BEGIN:VCALENDAR
VERSION:2.0
PRODID:-//Quarta Parete Roma - ECPv6.17.3.1//NONSGML v1.0//EN
CALSCALE:GREGORIAN
METHOD:PUBLISH
X-ORIGINAL-URL:https://quartapareteroma.it
X-WR-CALDESC:Eventi per Quarta Parete Roma
REFRESH-INTERVAL;VALUE=DURATION:PT1H
X-Robots-Tag:noindex
X-PUBLISHED-TTL:PT1H
BEGIN:VTIMEZONE
TZID:Europe/Rome
BEGIN:DAYLIGHT
TZOFFSETFROM:+0100
TZOFFSETTO:+0200
TZNAME:CEST
DTSTART:20250330T010000
END:DAYLIGHT
BEGIN:STANDARD
TZOFFSETFROM:+0200
TZOFFSETTO:+0100
TZNAME:CET
DTSTART:20251026T010000
END:STANDARD
BEGIN:DAYLIGHT
TZOFFSETFROM:+0100
TZOFFSETTO:+0200
TZNAME:CEST
DTSTART:20260329T010000
END:DAYLIGHT
BEGIN:STANDARD
TZOFFSETFROM:+0200
TZOFFSETTO:+0100
TZNAME:CET
DTSTART:20261025T010000
END:STANDARD
BEGIN:DAYLIGHT
TZOFFSETFROM:+0100
TZOFFSETTO:+0200
TZNAME:CEST
DTSTART:20270328T010000
END:DAYLIGHT
BEGIN:STANDARD
TZOFFSETFROM:+0200
TZOFFSETTO:+0100
TZNAME:CET
DTSTART:20271031T010000
END:STANDARD
END:VTIMEZONE
BEGIN:VEVENT
DTSTART;TZID=Europe/Rome:20260829T180000
DTEND;TZID=Europe/Rome:20260829T210000
DTSTAMP:20260826T170011Z
CREATED:20260826T170008Z
LAST-MODIFIED:20260826T170011Z
UID:189708-1788026400-1788037200@quartapareteroma.it
SUMMARY:Le Passeggiate Poetiche nel Parco Nazionale del Circeo
DESCRIPTION:Sabato 29 agosto si tiene il terzo e ultimo appuntamento di questa estate della rassegna Le Passeggiate Poetiche nel Parco Nazionale del Circeo. A partire dalle ore 18\, guidati dalla dottoressa forestale Augusta D’Andrassi\, i partecipanti attraverseranno la Selva di Circe\, la foresta di pianura più estesa d’Italia\, dichiarata sin dal 1977 “Riserva della Biosfera” nell’ambito del programma M.A.B. (Uomo e biosfera) patrocinato dall’Unesco.Destinazione finale del percorso è Lestra Cocuzza\, con le antiche e tipiche abitazioni temporanee fatte di legno\, fango e paglia\, costruite dai pastori e dai boscaioli nelle radure più elevate e asciutte del Parco\, che prima della bonifica delle Paludi Pontine erano adibite a rifugio stagionale durante la transumanza.Qui\, al termine delle Passeggiata\, si terrà il concerto di Giuseppe ‘Spedino’ Moffa\, compositore\, cantautore\, zampognaro e chitarrista. Attratto dal blues sin dagli esordi della sua carriera\, Moffa arriva ad aprirsi in maniera curiosa e naturale verso lo studio della zampogna\, diventando da subito uno stimato esecutore\, al punto che oggi rappresenta uno dei più interessanti ed apprezzati innovatori della musica popolare\, capace di piegare uno strumento tradizionale come la zampogna a sonorità contemporanee. Tra i suoi progetti più rilevanti la “Zampognorchestra” un originale e particolarissimo quartetto di zampogne e ciaramelle\, con cui l’artista punta a dare ruolo e spazio a questi strumenti arcaici\, patrimonio culturale di tutta Europa\, nella scena musicale moderna.La manifestazione è realizzata con il patrocinio e il contributo del Parco Nazionale del Circeo e del Comune di San Felice Circeo e con il patrocinio di Provincia di Latina\, Comune di Sabaudia\, Pro Loco di Sabaudia e Pro Loco di San Felice Circeo. \n\n\n\nPROGRAMMASabato 29 agosto 2026 Sabaudia– ore 18:00 Passeggiata Poetica nella Selva di Circe sulle tracce della Transumanza con la performance finale di Giuseppe Moffa “La Zampogna e il Blues”– ore 19:30 inizio spettacolo – Lestra Cocuzza – Via Litoranea – SabaudiaModalità di partecipazione alla Passeggiata Poetica del 29 agosto 2026: \n\n\n\nprenotazione obbligatoria e versamento di un contributo minimo a sostegno delle attività pari a 25 € per gli adulti e 10 € per i ragazzi fino ai 17 anni (include passeggiata guidata\, cena al sacco\, spettacolo\, assicurazione\, servizio navetta dedicato dal Centro Visitatori del Parco all’imbocco del Sentiero).L’ingresso al solo spettacolo è libero con obbligo di prenotazione.Info e prenotazioni Tel: 329 8424810 e-mail: prenotazioni@exotique.it
URL:https://quartapareteroma.it/event/le-passeggiate-poetiche-nel-parco-nazionale-del-circeo/
LOCATION:ITA
CATEGORIES:Eventi
ATTACH;FMTTYPE=image/jpeg:https://quartapareteroma.it/wp-content/uploads/2026/08/Passeggiata-Poetica-Selva-di-Circe-family_Foto-di-Stefano-del-Monte-archivio-APS-Exotique_04529.jpg
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;TZID=Europe/Rome:20260829T200000
DTEND;TZID=Europe/Rome:20260829T230000
DTSTAMP:20260828T111744Z
CREATED:20260826T162459Z
LAST-MODIFIED:20260828T111744Z
UID:189693-1788033600-1788044400@quartapareteroma.it
SUMMARY:“Approdo” alla Sala Raffaello di Villa Fiorelli
DESCRIPTION:Prosegue il progetto teatrale interculturale “ENEIDE – Teatro della Migrazione” con la rappresentazione “Approdo”\, che segna il culmine del primo modulo del laboratorio. Andrà in scena il 29 agosto (alle ore 20 e in replica alle ore 22) presso la Sala Raffaello di Roma. È l’atteso sequel del percorso iniziato nell’estate del 2025. Se la prima edizione aveva esplorato la fuga da una Troia in fiamme\, il 2026 segna il momento cruciale dell’arrivo e della costruzione di una nuova appartenenza. Si rilegge il viaggio di Enea come chiave per interpretare il presente. In un tempo segnato da guerre\, migrazioni\, confini ed esili\, il mito diventa racconto universale di chi è costretto a lasciare la propria terra. \n\n\n\nIl nuovo appuntamento rilegge i canti VII e VIII dell’Eneide\, invitando a far riflettere quanto l’opera di Virgilio sia ancora capace di parlare al nostro tempo\, intrecciando il mito con le storie contemporanee e riflettendo sui temi dell’accoglienza\, dell’identità e della memoria. \n\n\n\nNOTE DI REGIA \n\n\n\nEnea non approda soltanto sulle rive del Lazio: approda nel nostro tempo. \n\n\n\nDa più di duemila anni continuiamo a raccontare la sua storia perché continuiamo a vivere la sua stessa domanda: dove può approdare chi ha perduto la propria casa? \n\n\n\nEneide / Approdo nasce dall’incontro fra il poema di Virgilio e il nostro presente. Un presente attraversato da guerre\, migrazioni\, confini\, esili\, partenze e nuove appartenenze.  \n\n\n\nL’Eneide di Virgilio non è soltanto il racconto della fondazione di Roma\, ma l’epopea universale di ogni essere umano costretto a lasciare la propria terra e a rifondare la propria vita altrove. \n\n\n\nEnea è un profugo. È un sopravvissuto. È un uomo che attraversa il mare portando sulle spalle la memoria di una città distrutta e negli occhi l’immagine incerta di una città futura. \n\n\n\nNella nostra elaborazione scenica\, il mito incontra il presente attraverso una scrittura essenziale\, affidata a cinque voci che si dividono il racconto\, i personaggi\, il coro e il destino. Gli dei\, i re\, i guerrieri\, i padri\, i figli e gli esuli abitano lo stesso spazio poetico. Nessuno possiede la verità del racconto: ciascuno ne custodisce un frammento. \n\n\n\nL’azione si sviluppa come una partitura di immagini\, apparizioni\, visioni e paesaggi interiori. Il viaggio di Enea diventa così un attraversamento della memoria collettiva: il mare non è soltanto il Mediterraneo antico\, ma ogni mare attraversato da chi fugge; il Lazio non è soltanto una terra promessa\, ma il luogo in cui ciascuno di noi tenta di costruire la propria esistenza quando si sente esule.  \n\n\n\nNel poema di Virgilio il destino di Enea consiste nel fondare una città. Nel nostro spettacolo il suo destino consiste nel continuare a camminare. Perché ogni civiltà nasce da un approdo. \n\n\n\nPerché ogni comunità nasce dall’incontro tra uno straniero e una terra che decide di accoglierlo. Perché la storia di Enea è la nostra storia. Ieri come oggi. Ovunque. Matteo Tarasco  \n\n\n\nIL PROGETTO \n\n\n\nNon è solo teatro\, è un cantiere di umanità dove l’antico esodo di Enea incontra le rotte dei migranti di oggi\, richiamando alla mente le drammatiche immagini che arrivano dai confini di Ceuta\, in Spagna\, dove il desiderio di un futuro si scontra con la rigidità delle frontiere. A Roma\, tra le mura della Sala Raffaello a Villa Fiorelli\, prende vita per il secondo anno consecutivo “ENEIDE – Teatro della Migrazione”\, un laboratorio teatrale interculturale e multidisciplinare che\, dal 17 agosto al 26 settembre 2026\, trasformerà il mito di Virgilio in un’esperienza di viva attualità. \n\n\n\nL’obiettivo è creare uno spazio di crescita professionale e umana dove la formazione teatrale diventa uno strumento concreto di inclusione e riscatto per giovani artisti provenienti da contesti spesso marginalizzati. \n\n\n\nQuesta iniziativa si qualifica propriamente come un esperimento di riflessione costante tra passato e presente: un percorso dove il poema classico diventa una chiave di lettura per analizzare le “nuove geografie” dell’accoglienza.  \n\n\n\n“Ogni episodio rilegge il poema di Virgilio alla luce delle migrazioni contemporanee – spiega Matteo Tarasco – restituendo al mito la sua funzione originaria: raccontare la condizione universale di chi cerca un luogo dove vivere in pace.”  Il progetto\, promosso da Roma Capitale – Assessorato alla Cultura è vincitore dell’Avviso Pubblico Roma Creativa 365. Cultura tutto l’anno in collaborazione con Zètema Progetto Cultura. È l’atteso sequel del percorso iniziato nell’estate del 2025. Se la prima edizione aveva esplorato la fuga da una Troia in fiamme\, il 2026 segna il momento cruciale dell’arrivo e della costruzione di una nuova appartenenza. \n\n\n\nIl cuore dell’operazione risiede nella sperimentazione teatrale come strumento di formazione: trenta giovani performer under 35\, italiani e migranti\, partecipano a un laboratorio intensivo di 45 giorni che spazia dalla drammaturgia collettiva alla vocalità multilingue. Gli spettacoli in programma – Approdo\, Guerra e Tregua – rappresentano la restituzione pubblica di un quadro generale di crescita professionale. \n\n\n\nIl sipario si alzerà ufficialmente il 29 agosto con “Approdo”\, la prima tappa performativa che segna il culmine del primo modulo del laboratorio. In questo appuntamento inaugurale\, i trenta performer porteranno in scena un Enea che non sbarca solo sulle rive del Lazio\, ma arriva direttamente nel nostro presente attraversato da esili e nuove appartenenze. Il significato profondo di “Approdo” risiede nel guardare all’Eneide come a un’opera ancora capace di parlare all’oggi\, intrecciando il mito antico con le storie contemporanee dei ragazzi in scena. Grazie all’uso delle lingue madri e a una messa in scena corale e fisica\, lo spettacolo punta a un’accessibilità totale\, rendendo il messaggio di accoglienza e memoria comprensibile a tutti. \n\n\n\nPer chi desidera partecipare a questo viaggio\, l’ingresso è libero e gratuito presso la Sala Raffaello. È possibile assistere alle tre tappe performative – 29 agosto APPRODO\, 12 settembre GUERRA e 26 settembre TREGUA – prenotando il proprio posto tramite l’Associazione Culturale IGLOO. Ogni serata sarà arricchita da buffet multiculturali per stimolare il dialogo tra artisti e cittadinanza.  \n\n\n\nIn questo contesto\, la scelta della location è densa di significato. Il progetto abita la cornice della Sala Raffaello (situata all’interno della Chiesa dei Santi Fabiano e Venanzio a Villa Fiorelli\, in un quartiere semicentrale e multiculturale) e risponde alla volontà di attivare nuove geografie culturali urbane\,valorizzando i legami tra memoria storica e nuove cittadinanze. Se Enea cercava una terra dove gettare le basi di un nuovo inizio\, questo quartiere multiculturale appare oggi come l’approdo naturale per una moderna epopea urbana\, trasformando una piazza storica in una potente metafora contemporanea del viaggio e dell’accoglienza. \n\n\n\nSTAFF – La direzione artistica e la conduzione del laboratorio sono affidate a Matteo Tarasco\, regista teatrale di rilievo internazionale\, con esperienze in ambito accademico e interculturale\, tra cui Harvard University e LAMDA di Londra. L’organizzazione generale è curata da Massimo Di Rollo\, esperto in gestione di eventi culturali e progettazione. Per garantire qualità artistica il team sarà interamente formato da professionisti del settore\, tra cui un assistente alla regia\, un mediatore culturale con competenze nella facilitazione linguistica e inclusiva\, e uno staff tecnico composto da operatori audio/video e tecnici luci.  \n\n\n\nCURRICULUM PROFESSIONALE – Ass. Cult. IGLOO si è affermata come una nuova e vivace realtà nel panorama teatrale romano. In pochissimo tempo\, l’associazione ha prodotto tre spettacoli di grande spessore: “Gli Atti Unici” di Anton Čechov a maggio 2025\, la tragicomica commedia in romanesco “Alcazar” di Gianni Clementi a marzo 2025\, e una sorprendente versione di “Molto Rumore per Nulla” di Shakespeare a giugno 2024\, che ha conquistato pubblico e critica\, vincendo numerosi premi.
URL:https://quartapareteroma.it/event/approdo-alla-sala-raffaello-di-villa-fiorelli/
LOCATION:Sala Raffaello\, Via Terni\, 92\, Roma\, ITA\, 00182\, Italy
CATEGORIES:Teatro
ATTACH;FMTTYPE=image/jpeg:https://quartapareteroma.it/wp-content/uploads/2026/08/image-12.jpeg
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;TZID=Europe/Rome:20260829T200000
DTEND;TZID=Europe/Rome:20261011T163000
DTSTAMP:20260827T112509Z
CREATED:20260827T112437Z
LAST-MODIFIED:20260827T112509Z
UID:189732-1788033600-1791736200@quartapareteroma.it
SUMMARY:"Ciak Cinema Arena" al Teatro Ciak di Roma
DESCRIPTION:Al Teatro Ciak di Roma dal 29 agosto all’ 11 ottobre al via Ciak Cinema Arena\, rassegna cinematografica ad ingresso gratuito che propone la visione di film che toccano temi come accoglienza\, diversità e amicizia. \n\n\n\nUn viaggio attraverso storie\, emozioni e mondi diversi. Dal cinema d’animazione alla fantascienza\, dal racconto di formazione al cinema d’autore europeo\, questa rassegna propone opere capaci di divertire\, commuovere e far riflettere. \n\n\n\nI film selezionati affrontano temi universali e attuali: l’amicizia\, la crescita\, l’identità\, il rapporto con la natura\, la famiglia\, la tecnologia\, l’inclusione e la ricerca del proprio posto nel mondo. Un percorso pensato per ragazzi\, famiglie e adulti\, dove ogni proiezione diventa occasione di confronto\, dialogo e scoperta. \n\n\n\nPerché il cinema non è soltanto intrattenimento: è uno sguardo sul presente e una finestra aperta sul futuro. \n\n\n\nLa sezione Ciak d’Autore è curata dal critico cinematografico Donato Di Stasi. Le proiezioni dei film saranno precedute da una presentazione per illustrare il contesto e la struttura della pellicola per poi coinvolgere alla fine del film il pubblico interessato. \n\n\n\nIL PROGRAMMA COMPLETO \n\n\n\nSABATO 29 AGOSTO – ORE 20.00 \n\n\n\nGATTACARegia di Andrew Niccol \n\n\n\nIn un futuro in cui il destino delle persone è deciso dal patrimonio genetico\, Vincent sogna di superare i limiti che la società gli ha imposto. Un racconto visionario e ancora attualissimo sul valore della libertà\, del talento e della determinazione. \n\n\n\nDOMENICA 30 AGOSTO – ORE 16\,30 \n\n\n\nLA CANZONE DEL MARERegia di Tomm Moore \n\n\n\nBen e la piccola Saoirse intraprendono un viaggio straordinario tra leggende\, creature magiche e antichi racconti irlandesi. Un capolavoro d’animazione che parla di famiglia\, perdita e riconciliazione\, capace di incantare spettatori di ogni età. \n\n\n\nVENERDÌ 4 SETTEMBRE – ORE 20.00 \n\n\n\nPERFECT DAYSRegia di Wim Wenders \n\n\n\nHirayama conduce una vita semplice e ordinata nella Tokyo contemporanea. Tra musica\, libri e piccoli gesti quotidiani emerge il ritratto di un uomo che ha imparato a trovare la felicità nelle cose essenziali. Un film delicato\, poetico e sorprendentemente profondo. \n\n\n\nSABATO 5 SETTEMBRE – ORE 20.00 \n\n\n\nNOI SIAMO INFINITORegia di Stephen Chbosky \n\n\n\nCharlie è un adolescente timido e sensibile che fatica a trovare il proprio posto nel mondo. L’incontro con due studenti più grandi lo aiuterà a scoprire l’amicizia\, l’amore e la possibilità di accettare sé stesso. Un racconto intenso e autentico sul passaggio all’età adulta. \n\n\n\nDOMENICA 6 SETTEMBRE – ORE 16.30 \n\n\n\nMUNE – IL GUARDIANO DELLA LUNARegia di Alexandre Heboyan e Benoît Philippon \n\n\n\nQuando il Sole e la Luna vengono minacciati da forze oscure\, il giovane Mune dovrà affrontare paure e responsabilità più grandi di lui. Un’avventura fantastica e visivamente affascinante che racconta il coraggio di diventare sé stessi. \n\n\n\nGIOVEDI 10 SETTEMBRE – ORE 20\,00 CIAK D’AUTORE \n\n\n\nSTATION AGENT \n\n\n\nRegia di Tom McCarthy \n\n\n\nFin cerca soltanto silenzio e solitudine\, ma una piccola stazione ferroviaria abbandonata diventa il punto di partenza di incontri inattesi e profonde amicizie. Un film delicato e sorprendente che celebra la bellezza delle differenze e la forza dei legami umani. \n\n\n\nVENERDI 11 SETTEMBRE – ORE 20.00 \n\n\n\nWORDS AND PICTURESRegia di Fred Schepisi \n\n\n\nIn un liceo d’élite\, un insegnante di letteratura e una docente d’arte danno vita a una sfida appassionante: sono più potenti le parole o le immagini? Un film brillante e intelligente sul valore dell’educazione e della creatività. \n\n\n\nSABATO 12 SETTEMBRE – ORE 20.00 \n\n\n\nIL CAMPIONERegia di Leonardo D’Agostini \n\n\n\nChristian Ferro è un giovane calciatore di enorme talento\, ricco e famoso\, ma incapace di gestire la propria vita fuori dal campo. L’incontro con un professore rigoroso cambierà lentamente il suo modo di guardare il mondo. \n\n\n\nDOMENICA 13 SETTEMBRE – ORE 16\,30 \n\n\n\nIL MIO VICINO TOTORORegia di Hayao Miyazaki \n\n\n\nDue sorelline si trasferiscono in campagna e scoprono un mondo popolato da creature misteriose e benevole. Un classico senza tempo che celebra l’infanzia\, la natura e la capacità di meravigliarsi davanti alle piccole cose. \n\n\n\nGIOVEDI 17 SETTEMBRE – ORE 20.00 \n\n\n\nIL PROFESSORE E IL PINGUINO \n\n\n\nRegia di Peter Cattaneo \n\n\n\nA volte le lezioni più importanti arrivano nei modi più imprevedibili. Quando un professore disilluso salva un pinguino in difficoltà\, la sua vita prende una direzione inaspettata. Una commedia dolce e coinvolgente che conquista il cuore e ricorda quanto un piccolo gesto possa fare la differenza. \n\n\n\nVENERDI 18 SETTEMBRE – ORE 20.00 \n\n\n\nTHE QUIET GIRLRegia di Colm Bairéad \n\n\n\nNell’Irlanda rurale degli anni Ottanta\, una bambina timida e trascurata scopre\, durante un’estate lontano da casa\, il valore dell’affetto e dell’accoglienza. Un film delicato e commovente che parla al cuore. \n\n\n\nSABATO 19 SETTEMBRE – ORE 20.00 \n\n\n\nNON CI RESTA CHE VINCERERegia di Javier Fesser \n\n\n\nDopo una condanna ai servizi sociali\, un allenatore arrogante si ritrova a guidare una squadra composta da persone con disabilità intellettiva. Una commedia trascinante e luminosa che racconta il valore della diversità e dell’inclusione. \n\n\n\nDOMENICA 20 SETTEMBRE – ORE 16\,30 \n\n\n\nWOLFWALKERSRegia di Tomm Moore e Ross Stewart \n\n\n\nNell’Irlanda del Seicento\, una giovane apprendista cacciatrice incontra una ragazza appartenente a un popolo capace di trasformarsi in lupo. Un’avventura emozionante che intreccia amicizia\, libertà e rispetto per la natura. \n\n\n\nGIOVEDI 24 SETTEMBRE – ORE 20\,00 CIAK D’AUTORE \n\n\n\nLA VITA CHE VERRÀ (HERSELF) \n\n\n\nRegia di Phyllida Lloyd \n\n\n\nDopo essere fuggita da una relazione violenta\, Sandra decide di costruire con le proprie mani una nuova casa per sé e per le sue figlie. Una storia intensa e luminosa che racconta il coraggio di ricominciare e la forza della solidarietà. \n\n\n\nVENERDÌ 25 SETTEMBRE – ORE 20.00 \n\n\n\nGENITORI QUASI PERFETTIRegia di Laura Chiossone \n\n\n\nSimona è una madre single che cerca di conciliare lavoro\, vita privata e crescita del figlio. Quando entra nel competitivo mondo dei genitori della scuola\, si trova a confrontarsi con aspettative\, giudizi e insicurezze. Un film ironico\, tenero e sorprendentemente attuale. \n\n\n\nSABATO 26 SETTEMBRE – ORE 20.00 \n\n\n\nSING STREETRegia di John Carney \n\n\n\nNella Dublino degli anni Ottanta\, Conor decide di formare una band per conquistare una ragazza. Un film luminoso e coinvolgente sulla forza della musica\, sulla crescita e sul coraggio di inseguire i propri sogni. \n\n\n\nDOMENICA 27 SETTEMBRE – ORE 16.30 \n\n\n\nKIKI – CONSEGNE A DOMICILIORegia di Hayao Miyazaki \n\n\n\nLa giovane strega Kiki lascia la famiglia per imparare a cavarsela da sola. Tra difficoltà e nuove amicizie scoprirà il valore dell’autonomia e della fiducia nelle proprie capacità. \n\n\n\nGIOVEDI 1 OTTOBRE – ORE 20\,00 CIAK D’AUTORE \n\n\n\nL’INSULTO \n\n\n\nRegia di Ziad Doueiri \n\n\n\nUn banale litigio tra due uomini si trasforma in un caso nazionale capace di riaprire ferite profonde della storia del Libano. Un’opera intensa e coinvolgente che riflette sul peso delle parole\, sulla memoria e sul difficile cammino verso la riconciliazione. \n\n\n\nVENERDÌ 2 OTTOBRE – ORE 20.00 \n\n\n\nSOURCE CODERegia di Duncan Jones \n\n\n\nUn soldato si risveglia nel corpo di uno sconosciuto a bordo di un treno destinato a esplodere. Per evitare la tragedia dovrà rivivere gli stessi minuti più volte. Un thriller di fantascienza avvincente e intelligente. \n\n\n\nSABATO 3 OTTOBRE – ORE 20.00 \n\n\n\nSNOWPIERCERRegia di Bong Joon-ho \n\n\n\nIn un pianeta devastato da una catastrofe climatica\, gli ultimi esseri umani vivono a bordo di un treno in perenne movimento. Una potente riflessione sulle disuguaglianze e sul prezzo del progresso. \n\n\n\nDOMENICA 4 OTTOBRE – ORE 16.30 \n\n\n\nSUPER 8Regia di J.J. Abrams \n\n\n\nDurante l’estate del 1979\, un gruppo di ragazzi assiste a un misterioso incidente ferroviario che cambierà le loro vite. Un’avventura emozionante che mescola fantascienza\, amicizia e il fascino del cinema. \n\n\n\nGIOVEDI 08 OTTOBRE – ORE 20.00 CIAK D’AUTORE \n\n\n\nPALAZZINA LAF  \n\n\n\nRegia di Michele Riondino \n\n\n\nNella Taranto industriale degli anni Novanta\, un operaio accetta un compromesso che lo porterà a confrontarsi con il prezzo della propria coscienza. Ispirato a una storia vera\, un film intenso e necessario sulla dignità del lavoro e sulle forme invisibili del potere. \n\n\n\nVENERDÌ 09 OTTOBRE – ORE 20.00 \n\n\n\nTHE FAREWELL – UNA BUGIA BUONARegia di Lulu Wang \n\n\n\nQuando una famiglia scopre che l’amata nonna è gravemente malata\, decide di nasconderle la verità e organizzare una grande riunione. Un film che commuove e diverte\, raccontando con delicatezza i legami familiari. \n\n\n\nSABATO 10 OTTOBRE – ORE 20.00 \n\n\n\nUNKNOWN – SENZA IDENTITÀRegia di Jaume Collet-Serra \n\n\n\nDopo un incidente a Berlino\, un uomo scopre che qualcun altro ha preso il suo posto e che nessuno sembra riconoscerlo. Un thriller avvincente e ricco di colpi di scena che gioca con i temi della memoria e dell’identità. \n\n\n\nDOMENICA 11 OTTOBRE – ORE 16.30 \n\n\n\nIL GGG – IL GRANDE GIGANTE GENTILERegia di Steven Spielberg \n\n\n\nLa piccola Sophie stringe un’insolita amicizia con un gigante diverso da tutti gli altri. Un’avventura straordinaria che celebra il coraggio\, la fantasia e il valore della gentilezza. \n\n\n\nIl Teatro è raggiungibile con i mezzi pubblici: \n\n\n\nbus 201-223-301-446-N201 \n\n\n\nCotral- Treno FL3
URL:https://quartapareteroma.it/event/ciak-cinema-arena-al-teatro-ciak-di-roma/
LOCATION:Teatro Ciak\, Via Cassia\, 692\, Roma\, 00189\, Italia
CATEGORIES:Cinema
ATTACH;FMTTYPE=image/jpeg:https://quartapareteroma.it/wp-content/uploads/2026/08/Teatro-Ciak-sala.jpg
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;TZID=Europe/Rome:20260829T210000
DTEND;TZID=Europe/Rome:20260905T210000
DTSTAMP:20260828T210434Z
CREATED:20260828T210357Z
LAST-MODIFIED:20260828T210434Z
UID:189840-1788037200-1788642000@quartapareteroma.it
SUMMARY:47/a edizione di Segni Barocchi Festival a Foligno
DESCRIPTION:Prosegue il programma della 47/a edizione di Segni Barocchi Festival in programma a Foligno fino al 5 settembre. La direzione artistica della manifestazione è curata da Daniele Salvo. Per sabato 29 agosto\, alle 21\, alla corte di Palazzo Trinci\, “Io la musica son”\, concerto finale con i cantanti allievi della Summer Master Class (Docente Walter Testolin\, Dario Carpanese al clavicembalo\, musiche di Claudio Monteverdi\, Alessandro Grandi\, Henry Purcell)\, in collaborazione con gli Amici della Musica di Foligno. “Io la Musica son”\, prende il titolo dal celebre prologo de L’Orfeo di Claudio Monteverdi\, quando è la musica stessa a presentarsi al pubblico come forza capace di commuovere gli uomini\, placare gli animi e aprire un varco tra il mondo terreno e l‘invisibile. Non è soltanto una dichiarazione poetica: è il manifesto di un’epoca che vedeva nell’arte il linguaggio privilegiato per interrogare il mistero dell’esistenza. Protagonisti del concerto sono i giovani cantanti della Summer Master Class\, guidati dal maestro Walter Testolin\, tra i massimi interpreti del repertorio rinascimentale e barocco\, accompagnati al clavicembalo da Dario Carpanese. Il programma attraversa alcune delle pagine più significative di Claudio Monteverdi\, Alessandro Grandi e Henry Purcell\, compositori che hanno saputo trasformare la parola in emozione e il canto in esperienza spirituale. Monteverdi inaugura una nuova concezione dell’espressione musicale\, capace di restituire tutta la complessità delle passioni. Alessandro Grandi porta la parola sacra verso una dimensione di intensa intimità\, in cui la preghiera assume i tratti del dialogo personale con il divino. Henry Purcell\, infine\, affida alla melodia una struggente consapevolezza della fragilità umana\, facendo della bellezza il riflesso della sua inevitabile caducità. In questo percorso\, il tema del Festival si manifesta nella sua essenza più profonda. Il concerto conclusivo della Summer Master Class assume così il valore di un rito collettivo. Le voci dei giovani interpreti raccolgono un’eredità secolare e la restituiscono al pubblico con la freschezza della scoperta\, dimostrando come il patrimonio musicale del Seicento non appartenga al passato\, ma continui a parlare al nostro tempo. Perché\, come insegna il prologo monteverdiano\, è la musica stessa a vincere il silenzio. E se ogni vita è destinata a concludersi\, ogni autentico gesto artistico continua a vivere nell’ascolto di chi lo accoglie\, trasformando la memoria in presenza e il tempo in eternità. \n\n\n\nDomenica 30 agosto\, alle 21\, all’Oratorio del Crocifisso\, si tiene “Memento Mori”\, concerto per solo piano del maestro Giuliano Mazzoccante. Il programma prevede musiche di Ludwig van Beethoven\, Franz Liszt\, Giuseppe Verdi\, Richard Wagner\, Alexander Scriabin. Il recital pianistico di Giuliano Mazzoccante\, pianista riconosciuto a livello internazionale per la profondità interpretativa e la straordinaria sensibilità musicale\, rappresenta uno dei momenti più intensi del percorso artistico di Segni Barocchi 2026. Il titolo del concerto\, “Memento Mori”\, non è soltanto un richiamo al tema del Festival ma una meditazione sul destino dell’uomo attraverso alcune delle pagine più vertiginose della letteratura pianistica europea. L’itinerario si apre con la sonata op. 57 appassionata di Ludwig van Beethoven\, dove la lotta dell’individuo contro un destino inesorabile si trasforma in un dramma cosmico. La materia sonora sembra farsi carne\, conflitto\, resistenza\, fino a precipitare in un finale che lascia l’ascoltatore sospeso sull’orlo dell’abisso. Nel cuore di Segni Barocchi 2026\, dove il motto Vanitas   Vanitatum – “Memento Mori” invita a riflettere sulla precarietà dell’esistenza\, il pianoforte diventa voce solitaria dell’uomo di fronte all’infinito. Ogni nota ricorda ciò che il pensiero barocco non ha mai cessato di ripetere: tutto passa\, tutto si consuma\, ma proprio nella consapevolezza della nostra finitezza può nascere la più alta forma di bellezza. \n\n\n\nLunedì 31 agosto\, alle 21\, nella corte di Palazzo Trinci\, “Mary and Elisabeth\, due regine per una corona” a cura di Daniele Salvo\, con Melania Giglio\, Diletta Masetti\, Tommaso Sartori\, Alessio Messersì. C’è stato un momento nella storia di questo vecchio mondo in cui due donne si sono contese il dominio su due regni. Attorno a loro un mondo fatto di piccoli uomini che continuamente hanno cercato di appropriarsi di ciò che apparteneva a queste due grandi regine. Hanno cercato di sedurle\, di circuirle\, di manipolarle ed infine persino di ucciderle pur di riuscire a strappar loro un poco di quell’autorità e di quel carisma che infine però solo a loro apparteneva. Due regine\, cugine\, così diverse tra loro per indole ed inclinazioni eppure così simili nella determinazione con cui hanno condotto una lotta furibonda\, senza esclusione di colpi. La vicenda\, liberamente tratta dalla tragedia “Mariam Stuarda” di Schiller\, porterà in scena un dramma storico e politico\, ma soprattutto umano: non è possibile vivere nel mondo della politica e aspirare ad un tempo al vero amore. La tragedia si concentra sugli ultimi tre giorni di prigionia prima dell’esecuzione. Maria è colta nell’ultimo momento della vita quando\, dopo l’incontro con Elisabetta che le nega la grazia\, percorre con slancio quasi mistico le tappe verso l’accettazione totale del proprio destino. Maria Stuarda venne giustiziata nel 1587.
URL:https://quartapareteroma.it/event/47-a-edizione-di-segni-barocchi-festival-a-foligno/
LOCATION:ITA
CATEGORIES:Teatro
ATTACH;FMTTYPE=image/jpeg:https://quartapareteroma.it/wp-content/uploads/2026/08/QUIsett25FX320250906_9071T01-Copia.jpg
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;TZID=Europe/Rome:20260829T210000
DTEND;TZID=Europe/Rome:20260913T170000
DTSTAMP:20260827T140459Z
CREATED:20260827T140456Z
LAST-MODIFIED:20260827T140459Z
UID:189738-1788037200-1789318800@quartapareteroma.it
SUMMARY:Teatro\, Circo\, Musica\, Cinema e Festival per chi rientra in città
DESCRIPTION:Con l’inizio di settembre\, la Capitale si accende con un’ampia offerta di eventi e spettacoli dal vivo. Il cartellone dell’Estate Romana si arricchisce nelle prossime settimane con un’intensa programmazione che va dalla musica dal vivo al teatro d’avanguardia\, dal cinema all’aperto ai talk di approfondimento\, fino al circo e ai workshop e alle attività pensate per bambine\, bambini e famiglie. Promosso dall’Assessorato alla Cultura e al Coordinamento delle iniziative riconducibili alla Giornata della Memoria di Roma Capitale\, un palinsesto che abbraccerà piazze\, parchi e spazi culturali su tutto il territorio urbano. Una rete diffusa di creatività frutto della sinergia con le istituzioni culturali cittadine e che si completa con i progetti sostenuti attraverso il bando biennale Roma Creativa 365 – Cultura tutto l’anno e con l’Avviso Pubblico per la concessione di contributi destinati a sale teatrali private con capienza inferiore a 100 posti per la stagione 2025-2026. \n\n\n\nEcco alcuni degli appuntamenti in calendario fino al 10 settembre. \n\n\n\nTEATRO \n\n\n\nDal 3 al 12 settembre\, torna Short Theatre\, il festival internazionale dedicato alla creatività contemporanea e alle performing arts\, organizzato da Area06\, con la direzione artistica di Silvia Bottiroli\, Silvia Calderoni\, Ilenia Caleo e Michele Di Stefano. Giunto alla sua 21ª edizione\, con oltre 65 appuntamenti tra spettacoli\, studi e pratiche transdisciplinari\, il festival si conferma punto di riferimento per le geografie artistiche e il pensiero critico contemporaneo\, inaugurando la programmazione il 3 settembre con un evento speciale – per 200 persone – nell’Orto Botanico di Roma. Tra le ore 18 e le 22\, gli spazi esterni e le Serre dell’Orto ospiteranno una serie di interventi accomunati dal tema dell’estraneità. Si parte con CLASSE\, lezione dell’architetta Annalisa Metta sui temi del selvatico e del mostruoso urbano\, le sonorizzazioni immersive delle Serre curate dai sound artist Oscar Atang – tra ritmi e frequenze ancestrali del Camerun – e LEMMO – con la sua composizione algoritmica ed elettronica – e gli interventi corporei estemporanei di Rhuena Bracci. Si prosegue con la lecture-spettacolo Dance for Nothing (revisited) della coreografa ungherese Eszter Salamon sull’omonima opera di John Cage (in replica il 5 settembre alla Pelanda)\, QUIXOTE_a rose is not a rose di Industria Indipendente con i testi di Kathy Acker e il corpo di Annamaria Ajmone\, e la ricerca-performance queer e postcoloniale sul mito di Ganimede firmata daVanasay Khamphommala. A completare la serata saranno il rito sonoro Naturale sconosciuto della poetessa e drammaturga Mariangela Gualtieri e la carica di batteria dal vivo e corpo danzante di DOWN della svizzera Mélissa Guex (replica il 4 settembre alla Pelanda). \n\n\n\nFra i numerosi appuntamenti che abiteranno gli altri luoghi del festival\, si segnalano: El corazón de Ester del performer Alberto Cortés (4 e 5 settembre al Teatro Vittoria); Michel. The animals I am\, nuova creazione della pluripremiata artista e coreografa Chiara Bersani (4 e 5 settembre alla Pelanda)\, oltre ai lavori di Dorothée Munyaneza con Moi\, toi\, Tituba e il progetto curatoriale Myriade (4 e 6 settembre ancora alla Pelanda). Da non perdere l’evento speciale Mirlitons di François Chaignaud e Aymeric Hainaux (8 e 9 settembre sempre alla Pelanda) e L’Echo della coreografa Nacera Belaza insieme all’attrice francese Valérie Dréville (10 e 11 settembreal Teatro India\, in co-realizzazione con Romaeuropa Festival). E ancora\, appuntamento con Cinema Impero Roma dell’artista italo-eritrea Muna Mussie\, dispositivo performativo articolato in tre tappe (4 e 5 settembre al Cinema Troisi\, 8 e 9 settembre al MUCIV e 10 e 11 settembre al MACRO) che attraversa gli archivi del colonialismo italiano mettendo in dialogo filmati storici dell’Istituto Luce e memoria. \n\n\n\nInfo e programma completo su https://www.shorttheatre.org. \n\n\n\nDal 4 al 13 settembre\, al Parco delle Canapiglie a Torre Maura\, nel VI Municipio\, arriva la 20ª edizione diAnomalie – La Sperimentazione in Periferia\, il festival di nuovo circo contemporaneo\, ideato e prodotto daKollatino Underground ETS con la direzione artistica di Chiara Crupi e Nicola Danesi de Luca. Sei serate con trentadue spettacoli e altrettanti artiste\, artisti e compagnie\, tra prime nazionali\, anteprime e debutti assoluti\, spaziando dalla clownerie alla giocoleria sperimentale\, dal teatro fisico alle arti aeree\, dal duo acrobatico alla performance solista. Il programma è affiancato da laboratori gratuiti per tutte le età (Piccolo Circo\, Radio Anomala\, SpazioAgito\, Street Art Lab\, Circus Social Hub) e dalle scenografie urbane del collettivo di giovani street artist 610. Tra i primi spettacoli\, il 4 settembre\, è atteso C.I.R.C.O. – Come Inseguiamo Ridendo Certi Orizzonti del Duo Agua Und Fire (ore 18)\, Gran Teatro Dentro con Rufino Clown (4 repliche itineranti\, dalle ore 18.45)\, Lebe Street di Isaac Valle (ore 19) e la prima romana di B.O.B.A.S. – Banda Orquestal Benéfica De Actos Sepulcrales con Jimena Cavalletti (ore 21). A seguire\, il 5 settembre si esibiranno Alessandro Maderni con il suo Billy The Chicken Show (ore 18)\, Elisa Spanò in La Capitanessa De Romolan (3 repliche itineranti\, dalle ore 18.45)\, il Duo Bau con Doppie Punte (ore 19) e il Circo Bottoni in The Big Bang (ore 21). Sarà poi la volta il 6 settembre di Atto scemo in luogo pubblico di e con Tommaso Mirabella (ore 18)\, Mima e la valigia del sogno di Alice Bella (3 repliche itineranti\, dalle ore 18.45)\, About del Duo Padella (ore 21). Info su https://anomaliecircusfest.net. \n\n\n\nNell’ambito delle attività di BLISTER Festival di Teatro in Pillole\, il nuovo format di LaRocca Ets per dare spazio alle proposte teatrali di giovani compagnie con l’obiettivo di coinvolgere e formare il pubblico di tutte le età per creare un legame più stretto tra pubblico e artisti\, si conclude il 30 agosto la call nazionale rivolta ad artiste e artisti per selezionare i progetti di teatro\, danza e teatro ragazzi. A settembre è possibile iscriversi ai laboratori\, divisi per fasce d’età\, volti alla formazione di spettatori critici e consapevoli\, che comporranno una giuria popolare che selezionerà i progetti vincitori nelle tre sezioni. Si comincia il 7 settembre alle ore 17 con il laboratorio per bambini tra i 5 e i 10 anni dedicato al teatro ragazzi; a seguire\, alle 19.30\, ci sarà il laboratorio rivolto agli adulti e dedicato al teatro danza. Si continua l’8 settembre alle ore 17 con il laboratorio per bambini dai 4 ai 9 anni e il 9 settembre\, sempre alle 17\, con il laboratorio per ragazzi tra gli 11 e i 15 anni\, entrambi dedicati al teatro ragazzi. Le attività laboratoriali saranno condotte da Alessandro Di Somma\, Eleonora Turco\, Adriano Popolo Rubbio e Lisa Rosamilia. Al termine della manifestazione\, i tre progetti vincitori riceveranno un contributo economico e debutteranno a dicembre a Fortezza Est (via Francesco Laparelli 62) nella loro versione integrale. I laboratori e gli spettacoli sono a ingresso gratuito con prenotazione obbligatoria all’indirizzo e-mailprenotazionifortezzaest@gmail.com. Info al link https://www.fortezzaest.com/blister-festival-di-teatro-in-pillole-bando-aperto. \n\n\n\nÈ proposto dall’Associazione Culturale La Ribalta Centro Studi Enrico Maria Salerno\, diretto da Laura Andreini Salerno\, il progetto Tempo Perduto – Tempo Ritrovato. All’interno del Teatro del Carcere di Rebibbia N.C.\, un percorso di crescita culturale\, artistica e professionale che coinvolge le persone detenute\, ma aperto anche al pubblico della città. La prima fase vede protagonisti i cittadini reclusi\, impegnati in un intenso percorso di ricerca e sperimentazione che comprende il laboratorio di recitazione Il Tempo Perduto (fino al 22 dicembre) e la seconda sessione di lavoro Tempo Ritrovato al via il 1° settembre. Un lavoro immersivo e a porte chiuse\, concepito per trasformare la dimensione della reclusione in uno spazio di creazione\, memoria e riscatto personale attraverso la pratica teatrale. \n\n\n\nAlla fine di questa fase\, il progetto si aprirà alla città offrendo una serie di restituzioni pubbliche\, a ingresso gratuito e aperte a tutte e tutti\, sul palco del Teatro di Rebibbia. Info su https://www.enricomariasalerno.it. \n\n\n\nMUSICA \n\n\n\nDopo la pausa d’agosto\, nella cavea dell’Auditorium Parco della Musica Ennio Morricone tornano i concerti estivi dedicati alla musica italiana e internazionale del Roma Summer Fest proposti dalla Fondazione Musica Per Roma. Protagonista il 29 agosto sarà Tony Pitony\, uno degli artisti più acclamati del momento\, nonché disco d’oro FIMI/NIQ per il singolo Donne Ricche. A seguire\, il 30 agosto\, lo speciale appuntamento alle ore 7 del mattino con Cosmo e il suo “La Fonte”_Matinée Tour 2026\, un live diverso dal classico serale\, che trasforma il concerto in un vero e proprio viaggio sonoro dal risveglio all’inizio della giornata. Sarà poi la volta\, il 31 agosto dei Wilco con il loro Evening with Wilco 2026\, percorso in musica attraverso gli oltre trent’anni di carriera della band\, tra brani iconici e gemme più recenti. Infine\, il 2 settembre alle 20.30 la cantautrice Alice presenta il suo concerto-omaggio a Franco Battiato (1945-2021) nella ricorrenza degli ottant’anni dalla nascita del grande cantautore e compositore. Ad accompagnare la cantautrice sul palco saranno l’ensemble I Solisti Aquilani e Carlo Guaitoli\, al pianoforte e alla direzione d’orchestra. Inizio concerti alle ore 21\, salvo dove diversamente indicato. Info suhttps://www.auditorium.com. \n\n\n\nINCONTRI \n\n\n\nDal 9 al 12 settembre\, con un appuntamento speciale il 24 settembre\, torna Ci vuole orecchio. Festival dell’ascolto\, la rassegna prodotta da Fandango Podcast dedicata alle narrazioni sonore\, ospitata principalmente negli spazi della Biblioteca Goffredo Mameli nel quartiere Pigneto e in altri luoghi del quadrante est della città. Il programma si apre nel giardino della biblioteca il 9 settembre dalle ore 18 con la presentazione del podcast L’importanza di chiamarsi Parco insieme a Enrico Bergianti e Luca Cortelli (modera Sara Vegni; in collaborazione con Ente Parco dello Stelvio – sezione Lombardia)\, per proseguire con il reading Cianuro a colazione. Il metodo Sindona di e con Francesco Giordano e Mauro Fanoni (modera Alessandra Flamini) e con il podcast su giustizia e diritti Non c’era una volta con Valentina Calderone e Francesca Zanni (conduceFederica Scrollini). La serata continua con l’intervento di Claudio Sagliocco sul podcast Amore\, caos e altri disastri\, introdotto da Francesca Cappelletti (in collaborazione con Galleria Borghese)\, e con lo spettacolo di stand-up comedy C’è Figa\, condotto da Alessandra Flamini insieme a Frad\, Valentina Medda\, Paola Giglio\, Ilaria Giambini e alle ospiti Marianna The Influenza e Dalia Smeraldi. Il 10 settembre\, alle 18.30\, l’attrice Valeria Solarino porta al pubblico il reading Via Modesta Valenti\, seguito da una conversazione con la giornalistaSimonetta Sciandivasci e Augusto D’Angelo della Comunità di Sant’Egidio (in collaborazione con Officina Pigneto); a seguire\, la sfida per il Premio Fandango Podcast\, condotta da Vins Gallico\, Giulia Galzigni e Luca Santarelli. Info e programma completo su https://www.fandangolibri.it/festival-dellascolto-2026. \n\n\n\nAl via il 10 settembre la seconda edizione di Zalib Informal Academy\, il cantiere gratuito di formazione per le industrie culturali e creative proposto da APS Zalib & I Ragazzi di Via della Gatta. L’iniziativa di apre con un Open Day in programma presso il Centro Giovani Municipio I di Roma (via della Penitenza 35): una giornata di presentazione a ingresso libero per conoscere i formatori\, esplorare l’offerta didattica\, iscriversi ai laboratori e accedere ai colloqui informativi. La rassegna proseguirà poi fino al 5 dicembre con un fitto calendario di workshop e masterclass dedicati a urban art\, musica\, art direction\, editoria\, cinema e progettazione culturale\, affiancati da professioniste e professionisti quali Giulia Caminito\, Antonia Laterza\, Eva Ferri\, Er Pinto\, Kenji e i Cor Veleno. Info su https://www.zalib.it. \n\n\n\nCINEMA \n\n\n\nA Villa Borghese\, nell’ambito della programmazione estiva di Casa del Cinema\, in corso ogni sera a ingresso gratuito presso il Teatro all’aperto Ettore Scola\, il 6 settembre alle 21 verrà ospitato uno speciale evento in collaborazione con INCinema\, il primo festival accessibile anche ai disabili sensoriali. Per l’occasione verrà proiettato il film La finestra sul cortile di Alfred Hitchcock nella versione originale con sottotitoli in italiano\, con informazioni aggiuntive per le persone sorde e ipoacusiche\, mentre l’audiodescrizione e gli audiosottotitoli per le persone cieche e ipovedenti saranno disponibili via smartphone scaricando l’app gratuita Earcatch (iOS e Android).Info su https://www.casadelcinema.it. \n\n\n\nDal 7 al 13 settembre nel Parco della Torre di Tor Marancia (viale di Tormarancia 31\, Municipio VIII)\, a cura dell’Associazione Un ponte per\, torna l’appuntamento con Arene Decoloniali. L’edizione di quest’anno è dedicata ai femminismi nati e cresciuti nei contesti coloniali\, postcoloniali e diasporici\, con un programma costruito intorno a proiezioni\, incontri e attività rivolte anche alle nuove generazioni. La rassegna\, a ingresso gratuito\, propone una selezione di film e materiali audiovisivi realizzati da registe provenienti dai Sud globali e dalle diaspore. Le opere affrontano temi come le lotte delle donne\, la memoria e la persistenza del colonialismo\, le migrazioni\, le identità plurali e le forme di resistenza culturale. Ogni proiezione sarà accompagnata da momenti di approfondimento con studiose\, attiviste\, autrici\, esperte e realtà associative. Accanto al cinema\, il programma prevede un intervento artistico con 20 autrici e autori di Arte Altra e uno spazio dedicato al gaming\, pensato in particolare per ragazze e ragazzi\, sul tema della restituzione del patrimonio culturale sottratto durante la colonizzazione. Si comincia il 7 settembre con la proiezione dei film Fragments for Venus di Alice Diop (ore 21) e Surname Viet Given Name Nam di Trinh T. Minh-ha (ore 21.30). Si prosegue l’8 settembre con due proiezioni del regista Pocas Pascoal\, il documentario Time to Change (ore 21) e il film Por Aqui Tudo Bem (ore 21.15)\, a cui seguirà l’incontro-dibattito con lo stesso regista e con Daniela Ricci e Micaela Veronesi. L’appuntamento del 9 settembre è con il film Fuori/Outside di Kym Ragusa (ore 21) e il documentario Finding Sally di Tamara Mariam Dawit (ore 21.15). Infine\, il 10 settembre verranno proiettati NN – Non Noto di Tezeta Abraham (ore 21) e Bush Mama di Haile Gerima (ore 21.30). A presentare il documentario di Tezeta Abraham\, oltre alla regista\, saranno Daniela Ricci\, Christian Raimo\, Monica Usai\, Isabella Peretti e Carmelo Giordano. Info https://unponteper.it/it/arene-decoloniali-programma-2026. \n\n\n\nTutte le informazioni e gli altri appuntamenti promossi dall’Assessorato alla Cultura e al Coordinamento delle iniziative riconducibili alla Giornata della Memoria di Roma Capitale sono disponibili su https://culture.roma.it\, sui canali FB e IG @cultureroma\, X culture_roma e con #CultureRoma.
URL:https://quartapareteroma.it/event/teatro-circo-musica-cinema-e-festival-per-chi-rientra-in-citta/
LOCATION:ITA
ATTACH;FMTTYPE=image/jpeg:https://quartapareteroma.it/wp-content/uploads/2026/08/4096-2732-max-scaled.jpg
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;TZID=Europe/Rome:20260830T203000
DTEND;TZID=Europe/Rome:20260830T223000
DTSTAMP:20260829T150911Z
CREATED:20260829T150906Z
LAST-MODIFIED:20260829T150911Z
UID:189885-1788121800-1788129000@quartapareteroma.it
SUMMARY:Gran Gala con Plácido Domingo a Torre del Lago Puccini
DESCRIPTION:Il 72° Festival Puccini si avvia alla conclusione con uno degli appuntamenti più attesi dell’estate 2026: domenica 30 agosto (ore 21.15) il Gran Teatro ospita il Gran Gala con Plácido Domingo\, un appuntamento che riporta a Torre del Lago uno degli artisti che hanno segnato più profondamente la storia dell’opera degli ultimi sessant’anni. \n\n\n\nDomingo\, insignito nel 2025 del Premio Puccini e oggi direttore dell’Accademia Pucciniana\, sarà protagonista accanto al celebre soprano María José Siri\, interprete applaudita nei maggiori teatri internazionali e particolarmente legata al repertorio italiano. Sul podio dell’Orchestra del Festival Puccini ci sarà Marcello Rota\, interprete eclettico che da anni collabora con Plácido Domingo\, sul podio di istituzioni come il Teatro alla Scala\, l’Accademia Nazionale di Santa Cecilia\, il Teatro dell’Opera di Roma\, l’Arena di Verona\, Royal Albert Hall e numerose orchestre europee ed extraeuropee; la parte coreografica della serata è affidata a Patrizia Vennero. \n\n\n\nIl programma è pensato come un viaggio attraverso mondi musicali che appartengono profondamente alla storia artistica e personale di Domingo: dalla zarzuela\, genere fondamentale della tradizione teatrale spagnola che il cantante ha sempre sostenuto e portato sui maggiori palcoscenici internazionali\, alle melodie spagnole\, fino alla tradizione della canzone napoletana e alle più celebri pagine dell’operetta. Un repertorio che consente di raccontare le molte anime di un artista eccezionalmente longevo\, capace nel corso della sua carriera di attraversare il repertorio tenorile e baritonale\, la direzione d’orchestra e generi musicali differenti\, mantenendo sempre centrale il rapporto diretto con il pubblico. Accanto a lui\, María José Siri porterà la propria vocalità intensa e teatrale in una serata costruita sull’alternanza tra canto solistico\, duetti e pagine orchestrali\, in un clima volutamente più libero rispetto alla rappresentazione operistica e capace di mettere in relazione la grande tradizione lirica con repertori nati per una comunicazione immediata e popolare. La Fondazione Festival Pucciniano si unisce al cordoglio del mondo musicale per la prematura scomparsa di Antonino Fogliani\, direttore d’orchestra di fama internazionale che proprio a Torre del Lago è salito sul podio l’ultima volta lo scorso 25 luglio per La bohème.   \n\n\n\nGALA DOMINGO – programma PRIMA PARTEGeorges Bizet “Ouverture” da CarmenUmberto Giordano “Nemico della patria” da Andrea Chénier (Plácido Domingo)Francesco Cilea “Io son l’umile ancella” da Adriana Lecouvreur (María José Siri)Pablo Sorozábal “No puede ser” da La tabernera del puerto (Plácido Domingo)Pablo Luna “De España vengo” da El niño judío (María José Siri)Gerónimo Giménez “Intermezzo” da La boda de Luis Alonso (Orchestra e Balletto)Reveriano Soutullo / Juan Vert “Ya mis horas felices” da La del soto del parral (Plácido Domingo)José Serrano “Qué te importa?” da Los claveles (María José Siri)Manuel Penella “Me llamabas\, Rafaeliyo?” da El gato montés (Plácido Domingo e María José Siri) \n\n\n\nSECONDA PARTEFranz Lehár “Dein ist mein ganzes Herz” da Das Land des Lächelns (Plácido Domingo)“Vilja-Lied” da Die lustige Witwe (María José Siri)“Lippen schweigen” da Die lustige Witwe (Plácido Domingo e María José Siri)Maurice Jarre Doctor ZhivagoRichard Rodgers “Some enchanted evening” da South Pacific (Plácido Domingo)George Gershwin “Summertime” da Porgy and Bess (María José Siri)Leonard Bernstein “Tonight” da West Side Story (Plácido Domingo e María José Siri)Nino Rota AmarcordErnesto De Curtis Tu ca nun chiagne (Plácido Domingo)Luigi Denza Funiculì funiculà (María José Siri)Rodolfo Falvo Dicitencello vuie (Plácido Domingo e María José Siri) \n\n\n\nIl festival 2026 proseguirà sino al 5 settembre con le ultime repliche di Madama Butterfly (4 settembre) e della Fanciulla del West (5 settembre). I biglietti sono in vendita sul sito www.puccinifestival.it\, alla biglietteria del Festival a Torre del Lago e nei circuiti vivaticket e ticketone. \n\n\n\nCosto dei biglietti del 72° Festival Puccini 2026Opere: da 25 a 195 euroGala Domingo: da 21 a 150 euro \n\n\n\nLa Biglietteria si trova a pochi passi dall’ingresso del Teatro sulla Via delle Torbiere (Torre del Lago – Viareggio) È aperta dal lunedì al venerdì dalle 9.30 alle 12.30 e dalle 15.30 alle 18.00; sabato dalle 10 alle 13.00 e dalle 15.30 alle 18.30. Domeniche senza spettacoli chiusa. Nei giorni di spettacolo dalle 10 alle 12.30 e dalle 16.00 alle 21.15. Tel (+39) 0584 359322 E-mail ticketoffice@puccinifestival.it \n\n\n\nwww.puccinifestival.it
URL:https://quartapareteroma.it/event/gran-gala-con-placido-domingo-a-torre-del-lago-puccini/
LOCATION:Torre del Lago (LU)\, Via delle Torbiere
CATEGORIES:Musica
ATTACH;FMTTYPE=image/jpeg:https://quartapareteroma.it/wp-content/uploads/2026/08/foCxvyjQ.jpeg
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;TZID=Europe/Rome:20260831T080000
DTEND;TZID=Europe/Rome:20260831T170000
DTSTAMP:20260806T204840Z
CREATED:20260806T204838Z
LAST-MODIFIED:20260806T204840Z
UID:189114-1788163200-1788195600@quartapareteroma.it
SUMMARY:Bilancio conclusivo per Ombre Festival
DESCRIPTION:Dopo un mese esatto dall’apertura\, avvenuta lo scorso 5 luglio\, si è tracciato oggi il bilancio del festival Ombre in una partecipata conferenza nella sala consiliare del Comune con la sindaca Chiara Frontini\, l’assessore Elena Angiani\, la consigliera Alessandra Croci ed il presidente dell’associazione delle Ombre\, Alessandro Maurizi. \n\n\n\nE’ stato proprio Maurizi\, dopo l’introduzione della sindaca a prendere la parola ed ad illustrare i punti salienti della settima edizione della manifestazione. \n\n\n\n“I numeri delle presenze li avete visti tutti con i vostri occhi. Le piazze piene sono state sotto gli occhi dei cittadini e della stampa. Ma credo che oggi i numeri davvero importanti siano altri – ha sottolineato – Sono quelli di un festival che non dura una settimana\, ma quasi un mese\, con oltre novanta appuntamenti tra Viterbo e Tuscania. Un modello organizzativo raro nel panorama nazionale. \n\n\n\nSono quelli di una manifestazione che riesce a riunire magistrati\, ministri\, giornalisti\, scrittori\, artisti\, scienziati e rappresentanti delle istituzioni\, mantenendo un’identità precisa e\, soprattutto\, una pluralità di voci. Sul palco di Ombre convivono idee anche molto diverse\, perché crediamo che la cultura non debba dividere\, ma creare confronto. \n\n\n\nSono quelli di un festival che sceglie di mantenere tutti gli eventi a ingresso gratuito\, perché la cultura deve essere accessibile a tutti e non a chi può permettersi un biglietto. \n\n\n\nSono quelli di quasi quattro milioni di visualizzazioni raggiunte dai contenuti pubblicati sui canali di Ombre Festival e di Tuscia Love. Un risultato che dimostra come il nostro messaggio abbia ormai superato i confini della Tuscia. \n\n\n\nSono quelli della grande editoria italiana\, che oggi considera Ombre uno degli appuntamenti più autorevoli del Paese\, mettendoci a disposizione i cataloghi dei propri autori\, compresa Rai Libri. \n\n\n\nSono quelli dei progetti che stanno nascendo. Ci è stata proposta la realizzazione di una Fiera del Libro di Viterbo\, insieme ad altre iniziative di respiro nazionale sulle quali stiamo lavorando con entusiasmo e riservatezza. \n\n\n\nSono quelli della produzione culturale. Da Ombre nasce “Ombre di Mafie”\, un podcast produzione Ombre Festival in collaborazione con il Comune di Viterbo in dodici puntate condotto ideato e condotto da Paolo Di Giannantonio con alcuni dei principali protagonisti italiani della lotta alla criminalità organizzata. \n\n\n\nI numeri sono quelli della fiducia. Non siamo noi a dire che Ombre è diventato una realtà nazionale: lo dicono gli ospiti che ogni anno scelgono di essere con noi e che descrivono questo festival come uno dei più interessanti e meglio organizzati d’Italia.  \n\n\n\nSono poi i numeri dell’economia che Ombre genera. Dietro il festival lavorano grafici\, agenzie di comunicazione\, tipografie\, aziende di allestimento\, service audio e video\, videowall\, elettricisti\, autisti\, strutture ricettive\, ristoranti\, fornitori e decine di professionisti. Ogni euro investito nel festival produce cultura\, ma anche lavoro e ricadute economiche concrete per il territorio. \n\n\n\nE ci sono numeri che non si possono misurare con un contapersone. Dopo gli articoli su testate nazionali che criticavano aspramente la manifestazione – prosegue Maurizi –  oltre venti festival culturali di rilievo nazionale hanno espresso pubblicamente la loro solidarietà\, dimostrando che Ombre è ormai riconosciuto come una realtà credibile e autorevole nel panorama culturale italiano. \n\n\n\nCi sono i numeri di chi racconta Ombre. Dieci fotografi e social media che hanno documentato ogni giornata del festival\, immortalando migliaia di immagini. Perché Ombre non vive soltanto nelle serate che organizza: vive anche nella memoria che lascia e nel patrimonio di immagini\, video e contenuti.” \n\n\n\n“Infine\, permettetemi un’ultima riflessione – conclude Maurizi – Spesso ci chiediamo come confrontarci con i grandi festival italiani. Io credo che il confronto vada fatto anche sulle risorse disponibili. Festival come Pordenonelegge si svolgono nell’arco di cinque giorni. Festivaletteratura di Mantova dura cinque giorni. Il Libro Possibile di Polignano a Mare si sviluppa in quattro giorni. Questi grandi festival italiani dispongono generalmente di budget che supera abbondantemente il mezzo milione e concentrano la loro programmazione in pochi giorni. \n\n\n\nOmbre Festival\, con un budget ridotto\, realizza quasi un mese di programmazione\, oltre novanta eventi\, tutti a ingresso gratuito. \n\n\n\nNon dico questo per stabilire chi sia migliore. Lo dico perché credo sia un dato oggettivo che racconta il valore del lavoro svolto da un’associazione di volontari\, dai nostri partner\, dagli sponsor\, dalle istituzioni che ci sostengono e da tutte le persone che\, ogni anno\, credono in questo progetto. \n\n\n\nPer questo credo che oggi Ombre non sia più soltanto un festival. È diventato una piattaforma culturale che produce idee\, relazioni\, economia e nuovi progetti. Un luogo in cui si incontrano editoria\, istituzioni\, giornalismo\, magistratura\, spettacolo\, imprese e cittadini. \n\n\n\nPoi ci sono poi i numeri dell’internazionalizzazione. \n\n\n\nPer la prima volta Ombre Festival ha ospitato un grande evento dedicato all’alta moda internazionale\, “Duomo sotto le Stelle”\, trasformando Piazza San Lorenzo e il Palazzo dei Papi in una passerella a cielo aperto dove moda\, arte\, storia e patrimonio culturale hanno dialogato tra loro.  \n\n\n\nNon è stato soltanto uno spettacolo\, ma è stato un progetto che ha coinvolto: Aydın Açık\, organizzatore internazionale di eventi fashion attivo tra Europa\, Asia\, Africa e America\, promotore di reti internazionali tra stilisti\, artisti e giovani talenti\, Arianna Ciampoli\, storico volto Rai\, scelta per condurre la serata\, Maison e stilisti provenienti da più Paesi\, tra cui Godze Isbilir (Turchia)\, Natasa Djokic (Montenegro)\, Chic & Holland (Paesi Bassi) e l’Accademia Fotu con le nuove generazioni della moda.  \n\n\n\nInsomma Ombre non organizza soltanto incontri e presentazioni di libri ma  costruisce connessioni. 
URL:https://quartapareteroma.it/event/bilancio-conclusivo-per-ombre-festival/
LOCATION:ITA
CATEGORIES:Eventi
ATTACH;FMTTYPE=image/jpeg:https://quartapareteroma.it/wp-content/uploads/2026/08/bil.jpg
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;TZID=Europe/Rome:20260831T210000
DTEND;TZID=Europe/Rome:20260831T230000
DTSTAMP:20260818T180955Z
CREATED:20260818T180953Z
LAST-MODIFIED:20260818T180955Z
UID:189336-1788210000-1788217200@quartapareteroma.it
SUMMARY:I Ricchi e Poveri in concerto a Fondi
DESCRIPTION:I Ricchi e Poveri il 31 agosto saranno in concerto\, con ingresso gratuito\, a Fondi\, Anfiteatro Piazza De Gasperi\, organizzato dal Comune di Fondi\, nell’ambito di Street Music Contest Festival\, in collaborazione con Tolfarte\, ATCL\, Ventidieci\, progetto finanziato da Regione Lazio e Visit Lazio. \n\n\n\nIl  concerto di Fondi rientra nel tour internazionale dei Ricchi e Poveri\, che ha portato il gruppo in diversi Paesi europei\, tra cui Germania\, Repubblica Ceca\, Austria e Slovacchia \, confermando la capacità della storica formazione di conquistare il pubblico anche oltre i confini nazionali. Lo show ripercorrerà oltre 50 anni di carriera del gruppo sino ai più recenti “Ma non tutta la vita” (Doppio Disco di Platino) e “Aria”. Uno spettacolo travolgente e colorato in cui la storia si intreccia alla contemporaneità attraverso un repertorio di grandi successi\, tra i quali: La prima cosa bella\, Che sarà\, Mamma Maria\,Voulez vous danser\, Se m’innamoro e Sarà perché ti amo\, diventata tra l’altro la colonna sonora di tante manifestazioni e società sportive nazionali e internazionali\, un inno che ha collezionato oltre 320.000.000 di streaming e che nel solo 2024 è doppio Disco di Platino in Germania e Quadruplo Platino in Svizzera con oltre 250 milioni di ascolti. \n\n\n\nI Ricchi e Poveri festeggiano lo straordinario successo scandito da tormentoni\, dalla hit natalizia “Il Natale degli angeli” per la quale diventano cartoon\,  numeri da record sui social\, imitazioni di una gestualità ormai iconica\, il recente sold out a maggio del tour internazionale in Australia (Sidney – The State Theatre\, Melbourne – Palais Theatre\, Adelaide – Her Majesty’s Theatre) con un spettacolo eccezionale e con il desiderio di condividere con il pubblico speciali serate in cui ciascuno sarà protagonista. Angelo e Angela sono accompagnati da Antonio Rugiero alle chitarre\, Roberto Chiappetta al basso\, Alfredo Biondo alle tastiere e Gianpaolo Noce alla batteria. I Ricchi e Poveri\, con 22 milioni di dischi venduti e 30 album realizzati\, sono il gruppo italiano più famoso nel mondo oltre ad essere diventati un fenomeno cult che ha travolto tutti: “Ma non tutta la vita” è entrata in Top 10 Italia su Spotify\, Amazon Music e iTunes\, confermandosi tra i brani più ascoltati in Italia su tutte le principali piattaforme digitali\, totalizzando oltre 50 milioni di ascolti nel solo territorio italiano\, superando a più riprese la soglia di 8 milioni di ascoltatori mensili su Spotify. Il videoclip del brano sanremese ha superato i 36 milioni di views\, è entrato in Top 10 tra i video più guardati su YouTube nella sezione Musica ed è il secondo videoclip musicale più guardato del primo semestre dell’anno su VEVO Italia. Su TikTok il brano è diventato virale sino ad essere la seconda canzone più utilizzata in Italia per oltre due settimane con più di 400 mila creazioni e 720 milioni di views complessive. I Ricchi e Poveri hanno celebrato il meraviglioso successo della hit “Ma non tutta la vita” (DM Produzioni su licenza Carosello Records) con una versione inedita in lingua spagnola del brano: “Pero no toda la vida”\, uscita lo scorso 12 luglio e presentata per la prima volta a Madrid durante le celebrazioni del Pride di Madrid.  \n\n\n\nIl tour dei Ricchi e Poveri è prodotto da DM Produzioni.
URL:https://quartapareteroma.it/event/i-ricchi-e-poveri-in-concerto-a-fondi/
LOCATION:Anfiteatro Fondi\, Piazza De Gasperi\, Fondi\, ITA\, 04022\, Italy
CATEGORIES:Musica
ATTACH;FMTTYPE=image/jpeg:https://quartapareteroma.it/wp-content/uploads/2026/08/RICCHE-e-POBVERI_-Andrea-Ariano-1-scaled.jpg
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;TZID=Europe/Rome:20260831T210000
DTEND;TZID=Europe/Rome:20260906T210000
DTSTAMP:20260728T164125Z
CREATED:20260728T164050Z
LAST-MODIFIED:20260728T164125Z
UID:188567-1788210000-1788728400@quartapareteroma.it
SUMMARY:IF/INVASIONI (dal) FUTURO - 13° edizione
DESCRIPTION:Dal 31 agosto al 6 settembre 2026 torna al Teatro India IF/INVASIONI (dal) FUTURO. Tredicesima edizione del progetto multidisciplinare che lacasadargilla dedica alle scritture e ai temi della fantascienza.  \n\n\n\nIF/INVASIONI (dal) FUTURO_LEGACY*2026 si configura come un anno-crocevia dove progetti biennali e nuove pratiche sceniche e laboratoriali si alternano a una progettualità più estesa che guarda a un orizzonte narrativo di cinque anni. Ed è proprio grazie a questo esperimento espanso nel tempo che IF_LEGACY*2026 si presenta come l’anno zero di un’architettura drammaturgica che approda alla realizzazione dell’intero ciclo narrativo dei sei volumi di DUNE di Frank Herbert. Al centro delle scritture di quest’anno è dunque la forma della Saga\, modello di narrazione ibrida che dialoga con le nozioni di tempo profondo e di allenamento all’attesa e all’attenzione per rigenerare immaginari\, pratiche e desideri. Il 2026 è dedicato ai primi due volumi del ciclo di Herbert: DUNE e MESSIA di DUNE presentati al pubblico in forma di teatro musicale e multimediale. I due testi sono in qualche modo il fondamento e la matrice dell’opera\, qui si introducono i temi della limitazione delle risorse (l’acqua)\, delle grandi strategie geopolitiche\, del potere e delle sue insidie\, del mistero della prescienza\, del controllo della mente e dello sfruttamento della più ricca e rara materia prima del pianeta Arrakis\, la spezia. Una tela di ragno composta da società\, pianeti\, famiglie e culture tenuta assieme da un’orditura di piani e strategie di sopravvivenza.DUNE e MESSIA di DUNE sono un preludio all’intera saga e introducono all’organismo complesso e stratificato della scrittura di Herbert fatta di soliloqui\, dialoghi-psichici\, cronache\, diari e archivi scomparsi. Un vero e proprio ipertesto che si serve di tutte quelle forme cui la scrittura può aspirare per rieducarci ad abitare un mondo. \n\n\n\nFilo rosso di questo attraversamento letterario è il dialogo con il nostro presente: lo stato di crisi climatica\, ambientale e geopolitica come minaccia liquida che richiede un orizzonte immaginifico e la costruzione di identità allargate. \n\n\n\nIl tema narrativo di questa edizione si inserisce nella programmazione pluridisciplinare di IF_LEGACY*2026 che abita anche quest’anno il Teatro India in tutti i suoi spazi interni ed esterni con un ricco programma che\, nel corso della prima settimana di settembre\, alterna dal pomeriggio e fino a sera: spettacoli multimediali e melologhi sci-fi\, performance non frontali\, workshop e laboratori di alta formazione con formati inediti e innovativi\, istallazioni immersive multimediali site specific\, una conferenza tra letteratura e filosofia e un ricco palinsesto radiofonico quotidiano. \n\n\n\nIF_LEGACY*2026 si inaugura lunedì 31 agosto con la messa in onda della prima puntata di RADIO IF_LEGACY – dal vivo e disponibile on demand su spreaker – un appuntamento ormai stabile del festival che presenta anche quest’anno un ricco palinsesto con rubriche quotidiane e ospiti d’eccezione per riflettere sui temi messi in campo dagli eventi spettacolari di quest’anno; a cura di Silvio Impegnoso e dell’ensemble di IF_LEGACY*2026.   \n\n\n\nIl 2 settembre ha inizio il ciclo di serate aperte al pubblico\, con la performance CAPTCHA un progetto di Roberto Scarpetti\, Alice Palazzi e Giacomo Albites Coen. Esperimento spettacolare che gioca con il test di Alan Turing\, chiamato The Imitation Game perché postula che una macchina è intelligente se riesce a formulare risposte indistinguibili da quelle di un essere umano. Il pubblico viene chiamato a formulare 30 domande a due interpreti in scena. Chi replica con le risposte date da esseri umani\, chi con quelle fornite dall’AI. Saranno in grado le spettatrici e gli spettatori di distinguere l’intelligenza umana da quella artificiale? \n\n\n\nPrima della performance\, nello spazio esterno del Teatro India\, un evento musicale esplosivo: ELECTRIC STATE\, esperimento sonoro ideato da Anna Mallamaci (voce e testi) e Fortunato Leccese (musiche). Un tempo di ascolto collettivo. Dodici minuti di canti della fine del mondo. Quando il cielo inizia a collassare sotto una pioggia di scintille\, nessuno cerca rifugio\, nessuno fugge. Un ritmo elettrico attraversa il pianeta\, l’ultimo impulso di un corpo morente. Il ritmo si sostituisce alla paura fino a quando la luce divora il suono. È così che finisce un pianeta. E molti altri\, a seguire. Quel momento si chiama ELECTRIC STATE. \n\n\n\nDal 3 al 5 settembre l’universo molteplice e stratificato di DUNE si diffonde per tutti gli spazi il Teatro India. \n\n\n\nTorna IF_ART focus dedicato alle arti visive che quest’anno ospita MI CAPITA DI PENSARTI dell’artista Martina Biolo. Le opere in lattice dalla natura di calchi di oggetti preesistenti sono allestite nel foyer del Teatro in piccoli fuochi narrativi\, mentre una foresta in via d’estinzione sconfina nello spazio scenico di DUNE e MESSIA di DUNE. Oggetti ostinati\, tracce mnemoniche\, elementi naturali calcificati\, scarti del nostro presente. Una natura residuale che dialoga con il mondo deserto costruito da DUNE e con il possibile destino del nostro pianeta. MI CAPITA DI PENSARTI è il riallestimento delle opere realizzate per Beautiful Creatures. Terre di lupi\, di lantanidi e ginestre\, un progetto site specific de lacasadargilla\, per gentile concessione del Teatro Metastasio di Prato. \n\n\n\nSempre il 3 settembre\, l’oramai tradizionale appuntamento con la conferenza filosofico/scientifica a cura di Dario Gentili: EFFETTO CORIOLIS. DI SPEZIE\, DI ACQUA E DI ALTRE RISORSE IN ESAURIMENTO. Dario Gentili e Felice Cimatti dialogano a partire da alcuni dei temi suscitati dalla lettura dei romanzi di Frank Herbert. \n\n\n\nA dare il dare il via agli spettacoli multidimensionali l’istallazione visiva e sonora THE GOLDEN PATH prima puntata di un’opera in divenire che si strutturerà lungo i 5 anni dedicati alla saga. Al calar della sera la parete industriale del teatro India muta pelle in visioni e paesaggi sonori di un universo abitato da tempeste di sabbia\, vermi giganti e minuscoli topi del deserto\, popoli e sorellanze che coltivano il dono della prescienza. Si ricordò di aver visto un fazzoletto di garza gonfiato dal vento\, e percepiva il futuro così\, il contorcersi di una superficie gonfia e flessibile come quella del fazzoletto. THE GOLDEN PATH è un’opera di Alessandro Ferroni e Maddalena Parise. \n\n\n\nDal 3 al 5 settembre in prima nazionale si apre il ciclo degli spettacoli DUNE PARTE I\, DUNE PARTE II\, MESSIA di DUNE. Un progetto teatrale immersivo e multidimensionale che combina narrazione dal vivo\, elementi di un paesaggio calcificato\, immagini digitali e paesaggi sonori: proiezioni di colori\, trame in filigrana\, piccoli movimenti vitali\, frammenti di architetture si mescolano agli elementi materici di una foresta in lattice sospesa sulla scena\, mentre luci roventi e ghiacciate dialogano con una ricca e sofisticata costellazione di costumi. E tutt’intorno\, un paesaggio musicale tripartito\, composto di canti di matrice elisabettiana\, melodie elettroniche e suoni materici con strumentazione dal vivo\, disegnando un universo sonoro che struttura la narrazione seguendone gli assi narrativi. \n\n\n\nDUNE PARTE I\, DUNE PARTE II\, MESSIA di DUNE sono un progetto de lacasadargilla regia Lisa Ferlazzo Natoli e Alessandro Ferroni adattamenti Roberto Scarpetti drammaturgia musicale a cura di Gianluca Ruggeri\, Veronica Aracri\, Alessandro Ferroni\, Ivano Guagnelli\, ambienti visivi Maddalena Parise costumi Federica Terracina opere di Martina Biolo drammaturgia delle luci Omar Scala disegno sonoro Pasquale Citera e con Veronica Aracri al canto\, Alessandro Ferroni agli Electronic Devices\, Ivano Guagnellial piano\, Gianluca Ruggeri alle percussioni. \n\n\n\nDUNE PARTE I – 3 settembre. Nel deserto spietato di Arrakis\, il pianeta più inospitale dell’Impero\, si gioca una partita mortale per il potere. A causa degli intrighi fra le diverse forze geopolitiche che regolano l’impero\, la Gilda Spaziale\, la Sorellanza Bene Gesserit\, le corporazioni della CHOAM\, e gli equilibri precari del Landsraad\, la Casa Atreides viene spazzata via lasciando un solo erede: Paul\, un ragazzo destinato a riscrivere il destino di mondi interi. Nel corso di questa prima serata Arrakis si rivela un pianeta che custodisce molto più della sabbia\, degli immensi vermi o delle Tempeste di Coriolis: è fonte della spezia\, la sostanza più preziosa dell’universo\, chiave della prescienza e della sopravvivenza stessa. \n\n\n\nDUNE PARTE I è con Giacomo Albites Coen\, Alessandro Averone\, Marco Cavalcoli\, Bianca Cavallotti\, Tania Garribba\, Silvio Impegnoso\, Fortunato Leccese\, Anna Mallamaci\, Emiliano Masala\, Flavio Murialdi\, Alice Palazzi\, Giulio Petushi\, Stefano Scialanga. \n\n\n\nDUNE PARTE II – 4 settembre. Prosegue la narrazione nel cuore del deserto di Arrakis dove\, tra visioni profetiche e leggende\, la mancanza d’acqua orienta strategie di sopravvivenza e nicchie ecologiche. Paul si rifugia con la madre Jessica tra i Fremen\, il popolo della sabbia\, scoprendo i segreti di una terra viva e letale\, dominata dal ciclo della spezia. Paul\, diventa l’incarnazione di una speranza millenaria\, mentre fanatismo e guerra si intrecciano in una danza tragica in un mondo dove il futuro è un miraggio tra le dune e ogni passo è una sfida al tempo presente.  \n\n\n\nDUNE PARTE II è con Giacomo Albites Coen\, Bianca Cavallotti\, Marco Cavalcoli\, Cecilia Fabris\, Silvio Impegnoso\, Anna Mallamaci\, Emiliano Masala\, Alice Palazzi\, Giulio Petushi\, Stefano Scialanga \n\n\n\nMESSIA di DUNE – 5 settembre. Dodici anni dopo aver conquistato l’Impero\, Paul regna su un universo insanguinato dal jihad scatenato in suo nome. Arrakis è teatro di complotti: la Gilda Spaziale\, le Bene Gesserit\, la CHOAM e il Landsraad cospirano per abbatterlo. MESSIA di DUNE è il ritratto vertiginoso di un sovrano che si sgretola sotto il peso della sua stessa leggenda. In un universo che venera e tradisce con la stessa intensità\, Paul dovrà affrontare la domanda più antica: quanto vale un uomo se il suo sogno ha trasformato l’universo in una prigione?  \n\n\n\nMESSIA di DUNE è con Giacomo Albites Coen\, Bianca Cavallotti\, Cecilia Fabris\, Tania Garribba\, Nico Guerzoni\, Fortunato Leccese\, Anna Mallamaci\, Paolo Minnielli\, Alice Palazzi\, Giulio Petushi\, Edoardo Sabato \n\n\n\nIF_LEGACY*2026 chiude il 6 settembre con due eventi speciali: CHILD OF THREE. DESERT SUITE\, performance musicale a cura diRodolfo Rossi/Ars Ludi che guida bambine e bambini alla realizzazione di una partitura di suoni e rumori con materiali naturali\, scoperti a partire dal libro Il signor G di Gustavo Roldan e GUIDA IL TUO CARRO SULLE OSSA DEI MORTI melologo di e conFederica Rosellini dal romanzo di Olga Tokarczuk. In un villaggio ai margini del bosco\, al confine con la Repubblica Ceca\, alcuni cacciatori iniziano a morire in circostanze misteriose. A guidarci in questo racconto-paesaggio è Janina Duszejko\, eccentrica insegnante in pensione\, appassionata di William Blake\, che preferisce la compagnia degli animali a quella degli uomini e legge il mondo attraverso gli astri. Dal capolavoro della Premio Nobel per la Letteratura Olga Tokarczuk\, una partitura per voce e musica elettronica in cui il mistero si trasforma in un esercizio di ascolto e di disobbedienza. \n\n\n\nIF_LEGACY*2026 ospita infine una ricca programmazione di workshop e laboratori di alta formazione curati da quattro professioniste e professionisti d’eccellenza – Marco D’Agostin\, Federica Rosellini\, Rodolfo Rossi/Ars Ludi\, Roberto Scarpetti. Questi atelier di studio e ricerca punteggiano tutto l’arco della programmazione inaugurando formati innovativi di aperture al pubblico e studio di nuove pratiche e drammaturgie.  \n\n\n\nDal 31 agosto e fino al 2 settembre: PICCOLA BOTTEGA_2526\, seconda annualità del workshop di scrittura per giovani autori e autrici a cura di Roberto Scarpetti con la collaborazione di Fabulamundi Playwriting Europe. Il 31 agosto e il 1° settembre PICCOLA BOTTEGA_2526_COLLAUDO apre al pubblico con la presentazione in forma di lettura dei testi elaborati durante il laboratorio biennale messi in voce dall’ensemble di attrici e attori di IF_LEGACY*2026. \n\n\n\nDal 31 agosto al 4 settembre: COSTELLAZIONI ERETICHE\, workshop di scrittura scenica di Federica Rosellini che a partire da Guida il tuo carro sulle ossa dei morti di Olga Tokarczuk e da Orso di Marian Engel\, esplora il desiderio\, la giustizia e le forme con cui la letteratura può mettere in crisi le gerarchie imposte al vivente\, interrogando il genere come spazio di disorientamento e di immaginazione radicale. \n\n\n\nDal 2 al 5 settembre: ORBITAL\, workshop intensivo di Marco D’Agostin intorno al libro di Samantha Harvey. Sulla scorta di alcuni nuclei tematici o invenzioni linguistiche del romanzo\, D’Agostin invita un gruppo di attrici e attori\, performer e mover a indagare principi e dispositivi teatrali che accettino la sfida di mettere in scena pensieri e azioni inimmaginabili dalla Terra. ORBITAL inaugura un modello di aperture dal formato inclusivo e innovativo: ogni giorno negli ultimi 60 minuti di workshop ORBITAL_OPEN invita il pubblico di IF_LEGACY*2026 a osservare il lavoro in sala.  \n\n\n\nDal 3 al 6 settembre: seconda annualità di CHILD OF THREE workshop per l’infanzia condotto da Rodolfo Rossi/Ars Ludi. CHILD OF THREE. DESERT SUITE sperimenta una riflessione ludica e ambientale sugli ecosistemi ispirata a John Cage e alle sue composizioni musicali per strumenti di materia vegetale. Quest’anno l’approfondimento sarà a partire dal libro Il signor G di Gustavo Roldan. Domenica 6 settembre è prevista una performance musicale come esito finale del workshop. \n\n\n\nOgni giorno nella biblioteca DESERT BOOKS sono consultabili edizioni introvabili della sci-fi classica e contemporanea e della speculative fiction più avanzata.
URL:https://quartapareteroma.it/event/if-invasioni-dal-futuro-13-edizione/
LOCATION:Teatro India\, Lungotevere Vittorio Gassman\, Roma\, Italia
CATEGORIES:Teatro
ATTACH;FMTTYPE=image/jpeg:https://quartapareteroma.it/wp-content/uploads/2026/07/Area-X_Foto-Sveva-Bellucci.jpg
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;TZID=Europe/Rome:20260831T210000
DTEND;TZID=Europe/Rome:20260906T210000
DTSTAMP:20260824T181319Z
CREATED:20260824T181241Z
LAST-MODIFIED:20260824T181319Z
UID:189572-1788210000-1788728400@quartapareteroma.it
SUMMARY:Arena 11\, torna a Roma la rassegna cinematografica che celebra la comunità di Viale Marconi e la città
DESCRIPTION:Arena 11 – Cinema e Comunità è una rassegna di cinema transculturale curata da Cultural Pro ETS\, che si svolgerà dal 31 agosto al 6 settembre presso il Parco Tevere nel Municipio XI di Roma. L’evento ad ingresso gratuito propone la visione di film italiani e internazionali\, che raccontano il territorio e la sua comunità attraverso voci e sguardi che svelano la continuità storica\, sociale e culturale del nostro quartiere con altri contesti. 150 posti a sedere senza obbligo di prenotazione a disposizione del pubblico\, con punto ristoro e vista sul fiume. “Il progetto\, promosso da Roma Capitale – Assessorato alla Cultura è vincitore dell’Avviso Pubblico Roma Creativa 365. Cultura tutto l’anno in collaborazione con Zètema Progetto Cultura”. \n\n\n\nPer la seconda edizione della manifestazione è prevista una selezione di film d’autore italiani e internazionali\, dove al centro c’è la comunità di Viale Marconi e della città\, raccontata attraverso storie che valorizzano il suo carattere interculturale. La rassegna di quest’anno esplora l’alienazione\, intesa come il distacco che si crea tra le persone a causa delle disuguaglianze sociali e di genere. La città e il quartiere dove abitiamo dovrebbero farci sentire a casa\, ma spesso abbiamo paura e ci isoliamo perché siamo soggetti a narrazioni che vogliono farci sentire innatamente diversi e divisi. La selezione si prepone di riscoprire il quartiere tramite uno sguardo cinematografico\, per metterne in risalto la poetica delle sue molteplici relazioni. I film parlano di come sia necessario sostenersi l’un l’altro per creare un mondo più ospitale e solidale al fine di mettere freno all’avidità\, allo sfruttamento e alla violenza che condizionano la nostra vita quotidiana. L’evento è pensato come un luogo d’incontro e socialità per passare del tempo insieme in compagnia dei film.  \n\n\n\nLunedi 31 agosto20:30 Presentazione della rassegna e talk sul film della serata con Sofia Dati\, Nensi Bego\, e Fabio Bego.21:00 Proiezione del film La commare secca\, di Bernardo Bertolucci\, Italia\, 1962.Opera prima di Bernardo Bertolucci\, il film è ambientato sulle rive del Tevere con molte scene girate tra Parco Schuster e Ponte Marconi. Il soggetto è stato scritto da Pier Paolo Pasolini e racconta la storia del misterioso omicidio di una donna e delle vicende che si intrecciano intorno a questo evento. Lo sguardo cinematografico e la colonna sonora di Piero Piccioni ritraggono le rive del fiume come residuo di una vita rupestre dove si va a cercare qualcosa come una “natura” per sfuggire al controllo e alla conformità della città\, concedendosi attimi di svago e di libertà. L’area del Tevere appare come una terra di confine attraversata da personaggi connessi nella loro disconnessione e che malapena si notano. Il titolo cinico indica l’assenza di empatia e la rassegnazione al fatto che certe categorie di persone\, come le donne emarginate\, siano destinate a soccombere nella dura lotta per la sopravvivenza tra gli scarti del progresso.Martedì 1° settembre21:00 Proiezione del film Adam\, di Maryam Touzani\, Marocco\, 2019.Samia\, una ragazza incinta\, sola e emarginata\, cerca lavoro come domestica nelle case dei quartieri popolari di Casablanca. I pregiudizi pesano sulle coscienze delle persone rendendole diffidenti e indifferenti. Ma per fortuna non sono tutte uguali. Samia viene accolta da Abla\, una panettiera che vive con la figlia. Tra di loro si crea un forte legame affettivo che piega le norme sociali. Questa storia ci ricorda che una “famiglia” o una comunità non è necessariamente determinata da vincoli di “sangue” o rituali che spesso servono per riprodurre gerarchie patriarcali\, ma è soprattutto un rapporto di sostegno reciproco che arriva nei momenti di bisogno. Il film rappresenta l’ospitalità come un atto di rivolta contro una società che fa dell’egoismo virtù chiudendosi all’interno delle proprie mura domestiche e mentali. \n\n\n\nMercoledì 2 settembre20:30 Presentazione del film Fiume o morte! con il direttore della fotografia Gregor Božič21:00 Proiezione del film Fiume o morte! di Igor Bezinović\, Croazia\, Italia\, Slovenia\, 2025.Il film racconta l’occupazione di Fiume nel 1919 da parte di Gabriele D’Annunzio e dei reparti militari da lui capeggiati. Attraverso l’utilizzo di materiale d’archivio e ricreando scene storiche con attori amatoriali\, l’opera questiona il modo in cui gli eventi di Fiume sono stati maleati dalla memoria collettiva in entrambi i lati dell’Adriatico sottolineando il diretto rapporto tra passato e presente. Il film ritrae i miti di forza e mascolinità dell’estetica proto-fascista enfatizzando la lore ambigua e tragica teatralità. La storia dell’occupazione di Fiume ci mostra che il colonialismo non è necessariamente la conquista di paesi “lontani”\, ma qualsiasi tentativo di sottomettere un territorio e una popolazione a un progetto di sfruttamento tramite un’ideologia di stampo imperiale\, nazionalista e razzista. Dietro a quello che sembra un esperimento giocoso\, la trama ci fa capire che la poetica della violenza e della guerra che ispirò l’”impresa” fiumana\, sono ancora parte del nostro bagaglio politico e culturale.Giovedì 3 settembre21:00 Proiezione del film R.M.N. (Animali selvatici)\, di Cristian Mungiu\, Romania\, 2022.Ambientato in Transilvania\, una regione cosiddetta “multi-etnica” della Romania\, il film di Cristian Mungiu affronta uno dei problemi più vecchi dell’Europa contemporanea: Il razzismo. Matthias\, un operaio romeno di “etnia” tedesca immigrato in Germania dove subisce il razzismo dei tedeschi per così dire “autoctoni”\, torna nel suo villaggio in Transilvania. Mentre molti hanno lasciato il paese per andare in luoghi dove gli stipendi sono più alti\, la popolazione rimasta si sente minacciata dal fatto che un’impresa locale assume degli operai cingalesi. Ispirato da una storia vera\, il piccolo villaggio è una metafora di tutto il continente sul quale soffia un vento di xenofobia che rischia di portarci nuovamente\, come è già successo due volte in passato\, in una guerra civile europea. Il film ci ricorda che il razzismo non è necessariamente il frutto di “teorie scientifiche”\, ma è soprattutto radicato nel culto e nel concetto dell’identità nazionale intesa come un’entità geneticamente e culturalmente chiusa e predefinita.  \n\n\n\nVenerdì 4 settembre21:00 Proiezione film Souad\, di Ayten Amin\, Egitto\, 2021.Souad\, una studentessa di Zagazig\, vive una tormentata storia d’amore a distanza che le sconvolge la routine familiare e i rapporti con le amiche. Il film apre una profonda riflessione sul modo in cui l’utilizzo dei social media condizionano il nostro quotidiano generando ansie e aspettative che cambiano il rapporto con noi stessi e gli altri. Colta in un mondo sotto la costante tensione tra un rumoroso e interminabile “sviluppo” tecnologico e urbano e il mantenimento dell’ordine sociale\, Souad ci rivela che l’interfacciarsi con gli altri attraverso personalità performate incrementa le diseguaglianze sociali e di genere. I social media possono essere anche anti-sociali perché inibiscono i rapporti faccia-a-faccia a favore di relazioni mediate da filtri e algoritmi pensati per dividere le persone e renderle sia il prodotto che viene consumato e sia il consumatore stesso. L’unico modo per superare le sfide del nostro tempo è ricercare rapporti corpo-a-corpo che ci permettano di recuperare la nostra e altrui umanità.  \n\n\n\nSabato 5 settembre21:00 Proiezione del film All we imagine as light (Amore a Mumbay)\, di Payal Kapadia\, India\, 2024.Si può vivere più di vent’anni in una città e sentirsi ancora stranieri perché minacciati dalla possibilità di essere espulsi. Questo si apprende nelle frasi di apertura di All we imagine as light che racconta il modo in cui i confini visibili e invisibili che tracciano le differenze di classe\, genere e religione condizionano la vita delle persone in una grande metropoli cosmopolita come Mumbay. Il film è incentrato su Pabhra e Anu\, due amiche infermiere provenienti dal sud dell’India che vivono nella stessa casa. Entrambe sono alle prese con complicate vicende sentimentali che le isolano dai colleghi e dalle famiglie. Mentre insaziabili oligarchie globali strappano terra\, vite e affetti\, l’amicizia è come la luce delle case nel buio che dona conforto e gioia ai personaggi alleggerendo la loro angoscia di fronte a un futuro che non si fa vedere. Domenica 6 settembre 21:00 Proiezione del film Medusa\, di Anita Rocha da Silveira\, Brasile\, 2021.Mariana fa parte di una setta religiosa guidata da un carismatico predicatore che impone rispetto rigoroso per i valori cosiddetti “cristiani” e l’interdizione di modi di essere non in linea con i suoi principi dogmatici. Di notte le credenti organizzano ronde per punire donne colpevoli di atti immorali. In parte ispirato da Suspiria di Dario Argento\, film dimostra che l’oppressione delle donne è insita nell’idea stessa di “femminilità” e “mascolinità” e nelle istituzioni che danno forma a questi concetti. Ma la trama apre anche una riflessione più ampia su come tutti siamo costretti ad indossare una maschera creata per noi prima ancora di nascere e che dobbiamo portare per tutta la vita. Questa maschera serve a darci un ruolo ed una identità utile all’ordine sociale e politico che ci governa e che ci vuole ubbidienti e silenziosi. La ribellione – tramite la festa\, la fuga e l’autodifesa – è l’unico modo per porre fine a questa violenza strutturata e accettata. Progetto promosso da Roma Capitale – Assessorato alla Cultura e vincitore dell’Avviso Pubblico Roma Creativa 365. Cultura tutto l’anno in collaborazione con Zètema Progetto Cultura.  \n\n\n\nCOME ARRIVARE:  \n\n\n\nParco Marconi si raggiunge con Metro B – fermata Basilica San Paolo (10–15 minuti a piedi). Le linee bus ATAC che servono viale Marconi/Piazza della Radio (fermate Meucci\, Fermi\, Righi\, ecc.) includono 170\, 766\, 775\, 780\, 781\, 791\, 792 (notturna N781). Collegamenti ferroviari: Roma Trastevere e Roma Ostiense (linee FL)\, con proseguimento in bus o Metro B. Accesso anche a piedi o in bici tramite Ponte Marconi. Arena 11 – Cinema e ComunitàDal 31 agosto al 6 settembre dalle 20.30 alle 23.30 Infoline 0699500Ingresso Liberohttps://culturalpro.art/https://www.facebook.com/culturalprohttps://www.instagram.com/iculturalpro/
URL:https://quartapareteroma.it/event/arena-11-torna-a-roma-la-rassegna-cinematografica-che-celebra-la-comunita-di-viale-marconi-e-la-citta/
LOCATION:Parco Tevere Marconi\, Lungotevere di Pietra Papa\, Roma\, ITA\, 00146\, Italy
CATEGORIES:Cinema
ATTACH;FMTTYPE=image/jpeg:https://quartapareteroma.it/wp-content/uploads/2026/08/allweimagine-as-light-2.jpeg
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;TZID=Europe/Rome:20260901T080000
DTEND;TZID=Europe/Rome:20260904T170000
DTSTAMP:20260803T150105Z
CREATED:20260803T150102Z
LAST-MODIFIED:20260803T150105Z
UID:188897-1788249600-1788541200@quartapareteroma.it
SUMMARY:"Coreografie del possibile”\, progetto di NID Platform in Piemonte
DESCRIPTION:Compie dieci anni e approda per la prima volta in Piemonte per festeggiare questo traguardo NID Platform\, la nuova Piattaforma della Danza Italiana. Dall’1 al 4 settembre\, la prestigiosa vetrina itinerante dedicata alla promozione e diffusione della più recente produzione coreografica nazionale nel contesto italiano e internazionale\, torna con un’edizione che intreccia visioni\, linguaggi e sensibilità diverse della danza d’autore\, confermandosi tra gli appuntamenti più attesi della scena contemporanea. \n\n\n\nPer quattro giorni\, Collegno\, Moncalieri\, Torino e Venaria Reale ospiteranno spettacoli\, Open Studios\, performance\, incontri\, panel di approfondimento\, raccolti sotto il titolo di “Coreografie del possibile”. Un tema che richiama i principi essenziali della danza – corpo\, gesto\, composizione\, relazione tra spazio e tempo – e la capacità di immaginare nuove connessioni tra artisti\, luoghi\, pubblici\, operatori italiani e stranieri\, istituzioni e territori\, favorendo opportunità di crescita\, collaborazione e circuitazione oltre confine. \n\n\n\nNata nel 2012 dagli operatori della distribuzione della danza riuniti nell’ambito di ADEP in sede Federvivo-AGIS\, la NID Platform si propone da sempre come un osservatorio privilegiato capace di valorizzare tanto le realtà emergenti quanto le compagnie già riconosciute. \n\n\n\nFondamentale è il sostegno e la condivisione progettuale con il Ministero della cultura – Direzione Generale Spettacolo nonché\, quest’anno\, dalla Regione Piemonte\, coordinata dalla Fondazione Piemonte dal Vivo\, con il contributo della Fondazione Compagnia di San Paolo. La dimensione internazionale è sostenuta da collaborazioni con reti europee e programmi di residenza internazionale in dialogo con Ministero degli Affari Esteri – MAECI\, Istituti Italiani di Cultura e partner esteri. \n\n\n\nLa manifestazione attraversa luoghi già segnati da processi di rigenerazione urbana e culturale: Lavanderia a Vapore a Collegno\, Fonderie Limone a Moncalieri\, Teatro Astra\, OGR Torino\, Casa del Teatro Ragazzi e Giovani a Torino e Reggia di Venaria Reale. Ex spazi produttivi\, architetture rifunzionalizzate\, centri di residenza\, teatri della contemporaneità e patrimonio storico-architettonico che compongono una geografia diffusa\, nella quale la danza abita spazi già attraversati da processi di trasformazione e li mette nuovamente in relazione con artisti\, professionisti e comunità.
URL:https://quartapareteroma.it/event/coreografie-del-possibile-progetto-di-nid-platform-in-piemonte/
LOCATION:ITA
CATEGORIES:Danza
ATTACH;FMTTYPE=image/jpeg:https://quartapareteroma.it/wp-content/uploads/2026/08/image-1.jpeg
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;TZID=Europe/Rome:20260901T100000
DTEND;TZID=Europe/Rome:20260930T100000
DTSTAMP:20260826T170803Z
CREATED:20260826T170755Z
LAST-MODIFIED:20260826T170803Z
UID:189714-1788256800-1790762400@quartapareteroma.it
SUMMARY:Mostra fotografica di Tiziano Ionta a Viterbo
DESCRIPTION:Un’indagine sul rapporto tra l’uomo e la scena\, nel loro connubio tra l’attimo e l’eterno. \n\n\n\nQuesto il tema della ricerca trentennale oggetto della mostra fotografica di Tiziano Ionta allestita dall’1 al 30 settembre presso il sottopassaggio di Piazza Crispi a Viterbo. \n\n\n\nLe situazioni esplicite e oggettive della realtà non sono l’obiettivo della sua ricerca\, che invece si focalizza sull’estrapolazione della dimensione soggettiva racchiusa in un istante\, che respira di eterno. Il momento dello scatto deve riuscire a trasmettere tutto il dinamismo e l’energia esplosiva racchiusa nella situazione. \n\n\n\nIn ognuna delle foto esposte l’intento è di cristallizzare l’attimo fuggente\, quell’unico irripetibile momento di grazia\, emozione o rivelazione\, e donargli un’eternità visiva. Quell’istante che sancisce un confine netto tra prima e dopo… che resteranno per sempre uno di spalle all’altro!! \n\n\n\nTalvolta ciò si traduce nella ricerca di scatti intrisi di nuances a volte simboliste\, a volte surrealiste o astratte\, capaci di concentrare e sublimare le potenzialità di un’immagine\, permettendo allo spettatore\, tramite il loro potere evocativo\, di estrapolare la complessità della rappresentazione scenica e della corrispondente esperienza interiore vissuta dal fotografo.  \n\n\n\nIl percorso nella Street Photography ha anche portato Tiziano Ionta a documentare l’energia incontenibile del teatro di strada del Fringe Festival di Edimburgo e l’intensità del Festival del Mimo di Avignone\, esperienze che hanno affinato la sua capacità di cogliere l’autenticità del momento\, lavorando al fianco di personaggi leggendari come Marcel Marceau e Lindsay Kemp. \n\n\n\nLa sua ricerca si è poi addentrata nel Teatro Sperimentale e di Avanguardia\, dove l’innovazione e la tradizione si incontrano e si scontrano.  \n\n\n\nQuesto background si è infine consolidato attraverso trent’anni di fotografia nei principali teatri italiani\, immortalando innumerevoli performance con lo spirito del reportage affinato durante le missioni in Bosnia e Palestina per conto dell’UNICEF.  \n\n\n\nIl recente ruolo di fotografo del Vaticano ha inoltre insegnato a Tiziano Ionta il valore della discrezione e la potenza evocativa di un’immagine che sa parlare senza tempo.  \n\n\n\nQuesta mostra è un invito a riflettere su come l’arte\, attraverso la fotografia\, possa rendere immortale ciò che per sua natura è invece effimero e destinato a svanire in un attimo. \n\n\n\nLasciatevi trasportare da queste visioni\, dove la storia\, il teatro e la luce si fondono in un racconto senza fine\, arazzo di emozioni e di eternità. Buona visione!
URL:https://quartapareteroma.it/event/mostra-fotografica-di-tiziano-ionta-a-viterbo/
LOCATION:ITA
ATTACH;FMTTYPE=image/jpeg:https://quartapareteroma.it/wp-content/uploads/2026/08/image-13.jpeg
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;TZID=Europe/Rome:20260901T120000
DTEND;TZID=Europe/Rome:20260904T100000
DTSTAMP:20260825T141638Z
CREATED:20260825T141635Z
LAST-MODIFIED:20260825T141638Z
UID:189632-1788264000-1788516000@quartapareteroma.it
SUMMARY:NID Platform\, la nuova Piattaforma della Danza Italiana
DESCRIPTION:Compie dieci anni e approda per la prima volta in Piemonte per festeggiare questo traguardo NID Platform\, la nuova Piattaforma della Danza Italiana. Dall’1 al 4 settembre\, la prestigiosa vetrina itinerante dedicata alla promozione e diffusione della più recente produzione coreografica nazionale nel contesto italiano e internazionale\, torna con un’edizione che intreccia visioni\, linguaggi e sensibilità diverse della danza d’autore\, confermandosi tra gli appuntamenti più attesi della scena contemporanea. \n\n\n\nPer quattro giorni\, Collegno\, Moncalieri\, Torino e Venaria Reale ospiteranno spettacoli\, Open Studios\, performance\, incontri\, panel di approfondimento\, raccolti sotto il titolo di “Coreografie del possibile”. Un tema che richiama i principi essenziali della danza – corpo\, gesto\, composizione\, relazione tra spazio e tempo – e la capacità di immaginare nuove connessioni tra artisti\, luoghi\, pubblici\, operatori italiani e stranieri\, istituzioni e territori\, favorendo opportunità di crescita\, collaborazione e circuitazione oltre confine. \n\n\n\nNata nel 2012 dagli operatori della distribuzione della danza riuniti nell’ambito di ADEP in sede Federvivo-AGIS\, la NID Platform si propone da sempre come un osservatorio privilegiato capace di valorizzare tanto le realtà emergenti quanto le compagnie già riconosciute. \n\n\n\nFondamentale è il sostegno e la condivisione progettuale con il Ministero della cultura – Direzione Generale Spettacolo nonché\, quest’anno\, dalla Regione Piemonte\, coordinata dalla Fondazione Piemonte dal Vivo\, con il contributo della Fondazione Compagnia di San Paolo. La dimensione internazionale è sostenuta da collaborazioni con reti europee e programmi di residenza internazionale in dialogo con Ministero degli Affari Esteri – MAECI\, Istituti Italiani di Cultura e partner esteri. \n\n\n\nLa manifestazione attraversa luoghi già segnati da processi di rigenerazione urbana e culturale: Lavanderia a Vapore a Collegno\, Fonderie Limone a Moncalieri\, Teatro Astra\, OGR Torino\, Casa del Teatro Ragazzi e Giovani a Torino e Reggia di Venaria Reale. Ex spazi produttivi\, architetture rifunzionalizzate\, centri di residenza\, teatri della contemporaneità e patrimonio storico-architettonico che compongono una geografia diffusa\, nella quale la danza abita spazi già attraversati da processi di trasformazione e li mette nuovamente in relazione con artisti\, professionisti e comunità. \n\n\n\nCALENDARIO \n\n\n\nMARTEDÌ 1 SETTEMBRE 2026 \n\n\n\nore 12:00 Torino  \n\n\n\nInaugurazione NID Platform 2026 \n\n\n\nSEZIONE PROGRAMMAZIONE \n\n\n\nore 15:00 e 19:00  Torino – Teatro Astra \n\n\n\nHUMANOS (50 min) coreografia Vito Leone Cassano/Compagnia Eleina D. \n\n\n\nore 17:00 Torino – OGR  \n\n\n\nMANIFESTUS (40 min) coreografia Jacopo Jenna/KLm – Kinkaleri\, Le Supplici\, mk \n\n\n\nore 20:00 Moncalieri – Fonderie Limone \n\n\n\nPAS DE CHEVAL (30 min) coreografia Andrea Costanzo Martini/ Associazione Culturale Zebra \n\n\n\nore 22:00 Moncalieri – Fonderie Limone \n\n\n\nLE FENICIE (80 min) coreografia Michela Lucenti/Balletto Civile \n\n\n\nMERCOLEDÌ 2 SETTEMBRE 2026 \n\n\n\nSEZIONE PANEL INTERNAZIONALI \n\n\n\nore 10:00 Collegno – Lavanderia a Vapore \n\n\n\nECOSISTEMI DELLA CREAZIONE \n\n\n\nSEZIONE OPEN STUDIOS \n\n\n\nore 12:00 Collegno – Lavanderia a Vapore \n\n\n\nNU di Virginia Spallarossa per Déjà Donné \n\n\n\nSOGNARE – FASE RAM di Damiano Scavo per Scenario Pubblico \n\n\n\nSPECIAL K di Davide Tagliavini per Compagnia Artemis Danza \n\n\n\nTHANKS\, ILARIA di Filippo Buonamassa per RESEXTENSA DANCE COMPANY \n\n\n\nSEZIONE PROGRAMMAZIONE \n\n\n\nore 10:00 e 14.30 Torino – Casa Teatro Ragazzi e Giovani  \n\n\n\nEPIPHANĪA. MI RENDO MANIFESTA (65 min) coreografia Michele Abbondanza e Antonella Bertoni/ Compagnia Abbondanza Bertoni \n\n\n\nore 15:00 Torino – OGR \n\n\n\nMANIFESTUS (40 min) coreografia Jacopo Jenna/KLm – Kinkaleri\, Le Supplici\, mk \n\n\n\nore 16:30 Torino – Teatro Astra \n\n\n\nCADUTA LA NEVE – DA SARAH MOON (45 min) coreografia Alessandra Cristiani/PinDoc  \n\n\n\nore 18:00 Torino – Parco della Tesoriera \n\n\n\nCOSMORAMA (40 min) coreografia Nicola Galli/ Tir Danza \n\n\n\nore 21:30 Moncalieri – Fonderie Limone \n\n\n\nWEIRDO (25 min) Enrico Morelli/ MM Contemporary Dance Company \n\n\n\nRISERVATO AGLI OPERATORI INVITATI \n\n\n\nore 18:00 Moncalieri – Fonderie Limone \n\n\n\nITALIAN WINDOWS a cura di Carmelo A. Zapparrata \n\n\n\nGIOVEDÌ 3 SETTEMBRE 2026 \n\n\n\nSEZIONE PANEL INTERNAZIONALI \n\n\n\nore 11:00 Collegno – Lavanderia a Vapore \n\n\n\nDANCE MATTERS \n\n\n\nSEZIONE PROGRAMMAZIONE \n\n\n\nore 12:30 e 14:30 Torino – Casa Teatro Ragazzi e Giovani \n\n\n\nPIANO FORTE (20 min) coreografia Roberto Tedesco/Opus Ballet \n\n\n\nore 14:30 e 18:30 Collegno – Lavanderia a Vapore \n\n\n\nCANI LUNARI (55 min) coreografia Francesco Marilungo/Körper | Centro Nazionale di Produzione della Danza \n\n\n\nore 15:30 Collegno – Lavanderia a Vapore \n\n\n\n[produzione ospite] – (durational) BREATHING ROOM – Atlante dei respiri ricevuticoreografia Salvo Lombardo/Chiasma \n\n\n\nore 21:00 Torino – OGR \n\n\n\nLE PALESTRITI (45 min) coreografia Simona Bertozzi/Nexus \n\n\n\nore 21:00 Torino – Teatro Astra \n\n\n\nABRACADABRA (80 min) coreografia Francesca Pennini/CollettivO CineticO \n\n\n\nVENERDÌ 4 SETTEMBRE 2026 \n\n\n\nSEZIONE PANEL INTERNAZIONALI \n\n\n\nore 10:00 Torino – OGR \n\n\n\nRIGENERAZIONE UMANA \n\n\n\nSEZIONE PROGRAMMAZIONE \n\n\n\nore 12:00 Torino – OGR  \n\n\n\nLE PALESTRITI (45 min) coreografia Simona Bertozzi/Nexus \n\n\n\nore 12:30 Torino – Teatro Astra \n\n\n\nABRACADABRA (80 min) coreografia Francesca Pennini/CollettivO CineticO \n\n\n\nore 15:00 Torino – Casa Teatro Ragazzi e Giovani \n\n\n\nGOOD VIBES ONLY (THE GREAT EFFORT) (40 min) Francesca Santamaria/Codeduomo \n\n\n\nore 17:00 Moncalieri – Fonderie Limone  \n\n\n\nPANORAMIC BANANA. ALBUM DEGLI ABITANTI DEL NUOVO MONDO (60 min) coreografie Michele Di Stefano/KLm – Kinkaleri\, Le Supplici\, mk  \n\n\n\nore 19:00 Venaria Reale – Reggia \n\n\n\n[produzione ospite] IL SECONDO PARADOSSO DI ZENONE coreografia Elisabetta Consonni/Amigdala ETS \n\n\n\nore 19:30 Venaria Reale – Reggia \n\n\n\nCOSMORAMA (40 min) coreografia Nicola Galli/TIR Danza \n\n\n\n* Le informazioni di biglietteria per poter accedere agli spettacoli sono disponibili sul sito nidplatform.it.
URL:https://quartapareteroma.it/event/nid-platform-la-nuova-piattaforma-della-danza-italiana/
LOCATION:ITA
CATEGORIES:Danza
ATTACH;FMTTYPE=image/jpeg:https://quartapareteroma.it/wp-content/uploads/2026/08/image-10.jpeg
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;TZID=Europe/Rome:20260901T180000
DTEND;TZID=Europe/Rome:20260930T100000
DTSTAMP:20260825T143328Z
CREATED:20260825T143325Z
LAST-MODIFIED:20260825T143328Z
UID:189643-1788285600-1790762400@quartapareteroma.it
SUMMARY: (META)FISICO\, bipersonale degli artisti italiani a Spalato
DESCRIPTION:Inaugurerà il prossimo 1 settembre alle ore 19.30 (META)FISICO la bipersonale degli artisti italiani Antonio Servillo  e Pino Tersigni  all’Istituto per il Lavoro Scientifico e Artistico HAZU\, all’interno di Palazzo Milesi\, Trg Brace Radic 7\, a Spalato in Croazia\, a cura di Anamarija Runtic. \n\n\n\nIl percorso espositivo –  all’interno della Croatian Academy of Sciences and Arts (HAZU)\,la più importante accademia nazionale della Croazia\, fondata nel 1861\, all’interno di Palazzo Milesi\, magnifico edificio\, simbolo dell’architettura barocca del XVII secolo – si articolerà in 24 opere dell’artista Antonio Servillo e in 36 di Pino Tersigni\, in un dialogo artistico che mette in connessione lo stile dell’arte metafisica\, con il fisico di ogni singolo individuo. \n\n\n\nNe nasce una mostra di assoluto pregio ed interesse che porta i due singoli pittori oltre i confine italiani in un parallelismo artistico ricco di spunti e di significati\, dove l’iperrealismo pittorico di Antonio Servillo\, i suoi ingranaggi umani\, la forza pittorica dei suoi colori e della sua tecnica ben si sposano con il simbolismo surrealista delle figure umane quasi danzanti\, in bianco e nero e in scale di grigi\, ravvivate da un tocco di rosso degli oli di Pino Tersigni. \n\n\n\nLe opere di vari formati rimarranno in mostra fino a tutto il 30 settembre 2026. \n\n\n\nBreve Bio Antonio Servillo \n\n\n\nAntonio Servillo è un pittore italiano autodidatta\, nasce a Padova\, da famiglia napoletana\, il 12 novembre 1964. Il trasferimento a Roma nel 1984 per motivi di lavoro\, gli darà l’occasione di conoscere artisti affermati\, come Mario Schifano\, Paolo Salvati\, Novella Parigini\, Gianni Testa\, Stefano Turchetti\, ma ciò rientrerà nella sue esperienza di vita\, non di pittore. È stato definito artista dalla pittura fantastica da Giorgio Di Genova\, grazie al salto di qualità creativo dell’artista che racconta nella sua ricerca\, un iperrealismo singolare dove ogni dettaglio e simbolo sono in equilibrio con tutto il micromondo contenuto in ognuna delle sue opere\, richiedente grande attenzione da parte dell’osservatore. Entra a far parte della storica associazione artistica Cento Pittori via Margutta negli anni novanta\, e ne è attualmente il Presidente. \n\n\n\nEspone a Roma\, Napoli\, Forlì\, Bologna e Istanbul. È pubblicato sugli Annuari Arte Moderna artisti contemporanei ACCA dagli anni 2000\, sul Catalogo dell’arte Moderna di Giorgio Mondadori\, nell’Enciclopedia d’Arte Italiana\, Catalogo Generale Artisti dal Novecento ad oggi e segnalato sul Getty Vocabulary ID: 500490143. Hanno scritto di lui\, Cesare Sarzini\, Michela Ramadori\, Giorgio Di Genova\, Andrea Salvati e Alberto Moioli. \n\n\n\nBreve Bio Pino Tersigni \n\n\n\nArtista romano\, classe 1961\, è un pittore autodidatta\, simbolista\, surrealista e iperrealista che utilizza prevalentemente la tecnica a olio. Ha preso parte a numerose esposizioni e rassegne\, sia in Italia che all’estero\, fra cui quelle di Spoleto\, Giffoni\, Mosca\, Londra\, Salerno\, Chicago e L’Aquila. Fra le collettive vale la pena ricordare i “Cento pittori Via Margutta”\, di cui è anche Consigliere\, la “Rassegna re di Roma”\, l’Expo’ Arte “Roma Capitale” e l’Expo’ “Arte Cinecittà Due”. Le sue opere si trovano in collezioni pubbliche e private. \n\n\n\nHanno scritto di lui: “Nell’arte del pittore romano non c’è spazio per l’uomo né tantomeno per la natura\, che sia essa intesa come paesaggio\, sfondo o semplice quinta teatrale su cui proiettare lo spettacolo delle protagoniste dei suoi quadri. L’universo artistico di Tersigni è interamente abitato da figure femminili\, o per meglio dire da corpi femminili\, privati di ogni attributo o caratteristica che possano far ravvisare un’identità e una personalità ben precise”. (Cristina Nicosia) \n\n\n\n“Dietro la bellezza e non dentro\, oltre\, o prima: è l’altro lato dell’iperrealismo\, che provoca la domanda di capire «perché»; domanda d’esistenza prima ancora che di stile\, di esperienza prima che di arte. Laddove l’immagine è andata imponendosi fino ad una capillare e apparentemente imprescindibile presenza nella realtà\, si pone prima di ogni altro il rischio di non distinguere ciò che deve esserci da ciò che è fatto\, ciò che c’è da sempre da ciò che è provvisorio; così non si ha quasi da obiettare per l’ossessione pubblicitaria cui è impossibile sottrarsi\, ma desta noia un’opera d’arte che sembra essere quasi una inutile copia della realtà”. (Emanuela Tangari) 
URL:https://quartapareteroma.it/event/metafisico-bipersonale-degli-artisti-italiani-a-spalato/
LOCATION:ITA
CATEGORIES:Mostra
ATTACH;FMTTYPE=image/jpeg:https://quartapareteroma.it/wp-content/uploads/2026/08/Locandina-METAFISICO.jpg
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;TZID=Europe/Rome:20260901T203000
DTEND;TZID=Europe/Rome:20260906T203000
DTSTAMP:20260828T211647Z
CREATED:20260828T211557Z
LAST-MODIFIED:20260828T211647Z
UID:189847-1788294600-1788726600@quartapareteroma.it
SUMMARY:Eventi Speciali del Pomigliano Teatro Festival 2026
DESCRIPTION:Il teatro come luogo di incontro\, di memoria e di riflessione sul presente\, ma anche come spazio in cui una comunità può raccontarsi e riconoscersi. È questo il filo conduttore della sezione Eventi Speciali del Pomigliano Teatro Festival 2026\, che dal 1° al 6 settembre 2026 propone tre appuntamenti pensati per intrecciare linguaggi\, generazioni e identità del territorio. \n\n\n\nIn programma tre appuntamenti che rafforzano dunque la vocazione del festival a essere non soltanto una rassegna di spettacoli\, ma un luogo di produzione culturale e di confronto con la comunità. L’ingresso è libero fino ad esaurimento posti. \n\n\n\nSi parte martedì 1 settembre alle ore 20.30\, nell’Aula Consiliare\, con Stringimi Forte – Il Teatro Giovane\, docufilm di e diretto da Felice Panico e Alessandro Pezza\, realizzato da Studio Zabalik con il sostegno della Città di Pomigliano d’Arco e in collaborazione con il Teatro Pubblico Campano. Protagonisti sono Ermanno Ceruetto\, Palma Festoso\, Marco Mari\, Maria Musella\, Diego Nespolino\, Lorenzo Rea\, Noemi Sales e Siria Sollo. \n\n\n\nIl documentario nasce dall’esperienza di un laboratorio teatrale rivolto a giovani attrici e attori tra i 16 e i 25 anni. Un percorso nato a partire dalle grandi distopie del Novecento e trasformato nel 2024 in una drammaturgia originale dedicata alle profonde trasformazioni politiche\, economiche e sociali che hanno segnato gli ultimi anni. \n\n\n\nAl centro del lavoro c’è soprattutto lo sguardo dei giovani sugli anni della pandemia. Da questo percorso è nata la performance finale Bestie da S.OM.A\, ma anche il desiderio di fissare quell’esperienza in una testimonianza cinematografica capace di conservarne la memoria. \n\n\n\nStringimi Forte racconta così il laboratorio nelle sue diverse fasi\, dall’incontro tra gli allievi e il formatore agli esercizi teatrali\, dall’improvvisazione alla costruzione dello spettacolo\, fino al dietro le quinte e alle testimonianze dei giovani protagonisti.  \n\n\n\nLe loro passioni\, le difficoltà\, i sogni e le speranze diventano parte integrante di un “film-teatro” che trova inoltre nei luoghi emblematici di Pomigliano d’Arco\, tra architettura industriale e post-industriale\, lo scenario ideale per raccontare un futuro distopico che appare\, per molti aspetti\, già presente.  \n\n\n\nIl secondo appuntamento in programma\, mercoledì 2 settembre alle ore 19.00\, al Centro Culturale “Giorgio La Pira”\, è Lettere a Sud\, una lettura scenica con Angela Rosa D’Auria\, realizzata come omaggio a Pomigliano d’Arco\, città candidata a Capitale italiana del Libro 2027. \n\n\n\nLo spettacolo nasce dalla volontà di raccontare Pomigliano e il suo territorio attraverso le parole di autrici e autori non napoletani\, provenienti dai comuni dell’area metropolitana\, dalla cintura urbana e dai territori attraversati dalla Circumvesuviana e dall’Asse Mediano. Una scelta che ribalta la prospettiva della tradizionale centralità di Napoli per dare spazio a quelle voci che\, pur vivendo nell’orbita della grande città\, hanno costruito un proprio immaginario e una propria identità. \n\n\n\nPomigliano viene così raccontata come una città capace di generare cultura\, idee\, arte e passioni\, un luogo la cui identità non dipende necessariamente dalla presenza di monumenti o bellezze naturali\, ma dalle persone che la abitano e la trasformano quotidianamente.  \n\n\n\nAngela Rosa D’Auria darà voce a queste storie con il suo stile ironico\, intenso e non convenzionale\, portando in scena una geografia letteraria fatta di periferie\, città satellite\, paesi e comunità che custodiscono racconti e immaginari spesso ancora tutti da scoprire. \n\n\n\nA chiudere la sezione Eventi Speciali sarà\, sabato 5 e domenica 6 settembre alle ore 18.00 nel Cortile Interno di Palazzo dell’Orologio\, InterAzioni\, la nuova sezione del festival dedicata alle realtà teatrali del territorio. \n\n\n\nDue pomeriggi di corti teatrali\, pensati a impatto ambientale zero\, vedranno protagoniste le compagnie locali\, le scuole di teatro e i laboratori teatrali dei licei pomiglianesi. Il tema scelto\, “Sulla strada”\, sarà interpretato attraverso punti di vista\, linguaggi e sensibilità differenti\, offrendo al pubblico una fotografia della vitalità del teatro giovanile e amatoriale della città e dell’area circostante. \n\n\n\nDalla memoria della pandemia alle voci letterarie del territorio\, fino alle nuove generazioni che si avvicinano al palcoscenico\, gli Eventi Speciali del Pomigliano Teatro Festival 2026 mettono al centro il rapporto tra teatro\, città e persone\, nella convinzione che la cultura possa continuare a essere uno strumento privilegiato per interrogare il presente e immaginare il futuro. \n\n\n\nL’ingresso è libero fino ad esaurimento posti
URL:https://quartapareteroma.it/event/eventi-speciali-del-pomigliano-teatro-festival-2026/
LOCATION:Cortile Interno Palazzo dell’Orologio\, Corso V. Emanuele\, 307\, Pomigliano D'Arco (NA)\, Italy
CATEGORIES:Teatro
ATTACH;FMTTYPE=image/jpeg:https://quartapareteroma.it/wp-content/uploads/2026/08/STRINGIMI_FORTE_FelicePanico_AlessandroPezza.jpg
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;TZID=Europe/Rome:20260901T210000
DTEND;TZID=Europe/Rome:20260927T210000
DTSTAMP:20260827T112903Z
CREATED:20260827T112900Z
LAST-MODIFIED:20260827T112903Z
UID:189735-1788296400-1790542800@quartapareteroma.it
SUMMARY:Settembre in musica a Testaccio Estate
DESCRIPTION:Un intero mese di musica dal vivo\, comicità\, cinema\, incontri e grandi appuntamenti popolari per accompagnare la Capitale verso la fine dell’estate. Dal 1° al 27 settembre 2026 prosegue\, negli spazi della Città dell’Altra Economia\, Testaccio Estate\, la manifestazione che trasforma uno dei quartieri più vivaci di Roma in un grande luogo di incontro a cielo aperto. \n\n\n\nDalla sperimentazione musicale dei Quintorigo al pop-rap dei Gemelli DiVersi\, dai Santi Francesi a Dargen D’Amico\, passando per Murubutu\, Bambole di Pezza\, Management del Dolore Post-Operatorio e Alborosie: il programma di settembre attraversa linguaggi\, generazioni e generi differenti\, alternando concerti\, stand-up comedy\, cinema\, talk e dj set. Tre gli appuntamenti che scandiranno il mese: dal 6 al 13 settembre TERRA!\, la Festa nazionale di Alleanza Verdi e Sinistra; dal 16 al 20 settembre la quinta edizione dell’Oktoberfest di Roma; dal 24 al 27 settembre Magna Roma\, il festival dedicato alla cucina capitolina. \n\n\n\nSi parte martedì 1° settembre con Scena\, che porta sul palco Alessandro Cognini\, giovane stand-up comedian capace di raccontare con ironia e sarcasmo ansie\, precarietà\, relazioni e contraddizioni della generazione dei trentenni. Mercoledì 2 settembre prosegue la rassegna Cinema sotto le stelle\, mentre giovedì 3 settembre arrivano i Quintorigo\, formazione nata in Romagna nel 1996 con un progetto musicale fuori dagli schemi\, nel quale jazz\, rock\, pop e sperimentazione si incontrano attraverso voce\, sax\, violino\, violoncello e contrabbasso. Vincitori del Premio Tenco per la migliore opera prima con Rospo\, i Quintorigo hanno costruito negli anni un linguaggio originale\, spingendo gli strumenti acustici verso sonorità potenti e imprevedibili. \n\n\n\nSabato 5 settembre Testaccio Estate compie un viaggio nella musica italiana dei primi anni Duemila con i Gemelli DiVersi\, protagonisti di alcuni dei brani più riconoscibili del pop-rap nazionale\, accompagnati da Viva gli anni 2000\, il party romano dedicato ai tormentoni pop e dance del decennio. \n\n\n\nDa domenica 6 a domenica 13 settembre la Città dell’Altra Economia ospita TERRA!\, la terza Festa nazionale di Alleanza Verdi e Sinistra: otto giorni a ingresso gratuito tra musica\, spettacoli\, incontri e dibattiti\, con appuntamenti pomeridiani e serali. Domenica 6 settembre la manifestazione si apre alle ore 18.00 con la presentazione della mostra HeArt of Gaza\, insieme a Elena Grandi e Mimmo Caporusso. Seguono il monologo di Cathy La Torre dedicato alle donne della Resistenza e il dibattito Tax the Rich\, che vedrà tra i protagonisti Jeremy Corbyn ed Emiliano Brancaccio. La musica sarà affidata alle Bambole di Pezza\, precedute da Lotta\, con il dj set conclusivo di Dj Turbolenta. Lunedì 7 settembre\, nello Spazio Tlon\, Don Luigi Ciotti\, Ilaria Cucchi e Mimmo Lucano si confronteranno sui temi dei diritti e delle responsabilità\, mentre Francesca Albanese interverrà sul risveglio collettivo. In serata saliranno sul palco I Santi Francesi\, con l’apertura di Etta Di Marco e il dj set di La Reina del Fomento. Martedì 8 settembre si parlerà di energia nucleare\, intelligenza artificiale e futuro\, mentre il dibattito Prima le idee riunirà Nicola Fratoianni\, Giuseppe Conte\, Elly Schlein e Angelo Bonelli. In serata spazio alla comicità di Chiara Becchimanzi e MammAdimerda\, seguite dal dj set di La Reina del Fomento. Mercoledì 9 settembre sono in programma\, tra gli altri\, gli incontri Democrazia fragile\, con Maria Elena Boschi e Riccardo Magi\, e Sblocca stipendi\, con Maurizio Landini e Pierpaolo Bombardieri. Sul palco musicale arriveranno Matteo Alieno e il Management del Dolore Post-Operatorio\, preceduti da Margò. Giovedì 10 settembre Murubutu e Celeste Costantino discuteranno di adolescenza e rapporto con gli schermi\, mentre il fisico e Premio Nobel Giorgio Parisi interverrà sui cambiamenti climatici. La serata proseguirà con Heresiana\, Murubutu\, Kento\, Mad Simon e 1989. con Dj Fuzzten\, fino alla chiusura affidata a Pietro Morello. Venerdì 11 settembre Dargen D’Amico sarà protagonista sia dell’incontro La passione non paga l’affitto\, insieme a Franco Mari\, sia del concerto serale\, aperto da Andera. Tra gli appuntamenti anche La natura non è uno sparatutto con Giobbe Covatta; chiude la notte il dj set di Muccassassina. Sabato 12 settembre\, dopo gli incontri dedicati alla fuga dei cervelli e al disarmo\, con ospiti tra cui Leoluca Orlando e Domenico Quirico\, la musica sarà quella dei Si! Boom! Voilà!\, preceduti da Allerta!\, e di Borghetta Stile\, con le incursioni poetiche di GIULIANO Logos e Gea. Domenica 13 settembre il gran finale di TERRA! prenderà il via dalla mattina con le assemblee delle amministratrici e degli amministratori. Nel pomeriggio Roy Paci parteciperà al talk Terre da difendere\, seguito dagli interventi conclusivi di Angelo Bonelli\, Nicola Fratoianni e Fiorella Zabatta. A chiudere la festa saranno Enrico Capuano e Tammurriata Rock e Alborosie. \n\n\n\nDal 16 al 20 settembre torna l’Oktoberfest di Roma\, giunto alla quinta edizione. Cinque giorni a ingresso gratuito tra musica dal vivo\, street food bavarese e birra\, nell’unico evento italiano che riunisce le sei storiche birrerie di Monaco: HB München\, Paulaner München\, Augustiner Bräu\, Hacker-Pschorr\, Löwenbräu e Spaten. Un biergarten all’aperto di oltre 8.000 metri quadrati accoglierà luna park\, giostre\, area kids\, biliardini e un’offerta gastronomica che spazia dallo stinco di maiale con crauti e patate ai bratwurst\, dalla wiener schnitzel ai bretzel\, con proposte anche vegane. Ospiti musicali: Bla Bla Band\, dj set Viva gli anni 2000 di Sgroi e Ventura\, il dj set rock di Magenta\, Borghetta Stile\, la banda bavarese Oktoberbrass. Domenica 20 settembre il gran finale vedrà protagonisti Radio Rock e Rockstar Show\, spettacolo dedicato ai grandi classici del rock. \n\n\n\nA chiudere il cartellone di settembre sarà\, da giovedì 24 a domenica 27 settembre\, Magna Roma\, il festival della cucina romana. Quattro giornate a ingresso gratuito dedicate ai sapori della Capitale e del Lazio\, tra guanciale\, pecorino\, polpette della nonna e pizza scrocchiarella.                                   \n\n\n\nInfo e biglietti:  https://www.testaccioestate.it/
URL:https://quartapareteroma.it/event/settembre-in-musica-a-testaccio-estate/
LOCATION:Città dell’Altra Economia\, Largo Dino Frisullo snc\, Roma\, 00153\, Italia
CATEGORIES:Musica
ATTACH;FMTTYPE=image/jpeg:https://quartapareteroma.it/wp-content/uploads/2026/08/Gazometro_Foto-via-Testaccio-Estate.jpg
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;TZID=Europe/Rome:20260901T210000
DTEND;TZID=Europe/Rome:20261025T210000
DTSTAMP:20260901T074919Z
CREATED:20260901T074709Z
LAST-MODIFIED:20260901T074919Z
UID:190013-1788296400-1792962000@quartapareteroma.it
SUMMARY:FORI Festival 2026 a San Vito dei Normanni
DESCRIPTION:Prende il via FORI Festival 2026\, seconda edizione del progetto diffuso dedicato alla scena contemporanea under 35\, alla partecipazione culturale e alla rigenerazione dei territori dell’Alto Salento. Il primo appuntamento pubblico sarà martedì 1° settembre 2026 alle ore 19.00 presso La Saletta\, in Via Cavour a San Vito dei Normanni\, con un incontro di presentazione del festival\, del programma artistico e della rete di realtà coinvolte nell’edizione 2026. \n\n\n\nDa fine agosto a ottobre\, FORI Festival attraverserà San Vito dei Normanni\, Carovigno\, Brindisi\, Francavilla Fontana e San Michele Salentino\, costruendo una costellazione di luoghi\, artisti\, comunità e linguaggi contemporanei. Dopo la prima edizione\, il progetto torna ampliando la propria dimensione territoriale e confermando l’intenzione di non essere semplicemente un cartellone di spettacoli\, ma un ecosistema culturale diffuso\, capace di mettere in relazione artisti\, istituzioni\, scuole\, spazi sociali e pubblici diversi.  \n\n\n\nIl nome stesso del festival richiama questa vocazione: il “foro” è inteso come apertura\, varco\, punto di passaggio\, uno spazio attraverso cui far entrare la luce e aprire nuove possibilità di relazione. Da questa immagine nasce un progetto che vuole creare connessioni tra territori e linguaggi contemporanei\, trasformando teatri\, piazze e luoghi di comunità in presidi temporanei di immaginazione e cittadinanza culturale.  \n\n\n\nL’edizione 2026 si articola lungo tre direttrici principali: spettacoli\, residenze artistiche e progetti speciali. Al centro resta il sostegno alla scena emergente nazionale\, con particolare attenzione ad artisti e artiste under 35\, e la volontà di portare i linguaggi della contemporaneità fuori dai circuiti consueti\, favorendo un confronto diretto con i territori dell’Alto Salento.  \n\n\n\nLa programmazione attraversa teatro contemporaneo\, danza\, performance musicale\, teatro ragazzi\, drammaturgia fisica\, poetry slam\, pratiche partecipative e ricerca interdisciplinare\, alternando opere compiute\, processi di creazione\, restituzioni pubbliche e percorsi sviluppati a stretto contatto con le comunità locali.  \n\n\n\nIl calendario degli spettacoli prenderà ufficialmente il via il 5 settembre a San Vito dei Normanni con Generation Crash e proseguirà fino al 25 ottobre\, coinvolgendo numerosi artisti e compagnie della scena nazionale. Tra gli appuntamenti in programma figurano Il vento che abito di Antonella Germinali\, MOR – Storia per le mie madri di Trento Spettacoli\, Kurt Cobain di Marta Polidoro e Andrea Mattei\, vincitore della Call FORI Festival 2026\, Balloons di Ferrara Off APS\, Tecniche di lavoro di gruppo di Pietro Cerchiello e i progetti dedicati alla danza\, alla performance e al teatro per le nuove generazioni.  \n\n\n\nUn ruolo centrale sarà affidato anche alle residenze artistiche\, che costituiscono uno degli assi fondamentali del progetto. FORI Festival si propone infatti come uno spazio nel quale le opere possano nascere\, trasformarsi e incontrare il territorio prima di arrivare al pubblico: una vera e propria casa temporanea per artisti e artiste\, fondata sui tempi della ricerca\, della relazione e della creazione.  \n\n\n\nAccanto agli spettacoli e alle residenze trovano spazio i progetti speciali\, pensati per rafforzare la dimensione partecipativa del festival: tra questi Woland – Alla ricerca della satira perduta al 100Lab di San Michele Salentino\, Vicinato – Atto Precario Vivo del Collettivo EFFE allo Spazio DesTEENazione di Brindisi e ScenicaMente della Compagnia Menhir al Teatro Italia di Carovigno\, percorsi che intrecciano creazione artistica\, pratiche di comunità e intervento sociale.  \n\n\n\nCuore operativo del festival sarà ancora una volta il Tex Teatro dell’ExFadda di San Vito dei Normanni\, spazio di residenza\, creazione\, debutto e incontro tra artisti e pubblico. Accanto a San Vito dei Normanni\, il festival coinvolgerà il 100Lab di San Michele Salentino\, lo Spazio DesTEENazione di Brindisi\, il Teatro Italia di Carovigno e il Teatro Virgilio di Francavilla Fontana\, costruendo una programmazione realmente diffusa sul territorio.  \n\n\n\nFORI Festival è realizzato dall’Associazione culturale Teatro Menzatì ETS\, con il contributo della Regione Puglia\, attraverso i fondi della misura POC Puglia 2021-2027\, e con il sostegno dei comuni coinvolti. Il progetto è inoltre sostenuto da una rete di collaborazioni territoriali\, nazionali e internazionali che comprende\, tra gli altri\, Puglia Culture\, Theatron 2.0\, Compagnia Menhir\, Coop Se Puede\, Galattica Regione Puglia\, Risonanze Network\, Rete Giacimenti ed Europe Beyond Access.  \n\n\n\nLa presentazione pubblica del 1° settembre rappresenterà dunque il primo momento di incontro con il territorio e l’occasione per raccontare nel dettaglio visione\, programma e protagonisti della seconda edizione di FORI Festival. \n\n\n\nLeggi programmazione completa: https://forifestival.it/spettacoli-2026/Per informazioni \n\n\n\nforifestival@teatromenzati.com3774234662
URL:https://quartapareteroma.it/event/fori-festival-2026-a-san-vito-dei-normanni/
LOCATION:ITA
CATEGORIES:Eventi
ATTACH;FMTTYPE=image/jpeg:https://quartapareteroma.it/wp-content/uploads/2026/09/COPERTINA-FORI-FESTIVAL-2026-2-compressed-scaled.jpg
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;TZID=Europe/Rome:20260902T193000
DTEND;TZID=Europe/Rome:20260905T193000
DTSTAMP:20260826T164712Z
CREATED:20260826T164550Z
LAST-MODIFIED:20260826T164712Z
UID:189700-1788377400-1788636600@quartapareteroma.it
SUMMARY:Sul Tevere torna Fitzcarraldo
DESCRIPTION:Sei ponti\, un battello in viaggio lungo il Tevere e Roma che\, lentamente\, si svela sulle note di un’opera composta per essere ascoltata in movimento. Dal 2 al 5 settembre 2026\, dopo il debutto del 2022\, torna Fitzcarraldo\, la prima opera lirica in assoluto concepita per essere rappresentata a bordo di un battello che attraversa il cuore della Capitale\, trasformando per quattro giorni il Tevere in un grande teatro a cielo aperto. \n\n\n\nIdeata e diretta da Fabio Morgan\, con la composizione e la direzione musicale del Maestro Francesco Leineri e il libretto di Andrea Carvelli\, promossa e sostenuta da Roma Capitale\, in collaborazione con Zètema Progetto Cultura\, e realizzata dal Teatro dell’Opera di Roma e dall’Associazione E45\, Fitzcarraldo è un progetto visionario che prende ispirazione dal celebre capolavoro cinematografico di Werner Herzog per costruire un’opera originale sulla Città Eterna\, sul suo fiume e sulla capacità dell’arte di immaginare una rinascita anche là dove tutto sembra essere andato perduto. \n\n\n\nNon è il battello ad attraversare Roma: è Roma che si svela al ritmo del battello. Monumenti\, ponti\, banchine\, architetture antiche e contemporanee appaiono e scompaiono davanti agli spettatori seguendo il procedere della navigazione\, fino a diventare parte della partitura e della drammaturgia\, in un libretto creato a partire dal Tevere e dalle sue sponde\, tra presente\, memoria e visione di un possibile futuro. \n\n\n\nIl fiume si fa così palcoscenico\, perché è sulle sue acque che si svolge l’azione; scenografia\, perché monumenti\, ponti e banchine scorrono come un fondale naturale; percorso narrativo\, perché ogni tratto di navigazione coincide con un nuovo capitolo dell’opera; e infine luogo da attraversare\, perché lo spettacolo può essere seguito sia a bordo sia dalle rive\, accompagnando il viaggio oppure osservandolo da Ponte Sisto\, Ponte Sant’Angelo\, Ponte Umberto I e Ponte Cavour\, punti privilegiati di osservazione. \n\n\n\nNel viaggio\, le rovine dell’antica Urbe e il ponte di una civiltà futura emergono progressivamente lungo il percorso come frammenti superstiti di una città scomparsa: il coro li racconta in metro dantesco\, quasi fosse una immaginifica guida turistica incaricata di accompagnare gli ultimi viaggiatori tra ciò che resta di un mondo decaduto. L’intuizione è semplice quanto rivoluzionaria: fare del fiume stesso lo spettacolo. Il Tevere torna così a essere il luogo originario della città\, una linea narrativa che unisce secoli di storia e accompagna lo sguardo verso una Roma diversa\, sospesa tra memoria e immaginazione. \n\n\n\nCome nel capolavoro di Werner Herzog\, anche qui Fitzcarraldo è l’uomo che tenta l’impossibile. Ma il suo viaggio non è soltanto un omaggio cinematografico: diventa una riflessione sul presente delle grandi metropoli e sul potere della creazione artistica di trasformare la realtà. \n\n\n\n«Nel cuore della grande trasformazione che Roma sta vivendo in questi ultimi anni\, siamo felici di poter avere per il terzo anno ‘Fitzcarraldo’\, la prima opera lirica che attraversa la città attraverso il battello sul Tevere\, con la sua forza artistica e trasformativa\, per guardare Roma con uno sguardo diverso. Dopo Opera Camion\, le cui nuove rappresentazioni ripartono nei prossimi giorni\, il Teatro dell’Opera offre ancora una volta l’opportunità a cittadine e cittadini\, di godere della magia della lirica anche al di fuori del Teatro. E sarà un appuntamento culturale per tutte e tutti\, perché vedrà il coinvolgimento dei giovani artisti della Cantoria del Teatro dell’Opera» \n\n\n\nMercoledì 2 settembre: ore 19.30 e 21.30Giovedì 3 settembre: ore 19.30 e 21.30Venerdì 4 settembre: ore 19.30 e 21.30Sabato 5 settembre: ore 05.30 (replica speciale all’alba) e 19.30 \n\n\n\nPartenza da: Isola Tiberina  | ingresso da Lungotevere degli Anguillara (di fronte a P.zza Gioacchino Belli) \n\n\n\nIngresso gratuito con prenotazione
URL:https://quartapareteroma.it/event/sul-tevere-torna-fitzcarraldo/
LOCATION:ITA
CATEGORIES:Teatro
ATTACH;FMTTYPE=image/jpeg:https://quartapareteroma.it/wp-content/uploads/2026/08/Fitzcarraldo-2023-Foto-Giacomo-de-Angelis-34.jpg
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;TZID=Europe/Rome:20260903T080000
DTEND;TZID=Europe/Rome:20260912T170000
DTSTAMP:20260818T183045Z
CREATED:20260818T183043Z
LAST-MODIFIED:20260818T183045Z
UID:189349-1788422400-1789232400@quartapareteroma.it
SUMMARY:Short Theatre 2026 - 21a edizione
DESCRIPTION:Dal 3 al 12 settembre 2026 torna la 21esima edizione di Short Theatre\, il festival internazionale dedicato alla creazione contemporanea e alle performing arts\, 10 giorni di programmazione\, 40 tra compagnie\, progetti artistici e figure che uniscono arte\, pensiero critico e politica\, in un programma che conta oltre 65 appuntamenti e mappa le geografie artistiche contemporanee\, spaziando nel Sud ed Est Globale\, coinvolgendo artiste/i da Italia\, Spagna\, Francia\, Polonia\, Ungheria\, Algeria\, Libia\, Eritrea\, Camerun\, Rwanda\, Messico\, Cina. \n\n\n\n“Un festival che permea tutta la città\, la attraversa in molti dei suoi luoghi culturali e storici\, all’interno di spazi rinnovati e con la partecipazione di realtà che appartengono all’essenza popolare e autentica di Roma. Short Theatre quest’anno coinvolge il Mattatoio di Roma\, nella sua veste restaurata e riaperta al grande pubblico\, l’Orto Botanico di Roma\, il Teatro India e il Teatro Vittoria come luoghi iconici e storici dell’iniziativa\, il MACRO – Museo d’arte Contemporanea di Roma\, anch’esso rinnovato e riaperto al pubblico lo scorso dicembre\, il Cinema Troisi\, il Museo delle Civiltà\, tante realtà associative e performative con circa 40 compagnie e oltre 65 appuntamenti in una programmazione ibrida\, in similitudine agli spazi coinvolti. Siamo molto felici di poter supportare un progetto che supera gli steccati geografici\, spaziando nel Sud ed Est globale con artisti provenienti anche da Africa\, Americhe\, Cina\, est Europa e lo fa con molte artiste e professioniste donne\, colmando quel gap di genere che serve all’arte\, alla cultura\, alla società tutta. Si è appena concluso il Letterature Festival Internazionale di Roma\, che quest’anno abbiamo voluto intitolare ‘Sconfinare’. Anche Short Theatre sconfina e supera i limiti convenzionali e gli stereotipi\, grazie alla curatela di riconosciuto successo di Silvia Bottiroli\, Silvia Calderoni\, Ilenia Caleo e Michele di Stefano\, proseguendo un’esplorazione nel mare aperto della bellezza della cultura e dello stare insieme.” così Massimiliano Smeriglio\, Assessore alla cultura e al coordinamento delle iniziative riconducibili alla giornata della memoria\, prende parola sulla 21esima edizione di Short Theatre. \n\n\n\nUn’edizione che si inserisce nel solco tracciato da Silvia Bottiroli\, Silvia Calderoni\, Ilenia Caleo\, Michele Di Stefano\, dal 2025 curatori di Short Theatre\, che prosegue l’esplorazione della forma festival\, ponendosi una domanda cruciale: che funzione svolgono\, oggi\, i festival? Da qui nasce il tentativo di andare oltre la programmazione\, rendendo visibili i processi che danno corpo ai “fenomeni” artistici\, facendo proprio il rischio di condividere con il pubblico la presenza di oggetti ibridi\, indefiniti. Opere che sfuggono alle categorie\, che mescolano canto lirico e beatbox\, testo poetico e presenza scenica\, passeggiata collettiva e gesto simbolico\, ma anche formati pedagogici come CLASSE\, progetto di trasmissione di saperi\, residenziali ed esplorazioni nella drammaturgia grazie alle sezioni CAMERA o Salon\, un programma quotidiano di inviti musicali. \n\n\n\nST26 torna ad abitare gli spazi della Pelanda del Mattatoio per tutta la durata del festival\, grazie al contributo dell’Azienda Speciale Palaexpo –da anni tra i principali sostenitori del festival oltre che partner progettuale di ST –  e della neonata Fondazione Mattatoio – Città delle arti\,confermando il movimento puntuale che fa dell’area di Testaccio il centro gravitazionale del festival. ST26 vede coinvolti anche il Teatro India\, luogo in cui il festival è nato vent’anni fa e oggi\, grazie al contributo della Fondazione Teatro di Roma\, sua importante sede – in cui prenderà corpo la collaborazione con Romaeuropa Festival – il Teatro Vittoria e il Cinema Troisi\, una tra le tre location al centro di un progetto artistico disseminato che conta anche il MUCIV-Museo delle Civiltà e il MACRO – Museo d’Arte Contemporanea di Roma\, il quale ospita inoltre la conferenza stampa di lancio del festival\, in estate. \n\n\n\nLa ricerca di spazi eccezionali o inusuali della città in cui far deflagrare le arti performative porta ST26 ad immergersi nella serata di apertura del festival\, il 3 settembre dalle 18 alle 22\, nella vegetazione dell’Orto Botanico di Roma\, aprendo l’edizione con un flusso ininterrotto di accadimenti performativi da fruire uno di seguito all’altro. \n\n\n\nL’opening all’Orto Botanico: tra psichedelia sentimentale e corpi vegetali \n\n\n\nST26 si apre all’Orto Botanico\, il 3 settembre\, con spettacoli\, performance\, riti sonori e ascolti come eventi atmosferici improvvisi. Ai corpi vegetali\, si aggiungono altri corpi estemporanei\, in una modalità psichedelica che tiene insieme e rende visibile l’agglomerarsi di atmosfere\, suoni\, parole\, colori\, ritmi ed intensità. Una “psichedelia sentimentale” che irrompe nella giornata iniziale del festival per restare e attraversarlo in tutta la sua durata\, come rende visibile l’identità visiva di questa edizione\, realizzata da Taquitojocoque\, irriverente illustratrice messicana che fonde la cultura pop con il patrimonio culturale messicano. \n\n\n\nInaugura la prima giornata l’incontro con Annalisa Metta\, architetta e docente di Architettura del Paesaggio all’Università Roma Tre che ragionerà intorno ai temi del selvatico e del mostruoso del paesaggio e delle città nel primo appuntamento di CLASSE\, progetto di trasmissione di saperi realizzato da AREA06 che intreccia il programma di ST26. Le ammalianti e oniriche Serre Tropicali e Monumentali dell’Orto diventeranno habitat immersivi grazie alle sonorizzazioni di Oscar Ngu Atanga\, sound artist\, ricercatore e curatore che attinge ai ritmi\, alle frequenze e alle pratiche ancestrali del Camerun per creare narrazioni sonore coinvolgenti che risuonano profondamente negli spazi culturali e fisici\, e LEMMO\, giovane compositorə e sound researcher nel campo della musica elettronica e sperimentale\, il cui lavoro esplora le possibilità della composizione algoritmica sia in ambito della ricerca sonora che in quello multidisciplinare\, e che vanta diverse collaborazioni in campo teatrale e performativo. È uno spettacolo ma anche una lecture\, in cui le parole affermano qualcosa mentre il corpo ne fa altre\, la celebre Dance for Nothing (revisited) di Eszter Salamon\, in cui la coreografa e performer ungherese ripropone la Lecture on Nothing (1949) di John Cage sperimentando la modulazione dei movimenti fisici\, concentrandosi sull’aspetto sonoro di questa conferenza fondamentale sul nulla\, il vuoto e la composizione. Lo spettacolo è sostenuto dell’Ambasciata della Repubblica Federale di Germania. Eszter Salamon sarà presente nel programma di ST26 anche con una CLASSE grazie al sostegno del Goethe-Institut a Roma. QUIXOTE_a rose is not a rose di Industria Indipendente rende visibile una delle tracce che permea l’intera edizione\, accomunando diversi lavori che “rovistano” negli immaginari dominanti — coloniali\, occidentali\, classici — non per pacificarli\, ma per destabilizzarli con movimenti “turbolenti”. In questo caso è il Don Chisciotte — simbolo dell’anti-eroe maschile del canone letterario occidentale — a essere smontato e rimontato attraverso la parola lesbica dei testi di Kathy Acker e la scrittura del corpo vivo di Annamaria Ajmone\, in un progetto performativo modulare nato nel 2025 proprio nella cornice di Short Theatre\, grazie al formato CAMERA. Interroga le mitologie europee in una prospettiva postcoloniale e post-genere Vanasay Khamphommala\, drammaturga\, performer\, scrittrice e traduttrice queer\, in residenza a Villa Medici per sviluppare una ricerca-performance sulla figura mitologica di Ganimede\, esplorando le risonanze che la sua antica narrazione ha ancora nelle comunità queer di oggi. A straniare lo spazio saranno alcuni interventi performativi nello spazio delle Serre tra cui\, ad esempio\, Rhuena Bracci – ex ginnasta\, coreografa\, danzatrice e formatrice Yoga – e Fedra Morini – attivista\, performer e autrice – creando una zona\, mobile ed estemporanea\, a partire dal proprio clima corporeo in movimento. Esplora il mistero del creato\, la natura e il senso di meraviglia e spavento che deriva dal vivente il rito sonoro Naturale sconosciuto di Mariangela Gualtieri\, luminosa poetessa e drammaturga cesenate\, fondatrice del Teatro Valdoca\, che all’imbrunire rischiarerà una delle scalinate marmoree dell’Orto. Farà da ideale contraltare al rito sonoro della Gualtieri DOWN della svizzera Melissa Guex\, combinazione esplosiva di corpo danzante e batteria dal vivo\, un dono per andare oltre quello che sembra un mondo senza speranza. Un richiamo inebriante che trascina nell’abisso\, e poi verso l’alto\, nell’euforia\, e che accompagnerà il pubblico nella conclusione di questa prima giornata speciale\, a ST26 grazie al sostegno dell’Istituto Svizzero. \n\n\n\nLa decolonizzazione della storia e degli immaginari \n\n\n\nST26 prosegue dal 4 settembre alla Pelanda del Mattatoio e inaugura nuovi spazi. Quelli attraversati dal lavoro di Muna Mussie\, artista di origini eritree basata a Bologna\, che presenta il suo Cinema Impero in tre tappe – al Cinema Troisi\, al MUCIV – Museo delle Civiltà e al MACRO – Museo d’Arte Contemporanea di Roma. Un dispositivo che prende il nome dall’omonimo cinema situato nel centro di Asmara\, costruito nel 1937 durante il regime fascista\, e riattraversa gli archivi coloniali a partire dall’intimità e dall’affettività\, mettendo in dialogo materiali video provenienti dall’Istituto Luce e dall’archivio privato dell’artista\, raccontati e interpretati da due voci e due intelligenze\, una artificiale e una emotiva\, a Short Theatre in una versione speciale dal titolo Cinema Impero Roma. Interviene sugli immaginari coloniali attraverso la lente dell’esperienza personale anche Betty Tchomanga\, performer e coreografa franco-camerunense associata a Quartz\, scène nationale de Brest e al Théâtre de la Bastille di Parigi con Histoire(s) Décoloniale(s)\, serie coreografica iniziata nel 2023 e concepita come una raccolta di ritratti dove ogni episodio affronta la storia coloniale e la sua eredità a partire da singoli percorsi individuali\, in un lavoro che mescola performance e insegnamento. La possibilità di agire contro le “cancellazioni storiche”\, come le definisce  la filosofa femminista Elsa Dorlin\, è al centro di Moi\, toi\, Tituba\, ultima produzione dell’artista\, performer e autrice di origini ruandesi Dorothée Munyaneza\, un lavoro che muove dal testo letterario di Maryse Condé e Elsa Dorlin sulla figura di Tituba\, schiava accusata di stregoneria durante i processi di Salem. L’artista\, in collaborazione con il compositore Khyam Allami\, parte dal corpo per costruire un archivio sensibile e fisico che possa riunire esperienze nate dalla dispersione\, scavando in un passato fatto di sofferenza e dolore per celebrare\, riparare e commemorare.  La presenza di Dorothée Munyaneza a ST26 è possibile grazie il supporto della Fondazione Nuovi Mecenati – Fondazione franco-italiana di sostegno alla creazione contemporanea\, e si manifesta in Myriade\, dispositivo curatoriale in cui l’artista chiama a raccolta una “miriade” di voci che risuonano con la sua ricerca e che inventano incessantemente altri modi di abitare il mondo\, tra cui\, ad esempio\, GILDAA\, cantante e attrice franco-brasiliana che mescola nel suo lavoro teatro\, influenze musicali brasiliane e dell’Africa occidentale e chanson\, e Asmaa Jama & Gouled Ahmed  con lo screening di Except this time nothing comes back from the ashes\, progetto di moving image di  che esplora l’autoritratto\, l’archiviazione e la memoria. L’incontro artistico e il dialogo tra forme espressive diverse è al centro anche di L’Echo\, nuovo lavoro della coreografa franco-algerina Nacera Belaza\, in prima nazionale al Teatro India il 10 e 11 settembre grazie alla co-realizzazione tra Short Theatre e Romaeuropa Festival\, che tornano a condividere anche quest’anno parte delle proprie programmazioni: un duo che vede in scena l’artista stessa accanto a Valérie Dréville\, attrice francese nota per il suo trentennale percorso nel cinema d’autore\, con la quale esplora la zona grigia tra parola e linguaggio\, dove si trova il potenziale espressivo della danza\, “una parola pronunciata nel corpo”. \n\n\n\nIl ritorno di Alberto Cortès\, François Chaignaud e Chiara Bersani a ST e la Prima nazionale di Cristina Kristal Rizzo \n\n\n\nLo spazio di intima alterità tra chi narra e chi osserva\, la scena come relazione amorosa e l’amore come fenomeno che consuma chi lo sperimenta sono al centro di El corazón de Ester\, nuova produzione dell’autore e performer Alberto Cortès – per la prima volta in Italia l’anno scorso a ST – la cui ispirazione è un misterioso manoscritto del XIX secolo contenente scritti d’amore di una donna di nome Ester che descrive come l’amore la porti a scomparire. Nel suo ineguagliabile mescolare il testo poetico con la presenza del corpo scenico\, Cortés traccia un parallelo tra l’abbandonarsi a un amante e l’abbandonarsi al pubblico\, e sceglie di limitare la durata di questa performance prima che venga definitivamente consumata dallo sguardo del pubblico: di El corazón de Ester esisteranno solo 50 repliche in tutto il mondo\, di cui due a ST26 il 4 e 5 settembre al Teatro Vittoria. Il “romanticismo sensibile” che percorre tutta l’edizione emerge sfacciatamente nelle danze camp di Cristina Kristal Rizzo\, in prima nazionale il 6 e 7 settembre con Sentimental1\, un solo liberamente ispirato al lavoro di Derek Jarman e di William Blake\, dove la figura nello spazio compone una coreografia di gesti\, pose e danze istantanee\, in una presenza tutta disposta al sentimentale inteso come qualità del condividere\, alla ricerca delle molteplici tensioni. Il teatro viene inteso come agone e spazio dell’artificio per eccellenza\, con François Chaignaud che\, grazie il supporto della Fondazione Nuovi Mecenati – Fondazione franco-italiana di sostegno alla creazione contemporanea\, torna a ST26 l’8 e 9 settembre insieme al beatboxer Aymeric Hainaux con Mirlitons\, performance in cui canto lirico battaglia con il beatbox. La tradizione normata delle arti occidentali viene ri-articolata e radicalmente spostata da Michel. The animals I am\, lavoro coreografico di Chiara Bersani\, che si confronta con il repertorio della danza classica partendo dal Lago di Cigni e affidando a tre corpi con disabilità la possibilità di reimmaginare e trasmettere il movimento\, evocando la figura di Michel Petrucciani\, tra i più grandi talenti della musica jazz\, affetto da osteogenesi imperfetta\, la stessa sindrome con cui la Bersani convive. In occasione della sua presenza a ST26\, il 4\, 5 settembre\, Chiara Bersani terrà anche un workshop gratuito rivolto a persone con e senza disabilità. \n\n\n\nL’incontro tra gesto e suono \n\n\n\nIl 9 settembre l’incontro tra corpo e voce\, tra gesto e suono è al centro di Comeback della coreografa Fabritia D’Intino e della musicista Agnese Banti\, creazione condivisa nata su invito del festival Bolzano Danza\, dove le due artiste fanno convergere i rispettivi linguaggi tramite l’utilizzo di archivi sonori che possano veicolare una riflessione sul presente. Ed è ancora un duo che lavora sulla relazione tra linguaggi in Variazione No. 1 di Sorelle di damiano\, giovani performer milanesi\, a ST26 il 10 e 11 settembre anche con la seconda tappa di questa serie\, Variazione No. 2\, in prima nazionale: un percorso sensoriale frammentato e disorientante che vuole dar forma a un incubo collettivo\, esprimendo la condizione di smarrimento del nostro presente. La possibilità del corpo di inquietare è raccolta da Mathilde Invernon\, performer franco-svizzera che presenta il suo BELL END\, il 10 e 11 settembre grazie al sostegno dell’Istituto Svizzero: un lavoro che decostruisce la mascolinità tossica nella progressiva metamorfosi dei corpi in scena che agiscono attraverso la voce\, tramutandosi in presenze strane\, grottesche\, comiche\, sfiorando l’illusorietà del ventriloquio. Recupera invece la dimensione estatica ed enigmatica della creazione artistica l’emergente coreografa Maya Oliva\, a ST26 il 7 e 8 settembre in prima nazionale con In perpetual blooming\, despite the gods\, uno studio che si ispira a testi perduti come le prime sei pagine del Vangelo secondo Maria Maddalena\, per concentrarsi sulla dimensione sospesa del preludio nell’opera lirica\, quel punto che convoglia la carica energetica e poetica che precede la parola. Nella serata conclusiva\, il 12 settembre\, agisce nella dimensione filosofica e contemplativa della creazione L’Infinito Carnale\, la danza ideata da Claudia Castellucci basata su un dialogo da lei scritto tra due eremiti cristiani\, Antonio d’Egitto e il suo giovane discepolo Ilarione di Gaza\, e su una drammaturgia concepita in forma ritmica\, dove lə performer in scena si muovono nella sonorità di un dialogo incorporato nell’habitat sonoro di Stefano Bartolini. Una tensione vibrante innerva lo spazio poroso creato di This resting\, patience della polacca Ewa Dziarnowska\, a ST26 l’11 e il 12 settembre grazie al sostegno dell’Ambasciata della Repubblica di Polonia a Roma e l’Adam Mickiewicz Institute (IAM)\, performance della durata di tre ore in cui il pubblico può muoversi liberamente\, e può essere mosso dalle performer: una coreografia magnetica dove la danza\, in continua trasformazione\, intreccia in un respiro condiviso attrazione\, ripetizione e sentimento. Il tempo si dilata\, la musica si fa loop\, la tenerezza diventa resistenza\, forza\, durata. \n\n\n\nProgetti fuori formato\, site-specific e pedagogie \n\n\n\nIl tempo di ST26 alla Pelanda del Mattatoio si addensa di esperienze con formati sperimentali e site specific. Tra queste\, ad esempio\, Pairadaëza#Mattatoio\, ultima creazione di Antonio Tagliarini\, in prima nazionale l’8 e 9 settembre in una versione speciale ideata per ST26\, che dà vita a una piccola comunità temporanea dando appuntamento in un giardino nascosto nel cuore di Testaccio\, o la nuova creazione drammaturgica di Giorgina Pi\, il 7 settembre\, progetto speciale tra installazione e ascolto radiofonico immaginato appositamente per ST26\, dal titolo in via di definizione. O ancora\, la Serenata lesbica di Sara Leghissa e Taquitojocoque\, un esperimento politico e romantico collettivo che riunisce le pratiche e i segni artistici delle due artiste\, che attraverso canzoni della tradizione popolare e contemporanea messicana compongono e ricompongono un immaginario politico lesbico. Entrambe le artiste occuperanno il festival fin due modalità “residenziali”: Taquitojocoque è l’artista che sta realizzando l’immagine visiva di ST26; Sara Leghissa\, artista\, ricercatrice e performer milanese\, abiterà per più giorni gli spazi della Pelanda in un formato residenziale che coinvolgerà il pubblico nella costruzione di una playlist collettiva per ribaltare gli immaginari della musica pop. \n\n\n\nCon il desiderio di ampliare la conoscenza\, l’accessibilità e l’agibilità dei linguaggi del contemporaneo\, Short Theatre 2026 continua a dar corpo a una trasmissione dei saperi\, con CAMERA\, formato inaugurato nella scorsa edizione del festival che invita il pubblico a far ingresso nella “camera” di creazione drammaturgica di artistə e autrici\, realizzato in questa edizione grazie al prezioso sostegno di Megera APS. Quest’anno\, le tre CAMERE che si apriranno sui procedimenti\, i gesti e le pratiche che trasformano una visione sensibile in una drammaturgia per la scena coinvolgono figuri e percorsi artistici molto differenti tra loro: Daria Deflorian\, attrice\, autrice e regista teatrale tra le più apprezzate in Italia e all’estero; Giulia Crispiani\, editor\, traduttrice\, autrice la cui pratica di scrittura si intreccia con l’arte visiva e performativa; El Conde de Torrefiel\, compagnia catalana nota a livello internazionale per i peculiare lavoro drammaturgico\, dove un’estetica testuale e visuale convivono con teatro\, coreografia\, letteratura e arti plastiche. ST26 sarà attraversato puntualmente dalla seconda edizione di CLASSE\, progetto di AREA06 che si innesta sulla programmazione di ST26\, piccola utopia realizzata in cui la pedagogia trova una forma simbolica di retribuzione e passa dalla parola diretta di chi può regalare saperi ed esperienze –  artistə\, studiosə\, attivistə – nella forma di brevi conferenze gratuite aperte a tuttə\, coinvolgendo un gruppo ristretto di giovani studenti\, che segue un percorso a loro dedicato\, mescolandosi al pubblico del festival. CLASSE 2026 vedrà la partecipazione\, tra lə altrə\, di Paul Preciado\, Daniel Blanga–Gubbay\, Teodora Grano\, Giuseppe Comuniello e Camilla Guarino\, Eszter Salamon\, Françoise Vergès\, Adelita Husni Bey e Sara Alberani\, Viola Lo Moro con Giulia Paganelli (evastaizitta)\, Nina Ferrante\, Maddalena Fragnito\, Claudia Durastanti in collaborazione con Master di Studi e Politiche di Genere di Roma Tre e Libreria Tuba\, ecc. \n\n\n\nIl tempo del festival sarà suggestionato da Salon\, formato quotidiano di inviti musicali che dà vita a un luogo all’aperto di distensione\, ascolto\, rilassatezza\, incontro\, che ospiterà in questa edizione le atmosfere sonore di dj e musicistə della scena romana – ad esempio\, la dj\, artista e cantante Lola Kola con Acetato\, formato dedicato al vinile– e internazionale\, come HABIBIBITCH\, nome d’arte della dj\, artista multidisciplinare\, docente e attivista franco-algerina\, figura di spicco della scena queer e decoloniale nota per la sua capacità di trasformare le piste da ballo in veri e propri spazi politici.  Salon quest’anno accoglierà anche musica live\, come ad esempio quella di otay:onii\, poliedrica artista originaria di Haining\, Cina\, nota per il suo mix unico di musica tradizionale cinese\, elettronica\, nevrosi post-industriale e art-pop\, o di CORPS CITOYEN\, collettivo artistico multidisciplinare con sede tra Tunisi e Milano\, fondato da artistə italianə e tunisinə. \n\n\n\nCollaborazioni \n\n\n\nAd innervare e nutrire questa edizione di Short Theatre saranno le tante collaborazioni attive sul territorio cittadino e non solo\, ogni volta declinate in modalità molteplici per disseminare\, stratificare e arricchire la proposta culturale della città. Da quelle più consolidate\, come quella con l’Università di Roma Tre\, il Modulo Arti del Master in Studi e Politiche di Genere e la Libreria Tuba\, con cui ST26 cura un appuntamento di CLASSE dedicato agli Epstein Files da una prospettiva femminista\, attraverso materiali\, immagini\, parole che creano una mappa del non detto intorno al potere maschile e al nesso arte/violenza. Oltre ai già nominati MACRO – Museo d’Arte Contemporanea di Roma\, MUCIV-Museo delle Civiltà e Cinema Troisi\, ST26 collabora con alcune realtà attive nel quartiere Quarticciolo\, come il Laboratorio di Ristorazione Quarticciolo\, progetto di cucina sociale nato da un gruppo di donne della borgata romana\, che si occuperà dei pasti per lo staff del festival\, alternandosi con un’altra realtà del territorio\, Cucina e Cultura Catering. \n\n\n\nQuest’anno Short Theatre è sostenuto da SIAE\, che in particolare supporta la linea curatoriale dedicata all’autorialità di artiste e registe donne. Saranno coinvolte otto figure di autrici che fanno della scrittura drammaturgica il cuore del proprio percorso artistico\, provenienti da generazioni e linguaggi differenti: Mariangela Gualtieri\, Erika Galli e Martina Ruggeri / Industria Indipendente\, Sara Leghissa\, Muna Mussie\, Daria De Florian\, Giulia Crispiani e Giorgina Pi. Una collaborazione che rafforza la capacità di Short Theatre di offrire spazio e visibilità alle autrici italiane\, accompagnandole non solo nella presentazione dei lavori\, ma anche nei processi che li generano\, costruendo un vero e proprio percorso di ricerca e produzione. \n\n\n\nSi rinnova la collaborazione con la piattaforma curatoriale LOCALES\, con sede a Roma\, che in questa edizione condivide con ST26 la presenza di Adelita Husni Bey\, artista italo-libica il cui lavoro si sviluppa attraverso modelli pedagogici collettivi e non competitivi nell’ambito dell’arte contemporanea. LOCALES e ST26 intrecciano parte delle rispettive programmazioni in tre momenti distinti. Il primo è Water Infrastructures\, Water Insurgencies (10\, 11 e 12 settembre)\, laboratorio ideato dall’artista e curato da LOCALES con il supporto della Direzione Generale Creatività Contemporanea del Ministero della Cultura. L’iniziativa nasce da un triennio di collaborazione con il MUCIV – Museo delle Civiltà\, che ha ospitato le diverse edizioni de La Collezione in Tumulto\, workshop permanente ideato da Husni Bey e prodotto e curato da LOCALES. Il secondo appuntamento è uno degli incontri di CLASSE\, il 10 settembre\, condotto da Adelita Husni Bey insieme a Sara Alberani\, curatrice di LOCALES. \n\n\n\nIl programma comprende inoltre lo screening di Like a Flood\, opera audiovisiva di Husni Bey che\, a partire da un archivio fotografico recentemente riscoperto e reinterpretato\, riflette sull’interruzione dell’approvvigionamento idrico in Libia causata dallo sfruttamento delle risorse idriche e dalle politiche di insediamento forzato durante la colonizzazione italiana (1911–1943). \n\n\n\nNel desiderio di aprire nuovi spazi di attraversamento del festival da parte di bambinə\, ST26 porta avanti la collaborazione nata lo scorso anno conFatatrac edizioni e il Laboratorio d’Arte di Palazzo Esposizioni Roma\, proponendo due incontri laboratoriali per l’infanzia\, sperimentando un progetto pilota che si estenderà lungo il corso di tutto il triennio. \n\n\n\n*** \n\n\n\nShort Theatre 2026 è realizzato con il sostegno di Ministero della Cultura – Direzione Generale Spettacolo\, Regione Lazio – Spettacolo dal vivol’iniziativa è promossa e sostenuta da Roma Capitale – Assessorato alla Cultura e al Coordinamento delle iniziative riconducibili alla Giornata della Memoria – Dipartimento Attività Culturali in collaborazione con Zètema Progetto Cultura ed è realizzata da Associazione AREA06 –ETS \n\n\n\ncon il contributo di Azienda Speciale Palaexpo\, Fondazione Mattatoio – Città delle arti\, Teatro di Roma – Teatro Nazionale
URL:https://quartapareteroma.it/event/short-theatre-2026-21a-edizione/
LOCATION:ITA
CATEGORIES:Eventi
ATTACH;FMTTYPE=image/jpeg:https://quartapareteroma.it/wp-content/uploads/2026/08/image-6.jpeg
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;TZID=Europe/Rome:20260903T180000
DTEND;TZID=Europe/Rome:20260912T170000
DTSTAMP:20260624T161313Z
CREATED:20260624T160946Z
LAST-MODIFIED:20260624T161313Z
UID:186557-1788458400-1789232400@quartapareteroma.it
SUMMARY:Short Theatre XXI edizione
DESCRIPTION:Mercoledì 24 giugno\, presso il MACRO – Museo d’Arte Contemporanea di Roma\, è stata presentata la XXI edizione di SHORT THEATRE\, il festival internazionale dedicato alla creazione contemporanea e alle performing arts\, ideato e organizzato da AREA06\, con la curatela artistica di Silvia Bottiroli\, Silvia Calderoni\, Ilenia Caleo\, Michele Di Stefano.  \n\n\n\nSono intervenuti: CRISTIANA PERRELLA\, Direttrice MACRO – Museo d’Arte Contemporanea di Roma; MASSIMILIANO SMERIGLIO\, Assessore alla Cultura di Roma Capitale; MANUELA VERONELLI\, Presidente Fondazione Mattatoio di Roma – Città delle Arti; MAURIZIO ROI\, Direttore Generale Fondazione Teatro di Roma; SILVIA BOTTIROLI\, SILVIA CALDERONI\, ILENIA CALEO e MICHELE DI STEFANO\, curatela artistica Short Theatre; MUNA MUSSIE e CRISTINA KRISTAL RIZZO\, artiste Short Theatre 2026. \n\n\n\nMattatoio di Roma | Orto Botanico di RomaTeatro India | Teatro Vittoria MACRO – Museo d’Arte Contemporanea di RomaCinema Troisi | MUCIV – Museo delle Civiltà \n\n\n\nAdelita Husni Bey / Sara Alberani / LOCALES — Alberto Cortés — Annalisa Metta — Antonio Tagliarini — Asmaa Jama & Gouled Ahmed — Aymeric Hainaux & François Chaignaud — Betty Tchomanga / GANG — Biagio Caravano — Chiara Bersani —Claudia Castellucci / Compagnia Mòra  — Corps Citoyen  — Cristina Kristal Rizzo — Daniel Blanga Gubbay — Daria Deflorian — Dorothée Munyaneza / Compagnie Kadidi — El Conde de Torrefiel — Eszter Salamon — Ewa Dziarnowska — Fabritia D’Intino & Agnese Banti — Fedra Morini — Françoise Vergès — GILDAA — Giorgina Pi / Nicole De Leo / Bluemotion — Giulia Crispiani — Giuseppe Comuniello & Camilla Guarino — HABIBITCH — Industria Indipendente — Lemmo — Lola Kola / Acetato — Mariangela Gualtieri / Teatro Valdoca — Master Studi e Politiche di Genere / Roma Tre — Mathilde Invernon / Compagnie Carmen Chan — Maya Oliva — Mélissa Guex — Muna Mussie — Nacera Belaza —  Oscar Ngu Atanga — otay:onii — Paola Granato — Paul Preciado — Rhuena Bracci — Sara Leghissa — Taquitojocoque — Sorelle di damiano — Teodora Grano — Vanasay Khamphommala / Lapsus chevelü – Viola Lo Moro\, Giulia Paganelli\, Nina Ferrante\, Maddalena Fragnito\, Claudia Durastanti / Libreria Tuba and more… \n\n\n\nGiovedì 3 settembre  \n\n\n\nOrto Botanico di Roma \n\n\n\ndalle 18:00 | Serra Tropicale \n\n\n\nSerra Tropicale: Fedra Morini\, Lemmo\, Rhuena Bracci e altrɜ in via di definizione \n\n\n\nambiente performativo \n\n\n\ndalle 18:00 | Serra Monumentale \n\n\n\nOscar Ngu Atanga \n\n\n\nclimi sonori \n\n\n\nclimi sonori \n\n\n\ndalle 20:00 | Serra Corsini \n\n\n\nVanasay Khamphommala / Lapsus chevelü \n\n\n\nJe te chante une chanson toute nue en échange d’un verre (Ti canto una canzone tutta nuda in cambio di un bicchiere) \n\n\n\nspettacolo / performance \n\n\n\n18.00 | Arena Alberi \n\n\n\nCLASSE \n\n\n\nAnnalisa Metta  \n\n\n\nsaperi \n\n\n\n40’ \n\n\n\n18:50 | Arena Alberi \n\n\n\nIndustria Indipendente \n\n\n\nQUIXOTE_a rose is not a rose \n\n\n\nspettacolo \n\n\n\n45’ \n\n\n\n19:50 | Aranciera \n\n\n\nEszter SalamonDance for Nothing (revisited) \n\n\n\nspettacolo \n\n\n\n45’ \n\n\n\n20:45 | Scala Monumentale \n\n\n\nMariangela Gualtieri / Teatro Valdoca \n\n\n\nNaturale sconosciuto \n\n\n\nrito sonoro \n\n\n\nprima nazionale \n\n\n\n30’ \n\n\n\n21:30 | Bar \n\n\n\nMélissa Guex \n\n\n\nDOWN (single version) \n\n\n\nspettacolo  \n\n\n\n30’ \n\n\n\nvenerdì 4 settembre  \n\n\n\nCinema Troisi \n\n\n\n14:00 + 14:30 + 15:00 \n\n\n\nMuna Mussie \n\n\n\nCinema Impero \n\n\n\nspettacolo \n\n\n\n30’ \n\n\n\nLa Pelanda \n\n\n\n18:30 | Teatro 1 \n\n\n\nChiara Bersani  \n\n\n\nMichel: The Animals I Am \n\n\n\nspettacolo \n\n\n\n45’ \n\n\n\n19:00 + 22:45 | Studio \n\n\n\nMyriade #1: Asmaa Jama & Gouled Ahmed \n\n\n\nExcept This Time Nothing Returns From the Ashes \n\n\n\nscreening \n\n\n\n20’ \n\n\n\n19:30 | Salon \n\n\n\nMélissa Guex  \n\n\n\nDOWN (single version) \n\n\n\nspettacolo \n\n\n\n30’ \n\n\n\n20:30 | Studio 1 \n\n\n\nCLASSE \n\n\n\nEszter Salamon \n\n\n\nsaperi \n\n\n\n40’ \n\n\n\n21:30 | Teatro 2 \n\n\n\nMyriade #2: Dorothée Munyaneza / Compagnie KadidiToi\, moi\, Tituba… \n\n\n\nspettacolo \n\n\n\n1h 5’ \n\n\n\n23:00 | Salon \n\n\n\nMyriade #3: GILDAA \n\n\n\nSALON \n\n\n\nclimi sonori \n\n\n\nsabato 5 settembre \n\n\n\nCinema Troisi \n\n\n\n14:00 + 14:30 \n\n\n\nMuna Mussie \n\n\n\nCinema Impero #Roma \n\n\n\nspettacoloprima nazionale \n\n\n\n30’ \n\n\n\nLa Pelanda  \n\n\n\n19:00 | Salon \n\n\n\nCLASSE \n\n\n\nPaul Preciado \n\n\n\nsaperi \n\n\n\n40’ \n\n\n\n20:00 | Teatro 1 \n\n\n\nChiara Bersani \n\n\n\nMichel: The Animals I am \n\n\n\nspettacolo \n\n\n\n45’ \n\n\n\n21:00 | Teatro 2 \n\n\n\nEszter SalamonDance for Nothing (revisited) \n\n\n\nspettacolo \n\n\n\n45’ \n\n\n\n22:00 | Studio \n\n\n\nBetty Tchomanga / GANG \n\n\n\nDecolonial (Hi)stories #Mulunesh \n\n\n\nspettacolo \n\n\n\n45’ \n\n\n\n23:00 | Salon \n\n\n\nSALON \n\n\n\nin via di definizione \n\n\n\nclimi sonori \n\n\n\nTeatro Vittoria \n\n\n\n21:00 \n\n\n\nAlberto Cortés \n\n\n\nEl corazón de Ester \n\n\n\nspettacolo \n\n\n\nprima nazionale \n\n\n\n1h \n\n\n\ndomenica 6 settembre \n\n\n\nLa Pelanda \n\n\n\n18:00 | Studio \n\n\n\nEl Conde de Torrefiel \n\n\n\nCAMERA \n\n\n\ndrammaturgie \n\n\n\n19:00 | Teatro 2 \n\n\n\nBetty Tchomanga / GANG \n\n\n\nDecolonial (Hi)stories #Dalila \n\n\n\nspettacolo \n\n\n\n45’ \n\n\n\n20:30 | Teatro 1 \n\n\n\nCristina Kristal Rizzo \n\n\n\nSentimental1 \n\n\n\nspettacolo \n\n\n\nprima nazionale \n\n\n\n1h \n\n\n\n22:00 | Salon \n\n\n\nCLASSE \n\n\n\nDaniel Blanga Gubbay \n\n\n\nsaperi \n\n\n\n40’ \n\n\n\n23:00 | Salon \n\n\n\nDaniel Blanga Gubbay \n\n\n\nSALON \n\n\n\nclimi sonori \n\n\n\nTeatro Vittoria \n\n\n\n20:30 \n\n\n\nAlberto Cortés \n\n\n\nEl corazón de Ester \n\n\n\nspettacolo \n\n\n\nprima nazionale \n\n\n\n1h \n\n\n\nlunedì 7 settembre \n\n\n\nLa Pelanda \n\n\n\n17:00 | Atelier  \n\n\n\nCLASSE \n\n\n\nViola Lo Moro\, Giulia Paganelli\, Nina Ferrante\, Maddalena Fragnito\, Claudia Durastanti / Libreria Tuba \n\n\n\nsaperi3h \n\n\n\n18:00 | Mattatoio di Roma \n\n\n\nAntonio Tagliarini \n\n\n\nPairadaëza #Mattatoio \n\n\n\nspettacoloprima nazionale \n\n\n\n50’ \n\n\n\n18:00 + 19:00 + 20:00 | Serra \n\n\n\nGiorgina Pi / Nicole De Leo / Bluemotion \n\n\n\nIl chiaro di luna in cucina è un segno di Dio. Omaggio a Anne Carson \n\n\n\nprima nazionale \n\n\n\nspettacolo \n\n\n\n25’ \n\n\n\n20:30 | Studio \n\n\n\nMaya Oliva \n\n\n\nIn perpetual blooming\, despite the gods \n\n\n\nspettacolo \n\n\n\n40’ \n\n\n\n21:30 | Teatro 1 \n\n\n\nCristina Kristal Rizzo \n\n\n\nSentimental1 \n\n\n\nspettacolo \n\n\n\nprima nazionale \n\n\n\n1h \n\n\n\n22:30 | Salon \n\n\n\nSALON \n\n\n\nVanasay Khamphommala \n\n\n\nclimi sonori \n\n\n\nmartedì 8 settembre \n\n\n\nMUCIV-Museo delle Civiltà \n\n\n\n15:00 + 15:30 + 16:00 +16:30 + 17:00 + 17:30 \n\n\n\nMuna Mussie \n\n\n\nCinema Impero \n\n\n\nspettacolo \n\n\n\n30’ \n\n\n\n18:00 \n\n\n\nMuna Mussie \n\n\n\nCinema Impero #Roma \n\n\n\nspettacoloprima nazionale \n\n\n\n30’ \n\n\n\nLa Pelanda \n\n\n\n18:00 | Mattatoio di Roma \n\n\n\nAntonio Tagliarini \n\n\n\nPairadaëza #Mattatoio \n\n\n\nspettacoloprima nazionale \n\n\n\n50’ \n\n\n\n19:00 | Studio  \n\n\n\nMaya Oliva \n\n\n\nIn perpetual blooming\, despite the gods \n\n\n\nspettacolo \n\n\n\n40’ \n\n\n\n20:00 | Teatro 1 \n\n\n\nDaria Deflorian \n\n\n\nCAMERA \n\n\n\ndrammaturgie \n\n\n\n19:00 | Atelier \n\n\n\nCLASSE \n\n\n\nin via di definizione \n\n\n\nsaperi  \n\n\n\n40’ \n\n\n\n22:00 | Teatro 2 \n\n\n\nAymeric Hainaux & François Chaignaud \n\n\n\nMirlitons \n\n\n\nspettacolo \n\n\n\n1h 10’ \n\n\n\n23:00 | Salon \n\n\n\nLola Kola / Acetato \n\n\n\nSALON \n\n\n\nclimi sonori \n\n\n\nmercoledì 9 settembre \n\n\n\nMUCIV-Museo delle Civiltà \n\n\n\n15:00 + 15:30 + 16:00 +16:30 + 17:00 + 17:30 \n\n\n\nMuna Mussie \n\n\n\nCinema Impero \n\n\n\nspettacolo \n\n\n\n30’ \n\n\n\n18:00 \n\n\n\nMuna Mussie \n\n\n\nCinema Impero #Roma \n\n\n\nspettacoloprima nazionale \n\n\n\n30’ \n\n\n\nLa Pelanda  \n\n\n\n18:00 | Mattatoio di Roma \n\n\n\nAntonio Tagliarini \n\n\n\nPairadaëza #Mattatoio \n\n\n\nspettacoloprima nazionale \n\n\n\n50’ \n\n\n\n18:30 | Atelier \n\n\n\nSara Leghissa \n\n\n\nFrocy Express \n\n\n\natelier \n\n\n\n19:30 | Teatro 2 \n\n\n\nAymeric Hainaux & François Chaignaud \n\n\n\nMirlitons \n\n\n\nspettacolo \n\n\n\n1h 10’ \n\n\n\n21:30 | Studio \n\n\n\nFabritia D’Intino & Agnese Banti \n\n\n\nComeback \n\n\n\nspettacolo \n\n\n\n1h \n\n\n\n22:00 | Galleria \n\n\n\nCLASSE \n\n\n\nTeodora Grano \n\n\n\nsaperi \n\n\n\n40’ \n\n\n\n22:30 | Salon \n\n\n\notay:onii \n\n\n\nSALON \n\n\n\nclimi sonori \n\n\n\n45’ \n\n\n\ngiovedì 10 settembre \n\n\n\n15:00 + 15:30 + 16:00 +16:30 + 17:00 + 17:30 + 18:00 \n\n\n\nMuna Mussie \n\n\n\nCinema Impero \n\n\n\nspettacolo \n\n\n\n30’ \n\n\n\nLa Pelanda  \n\n\n\n18:00 | Studio \n\n\n\nAdelita Husni Bey / LOCALES Like a Flood \n\n\n\nscreening \n\n\n\n45’ \n\n\n\n19:00 | Studio \n\n\n\nCLASSE \n\n\n\nAdelita Husni Bey & Sara Alberani / LOCALES saperi \n\n\n\n40’ \n\n\n\n20:00 | Galleria \n\n\n\nSorelle di damiano \n\n\n\nVariazione No.1spettacolo \n\n\n\n30’ \n\n\n\n21:00 | Teatro 1 \n\n\n\nMathilde Invernon / Compagnie Carmen Chan \n\n\n\nBELL END \n\n\n\nspettacolo \n\n\n\n45’ \n\n\n\n22:00 | Studio \n\n\n\nSorelle di damianoVariazione No.2  \n\n\n\nspettacolo \n\n\n\nprima nazionale \n\n\n\n30’ \n\n\n\n22:30 | Salon \n\n\n\nBiagio Caravano \n\n\n\nSALON \n\n\n\nclimi sonori \n\n\n\nTeatro India \n\n\n\n20:00 | Sala B \n\n\n\nNacera BelazaL’Echo \n\n\n\nspettacolo \n\n\n\nprima nazionale \n\n\n\n1h \n\n\n\nvenerdì 11 settembre \n\n\n\nMACRO Museo di Arte Contemporanea di Roma \n\n\n\n15:00 + 15:30 + 16:00 +16:30 + 17:00 + 17:30 + 18:00 \n\n\n\nMuna Mussie \n\n\n\nCinema Impero \n\n\n\nspettacolo \n\n\n\n30’ \n\n\n\nLa Pelanda  \n\n\n\n17:00 | Teatro 2 \n\n\n\nEwa Dziarnowska \n\n\n\nThis resting\, patience \n\n\n\nspettacolo \n\n\n\n3h \n\n\n\n19:00 | Atelier \n\n\n\nCLASSE \n\n\n\nin via di definizione \n\n\n\nsaperi  \n\n\n\n40’ \n\n\n\n20:00 | Galleria \n\n\n\nSorelle di damiano \n\n\n\nVariazione No.1spettacolo \n\n\n\n30’ \n\n\n\n21:00 | Teatro 1 \n\n\n\nMathilde Invernon / Compagnie Carmen Chan \n\n\n\nBELL END \n\n\n\nspettacolo \n\n\n\n45’ \n\n\n\n22:00 | Studio \n\n\n\nSorelle di damiano \n\n\n\nVariazione No.2spettacolo \n\n\n\nprima nazionale \n\n\n\n30’ \n\n\n\n22:30 | Salon \n\n\n\nCorps Citoyen \n\n\n\nSALON \n\n\n\nclimi sonori \n\n\n\nTeatro India \n\n\n\n20:00 | Sala B \n\n\n\nNacera BelazaL’Echo \n\n\n\nspettacolo \n\n\n\n1h \n\n\n\nprima nazionale \n\n\n\nin co-realizzazione con Romaeuropa Festival \n\n\n\nsabato 12 settembre \n\n\n\nLa Pelanda  \n\n\n\n17:00 | Teatro 2 \n\n\n\nEwa Dziarnowska \n\n\n\nThis resting\, patience \n\n\n\nspettacolo \n\n\n\n3h \n\n\n\n19:00 | Galleria \n\n\n\nGiulia Crispiani \n\n\n\nCAMERA \n\n\n\ndrammaturgie \n\n\n\n20:00 | Salon \n\n\n\nCLASSE \n\n\n\nFrançoise Vergès \n\n\n\nsaperi \n\n\n\n40’ \n\n\n\n21:30 | Studio \n\n\n\nClaudia Castellucci / Compagnia MòraL’Infinito Carnale – Dialogo tra Antonio d’Egitto e Ilarione di Gaza \n\n\n\nspettacolo \n\n\n\n1h 5’ \n\n\n\n22:45 | Salon \n\n\n\nSara Leghissa & Taquitojocoque \n\n\n\nSerenata Lesbica \n\n\n\nspettacolo \n\n\n\n45’ \n\n\n\n23:30 | Salon \n\n\n\nHABIBITCH \n\n\n\nSALON \n\n\n\nclimi sonori \n\n\n\nShort Theatre 2026 è ideato e organizzato da AREA06direzione artistica Silvia Bottiroli\, Silvia Calderoni\, Ilenia Caleo\, Michele Di Stefanodirezione generale Roberta Zanardo\, Matteo Angius
URL:https://quartapareteroma.it/event/short-theatre-xxi-edizione/
LOCATION:ITA
CATEGORIES:Eventi
ATTACH;FMTTYPE=image/jpeg:https://quartapareteroma.it/wp-content/uploads/2026/06/image-12.jpeg
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;TZID=Europe/Rome:20260903T210000
DTEND;TZID=Europe/Rome:20260903T223000
DTSTAMP:20260901T170544Z
CREATED:20260901T170431Z
LAST-MODIFIED:20260901T170544Z
UID:190069-1788469200-1788474600@quartapareteroma.it
SUMMARY: Chris Clun in “Toxoplasmosi" all'Agricantus di Palermo
DESCRIPTION:Giovedì 3 settembre\, alle ore 21\, nella sala ben climatizzata del Teatro Agricantus di Palermo torna il comedian palermitano Chris Clun con il suo “Toxoplasmosi”\, spettacolo di stand-up comedy di grande successo\, scritto da Giulia Cassiba\, sulla maternità moderna e altre malattie immaginarie. In “Toxoplasmosi” Chris Clun racconta la gravidanza\, quel “magico” momento in cui ginecologi\, parenti\, influencer e perfino le cassiere del supermercato si trasformano in esperti neonatali. Tra ecografie 3D\, cuscini ergonomici\, baby monitor dotati di intelligenza artificiale e consigli non richiesti\, lo spettacolo mette a confronto l’infanzia degli anni Novanta\, cresciuta tra istinto e improvvisazione\, con quella contemporanea\, regolata da linee guida\, forum\, app e modelli educativi. «Perché in gravidanza la toxoplasmosi forse non l’abbiamo mai presa\, ma l’ansia sì\, eccome!». \n\n\n\nIl Teatro Agricantus\, diretto da Vito Meccio\, conferma il proprio impegno nell’accogliere linguaggi contemporanei e voci originali\, offrendo al pubblico esperienze che stimolano la mente e il buonumore. Lo spettacolo si terrà al chiuso\, in ambiente climatizzato\, e per “rinfrescare” ulteriormente il pubblico\, saranno offerti gustosi ghiaccioli colorati. \n\n\n\nInformazioni \n\n\n\nBiglietti: € 10; ingresso in coppia € 15 (€ 7\,50 euro a persona). Biglietteria on line:https://agricantus.organizzatori.18tickets.it/film/44955 \n\n\n\n Biglietteria \n\n\n\n via XX Settembre 80\, telefono 091309636 da martedì a sabato ore 11-13.30 e 17-20; domenica ore 17-20
URL:https://quartapareteroma.it/event/chris-clun-in-toxoplasmosi-allagricantus-di-palermo/
LOCATION:Teatro Agricantus\, Via XX Settembre\, 82\, Via Nicolò Garzilli\, 89\,\, Palermo\, ITA\, 90141\, Italy
CATEGORIES:Teatro
ATTACH;FMTTYPE=image/jpeg:https://quartapareteroma.it/wp-content/uploads/2026/09/Chris-Clun_Toxoplasmosi.jpg
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;TZID=Europe/Rome:20260903T210000
DTEND;TZID=Europe/Rome:20260903T230000
DTSTAMP:20260820T145816Z
CREATED:20260820T145952Z
LAST-MODIFIED:20260820T145816Z
UID:189457-1788469200-1788476400@quartapareteroma.it
SUMMARY:Taormina celebra 50 anni di festival di teatro
DESCRIPTION:Non una semplice cerimonia di premiazione\, ma uno show-evento costruito per una sola notte. La sera di giovedì 3 settembre\, al Teatro Antico di Taormina\, grandi protagonisti della scena si ritroveranno sullo stesso palcoscenico per celebrare 50 anni di festival di teatro a Taormina e raccontarne\, attraverso esperienze e linguaggi differenti\, la contemporaneità. \n\n\n\nNasce così il Premio Fondazione Taormina Arte per il Teatro\, un riconoscimento che guarda in maniera trasversale alle diverse espressioni della scena e alle personalità che ne hanno interpretato e continuano a interpretarne l’evoluzione: dagli attori alla regia\, dalla scenografia alla sperimentazione\, fino all’innovazione e alle nuove generazioni. \n\n\n\nTra i primi nomi annunciati figurano Gabriele Lavia\, Mariangela D’Abbraccio\, Marcello Cesena\, Ester Pantano\, Marisa Laurito\, Giampiero Solari\, Giancarlo Zanetti\, Elisabetta Pozzi\, Vincenzo Pirrotta\, Nicola Rubertelli e Manuel Agnelli. Percorsi e sensibilità differenti che compongono il racconto di un teatro capace di attraversare generazioni\, forme espressive e territori artistici diversi. \n\n\n\nA rendere lo show-evento del 3 settembre irripetibile sarà soprattutto ciò che ciascun protagonista sceglierà di portare sul palco. Accanto ai momenti di talk\, ogni premiato offrirà infatti al pubblico un proprio “dono”\, un contributo scelto personalmente per quella sera. Interventi diversi che prenderanno forma al Teatro Antico\, trasformando la consegna dei riconoscimenti in uno spettacolo costruito attraverso le voci e le scelte dei suoi protagonisti. \n\n\n\nSul palcoscenico del Teatro Antico\, Simona Celi – direttrice artistica della Fondazione Taormina Arte Sicilia – accompagnerà il pubblico in un affascinante viaggio tra memoria e contemporaneità\, esplorando le molteplici sfumature della scena artistica di oggi. \n\n\n\nIl 2026 segna il cinquantesimo anniversario da quel 1976 in cui Rocco Familiari e il Living Theatre diedero inizio alla vocazione internazionale del Teatro a Taormina\, facendolo diventare\, nel tempo\, uno dei luoghi simbolo in cui celebrare spettacoli di alto livello artistico. Un traguardo che oggi risuona inevitabilmente con il ricordo di Ninni Panzera\, che con il suo instancabile impegno\, ha contribuito a portare il grande teatro sul palcoscenico del Teatro Antico\, ha reso il Festival multidisciplinare Taormina Arte un’eccellenza assoluta nel panorama siciliano e internazionale. \n\n\n\nLa Fondazione Taormina Arte Sicilia sceglie così di celebrare una grande eredità culturale guardando al futuro\, rimettendo al centro la qualità e l’identità di un festival che ha fatto la storia dello spettacolo dal vivo. \n\n\n\nAlla serata sarà legato anche uno speciale annullo filatelico dedicato al Premio\, destinato a lasciare un ulteriore segno di questa edizione.
URL:https://quartapareteroma.it/event/taormina-celebra-50-anni-di-festival-di-teatro/
LOCATION:ITA
CATEGORIES:Eventi
ATTACH;FMTTYPE=image/jpeg:https://quartapareteroma.it/wp-content/uploads/2026/08/3-settembre_1080X1920-spettacoli-7.jpg.jpeg
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;TZID=Europe/Rome:20260903T210000
DTEND;TZID=Europe/Rome:20260903T230000
DTSTAMP:20260901T071553Z
CREATED:20260901T071215Z
LAST-MODIFIED:20260901T071553Z
UID:189984-1788469200-1788476400@quartapareteroma.it
SUMMARY:Premio Internazionale TaoArte per il Teatro al Teatro Antico di Taormina
DESCRIPTION:Non una semplice cerimonia di premiazione\, ma uno show-evento costruito per una sola notte. Giovedì 3 settembre alle ore 21.00\, il Teatro Antico di Taormina ospiterà il Premio Internazionale TaoArte per il Teatro\, la serata con cui la Fondazione Taormina Arte Sicilia celebra i 50 anni di Festival a Taormina. \n\n\n\nDodici i protagonisti che riceveranno il Premio: Manuel Agnelli\, Marcello Cesena\, Mariangela D’Abbraccio\, Marisa Laurito\, Gabriele Lavia\, Ester Pantano\, Vincenzo Pirrotta\, Elisabetta Pozzi\, Nicola Rubertelli\, Marco Savatteri\, Giampiero Solari e Giancarlo Zanetti. Percorsi\, generazioni e linguaggi differenti che si incontreranno sul palcoscenico del Teatro Antico per una serata pensata come un racconto della scena artistica tra memoria e contemporaneità. \n\n\n\n«Celebrare cinquant’anni di eventi al Teatro Antico significa riconoscere il valore di una storia che ha contribuito a fare di Taormina un punto di riferimento per lo spettacolo dal vivo – afferma Bernardo Campo\, commissario straordinario della Fondazione Taormina Arte Sicilia –. Un patrimonio straordinario che abbiamo il dovere di custodire\, ma soprattutto di continuare a far vivere celebrando questo traguardo insieme a tutti coloro che hanno contribuito a rendere grande Taormina Arte con il sacrificio del proprio lavoro e a tutti quelli che continueranno a farlo. Il Premio Internazionale TaoArte per il Teatro nasce anche con questo obiettivo: rendere omaggio a chi ha contribuito alla crescita di Taormina Arte e a chi\, con la propria arte\, può contribuire a rendere sempre più prestigioso il teatro promosso dalla nostra Fondazione\, guardando al futuro e alle nuove espressioni dello spettacolo. Il 3 settembre vogliamo celebrare questa storia nel luogo che più di ogni altro ne rappresenta il valore e l’identità\, il Teatro Antico di Taormina». \n\n\n\n«I cinquant’anni di Festival rappresentano un traguardo di grande significato\, che va ben oltre una ricorrenza celebrativa – dichiara Elvira Amata\, assessore regionale del Turismo\, dello Sport e dello Spettacolo –. Parliamo di una storia che nel tempo ha saputo portare sul palcoscenico del Teatro Antico i più grandi protagonisti della prosa e dello spettacolo\, costruendo un rapporto profondo tra Taormina e la grande scena e rendendo questo luogo riconosciuto e riconoscibile anche a livello nazionale e internazionale. Un patrimonio che appartiene alla Sicilia\, ma la cui dimensione supera ampiamente i suoi confini. Celebrare questi cinquant’anni significa riconoscere il valore di una storia straordinaria e\, soprattutto\, creare le condizioni perché continui a rinnovarsi\, rafforzando il ruolo di Taormina come luogo di incontro\, produzione e diffusione della cultura». \n\n\n\nIl 2026 segna infatti il cinquantesimo anniversario da quel 1976 in cui Rocco Familiari e il Living Theatre diedero inizio alla vocazione internazionale del teatro a Taormina\, facendolo diventare\, nel tempo\, uno dei luoghi simbolo in cui celebrare spettacoli di alto livello artistico. \n\n\n\nA rendere lo show-evento del 3 settembre irripetibile sarà ciò che ciascuno dei premiati sceglierà di portare sul palco. Accanto ai momenti di talk\, ogni protagonista offrirà infatti al pubblico un proprio “dono”\, un contributo scelto personalmente per quella sera. Interventi differenti che trasformeranno la consegna dei riconoscimenti in uno spettacolo costruito attraverso le voci e le scelte degli artisti. \n\n\n\nSul palcoscenico del Teatro Antico Simona Celi\, direttrice artistica della Fondazione Taormina Arte Sicilia\, accompagnerà il pubblico nel viaggio tra memoria e contemporaneità che attraverserà la serata.Presente anche un trio di musicisti formato da Antonino Cicero (fagotto)\, Giancarlo Mazzù (chitarra) e Luciano Troja (pianoforte).  \n\n\n\nLa Fondazione Taormina Arte Sicilia celebra così una grande eredità culturale guardando al futuro e rimettendo al centro la qualità e l’identità di un Festival che ha segnato la storia dello spettacolo dal vivo. \n\n\n\nAlla serata sarà legato anche uno speciale annullo filatelico dedicato al Premio\, destinato a lasciare un ulteriore segno di questa edizione.
URL:https://quartapareteroma.it/event/premio-internazionale-taoarte-per-il-teatro-al-teatro-antico-di-taormina/
LOCATION:Teatro Antico di Taormina\, Taormina\, Italia
CATEGORIES:Eventi
ATTACH;FMTTYPE=image/jpeg:https://quartapareteroma.it/wp-content/uploads/2026/09/Tao_Campo-Amata.jpeg
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;TZID=Europe/Rome:20260903T210000
DTEND;TZID=Europe/Rome:20260903T230000
DTSTAMP:20260901T072613Z
CREATED:20260901T072406Z
LAST-MODIFIED:20260901T072613Z
UID:189991-1788469200-1788476400@quartapareteroma.it
SUMMARY:Prima nazionale di "Rex Destruens Re Lear" al Teatro Romano di Verona
DESCRIPTION:Il Teatro Romano di Verona accoglie il 3 settembre alle ore 21.15 la prima nazionale di Rex Destruens Re Lear\, nuova creazione per l’Estate Teatrale Veronese nata dall’incontro tra il pensiero di Massimo Cacciari e la regia di Leonardo Tosini. Prodotto dal Teatro Stabile del Veneto – Teatro Nazionale e realizzato in coproduzione con l’Estate Teatrale Veronese\, lo spettacolo attraversa il capolavoro shakespeariano per interrogare\, attraverso la lente della filosofia e della scena\, le fratture profonde dell’umano: il conflitto tra generazioni\, la crisi dell’autorità\, la dissoluzione dei legami e il rapporto vertiginoso tra destino e libertà. \n\n\n\nNel programma della 78ª edizione dell’Estate Teatrale Veronese\, dedicata al tema “(H)EARTH OF GLASS – Tradizione e sperimentazione in dialogo aperto al mondo”\, il progetto si colloca come un incontro esemplare tra memoria e contemporaneità: un classico assoluto viene restituito alla complessità del presente attraverso una creazione originale\, affidata a una delle voci più autorevoli della cultura europea e a un gruppo di giovani interpreti. \n\n\n\nRe Lear si erge come il vertice della tragedia shakespeariana\, un’opera viscerale dove follia e dismisura trascinano l’essere umano verso un’intensità apocalittica. Eppure\, in questo caos ribolle una verità di sconvolgente attualità: l’insanabile conflitto tra generazioni che esplode violento nelle epoche di crisi. \n\n\n\nQui\, il solco tra padri e figli si fa voragine incolmabile\, destinando entrambi alla rovina e sgretolando la famiglia\, nucleo primordiale della società. In un orizzonte sconvolto da tempeste che sovrastano ogni forza umana\, la rivolta e l’amore dei figli si scontrano con pari\, tragica impotenza. \n\n\n\nUn dramma totale che interroga il nostro tempo\, dove ogni legame soccombe sotto il peso di una natura indifferente e brutale. \n\n\n\nMarta Ugolini\, Assessora alla Cultura del Comune di Verona \n\n\n\n«Il Teatro Romano continua a essere il cuore pulsante della vita culturale veronese\, un luogo in cui la storia incontra la ricerca e in cui i grandi linguaggi della scena trovano una nuova possibilità di dialogo con il pubblico. Ospitare una creazione come Rex Destruens Re Lear\, nata dall’incontro tra una figura fondamentale del pensiero contemporaneo come Massimo Cacciari e il talento di giovani interpreti\, significa confermare la vocazione dell’Estate Teatrale Veronese: custodire la memoria e\, allo stesso tempo\, aprire nuove prospettive sul presente.» \n\n\n\nFabrizio Arcuri\, direttore artistico dell’Estate Teatrale Veronese \n\n\n\n«Con Rex Destruens Re Lear l’Estate Teatrale Veronese prosegue il proprio percorso di attraversamento dei grandi testi della tradizione affidandoli a sguardi capaci di restituirne la complessità e l’urgenza. L’incontro tra Massimo Cacciari e Shakespeare genera un progetto in cui il teatro diventa luogo di pensiero\, una materia viva in cui la tragedia non appartiene al passato ma continua a interrogare il presente. Re Lear è una delle opere più radicali sul crollo degli ordini\, sulla fragilità dei legami e sulla crisi dell’umano: portarlo oggi sulla scena significa misurarsi con le nostre stesse inquietudini.» \n\n\n\nMASSIMO CACCIARI \n\n\n\nFilosofo\, accademico e curatore visionario\, Massimo Cacciari è una delle voci più autorevoli della cultura europea contemporanea. Nato a Venezia nel 1944\, ha tracciato un itinerario di pensiero titanico in cui filosofia\, letteratura\, teologia e storia dell’arte si fondono in un dialogo incessante. \n\n\n\nAl centro della sua indagine brilla l’analisi della crisi della razionalità occidentale\, sfidando le certezze del nostro tempo con la forza del “pensiero negativo”. \n\n\n\nDalle pietre miliari come Dell’Inizio (1990) fino al recente e dirompente Metafisica concreta (2023)\, le sue opere scavano nel rapporto tra libertà e destino dell’uomo. Professore emerito e fondatore della Facoltà di Filosofia al San Raffaele\, membro dei Lincei e spirito cosmopolita\, Cacciari ha saputo tradurre il rigore filosofico in impegno civile. \n\n\n\nPer tre mandati Sindaco di Venezia e parlamentare\, ha incarnato l’ideale del filosofo nella polis. La sua Europa\, descritta in capolavori come L’Arcipelago\, è un organismo vivo fondato sulla pluralità e sul dialogo tra le differenze. \n\n\n\nUn intellettuale totale che continua a interrogarci sulle radici del nostro destino comune. \n\n\n\nL’Estate Teatrale Veronese è promossa dal Comune di Verona in collaborazione con Arteven\, Circuito Multidisciplinare Regionale\, con il sostegno del Ministero della Cultura e della Regione Veneto\, e con Banco BPM\, Magis e Pasqua Vini. Affiancano il Festival in questa 78ª edizione il Gruppo Vicenzi e l’Hotel Touring. Il racconto della stagione è affidato alla rete di media partner Radio Rai 3\, L’Arena\, TeleArena\, Radio Verona e AGTW. \n\n\n\nINFORMAZIONI. Programma completo sul sito www.estateteatraleveronese.it\, sulla pagina Facebook Estate Teatrale Veronese-Comune di Verona\, sul profilo Instagram  estateteatraleveronese e sul canale YouTube Estate Teatrale Veronese. \n\n\n\nBIGLIETTI DISPONIBILI  \n\n\n\nONLINE disponibili sui circuiti: www.boxol.it/BoxofficeLive/it\, www.boxofficelive.it. \n\n\n\nDA BOX OFFICE VERONA – via Pallone 16 – tel. 045 80 11 154 e
URL:https://quartapareteroma.it/event/prima-nazionale-di-rex-destruens-re-lear-al-teatro-romano-di-verona/
LOCATION:Teatro Romano Verona\, Via Rigaste Redentore 2\, Verona\, ITA\, 37129\, Italy
CATEGORIES:Teatro
ATTACH;FMTTYPE=image/jpeg:https://quartapareteroma.it/wp-content/uploads/2026/09/02_GenerareDioEmilianiCacciari021118-2-222-2-compressed-scaled.jpg
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;TZID=Europe/Rome:20260903T210000
DTEND;TZID=Europe/Rome:20260903T230000
DTSTAMP:20260901T172343Z
CREATED:20260901T172303Z
LAST-MODIFIED:20260901T172343Z
UID:190080-1788469200-1788476400@quartapareteroma.it
SUMMARY:Andromeda e Perseo a Campobello di Mazara
DESCRIPTION:All’interno del circuito siciliano dei Teatri di pietra\, ultima replica giovedì 3 settembre\, alle 21\, alle Cave di Cusa di Campobello di Mazara (Trapani)\, per “Andromeda e Perseo. Come l’amore fu più forte\, almeno in principio\, della morte”\, spettacolo teatrale scritto e diretto da Gianfranco Perriera con Ernestomaria Ponte e Clelia Cucco protagonisti sulla scena. Uno dei racconti più affascinanti del mito greco viene riletto con uno sguardo poetico e contemporaneo\, tra amore\, destino e desiderio di salvezza. Ponte incontra la scrittura di Gianfranco Perriera\, che attraversa il mito per restituirlo al presente con leggerezza\, profondità e forza evocativa. Al suo fianco Clelia Cucco\, in un dialogo scenico che dà corpo a una storia sospesa tra paura e coraggio\, minaccia e speranza. \n\n\n\nLa leggenda di Perseo e Andromeda si trasforma così in una domanda rivolta al nostro tempo: possono ancora l’amore\, la bellezza e la gentilezza opporsi alla violenza e alla ferocia? In un presente segnato da paure e conflitti\, il mito torna a parlare agli spettatori e invita a non considerare inevitabile il dominio della forza\, lasciando aperto uno spazio alla speranza e alla possibilità di scegliere. \n\n\n\n“Andromeda e Perseo. Come l’amore fu più forte\, almeno in principio\, della morte” è una produzione del Teatro Agricantus di Palermo\, diretto da Vito Meccio\, che rinnova con questo tour il proprio impegno nella valorizzazione della forza del racconto teatrale favorendo la circuitazione di un’opera teatrale nata in Sicilia verso nuovi pubblici e nuovi luoghi. \n\n\n\nInfo e prenotazioni: WhatsApp 3519072781\, telefono 091.309636. Biglietto: € 13\, prevendita on line su \n\n\n\n https://agricantus.organizzatori.18tickets.it/film/161612/ \n\n\n\nCave di Cusa: via Ugo Bassi 27\, Campobello di Mazzara (Trapani)
URL:https://quartapareteroma.it/event/andromeda-e-perseo-a-campobello-di-mazara/
LOCATION:Cave di Cusa\, via Ugo Bassi 27\, Campobello di Mazzara (TP)\, ITA\, 91021\, Italy
CATEGORIES:Teatro
ATTACH;FMTTYPE=image/jpeg:https://quartapareteroma.it/wp-content/uploads/2026/09/Ernestomaria-Ponte_Clelia-Cucco_Andromedae-Perseo.jpg
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;TZID=Europe/Rome:20260903T210000
DTEND;TZID=Europe/Rome:20260925T210000
DTSTAMP:20260901T070137Z
CREATED:20260901T070106Z
LAST-MODIFIED:20260901T070137Z
UID:189975-1788469200-1790370000@quartapareteroma.it
SUMMARY:Riparte "Periferico Festival 2026" alle Piagge di Firenze
DESCRIPTION:Al centro della programmazione proposta da Teatri d’imbarco per l’Estate Fiorentina\, i giovani e l’immaginazione del futuro. Si comincia giovedì 3 settembre nel parco inclusivo di via dell’Osteria\, con la clownerie acquatica e tout public dei Catalyst in «Giulivo Splash Show»\, per continuare martedì 8 settembre nel Portico Street Art di via padre Balducci tra i murales di Monograff con una replica speciale di «Tik Tok Tac. Il codice della Mummia». Si chiude in grande stile dal 25 al 27 settembre con una nuova edizione di «Young Portraits on Stage»: tre giornate di teatro e arti visive targate Gen Z\, nel cortile del Teatro delle Spiagge e nella galleria del Centro Commerciale di via del Pesciolino. \n\n\n\nGiovedì 3 settembre alle ore 18.00 \n\n\n\nParco inclusivo delle Piagge – Via dell’Osteria \n\n\n\n“GIULIVO SPLASH SHOW” \n\n\n\nUno spettacolo di clownerie per adulti e bambini firmato e interpretato da David Bianchi. Produzione Compagnia Catalyst.  Una performance esilarante e di grande impatto\, in cui il clown Giulivo lancia\, tira\, schizza l’acqua\, coinvolgendo i bambini in una battaglia a colpi di gavettoni. Giulivo stupisce con gag inimmaginabili e irrazionali che prendono alla sprovvista lo spettatore travolgendolo emozionalmente\, ma soprattutto fisicamente. Sì\, perché Giulivo è talmente imbranato che ha assoluto bisogno dell’aiuto del pubblico in tutto e per tutto. \n\n\n\nMartedì 8 settembre alle ore 18.00 \n\n\n\nPortico Street Art – Via padre E. Balducci \n\n\n\n“TIK TOK TAC. Il codice della mummia” \n\n\n\nLa drammaturgia e la regia di questo spettacolo sono di Valerio Di Martino e Matilde Zavagli. In scena\, Matilde Zavagli e Francois Meshreki. Produzione Teatri d’Imbarco. Habusai\, principe d’Egitto\, si risveglia nel museo archeologico di Firenze accanto ad una giovane egittologa e si ritrova catapultato nella città di oggi\, tra esami medici\, burocrazia e abitudini incomprensibili. Lo spettacolo è una commedia surreale ricca di gag e di poesia\, che racconta lo spaesamento di chi arriva “altrove”\, e apre una riflessione ironica sul tema della migrazione. Il viaggio di Habusai attraverso i secoli diventa una metafora dei percorsi di chi oggi attraversa confini\, frontiere e sistemi amministrativi nella speranza di essere riconosciuto\, protetto\, ricordato. \n\n\n\nVenerdì 25\, sabato 26 e domenica 27 settembre dalle ore 19.00 \n\n\n\nCortile all’aperto del Teatro delle Spiagge e Galleria centro commerciale \n\n\n\nVia del Pesciolino 26/A \n\n\n\nYOUNG PORTRAITS ON STAGE \n\n\n\nFestival multidisciplinare ideato\, organizzato e realizzato interamente da giovani artisti generazione Z\, dedicato all’incontro tra il teatro e le arti visive. La direzione artistica è di Matilde Zavagli. Produzione Teatri d’Imbarco. In programma\, spettacoli teatrali\, mostre fotografiche e pittoriche\, concerti musicali\, workshop e tanto altro. \n\n\n\nTutti gli spettacoli sono a ingresso gratuito. \n\n\n\nGradita la prenotazione. \n\n\n\nInfo e prenotazioni: \n\n\n\nTel. 055310230 – 3294187925 \n\n\n\ninfo@teatridimbarco.it \n\n\n\nwww.teatridimbarco.it
URL:https://quartapareteroma.it/event/riparte-periferico-festival-2026-alle-piagge-di-firenze/
LOCATION:ITA
CATEGORIES:Teatro
ATTACH;FMTTYPE=image/jpeg:https://quartapareteroma.it/wp-content/uploads/2026/09/I-PROTAGONISTI-DI-YOUNG-PORTRAITS-ON-STAGE.jpg
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;TZID=Europe/Rome:20260903T210000
DTEND;TZID=Europe/Rome:20260929T210000
DTSTAMP:20260828T205217Z
CREATED:20260828T205058Z
LAST-MODIFIED:20260828T205217Z
UID:189826-1788469200-1790715600@quartapareteroma.it
SUMMARY:Al via la II Rassegna Festival di Teatro Romano
DESCRIPTION:Un patrimonio culturale importante che va tutelato\, protetto e diffuso: dal 3 al 29 settembre 2026 torna al Teatro Anfitrione la rassegna dedicata alla tradizione teatrale romana\, con la direzione artistica del M° Paolo Gatti.  \n\n\n\nUn patrimonio culturale importante che va tutelato\, protetto\, diffuso. È con questo scopo che torna la II edizione del Festival Rassegna di Teatro Romano che\, dal 3 al 29 settembre 2026 e grazie al sostegno di Roma Capitale\, coinvolgerà numerose compagnie teatrali. Il progetto\, che vanta la direzione artistica del Maestro Paolo Gatti\, profondo conoscitore della materia e fondatore dello storico Teatro Petrolini insieme all’indimenticabile attore Fiorenzo Fiorentini\, prenderà vita presso il Teatro Anfitrione con nove appuntamenti ad ingresso gratuito ed una premiazione finale. Per reperire le compagnie di ogni età – a conferma del fatto che anche le nuove generazioni potranno sperimentarsi nella riscoperta del passato e delle proprie radici culturali – è stato aperto un apposito bando per gruppi di teatro amatoriale dall’alto spessore artistico.  \n\n\n\nLe compagnie selezionate che saliranno sul palco:  La Compagnia I Fortunelli  Associazione Culturale I Palcoscenici  Compagnia Teatro Nuovo APS  Compagnia Cuori Quasi Seri  Associazione Culturale Il Saltimbanco ETS  Compagnia Hoc APS APS La Gilda dei Guitti Produzioni Prosperiane APS Stanza 236 APS  \n\n\n\nAl termine della rassegna\, il 29 settembre 2026\, si terrà una cerimonia conclusiva con la premiazione e la consegna degli attestati di partecipazione a tutte le compagnie protagoniste dell’ evento. «Il progetto\, promosso da Roma Capitale\, è vincitore dell’Avviso Pubblico per la realizzazione di iniziative di interesse per l’Amministrazione Capitolina in collaborazione con Zètema Progetto Cultura.»  \n\n\n\nINFO E PRENOTAZIONI Telefono: 06.5757488 Email: zarielsrl@gmail.comIngresso: Gratuito
URL:https://quartapareteroma.it/event/al-via-la-ii-rassegna-festival-di-teatro-romano/
LOCATION:Teatro Anfitrione\, Via di San Saba\, 24\, Roma\, 00153\, Italia
CATEGORIES:Teatro
ATTACH;FMTTYPE=image/jpeg:https://quartapareteroma.it/wp-content/uploads/2026/08/II-RASSEGNA-FESTIVAL-DI-TEATRO-ROMANO.jpg
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;TZID=Europe/Rome:20260904T100000
DTEND;TZID=Europe/Rome:20260904T100000
DTSTAMP:20260901T073903Z
CREATED:20260901T073849Z
LAST-MODIFIED:20260901T073903Z
UID:190005-1788516000-1788516000@quartapareteroma.it
SUMMARY:"MUSICOMICS – Premio Romics Musica per Immagini" alla Fiera di Roma
DESCRIPTION:In occasione della 37^ edizione di Romics\, in programma dall’1 al 4 ottobre 2026 presso Fiera Roma\, torna MUSICOMICS – Premio Romics Musica per Immagini\, giunto quest’anno alla sua quinta edizione. Il premio è dedicato alle artiste e agli artisti che operano nel campo delle colonne sonore per cinema\, televisione e videogiochi. Il premio rinnova l’impegno di Romics nella valorizzazione della produzione musicale italiana\, promuovendo il dialogo tra musica\, animazione\, fumetto e linguaggi multimediali. \n\n\n\nIl Premio alla Carriera Luigi Albertelli viene assegnato al Maestro Gianni Mazza. \n\n\n\nCompositore\, arrangiatore\, pianista\, direttore d’orchestra e volto storico della televisione italiana\, è tra i protagonisti più autorevoli della musica leggera degli ultimi cinquant’anni. Musicista di formazione jazzistica\, ha collaborato con artisti come Ornella Vanoni\, Gianni Morandi\, Little Tony\, Renzo Arbore\, I Cugini di Campagna e Stefano Rosso\, firmando arrangiamenti e produzioni di grande successo. Ha diretto le orchestre di programmi entrati nella storia della televisione italiana\, tra cui Quelli della notte\, Indietro tutta!\, Scommettiamo che…?\, Domenica In\, Buona Domenica e Mezzogiorno in famiglia. È autore di colonne sonore per il cinema e la televisione e di celebri sigle televisive\, tra cui Ciupi Ciu de La prova del cuoco\, oltre ad aver diretto l’orchestra e arrangiato titoli iconici come L’Apemaia e GOAL. È inoltre autore del libro Non mi ricordo una Mazza\, pubblicato da Bertoni Editore. Una carriera straordinaria che lo ha consacrato come uno dei più apprezzati direttori musicali e interpreti della televisione italiana. \n\n\n\nIl Premio della Critica Andrea Lo Vecchio viene conferito al Maestro Piero Cassano. \n\n\n\nCompositore\, produttore e musicista\, è tra i più autorevoli autori della musica italiana. Cofondatore dei Matia Bazar\, ha firmato successi come Stasera che sera\, Solo tu\, E dirsi ciao e Messaggio d’amore. La lunga collaborazione con Eros Ramazzotti ha dato vita a brani entrati nella memoria collettiva\, tra cui Una storia importante\, Adesso tu\, Musica è e Cose della vita. Ha scritto e prodotto per grandi interpreti italiani e internazionali\, da Mina e Anna Oxa a Ricardo Montaner e Natasha St-Pier. Ha partecipato a oltre venti edizioni del Festival di Sanremo come artista\, compositore e produttore\, ottenendo importanti vittorie e riconoscimenti. In ambito di musica per immagini è autore di sigle immortali come quelle per Pollon\, Sailor Moon\, Nanà Supergirl\, The Mask o Ciao Sabrina. Indimenticabile il brano Mister Mandarino\, sigla della seconda edizione di Domenica In. \n\n\n\nIl Premio Speciale alle Produzioni Straniere\, assegnato in collaborazione con l’Associazione Compositori Musica per Film (ACMF)\, viene assegnato a Pino Donaggio\, tra i più autorevoli compositori italiani e protagonista di una carriera che ha lasciato un segno profondo nel cinema internazionale. Il riconoscimento intende valorizzare il contributo di un artista che ha saputo portare la musica italiana nel mondo\, attraversando con successo la canzone d’autore e la musica per immagini. Autore dell’intramontabile Io che non vivo (senza te)\, divenuta un successo internazionale nella versione You Don’t Have to Say You Love Me\, Donaggio ha inaugurato negli anni Settanta una straordinaria carriera come compositore per il cinema con A Venezia… un dicembre rosso shocking di Nicolas Roeg. Ha firmato oltre cento colonne sonore\, collaborando con registi come Brian De Palma\, Dario Argento\, Joe Dante\, Roberto Benigni e Liliana Cavani. Per la TV firma le musiche di celebri fiction\, una su tutte Don Matteo. Vincitore\, tra gli altri\, del Leone d’Oro Città di Venezia per la Musica\, del Globo d’Oro e del Golden Globe per Dove non ho mai abitato\, è riconosciuto come uno dei più importanti compositori italiani sulla scena internazionale. \n\n\n\nIn collaborazione con il dipartimento Film & TV di Sony Music Publishing (Italy)\, sarà conferito anche il Premio Miglior Sincronizzazione per Progetti Audiovisivi\, con l’obiettivo di valorizzare l’eccellenza nell’integrazione e nell’impiego della musica all’interno di film\, serie TV o altri contenuti audiovisivi. \n\n\n\nA decretare i vincitori saranno eccellenze di settore: Musicomics vanta infatti la partecipazione di professionisti\, esperti e operatori suddivisi tra Giuria di Selezione\, Giuria della Stampa e Giuria del Premio. Presidente Onorario di Giuria è il Maestro Vince Tempera\, compositore\, direttore d’orchestra\, tastierista e arrangiatore; tra i componenti\, nomi di rilievo del panorama musicale: Ginevra Nervi\, compositrice\, produttrice e performer\, unisce musica elettronica\, sperimentazione vocale e ricerca sul paesaggio sonoro; autrice di colonne sonore per il cinema e l’audiovisivo\, nel 2026 è candidata ai Camille Awards per 18 Buracos para o Paraíso e partecipa alla cerimonia di apertura delle Paralimpiadi di Verona con una rilettura contemporanea dell’Inno d’Italia; Paolo Audino\, autore\, compositore\, cantautore e cartoonist\, firma brani di successo come Brivido felino per Mina e Adriano Celentano e Per noi per Andrea Bocelli; ha collaborato con Amedeo Minghi\, Luca Barbarossa e Jalisse\, affiancando alla carriera musicale un’intensa attività come illustratore e autore di animazione\, creatore per lo Zecchino d’Oro del personaggio Il Gatto Mascherato. \n\n\n\nDirettore Creativo del Premio Musicomics è Mirko Fabbreschi\, compositore\, musicista\, doppiatore e cantante\, autore televisivo\, docente e scrittore\, noto al pubblico anche per essere autore e interprete di colonne sonore e sigle tv.  \n\n\n\nMusicomics\, si avvale inoltre della fondamentale collaborazione di Media Partner come Radio Animati\, ACMF –Associazione Compositori Musiche da Film\, Sony Music Publishing (Italy)\, Animeclick\, Dj Osso Radio\, Radio Elettrica\, Radio Roma Sound.  \n\n\n\nSarà infine Andrea Agresti\, attore\, comico\, cantautore e storico inviato de Le Iene\, a condurre la Cerimonia di Premiazione in programma sabato 3 ottobre 2026 presso il Padiglione 8.
URL:https://quartapareteroma.it/event/musicomics-premio-romics-musica-per-immagini-alla-fiera-di-roma/
LOCATION:ITA
CATEGORIES:Musica
ATTACH;FMTTYPE=image/jpeg:https://quartapareteroma.it/wp-content/uploads/2026/09/GianniMazza_PremioCarrieraLuigiAlbertelli-scaled.jpg
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;TZID=Europe/Rome:20260904T180000
DTEND;TZID=Europe/Rome:20260906T180000
DTSTAMP:20260828T210821Z
CREATED:20260828T210818Z
LAST-MODIFIED:20260828T210821Z
UID:189844-1788544800-1788717600@quartapareteroma.it
SUMMARY: Afrobrix\, festival italiano dedicato all’afrodiscendenza a Brescia
DESCRIPTION:Dal 4 al 6 settembre\, al Centro Comboni di Brescia\, torna Afrobrix\, giunto alla sua settima edizione: il primo festival italiano dedicato all’afrodiscendenza.Tre giorni di musica\, cultura\, arte\, moda e cinema per valorizzare le realtà afrodiscendenti e afroeuropee\, a partire dal contesto socioculturale nel quale vivono e si esprimono. La missione di Afrobrix è\, da un lato\, promuovere la multiculturalità\, intesa come espressione di una pluralità di appartenenze culturali e identitarie; dall’altro\, favorire l’inclusione e l’interazione tra le comunità di seconda generazione e la cittadinanza bresciana.Afrobrix racconta la bellezza e l’importanza dell’afrodiscendenza come componente sociale eterogenea\, multiforme e complessa\, una forza capace di arricchire e trasformare la cultura\, l’arte e la società nel loro insieme. \n\n\n\n«Quest’anno Afrobrix è più che mai una dichiarazione politica\, nel senso più alto della parola: parlare di polis significa parlare di come scegliamo di stare insieme. E noi scegliamo una città dove le radici africane non sono un problema da gestire\, ma una ricchezza e un dono reciproco di umanità.La terra che abitiamo è di tutti quelli che la abitano. Ci sono regole da rispettare\, certo\, ma senza pregiudizi. Esiste anche la possibilità concreta di vivere in armonia\, sapendoci una sola umanità: un’Italia senza confini e senza razze\, che non ha nessuno da rimandare indietro.Per questo celebriamo l’afrodiscendenza per quello che già è: parte viva della cultura italiana\, dall’arte alla musica\, dallo sport al cinema. Un’Italia nuova sta crescendo».Così commenta il direttore artistico Fabrizio Colombo. \n\n\n\nLa scaletta di venerdìAd aprire l’edizione 2026 sarà Lelis Sylel\, artista romano di origini nigeriane\, che unisce una scrittura prevalentemente sentimentale a un timbro delicato e riconoscibile. Attraverso una semplicità essenziale e una costante sfumatura malinconica\, Sylel cerca un contatto diretto con il pubblico\, con l’obiettivo di trasmettere emozioni vere\, genuine e autentiche.A seguire Amaro\, rapper bresciano originario della Costa d’Avorio. Il suo rap è uno sfogo per l’anima: le sue rime raccontano esperienze di vita e una visione della realtà profondamente personale.Sul palco arriverà poi il gospel di One Sound\, band nata all’interno della comunità ghanese di Brescia. La formazione attraversa diversi generi\, tra cui reggae\, jazz e highlife\, intrecciandoli con la propria dimensione spirituale. Il gruppo canta in diverse lingue\, in particolare inglese\, italiano e twi\, una delle lingue più diffuse in Ghana. Le loro voci si incontrano in armonie che\, canzone dopo canzone\, raccontano storie di speranza\, amore e fede.A chiudere la serata sarà Djelyba Système\, band burkinabè capitanata dal cantante Dris Djely. Depositario della tradizione orale africana\, Dris Djely si inserisce nella ricca tradizione dei griot\, custodi di un patrimonio ancestrale che per secoli ha tramandato la memoria e la genealogia di numerose famiglie africane. \n\n\n\nGli artisti del sabatoSabato sarà la volta di Sawa\, artista originario del Burkina Faso\, che si muove tra rap e hip-hop. I fondamenti concettuali del suo lavoro partono dalla realtà e dal modo in cui sceglie di raccontare ciò che vive. La filosofia che attraversa i suoi progetti è quella della fedeltà a sé stesso\, con l’obiettivo di coinvolgere il pubblico e farlo immedesimare nelle sue parole e nelle sue produzioni.A seguire Arya\, cantante R&B di origine venezuelana. Nel 2026 pubblica Pronto\, il suo album d’esordio: un lavoro intimo e stratificato che mette al centro la vulnerabilità come forma di espressione e che la conferma come una delle voci più personali e consapevoli della nuova scena soul italiana.A chiudere la serata sarà Kora Beat\, formazione dal sound world-jazz nata dall’idea del maestro e polistrumentista senegalese Cheikh Fall. La band è composta da Cheikh Fall (band leader)\, Samba Mbaye (batteria)\, Simone Bellavia (basso)\, Jacopo Albini (sax) e Badara Dieng (percussioni).Il gruppo è noto per la capacità di fondere la tradizione musicale dell’Africa occidentale con ritmi contemporanei e sonorità afrodiscendenti\, dando vita a un linguaggio musicale originale e contaminato. \n\n\n\nIl programma di domenicaL’ultima serata del festival si aprirà con il duo trap composto da $karLeider & Cassè Soulja. Italia e Senegal si incontrano tra barre e beat\, in un progetto nel quale sonorità urban contemporanee fanno da sfondo a due artisti emergenti della nuova scena musicale.A seguire Nasser\, cantante bresciano di origine egiziana. Nelle sue canzoni\, interpretate sia in arabo sia in italiano\, affronta i temi dell’immigrazione e dell’integrazione\, muovendosi su un tappeto pop melodico contemporaneo.A chiudere la settima edizione di Afrobrix sarà Chris Obehi\, nome d’arte di Christopher Goddey. Nato in Nigeria nel 1998\, nella sua musica mescola elementi di cantautorato\, pop e funk\, rendendo omaggio all’afrobeat e\, in particolare\, alla figura di Fela Kuti\, uno dei suoi massimi rappresentanti a livello internazionale. \n\n\n\nDJ setVenerdì e sabato\, prima dei concerti\, è previsto il DJ set di KSOULMUSIC\, nome d’arte di Prince Asiedu.Beatmaker attivo dal 2022\, KSOULMUSIC nasce artisticamente da un’autentica fascinazione per il fingerdrumming\, che lo ha portato a esplorare le possibilità ritmiche e sonore della Machine+ e della leggendaria SP-404.Le sue produzioni sono un viaggio tra jazz\, soul e boom bap\, nel quale l’estetica calda e organica dei vinili si fonde con l’energia dell’hip-hop strumentale. Ogni beat è costruito con cura\, con l’intento di evocare le atmosfere dorate del passato e reinterpretarle attraverso un tocco personale e contemporaneo. \n\n\n\nSpeciale modaPer la seconda volta Afrobrix dedica uno spazio alla moda. Domenica sera sarà infatti possibile assistere a un fashion show realizzato da King AMIR Couture\, brand emergente di moda e haute couture.Il marchio unisce l’eleganza sartoriale a forti influenze culturali della diaspora africana. Lo stilista intende celebrare l’eccellenza\, la forza e l’identità della cultura nera attraverso capi dallo stile deciso ed elegante.Le sue creazioni raccontano storie e intrecciano vibrazioni africane e completi moderni\, realizzati attraverso tagli sartoriali e su misura. \n\n\n\nFood e marketA completare il programma ci sarà un’ampia proposta enogastronomica e un market dedicato all’artigianato africano e contemporaneo.Saranno presenti numerosi stand con prodotti agricoli africani coltivati sul territorio e specialità della cucina eritrea\, etiope\, ivoriana\, burkinabè\, senegalese e camerunese.Decine di espositori proporranno inoltre accessori\, abiti\, scarpe e borse in wax\, il caratteristico tessuto africano in cotone dai colori vivaci e dalle numerose fantasie. Non mancheranno oli essenziali\, burro di karité\, olio di cocco\, burro di cacao\, succhi di frutta e prodotti agricoli con verdure africane. \n\n\n\nOrganizzazione e collaborazioniL’evento è organizzato dal Centro Afrobrix – Missionari Comboniani con Fondazione Nigrizia\, in collaborazione con Associazione Centro Migranti – Diocesi di Brescia\, ADL a Zavidovici e K-Pax\, con la collaborazione del Comune di Brescia.Il festival è sostenuto da Fondazione della Comunità Bresciana\, Fondazione ASM\, Fondazione Cariplo e Associazione Cuore Amico Fraternità ETS.L’appuntamento con Afrobrix proseguirà nel 2027 con Afrobrix Film Festival\, al cinema Nuovo Eden di Brescia\, con un programma dedicato a proiezioni\, incontri\, letteratura e arte.4\, 5\, 6 settembre dalle 18 alle 24Centro Comboni BresciaViale Venezia\, 116 – BresciaIngresso liberoInfoline +393520939407https://www.youtube.com/watch?v=5JnfIiwFUIYhttps://afrobrix.it/https://www.instagram.com/afrobrix/https://www.facebook.com/afrobrixfestival/
URL:https://quartapareteroma.it/event/afrobrix-festival-italiano-dedicato-allafrodiscendenza-a-brescia/
LOCATION:ITA
CATEGORIES:Musica
ATTACH;FMTTYPE=image/jpeg:https://quartapareteroma.it/wp-content/uploads/2026/08/Afrobrix-manifesto-2026.jpg
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;TZID=Europe/Rome:20260904T210000
DTEND;TZID=Europe/Rome:20261004T210000
DTSTAMP:20260824T183505Z
CREATED:20260824T183243Z
LAST-MODIFIED:20260824T183505Z
UID:189580-1788555600-1791147600@quartapareteroma.it
SUMMARY:Codex Noto Festival 2026
DESCRIPTION:Dall’estate all’autunno\, un passaggio di transizione che a Noto avviene sotto il segno di arte\, musica e cultura con il Codex Noto Festival 2026. Giunto alla sua quattordicesima edizione\, il progetto culturale dedicato alle arti performative contemporanee torna con tre appuntamenti: 4-6 sett\, 18-20 sett\, 30-4 ottobre negli spazi storici e urbani di Teatro Tina Di Lorenzo\, gli Ex Magazzini della Stazione e il Convitto delle arti. \n\n\n\nIl Festival nato nel 2013 e organizzato dall’associazione Cantina Sperimentale Iblea sotto la direzioneartistica di Salvatore Tringali è realizzato con la collaborazione e il sostegno del Comune di Noto\, della Fondazione Teatro Tina di Lorenzo\, della Regione Siciliana e del Ministero della Cultura. \n\n\n\nRilevante\, per questa edizione\, anche il contributo dei privati “Aziende guidate da imprenditrici e imprenditori illuminati\, a queste latitudini – dice il direttore artistico Salvatore Tringali – che hanno scelto di reinvestire una parte di extra profitto per sostenere delle attività culturali\, questo anche grazie ad Art Bonus\, un credito di imposta concesso a chi effettua donazioni a sostegno della cultura”. \n\n\n\nLa nuova edizione del Codex Festival si prepara a trasformare i luoghi che attraverserà con lo spettacolo dal vivo e i linguaggi del contemporaneo nella sua veste poliedrica che unisce teatro\, danza\, musica\, performance e dibattiti. Non mancheranno riflessioni attuali\, come quelle su gentrificazione e overtourismche coinvolgono molte città italiane e non risparmiano la bellissima cittadina barocca rischiando di comprometterne l’identità e la vivibilità. \n\n\n\nA tal proposito\, due saranno le novità in programma: Amarene ed Etica dei sentimenti. Due progettispeciali\, parte di un programma ricco di performance e \n\n\n\nnomi: Collettivo Van\, Petranura Danza\, Giuseppe Massa\, Giuseppe Provinzano\, Niccolò Fettarappa\, FOR/Kapy Company compagnia Svedese di circo contemporaneo\, Renata Prado e Giovanni Arezzo\,Fabiana Iacozzilli\, Orazio Condorelli\, Compagnia IAC. Artisti del panorama dell’arte contemporaneanazionale e internazionale. \n\n\n\nE fra questi\, anche l’attesissima cantautrice palermitana Giulia Mei che sarà al Codex Festival con “Io dellamusica non ci ho capito niente” titolo del nuovo tour estivo. Un’esibizione live rinnovata e una nuova scaletta. \n\n\n\nL’artista e attivista conosciuta in tutta Italia per il suo singolo Bandiera e la partecipazione al talent X Factore una recente apparizione in Senato\, porterà sul palco del Codex tutta la sua energia e ironia. \n\n\n\nNumerosi artisti\, dunque\, uniti per costruire una visione unica ed esclusiva che porti con sé delle riflessioni\, oltre all’intrattenimento: “Da questa edizione – conclude il direttore artistico – ci aspettiamo di consolidare il nostro pubblico\, di dar vita a una riflessione sul modo di vivere la nostra città. \n\n\n\nMa soprattutto presentare\, una programmazione ricercata e popolare allo stesso tempo\, artisti e spettacoli digrande qualità\, difficilmente rintracciabili nelle stagioni teatrali siciliane canoniche”. \n\n\n\nSegnaliamo: La chiamata pubblica di Amarene \n\n\n\nUn progetto teatrale nato da Noto per Noto\, con l’obiettivo di coinvolgere tutta la città mediante una“Chiamata pubblica”. Ispirato all’opera teatrale “Il giardino dei ciliegi” di Anton Čechov\, Amarene parte da una domanda: quali sono i luoghi che senti davvero “tuoi”? Come la propria casa\, un cortile d’infanzia o una piazza; e cosa succede quando questi luoghi rischiamo di perderli? \n\n\n\nLa storia dello scrittore e drammaturgo russo che racconta di un giardino venduto all’asta e di chi è costretto a lasciarlo\, diventa quanto mai attuale in relazione agli affitti che salgono\, ai centri storici che si svuotano e alle città che rischiano di diventare solo cartoline per turisti. \n\n\n\nNon si tratta di uno spettacolo con attori professionisti\, ma un’esperienza di teatro partecipato costruita congli abitanti di Noto\, disposti a raccontare il proprio legame intimo con uno dei luoghi della città e a evitare che Noto diventi solo una cartolina per turisti. \n\n\n\nLa famosa “Chiamata pubblica” del progetto\, avverrà per mezzo stampa e social e prevede tre tappe: \n\n\n\n\nUn incontro di presentazione del progetto aperto a tutti\, sabato 5 settembre agli Ex Magazzini della Stazione;\n\n\n\nLa raccolta delle storie degli abitanti;\n\n\n\nLa restituzione pubblica del percorso\, durante il terzo weekend del festival.\n\n\n\n\nEtica dei sentimenti\n\n\n\nUn progetto pensato per gli studenti delle scuole superiori nato dall’incontro tra Codex Festival e Rossella Pezzino De Geronimo\, imprenditrice e mecenate. \n\n\n\nProgramma Codex Festival 2026 \n\n\n\nDal 4 al 6 settembre \n\n\n\nVenerdì 4 \n\n\n\nOre 21:00 COLLETTIVO V.A.N \n\n\n\nODISSEO SUPERSTAR – L’eroe di cui nessuno ha bisogno \n\n\n\nTeatro \n\n\n\nEx-Magazzini della Stazione Biglietto d’ingresso \n\n\n\nOre 22:30 \n\n\n\nMohasky\, Mikilootzu\, Luvespone Big Island Raggae Esperisce Musica \n\n\n\nEx-Magazzini della Stazione Ingresso libero \n\n\n\nOre 21:00 \n\n\n\nGIULIA MEI LIVE\n\n\n\nOpening Act: EDEL \n\n\n\nIO DELLA MUSICA NON CI HO CAPITO NIENTE \n\n\n\nConcerto \n\n\n\nEx-Magazzini della Stazione Biglietto d’ingresso \n\n\n\nOre 22:30 \n\n\n\nDJ Set \n\n\n\nDopo Festival Musica \n\n\n\nEx-Magazzini della Stazione Ingresso libero \n\n\n\nDomenica 6 \n\n\n\nOre 19:00 \n\n\n\nUna città che cambia. Turismo\, gentrificazione\, spazi abbandonati che rinascono. Chi decide come? Chi resta? Un dialogo aperto tra cittadini\, artisti e protagonisti dell’economia del territorio. \n\n\n\nCHI VIVE QUESTA CITTÀ?\n\n\n\nDibattito \n\n\n\nEx-Magazzini della Stazione \n\n\n\nOre 21:00 \n\n\n\nPanta Rhei \n\n\n\nCompagnia Petranuradanza/produzione Megakles Ballet. Coreografie Salvatore Romania Laura Odierna \n\n\n\nDanzatori Giulia Morandi\, Aby Koshy Biju \n\n\n\nEx-Magazzini della Stazione Biglietto d’ingresso \n\n\n\nOre 22:30 \n\n\n\nOrazio Condorelli\, Adriano Di Mauro e Antonio Calandra. \n\n\n\nGRAZIANO È IL NOME CHE VOLEVA DARMI MIA MADRE \n\n\n\nTeatro musicale \n\n\n\nEx-Magazzini della Stazione Biglietto d’ingresso \n\n\n\nOre 23:30 \n\n\n\nDJ Set \n\n\n\nDopo Festival Musica \n\n\n\nEx-Magazzini della Stazione \n\n\n\nDal 18 al 20 settembre \n\n\n\nVenerdì 18 \n\n\n\nOre 21:00 \n\n\n\nGIUSEPPE MASSA & GIUSEPPE PROVINZANO\n\n\n\nSUTTA SCUPA \n\n\n\nTeatro \n\n\n\nTeatro Tina Di Lorenzo Biglietto d’ingresso \n\n\n\nOre 22:30 \n\n\n\nGIANLUCA GIL\n\n\n\nGIL LIVE \n\n\n\nMusica \n\n\n\nConvitto delle Arti \n\n\n\nSabato 19 \n\n\n\nOre 21:00 \n\n\n\nNICCOLÒ FETTARAPPA\n\n\n\nLA SPARANOIA \n\n\n\nTeatro \n\n\n\nTeatro Tina Di Lorenzo Biglietto d’ingresso \n\n\n\nOre 22:30 \n\n\n\nDJ Set \n\n\n\nDopo Festival Musica \n\n\n\nConvitto delle Arti \n\n\n\nDomenica 20 \n\n\n\nOre 21:00 \n\n\n\nmettere nuovi crediti compagnia Svedese \n\n\n\nCirco \n\n\n\nConvitto delle Arti Biglietto d’ingresso \n\n\n\nOre 22:30 \n\n\n\nDANCEMALORA\n\n\n\nALTERNATIVE ROCK \n\n\n\nConcerto Convitto delle Arti \n\n\n\nDal 30 settembre al 4 ottobre \n\n\n\nMercoledì 30 \n\n\n\nOre 09:30 / 11:30 / 21:00 \n\n\n\nIAC CENTRO ARTI INTEGRATE\n\n\n\nANTIGONE ESERCIZI DI DEMOCRAZIA \n\n\n\nTeatro \n\n\n\nTeatro Tina Di Lorenzo Biglietto d’ingresso \n\n\n\nGiovedì 1 \n\n\n\nOre 09:30 / 11:30 \n\n\n\nLAURA NARDI / CRANPI\n\n\n\nLA DIVINA COMMEDIA RACCONTATA AI BAMBINI \n\n\n\nTeatro \n\n\n\nTeatro Tina Di Lorenzo Biglietto d’ingresso \n\n\n\nOre 21:00 \n\n\n\nRENATA PRADO\n\n\n\nPOETRY SLAM \n\n\n\nPerformance \n\n\n\nTeatro Tina Di Lorenzo Biglietto d’ingresso \n\n\n\nVenerdì 2 \n\n\n\nOre 10:00 \n\n\n\nCANTINA SPERIMENTALE IBLEA & MERAKI TESTA DELL’ACQUA\n\n\n\nTRA CENTRO E PERIFERIA \n\n\n\nDibattito \n\n\n\nTeatro Tina Di Lorenzo Ingresso libero \n\n\n\nOre 21:00 \n\n\n\nORAZIO CONDORELLI\n\n\n\nAMARENE \n\n\n\nLettura scenica \n\n\n\nTeatro Tina Di Lorenzo Biglietto d’ingresso \n\n\n\nOre 22:30 \n\n\n\nSUTARTRONICA\n\n\n\nELECTRONIC/ POLYPHONY \n\n\n\nMusica \n\n\n\nTeatro Tina Di Lorenzo \n\n\n\nSabato 3 \n\n\n\nOre 21:00 \n\n\n\nFABIANA IACOZZILLI\n\n\n\nLA CLASSE \n\n\n\nTeatro \n\n\n\nTeatro Tina Di Lorenzo Biglietto d’ingresso \n\n\n\nDomenica 4 \n\n\n\nCHIUSURA CODEX FESTIVAL 2026\n\n\n\nBiglietti \n\n\n\nContatti Codex Festival \n\n\n\nMail: codexfestival@gmail.com Tel: 3482962966 \n\n\n\nSito web: https://www.codexfestival.eu/ \n\n\n\nInstagram: https://www.instagram.com/codexfestival/ Facebook: https://www.facebook.com/codexfestival \n\n\n\nYouTube: https://www.youtube.com/channel/UCaae-J-05LRgXu8yryXlMEw/videos
URL:https://quartapareteroma.it/event/codex-noto-festival-2026/
LOCATION:ITA
CATEGORIES:Teatro
ATTACH;FMTTYPE=image/jpeg:https://quartapareteroma.it/wp-content/uploads/2026/08/97690.jpg
END:VEVENT
END:VCALENDAR