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SUMMARY:" Libere – donne contro la mafia" al Teatrocittà
DESCRIPTION:Uno spettacolo sulla forza delle donne\, venuto su da una sensibilità tutta femminile e per questo nonostante il tema trattato\, leggero\, poetico\, potente e immediato\, forte e commovente. Si chiama  Libere – donne contro la mafia ed è la pièce scritta e diretta dall’attrice catanese Cinzia Caminiti che porta in scena la forza che madri\, mogli\, sorelle\, fidanzate di morti ammazzati dalla mafia traggono dal dolore. Lo spettacolo\, interpretato oltre che dalla stessa Caminiti\, da Barbara Cracchiolo\, Simona Gualtieri\, Sabrina Tellico è prodotto da Associazione Città Teatro\, e sarà in scena al Piccolo Teatro della Città giovedì 11 dicembre alle ore 19. La serata\, oltre che una valenza culturale\, avrà uno scopo solidale fortemente voluto e sostenuto da Associazione Città Teatro che destinerà il 50% degli incassi al “Centro Azione Donna”. L’evento vede la partecipazione anche del Comitato per l’imprenditoria femminile.  \n\n\n\nLa pièce parte da una circostanziata ricerca su alcune donne e dall’esigenza di dare finalmente voce a queste donne la cui vita è stata travolta dalla mafia. Francesca Serio madre di Salvatore Carnevale\, Silvana Musanti vedova Basile\, Concetta Gravina sorella di Graziella Campagna\, Daniela Ficarra fidanzata di Enzo Brusca (Di Matteo)\, Rosaria Costa vedova Schifani\, Piera Aiello e Rita Atria\, Felicia Bartolotta Impastato\, Michela Buscemi: queste donne libere che si sono dedicate e si dedicano alla lotta antimafia\, diventano attiviste e parlano alle altre donne e alle nuove generazioni. 
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SUMMARY:"CAPELLI - M. Si desta un mattino da sogni inquieti” a Fortezza Est
DESCRIPTION:Fortezza Est dall’11 al 13 dicembre ospita il debutto romano di “CAPELLI – M. Si desta un mattino da sogni inquieti” del Collettivo Sante di Lana: Luisa Casasanta e Arianna Battilana\, protagoniste di un lavoro che affronta il tema della violenza sulle donne attraverso una narrazione dalle atmosfere oniriche\, ironiche\, spaventose\, sospese fra sacro e profano\, vero e falso\, poesia e folklore\, musica techno e mitologia. \n\n\n\nFra ambienti tecno-elettronici e sonorità folkloristiche\, ispirazioni bibliche e rivisitazione del mitologico\, CAPELLI vuole ribaltare la condizione di vittima riservata alle donne dalla cultura patriarcale. È un racconto polifonico\, politico\, arrabbiato e spaventoso\, femminile e femminista\, ironico e crudele. Difficile\, come la vita delle donne. \n\n\n\nM. si desta un mattino da sogni inquieti e si ritrova trasformata\, nel suo letto\, in una donna vittima di stupro. È agosto\, la calura estiva mangia la campagna pugliese e in un solitario paesino di provincia si consuma l’ennesima violenza di genere\, all’ombra degli estatici festeggiamenti per la patrona Santa Maddalena.   \n\n\n\nLa vittima porta il nome della santa\, ma fa presto a diventare carnefice: come nelle migliori distorsioni figlie della cultura dello stupro\, il victim blaming fagocita tutto lo spazio del reale\, si gonfia come un’asfissiante bolla sociale e lascia M. sola a pagare il prezzo di tutto.  \n\n\n\nMaledetta così da un doppio trauma che mai potrà permetterle di ritornare chi era\, M. si immerge ed affoga nel proprio dolore\, bestialmente\, fino ad operare una rinascita\, fino a diventare qualcun’altra – un essere nuovo\, oscuro\, ansioso di conoscersi. Con le voci promiscue del paese e dei suoi genitori che si affollano dietro alla sua porta chiusa\, lei affronta la muta con faticosa determinazione\, fino alla consapevolezza estatica di quella sua nuova\, potente sé. \n\n\n\nCAPELLI \n\n\n\nM. Si desta un mattino da sogni inquieti \n\n\n\nPOETICA Stagione Teatrale 2025/26 Fortezza Est \n\n\n\nOrario Spettacoli giov- ven-sab ore 20:30 \n\n\n\nbiglietto unico 14.00€ \n\n\n\nAbbonamenti 3 spettacoli 30€/ 5 spettacoli 45€/ 10 spettacoli  70€ \n\n\n\nwww.fortezzaest.com \n\n\n\ninfo e prenotazioni mail prenotazionifortezzaest@gmail.com \n\n\n\n| whatsapp 329.8027943| 349.4356219
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SUMMARY:"Camera 701" al Teatro Basilica
DESCRIPTION:Al TeatroBasilica\, dall’11 al 13 dicembre alle 21:00 e il 14 dicembre alle 16:30\, va in scena Camera 701\, nuovo lavoro di Elise Wilk\, tradotto da Loredana Chircu. Sul palco\, Federica D’Angelo\, Giuseppe Lanino\, Edoardo Barbone e Silvia Scuderi\, guidati da Luca Mazzone nella regia e scenografia\, ci conducono in un percorso intenso tra spazi intimi e tensioni personali\, dove la scena diventa luogo di riflessione e scoperta. Lo spettacolo nasce da un progetto in collaborazione con PAV / Fabulamundi Playwriting Europe\, che sostiene la drammaturgia contemporanea e la circolazione internazionale di nuovi testi teatrali. \n\n\n\nUna camera d’albergo non possiede il calore di una casa: ci si sente soli\, immersi nella propria esistenza scandita da amore\, delusione\, fallimento\, paure. Una camera nella quale ci rifugiamo per una notte\, che fa da scenario impersonale alle nostre solitudini. Così\, quei mobili asettici assistono alle nostre vite avviluppatesi nel gorgo di una modernità che non addolcisce\, né consola. Crepe e fallimenti\, dolore e speranza\, cinismo e desiderio\, scandiscono gli imprevedibili incontri del caleidoscopio di personaggi ai bordi dell’esistenza\, che animano i quadri del testo di Elise Wilk. Esistenze che provano a inviare messaggi in bottiglia nel tentativo di trovare ancore di salvezza in un altrove indefinito.  \n\n\n\nCamera 701 racconta per quadri la crisi dell’uomo e della donna contemporanei. Singoli e individui che rimangono stritolati negli schemi e negli stereotipi entro cui sono sempre più relegati. Il campo nel quale s’incontrano e si confrontano è quello dei sentimenti: l’amore\, l’attrazione\, l’odio\, la paura. Sentimenti che attraversano le nostre vite e che spesso ne condizionano l’evoluzione. Otto schegge d’esistenza che potrebbero essere la nostra. \n\n\n\nhttps://www.teatrobasilica.com/chi-siamo \n\n\n\nemail: info@teatrobasilica.com \n\n\n\ntelefono: +39 392 9768519 \n\n\n\nOrario spettacoli: tutti gli spettacoli in scena in settimana dal lunedì al sabato sono in scena alle ore 21.00 tranne gli spettacoli della domenica che si tengono alle ore 16.30.
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SUMMARY:“Epicicli"\, la stagione invernale del Teatro Antidoto di Gela
DESCRIPTION:Il Teatro Antidoto di Gela ospita la Stagione Teatrale invernale “Epicicli”\, promossa dalla cooperativa Punto Improprio\, che da anni rappresenta un punto di riferimento per la scena teatrale indipendente del territorio. La rassegna\, realizzata in collaborazione con Rete Latitudini\, prenderà il via l’11 dicembre 2025 e accompagnerà il pubblico fino a maggio 2026\, con un ricco cartellone che unisce drammaturgia contemporanea\, riscritture dei classici e teatro di ricerca. \n\n\n\nTutti gli spettacoli si terranno presso il Teatro Antidoto (via Pandino 2)\, con orari serali. \n\n\n\nIl progetto Epicicli si conferma un progetto culturale solido\, coraggioso e capace di tenere insieme qualità artistica\, accessibilità e radicamento territoriale\, offrendo al pubblico gelese un percorso teatrale che si rinnova\, attraversando miti antichi\, inquietudini contemporanee e linguaggi scenici sempre diversi. La sua offerta di drammaturgia contemporanea si arricchisce anche grazie al sostegno della Rete Latitudini che\, con le risorse del FURS\, promuove e supporta le iniziative teatrali di qualità nei territori periferici e nei piccoli centri siciliani. \n\n\n\nUna proposta che\, anno dopo anno\, continua a rafforzare il ruolo del Teatro Antidoto come presidio culturale attivo\, laboratorio di idee e luogo di incontro tra artisti e comunità che resiste anche grazie al sostegno di piccoli ma vitali sponsor privati. \n\n\n\nIL PROGRAMMA \n\n\n\n11 dicembre 2025 ore 21:30 \n\n\n\nIL RASOIO DI OCCAM \n\n\n\ndi Giuseppina Arimatea e Giovanni Maria Currò \n\n\n\ncon Alessio Bonaffini\, Tino Calabrò\, Mauro Failla \n\n\n\nregia Giovanni Maria Currò \n\n\n\nproduzione Clan Degli Attori \n\n\n\nGrazie alla radio\, la cronaca nazionale irrompe in un tipico salone da barba del Sud. La grande storia per qualche ora si mescola a quella infinitamente piccola di tre uomini alle prese con una quotidianità all’apparenza tranquilla. \n\n\n\n18 gennaio 2026 ore 19:00 \n\n\n\nFUTTI\, FUTTITINNI.. MA NON TI FARI FUTTIRI \n\n\n\ndi Tommaso D’Alia\, Giovanna Malaponti\, Valerio Castriziani \n\n\n\ncon Valerio Castriziani e Tommaso D’Alia \n\n\n\nproduzione Nutrimenti Terrestri \n\n\n\nUn ritratto della Sicilia che affronta temi di unione e disunione\, cercando di evadere dai pregiudizi sociali e di costruire un pensiero più ampio\, radicato nella quotidianità. Parla di Mafia\, ma anche di nonna Pia\, di morti e di vivi che lottano per un futuro diverso. \n\n\n\n8 febbraio 2026 ore 19:00 \n\n\n\nPOLIFEMO INNAMORATO \n\n\n\ndi e con Giovanni Calcagno \n\n\n\nmusiche e paesaggi sonori di Puccio Castrogiovanni \n\n\n\nproduzione La Casa Dei Santi \n\n\n\nSpettacolo ispirato dalle liriche e dai racconti dei poeti classici Teocrito e Ovidio\, che si sono occupati dell’impossibile amore del giovane Polifemo\, descritto come un pastore rozzo e selvaggio\, letteralmente sconvolto dal sentimento provato per la bellissima ninfa Galatea\, che invece ricambia l’amore di un pastore di nome Aci. \n\n\n\n8 marzo 2026 ore 19:00 \n\n\n\nPOLVERE \n\n\n\ndi Saverio La Ruina \n\n\n\ncon Saverio La Ruina e Cecilia Foti \n\n\n\nproduzione Scena Verticale \n\n\n\nC’è un prima\, immateriale\, impalpabile\, polvere evanescente che si solleva piano intorno alla donna\, la circonda\, la avvolge\, ne mina le certezze\, ne annienta la forza\, il coraggio\, spegne il sorriso e la capacità di sognare.  \n\n\n\n19 aprile 2026 ore 19:00 \n\n\n\nMETTI CHE RINASCO \n\n\n\ndi e con Sergio Vespertino \n\n\n\nmusiche dal vivo di Virginia Maiorana \n\n\n\nproduzione Pangea \n\n\n\nCosa ci aspetta quando metteremo piede nell’aldilà? Chi troveremo? Cosa saremo chiamati a fare? Nessuno\, che si sappia\, è tornato a riferirci come comportarci una volta arrivati lì\, cosa portare. Un divertente e bizzarro spettacolo e una scatenata ridda di folli supposizioni\, concetti assurdi\, bizzarre teorie\, stravaganti e travolgenti soluzioni. \n\n\n\n10 maggio 2026 ore 19:00 \n\n\n\nAGAMENNOMAN \n\n\n\nda Eschilo \n\n\n\nadattamento Aureliano Delisi \n\n\n\ncon Andrea Di Falco\, Gabriele Manfredi\, Andrea Pacelli\, Gabriele Rametta\, Pierantonio Savo Valente \n\n\n\nregia Collettivo V.A.N. \n\n\n\nAgamennoMan non è solo un re. È un uomo con sogni\, vizi\, debolezze e ambizioni\, che si avventura nel desiderio di grandezza come se fosse un supereroe senza consapevolezza del suo destino e soprattutto di quanto le sue azioni passate l’abbiano già segnato. \n\n\n\nINFO E BIGLIETTI \n\n\n\n329 4124903 – 327 8723050 \n\n\n\nBiglietteria online su www.liveticket.it/puntoimproprio \n\n\n\nAbbonamento: € 90 | Ridotto: € 70
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SUMMARY: Cineclub del Piccoli a Messina
DESCRIPTION:Torna il Cineclub del Piccoli\, il primo festival siciliano interamente dedicato ai bambini\, con un’identità elaborata sulla scorta del concetto di “edutainment” e proiezioni abbinate a laboratori\, incontri con gli autori\, analisi\, produzioni. \n\n\n\nIl progetto\, avviato già da qualche settimana nelle scuole coinvolte\, taglia il traguardo della sesta edizione e presenta importanti novità come l’ampliamento delle Giurie degli studenti\, che quest’anno accolgono anche alunni dall’Emilia Romagna e dal Piemonte\, dando al festival una prospettiva nazionale. \n\n\n\nCome ogni anno\, il nucleo delle attività riguarda le proiezioni di cortometraggi suddivisi in due concorsi per diversi target di età: Kids Club per gli studenti della scuola primaria e Teens Club per gli studenti della scuola secondaria di primo grado. Circa 500 i cortometraggi pervenuti tra tutto il mondo e nella selezione Teens Club\, da quest’anno divenuta internazionale\, sono presenti anche due cortometraggi iraniani\, uno brasiliano e uno tedesco. \n\n\n\nNovità anche nella scelta della scuola pilota\, l’Istituto Comprensivo cioè dove – dopo le proiezioni – verranno realizzate attività formative legate al mondo del cinema\, con laboratori\, incontri con autori\, approfondimenti e workshop di produzione e analisi film. Dopo 5 edizioni a Palermo tra i quartieri Ballarò e Zisa\, per Il Cineclub dei Piccoli era giunto il tempo di una nuova sfida\, che è stata colta grazie alla disponibilità del Dirigente Scolastico dell’Istituto Comprensivo Giuseppe Catalfamo di Santa Lucia Sopra Contesse\, Angelo Cavallaro. \n\n\n\nA Messina\, presso il Cinema Lux\, si svolgerà anche la consueta kermesse aperta alla città\, dal 12 al 14 dicembre\, con tre giorni di eventi gratuiti che comprendono proiezioni\, animazione\, sorprese dedicate ai più piccoli e al mondo della scuola. \n\n\n\nLa direzione scientifica del progetto affidata come sempre a Francesco Torre\, operatore di educazione visiva con riconoscimento ministeriale e ideatore del progetto\, che dichiara: Un’edizione che ci fa diventare meno “piccoli” per dimensione e ambizioni ma che sarà condotta con lo spirito di sempre\, coerenti nella presentazione di un metodo formativo semplice\, diretto\, ludico e attrattivo\, che passa per l’interazione e il dialogo con l’obiettivo di avvicinare gli studenti al mondo delle immagini in movimento”. \n\n\n\nIl Cineclub dei Piccoli è realizzato dell’Associazione Culturale Arknoah in collaborazione con International Federation of Film Societies e Cineforum Orione\, nell’ambito del Piano Nazionale Cinema e Immagini per la Scuola promosso dal MIC – Ministero della Cultura e dal MIM – Ministero dell’Istruzione e del Merito\, con il patrocinio del Comune di Messina.
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SUMMARY:"Francesca Serio e le altre – donne contro la mafia" il libro di Cinzia Caminiti
DESCRIPTION:Storie di donne diventate\, loro malgrado\, emblema della lotta a cosa nostra in Sicilia. Sono le donne al centro del libro Francesca Serio e le altre – donne contro la mafia di Cinzia Caminiti edito da Algra Editore che sarà presentato al Piccolo Teatro della Città\, venerdì 12 dicembre\, alle ore 18\,30 durante un incontro organizzato in collaborazione con Teatro della Città – Centro di Produzione Teatrale. \n\n\n\nL’incontro con l’autrice sarà condotto da Giuseppe Lazzaro Danzuso e prevede gli interventi di Dario Stazzone ed Enzo Bianco e le letture di Alice Ferlito\, Barbara Cracchiolo\, Simona Gualtieri\, Luana Ilardo.  \n\n\n\nIl libro Francesca Serio e le altre nasce da due opere drammaturgiche. Una commissionata da una compagnia di Capaci (Pa) dal titolo Non mi starò zitta\, l’altra da un lavoro teatrale di grande successo Libere – donne contro la mafia scritto e diretto dalla stessa autrice e attrice Cinzia Caminiti (pièce prodotta da Teatro della Città che continua a riscuotere grande successo sin dal 2021 e che giovedì 11 dicembre\, andrà in scena al Piccolo Teatro della Città\, alle ore 19 quale spettacolo di beneficenza a favore del Centro Azione Donna). \n\n\n\n“Arricchito\, rispetto al testo teatrale\, da altri eventi\, rievocazioni e fatti il libro vuole essere un viaggio nelle emozioni e narra vicende vere\, incisive\, potenti\, commoventi”\, spiega l’autrice. “Storie di dolore che si trasforma nel cuore di chi le ha provate in Ribellione\, Lotta e infine in Libertà”. \n\n\n\nSi tratta di quindici racconti vissuti a partire dagli anni 50 in poi. Ne emerge la storia della mafia subita e combattuta da quindici donne che la ricordano da vittime\, dolenti spettatrici e attiviste. Donne di valore le “donne contro la mafia”\, testimoni della ferocia  mafiosa\, pietre d’inciampo per chi volesse provare a cancellare la memoria delle vittime. Storie sì di vite spezzate ma anche di lotta rigenerativa\, di denuncia\, di fiducia nelle nuove generazioni chiamate qui a riscattare una terra insanguinata. \n\n\n\nQuesto libro\, tutto al femminile\, è duro come un pugno nello stomaco perché se si racconta la mafia bisogna raccontarla in tutta la sua crudezza\, ma è anche poetico e lieve come una carezza quando descrive il dolore. \n\n\n\nNon è un’analisi del fenomeno mafioso né un studio giuridico né un trattato sociologico. E’ solo la narrazione asciutta e semplice di fatti veri tratti dalla cronaca\, ché solo così arriverà alla pancia e al cuore di tutti. \n\n\n\nDolore. Poesia. Speranza nella Giustizia e in un domani migliore. \n\n\n\nIl volume Francesca Serio e le altre – donne contro la mafia di Cinzia Caminiti è edito da Algra Editore. Il libro è dedicato a Nellina Laganà. La copertina è stata realizzata da Gianni Nicotra.
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SUMMARY:"Dai Monti Lepini al Mare. Un Natale tra Arte\, Tradizione e Territorio"
DESCRIPTION:Dal 12 al 14 dicembre a Cori\, Priverno e Monte San Biagio\, un nuovo fine settimana di eventi tra arte\, gusto e tradizione\, per un Natale memorabile. \n\n\n\nLa manifestazione ha preso il via il fine settimana scorso\, nel ponte dell’Immacolata\, partendo da Sermoneta\, passando per Priverno e toccando Terracina. Un inizio che ha visto una folta partecipazione di pubblico e che sta per rilanciare con una nuova serie di eventi a Cori\, Priverno e Monte San Biagio\, dove in chiusura si tiene uno spettacolo speciale del cantautore Lorenzo Kruger (Nobraino). Di seguito il programma:  \n\n\n\nVenerdì 12 dicembre – CORI  \n\n\n\n\nore 18:30 – Storie di Vite – vino e territorio in un solo sorso – Azienda Agricola Pietra Pinta. Apericena-degustazione con workshop di pittura con Roberta Ghelli \n\n\n\n\nInfo e prenotazioni: 06.9677151-335.7584634   \n\n\n\nLa Cantina Pietra Pinta vi accoglie per una serata che unisce gusto e creatività\, con un’apericena accompagnata dalla degustazione dei loro vini\, espressione autentica del territorio di Cori. Durante l’evento sarà possibile partecipare a un workshop di pittura ad acquerello guidato dall’artista Roberta Ghelli\, un’esperienza che invita a lasciarsi ispirare dai colori\, dall’atmosfera natalizia e dal fascino della cantina. Un appuntamento ideale per chi desidera vivere un momento conviviale e immersivo\, tra arte\, vino e sapori del territorio. \n\n\n\nAl termine della sessione creativa\, la serata proseguirà con un’apericena ricca di prodotti tipici del territorio. Un connubio perfetto tra arte\, gusto e tradizione.  \n\n\n\nProgramma completo: https://mybestlazio.it/apericena-con-workshop-di-pittura-con-roberta-ghelli-cantina-pietra-pinta  \n\n\n\nsabato 13 dicembre – PRIVERNO  \n\n\n\n\nore 10:00 – L’Arte al Museo\, Museo Archeologico\n\n\n\nIl Museo Archeologico di Priverno aprirà le sue porte per una visita speciale condotta da Margherita Cancellieri\, direttrice del Polo Museale di Priverno e accompagnata dallo spettacolo “Discorso sul Mito” di e con Vittorio Continelli. Attraverso un racconto intenso e coinvolgente sui miti greci\, gli dei\, gli eroi e i temi universali dell’essere umano\, Continelli accompagnerà il pubblico tra reperti\, e narrazioni\, il percorso guidato condurrà i partecipanti dall’età protostorica fino alla fondazione della colonia romana Privernum\, offrendo una visione approfondita della vita quotidiana\, della struttura urbana e delle tradizioni della popolazione. Programma completo: https://mybestlazio.it/visita-guidata-al-museo-archeologico-con-discorso-sul-mito \n\n\n\n\n\nore 16:00 – L’Arte al Museo\, Museo per la Matematica \n\n\n\nVisita guidata.  Prenotazione obbligatoria al 349.1814504-366.3869690 \n\n\n\nIl Museo per la Matematica “Enrico Giusti”\, nato dalla collaborazione con la Fondazione Il Giardino di Archimede\, apre le sue porte a un viaggio dove la logica si fa meraviglia e la scienza diventa racconto.  Un luogo unico\, interamente dedicato alla matematica\, che attraverso installazioni interattive mostra come numeri\, forme e logiche siano presenti nella vita di tutti i giorni. Un percorso coinvolgente e adatto a famiglie\, bambini\, appassionati\, e curiosi\, perfetto per vivere un pomeriggio di scoperta e divertimento in linea con lo spirito della rassegna.\n\n\n\nProgramma completo: https://mybestlazio.it/visita-guidata-al-museo-per-la-matematica \n\n\n\n\ndomenica 14 dicembre – MONTE SAN BIAGIO  \n\n\n\nA Spasso tra Gusto e Tradizioni giunge alla terza edizione con l’obiettivo di valorizzare l’enogastronomia e le produzioni locali come strumenti di identità\, comunità e rigenerazione territoriale. La dimensione rurale dialoga con arte\, cultura e tradizioni all’interno di una grande kermesse natalizia aperta a tutta la comunità.  \n\n\n\n\nore 14:00 – A Spasso tra Gusto e Tradizioni \n\n\n\n\nLaboratorio per bambini “La cucina della Nonna” a cura di Spettakolo in Azione\, un momento perfetto per far vivere ai più piccoli l’atmosfera del Natale e delle tradizioni di una volta. \n\n\n\nPiazzale Santi Romei le Puy. Gratuito. Ingresso libero  \n\n\n\n\nore 18:00 – A Spasso tra Gusto e Tradizioni \n\n\n\n\n“Confessioni di un Songwriter” Lorenzo Kruger in concerto  \n\n\n\nVia Vernone. Gratuito. Prenotazione obbligatoria al 329.8424810-366.3869690  \n\n\n\nLorenzo Kruger (Nobraino) animerà le vie del borgo con brani inediti\, monologhi surreali\, barzellette e canzoni del passato\, regalando un’esperienza intima e fuori dagli schemi. Kruger porta in scena le sue canzoni nella loro forma più “nuda” ed essenziale\, testando inediti e nuove idee direttamente sul pubblico. Un modo per l’artista di ricercare un contatto più diretto e viscerale con gli spettatori\, trasformando ogni concerto in un laboratorio creativo.  \n\n\n\n\nore 19:30 – A Spasso tra Gusto e Tradizioni \n\n\n\n\nShow Cooking “La Salsiccia in tutte le salse” a cura di Coop. Foglia D’Oro\, un invito irresistibile a gustare i sapori autentici del territorio in un’atmosfera di festa e convivialità. \n\n\n\nVia Vernone. Gratuito. Ingresso libero  \n\n\n\nProgramma completo: https://mybestlazio.it/a-spasso-tra-gusto-e-tradizioni-2025 
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SUMMARY: "INVENTARIO PER UN CORPO ERETICO" al Teatro Eduardo De Filippo
DESCRIPTION:Approda in anteprima a Roma venerdì 12 dicembre al Teatro Eduardo De Filippo lo spettacolo INVENTARIO PER UN CORPO ERETICO. \n\n\n\nUn progetto del collettivo NOCTUA\, composto da Viviana Barboni\, Camilla Benzi\, Alice Casales\, Tiziana Di Tella\, Caterina Petrarulo\, nasce lo spettacolo “Inventario per uncorpo eretico”\, drammaturgia e regia di Martina Badiluzzi con musiche originali ed esecuzione dal vivo a cura di Roberta Russo (Kyoto). Il progetto è realizzato nell’ambito del LABOR WORK Officina delle Arti Pier Paolo Pasolinicon il sostegno di DiSCo Lazio e Regione Lazio. \n\n\n\n“Inventario per un corpo eretico” è un atto di sabotaggio\, un rito scenico che scardina lo sguardo giudicante che per secoli ha confinato i corpi e le identità femminili in una gabbia di aspettative. È il tentativo di disarticolare il potere patriarcale con un linguaggio intimo e magico che non chiede il permesso di esistere. Un’esperienza poetica e visiva che crea uno spazio collettivo diresistenza\, desiderio e liberazione dove un grido nella notte lancia la miccia per una rivoluzione. \n\n\n\nCinque giovani donne\, si muovono in una società dove ogni gesto di ribellione sembra vano\, e la perdita di senso soffoca ogni speranza di cambiamento. Da questo smarrimento nasce l’urgenza di inventare una rivoluzionepossibile. Nel corso di una notte vivono un’esperienza che è insieme un pigiama party\, un rituale\, un sabba che diventa terreno di trasformazione. \n\n\n\nFerita\, mestruazione\, rottura dell’imene sono le tappe segnate nel sangue\, riti di iniziazione che ogni giovane donna attraversa per arrivare alla maturità. Soglie attraverso cui il corpo femminile deve passare. \n\n\n\nDa uno spazio intimo e disarmato\, il testo deraglia in un paesaggio distopico e caricaturale\, in cui il linguaggio inquisitorio riemerge con tutta la sua grottesca violenza. Un processo. Una giovane donna viene accusata di stregoneria e se all’inizio il processo era una farsa\, ora la confessione si fa verità sacrificale\, atto rituale\, messa incrisi del reale. Di fronte a un ordine simbolico epolitico che ha \n\n\n\nescluso per secoli – e continua a farlo sistematicamente – la voce e il sapere femminile\, a cosa appellarsi? Le cinque giovani donne scelgono di ricorrere alla stregoneria come strumento di disarticolazione delmondo\, come contro-narrazione\, come forma altra di conoscenza. \n\n\n\nNote di regia\n\n\n\n“Inventario per un corpo eretico” è un atto scenico di sabotaggio. Il punto di partenza è il corpo: corpo biologico\, corpo sociale\, corpo narrante. Nel cuore della drammaturgia si agita la figura della strega\, emblema diuna femminilità refrattaria al controllo\, che attraversa i secoli incarnando ora la guaritrice\, ora la ribelle\, ora l’eretica\, ora semplicemente la “non conforme”. \n\n\n\nCon “Inventario per un corpo eretico” vogliamo sabotarel’archetipo della strega con un gesto drammaturgico in cui l’indignazione feroce\, l’ironia e la leggerezza si intrecciano. Lo spettacolo prende in prestito le forme del gioco\, della confidenza\, della farsa\, del rito\, e le piega fino a rivelarne la natura politica. Una drammaturgia ibrida\, in cui materiali storici si intrecciano a fonti letterarie\, elementi autobiografici e pratiche performative.Dove il corpo è l’inizio di ogni discorso\, la parola il tentativo d’incontrarsi e la musica originale è terzo elemento di racconto\, raccordo. \n\n\n\nLa lingua non è neutra: è stata spesso usata persoggiogare\, ma può anche liberare. Le maledizioni\, gli anatemi\, le preghiere – formule ancestrali di una linguamagica e agita – conoscono il potere trasformativo della parola\, la sua capacità di alterare la realtà\, di incidere sul mondo. \n\n\n\nÈ in questa consapevolezza che le giovani donne in scena scelgono la stregoneria: non come folclore\, ma come archivio di saperi alternativi\, come accesso a un linguaggio che non chiede il permesso di esistere. Un atto teatrale che riconosce l’immenso potere magico delle parole e ne fa uso formulando anatemi\, maledizioni a questo mondo rotto e preghiere affinché qualcosa cambie trasformi l’orrore di questi tempi così bui.
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LOCATION:Teatro Eduardo De Filippo\, Via Antonino di San Giuliano 782/angolo Via Mario Toscano\, Roma\, ITA\, 00135\, Italia
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SUMMARY:Movie To Music al Teatro Palladium
DESCRIPTION:Al Teatro Palladium il rapporto tra cinema e musica torna protagonista con la quinta edizione di Movie To Music\, venerdì 12 dicembre alle 21: un appuntamento ormai stabile nel calendario culturale italiano\, che celebra e premia le migliori film italiani ad argomento musicale e accompagna il pubblico attraverso una serata costruita sul dialogo tra generazioni\, linguaggi e forme espressive. \n\n\n\nIdeato da Luca Aversano e Giandomenico Celata\, e con la direzione artistica della giornalista e critica cinematografica Paola Casella\, Movie To Music torna al Teatro dell’Università Roma Tre per una quinta edizione che conferma la capacità di restituire la complessità dell’orizzonte musicale contemporaneo attraverso il linguaggio cinematografico. Un ponte tra generazioni che attraversa stili e genealogie diverse: dalla trap alla musica melodica napoletana\, dal cantautorato al jazz\, dalle nuove tendenze alle radici più profonde per un mosaico di esperienze che dimostrano come la musica continui a trasformarsi e a generare nuove narrazioni anche quando passa attraverso lo sguardo filmico. Fanno parte del comitato di selezione anche il compositore Michele Braga e l’esperto di musica e cinema Christian Uva. \n\n\n\nNel corso della serata il palco del Teatro Palladium accoglierà un’alternanza di sonorità e performance che rispecchiano la varietà musicale raccontata dai film premiati. Ospite live Giulia Mei\, mentre la Roma Tre Jazz Band si esibirà in brani musicali legati ai film premiati. \n\n\n\nSaranno inoltre presenti in sala i registi e i protagonisti delle opere selezionate: Toni D’Angeloper NINO. 18 giorni; Giacomo Triglia e Riccardo Sinigallia con i produttori Pier Giorgio Bellocchio e Désirée Manetti per Brunori Sas – Il tempo delle noci; Andrea Walts con Giulia Mei per Matri pi sempri; Valentina Cenni con Stefano Bollani per Tutta vita; Francesco Cordio per Un passo alla volta – Fabi Silvestri Gazzè; Naska e Andrea Jublinper Nato nel posto sbagliato da Tutta colpa del rock. Un parterre che restituisce l’intreccio di voci\, stili e immaginari che anima il Premio. \n\n\n\nIl Miglior film biografico su un musicista è NINO. 18 giorni di Toni D’Angelo\, che sarà presente alla cerimonia. Un racconto che attraversa la figura di Nino D’Angelo e la sua eredità\, offrendo uno sguardo che lega generazioni e scritture artistiche. \n\n\n\nIl premio per il Miglior documentario sulla creazione di un album va a Brunori Sas – Il tempo delle noci di Giacomo Triglia\, prodotto da Pier Giorgio Bellocchio\, Manetti bros. e Désirée Manetti\, per Mompracem con la collaborazione della Calabria Film Commission. In sala saranno presenti Giacomo Triglia e Riccardo Sinigallia\, oltre ai produttori. \n\n\n\nEx aequo nella stessa categoria\, Matri pi sempri di Andrea Walts: saranno presenti Giulia Mei e lo stesso Walts\, portando una testimonianza che intreccia musica\, radici e identità. \n\n\n\nPer la categoria Miglior film su un luogo della musica\, il premio va a Tutta vita di Valentina Cenni\, che sarà presente insieme a Stefano Bollani\, protagonista di un progetto che restituisce la relazione tra luoghi\, suono e immaginari. \n\n\n\nIl riconoscimento per il Miglior film su un concerto musicale è assegnato a Un passo alla volta – Fabi Silvestri Gazzè\, con la presenza del regista Francesco Cordio. \n\n\n\nIl Premio per la Miglior canzone da un film va a Nato nel posto sbagliato da Tutta colpa del rock di Andrea Jublin. Saranno presenti Naska\, interprete della canzone vincitrice\, e Andrea Jublin\, rappresentando anche la parte più contemporanea del panorama musicale che il Premio vuole includere e valorizzare. \n\n\n\nMovie To Music 2025 conferma così la propria vocazione: raccontare l’evoluzione della musica attraverso lo sguardo del cinema\, accogliendo generazioni diverse e costruendo un luogo di incontro\, ascolto e confronto. \n\n\n\nMovie to Music è realizzato con il sostegno della Direzione Generale Cinema e Audiovisivo del Ministero della Cultura. \n\n\n\nL’ingresso è gratuito fino a esaurimento posti. \n\n\n\nPer maggiori informazioni contattare staff.spettacolo@teatropalladium.it
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SUMMARY:“Scende giù per Toledo” all'Off Off Theatre
DESCRIPTION:L’attenzione ai grandi autori si conferma e diventa un filo rosso sul palco in via Giulia. Da venerdì 12 a domenica 14 dicembre\, l’attore e regista Roberto Maria Azzurro porterà in scena “Scende giù per Toledo”\, progetto da lui firmato e apprezzato dalla critica\, tratto dal romanzo di Giuseppe Patroni Griffi. \n\n\n\nSullo sfondo di una Napoli negli anni ’70\, Rosalinda Sprint è un femminiello che vive in un modesto appartamento a Montecalvario\, poco distante dalla patinata e scintillante via Toledo. Si prostituisce per sbarcare il lunario e\, come molte sue colleghe\, conduce una vita solitaria e spesso piena di umiliazioni. Ma sopporta tutto con la sua forza e il suo carattere e con l’aiuto delle “sue amiche” dai nomi altisonanti: Marlene Dietrich\, Camomilla Schultz\, Maria Stuarda\, Sayonara\, Rossicago\, Maria Callas\, tutte femminielli come lei. Ogni tanto passeggia per la città e trova svago nelle sue uscite in barca a Posillipo\, dove però è spesso vittima della discriminazione dei napoletani “alfa” oppure\, è infastidito da squallide richieste di sesso da parte di clienti occasionali… \n\n\n\nNOTE DI REGIA\, di Roberto Maria Azzurro \n\n\n\nSaranno le parole del grande Giuseppe Patroni Griffi\, e del suo primo romanzo “Scende giù per Toledo” a immergerci nelle strade di Napoli\, per raccontare la storia di Rosalinda Sprint\, e condurci nelle cosiddette pieghe dell’anima di questo personaggio antesignano di tutti i travestiti di Moscato e di Ruccello. Rosalinda Sprint\, gracile e titanica creatura che emerge sopra tutte le figure dei cosiddetti femminielli napoletani\, per fragile possanza e isterico ma innocente romanticismo. Ma non il solito travestito napoletano sboccato degli Anni Settanta\, bensì una maschera tragica tra i racconti degli amori rapidi e carnali\, buffi e scandalosi di Rosalinda Sprint: il suo girovagare nella notte\, i suoi amori impossibili\, le sue “amiche” grottesche eppur così umane\, il suo viaggio dai quartieri di Napoli fino alle scogliere di Dover dove i suoi sogni impossibili si infrangeranno senza scampo e senza amore. Giacché per Rosalinda Sprint la solitudine è l’unico infelice approdo cui si possa auspicare.Dunque la vicenda sarà a tratti raccontata e a tratti interpretata e quindi vissuta\, sicché ci troveremo davanti alla magia di una storia malinconica ma molto divertente\, dove colui che racconta diventa lo stesso protagonista davanti agli occhi increduli dello spettatore
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SUMMARY:"Allegri chirurghi" al Teatro Moderno di Latina
DESCRIPTION:Mancano tre giorni a Natale all’ospedale S. Andrea\, e tra recite natalizie e conferenze prestigiose tutto sembra pronto… finché non ricompare l’ex infermiera Jane Tate con una sorpresa esplosiva: un figlio diciottenne nato dalla sua relazione clandestina con il Dottor Mortimere\, oggi deciso a vendicarsi. \n\n\n\nDa quel momento si scatena un turbine irresistibile di bugie\, travestimenti e colpi di scena\, in una corsa comica senza tregua\, firmata dalla brillante penna di Ray Cooney con Matteo Vacca\, Martina Iuele\, Annalisa Amodio\, Marco Fiorini\, Alessandro Bevilacqua\, Fabrizio Pallotta ed Erik Bastianelli. \n\n\n\nUna commedia vorticosa\, scoppiettante e assolutamente imperdibile.Informazioni e prenotazioni \n\n\n\nTel. 0773 66 05 50 opzione 1 \n\n\n\ninfo@modernolatina.it \n\n\n\nBiglietti acquistabili online cliccando  qui
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LOCATION:Teatro Moderno\, Via Sisto V/ Piazza San Marco\, Latina\, IT\, Italia
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SUMMARY:"La Mandragola" al Teatro Arcobaleno
DESCRIPTION:Il Teatro Arcobaleno (Centro Stabile del Classico)\, presenta\, da venerdì 12 a domenica 21 dicembre\, Mandragola\, di Niccolò Machiavelli\, adattamento e regia\, Nicasio Anzelmo\, con Domenico Pantano e con Anna Lisa Amodio\, Antonio Bandiera\, Chiara Barbagallo\, Alessandro D’Ambrosi\, Laura Garofoli\, Nicolò Giacalone\, Mimma Mercurio. Capolavoro del teatro del Cinquecento\, un classico della drammaturgia italiana e una potente satira sulla corruttibilità della società italiana dell’epoca. Un’epoca quella del 1518\, data di composizione della Mandragola\, in cui si vendevano le indulgenze per acquisire il regno dei cieli e l’eternità beata\, in cui era nel vivo la contrapposizione di Lutero e della sua controriforma (1517) alla Chiesa cattolica\, in cui il potere mediceo di papa Leone imperava su Firenze e infine\, era viva e preoccupante la minaccia di un’invasione turca. La Mandragola\, infatti\, seppur sotto le sembianze di un’ilare commedia\, svolge un ruolo di denuncia nei confronti della perdita totale di morale della società del tempo\, mette in discussione i valori familiari\, inducendo nello spettatore un riso serio e quasi acre\, che fa assai riflettere e critica la politica papale legando insieme Roma e Firenze. La sua struttura drammaturgica prende a modello Plauto\, Terenzio e la tradizione novellistica italiana (la trama stessa risente\, infatti\, della vicenda narrata nel “Decameron” di Giovanni Boccaccio nella sesta novella della terza giornata). \n\n\n\nNOTE DI REGIA \n\n\n\nUn’epoca quella del 1518\, data di composizione della Mandragola\, in cui si vendevano le indulgenze per acquisire il regno dei cieli e l’eternità beata\, in cui era nel vivo la contrapposizione di Lutero e della sua controriforma (1517) alla Chiesa cattolica\, in cui il potere mediceo di papa Leone imperava su Firenze e infine\, era viva e preoccupante la minaccia di un’invasione turca. La Mandragola\, infatti\, seppur sotto le sembianze di un’ilare commedia\, svolge un ruolo di denuncia nei confronti della perdita totale di morale della società del tempo\, mette in discussione i valori familiari\, inducendo nello spettatore un riso serio e quasi acre\, che fa assai riflettere e critica la politica papale legando insieme Roma e Firenze. La sua struttura drammaturgica prende a modello Plauto\, Terenzio e la tradizione novellistica italiana (la trama stessa risente\, infatti\, della vicenda narrata nel “Decameron” di Giovanni Boccaccio nella sesta novella della terza giornata). La Mandragola si sviluppa su due strutture intrecciate tra loro La Mandragola si sviluppa su due strutture intrecciate tra loro: una struttura amorosa (tipica della tradizione italiana del ‘200 dell’amore sacro e dell’amor profano\, qui rappresentata da Callimaco innamorato della bella giovani Lucrezia moglie di Nicia\,) e la struttura della beffa (vittima il vecchio Nicia\, il marito ingannato\, un borghese ossessionato dal desiderio di avere figli). Ma a differenza degli altri innamorati\, Callimaco non effettua nessuna azione per raggiungere il suo obiettivo. Sarà il suo servo\, il parassita di plautina memoria\, Ligurio\, ad organizzare l’inganno. Una storia che offre un’immagine inetta e includente della realtà fiorentina e italiana. Accanto a questi personaggi che portano avanti le due strutture si trovano diversi personaggi: Lucrezia\, colei che subisce la trama della beffa\, ma che poi la farà sua e la sfrutterà lei stessa\, Sostrata\, la madre di Lucrezia che aiuta il frate a convincere la figlia\, un po’ perché non è a conoscenza dell’inganno e un po’ forse anche per turpe compiacenza e\, degno rappresentare di quelle “fraterie” così chiamate da papa Leone\, Fra Timoteo il confessore di Lucrezia e colui che la persuaderà a concedersi a Callimaco. Le dispute fratesche avevano molto risonanza\, specialmente a Firenze\, dove per un verso o per un altro\, rimandavano con la memoria alla figura del Frate per antonomasia\, il Savonarola. Proprio a Firenze l’eco della rivoluzione luterana era molto sentita e discussa. Non soltanto corrispondeva al rancore e al desiderio di rivalsa della fazione savonaroliana\, ma sollecitava l’animosità anticuriale e antiromana. La figura del frate\, qui nella Mandragola\, è di fondamentale importanza in una Firenze in cui spesso comparivano predicatori di castighi divini e di redenzione. Molti di loro falsi profeti si avvalevano del loro influsso sul popolo per estorcere denaro o per sedurre devote. Sono sempre i frati\, quelli domenicani\, usati da papa Leone a predicare le indulgenze e a vendere la salvezza eterna per ottenere i fondi alla Fabbrica di san Pietro. La storia si svolge a Firenze. Callimaco è innamorato di Lucrezia\, moglie dello sciocco dottore in legge messer Nicia\, che si cruccia per la mancanza di figli. Con l’aiuto del servo Siro e dell’astuto amico Ligurio\, Callimaco\, in veste di famoso medico\, riesce a convincere messer Nicia che l’unico modo per avere figli sia di somministrare a sua moglie una pozione di mandragola (da qui il titolo della commedia)\, ma il primo che avrà rapporti con lei morirà. Ligurio quindi propone a Nicia una geniale soluzione\, cioè che a morire sia un semplice garzone: Nicia si tranquillizza in parte\, ma rimane comunque perplesso\, visto che qualcuno dovrà giacere con sua moglie\, che però è l’unica a farsi scrupoli (non se li fanno né la madre né il frate). Naturalmente Ligurio ha pensato all’amico Callimaco\, che spasima per Lucrezia: infatti non vi sarà nessun garzone come vittima predestinata\, bensì sarà lo stesso Callimaco a travestirsi da tale. In una famosa e molto divertente scena\, il garzone-Callimaco viene colpito\, portato a casa di Nicia e poi infilato nel letto insieme a Lucrezia. Questa\, che nel frattempo è stata convinta a consumare il rapporto adulterino da Fra’ Timoteo\, accetta\, e nel momento in cui scopre la vera identità di Callimaco\, passa con lui una piacevolissima notte e decide di diventare sua amante. Dopo la notte degli inganni\, assunte nuovamente le sembianze del medico\, Callimaco ottiene dall’inconsapevole Nicia\, contento della futura paternità\, il permesso di abitare in casa sua e quindi di godere\, non visto\, delle grazie di Lucrezia. \n\n\n\ne-mail: info@teatroarcobaleno.it – sito: www.teatroarcobaleno.it \n\n\n\nBiglietti: Intero € 23\,00 – Ridotto € 19\,00 (Over 65\, CRAL\, Associazioni convenzionate) – Ridotto studenti € 15\,00 \n\n\n\nvenerdì 5 e sabato 6 dicembre ore 21\,00 – domenica 7 dicembre  ore 17\,30
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SUMMARY:"STRADE DELL’ARTE" a Monteverde – IV Edizione
DESCRIPTION:Il 13 dicembre 2025 ore 11-21 orario continuato prende il via la quarta edizione delle Strade dell’Arte a Monteverde: nel giorno di Santa Luca spazi artistici e gallerie d’arte aperti a ingresso libero per il pubblico per tutto il quartiere. Quasi una trentina tra artisti\, studi e spazi artistici vi aspettano per brindare al giorno piu corto dell’anno illuminando il quartiere con l’arte. E\, quando scende la sera\, cercate le candele nelle vetrine e sulle porte. \n\n\n\nSCARICA LA MAPPA STAMPABILE! \n\n\n\nIl quartiere di Monteverde è nato ufficialmente ai primi del Novecento sulla sommità e le pendici del Gianicolo: era caratterizzato da palazzine e villini a una certa distanza dal polo ospedaliero San Camillo / Forlanini / Spallanzani\, la cui collocazione fu decisa in questo luogo per la salubrità dell’aria. Servito fin da subito dalla Stazione di Trastevere – che ha peregrinato nel tempo fino a raggiungere la collocazione attuale nel 1911 – prima della Seconda Guerra Mondiale occupava perlopiù la parte alta del colle\, con villini sporadici nella zona di San Giovanni di Dio e i famosi grattacieli del Ventennio a valle fra via di Donna Olimpia e via Ozanam\, quasi a fare da spartiacque. \n\n\n\nDopo la guerra il quartiere subì però una vertiginosa espansione fino a via del Casaletto\, tanto che ora si parla di Monteverde Vecchio e Nuovo\, di Gianicolense e di Colli Portuensi: sono di fatto quartieri nel quartiere\, ciascuno con alcune peculiarità e caratteristiche. Questa grande estensione territoriale ha un nome tecnico: si chiama QXII e comprende tutte le zone\, per un totale di ben 84mila e passa persone\, un po’ più di Treviso tanto per fare un esempio. \n\n\n\nA Monteverde  nuovo zona Colli Portuensi ad Aprile 2019 è nato il progetto Fb Monteverde Cultura\, un magazine social che ha lo scopo di valorizzare tutte le offerte culturali del quartiere\, al quale nella primavera del 2025 si è unito anche il Blog Monteverde Cultura che si prefigge di intervistare e dare spazio ai singoli luoghi: tra associazioni culturali\, scuole d’arte (visiva e performativa)\, studi d’artista\, gallerie etc ne abbiamo censite un centinaio\, spesso un po’ nascoste\, ma sempre molto attive per la buona volontà di chi le gestisce. \n\n\n\nE sì\, perché Monteverde è anche arte e cultura sul serio: da Pasolini a Rodari e tanti altri personaggi che lo hanno amato e vissuto intensamente\, nelle sue zone più o meno vecchie. \n\n\n\nMa\, per gli abitanti\, Monteverde è anche un quartiere scomodo sia per le sue vaste dimensioni (7\,7 km quadrati) sia per la sua orografia\, fatta di continue salite e discese. Abbiamo quindi deciso di superare questo scoglio grazie a una rete sempre più partecipata di artisti e artigiani del quartiere\, immaginando una costellazione di attività collegate fra loro lungo circa 6 km di strade – dalla parte nuova a quella storica del quartiere – aperte al pubblico per accoglierlo all’insegna della bellezza. \n\n\n\nDopo due edizioni invernali per Santa Lucia 2023 e Santa Lucia 2024 e l’Edizione di Primavera del 4 aprile 2025 siamo stati così felici dell’entusiasmo del pubblico\, che ora abbiamo deciso di replicare con una quarta edizione a orario continuato dalle 11 alle 21: in questo modo chi  lo desidera avrà tutto il tempo di girare con comodo in tutti gli spazi! La novità di questa edizione è che alcuni spazi aderenti aderenti hanno deciso di ospitare esclusivamente artisti del quartiere\, soprattutto quelli che per ragioni logistiche non possono aprire i loro studi. \n\n\n\nIl progetto è gratuito e volontario\, non gode di finanziamenti pubblici\, è del tutto auto sostenuto da persone che credono in quello che fanno e nella valorizzazione del territorio e della cultura: ovunque le iniziative sono a ingresso gratuito e in ciascuno degli spazi troverete calorosa accoglienza\, brindisi natalizi e sorrisi per tutti!  Infine\, data la prossimità del Natale\, in alcuni degli spazi sarà anche possibile fare piccoli acquisti d’arte e artigianato originali e unici perché regalare ARTE! è sempre un modo speciale per fare felice chi riceve\, ma anche voi stessi che avete contribuito a sostenere le attività del quartiere e gli artisti stessi. \n\n\n\nECCO A VOI GLI ADERENTI DI QUESTA EDIZIONE E LE LORO PROPOSTE \n\n\n\nArtSharing Roma\, via Giulio Tarra 64. In mostra Smile Xmas\, le opere del premio Nartist in beneficenza per Emergenza Sorrisi Onlus (la mostra prosegue fino al 7 gennaio). Dalle 18 Emergenza Sorrisi illustra i propri progetti. Merenda e aperitivo. \n\n\n\nCentro Sperimentale di Fotografia Adams\, via Biagio Pallai 12. Mostra: Simone Tramonte\, NET-ZERO Transition (la mostra prosegue fino al 16 gennaio 2026)+ \n\n\n\nCeramiche poetiche\, via di Monteverde 11A. Esposizione di fine anno dei lavori dello studio e degli allievi dei corsi\, presentazione dei corsi in partenza\, merenda e aperitivo. \n\n\n\nGalleria Barattolo\, via Ferdinando Palasciano 46. Finissage della mostra “Musica pittorica” di Carlo Alberto Vandelli e Laura Savini \n\n\n\nGalleria Prencipe\, via Ludovico di Monreale 42-44. Mostra bipersonale: ReBarbus e Simona Gasperini “Ciò che resta” \n\n\n\nI Love Ceramica\, via Paolo Maria Martinez 11A-B. Esposizione di ceramiche e dei dipinti di Evelyne Baly. Dalle 17:30 alle 19:30 dimostrazione di composizioni floreali con le nostre allieve a cura di Livia Selli. \n\n\n\nL’Albero di Terracotta\, via Laura Mantegazza 20D. Mostra: “Contenitori di sogni”\, ultime opere in gres e porcellana di Elettra Cipriani. Aperitivo. \n\n\n\nL’Amaca Onlus\, via Felice Cavallotti 91-93. Mostra dei bambini “Io sono io”\, open studio dell’atelier di ceramica per persona e con disabilità cognitiva\, ospita una selezione di dipinti dell’artista Fabiana Sepe. \n\n\n\nOfficina Kreativa\, via di Monteverde 98. Mostra fotografica: Collettivo Momenta_Factory di Luca Chiaventi e Carola Gatta\, “Due voci di blu”. \n\n\n\nOffLab studio\, via Paola Falconieri 39. Mostra fotografica Cinzia Naticchioni Rojas “0°C – immagini su ghiaccio” \n\n\n\nStudio SASHA Art&Design\, via Folco Portinari 17 A. Mostra: “Ho sbagliato. Sono umana. E va bene così. Percorso arte-meditativo attraverso l’imperfezione” – bisogna portare cellulare e cuffie auricolari per una visita immersiva. \n\n\n\nSpazio Felice 52\, via Felice Cavallotti 52: mostra Francesco e Piergiorgio Mulas\, Labirinti (la mostra prosegue fino al 20 dicembre) \n\n\n\nStudio Antonio Taormina\, via Rosa Govona 4. L’artista propone un allestimento della serie Virus\, grandi tele realizzate a partire dal 2021. \n\n\n\nStudio Maria Teresa Gallo\, via di Monteverde 2L. Esposizione delle opere dell’artista in fotografia\, installazione e pittura. \n\n\n\nStudio Paolo Cazzella o della Joie de Vivre\, via Ferdinando Palasciano 40\, quarto piano. Illustrazione di tecniche artistiche ed esposizione di disegni e dipinti dell’autore. \n\n\n\nStudio Poerio 16B – Storie Contemporanee\, via Poerio 16b. Mostra Gilles Cuomo\, “Sur le fleuve Amor\, ou Une carte du Tendre”. Alle 18.30 sarà presente l’artista. \n\n\n\nStudio 420\, Circonvallazione Gianicolense 420\, secondo piano. Espongono i loro lavori Enrico Becerra\, Stefano Bolcato\, Elisabetta Cavallotti\, Flavia Dodi\, Roberto Mirulla\, Monica Sarandrea. \n\n\n\nTerre Rare\, viale di Villa Pamphilj 20. Mercatino di beneficenza di opere in ceramica. Il ricavato sarà devoluto interamente al reparto di Oncologia pediatrica dell’ospedale Bambino Gesù. \n\n\n\nINGRESSO LIBERO \n\n\n\nEvento fb https://fb.me/e/8UllyXOB7
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SUMMARY:"Tutta questione di fili!" al Teatro Comunale di Veroli
DESCRIPTION:Con immenso orgoglio e rinnovata emozione\, il Teatro Comunale Veroli annuncia la riapertura del sipario sulla terza edizione di “Andiamo ragazzi!”: la rassegna interamente dedicata al pubblico giovane e giovanissimo che\, anno dopo anno\, sta riscuotendo un successo sorprendente ed è in continua espansione. Quella che era nata come una scommessa culturale si è trasformata in un’autentica eccellenza del nostro territorio\, capace di portare nel cuore della provincia famiglie\, scuole e piccoli spettatori curiosi e appassionati. Una stagione che cresce\, si rafforza e conferma una verità semplice ma potentissima: quando il teatro parla ai bambini\, parla al futuro. Il nostro palcoscenico\, custode di storie e meraviglie\, si prepara dunque ad accogliere un nuovo anno di spettacoli che uniscono fantasia\, qualità artistica e un linguaggio capace di stupire e coinvolgere ogni generazione. La stagione teatrale per i più piccoli sta trasformando un palcoscenico di provincia in un punto di riferimento culturale per le nuove generazioni e questo riempie il teatro di gioia e orgoglio.  \n\n\n\nIl primo appuntamento della stagione sarà sabato 13 dicembre con lo spettacolo “Tutta questione di fili” portato in scena dalla compagnia le MaMiEr. \n\n\n\nSul palcoscenico\, tre marionette di Mangiafuoco prenderanno vita fin dall’apertura del sipario. Stanche di restare appese ai loro fili e relegate al ruolo di comparse\, decidono di raccontare la loro personale\, sorprendente e imperfetta versione della storia di Pinocchio: non quella ufficiale\, ma quella che hanno vissuto\, spiato\, respirato ai margini del teatro. Tra corde che si spezzano\, voci che si intrecciano e ricordi che si confondono\, le tre marionette disegnano un racconto intriso di ironia\, poesia e una delicata malinconia\, trasformando la celebre fiaba in un emozionante gioco teatrale dentro il teatro. \n\n\n\nIl pubblico sarà accompagnato in un viaggio in cui il burattino che voleva diventare bambino diventa il simbolo di un desiderio più grande: quello di trovare la propria voce\, il proprio corpo\, la propria libertà.  \n\n\n\nPerché forse\, alla fine\, in ognuno di noi rimane sempre un pezzetto di legno da imparare a far danzare. \n\n\n\nNon potete perdere questo primo appuntamento con uno spettacolo che parla non solo al piccolo pubblico ma anche ai più grandi\, capace di toccare le corde del cuore di tutti. Vi aspettiamo sabato 13 dicembre alle ore 18.00 con apertura botteghino alle ore 17.30. \n\n\n\nBIGLIETTO: € 10.00 \n\n\n\nPer info e prenotazioni: 3513917931 \n\n\n\nteatrocomunaleveroli2019@gmail.com
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SUMMARY:Gaeta Jazz Festival
DESCRIPTION:Il Gaeta Jazz Festival torna con uno speciale doppio appuntamento invernale per chiudere il 2025\, celebrando il grande jazz e offrendo un alto momento di musica alla città di Gaeta. \n\n\n\nIl 13 e 14 dicembre\, tra il Castello Angioino e Piazza XIX Maggio – proprio nel cuore di “Favole di Luce”\, il percorso artistico delle speciali luminarie della città progettato per il periodo natalizio – si terrà l’ultima tappa di un’edizione che ha attraversato l’anno con concerti\, dj set e speciali live set dedicati all’esplorazione dei nuovi linguaggi del jazz contemporaneo. \n\n\n\nLa rassegna\, promossa dall’Associazione Culturale Armonia in collaborazione con il Comune di Gaeta\, conferma la volontà condivisa di valorizzare la musica come strumento di identità e partecipazione cittadina. \n\n\n\nSabato 13 dicembre gli spazi del Castello Angioino accoglieranno due performance che collegano le magie del corpo e della sperimentazione all’esperienza musicale. Alle 19.00\, Strange to Meet You di Elena Paparusso(voce e set elettronico) e Mariagiovanna Esposito (danza): un dialogo vero tra movimento e musica\, un laboratorio vivo sul confine di questi linguaggi. A seguire\, alle 19.30\, il trio Chiarè – guidato dalla giovane artista salernitana classe ’99 Chiara Ianniciello(voce e contrabbasso) – che fonde jazz e tradizione napoletana in uno stile personale\, in equilibrio tra sonorità retrò e contemporanee\, miscelando jazz e soul in un’atmosfera intima e intensa. Con lei\, Vittorio Esposito (tastiere) e Luca D’Arco (batteria). \n\n\n\nDomenica 14 dicembre\, il festival prosegue all’aperto in Piazza XIX Maggio. Alle 19.00 si esibirà il PV Trio\, formazione nata al Conservatorio di Salerno e composta da Pierfrancesco Valente (sassofono)\, giovane talento emergente del territorio\, Damiano De Matteis (basso) e Mirko Di Donna (batteria)\, che reinterpreta la tradizione jazz con uno smodato amore per l’improvvisazione. Alle 19.30\, chiuderà la rassegna un concerto d’eccezione: il Rita Marcotulli trio\, con la celebre artista di fama internazionale Rita Marcotulli al pianoforte\, Ares Tavolazzi al contrabbasso e Israel Varela alla batteria. Un viaggio musicale tra jazz\, flamenco e sonorità indiane\, dove l’improvvisazione diventa linguaggio universale. \n\n\n\nCon questo ulteriore progetto\, si conclude quindi l’edizione del 2025 che conferma il Gaeta Jazz Festival come uno dei progetti culturali più importanti e riconoscibili del territorio.   \n\n\n\n13 dicembre: 5 € (online su Dice\, prevendita o botteghino)14 dicembre: 10 € (online su Dice\, prevendita o botteghino) \n\n\n\nInfo e ticket su www.gaetajazzfestival.it
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SUMMARY:"La rigenerazione" al Teatro Biondo di Palermo
DESCRIPTION:Debutta sabato 13 dicembre alle 19.00\, in prima nazionale al Teatro Biondo di Palermo\,cLa rigenerazione di Italo Svevo nel nuovo allestimento prodotto dal Biondo di Palermo e dal Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia con la regia di Valerio Santoro. \n\n\n\nProtagonisti dello spettacolo sono Nello Mascia\, Roberta Caronia\, Matilde Piana\, Alice Fazzi\, Nicolò Prestigiacomo\, Massimo De Matteo\, Mauro Parrinello\, Roberto Burgio\, Roberto Mantovani. \n\n\n\nLe scene sono di Luigi Ferrigno\, i costumi di Dora Argento\, le musiche di Paolo Coletta\, il suono di Hubert Westkemper e le luci di Cesare Accetta. \n\n\n\nRepliche al Teatro Biondo fino al 21 dicembre e poi in tournée al Rossetti di Trieste (dal 14 al 18 gennaio)\, al Verga di Catania (dal 3 all’8 febbraio)\, al Quirino di Roma (dal 10 al 15 febbraio)\, al Bellini di Napoli (dal 17 al 22 febbraio) e al Teatro Ivo Chiesa di Genova (dal 24 al 26 febbraio). \n\n\n\nLa rigenerazione è l’ultimo dei lavori drammaturgici di Italo Svevo\, composto tra il 1926 e il 1927. Ed è\, come tutti i grandi classici della letteratura e del teatro\, un testo che tratta temi universali e sempre urgenti. Svevo si esprime sulla grande questione di tutti i tempi: come affrontare la vecchiaia e la decadenza fisica? È legittimo desiderare di ringiovanire? Scendere a patti di faustiana memoria con il diavolo\, consegnarsi alle mani dei medici e dei loro esperimenti? O non è forse più saggio accettare che la vita faccia il proprio corso\, accogliendo con naturalezza i mutamenti del nostro fisico e della nostra mente? \n\n\n\nProtagonista della commedia è Giovanni Chierici\, un uomo segnato da profonde fragilità ma capace di destreggiarsi nel magma della vita\, che nel suo caso è un intreccio di feroce comicità e drammatica ironia. \n\n\n\nLa collaborazione tra i Teatri Stabili di Palermo e del Friuli Venezia Giulia\, patria di Svevo\, rende omaggio a uno scrittore che ha lasciato il segno non solo in Italia\, ma in tutta Europa\, influenzando da oltre un secolo la letteratura contemporanea. \n\n\n\n«Italo Svevo – spiega il regista Valerio Santoro – è un maestro nel delineare le crisi e le nevrosi dell’uomo moderno\, complice anche il tessuto culturale dei suoi tempi\, la nascita della psicoanalisi di Freud e i fermenti sociali dell’epoca. L’“eroe” sveviano è l’uomo con le sue fragilità e le sue inettitudini di fronte al susseguirsi delle vicende della vita». \n\n\n\nIl miraggio di una “rigenerazione” è\, per l’anziano protagonista\, la risposta al cinismo di una società che non riesce ad affrontare con maturità e consapevolezza le questioni legate all’invecchiamento e al benessere degli anziani. \n\n\n\n«Ne La rigenerazione abbiamo un protagonista – prosegue Santoro – ormai avanti con gli anni\, che vuole sottoporsi ad una “moderna” operazione che gli consenta di tornare indietro nel tempo\, di ringiovanire. Da qui nasce il senso del comico e del tragico di cui è permeato tutto il testo\, che con la mia regia vorrei cercare di restituire in maniera limpida: la feroce ironia contro coloro che non vogliono rassegnarsi all’inevitabile trascorrere del tempo sarà il fulcro dello spettacolo\, che si prefigge di essere vivace\, giocoso\, libero ed equilibrato. L’impostazione sarcastica e beffarda dello spettacolo mirerà a smantellare tutti i pregiudizi che nel tempo hanno reso e rendono insostenibile il binomio vecchiaia-giovinezza. Vorrei che il pubblico\, attraverso lo spettacolo\, analizzasse lucidamente le falsità delle maschere che la società ci impone per abitudine e consuetudine». \n\n\n\n__________ \n\n\n\nnote di regia \n\n\n\nItalo Svevo è un maestro nel delineare le crisi e le nevrosi dell’uomo moderno\, complice anche il tessuto culturale dei suoi tempi\, la nascita della psicoanalisi di Freud e i fermenti sociali dell’epoca. L’“eroe” sveviano è l’uomo con le sue fragilità e le sue inettitudini di fronte al susseguirsi delle vicende della vita. Ne La rigenerazione abbiamo un protagonista – interpretato da Nello Mascia – ormai avanti con gli anni\, che vuole sottoporsi ad una “moderna” operazione che gli consenta di tornare indietro nel tempo\, di ringiovanire. \n\n\n\nDa qui nasce il senso del comico e del tragico di cui è permeato tutto il testo\, che con la mia regia vorrei cercare di restituire in maniera limpida. La feroce ironia contro coloro che non vogliono rassegnarsi all’inevitabile trascorrere del tempo sarà il fulcro dello spettacolo\, che si prefigge di essere vivace\, giocoso\, libero ed equilibrato. L’allestimento scenico di Luigi Ferrigno punta ad essere dinamico e suggestivo\, per rappresentare al meglio la dimensione reale e borghese dove si muovono i personaggi e quella onirica\, dove verrà relegato in nostro protagonista. L’impostazione sarcastica e beffarda dello spettacolo mirerà a smantellare tutti i pregiudizi che nel tempo hanno reso e rendono insostenibile il binomio vecchiaia-giovinezza. Vorrei che il pubblico\, attraverso lo spettacolo\, analizzasse lucidamente le falsità delle maschere che la società ci impone per abitudine e consuetudine. Valerio Santoro \n\n\n\n____________________ \n\n\n\nTeatro Biondo Palermo  \n\n\n\ndal 13 al 21 dicembre 2025 – prima nazionale \n\n\n\nLa rigenerazione \n\n\n\ndi Italo Svevo  \n\n\n\nregia Valerio Santoro \n\n\n\npersonaggi e interpreti \n\n\n\nGiovanni Chierici                              Nello Mascia \n\n\n\n(e in o.a.) \n\n\n\nEmma Ricca\, la figlia                        Roberta Caronia \n\n\n\nAnna\, la moglie                                  Matilde Piana \n\n\n\nRita\, cameriera                                  Alice Fazzi \n\n\n\nFortunato\, chauffeur                         Nicolò Prestigiacomo \n\n\n\nEnrico Biggioni                                 Massimo De Matteo \n\n\n\nGuido Calacci\, nipote di Giovanni   Mauro Parrinello \n\n\n\nDottor Raulli                                      Roberto Burgio \n\n\n\nSignor Boncini                                   Roberto Mantovani \n\n\n\nscene Luigi Ferrigno \n\n\n\ncostumi Dora Argento \n\n\n\nmusiche Paolo Coletta \n\n\n\nsuono Hubert Westkemper \n\n\n\nluci Cesare Accetta \n\n\n\nassistenti alla regia Nicasio Catanese\, Enrico Spelta \n\n\n\ndirettrice di scena Valentina Enea \n\n\n\ncoordinamento dei servizi tecnici Giuseppe Baiamonte \n\n\n\ncapo reparto fonica Pippo Alterno \n\n\n\nelettricista Gabriele Circo \n\n\n\nmacchinisti Francesco La Manna\, Giuseppe Macaluso \n\n\n\nattrezzista Chiarastella Santalucia \n\n\n\ncapo sarta Erina Agnello \n\n\n\namministratore di compagnia Andrea Sofia \n\n\n\nscene e attrezzeria realizzate da Alovisi Attrezzeria (Napoli) \n\n\n\ncostumi realizzati dalla Sartoria del Teatro Biondo Palermo \n\n\n\nproduzione Teatro Biondo di Palermo / Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia \n\n\n\ncalendario delle rappresentazioni al Teatro Biondo di Palermo: \n\n\n\nsabato 13 dicembre ore 19.00 – prima nazionale \n\n\n\ndomenica 14 dicembre ore 17.00 \n\n\n\nmartedì 16 dicembre ore 21.00 \n\n\n\nmercoledì 17 dicembre ore 17.00 \n\n\n\ngiovedì 18 dicembre ore 17.00 \n\n\n\nvenerdì 19 dicembre ore 21.00 \n\n\n\nsabato 20 dicembre ore 19.00 \n\n\n\ndomenica 21 dicembre ore 17.00 \n\n\n\ntournée 2026: \n\n\n\ndal 14 al 18 gennaio: Trieste\, Teatro il Rossetti \n\n\n\ndal 3 all’8 febbraio: Catania\, Teatro Verga \n\n\n\ndal 10 al 15 febbraio: Roma\, Teatro Quirino \n\n\n\ndal 17 al 22 febbraio: Napoli\, Teatro Bellini \n\n\n\ndal 24 al 26 febbraio: Genova\, Teatro Ivo Chiesa
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LOCATION:Teatro Biondo\, Via Roma\, 258\, Palermo\, IT\, 90133\, Italia
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SUMMARY:"TABU’" all'Altrove Teatro Studio
DESCRIPTION:Appuntamento unico sabato 13 dicembre all’Altrove Teatro Studio con TABU’\, spettacolo di Nicola Manzari\, diretto da Gianluigi Fogacci. In scena Carlo Valli\, attore\, doppiatore e voce storica dei grandi attori americani tra cui quella di Robin Williams\, è un magistrato molto dedito al suo lavoro che viene avvicinato\, per non dire adescato\, da una giovanissima e avvenente donna. Questo rapporto trascinerà l’uomo in un misterioso e manipolatorio gioco di identità fino ad investirlo di una paternità di elezione\, in una dinamica ai limiti della patologia. Il protagonista viene risucchiato in questo gioco fino a cambiare radicalmente vita\, rinchiudendosi con la donna in un ménage fatto di tenerezza\, tormenti e sensi di colpa\, ma scoprendo sentimenti fino ad allora sconosciuti. L’epilogo sarà tragico e romantico allo stesso tempo\, portando lo spettatore in un gioco di identificazione molto profondo e inquietante. Manzari\, che prima di dedicarsi alla scrittura aveva intrapreso una brillante carriera di avvocato\, sviscera la natura umana e mira a scardinare le convenzioni sociali in cui spesso siamo intrappolati avvalendosi delle sue competenze giuridiche\, ma lo fa da filosofo del diritto e da fine indagatore dell’animo umano. \n\n\n\n“Scritto alla fine degli anni settanta questo testo a due personaggi\, rappresenta un unicum nella letteratura di Nicola Manzari\, drammaturgo\, sceneggiatore\, autore radiofonico\, saggista e regista nato a Bari all’inizio del secolo scorso e che ha conosciuto un certo successo nel secondo dopoguerra”_ annota Gianluigi Fogacci. \n\n\n\n“Apprezzato per le sceneggiature dei film di genere che spaziavano dai drammi neorealisti\, alle commedie (ebbe un sodalizio con Peppino De Filippo)\, ai polizieschi degli anni settanta\, i suoi testi teatrali erano molto ambiti dalle compagnie primattoriali come quelle di Emma Grammatica\, Marisa Merlini\, Tino Buazzelli\, ma come si dice in Tabù\, Manzari compie un vero salto di qualità e partorisce un testo che per i suoi contenuti e il suo linguaggio non stento a definire perturbante. \n\n\n\nQuesta commedia fu portata in scena dal grande Enrico Maria Salerno nel 1982\, ne curò regia e interpretazione insieme alla figlia Chiara e fu un grande successo. Ritengo che oggi non abbia affatto perso smalto e attualità\, anzi\, oggi forse più che allora\, certi temi sono più che mai tabù (tanto per rifarsi al titolo)\, viviamo infatti un’epoca in cui gli esseri umani faticano a dare parole ai sentimenti e spesso ne vengono travolti fino alle estreme conseguenze e come sempre il teatro ci invita\, o ci costringe a riflettere e a nominare ciò che di più oscuro e inesplorato si agita in noi.”
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LOCATION:Altrove Teatro Studio\, Via Giorgio Scalia\, 53\, Roma\, ITA\, Italia
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SUMMARY:“Le nostre folli capriole nel sole” al Teatro Garage di Genova
DESCRIPTION:Tresette Teatro porta in scena l’emozionante storia di un’amicizia tra un bambino e una bambina e ne segue la crescita fino all’adolescenza\, esplorando le paure\, il coraggio e l’amore. \n\n\n\nGenova. Sabato 13 dicembre 2025\, alle ore 21\, al Teatro Garage\, per la prima volta in Liguria\, è in scena lo spettacolo “Le nostre folli capriole nel sole” di Tresette Teatro\, scritto da Iulia Bonagura e diretto da Emanuele Baroni\, anche attori sul palco.Il titolo fa parte della rassegna “G.E.T Giovani Eccellenze Teatrali”\, proposta dall’associazione culturale La Chascona e realizzata in collaborazione con il Teatro Garage. Rassegna giunta alla V edizione\, inserita nella stagione teatrale dedicata ai nuovi scenari del teatro\, con giovani compagnie provenienti da ogni parte d’Italia acclamate dalla critica.  \n\n\n\n“Le nostre folli capriole nel sole” è vincitore di Strade Diverse Festival 1ª edizione (2023) e del Roma Fringe Festival 12ª edizione (2024)\, dove ha vinto anche il Premio alla miglior attrice e alla miglior drammaturgia. \n\n\n\nMartina è una bambina. Ha un costume intero da piscina e la maschera che le tiene su i capelli bagnati. Corre fuori dall’acqua e vede la cupola di una medusa morta. Valentino\, anche lui bambino\, le si avvicina. Ha i pantaloncini a pinocchietto e uno zainetto. I due si incontrano\, per la prima volta\, a dieci anni\, l’ultimo giorno d’estate\, su una spiaggia del litorale laziale\, e l’ultima volta a diciannove\, sempre su quella spiaggia. Due bambini\, che davanti a una medusa morta si interrogano su cosa c’è dopo\, dandosi molte più risposte di quelle che gli adulti abbiano il coraggio di azzardare. \n\n\n\nAnno dopo anno\, si ritrovano in questa bolla che è Cincinnato\, una frazione di Anzio fuori dal tempo. Martina vive lì anche durante l’anno\, incastrata in una giostra di sogni e violenze che è la sua casa. Valentino viene dalla città e la raggiunge l’estate\, accompagnato da una madre ansiosa che tenta di proteggerlo da tutto\, impedendogli anche di crescere. Tutti gli anni si ritrovano\, l’ultimo giorno dell’estate\, sulla spiaggia di Cincinnato: sempre più grandi\, sempre più amici. Affrontano con quella leggerezza disarmante\, che solo i bambini posseggono\, le questioni che “i grandi” cercano di valicare. Ma cosa li accomuna? Cosa tiene insieme questi due piccoli adulti? Valentino non è mai entrato in acqua\, schiacciato dalla paura\, più della madre che sua\, di annegare come è successo al padre. Martina vuole volare\, scoprire le strade del cielo\, così diverse dalle vie di Cincinnato. Cosa li unisce? Prima il coraggio\, poi l’amore. \n\n\n\nGrazie al concorso “Curiosare il G.E.T” bandito dall’associazione La Chascona in collaborazione con iF ilFalcone – Teatro Universitario di Genova\, anche questo spettacolo sarà visionato da alcuni studenti accreditati che redigeranno la propria scrittura critica per aspirare ad un premio del valore di euro 500\,00. www.lachascona.it \n\n\n\nLe prevendite dei biglietti (intero € 14\, ridotto € 11 + prevendita) si possono acquistare: online su www.teatrogarage.it e\, scegliendo l’opzione print@home\, si può comodamente mostrare all’ingresso il biglietto mostrando il QR code da cellulare senza bisogno di stamparlo; all’ufficio del Teatro Garage (via Repetto 18r – cancello\, tel. 010 511447) mercoledì e giovedì dalle 14 alle 17\, venerdì dalle 11 alle 14; la sera dello spettacolo al botteghino della Sala Diana\, che apre un’ora prima. Gli under 25 hanno sempre diritto a un biglietto ridotto speciale a € 10\, semplicemente esibendo alla cassa la carta d’identità. \n\n\n\nInformazioni: www.teatrogarage.it\, info@teatrogarage.it\, 010 511447.
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LOCATION:Teatro Garage\, Via Paggi. 43\, Genova\, Italia
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SUMMARY:"Stabat Mater" al Teatro del Lido
DESCRIPTION:Il Teatro del Lido presenta sabato 13 dicembre ore 19 Stabat Mater\, monologo scritto da Antonio Tarantino e messo in scena da Luca Guadagnino\, che firma la sua prima regia teatrale\, con Stella Savino\, sul palco Fabrizia Sacchi. \n\n\n\nUn monologo feroce e lirico che vede protagonista Maria Croce\, una donna sola\, emigrante del sud a Torino\, che urla\, vomita al mondo\, soprattutto all’amore della sua vita\, a Giuvà\, la sua disperazione\, e lo fa con grazia e sarcasmo\, nel suo dialetto\, in napoletano. \n\n\n\nIn questa divertente e agghiacciante litania non risparmia nessuno\, perché lei “mica tiene scritto sali e tabacchi in fronte?”\, e tutti sono coinvolti nel mistero della sua vita e di suo figlio\, e quando capirà la verità sarà la sua natura ad agire di conseguenza. \n\n\n\nStabat Mater è una preghiera di origine medievale che fa riferimento alla permanenza di Maria di Nazareth ai piedi della croce del Cristo\, titolo ricorrente in letteratura e in arte\, topos metaforico di una condizione di sofferenza estrema che designa il lato profondamente umano dell’episodio evangelico. \n\n\n\nLa Madre che sta ai piedi del figlio morente è parte fondante dell’iconografia e della stessa religione cristiana\, ma è anche – in termini laici – simbolo della maternità che vive la innaturale situazione di vedere un figlio morire dinanzi ai propri occhi. \n\n\n\nLa scrittura è forte\, compatta e concentrica\, piena di malaproprismi linguistici\, commistioni dialettali\, frasette ripetute a loop che conferiscono alla Maria tutta la sua popolana irriverenza. \n\n\n\nLuca Guadagnino. Regista\, sceneggiatore e produttore cinematografico italiano\, noto per il suo stile raffinato e visivamente elegante. Ha ottenuto il riconoscimento internazionale con film come Io sono l’amore e Chiamami col tuo nome\, quest’ultimo premiato con l’Oscar per la miglior sceneggiatura non originale. Guadagnino è apprezzato per la sua capacità di esplorare temi complessi come l’identità\, il desiderio e le relazioni umane\, con un’attenzione particolare ai dettagli estetici e all’ambientazione. Ben accolte da pubblico e critica le sue ultime due pellicole: Challengers e Queer\,quest’ultima in concorso alla Mostra del Cinema di Venezia 2024. Con Stabat Mater\, Guadagnino firma la sua prima regia teatrale. Il regista sta lavorando inoltre a un progetto cinematografico ispirato a Camere separate di Tondelli\, tracciando così percorsi paralleli tra teatro e cinema\, tra Antonio Tarantino e Pier Vittorio Tondelli. \n\n\n\nIl Teatro del Lido è parte del sistema Teatri in Comune di Roma Capitale – Assessorato alla Cultura con il coordinamento gestionale di Zètema Progetto Cultura. \n\n\n\nLa programmazione dei Teatri in Comune 2025-2026 è finanziata dall’Unione Europea\, Next Generation EU nell’ambito del PNRR\, e rientra tra gli Interventi “Il Giubileo dei Pellegrini: eventi artistici e culturali nella città di Roma\, dal centro alla periferia\, al fine di favorire la fruizione turistica nel periodo giubilare” (PNRR – M1C3-Inv.4.3 Caput Mundi. Next Generation EU per grandi eventi turistici). \n\n\n\nsabato 13 dicembre ore 19  \n\n\n\nArgot Produzioni\, Pierfrancesco Pisani \n\n\n\ne Isabella Borettini per Infinito presentano \n\n\n\nSTABAT MATER \n\n\n\ndi Antonio Tarantino \n\n\n\ncon Fabrizia Sacchi \n\n\n\nregia Luca Guadagnino con Stella Savino \n\n\n\nuna produzione Argot Produzioni\, Pierfrancesco Pisani e Isabella Borettini per Infinito \n\n\n\nin co-produzione con Teatro delle Briciole – Solares Fondazioni delle Arti e Fondazione Sipario Toscana Onlus – La città del Teatro \n\n\n\nacquista i biglietti: https://www.vivaticket.com/it/ticket/stabat-mater/278307
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SUMMARY:La Locandiera all'Ar.Ma Teatro
DESCRIPTION:Un grande classico del teatro italiano torna a vivere sul palco dell’Ar.Ma Teatro con La Locandiera di Carlo Goldoni\, in scena sabato 13 dicembre 2025 alle ore 21:00 e domenica 14 dicembre 2025 alle ore 18:00\, in Via Ruggero di Lauria 22\, Roma. \n\n\n\nProtagonista dello spettacolo è Deborah Massaro\, che firma anche la regia\, nel ruolo di Mirandolina\, affascinante e intelligente locandiera capace di muovere con sottile astuzia i fili dell’amore e dell’orgoglio maschile. Accanto a lei\, Nino Scardina nel ruolo di Carlo Goldoni\, Fabio Varrone nel ruolo del servo Fabrizio\, e un nutrito cast composto da Manuele Ferretti\, Massimiliano Mursia\, Mario Francesco Turano\, Gabriele Galletti\, Antonella Rinaldi e Simonetta Rossi. \n\n\n\nLa storia ruota attorno a Mirandolina\, corteggiata dal conte d’Albafiorita e dal marchese di Forlipopoli\, mentre è promessa in sposa a Fabrizio. L’arrivo alla locanda del cavaliere di Ripafratta\, dichiaratamente misogino\, accende in lei una sfida sottile: farlo innamorare usando le sue armi più affilate — indifferenza\, gentilezza\, seduzione e fine intelligenza. Ma quando il cavaliere cade realmente nella trappola dell’amore\, Mirandolina sceglie sorprendentemente di sposare Fabrizio\, ristabilendo il proprio equilibrio e la propria libertà. \n\n\n\nLo spettacolo si distingue per una messa in scena dinamica\, elegante e fedele allo spirito goldoniano\, che esalta il gioco delle maschere sociali\, il contrasto tra classi e il tema eterno del potere seduttivo femminile. \n\n\n\nUn appuntamento imperdibile per gli amanti della commedia classica\, tra ironia\, sentimento e sottile gioco psicologico. \n\n\n\nLuci e audio: Marcello Di Toma \n\n\n\nCostumi di scena: Atelier Miss Marylor \n\n\n\nRegia: Deborah Massaro \n\n\n\n \n\n\n\nPrenotazioni: 331 4470476 / 331 2792106
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SUMMARY:“Elisabetta e Limone” al Teatro Primo di Villa San Giovanni
DESCRIPTION:Prosegue la 12ª Stagione di Drammaturgia Contemporanea del Teatro Primo di Villa San Giovanni (RC)\, che ha la direzione artistica di Silvana Luppino e Christian Maria Parisi\, con “Elisabetta e Limone” di Juan Rodolfo Wilcock. Protagonisti Cinzia Muscolino e Stefano Cutrupi\, diretti dal regista Tino Caspanello (produzione Teatro dei 3 Mestieri). \n\n\n\nLo spettacolo andrà in scena sabato 13 dicembre alle 21.00 e domenica 14 dicembre alle 18.15. \n\n\n\n“Noi fatti di parole e di nient’altro… perché soltanto noi dobbiamo essere uccisi da un linguaggio?”Con questi versi di Wilcock si apre l’atmosfera emotiva che attraversa “Elisabetta e Limone”\, un testo luminoso e struggente\, costruito intorno all’incontro di due solitudini. \n\n\n\nElisabetta vive reclusa nella sua casa\, circondata da simulacri\, riti quotidiani e da un tempo che sembra sfuggirle come sabbia tra le dita. Limone\, invece\, è fuggito da una prigione ingiusta\, da un sogno sbagliato\, e porta con sé la ferita dell’esilio. \n\n\n\nQuando le loro vite si incrociano\, nasce dapprima la paura\, poi l’ostilità\, poi una curiosità che lentamente si apre alla possibilità dell’altro. La loro è una umanissima e poetica danza di avvicinamento\, costruita sul fallimento del linguaggio e sulla forza dei sogni come ultimo rifugio possibile. \n\n\n\n“Elisabetta e Limone sono due solitudini che imparano ad accettarsi. In un mondo che corre e che non ascolta\, loro costruiscono un teatro interiore per non soccombere\, per continuare a sognare”\, dichiara Caspanello. \n\n\n\nELISABETTA E LIMONEdi Juan Rodolfo Wilcockcon Cinzia Muscolino e Stefano Cutrupiregia Tino Caspanelloscene e costumi Cinzia Muscolinoaiuto regia e luci Mariarita Andronacoproduzione Teatro dei 3 Mestieri \n\n\n\nBiglietti: intero €15\, ridotto under 30 €13\, ridotto allievi Teatro Primo €10 Info e prenotazioni: 347 6973297 (anche WhatsApp)teatriprimo@gmail.com www.teatroprimo.it
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LOCATION:Teatro Primo\, Via delle Filande\, 29\, Villa San Giovanni (RC)\, ITA\, Italy
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SUMMARY:“Supreme” alla Bottega degli Artisti
DESCRIPTION:Il 13 dicembre 2025\, alle ore 21.30\, La Bottega degli Artisti – celebre teatro di performance artistiche situato in Prati a Roma – ospita l’anteprima di “Supreme”\, il nuovo spettacolo diretto da Francesco Felli e prodotto da Holly’s Good\, showgirl affermata e regina incontrastata del burlesque a livello mondiale: un viaggio sensuale e raffinato che celebra la femminilità con un cast di artiste d’eccezione. \n\n\n\nUna produzione tra vintage e contemporaneo firmata da una delle performer italiane più acclamate nel mondo una vera e propria eccellenza italiana del burlesque e nell’ideazione e produzione di spettacoli\, con un cast di professioniste rigorosamente tutto al femminile. \n\n\n\n“Supreme” è un omaggio alla donna\, alla sua forza\, alla sua grazia e alla sua presenza scenica: uno spettacolo che promette di lasciare un segno indelebile nella scena culturale romana\, unendo l’eccellenza artistica di Holly’s Good alla magia di una delle location più suggestive della capitale. \n\n\n\nUn cast “stellare” di artiste nazionali ed internazionali si alternerà sul palco: da Nolita – performer italiana dal fascino verace\, erede dello charme delle grandi dive come Sophia Loren a Nina Noir – artista poliedrica\, ballerina e pole dancer dall’animo intenso e misterioso; vincitrice di numerosi riconoscimenti internazionali. Per passare poi alla voce di Vivianne Melody – new entry nei format di Holly’s Good\, giovane talento in continua evoluzione\, dalla timbrica dolce e graffiante e a Mary Lou – il “diamante” de La Bottega: poesia\, sensualità e un’aura sospesa tra dolcezza e malinconia. Si proseguirà con Carlotta Sfolgori – attrice con importanti esperienze teatrali e televisive\, capace di spaziare con naturalezza tra commedia\, dramma e musical per finire con Giselle– ballerina e nuova stella de La Bottega: unisce danza classica e burlesque in un perfetto equilibrio tra arte e seduzione. \n\n\n\nUno spettacolo dinamico\, sensuale\, multisfaccettato\, una nuova visione dell’intrattenimento e del cabaret firmato da una straordinaria protagonista della scena internazionale: Holly’s Good\, al secolo Daisy Ciotti\, ballerina professionista diplomata al Royal Ballet di Londra nel 2008 e vincitrice del prestigioso titolo “Most Classic 2019” al Burlesque Hall of Fame di Las Vegas\, l’Oscar mondiale del burlesque.  \n\n\n\nUn trionfo storico per l’Italia\, a cui si sono aggiunti\, nello stesso anno\, i riconoscimenti di Papessa del Caput Mundi Burlesque Festival 2019 e Best Costume all’Oklahoma Burlesque Festival 2019. \n\n\n\nMa non solo burleque\, Holly’s Good non è solo una performer di straordinario talento: è un’imprenditrice culturale visionaria che ha rivoluzionato il panorama dello spettacolo italiano. Ha fondato a Roma la prima Italian Showgirl Academy\, un’istituzione formativa unica nel suo genere che ha debuttato nella capitale\, dove forma le sue “Good Girls”\, un corpo di ballo di professioniste che incarnano la sua visione artistica di alta scuola\, tecnica e raffinatezza. \n\n\n\nUna performer globetrotter perennemente in tour Holly’s Good è protagonista sui palchi di  Cracovia\, Barcellona\, Londra\, Berlino\, Parigi\, Praga\, Canada fino ad approdare recentemente a Las Vegas e Los Angeles. È guest star in location prestigiose come The Maine Mayfair di Londra\, del magnate Joey Ghazal\, e del winter Garden di Berlino. \n\n\n\nCreatrice di spettacoli innovativi che mescolano il glamour del Crazy Horse parigino con la tradizione del burlesque italiano\, Holly’s Good celebra la femminilità in tutte le sue sfumature. Le sue produzioni sono un mix raffinato di vintage e contemporaneo\, dove l’audacia incontra l’eleganza in coreografie che spaziano dalla danza classica alla danza aerea\, in un gioco policromo di costumi sfavillanti\, lustrini\, paillettes e piume. \n\n\n\nAlla creatività di Holly’s Good si affianca la regia chirurgica di Francesco Felli\, curata nei minimi dettagli. \n\n\n\nFelli direttore artistico della Bottega degli Artisti\, con un background noir contemporaneo\, è punto di riferimento consolidato nel panorama burlesque internazionale. Sotto la sua guida esperta\, il teatro ha accolto star del calibro di Dirty Martini\, Zelia Rose\, Kitten & Lou e molti altri nomi di rilievo\, affermandosi come fucina creativa per performer affermate ed emergenti.  \n\n\n\nLa sinergia artistica tra Holly’s Good e Francesco Felli ha dato vita a  “Supreme”\, un format innovativo che promette di ridefinire i confini del cabaret contemporaneo. \n\n\n\nSupreme \n\n\n\nAnteprima: 13 dicembre 2025 alle 21.30 \n\n\n\nRegia: Francesco Felli \n\n\n\nProduzione: Holly’s Good \n\n\n\nContatti: 333 1604939 – info@bottegadegliartisti.net
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SUMMARY:"Quando la scienza fa spettacolo: la scienza\, l’etica e la coscienza" al Teatro Argentina
DESCRIPTION:La Stagione del Teatro di Roma anche quest’anno sconfina verso altre discipline e si propone sempre più come uno spazio di incontro\, sapere\, scoperta\, abbracciando iniziative che uniscono l’esperienza teatrale e l’arte scenica con la divulgazione scientifica. \n\n\n\nSu questa linea progettuale il palco dell’Argentina si prepara ad accogliere la terza edizione di Quando la scienza fa spettacolo: la scienza\, l’etica e la coscienza. Un ciclo in tre incontri domenicali – 14 dicembre\, 8 marzo e 10 maggio\, a partire dalle ore 12 – per avvicinare il mondo della scienza al grande pubblico attraverso un format divulgativo coinvolgente dedicato al fondamentale rapporto della ricerca scientifica con il tema dell’etica e della coscienza. \n\n\n\nIn perfetto equilibrio tra rigore scientifico ed espressione artistica\, la rassegna – un progetto del Teatro di Roma\, ideato e curato da Orsetta Gregoretti e Silvia Mattoni\, con regia e drammaturgia di Matilde D’Accardi – esplora ambiti di frontiera come la robotica\, le neuroscienze e l’intelligenza artificiale. Ogni appuntamento\, infatti\, vedràscienziati di chiara fama e specialisti del settore dialogare con una guida d’eccezione\, l’attore Marco Marzocca\, che da artista e da curioso accompagnerà il pubblico alla scoperta di come il progresso interroghi la nostra coscienza. A fare da contrappunto narrativo è l’attrice Francesca Astrei\, che reciterà passi significativi tratti da grandi autori della letteratura\, della poesia e del giornalismo. Il tutto sarà immerso in una scenografia virtuale che proietterà sulla scena immagini del presente e filmati d’archivio\, trasformando ogni incontro in un vero e proprio viaggio immersivo. \n\n\n\nIl ciclo si inaugura domenica 14 dicembre con il tema “Roboetica dalla sanità allo Spazio”\, un incontro che vedrà confrontarsi esperti provenienti da settori cruciali. Interverranno\, tra gli altri\, Walter Cugno (Thales Alenia Space Italia\, Vicepresidente Esplorazione e Scienza\, attualmente Senior Advisor per Esplorazione e Scienza)\, Vittorio Loreto (Professore ordinario di Fisica dei Sistemi Complessi Sapienza Università di Roma\, Direttore di Sony CSL – Rome)\, l’avvocato Paolo Galdieri (docente di Diritto penale dell’informatica)\, Flavia Marino (ricercatrice psicoterapeuta CNR-IRIB) e Giovanni Pioggia (Dirigente di Ricerca ingegnere elettronico-biomedico CNR). \n\n\n\nIl viaggio prosegue poi domenica 8 marzo\, focalizzandosi su “Neuroscienze\, bioetica\, organoidi e assembloidi”. Saranno ospiti figure di spicco come il professore Enrico Alleva\, socio nazionale Accademia dei Lincei (docente di Etologia Sapienza Università di Roma\, già Direttore del Centro SCIC-Iss e Socio Accademia dei Lincei)\, la professoressa ordinaria di Filosofia del Diritto Laura Palazzani (Università LUMSA) e il professore ordinario di Biologia Molecolare e Direttore del Centro di Ricerca sulla Neurogenomica Giuseppe Testa (Università degli Studi di Milano e Human Technopole)\, per indagare i confini biologici ed etici della conoscenza del cervello. \n\n\n\nIl ciclo si conclude domenica 10 maggio con il tema di stretta attualità “Call for AI Ethics: una questione di fiducia”. Il dibattito vedrà sul palco il ricercatore emerito Rino Falcone (già Direttore Istituto Scienze e Tecnologie della Cognizione del CNR)\, la professoressa ordinaria di diritto privato e di diritto di Internet e dell’Intelligenza artificiale Giusella Finocchiaro (Università di Bologna) e il professore ordinario di Informatica Walter Quattrociocchi (Direttore del CDCS Sapienza Università di Roma)\, per affrontare le sfide della fiducia e della regolamentazione nell’era dell’Intelligenza Artificiale. \n\n\n\nQuando la scienza fa spettacolo: la Scienza\, l’Etica e la Coscienza \n\n\n\nIII edizione \n\n\n\na cura di Orsetta Gregoretti e Silvia Mattoni \n\n\n\nregia e drammaturgia Matilde D’Accardi \n\n\n\nconduce Marco Marzoccaletture Francesca Astrei \n\n\n\nassistente alla regia Consuelo Bartolucci \n\n\n\nproduzione Teatro di Roma – Teatro Nazionale \n\n\n\nDomenica 14 dicembre 2025\, ore 12.00 \n\n\n\nRoboetica dalla sanità allo Spazio \n\n\n\nWalter Cugno\, Thales Alenia Space Italia\, Vicepresidente Esplorazione e Scienza\, attualmente Senior Advisor per Esplorazione e Scienza \n\n\n\nPaolo Galdieri\, Avvocato del foro di Roma e docente di Diritto penale dell’informatica \n\n\n\nVittorio Loreto\, Professore ordinario di Fisica dei Sistemi Complessi Sapienza Università di Roma\, Direttore di Sony CSL – Rome \n\n\n\nFlavia Marino\, ricercatrice psicoterapeuta CNR-IRIB  \n\n\n\nGiovanni Pioggia\, Dirigente di Ricerca ingegnere elettronico-biomedico CNR) \n\n\n\nDomenica 8 marzo 2026\, ore 12.00 \n\n\n\nNeuroscienze\, bioetica\, organoidi e assembloidi  \n\n\n\nEnrico Alleva\, docente di Etologia Sapienza Università di Roma\, già Direttore del Centro SCIC-Iss\, Socio Nazionale Accademia dei Lincei \n\n\n\nLaura Palazzani\, professoressa ordinaria di Filosofia del Diritto all’Università di Roma LUMSA \n\n\n\nGiuseppe Testa\, Professore Ordinario di Biologia Molecolare e Direttore del Centro di Ricerca sulla Neurogenomica\, Università degli Studi di Milano e Human Technopole \n\n\n\nDomenica 10 maggio 2026\, ore 12.00 \n\n\n\nCall for AI Ethics: una questione di fiducia \n\n\n\nRino Falcone\, ricercatore emerito\, già Direttore Istituto Scienze e Tecnologie della Cognizione del CNR \n\n\n\nGiusella Finocchiaro\, professoressa ordinaria di Diritto Privato e di Diritto di Internet e dell’Intelligenza Artificiale presso l’Università di Bologna \n\n\n\nWalter Quattrociocchi\, professore ordinario di Informatica\, Direttore del Center for Data Science and Complexity for Society (CDCS)\, Sapienza Università di Roma \n\n\n\ninfo e orari  tutti gli incontri sono di domenica mattina alle ore 12.00 \n\n\n\n14 dicembre 2025\, 8 marzo e 10 maggio 2026 \n\n\n\nbiglietti e cardsingolo incontro ingresso 10 €CARD 3 incontri 20 €teatrodiroma.net
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SUMMARY:"Il Principe delle tenebre" al Centrale Preneste
DESCRIPTION:Per la rassegna Infanzie in gioco 2025/2026 a Centrale Preneste Teatro (Via Alberto da Giussano\, 58) domenica 14 dicembre alle ore 16.30 va in scena lo spettacolo “Il Principe delle tenebre” della Compagnia Ruotalibera Teatro. Il testo è di Fabio Traversa\, la regia è di Tiziana Lucattini\, sul palco ci sono Valentina Greco\, Tiziana Lucattini e Fabio Traversa. \n\n\n\nIspirato alla fiaba popolare “Naso d’Argento” e alle atmosfere misteriose di Nosferatu\, capolavoro di Friedrich Wilhelm Murnau del 1922\, lo spettacolo accoglie le suggestioni espressioniste del cinema tedesco nel bianco e nero di scene e costumi\, nel disegno dalle linee distorte\, nelle luci contrastate\, nelle didascalie da cinema muto. Con rimandi al Frankenstein Junior di Mel Brooks e a una certa leggerezza da commedia dell’arte\, nel lavoro è implicito il tema dell’affrancamento femminile dal potere maschile. Un distinto e ricco signore\, anemico e solo\, con uno strano naso d’argento\, attira nel suo castello tre giovani figlie di una povera lavandaia che lo seguono\, una dopo l’altra\, col miraggio di cambiar vita. Ma Lucia\, la minore e la più avveduta delle tre\, farà prendere alla storia una piega imprevista. Teatro d’attore e visual\, lo spettacolo è adatto dai 6 anni. Il costo del biglietto è per tutti di 7 euro. \n\n\n\nAcquisto esclusivamente on-line su www.centraleprenesteteatro.it/calendario-eventi o in biglietteria il giorno dello spettacolo dalle ore 16.00 previa disponibilità dei posti. \n\n\n\nRuotalibera Teatro \n\n\n\nIl Principe delle tenebre \n\n\n\nTeatro d’attore e visual \n\n\n\ndi Fabio Traversa \n\n\n\nCon: Valentina Greco\, Tiziana Lucattini e Fabio Traversa \n\n\n\nRegia: Tiziana Lucattini \n\n\n\nScenografia: Francesco Persico \n\n\n\nCostumi: Antonia Dilorenzo \n\n\n\nLight e visual design: Chiara Saiella \n\n\n\nFoto di scena: Federica Di Benedetto \n\n\n\nPromozione: Serena Amidani e Paola Meda \n\n\n\nDomenica 14 dicembre 2025 alle 16.30 \n\n\n\nCentrale Preneste Teatro \n\n\n\nVia Alberto da Giussano\, 58 – Roma (Pigneto/Malatesta) \n\n\n\nBiglietto unico: 7.00 €  \n\n\n\nAcquisto esclusivamente on-line su www.centraleprenesteteatro.it/calendario-eventi o in biglietteria il giorno dello spettacolo dalle ore 16.00 previa disponibilità dei posti. \n\n\n\nInformazioni: 0627801063 lun/ven 10.00–17.00  \n\n\n\ninfo@ruotalibera.eu –www.centraleprenesteteatro.it
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SUMMARY:"QUELLI CHE RESTANO" al Teatro Eduardo De Filippo di Roma
DESCRIPTION:Cosa resta\, quando qualcuno se ne va? È da questa domanda che prende corpo QUELLI CHE RESTANO\, il nuovo progetto teatrale firmato da Marta Ferrarini ed Emanuela Vinci\, uno spettacolo che indaga il lutto\, il branco\, le famiglie e le assenze. Lo spettacolo\, con la regia di Davide Celona\, vede in scena Marta Ferrarini\, Leonardo Lutrario\, Luca Molinari ed Emanuela Vinci. La supervisione drammaturgica è di Giovanni Bonacci. Lo spettacolo sarà in scena al Teatro Eduardo De Filippo il 14 dicembre 2025.  \n\n\n\nSINOSSI \n\n\n\nUn gruppo di quattro amici – Nadia\, Emma\, Flavio e Jacopo – si ritrova nel parchetto trasandato che frequentavano spesso da ragazzini; manca un’ora al funerale di Milo\, il loro quinto\, che si è appena suicidato. La ferita di essere stati cacciati dalla camera mortuaria dalla famiglia dell’amico porta questi giovani adulti a riflettere su una decisione importante: partecipare o meno al suo funerale. Mentre il tempo scorre\, il loro confronto diventa un’esplorazione cruda e sincera del dolore e della perdita\, portando a galla non solo le loro storie\, verità scomode e dinamiche nascoste\, ma anche i loro conflitti familiari e quelli generazionali. \n\n\n\n\n\n\n\nORIGINE \n\n\n\nNoi siamo il risultato delle presenze e delle assenze della nostra vita e spesso le persone a cui ci leghiamo portano delle ferite simili alle nostre. \n\n\n\nIl progetto nasce infatti dalla riflessione delle autrici sulla loro esperienza di figlie\, dei padri e delle madri\, e di cosa abbia significato la loro presenza o la loro assenza. \n\n\n\nCosa significa quindi essere figli? Qual è l’eredità che le nostre famiglie ci lasciano? E quanto questa viene sporcata dalla società? \n\n\n\nLo spettacolo è l’opera prima di Marta Ferrarini ed Emanuela Vinci ed è uno dei cinque progetti vincitori della sezione Teatro del bando “Labor Work” di DiscoLazio\, indetto da Officina delle Arti Pier Paolo Pasolini. \n\n\n\n\n\n\n\nNOTE DI MARTA FERRARINI ED EMANUELA VINCI \n\n\n\nI quattro protagonisti affrontano la perdita di un amico\, un evento traumatico che li costringe\, in qualche modo\, a dover stare nel dolore. \n\n\n\nStare nel dolore significa guardarsi dentro e finire per ritrovare tutto il marcio\, e nel caso di Nadia\, Emma\, Flavio e Jacopo\, il marcio ha il volto delle loro famiglie… e forse anche di quella di Milo. \n\n\n\nIl linguaggio sperimentale ricerca questa complessità\, a partire dalla struttura drammaturgica. La storia si sviluppa su due piani diversi di narrazione che si intrecciano: il primo è quello del presente\, in cui si vedranno i personaggi vivere\, passo per passo\, l’ora che precede il funerale dell’amico; il secondo è un piano di astrazione\, in cui in scena prendono vita momenti del passato e movimenti interiori dei protagonisti. \n\n\n\nI personaggi si muovono\, quindi\, dentro ferite ereditarie\, ma anche dentro un’ostinata ricerca di senso e di appartenenza. Il loro legame prende la forma di un branco: un luogo comodo\, in cui imparano a sopravvivere. \n\n\n\nQui si scoprono vulnerabili e si riconoscono nel compagno. Non sono né eroi né vittime: sono umani\, contraddittori\, sono quelli che restano. \n\n\n\nNonostante i temi trattati\, il tono e lo stile sono dissacranti e puntano a far vivere allo spettatore una montagna russa emotiva. Alla parola si uniscono corpo e musica come medium evocativi\, in modo da indagare sfumature diverse. \n\n\n\nUn gruppo di ragazzi\, un posto vuoto e il silenzio che fa più rumore delle parole. QUELLI CHE RESTANO è il racconto di chi resta\, perché andarsene non è concesso a tutti. \n\n\n\nBIO DEL COLLETTIVO \n\n\n\nEmanuela Vinci e Marta Ferrarini si conoscono durante il biennio di formazione teatrale presso Officina delle Arti Pier Pasolini\, dove stringono una forte amicizia da cui poi nasce un sodalizio artistico fondato su una comunione di intenti. Condividono una visione affine su cosa significhi fare arte\, sull’uso di un linguaggio teatrale aperto a diverse contaminazioni e sulla necessità di trattare temi intimi\, ma anche collettivi e politici. \n\n\n\nMarta Ferrarini\, Milano classe 2000. Si avvicina al mondo dello spettacolo grazie alla danza e al musical\, dal 2015 studia canto e pianoforte. Comincia a formarsi nella recitazione presso STM a Novara con Elena Ferrari\, dal 2021 studia drammaturgia antica e frequenta il Laboratorio di Alta Formazione teatrale dell’università Cattolica di Milano con Christian Poggioni ed Ermelinda Cakalli. Entra a far parte della compagnia Kerìs\, portando in scena testi di teatro antico in vari teatri di Milano e nel carcere di Opera. Frequenta poi vari workshop tra cui un corso intensivo di regia e un seminario di schiera con Gabriele Vacis. Nel dicembre 2024 si diploma nel biennio della sezione teatro di “Officina delle Arti Pier Paolo Pasolini” a Roma\, dopo aver lavorato con professionisti quali Massimo Venturiello\, Walter Pagliaro\, Daniele Salvo\, Armando Pugliese\, Maria Letizia Gorga e tanti altri. Nel 2025 vince il bando “Labor Work” indetto dalla stessa scuola\, e scrive un testo che porterà in scena a fine 2025. \n\n\n\nEmanuela Vinci nasce a Palermo nella Pasqua del 1999. Da bambina ha studiato danza per diversi anni. Durante il primo anno di liceo ha iniziato a studiare canto e ha continuato anche dopo la fine delle superiori\, avvenuta nel 2018\, quando si è diplomata al liceo artistico in scenografia. Una volta terminato il liceo\, oltre a continuare lo studio del canto\, ha iniziato a fare diverse masterclass e ha frequentato il laboratorio del Teatro Mediterraneo Occupato\, diretto da Maurizio Spicuzza. Durante quegli anni ha portato in scena spettacoli di vari autori\, da Pinter a Massini. Successivamente ha anche studiato con Filippo Luna e Virginia Alba\, due attori palermitani a cui deve molto. Nel 2022 si presenta al Premio Hystrio e arriva in finale. Lo stesso anno è entrata a Officina Pasolini\, a Roma. Durante gli anni di Officina Pasolini ha avuto l’onore di essere diretta da professionisti come Walter Pagliaro\, Daniele Salvo\, Massimo Venturiello\, Paolo Coletta\, Francesco Giuffrè e di lavorare con altrettanti professionisti come Maria Letizia Gorga\, Francesco Brandi e Armando Pugliese. Nel 2024 ha preso il diploma e successivamente ha vinto un bando indetto dalla Regione Lazio per Officina Pasolini\, insieme alla sua collega\, con la quale ha scritto un progetto che nasce da una comune necessità\, nell’ottica di riuscire a parlare ai giovani e alle giovani come loro. \n\n\n\n\n\n\n\nREGIA DAVIDE CELONA \n\n\n\nAttore\, danzatore\, cantante e performer. Diplomato alla Scuola Teatro Arsenale di Milano e successivamente alla Scuola D’Arte Drammatica Paolo Grassi. \n\n\n\nDurante il suo percorso di formazione ha incontrato registi come Emma Dante\, Societas Raffaello Sanzio\, Ricci/Forte\, Claudio Tolcachir\, Gabriele Vacis\, Mariangela Gualtieri\, Davide Enia\, Roberta Carreri\, John Strasberg. \n\n\n\nDal 2010 entra a far parte della Compagnia SudCostaOccidentale diretta da Emma Dante portando nella scena nazionale ed internazionale spettacoli quali “Anastasia\, Genoveffa e Cenerentola”\, “Gli alti e bassi di Biancaneve”\, “Tre favole per un addio”\, “Fable pour un adieu”\, “Scarpette rotte”\, “Il canto della sirena”\, “Verso Medea”\, “La Trilogia degli occhiali -Il castello della Zisa”\, “Le sorelle Macaluso”\, spettacolo vincitore del premio UBU nel 2014\, “Bestie di scena”\, “Re Chicchinella” attualmente in scena. \n\n\n\nNel 2023 prende parte al progetto “VajontS23” regia di Marco Paolini. È coreografo per “Operetta Burlesca”\, “Extramoenia”\, “La bella Rosaspina addormentata” regia di Emma Dante. \n\n\n\nConduce workshop e masterclass di formazione per attori\, danzatori e cantanti in diversi spazi quali la Vicaria a Palermo\, l’Atelier del Teatro e delle Arti\, MTS Scuola di Musical e Campo Teatrale a Milano\, La Comédie de Geneve in Svizzera. \n\n\n\nINTERPRETI \n\n\n\nLeonardo Alberto Lutrario attore classe 1998. Dopo aver mosso i primi passi al Teatro 7 con Marco Zadra\, ha completato un triennio di recitazione presso l’ASC Teatro della Dodicesima\, sotto la direzione di Marco Tempèra e Alberto Bellandi. Ha arricchito il suo percorso partecipando a numerosi workshop intensivi (Scaletta e Carrozzerie N.O.T.) con figure di spicco della scena contemporanea\, tra cui Fabiana Iacozzilli\, Rafael Spregelburd (Novoli\, Lecce)\, Franco Mannella\, Federica Santoro\, Stefano Patti e Daniele Parisi.Ha calcato le scene di teatri romani come il Teatro Palladium con Il circo dell’apparenza(da Il Berretto a Sonagli\, regia di Marco Tempèra)\, il Teatro Cometa Off con Nelle due mani di Roberto Staglianò\, e Villa Torlonia con la lettura Lavanderia Calzino Persodiretta da Mauro Santopietro per l’Onstage Festival. Ha inoltre preso parte allo spettacolo L’Italia questo bel paese\, tratto dai monologhi di Mattia Torre\, presentato sia a Roma che al Teatro Rossini di Gioia del Colle. \n\n\n\nLuca Molinari nasce a Roma il 20 luglio del 1993. Si diploma presso l’Accademia d’Arte Drammatica Link Academy nel 2015. Debutta a teatro sempre nel 2015 con L’Odisseacon la regia di Vincenzo Manna e Andrea Baracco. Da lì in avanti avrà occasione di essere protagonista di numerose rappresentazioni teatrali quali: DNA di Dennis Kelly\, Mary Stuart\, Antigone\, La Tempesta di W. Shakespeare solo per citarne alcuni.  Nel 2017 prende il ruolo da protagonista di Manuel nel film Le grida del silenzio\, nel 2018 collabora da protagonista di puntata in Don Matteo 11. Calca i palchi d’Italia in veste anche di musicista classificandosi finalista al concorso Sanremo Trend nel 2021 in band\, sul palco dell’Ariston. Dal 2022 ha prestato la sua voce per alcuni film debuttando di fatto come doppiatore.
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LOCATION:Teatro Eduardo De Filippo\, Via Antonino di San Giuliano 782/angolo Via Mario Toscano\, Roma\, ITA\, 00135\, Italia
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SUMMARY:"Nevischio" al Teatro Comunale di Veroli
DESCRIPTION:Il Teatro Comunale Veroli si tinge di bianco per uno spettacolo in cui la magia della neve costringe a riunire una famiglia spingendola a fare riflessioni mai fatte nella vita. \n\n\n\n“Nevischio” è la storia di tre sorelle costrette ogni anno a trascorrere insieme almeno 24 ore a causa del testamento della madre defunta. Questo incontro annuale è l’unica condizione imposta per poter usufruire dell’eredità lasciata dalla madre. Nelle ultime 24 ore prima di poter finalmente accedere all’eredità\, le sorelle si riuniscono nella casa di Anna che vive nella vecchia dimora materna ma accade qualcosa di inaspettato: una violenta tempesta di neve le costringe a trascorrere insieme più del tempo previsto\, anche perché il notaio non riesce a raggiungere la casa per firmare i documenti necessari.  \n\n\n\nLa convivenza forzata farà emergere segreti e verità nascoste da tempo in un clima di tensione e sospetto animato da accuse reciproche\, rivelazioni e momenti di dolorosa introspezione. Solo in questo modo\, però\, le sorelle scopriranno i lati sconosciuti l’una dell’altra e saranno costrette a fare i conti con il loro passato e con il legame familiare che le unisce. \n\n\n\nQuesto spettacolo\, con la sapiente regia di Matteo Fasanella\, è una riflessione sui profondi legami familiari\, sulla memoria e sul perdono e coinvolgerà il pubblico in una riflessione intima: fino a che punto siamo disposti a conoscere e ad accettare le persone che ci sono più vicine? \n\n\n\nVi aspettiamo\, dunque\, domenica 14 dicembre alle ore 18.00 con apertura botteghino alle ore 17.30. \n\n\n\nBIGLIETTO: € 10.00 \n\n\n\nPer info e prenotazioni: 3513917931 \n\n\n\nteatrocomunaleveroli2019@gmail.com
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SUMMARY:CARNAGE. Il dio del massacro all'Eleonora Duse di Genova
DESCRIPTION:Una prima nazionale al teatro Eleonora Duse di Genova per una commedia poco rappresentata in Italia (in scena al teatro Eleonora Duse di Genova\, dal 2 al 14 dicembre e poi in tournée nel 2026): CARNAGE. Il dio del massacro è un testo che ritrae un interno borghese parigino dove “regna un’atmosfera compunta cordiale tollerante” che ben presto si esaspera virando su toni crudi e feroci. La dinamica è quella di una doppia coppia di genitori che hanno appena fatto conoscenza e si incontrano per cercare di risolvere – da persone adulte e civili quali essi ritengono di essere – una questione che inizialmente pensano di minimizzare: una lite scoppiata ai giardinetti tra i rispettivi figli di undici anni. Ma\, a poco a poco\, le maschere di benevolenza\, tolleranza\, buona creanza\, correttezza politica\, apertura mentale e dirittura morale si sgretolano. E sotto quelle maschere appare il ghigno del nume efferato e oscuro che ci governa sin dalla notte dei tempi: il dio del massacro\, appunto.  \n\n\n\nL’edizione 2025\, prodotta dal teatro Nazionale di Genova\, porta la firma di Antonio Zavatteri\, regista\attore che sa lavorare sulla commedia come pochi (ricordiamo il suo felice allestimento di Le prénom. Cena tra amici di Matthieu Delaporte e Alexandre de La Patellière che\, nell’edizione italiana a cura di Fausto Paravidino\, gira nei teatri italiani dal 2015). In scena un quartetto di attrici e attori raffinato e affiatato\, proveniente dalla Scuola di Genova: Francesca Agostini\, Andrea Di Casa\, Alessia Giuliani e lo stesso Antonio Zavatteri.  \n\n\n\nScena candida e luci del pluripremiato Nicolas Bovey e costumi minimalisti di Anna Missaglia  \n\n\n\nCARNAGE. Il dio del massacro \n\n\n\nda Le dieu du Carnage di Yasmina Reza; traduzione Laura Frausin Guarino e Ena Marchi \n\n\n\nRegia Antonio Zavatteri \n\n\n\nInterpreti: Francesca Agostini (Annette Reille); Andrea Di Casa (Michel Houlliè); Alessia Giuliani (Veronique Houlliè); Antonio Zavatteri (Alain Reille) \n\n\n\nScene e luci Nicolas Bovey; Costumi Anna MissagliaAssistente alla regia Bruno RicciProduzione Teatro Nazionale di Genova \n\n\n\nPermission granted by Thaleia Productions\, 6 rue sedillot 75007 Paris France. \n\n\n\n·Il testo “Il dio del massacro” da Le dieu du Carnage di Yasmina Reza (2006) \n\n\n\nè pubblicato in Italia da Adelphi. Piccola Biblioteca (2011; riedizione – 2022) \n\n\n\nDopo Genova lo spettacolo sarà in tournée: a Torino (Teatro Gobetti) dal 13 al 18 gennaio; Novi Ligure (Teatro Marenco) il 20 gennaio; Pinerolo (Teatro Sociale) il 21 gennaio; Aosta (Teatro Splendor) il 23 gennaio; Bassano (Teatro Remondini) il 9 e 10 febbraio; Firenze (Teatro Nuovo Rifredi) il 12 e 13 febbraio; Vignola (Teatro Fabbri) il 15 febbraio; L’Aquila (Teatro Ridotto) il 19 e 20 febbraio \n\n\n\nCARNAGE. Il dio del massacro è in scena al Teatro Duse da martedì 2 a domenica 14 dicembre: martedì\, mercoledì e venerdì lo spettacolo inizia alle ore 20.30; giovedì e sabato – 19h30; \n\n\n\ndomenica – 16h00; lunedì – riposo  \n\n\n\nDomenica 7 dicembre – replica accessibile alle persone non vedenti e ipovedenti con audiodescrizione e percorso tattile a cura di Centro Diego Fabbri / Teatro No limits. \n\n\n\nÈ consigliata la prenotazione al numero 010 5342 400. \n\n\n\nVenerdì 5 dicembre\, ore 17 – Incontro alla libreria Feltrinelli (via Ceccardi – Genova) \n\n\n\nPrimo appuntamento nell’ambito del ciclo “Trame aperte dalle pagine al palco” a cura di Raffaella Rocca \\  (ingresso libero su prenotazione su teatro@teatronazionalegenova.it ) \n\n\n\nInfo e biglietti telefono 010 5342 720; \n\n\n\ne-mail teatro@teatronazionalegenova.it; biglietti.teatronazionalegenova.it
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SUMMARY:Premio Europeo ST. Oscar della Moda\, al Salone delle Colonne dell'euro
DESCRIPTION:Si terrà al Salone delle Colonne dell’Eur\, a Roma\, domenica 14 dicembre alle ore 20.30 la XII Edizione del prestigioso Premio Europeo ST. Oscar della Moda\, ideato dal direttore artistico Steven G. Torrisi\, con il patrocinio dell’Assessorato Grandi Eventi\, Sport Turismo e Moda di Roma Capitale. \n\n\n\nUn evento ormai consolidato creato daldirettore artistico Steven G. Torrisi\, che quest’anno vedrà alla conduzione la coppia formata da Veronica Maya e Stefano Baragli. \n\n\n\nLa giuria tecnica 2025 –  composta dal presidente onorario Alviero Martini\, dal Presidente  Nando Moscariello\, e dai giurati Gianni Calignano\, Franco Ciambella\, Nino Lettieri e Michele Miglionico –  assegnerà gli Oscar che verranno svelati durante la serata di gala e che verranno inseriti\,  a seguire\,  nell’Albo D’oro del Premio\, che ripercorre tutte le edizioni precedenti\, che hanno visto protagonisti nomi di primo livello della moda e dello spettacolo: da Rocco Barocco a Egon Von Fürstenberg\,  da Sarli a Genny e Byblos by Girombelli\,  da Renato Balestra a Giada Curti\, da Barbara Bouchet a Barbara D’Urso\, dalla senatrice Monica Cirinnà ad Annalisa Minetti\, Clarissa Burt\, da Stefano Coletta (direttore Rai) a Enrico Vanzina (regista) e tanti altri ancora. \n\n\n\nQuest’anno i quadri moda che verranno presentati durante la serata saranno affidati al maestro Roberto Capucci\, ai couturier Franco Ciambella\, Michele Miglionico\, Gabriele Fiorucci Bucciarelli\, Salvatore Migale\, Erasmo Fiorentino\, presenze internazionali saranno quelle di Bosyakova dalla Bielorussia e di Rezarta Skifteri dall’Albania. \n\n\n\nMolti sono i personaggi illustri che hanno già dato la loro adesione alla serata: l’Assessore Alessandro Onorato\, l’attrice e cantante Lina Sastri\, l’attrice Jane Alexander\, l’attrice Nadia Rinaldi\,  la giornalista esperta di moda Cinzia Malvini\, il personaggio televisivo Antonio Zequila\, l’attore\, cantante e regista teatrale Leopoldo Mastelloni\, il personaggio televisivo Maria Consiglio Visco Marigliano del Monte\, l’opinionista Paolo Ciavarro\, l’influencer e personaggio televisivo Clizia Incorvaia\, la showgirl e attrice Laura Freddi\, il cantante Sal Da Vinci\, la senatrice Monica Cirinnà\, la Presidente di Campagna Amica di Coldiretti Dominga Cotarella\, l’avvocato Romina Lanza dell’organizzazione di volontariato “Contro Tutte Le Violenze Co.Tu.Le Vi.”. \n\n\n\nSaranno presenti ad allietare la serata le “Appassionante” il trio interamente femminile di crossover opera-pop. \n\n\n\nLa carriera di Steven G. Torrisi incarna la passione per la bellezza e la moda\, unita a un’incredibile capacità organizzativa. Dalla Sicilia\, sua terra natale\, ai palcoscenici internazionali di Londra\, Dubai\, Varsavia e Berlino\, ha lasciato un segno indelebile in ogni progetto legato alla moda\, diventando un punto di riferimento nel panorama artistico e culturale. Oggi continua a ispirare con la sua visione organizzativa e il suo instancabile impegno nel valorizzare i talenti della moda e il Made in Italy attraverso il Premio Europeo ST. Oscar della Moda. II Premio ribadisce l’importanza della moda non solo come espressione artistica\, ma come parte integrante del patrimonio culturale italo-europeo. La moda diventa inclusiva con un linguaggio universale e trasversale\, capace di raccontare storie\, creare ponti tra le nazioni e rappresentare l’identità di intere generazioni e culture. In ogni edizione si scrive una nuova pagina della storia del Premio\, dando voce ai protagonisti del presente e del futuro. Roma\, con il suo passato glorioso e la sua apertura verso il mondo\, si conferma la città ideale per ospitare il Premio Europeo ST. Oscar della Moda\, per rilanciare il territorio tra moda\, cultura e storia\, sempre più internazionale. \n\n\n\nL’evento sarà trasmesso in diretta mondiale su MR TV Models Runway\, del vulcanico Giancarlo Presutto\, personaggio celebre nello showbiz internazionale. \n\n\n\nIn allegato comunicato stampa\, invito evento\, foto significative anche della precedente edizione. \n\n\n\nL’evento è SOLD OUT\,
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SUMMARY:Concerto al Tempesto per  il 60° anniversario di Tito Schipa 
DESCRIPTION:Nel sessantesimo anniversario della scomparsa di Tito Schipa (1888-1965)\, il leggendario “Angelo del Canto” e tenore di grazia per antonomasia\, i Concerti del Tempietto – Festival Musicale delle Nazioni presentano un evento unico e irripetibile. \n\n\n\nIdeato e condotto da Tito Schipa Jr.\, la serata non sarà una semplice commemorazione\, ma una vera e propria riattivazione sonora della voce del padre. Grazie a un originale percorso narrativo e a una rilettura creativa delle registrazioni storiche\, il pubblico avrà l’opportunità di ascoltare Tito Schipa come mai prima d’ora: non come memoria museale\, ma come presenza viva\, contemporanea e sorprendente. \n\n\n\nSchipa Jr. non restaura il passato: lo decifra\, lo rimette in circolo\, lo rende attuale. Un’esperienza che va oltre il revival per diventare un atto di “resurrezione sonora”\, capace di attraversare generazioni e di confermare l’attualità della grande tradizione lirica italiana. \n\n\n\nUn appuntamento imperdibile per gli amanti dell’opera\, della storia della musica e per chi desidera scoprire la voce di Tito Schipa in una prospettiva completamente nuova. \n\n\n\nInformazioni evento   Data: Martedì 16 dicembre 2025   Inizio evento: ore 20.15 circa   Luogo: Sala Baldini\, Piazza Campitelli 9 – Roma   Conduce: Tito Schipa Jr. \n\n\n\nBiglietti   Intero: € 36   Ridotto: € 25   Studenti: € 14   \n\n\n\nAcquisto online: https://www.tempietto.eu/tickets/  Prevendita anche presso la biglietteria della Sala Baldini la sera dell’evento (fino a esaurimento posti) \n\n\n\nInformazioni e prenotazioni   Sito: www.tempietto.it  Tel: +39 348 780 43 14   Email: afjs@tempietto.it
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SUMMARY:Interviste Impossibili al Teatro Tordinona- Terzo Appuntamento
DESCRIPTION:Le protagoniste delle fiabe rivendicano un’identità non accondiscendente e mostrano un femminismo ante litteram; il pastorello Benino\, sempre contrabbandato per lo svagato dormiente di fronte al mistero della Natività\, smentisce questa secolare fama. \n\n\n\nIl terzo appuntamento della terza edizione delle “Interviste impossibili – Dalla radio al palcoscenico”\, in corso mensilmente all’antico Teatro Tordinona\, in uno stimolante tandem fra Laura De Luca e Renato Giordano\, sfata stereotipi e patriarcati\, con riflessioni in prima battuta esilaranti\, ma che lasciano un retropensiero anticonvenzionale e profondo. \n\n\n\nLo fa martedì 16 dicembre\, alle ore 21\, con uno spettacolo\, secondo tradizione\, suddiviso in due tempi\, ma che hanno in sé un messaggio coerente: loro (principesse e pastorello) non sono come sono stati tramandati nel nostro immaginario. \n\n\n\nHa un che di fiabesco\, a prima vista\, che quel garbato di Renato Giordano\, che è anche il regista dell’intero ciclo\, si rivolga alla Bella Addormentata (interpretata da Raffaella Castelli)\, manco se fosse una protagonista del jet set delle principesse; ma non c’è nulla di sonnolento nelle puntute risposte di Aurora: il vis à vis previsto si trasforma in un talk show\, perché intervengono due altri personaggi femminili delle favole\, Biancaneve/Maria Sophia\, ovvero Margherita Patti e Cenerentola (nell’omonima opera di Rossini\, Angelina)\, ossia Cristina Del Sordo. Il povero intervistatore se la vedrà brutta\, altro che soavi rampolle di case reali: se lo contendono come un osso! \n\n\n\nIl sonno è anche il leit motiv della successiva performance\, interpretata dall’intervistatrice – autrice Laura De Luca\, che fa dire la sua ad un pastorello che non può mancare in qualsiasi presepe degno di tal nome: Benino\, posto in posizione elevata nella scenografia e per secoli rappresentato come imberbe vittima della sua incosciente insensibilità rispetto al momento magico che vivrebbe\, se emergesse dalle braccia di Morfeo. Tutte dicerie infamanti: la ficcante intervista della giornalista del dialogo fa sì che Benino si riveli un antesignano di Calderon de la Barca e la sua “La vita è un sogno”\, anzi\, è lui il motore immobile dell’intero episodio. \n\n\n\nDue incontri godibili\, destinati a un pubblico che vuole diversamente divertirsi.
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