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SUMMARY:"La strana storia della signora Flora e del signor Ponza suo genero"
DESCRIPTION:Torna in Liguria per Nuove Terre lo spettacolo firmato da Officine Papage e Teatro de Garagem\, una coproduzione Italia/Portogallo già presentata con successo lo scorso gennaio al Teatro Taborda di Lisbona.  \n\n\n\n«La strana storia della signora Frola e del signor Ponza suo genero» sarà in scena a Moneglia e a Levanto il 24 e il 25 agosto. Lo spettacolo sarà tradotto in inglese\, portoghese\, francese e italiano con smart glasses e sopratitoli. \n\n\n\nAttraversiamo un momento storico dominato dalla semplificazione\, dalla presunzione di sapere e potere conoscere tutto\, dalla saturazione delle informazioni\, dall’istantaneità della comunicazione che rende fittiziamente accessibile qualsiasi luogo\, qualsiasi tempo\, qualsiasi cosa. \n\n\n\nIl celebre testo di Pirandello Così è (se vi pare) a cui l’opera si ispira ci mostra ancora oggi la sua grande attualità\, raccontando al pubblico con lucidità tagliente questo nostro caotico\, arrogante e pericoloso presente. \n\n\n\nViviamo in un tempo in cui la verità non è più un territorio condiviso ma una materia instabile\, continuamente deformata. Siamo immersi in un paesaggio fatto di fake news\, identità frantumate in profili e avatar\, narrazioni parallele che si contraddicono e si sovrappongono. Ogni giorno ci confrontiamo con versioni multiple di ciò che accade\, senza poter stabilire quale sia “vera”. \n\n\n\nIn questo scenario\, “Così è (se vi pare)” non appare come un testo del passato\, ma come la radiografia esatta del presente. Pirandello costruisce un meccanismo perfetto per dimostrare che nessuna testimonianza è affidabile\, che i documenti non bastano\, che ogni verità è un punto di vista.  \n\n\n\nRegia Marco Pasquinucci e Carlos J. Pessoas / riscrittura drammaturgica Marco Pasquinucci\, Dario Furini\, Emanuele Niego\, Benedetta Tartaglia / con Benedetta Berti\, Dario Furini\, Tiago Martins Ghilli\, Emanuele Niego\, Marco Pasquinucci\, Benedetta Tartaglia / luci Diego Ribechini / scene e costumi Valentina Albino e Alice Piscitelli / prima spettatrice Laura Bevione. \n\n\n\nLunedì 24 agosto – ore 21.30 Moneglia- Piazza San Giorgio \n\n\n\nMartedì 25 agosto – ore 21.30 Levanto – Teatro della Cava \n\n\n\ninfo@officinepapage.it \n\n\n\nprenotazioni@officinepapage.it \n\n\n\nWHATSAPP o SMS al +39 371 461 2350  \n\n\n\nwww.officinepapage.it 
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SUMMARY:Premio Remo Girone "All'Arte dell'Attore”\, a San Ginnasio
DESCRIPTION:Da quest’anno il Premio San Ginesio “All’Arte dell’Attore” cambia nome e diventa Premio Remo Girone “All’Arte dell’Attore”\, in omaggio al grande attore\, ideatore del riconoscimento e figura fondativa del premio\, scomparso lo scorso ottobre. Una scelta che il festival descrive come un modo per riconoscere «una continuità ideale»\, affidando il futuro del premio a quell’idea alta e radicale di teatro che il percorso artistico e umano di Girone ha incarnato in tutti questi anni\, tra disciplina\, complessità e responsabilità culturale del mestiere dell’attore. \n\n\n\nI vincitori dell’edizione 2026: Maria Paiato e Valerio Binasco \n\n\n\nA ricevere il primo Premio Remo Girone “All’Arte dell’Attore” saranno due tra le voci più autorevoli e riconosciute del teatro italiano contemporaneo\, scelte non a caso per inaugurare questa nuova fase del riconoscimento: Maria Paiato e Valerio Binasco. \n\n\n\nMaria Paiato\, diplomata nel 1984 all’Accademia Nazionale d’Arte Drammatica “Silvio D’Amico”\, è da sempre considerata una delle interpreti più intense e raffinate della scena italiana\, capace di restituire con rara finezza le sfumature dell’animo femminile. In una carriera che attraversa quattro decenni ha lavorato con registi come Luca Ronconi\, Mauro Bolognini\, Giancarlo Sepe\, Maurizio Scaparro\, Antonio Calenda e Nanni Loy\, portando in scena personaggi memorabili come Anna Cappelli e la Medea di Seneca. Al cinema è stata diretta\, tra gli altri\, da Francesca Archibugi (“Lezioni di volo”)\, Francesca Comencini (“Lo spazio bianco”) e Luca Guadagnino\, al fianco di Tilda Swinton\, in “Io sono l’amore”. Un percorso costellato di riconoscimenti — tre Premi Ubu\, il Premio Flaiano\, la Maschera d’Oro\, il Premio Hystrio e il Premio Eleonora Duse\, tra gli altri — che ne fanno un’artista “artigiana” nel senso più nobile del termine: rigorosa\, generosa in scena\, mai diva. \n\n\n\nValerio Binasco\, attore e regista\, è oggi direttore artistico del Teatro Stabile di Torino – Teatro Nazionale\, dopo una carriera costruita tra il palcoscenico e la regia che lo ha reso uno dei nomi più solidi e rispettati del teatro italiano. Formatosi alla Scuola del Teatro Stabile di Genova e legato per un decennio a un intenso sodalizio artistico con Carlo Cecchi\, ha firmato regie memorabili di testi di Jon Fosse\, Harold Pinter\, Ágota Kristóf\, Natalia Ginzburg\, Fausto Paravidino e Martin McDonagh\, distinguendosi per uno stile capace di coniugare rigore e ricerca con un rapporto sempre vivo con il pubblico. Fondatore nel 2012 della Popular Shakespeare Kompany\, è anche un instancabile formatore\, con insegnamenti all’Accademia Silvio D’Amico\, alla Paolo Grassi di Milano e agli stabili di Genova e Torino. Cinque Premi Ubu\, due premi dell’Associazione Nazionale dei Critici di Teatro e nomination ai Nastri d’Argento e ai David di Donatello raccontano solo in parte il suo percorso. \n\n\n\nNon è un caso che i due artisti si ritrovino insieme su questo palco: Paiato è stata diretta da Binasco in diversi spettacoli\, tra cui “Cara professoressa” e “L’intervista” da Natalia Ginzburg\, un legame artistico che rende ancora più significativo il loro doppio riconoscimento nell’anno in cui il premio assume il nome di Remo Girone. Premiare Paiato e Binasco significa premiare due carriere costruite fedeli a un’idea di teatro fatta di studio\, disciplina e verità scenica: la stessa idea di teatro che il premio\, con il suo nuovo nome\, intende oggi custodire e rilanciare. \n\n\n\nUna giuria rinnovata\, presieduta da Alessio Boni \n\n\n\nIl passaggio di consegne al nuovo nome del premio coincide anche con il rinnovamento della giuria\, che è presieduta per la prima volta da Alessio Boni. Al suo fianco: Lino Musella\, Iaia Forte\, Manuela Mandracchia\, Rodolfo Di Giammarco\, Francesca Merloni e Giampiero Solari. Una composizione che raccoglie esperienze\, sensibilità e percorsi differenti\, a testimonianza della continuità e insieme del rinnovamento che il premio intende rappresentare. \n\n\n\nAlessio Boni\, presidente di giuria: \n\n\n\nIl Teatro non è solo passione o dedizione\, il Teatro è una sorta di missione spirituale\, capace di coinvolgere la società e il suo pensiero\, e perché possa esistere ha bisogno soprattutto degli attori. L’attore deve avere la capacità e il coraggio di spogliarsi e condividere con il pubblico i sentimenti umani nudi. Guidare questa giuria nell’anno in cui il premio ha preso il nome di Remo Girone è per me un onore\, un privilegio e una responsabilità: lui per primo ci ha lasciato in eredità l’onestà di questo mestiere\, fondato sulla disciplina\, sullo studio e sulla generosità di donarsi ogni sera sul palcoscenico.  \n\n\n\nMaria Paiato e Valerio Binasco sono due professionisti che di quella lezione ne hanno fatto un esempio. \n\n\n\nPremiarli qui a San Ginesio è un modo bellissimo per celebrare l’arte dell’attore. \n\n\n\nLa serata del 25 agosto\, nel cuore del Ginesio Fest \n\n\n\nLa cerimonia di premiazione del Premio Remo Girone “All’Arte dell’Attore” si terrà martedì 25 agosto\, giornata di apertura della settima edizione del Ginesio Fest\, diretto per il quinto anno consecutivo da **Leonardo Lidi**. La serata si inserisce così nel cuore del festival\, confermandosi punta di diamante dell’intera programmazione e sarà presentata da Rebecca Liberati e Christian La Rosa \n\n\n\nIl calendario del Ginesio Fest 2026 \n\n\n\nIl Ginesio Fest torna a San Ginesio da martedì 25 a domenica 30 agosto 2026\, per sei giornate tra spettacoli\, prime nazionali\, anteprime\, residenze artistiche\, laboratori e incontri\, in un’edizione che il festival dedica interamente alla memoria di Remo Girone. \n\n\n\n25 AGOSTO \n\n\n\n\nInaugurazione e Premio Remo Girone all’Arte dell’Attore\n\n\n\n\n26 AGOSTO \n\n\n\n\nPer sempre — di Alessandro Bandini \n\n\n\nAbracadabra — Babilonia Teatri con in scena Francesco Scimeni \n\n\n\n\n27 AGOSTO \n\n\n\n\nBubaro dei Bubari — testo di Carolina Balucani\, regia di Antonio Latella \n\n\n\nQuello che non c’è — di Giulia Scotti \n\n\n\nNiente è come sembra passeggiata sonora di Davide Calvaresi \n\n\n\n\n28 AGOSTO \n\n\n\n\nMine Ahah — di Marco Coscucci \n\n\n\nBaraonda — Gruppo Uror (anteprima nazionale) \n\n\n\nZero ZeroZeroSottozero — di Nicolò Tomassini (prima nazionale).\n\n\n\n\n29 AGOSTO \n\n\n\n\nTotò e Vicé — di Franco Scaldati con Enzo Vetrano e Stefano Randisi \n\n\n\nIsland — progetto di Alessio Maria Romano (restituzione residenza artistica)\n\n\n\n\n30 AGOSTO \n\n\n\n\nCani Lunari — di Francesco Marilungo \n\n\n\nTaccuino di Trigorin — di Tennessee Williams (prima nazionale). Regia Leonardo lidi e con Tommaso Rocco Arquilla\, Angelica Beccari\, Giulia Boffa\, Enrica Daniele\, Marika Favilla\, Flavia Federici\, Alessandro Glorioso\, Andrea Guspini\, Andrea Madaro\, Michelangela Marinelli\, Giovanni Marra\, Edda Marrone\, Linda Morando\, Pietro Nalesso\, Giulio Nicotra\, Dario Pensabene Bellavia\, Sabri Ayoube\n\n\n\nIllusio — lavoro del coreografo Riccardo Micheletti con gli allievi del Teatro Stabile di Torino (prima nazionale).\n\n\n\nLelo e la luna – spettacolo con marionetta a corpo di e con Adele Felici (spettacolo realizzato nell’ambito del progetto Europeo SPARSE Plus\, in collaborazione con AMAT)\n\n\n\n\nPromosso e organizzato dal Comune di San Ginesio in collaborazione con l’Associazione Culturale GINESIO FEST. Media partner dell’iniziativa è Rai Radio 3. \n\n\n\nIl Festival gode del patrocinio e del sostegno della Struttura Commissariale della Presidenza del Consiglio dei Ministri e del MIC – Ministero della Cultura\, insieme a Regione Marche\, Camera di Commercio delle Marche\, Fondazione CARIMA\, Provincia di Macerata\, Unione Montana dei Monti Azzurri. \n\n\n\nCompletano il quadro delle collaborazioni i partner culturali: Marche Teatro\, AMAT – Associazione Marchigiana Attività Teatrali\, Fondazione Marche Cultura\, Università degli Studi di Macerata\, Università degli Studi di Camerino\, Università degli Studi di Urbino Carlo Bo e Università Politecnica delle Marche.
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SUMMARY:Ginesio Fest VII edizione
DESCRIPTION:Giunto alla sua settima edizione\, il Ginesio Fest si è ormai imposto come una delle esperienze più autorevoli e riconoscibili della geografia festivaliera italiana\, un appuntamento che negli anni ha saputo conquistare non soltanto l’attenzione del pubblico e della critica\, ma soprattutto la loro fiducia. Una fiducia maturata nel tempo\, attraverso la coerenza delle scelte artistiche\, la qualità della proposta culturale e la capacità di costruire\, attorno al teatro\, un luogo reale di confronto\, attraversamento e pensiero. \n\n\n\nDal 25 al 30 agosto 2026\, San Ginesio tornerà ad accogliere spettacoli\, prime nazionali\, residenze artistiche\, laboratori\, incontri e progetti speciali\, trasformando ancora una volta il borgo marchigiano in uno spazio di elaborazione culturale diffusa\, in cui il teatro non è semplice evento ma dispositivo di relazione tra artisti\, territorio e comunità\, il tutto quest’anno con una dedica speciale a Remo Girone. Diretto per il quinto anno consecutivo da Leonardo Lidi\, il festival ha progressivamente definito una linea artistica precisa e ormai chiaramente riconoscibile: una ricerca rigorosa sulle nuove scritture\, sui linguaggi contemporanei e sulle giovani traiettorie della scena italiana\, sviluppata però sempre dentro una consapevolezza profonda della storia del teatro\, della tradizione attorale e della memoria culturale che ogni gesto scenico inevitabilmente porta con sé. \n\n\n\nIn questi anni il Ginesio Fest ha costruito un’identità capace di sottrarsi tanto alla retorica dell’evento quanto all’autoreferenzialità di certa programmazione contemporanea\, scegliendo invece di diventare un presidio culturale stabile\, un laboratorio nazionale in cui il teatro torna ad avere una funzione necessaria: interrogare il presente\, formare nuove visioni\, creare comunità temporanee ma profondamente incisive. In questo senso\, la naturale vocazione teatrale di San Ginesio — luogo che nella propria storia custodisce il rapporto tra spazio pubblico\, rito e rappresentazione — trova oggi nel festival una delle sue espressioni più mature e significative. Non un semplice contenitore di spettacoli\, ma un progetto culturale che agisce concretamente sul territorio marchigiano e sul sistema teatrale nazionale\, contribuendo a ridefinire il ruolo che un festival può ancora avere nel nostro tempo. \n\n\n\n\n\n\n\nIL PREMIO REMO GIRONE “ALL’ARTE DELL’ATTORE” \n\n\n\nCon l’edizione 2026\, il Premio San Ginesio “All’Arte dell’Attore” assume ufficialmente il nome di Premio Remo Girone “All’Arte dell’Attore”\, nel desiderio di dedicare il riconoscimento a una figura che ha accompagnato con generosità\, rigore e autorevolezza il percorso del festival\, lasciando un segno profondo nella sua crescita artistica e umana. \n\n\n\nA Remo Girone – ideatore del Premio – il Ginesio Fest deve molto più di una presenza prestigiosa: deve uno sguardo sul mestiere dell’attore fondato sulla disciplina\, sulla complessità e sulla responsabilità culturale del lavoro scenico. Intitolare a lui il premio significa dunque riconoscere una continuità ideale\, affidando il futuro del riconoscimento a quell’idea alta e radicale di teatro che il suo percorso ha incarnato. \n\n\n\nLa nuova giuria del Premio San Ginesio “All’Arte dell’Attore” sarà presieduta da Alessio Boni\, nuovo presidente di giuria\, e vedrà l’ingresso dei prestigiosi nomi di Lino Musella e Iaia Forte\, accanto a Rodolfo Di Giammarco\, Francesca Merloni e Giampiero Solari. Una composizione rinnovata che raccoglie esperienze\, sensibilità e percorsi differenti\, accomunati da un’idea del teatro come spazio critico e necessario. Il festival desidera ringraziare chi ha accompagnato il premio nelle passate edizioni e dare il benvenuto a chi\, da questo 2026\, contribuirà a scriverne il futuro. \n\n\n\nIl premio\, che negli anni ha riconosciuto il valore di alcune delle esperienze attoriali più significative della scena italiana contemporanea — da Lino Musella a Sara Putignano\, da Federica Fracassi a Massimo Popolizio\, da Carolina Rosi a Michele Di Mauro\, da Paolo Pierobon a Lino Guanciale\, fino a Petra Valentini\, Giuseppe Battiston\, Vanessa Scalera\, Davide Enia e Mariangela Granelli — continua così il proprio percorso di indagine sull’arte attoriale come pratica di pensiero\, di presenza e di trasformazione. \n\n\n\nI vincitori dell’edizione 2026 saranno annunciati a luglio. La cerimonia di premiazione si terrà il 25 agosto 2026. \n\n\n\nIn continuità con il percorso delle precedenti edizioni\, Christian La Rosa torna al Ginesio Fest per accompagnare il pubblico nell’appuntamento di apertura del festival. \n\n\n\n\n\n\n\nIL TEMA DELL’EDIZIONE 2026 \n\n\n\nA raccontarlo è il direttore artistico Leonardo Lidi\, che per questa settima edizione sceglie di interrogare il tema delle illusioni come possibilità collettiva\, fragile e necessaria\, attraverso cui il teatro continua a costruire comunità\, immaginazione e futuro. \n\n\n\nLa fiera delle illusioni – farsi rete attraverso il teatro \n\n\n\nIl Ginesio Fest è prima di tutto una splendida occasione. Occasione di incontro\, per trovarsi in quel momento specifico dell’anno\, alla fine dell’estate e poco prima dell’inizio della stagione\, dove ancora tutto può essere immaginato e al culmine delle nostre energie ci raccontiamo fatiche passate e progetti futuri. Presentiamo i biglietti da visita delle nostre sensazioni per poi attendere il resoconto nell’edizione successiva. Occasione di scambio\, per creare lo spazio necessario alla fioritura\, un contesto sinergico\, utile al pensiero collettivo e mai soltanto individuale. E infine un’occasione di crescita. Dall’inizio di questa avventura ci siamo impegnati per accompagnare gli artisti nei loro primi passi\, i primi debutti\, negli sbagli e nelle conquiste della prima ora. Questi desideri\, tanto nobili quanto utopici\, mi hanno portato al tema dell’edizione 2026: “Le Illusioni”. Al plurale\, come la nostra idea di teatro. \n\n\n\nIn questa dinamica\, dove i grandi registi mettono al servizio la loro esperienza nell’incontro con i nuovi talenti\, sono felice di annunciare il ritorno al festival di Antonio Latella con il testo di Carolina Balucani Bubaro dei Bubari. Ogni anno amiamo pescare uno spettacolo “storico” per il teatro italiano\, un testo sopravvissuto alle varie riforme grazie alla propria personalità insita. E se l’anno scorso ci siamo commossi salutando il Pinocchio del Carretto ecco che quest’anno Enzo Vetrano e Stefano Randisi ci donano il loro intramontabile Totò e Vice di Franco Scaldati. Uno dei casi teatrali dell’anno\, il Per sempre di Alessandro Bandini creato dalle lettere di Giovanni Testori\, con la propria illusione già presente nel titolo\, racconterà la prima serata assieme all’Abracadabra dei Babilonia Teatri con in scena l’illusionista Francesco Scimeni. E se il teatro attinge alla magia in questo fantastico spettacolo d’apertura ecco che va a braccetto con il fumetto in Quello che non c’è di Giulia Scotti\, artista e autrice capace di presentare una realtà altra. Sempre in un altrove incontriamo Mine Ahah di Marco Coscucci e il Gruppo Uror che\, dopo il successo della precedente edizione\, torna con una inaspettata Baraonda in anteprima nazionale. E proprio perché la nostra illusione è quella di farsi rete ecco che torna anche la formazione di Alessio Maria Romano con il suo progetto Island\, il coreografo Francesco Marilungo con Cani Lunari nella serata conclusiva e Davide Calvaresi con la sua attenzione al nuovo pubblico. Sempre per i più piccoli l’illusione di un mondo migliore nello Zero ZeroZeroSottozero di Nicolò Tomassini. Gli allievi del Teatro Stabile di Torino\, infine\, debutteranno con Illusio un lavoro in apertura del coreografo Riccardo Micheletti e nel mio Taccuino di Trigorin di Tennessee Williams.  \n\n\n\nNon mi resta che aspettarvi a San Ginesio e\, nell’occasione\, diremo grazie ogni giorno all’ideatore del Premio da cui è poi nato il Festival. Un attore straordinario a cui non possiamo che dedicare questa edizione e tutta la nostra sgangherata illusione di teatranti.  Grazie di tutto Remo. \n\n\n\n\n\n\n\nRESIDENZA ISLAND 3 – Utopia \n\n\n\nAppuntamento di studio e ricerca con Alessio Maria Romano \n\n\n\nNote di Alessio Maria Romano \n\n\n\nTornare a san Ginesio. Un terzo appuntamento. Una costruzione negli anni di una progettualità d’incontro. Un luogo e un momento di studio dove fare domande sulla ricerca e sulla pedagogia. Continua la metafora dell’isola come luogo reale o immaginario dove approdare o dove naufragare. Una opportunità di scambio e confronto e così tentare di approfondire e iniziare un processo di creazione. Dopo le precedenti esperienze e in questo presente\, le domande si fanno più fitte e difficili. Le contraddizioni e i compromessi con il così detto reale diventano a tratti emozioni dolorose. Risposte complesse da dare e dire. Quale la posizione di chi insegna e di chi apprende? Quale la relazione fra le generazioni\, fra gli artisti e il mondo? Quali i desideri\, le frustrazioni\, le conquiste e i fallimenti? Possiamo\, davvero dopo le precedenti esperienze\, confortarci su come si muove e funziona il sistema e dire che è tutta una illusione? Un errore di percezione del reale? Un errore di progettazione? Un’isola dal nome UTOPIA di vecchia memoria? Qui nuovamente approdiamo. Il corpo come primo strumento d’indagine e contatto con il reale. L’immaginazione come strumento di costruzione. Insieme a vecchie e vecchi\, nuove e nuovi naufraghi ma anche esploratrici ed esploratori\, proveremo a domandarci a che punto sia la nostra Utopia e forse la nostra Illusione e così illuderci e illudere. Partiremo da qui e poi il resto è tutto da indagare sul presente. \n\n\n\n\n\n\n\nDICHIARAZIONI  \n\n\n\nIl Ginesio Fest deve la sua esistenza alla sua ideatrice e fondatrice\, Isabella Parrucci: \n\n\n\n“Quando il Ginesio Fest è nato\, nel 2020\, ci muoveva un desiderio profondo e condiviso: dare vita a un progetto capace di durare nel tempo\, lasciare un segno culturale e\, soprattutto\, costruire un legame autentico tra il teatro\, il territorio e le persone. Giunti alla settima edizione\, guardiamo a questo percorso con gratitudine: ciò che era un’intuizione è diventato una realtà viva\, riconoscibile\, capace di andare oltre i confini stessi del festival. \n\n\n\nIl Ginesio Fest è oggi un luogo di incontro e di riconoscimento reciproco\, uno spazio in cui artisti\, spettatori\, studiosi e operatori culturali si ritrovano perché condividono un bisogno ancora essenziale: quello di confrontarsi\, di immaginare insieme\, di sentirsi parte di una comunità.  \n\n\n\nIn questi anni abbiamo scelto\, con convinzione\, di mettere al centro la qualità delle relazioni prima dei numeri\, di costruire una comunità culturale prima ancora che un grande evento. È forse proprio questa cura per le persone che rende il Ginesio Fest una realtà così fortemente identitaria nel panorama nazionale: la capacità di unire ricerca e accessibilità\, profondità e accoglienza\, nuove generazioni e grandi maestri della scena\, in un dialogo continuo e aperto. \n\n\n\nSan Ginesio possiede una vocazione naturale all’incontro e alla dimensione teatrale\, quasi una predisposizione storica all’ascolto e alla rappresentazione. Il festival ha semplicemente scelto di valorizzare questa vocazione\, trasformandola in un progetto culturale stabile\, capace di generare visione\, opportunità e crescita per il territorio marchigiano e non solo. \n\n\n\nIn questo percorso\, il pensiero va con immensa riconoscenza a Remo Girone\, la cui presenza e il cui sguardo hanno accompagnato il festival con una misura rara di rigore\, eleganza e consapevolezza del mestiere dell’attore\, lasciando un segno che oggi si assume come eredità viva del Premio a lui intitolato. Un grazie sincero va a tutte le persone che hanno contribuito a questo cammino: le istituzioni\, gli artisti\, il pubblico\, i ginesini e tutti i volontari. E soprattutto ringrazio chi\, anno dopo anno\, sceglie di esserci\, riconoscendo nel Ginesio Fest non solo un appuntamento\, ma un’esperienza culturale condivisa\, capace di parlare al presente e di immaginare il futuro.” \n\n\n\n\n\n\n\nDa sempre\, è molto forte il sostegno istituzionale al Ginesio Fest. \n\n\n\n“Siamo orgogliosi che San Ginesio sia oggi riconosciuto come uno dei luoghi in cui il teatro contemporaneo italiano trova una delle sue espressioni più vive e significative — dichiara Giuliano Ciabocco\, Sindaco di San Ginesio — il Ginesio Fest\, nel corso delle passate edizioni\, ha saputo costruire qualcosa di raro: un festival capace di tenere insieme autorevolezza artistica\, partecipazione pubblica e radicamento territoriale\, diventando progressivamente un punto di riferimento nazionale per la qualità della sua proposta culturale. Per una comunità come la nostra\, il festival rappresenta molto più di una manifestazione estiva: è uno spazio permanente di crescita\, di formazione del pensiero e di relazione tra le persone. In questi anni abbiamo visto San Ginesio trasformarsi in un luogo attraversato da artiste e artisti\, studiose e studiosi\, giovani compagnie\, critiche e critici\, spettatrici e spettatori provenienti da tutta Italia. Un movimento culturale autentico che ha restituito centralità al nostro borgo dentro il dibattito teatrale contemporaneo. \n\n\n\nCrediamo profondamente che la cultura debba essere considerata un’infrastruttura civile\, non un elemento accessorio. E il Ginesio Fest\, da questo punto di vista\, dimostra concretamente come anche un piccolo centro possa diventare un laboratorio culturale di rilievo nazionale\, capace di produrre pensiero\, visione e futuro. Questa edizione dedicata a Remo Girone assume per tutti noi un significato particolarmente profondo. Remo ha accompagnato il festival con la generosità di chi conosce il teatro non soltanto come mestiere\, ma come responsabilità culturale e umana. Intitolargli il premio “All’Arte dell’Attore” significa custodire quella lezione e consegnarla simbolicamente alle nuove generazioni di artiste e artisti. Ringrazio Leonardo Lidi per la direzione artistica\, Isabella Parrucci per la visione e la determinazione con cui ha dato vita a questo progetto\, tutte le artiste e gli artisti coinvolti\, le istituzioni che ci sostengono e la cittadinanza di San Ginesio\, che continua ad accogliere il festival come parte integrante della propria identità culturale.” \n\n\n\nSilvia Luconi\, Sottosegretario alla Presidenza della Giunta Regionale delle Marche: «Il Ginesio Fest 2026 rappresenta un esempio virtuoso di come la cultura possa diventare strumento di valorizzazione territoriale\, capace di mettere in relazione patrimonio\, comunità e visione contemporanea. Manifestazioni come questa rafforzano il legame tra i borghi e le nuove generazioni\, contribuendo a costruire un racconto delle Marche fondato sulla qualità\, sulla bellezza e sulla capacità dei territori di produrre pensiero\, incontro e partecipazione. Investire in percorsi culturali radicati nell’identità dei luoghi significa sostenere concretamente la crescita dell’entroterra e promuovere un modello di sviluppo che unisce tradizione\, creatività e futuro». \n\n\n\n«Il Ginesio Fest dimostra con grande chiarezza la vitalità e la capacità di visione dei territori dell’Appennino centrale – dichiara Guido Castelli\, Commissario straordinario alla ricostruzione sisma 2016. – Questa esperienza rappresenta una dimostrazione concreta di come i borghi dell’entroterra\, pur profondamente segnati dalle conseguenze del sisma\, non abbiano mai smarrito la propria forza progettuale e la capacità di esprimersi ai più alti livelli della scena culturale nazionale e internazionale.  In questo percorso\, le relazioni attivate sin dalle fasi immediatamente successive al terremoto si sono rivelate decisive anche attraverso esperienze come quella della Fondazione Andrea Bocelli\, che ha rappresentato un punto di riferimento importante per lo sviluppo di progettualità condivise e di respiro internazionale. È la prova evidente che non esiste una condizione di minorità o di inferiorità culturale: esiste\, invece\, la necessità e la responsabilità di compiere scelte di qualità\, capaci di intercettare e interpretare il senso del contemporaneo. Questa visione trova oggi un sostegno concreto nella strategia di Next Appennino e\, in particolare\, nella misura B.2.2. È da qui che prende vita il progetto TE.TA (“Teatro e tavola”)\, nato per trasformare San Ginesio in un laboratorio permanente di produzione artistica e formazione\, in perfetta continuità con il Ginesio Fest e lo spirito del “Borgo degli Attori”. Perché la ricostruzione dell’Appennino centrale non è solo un cantiere di pietra e cemento: è un rinascimento della mente che può trasformare le ferite del passato nel palcoscenico del futuro.» \n\n\n\n\n\n\n\nSEZIONE INFANZIA\, ADOLESCENZA E FORMAZIONE \n\n\n\nRestano centrali i nuclei tematici che da sempre orientano la sezione: la costruzione di nuovo pubblico\, con particolare attenzione a minori e famiglie; l’educazione alla fruizione del teatro dal vivo; l’esplorazione delle nuove pratiche del teatro ragazzi a livello nazionale; la valorizzazione di un’idea di scena multidisciplinare\, non stereotipata; la riscoperta dello spazio pubblico come dispositivo teatrale; e una riflessione costante sul valore dell’arte come strumento educativo e formativo. Se nelle precedenti edizioni la parola chiave era “Potenziare”\, nel 2026 il focus si sposta su “Confronto”: un invito rivolto alle artiste e agli artisti a misurarsi con il tema dell’edizione\, le illusioni\, e con le sue declinazioni\, interrogando al contempo la funzione educativa dell’arte\, sia nella dimensione della fruizione sia in quella della pratica creativa. \n\n\n\nSPETTACOLI SEZIONE INFANZI E ADOLESCENA \n\n\n\nLa sezione infanzia e adolescenza conferma la collaborazione con la Fondazione TRG Onlus\, Centro di Produzione per il teatro delle nuove generazioni riconosciuto dal Ministero della Cultura\, che presenta ZERO ZERO SOTTOZERO di Nicolò Tommasini: un lavoro sul cambiamento climatico e sull’illusione del dominio antropocentrico\, per pubblici dai 6 anni in su. \n\n\n\nSi rinnova inoltre la presenza dell’attore e performer Davide Calvaresi con la passeggiata sonora Niente è come sembra\, esperienza tout public dedicata all’ascolto e alla percezione del paesaggio come materia narrativa. \n\n\n\nLABORATORI SEZIONE INFANZIA E ADOLESCENZA \n\n\n\nLa compagnia Bartolini/Baronio propone il laboratorio intensivo per adolescenti Le cose che inventiamo\, ispirato a Chandra Livia Candiani. Il percorso indaga il confine tra realtà e finzione\, assumendo l’invenzione non come falsificazione\, ma come gesto di scoperta. Il teatro diventa spazio di elaborazione identitaria\, attraversando autobiografia\, narrazione e dimensione corale. \n\n\n\nLa compagnia è presente per la continuità del proprio lavoro pedagogico\, che intreccia pratica scenica e ricerca educativa con adolescenti\, giovani attori e comunità fragili\, attraverso dispositivi inclusivi fondati sull’ascolto e sulla relazione tra teatro e territorio. \n\n\n\nPer i bambini (6–12 anni)\, il laboratorio Magia a impatto zero. Trasformare lo scarto in stupore\, a cura di Ivan Mistereko\, propone un percorso tra illusionismo ed ecologia: la trasformazione degli oggetti di scarto in materiali scenici diventa pratica creativa e sostenibile. La conclusione del laboratorio prevede una performance diffusa di close-up magic nello spazio urbano del borgo\, trasformando i partecipanti in piccoli performer in dialogo diretto con pubblico\, artisti e ospiti del festival. \n\n\n\n\n\n\n\nPromosso e organizzato dal Comune di San Ginesio in collaborazione con l’Associazione Culturale GINESIO FEST. Media partner dell’iniziativa è Rai Radio 3. \n\n\n\nIl Festival gode del patrocinio e del sostegno della Struttura Commissariale della Presidenza del Consiglio dei Ministri e del MIC – Ministero della Cultura\, insieme a Regione Marche\, Camera di Commercio delle Marche\, Fondazione CARIMA\, Provincia di Macerata\, Unione Montana dei Monti Azzurri. \n\n\n\nCompletano il quadro delle collaborazioni i partner culturali: Marche Teatro\, AMAT – Associazione Marchigiana Attività Teatrali\, Fondazione Marche Cultura\, Università degli Studi di Macerata\, Università degli Studi di Camerino\, Università degli Studi di Urbino Carlo Bo e Università Politecnica delle Marche. \n\n\n\nCALENDARIO \n\n\n\n25 AGOSTO \n\n\n\n\nIllusio — lavoro del coreografo Riccardo Micheletti con gli allievi del Teatro Stabile di Torino \n\n\n\nInaugurazione e Premio Remo Girone all’Arte dell’Attore\n\n\n\n\n26 AGOSTO \n\n\n\n\nPer sempre — di Alessandro Bandini \n\n\n\nAbracadabra — Babilonia Teatri con in scena Francesco Scimeni \n\n\n\n\n27 AGOSTO \n\n\n\n\nBubaro dei Bubari — testo di Carolina Balucani\, regia di Antonio Latella \n\n\n\nQuello che non c’è — di Giulia Scotti \n\n\n\nNiente è come sembra passeggiata sonora di Davide Calvaresi \n\n\n\n\n28 AGOSTO \n\n\n\n\nMine Ahah — di Marco Coscucci \n\n\n\nBaraonda — Gruppo Uror (anteprima nazionale) \n\n\n\nZero ZeroZeroSottozero — di Nicolò Tomassini \n\n\n\n\n29 AGOSTO \n\n\n\n\nTotò e Vicé — di Franco Scaldati con Enzo Vetrano e Stefano Randisi \n\n\n\nIsland — progetto di Alessio Maria Romano \n\n\n\n\n30 AGOSTO \n\n\n\nTaccuino di Trigorin — di Tennessee Williams  \n\n\n\nCani Lunari — di Francesco Marilungo 
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SUMMARY:VII edizione del Ginesio Fest
DESCRIPTION:Tutto pronto per la settima edizione del Ginesio Fest\, che dal 25 al 30 agosto torna ad abitare San Ginesio con sei giorni di spettacoli\, prime nazionali\, nuove drammaturgie\, incontri\, residenze\, laboratori e progetti dedicati all’infanzia e all’adolescenza. \n\n\n\nAd aprire il Festival\, martedì 25 agosto alle ore 21.15 nel Chiostro di Sant’Agostino\, sarà la cerimonia del Premio Remo Girone “All’Arte dell’Attore”\, che da quest’anno porta il nome dell’attore che ne fu ideatore e che ha accompagnato il Ginesio Fest fin dalle sue origini. \n\n\n\nI primi vincitori di questa nuova fase del Premio sono Maria Paiato e Valerio Binasco\, due protagonisti assoluti del teatro italiano contemporaneo\, scelti per la qualità dei loro percorsi artistici e per una comune idea dell’arte dell’attore fondata sullo studio\, sulla ricerca\, sulla disciplina e sulla relazione con il pubblico. \n\n\n\nÈ un passaggio importante nella storia del Ginesio Fest\, che sceglie di inaugurare la propria settima edizione nel segno della memoria e della continuità\, dedicando a Remo Girone non soltanto il nome del Premio\, ma la stessa idea di un teatro capace di riconoscere\, custodire e tramandare il valore del mestiere dell’attore. \n\n\n\nAnche la giuria del Premio si rinnova: Alessio Boni è il nuovo Presidente\, con l’ingresso di Lino Musella\, Iaia Forte e Manuela Mandracchia\, accanto a Rodolfo Di Giammarco\, Francesca Merloni e Giampiero Solari. \n\n\n\nLa settima edizione\, diretta per il quinto anno consecutivo da Leonardo Lidi\, si sviluppa invece attorno a una parola che contiene già una domanda sul presente: “Illusioni”. Al plurale\, come plurale è l’idea di teatro del Ginesio Fest: un luogo nel quale incontrarsi\, mettere in relazione generazioni diverse\, dare spazio ai nuovi talenti e continuare a immaginare ciò che ancora non esiste. \n\n\n\nAccanto ai grandi protagonisti della scena italiana — Antonio Latella\, Enzo Vetrano e Stefano Randisi\, Alessandro Bandini\, Babilonia Teatri\, Giulia Scotti\, Marco Corsucci e Gruppo Uror\, Alessio Maria Romano\, Francesco Marilungo\, Davide Calvaresi\, Nicolò Tomassini\, Riccardo Micheletti — il Festival conferma infatti la propria attenzione alla nuova drammaturgia\, alla ricerca e alle giovani generazioni\, con spettacoli\, debutti\, residenze e percorsi di formazione. \n\n\n\nCentrale anche il lavoro dedicato a infanzia e adolescenza\, alla costruzione di nuovo pubblico e al rapporto tra teatro\, educazione e immaginazione\, attraverso spettacoli\, laboratori e pratiche rivolte a bambini\, ragazzi\, famiglie e adolescenti. \n\n\n\nIl Ginesio Fest torna così a San Ginesio con la convinzione che ha accompagnato il suo percorso fin dall’inizio: che il teatro possa essere ancora un luogo concreto di incontro e di comunità e che un borgo dell’entroterra possa diventare\, attraverso la cultura\, uno spazio capace di guardare al futuro.
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SUMMARY:Al via il Ginesio Fest 2026
DESCRIPTION:Si apre il Ginesio Fest 2026\, la settima edizione della manifestazione in programma dal 25 al 30 agosto a San Ginesio\, con la direzione artistica di Leonardo Lidi. \n\n\n\nSei giorni nei quali il borgo marchigiano torna a essere luogo di incontro tra artisti\, pubblico e territorio\, attraverso spettacoli\, prime nazionali\, nuove drammaturgie\, residenze\, laboratori\, progetti dedicati all’infanzia e all’adolescenza e momenti di confronto\, nel segno delle “Illusioni”\, tema scelto per questa settima edizione. \n\n\n\nSegnalo inoltre una variazione al programma del 26 agosto: a causa di un importante motivo di salute\, lo spettacolo Abracadabra è stato annullato e sarà sostituito da The End di Babilonia Teatri\, nuovo allestimento dello spettacolo a quindici anni dal debutto\, con Valeria Raimondi\, Enrico Castellani e Luca Scotton. \n\n\n\nThe End sarà in scena mercoledì 26 agosto alle ore 21.15 al Chiostro di Sant’Agostino. \n\n\n\nUno spettacolo che torna a interrogare il rapporto con la morte\, la rimozione della fragilità e il nostro tentativo di spostare sempre più avanti il «fine corsa». A quindici anni dal debutto\, The End torna come «un grido e una carezza»: una carezza a chi ci lascia e a ciò che ci lascia\, un grido davanti alla difficoltà di accettare ogni fine. \n\n\n\nL’apertura del Festival sarà affidata alla cerimonia del Premio Remo Girone “All’Arte dell’Attore”\, che da questa edizione porta ufficialmente il nome dell’attore che ne fu ideatore e che ha accompagnato il Ginesio Fest fin dalle sue origini. \n\n\n\nIl Premio 2026 sarà assegnato a Maria Paiato e Valerio Binasco\, scelti dalla nuova giuria presieduta da Alessio Boni\, con Lino Musella\, Iaia Forte e Manuela Mandracchia\, accanto a Rodolfo Di Giammarco\, Francesca Merloni e Giampiero Solari. \n\n\n\nLa cerimonia\, in programma alle 21.15 nel Chiostro di Sant’Agostino\, sarà condotta da Rebecca Liberati e Christian La Rosa\, con la regia di Leonardo Lidi\, e vedrà la partecipazione di amici e ospiti del Festival.
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SUMMARY:XIV edizione di Sponz Festival a Calitri
DESCRIPTION:SPONZ IM-BOSCK è il titolo della quattordicesima edizione dello Sponz Fest\, il Fest ideato e diretto da Vinicio Capossela\, in programma dal 26 al 30 agosto a Calitri\, in Alta Irpinia. \n\n\n\nPromossa e finanziata dalla Regione Campania attraverso Scabec – Società Campana Beni Culturali con Fondi di Coesione Italia 21–27\, nell’ambito delle azioni di valorizzazione del patrimonio Unesco e Itinerari Culturali della Campania\, la nuova edizione dello Sponz Fest è prodotta dall’Associazione Sponziamoci e La Cupa\, in collaborazione con il Comune di Calitri e con il prezioso contributo\, accanto ai lavoratori e alle maestranze\, della comunità che da anni partecipa e sostiene la manifestazione.  \n\n\n\nProseguendo in continuità con le tematiche affrontate l’anno scorso con Sponz Eden – Recinti di umanità\, che prendevano spunto dal lavoro iniziato da Capossela sul poema di Dylan Thomas “Sotto il bosco di latte”\, l’edizione 2026 si concentra sul bosco\, indagando le varie sfaccettature che questo luogo può avere nelle sue diverse declinazioni culturali\, antropologiche\, umanistiche e civili.  \n\n\n\n“Dalla selva oscura dantesca alla foresta dei fratelli Grimm\, il bosco è archetipo di incanto\, magia\, paura\, sacralità; spesso simboleggia l’inconscio\, il nascondimento\, ma è anche luogo dello smarrimento”. Racconta il direttore artistico: “imboscarsi è cercare rifugio nella parte non in luce\, nella parte sottratta alle regole e al giudizio morale\, come se la protezione offerta dalla natura potesse sospendere l’operato della legge e delle convenzioni sociali. È il luogo degli amori clandestini\, dell’eremitaggio\, del brigantaggio\, dell’imboscata\, ed è anche il luogo della sacralità della natura”.  \n\n\n\nDal borgo storico di Calitri all’area naturale soprastante la collina di Gagliano cinque giorni di concerti\, incontri e attività coinvolgeranno molti ospiti tra cui John Convertino\, Pierpaolo Capovilla\, Mauro Ermanno Giovanardi\, Krano\, Carrie Rodriguez\, i Teatranti del Sipario\, il Teatro delle Albe di Ermanna Montanari e Marco Martinelli\, Dimitris Mystakidis\, Giorgos Xylouris\, Paola Caridi\, Luciana Castellina\, Francesca Fornario\, Mefisto Brass\, FiloQ. Anche in questa edizione avranno luogo le lezioni della Libera Università per Ripetenti\, i laboratori per bambini\, camminate\, percorsi e il torneo di tennis Wimblesponz.   \n\n\n\nQui il link per l’acquisto dei biglietti per le serate a pagamento: https://www.sponzfest.it/2026/  \n\n\n\nQui per la sottoscrizione dello Sponz S-pass\, una forma di partecipazione attiva per sostenere il Fest e l’Associazione Sponziamoci che include l’accesso a tutti gli eventi: https://www.sponzfest.it/2026/sponz-s-pass/  \n\n\n\nOltre al coinvolgimento delle realtà locali\, lo Sponz quest’anno intreccia le proprie radici con altre realtà che condividono i suoi stessi valori: l’associazione Happennino\, che da anni si occupa delle tematiche legate allo spopolamento delle aree interne e che organizzerà percorsi naturalistici denominati Imboscate; Carnia per la pace con il suo lavoro di sensibilizzazione sui conflitti in Medio Oriente e in particolare a Gaza; e Vaia\, azienda nata con lo scopo di porre rimedio agli eventi disastrosi del 2018 in Trentino\, quando una tempesta devastò migliaia di ettari di bosco\, e che quest’anno estende lo sguardo verso la tragedia degli ulivi salentini colpiti dalla Xylella\, contribuendone alla ripiantumazione.  \n\n\n\n“Il bosco è espressione del molteplice\, della biodiversità\, della forza primigenia\, irrazionale della vita; la stessa «che nella verde miccia spinge il fiore»\, come recita una celebre poesia di Dylan Thomas che al bosco ha dedicato la sua opera più ambiziosa: “Sotto il bosco di latte\, Under milk wood”. Al bosco\, ai suoi simbolismi\, alle sue evocazioni e alle sue pratiche sarà dedicata questa edizione dello Sponz Fest”\, afferma Vinicio Capossela.   \n\n\n\n“Le aree interne non chiedono di essere raccontate come luoghi marginali\, ma riconosciute come laboratori di futuro. Lo Sponz Fest dimostra che investire in cultura significa generare coesione sociale\, attrattività e nuove occasioni di vita”. dichiara Onofrio Cutaia\, Assessore alla cultura\, agli eventi e al personale della Regione Campania. “Vinicio Capossela incarna una forma contemporanea di ritorno: quella di chi sceglie di riabitare i luoghi d’origine\, mettendo il proprio talento al servizio di una comunità. È un gesto che interpreta pienamente il concetto di welfare culturale che la Regione Campania promuove: fare della cultura uno strumento di benessere collettivo\, capace di creare relazioni\, opportunità e nuove prospettive per i territori”.  \n\n\n\nIL PROGRAMMA  \n\n\n\nSPONZ IM-BOSCK inaugura mercoledì 26 agosto dalle ore 18 in Piazzale della Posta (Piazza S. Scoca) con una cena di comunità introdotta dal Gran Concerto Bandistico “Giovanni Rinaldi” – Città di Calitri e Banda della Posta.  \n\n\n\nA seguire “Sotto al Pascone”\, riadattamento teatrale di Sotto il Bosco di Latterealizzato con I Teatranti del Sipario in collaborazione con Teatro delle Albe\, la compagnia ravennate di teatro civile co-fondata e guidata da Ermanna Montanari e Marco Martinelli.    \n\n\n\nIl grande affresco di comunità scritto da Dylan Thomas per la radio prenderà nuova vita con i personaggi\, i nomi e i caratteri che faranno di Calitri una nuova Llaregubb\, il villaggio immaginato dal poeta gallese. La rappresentazione\, appositamente preparata per l’edizione\, oltre agli attori coinvolgerà noti volti del paese e si svolgerà proprio sotto al Pascone\, la macchia boschiva anticamente teatro degli incontri clandestini\, come quella selva lattea\, la milk wood descritta da Dylan Thomas.  \n\n\n\nLa serata prosegue a mezzanotte a Piazzale dell’Immacolata con il concerto di Mauro Ermanno Giovanardi\, cantautore e fondatore dei La Crus\, band caposaldo della scena alternativa italiana. Un live tra musica e racconto\, un dialogo diretto e intimo con il pubblico in cui trova largo spazio “E poi scegliere con cura le parole”\, il suo nuovo album selezionato nella cinquina dei finalisti per le Targhe Tenco come Miglior Album in Assoluto\, mentre il singolo “Anni Zero” è entrato nella cinquina della categoria Miglior Canzone.  \n\n\n\nA seguire\, grotte aperte nel centro storico\, dove nell’Antica Grotta è in programma il concerto di FolSka.  \n\n\n\nGiovedì 27 agosto alle ore 9 parte la prima delle Imboscate\, percorso naturalistico a cura dell’associazione Happennino – Trekking-talk in collaborazione con Irpinia Trekking\, guidato da un esperto di foreste di FSC Italia e da Alfredo Di Filippo\, Professore di Botanica applicata dell’Università della Tuscia e National Geographic Explorer\, mentre per i più piccoli alla Casa dell’Eca c’è il laboratorio “Disegno e costruzione della capanna che vorrei”.  \n\n\n\nAlle ore 10 riaprono le porte della Libera Università per Ripetenti. Al Museo dell’Ex Istituto d’Arte S. Scoca in programma la lezione “Conoscere l’Intelligenza artificiale per non doversi inginocchiare” con Rocco De Nicola\, professore che attualmente collabora con l’IIT–CNR Istituto di Informatica e Telematica di Pisa\, con il Laboratorio Nazionale di Cybersecurity del CINI e con il Gran Sasso Science Institute de L’Aquila\, e a seguire la presentazione del libro “Fiabe antiche per un futuro digitale” di e con Moreno Carosella. A Borgo Castello\, invece\, spazio a “Una luce su Cuba”. Reportage del convoy Nuestra America con il Segretario provinciale p.i. CGIL Parma RuggeroManzotti; “Il cambiamento climatico lo abbiamo generato noi? Se sì\, è una buona notizia” con il fondatore e presidente di Vaia Federico Stefani; e “Canti e storie di viti\, vini e vite” con Rocco Catalano\, cantastorie e autore del libro“Sulle orme di Veronelli”.  \n\n\n\nAl via anche una nuova edizione del torneo di tennis Wimblesponz.  \n\n\n\nDalle 14 alla Casa della Musica prende il via Radio Asif\, il palindissesto radiofonico quotidiano dello Sponz Im-Bosck. Si comincia con la RassegnaStanca\, il racconto del festival in diretta\, cronaca per riprendersi dal baccanale\, per raccontarlo a chi non c’era\, e per prepararsi alla rassegnata danza della notte che viene. A seguire\, la creazione collettiva di un radiodramma omaggio a Stefano Benni: prova aperta\, adattamento\, e registrazione di voci e musica per dare suono all’opera di Lupo.  \n\n\n\nDalle 13 alle 17 inaugura nell’ Antica Grotta del centro storico la rassegna Musica Brada\, a cura di Virginio Tenore\, con il pianoforte automatico di Stanthony\, le musiche secolari da intavolato di Franco il Parrucchiere e ospiti e le storie su clarinetto e fisarmonica di Storti e Napolitano.  \n\n\n\nDalle ore 17 si sale in località Gagliano\, rinominata Montecanto\, presso il bosco di querce della Neviera\, per la prima puntata del radioracconto Sotto il Bosco di Latte introdotta da Mauro Ermanno Giovanardi e VinicioCapossela. A seguire\, all’ombra della trebbiatrice volante\, la presentazione del libro “Il gelso di Gerusalemme. L’altra storia raccontata dagli alberi” di e con la giornalista e saggista Paola Caridi.  \n\n\n\nDalle ore 21 sul palco principale prende il via i Concerti nel latte di cactus. Si comincia con Krano\, musicista veneto fresco vincitore del premio David di Donatello per la Miglior Canzone Originale per il pluripremiato film ormai diventato un piccolo culto “Le città di pianura”: la sua è una musica che corre libera\, oltre ogni confine\, un distillato di sogni infranti in bianco e nero.  \n\n\n\nA seguire\, lo straordinario batterista e co-fondatore dei Calexico John Convertino e la cantautrice e violinista Carrie Rodriguez\, insieme al chitarrista Luke Jacobs\, presentano in anteprima mondiale il loro nuovo progetto Cruzando Fronteras. Si inaugurano poi le danze del Ballodromo con i Sancto Ianne e la Banda della Posta\, e la serata si chiude a tarda notte con il Dj set a cura del Dj\, producer ed esploratore sonoro di base a Genova FiloQ e ospiti.  \n\n\n\nVenerdì 28 agosto alle ore 9 parte la seconda Imboscata\, con la narrazione affidata all’etnobotanica\, ricercatrice e antropologa culturale Valeria Margherita Mosca.  \n\n\n\nAlle ore 10 riprendono le lezioni della Libera Università per Ripetenti: “Una luce su Cuba. Reportage del convoy Nuestra America” con il Segretario provinciale p.i. CGIL Parma Ruggero Manzotti; “La rinascita del legno d’ulivo” con il fondatore e presidente di Vaia Federico Stefani; “Quando e perché il bosco è diventato cattivo?” con il Professore dell’Università degli Studi di Firenze Stefano Bernardinello; “Conoscere l’Intelligenza artificiale per non doversi inginocchiare” con il Professore Rocco De Nicola; “Lo spettacolo della natura” con Valeria Margherita Mosca; e “C’era una volta la diossina\, ora c’è un bosco” con Paolo Lassini\, agronomo\, curatore del progetto di riforestazione nella ex zona A del disastro di Seveso accaduto 50 anni fa. Presenta Armando Fastiggi.  \n\n\n\nProseguono anche il palindissesto di Radio Asif\, il torneo Wimblesponz e la rassegna Musica Brada nell’Antica Grotta del centro storico con la Barberia Musicale\, il sogno caraibico di Livio e Manfredi e la svestizione del costume calitrano di Giulia Galgano.  \n\n\n\nAlle ore 16.30 di fronte al cimitero del paese parte il corteo “Un sudario per Gaza” a cura dell’Associazione Carnia per la pace\, organizzato in collaborazione con Forum dei Giovani di Calitri. Paola Caridi è madrina dell’iniziativa.  \n\n\n\nDalle ore 17 si aprono le porte della serata a Montecanto. Si comincia con un nuovo appuntamento nel bosco di querce della Neviera per la seconda puntata di Sotto il Bosco di Latte introdotta da Vinicio Capossela e Pierpaolo Capovilla; alle ore 19 sul palco vicino alla trebbiatrice volante LeandraBordone presenta dal vivo in quartetto il suo album “Contare i miei giorni”. A seguire torna al Fest\, sul palco dell’Area Food\, la giornalista FrancescaFornario  con il monologo “Quando c’è il genocidio e i giornalisti parlano di Belen”.  \n\n\n\nAlle ore 21 nell’area concerti in programma il live di Pierpaolo Capovilla e i Cattivi Maestri\, l’ultima delle formazioni artistiche create dal cantautore e performer veneziano\, una delle voci più intense e radicali del rock e della cultura italiani\, che recentemente è sbarcato con successo nel cinema con“Le città di pianura”. La sua è una voce da sempre fuori dal coro\, scomoda\, appassionata e irriducibile\, che in questo progetto si affianca a un suono ruvido e militante\, arrangiamenti asciutti e centralità assoluta della parola.   \n\n\n\nSeguono le danze del Ballodromo con i Mefisto Brass e il loro travolgente “sound system a energia polmonare”\, e le glorie locali A Cunv’rsazion.  \n\n\n\nChiude la serata la consolle di FiloQ.  \n\n\n\nSabato 29 agosto la terza Imboscata si arricchisce con il programma musicale della violoncellista Daniela Savoldi.  \n\n\n\nIn mattinata proseguono i laboratori per bambini\, il torneo di tennis e gli appuntamenti della Libera Università per Ripetenti: “Nessuno cresce da solo: nel bosco delle relazioni\, le radici dell’umano” con Rita B. Ardito e Mauro Adenzato\, professori del Dipartimento di Psicologia dell’Università degli Studi di Torino\, “Cook the loop – la cucina circolare” con lo chef e ricercatoreLorenzo Dal Bo. A seguire\, la presentazione del libro “Tropico mediterraneo. Viaggio in un mare che cambia” sul tema del cambiamento climatico con il giornalista e scrittore Stefano Liberti e le “Letture dal sottobosco” introdotte da Franco Cafazzo con Alessandra Mariani\, Antonietta Gnerre\, Cinzia Coppola\, Emanuela Sica\, Monia Gaita\, Teresa Stiso e Valentina Mariani.  \n\n\n\nDal primo pomeriggio riprendono le attività di Radio Asif\, il torneo di tennis e gli appuntamenti con la Musica Brada nel centro storico con i soffi e battiti sentimentali di Caterina d’Amore\, il viaggio tra radici e metamorfosi di Adriana Polo\, le parole alluccate su bit di Renato Celano e le canzoni di rabbia e di guerra di Gerardo Balestrieri.  \n\n\n\nAlle 17.30 alla neviera di Gagliano l’ultima puntata dell’emissione radiofonica Sotto il Bosco di Latte\, ospiti il poeta e scrittore Gabriele Frasca e Vinicio Capossela.  \n\n\n\nA seguire\, sul palco dell’Area Food\, l’incontro con Luciana Castellina\, giornalista\, scrittrice\, politica e femminista\, protagonista di alcune delle più importanti battaglie civili e culturali dell’Italia contemporanea. Alle 20 alla trebbiatrice volante invece in programma il concerto della cantautrice pugliese Rachele Andrioli con Coro a Coro\, il laboratorio di canto polifonico al femminile da lei creato costruito su un’idea di musica che accoglie e include\, fatta di condivisione e comprensione delle differenti lingue e tradizioni del mondo.  \n\n\n\nDalle 22 nel palco immerso nella selva del vallone cupo il concerto di Vinicio Capossela Il ballo di S Vito e altre imboscate. Oltre alla band d’eccezione composta da Mirco Mariani\, Michele Vignali\, Raffaele Tiseo\, Glauco Zuppiroli\, Daniela Savoldi e Alessandro “Asso” Stefana\, ospiti sul palco Rachele Andrioli e Coro a Coro\, Pierpaolo Capovilla e Filo Q\, con i quali eseguirà “Tutti Bodyguard”\, la nuova versione di “Body guard” in uscita il 21 agosto alla cui creazione hanno partecipato sia l’artista veneto che il produttore genovese.  \n\n\n\nGli anniversari che il repertorio andrà a toccare riguardano cinque dischi:“Canzoni della Cupa” (2016) “Marinai profeti e balene” (2011)\, “Ovunque Proteggi” (2006) “Modì” (1996)\, ma uno spazio particolare dedicato al trentesimo di un disco che ha segnato per sempre la canzone d’autore italiana\, “Il ballo di San Vito” (1996). Un album che non è mai stato possibile ascoltare seduti: l’infiammazione che l’ha generato ha sempre costretto al movimento. Pubblicato nel 1996\, fu una vera e propria dichiarazione di poetica oltre che esistenziale.   \n\n\n\nDalla mezzanotte al Ballodromo le ultime danze con la tradizionale batticulo capitanata da Tonuccio e B-Folk band e infine il djset a cura di FiloQ.  \n\n\n\nCome ormai da tradizione\, lo Sponz Fest si chiude all’alba di domenica 30 agosto con il concerto dei due giganti della musica greca DimitrisMystakidis\, il rebetes di Salonicco\, e Giorgos Xylouris\, il lauto di Creta\, per la prima volta insieme su un palco per l’anteprima di un progetto musicale in arrivo nel 2027. Un concerto allestito per Sponz Fest che mette insieme musica urbana e sacralità cretese ai piedi della trebbiatrice volante\, l’opera simbolo della storia di questa avventura che dura dal 2013.  \n\n\n\nIl programma del Fest (in continuo aggiornamento) e ulteriori informazioni sono disponibili sul sito www.sponzfest.it \n\n\n\nTutti i soci sottoscrittori dello Sponz S-Pass 2026 che sosterranno l’associazione Sponziamoci\, al costo minimo di 60.00 euro\, avranno accesso a tutte le aree della festa e diritto esclusivo al campeggio gratuito per tutta la durata della manifestazione. info Sponz-Spass \n\n\n\nPer tutti coloro che non sottoscriveranno lo Sponz S-Pass\, l’accesso all’area di Montecanto nei giorni 27-28 e 29/30 agosto sarà regolato da normale bigliettazione. \n\n\n\nInfo bigliettazione su Postoriservato.it \n\n\n\nFino a 13 anni l’accesso al Fest è sempre gratuito
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SUMMARY:"Cantieri d'arte. Alle periferie del centro” il jazz a Catania
DESCRIPTION:Dopo il brillante successo dell’edizione 2026 di “Jazz in vigna” a Santa Venerina\, l’estate musicale dell’associazione culturale Algos di Catania\, tra le principali realtà jazzistiche siciliane avendo creato 10 anni fa nella città etnea il Monk Jazz Club\, riprende a fine agosto con due concerti a ingresso gratuito\, inseriti nel cartellone di eventi estivi del Comune di Catania.  \n\n\n\nMercoledì 26 agosto\, alle 19.30\, nella corte esterna della Galleria d’arte moderna\, in via Castello Ursino 32\, si inizia con “Cantieri d’arte. Alle periferie del centro” ovvero il concerto del trombettista francese Stephane Belmondo il quale suonerà in quintetto insieme con i musicisti siracusani Rino Cirinnà (sax soprano e tenore) e Santi Romano (basso e contrabbasso)\, il chitarrista avellinese Vittorio Silvestri e il batterista italo-americano Michael Santanastasio\, entrambi\, questi ultimi\, francesi d’adozione. L’evento\, a ingresso gratuito\, è sostenuto da “Palcoscenico Catania – La bellezza senza confini” il progetto promosso dal Comune di Catania nell’ambito dell’accordo di programma con il Ministero della Cultura che porta spettacoli dal vivo\, laboratori e attività partecipative in tutti i quartieri cittadini\, con particolare attenzione alle periferie e alle aree più fragili.Stephane Belmondo è uno dei più grandi trombettisti jazz europei\, ha ricevuto all’unanimità il primo premio per tromba dal Conservatorio di Marsiglia. Originario del Sud della Francia (Costa azzurra)\, l’oggi 59enne musicista d’Oltralpe a 19 anni partì per Parigi\, e fu l’inizio di una grande avventura musicale dove divenne rapidamente solista eccezionale ed essenziale della scena jazz internazionale. Nel 1995 si trasferì a New York\, la mecca del Jazz\, dove per 5 anni ha avuto l’opportunità di suonare con i jazzisti più grandi come Yusef Lateef\, Milton Nascimento\, Chet Baker\, Dee Dee Bridgewater\, Jimmy Smith\, Al Foster\, Mark Turner\, Lew Tabackin\, Steve Grossman\, Donald Brown solo per citarne alcuni. \n\n\n\nL’indomani 27 agosto\, alle 21\, in piazza Dante\, sempre a ingresso gratuito\, per il cartellone del Catania Summer Fest promosso dall’Assessorato alla Cultura del Comune di Catania\, l’associazione Algos porta a Catania il contrabbassista portoricano Eddie Gomez il quale suonerà in quartetto con i palermitani Salvatore Bonafede al pianoforte e Joe Santoro alla batteria e il messinese Alessandro Presti alla tromba. \n\n\n\nIl leggendario bassista portoricano Eddie Gomez\, due volte vincitore del Grammy Award\, è stato all’avanguardia della musica per oltre quattro decenni. Il suo impressionante curriculum include esibizioni con giganti del jazz come Miles Davis\, Dizzy Gillespie\, Bill Evans\, Gerry Mulligan e Benny Goodman. Il suono e lo stile unici di Gomez possono essere ascoltati su molti dischi vincitori di Grammy così come su centinaia di registrazioni che abbracciano il mondo del jazz\, della classica\, del latin jazz\, del rhythm & blues\, della musica popolare e contemporanea. \n\n\n\nEntrare nel 1966 a far parte del Bill Evans Trio è stato un punto di svolta nella carriera di Eddie Gomez. Per 11 anni ha giocato un ruolo fondamentale nel suono e nell’evoluzione del Bill Evans Trio. Questo periodo di grande crescita artistica con il pianista Bill Evans ha incluso esibizioni negli Stati Uniti\, in Europa\, in Sud America e in Asia\, oltre a dozzine di registrazioni\, due delle quali hanno vinto Grammy Awards. Durante questo periodo\, Eddie Gomez realizzò anche un altro sogno esibendosi in molte occasioni con il grande Miles Davis\, nel quintetto di Davis che comprendeva anche Wayne Shorter\, Herbie Hancock e Tony Williams. Nel 1977\, Gomez lasciò l’Evans Trio per esplorare nuovi territori musicali. Nel decennio successivo si è esibito in molti contesti musicali diversi\, lavorando con Dizzy Gillespie\, Freddie Hubbard\, George Benson\, McCoy Tyner\, Hank Jones\, Nancy Wilson\, Tanya Maria\, i gruppi All Star “Steps Ahead” e “New Directions” e molti altri\, così come sulle registrazioni vincitrici di Grammy con Chick Corea. \n\n\n\nInfo alla e-mail prenotazioni@monkjazzclub.it o al telefono 3755249597.
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SUMMARY:Iaia Forte e Giulia Trippetta al Pomigliano Teatro Festival
DESCRIPTION:Dopo la pausa estiva\, il Pomigliano Teatro Festival 2026 torna ad accendere i riflettori\, da mercoledì 26 agosto 2026 alle ore 21.00 con due appuntamenti che\, per linguaggio\, atmosfere e protagonisti\, attraversano mondi differenti\, ma finiscono per incontrarsi nella capacità del teatro di mettere a nudo contraddizioni\, desideri\, fragilità e trasformazioni della società contemporanea. \n\n\n\nIl Cortile Interno del Palazzo Municipale si prepara così ad accogliere due serate all’insegna del teatro d’attore\, della narrazione e di una comicità capace di lasciare spazio alla riflessione. L’ingresso agli spettacoli è libero fino ad esaurimento posti. \n\n\n\nSi parte mercoledì 26 agosto con Tony Pagoda di e con Iaia Forte\, liberamente tratto da Tony Pagoda e i suoi amicidi Paolo Sorrentino. Tony Pagoda è un cantante napoletano da night club\, uomo di successo\, passioni ed eccessi\, che nella New York degli anni Cinquanta si prepara a esibirsi davanti a Frank Sinatra. Durante la performance\, ricordi\, amori\, rimpianti e riflessioni sulla vita irrompono in un incontenibile flusso di coscienza.  \n\n\n\nNato dall’universo narrativo di Sorrentino e già interpretato da Toni Servillo ne L’uomo in più\, il personaggio trova in teatro una nuova vita grazie alla straordinaria interpretazione di Iaia Forte. \n\n\n\nVenerdì 28 agosto\, invece\, sarà la volta de La moglie perfetta\, spettacolo di e con Giulia Trippetta che\, attraverso ironia e black humor\, dà vita a una galleria di personaggi e racconta la storia di una donna come tante\, fatta di sogni\, paure e possibilità.  \n\n\n\nUna lavagna\, una sedia di scuola e una donna vestita anni Cinquanta fanno da sfondo a un surreale corso di comportamento e buone maniere destinato alle aspiranti spose. Il seminario “Si può far” insegna alle giovani donne le regole per diventare mogli perfette e completamente al servizio del proprio uomo. \n\n\n\nUno spettacolo che\, dietro la comicità\, invita a riflettere sui modelli femminili e sugli stereotipi che\, seppure in forme diverse\, continuano a parlare anche al nostro presente. \n\n\n\nIl Pomigliano Teatro Festival continua ad essere luogo di incontro\, spettacolo e confronto con due storie\, due personaggi\, due universi apparentemente lontani. Prosegue il proprio percorso nel segno di un teatro capace di divertire e\, allo stesso tempo\, interrogare il pubblico\, attraverso protagonisti e storie capaci di lasciare spazio alla memoria\, all’ironia e alla riflessione. Un teatro che non offre risposte semplici\, ma che invita lo spettatore a riconoscersi\, a sorridere e\, subito dopo\, a porsi qualche domanda. \n\n\n\nPomigliano Teatro Festival 2026 \n\n\n\n26 agosto Iaia Forte – 28 agosto Giulia Trippetta \n\n\n\nL’ingresso agli spettacoli è libero fino ad esaurimento posti
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LOCATION:Palazzo del Municipio\, Piazza del Municipio\, 1\, Pomigliano D'Arco\, ITA\, 80038\, Italy
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SUMMARY:La settimana di Ferragosto dell'Estate Romana
DESCRIPTION:Anche nella settimana di Ferragosto e nel corso del mese\, l’Estate Romana entra nel vivo accompagnando chi resta in città con un interessante palinsesto di appuntamenti promosso dall’Assessorato alla Cultura e al Coordinamento delle iniziative riconducibili alla Giornata della Memoria di Roma Capitale. Una programmazione diffusa\, aperta e accessibile\, pensata per vivere lo spazio pubblico e i luoghi della cultura della Capitale con un’offerta che abbraccia diversi quartieri\, dal centro alle periferie. Il cartellone intreccia le proposte delle grandi istituzioni culturali cittadine con i progetti sostenuti con il bando biennale Roma Creativa 365 – Cultura tutto l’anno. Tante le iniziative che attraverseranno la città per tutto il mese: dalle proiezioni gratuite nelle sale cinematografiche climatizzate\, grazie al progetto Grande Freddodi Roma Capitale\, fino ai musei civici aperti anche a Ferragosto\, e poi ancora arene all’aperto\, performance musicali e di danza\, sperimentazione artistica\, rigenerazione urbana\, visite immersive e approfondimenti nei musei. \n\n\n\nEcco alcuni degli appuntamenti in calendario fino al 27 agosto. \n\n\n\nCINEMA \n\n\n\nProsegue fino al 14 agosto Il Grande Freddo\, l’iniziativa promossa da Roma Capitale per dare la possibilità a cittadine e cittadini di trovare rifugio in cinema e luoghi climatizzati durante le ondate di calore. Sono dieci le sale coinvolte\, con due proiezioni gratuite giornaliere offerte grazie alla collaborazione con ANEC Lazio. Un cartellone di pellicole dedicato a un pubblico di tutte le età e che abbraccia diversi generi cinematografici. Il programma completo\, suscettibile di variazioni\, è consultabile su https://www.comune.roma.it.\, su https://culture.roma.it o chiedendo a Julia\, l’assistente virtuale di Roma Capitale. L’iniziativa è promossa e sostenuta da Roma Capitale – Assessorato alla Cultura – Dipartimento Attività Culturali in collaborazione e con la produzione esecutiva di Zètema Progetto Cultura\, è realizzata da ANEC Lazio (Associazione Nazionale Esercenti Cinema – sezione regionale del Lazio) e con il supporto di Protezione civile di Roma.  \n\n\n\nL’arena esterna del Teatro Tor Bella Monaca si trasforma anche quest’anno in una grande sala cinematografica all’aperto con Cinema di Raccordo 2. A cura di Maria Vittoria Pellecchiadell’Associazione culturale Eikon\, la rassegna accenderà il quartiere romano dal 18 al 30 agosto\, con proiezioni alle ore 21. Si parte con il road movie Le città di pianura di Francesco Sossai (18 agosto). Si prosegue con Sentimental Value diretto da Joachim Trier (19 agosto)\, Hamnet – Nel nome del figlio di Chloé Zhao (20 agosto)\, Fuori di Mario Martone (21 agosto)\, La piccola Amélie di Maïlys Vallade e Liane-Cho Han (22 agosto)\, Gioia mia di Margherita Spampinato (23 agosto)\, La mattina scrivo di Valérie Donzelli (25 agosto)\, La voce di Hing Rajab di Kaouther Ben Hania (26 agosto)\, Il quieto vivere di Gianluca Matarrese (27 agosto). Il programma completo e tutte le info sono disponibili su https://teatriincomune.roma.it/events/tags/tor-bella-monaca-cinema-di-raccordo-2. \n\n\n\nProseguono le serate di Casa del Cinema all’insegna della Settima arte firmate Fondazione Cinema per Roma. Nel teatro all’aperto Ettore Scola\, la grande arena immersa nel Parco di Villa Borghese\, è in cartellone un omaggio all’indimenticabile Massimo Troisi. Un ciclo di titoli memorabili\, fra cui Il postino di Michael Radford\, ultima interpretazione di Troisi (18 agosto)\, Scusate il ritardo\, uno dei vertici della poetica del grande artista napoletano (21 agosto) e Le vie del signore sono finite\, con Troisi che firma il suo film più ambizioso e forse più sottovalutato (23 agosto).   \n\n\n\nNon mancheranno gli Anniversari. Il 16 agosto\, Gilda di Charles Vidor\, uscito al cinema ottant’anni fa\, mentre il 20 e 25 agosto sarà la volta di due celebri film proiettati quarant’anni dopo il loro esordio in sala: Blue Velvet di David Lynch\, discesa negli abissi della provincia americana\, e Stand by Me – Ricordo di un’estate di Rob Reiner\, tratto dal racconto “Il corpo” di Stephen King.  \n\n\n\nTutte le proiezioni\, in programma alle ore 21\, sono a ingresso libero. Info e calendario completo della Casa del Cinema su https://www.casadelcinema.it. \n\n\n\nSPETTACOLO DAL VIVO \n\n\n\nDal 21 al 30 agosto\, sul tetto del parcheggio multipiano del Casilino Sky Park a Roma Est (viale della Bella Villa 106)\, è in programma la seconda parte del programma di FLO’ – FuoriLuogo\, festival nato da un’idea di Fusolab che unisce rigenerazione urbana\, cultura accessibile e partecipazione dal basso. Questi gli eventi in programma nei prossimi giorni: il djset di Kato e Mahzee (21 agosto)\, il tributo ai Pink Floyd degli Impulse (22 agosto)\, l’omaggio ai Pinguini Tattici Nucleari con gli Antartici Nucleari seguito dallo Sport Djset (23 agosto)\, la proiezione di Amici Comuni di Marco Castaldi (25 agosto\, dalle ore 20.15)\, la stand-up comedy di Ceceliaca e Patty Colucci (26 agosto)\, la serata Only Punk con Snhyde\, Technical Issue\, Fantocci\, Naked Zippo e Vuoto di Memoria (27 agosto). L’apertura di ogni serata è prevista per le ore 19 (salvo dove diversamente indicato). L’ingresso è gratuito con sottoscrizione al linkhttps://soci.fusolab.net/checkin. Info e programma completo su https://casilinoskypark.it. \n\n\n\nProsegue fino al 24 ottobre il progetto Danzare per includere. Danziamo insieme nella Grande Bellezza\, curato dall’Associazione Parkin Zone APS. Il programma prevede incontri settimanali di danza performativa basati sul protocollo Dance Well\, ideati per coinvolgere in modo inclusivo un pubblico ampio\, con un’attenzione specifica rivolta alle persone affette da malattia di Parkinson\, patologie neurologiche e disabilità. Le attività si svolgono negli spazi del Parco archeologico del Colosseo e del Museo Nazionale Etrusco di Villa Giulia. Proprio qui è in calendario l’appuntamento del 21 agosto alle ore 17. Attività gratuita con prenotazione obbligatoria alla mailinfo@parkinzone.org o chiamando al numero 339.6502872. info su https://www.parkinzone.org. \n\n\n\nARTE \n\n\n\nPer tutto il mese di agosto\, il sistema dei Musei Civici di Roma Capitale garantirà la fruizione del patrimonio della città rispettando le regolari aperture\, anche nella giornata di Ferragosto\, con tariffe e orari ordinari\, offrendo a tutte e tutti l’opportunità di visitare le collezioni permanenti e le esposizioni temporanee in corso. E ancora\, sono tante le proposte della Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali. Tra queste\, al Museo dell’Ara Pacis\, anche per la serata del 15 agosto\, continuano le visite immersive de L’Ara si rivela (ogni venerdì\, sabato e domenica alle ore 21\, 22 e 23\, max 40 partecipanti a turno). Il progetto multimediale impiega la tecnica del videomapping per ricreare i colori originali del monumento augusteo\, guidando il pubblico lungo il recinto e l’ambulacro interno con l’ausilio di musiche e narrazione audio in cuffia (in italiano\, inglese\, francese e spagnolo). Biglietti pre-acquistabili su https://www.arapacis.it/it/mostra-evento/l-ara-si-rivela. A Villa Torlonia\, anche a Ferragosto e nella seconda metà del mese\, restano aperti alle visite il Bunker e i rifugi antiaerei del Casino Nobile. Gli accessi per i singoli sono previsti il 15\, 16 e 23 agosto alle ore 10 e 17 (in italiano)\, oltre al 22 agosto alle ore 11 (in inglese) e alle ore 17 (in italiano). Per i gruppi sono invece previsti turni dedicati da martedì a venerdì (nelle settimane dal 18 al 21 e dal 25 al 27 agosto) ogli ora dalle 10 alle 17\, e nei pomeriggi del 15\, 16 e 23 agosto alle ore 15 e 16. Biglietti online su https://museiincomuneroma.vivaticket.it/it/tour/bunker-e-al-rifugio-antiaereo/3720. \n\n\n\nPer il ciclo aMICi\, attività gratuite ai possessori di Roma MIC Card\, il 22 agosto alle ore 11 il Museo della Repubblica Romana e della memoria garibaldina propone l’incontro Militanza artistica nella Repubblica Romana. L’approfondimento ripercorre l’impegno politico degli artisti risorgimentali\, tra cui Gerolamo Induno\, che documentarono e vissero in prima persona le vicende del 1849 (prenotazione obbligatoria allo 060608\, max 20 partecipanti). \n\n\n\nPer tutti gli eventi\, visite e incontri\, info e prenotazioni allo 060608 (attivo tutti i giorni ore 9-19). Modalità di accesso e tariffe su https://www.museiincomuneroma.it; https://www.sovraintendenzaroma.it. \n\n\n\nC’è tempo fino al 30 agosto per candidarsi alla seconda edizione de Il Mercato dell’Arte\, il progetto di A.S.A.P.Q.\, ideato e curato da Alessandra Muschella che intende trasformare il Mercato del Trullo in uno dei luoghi più originali della sperimentazione artistica contemporanea a Roma\, dove la pratica creativa esce dagli spazi espositivi tradizionali per confrontarsi con la vita quotidiana di un quartiere. La call è rivolta ad artiste e artisti\, nazionali e internazionali\, specializzati nelle arti visive – dall’installazione alla pittura\, fino alle pratiche relazionali e alle tecnologie ibride – e selezionerà\,entro il 10 settembre\, quattro progetti community-specific capaci di interpretare la storia e le relazioni della borgata. Tra il 28 settembre e il 23 ottobre\, i vincitori lavoreranno nei box del mercato trasformati in atelier aperti al pubblico\, fino alla restituzione finale delle opere in programma il 24 ottobre. Info e iscrizioni su https://www.romaborgatafestival.it. \n\n\n\nTutte le informazioni e gli altri appuntamenti promossi dall’Assessorato alla Cultura e al Coordinamento delle iniziative riconducibili alla Giornata della Memoria di Roma Capitale sono disponibili su https://culture.roma.it\, sui canali FB e IG @cultureroma\, X culture_roma e con #CultureRoma.
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SUMMARY:“City Rider” con Gabriele Cirilli a Cerveteri
DESCRIPTION:Gabriele Cirilli con il suo spettacolo “City Rider”\, giovedì 27 agosto\, al Parco della Legnaia di Cerveteri per l’Estate Caerite 2026. Lo spettacolo è ad ingresso gratuito. In questo spettacolo Gabriele Cirilli porta in scena la sua esperienza di vita\, cogliendo con ironia e intelligenza i vizi\, tanti\, e le virtù\, poche\, di una società che si allena dietro ai cellulari\, perdendo il senso di quello che realmente ha senso. La costante di questo spettacolo è la risata\, che sapientemente Gabriele Cirilli sa far scaturire con una naturalezza e una maestria degne di un grande mattatore. Lo spettacolo verte su temi attuali\, anzi attualissimi\, come soprattutto la nostra dipendenza dalla tecnologia\, in particolare dal nostro cellulare. Prendendo spunto da questo\, lo spettacolo si dipana attraverso vari argomenti e contaminazione di stili. Con sguardo attento Gabriele coglie anche le sfaccettature di tanti personaggi che davvero ha incontrato nel suo trentennale percorso artistico\, portandoli sul palco con sé e facendoli vivere come altrettante controfigure che prendono corpo all’interno di monologhi e racconti. E quindi troviamo i vicini di casa\, l’ubriaco\, i parenti\, addirittura i semplici passanti\, e tanti altri. Non possono mancare le canzoni\, che Cirilli interpreta in modo sublime con la sua voce da tenorino\, che fanno da piacevoli intermezzi tra un monologo e l’altro\, fino ad arrivare al gran finale in cui vengono interpretate alcune delle più famose canzoni dell’altrettanto famoso Tale  e quale Show\, di cui Gabriele è stato protagonista indiscusso per almeno dodici edizioni. Gabriele Cirilli è nato in teatro ed è un artista innamorato del suo mestiere e soprattutto del contatto col pubblico che solo il teatro sa regalare. Quelle emozioni vere che si danno e si ricevono all’istante\, senza la frapposizione della quarta parete e soprattutto senza una telecamera che per forza di cose rende tutto un po’ finto.  \n\n\n\nINGRESSO GRATUITO
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SUMMARY:Roccalumera Jazz Festival 2026\, appuntamento con i fisarmonicisti Antonino De Luca e Roberto Gervasi
DESCRIPTION:Saranno Antonino De Luca e Roberto Gervasi i protagonisti\, giovedì 27 agosto\, dell’appuntamento che conclude la programmazione estiva del Roccalumera Jazz Festival 2026\, che proseguirà nel periodo natalizio con Roccalumera Jazz Winter. Alle 21.30\, in piazza Santa Maria della Catena\, i due fisarmonicisti porteranno sul palco “Jazz Conversation”\, progetto che li vede ritrovarsi dopo tanti anni\, uniti dall’eredità artistica del grande Frank Marocco. \n\n\n\nDue talenti siciliani che hanno costruito parte importante del proprio percorso lontano dalla terra d’origine e che tornano a esibirsi nella loro terra. Un ritorno che richiama il tema dell’emigrazione al contrario e la volontà del Festival diretto da Santi Scarcella di creare occasioni capaci di riportare sul territorio artisti che hanno maturato esperienze e riconoscimenti anche fuori dall’Isola. \n\n\n\nPiù di un concerto\, “Jazz Conversation” è un dialogo musicale nel quale interplay\, swing e improvvisazione diventano il linguaggio attraverso cui le due fisarmoniche si ascoltano\, si rincorrono e si completano. Ogni esibizione nasce nell’istante\, trasformando la tradizione jazz in una conversazione spontanea e irripetibile\, capace di coinvolgere musicisti e pubblico in un’unica esperienza sonora. \n\n\n\n«Sono orgoglioso di poter accogliere due straordinari talenti della nostra terra: Antonino De Luca e Roberto Gervasi. Due fisarmonicisti eccezionali\, due artisti siciliani che oggi vivono e lavorano lontano dalla propria terra. Perché la Sicilia continua a esportare i suoi talenti\, così come accadde a Nick La Rocca\, figlio di emigrati originari di Salaparuta\, che nel 1917 incise quello che viene considerato il primo disco jazz della storia. La nostra è una terra capace di generare ed esportare cultura\, tradizione e innovazione. Una terra che oggi vuole finalmente scrivere una nuova storia: non più costretta a separarsi dai propri talenti\, ma capace di accoglierli\, sostenerli e costruire con il resto del mondo un vero ponte di bellezza. Ecco perché il Roccalumera Jazz Festival è “Dove l’arte è di casa”: perché ogni artista possa sentirsi accolto\, ascoltato\, stimolato\, valorizzato e libero di esprimersi. Pronto\, poi\, a ripartire e a donare bellezza in giro per il mondo»\, afferma il direttore artistico Santi Scarcella. \n\n\n\nAntonino De Luca\, messinese\, ha svolto un’intensa attività concertistica internazionale e proprio Frank Marocco è stato uno dei suoi maestri. È docente di Fisarmonica e Fisarmonica Jazz alla Scuola Civica Paolo Soprani di Castelfidardo e nel 2017 è stato nominato Primo Ambasciatore della Fisarmonica e di Castelfidardo. \n\n\n\nRoberto Gervasi\, tra i più attivi fisarmonicisti jazz italiani della sua generazione\, ha sviluppato un linguaggio che affonda le proprie radici nel bebop e nella tradizione swing e vanta un percorso artistico internazionale\, con esperienze e collaborazioni in Italia e all’estero. \n\n\n\nAnche per il secondo appuntamento musica e territorio si incontreranno attraverso una proposta dedicata al pubblico. Dopo l’esperienza di Fish & Jazz\, arriva infatti “Lemon & Jazz”\, con fresche granite al limone insieme alle tradizionali zuccarate\, preparate dai volontari della parrocchia di Santa Maria della Catena. \n\n\n\nUn momento pensato per affiancare alla musica i sapori della tradizione locale e trasformare ancora una volta la serata in un’occasione di incontro e condivisione: al Roccalumera Jazz Festival anche il gusto diventa cultura\, nel segno dell’incontro tra tradizione e innovazione. \n\n\n\nL’evento si svolgerà in piazza Santa Maria della Catena a Roccalumera dalle ore 20.00 con Lemon & Jazz\, per proseguire poi\, alle 21.30\, con il concerto di Antonino De Luca e Roberto Gervasi\, presentato da Ruggero Sardo. L’ingresso è libero.
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SUMMARY:“Pinocchio. Anatomia di un seme ostinato” all'Area archeologica di Eraclea Minoa
DESCRIPTION:Il burattino più amato d’Italia quest’anno compie 145 anni e alla sua “favola senza tempo” Sergio Vespertino dedica il suo nuovo spettacolo “Pinocchio. Anatomia di un seme ostinato” che giovedì 27 agosto\, alle ore 21\, arriva all’Area archeologica di Eraclea Minoa a Cattolica Eraclea (Agrigento)\, per il circuito dei Teatri di pietra. Lo spettacolo\, prodotto dal Teatro Agricantus di Palermo diretto da Vito Meccio\, è stato scritto dallo stesso Vespertino con Marco Pomar e dedicato al celebre personaggio nato dalla penna di Carlo Collodi nel 1881. In un monologo che scorre tutto d’un fiato\, accompagnato dalle note della fisarmonica di Virginia Maiorana con le installazioni scenografiche Carlo De Meo\, Vespertino critica il buonismo e sostiene le ragioni di Pinocchio\, ripercorrendo le sue avventure con l’animo di un vegetale senza radici che non vuol star fermo\, di un burattino senza fili che non può morire.  \n\n\n\nNato da un pezzo di legno\, Pinocchio non vuole sottostare alle rigide regole  del mondo adulto\, forse  nel tentativo di preservare la sua autenticità e in contrapposizione all’artificiosità della società civile. \n\n\n\nIn questo monologo\, nuovo tassello di quel brillante teatro di narrazione a cui è approdato il mattatore palermitano\, Vespertino si schiera dalla parte di Pinocchio\, bacchettando più volte Carlo Collodi\, caduto nella trappola dell’omologazione. Non è infatti un segreto che nella prima versione l’autore fiorentino aveva previsto ben altro finale. Vespertino si diverte ad affrontare i personaggi della fiaba e a tirar fuori errori\, note stonate\, passaggi impossibili e azioni dimenticate\, offrendo una narrazione frizzante e ironica. La fiaba di formazione che narra le avventure del burattino bugiardo che desidera diventare un bambino vero è\, in realtà\, il difficile viaggio esistenziale di ogni individuo che\,  mosso da un istinto primordiale\, conquista umanità e morale\, ma solo dopo aver commesso innumerevoli errori. «Avete mai riflettuto sugli incredibili personaggi che incontra Pinocchio? – dice Vespertino – Diciamocelo\, sono tutti mossi da un tornaconto personale\, e non mi riferisco solo ai personaggi negativi della fiaba! E poi che ritmo incalzante\, questo povero Pinocchio non ha un attimo di pace\, la sua avventura è davvero una corsa al cardiopalma». \n\n\n\nL’ultima tappa del “Pinocchio” di Vespertino è in calendario venerdì 4 settembre alle Cave di Cusa di Campobello di Mazara(Trapani). \n\n\n\nINFORMAZIONI \n\n\n\nBiglietti: € 15\, prevendite on line su https://agricantus.organizzatori.18tickets.it/event/161579 info telefono 091.309636\, da martedì a sabato ore 11-13.30 e 17-20; domenica ore 17-20.
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SUMMARY:“La congiura dei Nessuno” al Teatro della Nike a Naxos
DESCRIPTION:Prosegue giovedì 27 agosto alle 21.00\, al Teatro della Nike del Parco archeologico di Naxos\, la sesta edizione di “Interpretare l’Antico”\, il festival organizzato dalla Rete Latitudini\, con la direzione artistica di Gigi Spedale. \n\n\n\nDopo l’apertura con “Dormono sulla collina”\, il secondo appuntamento in cartellone è “La congiura dei Nessuno”\, spettacolo con Sergio Beercock e Giovanni Alfieri\, di cui Beercock firma testo\, regia e musiche originali. La produzione è di Babel\, con il sostegno di Campsirago Residenza e LaMaMa Umbria International. \n\n\n\nIspirato al mito greco dell’accecamento di Polifemo e liberamente ispirato al Ciclope di Euripide\, lo spettacolo porta la vicenda in un futuro distopico\, all’interno di una fabbrica. Il Ciclope diventa il Profitto\, mentre Sileno è un operaio che si fa chiamare Nessuno. \n\n\n\nLa riscrittura utilizza così il mito antico per raccontare una realtà dominata dai rapporti di potere e di subordinazione\, nella quale il lavoro\, l’identità e la ribellione diventano elementi centrali della vicenda. Il riferimento classico viene trasportato in un altro tempo e in un altro spazio\, mantenendo al centro il confronto tra chi esercita il potere e chi prova a sottrarsi al suo dominio. \n\n\n\nCon “La congiura dei Nessuno” prosegue il percorso di “Interpretare l’Antico”\, che anche nella sua sesta edizione mette in relazione i miti e i testi della tradizione classica con linguaggi e sensibilità contemporanee\, attraverso spettacoli\, incontri e momenti di approfondimento. \n\n\n\nLa rassegna è realizzata con il sostegno del Parco archeologico di Naxos\, della Regione Siciliana\, attraverso gli Assessorati dei Beni culturali e dell’Identità siciliana e del Turismo\, dello Sport e dello Spettacolo\, e dell’ERSU di Messina. Collaborano NaxosLegge e il DAMS dell’Università di Messina. L’iniziativa gode del patrocinio del Comune di Giardini Naxos. \n\n\n\n“Interpretare l’Antico” tornerà al Teatro della Nike il 12 settembre alle 6.30 con una suggestiva alba teatrale\, che vedrà protagonista Alessio Boni in “Katabasis”\, dal VI libro dell’Eneide di Virgilio\, con musiche dal vivo di Franca Bongiovanni\, drammaturgia e messa in scena dello stesso Boni. Lo spettacolo rappresenta uno degli appuntamenti centrali della sesta edizione della rassegna. Nella stessa serata è in programma\, alle 20:30\, la proiezione del film “Don Chisciotte”\, di Fabio Segatori\, produzione Baby Films\, con la presenza di Alessio Boni\, degli altri attori e del regista. Inoltre\, il 13 settembre alle 21.00\, lo spettacolo “Nel Ventre” di e con Stefano Panzeri\, in collaborazione con il festival NaxosLegge\, che narra di Ulisse e dei suoi compagni nascosti nel cavallo di Troia\, chiude la 6^ edizione del festival. \n\n\n\nI biglietti per “La congiura dei Nessuno” costano 10 euro intero\, 7 euro per under 18\, over 70 e studenti e 8 euro per ArcheoClub e convenzioni. Prevendita su LiveTicket – Latitudini Rete. Il botteghino apre 30 minuti prima dell’inizio dello spettacolo.
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SUMMARY:Gli appuntamenti della Sovrintendenza Capitolina dal 28 agosto al 10 settembre
DESCRIPTION:Dal 28 agosto al 10 settembre si rinnova il calendario delle attività promosse da Roma Capitale\, Assessorato alla Cultura e al Coordinamento delle iniziative riconducibili alla Giornata della Memoria\, Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali\, con un’offerta che affianca alle mostre in corso visite sul territorio\, percorsi tematici ed eventi dedicati. \n\n\n\nTra gli appuntamenti di punta del periodo proseguono al Museo dell’Ara Pacis le esperienze immersive serali con L’Ara si rivela\, progetto multimediale che offre una visione inedita e coinvolgente del celebre monumento augusteo. Attraverso la tecnica del videomapping per ricreare le policromie originali\, il percorso si snoda attorno al recinto dell’Ara\, con un passaggio nell’ambulacro interno che circonda l’altare; prendendo le mosse dal fronte principale\, la visita approfondisce i fregi dei lati lunghi (Nord e Sud) per concludersi sul prospetto posteriore. Il racconto è accompagnato da una narrazione in cuffia (in italiano\, inglese\, francese e spagnolo) e arricchito da musiche e suggestioni sonore. La visita è fruibile ogni venerdì\, sabato e domenica in tre turni (ore 21.00\, 22.00 e 23.00\, massimo 40 partecipanti a turno). Biglietti pre-acquistabili su www.arapacis.it/it/mostra-evento/l-ara-si-rivela. \n\n\n\nNell’area archeologica del Circo Massimo (aperta dal martedì alla domenica dalle 9.30 alle 19.00\, ultimo ingresso alle 18.00)\, si svolgeranno regolarmente le visite in realtà aumentata e virtuale Circo Maximo Experience: dal martedì alla domenica\, con partenza ogni 15 minuti\, dalle 16.30 alle 19.30 con ultimo ingresso alle 18.20).www.circomaximoexperience.it. \n\n\n\nA Villa Torlonia\, sono sempre visitabili il Bunker e i rifugi antiaerei\, realizzati sotto il Casino Nobile durante la Seconda guerra mondiale. Le visite per i singoli sono in programma: sabato 29 agosto alle 11.00 (in inglese) e alle 17.00; domenica 30 agosto e domenica 6 settembre alle 10.00 e alle 17.00; sabato 5 settembre alle 11.00 (in inglese)\, alle 16.00 e alle 17.00. Per i gruppi (con guide disponibili in italiano\, inglese\, francese\, spagnolo e tedesco) le visite si svolgono da martedì a venerdì alle ore 10.00\, 11.00\, 12.00\, 14.00\, 15.00\, 16.00 e 17.00; sabato 29 agosto e 5 settembre alle 12.00 e alle 14.00; domenica 30 agosto e 6 settembre alle 15.00 e alle 16.00. Acquisto biglietti on line su museiincomuneroma.vivaticket.it. \n\n\n\nSempre a Villa Torlonia\, dal 1° settembre torna visitabile il complesso della Serra Moresca\, progettato intorno al 1839 dall’architetto Giuseppe Jappelli per il principe Alessandro Torlonia. Le visite si svolgono dal martedì alla domenica (ore 10.00-19.00\, ultimo ingresso alle ore 18.20). Nella visita è compreso anche l’accesso alla Torre Moresca accompagnati dal personale di sala. Preacquisto online su museiincomuneroma.vivaticket.it/it/tour/musei-di-villa-torlonia/2385 o acquisto in loco presso la biglietteria del Casino Nobile e della Serra Moresca. \n\n\n\nNell’ambito di Roma\, la tua guida culturale – il programma di visite\, incontri e formazione –\, per le Passeggiate Romane\, martedì 1° settembre (ore 9.30) l’itinerario Il Bastione Ardeatino tra storia e campagna romanacondurrà alla scoperta della struttura cinquecentesca attribuita ad Antonio da Sangallo il Giovane. Con partenza dal termine di via Lucio Fabio Cilone\, il percorso costeggia l’interno del tracciato delle Mura Aureliane fino alla fortezza\, con uscita su via di Porta Ardeatina tramite la scala originale di collegamento (attività non adatta a persone con difficoltà motorie; prenotazione obbligatoria allo 060608\, massimo 15 partecipanti).www.sovraintendenzaroma.it/content/il-bastione-ardeatino-tra-storia-e-campagna-romana-64 \n\n\n\nPer il ciclo aMICi (attività gratuite riservate ai possessori di Roma MIC Card)\, giovedì 10 settembre alle 17.00\, alMuseo di Roma in Trastevere la fotografa Matilde Damele incontrerà il pubblico per presentare gli scatti realizzati durante i quindici anni trascorsi nella Grande Mela\, dal 1999 al 2014\, ora esposti nell’ambito della mostra New York(prenotazione consigliata allo 060608\, massimo 15 partecipanti).  \n\n\n\nwww.museodiromaintrastevere.it/it/didattica/amici-visita-alla-mostra-new-york-0 \n\n\n\nIl programma potrebbe subire variazioni. Per tutti gli eventi\, visite e incontri\, info e prenotazioni allo 060608 (attivo tutti i giorni ore 9.00-19.00). Modalità di accesso e tariffe su www.museiincomuneroma.it;www.sovraintendenzaroma.it
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SUMMARY:Lanterne magiche. Fotografie dalla collezione Valerio De Paolis al Museo Carlo Bilotti
DESCRIPTION:Ultimi giorni di apertura della mostra Lanterne magiche. Fotografie dalla collezione Valerio De Paolis\, ospitata presso il Museo Carlo Bilotti Aranciera di Villa Borghese. L’esposizione chiuderà infatti al pubblico domenica 6 settembre 2026. \n\n\n\nCon oltre 15.000 visitatori registrati fino ad oggi\, la mostra conferma il proprio successo di pubblico. Curata da Alessandra Mauro e Roberto Koch con Suleima Autore\, l’esposizione offre un’occasione inedita per esplorare la ricchezza della collezione di Valerio De Paolis\, figura chiave del panorama cinematografico e distributivo italiano. Attraverso oltre cento fotografie di vari formati\, riunite per la prima volta\, la mostra propone un vero e proprio spettacolo per immagini\, rievocando la suggestione delle storiche “lanterne magiche” antesignane del cinema. \n\n\n\nIl percorso presenta una selezione di capolavori della fotografia internazionale articolata in tre nuclei tematici: Un’idea di donna\, che mette a confronto le interpretazioni del corpo femminile attraverso gli scatti di fotografe e fotografi come Shirin Neshat\, Cindy Sherman\, Edward Weston e Henry Cartier-Bresson; Un’idea di spazio\, focalizzato sui paesaggi urbani\, con un ampio nucleo di lavori di Luigi Ghirri e Mimmo Jodice e preziosi scatti di David Hockney e Luigi Ontani; infine Lo spazio dell’arte\, dove il dialogo tra installazioni e protagonisti delle avanguardie restituisce la complessità della ricerca contemporanea come in alcuni capolavori di Mario Schifano e Vera Lutter.  \n\n\n\nL’iniziativa è promossa da Roma Capitale\, Assessorato alla Cultura e al Coordinamento delle iniziative riconducibili alla Giornata della Memoria\, Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali\, ed è organizzata da Cinema con la collaborazione di Contrasto. Il catalogo è edito da Contrasto. Servizi museali: Zètema Progetto Cultura. \n\n\n\nINFORMAZIONI \n\n\n\nLanterne magiche. Fotografie dalla collezione Valerio De Paolis \n\n\n\n14 febbraio-6 settembre 2026 \n\n\n\nDal martedì al venerdì ore 10.00-16.00 \n\n\n\nil sabato e la domenica ore 10.00-19.00 \n\n\n\nUltimo ingresso 45 minuti prima della chiusura (chiuso il lunedì) \n\n\n\nIngresso gratuito per i residenti \n\n\n\nInfo: 060608 (tutti i giorni dalle 9.00 alle 19.00) \n\n\n\nwww.museocarlobilotti.it; www.museiinc
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LOCATION:Museo Carlo Bilotti Aranciera di Villa Borghese\, Via Fiorello La Guardia\, 6 e viale dell’Aranciera\, 4\, Roma\, ITA\, 00197\, Italia
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SUMMARY:Presentata la 29a edizione de “L’ultima luna d’estate – Festival teatrale nelle ville e nei parchi più belli della
DESCRIPTION:Si è svolta stamattina a Monticello Brianza (LC) la conferenza stampa di presentazione della 29^ edizione de “L’ultima luna d’estate – Festival teatrale nelle ville e nei parchi più belli della Brianza” realizzato da Teatro Invito e da Piccoli Idilli in collaborazione con il Consorzio Brianteo Villa Greppi che si svolgerà dal 28 agosto al 6 settembre 2026. A poche ore dalla conferenza stampa di presentazione è giunta la notizia di un ulteriore aggravio della situazione economica dello storico festival. \n\n\n\nDopo la perdita del finanziamento ministeriale\, venuto meno dallo scorso anno e destinato a mancare per l’intero triennio 2025-2027\, le compagnie co-organizzatrici Teatro Invito e Piccoli Idilli puntavano a un sostegno decisamente maggiore da parte di Regione Lombardia\, in seguito alla domanda presentata da Piccoli Idilli per “BIS – Brianza in scena”\, progetto ideato insieme sull’idea di un unico cartellone estivo che comprende e fonde i programmi dei festival “Caffeine”\, “L’ultima luna d’estate” e “Vüs”. Sostegno che purtroppo è stato assegnato in una misura nemmeno lontanamente commensurabile al valore e al volume dell’iniziativa. Allo stato attuale\, la forza dei soli enti che attualmente sostengono il festival – sia pubblici sia privati – non basterà a realizzare fedelmente il programma nel modo in cui viene presentato\, ma potrebbe subire delle variazioni che verranno tempestivamente comunicate.  \n\n\n\n«La Regione Lombardia ha dimostrato scarso interesse nel finanziare il progetto presentato da Piccoli Idilli ma ideato insieme a noi»\, dichiara la compagnia Teatro Invito diretto da Luca Radaelli\, che ha ideato “L’ultima luna d’estate” nel 1997. «Un problema che non appartiene soltanto a noi come organizzatori\, non si tratta solo di non riconoscere il valore del lavoro che svolgiamo al servizio di una comunità\, in Brianza\, da quasi trent’anni\, la preoccupazione è ad ampio raggio\, perché colpisce il territorio stesso\, che si vede svalutato. A quanto pare\, la Brianza continua a non avere grosso peso per le istituzioni\, cosa che ci rammarica molto\, perché da trent’anni\, attraverso quello che facciamo\, ci battiamo per affermare esattamente il contrario».
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SUMMARY: “Come ammazzare la moglie o il marito senza troppi perché” a Veroli
DESCRIPTION:È stato un grande successo lo spettacolo “Pillole di me” che domenica 23 agosto ha aperto la VI edizione della rassegna “Chiostro in Scena” regalando al pubblico una serata intensa\, emozionante e ricca di partecipazione.  A conquistare il pubblico è stata soprattutto la straordinaria interpretazione di Alessandro Benvenuti\, attore\, autore e regista tra le figure più originali e riconoscibili del teatro e dello spettacolo italiano. Una carriera lunga e ricca di esperienze che ha portato Benvenuti a costruire nel tempo un linguaggio artistico personale\, capace di unire comicità\, ironia\, riflessione e profonda umanità. \n\n\n\nBenvenuti ha accompagnato il pubblico in un viaggio attraverso parole\, personaggi e situazioni\, dando vita a una galleria di momenti nei quali il sorriso diventa uno strumento per osservare e affrontare con maggiore leggerezza le contraddizioni della quotidianità. La sua comicità\, mai fine a sé stessa\, si trasforma così in un vero antidoto alle difficoltà della vita di ogni giorno. Con la sua presenza scenica\, il ritmo narrativo e la capacità di instaurare un rapporto diretto e autentico con gli spettatori\, Benvenuti ha trasformato il palcoscenico in uno spazio di condivisione\, alternando risate\, emozioni e spunti di riflessione. Una performance che ha saputo valorizzare pienamente la forza dell’attore dal vivo e confermare il valore del teatro come luogo d’incontro\, capace di creare emozioni e rafforzare il senso di comunità. \n\n\n\nIl grande successo di questa prima serata è motivo di orgoglio per la DUECENTO22 – Arti e Spettacolo e premia il lavoro di programmazione che non si ferma alla stagione teatrale ma prosegue anche con altri eventi per creare un’offerta culturale diversificata\, sempre di qualità e capace di incontrare il gusto e la sensibilità del pubblico confermandosi come punto di riferimento per la vita culturale della città di Veroli. Tutto questo è frutto del lavoro in sinergia con l’amministrazione comunale che garantisce sempre presenza e supporto grazie all’impegno e alla dedizione del Sindaco\, Germano Caperna\, della Vice Sindaca e Assessora alla Cultura\, Turismo e Commercio\, Francesca Cerquozzi e del Presidente della Pro Loco di Veroli\, Gianluca Scaccia. \n\n\n\nL’attenzione ora è rivolta al secondo appuntamento della rassegna previsto per venerdì 28 agosto alle ore 21:00 con la commedia “Come ammazzare la moglie o il marito senza troppi perché”\, di Antonio Amurri\, diretto da Filippo D’Alessio\, con dialoghi di raccordo di Francesco Fanuele. \n\n\n\nLo spettacolo fonde i celebri volumi di Amurri “Come ammazzare la moglie\, e perché” e “Come ammazzare il marito senza tanti perché”\, trasformandoli in una commedia surreale e irresistibile sulla vita di coppia. \n\n\n\nAl centro della scena\, una postazione del “Telefono Amico” raccoglie le confessioni di mogli e mariti esasperati\, mentre una giovane coppia prossima al matrimonio dispensa improbabili consigli per la “soppressione” del coniuge. \n\n\n\nUna comicità elegante e dissacrante\, ambientata tra gli anni ’60 e ’70\, che richiama la grande tradizione del teatro e della televisione italiana e che\, dietro la risata\, mette a nudo vizi\, nevrosi\, incomprensioni ed egoismi della vita di coppia. Un gioco teatrale che\, nonostante l’ambientazione rétro\, si rivela sorprendentemente attuale. \n\n\n\nVi aspettiamo il 28 agosto alle ore 21.00 presso il chiostro di S. Agostino a Veroli\, non mancate! \n\n\n\nINGRESSO GRATUITO FINO AD ESAURIMENTO POSTI
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SUMMARY:“Come ammazzare la moglie o il marito senza troppi perché” a Veroli
DESCRIPTION:È stato un grande successo lo spettacolo “Pillole di me” che domenica 23 agosto ha aperto la VI edizione della rassegna “Chiostro in Scena” regalando al pubblico una serata intensa\, emozionante e ricca di partecipazione.  A conquistare il pubblico è stata soprattutto la straordinaria interpretazione di Alessandro Benvenuti\, attore\, autore e regista tra le figure più originali e riconoscibili del teatro e dello spettacolo italiano. Una carriera lunga e ricca di esperienze che ha portato Benvenuti a costruire nel tempo un linguaggio artistico personale\, capace di unire comicità\, ironia\, riflessione e profonda umanità. \n\n\n\nBenvenuti ha accompagnato il pubblico in un viaggio attraverso parole\, personaggi e situazioni\, dando vita a una galleria di momenti nei quali il sorriso diventa uno strumento per osservare e affrontare con maggiore leggerezza le contraddizioni della quotidianità. La sua comicità\, mai fine a sé stessa\, si trasforma così in un vero antidoto alle difficoltà della vita di ogni giorno. Con la sua presenza scenica\, il ritmo narrativo e la capacità di instaurare un rapporto diretto e autentico con gli spettatori\, Benvenuti ha trasformato il palcoscenico in uno spazio di condivisione\, alternando risate\, emozioni e spunti di riflessione. Una performance che ha saputo valorizzare pienamente la forza dell’attore dal vivo e confermare il valore del teatro come luogo d’incontro\, capace di creare emozioni e rafforzare il senso di comunità. \n\n\n\nIl grande successo di questa prima serata è motivo di orgoglio per la DUECENTO22 – Arti e Spettacolo e premia il lavoro di programmazione che non si ferma alla stagione teatrale ma prosegue anche con altri eventi per creare un’offerta culturale diversificata\, sempre di qualità e capace di incontrare il gusto e la sensibilità del pubblico confermandosi come punto di riferimento per la vita culturale della città di Veroli. Tutto questo è frutto del lavoro in sinergia con l’amministrazione comunale che garantisce sempre presenza e supporto grazie all’impegno e alla dedizione del Sindaco\, Germano Caperna\, della Vice Sindaca e Assessora alla Cultura\, Turismo e Commercio\, Francesca Cerquozzi e del Presidente della Pro Loco di Veroli\, Gianluca Scaccia. \n\n\n\nL’attenzione ora è rivolta al secondo appuntamento della rassegna previsto per venerdì 28 agosto alle ore 21:00 con la commedia “Come ammazzare la moglie o il marito senza troppi perché”\, di Antonio Amurri\, diretto da Filippo D’Alessio\, con dialoghi di raccordo di Francesco Fanuele. \n\n\n\nLo spettacolo fonde i celebri volumi di Amurri “Come ammazzare la moglie\, e perché” e “Come ammazzare il marito senza tanti perché”\, trasformandoli in una commedia surreale e irresistibile sulla vita di coppia. \n\n\n\nAl centro della scena\, una postazione del “Telefono Amico” raccoglie le confessioni di mogli e mariti esasperati\, mentre una giovane coppia prossima al matrimonio dispensa improbabili consigli per la “soppressione” del coniuge. \n\n\n\nUna comicità elegante e dissacrante\, ambientata tra gli anni ’60 e ’70\, che richiama la grande tradizione del teatro e della televisione italiana e che\, dietro la risata\, mette a nudo vizi\, nevrosi\, incomprensioni ed egoismi della vita di coppia. Un gioco teatrale che\, nonostante l’ambientazione rétro\, si rivela sorprendentemente attuale. \n\n\n\nVi aspettiamo il 28 agosto alle ore 21.00 presso il chiostro di S. Agostino a Veroli\, non mancate! \n\n\n\nINGRESSO GRATUITO FINO AD ESAURIMENTO POSTI
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SUMMARY:"Il cielo e il sangue" al Gymnasium di Patti
DESCRIPTION:Viola Graziosi e Maximilian Nisi portano in scena Il cielo e il sangue di René de Ceccatty\, nella traduzione di Francesco Bergamasco\, con le musiche originali di Stefano De Meo e a cura di Maximilian Nisi. Lo spettacolo\, prodotto dal Teatro della Città di Catania\, debutta in prima nazionale al Tindari Festival 70\, al Gymnasium di Patti\, in uno dei luoghi archeologici che fanno da scenario alla rassegna. \n\n\n\nÈ un incontro che appartiene alla storia\, ma che il teatro trasforma in una domanda sul presente. \n\n\n\nArtemisia Gentileschi e Galileo Galilei si incontrarono realmente a Firenze nel 1618\, all’Accademia del Disegno. René de Ceccatty immagina per loro un dialogo attraverso il quale far emergere non soltanto le vicende di due protagonisti della cultura italiana\, ma la parte più umana della loro esperienza: il rapporto con la verità\, il potere\, la solitudine e il prezzo della libertà. \n\n\n\nDa una parte Artemisia\, che attraverso la pittura porta sulla tela il corpo\, la violenza\, il dolore e la forza di una donna che rifiuta di essere relegata al ruolo che il suo tempo le ha assegnato. Dall’altra Galileo\, che attraverso il cannocchiale guarda il cielo e mette in discussione un ordine del mondo considerato intoccabile. \n\n\n\nDue strumenti diversi per la stessa ricerca: il pennello e il cannocchiale. \n\n\n\nEntrambi hanno conosciuto il processo. Entrambi hanno dovuto difendere la propria verità davanti a un potere che pretendeva di stabilire cosa fosse lecito vedere\, dire e pensare. Artemisia affrontò la tortura durante il processo contro Agostino Tassi; Galileo fu costretto all’abiura davanti al Sant’Uffizio. \n\n\n\nÈ proprio qui che il testo di De Ceccatty trova la sua forza teatrale: la storia consegna i fatti\, il teatro prova a cercare l’anima che quei fatti nascondono. \n\n\n\nViola Graziosi dà voce e corpo ad Artemisia\, mentre Maximilian Nisi interpreta Galileo e cura la messa in scena. Le loro voci si incontrano in un dialogo che attraversa il Seicento per arrivare fino a noi\, perché la domanda che li muove resta intatta: quanto siamo disposti a pagare per difendere ciò che sappiamo essere vero? \n\n\n\n«Cosa succede quando la mano che usa il chiaroscuro per dipingere il trauma incontra l’occhio che usa la lente per sfidare l’Inquisizione?» — si chiede Maximilian Nisi. \n\n\n\nLa risposta è affidata al teatro. \n\n\n\nAlle parole si uniscono le musiche originali di Stefano De Meo\, che accompagnano il dialogo e ne amplificano la dimensione emotiva. \n\n\n\nIl cielo e il sangue mette così uno di fronte all’altra due figure che hanno guardato nell’oscurità del proprio tempo cercando una verità che altri preferivano non vedere. \n\n\n\nC’è chi ha misurato le stelle per sfidare il cielo e chi ha dipinto il sangue per liberare la terra. \n\n\n\nIl 28 agosto\, al Gymnasium di Patti\, Artemisia e Galileo tornano a incontrarsi. \n\n\n\nIl cielo e il sanguedi René de Ceccattytraduzione di Francesco Bergamascomusiche originali di Stefano De Meoa cura di Maximilian Nisi \n\n\n\ncon Viola Graziosi e Maximilian NisiProduzione Teatro della Città di Catania \n\n\n\nBIGLIETTI https://tindarifestival.organizzatori.18tickets.it/event/139075
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SUMMARY:"Stella gemella" disponibile su Netflix
DESCRIPTION:Sarà disponibile dal 28 agosto su Netflix la nuova commedia romantica Stella gemella del regista Luca Lucini\, una produzione di Eagle Original Content e Rai Cinema\, presentata al Festival del Cinema di Roma lo scorso novembre. Nel film\, i protagonisti principali sono Achille e Stella\, coppia di trentenni che stanno insieme da sempre. Il loro rapporto è in crisi e\, dopo una fuga a Roma e il tradimento con Gil\, uno chef di origine africana\, Stella rimane incinta. Dell’amante occasionale e contemporaneamente anche di Achille\, il compagno al quale si è riavvicinata: si tratta di un fenomeno rarissimo\, chiamato fecondazione etero-parentale. Riuscirà Stella a sopravvivere al giudizio di Achille\, a quello dei parenti\, alle malelingue della provincia in cui vive e a trovare finalmente la sua strada? \n\n\n\nAccanto a Martina Gatti e Matteo Olivetti\, in questa pellicola recitano Margherita Buy e Laura Morante\, oltre alla vocalist e autrice jazz Elena Andreoli\, che interpreta se stessa nel brano Girl In The Mirror: «Questa canzone accompagna il momento di svolta in cui la protagonista rompe con ciò che l’ha trattenuta e rivendica finalmente la propria libertà – spiega la cantante milanese – In una dimensione di meta-cinema\, musica e narrazione si intrecciano. Ciò che la protagonista vive viene espresso nella stessa scena dalla musica e dalla mia voce\, che diventano la manifestazione visibile e sonora di quella parte di sé che chiede di essere finalmente libera. Girl In The Mirror unisce una dimensione jazz a una scrittura più cinematografica e orchestrale. Il brano\, scritto da me insieme ad Andrea Andreoli e ad Alberto Traverso\, che hanno curato gli arrangiamenti\, è stato registrato con la Budapest Scoring Orchestra diretta dal Maestro Peter Illényi. La registrazione con l’orchestra ha permesso di creare un tessuto sonoro che dialoga con le immagini. Per me si tratta di un progetto particolare\, perché Girl In The Mirrornon è solo un brano che interpreto: oltre a essere stata coinvolta nella scrittura\, nel film divento la voce e l’alter ego della protagonista». \n\n\n\nGirl In The Mirror sarà disponibile sulle principali piattaforme digitali dal 28 agosto\, in contemporanea con l’arrivo di Stella gemella su Netflix. \n\n\n\nUn talento poliedrico \n\n\n\nAttrice teatrale (ha recitato con Dario Fo\, Franca Rame e più di recente con Massimo Recalcati)\, doppiatrice e speaker di successo (è la voce ufficiale del sito Corriere.it e del talent show 4 Hotel di Bruno Barbieri in onda su Sky) e con importanti esperienze cinematografiche alle spalle (ha collaborato\, tra gli altri\, con Federico Fellini e Mario Monicelli)\, Elena Andreoliè anche un’apprezzata cantante e autrice jazz: in questa veste ha maturato collaborazioni con musicisti del calibro di Giorgio Gaslini\, Bruno Martino\, Paolo Tomelleri e si è esibita su palchi prestigiosi (uno su tutti\, il festival internazionale JAZZMI di Milano). Lo scorso autunno ha pubblicato l’album Beautiful Love per l’etichetta Snatch Noise insieme al grande clarinettista Paolo Tomelleri\, riscuotendo il plauso della critica specializzata.  \n\n\n\nA proposito di JAZZMI: il prossimo 7 novembre Elena sarà la protagonista del concerto intitolato The Arcimboldi Session\, un evento speciale concepito appositamente per il teatro milanese. Andreoli presenterà per la prima volta dal vivo\, nel foyer del TAM\, i suoi nuovi brani originali (tra cui anche Girl In The Mirror).
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SUMMARY:VI edizione per Cittadella Jazz
DESCRIPTION:Il festival Cittadella Jazz allunga il passo: la sua sesta edizione si estenderà su ben cinque giornate consecutive dal 28 agosto all’1 settembre\, ognuna con una molteplicità di eventi. I concerti saranno il fulcro della programmazione ma non il solo aspetto della jazz life esplorato dal festival: ci sarà spazio infatti anche per le arti figurative (con una mostra fotografica dal 3 agosto all’1 settembre a Palazzo Pretorio con scatti di Roberto Cifarelli\, Gabriella Piccolo e Massimo Di Vinci) e soprattutto per un’articolata offerta didattica\, una novità per il festival. \n\n\n\nI dieci live in programma (la maggior parte dei quali è a ingresso libero) presentano una ricercata selezione del miglior jazz nazionale: da Raphael Gualazzi a Petra Magoni con Mauro Ottolini\, Enrico Pieranunzi assieme a Michele Polga\, gli Elektro Dixie. Formazioni nelle quali il virtuosismo è al servizio dell’espressività\, e dove lo spirito d’amicizia e collaborazione tra artisti dà vita a incontri sonori sorprendenti. \n\n\n\nCittadella Jazz\, con la direzione artistica di Valerio Galla\, è organizzato dall’Associazione Culturale Miles (in ‘gemellaggio’ organizzativo con la struttura del Padova Jazz Festival)\, con il patrocinio e il contributo del Comune di Cittadella e la collaborazione di Pro Cittadella. Radio Cafè\, media partner del festival\, sarà presente con una postazione per trasmissioni in diretta da Palazzo Pretorio. \n\n\n\nSerate in piazza \n\n\n\nLa centralissima Piazza Pierobon torna a essere il fulcro del festival\, ospitando tutte le sere il concerto principale del cartellone quotidiano (mentre in caso di maltempo gli spettacoli si terranno al Teatro Sociale). \n\n\n\nIl jazz italiano si conferma protagonista assoluto degli appuntamenti di prima serata di Cittadella Jazz 2026\, con una selezione artistica che gioca a porre grandi nomi in contesti creativi originali. \n\n\n\nLa serata inaugurale del festival\, venerdì 28 agosto\, vedrà l’incontro tra Petra Magoni e Mauro Ottolini\, due delle personalità più estrose della musica creativa italiana. Assieme rivisitano i grandi classici del cantautorato nazionale. Lucio Battisti\, Paolo Conte\, Bruno Lauzi\, Giorgio Gaber\, Fabrizio De André e altri giganti della musica italiana vengono riletti attraverso l’energia dirompente e imprevedibile di Petra Magoni e l’estro creativo di Mauro Ottolini. Il loro non è un mero tributo ma una profonda rilettura\, ricca di ironia e sorprendente forza espressiva \n\n\n\nSabato 29 agosto\, la musica raddoppia\, iniziando con un concerto nel tardo pomeriggio: il batterista U.T. Gandhi e il chitarrista Marco Bianchi utilizzano brani originali e melodie ben note come trampolino di lancio per un viaggio musicale lungo il quale anche il tema più familiare assume un carattere timbrico inedito. La sera\, sul palco di Piazza Pierobon salirà la U.S. Band\, celebre per essere stata in origine la formazione di Umberto Smaila. La brillante carriera televisiva e le prestigiose collaborazioni hanno forgiato un gruppo dalla travolgente personalità\, con un vasto repertorio tra rhythm and blues\, cover anni Settanta e Ottanta\, musica rock e leggera sia italiana che straniera. Per la sua esibizione a Cittadella\, la U.S. Band avrà come vocalist Chiara Luppi. \n\n\n\nPerspectives è un gruppo a nome collettivo nel quale l’assenza di un solista leader si traduce in una ricerca di situazioni sonore inedite\, come si potrà sentire in occasione del concerto di domenica 30 agosto. Ne fanno parte artisti di ampia fama del jazz italiano (il pianista Enrico Pieranunzi\, il sassofonista Michele Polga\, il batterista Mauro Beggio) oltre al contrabbassista danese Thomas Fonnesbaek. \n\n\n\nPadrone del ritmo\, visionario autore di testi ironici e introspettivi\, con una carriera a cavallo tra jazz e pop: è Raphael Gualazzi\, protagonista della serata di lunedì 31 agosto e nome di punta del festival. Gualazzi ripercorre un repertorio che spazia da brani scritti per colonne sonore a divertissements su arie d’opera\, da omaggi alla tradizione afroamericana a incursioni rapsodiche su memorabili temi della musica italiana e internazionale. \n\n\n\nIl festival si concluderà martedì 1 settembre con il live degli Elektro Dixie: una miscela di passato e futuro ottenuta con una originale strumentazione tra il percussivo e l’hi-tech. I batteristi Christian Meyer e Stefano Bagnoli\, il tastierista Giuseppe Vitale e il bassista Federico Malaman\, quattro musicisti dai curriculum individuali sensazionali e provenienti da storie e stili diversi\, danno vita a una musica che ritrova la radice dinamica e popolare del jazz dei primi decenni del Novecento\, un sound ancora capace di innestarsi nella contemporaneità. \n\n\n\nRound Midnight e musica diffusa \n\n\n\nTutte le serate si concluderanno con “Round Midnight”\, una serie di concerti per proseguire verso le ore piccole in quello che è ormai un luogo iconico per l’after hours del festival\, l’Autostazione in piazza Martiri del Grappa. \n\n\n\nIl primo appuntamento sarà il 28 agosto con il quartetto Human Bites. Si esibiranno poi l’N-JOY Vocal Ensemble (il 29)\, il Trio de Janeiro (il 30)\, un quartetto paritetico con Leonardo Dalla Cort\, Marco Baldi\, Alberto Gatti e Andrea Cecchetto (il 31). \n\n\n\nUn ascolto speciale\, sia per l’esuberanza musicale con tanto di coreografie\, sia per la modalità di concerto itinerante per le vie del centro cittadino\, sarà l’esibizione della MagicaBoola Brass Band: domenica 30 nel tardo pomeriggio con partenza da Piazza Pierobon\, tappa intermedia al Parco dell’Ascolto e finale al McDonald’s Cittadella. \n\n\n\nInsegnare e fotografare il jazz \n\n\n\nLe masterclass sono la grande novità di questa edizione di Cittadella Jazz\, che propone ben tre appuntamenti didattici (tutti alla Sala Consiliare di Villa Rina) con insegnanti di enorme esperienza e prestigio. \n\n\n\n“Terapia di Groove” è il format curato da Valerio Galla ed Emanuele Giordani\, nel quale vengono illustrate le interazioni tra le percussioni e la batteria nel repertorio funk\, pop\, jazz (30 agosto). \n\n\n\n“Millefinestre di ritmo”\, che vedrà protagonista Christian Meyer (storico batterista di Elio e le Storie Tese)\, è un laboratorio didattico con esercizi su e lettura di partiture di Elio e le Storie Tese (31 agosto). \n\n\n\n“Jazz Together”\, con Federico Malaman e Leo Dalla Cort (vincitore del Premio Internazionale Massimo Urbani 2026)\, è un laboratorio intensivo dedicato alla musica d’insieme in ambito jazzistico. \n\n\n\nIl festival prosegue inoltre la sua esplorazione del rapporto tra musica e arti figurative: dal 3 agosto all’1 settembre Palazzo Pretorio ospiterà una mostra fotografica collettiva di Roberto Cifarelli\, Gabriella Piccolo e Massimo Di Vinci\, le cui foto saranno esposte anche in diverse vetrine del centro storico a conferma della pervasività urbana del festival. \n\n\n\nPROGRAMMA\n\n\n\nVenerdì 28 agosto\n\n\n\nPiazza Pierobon (in caso di maltempo Teatro Sociale)\, ore 21 \n\n\n\nPETRA MAGONI & MAURO OTTOLINI \n\n\n\n“Gira Dischi” \n\n\n\nViaggio inusuale nella musica cantautorale italiana di tutti i tempi \n\n\n\nPetra Magoni (voce)\, Mauro Ottolini (trombone\, tromba bassa\, conchiglie)\, Thomas Sinigaglia (fisarmonica)\, Marco Bianchi (chitarre) \n\n\n\nAutostazione\, ore 23:30 \n\n\n\n“Round Midnight” \n\n\n\nHUMAN BITES \n\n\n\nStefano Cecchinato (chitarre)\, Edoardo Brunello (sax)\, Andrea Balasso (basso elettrico)\, Emanuele Giordani (batteria) \n\n\n\nIngresso libero \n\n\n\nSabato 29 agosto\n\n\n\nPiazza Pierobon (in caso di maltempo Teatro Sociale)\, ore 19 \n\n\n\nU.T. GANDHI & MARCO BIANCHI \n\n\n\n“Dialoghi” \n\n\n\nU.T. Gandhi (batteria\, percussioni)\, Marco Bianchi (chitarre) \n\n\n\nIngresso libero \n\n\n\nPiazza Pierobon (in caso di maltempo Teatro Sociale)\, ore 21:00 \n\n\n\nU.S. BAND feat. CHIARA LUPPI \n\n\n\nMauro Donà (voce)\, Gianluca Carollo (tromba)\, Giovanni Bigarella (sax tenore)\, Gianmatteo Carollo (trombone)\, Alberto De Rossi (chitarra)\,  \n\n\n\nGiuliano Pastore (pianoforte\, tastiere)\, Federico Malaman (basso elettrico)\, Francesco Corona (batteria)\, Valerio Galla (percussioni) \n\n\n\nspecial guest: Chiara Luppi (voce) \n\n\n\nIngresso libero \n\n\n\nAutostazione\, ore 23:30 \n\n\n\n“Round Midnight” \n\n\n\nN-JOY VOCAL ENSEMBLE \n\n\n\nSerena Pasinato\, Aurora Parisotto\, Marta Melchiori\, Cristina Businaro\, Matilda Dal Lago\, Marco Zonta\, Davide Carlesso (voce)\,  \n\n\n\nGiovanni Forestan (sax)\, Carlo Grendene (pianoforte\, tastiere)\, Giampaolo Carraro (basso\, contrabbasso)\, Claudio Marchetti (batteria\, percussioni) \n\n\n\nIngresso libero \n\n\n\nDomenica 30 agosto\n\n\n\nconcerto itinerante con partenza da Piazza Pierobon\, ore 17:45 \n\n\n\ntappa al Parco dell’Ascolto\, ore 18:30 \n\n\n\ntappa al McDonald’s Cittadella\, ore 19 \n\n\n\nMAGICABOOLA BRASS BAND \n\n\n\nPiazza Pierobon (in caso di maltempo Teatro Sociale)\, ore 21 \n\n\n\nPERSPECTIVES \n\n\n\nEnrico Pieranunzi (pianoforte)\, Michele Polga (sax tenore)\, Thomas Fonnesbaek (basso)\, Mauro Beggio (batteria) \n\n\n\nAutostazione\, ore 23:30 \n\n\n\n“Round Midnight” \n\n\n\nTRIO DE JANEIRO \n\n\n\nGiulio Filotto (chitarra\, voce)\, Roberto Zoppelletto (basso)\, Giulio Faedo (batteria) \n\n\n\nIngresso libero \n\n\n\nLunedì 31 agosto \n\n\n\nPiazza Pierobon (in caso di maltempo Teatro Sociale)\, ore 21 \n\n\n\nRAPHAEL GUALAZZI \n\n\n\nRaphael Gualazzi (pianoforte\, voce) \n\n\n\nAutostazione\, ore 23:30 \n\n\n\n“Round Midnight” \n\n\n\nCECCHETTO\, DALLA CORT\, GATTI\, BALDI QUARTET \n\n\n\nLeonardo Dalla Cort (tastiere)\, Marco Baldi (chitarra)\, Alberto Gatti (basso)\, Andrea Cecchetto (batteria) \n\n\n\nIngresso libero \n\n\n\nMartedi 1 settembre \n\n\n\nPiazza Pierobon (in caso di maltempo Teatro Sociale)\, ore 21 \n\n\n\nELEKTRO DIXIE \n\n\n\nChristian Meyer\, Stefano Bagnoli\, Giuseppe Vitale\, Federico Malaman  \n\n\n\nChristian Meyer (batteria)\, Stefano Bagnoli (batteria)\, Giuseppe Vitale (pianoforte\, tastiere\, elettronica)\, Federico Malaman (basso elettrico\, sampler) \n\n\n\nproduzione originale Insulae Lab – Centro di Produzione Musica \n\n\n\nALTRI EVENTI\n\n\n\nMASTERCLASS \n\n\n\nDomenica 30 agosto \n\n\n\nSala Consiliare di Villa Rina\, ore11-13 \n\n\n\nValerio Galla & Emanuele Giordani \n\n\n\n“Terapia di Groove” \n\n\n\nIngresso libero \n\n\n\nLunedì 31 agosto  \n\n\n\nSala Consiliare di Villa Rina\, ore 14:30-18 \n\n\n\nChristian Meyer \n\n\n\n“Millefinestre di ritmo” \n\n\n\nMartedì 1 settembre \n\n\n\nSala Consiliare di Villa Rina\, ore 10-13 e 14-17 \n\n\n\nFederico Malaman & Leo Dalla Cort \n\n\n\n“Jazz Together” \n\n\n\nMasterclass di musica d’insieme \n\n\n\nIngresso libero \n\n\n\nda lunedì 3 agosto a martedì 1 settembre \n\n\n\nPalazzo Pretorio e vetrine del centro storico \n\n\n\nMostra fotografica collettiva di \n\n\n\nRoberto Cifarelli\, Gabriella Piccolo\, Massimo Di Vinci \n\n\n\n*** \n\n\n\nInformazioni: \n\n\n\nCittadella Jazz \n\n\n\nemail: cittadellajazz@gmail.com \n\n\n\nwww.facebook.com/cittadellajazzfestival \n\n\n\nBiglietti: \n\n\n\nTutti i concerti sono gratuiti tranne quelli di: \n\n\n\nPetra Magoni e Mauro Ottolini; Perspectives; Elektro Dixie \n\n\n\nposto unico 20 euro + d.p. \n\n\n\nRaphael Gualazzi \n\n\n\nposto unico 30 euro + d.p. \n\n\n\nTutte le masterclass sono gratuite tranne quella di: \n\n\n\nChristian Meyer \n\n\n\ningresso 30 euro \n\n\n\nMostra Roberto Cifarelli\, Gabriella Piccolo e Massimo Di Vinci: \n\n\n\nIngresso gratuito nelle giornate di sabato e domenica (dalle ore 11 alle 13) e nei giorni dal 28 agosto all’1 settembre (dalle ore 18 alle 20). \n\n\n\nNelle altre giornate è possibile prenotare presso lo IAT la visita guidata a pagamento ai monumenti di Cittadella\, comprensiva di palazzo Pretorio e della mostra. \n\n\n\nPrevendite: \n\n\n\nwww.ticketmaster.it \n\n\n\nDirezione artistica: Valerio Galla
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SUMMARY:Cittadella Jazz 2026
DESCRIPTION:Il festival Cittadella Jazz allunga il passo: la sua sesta edizione si estenderà su ben cinque giornate consecutive dal 28 agosto all’1 settembre\, ognuna con una molteplicità di eventi. I concerti saranno il fulcro della programmazione ma non il solo aspetto della jazz life esplorato dal festival: ci sarà spazio infatti anche per le arti figurative (con una mostra fotografica dal 3 agosto all’1 settembre a Palazzo Pretorio con scatti di Roberto Cifarelli\, Gabriella Piccolo e Massimo Di Vinci) e soprattutto per un’articolata offerta didattica\, una novità per il festival. \n\n\n\nI dieci live in programma (la maggior parte dei quali è a ingresso libero) presentano una ricercata selezione del miglior jazz nazionale: da Raphael Gualazzi a Petra Magoni con Mauro Ottolini\, Enrico Pieranunzi assieme a Michele Polga\, gli Elektro Dixie. Formazioni nelle quali il virtuosismo è al servizio dell’espressività\, e dove lo spirito d’amicizia e collaborazione tra artisti dà vita a incontri sonori sorprendenti. \n\n\n\nCittadella Jazz\, con la direzione artistica di Valerio Galla\, è organizzato dall’Associazione Culturale Miles (in ‘gemellaggio’ organizzativo con la struttura del Padova Jazz Festival)\, con il patrocinio e il contributo del Comune di Cittadella e la collaborazione di Pro Cittadella. Radio Cafè\, media partner del festival\, sarà presente con una postazione per trasmissioni in diretta da Palazzo Pretorio. \n\n\n\nSerate in piazza \n\n\n\nLa centralissima Piazza Pierobon torna a essere il fulcro del festival\, ospitando tutte le sere il concerto principale del cartellone quotidiano (mentre in caso di maltempo gli spettacoli si terranno al Teatro Sociale). \n\n\n\nIl jazz italiano si conferma protagonista assoluto degli appuntamenti di prima serata di Cittadella Jazz 2026\, con una selezione artistica che gioca a porre grandi nomi in contesti creativi originali. \n\n\n\nLa serata inaugurale del festival\, venerdì 28 agosto\, vedrà l’incontro tra Petra Magoni e Mauro Ottolini\, due delle personalità più estrose della musica creativa italiana. Assieme rivisitano i grandi classici del cantautorato nazionale. Lucio Battisti\, Paolo Conte\, Bruno Lauzi\, Giorgio Gaber\, Fabrizio De André e altri giganti della musica italiana vengono riletti attraverso l’energia dirompente e imprevedibile di Petra Magoni e l’estro creativo di Mauro Ottolini. Il loro non è un mero tributo ma una profonda rilettura\, ricca di ironia e sorprendente forza espressiva. \n\n\n\nSabato 29 agosto\, la musica raddoppia\, iniziando nel tardo pomeriggio con un concerto dedicato a U.T. Gandhi: il chitarrista Marco Bianchi e il batterista Marco D’Orlando utilizzano brani originali e melodie ben note come trampolino di lancio per un viaggio musicale lungo il quale anche il tema più familiare assume un carattere timbrico inedito. La sera\, sul palco di Piazza Pierobon salirà la U.S. Band\, celebre per essere stata in origine la formazione di Umberto Smaila. La brillante carriera televisiva e le prestigiose collaborazioni hanno forgiato un gruppo dalla travolgente personalità\, con un vasto repertorio tra rhythm and blues\, cover anni Settanta e Ottanta\, musica rock e leggera sia italiana che straniera. Per la sua esibizione a Cittadella\, la U.S. Band avrà come vocalist Chiara Luppi. \n\n\n\nPerspectives è un gruppo a nome collettivo nel quale l’assenza di un solista leader si traduce in una ricerca di situazioni sonore inedite\, come si potrà sentire in occasione del concerto di domenica 30 agosto. Ne fanno parte artisti di ampia fama del jazz italiano (il pianista Enrico Pieranunzi\, il sassofonista Michele Polga\, il batterista Mauro Beggio) oltre al contrabbassista danese Thomas Fonnesbaek. \n\n\n\nPadrone del ritmo\, visionario autore di testi ironici e introspettivi\, con una carriera a cavallo tra jazz e pop: è Raphael Gualazzi\, protagonista della serata di lunedì 31 agosto e nome di punta del festival. Gualazzi ripercorre un repertorio che spazia da brani scritti per colonne sonore a divertissements su arie d’opera\, da omaggi alla tradizione afroamericana a incursioni rapsodiche su memorabili temi della musica italiana e internazionale. \n\n\n\nIl festival si concluderà martedì 1 settembre con il live degli Elektro Dixie: una miscela di passato e futuro ottenuta con una originale strumentazione tra il percussivo e l’hi-tech. I batteristi Christian Meyer e Stefano Bagnoli\, il tastierista Giuseppe Vitale e il bassista Federico Malaman\, quattro musicisti dai curriculum individuali sensazionali e provenienti da storie e stili diversi\, danno vita a una musica che ritrova la radice dinamica e popolare del jazz dei primi decenni del Novecento\, un sound ancora capace di innestarsi nella contemporaneità. \n\n\n\nRound Midnight e musica diffusa \n\n\n\nTutte le serate si concluderanno con “Round Midnight”\, una serie di concerti per proseguire verso le ore piccole in quello che è ormai un luogo iconico per l’after hours del festival\, l’Autostazione in piazza Martiri del Grappa. \n\n\n\nIl primo appuntamento sarà il 28 agosto con il quartetto Human Bites. Si esibiranno poi l’N-JOY Vocal Ensemble (il 29)\, il Trio de Janeiro (il 30)\, un quartetto paritetico con Leonardo Dalla Cort\, Marco Baldi\, Alberto Gatti e Andrea Cecchetto (il 31). \n\n\n\nUn ascolto speciale\, sia per l’esuberanza musicale con tanto di coreografie\, sia per la modalità di concerto itinerante per le vie del centro cittadino\, sarà l’esibizione della MagicaBoola Brass Band: domenica 30 nel tardo pomeriggio con partenza da Piazza Pierobon\, tappa intermedia al Parco dell’Ascolto e finale al McDonald’s Cittadella. \n\n\n\nInsegnare e fotografare il jazz \n\n\n\nLe masterclass sono la grande novità di questa edizione di Cittadella Jazz\, che propone ben tre appuntamenti didattici (tutti alla Sala Consiliare di Villa Rina) con insegnanti di enorme esperienza e prestigio. \n\n\n\n“Terapia di Groove” è il format curato da Valerio Galla ed Emanuele Giordani\, nel quale vengono illustrate le interazioni tra le percussioni e la batteria nel repertorio funk\, pop\, jazz (30 agosto). \n\n\n\n“Millefinestre di ritmo”\, che vedrà protagonista Christian Meyer (storico batterista di Elio e le Storie Tese)\, è un laboratorio didattico con esercizi su e lettura di partiture di Elio e le Storie Tese (31 agosto). \n\n\n\n“Jazz Together”\, con Federico Malaman e Leo Dalla Cort (vincitore del Premio Internazionale Massimo Urbani 2026)\, è un laboratorio intensivo dedicato alla musica d’insieme in ambito jazzistico. \n\n\n\nIl festival prosegue inoltre la sua esplorazione del rapporto tra musica e arti figurative: dal 3 agosto all’1 settembre Palazzo Pretorio ospiterà una mostra fotografica collettiva di Roberto Cifarelli\, Gabriella Piccolo e Massimo Di Vinci\, le cui foto saranno esposte anche in diverse vetrine del centro storico a conferma della pervasività urbana del festival. \n\n\n\n \n\n\n\nPROGRAMMA\n\n\n\nVenerdì 28 agosto\n\n\n\nPiazza Pierobon (in caso di maltempo Teatro Sociale)\, ore 21 \n\n\n\nPETRA MAGONI & MAURO OTTOLINI \n\n\n\n“Gira Dischi” \n\n\n\nViaggio inusuale nella musica cantautorale italiana di tutti i tempi \n\n\n\nPetra Magoni (voce)\, Mauro Ottolini (trombone\, tromba bassa\, conchiglie)\, Thomas Sinigaglia (fisarmonica)\, Marco Bianchi (chitarre) \n\n\n\nAutostazione\, ore 23:30 \n\n\n\n“Round Midnight” \n\n\n\nHUMAN BITES \n\n\n\nStefano Cecchinato (chitarre)\, Edoardo Brunello (sax)\, Andrea Balasso (basso elettrico)\, Emanuele Giordani (batteria) \n\n\n\nIngresso libero \n\n\n\nSabato 29 agosto\n\n\n\nPiazza Pierobon (in caso di maltempo Teatro Sociale)\, ore 19 \n\n\n\nMARCO BIANCHI & MARCO D’ORLANDO \n\n\n\n“Dialoghi” \n\n\n\nMarco Bianchi (chitarre\, effetti)\, Marco D’Orlando (batteria\, percussioni) \n\n\n\nIngresso libero \n\n\n\nPiazza Pierobon (in caso di maltempo Teatro Sociale)\, ore 21:00 \n\n\n\nU.S. BAND feat. CHIARA LUPPI \n\n\n\nMauro Donà (voce)\, Gianluca Carollo (tromba)\, Giovanni Bigarella (sax tenore)\, Gianmatteo Carollo (trombone)\, Alberto De Rossi (chitarra)\,  \n\n\n\nGiuliano Pastore (pianoforte\, tastiere)\, Federico Malaman (basso elettrico)\, Francesco Corona (batteria)\, Valerio Galla (percussioni) \n\n\n\nspecial guest: Chiara Luppi (voce) \n\n\n\nIngresso libero \n\n\n\nAutostazione\, ore 23:30 \n\n\n\n“Round Midnight” \n\n\n\nN-JOY VOCAL ENSEMBLE \n\n\n\nSerena Pasinato\, Aurora Parisotto\, Marta Melchiori\, Cristina Businaro\, Matilda Dal Lago\, Marco Zonta\, Davide Carlesso (voce)\,  \n\n\n\nGiovanni Forestan (sax)\, Carlo Grendene (pianoforte\, tastiere)\, Giampaolo Carraro (basso\, contrabbasso)\, Claudio Marchetti (batteria\, percussioni) \n\n\n\nIngresso libero \n\n\n\nDomenica 30 agosto\n\n\n\nconcerto itinerante con partenza da Piazza Pierobon\, ore 17:45 \n\n\n\ntappa al Parco dell’Ascolto\, ore 18:30 \n\n\n\ntappa al McDonald’s Cittadella\, ore 19 \n\n\n\nMAGICABOOLA BRASS BAND \n\n\n\nPiazza Pierobon (in caso di maltempo Teatro Sociale)\, ore 21 \n\n\n\nPERSPECTIVES \n\n\n\nEnrico Pieranunzi (pianoforte)\, Michele Polga (sax tenore)\, Thomas Fonnesbaek (basso)\, Mauro Beggio (batteria) \n\n\n\nAutostazione\, ore 23:30 \n\n\n\n“Round Midnight” \n\n\n\nTRIO DE JANEIRO \n\n\n\nGiulio Filotto (chitarra\, voce)\, Roberto Zoppelletto (basso)\, Giulio Faedo (batteria) \n\n\n\nIngresso libero \n\n\n\nLunedì 31 agosto \n\n\n\nPiazza Pierobon (in caso di maltempo Teatro Sociale)\, ore 21 \n\n\n\nRAPHAEL GUALAZZI \n\n\n\nRaphael Gualazzi (pianoforte\, voce) \n\n\n\nAutostazione\, ore 23:30 \n\n\n\n“Round Midnight” \n\n\n\nCECCHETTO\, DALLA CORT\, GATTI\, BALDI QUARTET \n\n\n\nLeonardo Dalla Cort (tastiere)\, Marco Baldi (chitarra)\, Alberto Gatti (basso)\, Andrea Cecchetto (batteria) \n\n\n\nIngresso libero \n\n\n\nMartedi 1 settembre \n\n\n\nPiazza Pierobon (in caso di maltempo Teatro Sociale)\, ore 21 \n\n\n\nELEKTRO DIXIE \n\n\n\nChristian Meyer\, Stefano Bagnoli\, Giuseppe Vitale\, Federico Malaman  \n\n\n\nChristian Meyer (batteria)\, Stefano Bagnoli (batteria)\, Giuseppe Vitale (pianoforte\, tastiere\, elettronica)\, Federico Malaman (basso elettrico\, sampler) \n\n\n\nproduzione originale Insulae Lab – Centro di Produzione Musica \n\n\n\nALTRI EVENTI\n\n\n\nMASTERCLASS \n\n\n\nDomenica 30 agosto \n\n\n\nSala Consiliare di Villa Rina\, ore11-13 \n\n\n\nValerio Galla & Emanuele Giordani \n\n\n\n“Terapia di Groove” \n\n\n\nIngresso libero \n\n\n\nLunedì 31 agosto  \n\n\n\nSala Consiliare di Villa Rina\, ore 14:30-18 \n\n\n\nChristian Meyer \n\n\n\n“Millefinestre di ritmo” \n\n\n\nMartedì 1 settembre \n\n\n\nSala Consiliare di Villa Rina\, ore 10-13 e 14-17 \n\n\n\nFederico Malaman & Leo Dalla Corte \n\n\n\n“Jazz Together” \n\n\n\nMasterclass di musica d’insieme \n\n\n\nIngresso libero \n\n\n\nda lunedì 3 agosto a martedì 1 settembre \n\n\n\nPalazzo Pretorio e vetrine del centro storico \n\n\n\nMostra fotografica collettiva di \n\n\n\nRoberto Cifarelli\, Gabriella Piccolo\, Massimo Di Vinci \n\n\n\n*** \n\n\n\nInformazioni: \n\n\n\nCittadella Jazz \n\n\n\nemail: cittadellajazz@gmail.com \n\n\n\nwww.facebook.com/cittadellajazzfestival \n\n\n\nBiglietti: \n\n\n\nTutti i concerti sono gratuiti tranne quelli di: \n\n\n\nPetra Magoni e Mauro Ottolini; Perspectives; Elektro Dixie \n\n\n\nposto unico 20 euro + d.p. \n\n\n\nRaphael Gualazzi \n\n\n\nposto unico 30 euro + d.p. \n\n\n\nTutte le masterclass sono gratuite tranne quella di: \n\n\n\nChristian Meyer \n\n\n\ningresso 30 euro \n\n\n\nMostra Roberto Cifarelli\, Gabriella Piccolo e Massimo Di Vinci: \n\n\n\nIngresso gratuito nelle giornate di sabato e domenica (dalle ore 11 alle 13) e nei giorni dal 28 agosto all’1 settembre (dalle ore 18 alle 20). \n\n\n\nNelle altre giornate è possibile prenotare presso lo IAT la visita guidata a pagamento ai monumenti di Cittadella\, comprensiva di palazzo Pretorio e della mostra. \n\n\n\nPrevendite: \n\n\n\nwww.ticketmaster.it \n\n\n\nMasterclass:  \n\n\n\nper iscriversi inviare email a cittadellajazz@gmail.com \n\n\n\nDirezione artistica: Valerio Gallo
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SUMMARY: 47/a edizione di Segni Barocchi a Foligno
DESCRIPTION:La caducità\, il limite\, la morte come esperienze che fondano l’epoca moderna: il Barocco nasce dalla perdita delle certezze e dalla consapevolezza della precarietà dell’esistenza\, non rimuove la morte\, la espone: ‘Paradisi perduti’\, il tema della 47/a edizione di Segni Barocchi a Foligno\, in programma dal 28 agosto al 5 settembre\, è un viaggio dentro l’anima del Barocco. “La morte esibita nel Barocco genera luce”\, ha detto Daniele Salvo\, direttore artistico della rassegna. Il festival si richiama al motto dell’Ecclesiaste — Vanitas vanitatum et omnia vanitas — per indicare che la vita umana è fragile e passeggera. \n\n\n\nL’assessore alla cultura\, Alessandra Leoni\, ha ricordato che il festival è giunto alla 47/a edizione “testimonianza di una storia importante. Si tratta di un investimento nella cultura di un territorio” mentre il vicesindaco Riccardo Meloni\, ha sottolineato la particolarità e la ricchezza del cartellone in programma. Il segretario della Fondazione Cassa di Risparmio di Foligno\, Cristiano Antonietti\, ha messo in evidenza il sostegno dell’Ente alla manifestazione. \n\n\n\nSi parte il 28 agosto – gli appuntamenti si svolgeranno per lo più nella corte di Palazzo Trinci – con il conferimento del “Premio Segni Barocchi 2026” a Ugo Pagliai\, protagonista del teatro italiano. Ci sarà poi l’attore Giuseppe Zeno protagonista di un momento di intensa suggestione e profondità: la lettura dell’Ecclesiaste\, noto anche come libro di Qoelet. Zeno restituisce al pubblico la forza primigenia della parola\, spogliata da ogni sovrastruttura e riportata alla sua essenza più autentica. Il testo sacro\, tra i più enigmatici e filosofici della tradizione biblica\, risuona in tutta la sua attualità\, interrogando l’uomo contemporaneo sul senso dell’esistenza\, sul tempo che scorre e sulla fragilità delle cose terrene. \n\n\n\nIl 29 agosto è la volta del concerto finale “Io la musica son” con i cantanti della Summer Master Class\, guidati dal maestro Walter Testolin\, in collaborazione con gli Amici della Musica di Foligno. Saranno eseguite musiche di Claudio Monteverdi\, Alessandro Grandi\, Henry Purcell. Il 30 agosto (all’Oratorio del Crocifisso) “Memento mori”\, concerto per solo piano del maestro Giuliano Mazzoccante (musiche di Ludwig van Beethoven\, Franz Liszt\, Giuseppe Verdi\, Richard Wagner\, Alexandr Scrjabin). Il titolo del concerto\, Memento Mori\, non è soltanto un richiamo al tema del Festival ma una meditazione sul destino dell’uomo attraverso i diversi musicisti. \n\n\n\nIl 31 agosto va in scena la tragedia di Maria Stuarda “Mary and Elisabeth\, dure regine per una corona”\, a cura di Daniele Salvo\, con Melania Giglio\, Diletta Masetti\, Tommaso Sartori\, Alessio Messersì. La vicenda\, liberamente tratta dalla tragedia “Maria Stuarda” di Schiller\, porterà in scena un dramma storico e politico\, ma soprattutto umano: non è possibile vivere nel mondo della politica e aspirare ad un tempo al vero amore. La tragedia si concentra sugli ultimi tre giorni di prigionia prima dell’esecuzione. Maria è colta nell’ultimo momento della vita quando\, dopo l’incontro con Elisabetta che le nega la grazia\, percorre con slancio quasi mistico le tappe verso l’accettazione totale del proprio destino. Maria Stuarda venne giustiziata nel 1587. \n\n\n\nIl 1° settembre “Vanitas\, specchi e trionfi” (Palazzo Trinci) conferenza di Maura Del Serra\, poetessa di rilievo internazionale\, considerata la massima rappresentante di un teatro di poesia di grande qualità lirica e insieme drammaturgica. Sempre il 1° settembre “L’uomo e il diavolo”\, da testi di Marlowe\, Dostoevskij\, Goethe\, Machiavelli\, Shaw\, Bulgakov\, reading con Moni Ovadia e Graziano Piazza\, a cura di Guglielmo Ferro. L’uomo e il diavolo nasce dall’idea che il diavolo\, prima di essere una figura religiosa o mitologica\, sia una presenza teatrale: interlocutore\, tentatore\, specchio\, controcanto dell’umano. Nei testi scelti\, il demonio non appare mai soltanto come incarnazione del male. E’ piuttosto una forza che smaschera\, un principio di movimento che mette in crisi le certezze\, rivela il ridicolo delle convenzioni\, porta alla luce il desiderio\, la paura\, l’ambizione\, la colpa. La serata attraversa in forma di reading quattro universi molto diversi tra loro. Il 2 settembre (al teatro San Carlo) “Il sole nero – Michelangelo Merisi da Caravaggio” con regia e scene di Giacomo Andrico\, musiche di Claudio Smussi. Michelangelo Merisi da Caravaggio sarà il protagonista dello spettacolo con Danny Bignotti. Lo spettacolo conduce il pubblico nel suo atelier. Emerge un Caravaggio inquieto e visionario\, intento a riflettere sull’arte\, sulla società del suo tempo e sulle nuove prospettive aperte dalla rivoluzione scientifica galileiana. Il 3 settembre (all’Auditorium San Domenico) “Gran teatro Bernini” nella lettura del drammaturgo e regista Francesco d’Alfonso. Il 4 settembre (Nuovo cinema Vittoria) “L’acqua\, i mari e i naufragi nel teatro di Shakespeare” conferenza spettacolo di Giuseppe Manfridi\, considerato tra i più grandi drammaturghi italiani con le letture di Simone Ciampi. Sempre il 4 settembre (Auditorium San Domenico) “Vanità (delle vanità)”\, musica e libretto di Marco Podda. E’ una prima nazionale. Si tratta di un dramma per musica\, in un quadro e due scene\, per due personaggi femminili (soprano e mezzosoprano) ed ensemble musicale. Composto in uno stile “neobarocco”\, utilizza stilemi scritturali e formali del barocco italiano e attinge a tipiche figure allegoriche e contrasti drammatici propri della musica del XVI e XVII secolo\, seppur rivisitati alla luce di tutte le esperienze del teatro musicale moderno e contemporaneo. Nella giornata conclusiva del Festival\, sabato 5 settembre\, si svolge la Notte Barocca con il centro storico di Foligno che si trasforma in un teatro diffuso: musica itinerante\, letture nelle piazze\, azioni sceniche che restituiscono alla città il suo respiro seicentesco. Ci saranno un corteo barocco\, scene itineranti da “Don Chisciotte de la Mancia” e lo spettacolo notturno\, in piazza San Domenico\, “Chisciotte\, l’incanto del cavaliere” di Luca Sargenti. \n\n\n\nGli spettacoli\, in caso di maltempo\, si svolgeranno all’Auditorium San Domenico.
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SUMMARY:"La Sperimentazione in Periferia" con il Festival Anomalie
DESCRIPTION:Torna dal 28 agosto al 13 settembre 2026 torna Anomalie La Sperimentazione in Periferia\, festival internazionale di nuovo circo contemporaneo\, teatro urbano e musica\, che da due decenni semina la promessa poetica e politica di portare bellezza dove spesso viene negata. \n\n\n\nLa ventesima edizione apre dal 28 al 30 agosto a Segni\, comune dei Monti Lepini a sud di Roma.  L’apertura è affidata all’intramontabile Pitecus\, opera di Rezza e Mastrella il 28 agosto\, seguita da due giornate spettacoli che   trasformeranno Segni in un borgo-palcoscenico a cielo aperto con un’anima da buskers festival. A Roma\, il festival torna ad abitare il Parco delle Canapiglie di Torre Maura – dal 4 al 13 settembre. L’anteprima è affidata alla lezione spettacolare di Lorenzo Ritondale prevista il 30 agosto a Largo Mengaroni. \n\n\n\nPROGRAMMA SPETTACOLI  \n\n\n\ndal 28 al 30 agosto \n\n\n\na Segni (Roma) \n\n\n\n28 AGOSTO 2026 – VENERDÌore 21 \, Cortile della Scuola Media – Piazza Risorgimento\, 27 – Segni  \n\n\n\nspettacolo: PITECUS \n\n\n\ncompagnia: RezzaMastrella \n\n\n\nPITECUS racconta storie di tanti personaggi\, un andirivieni di gente che vive in un microcosmo disordinato: stracci di realtà si susseguono senza filo conduttore\, sublimi cattiverie rendono comici e aggressivi anche argomenti delicati. Non esistono rappresentazioni positive\, ognuno si accontenta\, tutti si sentono vittime\, lavorano per nascondersi\, comprano sentimenti e dignità\, non amano\, creano piattume e disservizio. \n\n\n\nÈ uno spettacolo che analizza il rapporto tra l’uomo e le sue perversioni: laureati\, sfaticati\, giovani e disperati alla ricerca di un’occasione che ne accresca le tasche e la fama\, pluridecorati alla moralità che speculano sulle disgrazie altrui\, vecchi in cerca di un’identità che li aiuti ad ammazzare il tempo prima che il tempo ammazzi loro\, persone che tirano avanti una vita ormai abitudinaria\, individui che vendono il proprio corpo in cambio di un benessere puramente materiale\, esseri che viaggiano per arricchire competenze culturali esteriori e superficiali. I personaggi sono brutti somaticamente ed interiormente\, sprigionano qualunquismo a pieni pori\, sprofondano nell’anonimato ma\, grazie al loro narcisismo\, sono convinti di essere originali\, contemporanei e\, nei casi più sfacciati\, avanguardisti. Parlano un dialetto misto\, sono molto colorati\, si muovono nervosi e\, attraverso la recitazione\, assumono forme mitiche e caricaturali\, quasi fumettistiche. \n\n\n\ncon Antonio Rezza \n\n\n\nquadri di scena: Flavia Mastrella \n\n\n\n(mai) scritto da Antonio Rezza \n\n\n\nassistente alla creazione: Massimo Camilli \n\n\n\nproduzione: REZZAMASTRELLA TSI La Fabbrica dell’Attore Teatro Vascello \n\n\n\ndurata: 90 min. \n\n\n\ngenere e tecniche utilizzate: teatro \n\n\n\npubblico: tutto – lingua: italiano \n\n\n\nbiglietto: 12 euro \n\n\n\n29 AGOSTO 2026 – SABATO \n\n\n\nItinerante\, dai Giardini dello Spassiggio al centro storico\, Piazza Santa Maria – Piazza Pericle Felici –  Piazza della \n\n\n\nPretura di Segni \n\n\n\nore 18 – Giardini dello Spassiggio\, Segni \n\n\n\nspettacolo: BIG BABOL CIRCUS \n\n\n\ncompagnia: ANTONINI  di e con Daniele Antonini \n\n\n\nSinossi: In scena c’è un clown\, un sognatore o forse un poeta. Lo spettacolo stesso è una grande bolla di sapone: tutto è magico e tutto può accadere. Daniele Antonini\, nato come artista di strada\, alterna magie comiche – il libro che si infuoca\, l’acqua che si trasforma istantaneamente in ghiaccio – giocolerie\, manipolazioni di palloncini\, clownerie e l’immancabile esibizione delle bolle di sapone. I liquidi per preparare la giusta miscela non mancheranno di sparire e riapparire\, mettendo in difficoltà il loro sempre più indispettito manipolatore. Tutti presenti vengono rapiti da un susseguirsi di stupori\, emozioni e grandi risate. \n\n\n\nCREDITI \n\n\n\nideazione e interpretazione: Daniele Antonini \n\n\n\ndurata: 45 min. \n\n\n\ngenere e tecniche utilizzate: Giocoleria\, Clownerie\, Magia\, Bolle di sapone \n\n\n\npubblico: tutto – lingua: senza parole \n\n\n\naccesso: libero \n\n\n\nore 18.45\, 19.45\, 20.45\, 21.45 – Itinerante\, centro storico – Segni \n\n\n\nspettacolo: FLUSSO \n\n\n\ncompagnia: CORDATA F.O.R. \n\n\n\n4 repliche: itinerante \n\n\n\nSinossi: versione site-specific e intima di Bello!\, adattata per luoghi non convenzionali e pensata per un numero variabile di artisti (almeno 3). Questo estratto raccoglie l’essenza dello spettacolo\, trasformando ogni spazio in una tela da dipingere con bellezza\, energia e poesia. Grazie a un ricamo di movimenti\, emozioni e simboli\, Pillole di bellezza incanta il pubblico\, offrendo una connessione unica con l’ambiente circostante e lasciando un’impronta indelebile in ogni luogo. Un’opera che si adatta\, sorprende e affascina in ogni sua declinazione. \n\n\n\nBello! interroga la relatività delle forme storiche della bellezza\, tirannica in Italia\, e l’universalità del nostro bisogno di giudizio. L’universo è strano\, molto fisico. Bello! è uno spettacolo sulla forza della meraviglia e sul potere di un circo all’erta\, sempre alla ricerca\, che subordina l’estetica all’etica e che cerca senza sosta nuove forme espressive. \n\n\n\nCREDITI \n\n\n\nCreazione e direzione: Francesco Sgrò \n\n\n\nProduzione: Cordata F.O.R e Fabbrica C in collaborazione con Flic Scuola di Circo \n\n\n\nDirettrice di produzione: Giuseppina Francia \n\n\n\nCo-creazione e interpretazione: Britt Timmermans\, Mario Kunzi\, Tijs Bastiaens\, Camille Guichard\, Vittorio Catelli\, \n\n\n\nAntonio Panaro e Giacomo Martini \n\n\n\nDrammaturgia: Jean-Michel Guy \n\n\n\nAccompagnamento coreografico: Teresa Noronha Feio \n\n\n\nAccompagnamento acrobatico: Davide Visintini \n\n\n\nTesti e fotografia: Luca Quaia \n\n\n\nDisegno luci: Edwin Van Steenbergen \n\n\n\nResponsabile tecnico: Luca Carbone \n\n\n\nScenografie: Francesco Fassone con l’assistenza di Jessica Koba \n\n\n\nMusiche: Francesco Sgrò e Pino Basile \n\n\n\nCostumi: Anna Kemp e Agostino Porchietto \n\n\n\nProgetto realizzato grazie al sostegno di Fondazione Compagnia di Sanpaolo\, tramite il bando ArtWaves e Ministero \n\n\n\ndella Cultura\, Regione Piemonte\, TAP-Torino Arti Performative. Inserito nel progetto di Europa Creativa The Sphere \n\n\n\ndurata: 15/30 min. ciascuna replica site specific \n\n\n\ngenere e tecniche utilizzate: circo contemporaneo (acrobatica\, mano a mano\, danza) \n\n\n\npubblico: tutto – lingua: senza parole \n\n\n\naccesso: libero \n\n\n\nore 19 e 21.30 – Piazza della Pretura\, Segni \n\n\n\nspettacolo: HISTORIETA DE UN ABRAZO \n\n\n\ncompagnia: Facundo Moreno e Rugiada Grignani \n\n\n\nSinossi: Facundo e Rugiada danno vita ad un mondo immaginario fatto di musica e teatro\, ombre e burattini\, sogni e misteri. Un antico amore\, un incontro tra due ombre\, una sirena che si è perduta\, una visione\, un temporale… Lo spettacolo è un inventario del teatro di figura e genera una varietà di sequenze a sorpresa\, cui gli attori assistono come a momenti di vita. \n\n\n\nCREDITI \n\n\n\nCreazione ed interpretazione: Facundo Moreno e Rugiada Grignani \n\n\n\ndurata: 30 min. \n\n\n\ngenere e tecniche utilizzate: teatro musicale e di figura \n\n\n\npubblico: tutto – lingua: senza parole \n\n\n\naccesso: libero \n\n\n\nore 22 – Piazza Pericle Felici\, Segni \n\n\n\nspettacolo: INTUS \n\n\n\ncompagnia: Steam Duo \n\n\n\nSinossi: I personaggi non raccontano una storia: si raccontano. Portano in scena le loro ombre\, i disturbi\, le paure. Lo fanno con lentezza\, scavando\, lasciando emergere quell’energia che li attraversa e li condiziona. Ma proprio nel dar voce a questa forza\, iniziano a canalizzarla. E ciò che prima era caotico e distruttivo\, trova una direzione nuova creativa. Le grida e i rantoli si trasformano in suono\, in paesaggi sonori che diventano musica. Il bisogno di nascondersi lascia spazio al gioco\, alla scoperta\, al desiderio di mostrarsi senza paura. Dopo aver attraversato i propri conflitti interiori\, i corpi si fanno più leggeri. Ora possono guardarsi\, incontrarsi\, senza caricarsi addosso l’uno le insicurezze dell’altro. In questo spazio finalmente libero\, nasce una calma nuova\, un piacere nel condividere\, nel costruire insieme. \n\n\n\nCREDITI: \n\n\n\nCreato e interpretato da: Stefano Zacchi e Valentina Di Emidio \n\n\n\nOcchio esterno: Luca Lugari \n\n\n\nMusiche: ambienti sonori live di Stefano Zacchi \n\n\n\ndurata: 40 min. \n\n\n\ngenere e tecniche utilizzate: circo-teatro\, musica dal vivo\, manipolazione oggetti\, acrobatica \n\n\n\npubblico: tutto – lingua: senza parole \n\n\n\naccesso: libero \n\n\n\nore 23 – Piazza Santa Maria\, Segni \n\n\n\nspettacolo: CONCERTO DELL’ORCHESTRA DI RITMO CON SECCHI  \n\n\n\ncompagnia: DIRETTA DAL M° ANTONIO MEROLA \n\n\n\ndurata: 60 min. \n\n\n\ngenere e tecniche utilizzate: concerto con strumenti autocostruiti\, Fuoco\, Trampoli\, Bolle di sapone \n\n\n\npubblico: tutto – lingua: senza parole \n\n\n\naccesso: libero \n\n\n\n30 AGOSTO 2026 – DOMENICA \n\n\n\nItinerante\, dai Giardini dello Spassiggio al centro storico\, Piazza Santa Maria – Piazza Pericle Felici –  Piazza della \n\n\n\nPretura di Segni \n\n\n\nore 18 – Giardini dello Spassiggio\, Segni \n\n\n\nspettacolo: DANI E LA GIOCOLERIA \n\n\n\ncompagnia: Daniela Cardellini \n\n\n\nSinossi: spettacolo di Giocoleria Comica\, basato su tecniche circensi\, teatrali ed interazione con il pubblico. Miss Dani una clown giocoliera dal sorriso contagioso\, capace di coinvolgere qualsiasi tipo di pubblico con abilità circensi e sketch da commedia all’italiana! Una performance di giocoleria contemporanea che mette in relazione corpo e spazio pubblico e presenza\, nel segno della libertà espressiva. Un mix di divertimento\, suspence\, destrezze e corteggiamenti. \n\n\n\nCREDITI: \n\n\n\ndi e con: Daniela Cardellini \n\n\n\ndurata: 45 min. \n\n\n\ngenere: circo di strada\, giocoleria\, clown\, teatro\, acrobatica \n\n\n\npubblico: tutto – lingua: senza parole \n\n\n\naccesso: libero \n\n\n\nore 19 – Piazza Pericle Felici\, Segni \n\n\n\nspettacolo:  EL ALETREO \n\n\n\ncompagnia: Compagnia Kalambres (Messico)  \n\n\n\nSinossi: Spettacolo ispirato al mondo sottile e onirico della pittrice Remedios Varo con le opere “Fenomeno de ingravidez“ e “La creacion de las aves“. Kalambres è un personaggio che esplora attraverso il linguaggio del circo e del clown\, il mistero e la curiosità che si nasconde tra libri e oggetti che orbitano nell’aria. \n\n\n\nI libri accompagnano l’immaginario di Kalambres e il suo desiderio di volare insieme allo spettatore\, per ricordare quanto sia bello giocare ed essere portato via dal vento\, senza paura di essere libero\, senza paura di cadere e essere ridicolo e sorridente. \n\n\n\nCREDITI: \n\n\n\ncreatore / artista in scena: Humberto Jiménez Ríos (Kalambres) \n\n\n\ndurata: 45 minuti \n\n\n\ngenere e tecniche utilizzate: giocoleria\, equilibrio e clown \n\n\n\npubblico: tutto – lingua: senza parole \n\n\n\naccesso: libero \n\n\n\nore 21 – Piazza della Pretura\, Segni \n\n\n\nspettacolo: TU NO SÀ…CHI SE MUÀ??!!! \n\n\n\ncompagnia: Donatella Morabito \n\n\n\nSinossi: Tunosà…chisemuà è uno spettacolo muto che parla forte e chiaro. \n\n\n\nUn personaggio improbabile\, tenero e disarmato\, attraversa il mondo con il solo linguaggio del corpo\, dell’assurdo e della meraviglia. Con la delicatezza di una piuma e la goffaggine di chi non si arrende\, una clown senza parole invita il pubblico in un universo parallelo fatto di sbagli\, attese\, rovesciamenti e piccoli trionfi. Un viaggio comico e surreale che racconta la condizione umana attraverso una lente deformante\, poetica e profondamente femminile. Un’intima trasformazione che si compie sotto gli occhi dello spettatore: quella della fragilità che diventa potenza. \n\n\n\n \n\n\n\nCREDITI \n\n\n\nDrammaturgia: Donatella Morabito \n\n\n\nRegia: Donatella Morabito \n\n\n\nOcchio esterno: Maria Elena Rubbino (Compagnia Sbadaclown) \n\n\n\nCostumi: Aurora Tomarchio (IG Tutu_mania) \n\n\n\nLuci: Alice Bella \n\n\n\nOrganizzazione: Chiara Crupi \n\n\n\nProgetto sostenuto da: Kollatino Underground ETS \n\n\n\nIn collaborazione con: Circofficina \n\n\n\ndurata: 35 o 50 min. \n\n\n\ngenere e tecniche utilizzate: clownerie al femminile\, teatro fisico\, visual \n\n\n\npubblico: tutto – lingua: senza parole \n\n\n\naccesso: libero \n\n\n\nore 22 – Piazza Pericle Felici\, Segni \n\n\n\nspettacolo:  CIRCUS FOLLIES \n\n\n\ncompagnia: Jacopo Candeloro e Flor Luludì (Argentina)  \n\n\n\nSinossi: Un eccentrico giocoliere e la sua straordinaria assistente mettono in scena una collezione di esibizioni originali di giocoleria ed equilibrismo creando un’atmosfera comica tra virtuosismi\, momenti ridicoli e sorprese inaspettate. Uno spettacolo leggero e autoironico frutto della continua evoluzione del repertorio proposto\, che saprà stupire e divertire spettatori di tutte le età. \n\n\n\nCREDITI: \n\n\n\ndi e con: Jacopo Candeloro (Japo) e Flor Luludì (Luludì) \n\n\n\ndurata: 50/60 min. \n\n\n\ngenere e tecniche utilizzate: spettacolo comico di giocoleria ed equilibrismo \n\n\n\npubblico: tutto – lingua: senza parole \n\n\n\naccesso: libero \n\n\n\nore 23 – Piazza Santa Maria\, Segni \n\n\n\nspettacolo:  BANYAN – Welcome in our world – fire show \n\n\n\ncompagnia: UNA LAMP \n\n\n\nOre 23 \n\n\n\nSinossi: Nello spettacolo si racconta la maturazione personale di due personaggi i quali come ragione della propria vita hanno scelto “Il Viaggio”. Da un entusiastico incontro iniziale in cui la reciproca scoperta è il fulcro della narrazione\, lo spettatore è poi accompagnato in un viaggio emozionale che passa attraverso lo scontro e la solitudine\, per poi riconfluire in un nuovo approccio\, questa volta basato sulla maturità conquistata e sulla reciproca fiducia e stima. \n\n\n\nCREDITI \n\n\n\nIdeato\, scritto\, diretto e coreografato d:  Lucignolo e il Fuoco (Paolo Mele) e Marta from Diya (Marta Ruffino) \n\n\n\nProduzione: Teatro del Sottosuolo \n\n\n\ndurata: 45 min. \n\n\n\ngenere e tecniche utilizzate: danza\, fuoco e teatro \n\n\n\npubblico: tutto – lingua: italiana \n\n\n\nAccesso: libero \n\n\n\nLABORATORI – FESTIVAL “ANOMALIE” \n\n\n\n1. PICCOLO CIRCO  (Laboratorio per bambini 2-8 anni) \n\n\n\nDate: 29 e 30 agostoDove: Giardini dello Spassiglio\, SegniCosa si fa: Giochi di equilibrio e cooperazione ispirati al circo. I bambini creeranno un “ricettario” di \n\n\n\nesercizi su carta riciclata da portare a casa. \n\n\n\nAccesso: Libero e gratuito\, senza prenotazione. \n\n\n\n2. SPAZIOAGITO  (Laboratorio di video-documentario partecipativo) \n\n\n\nDate: 29 e 30 agosto  \n\n\n\nDove Itinerante\, Segni \n\n\n\nA cura di: Crocevia Onlus \n\n\n\nCosa si fa: Trasformazione del festival in un set cinematografico. I partecipanti realizzeranno brevi film sottotitolati\, archiviati come open-data. \n\n\n\nAccesso: Gratuito\, massimo 10 partecipanti/giorno (prenotazione consigliata). \n\n\n\n3. CIRCUS SOCIAL HUB  (Laboratorio di content creation per social media) \n\n\n\nDate: 28\, 29 e 30 agosto  \n\n\n\nDove Itinerante\, Segni \n\n\n\nA cura di: Artinconnessione Nuova \n\n\n\nCosa si fa: – Creazione di contenuti virali (Reel\, Stories)  – Gestione dell’hashtag \n\n\n\nAnomalieRoma365 \n\n\n\nAccesso: Libero\, attrezzatura propria. \n\n\n\n– Workshop su tecniche base di fotografia/video. \n\n\n\nPer chi: Aspiranti influencer\, studenti di comunicazione\, appassionati. \n\n\n\nINFO GENERALI \n\n\n\n– Tutti i laboratori sono gratuiti. \n\n\n\n– Materiali: Forniti dall’organizzazione\, tranne dove specificato. \n\n\n\n– Partecipazione: Minori accompagnati da adulti (tranne Radio Anomala e Social Hub\, accessibili a tutti). \n\n\n\nANOMALIE 26LA SPERIMENTAZIONE IN PERIFERIA 20° edizione \n\n\n\nFestival di nuovo circo contemporaneogli spettacoli sono in prevalenza Senza Parole e adatti a Tutto il pubblico (età\, lingua\, genere) \n\n\n\ndal 28 al 30 agosto\, Segni (RM)a Segni\, Anomalie propone anche spettacoli di Musica e Teatro Urbano e  Teatro di Strada \n\n\n\n VENERDÌ 28 AGOSTO ore 21  PITECUS di Rezza e Mastrella Cortile Scuola Media (Piazza Risorgimento\, 27)Spettacolo a pagamento (12€)Acquista i biglietti sul sito: https://anomaliecircusfest.net/programma/ \n\n\n\n SABATO 29 E DOMENICA 30 AGOSTO INGRESSO GRATUITO nel centro storico!Decine di spettacoli al giorno: bolle di sapone\, acrobati\, burattini\, clown e fire show finale!dalle ore 18.00Segni (RM) Come arrivare _ Info e mobilità sostenibileTreno: fermata Colleferro-Segni-PalianoAcquista i biglietti sul sito: https://anomaliecircusfest.net/programma/Prenota e informati tramite email kollatinounderground@gmail.come whatsapp 3381809747 o 3922546174 \n\n\n\na Roma Parco delle Canapiglie – Torre Maura\, VI Municipio \n\n\n\nAnteprima  \n\n\n\n30 agosto ore 18.30 a Largo Mengaroni – PEACE AND JUGGLING – Lezione spettacolare a cura di Lorenzo Ritondale  \n\n\n\n4 SETTEMBRE 2026 – VENERDÌ \n\n\n\nore 18 \n\n\n\nspettacolo: C.I.R.C.O. Come Inseguiamo Ridendo Certi Orizzonti \n\n\n\ncompagnia: DUO AGUA UND FIRE \n\n\n\nSinossi: Un carro traballante\, due clown allo sbando e un sogno irrinunciabile: portare in scena il CIRCO!  Tra numeri imprevedibili\, acrobazie improbabili e musica dal vivo\, i nostri protagonisti faranno di tutto per stupirvi… anche quando tutto va storto. Uno spettacolo folle e poetico dove ogni errore si trasforma in meraviglia\, e il più grande trionfo è\, sorprendentemente\, il disastro. Preparatevi a inseguire con noi certi orizzonti\, ridendo! \n\n\n\nCREDITI \n\n\n\nDi e con: Alessandro Maderni e Tommaso Mirabella \n\n\n\nOcchio esterno: Andrea Mineo \n\n\n\nCostumi: Marta D’ Elia \n\n\n\nFoto di scena: Nora Archive \n\n\n\ndurata: 35 minuti \n\n\n\ngenere e tecniche utilizzate: Clown\, Musica dal vivo\, Portes acrobatico\, Giocoleria\, Slapstick \n\n\n\npubblico: tutto – lingua: senza parole \n\n\n\nbiglietto: 12 € (abbonamento giornaliero) / Gratuito (residenti Mun. 6) \n\n\n\nore 19.30  \n\n\n\nspettacolo: LEBE STREET \n\n\n\ncompagnia: ISAAC VALLE \n\n\n\nSinossi: Il personaggio curioso e bizzarro\, con movimenti acrobatici\, in sella alla sua bici\, gira di piazza in piazza in cerca di nuove avventure. Un animo clown\, che ama vivere il presente giocando con le azioni più semplici\, vi trasporterà in un viaggio al lato dell’immaginario accompagnato da un corpo in costante ricerca d’equilibrio. Lo stesso equilibrio che cerchiamo in questi tempi instabili\, portati a prendere strade secondarie per continuare a viaggiare sognando. \n\n\n\nCREDITI \n\n\n\nProdotto da: Isaac Valle \n\n\n\nRealizzato con il sostegno di: Circo El grito\, Cirk Fantastik\, JugglingMagazine e Up-Espace Catastrophe (BE) \n\n\n\nnell’ambito del progetto “Brà-Vo! Italian Circus on the Move. \n\n\n\ndurata: 40/45 min. \n\n\n\ngenere e tecniche utilizzate: Bicicletta acrobatica\, Verticalismo\, Giocoleria\, Clown \n\n\n\npubblico: tutto – lingua: senza parole \n\n\n\nbiglietto: 12 € (abbonamento giornaliero) / Gratuito (residenti Mun. 6) \n\n\n\nore 21 \n\n\n\nspettacolo: B.O.B.A.S. Banda Orquestal Benéfica de Actos Sepulcrales \n\n\n\ncompagnia: JIMENA CAVALLETTI – Spagna \n\n\n\nPrima romana  \n\n\n\nSinossi: Un umile gruppo musicale organizza cerimonie funebri\, ma questa volta non arrivano né il sacerdote né il defunto. In attesa che compaia la salma\, i tre musicisti trascorrono insieme a familiari e amici un’attesa incredibilmente imbarazzante…e disastrosa. Armato di tromba\, eufonio\, rullante e piatti\, il trio B.O.B.A.S. trasforma una situazione drammatica in una commedia degli imprevisti. Esibendosi all’aperto – senza bisogno di elettricità e persino sotto la pioggia – questo trio\, che fonde stili di clowneria classici e contemporanei\, coglie l’occasione per farci ridere delle cose semplici. \n\n\n\nCREDITI \n\n\n\nDa un’idea di: BOBAS \n\n\n\nBobas: Lisa Madsen\, Laia Sales e Jimena Cavalletti \n\n\n\nCostruzione dei personaggi: Caroline Obin \n\n\n\nTraining: Elise Ouvrier Buffet \n\n\n\nPerfezionamento strutturale: Pablo Ibarlucea \n\n\n\nCostumi: BOBAS \n\n\n\nRealizzazione costumi: Lluna Albert\, Carmen Montes e BOBAS \n\n\n\nScenografia e oggetti di scena: Emanuele Fiandri\, Oriol Pont e Vicente Martínez \n\n\n\nOcchio Esterno: Rumba \n\n\n\nProduzione: Ivan Lionel \n\n\n\nProduzione esecutiva: Cesar García\, Cristina Pareja e Víctor Méndez \n\n\n\nProduzione generale: Cía. Jimena Cavalletti \n\n\n\nCoproduzione: Cornellà International Clown Festival \n\n\n\nCollaboratori: IVC (Istituto Valenciano di Cultura)\, INAEM (Istituto Nazionale Spagnolo di Arti e Musica)\, Circ Cric\, Comune di Xirivella. \n\n\n\nVideo e fotografia: Ivan Lionel e Laia Sales \n\n\n\ndurata: 50 minuti \n\n\n\ngenere e tecniche utilizzate: Circo\, Musica\, Clownerie\, Teatro Fisico \n\n\n\npubblico: tutto – lingua: senza parole \n\n\n\nbiglietto: 12 € (abbonamento giornaliero) / Gratuito (residenti Mun. 6) \n\n\n\ndalle ore 18.30\, 4 repliche: itinerante \n\n\n\nspettacolo: GRAN TEATRO DENTRO \n\n\n\ncompagnia: RUFINO CLOWN \n\n\n\nSinossi: Venite a scoprire il più piccolo (ma grande!) teatro del mondo. Un gran teatro con luci\, palcoscenico e sipario\, tutto dentro la sua pancia. Fausto Barile è un clown che nasconde qualcosa di speciale. Preferisce aprire la pancia piuttosto che la bocca. Si sbottona il cappotto e la camicia per rivelare la storia che si nasconde nella pancia di ognuno di noi\, dove ribolle un pentolone di pensieri\, paure\, stati d’animo ed emozioni. Un momento sospeso in cui Nouvelle Magie\, comicità e poesia tengono incollati gli spettatori ad un piccolo angolo di mondo capace di farli viaggiare in un altro universo. \n\n\n\nCREDITI \n\n\n\nDi: Salvatore Frasca e Roberto Di Lernia \n\n\n\nCon: Roberto Di Lernia \n\n\n\nScenografia: Marco Salvatori\, Josep Piris \n\n\n\nCostume: Anna Kemp \n\n\n\nIllustrazioni: Raffaella Brusagliano\, Andrea Niccolai \n\n\n\nFoto: Omar Previdi\, Lorenzo Sbrenna\, Nico Lopez Bruchi \n\n\n\nVideo: Lu Pulici \n\n\n\nProduzione: Compagnia Nando e Maila ETS \n\n\n\nCon il sostegno di: Ministero della Cultura\, Regione Emilia Romagna \n\n\n\ndurata: 15 minuti \n\n\n\ngenere e tecniche utilizzate: Clownerie\, Circo Teatro\, Teatro di Figura \n\n\n\npubblico: tutto – lingua: senza parole \n\n\n\nbiglietto: 12 € (abbonamento giornaliero) / Gratuito (residenti Mun. 6) \n\n\n\n5 SETTEMBRE 2026 – SABATO \n\n\n\nore 18.00 \n\n\n\nspettacolo: BILLY THE CHICKEN SHOW \n\n\n\ncompagnia: ALESSANDRO MADERNI (solo buskers – accesso libero) \n\n\n\nSinossi: “Billy the chicken show!” è spettacolo di circo\, clown e teatro di strada che con la sua energia giocosa riuscirà a risvegliare un pochino del pollo che c’è dentro ognuno di noi! Attraverso prodezze tecniche di giocoleria\, equilibrismo\, un baule pieno di sorprese\, ma soprattutto con l’aiuto di Billy e della sua imprevedibile idiozia\, Gianda cercherà di entusiasmare e coinvolgere il suo pubblico! Lo spettacolo si trasformerà in una festa della follia\, in cui Billy arriverà a rischiare perfino la sua vita \n\n\n\nCREDITI \n\n\n\nideazione e interpretazione: Alessandro Maderni. \n\n\n\nProduzione: Tony Clifton. \n\n\n\ndurata: 35/40 min \n\n\n\ngenere e tecniche utilizzate: Clownerie\, Acrobatica\, Teatro di Strada \n\n\n\npubblico: tutto – lingua: senza parole \n\n\n\nAccesso: Libero – cappello \n\n\n\ndalle ore 18.30\, 3 repliche: itinerante \n\n\n\nspettacolo: LA CAPITANESSA DE ROMOLAN \n\n\n\ncompagnia: ELISA SPANÒ \n\n\n\nSinossi: La Capitanessa de Romolan è una figura energica\, visionaria e autorevole che prende possesso della piazza con grazia e determinazione. Elisa Spanò costruisce un personaggio dal carattere forte e paradossale\, che guida\, convoca\, dirige – trascinando il pubblico in un universo narrativo tutto suo\, fatto di gestualità teatrale\,  acrobatica e presenza scenica irresistibile. \n\n\n\nCREDITI: \n\n\n\nideazione e interpretazione: Elisa Spanò. \n\n\n\nProduzione: Accordature. \n\n\n\ndurata: 30 minuti (3 repliche) \n\n\n\ngenere e tecniche utilizzate: Circo Teatro\, Teatro Fisico\, Clownerie \n\n\n\npubblico: tutto – lingua: senza parole \n\n\n\nbiglietto: 12 € (abbonamento giornaliero) / Gratuito (residenti Mun. 6) \n\n\n\nore 19.00 \n\n\n\nspettacolo: DOPPIE PUNTE \n\n\n\ncompagnia: DUO BAU \n\n\n\nSinossi: Legate indissolubilmente dalla testa: un’unica lunghissima treccia. Giocando con il comico e il riflessivo\, tra forbici volanti\, grovigli e paure interiori\, lo spettacolo invita il pubblico a immedesimarsi in un legame: una pericolosa danza di corpi che si scontrano\, si sfiorano\, si ribellano\, eppure non possono fare a meno di restare uniti\, alla ricerca di un equilibrio tra indipendenza e fusione. Doppie Punte è uno spettacolo che esplora la complessità  \n\n\n\nCREDITI \n\n\n\nAutrici ed interpreti: Maria Cortesi\, Maria Sole Antognetti  \n\n\n\nOcchio esterno: Elena Bosco \n\n\n\nFoto: Gaby Merz \n\n\n\nCostumi: Iaia Zanna \n\n\n\ndurata: 35 minuti \n\n\n\ngenere e tecniche utilizzate: Acrobatica\, Giocoleria\, Duo \n\n\n\npubblico: tutto – lingua: senza parole \n\n\n\nbiglietto: 12 € (abbonamento giornaliero) / Gratuito (residenti Mun. 6) \n\n\n\nore 21.00 \n\n\n\nspettacolo: THE BIG BANG \n\n\n\ncompagnia: CIRCO BOTTONI \n\n\n\nOre 21 \n\n\n\nSinossi: In una casa troppo piccola e su un divano troppo stretto\, sei personaggi\, ognuno con la propria follia\, bramano realizzare i loro sogni. Purtroppo\, però\, il pianeta Terra sembra essere inospitale per realizzarli… o forse o forsesono i loro sogni a essere troppo grandi? The Big Bang è un’odissea caratterizzata da un incessante e febbrile alternarsi di numeri individuali e scene collettive\, nel quale la noia si sconfigge a colpi di assurdità. Tra ritmi incalzanti\, vinili impolverati\, ballerine classiche atipiche\, acrobati interstellari\, domatori di biciclette e giocolieri telecomandati\, il Circo Bottoni vi trasporterà verso nuove galassie e dimensioni\, dove la gravità e l’impossibile non esistono. \n\n\n\nCREDITI \n\n\n\nMaria Solà: accompagnamento artistico  \n\n\n\nNikholo: grafica \n\n\n\nNora Horcas Belmonte e Stefano Scheda: foto e video \n\n\n\ndurata: 60 minuti \n\n\n\ngenere e tecniche utilizzate: Giocoleria\, Acrobatica\, Danza\, Equilibrismo\, Musica dal vivo \n\n\n\npubblico: tutto – lingua: senza parole \n\n\n\nbiglietto: 12 € (abbonamento giornaliero) / Gratuito (residenti Mun. 6) \n\n\n\n6 SETTEMBRE 2026 – DOMENICA \n\n\n\ndalle ore 18.30\, 3 repliche: itinerante \n\n\n\nspettacolo: MIMA E LA VALIGIA NEL SOGNO \n\n\n\ncompagnia: ALICE BELLA \n\n\n\nSinossi: Una valigia piena di storie\, una mima che viaggia tra i sogni e la realtà. Con una valigia come unico prop e il corpo come strumento narrativo assoluto\, lo spettacolo trasporta il pubblico in un viaggio surreale e delicato\, in cui ogni gesto è un racconto e ogni silenzio è pieno di significato. Teatro fisico e mimo si fondono in una performance poetica sul viaggio\, le partenze e ciò che si porta con sé. \n\n\n\nCREDITI \n\n\n\nideazione e interpretazione: Alice Bella. \n\n\n\nProduzione: Procult. \n\n\n\ndurata: 40 min. \n\n\n\ngenere e tecniche utilizzate: Mimo\, Teatro Fisico\, Teatro di Figura \n\n\n\npubblico: tutto – lingua: senza parole \n\n\n\nbiglietto: 12 € (abbonamento giornaliero) / Gratuito (residenti Mun. 6) \n\n\n\nore 19.00 \n\n\n\nspettacolo: ATTO SCEMO IN LUOGO PUBBLICO \n\n\n\ncompagnia: TOMMASO MIRABELLA (solo buskers – accesso libero) \n\n\n\nSinossi: Atto Scemo in Luogo Pubblico è un’azione performativa di teatro di strada che utilizza il linguaggio del clown come strumento di relazione immediata. Basato sull’improvvisazione e sull’ascolto del contesto\, lo spettacolo trasforma lo spazio urbano in luogo di gioco condiviso\, coinvolgendo attivamente il pubblico. L’intervento è pensato per una fruizione informale e accessibile\, capace di attivare una partecipazione spontanea e inclusiva. \n\n\n\nCREDITI \n\n\n\nideazione e interpretazione: Tommaso Mirabella. \n\n\n\nProduzione: Tony Clifton. \n\n\n\ndurata: 30 min. \n\n\n\ngenere e tecniche utilizzate: Teatro di Strada\, Clownerie\, Performance Urbana \n\n\n\npubblico: tutto – lingua: senza parole \n\n\n\nbiglietto: 12 € (abbonamento giornaliero) / Gratuito (residenti Mun. 6) \n\n\n\nore 21 \n\n\n\nspettacolo: ABOUT \n\n\n\ncompagnia: DUO PADELLA \n\n\n\nSinossi:  “ABOUT” è uno spettacolo di circo contemporaneo multidisciplinare ispirato all’amicizia ma è anche un viaggio assurdo alla scoperta di cosa parla realmente questo spettacolo. Due amici si troveranno persi nella loro stessa creazione e in maniera umoristica\, provocatoria e totalmente surreale proveranno a dare un senso al loro spettacolo e alle proprie vite! \n\n\n\nCon il loro stile punke miele\, il carisma che li caratterizza e la loro energia debordante il Duo Padella crea un universo anarchico di gioco e risate dove tutto può accadere senza un reale motivo e dove il pubblico riscopre il proprio lato trasgressivo e giocherellone. Due bizzarri amici\, una bici acrobatica di nome Betsy\, giocoleria esplosiva\, percussioni improbabili e scatenate\, scontri all’ultimo sangue\, botte\, inseguimenti e cadute senza farsi troppo male. \n\n\n\nCREDITI \n\n\n\ndi e con: Giuliano Garufi e Isaac Valle \n\n\n\nproduzione: Duo Padella \n\n\n\nocchio esterno: Giorgio Bertolotti \n\n\n\ncostumi: Augusta Tibaldeschi \n\n\n\ncon il sostegno di: INAC\, Circo Madera\, Arc En Cirque\, Cirko Vertigo \n\n\n\ndurata: 45 minuti \n\n\n\ngenere e tecniche utilizzate: Acrobatica a Due\, Circo Teatro\, Teatro Fisico \n\n\n\npubblico: tutto – lingua: senza parole \n\n\n\nbiglietto: 12 € (abbonamento giornaliero) / Gratuito (residenti Mun. 6) \n\n\n\n11 SETTEMBRE 2026 – VENERDÌ \n\n\n\nore 18 \n\n\n\nSpettacolo: UNDICI \n\n\n\ncompagnia: GIORGIOLIERE \n\n\n\nSinossi: UNDICI è uno spettacolo di arte di strada che vi condurrà in un viaggio attraverso la giocoleria sperimentale e la clownerie\, rompendo ogni schema del circo tradizionale e sorprendendo ad ogni lancio. \n\n\n\nCon un’esperienza coltivata in oltre un decennio di spettacoli e una profonda ricerca sulla tecnica delle clave tagliate\, il Giorgioliere trasforma gli oggetti di giocoleria in forme mai viste. Clave che diventano creature in movimento\, traiettorie che sfidano la fisica\, un’arte antica reinventata con spirito contemporaneo. \n\n\n\nEsilaranti interazioni con il pubblico arricchiscono ogni momento con risate contagiose e autentico divertimento che oltrepassa qualunque barriera linguistica\, creando un’esperienza che coinvolge spettatori di ogni età. UNDICI ha incantato pubblici di ogni genere in teatri\, piazze e festival\, garantendo un intrattenimento innovativo e di qualità. \n\n\n\nCREDITI: \n\n\n\ndi e con Giorgio Maria Laganà \n\n\n\ndurata: 30/40 min. \n\n\n\ngenere e tecniche utilizzate: Giocoleria Sperimentale\, Clownerie\, Teatro di Strada \n\n\n\npubblico: tutto – lingua: senza parole \n\n\n\nbiglietto: 12 € (abbonamento giornaliero) / Gratuito (residenti Mun. 6) \n\n\n\nore 19spettacolo: L’ALCHEMICO DUO – ANTEPRIMA NAZIONALE \n\n\n\ncompagnia: DUO FLOSH \n\n\n\nMastro Nicola l’alchemico e il suo fedele bislacco assistente il Sior Ciccio sono due ciarlatani che si millantano alchimisti settecenteschi. Sono due strampalati individui ti porteranno in un mondo di pozioni magiche\, giocolerie pericolose e equilibrismi senza senso. Questi buffi barocchi personaggi\, tra pozioni fumanti e esperimenti falliti\, ti lasceranno senza fiato con le loro acrobazie e la loro stupidità senza fine. Uno spettacolo per tutta la famiglia\, dove la magia dell’alchimia incontra l’energia del circo! \n\n\n\nCREDITI \n\n\n\nIdeazione e interpretazione: Francesco Fiore\, Nicola Grimaldi. \n\n\n\nProduzione: Melting Pot. \n\n\n\ndurata: 30/40 minuti \n\n\n\ngenere e tecniche utilizzate: Acrobatica a Due\, Giocoleria\, Circo Teatro \n\n\n\npubblico: tutto – lingua: senza parole \n\n\n\nbiglietto: 12 € (abbonamento giornaliero) / Gratuito (residenti Mun. 6) \n\n\n\nore 21 \n\n\n\nspettacolo: NEOSYNC – PRIMA NAZIONALE \n\n\n\ncompagnia: COLLETTIVO FLAAN \n\n\n\nSinossi: Un viaggio elettronico e psichedelico in cui corpo e suono diventano un unico organismo scenico. La roue Cyr\, la giocoleria e la musica dal vivo si intrecciano in un gioco continuo di contaminazioni e trasformazioni\, dando vita a un linguaggio ibrido che unisce circo contemporaneo e ricerca sonora all’interno di un “inviluppo” ipnotico e avvolgente. \n\n\n\nLo spettacolo prende la forma di un rituale futuristico: due corpi e una macchina musicale si incontrano tra sincronismo e conflitto\, sperimentazione e gioco. Ogni gesto diventa ritmo\, ogni ritmo si trasforma in visione\, in un paesaggio sonoro e visivo che appare e scompare come un miraggio fuori dal tempo. \n\n\n\nLa ricerca artistica di Neosync esplora le sinergie tra arti circensi e pratiche di composizione elettronica: la giocoleria\, la roue Cyr e il movimento corporeo entrano in dialogo con tecniche musicali come il campionamento\, la rielaborazione in tempo reale e l’uso di strumenti digitali di sintesi sonora d’avanguardia\, tra cui la granulazione. Ne nasce un’esperienza performativa che non è solo somma di discipline\, ma campo di sperimentazione comune\, dove il gesto e il suono si influenzano a vicenda e trovano nuove forme di espressione. \n\n\n\nAttraverso questa ricerca\, Neosync mette in scena l’evoluzione delle intersezioni tra movimento e musica\, tra fisicità e tecnologia\, accompagnando il pubblico in un percorso che oscilla tra l’intensità pulsante di un live elettronico e la dimensione poetica del teatro fisico e circense. L’esito è uno spazio di risonanza condivisa\, in cui la relazione tra i performer e la macchina sonora diventa specchio e amplificazione della relazione con lo spettatore: un invito a lasciarsi attraversare da un flusso di energia in costante trasformazione. \n\n\n\nCREDITI \n\n\n\nCast: Flavio Bedini\, Leonardo Varriale \n\n\n\nRegia: Leonardo Varriale \n\n\n\nMusiche: Leonardo Varriale\, Flavio Bedini \n\n\n\nScenografia: Gruppo Climb \n\n\n\nProduzione: Meltingpot \n\n\n\ndurata: 45 minuti \n\n\n\ngenere e tecniche utilizzate: Acrobatica\, Verticalismo\, Beat Box\, Hula Hoop\, Mano a Mano \n\n\n\npubblico: tutto – lingua: senza parole \n\n\n\nbiglietto: 12 € (abbonamento giornaliero) / Gratuito (residenti Mun. 6) \n\n\n\n12 SETTEMBRE 2026 – SABATO \n\n\n\nore 18 \n\n\n\nspettacolo: COMIPOP (solo) \n\n\n\ncompagnia: PALLOTTO \n\n\n\nSinossi: Nella vita c’è chi scende e c’è chi sale…poi c’è Pallotto! Un uomo e la sue scala che piolo dopo piolo tenta di arrivare sempre più in alto. Alla ricerca continua dell’equilibrio questo moderno saltimbanco fa volare oggetti\, improvvisa col pubblico e si trastulla insieme a lui. \n\n\n\nSpettacolo patrocinato dalla Nasaa\, Bolllywood e  lo Stato Pontificho. \n\n\n\nCREDITI \n\n\n\nDi: Pallotto Matteo \n\n\n\nIdea: Pallotto Matteo \n\n\n\nAiuto Regia: Il pubblico \n\n\n\nAutoprodotto \n\n\n\ndurata: 35/50 minuti \n\n\n\ngenere e tecniche utilizzate: giocoleria\, equilibrismo e clown. \n\n\n\npubblico: tutto – lingua: senza parole \n\n\n\nbiglietto: 12 € (abbonamento giornaliero) / Gratuito (residenti Mun. 6) \n\n\n\nore 19 \n\n\n\nspettacolo: IRINA (solo) \n\n\n\ncompagnia: IRENE CONTADINI \n\n\n\nSinossi: La scena è pronta: fiori\, fondale\, scarpette e tutù. Ma quello che accade è tutt’altro che ordinario…con armonia ed eleganza Irina interpreta Ciaikosvskij in un’Opera del tutto singolare dove il rigore del mestiere di ballerina incontra la stravaganza di una donna fuori dalle righe. Uno spettacolo che unisce l’arte della Danza alla visione poetica del clown\, e come lei ama dire: “non perdiamo altro tempo!”. \n\n\n\nCREDITI \n\n\n\nIdea: Contadini Irene \n\n\n\nAiuto alla messa in scena: Bertolotti Giorgio e Pallotto Matteo \n\n\n\nScenografie costumi e oggetti di scena: Di Cristofaro Elisa \n\n\n\nSpazi di creazione: “Spiazzo\,circo fuori dal vaso” \n\n\n\n“La tana.spazio artistico di ricerca e creazione” \n\n\n\nAutoprodotto \n\n\n\ndurata: 35 minuti \n\n\n\ngenere e tecniche utilizzate: Circo Teatro\, Teatro Fisico\, Performance \n\n\n\npubblico: tutto – lingua: senza parole \n\n\n\nbiglietto: 12 € (abbonamento giornaliero) / Gratuito (residenti Mun. 6) \n\n\n\nore 21 \n\n\n\nspettacolo:CLOWN IN LIBERTÀ \n\n\n\ncompagnia: TEATRO NECESSARIO \n\n\n\nSinossi: Concerto continuamente interrotto dalle divagazioni comiche dei musicisti o spettacolo di clownerie ben supportato dalla musica? \n\n\n\nClown in libertà è un momento di euforia\, ricreazione e ritualità catartica per tre buffi\, simpatici e ‘talentuosi’  clown che paiono colti da un’eccitazione infantile all’idea di avere una scena ed un pubblico a loro completadisposizione. Senza un racconto enunciato e senza alcuno scambio di battute\, Clown in libertà racconta\, dunque\, il pomeriggio un po’ anomalo di tre clown che vogliono allestire uno spettacolo per divertire\, stupire ed infine conquistare\, abbracciare\, baciare il pubblico di passanti. Cercando con ogni mezzo di sorprenderlo\, a costo di prevaricarsi gli uni con gli altri\, di farsi vicendevoli dispetti finiranno per causare\, a volte\, il deragliamento dell’azione. Ecco quindi sequenze di mano a mano\, duelli al rallentatore\, intricati passaggi di giocoleria rubandosi ripetutamente di mano gli attrezzi\, e ancora evoluzioni e piramidi. \n\n\n\nLa musica è la vera colonna portante dell’azione e dello sviluppo narrativo; accompagna\, scandisce e ritma ogni segmento ed ogni azione. L’intero spettacolo risulta così come un grande\, unico e continuo viaggio musicale che non si interrompe ‘quasi’ mai\, nemmeno durante le acrobazie più impensabili. \n\n\n\nCREDITI \n\n\n\nDi e con: Leonardo Adorni\, Jacopo Maria Bianchini\, Alessandro Mori \n\n\n\nProduzione: Teatro Necessario \n\n\n\ndurata: 60 minuti \n\n\n\ngenere e tecniche utilizzate: Clownerie\, Mano a Mano\, Giocoleria\, Acrobatica\, Musica dal vivo \n\n\n\npubblico: tutto – lingua: senza parole \n\n\n\nbiglietto: 12 € (abbonamento giornaliero) / Gratuito (residenti Mun. 6) \n\n\n\nore 22 \n\n\n\nspettacolo: NI FU.. NI FA \n\n\n\ncompagnia: CIA LA BUFFA – Spagna \n\n\n\nSinossi: Le sorelle de La Buffa ci accompagnano in un viaggio autentico attraverso le complessità dei legami trasorelle. Un percorso segnato da un costante tira e molla tra affetto e odio\, amore e bisticci. A volte\, la troppconfidenza genera insofferenza. È una ricerca di nuove forme di narrazione comica al femminile. Ciò che è  sgraziato può rivelarsi bello\, divertente e tenero. La Buffa esplora conflitti\, confini e guerre attraverso la propria lente unica e  \n\n\n\nCREDITI \n\n\n\nClown: Charo e Ángela Amaya \n\n\n\nIdea originale: Sorelle Amaya \n\n\n\nRegia e drammaturgia: Ángela Amaya \n\n\n\nScenografia: Carlos Monzón e Charo Amaya \n\n\n\nCostumi: Imakokoni \n\n\n\nParrucche: Maluka Makea \n\n\n\nDisegno luci e direzione tecnica: Rubén Camacho \n\n\n\nImmagini e video: Juan Luis de No \n\n\n\nFotografia: Susana Chicó\, Yago García e Ramón Guirado \n\n\n\nMusica Labuffa: Lapso Producciones \n\n\n\nAssistenza alla drammaturgia: Solo Yoni \n\n\n\nAssistenza alla manipolazione: Maite Campos \n\n\n\nProduzione: Madamdarina e Circobaya \n\n\n\nCon la collaborazione di: Frac e Comune di Fuenlabrada\, La Nave del Duende\, Circo Toribio\, Estreyarte \n\n\n\ndurata: 65 min \n\n\n\ngenere e tecniche utilizzate: Clownerie\, Circo Teatro\, Teatro Fisico \n\n\n\npubblico: tutto – lingua: senza parole \n\n\n\nbiglietto: 12 € (abbonamento giornaliero) / Gratuito (residenti Mun. 6) \n\n\n\n13 SETTEMBRE 2026 – DOMENICA \n\n\n\nore 18 \n\n\n\nspettacolo: MELAZA \n\n\n\ncompagnia: MELANIE SUAREZ \n\n\n\nSinossi: Melaza è dolce e densa come il melasso che ispira il suo titolo: una performance che mescola danzaacrobatica e narrazione corporea in una ricerca sull’identità\, sulle radici e sulla trasformazione. \n\n\n\nMelanie Suarez porta in scena una presenza intensa e sensuale\, in cui ogni movimento è memoria e ogni equilibrio è racconto. Uno spettacolo che parla di appartenenza e di cambiamento\, di corpi che portano in sé storie e geografie lontane. \n\n\n\nCREDITI: \n\n\n\nideazione e interpretazione Melanie Suarez. \n\n\n\ndurata: 40 minuti \n\n\n\ngenere e tecniche utilizzate: Acrobatica\, Danza\, Circo Teatro \n\n\n\npubblico: tutto – lingua: senza parole \n\n\n\nbiglietto: 12 € (abbonamento giornaliero) / Gratuito (residenti Mun. 6) \n\n\n\nore 19 \n\n\n\nspettacolo: TOTEM TANGO (duo) \n\n\n\ncompagnia: TEATRO BISLACCO \n\n\n\nSinossi: E se tutto ciò che ti circonda fosse in equilibrio? Lui\, lei e il loro mondo sospeso su mattoncini colorati…tra salti\, piroette e lanci\, attimi di suspense colmeranno quelle instabilità. Un dialogo all’ultimo incastro che solo un tango appassionato può coronare! \n\n\n\n“Vi è mai capitato di ritrovare il vostro gioco preferito chiuso nella scatola dei ricordi?  A loro è capitato…” \n\n\n\nUna voce fuoricampo trasporta il pubblico in una dimensione passata\, dove il gioco e le relazioni si mescolavano\, dove litigi\, risate e scherzi erano all’ordine del giorno…ma ora a giocare e vivere quei ricordi non sono dei bambini\, ma bensì degli adulti! Un divertente viaggio di due clown tra emozioni e giochi\, ricordi e nuove scoperte! \n\n\n\nCREDITI: \n\n\n\nIdea: Pallotto Matteo \n\n\n\nInterpreti: Irene Contadini  e Pallotto Matteo \n\n\n\nAiuto alla creazione: Andrè Casaca \n\n\n\nAiuto alla messa in scena: Bertolotti Giorgio \n\n\n\nSpazi di creazione: Spiazzo\, circo fuori dal vaso – Teatro C’art – Csoa Sisma \n\n\n\nCo-produzione: Ass. I beneandanti \n\n\n\ndurata: 35 minuti \n\n\n\ngenere e tecniche utilizzate: Acrobatica a Due\, Giocoleria\, Equilibrismo\, Circo Teatro \n\n\n\npubblico: tutto – lingua: senza parole \n\n\n\nbiglietto: 12 € (abbonamento giornaliero) / Gratuito (residenti Mun. 6) \n\n\n\nLABORATORI – FESTIVAL “ANOMALIE” \n\n\n\n1. PICCOLO CIRCO  (Laboratorio per bambini 2-8 anni) \n\n\n\nDate: 30 agosto – 4\, 5\, 6\, 11\, 12\, 13 settembre ; Orario: dalle 17 alle 18 \n\n\n\nDove: Parco delle Canapiglie\, Torre Maura\,  VI Municipio\, Roma \n\n\n\nCosa si fa: Giochi di equilibrio e cooperazione ispirati al circo. I bambini creeranno un “ricettario” di \n\n\n\nesercizi su carta riciclata da portare a casa. \n\n\n\nAccesso: Libero e gratuito\, senza prenotazione. \n\n\n\n2. SPAZIOAGITO  (Laboratorio di video-documentario partecipativo) \n\n\n\nDate: 4\, 5\, 6\, 11\, 12\, 13 settembre ; Orario: dalle 19 \n\n\n\nDove: Parco delle Canapiglie\, Torre Maura\,  VI Municipio\, Roma \n\n\n\nA cura di: Crocevia Onlus \n\n\n\nCosa si fa: Trasformazione del festival in un set cinematografico. I partecipanti realizzeranno \n\n\n\nbrevi film sottotitolati\, archiviati come open-data. \n\n\n\nAccesso: Gratuito\, massimo 10 partecipanti/giorno (prenotazione consigliata). \n\n\n\n3. RADIO ANOMALA  (Laboratorio di storytelling sonoro e podcast) \n\n\n\nDate: 4\, 5\, 6\, 11\, 12\, 13 settembre ; Orario: dalle 19 \n\n\n\nDove: Parco delle Canapiglie\, Torre Maura\,  VI Municipio\, Roma \n\n\n\nA cura di: Radio Città Aperta e Radio Sonar \n\n\n\nCosa si fa: Registrazione di interviste agli artisti\, suoni del festival e creazione di audioguide per \n\n\n\ni luoghi dell’evento. \n\n\n\nOutput: Episodi in licenza libera su Spotify/Apple Podcasts. \n\n\n\nAccesso: Libero\, microfoni a disposizione del pubblico. \n\n\n\n4. STREET ART  (Workshop per ragazzi 9-20 anni) \n\n\n\nDate: 11\, 12\, 13 settembre ; Orario: 18:00-19:30 \n\n\n\nDove: Parco delle Canapiglie\, Torre Maura\,  VI Municipio\, Roma \n\n\n\nCosa si fa: Realizzazione di opere collettive con QR-code che linkano a contenuti digitali \n\n\n\n(backstage\, interviste). \n\n\n\nAccesso: Gratuito\, prenotazione obbligatoria (max 10 partecipanti/giorno). \n\n\n\nArtisti: 610 Street Art Crew (Ian Mimoun e Leon Ferreira) \n\n\n\nMateriali: Forniti dall’organizzazione. \n\n\n\n5. CIRCUS SOCIAL HUB  (Laboratorio di content creation per social media) \n\n\n\nDate: 4\, 5\, 6\, 11\, 12\, 13 settembre ; Orario: 17:00-19:00 \n\n\n\nDove: Parco delle Canapiglie\, Torre Maura\,  VI Municipio\, Roma \n\n\n\nA cura di: Artinconnessione Nuova \n\n\n\nCosa si fa: – Creazione di contenuti virali (Reel\, Stories)  – Gestione dell’hashtag \n\n\n\nAnomalieRoma365 \n\n\n\nAccesso: Libero\, attrezzatura propria. \n\n\n\n– Workshop su tecniche base di fotografia/video. \n\n\n\nPer chi: Aspiranti influencer\, studenti di comunicazione\, appassionati. \n\n\n\nINFO GENERALI \n\n\n\n– Tutti i laboratori sono gratuiti. \n\n\n\n– Materiali: Forniti dall’organizzazione\, tranne dove specificato. \n\n\n\n– Partecipazione: Minori accompagnati da adulti (tranne Radio Anomala e Social Hub\, accessibili a tutti). \n\n\n\nANOMALIE 26LA SPERIMENTAZIONE IN PERIFERIA 20° edizioneFestival di nuovo circo contemporaneogli spettacoli sono in prevalenza Senza Parole e adatti a Tutto il pubblico (età\, lingua\, genere) \n\n\n\n30 agosto\, Largo Mengaroni (RM) ore 18.30 Peace ang Juggling – lezione spettacolare a cura di Lorenzo Ritondale – anteprima – dal 4 al 13 settembre\, Roma Parco delle Canapiglie – Torre Maura\, Roma – Municipio 6dalle ore 18.00 Anomalie è gratuito per i residenti del Municipio Roma 6Per i non residenti: 12 € abbonamento giornaliero – 4 € per spettacoloRoma / Torre Maura Come arrivare _ Info e mobilità sostenibileMetro C: Fermata Torre Maura ; Bus: 106\, 313\, NMC\, C9\, N11 \n\n\n\nweb www.anomaliecircusfest.netwww.facebook.com/anomalie.kollatinowww.instagram.com/anomalie_kollatinounderground/ 
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SUMMARY:35a edizione del Festival Musicale del Mediterraneo a Genova
DESCRIPTION:Festival Musicale del Mediterraneo\, per il 35mo anno Genova celebra culture e musiche dal mondo  11 location\, oltre 20 artisti da tutto il mondo e decine di appuntamenti tra concerti\, performance e workshop. È questo il programma della 35ª edizione del Festival Musicale del Mediterraneo\, in programma a Genova dal 28 agosto al 23 settembre 2026. \n\n\n\nOrganizzato dall’Associazione Echo Art dal 1992\, il Festival Musicale del Mediterraneo è una delle rassegne più longeve in Italia e in Europa dedicate alla scoperta e alla valorizzazione delle musicheraree delle tradizionimusicali del mondo. La manifestazione si distingue per le esclusive nazionali\, i programmi dedicati a temi specifici\, la scelta di prestigiose location e un calendario che affianca ai concertieventiespositivi\, performance e workshop.Nel corso della sua storia\, il Festival ha ricevuto anche il riconoscimento e il patrocinio dell’UNESCO per «l’importanza della valorizzazione dei linguaggi e la promozione delle culture dei popoli».In oltre tre decenni di programmazione\, decine di migliaia di spettatori hanno potuto assistere a eventi unici e rari: dagli Aborigeni australiani ai Dervisci turchi\, dai Tuareg del deserto agli Indios dell’Amazzonia\, dai grandi tamburi giapponesi a quelli del Burundi e del Nepal\, fino alle polifonie zulu\, sarde e corse. Un percorso che ha visto anche incontri originali\, come quello tra Antonella Ruggiero e l’Orchestra Multietnica della Banda di Piazza Caricamento\, e che ha portato a Genova musiche e culture da tutti i continenti\, rivolgendosi a un pubblico ampio e trasversale\, con proposte dedicate anche ai più giovani. \n\n\n\nIl programma 2026 \n\n\n\nL’edizione 2026 si apre il 28 agosto\, negli spazi del Chiostro di Sant’Agostino\, con la performerruandeseDorothée Munyaneza e il suo spettacolo Foreshadow (for Tumukunde). Un intenso dialogo tra voce\, corpo e musica che porta alla luce storie rimaste troppo a lungo invisibili. Munyaneza intreccia memoria personale e collettiva\, evocando le vicende della comunità Twa del Rwanda e la forza silenziosa delle donne rimaste ai margini della storia.Il 29 agosto\, sempre al Chiostro di Sant’Agostino\, sarà la volta del musicistairanianoMohammad Reza Mortazavi\, maestro dell’improvvisazione e innovatore del linguaggio percussivo. Mortazavi ha trasformato la tradizione persiana sviluppando nuove tecniche esecutive e un approccio capace di superare ogni confine stilistico. Nei suoi concerti ritmo\, silenzio e movimento si fondono in un flusso sonoro ipnotico\, dove virtuosismo e ricerca si incontrano in una musica essenziale e dal linguaggio universale.Il 30 agosto\, al Castello D’Albertis\, il Festival festeggia il suo 35° anniversario con un DJ set dedicato alle musiche del mondo che hanno accompagnato la storia della manifestazione. La selezione sarà curata da DJ Havana e dall’Echo Art Sound System\, per un viaggio musicale attraverso 35 anni di Festival.Il 1° settembre\, alla Fortezza del Priamar di Savona\, arriva la formazione indianaDhoad Gitani del Rajasthan. Un’esplosione di energia\, colori e virtuosismo porta sul palco la straordinaria tradizione musicale del Rajasthan\, in uno spettacolo in cui musica\, canto\, danza e anticheartiperformative si fondono in un racconto dedicato alla ricchezza culturale dell’India dei Maharaja. Ritmi incalzanti\, melodie ipnotiche e una travolgente presenza scenica trasportano il pubblico nel cuore del deserto del Thar\, tra spiritualità\, festa e tradizione.Il 4 settembre\, al Chiostro di Sant’Agostino\, il Festival ospita dall’Irlanda il trio femminileThe Henry Girls. Le armonie vocali delle sorelle Karen\, Lorna e Joleen McLaughlin si intrecciano a un delicato dialogo fra arpa\, violino\, fisarmonica\, ukulele\, pianoforte e banjo\, dando vita a un repertorio che unisce la tradizione irlandese alle sonorità del folk nordamericano\, del bluegrass e della canzone contemporanea. Le loro canzoni raccontano paesaggi\, affetti e storie di vita con una sensibilità intensa e luminosa.Il 5 settembre\, all’Ex Caserma Gavoglio\, sarà protagonista l’ensemble marocchino Abdenbi El Gadari & Gnawa Koyo\, formato da musicisti appartenenti alla tradizione Gnawa\, erede del patrimonio musicale e spirituale delle comunità africane stabilitesi in Marocco. Guidato da Ouail El Azhari (guembri e voce)\, insieme a Mohamed Bouhafsa\, Adil Benbaza e Abderahim El Watri\, il gruppo porta sui palcoscenici europei la forza espressiva della lila\, il rituale musicale che costituisce il cuore della tradizione Gnawa\, coniugando rigore\, intensità e straordinaria energia performativa.Sempre il 5 settembre\, nello spazio Musicofilia\, appuntamento con Jyotsna Srikanth\, virtuosa violinista ed esperta di musicoterapia. Raga e musicoterapia indiana sarà un incontro dedicato al rapporto tra la musica e le proprietà terapeutiche insite nei raga della tradizione indiana.Il 6 settembre\, al Castello D’Albertis Museo\, musicisti provenienti da cinque continenti saranno protagonisti di Stories From The Master We Met\, lecture-performance a cura di Davide Ferrari\, con la collaborazione di Friedrich Glorian. Un racconto etnomusicale che ripercorre gli incontri con grandi maestri della musica e delle tecniche performative\, da Tran Quang Hai a Joji Hirota\, da Stella Chiweshe a Sainkho Naimtchlak e Tapa Sudana\, fino a numerosi altri protagonisti della scena musicale internazionale.L’8 settembre\, al Chiostro di Sant’Agostino\, sarà la volta di Jaipur to Dakar\, un viaggio musicale che unisce l’India e l’Africa occidentale attraverso l’incontro di due grandi tradizioni. La voce di Parveen Khan e la kora del griot senegaleseIdrissa Kouyaté intrecciano un dialogo fatto di improvvisazione\, ascolto e continua invenzione\, dove la musica classica hindustana incontra l’eredità della tradizione mandinga. A guidare questo scambio sono le raffinate trame ritmiche dei percussionisti Hessam e Aasif Khan\, con tabla\, daf\, khartal e altri strumenti tradizionali.Il 12 settembre\, al Teatro Duse\, il musicista inglese Roger Eno sarà accompagnato dai DEOS – Danse Ensemble Opera Studio. Lo spettacolo prende forma a partire da Without Wind / Without Air\, il suo più recente album\, in cui pianoforte\, violino\, clarinetto e sottili trame sonore si intrecciano in un equilibrio sospeso tra presenza e silenzio. A Genova questa musica incontra la danza contemporanea della compagnia DEOS\, con le coreografie di Giovanni Di Cicco\, dando vita a una creazione in cui gesto\, movimento e suono amplificano la forza evocativa della composizione.Il 13 settembre\, al Castello D’Albertis Museo\, secondo appuntamento con Stories From The Master We Met e con la Yoi Youth Orchestra\, per proseguire il percorso dedicato all’incontro tra generazioni\, culture e linguaggi musicali.Il 16 settembre\, a Villa Quartara\, sede della Gaslini Academy\, e il 17 settembre\, alla Terrazza del Museo Chiossone\, doppio appuntamento con la musicista e compositrice sudcoreana Daaa Chan. Attraverso il suono delicato del gayageum\, l’antica cetra coreana\, l’artista costruisce paesaggi sonori di rara intensità emotiva. La sua musica nasce da un dialogo profondo con lo strumento\, che diventa voce di pensieri\, ricordi e stati d’animo. Ogni nota si sviluppa con essenzialità e misura\, privilegiando la forza espressiva alla spettacolarità tecnica e invitando l’ascolto a una dimensione intima e contemplativa.Il 18 settembre\, a La Claque\, saranno protagoniste le performance My End Is My Beginning e Still (low)life. La prima\, curata da Fabrizio Rat\, compositore\, pianista e ricercatore sonoro tra i protagonisti della scena musicale europea\, nasce dall’incontro tra pianoforte\, sintetizzatore modulare e musica contemporanea. La seconda è un liveset in cui tessiture elettroniche si intrecciano con chitarre\, suoni sintetici ed echi decostruiti di ambient\, rock\, beatmaking e jazz. L’organico è composto da Alexandros Finizio (chitarra\, elettronica)\, Matteo Caiaffa (elettronica) e Davide Audino (synth\, elettronica).Il 19 settembre\, alla Biblioteca Universitaria\, secondo appuntamento con Still (low)life e Stories From The Master We Met\, insieme alla percussionista italo-americana April Centrone\, protagonista di una performance incentrata su ritmi e melodie mediorientali per darbouka e oud.La chiusura del Festival\, il 23 settembre al Teatro Duse\, è affidata a Paolo Fresu & Farafina con Flash of the Spirit. Lo spettacolo nasce dall’incontro tra il trombettista e compositore Jon Hassell e i musicisti burkinabé dei Farafina. L’album originale aprì un territorio sonoro inedito\, nel quale la ricerca timbrica dialogava con le tradizioni musicali dell’Africa occidentale. Oggi quella singolare esperienza viene riletta attraverso la sensibilità di Paolo Fresu\, che si confronta con l’energia ritmica e la forza espressiva dei Farafina.Un viaggio attraverso culture\, linguaggi e tradizioni differenti che\, ancora una volta\, conferma la vocazione del Festival Musicale del Mediterraneo: mettere in comunicazione mondi lontani attraverso la musica\, trasformando Genova in un punto d’incontro tra culture e persone.Per questa edizione del Festival si attiverà la raccolta fondi per l’Istituto Pediatrico Gaslini di Genova\, a sostegno del progetto di Musicoterapia e Discipline integrate attivo in 9 reparti dell’Ospedale. Una quota dei biglietti sarà devoluta alla Fondazione Gaslininsieme\, oltre alla possibilità di effettuare donazioni direttamente su https://dona.gaslininsieme.org/musicoterapia/. \n\n\n\nhttps://www.echoart.orghttps://www.instagram.com/festivalmediterraneogenova/https://www.facebook.com/festivalmusicaledelmediterraneo
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SUMMARY:Le Passeggiate Poetiche nel Parco Nazionale del Circeo
DESCRIPTION:Sabato 29 agosto si tiene il terzo e ultimo appuntamento di questa estate della rassegna Le Passeggiate Poetiche nel Parco Nazionale del Circeo. A partire dalle ore 18\, guidati dalla dottoressa forestale Augusta D’Andrassi\, i partecipanti attraverseranno la Selva di Circe\, la foresta di pianura più estesa d’Italia\, dichiarata sin dal 1977 “Riserva della Biosfera” nell’ambito del programma M.A.B. (Uomo e biosfera) patrocinato dall’Unesco.Destinazione finale del percorso è Lestra Cocuzza\, con le antiche e tipiche abitazioni temporanee fatte di legno\, fango e paglia\, costruite dai pastori e dai boscaioli nelle radure più elevate e asciutte del Parco\, che prima della bonifica delle Paludi Pontine erano adibite a rifugio stagionale durante la transumanza.Qui\, al termine delle Passeggiata\, si terrà il concerto di Giuseppe ‘Spedino’ Moffa\, compositore\, cantautore\, zampognaro e chitarrista. Attratto dal blues sin dagli esordi della sua carriera\, Moffa arriva ad aprirsi in maniera curiosa e naturale verso lo studio della zampogna\, diventando da subito uno stimato esecutore\, al punto che oggi rappresenta uno dei più interessanti ed apprezzati innovatori della musica popolare\, capace di piegare uno strumento tradizionale come la zampogna a sonorità contemporanee. Tra i suoi progetti più rilevanti la “Zampognorchestra” un originale e particolarissimo quartetto di zampogne e ciaramelle\, con cui l’artista punta a dare ruolo e spazio a questi strumenti arcaici\, patrimonio culturale di tutta Europa\, nella scena musicale moderna.La manifestazione è realizzata con il patrocinio e il contributo del Parco Nazionale del Circeo e del Comune di San Felice Circeo e con il patrocinio di Provincia di Latina\, Comune di Sabaudia\, Pro Loco di Sabaudia e Pro Loco di San Felice Circeo. \n\n\n\nPROGRAMMASabato 29 agosto 2026 Sabaudia– ore 18:00 Passeggiata Poetica nella Selva di Circe sulle tracce della Transumanza con la performance finale di Giuseppe Moffa “La Zampogna e il Blues”– ore 19:30 inizio spettacolo – Lestra Cocuzza – Via Litoranea – SabaudiaModalità di partecipazione alla Passeggiata Poetica del 29 agosto 2026: \n\n\n\nprenotazione obbligatoria e versamento di un contributo minimo a sostegno delle attività pari a 25 € per gli adulti e 10 € per i ragazzi fino ai 17 anni (include passeggiata guidata\, cena al sacco\, spettacolo\, assicurazione\, servizio navetta dedicato dal Centro Visitatori del Parco all’imbocco del Sentiero).L’ingresso al solo spettacolo è libero con obbligo di prenotazione.Info e prenotazioni Tel: 329 8424810 e-mail: prenotazioni@exotique.it
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SUMMARY:“Approdo” alla Sala Raffaello di Villa Fiorelli
DESCRIPTION:Prosegue il progetto teatrale interculturale “ENEIDE – Teatro della Migrazione” con la rappresentazione “Approdo”\, che segna il culmine del primo modulo del laboratorio. Andrà in scena il 29 agosto (alle ore 20 e in replica alle ore 22) presso la Sala Raffaello di Roma. È l’atteso sequel del percorso iniziato nell’estate del 2025. Se la prima edizione aveva esplorato la fuga da una Troia in fiamme\, il 2026 segna il momento cruciale dell’arrivo e della costruzione di una nuova appartenenza. Si rilegge il viaggio di Enea come chiave per interpretare il presente. In un tempo segnato da guerre\, migrazioni\, confini ed esili\, il mito diventa racconto universale di chi è costretto a lasciare la propria terra. \n\n\n\nIl nuovo appuntamento rilegge i canti VII e VIII dell’Eneide\, invitando a far riflettere quanto l’opera di Virgilio sia ancora capace di parlare al nostro tempo\, intrecciando il mito con le storie contemporanee e riflettendo sui temi dell’accoglienza\, dell’identità e della memoria. \n\n\n\nNOTE DI REGIA \n\n\n\nEnea non approda soltanto sulle rive del Lazio: approda nel nostro tempo. \n\n\n\nDa più di duemila anni continuiamo a raccontare la sua storia perché continuiamo a vivere la sua stessa domanda: dove può approdare chi ha perduto la propria casa? \n\n\n\nEneide / Approdo nasce dall’incontro fra il poema di Virgilio e il nostro presente. Un presente attraversato da guerre\, migrazioni\, confini\, esili\, partenze e nuove appartenenze.  \n\n\n\nL’Eneide di Virgilio non è soltanto il racconto della fondazione di Roma\, ma l’epopea universale di ogni essere umano costretto a lasciare la propria terra e a rifondare la propria vita altrove. \n\n\n\nEnea è un profugo. È un sopravvissuto. È un uomo che attraversa il mare portando sulle spalle la memoria di una città distrutta e negli occhi l’immagine incerta di una città futura. \n\n\n\nNella nostra elaborazione scenica\, il mito incontra il presente attraverso una scrittura essenziale\, affidata a cinque voci che si dividono il racconto\, i personaggi\, il coro e il destino. Gli dei\, i re\, i guerrieri\, i padri\, i figli e gli esuli abitano lo stesso spazio poetico. Nessuno possiede la verità del racconto: ciascuno ne custodisce un frammento. \n\n\n\nL’azione si sviluppa come una partitura di immagini\, apparizioni\, visioni e paesaggi interiori. Il viaggio di Enea diventa così un attraversamento della memoria collettiva: il mare non è soltanto il Mediterraneo antico\, ma ogni mare attraversato da chi fugge; il Lazio non è soltanto una terra promessa\, ma il luogo in cui ciascuno di noi tenta di costruire la propria esistenza quando si sente esule.  \n\n\n\nNel poema di Virgilio il destino di Enea consiste nel fondare una città. Nel nostro spettacolo il suo destino consiste nel continuare a camminare. Perché ogni civiltà nasce da un approdo. \n\n\n\nPerché ogni comunità nasce dall’incontro tra uno straniero e una terra che decide di accoglierlo. Perché la storia di Enea è la nostra storia. Ieri come oggi. Ovunque. Matteo Tarasco  \n\n\n\nIL PROGETTO \n\n\n\nNon è solo teatro\, è un cantiere di umanità dove l’antico esodo di Enea incontra le rotte dei migranti di oggi\, richiamando alla mente le drammatiche immagini che arrivano dai confini di Ceuta\, in Spagna\, dove il desiderio di un futuro si scontra con la rigidità delle frontiere. A Roma\, tra le mura della Sala Raffaello a Villa Fiorelli\, prende vita per il secondo anno consecutivo “ENEIDE – Teatro della Migrazione”\, un laboratorio teatrale interculturale e multidisciplinare che\, dal 17 agosto al 26 settembre 2026\, trasformerà il mito di Virgilio in un’esperienza di viva attualità. \n\n\n\nL’obiettivo è creare uno spazio di crescita professionale e umana dove la formazione teatrale diventa uno strumento concreto di inclusione e riscatto per giovani artisti provenienti da contesti spesso marginalizzati. \n\n\n\nQuesta iniziativa si qualifica propriamente come un esperimento di riflessione costante tra passato e presente: un percorso dove il poema classico diventa una chiave di lettura per analizzare le “nuove geografie” dell’accoglienza.  \n\n\n\n“Ogni episodio rilegge il poema di Virgilio alla luce delle migrazioni contemporanee – spiega Matteo Tarasco – restituendo al mito la sua funzione originaria: raccontare la condizione universale di chi cerca un luogo dove vivere in pace.”  Il progetto\, promosso da Roma Capitale – Assessorato alla Cultura è vincitore dell’Avviso Pubblico Roma Creativa 365. Cultura tutto l’anno in collaborazione con Zètema Progetto Cultura. È l’atteso sequel del percorso iniziato nell’estate del 2025. Se la prima edizione aveva esplorato la fuga da una Troia in fiamme\, il 2026 segna il momento cruciale dell’arrivo e della costruzione di una nuova appartenenza. \n\n\n\nIl cuore dell’operazione risiede nella sperimentazione teatrale come strumento di formazione: trenta giovani performer under 35\, italiani e migranti\, partecipano a un laboratorio intensivo di 45 giorni che spazia dalla drammaturgia collettiva alla vocalità multilingue. Gli spettacoli in programma – Approdo\, Guerra e Tregua – rappresentano la restituzione pubblica di un quadro generale di crescita professionale. \n\n\n\nIl sipario si alzerà ufficialmente il 29 agosto con “Approdo”\, la prima tappa performativa che segna il culmine del primo modulo del laboratorio. In questo appuntamento inaugurale\, i trenta performer porteranno in scena un Enea che non sbarca solo sulle rive del Lazio\, ma arriva direttamente nel nostro presente attraversato da esili e nuove appartenenze. Il significato profondo di “Approdo” risiede nel guardare all’Eneide come a un’opera ancora capace di parlare all’oggi\, intrecciando il mito antico con le storie contemporanee dei ragazzi in scena. Grazie all’uso delle lingue madri e a una messa in scena corale e fisica\, lo spettacolo punta a un’accessibilità totale\, rendendo il messaggio di accoglienza e memoria comprensibile a tutti. \n\n\n\nPer chi desidera partecipare a questo viaggio\, l’ingresso è libero e gratuito presso la Sala Raffaello. È possibile assistere alle tre tappe performative – 29 agosto APPRODO\, 12 settembre GUERRA e 26 settembre TREGUA – prenotando il proprio posto tramite l’Associazione Culturale IGLOO. Ogni serata sarà arricchita da buffet multiculturali per stimolare il dialogo tra artisti e cittadinanza.  \n\n\n\nIn questo contesto\, la scelta della location è densa di significato. Il progetto abita la cornice della Sala Raffaello (situata all’interno della Chiesa dei Santi Fabiano e Venanzio a Villa Fiorelli\, in un quartiere semicentrale e multiculturale) e risponde alla volontà di attivare nuove geografie culturali urbane\,valorizzando i legami tra memoria storica e nuove cittadinanze. Se Enea cercava una terra dove gettare le basi di un nuovo inizio\, questo quartiere multiculturale appare oggi come l’approdo naturale per una moderna epopea urbana\, trasformando una piazza storica in una potente metafora contemporanea del viaggio e dell’accoglienza. \n\n\n\nSTAFF – La direzione artistica e la conduzione del laboratorio sono affidate a Matteo Tarasco\, regista teatrale di rilievo internazionale\, con esperienze in ambito accademico e interculturale\, tra cui Harvard University e LAMDA di Londra. L’organizzazione generale è curata da Massimo Di Rollo\, esperto in gestione di eventi culturali e progettazione. Per garantire qualità artistica il team sarà interamente formato da professionisti del settore\, tra cui un assistente alla regia\, un mediatore culturale con competenze nella facilitazione linguistica e inclusiva\, e uno staff tecnico composto da operatori audio/video e tecnici luci.  \n\n\n\nCURRICULUM PROFESSIONALE – Ass. Cult. IGLOO si è affermata come una nuova e vivace realtà nel panorama teatrale romano. In pochissimo tempo\, l’associazione ha prodotto tre spettacoli di grande spessore: “Gli Atti Unici” di Anton Čechov a maggio 2025\, la tragicomica commedia in romanesco “Alcazar” di Gianni Clementi a marzo 2025\, e una sorprendente versione di “Molto Rumore per Nulla” di Shakespeare a giugno 2024\, che ha conquistato pubblico e critica\, vincendo numerosi premi.
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SUMMARY:"Ciak Cinema Arena" al Teatro Ciak di Roma
DESCRIPTION:Al Teatro Ciak di Roma dal 29 agosto all’ 11 ottobre al via Ciak Cinema Arena\, rassegna cinematografica ad ingresso gratuito che propone la visione di film che toccano temi come accoglienza\, diversità e amicizia. \n\n\n\nUn viaggio attraverso storie\, emozioni e mondi diversi. Dal cinema d’animazione alla fantascienza\, dal racconto di formazione al cinema d’autore europeo\, questa rassegna propone opere capaci di divertire\, commuovere e far riflettere. \n\n\n\nI film selezionati affrontano temi universali e attuali: l’amicizia\, la crescita\, l’identità\, il rapporto con la natura\, la famiglia\, la tecnologia\, l’inclusione e la ricerca del proprio posto nel mondo. Un percorso pensato per ragazzi\, famiglie e adulti\, dove ogni proiezione diventa occasione di confronto\, dialogo e scoperta. \n\n\n\nPerché il cinema non è soltanto intrattenimento: è uno sguardo sul presente e una finestra aperta sul futuro. \n\n\n\nLa sezione Ciak d’Autore è curata dal critico cinematografico Donato Di Stasi. Le proiezioni dei film saranno precedute da una presentazione per illustrare il contesto e la struttura della pellicola per poi coinvolgere alla fine del film il pubblico interessato. \n\n\n\nIL PROGRAMMA COMPLETO \n\n\n\nSABATO 29 AGOSTO – ORE 20.00 \n\n\n\nGATTACARegia di Andrew Niccol \n\n\n\nIn un futuro in cui il destino delle persone è deciso dal patrimonio genetico\, Vincent sogna di superare i limiti che la società gli ha imposto. Un racconto visionario e ancora attualissimo sul valore della libertà\, del talento e della determinazione. \n\n\n\nDOMENICA 30 AGOSTO – ORE 16\,30 \n\n\n\nLA CANZONE DEL MARERegia di Tomm Moore \n\n\n\nBen e la piccola Saoirse intraprendono un viaggio straordinario tra leggende\, creature magiche e antichi racconti irlandesi. Un capolavoro d’animazione che parla di famiglia\, perdita e riconciliazione\, capace di incantare spettatori di ogni età. \n\n\n\nVENERDÌ 4 SETTEMBRE – ORE 20.00 \n\n\n\nPERFECT DAYSRegia di Wim Wenders \n\n\n\nHirayama conduce una vita semplice e ordinata nella Tokyo contemporanea. Tra musica\, libri e piccoli gesti quotidiani emerge il ritratto di un uomo che ha imparato a trovare la felicità nelle cose essenziali. Un film delicato\, poetico e sorprendentemente profondo. \n\n\n\nSABATO 5 SETTEMBRE – ORE 20.00 \n\n\n\nNOI SIAMO INFINITORegia di Stephen Chbosky \n\n\n\nCharlie è un adolescente timido e sensibile che fatica a trovare il proprio posto nel mondo. L’incontro con due studenti più grandi lo aiuterà a scoprire l’amicizia\, l’amore e la possibilità di accettare sé stesso. Un racconto intenso e autentico sul passaggio all’età adulta. \n\n\n\nDOMENICA 6 SETTEMBRE – ORE 16.30 \n\n\n\nMUNE – IL GUARDIANO DELLA LUNARegia di Alexandre Heboyan e Benoît Philippon \n\n\n\nQuando il Sole e la Luna vengono minacciati da forze oscure\, il giovane Mune dovrà affrontare paure e responsabilità più grandi di lui. Un’avventura fantastica e visivamente affascinante che racconta il coraggio di diventare sé stessi. \n\n\n\nGIOVEDI 10 SETTEMBRE – ORE 20\,00 CIAK D’AUTORE \n\n\n\nSTATION AGENT \n\n\n\nRegia di Tom McCarthy \n\n\n\nFin cerca soltanto silenzio e solitudine\, ma una piccola stazione ferroviaria abbandonata diventa il punto di partenza di incontri inattesi e profonde amicizie. Un film delicato e sorprendente che celebra la bellezza delle differenze e la forza dei legami umani. \n\n\n\nVENERDI 11 SETTEMBRE – ORE 20.00 \n\n\n\nWORDS AND PICTURESRegia di Fred Schepisi \n\n\n\nIn un liceo d’élite\, un insegnante di letteratura e una docente d’arte danno vita a una sfida appassionante: sono più potenti le parole o le immagini? Un film brillante e intelligente sul valore dell’educazione e della creatività. \n\n\n\nSABATO 12 SETTEMBRE – ORE 20.00 \n\n\n\nIL CAMPIONERegia di Leonardo D’Agostini \n\n\n\nChristian Ferro è un giovane calciatore di enorme talento\, ricco e famoso\, ma incapace di gestire la propria vita fuori dal campo. L’incontro con un professore rigoroso cambierà lentamente il suo modo di guardare il mondo. \n\n\n\nDOMENICA 13 SETTEMBRE – ORE 16\,30 \n\n\n\nIL MIO VICINO TOTORORegia di Hayao Miyazaki \n\n\n\nDue sorelline si trasferiscono in campagna e scoprono un mondo popolato da creature misteriose e benevole. Un classico senza tempo che celebra l’infanzia\, la natura e la capacità di meravigliarsi davanti alle piccole cose. \n\n\n\nGIOVEDI 17 SETTEMBRE – ORE 20.00 \n\n\n\nIL PROFESSORE E IL PINGUINO \n\n\n\nRegia di Peter Cattaneo \n\n\n\nA volte le lezioni più importanti arrivano nei modi più imprevedibili. Quando un professore disilluso salva un pinguino in difficoltà\, la sua vita prende una direzione inaspettata. Una commedia dolce e coinvolgente che conquista il cuore e ricorda quanto un piccolo gesto possa fare la differenza. \n\n\n\nVENERDI 18 SETTEMBRE – ORE 20.00 \n\n\n\nTHE QUIET GIRLRegia di Colm Bairéad \n\n\n\nNell’Irlanda rurale degli anni Ottanta\, una bambina timida e trascurata scopre\, durante un’estate lontano da casa\, il valore dell’affetto e dell’accoglienza. Un film delicato e commovente che parla al cuore. \n\n\n\nSABATO 19 SETTEMBRE – ORE 20.00 \n\n\n\nNON CI RESTA CHE VINCERERegia di Javier Fesser \n\n\n\nDopo una condanna ai servizi sociali\, un allenatore arrogante si ritrova a guidare una squadra composta da persone con disabilità intellettiva. Una commedia trascinante e luminosa che racconta il valore della diversità e dell’inclusione. \n\n\n\nDOMENICA 20 SETTEMBRE – ORE 16\,30 \n\n\n\nWOLFWALKERSRegia di Tomm Moore e Ross Stewart \n\n\n\nNell’Irlanda del Seicento\, una giovane apprendista cacciatrice incontra una ragazza appartenente a un popolo capace di trasformarsi in lupo. Un’avventura emozionante che intreccia amicizia\, libertà e rispetto per la natura. \n\n\n\nGIOVEDI 24 SETTEMBRE – ORE 20\,00 CIAK D’AUTORE \n\n\n\nLA VITA CHE VERRÀ (HERSELF) \n\n\n\nRegia di Phyllida Lloyd \n\n\n\nDopo essere fuggita da una relazione violenta\, Sandra decide di costruire con le proprie mani una nuova casa per sé e per le sue figlie. Una storia intensa e luminosa che racconta il coraggio di ricominciare e la forza della solidarietà. \n\n\n\nVENERDÌ 25 SETTEMBRE – ORE 20.00 \n\n\n\nGENITORI QUASI PERFETTIRegia di Laura Chiossone \n\n\n\nSimona è una madre single che cerca di conciliare lavoro\, vita privata e crescita del figlio. Quando entra nel competitivo mondo dei genitori della scuola\, si trova a confrontarsi con aspettative\, giudizi e insicurezze. Un film ironico\, tenero e sorprendentemente attuale. \n\n\n\nSABATO 26 SETTEMBRE – ORE 20.00 \n\n\n\nSING STREETRegia di John Carney \n\n\n\nNella Dublino degli anni Ottanta\, Conor decide di formare una band per conquistare una ragazza. Un film luminoso e coinvolgente sulla forza della musica\, sulla crescita e sul coraggio di inseguire i propri sogni. \n\n\n\nDOMENICA 27 SETTEMBRE – ORE 16.30 \n\n\n\nKIKI – CONSEGNE A DOMICILIORegia di Hayao Miyazaki \n\n\n\nLa giovane strega Kiki lascia la famiglia per imparare a cavarsela da sola. Tra difficoltà e nuove amicizie scoprirà il valore dell’autonomia e della fiducia nelle proprie capacità. \n\n\n\nGIOVEDI 1 OTTOBRE – ORE 20\,00 CIAK D’AUTORE \n\n\n\nL’INSULTO \n\n\n\nRegia di Ziad Doueiri \n\n\n\nUn banale litigio tra due uomini si trasforma in un caso nazionale capace di riaprire ferite profonde della storia del Libano. Un’opera intensa e coinvolgente che riflette sul peso delle parole\, sulla memoria e sul difficile cammino verso la riconciliazione. \n\n\n\nVENERDÌ 2 OTTOBRE – ORE 20.00 \n\n\n\nSOURCE CODERegia di Duncan Jones \n\n\n\nUn soldato si risveglia nel corpo di uno sconosciuto a bordo di un treno destinato a esplodere. Per evitare la tragedia dovrà rivivere gli stessi minuti più volte. Un thriller di fantascienza avvincente e intelligente. \n\n\n\nSABATO 3 OTTOBRE – ORE 20.00 \n\n\n\nSNOWPIERCERRegia di Bong Joon-ho \n\n\n\nIn un pianeta devastato da una catastrofe climatica\, gli ultimi esseri umani vivono a bordo di un treno in perenne movimento. Una potente riflessione sulle disuguaglianze e sul prezzo del progresso. \n\n\n\nDOMENICA 4 OTTOBRE – ORE 16.30 \n\n\n\nSUPER 8Regia di J.J. Abrams \n\n\n\nDurante l’estate del 1979\, un gruppo di ragazzi assiste a un misterioso incidente ferroviario che cambierà le loro vite. Un’avventura emozionante che mescola fantascienza\, amicizia e il fascino del cinema. \n\n\n\nGIOVEDI 08 OTTOBRE – ORE 20.00 CIAK D’AUTORE \n\n\n\nPALAZZINA LAF  \n\n\n\nRegia di Michele Riondino \n\n\n\nNella Taranto industriale degli anni Novanta\, un operaio accetta un compromesso che lo porterà a confrontarsi con il prezzo della propria coscienza. Ispirato a una storia vera\, un film intenso e necessario sulla dignità del lavoro e sulle forme invisibili del potere. \n\n\n\nVENERDÌ 09 OTTOBRE – ORE 20.00 \n\n\n\nTHE FAREWELL – UNA BUGIA BUONARegia di Lulu Wang \n\n\n\nQuando una famiglia scopre che l’amata nonna è gravemente malata\, decide di nasconderle la verità e organizzare una grande riunione. Un film che commuove e diverte\, raccontando con delicatezza i legami familiari. \n\n\n\nSABATO 10 OTTOBRE – ORE 20.00 \n\n\n\nUNKNOWN – SENZA IDENTITÀRegia di Jaume Collet-Serra \n\n\n\nDopo un incidente a Berlino\, un uomo scopre che qualcun altro ha preso il suo posto e che nessuno sembra riconoscerlo. Un thriller avvincente e ricco di colpi di scena che gioca con i temi della memoria e dell’identità. \n\n\n\nDOMENICA 11 OTTOBRE – ORE 16.30 \n\n\n\nIL GGG – IL GRANDE GIGANTE GENTILERegia di Steven Spielberg \n\n\n\nLa piccola Sophie stringe un’insolita amicizia con un gigante diverso da tutti gli altri. Un’avventura straordinaria che celebra il coraggio\, la fantasia e il valore della gentilezza. \n\n\n\nIl Teatro è raggiungibile con i mezzi pubblici: \n\n\n\nbus 201-223-301-446-N201 \n\n\n\nCotral- Treno FL3
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SUMMARY:Teatro\, Circo\, Musica\, Cinema e Festival per chi rientra in città
DESCRIPTION:Con l’inizio di settembre\, la Capitale si accende con un’ampia offerta di eventi e spettacoli dal vivo. Il cartellone dell’Estate Romana si arricchisce nelle prossime settimane con un’intensa programmazione che va dalla musica dal vivo al teatro d’avanguardia\, dal cinema all’aperto ai talk di approfondimento\, fino al circo e ai workshop e alle attività pensate per bambine\, bambini e famiglie. Promosso dall’Assessorato alla Cultura e al Coordinamento delle iniziative riconducibili alla Giornata della Memoria di Roma Capitale\, un palinsesto che abbraccerà piazze\, parchi e spazi culturali su tutto il territorio urbano. Una rete diffusa di creatività frutto della sinergia con le istituzioni culturali cittadine e che si completa con i progetti sostenuti attraverso il bando biennale Roma Creativa 365 – Cultura tutto l’anno e con l’Avviso Pubblico per la concessione di contributi destinati a sale teatrali private con capienza inferiore a 100 posti per la stagione 2025-2026. \n\n\n\nEcco alcuni degli appuntamenti in calendario fino al 10 settembre. \n\n\n\nTEATRO \n\n\n\nDal 3 al 12 settembre\, torna Short Theatre\, il festival internazionale dedicato alla creatività contemporanea e alle performing arts\, organizzato da Area06\, con la direzione artistica di Silvia Bottiroli\, Silvia Calderoni\, Ilenia Caleo e Michele Di Stefano. Giunto alla sua 21ª edizione\, con oltre 65 appuntamenti tra spettacoli\, studi e pratiche transdisciplinari\, il festival si conferma punto di riferimento per le geografie artistiche e il pensiero critico contemporaneo\, inaugurando la programmazione il 3 settembre con un evento speciale – per 200 persone – nell’Orto Botanico di Roma. Tra le ore 18 e le 22\, gli spazi esterni e le Serre dell’Orto ospiteranno una serie di interventi accomunati dal tema dell’estraneità. Si parte con CLASSE\, lezione dell’architetta Annalisa Metta sui temi del selvatico e del mostruoso urbano\, le sonorizzazioni immersive delle Serre curate dai sound artist Oscar Atang – tra ritmi e frequenze ancestrali del Camerun – e LEMMO – con la sua composizione algoritmica ed elettronica – e gli interventi corporei estemporanei di Rhuena Bracci. Si prosegue con la lecture-spettacolo Dance for Nothing (revisited) della coreografa ungherese Eszter Salamon sull’omonima opera di John Cage (in replica il 5 settembre alla Pelanda)\, QUIXOTE_a rose is not a rose di Industria Indipendente con i testi di Kathy Acker e il corpo di Annamaria Ajmone\, e la ricerca-performance queer e postcoloniale sul mito di Ganimede firmata daVanasay Khamphommala. A completare la serata saranno il rito sonoro Naturale sconosciuto della poetessa e drammaturga Mariangela Gualtieri e la carica di batteria dal vivo e corpo danzante di DOWN della svizzera Mélissa Guex (replica il 4 settembre alla Pelanda). \n\n\n\nFra i numerosi appuntamenti che abiteranno gli altri luoghi del festival\, si segnalano: El corazón de Ester del performer Alberto Cortés (4 e 5 settembre al Teatro Vittoria); Michel. The animals I am\, nuova creazione della pluripremiata artista e coreografa Chiara Bersani (4 e 5 settembre alla Pelanda)\, oltre ai lavori di Dorothée Munyaneza con Moi\, toi\, Tituba e il progetto curatoriale Myriade (4 e 6 settembre ancora alla Pelanda). Da non perdere l’evento speciale Mirlitons di François Chaignaud e Aymeric Hainaux (8 e 9 settembre sempre alla Pelanda) e L’Echo della coreografa Nacera Belaza insieme all’attrice francese Valérie Dréville (10 e 11 settembreal Teatro India\, in co-realizzazione con Romaeuropa Festival). E ancora\, appuntamento con Cinema Impero Roma dell’artista italo-eritrea Muna Mussie\, dispositivo performativo articolato in tre tappe (4 e 5 settembre al Cinema Troisi\, 8 e 9 settembre al MUCIV e 10 e 11 settembre al MACRO) che attraversa gli archivi del colonialismo italiano mettendo in dialogo filmati storici dell’Istituto Luce e memoria. \n\n\n\nInfo e programma completo su https://www.shorttheatre.org. \n\n\n\nDal 4 al 13 settembre\, al Parco delle Canapiglie a Torre Maura\, nel VI Municipio\, arriva la 20ª edizione diAnomalie – La Sperimentazione in Periferia\, il festival di nuovo circo contemporaneo\, ideato e prodotto daKollatino Underground ETS con la direzione artistica di Chiara Crupi e Nicola Danesi de Luca. Sei serate con trentadue spettacoli e altrettanti artiste\, artisti e compagnie\, tra prime nazionali\, anteprime e debutti assoluti\, spaziando dalla clownerie alla giocoleria sperimentale\, dal teatro fisico alle arti aeree\, dal duo acrobatico alla performance solista. Il programma è affiancato da laboratori gratuiti per tutte le età (Piccolo Circo\, Radio Anomala\, SpazioAgito\, Street Art Lab\, Circus Social Hub) e dalle scenografie urbane del collettivo di giovani street artist 610. Tra i primi spettacoli\, il 4 settembre\, è atteso C.I.R.C.O. – Come Inseguiamo Ridendo Certi Orizzonti del Duo Agua Und Fire (ore 18)\, Gran Teatro Dentro con Rufino Clown (4 repliche itineranti\, dalle ore 18.45)\, Lebe Street di Isaac Valle (ore 19) e la prima romana di B.O.B.A.S. – Banda Orquestal Benéfica De Actos Sepulcrales con Jimena Cavalletti (ore 21). A seguire\, il 5 settembre si esibiranno Alessandro Maderni con il suo Billy The Chicken Show (ore 18)\, Elisa Spanò in La Capitanessa De Romolan (3 repliche itineranti\, dalle ore 18.45)\, il Duo Bau con Doppie Punte (ore 19) e il Circo Bottoni in The Big Bang (ore 21). Sarà poi la volta il 6 settembre di Atto scemo in luogo pubblico di e con Tommaso Mirabella (ore 18)\, Mima e la valigia del sogno di Alice Bella (3 repliche itineranti\, dalle ore 18.45)\, About del Duo Padella (ore 21). Info su https://anomaliecircusfest.net. \n\n\n\nNell’ambito delle attività di BLISTER Festival di Teatro in Pillole\, il nuovo format di LaRocca Ets per dare spazio alle proposte teatrali di giovani compagnie con l’obiettivo di coinvolgere e formare il pubblico di tutte le età per creare un legame più stretto tra pubblico e artisti\, si conclude il 30 agosto la call nazionale rivolta ad artiste e artisti per selezionare i progetti di teatro\, danza e teatro ragazzi. A settembre è possibile iscriversi ai laboratori\, divisi per fasce d’età\, volti alla formazione di spettatori critici e consapevoli\, che comporranno una giuria popolare che selezionerà i progetti vincitori nelle tre sezioni. Si comincia il 7 settembre alle ore 17 con il laboratorio per bambini tra i 5 e i 10 anni dedicato al teatro ragazzi; a seguire\, alle 19.30\, ci sarà il laboratorio rivolto agli adulti e dedicato al teatro danza. Si continua l’8 settembre alle ore 17 con il laboratorio per bambini dai 4 ai 9 anni e il 9 settembre\, sempre alle 17\, con il laboratorio per ragazzi tra gli 11 e i 15 anni\, entrambi dedicati al teatro ragazzi. Le attività laboratoriali saranno condotte da Alessandro Di Somma\, Eleonora Turco\, Adriano Popolo Rubbio e Lisa Rosamilia. Al termine della manifestazione\, i tre progetti vincitori riceveranno un contributo economico e debutteranno a dicembre a Fortezza Est (via Francesco Laparelli 62) nella loro versione integrale. I laboratori e gli spettacoli sono a ingresso gratuito con prenotazione obbligatoria all’indirizzo e-mailprenotazionifortezzaest@gmail.com. Info al link https://www.fortezzaest.com/blister-festival-di-teatro-in-pillole-bando-aperto. \n\n\n\nÈ proposto dall’Associazione Culturale La Ribalta Centro Studi Enrico Maria Salerno\, diretto da Laura Andreini Salerno\, il progetto Tempo Perduto – Tempo Ritrovato. All’interno del Teatro del Carcere di Rebibbia N.C.\, un percorso di crescita culturale\, artistica e professionale che coinvolge le persone detenute\, ma aperto anche al pubblico della città. La prima fase vede protagonisti i cittadini reclusi\, impegnati in un intenso percorso di ricerca e sperimentazione che comprende il laboratorio di recitazione Il Tempo Perduto (fino al 22 dicembre) e la seconda sessione di lavoro Tempo Ritrovato al via il 1° settembre. Un lavoro immersivo e a porte chiuse\, concepito per trasformare la dimensione della reclusione in uno spazio di creazione\, memoria e riscatto personale attraverso la pratica teatrale. \n\n\n\nAlla fine di questa fase\, il progetto si aprirà alla città offrendo una serie di restituzioni pubbliche\, a ingresso gratuito e aperte a tutte e tutti\, sul palco del Teatro di Rebibbia. Info su https://www.enricomariasalerno.it. \n\n\n\nMUSICA \n\n\n\nDopo la pausa d’agosto\, nella cavea dell’Auditorium Parco della Musica Ennio Morricone tornano i concerti estivi dedicati alla musica italiana e internazionale del Roma Summer Fest proposti dalla Fondazione Musica Per Roma. Protagonista il 29 agosto sarà Tony Pitony\, uno degli artisti più acclamati del momento\, nonché disco d’oro FIMI/NIQ per il singolo Donne Ricche. A seguire\, il 30 agosto\, lo speciale appuntamento alle ore 7 del mattino con Cosmo e il suo “La Fonte”_Matinée Tour 2026\, un live diverso dal classico serale\, che trasforma il concerto in un vero e proprio viaggio sonoro dal risveglio all’inizio della giornata. Sarà poi la volta\, il 31 agosto dei Wilco con il loro Evening with Wilco 2026\, percorso in musica attraverso gli oltre trent’anni di carriera della band\, tra brani iconici e gemme più recenti. Infine\, il 2 settembre alle 20.30 la cantautrice Alice presenta il suo concerto-omaggio a Franco Battiato (1945-2021) nella ricorrenza degli ottant’anni dalla nascita del grande cantautore e compositore. Ad accompagnare la cantautrice sul palco saranno l’ensemble I Solisti Aquilani e Carlo Guaitoli\, al pianoforte e alla direzione d’orchestra. Inizio concerti alle ore 21\, salvo dove diversamente indicato. Info suhttps://www.auditorium.com. \n\n\n\nINCONTRI \n\n\n\nDal 9 al 12 settembre\, con un appuntamento speciale il 24 settembre\, torna Ci vuole orecchio. Festival dell’ascolto\, la rassegna prodotta da Fandango Podcast dedicata alle narrazioni sonore\, ospitata principalmente negli spazi della Biblioteca Goffredo Mameli nel quartiere Pigneto e in altri luoghi del quadrante est della città. Il programma si apre nel giardino della biblioteca il 9 settembre dalle ore 18 con la presentazione del podcast L’importanza di chiamarsi Parco insieme a Enrico Bergianti e Luca Cortelli (modera Sara Vegni; in collaborazione con Ente Parco dello Stelvio – sezione Lombardia)\, per proseguire con il reading Cianuro a colazione. Il metodo Sindona di e con Francesco Giordano e Mauro Fanoni (modera Alessandra Flamini) e con il podcast su giustizia e diritti Non c’era una volta con Valentina Calderone e Francesca Zanni (conduceFederica Scrollini). La serata continua con l’intervento di Claudio Sagliocco sul podcast Amore\, caos e altri disastri\, introdotto da Francesca Cappelletti (in collaborazione con Galleria Borghese)\, e con lo spettacolo di stand-up comedy C’è Figa\, condotto da Alessandra Flamini insieme a Frad\, Valentina Medda\, Paola Giglio\, Ilaria Giambini e alle ospiti Marianna The Influenza e Dalia Smeraldi. Il 10 settembre\, alle 18.30\, l’attrice Valeria Solarino porta al pubblico il reading Via Modesta Valenti\, seguito da una conversazione con la giornalistaSimonetta Sciandivasci e Augusto D’Angelo della Comunità di Sant’Egidio (in collaborazione con Officina Pigneto); a seguire\, la sfida per il Premio Fandango Podcast\, condotta da Vins Gallico\, Giulia Galzigni e Luca Santarelli. Info e programma completo su https://www.fandangolibri.it/festival-dellascolto-2026. \n\n\n\nAl via il 10 settembre la seconda edizione di Zalib Informal Academy\, il cantiere gratuito di formazione per le industrie culturali e creative proposto da APS Zalib & I Ragazzi di Via della Gatta. L’iniziativa di apre con un Open Day in programma presso il Centro Giovani Municipio I di Roma (via della Penitenza 35): una giornata di presentazione a ingresso libero per conoscere i formatori\, esplorare l’offerta didattica\, iscriversi ai laboratori e accedere ai colloqui informativi. La rassegna proseguirà poi fino al 5 dicembre con un fitto calendario di workshop e masterclass dedicati a urban art\, musica\, art direction\, editoria\, cinema e progettazione culturale\, affiancati da professioniste e professionisti quali Giulia Caminito\, Antonia Laterza\, Eva Ferri\, Er Pinto\, Kenji e i Cor Veleno. Info su https://www.zalib.it. \n\n\n\nCINEMA \n\n\n\nA Villa Borghese\, nell’ambito della programmazione estiva di Casa del Cinema\, in corso ogni sera a ingresso gratuito presso il Teatro all’aperto Ettore Scola\, il 6 settembre alle 21 verrà ospitato uno speciale evento in collaborazione con INCinema\, il primo festival accessibile anche ai disabili sensoriali. Per l’occasione verrà proiettato il film La finestra sul cortile di Alfred Hitchcock nella versione originale con sottotitoli in italiano\, con informazioni aggiuntive per le persone sorde e ipoacusiche\, mentre l’audiodescrizione e gli audiosottotitoli per le persone cieche e ipovedenti saranno disponibili via smartphone scaricando l’app gratuita Earcatch (iOS e Android).Info su https://www.casadelcinema.it. \n\n\n\nDal 7 al 13 settembre nel Parco della Torre di Tor Marancia (viale di Tormarancia 31\, Municipio VIII)\, a cura dell’Associazione Un ponte per\, torna l’appuntamento con Arene Decoloniali. L’edizione di quest’anno è dedicata ai femminismi nati e cresciuti nei contesti coloniali\, postcoloniali e diasporici\, con un programma costruito intorno a proiezioni\, incontri e attività rivolte anche alle nuove generazioni. La rassegna\, a ingresso gratuito\, propone una selezione di film e materiali audiovisivi realizzati da registe provenienti dai Sud globali e dalle diaspore. Le opere affrontano temi come le lotte delle donne\, la memoria e la persistenza del colonialismo\, le migrazioni\, le identità plurali e le forme di resistenza culturale. Ogni proiezione sarà accompagnata da momenti di approfondimento con studiose\, attiviste\, autrici\, esperte e realtà associative. Accanto al cinema\, il programma prevede un intervento artistico con 20 autrici e autori di Arte Altra e uno spazio dedicato al gaming\, pensato in particolare per ragazze e ragazzi\, sul tema della restituzione del patrimonio culturale sottratto durante la colonizzazione. Si comincia il 7 settembre con la proiezione dei film Fragments for Venus di Alice Diop (ore 21) e Surname Viet Given Name Nam di Trinh T. Minh-ha (ore 21.30). Si prosegue l’8 settembre con due proiezioni del regista Pocas Pascoal\, il documentario Time to Change (ore 21) e il film Por Aqui Tudo Bem (ore 21.15)\, a cui seguirà l’incontro-dibattito con lo stesso regista e con Daniela Ricci e Micaela Veronesi. L’appuntamento del 9 settembre è con il film Fuori/Outside di Kym Ragusa (ore 21) e il documentario Finding Sally di Tamara Mariam Dawit (ore 21.15). Infine\, il 10 settembre verranno proiettati NN – Non Noto di Tezeta Abraham (ore 21) e Bush Mama di Haile Gerima (ore 21.30). A presentare il documentario di Tezeta Abraham\, oltre alla regista\, saranno Daniela Ricci\, Christian Raimo\, Monica Usai\, Isabella Peretti e Carmelo Giordano. Info https://unponteper.it/it/arene-decoloniali-programma-2026. \n\n\n\nTutte le informazioni e gli altri appuntamenti promossi dall’Assessorato alla Cultura e al Coordinamento delle iniziative riconducibili alla Giornata della Memoria di Roma Capitale sono disponibili su https://culture.roma.it\, sui canali FB e IG @cultureroma\, X culture_roma e con #CultureRoma.
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SUMMARY:Bilancio conclusivo per Ombre Festival
DESCRIPTION:Dopo un mese esatto dall’apertura\, avvenuta lo scorso 5 luglio\, si è tracciato oggi il bilancio del festival Ombre in una partecipata conferenza nella sala consiliare del Comune con la sindaca Chiara Frontini\, l’assessore Elena Angiani\, la consigliera Alessandra Croci ed il presidente dell’associazione delle Ombre\, Alessandro Maurizi. \n\n\n\nE’ stato proprio Maurizi\, dopo l’introduzione della sindaca a prendere la parola ed ad illustrare i punti salienti della settima edizione della manifestazione. \n\n\n\n“I numeri delle presenze li avete visti tutti con i vostri occhi. Le piazze piene sono state sotto gli occhi dei cittadini e della stampa. Ma credo che oggi i numeri davvero importanti siano altri – ha sottolineato – Sono quelli di un festival che non dura una settimana\, ma quasi un mese\, con oltre novanta appuntamenti tra Viterbo e Tuscania. Un modello organizzativo raro nel panorama nazionale. \n\n\n\nSono quelli di una manifestazione che riesce a riunire magistrati\, ministri\, giornalisti\, scrittori\, artisti\, scienziati e rappresentanti delle istituzioni\, mantenendo un’identità precisa e\, soprattutto\, una pluralità di voci. Sul palco di Ombre convivono idee anche molto diverse\, perché crediamo che la cultura non debba dividere\, ma creare confronto. \n\n\n\nSono quelli di un festival che sceglie di mantenere tutti gli eventi a ingresso gratuito\, perché la cultura deve essere accessibile a tutti e non a chi può permettersi un biglietto. \n\n\n\nSono quelli di quasi quattro milioni di visualizzazioni raggiunte dai contenuti pubblicati sui canali di Ombre Festival e di Tuscia Love. Un risultato che dimostra come il nostro messaggio abbia ormai superato i confini della Tuscia. \n\n\n\nSono quelli della grande editoria italiana\, che oggi considera Ombre uno degli appuntamenti più autorevoli del Paese\, mettendoci a disposizione i cataloghi dei propri autori\, compresa Rai Libri. \n\n\n\nSono quelli dei progetti che stanno nascendo. Ci è stata proposta la realizzazione di una Fiera del Libro di Viterbo\, insieme ad altre iniziative di respiro nazionale sulle quali stiamo lavorando con entusiasmo e riservatezza. \n\n\n\nSono quelli della produzione culturale. Da Ombre nasce “Ombre di Mafie”\, un podcast produzione Ombre Festival in collaborazione con il Comune di Viterbo in dodici puntate condotto ideato e condotto da Paolo Di Giannantonio con alcuni dei principali protagonisti italiani della lotta alla criminalità organizzata. \n\n\n\nI numeri sono quelli della fiducia. Non siamo noi a dire che Ombre è diventato una realtà nazionale: lo dicono gli ospiti che ogni anno scelgono di essere con noi e che descrivono questo festival come uno dei più interessanti e meglio organizzati d’Italia.  \n\n\n\nSono poi i numeri dell’economia che Ombre genera. Dietro il festival lavorano grafici\, agenzie di comunicazione\, tipografie\, aziende di allestimento\, service audio e video\, videowall\, elettricisti\, autisti\, strutture ricettive\, ristoranti\, fornitori e decine di professionisti. Ogni euro investito nel festival produce cultura\, ma anche lavoro e ricadute economiche concrete per il territorio. \n\n\n\nE ci sono numeri che non si possono misurare con un contapersone. Dopo gli articoli su testate nazionali che criticavano aspramente la manifestazione – prosegue Maurizi –  oltre venti festival culturali di rilievo nazionale hanno espresso pubblicamente la loro solidarietà\, dimostrando che Ombre è ormai riconosciuto come una realtà credibile e autorevole nel panorama culturale italiano. \n\n\n\nCi sono i numeri di chi racconta Ombre. Dieci fotografi e social media che hanno documentato ogni giornata del festival\, immortalando migliaia di immagini. Perché Ombre non vive soltanto nelle serate che organizza: vive anche nella memoria che lascia e nel patrimonio di immagini\, video e contenuti.” \n\n\n\n“Infine\, permettetemi un’ultima riflessione – conclude Maurizi – Spesso ci chiediamo come confrontarci con i grandi festival italiani. Io credo che il confronto vada fatto anche sulle risorse disponibili. Festival come Pordenonelegge si svolgono nell’arco di cinque giorni. Festivaletteratura di Mantova dura cinque giorni. Il Libro Possibile di Polignano a Mare si sviluppa in quattro giorni. Questi grandi festival italiani dispongono generalmente di budget che supera abbondantemente il mezzo milione e concentrano la loro programmazione in pochi giorni. \n\n\n\nOmbre Festival\, con un budget ridotto\, realizza quasi un mese di programmazione\, oltre novanta eventi\, tutti a ingresso gratuito. \n\n\n\nNon dico questo per stabilire chi sia migliore. Lo dico perché credo sia un dato oggettivo che racconta il valore del lavoro svolto da un’associazione di volontari\, dai nostri partner\, dagli sponsor\, dalle istituzioni che ci sostengono e da tutte le persone che\, ogni anno\, credono in questo progetto. \n\n\n\nPer questo credo che oggi Ombre non sia più soltanto un festival. È diventato una piattaforma culturale che produce idee\, relazioni\, economia e nuovi progetti. Un luogo in cui si incontrano editoria\, istituzioni\, giornalismo\, magistratura\, spettacolo\, imprese e cittadini. \n\n\n\nPoi ci sono poi i numeri dell’internazionalizzazione. \n\n\n\nPer la prima volta Ombre Festival ha ospitato un grande evento dedicato all’alta moda internazionale\, “Duomo sotto le Stelle”\, trasformando Piazza San Lorenzo e il Palazzo dei Papi in una passerella a cielo aperto dove moda\, arte\, storia e patrimonio culturale hanno dialogato tra loro.  \n\n\n\nNon è stato soltanto uno spettacolo\, ma è stato un progetto che ha coinvolto: Aydın Açık\, organizzatore internazionale di eventi fashion attivo tra Europa\, Asia\, Africa e America\, promotore di reti internazionali tra stilisti\, artisti e giovani talenti\, Arianna Ciampoli\, storico volto Rai\, scelta per condurre la serata\, Maison e stilisti provenienti da più Paesi\, tra cui Godze Isbilir (Turchia)\, Natasa Djokic (Montenegro)\, Chic & Holland (Paesi Bassi) e l’Accademia Fotu con le nuove generazioni della moda.  \n\n\n\nInsomma Ombre non organizza soltanto incontri e presentazioni di libri ma  costruisce connessioni. 
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