BEGIN:VCALENDAR
VERSION:2.0
PRODID:-//Quarta Parete Roma - ECPv6.17.3.1//NONSGML v1.0//EN
CALSCALE:GREGORIAN
METHOD:PUBLISH
X-ORIGINAL-URL:https://quartapareteroma.it
X-WR-CALDESC:Eventi per Quarta Parete Roma
REFRESH-INTERVAL;VALUE=DURATION:PT1H
X-Robots-Tag:noindex
X-PUBLISHED-TTL:PT1H
BEGIN:VTIMEZONE
TZID:Europe/Rome
BEGIN:DAYLIGHT
TZOFFSETFROM:+0100
TZOFFSETTO:+0200
TZNAME:CEST
DTSTART:20250330T010000
END:DAYLIGHT
BEGIN:STANDARD
TZOFFSETFROM:+0200
TZOFFSETTO:+0100
TZNAME:CET
DTSTART:20251026T010000
END:STANDARD
BEGIN:DAYLIGHT
TZOFFSETFROM:+0100
TZOFFSETTO:+0200
TZNAME:CEST
DTSTART:20260329T010000
END:DAYLIGHT
BEGIN:STANDARD
TZOFFSETFROM:+0200
TZOFFSETTO:+0100
TZNAME:CET
DTSTART:20261025T010000
END:STANDARD
BEGIN:DAYLIGHT
TZOFFSETFROM:+0100
TZOFFSETTO:+0200
TZNAME:CEST
DTSTART:20270328T010000
END:DAYLIGHT
BEGIN:STANDARD
TZOFFSETFROM:+0200
TZOFFSETTO:+0100
TZNAME:CET
DTSTART:20271031T010000
END:STANDARD
BEGIN:DAYLIGHT
TZOFFSETFROM:+0100
TZOFFSETTO:+0200
TZNAME:CEST
DTSTART:20280326T010000
END:DAYLIGHT
BEGIN:STANDARD
TZOFFSETFROM:+0200
TZOFFSETTO:+0100
TZNAME:CET
DTSTART:20281029T010000
END:STANDARD
END:VTIMEZONE
BEGIN:VEVENT
DTSTART;TZID=Europe/Rome:20260907T190000
DTEND;TZID=Europe/Rome:20260913T180000
DTSTAMP:20260825T101138Z
CREATED:20260825T101131Z
LAST-MODIFIED:20260825T101138Z
UID:189623-1788807600-1789322400@quartapareteroma.it
SUMMARY:"Roma Borgata Festival" al Parco di Torre Fiscale
DESCRIPTION:Dopo aver attraversato per due mesi quartieri\, cortili Ater\, mercati\, bar\, parchi e strade\, il Roma Borgata Festival approda al Parco di Torre del Fiscale per l’ultima settimana della sua seconda edizione. Dal 7 al 13 settembre\, il paesaggio degli acquedotti diventa il punto di incontro di un viaggio che ha trasformato i margini della città in una costellazione di palcoscenici: sette giorni tra danza site-specific\, teatro\, musica\, letteratura e passeggiate performative\, nei quali tornano e giungono a compimento alcuni dei progetti che hanno segnato l’intero Festival. \n\n\n\nUna settimana che riassume la vocazione del Roma Borgata Festival\, progetto di ASAPQ con la direzione artistica di Alessandra Muschella: abitare culturalmente la città\, portando lo spettacolo fuori dai luoghi convenzionali e costruendo una nuova relazione tra arti performative\, paesaggio urbano e comunità. \n\n\n\nAd aprire idealmente questa ultima tappa\, da lunedì 7 a venerdì 11 settembre\, sarà la residenza di danza site-specific “Pillole Urbane”\, a cura di ACSD KODANCE/&KO. Gli artisti lavoreranno direttamente nel parco alla costruzione della coreografia che verrà restituita in partenza sabato 12 settembre. Un processo creativo che sperimenta il connubio tra arte del movimento\, attivando il luogo come una scena viva e facendo della permanenza nel territorio una parte essenziale dell’opera. \n\n\n\nMercoledì 9 settembre alle ore 19.00 torna “Scuolabus – quando il viaggio diventa racconto”\, uno dei progetti simbolo della seconda edizione del Festival. A bordo di uno scuolabus anni Ottanta\, Giulia Anania e Lavinia Mancusi accompagneranno il pubblico in un percorso intimo e collettivo attraverso il Quadraro\, alla scoperta di luoghi nascosti\, storie umane\, memorie e dettagli che spesso sfuggono allo sguardo quotidiano. Musica\, parole e racconto urbano si intrecciano in un viaggio nel quale lo spostamento diventa esperienza performativa e il quartiere si rivela attraverso le voci e le storie di chi lo abita. \n\n\n\nGiovedì 10 settembre alle ore 19.00 il Festival prosegue con “Bar Campioni – Il ciclista incatenato”\, spettacolo teatrale scritto e interpretato da Ariele Vincenti\, con le musiche di Tiziano Gialloreto. Al centro del racconto la figura di Vito Taccone\, il “Camoscio d’Abruzzo”: ciclista ribelle\, generoso e irascibile\, entrato nel mito dello sport del Novecento grazie alle sue straordinarie doti di scalatore. Ambientato idealmente in un bar dello sport dell’entroterra abruzzese\, lo spettacolo ne ripercorre l’epopea agonistica e umana\, restituendo il ritratto di un campione popolare e anticonformista. \n\n\n\nVenerdì 11 settembre alle ore 19.00 arriva “Fiammiferi”\, progetto performativo di ABRA con Stella Mastrantonio e Brando Pacitto e la sonorizzazione di Ludovico Franco\, una rilettura del racconto di Italo Calvino L’avventura di due sposi che prende forma attraverso un’esperienza di lettura collettiva immersiva e site-specific.  \n\n\n\nLa serata proseguirà dalle ore 20.00 con “Dominio Pubblico per Roma Borgata Festival”: tre concerti affidati alla programmazione della DAP Under 25 – Direzione Artistica Partecipata\, per lasciare spazio allo sguardo\, ai linguaggi e alle proposte di una nuova generazione di artisti. \n\n\n\nSabato 12 settembre\, dalle ore 19.00\, il lavoro sviluppato durante la residenza “Pillole Urbane” troverà la sua restituzione pubblica con “To the Ground”\, performance site-specific a cura di ACSD KODANCE/&KO\, con concept\, regia e coreografia di Sil Marti e l’assistenza coreografica di Giulia Federico. A seguire\, il dialogo tra musica e cinema sarà protagonista con “Omaggio a Hans Zimmer”\, diretto da Giordano Maselli.  \n\n\n\nL’ultima giornata\, domenica 13 settembre\, inizierà alle ore 18.00 con “Street Stories”\, passeggiata performativa nel Parco di Torre del Fiscale a cura di Giulia Anania e Tiziano Panici. Tra musica e poesia\, il percorso darà voce alle strade\, alle memorie e alle realtà che animano il territorio\, trasformando la passeggiata in una forma di narrazione collettiva. \n\n\n\nA chiudere la seconda edizione\, alle ore 20.00\, sarà “Dialoghi Sinfonici – Operette” con l’Orchestra EICO\, diretta dal maestro Germano Neri .  \n\n\n\nGli spettacoli si svolgeranno al Parco di Torre del Fiscale\, con ingresso da via dell’Acquedotto Felice 120. I biglietti\, da 1 a 2 euro\, sono a sostegno del Festival. \n\n\n\nRoma Borgata Festival è un progetto di ASAPQ\, con la direzione artistica di Alessandra Muschella\, il sostegno del Ministero della Cultura e della Regione Lazio\, il patrocinio del Municipio Roma VII\, in collaborazione con ALPHIO APS – Casali di Tor Fiscale. Partner multimediale HF4. \n\n\n\nPer conoscere la programmazione completa\, informazioni e biglietti:  \n\n\n\nwww.romaborgatafestival.it
URL:https://quartapareteroma.it/event/roma-borgata-festival-al-parco-di-torre-fiscale/
LOCATION:Parco di Torre Fiscale\, via dell’Acquedotto Felice 120\, Roma\, ITA\, 00178\, Italy
CATEGORIES:Eventi
ATTACH;FMTTYPE=image/jpeg:https://quartapareteroma.it/wp-content/uploads/2026/08/Musica-Roma-Borgata-Festival©-Giacomo-De-Angelis.jpeg
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;TZID=Europe/Rome:20260908T110000
DTEND;TZID=Europe/Rome:20260908T130000
DTSTAMP:20260825T141250Z
CREATED:20260825T141247Z
LAST-MODIFIED:20260825T141250Z
UID:189627-1788865200-1788872400@quartapareteroma.it
SUMMARY:Praemium Inmperiale  l’8 settembre a Roma
DESCRIPTION:Ci sono Federico Fellini e Akira Kurosawa\, Leonard Bernstein e Claudio Abbado\, Willem de Kooning e David Hockney. Ci sono Louise Bourgeois\, Marina Abramović\, Kenzo Tange\, Frank Gehry e Zaha Hadid. Artisti lontani per provenienza\, formazione e linguaggio\, ma uniti dalla capacità di attraversare il proprio tempo e trasformare il modo in cui guardiamo\, ascoltiamo e interpretiamo il mondo. È attraverso i loro nomi che si può ripercorrere la storia del Praemium Imperiale\, uno dei più prestigiosi riconoscimenti artistici internazionali\, che il prossimo 8 settembre svelerà a Roma\, in contemporanea con Tokyo\, Berlino\, Londra\, New York e Parigi\, i vincitori della sua trentasettesima edizione\, insieme al destinatario della Borsa di Studio del Praemium Imperiale 2026 per Giovani Artisti. \n\n\n\nCinque nuove personalità\, scelte nei campi della pittura\, della scultura\, dell’architettura\, della musica e del teatro/cinema\, entreranno a far parte di un albo che dal 1989 compone una straordinaria geografia della cultura mondiale. Non soltanto una successione di grandi maestri\, ma il racconto di quasi quarant’anni di trasformazioni artistiche\, sociali e culturali\, osservate attraverso le opere e le visioni di chi ha saputo lasciare un segno profondo nella comunità internazionale. \n\n\n\nLa storia del premio comincia in Giappone. Il Praemium Imperiale viene istituito nel 1988\, in occasione del centenario della Japan Art Association\, la più antica fondazione culturale del Paese\, nata nel 1887\, e viene assegnato per la prima volta l’anno successivo. Ma alle sue origini c’è soprattutto una convinzione: quella del principe Nobuhito Takamatsu\, fratello minore dell’imperatore Hirohito e per 58 anni Patrono onorario dell’Associazione\, secondo il quale il Giappone avrebbe dovuto contribuire alla costruzione della pace nel mondo attraverso le arti. \n\n\n\nÈ in questa visione che risiede ancora oggi il significato più profondo del Praemium Imperiale. L’arte come spazio nel quale le differenze possono incontrarsi; come lingua capace di superare i confini geografici\, politici e culturali; come strumento di conoscenza reciproca e di dialogo tra i popoli. Un linguaggio universale che non cancella le identità\, ma le mette in relazione. \n\n\n\nPer questo il Praemium Imperiale non riconosce soltanto l’eccellenza di un percorso artistico. I vincitori vengono scelti per i risultati raggiunti\, per l’influenza esercitata sulla cultura internazionale e per il contributo offerto\, attraverso la propria attività\, alla comunità mondiale. A essere premiata è dunque anche la capacità dell’arte di uscire dai propri confini\, incidere sulla società e generare nuovi significati condivisi. \n\n\n\nAssegnato in cinque discipline fondamentali della creazione – pittura\, scultura\, architettura\, musica e teatro/cinema – il Praemium Imperiale rappresenta per le arti un riconoscimento internazionale paragonabile a quello dei Premi Nobel\, riconoscendo il valore della ricerca artistica e il ruolo che essa svolge nel comprendere il presente e immaginare il futuro. \n\n\n\nIl suo albo restituisce la misura di questa storia. Per la pittura sono stati premiati\, tra gli altri\, Willem de Kooning e David Hockney\, Antoni Tàpies\, Jasper Johns\, Cy Twombly\, Gerhard Richter\, Robert Rauschenberg\, Anselm Kiefer\, Yayoi Kusama\, Cindy Sherman e Peter Doig. Per la scultura Richard Serra\, Christo e Jeanne-Claude\, Louise Bourgeois\, Niki de Saint Phalle\, Anish Kapoor\, Ai Weiwei\, Olafur Eliasson e Marina Abramović. E ancora\, per l’architettura\, Frank Gehry\, Tadao Ando\, Jean Nouvel\, Norman Foster\, Rem Koolhaas\, Oscar Niemeyer\, Zaha Hadid\, Shigeru Ban e Eduardo Souto de Moura. Nella musica\, Pierre Boulez\, Leonard Bernstein\, Martha Argerich\, Daniel Barenboim\, Philip Glass\, Plácido Domingo e András Schiff. Nel teatro e nel cinema\, Ingmar Bergman\, Akira Kurosawa\, Pina Bausch\, Arthur Miller\, Jean-Luc Godard\, Ken Loach\, Francis Ford Coppola\, Martin Scorsese\, Ang Lee e Anne Teresa De Keersmaeker. \n\n\n\nDiciassette gli italiani entrati\, dal 1989 al 2025\, in questa storia internazionale: Umberto Mastroianni\, Federico Fellini\, Arnaldo Pomodoro\, Gae Aulenti\, Renzo Piano\, Luciano Berio\, Giuliano Vangi\, Mario Merz\, Claudio Abbado\, Enrico Castellani\, Maurizio Pollini\, Sophia Loren\, Cecco Bonanotte\, Michelangelo Pistoletto\, Giuseppe Penone\, Riccardo Muti e Giulio Paolini. \n\n\n\nAccanto ai maestri già capaci di incidere sulla storia\, il Praemium Imperiale guarda anche a chi quella storia dovrà ancora scriverla. Dal 1997\, la Borsa di Studio per Giovani Artisti sostiene gruppi e istituzioni impegnati nella formazione e nella crescita delle nuove generazioni. Un passaggio di testimone ideale che mette in relazione memoria e futuro\, riconoscimento e possibilità\, patrimonio acquisito e nuovi linguaggi ancora da scoprire. \n\n\n\nI vincitori del Praemium Imperiale 2026 e il destinatario della Borsa di Studio per Giovani Artisti saranno annunciati martedì 8 settembre\, alle ore 11.00\, all’Hotel Excelsior di Roma (evento riservato su invito). \n\n\n\nAd accompagnare l’evento sarà una mostra fotografica che attraverso i loro volti ripercorrerà i personaggi italiani premiati che hanno contribuito a dare spessore e autorevolezza internazionale al riconoscimento. Un racconto per immagini nel quale la storia del Praemium Imperiale si intreccia con quella dell’arte e della cultura contemporanea. \n\n\n\nInfo e dettagli: www.praemiumimperiale.org/en/
URL:https://quartapareteroma.it/event/praemium-inmperiale-l8-settembre-a-roma/
LOCATION:Hotel Excelsior Roma\, Via Veneto\, 125\, Roma\, ITA\, 00187\, Italy
CATEGORIES:Eventi
ATTACH;FMTTYPE=image/jpeg:https://quartapareteroma.it/wp-content/uploads/2026/08/2022-PI-©The-Japan-Art-Association_The-Sankei-Shimbun.jp-g.jpeg
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;TZID=Europe/Rome:20260909T210000
DTEND;TZID=Europe/Rome:20260909T230000
DTSTAMP:20260828T112925Z
CREATED:20260828T112857Z
LAST-MODIFIED:20260828T112925Z
UID:189781-1788987600-1788994800@quartapareteroma.it
SUMMARY:“L’ultimo spettacolo” al Festival Internazionale di Taormina
DESCRIPTION:Roberto Lipari arriva il 9 settembre al Teatro Antico di Taormina con “L’ultimo spettacolo”\, nell’ambito del Festival Internazionale Taormina Arte 2026\, con la direzione artistica di Simona Celi. \n\n\n\nIl nuovo monologo “L’ultimo spettacolo”\, prodotto dalla Fondazione Taormina Arte Sicilia\, nasce da una domanda: se per un comico la prima volta sul palco non si scorda mai\, cosa accade quando arriva l’ultima? Sarà la più divertente\, la più surreale\, la più personale? Da qui prende forma un monologo in cui Lipari conduce il pubblico in un viaggio introspettivo e\, per la prima volta\, parla della propria vita\, dei paradossi della quotidianità\, dei dubbi e dei sogni. \n\n\n\nSenza rinunciare allo sguardo sulla società e sulle generazioni\, lo spettacolo procede tra risate\, riflessioni e interrogativi\, fino alla domanda che accompagna l’intero racconto: sarà davvero questo l’ultimo spettacolo?Il testo è scritto da Roberto Lipari con Ignazio Rosato ed è prodotto e distribuito da Tramp Management.Comico\, attore\, autore e regista siciliano\, Roberto Lipari si è imposto nel 2016 vincendo il talent “Eccezionale Veramente” su La7. \n\n\n\nNella stagione 2016/2017 è entrato nel cast di Colorado\, tornando poi a “Eccezionale Veramente” come co-conduttore. Dal 2019 fa parte di Striscia la Notizia come inviato e\, dal 2021\, anche come conduttore al fianco di Sergio Friscia. Nel 2022 ha partecipato al ritorno di Zelig\, mentre dal 2023 è nel cast di Only Fun – Comico Show\, di cui è componente fisso anche nella stagione 2025/2026.Parallelamente alla televisione\, Lipari ha sviluppato un percorso cinematografico come autore\, interprete e regista. Nel 2019 è autore e protagonista di “Tuttapposto”; nel 2023 firma “So tutto di te”\, nel quale è protagonista\, sceneggiatore e regista\, con Leo Gullotta nel cast; nel 2026 torna sul grande schermo con “Cena di Classe”\, di cui è tra gli sceneggiatori e i protagonisti. \n\n\n\nIl suo precedente spettacolo “E ho detto tutto” è diventato anche un one man show per la prima serata di Italia 1. \n\n\n\n \n\n\n\nLINK BIGLIETTI ON LINE \n\n\n\nhttps://www.ticketone.it/event/roberto-lipari-lultimo-spettacolo-teatro-antico-di-taormina-21981211 \n\n\n\nhttps://www.ctbox.it/C1/6209/Content.aspx/Eventi/ROBERTO_LIPARI_in_%22LULTIMO_SPETTACOLO%22_09_09_2026
URL:https://quartapareteroma.it/event/lultimo-spettacolo-al-festival-internazionale-di-taormina/
LOCATION:Teatro Antico di Taormina\, Taormina\, Italia
CATEGORIES:Teatro
ATTACH;FMTTYPE=image/jpeg:https://quartapareteroma.it/wp-content/uploads/2026/08/Lipari-3.jpeg
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;TZID=Europe/Rome:20260910T170000
DTEND;TZID=Europe/Rome:20260913T170000
DTSTAMP:20260219T152930Z
CREATED:20260219T152928Z
LAST-MODIFIED:20260219T152930Z
UID:178627-1789059600-1789318800@quartapareteroma.it
SUMMARY:con-vivere Carrara Festival edizione 2026
DESCRIPTION:’edizione 2026 di con-vivere Carrara Festival\, promosso dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Carrara\, si terrà dal 10 al 13 settembre. Il festival ha avuto come suo fondatore e curatore per quattordici edizioni Remo Bodei. Dal 2020 il festival si avvale della collaborazione di un consulente scientifico\, di alto profilo\, scelto ogni anno sulla base del tema: Chiara Saraceno ha curato l’edizione “diritti”\, Telmo Pievani il programma 2021 dedicato a “cura”\, Maurizio Ferraris l’edizione 2022 “tracce”\, Laura Boella l’edizione 2023 “umanità”\, Mauro Ceruti l’edizione 2024 “cambiamento\, Luigina Mortari l’edizione 2025 “plurale”.  \n\n\n\nL’edizione 2026 avrà come tema “abitare” e vedrà la consulenza scientifica di Elena Granata. La direzione del Festival è come negli anni scorsi di Emanuela Mazzi. \n\n\n\nLa scelta del tema porterà a riflettere su cosa significhi oggi vivere insieme nel mondo. Vivere e “abitare” il mondo si esprime attraverso azioni diverse — politiche\, morali\, etiche ed estetiche — che riguardano il nostro modo di stare sulla terra. Abitare\, infatti\, non significa solo possedere una casa\, ma praticare in modo consapevole e libero la cittadinanza\, prendendosi cura degli altri e dell’ambiente. Al centro di questa riflessione c’è una nuova idea del rapporto tra l’uomo e lo spazio\, fondata sulla responsabilità. Il mondo non è un semplice contenitore da sfruttare senza limiti per soddisfare desideri individuali. È invece uno spazio di relazioni e di interdipendenza\, che ci chiama a rispondere delle nostre azioni e del modo in cui ci rapportiamo a ciò che ci circonda. È un campo di creatività e di immaginazione che siamo chiamati a riempire di nuove parole.  \n\n\n\nL’immagine scelta per questa edizione focalizza l’attenzione su un nido e sul suo artefice e abitante\, un uccello tessitore. Il nido non è solo un guscio\, un riparo\, è un gesto. Come l’uccello tessitore sceglie con cura ogni filo per creare un rifugio sospeso\, così l’abitare è l’espressione più alta della cura: un atto paziente che trasforma uno spazio in un riparo\, un luogo significativo o uno spazio condiviso. Un’esigenza che accomuna ogni specie\, ogni essere vivente. Abitare significa così riconoscersi parte di una trama collettiva\, umana e non umana. \n\n\n\nElena Granata \n\n\n\nElena Granata è professoressa di Urbanistica al Politecnico di Milano\, dove si occupa di città\, ambiente e nuove forme di abitare. È vicepresidente della Scuola di Economia Civile. È stata Senior Expert in Urban Studies\, staff Sherpa della Presidenza del Consiglio presso il G20. Il suo percorso di ricerca si muove tra città e città\, tra paesaggi e paesaggi\, dalle architetture contemporanee ai progetti di spazio pubblico\, dai progetti di adattamento climatico alla rigenerazione urbana.  \n\n\n\nTra i suoi libri: Biodivercity. Città aperte\, creative e sostenibili che cambiano il mondo (2019). Ecolove. Perché i nuovi ambientalisti non sanno ancora di esserlo (2022\, con Fiore de Lettera); Placemaker. Gli inventori dei luoghi che abiteremo (2021); Il senso delle donne per la città (2023)\, La città è di tutti. Ciò che ha valore non ha prezzo (2026). \n\n\n\ncon-vivere Carrara Festival\, che ad ogni edizione registra più di 25.000 presenze\, nasce allo scopo di analizzare e condividere i temi legati alla convivenza fra identità e diversità culturali\, religiose\, politiche nell’ambito della società attuale. Ogni anno il quadro generale rappresentato dal festival con-vivere viene approfondito secondo un taglio specifico e sviluppato in un ricco programma che prevede solitamente oltre settanta appuntamenti fra conferenze\, dibattiti e confronti diretti con specialisti di livello nazionale e internazionale\, integrati e coordinati con mostre\, spettacoli teatrali\, laboratori\, rassegne di cinema\, musica e gastronomia. \n\n\n\nIl festival è sostenuto e promosso da un Comitato per il festival con-vivere\, costituito da Fondazione Cassa di Risparmio di Carrara (ente capofila)\, Comune di Carrara\, Camera di Commercio Toscana Nord Ovest\, Accademia di Belle Arti di Carrara e Fondazione Marmo. \n\n\n\nwww. con-vivere.it
URL:https://quartapareteroma.it/event/con-vivere-carrara-festival-edizione-2026/
CATEGORIES:Teatro
ATTACH;FMTTYPE=image/jpeg:https://quartapareteroma.it/wp-content/uploads/2026/02/con-vivere-pubblico_2025.jpg
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;TZID=Europe/Rome:20260910T193000
DTEND;TZID=Europe/Rome:20261017T200000
DTSTAMP:20260804T101605Z
CREATED:20260804T101602Z
LAST-MODIFIED:20260804T101605Z
UID:188936-1789068600-1792267200@quartapareteroma.it
SUMMARY:Con-vivere Carrara Festival 2026
DESCRIPTION:Tra gli eventi dell’edizione numero ventuno di Con-vivere Carrara Festival\, promosso dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Carrara\, che avrà come tema “abitare” e vedrà la consulenza scientifica di Elena Granata\, anche la mostra “Con-testi. Abitare a fumetti”\, che sarà inaugurata a Palazzo Binelli\, a Carrara giovedì 10 settembre alle ore 19.30.  L’esposizione di opere originali\, selezionate dal giornalista Riccardo Corbò\, vuole mostrare diverse visioni del fumetto contemporaneo sul concetto di “abitare”.   \n\n\n\nDa diversi anni il fumetto è uscito dal classico alveo di “letteratura di evasione” e di semplice intrattenimento\, spesso per l’infanzia.  Sono molti gli autori che lo usano come forma d’arte pura\, per raccontare il nostro presente\, per indagare nei sentimenti\, nella psicologia e nella società. Per inventare un altrove che serve come specchio distorto della nostra realtà. Abbiamo voluto quindi ragionare attorno a quei fumetti che contengono il concetto dell’abitare.  “Abitare” non solo passivamente un luogo\, ma anche prendersene cura. Abitare la propria casa\, ma anche la propria città; il centro storico e le periferie; i monumenti e i luoghi abbandonati da recuperare e occupare. L’abitazione come luogo fisico ma anche luogo della propria anima\, e nel senso più ampio del termine anche il nostro pianeta\, “abitarlo” avendo ben presente la distinzione dallo “sfruttarlo”. \n\n\n\nRita Petruccioli\, che con la sua installazione “Sisterhood in the Neighborhood. Detoxing Public Space From Patriarchy” progettata insieme ad ActionAid Italia e coordinata dalle RebelArchitette (ideata per la Biennale di Venezia del 2021) racconta il presente reale\, la società attuale\, l’abitare negli spazi cittadini e il loro utilizzo e riutilizzo per scopi etici e sociali. L’installazione è il racconto a fumetti di cinque realtà individuate da ActionAid sul territorio italiano che propongono visioni alternative del potere\, delle relazioni e delle comunità\, costruendo spazi di partecipazione\, inclusione e cittadinanza attiva e un’alternativa femminista sul territorio.  In mostra anche le tavole da “Medea”\, la recente graphic novel dell’autrice che mostra esempi di città e architetture classiche riviste in chiave fantascientifica e fantasy. \n\n\n\nRoberto Grossi\, architetto\, illustratore e autore di fumetti\, con le pagine tratte dal suo reportage grafico “La grande rimozione” racconta l’abitare il pianeta\, l’abuso e la distruzione dell’uomo sulle sue risorse. Un libro che combina magistralmente storia\, scienza\, politica e vita personale restituendo uno sguardo inedito su un’epoca segnata dall’emergenza climatica. Una selezione di tavole da altre due sue opere “Il grande Prato” e “Cassadritta” ci raccontano tramite margini una storia di periferia urbana\, tra innocenza e degrado e l’avanzare della cementificazione che crea “non luoghi” alienanti più che abitativi. \n\n\n\nIl Collettivo Viscosa\, formato da artiste giovanissime\, porta la loro visione fresca e dirompente\, nuova\, innovativa del prendersi cura del proprio spazio abitativo fisico\, come di quello psicologico e spirituale\, pubblicata in autoproduzioni e fanzine. Il Collettivo Viscosa è un gruppo indipendente di giovani artiste\, illustratrici e fumettiste nato nel 2022\, vincitore del premio come miglior realtà indipendente all’ARF! Festival 2025\, si distingue per l’autoproduzione di storie che esplorano tematiche sociali e personali con stili variegati. \n\n\n\nLorenzo Ceccotti LRNZ nella sua trilogia di graphic novel “Geist maschine”\, dai richiami manga\, allo stesso tempo naturalistica e tecnologica\, ci mostra come potrebbe abitare l’uomo in un futuro o presente distopico post apocalittico\, dove i nostri luoghi abituali cambiano uso e prospettiva\, con un eccezione “world building” autoriale \n\n\n\nUn raggio molto ampio di stili di disegno e di scrittura\, che permetteranno al pubblico di conoscere o approfondire opere della contemporanea letteratura disegnata\, di maggiore successo nell’attuale scena editoriale e creativa italiana. \n\n\n\nUno spazio della mostra\, curato da Agnese Leone docente della Scuola di fumetto e illustrazione\, sarà dedicato a un gruppo di studenti dell’Accademia di Belle Arti di Carrara\, che attraverso i loro fumetti\, indagheranno la fragilità psicologica e il peso delle aspettative sociali\, il valore della comunità e del cohousing opposti all’individualismo urbano e la ricerca della propria identità per imparare ad abitare sé stessi e il proprio spazio nel mondo. Sei differenti e giovani visioni: Elisa Armanti\, Ginevra Barabesi\, Ray Casciari\, Angelica Giovannelli\, Safia Hariti\, Sigrid Mauroner. \n\n\n\nCon-vivere Carrara Festival: “Abitare”\, dal 10 settembre al 17 ottobre 2026 a Palazzo Binelli\, Carrara \n\n\n\nTutti gli eventi in programma sono ad ingresso libero e gratuito \n\n\n\nwww. con-vivere.it; Fb con-vivere Carrara Festival; IG con_vivere \n\n\n\nIl festival con-vivere è sostenuto e promosso da un Comitato per il festival con-vivere\, costituito da Fondazione Cassa di Risparmio di Carrara (ente capofila)\, Comune di Carrara\, Camera di Commercio Toscana Nord Ovest\, Accademia di Belle Arti di Carrara e Fondazione Marmo Onlus \n\n\n\nCon il patrocinio della Commissione Nazionale Italiana per l’Unesco \n\n\n\nCon il patrocinio di: Regione Toscana\, Commissione Regionale Pari Opportunità della Toscana\, Provincia di Massa Carrara \n\n\n\nCon la collaborazione di: Ufficio scolastico territoriale Ambito di Massa Carrara \n\n\n\nCon il contributo di: Autorità di Sistema Portuale del Mar Ligure Orientale Porti di La Spezia e Marina di Carrara \n\n\n\nPremium Supporter: Fhp Carrara Terminal \n\n\n\nMain Sponsor: BPER Banca \n\n\n\nSponsor Midi: Chean Srl\, Coop Firenze\, Generali Assicurazioni\, Marmo Canaloni Carrara \n\n\n\nSponsor: Cooperativa Cavatori Gioia\, MaxMarmi\, S.T. Segagioni\, Aziende del porto di Marina di Carrara (MDC Terminal\, San Colombano Costruzioni SpA\, Gruppo Grendi\, T-Bulk\, Vittorio Bogazzi e Figli Spa\, Piero De Gasperis & C. srl\, Dusty Srl\, Semp Srl) \n\n\n\nSponsor tecnico: Nausicaa SpA\, Fonteviva\, Federalberghi Costa Apuana\, RetiAmbiente Carrara \n\n\n\nMediapartner: QN La Nazione
URL:https://quartapareteroma.it/event/con-vivere-carrara-festival-2026-2/
LOCATION:Palazzo Binelli\, Via Verdi\, 7\, Carrara (MS)\, ITA\, 54033\, Italy
CATEGORIES:Eventi
ATTACH;FMTTYPE=image/jpeg:https://quartapareteroma.it/wp-content/uploads/2026/08/Collettivo-Viscosa.jpg
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;TZID=Europe/Rome:20260910T203000
DTEND;TZID=Europe/Rome:20260913T203000
DTSTAMP:20260826T165543Z
CREATED:20260826T165538Z
LAST-MODIFIED:20260826T165543Z
UID:189705-1789072200-1789331400@quartapareteroma.it
SUMMARY:con-vivere Carrara Festival 2026
DESCRIPTION:L’edizione numero ventuno di con-vivere Carrara Festival\, promosso dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Carrara\, si terrà dal 10 al 13 settembre 2026\, e avrà come tema “abitare”. Accanto alle conferenze e ai dialoghi\, il programma accompagnerà il pubblico in un percorso che intreccia musica\, racconto\, ironia e riflessioni sul contemporaneo. \n\n\n\nÈ stata scelta la forma della “conferenza spettacolo” per esplorare l’abitare nelle sue declinazioni più urgenti e concrete. Alvar AAltissimo\, uno dei più interessanti e innovativi osservatori del mondo dell’architettura\, presenta\, giovedì 10 settembre ore 20.30\, Cortile Istituto Figlie di Gesù\, lo spettacolo Città Urgenti. Progetti urbani per risolvere i problemi della contemporaneità (uno alla volta). I 7 progetti urbani rispondono a 7 problematiche urgenti della contemporaneità: nascono così altrettante visioni di città distopiche\, scenari di vicende grottesche e situazioni surreali vissute da abitanti resilienti. Durante lo spettacolo si alterneranno Alvar Aaltissimo (alias di Fabrizio Esposito) e Filosofia Coatta (alias di Giulio Armeni)\, accompagnati dalla colonna sonora originale composta da Elia Pirrello.  \n\n\n\nCon lo spettacolo Lo sguardo del capitano. Il significato di essere eroi(venerdì 11 settembre ore 20.30\, Corso Rosselli)\, con Paolo Colombo e i disegni dal vivo di Michele Tranquillini\, attraverso parole\, immagini e musica emotiva\, il pubblico verrà trasportato nell’Antartide del 1914\, al fianco di Ernest Shackleton e del suo equipaggio\, protagonisti di una delle più straordinarie avventure di sopravvivenza della storia moderna. Quando la nave Endurance rimane intrappolata nei ghiacci e ogni piano sembra crollare\, Shackleton compie la scelta che lo renderà una leggenda: rinunciare alla conquista per salvare tutti i suoi uomini. Mentre Paolo Colombo dà voce a questa incredibile odissea\, raccontando una potente riflessione sul coraggio e sulla capacità umana di resistere anche nei momenti più oscuri\, Michele Tranquillini crea dal vivo immagini e suggestioni che prendono forma davanti agli occhi degli spettatori (Main Sponsor evento: FHP Terminal Carrara).  \n\n\n\nI format di “parole e musica” e di spettacolo racconteranno l’abitare il tempo: abitare non significa solo occupare uno spazio geografico\, ma anche riconoscersi dentro una storia collettiva\, nei decenni che hanno plasmato la nostra identità\, i nostri costumi e le nostre emozioni\, in un costante dialogo tra generazioni. \n\n\n\nGiovedì 10 settembre\, ore 21.00\, Corso Rosselli\, Liberidì Liberidà\, un monologo teatrale di e con Sabina Guzzanti\, una satira tagliente che unisce stand-up comedy e critica sociale e che riflette sulla libertà in un’epoca di cambiamenti e incertezze\, mescolando politica\, lavoro e tecnologia\, e invitando gli spettatori a soffermarsi su cosa significhi essere veramente liberi. \n\n\n\nLe emozioni che abbiamo vissuto. Gli anni ’60: quando tutto sembrava possibile (venerdì 11 settembre\, ore 21.45\, Piazza Alberica) con Walter Veltroni accompagnato al pianoforte da Gabriele Rossi. Guidati dalla narrazione coinvolgente di Walter Veltroni rivivremo i contrasti violenti e i fatti storici memorabili che hanno segnato un decennio indimenticabile: lo sbarco sulla Luna\, gli assassini di Martin Luther King e dei Kennedy\, il Vietnam\, la Televisione nelle case e il Terrorismo. Un filo rosso di storia personale e familiare terrà insieme la cronaca\, gli oggetti del desiderio consumistico\, la musica e le immagini d’epoca (con video spesso inediti). \n\n\n\n’80 contro ’90\, presenterà (sabato 12 settembre\, ore 21.00\, Corso Rosselli) invece una furiosa disfida fra Ema Stokholma e Gino Castaldo. La battaglia si sviluppa senza esclusione di colpi tra generazioni diverse e passioni comuni\, usando musiche\, film\, pezzi di storia e d’arte: si parlerà di Chernobyl\, Aids\, Macintosh e tantissimo altro con l’ausilio di foto\, video\, file musicali e oggetti simbolici. Alla fine\, sarà il pubblico in piazza a votare e decretare il decennio vincitore (Main Sponsor evento BPER). \n\n\n\nGli appuntamenti musicali di questa edizione per esplorare l’abitare inteso come “relazione e contatto”. Dalla necessità di abitare lo spazio fisico del live e della piazza per ritrovare connessioni umane autentiche oltre gli schermi digitali\, è quanto ci propone Irene Fornaciari & The Groove Aviators in Soul connections (giovedì 10 settembre\, ore 22\,00\, Piazza Alberica). La band offre uno show adrenalinico dove il Soul e l’R’nB sono le radici che si connettono con altri stili e impennate rock\, generando un rito collettivo fatto di corpi che ballano e si relazionano dal vivo. \n\n\n\nSabato 12 settembre\, ore 22\,00\, in Piazza Alberica\, sarà la volta di Michele Bravi in Commedia Musicale Tour. Un appuntamento imperdibile che unisce la sensibilità interpretativa di Michele Bravi alla magia della performance live\, dove la musica si fa racconto scenico e abita la piazza attraverso l’emozione pura della sua voce e delle sue canzoni. Domenica 13 settembre doppio appuntamento con il consueto concerto lirico alle 20.30 in Duomo a cura del Circolo Amici della Lirica Pier Paolo Stahnke\, dal titolo Parigi\, o cara. Le città del melodramma\, mentre alle 21.30 inpiazza Alberica\, il festival chiuderà con il concerto Unplugged di Fabio Concato\, una delle più belle certezze della nostra musica d’autore e un grande interprete della scena musicale italiana\, che crede ancora nella poesia adagiata su armonie non banali\, che hanno\, a tratti\, una “stretta familiarità” con il jazz. “Domenica bestiale”\, “Fiore di Maggio”\, “Guido piano”\, “Rosalina”\, sono solo alcune delle canzoni del recital\, improntato sulla musica e sulla parola\, tra il serio ed il faceto e nel quale non mancheranno altre gradite sorprese.  \n\n\n\nSponsor e partner \n\n\n\nIl festival è sostenuto e promosso da un Comitato per il festival con-vivere\, costituito da Fondazione Cassa di Risparmio di Carrara (ente capofila)\, Comune di Carrara\, Camera di Commercio Toscana Nord Ovest\, Accademia di Belle Arti di Carrara e Fondazione Marmo Onlus \n\n\n\nCon il patrocinio della Commissione Nazionale Italiana per l’Unesco \n\n\n\nCon il patrocinio e il contributo: Regione Toscana \n\n\n\nCon il patrocinio: Commissione Regionale Pari Opportunità della Toscana\, Provincia di Massa Carrara \n\n\n\nCon la collaborazione di: Ufficio scolastico territoriale Ambito di Massa Carrara \n\n\n\nCon il contributo di: Autorità di Sistema Portuale del Mar Ligure Orientale Porti della Spezia e Marina di Carrara\, ERP Edilizia Residenziale Pubblica Massa Carrara \n\n\n\nPremium Supporter: FHP Carrara Terminal \n\n\n\nMain Sponsor: BPER Banca \n\n\n\nSponsor Midi: Chean Srl\, UniCoop Firenze\, Generali Assicurazioni\, Marmo Canaloni Carrara \n\n\n\nSponsor: Cooperativa Cavatori Gioia\, MaxMarmi\, S.T. Segagioni\, Aziende del porto di Marina di Carrara (MDC Terminal\, San Colombano Costruzioni SpA\, Gruppo Grendi\, T-Bulk\, Vittorio Bogazzi e Figli Spa\, Piero De Gasperis & C. srl\, Dusty Srl\, Semp Srl) \n\n\n\nSponsor tecnico: Nausicaa SpA\, Fonteviva\, Federalberghi Costa Apuana\, RetiAmbiente Carrara \n\n\n\nMediapartner: Rai Cultura\, QN La Nazione \n\n\n\nTutti gli eventi in programma sono ad ingresso libero e gratuito \n\n\n\nwww. con-vivere.it; Fb con-vivere Carrara Festival; IG con_vivere
URL:https://quartapareteroma.it/event/con-vivere-carrara-festival-2026-3/
CATEGORIES:Eventi
ATTACH;FMTTYPE=image/png:https://quartapareteroma.it/wp-content/uploads/2026/08/1787730530857blob.png
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;TZID=Europe/Rome:20260910T210000
DTEND;TZID=Europe/Rome:20260913T210000
DTSTAMP:20260702T151940Z
CREATED:20260702T151936Z
LAST-MODIFIED:20260702T151940Z
UID:187056-1789074000-1789333200@quartapareteroma.it
SUMMARY:con-vivere Carrara Festival 2026
DESCRIPTION:L’edizione numero ventuno di con-vivere Carrara Festival\, promosso dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Carrara\, si terrà dal 10 al 13 settembre 2026. Il festival ha avuto come fondatore e curatore per quattordici edizioni Remo Bodei e dal 2020 si avvale della collaborazione di un consulente scientifico scelto ogni anno sulla base del tema: Chiara Saraceno ha curato l’edizione “diritti”\, Telmo Pievani “cura” nel 2021\, Maurizio Ferraris “tracce” nel 2022\, Laura Boella “umanità” nel 2023\, Mauro Ceruti “cambiamento” nel 2024 e Luigina Mortari “plurale” nel 2025. L’edizione 2026 avrà come tema “abitare” e vedrà la consulenza scientifica di Elena Granata. La direzione del festival è\, come negli anni scorsi\, di Emanuela Mazzi. \n\n\n\nTra gli ospiti protagonisti di questa edizione: Stefano Bartezzaghi\, Mariasole Bianco\, Laura Boella\, Paola Bonfante\, Barbara Carnevali\, Sarah Gainsforth\, Franco La Cecla\, Simone Pollo\, Andrea Staid\, Beatrice Zerbini e molti altri. In programma la musica di Irene Fornaciari\, Michele Bravi e Rocco Papaleo con la sua band; appuntamenti imperdibili di con-vivere 2026 anche gli incontri con Paolo Colombo\, Walter Veltroni\, Gino Castaldo ed Ema Stokholma. \n\n\n\nCostituiranno il programma di questa edizione conferenze\, incontri\, spettacoli di parola e musica\, passeggiate tematiche\, mostre\, laboratori per tutte le età\, appuntamenti dedicati al cibo\, alla salute\, alla scuola e alla partecipazione civica. Il tema dell’abitare attraverserà discipline e linguaggi diversi\, dalla filosofia all’urbanistica\, dalla pedagogia all’arte\, dalla sociologia alla storia e alla scienza\, con uno sguardo ampio sul nostro modo di stare al mondo e di prenderci cura degli spazi\, delle relazioni e dell’ambiente. Questo attraverso i luoghi della città che vengono risemantizzati nei giorni della manifestazione. In questo modo il festival stesso diventa l’esempio pratico di cosa significhi “abitare”. Non si assiste al festival\, lo si abita attraverso la città. \n\n\n\nIl quadro tematico che orienta questa edizione prende avvio dalla riflessione proposta da Elena Granata: vivere e “abitare” il mondo si esprime attraverso azioni politiche\, morali\, etiche ed estetiche che riguardano il nostro modo di stare sulla terra. Abitare non significa infatti soltanto possedere una casa\, ma praticare in modo consapevole e libero la cittadinanza\, prendendosi cura degli altri e dell’ambiente. Al centro di questa riflessione si colloca una nuova idea del rapporto tra l’uomo e lo spazio\, fondata sulla responsabilità. Il mondo non è un semplice contenitore da sfruttare senza limiti per soddisfare desideri individuali\, ma uno spazio di relazioni e di interdipendenza\, che ci chiama a rispondere delle nostre azioni e del modo in cui ci rapportiamo a ciò che ci circonda. \n\n\n\nGli incontri di parola \n\n\n\nGli incontri di parola di con-vivere 2026 esploreranno il tema dell’abitare nelle sue molte dimensioni\, interrogandoci su come costruire luoghi più giusti\, più vivibili e più umani: \n\n\n\n\nRipensare gli spazi: la casa e la città;\n\n\n\nCustodire il futuro: il pianeta;\n\n\n\nla cura come “linguaggio” dell’abitare.\n\n\n\n\nAd aprire il festival\, il 10 settembre\, sarà la consulente scientifica Elena Granata\, con la conferenza inaugurale dedicata al tema di questa edizione. Una riflessione che esplora la profondità del tema dell’abitare e le sue molte sfaccettature. Abitare è molto più che avere una casa: è avere un posto nel mondo\, relazioni di prossimità\, città accoglienti; è radicamento e relazione con la natura e con il pianeta. Abitare come dimensione progettuale\, che ha a che fare con la domanda: come vogliamo ancora vivere insieme? \n\n\n\nLa prima pista tematica invita a ridisegnare i confini degli spazi urbani\, osservati non più come semplici aggregati di cemento\, ma come luoghi da ripensare in chiave ecologica\, educativa e sociale. Riccardo Bosi\, pediatra impegnato sul campo in contesti di marginalità sociale\, migrazione e vulnerabilità minorile\, con I desaparecidos delle nostre città\, affronterà il tema dell’infanzia espulsa dagli spazi urbani contemporanei\, interrogandosi sulla possibilità di ridisegnare città più ospitali per i bambini e\, dunque\, per tutti. Sarah Gainsforth\, in Oltre la rendita. Il valore del vuoto\, proporrà una riflessione sulla crisi abitativa e sul significato ecologico\, urbano e collettivo degli spazi non edificati\, sottratti alle logiche della rendita e restituiti alla vita comune. La biologa vegetale Paola Bonfante\, con Piante in città\, rifletterà sul ruolo delle piante negli scenari urbani presenti e futuri\, non solo come elementi decorativi ma come sistemi viventi capaci di connettere atmosfera\, suolo e qualità della vita. Annalisa Metta\, architetta del paesaggio\, interverrà sul tema del paesaggio\, visto non come un luogo\, ma come una “danza” incessante di corpi\, materie\, pratiche\, desideri\, umani e non umani\, che senza tregua si accostano\, sfiorano\, sovrappongono\, generando aderenze e attriti\, inciampi e abbracci. \n\n\n\nÈ molto difficile oggi “sfuggire” alla città\, in senso reale e metaforico. La città ha invaso il mondo\, che è divenuto un’immensa distesa metropolitana e\, nello stesso tempo\, il mondo intero è tutto quanto dentro la città. La filosofaAnna Lazzarini\, con Abitare la città-mondo\, mostrerà come la città sia oggi il luogo in cui si condensano le contraddizioni e la complessità del mondo contemporaneo.  \n\n\n\nLa dimensione internazionale appare evidente anche se si volge lo sguardo alle città coinvolte in conflitti. La guerra contemporanea si combatte sempre più dentro le città. Perché ciò avviene? Quali ne sono le conseguenze? L’intervento di Francesco Chiodelli (docente di geografia economico-politica)\, Città in guerra\, analizzerà l’urbanizzazione dei conflitti armati\, mostrando come anche le guerre apparentemente più lontane hanno un impatto profondo sulla vita quotidiana nelle nostre città.  \n\n\n\nLa seconda pista tematica allarga lo sguardo alla dimensione globale e alle grandi sfide dell’Antropocene. Lo sguardo dall’esterno sul pianeta\, acquisito dalla rivoluzione spaziale moderna\, costringe a ripensare geopolitica e globalizzazione: ne parlerà il filosofo Matteo Vegetti in La crisi dello spazio contemporaneo. \n\n\n\nLa filosofa Laura Boella\, in Su che pianeta abitiamo? Terra\, Globo\, Cloud\, Web e Bots e il senso di realtà\, riprenderà la provocazione di Bruno Latour per interrogarsi sui mondi contraddittori in cui viviamo\, tra geografia\, tecnologia\, esperienza e immaginazione. \n\n\n\nSi guarda poi al pianeta attraverso la lente della responsabilità. Il filosofo morale Simone Pollo\, con Simpatia per il futuro. È ancora possibile il progresso nell’Antropocene?\, porterà il pubblico dentro una riflessione etica sul futuro\, sul progresso e sulla condizione ecologica del presente. Stefano Bartezzaghi\, semiologo\, e Mariasole Bianco\, biologa marina\, nello spettacolo Cruciverba volant. Abitare il mare\, uniranno divulgazione e gioco per affrontare in modo originale i temi della sostenibilità marina (evento realizzato con il contributo dell’Autorità di Sistema Portuale del Mar Ligure Orientale).  \n\n\n\nLa terza area di approfondimento elegge la cura a principio fondativo del vivere insieme e a linguaggio attraverso cui ripensare l’abitare. \n\n\n\nAprirsi alla dimensione della cura vuol dire volgere innanzitutto lo sguardo alla dimensione intimistica e interiore. La poetessa Beatrice Zerbini\, con Abitarsi\, offrirà un reading poetico sul coraggio di abitare la propria vita e di fare spazio alla propria voce nel mondo.  \n\n\n\nL’economista Stefano Zamagni\, con Convivenza abitativa e singolarismo. Una contraddizione pragmatica\, analizzerà l’incompatibilità tra l’estremizzazione dell’individualismo e ogni autentica forma di convivenza. Il sociologo Stefano Laffi\, in Immaginarsi insieme\, si concentrerà sulle dinamiche sociali divisive del presente e sulla necessità di ritrovare universali biografici condivisi: quelle esperienze fondamentali\, tappe esistenziali e passaggi emotivi che accomunano la vita di ogni essere umano\, indipendentemente dalle differenze sociali\, economiche o culturali\, per vivere insieme senza cedere all’isolamento e per salvaguardare la capacità di immaginare il futuro.  \n\n\n\nIl nostro modo attuale di abitare il mondo non può quindi essere quello che adotteremo nel futuro: abbiamo già compromesso la maggior parte degli ecosistemi naturali e se continuiamo a pensare solo ai bisogni della nostra specie rischiamo di perdere la sola possibilità che abbiamo di abitare il pianeta Terra. All’omogeneità\, ci spiegherà l’antropologo Andrea Staid (in La casa multinaturalista del futuro) le città del futuro dovranno sostituire la ricchezza della diversità in tutte le sue forme; le superfici organiche dovranno invadere\, colonizzare\, riconquistare quelle minerali\, creando varchi per la varietà della vita.  \n\n\n\nUn approccio più concreto legato a un nuovo modo di progettare saranno rivolti i due interventi di Franco La Cecla e Barbara Carnevali. L’antropologo Franco La Cecla\, con Addomesticare l’architettura. Come l’Occidente ha distrutto l’abitare\, proporrà una critica dei modelli uniformanti dell’architettura contemporanea e una riflessione sulla necessità di rispettare le diverse culture dell’abitare. La filosofa Barbara Carnevali\, in Oggetti che emancipano. Del design come educazione e come politica\, partirà dall’intuizione di Maria Montessori per mostrare come il design possa avere una funzione educativa ed emancipatrice.  \n\n\n\nDue conversazioni offriranno lo spunto per due focus di approfondimento. Il giornalista Filippo Lubrano\, nella conversazione Infondata sul lavoro. Cosa faremo se l’AI ci sostituirà in tutto o quasi?\, affronterà una delle domande più urgenti del nostro tempo\, legata al rapporto tra automazione\, identità e organizzazione sociale. Il giornalista Alessandro Mantovani\, in un’epoca che pretende di dominare lo spazio attraverso mappe e dispositivi digitali\, in Nei labirinti contemporanei affronterà il tema del labirinto come simbolo dell’enigma e dello smarrimento. \n\n\n\nGli spettacoli \n\n\n\nAnche il programma serale accompagnerà il pubblico in un percorso che intreccia musica\, racconto\, ironia e riflessioni sul contemporaneo. \n\n\n\nAbbiamo scelto la forma della “conferenza spettacolo” per esplorare l’abitare nelle sue declinazioni più urgenti e concrete. I 7 progetti urbani firmati Alvar Aaltissimo in Città urgenti (giovedì 10 settembre)\, rispondono a 7 problematiche urgenti della contemporaneità: nascono così altrettante visioni di città distopiche\, scenari di vicende grottesche e situazioni surreali vissute da abitanti resilienti. Durante lo spettacolo si alterneranno Alvar Aaltissimo (alias Fabrizio Esposito) e Filosofia coatta (alias Giulio Armeni)\, tra progetti distopici e racconti ironici. \n\n\n\nLo sguardo del capitano. Il significato di essere eroi (venerdì 11 settembre) con Paolo Colombo e i disegni dal vivo di Michele Tranquillini\, attraverso parole\, immagini e musica emotiva\, il pubblico verrà trasportato nell’Antartide del 1914\, al fianco di Ernest Shackleton e del suo equipaggio\, protagonisti di una delle più straordinarie avventure di sopravvivenza della storia moderna. Quando la nave Endurance rimane intrappolata nei ghiacci e ogni piano sembra crollare\, Shackleton compie la scelta che lo renderà una leggenda: rinunciare alla conquista per salvare tutti i suoi uomini. Mentre Paolo Colombo dà voce a questa incredibile odissea\, raccontando una potente riflessione sul coraggio e sulla capacità umana di resistere anche nei momenti più oscuri\, Michele Tranquillini crea dal vivo immagini e suggestioni che prendono forma davanti agli occhi degli spettatori (Main Sponsor evento FHP Terminal Carrara). \n\n\n\nI format di “parole e musica” racconteranno l’abitare il tempo: abitare non significa solo occupare uno spazio geografico\, ma anche riconoscersi dentro una storia collettiva\, nei decenni che hanno plasmato la nostra identità\, i nostri costumi e le nostre emozioni\, in un costante dialogo tra generazioni. \n\n\n\nLe emozioni che abbiamo vissuto. Gli anni ’60: quando tutto sembrava possibile (venerdì 11 settembre) con Walter Veltroni accompagnato al pianoforte da Gabriele Rossi. Guidati dalla narrazione coinvolgente di Walter Veltroni rivivremo i contrasti violenti e i fatti storici memorabili che hanno segnato un decennio indimenticabile: lo sbarco sulla Luna\, gli assassini di Martin Luther King e dei Kennedy\, il Vietnam\, la Televisione nelle case e il Terrorismo. Un filo rosso di storia personale e familiare terrà insieme la cronaca\, gli oggetti del desiderio consumistico\, la musica e le immagini d’epoca (con video spesso inediti). \n\n\n\n’80 contro ’90\, presenterà (sabato 12 settembre) invece una furiosa disfida fra Ema Stokholma e Gino Castaldo. La battaglia si sviluppa senza esclusione di colpi tra generazioni diverse e passioni comuni\, usando musiche\, film\, pezzi di storia e d’arte: si parlerà di Chernobyl\, Aids\, Macintosh e tantissimo altro con l’ausilio di foto\, video\, file musicali e oggetti simbolici. Alla fine\, sarà il pubblico in piazza a votare e decretare il decennio vincitore (Main Sponsor evento BPER). \n\n\n\nGli appuntamenti musicali di questa edizione per esplorare l’abitare inteso come “relazione e contatto”. Dalla necessità di abitare lo spazio fisico del live e della piazza per ritrovare connessioni umane autentiche oltre gli schermi digitali\, è quanto ci propone Irene Fornaciari & The Groove Aviators in Soul connections (giovedì 10 settembre). La band offre uno show adrenalinico dove il Soul e l’R’nB sono le radici che si connettono con altri stili e impennate rock\, generando un rito collettivo fatto di corpi che ballano e si relazionano dal vivo. \n\n\n\nDoppio appuntamento serale giovedì 10 con Liberidi Liberida di Sabina Guzzanti\, che con la sua ironia tagliente e critica sociale\, riflette sulla libertà in un’epoca di cambiamenti e incertezze\, mescolando politica\, lavoro e tecnologia\, e invitando gli spettatori a soffermarsi su cosa significhi essere veramente liberi. \n\n\n\nSabato 12 settembre sarà la volta di Michele Bravi in concerto alle 22.15 in piazza Alberica. Un appuntamento imperdibile che unisce la sensibilità interpretativa di Michele Bravi alla magia della performance live\, dove la musica si fa racconto scenico e abita la piazza attraverso l’emozione pura della sua voce e delle sue canzoni. \n\n\n\nDomenica 13 settembre alle 21.30 in piazza Alberica il festival chiuderà come sempre con un momento di festa con lo show di Rocco Papaleo\, “Perdere tempo mi viene facile”: uno spettacolo in cui comicità\, poesia\, racconto e musica si intrecciano e coesistono in un equilibrio naturale. La musica sarà accompagnatrice di ogni passaggio scenico\, diventando presenza narrativa\, atmosfera e dialogo continuo con la parola. Perdere tempo mi viene facile è anche il titolo dell’autobiografia di Papaleo: una vera e propria dichiarazione d’intenti e una provocazione contro la frenesia della produttività a tutti i costi. \n\n\n\nIl programma creativo \n\n\n\nVenire a Carrara nei giorni di con-vivere vorrà dire\, anche quest’anno\, immergersi in un’atmosfera fatta di riflessione\, approfondimento\, creatività e partecipazione. Il programma sarà articolato in una pluralità di proposte: mostre\, conferenze itineranti\, laboratori per tutti\, appuntamenti dedicati alla cucina\, eventi con le scuole\, iniziative sul territorio e momenti di incontro promossi da associazioni e istituzioni locali. \n\n\n\nTra le mostre\, Con_testi. Abitare a fumetti a cura di Riccardo Corbò sarà allestita nelle sale di Palazzo Binelli. Esporranno: Collettivo Viscosa\, LRNZ Lorenzo Ceccotti\, Roberto Grossi\, Rita Petruccioli. Da diversi anni il fumetto è uscito dal classico alveo di “letteratura di evasione” e di semplice intrattenimento\, spesso per l’infanzia.  Sono molti gli autori che lo usano come forma d’arte pura\, per raccontare il nostro presente\, per indagare nei sentimenti\, nella psicologia e nella società. Per inventare un altrove che serve come specchio distorto della nostra realtà. Abbiamo voluto quindi ragionare attorno a quei fumetti che contengono il concetto dell’abitare. “Abitare” non solo passivamente un luogo\, ma prendersene cura: la propria casa\, ma anche la propria città; il centro storico e le periferie; i monumenti e i luoghi abbandonati da recuperare e occupare; l’abitazione come luogo fisico ma anche luogo della propria anima; e nel senso più ampio del termine il nostro pianeta\, “abitarlo” avendo ben presente la distinzione dallo “sfruttarlo”. Rita Petruccioli espone la sua installazione “Sisterhood in the Neighborhood. Detoxing Public Space From Patriarchy”\, mentre Roberto Grossi le pagine tratte dal suo reportage a fumetti “La grande rimozione”; il Collettivo Viscosa\, formato da artiste giovanissime\, porta la loro visione fresca e dirompente\, Lorenzo Ceccotti LRNZ nella sua trilogia di graphic novel “Geist maschine” ci mostra come potrebbe abitare l’uomo in un futuro o presente distopico post apocalittico\, dove i nostri luoghi abituali cambiano uso e prospettiva. Un raggio molto ampio di stili di disegno e di scrittura\, che permetteranno al pubblico di conoscere o approfondire opere della contemporanea letteratura disegnata\, di maggiore successo nell’attuale scena editoriale e creativa italiana. Uno spazio della mostra\, curato da Agnese Leone\, sarà dedicato a un gruppo di studenti dell’Accademia di Belle Arti\, che attraverso i loro fumetti\, indagheranno la fragilità psicologica e il peso delle aspettative sociali\, il valore della comunità e del cohousing opposti all’individualismo urbano\, la ricerca della propria identità per imparare ad abitare sé stessi e il proprio spazio nel mondo.  \n\n\n\nSponsor e partner \n\n\n\nIl festival è sostenuto e promosso da un Comitato per il festival con-vivere\, costituito da Fondazione Cassa di Risparmio di Carrara (ente capofila)\, Comune di Carrara\, Camera di Commercio Toscana Nord Ovest\, Accademia di Belle Arti di Carrara e Fondazione Marmo Onlus \n\n\n\nCon il patrocinio della Commissione Nazionale Italiana per l’Unesco \n\n\n\nCon il patrocinio di: Regione Toscana\, Commissione Regionale Pari Opportunità della Toscana\, Provincia di Massa Carrara \n\n\n\nCon la collaborazione di: Ufficio scolastico territoriale Ambito di Massa Carrara \n\n\n\nCon il contributo di: Autorità di Sistema Portuale del Mar Ligure Orientale Porti di La Spezia e Marina di Carrara \n\n\n\nPremium Supporter: Fhp Carrara Terminal \n\n\n\nMain Sponsor: BPER Banca \n\n\n\nSponsor Midi: Chean Srl\, Coop Firenze\, Generali Assicurazioni\, Marmo Canaloni Carrara \n\n\n\nSponsor: Cooperativa Cavatori Gioia\, MaxMarmi\, S.T. Segagioni\, Aziende del porto di Marina di Carrara (MDC Terminal\, San Colombano Costruzioni SpA\, Gruppo Grendi\, T-Bulk\, Vittorio Bogazzi e Figli Spa\, Piero De Gasperis & C. srl\, Dusty Srl\, Semp Srl) \n\n\n\nSponsor tecnico: Nausicaa SpA\, Fonteviva\, Federalberghi Costa Apuana\, RetiAmbiente Carrara \n\n\n\nMediapartner: QN La Nazione \n\n\n\nTutti gli eventi in programma sono ad ingresso libero e gratuito \n\n\n\nwww. con-vivere.it; Fb con-vivere Carrara Festival; IG con_vivere
URL:https://quartapareteroma.it/event/con-vivere-carrara-festival-2026/
CATEGORIES:Eventi
ATTACH;FMTTYPE=image/jpeg:https://quartapareteroma.it/wp-content/uploads/2026/07/Con-vivere_Alberica--scaled.jpg
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;TZID=Europe/Rome:20260910T210000
DTEND;TZID=Europe/Rome:20260913T210000
DTSTAMP:20260828T212005Z
CREATED:20260828T211958Z
LAST-MODIFIED:20260828T212005Z
UID:189853-1789074000-1789333200@quartapareteroma.it
SUMMARY:District Dance Festival a Roma
DESCRIPTION:Dal 10 al 13 settembre quattro giornate di danza contemporanea e performance tra teatri\, piazze e parchi di Roma\, con compagnie affermate\, giovani autori e nuove traiettorie della scena italiana. \n\n\n\nRoma torna a essere attraversata dalla danza con la nuova edizione di District Dance Festival\, la rassegna a cura di Compagnia Atacama diretta da Patrizia Cavola e Ivan Truol\, che dal 2022 porta nella capitale una programmazione dedicata alla danza contemporanea e alla performance site-specific. Dal 10 al 13 settembre 2026\, il festival costruisce un itinerario tra Centrale Preneste Teatro\, Piazza dei Mirti\, Parco Sangalli e Teatro Villa Lazzaroni\, scegliendo di portare la danza nei teatri ma anche in luoghi inconsueti della scena e di metterla in relazione diretta con la città\, i quartieri e altri spazi urbani. \n\n\n\nCompagnie consolidate\, giovani autori e autrici\, performer e progetti di ricerca provenienti da diverse aree della scena italiana compongono una geografia artistica che attraversa Lazio\, Lombardia\, Toscana\, Veneto\, Marche\, Friuli Venezia Giulia e Puglia\, insieme a percorsi individuali sviluppati tra danza\, performance e arti visive. Il programma attraversa temi profondamente legati al presente: la condizione dell’individuo contemporaneo\, il confine e l’identità\, il bisogno di appartenenza\, la memoria\, il paesaggio e il rapporto con l’ambiente. Attraverso questi temi\, la danza esplora il rapporto tra singolo e comunità\, tra limite e trasformazione. \n\n\n\nIl festival prende il via giovedì 10 settembre alle ore 21:00 al Centrale Preneste Teatro\, con due lavori che condividono una riflessione sul corpo\, sulla trasformazione e sulla condizione dell’individuo. Mandala Dance Company presenta Stone\, nuova produzione 2026\, con concept\, coreografia e regia di Paola Sorressa. La pietra è il centro materico e simbolico di un rito coreografico che attraversa corpo\, natura e spiritualità. Sette pietre accompagnano un percorso di iniziazione e trasformazione\, richiamando l’immaginario dei giardini Zen giapponesi e diventando progressivamente un totem finale\, immagine di una possibile completezza. L’ostacolo\, da elemento da superare\, diventa materia attraverso cui trasformarsi.A seguire\, Compagnia Atacama porta in scena L’Ultimo Uomo\, ideazione\, coreografia e regia di Patrizia Cavola e Ivan Truol. Ispirato a La società della stanchezza di Byung-Chul Han\, lo spettacolo guarda all’individuo contemporaneo immerso in una società fondata sulla prestazione\, sulla competizione e sull’ottimizzazione permanente del tempo. Iperattività e multitasking si trasformano progressivamente in forme di autosfruttamento fino all’esaurimento. Il corpo scenico diventa il luogo in cui rendere visibile questa tensione e interrogare la direzione verso cui si muove la contemporaneità.Venerdì 11 settembre alle ore 17:15\, il festival si sposta in Piazza dei Mirti\, portando la danza direttamente nello spazio urbano con tre lavori che affrontano\, da prospettive differenti\, il rapporto tra corpo\, architettura e identità. \n\n\n\nCon Anime\, Compagnia Atacama parte dal concetto di abitare. La coreografia di Patrizia Cavola e Ivan Truol si costruisce in relazione allo spazio\, ai suoi pieni e vuoti\, ai livelli e alle distanze. Il luogo non è uno sfondo\, ma una componente attiva dell’opera: ogni contesto ne influenza la forma e permette alla memoria del territorio di entrare nella creazione.Segue PATAPHYSICIEN di Compagnia Fabula Saltica\, con regia di Mattia Chiarelli. Un lavoro attraversato da immagini materiche e visionarie\, in cui il corpo emerge dalla materia per affrontare una ricerca sull’identità\, sul riconoscimento di sé e sulla difficoltà di liberarsi dalle proprie prigioni. La creazione nasce all’interno del progetto Giovani Autori under 25\, sostenuto da MiC e Regione del Veneto\, e testimonia l’attenzione del festival verso le nuove generazioni della scena. Chiude la giornata HUNT CDC Young Project con Free Wall\, concept e coreografia di Giosy Sampaolo: il muro diventa una figura ambivalente\, confine e protezione\, separazione ma anche possibilità di superamento. Nato come laboratorio coreografico dedicato alla nuova generazione di danzatori under 30 residenti nelle Marche\, il lavoro arriva al festival nella sua forma definitiva dopo un primo studio presentato nel 2025. È proprio attraverso lavori come Free Wall che emerge una delle direttrici di District Dance Festival: mettere in relazione esperienze consolidate e nuove traiettorie\, creando uno spazio di confronto tra generazioni e differenti vocabolari coreografici. \n\n\n\nSabato 12 settembre il festival prosegue a Parco Sangalli\, accentuando il dialogo tra danza e spazio pubblico. Qui la scena si confronta con l’ambiente\, con lo sguardo dello spettatore e con una diversa idea di prossimità. Compagnia Arearea presenta Dancing FOUR Peace\, ideazione di Marta Bevilacqua. Nato per adattarsi a spazi non convenzionali\, il lavoro attraversa equilibri dinamici\, emotivi e architettonici\, intrecciando la danza alla poesia di Ingeborg Bachmann\, Wisława Szymborska\, Salvatore Quasimodo\, Giuseppe Ungaretti e Bertolt Brecht. Con Dreaming Box-Solo\, Compagnia Adarte\, concept e coreografia di Francesca Lettieri\, il sogno diventa una materia viva e generativa. Un’esplorazione della bellezza nella sua dimensione più intensa ma anche instabile\, in uno spazio sospeso in cui il corpo attraversa estasi e trasformazione. Chiude la giornata ResExtensa Dance Company con L’Altro\, creazione di Gianni Wers. Il lavoro affronta il conflitto tra individualismo e bisogno di accettazione attraverso il simbolo di un giaccone conteso: oggetto di protezione\, status e identità\, diventa il terreno di una lotta per il riconoscimento. Il linguaggio fisico fonde danza contemporanea e house dance per mettere in scena la tensione tra relazione e competizione. \n\n\n\nDomenica 13 settembre\, ultima giornata del festival\, il programma si apre alle ore 10:00 al Teatro Villa Lazzaroni\, con uno sguardo rivolto anche alle nuove generazioni di pubblico.Valeria Loprieno e Giovanna Rovedo presentano La Regina senza Nevi – e se non fosse più lei la cattiva della storia?\, con le stesse autrici in scena. La fiaba di Andersen viene riscritta alla luce della crisi climatica: il viaggio di Gerda alla ricerca di Kay diventa un percorso attraverso un pianeta sottoposto a sfruttamento e surriscaldamento. La Regina delle Nevi non è più semplicemente la figura antagonista\, ma la custode di un mondo che rischia di scomparire. Movimento\, testo e immagini costruiscono una narrazione accessibile ai più giovani\, attraversata da una precisa dimensione ecologica e civile. \n\n\n\nNel pomeriggio di domenica 13 settembre il festival torna al Parco Sangalli\, presso l’Ex Bocciodromo\, con tre lavori che ampliano ulteriormente la riflessione sul rapporto tra corpo\, ambiente\, memoria e percezione. Compagnia Déjà Donné presenta Quasi niente n.1\, di Elia Pangaro e Alexander de Vries. Partendo dal margine minimo che consente a un corpo di non cadere\, di sostenersi\, di non farsi male\, le azioni diventano strutture attraverso cui mettersi alla prova e costruire una relazione. Segue LYNX LYNX\, performance di Compagnia Aurelio Di Virgilio – Movimento Danza\, prodotta da Pollinaria. La performance nasce da una ricerca sul territorio e dalle figure animali estinte\, mitologiche o in via d’estinzione. La lince appenninica\, sospesa tra presenza documentata e immaginario collettivo\, diventa una figura attraverso cui interrogare ecologia\, memoria e scomparsa.A chiudere il District Dance Festival 2026 è Contrappunti dall’Oceano di Livia Bartolucci. Attraverso il movimento e una tecnologia immersiva audio 360\, il lavoro accompagna il pubblico in un’esperienza percettiva che evoca la vastità\, la quiete e l’imprevedibilità dell’oceano. Lo sguardo e l’ascolto vengono spostati oltre le consuete cornici di percezione\, in un percorso che invita ad abbandonare temporaneamente ciò che è conosciuto per aprirsi all’ignoto.  \n\n\n\nL’edizione 2026 attraversa in particolare il Municipio V\, grazie alla collaborazione e al patrocinio del Municipio\, costruendo un percorso che si inscrive nei quartieri di Prenestino-Labicano\, Centocelle e Torpignattara. A questo itinerario si aggiunge\, in continuità con le edizioni precedenti\, il Municipio VII\, con il Teatro di Villa Lazzaroni\, ampliando la geografia del festival e consolidando un dialogo tra territori diversi della città. \n\n\n\nQuattro giornate\, luoghi differenti e una pluralità di linguaggi compongono un festival che invita ad abitare temporaneamente la città attraverso il corpo e la performance. Teatri\, piazze e parchi diventano luoghi in cui osservare i corpi entrare in relazione con ciò che li circonda. È qui che si concentra la sfida di District Dance Festival 2026: portare la danza contemporanea fuori dai suoi confini abituali senza rinunciare alla complessità della ricerca artistica\, creando occasioni di incontro tra opere\, artisti\, territori e pubblici differenti e trasformando gli spazi quotidiani in luoghi di ascolto\, relazione e immaginazione.Tutte le informazioni sul sito: www.compagniaatacama.it/district-dance-festival-24-2/
URL:https://quartapareteroma.it/event/district-dance-festival-a-roma/
CATEGORIES:Danza
ATTACH;FMTTYPE=image/jpeg:https://quartapareteroma.it/wp-content/uploads/2026/08/DISTRICT-DANCE-FESTIVAL-2026.jpg
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;TZID=Europe/Rome:20260911T170000
DTEND;TZID=Europe/Rome:20260913T100000
DTSTAMP:20260820T103840Z
CREATED:20260820T103838Z
LAST-MODIFIED:20260820T103840Z
UID:189416-1789146000-1789293600@quartapareteroma.it
SUMMARY:II edizione "Liberi sulla Carta" a Borghetto San Carlo
DESCRIPTION:Dopo il successo della sua prima edizione romana\, Liberi sulla Carta torna dall’11 al 13 settembre al Borghetto San Carlo con un festival ancora più grande e con un’idea precisa al centro della sua quindicesima edizione: la cultura fa stare bene. In un tempo in cui si parla sempre più di benessere psicologico\, qualità delle relazioni e bisogno di ritrovare spazi di comunità\, la manifestazione sceglie di affidare proprio alla cultura una nuova responsabilità. Nasce così #Tifastarebene\, il tema scelto per il 2026: un invito a vivere libri\, incontri e spettacoli non soltanto come appuntamenti culturali\, ma come esperienze capaci di generare benessere\, relazioni e senso di appartenenza. \n\n\n\nDopo aver riportato nella Capitale una delle principali manifestazioni dedicate all’editoria indipendente italiana\, il festival conferma il Borghetto San Carlo come propria casa romana e rilancia con un’importante novità: il raddoppio degli spazi dedicati agli editori indipendenti\, cuore della manifestazione fin dalla sua nascita\, insieme a un programma ancora più ricco di incontri\, spettacoli\, formazione ed esperienze sul territorio. \n\n\n\nLa scelta del Borghetto San Carlo rappresenta molto più di una semplice location. Restituito alla città e oggi luogo di incontro immerso nel verde della Giustiniana\, questo spazio interpreta perfettamente la visione del festival: costruire comunità attraverso i libri\, favorire nuove relazioni tra persone\, autori ed editori e dimostrare come la cultura possa essere un’esperienza da vivere insieme. Qui la lettura incontra il paesaggio\, il dialogo si intreccia con la natura e il festival diventa un tempo condiviso\, non soltanto una successione di appuntamenti. Un intreccio di letteratura\, spettacolo\, formazione\, territorio ed enogastronomia\, per tre giorni in cui la cultura esce dalle pagine dei libri per trasformarsi in un’esperienza collettiva. Perché leggere fa stare bene. \n\n\n\nAnche quest’anno tutti gli eventi saranno a ingresso gratuito. La formula del 2025 viene confermata e ampliata: ogni pomeriggio il Borghetto ospiterà presentazioni di libri\, dialoghi e incontri dedicati alla cultura e all’attualità\, mentre le serate saranno animate da reading e spettacoli. Torneranno inoltre il workshop di scrittura creativa della Scuola Omero\, il Premio Arthè dedicato ai racconti brevi\, gli stand enogastronomici aperti a pranzo e cena e un calendario ancora più ricco di attività diffuse tra escursioni\, visite guidate ed esperienze sul territorio. \n\n\n\n«Lo scorso anno abbiamo ribadito che un festival può diventare molto più di un luogo dove si presentano libri: può trasformarsi in una comunità temporanea fatta di incontri\, dialoghi e persone che condividono il piacere di ascoltare e confrontarsi – commenta il direttore artistico Fabrizio Moscato –. Da quell’esperienza nasce #Tifastarebene. Crediamo che la cultura abbia oggi una responsabilità importante: creare spazi in cui stare bene insieme\, rallentare\, riflettere\, immaginare il futuro e costruire relazioni. È questo lo spirito con cui abbiamo pensato la nuova edizione di Liberi sulla Carta.» \n\n\n\nIn attesa del programma ufficiale\, sono già tanti gli ospiti e le ospiti che hanno confermato la loro partecipazione a Liberi sulla Carta 2026: l’attore e scrittore Ascanio Celestini che con il libro “Pasolini. Una vita\, anzi due” ricorderà il poeta e regista ucciso nel 1975; la cantante Syria omaggerà Gabriella Ferri con lo spettacolo “Perché non canti piú”; non mancheranno momenti di riflessione come quello previsto con la scrittrice e filosofa Ilaria Gaspari\, che parlerà del ritrovato romanzo ottocentesco “Un martirio”\, di Regina di Luanto (pseudonimo di Anna Guendalina Lipparini); Stefano Petrocchi\, che presenterà “Romanzo Privato”\, affascinante ritratto della figura di Maria Bellonci\, scrittrice e organizzatrice del Premio Strega\, mentre il misterioso recensore mascherato Johnny Palomba\, a 25 anni dalle sue Recinzioni\, tornerà a regalarci momenti di divertimento imperdibili. Temi di grande attualità quelli che chiudono la prima carrellata di ospiti già confermati: “Maschi\, si salvi chi può” dell’attore\, sceneggiatore e scrittore Marco Bonini e “Una nuova idea di paese. Dal probabile declino alla possibile rinascita” di Giovanni Marconi per accendere l’attenzione sulla nostra società. \n\n\n\nIl progetto\, promosso da Roma Capitale – Assessorato alla Cultura\, è vincitore dell’Avviso Pubblico “Roma Creativa 365. Cultura tutto l’anno”\, in collaborazione con Zètema Progetto Cultura.  \n\n\n\nOrari: Venerdì 11 settembre: dalle 17:00 fino alle 23:00. Sabato 12 settembre e Domenica 13 settembre: dalle 10:00 alle 13:00 e dalle 16:00 fino alle 23:00 \n\n\n\nIngresso libero \n\n\n\nSito ufficiale: www.liberisullacarta.itEmail: info@liberisullacarta.it \n\n\n\nCome arrivare: Treno: FL3\, fermata La GiustinianaAutobus: linee 021\, 032\, 024In auto: uscita 3 GRA Cassia Bis\, direzione Viterbo
URL:https://quartapareteroma.it/event/ii-edizione-liberi-sulla-carta-a-borghetto-san-carlo/
LOCATION:Borghetto San Carlo\, Via Cassia 1420 (Giustiniana)\, Roma\, ITA\, 00123\, Italy
CATEGORIES:Eventi
ATTACH;FMTTYPE=image/jpeg:https://quartapareteroma.it/wp-content/uploads/2026/08/LSC2025-Valerio-Aprea_foto-via-Liberi-sulla-Carta.jpg
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;TZID=Europe/Rome:20260913T180000
DTEND;TZID=Europe/Rome:20260913T183000
DTSTAMP:20260708T150954Z
CREATED:20260708T150946Z
LAST-MODIFIED:20260708T150954Z
UID:187476-1789322400-1789324200@quartapareteroma.it
SUMMARY:“Aliasing” doppia personale per Suren Dorfmnn ed Emanuele Zaccaria
DESCRIPTION:La pittura\, con tutta la sua potenza immaginifica\, e il suo rapporto problematico con la realtà\, in un’epoca sempre più bombardata di immagini\, accomuna la ricerca di due artisti di vent’anni\, Suren Dorfmann ed Emanuele Zaccari\, che si cimentano nella loro prima prova espositiva in una doppia personale intitolata “Aliasing” e ospitata a Casa Vuota in via Maia 12 a Roma\, a cura di Francesco Paolo Del Re e Sabino de Nichilo. La mostra siinaugura mercoledì 8 luglio alle ore 18 e\, dopo l’inaugurazione\, si può visitare su appuntamento fino al 13 settembre 2026\, prenotando ai numeri 3928918793 o 3284615638 oppure all’email vuotacasa@gmail.com. \n\n\n\nA ciascuno dei due giovani artisti\, legati da un rapporto di amicizia\, viene dedicata una stanza di Casa Vuota e Dorfmann e Zaccari abitano la stanza a loro assegnata presentando un ciclo di lavori autonomo\, progettato nella forma di un intervento site specific. Il pubblico è chiamato a confrontarsi con il lavoro di ciascun artista\, mentre nel passaggio da una stanza all’altra\, a completamento del percorso espositivo\, si trova di fronte a un’installazione realizzata a quattro mani\, con il titolo “Smussatura” (2026)\, che rimodula la volumetria della casa fondendo segno inciso e luce. \n\n\n\nIl filo conduttore fra i due artisti è spiegato dai curatori Francesco Paolo Del Re e Sabino de Nichilo\, che scrivono: «Prelevando dal linguaggio dell’elettronica un temine tecnico – aliasing – che definisce la presenza di un errore nello spettro armonico di un segnale campionato\, il titolo della mostra vuole descrivere una particolare condizione dell’esperienza estetica contemporanea. Nel parossismo esasperato di una trasmissione di dati e di una elaborazione di visioni tendenti programmaticamente a una sempre maggiore qualità e quantità delle informazioni veicolate e processate\, questa esperienza estetica peculiare si fa carico della possibilità di un disturbo\, tanto nel campionamento della frequenza quanto nella sua decodifica. Errori e distorsioni diventano fattori connaturati e strutturali\, da annoverare fra le possibilità concrete della visione e dei suoi fallimenti. Nell’impossibilità di controllare tutto\, sembrano dire Dorfmann e Zaccari\, il compito dell’arte è duplice: da una parte abbracciare l’errore e la fallibilità\, dall’altra esaltarne il potere generativo\, distorcente\, visionario\, portentoso e disturbante». \n\n\n\nUn deciso bianco e nero e un segno rapido\, vivace e costruito su livelli successivi sono gli elementi caratterizzanti il lavoro di Suren Dorfmann\, che si esercita sia in opere di piccolo formato\, sia in interventi ambientali di grandi dimensioni. Sono due le opere costruite su misura per lo spazio di Casa Vuota. Il primo\, intitolato “Muffa” (2026) è un lavoro minimale\, interstiziale e usa l’intera parete come supporto su cui lavorare in modo mimetico e sfidante\, andando a colmare i buchi e gli strappi già presenti nella carta da parati con degli interventi disegnati che sembrano fuoriuscire da chissà quale regione remota\, rivelando una realtà altra e facendo del difetto un’opportunità. “Troppo poco vuoto” (2026) è invece un grande dipinto leggero e stratificato\, che – addizionando strati su strati di tessuti lavorati con inchiostro di china – immagina un bosco dischiuso inaspettatamente nel cuore della casa. Si aggiungono due piccole opere su legno\, anch’esse di ispirazione botanica e paesaggistica: due dittici sospesi tra pittura e disegno\, lavorati in un prezioso e minuzioso dosaggio di ombre e luci\, con una tecnica mista che mescola sapientemente il transfer fotografico\, il carboncino\, la tempera e il pennarello acrilico. \n\n\n\n«Il fulcro della mia ricerca – racconta Dorfmann – riguarda le stratificazioni di piani differenti della realtà che\, intersecandosi o sovrapponendosi\, ne modificano la percezione. Alcuni tra gli elementi indagati sono l’interno e l’esterno\, il presente e la memoria\, l’immagine fotografica e il disegno\, il verticale e l’orizzontale. L’attenzione al dettaglio e alla ripetizione permette di cogliere differenze impercettibili. I soggetti selezionati sono tratti da fotografie\, disegni o incisioni che hanno un legame diretto con la mia esperienza personale\, ma essendo immagini essenziali si possono riferire a qualsiasi fruitore. Sono lavori di meditazione e immersione e\, nonostante le differenze di dimensione\, medium e supporto\, hanno in comune la stratificazione\, che sia tra diversi tessuti\, stampe e fotografie o disegno e carta da parati». \n\n\n\nPrediligendo in questa fase della sua ricerca la pittura a olio su tela\, ma aperto anche alla sperimentazione di altri linguaggi\, come per esempio il video\, è proprio dal video che Emanuele Zaccari trae ispirazione per la serie di quattordici dipinti\, identici per dimensioni e formato\, che sceglie di presentare con un allestimento rigoroso e lineare – quasi filmico – a Casa Vuota. Prendono spunto da fotogrammi di filmati amatoriali di provenienza diversa e girati tra gli anni Cinquanta e gli anni Ottanta\, appartenenti dunque a un periodo molto precedente rispetto alla vita del giovane artista (nato nel 2005)\, di cui Zaccari ha potuto avere un’esperienza soltanto derivata\, mediata e mai diretta. La cultura e la tecnologia a essi sottese sono al centro di quello che l’artista descrive come «un fenomeno nostalgico indiretto\, una nostalgia forse rafforzata dalla mia esperienza mediata». \n\n\n\nEmanuele Zaccari riflette sui rapporti fra le differenti tecnologie e i diversi media\, partendo dalla stampa\, dalla fotografia e dal video fino ad arrivare alle tecnologie digitali e all’intelligenza artificiale. «Trovo importante – sottolinea – evidenziare e riflettere sulla presenza del filtro digitale\, cioè di quell’elemento sempre più presente fra noi e il fenomeno che percepiamo\, che comporta una fruizione derivata e non immediata dell’immagine. Mi interessa porre l’attenzione su elementi strutturalmente interni all’immagine\, che si distaccano da essa ponendosi su un altro piano\, fra l’osservatore e l’oggetto artistico\, e creando una distanza che può portare alla riflessione». Il mondo descritto dall’artista nella sua pittura\, attraverso la metabolizzazione delle immagini preesistenti\, estrapola e rende significativi fotogrammi di un flusso indiscriminato\, ormai inconsapevole di sé\, dando loro una vita nuova e disordinata e lasciando all’osservatore il compito di ricomporre una narrazione disarticolata\, fatta di memorie infantili\, reminiscenze militaresche\, piccoli gesti di tenerezza quotidiana\, spunti casuali e suggestioni di sapore vagamente distopico. \n\n\n\nSuren Dorfmann (2005) nasce a Roma e si trasferisce a Rapolano Terme\, in provincia di Siena. Studia pittura all’Accademia di belle arti di Roma. A partire dal 2023 partecipa ad alcune mostre collettive. La sua ricerca pittorica è in dialogo con la grafica e si focalizza sulla trasposizione del concetto in illustrazione\, con attenzione al contesto storico-culturale. È del 2026 la personale “Riccio nella nebbia” al Palazzo Pretorio di Rapolano Terme\, a cura di Francesca Nonne. \n\n\n\nEmauele Zaccari (2005) nasce a Roma\, la città dove vive\, dopo avere abitato per alcuni anni sull’isola di Mahè\, nelle Seychelles. Ha studiato alla Scuola romana del fumetto e attualmente frequenta il corso di pittura all’Accademia di belle arti di Roma. Nel 2026 espone al Museo di Roma a Palazzo Braschi nella mostra collettiva “Umani troppo umani (oggi)”\, curata da Anna Maiorano\, con testi di Livia Romano.
URL:https://quartapareteroma.it/event/aliasing-doppia-personale-per-suren-dorfmnn-ed-emanuele-zaccaria/
LOCATION:Casa Vuota\, via Maia 12\, Roma\, Italia
CATEGORIES:Mostra
ATTACH;FMTTYPE=image/jpeg:https://quartapareteroma.it/wp-content/uploads/2026/07/Emanuele-Zaccari-Beach-day-1960s-2026-olio-su-tela-30x40-cm-2-compressed-scaled.jpg
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;TZID=Europe/Rome:20260913T180000
DTEND;TZID=Europe/Rome:20261101T180000
DTSTAMP:20260828T103655Z
CREATED:20260828T103652Z
LAST-MODIFIED:20260828T103655Z
UID:189774-1789322400-1793556000@quartapareteroma.it
SUMMARY:Beethoven Festival Sutri
DESCRIPTION:Venticinque anni dedicati alla grande musica. Il Beethoven Festival Sutri taglierà quest’anno il nastro d’argento di questo prestigioso traguardo. Dal 13 settembre al 1° novembre 2026\, Sutri si confermerà fulcro culturale di assoluto prestigio\, accogliendo otto concerti dall’alto profilo artistico nella Chiesa Romanica di San Francesco\, la sua splendida sede storica\, gentilmente concessa dal Fondo Edifici di Culto. Il cartellone metterà a confronto la profonda maturità di interpreti di chiara fama e la freschezza espressiva dei giovani talenti\, offrendo un perfetto equilibrio generazionale sotto il segno dell’eccellenza. Ideata e curata fin dalla nascita dall’Associazione Amici della Musica di Sutri\, sotto la direzione artistica di Anna-Lisa Bellini\, la manifestazione è organizzata dal Comune di Sutri in collaborazione con l’Associazione stessa. L’evento è realizzato grazie al contributo di Regione Lazio\, Fondazione Carivit\, Provincia di Viterbo nonché Banca Lazio Nord e Agenzia Funebre Fabrizi. Questo importante sforzo sinergico permette di offrire l’ingresso gratuito a tutti i concerti (fino a esaurimento posti)\, una formula fortemente voluta dall’Amministrazione Comunale. \n\n\n\nLa stagione si aprirà domenica 13 settembre con un appuntamento cameristico di altissimo profilo.  Sarà protagonista un trio d’eccezione composto da Carlo Maria Parazzoli\, primo violino dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia\, Alfredo Persichilli\, primo violoncello del Teatro alla Scala e Anna-Lisa Bellini\, carismatica e acclamata pianista. Il programma porrà in dialogo il Trio in re maggiore op. 70 n. 1 di Beethoven e il Trio “Dumky” op. 90 di Dvořák. \n\n\n\nIl secondo concerto\, domenica 20 settembre\, sarà affidato al prestigioso Duo Gardel\, formato dal fisarmonicista Gianluca Campi – già vincitore del Trofeo Mondiale in Portogallo – e dal pianista Claudio Cozzani\, interprete dalla solida carriera internazionale. In programma musiche di Borodin\, Hubay\, De Falla\, Khachaturian\, Rachmaninoff\, Fazil Say\, Frank van der Heyden\, Vaja Azarashvili\, Guastavino\, Piazzolla e Galliano\, con brani legati dal filo conduttore della danza. \n\n\n\nIl terzo appuntamento del festival\, in calendario domenica 27 settembre\, sarà affidato allo straordinario e complice Duo Maclé\, formato dalle pianiste Sabrina Dente e Annamaria Garibaldi. Le due artiste proporranno un viaggio musicale nel repertorio per pianoforte a quattro mani dal titolo “Connessioni sonore”\, con alcune tra le più celebri Danze ungheresi di Brahms\, tre brani tratti dai Six Morceaux op. 11 di Rachmaninoff e\, di Gershwin\, i Tre Preludi\, Un Americano a Parigi e la Rhapsody in Blue. \n\n\n\nIl quarto appuntamento del festival\, in programma sabato 3 ottobre\, vedrà di nuovo protagonista la pianista Anna-Lisa Bellini. Il suo sarà un recital dal valore profondamente simbolico ed emozionale\, poiché l’interprete è la direttrice artistica del festival\, nonché tra gli ideatori e fondatori della manifestazione. Il programma proporrà un’immersione nell’evoluzione della letteratura per pianoforte tra il XIX secolo e il primo Novecento con musiche di Rossini\, Chopin\, Schumann\, Chaminade\, Debussy\, Glinka e Scrjabin. \n\n\n\nL’evento di domenica 11 ottobre vedrà sul palco tre giovani talenti del territorio che si sono distinti nel panorama musicale per meriti artistici e importanti riconoscimenti: il clarinettista Leonardo Cilento\, il violoncellista Marco Osbat e il pianista Daniele Fontana. Il concerto sarà imperniato su due capisaldi assoluti per questa formazione: il Trio in si bemolle maggiore op. 11 di Beethoven e il Trio in la minore op. 114 di Brahms. Nel cuore del programma verranno eseguiti anche la Ballade op. 3 n. 1 di Suk e Papillon op. 77 di Fauré per violoncello e pianoforte. \n\n\n\nDomenica 18 ottobre sarà la volta del sesto appuntamento che\, attraverso un format originale\, celebrerà Ottorino Respighi a 90 anni dalla sua scomparsa. Il programma sarà incentrato sull’esecuzione di alcune delle sue pagine pianistiche più intime e raffinate\, scandite da un intenso racconto in prima persona della vita del compositore.  Protagonisti di questo delicato intreccio tra musica e confessione biografica saranno due interpreti di assoluto rilievo\, uniti da una profonda intesa: il pianista Valerio Premuroso e la voce narrante dell’attore Alessandro Castellucci. \n\n\n\nUna rara preziosità può essere considerata l’impaginazione del penultimo appuntamento in programma domenica 25 ottobre\, un concerto interamente dedicato al fascino e alla raffinatezza della musica da camera tra la fine del Settecento e l’inizio dell’Ottocento\, con l’esecuzione di due Quartetti dall’op.22 di Viotti e i Quartetti K 171 e K 285 di Mozart.  Protagonisti dell’evento saranno quattro interpreti di altissimo profilo\, molto stimati nel panorama concertistico: il flautista Matteo Bonaccorso\, il violinista Luigi De Filippi\, il violista Nico Ciricugno e il violoncellista Adriano Ancarani. \n\n\n\nLa XXV edizione del Beethoven Festival Sutri si chiuderà sotto il segno delle nuove generazioni e dei talenti del territorio. Domenica 1° novembre sarà protagonista l’Orchestra Tuscia Harmonia\, una recentissima e importante realtà musicale interamente costituita da giovani provenienti da Viterbo e provincia\, diretta dal suo fondatore Giuseppe Maria Ceccarini e tenuta a battesimo proprio dal Beethoven Festival Sutri nel 2025.  In apertura verranno eseguiti brani di Lully e di J.S. Bach\, per proseguire con la presenza di tre brillanti solisti: il pianista Ludovico Precoma nel Concerto in fa minore BWV 1056 di Bach\, l’oboista Leonardo Bobboni nel Concerto in re minore di Alessandro Marcello e il pianista Simone Mechelli nel Concerto in re minore BWV 1052 di Johann Sebastian Bach. \n\n\n\nInformazioni 353/3756855  \n\n\n\ninfo@beethovenfestivalsutri.com  www.beethovenfestivalsutri.com \n\n\n\ncomunicazione@beethovenfestivalsutri.com
URL:https://quartapareteroma.it/event/beethoven-festival-sutri/
CATEGORIES:Musica
ATTACH;FMTTYPE=image/jpeg:https://quartapareteroma.it/wp-content/uploads/2026/08/2025-10-05-Persichilli-Bellini-4.jpg
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;TZID=Europe/Rome:20260913T210000
DTEND;TZID=Europe/Rome:20270620T173000
DTSTAMP:20260828T093248Z
CREATED:20260828T093244Z
LAST-MODIFIED:20260828T093248Z
UID:189763-1789333200-1813512600@quartapareteroma.it
SUMMARY:Dal Giardino delle Storie alla nuova stagione del  Teatro del  Buratto
DESCRIPTION:Nasce IL GIARDINO DELLE STORIE\, il nuovo progetto della Compagnia del Buratto realizzato con il sostegno del Comune di Milano. \n\n\n\nIl 13\, 20\, 26 e 27 settembre 2026\, l’anfiteatro esterno del Teatro Bruno Munari di Milano\, nel cuore di Dergano\, si trasforma in un nuovo spazio culturale all’aperto dedicato a spettacoli\, musica\, laboratori e momenti di incontro per la cittadinanza. Grazie a un intervento di riqualificazione\, lo spazio esterno del Munari è stato recintato e trasformato in un vero teatro all’aperto. \n\n\n\nDal 10 ottobre prenderà il via INSIEME A TEATRO\, la stagione per bambini e famiglie del Teatro Bruno Munari. Ogni fine settimana la Sala Grande e la Sala Teatranti\, dedicata ai più piccoli\, ospiteranno spettacoli per tutte le fasce d’età\, mentre l’Atelier dei Bambini proporrà laboratori e attività ludiche prima e dopo le rappresentazioni. La stagione si aprirà con Becco di Rame (10-11 ottobre)\, e proseguirà fino ad aprile 2027 con 42 titoli e 89 repliche\, confermando il Teatro Bruno Munari come uno dei principali punti di riferimento italiani per il teatro dedicato all’infanzia e ai ragazzi. Tra i debutti del Buratto\, Il giardiniere dei sogni (28 e 29 novembre\, con repliche il 9 e 10 aprile). \n\n\n\nDal 19 novembre si alzerà il sipario anche sulla stagione LA SERA A TEATRO al Teatro Verdi di Milano\, inaugurata da Mio padre è Sylvester Stallone\, produzione di Pilar Ternera/NTC – Teatro Nazionale di Genova che racconta la storia di Riccardo Niccolini. Il cartellone proseguirà fino a giugno 2027 con spettacoli rivolti ai giovani\, capaci di coinvolgere anche il pubblico adulto. \n\n\n\nIl Teatro Bruno Munari sarà inoltre il palcoscenico di tre concerti della ventesima edizione di MITO SettembreMusica: “Un Thè con Beethoven” di Pasquale Buonarota (13 settembre)\, “Quartetti per Archi di Ludwig van Beethoven” (15 settembre)\, “L’Usignolo di Andersen” di Hans Christian Andersen (19 settembre). \n\n\n\nIl Giardino delle Storie | 13\, 20\, 26 e 27 settembre 2026 \n\n\n\nAnfiteatro Teatro Bruno Munari\, Via Giovanni Bovio 5\, Milano \n\n\n\nStagione INSIEME A TEATRO | 10 ottobre 2026 – 18 aprile 2027 \n\n\n\nTeatro Bruno Munari\, via Giovanni Bovio 5\, Milano \n\n\n\nStagione LA SERA A TEATRO | 19 novembre 2026 – 20 giugno 2027 \n\n\n\nwww.teatrodelburatto.it
URL:https://quartapareteroma.it/event/dal-giardino-delle-storie-alla-nuova-stagione-del-teatro-del-buratto/
LOCATION:Teatro Bruno Munari\, Via Giovanni Bovio\, 5\, Milano\, ITA\, 20159\, Italy
CATEGORIES:Eventi
ATTACH;FMTTYPE=image/jpeg:https://quartapareteroma.it/wp-content/uploads/2026/08/IL-GIARDINIERE-DI-SOGNI-scaled.jpg
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;TZID=Europe/Rome:20260914T080000
DTEND;TZID=Europe/Rome:20261203T170000
DTSTAMP:20260824T185001Z
CREATED:20260824T184956Z
LAST-MODIFIED:20260824T185001Z
UID:189591-1789372800-1796317200@quartapareteroma.it
SUMMARY:QUANDO ANCHE IL LAVORO E GUERRA una scena aperta per gli ultimi
DESCRIPTION:Nell’ambito dell’Avviso Pubblico “Lo spettacolo dal vivo fuori dal centro 2026” Fondamenta Teatro e Teatri presenta QUANDO ANCHE IL LAVORO E GUERRA una scena aperta per gli ultimi\, progetto realizzato con il sostegno del Ministero della Cultura – Direzione Generale Spettacoloe promosso da Roma Capitale Assessorato alla Cultura e al Coordinamento delle iniziative riconducibili alla Giornata della Memoria\, in collaborazione con SIAE. \n\n\n\nDal 14 settembre al 3 dicembre 2026\, presso il Teatro di Villa Lazzaroni\, presidio culturale e Teatro di Comunità del Municipio Roma VII\, scritture diverse –una Residenza artistica\, uno spettacolo\, Conversazioni di scena\, Reading\, Laboratori\, Mise en espace\, – intrecceranno il loro racconto sul lavoro e il suo sfruttamento\, sulla guerra e la sua cattiveria\, liberamente ispirati al mondo e all’opera di Bertolt Brecht nel 70° anniversario della sua scomparsa e alle diverse espressioni artistiche (cinema\, letteratura\, poesia) che hanno affrontato le storie degli ultimi. \n\n\n\nUn mondo dalle tante\, ininterrotte\, guerre\, sempre in bilico sull’ultima: quella che avremo costruito per morire insieme. Un mondo dispari\, dove i padroni sono società anonime\, come anonimi sono gli uomini che per esse lavorano. Un mondo dove vivere si riduce a combattere per il pane\, galleggiare\, sopravvivere. Anche questa è guerra. Quotidiana\, totale\, perenne. A questo mondo di guerra e sfruttamento il Teatro\, la letteratura\, la poesia hanno guardato – da Aristofane a Brecht- alzando la voce e strapazzando le coscienze di chi sa e vuole ancora ascoltare. Arte che non vuole insegnare\, ma trasmettere il dubbio\, la forza della ragione temperata dal ritmo della composizione. L’utopia di cambiare il mondo con la sola forza della parola che nasce con la storia delle tante polis del mondo\, è come un orizzonte che si sposta sempre\, ma non per questo ci impedisce di camminare\, crescere\, gioire. \n\n\n\nMolte saranno le personalità coinvolte: il Direttore Artistico del Teatro di Villa Lazzaroni Giancarlo Sammartano\, Andrea Collavino\, Ulderico Pesce\, Giuseppe Manfridi\, Maria Letizia Gorga\, Francesco Crispino\, Paola Maffioletti\, Valentino Orfeo\, Alessia Oteri\, Alessandro De Feo.
URL:https://quartapareteroma.it/event/quando-anche-il-lavoro-e-guerra-una-scena-aperta-per-gli-ultimi/
LOCATION:Teatro di Villa Lazzaroni\, Via Appia Nuova\, 522\, Roma\, RM\, 00181\, Italia
ATTACH;FMTTYPE=image/jpeg:https://quartapareteroma.it/wp-content/uploads/2026/08/Giancarlo-Sammartano.jpg
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;TZID=Europe/Rome:20260915T110000
DTEND;TZID=Europe/Rome:20260930T100000
DTSTAMP:20260827T112047Z
CREATED:20260827T112041Z
LAST-MODIFIED:20260827T112047Z
UID:189729-1789470000-1790762400@quartapareteroma.it
SUMMARY:“Fulco Pratesi. Acquerelli Pionieri”\, in mostra al Museo di Roma in Trastevere
DESCRIPTION:  \n\n\n\n\n\n\n\nIl Museo di Roma in Trastevere presenta “Fulco Pratesi. Acquerelli Pionieri”\, una mostra dedicata alle opere artistiche di Fulco Pratesi\, fondatore del WWF Italia\, architetto\, naturalista\, illustratore\, scrittore\, giornalista e protagonista della cultura ambientalista italiana. Attraverso una selezione di acquerelli\, disegni\, taccuini e materiali originali\, il percorso espositivo rivela al pubblico il lato più intimo e personale di Fulco Pratesi: quello dell’artista che ha osservato\, raccontato e difeso la natura per tutta la vita\, trasformando il disegno in uno strumento di conoscenza\, emozione e impegno civile.  \n\n\n\nL’esposizione si inserisce nel progetto espositivo Rivoluzione Naturale del WWF\, in un programma di iniziative promosse in occasione dei 60 anni del WWF Italia\, e vuole celebrare uno dei protagonisti più autorevoli della storia della tutela ambientale nel nostro Paese e il suo straordinario contributo alla diffusione di una cultura della natura fondata sulla conoscenza\, il rispetto e la responsabilità.  \n\n\n\nLa mostra “Fulco Pratesi. Acquerelli Pionieri” è promossa da Roma Capitale\, Assessorato alla Cultura e al Coordinamento delle iniziative riconducibili alla Giornata della Memoria\,Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali\, curata da Olympia Pratesi con la collaborazione di Isabella Pratesi\, nell’ambito delle iniziative promosse per i 60 anni del WWF Italia. Servizi museali di Zètema Progetto Cultura. 
URL:https://quartapareteroma.it/event/fulco-pratesi-acquerelli-pionieri-in-mostra-al-museo-di-roma-in-trastevere/
LOCATION:Museo di Roma in Trastevere\, Piazza di S. Egidio\, 1/b\, Roma\, RM\, 00153\, Italia
CATEGORIES:Mostra
ATTACH;FMTTYPE=image/jpeg:https://quartapareteroma.it/wp-content/uploads/2026/08/1238-827-max.jpg
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;TZID=Europe/Rome:20260918T180000
DTEND;TZID=Europe/Rome:20260920T180000
DTSTAMP:20260828T210044Z
CREATED:20260828T210000Z
LAST-MODIFIED:20260828T210044Z
UID:189835-1789754400-1789927200@quartapareteroma.it
SUMMARY:"Le Vie del Gusto" a Vasanello (VT)
DESCRIPTION:Sette caratteristici punti ristoro del centro storico per altrettante specialità tipiche accompagnate da cinque degustazioni di vino.  \n\n\n\nDal 18 al 20 settembre 2026\, torna a Vasanello l’imperdibile appuntamento con Le Vie del Gusto\, un itinerario enogastronomico attraverso il cuore del paese alla scoperta di antichi sapori e gusti che si perdono nel tempo. \n\n\n\nDa piazza dell’Ortaccio a piazza Padella e via San Salvatore\, via Roma e via San Sebastiano\, in un trionfo di profumi e sapori\, saranno allestite diverse “tappe” in cui verranno serviti i piatti caratteristici del paese realizzati secondo le ricette di una volta.   \n\n\n\nUna manifestazione che ha visto crescere\, nel corso degli anni\, presenze ed apprezzamento\, tanto da diventare uno degli appuntamenti più attesi del fine estate nella Tuscia. \n\n\n\nRicco e variegato il menù proposto in sette diversi e caratteristi punti del centro storico: antipasto\, due primi\, due secondi\, contorno e dolcetti. \n\n\n\nI visitatori\, camminando nelle caratteristiche vie del centro storico potranno assaporare deliziose specialità ed ammirare i suggestivi scorci del borgo\, in un’atmosfera quasi sospesa nel tempo. \n\n\n\nL’evento\, alla ventesima edizione\, è organizzato dalla Classe 1986 guidata dal presidente Paolo Munzi con il patrocinio del Comune di Vasanello\, e si è rapidamente imposto\, nel corso delle varie edizioni\, come un immancabile momento di commiato all’estate.  \n\n\n\nL’appuntamento con Le Vie del Gusto\, il percorso itinerante enogastronomico tra piazze e cantine\, è dal 18 al 20 settembre a Vasanello per riscoprire i sapori della tradizione ed i sapori di una volta  in una formula unica di gusto e suggestione. \n\n\n\nPer info: IG classe1986­_vasanello; FB classe1986vasanello
URL:https://quartapareteroma.it/event/le-vie-del-gusto-a-vasanello-vt/
ATTACH;FMTTYPE=image/jpeg:https://quartapareteroma.it/wp-content/uploads/2026/08/image-14.jpeg
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;TZID=Europe/Rome:20260918T210000
DTEND;TZID=Europe/Rome:20260919T210000
DTSTAMP:20260730T160305Z
CREATED:20260730T160302Z
LAST-MODIFIED:20260730T160305Z
UID:188705-1789765200-1789851600@quartapareteroma.it
SUMMARY: Premio Fabrizio De André parlare musica a Villa Bonelli
DESCRIPTION:Il 18 e il 19 settembre si terrà\, eccezionalmente\, nel parco di Villa Bonelli a Roma (Via Camillo Montalcini\, 1) la finale della 25ª edizione del PREMIO FABRIZIO DE ANDRÉ PARLARE MUSICA\, riconoscimento patrocinato dalla Fondazione Fabrizio De André ETS e organizzato da iCompany\, con la direzione artistica di Luisa Melis\, che da anni promuove la creatività e l’originalità delle nuove produzioni artistiche italiane nella musica\, nella poesia e nella pittura. \n\n\n\nIn attesa di restituire a cittadine e cittadini la storica sede di Piazza Fabrizio De André alla Magliana – dove la fase finale del Premio è tornata negli ultimi due anni e oggi oggetto di lavori di riqualificazione – la manifestazione si sposta per quest’anno nella vicina Villa Bonelli. Una scelta che garantisce piena continuità e vicinanza alla comunità locale\, proseguendo nel solco della valorizzazione del territorio e del forte legame con il quartiere. \n\n\n\nAlla finale\, a ingresso libero e gratuito\, promossa e sostenuta dall’Assessorato alla Cultura e al Coordinamento delle iniziative riconducibili alla Giornata della Memoria di Roma Capitale\, con il coordinamento del Dipartimento Attività Culturali\, in collaborazione con il Municipio Roma XI e il supporto organizzativo di Zètema Progetto Cultura\, saranno presenti i vincitori della Targa Faber e della Targa Quelli che cantano Fabrizio (il premio per le reinterpretazioni delle opere di De André)\, oltre ai vincitori della sezione poesia e della sezione pittura e i finalisti della sezione musica. \n\n\n\nNelle edizioni precedenti sono stati premiati per la Targa Faber e la Targa Quelli che cantano Fabrizio: Ariete\, Bandabardò\, Bobo Rondelli\, Bresh\, Brunori Sas\, Clementino\, Cristina Donà\, Daniele Silvestri\, Diodato\, Enrico Ruggeri\, Enzo Avitabile\, Eugenio Finardi\, Ex-Otago\, Fiorella Mannoia\, Luca Marinelli\, Madame\, Mannarino\, Mauro Ermanno Giovanardi\, Mauro Pagani\, Morgan\, Motta\, Musica Nuda\, Negrita\, NeriMarcorè\, Niccolò Fabi\, Paola Turci\, Peppe Barra\, Perturbazione\, Piero Pelù\, Roberto Vecchioni\, Ron\, Samuele Bersani\, Simone Cristicchi\, The Andre\, Vinicio Capossela. \n\n\n\nI finalisti della sezione poesia saranno selezionati da Vincenzo Costantino Cinaski; tra loro verrà decretato il vincitore che sarà presente alle serate finali del Premio a Roma. \n\n\n\nI finalisti della sezione pittura saranno selezionati da Roberto Sironi; tra loro verrà decretato il vincitore\, che sarà presente alle serate finali del Premio a Roma. \n\n\n\nI semifinalisti della sezione musica si esibiranno il 26\, 27 e 28 agosto all’ex Convento delle Clarisse di Caramanico Terme (Pescara) e\, tra loro\, verranno selezionati i finalisti che saliranno sul palco del giardino di Villa Bonelli a Roma il 18 e 19 settembre. \n\n\n\nDieci dei semifinalisti saranno selezionati attraverso il tour nazionale di scouting “E ti piace lasciarti ascoltare”\, ideato da Teresa Mariano e progettato insieme a Luisa Melis\, giunto alla sua terza edizione e organizzato da Borghi Artistici. I restanti venti semifinalisti saranno invece individuati da Luisa Melis attraverso il contest nazionale. \n\n\n\nIl progetto-format “E ti piace lasciarti ascoltare” è dedicato alla ricerca e alla valorizzazione di nuovi talenti e coinvolge promotori e produttori culturali partner del Premio\, attivi in Centri Culturali di Produzione e Formazione\, Teatri\, Live Club\, Festival e Rassegne Musicali. Attraverso una rete di appuntamenti e concerti organizzati in diverse regioni italiane\, il progetto offre l’opportunità di incontrare\, ascoltare e far emergere gli artisti del territorio. \n\n\n\nDal 27 giugno al 21 agosto\, il tour attraversa Emilia-Romagna (27 giugno)\, Toscana (11 luglio)\, Piemonte (18 luglio)\, Liguria (24 luglio)\, Abruzzo (31 luglio)\, Molise (2 agosto)\, Puglia (4 agosto)\, Lazio (6 agosto)\, Sardegna (9 agosto)\, Calabria (21 agosto)\, coinvolgendo cantautori e artisti emergenti provenienti da tutta Italia. Al termine di ogni tappa live sarà selezionato un artista che accederà direttamente alle semifinali\, in programma a Caramanico Terme (Pescara) e organizzate dall’Associazione Centro Adriatico Produzione Musica ETS. \n\n\n\nOgni anno il Premio De André registra oltre mille iscritti al contest online\, confermando il forte interesse verso spazi di ascolto\, confronto e valorizzazione dedicati alle nuove generazioni di artisti. Un dato che testimonia come l’eredità artistica e culturale di Fabrizio De André continui a rappresentare un riferimento imprescindibile per chi sceglie la canzone d’autore come forma di espressione. \n\n\n\nLa 25ª edizione del “Premio Fabrizio De André – Parlare Musica” è patrocinata dalla Fondazione Fabrizio De André ETS\, promossa e sostenuta dall’Assessorato alla Cultura e al Coordinamento delle iniziative riconducibili alla Giornata della Memoria di Roma Capitale con il coordinamento del Dipartimento Attività Culturali\, in collaborazione con il Municipio Roma XI\, la produzione esecutiva di iCompany\, la direzione artistica di Luisa Melis\, il supporto organizzativo di Zètema Progetto Cultura.  \n\n\n\nIl Premio Fabrizio De André\, istituito nel 2002\, nasce con l’obiettivo di valorizzare nuovi talenti che si distinguono per l’originalità delle loro creazioni artistiche. Mira a incentivare la creatività di autori\, compositori\, interpreti ed esecutori emergenti della musica italiana. L’intento è quello di promuovere una creatività libera\, svincolata da mode\, generi e logiche commerciali\, per incoraggiare l’innovazione e la freschezza delle nuove opere artistiche. Riconosciuto come uno degli eventi di riferimento per gli artisti che esplorano nuove vie nella musica d’autore\, il Premio si avvale di una giuria composta da musicisti\, scrittori\, giornalisti\, critici musicali e professionisti del settore\, presieduta da Dori Ghezzi. \n\n\n\nPremio Fabrizio De Andréhttps://www.premiofabriziodeandre.itInstagram: https://www.instagram.com/premiofabriziodeandre_/Facebook: https://www.facebook.com/premiodeandreYouTube: https://www.youtube.com/PremioDeAndre \n\n\n\niCompanyhttps://www.icompany.it/Instagram: https://www.instagram.com/icompanymusic/Facebook: https://www.facebook.com/iCompanymusicYouTube: https://www.youtube.com/IcompanyItalia
URL:https://quartapareteroma.it/event/premio-fabrizio-de-andre-parlare-musica-a-villa-bonelli/
CATEGORIES:Musica
ATTACH;FMTTYPE=image/jpeg:https://quartapareteroma.it/wp-content/uploads/2026/07/DeAndre26-Locandina.jpg
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;TZID=Europe/Rome:20260918T210000
DTEND;TZID=Europe/Rome:20261117T210000
DTSTAMP:20260728T091539Z
CREATED:20260728T091535Z
LAST-MODIFIED:20260728T091539Z
UID:188522-1789765200-1794949200@quartapareteroma.it
SUMMARY:Torna  "Paesaggi del Corpo - Festival Internazionale Danza Contemporanea"
DESCRIPTION:Una piazza smette di essere soltanto uno spazio urbano; un cortile storico rivela nuove prospettive; un teatro si apre alla città; un palazzo restituisce dettagli che lo sguardo quotidiano ha smesso di cogliere: quando la danza attraversa un luogo\, ne modifica la percezione e il modo di abitarlo. Da questa idea nasce Paesaggi del Corpo – Festival Internazionale Danza Contemporanea diretto da Patrizia Cavola\, in programma dal 18 settembre al 17 novembre 2026 tra Velletri e Genzano di Roma. Un’edizione che mette in relazione corpi\, paesaggi e comunità\, trasformando lo spazio in esperienza condivisa ed elemento attivo della creazione scenica. \n\n\n\nLegami è il titolo dell’edizione 2026. Un filo conduttore che attraversa l’intero festival e ne orienta lo sguardo: ogni edizione prende forma dall’incontro tra artisti\, luoghi e comunità. La danza diventa il linguaggio attraverso cui il paesaggio si trasforma\, rivelando nuove possibilità di relazione e offrendo al pubblico uno sguardo inedito sugli spazi che abita. \n\n\n\nPer due mesi il festival abita Velletri e Genzano di Roma con 30 recite affidate a 21 compagnie italiane e internazionali\, alternando spettacoli\, performance site specific\, residenze artistiche\, incontri e attività formative. Una programmazione che sceglie il tempo della continuità\, accompagnando il territorio lungo due mesi di ricerca e condivisione. Partecipano Compagnia Atacama\, Cie Irene K\, Balletto Civile\, Motus\, Enclave Danza\, Naturalis Labor\, Ersilia Danza\, Compagnia Francesca Selva\, Balletto Teatro di Torino\, Mandala Dance Company\, Compagnia degli Istanti / Simona Bucci\, Cie Vialuni\, Kinesis CDC\, AIEP Ariella Vidach\, ARB Dance Company / Arabesque\, Asmed – Balletto di Sardegna\, Larumbe Danza\, Borderline Danza\, Megakles Ballet / Petranuradanza\, Silvia Gribaudi / Zebra Cultural Zoo ed EgriBiancoDanza\, accanto a una nuova generazione di autrici e autori. \n\n\n\nIl dialogo con i luoghi continua a definire l’identità di Paesaggi del Corpo: Piazza Cairoli\, la Casa delle Culture e della Musica e il Teatro Artemisio Gian Maria Volonté di Velletri\, insieme a Palazzo Sforza Cesarini e Piazza Frasconi di Genzano\, non sono semplici sedi di spettacolo: diventano parte della drammaturgia\, contribuendo a orientare la relazione tra corpi\, spazio e pubblico. La coreografia incontra così l’architettura\, il paesaggio urbano e quello naturale\, trasformando luoghi familiari in spazi di esperienza e di scoperta. Accanto alla programmazione di spettacolo\, il festival conferma il proprio impegno a sostegno della ricerca artistica attraverso residenze\, percorsi formativi e occasioni di confronto. Musica\, arti visive\, cinema\, letteratura e nuove tecnologie dialogano con la danza contemporanea\, ampliandone i linguaggi e offrendo uno spazio di crescita alle nuove generazioni di autrici e autori. \n\n\n\nDal 13 al 17 novembre Paesaggi del Corpo amplia la propria programmazione dedicata alle nuove generazioni con la sezione Kids\, proponendo matinée rivolte alle scuole e percorsi di avvicinamento alla danza e alle arti performative. Nello stesso ambito\, La Scatola dell’Arte realizzerà il Progetto Speciale Danza del MIC – Ministero della Cultura dal titolo L’Eredità del Burattino / Sulle tracce di Pinocchio\, un omaggio allo scrittore Carlo Collodi nel bicentenario della nascita\, sostenuto dal Ministero della Cultura. Il progetto prevede un articolato percorso formativo rivolto alle scuole primarie\, attraverso attività laboratoriali e momenti di approfondimento ispirati all’universo di Pinocchio e alla sua capacità di parlare ancora oggi a bambine e bambini.Paesaggi del Corpo – Festival Internazionale Danza Contemporanea\, è un progetto de La Scatola dell’Arte ETS realizzato con il contributo di Regione Lazio \, in collaborazione e con il patrocinio del Comune di Velletri e del Comune di Genzano di Roma.Il programma completo con date\, orari e modalità di partecipazione sarà presentato nelle prossime settimane. \n\n\n\nMaggiori informazioni sul sito: https://paesaggidelcorpo.it/
URL:https://quartapareteroma.it/event/torna-paesaggi-del-corpo-festival-internazionale-danza-contemporanea/
CATEGORIES:Danza
ATTACH;FMTTYPE=image/jpeg:https://quartapareteroma.it/wp-content/uploads/2026/07/banner_26-2-scaled.jpg
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;TZID=Europe/Rome:20260919T080000
DTEND;TZID=Europe/Rome:20260919T170000
DTSTAMP:20260310T101322Z
CREATED:20260310T101236Z
LAST-MODIFIED:20260310T101322Z
UID:180029-1789804800-1789837200@quartapareteroma.it
SUMMARY:Premio Achille Campanile | aperto il bando della IX edizione
DESCRIPTION:L’umorismo è una cosa seria. Anzi\, serissima». Con questa dichiarazione d’intenti prende avvio la nona edizione del Premio dedicato all’umorismo che si svolgerà anche quest’anno a Roma con il sostegno della SIAE\, confermandosi punto di riferimento imprescindibile per chi sa maneggiare l’umorismo con una rara miscela di eleganza e paradosso. \n\n\n\nLa nona edizione si articola in quattro sezioni — Romanzo edito\, Romanzo inedito\, Racconto breve inedito e Testo teatrale inedito — tutte di genere umoristico. Dallo scorso anno si è aggiunta la prima edizione del riconoscimento speciale dedicato alle eccellenze dell’umorismo italiano del mondo dello spettacolo\, che ha visto premiato Nino Frassica: una sorta di “premio nel premio”\, destinato a diventare un appuntamento fisso anche per questa e per le prossime edizioni. \n\n\n\nA sostenere con vigore questa missione è Gaetano Campanile\, figlio dello scrittore e presidente dell’associazione dedicata allo scrittore\, che commenta così il lancio del nuovo bando: «Mio padre sosteneva che l’umorismo non è che un modo diverso di guardare la realtà\, spesso più lucido della serietà stessa. Con questo Premio\, e specialmente con il riconoscimento inaugurato lo scorso anno\, vogliamo premiare quegli autori e quegli artisti che\, oggi come allora\, sanno proteggere la purezza del riso. Non cerchiamo la risata facile\, ma quella scintilla di intelligenza che sopravvive al tempo e alla volgarità». \n\n\n\nIl concorso cerca dunque autrici e autori capaci di restituire quello che il critico Pietro Pancrazi definiva il “riso scemo” di Achille Campanile: un umorismo elegante applicato a una visione surreale della quotidianità. \n\n\n\nFanno parte della giuria di questa edizione Pino Imperatore\, Anthony Caruana\, Dani Maura\, Michele La Ginestra\, Giuseppe Rispoli\, Silvio Moretti\, Luigi Annibaldi e Angelo Simone Cannatà; a presiedere i lavori sarà Paolo Restuccia\, storico regista de Il Ruggito del Coniglio (Rai Radio2). \n\n\n\nQuesto nuovo capitolo rappresenta il primo passo verso il 2027\, anno in cui ricorrerà il cinquantenario della scomparsa di Achille Campanile\, un traguardo che celebrerà l’attualità di un umorismo senza tempo. \n\n\n\nLa serata finale di premiazione si terrà il 19 settembre 2026 (il luogo sarà comunicato a breve). \n\n\n\n\n\n\n\nINFO E INVIO OPERETutti i dettagli per la partecipazione sono disponibili sul portale ufficiale: \n\n\n\nSegreteria: 329 0080786 / 347 0856798 \n\n\n\nSito: www.premioachillecampanile.it \n\n\n\nEmail: info@premioachillecampanile.it
URL:https://quartapareteroma.it/event/premio-achille-campanile-aperto-il-bando-della-ix-edizione/
CATEGORIES:Eventi
ATTACH;FMTTYPE=image/jpeg:https://quartapareteroma.it/wp-content/uploads/2026/03/ACHILLE-CAMPANILE-CON-IL-FIGLIO-GAETANO.jpeg
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;TZID=Europe/Rome:20260919T110000
DTEND;TZID=Europe/Rome:20260920T110000
DTSTAMP:20260827T111630Z
CREATED:20260827T111524Z
LAST-MODIFIED:20260827T111630Z
UID:189722-1789815600-1789902000@quartapareteroma.it
SUMMARY:Open Day anno accademico 2026/27 per attori del Dipartimento di recitazione Accademia Europea di Danza
DESCRIPTION:Sono aperte le candidature al Biennio di Alta Formazione per Attori del Dipartimento di Recitazione dell’Accademia Europea di Danza\, diretto dalla regista Valeria Freiberg e realizzato in collaborazione con l’Associazione Ariadne – Compagnia Teatro “A”. \n\n\n\nIl Biennio prevede 720 ore complessive di alta formazione\, tirocinio e pratica professionale\, con attività da novembre 2026 a dicembre 2027. È rivolto a candidati di età compresa tra i 19 e i 30 anni\, in possesso del diploma di scuola secondaria superiore. L’accesso avviene tramite audizione e il numero dei partecipanti è limitato a dieci allievi. \n\n\n\nIl progetto riunisce l’esperienza dell’Accademia Europea di Danza\, diretta dal coreografo JosephFontano\, e il lavoro artistico e produttivo della Compagnia Ariadne – Teatro “A”\, che prosegue una storia teatrale avviata nel 1969 con la Compagnia Sociale diretta da Arnaldo Ninchi. \n\n\n\nIl Biennio è costruito secondo il modello della scuola-compagnia e si articola lungo tre linee strettamente collegate: Scuola\, Mestiere e Progettazione. \n\n\n\n«Il modello della scuola-compagnia\, sul quale si sono fondate alcune delle più importanti esperienze formative italiane ed europee\, permette agli allievi di avvicinarsi gradualmente alla pratica professionale attraverso la disciplina e l’inserimento all’interno di un organismo artistico capace ditrasmettere una tradizione\, un linguaggio e un preciso modo di intendere il mestiere. La struttura del Biennio permette inoltre di alternare in maniera continuativa formazione tecnica e pratica professionale\, accompagnando progressivamente l’allievo dalla dimensione della scuola alla conoscenza concreta dei processi e delle responsabilità che caratterizzano il mestiere dell’attore»\,spiega Valeria Freiberg\, direttore artistico del Dipartimento di Recitazione. \n\n\n\nLa linea Scuola comprende diverse materie\, tra cui recitazione\, parlar scenico\, danza\, movimento scenico e cultura teatrale. Nell’insegnamento della recitazione particolare attenzione è dedicata al Sistema di Stanislavskij\, al metodo delle azioni fisiche\, all’analisi attiva e alla sintesi didattica di Vachtangov. \n\n\n\nAlla formazione si affianca progressivamente il lavoro sul Mestiere: gli allievi partecipano a tirocini\,prove\, laboratori e attività artistiche e produttive collegate al Dipartimento e alla Compagnia Ariadne – Teatro “A”\, oltre ai progetti dell’Accademia Europea di Danza realizzati in collaborazione con docenti di chiara fama internazionale. \n\n\n\nLa linea Progettazione introduce gli allievi alla conoscenza dei processi che accompagnano larealizzazione di un progetto teatrale: dall’organizzazione del lavoro alla costruzione di uno spettacolo\, fino ai diversi aspetti della produzione e della relazione con il sistema professionale. \n\n\n\nLe attività avranno inizio il 3 novembre 2026 e proseguiranno fino a dicembre 2027. La frequenza è obbligatoria. \n\n\n\nAl termine del percorso sarà rilasciato un attestato di frequenza dell’Accademia Europea di Danza. \n\n\n\nCALENDARIO DELLE AMMISSIONI\n\n\n\n19 e 20 settembre 2026 – Open Day presso l’Accademia Europea di Danza \n\n\n\n28 settembre 2026 – Termine per la presentazione delle candidature \n\n\n\n1° ottobre 2026 – Audizione di ammissione \n\n\n\n3 novembre 2026 – Inizio delle attività formative \n\n\n\nINFORMAZIONI E CANDIDATURE\n\n\n\nTelefono e WhatsApp: 371 412 5639 \n\n\n\nE-mail: ateatro.assariadne@gmail.com \n\n\n\nBando e modalità di partecipazione: \n\n\n\n www.accademiaeuropeadidanza.it www.compagniateatroa.it
URL:https://quartapareteroma.it/event/open-day-anno-accademico-2026-27-per-attori-del-dipartimento-di-recitazione-accademia-europea-di-danza/
LOCATION:Accademia Europea di Danza\, Via della Magliana 63/E\, Roma\, ITA\, 00146\, Italy
CATEGORIES:Eventi
ATTACH;FMTTYPE=image/jpeg:https://quartapareteroma.it/wp-content/uploads/2026/08/Logo-Dipartimento-di-Recitazione.jpeg
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;TZID=Europe/Rome:20260919T210000
DTEND;TZID=Europe/Rome:20261011T210000
DTSTAMP:20260803T144745Z
CREATED:20260803T144720Z
LAST-MODIFIED:20260803T144745Z
UID:188884-1789851600-1791752400@quartapareteroma.it
SUMMARY:Mercurio Festival  2026 – VIII edizione a Palermo
DESCRIPTION:Dal 19 settembre all’11 ottobre torna a Palermo Mercurio Festival\, il festival internazionale dedicato alla creazione contemporanea multidisciplinare\, che nel 2026 giunge alla sua ottava edizione. Teatro\, danza\, musica\, performance e arti visive torneranno ad attraversare gli spazi dei Cantieri Culturali alla Zisa\, trasformandoli in un luogo di incontro tra artisti e pubblico\, linguaggi differenti e nuove prospettive sul presente. \n\n\n\nFuturo possibile necessario è il titolo e il tema scelto per l’edizione 2026: un invito a recuperare la capacità di immaginare alternative in un tempo segnato da conflitti\, trasformazioni tecnologiche\, crisi ambientali\, disuguaglianze crescenti e da una progressiva semplificazione del dibattito pubblico. In un presente spesso schiacciato sull’urgenza\, Mercurio rivendica la responsabilità dell’immaginazione e il ruolo della ricerca artistica come spazio di libertà\, complessità e scoperta.  \n\n\n\n«In un tempo che restringe gli orizzonti\, immaginiamo futuri possibili. In un tempo che rende sempre più fragile il lavoro culturale\, li consideriamo necessari»\, dichiara Giuseppe Provinzano\, fondatore e curatore di Mercurio Festival. «L’arte non è un’evasione dalla realtà\, ma uno strumento per attraversarla con maggiore consapevolezza. In un contesto che continua a considerare la cultura un elemento accessorio\, vogliamo ribadirne il valore come infrastruttura democratica: la cultura non produce soltanto spettacoli ed eventi\, ma costruisce comunità\, genera immaginari e rende visibili possibilità che ancora non esistono. Per questo il futuro che immaginiamo non è soltanto possibile. È necessario». \n\n\n\nSu questa scia Mercurio 2026 conferma la Direzione Artistica Condivisa che coinvolge gli artisti protagonisti dell’edizione precedente nella scelta dei colleghi invitati\, attraverso un passaggio di testimone che pone al centro i percorsi artistici\, lo scambio e l’intreccio tra processi culturali\, politici e sociali.  \n\n\n\nAd aprire l’ottava edizione di Mercurio\, il 19 settembre è Crescere la guerra di Francesca Mannocchi con in scena la stessa Francesca Mannocchi e Rodrigo D’Erasmo che ne firma le musiche. Con la regia di Giorgina Pi\, lospettacolo intreccia voci e testimonianze vere raccolte da diverse guerre del passato e del presente\, per mettere in luce il punto cieco della nostra umanità: l’indifferenza. \n\n\n\nTra protagonisti di questa edizione la storica compagniadi teatro danza Abbondanza/Bertoni; Fabiana Iacozzilli\, regista e autrice Premio Ubu tra le voci più originali della scena italiana;  Nicola Borghesi con Kepler-452 (Premio Ubu Speciale); Antonio Tagliarini\, performer\, autore e regista che dal 2008 al 2022 ha condiviso con Daria Deflorian uno dei percorsi di ricerca più riconosciuti del teatro contemporaneo Italiano\,  Tino Caspanello\, drammaturgo\, regista\, attore e scenografo messinese\, Premio speciale della giuria del Premio Riccione Teatro. Il duo Giacopini/Vacis.  \n\n\n\nE ancora tra gli ospiti stranieri\, Leo Bassi\, icona internazionale del clown contemporaneo e del teatro satirico\, erede di una tradizione circense lunga sei generazioni; Nassim Baddag\, danzatore\, coreografo\, videomaker e direttore artistico francese che ha collaborato con Sidi Larbi Cherkaoui e Anne Teresa De Keersmaeker; László Sándig\, danzatore e coreografo attivo a Berlino\, interprete in diverse produzioni di Sasha Waltz & Guests e Vincent Giampino\, coreografo e performer formatosi tra Italia\, Germania e Paesi Bassi\,  \n\n\n\nAttraversa i territori della danza\, del teatro di figura e della performance anche Amalia Franco\, artista indipendente che costruisce personalmente marionette ibride e maschere espressive\, facendo dialogare corpo\, materia e immaginazione. Dalla Spagna arrivano invece Celia e Julia Pírez\, sorelle\, danzatrici e autrici\,  \n\n\n\nLe arti visive entrano nel programma con Fabio Giorgi Alberti\, artista la cui ricerca attraversa scultura\, video\, pittura\, disegno e poesia\, interrogando il linguaggio\, la percezione della realtà e la relazione tra opera\, spazio e pubblico. \n\n\n\nAmpio anche il paesaggio musicale a cominciare dalla cantautrice italiana di origini palestinesi Laila Al Habash\, che unisce scrittura pop\, groove e influenze mediterranee; Psyché\, trio formato da Marcello Giannini\, Andrea De Fazio e Paolo Petrella\, musicisti legati alla scena della nuova musica napoletana e alla formazione live dei Nu Genea; Manifesto Disappunto\, presenza eclettica della scena club e della ricerca sonora contemporanea\, insieme ad Asino e Rares. \n\n\n\nCompletano questo primo annuncio Fabio Giorgi Alberti\, Vincent Giampino\, Laila Al Habash\, Manifesto Disappunto\, Celia e Julia Pírez\, Psyché\, Rabes e László Sándig\, in un cartellone ancora in evoluzione al quale si aggiungeranno nuovi artisti e nuovi progetti. \n\n\n\nMercurio 2026 è curato da  Giuseppe Provinzano con lo staff multidisciplinare dell’associazione Altro e dello Spazio Franco\, e con Babel\, CCCZ- Comunità Cantieri Culturali alla Zisa\, Crowd Fo(u)ndation\, Fat Sounds e Latitudini. è sostenuto dal Ministero della Cultura nell’ambito del Fondo Nazionale per lo Spettacolo dal Vivo per il triennio 2025-2027. \n\n\n\nIl calendario completo\, gli spettacoli\, le sedi e i nuovi artisti saranno annunciati nelle prossime settimane. \n\n\n\nmercuriofestival.it \n\n\n\nFacebook e Instagram: mercuriofestival
URL:https://quartapareteroma.it/event/mercurio-festival-2026-viii-edizione-a-palermo/
LOCATION:Cantieri Culturali alla Zisa\, Via Paolo Gili\, 4\, Palermo\, ITA\, 90138\, Italia
CATEGORIES:Teatro
ATTACH;FMTTYPE=image/jpeg:https://quartapareteroma.it/wp-content/uploads/2026/08/image.jpeg
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;TZID=Europe/Rome:20260920T090000
DTEND;TZID=Europe/Rome:20260920T190000
DTSTAMP:20260728T090535Z
CREATED:20260728T090517Z
LAST-MODIFIED:20260728T090535Z
UID:188514-1789894800-1789930800@quartapareteroma.it
SUMMARY:TromBusto 2026: la New Project Funk Orchestra con Marco Pierobon e Fabrizio Bosso
DESCRIPTION:Una giornata interamente dedicata al mondo della tromba\, tra prove aperte\, passione\, memoria e musica d’eccellenza che quest’anno vedrà la partecipazione straordinaria della New Project Funk Orchestra\, ensemble che negli anni ha costruito una propria identità fondendo il linguaggio delle grandi big band americane con il funk\, lo swing e sonorità contemporanee. Sul palco con l’orchestra uno tra i più rappresentativi della tromba italiana: Marco Pierobon. Assieme daranno vita nel pomeriggio a un concerto sul piazzale della Bcc di Busto Garolfo e Buguggiate ad ingresso libero. Angelo Pinciroli\, famoso costruttore di trombe\, anime dell’iniziativa spiega: «Verranno suonate colonne sonore dei telefilm più famosi degli anni ’70 e ’80»\, da Star Trek a Spazio 1999\, Love Boat\, Happy Days\, Dallas\, Chips\, Starsky e Hutch e tutte le altre che riemergono nella memoria di un tempo passato ma ancora vicino.  \n\n\n\nApriranno il concerto i partecipanti alle prove aperte previste per tutta la giornata\, alle quali potranno partecipare trombettisti di ogni livello. Suoneranno con Fabrizio Bosso e Marco Pierobon\, diretti da Francesco Marsigliese\, 1° LGT e responsabile della big band dell’esercito italiano. «Sarà una fanfara di trombe quanto più numerosa possibile»\, continua Angelo Pinciroli. Durante tutta la giornata\, parallelamente alle prove aperte e al concerto si svolgerà una fiera dei produttori di trombe e del mondo ad esso legato\, che vedrà anche espositori internazionali. \n\n\n\nDomenica 20 settembre\, a partire dalle ore 9.00\, torna TromBusto\, il raduno trombettisti giunto alla terza edizione in memoria di Ezio Pinciroli e «di tutti i volontari di qualsiasi associazione locale che ci hanno lasciato\, per il lavoro fatto\, per l’impegno gratuito donato\, perché sia chiaro che restano nei nostro cuori»\, spiega Angelo Zanzottera\, presidente della Pro Loco di Busto Garolfo. \n\n\n\nL’evento avrà luogo presso l’area esterna della sede Bcc in via Manzoni 50. E’organizzato dalla Pro Loco di Busto Garolfo con il supporto del produttore di trombe Angelo Pinciroli con il patrocinio della Regione Lombardia\, del Comune di Busto Garolfo\, con la collaborazione straordinaria del maestro Francesco Marsigliese\, 1° LGT e responsabile della big band dell’esercito italiano\, e con il sostegno della Bcc di Busto Garolfo e Buguggiate e di Ccr Insime Ets\, braccio operativo della banca che gestisce la muta di comunità dei soci della banca. \n\n\n\nProtagonisti assoluti saranno i trombettisti\, attesi da tutta Italia per una giornata di condivisione e studio\, che culminerà alle 17:00 con l’esibizione di apertura del concerto della New Project Funk Orchestra con Fabrizio Bosso.  \n\n\n\nPer tutta la giornata sarà possibile partecipare alle prove aperte\, previa iscrizione\, con Fabrizio Bosso e Francesco Marsigliese\, diretti da Francesco Marsigliese\, 1° LGT e responsabile della big band dell’esercito italiano. Il maestro Tiziano Codoro trascriverà i brani per cinque voci in base ai livelli di preparazione\, in modo che tutti possano partecipare\, dai principianti\, dai bambini o dai ragazzi alle prime armi\, fino ai professionisti.  \n\n\n\n«Abbiamo costruito un programma che coinvolge i trombettisti fin dal mattino»\, racconta con entusiasmo Angelo Zanzottera\, presidente della Pro Loco di Busto Garolfo e anima dell’evento\, assieme ad Angelo Pinciroli noto produttore di trombe al quale si deve la presenza delle star della manifestazione. «Dalle 9 del mattino fino alle 16\, i trombettisti iscritti avranno la possibilità di provare insieme i brani scritti appositamente per loro. In base al livello musicale\, ognuno riceverà una parte adeguata per suonare in gruppo accanto a grandi nomi\, come Bosso stesso. Quest’anno contiamo di avere almeno un centinaio di trombettisti\, lo scorso anno erano 70. Sarà una giornata straordinaria\, sia per chi suona sia per chi ascolta». \n\n\n\nProtagonisti assoluti della terza edizione saranno i trombettisti\, attesi da tutta Italia per una giornata di condivisione e studio\, che culminerà alle 17:00 con un concerto gratuito e aperto al pubblico. Ad aprire il concerto saranno Fabrizio Bosso e Marco Pierobon con la fanfara di trombe dei partecipanti\, diretti da Francesco Marsigliese\, 1° LGT e responsabile della big band dell’esercito italiano. La giornata terminerà con l’esibizione della New Project Funk Orchestra e Marco Pierobon. \n\n\n\nMarco Pierobon è considerato uno dei maggiori trombettisti europei. Già prima tromba del Maggio Musicale Fiorentino diretto da Zubin Mehta e dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia con Antonio Pappano\, ha collaborato con la Chicago Symphony Orchestra e con la Filarmonica della Scala\, esibendosi come solista nei principali teatri internazionali. Alla carriera concertistica ha affiancato quella di direttore d’orchestra\, mantenendo un’intensa attività discografica e didattica che ne ha fatto un punto di riferimento per il mondo degli ottoni. \n\n\n\nAccanto a lui si esibirà Fabrizio Bosso\, tra i musicisti italiani più apprezzati sulla scena jazz internazionale. Interprete di straordinaria sensibilità e tecnica\, nel corso della sua carriera ha collaborato con alcuni dei più importanti artisti italiani e stranieri\, imponendosi come una delle figure più autorevoli della tromba contemporanea. \n\n\n\nIl Memorial Ezio Pinciroli\, oltre ad essere un omaggio a una figura importante per la comunità\, si conferma anche come un momento formativo e aggregativo\, capace di unire musicisti di ogni età e livello. Le attività musicali si svolgeranno all’interno della Sala Don Besana\, mentre il concerto serale avverrà all’aperto\, come lo scorso anno\, sul piazzale della Bcc\, trasformato per l’occasione in un grande palcoscenico sotto le stelle. \n\n\n\n«Portare a Busto Garolfo artisti di fama nazionale e internazionale e un’orchestra di questo livello rappresenta un’opportunità straordinaria non solo per gli appassionati di musica\, ma per l’intera comunità. Siamo orgogliosi di affiancare una manifestazione che\, anno dopo anno\, dimostra di saper coniugare qualità artistica\, formazione e attenzione ai valori della comunità\, nel ricordo di Ezio Pinciroli e di tutti coloro che hanno dedicato il proprio impegno al bene comune – dichiara Roberto Scazzosi\, presidente della Bcc di Busto Garolfo e Buguggiate – La nostra banca è da sempre al fianco delle realtà che promuovono la crescita culturale e la partecipazione attiva della comunità: TromBusto ne è un esempio perfetto». \n\n\n\nCcr Insieme Ets\, braccio operativo della banca\, che gestisce anche la mutua di comunità dei soci\, anche quest’anno è al fianco di Trombusto. «Abbiamo creduto in Trombusto fin dalla sua prima edizione\, riconoscendone il valore culturale e sociale ancora prima che diventasse un appuntamento di riferimento – spiega Maria Carla Ceriotti\, presidente di Ccr Insieme Ets. – Vedere un’iniziativa nata sul territorio crescere anno dopo anno\, fino ad attrarre artisti di livello internazionale e musicisti provenienti da tutta Italia\, è motivo di grande soddisfazione. Come Ccr Insieme Ets continueremo a essere al fianco di eventi che valorizzano il nostro territorio e rafforzano il legame tra cultura\, partecipazione e comunità». \n\n\n\nLa partecipazione attiva alle prove musicali è riservata ai trombettisti\, che possono iscriversi scrivendo a info@trombusto.it. Il pubblico\, invece\, è invitato ad assistere liberamente al concerto finale e alla fiera della tromba.  \n\n\n\nTromBusto 2025 si conferma così come un punto di riferimento per tutti gli amanti della tromba e della musica jazz\, un appuntamento capace di fondere emozione\, didattica e spettacolo in una cornice di grande qualità.
URL:https://quartapareteroma.it/event/trombusto-2026-la-new-project-funk-orchestra-con-marco-pierobon-e-fabrizio-bosso/
LOCATION:Bcc di Busto Garolfo e Buguggiate\, Via A. Manzoni\, 50\, Busto Garolfo (MI)\, ITA\, 20038\, Italy
CATEGORIES:Musica
ATTACH;FMTTYPE=image/jpeg:https://quartapareteroma.it/wp-content/uploads/2026/07/8553_Fabri7aio_Bosso_TromBusto_2025.jpeg
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;TZID=Europe/Rome:20260920T093000
DTEND;TZID=Europe/Rome:20260920T220000
DTSTAMP:20260826T170418Z
CREATED:20260826T170415Z
LAST-MODIFIED:20260826T170418Z
UID:189711-1789896600-1789941600@quartapareteroma.it
SUMMARY:Fabrizio Bosso e Francesco Marsigliese a Busto Garolfo per Trombusto
DESCRIPTION:Torna per il terzo anno a Busto Garolfo la giornata di prove aperte di tromba nell’ambito di TromBusto. Il 20 settembre la sede della Bcc di Busto Garolfo e Buguggiate in via Manzoni\, 50 ospiterà una giornata interamente dedicata ai trombettisti di ogni età e livello\, culminante in un concerto gratuito aperto a tutti con ospiti d’eccezione: Fabrizio Bosso e Francesco Marsigliese. \n\n\n\nLa formula resta fedele allo spirito che ha fatto innamorare i partecipanti gli anni precedenti\, quando settanta trombe si erano ritrovate per un emozionante concerto collettivo.  \n\n\n\nL’evento nasce con un obiettivo preciso: creare una grande “fanfara di trombe” nella quale possano convivere principianti\, studenti\, appassionati e professionisti. «L’obiettivo è quello di fare una fanfara di trombe quanto più numerosa possibile – spiega l’organizzatore e produttore di trombe Angelo Pinciroli –. Lo scopo è radunarsi\, trascorrere la giornata insieme\, preparare i brani durante le prove e poi eseguirli nel concerto del pomeriggio». \n\n\n\nUn progetto reso possibile anche dal lavoro del maestro Tiziano Codoro\, che cura gli arrangiamenti trascrivendo i brani in cinque diverse parti\, calibrate sui differenti livelli di preparazione. In questo modo un bambino alle prime esperienze\, un allievo di conservatorio e un musicista professionista possono condividere lo stesso spartito\, ognuno con una parte adatta alle proprie capacità\, suonando insieme in un’unica grande orchestra di trombe. «Le parti\, adattate al livello raggiunto da ognuno nello strumento vengono inviate con anticipo – spiegano gli organizzatori– così tutti possono arrivare pronti e affrontare le prove con maggiore serenità. Qui indipendentemente dal livello di partenza si condivide la stessa musica: il bambino che muove i primi passi con la tromba\, lo studente di conservatorio\, l’appassionato e il professionista condividono un percorso simile\, ciascuno con il proprio ruolo\, le proprie competenze\, e capacità. È un modo concreto per dimostrare che la crescita è un cammino che si compie insieme e che il confronto con chi ha più esperienza diventa un’opportunità di apprendimento e di ispirazione». \n\n\n\nOspite d’eccezione sarà Fabrizio Bosso\, tra i più importanti trombettisti italiani contemporanei. Talento precocissimo\, ha impugnato la prima tromba a cinque anni e si è diplomato al Conservatorio “Giuseppe Verdi” di Torino a soli quindici. Da allora ha costruito una carriera internazionale collaborando con i più grandi nomi del jazz\, da Enrico Pieranunzi a Charlie Haden\, fino a Mario Biondi\, Sergio Cammariere\, Raphael Gualazzi\, Nina Zilli\, Fiorella Mannoia e molti altri artisti della musica italiana. Vincitore del Top Jazz come miglior nuovo talento nel 1999 e insignito del Django d’Or dalla critica francese\, Bosso è riconosciuto per la capacità di coniugare la tradizione jazzistica con linguaggi musicali diversi\, mantenendo sempre una cifra stilistica personale e immediatamente riconoscibile. \n\n\n\nAccanto a lui ci sarà Francesco Marsigliese\, musicista e trombettista dell’Esercito Italiano\, dove ricopre il grado di luogotenente e suona nella Big Band dell’Esercito. Da anni è protagonista di numerosi progetti dedicati agli ottoni e svolge un’intensa attività artistica che gli è valsa anche importanti riconoscimenti\, tra cui il premio Ercole Jazz di Policoro. \n\n\n\nIl programma della giornata prevede il ritrovo dei musicisti alle 9.30\, con inizio delle prove alle 10.  \n\n\n\nSi lavora sui brani che verranno eseguiti nel pomeriggio\, sotto la guida dei maestri\, in un clima di amicizia e incoraggiamento.  \n\n\n\nNon mancano momenti conviviali\, come il pranzo collettivo organizzato grazie al supporto del circolo locale\, con lunghe tavolate che favoriscono lo scambio tra appassionati\, professionisti e amatori. L’obiettivo è sia didattico che umano: far incontrare musicisti\, creare amicizie\, rievocare ricordi condivisi.  \n\n\n\n«Non è la classica masterclass – spiega Angelo Zanzottera\, presidente della Pro Loco di Busto Garolfo\, che con la collaborazione del produttore di trombe Angelo Pinciroli\, ha organizzato la manifestazione – è un’esperienza democratica\, dove si suona\, si prova\, si sogna insieme\, dirige il tutto Francesco Marsigliese\, mentre Bosso non manca di consigliare ma vuole restare il trombettista in mezzo ad altri trombettisti. Ed è quello che tutti apprezzano: “nonostante fama e successo sta qui in mezzo a noi”».  \n\n\n\n«Quando musicisti con esperienze e livelli diversi condividono lo stesso spartito\, ciascuno porta il proprio contributo\, ma il risultato finale dipende dalla capacità di fare squadra\, orchestra. Il talento individuale trova così il suo significato più pieno quando viene messo al servizio di un progetto comune. È in quel momento che la somma delle capacità dei singoli si trasforma in qualcosa di più grande\, capace di coinvolgere\, emozionare e creare valore per tutti»\, spiega Angelo Zanzottera\, presidente della Pro Loco di Busto Garolfo. \n\n\n\nIl contributo richiesto agli iscritti di 30 euro serve unicamente a coprire le spese organizzative: una cifra simbolica rispetto ai costi abituali di una lezione con professionisti di questo calibro. \n\n\n\nProtagonisti assoluti della terza edizione di TromBusto saranno i trombettisti\, attesi da tutta Italia per una giornata di condivisione e studio\, che culminerà alle 17:00 con un concerto gratuito e aperto al pubblico della New Project Funk Orchestra\, ensemble che negli anni ha costruito una propria identità fondendo il linguaggio delle grandi big band americane con il funk\, lo swing e sonorità contemporanee. Sul palco con l’orchestra uno tra i più rappresentativi della tromba italiana: Marco Pierobon. Assieme daranno vita nel pomeriggio a un concerto sul piazzale della Bcc di Busto Garolfo e Buguggiate ad ingresso libero. Apriranno il concerto i partecipanti alle prove aperte previste per tutta la giornata\, alle quali potranno partecipare trombettisti di ogni livello. Suoneranno con Fabrizio Bosso e Marco Pierobon\, diretti da Francesco Marsigliese\, 1° LGT e responsabile della big band dell’esercito italiano. «Verranno suonate colonne sonore dei telefilm più famosi degli anni ’80»\, spiega Angelo Pinciroli\, famoso costruttore di trombe\, anime dell’iniziativa. \n\n\n\nL’ingresso al concerto è libero a conferma della volontà di rendere la musica un bene condiviso\, anche grazie al supporto della Bcc di Busto Garolfo e Buguggiate sponsor di TromBusto\, assieme a Ccr Insieme Ets\, braccio operativo della banca che si occupa della gestione della muta di comunità dei soci.  \n\n\n\nTromBusto è organizzato dalla Pro Loco di Busto Garolfo con il supporto del produttore di trombe Angelo Pinciroli con il patrocinio della Regione Lombardia\, del Comune di Busto Garolfo\, con la collaborazione straordinaria del maestro Francesco Marsigliese\, e con il sostegno della Bcc di Busto Garolfo e Buguggiate e di Ccr Insieme Ets\, braccio operativo della banca che gestisce la muta di comunità dei soci della banca. \n\n\n\n«La musica è molto più di una forma d’arte: è un linguaggio universale che supera differenze anagrafiche\, culturali e sociali\, creando occasioni di incontro\, di dialogo e di crescita reciproca. È uno straordinario strumento di inclusione\, perché permette a ciascuno di esprimere il proprio talento e\, allo stesso tempo\, di metterlo al servizio degli altri. Il valore di questa manifestazione sta proprio nella sua capacità di far suonare insieme bambini\, studenti\, appassionati e professionisti\, ognuno con il proprio bagaglio di esperienze e competenze. È un’immagine che racconta molto bene cosa significa costruire una comunità: persone diverse che condividono un obiettivo comune\, si ascoltano\, collaborano e imparano le une dalle altre. In musica\, come nella vita\, nessuno cresce da solo»\, ha dichiarato Roberto Scazzosi\, presidente della Bcc di Busto Garolfo e Buguggiate. \n\n\n\n«La scelta di far suonare insieme bambini\, studenti\, appassionati e professionisti rappresenta il cuore di questo progetto. Ognuno parte dal proprio livello\, ma nessuno viene lasciato indietro: grazie ad arrangiamenti studiati per valorizzare le diverse competenze\, tutti possono contribuire al risultato finale. È un messaggio educativo di straordinaria forza\, perché insegna che non esistono talenti isolati\, ma capacità che trovano il loro significato più autentico quando vengono condivise»\, spiega Maria Carla Ceriotti\, presidente di Ccr Insieme Ets. \n\n\n\nGli iscritti gli anni scorsi sono arrivati da tutta Italia: dal giovanissimo di 10 anni da Livorno all’instancabile Lalo\, 86 anni e tre matrimoni\, che non ha mai smesso di suonare la tromba. Lo spirito che anima TromBusto è proprio questo: riunire generazioni diverse sotto il segno della passione per la musica\, senza barriere di età o esperienza. «Dietro la semplicità della giornata – spiega Zanzottera– c’è un lavoro di mesi\, con tanta amicizia e rispetto: sono questi i valori che tengono in piedi tutto».
URL:https://quartapareteroma.it/event/fabrizio-bosso-e-francesco-marsigliese-a-busto-garolfo-per-trombusto/
CATEGORIES:Musica
ATTACH;FMTTYPE=image/jpeg:https://quartapareteroma.it/wp-content/uploads/2026/08/8589_TromBusto_2026_locandina.jpeg
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;TZID=Europe/Rome:20260920T100000
DTEND;TZID=Europe/Rome:20260920T230000
DTSTAMP:20260713T144112Z
CREATED:20260713T144109Z
LAST-MODIFIED:20260713T144112Z
UID:187754-1789898400-1789945200@quartapareteroma.it
SUMMARY:"Le dimensioni dell'equilibrio"\, personale di Guastavo Vélez a Pietrasanta (LU)
DESCRIPTION:Fino al 20 settembre 2026\, Pietrasanta (LU) ospita “Le dimensioni dell’equilibrio”\, mostra diffusa a opera di Gustavo Vélez e a cura di Francesca Sborgi con il contributo di Eike Schmidt\, per i trent’anni di attività di Vélez attraverso le opere monumentali dell’artista\, che ruotano su un perno invisibile sfidando le leggi della fisica\, con un invito a essere attraversate e abitate.  \n\n\n\nDa Piazza del Duomo al Complesso di Sant’Agostino fino Piazza Carducci\, Piazza dello Statuto\, Piazza XXIV Maggio e il Pontile di Marina di Pietrasanta\, le opere sono diffuse su tutto il territorio della città\, dialogando con l’ambiente esterno. \n\n\n\nGustavo Vélez\, scultore colombiano che da trent’anni ha scelto Pietrasanta come propria patria elettiva\, condivide l’ossessione per la massa monumentale che sfida la gravità e la persegue con un approccio poetico e strutturale del tutto originale. Dove l’arte cinetica affida il movimento a motori e ingranaggi\, Vélez lo affida alla materia stessa\, al dialogo silenzioso tra peso e vuoto\, tra la persona che guarda e l’opera che sembra rispondere al suo sguardo. È qui che nasce quella che l’artista chiama “arte relazionale”\, una scultura che non si limita a essere ammirata\, ma si offre di essere attraversata e abitata. \n\n\n\nLe opere di Vélez si innalzano da basi sorprendentemente strette\, torcendosi verso il cielo lungo linee fluide e geometriche. Marmo di Carrara\, bronzo e acciaio sono materiali che nella loro natura più intima sono sinonimo di peso\, ma nelle mani dell’artista diventano invece forme che ruotano sul proprio asse in un’illusione di leggerezza costruita con estremo rigore. \n\n\n\nL’opera d’arte si compie nel rapporto con lo spettatore a cui affida questa leggerezza. Vélez scava attivamente il blocco di marmo\, aprendo fenditure\, tunnel di luce\, varchi geometrici\, un invito esplicito a guardare attraverso la scultura\, a scoprire nuovi scorci del paesaggio circostante che l’opera stessa incornicia e trasforma.  \n\n\n\n“Celebrare trent’anni di vita artistica a Pietrasanta con questa esposizione significa riaffermare il mio impegno verso l’atto creativo ed esprimere la mia gratitudine a questa terra\, che continua a essere lo spazio in cui il rigore della geometria si trasforma in una costante ricerca di libertà e poesia visiva. Il mio desiderio è che\, attraverso il rigore di angoli e simmetrie\, ogni singola scultura possa instaurare un proprio dialogo con lo spazio che la circonda e con chiunque si troverà ad attraversarlo. Sarà questa natura geometrica il filo conduttore che proporrò a Pietrasanta\, partendo dal mare e arrivando in Piazza del Duomo\, nel Complesso di Sant’Agostino e in Piazza Carducci: la geometria si incaricherà di legare\, in armonia\, le nuove opere a quelle già presenti.” Gustavo Vélez.Biografia Gustavo Vélez nasce a Medellín\, in Colombia\, nel 1975. Vive e lavora tra Medellín e Pietrasanta\, dove realizza la maggior parte della sua produzione scultorea in marmo e bronzo. La sua passione per la scultura si manifesta sin dalla giovane età. All’età di diciannove anni si trasferisce a Firenze per proseguire la formazione alla Scuola Lorenzo de’ Medici. Infine\, nel 1996 approda a Pietrasanta\, dove approfondisce le tecniche di lavorazione del marmo. Dopo una prima fase di matrice figurativa\, il linguaggio di Vélez abbraccia l’universo astratto dando vita a forme geometriche pure realizzate in marmo\, bronzo o acciaio che sembrano fluttuare nello spazio\, giocando con la luce e la prospettiva. Sculture dalle linee essenziali capaci di restituire il dinamismo e l’armonia della forma\, in un’estrema sintesi tra equilibrio\, movimento e astrazione. Negli ultimi vent’anni\, Vélez ha esposto a livello internazionale in America (Stati Uniti\, Messico\, Perù\, Panama\, Venezuela\, Ecuador\, Repubblica Dominicana e Colombia)\, Asia ed Europa\, consolidando una presenza internazionale nel panorama della scultura contemporanea.  L’opera di Gustavo Vélez è presente anche in Cina\, Giappone\, Corea\, Emirati Arabi Uniti e Singapore. Alcune sue sculture monumentali sono entrate a far parte delle collezioni permanenti di città come Shenzhen e Nanjing\, a testimonianza di una presenza ormai consolidata nel contesto asiatico. Nel 2013 la città di Pietrasanta lo invita ad esporre nell’iconica Piazza del Duomo e nel Complesso di Sant’Agostino. In Toscana\, sue opere monumentali sono state esposte anche nel Parco della Versiliana e a Marina di Pietrasanta\, mentre il bozzetto dell’opera monumentale Hipercúbicos è parte della collezione permanente del Museo dei Bozzetti di Pietrasanta. Altre esposizioni in Italia hanno interessato le città di Lucca\, Forte dei Marmi\, Viareggio\, il Museo Marino Marini di Pistoia. Nel 2024\, Gustavo Vélez riceve in Italia il Premio Fratelli Rosselli\, prestigioso riconoscimento assegnato all’artista che\, attraverso le sue creazioni\, rappresenta la città di Pietrasanta nel mondo. \n\n\n\nScheda tecnicaLe dimensioni dell’equilibrio di GUSTAVO VÉLEZa cura di Francesca Sborgi con il contributo di Eike SchmidtOrari:Fino al 28 giugno e dal 30 agosto al 20 settembre:Dal martedì al venerdì\, 18.00 – 23.00Sabato e domenica\, 10.00 -13.00 / 18.00 -23.00Dal 29 giugno al 30 agostoTutti i giorni\, 19.00 – 24.00Sabato\, domenica e festivi 10.00 – 13.00 / 19.00 – 24.00 \n\n\n\nLuoghi mostra: \n\n\n\nPietrasanta: Piazza MatteottiPiazza dello StatutoSagrato del Duomo di San Martino\, lato via Garibaldi Piazzetta e campanile di San Martino\,Piazza Carducci\,Piazza del Duomo\,Chiesa e chiostro di Sant’Agostino. \n\n\n\nMarina di Pietrasanta: Piazza XXIV Maggio e rotonda del Pontile. \n\n\n\nInfo: Centro Culturale “Luigi Russo”\, Via Sant’Agostino 1\, PietrasantaTel. 0584-795500\, www.museodeibozzetti.it
URL:https://quartapareteroma.it/event/le-dimensioni-dellequilibrio-personale-di-guastavo-velez-a-pietrasanta-lu/
CATEGORIES:Mostra
ATTACH;FMTTYPE=image/jpeg:https://quartapareteroma.it/wp-content/uploads/2026/07/image-7.jpeg
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;TZID=Europe/Rome:20260930T080000
DTEND;TZID=Europe/Rome:20270228T170000
DTSTAMP:20260724T154855Z
CREATED:20260724T154852Z
LAST-MODIFIED:20260724T154855Z
UID:188387-1790755200-1803834000@quartapareteroma.it
SUMMARY: Elisa Montessori. Nel corso del tempo al Casino dei Principi a Villa Torlonia
DESCRIPTION:Dal 30 settembre 2026 al 28 febbraio 2027 al Casino dei Principi – Musei di Villa Torlonia viene presentata la mostra Elisa Montessori. Nel corso del tempo\, un’ampia rassegna che testimonia l’intero arco del lavoro dell’artista nata a Genova nel 1931. \n\n\n\nIl progetto espositivo\, firmato dalla stessa Montessori con la co-curatela di Alessandra Mammì e Federica Pirani\, è promosso da Roma Capitale\, Assessorato alla Cultura e al Coordinamento delle iniziative riconducibili alla Giornata della Memoria –Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali\, in collaborazione con la Galleria Monitor. Organizzazione e servizi museali di Zètema Progetto Cultura. \n\n\n\nPiù vicino all’autobiografia – come lo definisce la Montessori – che a un metodo espositivo cronologico\, il percorso che accompagna il visitatore lungo le sale è immaginato dall’artista come una sorta di autoritratto\, un’opera totale che si snoda attraverso ricostruzioni\, installazioni e i passaggi cruciali della sua vita e della sua ricerca\, avvicinando e mettendo a confronto opere diverse per tecnica\, data e dimensioni ma unite da sottili connessioni linguistiche\, artistiche\, scientifiche\, poetiche. \n\n\n\nA presentare questi complessi aspetti saranno oltre un centinaio di opere tra olii\, disegni\, libri; alcuni importanti prestiti da collezioni pubbliche e private; interventi site specific dell’artista. \n\n\n\nA corredo\, inoltre\, vengono riproposti: il film documentario Montessori (2004)\, girato da Francesco Vaccaro che documenta il metodo di lavoro dell’artista; il video documentarioElisa Montessori (2020)\, presentato da Monitor\, con l’intervista a cura di Davide Ferri e la regia di Mario Poeta; la videointervista Gli amici di Titina Maselli | Elisa Montessori (2025) a cura di Federica Pirani e Claudio Crescentini\, realizzata in occasione della grande antologica su Titina Maselli tenutasi lo scorso anno a Roma. \n\n\n\nUn viaggio\, dunque\, all’interno della articolata ed elaborata produzione di Elisa Montessori\, iniziata a Roma nell’immediato dopoguerra e cresciuta nel corso del tempo in dialogo con tutte le ricerche visive contemporanee\, ma sempre in totale autonomia di pensiero\, linguaggio e tecnica. L’amore per la letteratura\, lo studio della filosofia\, l’interesse per la cultura orientale e gli approfondimenti scientifici\, uniti a una versatile sperimentazione tecnica che va dalla ceramica al mosaico\, dal classico olio su tela all’uso di ogni tipo di carta e pigmento\, rendono Elisa Montessori una testimone complessa e completa del suo tempo. Un tempo che occupa oltre settanta anni di carriera e una immensa ed eclettica produzione di lavori. \n\n\n\nLa mostra è accompagnata dalla pubblicazione\, a cura di Silvana Editoriale\, del primo catalogo scientifico dedicato a Elisa Montessori\, con un’ampia intervista biografica\, saggi di studiosi di diverse discipline a testimonianza della complessità culturale del lavoro dell’artista\, apparati bio-bibliografici e una nutrita antologia critica.
URL:https://quartapareteroma.it/event/elisa-montessori-nel-corso-del-tempo-al-casino-dei-principi-a-villa-torlonia/
LOCATION:Casino dei Principi  – Villa Torlonia\, Via Nomentana\, 70\, Roma\, Italia
CATEGORIES:Mostra
ATTACH;FMTTYPE=image/jpeg:https://quartapareteroma.it/wp-content/uploads/2026/07/2_Elisa-Montessori-Dafne-stampa-fotografica-75x75-cm-1977-2-compressed-scaled.jpg
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;TZID=Europe/Rome:20261001T100000
DTEND;TZID=Europe/Rome:20261004T100000
DTSTAMP:20260714T121500Z
CREATED:20260714T121458Z
LAST-MODIFIED:20260714T121500Z
UID:187834-1790848800-1791108000@quartapareteroma.it
SUMMARY:Romics d’Oro a Simone Legno
DESCRIPTION:Simone Legno\, artista romano conosciuto a livello internazionale\, co-fondatore e direttore creativo di tokidoki\, sarà celebrato con l’assegnazione del Romics d’Oro nel corso della 37^ edizione di Romics\, in programma dall’1 al 4 ottobre 2026 presso Fiera Roma. \n\n\n\nNel 2005 Simone Legno fonda tokidoki\, brand internazionale diventato un fenomeno globale della cultura pop contemporanea. Profondamente legato alla cultura giapponese\, Legno sceglie per il progetto il nome tokidoki\, che significa “a volte”\, ispirandosi all’idea che incontri e coincidenze possano cambiare il corso della vita. Nato dalla visione condivisa di Legno insieme agli imprenditori Pooneh Mohajer e Ivan Arnold\, tokidoki ha conquistato negli anni una vasta comunità di appassionati in tutto il mondo grazie ai suoi personaggi iconici\, al suo immaginario colorato e riconoscibile e a una straordinaria capacità di dialogare con mondi e pubblici diversi. \n\n\n\nIl suo lavoro è stato celebrato attraverso rassegne culturali e mostre museali in diverse località del mondo\, tra cui l’iconica “Kawaiimpressionism Solo Art Exhibition by Simone Legno” a Singapore\, che hanno messo in luce l’impatto del lavoro dell’artista sull’arte contemporanea\, sul design e sulla cultura popolare. Simone Legno ha creato personaggi divenuti simboli della cultura pop e sviluppato collaborazioni con alcuni dei più importanti brand internazionali\, tra cui Karl Lagerfeld\, Barbie\, Marvel\, Hello Kitty\, McDonald’s\, Uniqlo\, Levi’s\, Xbox e Sephora. Nel tempo\, ha ampliato il proprio universo creativo attraverso un’ampia gamma di prodotti che spaziano dall’abbigliamento agli accessori\, dal toy design al lifestyle. \n\n\n\nLa sua capacità di creare personaggi in grado di superare confini culturali e generazionali è stata riconosciuta anche da importanti istituzioni internazionali. Tra i progetti più recenti figurano Luce\, mascotte ufficiale del Giubileo 2025 realizzata in collaborazione con il Vaticano\, Nipponina\, mascotte realizzata per il 160° anniversario dei rapporti tra Italia e Giappone e Italia-chan\, mascotte ufficiale italiana per Expo 2025 Osaka. \n\n\n\nNel settore dell’animazione con la serie Mermicorno: Starfall\, Simone Legno ha contribuito allo sviluppo del concept\, dei personaggi e della narrazione. Ospite di musei\, università e conferenze internazionali\, è oggi considerato una delle figure più influenti nel panorama contemporaneo dell’illustrazione\, del character design e della cultura pop internazionale. \n\n\n\nIn occasione della 37^ edizione di Romics\, Simone Legno incontrerà il pubblico in un appuntamento dedicato alla sua carriera e alla nascita del suo universo narrativo\, raccontando il percorso che lo ha portato da Roma ai palcoscenici internazionali.
URL:https://quartapareteroma.it/event/romics-doro-a-simone-legno/
LOCATION:Fiera di Roma\, Via Portuense\, 1645\, Roma\, ITA\, 00100\, Italia
CATEGORIES:Eventi
ATTACH;FMTTYPE=image/jpeg:https://quartapareteroma.it/wp-content/uploads/2026/07/SIMONE-LEGNO--scaled.jpg
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;TZID=Europe/Rome:20261001T100000
DTEND;TZID=Europe/Rome:20261004T100000
DTSTAMP:20260729T162125Z
CREATED:20260729T162053Z
LAST-MODIFIED:20260729T162125Z
UID:188646-1790848800-1791108000@quartapareteroma.it
SUMMARY:Premio a Paola Barbato alla 37^ edizione di Romics
DESCRIPTION:Paola Barbato sarà celebrata con l’assegnazione del Romics d’Oro nel corso della 37^ edizione di Romics\, in programma dall’1 al 4 ottobre 2026 presso Fiera Roma. \n\n\n\nNata a Milano nel 1971\, bresciana d’adozione e residente a Verona\, Barbato è scrittrice e sceneggiatrice. Dal 1999 firma le storie di Dylan Dog per Sergio Bonelli Editore\, contribuendo all’evoluzione di uno dei personaggi più iconici del fumetto italiano. Nel corso della sua carriera ha partecipato a numerosi altri progetti\, tra cui la serie 10 ottobre e la miniserie Ut disegnata da Corrado Roi\, affermandosi per una scrittura capace di unire tensione narrativa\, introspezione psicologica e indagine sulle zone più oscure dell’animo umano. \n\n\n\nScrittrice e sceneggiatrice di rara versatilità\, il suo percorso artistico attraversa con successo linguaggi\, pubblici e forme narrative diverse. Dalle sceneggiature per il fumetto alle opere di narrativa per bambini\, ragazzi e adulti\, fino ai progetti per cinema e teatro con la straordinaria capacità di dare vita a storie coinvolgenti\, affrontando temi complessi con sensibilità\, profondità e originalità. \n\n\n\nParallelamente al fumetto ha sviluppato un intenso percorso nella narrativa. Per Rizzoli ha pubblicato Bilico\, Mani nude e Il filo rosso. Mani nude\, vincitore del Premio Scerbanenco\, è stato adattato nell’omonimo film diretto da Mauro Mancini\, con Alessandro Gassmann e Francesco Gheghi. Con Edizioni Piemme ha pubblicato Non ti faccio niente\, la trilogia composta da Io so chi sei\, Zoo e Vengo a prenderti\, seguita da L’ultimo ospite\, La cattiva strada e Il dono. Nel 2024 entra nel catalogo Neri Pozza con La Torre d’Avorio\, a cui segue nel 2025 Cuore capovolto. \n\n\n\nDal 2019 scrive inoltre per bambini e ragazzi con Il Battello a Vapore e dal 2025 è autrice della serie Villa Ombrosa. La sua attività si estende anche alla televisione: nel 2009 ha scritto la fiction Nel nome del male per Sky. \n\n\n\nDurante la 37^ edizione di Romics\, Paola Barbato incontrerà il pubblico e ripercorrerà la sua carriera\, dagli oltre venticinque anni di lavoro su Dylan Dog alla narrativa thriller\, fino alle più recenti esperienze nella letteratura per ragazzi.
URL:https://quartapareteroma.it/event/premio-a-paola-barbato-alla-37-edizione-di-romics/
LOCATION:Fiera di Roma\, Via Portuense\, 1645\, Roma\, ITA\, 00100\, Italia
CATEGORIES:Eventi
ATTACH;FMTTYPE=image/jpeg:https://quartapareteroma.it/wp-content/uploads/2026/07/Paola-Barbato_RomicsDOro-scaled.jpg
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;TZID=Europe/Rome:20261001T100000
DTEND;TZID=Europe/Rome:20261004T100000
DTSTAMP:20260805T092711Z
CREATED:20260805T092706Z
LAST-MODIFIED:20260805T092711Z
UID:189010-1790848800-1791108000@quartapareteroma.it
SUMMARY:Sir Ian Livingstone ospite della 37a edizione di Comics
DESCRIPTION:Sir Ian Livingstone\, tra le figure più influenti nella storia del gioco e dell’intrattenimento interattivo\, sarà celebrato con l’assegnazione del Romics d’Oro nel corso della 37^ edizione di Romics\, in programma dall’1 al 4 ottobre 2026 presso Fiera Roma. \n\n\n\nCo-fondatore di Games Workshop nel 1975 insieme a Steve Jackson\, Livingstone ha contribuito alla diffusione del gioco di ruolo in Europa\, portando Dungeons & Dragons nel Regno Unito e dando vita a realtà come Warhammer\, White Dwarf e Citadel Miniatures\, destinate a diventare punti di riferimento nel panorama del gioco da tavolo. \n\n\n\nNel 1982 ha rivoluzionato il mondo dei libri-game con The Warlock of Firetop Mountain\, primo volume della leggendaria collana Fighting Fantasy\, che ha venduto oltre 21 milioni di copie nel mondo. Autore di alcuni dei titoli più celebri della serie\, tra cui Deathtrap Dungeon\, City of Thieves e Freeway Fighter\, continua ancora oggi a innovare la narrazione interattiva. Proprio Freeway Fighter diventerà nel 2027 il primo Fighting Fantasy adattato come “Smart Book” in realtà aumentata\, un formato che unisce libro cartaceo e tecnologia AR. \n\n\n\nDopo l’esperienza in Games Workshop è stato tra i protagonisti della nascita di Eidos Interactive\, contribuendo al lancio di franchise che hanno fatto la storia dei videogiochi\, come Tomb Raider\, Hitman e Deus Ex. \n\n\n\nNel corso della sua carriera ha ricevuto importanti riconoscimenti internazionali\, tra cui il BAFTA Special Award\, l’ingresso nella UK Video Games Hall of Fame e\, nel 2022\, la nomina a Cavaliere della Corona Britannica per il suo contributo all’industria dei videogiochi. \n\n\n\nIn occasione della 37^ edizione di Romics\, Ian Livingstone incontrerà il pubblico in un appuntamento dedicato alla sua carriera\, ripercorrendo le tappe di un percorso che ha contribuito a trasformare il mondo del gioco\, dai libri-game ai videogiochi\, fino alle più recenti sperimentazioni nel campo della narrazione interattiva. Un’occasione unica per incontrare uno dei grandi protagonisti che hanno definito l’immaginario ludico contemporaneo e continuano ancora oggi a ispirare autori\, sviluppatori e appassionati in tutto il mondo. \n\n\n\nLa partecipazione di Sir Ian Livingstone è resa possibile grazie alla collaborazione con Structura.
URL:https://quartapareteroma.it/event/sir-ian-livingstone-ospite-della-37a-edizione-di-comics/
LOCATION:Fiera di Roma\, Via Portuense\, 1645\, Roma\, ITA\, 00100\, Italia
ATTACH;FMTTYPE=image/jpeg:https://quartapareteroma.it/wp-content/uploads/2026/08/Ian-Livingstone_Assassin-scaled.jpg
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;TZID=Europe/Rome:20261001T110000
DTEND;TZID=Europe/Rome:20261003T110000
DTSTAMP:20260730T165038Z
CREATED:20260730T165034Z
LAST-MODIFIED:20260730T165038Z
UID:188752-1790852400-1791025200@quartapareteroma.it
SUMMARY:"Solo le cose fragili resistono in eterno" a cura della Fondazione Fendi
DESCRIPTION:La fragilità come valore dell’esistenza\, per riscoprirci “forti” solo della nostra umanità\, in un presente che tende a farci dimenticare la profondità del nostro mondo interiore\, la bellezza dell’aprirsi all’altro\, la potenza della gentilezza. Prosegue nel segno della suggestione poetica e dello sguardo sull’uomo il lavoro artistico della Fondazione Alda Fendi – Esperimenti con il nuovo action set di Raffaele Curi dal titolo “Solo le cose fragili resistono in eterno“. L’installazione\, visitabile fino ad ottobre negli spazi di rhinoceros\, lo splendido palazzo nel cuore di Roma progettato da Jean Nouvel per Alda Fendi come luogo di scambio intellettuale e artistico\, si configura come il “secondo tempo” della “Preghiera per andare in Paradiso con gli asinelli” – Omaggio a Francis Jammes\, progetto ideato e curato da Curi che ha debuttato nel novembre dello scorso anno. In quell’occasione l’artista esplicitava attraverso una fusione di linguaggi la necessità di tornare alla bontà genuina rappresentata dalla figura antica dell’asinello\, celebrata magnificamente dalle parole del poeta Francis Jammes. Ora\, ripercorrendo quello stesso cammino\, Curi fa un ulteriore passo in avanti\, sottolineando l’urgenza di valorizzare la fragilità e la leggerezza\, nomi – e doti – dal sapore tutto femminile\, che arricchiscono l’esistenza di ognuno di noi. Con il sostegno di Alda Fendi\, Curi ha dunque concepito per i 4 piani di rhinoceros un percorso che conduce verso la verità più profonda della vita umana\, rendendo omaggio alla vulnerabilità e alla delicatezza\, nel rispetto di se stessi e degli altri\, e ricordando la forza del sogno\, dell’immaginazione\, del desiderio e della poesia. I riferimenti\, come in una sequenza ininterrotta\, ritornano: c’è Francis Jammes\, con la profondità delle sue liriche\, ma c’è anche il pensiero di Nietzsche e di Shakespeare\, così come l’esperienza artistica di grandi nomi quali Osvaldo Licini e Fujiko Nakaya. \n\n\n\n“Solo le cose fragili resistono in eterno. La fragilità è un’esclusiva delle persone più argute e degli artisti. Fragile\, apparentemente fragile\, forte\, apparentemente forte\, sono moti dell’anima. Tutti siamo forti\, tutti siamo fragili\, dalla forza viene la fragilità\, dalla fragilità la forza. E sono tutti nomi al femminile\, fragilità\, forza\, intuizione. La leggerezza è femmina“\, spiega Raffaele Curi\, “Fragili come Jammes\, le Amalassunte di Osvaldo Licini\, la nebbia di Fujiko Nakaya\, e le uova dei Pirenei. I Pirenei dove Jammes era considerato un poeta per semplici\, per contadini\, per ingenui. Ma la leggerezza e la semplicità non costituiscono la base dei poeti o dei contadini\, ma la base per una visione assolutamente divina. Siate semplici e raggiungerete la gloria\, è il grido in fondo della parabola ancestrale ed eterna\, e della leggerezza dettata dalla sacra Bibbia“. \n\n\n\nL’action set si apre subito con una citazione dal Riccardo III di Shakespeare: “Domani nella battaglia pensa a me”\, poi lo sguardo viene intercettato da una gigantografia dei Pirenei: con questa immagine di freschezza e libertà\, il richiamo a Francis Jammes\, noto anche come “il poeta dei Pirenei”\, dà inizio al nuovo tema conduttore del progetto sugli asinelli\, la leggerezza. Il percorso prosegue con un’ulteriore celebrazione di ciò che non è materia\, ma solo spiritualità e fantasia\, attraverso l’arte di un grande artista del Novecento: sospese dal soffitto\, appaiono al pubblico come leggere epifanie molteplici sagome delle Amalassunte di Osvaldo Licini che fluttuano delicatamente nello spazio come mosse dal vento mentre in sottofondo risuona il brano “Come nave in mezzo all’onde”\, tratto dal Siface di Nicola Porpora\, interpretato dal celebre mezzosoprano Cecilia Bartoli. Per richiamare il ruolo centrale che il cromatismo riveste nelle poetiche opere di Licini\, a illuminare l’installazione sono i sette colori dell’arcobaleno\, dal rosso al violetto\, passando per l’arancio\, il giallo il verde\, l’azzurro e l’indaco\, che si rincorrono come in un ciclo eterno\, intervallati da un’intensa luce bianca abbagliante. Qui\, nel contrasto tra luce e colore\, le parole di Friedrich Nietzsche diventano protagoniste: “Gli uomini dai pensieri profondi provano nei rapporti con gli altri\, l’impressione di essere dei commedianti\, perché quando vogliono essere compresi\, devono fingere di essere superficiali“. Il cavedio accoglie proiezioni delle affascinanti “sculture di nebbia” dell’artista giapponese Fujiko Nakaya\, e a chiudere idealmente il percorso\, arricchito da una avvolgente colonna sonora\, i ripiani delle teche occupati da un cartone con tre uova timbrate\, ognuna con la scritta “Pirenei”. \n\n\n\nL’installazione di Curi\, ancora una volta\, offre un punto di vista “altro” sulla nostra esistenza\, rendendo omaggio a ciò che forse nella frenesia del mondo contemporaneo sfugge all’occhio più distratto\, ma che non per questo ha meno valore: la leggerezza come fragilità e insieme forza\, la bellezza del mondo interiore di ciascuno di noi: un progetto che rispecchia pienamente l’impegno della Fondazione Alda Fendi nel valorizzare presso il pubblico l’arte contemporanea come strumento di pensiero e bellezza. \n\n\n\nFondazione Alda Fendi – Esperimenti \n\n\n\n“SOLO LE COSE FRAGILI RESISTONO IN ETERNO” \n\n\n\ndi Raffaele Curi \n\n\n\nIngresso libero \n\n\n\nOrario apertura: tutti i giorni dalle 11 alle 19 \n\n\n\n+39 340 6430435 \n\n\n\ngallery@rhinocerosroma.com \n\n\n\nrhinocerosroma.com \n\n\n\nIG: rhinocerosroma
URL:https://quartapareteroma.it/event/solo-le-cose-fragili-resistono-in-eterno-a-cura-della-fondazione-fendi/
LOCATION:Rhinoceros gallery\, via del Velabro 9A\, Roma\, Roma\, Italia
CATEGORIES:Mostra
ATTACH;FMTTYPE=image/jpeg:https://quartapareteroma.it/wp-content/uploads/2026/07/Copia-di-Alda-Fendi-e-Raffaele-Curi-con-i-Kimoni-utilizzati-durante-la-performance-_Nu-shu_.jpeg
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;TZID=Europe/Rome:20261001T210000
DTEND;TZID=Europe/Rome:20261001T210000
DTSTAMP:20260731T092915Z
CREATED:20260731T091853Z
LAST-MODIFIED:20260731T092915Z
UID:188777-1790888400-1790888400@quartapareteroma.it
SUMMARY:"262 vestiti appesi" di Alessandro Idonea in tournée in Belgio e Francia
DESCRIPTION:Vincitore del Bando SIAE “Per chi crea 2025” e sostenuto dal Ministero della Cultura\, in occasione del 70° anniversario della Catastrofe di Marcinelle (Belgio)\, lo spettacolo teatrale “262 vestiti appesi“\, prodotto dal 2014 dalla compagnia teatrale G.A.G.S. di Alessandro Idonea\, il prossimo ottobre sarà in tournée in Belgio e in Francia. Prima tappa\, il 1° ottobre\, sarà l’auditorium del Bois du Cazier\, la miniera di carbone dove la mattina dell’8 agosto 1956 un violento incendio scoppiato da una scintilla a quasi mille metri sotto terra causò la morte di 262 minatori\, 136 dei quali italiani provenienti da Abruzzo\, Calabria\, Campania\, Sicilia\, Veneto e altre regioni d’Italia.  \n\n\n\nIdeata e diretta da Alessandro Idonea\, la drammaturgia scritta da Maria Elisa Corsaro\, “262 vestiti appesi” si è rivelata da subito una toccante pièce di teatro civile e documentario che la compagnia porta in giro con successo in Italia e in Europa dal 2014. Alla riuscita dello spettacolo\, il cui linguaggio intreccia sapientemente italiano\, siciliano e francese maccheronico\, contribuiscono le musiche del compositore Mario Incudine e le coreografie di Donatella Capraro. Dal 2024 si completa con i sottotitoli in francese\, grazie all’intervento del saggista e traduttore Jean Paul Manganaro\, docente emerito dell’Università di Lilla.  \n\n\n\nIl cast. Per questa produzione 2026\, insieme all’attore e regista Alessandro Idonea\, sul palco saranno Luciano Fioretto\, Luigi Nicotra e Federica Fischetti “Sono tre apprezzati giovani attori – spiega Idonea – della scena teatrale italiana contemporanea\, subentrano ai precedenti cast secondo le direttive del bando “Per Chi Crea”\, l’iniziativa del Ministero della Cultura gestita da SIAE che sostiene i giovani artisti under 35residenti in Italia. Una scelta che\, per noi – sottolinea il regista – assume un forte valore etico: il passaggio del testimone da una generazione all’altra nel segno della memoria”. \n\n\n\nIl copione. Nota a parte merita il testo teatrale ispirato dal libro “… per un sacco di carbone” di Maria Laura Franciosi\, per anni giornalista della sede di Bruxelles dell’agenzia Ansa e autrice nel 1997 di una monumentale indagine fra i minatori superstiti e i familiari delle vittime della catastrofe di Marcinelle\, considerata\, dopo Courrières (Francia\, 10 marzo 1906)\, la più grande strage europea sul lavoro del Novecento e sicuramente la più importante per le conseguenze sociali\, economiche e geopolitiche che seguirono fra le comunità dei vari Paesi coinvolti.  \n\n\n\nLa riedizione del libro è stata voluta dalle ACLI internazionali e pubblicata dalle Edizioni San Paolo\, 2024 per aggiornare la prima edizione del 1997. Contiene anche documenti storici dell’emigrazione italiana nel secondo dopoguerra e vi si sottolinea la necessità di tutelare i diritti dei lavoratori anche in relazione al ruolo delle ACLI\, le associazioni cristiane dei lavoratori.  \n\n\n\nIl Bois du Cazier. Il progetto della tournée in Belgio e Francia gode del patrocinio del Bois du Cazier\, ex sito minerario oggi luogo di storia e di memoria riconosciuto dall’UNESCO come “Patrimonio Mondiale dell’umanità”. E’ divenuto nel tempo un complesso museale che ricostruisce la storia delle principali attività della rivoluzione industriale di cui fu protagonista la città di Charleroi\, la storia della miniera e dei suoi umilissimi lavoratori. Fra loro moltissimi stranieri che\, partiti alla volta del Belgio per sfuggire alla fame e alla povertà\, si ritrovarono a scavare nelle viscere della terra tonnellate di carbone necessarie a sostenere lo sviluppo industriale post bellico.  \n\n\n\nIl complesso museale include il suggestivo “Memoriale”\, una sala di raccoglimento dove sono esposte le foto e incisi i nomi di tutte le 262 vittime della tragedia dell’8 agosto 1956\, provenienti da 12 Paesi europei. Fra questi l’Italia\, che col Belgio aveva siglato il 23 giugno del 1946 un accordo bilaterale che garantiva allo Stato italiano 2.500 tonnellate di carbone al mese ogni 1.000 minatori inviati in Belgio\, paese che aveva carenza di manodopera ma abbondanza di materia prima. Dall’Italia arrivarono circa 140.000 lavoratori nelle sole miniere della Vallonia. \n\n\n\nLe date della tournée \n\n\n\nLa speciale tournée franco-belga\, dedicata nell’occasione all’area transfrontaliera tra il Passo di Calais (Francia) e la Vallonia (Belgio)\, uno dei più importanti bacini carboniferi d’Europa divenuti sito UNESCO e meta del turismo sostenibile. Le tappe toccheranno tre rinomati ex siti minerari della Vallonia e ad alcune città storiche dell’Alta Francia\, importanti destinazioni dei migranti italiani\, a partire dal secondo dopoguerra del Novecento.  \n\n\n\nIl debutto è fissato per il primo ottobre 2026 nell’Auditorium del Bois du Cazier (Marcinelle) per concludersi sempre in Belgio\, l’8 ottobre presso il Bois-du-Luc Musée de la Mine et du Développement Durable (La Louvière)\, entrambi fra i maggiori siti minerari della Vallonia iscritti nella lista del Patrimonio Mondiale UNESCO dal 2012. \n\n\n\nDi seguito il calendario completo: \n\n\n\n·       Giovedì 1 ottobre 2026\, Le Bois du Cazier (Marcinelle\, Belgio); \n\n\n\n·       Venerdì 2 ottobre\, Blegny-Mine (Belgio); \n\n\n\n·       Lunedì 5 ottobre\, Città di Valenciennes\, Auditorium Conservatoire Eugène Bozza (Francia); \n\n\n\n·       Martedì 6 ottobre\, Divina Commedia\, Amiens (Francia); \n\n\n\n·       Mercoledì 7 ottobre\, Teatro “The Globe”\, campus Pont-de-Bois Université de Lille\, Faculté des Langues\, Cultures et Sociétés (Francia); \n\n\n\n·       Giovedì 8 ottobre\, MMDD Musée de la Mine et du Développement Durable\, Bois du Luc (c/o Salle des fêtes\, La Louvière\, Belgio). \n\n\n\nIl progetto 2026 \n\n\n\n“262 vestiti appesi. Inside Septante” \n\n\n\nLo spettacolo nell’occasione fa parte del più ampio progetto “262 vestiti appesi. Inside Septante”\, ideato per accompagnare questa tournée speciale con una serie di attività satellite di animazione e di formazione destinate ad un ampio pubblico\, per favorire momenti di socializzazione\, di approfondimento tematico e teatrale strettamente legati alla pièce. “Inside Septante”\, mira a far rivivere\, insieme allo spettacolo\, i ricordi nei luoghi della memoria\, gettando un ponte tra le generazioni. \n\n\n\nAl di là delle messe in scena\, i siti minerari e i principali luoghi della Vallonia e del Nord Passo di Calais\, molti dei quali oggi inseriti nel patrimonio mondiale dell’UNESCO\, diventeranno spazi di esperienza immersiva e partecipativa\, dove il pubblico – in particolare i giovani – sarà coinvolto in visite\, incontri\, workshop\, atelier itineranti\, al fianco della compagnia artistica\, in un percorso che unisce arte\, memoria e identità condivisa.
URL:https://quartapareteroma.it/event/262-vestiti-appesi-di-alessandro-idonea-in-tournee-in-belgio-e-francia/
CATEGORIES:Teatro
ATTACH;FMTTYPE=image/jpeg:https://quartapareteroma.it/wp-content/uploads/2026/07/262-Vestiti-Appesi_foto-di-repertorio-produzione-2014-ph.-Antonio-Parrinello.jpeg
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;TZID=Europe/Rome:20261002T210000
DTEND;TZID=Europe/Rome:20270410T210000
DTSTAMP:20260716T161807Z
CREATED:20260716T161709Z
LAST-MODIFIED:20260716T161807Z
UID:187998-1790974800-1807390800@quartapareteroma.it
SUMMARY:La stagione del Teatro Costantino Parravano di Caserta
DESCRIPTION:La stagione teatrale 2026/2027 inaugura una nuova fase nella storia del Teatro Comunale ‘Costantino Parravano’ di Caserta\, che torna a essere un luogo centrale della vita culturale cittadina grazie alla collaborazione tra il Comune di Caserta e il Teatro Pubblico Campano\, cui sono affidate la gestione e la programmazione artistica. \n\n\n\nIl percorso condiviso nasce dalla volontà di restituire alla città un teatro vivo\, aperto e partecipato: un presidio culturale permanente capace non solo di ospitare spettacoli\, ma di generare relazioni\, formazione\, confronto e nuove opportunità per il territorio.  \n\n\n\n«La riapertura del Teatro Parravano – spiegano i componenti della Commissione Straordinaria del Comune di Caserta\, Antonella Scolamiero\, Daniela Caruso ed Emilio Saverio Buda – costituisce un momento molto significativo per la città\, che si riappropria di uno spazio di fondamentale importanza per la vita culturale e sociale dell’intera comunità. Sin dal nostro insediamento\, abbiamo lavorato con grande impegno per superare tutte le criticità esistenti e finalmente siamo riusciti a riaprire il teatro\, che da ottobre proporrà una stagione di ottimo livello. Ringraziamo gli uffici comunali\, che con impegno e abnegazione hanno permesso di centrare questo risultato\, importante sia dal punto di vista culturale che simbolico». \n\n\n\nLa nuova programmazione accompagnerà la stagione di prosa con rassegne musicali (una particolare attenzione al jazz)\, progetti dedicati alla scena contemporanea\, appuntamenti rivolti alle nuove generazioni\, attività formative e iniziative pensate per coinvolgere pubblici diversi\, nella convinzione che un teatro debba essere prima di tutto uno spazio di comunità. \n\n\n\n«L’affidamento del Teatro Parravano – dichiara il Direttore del Teatro Pubblico Campano Alfredo Balsamo – rappresenta per il Teatro Pubblico Campano una responsabilità importante e una straordinaria opportunità. Il nostro impegno sarà quello di costruire un progetto culturale capace di valorizzare l’identità di questo spazio e di rafforzare il rapporto tra il teatro e la città di Caserta. Vogliamo che il Parravano torni a essere un punto di riferimento per gli spettatori\, per gli artisti e per le nuove generazioni\, un luogo aperto alla partecipazione e alla crescita culturale del territorio». \n\n\n\nIl cartellone 2026/2027 è pensato per esprimere tutte le potenzialità del Teatro Comunale Costantino Parravano\, consolidandone il ruolo di spazio dedicato alla cultura\, all’innovazione e all’inclusione.  \n\n\n\nLa sinergia tra il Comune di Caserta e il Teatro Pubblico Campano rappresenta il fondamento di un modello di collaborazione istituzionale volto a garantire continuità progettuale\, qualità artistica e un’offerta culturale capace di accompagnare la crescita sociale e culturale della comunità. \n\n\n\nAd inaugurare la stagione\, dal 2 al 4 ottobre\, sarà Non ti pago uno dei testi più amati di Eduardo De Filippo\, affidato all’interpretazione di Salvo Ficarra\, Carolina Rosi\, Nicola Di Pinto e Mario Porfito\, lo spettacolo l’ultima regia di Luca De Filippo a dieci anni dalla sua scomparsa. Un classico intramontabile che continua a interrogare il rapporto tra superstizione\, destino e rapporti familiari\, aprendo simbolicamente una stagione che sceglie di partire dalle radici della nostra tradizione teatrale.  \n\n\n\nPochi giorni dopo\, dal 16 al 18 ottobre\, il pubblico ritroverà l’universo poetico di Ferzan Ozpetek\, che porta per la prima volta in scena Ruoli secondari. \n\n\n\nIl mese di novembre proseguirà\, dal 13 al 15\, con Jucature\, testo del catalano Pau Miró tradotto e diretto da Enrico Ianniello\, una storia delicata e ironica che racconta la fragilità dei legami umani attraverso quattro personaggi sospesi tra speranza e disincanto.  \n\n\n\nA dicembre il cartellone cambierà ancora registro\, alternando spettacolo musicale\, comicità e sperimentazione. Dall’11 al 13 dicembre salirà sul palco Massimo Lopez con il suo celebre Show accompagnato dalla Jazz Company diretta dal Maestro Gabriele Comeglio. Il nuovo anno si aprirà\, dal 15 al 17 gennaio\, con Il medico dei maiali\, testo vincitore del Premio Nuove Sensibilità 2.0 2022\, scritto e diretto da Davide Sacco. che vede in scena Luca Bizzarri e Francesco Montanari. \n\n\n\nA febbraio la stagione ritroverà il grande teatro di parola con Molière. L’arte della beffa\,in scena dal 5 al 7 febbraio\, interpretato da Alessio Boni\, che conduce il pubblico dentro la vita e il teatro del grande autore francese. Dal 12 al 14 marzo\, Gabriele Lavia e Federica Di Martino porteranno sul palco Lungo viaggio verso la notte di Eugene O’Neill\, uno dei testi più intensi della drammaturgia del Novecento. Ad aprile il cartellone entrerà nella sua fase conclusiva\, dal 2 al 4 aprile\, con Benvenuti in Casa Esposito\, tratto dal successo letterario di Pino Imperatore\, scritto insieme ad Alessandro Siani e Paolo Caiazzo\, con Giovanni Esposito protagonista di una commedia che unisce ironia e sentimento. Ancora ad aprile\, dal 16 al 18\, Biagio Izzo sarà protagonista de L’arte della truffa\, commedia brillante costruita sui meccanismi dell’equivoco e della comicità popolare.  \n\n\n\nA chiudere la stagione di prosa\, dal 30 aprile al 2 maggio\, sarà Massimiliano Gallo con Malinconico moderatamente felice\, tratto dai romanzi di Diego De Silva\, personaggio ormai entrato nell’immaginario collettivo per la sua ironica umanità e la sua capacità di raccontare le contraddizioni del nostro tempo. Ma la stagione del Teatro Comunale Costantino Parravano non si esaurisce con gli appuntamenti con i classici della prosa\, la seconda parte di stagione infatti proporrà alcuni degli appuntamenti più attesi nell’ambito della rassegna Incursioni sabato 27 febbraio sarà in scena Poveri Cristi di e con Ascanio Celestini\, nuova tappa del suo percorso di narrazione civile dedicato agli invisibili della nostra società. Giovedì 4 marzo\, arriverà Anna Cappelli\, il capolavoro di Annibale Ruccello affidato alla regia internazionale di Claudio Tolcachir e all’interpretazione di Valentina Picello. Ultimo appuntamento della rassegna martedì 23 marzo con Valerio Aprea ne Lapocalisse\, scritto a quattro mani dallo stesso Aprea con Makkox. \n\n\n\nLa stagione si arricchirà inoltre di due sezioni musicali\, una che vede protagonisti artisti del nostro territorio quali Lina Sastri che domenica 20 dicembre accompagnerà gli spettatori nelle atmosfere di Natale Napoletano\, intrecciando musica\, poesia e memoria partenopea; Raiz\, accompagnato dai Solis String Quartet\, nello spettacolo Chi tene ‘o mare sabato 13 febbraio farà rivivere la musica di Pino Daniele in un raffinato incontro tra tradizione mediterranea e sonorità contemporanee.  \n\n\n\nA chiudere questa sezione musicale sabato 10 aprile arriverà il Viscardi On Tour\, il concerto dell’artista classe 2000 che si rifà ai grandi classici dell’R&B americano\, fondendosi con la lingua napoletana\, l’hip hop e il neo soul. \n\n\n\nAccanto alla sezione Musica trova spazio una programmazione jazz che vede protagonisti artisti come Paolo Fresu\, Stefano Di Battista\, la Piccola Orchestra Avion Travel e la Jazz Factory 2.0\, confermando la volontà di fare del teatro un luogo aperto ai tanti linguaggi della musica contemporanea.  \n\n\n\nAllo stesso modo continua l’attenzione verso le nuove generazioni attraverso le rassegne dedicate ai bambini e alle famiglie: A Teatro con mamma e papà\, Il Teatro Ingarbugliato\, Il Silenzio delle Sirene e Teatro in Lingua.  \n\n\n\nTornano anche gli appuntamenti de Il Salotto a Teatro\, gli incontri gratuiti del sabato pomeriggio che permetteranno al pubblico di dialogare con artisti\, registi e protagonisti della stagione\, trasformando ogni spettacolo in un’occasione di approfondimento e confronto. \n\n\n\nLa campagna abbonamenti prenderà il via il 16 luglio con la prelazione riservata agli abbonati della passata stagione\, che proseguirà fino al 31 luglio\, riprenderà dall’1 al 5settembre e lascerà spazio\, dall’8 settembre\, ai nuovi abbonati.  \n\n\n\nUn invito a tornare ad abitare il teatro come spazio di relazione\, di pensiero e di emozione condivisa. Ogni nuova stagione non è soltanto una successione di spettacoli\, ma un tempo da vivere insieme\, una comunità che si ritrova e una promessa che\, sera dopo sera\, si rinnova. \n\n\n\nTeatro Comunale “Costantino Parravano” \n\n\n\nStagione Teatrale 2026/2027 \n\n\n\nApertura campagna abbonamenti giovedì 16 luglio 2026 \n\n\n\nInfo e aggiornamenti al numero 0823444051
URL:https://quartapareteroma.it/event/la-stagione-del-teatro-costantino-paravano-di-caserta/
LOCATION:Teatro Comunale “Costantino Parravano”\, Via Giuseppe Mazzini\, 71\, Caserta\, ITA\, 81100\, Italy
CATEGORIES:Teatro
ATTACH;FMTTYPE=image/jpeg:https://quartapareteroma.it/wp-content/uploads/2026/07/Non_Ti_Pago_FotoDiScena_ph_SalvatorePastore.jpg
END:VEVENT
END:VCALENDAR