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SUMMARY:"Le nostre folli capriole nel sole" al Teatro Vittoria
DESCRIPTION:Martina è una bambina. Ha un costume intero da piscina e la maschera che le tiene su i capelli bagnati. Corre fuori dall’acqua e vede la cupola di una medusa morta. Valentino\, anche lui bambino\, le si avvicina. Ha i pantaloncini a pinocchietto e uno zainetto. I due si incontrano\, per la prima volta\, a dieci anni\, l’ultimo giorno d’estate\, su una spiaggia del litorale laziale\, e si riconoscono come anime uguali\, seppur completamente diverse. Due bambini\, che davanti a una medusa morta si interrogano su cosa c’è dopo\, dandosi molte più risposte di quelle che noi adulti abbiamo il coraggio di azzardare. \n\n\n\nMartina è pungente\, esplosiva\, piena di rabbia verso un padre incapace di darle amore. Valentino è diverso da tutti\, è sfuggente\, non tiene lo sguardo e ha una passione incredibile per il mondo marino\, è Asperger. \n\n\n\nAnno dopo anno\, si ritrovano in questa bolla che è Cincinnato\, una frazione di Anzio fuori dal tempo. Martina vive lì anche durante l’anno\, incastrata in una giostra di sogni e violenze che è la sua casa. Valentino viene dalla città e la raggiunge l’estate\, accompagnato da una madre ansiosa che tenta di proteggerlo da tutto\, impedendogli anche di crescere. Tutti gli anni li ritroviamo\, l’ultimo giorno dell’estate\, sempre più grandi\, sempre più amici. Affrontano con quella leggerezza disarmante\, che solo i bambini posseggono\, le questioni che cerchiamo di valicare noi grandi. Ma cosa li accomuna? Cosa tiene insieme questi due piccoli adulti? Valentino non è mai entrato in acqua\, schiacciato dalla paura\, più della madre che sua\, di annegare come è successo al padre. Martina vuole volare\, scoprire le strade del cielo\, così diverse dalle vie di Cincinnato. Cosa li unisce? Prima il coraggio\, poi l’amore. \n\n\n\nBiglietti (prevendita inclusa): \n\n\n\nintero: platea € 27\, galleria € 21 \n\n\n\nridotto (under 35/over 65/cral): platea € 20\, galleria € 17 \n\n\n\nBotteghino: 06 5740170 – 06 5740598 \n\n\n\nVendita on-line e info: www.teatrovittoria.it \n\n\n\nCome arrivare: Metro: Piramide; Tram: 3; Bus: 23\, 30\, 75\, 83\, 170\, 280\, 716\, 781.
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SUMMARY:"La Vegetariana" al Teatro Vascello
DESCRIPTION:Daria Deflorian torna al Teatro Vascello in veste di regista e attrice per portare in scena insieme a Monica Piseddu\, Paolo Musio e Gabriele Portoghese il gesto misterioso\, potente\, irrazionale quanto politico di Yeong-hye\, protagonista de “La vegetariana”\, romanzo della scrittrice sudcoreana Han Kang\, premio Nobel per la Letteratura 2024. \n\n\n\nUn testo sensuale\, provocatorio\, ricco di immagini potenti\, colori sorprendenti e domande inquietanti: il rifiuto radicale\, categorico quanto violento di una donna che sceglie di non mangiare più carne dà il via ad un graduale processo di metamorfosi. Mentre Yeong-hye cambia\, cercando di diventare essa stessa vegetazione\, ecco che è l’intero mondo che la circonda a vivere l’impatto della sua trasformazione: dall’irritazione sconcertata del marito\, all’esaltazione artistica del cognato fino alla consapevolezza addolorata della sorella. L’umanità è dannosa\, furiosa\, assassina\, violenta\, tutte cose che Yeong-hye non vuole essere. Lei non vuole smettere di vivere. Vuole smettere di vivere come noi. \n\n\n\nDaria Deflorian Attrice\, autrice e regista\, tra i nomi di spicco della scena teatrale contemporanea. Come attrice lavora tra gli altri con Nanni Moretti\, Stephane Braunschweig\, Massimiliano Civica\, Lotte Van Den Berg\, Lucia Calamaro\, Martha Clarke\, Fabrizio Arcuri\, Mario Martone\, Remondi e Caporossi. Vince il Premio Ubu 2012 come miglior attrice e il Premio Hystrio2013. Dal 2008 al 2021 condivide i progetti con Antonio Tagliarini. I loro spettacoli girano l’Europa e vincono molti premi: Premio Ubu 2014 come miglior testo\, miglior spettacolo straniero in Canada nel 2015\, Premio Riccione 2019 e Premio Hystrio 2021. I loro testi sono pubblicati da Titivillus\, Cue Press e Luca Sossella. Nel 2022 firma la drammaturgia e la regia di En finir dai testi di Edouard Louis per La Manufacture/Alta scuola di formazione di Losanna e poi per l’Accademia Silvio D’Amico di Roma. Nel 2023 firma drammaturgia e regia di Elogio della vita a rovescio\, prima tappa di un progetto biennale che ha portato\, nel 2024\, al debutto di La vegetariana\, scene dal romanzo di Han Kang\, premio Nobel per la Letteratura 2024. Dal 2021 cura la direzione artistica di INDEX (index-productions.com) insieme alla compagnia Muta Imago. \n\n\n\nLA VEGETARIANA \n\n\n\nscene dal romanzo di Han Kang Premio Nobel per la letteratura 2024 \n\n\n\nadattamento del testo Daria Deflorian e Francesca Marciano \n\n\n\nco-creazione Daria Deflorian\, Paolo Musio\, Monica Piseddu\, Gabriele Portoghese \n\n\n\nregia Daria Deflorian \n\n\n\naiuto regia Andrea Pizzalis \n\n\n\nscene Daniele Spanò \n\n\n\nluci Giulia Pastore \n\n\n\nsuono Emanuele Pontecorvo \n\n\n\ncostumi Metella Raboni \n\n\n\nconsulenza artistica nella realizzazione delle scene Lisetta Buccellato \n\n\n\ncollaborazione al progetto Attilio Scarpellini \n\n\n\nconsulenza alla drammaturgia Eric Vautrin \n\n\n\ndirezione tecnica Lorenzo Martinelli con Micol Giovanelli \n\n\n\nstagista Blu Silla \n\n\n\nper INDEX Valentina Bertolino\, Elena de Pascale\, Francesco Di Stefano\, Silvia Parlani \n\n\n\nuna produzione INDEX  \n\n\n\nin coproduzione con Emilia Romagna Teatro ERT / Teatro Nazionale;  \n\n\n\nLa Fabbrica dell’Attore – Teatro Vascello; TPE – Teatro Piemonte Europa; Triennale Milano Teatro; Odéon–Théâtre de l’Europe; Festival d’Automne à Paris; théâtre Garonne\, scène européenne – Toulouse \n\n\n\ncon la collaborazione di ATCL / Spazio Rossellini; Istituto Culturale Coreano in Italia \n\n\n\ncon il supporto di MiC – Ministero della Cultura \n\n\n\ncopyright © Han Kang 2007copyright © Adelphi 2016 \n\n\n\nguarda il trailer https://youtu.be/9calcFJ0haA \n\n\n\nInfo e prenotazioni esclusivamente tramite abbonamenti Zefiro \, Eolo e CARD LIBERA E CARD LOVE\, info promozioneteatrovascello@gmail.com  – promozione@teatrovascello.it \n\n\n\nBiglietti: Intero 25 euro – Ridotto over 65: 20 euro – Ridotto addetti ai lavori del settore e Cral/Enti convenzionati: 18 euro – Ridotto studenti\, studenti universitari\, docenti e operatori esclusivamente delle scuole di teatro\, cinema e danza 16 euro e gruppi di almeno 10 persone 16 euro a persona È possibile acquistare i biglietti\, abbonamenti e card telefonicamente 065881021 con carta di credito e bancomat abilitati –  acquista direttamente alla biglietteria  – acquista tramite bonifico bancario SOLAMENTE PER GRUPPI DI ALMENO 10 PERSONE a favore di Coop. La Fabbrica dell’Attore E.T.S. BANCA INTESA SAN PAOLO ag. Circ. Gianicolense 137 A di Roma iban IT28f0306905096100000013849oppure acquista on line https://www.vivaticket.com/it/ticket/la-vegetariana/268565 \n\n\n\nInfo: 06 5881021 – 06 5898031 \n\n\n\npromozioneteatrovascello@gmail.com – promozione@teatrovascello.it \n\n\n\nORARI spettacoli \n\n\n\nDal martedì al venerdì h.21 \n\n\n\nsabato h.19 \n\n\n\ndomenica h.17 \n\n\n\nBIGLIETTERIA \n\n\n\nintero € 25 \n\n\n\nover 65 € 20 \n\n\n\ncral e convenzioni € 18 \n\n\n\nstudenti € 16 \n\n\n\nAbbonamenti \n\n\n\nle card libere a 6 spettacoli e le card love sono valide fino al 24 maggio 2026\, ultima replica dell’ultimo spettacolo in cartellone. Gli abbonamenti e le card sono nominativi ma cedibili
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SUMMARY:"Bruci la città" al Teatro India
DESCRIPTION:Il palcoscenico del Teatro India il 19 maggio (ore 20) si anima con Bruci la città\, esito finale del laboratorio I ragazzi selvaggi condotto da Niccolò Fettarappa e Lorenzo Guerrieri con gli attori e le attrici del corso di perfezionamento del Teatro di Roma. \n\n\n\nLo spettacolo racconta le contraddizioni delle pulsioni alla fuga e il rapporto conflittuale che si instaura più o meno consapevolmente verso lo spazio pubblico che ci circonda\, che abitiamo e che soprattutto subiamo. In scena Angelica Accarino\, Chiara Bono\, Pietro Bovi\, Diego Parlanti\, Davide Papasidero\, Alessandro Pocek\, Emanuela Saccardi\, Matteo Santinelli\, Matteo Sbandi\,Camilla Ventura\, Sara Verteramo\, Chiara Vinci nelle vesti di maldestri avventurieri\, terroristi giocherelloni\, sciamani metropolitani\, principesse che amano il fango\, hippie delusi\, maniaci del turismo. Tutti con le valigie pronte\, pronti a scappare lontano\, a far esplodere tutto o\, addirittura\, a un pic-nic. \n\n\n\n“Condannati a nascere e morire in città frettolose e inospitali\, ci siamo abituati a rinchiuderci in uffici\, strade trafficate\, postazioni da smartworking e a sentirci a casa.  Ci piace dimenticare il corpo dietro i ritmi urbani\, scavalcare il prossimo e non guardarlo in faccia. Ci siamo affezionati allo smog\, allo stress\, alla vita depressa e seduta. Finché qualcosa si fracassa e sentiamo il bisogno disperato di fuggire_ dichiarano Niccolò Fettarappa e Lorenzo Guerrieri. L’utopia bussa e noi siamo presi dall’ansia. Come il pinguino nichilista di Herzog che abbandona la sua colonia per trovare un proprio posto nel mondo\, un giorno ci svegliamo sfiniti e sogniamo la fuga. Sogniamo di scappare dove non siamo mai andati\, di maledire le nostre radici\, di sradicarci\, di rinnegare tutto\, di abbandonare casa\, sogniamo di andare a vivere in una tribù della Polinesia\, magari. Un giorno prendiamo e ci uniamo a una comunità hippie tra i vitigni francesi. Un giorno decidiamo di farci esplodere in Comune pur di difendere l’unico pezzetto di verde della nostra cittadina.”
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LOCATION:Teatro India\, Lungotevere Vittorio Gassman\, Roma\, Italia
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SUMMARY:"Facce Caso" al Cometa Off
DESCRIPTION:Al Teatro Cometa Off va in scena “Facce Caso”\, monologo scritto e interpretato da Alessia Francescangeli: un’ora di ironia tagliente e autoironia disarmante per affrontare una domanda tutt’altro che banale — cos’è la felicità? \n\n\n\nLO SPETTACOLO \n\n\n\nInvece di spiegare cos’è la felicità\, Facce Caso racconta con precisione chirurgica tutto quello che non è: non è il senso di inadeguatezza\, non è l’insoddisfazione cronica\, non è la pressione che la società ci consegna ogni giorno con un sorriso. Soprattutto se sei donna. \n\n\n\nEppure stiamo facendo tutto nel modo giusto: scuola\, lavoro\, acquisti\, famiglia. Il copione è rispettato. E allora perché fatichiamo a ricordare l’ultima volta che abbiamo provato una gioia vera? I nostri desideri sono davvero nostri? E quando la felicità si presenta\, siamo in grado di riconoscerla? \n\n\n\n\n\n\n\nNOTE DI REGIA \n\n\n\n«”Si fa così” e “da sola non ce la puoi fare” sono due affermazioni che odio con tutta me stessa. Da sempre. Mi sono resa conto che l’obiettivo principale della mia esistenza è diventato dimostrare l’esatto contrario — a tutti i costi — finendo spesso per complicarmi la vita senza motivo. \n\n\n\nPer fortuna l’autoironia mi aiuta ad accorgermi delle assurdità che la mia testolina partorisce. Vi racconto come sono sopravvissuta finora agli ostacoli che mi pongo da sola e a quelli che mi impone la società. \n\n\n\nHo scelto la forma del monologo perché almeno per una volta posso parlare liberamente senza che nessuno mi interrompa. Forse. In realtà “Facce Caso” è un dialogo tra me\, la mia Coscienza giudicante\, la mia Autostima sabotatrice e il mio Istinto completamente fuori di testa.» — Alessia Francescangeli \n\n\n\n\n\n\n\nL’ARTISTA \n\n\n\nAttrice\, ballerina e cantante\, Alessia Francescangeli debutta in teatro nel 2008 nella commedia Le belle notti di Gianni Clementi\, con la regia di Claudio Boccaccini. Divide la sua carriera tra teatro\, doppiaggio e insegnamento presso la scuola di recitazione Omnes Artes. La sua vena comica la porta a fondare il trio Due & Mezzo\, attivo sia a teatro che sui social\, dove ricopre il doppio ruolo di attrice e autrice. Facce Caso è il suo primo monologo: un lavoro in cui si fondono tutte le sue anime artistiche. \n\n\n\nCREDITI \n\n\n\nIn scena: Alessia Francescangeli  \n\n\n\nDrammaturgia e regia: Alessia Francescangeli  \n\n\n\nLuci e audio: Cecilia Sensi \n\n\n\n📞 06 57284637 ✉️ cometa.off@cometa.org \n\n\n\n€ 17\,00 \n\n\n\nContatti artista: ale.francescangeli@gmail.com — 331 6039070
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SUMMARY:“HOTEL CHAMPAGNE” al Teatro Argentina
DESCRIPTION:Il palcoscenico del Teatro Argentina torna a farsi tribuna di dibattito civile con l’appuntamento conclusivo de Le Verità Sospese\, il ciclo di quattro serate-evento ideato dal Direttore artistico del Teatro di Roma Luca De Fusco\, che ha registrato una straordinaria partecipazione di pubblico con le analisi dei casi Mori\, Moroni e Marta Russo. \n\n\n\nLunedì 18 maggio (ore 19)\, l’attenzione si sposta su uno dei nodi più intricati e recenti della cronaca nazionale\, il Caso Palamara\, con la serata dal titolo Hotel Champagne\, per ripercorrere le dinamiche di un evento che ha scosso le fondamenta del Consiglio Superiore della Magistratura\, partendo da quella notte tra l’8 e il 9 maggio 2019 in cui l’ombra di un Trojan registrò l’incontro tra membri del Csm e parlamentari intenti a decidere il futuro della Procura di Roma. Un evento che ha trasformato Luca Palamara – già giovanissimo presidente dell’Anm – nel simbolo di un sistema di correnti e nomine che ha destabilizzato l’immagine della magistratura. \n\n\n\nL’appuntamento non si limita alla cronaca\, ma analizza le “zone buie” di una vicenda complessa: nel 2019 un trojan installato sul cellulare di Palamara rivela conversazioni che mostrano il ruolo di mediatore nelle nomine dei vertici delle procure. Da lì esplode lo scandalo dell’Hotel Champagne\, dal nome del luogo in cui avvenivano le riunioni decisive\, e il Csm ne esce devastato. Un percorso che ha portato alla radiazione definitiva di Palamara nel 2020 — decisione poi confermata dalla Cassazione — e a una parabola giudiziaria dove le pesanti accuse iniziali di corruzione sono evaporate in un patteggiamento per traffico d’influenze nel 2023. \n\n\n\nIl dibattito\, animato dalle firme di Alessandro Barbano e Goffredo Buccini\, con il contributo narrativo dell’attrice Anna Ammirati\, cercherà di rispondere a un interrogativo universale: Palamara viene rimosso per sempre dalla magistratura diventando il simbolo del “male” che lui stesso aveva contribuito a gestire\, o è l’ultimo atto di una storia ancora lontana dal potersi dire conclusa? \n\n\n\nCon Le Verità Sospese\, il Teatro di Roma riafferma la sua vocazione di spazio critico\, offrendo alle nuove generazioni e alla cittadinanza gli strumenti per analizzare i grandi nodi irrisolti del Paese\, guardando oltre la superficie della cronaca e dei pregiudizi mediatici. \n\n\n\nSINOSSI DEI CASI TRATTATI \n\n\n\nL’onore di un generale – Il Caso Mori \n\n\n\nMario Mori\, ufficiale dei Carabinieri formato da Dalla Chiesa\, guida operazioni decisive contro Cosa nostra\, tra cui l’arresto di Totò Riina nel 1993. Il successo contro la mafia porta però Mori al centro di tre procedimenti giudiziari: ritardo nella perquisizione del covo di Riina\, presunto favoreggiamento della latitanza di Provenzano e presunta trattativa Stato–mafia. In tutti i casi viene assolto: le sentenze confermano che non furono condotte trattative né forniti favori alla criminalità. Mori resta una figura controversa nella storia italiana\, simbolo delle tensioni del Paese. \n\n\n\nSuicidio d’accusa – Il Caso Moroni \n\n\n\nLa storia di Sergio Moroni è una delle ferite più profonde di Mani Pulite. Deputato socialista e dirigente del Psi\, si suicida il 2 settembre 1992 dopo aver ricevuto due avvisi di garanzia durante l’inchiesta Mani Pulite. Nella lettera inviata a Giorgio Napolitano denunciava un clima di pressione e processi sommari che travolgevano vite e famiglie. Il suo gesto rimane un simbolo tragico di quella fase politica\, segnata da conflitti intensi tra giustizia e politica. \n\n\n\nAlla Sapienza\, una mattina – Il Caso Marta Russo \n\n\n\nIl 9 maggio 1997 Marta Russo\, 22 anni\, studentessa di Giurisprudenza\, viene colpita alla testa da un proiettile mentre cammina nel vialetto dell’università. Muore cinque giorni dopo. L’inchiesta diventa subito una delle più controverse della cronaca italiana: nessuna arma ritrovata\, nessun movente credibile\, una dinamica mai chiarita. Nonostante l’assenza di prove materiali e di un legame certo con il fatto\, due assistenti universitari\, Giovanni Scattone e Salvatore Ferraro\, che si sono sempre dichiarati innocenti\, vengono condannati per omicidio colposo e favoreggiamento. Il processo lascia aperti enormi dubbi: nessuna prova diretta\, nessun riscontro tecnico decisivo. Un caso che\, ancora oggi\, per molti resta il simbolo di una verità giudiziaria lontana da qualsiasi certezza. \n\n\n\nHotel Champagne – Il Caso Palamara \n\n\n\nLuca Palamara è stato il più giovane presidente dell’Anm e poi il primo a esserne espulso. Nel 2019 un trojan installato sul suo cellulare rivela conversazioni che mostrano il ruolo di mediatore nelle nomine dei vertici delle procure. Da lì esplode lo scandalo dell’Hotel Champagne\, dal nome del luogo in cui avvenivano le riunioni decisive. Il Csm ne esce devastato. Nel 2020 viene radiato dalla magistratura\, decisione confermata dalla Cassazione. Viene accusato di corruzione. Il processo si conclude nel 2023 con un patteggiamento a un anno per traffico di influenze. Ma la sua storia è ben lontana da potersi dire conclusa.
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SUMMARY:"Sguardi Reciproci – Arte Necessaria" due progetti di Laboratori Permanenti 
DESCRIPTION:In questo 2026 Laboratori Permanenti dedica ampio spazio all’attività di formazione; nello specifico si tratta di due progetti di alta formazione rivolta a giovani attori e professionisti del settore. \n\n\n\nIl primo è Sguardi Reciproci – Arte Necessaria. Giovani Artisti tra linguaggi e generazioni. \n\n\n\nNasce in Toscana una nuova alleanza per il futuro delle arti sceniche. Per l’occasione sono insieme i Chille de la balanza e altre quattro realtà di riferimento del panorama regionale e non solo: Accademia Mutamenti\, Diesis Teatrango\, Laboratori Permanenti e Sosta Palmizi. \n\n\n\nSguardi Reciproci – Arte Necessaria nasce per accompagnare dieci giovani attrici e attori\, danzatrici e danzatori under 35 – già formati attraverso percorsi tradizionali – in una trasformazione profonda del proprio approccio all’arte scenica. Il percorso si articola in cinque moduli residenziali\, affidati ai cinque partner\, diversi per linguaggi\, stili e territori\, ma uniti in un disegno comune. \n\n\n\nIl secondo progetto dal titolo L’EQUILIBRIO DELLA SCENA è un corso di Alta Formazione interamente finanziato dal NUOVO IMAIE con il Bando Formazione Audiovisivo 2025\, rivolto ai soci e mandanti della collecting. \n\n\n\nI docenti coinvolti nel progetto sono artisti che vivono la scena e si occupano di formazione; il percorso di sarà suddiviso in tre momenti formativi. \n\n\n\nPRIMO STEP: 18 – 22 MAGGIO 2026_RAFFAELLA GIORDANO: movimento e danza \n\n\n\nSECONDO STEP: 23 – 24 MAGGIO 2026_VALENTINA LODOVINI: recitazione \n\n\n\nTERZO STEP: 25 – 29 MAGGIO 2026_STEFANIA DE SANTIS: interpretazione davanti la macchina da presa \n\n\n\nSi intende offrire occasione di approfondimento tecnico e poetico\, della durata di 12 giorni; il corso avrà luogo presso l’Auditorium Santa Chiara di Sansepolcro (AR)\, grazie alla collaborazione con il Comune di Sansepolcro.
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SUMMARY: "L’Equilibrio della Scena"\, corso di Alfa Formazione
DESCRIPTION:Siamo orgogliosi di comunicare che Laboratori Permanenti presenta il corso di Alta Formazione L’EQUILIBRIO DELLA SCENA interamente finanziato dal NUOVO IMAIE con il Bando Formazione Audiovisivo 2025\, rivolto ai soci e mandanti della collecting. \n\n\n\nI docenti coinvolti nel progetto sono artisti che vivono la scena e si occupano di formazione; dunque conoscono perfettamente le necessità\, le difficoltà e gli sviluppi del lavoro di preparazione dell’Attore. \n\n\n\nIl percorso di alta formazione che presentiamo sarà suddiviso in tre momenti formativi. \n\n\n\nSi intende offrire occasione di approfondimento tecnico e poetico\, della durata di 12 giorni per dare a ciascun partecipante il tempo dell’apprendimento e del confronto\, col docente e con i colleghi.  \n\n\n\nIl corso avrà luogo a Sansepolcro (AR) presso l’Auditorium Santa Chiara\, grazie alla collaborazione con il Comune di Sansepolcro. \n\n\n\nIl corso e i costi di vitto e alloggio dei partecipanti sono interamente finanziati da NUOVO IMAIE e la direzione e organizzazione è affidata a Laboratori Permanenti. \n\n\n\nIl corso L’EQUILIBRIO DELLA SCENA sarà così organizzato \n\n\n\n\nPRIMO STEP: 18 – 22 MAGGIO 2026_RAFFAELLA GIORDANO: movimento e danza\n\n\n\n\nIl laboratorio è un percorso esperienziale centrato sul corpo come spazio di relazione\, consapevolezza e presenza. Attraverso pratiche somatiche\, tecnica\, improvvisazione e condivisione\, integra rigore e libertà per sviluppare ascolto\, espressione e responsabilità individuale e collettiva. \n\n\n\n\nSECONDO STEP: 23 – 24 MAGGIO 2026_VALENTINA LODOVINI: recitazione\n\n\n\n\nworkshop di 2 giorni: accompagna i partecipanti dall’analisi del testo alla consapevolezza del lavoro \n\n\n\ndavanti alla macchina da presa. \n\n\n\n\nTERZO STEP: 25 – 29 MAGGIO 2026_STEFANIA DE SANTIS: interpretazione davanti la macchina da presa\n\n\n\n\nNel lavoro cinematografico l’attore impara a relazionarsi con la macchina da presa\, controllando corpo\, voce e sguardo per comunicare con precisione emozioni e intenzioni. Il lavoro sarà sullo studio proprio corpo nello spazio e sul controllo della voce e dello sguardo in rapporto alla MdP \n\n\n\nIl corso è rivolto a tutti i cittadini italiani e stranieri soci o mandanti di NUOVO IMAIE che risultino tali alla data di pubblicazione del Bando (10/03/2025). \n\n\n\nLe richieste di partecipazione dovranno pervenire entro e non oltre le ore 24.00 del 29 marzo 2026 \n\n\n\nÈ possibile visionare tutte le informazioni\, il bando e il corso dettagliato al seguente link  \n\n\n\nPer info e richieste   \n\n\n\nformazione@laboratoripermanenti.com   \n\n\n\ncomunicazione@laboratoripermanenti.com
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LOCATION:Auditorium Santa Chiara di Sansepolcro\, Piazza di Santa Chiara\, 1\, Sansepolcro (AR)\, ITA\, 52037\, Italy
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SUMMARY:“Napoli.Corpo.Luce” al Teatro Area Nord
DESCRIPTION:Domenica 17 maggio alle ore 20.00\, presso l’Arena Circus e gli spazi esterni del Teatro Area Nord in Via Nuova dietro la vigna\, va in scena “Napoli.Corpo.Luce”\, progetto performativo ideato da Antonello Tudisco e prodotto da Interno5\, che ha debuttato nell’ambito di Napoli 2500 Fringe Festival / sezione Extra Fringe. Un attraversamento artistico in due capitoli che mette in dialogo danza\, arti visive e memoria collettiva\, trasformando gli spazi del TAN nelle tappe di un viaggio tra corpo\, luce e memoria della città attraverso le sue opere d’arte. La serata si apre con “Chiaroscuro” all’interno dell’Arena Circus chapiteaux installato all’esterno del Teatro Area Nord\, performance ispirata ai chiaroscuri di Caravaggio\, allo sguardo radicale di Robert Mapplethorpe e alla poesia corsara di Pier Paolo Pasolini. In scena\, il corpo dei performer si confronta con quello della città di Napoli\, trasformandosi in materia viva attraversata dalla luce. A seguire la performance itinerante “Misericordia”\, secondo capitolo del progetto\, scritto con la collaborazione di Vincenzo Ambrosino\, liberamente ispirato a “Le Sette Opere di Misericordia” di Caravaggio e a “La ricotta” di Pasolini. La performance prende forma come un potente “dipinto vivente” che riflette sul significato contemporaneo della pietà\, della solidarietà e del ruolo dell’arte. Corpi che si spezzano e tentano di ricomporsi\, in uno sforzo fragile ma necessario di ritrovare un senso condiviso di umanità. \n\n\n\nIn scena Antonio Del Core\, Gerardo Di Pietro\, Linus Jansner\, Maria Rosaria Napolano\, Gerardo Pastore\, Martina Persico e i partecipanti ai laboratori performativi collegati al progetto. Costumi Gina Oliva\, scenografie Fabio Cosimo\, musiche originali eseguite dal vivo Julia Primicile Carafa\, luci Paco Summonte. Una produzione Interno5 nata nel 2025 con il sostegno di Napoli 2500 – Napoli Fringe Festival / Extra Fringe e la collaborazione di Museo e Real Bosco di Capodimonte – Real Albergo dei Poveri e Teatri Associati di Napoli/Teatro Area Nord. La stagione del Teatro Area Nord è realizzata con il sostegno della Regione Campania\, del Ministero della Cultura e del Comune di Napoli-Città Metropolitana. Il teatro mette a disposizione degli spettatori un servizio navetta gratuito su prenotazione che parte dal centro della città. \n\n\n\nInfo utili: \n\n\n\nBiglietti: intero euro 15 – ridotto (u30 e over 65) euro 12 \n\n\n\nAbbonamenti: da 3 spettacoli euro 30 da 5 spettacoli euro 50 \n\n\n\nTeatro Area Nord Via Nuova dietro la vigna\, 20 Napoli \n\n\n\nInfo biglietteria e prenotazione navetta gratuita: \n\n\n\n0815851096 – teatriassociatinapoli@gmail.com \n\n\n\nwww.teatriassociatinapoli.it
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LOCATION:TAN – Teatro Area Nord\, Via Nuova dietro la Vigna\, 20\, Napoli\, ITA\, 80145\, Italia
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SUMMARY:"“CineMusica"  a Villa Pignatelli a Napoli
DESCRIPTION:A trent’anni\, Kevin Spagnolo è già un punto di riferimento mondiale per il clarinetto\, strumento con il quale ha conseguito\, più giovane vincitore di sempre\, il Primo premio al prestigioso Concorso Internazionale di Musica di Ginevra nel 2018.  \n\n\n\nInsieme con il pianista Simone Rugani\, partner giovane ma di consolidata esperienza\,Spagnolo sarà ospite domenica 17 maggio alle ore 11 in Villa Pignatelli del quarto concerto della stagione 2026 dell’Associazione Maggio della Musica\, diretta da Stefano Valanzuolo. Il progetto\, intitolato “CineMusica”\, non è dedicato al mondo della colonna sonora\, ma mette insieme lavori cameristici classici scritti da compositori noti e amati anche (o soprattutto\, qualche volta) per il loro impegno proficuo in ambito cinematografico. \n\n\n\nLa collaborazione artistica tra Spagnolo e Rugani nasce dall’intento di esplorare il repertorio per clarinetto e pianoforte\, partendo dai classici e includendo spesso opere poco conosciute. A Napoli\, il duo suonerà la Sonata in Re per clarinetto e pianoforte di Nino Rota\, la Sonata per clarinetto e pianoforte\, op.128 di Mario Castelnuovo-Tedesco\, la Sonatina per clarinetto e pianoforte di Joseph Horovitz\, Time Pieces per clarinetto e pianoforte\, op.43 di Robert Muczynski e la Sonata per clarinetto e pianoforte di Leonard Bernstein. \n\n\n\nTra i cinque autori citati\, Rota è forse il più noto creatore di colonne sonore\, tenuto conto del suo legame con Fellini soprattutto. Tuttavia\, ha lasciato un catalogo imponente di musica “classica”\, caratterizzata da grande spontaneità e inventiva melodica. Il suo stile è eclettico\, con accenni di neoclassicismo\, folklore e tracce tardo-romantiche. Bernstein\, da parte sua\, deve fama immortale a quel capolavoro intitolato “West Side Story”\, nato per il teatro e passato trionfalmente al cinema. E Castelnuovo-Tedesco\, dopo un rigoroso apprendistato classico in Italia\, sarebbe diventato una star del soundtrack a Hollywood\, dopo il trasferimento in USA per sfuggire alle leggi razziali.  \n\n\n\n«Il mio scopo – dice Spagnolo – è riscoprire la musica classica correndo dei rischi\, spingendo i limiti del mio strumento\, studiando attentamente le intenzioni di ogni compositore per comprenderlo a fondo. Allo stesso tempo\, cerco di rimanere istintivo e spontaneo. La musica ha la capacità di toccare le nostre emozioni profondamente oggi come duecento anni fa… ci aiuta a dimenticare ciò che è doloroso e ci offre l’opportunità di diventare persone migliori». \n\n\n\nKevin Spagnolo \n\n\n\nNel 2018\, a soli 22 anni\, Kevin ha vinto il Primo Premio al Concorso Internazionale di Musica di Ginevra\, uno dei concorsi musicali più prestigiosi al mondo. È il clarinettista più giovane di sempre ad aver ricevuto questo premio. Da solista si è esibito con più di trenta orchestre in Italia e all’estero tra le quali l’Orchestra del Teatro Mariinsky\, Orchestre de la Suisse Romande\, Orchestra Filarmonica di Sofia\, Filarmonica di Bruxelles\, Orchestre de Chambre de Geneve\, Orchestre des Nations. \n\n\n\nSpagnolo ha suonato musica da camera con Beatrice Rana\, Emmanuel Pahud\, Stefano Bollani\, Liya Petrova\, Carlos Sanchis\, Chloe Jiyeong Mun\, Jean-Efam Bavouzet\, Theo Fouchenneret\, Aurelien Pascal\, Lorenzo Soules. Ha collaborato anche con i quartetti d’archi Voce\, Szymanowski\, Guadagnini\, Prometeo e Terpsychordes\, e con artisti come Lise Berthaud\, Sergey Ostrovsky\, Ophelie Gaillard e Yubeen Kim. E’ comparso in importanti festival italiani\, tra cui il Bologna Festival\, Perugia Classica\, Amici della Musica di Firenze\, Filarmonica di Rovereto\, Classiche Forme. Dal 2021\, Kevin è richiesto regolarmente per masterclass e concerti in tutta Europa\, Cina\, Brasile e Turchia. Insegna presso la Scuola Internazionale di Musica Avos Project\, a Roma. \n\n\n\nSimone Rugani \n\n\n\nÈ uno dei pianisti cameristi più affermati della sua generazione: si è esibito per importanti istituzioni in Italia\, tra cui BolognaFestival\, Amici della Musica di Firenze\, Accademia di Santa Cecilia\, Classiche Forme\, PerugiaClassica\, Società dei Concerti di Milano\, Filarmonica Romana e molte altre. \n\n\n\nVincitore da solista del Primo premio assoluto al 26° Concorso “Città di Albenga” e \n\n\n\nal “Nuova Coppa Pianisti d’Italia” di Osimo\, nonché\, in duo col violinista Daniele \n\n\n\nSabatini\, di diversi premi di musica da camera. Suona regolarmente con i vincitori di grandi concorsi internazionali: tra questi\, Kevin Spagnolo; Simon Zhu (Premio Paganini 2023); Erica Piccotti e Tommaso Lonquich. \n\n\n\nSi è esibito a New York\, presso gli IIC di Edimburgo e Stoccolma\, e in vari festival in Austria\, Germania\, Inghilterra. Si è anche proposto\, come solista\, nel Doppio Concerto di Mendelssohn e nel concerto KV 488 di Mozart. È laureato in Matematica presso l’Università di Pisa ed è docente di ruolo di Musica da camera al Conservatorio di Campobasso. \n\n\n\nProssimo appuntamento \n\n\n\nVenerdì 22 maggio\, Villa Pignatelli\, ore 20.00 \n\n\n\nNOTE ECCENTRICHE \n\n\n\nOrazio Sciortino\, pianista \n\n\n\nMusiche di Chopin\, Liszt\, Ciurlonis\, Skrjabin \n\n\n\nINFO \n\n\n\nMuseo Diego Aragona Pignatelli Cortés \n\n\n\nRiviera di Chiaia\, 200 – 80121 Napoli  \n\n\n\ndrm-cam.pignatelli@cultura.gov.it  | +39 081 7612356  museicampania.cultura.gov.it  \n\n\n\nAssociazione Maggio della Musica \n\n\n\nVia Filippo Palizzi\, 95 – 80127 Napoli \n\n\n\nmaggiodellamusica@libero.it | +39 0815561369\, +39 3929160934\, +39 3929161691 www.maggiodellamusica.it 
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SUMMARY:IF (sulle possibilità di un incontro)all'Argot Studio
DESCRIPTION:Appuntamento all’Argot Studio\, sabato 16 e domenica 17 maggio\, con IF (sulle possibilità di un incontro)\, spettacolo di e con Gaia Amico e Nicola Lorusso\, in scena nell’ambito di “Green Days – nel tempo che resiste” la rassegna teatrale Under 35 curata\, organizzata e pensata da Dominio Pubblico\, con il sostegno del MiC e di SIAE\, nell’ambito del programma “Per Chi Crea”\, con tante novità e un importante consolidamento nelle scelte artistiche e organizzative. \n\n\n\nLo spettacolo\, vincitore del Premio SCINTILLE 2025 e del Premio Nazionale Giovani Realtà del Teatro 2024\, con sensibilità e poesia ci conduce nel fulcro di un incontro e delle sue possibilità..  \n\n\n\nTalvolta un uomo e una donna aspettano una vita intera per condividere un solo momento. Ma cosa implica\, cosa scuote uno sguardo\, un contatto\, un incontro? \n\n\n\nSu una panchina di una stazione ferroviaria due strane figure sono in attesa dell’ultima \n\n\n\ncoincidenza. In silenzio\, un anziano signore dal bastone tremolante e un’anziana signora vestita di fiori. Lui fissa l’orizzonte\, lei stringe tra le mani un vecchio fazzoletto di stoffa. Ogni respiro\, ogni piccolo gesto\, per quanto impercettibile\, li invita all’avvicinarsi. Ed ecco che\, ad un tratto\, questi due mondi si incrociano: i due sguardi ricadono l’uno nell’altro. Alle loro spalle\, fanno capolino due giovani anime\, proiezioni eteree che danzano sullo sfondo e rivivono frammenti di giovinezza\, desideri taciuti e promesse non mantenute. Insieme\, i quattro\, danno vita a un simpatico dialogo senza parole fatto di vivaci tentativi d’approccio\, di corteggiamenti e incomprensioni. Un piccolo frammento poetico e nostalgico\, in bilico tra la vita e la morte. \n\n\n\nLa rassegna “Green Days – nel tempo che resiste” è interamente curata da una direzione artistica partecipata\, composta da ragazzi e ragazze appartenenti alla GenZ\, che fin dalla prima edizione si occupa di valutare e selezionare gli spettacoli secondo un modello già attuato da Dominio Pubblico allo Youth Fest\, continua a interrogarsi su temi profondi legati all’identità personale e collettiva\, al rapporto con le proprie radici\, al cambiamento e alla costruzione di una nuova consapevolezza.  \n\n\n\nDopo “Il futuro ha i giorni contati” e “Che ne sarà di noi?” gli under 25 di Dominio Pubblico\, con “nel tempo che resiste” cercano quest’anno\, attraverso gli spettacoli in programma\, di dare una risposta agli interrogativi e alle preoccupazioni legate al futuro. In un mondo in continua trasformazione\, resistere diventa oggi un gesto necessario e il teatro si fa spazio di incontro\, di libertà e di rinascita\, dove i giovani possono raccontare il presente e immaginare il futuro. \n\n\n\nUn palinsesto che esplora tematiche quali l’importanza della memoria storica e collettiva\, la responsabilità civile\, le relazioni intergenerazionali e le sfide contemporanee e politiche dei giovani che ancora una volta scelgono di riflettere su problematiche lontane dal loro tempo\, ma in qualche modo fortemente urgenti per capire l’oggi e il futuro\, ponendo come obiettivo quello di creare uno spazio di riflessione\, dialogo e confronto tra artisti e pubblico.  \n\n\n\nPer ogni spettacolo in rassegna sono previste due giornate di repliche e un TALK di approfondimento a cura della Redazione U25 di Dominio Pubblico: una possibilità di incontro e di scambio tra giovani\, compagnie emergenti e pubblico. \n\n\n\nDa sempre Argot Studio e Dominio Pubblico collaborano insieme per garantire spazio e visibilità a una nuova generazione di artisti. Lavorano su target e focus differenti facendo sempre dell’innovazione dei linguaggi e della ricerca il centro della loro mission. \n\n\n\nDominio Pubblico –  che nasce nel 2013 dalla collaborazione di Argot Studio con il Teatro dell’Orologio – si distingue come un importante progetto di audience development e community engagement rivolto a giovani under 25 che si sperimentano in un percorso da spettatori attivi\, finalizzato alla conoscenza della scena contemporanea e alla produzione\, promozione e organizzazione di eventi culturali multidisciplinari. I giovani si avvicinano alla fruizione culturale della loro città e del territorio regionale attraverso la visione guidata di numerosi eventi legati al mondo dell’arte contemporanea\, e grazie all’incontro con gli artisti coinvolti imparano a capirne le dinamiche interne e a raccontarle. \n\n\n\nDAP Green Days – Lorenzo Bitetti\, Nicoletta Calabrese\, Anna Cipriani\, Alessia Fine\, Manuela Guida\, Francesca Maddalena \n\n\n\nIn collaborazione con Argot Studio \n\n\n\nIn networking con Risonanze Network \n\n\n\nBiglietti e orari \n\n\n\nintero: 8 euro / ridotto: 5 euro \n\n\n\nsabato 19:30 / domenica 17:30 \n\n\n\ntalk con la compagnia dopo la replica della domenica
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SUMMARY:XVI edizione di INVENTARIA
DESCRIPTION:Dal 15 maggio al 17 giugno\, Roma torna a essere l’epicentro del teatro indipendente con la XVI edizione di INVENTARIA – La festa del teatro off.I numeri del festival: 7 spettacoli\, 6 demo\, 8 le prime nazionali e romane in 9 serate che si alterneranno sul palcoscenico di 4 teatri della capitale: Spazio Nous\, Teatro Trastevere\, Teatro Tordinona e Teatro Basilica.  \n\n\n\nOrganizzato dalla compagnia DoveComeQuando\, sotto la direzione artistica di Pietro Dattola\, insieme a Flavia Germana de Lipsis per la sezione demo\, il festival si afferma osservatorio privilegiato sulla scena contemporanea. Sono oltre 400 le compagnie da tutta Italia che hanno risposto al bando annuale del festival. Da questo immenso bacino di proposte\, la direzione artistica ha selezionato i 13 progetti protagonisti di questa edizione: 7 spettacoli (di cui uno fuori concorso) e 6 demo (studi di massimo 15 minuti\, ancora inediti)\, che saliranno sul palcoscenico di quattro teatri situati in quattro quartieri diversi della Capitale.Il viaggio comincerà allo Spazio Nous il 15 e 16 maggio con Cantanti (Le Scimmie) e la prima romana di Under 30 Bombe Nemiche (Filippo Beltrami). Proseguirà il 26 maggio al Teatro Trastevere con Distinti Saluti (Baldassarre/Buchini)\, per poi spostarsi dal 3 al 5 giugno al Teatro Tordinona con Gli stupidi sogni di Morgan (Cataldo/Sintucci)\, Il pedagogo dell’infame (Compagnia Chierici-Cicolella) e Baby Miss (Marco Bianchini/Teatro della Caduta). Il festival approderà infine al Teatro Basilica il 15 e 16 giugno per la Sezione Demo e la chiusura il 17 giugno con il fuori concorso Il Viaggio (DoveComeQuando). \n\n\n\nLa forza di INVENTARIA non si esaurisce sul palcoscenico capitolino\, ma grazie a una rete di 34 partner in 13 regioni d’Italia\, il festival diviene uno strumento di crescita professionale per gli artisti selezionati. Gli spettacoli in programma infatti hanno la possibilità di aggiudicarsi un’opportunità concreta: 48 repliche e 22 giorni di residenza artistica offerti dai partner\, per una circuitazione nazionale reale e immediata. \n\n\n\nAnche quest’anno INVENTARIA si afferma come una vera e propria festa del teatro indipendente. La ricchezza della partecipazione\, la multidisciplinarietà e l’attenzione ai linguaggi del contemporaneo continuano a caratterizzare INVENTARIA\, dandole la possibilità di spaziare tra le più differenti forme espressive e di dimostrare quanto il teatro “off” sia\, oggi più che mai\, ossigeno indispensabile per la scena culturale del Paese. \n\n\n\n“Il teatro off – o teatro indipendente -\, in opposizione al teatro finanziato\, è generalmente considerato un teatro minore\, una gavetta cui molti sono costretti per arrivare a lidi ben più soleggiati\, quando presenta\, invece\, caratteristiche uniche e irriproducibili altrove. Quello che si perde in scenografie mastodontiche e in cast numerosi – che pure hanno\, se motivati\, la loro necessità e ragion d’essere -\, si guadagna in creatività\, intimità e comunione. La necessità di adottare segni per il tutto (vuoi per motivi economici\, logistici o di risorse umane)\, costringono l’artista ad aguzzare l’ingegno e il fruitore a esercitare attivamente\, a volte criticamente\, l’immaginazione – e non esiste scenografia più coinvolgente. E così la didascalia\, distillata in una suggestione\, si trasforma in arte\, mentre la prossimità fisica\, propria degli spazi frequentati dalle compagnie indipendenti\, consente di godere con maggiore partecipazione tanto della tecnica degli interpreti\, quanto dell’esperienza emotiva.  \n\n\n\nLa semplicità distillata del teatro off permette così di far germogliare lo spettacolo interiore\, il più suggestivo e potente di tutti. Il teatro più bello che c’è.” Pietro Dattola – direttore artistico \n\n\n\n‍INFO\, PRENOTAZIONI\, ACCREDITI & CONTATTI:www.dovecomequando.netDoveComeQuando inventaria@dovecomequando.net 320 08.29.337 DoveComeQuando inventaria@dovecomequando.net 320 08.29.337  Ufficio stampa artinconnessione@gmail.com 393 29.69.668Spazio Nous: info@spazioculturalenous.it o 3404064825Teatro Tordinona: tordinonateatro1@gmail.com o 067004932.Teatro Trastevere: info@teatrotrastevere.it o 065814004Teatro Basilica: info@teatrobasilica.com o 3929768519BOTTEGHINOIntero : €15 Ridotto: €12 riservato a: enti convenzionatiRidottissimo: €7   riservato a: tutti gli iscritti a Inventaria*\, operatori**previa prenotazione tramite email almeno 1 giorno primaBOTTEGHINO Intero 12 –  Ridotto 8 riservato a:enti convenzionati– Ridottissimo 5 riservato a:tutti gli iscritti a Inventaria*\, operatori**previa prenotazione tramite email almeno 1 giorno prima
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SUMMARY:“In viaggio con Madonna (vite disperatamente vissute)” al Centro Culturale Artemia
DESCRIPTION:Una stagione che si chiude con le risate\, l’emozione e uno spettacolo scelto direttamente dal pubblico. \n\n\n\nIl Centro Culturale Artemia conclude la propria stagione professionale 2025/26 con “In viaggio con Madonna (vite disperatamente vissute)”\, spettacolo vincitore del Premio Speciale del Pubblico al Festival Nazionale di Corti Teatrali “InCorti da Artemia” 2025. \n\n\n\nUn riconoscimento particolarmente significativo\, perché assegnato dagli spettatori stessi\, protagonisti attivi del festival e cuore pulsante della vita culturale di Artemia. Per questo motivo\, il Centro Culturale ha scelto di omaggiare il proprio numeroso pubblico portando in scena la versione integrale dello spettacolo più amato dagli spettatori della scorsa edizione del festival. \n\n\n\nScritto e interpretato da Bianca Maria Castelli\, con la partecipazione di Claudio Bevilacqua\, Roberto Capacci ed Enrico Mossena\, lo spettacolo accompagna il pubblico in un viaggio ironico e surreale attraverso piccole e grandi disavventure quotidiane trasformate in racconti irresistibili. \n\n\n\nTra musica\, ricordi\, gaffe e drammi domestici\, “In viaggio con Madonna” racconta vite “disperatamente vissute” con uno sguardo leggero ma profondo\, capace di trasformare ogni inciampo in occasione di riflessione e sorriso. \n\n\n\nUno spettacolo che diverte\, sorprende e consola\, ricordandoci che nelle fragilità degli altri c’è sempre qualcosa che parla anche di noi. \n\n\n\nCon questo appuntamento si conclude la stagione professionale del Centro Culturale Artemia\, prima che il palco venga simbolicamente “invaso” dagli spettacoli di fine anno degli allievi dei laboratori teatrali\, da sempre parte fondamentale della vita artistica e formativa del Centro. \n\n\n\nIn scena venerdì 15 e sabato 16 maggio\, ore 21 – Domenica 17 maggio\, ore 18 \n\n\n\nIngresso spettacolo: € 12Tessera associativa 2026 nuovi soci: € 3 \n\n\n\nPRENOTAZIONI: 334 1598407 (anche WhatsApp e/o SMS)Il pubblico è pregato di arrivare quindici minuti in anticipo. \n\n\n\nDirettrice Artistica: Maria Paola CanepaUfficio stampa: ufficiostampa@centroculturaleartemia.orgMedia Partner: Kirolandia e CulturSocialArtwww.centroculturaleartemia.orgwww.facebook.com/centroculturaleartemiawww.istagram.com/centroculturaleartemia
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LOCATION:Centro Culturale Artemia\, Via Amilcare Cucchini\, 38\, Roma\, Italia
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SUMMARY:Monologando 2026 al Teatro IF
DESCRIPTION:Al via la Rassegna di monologhi per attori e attrici che si terrà il 15\, 16 e 17 maggio per le selezioni che porteranno i più votati a conquistarsi la finale. Gli attori\, infatti\, si esibiranno con i loro monologhi davanti a una giuria tecnica di addetti ai lavori e una giuria popolare che decreterà i vincitori delle singole serate tramite assegnazione di un valore numerico\, come indice di gradimento. \n\n\n\nSi sfideranno nella serata i seguenti Attori: \n\n\n\nVenerdì 15 maggio ore 21.00 \n\n\n\nDiego Bonelli \n\n\n\nLuca Piccione \n\n\n\nGiacomo Bettarini \n\n\n\nMarco Tavani \n\n\n\nGiulia Della Corte \n\n\n\nElisabetta Mancusi \n\n\n\nFrancesca Ripari \n\n\n\nElena Coppola \n\n\n\nFlavia Cattivelli \n\n\n\nDimitri D’Urbano \n\n\n\nSabato 16 maggio ore 19.00 \n\n\n\nElia Indorante \n\n\n\nFabio Faiola \n\n\n\nGabriella Iovino \n\n\n\nLucia Petroni \n\n\n\nStefania Ranieri \n\n\n\nAlice Diamanti \n\n\n\nElena Tomei \n\n\n\nElisabetta Tortora \n\n\n\nDomenica 17 maggio ore 18.00 \n\n\n\nSimone Bertoncini \n\n\n\nLuciano Albanese \n\n\n\nMatteo Maria Mascetta \n\n\n\nAnnalisa Rossi \n\n\n\nFabiana D’Urso \n\n\n\nAnnaclaudia Sassi \n\n\n\nValentina Ciccotti \n\n\n\nMatteo Dari \n\n\n\nVenerdì ore 21.00\, Sabato ore 19.00\, Domenica ore 18.00 \n\n\n\nPosti limitati\, prenotazione obbligatoria. \n\n\n\nInfo e prenotazioni: \n\n\n\nTelefono e WhatsApp: 342.6864372 \n\n\n\nMail: prenotazioni@teatroif.it
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SUMMARY:“Acqua e Zucchero” al Teatro Noicattaro di Bari
DESCRIPTION:Il 15 e 16 maggio debutta\, in prima nazionale\, lo spettacolo “Acqua e Zucchero” al Teatro Cittadino di Noicattaro (Bari). In scena Clio Evans e Lele Spedicato\, chitarrista dei Negramaro\, che tra l’altro ha composto anche le musiche della pièce.  La regia è a cura di Riccardo D’Alessandro.  \n\n\n\nLo spettacolo di Clio Evans è una surfata su onde più o meno alte dell’immenso mare del diabete di tipo 1. Dapprima si passa attraverso il pensiero della madre di una creatura cui viene diagnosticata la patologia in tenerissima età\, con la conseguente presa di consapevolezza di una vita che cambia. La scena sarà incentrata sui genitori di lei e su tutto il timore e l’ignoranza che regnava in quegli anni circa la malattia. La madre e il padre si trovano a casa poco dopo le dimissioni dall’ospedale e stanno facendo i conti con questa nuova condizione quando all’improvviso la madre interviene per recuperare un’ipoglicemia grave. Il diabete viene poi affrontato in maniera ironica dalla tata di casa\, originaria dello Sri Lanka\, anche lei con diabete\, tuttavia di tipo 2\, quindi più leggero che ha assistito nel tempo al cambiamento portato da questa condizione. A questo punto il viaggio si trasforma in qualcosa di straordinario\, quasi un sogno\, con la personificazione di Diabete\, detto Bete e Insulina\, Lina per gli amici.  \n\n\n\nClassico esempio di amore tossico\, nonché amore impossibile: Non possono vivere l’uno senza l’altro eppure si detestano. Più che un sogno\, capiamo che l’attrice sta facendo un incubo ed è in preda a un’ipoglicemia\, segnalata dal microinfusore che emette un allarme sempre più forte. La scritta di avviso ipoglicemico appare sullo schermo\, visibile a tutti. La scena finale sarà quella della protagonista. Marìka\, colei che è affetta da diabete di tipo 1 e finalmente si scoprirà che cosa prova realmente chi vive con questa condizione. Una riflessione sul disagio prima e sul superamento dei problemi dopo con un finale a sorpresa.  \n\n\n\nQuesto spettacolo è stato realizzato con il supporto di Medtronic\, società leader nelle tecnologie mediche che da sempre riconosce nella cultura uno strumento fondamentale di divulgazione. Attraverso il sostegno a questo progetto\, l’azienda conferma il proprio impegno nel sensibilizzare il pubblico sul tema del Diabete di tipo 1\, utilizzando il linguaggio artistico per trasformare la conoscenza scientifica in un’esperienza di consapevolezza e vicinanza a chi convive con questa patologia
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SUMMARY:"Animal Farm – Pink Floyd History Live Experience e AbbaDream" al Teatro Brancaccio
DESCRIPTION:Il Teatro Brancaccio di Roma ospita due produzioni firmate Stage 11 dedicate alla storia della musica internazionale. Venerdì 15 maggio alle ore 21:00 andrà in scena l’anteprima di Pink Floyd History – Animal Farm\, seguito sabato 16 maggio alle ore 21:00 dallo spettacolo AbbaDream. Entrambe le produzioni propongono un approccio analitico al repertorio originale\, unendo ricerca tecnica e apparati visivi dedicati per informare e coinvolgere il pubblico attraverso i grandi classici del rock e del pop. Venerdì 15 maggio\, il Brancaccio ospita l’anteprima di Animal Farm – Pink Floyd History Live Experience\, il nuovo world tour 2026/2028. Lo spettacolo\, portato in scena da una delle tribute band più affermate in Europa dopo 15 anni di tournée internazionali\, propone un’esperienza costruita su due livelli. Alla precisione dell’esecuzione musicale\, che rispetta l’identità sonora dei Pink Floyd\, si affianca una narrazione visiva ispirata all’album Animals(1977) e alla visione distopica di George Orwell. Videoproiezioni\, luci e scenografie digitali trasformano il concerto in un racconto contemporaneo sul potere e la società.”Dopo dieci anni Pink Floyd History rivoluziona il suo format”\, spiega il direttore musicale Massimiliano Salani. “Dopo quattro tour con il marchio di fabbrica di uno storytelling in rigoroso ordine cronologico\, per Animal Farm rompiamo lo schema. In occasione della celebrazione di un disco amatissimo come Animals\, proporremo una scaletta in tre atti\, ognuno incentrato sui tre concetti della fattoria degli animali e del disco. Il primo atto sarà dedicato ai ‘Dogs’\, il secondo ai ‘Pigs’ e il terzo alle ‘Sheep’. Ogni capitolo vedrà i brani del disco accompagnati nel racconto musicale da altri brani storici della band. Un concept sonoro e visual che ci auguriamo rapisca gli spettatori in un viaggio emozionante”.Sabato 16 maggio ore 21.00\, la scena sarà occupata da AbbaDream\, produzione che riporta sul palco l’estetica e i successi della band svedese. Lo spettacolo ripercorre le tappe fondamentali del viaggio musicale degli ABBA\, dai ritmi incalzanti di “Waterloo” e “Money Money Money” fino alle armonie di “Mamma Mia” e “Dancing Queen”. La qualità degli arrangiamenti e la fedeltà delle linee vocali sono integrate da costumi iconici e da una costante interazione con la platea\, offrendo una panoramica completa su una produzione discografica che continua a influenzare la cultura pop contemporanea. I biglietti per entrambi gli appuntamenti sono disponibili in prevendita sul circuito  \n\n\n\nTicketOne. Prevendita Pink Floyd History: https://www.ticketone.it/event/pink-floyd-history-teatro-brancaccio-20970267/ \n\n\n\nPrevendita AbbaDream: https://www.ticketone.it/event/abbadream-teatro-brancaccio-20970268/
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SUMMARY:Appuntamenti culturali a Roma dal 15 al 21 maggio 2026
DESCRIPTION:Dagli approfondimenti storici alle passeggiate in Villa\, dagli spettacoli astronomici al Planetario ai progetti sull’inclusione museale\, anche questa settimana l’agenda cittadina è ricca di appuntamenti nei Musei civici e sul territorio\, con proposte che spaziano dall’archeologia all’arte moderna e contemporanea. Di seguito alcune delle iniziative promosse da Roma Capitale\, Assessorato alla Cultura e al Coordinamento delle iniziative riconducibili alla Giornata della Memoria\, Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali. \n\n\n\nTra gli eventi in calendario dal 15 al 21 maggio\, prosegue alla Casa del Cinema la rassegna This is Englandnell’ambito della mostra Lanterne magiche. Fotografie dalla collezione Valerio De Paolis (visitabile fino al 6 settembre al Museo Carlo Bilotti Aranciera di Villa Borghese) con la proiezione\, venerdì 15 maggio alle 20.00\, del film The Queen di Stephen Frears (2006). Biglietti acquistabili presso la biglietteria in largo Marcello Mastroianni 1\, oppure online attraverso il sito www.casadelcinema.it o www.boxol.it/casadelcinema.  \n\n\n\nwww.museocarlobilotti.it/it/notizie/alla-casa-del-cinema-si-chiude-la-rassegna-legata-alla-mostra-lanterne-magiche \n\n\n\nGiovedì 21 maggio\, alle 16.30\, ci si sposta al Museo di Roma a Palazzo Braschi che ospita una nuova conferenza del ciclo Roma Racconta… A cura di Sofia Bilotta (Fondazione MAXXI)\, l’incontro L’accessibilità come metodo. Pratiche ed esperienze al museo MAXXI approfondisce i modelli di inclusione e accessibilità museale introdotti dal Museo nazionale delle arti del XXI secolo (ingresso libero in Sala Tenerani fino a esaurimento posti). www.museodiroma.it/it/didattica/laccessibilit-come-metodo-pratiche-ed-esperienze-al-museo-maxxi \n\n\n\nL’agenda di Roma\, la tua guida culturale – il programma di visite\, incontri e formazione – si apre con le iniziative del ciclo aMICi (attività gratuite riservate ai possessori di Roma MIC Card). Venerdì 15 maggio\, alle 10.30\, una visita ai Fori Imperiali illustra l’evoluzione del Foro di Cesare e del Foro di Traiano dall’antichità ai giorni d’oggi (appuntamento all’ingresso dell’area archeologica\, in piazza Madonna di Loreto; prenotazione obbligatoria allo 060608\, massimo 20 partecipanti www.sovraintendenzaroma.it/content/amici-il-foro-di-cesare-e-il-foro-di-traiano-dall-antichit-ai-giorni-d-oggi-3). Lo stesso giorno\, ma alle 16.30\, la Galleria d’Arte Moderna di via Crispi propone una visita con interprete LIS alla mostra GAM 100. Un secolo di Galleria Comunale 1925-2025. In esposizione oltre 120 opere tra cui capolavori di Balla\, Carrà\, Sironi\, Depero\, Donghi\, Guttuso\, de Chirico\, Raphaël Mafai (prenotazione consigliata allo 060608\, massimo 25 partecipantiwww.galleriaartemodernaroma.it/it/didattica/amici-gam-100-un-secolo-di-galleria-comunale-1925-2025-3). Martedì 19 maggio alle 16.00\, invece\, al Museo di scultura antica Giovanni Barracco è in programma un approfondimento su Uno straordinario ritratto dall’Egitto tolemaico che ne ricostruisce il contesto storico e artistico (prenotazione obbligatoria allo 060608\, massimo 25 partecipanti www.museobarracco.it/it/didattica/amici-egizio-greco-o-romano-uno-straordinario-ritratto-dall-egitto-tolemaico). \n\n\n\nPer il ciclo Archeologia in Comune\, due iniziative dedicate ai luoghi del sacro sono in calendario sabato 16 maggio. Alle 9.30\, una visita al Mitreo del Circo Massimo si concentra sulla figura di Mitra e sulla diffusione del suo culto misterico a Roma (appuntamento in piazza Bocca della Verità 16; prenotazione obbligatoria allo 060608\, massimo 5 partecipanti www.sovraintendenzaroma.it/content/mitra-e-il-suo-culto-misterico-12). A seguire\, alle 10.30\, una visita con interprete LIS presso l’Area Sacra di Largo Argentina si sofferma sulle trasformazioni del sacro nell’area\, dall’età repubblicana all’epoca moderna (prenotazione obbligatoria allo 060608\, massimo 5 partecipanti www.sovraintendenzaroma.it/content/area-sacra-di-largo-argentina-il-culto-del-sacro-attraverso-i-secoli-3). \n\n\n\nGli appuntamenti all’insegna dell’archeologia continuano\, domenica 17 maggio (ore 11.30)\, con una visita ai cinque Sepolcri repubblicani di via Statilia (appuntamento all’angolo con via di S. Croce in Gerusalemme; prenotazione obbligatoria allo 060608\, massimo 10 partecipanti www.sovraintendenzaroma.it/content/visita-ai-sepolcri-di-statilia-3)\, mentre martedì 19 maggio (ore 15.15) è in programma una visita con interprete LIS alSepolcro degli Scipioni (appuntamento in via di Porta San Sebastiano 9; prenotazione obbligatoria allo 060608\, massimo 10 partecipanti www.sovraintendenzaroma.it/content/visita-al-sepolcro-degli-scipioni-9). Alla storia di Porta San Sebastiano\, l’antica Porta Appia\, è dedicata l’iniziativa di mercoledì 20 maggio (ore 10.00): a partire dal Museo delle Mura\, la visita comprende una passeggiata sul tratto di camminamento che si dirige verso via Cristoforo Colombo (prenotazione obbligatoria allo 060608\, massimo 10 partecipanti.www.museodellemuraroma.it/it/didattica/storia-di-porta-san-sebastiano-2). Lo stesso giorno\, alle 11.45\, è invece possibile accedere al cantiere di scavo della Biblioteca del Foro di Traiano in corso ai Fori Imperiali (appuntamento all’ingresso dell’area archeologica\, presso la Colonna Traiana. Attività non adatta a persone con difficoltà motorie; prenotazione obbligatoria allo 060608\, massimo 10 partecipantiwww.sovraintendenzaroma.it/content/cantieri-ai-fori-la-biblioteca-del-foro-di-traiano-11). \n\n\n\nDoppio appuntamento\, domenica 17 maggio\, con le Passeggiare Romane\, che alle 10.30 fanno tappa a Villa Glori. Aperta al pubblico nel 1924 su progetto dell’architetto Raffaele de Vico\, la Villa\, immersa tra i quartieri Parioli e Flaminio\, prese il nome di “Parco della Rimembranza” in memoria dei caduti della prima guerra mondiale. Il percorso si concentra sulle aree di interesse storico e artistico in particolare sulle opere contemporanee che compongono il Parco delle Sculture\, costituito nel 1997 con un’iniziativa di esposizione permanente site-specific dal titolo Varcare la soglia. Appuntamento all’interno della Villa\, presso l’Altare ai Caduti (prenotazione obbligatoria allo 060608\, massimo 30 partecipanti www.sovraintendenzaroma.it/content/villa-glori-e-il-parco-delle-sculture-fra-storia-e-restauri). A seguire\, alle 11.00\, il Museo della Repubblica Romana e della memoria garibaldina propone l’itinerario Sul Colle di Giano. Memorie del territorio lungo la Passeggiata del Gianicolo per approfondire il settore dell’area gianicolense che si spinge verso il Vaticano (prenotazione obbligatoria allo 060608\, massimo 25 partecipanti www.museodellarepubblicaromana.it/it/didattica/sul-gianicolo-1873-dalla-vocazione-agricola-allo-sviluppo-urbano). \n\n\n\nAl Planetario di Roma proseguono gli spettacoli astronomici. Per il pubblico adulto: From Earth to the Universe (in inglese – venerdì 15 e giovedì 21 maggio alle 16.00; mercoledì 20 maggio alle 17.00); Space Opera(venerdì 15 maggio alle 17.00; sabato 16 maggio alle 10.00; martedì 19 e giovedì 21 maggio alle 18.00); Ritorno alle Stelle (venerdì 15 maggio alle 18.00; sabato 16 e giovedì 21 maggio alle 17.00; domenica 17 maggio alle 10.00 e alle 16.00; martedì 19 e mercoledì 20 maggio alle 16.00); Interstellari – il viaggio delle sonde Voyager(sabato 16 e domenica 17 maggio alle 11.00; martedì 19 maggio alle 17.00; mercoledì 20 maggio alle 18.00);Ecologia cosmica: figli delle stelle\, custodi della Terra (sabato 16 maggio alle 12.00); La magia dell’aurora boreale (sabato 16 maggio alle 16.00; domenica 17 maggio alle 18.00); La notte stellata (domenica 17 maggioalle 17.00). \n\n\n\nPer i più piccoli\, sabato 16 (alle 18.00) e domenica 17 maggio (alle 12.00) torna lo spettacolo giocoso e interattivo Girotondo tra i Pianeti. \n\n\n\nAcquisto biglietti online su https://museiincomuneroma.vivaticket.it/it/tour/trova-il-tuo-spazio-planetario-roma/2998– www.planetarioroma.it. \n\n\n\nIl programma potrebbe subire variazioni. Per tutti gli eventi\, visite e incontri\, info e prenotazioni allo 060608 (attivo tutti i giorni ore 9.00-19.00). Modalità di accesso e tariffe su www.museiincomuneroma.it;
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SUMMARY:"CHAOS" al Comunale di Ferrara
DESCRIPTION:Venerdì 15 maggio alle 18.00 presso il Ridotto del Teatro Comunale secondo appuntamento della diciannovesima edizione del festival miXXer\, il festival di musica contemporanea del Conservatorio G. Frescobaldi di Ferrara. L’edizione di quest’anno si intitola CHAOS  e intende sottolineare la tradizione ormai ventennale di proporre generi diversi all’interno dell’ampio e variegato repertorio del XX e XXI secolo con l’intento di esaltare la cultura frammentista tipica della nostra epoca. \n\n\n\nUn percorso musicale che attraversa epoche\, linguaggi e geografie sonore\, costruendo un dialogo vivo tra tradizione e contemporaneità: è questa la cifra del concerto in programma venerdì 15 maggio alle ore 18.00\, negli spazi del Ridotto\, con un’apertura che si irradia simbolicamente anche nella Rotonda Foschini. \n\n\n\nIl programma musicale si apre con Clapping Music di Steve Reich\, emblema del minimalismo novecentesco\, eseguito nella suggestiva cornice della Rotonda Foschini: un brano essenziale e ipnotico\, costruito esclusivamente sul ritmo e sulla progressiva sfasatura tra due esecutori\, che introduce immediatamente il pubblico in una dimensione di ascolto attivo e percettivo. \n\n\n\nIl percorso prosegue con le Canzoni da battello di Salvatore Sciarrino\, raffinate rielaborazioni di melodie veneziane del Settecento\, in cui la vocalità si fa fragile\, sospesa e intensamente evocativa. A interpretarle sono Anna Rigotti\, voce\, insieme a Olga Mykulyak al violino\, Danny Vommaro alla viola e Kahila Franchini Suarez al violoncello\, dando vita a un tessuto sonoro rarefatto e carico di suggestione. Sciarrino ritorna più avanti nel programma con un secondo gruppo di brani\, affidati alla voce di Kahila Franchini Suarez con l’accompagnamento di oboe e chitarra\, ampliando ulteriormente la dimensione intima e teatrale della sua scrittura. \n\n\n\nAccanto a queste pagine\, il concerto propone Railroad Sunset di Mario Pagotto\, eseguito da Leonardo Zoncati al clarinetto e Kahila Franchini Suarez al violoncello\, e un affascinante momento multimediale con Cinéma di Erik Satie per pianoforte a quattro mani\, interpretato da Carlo e Giovanni Bergamasco\, accompagnato dalla proiezione del celebre cortometraggio muto Entr’acte di René Clair. \n\n\n\nAmpio spazio è dedicato alla musica contemporanea e alle nuove creazioni\, con il Capriccio di Patrizio Barontini per due pianoforti\, e la prima esecuzione assoluta di Tre tigri contro tre tigri di Andrea Biagioli\, affidata a un insolito ensemble di triangoli. La ricerca sonora prosegue con The Unanswered Question di Charles Ives\, pagina iconica del Novecento che mette in scena un dialogo sospeso tra strumenti\, eseguita da un ampio organico strumentale. \n\n\n\nIl programma include inoltre una nuova composizione di Giacomo Bellini e un omaggio a György Kurtág nel centenario della nascita\, con estratti da Játékok per pianoforte\, testimonianza di una scrittura essenziale e profondamente espressiva. \n\n\n\nCompletano il percorso Due pezzi anestetici di Mario Garuti\, affidati al dialogo tra flauto e percussioni\, e Xochipilli di Carlos Chávez\, intensa evocazione di una musica rituale immaginaria di ispirazione azteca\, che coinvolge un ricco ensemble strumentale in un finale di grande impatto ritmico e timbrico. \n\n\n\nNel suo insieme\, il programma si configura come un viaggio tra linguaggi\, epoche e geografie sonore differenti\, capace di intrecciare tradizione e sperimentazione in un continuo gioco di contrasti e rimandi. \n\n\n\nInterpreti del programma sono i docenti e gli studenti del Conservatorio Frescobaldi\, i docenti e gli studenti del Liceo musicale Carducci e alcuni musicisti ospiti.  \n\n\n\nAnche quest’anno il festival miXXer si avvale della Media Partnership di Rai Radio 3 Classica che trasmetterà un estratto del festival. \n\n\n\nIl  festival si conclude sabato 16 maggio con la passeggiata musicale nei luoghi storici della città. (h. 15.30 Giardino Palazzo Giulio d’Este. Ingresso libero\, h.17.30  Palazzo Naselli Crispi. Ingresso libero (prenotazione consigliata whatsapp  3338043626)\, h. 20.00 Pinacoteca Nazionale. Palazzo dei Diamanti. Ingresso solo concerto 2€) \n\n\n\nProgramma dettagliato è disponibile sul sito www.consfe.it
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LOCATION:Teatro Comunale Ferrara\, Corso Martiri della Libertà 5\, Ferrara\, ITA\, 44121\, Italy
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SUMMARY:" Da BOB MARLEY a BAD BUNNY" al Manzoni di Roma
DESCRIPTION:Dalla rivoluzione di Bob Marley alla consacrazione globale di Bad Bunny. La musica caraibica torna a riscrivere le regole del potere culturale\, un filo rosso che unisce ribellione e festa\, identità e trasformazione. Per il ciclo DIVI A CONFRONTO\, Alessandro Alfieri torna sul palco del Teatro Manzoni di Roma con un nuovo appassionante appuntamento dal titolo Da BOB MARLEY a BAD BUNNY: Lo spirito dei caraibi tra rivoluzione e fiesta\, venerdì 15 maggio alle ore 18.00.  \n\n\n\nCon la definitiva consacrazione avvenuta con lo spettacolo dell’Half Time alla finale del Superbowl\, Bad Bunny è diventato il fenomeno più significativo del mutamento di paradigma che sta avvenendo a livello geopolitico globale. Il successo dell’artista portoricano segna un punto di non ritorno nel rapporto che l’immaginario statunitense ha sempre intrattenuto con la cultura latina. Così come avvenne negli anni 60 con la mitologia rastafariana di Bob Marley\, Bad Bunny si fa espressione di una rivendicazione che da un lato mette in discussione la retorica americana identitaria\, dall’altro testimonia come da sempre\, nella cultura caraibica\, rivoluzione e ribellione si sono sempre coniugate con lo spirito della festa.    \n\n\n\nAttraverso l’ascolto di brani e la visione di videoclip musicali e immagini\, Alessandro Alfieri accompagna il pubblico attraverso un percorso fatto di riflessi e paragoni\, tra passato e presente\, tra generi musicali differenti\, per mettere in evidenza come alcune icone immortali dell’industria culturale contemporanea abbiano influenzato l’immaginario\, dicendoci qualcosa del nostro presente.   \n\n\n\nIl filosofo della popular culture e professore di Teoria e metodo dei mass media propone al pubblico spunti interessanti per ragionare\, partendo da alcuni grandi personaggi\, sulle trasformazioni avvenute nella nostra società. E per dimostrare ancora una volta come i prodotti dell’entertainment e le “divinità” del mondo dello spettacolo influenzino il nostro universo\, comprendendo così anche le ragioni del loro successo.  \n\n\n\nNelle scorse stagioni\, sempre al Teatro Manzoni\, Alessandro Alfieri ha proposto diversi incontri sulla Pop Music e i cicli Videostar\, Rocksofia e Musiksofia. Giornalista pubblicista\, è autore di numerosi volumi tra cui Bill Viola. Trascendenze digitali (2025)\, La fondazione massmediale del mondo. Estetica e ontologia dell’immaginario contemporaneo tra popular music e nuova serialità (2024)\, Che cos’è la video-estetica (2019)\, Lady Gaga. La seduzione del mostro. Arte\, estetica e fashion nell’immaginario videomusicale pop(2018). Nel 2019 ha pubblicato con Il Melangolo Rocksofia. Filosofia dell’hard rock nel passaggio di millennio. \n\n\n\nDirette da Alessandro Vaccari\, SCRITTORI IN SCENA e MANZONI IDEE\, da un’idea di Carlo Alighiero\, sono le proposte culturali del Teatro Manzoni di Roma\, storico teatro del quartiere Prati\, nuovo punto di riferimento per i lettori e gli autori. \n\n\n\nIngresso libero fino ad esaurimento posti \n\n\n\nTel. 06.32.23.634 – WhatsApp 327.89.59.298  \n\n\n\ne-mail eventi@teatromanzoniroma.it \n\n\n\nwww.teatromanzoniroma.it
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SUMMARY:Galleria dei busti al Museo dell'Ara Pacis
DESCRIPTION: Il Museo dell’Ara Pacis presenta un nuovo progetto di valorizzazione della propria collezione permanente\, dedicato in particolare alla Galleria dei busti: a partire dal 15 maggio\, alcune opere della Galleria – che accoglie i calchi in gesso di ritratti dei principali membri della famiglia di Augusto – saranno approfondite grazie a una serie di podcast offerti gratuitamente ai visitatori.  \n\n\n\nL’iniziativa è promossa da Roma Capitale\, Assessorato alla Cultura e al Coordinamento delle iniziative riconducibili alla Giornata della Memoria\, Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali con il sostegno dellaFondazione Sorgente Group. Podcast realizzati da Foglio Edizioni. Servizi museali di Zètema Progetto Cultura. \n\n\n\nLa Galleria dei busti\, arricchita fin dal 2017 da sei calchi donati dalla Fondazione Sorgente Group e tratti da originali della propria collezione\, presenta i volti di alcuni dei più importanti tra i famigliari del primo imperatore. Le loro vite\, le imprese militari\, gli amori e le vicende personali saranno raccontati da otto podcast\, disponibili in italiano e in inglese e fruibili in autonomia grazie a un QR code presente accanto a ciascuna didascalia. \n\n\n\nAttraverso la voce narrante\, si presentano al pubblico figure come Augusto\, con il fedele generale e amico Agrippa\, e inoltre Marcello\, il preferito per la discendenza imperiale\, nonché i nipoti Gaio e Lucio Cesari\, figli di Giulia\, e la splendida ed elegante Antonia minore con suo figlio\, il coraggioso Germanico.  \n\n\n\n“Grazie alla collaborazione con Fondazione Sorgente Group\, arricchiamo l’esperienza di visita del Museo con nuovi strumenti di approfondimento\, pensati per rendere la fruizione ancora più coinvolgente. Non più soltanto una galleria di volti ma un racconto vivo\, capace di restituire identità\, ruolo e importanza ai personaggi nell’età augustea. Un percorso che accompagna i visitatori nell’osservazione del monumento\, invitandoli a riconoscerne le presenze e a scoprirne\, dettaglio dopo dettaglio\, il significato e la storia”\, ha sottolineato il Sovrintendente Capitolino\, Claudio Parisi Presicce. \n\n\n\n“Raccontare le vicende degli eredi di Augusto avvicina il pubblico alla storia e alle dinamiche dinastiche imperiali con maggiore partecipazione”\, ha dichiarato Valter Mainetti\, Presidente della Fondazione Sorgente Group. “I ritratti in gesso\, copie fedeli dagli originali in marmo di età augustea\, sono una preziosa testimonianza e documentazione scientifica e danno la possibilità di riunire insieme in un unico luogo opere conservate in diverse istituzioni museali”. \n\n\n\n“La dinastia imperiale della gens giulio-claudia è da sempre protagonista nelle nostre attività culturali e nelle scelte di acquisizione”\, ha proseguito Paola Mainetti\, Vicepresidente della Fondazione Sorgente Group. “La collaborazione con la Sovrintendenza Capitolina e il Museo dell’Ara Pacis ha visto la realizzazione di numerosi progetti espositivi. Ringraziamo per questa fiducia e stima il Sovrintendente Claudio Parisi Presicce”.
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SUMMARY:Bando ottava edizione Festival Teatrale "Teatramm 2026"
DESCRIPTION:EDM FACTORY in collaborazione con il TEATRO PORTA PORTESE di ROMA e il NUOVO TEATRO AMG di MARINO presentano: \n\n\n\nBANDO PER OTTAVA EDIZIONE DEL FESTIVAL TEATRALE  \n\n\n\n“TEATRAMM 2026“ – VIII edizione  \n\n\n\nDirezione artistica: Emiliano De Martino \n\n\n\nA settembre 2026 partirà l’ OTTAVA edizione del festival teatrale TEATRAMM’ che ospita ormai da anni le compagnie di tutta Italia\, selezionate attraverso un bando ufficiale di concorso. \n\n\n\nLa Direzione Artistica è di Emiliano De Martino che\, nel 2019\, inaugurò questo concorso portandolo\, attraverso le varie edizioni\, ad una crescita esponenziale e creando una vera e propria rete tra artisti e addetti ai lavori del comparto teatrale. \n\n\n\nINFO TECNICHE PER INIZIARE \n\n\n\nLa durata massima di ogni spettacolo non dovrà essere inferiore ai 55 minuti e non superiore ai 90 minuti totali. \n\n\n\nGli spettacoli verranno votati dal pubblico presente in sala e da una giuria tecnica composta da attori\, registi\, giornalisti\, critici e produttori.  \n\n\n\nOgni serata vedrà sul palcoscenico del teatro Porta Portese di Roma -sito in via Portuense N° 102 – 00153- Roma- N° 3 spettacoli. Il primo a partire dalle ore 17.00 e a rotazione fino alle ore 21.30 con l’ultimo spettacolo della giornata. \n\n\n\nIl pubblico avrà una scheda per la votazione dello spettacolo che vedrà al suo ingresso in sala\, mentre la giuria sarà presente a tutti gli spettacoli\, la percentuale dei voti verrà suddivisa al 50% di competenza della giuria e al 50% dal pubblico. La somma delle due sessioni di voto porterà a decretare il passaggio alla finale e alla posizione definitiva in classifica.  \n\n\n\nIL VINCITORE DEL CONCORSO \n\n\n\n“COME NOVITA’ DELLA SCORSA EDIZIONE E CONFERMATA ANCHE PER QUESTA PROSSIMA”\, il vincitore avrà la possibilità di entrare “NON SOLO” nel cartellone teatrale del teatro in cui il festival avrà luogo\, ossia il TEATRO PORTA PORTESE di Roma per la stagione 2026/2027\, ma anche nel cartellone 2026/2027 delNUOVO TEATRO GRASSI AMG di MARINO del quale Emiliano De Martino cura la direzione artistica della stagione e la gestione. \n\n\n\nBANDO DI PARTECIPAZIONE\n\n\n\nEmiliano De Martino in collaborazione con il Teatro Porta Portese\, rappresentato dal direttore artistico Antonino Tosto\, indicono un bando di partecipazione per la messa in scena di spettacoli teatrali a settembre 2026. \n\n\n\nLa compagnia ospite avrà a disposizione materiale luci e materiale audio sotto elencata: \n\n\n\n\nimpianto audio composto da lettore cd\, entrata per pc portatile\n\n\n\nimpianto luci\, -vedi scheda tecnica-\n\n\n\nAssistenza tecnica per allestimento a carico dell’organizzazione del festival.\n\n\n\ntecnici e assistenti di scena sono a carico della compagnia partecipante.\n\n\n\n\nSono ammessi spettacoli della durata minima di 55 minuti e dalla durata massima di 90 minuti\, tema libero\, editi o inediti\, anche liberi da diritti Siae\, non vi è limite al numero di interpreti. \n\n\n\nSI RICHIEDE DI ALLEGARE ALLA PROPOSTA:\n\n\n\n\nbreve sinossi del testo che si intende realizzare\n\n\n\nscheda artistica con interpreti\, regia\, e altri artisti impegnati\n\n\n\nrecapito del referente unico della compagnia\n\n\n\nfoto e cv del referente unico\n\n\n\nun video integrale & trailer dello spettacolo -link youtube/ vimeo-\n\n\n\nNO FILE DA SCARICARE WETRANSFER/ FILE MAIL E SIMILI\n\n\n\n\n\nnumero posizione del testo se depositato SIAE\n\n\n\nlocandina formato web\n\n\n\nspecificare se l’opera è stata già rappresentata a Roma / quando / in che teatro e con che tiratura.\n\n\n\n\nTutto il materiale dovrà essere inviato entro e non oltre il 15 Maggio 2026 solo ed esclusivamente all’indirizzo email: teatramm@libero.it \n\n\n\nDa specificare nell’oggetto: CANDIDATURA BANDO TEATRAMM’2026 \n\n\n\nnel caso di superamento della selezione la produzione dovrà fornire all’organizzazione del Festival delle note di sala in formato flyer (non obbligatorio ma preferibile) \n\n\n\nla quota di iscrizione sarà di 90.00 € da versare solo dopo la comunicazione telefonica o scritta da parte della direzione artistica per l’avvenuta accettazione dello spettacolo all’interno del FESTIVAL TEATRAMM’. \n\n\n\nle spese SIAE sono a carico della compagnia/ o dichiarazione di esenzione da diritti Siae. \n\n\n\nle spese di agibilità per i giorni di spettacolo della compagnia selezionata sono a carico della compagnia per gli artisti e i tecnici coinvolti.
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SUMMARY:"Il gioco delle forme" a Teatrosophia. Torna Bruno Petrosino
DESCRIPTION:Dopo il successo ottenuto nella prima parte della stagione\, Bruno Petrosino  torna a Teatrosophia da giovedì 14 maggio con un nuovo monologo dove  affronta con sensibilità e profondità i temi dell’identità e dell’accettazione\, diretto da Stefano Ferrara. \n\n\n\nUn attore giovane\, ma con un solido e articolato percorso teatrale alle spalle. Un volto dai tratti inconfondibili che ha già conquistato il pubblico nella prima parte della stagione con Nessuno dopo di te. Bruno Petrosino torna in scena con un monologo intenso e delicato: un atto di resilienza gentile\, un invito ad andare oltre le apparenze\, a mettere in discussione l’idea che esista una forma “giusta” in cui incasellarsi. Un augurio sincero: imparare ad amare qualcuno per ciò che custodisce dentro. \n\n\n\nEmidio è un uomo incinto. Il motivo per cui lo sia non è noto\, è così e basta\, è come il miracolo della creazione\, solo che non c’è stato nessun arcangelo fluttuante ad annunciarglielo. Come comportarsi in questi casi? Come dare una spiegazione razionale a qualcosa che capita e basta\, un qualcosa di extraordinario che rende straordinarie queste vite ordinarie? Emidio è un uomo incinto che soffre il concetto atavico di genitorialità. Com’è possibile poter sacrificare la propria vita per dare al mondo un’ulteriore bocca da sfamare\, proprio lui che\, a detta sua\, tornando indietro\, non ci metterebbe proprio piede su questo mondo? Emidio è un uomo incinto che non sa accudire e pensa solo ai fatti suoi. Non vuole assumersi la responsabilità di sé stesso\, figuriamoci di un altro. Emidio è un uomo incinto che quando si siede non sta mai comodo\, che cambia sempre posa della schiena\, che beve l’ultimo goccio della bottiglia. \n\n\n\nAl termine dello spettacolo\, Teatrosophia avrà il piacere di offrire il consueto aperitivo\, un momento di incontro e condivisione dedicato ad artisti e pubblico. \n\n\n\nOrari spettacolo: giovedì a venerdì – ore 21:00 – sabato e domenica – ore 19:00 \n\n\n\nBiglietti: € 15\,00 + tessera associativa \n\n\n\nPrenotazioni: https://www.teatrosophia.it/index.php/le-stagioni/2025-2026?view=article&id=108&catid=9 \n\n\n\nN.B: Per accedere alla prenotazione è necessaria la registrazione all’Associazione Culturale Teatrosophia per la sottoscrizione della tessera associativa che sarà valida per tutta la stagione 2025/2026. \n\n\n\nhttps://www.associazioneteatrosophia.it/index1.asp \n\n\n\nInfo:  info@teatrosophia.com \n\n\n\nTel. 0668801089- – Whatsapp: https://wa.me/+393533925682
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SUMMARY:"MITI" al Teatro Marconi
DESCRIPTION:Mito. Mite. Possono essere la stessa parola?  Può un mito essere mite o un mite essere un mito? \n\n\n\n“Miti” è un emozionante viaggio attraverso il passato per rievocare uomini e donne che hanno inciso sulle vicissitudini e i mutamenti del mondo\, anche quando forse\, clamorosamente\, non ce ne ricordiamo più.  \n\n\n\nRipercorrendo la storia di un tempo appena andato\, ci abbandoneremo a una divertente ma profonda riflessione su valori e virtù che caratterizzano uomini e donne che vivono la vita con autenticità e integrità.  \n\n\n\nAlla fine rimarrà nell’aria il ricordo di un viaggio che ci ha fatto sorridere\, riflettere e commuovere.  \n\n\n\nDal giovedì al sabato ore 21.00\, domenica ore 17.30  \n\n\n\nInfo e biglietteria  – 06 5943554 – info@teatromarconi.it – 3757717111 (solo whatsapp)
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SUMMARY:"CARTA STRACCIA" al Teatro De' Servi
DESCRIPTION:Approda al Teatro de’ Servi dal 14 al 17 maggio CARTA STRACCIA\, spettacolo di Mario Gelardi con la regia di Pino Strabioli\, anche in scena accanto a Sabina Knaflitz e Mauro de Fusco. \n\n\n\nI protagonisti Teresa e Agostino\, sono due fratelli immersi nel loro laboratorio di carta artigianale\, molto lontani dagli accadimenti rivoluzionari del 1968 che cambieranno nel profondo il volto del mondo. Teresa e Agostino saranno sorpresi dal giovane Remo\, un nipote inaspettato il cui arrivo cela un personale segreto\, destabilizzante come la Rivoluzione che avanza. È il 1968 e Roma vibra a tempo di musica\, cinema\, moda\, proteste studentesche. Le donne chiedono a gran voce un radicale cambiamento. Patty Pravo è la regina del Piper. È l’inizio di una rivoluzione che muterà il volto della storia. In un piccolo laboratorio di carta artigianale lavorano Teresa e Agostino\, due fratelli che a malincuore\, sono costretti a convivere. Il loro mondo è lì\, tra quelle quattro mura\, a riparo da quella rivoluzione che sembra così distante dalla loro vita che scorre tranquilla. Talmente tranquilla che anche la loro attività ormai sembra un ricordo del passato\, tanto da convincerli a chiudere bottega e ritornare al paese natio\, dove il padre aveva lasciato loro una casa in eredità. Carta Straccia\, inizia proprio da qui\, dall’ultimo giorno di apertura del loro piccolo laboratorio di carta artigianale\, quando un periodo della loro vita sembra essere terminato e un altro\, ancora più tranquillo\, pare stia per iniziare. Ma le strade della vita sono imprevedibili e in quell’anno di svolta tutto sembra possibile.  \n\n\n\n“La svolta” si presenta sotto le sembianze di Remo\, nipote mai conosciuto\, figlio di una sorellastra quasi dimenticata. Remo sembra il personaggio di un romanzo di Palazzeschi\, Remo è come il ’68: una vera rivoluzione per le vite dei due fratelli. Agostino e Teresa decidono di non lasciare più Roma e di accogliere quel nipote gioioso e solare che\, col passare dei giorni\, sembra quasi dominare le loro vite.  \n\n\n\nTra gelosie e ripicche i due fratelli iniziano a rendersi conto che quel bellissimo ragazzo nasconde un segreto\, un segreto che invano cercano di scoprire. È la storia italiana di quei giorni che irromperà nella vita dei due; la rivoluzione\, tenuta fuori dalla finestra\, è in realtà entrata dalla porta principale.
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SUMMARY:Il duo DINDO - LUCCHESINI  all'Accademia Filarmonica Romana
DESCRIPTION:Dopo il successo del 2025\, tornano giovedì 14 maggio (ore 21) per l’ultimo concerto di stagione dell’Accademia Filarmonica Romana al Teatro Argentina\,Enrico Dindo al violoncello e Andrea Lucchesini al pianoforte\, interpreti fra i più rinomati e importanti del nostro paese\, che con la Filarmonica hanno avviato una residenza triennale che si concluderà nel 2027. \n\n\n\nLegati alla più recente storia dell’Accademia anche per averne tracciato le linee guida degli ultimi anni\, curando le direzioni artistiche\, ad accomunare Dindo e Lucchesini è anche il loro modo di vivere la musica: la passione per il repertorio di musica da camera e del “fare musica insieme”\, il desiderio di esplorare la musica senza confini\, spaziando dal classico al contemporaneo\, l’instancabile dedizione verso la formazione di giovani talenti. \n\n\n\nPer il secondo dei tre concerti programmati nel triennio 2025-27\, Il Duo affronta alcune delle pagine più note del repertorio romantico per musica da camera\, il tutto impreziosito dal suono profondo del violoncello di Dindo\, un Pietro Giacomo Rogeri (ex Piatti) del 1717. Il concerto si apre e si chiude nel segno di Robert Schumann con due composizioni accomunate dallo stesso anno di nascita\, il 1849\, un anno particolarmente felice nella vita tormentata del musicista tedesco\, e dalla destinazione da Hausmusik\, la musica dei salotti che si eseguiva all’epoca\, per il diletto e per occasioni private. Scritte per oboe\, violino o clarinetto\, talvolta eseguite anche col violoncello\, come in questo caso\, le Tre romanze op. 94 sono piccole composizioni dal carattere delicato in un intenso dialogo tra i due solisti\, mentre i Cinque pezzi in stile popolare op. 102\, vedono la predominanza del violoncello\, con l’impiego di melodie dal carattere popolare e dal lirismo e cantabilità che risaltano lo strumento a corda. \n\n\n\nAl centro del programma la Sonata in fa maggiore op. 99 di Johannes Brahms\, la seconda e ultima che il musicista scrisse per violoncello e pianoforte\, nel 1886. A ispirarla fu il virtuoso violoncellista berlinese Robert Hausmann\, che l’eseguì a Vienna nella prima esecuzione pubblica\, con Brahms al pianoforte. Essenziale concisione e solidità dell’impianto formale\, flusso impetuoso del primo e terzo movimento\, intensità espressiva e lirica del secondo e quarto\, la Sonata richiede al violoncellista un impegno tecnico ed espressivo non comune\, per quello che molti considerano uno dei capolavori di musica da camera di secondo Ottocento.
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LOCATION:Accademia Filarmonica Romana\, Via Flaminia\, 118\, Roma\, ITA\, Italy
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SUMMARY:XIX edizione Festival mixer al Comunale di Ferrara
DESCRIPTION:Il festival miXXer\, ideato e organizzato dal Conservatorio Frescobaldi di Ferrara\, giunge alla XIX edizione e avrà luogo il 14\, 15 e 16 maggio 2026  presso Palazzo Naselli Crispi\,  Ridotto del Teatro Comunale\,  giardino di Palazzo Giulio  D’Este\, Pinacoteca Nazionale di Ferrara e  loggiato di Palazzo dei Diamanti\, grazie alla collaborazione con i numerosi partner istituzionali della città e con il Patrocinio del Comune di Ferrara. \n\n\n\n Presentato oggi alle 11.00 in conferenza stampa il programma del festival miXXer del Conservatorio Frescobaldi di Ferrara che giunge quest’anno alla sua diciannovesima edizione. La Direttrice del Conservatorio Frescobaldi\, prof.ssa Annamaria Maggese commenta: MiXXer\, la rassegna più longeva del Frescobaldi\, da un’idea del M° Stefano Cardi e del compianto M° Giordano Tunioli\, allora Direttore\, ha il merito di mantenere vivo il dibattito su quale possa essere la musica definibile come  contemporanea e sul nostro modo di viverla. Il Novecento è stato secolo di grande esplosione di “musiche nuove” \, di grande effervescenza  e al contempo di grandi contrasti ed estetiche ideologizzate. Storicamente non troppo presente\, se non del tutto assente\, nei programmi ministeriali\, con inclinazione all’accademismo\, nei Conservatori si è implicitamente compresso l’interesse per la  contemporaneità\, la creatività pura\, la scoperta nonchè la  ricerca di nuove sonorità e  di nuovi confini musicali\, che invece devono essere il nutrimento principale del musicista nel pieno della sua fase evolutiva. Mixxer\, coinvolgendo gran parte del Conservatorio in molte sedi prestigiose della Città\, ha quindi il pregio sia di coinvolgere i nostri giovani studenti e di condurli a sperimentare e a sperimentarsi e ad aprire  nuove porte sia di assottigliare le distanze generazionali tra i compositori e tra gli esecutori”.” \n\n\n\nIdeatore e direttore artistico di miXXer è Stefano Cardi\, docente da molti anni al Conservatorio Frescobaldi e responsabile dell’area musica contemporanea che ha illustrato i contenuti musicali di questa edizione: “Il titolo scelto per questa edizione\, CHAOS (Secondo il grande filosofo Emanuele Severino\, la parola Chaos non starebbe a indicare il disordine\, la mescolanza\, quanto piuttosto l’apertura di tutte le aperture\, il trarsi in disparte di ogni sipario\, così che ciò che si costituisce non è un certo spettacolo\, ma è lo spettacolo degli spettacoli: appunto perché l’apertura del sipario non è parziale\, ma totale; è la totalità che si mette in mostra)\, intende sottolineare la nostra tradizione ormai ventennale di proporre generi diversi all’interno dell’ampio e variegato repertorio del XX e XXI secolo con l’intento di esaltare la cultura frammentista tipica della nostra epoca.” \n\n\n\nLa manifestazione è nata con lo spirito di una forte collaborazione tra compositori\, interpreti\, docenti e studenti\, come un laboratorio musicale contemporaneo che affianca la scrittura alla performance\, la didattica storica alla sperimentazione\, al gioco musicale. \n\n\n\nIl repertorio del festival\, concepito sin dai suoi inizi con una forte spinta all’inclusività\, lascia  ampio spazio a “voci” di compositori non necessariamente riconducibili alle avanguardie della  cosiddetta musica colta. Per questo motivo troviamo affiancate nei programmi culture musicali diverse che hanno in comune ricerca\, sperimentazione\, riflesso della cultura frammentista tipica dei nostri tempi.  \n\n\n\nLe geografie toccate nel programma sono ampie e variegate\, dalla nuova musica italiana\, a  composizioni delle avanguardie storiche\, dalle trascrizioni d’autore a brani di ispirazione popolare dell’America Latina. \n\n\n\nTra i compositori del XX e XXI secolo eseguiti nel festival citiamo: \n\n\n\nPatrizio Barontini\, Béla Bartók\, Mauro Bellagamba\, Andrea Biagioli\, Giacomo Bellini\, Giuliano Bracci\, Va-lentino Bucchi\, Sylvano Bussotti\, Luca Buzzavi\, Christian Carlino\, Luciano Chailly\, Carlos Chavez\, Aldo Clementi\, Gianluca Deserti\, Duke Ellington\, Mario Garuti\, George Gershwin\, Alberto Ginastera\, Radamès Gnattali\, Maria Grever\, Gerardo Guevara\, Hans Werner Henze\, Charles Ives\, Adriano Lunghini\, Henry Mancini\, Michele Montagner\, Mariano Mores\, Mario Pagotto\, Charlie Parker\, Francesco Pennisi\, Astor Piazzolla\, Marco Pütz\, Lorenzo Rubboli\, Steve Reich\, Silvestre Revueltas\, Erik Satie\, Salvatore Sciarrino\, Kurt Weill\, Christian Wolff\, Hans Zimmer. \n\n\n\nInoltre avrà luogo uno speciale Omaggio a György Kurtág nel centenario della nascita con estratti da Jatekok per pianoforte.  \n\n\n\nDario Favretti\, Direttore organizzativo e Coordinatore artistico di Ferrara Musica\, ricorda l’origine del festival e il suo legame con la città di Ferrara “Il Festival miXXer riallaccia idealmente i fili con la straordinaria stagione d’avanguardia che vide il “Frescobaldi” — allora Liceo Musicale — protagonista assoluto della musica contemporanea a Ferrara tra la fine degli anni Cinquanta e i primi anni Sessanta. Sotto la guida illuminata di Riccardo Nielsen\, l’istituto divenne un crocevia di innovazione\, ospitando figure del calibro di Stockhausen e Bussotti e offrendo il palcoscenico alle esecuzioni dal vivo delle loro musiche e di altre di Boulez\, Cage e Manzoni. Questa eredità d’eccellenza e sperimentazione è rifiorita nel 2001 con la nascita della manifestazione (originariamente titolata “Tanti suoni per un giorno”)\, concepita sin dal debutto come una grande esperienza di aggregazione cittadina\, capace di mettere in rete\, per la prima volta\, realtà educative e formative eterogenee come le scuole a indirizzo musicale\, gli istituti privati e il Conservatorio stesso. ” \n\n\n\nInterpreti del programma sono i docenti e gli studenti del Conservatorio Frescobaldi\, i docenti e gli studenti del Liceo musicale Carducci e alcuni musicisti ospiti. Un assaggio del festival è stato presentato al termine della conferenza stampa con l’esecuzione del brano “Cantastorie” di Luciano Chailly per soprano e fisarmonica e Clapping Music di Steve Reich. \n\n\n\nAnche quest’anno il festival miXXer si avvale della Media Partnership di Rai Radio 3 Classica che trasmetterà un estratto del festival. \n\n\n\nLe date: \n\n\n\nGiovedì 14 maggio \n\n\n\nConcerto ore 18 al Ridotto del Teatro Comunale. Ingresso libero \n\n\n\nVenerdì 15 maggio \n\n\n\nConcerto ore 18 al Ridotto del Teatro Comunale. Ingresso libero \n\n\n\nSabato 16 maggio \n\n\n\nPasseggiata musicale nei luoghi storici della città. \n\n\n\nh. 15.30 Giardino Palazzo Giulio d’Este. Ingresso libero \n\n\n\nh.17.30  Palazzo Naselli Crispi. Ingresso libero (prenotazione consigliata whatsapp  3338043626) \n\n\n\nh. 20.00 Pinacoteca Nazionale. Palazzo dei Diamanti. Ingresso solo concerto 2€ \n\n\n\nProgramma dettagliato è disponibile sul sito www.consfe.it
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SUMMARY:Festival delle Colline Geotermiche alla 15a edizione
DESCRIPTION:L’inaugurazione della 15a edizione del Festival delle Colline Geotermiche si terrà giovedì 14 maggio\, una data che coincide con la celebrazione dei 400 anni dalla morte del grande Cristoforo Roncalli detto Il Pomarancio (Pomarance\, 8 settembre 1552 – Roma\, 14 maggio 1626) protagonista dell’arte europea tra manierismo e innovazione.  In scena\, la mostra-spettacolo “Ho visto Van Gogh. Matteo si espone” di Teatro Magro che traduce la dimensione della fragilità in gesto creativo tra biografia e arte\, attraverso il lavoro pittorico e narrativo di Matteo Rosignoli ispirato all’opera di Van Gogh e Artaud. \n\n\n\nOfficine Papage – con la direzione artistica di Marco Pasquinucci e la direzione organizzativa di Annastella Giannelli –  proporrà dal 14 maggio all’11 luglio 2026 un calendario articolato in 44 appuntamenti\, con 6 prime assolute e 4 anteprime nazionali – tra cui quelle dei nuovi spettacoli di Oscar De Summa e Mauro Pescio (entrambi prodotti dal Teatro Metastasio di Prato) – e ospiti eccellenti come Stefano Massini e Andrea Pennacchi\, per trasformare i borghi della Val di Cecina e delle colline metallifere toscane in un sistema diffuso di spazi performativi mettendo al centro dialogo tra comunità\, paesaggio\, arte e teatro contemporaneo. “La bellezza dei margini” è il sottotitolo che anche quest’anno orienta il Festival delle Colline Geotermiche\, nella convinzione che ciò che sembra laterale e fragile – nei territori come nelle biografie\, nei linguaggi come nei processi creativi – in realtà rivela spazi di osservazione inediti e relazioni sempre nuove tra visibile e invisibile. Questa scelta parla la lingua profonda dei luoghi abitati dal Festival\, vive nel loro paesaggio (come conferma il rinnovo della partnership con il Parco Nazionale delle Colline Metallifere UNESCO Global Geopark e Terre di Pisa)\, e detta la linea totale di Officine Papage\, dal concept grafico 2026 – firmato da Enrico Pantani\, pittore e disegnatore di questi luoghi ormai diventato una figura di spicco nel panorama nazionale – alle performance sul palco. \n\n\n\nOspiti \n\n\n\nLa 15a edizione del Festival delle Colline Geotermiche mette in campo una fitta rete di artisti ricca di eccellenze nazionali e internazionali. A Pomarance arrivano gli artisti del Teatro Da Garagem da Lisbona\, con “Metamorfoses” (4 giugno)\, ispirato all’opera di Ovidio\, e Stefano Massini con “La ricerca della felicità” (14 giugno)\, uno spettacolo che risponde con vitalità e ironia alla dittatura del sorriso obbligatorio. Mauro Pescio – podcaster rivoluzionario – è a Montieri con il suo “Malamente” (20 giugno) per raccontare le zone d’ombra della cronaca e dell’animo umano nel ritmo magnetico della sua narrazione tra realtà e finzione. Il caustico umorismo di Luigi Ciotta si fonde con la poesia di Pīnar Bekaroglu\, nella magia della natura (“I diari dello stare”\, in anteprima il 21 giugno a Castelnuovo V.C.). Valentina Dal Mas porta a Pomarance (25 giugno) il suo “Luisa”\, Premio Scenario Periferie 2023. Oscar De Summa presenta a Monteverdi M.mo in anteprima nazionale “I’m Looking For” (26 giugno)\, un nuovo monologo in cui il ricordo privato diventa un’indagine collettiva sulla sopravvivenza e sul destino. Luca Radaelli chiude il Festival a Castelnuovo V.C. rievocando l’avventura di uno dei più grandi alpinisti italiani nello spettacolo “In capo al mondo. Viaggio con Walter Bonatti” (Castelnuovo V.C.\, 11 luglio). \n\n\n\nGrande spazio sarà dato\, come ogni anno\, alla creatività delle nuove generazioni\, con un vero e proprio vivaio creativo under 35\, che vedrà i giovani artisti immersi in un percorso di condivisione con le comunità delle colline. “Scavare e togliere. Esistere è una necessità spaziale” di Kauwa-Auwa (21-22 maggio\, prima nazionale) coinvolge le corali del territorio\, in un dialogo tra ricerca contemporanea e tradizione popolare. L’ironia surreale targata generazione Z è di scena con “Tik Tok TAC. Il risveglio del Principe d’Egitto” di Valerio Di Martino e Matilde Zavagli. (27 maggio\, prima nazionale).  Giulia Scotti in “Quello che non c’è” (28 maggio) propone uno spettacolo che intreccia illustrazione e narrazione in una riflessione delicata sulla memoria.  Il collettivo OperazioneMiro (Premio Intransito 2025) porta a Pomarance “Oasi Kebab”(28 e 29 maggio)\, un lavoro che intercetta con energia e immediatezza le tensioni identitarie del presente. Pilar Ternera e Compagnia A.D.D.A. presentano “Disastri. Ovvero quel che resta” (25 giugno\, prima nazionale)\, dove le storie frammentate del caos presente si ricompongono negli occhi di chi guarda. \n\n\n\nSezione Open \n\n\n\nIl filo dell’attenzione a linguaggi e pubblici differenti attraversa tutto il Festival\, soprattutto con lo sviluppo della ‘Sezione Open’\, progetto realizzato con fondi Otto per Mille della Chiesa Valdese.  Si va dall’utilizzo degli Smart Glasses per la traduzione in tempo reale – come nello spettacolo di Ilaria Pardini “In compagnia dell’Ape Sunny” (18/22 maggio)\, fruibile anche per le famiglie delle comunità macedoni – al progetto di Valentina Lisi dedicato agli over 65\, con lo spettacolo “Ricordi” (27 maggio)\, fino alla riflessione su percezione e identità in chiave teatro-danza di“Aspettando Godot… Ha detto che non viene” (18 giugno\, prima nazionale) – uno spettacolo corale di Paola Consani prodotto da Officine Papage e nato dal laboratorio “La porta senza maniglia”\, aperto a anche a persone con disabilità fisica e psichica. Per arrivare alle sonorità ‘silenziose’ degli artisti sordi\, come Diana Anselmo e Nicola Della Maggiora\, e a performance come “Music For Your Body. Un viaggio nella dimensione dell’ascolto tattile” di Franco Corica\, che lavora sulla percezione sensoriale della music dance (19 giugno). \n\n\n\nEvento Speciale \n\n\n\nIn programma\, anche un evento speciale il 5 agosto. Andrea Pennacchi sarà a Monteverdi M.mo con il suo “Shakespeare & Me”\, uno spettacolo che racconta come le opere e i personaggi del Bardo gli abbiano cambiato la vita\, chiosando con una frase che Il Festival delle Colline Geotermiche condivide perfettamente: «le storie che racconti modificano il mondo (una persona alla volta)». \n\n\n\nIl “Cult” \n\n\n\nIn omaggio al territorio e alla profondità dell’ascolto\, torna in scena lo spettacolo ‘cult’ di Officine Papage in versione itinerante: “L’Imbarazzo dell’Infinito”\,un dispositivo drammaturgico concepito per un singolo spettatore alla volta\, ispirato al mondo di Isaac Asimov (Monterotondo M.mo\, Montieri\, Monteverdi M.mo e Sasso Pisano tra il 28 maggio e l’11 luglio). \n\n\n\nEventi Collaterali \n\n\n\nPasseggiate\, laboratori per adulti e ragazzi\, apericene e incontri completano il programma\, per moltiplicare le occasioni conviviali tra comunità\, pubblico e artisti\, consentendo agli spettatori di approfondire in prima persona l’esperienza del Festival. \n\n\n\nIl Festival delle Colline Geotermiche è un progetto di Officine Papage. In collaborazione con Comune di Pomarance\, Comune di Monterotondo Marittimo\, Comune di Castelnuovo Val di Cecina\, Comune di Monteverdi Marittimo\, Comune di Montieri. Con il supporto di MIC – Ministero della Cultura\, Regione Toscana. Con il contributo di Enel\, SCL Ambiente. Si ringraziano i mecenati Fondazione Cassa di Risparmio di Volterra\, Fondazione CR Firenze. Progetto realizzato con fondi Otto per Mille della Chiesa Valdese. In partnership con Parco Nazionale delle Colline Metallifere UNESCO Global Geopark\, Terre di Pisa\, Camera di Commercio Toscana Nord – Ovest\, Volterra Valdicecina Consorzio Turistico\, Dipartimento di Civiltà e Forme del Sapere – Università di Pisa. Media partner Radio Bruno. \n\n\n\nwww.officinepapage.itprenotazioni@officinepapage.itWhatsApp – SMS 3342698007
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SUMMARY:Antonio e Cleopatra al Teatro Satiro OFF
DESCRIPTION:Dal 14 al 17 maggio\, Casa Shakespeare porta in scena Antonio e Cleopatra al Teatro Satiro OFF. \n\n\n\nImmaginate un camerino. Uno specchio acceso\, circondato da luci. Attori\, attrici\, corpi in trasformazione. \n\n\n\nPoi immaginate una relazione che esplode: privata\, pubblica\, osservata. Un amore che non riesce a restare intimo\, perché tutto diventa spettacolo. Casa Shakespeare rilegge Antonio e Cleopatra di William Shakespeare attraversando il confine tra tragedia e commedia\, tra storia e contemporaneità. \n\n\n\nGià nell’antica Roma\, la fama era costruita su voci e pettegolezzi. E al centro di tutto c’erano loro: Antonio e Cleopatra.Un binomio indissolubile\, travolto dal racconto che lo circonda.Lo spettacolo mette a fuoco proprio questo:non solo l’amore\, ma il conflitto.Non solo la passione\, ma l’ego. \n\n\n\nTra tradimenti\, seduzioni e ritorni\, i due protagonisti si muovono in una dinamica instabile e feroce\, dove il comico e il tragico convivono. Il linguaggio è diretto\, rapido\, sorprendentemente contemporaneo: una storia che suona come cronaca emotiva\, quasi gossip. \n\n\n\nIn scena\, la vicenda si intreccia con un altro mito: quello di Elizabeth Taylor e Richard Burton. Due amanti iconici che\, come Antonio e Cleopatra\, hanno trasformato la loro relazione in spettacolo pubblico. \n\n\n\nNe nasce un adattamento che fonde estetica elisabettiana e ritmo pop\, costruendo uno spettacolo breve\, intenso\, accessibile.Una riflessione sul potere della passione e sulla fragilità degli esseri umani quando l’amore diventa visibile a tutti. \n\n\n\nShakespeare 2026 è la rassegna annuale di teatro\, incontri e cultura che mette in luce la città di Verona attraverso gli occhi di Shakespeare\, creando un dialogo vivo tra tradizione e contemporaneità. Il calendario è su shakespeare2026.com \n\n\n\nL’iniziativa è inserita nell’ambito dell’Olimpiade Culturale di Milano Cortina 2026\, il programma che promuove i valori olimpici attraverso cultura\, patrimonio e sport\, in vista dei Giochi Olimpici e Paraolimpici Invernali 2026. \n\n\n\nPARTNER \n\n\n\nMain sponsor Magis.Con il sostegno di Confartigianato Imprese Verona.Con il patrocinio della Camera di Commercio di Verona\, della Regione del Veneto\, della Provincia di Verona e del Comune di Verona. \n\n\n\nShakespeare 2026 sarà un anno di teatro\, formazione e innovazione\, pensato per mettere in dialogo la tradizione shakespeariana con i linguaggi contemporanei. \n\n\n\nCREDITI \n\n\n\nRegia di Solimano Pontarollo \n\n\n\nAdattamento testi: Andrea de ManincorProduzione: Casa Shakespeare \n\n\n\nCast \n\n\n\nATTORI: \n\n\n\nAntonio/Richard: Solimano Pontarollo \n\n\n\nCleopatra/Lizzy: Sabrina Modenini \n\n\n\nCoreografie: Varhynia Ziliotto \n\n\n\nScenografia: Simone Tessari \n\n\n\nGenere: commedia pop \n\n\n\nDurata: 50 minuti \n\n\n\nSpettacolo in costume elisabettianoLingua: italiano \n\n\n\nDate e orariGiovedì 14 maggio – ore 10:00 e ore 19:45Venerdì 15 maggio – ore 19:45Sabato 16 maggio – ore 19:45Domenica 17 maggio – ore 17:00 \n\n\n\nBIGLIETTI E INFO \n\n\n\nUnder 12: ingresso omaggio (accompagnati\, prenotazione obbligatoria)Accrediti per giornalisti e blogger \n\n\n\nPer avvicinare i giovani al teatro e renderli parte attiva dell’esperienza\, sono previsti biglietti a 5 euro per studenti delle scuole superiori di Verona e provincia\, presentando il badge scolastico la sera dello spettacolo. \n\n\n\nPrenotazioni veloci:https://bit.ly/42mDzfo \n\n\n\nBiglietteria ufficiale è online: \n\n\n\nhttps://www.vivaticket.com/it/tour/shakespeare-2026/4620 \n\n\n\nContatti e accessibilità scrivere a: info@casashakespeare.it
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LOCATION:Teatro Satiro Off\, Vicolo Satiro\, 8\, Verona\, 37121\, Italia
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SUMMARY:"Bianco" al Teatro Biondo di Palermo
DESCRIPTION:Debutta mercoledì 13 maggio alle ore 21.00 nella Sala Strehler del Teatro Biondo di Palermo lo spettacolo Bianco\, scritto e diretto da Giuseppe Tantillo\, che è anche in scena insieme a Valentina Carli. Le scene sono di Antonio Panzuto\, i costumi di Alessandro Lai e le luci di Paolo Rodighiero. Repliche fino al 17 maggio. \n\n\n\nProdotto da Binario Vivo Teatro Nuovo\, Accademia perduta Romagna teatri e Teatri molisani\, Bianco è la terza opera dell’attore e autore palermitano Giuseppe Tantillo\, che nel 2013 ottenne con il suo primo testo teatrale\, Best friend\, la menzione speciale al prestigioso Premio Riccione per il Teatro. \n\n\n\nÈ una commedia che\, come tutte le opere che non si prefiggono come fine unico il puro intrattenimento\, cerca (invano) di trovare un senso alla nostra presenza su questo pianeta. Lo spettacolo affronta il tema del tempo e di come la malattia ne modifichi la percezione. E lo fa con un tono leggero\, l’unico adatto ad affrontare certi argomenti.  \n\n\n\nMia e Lucio si conoscono un pomeriggio nel reparto di oncologia dell’ospedale locale. Hanno rispettivamente 37 e 40 anni. E se non fosse che sono entrambi terrorizzati dall’idea di morire\, si accorgerebbero subito che non si tratta di un incontro qualunque. Ma come si fa a riconoscere la vita mentre si sta guardando in faccia la morte? Ed e possibile immaginare un futuro se non si è sicuri di averlo? \n\n\n\nBianco parte dalla condivisone di un percorso delicato e complesso per raccontare l’incontro tra due anime che\, per potersi afferrare\, devono prima di tutto riuscire a restare attaccate ai propri corpi. \n\n\n\n_____________________ \n\n\n\nBianco \n\n\n\ntesto e regia Giuseppe Tantillo \n\n\n\ncon Valentina Carli e Giuseppe Tantillo \n\n\n\nscene Antonio Panzuto \n\n\n\ncostumi Alessandro Lai \n\n\n\ndisegno luci Paolo Rodighiero \n\n\n\ntecnico luci Gianni De Monaco \n\n\n\nun progetto Bestfriend Teatro \n\n\n\nproduzione Binario Vivo Teatro Nuovo / Accademia perduta Romagna teatri / Teatri molisani \n\n\n\ndurata: 1 ora e 40 minuti \n\n\n\ncalendario delle rappresentazioni: \n\n\n\nmercoledì 13 maggio ore 21.00 \n\n\n\ngiovedì 14 maggio ore 21.00 \n\n\n\nvenerdì 15 maggio ore 17.00 \n\n\n\nsabato 16 maggio ore 17.00 \n\n\n\ndomenica 17 maggio ore 20.00
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LOCATION:Teatro Biondo\, Via Roma\, 258\, Palermo\, IT\, 90133\, Italia
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SUMMARY:" La creatura del desiderio" al Teatro Brancati
DESCRIPTION:Dal 13 al 17 maggio al Teatro Vitaliano Brancati di Catania va in scena il testo di Andrea Camilleri nel libero adattamento drammaturgico\, la regia e l’interpretazione di Massimo Venturiello  \n\n\n\nUna vera e propria ballata noir\, in cui la musica klezmer dialoga con la voce\, costruendo una struttura ritmica serrata e coinvolgente. Al Teatro Brancati di Catania\, nell’ambito della Stagione del Teatro della Città\, debutta mercoledì 13 maggio\, ore 21\, La creatura del desiderio di Andrea Camilleri\, con il libero adattamento drammaturgico\, la regia e l’interpretazione di Massimo Venturiello. Lo spettacolo\, prodotto dal Teatro della Città – Centro di Produzione Teatrale e in scena fino al 17 maggio\, vanta le musiche del Quartetto Klezmer (Pasquale Laino\, clarinetto; Andrea Pandolfo\, tromba; Riccardo Manzi\, chitarra; Fabia Salvucci\, voce) e si avvale della cura tecnica di Andrea Memoli (luci e fonica)\, dando vita a una potente partitura scenica in cui parola e suono si fondono in un racconto emotivamente travolgente. Ambientata nel 1912\, la vicenda prende avvio un anno dopo la morte di Gustav Mahler e si concentra sulla figura di Alma Mahler\, giovane e affascinante vedova\, e sul suo incontro con il pittore Oskar Kokoschka. Tra i due nasce una relazione intensa e tormentata\, segnata da passione\, creatività e una gelosia sempre più soffocante. Ma l’inquietudine di Alma e l’ossessivo bisogno di possesso di Kokoschka conducono inevitabilmente alla rottura…  \n\n\n\nCon quest’opera\, Massimo Venturiello conferma il suo percorso artistico centrato su una parola scenica viva e musicale\, capace di attraversare i grandi testi con rigore e sensibilità contemporanea. Attore di lunga esperienza tra teatro\, cinema e televisione\, Venturiello ha costruito negli anni un linguaggio registico riconoscibile\, fondato sull’intreccio tra narrazione e partitura sonora\, dove la musica non è semplice accompagnamento ma elemento strutturale della drammaturgia. In questo spettacolo\, la sua direzione esalta la tensione emotiva del testo di Camilleri\, trasformandolo in un flusso scenico serrato e immersivo. \n\n\n\nInfo e biglietti allo 095530153 \n\n\n\nCALENDARIO SPETTACOLImercoledì 13 maggio\, ore 21  giovedì 14 maggio\, ore 17:30  venerdì 15 maggio\, ore 17:30  sabato 16 maggio\, ore 17:30  e ore 21domenica 17 maggio\, ore 17:30 
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LOCATION:Teatro Vitaliano Brancati\, Via Sabotino\, 4\, Catania\, ITA\, 95129\, Italy
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SUMMARY:"Casanova" al Teatro Vascello
DESCRIPTION:Dopo essersi misurato con Pier Paolo Pasolini in Calderón e Thomas Ligotti in Nottuari\, il regista Fabio Condemi torna a collaborare con il LAC portando in scena Casanova\, lavoro di cui Fabio Cherstich firma scenografia e drammaturgia dell’immagine\, su un testo originale di Fabrizio Sinisi. Ispirato alle memorie autobiografiche del celebre intellettuale veneziano Giacomo Casanova\, lo spettacolo si avvale dell’interpretazione di Sandro Lombardi\, grande protagonista del panorama teatrale italiano. \n\n\n\nInverno 1798. Nel Castello di Dux\, in Boemia\, un medico esperto di mesmerismo viene chiamato per visitare un uomo ormai al crepuscolo della vita: Giacomo Casanova\, bibliotecario al servizio del Conte di Waldstein da quindici anni\, vuole recuperare la memoria perduta. Malandato e amareggiato\, Casanova trascorre le sue giornate tra vecchi libri e scontri con i cortigiani che gli parlano in una lingua a lui estranea. Durante la seduta mesmerica\, lo stato di coscienza alterato spalanca le porte della memoria di Casanova\, ma i ricordi che affiorano non sono quelli descritti nei suoi Mémoires: sono visioni\, premonizioni\, apparizioni. Il medico ascolta la storia di Casanova\, una storia popolata di fantasmi\, un viaggio in cui compaiono personaggi del suo passato quali il frate Balbi\, la giovane amata Henriette e l’esoterica Marchesa D’Urfé. Ma è davvero la memoria ciò che Casanova cerca? O forse\, giunto alla fine del viaggio\, l’unico vero sollievo è l’oblio? Casanova è una riflessione sulla memoria e sul tempo di un’intera epoca. Filosofo\, prestigiatore e truffatore\, Giacomo Casanova ha attraversato il Secolo dei Lumi per spegnersi alla fine del Settecento\, mentre il mondo si trasforma e inizia la modernità.  \n\n\n\nNote di drammaturgia Fabrizio Sinsi \n\n\n\nSonata di fantasmi   \n\n\n\nCasanova è una meditazione sulla memoria e sul tempo: non solo quelli di Giacomo Casanova\, ma di un’epoca intera. Ci sono personaggi osservando i quali si può misurare la transizione di un’epoca storica. Casanova – nato all’inizio del secolo\, nel 1725\, e morto alle soglie del successivo\, nel 1798 – è uno di questi corpi che funzionano come dei campi di battaglia. Pochi più di lui sono stati così profondamente europei\, espressioni di una cultura esuberante e libera da confini nazionali; pochi più di lui hanno saputo\, quasi loro malgrado\, incarnare un secolo. Giacomo Casanova è forse la più perfetta cartina di tornasole del Settecento\, un secolo che vive uno dei più grandi stravolgimenti culturali\, politici e antropologici che la storia ricordi: la fine dell’aristocrazia e l’ascesa della borghesia; il tramonto dei miti religiosi e l’accelerazione del capitalismo di mercato; l’inizio dell’età dei Lumi e del razionalismo materialista. È il secolo di Kant e della “scomparsa della realtà” a favore della percezione soggettiva del mondo. È il secolo del terremoto di Lisbona\, che nel 1755 sconvolse le coscienze di tutta Europa\, generando la convinzione che non una sapienza divina governasse il la natura\, ma un caso cieco e puramente deterministico. È il secolo di Voltaire\, che infatti compare in scena come uno speaker a commentare gli eventi; è il secolo della tecnologia e delle prime macchine industriali; è il secolo del primo volo a bordo di una mongolfiera\, che destò immenso stupore e fece sognare a tanti il sovvertimento delle leggi della natura per mezzo dell’ingegno umano. Infine\, è il secolo della Rivoluzione Francese\, vero e proprio spartiacque tra due epoche. In tutti questi eventi\, Casanova è stato in qualche modo un testimone\, una coscienza scomoda\, fastidiosa\, tormentata – piena espressione del suo tempo e\, contemporaneamente\, suo elemento rimosso\, qualcosa di tenace\, disturbante e regressivo che il progresso deve espellere per poter evolvere. Quest’uomo malinconico e rancoroso\, rinchiuso come un prigioniero in una piccola biblioteca in Boemia\, non è solo una celebre personalità del tempo che fu: è una maschera tragicomica\, un paradigma che cambia\, un’icona che segna la fine di un mondo e l’inizio di un altro.  Il teatro\, diceva Artaud\, è dialogo con i morti. Questo è il centro intorno a cui ruota Casanova: il teatro come rito che mette in comunicazione i vivi e i morti\, presente e passato\, quello che c’è\, quello che non c’è più e persino quello che sarà. Il tempo è irrevocabile e scorre in una sola direzione\, ciò che è accaduto una volta non tornerà mai più: questo ricordano continuamente i personaggi che in questa lunga notte vengono a visitare Casanova\, come una specie di monito instancabile. Eppure\, il rito teatrale permette ciò che nella vita è impossibile: infrangere l’univocità del tempo\, invertire il suo flusso\, sparigliare le carte dell’irrevocabile. La vita di Giacomo Casanova è sempre stata un inno alla vitalità: avventuriero\, amante\, giocatore d’azzardo\, latitante\, soldato di ventura\, filosofo itinerante – la sua esistenza è sempre attraversata da un desiderio incontenibile e sfuggente: un’inquietudine\, una continua fuga in avanti. Ora\, nell’ultimo atto della sua vita\, quell’inquietudine diventa emblema di una ribellione disperata contro la mortalità. Questo rappresentano i diversi personaggi di questa sonata di fantasmi: l’affabile e ambiguo mesmerista; il frate Marino Balbi\, compagno di cella di Casanova nel suo periodo di detenzione nel carcere dei Piombi; la giovane amata (e poi abbandonata) Henriette; e soprattutto la lunare\, esoterica e futuristica Marchesa D’Urfé: tentativi di fermare l’entropia del mondo\, di modificare quell’irrevocabilità che fa apparire ogni vita simile a un destino. Ognuno di loro rappresenta un turning-point nella vita di Casanova\, un punto interrogativo della sua biografia\, come un crocevia rimasto drammaticamente aperto. Come ha scritto una volta Friedrich Nietzsche: si ricorda solo ciò che non ha mai smesso di dolorare.  \n\n\n\nNote di regia Fabio Condemi \n\n\n\nFantasmi\, memoria\, illuminismo  \n\n\n\nInverno 1798: un medico esperto di mesmerismo arriva a Dux\, in Boemia\, per visitare il vecchio bibliotecario. Quel bibliotecario è Giacomo Casanova\, che da quindici anni è al servizio del Conte di Waldstein. Casanova si presenta vecchio e malandato. Sta catalogando dei libri ed è in collera con i cortigiani di Dux che gli parlano in tedesco\, lingua che non conosce. L’unica impresa che lo appassiona ora è la composizione della Histoire de ma vie\, il gigantesco libro di memorie della sua vita\, delle sue avventure\, dei suoi viaggi e delle sue fughe. Arrivato al settimo volume\, Casanova ha iniziato a perdere la memoria e\, terrorizzato\, ha fatto chiamare il mesmerista per recuperarla. Il vecchio Casanova\, eternamente esule e straniero nel Mondo Nuovo\, forza del passato\, è ossessionato dal tempo perduto\, dall’infanzia perduta\, e ricorda per rivivere con tutto se stesso quei momenti. Durante la seduta mesmerica\, Casanova\, in uno stato di coscienza alterato\, comincia a ricordare; ma non sono veri ricordi\, sono diversi da quelli che lui ha descritto nelle memorie\, hanno il carattere di visioni\, premonizioni\, apparizioni. Il medico ascolta la storia di Casanova\, una storia popolata da fantasmi\, da immagini fantasma. La memoria per Casanova comincia con un episodio di epistassi. Un bambino con il sangue che cola copiosamente dal naso. Dopo il ricordo\sogno ad occhi aperti dell’epistassi\, Casanova si ritrova nel buio di un convento\, il letto bianco illuminato dalla luce lunare\, le voci dei preti\, le imposizioni dei preti nei suoi confronti\, i legami con i compagni. Casanova\, ormai profondamente immerso nel sonno mesmerico\, si ritrova in un banchetto veneziano durante la sua ultima notte di libertà. Infatti\, la notte tra il 25 e il 26 luglio 1755 egli fu arrestato e rinchiuso nei Piombi. L’accusa ufficiale era di aver diffuso dei versi antireligiosi. Il medico mesmerista che cerca di farlo guarire\svegliare si confonde nel sogno con il suo compagno di cella\, il frate somasco Marino Balbi. Nella notte della fuga dai Piombi si verifica il terremoto di Lisbona\, evento che scosse le coscienze di un’intera generazione. Il terremoto ebbe una forte influenza su molti pensatori europei dell’Illuminismo\, che dibatterono nell’ambito della cosiddetta filosofia del disastro. Il carattere apparentemente arbitrario con cui persone furono risparmiate o uccise dal terremoto fu utilizzato da Voltaire per screditare il concetto di “miglior mondo possibile”. Casanova fugge da Venezia. Inizia il suo lungo esilio. A Parigi frequenta il salotto della Marchesa D’Urfé\, estimatrice di arti esoteriche. La marchesa\, a detta dello stesso Casanova “folle solo per eccesso di intelligenza”\, col nome iniziatico di Egeria\, era una cultrice di magia\, discepola dell’alchimista Benoît de Maillet detto Taliamed\, “ottima alchimista” lei stessa. La D’Urfé possedeva un vero e proprio laboratorio alchemico ed aveva raccolto nella sua biblioteca una vasta messe di importanti manoscritti\, specialmente paracelsiani. La marchesa lascia il posto a Henriette. Nell’opera autobiografica Casanova narra di essersi imbattuto nell’autunno del 1749\, a Cesena\, in un’affascinante giovane donna francese che\, in fuga dai torti a lei inflitti da marito e suocero\, viaggiava – indossando abiti maschili – alla volta di Parma in compagnia di un anziano Capitano di un reggimento ungherese. La giovane\, la cui educazione e sensibilità tradiscono l’alto lignaggio\, si fa chiamare Henriette. Forse Henriette è l’unica donna che Casanova abbia mai amato\, eppure lui non riesce a ricordarne il volto. L’ultima cosa che Henriette disse a Casanova (anzi scrisse su un vetro) fu “Dimenticherai anche Henriette”. Alla fine della seduta\, il cui scopo era recuperare la memoria perduta\, Casanova capisce che forse quello che deve fare è dimenticare tutto.  \n\n\n\nBiografie \n\n\n\nFabrizio Sinisi Drammaturgia   \n\n\n\nDrammaturgo\, poeta e scrittore\, nel 2012 debutta come autore teatrale con La grande passeggiata per la regia di Federico Tiezzi. Dal 2010 è dramaturg della Compagnia Lombardi-Tiezzi e consulente artistico del Centro Teatrale Bresciano. Suoi lavori sono stati tradotti e rappresentati anche in Austria\, Croazia\, Egitto\, Francia\, Germania\, Gran Bretagna\, Grecia\, Romania\, Spagna\, Svezia\, Svizzera e Stati Uniti. Collabora stabilmente con “Doppiozero” e con il quotidiano “Domani”. Ha ottenuto diversi premi\, tra cui la menzione dell’American Playwrights Project\, il Premio Testori per la Letteratura e il Premio Nazionale dei Critici di Teatro. Nel 2025 è in uscita per Mondadori il suo primo romanzo. \n\n\n\nFabio Condemi Regia Classe 1988\, si diploma al corso di regia dell’Accademia Nazionale d’Arte Drammatica “Silvio d’Amico” di Roma. Successivamente collabora con Giorgio Barberio Corsetti come assistente per regie teatrali e operistiche e progetti didattici. Nel 2018 debutta alla Biennale Teatro di Venezia diretta da Antonio Latella con Jakob Von Gunten\, tratto dal romanzo di Robert Walser. L’anno successivo presenta al teatro India di Roma e al Verdi di Pordenone Questo è il tempo in cui attendo la grazia\, monologo ispirato dalle sceneggiature di Pasolini e interpretato da Gabriele Portoghese. Dal 2019 fa parte\, insieme a DOM\, Industria Indipendente\, mk\, Muta Imago\, del nuovo progetto produttivo e abitativo del Teatro di Roma “Oceano Indiano”. Nel 2020 presenta alla Biennale Teatro di Venezia La filosofia nel boudoir del Marchese de Sade\, spettacolo con cui\, nel 2021\, vince il Premio Ubu per la miglior regia. Per il progetto digitale del LAC Lingua Madre. Capsule per il futuro firma la regia di Analisi Logica dal testo di Riccardo Favaro\, lavoro selezionato all’Incontro del Teatro Svizzero 2022. Nel 2022 porta in scena Calderón di Pier Paolo Pasolini\, realizzato all’interno del progetto internazionale “Prospero Extended Theatre”. Nel 2023 dirige Nottuari\, tratto dalle opere di Thomas Ligotti\, e debutta come regista di opera lirica con The turn of the screw di Benjamin Britten per I teatri di Reggio Emilia. Nel 2024 firma la regia di Ultimi crepuscoli sulla terra\, ispirato alle opere di Roberto Bolano. Sandro Lombardi  Casanova  \n\n\n\nAttore\, drammaturgo e scrittore. Diretto da Federico Tiezzi\, ha interpretato\, tra gli altri\, testi di Aristofane\, Beckett\, Bernhard\, Brecht\, D’Annunzio\, Luzi\, Pasolini\, Pirandello\, Schnitzler. Di grande rilievo i suoi spettacoli da Giovanni Testori\, che hanno rivoluzionato l’immagine dello scrittore lombardo. Per quattro volte\, tra il 1988 e il 2002\, ha ricevuto il Premio Ubu per la migliore interpretazione maschile. Ha inciso su cd le Poesie di Pasolini e l’Inferno di Dante (Garzanti); Il teatro di Giovanni Testori negli spettacoli di Sandro Lombardi e Federico Tiezzi (Edizioni ERI); Cleopatràs di Giovanni Testori. Le più recenti interpretazioni\, unanimemente apprezzate\, sono Antichi Maestri di Thomas Bernhard (2020)\, Scene da Faust di Johann W. Goethe e Il Purgatorio di Mario Luzi (2022). Con la sua prima regia ha diretto Anna Della Rosa in Erodiàs + Mater strangosciàs (2023). Fra teatro\, musica e radio ha lavorato\, tra gli altri\, con Furio Bordon\, Arturo Cirillo\, Giancarlo Cobelli\, Rainer W. Fassbinder\, Roberto Latini\, Claudio Longhi\, Mario Martone\, Riccardo Muti\, Giorgio Pressburger\, Carlo Quartucci\, Pascal Rambert\, Paolo Rosa\, Giorgio Sangati\, Fabrizio Sinisi\, Fabio Vacchi. Ha pubblicato per Garzanti Gli anni felici\, romanzo di formazione vincitore del Premio Bagutta Opera Prima nel 2004. Nel 2009 è uscito il suo primo romanzo\, Le mani sull’amore (Feltrinelli)\, seguito nel 2015 da Queste assolate tenebre (Lindau)\, incentrato sul suo lavoro con Mario Luzi.  \n\n\n\nMarco Cavalcoli  Mesmerista   \n\n\n\nSi forma frequentando il Teatro delle Albe e poi lavorando nella scena sperimentale dei primi anni ‘90\, in particolare con Teatrino Clandestino\, la compagnia di teatro da discoteca Teddy Bear Company e infine Fanny & Alexander\, di cui è membro dal 1998 e con cui è stato in scena in numerose produzioni teatrali\, musicali e installative. Muovendosi tra teatro\, musica\, produzioni audiovisive e radiofoniche\, ha lavorato\, tra gli altri\, con Elvira Frosini e Daniele Timpano\, lacasadargilla\, Nextime Ensemble e Tempo Reale\, Mario Perrotta\, Giorgina Pi\, Mauro Lamanna\, Gob Squad\, Geppy Gleijeses\, Fabio Cherstich\, Fabio Condemi\, Nerval Teatro\, Anagoor\, Silvia Rigon\, Jacopo Panizza e Wang Chong\, Forced Entertainment e Aldes\, Berardo Carboni\, Paolo Bonacelli\, Veronica Cruciani\, Lorenzo Gioielli\, Luigi Polimeni\, Dimitri Grechi Espinoza. Al cinema è stato diretto da Sydney Sibilia\, i Manetti Bros\, Antonio Bigini e Alessandro Soetje\, e come voice actor da Mitra Farahani e Giovanni Piperno. Legge per Ad alta voce e Cose che succedono la notte programmi di Rai Radio 3. Insegna all’Accademia Nazionale d’Arte Drammatica “Silvio D’Amico” e alla STAP Brancaccio di Roma. Nel 2022 vince il Premio Ubu come migliore attore italiano.  \n\n\n\nSimona De Leo Henriette  \n\n\n\nNasce nel 2001 a Cinquefrondi\, provincia di Reggio Calabria. Dopo la maturità scientifica\, frequenta la Scuola di Teatro “Luca Ronconi” del Piccolo Teatro di Milano dove si diploma a giugno del 2024. A dicembre dello stesso anno prende parte allo spettacolo Sogno di una notte di mezza estate (commento continuo) di William Shakespeare/ Riccardo Favaro per la regia di Carmelo Rifici.  \n\n\n\nAlberto Marcello  Voltaire   \n\n\n\nClasse 1996\, inizia la sua formazione con l’attrice Lea Karen Gramsdorff\, con cui avvierà una lunga collaborazione. Nel 2017 viene ammesso alla Scuola di Teatro “Luca Ronconi” del Piccolo Teatro di Milano diretta da Carmelo Rifici\, dove si formerà\, tra gli altri\, con Alessio Maria Romano\, Francesca della Monica\, Antonio Latella\, Paolo Rossi\, Stefano Massini\, Massimo Popolizio\, Marta Ciappina e Lisa Ferlazzo Natoli. Debutta al Piccolo Teatro di Milano con Doppio sogno\, tratto dall’omonima novella di Arthur Schnitzler\, diretto da Carmelo Rifici\, con cui lavora anche in Ci guardano – prontuario di un innocente\, nell’ambito di Lingua Madre. Capsule per il futuro\, progetto vincitore del Premio speciale Ubu 2021. Dopo il diploma\, prende parte a numerosi spettacoli lavorando con diversi registi\, tra i quali Giacomo Lilliù in Teoria della classe disagiata\, Romeo Gasparini ne Il grande nulla\, Chiara Cingolani in Astra Nostra\, Federico Tiezzi ne Il Purgatorio. La notte lava la mente\, Andrea Chiodi in Sogno di una notte di mezza estate e La Passione\, Giovanni Ortoleva ne La dodicesima notte (o quello che volete) e La signora delle Camelie. In televisione prende parte alla serie Il Mostro\, diretta da Stefano Sollima.   \n\n\n\n  Betti Pedrazzi Marchesa D’Urfé   \n\n\n\nDiplomata all’Accademia Nazionale d’Arte Drammatica “Silvio D’Amico” di Roma\, inizia a lavorare con Luca Ronconi\, suo primo maestro e regista. In quegli anni fonda la compagnia Il Quadro e gestisce il Teatro Nuovo Eden di Carpi. In teatro\, tra i tanti\, ha lavorato con Luca Ronconi\, Giancarlo Cobelli\, Vincenzo Salemme\, Carlo Cecchi\, Valerio Binasco\, Toni Servillo\, Roberto Andò\, Jean Bellorini. Vince il premio Borgio Verezzi come migliore attrice non protagonista nel ruolo di Emilia in Otello di William Shakespeare ed è candidata al Premio Ubu per la Trilogia della villeggiatura di Carlo Goldoni. Di recente è stata diretta da Lino Musella in Pinter Pary. Al cinema\, tra gli ultimi lavori più significativi\, si ricordano 18 regali di Francesco Amato\, Figli di Mattia Torre e Giuseppe Bonito\, È stata la mano di Dio di Paolo Sorrentino\, Il più bel secolo della mia vita di Alessandro Bardani\, Benvenuti in casa Esposito di Gianluca Ansanelli\, Immaculate\, coproduzione internazionale diretta da Michael Mohan\, Iddu di Fabio Grassadonia e Antonio Piazza\, in concorso al Festival di Venezia 2024. In televisione ha partecipato a diverse fiction\, tra le ultime Vostro Onore e Il metodo Fenoglio per la regia di Alessandro Casale\, Imma Tataranni di Francesco Amato e Antonia diretta da Chiara Malta.  \n\n\n\nEdoardo Matteo  Casanova bambino   \n\n\n\nNasce nel 2012 a Milano\, primogenito di tre fratelli. Timido e introverso\, ha sempre amato il mondo dello spettacolo e il cinema\, trovando nella recitazione un modo per impersonificare i suoi personaggi preferiti ed esprimere al massimo se stesso. Nel 2019 si trasferisce in Svizzera\, dove inizia a coltivare la sua passione e a frequentare una scuola di recitazione. Casanova di Fabio Condemi segna il suo debutto sul palcoscenico.   \n\n\n\nFabio Cherstich   Scene e drammaturgia dell’immagine   \n\n\n\n Classe 1984\, è regista e scenografo di teatro e opera. Il suo lavoro combina una meticolosa attenzione all’estetica visiva con la passione per i nuovi media e i linguaggi artistici contemporanei. Ha lavorato in numerosi teatri\, tra cui Teatro Mariinsky di San Pietroburgo\, Teatro Massimo di Palermo\, Teatro dell’Opera di Roma\, Opera d’Avignone\, Opera di Marsiglia\, Teatro Maillon di Strasburgo\, Teatro Argentina di Roma e I Teatri di Reggio Emilia. Le sue produzioni sono state invitate a prestigiose manifestazioni internazionali\, come Festival di Napoli\, Festival Première-Strasbourg\, Festival Dei Due Mondi di Spoleto\, STUCK Contemporary Art Center Festival di Leuven e la Biennale Teatro di Venezia. È ideatore e regista di Operacamion\, opera-on-the-road descritta dal New York Times come “un progetto unico capace di riportare l’opera alle sue origini”. Come regista di eventi performativi nel campo della moda e del design\, ha collaborato con brand come Cassina\, Gufram\, Memphis Milano\, Fay\, Hermès\, Off-WHITE e Acne Studio. Insegna Estetica della regia teatrale presso la Civica Scuola di Teatro Paolo Grassi e l’Università IULM di Milano. Da sempre interessato all’arte contemporanea\, con particolare attenzione alla scena underground di Manhattan degli anni ‘80 e ‘90\, dal 2019 è curatore del Larry Stanton Estate di New York.  \n\n\n\nGianluca Sbicca   Costumi   \n\n\n\nClasse 1973\, studia Scenografia all’Accademia di Brera a Milano. Dopo varie esperienze nel campo della moda\, si avvicina al teatro come assistente di Jacques Reynaud per Lolita – sceneggiatura di Vladimir Nabokov (2001)\, regia di Luca Ronconi\, con il quale collabora anche a Phoenix di Marina Cvetaeva (2001). Sempre del Maestro è il primo spettacolo di cui firma i costumi\, Candelaio di Giordano Bruno (2001). Inizia così un sodalizio artistico con Ronconi\, proseguito per 15 anni\, fino al suo ultimo spettacolo\, Lehman Trilogy. Collabora poi stabilmente con Claudio Longhi\, per il quale firma i costumi di diversi spettacoli\, tra cui La classe operaia va in paradiso e Ho paura torero. Nel corso della sua carriera\, lavora inoltre\, sia per la prosa sia nell’opera lirica\, con numerosi registi\, tra cui Massimo Popolizio\, Stefano Ricci\, Peter Greenaway\, Alvis Hermanis\, Gabriele Lavia\, Federico Tiezzi\, Valter Malosti\, Giorgio Sangati\, Jacopo Gassmann\, Sergio Blanco\, Roberto Latini\, Fabio Condemi\, Fabio Cherstich\, Lino Guanciale\, Fanny & Alexander. Collabora stabilmente con lo stilista Antonio Marras a diverse installazioni e spettacoli teatrali. Nel 2018 vince il Premio Ubu e il Premio Le Maschere del Teatro Italiano per i costumi di Freud o l’interpretazione dei sogni di Federico Tiezzi; nel 2022 riceve il Premio Ubu per i costumi di M Il figlio del secolo di Massimo Popolizio.  \n\n\n\nGiulia Pastore   Disegno luci   Dopo il liceo classico e la laurea in Discipline dello spettacolo dal vivo\, si specializza in light design\, seguendo dal 2012 compagnie di prosa e danza con produzioni e tournée italiane ed internazionali. Ha firmato le luci per Deflorian/Tagliarini (La vegetariana\, Avremo ancora occasione di ballare insieme\, Chi ha ucciso mio padre\, Il cielo non è un fondale\, Memoria di ragazza)\, Carmelo Rifici (Le relazioni pericolose)\, VicoQuartoMazzini (La ferocia)\, Cristina Rizzo (Bolero Effect\, Ikea\, Prelude)\,  Marco D’Agostin (Best Regards\, nominato ai Premi Ubu 2021 come miglior spettacolo di danza)\, Marco Lorenzi (La collezionista e Affabulazione)\, Philippe Kratz (Lydia\, The red shoes\, Camera Obscura)\, Alessio Maria Romano (Principia)\, Giorgia Nardin (Ghisher\, Anahit)\, Fattoria Vittadini (Amor\, Salvaje\, To this pourpose only) e per tutti i lavori di Annamaria Ajmone\, con cui è candidata al Premio Ubu 2022 per il miglior disegno luci. Dal 2018 al 2021 ha curato la direzione tecnica e degli allestimenti di SpazioFattoria\, di T!nk P!nk e del Festival del Silenzio a Milano. Dal 2022 insegna alla Civica Scuola di Teatro Paolo Grassi di Milano. Nel 2024 vince il Premio Ubu come miglior disegno luci per lo spettacolo La ferocia. Andrea Gianessi  Musiche e sound design   \n\n\n\n Compositore\, sound designer\, musicista e autore. Laureato con lode in Dams Musica a Bologna\, si dedica alla sperimentazione delle potenzialità drammaturgiche del suono. È fondatore del tsd – teatro dei servi disobbedienti e di DAS – Dispositivo Arti Sperimentali di Bologna\, di cui è nella direzione artistica fino al dicembre 2024. Nel 2025 fonda\, con la regista Federica Amatuccio\, la Diade\, gruppo di ricerca performativa. Realizza musiche e sound design per il teatro\, collaborando con artisti come Fabio Condemi\, Antonio Latella\, Giuseppe Stellato\, Franco Visioli (Stabilemobile)\, Silvia Rigon\, Michela Lucenti (Balletto Civile)\, Fanny & Alexander\, Jacopo Squizzato\, Menoventi\, Mitmacher Teatro\, Ateliersi\, Andrea Centazzo\, Masque Teatro. I suoi lavori vanno in scena in contesti come Emilia Romagna Teatro ERT\, Teatro di Roma\, Teatro Stabile di Torino\, TPE – Teatro Piemonte Europa\, LAC Lugano Arte e Cultura\, CSS Teatro stabile di innovazione del Friuli-Venezia Giulia\, Campania Teatro Festival\, Festival delle Colline Torinesi\, Kilowatt Sansepolcro\, Cantiere Poetico Santarcangelo\, Ravenna Festival\, OperaEstate\, Accademia di Belle Arti di Bologna\, La Biennale Teatro di Venezia.  \n\n\n\nAndrea Lucchetta Assistente alla regia  \n\n\n\nClasse 1998\, inizia il suo percorso professionale mettendo in scena Cecità di Josè Saramago presso il Teatro Nuovo di Napoli nel 2017. Nel 2021 consegue il diploma di regia presso l’Accademia Nazionale d’Arte Drammatica “Silvio D’Amico” di Roma. Ha curato alcune delle proprie produzioni affiancato dalla guida di professionisti come Giorgio Barberio Corsetti in Sulla strada maestra di Anton Cechov\, Massimiliano Civica in uno studio su Patroni Griffi\, Arturo Cirillo in Questi Fantasmi di Eduardo De Filippo. Collabora come assistente per Sergio Ariotti\, Andrea De Rosa\, Andrea Baracco\, Carlo Cecchi\, Fabio Condemi\, Leonardo Manzan. È il fondatore del collettivo Asilo Republic. Tra i lavori realizzati\, Il Calapranzi di Harold Pinter al Teatro Nuovo di Napoli\, uno studio su Friedrich Dürrenmatt al Teatro India di Roma\, Elettra di Euripide\, Dust to Dust di Robert Farquhar\, L’isola di Arturo di Elsa Morante\, Il tempo di stare insieme di cui cura drammaturgia e regia. Nel 2022 porta in scena La tempesta di William Shakespeare nella traduzione di Eduardo De Filippo al Teatro Olimpico di Roma. Nel 2023 debutta il progetto Shame Culture\, prodotto dal Teatro Elfo Puccini di Milano. \n\n\n\nInfo e prenotazioni esclusivamente tramite abbonamenti Zefiro \, Eolo e CARD LIBERA E CARD LOVE e VIVISPETTACOLO\, info promozioneteatrovascello@gmail.com  – promozione@teatrovascello.itBiglietti: Intero 25 euro – Ridotto over 65: 20 euro – Ridotto addetti ai lavori del settore e Cral/Enti convenzionati: 18 euro – Ridotto studenti\, studenti universitari\, docenti e operatori esclusivamente delle scuole di teatro\, cinema e danza 16 euro e gruppi di almeno 10 persone 16 euro a persona È possibile acquistare i biglietti\, abbonamenti e card telefonicamente 065881021 con carta di credito e bancomat abilitati\, acquista direttamente alla biglietteria – acquista tramite bonifico bancario SOLAMENTE PER GRUPPI DI ALMENO 10 PERSONE a favore di Coop. La Fabbrica dell’Attore E.T.S. BANCA INTESA SAN PAOLO ag. Circ. Gianicolense 137 A di Roma iban IT28f0306905096100000013849oppure acquista on line https://www.vivaticket.com/it/ticket/casanova/268560 \n\n\n\nInfo: 06 5881021 – 06 5898031 \n\n\n\npromozioneteatrovascello@gmail.com – promozione@teatrovascello.it \n\n\n\nORARI spettacoli \n\n\n\ndal martedì al venerdì h.21 \n\n\n\nsabato h.19 \n\n\n\ndomenica h.17 \n\n\n\nBIGLIETTERIA \n\n\n\nintero € 25 \n\n\n\nover 65 € 20 \n\n\n\ncral e convenzioni € 18 \n\n\n\nstudenti € 16 \n\n\n\nAbbonamenti \n\n\n\nle card libere a 6 spettacoli e le card love sono valide fino al 24 maggio 2026\, ultima replica dell’ultimo spettacolo in cartellone. Gli abbonamenti e le card sono nominativi ma cedibili
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