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SUMMARY:Le iniziative culturali di Roma Capitale dal 22 al 28 maggio
DESCRIPTION:La settimana si preannuncia varia e ricca di appuntamenti\, dall’atteso ritorno della Notte dei Musei ai cicli di incontri e presentazioni editoriali\, fino agli itinerari sul territorio e alle visite guidate alle mostre in corso. Di seguito\, alcune delle iniziative promosse dal 22 al 28 maggio 2026 da Roma Capitale\, Assessorato alla Cultura e al Coordinamento delle iniziative riconducibili alla Giornata della Memoria\, Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali. \n\n\n\nAl centro della programmazione\, sabato 23 maggio in contemporanea con la Nuit Européenne Des Musées\, è la Notte dei Musei 2026\, storica manifestazione che unisce arte\, cultura e intrattenimento in un’unica esperienza. I Musei civici capitolini e molti altri spazi culturali della città resteranno aperti in orario straordinario\, dalle 20.00 alle 2.00\, offrendo un ampio programma di eventi e spettacoli dal vivo.  \n\n\n\nwww.museiincomuneroma.it/it/mostra-evento/notte-dei-musei-2026 \n\n\n\nTra gli altri appuntamenti della settimana\, sono in agenda due incontri al Museo di Roma a Palazzo Braschi (entrambi a ingresso libero in Sala Tenerani fino a esaurimento posti). Per il ciclo di presentazioni editoriali Libri al Museo\, mercoledì 27 maggio alle 17.00 Lisa Roscioni presenta Questa è una bella istoria. Il processo alla badessa di Castro\, 1573-1574: accompagnato da un’introduzione storica e filologica\, il volume riporta la trascrizione integrale del processo intentato contro Elena Orsini di Pitigliano e il vescovo Francesco Cittadini per la loro relazione illecita. Uno scandalo\, reso celebre dal romanzo di Stendhal\, che documenta l’ambiente religioso del Cinquecento e il dramma delle monacazioni forzate. Insieme all’autrice intervengono Ilaria Miarelli Mariani (Sovrintendenza Capitolina)\, Simona Feci (Università di Napoli L’Orientale)\,Fernanda Alfieri (Alma Mater Studiorum – Università di Bologna) e Michele Di Sivo (archivista e storico).www.museodiroma.it \n\n\n\nGiovedì 28 maggio alle 16.30\, invece\, nell’ambito del ciclo Roma Racconta…\, nella stessa sede si terrà la conferenzaProduzione e potere pubblico in Italia centrale tra XII e XVI secolo\, un dialogo tra storici e archeologi su partecipazione pubblica e l’importanza degli spazi della manifattura nella Roma medievale e moderna. Intervengono Umberto Longo(Sapienza Università di Roma – Istituto Storico Italiano per il Medioevo)\, Franco Franceschi (Università degli Studi di Siena)\, Giorgia Annoscia (Sapienza Università di Roma – Scuola di Specializzazione in Beni Archeologici)\, Andrea Fara (Sapienza Università di Roma) e Francesca Zagari (Sovrintendenza Capitolina). www.museodiroma.it/it/didattica/produzione-e-potere-pubblico-italia-centrale-tra-xii-e-xvi-secolo \n\n\n\nLo stesso giovedì 28 maggio\, ma alle 17.00\, per il ciclo Le parole delle scrittrici\, al Museo di Roma in Trastevere la germanista\, traduttrice e autrice Laura Bocci approfondirà la figura di Rosa Luxemburg (1871-1919)\, economista e filosofa di stampo marxista ma anche appassionata di scienze e botanica. Il suo Erbario di prigionia\, composto tra il 1915 e il 1918\, resta ancora oggi un potente invito a trovare la bellezza nella natura\, in sintonia con la sensibilità del Romanticismo tedesco. Ingresso libero in Sala Multimediale fino a esaurimento posti (prenotazione consigliata allo 060608). \n\n\n\nwww.museodiromaintrastevere.it/it/didattica/rosa-luxemburg-il-partito-dei-fiori-e-degli-usignoli-erbario-di-prigionia \n\n\n\nAlla Casa del Cinema prosegue la rassegna legata alla mostra Lanterne magiche. Fotografie dalla collezione Valerio De Paolis (visitabile fino al 6 settembre 2026 al Museo Carlo Bilotti Aranciera di Villa Borghese). Il tema scelto per questo mese\, This is England\, propone una serie di visioni sul cinema britannico. Venerdì 22 maggio (ore 17.30) è in programma la proiezione del film I\, Daniel Blake di Ken Loach (2016)\, mentre lunedì 25 maggio (ore 20.00) è la volta di The Iron Lady di Phyllida Lloyd (2011). Biglietti acquistabili presso la biglietteria in largo Marcello Mastroianni 1\, oppure online sul sitowww.casadelcinema.it o www.boxol.it/casadelcinema. \n\n\n\nRoma\, la tua guida culturale – il programma di visite\, incontri e formazione – si apre con le iniziative del cicloPasseggiate Romane. Venerdì 22 maggio alle 10.00 si terrà una visita a Porta Pia\, tra le ultime testimonianze architettoniche di Michelangelo\, rimasta a lungo incompiuta e ultimata solo nell’Ottocento da Virginio Vespignani. Dopo un’introduzione all’esterno\, il percorso prosegue all’interno del sito\, sede del Museo Storico dei Bersaglieri(appuntamento sul fronte interno della Porta\, lato via XX Settembre; attività non adatta a persone con difficoltà motorie; prenotazione obbligatoria allo 060608\, massimo 15 partecipanti). \n\n\n\nwww.sovraintendenzaroma.it/content/porta-pia-e-il-museo-storico-dei-bersaglieri \n\n\n\nMartedì 26 maggio\, sempre alle 10.00\, gli itinerari urbani condurranno invece alla scoperta della Street art a Garbatella\, dalle opere simbolo fino a quelle più recenti (appuntamento presso la stazione Metro B Garbatella; prenotazione obbligatoria allo 060608\, massimo 20 partecipanti). \n\n\n\nwww.sovraintendenzaroma.it/content/itinerari-urbani-un-percorso-nella-street-art-garbatella-0 \n\n\n\nIl Museo della Repubblica Romana e della memoria garibaldina propone due iniziative nella giornata di sabato 23 maggio.Alle 11.00\, l’itinerario I mille volti della Repubblica Romana parte da largo di Porta San Pancrazio\, si dirige lungo laPasseggiata del Gianicolo e poi verso piazzale Garibaldi\, con una sosta sul belvedere per assistere al tradizionale sparo del cannone (prenotazione obbligatoria allo 060608\, massimo 20 partecipanti www.museodellarepubblicaromana.it/it/didattica/i-mille-volti-della-repubblica-romana-0). Nel pomeriggio\, alle 16.00\, il Museo ospita invece la presentazione del volume I Crispi nella spedizione dei Mille di Guido Polamenghi Crispi. Il libro rievoca il ruolo cruciale svolto nelle vicende garibaldine dal futuro primo ministro Francesco Crispi e dalla moglie Rose Montmasson (prenotazione consigliata allo 060608www.museodellarepubblicaromana.it/it/didattica/i-crispi-nella-spedizione-dei-mille). \n\n\n\nPer il ciclo aMICi (attività gratuite riservate ai possessori di Roma MIC Card) sono in programma diverse viste guidate alle mostre in corso. Domenica 24 maggio alle 11.00\, al Museo di Roma in Trastevere\, il regista e fotografo Francesco Conversano guiderà una visita al suo progetto espositivo Lungo le Strade Blu. Along the Blue Highways\, un viaggio nell’immaginario collettivo americano (prenotazione obbligatoria allo 060608\, massimo 20 partecipanti).www.museodiromaintrastevere.it/it/didattica/amici-visita-alla-mostra-lungo-le-strade-blu-0 \n\n\n\nDoppio appuntamento per giovedì 28 maggio. Alle 11.00\, presso il Museo Carlo Bilotti Aranciera di Villa Borghese\, i curatoriAlessandra Mauro\, Roberto Koch e Suleima Autore condurranno una visita alla mostra Lanterne magiche. Opera dalla collezione Valerio De Paolis\, selezione di oltre cento opere dalla collezione privata di Valerio De Paolis per la prima volta esposte al pubblico (prenotazione obbligatoria allo 060608\, massimo 25 partecipanti https://www.museocarlobilotti.it/it/didattica/amici-lanterne-magiche-opera-dalla-collezione-valerio-de-paolis-1)\, mentre\, alle 17.30\, una visita con interprete LIS alla mostra Vasari e Roma ai Musei Capitolini\, Palazzo Caffarelli\, approfondirà il legame tra l’artista aretino e la città di Roma\, sullo sfondo della vita culturale e politica del Cinquecento (prenotazione obbligatoria allo 060608\, massimo 20 partecipanti www.museicapitolini.org/it/didattica/amici-vasari-e-roma-visita-alla-mostra). \n\n\n\nAl Planetario di Roma proseguono gli spettacoli astronomici. Per il pubblico adulto: From Earth to the Universe (in inglese – venerdì 22\, martedì 26\, giovedì 28 maggio alle 16.00; mercoledì 27 maggio alle 17.00); Interstellari – il viaggio delle sonde Voyager (venerdì 22\, martedì 26 maggio alle 17.00; sabato 23 maggio alle 11.00; domenica 24 maggio alle 16.00; mercoledì 27 maggio alle 18.00); Ritorno alle stelle (venerdì 22 e martedì 26 maggio alle 18.00; sabato 23 maggioalle 10.00 e alle 12.00; domenica 24 maggio alle 10.00 e alle 17.00; mercoledì 27 maggio alle 16.00); La magia dell’aurora boreale (sabato 23 maggio alle 17.00; domenica 24 maggio alle 11.00); Il cielo degli innamorati (sabato 23 maggio alle 18.00); La notte stellata (domenica 24 maggio alle 18.00); Space Opera (giovedì 28 maggio alle 18.00). \n\n\n\nPer i più piccoli e le loro famiglie\, Gabriele Catanzaro\, nei panni dello stravagante Dottor Stellarium\, condurrà lo spettacoloVita da stella (sabato 23 maggio alle 16.00)\, mentre domenica 24 30 maggio (alle 12.00) torna lo spettacolo giocoso e interattivo Girotondo tra i Pianeti. \n\n\n\nAcquisto biglietti online su https://museiincomuneroma.vivaticket.it/it/tour/trova-il-tuo-spazio-planetario-roma/2998 –www.planetarioroma.it. \n\n\n\nIl programma potrebbe subire variazioni. Per tutti gli eventi\, visite e incontri\, info e prenotazioni allo 060608 (attivo tutti i giorni ore 9.00-19.00). Modalità di accesso e tariffe su www.museiincomuneroma.it; www.sovraintendenzaroma.it
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SUMMARY:MAURIZIO BIANUCCI nel cast del Paradiso delle Signore
DESCRIPTION:Maurizio Bianucci torna sul piccolo schermo con un ruolo ne Il Paradiso delle Signore\, l’amata fiction di Rai 1 checontinua\, stagione dopo stagione\, a conquistare il pubblico italiano.L’attore romano interpreta Giacomo Fiorenza\, personaggio presente nelle  sequenze centrali di alcuni degli ultimiepisodi della serie\, con scene di forte intensità narrativa ed emotiva. Bianucci delinea nel personaggio di Fiorenza i tratti di un uomo d’altri tempi: gentile\, educato e galante. Ed è proprio questa sua galanteria nei confronti della venere Concetta a scatenare la gelosia del marito\, Ciro Puglisi. Scopriremo alla fine che il Sig. Fiorenza ha perso da poco l’amata moglie e che non ha intenzione di sedurre Concetta\, ma rivede in lei quella guida familiare che ora manca nella sua vita. “Lavorare al fianco di Gioia Spaziani\, attrice molto nota al cinema e in serie tv\, è stata una fortuna” ci racconta Bianucci “Lei è un’artista straordinaria\, generosa e capace di infondere serenità.  Sul set de Il Paradiso delle Signore i ritmi sono davvero serrati\, ma quando tra gli attori si crea un’intesa autentica\, tutto cambia. È quello che è accaduto con lei e con Massimo Cagnina che interpreta suo marito: grazie all’empatia e alla collaborazione reciproca\, il lavoro è stato fluido\, mai stressante e sempre estremamente produttivo.”  Attore\, musicista e performer dalla lunga esperienza artistica\, Maurizio Bianucci negli anni ha costruito un percorso versatile tra teatro\, cinema\, televisione e musica dal vivo. Dal debutto televisivo negli anni ’90 fino alle esperienze in produzioni di successo come Suburra\, dove interpreta il Consigliere Gramini\, La Compagnia del Cigno\, L’Aquila – Grandi Speranze e L’amore a domicilio con Miriam Leone\, Bianucci si è distinto per una presenza scenica autentica e raffinata. Parallelamente alla carriera attoriale\, porta avanti un’intensa attività teatrale e musicale. Il suo spettacolo “Italiani in Swing” unisce monologhi di autori come Giorgio Gaber\, Mattia Torre e Achille Campanile a sonorità jazz e swing\, raccontando con ironia vizi e virtù degli italiani. Uno show applaudito in importanti contesti culturali\, tra cui il Ferrara Buskers Festival. “Entrare nel mondo de Il Paradiso delle Signore è stato molto emozionante” racconta Maurizio Bianucci. “È una serie tanto amata dal pubblico e realizzata con grande cura. Interpretare Giacomo Fiorenza mi ha dato la possibilità di lavorare su un personaggio elegante\, umano e ricco di sfumature. Un italiano di altri tempi. Nella mia visione ho volutorenderlo anche leggermente impacciato\, per dargli maggiore profondità e autenticità. Volevo che fosse il più umano possibile\, ecco. Sarebbe bello poter continuare questo percorso anche nella prossima stagione..” Ci auguriamo allora che Maurizio Bianucci torni presto nei panni di Giacomo Fiorenza\, per approfondireulteriormente un personaggio così autentico e coerente con l’Italia di quel periodo storico\, ormai avviata verso la fine degli anni Sessanta.
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SUMMARY:"Il Dio del Nulla" chiude la stagione di Teatrosophia
DESCRIPTION:Dare spazio alle giovani e talentuose realtà del teatro italiano è una delle missioni che più ci sta a cuore. Per questo\, a chiudere la stagione 2025/2026\, sarà proprio una di queste compagnie\, capitanata da Gennaro Russo\, giovane artista che oltretutto fa parte del team operativo di Teatrosophia che dividerà la scena con Silvia Pucci e Nicolò Berti sotto l’attenta regia di Francesco De Francesco. \n\n\n\nBenvenuti all’Eden Perduto. L’ingresso è libero\, l’uscita ha un prezzo. In un club fumoso dove la musica si mescola alla disperazione\, due esistenze si scontrano: Sebastian\, un musicista che cerca di essere visto\, ed Elia\, un uomo che vede fin troppo bene attraverso le debolezze altrui. Ma quello che inizia come un torbido gioco di seduzione e potere si trasforma presto in una discesa claustrofobica verso un limite che l’essere umano non dovrebbe mai superare. Proprio in quel momento che nasce lei\, Lady D\, testimone di un amor perduto\, quello dell’uomo per l’uomo.  \n\n\n\nFino a che punto saresti disposto a spingerti per diventare un capolavoro? Vieni a scoprire il segreto dell’Eden Perduto. Il countdown è già iniziato.  \n\n\n\nNota di Regia \n\n\n\nMettere in scena Il Dio del Nulla significa oggi interrogarsi sull’ultimo\, estremo tabù della nostra contemporaneità: il limite. La nostra epoca vive nell’illusione tecnologica e scientifica di poter replicare la natura\, di poterla ‘correggere’ o rimandare all’infinito per esorcizzare l’unico terrore che ci rende uguali: la fine. In questo allontanamento forzato dalla morte\, paradossalmente\, abbiamo finito per allontanarci dalla vita stessa. \n\n\n\nUn eroe tragico\, quasi un superuomo della volontà\, che incarna la sfida suprema. Fin dove può spingersi l’ambizione umana? Quale confine è lecito violare per scoprire il meccanismo segreto che anima l’esistenza? La regia esplora questo punto di rottura\, il momento esatto in cui la ricerca della verità scivola nel delirio di onnipotenza. \n\n\n\nTuttavia\, il cuore dell’opera non risiede nella sfida\, ma in una paradossale accettazione. \n\n\n\nAttraverso una messa in scena che privilegia l’energia viscerale e la fisicità degli interpreti\, vogliamo portare lo spettatore a confrontarsi con una verità scomoda ma liberatoria: il Dio del nulla non è il vuoto\, ma il pieno della nostra umanità. Solo accettando la nostra finitudine\, solo smettendo di combattere contro la nostra natura mortale\, possiamo tornare ad abitare il presente con autenticità\, amando la vita. \n\n\n\nLa regia non cerca di spiegare la vita\, ma di mostrarne l’urgenza. Il Dio del Nulla non è un esempio da seguire\, ma uno specchio in cui riflettersi: il suo viaggio è il nostro tentativo disperato di dare un nome all’inafferrabile. In questo spettacolo\, il ‘nulla’ non è una fine\, ma l’unico spazio possibile dove la vita\, finalmente nuda\, può tornare a manifestarsi in tutta la sua dirompente bellezza. \n\n\n\nAl termine dello spettacolo\, Teatrosophia avrà il piacere di offrire il consueto aperitivo\, un momento di incontro e condivisione dedicato ad artisti e pubblico. \n\n\n\nOrari spettacolo: giovedì a venerdì – ore 21:00 – sabato e domenica – ore 19:00 \n\n\n\nBiglietti: € 15\,00 + tessera associativa \n\n\n\nPrenotazioni: https://www.teatrosophia.it/index.php/le-stagioni/2025-2026?view=article&id=109&catid=9 \n\n\n\nN.B: Per accedere alla prenotazione è necessaria la registrazione all’Associazione Culturale Teatrosophia per la sottoscrizione della tessera associativa che sarà valida per tutta la stagione 2025/2026. \n\n\n\nhttps://www.associazioneteatrosophia.it/index1.asp \n\n\n\nInfo:  info@teatrosophia.com \n\n\n\nTel. 0668801089- – Whatsapp: https://wa.me/+393533925682
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SUMMARY:"MI PARE IERI!" al Teatro Sistina
DESCRIPTION:Quante volte\, ripensando ad un fatto del passato\, vi è capitato di esclamare “mi pare ieri”? A me è successo\, nel bel mezzo di una cena tra amici; stavo raccontando dei miei esordi teatrali\, quando mi sono accorto che riaffioravano dentro di me\, le emozioni di quei momenti: mi ricordavo\, con chiarezza\, il divertimento delle prove\, l’ansia prima dell’apertura del sipario\, ed anche la gioia per i primi applausi… \n\n\n\nnonostante fossero passati 40 anni\, da quel lontano 20 Gennaio 1986! \n\n\n\nCosì nasce questo nuovo spettacolo. Volevo ripercorrere insieme a voi\, le tappe di questa lunga carriera\, piena di soddisfazioni\, ma anche di dubbi\, d’illusioni che svanivano\, di amicizie nate sul palcoscenico\, di incontri con personaggi improbabili ma anche\, e soprattutto\, con quelli che hanno fatto la storia del teatro. \n\n\n\nCon il solito stile\, scanzonato e brillante\, vi racconterò i miei sogni\, le intuizioni\, i miei voli di fantasia\, ma anche l’impegno che ho dedicato a questo mestiere ed il rispetto che ho sempre riservato allo spettatore. \n\n\n\nTra dialoghi surreali\, stralci di vecchi copioni e ricordi teatrali\, si riderà di gusto\, si sorriderà e ci si emozionerà! \n\n\n\nCon:  Michele La Ginestra e con Alessandro La Ginestra\, Luca La Ginestra\, Ilaria Nestovito\, Brunella Platania e con la partecipazione straordinaria di Sergio Zecca – Regia Roberto Marafante \n\n\n\nScene: Teresa Caruso\, Livia Barberini e Chiara Marasco      Costumi: Katia Viva \n\n\n\nDisegno luci: Daniele Ceprani                               Mixer audio Stefano Gorini    \n\n\n\nFoto: Alessandro De Luca Rapone                             Grafica: Valerio Prugnola \n\n\n\nMovim. Coregraf. Fabrizia Scaccia                       Distribuzione: Pigrecodelta             \n\n\n\nMusiche originali: Emanuele Friello e Luca La Ginestra \n\n\n\nArrangiamenti e direzione musicale: Emanuele Friello \n\n\n\nBOTTEGHINO \n\n\n\nbiglietteria@ilsistina.it \n\n\n\nufficiogruppi@ilsistina.it \n\n\n\nACQUISTA ONLINE \n\n\n\nwww.ilsistina.it \n\n\n\nOrari spettacolo \n\n\n\nDal giovedì al sabato ore 20.30 \n\n\n\nDomenica ore 16.00 \n\n\n\nPrezzi Biglietti \n\n\n\nPoltronissima €49\,00 \n\n\n\nPoltrona €45\,00 \n\n\n\nI Galleria €41\,00 \n\n\n\nII Galleria €36\,00 \n\n\n\nIII Galleria €30\,00
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SUMMARY:"MINCHIA SIGNOR TENENTE" alla Sala Umberto
DESCRIPTION:Sicilia\, 1992. Su un cucuzzolo di montagna\, in un paesino dove il tempo sembra esseri fermato\, sorge una piccola caserma dei carabinieri. Cinque militari\, ognuno proveniente da una regione diversa\, condividono turni\, scherzi\, sfottò\, e un’unica certezza: il massimo dell’emergenza\, lì\, sono i ladri di galline. Tra assurde denunce da parte di Parerella\, il matto del paese\, amori proibiti (uno dei carabinieri è fidanzato con una ragazza del posto\, in barba al regolamento)\, paradossi quotidiani e una sorprendente armonia\, il gruppo si sente ormai più simile a una famiglia che a una squadra militare. Tuttavia\, l’arrivo di un nuovo tenente – rigido\, severo\, deciso a rimettere tutti in riga – rischia di stravolgere quell’equilibrio fragile e prezioso. \n\n\n\n“MINCHIA SIGNOR TENENTE” è la commedia cult degli ultimi 20 anni\, che ha raggiunto il record di 620 repliche. Si parla di mafia\, ma in maniera totalmente ironica e originale\, facendosi che la risata porti alla riflessione ma soprattutto al modo di porsi verso le ingiustizie. E questo per far si che ognuno di noi possa avere uno sguardo dritto senza mai voltarsi\, affrontando con coraggio e leggerezza tutto ciò che la vita ci offre.
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SUMMARY:"Autoritratto" al Teatro Biondo di Palermo
DESCRIPTION:Debutta giovedì 21 maggio alle ore 21.00 al Teatro Biondo di Palermo lo spettacolo Autoritratto di e con Davide Enia\, vincitore lo scorso anno di due Premi Ubu: come migliore attore/performer e migliore nuovo testo italiano. \n\n\n\nLe musiche originali dello spettacolo – coprodotto da CSS Teatro stabile di innovazione del Friuli Venezia Giulia\, Piccolo Teatro di Milano\, Accademia Perduta Romagna Teatri e Spoleto Festival dei Due Mondi – sono composte ed eseguite in scena da Giulio Barocchieri\, le luci sono di Paolo Casati\, il suono di Francesco Vitaliti. \n\n\n\nRepliche fino al 24 maggio. \n\n\n\nNei giorni dell’anniversario della strage di Capaci\, il Teatro Biondo affida alle parole di Davide Enia una dolorosa e allo stesso tempo spietata riflessione sul male e sui rapporti che ci legano ad esso. Partendo dalla cronaca degli anni Ottanta e dalle bombe del ’92\, intorno alle quali costruisce una coinvolgente intelaiatura biografica\, Davide Enia traccia «un autoritratto intimo e collettivo» di una comunità costretta a convivere con la continua epifania del male: «A Palermo\, tutti possediamo una costellazione del lutto in cui le stelle sono persone ammazzate da Cosa Nostra». \n\n\n\n«Affrontare per davvero Cosa Nostra – racconta Davide Enia – significa iniziare un processo di autoanalisi. Non volere quindi capire in assoluto la mafia in sé\, quanto cercare di comprendere la mafia in me». \n\n\n\nIntrecciando cunto e parole\, corpo e dialetto\, «gli strumenti che il vocabolario teatrale ha costruito nella mia Palermo»\, Enia esplora quella che definisce la nevrosi dei suoi concittadini nei confronti della criminalità organizzata: «Per diverse ragioni\, da noi la mafia è stata minimizzata\, sottostimata\, banalizzata\, rimossa o\, al contrario\, mitizzata. Ovvero: non è mai stata affrontata per quello che è».  \n\n\n\nLo spettacolo racconta i continui incroci con Cosa Nostra: i cadaveri incontrati per strada\, i conoscenti uccisi dalla mafia\, le bombe\, l’apparizione del male\, «il sacro nella sua declinazione di tenebra»\, a cui l’artista risponde con «un lavoro che è una tragedia\, un’orazione civile\, una interrogazione linguistica\, un processo di autoanalisi personale e condiviso. Un autoritratto al contempo intimo e collettivo». \n\n\n\ndurata: 1 ora e 30 minuti \n\n\n\nCalendario delle rappresentazioni: \n\n\n\ngiovedì 21 maggio ore 21.00 \n\n\n\nvenerdì 22 maggio ore 21.00 \n\n\n\nsabato 23 maggio ore 19.00 \n\n\n\ndomenica 24 ore 17.00
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SUMMARY:Due sold out per gli ultimi concerti della Stagione al Del Verme
DESCRIPTION:Si conclude con uno degli artisti ospiti più attesi l’81ª Stagione sinfonica dei Pomeriggi Musicali “Sèntiti pàrte”: i concerti di giovedì 21 (ore 20) e sabato 23 maggio (ore 17) al Teatro Dal Verme – sold out da parecchi giorni – vedono infatti il ritorno di Mikhail Pletnëv\, tra i più ammirati pianisti viventi\, protagonista insieme a Ryan McAdams di un programma interamente dedicato al grande sinfonismo russo tra Otto e Novecento.Giovedì 21 maggio alle ore 18.45 è in programma anche l’aperitivo con presentazione del concerto per il ciclo “Altri pomeriggi Under30”. Questi concerti chiudono un’81ª Stagione che ha segnato un momento particolarmente significativo nella storia recente dei Pomeriggi Musicali: il successo del grande progetto dedicato a Mozart con Alexander Lonquich e Louis Lortie\, il ritorno stabile di artisti internazionali di primo piano\, le prime esecuzioni assolute\, le riscoperte operistiche come Marina di Umberto Giordano\, il rafforzamento del rapporto con il pubblico e il completamento degli interventi di miglioramento del Teatro Dal Verme hanno accompagnato una crescita costante della partecipazione e dell’identità dell’Orchestra.Uno slancio che proseguirà già dalla prossima 82ª Stagione “Accordo perfetto”\, recentemente presentata al pubblico e caratterizzata dalla prosecuzione dei cicli dedicati a Mozart\, Beethoven e Rachmaninov. Una presenza ormai centrale nella vita artistica dell’Orchestra milanese: dopo il debutto nella stagione dell’80° anniversario e l’avvio dell’integrale dei Concerti per pianoforte e orchestra di Sergej Rachmaninov\, Pletnëv prosegue infatti il percorso dedicato al compositore russo con il celeberrimo Secondo Concerto per pianoforte e orchestra op. 18\, destinato a completarsi nella prossima 82ª Stagione con gli ultimi appuntamenti del ciclo. Una collaborazione che testimonia il rinnovato profilo internazionale dei Pomeriggi Musicali e il rapporto di fiducia costruito negli ultimi anni con artisti di assoluto rilievo mondiale.Accanto al concerto di Rachmaninov\, il programma propone la Sinfonia n. 5 in Mi minore op. 64 di Pëtr Il’ič Čajkovskij\, pagina tra le più amate del repertorio romantico. Due opere profondamente legate tra loro da una linea ideale e generazionale: Čajkovskij fu infatti figura fondamentale per il giovane Rachmaninov\, che trovò nel compositore più anziano un riferimento umano e artistico decisivo. Il Secondo Concerto di Rachmaninov rappresenta uno snodo essenziale nella vicenda del compositore. Nato dopo il traumatico insuccesso della Prima Sinfonia del 1897\, il concerto segnò la rinascita artistica e personale dell’autore grazie anche al sostegno dello psichiatra Nikolaj Dal’\, cui la partitura è dedicata. Composto tra il 1900 e il 1901\, il lavoro conquistò rapidamente il pubblico per la sua immediatezza comunicativa e per la straordinaria fusione tra virtuosismo pianistico\, slancio melodico e intensità emotiva.Dall’imponente avvio del Moderato\, costruito su celebri accordi pianistici che sembrano emergere lentamente dal silenzio\, fino all’Adagio sostenuto di malinconica cantabilità e al travolgente Allegro scherzando finale\, il concerto sviluppa una tensione continua tra lirismo e grandiosità orchestrale. È una musica che mette il pianoforte al centro della scena senza mai relegare l’orchestra a semplice accompagnamento\, ma costruendo piuttosto un dialogo costante e appassionato. Interprete ideale di questo repertorio è Mikhail Pletnëv\, musicista di culto del pianismo contemporaneo. Vincitore nel 1978 del Concorso Čajkovskij\, fondatore della Russian National Orchestra e protagonista di una carriera internazionale ai massimi livelli\, Pletnëv unisce una tecnica trascendentale a una ricerca sonora personalissima\, caratterizzata da una tavolozza timbrica di straordinaria raffinatezza. Le sue interpretazioni di Rachmaninov sono considerate da anni un punto di riferimento internazionale. Nella seconda parte del concerto\, la Quinta Sinfonia di Čajkovskij conduce invece l’ascoltatore in una dimensione più ampia e tormentata. Composta nel 1888 dopo un lungo periodo di silenzio sinfonico\, la partitura ruota attorno all’idea del destino\, evocata dal celebre tema introduttivo che ritorna ciclicamente nei quattro movimenti della sinfonia. Dal carattere inquieto del primo tempo alla struggente cantabilità dell’Andante\, celebre per l’assolo del corno\, fino al valzer elegante del terzo movimento e al finale monumentale e ambiguamente trionfale\, Čajkovskij costruisce una delle sue architetture orchestrali più potenti e complesse. Una musica attraversata da continue tensioni emotive\, in cui convivono slancio lirico\, inquietudine e senso tragico. Sul podio torna Ryan McAdams\, direttore americano ormai ospite abituale dei Pomeriggi Musicali e interprete particolarmente apprezzato dal pubblico milanese. Formatosi alla Juilliard School e all’Indiana University\, McAdams affianca il repertorio sinfonico all’opera e alla musica contemporanea\, collaborando stabilmente con importanti istituzioni europee e americane. Il sodalizio artistico con Pletnëv si è consolidato negli ultimi anni proprio attraverso il repertorio russo.   Milano\, Teatro Dal Vermegiovedì 19 febbraio 2026\, ore 20sabato 21 febbraio 2026\, ore 17 Sergej Rachmaninov (Semënovo 1873 – Beverly Hills 1943)Concerto per pianoforte e orchestra n. 2 in Do minore op. 18– Moderato– Adagio sostenuto– Allegro scherzando P.tr Il’ič Čajkovskij (Voltinsk 1840 – San Pietroburgo 1893)Sinfonia n. 5 in Mi minore op. 64– Andante. Allegro con anima– Andante cantabile con alcuna licenza– Valse. Allegro moderato– Finale. Andante maestoso. Allegro vivace direttore Ryan McAdamspianoforte Mikhail PlëtnevOrchestra I Pomeriggi Musicali  Ryan McAdams direttoreDirettore d’orchestra americano\, formatosi alla Juilliard School e all’Indiana University\, è a suo agio tanto nel mondo dell’opera\, quanto nel repertorio sinfonico e nella musica contemporanea\, ormai artista di chiara fama da una sponda all’altra dell’Atlantico. È il Direttore Principale del Crash Ensemble\, eminente formazione di musica contemporanea irlandese. Oltre alla sua intensa collaborazione con Mikhail Pletnëv insieme a diverse orchestre italiane\, ha già debuttato all’Opernhaus di Zurigo\, con l’Orchestra Nazionale del Belgio e in Italia dove dirige regolarmente I Pomeriggi Musicali\, l’Orchestra Sinfonica Siciliana\, l’Orchestra della Toscana\, la Filarmonica del Teatro Comunale di Bologna e l’Orchestra del Teatro Lirico di Cagliari. Ha uno stretto rapporto con l’Orchestra Sinfonica Nazionale della RAI. Si è anche esibito con il Maggio Musicale Fiorentino\, la Lyric Opera di Kansas City\, il Teatro Regio di Torino\, l’Academy of St. Martin in the Fields e molte altre formazioni. È stato il primo a ricevere il Sir Georg Solti Emerging Conductor Award e l’Aspen-Glimmerglass Prize for Opera Conducting.ryan-mcadams.com Mikhail Pletnëv pianofortePianista e direttore d’orchestra formatosi nei conservatori di Kazan e di Mosca\, ha vinto nel 1978 il Concorso Čajkovskij e da allora è ai vertici del concertismo internazionale\, con un’ampia discografia incisa per Deutsche Grammophon\, Erato\, Warner e altre etichette. Fra i numerosi riconoscimenti ricevuti\, anche un Grammy Award\, il Premio Presidenziale russo\, l’Ordine «per i servizi resi alla patria» e la medaglia di Artista del popolo russo. Nel 1990\, col sostegno dell’allora presidente sovietico Michail Gorbačëv\, ha fondato la Russian National Orchestra (RNO)\, la prima orchestra russa non governativa e finanziata privatamente. Il suo stile e la sua ricerca sonora\, condotte da diversi anni sui pianoforti Kawai\, ne fanno un esempio assai raro di poeta dello spazio sonoro\, capace di una gamma di sfumature estesissima e di un cantabile struggente. Oltre alla musica di Rachmaninov\, che esegue e dirige da sempre\, vanta un repertorio scevro da specialismi che si estende dalle Sonate di Scarlatti a quelle di Prokof’ev\, dalle miniature di Grieg alle grandi costruzioni beethoveniane. 81a stagione 2025/2026I biglietti per i singoli concerti hanno un costo da 13 a 23\,50 euro (intero) e da 11 a 19 euro (ridotto). I biglietti per le prove generali “In anteprima” hanno un costo unico di 12 euro.La riduzione è valida per gli under 30\, per gli over 60\, gruppi\, associazioni ed enti convenzionati.   Biglietteria TicketOne – Teatro Dal Vermevia San Giovanni sul Muro\, 2 – 20121\, MilanoTel. +39 02 87 905 – www.ipomeriggi.it La biglietteria del Teatro Dal Verme è aperta da martedì a sabato ore 10-18biglietteria@ipomeriggi.it / Te. +39 02 87905 201 Acquista online www.ipomeriggi.it/acquista /  www.ticketone.it
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SUMMARY:“A Carnevale ogni omicidio vale” al Teatro Karol di Castellammare
DESCRIPTION:Ironia e mistero intorno ad un delitto con un inconfondibile tocco eccentrico è il giallo firmato da Giovanni Fabiano e Maurizio Ferrini\, alias signora Coriandoli\, dal titolo “A Carnevale ogni omicidio vale”\, che sarà presentato giovedì 21 maggio ore 18:30 al Teatro Karol di Castellammare di Stabia. \n\n\n\nL’autore\, attore\, comico Maurizio Ferrini sarà ospite di Eliana Bianco e Pierluigi Fiorenza per la rassegna PLATEALMENTE dal libro alla scena a cura di Casa del Contemporaneo realizzata con il contributo di Taverna Mafalda e Hotel Stabia oltre a Mondadori Bookstore Castellammare di Stabia e Ubik Castellammare presenti in sala anche con punti vendita dedicati. Sul palco anche la scrittrice Dora Esposito. \n\n\n\nEdito da Solferino\, il testo è un omaggio al grande Oreste Del Buono che diede alla collana di libri noir in Italia un colore identificabile\, ossia il giallo. “Ma alla Signora Coriandoli il ‘giallo sbatte’ ed è per questo che ha preferito il fucsia dando vita ad un genere nuovo il «fucsia crime»\, che unisce il giallo del mistero\, il noir del delitto\, il rosso della passione\, l’oro dell’eleganza e tutti i colori dell’ironia” riferisce lo stesso Ferrini.  \n\n\n\nSullo sfondo dei festeggiamenti del Carnevale\, nella città di Fano\, prende piede il mistero intorno al rinvenimento di un uomo\, di nazionalità svizzera\, trovato cadavere in costume da alpino la mattina del 14 febbraio. Il caso appare da subito complesso e allo stesso tempo semplicissimo al titolare del CSI di Fano (struttura investigativa in franchising): poco lontano da lì\, infatti\, la sera prima si è svolto il party di San Valentino della diabolica signora Coriandoli. Una femme fatale\, una mantide\, che mentre finge di collaborare nella soluzione dei casi in realtà si dedica a oscure trame. Tra interrogatori surreali e sfilate allegoriche\, tra costumi e veleni\, emergono più domande che risposte. E su tutto prevale il potere esercitato dalla signora Coriandoli sugli uomini del CSI\, dove tutti la amano\, molti la temono\, nessuno può accusarla. \n\n\n\nPLATELAMENTE continua mercoledì 27 maggio con il direttore del Parco archeologico di Pompei Gabriel Zuchtriegel\, autore di “Quando gli dei lasciarono il mondo. L’ultima estate di Pompei”\, pubblicato da Feltrinelli\, ed ancora giovedì 25 giugno\, con la giornalista Serena Bortone e “Le dirimpettaie”\, Rizzoli. \n\n\n\nNello Spazio Arte – foyer del teatro\, è visitabile la mostra fotografica “Viviani in un click” firmata da Pietro Masturzo e nata da un progetto di Antonia Lezza\, realizzata dal Centro Studi sul Teatro Napoletano\, Meridionale ed Europeo con il contributo dell’Università degli Studi di Salerno e del Comune di Castellammare di Stabia. A completamento anche l’allestimento ‘O vico d’’e guagliune\, a cura dell’Associazione Stabiese dell’Arte e del Presepe\, con scene di piazza ispirate alla scrittura teatrale vivianea. \n\n\n\nTutti gli eventi sono a ingresso libero fino a esaurimento posti; la mostra è visitabile nei giorni e orari di apertura del botteghino (lunedì\, mercoledì\, venerdì ore 17:00/20:00\, prima e dopo gli eventi). Il Teatro Karol è in via Allende 4\, Castellammare di Stabia con Garage Italia (a 5 minuti) in convenzione. Più info allo 08118247921 o teatrokarol@casadelcontemporaneo.it\, online www.teatrokarol.it e pagine social.
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SUMMARY:"Dalle viscere\, la forma” alla Galleria Viscerali di Milano
DESCRIPTION:Galleria Viscerale presenta “Dalle viscere\, la forma”\, mostra collettiva che riunisce le ricerche di Anna Muzi Falconi\, Luca Pollice\, Stefano Puzzo\, Alfonso Umali\, Luca Vanoli. \n\n\n\nL’opening si terrà giovedì 21 maggio alle ore 18.00 presso gli spazi della galleria in Via Angelo della Pergola 11\, Milano.  \n\n\n\nL’esposizione\, che sarà visitabile fino al 5 giugno\, dal lunedì al venerdì su appuntamento\, presenta circa 30 opere\, tra dipinti\, college e ceramiche. Attraverso linguaggi differenti ma accomunati da una forte tensione materica ed emotiva\, gli artisti in mostra indagano la forma come espressione di un impulso interno\, viscerale e primario. Pittura\, segno e superficie diventano strumenti attraverso cui ciò che appartiene alla sfera più intima prende corpo nell’opera\, trasformandosi in presenza visiva. \n\n\n\nViscerale è una galleria indipendente\, recentemente inaugurata\, dedicata alla ricerca e alla sperimentazione\, uno spazio pensato per accogliere e valorizzare artisti e creativi provenienti dai mondi dell’arte\, del design e della moda.
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SUMMARY:IPER Festival delle Periferie 
DESCRIPTION:È in corso fino al 31 maggio 2026 IPER Festival delle Periferie giunto alla quinta edizione\, che ha scelto come tema centrale per quest’anno\, Super Lieux [Super Luoghi]. Periferie: storie e geografie. Con la direzione artistica di Giorgio de Finis\, promosso dall’Assessorato alla Cultura di Roma Capitale e Azienda Speciale Palaexpo\, realizzato da Azienda Speciale Palaexpo e curato dal Museo delle Periferie\, il festival conferma\, ancora una volta\, la sua identità di evento diffuso in città. Molti gli eventi in programma per questa edizione\, il cui filo conduttore è la definizione coniata dall’antropologo Marc Augé appositamente per il MAAM Museo dell’Altro e dell’Altrove di Metropoliz e qui ad altri territori della capitale interessati da importanti processi di rigenerazione come il Corviale\, il Museo condominiale di Tor Marancia\, il lago dell’Ex Snia e Piazza Tevere. Ed è proprio in questi Super luoghi che fino al 31 maggio 2026 si alterneranno concerti e performance artistiche e musicali\, mostre\, laboratori d’arte\, incontri\, convegni\, con ospiti italiani e internazionali\, con l’obiettivo di far conoscere e di portare pubblico e visitatori a conoscere e vivere questi luoghi\, che si stanno trasformando e rigenerando.  \n\n\n\nIl 22\, il 23 e il 24 maggio sono le giornate dedicate agli eventi ospitati presso il terzo Super luogo\, il Corviale: si parte con l’incontro del 22 maggio alle ore 16.30 presso la Biblioteca intitolata a Renato Nicolini\, Storie di Resistenza a Scampia\, che racconta la storia del quartiere napoletano\, attraverso i suoi protagonisti tra cui Daniele Sanzone\, voce del gruppo musicale ‘A67 e autore di due volumi di recente pubblicazione A camorra song’ io e Bumerang. \n\n\n\nSempre il 22 maggio presso il Centro per le Arti e la Cultura Contemporanea il Mitreo di Corviale\, inaugura la mostra Pino Pascali e gli artisti della Scuola di Piazza del Popolo curata da Alberto Dambruoso che comprende circa 50 opere di artisti tra cui Pino Pascali\, Mario Schifano\, Tano Festa\, Franco Angeli\, Sergio Lombardo\, Cesare Tacchi\, Renato Mambor\, Jannis Kounellis\, Mario Ceroli\, Claudio Cintoli\, Giosetta Fioroni\, Luca Maria Patella\, Fabio Mauri\, Mimmo Rotella\, Gianfranco Baruchello e Gino Marotta. La mostra resterà aperta fino al 21 giugno. \n\n\n\nIl 23 maggio a partire dalle ore 12.00 presso la piazzetta delle Arti e dell’Artigianato\, tra gli altri appuntamenti in programma al Corviale\, si terrà l’incontro Abitare il Super luogo\, realizzato in collaborazione con il Laboratorio di Città Corviale\, un progetto di terza missione del Dipartimento di Architettura dell’Università degli studi di Roma Tre\, nato nel 2018 con l’obiettivo di affiancare gli interventi di rigenerazione urbana con azioni di accompagnamento sociale\, animazione territoriale\, didattica e divulgazione mirati a conseguire effettivi risultati di trasformazione sociale e culturale per gli abitanti di un contesto di edilizia residenziale pubblica\, emblematico come quello di Corviale.  \n\n\n\nSempre il 23 maggio dalle ore 20.00 si terrà il concerto degli ‘A67\, A camorra song’io\, che prende il titolo dall’album del 2005. Interamente cantato in dialetto partenopeo\, tranne ‘o Funk\, il disco spazia tra diversi generi\, dal rap al rock\, dal reggae al funk\, dalla dance al jazz\, e contiene la cover di Fabrizio De André Don Raffaè.
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SUMMARY:"Los de Ahi" e "Rabia" al Teatro India
DESCRIPTION:Gli intricati legami affettivi e la sete di dominio nel dittico del regista Claudio Tolcachir\, indiscusso protagonista della scena argentina e fondatore del Teatro Timbre 4 a Buenos Aires\, \n\n\n\n20 – 23 maggio ore 21:00 –  24 maggio ore 20Los de Ahì testo e regia Claudio Tolcachir con Nourdin Batán\, Fer Fraga\, Malena GutiérrezNuria Herrero e Gerardo Otero scene e costumi Lua Quiroga Paulluci Juan Gómez-Cornejosound design Sandra Vicenteconsulenza artistica Lautaro Perotti\, Mónica Acevedo eMaría García de Oteyzaaiuto regia María García de Oteyzaaiuto luci Pilar Valdevira foto Bàrbara Sànchez Palomero produzione Centro Dramático Nacional\, Producciones Teatrales Contemporáneas y Teatro Picadero\, Carnezzeria21 – 23 maggio ore 19:00  – 24 maggio ore 18:00 Rabia dalla novella di Sergio Bizzio adattamento Claudio Tolcachir\, Lautaro Perotti\,María García de Oteyza\, Mónica Acevedoregia Claudio Tolcachir e Lautaro Perotticon Claudio Tolcachir luci Juan Gómez-Cornejosound design  Sandra Vicentevideo e scene Emilio Valenzuelaaiuto regia Mónica Acevedo e Maria Garcìa de Oteyza produzione Producciones Teatrales Contemporáneas\, Pentación\, Timbre 4\, Morris Gilbert-Mejor Teatro\, Mariano Pagani\, Teatro Picadero y Hause & Richman\n\n\n\nspettacoli in lingua originale con sopratitoli in italiano \n\n\n\nIl Teatro India si prepara ad accogliere\, dal 20 al 24 maggio\, uno degli indiscussi protagonisti della scena internazionale\, Claudio Tolcachir\, il regista e drammaturgo argentino\, fondatore del Teatro Timbre 4 di Buenos Aires\, torna a Roma con un dittico di spettacoli\, Los de Ahi e Rabia\, per esplorare le frustrazioni\, le violenze silenziose e gli intricati legami affettivi che si consumano nella nostra quotidianità. \n\n\n\nSi inizia con Los de Ahì\, in scena dal 20 al 24 maggio\, con una riflessione sulla brutalità dell’indifferenza e sull’immigrazione. L’opera segue quattro fattorini\, in attesa di istruzioni da una macchina nel nulla\, dove una biglietteria intelligente gestisce gli ordini che determinano il loro lavoro. Un racconto che mette in luce la solitudine e l’impotenza di chi è schiacciato da un sistema che li riduce a ingranaggi di una macchina che non riconosce la loro umanità. Sulla scena una brughiera poco lontana da una città straniera e una macchina situata nella boscaglia\, una sorta di armadietto intelligente\, organizza gli ordini. I protagonisti\, Nuno\, Munir\, Dani ed Eduardo aspettano il segnale\, il suono che annuncia la loro prossima destinazione. L’indirizzo della spedizione appare sulla mappa dei loro telefoni. Ritirano il pacco\, salgono sulla bici e consegnano l’ordine\, indovinando un po’ il percorso. Ignorando completamente ciò che viene trasportato e poi\, di nuovo al punto di partenza. Fino a quando la macchina situata nella boccola non dà nuovamente il segnale. Son esseri invisibili in una città che attende i loro servizi\, tessono la loro esistenza\, organizzano\, si prendono cura di sconosciuti\, diffidano. \n\n\n\n«Ho paura\, lo confesso. Probabilmente sono gli anni che mi hanno reso più fragile. È il suono del respiro dei miei figli nel sonno – afferma Claudio Tolcachir – La crudeltà non è una novità\, lo so. L’indifferenza\, tuttavia\, sembra una scoperta di questi tempi. Quelle persone laggiù sono un piccolo universo invisibile\, pieno di vita. Esseri ignorati\, di cui normalmente non ricorderemmo i volti e i nomi. Forse è questo: fermarsi\, avvicinare l’obiettivo finché non riconosciamo i loro sguardi e le loro voci. Riconoscere le loro storie; forse non siamo poi così diversi. Non siamo a più di un passo dall’essere stranieri\, invisibili e orfani come loro. Vedere come se fosse la prima volta. Ascoltare come se fosse la prima volta. Mi piace pensare a uno spettatore attivo\, curioso\, intuitivo. Se il teatro mi permette di iniettare un pezzo di vita lì\, di recuperare una dimensione umana di fronte all’anonimato anestetizzante\, saprò perché lo faccio. Una piccola battaglia\, combattuta per il bene. Per affrontare la paura. «C’è un luogo\, così vicino al cuore del mondo\, che il mondo se n’è dimenticato.» \n\n\n\nDal 21 al 24 maggio va in scena Rabia\, tratto dalla novella di Sergio Bizzio\, in cui Claudio Tolcachir trasforma il suo corpo in un campo di battaglia dove risolve ogni discussione su queste due discipline\, così simili eppure così distinte. È opera di un alchimista: nel suo duplice ruolo di attore e regista\, quest’ultimo insieme a Lautaro Perotti\, trasforma un materiale di altra natura – la letteratura – in arte drammatica\, e stabilisce una connessione ipnotica e profonda con lo spettatore. La regia\, il suono\, le luci\, la scenografia\, ogni aspetto rivela una maestria assoluta. «Ci sono progetti che si impossessano del nostro corpo in modo quasi ossessivo e non ci lasciano andare finché non si vede la luce. Rabia è uno di questi. Da quando ho letto il romanzo\, sono rimasta intrappolato da immagini\, sensazioni\, momenti che mi hanno segnato profondamente\, finché non ho intuito che il piacere morboso che mi procurava rivisitare la storia poteva essere una cerimonia teatrale unica e affascinante – continua il regista – Raccontare questa storia significa immergersi nell’avventura più rischiosa. La storia del protagonista è rischiosa\, così come lo è la missione di dispiegarla nello spazio. Ma perché fare teatro se non ci buttiamo nell’abisso\, se non impazziamo d’amore e di paura? Se non tremiamo prima di iniziare\, abbracciati da coloro che danno senso alla nostra vocazione e al nostro lavoro?»
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LOCATION:Teatro India\, Lungotevere Vittorio Gassman\, Roma\, Italia
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SUMMARY:Serena stasera - Il teatro è la mia bambola preferita. Omaggio a Serena Barone
DESCRIPTION:Avrà luogo nella Sala Strehler del Teatro Biondo di Palermo\, mercoledì 20 maggio alle ore 20.30\, Serena stasera – Il teatro è la mia bambola preferita\, un omaggio all’attrice Serena Barone\, scomparsa improvvisamente il 5 maggio dello scorso anno. \n\n\n\nPromossa dall’Associazione Museo Sociale Danisinni – Teatro Studio\, dalla Compagnia Franco Scaldati e dall’Associazione M’Arte con il sostegno dell’Assessorato alla Cultura del Comune di Palermo e la collaborazione del Teatro Biondo\, la serata prevede la proiezione di un video curato da Guido Valdini e Giuseppe Zimmardi\, che raccoglie brani tratti da spettacoli e film che l’hanno vista protagonista\, interventi e testimonianze di suoi compagni di lavoro. \n\n\n\nNel corso della serata sarà presentato anche il progetto del Premio “Serena Barone”\, rivolto ad attrici e attori under 35\, per la promozione di giovani talenti nella ricerca\, nella libertà espressiva e nella creazione di nuovi linguaggi della scena. \n\n\n\nL’ingresso è libero fino ad esaurimento dei posti. \n\n\n\nSerena Barone ha lasciato un segno profondo nel teatro cittadino e siciliano. Nata nel 1961 e formatasi giovanissima alla Scuola di Teatro Teatés diretta da Michele Perriera\, ha attraversato oltre quarant’anni di palcoscenico con una presenza unica: sensibile\, visionaria\, profondamente libera e generosa. Interprete duttile\, capace di spaziare dal teatro drammatico a quello comico\, dalla tradizione alla sperimentazione\, ha lavorato con alcuni tra i più importanti registi del panorama nazionale\, tra cui lo stesso Perriera\, Franco Scaldati\, Emma Dante\, Umberto Cantone\, Claudio Collovà\, Enzo Vetrano e Stefano Randisi\, Thierry Salmon; mentre al cinema è stata diretta\, fra gli altri\, da Marco Bellocchio\, Giuseppe Tornatore\, Roberto Andò\, ottenendo ampi consensi di pubblico e critica. \n\n\n\nPer il Teatro Biondo ha interpretato diversi spettacoli\, tra i più recenti: Viaggio al termine della notte di Céline nell’adattamento e con la regia di Claudio Collovà\, Il cavaliere sole di Franco Scaldati con la regia di Cinzia Maccagnano\, Delitto e castigo di Claudio Collovà.
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LOCATION:Teatro Biondo\, Via Roma\, 258\, Palermo\, IT\, 90133\, Italia
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SUMMARY:Tacet di Jacopo Giacomoni all'Arsenale dei Soppalchi
DESCRIPTION:Più che un testo\, una partitura teatrale del silenzio. Non ci sono scene\, costumi o quinte: solo sei performer\, metronomi e leggii\, strumenti minimi per sondare il tempo e farlo percepire come materia viva ed esperienza condivisa. Dopo l’anteprima in forma di lettura scenica lo scorso anno\, Tacet di Jacopo Giacomoni\, testo vincitore di Biennale College Drammaturgia 2024-25 e del Premio Riccione 2025\, viene portato a compimento e presentato con la regia di Silvia Costa in prima assoluta alla Biennale Teatro 2026. Il debutto è previsto sabato 20 giugno alle 19 (replica domenica 21 alle 21)\, all’Arsenale Tese dei Soppalchi\, in una coproduzione tra La Biennale di Venezia\, Cranpi\, Piccolo Teatro di Milano – Teatro d’Europa\, con il contributo di MiC – Ministero della Cultura\, il supporto dell’Istituto Italiano di Cultura di Santiago e il sostegno del Teatro Biblioteca Quarticciolo. \n\n\n\nTra filosofia\, metafisica e matematica\, Tacet nasce dall’idea che la drammaturgia sia una cartografia temporale\, un sestante per un viaggio nelle diverse grane del tempo\, una mappa per attraversare secondi e pause che solo il teatro sa concedere. È una sinfonia teatrale composta da quattro movimenti più un interludio che giocano con il metronomo\, alla ricerca di cosa significhi stare insieme in silenzio\, dentro a un minuto\, dentro a un teatro. La scena diventa un laboratorio dove il silenzio è desiderato\, misurato\, guardato\, esposto\, sezionato; parole\, gesti\, pulsazioni e respiri si tendono verso il vuoto che precederà l’applauso. Gli interpreti lavorano con il suono e la voce\, entrando dentro la struttura e ricamandoci sopra\, creando segni che entrano ed escono dai pentagrammi del silenzio. Ciascuno rappresenta un minuto di silenzio in un luogo determinato\, in un momento della storia.  \n\n\n\nTacet è un coro di silenzi che attraversa rituali personali e collettivi – come il minuto di raccoglimento negli stadi\, in parlamento\, in classe – e si articola secondo una geometria precisa: sei linee che si incontrano\, si sovrappongono o procedono parallele\, in una sincronicità teatrale di eventi storici e silenzi quotidiani. La forza dello spettacolo risiede nella frizione matematica di sei orologi\, sei cuori che battono insieme\, sotto gli occhi degli spettatori\, creando una presenza che sospende il tempo e lo rende percepibile nella sua essenza. \n\n\n\nTacet invita a sperimentare\, a guardare il silenzio come materia scenica\, a vivere il tempo insieme agli interpreti\, in un’esperienza immersiva\, precisa e radicale\, dove il teatro diventa un osservatorio sul presente e un laboratorio di durata\, memoria e ascolto. \n\n\n\n«Paradossalmente in Tacet non c’è silenzio – spiega Silvia Costa – Il silenzio è un’idea da raggiungere\, di cui si parla\, si racconta per esempi\, fatti storici\, citazioni. È qualcosa che diventa auspicabile\, un desiderio forse per smettere di sentire il fuori di noi e iniziare a percepirci come singoli. L’idea di un silenzio comune esige la responsabilità unica e personale di ciascuno spettatore\, per creare il proprio silenzio da condividere con quello delle persone attorno. Ciascuno è come uno strumento\, e si deve sintonizzare sulle note silenti degli altri. Alla ricerca di questo silenzio e di un tempo che vuole essere misurato\, nel piccolissimo (microsecondi) e nel macro (i secoli\, le ere) credo si tocchi un altro tipo di concentrazione nello spettatore\, una tangibilità del tempo che si passa insieme. Il tempo passa e lo si sente passare». \n\n\n\n«Tacet – aggiunge Jacopo Giacomoni – è un insieme di silenzi attorno a uno dei pochi riti laici che ci sono rimasti\, il minuto di silenzio. È un museo di silenzi\, un osservatorio di silenzi\, dove il silenzio non c’è mai. È un sovrapporsi di vuoti mancati attraverso i numeri che scandiscono la durata\, teso verso un gesto collettivo da compiere insieme agli spettatori». \n\n\n\nIn scena\, accanto a Silvia Costa e Jacopo Giacomoni\, ci sono Gaia Ginevra Giorgi\, Dylan Guzowski\, Elena Rivoltini\, Matto Zoppi. Le musiche sono diNicola Ratti\, le luci di Andrea Sanson e le sculture di scena di Plastikart Zimmermann & Amoroso. \n\n\n\n_________________ \n\n\n\nNOTE DI REGIA \n\n\n\nQuando ho ricevuto il testo di Jacopo e ho visto la scelta grafica di impaginazione\, ho immediatamente pensato che non fosse un testo teatrale (e me ne sono rallegrata)\, ma una partitura\, un oggetto da orchestrare più che da dirigere; un dispositivo che\, come la musica\, si basa su unità di tempo\, incastri sonori\, accelerazioni\, pause e silenzi. Molti minuti di silenzio. \n\n\n\nIn Tacet non ci sono scene\, ma movimenti. Per ciascuno ho sentito che\, come in una sinfonia\, ogni sezione aveva un suo tempo\, allegro – adagio\, veloce\, e bisognava connotarlo diversamente\, far si che ogni sezione fosse autonoma ma parte di un tutto\, di una scultura complessiva del tempo. \n\n\n\nTacet mette alla prova il performer\, è una sperimentazione continua sotto gli occhi degli spettatori\, perché richiede una precisione\, al secondo\, al millesimo di secondo\, mentre noi siamo presenze che sfuggono al tempo\, che cercano un altro tempo\, fuori dal reale\, sopra ad un palco\, dentro a un corpo. In questo sta la forza di Tacet\, nella frizione matematica di sei orologi che scandiscono un tempo organico. Sei cuori che battono e tengono il tempo. \n\n\n\nPer questo motivo in scena ci sono presenze che con il tempo ci lavorano. Artiste e artisti con pratiche legate al suono e all’uso della loro voce. Perché avevo bisogno di riempire la scena di corpi pronti a sperimentare\, a entrare dentro una struttura e ricamarci sopra\, linee che entrassero e uscissero dai ranghi\, dai pentagrammi. \n\n\n\nNon c’è bisogno di scene o di costumi\, Tacet avviene in uno studio più che su palco. Non servono quinte armate o cieli neri. Servono sedie\, microfoni\, registratori\, casse e leggii. Servono metronomi. Orologi\, click all’orecchio. Strumenti per sondare il tempo. Serve contare\, dare informazioni\, dire frasi che altri hanno detto\, riattualizzare un tempo storico\, raccontare un tempo che non si può esperire se non standoci dentro\, facendolo passare veramente. \n\n\n\nNon è semplice immaginare un ambiente sonoro per un tale lavoro. Cosa si può sentire durante uno spettacolo che parla di silenzio? Anche la musica è strutturata attorno al tempo e alla sua scansione. Nel momento in cui il suono diventa musica lo fa condensandosi attorno a delle pulsazioni\, marcando punti e secondi\, procedendo ciclicamente. Con Nicola abbiamo pensato di collocare ogni movimento in una stanza. Come se ogni volta ci trovassimo in un nuovo luogo con il suo proprio tempo scandito\, dentro una radio\, in un museo\, dentro a un corpo\, in un laboratorio. Silvia Costa \n\n\n\n _______________________ \n\n\n\nDA DOVE VIENE TACET \n\n\n\nTempo fa ho trovato un libro che cercavo da molti anni. Si chiama Cartografie del tempo ed è una raccolta di mappe che non descrivono lo spazio\, ma\, appunto\, il tempo. Si potrebbero chiamare così anche le drammaturgie\, che in fondo sono mappe per attori e spettatori che servono a esplorare la materia centrale del teatro\, che è sempre il tempo. Sono cartine che permettono un viaggio attraverso la durata\, le diverse grane con cui scorrono i secondi\, che permettono un’esperienza temporale che\, nella vita\, solo il teatro può concederci. \n\n\n\nLa prima rappresentazione meccanica del silenzio sono sei linee frastagliate che scompaiono nel bianco per poi ricomparire dritte e parallele come un pentagramma. È una registrazione sonora dell’attività dell’artiglieria sul fronte della Mosella\, poco prima e poco dopo le 11:00 dellʼ11 novembre 1918. Sono tre secondi di guerra e tre secondi di pace divisi dal cessate il fuoco dellʼarmistizio. Sei linee che procedono attraverso il tempo sono anche gli interpreti di Tacet\, sei strade lungo le rappresentazioni del silenzio che si intrecciano\, si sovrappongono o procedono parallele in balia della sincronicità teatrale. \n\n\n\nJacopo Giacomoni \n\n\n\n__________________ \n\n\n\nJacopo Giacomoni. Laureato in Filosofia con una tesi sull’esistenza dei personaggi fittizi\, lavora come drammaturgo e performer. Nel 2025 vince la 58ª edizione del Premio Riccione con il testo Tacet\, che nel 2024 aveva vinto il Bando Autori di Biennale Teatro. Nel 25/26 è fellow di Scuola Piccola Zattere. Nel 2023 vince la menzione speciale Franco Quadri della 57ª edizione del Premio Riccione con il testo È solo un lungo tramonto. Dal 2024 è dramaturg di Mittelfest. Porta avanti una ricerca strutturalista sulla drammaturgia\, progettando ordigni spettacolari che accolgono la partecipazione del pubblico e il caso\, cercando di costruire esperienze teatrali ludico-rituali che inneschino cortocircuiti con il tempo e lo sguardo di spettatori e performer. \n\n\n\nNegli ultimi lavori ha creato dei parassiti drammaturgici che aggrediscono organismi testuali già esistenti\, un dispositivo teatrale per eleggere la più grande tragedia dell’umanità\, un ufficio teatrale per la celebrazione di un funerale in scena\, un gioco per rivivere da zero una seconda vita sul palcoscenico\, un esperimento di hauntology teatrale sulla perdita della memoria del padre. Come performer fonde il suo percorso di attore a quello di sassofonista\, in una continua esplorazione nel campo dell’improvvisazione libera e dei suoni non idiomatici.  \n\n\n\nSilvia Costa. Diplomata in Arti Visive e dello Spettacolo all’Università IUAV di Venezia. Nel 2006 inizia a lavorare come attrice nella produzione Hey Girl! con la Compagnia teatrale Societas Raffaello Sanzio fondata da Romeo Castellucci\, di cui diventa collaboratrice artistica per la maggior parte delle creazioni teatrali e operistiche del regista cesenate. Parallelamente porta avanti i suoi progetti artistici\, sviluppando dal 2007 un tipo di teatro visivo e poetico\, nutrito da una profonda riflessione intorno al ruolo delle immagini\, al loro senso e potere sullo spettatore. Di volta in volta autrice\, regista\, interprete e scenografa\, Silvia Costa è un’artista proteiforme che utilizza questi diversi ambiti estetici per approfondire la sua ricerca teatrale. Nel 2013 è finalista del Premio Scenario con Quello che di più grande l’uomo ha realizzato sulla terra\, creazione presentata nel 2014 al Théâtre de Gennevilliers\, con cui iniziano le sue prime apparizioni come regista nei teatri francesi dove si instaura una collaborazione costante. Silvia Costa è stata artista associata al Teatro dell’Arte alla Triennale di Milano dal 2017 al 2019 e al Centre Dramatique National d’Angers nel 2019. Dal 2020\, fa parte de l’ensemble pluridisciplinaire de la Comédie de Valence. Nel 2019 Silvia Costa inizia a creare le sue proprie regie anche per il mondo dell’opera. Nel luglio 2022 è stata insignita del prestigioso titolo di Chevalier des Arts et des Lettres da Ministero della Cultura Francese. \n\n\n\nCranpi nasce nel 2015 come un progetto vivace dedicato al teatro contemporaneo\, dove produzione\, curatela e formazione si intrecciano per accompagnare artisti e compagnie in percorsi di crescita e ricerca. Guidata da Antonino Pirillo e Giorgio Andriani e sostenuta dal Ministero della Cultura (MiC)\, coltiva uno sguardo attento ai linguaggi del presente e alle loro contaminazioni. Accanto alle collaborazioni con numerose realtà della scena italiana\, dà vita a progetti come il festival Sempre più Fuori e fATTI\, pensato per le nuove generazioni. Un lavoro che prosegue anche nella direzione del Teatro Biblioteca Quarticciolo di Roma\, con l’idea di un teatro vivo\, aperto e in dialogo con la comunità. \n\n\n\n_____________________ \n\n\n\nTACET tournée 2026 \n\n\n\n10 luglio Pergine Festival\, Pergine Valsugana (TN) \n\n\n\n23 luglio Kilowatt Festival\, Sansepolcro (AR) \n\n\n\n23 agosto BMotion\, Bassano del Grappa (VI) \n\n\n\n6-11 ottobre Piccolo Teatro Studio Melato\, Milano
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LOCATION:Arsenale Tese dei Soppalchi\, Campo de la Tana\, 2169\, Venezia\, ITA\, 30122\, Italy
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SUMMARY: Maggio dei Monumenti a Napoli
DESCRIPTION:Il grande cinema d’autore arricchisce il calendario della 32esima edizione del Maggio dei Monumenti\, la manifestazione promossa e finanziata dal Comune di Napoli\, che quest’anno esplora il tema dei colori della città evocando nello slogan un celebre verso di Matilde Serao: Ebbra di luce\, folle di colori. Con la sezione speciale (In)Visibili mondi. Il cinema di Krzysztof Kieślowski e di Michelangelo Frammartino\, la società di produzione Ladoc porta sul territorio due iniziative di alto profilo: una retrospettiva dedicata al maestro del cinema Krzysztof Kieślowski\, in occasione del trentennale della scomparsa\, e un workshop per giovani filmmaker con il regista Michelangelo Frammartino. \n\n\n\n“Con la sezione ‘(In)Visibili mondi’ – dichiara Sergio Locoratolo\, coordinatore delle politiche culturali del Comune di Napoli – il Maggio dei Monumenti conferma quest’anno la sua natura di ‘Festival della Cultura’ della nostra città. Non una semplice rassegna\, ma una proposta formativa completa che connette diversi luoghi e diverse generazioni in un’unica grande trama urbana. La proposta di Ladoc va esattamente in questa direzione: valorizzare il cinema d’autore internazionale e investire nella professionalizzazione dei giovani talenti napoletani”. \n\n\n\n“La retrospettiva su Kieślowski – osserva Ferdinando Tozzi\, delegato del Sindaco di Napoli per l’industria musicale e l’audiovisivo – è il cuore pulsante di una visione che ci insegna a guardare oltre il visibile\, richiamando perfettamente il tema del Maggio dei Monumenti: una Napoli ‘ebbra di luce e folle di colori’. Portare\, inoltre\, il know-how di un regista come Michelangelo Frammartino a disposizione dei ragazzi\, professionisti del domani\, significa nutrire il tessuto culturale della città con linfa sempre nuova\, trasformando l’esperienza del singolo in un patrimonio collettivo”. \n\n\n\nDal 19 al 26 maggio in quattro sale si accendono i riflettori su Krzysztof Kieślowski: segni di vita\, rassegna di film che rende omaggio a uno dei più grandi maestri del cinema. Il programma\, a cura di Armando Andria\, Gina Annunziata e Salvatore Iervolino per Ladoc\, in collaborazione con l’Istituto Polacco di Roma e WFDiF (Documentary and Feature Film Studios)\, prevede una selezione di venti titoli del regista polacco: cinque documentari brevi degli esordi\, cinque tra i suoi più grandi capolavori e l’intero Decalogo\, proposto nella straordinaria visione integrale. \n\n\n\nSi parte martedì 19 maggio (ore 21:30) nel Multicinema Modernissimo con Tre colori – Film Blu\, film vincitore del Leone d’Oro alla Mostra del Cinema di Venezia del 1993 e primo capitolo della celebre trilogia dei colori dedicata ai colori della bandiera francese (blu-libertà\, bianco-uguaglianza\, rosso-fratellanza). La serata è impreziosita dagli interventi di Malgorzata Furdal\, direttrice dell’Istituto Polacco di Roma\, e Lorenzo Costantino\, responsabile del programma cinema dell’Istituto. \n\n\n\nSi prosegue venerdì 22 maggio (ore 19:00) in CasaCinema con il secondo capitolo della trilogia\, Tre colori – Film Bianco. La proiezione del lungometraggio del 1994\, che portò a Kieślowski il premio per la migliore regia al Festival di Berlino\, è anticipata da un cortometraggio documentario del 1979\, Sette donne d’età diversa. Durante la serata interviene il critico e regista Serafino Murri. \n\n\n\nSabato 23 maggio (ore 19:00) l’Asilo ospita nella sua sala cinema un’immersione nel genere documentario frequentato da Kieślowski con la proiezione di quattro cortometraggi: Sono stato un soldato (1971)\, Ritornello (1972)\, La radiografia (1974) e Teste parlanti (1980). A seguire\, Il cineamatore\, pellicola del 1979 che tematizza la metafora del cinema come tentativo di comprendere l’esistenza. \n\n\n\nAppuntamento imperdibile domenica 24 maggio\, per una giornata interamente dedicata al monumentale Decalogo. Dalle ore 11:00 fino alle ore 23:00\, Sala Assoli ospita la straordinaria visione integrale della serie di dieci film realizzati da Kieślowski per la tv tra il 1988 e 1989 e ispirati ai dieci comandamenti dell’Antico Testamento. \n\n\n\nGran finale di rassegna\, martedì 26 maggio ancora in Sala Assoli\, con una doppia proiezione: alle ore 18:30 Tre Colori – Film Rosso\, ultimo capitolo della trilogia dei colori e ultimo film girato da Kieślowski\, seguito alle ore 21:00 da La doppia vita di Veronica. Durante la serata interverrà il regista Michelangelo Frammartino\, protagonista della seconda iniziativa della sezione cinematografica del Maggio dei Monumenti. \n\n\n\nDal 25 al 30 maggio\, infatti\, Michelangelo Frammartino è a Napoli per un workshop a cura di Ladoc\, in collaborazione con Museo Madre\, Riot Studio\, l’Asilo e con il sostegno di Fermento. Tra i cineasti più originali del panorama europeo contemporaneo\, citato da Paul Schrader come uno dei registi di riferimento dello “Slow Cinema”\, Frammartino guida per sei giorni dieci giovani filmmaker in un laboratorio intensivo: la raccolta delle candidature di partecipazione è prevista dal 29 aprile al 7 maggio. Per maggiori informazioni è possibile consultare il sito Ladoc: https://www.ladoc.it/portfolio/michelangelo-frammartino-il-cinema-come-progetto/ \n\n\n\nAl workshop si affiancano due momenti aperti al pubblico. Venerdì 29 maggio (ore 21:30) il regista interviene nel Multicinema Modernissimo in occasione della proiezione di Le quattro volte\, il suo secondo lavoro cinematografico\, presentato nel 2010 alla Quinzaine des Réalisateurs del Festival di Cannes. \n\n\n\nSabato 30 maggio (ore 18:00) il Museo Madre ospita il talk Ogni film è un albero: a dialogare con Frammartino\, la direttrice del Madre e storica dell’arte Eva Fabbris. Un’occasione per conoscere il percorso professionale del regista e per approfondire la sua filmografia: da Il dono (2003)\, presentato a Locarno\, a Il buco (2021)\, vincitore del Premio Speciale della Giuria a Venezia\, passando per l’installazione artistica Alberi (2013). \n\n\n\nLadoc\, società attiva dal 2011\, ha prodotto oltre venti film documentari di vario genere e durata\, tra i quali nel 2025 Oltre il confine. Le immagini di Mimmo e Francesco Jodice e nel 2024 Vittoria\, suo primo film di finzione selezionato dalla Mostra del Cinema di Venezia e candidato ai David di Donatello come migliore produzione. È inoltre impegnata nel lavoro di diffusione e promozione del cinema sul territorio napoletano\, attraverso rassegne\, eventi e workshop di formazione. Esemplare in tal senso\, è l’esperienza di Pickpocket\, rassegna andata in scena nell’estate del 2025 nel Cortile del Maschio Angioino che ha portato a Napoli grandi registi e registe del cinema contemporaneo.
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SUMMARY:"UNA FAMIGLIA QUASI PERFETTA" al Teatro De' Servi
DESCRIPTION:Arriva a Roma\, al Teatro de’ Servi\, dal 19 al 31 maggio\, UNA FAMIGLIA QUASI PERFETTA\, spettacolo scritto da Valeria Cavalli\, con la regia di Alberto Oliva. \n\n\n\nNel XVII e XVIII secolo si chiamava “Gran Tour” ed era un viaggio di formazione che i giovani nobili borghesi anglosassoni facevano nell’Europa continentale. Ai giorni nostri è “l’anno sabbatico” conosciuto anche come “the gap year” per quelli che non possono fare a meno di usare parole straniere: un lasso di tempo per accrescere la propria autonomia e autostima\, ed esplorare il mondo\, acquisendo gli strumenti e la sicurezza per affrontarlo. Ed è proprio il caso di Elisa il cui anno sabbatico post maturità̀ è durato ben 15 mesi e che è attesa dai genitori impazienti di conoscere non solo le sue esperienze vissute ma anche le sue decisioni in merito al prossimo futuro. Il padre Carlo\, chirurgo di chiara fama\, vorrebbe finalmente risposte concrete ovvero l’iscrizione all’università̀\, medicina\, e la pianificazione di una carriera costellata di successi personali ed economici. La madre Laura\, laureata in psicologia senza aver mai esercitato\, si aspetta una crescita interiore e una maggiore consapevolezza. I preparativi fervono\, l’emozione sale e quando Elisa suona il campanello di casa è grande la gioia di rivederla e altrettanto grande il desiderio di conoscere i particolari di questa avventura durata più di un anno. \n\n\n\nGli abbracci\, i baci\, la commozione lasciano spazio alle domande non solo sul tempo trascorso lontano da casa ma anche su ciò̀ che questa grande opportunità ha regalato a Elisa. Le domande di Carlo e Laura si fanno sempre più̀ pressanti e quella che doveva essere un’allegra cena di benvenuto e un ricongiungimento familiare sarà̀ la scintilla che farà̀ scattare sentimenti mai esplicitati\, rancori sopiti\, sottili ipocrisie fino ad arrivare a svelare scomode verità̀. E i veri protagonisti\, i due genitori che agli occhi del mondo sembrano una coppia collaudata e ben assortita\, calano la maschera indossata per anni mostrandosi finalmente per quello che sono in un continuo rimbalzare di colpe\, responsabilità̀\, silenzi\, meschinità̀ come in un set di tennis dal quale però nessuno esce vincitore. \n\n\n\nIn scena\, Monica Faggiani e Arturo Di Tullio duettano con maestria\, alternando momenti comici e allegri ad altri in cui il sarcasmo e le battute velenose fanno da padrone come nella migliore tradizione della commedia all’italiana. \n\n\n\nUno spettacolo che\, con toni ironici\, pungenti e dissacranti\, mette in luce l’ipocrisia e le falsità̀ che spesso si nascondono nelle cosiddette “famiglie perfette” che corrispondono quindi a certi canoni dettati da quel perbenismo che pare faccia parte dell’arredamento di molte case. Risate amare\, dunque\, e una riflessione profonda su quelli che vengono normalmente considerati i “valori” e che invece spesso sono solo retaggi ancestrali dei quali è difficile liberarsi.
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LOCATION:Teatro De’ Servi\, Via del Mortaro\, 22\, Roma\, 00187\, Italia
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SUMMARY:"Le nostre folli capriole nel sole" al Teatro Vittoria
DESCRIPTION:Martina è una bambina. Ha un costume intero da piscina e la maschera che le tiene su i capelli bagnati. Corre fuori dall’acqua e vede la cupola di una medusa morta. Valentino\, anche lui bambino\, le si avvicina. Ha i pantaloncini a pinocchietto e uno zainetto. I due si incontrano\, per la prima volta\, a dieci anni\, l’ultimo giorno d’estate\, su una spiaggia del litorale laziale\, e si riconoscono come anime uguali\, seppur completamente diverse. Due bambini\, che davanti a una medusa morta si interrogano su cosa c’è dopo\, dandosi molte più risposte di quelle che noi adulti abbiamo il coraggio di azzardare. \n\n\n\nMartina è pungente\, esplosiva\, piena di rabbia verso un padre incapace di darle amore. Valentino è diverso da tutti\, è sfuggente\, non tiene lo sguardo e ha una passione incredibile per il mondo marino\, è Asperger. \n\n\n\nAnno dopo anno\, si ritrovano in questa bolla che è Cincinnato\, una frazione di Anzio fuori dal tempo. Martina vive lì anche durante l’anno\, incastrata in una giostra di sogni e violenze che è la sua casa. Valentino viene dalla città e la raggiunge l’estate\, accompagnato da una madre ansiosa che tenta di proteggerlo da tutto\, impedendogli anche di crescere. Tutti gli anni li ritroviamo\, l’ultimo giorno dell’estate\, sempre più grandi\, sempre più amici. Affrontano con quella leggerezza disarmante\, che solo i bambini posseggono\, le questioni che cerchiamo di valicare noi grandi. Ma cosa li accomuna? Cosa tiene insieme questi due piccoli adulti? Valentino non è mai entrato in acqua\, schiacciato dalla paura\, più della madre che sua\, di annegare come è successo al padre. Martina vuole volare\, scoprire le strade del cielo\, così diverse dalle vie di Cincinnato. Cosa li unisce? Prima il coraggio\, poi l’amore. \n\n\n\nBiglietti (prevendita inclusa): \n\n\n\nintero: platea € 27\, galleria € 21 \n\n\n\nridotto (under 35/over 65/cral): platea € 20\, galleria € 17 \n\n\n\nBotteghino: 06 5740170 – 06 5740598 \n\n\n\nVendita on-line e info: www.teatrovittoria.it \n\n\n\nCome arrivare: Metro: Piramide; Tram: 3; Bus: 23\, 30\, 75\, 83\, 170\, 280\, 716\, 781.
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SUMMARY:"La Vegetariana" al Teatro Vascello
DESCRIPTION:Daria Deflorian torna al Teatro Vascello in veste di regista e attrice per portare in scena insieme a Monica Piseddu\, Paolo Musio e Gabriele Portoghese il gesto misterioso\, potente\, irrazionale quanto politico di Yeong-hye\, protagonista de “La vegetariana”\, romanzo della scrittrice sudcoreana Han Kang\, premio Nobel per la Letteratura 2024. \n\n\n\nUn testo sensuale\, provocatorio\, ricco di immagini potenti\, colori sorprendenti e domande inquietanti: il rifiuto radicale\, categorico quanto violento di una donna che sceglie di non mangiare più carne dà il via ad un graduale processo di metamorfosi. Mentre Yeong-hye cambia\, cercando di diventare essa stessa vegetazione\, ecco che è l’intero mondo che la circonda a vivere l’impatto della sua trasformazione: dall’irritazione sconcertata del marito\, all’esaltazione artistica del cognato fino alla consapevolezza addolorata della sorella. L’umanità è dannosa\, furiosa\, assassina\, violenta\, tutte cose che Yeong-hye non vuole essere. Lei non vuole smettere di vivere. Vuole smettere di vivere come noi. \n\n\n\nDaria Deflorian Attrice\, autrice e regista\, tra i nomi di spicco della scena teatrale contemporanea. Come attrice lavora tra gli altri con Nanni Moretti\, Stephane Braunschweig\, Massimiliano Civica\, Lotte Van Den Berg\, Lucia Calamaro\, Martha Clarke\, Fabrizio Arcuri\, Mario Martone\, Remondi e Caporossi. Vince il Premio Ubu 2012 come miglior attrice e il Premio Hystrio2013. Dal 2008 al 2021 condivide i progetti con Antonio Tagliarini. I loro spettacoli girano l’Europa e vincono molti premi: Premio Ubu 2014 come miglior testo\, miglior spettacolo straniero in Canada nel 2015\, Premio Riccione 2019 e Premio Hystrio 2021. I loro testi sono pubblicati da Titivillus\, Cue Press e Luca Sossella. Nel 2022 firma la drammaturgia e la regia di En finir dai testi di Edouard Louis per La Manufacture/Alta scuola di formazione di Losanna e poi per l’Accademia Silvio D’Amico di Roma. Nel 2023 firma drammaturgia e regia di Elogio della vita a rovescio\, prima tappa di un progetto biennale che ha portato\, nel 2024\, al debutto di La vegetariana\, scene dal romanzo di Han Kang\, premio Nobel per la Letteratura 2024. Dal 2021 cura la direzione artistica di INDEX (index-productions.com) insieme alla compagnia Muta Imago. \n\n\n\nLA VEGETARIANA \n\n\n\nscene dal romanzo di Han Kang Premio Nobel per la letteratura 2024 \n\n\n\nadattamento del testo Daria Deflorian e Francesca Marciano \n\n\n\nco-creazione Daria Deflorian\, Paolo Musio\, Monica Piseddu\, Gabriele Portoghese \n\n\n\nregia Daria Deflorian \n\n\n\naiuto regia Andrea Pizzalis \n\n\n\nscene Daniele Spanò \n\n\n\nluci Giulia Pastore \n\n\n\nsuono Emanuele Pontecorvo \n\n\n\ncostumi Metella Raboni \n\n\n\nconsulenza artistica nella realizzazione delle scene Lisetta Buccellato \n\n\n\ncollaborazione al progetto Attilio Scarpellini \n\n\n\nconsulenza alla drammaturgia Eric Vautrin \n\n\n\ndirezione tecnica Lorenzo Martinelli con Micol Giovanelli \n\n\n\nstagista Blu Silla \n\n\n\nper INDEX Valentina Bertolino\, Elena de Pascale\, Francesco Di Stefano\, Silvia Parlani \n\n\n\nuna produzione INDEX  \n\n\n\nin coproduzione con Emilia Romagna Teatro ERT / Teatro Nazionale;  \n\n\n\nLa Fabbrica dell’Attore – Teatro Vascello; TPE – Teatro Piemonte Europa; Triennale Milano Teatro; Odéon–Théâtre de l’Europe; Festival d’Automne à Paris; théâtre Garonne\, scène européenne – Toulouse \n\n\n\ncon la collaborazione di ATCL / Spazio Rossellini; Istituto Culturale Coreano in Italia \n\n\n\ncon il supporto di MiC – Ministero della Cultura \n\n\n\ncopyright © Han Kang 2007copyright © Adelphi 2016 \n\n\n\nguarda il trailer https://youtu.be/9calcFJ0haA \n\n\n\nInfo e prenotazioni esclusivamente tramite abbonamenti Zefiro \, Eolo e CARD LIBERA E CARD LOVE\, info promozioneteatrovascello@gmail.com  – promozione@teatrovascello.it \n\n\n\nBiglietti: Intero 25 euro – Ridotto over 65: 20 euro – Ridotto addetti ai lavori del settore e Cral/Enti convenzionati: 18 euro – Ridotto studenti\, studenti universitari\, docenti e operatori esclusivamente delle scuole di teatro\, cinema e danza 16 euro e gruppi di almeno 10 persone 16 euro a persona È possibile acquistare i biglietti\, abbonamenti e card telefonicamente 065881021 con carta di credito e bancomat abilitati –  acquista direttamente alla biglietteria  – acquista tramite bonifico bancario SOLAMENTE PER GRUPPI DI ALMENO 10 PERSONE a favore di Coop. La Fabbrica dell’Attore E.T.S. BANCA INTESA SAN PAOLO ag. Circ. Gianicolense 137 A di Roma iban IT28f0306905096100000013849oppure acquista on line https://www.vivaticket.com/it/ticket/la-vegetariana/268565 \n\n\n\nInfo: 06 5881021 – 06 5898031 \n\n\n\npromozioneteatrovascello@gmail.com – promozione@teatrovascello.it \n\n\n\nORARI spettacoli \n\n\n\nDal martedì al venerdì h.21 \n\n\n\nsabato h.19 \n\n\n\ndomenica h.17 \n\n\n\nBIGLIETTERIA \n\n\n\nintero € 25 \n\n\n\nover 65 € 20 \n\n\n\ncral e convenzioni € 18 \n\n\n\nstudenti € 16 \n\n\n\nAbbonamenti \n\n\n\nle card libere a 6 spettacoli e le card love sono valide fino al 24 maggio 2026\, ultima replica dell’ultimo spettacolo in cartellone. Gli abbonamenti e le card sono nominativi ma cedibili
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SUMMARY:"Bruci la città" al Teatro India
DESCRIPTION:Il palcoscenico del Teatro India il 19 maggio (ore 20) si anima con Bruci la città\, esito finale del laboratorio I ragazzi selvaggi condotto da Niccolò Fettarappa e Lorenzo Guerrieri con gli attori e le attrici del corso di perfezionamento del Teatro di Roma. \n\n\n\nLo spettacolo racconta le contraddizioni delle pulsioni alla fuga e il rapporto conflittuale che si instaura più o meno consapevolmente verso lo spazio pubblico che ci circonda\, che abitiamo e che soprattutto subiamo. In scena Angelica Accarino\, Chiara Bono\, Pietro Bovi\, Diego Parlanti\, Davide Papasidero\, Alessandro Pocek\, Emanuela Saccardi\, Matteo Santinelli\, Matteo Sbandi\,Camilla Ventura\, Sara Verteramo\, Chiara Vinci nelle vesti di maldestri avventurieri\, terroristi giocherelloni\, sciamani metropolitani\, principesse che amano il fango\, hippie delusi\, maniaci del turismo. Tutti con le valigie pronte\, pronti a scappare lontano\, a far esplodere tutto o\, addirittura\, a un pic-nic. \n\n\n\n“Condannati a nascere e morire in città frettolose e inospitali\, ci siamo abituati a rinchiuderci in uffici\, strade trafficate\, postazioni da smartworking e a sentirci a casa.  Ci piace dimenticare il corpo dietro i ritmi urbani\, scavalcare il prossimo e non guardarlo in faccia. Ci siamo affezionati allo smog\, allo stress\, alla vita depressa e seduta. Finché qualcosa si fracassa e sentiamo il bisogno disperato di fuggire_ dichiarano Niccolò Fettarappa e Lorenzo Guerrieri. L’utopia bussa e noi siamo presi dall’ansia. Come il pinguino nichilista di Herzog che abbandona la sua colonia per trovare un proprio posto nel mondo\, un giorno ci svegliamo sfiniti e sogniamo la fuga. Sogniamo di scappare dove non siamo mai andati\, di maledire le nostre radici\, di sradicarci\, di rinnegare tutto\, di abbandonare casa\, sogniamo di andare a vivere in una tribù della Polinesia\, magari. Un giorno prendiamo e ci uniamo a una comunità hippie tra i vitigni francesi. Un giorno decidiamo di farci esplodere in Comune pur di difendere l’unico pezzetto di verde della nostra cittadina.”
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LOCATION:Teatro India\, Lungotevere Vittorio Gassman\, Roma\, Italia
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SUMMARY:"Facce Caso" al Cometa Off
DESCRIPTION:Al Teatro Cometa Off va in scena “Facce Caso”\, monologo scritto e interpretato da Alessia Francescangeli: un’ora di ironia tagliente e autoironia disarmante per affrontare una domanda tutt’altro che banale — cos’è la felicità? \n\n\n\nLO SPETTACOLO \n\n\n\nInvece di spiegare cos’è la felicità\, Facce Caso racconta con precisione chirurgica tutto quello che non è: non è il senso di inadeguatezza\, non è l’insoddisfazione cronica\, non è la pressione che la società ci consegna ogni giorno con un sorriso. Soprattutto se sei donna. \n\n\n\nEppure stiamo facendo tutto nel modo giusto: scuola\, lavoro\, acquisti\, famiglia. Il copione è rispettato. E allora perché fatichiamo a ricordare l’ultima volta che abbiamo provato una gioia vera? I nostri desideri sono davvero nostri? E quando la felicità si presenta\, siamo in grado di riconoscerla? \n\n\n\n\n\n\n\nNOTE DI REGIA \n\n\n\n«”Si fa così” e “da sola non ce la puoi fare” sono due affermazioni che odio con tutta me stessa. Da sempre. Mi sono resa conto che l’obiettivo principale della mia esistenza è diventato dimostrare l’esatto contrario — a tutti i costi — finendo spesso per complicarmi la vita senza motivo. \n\n\n\nPer fortuna l’autoironia mi aiuta ad accorgermi delle assurdità che la mia testolina partorisce. Vi racconto come sono sopravvissuta finora agli ostacoli che mi pongo da sola e a quelli che mi impone la società. \n\n\n\nHo scelto la forma del monologo perché almeno per una volta posso parlare liberamente senza che nessuno mi interrompa. Forse. In realtà “Facce Caso” è un dialogo tra me\, la mia Coscienza giudicante\, la mia Autostima sabotatrice e il mio Istinto completamente fuori di testa.» — Alessia Francescangeli \n\n\n\n\n\n\n\nL’ARTISTA \n\n\n\nAttrice\, ballerina e cantante\, Alessia Francescangeli debutta in teatro nel 2008 nella commedia Le belle notti di Gianni Clementi\, con la regia di Claudio Boccaccini. Divide la sua carriera tra teatro\, doppiaggio e insegnamento presso la scuola di recitazione Omnes Artes. La sua vena comica la porta a fondare il trio Due & Mezzo\, attivo sia a teatro che sui social\, dove ricopre il doppio ruolo di attrice e autrice. Facce Caso è il suo primo monologo: un lavoro in cui si fondono tutte le sue anime artistiche. \n\n\n\nCREDITI \n\n\n\nIn scena: Alessia Francescangeli  \n\n\n\nDrammaturgia e regia: Alessia Francescangeli  \n\n\n\nLuci e audio: Cecilia Sensi \n\n\n\n📞 06 57284637 ✉️ cometa.off@cometa.org \n\n\n\n€ 17\,00 \n\n\n\nContatti artista: ale.francescangeli@gmail.com — 331 6039070
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SUMMARY:“HOTEL CHAMPAGNE” al Teatro Argentina
DESCRIPTION:Il palcoscenico del Teatro Argentina torna a farsi tribuna di dibattito civile con l’appuntamento conclusivo de Le Verità Sospese\, il ciclo di quattro serate-evento ideato dal Direttore artistico del Teatro di Roma Luca De Fusco\, che ha registrato una straordinaria partecipazione di pubblico con le analisi dei casi Mori\, Moroni e Marta Russo. \n\n\n\nLunedì 18 maggio (ore 19)\, l’attenzione si sposta su uno dei nodi più intricati e recenti della cronaca nazionale\, il Caso Palamara\, con la serata dal titolo Hotel Champagne\, per ripercorrere le dinamiche di un evento che ha scosso le fondamenta del Consiglio Superiore della Magistratura\, partendo da quella notte tra l’8 e il 9 maggio 2019 in cui l’ombra di un Trojan registrò l’incontro tra membri del Csm e parlamentari intenti a decidere il futuro della Procura di Roma. Un evento che ha trasformato Luca Palamara – già giovanissimo presidente dell’Anm – nel simbolo di un sistema di correnti e nomine che ha destabilizzato l’immagine della magistratura. \n\n\n\nL’appuntamento non si limita alla cronaca\, ma analizza le “zone buie” di una vicenda complessa: nel 2019 un trojan installato sul cellulare di Palamara rivela conversazioni che mostrano il ruolo di mediatore nelle nomine dei vertici delle procure. Da lì esplode lo scandalo dell’Hotel Champagne\, dal nome del luogo in cui avvenivano le riunioni decisive\, e il Csm ne esce devastato. Un percorso che ha portato alla radiazione definitiva di Palamara nel 2020 — decisione poi confermata dalla Cassazione — e a una parabola giudiziaria dove le pesanti accuse iniziali di corruzione sono evaporate in un patteggiamento per traffico d’influenze nel 2023. \n\n\n\nIl dibattito\, animato dalle firme di Alessandro Barbano e Goffredo Buccini\, con il contributo narrativo dell’attrice Anna Ammirati\, cercherà di rispondere a un interrogativo universale: Palamara viene rimosso per sempre dalla magistratura diventando il simbolo del “male” che lui stesso aveva contribuito a gestire\, o è l’ultimo atto di una storia ancora lontana dal potersi dire conclusa? \n\n\n\nCon Le Verità Sospese\, il Teatro di Roma riafferma la sua vocazione di spazio critico\, offrendo alle nuove generazioni e alla cittadinanza gli strumenti per analizzare i grandi nodi irrisolti del Paese\, guardando oltre la superficie della cronaca e dei pregiudizi mediatici. \n\n\n\nSINOSSI DEI CASI TRATTATI \n\n\n\nL’onore di un generale – Il Caso Mori \n\n\n\nMario Mori\, ufficiale dei Carabinieri formato da Dalla Chiesa\, guida operazioni decisive contro Cosa nostra\, tra cui l’arresto di Totò Riina nel 1993. Il successo contro la mafia porta però Mori al centro di tre procedimenti giudiziari: ritardo nella perquisizione del covo di Riina\, presunto favoreggiamento della latitanza di Provenzano e presunta trattativa Stato–mafia. In tutti i casi viene assolto: le sentenze confermano che non furono condotte trattative né forniti favori alla criminalità. Mori resta una figura controversa nella storia italiana\, simbolo delle tensioni del Paese. \n\n\n\nSuicidio d’accusa – Il Caso Moroni \n\n\n\nLa storia di Sergio Moroni è una delle ferite più profonde di Mani Pulite. Deputato socialista e dirigente del Psi\, si suicida il 2 settembre 1992 dopo aver ricevuto due avvisi di garanzia durante l’inchiesta Mani Pulite. Nella lettera inviata a Giorgio Napolitano denunciava un clima di pressione e processi sommari che travolgevano vite e famiglie. Il suo gesto rimane un simbolo tragico di quella fase politica\, segnata da conflitti intensi tra giustizia e politica. \n\n\n\nAlla Sapienza\, una mattina – Il Caso Marta Russo \n\n\n\nIl 9 maggio 1997 Marta Russo\, 22 anni\, studentessa di Giurisprudenza\, viene colpita alla testa da un proiettile mentre cammina nel vialetto dell’università. Muore cinque giorni dopo. L’inchiesta diventa subito una delle più controverse della cronaca italiana: nessuna arma ritrovata\, nessun movente credibile\, una dinamica mai chiarita. Nonostante l’assenza di prove materiali e di un legame certo con il fatto\, due assistenti universitari\, Giovanni Scattone e Salvatore Ferraro\, che si sono sempre dichiarati innocenti\, vengono condannati per omicidio colposo e favoreggiamento. Il processo lascia aperti enormi dubbi: nessuna prova diretta\, nessun riscontro tecnico decisivo. Un caso che\, ancora oggi\, per molti resta il simbolo di una verità giudiziaria lontana da qualsiasi certezza. \n\n\n\nHotel Champagne – Il Caso Palamara \n\n\n\nLuca Palamara è stato il più giovane presidente dell’Anm e poi il primo a esserne espulso. Nel 2019 un trojan installato sul suo cellulare rivela conversazioni che mostrano il ruolo di mediatore nelle nomine dei vertici delle procure. Da lì esplode lo scandalo dell’Hotel Champagne\, dal nome del luogo in cui avvenivano le riunioni decisive. Il Csm ne esce devastato. Nel 2020 viene radiato dalla magistratura\, decisione confermata dalla Cassazione. Viene accusato di corruzione. Il processo si conclude nel 2023 con un patteggiamento a un anno per traffico di influenze. Ma la sua storia è ben lontana da potersi dire conclusa.
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SUMMARY:"Sguardi Reciproci – Arte Necessaria" due progetti di Laboratori Permanenti 
DESCRIPTION:In questo 2026 Laboratori Permanenti dedica ampio spazio all’attività di formazione; nello specifico si tratta di due progetti di alta formazione rivolta a giovani attori e professionisti del settore. \n\n\n\nIl primo è Sguardi Reciproci – Arte Necessaria. Giovani Artisti tra linguaggi e generazioni. \n\n\n\nNasce in Toscana una nuova alleanza per il futuro delle arti sceniche. Per l’occasione sono insieme i Chille de la balanza e altre quattro realtà di riferimento del panorama regionale e non solo: Accademia Mutamenti\, Diesis Teatrango\, Laboratori Permanenti e Sosta Palmizi. \n\n\n\nSguardi Reciproci – Arte Necessaria nasce per accompagnare dieci giovani attrici e attori\, danzatrici e danzatori under 35 – già formati attraverso percorsi tradizionali – in una trasformazione profonda del proprio approccio all’arte scenica. Il percorso si articola in cinque moduli residenziali\, affidati ai cinque partner\, diversi per linguaggi\, stili e territori\, ma uniti in un disegno comune. \n\n\n\nIl secondo progetto dal titolo L’EQUILIBRIO DELLA SCENA è un corso di Alta Formazione interamente finanziato dal NUOVO IMAIE con il Bando Formazione Audiovisivo 2025\, rivolto ai soci e mandanti della collecting. \n\n\n\nI docenti coinvolti nel progetto sono artisti che vivono la scena e si occupano di formazione; il percorso di sarà suddiviso in tre momenti formativi. \n\n\n\nPRIMO STEP: 18 – 22 MAGGIO 2026_RAFFAELLA GIORDANO: movimento e danza \n\n\n\nSECONDO STEP: 23 – 24 MAGGIO 2026_VALENTINA LODOVINI: recitazione \n\n\n\nTERZO STEP: 25 – 29 MAGGIO 2026_STEFANIA DE SANTIS: interpretazione davanti la macchina da presa \n\n\n\nSi intende offrire occasione di approfondimento tecnico e poetico\, della durata di 12 giorni; il corso avrà luogo presso l’Auditorium Santa Chiara di Sansepolcro (AR)\, grazie alla collaborazione con il Comune di Sansepolcro.
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LOCATION:Auditorium Santa Chiara di Sansepolcro\, Piazza di Santa Chiara\, 1\, Sansepolcro (AR)\, ITA\, 52037\, Italy
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SUMMARY: "L’Equilibrio della Scena"\, corso di Alfa Formazione
DESCRIPTION:Siamo orgogliosi di comunicare che Laboratori Permanenti presenta il corso di Alta Formazione L’EQUILIBRIO DELLA SCENA interamente finanziato dal NUOVO IMAIE con il Bando Formazione Audiovisivo 2025\, rivolto ai soci e mandanti della collecting. \n\n\n\nI docenti coinvolti nel progetto sono artisti che vivono la scena e si occupano di formazione; dunque conoscono perfettamente le necessità\, le difficoltà e gli sviluppi del lavoro di preparazione dell’Attore. \n\n\n\nIl percorso di alta formazione che presentiamo sarà suddiviso in tre momenti formativi. \n\n\n\nSi intende offrire occasione di approfondimento tecnico e poetico\, della durata di 12 giorni per dare a ciascun partecipante il tempo dell’apprendimento e del confronto\, col docente e con i colleghi.  \n\n\n\nIl corso avrà luogo a Sansepolcro (AR) presso l’Auditorium Santa Chiara\, grazie alla collaborazione con il Comune di Sansepolcro. \n\n\n\nIl corso e i costi di vitto e alloggio dei partecipanti sono interamente finanziati da NUOVO IMAIE e la direzione e organizzazione è affidata a Laboratori Permanenti. \n\n\n\nIl corso L’EQUILIBRIO DELLA SCENA sarà così organizzato \n\n\n\n\nPRIMO STEP: 18 – 22 MAGGIO 2026_RAFFAELLA GIORDANO: movimento e danza\n\n\n\n\nIl laboratorio è un percorso esperienziale centrato sul corpo come spazio di relazione\, consapevolezza e presenza. Attraverso pratiche somatiche\, tecnica\, improvvisazione e condivisione\, integra rigore e libertà per sviluppare ascolto\, espressione e responsabilità individuale e collettiva. \n\n\n\n\nSECONDO STEP: 23 – 24 MAGGIO 2026_VALENTINA LODOVINI: recitazione\n\n\n\n\nworkshop di 2 giorni: accompagna i partecipanti dall’analisi del testo alla consapevolezza del lavoro \n\n\n\ndavanti alla macchina da presa. \n\n\n\n\nTERZO STEP: 25 – 29 MAGGIO 2026_STEFANIA DE SANTIS: interpretazione davanti la macchina da presa\n\n\n\n\nNel lavoro cinematografico l’attore impara a relazionarsi con la macchina da presa\, controllando corpo\, voce e sguardo per comunicare con precisione emozioni e intenzioni. Il lavoro sarà sullo studio proprio corpo nello spazio e sul controllo della voce e dello sguardo in rapporto alla MdP \n\n\n\nIl corso è rivolto a tutti i cittadini italiani e stranieri soci o mandanti di NUOVO IMAIE che risultino tali alla data di pubblicazione del Bando (10/03/2025). \n\n\n\nLe richieste di partecipazione dovranno pervenire entro e non oltre le ore 24.00 del 29 marzo 2026 \n\n\n\nÈ possibile visionare tutte le informazioni\, il bando e il corso dettagliato al seguente link  \n\n\n\nPer info e richieste   \n\n\n\nformazione@laboratoripermanenti.com   \n\n\n\ncomunicazione@laboratoripermanenti.com
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SUMMARY:“Napoli.Corpo.Luce” al Teatro Area Nord
DESCRIPTION:Domenica 17 maggio alle ore 20.00\, presso l’Arena Circus e gli spazi esterni del Teatro Area Nord in Via Nuova dietro la vigna\, va in scena “Napoli.Corpo.Luce”\, progetto performativo ideato da Antonello Tudisco e prodotto da Interno5\, che ha debuttato nell’ambito di Napoli 2500 Fringe Festival / sezione Extra Fringe. Un attraversamento artistico in due capitoli che mette in dialogo danza\, arti visive e memoria collettiva\, trasformando gli spazi del TAN nelle tappe di un viaggio tra corpo\, luce e memoria della città attraverso le sue opere d’arte. La serata si apre con “Chiaroscuro” all’interno dell’Arena Circus chapiteaux installato all’esterno del Teatro Area Nord\, performance ispirata ai chiaroscuri di Caravaggio\, allo sguardo radicale di Robert Mapplethorpe e alla poesia corsara di Pier Paolo Pasolini. In scena\, il corpo dei performer si confronta con quello della città di Napoli\, trasformandosi in materia viva attraversata dalla luce. A seguire la performance itinerante “Misericordia”\, secondo capitolo del progetto\, scritto con la collaborazione di Vincenzo Ambrosino\, liberamente ispirato a “Le Sette Opere di Misericordia” di Caravaggio e a “La ricotta” di Pasolini. La performance prende forma come un potente “dipinto vivente” che riflette sul significato contemporaneo della pietà\, della solidarietà e del ruolo dell’arte. Corpi che si spezzano e tentano di ricomporsi\, in uno sforzo fragile ma necessario di ritrovare un senso condiviso di umanità. \n\n\n\nIn scena Antonio Del Core\, Gerardo Di Pietro\, Linus Jansner\, Maria Rosaria Napolano\, Gerardo Pastore\, Martina Persico e i partecipanti ai laboratori performativi collegati al progetto. Costumi Gina Oliva\, scenografie Fabio Cosimo\, musiche originali eseguite dal vivo Julia Primicile Carafa\, luci Paco Summonte. Una produzione Interno5 nata nel 2025 con il sostegno di Napoli 2500 – Napoli Fringe Festival / Extra Fringe e la collaborazione di Museo e Real Bosco di Capodimonte – Real Albergo dei Poveri e Teatri Associati di Napoli/Teatro Area Nord. La stagione del Teatro Area Nord è realizzata con il sostegno della Regione Campania\, del Ministero della Cultura e del Comune di Napoli-Città Metropolitana. Il teatro mette a disposizione degli spettatori un servizio navetta gratuito su prenotazione che parte dal centro della città. \n\n\n\nInfo utili: \n\n\n\nBiglietti: intero euro 15 – ridotto (u30 e over 65) euro 12 \n\n\n\nAbbonamenti: da 3 spettacoli euro 30 da 5 spettacoli euro 50 \n\n\n\nTeatro Area Nord Via Nuova dietro la vigna\, 20 Napoli \n\n\n\nInfo biglietteria e prenotazione navetta gratuita: \n\n\n\n0815851096 – teatriassociatinapoli@gmail.com \n\n\n\nwww.teatriassociatinapoli.it
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SUMMARY:"“CineMusica"  a Villa Pignatelli a Napoli
DESCRIPTION:A trent’anni\, Kevin Spagnolo è già un punto di riferimento mondiale per il clarinetto\, strumento con il quale ha conseguito\, più giovane vincitore di sempre\, il Primo premio al prestigioso Concorso Internazionale di Musica di Ginevra nel 2018.  \n\n\n\nInsieme con il pianista Simone Rugani\, partner giovane ma di consolidata esperienza\,Spagnolo sarà ospite domenica 17 maggio alle ore 11 in Villa Pignatelli del quarto concerto della stagione 2026 dell’Associazione Maggio della Musica\, diretta da Stefano Valanzuolo. Il progetto\, intitolato “CineMusica”\, non è dedicato al mondo della colonna sonora\, ma mette insieme lavori cameristici classici scritti da compositori noti e amati anche (o soprattutto\, qualche volta) per il loro impegno proficuo in ambito cinematografico. \n\n\n\nLa collaborazione artistica tra Spagnolo e Rugani nasce dall’intento di esplorare il repertorio per clarinetto e pianoforte\, partendo dai classici e includendo spesso opere poco conosciute. A Napoli\, il duo suonerà la Sonata in Re per clarinetto e pianoforte di Nino Rota\, la Sonata per clarinetto e pianoforte\, op.128 di Mario Castelnuovo-Tedesco\, la Sonatina per clarinetto e pianoforte di Joseph Horovitz\, Time Pieces per clarinetto e pianoforte\, op.43 di Robert Muczynski e la Sonata per clarinetto e pianoforte di Leonard Bernstein. \n\n\n\nTra i cinque autori citati\, Rota è forse il più noto creatore di colonne sonore\, tenuto conto del suo legame con Fellini soprattutto. Tuttavia\, ha lasciato un catalogo imponente di musica “classica”\, caratterizzata da grande spontaneità e inventiva melodica. Il suo stile è eclettico\, con accenni di neoclassicismo\, folklore e tracce tardo-romantiche. Bernstein\, da parte sua\, deve fama immortale a quel capolavoro intitolato “West Side Story”\, nato per il teatro e passato trionfalmente al cinema. E Castelnuovo-Tedesco\, dopo un rigoroso apprendistato classico in Italia\, sarebbe diventato una star del soundtrack a Hollywood\, dopo il trasferimento in USA per sfuggire alle leggi razziali.  \n\n\n\n«Il mio scopo – dice Spagnolo – è riscoprire la musica classica correndo dei rischi\, spingendo i limiti del mio strumento\, studiando attentamente le intenzioni di ogni compositore per comprenderlo a fondo. Allo stesso tempo\, cerco di rimanere istintivo e spontaneo. La musica ha la capacità di toccare le nostre emozioni profondamente oggi come duecento anni fa… ci aiuta a dimenticare ciò che è doloroso e ci offre l’opportunità di diventare persone migliori». \n\n\n\nKevin Spagnolo \n\n\n\nNel 2018\, a soli 22 anni\, Kevin ha vinto il Primo Premio al Concorso Internazionale di Musica di Ginevra\, uno dei concorsi musicali più prestigiosi al mondo. È il clarinettista più giovane di sempre ad aver ricevuto questo premio. Da solista si è esibito con più di trenta orchestre in Italia e all’estero tra le quali l’Orchestra del Teatro Mariinsky\, Orchestre de la Suisse Romande\, Orchestra Filarmonica di Sofia\, Filarmonica di Bruxelles\, Orchestre de Chambre de Geneve\, Orchestre des Nations. \n\n\n\nSpagnolo ha suonato musica da camera con Beatrice Rana\, Emmanuel Pahud\, Stefano Bollani\, Liya Petrova\, Carlos Sanchis\, Chloe Jiyeong Mun\, Jean-Efam Bavouzet\, Theo Fouchenneret\, Aurelien Pascal\, Lorenzo Soules. Ha collaborato anche con i quartetti d’archi Voce\, Szymanowski\, Guadagnini\, Prometeo e Terpsychordes\, e con artisti come Lise Berthaud\, Sergey Ostrovsky\, Ophelie Gaillard e Yubeen Kim. E’ comparso in importanti festival italiani\, tra cui il Bologna Festival\, Perugia Classica\, Amici della Musica di Firenze\, Filarmonica di Rovereto\, Classiche Forme. Dal 2021\, Kevin è richiesto regolarmente per masterclass e concerti in tutta Europa\, Cina\, Brasile e Turchia. Insegna presso la Scuola Internazionale di Musica Avos Project\, a Roma. \n\n\n\nSimone Rugani \n\n\n\nÈ uno dei pianisti cameristi più affermati della sua generazione: si è esibito per importanti istituzioni in Italia\, tra cui BolognaFestival\, Amici della Musica di Firenze\, Accademia di Santa Cecilia\, Classiche Forme\, PerugiaClassica\, Società dei Concerti di Milano\, Filarmonica Romana e molte altre. \n\n\n\nVincitore da solista del Primo premio assoluto al 26° Concorso “Città di Albenga” e \n\n\n\nal “Nuova Coppa Pianisti d’Italia” di Osimo\, nonché\, in duo col violinista Daniele \n\n\n\nSabatini\, di diversi premi di musica da camera. Suona regolarmente con i vincitori di grandi concorsi internazionali: tra questi\, Kevin Spagnolo; Simon Zhu (Premio Paganini 2023); Erica Piccotti e Tommaso Lonquich. \n\n\n\nSi è esibito a New York\, presso gli IIC di Edimburgo e Stoccolma\, e in vari festival in Austria\, Germania\, Inghilterra. Si è anche proposto\, come solista\, nel Doppio Concerto di Mendelssohn e nel concerto KV 488 di Mozart. È laureato in Matematica presso l’Università di Pisa ed è docente di ruolo di Musica da camera al Conservatorio di Campobasso. \n\n\n\nProssimo appuntamento \n\n\n\nVenerdì 22 maggio\, Villa Pignatelli\, ore 20.00 \n\n\n\nNOTE ECCENTRICHE \n\n\n\nOrazio Sciortino\, pianista \n\n\n\nMusiche di Chopin\, Liszt\, Ciurlonis\, Skrjabin \n\n\n\nINFO \n\n\n\nMuseo Diego Aragona Pignatelli Cortés \n\n\n\nRiviera di Chiaia\, 200 – 80121 Napoli  \n\n\n\ndrm-cam.pignatelli@cultura.gov.it  | +39 081 7612356  museicampania.cultura.gov.it  \n\n\n\nAssociazione Maggio della Musica \n\n\n\nVia Filippo Palizzi\, 95 – 80127 Napoli \n\n\n\nmaggiodellamusica@libero.it | +39 0815561369\, +39 3929160934\, +39 3929161691 www.maggiodellamusica.it 
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SUMMARY:IF (sulle possibilità di un incontro)all'Argot Studio
DESCRIPTION:Appuntamento all’Argot Studio\, sabato 16 e domenica 17 maggio\, con IF (sulle possibilità di un incontro)\, spettacolo di e con Gaia Amico e Nicola Lorusso\, in scena nell’ambito di “Green Days – nel tempo che resiste” la rassegna teatrale Under 35 curata\, organizzata e pensata da Dominio Pubblico\, con il sostegno del MiC e di SIAE\, nell’ambito del programma “Per Chi Crea”\, con tante novità e un importante consolidamento nelle scelte artistiche e organizzative. \n\n\n\nLo spettacolo\, vincitore del Premio SCINTILLE 2025 e del Premio Nazionale Giovani Realtà del Teatro 2024\, con sensibilità e poesia ci conduce nel fulcro di un incontro e delle sue possibilità..  \n\n\n\nTalvolta un uomo e una donna aspettano una vita intera per condividere un solo momento. Ma cosa implica\, cosa scuote uno sguardo\, un contatto\, un incontro? \n\n\n\nSu una panchina di una stazione ferroviaria due strane figure sono in attesa dell’ultima \n\n\n\ncoincidenza. In silenzio\, un anziano signore dal bastone tremolante e un’anziana signora vestita di fiori. Lui fissa l’orizzonte\, lei stringe tra le mani un vecchio fazzoletto di stoffa. Ogni respiro\, ogni piccolo gesto\, per quanto impercettibile\, li invita all’avvicinarsi. Ed ecco che\, ad un tratto\, questi due mondi si incrociano: i due sguardi ricadono l’uno nell’altro. Alle loro spalle\, fanno capolino due giovani anime\, proiezioni eteree che danzano sullo sfondo e rivivono frammenti di giovinezza\, desideri taciuti e promesse non mantenute. Insieme\, i quattro\, danno vita a un simpatico dialogo senza parole fatto di vivaci tentativi d’approccio\, di corteggiamenti e incomprensioni. Un piccolo frammento poetico e nostalgico\, in bilico tra la vita e la morte. \n\n\n\nLa rassegna “Green Days – nel tempo che resiste” è interamente curata da una direzione artistica partecipata\, composta da ragazzi e ragazze appartenenti alla GenZ\, che fin dalla prima edizione si occupa di valutare e selezionare gli spettacoli secondo un modello già attuato da Dominio Pubblico allo Youth Fest\, continua a interrogarsi su temi profondi legati all’identità personale e collettiva\, al rapporto con le proprie radici\, al cambiamento e alla costruzione di una nuova consapevolezza.  \n\n\n\nDopo “Il futuro ha i giorni contati” e “Che ne sarà di noi?” gli under 25 di Dominio Pubblico\, con “nel tempo che resiste” cercano quest’anno\, attraverso gli spettacoli in programma\, di dare una risposta agli interrogativi e alle preoccupazioni legate al futuro. In un mondo in continua trasformazione\, resistere diventa oggi un gesto necessario e il teatro si fa spazio di incontro\, di libertà e di rinascita\, dove i giovani possono raccontare il presente e immaginare il futuro. \n\n\n\nUn palinsesto che esplora tematiche quali l’importanza della memoria storica e collettiva\, la responsabilità civile\, le relazioni intergenerazionali e le sfide contemporanee e politiche dei giovani che ancora una volta scelgono di riflettere su problematiche lontane dal loro tempo\, ma in qualche modo fortemente urgenti per capire l’oggi e il futuro\, ponendo come obiettivo quello di creare uno spazio di riflessione\, dialogo e confronto tra artisti e pubblico.  \n\n\n\nPer ogni spettacolo in rassegna sono previste due giornate di repliche e un TALK di approfondimento a cura della Redazione U25 di Dominio Pubblico: una possibilità di incontro e di scambio tra giovani\, compagnie emergenti e pubblico. \n\n\n\nDa sempre Argot Studio e Dominio Pubblico collaborano insieme per garantire spazio e visibilità a una nuova generazione di artisti. Lavorano su target e focus differenti facendo sempre dell’innovazione dei linguaggi e della ricerca il centro della loro mission. \n\n\n\nDominio Pubblico –  che nasce nel 2013 dalla collaborazione di Argot Studio con il Teatro dell’Orologio – si distingue come un importante progetto di audience development e community engagement rivolto a giovani under 25 che si sperimentano in un percorso da spettatori attivi\, finalizzato alla conoscenza della scena contemporanea e alla produzione\, promozione e organizzazione di eventi culturali multidisciplinari. I giovani si avvicinano alla fruizione culturale della loro città e del territorio regionale attraverso la visione guidata di numerosi eventi legati al mondo dell’arte contemporanea\, e grazie all’incontro con gli artisti coinvolti imparano a capirne le dinamiche interne e a raccontarle. \n\n\n\nDAP Green Days – Lorenzo Bitetti\, Nicoletta Calabrese\, Anna Cipriani\, Alessia Fine\, Manuela Guida\, Francesca Maddalena \n\n\n\nIn collaborazione con Argot Studio \n\n\n\nIn networking con Risonanze Network \n\n\n\nBiglietti e orari \n\n\n\nintero: 8 euro / ridotto: 5 euro \n\n\n\nsabato 19:30 / domenica 17:30 \n\n\n\ntalk con la compagnia dopo la replica della domenica
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SUMMARY:XVI edizione di INVENTARIA
DESCRIPTION:Dal 15 maggio al 17 giugno\, Roma torna a essere l’epicentro del teatro indipendente con la XVI edizione di INVENTARIA – La festa del teatro off.I numeri del festival: 7 spettacoli\, 6 demo\, 8 le prime nazionali e romane in 9 serate che si alterneranno sul palcoscenico di 4 teatri della capitale: Spazio Nous\, Teatro Trastevere\, Teatro Tordinona e Teatro Basilica.  \n\n\n\nOrganizzato dalla compagnia DoveComeQuando\, sotto la direzione artistica di Pietro Dattola\, insieme a Flavia Germana de Lipsis per la sezione demo\, il festival si afferma osservatorio privilegiato sulla scena contemporanea. Sono oltre 400 le compagnie da tutta Italia che hanno risposto al bando annuale del festival. Da questo immenso bacino di proposte\, la direzione artistica ha selezionato i 13 progetti protagonisti di questa edizione: 7 spettacoli (di cui uno fuori concorso) e 6 demo (studi di massimo 15 minuti\, ancora inediti)\, che saliranno sul palcoscenico di quattro teatri situati in quattro quartieri diversi della Capitale.Il viaggio comincerà allo Spazio Nous il 15 e 16 maggio con Cantanti (Le Scimmie) e la prima romana di Under 30 Bombe Nemiche (Filippo Beltrami). Proseguirà il 26 maggio al Teatro Trastevere con Distinti Saluti (Baldassarre/Buchini)\, per poi spostarsi dal 3 al 5 giugno al Teatro Tordinona con Gli stupidi sogni di Morgan (Cataldo/Sintucci)\, Il pedagogo dell’infame (Compagnia Chierici-Cicolella) e Baby Miss (Marco Bianchini/Teatro della Caduta). Il festival approderà infine al Teatro Basilica il 15 e 16 giugno per la Sezione Demo e la chiusura il 17 giugno con il fuori concorso Il Viaggio (DoveComeQuando). \n\n\n\nLa forza di INVENTARIA non si esaurisce sul palcoscenico capitolino\, ma grazie a una rete di 34 partner in 13 regioni d’Italia\, il festival diviene uno strumento di crescita professionale per gli artisti selezionati. Gli spettacoli in programma infatti hanno la possibilità di aggiudicarsi un’opportunità concreta: 48 repliche e 22 giorni di residenza artistica offerti dai partner\, per una circuitazione nazionale reale e immediata. \n\n\n\nAnche quest’anno INVENTARIA si afferma come una vera e propria festa del teatro indipendente. La ricchezza della partecipazione\, la multidisciplinarietà e l’attenzione ai linguaggi del contemporaneo continuano a caratterizzare INVENTARIA\, dandole la possibilità di spaziare tra le più differenti forme espressive e di dimostrare quanto il teatro “off” sia\, oggi più che mai\, ossigeno indispensabile per la scena culturale del Paese. \n\n\n\n“Il teatro off – o teatro indipendente -\, in opposizione al teatro finanziato\, è generalmente considerato un teatro minore\, una gavetta cui molti sono costretti per arrivare a lidi ben più soleggiati\, quando presenta\, invece\, caratteristiche uniche e irriproducibili altrove. Quello che si perde in scenografie mastodontiche e in cast numerosi – che pure hanno\, se motivati\, la loro necessità e ragion d’essere -\, si guadagna in creatività\, intimità e comunione. La necessità di adottare segni per il tutto (vuoi per motivi economici\, logistici o di risorse umane)\, costringono l’artista ad aguzzare l’ingegno e il fruitore a esercitare attivamente\, a volte criticamente\, l’immaginazione – e non esiste scenografia più coinvolgente. E così la didascalia\, distillata in una suggestione\, si trasforma in arte\, mentre la prossimità fisica\, propria degli spazi frequentati dalle compagnie indipendenti\, consente di godere con maggiore partecipazione tanto della tecnica degli interpreti\, quanto dell’esperienza emotiva.  \n\n\n\nLa semplicità distillata del teatro off permette così di far germogliare lo spettacolo interiore\, il più suggestivo e potente di tutti. Il teatro più bello che c’è.” Pietro Dattola – direttore artistico \n\n\n\n‍INFO\, PRENOTAZIONI\, ACCREDITI & CONTATTI:www.dovecomequando.netDoveComeQuando inventaria@dovecomequando.net 320 08.29.337 DoveComeQuando inventaria@dovecomequando.net 320 08.29.337  Ufficio stampa artinconnessione@gmail.com 393 29.69.668Spazio Nous: info@spazioculturalenous.it o 3404064825Teatro Tordinona: tordinonateatro1@gmail.com o 067004932.Teatro Trastevere: info@teatrotrastevere.it o 065814004Teatro Basilica: info@teatrobasilica.com o 3929768519BOTTEGHINOIntero : €15 Ridotto: €12 riservato a: enti convenzionatiRidottissimo: €7   riservato a: tutti gli iscritti a Inventaria*\, operatori**previa prenotazione tramite email almeno 1 giorno primaBOTTEGHINO Intero 12 –  Ridotto 8 riservato a:enti convenzionati– Ridottissimo 5 riservato a:tutti gli iscritti a Inventaria*\, operatori**previa prenotazione tramite email almeno 1 giorno prima
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SUMMARY:“In viaggio con Madonna (vite disperatamente vissute)” al Centro Culturale Artemia
DESCRIPTION:Una stagione che si chiude con le risate\, l’emozione e uno spettacolo scelto direttamente dal pubblico. \n\n\n\nIl Centro Culturale Artemia conclude la propria stagione professionale 2025/26 con “In viaggio con Madonna (vite disperatamente vissute)”\, spettacolo vincitore del Premio Speciale del Pubblico al Festival Nazionale di Corti Teatrali “InCorti da Artemia” 2025. \n\n\n\nUn riconoscimento particolarmente significativo\, perché assegnato dagli spettatori stessi\, protagonisti attivi del festival e cuore pulsante della vita culturale di Artemia. Per questo motivo\, il Centro Culturale ha scelto di omaggiare il proprio numeroso pubblico portando in scena la versione integrale dello spettacolo più amato dagli spettatori della scorsa edizione del festival. \n\n\n\nScritto e interpretato da Bianca Maria Castelli\, con la partecipazione di Claudio Bevilacqua\, Roberto Capacci ed Enrico Mossena\, lo spettacolo accompagna il pubblico in un viaggio ironico e surreale attraverso piccole e grandi disavventure quotidiane trasformate in racconti irresistibili. \n\n\n\nTra musica\, ricordi\, gaffe e drammi domestici\, “In viaggio con Madonna” racconta vite “disperatamente vissute” con uno sguardo leggero ma profondo\, capace di trasformare ogni inciampo in occasione di riflessione e sorriso. \n\n\n\nUno spettacolo che diverte\, sorprende e consola\, ricordandoci che nelle fragilità degli altri c’è sempre qualcosa che parla anche di noi. \n\n\n\nCon questo appuntamento si conclude la stagione professionale del Centro Culturale Artemia\, prima che il palco venga simbolicamente “invaso” dagli spettacoli di fine anno degli allievi dei laboratori teatrali\, da sempre parte fondamentale della vita artistica e formativa del Centro. \n\n\n\nIn scena venerdì 15 e sabato 16 maggio\, ore 21 – Domenica 17 maggio\, ore 18 \n\n\n\nIngresso spettacolo: € 12Tessera associativa 2026 nuovi soci: € 3 \n\n\n\nPRENOTAZIONI: 334 1598407 (anche WhatsApp e/o SMS)Il pubblico è pregato di arrivare quindici minuti in anticipo. \n\n\n\nDirettrice Artistica: Maria Paola CanepaUfficio stampa: ufficiostampa@centroculturaleartemia.orgMedia Partner: Kirolandia e CulturSocialArtwww.centroculturaleartemia.orgwww.facebook.com/centroculturaleartemiawww.istagram.com/centroculturaleartemia
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SUMMARY:Monologando 2026 al Teatro IF
DESCRIPTION:Al via la Rassegna di monologhi per attori e attrici che si terrà il 15\, 16 e 17 maggio per le selezioni che porteranno i più votati a conquistarsi la finale. Gli attori\, infatti\, si esibiranno con i loro monologhi davanti a una giuria tecnica di addetti ai lavori e una giuria popolare che decreterà i vincitori delle singole serate tramite assegnazione di un valore numerico\, come indice di gradimento. \n\n\n\nSi sfideranno nella serata i seguenti Attori: \n\n\n\nVenerdì 15 maggio ore 21.00 \n\n\n\nDiego Bonelli \n\n\n\nLuca Piccione \n\n\n\nGiacomo Bettarini \n\n\n\nMarco Tavani \n\n\n\nGiulia Della Corte \n\n\n\nElisabetta Mancusi \n\n\n\nFrancesca Ripari \n\n\n\nElena Coppola \n\n\n\nFlavia Cattivelli \n\n\n\nDimitri D’Urbano \n\n\n\nSabato 16 maggio ore 19.00 \n\n\n\nElia Indorante \n\n\n\nFabio Faiola \n\n\n\nGabriella Iovino \n\n\n\nLucia Petroni \n\n\n\nStefania Ranieri \n\n\n\nAlice Diamanti \n\n\n\nElena Tomei \n\n\n\nElisabetta Tortora \n\n\n\nDomenica 17 maggio ore 18.00 \n\n\n\nSimone Bertoncini \n\n\n\nLuciano Albanese \n\n\n\nMatteo Maria Mascetta \n\n\n\nAnnalisa Rossi \n\n\n\nFabiana D’Urso \n\n\n\nAnnaclaudia Sassi \n\n\n\nValentina Ciccotti \n\n\n\nMatteo Dari \n\n\n\nVenerdì ore 21.00\, Sabato ore 19.00\, Domenica ore 18.00 \n\n\n\nPosti limitati\, prenotazione obbligatoria. \n\n\n\nInfo e prenotazioni: \n\n\n\nTelefono e WhatsApp: 342.6864372 \n\n\n\nMail: prenotazioni@teatroif.it
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SUMMARY:“Acqua e Zucchero” al Teatro Noicattaro di Bari
DESCRIPTION:Il 15 e 16 maggio debutta\, in prima nazionale\, lo spettacolo “Acqua e Zucchero” al Teatro Cittadino di Noicattaro (Bari). In scena Clio Evans e Lele Spedicato\, chitarrista dei Negramaro\, che tra l’altro ha composto anche le musiche della pièce.  La regia è a cura di Riccardo D’Alessandro.  \n\n\n\nLo spettacolo di Clio Evans è una surfata su onde più o meno alte dell’immenso mare del diabete di tipo 1. Dapprima si passa attraverso il pensiero della madre di una creatura cui viene diagnosticata la patologia in tenerissima età\, con la conseguente presa di consapevolezza di una vita che cambia. La scena sarà incentrata sui genitori di lei e su tutto il timore e l’ignoranza che regnava in quegli anni circa la malattia. La madre e il padre si trovano a casa poco dopo le dimissioni dall’ospedale e stanno facendo i conti con questa nuova condizione quando all’improvviso la madre interviene per recuperare un’ipoglicemia grave. Il diabete viene poi affrontato in maniera ironica dalla tata di casa\, originaria dello Sri Lanka\, anche lei con diabete\, tuttavia di tipo 2\, quindi più leggero che ha assistito nel tempo al cambiamento portato da questa condizione. A questo punto il viaggio si trasforma in qualcosa di straordinario\, quasi un sogno\, con la personificazione di Diabete\, detto Bete e Insulina\, Lina per gli amici.  \n\n\n\nClassico esempio di amore tossico\, nonché amore impossibile: Non possono vivere l’uno senza l’altro eppure si detestano. Più che un sogno\, capiamo che l’attrice sta facendo un incubo ed è in preda a un’ipoglicemia\, segnalata dal microinfusore che emette un allarme sempre più forte. La scritta di avviso ipoglicemico appare sullo schermo\, visibile a tutti. La scena finale sarà quella della protagonista. Marìka\, colei che è affetta da diabete di tipo 1 e finalmente si scoprirà che cosa prova realmente chi vive con questa condizione. Una riflessione sul disagio prima e sul superamento dei problemi dopo con un finale a sorpresa.  \n\n\n\nQuesto spettacolo è stato realizzato con il supporto di Medtronic\, società leader nelle tecnologie mediche che da sempre riconosce nella cultura uno strumento fondamentale di divulgazione. Attraverso il sostegno a questo progetto\, l’azienda conferma il proprio impegno nel sensibilizzare il pubblico sul tema del Diabete di tipo 1\, utilizzando il linguaggio artistico per trasformare la conoscenza scientifica in un’esperienza di consapevolezza e vicinanza a chi convive con questa patologia
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SUMMARY:"Animal Farm – Pink Floyd History Live Experience e AbbaDream" al Teatro Brancaccio
DESCRIPTION:Il Teatro Brancaccio di Roma ospita due produzioni firmate Stage 11 dedicate alla storia della musica internazionale. Venerdì 15 maggio alle ore 21:00 andrà in scena l’anteprima di Pink Floyd History – Animal Farm\, seguito sabato 16 maggio alle ore 21:00 dallo spettacolo AbbaDream. Entrambe le produzioni propongono un approccio analitico al repertorio originale\, unendo ricerca tecnica e apparati visivi dedicati per informare e coinvolgere il pubblico attraverso i grandi classici del rock e del pop. Venerdì 15 maggio\, il Brancaccio ospita l’anteprima di Animal Farm – Pink Floyd History Live Experience\, il nuovo world tour 2026/2028. Lo spettacolo\, portato in scena da una delle tribute band più affermate in Europa dopo 15 anni di tournée internazionali\, propone un’esperienza costruita su due livelli. Alla precisione dell’esecuzione musicale\, che rispetta l’identità sonora dei Pink Floyd\, si affianca una narrazione visiva ispirata all’album Animals(1977) e alla visione distopica di George Orwell. Videoproiezioni\, luci e scenografie digitali trasformano il concerto in un racconto contemporaneo sul potere e la società.”Dopo dieci anni Pink Floyd History rivoluziona il suo format”\, spiega il direttore musicale Massimiliano Salani. “Dopo quattro tour con il marchio di fabbrica di uno storytelling in rigoroso ordine cronologico\, per Animal Farm rompiamo lo schema. In occasione della celebrazione di un disco amatissimo come Animals\, proporremo una scaletta in tre atti\, ognuno incentrato sui tre concetti della fattoria degli animali e del disco. Il primo atto sarà dedicato ai ‘Dogs’\, il secondo ai ‘Pigs’ e il terzo alle ‘Sheep’. Ogni capitolo vedrà i brani del disco accompagnati nel racconto musicale da altri brani storici della band. Un concept sonoro e visual che ci auguriamo rapisca gli spettatori in un viaggio emozionante”.Sabato 16 maggio ore 21.00\, la scena sarà occupata da AbbaDream\, produzione che riporta sul palco l’estetica e i successi della band svedese. Lo spettacolo ripercorre le tappe fondamentali del viaggio musicale degli ABBA\, dai ritmi incalzanti di “Waterloo” e “Money Money Money” fino alle armonie di “Mamma Mia” e “Dancing Queen”. La qualità degli arrangiamenti e la fedeltà delle linee vocali sono integrate da costumi iconici e da una costante interazione con la platea\, offrendo una panoramica completa su una produzione discografica che continua a influenzare la cultura pop contemporanea. I biglietti per entrambi gli appuntamenti sono disponibili in prevendita sul circuito  \n\n\n\nTicketOne. Prevendita Pink Floyd History: https://www.ticketone.it/event/pink-floyd-history-teatro-brancaccio-20970267/ \n\n\n\nPrevendita AbbaDream: https://www.ticketone.it/event/abbadream-teatro-brancaccio-20970268/
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LOCATION:Teatro Brancaccio\, Via Merulana\, 244\, Roma\, 00185\, Italia
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