in un’astrazione scenica\, ma in una vasca che odora di ruggine e di memoria. Tutto ciò che li circonda è vero\, tangibile\, ma anche fragile come una memoria che si sbriciola. Il riferimento al periodo della pandemia resta sottotraccia\, non dichiarato. Non serve nominarlo: è rimasto nel corpo degli attori\, nei loro respiri trattenuti\, nella distanza con cui si parlano. La segregazione\, la stanchezza\, la convivenza forzata sono esperienze che oggi riconosciamo senza bisogno di metafore. Finale di partita diventa così una radiografia del nostro tempo: una famiglia chiusa in una routine che si ripete\, incapace di salvarsi e di smettere di provarci. Non un’allegoria filosofica\, ma una storia d’amore e di sopravvivenza\, nel tentativo disperato e tenerissimo di restare vivi» \n\n\n\n______________ \n\n\n\nFinale di partita \n\n\n\ndi Samuel Beckett \n\n\n\ntraduzione Carlo Fruttero \n\n\n\nregia Gabriele Russo \n\n\n\ncon Michele Di Mauro\, Giuseppe Sartori\, Alessio Piazza\, Anna Rita Vitolo \n\n\n\nscene Roberto Crea \n\n\n\ncostumi Enzo Pirozzi \n\n\n\ndisegno luci Roberto Crea e Giuseppe Di Lorenzo \n\n\n\nmusiche e progetto sonoro Antonio Della Ragione \n\n\n\nproduzione Fondazione Teatro di Napoli – Teatro Bellini / Teatro Biondo Palermo \n\n\n\ndurata: 90 minuti \n\n\n\ncalendario delle rappresentazioni: \n\n\n\nmartedì 13 gennaio ore 21.00 \n\n\n\nmercoledì 14 gennaio ore 17.00 \n\n\n\ngiovedì 15 gennaio ore 17.00 \n\n\n\nvenerdì 16 gennaio ore 21.00 \n\n\n\nsabato 17 gennaio ore 19.00 \n\n\n\ndomenica 18 gennaio ore 17.00
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SUMMARY:Allegri Chirurghi al Teatro De' Servi
DESCRIPTION:Approda al Teatro de’ Servi\, dal 13 al 25 gennaio\, GLI ALLEGRI CHIRURGHI\, commedia di Ray Cooney con la regia di Matteo Vacca. \n\n\n\nMancano tre giorni a Natale\, e nel tranquillo ospedale S.Andrea fervono i preparativi per la consueta recita di Natale ma anche per l’importante conferenza annuale Ponsbory\, trampolino di lancio per il neosposo Dottor Simone Persichetti\, apprezzato e stimato chirurgo. Tutto è pronto quando irrompe sulla scena l’ex infermiera Luisa Sanna con una sorpresa che rischia di mandare all’aria le aspirazioni professionali del chirurgo. Infatti diciotto anni prima\, da una loro relazione clandestina  è nata una figlia\, che oggi medita vendetta. \n\n\n\nMancano tre giorni a Natale\, e nel tranquillo ospedale S.Andrea fervono i preparativi per la consueta recita di Natale ma anche per l’importante conferenza annuale Ponsbory\, trampolino di lancio per il neosposo Dottor Simone Persichetti\, apprezzato e stimato chirurgo. Tutto è pronto quando irrompe sulla scena l’ex infermiera Luisa Sanna con una sorpresa che rischia di mandare all’aria le aspirazioni professionali del chirurgo. Infatti diciotto anni prima\, da una loro relazione clandestina  è nata una figlia\, che oggi medita vendetta. \n\n\n\nInizia così una serie convulsa di bugie\, travestimenti e reciproci inganni per cercare di salvare la situazione\, in una vorticosa ed esilarante girandola di battute e gags scoppiettanti tipica della penna di Ray Cooney\, autore di altre commedie campioni d’incassi come “Taxi a 2 piazze” e “Se devi dire una bugia dilla grossa”. \n\n\n\nPer informazioni e biglietti: \n\n\n\ntel. 06.6795130 | info@teatroservi.it \n\n\n\nOrario spettacoli \n\n\n\nda martedì a venerdì ore 21 \n\n\n\nsabato ore 17.30 e ore 21 \n\n\n\ndomenica ore 17.30 \n\n\n\nBiglietti 25€
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SUMMARY:"Rumori fuori scena" torna al Teatro Vittoria
DESCRIPTION:Rumori fuori \, l’inossidabile cavallo di battaglia della Compagnia Attori & Tecnici\, nel 2026 festeggerà il 43° anniversario dal debutto. Un evento raro nel panorama teatrale italiano: stesso adattamento e regia di Attilio Corsini\, stessa scenografia e stessi costumi che da oltre quattro decenni porta in scena lo stesso identico spettacolo\, con la stessa freschezza e sempre con lo stesso successo di pubblico. Con: Sabrina Pellegrino\, Carlo Lizzani\, Stefano Messina\, Chiara David\, Virginia Bonacini\, Stefano Dilauro\,Chiara Bonome\, Simone Balletti \n\n\n\nChi l’ha detto che il genio sia sempre serio e tormentato? La genialità può assumere inaspettatamente l’effetto di una gragnuola di risate\, di un susseguirsi di folli equivoci e di gag pirotecniche. Rumori fuori scena è tutto questo! \n\n\n\nÈ raro riuscire\, oggi\, a trovare una commedia non volgare\, non scontata\, non demenziale che riesca a far divertire. Ancora più raro è che una commedia del genere possa aver successo ormai da 43 anni. Rumori fuori scena scritto da Michael Frayne è un piccolo gioiello\, un meccanismo ad alta precisione in cui ogni elemento funziona in maniera perfetta\, è una delle più interessanti operazioni di teatro nel teatro. \n\n\n\nLa vicenda è incentrata sulle vicissitudini di una scalcinata compagnia di attori alle prese con una commedia degli errori farcita di sardine e porte che si aprono e chiudono. Nel mettere in ridicolo i tradizionali meccanismi della commedia classica\, l’autore agisce con semplicità e grande carica ironica\, senza stravolgere i canoni\, ma contribuendo ad incrinarne la già fragile consistenza. Il testo è diviso in tre atti: nel primo assistiamo alle prove generali dello spettacolo\, silenziosi invitati nascosti fra le poltrone del teatro; nel secondo assistiamo da dietro le quinte alle caotiche vicende della compagnia; nel terzo siamo spettatori di una drammatica\, ma ironica rappresentazione. \n\n\n\nNote di regia \n\n\n\nLe note di regia sono andate smarrite nel corso degli anni ed è un vero peccato. Questa carenza ha fatto sì che molti spettatori lo abbiamo visto anche dieci volte e questo ci ha permesso tanti anni di repliche e tanti spettatori. Da allora non è cambiata nemmeno una virgola dello spettacolo. L’unico mutamento che si potrebbe notare\, rispetto al debutto\, è il mutamento fisico del gruppo storico degli attori che lo recitano da quel giorno. \n\n\n\nBiglietti (prevendita inclusa) \n\n\n\nintero: platea € 27\, galleria € 21  \n\n\n\nridotto (under 35/over 65/cral): platea € 20\, galleria € 17 \n\n\n\nridotto under 18: platea € 13\, galleria € 11 \n\n\n\nBotteghino: 06 5740170 – 06 5740598 \n\n\n\nVendita on-line e info: www.teatrovittoria.it \n\n\n\nCome arrivare: Metro: Piramide; Tram: 3; Bus: 23\, 30\, 75\, 83\, 170\, 280\, 716\, 781.
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SUMMARY: Shakespeare tra parole e musica al Teatro Biondo
DESCRIPTION:Va in scena nella Sala Grande del Teatro Biondo di Palermo\, martedì 14 e mercoledì 15 gennaio alle ore 10.30\, lo spettacolo Shakespeare tra parole e musica ovvero Come il Bardo ci insegnò ad amare scritto e diretto da Salvatore Cannova. In scena Simona Adele Buscemi\, Elvio La Pira\, Luciano Sergiomaria\, Alba Sofia Vella; la scenografia realizzata dal Teatro Massimo è stata ideata da Stefano Canzoneri. \n\n\n\nProdotto dal Teatro Biondo in collaborazione con la Fondazione Teatro Massimo per il pubblico delle scuole\, lo spettacolo è un omaggio al grande autore inglese\, del quale vengono rielaborati alcuni suoi testi per affrontare con ironia il tema dell’amore. \n\n\n\n«Il lavoro – spiega Cannova – parte da un percorso laboratoriale di drammaturgia affrontato nei licei di Palermo e provincia. Insieme agli studenti e alle studentesse delle diverse classi\, ci siamo interrogati sui personaggi\, sulle loro dinamiche e sulle prime battute dei testi. Inoltre\, a tutte e tutti è stato chiesto di esprimere in segreto cosa sia il “non amore”\, in un bigliettino anonimo poi accartocciato. Ed è proprio in quei pezzettini di carta che è celato il senso di questo percorso-spettacolo». \n\n\n\nL’immaginaria “Compagnia del Verso Sciolto” invita il pubblico ad un viaggio meta-teatrale tra i versi shakespeariani\, ma dietro le maschere e la musica\, si cela un’indagine profonda e vibrante sulla natura dei sentimenti umani. L’opera è dunque un omaggio al genio elisabettiano ma anche una rilettura contemporanea che utilizza le sue parole come chiave per decifrare l’amore nelle sue molteplici forme: dalla passione all’ossessione\, dalla dedizione alla prevaricazione. Muovendosi tra prosa e opera lirica\, lo spettacolo culmina in un intenso epilogo dove i celebri dubbi amletici vengono riscritti e incarnati in una denuncia lucida e toccante contro le relazioni tossiche.  \n\n\n\n__________ \n\n\n\nnote di regia \n\n\n\nQuando si parla di Shakespeare si pensa subito a grandi storie d’amore: Romeo e Giulietta\, Otello e Desdemona\, Amleto e Ofelia. Ma dietro l’apparenza romantica\, Shakespeare racconta spesso qualcosa di molto diverso: amori malati\, distorti\, fragili\, in cui ciò che chiamiamo “amore” si trasforma in gelosia\, possesso\, manipolazione\, dipendenza\, paura. \n\n\n\nIl lavoro parte da un percorso laboratoriale di drammaturgia affrontato nei licei di Palermo e provincia. Insieme agli studenti e alle studentesse delle diverse classi\, ci siamo interrogati sui personaggi\, sulle loro dinamiche e sulle prime battute dei testi. Inoltre\, a tutte e tutti è stato chiesto di esprimere in segreto cosa sia il “non amore”\, in un bigliettino anonimo poi accartocciato. Ed è proprio in quei pezzettini di carta che è celato il senso di questo percorso-spettacolo. Appesi sul “muro del non amore”\, ci portano all’interrogativo per eccellenza: “Amore o non amore? Come distinguere il sentimento puro (…) dal buio soffocante del possesso che si traveste da protezione?”. \n\n\n\nLe opere shakespeariane sono specchi che ci permettono di vedere ciò che spesso non riconosciamo\, mostrandoci come il “non-amore” possa assumere molte forme e come imparare a identificarlo sia il primo passo per non subirlo. Salvatore Cannova \n\n\n\n \n\n\n\n_____________________________ \n\n\n\nTeatro Biondo Palermo\, Sala Grande \n\n\n\n14 e 15 gennaio 2026 ore 10.30 \n\n\n\nShakespeare tra parole e musica \n\n\n\novvero \n\n\n\nCome il Bardo ci insegnò ad amare \n\n\n\nscritto e diretto da Salvatore Cannova \n\n\n\ncon Simona Adele Buscemi\, Elvio La Pira\, Luciano Sergiomaria\, Alba Sofia Vella \n\n\n\nelementi scenici\, costumi e luci Salvatore Cannova \n\n\n\nscenografia del Teatro Massimo ideata da Stefano Canzoneri \n\n\n\nassistente alla regia Clara Bray \n\n\n\nproduzione Teatro Biondo Palermo \n\n\n\nin collaborazione con Fondazione Teatro Massimo di Palermo \n\n\n\ne Compagnia Fenice Teatri \n\n\n\nsi ringraziano Paolo Cannova e Roberto Tusa \n\n\n\ndurata 75 minuti
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SUMMARY: “Le Volpi” alla Sala Umberto
DESCRIPTION:Lo spettacolo “Le Volpi” di Lucia Franchi e Luca Ricci\, della compagnia CapoTrave – testo nella terna dei finalisti nominati ai Premi Ubu 2024 nella categoria ‘miglior nuovo testo italiano/scrittura drammaturgica’ – con all’attivo 90 date in tutta Italia\, arriva finalmente a Roma\, al Teatro Sala Umberto\, dove sarà in programma da mercoledì 14 a domenica 18 gennaio 2026.  \n\n\n\nProtagonisti della messa in scena\, Giorgio Colangeli\, noto volto cinematografico\, tra i protagonisti del film “C’è ancora domani” di Paola Cortellesi\, Manuela Mandracchia\, pluripremiata attrice diretta dai più importanti registi di teatro e cinema come Luca Ronconi\, Massimo Castri e \, e Federica Ombrato\, giovane promessa della scena italiana\, che in passato ha lavorato anche con Marco Bellocchio. \n\n\n\n“Le Volpi è stato uno spettacolo molto fortunato – dichiarano Ricci e Franchi -\, apprezzato per il testo e gli attori\, e accolto con entusiasmo in 16 delle 20 regioni italiane. È una gioia che Sala Umberto abbia deciso di accoglierlo per una tenitura di 5 giorni perché avremo finalmente l’occasione di mostrare l’opera al pubblico della Capitale. Proviamo a parlare di un tema purtroppo sempre attuale\, quello della corruzione\, con una lingua lieve e spesso divertente e un sottofondo amaro che dilaga mano a mano che si va avanti nella storia\, nello stile della migliore commedia all’italiana degli anni Sessanta e Settanta. \n\n\n\n“Le volpi” racconta una vicenda di familismo in un imprecisato luogo della provincia italiana. Nell’ombra di una sala da pranzo\, all’ora del caffè\, in un’assolata domenica di agosto\, si incontrano due piccoli notabili della politica locale e la figlia di una di loro. Tutto intorno i pensieri volano già al mare e alle vacanze\, eppure restano da mettere in ordine alcune faccende che interessano i protagonisti della storia. Davanti a un vassoio di biscotti vegani\, si confessano legittimi appetiti e interessi naturali\, si stringono e si sciolgono accordi\, si regola la maniera migliore di distribuire favori e concessioni\, incarichi di servizio e supposti vantaggi.  \n\n\n\nLa provincia italiana è la vera protagonista della storia\, quale microcosmo in cui osservare le dinamiche di potere\, che hanno sempre a che fare con i desideri e le ossessioni degli individui. Morbidamente\, si scivola dentro un meccanismo autoassolutorio per cui è legittimo riservarsi qualche esiguo tornaconto personale\, dopo essersi tanto impegnati nella gestione della cosa pubblica. La corruzione è proprio questo concedere a se stessi lo spazio di una impercettibile eccezione.  Come scrive Leonardo Sciascia nel suo romanzo “Todo modo”: “i grandi guadagni fanno scomparire i grandi principi\, e i piccoli fanno scomparire i piccoli fanatismi.ì
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SUMMARY:"Sarfatti" al Teatro Torlonia
DESCRIPTION:Dal 15 al 18 gennaio il Teatro Torlonia accoglie lo spettacolo Sarfatti\, scritto da Angela Dematté e diretto da Andrea Chiodi\, con Claudia Coli nel ruolo dell’influente critica d’arte che amò Mussolini. \n\n\n\nIl monologo\, nato da un’idea di Massimo Mattioli e dalla stessa Coli\, si rifà all’originale monologo di Angela Dematté\, ambientato nel 1932 a Roma\, in cui si immagina la Sarfatti entrare a Palazzo delle Esposizioni per la mostra del decennale della Marcia su Roma\, alla quale non era stata invitata. Tra i burrascosi movimenti della sua anima\, nel tentativo di dare senso e dignità estetica a quanto ha vissuto\, ripercorre le vicende della sua vita materna\, amorosa\, politica\, artistica\, rielaborando in chiave intima e segreta l’invenzione del mito del Duce\, il lancio e l’ascesa politica di Mussolini per superare il dolore della perdita del figlio Roberto\, morto da eroe sul campo di battaglia durante la Prima Guerra Mondiale. \n\n\n\nTutto questo vive nel flusso di pensieri portato in scena da Claudia Coli nella cornice del Teatro Torlonia\, situato all’interno dell’omonima Villa in cui tra il 1929 e il 1943 Mussolini visse con la moglie Rachele e i suoi figli. Fu proprio Sarfatti\, autorevole critica d’arte e intellettuale\, a convincere il Principe Giovanni Torlonia ad affittare il piano nobile della villa d’inizio Ottocento a Mussolini\, suo amante\, per la simbolica cifra di una lira all’anno (fonte: Rachele Ferrario\, “Margherita Sarfatti. La regina dell’arte nell’Italia fascista”\, Mondadori 2015\, p. 269). \n\n\n\nTuttavia\, poiché invisa a Rachele\, alla stessa Margherita fu assolutamente precluso l’accesso alla Villa\, che era diventato luogo politico oltre che privato. Fondatrice del gruppo Novecento\, mecenate di numerosi artisti della sua epoca come Umberto Boccioni\, Mario Sironi e Achille Funi\, Sarfatti era da loro temuta e riverita e la sua influenza finì per interessare non soltanto il mondo dell’arte: nonostante questo\, la sua figura è stata ingiustamente rimossa dalla storiografia ufficiale\, facendo dimenticare l’indubbio peso che ebbe sul corso degli eventi storici. Finì che Mussolini\, dopo essersi servito delle sue importanti conoscenze e dei suoi consigli che gli permisero di affacciarsi sulla scena politica italiana\, prima la escluse e poi la costrinse a un lungo esilio\, per via delle leggi razziali emanate nel 1938 che la colpivano in quanto ebrea. Come scrive in “Margherita Sarfatti. Più” (Manfredi Edizioni 2019) il critico\, giornalista e saggista Massimo Mattioli: «Se Margherita Sarfatti non avesse incontrato Mussolini oggi sarebbe celebrata come figura di donna all’avanguardia nei costumi e nell’emancipazione […] e verrebbe studiata come personaggio centrale nello sviluppo delle idee e nell’elaborazione del pensiero culturale e politico di un’importante parte del ‘900». \n\n\n\nFondazione Teatro di Roma _www.teatrodiroma.net \n\n\n\nTeatro Torlonia Via Lazzaro Spallanzani 1A- Roma \n\n\n\nBiglietteria: tel. +39 06 44230693– biglietteria@teatrodiroma.net \n\n\n\nBiglietti: 15€ intero – 10€ ridotto \n\n\n\nOrari spettacolo: tutte le sere ore 20.00 I domenica ore 18.00
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LOCATION:Teatro Torlonia\, Via Lazzaro Spallanzani\, 1A\, Roma\, 00161\, Italia
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SUMMARY:"Wonder Woman" al Teatro Vascello
DESCRIPTION:Nel 2015\, ad Ancona\, una ragazza peruviana è con ogni probabilità vittima di uno stupro di gruppo; con una sentenza che suscitò molto scalpore\, le giudici della Corte d’Appello chiamate ad emettere una sentenza sul fatto decisero di assolvere gli imputati con motivazioni quantomeno discutibili. Secondo le giudici\, la ragazza risultava “troppo mascolina” per essere attraente e causa di violenza sessuale. La Corte di Cassazione\, fortunatamente\, ha ribaltato il giudizio condannando i ragazzi autori dello stupro; eppure rimane nella memoria il precedente indelebile di un giudizio emesso per ragioni che fanno riferimento all’estetica della vittima\, in un singolare rovesciamento in cui pare che la vittima stessa sia in pratica l’imputato\, come fosse colpevole del proprio aspetto. \n\n\n\nLo spettacolo si muove da questa vicenda ripercorrendone i contenuti essenziali e affidando a quattro giovani donne il racconto\, immaginato e teatralizzato\, del caso giudiziario; Vichingo\, questo il soprannome con cui\, nella realtà\,  era chiamata dai ragazzi la vittima\, diviene qui una Wonder Woman contemporanea in lotta per ristabilire una verità che viene continuamente negata\, dove ogni incontro\, dai poliziotti di quartiere alle giudici stesse\, finisce per rafforzare l’idea di una comunità in cui non c’è spazio né per la pietà né tantomeno per la giustizia stessa. Un flusso di parole senza interruzioni che corre\, palpita e a volte quasi s’arresta come il cuore della ragazza\, sottoposta a continui interrogatori\, richieste\, spiegazioni che la violenza subita non può rendere coerenti\, logiche e senza contraddizioni. Eppure\, come la Wonder Woman disegnata e creata da William Marston\, l’eroina di questo racconto teatrale non si darà mai per vinta\, forte della propria volontà interiore\, qui metaforicamente simboleggiata dal lazo della verità\, l’arma che costringe chiunque ne venga avvolto a non mentire. Lo stesso Marston che\, oltre ad aver creato il fumetto della super-eroina figlia delle Amazzoni\, è conosciuto per aver brevettato la cosiddetta “macchina della verità”; lo sforzo di una vita tesa a individuare le storture della società cercando di risolvere\, se non di rimuovere\, quel confine spesso troppo arbitrario tra verità e menzogna. Antonio Latella e Federico Bellini \n\n\n\nWONDER WOMAN – note di drammaturgia  \n\n\n\nIspirato a un fatto di cronaca realmente accaduto\, “Wonder Woman” ripercorre la vicenda di una ragazza peruviana vittima di uno stupro di gruppo e di una sentenza dove gli imputati vennero assolti in secondo grado di giudizio\, grazie a criteri assai discutibili quali l’estetica della giovane donna. La scrittura del testo si muove provando a ricostruire con l’immaginazione non solo il fatto in sé\, quanto i continui ostacoli affrontati dalla ragazza per provare ad affermare la propria verità; un flusso di parole\, spesso senza punteggiatura\, che pare assecondare il ritmo\, il battito cardiaco e il susseguirsi dei pensieri della giovane\, sottoposta a interrogatori o richieste che sembrano non tener conto del trauma subito e del dolore provato. L’intera vicenda contribuisce a creare una sorta di eroina contemporanea\, una Wonder Woman che\, come nel fumetto creato da William Marston\, sembra essere parte di quelle Amazzoni costrette a combattere contro gli uomini oppressori guidati da Ercole. Una donna guerriera dei nostri tempi che non esita a denunciare i propri assalitori e a farsi carico della fatica e della sofferenza che provoca ogni tentativo di far emergere l’autenticità dei fatti\, come ben sapeva William Marston stesso\, a cui si deve\, oltre all’invenzione di Wonder Woman\, la creazione della cosiddetta macchina della verità.  Seguendo queste linee guida\, il testo diviene quasi un nastro di registrazione che di continuo si arresta e si riavvolge per tornare al punto di partenza\, accettando e raccogliendo in sé anche le contraddizioni che caratterizzano quasi ogni deposizione\, in un contesto anche sociale dove la ricerca della verità\, più che promossa\, pare piuttosto scoraggiata o strumentalizzata. In questo modo\, il testo prova a mettere su un ideale banco degli imputati non soltanto gli autori stessi del crimine qui citato\, quanto un’intera comunità\, media inclusi\, che non riesce ad evitare di muoversi tra due estremi\, l’omertà o la spettacolarizzazione del dolore. \n\n\n\ndi Antonio Latella e Federico Bellini \n\n\n\nregia Antonio Latella \n\n\n\ncon Maria Chiara Arrighini\, Giulia Heathfield Di Renzi\, Chiara Ferrara\, Beatrice Verzotti \n\n\n\nCostumi Simona D’amico \n\n\n\nMusiche e suono Franco Visioli \n\n\n\nMovimenti Francesco Manetti e Isacco Venturini \n\n\n\nproduzione TPE – Teatro Piemonte Europa in collaborazione con Stabilemobile \n\n\n\nDurata 80 minuti –  \n\n\n\nTrailer:  https://youtu.be/ow-q0Xp8-Ek O \n\n\n\nInfo e prenotazioni esclusivamente tramite abbonamenti Zefiro \, Eolo e CARD LIBERA E CARD LOVE\,  \n\n\n\ninfo: promozioneteatrovascello@gmail.com  – promozione@teatrovascello.it \n\n\n\nBiglietti: Intero 25 euro – Ridotto over 65: 20 euro – Ridotto addetti ai lavori del settore e Cral/Enti convenzionati: 18 euro – Ridotto studenti\, studenti universitari\, docenti e operatori esclusivamente delle scuole di teatro\, cinema e danza 16 euro e gruppi di almeno 10 persone 16 euro a persona È possibile acquistare i biglietti\, abbonamenti e card telefonicamente 065881021 con carta di credito e bancomat abilitati\, acquista direttamente alla biglietteria  – acquista tramite bonifico bancario SOLAMENTE PER GRUPPI DI ALMENO 10 PERSONE a favore di Coop. La Fabbrica dell’Attore E.T.S. BANCA INTESA SAN PAOLO ag. Circ. Gianicolense 137 A di Roma iban IT28f0306905096100000013849oppure acquista on line https://www.vivaticket.com/it/ticket/wonder-woman/268578 \n\n\n\nInfo: 06 5881021 – 06 5898031 \n\n\n\npromozioneteatrovascello@gmail.com – promozione@teatrovascello.it
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LOCATION:Teatro Vascello\, Via Giacinto Carini\, 78\, Roma\, 00152\, Italia
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SUMMARY:Qualcuno m’aiuti! con Andrea Rivera al Teatro Villa Lazzaroni
DESCRIPTION:Dopo i tre sold out registrati nella scorsa stagione teatrale\, Andrea Rivera torna sul palco del Teatro di Villa Lazzaroni da giovedì 15 a domenica 18 gennaio 2026 con il suo spettacolo di Teatro Canzone dal titolo Qualcuno m’aiuti!. \n\n\n\nL’ultimo testo satirico e tragicomico in cui Rivera interpreta un uomo di mezza età a confronto con il suo psichiatra\, con un copione che cambia ogni sera\, a seconda degli interlocutori a cui l’attore e autore si rivolge. \n\n\n\nQualcuno m’aiuti! è la storia di un uomo di mezza età che si reca\, non molto convinto\, per la prima volta da uno psichiatra. Tra giochi di parole satiriche\, inaspettate improvvisazioni sceniche e canzoni (i suoi sogni onirici)\, il protagonista passa un’ora e un quarto nello studio dello specialista. Lì i ruoli di medico-paziente spesso si ribaltano e sono assunti in alternanza dal pubblico stesso\, talvolta paziente\, talvolta medico. \n\n\n\nVerità pura o semplice scrittura teatrale? In ogni replica dello spettacolo il copione spesso cambia\, poiché il neopaziente è convinto di poter confidare\, in diversi incontri con lo psichiatra\, il suo passato e la sua reale quotidianità tragicomica. L’uomo e l’attore sono coinvolti nell’attesa\, beckettianamente inutile\, che… “qualcuno\, finalmente\, li possa aiutare!”. 
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SUMMARY:"Frammenti" a Teatrosophia
DESCRIPTION:La seconda parte della stagione si apre con una compagnia composta da giovani e straordinari talenti\, in linea con la ormai consolidata vocazione di Teatrosophia a dare spazio alle nuove realtà del teatro italiano. Protagonista di questo appuntamento è Storie di Piazza\, una compagnia che si distingue per la sua originale rielaborazione dei testi classici\, riletti con sensibilità contemporanea e grande attenzione alla drammaturgia. Protagonisti e registi della pièce: Milena Aldini\, Luca Falleri\, Davide Ingannamortein scena da giovedì 15 a domenica 18 gennaio. \n\n\n\nUn viaggio teatrale che attraversa il pensiero di Luigi Pirandello\, esplorandone i temi più profondi e ancora oggi straordinariamente attuali: la maschera sociale\, l’identità frammentata\, l’alienazione e il conflitto tra apparenza e verità.  Lo spettacolo intreccia monologhi\, dialoghi e teatro di figura\, utilizzando linguaggi contemporanei per restituire la complessità e la ricchezza dell’universo pirandelliano. Le tre opere selezionate\, “Così è (se vi pare)”\, “Il treno ha fischiato” e “Uno\, nessuno e centomila” vengono reinterpretate con approcci scenici differenti. Frammenti porta in scena un Pirandello capace di parlare al presente con sguardo lucido e provocatorio. Lo spettacolo alterna registri poetici e comici\, offrendo una riflessione intensa sull’illusione della realtà.  Un teatro che indaga il bisogno\, e al tempo stesso l’impossibilità\, di sapere davvero chi siamo. \n\n\n\nAl termine dello spettacolo\, Teatrosophia avrà il piacere di offrire il consueto aperitivo\, un momento di incontro e condivisione dedicato ad artisti e pubblico. \n\n\n\nOrari spettacolo: Giovedì a venerdì – ore 21:00 – Sabato e domenica – ore 18:00 \n\n\n\nBiglietti: Intero: euro 15\,00 + tessera associativa annuale € 5\,00 \n\n\n\nPrenotazioni: https://www.teatrosophia.it/index.php?view=article&id=88&catid=9 \n\n\n\nN.B: Per accedere alla prenotazione è necessaria la registrazione all’Associazione Culturale Teatrosophia per la sottoscrizione della tessera associativa che sarà valida per tutta la stagione 2025/2026. \n\n\n\nhttps://www.associazioneteatrosophia.it/index1.asp \n\n\n\nInfo:  info@teatrosophia.com \n\n\n\nTel. 0668801089- – Whatsapp: 393533925682
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SUMMARY:Artchipel Orchestra la migliore formazione dell’anno
DESCRIPTION:È l’Artchipel Orchestra la migliore formazione dell’anno (2025): il collettivo milanese diretto e fondato dal batterista e compositore Ferdinando Faraò  ha trionfato nel referendum Top Jazz organizzato dalla rivista specializzata Musica Jazz e nei giorni scorsi si è aggiudicato – per la quarta volta nella sua storia – questo prestigioso riconoscimento\, precedendo i Fearless Five di Enrico Rava. \n\n\n\nUn risultato eccezionale\, che riempie d’orgoglio Faraò e i suoi musicisti: «È meraviglioso ricevere questo ulteriore attestato di stima – afferma il diretto interessato – È evidente che l’Artchipel abbia fatto un lavoro straordinario dal 2010\, quando siamo nati\, a oggi e questo nuovo premio da parte dei critici e dei giornalisti di Musica Jazz è un’importante testimonianza del nostro impegno e della nostra passione. In 16 anni di attività la crescita dell’orchestra è un traguardo significativo. Se vogliamo\, lo è anche il suo dato anagrafico\, visto che rappresenta quello della piena adolescenza\, che personalmente intendo come un segno di vitalità e di rinnovamento\, condizioni per noi indispensabili per continuare il cammino intrapreso\, sempre teso alla divulgazione e alla ricerca». \n\n\n\nChe quello appena passato sia stato un anno proficuo\, lo dimostrano le tante iniziative e i numerosi progetti che hanno coinvolto l’Artchipel: il 2025 si era aperto con un’indimenticabile performance a Rho (Milano) con la presenza come special guest di Enrico Rava (il live diventerà un album). Tra gli eventi più significativi anche la partecipazione al Fringe Festival di Bari nell’ambito dell’European Jazz Conference (ospiti Roberto Ottaviano\, Gianluca Petrella e Luisiana Lorusso) e al festival JAZZMI di Milano\, special guest il sassofonista e clarinettista Michael Moore\, con un repertorio dedicato al pianista olandese Misha Mengelberg.   \n\n\n\nProprio il Teatro Civico Roberto De Silva di Rho (Mi) ospiterà\, sabato 31 gennaio\, l’omaggio dell’Artchipel Orchestra a Frank Zappa (inizio live ore 21\, biglietti da 18 a 33 euro\, prevendita on line su Vivaticket): si tratta di un progetto audace e visionario dedicato al musicista e compositore statunitense\, uno degli autori più geniali e irriverenti del Novecento. Il repertorio scelto (è prevista una registrazione in studio nelle prossime settimane) esplorerà alcuni dei brani più emblematici del suo universo musicale\, reinterpretati attraverso la sensibilità e la libertà espressiva che da sempre caratterizzano il linguaggio dell’ensemble milanese\, tra scrittura rigorosa e improvvisazione collettiva. \n\n\n\nNei prossimi mesi\, inoltre\, l’Artchipel potrebbe dar vita a una collaborazione (il progetto è in fase di studio) con il compositore jazz e direttore d’orchestra Michael Gibbs\, parteciperà al Bià Jazz Festival di Abbiategrasso (Mi) con un repertorio “made in Canterbury” (il 21 marzo) e sarà impegnata di nuovo con Enrico Rava\, questa volta a Correggio (Reggio Emilia)\, in occasione del Crossroads Jazz Festival (il 23 maggio): «Senza dimenticare – conclude Ferdinando Faraò – che siamo stati invitati a esibirci in estate al prestigioso North Sea Jazz Festival di Rotterdam». \n\n\n\nL’Artchipel Orchestra ha pubblicato fino a oggi otto album: Never Odd Or Even feat. Phil Miller\, Artchipel Orchestra Plays Soft Machine\, To Lindsay: Omaggio a Lindsay Cooper feat. Chris Cutler\, Batik Africana Suite con l’Orchestra di via Padova\, Truly Yours – Musiche di Phil Miller\, Musiche di Jonathan Coe con la partecipazione di Jonathan Coe\, Tubular Bells Variations – Variazioni sulla musica di Mike Oldfield  e Officine Mengelberg (allegato al numero di marzo dello scorso anno di Musica Jazz). I cd sono acquistabili sul sito della band all’indirizzo sites.google.com/site/artchipelorchestra. \n\n\n\nCome si evince dalla sua ricca discografia\, la formazione milanese\, che si è esibita nei principali festival jazz italiani\, è passata da un repertorio di brani originali ad arrangiamenti propri di composizioni scritte negli anni Settanta\, Ottanta e Novanta da Mike Westbrook\, Alan Gowen\, Fred Frith\, Dave Stewart e Jonathan Coe. Da sempre\, infatti\, l’Artchipel ha nel suo Dna una spiccata vocazione internazionale e può vantare prestigiose collaborazioni con musicisti del calibro di Keith Tippett\, Julie Tippetts\, Mike e Kate Westbrook\, Karl Berger\, Ingrid Sertso\, Adam Rudolph\, Cyro Baptista ma non solo.
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SUMMARY: "Materia vibrante"\, la personale dell'artista Fabio Sciortino a Palermo
DESCRIPTION:A seguito delle tante richieste le Officine Bellotti (via Antonio Gagini 31 a Palermo) prorogano fino al 14 febbraio la personale Materia vibrante dell’artista palermitano Fabio Sciortino\, inaugurata lo scorso 23 ottobre. \n\n\n\nL’esposizione\, curata da Ida Parlavecchio\, prende in prestito il titolo da un saggio di Jane Bennett\, filosofa e teorica politica tra le figure di spicco dell’ecosofia contemporanea\, ed è composta da un notevole corpus di opere pittoriche\, disposte tra i locali del pianterreno e le grandi sale espositive del piano superiore\, e da un’installazione site specific collocata nell’ex magazzino delle carte appartenuto alla ditta De Magistris-Bellotti. \n\n\n\nQuest’ultima dà vita a un giardino di vetro\, fragile e inaccessibile\, che si presenta come un’aiuola selvatica dove germinano specie meravigliose e artificiali\, punteggiate da gemme imperfette e da riflessi iridescenti\,  che ha incantato il tanti visitatori. \n\n\n\nLe opere del ciclo pittorico\, d’altro canto\, propongono un viaggio attraverso terre e paesaggi misteriosi che si compie per sequenze\, coprendo la produzione degli ultimi anni\, tra inchiostri su carta\, oli su tavola e pittura su tela. \n\n\n\nAl finissage del 14 febbraio sarà presente l’artista; ingressoda lunedì a sabato dalle 10.30 alle 13.00 e dalle 15.30 alle 18.30; contributo 3 euro. \n\n\n\nBreve curriculum dell’artista  \n\n\n\nNato a Monreale (1971)\, dopo il diploma all’Accademia di Belle Arti di Palermo ha praticato molteplici attività laboratoriali\, specializzandosi nelle tecniche della ceramica e dei materiali lapidei.  \n\n\n\nHa progettato e realizzato allestimenti espositivi in collaborazione con il Comune di Palermo ai Cantieri Culturali della Zisa e operato in qualità di scenografo in ambito cinematografico e teatrale con diversi autori\, tra i quali i registi Daniele Ciprì\, Franco Maresco e Roberta Torre.  \n\n\n\nLa ricerca e la pratica artistica nel campo della pittura\, della scultura e dell’installazione da sempre lo hanno portato a sperimentare la poetica dei materiali\, analizzandone il valore espressivo e soggettivo. \n\n\n\nHa insegnato Pittura presso diverse accademie di Belle Arti italiane\, attualmente è docente all’Accademia di Belle Arti di Firenze. Espone in Italia e all’estero collaborando con istituzioni pubbliche e private. Vive e lavora a Lucca.
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SUMMARY:Technotown -hub della scienza creativa a Villa Torlonia
DESCRIPTION:Nel prossimo fine settimana\, dal 16 al 18 gennaio\, Technotown –hub della scienza creativa di Roma Capitale\, invita ragazzi e adulti nella sua sede in Villa Torlonia per sperimentare e farsi coinvolgere dai suoi nuovi e accattivanti format che propongono speciali laboratori\, minicorsi e aperi-workshop. Eccoli di seguito: \n\n\n\n–       TEA CLASS\, minicorsi pratici in formato Tea-break\, dedicati a un pubblico dai 16 anni compiuti in su. Ogni incontro (durata due ore e mezza)\, combina teoria e pratica con la metodologia del micro-learning: pillole di conoscenza mirate\, facili da assimilare e subito applicabili. Questi minicorsi sono modulari e progressivi (base\, medio e avanzato) per costruire passo dopo passo il proprio percorso creativo. Durante l’incontro\, per chi vorrà\, sarà possibile degustare un tea con pasticcini al costo di 5€. \n\n\n\n–       SMART-LABS. Laboratori tecnico-artistici pensati per i più giovani (dai 12 anni compiuti in su) per scoprire e sperimentare in prima persona le basi degli ambiti artistico-scientifici dell’offerta di Technotown. Gli incontri sono concepiti con un approccio partecipativo ed esperienziale dove imparare significa esplorare\, costruire e lasciarsi sorprendere. \n\n\n\n– APERI-WORKSHOP DI ARTE E SCIENZA. Workshop esperienziali a tema\, per un pubblico dai 18 anni compiuti in su\, che intrecciano arte\, scienza e sperimentazione. Gli incontri (durata massima di tre ore) intendono esplorare nuovi linguaggi creativi in un clima informale e aperto\, con la possibilità di concludere l’esperienza con un aperitivo condiviso (dalle ore 19.00 alle 20.00 al costo di 5€). \n\n\n\nPer partecipare agli incontri e laboratori è obbligatoria la prenotazione scrivendo a info@technotown.it. I laboratori partiranno con un numero minimo di partecipanti. \n\n\n\n– OPEN STUDIOS – ASSAGGI DI SCIENZA E CREATIVITÀ\, brevi incontri\, che consentiranno al pubblico dei visitatori\, dai 12 anni in su\, di esplorare e curiosare tra gli spazi dell’Hub della scienza creativa\, accompagnati dai tutor scientifici e orientarsi fra le proposte formative in corso con piccoli assaggi creativi. Perpartecipare agli Open Studios non è necessaria la prenotazione \n\n\n\nPer tutte le attività all’interno di Technotown il biglietto è di 1€ e si acquista direttamente presso la biglietteria sul posto. Il calendario completo con gli appuntamenti è consultabile online su www.technotown.it. \n\n\n\nPROGRAMMA DAL 16 AL 18 GENNAIO 2026 \n\n\n\nVenerdì 16 gennaio \n\n\n\n\nOre 16:00 Tea Class: Liuteria Creativa. Progettazione condivisa della nuova chitarra mutante a cura di Fabio Barbati (dai 16 anni compiuti in su). Dal cassonetto dei rifiuti al banco di lavoro della Piccola Liuteria Riciclante\, dove tutto ri-suona. In questi appuntamenti si condivideranno idee\, soluzioni e studi preparatori\, come quello che porterà due oggetti disparati\, una chitarra rotta e una vecchia tanica\, a fondersi in una nuova chitarra mutante. Un nuovo strumento “impossibile” in stile Technotown: creativo\, surreale e incredibilmente sonoro.\n\n\n\n\nSabato 17 gennaio \n\n\n\n\nOre 11:00 Smart-labs Edizione anno nuovo: Taglio laser e resine epossidiche a cura di Michela Bamonte (dai 12 anni compiuti in su). Alla scoperta degli strumenti per creare opere in resina epossidica bicomponente con l’ausilio della laser cutter\, stampi in silicone e pigmenti.\n\n\n\n\n\nOre 12:00 Open studios con il tutor Fabio.\n\n\n\n\n\nOre 15:30 Tea Class: Corso base Resine Epossidiche a cura di Michela Bamonte (dai 16 anni compiuti in su). Durante il corso si affronteranno: Introduzione alle resine epossidiche bicomponenti e UV; Tecnica base di preparazione dei liquidi; Differenza tra i pigmenti; Tecnica base di colatura in stampi di silicone e legno; Creazione di un’opera collettiva per la mostra permanente di Technotown. Si concluderà con la creazione di una piccola opera personale in resina uv.\n\n\n\n\n\nOre 16:00 Aperi-workshop: Tecnica Fotografica #1: la messa a fuoco selettiva e i piani dell’immagine a cura di Fabio Barbati. Primo incontro dedicato all’acquisizione delle basi tecniche essenziali. Partiamo dalla messa a fuoco\, che oltre ad essere il requisito minimo di ogni immagine nitida è anche il centro semantico: il punto in cui mettiamo a fuoco organizza i piani dell’immagine e l’illusione di profondità. Si imparerà a usare il fuoco manuale e l’autofocus a punti. \n\n\n\n\nDomenica 18 gennaio \n\n\n\n–    Ore 11:30 Tea Class: Liuteria Creativa. Progettazione condivisa della nuova chitarra mutante a cura di Fabio Barbati (dai 16 anni compiuti in su). Dal cassonetto dei rifiuti al banco di lavoro della Piccola Liuteria Riciclante\, dove tutto ri-suona. In questi appuntamenti si condivideranno idee\, soluzioni e studi preparatori\, come quello che porterà due oggetti disparati\, una chitarra rotta e una vecchia tanica\, a fondersi in una nuova chitarra mutante. Un nuovo strumento “impossibile” in stile Technotown: creativo\, surreale e incredibilmente sonoro. Sarà il primo esperimento elettroacustico: oltre a parlare di onde stazionarie\, diapason e risonanze\, stavolta si scoprirà anche il mondo dell’elettromagnetismo. \n\n\n\n\nOre 12:00 Open studios con il tutor Gianluca.\n\n\n\n\n\nOre 15:00 Smart-Labs: Resine epossidiche bicomponenti e u.v. a cura di Michela Bamonte (dai 12 anni compiuti in su). L’incontro è strutturato in diverse fasi: Introduzione alle resine epossidiche bicomponenti e UV; Tecnica base di preparazione dei liquidi; Differenza tra i pigmenti; Tecnica base di colatura in stampi di silicone e legno; Creazione di un’opera collettiva per la mostra permanente di Technotown. Si concluderà con la creazione di una piccola opera personale in resina uv.\n\n\n\n\n\nOre 16:00 Tea Class: Corso montaggio audio. Modulo III. L’A.I nella produzione sonora a cura di Gianluca Ferranti (dai 16 anni compiuti in su). Incontro di micro-learning rivolto a tutti coloro che hanno precedentemente partecipato al Corso base di montaggio. Il minicorso consentirà ai partecipanti di familiarizzare con l’intero processo di lavoro che va dalla registrazione\, all’editing e alla finalizzazione. Durante l’incontro verranno mostrate le principali piattaforme di gestione sonora tramite A.I. Vedremo strumenti efficaci per la produzione musicale\, per il trattamento della voce nel podcast\, per la creazione di effetti sonori e per la finalizzazione di un progetto. Inoltre\, verrà mostrato come integrare l’utilizzo di questi ultimissimi tool all’interno di un progetto creato con Reaper. A tutti i partecipanti è richiesto l’utilizzo del proprio Pc per prendere parte attivamente alle esercitazioni.\n\n\n\n\n\nOre 17:00 Open studios con il tutor Fabio.\n\n\n\n\nTECHNOTOWN \n\n\n\nHub della scienza creativa di Roma Capitale – Assessorato alla Scuola\, Formazione e Lavoro \n\n\n\nOrganizzazione e cura scientifica di Zètema Progetto Cultura \n\n\n\nVia Lazzaro Spallanzani 1/A (Villa Torlonia) \n\n\n\nPer info: 060608 (attivo tutti i giorni dalle 9.00 alle 19.00). \n\n\n\nPrenotazione online: info@technotown.it \n\n\n\nwww.technotown.it
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SUMMARY:"Vio-lenti" al Teatro Trianon Viviani
DESCRIPTION:Luca ‘o Zulù Persico e Caterina Bianco accompagnano il pubblico in uno spettacolo che dura trent’anni. Voce e violino attraversano la carriera del frontman dei 99 Posse con un’esperienza di teatro narrativo che si intreccia col concerto\, ricca di introspezione\, passione e impegno sociale. \n\n\n\nQuesto viaggio emozionale è diviso in tre momenti che richiamano tre fasi della vita dell’artista: dall’entusiasmo dei primi passi all’apice del successo\, dai viaggi alla carriera solista\, il ritorno nel gruppo e la paternità.
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SUMMARY:"EICHMANN – Dove inizia la notte" al Teatro Trastevere
DESCRIPTION:EICHMANN – Dove inizia la notte  in scena al Teatro Trastevere dal dal 16 al 18 gennaio 2026 non è uno spettacolo sull’Olocausto\, ma sul concetto universale e tragicamente ricorrente di crimine contro l’umanità. Attraverso la figura di Adolf Eichmann\, il testo scava nel cuore del male come meccanismo umano\, storico e politico\, che non appartiene a un’epoca né a un popolo specifico. \n\n\n\nLo spettacolo mette in relazione i genocidi del passato con quelli che ancora oggi avvengono sotto gli occhi del mondo\, interrogando lo spettatore su una verità scomoda: la storia non procede per fratture definitive\, ma per ricorsi\, per ripetizioni\, per ritorni del medesimo orrore in forme diverse. In scena emerge con forza l’idea che chi nasce vittima possa diventare carnefice\, che il confine tra innocenza e responsabilità non è mai netto e che il male non è prerogativa di pochi\, ma una possibilità che riguarda chiunque. \n\n\n\ncit. \n\n\n\nEichmann non viene rappresentato come un mostro\, ma come un uomo normale\, inserito in un sistema che legittima l’orrore e lo trasforma in procedura\, in dovere\, in lavoro. La regia costruisce un confronto serrato tra passato e presente\, ponendo una domanda centrale: dove inizia davvero la notte dell’umanità? \n\n\n\nBiglietti: \n\n\n\nIntero: 13.00 Ridotto: 10.00 -prevista tessera associativa- \n\n\n\ngiorni feriali ore 21\, festivi ore 17:30 \n\n\n\nPrenotazioni: 06 5814004 – 328 3546847 \n\n\n\ninfo@teatrotrastevere.it
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LOCATION:Teatro Trastevere\, Via Jacopa de Settesoli\, 3\, Roma\, 00153\, Italia
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SUMMARY:"La scommessa" al Teatro Moderno di Latina
DESCRIPTION:Enrico sa quando fermarsi\, Michele invece… non sa neanche dove sia il freno. \n\n\n\nUno è avvocato e gioca “con criterio”\, l’altro è un operaio in mobilità che scommetterebbe anche sul meteo del giorno dopo. \n\n\n\nIn mezzo c’è Chiara: bella\, intelligente\, con un solo difetto… anni fa si è innamorata di Michele\, e non le è ancora passato. \n\n\n\nIl colpo di genio? Michele arriva a scommettere sulla fedeltà della moglie. E quando Chiara lo scopre\, parte una resa dei conti che nemmeno i bookmaker avrebbero previsto.Informazioni e prenotazioniTel. 0773 66 05 50 opzione 1 \n\n\n\ninfo@modernolatina.it \n\n\n\nBiglietti acquistabili online cliccando \n\n\n\n qui
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LOCATION:Teatro Moderno\, Via Sisto V/ Piazza San Marco\, Latina\, IT\, Italia
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SUMMARY:L'incantesimo dei Fantasmi delle Vite degli Altri al Teatro Petrolini
DESCRIPTION:Un’epopea avventurosa e una cavalcata romantica tra lo spazio e il tempo delle epoche e delle atmosfere più diverse che fonda il suo principale asse narrativo sulla ricerca di sé della propria identità personale\, attraverso un appassionante viaggio tra commedia\, dramma\, thriller\, horror\, noir e musical\, fantasy e western metropolitano. In un’appassionante vicenda umana tra i segni e la realtà delle nostre emozioni più profonde.  \n\n\n\nDal 16 al 18 gennaio (venerdì e sabato ore 21\, domenica ore 18) appuntamento al Teatro Petrolini con lo spettacolo “L’incantesimo dei Fantasmi delle vite degli altri” scritto e diretto da Francesco Olivieri. \n\n\n\nPer info e prenotazioni mandare un messaggio whatsapp al numero 3892105044 o chiamare il Teatro Petrolini al numero 065757488.
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LOCATION:Teatro Petrolini\, Via Rubattino\, 5\, Roma\, 00153\, Italia
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SUMMARY: "LEGAMI" al Teatro dei Piccoli di Napoli
DESCRIPTION:Una corda che unisce e separa\, due personaggi in attesa\, il tempo che scorre tra gioco e silenzio. LEGAMI\, produzione di Teatro Giovani Teatro Pirata e L’Abile Teatro (AN)\, sarà in scena sabato 17 gennaio alle ore 11 al Teatro dei Piccoli di Napoli. Lo spettacolo\, rivolto a bambini dai 5 anni e alle famiglie\, utilizza il linguaggio del circo contemporaneo per raccontare il tema delle relazioni umane. L’appuntamento rientra nella stagione ideata e organizzata da Le Nuvole / Casa del Contemporaneo\, I Teatrini e Progetto Sonora\, in collaborazione con il Comune di Napoli e la Direzione della Mostra d’Oltremare. \n\n\n\nLo spettacolo è l’esito di un appassionato lavoro di ricerca e di commistione tra linguaggi espressivi diversi che ha condotto a ottenere la MENZIONE SPECIALE agli EOLO AWARDS 2025 per il circo contemporaneo. La regia di Simone Guerro (TGTP) combina e valorizza il linguaggio teatrale a lui più familiare con quelli della clownerie e dell’arte circense dei due performer in scena\, Simon Luca Barboni e Mirco Bruzzesi (L’Abile Teatro)\, dando centralità alle corde: lunghe\, capaci di unire e dividere\, sostenere e lasciare andare. Ne nasce un gioco scenico poetico e divertente\, che riflette sulle meraviglie e le sfide del rapporto fra esseri umani\, promettendo al pubblico un’esperienza teatrale coinvolgente ed emozionante. \n\n\n\nIn scena due fattorini che non si separano mai dai loro pacchi. In attesa di un certo Antoine\, che non arriva all’appuntamento\, emergono le loro differenze caratteriali — entusiasmo e introversione — unite da un obiettivo comune: portare a termine la consegna. \n\n\n\nLEGAMI sarà in replica anche venerdì 16 gennaio alle ore 9.30 in matinée per le scuole primarie. L’appuntamento rientra nel progetto TEATRO SCUOLA VEDERE FARE\, percorso che affianca il calendario festivo e propone un’esperienza integrata tra aula e palcoscenico\, in cui il teatro arricchisce l’esperienza scolastica con la sua creatività\, abbattendo barriere territoriali\, culturali e sociali\, integrandosi con i regolari percorsi curriculari. L’iniziativa è a cura di Casa del Contemporaneo e Le Nuvole\, ente accreditato per la formazione del personale scolastico al MiM. \n\n\n\nBiglietti unico: euro 9. Card a 5/10 ingressi a prezzo agevolato con preacquisto. Ingresso al Teatro da Viale Usodimare (pedonale) o da Via Terracina (consigliato nei festivi\, Quick Parking convenzionato). Info allo 08118903126 e 3270795871 (entrambi anche whatsapp) o per email a info@teatrodeipiccoli.it. Info: FB/ teatrodeipiccolinapoli o www.teatrodeipiccoli.it  
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LOCATION:Teatro dei Piccoli di Napoli\, Via Antoniotto Usodimare\, 200\, Napoli\, ITA\, 80125\, Italy
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SUMMARY:Watermelon Silim con Simone Scifoni ai Magazzini Teatrali di Velletri
DESCRIPTION:Dritto dal Mississippi\, per la prima volta ai Castelli Romani… arriva una leggenda vivente del blues:WATERMELON SLIM con Simone Scifoni alla drum machine \n\n\n\nUna chitarra slide\, una voce ruvida come l’asfalto\, una valigia piena di storie vere.Bill “Watermelon Slim” Homans non è solo un musicista: è un reduce del Vietnam che ha imparato a suonare la chitarra in ospedale con un tappo di latta e uno Zippo\, è stato camionista\, seghista\, ribelle\, poeta\, e soprattutto uno dei bluesman più autentici al mondo. \n\n\n\nVincitore di 6 Blues Music Awards\, osannato da Paste\, MOJO\, Harp Magazine\, inserito nella Oklahoma Blues Hall of Fame\, è l’uomo che Bonnie Raitt ha chiamato “una leggenda vivente”. \n\n\n\nQuesta non è una cover band. È il vero blues americano\, suonato da chi lo ha vissuto sulla pelle. \n\n\n\nPosti limitati – Prenota ora su:https://bit.ly/4pwHEFq \n\n\n\n Biglietto: €10 + Tessera associativa €5Prenota ora su WhatsApp: 06 9436 94943662991096
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LOCATION:Magazzini Teatrali\, Via San Crispino\, 18\, Velletri\, IT\, 00049\, Italia
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