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SUMMARY:"CENA CON SORPRESA" alla Sala Umberto
DESCRIPTION:Dopo i successi di “Terapia Terapia”\, “La casa di famiglia” e “Ritorno al presente”\, i “Quattro del Golden” — Augusto Fornari\, Toni Fornari\, Andrea Maia e Vincenzo Sinopoli — tornano in scena con una nuova\, esilarante pièce che mette a nudo le fragilità e le ipocrisie del nostro tempo con Tosca D’Aquino\, Simone Montedoro\, Elisabetta Mirra\, Toni Fornari. \n\n\n\nStefania e Arnaldo rappresentano l’immagine della stabilità: una coppia affiatata\, benestante e realizzata. Lui\, avvocato penalista di grido; lei\, architetto dedito alla filantropia. La loro vita scorre serena fino a una sera apparentemente qualunque\, quando invitano a cena il loro migliore amico di sempre: Francesco De Palma. \n\n\n\nQuello che i padroni di casa ignorano è che Francesco\, cinquantenne come loro\, nasconde un segreto esplosivo: da un anno vive una travolgente storia d’amore con Angelica\, la loro figlia ventenne. \n\n\n\nPer Angelica\, quella cena è l’occasione perfetta per uscire allo scoperto. Spetta a Francesco l’arduo compito di confessare la verità agli amici di una vita.  \n\n\n\nRiuscirà a trovare le parole giuste? E soprattutto\, come reagiranno due menti “aperte e benpensanti” quando la realtà stravolge così violentemente il loro rassicurante equilibrio domestico?
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SUMMARY:"GLI ALTRI RIVOLUZIONARI" al Teatro Basilica
DESCRIPTION:al TeatroBasilica il 6 e 7 maggio 2026 alle ore 21.00 debutta in prima nazionale GLI ALTRI RIVOLUZIONARI\, un progetto di Valerio Bucci\, con Valerio Bucci\, Benedetta Margheriti\, Veronica Toscanelli e Roberto Tufo\, aiuto regia Valeriano Solfiti\, drammaturgia Agnese Desideri\, supervisione artistica Andrea Cosentino\, produzione Malalingua Teatro / Collettivo Zeigarnik\, nell’ambito del progetto Collettivo under 35 Teatro Villa Pamphilj. \n\n\n\nLo spettacolo attraversa gli anni di piombo e la storia dei NAR — i Nuclei Armati Rivoluzionari — per costruire un confronto generazionale non risolto: da una parte i giovani di allora che scelsero la lotta armata\, dall’altra i giovani di oggi chiamati a misurarsi con quella eredità. \n\n\n\nIn scena\, teatro d’attore e teatro di figura si intrecciano in un dispositivo che mette in tensione memoria e finzione\, senza ricostruire ma interrogando continuamente il presente. \n\n\n\nCosa separa chi vuole cambiare il mondo da chi lo distrugge? \n\n\n\nQuattro giovani si confrontano con la parte meno raccontata di quella stagione: la violenza della destra eversiva. Le vicende dei NAR diventano una lente per guardare la propria generazione.
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SUMMARY:"Pensieri e Parole" al Teatro di Documenti
DESCRIPTION:Il male di vivere si manifesta con la paura di risolvere anche i problemi inesistenti. Cerchiamo di nasconderci dietro i “se” e i “ma”. La scarsa comunicazione\, contrapposta al pensiero\, mette in crisi un intero nucleo familiare che\, alla fine\, soccombe. Tuttavia si intravede la speranza di rifarsi una vita\, di reinventarsi\, sperando che sia la volta buona. \n\n\n\nQuando ho cominciato a lavorare a questo progetto non immaginavo come sarebbero andate le cose: nel corso del tempo ho incontrato persone che somigliavano ai personaggi di questo spettacolo. E parlando con loro mi rendevo conto che nessuno diceva apertamente ciò che pensava. Allora mi sono confrontato col mio vissuto per capire quanto dei personaggi mi appartenesse. \n\n\n\nCon questo lavoro\, ho inteso rappresentare il contrasto interiore che ognuno di noi si porta dietro come una spada di Damocle\, le paure e il senso di inutilità che costringono a isolarci dal resto del mondo\, anche quello più vicino a noi.  \n\n\n\nMi auguro che il progetto aiuti a riflettere su cosa e come stiamo vivendo l’attuale periodo storico e sulle lunghe conseguenze che avrà la condotta dell’umanità nel nostro futuro: ciò che si vedrà raccontato in scena\, rappresenta la condizione di vita di tutti noi in quest’epoca\, la quale sembra aver metabolizzato tutto\, mettendo in discussione l’identità stessa di tutti noi. Antonino Foti \n\n\n\nOrari spettacoli:  \n\n\n\n(lunedì e martedì riposo) \n\n\n\ngiorni feriali ore 21.00 \n\n\n\nsabato ore 19.00 \n\n\n\ndomenica ore 18.00 \n\n\n\nBiglietto: \n\n\n\n€ 15 euro intero + tessera associativa \n\n\n\n€ 12 euro ridotto + tessera associativa \n\n\n\nInfo & Prenotazioni \n\n\n\ntel. 06 455 485 78 – 328.8475891 \n\n\n\nMobilità: \n\n\n\nTreno: stazione FS Ostiense\, Stazione FS LidoMetro: B PiramideBus: 3\, 23\, 30\, 75\, 77\, 83\, 96\, 170\, 280\, 716\, 719\, 775\, 781.
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SUMMARY:Le vacanze dei signori Lagonìa allo Spazio Diamante
DESCRIPTION:Dopo il successo nella scorsa stagione\, torna allo Spazio Diamante dal 6 al 9 maggio (mercoledì\, giovedì\, venerdì ore 20.30\, sabato ore 19 e ore 21.30) Le vacanze dei signori Lagonìa scritto da Colella e Lagi\, con Francesco Colella e Giovanni Ludeno con la regia di Francesco Lagi\, fresco della calorosa accoglienza nelle sale cinematografiche del suo Il Dio dell’Amore con\, tra gli altri attori\, proprio Colella nel ruolo del poeta Ovidio.  \n\n\n\nIl tema del rapporto di coppia\, colto in tutte le sue fragilità\, così umanamente scandagliato da Francesco Lagi nelle sue produzioni\, è qui ambientato su una spiaggia calabrese\, tra famiglie rumorose e le borse termiche per l’immancabile pranzo. Una lei molto ciarliera e un lui praticamente silente\, rivivono la propria storia insieme\, fatta di gioie e dolori\, fraintendimenti e gelosie\, passione e assenze. Una prova attoriale\, quella di Francesco Colella e Giovanni Ludeno\, che spinge lo spettatore nell’intimità dei personaggi\, tra sogni e rimpianti\, per rivelarli ironici\, incantati\, visionari\, ma tanto reali. Una commedia tanto divertente quanto amara.   \n\n\n\nSu una spiaggia ci sono due anziani signori\, marito e moglie\, sono i signori Lagonìa. Mentre le onde si arrotolano nel mare\, si srotolano i loro pensieri. In questa giornata c’è il tempo per una maledizione e una nuotatina a largo\, per il ricordo di una bimba e per quello di una dieta finita già di lunedì; c’è un gabbiano che muore d’infarto e una nuvola a forma di coniglio\, c’è una canzone di Gianni Morandi e la fine del mondo; c’è\, infine\, una barca che li può portare via. C’è l’epica di un matrimonio durato quarant’anni e questo giorno qua\, che non è un giorno qualsiasi della loro vita. \n\n\n\nscritto da Colella e Lagi – con Francesco Colella e Giovanni Ludeno – regia Francesco Lagi – disegno suono Giuseppe D’Amato | scene Salvo Ingala – costumi Sara Fanelli | disegno luci Martin Emanuel Palma – uno spettacolo di Teatrodilina – produzione Compagnia Lombardi-Tiezzi \n\n\n\nLe prossime date della compagnia:  \n\n\n\n15-17 maggio\, Le vacanze dei signori Lagonìa\, Sala Assoli – Napoli  \n\n\n\n19-31 maggio\, Le vacanze dei signori Lagonìa\, Teatro Franco Parenti – Milano \n\n\n\nmercoledì\, giovedì\, venerdì ore 20.30\, sabato ore 19 \n\n\n\nLo Spazio Diamante propone il Biglietto Flessibile: tre soluzioni per permettere a chiunque di venire a Teatro \n\n\n\nBiglietto Supporter – € 19 – Biglietto Standard – € 15 – Biglietto Agevolato – €12
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SUMMARY:" LA FESTA" al Teatro India
DESCRIPTION:Debutta in prima nazionale al Teatro India\, dal 6 al 17 maggio\, LA FESTA\, la nuova sfida internazionale di Leonardo Manzan\, uno spettacolo che dà vita a una cerimonia antichissima\, una supra\, una festa per far incontrare Italia e Georgia e coinvolgere il pubblico in una maratona di brindisi\, simbolo di unione e resistenza. \n\n\n\nTra i talenti più dirompenti della scena contemporanea\, capace di scardinare i linguaggi tradizionali con una cifra stilistica dall’identità già nitida e autorevole\, Leonardo Manzan firma la regia e\, insieme a Rocco Placidi la scrittura del testo di un ambizioso progetto di dialogo interculturale\, frutto della coproduzione internazionale tra Teatro di Roma\, ERT – Emilia Romagna Teatro Fondazione\, TPE – Teatro Piemonte Europa\, in collaborazione con la compagnia residente del Georgian New Theater. \n\n\n\nL’opera si configura come un esperimento di confronto tra culture lontane\, offrendo al pubblico italiano un’occasione preziosa per immergersi nelle tensioni e nelle speranze che oggi attraversano la Georgia\,confine estremo d’Europa\, Paese dalla forte identità\, ma da sempre in dialogo con l’Occidente. \n\n\n\nDopo il successo al Georgian International Festival of Arts di Tbilisi con Glory Wall e la direzione della versione georgiana del pluripremiato spettacolo-concerto Cirano deve morire\, Manzan consolida il suo legame profondo con la Georgia. Con LA FESTA\, il regista prosegue questa fortunata collaborazione proponendo un lavoro corale guidato da un cast internazionale: un dialogo artistico e umano che vede protagonisti gli interpreti italiani e georgiani Giorgi Baratashvili\, Paola Giannini\, Zurab Papuashvili eAnna Tsereteli. \n\n\n\nTra rito e scena\, il cuore della drammaturgia si ispira alla supra\, il tradizionale banchetto georgiano: una maratona di cibo e vino che si trasforma in un rito catartico di liberazione emotiva scandito da discorsi solenni. A guidare questa cerimonia è il tamada\, figura carismatica e quasi dittatoriale che stabilisce l’ordine dei brindisi e i temi da trattare nei discorsi: della pace alla memoria\, dall’amicizia all’assenza. Lo spettacolo trasforma questa tradizione in una macchina scenica dal ritmo serrato\, dove si incontrano\, su una simbolica linea di confine ricoperta da frammenti di vetro\, una turista europea e tre giovani attori di Tbilisi. Mentre tutto il pubblico è invitato a prendere parte ai brindisi\, si rivivono gli ultimi anni di vita della compagnia teatrale di cui gli interpreti georgiani facevano parte\, ripercorrendo così la storia recente della Georgia. \n\n\n\nLa festa diventa una zona di passaggio tra passato e futuro\, un simbolo di incontro che nasconde\, sotto il fragore dei calici\, il senso profondo della solitudine e la lotta di un popolo per il riconoscimento della propria libertà. Attraverso questo dialogo\, la protagonista scopre non solo la realtà di un popolo che rivendica la propria identità\, e insieme a essa\, il riconoscimento europeo\, ma anche qualcosa che riguarda tutti noi\, in un mondo che mescola speranze\, incertezze e scontri con l’altro. Brindisi dopo brindisi\, potrà infine emergere che\, nell’incontro con lo straniero\, è molto più forte ciò che ci accomuna di ciò che ci divide. \n\n\n\nNelle note di regia Manzan riflette sulla sottile linea d’ombra tra realtà e finzione\, individuando nella supralo spazio simbolico di un confine che è\, al tempo stesso\, barriera e punto di contatto: «Negli ultimi tempi ho varcato diverse volte una linea immaginaria tra Italia e Georgia — dichiara l’artista — con l’idea di sfruttare scenicamente il concetto di confine. Spesso dimentichiamo che i confini sono astrazioni\, ma sono idee che hanno effetti reali su persone in carne e ossa. Il confine che mi è più familiare è quello tra il palcoscenico e la realtà. Ma lavorando in Georgia ho visto nei corpi degli attori la dolorosa concretezza che un confine può rappresentare. Nel dicembre 2023 lasciavo un Paese in festa per lo status di candidato all’UE; meno di un anno dopo ho ritrovato una nazione divisa. In viale Rustaveli continuava a risuonare l’Inno alla Gioia: un effetto strano\, che mi ha fatto sentire cittadino europeo e\, contemporaneamente\, mai così lontano dall’Europa. Ero stato accolto o ero rimasto solo un turista che può tornare a casa quando vuole?» \n\n\n\nIl racconto di Manzan attraversa i mesi travagliati di Tbilisi\, tra le manifestazioni di piazza e la realtà di un teatro oggi colpito dalla censura: «Dopo l’ultima replica c’è stata l’ultima supra a cui ho partecipato. La gioia era mischiata alla rabbia e alla tristezza per ciò che i miei compagni rischiavano di perdere\, e che poi hanno perso davvero: il teatro oggi è chiuso\, un loro collega è in carcere\, il direttore licenziato. Eppure\, brindavano. Era una festa – conclude l’artista – Sono partito portando con me il ricordo di quei gaumarjos! (vittoria!) pronunciati nonostante la sconfitta\, e l’insegnamento georgiano di cercare qualcosa per cui rendere grazie\, anche quando fuori tutto va in pezzi.» \n\n\n\nBiglietteria: tel. +39 06 877 522 10 – biglietteriaindia@teatrodiroma.net _ \n\n\n\nBiglietti: €18\, ridotto €12 \n\n\n\nData e orari spettacolo: 6 – 17 maggio 2026 I tutte le sere ore 20 I domenica ore 18 
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SUMMARY:Omaggio a Pinocchio: il burattino di Carlo Collodi e la musica di Luigi Lopez a Civitacastellana
DESCRIPTION:Il 6 maggio alle ore 18:00 a Civita Castellana\, presso il Portale d’Arte\, sarà inaugurata una grande mostra in ricordo del M° Luigi Lopez\, dal titolo “Omaggio a Pinocchio: il burattino di Carlo Collodi\, il film di Luigi Comencini e la musica di Luigi Lopez in un viaggio da favola in terra di Tuscia”. \n\n\n\nL’evento si avvale del patrocinio del Comune di Civita Castellana\, che ospita questa prima edizione\, e dei Comuni di Capodimonte\, Castel Sant’Elia\, Farnese\, Marta e Nepi. \n\n\n\nLa mostra è stata fortemente voluta per ricordare\, ad un anno dalla scomparsa\, la figura umana e professionale del M° Luigi Lopez\,  autore di grandi successi nazionali ed internazionali e di celebri sigle di cartoni animati\,  dal figlio Riccardo\, fotografo e musicista e dalla compagna dell’autore\, la giornalista ed autrice Maria Rita Parroccini\, in stretta collaborazione con l’associazione Il Borgo di Pinocchio Farnese\, con il prezioso supporto della presidentessa Giorgia Gabriele e dell’associazione Portale d’Arte di Civita Castellana. \n\n\n\nSarà un percorso immersivo nella carriera artistica del M° Lopez e della sua presenza nella Tuscia viterbese\, unito a materiali d’epoca\, fotografie di scena\, documenti\, memorabilia e testimonianze legate alla realizzazione della serie “Le Avventure di Pinocchio” (1972) di Luigi Comencini\, celebre sceneggiato della TV italiana. \n\n\n\nAmici e collaboratori dell’evento a cui vanno sentiti ringraziamenti: il Comitato per il Bicentenario Collodiano\, Radio Animati\, Associazione Giornalisti 2.0\, Prima Notizia 24\, Visit Farnese\, Tuscia in Fiore\, Società San Paolo\, Blue Lion\, Arts Factory e Lead Studios. \n\n\n\nUn ringraziamento doveroso anche a coloro che hanno affiancato con particolare sensibilità le varie fasi organizzative: la signora Fiorella Colazingari\, Massimiliano Meschini e il Gruppo Biffe\, il gruppo mascherato Le Meduse\, Fondazione Carnevale Civitonico ETS\, Fabio Branca fotografo\, Tipografia Punto Stampa\, Mamì Abbigliamento\, Moreno Lanzi\, La Dolce Vita di Stinchelli\, Boccondivino. \n\n\n\nLa mostra nasce quindi per ricordare l’autore e compositore Luigi Lopez\, venuto a mancare il 6 maggio 2025 a Civita Castellana; il maestro Lopez aveva stretto un forte legame con alcuni paesi della Tuscia viterbese che aveva eletto a luogo del cuore; era affascinato da queste terre ricche di storia e dalle rive del lago di Bolsena che per lui sono state fonte di ispirazione. Sono centinaia le canzoni firmate e composte dal M° Lopez per numerosi artisti italiani e stranieri\, fra cui Anne Bertucci\, John Rowles\, Gilbert Becaud\, Julie Anthony\, Sarah Geronimo\, Amanda Lear\, Cyan\, Sylvie Vartan\, Mina\, Ornella Vanoni\, Patty Pravo\, Mia Martini\, Domenico Modugno\, I Panda\, Michele Zarrillo\, Domino\, Riccardo Fogli\, e sigle per cartoni animati fra le più amate. Ma una su tutte suscita ancora emozioni da generazioni: “Pinocchio\, perché no?” firmata ed interpretata dallo stesso Lopez (autori: Lopez\, Vistarini\, Argante)\, sigla televisiva del noto cartone animato “Le nuove avventure di Pinocchio” trasmesso in Italia nel 1980; il vinile 45 giri riscosse un enorme successo con oltre un milione di copie vendute. Una canzone che viene amata e cantata da generazioni. \n\n\n\nLa mostra è un sentito omaggio a tre grandi autori legati da un filo conduttore: i fili del burattino Pinocchio! \n\n\n\nIn concomitanza\, l’esposizione vuole infatti ricordare il Bicentenario dalla nascita dello scrittore Carlo Collodi (Carlo Lorenzini nato il 24 novembre 1826) autore di “Le avventure di Pinocchio” il libro italiano più tradotto al mondo. Vuole omaggiare il celebre sceneggiato RAI “Le avventure di Pinocchio” di Luigi Comencini girato nel fiabesco borgo di Farnese nel 1972\, scelto come set principale e con protagonisti Nino Manfredi\, Gina Lollobrigida e il piccolo Andrea Balestri\, con Franco Franchi e Ciccio Ingrassia nei panni del gatto e della volpe. L’associazione culturale Il Borgo di Pinocchio nasce a Farnese per custodire e far vivere l’eredità unica che lega questo borgo alla favola più famosa del mondo. Da quel momento\, il paese è diventato casa del burattino di legno.   \n\n\n\nL’esposizione che si sviluppa sui tre piani della galleria del Portale d’Arte\, in via Vinciolino n°7 a Civita Castellana (Viterbo) unisce la carriera artistica nazionale ed internazionale del M° Lopez ed una parte della mostra itinerante che l’associazione Il Borgo di Pinocchio Farnese porta in giro per il mondo. Quindi anche la Mostra dedicata a Lopez avrà un carattere itinerante. Ad ogni tappa sarà aggiunto altro materiale per renderla sempre “in movimento” e sottolineare maggiormente il rapporto con i paesi della Tuscia che la ospiteranno. \n\n\n\nFruibile da mercoledì 6 maggio 2026 fino a domenica mattina 10 maggio 2026. \n\n\n\nORARI: 10:00/12:30 – 16:30/19:30. \n\n\n\nIngresso libero. \n\n\n\nInfo e contatti: \n\n\n\n– Portale d’Arte: associazioneportaledarte@gmail.com/FACEBOOK: PortaledArte /  INSTAGRAM:@portale.darte \n\n\n\n– mariaritapress@gmail.com  / \n\n\n\n– Il Borgo di Pinocchio Farnese:  WHATSAPP:338 5044468  / FACEBOOK: Associazione il Borgo di Pinocchio Farnese/ INSTAGRAM Il_borgo_di_pinocc_farnese / TIK TOK: @il.borgo.di.pinoc
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SUMMARY:“Contrasti” per rassegna cameratistica a Palazzo Naselli Cripi a Ferrara
DESCRIPTION:Prosegue la rassegna I Mercoledì del Conservatorio con un nuovo appuntamento a Palazzo Naselli Crispi\, nell’ambito della rassegna Ferrara Cameristica mercoledì 6 maggio 2026 alle ore 17.30\, dal titolo “Contrasti”: un percorso musicale che accosta due capolavori cameristici lontani per epoca e linguaggio\, ma accomunati da una forte tensione espressiva e da un raffinato equilibrio tra lirismo e virtuosismo. \n\n\n\nIl programma si apre con il Trio per flauto\, violino e pianoforte di Nino Rota\, pagina di grande eleganza e comunicativa immediatezza. Nella scrittura del compositore italiano convivono chiarezza formale\, cantabilità e una sottile vena teatrale\, che si riflette nei dialoghi serrati tra gli strumenti. I tre movimenti – dall’Allegretto cantabile con moto al Largo sostenuto\, fino all’Allegro assai moderato – delineano un percorso ricco di contrasti dinamici ed espressivi\, in cui la leggerezza melodica si alterna a momenti di maggiore introspezione. Protagonisti di questa prima parte sono Nicola Roggio al flauto\, Arianna Gal al violino e Asako Uchimura al pianoforte\, interpreti chiamati a valorizzare la trasparenza e la vivacità del tessuto musicale. \n\n\n\nA seguire\, la celebre Sonata per violino e pianoforte in la maggiore di César Franck\, uno dei vertici della musica cameristica romantica. Composta nel 1886\, la Sonata si distingue per la struttura ciclica\, in cui i temi ritornano e si trasformano lungo i quattro movimenti\, creando una forte unità narrativa. Dall’intimo Allegretto ben moderato iniziale\, passando per l’impeto dell’Allegro e la libertà espressiva del Recitativo – Fantasia\, fino al luminoso finale\, l’opera dispiega una gamma emotiva ampia e coinvolgente. L’interpretazione è affidata ad Anna Odobashi al violino e Filippo Odobashi al pianoforte\, studenti del Conservatorio F. Venezze di Rovigo\, impegnati in un dialogo intenso e ricco di sfumature. \n\n\n\nIl titolo del concerto trova così piena realizzazione nell’accostamento tra la scrittura limpida e comunicativa di Rota e la profondità romantica di Franck: due visioni diverse della musica da camera\, unite dalla capacità di parlare direttamente all’ascoltatore. \n\n\n\nCome di consueto\, il concerto sarà preceduto alle ore 17.15 da un’introduzione con guida all’ascolto a cura di docenti e studenti del Conservatorio. Un’ora prima di ogni concerto è prevista una visita guidata gratuita di Palazzo Naselli Crispi\, primo esempio di architettura civile del ‘500 a Ferrara. Non è necessaria la prenotazione. Ritrovo alle 16.30 nel cortile del Palazzo. I concerti iniziano alle 17.30\, dalle 17.15 introduzione con guida all’ascolto a cura di docenti e studenti del Frescobaldi. L’ingresso è libero fino ad esaurimento posti. La prenotazione dei concerti è consigliata al numero 3338043626 (tramite l’invio di un messaggio Whatsapp). Il programma è consultabile sul sito www.consfe.it e www.bonificaferrara.it
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SUMMARY:"Caro a Dio e agli uomini" all'Auditorium Pittaluga di Alessandria
DESCRIPTION:Il Conservatorio “A. Vivaldi” si conferma fulcro della vita culturale cittadina con una settimana ricca di appuntamenti di rilievo. Dopo il lunedì mattina del 4 maggio con i concerti dedicati alle scuole di Entriamo nella Casa della Musica\, la settimana prosegue mercoledì 6 maggio alle ore 17.00 in Auditorium Pittaluga (via Parma\, 1 – Alessandria) con l’ultimo appuntamento della rassegna i Mercoledì del Conservatorio\, dal titolo “Caro a Dio e agli uomini”: Domenico Zipoli dalla Toscana al Sud America \n\n\n\nUn viaggio affascinante sulle tracce di Domenico Zipoli\, il compositore toscano che nel XVIII secolo portò il barocco italiano nel cuore del Sud America. Il concerto\, introdotto dalla pianista Alessia Petrocca su musiche di Alfredo Casella\, vedrà in scena un ensemble d’eccezione: Daniele Boccaccio (cembalo e organo)\, Massimo Lombardi (liuto\, tiorba\, vihuela\, chitarra rinascimentale barocca e oud)\, Silvio Rosi (voce e tiorba\, chitarrino\, chitarra barocca e colascione) e Donato Sansone (flauti\, colascione\, charango e percussioni). \n\n\n\nIl programma ripercorre le tappe fondamentali della vita di Zipoli: la formazione: tra Prato\, Firenze e Napoli (alla scuola di Scarlatti); il viaggio: da Roma a Siviglia\, fino all’approdo nelle missioni dei Gesuiti in Sud America e infine l’eredità: un raro intreccio tra il rigore della scuola italiana e la vivacità dei ritmi coloniali e indigeni del Perù e della Bolivia. \n\n\n\nGiovedì 7 maggio\, alle ore 18:30 sempre in Auditorium Pittaluga ci sarà un nuovo appuntamento concertistico dedicato al linguaggio del presente con la rassegna SCAMO 2026\, curata da Sergio Lanza. Il concerto si inserisce in un ciclo di cinque incontri da titolo Suonare\, capire la Musica d’oggi volti a esplorare i grandi innovatori del Novecento e della contemporaneità. Il programma prevede un dialogo serrato tra i quattro autori cardine della rassegna ovvero: Morton Feldman: con le sospensioni oniriche di Three Clarinet\, Cello and Piano; György Kurtág: protagonista di una vasta selezione che include i celebri Játékok\, le Bagatelle\, Segni\, giochi e messaggi\, Hommage a R.Sch.frammenti dai Kafka-Fragmente; Goffredo Petrassi: con l’eclettismo di Alias per chitarra e clavicembalo e infine Ada Gentile: presente con il brano Perviolinosolo. \n\n\n\nSul palco si alterneranno come interpreti gli allievi del Conservatorio (fiati\, archi\, pianoforte\, chitarra\, clavicembalo e voce) per restituire al pubblico la ricchezza e la varietà della scrittura musicale. \n\n\n\nVenerdì 8 maggio alle 18 l’ultimo appuntamento concertistico della settimana si svolgerà nella cornice barocca della Chiesa di San Lorenzo in via San Lorenzo\, 27 e vedrà protagonista il Maestro Andrea Damiani in un concerto dedicato al liuto. L’evento\, intitolato Such harmony is in immortal souls\, celebra il 400° anniversario della morte di John Dowland ed è presentato dal professore di liuto che lo ha organizzato\, Michele Carreca con queste parole: \n\n\n\n “Such harmony is in immortal souls. Tanta armonia è nelle anime immortali\, la celebre frase tratta da Il mercante di Venezia di Shakespeare dà il titolo al concerto curato dal liutista Andrea Damiani\, che terrà negli stessi giorni per gli allievi del “Vivaldi” la Masterclass Prassi esecutiva storica ed esecuzione moderna sul liuto e la chitarra. Nel 400° anniversario della morte di John Dowland\, il maestro Damiani omaggia il genio della melanconia elisabettiana intrecciando le celebri danze e fantasie di Dowland con opere di contemporanei italiani come Lorenzino Tracetti e Giovanni Antonio Terzi. La Chiesa di San Lorenzo sarà la cornice perfetta per questo dialogo musicale tra cultura inglese e manoscritti italiani. \n\n\n\nAndrea Damiani è da decenni un punto di riferimento in Italia e all’estero per l’interpretazione e la didattica del liuto. Recentemente si è prodotto nella prima incisione di musica tratta dai manoscritti della Biblioteca Oliveriana di Pesaro (The lute books of Orazio Albani da Urbino\, Urania records 2023)\, un corpus importantissimo recentemente riscoperto e reso disponibile alla fruizione del pubblico\, degli studiosi e degli appassionati del liuto.” \n\n\n\nTutti gli eventi del “Vivaldi” sono a ingresso omaggio fino a esaurimento posti\, grazie anche al contributo di Regione Piemonte\, della Fondazione Cassa di Risparmio di Alessandria e della Fondazione Cassa di Risparmio di Torino.
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SUMMARY:"Falstaff – L’arte di farla franca" al Teatro Quirino
DESCRIPTION:Falstaff – L’arte di farla franca è una riscrittura contemporanea liberamente tratta da Le allegre comari di Windsor di William Shakespeare e dal Don Giovanni di Molière. Due grandi archetipi teatrali che qui si fondono in un’unica figura: quella dell’uomo che vive di parola\, seduzione e menzogna\, convinto di poter sfuggire per sempre alle conseguenze delle proprie azioni.  \n\n\n\nSir John Falstaff è un affabulatore instancabile\, un seduttore fuori tempo massimo\, un debitore cronico che ha trasformato l’inganno in stile di vita. Gestore di un locale sull’orlo del fallimento\, Falstaff attraversa il mondo con la stessa arroganza vitale del Don Giovanni molieriano e la vitalità sfrontata del personaggio shakespeariano: ride della morale\, dell’onore\, del destino e perfino della morte\, confidando nella propria capacità di “farla franca”.  \n\n\n\nAttorno a lui si muove una galleria di personaggi grotteschi e realistici insieme: servi complici e traditori\, creditori manipolabili\, mariti ossessionati dal possesso e soprattutto due donne\, Margaret e Alice\, che incarnano l’intelligenza e la lucidità delle Comari di Shakespeare. Saranno proprio loro\, come ne Le Allegre comari di Windsor\, a smascherare Falstaff\, usando l’arma più temibile contro chi vive di vanità: il ridicolo.
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LOCATION:Teatro Quirino\, Via delle Vergini\, 7\, Roma\, Italia
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SUMMARY:"Le Baccanti" al Teatro Vascello
DESCRIPTION:Alle soglie del quarantennale della loro avventura artistica\, i Marcido tornano alla tragedia greca: una sorta di fil rouge nella loro produzione\, che per la prima volta affronta Euripide dopo aver tratto dagli altri due tragici alcuni allestimenti rimasti nella storia della scena italiana.  \n\n\n\nIl testo di Euripide\, attraversato come d’abitudine dalla penna affilata dell’Isidori\, vive in una riscrittura che trasporta la sensibilità attica nella temperie dell’oggi.  \n\n\n\nLa vicenda è riletta attraverso la lente del grottesco: la via dell’antica catarsi è percorsa da una spiccata dimensione ludica; trionfa il gioco del Teatro\, affidato alla \n\n\n\nvoce di un coro tragico che diventa Coro Marcido\, catalizzatore di un’energia scenica travolgente\, una voce sola\, un tutt’uno con la macchina scenica che campeggia sul palco. \n\n\n\nQuesta volta è il Palazzo di Penteo\, l’ultima delle straordinarie invenzioni della scenografa Daniela Dal Cin (che per il Palazzo di “Edipo re” era stata finalista ai Premi Ubu); gli interpreti lo scalano\, lo assediano\, s’inerpicano sopra e dentro l’architettura aprendo botole e svelando meccanismi nascosti\, nel segno di quella fantasia sorprendente che è il simbolo più vivo e più conosciuto del teatro dei Marcido. \n\n\n\nNote di regia \n\n\n\nPer una messa in scena delle “Baccanti” secondo i Marcido. \n\n\n\n«I Marcido hanno già affrontato i temi della tragedia attica attraverso spettacoli che segnarono una tappa non secondaria dell’interpretazione moderna di questa forma teatrale (Agamennone 1988\, Persiani 1990\, Prometeo 2000\, Edipo 2012); ma da sempre il loro obbiettivo fu quello di riuscire a varare un’edizione definita\, magari sognandola “definitiva”\, delle Baccanti di Euripide\, tanto che possono affermare a ragione che gli allestimenti sopra citati non furono che una “rincorsa”\, un’ouverture diciamo d’allenamento poetico\, affinché la Compagnia si facesse le ossa per incontrare finalmente la fatalità feroce del gran testo euripideo. Perché questo sotterraneo timore di fronte alle Baccanti? Semplice: i nodi di irrisoluzione scenica che avviluppano\, quasi strutturandone lo scheletro tutta la produzione tragica dell’età classica\, diventano nella spira dionisiaca delle Baccanti\, nodo scorsoio\, rischiando di far naufragare nel mare della retorica più sfacciata chi tentasse di portare sul palcoscenico la vicenda\, senza aver prima considerato che la sua intimità drammatica è\, non solo sfuggente\, ma senz’altro enigmatica.  \n\n\n\nTale carattere\, o meglio\, la presa d’atto che questo fosse il carattere precipuo della tragedia in predicato\, ci impediva finora di osarne un nostro “assalto”: adesso l’esperienza ci detta e ci consiglia che invece d’intestardirci a voler sciogliere gli enigmi\, sarebbe più opportuno e teatralmente assai più proficuo\, entrare a capofitto nel magma dionisiaco che innerva la materia dell’opera\, cercando di stanare il parallelismo dei motivi che allora ne fecero elemento indispensabile alla coesione politica della comunità greca\, e oggi ne dovrebbero fare\, se il Teatro non vuol abdicare al suo senso più proprio\, evento spettacolare altrettanto necessario alla “misura” del consorzio sociale degli attuali umani. \n\n\n\nTali premesse hanno guidato le coordinate produttive delle Baccanti in una direzione complessa ma inequivoca: la costruzione di una trappola sensuale dove far precipitare ogni istanza del dettato storico della tragedia\, per restituire\, attraverso il filtro di una teatralità esercitata al massimo della potenza espositiva\, il centro pulsante del discorso filosofico euripideo: la ricerca di una tensione orgiastica generale per la nostra specie\, che\, superando gli scogli nefasti dell’individuazione\, anzi negando ad essa positività ed anche funzionalità naturale\, traguardi l’uomo\, almeno per il tempo della rappresentazione\, in una zona sentimentale antipodica rispetto alla normalità del vissuto quotidiano. \n\n\n\nNon mette conto sciorinar qui l’importanza estetica delle scene\, della costumistica\, dell’illuminotecnica\, o la piena aderenza del dato recitativo alle esigenze ritmiche della drammaturgia… o…o…o… tutto nella macchina dell’apparato teatrale di queste Baccanti è stato “truccato” affinché la rappresentazione che la Marcido Marcidorjs e Famosa Mimosa ne proporrà\, porti il marchio di una testarda ricerca: cavar fuori dall’esperienza scenica una dimensionalità “altra”; qualunque significato si possa conferire all’alterità in questione.» Marco Isidori \n\n\n\n \n\n\n\nInfo e prenotazioni esclusivamente tramite abbonamenti Zefiro \, Eolo e CARD LIBERA E CARD LOVE e VIVISPETTACOLO\, info promozioneteatrovascello@gmail.com  – promozione@teatrovascello.itBiglietti: Intero 25 euro – Ridotto over 65: 20 euro – Ridotto addetti ai lavori del settore e Cral/Enti convenzionati: 18 euro – Ridotto studenti\, studenti universitari\, docenti e operatori esclusivamente delle scuole di teatro\, cinema e danza 16 euro e gruppi di almeno 10 persone 16 euro a persona È possibile acquistare i biglietti\, abbonamenti e card telefonicamente 065881021 con carta di credito e bancomat abilitati\,acquista direttamente alla biglietteria acquista tramite bonifico bancario SOLAMENTE PER GRUPPI DI ALMENO 10 PERSONE a favore di Coop. La Fabbrica dell’Attore E.T.S. BANCA INTESA SAN PAOLO ag. Circ. Gianicolense 137 A di Roma iban IT28f0306905096100000013849oppure acquista on line https://www.vivaticket.com/it/ticket/le-baccanti/268566 \n\n\n\nInfo: 06 5881021 – 06 5898031 \n\n\n\npromozioneteatrovascello@gmail.com – promozione@teatrovascello.it \n\n\n\n \n\n\n\nORARI spettacoli \n\n\n\ndal martedì al venerdì h.21 \n\n\n\nsabato h.19 \n\n\n\ndomenica h.17 \n\n\n\nBIGLIETTERIA \n\n\n\nintero € 25 \n\n\n\nover 65 € 20 \n\n\n\ncral e convenzioni € 18 \n\n\n\nstudenti € 16 \n\n\n\nAbbonamenti \n\n\n\nle card libere a 6 spettacoli e le card love sono valide fino al 24 maggio 2026\, ultima replica dell’ultimo spettacolo in cartellone. Gli abbonamenti e le card sono nominativi ma cedibili \n\n\n\nCard libera (6 spettacoli a scelta su tutta la programmazione) € 108 acquista on line https://www.vivaticket.com/it/ticket/card-libera-6-spettacoli/268840 \n\n\n\nCard love (2 spettacoli a scelta su tutta la programmazione per 2 persone -4 ingressi) € 72 \n\n\n\nAcquista on line https://www.vivaticket.com/it/ticket/card-love-2-spettacoli-per-2-persone-4-ingressi/268841
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SUMMARY:“Lato finestrino” all'Off Off Theatre
DESCRIPTION:Dai social al palco con un volo diretto per il divertimento. Al posto di guida c’è Emanuele Luperto\, autore e protagonista della sua prima avventura teatrale\, dal titolo “Lato finestrino”\, in cui è diretto dal giovane ma navigato regista Riccardo D’Alessandro\, con la direzione tecnica di Umberto Fiore\, le scene di Angelo Bonanni e i costumi di Arielle Cappella. Lo spettacolo sarà all’OFF/OFF Theatre dal martedì 5 a giovedì 7 maggio\, tre repliche serali che porteranno a teatro gli estimatori dei digital e content creators\, ma anche i curiosi della nuova scena di creativi nati sul web\, ma che hanno qualcosa da dire anche offline. \n\n\n\nEmanuele Luperto è un attore e digital creator romano che ha trasformato l’osservazione del quotidiano in un universo comico unico\, fatto di personaggi surreali\, ironici e sorprendentemente reali. Attraverso i social – dove conta oltre 200 mila follower su TikTok e 143 mila su Instagram –\, ha costruito sketch dopo sketch\, un immaginario riconoscibile e profondamente contemporaneo\, capace di raccontare un’Italia grottesca e autentica allo stesso tempo. La sua comicità mescola dialetto\, assurdo e uno sguardo lucido sulla realtà\, restando sempre sospesa tra parodia e verità. Inserito dal giornale Fortune tra le 25 personalità più influenti del web nel 2026\, Luperto porta ora questa ricerca sul palcoscenico con il suo primo spettacolo teatrale in forma lunga: un debutto che è insieme prova d’attore e d’autore\, dove autobiografia\, satira e profondità emotiva s’intrecciano senza mai perdere il sorriso. \n\n\n\nSINOSSI \n\n\n\nUn aereo di linea decolla verso una destinazione sconosciuta. Ai comandi c’è Guadalupe\, improbabile pilota brasiliana dalla voce calda\, mentre tra i passeggeri troviamo Emanuele\, narratore e protagonista: un ragazzo che teme di volare ma che\, spinto dalla sete di scoperta\, affronta il viaggio come occasione per sfidare le proprie paure. Per sopravvivere a questa traversata incerta\, Emanuele si rifugia nelle vite altrui e diventa\, uno dopo l’altro\, i passeggeri dell’aereo: la nobildonna emiliana Loocretia Van Soffren\, la sua assistente romana Rosmary\, l’avvocato partenopeo Eteocle Patennòe la frizzante signora Titina\, regina della frittura calabrese. Attraverso questo microcosmo variegato e grottesco\, il volo diventa metafora dell’umanità e dei suoi contrasti: le ansie contemporanee\, le disuguaglianze sociali\, il divario tra chi vola comodo e chi è stipato in economy. Tutti\, però\, si ritrovano con la stessa domanda sospesa: dove stiamo andando? Intimo e autobiografico\, comico e umano\, “Lato finestrino” è un viaggio teatrale che mescola satira\, osservazione sociale e leggerezza\, con l’obiettivo di dare voce — e un sorriso — alle paure più vere.
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SUMMARY:"NON SENTIRE IL MALE" allo Spazio Rossellini
DESCRIPTION:Nell’ambito della rassegna Spazio Solo\, lo Spazio Rossellini ospita martedì 5 maggio 2026 alle ore 21.00 NON SENTIRE IL MALE dedicato a Eleonora Duse\, di e con Elena Bucci. Un appuntamento perfettamente in sintonia con la vocazione di Spazio Solo\, che pone al centro l’interprete e la potenza primaria della parola in scena. \n\n\n\nScritto\, diretto e interpretato da Elena Bucci\, lo spettacolo si configura come un attraversamento intimo e stratificato dell’eredità dusiana\, sottraendola alla retorica celebrativa per restituirla come presenza inquieta\, corpo di voce e di pensiero. \n\n\n\nNote di Elena Bucci \n\n\n\nEleonora Duse\, nata nel 1858 e morta nel 1924\, fu attrice e capocomica. La libertà del suo agire rivoluzionò e sconvolse il teatro del suo tempo. Detestava le biografie\, le autobiografie\, i centenari e le commemorazioni. Per me\, fu anche una grande donna.  \n\n\n\nIncontrai Eleonora\, come una maestra fantasma\, quando cercavo la mia strada di autrice in un palazzo abbandonato tra le campagne. Da allora mi ha sempre accompagnato e illuminato nel corso di tante repliche che sono cambiate con me\, da Milano a Roma\, da Venezia a Mosca\, a Parigi. \n\n\n\nQuesto lavoro mi accompagna da anni e cambia con me fin da quando uscii dalla compagnia del mio maestro Leo de Berardinis\, quando cercavo una strada personale\, una scrittura\, una visione. C’è un tempo della vita in cui non bastano più mestiere\, tecnica\, lavoro\, ma ci si domanda dove ci portino e cosa c’è oltre e altrove. Io ero proprio lì\, quando\, parlando con un amico sapiente\, mi sono accorta che gli scritti e il pensiero della Duse mi avevano accompagnato per tutta la mia vita teatrale. Ho cercato un luogo che mi parlasse e dei compagni generosi\, e dedicando questo lavoro a lei ho raccolto i fili delle mie inquietudini\, sperando che non fossero solo mie. Non avrei mai avuto il coraggio di questa solitudine senza il calore degli amici e di questo li ringrazio. Non è stato per amor di stravaganza che ho cominciato questo lavoro in un luogo – il Palazzo di San Giacomo a Russi\, in stato di abbandono – pieno di memorie storiche e personali. Dovevo creare tutte le condizioni perché fosse possibile l’intensa trasformazione che volevo. Ora si è situato in profondità e con precisione in un luogo interiore che\, pur modificando il linguaggio e l’espressione\, posso rintracciare in ogni momento. Lo spettacolo è davvero scritto nel corpo\, senza retorica\, ed è questo che cercavo\, e questo è il cuore del mio lavoro su Eleonora Duse\, immaginata nel momento in cui\, malata e sostituita da Gabriele D’Annunzio nella Figlia di Iorio\, prende il copione e recita tutte le parti\, tutte le scene\, tutte le figure\, davanti allo sguardo allucinato di Matilde Serao\, puntuale e quasi invadente osservatrice e testimone. Forse in quel momento la Duse\, che recitando guariva dai danni della vita\, provava a liberarsi e a vedere oltre la materia necessaria\, odiata e amata\, del teatro: le scene\, i costumi\, gli attori…forse sognava di poter volare per un attimo\, come le altre arti tentavano\, in uno spazio dove fosse possibile il teatro senza corpo e senza voce\, libero dalla poesia inevitabile della sua continua distruzione nel qui e ora. Liberandosi della materia del teatro\, forse si rinnova il contatto con la vita\, da lei sempre inseguito e sfuggito. \n\n\n\nHo attinto a lettere\, scritti\, testimonianze indirette che percorrono tutto l’arco della sua vita\, ed il criterio di scelta è stato assolutamente personale\, pur nel tentativo di comprendere e rispettare. \n\n\n\nE inevitabilmente\, tentando di essere medium di qualcosa che si è molto amato\, si parla di sé. \n\n\n\nHo cercato di liberarmi da immagini indotte\, stereotipi affascinanti\, tentazioni estetiche e credo di avere trovato\, nel coraggio e assoluta libertà di lei\, una forza preziosa nell’accantonare regole e convenzioni. \n\n\n\nAllo stesso tempo\, ho lavorato perché fosse possibile\, anche a chi non ne avesse mai sentito parlare\, attingere a qualcosa di lei. \n\n\n\nAttraverso Eleonora sono passate tante donne\, nascoste in chissà quali pieghe della mia memoria. \n\n\n\nIl presente multiforme \n\n\n\nLo spettacolo esiste in molte versioni: per il teatro\, con il disegno luci di Maurizio Viani che\, nella sua duttile intelligenza\, può adattarsi a diversi spazi; in concerto con musiche dal vivo; itinerante con allestimenti speciali per spazi non prettamente teatrali come palazzi\, ville\, luoghi particolari. \n\n\n\nElena Bucci \n\n\n\nAttrice\, autrice e regista\, lavora con Leo de Berardinis per quattordici anni e fonda con Marco Sgrosso la compagnia Le belle bandiere. Dirige e interpreta testi classici e contemporanei\, crea drammaturgie originali e progetti dedicati alla storia delle arti\, delle comunità\, dei luoghi dove dialogano artisti di diverse discipline e vengono restituiti al pubblico\, teatri e spazi dimenticati. Fra i premi: Ubu per le interpretazioni di sue drammaturgie e regie\, Ubu per il lavoro con Claudio Morganti\, Premio Eleonora Duse\, Premio Hystrio – ANCT\, Premio Valeria Moriconi\, Premio Hystrio Altre Muse\, Premio ETI Gli olimpici del teatro\, Premio Viviani\, Premio ERF alla carriera. Lavora con registi\, musicisti\, scrittori\, danzatori\, studiosi\, partecipa a film d’autore e scrive e interpreta testi per radio e televisione. Collabora con teatri nazionali\, festival\, compagnie\, teatri di tradizione e innovazione. Si occupa di formazione presso università e accademie e pubblica su volumi e riviste. \n\n\n\nVideo trailer \n\n\n\n\n\n\n\n\n\nLo spettacolo va in scena nell’ambito di SPAZIO SOLO – Teatro e danza al singolare. \n\n\n\nRossellini Spazio Solo è un progetto curatoriale dedicato alla valorizzazione di artiste e artisti autorevoli della scena nazionale che eleggono la forma del monologo a dispositivo privilegiato di indagine\, espressione e relazione con lo spettatore. Il progetto muove dall’assunto che il “solo” non rappresenti una sottrazione ma una concentrazione di energia scenica: uno spazio essenziale in cui parola\, corpo e presenza si fanno fulcro assoluto dell’esperienza teatrale. \n\n\n\nPrivo di mediazioni\, il monologo istituisce un rapporto diretto\, intimo e radicale tra chi agisce la scena e chi la attraversa con l’ascolto. Rossellini Spazio Solo accoglie creazioni di teatro e di danza offrendo visibilità a scritture sceniche e interpretative nelle quali lo spazio performativo ritorna alla sua forma primaria e necessaria: un corpo\, una voce\, una storia condivisa. \n\n\n\nTutti gli appuntamenti di Spazio Solo\, sono consultabili a questo link: https://www.spaziorossellini.it/2025/spazio-solo/ \n\n\n\nINFORMAZIONI \n\n\n\nBiglietti:intero online: €14\,50 + d.p.intero botteghino: €15\,00ridotto botteghino (under 18 e over 65): €12\,00 \n\n\n\nBiglietteria e bar interno\, aperti un’ora prima dell’inizio dello spettacolo.Biglietti online su Ticketone.
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LOCATION:Spazio Rossellini\, Via della Vasca Navale 58\, Roma\, 00146\, Italia
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SUMMARY:"PECCATO CHE FOSSE UNA SGUALDRINA" al Teatro Greco di Roma
DESCRIPTION:Negli ultimi vent’anni mi è capitato di lavorare tre volte\, compresa l’odierna\, sul presente testo di John Ford\, anche se quest’ultima è la prima volta che riesco a portarlo in scena\, ma nella mia testa è già la terza versione dello spettacolo\, avendo io l’abitudine di immaginarmi molto prima le modalità di allestimento. Quindi nella mia mente avevo già fatto tre spettacoli completamente diversi. \n\n\n\nSicuramente il tradurlo mi ha aiutato molto\, anche se è stato il momento probabilmente più faticoso e forse più linguisticamente di routine dell’impresa. La scelta di partire dalla traduzione\, cosa che forse non avrei mai fatto in origine\, si è resa necessaria per me perché le versioni italiane fino ad ora pubblicate hanno sempre qualcosa di troppo personale\, probabilmente anche per i giochi ambigui di parola e per i doppi sensi spesso troppo difficoltosi da trasportare dall’inglese tardo giacobiano all’italiano. La mia traduzione prende in esame semplicemente quello che dice John Ford\, e lui di sicuro non scrive una storia d’amore tra due giovani\, anche se fratelli\, perché intorno all’incesto non c’è amore\, ma desiderio carnale\, possesso\, vendetta e morte: queste cose riguardano tutti i personaggi. \n\n\n\nQuindi rispetto alle due circostanze precedenti in cui mi ero immaginato due spettacoli abbastanza simili\, come direbbe il giovane Torless di Musil\, ho cominciato a vedere tutto con occhi diversi e non con quelli della ragione\, e ho iniziato a immaginarmelo come se fosse una stagione della serie tv American Horror Story. Ma invece di usare il metafisico come mostro\, qui John Ford usa l’incesto come metafora per esplorare il lato più oscuro dell’essere umano: la paura del diverso\, il fanatismo religioso\, l’abuso di potere e il desiderio di controllo. In un dramma come “Peccato che fosse una sgualdrina”\, grazie anche alla coralità dei personaggi\, la sgualdrina è un fulcro\, e tali strani personaggi riescono a far venir fuori tutti questi aspetti\, ognuno con la sua verità. Lorenzo Lavia \n\n\n\nORARIO SPETTACOLI \n\n\n\nMar–Mer -Ven ore 20.30 \n\n\n\nGiovedì ore 17.00 \n\n\n\nSabato ore 19.00 \n\n\n\nDomenica ore 17.00      
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SUMMARY:" Prima del temporale" al Teatro Argentina
DESCRIPTION:Umberto Orsini\, guidato da Massimo Popolizio\, dipinge il ritratto di un attore alle prese con i fantasmi del proprio passato\, in Prima del temporale\, dal 5 al 10 maggio al Teatro Argentina\, per un affresco di incontri\, amicizie\, passioni\, amori\, in cui una risata riporta ad un momento di gioia\, un lungo silenzio ad una perdita lontana nel tempo. \n\n\n\nLo spettacolo\, una produzione della Compagnia Orsini accolta con grande consenso di critica e di pubblico nelle città visitate dopo il debutto al 68° Festival dei Due Mondi Spoleto\, è nato da un’idea Massimo Popolizio e Umberto Orsini\, che ne è anche protagonista con accanto Flavio Francucci e Diamara Ferrero. \n\n\n\nDurante la mezz’ora che lo separa dall’entrare in scena per recitare da protagonista nel “Temporale” di Strindberg\, nel suo camerino Umberto Orsini\, con un rovesciamento della percezione del tempo tipica dei sogni\, si ritrova a rivivere in un tempo senza fine alcuni momenti della propria vita. La colonna sonora della realtà di un teatro che si sta animando oltre la porta del suo camerino diventa il pretesto e l’invito\, a volte spensierato e a volte commosso\, a ricordare e addirittura a dialogare con i fantasmi del proprio passato\, in un mescolarsi senza logica temporale dove un suono ne evoca un altro. Un gioco ironico e commovente che ripercorre settanta anni della sua vita artistica e privata e la storia del teatro e dell’Italia nella seconda metà del ‘900. \n\n\n\n«Il titolo “Prima del Temporale” – racconta Umberto Orsini – testimonia un progetto che da tempo avevo in mente: allestire “Temporale” di Strindberg con la regia di Massimo e nove interpreti\, progetto azzerato dallo scoppio della pandemia di Covid. Massimo allora mi ha spinto a raccontare la mia vita\, prendendo spunto dal mio libro Sold out\, ma riflettendo anche su episodi che in parte non sono nel libro\, raccontandomi e dialogando con due figure tipiche del mondo teatrale\, la sarta di compagnia e un addetto del teatro». «L’idea – racconta il regista Massimo Popolizio – nasce dal libro autobiografico di Umberto\, Sold out (editori Laterza\, 2019). Siamo in una città qualunque\, prima dell’ultima replica del testo di Strindberg in una situazione bernhardiana. È la storia di un ragazzo italiano che\, negli anni Cinquanta\, parte dalla provincia con pochi soldi e arriva nella grande città\, Roma\, con il sogno di iscriversi all’Accademia d’Arte Drammatica e\, nonostante il marcato accento novarese\, viene accettato». \n\n\n\nLa regia di Massimo Popolizio avvolge la figura dell’attore con la delicatezza con cui si cerca di svelare dei segreti che vogliono comunque restare misteriosi e offrire un ritratto di artista che si stacchi da ogni intento celebrativo. In una scenografia di forte impatto evocativo\, dove il suono e le immagini creano un dialogo immaginario col protagonista\, si assiste al lungo viaggio verso quel “Temporale” che viene vissuto come un’ultima meta non ancora raggiunta ma appena rimandata. Umberto Orsini si lascia guidare da Popolizio con la fiducia del vecchio attore che affida alla discrezione del più giovane il compito di raccontare frammenti della sua vita e la storia del nostro paese dal dopoguerra ad oggi. \n\n\n\nOrari spettacolo: martedì\, giovedì e venerdì ore 20 I mercoledì e sabato ore 19 I domenica e giovedì ore 17
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LOCATION:Teatro Argentina\, Largo di Torre Argentina\, 52\, Roma\, 00186\, Italia
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SUMMARY:Opera Boat – Omaggio a Mozart  a Bolsena
DESCRIPTION:A 270 anni dalla nascita di Wolfgang Amadeus Mozart\, la Tuscia con E45 sceglie di non celebrarlo con una commemorazione\, ma di rimetterlo in circolo\, affidandolo a uno sguardo nuovo\, mobile\, contemporaneo. Dal 5 all’8 maggio 2026\, il Lago di Bolsena e il Porto di Capodimonte diventano così il centro di questo gesto artistico con Opera Boat – Omaggio a Mozart\, progetto ideato da E45 che trasforma la musica in esperienza immersiva e il paesaggio in dispositivo narrativo: un invito esplicito — “Naviga l’Opera” — che non è solo un titolo\, ma una dichiarazione di metodo: ascoltare Mozart lasciandosi trasportare dall’acqua\, dal tempo e dalla percezione. \n\n\n\nLa scelta più radicale e insieme più poetica del progetto è quella di affidare questo omaggio a una nuova generazione di artisti italiani\, tra i 20 e i 35 anni: compositori\, cantanti e strumentisti formati nei principali conservatori\, già presenti nei circuiti internazionali\, ma ancora capaci di muoversi con libertà dentro la tradizione. È a loro che viene consegnata la possibilità di confrontarsi con Mozart\, non per riprodurlo\, ma per attraversarlo. In questo passaggio si condensa il senso dell’intero progetto: riconoscere che l’eredità di Mozart vive solo se viene messa in tensione\, se viene restituita al presente attraverso nuove scritture\, nuove voci\, nuove sensibilità. \n\n\n\nNon è un caso che questo omaggio prenda forma proprio in Italia\, terra che segnò profondamente la biografia e la formazione di Mozart. I suoi viaggi italiani — tra Milano\, Bologna\, Firenze\, Roma e Napoli — furono momenti decisivi di confronto\, apprendimento e trasformazione. Opera Boat si inserisce idealmente in quella traiettoria\, riattivando un dialogo tra Mozart e il paesaggio italiano\, ma spostandolo in una dimensione contemporanea\, intima\, esperienziale. \n\n\n\nIl cuore del progetto è il battello Fenice\, che ogni giorno salpa dal porto di Capodimonte verso l’Isola Bisentina\, accogliendo a bordo venti spettatori per volta. Tre repliche quotidiane — alle 17:30\, 18:30 e 19:30 — in cui  il lago non è sfondo\, ma protagonista\, parte integrante della drammaturgia\, trasformando ogni concerto in un’esperienza. \n\n\n\nLe quattro composizioni inedite presentate durante i quattro giorni del progetto offrono altrettante prospettive su Mozart\, costruendo un percorso che attraversa memoria\, immaginazione e contemporaneità. \n\n\n\nIl viaggio musicale prende il via martedì 5 maggio con Constanze Sola di Emanuele Stracchi\, un monologo per soprano e clarinetto che immagina il “dopo” la morte di Mozart attraverso lo sguardo della moglie Constanze. Gli interpreti sono il soprano Federica Raja\, premiata ai concorsi Zandonai e Donizetti\, e il clarinettista Nicolò Nori\, talento del Conservatorio S. Cecilia. Mercoledì 6 maggio l’esperienza prosegue con Caro Wolfgang… di Lidia De Migno\, un viaggio musicale tra le lettere e i lieder di Mozart\, per indagare le sfaccettature della sua personalità. Sul battello\, la voce del soprano Jennifer Ciurez\, già applaudita all’Opera di Bucarest\, dialogherà con la viola di Simona Ruisi\, musicista attiva in ambito orchestrale e solistico europeo. Giovedì 7 maggio si entra in una dimensione ironica e moderna con Restart Mozart di Giordano Maselli. Il compositore immagina un risveglio di Mozart ai giorni nostri\, tra app di incontri e inquietudini digitali. In scena\, il tenore Alexandru Tiba\, formatosi presso il conservatorio di S.Cecilia\, accompagnato dal clarinetto basso di Nicolò Nori. Il ciclo si conclude venerdì 8 maggio con Il successo di Nannerl di Gilberto Bartoloni\, omaggio a Maria Anna Mozart. Il mezzosoprano Simona Ruisi e il chitarrista Riccardo Rettaroli raccontano la storia di una donna che ha scelto una strada diversa dal geniale fratello\, riflettendo sul significato profondo di “vivere bene”. \n\n\n\nCon Opera Boat\, E45 prosegue il percorso di ricerca sul rapporto tra musica e territorio\, uscendo dai contesti classici per proporre una nuova relazione tra suono\, spazio e spettatore. Il paesaggio lacustre\, l’eco delle voci e il ritmo delle onde diventano parte dell’opera\, in un intreccio inedito di sensi\, tempo e percezione. I concerti si tengono ogni giorno alle ore 17:30\, 18:30 e 19:30. La partecipazione è gratuita con prenotazione su Eventbrite\, e i posti sono limitati a venti spettatori per replica.Opera Boat è un progetto di E45\, realizzato con il sostegno del MiC e di SIAE nell’ambito del programma “Per Chi Crea”\, con il patrocinio del Comune di Capodimonte\, in collaborazione con Naviga Bolsena – Servizio pubblico di navigazione sul lago di Bolsena e con HF4 – Have Fun For in qualità di media partner \n\n\n\nPrenotazioni su: https://www.eventbrite.it/e/opera-boat-omaggio-a-mozart-capodimonte-lago-di-bolsena-tickets-1986427922389?aff=oddtdtcreator \n\n\n\nContatti:info@e45.ithttps://www.e45.it/operaboatcapodimonte26Canali Social:https://www.instagram.com/e.quarantacinque/https://www.facebook.com/e.quarantacinque?locale=it_IT
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SUMMARY:Presentazione " Veguastampa fabbrica occupata (1969–1972)"
DESCRIPTION:Si terrà martedì 5 maggio 2026 alle ore 17:30\, presso la Sala Zavattini dell’Archivio Audiovisivo del Movimento Operaio e Democratico (AAMOD)\, la presentazione del volume Veguastampa fabbrica occupata (1969–1972). Memorie e testimonianze di Berardino Nisii (Edizioni Nuova Prhomos\, Città di Castello\, 2026). L’iniziativa si inserisce nell’ambito del ciclo “InSalaZa”\, promosso dall’AAMOD in collaborazione con la Biblioteca di cinema e storia Ėsfir’ Šub. \n\n\n\nIl libro ripercorre\, attraverso una ricca e articolata documentazione archivistica\, la vicenda dell’occupazione della tipografia Veguastampa di Pomezia\, portata avanti dalle maestranze contro la dismissione dello stabilimento e in difesa dei diritti sindacali. Un’esperienza di lotta lunga e significativa\, durata tre anni\, dal novembre 1969 all’inizio del 1972\, che rappresenta una pagina importante della storia del movimento operaio italiano. \n\n\n\nAutore del volume è Berardino Nisii\, protagonista diretto di quella vicenda: entrato giovanissimo in fabbrica\, prese parte all’occupazione e nel corso degli anni ha conservato un ampio patrimonio di materiali – volantini\, ritagli di giornale\, documenti sindacali\, comunicati – con l’intento di preservarne la memoria. Il libro restituisce così non solo la cronaca degli eventi\, ma anche il clima umano e politico di quei mesi\, segnati da momenti di grande intensità dentro e fuori la fabbrica\, e dalla solidarietà diffusa che sostenne la lotta degli operai. \n\n\n\nL’opera si inserisce nel filone della storiografia dal basso\, dando voce a protagonisti spesso rimasti ai margini delle narrazioni ufficiali. Attraverso uno stile chiaro e attento alle fonti\, Nisii intreccia dimensione individuale e collettiva\, offrendo uno sguardo partecipe e documentato su un’esperienza capace di illuminare processi storici più ampi. \n\n\n\nL’incontro sarà introdotto e moderato dall’antropologa Roberta Tucci e vedrà la partecipazione dell’autore Berardino Nisii\, ex operaio della Veguastampa\, insieme a Riccardo Catini e Gino Melis\, anch’essi ex operai dello stabilimento e componenti del Comitato di agitazione durante gli anni dell’occupazione. Interverranno inoltre Alexander Höbel\, storico e ricercatore\, Giulia Zitelli Conti\, docente di Storia Orale all’Università Roma Tre\, e Paola Scarnati\, fondatrice dell’Archivio Audiovisivo del Movimento Operaio e Democratico. Nel corso della presentazione saranno proiettati documenti filmici relativi all’occupazione della Veguastampa\, conservati presso l’Archivio dell’AAMOD\, offrendo una preziosa testimonianza visiva di quella esperienza di lotta e partecipazione collettiva. \n\n\n\nIntervengono: \n\n\n\n Berardino Nisii \n\n\n\nautore del libro ed ex operaio della Veguastampa \n\n\n\nRiccardo Catini \n\n\n\nex operaio della Veguastampa e componente del Comitato di agitazione \n\n\n\nAlexander Höbel \n\n\n\nstorico e ricercatore \n\n\n\nGino Melis \n\n\n\nex operaio della Veguastampa e componente del Comitato di agitazione \n\n\n\nGiulia Zitelli Conti \n\n\n\ndocente di Storia Orale Università Roma Tre \n\n\n\nPaola Scarnati  \n\n\n\nfondatrice dell’Archivio Audiovisivo del Movimento Operaio e Democratico \n\n\n\nintroduce e modera Roberta Tucci – antropologa \n\n\n\nL’ingresso è libero fino a esaurimento posti
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LOCATION:AAMOD – Sala Zavattini\, Via Ostiense 10\, Roma\, ITA\, 00154\, Italy
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SUMMARY:Trianon Viviani i prossimi appuntamenti
DESCRIPTION:La settimana del Trianon Viviani si apre\, martedì 5 maggio\, alle 17\, con il nuovo appuntamento di Esercizi di fantasia\, la rassegna di spettacoli per le famiglie e per le scuole in collaborazione con i Teatrini. La compagnia TerramMare teatro presenta Persi tra le stelle\, pièce tratta da Il piccolo Principe di Antoine de Saint-Exupéry per un pubblico dai 6 anni in su\, scritto da Eleonora Fumagalli e Silvia Civilla\, con Maria Civilla e Simone Miglietta. Si replica mercoledì 6 maggio\, alle 10:30. \n\n\n\nGiovedì 7 maggio\, alle 17:30\, la Stanza della Memoria ospita RiSoNa\, il ciclo di incontri di «tracce\, voci e paesaggi della musica campana»\, curato da Pasquale Scialò\, volto alla promozione dell’Ecosistema digitale per la Cultura della Regione Campania. In questo quarto appuntamento\, “Strumenti e liutai napoletani”\, il musicologo Francesco Nocerinoesamina l’evoluzione degli strumenti musicali peculiari per la canzone napoletana\, come l’arpa doppia\, la chitarra spagnola e il mandolino. Ingresso libero fino a esaurimento dei posti. \n\n\n\nQuindi tre concerti nel week end. \n\n\n\nVenerdì 8 maggio\, alle 21\, Carlo Mey Famularo presenta Canzoni per la vita 2\, un concerto di beneficenza a favore dell’Aism\, l’associazione che si impegna a migliorare la qualità di vita delle persone affette da sclerosi multipla e patologie correlate. Oltre allo stesso Famularo\, ideatore del format – voce maschile della sigla della fortunata serie televisiva Un posto al sole\, che compie i trent’anni di vita –\, partecipano i rapper 2Am\, i cantanti Genny Cusopoli\, Giuseppe Gambi\, Genny Nugnes\, Antonio Sarnelli e Rocco Speranza\, lo scrittore Giuseppe de Grado\, il comico Angelo Di Gennaro e l’attore Riccardo Polizzy Carbonelli. Presenta Valentina de Nigris. \n\n\n\nQuindi\, sabato 9 maggio\, sempre alle 21\, la cantante Francesca Curti Giardina propone Dodici cartoline da Napoli\, uno spettacolo musicale\, scritto e diretto da Gino Aveta\, che vede la partecipazione del narratore Renato De Rienzo e del chitarrista Andrea Sensale. La serata è dedicata ai grandi autori della canzone napoletana\, con un excursus che va da Di Giacomo a Pino Daniele. \n\n\n\nInfine\, domenica 10 maggio\, alle 18\, è la volta della Festa della posteggia\, con l’ensemble di plettri mastro Masiello mandolino\, diretto da Michele Serao\, e l’Antica posteggia napoletana di Aurora Giglio. A introdurre la serata Pasquale Scialò\, che illustra questa antica pratica musicale. \n\n\n\nIntanto continua\, fino al 31 maggio prossimo\, Scarpetta dopo Scarpetta. Un secolo di ritorni e avventure sulle scene\, la mostra iconografica di fotografie\, locandine\, programmi di sala e curiosità visive che racconta il grande lascito teatrale di Eduardo Scarpetta attraverso le messe in scena dei grandi attori e registi italiani che gli sono succeduti. Ingresso libero. \n\n\n\nCARD DI ABBONAMENTO\, BIGLIETTI E INFORMAZIONI \n\n\n\nUltimi giorni per regalarsi e regalare una card di abbonamento. Il Trianon Viviani ha predisposto due tipologie di card\, Gold e Silver\, che prevedono un pacchetto di quattro spettacoli a partire da 40 euro\, sottoscrivibili solo presso il botteghino del teatro. \n\n\n\nI biglietti sono acquistabili presso i consueti canali di vendita: botteghino\, prevendite convenzionate e online su AzzurroService.net. \n\n\n\nIl botteghino è aperto dal martedì al sabato\, dalle 10 alle 13:30 e dalle 16 alle 19; la domenica e i giorni festivi\, dalle 10 alle 13:30. Telefono 081 0128663\, email boxoffice@teatrotrianon.org \n\n\n\nSito istituzionale teatrotrianon.org\, social media Facebook\, Instagram e YouTube. \n\n\n\nLA STANZA DELLE MERAVIGLIE E LA STANZA DELLA MEMORIA \n\n\n\nLa Stanza delle Meraviglie e la neonata Stanza della Memoria sono due realizzazioni innovative che\, adottando le moderne tecnologie digitali\, consentono una fruizione emozionale del ricco e variegato patrimonio della Canzone napoletana. \n\n\n\nLe Stanze fanno parte dell’Ecosistema digitale per la Cultura\, il programma di digitalizzazione dei beni culturali\, materiali e immateriali\, finanziato e promosso dalla Regione Campania e attuato da Scabec. \n\n\n\nIl biglietto di ingresso comprende la visita a entrambi gli spazî: dal martedì al sabato\, dalle 10 alle 13 e dalle 14:30 alle 17:30\, e la domenica e i giorni festivi\, dalle 10 alle 13. La visita dura circa trenta minuti ed è prevista una capienza massima di venticinque persone. \n\n\n\nI biglietti sono acquistabili al botteghino del teatro o presso AzzurroService\, al prezzo di 3\,50 euro (oppure 5 euro con visita guidata); è prevista la gratuità per i minori di 18 anni. Per gruppi di più di cinque persone\, è richiesto il contatto su WhatsApp al numero +39 345 1604127. \n\n\n\nPrenotazioni per il tramite di email a prenotazioni.trianon@scabec.it. \n\n\n\nIl Trianon Viviani si avvale del sostegno della Regione Campania\, la Città metropolitana di Napoli e il Ministero della Cultura\, con il patrocinio di Rai Campania.
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LOCATION:Teatro Trianon\, Piazza Vincenzo Calenda\, 9\, Napoli\, 80139\, Italia
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SUMMARY:"MORITURI" all'Ar.Ma Teatro
DESCRIPTION:MORITURI è un’opera teatrale intensa e fisica che prende avvio da un contesto storico – la rivolta di Spartaco del 73 A.C. – per trasformarsi in una riflessione contemporanea sulla libertà\, sul potere e sulla disumanizzazione dell’individuo. \n\n\n\nTre gladiatori\, rinchiusi in una cella sotto l’arena\, attendono il combattimento. Ma ciò che si consuma non è solo la preparazione allo scontro: è un confronto radicale tra visioni del mondo opposte. Sopravvivere o ribellarsi. Accettare il proprio ruolo o distruggerlo. Restare uomini o diventare spettacolo. \n\n\n\nLa struttura dello spettacolo alterna momenti di tensione psicologica a sequenze fisiche e corali\, in cui il corpo dell’attore diventa veicolo principale dell’azione. Visioni\, incubi\, memorie e presenze si intrecciano\, dando vita a un flusso scenico che rompe la linearità narrativa e trascina lo spettatore dentro una dimensione quasi rituale. \n\n\n\nIl finale\, potente e spiazzante\, ribalta le aspettative: la fuga non è l’unica forma di libertà possibile. La scelta di restare può diventare atto rivoluzionario. \n\n\n\nLo spettacolo si inserisce pienamente nel percorso del Teatro d’Incursione\, linguaggio sviluppato da Sipario7\, che rifiuta la distanza tra scena e spettatore per trasformare la performance in un atto fisico\, diretto\, senza protezioni. Qui il teatro non è rappresentazione ma collisione: lo spettatore è coinvolto\, chiamato a prendere posizione\, reso parte integrante dell’evento scenico.  \n\n\n\nCome dichiarato nel manifesto poetico della compagnia\, il Teatro d’Incursione nasce per restituire al teatro la sua natura “pericolosa”\, trasformandolo in un’azione che colpisce e lascia un segno\, rifiutando ogni forma di intrattenimento passivo.  \n\n\n\nIn questo solco si collocano anche Bar-Abba e Bande Nere\, spettacoli già andati in scena con successo\, che condividono lo stesso impianto fisico\, politico e immersivo\, costruiti come atti scenici di impatto immediato e senza mediazioni.
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SUMMARY:“I figli… so’ pezzi ’e core – Tutti uniti per Domenico” al Teatro Totò di Napoli
DESCRIPTION:Lunedì 4 maggio\, alle ore 21:00\, il Teatro Totò di Napoli (via Frediano Cavara 12/e) ospiterà “I figli… so’ pezzi ’e core – Tutti uniti per Domenico”\, una serata-evento di musica e solidarietà a favore della Fondazione Domenico Caliendo\, alla quale sarà devoluto l’intero incasso. Promotore dell’iniziativa\, e alla direzione artistica dell’evento\, c’è Francesco Merola\, cantante e attore napoletano\, figlio del leggendario Mario Merola\, da anni impegnato nel portare avanti la grande tradizione musicale partenopea. \n\n\n\nLo spettacolo nasce dalla volontà di Merola di rispondere con un gesto concreto alla vicenda del piccolo Domenico Caliendo\, il bambino volato via il 21 febbraio scorso dopo un trapianto di cuore. «Ho voluto fortemente questa serata perché ho il cuore come mio padre»\, racconta l’artista. «La storia del piccolo Domenico ha colpito tutti nel profondo\, e il minimo che potessi fare era mettere a disposizione la mia arte e quella dei miei amici». \n\n\n\n“Francesco Merola and Friends” è\, infatti\, un appuntamento corale: sul palco del Teatro Totò si alterneranno numerosi artisti della musica e personalità del mondo dello sport\, tutti accorsi senza esitazione. «Tanti amici hanno aderito con il cuore»\, spiega Merola\, che salirà sul palco insieme alla moglie Marianna Mercurio\, attrice di cinema e teatro. «Il messaggio di quella sera è uno solo: quello che è successo a Domenico non deve succedere mai più a nessun bambino». \n\n\n\nLa serata sostiene concretamente la Fondazione Domenico Caliendo\, costituita il 18 marzo 2026 su iniziativa di Patrizia Mercolino\, mamma di Domenico\, e dell’avvocato Francesco Petruzzi. L’ente si propone come punto di riferimento per le famiglie vittime di malasanità\, offrendo assistenza legale\, supporto psicologico e accompagnamento umano\, e promuovendo iniziative di sensibilizzazione per una sanità più sicura e trasparente. \n\n\n\nMerola ha voluto rivolgere un ringraziamento particolare a chi ha reso possibile l’evento: «Ringrazio la famiglia Caliendo per la fiducia\, l’avvocato Francesco Petruzzi che è stato fondamentale in questo percorso\, e Gaetano Liguori con il Teatro Totò che ci ha aperto le porte e permesso tutto questo». Proprio il Teatro Totò\, fondato nel 1996 e diretto artisticamente da Liguori\, è da quasi trent’anni uno dei palcoscenici più amati della scena napoletana: una casa naturale per una serata che unisce arte e impegno civile. \n\n\n\nL’invito dell’artista è caloroso e diretto\, come la tradizione napoletana comanda: «Vi aspettiamo amici\, il 4 maggio al Teatro Totò\, pecché ’e figlie so’ pezzi ’e core». \n\n\n\nÈ possibile acquistare i biglietti al botteghino o presso i circuiti ufficiali del Teatro Totò.
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SUMMARY:Herencias – scritture di memoria e identità al Teatro Palladium
DESCRIPTION:Si apre il 4 maggio al Teatro Palladium – Università Roma Tre\, la quinta edizione di Herencias – scritture di memoria e identità\, un’immersione nella cultura civile ispanica attraverso un ciclo di performance teatrali e dialoghi sulle parole della memoria: vittima\, attesa\, testimone\, terrorismo\, educazione\, fosse\, corpo. Un lessico di testimonianza dei traumi del passato che si confronta con un presente ancora segnato da discriminazione\, violenza\, emarginazione. \n\n\n\nIl programma della rassegna\, basata su importanti testi teatrali di autrici e autori provenienti da Spagna (Andalusia\, Madrid\, Paesi Baschi\, Valencia)\, Argentina\, Messico\, è curato da Simone Trecca e organizzato in collaborazione con il Dipartimento di Lingue Letterature e Culture Straniere\, con la Real Academia de España a Roma e con l’Instituto Cervantes di Roma. \n\n\n\nANTEPRIMA \n\n\n\nmercoledì 29 aprile ore 10.30  \n\n\n\nReal Academia de España a Roma – Piazza San Pietro in Montorio 3 \n\n\n\nDE ALGÚN TIEMPO A ESTA PARTE (IN LINGUA ORIGINALE) \n\n\n\ndi Max Aub. Diretto e interpretato da Esther Lázaro \n\n\n\nUn potente monologo del 1939 in cui Emma\, una donna ebrea nella Vienna appena annessa al Terzo Reich\, dialoga con il marito defunto. Attraverso questo confronto immaginario\, la protagonista ripercorre la perdita del figlio\, della dignità e dei propri diritti sotto la violenza nazista. L’opera trasforma il dolore privato in una denuncia universale contro antisemitismo e indifferenza\, configurandosi come una delle testimonianze più lucide e laceranti della letteratura dell’esilio spagnolo sulla tragedia della Shoah. \n\n\n\nIncontro con il pubblico – Le parole della memoria: VITTIMA \n\n\n\nDopo lo spettacolo\, Esther Lázaro dialogherà con Simone Trecca e José Corrales Díaz-Pavón intorno alla parola “Vittima”\, a partire dalla rappresentazione del dolore e della perdita\, tra memoria storica\, violenza e responsabilità della testimonianza. \n\n\n\nIL PROGRAMMA AL TEATRO PALLADIUM \n\n\n\nlunedì 4 maggio ore 17.00 – OVILLO. FILI DI MEMORIA \n\n\n\ndi Sonia Gregorio\, traduzione Angela Di Matteo. In collaborazione con Metis Teatro\,regia Alessia Oteri. Sul palco Loredana Bove\, Giorgia Cacciante\, Caterina Cosentino\, Francesco Meriano\, Sabrina Ottaviani\, Sara Pecoraro\, Teresa Santoro\, Giulia Savelloni. \n\n\n\nOvillo. Fili di memoria intreccia le storie di quattro donne che raccontano l’attesa dei loro cari emigrati negli Stati Uniti. Ispirata alla storia familiare dell’autrice e alle testimonianze reali del collettivo Hormigas bordadoras\, l’opera raccoglie le voci di madri\, figlie\, mogli e sorelle che hanno visto partire gli uomini di casa rimanendo sospese in un tempo immobile che solo sembra alimentarsi di una qualche sporadica telefonata “dall’altro lato” della frontiera. Carmen\, Martina\, Rosa e Meche sono espressione di coloro che restano\, coloro che dovendo rimanere “da questo lato” finiscono incatenate a sogni di gioventù svaniti. Accompagnate dal coro delle ricamatrici\, che proprio come un coro greco proietta l’esperienza del singolo all’interno di una esperienza polifonica\, le donne in scena tessono e raccontano\, trasformando la dimensione domestica del ricamo\, intima e solitaria\, in una grande storia collettiva che\, tra i fili dei telai e i ricordi del passato\, dà forma a un presente ancora tutto da vivere. \n\n\n\nIncontro con il pubblico – Le parole della memoria: ATTESA \n\n\n\nDopo lo spettacolo\, Sonia Gregorio dialogherà con Angela Di Matteo intorno alla parola “Attesa”\, come condizione sospesa dell’esistenza e spazio della memoria\, legata alle storie di migrazione\, all’assenza e alla distanza affettiva che attraversano il testo e le vite delle protagoniste. \n\n\n\nlunedì 4 maggio ore 18.45 –  LA MORTE È SOLO OCCHI  \n\n\n\ndi Nora Strejilevich (drammaturgia di Ita Scaramuzza)\, traduzione Susanna Nanni. In collaborazione con Metis Teatro\, regia Alessia Oteri. Sul palco Fabrizio Bazzotti\, Loredana Bove\, Giorgia Cacciante\, Caterina Cosentino\, Francesco Meriano\, Sabrina Ottaviani\, Sara Pecoraro\, Teresa Santoro\, Giulia Savelloni\, Daniele Zanobi \n\n\n\nBasata sulle memorie dell’autrice\, sopravvissuta all’orrore della dittatura militare argentina\, La morte è solo occhi porta in scena un attraversamento del trauma che intreccia corpo\, voce e testimonianza. L’opera si radica in un flusso di ricordi franti\, intermittenti\, che affiorano come schegge di coscienza\, articolandosi in uno spazio stratificato dove Nora si sdoppia tra passato e presente\, mentre la sparizione del fratello Gerardo diviene epicentro di una violenza sistemica che investe spazio\, linguaggio e identità. Tra centri di detenzione clandestini\, pratiche di tortura e frammenti di vita quotidiana\, la scena restituisce la materialità della memoria e la sua persistenza. Le voci corali – madri\, militari\, testimoni – danno forma a un contro-archivio polifonico che incrina la retorica del potere e l’oblio istituzionale. Nel quadro delle commemorazioni per i 50 anni del golpe argentino\, il teatro si configura come spazio di riattivazione\, resistenza e trasmissione\, dove il passato continua a interrogare il presente: una memoria che agisce\, un’eredità che si rinnova. \n\n\n\nIncontro con il pubblico – Le parole della memoria: TESTIMONE \n\n\n\nDopo lo spettacolo\, Nora Strejilevich dialogherà con Susanna Nanni intorno alla parola “Testimone”\, come figura centrale della memoria del trauma\, tra racconto dell’esperienza vissuta\, responsabilità della narrazione e persistenza delle ferite della dittatura. \n\n\n\nmartedì 5 Maggio ore 18.30- L’ULTIMA CENA \n\n\n\ndi Ignacio Amestoy\, traduzione Simone Trecca. Regia di Gabriela Praticò\, aiuto regia Gigi Palla. Sul palco Camillo Grassi\, Eric Paterniani.  \n\n\n\nDopo dodici anni di assenza e silenzio\, Xabier varca di nuovo la soglia della casa paterna\, rompendo un equilibrio precario. Ad attenderlo c’è Íñigo\, un anziano scrittore che ha trascorso la vita a interrogarsi sul senso profondo della tragedia. Tra i fumi del txakolí (il vino tipico dei Paesi Baschi) e il sapore dei ricordi\, i due iniziano un confronto serrato\, sospesi tra affetto e antichi rancori. Xabier\, militante dell’ETA\, è un uomo in fuga\, mentre il padre è un intellettuale che si sente sconfitto da un mondo che non comprende più. Non è un semplice ricongiungimento: il figlio porta con sé un segreto bruciante e una richiesta che scuote il loro legame. In una notte senza tempo\, la casa diventa il palcoscenico di un rito dove verità e finzione si mescolano pericolosamente. Davanti a un banchetto preparato con cura\, padre e figlio cercano insieme una via di fuga verso l’immortalità. Ogni parola è una sfida\, ogni gesto un passo verso un destino comune che nessuno dei due può più evitare. \n\n\n\nIncontro con il pubblico – Le parole della memoria: TERRORISMO \n\n\n\nPrima dello spettacolo\, Ignacio Amestoy dialogherà con Mauro Favale (giornalista e co-autore de L’aspra stagione) e Simone Trecca\, intorno alla parola “Terrorismo”\, tra violenza politica\, conflitto identitario e memoria dei traumi collettivi e familiari che attraversano la storia contemporanea europea. \n\n\n\nmercoledì 6 Maggio ore 19.00 – LA SFERA CHE CI CONTIENE \n\n\n\ndi Carmen Losa\, traduzione Francesca Leonetti\, regia Matteo Tarasco. Sul palcoAlessandro Grima\, Arianna Ilari \n\n\n\nLa sfera che ci contiene di Carmen Losa porta in scena un’intensa ricostruzione della storia educativa spagnola tra la metà del XIX secolo e la metà del XX\, riportando alla memoria collettiva la dimenticata “República de los Maestros” e il ruolo decisivo di maestre e maestri che\, con un progetto pedagogico progressista\, aspiravano a trasformare la società\, portando conoscenza anche nelle aree più marginalizzate. Questo slancio riformatore\, tuttavia\, si spezza con l’avvento della dittatura franchista\, che perseguita gli educatori attraverso le Comisiones Depuradoras. La memoria diventa allora materia scenica\, in un’alternanza di ricordi\, proiezioni e ritorni al passato che illuminano\, con nuova sensibilità\, il valore politico e umano della scuola pubblica. L’opera emerge come un omaggio vibrante alla funzione civile dell’insegnante e come un invito a riconoscere l’eredità culturale di chi ha costruito le basi della moderna educazione democratica. \n\n\n\nIncontro con il pubblico – Le parole della memoria: EDUCAZIONE \n\n\n\nDopo lo spettacolo\, Carmen Losa dialogherà con gli attori e con Pilar Pérez Solano(autrice del documentario Las maestras de la República\, Premio Goya 2014)\, Lorenzo Cantatore (direttore del MuSEd – Museo della Scuola e dell’Educazione) e Francesca Leonetti\, intorno alla parola “Educazione”\, come spazio di formazione della coscienza civile\, della memoria collettiva e della costruzione democratica del sapere. \n\n\n\ngiovedì 7 Maggio ore 18.30 – I MANGIATORI DI TERRA \n\n\n\ndi Mafalda Bellido\, traduzione Francesca Leonetti. In collaborazione con Teatro Golden. Regia Loredana Scaramella\, drammaturgia musicale Mimosa Campironi. Sul palco Mimosa Campironi\, Brenda Lenoci\, Roberto Mantovani\, Loredana Scaramella\, Federico Tolardo. Aiuto regia Mattia Ranaldo. \n\n\n\nI mangiatori di terra di Mafalda Bellido è un’opera polifonica\, che intreccia le voci dei morti sepolti nelle fosse comuni del franchismo con quelle dei vivi che ancora li cercano. In un paesaggio minimo — un muretto a secco lungo un cammino qualunque — si apre una ferita collettiva che continua a pulsare sotto la superficie della quotidianità. L’autrice trasforma questo spazio ordinario in un luogo di risonanza storica\, dove il silenzio stesso del paesaggio diventa materia drammatica. Attraverso un mosaico di voci\, memorie e assenze\, la pièce si configura come un teatro della ricerca e dell’attesa\, capace di dare parola a oltre duecentomila vittime dimenticate e di rendere omaggio alle famiglie che lottano per restituire identità e dignità ai loro cari. I mangiatori di terra si afferma così come un’opera necessaria\, che interroga la responsabilità della storia e la fragile persistenza dei suoi silenzi. \n\n\n\nL’evento è frutto della collaborazione tra il progetto Herencias e il progetto di valorizzazione delle conoscenze I linguaggi degli elementi. \n\n\n\nIncontro con il pubblico – Le parole della memoria: FOSSE \n\n\n\nPrima dello spettacolo\, Mafalda Bellido dialogherà con Amedeo Ciaccheri(Presidente Municipio VIII)\, Francesca Leonetti e Simone Trecca\, intorno alla parola “Fosse”\, come luogo fisico e simbolico della memoria delle vittime\, tra rimozione storica\, lutto collettivo e ricerca di verità. \n\n\n\nvenerdì 8 maggio ore 19.00 – MALAGUEÑAS (IL GENE ROSSO) \n\n\n\ndi José Cruz\, traduzione Carlotta Paratore. In collaborazione con la compagnia di teatro universitario Papeles en el tablado. Regia Ferdinando Ceriani. Sul palcoCamilla Albano\, Anna Amatruda\, Deborah Dadi\, Ilaria Diotallevi\, Antonia Guerra\, Simone Latini\, Federico Lo Voi\, Alessandra Marangoni\, Simone Martina\, Engji Mileta\, Valeria Pucci\, Valerio Sbaraglia\, Asia Valletta \n\n\n\nAlla fine degli anni Trenta\, tra le mura di un ex convento\, cinquanta detenute appena trasferite dal carcere femminile di Malaga attendono di conoscere la propria sorte. Sono state selezionate come cavie per un inquietante esperimento\, basato sulle teorie pseudoscientifiche del medico Antonio  Vallejo Nájera – il “Mengele” della psichiatria franchista– sostenitore dell’esistenza di un presunto “gene rosso”\, causa di deviazioni morali.  \n\n\n\n Sorvegliate da tre militari e sotto il controllo morboso di una suora fanatica\, determinata a portare a compimento un delirante progetto di eugenetica nazionale\, le recluse si ritrovano al centro di un microcosmo feroce e grottesco; ne scaturisce una dinamica tragicomica che mette a nudo la natura distorta della patologizzazione del dissenso\, attuata dall’apparato repressivo del regime. \n\n\n\nIncontro con il pubblico – Le parole della memoria: CORPO \n\n\n\nDopo lo spettacolo\, José Cruz dialogherà con il regista\, con la compagnia Papeles en el tablado e con Carlotta Paratore\, intorno alla parola “Corpo”\, come spazio di controllo\, violenza e resistenza\, tra repressione politica\, sperimentazione ideologica e identità negata. \n\n\n\nHerencias è co-finanziato dal programma per l’internazionalizzazione della cultura spagnola di Acción Cultural Española\, con il contributo della Real Academia de España a Roma e dell’Instituto Cervantes di Roma. Patrocinato da Oficina Cultural Embajada de España\, Embajada de México en Italia\, Istituto Culturale del Messico Italia Tina Modotti\, Municipio VIII Roma\, Asociación Internacional de Teatro del Siglo XXI\, Seliten@t. \n\n\n\nHerencias\, scritture di memorie e identità \n\n\n\n29 aprile Anteprima presso la Real Academia de España a Roma \n\n\n\nDal 4 all’8 maggio al Teatro Palladium \n\n\n\nIngresso libero \n\n\n\nInformazioni  \n\n\n\nherencias.proyecto@gmail.com \n\n\n\nhttps://www.instagram.com/herencias_proyecto \n\n\n\nhttps://www.youtube.com/@herencias-scritturedimemor8/playlists \n\n\n\nCoordinatore del progetto Simone Trecca \n\n\n\nCoordinatore eventi Ferdinando Ceriani \n\n\n\nOrganizzazione Francesca Leonetti\, Susanna Nanni\, Carlotta Paratore \n\n\n\nComunicazione Amy Bernardi \n\n\n\nSegreteria organizzativa Jessica De Matteis
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SUMMARY:MICHELE ZARRILLO al Teatro Pirandello di Agrigento
DESCRIPTION:Un brano capace di emozionare e unire generazioni diverse\, diventato nel tempo un vero classico della canzone d’autore italiana. Per celebrare uno dei successi più amati della sua carriera\, a trent’anni dall’uscita de L’elefante e la farfalla\, Michele Zarrillo torna nei teatri con un nuovo progetto live che attraverserà l’Italia per tutto il 2026 e approda al Teatro Pirandello di Agrigento domenica 03 maggio alle ore 21.00\, \n\n\n\nL’elefante e la farfalla\, brano che dà il titolo all’omonimo album\, il quinto dell’Artista\, fu presentato al Festival di Sanremo nel febbraio del 1996. Accolto con entusiasmo dal pubblico fin dalla prima esibizione\, è oggi considerato uno dei suoi brani più celebri. Scritta da Michele Zarrillo insieme a Vincenzo Incenzo\, la canzone è tra le più attese dal pubblico durante i concerti.  \n\n\n\nQuest’anno\, inoltre\, il cantautore è tornato al Festival in occasione dell’attesissima serata delle cover: è salito sul palco insieme a Sal Da Vinci per regalare al pubblico una versione speciale di Cinque Giorni. Il live sarà un modo per ripercorrere la carriera dell’Artista con un repertorio unico nella musica italiana d’autore\, ricchissimo di successi e di classici intramontabili. Due ore di spettacolo\, durante le quali il pubblico potrà godere anche delle canzoni degli ultimi album\, che gli hanno regalato importanti soddisfazioni. Un’occasione imperdibile per apprezzarne dal vivo il grande talento\, le sue doti di musicista e compositore\, oltre che le qualità interpretative\, toccanti e virtuose allo stesso tempo. Sul palco con Michele Zarrillo (voce\, piano\, chitarra acustica ed elettrica) un eccezionale team di musicisti di altissimo livello che lo affiancheranno durante tutto il tour. \n\n\n\nMICHELE ZARRILLO è nato a Roma nel 1957. Esordisce artisticamente negli anni ‘70 come chitarrista\, fondando i “Semiramis”\, e\, negli anni successivi\, si rivela come autore di grande talento firmando brani per Renato Zero e Ornella Vanoni. Da lì a poco\, comincerà̀ ad interpretare le sue canzoni: vincerà̀ un festival di Castrocaro (1979) e poi Sanremo nel 1987 con “La notte dei pensieri” nella categoria Nuove Proposte (sono ben 13 le sue partecipazioni al Festival\, e almeno 10 le canzoni portate in gara che sono diventate degli evergreen) e le hit in classifica: ad oggi ha venduto oltre quattro milioni di dischi.  \n\n\n\nPER INFO E PRENOTAZIONI \n\n\n\nTelefono: 0922 590 220 \n\n\n\nEmail: info@fondazioneteatropirandello.it \n\n\n\nSito web: www.fondazioneteatropirandello.it
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SUMMARY:Stabat Mater di Gioacchino Rossini nella Chiesa di San Paolo entro le Mura
DESCRIPTION:Opera in Roma\, domenica 3 maggio\, nella Chiesa di San Paolo entro le Mura a Roma\, presenta\, lo Stabat Mater di Gioacchino Rossini. La serata si apre con il Concerto per pianoforte a quattro mani di Carl Czerny\, affidato all’interpretazione di Barbara Cattabiani e Claudia Agostini. L’opera mette in luce il dialogo brillante e virtuosistico tra i due pianisti\, esaltando l’eleganza formale e la scrittura luminosa tipica di Czerny. Cuore del programma è lo Stabat Mater di Gioachino Rossini\, una delle composizioni sacre più alte e toccanti del compositore pesarese. In quest’opera\, la forza drammatica del testo liturgico si fonde con una scrittura musicale ricca di lirismo e tensione espressiva\, dando vita a una meditazione sonora di grande impatto emotivo. A conclusione del concerto\, il brano di Rossini “Tutto cangia e il ciel s’abbella” offre una pagina di intensa cantabilità e raffinata espressività\, nella quale il compositore rivela la sua straordinaria capacità di unire immediatezza melodica e profondità emotiva. L’esecuzione è affidata all’Orchestra Sinfonica Città di Roma e al Coro Accademia Vocale Romana\, sotto la direzione di Lorenzo Macrì\, con la partecipazione di un quartetto di solisti di alto profilo\, in un dialogo continuo tra voci soliste\, coro e orchestra che trova nella dimensione sacra della chiesa la sua naturale collocazione. \n\n\n\nProgramma \n\n\n\nCarl Czerny: Concerto per pianoforte a quattro mani \n\n\n\nPianoforte: \n\n\n\nBarbara Cattabiani \n\n\n\nClaudia Agostini \n\n\n\nGioachino Rossini: Stabat Mater \n\n\n\nGioachino Rossini: Tutto cangia e il ciel s’abbellada “Guglielmo Tell” \n\n\n\nDirettore: \n\n\n\nLorenzo Macrì \n\n\n\nOrchestra: \n\n\n\nOrchestra Sinfonica Città di Roma \n\n\n\nCoro: \n\n\n\nCoro Accademia Vocale Romana \n\n\n\nSolisti: \n\n\n\nLuisa Ciciriello – soprano \n\n\n\nBeatrice Maccaroni – mezzosoprano \n\n\n\nDelfo Paone – tenore \n\n\n\nAlessio Quaresima Escobar – baritono \n\n\n\nINGRESSO da 20 a 40 euroINFO: 351 505 7608WWW.OPERAINROMA.COM
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LOCATION:Chiesa di San Paolo entro le Mura\, Via Nazionale\, 16a\, Roma\, Italia
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SUMMARY:"Ventunesimo Secolo"\, progetto espositivo al Teatro di Documenti
DESCRIPTION:Domenica 3 maggio 2026 dalle ore 19:00\, presso gli spazi di Teatro di Documenti\, gli artisti di “Progetto 8” e de “Le Officine Universali” presentano Ventunesimo Secolo\, un progetto espositivo che\, attraverso le specifiche competenze artistiche di ognuno\, gradualmente si trasforma in spettacolo attraverso il disegno\, la pittura\, la fotografia\, la videoarte\, l’arte digitale\, la performance\, la voce e la musica\, la scenografia digitale e la drammaturgia.  \n\n\n\nIn questa insolita circostanza gli artisti non lavoreranno nei propri studi e laboratori\, ma “in scena”\, direttamente a contatto col pubblico. Il risultato non sarà uno spettacolo\, né una mostra\, né una serie di performance\, ma tutte queste forme insieme in modo da generare un evento unico nel suo genere. \n\n\n\nGli Artisti: Daniele Contavalli\, Laura della Gatta\, Claudio Marani\, Massimo Napoli\, Enrico Pulsoni\, Claudia Quintieri\, Giuseppe Scelfo.  \n\n\n\nIl progetto prende avvio dal monologo “Ventunesimo Secolo”\, scritto da Massimo Napoli\, punto di partenza per la realizzazione della mostra/spettacolo: riflettendo sul conflitto di vita del ventunesimo secolo\, in cui il sentimento di totale possesso e dominio della Natura si rivela ogni giorno fallimentare – sia per la difesa del pianeta\, sia per la società degli umani -\, gli artisti propongono provocatoriamente modalità e strategie per reagire al capitalismo che opprime e scandisce le vite. 
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SUMMARY:"“CANTO D’AMORE ALLA FOLLIA" tra Cecina e Anacapri
DESCRIPTION:DA CECINA AD ANACAPRI\, IL VIAGGIO TEATRALE DI “CANTO D’AMORE ALLA FOLLIA”: domenica 3 maggio in scena a Cecina lo spettacolo della compagnia ANIMALI CELESTI che da dieci anni narra l’amore ai margini della società \n\n\n\nDopo Cecina\, lo spettacolo tra i più apprezzati della compagnia pisana\, che per la sua realizzazione si avvalse di anni di esperienza nella conduzione di laboratori teatrali rivolti a persone con gravi disturbi psichiatrici presso centri diurni e comunità terapeutiche\, farà tappa ad Anacapri (Na) il 23 maggio  \n\n\n\nC’è una parte sana di follia in ciascuno di noi\, che il teatro\, praticato in contesti di marginalità e di disagio grazie all’intervento di professionisti e non attori\, può evocare in qualsiasi momento. Così\, dall’unione di professionalità teatrali e non\, nacque dieci anni fa uno spettacolo intramontabile\, considerato una pietra miliare del teatro sociale d’arte contemporaneo. Si tratta di “Canto d’amore alla follia” della compagnia ANIMALI CELESTI teatro d’arte civile\, che si potrà rivedere prossimamente in due diverse occasioni. Lo spettacolo\, scritto e diretto da Alessandro Garzella\, andrà in scena domenica 3 maggio a Cecina (Li)\, alle 21.00 al Teatro Eduardo De Filippo\, in collaborazione con Geometria della Nuvole\, Teatro Eduardo De Filippo e Comune di Cecina\, e sabato 23 maggio (ore 20.30) ad Anacapri (Na)\, presso il Teatro Paradiso per la rassegna SGUARDI TEATRALI realizzata in collaborazione con Comune di Anacapri e Casa del Contemporaneo.  \n\n\n\nLe due date\, accompagnate da due laboratori (rispettivamente condotti da Alessandro Garzella\, Tommaso Iacoviello\, Ilaria Bellucci il 2 maggio a Cecina e il 23 maggio ad Anacapri con Alessandro Garzella e Francesca Mainetti)\, sono parte del progetto Equi/Distanze\, realizzato con il contributo del MiC e condiviso da ANIMALI CELESTI/teatro d’arte civile e\, tra gli altri\, da Casa del Contemporaneo di Napoli e Geometria delle Nuvole di Cecina.  \n\n\n\n«”Canto d’amore alla follia” vuole trasmettere agli spettatori forme e valori dell’alterità – scrive Alessandro Garzella\, direttore artistico della compagnia pisana ANIMALI CELESTI – appresi attraverso esperienze personali e un profondo contatto umano e professionale con la follia\, sviluppato grazie ad anni di conduzione di laboratori teatrali rivolti a persone che presentano gravi disturbi psichiatrici. La drammaturgia nasce infatti a partire dai vissuti degli attori anche in relazione ai racconti delle persone incontrate in queste esperienze\, centri diurni e comunità terapeutiche». \n\n\n\nIn scena Alessandro Garzella e Francesca Mainetti danno anima e corpo a due figure ossessionate da subbugli visionari\, caricature di sofferenza e inconsapevole ilarità: lui\, storpio e invasato\, guerriero di battaglie perse\, è irriverente e solo; lei è forse una vecchia “Lolita” decaduta nell’accudire disperazioni altrui\, oppure è una dea\, vocata alla grazia più pura del donarsi. Entrambi sono prede di fobie oniriche e perverse\, forse perché costretti a esorcizzare lo sciacallaggio del dolore\, seguendo le orme di quell’alterità che così tanto spaventa tutti e attrae. La coppia paradossale\, forse coatta per l’assurdità delle manie in cui si è imprigionata\, viene perseguitata da continui turbamenti e scarti d’umore\, a partire dal fastidio e dal piacere erotico e carnale che si danno. I corpi e le parole\, in bilico tra volgarità e poesia\, estasi e ripugnanza\, riflettono le personalità complesse e profonde di due fuoriusciti da qualche luogo di cura\, oppure\, semplicemente\, da uno dei tanti zoo nascosti nelle periferie umane di questo mondo.  \n\n\n\nAlla messa in scena\, targata ANIMALI CELESTI teatro d’arte civile\, hanno collaborato Giulia Benetti\, Chiara Pistoia\, Anna Teotti e Antonio Viganò.  \n\n\n\nIL 3 MAGGIO A CECINA ANCHE L’INCONTRO CON IL PUBBLICO \n\n\n\nDomenica 3 maggio\, al Teatro Eduardo De Filippo a Cecina (Li)\, lo spettacolo è preceduto alle ore 18.00 da un incontro tra la compagnia e il pubblico\, moderato da Silvia Jop\, direttrice artistica del Teatro Eduardo de Filippo di Cecina. \n\n\n\nLA COMPAGNIA \n\n\n\nCon sede a Pisa\, ANIMALI CELESTI teatro d’arte civile è un’associazione di promozione sociale diretta da Alessandro Garzella\, riconosciuta dal Ministero per i Beni e le Attività culturali e per il Turismo e dalla Regione Toscana come una delle compagnie teatrali d’interesse nazionale nell’ambito dell’inclusione sociale.  \n\n\n\ninfo: www.animalicelestiteatrodartecivile.it
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SUMMARY:Ravenna Jazz 2026 - 53a edizione
DESCRIPTION:Ravenna Jazz 2026: sarà una expanded edition\, la 53a per uno dei più longevi festival jazz d’Italia. Dopo la prima fase del festival\, nel consueto periodo dal 2 al 10 maggio\, la kermesse tornerà in scena con una spumeggiante tripletta di serate estive (1-3-9 luglio) alla Rocca Brancaleone\, storica sede della manifestazione\, che viene riaperta agli spettacoli\, restaurata e rinata a nuovo splendore. \n\n\n\nUn ritorno logistico alle origini che ha suggerito di convocare alcuni degli artisti la cui partecipazione a precedenti edizioni del festival ha lasciato un segno: dal guitar hero Pat Metheny a Matteo Mancuso\, un altro divo della chitarra\, giovanissimo ma già acclamato in tutto il mondo. E poi il tributo filologico ad Astor Piazzolla e Gary Burton nel quarantennale dello storico concerto di “Ravenna Jazz 1986”\, affidato all’Orchestra Giovanile Cherubini con Daniele di Bonaventura\, Daniele Di Gregorio e Massimo Recalcati. A completare il cast estivo c’è poi Nik West\, bassista e cantante americana già al fianco di Prince e Quincy Jones.  \n\n\n\nLa sezione primaverile del festival sarà altrettanto enciclopedica: dal jazz ‘sinfonico’ dell’Italian Jazz Orchestra con Flavio Boltro e Walter Ricci a un nutrito cast di voci: quelle di Vanessa Tagliabue Yorke (in “Nada Màs Fuerte” di Mauro Ottolini)\, della carismatica Petra Magoni assieme all’Arkè String Quartet\, di Maria Pia De Vito e del giovane cantautore e rapper in profumo di jazz Davide Shorty. E poi ancora il piano solo di Bill Laurance (mente creativa degli Snarky Puppy)\, il quintetto romano Sinnerman\, il viaggio nel regno dei grandi tenorsassofonisti del passato con Alessandro Scala e Fabio Petretti. \n\n\n\nAll’interno di Ravenna Jazz si colloca anche il gran finale dell’iniziativa didattica “Pazzi di Jazz”: l’imponente produzione corale-orchestrale con un vasto organico di baby musicisti preparati\, affiancati e diretti da Mauro Ottolini\, Mauro Negri\,Alien Dee e Tommaso Vittorini. \n\n\n\nPer i workshop di “Mister Jazz”\, che come da tradizione si integrano col programma dei concerti e sono aperti a tutti gli strumentisti\, salirà in cattedra la cantante Maria Pia De Vito (9 maggio\, Centro Mousikè). \n\n\n\nRavenna Jazz è organizzato da Jazz Network ETS in collaborazione con l’Assessorato alla Cultura del Comune di Ravenna\, in convenzione con l’Assessorato alla Cultura della Regione Emilia-Romagna\, con il sostegno del Ministero della Cultura e di SIAE – Società Italiana degli Autori ed Editori\, e con il patrocinio di ANCI Emilia-Romagna. \n\n\n\nConcerti principali: estate alla Rocca Brancaleone \n\n\n\nArtisticamente ineccepibili ma anche glamour: i concerti estivi di Ravenna Jazz 2026 alla Rocca Brancaleone sono un giardino delle delizie musicali. \n\n\n\nAttesissimo è il ritorno di Pat Metheny (3 luglio)\, il chitarrista per eccellenza del jazz crossover\, già protagonista con diverse formazioni di una decina di edizioni del festival\, dal 1986 al 2022. Questa volta presenterà l’inedito format “Side-Eye III+”\, evoluzione del suo progetto di lunga data Side-Eye. Metheny accoglie nel suo gruppo nuove e promettenti leve che hanno attirato la sua attenzione\, dando così spazio alle nuove generazioni. La versione di Side-Eye che approderà a Ravenna Jazz sarà in quintetto\, con Chris Fishman a pianoforte e tastiere\, Jermaine Paul al basso\, Joe Dyson alla batteria e Leonard Patton a voce e percussioni. \n\n\n\nSerata con doppio set il 9 luglio\, con apertura affidata al trio del giovane chitarrista palermitano Matteo Mancuso con il suo “Route96 Tour” e\, a seguire\, il quintetto dell’iconica bassista e cantante americana Nik West. \n\n\n\nDalla sua prima e già sensazionale apparizione a Ravenna Jazz (nel 2023) la fama internazionale di Matteo Mancuso è andata continuamente crescendo. Ha ricevuto plausi e attestazioni di stima\, tra gli altri\, da Steve Vai\, Al di Meola\, Joe Bonamassa\, Stef Burns. Impressionante per velocità e precisione esecutiva\, è stilisticamente privo di preconcetti: jazz\, rock\, fusion\, manouche…  \n\n\n\nNik West propone un groove funky irresistibile\, musica potente nel cui ritmo pulsante la black music moderna dimostra le sue ascendenze jazzistiche. Nik West è stata la bassista prediletta di artisti come Prince\, Quincy Jones\, Santana… Le sue audaci interpretazioni riescono a sedurre contemporaneamente i fan del rock come del jazz. \n\n\n\nLa serata dell’1 luglio è una produzione di Ravenna Festival co-promossa da Ravenna Jazz: un tributo allo storico concerto che Astor Piazzolla tenne a Ravenna Jazz nel 1986 col suo Modern Tango Quintet e Gary Burton. Un evento memorabile di cui nel 2026 ricorre il quarantennale. L’opera del leggendario musicista argentino viene riproposta dall’Orchestra Giovanile Luigi Cherubini assieme al bandoneon di Daniele di Bonaventura(che l’ha trascritta nota per nota) e al vibrafono di Daniele Di Gregorio\, con la partecipazione di Massimo Recalcati. \n\n\n\nConcerti principali: primavera al Teatro Alighieri \n\n\n\nLe due serate di maggio al Teatro Alighieri vedranno sul palco due progetti orchestrali dai numeri esorbitanti: produzioni originali che si rinnovano di anno in anno con due grandi organici ormai di casa al festival. \n\n\n\nL’Italian Jazz Orchestra diretta da Fabio Petretti torna a Ravenna Jazz con un nuovo programma musicale e nuovi solisti ospiti. Quelli con cui si presenta il 10 maggio sono il trombettistaFlavio Boltro e il cantante (e pianista) Walter Ricci\, che svettano sulla compagine orchestrale jazz-sinfonica in un omaggio a Nat King Cole. \n\n\n\nAnche “Pazzi di Jazz” è una produzione originale che di anno in anno si aggiorna: il repertorio di Ray Charles è il fulcro musicale di questa mastodontica realizzazione orchestrale e corale\, con una moltitudine di giovanissimi esecutori affidati alle cure di affermati musicisti come il direttore e arrangiatore Tommaso Vittorini\, il trombonista Mauro Ottolini\, il sassofonista Mauro Negri e il beatboxer Alien Dee (3 maggio). \n\n\n\nJazz Club a 53° \n\n\n\nAi grandi live ospitati all’Alighieri e alla Rocca si affiancano i concerti di “Ravenna 53° Jazz Club”: una programmazione intrigante e ricercata\, ricca di curiosità e scelte audaci\, tra nuove proposte e riscoperta di talenti internazionali poco presenti nelle programmazioni italiane. Tutto ciò nella cornice intimistica dei club e dei piccoli teatri di Ravenna e circondario. \n\n\n\nAl Teatro Socjale di Piangipane si tengono tre appuntamenti incentrati sulla vocalità\, con protagoniste alcune delle cantanti più interessanti ed espressive del jazz italiano. \n\n\n\nIl 2 maggio\, l’apertura del festival sarà affidata a “Nada Màs Fuerte”\, progetto del trombonista Mauro Ottolini ideato per la voce di Vanessa Tagliabue Yorke. Il repertorio esplora le musiche popolari di diversi continenti\, ripescando preziose canzoni che mettono in risalto il ruolo creativo femminile: un viaggio tra le più grandi interpreti della musica popolare messicana\, peruviana\, libanese\, portoghese\, creola\, cubana. \n\n\n\nIl 6 maggio Petra Magoni\, cantante dal forte temperamento\, sostenuta dall’Arkè String Quartet\, presenta “Subversion”\, spettacolo di musica e arte varia: un concerto teatrale che sfrutta letteratura\, immagini e luci per andare oltre le visioni del mondo preconfezionate. \n\n\n\nL’8 maggio l’attenzione è tutta per Maria Pia De Vito\, che presenta il suo recente progetto “Buarqueana” nel quale la cantante partenopea traduce in napoletano una scelta di canzoni di Chico Buarque de Hollanda\, capolavori dellaMPB (música popular brasileira). La lingua napoletana si dimostra formidabile strumento musicale\, lirico e ritmico allo stesso tempo. \n\n\n\nIl palcoscenico del Cisim di Lido Adriano è lo spazio per la musica alternativa. Rientrano a pieno titolo in questa categoria i protagonisti dei tre concerti che si tengono in questo club. \n\n\n\nIl 5 maggio\, il pianista-tastierista londinese Bill Lauranceeseguirà il suo progetto in solo “Lumen”. Laurance si affranca per una sera dalla sua fama di co-fondatore del collettivo Snarky Puppy\, la band di culto che ha catalizzato la passione musicale delle giovani generazioni. \n\n\n\nIl 7 maggio è la volta del quintetto Nuova Forma Army di Davide Shorty\, cantautore\, rapper e producer la cui voce soul convive con sonorità innovative e contaminazioni jazz e rap. \n\n\n\nA chiudere i concerti al Cisim\, il 9 maggio\, sarà il quintetto Sinnerman: un sabba sonoro\, un forsennato avvicendarsi di dub\, nu-jazz\, elettronica e afrobeat uniti ai suoni provenienti dal folklore delle terre più disparate. Un’orgia di ritmi che libera il corpo. \n\n\n\nL’unico concerto al Mama’s Club\, il 4 maggio\, avrà per protagonista\, come ormai da tradizione\, il sassofonista ravennateAlessandro Scala\, alla guida di un quintetto co-diretto con Fabio Petretti\, anch’egli al tenore. Il progetto “Tenor Legacy”\, ideato per l’occasione\, omaggia i grandi tenorsassofonisti che hanno fatto la storia del jazz: un repertorio che affonda le radici nel periodo hard bop\, vigoroso e ancora attuale. \n\n\n\nPROGRAMMA \n\n\n\nSabato 2 maggio \n\n\n\nPiangipane (RA)\, Teatro Socjale\, ore 21:30 \n\n\n\n“Ravenna 53° Jazz Club” \n\n\n\nMAURO OTTOLINI & VANESSA TAGLIABUE YORKE \n\n\n\n“NADA MÀS FUERTE” \n\n\n\nMauro Ottolini – trombone\, tromba bassa\, conchiglie; Vanessa Tagliabue Yorke – voce;  \n\n\n\nThomas Sinigaglia – fisarmonica; Marco Bianchi – chitarre; Giulio Corini – contrabbasso; Valerio Galla – percussioni; Gaetano Alfonsi – batteria \n\n\n\n& Quartetto d’archi \n\n\n\nDomenica 3 maggio \n\n\n\nRavenna\, Teatro Alighieri\, ore 21:00 \n\n\n\n“Pazzi di Jazz” \n\n\n\nORCHESTRA DEI GIOVANI & DON MINZONI\, \n\n\n\nCORO SWING KIDS & TEEN VOICES \n\n\n\ndiretti da TOMMASO VITTORINI \n\n\n\nspecial guests MAURO NEGRI – sax alto\, clarinetto\, \n\n\n\nMAURO OTTOLINI – trombone & ALIEN DEE – beatbox \n\n\n\ncon la partecipazione di Marco Pierfederici – pianoforte\, tastiere; Vito Bassi – basso elettrico; Mattia Zoli – batteria; Lorenzo Mercuriali – percussioni \n\n\n\n“A Song For You” \n\n\n\nOmaggio a Ray Charles \n\n\n\nSerata finale del progetto “Pazzi di Jazz” dedicata a Carlo Bubani \n\n\n\nCon il sostegno del Comune di Ravenna \n\n\n\nproduzione originale – ingresso libero \n\n\n\nLunedì 4 maggio \n\n\n\nRavenna\, Mama’s Club\, ore 21:30 \n\n\n\n“Ravenna 53° Jazz Club” \n\n\n\nALESSANDRO SCALA & FABIO PETRETTI QUINTET \n\n\n\n“Tenor Legacy” \n\n\n\nAlessandro Scala – sax tenore; Fabio Petretti – sax tenore; Fabrizio Puglisi – pianoforte; Paolo Ghetti – contrabbasso; Stefano Paolini – batteria \n\n\n\nMartedì 5 maggio \n\n\n\nLido Adriano (RA)\, Cisim\, ore 21:30 \n\n\n\n“Ravenna 53° Jazz Club” \n\n\n\nBILL LAURANCE PIANO SOLO \n\n\n\n“Lumen” \n\n\n\nBill Laurance – pianoforti \n\n\n\nMercoledì 6 maggio \n\n\n\nPiangipane (RA)\, Teatro Socjale\, ore 21:30 \n\n\n\n“Ravenna 53° Jazz Club” \n\n\n\nPETRA MAGONI & ARKÈ STRING QUARTET \n\n\n\n“Subversion” \n\n\n\nPetra Magoni – voce; \n\n\n\nArkè String Quartet: Carlo Cantini – violino elettrico; Valentino Corvino – violino\, oud\, live electronics; Matteo Del Soldà – viola; Stefano Dall’Ora – contrabbasso \n\n\n\nGiovedì 7 maggio \n\n\n\nLido Adriano (RA)\, Cisim\, ore 21:30 \n\n\n\n“Ravenna 53° Jazz Club” \n\n\n\nDAVIDE SHORTY & NUOVA FORMA ARMY \n\n\n\nDavide Sciortino – voce; Roberto Iadanza – tastiere; Christopher Padilla Billa – chitarra; Maria Vittoria Benigni – basso elettrico; Giuseppe Allotta – batteria \n\n\n\nVenerdì 8 maggio \n\n\n\nPiangipane (RA)\, Teatro Socjale\, ore 21:30 \n\n\n\n“Ravenna 53° Jazz Club” \n\n\n\nMARIA PIA DE VITO \n\n\n\n“Buarqueana” \n\n\n\nOmaggio a Chico Buarque \n\n\n\nMaria Pia De Vito – voce; Huw Warren – pianoforte; Roberto Taufic – chitarra; Roberto Rossi – batteria \n\n\n\nSabato 9 maggio \n\n\n\nRavenna\, Centro Mousiké\, Ore 10-13\, 14:30-16:30 \n\n\n\n“Mister Jazz” \n\n\n\nWORKSHOP di canto con MARIA PIA DE VITO \n\n\n\n“Suono\, corpo\, presenza\, spontaneità” \n\n\n\naperto a tutti gli strumenti \n\n\n\nSabato 9 maggio \n\n\n\nLido Adriano (RA)\, Cisim\, ore 21:30 \n\n\n\n“Ravenna 53° Jazz Club” \n\n\n\nSINNERMAN \n\n\n\n“Atay” \n\n\n\nFederico D’Angelo – sax baritono\, tuba\, flauti; Piero Conte – chitarra; Giulio Previ – contrabbasso\, synth bass;  \n\n\n\nFrancesco Sprovieri – batteria; Dario Castelli – synth\, electronics\, producer \n\n\n\nDomenica 10 maggio \n\n\n\nRavenna\, Teatro Alighieri\, ore 21:00 \n\n\n\n“UNFORGETTABLE” \n\n\n\nOmaggio a Nat King Cole \n\n\n\nITALIAN JAZZ ORCHESTRA \n\n\n\n+ special guests FLAVIO BOLTRO & WALTER RICCI \n\n\n\nDirettore FABIO PETRETTI \n\n\n\nITALIAN JAZZ ORCHESTRA: \n\n\n\nDavide Ghidoni – tromba; Massimo Morganti – trombone\, arrangiamenti; Achille Succi – sax alto\, clarinetto\, clarinetto basso; \n\n\n\nMarco Postacchini – sax baritono\, flauto\, arrangiamenti; Michele Francesconi – pianoforte\, arrangiamenti; \n\n\n\nPaolo Ghetti – basso elettrico\, contrabbasso; Stefano Paolini – batteria. \n\n\n\nARCHI. Violini: Cesare Carretta\, Elisa Tremamunno\, Ximena Jaime\, Aldo Capicchioni\, Silvia Maffeis\, Gioele Sindona. Viola: Michela Zanotti. \n\n\n\nVioloncello: Anselmo Pelliccioni. Contrabbasso: Roberto Rubini. \n\n\n\n+ special guests: FLAVIO BOLTRO – tromba; WALTER RICCI – voce. \n\n\n\nFabio Petretti – direzione\, arrangiamenti \n\n\n\nNat King Cole video collage: immagini\, concerti\, special TV\, interviste \n\n\n\nproduzione originale \n\n\n\nMercoledì 1 luglio \n\n\n\nRavenna\, Rocca Brancaleone\, ore 20:30 \n\n\n\nMASSIMO RECALCATI \n\n\n\nORCHESTRA GIOVANILE LUIGI CHERUBINI \n\n\n\nDANIELE DI BONAVENTURA (bandoneon\, arrangiamenti\, direzione) \n\n\n\nDANIELE DI GREGORIO (vibrafono\, marimba) \n\n\n\n“Hace 40 años” \n\n\n\nTributo ad Astor Piazzolla Modern Tango Quintet & Gary Burton  \n\n\n\nnel quarantennale dello storico concerto di “Ravenna Jazz 1986” \n\n\n\nIn collaborazione con Ravenna Festival \n\n\n\nVenerdì 3 luglio \n\n\n\nRavenna\, Rocca Brancaleone\, ore 21:30 \n\n\n\nPAT METHENY \n\n\n\nSide-Eye III+ \n\n\n\nPat Metheny – chitarre; Chris Fishman – pianoforte\, tastiere; Jermaine Paul – basso; Joe Dyson – batteria; Leonard Patton – voce\, percussioni \n\n\n\nGiovedì 9 luglio \n\n\n\nRavenna\, Rocca Brancaleone\, ore 21:30 \n\n\n\nMATTEO MANCUSO \n\n\n\nRoute96 Tour \n\n\n\nMatteo Mancuso – chitarre; Riccardo Oliva – basso elettrico; Gianluca Pellerito – batteria \n\n\n\nNIK WEST \n\n\n\n“Moody” \n\n\n\nNik West – basso elettrico\, voce; Lorenzo Campese – tastiere; Simone Cesarini – chitarra; Stanley Randolph – batteria; Amber Sauer – cori \n\n\n\nInformazioni\n\n\n\nJazz Network\, tel. 0544 405666\, e-mail: info@jazznetwork.it\,  \n\n\n\nwebsite: www.ravennajazz.it – www.crossroads-it.org – www.jazznetwork.it
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SUMMARY:CRAVE-N al Cometa Off
DESCRIPTION:Sarà in scena il 2 e 3 Maggio al Teatro Cometa Off CRAVE-N\, uno spettacolo liberamente ispirato aFebbre di Sarah Kane\, scritto e diretto da Nicholas Gallo\, con Massimiliano Vado\, Jaele Fo\, Chiara Lentini\, Giulia Runa Ramaccini aiuto regia Alessia Setzu\, direttore di scena Ettore Bianco.  \n\n\n\nL’incomunicabilità e la frammentazione del desiderio della voglia e di rapportarsi con gli altri\, esplose allo stesso tempo\, inesplose dal punto di vista emotivo\, raggiungono dei nuovi modi di comunicare. Il raggiungimento di un input emotivo molto violento non è altro che il massimo distacco da quello che era il genere attribuito alla nascita\, senza evoluzione.  \n\n\n\nAttraverso un involucro sonoro potente\, tre individui\, senza uno scopo ben preciso\, rincorrono il massimo contatto emotivo senza rendersene conto\, perché saldamente orientati all’istinto.  \n\n\n\nNOTE DI REGIA \n\n\n\nBruna\, Angelo\, Molly e Clara sono alle prese con rapporti avuti in passato e relazioni sentimentali del presente. In un determinato contesto circoscritto nella scena\, si scoprono tutti gli intrecci che conducono ai vari rapporti tra di loro nel recente passato. \n\n\n\nLo stile registico segue un ritmo da elettrocardiogramma volubile\, tocca picchi emotivi molto alti e a volte rallenta. Sembra volgere verso una soluzione l’intrinsecarsi e parallelamente\, attraverso i dubbi\, districarsi in quello che è un po’ l’enigma del genere sessuale\, che a volte ci viene attribuito alla nascita\, ma che spesso non coincide con ciò che seguiamo e sentiamo e ci pervade durante la vita.  \n\n\n\nUna lotta con se stessi e con l’altro con l’obiettivo di ritrovarsi tra contrasti e parole dolci e accomodanti. 
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LOCATION:Cometa OFF\, Via Luca della Robbia\, 47\, Roma\, Italia
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SUMMARY: “La tua vita è il progetto più importante - Personal Branding Coach”
DESCRIPTION:Sarà presentato il prossimo 2 maggio alle ore 16.00 nella prestigiosa Sala della Protomoteca in Campidoglio il primo libro di Luca Papa – celebre coach delle eccellenze italiane – “La tua vita è il progetto più importante – Personal Branding Coach”\, edito da Reality Book\, casa editrice con una lunga tradizione editoriale\, che nel 2012 ha pubblicato “Il grande almanacco di Karol Wojtyła”\, un’opera monumentale per ampiezza e profondità\, dedicata alla figura di Giovanni Paolo II. \n\n\n\nLa presentazione sarà curata dallo stesso autore\, che\, da sempre\, ama realizzare progetti multidisciplinari capaci di mettere in dialogo linguaggi artistici differenti: l’evento\, infatti\, sarà aperto dal Coro Cluster Roma di Elisabetta Nesca\, impreziosito dall’esposizione di alcune opere pittoriche dell’artista Adrian Bol\, mentre Serena Ansidoni darà voce ad una selezione di brani. \n\n\n\nIn un’epoca in cui il concetto di brand non riguarda più soltanto prodotti e aziende\, ma coinvolge direttamente la vita delle persone\, “La tua vita è il progetto più importante” si presenta come un manuale narrativo e motivazionale capace di intrecciare esperienza personale e riflessione sociale. Luca Papa racconta il suo percorso partendo dalle radici nella borgata romana\, dove ha imparato presto che per emergere era necessario lottare\, per poi passare attraverso il mondo dell’arte\, della danza\, dello spettacolo e infine della moda\, con esperienze dirette in contesti di alto livello come Giorgio Armani e Fendi. \n\n\n\n“La tua vita è il progetto più importante”\, però non è solo un semplice memoriale: ogni episodio diventa l’occasione per sottolineare la possibilità di trasformare le difficoltà in risorse\, le cadute in apprendimento\, le delusioni in nuovi punti di partenza. \n\n\n\nIl libro si propone come una guida per chiunque voglia costruire e comunicare la propria unicità nel mondo contemporaneo\, dominato da algoritmi\, social network e visibilità digitale. Papa insiste sul concetto che oggi il vero curriculum è ciò che Google restituisce digitando il proprio nome\, e che la reputazione online è ormai la moneta più preziosa del futuro. Da qui la necessità di sviluppare un personal brand autentico\, radicato nei propri valori e capace di generare fiducia. \n\n\n\nNon solo strategie di comunicazione\, dunque\, ma un invito a coltivare la consapevolezza personale: scoprire ciò che ci rende irripetibili\, dare forma ai propri talenti\, trasformare passioni e competenze in un progetto di vita coerente. \n\n\n\nDurante la presentazione interverranno: la direttrice dell’Accademia Nazionale di Danza Anna Maria Galeotti\, il regista e pittore Adrian Bol\, l’attrice Yuliia Bol\, il direttore della fotografia Davide Manca\, il direttore creativo Max Melato – che ha collaborato con Disney -\, l’ex inviato de Le Iene Gabriele Broglia\, l’imprenditore digitale  Davide Mazzaro e il content creator Brazo Crew.   \n\n\n\nBreve Bio di Luca Papa  \n\n\n\nLuca Papa è definito il coach delle eccellenze italiane per il suo ruolo al fianco di personalità di alto profilo nei processi decisionali\, nella crescita personale e nelle strategie di posizionamento.  \n\n\n\nLaureato in Teologia e in Counseling\, opera tra istituzioni\, arte\, cultura e comunicazione\, affiancando professionisti di primo piano. \n\n\n\nTra le figure di rilievo che supporta figurano la direttrice dell’Accademia Nazionale di Danza di Roma Anna Maria Galeotti\, il pioniere della chirurgia robotica mini-invasiva Giuseppe Pedullà\, il presidente della Commissione Bilancio del Comune di Roma Lorenzo Marinone\, il direttore della fotografia Davide Manca\, il coreografo internazionale Michael Fuscaldo e i content creator Leonardo Decarli e Brazo Crew. \n\n\n\nÈ stato curatore e direttore artistico di eventi internazionali\, tra cui la mostra personale di Adrian Bol presso il Museo dell’Ara Pacis ed il “Cinematographer’s Brunch”. \n\n\n\nL’International Tour Film Festival ha istituito in suo onore il premio “Eccellenze Italiane”\, affidandogli la selezione dei candidati e la premiazione.  \n\n\n\nHa inoltre avviato un progetto di coaching rivolto alla Polizia di Stato. \n\n\n\nIn allegato comunicato Stampa\, locandina evento\, copertina libro\, foto dell’autore Luca Papa.
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SUMMARY:Festa grande per il patrono San Lanno a Vasanello 
DESCRIPTION:E’ iniziato a Vasanello il conto alla rovescia per i festeggiamenti in onore del patrono San Lanno\, che\, come da tradizione\, aprono il calendario dei grandi concerti in piazza. \n\n\n\nL’evento di punta dell’intero cartellone sarà il concerto dei Nomadi\, una band che ha fatto la storia della musica italiana che si esibirà\, in un live gratuito\, il prossimo 6 maggio. \n\n\n\nDa più di sessant’anni sulla scena\, hanno pubblicato ottantadue album\, e sono il secondo gruppo più longevo al mondo\, preceduti solo dai Rolling Stones\, il primo in Italia. \n\n\n\nHanno venduto più di 15 milioni di dischi ed alcuni tra i loro più grandi successi\, da Dio è morto a Io Vagabondo\, da Dove si va a Noi non ci saremo\, rappresentano delle pietre miliari della discografia nazionale. \n\n\n\nPossono vantare circa 80 concerti ogni anno e l’appuntamento del 6 maggio rappresenta quindi un momento imperdibile per tutti gli appassionati che\, in ogni tappa\, seguono la band da intere generazioni. \n\n\n\nL’esibizione dei Nomadi è la data più importante del cartellone delle celebrazioni\, che prevede\, in realtà tantissimi altri appuntamenti per tutte le età. \n\n\n\nLa festa\, organizzata dal comitato classe 85 guidato dal presidente Gianluca Biagini\, in collaborazione con l’amministrazione comunale\, prende infatti il via il 2 maggio e proseguirà fino a venerdì 8 maggio. \n\n\n\nRicchissimo il programma messo a punto dai componenti della Classe che\, lavorando sodo tutto l’anno con eventi ed iniziative\, sono riusciti\, come sempre\, ad onorare la tradizione di un programma in grande stile che prevede concerti\, spettacoli\, animazione per bambini\, mostre di pittura\, spettacoli teatrali oltre alla tradizionale tombolata conclusiva. \n\n\n\nUn calendario di tutto rispetto insomma\, per celebrare\, tra fede e folclore\, il patrono San Lanno\, amatissimo da tutta la comunità.  \n\n\n\nPer informazioni: Pagina fb Classe1985vasanello \, Instagram classe1985vasanello \n\n\n\nPROGRAMMA \n\n\n\nSABATO 2 MAGGIO \n\n\n\nOre 09:00 Recita delle Lodi Mattutine in onore di San Lanno Martire \n\n\n\nOre 16:00 Primo Torneo San Lanno “Primi Calci” presso il campo comunale “Filesi – Pieri –               Minella” \n\n\n\nOre 16:00/22:00 Mostra di Pittura a cura di Marco Martinelli e Sara Squarcia\, presso la sala                        parrocchiale in via Santa Maria \n\n\n\nOre 17:30 Recita del Santo Rosario \n\n\n\nOre 18:00 Santa Messa \n\n\n\nOre 19:00 Premiazione del Primo Torneo San Lanno “Primi Calci” presso il campo sportivo              comunale “Filesi – Pieri – Minella” \n\n\n\nOre 21:30 Crazy 90s – il party Anni ‘90\, P.za della Repubblica \n\n\n\nDOMENICA 3 MAGGIO \n\n\n\nOre 07:30 Gara di pesca Trofeo San Lanno 2026 “V Memorial Bocci Giuseppe” presso fiume            Tevere\, località Caio a cura dell’Ass. APSD Palazzolo Vasanello  \n\n\n\nOre 08:00 Santa Messa \n\n\n\nOre 10:00 Santa Messa dei bambini  \n\n\n\nOre 11:00 Santa Messa \n\n\n\nOre 12:30 Premiazione della gara di pesca Trofeo San Lanno 2026 “V Memorial Bocci                        Giuseppe”\, presso il Baretto \n\n\n\nOre 16:00 Primo Torneo San Lanno “Piccoli Amici” presso il campo sportivo comunale                    \n\n\n\n “Filesi-Pieri- Minella” \n\n\n\nOre 16:00 Dimostrazione di Tiro con l’Arco a cura della ASD Hortinae Classes\, presso                       giardino Scuole Elementari  \n\n\n\nOre 16:00/22:00 Mostra di Pittura a cura di Marco Martinelli e Sara Squarcia\, presso la sala                        parrocchiale in via Santa Maria \n\n\n\nOre 17:30 Recita del Santo Rosario con canto delle Litanie \n\n\n\nOre 18:00 Santa Messa \n\n\n\nOre 19:00 Premiazione del primo torneo “Piccoli Amici” presso il campo sportivo comunale  \n\n\n\n“Filesi – Pieri- Minella” \n\n\n\nOre 21:30 Spettacolo Teatrale “Che te paro” della Compagnia La Vojola di Soriano nel                     Cimino\, P.za della Repubblica \n\n\n\nLUNEDI 4 MAGGIO \n\n\n\nOre 08:00 Donazione Avis (donazione sangue e plasma) \n\n\n\nOre 12:00 Apertura dei festeggiamenti con fragoroso sparo di Bombe \n\n\n\nOre 13:00/19:00 Area Ludica a cura di Epica Aps: Giochi da tavolo e di ruolo e Area                                    Beyblade\, presso il campo sportivo Scuole Elementari  \n\n\n\nOre 16:00 Torneo rionale Under 18 in collaborazione con Ass. Futura\, presso l’Arena                       polivalente “Marco Costanzi” \n\n\n\nOre 16:00/22:00 Mostra di Pittura a cura di Marco Martinelli e Sara Squarcia\, presso la sala                        parrocchiale in via Santa Maria \n\n\n\nOre 17:30 Recita del Santo Rosario con canto delle litanie \n\n\n\nOre 18:00 Santa Messa \n\n\n\nOre 21:00 Solenne Processione del Busto di San Lanno accompagnata dalla Banda Musicale        “G.Porri” di Vasanello \n\n\n\nOre 22:30 Spettacolo dal vivo dell’orchestra Argento Vivo\, P.za della Repubblica \n\n\n\nMARTEDI 5 MAGGIO \n\n\n\nOre 08:00 Fragoroso sparo di bombe \n\n\n\nOre 08:00 Santa Messa \n\n\n\nOre 08:00 Donazione Avis (donazione sangue) \n\n\n\nOre 10:00 Solenne Concelebrazione Eucaristica presso P.za della Repubblica presieduta da Sua Eccellenza Mons. Marco Salvi\, Vescovo della Diocesi di Civita Castellana \n\n\n\nOre 11:00 Solenne Processione per le vie del paese accompagnata dalla Banda Musicale                  \n\n\n\n“G.Porri” di Vasanello con i Carabinieri a cavallo \n\n\n\nOre 16:00 Torneo di carte Briscola e Tresette\, presso Bar Costantini \n\n\n\nOre 16:00/22:00 Mostra di Pittura a cura di Marco Martinelli e Sara Squarcia\, presso la sala                        parrocchiale in via Santa Maria \n\n\n\nOre 17:00 Spettacolo musicale per le vie del paese della Street Band Akuna Matata  \n\n\n\nOre 17:30 Recita del Santo Rosario e delle litanie \n\n\n\nOre 18:00 Santa Messa \n\n\n\nOre 19:00 Premiazione del Fantavaso League\, presso Il Baretto \n\n\n\nOre 22:00 Spettacolo musicale dal vivo della Cover Band GLI SCIROKKATI\, P.za della                         Repubblica \n\n\n\nMERCOLEDI 6 MAGGIO \n\n\n\nOre 08:00 Fragoroso sparo di bombe  \n\n\n\nOre 11:00 Santa Messa \n\n\n\nOre 12:00 Fragoroso sparo di bombe \n\n\n\nOre 16:00 Finale 3°e 4° posto del Torneo rionale Under 18\, presso Arena polivalente  \n\n\n\n“Marco Costanzi” \n\n\n\nOre 17:00 Finale 1° e 2° posto del Torneo rionale Under 18 e premiazione presso Arena  \n\n\n\nPolivalente “Marco Costanzi” \n\n\n\nOre 17:00 Finale del torneo tennistico di doppio San Lanno 2026 e premiazione presso il                  \n\n\n\ncampo “E. Libriani” \n\n\n\nOre 17:30 Recita del Santo Rosario e delle litanie \n\n\n\nOre 17:00 Legnomania e Attività Ludiche\, presso Viale Marconi \n\n\n\nOre 18:00 Santa Messa \n\n\n\nOre 22:00 Concerto Live NOMADI\, P.za della Repubblica \n\n\n\nGIOVEDI 7 MAGGIO \n\n\n\nOre 08:00 Fragoroso sparo di bombe  \n\n\n\nOre 11:00 Santa Messa \n\n\n\nOre 12:00 Fragoroso sparo di bombe \n\n\n\nOre 16:00 Finale Torneo di carte Briscola e Tresette\, presso il Bar Costantini \n\n\n\nOre 17:30 Recita del Santo Rosario \n\n\n\nOre 18:00 Santa Messa \n\n\n\nOre 18:30 Solenne Processione e Benedizione accompagnata dalla Banda Musicale “G.Porri” \n\n\n\ndi Vasanello \n\n\n\nOre 21:30 Concerto della Banda Musicale “G.Porri” di Vasanello\, P.za della Repubblica \n\n\n\nOre 22:30 Estrazione della Tombola con Montepremi di € 2.000\,00 \n\n\n\nOre 23:30 Saluto e ringraziamento della classe uscente 1985 alla popolazione e passaggio di consegne  \n\n\n\ncon presentazione della classe entrante 1986 \n\n\n\nOre 24:00 Grandioso spettacolo piromusicale a cura della ditta Pirotecnica Poleggi di Canepina \n\n\n\nVENERDI 08 MAGGIO  \n\n\n\nOre 18:00 Estrazione Lotteria\, P.za della Repubblica.
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SUMMARY:"AFTER THE TEESE" alla Bottega degli Artisti
DESCRIPTION:Un Primo Maggio romano glamour e scintillante\, un tuffo in un’epoca dorata dove l’eleganza\, la seduzione e l’arte performativa si fondono in un’esperienza immersiva senza precedenti. Arriva “AFTER THE TEESE”\, un evento esclusivo che trasformerà il Secret Theatre La Bottega degli Artisti nell’epicentro del glamour internazionale\, una giornata che vuole essere il “naturale  prolungamento” dell’attesissimo spettacolo “Nocturnelle” della regina del burlesque Dita Von Teese  che si svolgerà al Teatro Brancaccio nella serata del 30 aprile. \n\n\n\nDalle ore 11:00 del mattino\, le porte del celebre teatro vintage di Via degli Scipioni si apriranno per svelare un mondo fatto di piume di struzzo\, cristalli scintillanti e atmosfere da speakeasy. Un modo radicalmente diverso di vivere la festa dei lavoratori in città\, celebrando l’arte\, l’artigianato d’eccellenza e la cultura dello spettacolo in un quartiere\, Prati\, che per un giorno sembrerà un incrocio tra la Parigi della Belle Époque e la Las Vegas dei grandi show.  \n\n\n\nUn evento che unisce magistralmente la tradizione e l’arte: durante il giorno\, infatti\, non mancheranno i classici stuzzichini tipici del Primo Maggio romano\, offrendo ai visitatori un connubio perfetto per gli occhi e per il palato. \n\n\n\nIl Tributo a Dita Von Teese e l’Eredità Italiana \n\n\n\n“AFTER THE TEESE” nasce come un omaggio e un prolungamento naturale della magia creata da Dita Von Teese. La star americana\, da oltre vent’anni\, ha il merito indiscusso di aver ridato vita a un’arte che rischiava di perdere il suo profondo contenuto storico\, riportandola sotto la luce dei media mondiali. Senza questa grande innovatrice\, il burlesque non vivrebbe l’attuale rinascimento. E proprio in Italia\, questa forma d’arte ha trovato eredi artistiche di livello internazionale\, capaci di fondere la sensualità del burlesque con la classe e lo stile inconfondibile del nostro Paese. \n\n\n\nL’Eccellenza Italiana che Illumina il Mondo: Aster Lab \n\n\n\nIl cuore pulsante della giornata sarà l’esposizione esclusiva delle creazioni firmate Aster Lab\, il brand italiano di alta bigiotteria che ha conquistato i palcoscenici di tutto il mondo. Fondato nel 2014 da Claudio e Roberta Menichini\, eredi di una solida tradizione artigianale\, Aster Lab è diventato il punto di riferimento globale per i gioielli da spettacolo. \n\n\n\nLe loro creazioni\, interamente realizzate a mano in Italia con cristalli Swarovski e Preciosa e placcature in oro 24K\, sono i gioielli iconici che brillano nei più grandi show internazionali di Las Vegas\, New York\, Londra e Parigi. Fornitori ufficiali di corone e scettri per Drag Race Italia e Drag Race España\, i maestri di Aster Lab hanno saputo esportare uno stile italiano inconfondibile\, a cui oggi si ispirano le più grandi star internazionali\, abbracciando in pieno l’estetica delle showgirl Las Vegas style. \n\n\n\nDurante l’esposizione\, i visitatori avranno un’opportunità unica: provare l’ebbrezza del palcoscenico indossando i gioielli da spettacolo e scattarsi un selfie in perfetto stile Las Vegas. Un modo per immortalare e non disperdere la magia dell’atmosfera vissuta la sera prima con Dita Von Teese. \n\n\n\nHolly’s Good: La Musa e Star Internazionale \n\n\n\nA incarnare perfettamente questa fusione tra artigianato italiano e respiro internazionale è Holly’s Good\, testimonial ufficiale di Aster Lab e vera e propria icona del burlesque mondiale. Definita “The Sweetest Side of Burlesque”\, la performer romana ha raggiunto l’apice della sua carriera vincendo il prestigioso titolo di “Most Classic” al Burlesque Hall of Fame (BHOF) di Las Vegas nel 2019\, l’Oscar del burlesque. \n\n\n\nPer lei\, Aster Lab ha creato l’esclusiva linea “Holly Body Jewel”\, un capolavoro di luce e design che i visitatori potranno ammirare da vicino durante l’evento. La presenza e l’ispirazione di Holly’s Good\, che calca regolarmente i palcoscenici dei più importanti festival da Montreal a Berlino\, conferiscono all’evento un’autentica caratura internazionale\, dimostrando come la classe italiana abbia conquistato il mondo dello spettacolo. \n\n\n\nLa Regia di Francesco Felli e lo Speakeasy Serale \n\n\n\nA tessere le fila di questa giornata straordinaria sarà l’attenta regia di Francesco Felli\, direttore artistico de La Bottega degli Artisti. Regista pluripremiato (con candidature ai David di Donatello e ai Nastri d’Argento per i suoi lavori cinematografici)\, Felli ha trasformato il suo Secret Theatre in un tempio dell’intrattenimento di qualità\, registrando continui sold-out. \n\n\n\nSotto la sua guida\, “AFTER THE TEESE” non sarà una semplice esposizione\, ma un vero e proprio viaggio sensoriale. La giornata\, concepita come un “porte aperte” continuo\, offrirà al pubblico un susseguirsi di emozioni: dal brunch con stuzzichini tipici\, alla musica live\, fino all’Open Stage che permetterà a nuovi talenti di esibirsi. \n\n\n\nL’evento culminerà con lo Speakeasy a partire dalle ore 20:00\, la serata prenderà vita con esibizioni mozzafiato di star internazionali del burlesque\, performance teatrali e canore\, in un’atmosfera intima e seducente dove il lusso dei gioielli Aster Lab incontrerà la magia della performance dal vivo. \n\n\n\nDettagli dell’evento: \n\n\n\n•        Nome: AFTER THE TEESE \n\n\n\n•        Data: 1 Maggio 2026 \n\n\n\n•        Location: La Bottega degli Artisti (Secret Theatre)\, Via degli Scipioni 163\, Roma (Quartiere Prati) \n\n\n\n•        Programma Daytime (dalle 11:00): Esposizione gioielli Aster Lab\, Selfie Las Vegas Style\, Brunch con stuzzichini tipici del 1° Maggio\, Musica Live\, Open Stage Burlesque. “open” \n\n\n\n•        Programma Night-time (dalle 20:00): Speakeasy Party con esibizioni di star internazionali del burlesque\, performance teatrali e canore. (gradita prenotazione) \n\n\n\n•        Info e Contatti: www.labottegadegliartisti.it | Tel: +39 333.1604939
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SUMMARY:“Si canta maggio” con Ambrogio Sparagna
DESCRIPTION:Torna il consueto appuntamento con “Si canta maggio”\, il concerto del 1° maggio di Ambrogio Sparagna e dell’Orchestra Popolare Italiana\, all’Auditorium Parco della Musica “Ennio Morricone” di Roma\, divenuto negli anni un momento simbolico di incontro tra tradizione e memoria musicale. L’edizione di quest’anno è dedicata alle grandi voci femminili della musica popolare italiana\, figure che hanno segnato in modo profondo l’identità culturale del nostro Paese. Un percorso sonoro e narrativo che rende omaggio a straordinarie interpreti capaci di dare voce a storie di vita\, lavoro\, lotta e appartenenza. Ad aprire lo spettacolo il Coro delle Donne dio Giulianello capitanate dalla voce solista di Lalla che con i suoi 104 anni rappresenta la più longeva cantante italiana. Le voci di Eleonora Bordonaro\, Anna Rita Colaianni\, Roxana Ene\, Clara Graziano\, Elisa Marongiu\, eseguiranno una serie di canti legati al repertorio di alcune grandi intrepreti del folk italiano come Giovanna Daffini \, Rosa Balistreri\, Giovanna Marini\, Caterina Bueno\, Gabriella Ferri e  Concetta Barra. Attraverso canti tradizionali\, riletture e arrangiamenti originali\, e arricchito dagli interventi poetici di Davide Rondoni\, il concerto restituisce la forza espressiva di un repertorio che continua a parlare al presente\,  mantenendo viva una tradizione in continua trasformazione. “Si canta maggio” si conferma così un appuntamento capace di coniugare ricerca\, divulgazione e partecipazione\, celebrando il patrimonio musicale popolare in una prospettiva contemporanea.
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