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SUMMARY:Kairos - Le Forme dell’Anima alla Garbatella
DESCRIPTION:Quarta edizione di Kairos\, giornata all’insegna della condivisione e della creatività nell’accogliente spazio della Villetta\, nel cuore del quartiere romano della Garbatella. \n\n\n\nEsiste un tempo che non si misura con l’orologio\, ma con la bellezza di ciò che creiamo e siamo. Questo è il tempo di Kairos: una domenica al mese dedicata a esplorare le infinite forme dell’anima: in primo piano l’arte\, l’artigianato\, la cultura\, la cura di sé e la magia. \n\n\n\nSi parte dalle 10 con le forme del corpo e del respiro: le lezioni di Yoga. \n\n\n\nDalle 11 con le forme della materia\, dell’arte e della magia con il Market degli artigiani e degli artisti selezionati; le letture di Astrologia\, Tarocchi\, Rune e Sibille. Ma anche il tempo della cultura e della creatività con le presentazioni di libri e i laboratori. \n\n\n\nKairos è anche un importante momento di solidarietà: ogni appuntamento lavorerà attivamente a supporto di Gaza\, destinando parte del ricavato in beneficenza a Gazzella Odv. Sono molte le attività di questa associazione: dalla distribuzione di cibo\, acqua e beni di prima necessità alle famiglie palestinesi sfollate alla costruzione di scuole. \n\n\n\nSaranno attivi i servizi di Bar e Osteria\, con sapori autentici e un’atmosfera rilassata per il pranzo o un aperitivo\, e lo Spazio Bimbi: intrattenimento e attività pensate per esplorare e giocare insieme mentre i genitori si godono la giornata. \n\n\n\nProgramma della giornata \n\n\n\nOre 11 Apertura market fino alle 19:30 \n\n\n\nArtigianato\, prodotti naturali\, creazioni artistiche\, oggettistica e abiti vintage \n\n\n\nArea Bimbi \n\n\n\ndalle 12 alle 19 \n\n\n\nArea benessere \n\n\n\nOre 10 -Yoga Flow \n\n\n\nOre 11:30 – Yoga con i tamburi sciamanici \n\n\n\nDalle 14 alle 19 Trattamenti olistici \n\n\n\nInfo: Teresa Arena 339825281 \n\n\n\nLe lezioni sono a pagamento \n\n\n\nLaboratori (a pagamento) \n\n\n\nOre 11-12:30 Shams Lab \n\n\n\nCorso base di Marmorizzazione – Pittura su acqua \n\n\n\nInfo: 388 49982060 \n\n\n\nOre 15 – 17:30 Ars Mundi APS \n\n\n\nDal linguaggio all’immagine \n\n\n\nArteterapia\, Calligrafia e Fotografia \n\n\n\nanni.tso.art@gmail.com \n\n\n\nOre 15:30 – 17 StranaLuna \n\n\n\nCandele in cera d’Api \n\n\n\nInfo wa: 3474798402 \n\n\n\nOre 16 Presentazione del libro “L’alchimista di cuori” di Vincenza Nanni (Edizioni La Ria\, 2025) \n\n\n\na cura de “La Chanceria” \n\n\n\nOre 17:30 – 19 La Chanceria \n\n\n\nIl Daimon e la Sorgente \n\n\n\nLaboratorio di scrittura introspettiva \n\n\n\nlachanceria@gmail.com \n\n\n\nLaboratori estemporanei \n\n\n\nCoccinelle Rock – con Francesca Gori \n\n\n\nfrancigori@live.it \n\n\n\nFrammenti Collage Lab – con Alice \n\n\n\nsorbettoallymonee@gmail.com \n\n\n\nKairos su Instagram https://www.instagram.com/kairos_formedellanima \n\n\n\nKairos su Facebook https://www.facebook.com/profile.php?id=61587755102910 \n\n\n\nGazzella Onlus https://www.facebook.com/gazzella.Onlus \n\n\n\nContatti: Alessandra Torrice 3383999199
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SUMMARY:In & Out  “Miti Contemporanei” al Teatro Gassman di Borgio Verezzi
DESCRIPTION:Il Comune di Borgio Verezzi inaugura la programmazione 2026 con la rassegna primaverile In & Out  “Miti Contemporanei”\, che si terrà al Teatro Gassman di Borgio dal 23 maggio al 14 giugno. I quattro spettacoli di drammaturgia contemporanea scelti in questa occasione dal direttore artistico Maximilian Nisi anticipano alcuni dei temi che attraverseranno la 60a edizione del Festival\, giocando liberamente sul rapporto tra realtà e sogno\, attualità e mito\, teatro e tempo\, femminile e maschile. \n\n\n\nAd aprire il cartellone sabato 23 maggio sono tre icone di Hollywood e del jet set: Marylin Monroe\, Jaqueline Lee Kennedy Onassis e Maria Callas. Sono al centro del triangolo impossibile raccontato in “Happy Birth + Day – Stelle terrestri”\, il nuovo spettacolo di Anna Zago\,che è anche interprete della pièce insieme a Manuela Massimi e Lia Zinno. La rassegna continua domenica 31 maggio con “Big in Korea”\, uno spettacolo firmato Maniaci D’Amore e Kronoteatro che porta in scena le grandi illusioni di un giovane calciatore e del suo anziano allenatore. La palla in campo torna all’universo femminile sabato 6 giugno con  “La guerra svelata di Cassandra. Aletheia”\,un testo di Salvatore Ventura interpretato da Gaia Aprea per la regia di Alessio Pizzech. Qui il mito greco si trasfigura in un vero e proprio appello alla ‘verità’ necessaria (in greco Aletheia)\, nella cornice di un mondo devastato dalla violenza e dalla guerra\, oggi come ieri. Si chiude domenica 14 giugno con Ulderico Pesce\, uno degli interpreti più appassionati e scomodi della nostra contemporaneità. Ne “I sandali di Elisa Claps”\, accompagnato dalla fisarmonica di Pierangelo Camodeca\, narrerà attraverso la voce del padre la storia della sedicenne uccisa da Danilo Restivo il 12 settembre del 1993. Il suo corpo\, ritrovato solo nel 2010\, rimase nascosto per 17 lunghi anni nella Chiesa della Trinità di Potenza\, con l’evidente complicità di molti. \n\n\n\n«Il mito contemporaneo è la risposta della nostra società al bisogno eterno di dare un senso al caos. – ricorda Maximilian Nisi nelle sue note. – Mentre il mito antico usava dèi e mostri per spiegare la natura e il potere\, il mito contemporaneo usa eventi e storie della modernità per spiegare i nostri valori\, le nostre paure e la nostra identità.In teatro il tempo si annulla permettendo a Cassandra di sedersi accanto a Elisa Claps per scambiarsi un grido che nessuno ha voluto sentire. In teatro\, il destino comune delle donne può attraversare le epoche: la Marilyn di Hollywood\, la Callas del palcoscenico e la Jackie della Storia smettono di essere icone mute o “trofei” di uomini potenti per diventare sorelle di sventura. E anche lo sport può trasformarsi da esibizione di forza virile in strumento di indagine\,  costringendo l’uomo a scendere dal podio per rivelare la propria umanità nel confronto con l’altro».  \n\n\n\n«Questa edizione di In&Out rappresenta un’occasione preziosa per vivere lo spirito del Festival anche attraverso nuovi spazi e occasioni di incontro. – Dichiara Mattia Rolando\, il consigliere comunale con delega al Festival. – In un anno così significativo\, in cui celebriamo i 60 anni del Festival di Borgio Verezzi\, desidero rivolgere\, a nome dell’Amministrazione Comunale e del team Festival\, un sincero ringraziamento alla Cooperativa I.So la collaborazione e per aver accettato con entusiasmo di ospitare il nostro off presso il Teatro Gassman. Manifestazioni “giovani” come In&Out crescono grazie alla capacità di fare rete\, mettere in dialogo esperienze diverse e costruire collaborazioni solide tra istituzioni\, associazioni e operatori culturali. Sono convinto che proprio da questa sinergia possa nascere un’offerta culturale viva\, partecipata e capace di dare valore al nostro territorio e quindi alla nostra comunità». \n\n\n\n«Il programma scelto dal direttore artistico quest’anno per la rassegna è dedicato ai temi più caldi e significativi del nostro presente. – Sottolinea il sindaco di Borgio Verezzi\, Renato Dacquino. – Una scelta coraggiosa e lungimirante\, che accoglie la tradizione e la proietta nel futuro. La scelta più giusta per aprire le celebrazioni del nostro anniversario: 60 anni di festival\, una lunga storia di creatività e amore; una storia di tutti noi\, un patrimonio comune che va vissuto e sempre più valorizzato. Il festival teatrale di quest’anno è molto di più delle varie proposte artistiche e dei suoi protagonisti\, è la continuazione di un percorso di vita\, di un impegno che continua per amore del nostro territorio\, è un bene comune da difendere e da far crescere». \n\n\n\n«Sostenere il Festival di Borgio Verezzi significa investire in uno dei presìdi culturali più importanti del nostro territorio\, capace da sessant’anni di coniugare qualità artistica\, valorizzazione del paesaggio e attrattività turistica. – Così afferma Luciano Pasquale\, presidente di Fondazione De Mari CR Savona\, confermando una collaborazione ormai storica. – Manifestazioni come questa contribuiscono a rafforzare l’identità culturale della provincia di Savona e dimostrano come la cultura possa essere un motore di crescita\, partecipazione e sviluppo per le comunità locali. Come Fondazione\, crediamo profondamente nel valore delle reti e delle collaborazioni tra istituzioni culturali\, enti e territori: solo attraverso un lavoro condiviso è possibile costruire progettualità solide e offrire al pubblico esperienze significative\, capaci di generare bellezza\, dialogo e nuove opportunità per il territorio».  \n\n\n\nOrario spettacoli: h 21.30 \n\n\n\nBiglietti:  €20 intero / €18 ridotto (over 65 e under 25) \n\n\n\nAbbonamento a 4 spettacoli €60 \n\n\n\nLa biglietteria del Festival è aperta il 16 maggio\, e in ogni giorno di spettacolo: H 10.30/h 13.00 e h 16.30/h 18.30 \n\n\n\nSi possono acquistare i biglietti anche al Teatro Gassmann la sera dello spettacolo dalle h 21.00. \n\n\n\nPrenotando con form sul sito o mail è possibile riservare i biglietti e pagare con bonifico\, oppure saldare la sera stessa entro le ore 21.15  \n\n\n\nwww.festivalverezzi.it
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SUMMARY:"QUARANTA… MA NON LI DIMOSTRA" all'Abc di Catania
DESCRIPTION:ENRICO GUARNERI porta all’Abc una delle opere più vivaci della drammaturgia di Peppino e Titina De Filippo. Tra amore e apparenze\, l’ironia dicQUARANTA… MA NON LI DIMOSTRA\, per la regia di Plinio Milazzo\, è il gran finale della stagione Turi Ferro. Prodotta dall’Associazione culturale Progetto Teatrando\, la pièce alterna momenti di brillante comicità a riflessioni amare sul tempo che passa\, confermando l’attualità del linguaggio e la maestria dei due geniali autori napoletani. A Catania dal 23 maggio al 7 giugno 2026. Biglietti disponibili al link https://www.liveticket.it/opera.aspx?Id=632474. \n\n\n\nAmbientata negli anni Sessanta in un salotto borghese di una città siciliana\, la storia ruota attorno al personaggio di Pasquale\, vedovo con quattro figlie. Tra queste\, la maggiore Sesella è una donna che ha ormai superato i quarant’anni senza essersi sposata. Ha sacrificato la sua giovinezza occupandosi della casa\, delle sorelle e del padre\, vivendo in funzione degli altri. Pasquale\, preoccupato per il futuro della primogenita\, si adopera per farle trovare un marito\, ma ciò che sembrava una possibile svolta si basa invece su equivoci: Sesella tenta di mostrarsi diversa\, finendo però per confrontarsi con una realtà che la delude. \n\n\n\nENRICO GUARNERI\, insuperabile mattatore della scena\, affronta il testo con il suo funambolico equilibrio tra ironia e profondità. La sua godibilissima interpretazione in QUARANTA… MA NON LI DIMOSTRArestituisce al pubblico il ritmo della commedia d’altri tempi\, ma con un tono moderno che rende i personaggi autentici e vicini. La regia di Plinio Milazzo\, mantenendo fede alla poetica originale dei fratelli De Filippo\, valorizza non solo il gioco degli equivoci e la freschezza del dialogo ma diventa un’indagine – a sipario aperto – sul ruolo della donna\, sul sacrificio familiare e sulla diﬃcoltà di ridefinire la propria identità al di fuori dei legami imposti. Insieme all’eccelso Guarneri\, un cast di primordine formato da Francesca Agate con Rosario Marco Amato\, Giovanni Maugeri\, Barbara Gutkowski\, Adriano Fichera\, Diana D’Amico e Giulia Milazzo. \n\n\n\nCon QUARANTA… MA NON LI DIMOSTRA\, si conclude trionfalmente una stagione di grandi successi tra classici e nuova drammaturgia italiana\, portando sul palco lo straordinario talento di attori del panorama nazionale e internazionale\, in grado di unire radici popolari e capacità di innovazione. Nove mesi di ricchissima programmazione\, ospitata nella sede di via Pietro Mascagni 94\, hanno confermato inequivocabilmente l’identità del Teatro come spazio di cultura e di incontro tra passato e presente\, e l’Abc di Catania come il fiore all’occhiello della Sicilia e non solo. \n\n\n\nInfo: 095 538188 / 333 7781632  \n\n\n\nOrari biglietteria: da lunedì a sabato dalle 16 alle 20 – giovedì dalle 10 alle 13 e dalle 16 alle 20 \n\n\n\nLink per acquisto spettacoli: https://www.liveticket.it/opera.aspx?Id=632474
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LOCATION:Teatro Abc\, Via Pietro Mascagni\, 94\, Catania\, 95129\, Italy
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SUMMARY:"Hijos de Buddha – Episodio 1" al Teatro Nuovo di Pisa
DESCRIPTION:Sabato 23 maggio 2026 Maria Sanchez arriva al Teatro Nuovo di Pisa. La porta Nicolò Sordo – Premio Riccione Tondelli con Ok Boomer. Hijos de Buddha – Episodio 1 con la regia di Alessandro Rossetto\, noto per il realismo tagliente di Piccola Patria. \n\n\n\n In scena Marina Romondia\, attrice pisana di carriera internazionale\, che a Pisa torna con questa donna impossibile come si torna a casa con qualcosa che brucia in mano. Maria Sanchez Misericordia è spagnola\, badante\, buddista\, cleptomane e quasi alcolizzata. Cerca amore in chiunque sia disposto a darglielo. E sa che tutto si può vendere\, anche la propria fede. “Non le somiglio\, eppure la sua disperata fame d’amore mi tocca in profondità – dichiara Marina Romondia – Maria è un’anima scorticata che attraversa la miseria del vivere senza retorica e senza salvezza.”  \n\n\n\nLa storia si muove tra i marciapiedi di Termini\, i vicoli di Pamplona e il vento delle Canarie. Periferie geografiche che sono anche periferie dell’anima\, il territorio che Nicolò Sordo conosce meglio. “Dopo Ok Boomer – dichiara – dove l’idolo dei protagonisti era un paio di scarpe\, ho voluto spingermi oltre: raccontare tutto ciò che può essere capitalizzabile. Ecco Hijos de Buddha.” \n\n\n\nRossetto porta sul palco il suo sguardo\, quello di Piccola Patria ed Effetto Domino\, presentati alla Mostra del Cinema di Venezia: obliquo\, preciso\, senza pietà e senza distanza. “Ho voluto attraversare una zona di confine tra reale e allucinato\, – dichiara Rossetto – dove i margini diventano centro. Maria non è solo una donna\, è un sistema che implode.” \n\n\n\nHijos de Buddha – Episodio 1 è il primo di tre episodi\, passato dal Campania Teatro Festival e già notato da Ermanna Montanari e Daria Deflorian. “Una storia che – continua  Sordo – ci riguarda da molto vicino: davanti all’amore\, quando ci sconvolge\, diventiamo tutti una vecchia badante\, brutta e alcolizzata.” \n\n\n\nNicolò Sordo (Colà\, Lago di Garda\, 1992)\,con una formazione in studi classici e attoriali\, ha vinto il Premio Riccione Teatro Pier Vittorio Tondelli con “Ok Boomer (Anch’io sono uno stronzo)”. I suoi testi sono stati presentati nei principali festival di teatro contemporaneo in Italia\, messi in scena da registi come Elio De Capitani\, Davide Iodice\, Alessandro Rossetto e Babilonia Teatri. È autore in residenza al Teatro Nazionale di Atene. Scrive anche narrativa: con il nome Niki Neve ha pubblicato la raccolta di racconti “Col Angeles”. Il suo è uno sguardo autoriale sulla realtà e i suoi margini.
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LOCATION:Teatro Nuovo di Pisa\, Piazza della Stazione\, 16\, Pisa\, ITA\, 56125\, Italy
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SUMMARY: "Laguna Cafè" al Teatro Biblioteca Quarticciolo
DESCRIPTION:Con Laguna Cafè\, in scena sabato  23 e domenica 24 maggio la stagione Congiunzioni del Teatro Biblioteca Quarticciolo si avvia al finale prima della pausa estiva. In occasione della Giornata internazionale contro l’omolesbobitransfobia e in collaborazione con Circolo di Cultura Omosessuale “Mario Mieli”\, lo spettacolo di Giuseppe Affinito\, diretto da Benedetto Sicca\, anche in scena con Gianluca Merolli\, vede protagonisti due uomini che\, a distanza di anni\, si confrontano con ricordi e rimpianti in un viaggio emotivo che attraversa l’amore\, le relazioni e le loro fratture\, e che li condurrà fino a un destino che appare ineluttabile.  \n\n\n\nGiosuè e Andrea incarnano due tensioni opposte e complementari: il desiderio che non si compie e la vita che si irrigidisce fino a diventare ostacolo. Il loro confronto mette a nudo la fragilità dei sentimenti e la difficoltà di distinguere tra bisogno e desiderio.  \n\n\n\nLaguna Cafè nasce da una domanda: come dare forma scenica al desiderio di un’anima? La risposta prende corpo in un’immagine essenziale\, quella di un sipario chiuso\, in un “incastro di tempo” in cui tutto resta sospeso. Uno spazio immobile\, in cui le identità attendono di liberarsi dai vincoli dell’io e del mondo\, ma dove il desiderio sembra dissolversi\, lasciando il posto a qualcosa di più urgente e fragile: il bisogno. \n\n\n\nDomenica 24\, al termine della replica\, l’incontro con la compagnia sarà mediato da Viviana Raciti\, nell’ambito del progetto Staffetta critica.
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LOCATION:Teatro Biblioteca Quarticciolo\, via Ostuni 8\, Roma\, ITA\, Italia
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SUMMARY:“It’s Wonderful Musica a Teatro” al Tina Di Lorenzo di Noto
DESCRIPTION:Sarà uno dei capolavori assoluti della musica barocca ad animare il prossimo appuntamento della rassegna “It’s Wonderful Musica a Teatro”. Sabato 23 maggio 2026\, alle ore 20.30\, il Teatro Tina Di Lorenzo di Noto ospiterà “Le Quattro Stagioni” di Antonio Vivaldi\, eseguite da I Virtuosi Ensemble con il violinista solista Enzo Ligresti. \n\n\n\nL’evento è organizzato dall’Associazione Concerti Città di Noto\, presieduta da Rina Rossitto\, nell’ambito della stagione concertistica che continua a portare nel cuore della città grandi interpreti e pagine immortali della musica classica. \n\n\n\nSul palco saliranno Dario Militano e Danilo Pistone ai violini\, Matteo Briganti alla viola\, Vincenzo Di Silvestro al violoncello\, Davide Galaverna al contrabbasso ed Enrico Dibennardo al clavicembalo\, insieme al solista Enzo Ligresti\, protagonista di un programma dedicato a una delle opere più celebri e rivoluzionarie del repertorio musicale. \n\n\n\nPubblicate ad Amsterdam nel 1725 all’interno della raccolta “Il cimento dell’armonia e dell’inventione”\, “Le Quattro Stagioni” rappresentano un autentico viaggio sonoro nella natura e nel tempo. Attraverso una scrittura innovativa e fortemente descrittiva\, Vivaldi trasforma la musica in racconto: il canto degli uccelli e i temporali della Primavera\, il sole rovente e le tempeste dell’Estate\, le danze e la vendemmia dell’Autunno\, fino ai paesaggi gelidi e ai venti dell’Inverno. \n\n\n\nUn’opera che continua ad affascinare il pubblico di ogni epoca per la sua straordinaria capacità evocativa e per il dialogo continuo tra virtuosismo tecnico e intensità narrativa\, in cui il violino solista diventa voce della natura e delle emozioni umane. \n\n\n\nL’appuntamento si inserisce nel cartellone promosso dall’Associazione Concerti Città di Noto\, che continua a portare al Teatro Tina Di Lorenzo appuntamenti dedicati alla grande musica dal vivo. \n\n\n\nI biglietti sono disponibili online sul circuito VivaTicket a questo link: \n\n\n\nhttps://www.vivaticket.com/it/ticket/le-quattro-stagioni-di-antonio-vivaldi/297472?fbclid=IwVERDUAR09K9leHRuA2FlbQIxMABzcnRjBmFwcF9pZAwzNTA2ODU1MzE3MjgAAR5eTMpFkDhJ_47perfxcvJDgfw-Xz-ReCJjwsCZ8iHUsAFKJgYKdwfyIGSJ2A_aem_Qx95n96dyDFEPb2lNCxEvg
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SUMMARY:LA NOTTE DEI MUSEI DAI MONTI LEPINI AL MARE
DESCRIPTION:La Notte Europea dei Musei è un’iniziativa nata in Francia molti anni fa\, ormai divenuta un appuntamento dal grande significato culturale in tutta Europa. Quest’anno\, per la prima volta\, i Monti Lepini ed Ausoni\, la Pianura Pontina e il litorale si uniscono a questa grande celebrazione si uniscono a questa grande celebrazione con “La Notte dei Musei dai Monti Lepini al Mare”\, un evento che coinvolge in contemporanea le città di Maenza\, Monte San Biagio\, Priverno\, Roccasecca dei Volsci\, Sonnino e Terracina.  \n\n\n\nSei comunità unite non solo dalla storia e dal territorio\, ma anche da una visione comune che le ha portate a essere parte attiva della DMO dai Monti Lepini al Mare. È proprio questa Destinazione Turistica\, nata dalla volontà e dalla collaborazione diretta di questi sei Comuni e una dozzina di operatori privati (https://mybestlazio.it/chi-siamo)\, il motore organizzativo e culturale dell’iniziativa\, già sperimentata lo scorso inverno con il format “L’Arte al Museo”\, realizzato insieme al Polo Museale di Priverno. “La Notte dei Musei dai Monti Lepini al Mare” nasce nel solco di quel successo\, ampliandone la portata\, con lo scopo di ri-abitare i luoghi della cultura più rappresentativi del territorio e trasformare ogni visita in un’esperienza multidisciplinare\, stimolante ed entusiasmante. Un’occasione preziosa per accendere i riflettori su spazi museali di grande valore storico\, talvolta poco frequentati\, e per portare la cultura là dove meno ci si aspetta: come Le Torri di Portella a Monte San Biagio — antico confine tra il Regno di Napoli e lo Stato Pontificio — che per una notte si trasformeranno in ‘musei per un giorno’. Da segnalare anche che i visitatori delle Favisse a Terracina saranno guidati in un’esperienza immersiva multisensoriale a cura di Donato Dozzy\, dj producer di fama mondiale\, che per quanto non presente fisicamente\, lascerà un segno memorabile con un’istallazione sonora ideata e pensata per questa iniziativa.   \n\n\n\nL’ingresso è gratuito in tutti gli spazi delle sei città coinvolte dalle ore 20 alle 24 (ultimo ingresso). Ogni appuntamento prevede uno spettacolo in prossimità dell’orario d’apertura e una replica a metà serata alle 22:30.  \n\n\n\nL’iniziativa è ideata e realizzata dalla DMO dai Monti Lepini al Mare con il contributo e patrocinio dei Comuni di Maenza\, Monte San Biagio\, Priverno\, Roccasecca dei Volsci\, Sonnino\, Terracina e con il patrocinio di Provincia di Latina\, Compagnia dei Lepini\, Camera di Commercio di Frosinone e Latina.  \n\n\n\n“Il ruolo della DMO nella realizzazione dell’iniziativa La Notte dei Musei dai Monti Lepini al Mare è stato determinate in quanto una delle funzioni della rete\, come recita lo stesso statuto\, è la valorizzazione del patrimonio storico\, culturale e ambientale dell’ambito territoriale di riferimento dell’intera DMO\, che si estende ben oltre quello dei singoli soci\, attraverso progettualità condivise e coordinate. Questa è la grande opportunità che un’iniziativa di questo tipo offre: mettere attorno ad un tavolo tutti i soci pubblici e privati su un obiettivo comune\, il cui successo è direttamente proporzionale alla capacità di fare rete.” Lo dichiara Lecizio Parlagreco\, Presidente e Destination Manager dell’associazione\, che così prosegue: “A differenza di altre rassegne già realizzate dalla stessa DMO in passato un evento di questo tipo è ancora più significativo nella misura in cui mette al centro i luoghi della cultura come spazi di conoscenza e socialità\, e il fatto che sia un’attività che si svolge in contemporanea in sei città della Provincia di Latina è una caratteristica che ne esalta ancora di più il valore simbolico e sostanziale. Un modo efficace – continua – di promuovere un territorio ampio come un’unica destinazione turistica integrata dai Monti Lepini al Mare\, rilanciando la centralità dei luoghi della cultura sia come fattore determinante per il benessere della Comunità locale\, sia come conseguente opportunità di sviluppo turistico. Quest’ultimo tema è il presupposto da cui si muove ogni progetto della DMO dai Monti Lepini al Mare\, ossia: lo sviluppo dei servizi di base di ogni territorio in primis per i residenti diventa un’opportunità di sviluppo ancora più utile ed efficace considerato che il turista\, o il viaggiatore\, non è altro che un residente temporaneo nel luogo che decide di visitare.”  \n\n\n\nPROGRAMMA – SABATO 23 MAGGIO 2026  \n\n\n\n● Maenza – Museo del Paesaggio – Via Rione Belle Donne Visita con spettacolo finale “L’InCanto della Terra” del cantautore Federico Palladini ore 20:30 I ore 22:30 (replica)  \n\n\n\n● Monte San Biagio – Torri di Portella – Via Appia km 112\,350   \n\n\n\n“Identità Sospese” personale di pittura di Enzo Casale  \n\n\n\nprimo ingresso ore 20:00 I ultimo ingresso ore 24:00  \n\n\n\n● Priverno – Museo Archeologico “Carlo Cicala” – Piazza Giovanni XXII Visita con spettacolo finale “La Caduta di Troia” di e con Titta Ceccano (Matutateatro) ore 20:30 I ore 22:30 (replica)  \n\n\n\n● Roccasecca Dei Volsci – Museo dell’Olio e delle Tradizioni Popolari – Piazza Umberto I Visita con la performance finale “Odissea: partire per restare” di e con Filippo Campana ore 20:30 I ore 22:30 (replica)  \n\n\n\n● Sonnino – Museo Terre di Confine – Via Cristoforo Colombo Visita guidata con spettacolo finale “Parole. Suoni. Tradizioni.” del cantautore Nosenzo ore 20:30 I ore 22:30 (replica)  \n\n\n\n● Terracina – Favisse del Tempio Maggiore – Corso A. Garibaldi 104 Visita con installazione sonora a cura di Donato Dozzy primo ingresso ore 20:00 I ultimo ingresso ore 24:00
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SUMMARY:“Favolando. Favole a merenda\, teatro a colazione" a Fortezza Est
DESCRIPTION:Al via il Festival dedicato ai piccoli e grandi spettatori di Fortezza Est con la rassegna estiva “Favolando. Favole a merenda\, teatro a colazione” una selezione di spettacoli tratti dalla letteratura per l’infanzia uniti a letture animateche si alterneranno dal 23 maggio al 28 giugno. \n\n\n\n“Favolando. Favole a merenda\, teatro a colazione” è uno spazio per i bambini e le bambine e le loro famiglie che mette al centro la narrazione come momento di riflessione: il teatro e il racconto si offrono come opportunità uniche per osservare e capire il mondo in un luogo di quartiere\, familiare e condiviso \n\n\n\nIn scena storie semplici e universali per costruire un ponte tra le generazioni con la possibilità di decifrare il presenteattraverso storie uniche che attingono dalla letteratura dell’infanzia arcaica e recente e dal mito\, dove l’immaginazione prende forma diventando racconto visivo. \n\n\n\nDal 23 maggio al 28 giugno sul palco di Fortezza Est cinque spettacoli: “Plutone e Proserpina”; “Molto cattivi?”; “Favole dagli alberi”; “Fiabe da tavolo”; “Pezzettino”. Ogni lavoro avrà un fine settimana dedicato con repliche il sabato e la domenica mattina\, a cui seguiranno nel pomeriggio le letture di FAVOLE A MERENDA\, uno spazio dedicato ai libri con letture\, riflessioni e giochi. \n\n\n\nLa letteratura a cui gli spettacoli si ispirano sarà il filo conduttore delle letture del pomeriggio\, un’effettiva occasione di confronto con i piccoli spettatori per renderli protagonisti e parte di questo spazio condiviso. \n\n\n\nFAVOLANDO. FAVOLE A MERENDA\, TEATRO A COLAZIONE è un festival gratuito totalmente i ragazzi e le loro famiglie\, dove fermarsi\, incontrarsi e riflettere\, e dove sentirsi protagonisti nel mondo reale e avere la possibilità di confrontarsi dal vivo attraverso una storia \n\n\n\nIl progetto\, promosso da Roma Capitale – Assessorato alla Cultura e al Coordinamento delle iniziative riconducibili alla Giornata della Memoria\, è vincitore dell’Avviso Pubblico\, curato dal Dipartimento Attività Culturali\, per la concessione di contributi destinati a sale teatrali private con capienza inferiore a 100 posti aventi sede a Roma\, per progetti di ricerca e sperimentazione nell’ambito dello spettacolo dal vivo e della formazione. Stagione 2025/2026 \n\n\n\nCALENDARIO SPETTACOLI E LETTURE  \n\n\n\n23-24 MAGGIO ore 11:00 \n\n\n\nDIVISOPERZERO burattini\, pupazzi e idee assurde \n\n\n\nPLUTONE E PROSERPINA (dai 5 anni) \n\n\n\ndi e con Francesco Picciotti e Francesca Villa \n\n\n\nUn mito che parla del continuo rinnovarsi della natura e di come ad ogni morte segue una rinascita\, ad ogni fine un nuovo inizio. Una delle più antiche storie d’amore di cui si abbia notizia\, quella tra il dio delle profondità e la giovane figlia della terra. \n\n\n\n30-31 MAGGIO ore 11:00 \n\n\n\nCOMPAGNIA FORTEZZA EST  \n\n\n\nMOLTO CATTIVI? (dai 4 anni) \n\n\n\ndi e con Alessandro Di Somma e Eleonora Turco  \n\n\n\nMa i cattivi delle storie sono veramente cattivi? Prendendo spunto dall’immaginario da alcune favole con protagonisti gli animali\, racconteremo storie ironiche e divertenti che sdrammatizzano la paura per gli animali feroci come il lupo\, il coccodrillo\, il leone. L’ironia e il sarcasmo sono protagonisti di questo viaggio tra le storie più divertenti della narrativa dell’infanzia degli ultimi anni. Corse avvincenti e rocambolesche\, dubbi\, incomprensioni che giocano sulle caratteristiche degli animali tra similitudini celebri e modi di dire che tutti conosciamo.  \n\n\n\n6-7 GIUGNO ore 11:00 \n\n\n\nCARPET \n\n\n\nFAVOLE DEGLI ALBERI (dai 5 anni) \n\n\n\nCon Alessia D’Anna e Diego Venditti   \n\n\n\nSiete pronti a scoprire cosa hanno da raccontare gli alberi del parco? Magari state pensando che gli alberi e non parlano… E invece vi sbagliate\, perché tramite il vento tra le foglie\, i versi degli animaletti\, il ronzio degli insetti\, lo scorrere dell’acqua anche i parchi\, i boschi e tutte le piante parlano… certo\, bisogna saper ascoltare con attenzione quello che dicono e tradurlo in storie da raccontare! Da una vecchia valigia escono fuori favole sorprendenti che raccontano di buffi personaggi\, luoghi fantastici e mirabolanti avventure… le storie del grande scrittore (mai esistito) Phileas Fogg\, scritte in esclusiva per le speciali Edizioni Quattrogatti\, note nei parchi e nei boschi di tutto il mondo. E non solo… \n\n\n\n20-21 GIUGNO ore 11:00 \n\n\n\nTEATRO DELLE APPARIZIONI  \n\n\n\nFIABE DA TAVOLO   \n\n\n\nLa teiera – Il brutto anatroccolo Cappuccetto rosso – I tre porcellini ore 11(dai 4 anni) \n\n\n\ndi Fabrizio Pallara con Desy Gialuz/Fabrizio Pallara \n\n\n\nproduzione CSS Teatro stabile di innovazione del FVG e Teatro delle Apparizioni con il sostegno di Corsia OF \n\n\n\nDentro ai libri\, sulle bocche di chi le racconta\, lette\, immaginate\, sognate\, le fiabe nascono e poi si mettono in viaggio correndo nelle parole\, e durante il viaggio cambiano\, crescono\, si trasformano. Mappe di vita che accompagnano i bambini e i grandi; riti di passaggio che indirizzano e segnano strade possibili\, piccoli sentieri\, grandi avventure. Quattro fiabe viaggiano in quattro valigie e due alla volta\, in ogni incontro\, verranno evocate con oggetti\, suoni\, racconti e immaginazioni. Solo un tavolo che è una casa\, un bosco\, un lago\, una montagna\, la piccola scena di ogni narrazione; e come in un gioco\, nei giorni di pioggia e di freddo\, tutti intorno per stare ad ascoltare con lo stupore dell’infanzia\, cominciando insieme a diventare adulti. \n\n\n\n27-28 GIUGNO ore 11:00 \n\n\n\nCOMPAGNIA FORTEZZA EST  \n\n\n\nPEZZETTINO \n\n\n\ndi e con Alessandro Di Somma e Eleonora Turco (dai 4 anni) \n\n\n\nPezzettino è talmente piccolo in confronto ai suoi amici che si convince di essere un pezzetto di qualcun altro\, un pezzetto mancante. Ma di chi? Decide così di partire per scoprirlo: domanda invano a Quello-Che-Corre\, a Quello-Forte\, a Quello-Che-Nuota\, a Quello-Che-Vive-Sulle-Montagne e a Quello-Che-Vola. Quello-Saggio\, infine\, gli suggerisce di andare all’isola Chi-Sono\, dove finalmente scopre la sua vera identità e si tratta di una bellissima sorpresa… \n\n\n\nNel pomeriggio di ogni giornata di rappresentazione l’appuntamento è con FAVOLE A MERENDA (ore 17:00)\, letture dal vivo per stimolare la fantasia e l’interesse per la letteratura. \n\n\n\nFAVOLANDO. FAVOLE A MERENDA TEATRO A COLAZIONE \n\n\n\nOrario Spettacoli sab e dom ore 11:00 \n\n\n\nOrario Favole a merenda ore 17:00  \n\n\n\nIngresso gratuito con prenotazione obbligatoria \n\n\n\nwww.fortezzaest.com \n\n\n\ninfo e prenotazioni mail prenotazionifortezzaest@gmail.com \n\n\n\n| whatsapp 329.8027943| 349.4356219 \n\n\n\n Come raggiungerci: Metro A fermata Arco di travertino e 409 4 fermate\,  \n\n\n\nMetro C Malatesta e 409 3 fermate
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LOCATION:Fortezza Est\, via Francesco Laparelli\, 62\, Roma\, Italia
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SUMMARY:IX edizione del Festival Treccani della lingua italiana alla Garbatella
DESCRIPTION:Sabato 23 e Domenica 24 maggio\, in Piazza Damiano Sauli\, nel cuore della Garbatella\, si svolgerà la tappa romana della IX edizione del Festival Treccani della lingua italiana\, ideato da Fondazione Treccani Cultura\, che quest’anno sceglie come parola chiave dialogo\, richiamando la necessità di costruire relazioni autentiche e sincere\, sia sul piano individuale sia come comunità. \n\n\n\nLa manifestazione\, interamente gratuita e a ingresso libero\, è promossa da Fondazione Treccani Cultura\, in collaborazione con Università degli Studi Roma Tre e Municipio Roma VIII; con il contributo di Regione Lazio e Arsial; con il sostegno di Roma Capitale e Biblioteche di Roma; con la partecipazione di Panini Comics – Topolino e con il supporto organizzativo di Zètema Progetto Cultura. Media partner Rai Cultura e Rai Radio 3. \n\n\n\nIl programma prevede due giorni di incontri\, letture\, laboratori e spettacoli per riflettere sulla centralità del dialogo e sulle molteplici declinazioni della parola nei diversi ambiti della nostra vita: dalla letteratura all’arte\, dalla pedagogia alla psicoterapia\, dalla musica all’intelligenza artificiale\, con approfondimenti dedicati anche alla relazione tra paesaggio e ambiente e alle forme di comunicazione del mondo animale. \n\n\n\nTra gli appuntamenti principali\, Francesco Piccolo con il monologo Il maschio Zeno Cosini\, un’indagine sull’identità maschile attraverso uno dei personaggi più emblematici della letteratura del Novecento; Enrico Terrinoni con un incontro dedicato al dialogo interiore e alle forme del silenzio nell’Ulisse di Joyce; Liliosa Azara ed Elisabetta Frontoni che\, in occasione dell’ottantesimo anniversario della Repubblica italiana\, proporranno un approfondimento sul ruolo del dialogo tra le forze politiche durante i lavori dell’Assemblea Costituente; ed Enrico Alleva con un intervento sulle forme di comunicazione e relazione tra gli animali. \n\n\n\nAttesi anche Gemma Calamandrei e Alberto Siracusano con un incontro dedicato al valore del dialogo nei percorsi psicoterapeutici; Paolo D’Angelo\, con una riflessione sul paesaggio tra ambiente\, natura e rappresentazione artistica\, e Luana Toniolo che\, insieme a Maria Cristina Terzaghi\, discuterà del dialogo nel mondo dell’arte tra passato e presente\, tra opere e visitatori\, alla luce dei cambiamenti prodotti dalle tecnologie digitali e dalle più recenti modalità di fruizione culturale. \n\n\n\nCompletano il programma gli incontri dedicati alla musica come forma di dialogo per le nuove generazioni: Antonella Inverno e Francesco “Kento” Carlo\, rifletteranno sul rap come strumento educativo nelle scuole\, nelle comunità e nelle carceri minorili; mentre\, per il format Le parole delle canzoni\, Sofia Assante dialogherà con Casadilego\, cantautrice rivelazione della nuova scena musicale italiana. \n\n\n\nInfo e programma completo su:www.festivaltreccanidellalinguaitaliana.itwww.treccani.it/cultura
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SUMMARY:Torna a Vittoria lo Scenica Festival
DESCRIPTION:Dal 22 al 31 maggio 2026\, dieci giorni di teatro\, circo\, musica e performing arts tra i luoghi storici della città siciliana. \n\n\n\nVittoria (RG)\, aprile 2026 – Torna Scenica Festival\, uno degli appuntamenti più attesi del panorama delle arti performative del Sud Italia. Dal 22 al 31 maggio 2026\, la città di Vittoria\, in provincia di Ragusa\, si trasformerà per dieci giorni in un palcoscenico diffuso\, ospitando la diciottesima edizione di un festival che negli anni ha saputo costruire un’identità precisa e riconoscibile: quella di chi sceglie di restare\, immaginare\, inseguire l’utopia\, assumere il rischio\, resistere. \n\n\n\nSono le parole del direttore artistico Andrea Burrafato\, che apre questa edizione con una riflessione lucida e necessaria. «Di fronte a un mondo sempre più fragile — dove la terra frana\, le certezze si infrangono e gli spazi di cultura sembrano svuotati delle loro funzioni — Scenica sceglie di opporre la forza del teatro vivo\, del circo contemporaneo\, della musica\, dell’incontro tra generazioni e culture diverse. Non è una risposta. È un’ostinazione. Ed è\, in fondo\, la ragione più profonda per cui un festival come questo esiste». \n\n\n\nScenica 2026 è un festival plurale per vocazione e per struttura\, realizzato con il contributo del Ministero della Cultura\, della Regione Sicilia – Assessorato al Turismo\, del Libero Consorzio Comunale di Ragusa e del Comune di Vittoria\,. Coinvolgendo 31 compagnie e artisti e proponendo oltre 60 repliche tra spettacoli\, live\, performance e laboratori\, il programma abbraccia teatro di figura\, circo contemporaneo\, nouvelle magie\, danza\, musica dal vivo\, teatro di narrazione\, performance site-specific. Tutto si distribuisce tra dieci spazi ufficiali della città: dal Teatro Vittoria Colonna al suggestivo Chiostro delle Grazie\, dalla Sala delle Capriate “G. Molè” alla Piazza del Popolo\, dal Palazzo Giudice Lanzon al Granaio Culturale in Piazza Enriquez\, dalla Biblioteca Comunale alla Villa Comunale\, fino alla Wunder Casa Teatro\, cuore logistico e artistico del festival che funge da info point\, biglietteria e spazio spettacolo. A completare la geografia del festival\, piazze e spazi urbani diventano naturale prolungamento del palcoscenico\, con numerosi eventi gratuiti pensati per coinvolgere la comunità locale e i visitatori di ogni età. \n\n\n\nANTEPRIME NAZIONALI E PREMI INTERNAZIONALI \n\n\n\nTra gli elementi che caratterizzano l’edizione 2026 spicca un significativo numero di anteprime nazionali\, a conferma del ruolo di Scenica come osservatorio e incubatore della scena contemporanea italiana. Sutta Scupa di Babel/Sutta Scupa (23 maggio\, Wunder Casa Teatro) torna a vent’anni dalla sua creazione originale in una forma inedita e necessaria: due amici disoccupati attendono da oltre vent’anni un colloquio di lavoro in una sala d’attesa governata dalla Voce di un’entità simile a un’intelligenza artificiale. Non è la ripresa di uno spettacolo — come recita il testo stesso — ma l’attraversamento di un tempo\, un tentativo di ascoltare come suonano oggi quelle parole sulla precarietà e sull’attesa\, affidate alla lingua palermitana. \n\n\n\nCapolinea di Lamerimè (27 maggio\, Teatro Vittoria Colonna) è vincitore del Premio SceniCall 2026 – bando indetto da Santa Briganti che sostiene la produzione artistica – e arriva a Scenica in anteprima nazionale: uno spettacolo di circo contemporaneo che fonde trapezio aereo\, marionette e maschere bidimensionali per accompagnare la giovane Caterina attraverso affetti\, paure e assenze\, attingendo alla tradizione visiva del Sud Italia tra fumo\, bolle e figure sospese. \n\n\n\nLa Vertigine del Desiderio di El Grito / Costantini (29 e 30 maggio\, Wunder Casa Teatro) è il nuovo work in progress di Giacomo Costantini\, uno dei pionieri del circo contemporaneo italiano: un lavoro che fonde teatro\, circo e magia per indagare la natura paradossale del desiderio umano\, invitando il pubblico a considerarlo come una legge etica da cui dipende la vita stessa. Anteprima nazionale anche per il live di Vincent Migliorisi (23 maggio\, Chiostro delle Grazie)\, raffinata fusione di elettronica e world music tra oud\, bouzouki\, synth e drum machine\, e per Finzioni di Oltrenotte (29 e 30 maggio\, Wunder Casa Teatro)\, performance breve e densa che esplora la decostruzione del corpo e della narrazione in un universo noir fatto di gesto\, immagine e suono. Quest’ultimo è vincitore di Trampolino Vetrina 2025 (ACCI). \n\n\n\nAccanto alle anteprime\, il festival porta a Vittoria spettacoli premiati nei più importanti contesti internazionali. Hang Up di Les Diptik (24 maggio\, Teatro Vittoria Colonna) è vincitore del Premio Svizzero delle Arti Sceniche 2020\, sostenuto da Pro Helvetia: una poesia circense e surreale su due anime sospese in attesa di reincarnazione\, tra desideri impossibili e riflessioni metafisiche. I Black Blues Brothers\, con il loro Let’s Twist Again! (all’interno della sezione RaccordI il 31 maggio\, Villa Comunale)\, vantano oltre mille repliche in tour mondiale e il Premio Speciale del Festival Internazionale del Circo di Monte Carlo: cinque acrobati kenioti\, già coinvolti nel progetto di circo sociale Sarakasi di Nairobi\, portano in scena una cascata di acrobazie\, piramidi umane e numeri col fuoco sulle note di Glenn Miller\, Elvis Presley e Aretha Franklin. Porte-à-Faux del Théâtre Circulaire (22\, 23 e 24 maggio\, Dôme in Piazza del Popolo)\, produzione svizzera sostenuta da Pro Helvetia\, porta in città un chapiteau circolare bianco sotto il quale due clown e un musicista trascinano il pubblico in una spirale di situazioni improbabili\, in bilico tra circo\, teatro e musica dal vivo. Heinz Baut della Traberproduktion (30 maggio in Piazza Ricca e 31 maggio in Villa Comunale) ha conquistato il Premio di Innovazione del Festival TAC di Valladolid: l’artista Julian Bellini costruisce e decostruisce nell’arco di quattro ore una torre composta da cinquanta pali di legno annodati con corde\, in una performance-processo che trasforma il tempo stesso in materia scenica. Very Little Circus di Wakouwa Teatro (23 maggio\, Dôme in Piazza del Popolo)\, sostenuto da Pro Helvetia e vincitore del Premio Miglior Spettacolo al Carambolando – Bolzano Comedy Festival 2017\, fa nascere un piccolo circo davanti agli occhi del pubblico con due personaggi eccentrici\, qualche oggetto e molta immaginazione. Felicia di Quintoequilibrio (23 maggio\, Teatro Vittoria Colonna)\, segnalato tra i migliori spettacoli del 2023 da Teatro & Critica con una menzione speciale\, è un lavoro di teatro di figura contemporaneo che attraverso la storia di una figura solitaria ai margini di una foresta esplora con ironia e tenerezza i temi dell’esclusione e del pregiudizio. Il Tenace Soldatino di Piombo del Teatrodelleapparizioni (30 maggio\, Teatro Vittoria Colonna)\, Eolo Award 2015 come miglior spettacolo di teatro di figura\, reinterpreta la celebre fiaba di Andersen attraverso la fusione di teatro e cinema dal vivo: gli oggetti prendono vita davanti all’occhio di una telecamera che restituisce al pubblico ciò che l’occhio nudo non riuscirebbe a cogliere. Questo non è un amore di CrepaMuro Teatro (23 e 24 maggio\, Sala delle Capriate “G. Molè”): un’opera di teatro degli oggetti in cui una pipa\, del tabacco e un uomo seduto bastano per raccontare una migrazione\, i suoi personaggi e le loro storie\, in un gioco visivo e narrativo che richiama il celebre dipinto di Magritte. Lo spettacolo è vincitore del Progetto Cantiere 2024 e della rassegna internazionale Festival Incanti di Torino. \n\n\n\nGLI SPETTACOLI\, GIORNO PER GIORNO \n\n\n\nIl festival prende avvio con un’anteprima il 17 maggio affidata al 4e33 Creative Ensemble\, laboratorio di improvvisazione e composizione musicale diretto da Alessandro Nobile\, che alla Wunder Casa Teatro presenta un live immersivo con due ospiti d’eccezione — Riccardo Gerbino e Faisal Taher — integrando elettroacustica e voci in un’esplorazione condivisa delle possibilità sonore (contributo volontario). Dal 22 maggio il festival prende pienamente forma e si configura come un unico grande organismo narrativo diffuso\, in cui piazze\, teatri e spazi non convenzionali diventano nodi di una geografia artistica attraversata da circo\, teatro\, musica e performance. \n\n\n\nLa giornata si apre alle 11:30 al Dôme in Piazza del Popolo con Porte-à-Faux di Théâtre Circulaire\, un’opera per due clown\, un musicista e una moltitudine di porte che diventano dispositivi scenici e simbolici. L’intero lavoro si costruisce come una partitura di equilibri instabili: le porte non sono semplici oggetti ma soglie\, ostacoli\, varchi improvvisi che trasformano la scena in un continuo slittamento tra ordine e caos. Il pubblico non resta osservatore\, ma viene coinvolto in una spirale di situazioni assurde e poetiche\, in cui la logica si incrina e ciò che appare incomprensibile diventa improvvisamente familiare. Lo spettacolo\, sostenuto da Pro Helvetia e a posti limitati\, ritorna anche nei giorni successivi (23 e 24 maggio)\, assumendo una dimensione quasi rituale\, come un filo che attraversa l’intero festival. In serata\, alle 21:00 al Teatro Vittoria Colonna\, il festival si apre ufficialmente con Prometeo\, produzione di PoEM con la regia di Gabriele Vacis. Il testo di partenza è il Prometeo incatenato di Eschilo\, ma la messa in scena lo riporta con forza al presente: Prometeo diventa figura della conoscenza liberata e insieme del conflitto con il potere. Il dono del fuoco — cioè della tecnologia — si trasforma in una riflessione sul rapporto tra sapere\, controllo e responsabilità\, mentre la punizione del titano diventa metafora delle tensioni contemporanee tra ribellione e autorità. \n\n\n\nContemporaneamente\, alle 20:30 in Piazza del Popolo\, la città viene attraversata dalla musica dei Rusty Brass\, formazione nata a Brescia nel 2017 che fonde funk\, jazz\, balkan\, reggae\, ska\, afrobeat e world music in un linguaggio brass energico e trascinante. La loro presenza non si limita alla performance: la musica invade lo spazio urbano\, si muove tra le strade e coinvolge direttamente il pubblico\, trasformando la città in un organismo ritmico condiviso. La loro esibizione prosegue anche il 23 maggio in forma itinerante e culmina a mezzanotte in Piazza Ricca. La giornata del 22 si chiude alle 22:30 alla Wunder Casa Teatro con il live degli Orange Mun\, progetto elettronico che nel concerto LOVE costruisce un paesaggio sonoro profondo e immersivo. L’elettronica diventa qui narrazione emotiva: un viaggio dentro la solitudine metropolitana\, tra sguardi che si incrociano senza incontrarsi e la necessità di una possibile rinascita interiore. \n\n\n\nIl 23 maggio è una delle giornate più dense dell’intero festival\, costruita come un mosaico di linguaggi che si sovrappongono senza gerarchie. Si inizia ancora con Porte-à-Faux di Théâtre Circulaire\, mentre alle 17:45 in Piazza Enriquez va in scena Miss Margherita della Cie Tita8lou\, un circo poetico e comico che trasforma la preparazione della pizza perfetta in una parabola surreale sull’illuminazione personale. Tra gesto acrobatico e narrazione clownesca\, lo spettacolo gioca sul confine tra quotidiano e straordinario\, trasformando la cucina in un luogo di magia e rivelazione. Alle 19:00 al Dôme arriva Very Little Circus di Wakouwa Teatro\, un micro-circo costruito su pochi oggetti e grande immaginazione\, in cui due performer danno vita a un universo fragile e poetico fatto di giocoleria\, musica e improvvisazione clownesca. Il gioco scenico oscilla continuamente tra precisione e disastro\, trasformando l’errore in possibilità poetica. Alle 20:00 al Teatro Vittoria Colonna va in scena Felicia della Quintoequilibrio\, un lavoro di teatro di figura contemporaneo che reinterpreta la forma della fiaba per affrontare temi come esclusione\, paura e pregiudizio. Ambientata ai margini di un bosco simbolico\, la storia della protagonista Felicia diventa una riflessione sulla difficoltà dell’incontro con l’altro e sulla possibilità di costruire empatia attraverso la fragilità. La serata al  Wunder Casa Teatro si apre alle 21:00 con Sutta Scupa della Babel/ Sutta Scupa\, un lavoro che mette in scena l’attesa infinita di due uomini sospesi in un colloquio di lavoro che non arriva mai. La loro condizione esistenziale diventa metafora di una società bloccata\, mentre la lingua palermitana si trasforma in strumento poetico e politico insieme\, capace di restituire il peso del tempo sospeso e dell’immobilità sociale. \n\n\n\nAlle 22:30\, sempre al Wunder Casa Teatro\, va in scena Questo non è un amore della CrepaMuro Teatro\, un lavoro di teatro d’oggetti che attraversa memoria\, migrazione e relazioni affettive attraverso la presenza evocativa delle pipe e del fumo\, che diventa materia narrativa e simbolica. La storia si muove tra ricordo e illusione\, fino a mettere in crisi l’idea stessa di relazione e possesso. La giornata si chiude alle 23:00 al Chiostro delle Grazie con il concerto di Vincent Migliorisi\, che in Deep and Dance intreccia elettronica\, strumenti acustici e world music. Oud\, bouzouki\, mandolino e chitarre convivono con synth e drum machine in un flusso sonoro che attraversa culture e linguaggi\, trasformando la notte in uno spazio di connessione globale e trance ritmica. \n\n\n\nIl 24 maggio il festival prosegue con una struttura fatta di ritorni\, repliche e nuove variazioni. Alle 12:00 presso la Villa Comunale torna Miss Margherita della Cie Tita8lou\, mentre alle 18:30 in Piazza del Popolo va in scena Comu Veni Ferrazzano di Babel\, un dispositivo di narrazione partecipata che intreccia tradizione orale e improvvisazione. Il pubblico diventa parte attiva del racconto\, scegliendo le storie da una bisaccia e contribuendo alla costruzione di un cunto sempre diverso e in continua trasformazione. Alle 19:30 al Teatro Vittoria Colonna va in scena Hang Up della Les Diptik\, un circo-teatro sospeso in uno spazio di attesa e reincarnazione\, dove due figure rimangono bloccate in una dimensione intermedia tra vita e trasformazione\, riflettendo sul tempo e sulla sospensione dell’esistenza. Alle 21:15 al Wunder Casa Teatro arriva La Sparanoia della Compagnia Fettarappa / Guerrieri\, un lavoro teatrale che affronta con ironia e brutalità la condizione di una generazione disillusa\, ipercontrollata e incapace di immaginare alternative\, tra satira politica e linguaggio generazionale frammentato. Anche in questa giornata Porte-à-Faux di Théâtre Circulaire continua a riemergere\, mantenendo la sua funzione di presenza ricorrente e attraversamento poetico dell’intero festival. \n\n\n\nIl 26 maggio al Teatro Vittoria Colonna va in scena Che cos’è l’amor? di Santa Briganti Lab\, un progetto nato dal laboratorio teatrale annuale condotto da Giuseppe Macauda con gli adolescenti che\, attraverso la riscrittura dell’Alcesti di Euripide\, costruisce una riflessione aperta sull’amore come domanda irrisolta più che come risposta. Il 27 maggio arriva invece Capolinea di Lamerimè\, un lavoro di circo contemporaneo che intreccia trapezio\, marionette e memoria personale in un universo poetico fatto di assenze\, ricordi e affetti\, dove la scena si trasforma in paesaggio emotivo in continua mutazione. \n\n\n\nDal 28 maggio il festival entra in una dimensione sempre più immersiva e frammentata. Al Palazzo Giudice Lanzon prende vita William Shakespeare’s Half Time Job del Teatro dell’Elce\, esperienza per un solo spettatore alla volta in cui Shakespeare diventa figura-oracolo che risponde attraverso le carte dei tarocchi\, trasformando ogni incontro in un evento irripetibile. \n\n\n\nDal 28 al 30 maggio il Teatrino che sarà montato in Piazza del Popolo ospita Eden del Théâtre Jaleo\, cabaret visivo costruito attorno ai sette peccati capitali\, in cui danza\, marionette e musica si intrecciano in quadri grotteschi e poetici. Nello stesso periodo\, la Biblioteca Comunale accoglie Brigitte et le Petit Bal Perdu di Nadia Addis\, micro-spettacolo per pochissimi spettatori alla volta che trasforma una valigia in un universo di memoria\, lentezza e intimità domestica. Il 29 maggio si aggiungono Calzina della Cie Fada\, viaggio surreale nel “regno dei calzini perduti”\, e Ricordati di Novas / Giacomo Costantini\, spettacolo di magia contemporanea che riflette sulla natura instabile della memoria e della verità. Al Wunder Casa Teatro si alternano anche La Vertigine del Desiderio di El Grito / Giacomo Costantini e Finzioni (studio) di Oltrenotte\, due lavori che indagano rispettivamente la forza del desiderio e la trasformazione del corpo scenico attraverso magia\, danza e performance. \n\n\n\nIl 30 maggio rappresenta uno dei momenti più densi del festival: al Teatro Vittoria Colonna va in scena Il Tenace Soldatino di Piombo del Teatrodelleapparizioni\, mentre in Piazza Ricca si sviluppa per circa 4 ore Heinz Baut di Traberproduktion / Julian Bellini\, una costruzione in tempo reale che trasforma legno e corde in architettura fragile e temporanea. In Piazza Enriquez prende vita Miracle della Cie Fada\, tragicommedia itinerante su un’Ape tra illusioni e promesse miracolose\, mentre la giornata si chiude con il concerto dei Sour Girl\, tra dream pop ed elettronica da club. \n\n\n\nIl 31 maggio il festival si chiude come un grande attraversamento collettivo. presso la Villa Comunale\, i giardini pubblici della città\, ci sarà una giornata interamente dedicata al progetto Raccordi\, una sezione del festival nata per creare integrazione ed affrontare temi legati all’immigrazione\, all’accoglienza\, alla convivenza pacifica tra i popoli. Raccordi è realizzata con i fondi Otto per Mille della Chiesa Valdese e con il sostegno dei progetti SAI (Sistema Accoglienza Integrazione) per Adulti Ordinari\, DM/DS e Minori Stranieri non Accompagnati\, gestiti dal Comune di Vittoria\, e attuati da Diaconia Valdese CSD – Servizi Inclusione\, Cooperativa Iride\, Cooperativa il Geranio e Cooperativa Area. Si susseguiranno  Let’s Twist Again! dei Black Blues Brothers\, il concerto dei Fusaifusa e le ultime evoluzioni di Heinz Baut\, in una giornata che unisce circo\, musica e partecipazione pubblica. La chiusura ufficiale al Teatro Vittoria Colonna è affidata a La Zona Blu della compagnia Kepler-452\, un lavoro documentario nato dall’esperienza a bordo delle navi di soccorso nel Mediterraneo centrale\, che restituisce attraverso immagini e narrazioni dirette la complessità delle migrazioni ai confini d’Europa. Previsti inoltre i progetti speciali come: Circle Song a cura di Veronica Racito\, ispirato alla community music\, farà incontrare persone di origine straniera e comunità locale attraverso la pratica del canto corale e la presentazione di «Perché ero ragazzo» di Alaa Faraj\, con Alessandra Sciurba. (entrambi i progetti il 31 maggio\, Villa Comunale\, ingresso gratuito). \n\n\n\nTERRITORIO\, COMUNITÀ\, PARTECIPAZIONE \n\n\n\nScenica non è solo un festival di spettacoli: è un progetto culturale radicato nel territorio. L’edizione 2026 include laboratori\, mostre\, incontri e iniziative sociali che intrecciano arte e comunità. Il Laboratorio di Sguardo a cura di Michele Pascarella (23 e 24 maggio\, Granaio Culturale) è un percorso formativo per spettatori adulti (14+) che\, attraverso esercizi di visione\, scrittura e dialogo\, invita a diventare più consapevoli dei propri pregiudizi nel guardare il teatro. Il costo è di 70 euro e include l’ingresso a cinque spettacoli del festival. Inoltre è previsto il laboratorio fotografico Impressione Collettiva a cura di Giorgio Salimeni/CESURA (31 maggio\, Villa Comunale) trasforma la fotografia in strumento di ricerca collettiva. Un’occasione speciale per entrare nel cuore del teatro contemporaneo è l’incontro in programma con Gabriele Vacis e la compagnia PoEM che offriranno uno sguardo diretto sul processo creativo\, sulla ricerca artistica e sul valore della narrazione scenica oggi (22 maggio alle ore 18:00\, Sala delle Capriate “G. Molè”). La Maratona Fotografica a cura del Circolo Fotografico Asa25 (24 maggio\, Villa Comunale) propone una sfida creativa da svolgere in poche ore sbizzarrendosi con il mezzo fotografico. Inoltre nei giorni del festival il Wunder Casa Teatro sarà aperto al pubblico tra le 15.00 e le 16.00 per “Un caffé con l’artista” : un momento di chiacchiera e confronto tra spettatori\, compagnie\, organizzatori e operatori culturali (23\, 24\, 28\, 29 e 30 maggio). \n\n\n\nSpazio anche ai libri con «Nati per Leggere» (24 maggio in Villa Comunale e 30 maggio al Granaio Culturale) con il gruppo di volontari di Vittoria che promuove la lettura alle famiglie con bambini in età prescolare. Tra le mostre\, «Shakespeare’s Buddies. Quelli che non vogliono stare qui» (inaugurazione 22 maggio\, Palazzo Giudice Lanzon) e «Dove Hypnos sfiora\, Thanatos attende» (inaugurazione 23 maggio\, Drips)\, entrambe a ingresso gratuito. \n\n\n\nINFORMAZIONI PRATICHE \n\n\n\nDate: 22 – 31 maggio 2026 (anteprima il 17 maggio) –  Vittoria (RG)\, Sicilia \n\n\n\nBiglietteria e infopoint: Wunder Casa Teatro – Via Principe Umberto 67-71\, Vittoria (RG) \n\n\n\nTel. 0932.1910888 – 328.5782765 \n\n\n\nEmail: santabriganti@gmail.com \n\n\n\nApertura dal 4 maggio: lun-ven\, ore 11:00–13:00 e 17:00–20:00 \n\n\n\nPrevendita online: dal 4 maggio su https://www.liveticket.it/santabriganti \n\n\n\nPrezzi: variabili per spettacolo (da 6 € a 15 €); riduzione under 19 a 6 € per tutti gli spettacoli; carnet con sconto di 2 € a biglietto acquistando almeno 6 spettacoli (disponibile solo in biglietteria). Numerosi eventi gratuiti in spazi urbani e aperti. Si consiglia l’acquisto in prevendita\, data la limitata disponibilità di posti in molte delle venue. \n\n\n\nSito web: www.scenicafestival.it \n\n\n\nSocial: facebook.com/scenicafestival | instagram: @scenicafestival \n\n\n\nDETTAGLI COMPLETI DEGLI SPETTACOLI\n\n\n\n17 MAGGIO \n\n\n\n4e33 CREATIVE ENSEMBLE \n\n\n\n4e33 CREATIVE ENSEMBLE \n\n\n\n17 Maggio 21:00 – Wunder Casa Teatro – 1h – Musica – 6+ – [g] Contributo volontario \n\n\n\nIl 4e33 Creative Ensemble è un laboratorio di improvvisazione e composizione musicale estemporaneo\, che sotto la conduzione di Alessandro Nobile\, lavora insieme in un ambiente di apprendimento e sperimentazione. Con due ospiti d’eccezione\, Riccardo Gerbino e Faisal Taher\, presenterà al pubblico un live che è un’esperienza immersiva\, un’esplorazione condivisa delle possibilità sonore\, improvvisative e di comunicazione tra strumenti diversi\, integrando elettroacustica e voci. Si eseguiranno improvvisazioni e brani originali di Alessandro Nobile. \n\n\n\n22 MAGGIO \n\n\n\nThéâtre Circulaire \n\n\n\nPORTE-À-FAUX \n\n\n\n22 Maggio 11:30 – 23 Maggio 17:00 e 21:15 – 24 Maggio 17:00 e 21:15 – Dôme in Piazza del Popolo – 1h 15’ – Circo – 6+ – 12 € / 6 € \n\n\n\n“Porte-à-Faux” è un’opera contemporanea per due clown\, un musicista e parecchie porte. Un’ora eccentrica\, in bilico tra il circo\, il teatro e la musica dal vivo\, un assurdo viaggio in precario equilibrio sotto uno chapiteau circolare bianco. Uno spettacolo comico\, clownesco\, che si diffonde tra il pubblico con un tocco di poesia e di genialità. Il pubblico non assiste ma partecipa ad una spirale di situazioni improbabili\, dove ciò che sembra chiaro si confonde e ciò che è assurdo diventa stranamente familiare. “Porte-à-Faux” è uno spettacolo che comincia prima che inizi e finisce quando anche l’ultima certezza cade. \n\n\n\nCON IL SOSTEGNO DI PRO HELVETIA. Posti limitati. \n\n\n\nPoEM / Gabriele Vacis \n\n\n\nPROMETEO \n\n\n\n22 Maggio 21:00 – Teatro Vittoria Colonna – 1h 10’ – Teatro – 10+ – da 15 € a 6 € \n\n\n\nLa tragedia è tratta dal “Prometeo incatenato” di Eschilo. Zeus\, geloso degli uomini\, entra in conflitto con Prometeo che per proteggerli dona loro il fuoco\, cioè la tecnologia. Quando Zeus lo scopre\, si sente tradito e lo punisce nel peggiore dei modi: lo spedisce ai confini del mondo\, nel Caucaso\, e lo fa incatenare ad una rupe dove tutte le mattine un’aquila viene a divorargli il fegato che ogni notte gli ricresce. Prometeo è simbolo di ribellione. Come i giovani\, non riesce a contenere i sentimenti e la forza in recinti stabiliti dalle convenzioni\, la sfida all’autorità costituita è la sua condizione vitale. Prometeo è anche l’archetipo della conoscenza tecnologica e scientifica liberata dalle catene della superstizione e dell’ignoranza. \n\n\n\nregia di Gabriele Vacis – scenofonia di Roberto Tarasco – con Erica Nava\, Enrica Rabudo\, Eva Meskhi\, Pietro Maccabei\, Davide Antenucci\, Lorenzo Tombesi\, Edoardo Roti\, Andrea Caiazzo\, Gabriele Valchera\, Gabriele Vacis. \n\n\n\nRUSTY BRASS \n\n\n\nRUSTY BRASS \n\n\n\n22 Maggio 20:30 – Piazza del Popolo – 23 Maggio dalle 11:30 alle 21:00 itinerante + h 00:00 Piazza Ricca – 40’ – Musica – Tutti – [gratuito] \n\n\n\nLa formazione\, composta da trombe\, tromboni\, tuba\, basso elettrico e percussioni\, è stata fondata nel 2017 a Brescia. Da subito ha puntato alla creazione di un repertorio originale\, cercando di fondere le varie culture delle brass band nel mondo. Il repertorio che costituisce Inversioni Balcaniche abbraccia una vasta gamma di generi musicali: funk\, jazz\, balkan\, reggae\, ska\, hip-hop\, afrobeat\, world music e molto ancora\, senza dimenticare la tradizione folkloristica e classica europea. Questa fusione di stili\, suoni travolgenti e ritmi incalzanti rende Rusty Brass una band unica nel suo genere\, che cerca sempre il coinvolgimento del pubblico per renderlo parte attiva dell’esecuzione. \n\n\n\nVINCITORI DEL FESTIVAL INTERNAZIONALE DI ARTE DI STRADA DI SANTA MARIA DA FEIRA IN PORTOGALLO. \n\n\n\nORANGE MUN \n\n\n\nORANGE MUN \n\n\n\n22 Maggio 22:30 – Wunder Casa Teatro – 1h – Musica – Adulti – 6 € (consumazione inclusa) \n\n\n\n“In metro a Parigi. Tanti sguardi\, nessuno presente. Vuoto assordante. Francesi\, coreani\, tedeschi\, arabi\, africani. Ammassati\, sudati\, scocciati. Ognuno con un chiodo fisso: qualcosa da cui guarire. Percorsi diversi\, sbagliati. La rinascita è necessaria”. Gli Orange Mun\, con LOVE\, raccontano una nuova consapevolezza. L’elettronica è l’elemento fondante della creazione. Il sound deep. \n\n\n\n23 MAGGIO \n\n\n\nCie Tita8lou \n\n\n\nMISS MARGHERITA \n\n\n\n23 Maggio 17:45 – Piazza Enriquez – 24 Maggio 12:00 – Villa Comunale – 45’ – Circo – Tutti – [gratuito] \n\n\n\nMiss Margherita ama preparare la pizza e tutti muoiono dalla voglia di conoscere il segreto del sapore unico della sua ricetta. Ma calmatevi! Perché sta per spiegarvelo\, brandendo pomposamente il suo mattarello magico\, con il suo elegante grembiule e una destrezza degna delle quattro stagioni. Miss Margherita vi invita nel suo mondo intimo e tragicomico per raccontarvi come abbia incontrato l’illuminazione personale che l’ha condotta a scoprire la ricetta della pizza perfetta! Una storia raccontata al contrario e nel verso giusto. Uno spettacolo pieno di risate\, circo e pizze. \n\n\n\nCON IL SOSTEGNO DI PRO HELVETIA. \n\n\n\nWakouwa Teatro \n\n\n\nVERY LITTLE CIRCUS \n\n\n\n23 Maggio 19:00 – Dôme in Piazza del Popolo – 35’ – Circo – Tutti – [g] Contributo volontario \n\n\n\nUn piccolo circo nasce davanti agli occhi del pubblico. Due personaggi eccentrici\, qualche oggetto e molta immaginazione bastano per far apparire un mondo fatto di giocoleria\, musica e poesia clownesca. Tra precisione e disastro\, stupore e risate\, “Very Little Circus” celebra la fragile bellezza del gioco e la magia del circo con leggerezza\, ironia e meraviglia. \n\n\n\nCON IL SOSTEGNO DI PRO HELVETIA. Posti limitati. \n\n\n\nPREMIO MIGLIOR SPETTACOLO – CARAMBOLANDO\, BOLZANO COMEDY FESTIVAL 2017. \n\n\n\nQuintoequilibrio \n\n\n\nFELICIA \n\n\n\n23 Maggio 20:00 – Teatro Vittoria Colonna – 55’ – Teatro di figura – 6+ – da 12 € a 6 € \n\n\n\n“Felicia” è uno spettacolo di teatro di figura contemporaneo che fonde l’estetica della fiaba con temi sociali profondi\, superando i cliché tradizionali. Ambientata ai margini di una foresta misteriosa\, la storia segue Felicia\, una figura solitaria la cui comparsa turba gli animali del bosco. Attraverso una narrazione visiva raffinata e un delicato equilibrio tra ironia e tenerezza\, “Felicia” esplora il tema dell’esclusione\, del pregiudizio e del fragile percorso verso la comprensione reciproca. L’oscurità\, letterale e simbolica\, che avvolge i personaggi diventa uno spazio in cui fiducia\, curiosità ed empatia iniziano a disegnare nuove possibilità. \n\n\n\nMENZIONE SPECIALE TEATRO & CRITICA. I MIGLIORI SPETTACOLI DEL 2023. \n\n\n\nBabel / Sutta Scupa \n\n\n\nSUTTA SCUPA \n\n\n\n23 Maggio 21:00 – Wunder Casa Teatro – 55’ – Teatro – 14+ – 8 € / 6 € \n\n\n\nSala d’attesa di un’azienda. Due amici disoccupati attendono da oltre vent’anni un colloquio di lavoro che potrebbe cambiare le loro vite. A stabilire tempi\, possibilità\, illusioni c’è la Voce di un’entità simile a un’Intelligenza Artificiale. Quelle di Giovanni e Vito sono esistenze ai margini di una società che nonostante le promesse ha prodotto stallo; così loro ricordano per necessità\, per sopravvivere. Assaporiamo la sgradevolezza poetica dei loro silenzi\, l’imbarazzo della costrizione attraverso la lingua palermitana che custodisce ciò che altrimenti non riuscirebbero a dire. “Sutta Scupa” nasceva 20 anni fa come creazione necessaria sull’attesa e sul precariato. Non è la ripresa di uno spettacolo. È l’attraversamento di un tempo. È un tentativo di ascoltare come suonano\, oggi\, quelle parole. \n\n\n\nANTEPRIMA NAZIONALE. \n\n\n\nCrepaMuro Teatro \n\n\n\nQUESTO NON È UN AMORE \n\n\n\n23 Maggio 22:30 – 24 Maggio 19:00 – Sala delle Capriate “G. Molè” – 40’ – Teatro di figura – 14+ – 6 € \n\n\n\nUna pipa\, del tabacco\, un uomo seduto accanto a un tavolo bastano per descrivere un momento di intimità. Il fumo sale lentamente mentre la mente torna a una storia di persone e pipe. Una storia\, come quella che abita in ogni pipa\, che parla di vizio e possesso. In questa opera di teatro degli oggetti\, un uomo ripercorre le tappe di un viaggio per mare\, una migrazione\, i diversi personaggi che l’hanno vissuta e le loro pipe: un capitano con la sua pipa di grano turco\, un giovane migrante con una pipa di radica\, una donna che fumava una pipa bianca. Accecato dal fumo negli occhi\, l’uomo narra l’illusione della storia di lei e di lui perché\, come nel quadro di Magritte\, “Questo non è un amore”. \n\n\n\nANTEPRIMA NAZIONALE. VINCITORE PROGETTO CANTERE 2024\, RASSEGNA INTERNAZIONALE “FESTIVAL INCANTI”\, TORINO. \n\n\n\nVINCENT MIGLIORISI \n\n\n\nVINCENT MIGLIORISI \n\n\n\n23 Maggio 23:00 – Chiostro delle Grazie – 1h10’ – Musica – Adulti – 6 € \n\n\n\nIn Deep and Dance di Vincent Migliorisi è una fusione tra elettronica e world music\, che ridefinisce i confini fra tradizione e innovazione in un flusso sonoro che parla una lingua universale. Vincent ridefinisce il concetto stesso di contaminazione sonora e artistica: il suono degli strumenti acustici\, oud\, bouzouki\, mandolini e chitarre\, come legame alle proprie radici\, i synth e le drum machine il loro linguaggio universale\, la danza come forma di incontro tra culture\, persone e stati d’animo. \n\n\n\nANTEPRIMA NAZIONALE. \n\n\n\n24 MAGGIO \n\n\n\nBabel \n\n\n\nCOMU VENI FERRAZZANO \n\n\n\n24 Maggio 18:30 – Piazza del Popolo – 30’ – Teatro – Tutti – [gratuito] \n\n\n\nSi tratta di un esperimento scenico che si muove tra narrazione\, cunto e performance. Nell’opera del Pitrè\, Ferrazzano è presente molte volte\, in tante storie\, aneddoti\, citazioni\, cunti. Per raccontare questo inafferrabile personaggio\, alter ego scaltro di Giufà\, l’ispirazione è un gioco per abili cuntisti che permette a Ferrazzano di condurci tra le storie nelle storie\, passando da una all’altra\, facendole scegliere al pubblico da una bisaccia. Uno spettacolo mai uguale a se stesso\, cunti che si susseguono a cunti e che ogni sera sono diversi\, un dispositivo che avvicina la tradizione dei cuntisti al rischio scenico di una performance sempre aperta. \n\n\n\nLes Diptik \n\n\n\nHANG UP \n\n\n\n24 Maggio 19:45 – Teatro Vittoria Colonna – 1h 10’ – Teatro / Circo – 8+ – da 12 € a 6 € \n\n\n\nGarlic e Dangle aspettano appesi ai loro cappotti. Sospesi fuori dal tempo\, in uno spazio chiamato “Stazione di mezzo”\, pazientano. Un vecchio altoparlante ricorda loro che sono in attesa di reincarnazione. Garlic\, piccolo concentrato di tenerezza\, impaziente e ribelle\, sogna di reincarnarsi in un albero. Passa il tempo a dormire e ad ordinare la sua collezione di desideri impossibili. Dangle\, lento e malinconico\, solida massa di viva incertezza\, lavora per finire la sua poesia perdendosi in riflessioni metafisiche. Queste due anime\, abbandonate a loro stesse\, hanno un’eternità di tempo per confrontarsi con i propri sogni e le proprie preoccupazioni\, senza sapere quando arriverà il momento di precipitare in una nuova vita. \n\n\n\nCON IL SOSTEGNO DI PRO HELVETIA. VINCITORI DEL PREMIO SVIZZERO DELLE ARTI SCENICHE 2020. \n\n\n\nCompagnia Fettarappa / Guerrieri \n\n\n\nLA SPARANOIA \n\n\n\n24 Maggio 21:15 – Wunder Casa Teatro – 1h 10’ – Teatro – Adulti – 8 € / 6 € \n\n\n\nATTO UNICO SENZA FERITI GRAVI PURTROPPO. Non ci sono buone notizie. La Sinistra è defunta ed è meglio così. I giovani\, addomesticati\, non trovano più il piacere di delinquere: vivono a casa\, perimetrati da un metro quadro e con l’ossessione dei lavaggi delicati. Il compagno Niccolò si innamora di colonnelli e programma orgasmi in caserma. La Sparanoia è il grido perforante che muore in gola\, è il pianto dei serial killer narcolettici e dei bolscevichi da divano. \n\n\n\n26 MAGGIO \n\n\n\nSanta Briganti Lab \n\n\n\nCHE COS’È L’AMOR? \n\n\n\n26 Maggio 20:30 – Teatro Vittoria Colonna – 1h – Teatro – Tutti – da 10 € a 6 € \n\n\n\nL’amore voluto\, provato\, sofferto\, sognato. L’amore\, l’amore\, l’amore. Cos’è questo amore? Gli adolescenti e le adolescenti del laboratorio teatrale di Santa Briganti hanno riflettuto\, dialogato\, intrecciato scene e parole per dare alla luce questo spettacolo. Uno spettacolo che affonda le radici nell’“Alcesti” di Euripide. Uno spettacolo che è e rimane una domanda a cui non sappiamo trovare una risposta. \n\n\n\nLiberamente tratto da “Like Alcestis” di Rosario Palazzolo. \n\n\n\n27 MAGGIO \n\n\n\nLamerimè \n\n\n\nCAPOLINEA \n\n\n\n27 Maggio 20:30 – Teatro Vittoria Colonna – 50’ – Teatro di figura / Circo – 6+ – [g] Contributo volontario \n\n\n\nDi cosa son fatti i tuoi ricordi? Uno spettacolo di circo contemporaneo che unisce trapezio aereo\, marionette e maschere bidimensionali. Piccoli mondi sospesi\, pop-up e maquette guidano Caterina tra affetti\, paure e assenze\, mescolando gioco\, tenerezza e la tradizione visiva del Sud Italia. Tra fumo\, bolle e figure sospese\, “Capolinea” crea un universo sensoriale per tutte le età\, dove memoria\, lutto e amore si incontrano con leggerezza e poesia. \n\n\n\nANTEPRIMA NAZIONALE. VINCITORE PREMIO SCENICALL 2026. \n\n\n\n28-30 MAGGIO \n\n\n\nTeatro dell’Elce \n\n\n\nWILLIAM SHAKESPEARE’S HALF TIME JOB \n\n\n\n28 Maggio 18:00/22:00 – 29 Maggio 18:00/22:00 – 30 Maggio 10/13; 16/19; 21/23 – Palazzo Giudice Lanzon – 15’ – Teatro – 10+ – 8 € / 6 € \n\n\n\nUno spazio raccolto\, un bardo con un mazzo di tarocchi. L’accesso è consentito ad una persona alla volta con una sola domanda. La risposta è una lettura delle carte ispirata all’immaginario di William Shakespeare. L’immersione nella sua opera che ne privilegia l’aspetto filosofico\, immaginifico\, etico-morale\, avviene in una forma scenica fedele ai testi e allo stesso tempo contemporanea. Lo sguardo dell’autore\, impiegato in una lettura dei tarocchi\, è veicolato da un linguaggio ricco di immagini e aneddoti tratti dai suoi testi. \n\n\n\nSPETTACOLO PER UNO SPETTATORE ALLA VOLTA. \n\n\n\nThéâtre Jaleo \n\n\n\nEDEN \n\n\n\n28 Maggio 21:00 – 29 Maggio 21:00 – 30 Maggio 21:30 – Teatrino in Piazza del Popolo – 1h – Teatro di figura – 7+ – 12 € / 6 € \n\n\n\nCABARET PER UNA DANZATRICE\, 9 MARIONETTE E 7 PECCATI CAPITALI. 7 peccati come 7 piccole storie che si incastrano l’una nell’altra\, senza continuità e senza nessun apparente legame tra loro\, tranne forse che ognuna porta dentro di sé il desiderio di parlarci. In uno splendido teatro all’aperto\, assistiamo a un susseguirsi di quadri picareschi dove si mescolano danza\, musica\, marionette e maschere\, dove una galleria di personaggi pittoreschi cerca di nasconderci le loro passioni segrete\, futili\, grottesche\, ma profondamente umane… Come un meraviglioso piccolo cabaret oscuro che tutti ci portiamo dentro. \n\n\n\nPosti limitati. \n\n\n\n29-30 MAGGIO \n\n\n\nNadia Addis \n\n\n\nBRIGITTE ET LE PETIT BAL PERDU \n\n\n\n29-30 Maggio dalle 16:00 alle 20:00 – Biblioteca Comunale – 10’ – Teatro di figura – 3+ – [g] Contributo volontario \n\n\n\nIl teatro più piccolo dell’universo! Da una valigia che diventa un micro-teatro\, facciamo la conoscenza di Brigitte\, anziana signora che vive con il suo cane\, Bruschetta. Un giorno Brigitte apre un vecchio comò rimasto chiuso ormai da anni e ritrova all’interno alcuni oggetti del suo passato\, fatto di amori\, emozioni e avventure in giro per il mondo. Inizia così un viaggio a ritroso nei suoi ricordi e nella sua storia. In un mondo che scorre a velocità frenetica\, Brigitte ci accompagna in un elogio della lentezza\, invitandoci ad apprezzare le piccole cose. \n\n\n\nSPETTACOLO PER QUATTRO SPETTATORI ALLA VOLTA. \n\n\n\nCie Fada \n\n\n\nCALZINA \n\n\n\n29 Maggio 18:30 – Granaio Culturale – 45’ – Teatro di figura – Tutti – [g] Contributo volontario \n\n\n\nLa calzina Giuseppina è disperata\, la sua compagna Carmelina è sparita\, non si hanno sue notizie dall’ultima lavatrice. Afflitta\, su due piedi\, decide di partire alla sua ricerca. Nel suo lungo viaggio incontrerà una varietà di personaggi bizzarri tra cui Luciana la vecchia calza di lana\, Greta l’arrogante calza di seta ed Ester la calza puzzolente di poliestere. Tra buoni consigli e sgambetti\, arriverà nel Regno dei Calzini Sperduti\, un luogo misterioso da cui nessuno ha mai fatto ritorno. Lì dovrà ancora affrontare la Regina Candeggina e il suo malefico piano. \n\n\n\nCON IL SOSTEGNO DI PRO HELVETIA. \n\n\n\nNovas \n\n\n\nRICORDATI \n\n\n\n29-30 Maggio 19:00-20:00-21:00 – Sala delle Capriate “G. Molè” – 40’ – Nouvelle Magie – 10+ – 6 € \n\n\n\n“Ricordati” è uno spettacolo di magia contemporanea che esplora la memoria\, l’identità e la percezione soggettiva della verità. Il progetto nasce dall’incontro tra il drammaturgo circense Giacomo Costantini\, uno dei pionieri del circo contemporaneo in Italia\, e Luca Terranova in arte Novas\, illusionista e performer. La performance rimette in discussione il tradizionale linguaggio della magia. La narrazione si frammenta e si ricompone in un flusso che coinvolge lo spettatore in un labirintico rompicapo. \n\n\n\nEl Grito / Costantini \n\n\n\nLA VERTIGINE DEL DESIDERIO \n\n\n\n29-30 Maggio 20:00 – Wunder Casa Teatro – 30’ – Circo – 10+ – 6 € \n\n\n\nIl nuovo progetto work in progress di Giacomo Costantini fonde teatro\, circo e magia per indagare la natura umana del desiderio. Il desiderio è un paradosso: risiede nella nostra intimità più profonda e allo stesso tempo è una forza estranea che ci porta altrove e che non possiamo governare. Eppure\, abbiamo preso questa energia enorme\, creativa\, vertiginosa e l’abbiamo resa piccola\, banale\, noiosa. Attraverso virtuosismi e illusionismi\, il pubblico è invitato a considerare il desiderio come una legge etica da cui dipende la vita stessa. \n\n\n\nANTEPRIMA NAZIONALE. \n\n\n\nOltrenotte \n\n\n\nFINZIONI (studio) \n\n\n\n29 Maggio 22:00 – 30 Maggio 21:00 e 22:00 – Wunder Casa Teatro – 25’ – Teatro / Performance – 10+ – 6 € \n\n\n\n“Finzioni” esplora la decostruzione della narrazione e del corpo. Il linguaggio coreografico si intreccia con voce\, magia e oggetti in continuo stato di trasformazione\, in cui il corpo si moltiplica generando figure mutevoli e situazioni non lineari. Ogni scena è una piccola esplosione onirica\, un atlante corporeo di illusioni che si costruiscono e disfano. Lo spettacolo invita a un universo noir dove gesto\, immagine e suono dialogano con il pubblico. \n\n\n\nVINCITORE DI TRAMPOLINO VETRINA 2025 (ACCI). \n\n\n\n30 MAGGIO \n\n\n\nteatrodelleapparizioni \n\n\n\nIL TENACE SOLDATINO DI PIOMBO \n\n\n\n30 Maggio 17:30 e 20:00 – Teatro Vittoria Colonna – 55’ – Teatro – Tutti – da 12 € a 6 € \n\n\n\nUna stanza\, molti giocattoli\, una finestra su un esterno immaginario\, le luci soffuse di un interno intimo per raccontare la storia del soldatino di piombo e della sua ballerina. La celebre fiaba è reinterpretata in un gioco in cui gli oggetti prendono vita parlando\, combattendo\, danzando in un film teatrale proiettato in diretta. Nella stanza dei giochi avviene la meraviglia e il teatro è al servizio dell’occhio della telecamera che offre uno sguardo privilegiato per osservare l’impercettibile. Due piani di azione\, due linguaggi\, teatrale e cinematografico\, che si svelano per raccontare una grande storia d’amore. \n\n\n\nEOLO AWARD 2015 MIGLIOR SPETTACOLO DI TEATRO DI FIGURA. \n\n\n\nTraberproduktion \n\n\n\nHEINZ BAUT \n\n\n\n30 Maggio dalle 18:30 alle 22:30 – Piazza Ricca (S. Giovanni) – 31 Maggio dalle 17:00 alle 21:00 – Villa Comunale – 4h – Circo – Tutti – [gratuito] \n\n\n\nIn questo spettacolo\, l’artista Julian Bellini si cimenta nella costruzione di una struttura composta da 50 sottili pali di legno\, annodati insieme da corde. Con movimenti lenti e calibrati\, ogni palo viene legato all’altro formando prima il basamento e poi una torre. Il metodo non cambia mai\, tuttavia la forma della torre è sempre nuova. I visitatori possono seguire il performer in quest’impresa della durata di circa 4 ore\, e ammirarlo mentre si muove in modo agile e fluido nel labirinto di pali incrociati\, tenuti da nodi sapienti. Una volta raggiunta la cima\, il ciclo si completa con la decostruzione. Uno ad uno\, i nodi vengono sciolti e i pali riportati a terra\, gli equilibri si abbandonano in nuove forme. \n\n\n\nPREMIO DI INNOVAZIONE DEL FESTIVAL INTERNAZIONALE TAC VALLADOLID\, SPAGNA. \n\n\n\nCie Fada \n\n\n\nMIRACLE \n\n\n\n30 Maggio 19:00 – Piazza Enriquez – 55’ – Teatro / Circo – Tutti – [gratuito] \n\n\n\nTragicommedia per due idioti e un pesce su un’Ape. E voi\, credete ai miracoli? Tuffatevi nel mondo di Paco e Eugenie\, due ciarlatani ambulanti che cambieranno per sempre la vostra vita! (O quasi). A bordo della loro Ape a tre ruote hanno attraversato il mondo fino a giungere qui a Vittoria per presentarvi la loro Essenza miracolosa (o quasi). Oggi tocca a voi\, dite addio ai vostri problemi! \n\n\n\nCON IL SOSTEGNO DI PRO HELVETIA. \n\n\n\nSOUR GIRL \n\n\n\nSOUR GIRL \n\n\n\n30 Maggio 23:00 – Chiostro delle Grazie – 1h – Musica – Adulti – 6 € \n\n\n\nSour Girl è un progetto elettronico nato a Palermo nel 2022 dall’incontro tra Laura Messina\, cantante e song-writer\, e Vincenzo Schillaci\, musicista e producer. Il loro suono fonde la tensione emotiva del dream pop con la spinta ritmica della EDM\, attraversando elettronica anni ’80\, techno e suggestioni da club culture contemporanea. Dopo l’esordio in apertura ai Subsonica e a Myss Keta\, il duo ha pubblicato il primo album “Neon on the Dancefloor”\, collaborando con il produttore e polistrumentista Go-Dratta. Nel 2025\, Sour Girl partecipa all’ Ypsigrock Festival\, primo boutique festival d’Italia\, riconosciuto a livello europeo come punto di riferimento per la musica indie. \n\n\n\n31 MAGGIO \n\n\n\nBlack Blues Brothers \n\n\n\nLET’S TWIST AGAIN! \n\n\n\n31 Maggio 18:00 – Villa Comunale – 30’ – Circo – Tutti – [gratuito] \n\n\n\n“Let’s twist again!” è l’attesissimo show dei Black Blues Brothers\, 5 acrobati reduci da un tour mondiale che ha superato 1.000 repliche. Nella sala d’attesa di una stazione ferroviaria 5 uomini ascoltano twist e rock’n’roll da un juke-box scatenandosi in acrobazie incredibili\, piramidi umane\, salti mortali\, numeri col fuoco e molto altro\, accompagnati da una colonna sonora indimenticabile: Glenn Miller\, Keith Emerson\, Elvis Presley\, Aretha Franklin. La compagnia porta nel cuore il ritmo e l’energia della loro terra\, il Kenya. A Nairobi erano coinvolti in Sarakasi\, un trust di circo sociale che opera nelle situazioni difficili e nelle periferie dell’Africa Orientale. \n\n\n\nPREMIO SPECIALE FESTIVAL INTERNAZIONALE DEL CIRCO DI MONTE CARLO.  \n\n\n\nPROGETTO RACCORDI \n\n\n\nFUSAIFUSA \n\n\n\nFUSAIFUSA \n\n\n\n31 Maggio 19:00 – Villa Comunale – 1h10’ – Musica – Tutti – [gratuito] \n\n\n\nFusaifusa è un ensemble musicale che si muove fra sonorità mediterranee\, afrobeat\, ritmi maghrebini\, elettronica\, sufismo e cultura sub-sahariana. Da Mappa a Palermo\, passando per gli artisti: Achì Abdo\, compositore e polistrumentista curdo-siriano\, Taha Ennour\, percussionista e produttore elettronico tunisino e Ali Abidi\, compositore e polistrumentista curdo-siriano. Il nome della band deriva dall’arabo e rimanda al concetto di musica Sufi\, al basso il siciliano Federico Gueci. I membri della band derivano da un mix di culture e background differenti. \n\n\n\nPROGETTO RACCORDI \n\n\n\nKepler-452 \n\n\n\nLA ZONA BLU \n\n\n\n31 Maggio 21:00 – Teatro Vittoria Colonna – 1h – Teatro – 10+ – Prenotazione 2 € \n\n\n\nNel 2024 la compagnia è salita a bordo delle navi di soccorso Sea-Watch 5 nel Mediterraneo centrale per raccogliere materiale per uno spettacolo. In un mese di missione sono state soccorse 158 persone che si sono imbarcate a La Spezia. Nicolò Borgheri ha raccontato l’esperienza in una rubrica sul Fatto Quotidiano\, mentre Enrico Baraldi ha documentato la missione in video. Da questi materiali nasce “La Zona Blu”\, una lettura sonorizzata con immagini documentarie: lo sguardo di chi\, pur non amando il mare\, si trova tra soccorsi e migranti ai confini d’Europa. “La Zona Blu” è una restituzione intima e immediata di quell’esperienza. \n\n\n\nPROGETTO RACCORDI \n\n\n\n\n\n\n\nALTRI EVENTI\, INCONTRI\, LABORATORI E MOSTRE\n\n\n\nMARATONA FOTOGRAFICA a cura di Circolo Fotografico Asa25 \n\n\n\n24/5 ore 10:00 – Villa Comunale – Tutti – 12 € \n\n\n\nLa Maratona Fotografica torna protagonista della XVIII edizione di Scenica. Nata nella New York degli anni ’80\, questa sfida trasforma la fotografia in una performance urbana dinamica e creativa. FORMAT: si tratta di un’esperienza di visual storytelling sotto pressione. TEMI A SORPRESA: una serie di tracce da interpretare seguendo il proprio istinto. TEMPO LIMITATO: poche ore per scattare e consegnare. CREATIVITÀ PURA: vince chi riesce a guardare la realtà da un’angolazione inedita\, unendo tecnica e velocità di visione. UNISCITI ALLA SFIDA: metti alla prova e racconta il territorio ed il festival. \n\n\n\nCIRCLE SONG a cura di Veronica Racito \n\n\n\n31/5 ore 16:30 – Villa Comunale – Tutti – [gratuito] \n\n\n\nIspirata alla community music\, nasce dalla volontà di far incontrare e conoscere persone di origine straniera e comunità locale attraverso la pratica musicale condivisa. È un laboratorio che coinvolge nella costruzione di uno spazio sonoro condiviso e di una comunità cantante che include e integra ogni voce grazie alla musica\, capace di superare distanze e diversità. L’invito a partecipare è rivolto a tutti. Saranno presenti i partecipanti dei laboratori di musica e di canto corale di Santa Briganti\, della Coop. Inde\, del progetto Liberi dall’invisibilità di Caritas e Save the Children ad Acate\, della scuola dell’infanzia Barchetta di Carta di Vittoria. \n\n\n\nPROGETTO RACCORDI \n\n\n\nNATI PER LEGGERE a cura di Nati per leggere – Vittoria \n\n\n\n24/5 11:00-13:00 Villa Comunale – 30/5 17:00-19:00 Granaio Culturale – 0-6 – [gratuito] \n\n\n\nProgramma nazionale di promozione della lettura rivolto a famiglie con bambini in età prescolare\, promosso dall’Associazione Culturale Pediatri\, dall’Associazione Italiana Biblioteche e dal CSB. Dal ’99 promuove la lettura sin dalla nascita\, perché leggere ai bambini ha un’influenza positiva sullo sviluppo intellettivo\, linguistico\, emotivo e relazionale. \n\n\n\nPERCHÉ ERO RAGAZZO di Alaa Faraj – Incontro con ALESSANDRA SCIURBA \n\n\n\n31/5 17:00 – Villa Comunale – 10+ – [gratuito] \n\n\n\nAlaa Faraj viene condannato ingiustamente per traffico di esseri umani dopo la “strage di Ferragosto” in cui 49 migranti muoiono nel barcone dove era imbarcato per raggiungere l’Italia. Alessandra Sciurba\, conosciuta in carcere in un laboratorio\, diventa la voce della battaglia di Alaa per la giustizia e la verità. Dai loro incontri nasce questo libro\, edito da Sellerio e finalista al Premio Terzani 2026. \n\n\n\nPROGETTO RACCORDI \n\n\n\nLABORATORIO DI SGUARDO a cura di Michele Pascarella \n\n\n\n23-24/5 dalle 16:15 alle 17:45 – Granaio Culturale – 14+ – 70 € (include 5 spettacoli) \n\n\n\nUn breve percorso per accorgersi che il modo in cui guardiamo e nominiamo le cose cambia le cose. L’OGGETTO DA INCONTRARE: alcuni spettacoli\, diversi tra loro\, in programma a Scenica. Attraverso esempi\, esercizi di sguardo\, scrittura e dialoghi cercheremo di divenire più consapevoli dei pregiudizi che regolano il nostro rapporto col mondo. Non è richiesta alcuna competenza specifica\, solo la curiosità e la voglia di interrogarsi e confrontarsi. \n\n\n\nIMPRESSIONE COLLETTIVA Lab. fotografico a cura di Giorgio Salimeni\, CESURA \n\n\n\n31/5 alle 10:00 e alle 16:00 – Villa Comunale – 3h – 6+ – Adulto 10 €\, adulto + bimbo/a 15 € \n\n\n\nIn un’epoca dominata da un flusso incessante di immagini\, come possiamo ritrovare uno sguardo consapevole? Impressione Collettiva è un laboratorio che trasforma la fotografia da stimolo passivo a strumento di ricerca\, mettendo in connessione lo spazio\, l’esperienza personale e la visione di gruppo. \n\n\n\nMOSTRE \n\n\n\nSHAKESPEARE’S BUDDIES. QUELLI CHE NON VOGLIONO STARE QUI \n\n\n\nMostra fotografica di Giorgio Salimeni\, CESURA – Inaugurazione 22/5 19:00 – Palazzo Giudice Lanzon – Tutti [gratuito] \n\n\n\nDOVE HYPNOS SFIORA\, THANATOS ATTENDE \n\n\n\nMostra artistica di Kristo Neziraj a cura di Daniela Schifano – Inaugurazione 23/5 19:00 – Drips – Adulti [gratuito] \n\n\n\nUN CAFFÈ CON L’ARTISTA presso Wunder Casa Teatro \n\n\n\n23\, 24\, 28\, 29\, 30 Maggio dalle 15:00 alle 16:00 – Tutti [gratuito] \n\n\n\nINCONTRO CON GABRIELE VACIS E LA COMPAGNIA PoEM \n\n\n\n22/5 18:00 – Sala delle Capriate “G. Molè” – Tutti [gratuito]
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SUMMARY:"Sogno di Volare" V edizione al Teatro Grande di Pompei
DESCRIPTION:Dopo lo straordinario successo del primo ciclo\, si svolgerà dal 22 al 24 maggio al Teatro Grande di Pompei la V edizione di Sogno di Volare\, il progetto nato nel 2022 dall’incontro fra il Direttore del Parco Archeologico di Pompei Gabriel Zuchtriegel e il regista\, drammaturgo e cofondatore del Teatro delle Albe Marco Martinelli con l’obiettivo di “rimettere in vita” i testi classici e riconquistare il senso collettivo e civile del teatro attraverso il coinvolgimento creativo e performativo degli studenti e degli adolescenti dell’area vesuviana\, un territorio in cui è ancora sentito il rischio di dispersione scolastica\, disoccupazione ed emigrazione giovanile. \n\n\n\nA inaugurare questo nuovo ciclo il 22 maggio sarà la Prima Assoluta di Antigone\, riscrittura da Sofocle ad opera di Marco Martinelli\, con gli studenti del Liceo Statale “Ernesto Pascal” di Pompei\, Istituto Tecnico Industriale “Renato Elia” di Castellammare di Stabia\, Liceo Statale “Giorgio De Chirico”\, Liceo Statale “Pitagora – B. Croce” di Torre Annunziata e Istituto di Istruzione Secondaria Superiore “Eugenio Pantaleo” di Torre del Greco. Lo spettacolo\, con le musiche di Ambrogio Sparagna\, sarà in replica il 24 maggio prima di approdare\, il 28 maggio\, a Ravenna Festival. \n\n\n\nIl 23 maggio invece\, sempre al Teatro Grande\, il debutto di Baccanti\, riallestimento di una creazione (da Euripide) del celebre coreografo Micha Van Hoecke scomparso nel 2021\, firmato da Miki Matsuse\, coreografa e danzatrice\, oltre che assistente e compagna di Van Hoecke.In scena\, guidati da Matsuse\, gli allievi del Liceo Statale “Ernesto Pascal” di Pompei.  \n\n\n\nProdotto dal Parco Archeologico di Pompei in collaborazione con Ravenna Festival e Teatro di Napoli – Teatro Nazionale\, Sogno di Volareha coinvolto in questi anni centinaia di giovani del territorio che con la loro intensità emotiva e la loro dirompente energia hanno contribuito in modo determinante al successo degli spettacoli firmati da Marco Martinelli che\, dopo il debutto a Pompei\, sono stati ospitati in festival e teatri di assoluto prestigio come il Ciclo di Spettacoli Classici al Teatro Olimpico di Vicenza\, Ravenna Festival e il Piccolo di Milano. Un progetto che ha conquistato anche l’interesse del Teatro Nazionale di Atene e di una popstar di fama mondiale come Madonna che – in occasione di una sua visita a Pompei nel 2024 – ha avuto modo di assistere a una performance e ha deciso di sostenere finanziariamente l’annualità successiva.  \n\n\n\nL’edizione 2026\, che inaugura un nuovo quadriennio\, presenta alcune importanti novità: Sogno di Volare amplia il proprio orizzonte e volge lo sguardo verso la forma festival\, aprendosi alla danza e coinvolgendo un’ulteriore figura artistica al lavoro sul debutto di un secondo spettacolo. Una direzione che sembra segnare il percorso futuro del progetto. Inoltre\, dall’esplorazione della commedia aristofanesca che ha segnato il primo quadriennio\, da quest’anno il territorio di indagine diventa la Tragedia.  \n\n\n\n“Il Festival di Pompei celebra tre colonne del patrimonio dell’umanità: il teatro classico\, l’archeologia di Pompei e i giovani a cui tutto ciò deve essere consegnato per continuare a vivere. Mettere su uno spettacolo insieme è il miglior antidoto contro le echo chambers dei social media\, che mettono a rischio i grandi non meno dei giovani\, anzi\, loro mentre fanno le prove per quattro ore non toccano proprio il cellulare; è come se avessero solo aspettato una cosa del genere. Del resto\, lo diceva già Sofocle nell’Antigone: ‘chi pensa di essere saggio lui soltanto\, quando lo apri\, si vede che è vuoto.’ Il Festival di quest’anno è una forma di autodifesa contro la vacuità della finta saggezza del potere nel giustificare violenze e soprusi” afferma il Direttore del Parco Archeologico di Pompei Gabriel Zuchtriegel per ribadire l’identità profonda di Sogno di Volare e\, al tempo stesso\, introdurre il nuovo ciclo. \n\n\n\nDel resto\, “Il teatro è ‘politico’ perché riguarda la ‘polis’\, che è la città in cui metto i piedi e\, al tempo stesso\, l’intero pianeta\, dove siamo sempre virtualmente connessi.” aggiunge Marco Martinelli. “Prima di tutto io sono un cittadino! Abito questo mondo e le sue brutture\, come gli spettatori che vengono a vedere i miei lavori. E questo mondo non mi piace\, troppo violento e ipocrita. Che finge di essere ‘razionale’ e invece crea continuamente guerre e devastazioni\, inquinamento e miseria.  Il teatro è ‘politico’ quando parla la lingua della poesia\, quando illumina i desideri infiniti dell’anima. Il mio teatro è una ribellione al mondo. Un’invocazione alla bellezza” \n\n\n\nDalla Commedia alla Tragedia: Antigone e Baccanti \n\n\n\nDopo aver affrontato nelle edizioni precedenti\, infatti\, la riscrittura di 4 commedie di Aristofane –portando  in scena Uccelli (2022)\, Acarnesi: Stop the War (2023)\, Pluto: God of Gold (2024) e Lisistrata (2025) – MarcoMartinelli adesso si concentra su Sofocle e sull’archetipica figura di Antigone. In questo passaggio dalla commedia alla tragedia\, rimane però costante l’idea di scegliere opere particolarmente urgenti rispetto  al mondo contemporaneo.  Uccelli\, il vero prologo all’intero progetto\, era il desiderio di fuggire dal “mondo”\, il sogno di volare alto sopra le miserie del quotidiano; Pluto: God of Gold un affondo sull’iniqua distribuzione della ricchezza nella Polis; Acarnesi: Stop the Warun’accusa radicale alla barbarie della guerra. E dopo Lisistrata\, che per far deporre le armi agli uomini organizza lo sciopero del sesso\, Antigone è un’altra potente figura femminile\, che disobbedisce e si rivolta contro le leggi ingiuste\, che mossa dall’amore sfida il mondo\, per dare degna sepoltura al fratello Polinice contro la volontà del nuovo re di Tebe. Il 22 maggio (e poi in replica il 24 maggio) dunque il pubblico ritroverà un simbolo universale di ribellione “che ci riporta al nostro presente stravolto da guerre e pretese di giustizie divine\, che interroga il nostro senso di responsabilità e giustizia” come scrive Martinelli nelle note di regia\, chiedendosi: “Chi sono i tiranni e i ribelli di oggi? Quale è la nostra Tebe? Quali sono le ingiustizie dei nostri tempi?”. \n\n\n\nA cinque anni dalla scomparsa di Micha Van Hoecke\, invece\, il 23 maggio sarà in scena il riallestimento di una creazione del 2009\, in cui il coreografo e regista belga di origini russe si era confrontato con un altro dei più importanti testi teatrali di tutti i tempi: le Baccanti di Euripide\, ovvero il Mito che prende forma dalla Memoria\, il dio Dioniso che incarna l’alterità\, la diversità presente dentro ognuno di noi. Una coreografia che nella visione di Van Hoecke fondeva canto\, parola e musica – come del resto nella natura stessa del Teatro Greco – facendo incontrare mondi sonori diversi: “quello greco\, legato ad Agave e a Penteo; quello della tradizione giapponese\, che accompagna Dioniso\, straniero che ritorna portando con sé echi lontani; infine quello wagneriano\, che amplifica la dimensione simbolica e mitica del racconto” per usare le parole del compianto artista.  \n\n\n\nE che oggi\, nella versione che vede Miki Matsuse a dirigere i giovani del territorio\, rinasce “nel segno della memoria e di un’indomabile freschezza: passato e futuro si incontrano\, nel gioco della vita e del teatro” come sottolinea la coreografa e danzatrice\, che aggiunge a proposito di Van Hoecke: “possedeva una rara capacità di riconoscere il talento unico in ciascuno. Quando assunse la direzione della scuola internazionale MUDRA\, fondata da Maurice Béjart\, seppe far emergere e formare numerosi artisti\, molti dei quali oggi sono riconosciuti nel panorama internazionale. Per questo\, un progetto dedicato ai giovani artisti trova in lui un riferimento profondo: nel lavoro in sala\, nella trasmissione e nella crescita\, la sua presenza continua a vivere\, come guida silenziosa e necessaria.” \n\n\n\n*** \n\n\n\nSogno di Volare è un progetto in diretto collegamento con la non-scuola\, la pratica teatral-pedagogica del Teatro delle Albe fondata nel 1991 da Marco Martinelli che negli anni ha ottenuto due Premi Ubu e il Premio ANCT dell’Associazione Nazionale dei Critici di Teatro\, raccontata da Francesca Saturnino nel libro La non-scuola di Marco Martinelli\, tracce e voci intorno ad Aristofane a Pompei (Luca Sossella Editore\, 2024). Martinelli stesso ne ha raccontato le avventure in Aristofane a Scampia(Ponte alle Grazie\, 2016): la traduzione in Francia (Actes Sud\, 2020) ha vinto il premio dell’Associazione dei critici francesi come “miglior libro sul teatro”. \n\n\n\n*** \n\n\n\nSOGNO DI VOLARE 2026 \n\n\n\n22 maggio\, ore 21 | Teatro Grande – PompeiPrima assolutaAntigone di Marco Martinelliprevendite https://www.vivaticket.com/it/ticket/sogno-di-volare-antigone/301370  \n\n\n\n23 maggio\, ore 21 | Teatro Grande – PompeiPrima assolutaBaccanti di Miki MatsuseRiallestimento dello spettacolo di Micha Van Hoeckeprevendite https://www.vivaticket.com/it/ticket/sogno-di-volare-baccanti/301371  \n\n\n\n24 maggio\, ore 21 | Teatro Grande – PompeiAntigone di Marco Martinelliprevendite https://www.vivaticket.com/it/ticket/sogno-di-volare-antigone/301370
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SUMMARY:“Apocalisse nell’arte” al Nuovo Teatro Ateneo
DESCRIPTION:Venerdì 22 maggio\, “Apocalisse nell’arte”\, il testo teatrale più irriverente e ironico di Valentino Zeichen\,debutta in prima assoluta al Nuovo Teatro Ateneo. Lo spettacolo – adattato e diretto da Anna Rita Chierici\, che ne è anche interprete insieme a Maurizio Palladino – apre due giornate di teatro e incontri dedicate al poeta\, intitolate simbolicamente “Le apocalissi di Zeichen”\, un progetto a cura diMarta Zeichen e del professor Gaetano Lettieri (Sapienza Università di Roma). \n\n\n\n“ Una profezia terribile si sta per abbattere sul mondo dell’arte contemporanea… Arriveranno i quattro cavalieri dell’apocalisse per distruggere le opere d’arte dell’ultimo mezzo secolo di ogni millennio\, stimandolo decadente e corrotto…”  [Valentino Zeichen] \n\n\n\n“Apocalisse nell’Arte è un dialogo in forma teatrale pubblicata nel 2000 dalle Edizioni della Cometa\, la pièce nasce da un fatto di cronaca realmente accaduto alla fine anni ’90. Allora lo stato olandese sovvenzionava gli artisti in cambio delle loro creazioni\, ma a un certo punto l’eccedenza di magazzino fu tale da costringere gli amministratori a una drastica scelta: o gli stessi artisti si riprendevano le opere donate o sarebbero finite nell’inceneritore. Il testo di Zeichen trae spunto dalla vicenda per dare vita ad una satira graffiante e irresistibile dell’arte di fine novecento. In scena per la prima volta al Nuovo Teatro Ateneo di Roma\, “Apocalisse dell’Arte” è stato adattato da Anna Rita Chierici\, che firma anche la regia dell’allestimento. Sul palco\,Maurizio Palladino nel ruolo dell’Artista e la stessa Chierici nel ruolo di sua Moglie\, manager inarrestabile e devota\, è di Giuseppe Argirò la voce fuori campo del fantomatico critico Bomber. Artista e Moglie affrontano insieme l’apocalisse incombente\, in un valzer surreale di paradossi esilaranti. La parola diventa una lama affilata che porta la storia raccontata ai limiti della farsa. L’autore stesso si fa personaggio\, rappresentandosi con grande autoironia: è il poeta Segno (in tedesco Zeichen)\, che scrive lettere profetiche ai protagonisti. \n\n\n\nValentino Zeichen (Fiume 1938 – Roma 2016) è stato protagonista della vita culturale romana per quattro decenni\, capace di unire nel suo stile tagliente e ironico\, eleganza formale\, sottigliezza e spirito ludico. Ha vissuto a lungo in una casa-baracca del Borghetto Flaminio: margine interno\, luogo-simbolo di una vita eretica che ha saputo farsi voce originale nella poesia contemporanea. \n\n\n\n«Ringrazio con particolare calore Marta Zeichen\, figlia dell’autore\, per la fiducia in questo progetto e per la preziosa collaborazione che ci ha dato. Ho conosciuto Valentino Zeichen durante la prima edizione su Rai Uno del “Festival della Poesia”\, di cui ero ideatrice e coautrice con Giuseppe Conte e Silvia Ronkey – racconta Chierici – L’incontro si è trasformato in un’amicizia sincera\, durata fino alla sua scomparsa. Fu lui stesso a darmi il testo di “Apocalisse dell’arte”: un dono\, un progetto da realizzare e una promessa da mantenere. ». \n\n\n\nAdattamento e regia di Anna Rita Chierici / Personaggi e interpreti: Artista – Maurizio Palladino\, Moglie – Anna Rita Chierici\, Bomber – Giuseppe Argirò (voce registrata) / Scene di Anna Rita Chierici / Costumi di Adriana Ruvolo.  \n\n\n\nIngresso gratuito con prenotazione obbligatoria \n\n\n\nInfo e prenotazioni: \n\n\n\nsegreteria.nuovoteatroateneo@uniroma1.it – Telefono +39 0649914115 \n\n\n\nwww.nuovoteatroateneo.web.uniroma1.it
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LOCATION:Nuovo Teatro Ateneo\, Piazzale Aldo Moro\, 5\, Roma\, IT\, 00185\, Italia
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SUMMARY:Il Giocattolaio al Pigneto Off
DESCRIPTION:Nel maggio del 1994\, nella splendida zona di Ponte Milvio a Roma\, tra campi da tennis e strade tranquille\, vive e lavora la psichiatra Maude Cristoforo.  Una notte\, il ragazzo che poco prima l’ha aiutata a far ripartire l’auto\, bussa alla porta e chiede di entrare per fare una telefonata.  Quello che sembra un incontro casuale darà inizio a una notte imprevedibile che cambierà il corso degli eventi e le loro vite per sempre. \n\n\n\nMassimiliano Caiazzo e Cristina Cappelli fanno parte della compagnia internazionale Gracemoon Arts\, costruita attorno ai due poli di New York e Roma e diretta da Michèle Lonsdale Smith.  \n\n\n\nPrima del debutto romano\, gli attori hanno preso parte a un periodo di lavoro a New York insieme alla compagnia\, dedicato all’esplorazione e allo sviluppo dei personaggi.   \n\n\n\nAl centro del processo di costruzione dei personaggi resta la ricerca di una verità umana comune\, capace di emergere attraverso il corpo\, la voce e la relazione tra gli attori in scena. Ho guidato gli attori in un percorso basato su un lavoro fisico e immaginativo legato agli animali utilizzandoli come chiave per esplorare movimenti\, energie e tratti psicologici dei protagonisti. Lo spettacolo è in sé una continua esplorazione del rapporto tra questi due personaggi. Attraverso il testo\, rispettato in maniera ferrea\, continueranno ad indagare la natura e il comportamento dei personaggi. – La regista Michèle Lonsdale Smith \n\n\n\nIl processo di lavoro della regista Michèle Lonsdale Smith parte dagli insegnamenti di Strasberg e che lei ha sviluppato nel corso di 25 anni di ricerca. Il rilassamento\, il lavoro sensoriale\, l’essere privati e veri in pubblico è ciò che muove il lavoro di questa compagnia\, che raccoglie artisti e artiste da tutto il mondo. \n\n\n\nMASSIMILIANO CAIAZZO nato a Napoli\, classe 1996\, inizia a studiare recitazione a 18 anni. Nel 2020 interpreta Carmine Di Salvo nella celebre serie tv Mare Fuori.  \n\n\n\nNegli anni successivi prende parte a diversi progetti tra cinema e televisione\, tra cui School of Mafia\, Piano piano\, Uonderbois e Filumena Marturano. Nel 2024 lavora alle serie Storia della mia famiglia e Call My Agent Italia. \n\n\n\nTornerà al cinema interpretando Pino Daniele nel biopic Je so’ pazzo e sarà inoltre tra i protagonisti del film Me\, You diretto dal regista premio Oscar Billie August. \n\n\n\nCRISTINA CAPPELLI nata a Sala Consilina nel 1993. Si diploma come attrice nel 2015 presso la Civica Scuola di arte drammatica Paolo Grassi. Nel 2017 entra nell cast del programma Fratelli di Crozza. Nel 2019 si trasferisce a New York per continuare gli studi e al suo rientro in Italia viene scelta per il ruolo di Matilda nella serie Generazione 56K. Prende parte successivamente ad altri progetti teatrali e televisivi come Gerri e Il capo perfetto. Nel 2023 incontra Michele Lonsdale Smith con cui studia regolarmente e nel 2025 entra a far parte della compagnia Gracemoon Italia. \n\n\n\nMICHÈLE  LONSDALE SMITH Fondatrice\, Direttrice Artistica ed Esecutiva della Gracemoon Arts Company con sede a New York e a Roma.  \n\n\n\nLa ricerca artistica e il percorso di sviluppo di Michèle Lonsdale Smith si sono sviluppati nell’arco di oltre 25 anni\, parallelamente all’insegnamento delle sue Master Class presso LS&CO Acting Studio for the Humanitarian Arts e al lavoro come attrice e regista di 24 spettacoli teatrali\, 2 web series e numerose produzioni in Canada\, Italia e Stati Uniti. \n\n\n\nAccanto alla sua carriera internazionale come attrice e regista\, Michèle ha preso parte al film Race e a produzioni episodiche per NBC\, Global\, USA Network\, Showtime e altre realtà televisive. \n\n\n\nNel 2023 si è trasferita a New York\, dove vive e lavora stabilmente. Insieme alla sua compagnia di attori ha inaugurato il Gracemoon Theatre\, Salon & Gallery a Bushwick l’11 luglio 2024. \n\n\n\nGracemoon nasce per sostenere “l’artista”\, con l’intento di valorizzare e custodire la tradizione newyorkese di eccellenza e integrità nella recitazione\, aspirando allo stesso tempo a far evolvere la forma teatrale\, la sua diffusione e il suo impatto umanitario. \n\n\n\nAttualmente Gracemoon sta sviluppando anche una sede italiana a Roma e si chiamerà Gracemoon Italia.  \n\n\n\nBiglietto 20€ + Tessera \n\n\n\nInfo e Prenotazioni gracemoonitalia@gmail.com
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LOCATION:Il Pigneto Off\, Via Carlo Errera\, 44\, Roma\, ITA\, 00176\, Italy
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SUMMARY:8 raduno dei cori sociali a Roma
DESCRIPTION:Nel corso della serata inaugurale dell’ottavo raduno dei cori sociali che si terrà a Roma dal 22 al 24 maggio 2026 torna il live del trio Traindeville: un incontro felice tra i canti sociali e il percorso della band nel folk e nelle tradizioni del mondo.Ma anche un’ottima occasione per cantare in compagnia ed entrare in contatto con la realtà dei cori sociali provenienti da tutta Italia: tra i partecipanti al raduno vi saranno infatti il Coro delle Mondine di Porporana (Ferrara)\, Cantami di te (Marche/Abruzzo)\, Le Canterine (Canale Monterano)\, Coro del Canto necessario (Monteporzio)\, Cori Uniti\, I Cavallanti\, FarnesiAmo\, Coro Resistente ANPI mun. XII\, SanLo Pop\, Coro Multiculturale Romolo Balzani\, CoroIncanto\, Coro del LabAyò\, Le Coeur – Donne in Coro\, LusCoro\, LabBosio\, LeVespe e tanti altri. \n\n\n\nAppuntamento venerdì 22 maggio 2026: negli accoglienti spazi di Santa Libbirata – La Carretteria\, dalle 19 si potrà gustare un aperitivo e cantare in compagnia e dalle 21:30 godersi il concerto del trio di Ludovica Valori (voce\, fisarmonica\, trombone)\, Paolo Camerini(contrabbasso) e Fabio Gammone (chitarra\, clarinetto\, armonica\, kazoo\, voce)\, un itinerario nel folk di varie tradizioni con canzoni originali in varie lingue\, dall’italiano allo yiddish\, dal romanès al dialetto romanesco. 
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SUMMARY:“CONFIDENZE”\, personale di Giuseppe Fresca a Medina Art Gallery
DESCRIPTION:Dal 22 al 28 Maggio 2026 Medina Art Gallery presenta la mostra personale “CONFIDENZE” di Giuseppe Fresca con testo curatoriale di Lucía Marcos nella gallery di Via Merulana 220 a Roma. Con il contributo di Calvi Assicurazioni. \n\n\n\nOpening event Venerdì 22 Maggio ore 18 \n\n\n\nL’artista sviluppa una ricerca pittorica centrata sul rapporto diretto con la materia e sul processo come nucleo dell’opera: una stratificazione progressiva di interventi\, aggiunte\, cancellazioni\, compressioni\, visibili come tracce di un tempo in costruzione. La pittura si afferma come campo d’azione\, uno spazio in cui le decisioni si accumulano\, si tendono e si trasformano. \n\n\n\nOriginario di Vibo Valentia\, Fresca cresce in un ambiente segnato dalla Tradizione e dalla Cultura Visiva\, tra l’iconografia sacra e una precoce curiosità per la Storia dell’Arte. A Roma si avvicina all’opera di Enrico Castellani e all’Arte Informale\, consolidando una pratica incentrata sulla dimensione materica\, sul gesto e\, soprattutto\, sul processo. \n\n\n\nColore e forma sgorgano come forze in tensione: il nero ricorrente cerca di agire come chiusura e ambito di comprensione. Tenta di contenere e trattenere. Al contrario\, le aperture cromatiche irrompono con il rosso\, il giallo e il blu\, in un’intensità che trabocca dalla superficie. Le tracce ampie\, i segni diretti e le irregolarità generano una dimensione attraversata da un’energia che non si risolve completamente. \n\n\n\nÈ in questo attrito che si inscrive il senso della soglia che si manifesta tra interno ed esterno. È mediante questa chiave che le opere richiedono un avvicinamento graduale: come una confidenza\, ogni dipinto si lascia vedere nella misura in cui il pubblico si avvicina.
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SUMMARY:Le iniziative culturali di Roma Capitale dal 22 al 28 maggio
DESCRIPTION:La settimana si preannuncia varia e ricca di appuntamenti\, dall’atteso ritorno della Notte dei Musei ai cicli di incontri e presentazioni editoriali\, fino agli itinerari sul territorio e alle visite guidate alle mostre in corso. Di seguito\, alcune delle iniziative promosse dal 22 al 28 maggio 2026 da Roma Capitale\, Assessorato alla Cultura e al Coordinamento delle iniziative riconducibili alla Giornata della Memoria\, Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali. \n\n\n\nAl centro della programmazione\, sabato 23 maggio in contemporanea con la Nuit Européenne Des Musées\, è la Notte dei Musei 2026\, storica manifestazione che unisce arte\, cultura e intrattenimento in un’unica esperienza. I Musei civici capitolini e molti altri spazi culturali della città resteranno aperti in orario straordinario\, dalle 20.00 alle 2.00\, offrendo un ampio programma di eventi e spettacoli dal vivo.  \n\n\n\nwww.museiincomuneroma.it/it/mostra-evento/notte-dei-musei-2026 \n\n\n\nTra gli altri appuntamenti della settimana\, sono in agenda due incontri al Museo di Roma a Palazzo Braschi (entrambi a ingresso libero in Sala Tenerani fino a esaurimento posti). Per il ciclo di presentazioni editoriali Libri al Museo\, mercoledì 27 maggio alle 17.00 Lisa Roscioni presenta Questa è una bella istoria. Il processo alla badessa di Castro\, 1573-1574: accompagnato da un’introduzione storica e filologica\, il volume riporta la trascrizione integrale del processo intentato contro Elena Orsini di Pitigliano e il vescovo Francesco Cittadini per la loro relazione illecita. Uno scandalo\, reso celebre dal romanzo di Stendhal\, che documenta l’ambiente religioso del Cinquecento e il dramma delle monacazioni forzate. Insieme all’autrice intervengono Ilaria Miarelli Mariani (Sovrintendenza Capitolina)\, Simona Feci (Università di Napoli L’Orientale)\,Fernanda Alfieri (Alma Mater Studiorum – Università di Bologna) e Michele Di Sivo (archivista e storico).www.museodiroma.it \n\n\n\nGiovedì 28 maggio alle 16.30\, invece\, nell’ambito del ciclo Roma Racconta…\, nella stessa sede si terrà la conferenzaProduzione e potere pubblico in Italia centrale tra XII e XVI secolo\, un dialogo tra storici e archeologi su partecipazione pubblica e l’importanza degli spazi della manifattura nella Roma medievale e moderna. Intervengono Umberto Longo(Sapienza Università di Roma – Istituto Storico Italiano per il Medioevo)\, Franco Franceschi (Università degli Studi di Siena)\, Giorgia Annoscia (Sapienza Università di Roma – Scuola di Specializzazione in Beni Archeologici)\, Andrea Fara (Sapienza Università di Roma) e Francesca Zagari (Sovrintendenza Capitolina). www.museodiroma.it/it/didattica/produzione-e-potere-pubblico-italia-centrale-tra-xii-e-xvi-secolo \n\n\n\nLo stesso giovedì 28 maggio\, ma alle 17.00\, per il ciclo Le parole delle scrittrici\, al Museo di Roma in Trastevere la germanista\, traduttrice e autrice Laura Bocci approfondirà la figura di Rosa Luxemburg (1871-1919)\, economista e filosofa di stampo marxista ma anche appassionata di scienze e botanica. Il suo Erbario di prigionia\, composto tra il 1915 e il 1918\, resta ancora oggi un potente invito a trovare la bellezza nella natura\, in sintonia con la sensibilità del Romanticismo tedesco. Ingresso libero in Sala Multimediale fino a esaurimento posti (prenotazione consigliata allo 060608). \n\n\n\nwww.museodiromaintrastevere.it/it/didattica/rosa-luxemburg-il-partito-dei-fiori-e-degli-usignoli-erbario-di-prigionia \n\n\n\nAlla Casa del Cinema prosegue la rassegna legata alla mostra Lanterne magiche. Fotografie dalla collezione Valerio De Paolis (visitabile fino al 6 settembre 2026 al Museo Carlo Bilotti Aranciera di Villa Borghese). Il tema scelto per questo mese\, This is England\, propone una serie di visioni sul cinema britannico. Venerdì 22 maggio (ore 17.30) è in programma la proiezione del film I\, Daniel Blake di Ken Loach (2016)\, mentre lunedì 25 maggio (ore 20.00) è la volta di The Iron Lady di Phyllida Lloyd (2011). Biglietti acquistabili presso la biglietteria in largo Marcello Mastroianni 1\, oppure online sul sitowww.casadelcinema.it o www.boxol.it/casadelcinema. \n\n\n\nRoma\, la tua guida culturale – il programma di visite\, incontri e formazione – si apre con le iniziative del cicloPasseggiate Romane. Venerdì 22 maggio alle 10.00 si terrà una visita a Porta Pia\, tra le ultime testimonianze architettoniche di Michelangelo\, rimasta a lungo incompiuta e ultimata solo nell’Ottocento da Virginio Vespignani. Dopo un’introduzione all’esterno\, il percorso prosegue all’interno del sito\, sede del Museo Storico dei Bersaglieri(appuntamento sul fronte interno della Porta\, lato via XX Settembre; attività non adatta a persone con difficoltà motorie; prenotazione obbligatoria allo 060608\, massimo 15 partecipanti). \n\n\n\nwww.sovraintendenzaroma.it/content/porta-pia-e-il-museo-storico-dei-bersaglieri \n\n\n\nMartedì 26 maggio\, sempre alle 10.00\, gli itinerari urbani condurranno invece alla scoperta della Street art a Garbatella\, dalle opere simbolo fino a quelle più recenti (appuntamento presso la stazione Metro B Garbatella; prenotazione obbligatoria allo 060608\, massimo 20 partecipanti). \n\n\n\nwww.sovraintendenzaroma.it/content/itinerari-urbani-un-percorso-nella-street-art-garbatella-0 \n\n\n\nIl Museo della Repubblica Romana e della memoria garibaldina propone due iniziative nella giornata di sabato 23 maggio.Alle 11.00\, l’itinerario I mille volti della Repubblica Romana parte da largo di Porta San Pancrazio\, si dirige lungo laPasseggiata del Gianicolo e poi verso piazzale Garibaldi\, con una sosta sul belvedere per assistere al tradizionale sparo del cannone (prenotazione obbligatoria allo 060608\, massimo 20 partecipanti www.museodellarepubblicaromana.it/it/didattica/i-mille-volti-della-repubblica-romana-0). Nel pomeriggio\, alle 16.00\, il Museo ospita invece la presentazione del volume I Crispi nella spedizione dei Mille di Guido Polamenghi Crispi. Il libro rievoca il ruolo cruciale svolto nelle vicende garibaldine dal futuro primo ministro Francesco Crispi e dalla moglie Rose Montmasson (prenotazione consigliata allo 060608www.museodellarepubblicaromana.it/it/didattica/i-crispi-nella-spedizione-dei-mille). \n\n\n\nPer il ciclo aMICi (attività gratuite riservate ai possessori di Roma MIC Card) sono in programma diverse viste guidate alle mostre in corso. Domenica 24 maggio alle 11.00\, al Museo di Roma in Trastevere\, il regista e fotografo Francesco Conversano guiderà una visita al suo progetto espositivo Lungo le Strade Blu. Along the Blue Highways\, un viaggio nell’immaginario collettivo americano (prenotazione obbligatoria allo 060608\, massimo 20 partecipanti).www.museodiromaintrastevere.it/it/didattica/amici-visita-alla-mostra-lungo-le-strade-blu-0 \n\n\n\nDoppio appuntamento per giovedì 28 maggio. Alle 11.00\, presso il Museo Carlo Bilotti Aranciera di Villa Borghese\, i curatoriAlessandra Mauro\, Roberto Koch e Suleima Autore condurranno una visita alla mostra Lanterne magiche. Opera dalla collezione Valerio De Paolis\, selezione di oltre cento opere dalla collezione privata di Valerio De Paolis per la prima volta esposte al pubblico (prenotazione obbligatoria allo 060608\, massimo 25 partecipanti https://www.museocarlobilotti.it/it/didattica/amici-lanterne-magiche-opera-dalla-collezione-valerio-de-paolis-1)\, mentre\, alle 17.30\, una visita con interprete LIS alla mostra Vasari e Roma ai Musei Capitolini\, Palazzo Caffarelli\, approfondirà il legame tra l’artista aretino e la città di Roma\, sullo sfondo della vita culturale e politica del Cinquecento (prenotazione obbligatoria allo 060608\, massimo 20 partecipanti www.museicapitolini.org/it/didattica/amici-vasari-e-roma-visita-alla-mostra). \n\n\n\nAl Planetario di Roma proseguono gli spettacoli astronomici. Per il pubblico adulto: From Earth to the Universe (in inglese – venerdì 22\, martedì 26\, giovedì 28 maggio alle 16.00; mercoledì 27 maggio alle 17.00); Interstellari – il viaggio delle sonde Voyager (venerdì 22\, martedì 26 maggio alle 17.00; sabato 23 maggio alle 11.00; domenica 24 maggio alle 16.00; mercoledì 27 maggio alle 18.00); Ritorno alle stelle (venerdì 22 e martedì 26 maggio alle 18.00; sabato 23 maggioalle 10.00 e alle 12.00; domenica 24 maggio alle 10.00 e alle 17.00; mercoledì 27 maggio alle 16.00); La magia dell’aurora boreale (sabato 23 maggio alle 17.00; domenica 24 maggio alle 11.00); Il cielo degli innamorati (sabato 23 maggio alle 18.00); La notte stellata (domenica 24 maggio alle 18.00); Space Opera (giovedì 28 maggio alle 18.00). \n\n\n\nPer i più piccoli e le loro famiglie\, Gabriele Catanzaro\, nei panni dello stravagante Dottor Stellarium\, condurrà lo spettacoloVita da stella (sabato 23 maggio alle 16.00)\, mentre domenica 24 30 maggio (alle 12.00) torna lo spettacolo giocoso e interattivo Girotondo tra i Pianeti. \n\n\n\nAcquisto biglietti online su https://museiincomuneroma.vivaticket.it/it/tour/trova-il-tuo-spazio-planetario-roma/2998 –www.planetarioroma.it. \n\n\n\nIl programma potrebbe subire variazioni. Per tutti gli eventi\, visite e incontri\, info e prenotazioni allo 060608 (attivo tutti i giorni ore 9.00-19.00). Modalità di accesso e tariffe su www.museiincomuneroma.it; www.sovraintendenzaroma.it
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SUMMARY:MAURIZIO BIANUCCI nel cast del Paradiso delle Signore
DESCRIPTION:Maurizio Bianucci torna sul piccolo schermo con un ruolo ne Il Paradiso delle Signore\, l’amata fiction di Rai 1 checontinua\, stagione dopo stagione\, a conquistare il pubblico italiano.L’attore romano interpreta Giacomo Fiorenza\, personaggio presente nelle  sequenze centrali di alcuni degli ultimiepisodi della serie\, con scene di forte intensità narrativa ed emotiva. Bianucci delinea nel personaggio di Fiorenza i tratti di un uomo d’altri tempi: gentile\, educato e galante. Ed è proprio questa sua galanteria nei confronti della venere Concetta a scatenare la gelosia del marito\, Ciro Puglisi. Scopriremo alla fine che il Sig. Fiorenza ha perso da poco l’amata moglie e che non ha intenzione di sedurre Concetta\, ma rivede in lei quella guida familiare che ora manca nella sua vita. “Lavorare al fianco di Gioia Spaziani\, attrice molto nota al cinema e in serie tv\, è stata una fortuna” ci racconta Bianucci “Lei è un’artista straordinaria\, generosa e capace di infondere serenità.  Sul set de Il Paradiso delle Signore i ritmi sono davvero serrati\, ma quando tra gli attori si crea un’intesa autentica\, tutto cambia. È quello che è accaduto con lei e con Massimo Cagnina che interpreta suo marito: grazie all’empatia e alla collaborazione reciproca\, il lavoro è stato fluido\, mai stressante e sempre estremamente produttivo.”  Attore\, musicista e performer dalla lunga esperienza artistica\, Maurizio Bianucci negli anni ha costruito un percorso versatile tra teatro\, cinema\, televisione e musica dal vivo. Dal debutto televisivo negli anni ’90 fino alle esperienze in produzioni di successo come Suburra\, dove interpreta il Consigliere Gramini\, La Compagnia del Cigno\, L’Aquila – Grandi Speranze e L’amore a domicilio con Miriam Leone\, Bianucci si è distinto per una presenza scenica autentica e raffinata. Parallelamente alla carriera attoriale\, porta avanti un’intensa attività teatrale e musicale. Il suo spettacolo “Italiani in Swing” unisce monologhi di autori come Giorgio Gaber\, Mattia Torre e Achille Campanile a sonorità jazz e swing\, raccontando con ironia vizi e virtù degli italiani. Uno show applaudito in importanti contesti culturali\, tra cui il Ferrara Buskers Festival. “Entrare nel mondo de Il Paradiso delle Signore è stato molto emozionante” racconta Maurizio Bianucci. “È una serie tanto amata dal pubblico e realizzata con grande cura. Interpretare Giacomo Fiorenza mi ha dato la possibilità di lavorare su un personaggio elegante\, umano e ricco di sfumature. Un italiano di altri tempi. Nella mia visione ho volutorenderlo anche leggermente impacciato\, per dargli maggiore profondità e autenticità. Volevo che fosse il più umano possibile\, ecco. Sarebbe bello poter continuare questo percorso anche nella prossima stagione..” Ci auguriamo allora che Maurizio Bianucci torni presto nei panni di Giacomo Fiorenza\, per approfondireulteriormente un personaggio così autentico e coerente con l’Italia di quel periodo storico\, ormai avviata verso la fine degli anni Sessanta.
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SUMMARY:"Il Dio del Nulla" chiude la stagione di Teatrosophia
DESCRIPTION:Dare spazio alle giovani e talentuose realtà del teatro italiano è una delle missioni che più ci sta a cuore. Per questo\, a chiudere la stagione 2025/2026\, sarà proprio una di queste compagnie\, capitanata da Gennaro Russo\, giovane artista che oltretutto fa parte del team operativo di Teatrosophia che dividerà la scena con Silvia Pucci e Nicolò Berti sotto l’attenta regia di Francesco De Francesco. \n\n\n\nBenvenuti all’Eden Perduto. L’ingresso è libero\, l’uscita ha un prezzo. In un club fumoso dove la musica si mescola alla disperazione\, due esistenze si scontrano: Sebastian\, un musicista che cerca di essere visto\, ed Elia\, un uomo che vede fin troppo bene attraverso le debolezze altrui. Ma quello che inizia come un torbido gioco di seduzione e potere si trasforma presto in una discesa claustrofobica verso un limite che l’essere umano non dovrebbe mai superare. Proprio in quel momento che nasce lei\, Lady D\, testimone di un amor perduto\, quello dell’uomo per l’uomo.  \n\n\n\nFino a che punto saresti disposto a spingerti per diventare un capolavoro? Vieni a scoprire il segreto dell’Eden Perduto. Il countdown è già iniziato.  \n\n\n\nNota di Regia \n\n\n\nMettere in scena Il Dio del Nulla significa oggi interrogarsi sull’ultimo\, estremo tabù della nostra contemporaneità: il limite. La nostra epoca vive nell’illusione tecnologica e scientifica di poter replicare la natura\, di poterla ‘correggere’ o rimandare all’infinito per esorcizzare l’unico terrore che ci rende uguali: la fine. In questo allontanamento forzato dalla morte\, paradossalmente\, abbiamo finito per allontanarci dalla vita stessa. \n\n\n\nUn eroe tragico\, quasi un superuomo della volontà\, che incarna la sfida suprema. Fin dove può spingersi l’ambizione umana? Quale confine è lecito violare per scoprire il meccanismo segreto che anima l’esistenza? La regia esplora questo punto di rottura\, il momento esatto in cui la ricerca della verità scivola nel delirio di onnipotenza. \n\n\n\nTuttavia\, il cuore dell’opera non risiede nella sfida\, ma in una paradossale accettazione. \n\n\n\nAttraverso una messa in scena che privilegia l’energia viscerale e la fisicità degli interpreti\, vogliamo portare lo spettatore a confrontarsi con una verità scomoda ma liberatoria: il Dio del nulla non è il vuoto\, ma il pieno della nostra umanità. Solo accettando la nostra finitudine\, solo smettendo di combattere contro la nostra natura mortale\, possiamo tornare ad abitare il presente con autenticità\, amando la vita. \n\n\n\nLa regia non cerca di spiegare la vita\, ma di mostrarne l’urgenza. Il Dio del Nulla non è un esempio da seguire\, ma uno specchio in cui riflettersi: il suo viaggio è il nostro tentativo disperato di dare un nome all’inafferrabile. In questo spettacolo\, il ‘nulla’ non è una fine\, ma l’unico spazio possibile dove la vita\, finalmente nuda\, può tornare a manifestarsi in tutta la sua dirompente bellezza. \n\n\n\nAl termine dello spettacolo\, Teatrosophia avrà il piacere di offrire il consueto aperitivo\, un momento di incontro e condivisione dedicato ad artisti e pubblico. \n\n\n\nOrari spettacolo: giovedì a venerdì – ore 21:00 – sabato e domenica – ore 19:00 \n\n\n\nBiglietti: € 15\,00 + tessera associativa \n\n\n\nPrenotazioni: https://www.teatrosophia.it/index.php/le-stagioni/2025-2026?view=article&id=109&catid=9 \n\n\n\nN.B: Per accedere alla prenotazione è necessaria la registrazione all’Associazione Culturale Teatrosophia per la sottoscrizione della tessera associativa che sarà valida per tutta la stagione 2025/2026. \n\n\n\nhttps://www.associazioneteatrosophia.it/index1.asp \n\n\n\nInfo:  info@teatrosophia.com \n\n\n\nTel. 0668801089- – Whatsapp: https://wa.me/+393533925682
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SUMMARY:"MI PARE IERI!" al Teatro Sistina
DESCRIPTION:Quante volte\, ripensando ad un fatto del passato\, vi è capitato di esclamare “mi pare ieri”? A me è successo\, nel bel mezzo di una cena tra amici; stavo raccontando dei miei esordi teatrali\, quando mi sono accorto che riaffioravano dentro di me\, le emozioni di quei momenti: mi ricordavo\, con chiarezza\, il divertimento delle prove\, l’ansia prima dell’apertura del sipario\, ed anche la gioia per i primi applausi… \n\n\n\nnonostante fossero passati 40 anni\, da quel lontano 20 Gennaio 1986! \n\n\n\nCosì nasce questo nuovo spettacolo. Volevo ripercorrere insieme a voi\, le tappe di questa lunga carriera\, piena di soddisfazioni\, ma anche di dubbi\, d’illusioni che svanivano\, di amicizie nate sul palcoscenico\, di incontri con personaggi improbabili ma anche\, e soprattutto\, con quelli che hanno fatto la storia del teatro. \n\n\n\nCon il solito stile\, scanzonato e brillante\, vi racconterò i miei sogni\, le intuizioni\, i miei voli di fantasia\, ma anche l’impegno che ho dedicato a questo mestiere ed il rispetto che ho sempre riservato allo spettatore. \n\n\n\nTra dialoghi surreali\, stralci di vecchi copioni e ricordi teatrali\, si riderà di gusto\, si sorriderà e ci si emozionerà! \n\n\n\nCon:  Michele La Ginestra e con Alessandro La Ginestra\, Luca La Ginestra\, Ilaria Nestovito\, Brunella Platania e con la partecipazione straordinaria di Sergio Zecca – Regia Roberto Marafante \n\n\n\nScene: Teresa Caruso\, Livia Barberini e Chiara Marasco      Costumi: Katia Viva \n\n\n\nDisegno luci: Daniele Ceprani                               Mixer audio Stefano Gorini    \n\n\n\nFoto: Alessandro De Luca Rapone                             Grafica: Valerio Prugnola \n\n\n\nMovim. Coregraf. Fabrizia Scaccia                       Distribuzione: Pigrecodelta             \n\n\n\nMusiche originali: Emanuele Friello e Luca La Ginestra \n\n\n\nArrangiamenti e direzione musicale: Emanuele Friello \n\n\n\nBOTTEGHINO \n\n\n\nbiglietteria@ilsistina.it \n\n\n\nufficiogruppi@ilsistina.it \n\n\n\nACQUISTA ONLINE \n\n\n\nwww.ilsistina.it \n\n\n\nOrari spettacolo \n\n\n\nDal giovedì al sabato ore 20.30 \n\n\n\nDomenica ore 16.00 \n\n\n\nPrezzi Biglietti \n\n\n\nPoltronissima €49\,00 \n\n\n\nPoltrona €45\,00 \n\n\n\nI Galleria €41\,00 \n\n\n\nII Galleria €36\,00 \n\n\n\nIII Galleria €30\,00
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SUMMARY:"MINCHIA SIGNOR TENENTE" alla Sala Umberto
DESCRIPTION:Sicilia\, 1992. Su un cucuzzolo di montagna\, in un paesino dove il tempo sembra esseri fermato\, sorge una piccola caserma dei carabinieri. Cinque militari\, ognuno proveniente da una regione diversa\, condividono turni\, scherzi\, sfottò\, e un’unica certezza: il massimo dell’emergenza\, lì\, sono i ladri di galline. Tra assurde denunce da parte di Parerella\, il matto del paese\, amori proibiti (uno dei carabinieri è fidanzato con una ragazza del posto\, in barba al regolamento)\, paradossi quotidiani e una sorprendente armonia\, il gruppo si sente ormai più simile a una famiglia che a una squadra militare. Tuttavia\, l’arrivo di un nuovo tenente – rigido\, severo\, deciso a rimettere tutti in riga – rischia di stravolgere quell’equilibrio fragile e prezioso. \n\n\n\n“MINCHIA SIGNOR TENENTE” è la commedia cult degli ultimi 20 anni\, che ha raggiunto il record di 620 repliche. Si parla di mafia\, ma in maniera totalmente ironica e originale\, facendosi che la risata porti alla riflessione ma soprattutto al modo di porsi verso le ingiustizie. E questo per far si che ognuno di noi possa avere uno sguardo dritto senza mai voltarsi\, affrontando con coraggio e leggerezza tutto ciò che la vita ci offre.
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SUMMARY:"Autoritratto" al Teatro Biondo di Palermo
DESCRIPTION:Debutta giovedì 21 maggio alle ore 21.00 al Teatro Biondo di Palermo lo spettacolo Autoritratto di e con Davide Enia\, vincitore lo scorso anno di due Premi Ubu: come migliore attore/performer e migliore nuovo testo italiano. \n\n\n\nLe musiche originali dello spettacolo – coprodotto da CSS Teatro stabile di innovazione del Friuli Venezia Giulia\, Piccolo Teatro di Milano\, Accademia Perduta Romagna Teatri e Spoleto Festival dei Due Mondi – sono composte ed eseguite in scena da Giulio Barocchieri\, le luci sono di Paolo Casati\, il suono di Francesco Vitaliti. \n\n\n\nRepliche fino al 24 maggio. \n\n\n\nNei giorni dell’anniversario della strage di Capaci\, il Teatro Biondo affida alle parole di Davide Enia una dolorosa e allo stesso tempo spietata riflessione sul male e sui rapporti che ci legano ad esso. Partendo dalla cronaca degli anni Ottanta e dalle bombe del ’92\, intorno alle quali costruisce una coinvolgente intelaiatura biografica\, Davide Enia traccia «un autoritratto intimo e collettivo» di una comunità costretta a convivere con la continua epifania del male: «A Palermo\, tutti possediamo una costellazione del lutto in cui le stelle sono persone ammazzate da Cosa Nostra». \n\n\n\n«Affrontare per davvero Cosa Nostra – racconta Davide Enia – significa iniziare un processo di autoanalisi. Non volere quindi capire in assoluto la mafia in sé\, quanto cercare di comprendere la mafia in me». \n\n\n\nIntrecciando cunto e parole\, corpo e dialetto\, «gli strumenti che il vocabolario teatrale ha costruito nella mia Palermo»\, Enia esplora quella che definisce la nevrosi dei suoi concittadini nei confronti della criminalità organizzata: «Per diverse ragioni\, da noi la mafia è stata minimizzata\, sottostimata\, banalizzata\, rimossa o\, al contrario\, mitizzata. Ovvero: non è mai stata affrontata per quello che è».  \n\n\n\nLo spettacolo racconta i continui incroci con Cosa Nostra: i cadaveri incontrati per strada\, i conoscenti uccisi dalla mafia\, le bombe\, l’apparizione del male\, «il sacro nella sua declinazione di tenebra»\, a cui l’artista risponde con «un lavoro che è una tragedia\, un’orazione civile\, una interrogazione linguistica\, un processo di autoanalisi personale e condiviso. Un autoritratto al contempo intimo e collettivo». \n\n\n\ndurata: 1 ora e 30 minuti \n\n\n\nCalendario delle rappresentazioni: \n\n\n\ngiovedì 21 maggio ore 21.00 \n\n\n\nvenerdì 22 maggio ore 21.00 \n\n\n\nsabato 23 maggio ore 19.00 \n\n\n\ndomenica 24 ore 17.00
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SUMMARY:Due sold out per gli ultimi concerti della Stagione al Del Verme
DESCRIPTION:Si conclude con uno degli artisti ospiti più attesi l’81ª Stagione sinfonica dei Pomeriggi Musicali “Sèntiti pàrte”: i concerti di giovedì 21 (ore 20) e sabato 23 maggio (ore 17) al Teatro Dal Verme – sold out da parecchi giorni – vedono infatti il ritorno di Mikhail Pletnëv\, tra i più ammirati pianisti viventi\, protagonista insieme a Ryan McAdams di un programma interamente dedicato al grande sinfonismo russo tra Otto e Novecento.Giovedì 21 maggio alle ore 18.45 è in programma anche l’aperitivo con presentazione del concerto per il ciclo “Altri pomeriggi Under30”. Questi concerti chiudono un’81ª Stagione che ha segnato un momento particolarmente significativo nella storia recente dei Pomeriggi Musicali: il successo del grande progetto dedicato a Mozart con Alexander Lonquich e Louis Lortie\, il ritorno stabile di artisti internazionali di primo piano\, le prime esecuzioni assolute\, le riscoperte operistiche come Marina di Umberto Giordano\, il rafforzamento del rapporto con il pubblico e il completamento degli interventi di miglioramento del Teatro Dal Verme hanno accompagnato una crescita costante della partecipazione e dell’identità dell’Orchestra.Uno slancio che proseguirà già dalla prossima 82ª Stagione “Accordo perfetto”\, recentemente presentata al pubblico e caratterizzata dalla prosecuzione dei cicli dedicati a Mozart\, Beethoven e Rachmaninov. Una presenza ormai centrale nella vita artistica dell’Orchestra milanese: dopo il debutto nella stagione dell’80° anniversario e l’avvio dell’integrale dei Concerti per pianoforte e orchestra di Sergej Rachmaninov\, Pletnëv prosegue infatti il percorso dedicato al compositore russo con il celeberrimo Secondo Concerto per pianoforte e orchestra op. 18\, destinato a completarsi nella prossima 82ª Stagione con gli ultimi appuntamenti del ciclo. Una collaborazione che testimonia il rinnovato profilo internazionale dei Pomeriggi Musicali e il rapporto di fiducia costruito negli ultimi anni con artisti di assoluto rilievo mondiale.Accanto al concerto di Rachmaninov\, il programma propone la Sinfonia n. 5 in Mi minore op. 64 di Pëtr Il’ič Čajkovskij\, pagina tra le più amate del repertorio romantico. Due opere profondamente legate tra loro da una linea ideale e generazionale: Čajkovskij fu infatti figura fondamentale per il giovane Rachmaninov\, che trovò nel compositore più anziano un riferimento umano e artistico decisivo. Il Secondo Concerto di Rachmaninov rappresenta uno snodo essenziale nella vicenda del compositore. Nato dopo il traumatico insuccesso della Prima Sinfonia del 1897\, il concerto segnò la rinascita artistica e personale dell’autore grazie anche al sostegno dello psichiatra Nikolaj Dal’\, cui la partitura è dedicata. Composto tra il 1900 e il 1901\, il lavoro conquistò rapidamente il pubblico per la sua immediatezza comunicativa e per la straordinaria fusione tra virtuosismo pianistico\, slancio melodico e intensità emotiva.Dall’imponente avvio del Moderato\, costruito su celebri accordi pianistici che sembrano emergere lentamente dal silenzio\, fino all’Adagio sostenuto di malinconica cantabilità e al travolgente Allegro scherzando finale\, il concerto sviluppa una tensione continua tra lirismo e grandiosità orchestrale. È una musica che mette il pianoforte al centro della scena senza mai relegare l’orchestra a semplice accompagnamento\, ma costruendo piuttosto un dialogo costante e appassionato. Interprete ideale di questo repertorio è Mikhail Pletnëv\, musicista di culto del pianismo contemporaneo. Vincitore nel 1978 del Concorso Čajkovskij\, fondatore della Russian National Orchestra e protagonista di una carriera internazionale ai massimi livelli\, Pletnëv unisce una tecnica trascendentale a una ricerca sonora personalissima\, caratterizzata da una tavolozza timbrica di straordinaria raffinatezza. Le sue interpretazioni di Rachmaninov sono considerate da anni un punto di riferimento internazionale. Nella seconda parte del concerto\, la Quinta Sinfonia di Čajkovskij conduce invece l’ascoltatore in una dimensione più ampia e tormentata. Composta nel 1888 dopo un lungo periodo di silenzio sinfonico\, la partitura ruota attorno all’idea del destino\, evocata dal celebre tema introduttivo che ritorna ciclicamente nei quattro movimenti della sinfonia. Dal carattere inquieto del primo tempo alla struggente cantabilità dell’Andante\, celebre per l’assolo del corno\, fino al valzer elegante del terzo movimento e al finale monumentale e ambiguamente trionfale\, Čajkovskij costruisce una delle sue architetture orchestrali più potenti e complesse. Una musica attraversata da continue tensioni emotive\, in cui convivono slancio lirico\, inquietudine e senso tragico. Sul podio torna Ryan McAdams\, direttore americano ormai ospite abituale dei Pomeriggi Musicali e interprete particolarmente apprezzato dal pubblico milanese. Formatosi alla Juilliard School e all’Indiana University\, McAdams affianca il repertorio sinfonico all’opera e alla musica contemporanea\, collaborando stabilmente con importanti istituzioni europee e americane. Il sodalizio artistico con Pletnëv si è consolidato negli ultimi anni proprio attraverso il repertorio russo.   Milano\, Teatro Dal Vermegiovedì 19 febbraio 2026\, ore 20sabato 21 febbraio 2026\, ore 17 Sergej Rachmaninov (Semënovo 1873 – Beverly Hills 1943)Concerto per pianoforte e orchestra n. 2 in Do minore op. 18– Moderato– Adagio sostenuto– Allegro scherzando P.tr Il’ič Čajkovskij (Voltinsk 1840 – San Pietroburgo 1893)Sinfonia n. 5 in Mi minore op. 64– Andante. Allegro con anima– Andante cantabile con alcuna licenza– Valse. Allegro moderato– Finale. Andante maestoso. Allegro vivace direttore Ryan McAdamspianoforte Mikhail PlëtnevOrchestra I Pomeriggi Musicali  Ryan McAdams direttoreDirettore d’orchestra americano\, formatosi alla Juilliard School e all’Indiana University\, è a suo agio tanto nel mondo dell’opera\, quanto nel repertorio sinfonico e nella musica contemporanea\, ormai artista di chiara fama da una sponda all’altra dell’Atlantico. È il Direttore Principale del Crash Ensemble\, eminente formazione di musica contemporanea irlandese. Oltre alla sua intensa collaborazione con Mikhail Pletnëv insieme a diverse orchestre italiane\, ha già debuttato all’Opernhaus di Zurigo\, con l’Orchestra Nazionale del Belgio e in Italia dove dirige regolarmente I Pomeriggi Musicali\, l’Orchestra Sinfonica Siciliana\, l’Orchestra della Toscana\, la Filarmonica del Teatro Comunale di Bologna e l’Orchestra del Teatro Lirico di Cagliari. Ha uno stretto rapporto con l’Orchestra Sinfonica Nazionale della RAI. Si è anche esibito con il Maggio Musicale Fiorentino\, la Lyric Opera di Kansas City\, il Teatro Regio di Torino\, l’Academy of St. Martin in the Fields e molte altre formazioni. È stato il primo a ricevere il Sir Georg Solti Emerging Conductor Award e l’Aspen-Glimmerglass Prize for Opera Conducting.ryan-mcadams.com Mikhail Pletnëv pianofortePianista e direttore d’orchestra formatosi nei conservatori di Kazan e di Mosca\, ha vinto nel 1978 il Concorso Čajkovskij e da allora è ai vertici del concertismo internazionale\, con un’ampia discografia incisa per Deutsche Grammophon\, Erato\, Warner e altre etichette. Fra i numerosi riconoscimenti ricevuti\, anche un Grammy Award\, il Premio Presidenziale russo\, l’Ordine «per i servizi resi alla patria» e la medaglia di Artista del popolo russo. Nel 1990\, col sostegno dell’allora presidente sovietico Michail Gorbačëv\, ha fondato la Russian National Orchestra (RNO)\, la prima orchestra russa non governativa e finanziata privatamente. Il suo stile e la sua ricerca sonora\, condotte da diversi anni sui pianoforti Kawai\, ne fanno un esempio assai raro di poeta dello spazio sonoro\, capace di una gamma di sfumature estesissima e di un cantabile struggente. Oltre alla musica di Rachmaninov\, che esegue e dirige da sempre\, vanta un repertorio scevro da specialismi che si estende dalle Sonate di Scarlatti a quelle di Prokof’ev\, dalle miniature di Grieg alle grandi costruzioni beethoveniane. 81a stagione 2025/2026I biglietti per i singoli concerti hanno un costo da 13 a 23\,50 euro (intero) e da 11 a 19 euro (ridotto). I biglietti per le prove generali “In anteprima” hanno un costo unico di 12 euro.La riduzione è valida per gli under 30\, per gli over 60\, gruppi\, associazioni ed enti convenzionati.   Biglietteria TicketOne – Teatro Dal Vermevia San Giovanni sul Muro\, 2 – 20121\, MilanoTel. +39 02 87 905 – www.ipomeriggi.it La biglietteria del Teatro Dal Verme è aperta da martedì a sabato ore 10-18biglietteria@ipomeriggi.it / Te. +39 02 87905 201 Acquista online www.ipomeriggi.it/acquista /  www.ticketone.it
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SUMMARY:“A Carnevale ogni omicidio vale” al Teatro Karol di Castellammare
DESCRIPTION:Ironia e mistero intorno ad un delitto con un inconfondibile tocco eccentrico è il giallo firmato da Giovanni Fabiano e Maurizio Ferrini\, alias signora Coriandoli\, dal titolo “A Carnevale ogni omicidio vale”\, che sarà presentato giovedì 21 maggio ore 18:30 al Teatro Karol di Castellammare di Stabia. \n\n\n\nL’autore\, attore\, comico Maurizio Ferrini sarà ospite di Eliana Bianco e Pierluigi Fiorenza per la rassegna PLATEALMENTE dal libro alla scena a cura di Casa del Contemporaneo realizzata con il contributo di Taverna Mafalda e Hotel Stabia oltre a Mondadori Bookstore Castellammare di Stabia e Ubik Castellammare presenti in sala anche con punti vendita dedicati. Sul palco anche la scrittrice Dora Esposito. \n\n\n\nEdito da Solferino\, il testo è un omaggio al grande Oreste Del Buono che diede alla collana di libri noir in Italia un colore identificabile\, ossia il giallo. “Ma alla Signora Coriandoli il ‘giallo sbatte’ ed è per questo che ha preferito il fucsia dando vita ad un genere nuovo il «fucsia crime»\, che unisce il giallo del mistero\, il noir del delitto\, il rosso della passione\, l’oro dell’eleganza e tutti i colori dell’ironia” riferisce lo stesso Ferrini.  \n\n\n\nSullo sfondo dei festeggiamenti del Carnevale\, nella città di Fano\, prende piede il mistero intorno al rinvenimento di un uomo\, di nazionalità svizzera\, trovato cadavere in costume da alpino la mattina del 14 febbraio. Il caso appare da subito complesso e allo stesso tempo semplicissimo al titolare del CSI di Fano (struttura investigativa in franchising): poco lontano da lì\, infatti\, la sera prima si è svolto il party di San Valentino della diabolica signora Coriandoli. Una femme fatale\, una mantide\, che mentre finge di collaborare nella soluzione dei casi in realtà si dedica a oscure trame. Tra interrogatori surreali e sfilate allegoriche\, tra costumi e veleni\, emergono più domande che risposte. E su tutto prevale il potere esercitato dalla signora Coriandoli sugli uomini del CSI\, dove tutti la amano\, molti la temono\, nessuno può accusarla. \n\n\n\nPLATELAMENTE continua mercoledì 27 maggio con il direttore del Parco archeologico di Pompei Gabriel Zuchtriegel\, autore di “Quando gli dei lasciarono il mondo. L’ultima estate di Pompei”\, pubblicato da Feltrinelli\, ed ancora giovedì 25 giugno\, con la giornalista Serena Bortone e “Le dirimpettaie”\, Rizzoli. \n\n\n\nNello Spazio Arte – foyer del teatro\, è visitabile la mostra fotografica “Viviani in un click” firmata da Pietro Masturzo e nata da un progetto di Antonia Lezza\, realizzata dal Centro Studi sul Teatro Napoletano\, Meridionale ed Europeo con il contributo dell’Università degli Studi di Salerno e del Comune di Castellammare di Stabia. A completamento anche l’allestimento ‘O vico d’’e guagliune\, a cura dell’Associazione Stabiese dell’Arte e del Presepe\, con scene di piazza ispirate alla scrittura teatrale vivianea. \n\n\n\nTutti gli eventi sono a ingresso libero fino a esaurimento posti; la mostra è visitabile nei giorni e orari di apertura del botteghino (lunedì\, mercoledì\, venerdì ore 17:00/20:00\, prima e dopo gli eventi). Il Teatro Karol è in via Allende 4\, Castellammare di Stabia con Garage Italia (a 5 minuti) in convenzione. Più info allo 08118247921 o teatrokarol@casadelcontemporaneo.it\, online www.teatrokarol.it e pagine social.
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LOCATION:Teatro Karol\, via Allende 4\,\, Castellamare di Stabia\, 80053
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SUMMARY:"Dalle viscere\, la forma” alla Galleria Viscerali di Milano
DESCRIPTION:Galleria Viscerale presenta “Dalle viscere\, la forma”\, mostra collettiva che riunisce le ricerche di Anna Muzi Falconi\, Luca Pollice\, Stefano Puzzo\, Alfonso Umali\, Luca Vanoli. \n\n\n\nL’opening si terrà giovedì 21 maggio alle ore 18.00 presso gli spazi della galleria in Via Angelo della Pergola 11\, Milano.  \n\n\n\nL’esposizione\, che sarà visitabile fino al 5 giugno\, dal lunedì al venerdì su appuntamento\, presenta circa 30 opere\, tra dipinti\, college e ceramiche. Attraverso linguaggi differenti ma accomunati da una forte tensione materica ed emotiva\, gli artisti in mostra indagano la forma come espressione di un impulso interno\, viscerale e primario. Pittura\, segno e superficie diventano strumenti attraverso cui ciò che appartiene alla sfera più intima prende corpo nell’opera\, trasformandosi in presenza visiva. \n\n\n\nViscerale è una galleria indipendente\, recentemente inaugurata\, dedicata alla ricerca e alla sperimentazione\, uno spazio pensato per accogliere e valorizzare artisti e creativi provenienti dai mondi dell’arte\, del design e della moda.
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SUMMARY:IPER Festival delle Periferie 
DESCRIPTION:È in corso fino al 31 maggio 2026 IPER Festival delle Periferie giunto alla quinta edizione\, che ha scelto come tema centrale per quest’anno\, Super Lieux [Super Luoghi]. Periferie: storie e geografie. Con la direzione artistica di Giorgio de Finis\, promosso dall’Assessorato alla Cultura di Roma Capitale e Azienda Speciale Palaexpo\, realizzato da Azienda Speciale Palaexpo e curato dal Museo delle Periferie\, il festival conferma\, ancora una volta\, la sua identità di evento diffuso in città. Molti gli eventi in programma per questa edizione\, il cui filo conduttore è la definizione coniata dall’antropologo Marc Augé appositamente per il MAAM Museo dell’Altro e dell’Altrove di Metropoliz e qui ad altri territori della capitale interessati da importanti processi di rigenerazione come il Corviale\, il Museo condominiale di Tor Marancia\, il lago dell’Ex Snia e Piazza Tevere. Ed è proprio in questi Super luoghi che fino al 31 maggio 2026 si alterneranno concerti e performance artistiche e musicali\, mostre\, laboratori d’arte\, incontri\, convegni\, con ospiti italiani e internazionali\, con l’obiettivo di far conoscere e di portare pubblico e visitatori a conoscere e vivere questi luoghi\, che si stanno trasformando e rigenerando.  \n\n\n\nIl 22\, il 23 e il 24 maggio sono le giornate dedicate agli eventi ospitati presso il terzo Super luogo\, il Corviale: si parte con l’incontro del 22 maggio alle ore 16.30 presso la Biblioteca intitolata a Renato Nicolini\, Storie di Resistenza a Scampia\, che racconta la storia del quartiere napoletano\, attraverso i suoi protagonisti tra cui Daniele Sanzone\, voce del gruppo musicale ‘A67 e autore di due volumi di recente pubblicazione A camorra song’ io e Bumerang. \n\n\n\nSempre il 22 maggio presso il Centro per le Arti e la Cultura Contemporanea il Mitreo di Corviale\, inaugura la mostra Pino Pascali e gli artisti della Scuola di Piazza del Popolo curata da Alberto Dambruoso che comprende circa 50 opere di artisti tra cui Pino Pascali\, Mario Schifano\, Tano Festa\, Franco Angeli\, Sergio Lombardo\, Cesare Tacchi\, Renato Mambor\, Jannis Kounellis\, Mario Ceroli\, Claudio Cintoli\, Giosetta Fioroni\, Luca Maria Patella\, Fabio Mauri\, Mimmo Rotella\, Gianfranco Baruchello e Gino Marotta. La mostra resterà aperta fino al 21 giugno. \n\n\n\nIl 23 maggio a partire dalle ore 12.00 presso la piazzetta delle Arti e dell’Artigianato\, tra gli altri appuntamenti in programma al Corviale\, si terrà l’incontro Abitare il Super luogo\, realizzato in collaborazione con il Laboratorio di Città Corviale\, un progetto di terza missione del Dipartimento di Architettura dell’Università degli studi di Roma Tre\, nato nel 2018 con l’obiettivo di affiancare gli interventi di rigenerazione urbana con azioni di accompagnamento sociale\, animazione territoriale\, didattica e divulgazione mirati a conseguire effettivi risultati di trasformazione sociale e culturale per gli abitanti di un contesto di edilizia residenziale pubblica\, emblematico come quello di Corviale.  \n\n\n\nSempre il 23 maggio dalle ore 20.00 si terrà il concerto degli ‘A67\, A camorra song’io\, che prende il titolo dall’album del 2005. Interamente cantato in dialetto partenopeo\, tranne ‘o Funk\, il disco spazia tra diversi generi\, dal rap al rock\, dal reggae al funk\, dalla dance al jazz\, e contiene la cover di Fabrizio De André Don Raffaè.
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SUMMARY:"Los de Ahi" e "Rabia" al Teatro India
DESCRIPTION:Gli intricati legami affettivi e la sete di dominio nel dittico del regista Claudio Tolcachir\, indiscusso protagonista della scena argentina e fondatore del Teatro Timbre 4 a Buenos Aires\, \n\n\n\n20 – 23 maggio ore 21:00 –  24 maggio ore 20Los de Ahì testo e regia Claudio Tolcachir con Nourdin Batán\, Fer Fraga\, Malena GutiérrezNuria Herrero e Gerardo Otero scene e costumi Lua Quiroga Paulluci Juan Gómez-Cornejosound design Sandra Vicenteconsulenza artistica Lautaro Perotti\, Mónica Acevedo eMaría García de Oteyzaaiuto regia María García de Oteyzaaiuto luci Pilar Valdevira foto Bàrbara Sànchez Palomero produzione Centro Dramático Nacional\, Producciones Teatrales Contemporáneas y Teatro Picadero\, Carnezzeria21 – 23 maggio ore 19:00  – 24 maggio ore 18:00 Rabia dalla novella di Sergio Bizzio adattamento Claudio Tolcachir\, Lautaro Perotti\,María García de Oteyza\, Mónica Acevedoregia Claudio Tolcachir e Lautaro Perotticon Claudio Tolcachir luci Juan Gómez-Cornejosound design  Sandra Vicentevideo e scene Emilio Valenzuelaaiuto regia Mónica Acevedo e Maria Garcìa de Oteyza produzione Producciones Teatrales Contemporáneas\, Pentación\, Timbre 4\, Morris Gilbert-Mejor Teatro\, Mariano Pagani\, Teatro Picadero y Hause & Richman\n\n\n\nspettacoli in lingua originale con sopratitoli in italiano \n\n\n\nIl Teatro India si prepara ad accogliere\, dal 20 al 24 maggio\, uno degli indiscussi protagonisti della scena internazionale\, Claudio Tolcachir\, il regista e drammaturgo argentino\, fondatore del Teatro Timbre 4 di Buenos Aires\, torna a Roma con un dittico di spettacoli\, Los de Ahi e Rabia\, per esplorare le frustrazioni\, le violenze silenziose e gli intricati legami affettivi che si consumano nella nostra quotidianità. \n\n\n\nSi inizia con Los de Ahì\, in scena dal 20 al 24 maggio\, con una riflessione sulla brutalità dell’indifferenza e sull’immigrazione. L’opera segue quattro fattorini\, in attesa di istruzioni da una macchina nel nulla\, dove una biglietteria intelligente gestisce gli ordini che determinano il loro lavoro. Un racconto che mette in luce la solitudine e l’impotenza di chi è schiacciato da un sistema che li riduce a ingranaggi di una macchina che non riconosce la loro umanità. Sulla scena una brughiera poco lontana da una città straniera e una macchina situata nella boscaglia\, una sorta di armadietto intelligente\, organizza gli ordini. I protagonisti\, Nuno\, Munir\, Dani ed Eduardo aspettano il segnale\, il suono che annuncia la loro prossima destinazione. L’indirizzo della spedizione appare sulla mappa dei loro telefoni. Ritirano il pacco\, salgono sulla bici e consegnano l’ordine\, indovinando un po’ il percorso. Ignorando completamente ciò che viene trasportato e poi\, di nuovo al punto di partenza. Fino a quando la macchina situata nella boccola non dà nuovamente il segnale. Son esseri invisibili in una città che attende i loro servizi\, tessono la loro esistenza\, organizzano\, si prendono cura di sconosciuti\, diffidano. \n\n\n\n«Ho paura\, lo confesso. Probabilmente sono gli anni che mi hanno reso più fragile. È il suono del respiro dei miei figli nel sonno – afferma Claudio Tolcachir – La crudeltà non è una novità\, lo so. L’indifferenza\, tuttavia\, sembra una scoperta di questi tempi. Quelle persone laggiù sono un piccolo universo invisibile\, pieno di vita. Esseri ignorati\, di cui normalmente non ricorderemmo i volti e i nomi. Forse è questo: fermarsi\, avvicinare l’obiettivo finché non riconosciamo i loro sguardi e le loro voci. Riconoscere le loro storie; forse non siamo poi così diversi. Non siamo a più di un passo dall’essere stranieri\, invisibili e orfani come loro. Vedere come se fosse la prima volta. Ascoltare come se fosse la prima volta. Mi piace pensare a uno spettatore attivo\, curioso\, intuitivo. Se il teatro mi permette di iniettare un pezzo di vita lì\, di recuperare una dimensione umana di fronte all’anonimato anestetizzante\, saprò perché lo faccio. Una piccola battaglia\, combattuta per il bene. Per affrontare la paura. «C’è un luogo\, così vicino al cuore del mondo\, che il mondo se n’è dimenticato.» \n\n\n\nDal 21 al 24 maggio va in scena Rabia\, tratto dalla novella di Sergio Bizzio\, in cui Claudio Tolcachir trasforma il suo corpo in un campo di battaglia dove risolve ogni discussione su queste due discipline\, così simili eppure così distinte. È opera di un alchimista: nel suo duplice ruolo di attore e regista\, quest’ultimo insieme a Lautaro Perotti\, trasforma un materiale di altra natura – la letteratura – in arte drammatica\, e stabilisce una connessione ipnotica e profonda con lo spettatore. La regia\, il suono\, le luci\, la scenografia\, ogni aspetto rivela una maestria assoluta. «Ci sono progetti che si impossessano del nostro corpo in modo quasi ossessivo e non ci lasciano andare finché non si vede la luce. Rabia è uno di questi. Da quando ho letto il romanzo\, sono rimasta intrappolato da immagini\, sensazioni\, momenti che mi hanno segnato profondamente\, finché non ho intuito che il piacere morboso che mi procurava rivisitare la storia poteva essere una cerimonia teatrale unica e affascinante – continua il regista – Raccontare questa storia significa immergersi nell’avventura più rischiosa. La storia del protagonista è rischiosa\, così come lo è la missione di dispiegarla nello spazio. Ma perché fare teatro se non ci buttiamo nell’abisso\, se non impazziamo d’amore e di paura? Se non tremiamo prima di iniziare\, abbracciati da coloro che danno senso alla nostra vocazione e al nostro lavoro?»
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LOCATION:Teatro India\, Lungotevere Vittorio Gassman\, Roma\, Italia
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SUMMARY:Serena stasera - Il teatro è la mia bambola preferita. Omaggio a Serena Barone
DESCRIPTION:Avrà luogo nella Sala Strehler del Teatro Biondo di Palermo\, mercoledì 20 maggio alle ore 20.30\, Serena stasera – Il teatro è la mia bambola preferita\, un omaggio all’attrice Serena Barone\, scomparsa improvvisamente il 5 maggio dello scorso anno. \n\n\n\nPromossa dall’Associazione Museo Sociale Danisinni – Teatro Studio\, dalla Compagnia Franco Scaldati e dall’Associazione M’Arte con il sostegno dell’Assessorato alla Cultura del Comune di Palermo e la collaborazione del Teatro Biondo\, la serata prevede la proiezione di un video curato da Guido Valdini e Giuseppe Zimmardi\, che raccoglie brani tratti da spettacoli e film che l’hanno vista protagonista\, interventi e testimonianze di suoi compagni di lavoro. \n\n\n\nNel corso della serata sarà presentato anche il progetto del Premio “Serena Barone”\, rivolto ad attrici e attori under 35\, per la promozione di giovani talenti nella ricerca\, nella libertà espressiva e nella creazione di nuovi linguaggi della scena. \n\n\n\nL’ingresso è libero fino ad esaurimento dei posti. \n\n\n\nSerena Barone ha lasciato un segno profondo nel teatro cittadino e siciliano. Nata nel 1961 e formatasi giovanissima alla Scuola di Teatro Teatés diretta da Michele Perriera\, ha attraversato oltre quarant’anni di palcoscenico con una presenza unica: sensibile\, visionaria\, profondamente libera e generosa. Interprete duttile\, capace di spaziare dal teatro drammatico a quello comico\, dalla tradizione alla sperimentazione\, ha lavorato con alcuni tra i più importanti registi del panorama nazionale\, tra cui lo stesso Perriera\, Franco Scaldati\, Emma Dante\, Umberto Cantone\, Claudio Collovà\, Enzo Vetrano e Stefano Randisi\, Thierry Salmon; mentre al cinema è stata diretta\, fra gli altri\, da Marco Bellocchio\, Giuseppe Tornatore\, Roberto Andò\, ottenendo ampi consensi di pubblico e critica. \n\n\n\nPer il Teatro Biondo ha interpretato diversi spettacoli\, tra i più recenti: Viaggio al termine della notte di Céline nell’adattamento e con la regia di Claudio Collovà\, Il cavaliere sole di Franco Scaldati con la regia di Cinzia Maccagnano\, Delitto e castigo di Claudio Collovà.
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LOCATION:Teatro Biondo\, Via Roma\, 258\, Palermo\, IT\, 90133\, Italia
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SUMMARY:Tacet di Jacopo Giacomoni all'Arsenale dei Soppalchi
DESCRIPTION:Più che un testo\, una partitura teatrale del silenzio. Non ci sono scene\, costumi o quinte: solo sei performer\, metronomi e leggii\, strumenti minimi per sondare il tempo e farlo percepire come materia viva ed esperienza condivisa. Dopo l’anteprima in forma di lettura scenica lo scorso anno\, Tacet di Jacopo Giacomoni\, testo vincitore di Biennale College Drammaturgia 2024-25 e del Premio Riccione 2025\, viene portato a compimento e presentato con la regia di Silvia Costa in prima assoluta alla Biennale Teatro 2026. Il debutto è previsto sabato 20 giugno alle 19 (replica domenica 21 alle 21)\, all’Arsenale Tese dei Soppalchi\, in una coproduzione tra La Biennale di Venezia\, Cranpi\, Piccolo Teatro di Milano – Teatro d’Europa\, con il contributo di MiC – Ministero della Cultura\, il supporto dell’Istituto Italiano di Cultura di Santiago e il sostegno del Teatro Biblioteca Quarticciolo. \n\n\n\nTra filosofia\, metafisica e matematica\, Tacet nasce dall’idea che la drammaturgia sia una cartografia temporale\, un sestante per un viaggio nelle diverse grane del tempo\, una mappa per attraversare secondi e pause che solo il teatro sa concedere. È una sinfonia teatrale composta da quattro movimenti più un interludio che giocano con il metronomo\, alla ricerca di cosa significhi stare insieme in silenzio\, dentro a un minuto\, dentro a un teatro. La scena diventa un laboratorio dove il silenzio è desiderato\, misurato\, guardato\, esposto\, sezionato; parole\, gesti\, pulsazioni e respiri si tendono verso il vuoto che precederà l’applauso. Gli interpreti lavorano con il suono e la voce\, entrando dentro la struttura e ricamandoci sopra\, creando segni che entrano ed escono dai pentagrammi del silenzio. Ciascuno rappresenta un minuto di silenzio in un luogo determinato\, in un momento della storia.  \n\n\n\nTacet è un coro di silenzi che attraversa rituali personali e collettivi – come il minuto di raccoglimento negli stadi\, in parlamento\, in classe – e si articola secondo una geometria precisa: sei linee che si incontrano\, si sovrappongono o procedono parallele\, in una sincronicità teatrale di eventi storici e silenzi quotidiani. La forza dello spettacolo risiede nella frizione matematica di sei orologi\, sei cuori che battono insieme\, sotto gli occhi degli spettatori\, creando una presenza che sospende il tempo e lo rende percepibile nella sua essenza. \n\n\n\nTacet invita a sperimentare\, a guardare il silenzio come materia scenica\, a vivere il tempo insieme agli interpreti\, in un’esperienza immersiva\, precisa e radicale\, dove il teatro diventa un osservatorio sul presente e un laboratorio di durata\, memoria e ascolto. \n\n\n\n«Paradossalmente in Tacet non c’è silenzio – spiega Silvia Costa – Il silenzio è un’idea da raggiungere\, di cui si parla\, si racconta per esempi\, fatti storici\, citazioni. È qualcosa che diventa auspicabile\, un desiderio forse per smettere di sentire il fuori di noi e iniziare a percepirci come singoli. L’idea di un silenzio comune esige la responsabilità unica e personale di ciascuno spettatore\, per creare il proprio silenzio da condividere con quello delle persone attorno. Ciascuno è come uno strumento\, e si deve sintonizzare sulle note silenti degli altri. Alla ricerca di questo silenzio e di un tempo che vuole essere misurato\, nel piccolissimo (microsecondi) e nel macro (i secoli\, le ere) credo si tocchi un altro tipo di concentrazione nello spettatore\, una tangibilità del tempo che si passa insieme. Il tempo passa e lo si sente passare». \n\n\n\n«Tacet – aggiunge Jacopo Giacomoni – è un insieme di silenzi attorno a uno dei pochi riti laici che ci sono rimasti\, il minuto di silenzio. È un museo di silenzi\, un osservatorio di silenzi\, dove il silenzio non c’è mai. È un sovrapporsi di vuoti mancati attraverso i numeri che scandiscono la durata\, teso verso un gesto collettivo da compiere insieme agli spettatori». \n\n\n\nIn scena\, accanto a Silvia Costa e Jacopo Giacomoni\, ci sono Gaia Ginevra Giorgi\, Dylan Guzowski\, Elena Rivoltini\, Matto Zoppi. Le musiche sono diNicola Ratti\, le luci di Andrea Sanson e le sculture di scena di Plastikart Zimmermann & Amoroso. \n\n\n\n_________________ \n\n\n\nNOTE DI REGIA \n\n\n\nQuando ho ricevuto il testo di Jacopo e ho visto la scelta grafica di impaginazione\, ho immediatamente pensato che non fosse un testo teatrale (e me ne sono rallegrata)\, ma una partitura\, un oggetto da orchestrare più che da dirigere; un dispositivo che\, come la musica\, si basa su unità di tempo\, incastri sonori\, accelerazioni\, pause e silenzi. Molti minuti di silenzio. \n\n\n\nIn Tacet non ci sono scene\, ma movimenti. Per ciascuno ho sentito che\, come in una sinfonia\, ogni sezione aveva un suo tempo\, allegro – adagio\, veloce\, e bisognava connotarlo diversamente\, far si che ogni sezione fosse autonoma ma parte di un tutto\, di una scultura complessiva del tempo. \n\n\n\nTacet mette alla prova il performer\, è una sperimentazione continua sotto gli occhi degli spettatori\, perché richiede una precisione\, al secondo\, al millesimo di secondo\, mentre noi siamo presenze che sfuggono al tempo\, che cercano un altro tempo\, fuori dal reale\, sopra ad un palco\, dentro a un corpo. In questo sta la forza di Tacet\, nella frizione matematica di sei orologi che scandiscono un tempo organico. Sei cuori che battono e tengono il tempo. \n\n\n\nPer questo motivo in scena ci sono presenze che con il tempo ci lavorano. Artiste e artisti con pratiche legate al suono e all’uso della loro voce. Perché avevo bisogno di riempire la scena di corpi pronti a sperimentare\, a entrare dentro una struttura e ricamarci sopra\, linee che entrassero e uscissero dai ranghi\, dai pentagrammi. \n\n\n\nNon c’è bisogno di scene o di costumi\, Tacet avviene in uno studio più che su palco. Non servono quinte armate o cieli neri. Servono sedie\, microfoni\, registratori\, casse e leggii. Servono metronomi. Orologi\, click all’orecchio. Strumenti per sondare il tempo. Serve contare\, dare informazioni\, dire frasi che altri hanno detto\, riattualizzare un tempo storico\, raccontare un tempo che non si può esperire se non standoci dentro\, facendolo passare veramente. \n\n\n\nNon è semplice immaginare un ambiente sonoro per un tale lavoro. Cosa si può sentire durante uno spettacolo che parla di silenzio? Anche la musica è strutturata attorno al tempo e alla sua scansione. Nel momento in cui il suono diventa musica lo fa condensandosi attorno a delle pulsazioni\, marcando punti e secondi\, procedendo ciclicamente. Con Nicola abbiamo pensato di collocare ogni movimento in una stanza. Come se ogni volta ci trovassimo in un nuovo luogo con il suo proprio tempo scandito\, dentro una radio\, in un museo\, dentro a un corpo\, in un laboratorio. Silvia Costa \n\n\n\n _______________________ \n\n\n\nDA DOVE VIENE TACET \n\n\n\nTempo fa ho trovato un libro che cercavo da molti anni. Si chiama Cartografie del tempo ed è una raccolta di mappe che non descrivono lo spazio\, ma\, appunto\, il tempo. Si potrebbero chiamare così anche le drammaturgie\, che in fondo sono mappe per attori e spettatori che servono a esplorare la materia centrale del teatro\, che è sempre il tempo. Sono cartine che permettono un viaggio attraverso la durata\, le diverse grane con cui scorrono i secondi\, che permettono un’esperienza temporale che\, nella vita\, solo il teatro può concederci. \n\n\n\nLa prima rappresentazione meccanica del silenzio sono sei linee frastagliate che scompaiono nel bianco per poi ricomparire dritte e parallele come un pentagramma. È una registrazione sonora dell’attività dell’artiglieria sul fronte della Mosella\, poco prima e poco dopo le 11:00 dellʼ11 novembre 1918. Sono tre secondi di guerra e tre secondi di pace divisi dal cessate il fuoco dellʼarmistizio. Sei linee che procedono attraverso il tempo sono anche gli interpreti di Tacet\, sei strade lungo le rappresentazioni del silenzio che si intrecciano\, si sovrappongono o procedono parallele in balia della sincronicità teatrale. \n\n\n\nJacopo Giacomoni \n\n\n\n__________________ \n\n\n\nJacopo Giacomoni. Laureato in Filosofia con una tesi sull’esistenza dei personaggi fittizi\, lavora come drammaturgo e performer. Nel 2025 vince la 58ª edizione del Premio Riccione con il testo Tacet\, che nel 2024 aveva vinto il Bando Autori di Biennale Teatro. Nel 25/26 è fellow di Scuola Piccola Zattere. Nel 2023 vince la menzione speciale Franco Quadri della 57ª edizione del Premio Riccione con il testo È solo un lungo tramonto. Dal 2024 è dramaturg di Mittelfest. Porta avanti una ricerca strutturalista sulla drammaturgia\, progettando ordigni spettacolari che accolgono la partecipazione del pubblico e il caso\, cercando di costruire esperienze teatrali ludico-rituali che inneschino cortocircuiti con il tempo e lo sguardo di spettatori e performer. \n\n\n\nNegli ultimi lavori ha creato dei parassiti drammaturgici che aggrediscono organismi testuali già esistenti\, un dispositivo teatrale per eleggere la più grande tragedia dell’umanità\, un ufficio teatrale per la celebrazione di un funerale in scena\, un gioco per rivivere da zero una seconda vita sul palcoscenico\, un esperimento di hauntology teatrale sulla perdita della memoria del padre. Come performer fonde il suo percorso di attore a quello di sassofonista\, in una continua esplorazione nel campo dell’improvvisazione libera e dei suoni non idiomatici.  \n\n\n\nSilvia Costa. Diplomata in Arti Visive e dello Spettacolo all’Università IUAV di Venezia. Nel 2006 inizia a lavorare come attrice nella produzione Hey Girl! con la Compagnia teatrale Societas Raffaello Sanzio fondata da Romeo Castellucci\, di cui diventa collaboratrice artistica per la maggior parte delle creazioni teatrali e operistiche del regista cesenate. Parallelamente porta avanti i suoi progetti artistici\, sviluppando dal 2007 un tipo di teatro visivo e poetico\, nutrito da una profonda riflessione intorno al ruolo delle immagini\, al loro senso e potere sullo spettatore. Di volta in volta autrice\, regista\, interprete e scenografa\, Silvia Costa è un’artista proteiforme che utilizza questi diversi ambiti estetici per approfondire la sua ricerca teatrale. Nel 2013 è finalista del Premio Scenario con Quello che di più grande l’uomo ha realizzato sulla terra\, creazione presentata nel 2014 al Théâtre de Gennevilliers\, con cui iniziano le sue prime apparizioni come regista nei teatri francesi dove si instaura una collaborazione costante. Silvia Costa è stata artista associata al Teatro dell’Arte alla Triennale di Milano dal 2017 al 2019 e al Centre Dramatique National d’Angers nel 2019. Dal 2020\, fa parte de l’ensemble pluridisciplinaire de la Comédie de Valence. Nel 2019 Silvia Costa inizia a creare le sue proprie regie anche per il mondo dell’opera. Nel luglio 2022 è stata insignita del prestigioso titolo di Chevalier des Arts et des Lettres da Ministero della Cultura Francese. \n\n\n\nCranpi nasce nel 2015 come un progetto vivace dedicato al teatro contemporaneo\, dove produzione\, curatela e formazione si intrecciano per accompagnare artisti e compagnie in percorsi di crescita e ricerca. Guidata da Antonino Pirillo e Giorgio Andriani e sostenuta dal Ministero della Cultura (MiC)\, coltiva uno sguardo attento ai linguaggi del presente e alle loro contaminazioni. Accanto alle collaborazioni con numerose realtà della scena italiana\, dà vita a progetti come il festival Sempre più Fuori e fATTI\, pensato per le nuove generazioni. Un lavoro che prosegue anche nella direzione del Teatro Biblioteca Quarticciolo di Roma\, con l’idea di un teatro vivo\, aperto e in dialogo con la comunità. \n\n\n\n_____________________ \n\n\n\nTACET tournée 2026 \n\n\n\n10 luglio Pergine Festival\, Pergine Valsugana (TN) \n\n\n\n23 luglio Kilowatt Festival\, Sansepolcro (AR) \n\n\n\n23 agosto BMotion\, Bassano del Grappa (VI) \n\n\n\n6-11 ottobre Piccolo Teatro Studio Melato\, Milano
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SUMMARY: Maggio dei Monumenti a Napoli
DESCRIPTION:Il grande cinema d’autore arricchisce il calendario della 32esima edizione del Maggio dei Monumenti\, la manifestazione promossa e finanziata dal Comune di Napoli\, che quest’anno esplora il tema dei colori della città evocando nello slogan un celebre verso di Matilde Serao: Ebbra di luce\, folle di colori. Con la sezione speciale (In)Visibili mondi. Il cinema di Krzysztof Kieślowski e di Michelangelo Frammartino\, la società di produzione Ladoc porta sul territorio due iniziative di alto profilo: una retrospettiva dedicata al maestro del cinema Krzysztof Kieślowski\, in occasione del trentennale della scomparsa\, e un workshop per giovani filmmaker con il regista Michelangelo Frammartino. \n\n\n\n“Con la sezione ‘(In)Visibili mondi’ – dichiara Sergio Locoratolo\, coordinatore delle politiche culturali del Comune di Napoli – il Maggio dei Monumenti conferma quest’anno la sua natura di ‘Festival della Cultura’ della nostra città. Non una semplice rassegna\, ma una proposta formativa completa che connette diversi luoghi e diverse generazioni in un’unica grande trama urbana. La proposta di Ladoc va esattamente in questa direzione: valorizzare il cinema d’autore internazionale e investire nella professionalizzazione dei giovani talenti napoletani”. \n\n\n\n“La retrospettiva su Kieślowski – osserva Ferdinando Tozzi\, delegato del Sindaco di Napoli per l’industria musicale e l’audiovisivo – è il cuore pulsante di una visione che ci insegna a guardare oltre il visibile\, richiamando perfettamente il tema del Maggio dei Monumenti: una Napoli ‘ebbra di luce e folle di colori’. Portare\, inoltre\, il know-how di un regista come Michelangelo Frammartino a disposizione dei ragazzi\, professionisti del domani\, significa nutrire il tessuto culturale della città con linfa sempre nuova\, trasformando l’esperienza del singolo in un patrimonio collettivo”. \n\n\n\nDal 19 al 26 maggio in quattro sale si accendono i riflettori su Krzysztof Kieślowski: segni di vita\, rassegna di film che rende omaggio a uno dei più grandi maestri del cinema. Il programma\, a cura di Armando Andria\, Gina Annunziata e Salvatore Iervolino per Ladoc\, in collaborazione con l’Istituto Polacco di Roma e WFDiF (Documentary and Feature Film Studios)\, prevede una selezione di venti titoli del regista polacco: cinque documentari brevi degli esordi\, cinque tra i suoi più grandi capolavori e l’intero Decalogo\, proposto nella straordinaria visione integrale. \n\n\n\nSi parte martedì 19 maggio (ore 21:30) nel Multicinema Modernissimo con Tre colori – Film Blu\, film vincitore del Leone d’Oro alla Mostra del Cinema di Venezia del 1993 e primo capitolo della celebre trilogia dei colori dedicata ai colori della bandiera francese (blu-libertà\, bianco-uguaglianza\, rosso-fratellanza). La serata è impreziosita dagli interventi di Malgorzata Furdal\, direttrice dell’Istituto Polacco di Roma\, e Lorenzo Costantino\, responsabile del programma cinema dell’Istituto. \n\n\n\nSi prosegue venerdì 22 maggio (ore 19:00) in CasaCinema con il secondo capitolo della trilogia\, Tre colori – Film Bianco. La proiezione del lungometraggio del 1994\, che portò a Kieślowski il premio per la migliore regia al Festival di Berlino\, è anticipata da un cortometraggio documentario del 1979\, Sette donne d’età diversa. Durante la serata interviene il critico e regista Serafino Murri. \n\n\n\nSabato 23 maggio (ore 19:00) l’Asilo ospita nella sua sala cinema un’immersione nel genere documentario frequentato da Kieślowski con la proiezione di quattro cortometraggi: Sono stato un soldato (1971)\, Ritornello (1972)\, La radiografia (1974) e Teste parlanti (1980). A seguire\, Il cineamatore\, pellicola del 1979 che tematizza la metafora del cinema come tentativo di comprendere l’esistenza. \n\n\n\nAppuntamento imperdibile domenica 24 maggio\, per una giornata interamente dedicata al monumentale Decalogo. Dalle ore 11:00 fino alle ore 23:00\, Sala Assoli ospita la straordinaria visione integrale della serie di dieci film realizzati da Kieślowski per la tv tra il 1988 e 1989 e ispirati ai dieci comandamenti dell’Antico Testamento. \n\n\n\nGran finale di rassegna\, martedì 26 maggio ancora in Sala Assoli\, con una doppia proiezione: alle ore 18:30 Tre Colori – Film Rosso\, ultimo capitolo della trilogia dei colori e ultimo film girato da Kieślowski\, seguito alle ore 21:00 da La doppia vita di Veronica. Durante la serata interverrà il regista Michelangelo Frammartino\, protagonista della seconda iniziativa della sezione cinematografica del Maggio dei Monumenti. \n\n\n\nDal 25 al 30 maggio\, infatti\, Michelangelo Frammartino è a Napoli per un workshop a cura di Ladoc\, in collaborazione con Museo Madre\, Riot Studio\, l’Asilo e con il sostegno di Fermento. Tra i cineasti più originali del panorama europeo contemporaneo\, citato da Paul Schrader come uno dei registi di riferimento dello “Slow Cinema”\, Frammartino guida per sei giorni dieci giovani filmmaker in un laboratorio intensivo: la raccolta delle candidature di partecipazione è prevista dal 29 aprile al 7 maggio. Per maggiori informazioni è possibile consultare il sito Ladoc: https://www.ladoc.it/portfolio/michelangelo-frammartino-il-cinema-come-progetto/ \n\n\n\nAl workshop si affiancano due momenti aperti al pubblico. Venerdì 29 maggio (ore 21:30) il regista interviene nel Multicinema Modernissimo in occasione della proiezione di Le quattro volte\, il suo secondo lavoro cinematografico\, presentato nel 2010 alla Quinzaine des Réalisateurs del Festival di Cannes. \n\n\n\nSabato 30 maggio (ore 18:00) il Museo Madre ospita il talk Ogni film è un albero: a dialogare con Frammartino\, la direttrice del Madre e storica dell’arte Eva Fabbris. Un’occasione per conoscere il percorso professionale del regista e per approfondire la sua filmografia: da Il dono (2003)\, presentato a Locarno\, a Il buco (2021)\, vincitore del Premio Speciale della Giuria a Venezia\, passando per l’installazione artistica Alberi (2013). \n\n\n\nLadoc\, società attiva dal 2011\, ha prodotto oltre venti film documentari di vario genere e durata\, tra i quali nel 2025 Oltre il confine. Le immagini di Mimmo e Francesco Jodice e nel 2024 Vittoria\, suo primo film di finzione selezionato dalla Mostra del Cinema di Venezia e candidato ai David di Donatello come migliore produzione. È inoltre impegnata nel lavoro di diffusione e promozione del cinema sul territorio napoletano\, attraverso rassegne\, eventi e workshop di formazione. Esemplare in tal senso\, è l’esperienza di Pickpocket\, rassegna andata in scena nell’estate del 2025 nel Cortile del Maschio Angioino che ha portato a Napoli grandi registi e registe del cinema contemporaneo.
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SUMMARY:"UNA FAMIGLIA QUASI PERFETTA" al Teatro De' Servi
DESCRIPTION:Arriva a Roma\, al Teatro de’ Servi\, dal 19 al 31 maggio\, UNA FAMIGLIA QUASI PERFETTA\, spettacolo scritto da Valeria Cavalli\, con la regia di Alberto Oliva. \n\n\n\nNel XVII e XVIII secolo si chiamava “Gran Tour” ed era un viaggio di formazione che i giovani nobili borghesi anglosassoni facevano nell’Europa continentale. Ai giorni nostri è “l’anno sabbatico” conosciuto anche come “the gap year” per quelli che non possono fare a meno di usare parole straniere: un lasso di tempo per accrescere la propria autonomia e autostima\, ed esplorare il mondo\, acquisendo gli strumenti e la sicurezza per affrontarlo. Ed è proprio il caso di Elisa il cui anno sabbatico post maturità̀ è durato ben 15 mesi e che è attesa dai genitori impazienti di conoscere non solo le sue esperienze vissute ma anche le sue decisioni in merito al prossimo futuro. Il padre Carlo\, chirurgo di chiara fama\, vorrebbe finalmente risposte concrete ovvero l’iscrizione all’università̀\, medicina\, e la pianificazione di una carriera costellata di successi personali ed economici. La madre Laura\, laureata in psicologia senza aver mai esercitato\, si aspetta una crescita interiore e una maggiore consapevolezza. I preparativi fervono\, l’emozione sale e quando Elisa suona il campanello di casa è grande la gioia di rivederla e altrettanto grande il desiderio di conoscere i particolari di questa avventura durata più di un anno. \n\n\n\nGli abbracci\, i baci\, la commozione lasciano spazio alle domande non solo sul tempo trascorso lontano da casa ma anche su ciò̀ che questa grande opportunità ha regalato a Elisa. Le domande di Carlo e Laura si fanno sempre più̀ pressanti e quella che doveva essere un’allegra cena di benvenuto e un ricongiungimento familiare sarà̀ la scintilla che farà̀ scattare sentimenti mai esplicitati\, rancori sopiti\, sottili ipocrisie fino ad arrivare a svelare scomode verità̀. E i veri protagonisti\, i due genitori che agli occhi del mondo sembrano una coppia collaudata e ben assortita\, calano la maschera indossata per anni mostrandosi finalmente per quello che sono in un continuo rimbalzare di colpe\, responsabilità̀\, silenzi\, meschinità̀ come in un set di tennis dal quale però nessuno esce vincitore. \n\n\n\nIn scena\, Monica Faggiani e Arturo Di Tullio duettano con maestria\, alternando momenti comici e allegri ad altri in cui il sarcasmo e le battute velenose fanno da padrone come nella migliore tradizione della commedia all’italiana. \n\n\n\nUno spettacolo che\, con toni ironici\, pungenti e dissacranti\, mette in luce l’ipocrisia e le falsità̀ che spesso si nascondono nelle cosiddette “famiglie perfette” che corrispondono quindi a certi canoni dettati da quel perbenismo che pare faccia parte dell’arredamento di molte case. Risate amare\, dunque\, e una riflessione profonda su quelli che vengono normalmente considerati i “valori” e che invece spesso sono solo retaggi ancestrali dei quali è difficile liberarsi.
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LOCATION:Teatro De’ Servi\, Via del Mortaro\, 22\, Roma\, 00187\, Italia
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