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SUMMARY:JAZZaltro XVII edizione
DESCRIPTION:  \n\n\n\n\n\n\n\nScatterà domenica 21 giugno la XVII edizione di JAZZaltro\, la manifestazione che dal 2010 porta i suoni e le musiche del mondo tra le province di Varese e Milano. L’evento di apertura della nuova edizione\, come sempre curata dal direttore artistico Mario Caccia\, patron della casa discografica Abeat Records\, è in programma in uno dei luoghi più affascinanti della Valle Olona\, ovvero l’approdo Calipolis del Parco del Medio Olona\, nel comune di Fagnano Olona (Va)\, ed è fissato alle ore 6: un concerto all’alba\, immersi nella natura\, in un ambiente strappato all’abbandono\, per salutare l’arrivo di nuovo giorno cullati dalle musiche della vocalist Sonia Spinello e del polistrumentista di origine sirianaAshtiAbdo. I due porteranno in scena il progetto ZimanêSînoran\, che significa “linguaggio dei confini” e che è un invito a esplorare la ricchezza delle tradizioni musicali del mondo\, una combinazione fra jazz e world music\, fra suoni ancestrali e innovazione. La vocalità di Sonia Spinello si fonde con gli strumenti di Ashti Abdo\, creando un dialogo profondo e commovente\, che invita all’ascolto partecipe e alla riflessione\, oltre i confini del tempo\, dello spazio e delle convenzioni.  \n\n\n\nSubito dopo il concerto è previsto\, per chi lo desidera\, una seduta di pratica Hatha Yoga del mattino a cura di Claudia Berti. Si consiglia\, quindi\, di portare con sé un tappetino\, un cuscino o una coperta. Poi ci sarà la possibilità di fare colazione presso il chiosco-bar della struttura. \n\n\n\nDopo il live inaugurale\, JAZZaltro proseguirà con una decina di appuntamenti all’insegna della musica di qualità fino al prossimo settembre\, con grandi nomi della scena italiana e internazionale (dai pianisti Enrico Pieranunzi e Michele Fazio ai Gaia Cuatro\, daiSugarpie & The Candymen a Vik & The Doctors of Jive\, solo per citarne alcuni) e nomi emergenti del panorama nazionale come il chitarrista Luca Falomi e il pianista Francesco Schepisi. \n\n\n\nAfferma Mario Caccia\, l’ideatore della rassegna la cui parola chiave quest’anno è Hope\, speranza: «Da sempre JAZZaltro prova ad abbattere confini\, attraversare differenze\, creare connessioni dove il mondo sembra alzare muri. Perché la musica è uno strumento potentissimo e nelle mani di chi la usa con autenticità può generare piccoli miracoli. Può trasformare la distanza in ascolto\, l’estraneità in presenza\, il dolore in possibilità di condivisione. Nella forma più nobile dello stare insieme nasce la resilienza. E la speranza\, in fondo\, nelle religioni così come nelle culture non è quasi mai evasione o illusione: è la capacità di permanere dentro la fragilità senza esserne travolti. È resistenza al dolore\, fedeltà all’umano\, volontà di continuare a cercarsi anche quando tutto spinge alla separazione. La musica non salva il mondo. Ma può salvarci dall’indifferenza. Può ricordarci che esiste ancora un linguaggio comune capace di attraversare confini geografici\, sociali\, culturali ed emotivi. E ogni volta che un pubblico ascolta insieme\, ogni volta che un artista condivide il proprio respiro con altri esseri umani\, accade qualcosa di semplice e radicale: si costruisce una comunità\, anche solo per una sera».  \n\n\n\n  \n\n\n\nJAZZaltro – XVII edizione – Dal 21 giugno al 6 settembre 2026 \n\n\n\nDomenica 21 giugnoFagnano Olona (Va)Ore 6 – Concerto all’alba e YogaCalipolis\, via C. Colombo 80 – Approdo del Parco del Medio OlonaSonia Spinello (voce\, daf\, kalimba) e Ashti Abdo (saz\, sansula\, oud\, duduk\, effetti e voce)  \n\n\n\nDomenica 28 giugnoOlgiate Olona (Va)Ore 21\, Cortile del Municipio\, Via L. Greppi 4 Sugarpie & The CandymenLara Ferrari (voce)\, Jacopo Delfini (chitarra gipsy)\, Renato Podestà (chitarra semiacustica)\,  Marco Zammuto (contrabbasso)\, Roberto Lupo (batteria) \n\n\n\nGiovedì 2 luglioBusto Arsizio (Va)Ore 21\, Giardino Quadrato del Museo del Tessile\, via L. Galvani 2Gaia Cuatro Aska Maret Kaneko (voce\, violino)\, Natalio Luis Mangalavite (pianoforte)\, Carlos “el Tero” Buschini (basso\, contrabbasso)\, Tomohiro Yahiro (percussioni)  \n\n\n\nDomenica 5 luglioSan Giorgio su Legnano (Mi)Ore 21\, Piazza Mazzini Michele Fazio International Trio feat. Tomohiro YahiroMichele Fazio (pianoforte)\, Aska Maret Kaneko (voce\, violino)\, Carlos “el Tero” Buschini (basso acustico)\, guest Tomohiro Yahiro (percussioni)   \n\n\n\nGiovedì 9 luglioBusto Arsizio (Va)Ore 21\, Villa Ottolini Tosi\, via A. Volta 4Vik & The Doctors of JiveVittorio Marzioli (voce)\, Germano Zenga (sax tenore)\, Marco Gianotti (contrabbasso)\, Paolo De Ceglie (tromba)\, Carlo Napolitano (trombone)\, Giulio Stromendo (pianoforte)\, Tommy Bradascio (batteria)  Venerdì 7 agosto Legnano (Mi) Ore 21\, Parco fluviale Isola del Castello\, via Castello 1 Luigi Martinale Quartet & Orchestra da Camera del Conservatorio Ghedini di Cuneo Luigi Martinale (pianoforte)\, Gianni Virone (sax soprano e tenore)\, Yuri Goloubev (contrabbasso)\, Zaza Desiderio (batteria) e 16 elementi dell’Orchestra da Camera \n\n\n\nDomenica 23 agostoLegnano (Mi)Ore 21\, Parco fluviale Isola del Castello\, via Castello 1Luca Falomi Myricae QuartetLuca Falomi (chitarre)\, Eugenia Canale (pianoforte)\, Stefano Della Casa (violoncello)\, Max Trabucco (batteria)  \n\n\n\nSabato 29 agostoCastellanza (Va)Ore 21\, Cortile del Municipio\, via delle Rimembranze 4Francesco Schepisi Elevation QuartetFrancesco Schepisi (pianoforte)\, Samantha Spinazzola (voce)\, Antonello Losacco (basso)\, Fabio Delle Foglie (batteria) \n\n\n\nDomenica 30 agostoLegnano (Mi)Ore 21\, Parco fluviale Isola del Castello\, via Castello 1TeBuCaSe QuartetMax Tempia (organo hammond)\, Fabio Buonarota (tromba)\, Mario Caccia (basso)\, Massimo Serra (batteria) \n\n\n\nDomenica 6 settembreOlgiate Olona (Va) Ore 11\, Cortile del Municipio\, via L. Greppi 4Enrico Pieranunzi piano solo (concerto e aperitivo) \n\n\n\nIngresso libero a tutti gli eventi con libera donazione. On line: jazzaltro.it FB: www.facebook.com/JAZZaltroTour Instagram: jazzaltro. Maggiori informazioni: management@abeatrecords.com; cell: 3478906468.
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SUMMARY:Fratello Sole\, Sorella Luna\, la tournée
DESCRIPTION:Dopo il successo del debutto al Teatro Lyrick di Assisi\, luogo simbolico legato alla figura di San Francesco\, Fratello Sole\, Sorella Luna continua il suo percorso e si apre alla tournée nazionale 2026–2027\, portando il proprio immaginario in un attraversamento di città\, teatri e spazi urbani che ne amplificano la natura itinerante e dialogica. \n\n\n\nLo spettacolo mette al centro una figura che resta\, ancora oggi\, irriducibile: un uomo che sceglie la povertà come gesto radicale e ridefinisce il rapporto tra individuo\, comunità e potere. La tournée attraversa città e contesti differenti\, portando la scena in dialogo diretto con luoghi e pubblici\, e rinnovandone ogni volta il senso. \n\n\n\nUn classico della memoria visiva italiana approda così a una nuova forma teatrale: Fratello Sole\, Sorella Luna\, tratto dall’opera di Franco Zeffirelli\, rilegge in chiave scenica una delle narrazioni più iconiche del cinema italiano\, trasformandola in un dispositivo teatrale corale\, musicale e fisico. \n\n\n\nLa versione teatrale è firmata da Angela Demattè\, a partire dalla sceneggiatura originale di Franco Zeffirelli\, Suso Cecchi D’Amico e Lina Wertmüller. La regia è di Piero Maccarinelli. \n\n\n\nSINOSSI \n\n\n\nLo spettacolo ripercorre la straordinaria parabola umana e spirituale di Francesco d’Assisi\, figlio di una ricca famiglia di mercanti\, che sceglie di rinunciare ai privilegi della sua condizione per abbracciare la povertà come unica vera ricchezza. Sullo sfondo di un’Italia attraversata da conflitti tra città e da violente lotte commerciali\, la sua decisione appare inizialmente incomprensibile: suscita scandalo nella sua famiglia\, rifiuto da parte delle autorità religiose e smarrimento nella comunità. \n\n\n\nAccanto a lui si schiera solamente Chiara\, giovane della stessa estrazione sociale\, che ne condivide la radicalità attraverso gesti concreti di solidarietà verso poveri e malati. \n\n\n\nCon i piedi nudi e un saio addosso\, Francesco intraprende la costruzione di una chiesa aperta a tutti\, un luogo di accoglienza per emarginati e diseredati\, lontano dalle fastose celebrazioni ufficiali. Nella contemplazione del creato\, Francesco esprime una gratitudine profonda e poetica verso il mistero della vita\, restituendo al mondo uno sguardo capace di meraviglia; la sua forza d’esempio conquista altri giovani benestanti e dà vita a un movimento che scuote le fondamenta della società e della Chiesa del tempo. \n\n\n\nIl viaggio di Francesco lo conduce fino a Roma\, dove il Papa riconosce la portata rivoluzionaria della sua scelta e viene toccato dalla sua visione di una fede essenziale e spoglia. \n\n\n\nNOTE DI REGIA DI PIERO MACCARINELLI \n\n\n\nIspirato dall’omonimo film di Franco Zeffirelli\, lo spettacolo pone al centro la figura di Francesco\, figlio di ricchi mercanti che ad un certo punto della sua vita capisce che la povertà è l’unica vera ricchezza. All’inizio questo suo pensiero\, collegato alle sue azioni\, produce scandalo e riprovazione nel mondo mercantile dei suoi genitori e anche indignazione e rifiuto nel vescovo della sua diocesi. È il momento di dure battaglie fra mercanti di diverse città\, di azioni militari in cui vengono coinvolti molti dei figli coetanei ed amici di Francesco. Ma Francesco non si cura dello scandalo e della preoccupazione che il suo comportamento\, le sue azioni\, producono nella sua città. Solo una ragazza – Chiara\, anche lei figlia di ricchi mercanti – lo accompagna con gesti e azioni altrettanto forti\, portando il pane ai poveri e addirittura ai lebbrosi. Francesco prosegue il suo cammino\, vuole costruire una chiesa che sia la casa di tutti\, i poveri\, i diseredati\, quelli che non vengono accolti alle ricche celebrazioni dei mercanti. Inizia\, con i piedi nudi e un saio\, la costruzione della sua chiesa e con il suo esempio incomincia a trascinare dalla sua parte altri figli benestanti. Il conflitto\, quindi\, è generazionale oltre che motivazionale. Le feroci discussioni di Francesco con il padre\, lo stupore attonito della madre\, fanno da contrappunto alla sua ricerca dell’essenzialità e della verità. Ecco perché è ancora necessario raccontare la storia di Fratello Sole e Sorella Luna\, titolo della bellissima canzone musicata da Ortolani\, come molte delle musiche che useremo nello spettacolo. Spettacolo tanto più necessario nell’anno del Santo Giubileo\, anche perché si concluderà con il bacio dei piedi di Francesco nella sede massima della Santa Chiesa da parte del Papa\, che riconosce il valore dei principi ispiratori di Francesco e sembra pentirsi dell’opulenza e della ricchezza della Chiesa Romana\, che si è allontanata dai principi che muovono Francesco. Materia di scandalo e preoccupazione\, benissimo gestiti dalla sceneggiatura di Zeffirelli\, che per la versione teatrale si avvarranno della trasposizione e adattamento a cura di Angela Demattè e della mia regia. \n\n\n\nCAST \n\n\n\nGiulio Pranno (Francesco)Ksenia Borzak (Chiara)Massimo Wertmüller (Pietro Bernardone)Fabrizia Sacchi (Pica)Gabriele Cicirello (Deodato)Antonio Iorio (Paolo)Edoardo Raiola (Bernardo)Andrea Galasso (Giocondo)Eduardo Sacchi (Silvestro) \n\n\n\nMUSICHE E CREW \n\n\n\nMusiche originali Riz OrtolaniMusiche e arrangiamenti originali Alessandro NidiScenografie Francesco SereniCostumi Daniele GelsiLight designer Javier Delle Monache \n\n\n\nPRODUZIONE \n\n\n\nCon il patrocinio di SAN FRANCESCO 1226–2026 – Comitato Nazionale per le celebrazioni dell’ottavo centenario della morte di San Francesco d’Assisi – Co-produzione: International Music and Arts\, Agidi\, Fondazione Sipario Toscana Onlus – La Città del Teatro\, Oliver and Friends \n\n\n\nTOUR 2026–2027 \n\n\n\n23 giugno 2026 – SIENA\, Piazza San Francesco2 agosto 2026 – ALBA FUCENS\, Parco Archeologico \n\n\n\n30 agosto 2026 – ANAGNI\, Piazza Innocenzo III 4 ottobre 2026 – MASSA\, Teatro Guglielmi10 -11 ottobre 2026 – NOVARA\, Teatro Coccia20 ottobre 2026 – ARCORE\, Cineteatro Nuovo21 ottobre 2026 – ARESE\, Cinema Teatro23–25 ottobre 2026 – MILANO\, Teatro Manzoni21–22 novembre 2026 – FIRENZE\, Teatro Verdi28 novembre 2026 – CASCINA\, Città del Teatro30 novembre 2026 – GORIZIA\, Teatro Verdi4–6 dicembre 2026 – ROMA\, Teatro Olimpico9–10 dicembre 2026 – TORINO\, Teatro Colosseo11–12 dicembre 2026 – GENOVA\, Teatro Politeama18–20 dicembre 2026 – BOLOGNA\, Teatro Celebrazioni9 gennaio 2027 – CREMONA\, Infinity 110 gennaio 2027 – VARESE\, Teatro di Varese17 gennaio 2027 – VICENZA\, Teatro Comunale \n\n\n\n27 gennaio 2027 – BRINDISI\, Teatro Verdi \n\n\n\n28 gennaio 2027 – LECCE\, Teatro Politeama. \n\n\n\n30 gennaio 2027 – AVEZZANO\, Teatro dei Marsi \n\n\n\n31 gennaio 2027 –SULMONA\, Teatro Caniglia \n\n\n\nInfo: https://internationalmusic.it/artisti/fratello-sole-sorella-luna/ \n\n\n\nTicketone: https://www.ticketone.it/eventseries/fratello-sole-sorella-luna-regia-di-piero-maccarinelli-3965724/?affiliate=IGA  \n\n\n\nVivaticket: https://www.vivaticket.com/it/tour/fratello-sole-sorella-luna/4812
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SUMMARY:Estate Teatrale Veronese 2026 - 78a edizione
DESCRIPTION:A ridosso dell’apertura della stagione\, l’Estate Teatrale Veronese 2026 si prepara a entrare nella sua fase operativa con la conferenza stampa di avvio in programma il 17 giugno a Verona. Un passaggio che segna il confine tra la dimensione progettuale e quella pienamente scenica del festival\, che nei prossimi mesi attraverserà il Teatro Romano e l’intero tessuto urbano della città. \n\n\n\nLa 78ª edizione\, già presentata nei mesi scorsi\, si dispone ora nella sua articolazione concreta sotto la direzione artistica di Fabrizio Arcuri\, confermando una visione che intreccia tradizione\, innovazione e apertura internazionale. Il festival\, il più longevo in Italia\, si articola sempre più come piattaforma di incontro tra linguaggi\, discipline e prospettive globali\, riaffermando il teatro come spazio di comunità e confronto. \n\n\n\nLa programmazione riunisce protagoniste e protagonisti della scena nazionale e internazionale accanto a proposte innovative che interrogano e superano i formati tradizionali\, consolidando l’identità della rassegna come luogo di convergenza artistica e culturale. \n\n\n\nQuesta traiettoria si riflette anche nell’immagine guida firmata da Matteo Basilè\, artista visivo di respiro internazionale. La sua opera\, sospesa tra fotografia\, pittura e digitale\, restituisce un immaginario che tiene insieme memoria e visione contemporanea\, traducendo visivamente la complessità dell’esperienza teatrale. \n\n\n\nIl Teatro Romano resta il cuore del festival\, centro simbolico e operativo da cui si diramano interventi e progettualità diffuse nella città\, trasformando Verona in uno spazio performativo aperto e dinamico. \n\n\n\nL’edizione 2026 prosegue il percorso sugli stati della materia avviato nel 2025\, dedicato all’acqua\, scegliendo la Terra come fulcro tematico. (H)Earth of Glass evoca una materia al tempo stesso solida e fragile: paesaggio culturale\, radice identitaria e figura simbolica legata a Gea\, archetipo di generazione e trasformazione. \n\n\n\nL’Assessora alla Cultura Marta Ugolini sottolinea l’avvio di una fase orientata al futuro\, capace di rafforzare il profilo internazionale del festival e la sua centralità nel panorama dello spettacolo dal vivo: ‘l’Estate Teatrale Veronese celebra 78 anni di eccellenza rinnovandosi con un’energia profonda. Con questa edizione curata da Fabrizio Arcuri inauguriamo un nuovo corso che trasforma il Festival Shakespeariano nel cuore pulsante di un’offerta artistica di respiro globale. Riportare Shakespeare a Verona attraverso produzioni internazionali di caratura mondiale significa riposizionare la nostra città al centro della geografia teatrale contemporanea\, offrendo a cittadini e turisti un’esperienza culturale che onora la tradizione aprendosi con coraggio ai nuovi linguaggi del mondo.’ \n\n\n\nFabrizio Arcuri\, direttore artistico alla guida della nuova edizione\, evidenzia invece l’equilibrio tra rispetto della tradizione — in particolare shakespeariana — e apertura alla contemporaneità\, con un’attenzione specifica alle nuove generazioni e alle forme ibride. ‘(H)Earth of Glass è più di un titolo: è il manifesto di una stagione che fonde la solidità della nostra storia con la trasparenza e la fragilità dell’innovazione. Il nuovo posizionamento dell’Estate Teatrale Veronese è una sfida ambiziosa che si traduce in un cartellone che accoglie i grandi maestri della scena internazionale\, a partire dal debutto di Declan Donnellan\, alle grandi personalità del teatro italiano come Toni Servillo e il Premio Oscar Nicola Piovani. Vogliamo che il Teatro Romano diventi una piattaforma di convergenza per compagnie straordinarie\, capaci di sfidare le forme tradizionali e di restituire al pubblico una visione del teatro come arte viva\, internazionale e necessaria.’  \n\n\n\nAggiunge Giancarlo Marinelli\, direttore di Arteven: ‘Nell’augurare a tutti gli spettatori dell’Estate Teatrale Veronese il pieno godimento degli spettacoli scelti con sapienza dalla nuova direzione artistica\, siamo convinti che si avvererà la profezia di Mary Shelley\, ma al contrario: “Se non riuscirò a ispirare amore\, scatenerò la paura”. Sarà l’amore per il teatro a scatenare il mondo.’ \n\n\n\nAccanto al Comune di Verona e Arteven\, storico partner operativo\, confermano il proprio sostegno Banco BPM e Gruppo Magis preziosi compagni di viaggio da anni\, cui si aggiunge la collaborazione di Pasqua Vini e Gruppo Vicenzi\, a testimonianza di un sistema condiviso che riconosce nella cultura un motore di crescita e coesione. \n\n\n\nETV26 – (H)EARTH OF GLASS – Dal 25 giugno al 18 di settembre\, un ecosistema artistico tra teatro\, corpo e immagine. \n\n\n\nL’edizione 2026 si sviluppa come un progetto articolato sui classici della scena occidentale\, con un focus su Shakespeare inteso come struttura capace di dialogare con il presente. \n\n\n\nIl cartellone si struttura in sezioni tematiche: \n\n\n\nil Festival Shakespeariano\, fulcro della riflessione drammaturgica; \n\n\n\nle Grand Soirée\, eventi di forte impatto collettivo; \n\n\n\nil Classico\, spazio di reinvenzione della tradizione; \n\n\n\nla Danza Internazionale\, linguaggio universale del corpo; \n\n\n\nNuove Orbite\, dedicata alle nuove generazioni; \n\n\n\nle Contaminazioni Musicali; \n\n\n\ne le Costellazioni\, percorsi diffusi che trasformano la città in un paesaggio culturale. \n\n\n\nLe sezioni si intrecciano in modo trasversale\, costruendo un’esperienza immersiva in cui ogni spettacolo diventa parte di un sistema dinamico. Il tema della Terra organizza questa struttura come una costellazione simbolica: un ecosistema culturale in cui ogni elemento contribuisce all’equilibrio complessivo del festival\, restituendo l’immagine di un organismo vivo\, in continua trasformazione. \n\n\n\nIl 78° Festival Shakespeariano\, primo sotto la direzione artistica di Fabrizio Arcuri\, si inaugura con Los dos hidalgos de Verona / I due gentiluomini di Verona\, affidato alla regia di Declan Donnellan\, tra i più autorevoli interpreti contemporanei di Shakespeare e fondatore\, insieme a Nick Ormerod\, della compagnia internazionale Cheek by Jowl. Presentato in prima nazionale e in lingua originale con sottotitoli\, lo spettacolo nasce dalla collaborazione tra Cheek by Jowl\, la Compañía Nacional de Teatro Clásico e LAZONA Teatro. Attraverso la vicenda di Valentine e Proteus\, amici destinati a innamorarsi della stessa donna\, Shakespeare affronta temi che attraverseranno tutta la sua opera\, dal desiderio al tradimento\, dall’amicizia all’identità. La presenza di Donnellan imprime fin dall’apertura una chiara vocazione internazionale al Festival e ne conferma il dialogo con alcune delle più significative esperienze della scena europea contemporanea (25-26 giugno). \n\n\n\nTra gli appuntamenti più attesi figura inoltre la prima nazionale di Tito Andronico – Why don’t you stop the show?\, nuova riscrittura di Davide Sacco con Francesco Montanari protagonista (9-10 luglio). A partire da una delle tragedie più feroci di Shakespeare\, lo spettacolo affronta il tema della violenza sistemica e della sua progressiva normalizzazione\, interrogando il rapporto tra giustizia\, vendetta e responsabilità collettiva. Al centro emerge il corpo\, in particolare quello femminile\, come luogo su cui si esercitano potere\, sopraffazione e guerra. Una rilettura contemporanea che trasforma il Tito Andronico in una riflessione sul presente e sulla crescente assuefazione all’orrore che attraversa le nostre società. \n\n\n\nCon Ophelia\, rilettura di Luca Giacomoni\, il festival accoglie una nuova creazione in prima italiana affidata alla danzatrice Giulia Quaqueri (5–6 settembre). \n\n\n\nBrain Storm – Tempesta in testa\, diretto da Frank Heuel su adattamento di Marta Dalla Via\, utilizza Shakespeare per esplorare il disagio psichico contemporaneo (12 settembre\, Teatro Camploy). Midsummer. Sogno di un gioco di mezza estate\, di Casa Shakespeare\, rafforza il legame con il territorio (16–19 luglio). \n\n\n\nChiude il percorso Carta Carbone di Roberto Latini\, esperienza intima dedicata ai testi shakespearianni\, per uno spettatore alla volta (6–16 luglio\, Piazza Bra). \n\n\n\nAccanto al nucleo shakespeariano\, la sezione Grande Soirée – Evento Speciale propone quattro serate uniche. Si apre con la prima assoluta di Padre Cicogna racconto sinfonico per quattro voci voce recitante e orchestra testo da Eduardo De Filippo di Nicola Piovani\, voce narrante Toni Servillo composizione musica e direzione Nicola Piovani\, voci Sara Di Fusco\, Pino Ingrosso\, Tony NezicSusy Sebastiano\, Orchestra Giovanile Luigi Cherubini (28 giugno). \n\n\n\nSeguono tre riletture contemporanee di Shakespeare: Otello\, di precise parole si vive di Gabriele Vaciscon Lella Costa (3 luglio); Romeo e Giulietta in the war di Stefano Massini\, in prima nazionale con Orchestra Multietnica di Arezzo (1° settembre); Rex Destruens\, Re Lear di e con Massimo Cacciari\, riflessione filosofica su autorità e crisi (3 settembre). \n\n\n\nTra le riprese\, Amleto² di Filippo Timi e Marina Rocco (10–11 settembre). \n\n\n\nIl rapporto con il classico si sviluppa in dialogo diretto con il Teatro Romano\, cuore della manifestazione. Oltre a Padre Cicogna\, torna la collaborazione con la Fondazione INDA con Alcesti di Euripide diretta da Filippo Dini (17–18 settembre). \n\n\n\nIl confronto si amplia con Una donna. Edipo. La guerra di Silvia Masotti e Camilla Zorzi (26 e 28 giugno Parco Santa Toscana) con un gruppo di ragazzi di Mine Vaganti / Spazio Teatro Giovani ed Ecuba. La guerra sulle madri di e con Isabella Caserta (29 giugno – 2 luglio\, Teatro Scientifico). \n\n\n\nLa danza contemporanea internazionale occupa un asse centrale del festival. I MOMIX presentano Botanica – Season 2\, creazione visionaria tra corpo e illusione (27 luglio – 8 agosto). I Peeping Tom portano Diptych\, lavoro tra danza e teatro (14–15 luglio). Completa il programma Yoann Bourgeois con The Infinite Approach\, ricerca su equilibrio e gravità (20–21 luglio). \n\n\n\nCostellazioni apre il festival al dialogo con la città attraverso interventi diffusi e partecipativi. Fulcro è l’installazione artistica di OHT\, Little Fun Palace\, da cui si sviluppano progetti come Overtourism (6 luglio)\, The Walks / Verona dei Rimini Protokoll (7–12 luglio) e Attraversamenti di Chiara Frigo e Silvia Gribaudi(13 luglio). Torna anche Carta Carbone\, esperienza sonora individuale dedicata ai testi shakespeariani. \n\n\n\nLa sezione Contaminazioni musicali conferma la vocazione multidisciplinare del festival\, intrecciando generi e generazioni. Tra gli artisti: Paolo Fresu con il P.A.F. Trio (27 giugno)\, Nicolò Fabi (4 luglio)\, Simona Molinarifeat. Raphael Gualazzi (6 luglio)\, Daniele Silvestri (25 luglio)\, Coez (5 settembre)\, Joan Thiele (29 agosto)\, insieme a ospiti internazionali come White Lies (29 giugno)\, Johnny Marr (16 luglio)\, Dulce Pontes (5 luglio) e il Quintetto Astor Piazzolla (13 settembre). \n\n\n\nAmpio spazio è dedicato alle nuove drammaturgie under 40\, in un progetto che unisce ricerca\, formazione e dialogo europeo\, coinvolgendo giovani artiste e artisti\, studenti e professionisti. Tra i titoli: Hijos de Buddhadi Nicolò Sordo (7 settembre)\, Infinita bellezza di Claudia Manuelli (13 settembre)\, L’isola dei ciccioni felici di Andrea Mattei (14 settembre)\, Dad or Alive (15 settembre)\, Digital Odyssey di BlueCheese con Roberto Latini (16 settembre)\, oltre a Ophelia. \n\n\n\nPrime\, riletture\, danza\, musica e performance compongono un progetto unitario che non conserva i classici\, ma li attiva nel presente\, mettendo in relazione parola\, corpo e spazio. L’Estate Teatrale Veronese 2026 si afferma così come un festival capace di coniugare tradizione e ricerca\, radicamento territoriale e visione internazionale. \n\n\n\nFESTIVAL SHAKESPEARIANO \n\n\n\nPRIMA NAZIONALE \n\n\n\n25-26 giugno | Teatro Romano \n\n\n\nLOS DOS HIDALGOS DE VERONA | I DUE GENTILUOMINI DI VERONA  \n\n\n\nDi William Shakespeare\, Regia Declan Donnellan\, adattamento Declan Donnellan and Nick Ormerod (SPAGNA – REGNO UNITO) \n\n\n\nPRIMA NAZIONALE \n\n\n\n09-10 luglio | Teatro Romano \n\n\n\nTITO ANDRONICO | Why don’t you stop the show? \n\n\n\nDi Davide Sacco \n\n\n\nDal Tito Andronico di William Shakespeare – Regia Davide Sacco\, con Francesco Montanari \n\n\n\nPRIMA NAZIONALE – Creazione per Etv \n\n\n\n01 settembre | Teatro Romano \n\n\n\nROMEO E GIULIETTA IN THE WAR  \n\n\n\nDa William Shakespeare – Di e con Stefano Massini con l’Orchestra Multietnica di Arezzo \n\n\n\nPRIMA NAZIONALE – Creazione per Etv \n\n\n\n03 settembre | Teatro Romano \n\n\n\nREX DESTRUENS\, RE LEAR \n\n\n\nDa Re Lear di William Shakespeare – Di e con Massimo Cacciari\, regia Leonardo Tosini \n\n\n\n10-11 settembre | Teatro Romano \n\n\n\nAMLETO² \n\n\n\nDa Amleto di William Shakespeare – di e con Filippo Timi \n\n\n\n03 luglio | Teatro Romano \n\n\n\nOTELLO\, DI PRECISE PAROLE SI VIVE \n\n\n\nDa Otello di William Shakespeare – Regia Gabriele Vacis\, con Lella Costa \n\n\n\nPRIMA NAZIONALE  \n\n\n\n06-16 luglio | Piazza Bra \n\n\n\nCARTA CARBONE \n\n\n\nDa testi di William Shakespeare – Roberto Latini\, Gianluca Misiti \n\n\n\nPRIMA NAZIONALE  \n\n\n\n5-6 settembre | Teatro Camploy \n\n\n\nOPHELIA \n\n\n\nDa Amleto di William Shakespeare – Di Luca Giacomoni (FRANCIA) con Giulia Quacqueri \n\n\n\nPRIMA NAZIONALE \n\n\n\n16 – 19 luglio | Museo Cavalcaselle – Tomba di Giulietta \n\n\n\nMIDSUMMER. Sogno di un gioco di mezza estate \n\n\n\nDa Sogno di una notte di mezza estate di William Shakespeare (parti in inglese) \n\n\n\nRiscrittura originale di Andrea de Manincor\, regia Solimano Pontarollo \n\n\n\nPRIMA NAZIONALE – Creazione per Etv \n\n\n\n12 settembre | Teatro Camploy \n\n\n\nBRAIN STORM Tempesta in testa \n\n\n\nFrank Heuel\, Marta Dalla Via \n\n\n\n \n\n\n\nGRANDE SOIRÉE | EVENTO SPECIALE \n\n\n\nPRIMA NAZIONALE – Creazione per Etv \n\n\n\n28 giugno | Teatro Romano \n\n\n\nPADRE CICOGNA \n\n\n\nracconto sinfonico per quattro voci voce recitante e orchestra \n\n\n\ntesto da Eduardo De Filippo di Nicola Piovani\, voce narrante Toni Servillo composizione musica e direzione Nicola Piovani\, voci Sara Di Fusco\, Pino Ingrosso\, Tony NezicSusy Sebastiano\, Orchestra Giovanile Luigi Cherubini  \n\n\n\n03 luglio | Teatro Romano \n\n\n\nOTELLO\, DI PRECISE PAROLE SI VIVE \n\n\n\nDa Otello di William Shakespeare – Regia Gabriele Vacis con Lella Costa \n\n\n\nPRIMA NAZIONALE – Creazione per Etv \n\n\n\n01 settembre | Teatro Romano \n\n\n\nROMEO E GIULIETTA IN THE WAR  \n\n\n\nDa William Shakespeare – Di e con Stefano Massini con l’Orchestra Multietnica di Arezzo \n\n\n\nPRIMA NAZIONALE – Creazione per Etv \n\n\n\n03 settembre | Teatro Romano \n\n\n\nREX DESTRUENS\, RE LEAR \n\n\n\nDa Re Lear di William Shakespeare – Di e con Massimo Cacciari\, regia Leonardo Tosini \n\n\n\n \n\n\n\nPOLARIS | POLARIS \n\n\n\nCLASSICI  \n\n\n\nPRIMA NAZIONALE – Creazione per Etv \n\n\n\n28 giugno | Teatro Romano \n\n\n\nPADRE CICOGNA \n\n\n\nracconto sinfonico per quattro voci voce recitante e orchestra \n\n\n\ntesto da Eduardo De Filippo di Nicola Piovani\, voce narrante Toni Servillo\, composizione musica e direzione Nicola Piovani\, voci Sara Di Fusco\, Pino Ingrosso\, Tony NezicSusy Sebastiano\, Orchestra Giovanile Luigi Cherubini  \n\n\n\n17-18 settembre | Teatro Romano \n\n\n\nALCESTI  \n\n\n\nDi Euripide – Regia Filippo Dini\, musiche Paolo Fresu \n\n\n\nPRIMA NAZIONALE  \n\n\n\n26 e 28 giugno | Parco Santa Toscana \n\n\n\nUNA DONNA. EDIPO. LA GUERRA \n\n\n\nRegia Silvia Masotti e Camilla Zorzi con un gruppo dai 21 ai 35 anni \n\n\n\nPRIMA NAZIONALE  \n\n\n\n29 giugno – 2 luglio | Teatro Scientifico \n\n\n\nECUBA. LA GUERRA SULLE MADRI \n\n\n\nDi e con Isabella Caserta\, musiche Valerio Mauro \n\n\n\n \n\n\n\nBODIES IN REVOLUTION | CORPI IN RIVOLUZIONE  \n\n\n\n \n\n\n\nDANZA CONTEMPORANEA INTERNAZIONALE \n\n\n\n14-15 luglio | Teatro Romano \n\n\n\nDIPTYCH  \n\n\n\nPeeping Tom (BELGIO) \n\n\n\npresentato in collaborazione fra L’Estate Veronese e Bolzano Danza (17 luglio a Bolzano) \n\n\n\n20-21 luglio | Teatro Romano \n\n\n\nTHE INFINITE APPROACH \n\n\n\nYoann Bourgeois Art Company (FRANCIA) \n\n\n\n27 luglio-08 agosto | Teatro Romano \n\n\n\nBOTANICA – Season 2 \n\n\n\nMomix (USA) \n\n\n\nCONTAMINAZIONI MUSICALI \n\n\n\n27 giugno | Teatro Romano \n\n\n\nP.A.F. TRIO | Paolo Fresu\, Antonello Salis\, Furio Di Castri   \n\n\n\n29 giugno | Teatro Romano \n\n\n\nWHITE LIES (REGNO UNITO) \n\n\n\n04 luglio | Teatro Romano \n\n\n\nNICCOLO’ FABI in concerto \n\n\n\n05 luglio | Teatro Romano \n\n\n\n35 Anos Tour | DULCE PONTES (PORTOGALLO) \n\n\n\n06 luglio | Teatro Romano \n\n\n\nKairos Tour | SIMONA MOLINARI special guest Raphael Gualazzi \n\n\n\n16 luglio | Teatro Romano \n\n\n\nJOHNNY MARR (The Smiths) (REGNO UNITO) \n\n\n\n25 luglio | Teatro Romano \n\n\n\nDANIELE SILVESTRI in Concerto \n\n\n\n29 agosto | Teatro Romano \n\n\n\nJoanita | JOAN THIELE \n\n\n\n05 settembre | Teatro Romano \n\n\n\nFrom The Rooftop – Live 2026 | COEZ \n\n\n\n13 settembre | Teatro Romano \n\n\n\nQUINTETO ASTOR PIAZZOLLA (ARGENTINA) \n\n\n\n \n\n\n\nCONSTELLATIONS | COSTELLAZIONI \n\n\n\n06-16 luglio | Piazza Bra \n\n\n\nLITTLE FUN PALACE / VERONA  \n\n\n\nDi Filippo Andreatta  \n\n\n\nPRIMA NAZIONALE  \n\n\n\n07-12 luglio | Piazza Bra \n\n\n\nTHE WALKS / VERONA \n\n\n\nDi Rimini Protokoll (GERMANIA) con Antonio Tagliarini  \n\n\n\nPRIMA NAZIONALE – Creazione per Etv \n\n\n\n06 luglio | Piazza Bra \n\n\n\nOVERTOURISM \n\n\n\nIdea e progetto: Babilonia Teatri  \n\n\n\nPRIMA NAZIONALE – Creazione per Etv \n\n\n\n13 luglio | Piazza Bra \n\n\n\nATTRAVERSAMENTI \n\n\n\nDi e con Chiara Frigo e Silvia Gribaudi \n\n\n\nPRIMA NAZIONALE – Creazione per Etv \n\n\n\n06-16 luglio | Piazza Bra \n\n\n\nCARTA CARBONE \n\n\n\nDa testi di William Shakespeare – Progetto di Roberto Latini e Gianluca Misiti \n\n\n\n7. NUOVE ORBITE \n\n\n\n    GIOVANI AGITATORI DI LANCE CRESCONO \n\n\n\nPRIMA NAZIONALE  \n\n\n\n5 e 6 settembre | Teatro Camploy \n\n\n\nOPHELIA  \n\n\n\nDa Amleto di William Shakespeare – Di Luca Giacomoni con Giulia Quacqueri \n\n\n\n7 settembre | Teatro Camploy \n\n\n\nHIJOS DE BUDDHA  \n\n\n\nDi e con Nicolò Sordo \n\n\n\nPRIMA NAZIONALE – Creazione per Etv \n\n\n\n12 settembre | Teatro Camploy \n\n\n\nBRAIN STORM Tempesta in testa \n\n\n\nDi Frank Heuel (GERMANIA)\, Marta Dalla Via \n\n\n\n13 settembre | Teatro Camploy \n\n\n\nINFINITA BELLEZZA | \n\n\n\nregia e drammaturgia Claudia Manuelli | PREMIO SCENARIO 2025 \n\n\n\n14 settembre | Teatro Camploy \n\n\n\nL’ISOLA DEI CICCIONI FELICI  \n\n\n\nDi e con Andrea Mattei | PREMIO SCENARIO PERIFERIE 2025 \n\n\n\n15 settembre | Teatro Camploy \n\n\n\nDAD OR ALIVE  \n\n\n\nDi BumBumFritz\, Con Giovanni Frison\, Michele Tonicello | PREMIO SCENARIO (DISPOSITIVI STEFANO CIPICIANI) 2025 \n\n\n\n13-16 settembre | Teatro Camploy \n\n\n\nDIGITAL ODYSSEY \n\n\n\nOpere video MASBEDO\, Theo Eshetu\, Vinca Petersen\, Elisa Giardina Papa\, FLxER \n\n\n\nDrammaturgia audio Roberto Latini\, Gianluca Misiti  \n\n\n\nL’Estate Teatrale Veronese è promossa dal Comune di Verona in collaborazione con Arteven\, Circuito Multidisciplinare Regionale\, con il sostegno del Ministero della Cultura e della Regione Veneto\, e con Banco BPM\, Magis e Pasqua Vini. Affiancano il Festival in questa 78ª edizione il Gruppo Vicenzi e l’Hotel Touring. Il racconto della stagione è affidato alla rete di media partner Radio Rai 3\, L’Arena\, TeleArena\, Radio Verona e AGTW. \n\n\n\nINFORMAZIONI. Programma completo sul sito www.estateteatraleveronese.it\, sulla pagina FacebookEstate Teatrale Veronese-Comune di Verona\, sul profilo Instagram  estateteatraleveronese e sul canale YouTube Estate Teatrale Veronese. \n\n\n\nBIGLIETTI DISPONIBILI  \n\n\n\n\nDA BOX OFFICE VERONA – via Pallone 16 – tel. 045 80 11 154 e\n\n\n\nONLINE disponibili sui circuiti: www.boxol.it/BoxofficeLive/it\, www.boxofficelive.it.\n\n\n\n\nFino al 24 giugno promozione speciale EARLY BIRD.
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SUMMARY:"Mosaic" la mostra collettivo nel nuovo spazio del Blowart Contemporary Space
DESCRIPTION:Venerdì 26 giugno 2026 alle ore 17:30\, inaugura a Roma il nuovo spazio per il contemporaneo blowart contemporary space\, con la mostra collettiva Mosaic a cura di Roberta Melasecca.  \n\n\n\nblowart contemporary space apre nel cuore del quartiere Aurelio: è la nuova sede dell’associazione culturale blowart e dello studio di mecenatismo transdisciplinare e di comunicazione per l’arte Melasecca PressOffice\, con la direzione artistica di Roberta Melasecca. \n\n\n\nNasce con il desiderio di costruire reti territoriali\, generare piccole comunità collaboranti e resistenti\, nella certezza che l’arte sia strumento potente di dialogo e di pensiero critico. Un luogo dove fermarsi\, respirare\, parlare\, discutere\, dire pensieri\, studiare\, leggere\, riunirsi\, raccontare l’arte\, raccontarsi\, condividere tempo\, incontrare persone\, idee\, progetti\, pratiche.  \n\n\n\nblowart contemporary space inaugura con la Mostra Collettiva Mosaic\, visitabile fino al 12 settembre\, che presenta le immagini di opere di 159 artisti\, stampate in formato cartolina\, in un’installazione pensata come il ricordo di un sogno durante l’ultima Biennale Arte di Venezia e che si ispira anche ad un progetto avviato nel 2021 dal titolo Ponti di Conoscenze\, al quale avevano aderito molti degli artisti partecipanti.  \n\n\n\nIl titolo della mostra vuole mettere in evidenza non solo la molteplicità e la diversità delle opere e delle ricerche artistiche ma si riferisce anche alla stessa etimologia della parola mosaico. Mosaico deriva dal greco mouseion\, luogo sacro alle Muse\, e dal latino musivum – musaicum: termine legato\, dunque\, all’espressione latina opus musivum(lavoro delle Muse)\, ovvero l’arte di comporre immagini con piccole tessere\, attività talmente raffinata da essere dedicata ed ispirata alle Muse\, divinità protettrici delle arti. Una metafora che vuole sottolineare l’importanza della collettività e della collaborazione tra artisti\, curatori\, operatori che lavorano nel mondo della cultura\, credendo fermamente che solo la condivisione delle esperienze e dei saperi possa portare alla costruzione del vero bene comune.  \n\n\n\nInoltre la dimensione di stampa delle immagini delle opere\, nel formato 10×15 cm\, induce ad avvicinarsi e scoprire il minimo dettaglio\, così come possiamo riscoprire nella nostra vita la bellezza e la preziosità delle cose minime\, dei piccoli gesti\, quelli che possono generare futuro\, speranza\, cura. Un momento per riflettere e concedersi tempo\, spazio\, possibilità\, tempo. \n\n\n\nGli Artisti:  \n\n\n\nAdele Lotito\, Adriana Pignataro\, Adriano Necci\, Alberta Piazza\, Alberto D’Amico\, Alessandra Di Francesco\, Alessandra Pedonesi\, Alessandra Perletta\, Alessandro Antonucci\, Alessia Nardi\, Alessio Deli\, Alexander Luigi Di Meglio\, Alice Colacione\, Alice Madrignani\, Alice Ruggieri\, Ana Maria Turcitu\, Anelo1997\, Angela Bonanni\, Anita Guerra\, Anna Izzo\, Anna Milano\, Anna Onesti/Enrica Biscossi\, Anna Maria Angelucci\, Anna Netri\, Antonella Albani\, Antonio La Colla\, Antonio Sorace\, Ars Ruralis\, Barbara Lalle\, Biagio Castiletti\, Carla Cacianti\, Carlo Volpicella\, Caterina Ciuffetelli\, Claudia Quintieri\, Claudio Di Carlo\, Claudio Marani\, Claudio Spoletini\, Consuelo Mura/Edoardo Marcenaro\, Corrado Agricola\, Cristiana Fasano\, Cristina Pennacchi\, Daniela Foschi\, Daniela Giua\, Daniela Monaci\, Daniela Perego\, Daniele Contavalli\, Daniele Giacomini\, Dario Marcozzi\, Davide Gualtieri\, Donatella Pinocci\, Eliana Prosperi\, Emanuela Barbi\, Emanuela Lena\, Emanuela Mastria\, Emanuela Camacci\, EPVS\, Evelyn Baly\, Fabio Masotti\, Fernando Falconi\, Flavia Bucci\, Francesca Cortona\, Francesca Di Ciaula\, Franco Mulas\, Giancarlo Lepore\, Gianluca Fiorentini\, Giovanna Lentini\, Giovanni Calemma\, Giovanni Reffo\, Giulia Ripandelli\, Giuliana Silvestrini\, Giuliano Cotellessa\, Giuseppina Michini\, Gudrun De Chirico\, Itto\, Jacopo Benci\, Lara Pacilio\, Laura De Lorenzo\, Laura Della Gatta\, Leonarda Faggi\, Leonardo Pappone\, Letizia Ardillo\, Lia Cavo\, Loredana Manciati\, Luciano Perrotta\, Lucilla Monardi\, Lucrezia Testa Iannilli\, Mahshid Mussavi\, Mandra Stella Cerrone/Paolo Dell’Elce\, Manuel Canelles\, Mara van Wes\, Marco Angelini\, Marco Fattori\, Maria Pacheco Cibils\, Maria Cristina Gherlantini\, Mariangela Calabrese\, Mario Nalli\, Marzia Gandini\, Massimo Arduini\, Massimo Gobbi\, Massimo Orsi\, Massimo Napoli\, Massimo Piunti\, Mattia Morelli\, Maurizio Ruzzi\, Mauro Brinciotti\, Michelangelo Pistoletto/Angelo Savarese\, Michele Marinaccio\, Michele Picone\, Mika Hosokawa\, Mirella Ventura\, Monica Pennazzi\, Monica Sarandrea\, Nicola Rotiroti\, Norma Carrelli\, Pamela Ferri\, Paola Romoli Venturi\, Paolo Garau\, Patrizia Trevisi\, Placido Scandurra\, Raffaello Paiella\, Renata Maccaro\, Roberta Maola\, Roberto Cavallini\, Roberto Vignoli\, Rosa Vetrano\, Sabina Zocchi\, Salvatore Mauro\, Sara Ciuffetta\, Sara Davidovics\, Sara Santoro\, Savina Tarsitano\, Serena Lugli\, Sergio Mario Illuminato\, Silvia Di Tosti\, Silvia Stucky\, Sonia Giambrone\, Sonia Peter\, Stefania Balestri\, Stefania Di Filippo\, Stefania Fabrizi\, Stefania Zeta\, Tania Potenzi\, Thea Tini\, Tina Bellini\, Valentina Equizi\, Valter Sambucini\, Verena D’Alessandro\, Vilma Maiocco\, Vincenzo Scolamiero\, Vincenzo e Luisa Sanfilippo\, Vito Maria Mancuso\, Vittoria Di Patre\, Ysabel Dehais\, Yvonne Ekman.  \n\n\n\nL’Associazione Culturale blowart è una realtà che promuove il contemporaneo dando spazio a tutte le forme espressive: attraverso dinamiche transdisciplinari\, incentiva le relazioni con le comunità territoriali\, generando nuove forme artistiche contemporanee e facendo dell’arte e della cultura strumenti di coesione sociale. L’associazione\, nata nel 2021 su iniziativa della sua Presidente\, Roberta Melasecca\, e degli altri soci fondatori\, al fine di dare seguito all’attività già decennale nel settore dell’arte e della cultura\, collabora con artisti\, curatori\, associazioni\, enti pubblici e privati\, promuovendo progetti partecipativi orizzontali. \n\n\n\nRoberta Melasecca. Architetta\, curatrice indipendente\, progettista culturale ed esperta in comunicazione per l’arte e l’architettura. Segue il lavoro e le ricerche di numerosi artisti\, scrivendo testi critici e promuovendo progetti curatoriali in Italia e all’estero\, collaborando con diverse realtà culturali. È attivamente coinvolta nell’editoria d’arte\, contribuendo a pubblicazioni e cataloghi\, e si dedica allo sviluppo di pratiche performative innovative. Per cinque anni ha diretto lo spazio indipendente Interno 14 a Roma. È ambasciatrice di Cittadellarte-Fondazione Pistoletto ONLUS e presidente dell’associazione culturale blowart. Da sette anni promuove il progetto del Festival del Tempo con il quale lavora su alcuni degli Obiettivi dell’Agenda 2030. Collabora con diverse riviste; è responsabile della Sezione arte di VulnerarTe Magazine e dei Progetti Speciali e Comunicazione del Movimento VulnerarTe APS. Scrive testi poetici\, racconti e saggi: di ultima pubblicazione il volume Attraversamenti. Un racconto in prosa e in poesia (Eretica Edizioni\, gennaio 2023) e la silloge Se amare di meno (Impremix Edizioni\, aprile 2025). È promotrice del progetto editoriale Micropoetiche.  \n\n\n\nINFO \n\n\n\nINAUGURAZIONE blowart contemporary space \n\n\n\nMostra CollettivaMOSAIC \n\n\n\nA cura di Roberta Melasecca \n\n\n\nInaugurazione 26 giugno 2026 ore 17:30 \n\n\n\nFino al 12 settembre 2026Orari: 27 – 28 giugno dalle 18.00 alle 20.00; altri giorni su appuntamento: 3494945612 \n\n\n\nblowart contemporary spaceAssociazione culturale blowartDirettrice artistica: Roberta MelaseccaVideo e social: Irene Innamorati
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SUMMARY: FESTIL_Festival estivo del Litorale
DESCRIPTION:Che un festival “estivo”\, estivo persino nel nome con cui è conosciuto\, allarghi i propri orizzonti al punto da sconfinare ben oltre l’estate è certamente un ottimo segnale per la salute del progetto FESTIL_Festival estivo del Litorale\, “drammaturgia dall’Istria al Friuli” che\, da sempre attento alla drammaturgia contemporanea – di cui si può considerare una sorta di osservatorio privilegiato – ha esteso la sua attività fino a dicembre\, offrendo al suo pubblico nuovi spettacoli in autunno e la parte finale del progetto di drammaturgia “Futuro Passato” giunto alla quinta edizione. Dal 2 luglio al 26 settembre ritorna\, quindi\, in Friuli Venezia Giulia la parte più densa dell’undicesima edizione di “FESTIL_Festival estivo del Litorale”\, diretta da Tommaso Tuzzoli e Federico Bellini e organizzata da Tinaos.  \n\n\n\nIl progetto transfrontaliero\, che attraversa in lungo e in largo il panorama teatrale italiano con un occhio anche alle esperienze internazionali\, vanta infatti anche quest’anno una copiosa rete di partner\, per una lunga cavalcata\, estiva e non\, fra spettacoli di teatro\, danza\, musica e incontri. L’undicesima edizione diFESTIL è realizzata con il contributo di MiC\, della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia e del Comune di Udine – UdinEstate 2026\, con il sostegno del Comune di Gradisca d’Isonzo\, di Fondazione Friuli e di Le Fondazioni Casali\, in stretta collaborazione con CSS Teatro stabile di innovazione del Friuli Venezia Giulia\, e con Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia\, e con il partenariato di Primorski Poletni Festival\, Dipartimento di Studi umanistici e del patrimonio culturale dell’Università degli Studi di Udine\, ZaTroCaRaMa\, RicercArti\, Straligut Teatro/rete In-Box\, Zakon Teatar\, e tutta la rete di Futuro Passato\, il partner tecnico “B&B I personaggi” e i mediapartner Radio Onde Furlane e Radio Punto Zero. Sponsor: Banca 360 FVG. \n\n\n\n«FESTIL ha esteso lo sviluppo della sua programmazione in un arco temporale maggiore – dichiara il Presidente e co-direttore artistico di Tinaos Tommaso Tuzzoli – grazie sia alle nuove variazioni temporali previste per i festival dal Fondo Nazionale per lo Spettacolo dal Vivo sia alle nuove collaborazioni attuate con i partner principali non solo in estate ma anche in autunno. Di fronte a estati sempre più ricche di appuntamenti\, in cui l’offerta culturale assume ritmi frenetici\, avere la possibilità di ampliare il periodo di programmazione ci consentirà di offrire agli spettatori e spettatrici\, adulti e piccini\, “un racconto per spettacoli del nostro presente” mirato e costante. Se nel mese di luglio si alterneranno gli spettacoli delle varie sezioni di FESTIL\, prosa\, spettacoli tout public e danza\, il mese di settembre vedrà come protagonista la prosa. Presenteremo spettacoli di drammaturgia contemporanea capaci di raccontare l’oggi affrontando temi delicati che generano dibattito sociale e che nel contempo guardino alle modalità di messa in scena del contemporaneo. Memoria\, dolore\, fragilità sociali\, sguardo sulle periferie e le nuove generazioni che le abitano\, ribellione\, parità di genere\, femminismo\, migrazione\, burocrazie\, emergenza ecologica\, rapporto tossico con il mondo social e con l’IA\, sono alcuni dei temi che tratteremo con storie reali ed immaginarie.       Futuro Passato\, con le letture sceniche dei testi sul tema Unione Europea e quelle della sezione Esplorazioni\, ci permetterà inoltre di interrogarci\, anche in questo caso\, su temi e su strutture drammaturgiche di giovani autori e autrici il cui sguardo anno dopo anno si amplia intercettando e catturando il meglio dei modelli di scrittura internazionali. Ogni tappa del festival dialoga con il territorio: ogni città diventa un nodo del progetto\, con le sue specificità e la sua comunità di spettatori. Il festival cresce “in movimento”\, espandendo il proprio raggio d’azione e costruendo un pubblico plurale». \n\n\n\nDal 2 luglio al 26 settembre sono 27 gli appuntamenti\, 20 i titoli degli spettacoli – di cui 12 fra prime e anteprime nazionali – che andranno in scena a Udine\, Trieste\, Gradisca d’Isonzo (GO) e Duino Aurisina (TS).  \n\n\n\nLa natura itinerante di FESTIL non è un semplice formato\, ma un principio identitario: il teatro si sposta per dialogare con diverse istituzioni\, incontrare le persone\, attraversare territori e metterli in relazione\, trasformando ogni tappa in un’occasione di partecipazione e scoperta. Prosegue così la grande sinergia a Udine con il CSS Teatro stabile di innovazione del Friuli Venezia Giulia e a Trieste con il Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia: con il primo\, FESTIL promuove la realizzazione di 14 spettacoli in scena a Udine\, programmati in collaborazione tra FESTIL e Teatro Contatto Estate\, la stagione del CSS\, e il Comune di Udine – UdinEstate 2026; mentre a Trieste sono 7 gli spettacoli\, di cui 2realizzati in Sala Bartoli in condivisione con il Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia.  \n\n\n\nLa relazione costruita con il CSS Teatro stabile di innovazione del Friuli Venezia Giulia viaggia in una duplice direzione: da una parte la collaborazione tra FESTIL e Teatro Contatto Estate per le attività di spettacolo a Udine e\, dall’altra\, il CSS centro di produzione regionale è tra i principali partner di “Futuro Passato”\, progetto diventato rapidamente un’importante fucina a Nord-Est per i giovani e talentuosi autori della scena italiana che si cimentano con la realizzazione e presentazione al pubblico di nuovi testi teatrali su un tema ogni anno diverso (per il 2026: “Purgatorio”)\, oltre ad essere anche un luogo di esplorazione e di diffusione di opere teatrali scritte da autori già affermati della scena nazionale (grazie alla sezione “Futuro Passato – Esplorazioni”)\, si esprime lungo tutto l’anno solare. Analogamente\, la relazione con il Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia dallo scorso anno gode di una finestra di programmazione anche nel periodo autunnale\, all’interno della Stagione 2026/2027 del teatro regionale\, a testimoniare la qualità\, la crescita e la riconoscibilità della proposta targata Tinaos\, che sa guardare alle esperienze teatrali contemporanee più significative\, con un occhio di riguardo alle realtà emergenti. \n\n\n\nL’edizione 2026 di FESTIL conferma la sua vocazione transfrontaliera nella convinzione che la drammaturgia contemporanea sia uno strumento di lettura del presente\, un ponte tra territori e comunità. FESTIL\, nato infatti in collegamento con il Primorski Poletni Festival\, collabora stabilmente con realtà slovene e croate\, favorendo uno scambio artistico tra diverse culture. Ne sarà un’ulteriore conferma\, in questa undicesima edizione\, il fatto che a salire sul palcoscenico per leggere i testi del progetto “Futuro Passato – Unione Europea” (2025) saranno quest’anno gli attori del Dramma Italiano di Fiume\, compagnia stabile del Hrvatsko Narodno Kazaliste I. Pl. Zajc / Teatro Nazionale Croato Zajc (HR). La rete stessa di partenariato di “Futuro Passato” ha visto quest’anno l’ingresso di realtà importanti come Pergine Festival e l’Estate Teatrale Veronese – Comune di Verona\, accanto alle collaborazioni già note con Casa del Contemporaneo – centro di produzione teatrale\, Elsinor – centro di produzione teatrale\, ERT FVG – Ente Regionale Teatrale Friuli Venezia Giulia\, Fondazione Istituto Dramma Popolare San Miniato\, Hystrio – Associazione per la diffusione della cultura teatrale\, Sonar – Il digitale incontra la scena contemporanea. \n\n\n\nPer il terzo anno consecutivo FESTIL sarà\, oltre che nei due capoluoghi di provincia\, anche a Gradisca d’Isonzo (Go) e Duino Aurisina (Ts): si rinnova infatti la collaborazione con il Comune di Gradisca d’Isonzo dove andranno in scena 2 spettacoli presso la Corte Marco d’Aviano (e in caso di pioggia\, in Sala Bergamas) durante questa prima parte di FESTIL (con nuovi appuntamenti in autunno) e\, a Duino Aurisina\, quella con ZaTroCaRaMa\, per la realizzazione di 1 spettacolo presso il Kulturni dom Igo Gruden\, sede coerente con la visione transfrontaliera di FESTIL\, progetto nato sotto il segno della cultura slovena fortemente presente sul territorio. \n\n\n\nOltre agli spettacoli e alle letture sceniche\, azioni di audience engagement sono previste parallelamente o al termine di alcuni eventi: talk\, attività connesse alle opere in scena\, laboratori di movimento\, incontri di drammaturgia\, i cui dettagli saranno resi noti successivamente. \n\n\n\nTinaos è inoltre partner dal 2019 di “In-Box”\, rete a sostegno del teatro emergente\, e ospita anche quest’anno uno degli spettacoli finalisti all’edizione 2026 del Premio In-Box. \n\n\n\nTornano anche quest’anno la sezione dedicata alle nuove generazioni\, miniFESTIL\, con 4 titoli tout public (per un totale di 8 repliche)\, e quella Dance me to FESTIL che guarda alla danza autoriale contemporanea\, con le artiste Chiara Frigo e Giorgia Celli (in prima nazionale)\, e Francesca Santamaria. \n\n\n\nContinuando con i nomi delle artiste e degli artisti in programma\, ci saranno: Francesco Picciotti\, Cinzia Spanò\, Paolo Piludu\, Andrea De Robbio e Anselmo Luisi\, Giuseppe Massa e Giuseppe Provinzano\, Zakon Teatar\, Francesco Alberici e Francesca Coin\, Matthieu Pastore\, Giulia Bartolini\, Floria Laetitia\, Alessio Genchi e Innocenzo Capriuoli (finalisti Premio In-Box 2026)\,Unterwasser\, Angelo Floramo e Fior delle Bolge\, Anagoor e Luca Altavilla\, Alberto Boubakar Malanchino e Girolamo Lucania\, Simone Corso e Jovana Malinarić\, Capotrave\, Makkox e Valerio Aprea\, e gli attori di Futuro Passato Jonathan Lazzini\, Ksenija Martinović\, Annamaria Ghirardelli eStefano Iagulli. \n\n\n\nIL PROGRAMMA \n\n\n\nFESTIL 2026 si apre giovedì 2 luglio a Udine\, città in cui la realizzazione degli spettacoli sarà in condivisione con Teatro Contatto Estate. Il primo appuntamento è nel segno del teatro per le nuove generazioni e tout public. Arriva in scena “Officina Prometeo” di e con Francesco Picciotti\, spettacolo per un pubblico dai 5 anni che partendo dalla creazione di tutti gli animali\, uomo compreso\, vuole far riflettere su come la tecnica abbia donato all’uomo un potere infinito\, ma allo stesso tempo rappresenti una catena nella sua esistenza (Teatro San Giorgio ore 18; in scena il 3 luglio a Gradisca d’Isonzo ore 21 presso la Corte Marco d’Aviano\, in caso di pioggia\, Sala Bergamas). Ritorna a FESTIL martedì 7 luglio\, ancora a Udine (Teatro San Giorgio\, ore 21)\, dopo il successo a Gradisca d’Isonzo nel 2024\,Cinzia Spanò con “Esagerate! Più che un aggettivo un’esortazione”\, spettacolo di stand up comedy che si schiera al fianco delle donne per esortarle a non smettere di “esagerare”\, per tutte quelle volte che qualcuno ha provato a sminuire le loro idee o emozioni. Giovedì 9 luglio a Udine (Teatro San Giorgio ore 18) e venerdì 10 luglio a Gradisca d’Isonzo (Corte Marco d’Aviano\, in caso di pioggia Sala Bergamas\, ore 21) va in scena “Mr Ping Pong” di e con Paolo Piludu per miniFESTIL\, uno spettacolo di Clown incentrato sulla forza espressiva e la stravaganza di un fantomatico quanto improbabile campione sportivo che porta in scena una vera e propria sfida a colpi di racchetta. Venerdì 10 luglio FESTIL è anche al Kulturni Dom Igo Gruden a Duino Aurisina (ore 20)\, in collaborazione con ZaTroCaRaMa: in scena “Algo-ritmo – manuale breve di obbedienza” di e con Andrea De Robbio e Anselmo Luisi\, un teatro fisico e musicale comico e dark con protagonista un’intelligenza artificiale che esegue ordini senza mai parlare. \n\n\n\nLunedì 13 luglio a Trieste (Teatro dei Fabbri ore 21 in anteprima nazionale) e a Udine martedì 14 luglio (Teatro San Giorgio ore 21\, prima nazionale) va in scena “Sutta scupa” di Giuseppe Massa\, affiancato in scena da Giuseppe Provinzano. A distanza di vent’anni\, un nuovo allestimento di uno spettacolo che Magda Poli definì «un gioco ritmato da ritualità rabbiosa e da una sofferenza di vivere che aspetta solo un’improbabile rivolta». Nella sala d’attesa di un’azienda due amici disoccupati attendono un colloquio che potrebbe cambiare le loro vite. Ad accompagnare l’attesa una Voce\, una sorta di fata contemporanea che somiglia in tutto e per tutto a un’Intelligenza Artificiale. \n\n\n\nArriva poi a Udine giovedì 16 luglio (Teatro S. Giorgio\, ore 18)\, la compagnia croata Zakon Teatar\, con “Migliori amici” di Giulio Settimo\, in scena con Peđa Gvozdić\, per la sezione miniFESTIL: uno spettacolo di teatro di figura con pupazzi composti da palloncini\, realizzati dal vivo\, per parlare di amicizia\, solitudine e di ricerca dell’anima gemella. \n\n\n\nDomenica 19 e lunedì 20 luglio a Trieste\, al Teatro dei Fabbri\, spazio al progetto di drammaturgia “Futuro Passato”. Domenica 19\, per la sezione “Futuro Passato_Esplorazioni”\, saranno presentati testi inediti di autori/autrici in forma di lettura scenica scelti dalla direzione artistica per promuovere sul territorio del Friuli-Venezia Giulia drammaturghi/e che durante la loro carriera hanno ottenuto diversi premi o noti a operatori e critici; quest’anno toccherà a Francesco Alberici e Francesca Coin\, autori di “Almeno” (ore 20)\, e a Matthieu Pastore\, con “Banchetto. not a musical\, not at all” (ore 21). Lunedì20 ci sarà invece un importante momento di lancio per gli autori finalisti dell’edizione 2025 di “Futuro Passato – Unione Europea”\, che dopo l’anteprima alla LXXX Festa del Teatro di San Miniato in prima nazionale presenteranno le letture sceniche dei loro testi realizzati lo scorso anno: “Now they have really gone bananas” di Giulia Bartolini (ore 20) e “Caffè sospeso [ovvero: ‘Unire nella diversità’]” di Floria Laetitia (ore 21). \n\n\n\nSi prosegue a Udine mercoledì 22 e giovedì 23 luglio con la sezione Dance me to FESTIL dedicata alla danza contemporanea: mercoledì 22 (Teatro San Giorgio\, ore 21) va in scena Francesca Santamaria con “Good vibes only (the great effort)”. Un essere umano trasformato in un “corpo-catalogo” è costretto a incarnare senza sosta l’infinito scrolling di dati\, trend e danze virali che caratterizzano la nostra era digitale: sotto il controllo di un’entità algoritmica che impone standard di iper-performatività\, la performer si fa carico di una stratificazione incessante di contenuti. Giovedì 23luglio prima nazionale per la coreografa e regista Chiara Frigo e Giorgia Celli\, storica interprete delle più importanti compagnie spagnole\, che con “Bailaora_In a room” (Palco del Teatro Palamostre ore 19 e ore 21) dà vita a una performance in acustico che intreccia la forza viscerale del Flamenco a uno sguardo femminile\, rivoluzionario e segreto. Lunedì 27 luglio a Udine (Teatro San Giorgio\, ore 21) va in scena “Ridi\, piangi\, ti ecciti” di e con Alessio Genchi e Innocenzo Capriuoli\, finalisti In-Box 2026: una corsa frenetica\, ipnotica e suggestiva che attraversa i compleanni di un uomo medio contemporaneo. \n\n\n\nSul Palco del Teatro Palamostre a Udine arriva mercoledì 29 (ore 18) e giovedì 30 luglio (ore 18 e ore 20) “Amarbarì”\, per la sezione miniFESTIL: un’avvolgente performance di ombre per viaggiatori di ogni età che celebra il viaggio\, la libertà e la conoscenza\, le ricchezze più grandi a cui si possa aspirare. In prima nazionale\, mercoledì 5 agosto a Udine (Teatro San Giorgio\, ore 21)\, “Cattività”\, produzioneTinaos di e con Angelo Floramo\, accompagnato dalle musiche dal vivo dei Fior delle Bolge. Il lavoro\, primo movimento della trilogia Sale d’aspetto\, indaga la condizione di cattività a partire dall’immagine di un detenuto\, metafora del nostro io interiore. \n\n\n\nDopo una breve pausa\, riprende giovedì 3 settembre a Udine (Teatro San Giorgio\, ore 21) la programmazione con uno dei gruppi teatrali di ricerca italiani più visionari e apprezzati dalla critica\,Anagoor\, che arriva con il nuovo lavoro “povero diavolo – Mal detto Arlecchino”\, con Luca Altavillae Marco Menegoni. Lo spettacolo sonda il potere simbolico di una delle maschere più feroci e ambigue della modernità per interrogarsi sulla forza primaverile del rovesciamento\, dello stupore e della meraviglia sullo sfondo di una cortina di fuoco planetaria. Lo sport diventa metafora di riscatto e futuro nello spettacolo in scena in anteprima nazionale giovedì 10 settembre a Udine (Teatro San Giorgio ore 21) e venerdì 11 settembre a Trieste in Sala Bartoli (ore 19\,30)\, in collaborazione con il Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia: “Leo – L’unica arte è un pugno” con Alberto Boubakar Malanchino – Premio Ubu come Miglior attore Under 35 nel 2023 – che ne è anche l’autore insieme a Girolamo Lucania. Ispirato alla storia del pugile italo-congolese Leone Jacovacci\, lo spettacolo attraversa passato e presente per raccontare una nuova generazione di italiani. Viene presentato in prima nazionale\, domenica 13 settembre a Trieste (Sala Bartoli\, in collaborazione con il Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia\, ore 19.30)\, il primo studio di messa in scena di “Di là dell’Arcadia / uno studio”\, testo diSimone Corso creato per Futuro Passato nell’ambito di FESTIL 25 in collaborazione con Centro di Residenza delle arti performative del Friuli Venezia Giulia. Gli attori Carmelo Crisafulli\, Jonathan Lazzini e Ksenija Martinović sono gli elementi di un coro di dodici storie che\, nel dialogo costante tra Mito e Presente\, disegnano i contorni dell’Europa. Venerdì 18 settembre a Udine (Teatro San Giorgio\, ore 21) in anteprima nazionale “Bandiera”\, uno spettacolo di Compagnia CapoTrave\, Lucia Franchi eLuca Ricci con Antonella Attili\, Giancarlo Commare e Ania Rizzi Bogdan. Uno spettacolo in cui si parla di macro-economia\, ovvero di come il vantaggio dei più ricchi poggi sullo sfruttamento dei poveri e lo Stato sia complice di questa speculazione. \n\n\n\nMakkox e Valerio Aprea a Udine (Teatro Palamostre\, ore 21) chiudono la programmazione estivasabato 26 settembre con un gran finale\, e quale finale è più epico di uno spettacolo intitolato “Lapocalisse”: dall’incontro tra l’attore e il disegnatore all’interno di Propaganda live su la7 il lavoro inserisce alcuni dei monologhi più significativi di quell’esperienza all’interno di un discorso più ampio\, a metà tra il recital e la stand-up. \n\n\n\nINFO \n\n\n\nwww.festivalestivodelitorale.com
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DESCRIPTION:La programmazione della rassegna JAZZaltro\, che dal 2010 porta i suoni e le musiche del mondo tra le province di Varese e Milano\, propone nel mese di luglio due tra i più interessanti appuntamenti della XVII edizione\, ovvero l’esibizione dei Gaia Cuatro a Busto Arsizio (Va) giovedì 2 e quella del trio internazionale del pianista Michele Fazio a San Giorgio su Legnano (Mi) domenica 5. Due concerti di grande spessore artistico con la presenza di musicisti di primo piano del panorama nazionale e non solo. \n\n\n\nGiovedì 2 luglio\, il Giardino quadrato del Museo del Tessile di Busto Arsizio (ingresso da L. Galvani 2\, inizio live ore 21\, accesso libero con libera donazione; in caso di maltempo\, l’evento si svolgerà nella Sala Pro Busto di via C. Battisti 12) accoglierà i Gaia Cuatro\, sorprendente gruppo nato dall’incontro di due fra i più talentuosi musicisti della scena jazz giapponese e due fra i più creativi e innovativi musicisti argentini attivi in Europa: Aska Maret Kaneko (voce\, violino)\, Natalio Luis Mangalavite (pianoforte)\, Carlos “el Tero” Buschini (basso\, contrabbasso) e Tomohiro Yahiro (percussioni). Due mondi diversissimi che si uniscono attraverso la musica: l’Argentina\, un Paese che non è solo tango\, ma anche folklore colorato da incredibili varietà ritmiche\, armonie passionali e molto altro; il Giappone\, dove la tradizione è fatta di estetica\, eleganza e raffinatezza e dove le forme sono curate e delicate\, il tempo è rarefatto e l’anima è pacata. Passione\, eleganza\, energia e una sottile dimensione mistica si intrecciano in un dialogo unico tra due culture apparentemente lontanissime. Il risultato è una musica che lascia senza fiato: un caleidoscopio di emozioni e colori di originalità assoluta\, un linguaggio musicale senza confini\, intenso e travolgente. Le composizioni originali del gruppo esprimono\, al tempo stesso\, maturità\, spontaneità\, poesia e vigore. Le performance dal vivo dei Gaia Cuatro si animano di momenti di improvvisazione ad altissimi livelli e ogni loro concerto è un’esperienza da vivere con tutti i sensi. I due musicisti argentini e i due giapponesi si sono incontrati casualmente a Parigi nel 2003\, gli uni affascinati dalle caratteristiche opposte degli altri\, e hanno pensato bene di lasciarsi contaminare vicendevolmente\, i primi dall’eleganza\, i secondi dal brio. Così\, l’anno successivo\, sono nati i Gaia Cuatro\, che hanno all’attivo cinque album con l’etichetta italiana Abeat Records: Udin\, Haruka\, Visions (rivisitazione del primo disco\, intitolato Gaia e pubblicato dalla giapponese Kaiya Records)\, Kaze e Lucrecia. Haruka e Visions ospitano la tromba Paolo Fresu: il jazzista sardo\, affascinato dalla loro musica\, si è fatto trasportare in questo viaggio senza confini. \n\n\n\nDomenica 5 luglio\, per il secondo appuntamento del mese\, riflettori puntati sul Michele Fazio World Trio\, special guest il percussionista giapponese Tomohiro Yahiro\, in concerto a San Giorgio su Legnano (Mi)\,in piazza Mazzini (inizio live ore 21\, ingresso libero con libera donazione; in caso di maltempo\, l’evento si svolgerà nella sala consiliare “Giacomo Bassi”\, in piazza IV novembre 7). \n\n\n\nMichele Fazio (pianoforte)\, Aska Maret Kaneko (voce e violino) e Carlos Buschini (basso acustico) formano un gruppo di spessore internazionale\, che proporrà\, per lo più\, i brani di Infinity\, l’ultimo album del jazzista pugliese (pubblicato da Abeat Records) nel quale si fondono culture musicali lontane e in cui convivono felicemente jazz\, echi di folklore sudamericano\, sonorità di grande suggestione ma non solo. Musica di rara eleganza\, che arriva sempre diritta al cuore e che mescola elementi etnici a liricità e melodia. Michele Fazio\, pianista e compositore dal tocco inconfondibile\, è noto anche per le collaborazioni con il regista Sergio Rubini\, per il quale ha firmato le colonne sonore di diversi film. Aska Kaneko Maret è una virtuosa del violino\, dotata di abilità tecniche ed espressive non comuni. Carlos Buschini è un contrabbassista argentino che\, oltre a collaborare con musicisti che hanno fatto la storia del folklore latinoamericano\, è stato componente storico del mitico Tango Negro del compianto ed immenso Juan Carlos Caceres. Inoltre ha dato vita ai Cordoba Reunion e ha contribuito alla nascita dei Gaia Cuatro\, due formazioni molto apprezzate nel panorama mondiale del jazz e della world music. L’ospite speciale della serata sarà Tomohiro Yahiro\, autentico maestro del ritmo – nonché uno dei più stimati percussionisti del Sol Levante – che con i suoi strumenti genera una moltitudine di suoni che incanteranno il pubblico.  \n\n\n\nLa XVII edizione di JAZZaltro proseguirà con una programmazione all’insegna della musica di qualità fino al prossimo settembre con tanti imperdibili live e grandi protagonisti del panorama italiano e internazionale: da ricordare\, tra gli altri\, il concerto della band Vik & The Doctors of Jive il 9 luglio a Busto Arsizio (Va)\, il live del quartetto guidato dal chitarrista e compositore Luca Falomi il 23 agosto a Legnano (Mi) e l’esibizione in piano solo di Enrico Pieranunzi\, nome di punta del jazz italiano nel mondo\, il 6 settembre a Olgiate Olona (Va). \n\n\n\n  \n\n\n\nJAZZaltro – XVII edizione – Dal 21 giugno al 6 settembre 2026 \n\n\n\nDomenica 21 giugno \n\n\n\nFagnano Olona (Va) \n\n\n\nOre 6 – Concerto all’alba e Yoga Calipolis\, via C. Colombo 80 – Approdo del Parco del Medio Olona \n\n\n\nSonia Spinello (voce\, daf\, kalimba) e Ashti Abdo (saz\, sansula\, oud\, duduk\, effetti e voce) \n\n\n\n  \n\n\n\nDomenica 28 giugno Olgiate Olona (Va) Ore 21\, Cortile del Municipio\, via L. Greppi 4  Sugarpie & The Candymen Lara Ferrari (voce)\, Jacopo Delfini (chitarra gipsy)\, Renato Podestà (chitarra semiacustica)\,  Marco Zammuto (contrabbasso)\, Roberto Lupo (batteria) \n\n\n\n  \n\n\n\nGiovedì 2 luglio Busto Arsizio (Va) Ore 21\, Giardino Quadrato del Museo del Tessile\, via L. Galvani 2 Gaia Cuatro  Aska Maret Kaneko (voce\, violino)\, Natalio Luis Mangalavite (pianoforte)\, Carlos “el Tero” Buschini (basso\, contrabbasso)\, Tomohiro Yahiro (percussioni) \n\n\n\nDomenica 5 luglio \n\n\n\nSan Giorgio su Legnano (Mi) \n\n\n\nOre 21\, piazza Mazzini \n\n\n\nMichele Fazio World Trio feat. Tomohiro Yahiro \n\n\n\nMichele Fazio (pianoforte)\, Aska Maret Kaneko (voce\, violino)\, Carlos “el Tero” Buschini (basso acustico)\, guest Tomohiro Yahiro (percussioni) \n\n\n\n  \n\n\n\nGiovedì 9 luglio \n\n\n\nBusto Arsizio (Va) \n\n\n\nOre 21\, Villa Ottolini Tosi\, via A. Volta 4 \n\n\n\nVik & The Doctors of Jive \n\n\n\nVittorio Marzioli (voce)\, Germano Zenga (sax tenore)\, Marco Gianotti (contrabbasso)\, Paolo De Ceglie (tromba)\, Carlo Napolitano (trombone)\, Giulio Stromendo (pianoforte)\, Tommy Bradascio (batteria)\, Vince Tempera (special guest) \n\n\n\n  \n\n\n\nVenerdì 7 agosto Legnano (Mi) Ore 21\, Parco fluviale Isola del Castello\, via Castello 1 \n\n\n\nLuigi Martinale Quartet & Orchestra da Camera del Conservatorio Ghedini di Cuneo Luigi Martinale (pianoforte)\, Gianni Virone (sax soprano e tenore)\, Yuri Goloubev (contrabbasso)\, Zaza Desiderio (batteria) e 16 elementi dell’Orchestra da Camera \n\n\n\n  \n\n\n\nDomenica 23 agosto Legnano (Mi) Ore 21\, Parco fluviale Isola del Castello\, via Castello 1 Luca Falomi Myricae Quartet Luca Falomi (chitarre)\, Eugenia Canale (pianoforte)\, Stefano Della Casa (violoncello)\, Max Trabucco (batteria) \n\n\n\n  \n\n\n\nSabato 29 agosto \n\n\n\nCastellanza (Va) \n\n\n\nOre 21\, Cortile del Municipio\, via delle Rimembranze 4 \n\n\n\nFrancesco Schepisi Elevation Quartet \n\n\n\nFrancesco Schepisi (pianoforte)\, Samantha Spinazzola (voce)\, Antonello Losacco (basso)\, Fabio Delle Foglie (batteria) \n\n\n\n  \n\n\n\nDomenica 30 agosto \n\n\n\nLegnano (Mi) \n\n\n\nOre 21\, Parco fluviale Isola del Castello\, via Castello 1 \n\n\n\nTeBuCaSe Quartet \n\n\n\nMax Tempia (organo hammond)\, Fabio Buonarota (tromba)\, Mario Caccia (basso)\, Massimo Serra (batteria) \n\n\n\n  \n\n\n\nDomenica 6 settembre \n\n\n\nOlgiate Olona (Va)  \n\n\n\nOre 11\, Cortile del Municipio\, via L. Greppi 4 \n\n\n\nEnrico Pieranunzi piano solo (concerto e aperitivo)  Ingresso libero a tutti gli eventi con libera donazione.  On line: jazzaltro.it FB: www.facebook.com/JAZZaltroTour  Instagram: jazzaltro.  Maggiori informazioni: management@abeatrecords.com; cell: 3478906468.
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SUMMARY:"Earth Bodies – Corpi di Terra" al Parco Mediceo di Pratolini
DESCRIPTION:Al via la settima edizione di SITE DANCE\, la rassegna di danza contemporanea itinerante che vede alla direzione artistica Simona Bucci e Marika Errigo\, progetto della Compagnia degli Istanti\, con il sostegno di Mic\, Regione Toscana\, e Fondazione CR Firenze. \n\n\n\nLa rassegna si snoda dal 3 luglio fino al 26 settembre\, in un viaggio che include Vaglia\, Firenze\, Lastra a Signa e Scandicci e propone eventi in parchi\, cortili e spazi urbani e storici\, inanellando prime nazionali e spettacoli ripensati per i luoghi che li accolgono. \n\n\n\nL’inaugurazione è affidata alla prima nazionale di Earth Bodies – Corpi di Terra di Margherita Landi e Claudia Catarzi\, in scena il 3 luglio 2026 ore 18:30 al Parco Mediceo di Pratolino (Vaglia). \n\n\n\nEarth Bodies – Corpi di Terra è un dialogo profondo tra arte visiva e movimento\, un’indagine sulla possibilità di incarnare la materia per riscoprire il corpo. \n\n\n\nIl progetto nasce dalle sculture in creta di Claudia Catarzi: corpi minimi che racchiudono una “staticità dinamica”\, frammenti di danza impressi nella terra modellata. Attraverso la visione artistica di Margherita Landi\, queste opere diventano magicamente spazi da abitare. L’uso del visore della realtà virtuale opera un radicale cambio di scala: lo spettatore abbandona le proprie proporzioni per sprofondare nella dimensione millimetrica delle statuine\, entrando fisicamente nelle loro linee di forza. \n\n\n\nIl 15 luglio 2026 alle ore 17\,30 al MAD-Murate Art District di Firenze è la volta di Groove (primo studio) di Camilla Giani in collaborazione con SADI. ‘Groove’ è principalmente un termine musicale che indica la sensazione ritmica che fa muovere\, ma significa anche solco. Il groove è un atto relazionale. È l’esplosione che nasce dall’incontro tra tempo e spazio\, tra suono e danza\, tra individuale e collettivo. Il ritmo primario che ci radica e ci riconosce. “Un progetto che vuole sostare -dichiarano Camilla Giani e SADI -nella relazione tra corpo e ritmo\, attraverso la ripetizione\, l’ossessione\, il ritorno\, il battito. il progetto esplora la ripetizione non come ritorno all’identico ma come dispositivo capace di produrre trasformazione. Il ritmo viene osservato come una tecnologia relazionale capace di generare forme temporanee di sincronizzazione tra presenze differenti. \n\n\n\nA seguirela Compagnia degli Istanti presenta in prima nazionale La veglia\, lavoro creato e danzato da Francoise Parlanti che esplora l’archetipo femminile della raccoglitrice\, simbolo di pazienza\, cura e trasformazione. Il corpo si muove tra ciò che resta — frammenti\, residui\, tracce — costruendo un dialogo attraverso gesti di ascolto e custodia. La scena diventa uno spazio evocativo in cui raccogliere significa dare nuovo valore a ciò che è stato perduto\, trasformando la perdita in possibilità. \n\n\n\nSite dance riprende il 19 settembre 2026 alle ore 18 al Piccolo Teatro delle Rose di Scandicci con Ritorno Altrove\, di e con Luca Campanella e Francoise Parlanti. \n\n\n\nIl duetto riflette sul tema della nostalgia\, complesso\, pregno di sfumature e ambivalenze. È un’immersione emotiva\, guidata dai ricordi\, che fa emergere non solo la mancanza per relazioni\, luoghi e tempi vissuti\, ma anche la malinconia per dimensioni dell’animo come un criptico “altrove”: uno spazio interiore di progetti sognati e mai realizzati. \n\n\n\nSegue la Compagnia Egribianco Danza con She Screams firmato daRaphael Bianco. \n\n\n\n“She screams” è un lavoro sull’amore: frammenti di passione e dolore fragilità e forza\, dolcezza e follia. Il potere immenso dell’amore che può essere devastante o vivificante visto attraverso un caleidoscopico ritratto gestuale focalizzato su tre donne accompagnato dalle ruvide\, appassionate\, graffianti canzoni di Janis Joplin. \n\n\n\nChiude la serata Miniatures: Ground Studies\, una creazione di Camilla Giani che esplora il corpo nella sua scala più intima\, dove il micro-movimento rivela un intero ecosistema coreografico. Abitando il suolo e la stasi del posto\, la danza si focalizza sulla precisione anatomica\, trasformando il corpo in un puro oggetto di studio e contemplazione. L’attenzione dello spettatore viene guidata verso l’architettura invisibile del movimento: il rilievo di una scapola\, la geometria rigida di un gomito\, la grana della pelle a contatto con la terra. Ciascun movimento diventa un microscopio coreografico\, una miniatura vivente che trasforma l’anatomia umana in un paesaggio astratto e dettagliato. \n\n\n\nIl 20 settembre 2026 alle ore 17 il Centro storico di Lastra a Signa si trasforma in palcoscenico per Danza celata\, danza trovata\, ideato daSimona Bucci\,con le coreografiediRoberto Lori. Lo spettacolo\, rivolto ad un pubblico di tutte le età\, è un’esperienza che fonde danza\, gioco e creatività in una caccia al tesoro alla scoperta dei luoghi del centro storico. Gli spettatori diventano protagonisti di un’avventura in cui ogni tappa svela nuovi quesiti e sfide e vengono coinvolti attivamente per dar vita a piccole performance che scaturiscono dalle loro scelte. \n\n\n\nLa manifestazione si conclude il 26 settembre 2026 alle ore 18 al Teatro delle Arti di Lastra a Signa con un programma composito intitolato Attraversamentiin cui la compagnia degli Istanti debutta con Intersection Mozart di Roberto Lori\, che nasce dall’urgenza creativa di esplorare l’eredità immortale di Wolfgang Amadeus Mozart\, rintracciando nelle sue partiture quella “energia costruttiva” capace di generare ordine dal caos e bellezza dalla complessità. Non si tratta di una semplice trasposizione scenica della musica\, ma di un’intersezione viva dove il classicismo si scontra e si fonde con la sensibilità odierna. \n\n\n\nNelle serate del 19 e 26 la rassegna dedica una vetrina ad artisti del territorio in via di selezione. \n\n\n\nInfo e prenotazioni: info@compagniadegliistanti.it; \n\n\n\nCell. 340 1369666 – 3518097166 (whatsapp) – \n\n\n\nwww.compagniadegliistanti.it
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SUMMARY:Festival Gibellina Photoroad 2026
DESCRIPTION:Protagonista con Ciclica alla  61° Biennale d’Arte di Venezia\, dal 4 luglio 2026\, Jacopo Di Cera prosegue il suo viaggio dentro l’Italia contemporanea approdando al festival Gibellina Photoroad 2026\, negli spazi del Museo delle Trame Mediterranee. \n\n\n\nDal 4 luglio al 6 settembre 2026 l’artista sarà infatti tra i protagonisti della nuova edizione del festival internazionale di fotografia open air e site-specific ideato e diretto da Arianna Catania\, che celebra il suo decennale all’interno del programma di Gibellina Capitale Italiana dell’Arte Contemporanea. Un progetto unico nel panorama internazionale che\, dal 2016\, trasforma la città siciliana in un museo diffuso a cielo aperto\, mettendo in dialogo fotografia\, architettura\, spazio pubblico e comunità. \n\n\n\nPer l’occasione\, Di Cera presenta Between\, videoinstallazione realizzata in residenza al Grande Cretto di Alberto Burri e prodotta in collaborazione con HF4 Art Hub\, che coinvolge gli abitanti di Gibellina in una riflessione poetica sul rapporto tra memoria\, presenza e vita quotidiana. \n\n\n\nSe negli ultimi anni la sua ricerca ha attraversato temi come il cambiamento climatico\, lo sport\, la fragilità dei territori e l’evoluzione del rapporti umani con un punto di vista inedito che mette tutti sullo stesso piano\, annullando le differenze\, con Between l’artista torna ancora una volta a osservare le persone. Non i grandi eventi\, ma ciò che rimane quando gli eventi passano\, le storie che continuano a scorrere dentro i luoghi segnati dalla memoria. \n\n\n\nAnziani che giocano a carte\, una donna che rientra con la spesa\, una bambina in bicicletta\, una coppia che stende i panni\, bambini che giocano a calcio. Gesti minimi e universali che prendono forma all’interno del Grande Cretto e riportano simbolicamente la vita dentro uno dei più importanti monumenti della memoria contemporanea italiana. \n\n\n\nRiprese dall’alto e restituite attraverso una video installazione a sei schermi\, le immagini diventano parte di quella ricerca che ha reso riconoscibile il linguaggio di Jacopo Di Cera\, le ombre diventano protagoniste tanto quanto le figure reali\, trasformandosi in presenze evocative che raccontano appartenenze\, assenze\, memoria e possibilità future. Una visione zenitale che negli anni si è trasformata in una vera e propria indagine sull’Italia contemporanea: un Paese osservato dall’alto attraverso i suoi paesaggi\, le sue comunità e le tracce lasciate dalle persone che li abitano.  \n\n\n\nAd accompagnare Between\, una installazione sonora site-specific composta da sei tracce originali firmate dal compositore MKDB. Come i sei schermi della video installazione\, anche il paesaggio sonoro si sviluppa attraverso sei movimenti tematici che amplificano il dialogo tra memoria e presenza\, tra vuoto e quotidianità. Le tracce della vita diventano materia musicale\, contribuendo a trasformare il Grande Cretto in uno spazio da attraversare non solo con lo sguardo ma anche con l’ascolto. \n\n\n\nInfo\, dettagli\, orari su: www.gibellinaphotoroadfestival.com  \n\n\n\nhttps://gibellina2026.it/eventi/mostre/gibellina-photo-road-open-air-site-specific-festival/
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SUMMARY: "Visitate il Garda. Grafica e promozione dalla Belle Époque al turismo moderno"
DESCRIPTION:Cento anni di desideri\, immaginari e trasformazioni sociali. Cento anni di turismo che raccontano l’evoluzione del lago di Garda e dell’Italia. Cento anni di modi diversi di guardare e vivere il paesaggio\, il tempo libero e il viaggio. \n\n\n\nDal 4 luglio al 18 ottobre 2026 il MAG Museo Alto Garda presenta Visitate il Garda. Grafica e promozione dalla Belle Époque al turismo moderno\, una grande mostra che per la prima volta riunisce in un unico percorso espositivo manifesti\, cartoline\, brochure\, guide illustrate\, fotografie e materiali promozionali che hanno raccontato\, costruito e diffuso nel mondo l’immagine del Lago di Garda. \n\n\n\nPer oltre un secolo il Garda è stato immaginato prima ancora che vissuto. È stato desiderato attraverso un manifesto affisso in una stazione ferroviaria\, una cartolina spedita oltre confine\, una guida illustrata sfogliata da viaggiatori in cerca di nuove destinazioni. Prima di diventare esperienza\, il Garda è stato racconto. Un racconto costruito attraverso immagini\, colori\, simboli e linguaggi che oggi restituiscono non soltanto la storia di una delle destinazioni turistiche più riconoscibili d’Europa\, ma anche l’evoluzione del gusto\, dei costumi\, della società e dell’idea stessa di viaggio. \n\n\n\nCurata da Matteo Rapanà e Anna Zunino\, la mostra nasce in occasione del centenario della nascita dell’Azienda Autonoma di Soggiorno e Turismo di Riva del Garda\, oggi Garda Dolomiti\, e rappresenta il punto di arrivo di un importante lavoro di ricerca\, acquisizione e valorizzazione sviluppato negli ultimi anni dal MAG. Un patrimonio costruito nel tempo attraverso acquisizioni\, donazioni\, depositi e collaborazioni con collezionisti e istituzioni che viene ora restituito al pubblico come una grande narrazione collettiva. \n\n\n\nVisitate il Garda è un viaggio attraverso la costruzione di uno dei più longevi immaginari turistici europei. Dalla Belle Époque alle avanguardie del Novecento\, dall’affermazione della mobilità automobilistica alla nascita del turismo moderno\, il percorso espositivo racconta come un territorio sia stato osservato\, interpretato e continuamente reinventato attraverso le immagini. \n\n\n\nNei manifesti esposti scorrono le eleganti atmosfere della villeggiatura mitteleuropea\, la scoperta del Garda come “Mediterraneo tra le Alpi”\, l’entusiasmo per la velocità e il progresso delle nuove infrastrutture\, l’affermazione del benessere e del tempo libero come elementi centrali della vita contemporanea. Cambiano gli stili grafici\, cambiano i linguaggi\, cambiano i viaggiatori. Cambia l’Italia. E attraverso queste trasformazioni prende forma l’identità pubblica di un territorio che continua ancora oggi ad attrarre visitatori da tutto il mondo. \n\n\n\nManifesti\, cartoline\, guide\, fotografie e materiali editoriali raccontano così una storia che va oltre il turismo. Raccontano il modo in cui una comunità ha imparato a rappresentare se stessa\, il modo in cui un paesaggio è diventato memoria condivisa\, patrimonio culturale e promessa di viaggio. \n\n\n\nCon questa mostra il MAG aggiunge un nuovo tassello alla propria missione culturale\, confermandosi non solo luogo di conservazione\, ma spazio di interpretazione capace di leggere nelle immagini le trasformazioni storiche\, sociali e culturali che hanno contribuito a definire il volto contemporaneo del Garda. \n\n\n\nScheda tecnicaVisitate il GardaA cura di Matteo Rapanà e Anna ZuninoMuseo Alto Garda – Riva del Garda (TN)Piazza Cesare Battisti 3/A\, Riva del Garda \n\n\n\nInaugurazione: 3 luglio 2026\, ore 18:00Periodo di apertura: 4 luglio 2026 – 18 ottobre 2026\, tutti i giorni dalle 10:00-18:00.Da ottobre\, chiuso il lunedìBiglietto: intero €5 – ridotto €4Info: info@museoaltogarda.it – www.museoaltogarda.it – 0464 573869squarzonidaphne@comune.rivadelgarda.tn.it 0464573873
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SUMMARY:Torna Cinevillage Villa Lazzaroni:  due mesi di cinema e cultura nel VII Municipio
DESCRIPTION:La magia del grande schermo torna ad accendersi sotto il cielo di Roma. Da lunedì 6 luglio a domenica 6 settembre prende il via la terza edizione di Cinevillage Villa Lazzaroni\, l’arena cinematografica estiva organizzata da AGIS Lazio\, ormai divenuta un appuntamento atteso e riconosciuto nel panorama culturale dell’estate romana. \n\n\n\nPer due mesi\, il parco di Villa Lazzaroni si trasformerà ogni sera in un luogo di incontro e condivisione\, dove vivere il cinema all’aperto attraverso una programmazione che spazia tra le migliori produzioni italiane\, europee e internazionali\, tra grandi autori\, film premiati e titoli capaci di raccontare il nostro tempo. \n\n\n\nAnche quest’anno l’arena aderisce alla campagna del Ministero della Cultura Cinema Revolution\, consentendo al pubblico di assistere alle proiezioni dei film italiani ed europei al prezzo speciale di 3\,50 euro\, con l’obiettivo di rendere il cinema sempre più accessibile e favorire la partecipazione di un pubblico ampio e trasversale. \n\n\n\nAccanto alle proiezioni\, torna uno degli elementi distintivi del Cinevillage: gli incontri con i protagonisti del cinema italiano\, curati da Franco Montini e Massimo Righetti\, che offriranno al pubblico l’opportunità di dialogare con registi\, interpreti e autori. \n\n\n\nIl cartellone si aprirà lunedì 6 luglio con l’incontro con Rocco Siffredi\, Alexia Cozzi e Shaen Barletta in occasione della proiezione di Blue\, il film di Eleonora Puglia. Il giorno successivo\, martedì 7 luglio\, sarà ospite dell’arena Paolo Virzì\, che incontrerà il pubblico prima della proiezione del suo nuovo film Cinque secondi. Giovedì 9 luglio sarà la volta di Daniele Vicari\, presente per Ammazzare stanca – Autobiografia di un assassino. Lunedì 13 luglio il pubblico potrà dialogare con Monica Guerritore\, che presenterà il suo Anna\, mentre venerdì 17 luglio arriverà a Villa Lazzaroni Rocco Papaleoper accompagnare la proiezione de Il bene comune. A chiudere questo primo ciclo di appuntamenti\, lunedì 20 luglio\, sarà Barbara Ronchi\, ospite dell’arena in occasione di Elisa di Leonardo Di Costanzo. \n\n\n\nLa programmazione delle prime settimane promette inoltre grande varietà di linguaggi e di sguardi\, alternando il cinema d’autore italiano alle produzioni internazionali più attese. In cartellone figurano\, tra gli altri\, Le città di pianura di Francesco Sossai\, Tre ciotole di Isabel Coixet\, La grazia di Paolo Sorrentino\, il documentario Giulio Regeni – Tutto il male del mondo di Simone Manetti\, Hamnet di Chloé Zhao\, Cime tempestose di Emerald Fennell\, Un semplice incidente di Jafar Panahi e il kolossal fantascientifico L’ultima missione: Project Hail Mary. \n\n\n\nNon mancherà\, inoltre\, lo spazio dedicato alla parola e alla riflessione grazie a Libri & Spritz\, la rassegna culturale realizzata in collaborazione con la Community C.A.S.A.\, che proporrà incontri pomeridiani intorno alle ore 19. I primi appuntamenti vedranno protagonisti\, il 9 luglio\, Giampiero Sartarelli\, che presenterà Etica e Psicologia Sociale. Vivere in armonia con la psicopandemia (Edizioni Universitarie Romane) dialogando con Rosaria Impenna; il 16 luglio\, Agnese Torre\, autrice di Fili di Miele(Armando editore)\, in conversazione con Edoardo Scirè; il 23 luglio\, Linda Reali\, che presenterà il suo libro Il tè e l’orchidea; e il 6 agosto\, Antonio Agrestini\, autore di Ciao Mondo (Edizioni Fuorilinea)\, in dialogo con Ilaria Agostini\, e Salvatore Cassarino\, che presenterà Gestalt Coaching Medicine. Lasciare emergere in medicina(Talent Edizioni) insieme a Patrizia Ruscio. \n\n\n\nPer tutta l’estate\, Cinevillage Villa Lazzaroni si conferma così non soltanto come arena cinematografica\, ma come un vero presidio culturale di prossimità\, uno spazio aperto alla cittadinanza in cui cinema\, libri e incontro diventano strumenti di partecipazione e condivisione. \n\n\n\nIl progetto\, promosso da Roma Capitale – Assessorato alla Cultura\, è vincitore dell’Avviso Pubblico “Roma Creativa 365. Cultura tutto l’anno” in collaborazione con Zètema Progetto Cultura. \n\n\n\nCon il sostegno di ACEA\, il progetto è realizzato da AGIS Lazio\, con il supporto di ANEC Lazio\, in collaborazione con CNB Comunicazione e Libri & Spritz (Community C.A.S.A.)\, con ATAC quale Mobility Partner e Dimensione Suono Soft e Mymovies come Media Partner. \n\n\n\nCINEVILLAGE VILLA LAZZARONI \n\n\n\nProgramma da lunedì 6 luglio a lunedì 20 luglio 2026 \n\n\n\nLUNEDÌ 6 LUGLIO  \n\n\n\n21:15  \n\n\n\nINCONTRO CON ROCCO SIFFREDI\, ALEXIA COZZI\, SHAEN BARLETTA \n\n\n\ne proiezione del film \n\n\n\nBLUE(Drammatico) 84’ di Elenora Puglia \n\n\n\ncon Alexia Cozzi\, Shaen Barletta\, Rocco Siffredi \n\n\n\nMARTEDÌ 7 LUGLIO  \n\n\n\n21:15 proiezione del film e  \n\n\n\nINCONTRO CON PAOLO VIRZÌ \n\n\n\nCINQUE SECONDI \n\n\n\n(Commedia) 105′ di Paolo Virzì \n\n\n\ncon Valerio Mastandrea\, Galatéa Bellugi\, Valeria Bruni Tedeschi\, Ilaria Spada \n\n\n\nMERCOLEDÌ 8 LUGLIO  \n\n\n\n21:30  \n\n\n\nLE CITTÀ DI PIANURA \n\n\n\n(Commedia) 100′ di Francesco Sossai \n\n\n\ncon Filippo Scotti\, Sergio Romano\, Pierpaolo Capovilla\, Roberto Citran \n\n\n\nGIOVEDÌ 9 LUGLIO  \n\n\n\n21:15  \n\n\n\nproiezione del film e \n\n\n\nINCONTRO CON DANIELE VICARI \n\n\n\nAMMAZZARE STANCA – AUTOBIOGRAFIA DI UN ASSASSINO \n\n\n\n(Drammatico) 129′ di Daniele Vicari \n\n\n\ncon Gabriel Montesi\, Vinicio Marchioni\, Selene Caramazza\, Andrea Fuorto\, Thomas Trabacchi \n\n\n\nVENERDÌ 10 LUGLIO  \n\n\n\n21:30  \n\n\n\nTRE CIOTOLE \n\n\n\n(Drammatico) 120′ di Isabel Coixet \n\n\n\ncon Alba Rohrwacher\, Elio Germano\, Silvia D’Amico\, Galatéa Bellugi\, Francesco Carril \n\n\n\nSABATO 11 LUGLIO  \n\n\n\n21:30  \n\n\n\nCIME TEMPESTOSE \n\n\n\n(Drammatico) 136′ di Emerald Fennell \n\n\n\ncon Margot Robbie\, Jacob Elordi\, Hong Chau\, Shazad Latif \n\n\n\nDOMENICA 12 LUGLIO  \n\n\n\n21:30  \n\n\n\nLA GRAZIA \n\n\n\n(Drammatico) 131′ di Paolo Sorrentino \n\n\n\ncon Toni Servillo\, Anna Ferzetti\, Orlando Cinque\, Massimo Venturiello \n\n\n\nLUNEDÌ 13 LUGLIO  \n\n\n\n21:15  \n\n\n\nINCONTRO CON MONICA GUERRITORE \n\n\n\ne proiezione del film \n\n\n\nANNA \n\n\n\n(Drammatico) 111′ di Monica Guerritore \n\n\n\ncon Monica Guerritore\, Tommaso Ragno\, Beatrice Grannò\, Lucia Mascino \n\n\n\nMARTEDÌ 14 LUGLIO  \n\n\n\n21:30  \n\n\n\nLAVOREREMO DA GRANDI \n\n\n\n(Commedia) 91’ di Antonio Albanese \n\n\n\ncon Antonio Albanese\, Giuseppe Battiston\, Nicola Rignanese\, Niccolò Ferrero \n\n\n\nMERCOLEDÌ 15 LUGLIO \n\n\n\n21:30  \n\n\n\nGIULIO REGENI – TUTTO IL MALE DEL MONDO \n\n\n\n(Documentario) 105′ di Simone Manetti \n\n\n\ncon Claudio Regeni\, Paola Deffendi\, Alessandra Ballerini \n\n\n\nGIOVEDÌ 16 LUGLIO  \n\n\n\n21:30 \n\n\n\nHAMNET \n\n\n\n(Drammatico) 125′ di Chloé Zhao \n\n\n\ncon Jessie Buckley\, Paul Mescal\, Emily Watson\, Joe Alwyn\, David Wilmot \n\n\n\nVENERDÌ 17 LUGLIO \n\n\n\n21:15 proiezione del film e \n\n\n\nINCONTRO CON ROCCO PAPALEO \n\n\n\nIL BENE COMUNE \n\n\n\n(Commedia) 103′ di Rocco Papaleo \n\n\n\ncon Claudia Pandolfi\, Rocco Papaleo\, Teresa Saponangelo\, Vanessa Scalera \n\n\n\nSABATO 18 LUGLIO \n\n\n\n21:30  \n\n\n\nL’ULTIMA MISSIONE: PROJECT HAIL MARY \n\n\n\n(Fantascienza) 156′ di Phil Lord\, Christopher Miller \n\n\n\ncon Ryan Gosling\, Milana Vayntrub\, Sandra Hüller\, Ken Leung \n\n\n\nDOMENICA 19 LUGLIO  \n\n\n\n21:30  \n\n\n\nUN SEMPLICE INCIDENTE \n\n\n\n(Drammatico) 101′ di Jafar Panahi \n\n\n\ncon Vahid Mobasseri\, Mariam Afshari\, Ebrahim Azizi\, Hadis Pakbaten \n\n\n\nLUNEDÌ 20 LUGLIO  \n\n\n\n21:15  \n\n\n\nproiezione del film e \n\n\n\nINCONTRO CON BARBARA RONCHI \n\n\n\nELISA (Drammatico) 105′ di Leonardo Di Costanzo \n\n\n\ncon Barbara Ronchi\, Roschdy Zem\, Diego Ribon\, Valeria Golino \n\n\n\nInfoline: info@cinevillageroma.it
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SUMMARY:Tre concerti per l'estate del Teatro Area Nord - Arena Circus
DESCRIPTION:Tre concerti\, tre appuntamenti per vivere la musica sotto il tendone del Teatro Area Nord \n\n\n\nDopo il successo della stagione teatrale\, Arena Circus – Confini Aperti prosegue il suo percorso con una speciale sessione estiva dedicata alla musica dal vivo. Tre concerti\, tre date e tre progetti artistici differenti animeranno il tendone del Teatro Area Nord di Napoli\, trasformandolo in uno spazio di incontro tra culture\, linguaggi e sonorità contemporanee. \n\n\n\nLa rassegna conferma la vocazione di Confini Aperti: costruire ponti tra discipline artistiche e pubblici diversi\, offrendo alla città occasioni di scoperta e partecipazione anche durante l’estate. Dopo il teatro e la danza\, è la musica a diventare protagonista con tre appuntamenti che attraversano il Mediterraneo\, Napoli e il mondo. \n\n\n\nAd inaugurare la rassegna\, giovedì 9 luglio alle ore 21.00\, saranno Ebbanesis con ‘Ebbanepolis’\, uno spettacolo in cui le armonie vocali di Viviana e Serena intrecciano canti della tradizione napoletana\, brani internazionali tradotti in napoletano e composizioni originali\, dando vita a un racconto musicale capace di unire memoria e contemporaneità. \n\n\n\nIl giovedì 16 luglio\, sempre alle 21.00\, sarà la volta di Orchestra Topica\, che presenterà ‘Magic Umbu’\, un concerto che fonde choro brasiliano\, canzone d’autore\, influenze mediterranee e sonorità cinematografiche in un viaggio musicale ricco di contaminazioni. \n\n\n\nLa rassegna si concluderà giovedì 10 settembre\, alle 21.00\, con Marco Zurzolo in ‘Il Suono del Mare’\, un progetto che racconta il Mediterraneo come luogo di incontro tra popoli e culture attraverso una musica capace di superare ogni confine. \n\n\n\nCon questa programmazione estiva\, Arena Circus rinnova il proprio impegno nel rendere il Teatro Area Nord un presidio culturale aperto alla città\, valorizzando la periferia come luogo di produzione culturale\, incontro e innovazione. \n\n\n\nPROGRAMMA \n\n\n\n9 luglio 2026 – ore 21.00EBBANESIS – Ebbanepolis \n\n\n\n16 luglio 2026 – ore 21.00ORCHESTRA TOPICA – Magic Umbu \n\n\n\n10 settembre 2026 – ore 21.00MARCO ZURZOLO – Il Suono del Mare \n\n\n\nArena Circus – Teatro Area Nord – Via Nuova Dietro la Vigna\, 20 – Napoli \n\n\n\ninformazioni e prenotazioni 081 5514981 teatriassociatinapoli@gmail.com \n\n\n\nbiglietto unico intero € 10 oppure € 15 comprensivo di consumazione al bar del TAN
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LOCATION:Arena Circus – Teatro Area Nord\, Via Nuova Dietro la Vigna\, 20\, Napoli\, ITA\, 80145\, Italy
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SUMMARY:LIVING! Julian Beck pittore” nel nuovo spazio Ripense di Roma
DESCRIPTION:L’Accademia Nazionale di San Luca ets amplia la propria attività culturale con un nuovo spazio espositivo\, sempre a Roma\, originariamente acquistato dalla Fondazione Toti Scialoja come sua futura sede. Disatteso quel progetto\, l’Accademia ha deciso di prenderlo in gestione per svilupparvi iniziative artistiche e culturali. \n\n\n\nIl nuovo spazio denominato RIPENSE\, dalla via dove si trova\, adiacente a Lungotevere Ripa\, nasce come storico deposito e magazzino all’ingrosso di profilati ferrosi e metalli. Concepite come un grande ambiente industriale di circa 400 metri quadrati\, le sue architetture conservano soffitti molto alti\, ampie campate libere e travi d’acciaio a vista\, originariamente progettate per sostenere i carichi e agevolare le operazioni di scarico delle merci. \n\n\n\nDal 2016 al 2025 lo spazio ha ospitato la galleria d’arte contemporanea T293\, preservandone le strutture originarie. \n\n\n\nCome ha sottolineato Francesco Cellini\, Presidente dell’Accademia\, il nuovo spazio espositivo è “affabile\, agevole e duttile\, tale da favorire una maggiore articolazione delle nostre attività”. \n\n\n\n*** \n\n\n\nRIPENSE inaugura la sua attività con la mostra “LIVING! Julian Beck pittore”\, a cura di Lorenzo Mango\, in programma dal 10 luglio al 14 novembre 2026. \n\n\n\nL’esposizione rende omaggio a Julian Beck (New York\, 1925 — 1985)\, attore\, regista\, pittore e scrittore\, anima e cofondatore\, insieme a Judith Malina\, del Living Theatre\, e si focalizza sulla sua attività di pittore da cui trarrà i presupposti per gli esiti teatrali.   \n\n\n\nLa mostra è realizzata in collaborazione con la Fondazione Morra di Napoli\, che ha costituito l’Archivio Living Theatre\, affidato da Judith Malina a Peppe Morra\, con il quale sia lei sia Julian Beck intrattenevano da molti anni uno stretto rapporto di collaborazione e amicizia. \n\n\n\nOggi l’Archivio\, che conserva il più importante corpus di opere pittoriche e documenti di Julian Beck\, è ospitato presso Palazzo Prospero Morone a Caggiano (Salerno) ed è tutelato dal Ministero della Cultura (MIC) – Dipartimento per la tutela del patrimonio culturale\, Direzione Generale Archivi\, Soprintendenza archivistica e bibliografica della Campania. \n\n\n\nLa mostra è realizzata sotto l’Alto Patronato del Presidente della Repubblica. \n\n\n\nIl titolo della mostra è insieme un nome e un’esortazione: richiama naturalmente il Living Theatre e suona come un invito ad aderire al moto vitale dell’arte\, alla sua capacità di mettere in movimento il pensiero e l’azione\, dentro e fuori la cornice del quadro.  \n\n\n\n“Quella di Julian Beck – dichiara il curatore Lorenzo Mango – è una figura veramente unica nel panorama artistico del Novecento. Il teatro\, ma in termini più generali l’arte\, erano pensati da Beck in un’intima fusione con la vita. L’artista era un pensatore di futuro\, impegnato a immaginare quadri\, spettacoli ma ancora di più mondi. La sua visione anarchica si tradusse in una scelta di vita che metteva al centro l’esperienza pacifista e un immaginario utopico. Tutto questo\, prima ancora del teatro\, si realizza nella pittura\, una zona meno conosciuta del suo lavoro\, eppure fondamentale perché ne rappresenta le premesse. Questa mostra\, la prima storicizzazione del suo percorso di pittore\, ne rende finalmente leggibili l’identità e gli sviluppi interni”. \n\n\n\nLa mostra mette a fuoco la vicenda meno nota\, e proprio per questo più affascinante\, dell’artista: quella di Beck pittore. Giovanissimo\, nel 1943 lascia gli studi a Yale e torna a New York per dipingere e scrivere. Frequenta la galleria Art of This Century di Peggy Guggenheim e\, nell’Autumn Salon del 1945\, espone accanto a William Baziotes\, Robert Motherwell\, Jackson Pollock e Mark Rothko\, entrando pienamente nel clima dell’Espressionismo astratto.  \n\n\n\nPer oltre un decennio la pittura rappresenta il laboratorio privilegiato della sua ricerca: un esercizio di libertà costruito attraverso stratificazioni di segno e colore\, campiture vibranti\, collage di cartoline\, etichette e frammenti di stampa\, fino a una pratica che aspira a restituire\, come soleva ripetere\, la “crudezza del mondo”. \n\n\n\nNel 1958 Beck sceglie di abbandonare la pittura per dedicarsi\, come dirà\, “all’arte più sociale del teatro”. Non si tratta di una frattura\, bensì di un passaggio: le tensioni formali ed espressive della tela si trasferiscono nella materia teatrale\, diventando scrittura scenica\, corpo\, gesto e presenza. \n\n\n\nIn mostra una selezione di circa 40 opere: dipinti e disegni del periodo 1944–1958\, affiancati da fotografie\, manifesti\, bozzetti\, costumi di scena\, materiali d’archivio\, inviti\, videoproiezioni con stralci di spettacoli teatrali e documenti\, tutti provenienti dall’Archivio Living Theatre.  \n\n\n\nL’esposizione restituisce così l’unità di un percorso creativo e l’idea dell’opera d’arte totale\, in cui pittura\, parola\, scena e vita non costituiscono territori separati. A confermarlo è il ritorno alla pittura nel 1982 quando\, per The Yellow Methuselah\, Beck realizza un imponente fondale dipinto di settanta metri ispirato a Kandinskij. \n\n\n\nIl fondale non era un semplice elemento decorativo\, ma un’estensione dinamica della pittura nello spazio scenico\, capace di dialogare con l’azione teatrale e di definirne il ritmo percettivo. La pittura diventava così un’esperienza immersiva in cui spazio\, ambiente e corpi degli attori si fondevano in una composizione vivente. \n\n\n\nLa mostra è accompagnata da un catalogo che contiene: le presentazioni del Presidente Francesco Cellini e quella dell’accademico Gianni Dessì\, il saggio del curatore Lorenzo Mango\, i testi di Stefania Zuliani e Massimo Maiorino\, l’intervista inedita a Julian Beck condotta da Andrew Nadelson nel dicembre del 1984 e l’intervista di Barbara Reggio a Cathy Marchand\, attrice storica del Living Theatre. Il volume è inoltre corredato dalle riproduzioni di un’ampia selezione di opere e di tutte quelle esposte\, documentate anche dalle foto di Andrea Veneri dell’allestimento. \n\n\n\nLa mostra si avvale del supporto di Opera Laboratori \n\n\n\n*** \n\n\n\nINFORMAZIONI: \n\n\n\nMostra: “LIVING! Julian Beck pittore” \n\n\n\nCuratore: Lorenzo Mango \n\n\n\nSede: RIPENSE\, via Ripense 6\, Roma \n\n\n\nApertura al pubblico: 10 luglio – 14 novembre 2026 \n\n\n\nOrari: dal martedì al sabato\, dalle ore 15.30 alle ore 20.00 (ultimo ingresso ore 19.30) | chiuso la domenica e il lunedì. Chiuso dal 9 al 31 agosto. \n\n\n\nIngresso gratuito \n\n\n\nInformazioni: www.accademiasanluca.it; tel. 06 6798848 – 06 6798850 selezionando l’interno della portineria. \n\n\n\nFacebook: @accademianazionaledisanluca | Instagram: @accademiadisanluca
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SUMMARY:Taormina Arte Sicilia\, al via la stagione 2026 di musica\, teatro e danza
DESCRIPTION:La Fondazione Taormina Arte Sicilia presenta la stagione 2026 delle sezioni musica\, teatro e danza. Da luglio a ottobre il Teatro Antico\, il Teatro Odeon\, la Casa del Cinema e altri luoghi simbolo ospiteranno un cartellone che riunisce grandi concerti\, spettacoli di prosa e performance\, produzioni originali\, coproduzioni e progetti speciali\, confermando la vocazione multidisciplinare del Festival. \n\n\n\nLa direzione artistica\, affidata a Simona Celi\, sviluppa il cartellone attorno al concetto di Zeitgeist\, lo spirito del tempo\, filo conduttore dell’intera stagione.  \n\n\n\nL’Assessore regionale al Turismo\, Sport e Spettacolo Elvira Amata sottolinea il valore strategico del Festival all’interno delle politiche regionali di promozione culturale e turistica: “Questo evento conferma il suo ruolo consolidato come pilastro della programmazione culturale e della strategia di promozione turistica dell’Isola\, configurandosi come un’alta espressione dell’identità culturale siciliana e della sua millenaria tradizione di accoglienza e contaminazione artistica. Anche in questa edizione Taormina\, grazie alla sua storia e alla maestosità del Teatro Antico\, tornerà a essere un palcoscenico internazionale per le eccellenze del cinema\, della musica e del teatro\, valorizzando al contempo la centralità e la rilevanza dei territori che\, con il loro patrimonio materiale e immateriale\, custodiscono l’autenticità del brand Sicilia. Per il suo valore strategico e la comprovata capacità di attrarre flussi turistici internazionali\, la rassegna è stata inserita nel Calendario ufficiale dei Grandi Eventi dell’Assessorato Regionale del Turismo. Una condivisione istituzionale che consentirà di rafforzare le azioni volte a destagionalizzare l’offerta\, potenziare la promozione delle specificità territoriali e del brand Sicilia all’estero e garantire ai visitatori esperienze culturali di elevato profilo. Siamo certi che l’edizione 2026 supererà le aspettative\, rafforzando altresì la posizione della Sicilia come capitale del turismo culturale nel Mediterraneo”.  \n\n\n\nParticolare rilievo assumono le produzioni\, coproduzioni della Fondazione Taormina Arte Sicilia e le ospitalità. Al mondo del teatro sarà dedicata una serata speciale in occasione dei 50 anni della prosa al Teatro Antico in programma il 3 settembre\, con il Premio Internazionale Fondazione Taormina Arte Sicilia per il Teatro. \n\n\n\nDall’8 al 10 ottobre la Casa del Cinema ospiterà la masterclass della regista Roberta Torre. Taormina Arte intende continuare le attività anche nei mesi invernali\, con la progettualità legata alle prossime produzioni. \n\n\n\nIl Commissario Straordinario Bernardo Campo aggiunge: “La Fondazione Taormina Arte Sicilia attraversa un anno molto importante attuando un progetto di coesione ancora più forte tra Assessorato al Turismo ed enti. Una visione condivisa con l’Assessore regionale Elvira Amata e un gruppo di lavoro di professionisti con una profonda esperienza\, sono gli elementi che danno il senso ad una visone in cui\, il turismo\, è valore economico\, visibilità internazionale e crescita dei territori. Miriamo ad un progetto ben preciso e di lunga durata che consolidi Taormina come un brand riconoscibile nel mondo per la bellezza dei luoghi\, la qualità dell’offerta culturale\, il valore dell’ospitalità. Si parla spesso di ‘geografia culturale’ e di eventi come attrattori. Il cinema\, il teatro\, la danza\, la musica\, sono linguaggi universali e un volano fondamentale per attrarre e coinvolgere flussi turistici di qualità\, fidelizzare nel tempo il visitatore creando occasioni uniche ed esperienze irripetibili. Taormina Arte Sicilia si pone al centro di questa visione ed è strumento di programmazione internazionale e termometro di come la Sicilia è percepita all’estero. Puntiamo a coinvolgere artisti di rilievo\, sostenere progetti originali e realizzare eventi unici\, capaci di rafforzare l’identità della Fondazione e del brand Taormina\, valorizzandone la capacità progettuale\, la qualità della programmazione e le ricadute sul territorio e sull’intera Sicilia. Siamo profondamente convinti che la qualità del nostro lavoro sia fondamentale per superare gli stereotipi\, attrarre valore e contribuire a raccontare una Sicilia sempre più innovativa e creativa. Sentiamo forte il ruolo della Regione Siciliana in questo percorso di partecipazione attiva alla crescita culturale\, politica\, sociale e turistica dell’Isola”. \n\n\n\nIl Sovrintendente Felice Panebianco\, sottolinea: “Identità è la parola che mi viene in mente quando penso alla Fondazione Taormina Arte Sicilia. Uno dei Festival più importanti in Europa racchiude un’anima antica e una visione futura. Lo scambio è costante con il territorio\, la luce è reciprocità. Taormina accoglie e meraviglia\, il nostro progetto è quello di creare contenuti\, essere fulcro di idee\, di scambio ma anche quello di avere un dialogo costante con il pubblico perché teatro significa principalmente coesione\, socialità\, nutrimento. Abbiamo potenziato il nostro Festival rendendolo multidisciplinare\, inclusivo\, attento alle tematiche del tempo che attraversiamo\, agli artisti\, ai giovani. Manteniamo il cuore di questo ente che ha scritto le pagine più importanti della storia culturale italiana ma con l’idea che musica\, danza\, teatro siano un mezzo che una comunità ha per condividere il piacere e per crescere. Taormina attrae per il suo fascino ma certamente\, negli anni\, il Festival ha dato un contributo identitario al suo incanto. Ripartiamo dalla curiosità\, dall’idea di creare progetti originali ed eventi immersivi affinché l’attrazione sia anche la narrazione di questo luogo\, la sua connotazione culturale e non solo geografica”.  \n\n\n\nLa direttrice artistica delle sezioni musica\, teatro e danza Simona Celi evidenzia come la stagione nasca dal desiderio di rafforzare l’identità culturale della Fondazione: “Zeitgeist\, lo spirito del tempo\, è il filo conduttore del Festival. Vogliamo che la Fondazione Taormina Arte Sicilia sia sempre più un centro di idee\, di scambio e di partecipazione\, attraverso una proposta che unisce produzioni originali\, giovani\, artisti siciliani e protagonisti internazionali. Il tema centrale è il racconto del nostro tempo attraverso il linguaggio della performance\, della musica\, del teatro e della danza\, con spettacoli pensati anche come esperienze immersive. Stiamo costruendo un nuovo percorso per un ente che si rinnova mantenendo la propria tradizione di qualità\, cultura e curiosità”.  \n\n\n\nIl cartellone completo:  \n\n\n\nDall’8 al 10 ottobre – Masterclass con Roberta Torre – Produzione Taormina Arte Sicilia – Casa del Cinema \n\n\n\n10 luglio – Delia Buglisi – Teatro Antico  \n\n\n\n11 luglio – Serena Brancale – Teatro Antico  \n\n\n\n24 luglio – Angelina Mango – Teatro Antico  \n\n\n\n1 agosto – spettacolo all’alba – Dove nasce il giorno con Ambra Angiolini e Orchestra a Plettro Città di Taormina (testi di Chandra Livia Candiani) – Produzione Taormina Arte Sicilia – Teatro Antico.  \n\n\n\n5 agosto – Pink Floyd Legend – Teatro Antico  \n\n\n\n9 agosto – Luca Carboni – Teatro Antico  \n\n\n\n10 agosto – Oltre le colonne d’Ercole\, con Gloria Campaner e Valeria Solarino – Teatro Antico.  \n\n\n\n11 agosto – Iliade\, adattamento scenico e regia di Mimmo Cuticchio – Teatro Antico.  \n\n\n\n12 agosto – Nino D’Angelo – Teatro Antico  \n\n\n\n24 e 25 agosto – Pooh – Teatro Antico  \n\n\n\n26 agosto – Nuhara – Teatro Odeon.  \n\n\n\n1 settembre – Capelli. M. si desta un mattino da sogni inquieti\, drammaturgia e regia di Luisa Casasanta – Teatro Odeon.  \n\n\n\n2 settembre – Concerto sinfonico Rachmaninov 3\, Bernstein\, Ravel\, con la pianista Serene e la Palermo Classica Symphony Orchestra diretta da Sol Chin – in collaborazione Taormina Arte Sicilia e Palermo Classica – Teatro Antico.  \n\n\n\n3 settembre – Gran Galà del Teatro e Premio Internazionale Fondazione Taormina Arte per il Teatro – Teatro Antico.  \n\n\n\n5 settembre – Li Fomni\, con Eleonora Bordonaro e Diana Tejera – Teatro Odeon.  \n\n\n\n6 settembre – Prove di volo – Compagnia Neon – Teatro Odeon.  \n\n\n\n9 settembre – Ultimi spettacoli\, con Roberto Lipari – Teatro Antico.  \n\n\n\n10 settembre – Coez – Teatro Antico  \n\n\n\n13 settembre – Madame – Teatro Antico  \n\n\n\n17 settembre – Blu. Planetaria\, con Edoardo Leo – produzione Taormina Arte Sicilia – Teatro Antico.  \n\n\n\n20 settembre – Bellini alla Norma\, con Danilo Rea e Cesare Bocci – produzione Taormina Arte Sicilia – Cortile Platamone\, Catania.  \n\n\n\n24 settembre – Interference\, coreografia di Alessandra Scalambrino\, con DT Junior Ballet e Puccio Castrogiovanni – Produzione Taormina Arte Sicilia (Only 100) – Teatro Antico.  \n\n\n\nDal 30 settembre al 4 ottobre – La cena\, di Giuseppe Manfridi\, regia Walter Manfrè – Produzione Taormina Arte Sicilia (Only 40) – Palazzo Corvaja. 
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SUMMARY:Etruria Danza in collaborazione con il PACT
DESCRIPTION:Da luglio a settembre\, l’Etruria laziale ospita Etruria Danza\, prima edizione di un progetto performativo itinerante a cura dell’Associazione Profession Dance\, con il contributo della Regione Lazio\, che coinvolge i comuni di Cerveteri\, Tarquinia\, Allumiere\, Tolfa e Ladispoli. Il programma si snoda tra siti archeologici\, musei\, piazze e spazi urbani\, trasformandoli in luoghi di spettacolo dal vivo e di incontro tra artisti\, comunità locali e pubblico. \n\n\n\nSotto la direzione artistica di Paola Sorressa\, l’iniziativa nasce dalla collaborazione tra le amministrazioni comunali coinvolte e il PACT – Parco Archeologico di Cerveteri e Tarquinia\, delineando una rete istituzionale orientata alla valorizzazione del patrimonio culturale attraverso le arti performative. Etruria Danza propone una riflessione sul rapporto tra il movimento e la civiltà etrusca\, rielaborata attraverso la danza contemporanea e attivata nei luoghi della stratificazione storica\, dove nuove creazioni coreografiche si confrontano con il contesto archeologico e paesaggistico. \n\n\n\nLa prima edizione si sviluppa lungo un arco temporale che va dal 16 luglio al 26 settembre 2026\, toccando in successione Ladispoli\, Allumiere\, Cerveteri\, Tolfa\,  Tarquinia e nuovamente Ladispoli\, con un programma che alterna nomi affermati della scena italiana a produzioni internazionali. Il percorso si apre a Marina di San Nicola (Ladispoli) il 16 luglio 2026. Alle ore 20.00\, presso La Piazzetta – Lungomare del Medioevo\, va in scena IntercettAzioni\, creazione site specific firmata da Paola Sorressa\, direttrice di Mandala Dance Company. Alle 21.30\, l’Anfiteatro Villa Romana di Pompeo ospita la stessa compagnia in Trittico Black & White 2.0\, composto da Insieme\, Border Bodies e Il corpo danzante: omaggio a Pasolini. \n\n\n\nLa rassegna prosegue il giorno successivo\, 17 luglio\, sempre a Marina di San Nicola (Ladispoli)\, nell’Anfiteatro Villa Romana di Pompeo. Alle ore 21.30 va in scena L’altro\, coreografia di Moreno Guadalupi per ResExtensa; alle 22.15 GDO – Gruppo Danza Oggi presenta UDA Company Junior in Radici a terra coreografie di Ilenja Rossi. \n\n\n\nIl 27 luglio 2026\, alle ore 21.30\, Piazza della Repubblica (Allumiere) accoglie Romeo & Juliet Project\, ideato da Daniela Maccari per Borderline. Il giorno seguente\, 28 luglio\, alla stessa ora\, lo stesso luogo ospita Mandala Dance Company con Il corpo danzante: omaggio a Pasolini e Stone\, entrambi firmati da Paola Sorressa. Il festival raggiunge Cerveteri il 31 luglio 2026\, in Piazza Santa Maria. Alle ore 21.30 va in scena Anghingò\, coreografato da Patrizia Cavola e Ivan Truol per Atacama; alle 22.15 tocca a Movimento in Actor – Con.Cor.D.A con Noi siamo Caos\, firmato da Flavia Bucciero. \n\n\n\nLa rassegna continua l’1 agosto\, sempre in Piazza Santa Maria (Cerveteri): alle 21.30 il Balletto di Roma presenta Galà d’Autore\, con le coreografie di Valerio Longo\, Martina Licciardo\, Marcello Giovani e Simone Manzato; alle 22.15 torna Mandala Dance Company con Stone\, firmato da Paola Sorressa. \n\n\n\nIl 2 agosto\, nello stesso spazio\, la giornata si articola in tre appuntamenti: alle 21.30 ErsiliaDanza porta in scena La passeggiata\, coreografia di Laura Corradi; alle 22.15 Petranura Danza – Megakles interpreta Panta Rhei\, firmato da Salvatore Romania e Laura Odierna; alle 23.00 chiude la giornata ARB Dance Company con DuetX\, ideato da Marco Munno e Manuela Facelgi. Il 25 agosto 2026\, la Villa Comunale – Anfiteatro Pompilio Tagliani (Tolfa) ospita alle ore 21.00 Lay Bare\, coreografia di Antonella Albanese e Cassandra Bianco per ResExtensa\, e alle 21.45 GDO – Gruppo Danza Oggi in Donna: il coraggio delle emozioni\, coreografie di Caterina Giuliani\, Francesca Capraro e Martina Bartomioli Il giorno successivo\, 26 agosto\, alle ore 21.00\, lo stesso spazio accoglie Mandala Dance Company con Insieme e Stone\, entrambi coreografati da Paola Sorressa. \n\n\n\nIl 12 settembre 2026 il Museo Etrusco di Tarquinia diventa palcoscenico site specific. Alle ore 19.00 E-Motion presenta la versione site specific di Resounding\, firmata da Francesca La Cava; alle 20.30 lo stesso gruppo ripropone Resounding nella versione da sala; alle 21.15 ResExtensa (Centro di Produzione Danza Puglia) porta in scena Lay Bare\, coreografia di Antonella Albanese e Cassandra Bianco. Il giorno seguente\, 13 settembre\, il museo ospita ancora tre appuntamenti: alle 19.00 Petranura Danza – Megakles presenta un estratto site specific di Panta Rhei; alle 20.30 Atacama torna con Anghingò\, coreografia di Patrizia Cavola e Ivan Truol; alle 21.15 Petranura Danza – Megakles chiude la giornata con la versione integrale di Panta Rhei\, entrambe firmate da Salvatore Romania e Laura Odierna. \n\n\n\nL’edizione 2026 si chiude il 26 settembre al Cineteatro Massimo Freccia (Ladispoli) con una serata di respiro internazionale. Alle ore 17.00 la compagnia spagnola Larumbe Danza propone l’installazione Stage_ON The Road e la performance To resist a heartbeat\, firmate da Juan Alberto Torres. Alle 18.45 la compagnia belga Irene K presenta la creazione À l’ombre du bananier\, firmata da Irene Kalbusch. Alle 19.30 chiude il festival la compagnia spagnola Takiri Art Company con Dirac’s equation\, coreografato da Rafael Perets e Nicole Ratti. \n\n\n\nLimina Teatri\, testata giornalistica diretta da Letizia Bernazza\, è media partner di Etruria Danza a sostegno della promozione delle arti performative e della danza contemporanea. La collaborazione mira a valorizzare il progetto e a rafforzarne visibilità e diffusione. \n\n\n\nGli appuntamenti di Etruria Danza prevedono modalità di accesso differenziate: alcuni eventi sono a ingresso gratuito\, altri con biglietto a 5€ (gratuito per under 10 e over 60). I biglietti potranno essere acquistati esclusivamente in loco. La biglietteria aprirà un’ora prima dell’inizio degli spettacoli. Per prenotazioni biglietti scrivere all’indirizzo e-mail info@etruriadanza.com.
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SUMMARY:"Carla Lonzi – Dentro e fuori dal mondo" di Francesca Archibugi alla Mostra del Cinema
DESCRIPTION:Il documentario Carla Lonzi – Dentro e fuori dal mondo\, diretto da Francesca Archibugi\, sarà presentato in anteprima alla 83ma edizione della Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia nella sezione Giornate degli Autori – Eventi speciali. \n\n\n\nCarla Lonzi- Dentro e fuori dal mondo è un progetto che va oltre il racconto biografico della celebre critica d’arte\, filosofa e teorica del femminismo italiano\, e che mostra accanto alla figura pubblica\, considerata così intransigente\, punto di riferimento di artisti e pensatori\, anche quella privata\, più affascinante e contraddittoria\, restituendo un ritratto puntuale e allo stesso tempo empatico di una delle donne che più ha influenzato non solo le basi\, ma anche il linguaggio del femminismo e dell’autocoscienza delle donne.  \n\n\n\nAttraverso materiale d’archivio inedito\, fotografie e la voce della stessa Lonzi\, Francesca Archibugi costruisce un racconto intimo e appassionato\, avvalendosi anche delle testimonianze di familiari e amici\, tra cui il figlio Battista Lena (musicista e compositore\, autore delle musiche del documentario)\, la stessa regista Francesca Archibugi\, Nanni Moretti\, Giulia Siviero\, Suzanne Santoro e la filosofa Maria Luisa Boccia. \n\n\n\nIn dialogo con tutte le esperienze rivoluzionarie degli anni Sessanta e Settanta\, la ricerca della Lonzi attraversa tanti temi come il corpo\, la natura\, il mito e la memoria e la sua eredità è molto forte e attualissima.  \n\n\n\nUna produzione Fandango con Rai Cinema\, in associazione con Luce Cinecittà e MIC – Direzione Generale Cinema e Audiovisivo\, opera realizzata e distribuita con il contributo del Fondo del Ministero della Cultura per lo sviluppo degli investimenti nel cinema e nell’audiovisivo\, Carla Lonzi- Dentro e fuori dal mondo sarà al cinema con Fandango Distribuzione.
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SUMMARY:CANTI.CO a cura di 4D Teatro\, rassegna di eventi diffusi\, tra sacro e profano
DESCRIPTION:Nell’anno dell’ottavo centenario della morte di San Francesco d’Assisi\, nasce il progetto CANTI. CO eventi diffusi tra sacro e profano\, promosso dalla rete 4D Teatro\, composta dalle compagnie mantovane Carrozzeria Orfeo\, Teatro Magro\, Teatro all’improvviso\, Ars. Creazione e Spettacolo\, con il contributo di MiC – Ministero della Cultura\, nell’ambito di “Progetti Speciali” del FNSV (Fondo Nazionale per lo Spettacolo dal Vivo)\, del Comune di Mantova\, Gruppo Tea\, con il patrocinio del Comune di Curtatone\, rispettando i principi di Greenstage e Unione Europea. \n\n\n\nUn percorso esperienziale diffuso\, immersivo e partecipato\, che indaga il confine\, oggi sempre più mobile\, tra sacro e profano. Se il “sacro” è inteso non solo come ciò che appartiene alla sfera rituale o simbolica tradizionale\, ma che porta valore\, rispetto\, cura\, bellezza e connessione profonda\, il profano\, a sua volta\, diventa spazio di incontro e relazione umana\, di vita pulsante nelle strade\, nelle case\, negli interstizi del territorio.  \n\n\n\nCon la sua radicale visione del mondo\, la figura di Francesco diviene così chiave per leggere la contemporaneità e le sue tensioni\, attraversando e abitando luoghi emblematici del patrimonio mantovano\, soglie da cui partire per esplorare e interrogarsi su come sacro e profano abitino e trasformino il presente in un dialogo fertile con la memoria: Palazzo Te e il Museo Diocesano Francesco Gonzaga a Mantova\, il Complesso delle Grazie e Corte Maddalena a Curtatone\,oltre all’individuazione di spazi speciali nei comuni di Quistello e Gazoldo degli Ippoliti. \n\n\n\nIn questo intreccio di tempi e visioni\, l’immaginario francescano torna a risuonare nel nostro presente\, aprendo uno spazio rinnovato di riflessione collettiva grazie ad un progetto capace di coniugare ricerca artistica contemporanea e valorizzazione del patrimonio culturale\, architettonico\, naturalistico e comunitario\, in stretto contatto con le comunità locali e in connessione con l’ambiente. \n\n\n\nPrimo appuntamento è il 26 luglio (ore 21) a Palazzo Te con CREATURA di Compagnia Ars. Creazione e Spettacolo\, in collaborazione con Iuvenis Danza\, testo e regia di Federica Restani. Creatura vuole restituire lo sguardo francescano sulla natura intesa come creazione originale e originaria rintracciabile nelle iconografie e negli spazi di Palazzo Te. Il Cantico delle Creature\, testo poetico\, inno religioso\, modo di guardare il mondo che celebra una fraternità concreta\, si rispecchia nel luogo e lo fa vibrare. È un insegnamento per riconoscere il Palazzo come una creatura vivente e portare il Cantico nel cuore dell’architettura\, facendolo risuonare attraverso voci e corpi. La performance diventa un rito collettivo che conduce il pubblico ad attraversare stanze ed iconografie in un legame di significati e trame. \n\n\n\nRitorna a Corte Maddalena\, a Curtatone\, il 19 settembre (ore 20) e il 20 settembre (ore 12.30)\, il Teatro delle Ariette con NOI SIAMO UN MINESTRONE [IMAGINE]\, di\, con e regia di Paola Berselli e Stefano Pasquini. Più che uno spettacolo meglio pensarlo come un incontro\, un’ora di tempo vissuta insieme poeticamente\, cercando quello che c’è prima delle parole e quello che resta dopo che sono state pronunciate e dimenticate. Un pezzo di vita per tutte le cose da raccontare\, sull’amore\, sul teatro\, sulla forza delle piante e degli animali\, su come sarebbe facile\, in fondo\, essere felici. Attori e spettatori condividono un rito semplice e potente: il minestrone che prende forma\, un piatto così umile e quotidiano da appartenere alla vita di tutti. In un tempo di guerre\, il Teatro delle Ariette\, la compagnia di attori-contadini del teatro da mangiare e dell’autobiografia\, presenta una delle sue ultime creazioni per raccontare l’amore\, ritrovare il piacere del gioco\, immaginare il presente. \n\n\n\nUn vero e proprio pellegrinaggio laico e spirituale\, dove il camminare non è più solo un attivatore del pensiero logico\, ma diventa un atto di spoliazione e connessione profonda\, è quello che Teatro Magro in GRAZIE E DISGRAZIE propone il 3 e 4 ottobre\, ogni 5 minuti (ore 8\, 10.30\, 17.30) con partenza dalla città di Mantova per raggiungere il Santuario delle Grazie di Curtatone. Il percorso performativo\, regia di Flavio Cortellazzi\, con attori e attrici di Teatro Magro\, è una camminata in cui l’itinerario si trasforma in uno spazio di esperienza artistica condivisa\, dove dimensione sacra e profana si intrecciano in dialogo con il paesaggio e la memoria dei luoghi. Il vero soggetto è l’atto del camminare\, condizione indispensabile per favorire lo sviluppo rigoroso e spietato del pensiero. Nella spiritualità francescana\, il cammino a piedi è la condizione stessa dell’essenzialità: ci si mette in viaggio senza bagagli\, accettando la vulnerabilità del corpo e l’incontro imprevedibile con il mondo. \n\n\n\nUn percorso performativo e laboratoriale che intreccia linguaggi artistici\, patrimonio culturale e pratiche di ascolto\, rivolgendosi a bambini\, famiglie e adulti\, è quello che propone Teatro all’improvviso in un progetto articolato in più momenti. Il 18 ottobre alla Sala Ex Mondadori di Palazzo Te (con due turni di due ore ciascuno\, dalle 10.30 alle 12.30 e dalle 15.30 alle 17.30) si svolge DANCING MATERIAL / MATERIAL DANCE – NATURA DELLE MATERIE\, un laboratorio sulla sensibilità\, a cura di Cornelia Böhnisch & Katharina Schrott di Toihaus Theater (Austria) che si avvale anche del patrocinio del Forum austriaco di Cultura a Milano e del contributo di Fondazione Comunità Mantovana. Declinata in due versioni\, per famiglie e adulti\, l’esperienza vuole esplorare percezione\, movimento e relazione con l’ambiente\, promuovendo un ascolto attivo e una più profonda consapevolezza corporea. Il workshop\, attraverso l’esplorazione delle caratteristiche che contraddistinguono materiali diversi\, dai tessuti al cotone\, l’acqua o la nebbia\, fonde questi elementi con il corpo umano\, la musica e lo spazio\, creando un’esperienza immersiva che regala un nuovo modo di sentire la propria figura e osservare le opere d’arte. A completare il percorso\, nel mese di dicembre\, è lo spettacolo ATTRAVERSO IL BOSCO testo\, scene e regia di Dario Moretti\, con Silvia Viviani\, musiche di Saya Namikawa\, proposto a Quistello per le scuole\, e a Gazoldo degli Ippoliti con replica per le famiglie. Lo spettacolo racconta la storia di un’amicizia tra una bambina e un orso che richiama l’antico legame tra l’essere umano e la natura.  Dopo un incontro burrascoso\, i due protagonisti imparano a conoscersi e a comunicare\, instaurando una relazione fatta di gesti e doni\, che nel rispetto della giusta distanza\, si accompagna alla scoperta dell’altro e della bellezza che la natura del bosco riserva. Un invito a coltivare il rispetto per ogni creatura vivente e la meraviglia verso i paesaggi naturali. \n\n\n\nAl Museo Diocesano di Mantova\, luogo che custodisce secoli di arte sacra e memoria collettiva\, l’11 dicembre alle ore 21\, Compagnia Ars. Creazione e  Spettacolo propone una performance che rimette al centro la figura di San Francesco d’Assisi come chiave per leggere il presente. FRANCESCO. LE CREATURE E LA SOGLIA\, regia di Raffaele Latagliata\, testo di Davide Rondoni\, con Federica Restani e Raffaele Latagliata\, unisce poesia\, teatro e danza per attraversare la soglia – sempre più sottile – tra sacro e profano. Lo spettacolo nasce da un testo originale di Davide Rondoni\, che darà voce a un pensiero francescano capace di parlare all’oggi con la stessa radicalità di otto secoli fa. \n\n\n\nINFO E PRENOTAZIONI \n\n\n\n340 3440881 | 4dteatro@gmail.com \n\n\n\nwww.carrozzeriaorfeo.it/4dteatro
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SUMMARY:Philip Colbert in Pompeii: Pop Mythology
DESCRIPTION:Dalle rovine dell’antichità alle icone della cultura pop\, passando per un messaggio di rinascita per il territorio. Dal 27 luglio al Parco Archeologico di Pompei prende il via Philip Colbert in Pompeii: Pop Mythology\, la più grande installazione artistica mai realizzata dall’artista britannico\, considerato dalla critica l’erede di Andy Warhol. Oltre trenta sculture monumentali del suo iconico alter ego\, The Lobster\, popoleranno Pompei e i siti del territorio\, tra cui il sito protostorico di Longola\, dove una delle opere sarà allestita come segno di attenzione verso il territorio dopo il grave incendio doloso che ha colpito l’area poche settimane fa. \n\n\n\nPop Mythology\, organizzata dal Il Cigno Arte nel il Parco Archeologico di Pompei\, rappresenta il prossimo grande progetto di arte pubblica di Colbert e segna un nuovo capitolo nella sua esplorazione della mitologia\, della storia e della cultura contemporanea. Sempre più riconosciuto come uno dei principali artisti delle installazioni site-specific su larga scala\, Colbert ha realizzato importanti interventi artistici a Taipei\, Seoul\, Hong Kong\, Shanghai\, Singapore\, Macao\, Londra\, Venezia\, Napoli\, Roma e in Sicilia\, costruendo una pratica artistica globale e distintiva. Il suo lavoro si colloca all’intersezione tra arte\, intrattenimento e cultura di massa\, creando esperienze accessibili e di forte impatto per il pubblico di tutto il mondo. \n\n\n\n«Pompei è\, per me\, la città dell’antichità per eccellenza» spiega Philip Colbert «un luogo che esiste oltre il tempo. Non riesco a immaginare un contesto più potente in cui creare un dialogo scultoreo sul tempo\, sull’identità e sui modi in cui l’arte può trascendere i propri limiti. Le rovine di Pompei incarnano al tempo stesso tragedia e bellezza\, e la città stessa sembra sospesa tra passato e presente». \n\n\n\nIspirata all’arte antica di Pompei\, in particolare al celebre mosaico a soggetto marino proveniente dalla Casa del Fauno\, oggi al Museo archeologico di Napoli\, la mostra che include molte sculture mai esposte prima dall’artista\, dialoga con la storia del sito e del suo territorio attraverso il viaggio simbolico del motivo dell’astice di Colbert\, che riecheggia la storia stessa di Pompei fatta di distruzione\, conservazione e memoria collettiva. \n\n\n\nMentre i visitatori attraversano il sito\, le sculture emergono in modo inatteso all’interno del Parco: colorati astici in acciaio inox e opere con patina bronzea appariranno tra colonne\, archi e rovine antiche. Accanto a queste\, una nuova trilogia di monumentali sculture in acciaio nero\, concepite come “reperti mitologici del futuro”\, tra cui guerrieri-astice robotici\, si presenterà come rovina speculativa proveniente da un futuro immaginario. \n\n\n\nOltre a Pompei\, dal 28 luglio le opere saranno esposte negli altri siti gestiti dal Parco archeologico: Longola\, Boscoreale\, Oplontis\, Villa San Marco\, Villa Arianna e il Real Polverificio Borbonico. \n\n\n\n«L’allestimento di un’opera a Longola assume un significato particolare»\, sottolinea il Direttore del Parco\, Gabriel Zuchtriegel. «Dopo l’incendio che ha colpito il sito\, la presenza di una scultura di Colbert rappresenta un gesto di attenzione e solidarietà verso questo luogo e verso la comunità che lo vive. L’arte contemporanea può contribuire a mantenere alta l’attenzione sul patrimonio culturale e a trasformare una ferita in un’occasione di partecipazione e rinascita. Nel corso della mostra\, seguiranno incontri con scuole e associazioni nei vari luoghi\, tra Boscoreale\, Castellammare di Stabia\, Torre Annunziata e Longola nel Comune di Poggiomarino”. \n\n\n\nFondendo mitologia classica e immaginario futuristico\, Pop Mythology presenta Pompei non solo come un luogo archeologico storico\, ma come uno spazio culturale vivo\, in dialogo con l’arte contemporanea e la cultura visiva moderna. Riflettendo su temi quali la mortalità\, la civiltà e il rapporto dell’umanità con la tecnologia\, la mostra crea un dialogo tra rovine antiche e futuri immaginati\, invitando un nuovo pubblico a scoprire Pompei attraverso uno sguardo contemporaneo e dando vita a un’esperienza immersiva\, ludica e sorprendente. \n\n\n\n«Il Parco Archeologico di Pompei ha accolto l’universo figurativo di Philip Colbert con le sue immagini apparentemente ludiche e grottesche\, che non rappresentano una fuga dalla realtà\, ma una satira spietata – conclude il curatore Cesare Biasini Selvaggi –. È una maschera tragica comune – non solo l’alter ego dell’artista britannico – con cui copriamo il nostro fallimento. Le sue opere sono gli idoli folli di un’umanità irrazionale\, incapace di imparare dalla storia\, che continua a consumare guerre nel mondo\, sopraffazioni\, egoismi e a ignorare o sottovalutare la Natura. Pompei è il luogo in cui la storia ha fermato il tempo per consegnarci un monito eterno: la fragilità dell’umanità e del suo destino di fronte alla forza incontenibile della Natura. Ma c’è un filo di resistenza civile\, di possibilità di rinascita intessuto da Colbert che si dipana fuori dal recinto sacro del Parco\, lungo l’itinerario espositivo inedito di sedi satelliti nella carne viva\, e spesso ferita\, dell’hinterland campano. A partire dal Parco archeologico naturalistico di Longola (Poggiomarino)\, la Pompei prima di Pompei. Qui\, lo scorso 19 giugno\, le fiamme della criminalità hanno cercato di bruciare la memoria appiccando un grave incendio che ha devastato il sito\, distruggendo le strutture dell’infopoint e i laboratori didattici. E poi la lunga marcia degli astici di Colbert prosegue\, fino a Boscoreale\, Torre Annunziata\, Castellammare e Scafati. Una marcia per ricordare che il senso della meraviglia\, dello stupore\, la fantasia e la creatività non sono un lusso per pochi\, ma la risorsa più grande per riscrivere gli immaginari del presente-futuro e ritrovare il senso di essere comunità contro ogni forma di criminalità\, degrado\, barbarie. Colbert a Pompei non deve divertire o consolare: deve provocare le coscienze».
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SUMMARY: 29^ edizione de “L’ultima luna d’estate – Festival teatrale
DESCRIPTION:Il programma della 29^ edizione de “L’ultima luna d’estate – Festival teatrale nelle ville e nei parchi più belli della Brianza” realizzato da Teatro Invito e da Piccoli Idilli in collaborazione con il Consorzio Brianteo Villa Greppi non sarà toccato. Nonostante le difficoltà economiche in cui il festival versa dallo scorso anno\, a causa della perdita del finanziamento ministeriale per il triennio 2025-2027 e della difficoltà nel reperire altre risorse che possano colmare il deficit economico\, le compagnie co-organizzatrici puntano alla realizzazione fedele del programma presentato e annunciano ufficialmente anche la presenza di Gherardo Colombo come ospite del tradizionale talk di apertura. Il programma del festival teatrale brianzolo che attrae ogni anno migliaia di visitatori portando in ambientazioni suggestive – ville\, parchi\, cascine\, corti e piazze – grandi nomi del mondo dello spettacolo e compagnie teatrali professioniste del territorio\, quindi\, sarà rispettato: appuntamento dal 28 agosto al 6 settembre. Gli organizzatori si impegnano a realizzare la manifestazione affrontando il rischio d’impresa e confidando nel sostegno di enti privati del territorio. \n\n\n\nSono partner\, attualmente\, de “L’ultima luna d’estate” 2026: Agriturismo Cascina La Costa e Cascina Bagaggera\, il Parco di Montevecchia e del Curone\, l’ente patrocinante La provincia di Lecco. In qualità di sponsor figurano le aziende Acinque\, Redaelli Auto\, Nuove ricerche d’habitat\, LarioReti\, ElectroAdda. Altri soggetti di supporto al festival restano in via di definizione. Mediapartner: «La Provincia di Lecco» e le testate online «Il Flâneur – Il quotidiano di Eventi e Cultura della città di Lecco»\, casateonline\, merateonline.  \n\n\n\nIL PROGRAMMA  \n\n\n\nAttingendo alla saggezza dell’antichità e citando Biante di Priene (VI sec. a.C.)\, uno dei “sette savi” della Grecia arcaica\, “Il potere rivela l’uomo” è il claim 2026 dell’”Ultima luna d’estate”\, pronta a partire dal prossimo 28 agosto in 11 Comuni della provincia di Lecco e di Monza e Brianza\, territori incantevoli e ameni dal punto di vista paesaggistico\, ricchi di eccellenze storico-artistiche e attrattivi anche per la loro tradizione enogastronomica.  \n\n\n\nCirca 20 gli eventi della manifestazione brianzola ideata nel 1997 da Luca Radaelli\, direttore artistico della compagnia Teatro Invito: largo\, dunque\, al delicato e vivacissimo tema de “La drammaturgia del potere”\, un focus sul rapporto tra la cultura e il potere che fa dialogare passato e presente con un approccio attento alle visioni della contemporaneità. Il festival 2026 sarà infatti una riflessione sul tema del potere nella percezione dei grandi autori del passato ma anche attraverso il filtro di chi oggi attraverso l’arte e il teatro si propone come un’utopia alternativa.  \n\n\n\n«Il potere – dichiarano i curatori artistici – è un argomento centrale in molti drammi teatrali: dall’Antigone di Sofocle alle tragedie shakespeariane\, per arrivare fino alle pagine di Pasolini\, che all’Ultima luna saranno raccontate da Massimo Popolizio. È un argomento che sembra balzare dalle pagine dei copioni teatrali alla più stretta attualità: in un mondo dominato dallo stra-potere delle corporations e dei missili\, il potere è sempre più concentrato nelle mani di oligarchi e despoti\, così simili a Creonte\, a Riccardo III\, a Macbeth… Eppure\, abbiamo esempi di come il potere possa essere ingentilito dall’arte e dalla cultura\, come nel caso di Olivetti – nel capolavoro del teatro di narrazione di Laura Curino – che trasforma il suo potere economico in cenacolo di intellettuali\, o come avviene per Le mille e una notte\, in cui il Califfo rinuncia al suo potere per quello ammaliante della parola usata da Shéhérazade\, o ancora nel pacifismo delle Troiane di Euripide\, nella versione del Teatro del Lemming».  \n\n\n\nIn arrivo in Brianza dieci giornate di letture\, performance\, spettacoli itineranti\, anche per bambini e famiglie\, recital\, una visita guidata\, il consueto concorso per giovani compagnie teatrali under 30 e il tradizionale incontro di apertura sul tema portante del festival in cui viene ospitato un personaggio illustre del panorama intellettuale italiano. Quest’anno tocca a una figura di spicco della giustizia nel nostro Paese aprire il festival\, in dialogo con Luca Radaelli di Teatro Invito: il già magistrato e saggista di origine brianzola Gherardo Colombo\, noto per aver partecipato ad alcune delle più importanti inchieste giudiziarie dell’ultimo mezzo secolo. Altri ospiti molto attesi saranno Laura Curino (28 agosto)\, Alessandra Faiella (1° settembre) e Massimo Popolizio (3 settembre). Il primo spettacolo in programma è proprio di Laura Curino: l’autorevole voce femminile del teatro civile e di narrazione italiano arriva con un suo storico monologo (scritto con Gabriele Vacis) in repertorio da trent’anni\, “Camillo Olivetti. Alle radici di un sogno” – sul pioniere dell’industria italiana Camillo Olivetti – in scena a Merate (LC) presso la Villa De Ferrari Bagatti Valsecchi (Via Giancarlo Puecher) venerdì 28 agosto alle 21. Il 28 agosto sarà anche possibile visitare la Villa De Ferrari Bagatti Valsecchi guidati dai suoi proprietari\, un’occasione unica per accedere agli interni dello storico edificio che apre appositamente le sue porte al pubblico per il festival “L’ultima luna d’estate”. Mentre Alessandra Faiella\, comica popolare al grande pubblico per le sue partecipazioni televisive\, sarà ospite a Casatenovo (LC) martedì 1° settembre alle 21 presso Villa Lattuada (via S. Giacomo 21) con il suo spettacolo “Ci siam cascate di nuovo”\, una satira sulla condizione femminile nella società contemporanea\, Massimo Popolizio si prenderà la scena giovedì 3 settembre alle 21 in Piazza della Pace a Osnago (LC)\, con il recital “Pasolini. Una storia romana”\, accompagnato dalle musiche eseguite dal vivo al violoncello da Giovanna Famulari. L’attore tra i più amati del teatro italiano (il suo ricco palmares conta come interprete ben quattro Premi Ubu) intreccerà in una magistrale interpretazione il racconto biografico di Pasolini\, dal suo arrivo nella città eterna nei primi anni ‘50 fino alla sua tragica morte nel 1975\, con i più celebri testi dell’autore\, tra cui “Ragazzi di vita”\, romanzo messo in scena nel 2017 che valse a Popolizio un Premio Ubu per la miglior regia. \n\n\n\nNel centenario dalla nascita di Dario Fo\, la compagnia Teatro Invito omaggerà mercoledì 2 settembre alle 18 presso la Cascina Galbusera Nera (via Galbusera Nera 2\, La Valletta Brianza\, LC) il grande attore e autore Premio Nobel con “Cantar vi Fo! “\, spettacolo con Luca Radaelli e tre musicisti che si accosterà con rispetto al repertorio jazz e folk di canzoni e testi\, in italiano e in milanese\, di Mistero Buffo. \n\n\n\nTeatro Invito sarà ancora in scena venerdì 4 settembre\, alle 21 a Sirone (LC) presso la Corte del Municipio (via Molteni 35)\, con “Macbeth banquet”\, in cui Luca Radaelli\, nei panni di un cuoco\, racconta – con l’accompagnamento alla chitarra di Maurizio Aliffi – la tragedia shakespeariana sul potere per antonomasia\, e lo fa con l’ausilio di utensili e cibi disponibili in una cucina. \n\n\n\nAncora Shakespeare\, e ancora ambizione e potere\, in “Riccardo III – Il sole di York brucia” con Stefano Panzeri\, produzione La Confraternita del Chianti/Karakorum Teatro in scena sabato 29 agosto (ore 21) a Usmate Velate (MB) presso Villa Borgia (via Vittorio Emanuele II\, 28). \n\n\n\nFra le rivisitazioni di testi classici della 29esima edizione de ’”L’ultima luna d’estate” non c’è solo Shakespeare ma anche Sofocle\, con “Antigone – sulla democrazia senza esagerare” di Teatro Blu di scena lunedì 31 agosto alle 21 press Cascina Butto (in località Butto 1 a Montevecchia\, LC)\, e un viaggio tra le opere di Omero\, Euripide e Virgilio con “Attorno a Troia_ Le troiane” del Teatro del Lemming che si potrà vedere a Monticello Brianza (LC) domenica 30 agosto (ore 17) presso il Granaio di Villa Greppi (via Monte Grappa 21). Sabato 29 agosto\, troviamo invece presso Villa Galimberti a Osnago (LC) un grande classico d’Oriente\, “Le mille e una notte”\, nello spettacolo prodotto dal Teatro de gli Incamminati e interpretato da Carlo Decio\, che narra alcune delle storie più belle tratte dal capolavoro orientale. Dopo il Pasolini di Popolizio\, la letteratura del Novecento sale ancora sul palcoscenico a “L’ultima luna d’estate”\, sabato 5 settembre\, e in due occasioni: alle 18 a Villa Vercelli (via Bongiaga 8 – fraz. Cereda di La Valletta Brianza\, LC) con Filippo Ughi di Piccoli Idilli e la lettura di Palomar\, uno degli ultimi romanzi di Italo Calvino\, e alle 21 nel Chiostro di San Giovanni in località Perego (via Roma 12) – sempre La Valletta Brianza – con “La sagra del Signore della nave”\, la nuova produzione della Compagnia Laboratorio Metamorfosi/Teatro19 dall’omonimo atto unico di Luigi Pirandello.  \n\n\n\nCome sempre “L’ultima luna d’estate” è anche teatro per bambini e famiglie. Saranno tre\, in particolare\, gli appuntamenti che rivolgono la loro attenzione ai piccoli spettatori. Domenica 30 agosto (ore 16.30) ci sarà a Missaglia (LC)\, al Monastero della Misericordia (via della Misericordia)\, Febo Teatro con “Scuola di magia”\, la storia di due bambini molto diversi che dovranno collaborare per raggiungere un obiettivo comune. Sabato 5 settembre presso la Cascina Bagaggera (via Bagaggera 25) a La Valletta Brianza (LC) alle 16.30\, “Cavoli a merenda” della compagnia Ditta Gioco Fiaba è un divertente giallo teatrale in cui due serissimi investigatori sono chiamati a investigare su un delitto improbabile: un affettamento di carote. Itinerante e interattivo è “Il ritorno al pianeta Terra” di Scarlattine Teatro/Campsirago Residenza\, in scena domenica 6 settembre alle 11 nel Parco di Villa Belgiojoso (viale Cornaggia) a Merate (LC). Scritto da Giulietta De Bernardi\, anche interprete insieme a Mariella Navale\, lo spettacolo vede i piccoli spettatori ricercare una creatura perduta\, Arborea\, figlia della Madre Terra Gea. Seguendo la struttura di una fiaba\, dovranno mettersi in cammino e superare tre prove legate agli elementi naturali per trovarla. Sempre il 6 settembre la natura la fa ancora da protagonista a Bulciago (LC) alle 18 in “Nuvole” di Onda Teatro\, uno spettacolo itinerante e site-specific scritto e interpretato da Bobo Nigrone. Lo spettacolo parte dal Santuario dei Morti dell’Avello\, frazione Bulciaghetto\, e racconta storie vere e leggende che hanno al centro la natura e il suo rapporto con l’uomo. \n\n\n\nSpazio a giovani talenti del teatro italiano con il Premio “Luna crescente” dedicato al teatro Under30\, in una serata che mercoledì 2 settembre alle 21 nel Parco Verde di Lomagna (LC) in via Volta 2 metterà al centro il pubblico\, scopritore di nuovi talenti. Tre giovani artiste e artisti precedentemente selezionate/i attraverso una call nazionale potranno mostrare brevi trailer dei loro spettacoli; saranno poi gli stessi spettatori a votare la compagnia favorita\, che vincerà la partecipazione all’edizione 2027 de “L’ultima luna d’estate” con lo spettacolo completo. Lo scorso anno la competizione è stata vinta da “Distinti saluti”\, spettacolo-manifesto di una generazione cresciuta con aspettative sociali altissime ma respinta dal mercato del lavoro\, firmato da Sara Baldassarre\, autrice e interprete\, e Letizia Buchini\, regista\, che saranno in scena quest’anno\, domenica 30 agosto alle 21 a Missaglia (Monastero della Misericordia).  \n\n\n\nIl festival si concluderà domenica 6 settembre a Carnate (MB) nel Cortile della Scuola Primaria (via Magni 2)\, dove andrà in scena alle 21 “A (s)ragionar di guerra”\, produzione ATIR Teatro Ringhiera di e con Jacopo Maria Bicocchi e Mattia Fabris: un piccolo viaggio nel tema della guerra e\, di conseguenza\, anche della pace\, passando attraverso le parole di Emilio Lussu\, Erich Maria Remarque\, Gino Strada\, Gianni Rodari\, Giorgio Gaber\, Bruce Springsteen\, David Foster Wallace.In caso di pioggia\, è sempre previsto un luogo di recupero per tutti gli spettacoli\, info indicate sul sito teatroinvito.it \n\n\n\nCALENDARIO \n\n\n\nvenerdì 28 agosto 2026 \n\n\n\nMerate (LC) – Villa De Ferrari Bagatti Valsecchi (via Giancarlo Puecher) \n\n\n\nore 18.00 | GHERARDO COLOMBO | Incontro sul tema “La drammaturgia del potere” \n\n\n\na seguire visita guidata alla Villa \n\n\n\nore 21.00 | LAURA CURINO | Camillo Olivetti. Alle radici di un sogno \n\n\n\nsabato 29 agosto 2026 \n\n\n\nOsnago (LC) – Villa Galimberti (via Mazzini 12) \n\n\n\nore 18.00 | CARLO DECIO | Le mille e una notte \n\n\n\nUsmate Velate (MB) – Villa Borgia (via V. Emanuele II\, 28) \n\n\n\nore 21.00 | STEFANO PANZERI/Confraternita del Chianti | Riccardo III\, il sole di York brucia \n\n\n\ndomenica 30 agosto 2026 \n\n\n\nMonticello Brianza (LC) – Granaio di Villa Greppi (via Monte Grappa\, 21)ore 16.00 | TEATRO DEL LEMMING | Attorno a Troia_Le troiane \n\n\n\nMissaglia (LC) – Monastero della Misericordia (via della Misericordia) \n\n\n\nore 16.30 | FEBO TEATRO | Scuola di magia \n\n\n\nore 21.00 | BALDASSARRE-BUCHINI | Distinti saluti (spettacolo Premio Luna Crescente 2025) \n\n\n\nlunedì 31 agosto 2026 \n\n\n\nMontevecchia (LC) – Cascina Butto (località Butto 1) \n\n\n\nore 21 | TEATRO BLU | Antigone – sulla democrazia senza esagerare \n\n\n\nmartedì 1° settembre 2026 \n\n\n\nCasatenovo (LC) – Villa Lattuada (via S. Giacomo\, 21) \n\n\n\nore 21.00 | ALESSANDRA FAIELLA | Ci siamo cascate di nuovo \n\n\n\nmercoledì 2 settembre 2026La Valletta Brianza (LC) – Cascina Galbusera Nera\, via Galbusera Nera 2ore 18.00 | TEATRO INVITO | Cantar vi Fo! \n\n\n\nLomagna (LC) – Parco Verde (via Volta\, 2) \n\n\n\nore 21.00 | PREMIO LUNA CRESCENTE con le compagnie finaliste Under30  \n\n\n\ngiovedì 3 settembre 2026 \n\n\n\nOsnago (LC) – Piazza della Pace \n\n\n\nore 21.00 | MASSIMO POPOLIZIO | Pasolini. Una storia romana \n\n\n\nvenerdì 4 settembre 2026 \n\n\n\nSirone (LC) – Corte Municipio (via Molteni\, 35) \n\n\n\nore 21.00 | TEATRO INVITO | Macbeth Banquet \n\n\n\nsabato 5 settembre 2026 \n\n\n\nLa Valletta Brianza (LC) – Cascina Bagaggera (via Bagaggera\, 25) \n\n\n\nore 16.30 | DITTA GIOCO FIABA | Cavoli a merenda \n\n\n\nLa Valletta Brianza (LC) – Villa Vercelli (via Bongiaga\, 8 – frazione Cereda) \n\n\n\nore 18.00 | PICCOLI IDILLI | Palomar \n\n\n\ndomenica 6 settembre 2026 \n\n\n\nMerate (LC) – Parco di Villa Belgiojoso\, viale Cornaggia \n\n\n\nore 11.00 | SCARLATTINE TEATRO/CAMPSIRAGO RESIDENZA | Il ritorno al pianeta Terra \n\n\n\nBulciago (LC) – Parco Agricolo \n\n\n\nore 18.00 | ONDA TEATRO | Nuvole (spettacolo itinerante con partenza dal Santuario dei Morti dell’Avello\, frazione Bulciaghetto) \n\n\n\nCarnate (MB) – Cortile Scuola Primaria (via Magni\, 2) \n\n\n\nore 21.00 | ATIR Teatro Ringhiera | A (s)ragionar di guerra \n\n\n\nINFO: sito web www.teatroinvito.it \n\n\n\nTelefono: 0341.1691394 \n\n\n\nEmail: prenotazioni@teatroinvito.it \n\n\n\nFacebook “Teatro Invito Ultimaluna”Instagram “teatroinvitoultimaluna”
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SUMMARY:Notte romane al Teatro Marcello: La musica non dorme mai.
DESCRIPTION:Da sabato 1 agosto a domenica 27 settembre 2026\, il Chiostro di Campitelli al Teatro di Marcello si trasforma in una macchina del tempo musicale. I Concerti del Tempietto – Festival Musicale delle Nazioni non sono il solito rendez‑vous per signore col cappello: sono un raid notturno nella storia della musica\, con due colpi al giorno (ore 18:30 e 20:30) e una visita guidata dell’area archeologica inclusa nel biglietto – perché se devi ascoltare Beethoven\, almeno fallo tra le rovine di un teatro che ha visto passare imperatori e probabilmente anche qualche spettro. \n\n\n\nIL PROGRAMMA? UN’ENCICLOPEDIA CHE SUONA. \n\n\n\nIl festival non è un museo\, è un’officina. Ecco cosa bolle in pentola da agosto in poi: \n\n\n\n1 agosto – La pianista Liudmila Georgievskaya apre le danze con Chopin e Schumann\, mentre la sera l’oboe di Federico Graziano si intreccia al pianoforte di Mattia Mansutti in un romantico corpo a corpo (Schumann\, Saint‑Saëns\, Poulenc). \n\n\n\n9 agosto – Pomeriggio ipnotico con Alessandra Celletti e il suo “L’amor che move il sole e l’altre stelle” (un titolo che è già una dichiarazione d’intenti)\, seguito da Davide Conte che mette in fila Casella\, Liszt e Barber come se fossero tre atti di uno stesso delirio. \n\n\n\n14 agosto – Emanuele Viti prende la fisarmonica e la trasforma in un’orchestra: Bach\, Scarlatti\, Franck\, Puccini\, Saint‑Saëns. Sì\, avete letto bene: la fisarmonica. E funziona. \n\n\n\n15 agosto – Ferragosto si festeggia con il piano di Emanuele Frenzilli\, che infila Chopin\, Liszt\, Bach‑Busoni e il Miserere verdiano in una notte che profuma di polvere da sparo e incenso. \n\n\n\n22 agosto – Il chitarrista Alvaro Cordoba fa un giro che parte da Alfonso X il Saggio e arriva a Puccini\, passando per Beethoven e De Falla. Un viaggio che è meglio di un volo low‑cost. \n\n\n\n23 agosto – Il soprano Tamara Angelovska (Macedonia) e il pianista Lorenzo Bizzarri portano in scena “Da Napoli alla Luna”: da ‘O sole mio a Rusalka\, passando per Caruso e Puccini. Lacrime garantite. \n\n\n\n27 settembre – Gran finale con Cinzia Dato che celebra Mozart nel 270° anniversario della nascita (Adagio\, variazioni\, fantasia\, e la trascrizione lisztiana del Requiem)\, e Matteo Cicchitti che chiude con la viola da gamba tra Ricercari e Canzoni del Cinquecento. \n\n\n\nTra un appuntamento e l’altro\, troverete anche pianoforti a quattro mani\, clarinetti che dialogano con archi\, jazz\, tango\, e persino un omaggio alle compositrici dimenticate (Julia Miller\, 9 settembre). \n\n\n\nMA CHI CI METTE LE MANI? \n\n\n\nLa direzione artistica è di Angelo Filippo Jannoni Sebastianini\, che ha capito che la musica classica non è un relitto da conservare sotto vetro\, ma un organismo che respira\, si incazza\, si innamora e si trasforma. E si vede: il programma spazia da Scarlatti a Gershwin\, da Morricone a Ligeti\, passando per compositori macedoni che probabilmente non avete mai sentito nominare ma che vi faranno dimenticare il nome del vostro gatto. \n\n\n\nINFO PRATICHE (PERCHÉ LA POESIA SENZA INDIRIZZO È SOLO FUMO): \n\n\n\n📍 Dove: Chiostro di Campitelli al Teatro di Marcello\, Sala Baldini – Piazza Campitelli\, 9 – Roma \n\n\n\n📅 Quando: Da sabato 1 agosto a domenica 27 settembre 2026. Due concerti al giorno: 18:30 e 20:30 (con visite guidate dell’area storica alle 19:45 per chi ha il biglietto – sì\, è inclusa\, e no\, non è una trappola per turisti). \n\n\n\n🎫 Biglietti: 36\, 25\, 14 euro. Tre fasce\, scegliete quella che vi fa sentire meno in colpa per la cena fuori. \n\n\n\n📞 Info e prenotazioni: +39 348 780 43 14 | afjs@tempietto.it \n\n\n\n🔗 Programma completo: www.tempietto.it🔗 Acquisto biglietti: https://www.tempietto.eu/tickets/ \n\n\n\nIL VERDETTO DI UN CRITICO (CHE NON SIETE VOI): \n\n\n\nSe amate la musica\, venite. Se odiate la musica\, venite lo stesso: potrebbe essere l’inizio di una storia d’amore. Se siete a Roma per caso\, se siete a Roma per lavoro\, se siete a Roma perché non sapete dove altro andare – venite. Il Teatro di Marcello ha visto passare imperatori\, poeti e probabilmente qualche alieno. Ad agosto e settembre vedrà passare voi. E la musica. \n\n\n\nPerché la musica\, signori\, non è mai stata così viva. \n\n\n\nI Concerti del Tempietto ringraziano il Festival Musicale delle Nazioni\, il Chiostro di Campitelli\, e tutti i musicisti che hanno accettato di suonare in un chiostro romano invece che in una sala con l’aria condizionata. Coraggio\, ragazzi.
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SUMMARY:Terre in Festival\, teatro diffuso in Val Tiberina
DESCRIPTION:TERRE IN FESTIVAL ha preso il via ieri  1° agosto e si svilupperà sino al 6 settembre 2026\, con un programma ricco e articolato che intreccia tradizione e contemporaneità. Accanto agli spettacoli\, il Festival dedica un’attenzione particolare alla formazione e alla partecipazione attiva del pubblico\, per realizzare un’esperienza da condividere e costruire insieme; prime nazionali\, una residenza creativa di giovani under35\, un progetto site-specific con laboratorio aperto alla cittadinanza curato dal coreografo Virgilio Sieni\, letture aperte\, laboratori e compagnie provenienti da tutta Italia. \n\n\n\nDi seguito la prima settimana di programmazione del Festival che va dal 1 al 9 agosto. \n\n\n\nSi inizia sabato 1 agosto alle ore 21.15 al Teatro Pilade Cavallini di Sestino con lo spettacolo COME AMMAZZARE LA MOGLIE O IL MARITO SENZA TANTI PERCHÉ una produzione Seven Cults\, con Maddalena Rizzi\, Bruno Governale\, Riccardo Leonelli\, Alessandra Cavallari\, le scene di Tiziano Fario e la regia di Filippo D’Alessio. \n\n\n\nUna commedia brillante e raffinata che\, attraverso l’ironia pungente e dissacrante di Antonio Amurri\, grande autore televisivo e radiofonico e umorista\, mette in scena vizi\, nevrosi\, incomprensioni e contraddizioni della vita di coppia. Una galleria di personaggi e situazioni esilaranti che raccontano con leggerezza e intelligenza le dinamiche del matrimonio e della convivenza. Tra umorismo elegante e osservazione acuta dei rapporti umani\, lo spettacolo offre uno sguardo divertito sulle relazioni di coppia. \n\n\n\nLo spettacolo sarà in replica domenica 2 agosto alle ore 21.15 a Pieve Santo Stefano in Piazza Plinio Pellegrini \n\n\n\nOspite d’eccezione di questa edizione è Virgilio Sieni\, che porta a Monterchi\, dal 2 al 5 agosto\,SILENZIOSO\, progetto speciale del Grand Tour Toscana\, promosso dal Centro Nazionale di Produzione della Danza Cango di Firenze con il contributo della Regione Toscana. \n\n\n\nUn’esperienza di danza\, ascolto e partecipazione aperta a tutta la cittadinanza\, guidata da uno dei più importanti coreografi italiani. Il progetto rappresenta uno degli appuntamenti più significativi del festival\, confermando l’attenzione di Laboratori Permanenti al dialogo tra arti performative e patrimonio culturale. Nato in relazione alla Madonna del Parto di Piero della Francesca\, custodita nei Musei Civici di Monterchi\, Silenzioso invita a riflettere sul rapporto tra corpo\, paesaggio e comunità\, trasformando il gesto quotidiano in un’esperienza condivisa di ascolto e movimento. \n\n\n\nCuore del progetto sarà l’Atelier sul Gesto\, laboratorio gratuito condotto da Virgilio Sieni dal 2 al 4 agosto\, dalle 16.30 alle 19.00\, aperto a cittadine e cittadini di ogni età. Un’occasione per esplorare il linguaggio del corpo attraverso gesti semplici e condivisi\, mettendo al centro relazione\, cura e ascolto reciproco. \n\n\n\nIl percorso si concluderà martedì 5 agosto alle 20.30 con la restituzione pubblica del laboratorio\, seguita alle 21.30 dallo spettacolo RITO della Compagnia Virgilio Sieni. In scena Jari Boldrini e Maurizio Giunti\, accompagnati dalle musiche dal vivo di Naomi Berrill\, daranno vita a una performance che riflette sul rapporto tra uomo e natura\, riscoprendo nel rito e nell’amicizia nuove forme di appartenenza. Eventi a ingresso gratuito. \n\n\n\nGiovedì 6 agosto alle ore 21.15 presso l’Anfiteatro Campaccio di Sansepolcro in scenaGABRIELLA… SEMPRE uno spettacolo presentato in collaborazione con Jazz Club Valtiberina \n\n\n\nUna produzione OFFICINACUSTICA\, con Anna Lisa Mameli\, che ne cura anche i testi\, accompagnata al piano da Corrado Aragoni  \n\n\n\nLa voce di Anna Lisa Mameli cammina nel ricordo con cui compone\, come un puzzle\, il ritratto di Gabriella Ferri\, regina indiscussa tra gli interpreti della canzone popolare romanesca.  \n\n\n\nUna vita intensa\, ricca di amore e sofferenza\, chiaroscuri di un’anima pura\, autentica e generosa. Gli stessi perfettamente riconoscibili nelle infinite sfumature della sua voce. Lo spettacolo è un viaggio attraverso le sue canzoni e i ricordi di chi l’ha amata\, per rendere omaggio all’artista e alla donna. \n\n\n\nIl giorno seguente\, 7 agosto alle ore 21.15 a Caprese Michelangelo\, nel Giardino Casa Museo Di Michelangelo\, sempre OFFICINACUSTICA porta in scena EDITH\, LA VOCE DELL’ANIMA: voceAnna Lisa Mameli\, piano Corrado Aragoni\, testi originali di Anna Lisa Mameli e arrangiamenti e direzione musicale di Corrado Aragoni. \n\n\n\nUn omaggio musicale e poetico a Edith Piaf\, leggenda e icona della canzone francese. Lo spettacolo ripercorre la sua straordinaria vita artistica e umana\, tra fragilità\, passione e talento\, accompagnando il pubblico in un emozionante viaggio attraverso le atmosfere e i luoghi dell’anima evocati dalle sue indimenticabili canzoni. \n\n\n\nSabato 8 agosto alle ore 21.15 si torna all’Anfiteatro Campaccio di Sansepolcro. \n\n\n\nIn scena lo spettacolo IL PRIMO VOTO NON SI SCORDA MAI\, una produzione L’Aquilone di Viviana – Kyber Teatro di Cagliari\, con Mariella Fabbris e la regia di Ilaria Nina Zedda \n\n\n\nIl 2 giugno 1946 milioni di donne uscirono di casa per compiere un gesto semplice e rivoluzionario: votare per la prima volta. Oggi\, a ottant’anni di distanza\, quelle voci tornano a vivere in scena attraverso frammenti di vita quotidiana che sanno commuovere\, ispirare\, sorprendere e far sorridere. A guidare questo viaggio è Mariella Fabbris\, fondatrice di Teatro Settimo e protagonista del teatro di ricerca italiano\, che dà voce con intensità e sensibilità a una narrazione di grande valore civile e umano. \n\n\n\nLo spettacolo è presentato in collaborazione con Ass. Illumina. \n\n\n\nDomenica 9 agosto sarà una giornata dedicata all’artista Chaim Soutine e si svolgerà a Monterchi\, Giardino Museo Madonna Del Parto \n\n\n\nAlle ore 10.00 avrà luogo un LABORATORIO DI BURATTINI a cura di Silvia Gambini ed Eclario Barone \n\n\n\nSi tratta di un laboratorio esperienziale gratuito aperto a tutti (dai 5 ai 90 anni)\, per la realizzazione di burattini secondo la visione espressionista di Chaim Soutine realizzati con materiali di recupero. \n\n\n\nSi prosegue la sera alle ore 21.15 con CHAIM SOUTINE\, UNO SGUARDO NELLA TEMPESTA unalezione spettacolo a cura di Eclario Barone e Giancarlo Federico\, narratore Eclario Barone\, violino Marco Conti\, clarinetto basso\, aerofono Massimo Rodini. \n\n\n\nLa vita e l’opera di Chaim Soutine\, artista russi-francese della Scuola di Parigi\, grande amico di Amedeo Modigliani\, raccontata attraverso dialoghi\, proiezioni e musiche originali. \n\n\n\nEbreo errante\, artista visionario\, Soutine con il suo sguardo\, doloroso e deformante\, anticipa i disastri del ‘900\, diventando un riferimento per altri artisti a lui contemporanei e successivi fino Francis Bacon. \n\n\n\nIl programma completo su www.laboratoripermanenti.com
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SUMMARY:Pomigliano Teatro Festival - II edizione
DESCRIPTION:Il teatro è il luogo dove l’immaginazione diventa realtà\, dove una parola si trasforma in corpo\, uno spazio in paesaggio\, una storia in esperienza condivisa. È da questa idea che nasce I Mondi Possibili\, tema della seconda edizione del Pomigliano Teatro Festival\, in programma dal 5 agosto al 13 settembre 2026\, con un progetto ancora più articolato\, capace di ampliare i propri spazi\, consolidare la propria identità culturale e rafforzare il legame con il territorio. L’ingresso a spettacoli ed eventi speciali è libero fino ad esaurimento posti. \n\n\n\nIdeato e diretto da Felice Panico\, con il sostegno degli Assessorati alla Cultura\, al Bilancio\, al Patrimonio e allo Sport della Città di Pomigliano d’Arco e con il patrocinio morale della Regione Campania e Città Metropolitana di Napoli\, il tema scelto per la seconda edizione rappresenta una dichiarazione poetica e programmatica insieme.  \n\n\n\nIl teatro diventa infatti il luogo in cui l’immaginazione si trasforma in esperienza condivisa\, dove ogni spettacolo costruisce un nuovo universo e invita il pubblico ad attraversarlo. \n\n\n\nSe la prima edizione ha rappresentato la posa delle fondamenta\, quella del 2026 punta ad ampliare l’orizzonte. Crescono infatti gli spazi della manifestazione: accanto al Cortile di Palazzo Municipio e alla Sala delle Capriate entrano stabilmente nel programma l’Aula Consiliare\, il Cortile di Palazzo Orologio e il Giardino del Centro Giorgio La Pira\, trasformando l’intera città in un palcoscenico diffuso. \n\n\n\nAnche il calendario si rinnova con una formula più dinamica e compatta\, che proporrà almeno due appuntamenti settimanali e un intenso weekend all’inizio di settembre\, offrendo al pubblico un percorso continuo tra teatro di prosa\, musica\, letture sceniche\, documentario\, formazione e spettacoli dedicati allo sport e all’impegno civile. \n\n\n\nLa seconda edizione prenderà il via il 5 agosto\, nel Cortile di Palazzo Municipio\, con uno degli interpreti più intensi della scena nazionale\, Giovanni Ludeno\, protagonista di S-Enz\, un omaggio teatrale a Enzo Moscato\, figura imprescindibile del teatro contemporaneo. Lo spettacolo\, accompagnato dalle musiche eseguite dal vivo da Paolo Polcari e dai paesaggi visivi di Roberto-C\, rappresenta un viaggio poetico nell’universo di uno dei più grandi drammaturghi italiani\, intrecciando parola\, suono e immagini in una partitura scenica di forte impatto emotivo. \n\n\n\nIl 7 agosto il festival conferma la propria attenzione alle nuove generazioni della scena teatrale ospitando Francesco Rivieccio con Rainbow – Memorie da una storia vera\, tra gli spettacoli più premiati della recente produzione italiana.  \n\n\n\nAttraverso una narrazione autobiografica capace di alternare ironia\, intensità e leggerezza\, l’attore affronta temi come identità\, discriminazione e memoria\, trasformando una vicenda personale in un racconto universale sui diritti e sull’inclusione. \n\n\n\nDopo la pausa estiva\, il festival riprenderà il 26 agosto con una delle attrici più autorevoli del panorama nazionale\, Iaia Forte\, che porterà in scena il mondo immaginato da Paolo Sorrentino\, interpretando l’iconico Tony Pagoda\, personaggio amatissimo della narrativa dello scrittore e regista premio Oscar. Lo spettacolo è un raffinato intreccio di teatro\, musica e letteratura\, nel quale comicità e malinconia convivono in perfetto equilibrio\, restituendo tutta la complessità dell’universo sorrentiniano. \n\n\n\nIl 28 agosto sarà invece la volta di Giulia Trippetta\, autrice\, regista e interprete de La moglie perfetta\, uno spettacolo che utilizza il linguaggio della comicità per smontare i modelli culturali che hanno alimentato per decenni stereotipi e discriminazioni di genere. Attraverso una drammaturgia brillante e intelligente\, il pubblico sarà accompagnato in un viaggio che\, partendo dall’educazione femminile del passato\, finisce per interrogare il presente. \n\n\n\nIl festival non guarda soltanto al teatro di prosa. Il 1° settembre\, nell’Aula Consiliare del Comune\, sarà presentato il docufilm Stringimi forte – Il Teatro Giovane\, diretto da Felice Panico e Alessandro Pezza\, realizzato in collaborazione con il Comune di Pomigliano d’Arco e il Teatro Pubblico Campano. Il documentario racconta l’esperienza del laboratorio teatrale svoltosi nel 2024 a Pomigliano\, e restituisce\, attraverso le testimonianze dei giovani partecipanti\, una riflessione sul valore educativo del teatro e sulle difficoltà di chi sceglie oggi di trasformare la propria passione in professione. \n\n\n\nIl 2 settembre\, nella suggestiva cornice del Giardino del Centro Giorgio La Pira\, il festival renderà omaggio alla candidatura di Pomigliano d’Arco a “Capitale Italiana del Libro 2027” con Lettere a Sud\, lettura scenica interpretata da Angela Rosa D’Auria\, dedicata alle voci più significative della letteratura del territorio. Un appuntamento che mette al centro il rapporto tra parola scritta e parola teatrale\, tra memoria culturale e identità collettiva. \n\n\n\nIl teatro incontrerà invece lo sport e la storia\, il 4 settembre\, con Cartavelina\, spettacolo scritto e interpretato da Gaetano Coccia\, dedicato alla figura di Matthias Sindelar\, il leggendario centravanti del Wunderteam austriaco che scelse di opporsi al nazismo pagando con la vita la propria libertà. Un racconto civile che utilizza il calcio come metafora del coraggio e della dignità umana. \n\n\n\nTra le principali novità della seconda edizione c’è InterAzioni\, la nuova sezione del festival in programma il 5 e 6 settembre nel Cortile di Palazzo Orologio. Per due giornate il palcoscenico sarà affidato alle compagnie teatrali del territorio\, alle scuole di recitazione e ai laboratori dei licei pomiglianesi\, chiamati a confrontarsi con il tema Sulla Strada attraverso corti teatrali a impatto ambientale zero.  \n\n\n\nUna scelta che conferma la volontà del festival di essere non soltanto luogo di ospitalità\, ma anche spazio di produzione\, confronto e valorizzazione delle realtà artistiche locali. \n\n\n\nAccanto agli spettacoli\, continua a crescere anche la sezione dedicata alla formazione. Il 7 settembre\, nella Sala delle Capriate\, Valeria Impagliazzo condurrà il workshop Il corpo veicolare\, rivolto a giovani attori tra i 18 e i 40 anni.  \n\n\n\nUn percorso dedicato alla relazione tra movimento\, emozione e presenza scenica\, nel quale il corpo diventa il principale strumento di costruzione del personaggio. \n\n\n\nLa chiusura del festival\, il 13 settembre\, sarà affidata a Barbara Veloce\, che guiderà i bambini dai 3 ai 10 anni nel laboratorio Il museo delle creature invisibili\, esperienza creativa dedicata all’immaginazione\, al gioco e alla scoperta del teatro attraverso il linguaggio dell’infanzia. \n\n\n\nUno dei tratti distintivi del Pomigliano Teatro Festival resta la totale gratuità di tutti gli eventi e dei laboratori\, scelta che conferma la volontà di rendere il teatro un bene realmente accessibile e condiviso. Un risultato possibile grazie alla collaborazione tra istituzioni\, associazioni del territorio e\, da quest’anno\, anche sponsor privati che hanno scelto di sostenere il progetto. \n\n\n\nIl percorso del festival\, inoltre\, è iniziato ben prima dell’estate. Lo scorso 31 marzo\, con Il Pomigliano Teatro Festival incontra la scuola\, oltre centoquaranta studenti degli istituti superiori cittadini hanno preso parte a una giornata di formazione e confronto dedicata al teatro\, testimoniando la volontà della manifestazione di costruire un dialogo costante con le nuove generazioni. \n\n\n\nLa seconda edizione del Pomigliano Teatro Festival conferma la propria vocazione: non essere soltanto una rassegna di spettacoli\, ma un laboratorio culturale permanente\, capace di mettere in relazione artisti\, cittadini e istituzioni\, trasformando il teatro in uno spazio di partecipazione\, riflessione e crescita collettiva. \n\n\n\n«Perché costruire un festival – sottolinea il direttore artistico Felice Panico – significa\, prima di tutto\, costruire comunità. E quest’anno il Pomigliano Teatro Festival sceglie di farlo immaginando e condividendo\, insieme al suo pubblico\, nuovi Mondi Possibili». \n\n\n\nPomigliano Teatro Festival 2026 \n\n\n\n5 agosto > 13 settembre 2026 \n\n\n\nCortile interno Palazzo del Municipio e Sala delle Capriate\, Città di Pomigliano d’Arco \n\n\n\nL’ingresso a spettacoli ed eventi speciali è libero fino ad esaurimento posti \n\n\n\nProgramma completo e orari su www.pomiglianoteatrofestival.it \n\n\n\nInfo e prenotazione workshop pomiglianoteatrofestival@gmail.com
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SUMMARY:"I Mondi Possibili" al Pomigliano Teatro Festival
DESCRIPTION:Il teatro è il luogo dove l’immaginazione diventa realtà\, dove una parola si trasforma in corpo\, uno spazio in paesaggio\, una storia in esperienza condivisa. È da questa idea che nasce I Mondi Possibili\, tema della seconda edizione del Pomigliano Teatro Festival\, in programma dal 5 agosto al 13 settembre 2026\, con un progetto ancora più articolato\, capace di ampliare i propri spazi\, consolidare la propria identità culturale e rafforzare il legame con il territorio. L’ingresso a spettacoli ed eventi speciali è libero fino ad esaurimento posti. \n\n\n\nIdeato e diretto da Felice Panico\, con il sostegno degli Assessorati alla Cultura\, al Bilancio\, al Patrimonio e allo Sport della Città di Pomigliano d’Arco e con il patrocinio morale della Regione Campania e Città Metropolitana di Napoli\, il tema scelto per la seconda edizione rappresenta una dichiarazione poetica e programmatica insieme.  \n\n\n\nIl teatro diventa infatti il luogo in cui l’immaginazione si trasforma in esperienza condivisa\, dove ogni spettacolo costruisce un nuovo universo e invita il pubblico ad attraversarlo. \n\n\n\nSe la prima edizione ha rappresentato la posa delle fondamenta\, quella del 2026 punta ad ampliare l’orizzonte. Crescono infatti gli spazi della manifestazione: accanto al Cortile di Palazzo Municipio e alla Sala delle Capriate entrano stabilmente nel programma l’Aula Consiliare\, il Cortile di Palazzo Orologio e il Giardino del Centro Giorgio La Pira\, trasformando l’intera città in un palcoscenico diffuso. \n\n\n\nAnche il calendario si rinnova con una formula più dinamica e compatta\, che proporrà almeno due appuntamenti settimanali e un intenso weekend all’inizio di settembre\, offrendo al pubblico un percorso continuo tra teatro di prosa\, musica\, letture sceniche\, documentario\, formazione e spettacoli dedicati allo sport e all’impegno civile. \n\n\n\nLa seconda edizione prenderà il via il 5 agosto\, nel Cortile di Palazzo Municipio\, con uno degli interpreti più intensi della scena nazionale\, Giovanni Ludeno\, protagonista di S-Enz\, un omaggio teatrale a Enzo Moscato\, figura imprescindibile del teatro contemporaneo. Lo spettacolo\, accompagnato dalle musiche eseguite dal vivo da Paolo Polcari e dai paesaggi visivi di Roberto-C\, rappresenta un viaggio poetico nell’universo di uno dei più grandi drammaturghi italiani\, intrecciando parola\, suono e immagini in una partitura scenica di forte impatto emotivo. \n\n\n\nIl 7 agosto il festival conferma la propria attenzione alle nuove generazioni della scena teatrale ospitando Francesco Rivieccio con Rainbow – Memorie da una storia vera\, tra gli spettacoli più premiati della recente produzione italiana.  \n\n\n\nAttraverso una narrazione autobiografica capace di alternare ironia\, intensità e leggerezza\, l’attore affronta temi come identità\, discriminazione e memoria\, trasformando una vicenda personale in un racconto universale sui diritti e sull’inclusione. \n\n\n\nDopo la pausa estiva\, il festival riprenderà il 26 agosto con una delle attrici più autorevoli del panorama nazionale\, Iaia Forte\, che porterà in scena il mondo immaginato da Paolo Sorrentino\, interpretando l’iconico Tony Pagoda\, personaggio amatissimo della narrativa dello scrittore e regista premio Oscar. Lo spettacolo è un raffinato intreccio di teatro\, musica e letteratura\, nel quale comicità e malinconia convivono in perfetto equilibrio\, restituendo tutta la complessità dell’universo sorrentiniano. \n\n\n\nIl 28 agosto sarà invece la volta di Giulia Trippetta\, autrice\, regista e interprete de La moglie perfetta\, uno spettacolo che utilizza il linguaggio della comicità per smontare i modelli culturali che hanno alimentato per decenni stereotipi e discriminazioni di genere. Attraverso una drammaturgia brillante e intelligente\, il pubblico sarà accompagnato in un viaggio che\, partendo dall’educazione femminile del passato\, finisce per interrogare il presente. \n\n\n\nIl festival non guarda soltanto al teatro di prosa. Il 1° settembre\, nell’Aula Consiliare del Comune\, sarà presentato il docufilm Stringimi forte – Il Teatro Giovane\, diretto da Felice Panico e Alessandro Pezza\, realizzato in collaborazione con il Comune di Pomigliano d’Arco e il Teatro Pubblico Campano. Il documentario racconta l’esperienza del laboratorio teatrale svoltosi nel 2024 a Pomigliano\, e restituisce\, attraverso le testimonianze dei giovani partecipanti\, una riflessione sul valore educativo del teatro e sulle difficoltà di chi sceglie oggi di trasformare la propria passione in professione. \n\n\n\nIl 2 settembre\, nella suggestiva cornice del Giardino del Centro Giorgio La Pira\, il festival renderà omaggio alla candidatura di Pomigliano d’Arco a “Capitale Italiana del Libro 2027” con Lettere a Sud\, lettura scenica interpretata da Angela Rosa D’Auria\, dedicata alle voci più significative della letteratura del territorio. Un appuntamento che mette al centro il rapporto tra parola scritta e parola teatrale\, tra memoria culturale e identità collettiva. \n\n\n\nIl teatro incontrerà invece lo sport e la storia\, il 4 settembre\, con Cartavelina\, spettacolo scritto e interpretato da Gaetano Coccia\, dedicato alla figura di Matthias Sindelar\, il leggendario centravanti del Wunderteam austriaco che scelse di opporsi al nazismo pagando con la vita la propria libertà. Un racconto civile che utilizza il calcio come metafora del coraggio e della dignità umana. \n\n\n\nTra le principali novità della seconda edizione c’è InterAzioni\, la nuova sezione del festival in programma il 5 e 6 settembre nel Cortile di Palazzo Orologio. Per due giornate il palcoscenico sarà affidato alle compagnie teatrali del territorio\, alle scuole di recitazione e ai laboratori dei licei pomiglianesi\, chiamati a confrontarsi con il tema Sulla Strada attraverso corti teatrali a impatto ambientale zero.  \n\n\n\nUna scelta che conferma la volontà del festival di essere non soltanto luogo di ospitalità\, ma anche spazio di produzione\, confronto e valorizzazione delle realtà artistiche locali. \n\n\n\nAccanto agli spettacoli\, continua a crescere anche la sezione dedicata alla formazione. Il 7 settembre\, nella Sala delle Capriate\, Valeria Impagliazzo condurrà il workshop Il corpo veicolare\, rivolto a giovani attori tra i 18 e i 40 anni.  \n\n\n\nUn percorso dedicato alla relazione tra movimento\, emozione e presenza scenica\, nel quale il corpo diventa il principale strumento di costruzione del personaggio. \n\n\n\nLa chiusura del festival\, il 13 settembre\, sarà affidata a Barbara Veloce\, che guiderà i bambini dai 3 ai 10 anni nel laboratorio Il museo delle creature invisibili\, esperienza creativa dedicata all’immaginazione\, al gioco e alla scoperta del teatro attraverso il linguaggio dell’infanzia. \n\n\n\nUno dei tratti distintivi del Pomigliano Teatro Festival resta la totale gratuità di tutti gli eventi e dei laboratori\, scelta che conferma la volontà di rendere il teatro un bene realmente accessibile e condiviso. Un risultato possibile grazie alla collaborazione tra istituzioni\, associazioni del territorio e\, da quest’anno\, anche sponsor privati che hanno scelto di sostenere il progetto. \n\n\n\nIl percorso del festival\, inoltre\, è iniziato ben prima dell’estate. Lo scorso 31 marzo\, con Il Pomigliano Teatro Festival incontra la scuola\, oltre centoquaranta studenti degli istituti superiori cittadini hanno preso parte a una giornata di formazione e confronto dedicata al teatro\, testimoniando la volontà della manifestazione di costruire un dialogo costante con le nuove generazioni. \n\n\n\nLa seconda edizione del Pomigliano Teatro Festival conferma la propria vocazione: non essere soltanto una rassegna di spettacoli\, ma un laboratorio culturale permanente\, capace di mettere in relazione artisti\, cittadini e istituzioni\, trasformando il teatro in uno spazio di partecipazione\, riflessione e crescita collettiva. \n\n\n\n«Perché costruire un festival – sottolinea il direttore artistico Felice Panico – significa\, prima di tutto\, costruire comunità. E quest’anno il Pomigliano Teatro Festival sceglie di farlo immaginando e condividendo\, insieme al suo pubblico\, nuovi Mondi Possibili».
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SUMMARY:Prosegue "Terre in Festival" in Valtiberina
DESCRIPTION:TERRE IN FESTIVAL propone un progetto culturale diffuso\, capace di mettere in relazione arte\, territorio e comunità che ha reso la cultura uno strumento di incontro\, partecipazione e valorizzazione della Valtiberina Toscana.  \n\n\n\nUn progetto che abita il territorio portando il teatro e le arti performative nei luoghi più significativi della vallata: attraversa i Comuni di Sansepolcro\, Monterchi\, Pieve Santo Stefano\, Caprese Michelangelo\, Sestino\, Badia Tedalda e Anghiari\, costruendo una geografia culturale che invita il pubblico a vivere la Valtiberina come un unico grande territorio di cultura.  \n\n\n\nTERRE IN FESTIVAL ha preso il via lo scorso 1° agosto e si svilupperà sino al 6 settembre 2026\, con un programma che intreccia tradizione e contemporaneità.  \n\n\n\nLa prima settimana di programmazione è stata ricca e intensa con spettacoli a Sestino\, Pieve Santo Stefano\, Sansepolcro\, Caprese Michelangelo e Monterchi dove\, ai Musei Civici Madonna del Parto\, tra gli altri\, ha avuto luogo il progetto SILENZIOSO a cura del coreografo Virgilio Sieni con grande partecipazione e coinvolgimento della comunità della vallata. \n\n\n\nTERRE IN FESTIVAL prosegue con la seconda settimana di programmazione che va dal 12 al 16 agosto 2026. \n\n\n\nMercoledì 12 agosto alle ore 19.00 all’Anfiteatro Campaccio IL TRASLOCO\, una produzione Laboratori Permanenti\, testo di Caterina Casini\, Camilla Zapponi e Giovanna Ciorciolini \n\n\n\ncon Caterina Casini. \n\n\n\nL’appuntamento\, che rientra nel Progetto Nero di Seppia\, sarà una lettura aperta del testo\,Caterina Casini incontrerà il pubblico col suo nuovo monologo in debutto a ottobre per un’occasione di confronto sulla scrittura teatrale\, per testarne capacità di presa\, risultati comici\, drammaturgia. \n\n\n\nLa storia: Dopo quarant’anni in una casa\, la nostra protagonista viene “invitata” a lasciare l’appartamento. Una cosa improvvisa. Un terribile spaesamento? Un’occasione per fare il punto? Uno slancio in avanti?  \n\n\n\nDal 9 al 13 agosto la compagnia Collettivo Il nido sarà in residenza creativa al Teatro Comunale di Monterchi con il loro progetto risultato tra i vincitori del bando “Portraits on Stage” 2025\, per giovani compagnie o artisti under 35\, volto al sostegno di progetti artistici inediti di spettacolo dal vivo declinanti il tema dell’arte figurativa. \n\n\n\nIl progetto “BOTTLENECK” è stato selezionato per la suggestiva intuizione nell’uso simbolico dello spazio\, capace di conferire all’azione teatrale una forte dimensione metaforica. \n\n\n\nBOTTLENECK troverà il suo sviluppo nelle sale del teatro di Monterchi per poi essere presentato in anteprima nazionale giovedì 13 agosto alle ore 19.00 presso il Giardino Museo Madonna Del Parto di Monterchi; concezione e regia Enrico Battarra / Collettivo Il Nido\, con Enrico Battarra\, Gaia Stacchini\, voci Enrico Battarra e Lisa Lippi Pagliai\, assistente alla regia e tecnica del suono Aurora Rò\, dialogo su drammaturgia Emanuele Pratelli\, Adele Ariola\, dialogo sui costumi Silvia Spaggiari\, tecnica del suono Aurora Rò\, realizzazione oggetti R.A. Falegnameria \,Matilde Magli\, Luca Battarra\, Rita Ferraro\, produzione Collettivo Il Nido con il sostegno di L’arboreto-Teatro Dimora | Centro di Residenza Emilia-Romagna\, Manomesse\, Dune-Arti Paesaggi Utopie\, Movimento Centrale Danza&Teatro\, Circolo Pennabilli\, Laboratori Permanenti \n\n\n\nIl progetto racconta di una figura umana rinchiusa in una serra: spazio simbolico di sospensione e trasformazione interiore. Si affianca una presenza femminile perturbante che stimola\, ferisce e spinge la figura imprigionata verso il proprio limen\, verso il proprio limite.L’opera indaga il confine tra interno ed esterno\, tra pensiero e azione\, proponendo il rallentamento come opportunità di conoscenza di sé. È un lavoro sull’ascolto\, sul desiderio e sulla tensione umana\, che invita lo spettatore a riflettere sul proprio percorso interiore. \n\n\n\nDomenica 16 agosto si ritorna a Campaccio a Sansepolcro dove alle ore 21.15 andrà in scena la performance MOBY DICK di Herman Melville\, una produzione Officina Dinamo – Fucina Creativa\, adattamento\, reading e regia di Roberto Negri\, scultura dal vivo Antonio Massarutto\, musiche dal vivo Marcello Fiorini\, organizzazione Flavia Ferranti. \n\n\n\nUn evento performativo ispirato a Moby Dick che unisce musica\, narrazione e scultura in un’esperienza ogni volta diversa. Nell’arco di 60 minuti\, in contemporanea\, il racconto e la creazione scultorea dal vivo della Balena Bianca. \n\n\n\nLa performance restituisce la forza evocativa del celebre romanzo\, conducendo il pubblico in un intenso viaggio tra immaginazione\, emozione e mito.
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SUMMARY:TITO\, 100 anni attraverso la forma al Museo dei bambini di L'Aquila
DESCRIPTION:Giovedì 20 agosto 2026 alle ore 18.00 il MuBAq Museo dei Bambini L’Aquila presenta\, negli spazi di Palazzo Spaventa\, il secondo appuntamento della mostra itinerante TITO\, 100 anni attraverso la forma\, promossa con la collaborazione di TRAleVOLTE APS e inserita nel programma dell’Aquila Capitale italiana della Cultura 2026\, sostenuta e promossa dal Comune dell’Aquila. \n\n\n\nIl progetto\, realizzato in occasione del centenario della nascita di Ferdinando Amodei in arte “Tito”\, (Isernia 1926)\, e già avviato nel mese di giugno negli spazi dell’associazione TRAleVOLTE a Roma\, proseguirà il suo viaggio\, dopo la tappa aquilana\, alla 53° edizione del Premio Sulmona | To THINK – l’arte lascia un Segno\, nonché in altre sedi che saranno successivamente rese note. \n\n\n\nIn mostra opere appartenenti a collezioni private che documentano il lavoro eclettico e di ricerca svolto da Tito in vari ambiti disciplinari. Durante la serata inaugurale sarà anche presentata la pubblicazione a cura di Sandra Leone e Alessandra Scerrato\, con prefazione di Anna Imponente e Lorenzo Canova\, contenente i più importanti saggi e contributi di autorevoli personalità della cultura italiana e di critici d’arte: Giorgio Saviane\, Sandra Orienti\, Mirella Bentivoglio\, Enrico Crispolti\, Filiberto Menna\, Costantino Dardi\, Massimo Carboni\, Simonetta Lux\, Giuseppe Appella\, Antonello Rubini\, Roberto Gramiccia\, Lorenzo Canova\, Carlo Fabrizio Carli\, Sandra Leone \,che hanno dato parola alle sue opere. Volume arricchito dalla documentazione fotografica prodotta da Stefano Fontebasso de Martino che ha seguito il lavoro di Tito negli ultimi quarant’anni. Vanilla Edizioni. \n\n\n\nCome scrive Sandra Leone nella prefazione della pubblicazione: «La forma mantiene in sé una doppia natura: visibile\, come limite e confine\, contenitore e materia\, e invisibile\, come contenuto e significato. Si fa portavoce e mezzo di un messaggio che\, nel rivelarsi\, si cela sotto una veste nuova. Opera contemporaneamente su due registri: quello del significante e del significato. È immagine ma anche concetto mentale arbitrario e/o convenzionale. Elementi inseparabili\, il cui rapporto è talmente molteplice e labile da costituire a sua volta una varietà smisurata di visioni o interpretazioni\, come le si voglia chiamare. Visioni a cui Tito si è sempre rifiutato di dare parola per non esaurirsi nel circolo vizioso di senso legato alla finitezza del referente linguistico. È sin da bambino che Tito ha la “folgorazione” del segno come un atto quasi magico in cui prende forma un’immagine. Parla di stupore e meraviglia verso il tratto dato dalla penna e dai primi disegni a ricalco che gli fecero fare a scuola nel riprodurre la figura umana. La forma diventa per Tito motivo di incessante studio fino a costruire (poieîn) le sue ultime opere scultoree come vere e proprie “architetture”\, geometrie solide\, presenze nitide che dialogano in un rapporto “cosmico” con l’uomo.» \n\n\n\nBIOGRAFIA \n\n\n\nFerdinando Amodei\, in arte Tito. Pittore\, scultore\, incisore nato a Colli a Volturno (Isernia) nel 1926. Membro della Comunità Passionista della Scala Santa\, ha vissuto dal 1966 a Roma dove ha fondato Sala 1 – Centro Internazionale d’arte sperimentale\, ubicato nel complesso della Scala Santa. Diplomato all’Accademia di Belle Arti di Firenze\, inizia nel 1964 l’attività espositive in Italia e all’estero. Molta della sua produzione artistica è entrata a far parte di importanti e monumentali decorazioni\, quali affreschi\, vetrate\, mosaici in spazi pubblici\, in particolar modo in chiese e luoghi sacri. Privilegiando la passione di Cristo\, sia in pittura che in scultura ha realizzato la Via Crucis in bronzo nei Sassi di Matera\, il grande fregio di trenta metri in terracotta del Collegio Massimo all’EUR di Roma e i mosaici (250 metri quadra ti) nel Santuario di Santa Maria Goretti a Nettuno. Inoltre\, è stato impegnato anche in opere di carattere civile\, come in monumenti per i caduti. Del suo lavoro si sono occupati noti scrittori e critici\, pubblicando cataloghi e monografie sul suo lavoro e la sua figura. Nel 1970 fonda Sala 1\, in uno spazio attiguo alla Scala Santa. Nel 1962\, per le Edizioni De Luca di Roma\, pubblica un’antologica su La Passione del Signore nell’arte contemporanea da cui fu tratto un documentario premiato alla Biennale di Venezia. Tito è stato Accademico Pontificio dei Virtuosi al Pantheon e consulente alla CEI per l’edilizia per il culto. Ha inoltre pubblicato diversi studi sulla Scala Santa e scritto d’arte in riviste di informazione religiosa. Le sue opere sono presenti in importanti collezioni private e pubbliche e nelle raccolte di prestigiosi musei del mondo\, tra le quali: Albertina di Vienna; Art Gallery e Museum Kelvingrov di Glasgow (Scozia); Museo di Arte Moderna di Tel Aviv; Museo di Gand\, Belgio (Raccolta di Jan Hoet); Musei Vaticani; Museo Stauròs di San Gabriele; Museo Bargellini di Cento; Museo Nazionale della Grafica di Roma; Collezione della Farnesina – Ministero degli Affari Esteri; Galleria Nazionale di Arte Moderna e Contemporanea di Roma; MUSMA- Museo della Scultura di Matera. Muore a Roma il 31 gennaio del 2018\, all’età di 91 anni. Viene costituita una Fondazione in suo nome a tutela e promozione del suo lavoro. \n\n\n\nINFO \n\n\n\nL’Aquila Capitale della Cultura 2026MuBAq Museo dei Bambini L’Aquila \n\n\n\npresentano \n\n\n\nTITO\, 100 anni attraverso la forma \n\n\n\nInaugurazione 20 agosto 2026 ore 18.00Palazzo SpaventaVia Andrea Bafile – L’Aquila \n\n\n\nFino al 12 settembre 2026Orari: dal venerdì alla domenica 10.00-12.30 / 17.30-20.00 – Ingresso libero \n\n\n\ntel. 3396274730 – 3333887274  \n\n\n\n lea.contestabile@gmail.com – https://www.mubaq.it/ \n\n\n\nTRAleVOLTE APS – Direzione: Francesco Pezzini \n\n\n\ntralevolte@gmail.com – www.tralevolte.com
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Durante la serata inaugurale sarà anche presentata la pubblicazione a cura di Sandra Leone e Alessandra Scerrato\, con prefazione di Anna Imponente e Lorenzo Canova\, contenente i più importanti saggi e contributi di autorevoli personalità della cultura italiana e di critici d’arte: Giorgio Saviane\, Sandra Orienti\, Mirella Bentivoglio\, Enrico Crispolti\, Filiberto Menna\, Costantino Dardi\, Massimo Carboni\, Simonetta Lux\, Giuseppe Appella\, Antonello Rubini\, Roberto Gramiccia\, Lorenzo Canova\, Carlo Fabrizio Carli\, Sandra Leone \,che hanno dato parola alle sue opere. Volume arricchito dalla documentazione fotografica prodotta da Stefano Fontebasso de Martino che ha seguito il lavoro di Tito negli ultimi quarant’anni. Vanilla Edizioni. \n\n\n\nCome scrive Sandra Leone nella prefazione della pubblicazione: «La forma mantiene in sé una doppia natura: visibile\, come limite e confine\, contenitore e materia\, e invisibile\, come contenuto e significato. Si fa portavoce e mezzo di un messaggio che\, nel rivelarsi\, si cela sotto una veste nuova. Opera contemporaneamente su due registri: quello del significante e del significato. È immagine ma anche concetto mentale arbitrario e/o convenzionale. Elementi inseparabili\, il cui rapporto è talmente molteplice e labile da costituire a sua volta una varietà smisurata di visioni o interpretazioni\, come le si voglia chiamare. Visioni a cui Tito si è sempre rifiutato di dare parola per non esaurirsi nel circolo vizioso di senso legato alla finitezza del referente linguistico. È sin da bambino che Tito ha la “folgorazione” del segno come un atto quasi magico in cui prende formaun’immagine. Parla di stupore e meraviglia verso il tratto dato dalla penna e dai primi disegni a ricalco che gli fecero fare a scuola nel riprodurre la figura umana. La forma diventa per Tito motivo di incessante studio fino a costruire (poieîn) le sue ultime opere scultoree come vere e proprie “architetture”\, geometrie solide\, presenze nitide che dialogano in un rapporto “cosmico” con l’uomo.» \n\n\n\nFerdinando Amodei\, in arte Tito. Pittore\, scultore\, incisore nato a Colli a Volturno (Isernia) nel 1926. Membro della Comunità Passionista della Scala Santa\, ha vissuto dal 1966 a Roma dove ha fondato Sala 1 – Centro Internazionale d’arte sperimentale\, ubicato nel complesso della Scala Santa. Diplomato all’Accademia di Belle Arti di Firenze\, inizia nel 1964 l’attività espositive in Italia e all’estero. Molta della sua produzione artistica è entrata a far parte di importanti e monumentali decorazioni\, quali affreschi\, vetrate\, mosaici in spazi pubblici\, in particolar modo in chiese e luoghi sacri. Privilegiando la passione di Cristo\, sia in pittura che in scultura ha realizzato la Via Crucis in bronzo nei Sassi di Matera\, il grande fregio di trenta metri in terracotta del Collegio Massimo all’EUR di Roma e i mosaici (250 metri quadra ti) nel Santuario di Santa Maria Goretti a Nettuno. Inoltre\, è stato impegnato anche in opere di carattere civile\, come in monumenti per i caduti. Del suo lavoro si sono occupati noti scrittori e critici\, pubblicando cataloghi e monografie sul suo lavoro e la sua figura. Nel 1970 fonda Sala 1\, in uno spazio attiguo alla Scala Santa. Nel 1962\, per le Edizioni De Luca di Roma\, pubblica un’antologica su La Passione del Signore nell’arte contemporanea da cui fu tratto un documentario premiato alla Biennale di Venezia. Tito è stato Accademico Pontificio dei Virtuosi al Pantheon e consulente alla CEI per l’edilizia per il culto. Ha inoltre pubblicato diversi studi sulla Scala Santa e scritto d’arte in riviste di informazione religiosa. Le sue opere sono presenti in importanti collezioni private e pubbliche e nelle raccolte di prestigiosi musei del mondo\, tra le quali: Albertina di Vienna; Art Gallery e Museum Kelvingrov di Glasgow (Scozia); Museo di Arte Moderna di Tel Aviv; Museo di Gand\, Belgio (Raccolta di Jan Hoet); Musei Vaticani; Museo Stauròs di San Gabriele; Museo Bargellini di Cento; Museo Nazionale della Grafica di Roma; Collezione della Farnesina – Ministero degli Affari Esteri; Galleria Nazionale di Arte Moderna e Contemporanea di Roma; MUSMA- Museo della Scultura di Matera. Muore a Roma il 31 gennaio del 2018\, all’età di 91 anni. Viene costituita una Fondazione in suo nome a tutela e promozione del suo lavoro. \n\n\n\nIl MuBAq Museo dei Bambini L’Aquila è sorto con l’obiettivo primario di valorizzare la creatività sin dalla più tenera età mediante la tenuta nella propria sede – ma anche in location esterne – di appositi workshop\, la costituzione in progres di una prestigiosa collezione d’arte internazionale e di un Parco scultura\, nonché l’organizzazione di mostre.
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SUMMARY:Casilino Sky Park\, l'altra estate romana: la periferia diventa una seconda casa
DESCRIPTION:Sospesi a 17 metri d’altezza\, ma con la familiarità e la tranquillità di chi si trova nel salotto di casa. Il Casilino Sky Park riscrive le regole dell’estate romana offrendo una vera e propria live experience pensata per le famiglie: un’oasi sul tetto di Roma Est dove i genitori possono rilassarsi e i bambini corrono\, si arrampicano e fanno amicizia in spazi protetti\, attrezzati e privi di barriere. E se lo sguardo spazia libero sullo skyline urbano\, il palato viaggia attraverso le strade di borgata: la grande terrazza è infatti un crocevia di sapori suddiviso in sette cucine locali\, ognuna portavoce dell’anima culinaria dei quartieri limitrofi.  \n\n\n\nFino al 30 settembre 2026\, vivere la periferia significa salire in alto\, in un luogo dove l’intrattenimento\, il cibo di strada a filiera corta e il calore della comunità si incontrano ogni giorno.  \n\n\n\nIn una città piena di eventi estivi\, il Casilino Sky Park è l’altra estate romana: non una rassegna che si accende e si spegne\, ma un luogo di quartiere aperto ogni giorno. Si parla spesso dello Sky Park per i suoi grandi eventi — le leggende della musica internazionale\, i festival\, il cinema sotto le stelle — ma la caratteristica che lo rende davvero unico è un’altra\, meno appariscente e più profonda: qui i quartieri diventano protagonisti e la periferia diventa casa. Non uno spazio per un target ristretto o riservato alle grandi serate\, ma una piazza aperta dove chi abita la periferia est di Roma si sente a casa ogni giorno\, dal martedì alla domenica\, con o senza il grande nome sul palco.  \n\n\n\nQuesta vocazione comunitaria si vede\, prima ancora che nei cartelloni\, in ciò che si porta in tavola. La Terrazza del Gusto non è una semplice area food: è un progetto comunitario. Sette cucine diverse e un cocktail bar\, otto realtà locali dai quartieri attorno allo Sky Park — Alessandrino\, Centocelle\, Tor Tre Teste\, Torre Maura e Torpignattara — che hanno scelto di unire le forze per dare vita a uno street food pop-gourmet a filiera corta. I sapori dei quartieri diventano l’ingrediente comune\, e quello che sembra un mero pasto si trasforma in parte di una storia più grande: quella di una comunità\, della sua gente\, del suo territorio.  \n\n\n\nA portare in alto questa cucina di quartiere sono la Fucina Alessandrina\, con le pinse romane\, i panini “boni come er pane” e la carne alla griglia; la Cartocceria Alessandrina\, con cartocci\, fritti di pesce e panini con il polpo; il Pastificio Secondi\, con primi e fritti di pasta all’uovo artigianale; la Gyozeria by MUN\, street food giapponese con gyoza\, sushi e bao; LabHalo\, con fast fusion food\, poke e tacos; il Bazar – Taverna Curdo Meticcia\, con cucina curda e mediorientale\, piatti vegetariani\, vegani e di carne; la Gelateria Grosté\, con gelati artigianali\, granite e dolci. A completare l’esperienza\, la Drogheria Alessandrina\, il cocktail bar della terrazza\, con birre artigianali\, long drink e cocktail.  \n\n\n\nMa il vero segno distintivo dello Sky Park è che qui le famiglie e i bambini trovano casa. Mentre i genitori si godono la cena o uno spettacolo\, i più piccoli hanno aree e attrezzature tutte loro: un’area bambini con altalene\, scivoli\, parete di arrampicata e casetta sospesa\, e un’area games con biliardini\, ping pong e retrogame. Per chi ama lo sport\, ci sono campi di padel e porte per i tiri. Sono spazi attrezzati ma “liberi”\, dove i bambini giocano senza barriere e\, giocando\, socializzano\, si incontrano e fanno nascere amicizie e legami. Perché allo Sky Park nessuno resta ai margini: il tetto è pensato perché ogni generazione abbia il suo spazio\, nello stesso luogo e nello stesso momento.  \n\n\n\n«Il Casilino Sky Park non è un evento\, è un’infrastruttura comunitaria permanente — dichiara Dario Minghetti\, presidente di Fusolab —. Qui i quartieri diventano protagonisti: anche lo street food è un progetto comunitario\, e accanto ai grandi nomi c’è un luogo che vive ogni giorno\, dove famiglie e bambini trovano una seconda casa. È la nostra idea di periferia: non un margine\, ma un centro».  \n\n\n\nTra le novità del 2026\, lo Sky Park annuncia una collaborazione con la Festa del Cinema di Roma. Ogni martedì\, prima della proiezione della rassegna Cinema sul Tetto\, va in scena “Personal Trailer”\, il talk in cui Valerio Desirò incontra i protagonisti del grande schermo — attori\, registi e produttori — per raccontare il cinema da vicino\, sotto le stelle della periferia.  \n\n\n\nINFO UTILI E LOGISTICA \n\n\n\nIl Casilino Sky Park è aperto dal martedì alla domenica\, dalle 18:00 alle 02:00\, in Viale della Bella Villa 106\, Roma (Terrazza 4° piano del Multipark). In auto: uscita 18 del GRA (Casilina)\, con ampio parcheggio gratuito da 600 posti interni al multipiano (piani 1°\, 2° e 3°; no piano -1). In metro: Metro C\, fermata Alessandrino. Calendario\, menù e prenotazioni su casilinoskypark.it.  \n\n\n\n\n\n\n\nSCHEDA — IL CARTELLONE 2026: TUTTI I CONCERTI E GLI EVENTI  \n\n\n\nI Grandi Concerti & Istituzioni Musicali \n\n\n\nIl Grande Reggae: dopo vent’anni di assenza torna a Roma la leggenda Burning Spear\, in una line-up storica insieme ad Alborosie e ai pilastri locali Radici nel Cemento. Pop & Indie/Alternative: l’apertura è affidata alle atmosfere elettroniche di Meg\, alla storia degli Almamegretta e al talento di Martina Attili\, con spazio alle chitarre di MBR e Gazebo Penguins. Punk & Ska: l’Invincible Fest porta sul tetto gli Agnostic Front insieme a quattro band internazionali in una sola sera — Strung Out\, Belvedere\, Authority Zero e The Corps — con il gradito ritorno dei New York Ska Jazz Ensemble. Non mancheranno l’Only Punk Summer Fest e il Roma Hard Core Fest.  \n\n\n\nLa Terrazza dell’Hip Hop italiano \n\n\n\nIl Casilino Sky Park si conferma la casa del rap e delle storiche crew romane: la serata resident Upyard e l’evento The Yard (26 giugno) con Il Turco e Suarez; i live di Assalti Frontali\, Kaos One\, Claver Gold\, Axos\, Egreen; i set di DJ Gruff\, DJ Gengis\, DJ Stile\, DJ Craim. E ancora il Casilino Urban Fest\, una maratona con Vacca\, Inoki\, Ensi\, Nerone\, Dani Faiv e Jack the Smoker\, e i grandi anniversari della scena: i 30 anni di Urban Force e i 10 anni di Jungle Juice\, oltre al ritorno di Torretta Stile e alla serata Amorucci.  \n\n\n\nI Format Settimanali (Cinema\, Stand-up e Teatro) \n\n\n\nIl martedì: la rassegna Cinema sul Tetto e il talk Personal Trailer con Valerio Desirò (in collaborazione con la Festa del Cinema di Roma). Il mercoledì: Misunderstandup\, la rassegna di stand-up comedy curata da Cecilia Forastieri e Patty Colucci. La domenica: teatro e comicità d’autore con Andrea Rivera\, Claudio Morici\, Ivan Talarico\, Daniele Fabbri\, Michele Vinci\, Leonardo Bocci\, Alberto Farina\, Filippo Giardina\, Gioia Salvatori\, Tiziano La Bella.
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SUMMARY:Civitafestival Summer 2026 a Civita Castellana
DESCRIPTION:Dal 24 agosto al 10 settembre 2026\, Civita Castellana torna a essere luogo d’incontro tra teatro\, musica e danza. Quattordici appuntamenti\, produzioni originali\, prime nazionali e artisti di primo piano per una manifestazione riconosciuta dal Ministero della Cultura e diretta da Fabio Galadini. \n\n\n\nDal 24 agosto al 10 settembre 2026\, negli spazi del Forte Sangallo e del Chiostro di San Francesco\, torna il Civitafestival Summer\, che giunge alla sua 38ª edizione confermandosi uno degli appuntamenti culturali più significativi del panorama del Lazio. Riconosciuto dal Ministero della Cultura nell’ambito del Fondo Nazionale per lo Spettacolo dal Vivo e realizzato con il patrocinio del Comune di Civita Castellana\, il festival propone un programma che attraversa teatro\, musica\, danza e arti visive\, intrecciando grandi interpreti\, nuove produzioni e pagine fondamentali del patrimonio culturale europeo. \n\n\n\nLa direzione artistica di Fabio Galadini sviluppa una precisa idea di festival: uno spazio nel quale le arti dialogano attraverso la qualità delle proposte e la forza dei contenuti. Accanto alla grande tradizione musicale trovano posto la drammaturgia contemporanea\, la riscoperta dei classici\, il teatro civile\, la ricerca scenica e la danza\, componendo un percorso che attraversa linguaggi differenti senza rinunciare a una forte coerenza culturale. \n\n\n\nÈ attraverso il confronto con la memoria che il festival costruisce il proprio sguardo sul presente. Dalla figura di Giacomo Matteotti ai novant’anni dalla scomparsa di Luigi Pirandello\, fino al centenario della nascita di Dario Fo\, il festival propone opere che interrogano il presente attraverso la storia\, mentre la musica accompagna il pubblico in un itinerario che va dal grande repertorio sinfonico a Fabrizio De André\, dal jazz d’autore alle colonne sonore che hanno segnato l’immaginario del cinema internazionale. Accanto ai grandi nomi\, trovano spazio nuove produzioni\, prime nazionali e artisti appartenenti a generazioni differenti\, nella convinzione che la vitalità di una manifestazione culturale risieda proprio nella capacità di mettere in relazione esperienze\, linguaggi e sensibilità diverse. \n\n\n\nAnche quest’anno i luoghi del festival non rappresentano una semplice cornice\, ma una parte integrante dell’esperienza dello spettatore. Il Forte Sangallo\, con la sua architettura rinascimentale\, e il Chiostro di San Francesco\, nel cuore della città\, diventano spazi nei quali il patrimonio storico incontra la creazione contemporanea\, restituendo al pubblico una relazione diretta tra arte\, paesaggio e memoria. \n\n\n\nL’inaugurazione è in programma lunedì 24 agosto con la conferenza stampa di apertura\, la presentazione della mostra Le Madame Barrique di Giuliana Allegretti e il concerto dell’Orchestra Domenico Mazzocchi – Città di Civita Castellana\, diretta da Fabio Galadini. Da quel momento prenderà avvio un percorso che\, fino al 10 settembre\, offrirà quattordici appuntamenti tra spettacoli\, concerti e produzioni originali\, confermando il Civitafestival come un luogo di incontro tra pubblico e artisti\, nel quale la cultura continua a essere occasione di conoscenza\, confronto e partecipazione. \n\n\n\nDichiarazione di Fabio Galadini\, direttore artistico del Civitafestival Summer \n\n\n\n«Il Civitafestival nasce da un’idea precisa: non costruire una semplice successione di appuntamenti\, ma creare un luogo nel quale le opere possano incontrare il pubblico attraverso il tempo della riflessione e quello dell’emozione. Ogni edizione è per noi una ricerca\, un modo per mettere in relazione il patrimonio della tradizione con la necessità del presente. Quest’anno il programma attraversa alcune figure fondamentali della nostra cultura: Matteotti\, Pirandello\, Dario Fo\, Leopardi. Non si tratta soltanto di anniversari\, ma di occasioni per tornare alle loro parole\, alle loro idee\, alla loro capacità di interrogare ancora il nostro tempo. La memoria non è un esercizio celebrativo: è uno strumento critico per comprendere il presente. Accanto al teatro trovano spazio la musica sinfonica\, il jazz\, il repertorio cinematografico\, la danza e le arti visive. Abbiamo voluto costruire un programma nel quale convivessero linguaggi differenti\, perché un festival deve essere un organismo aperto\, capace di accogliere pubblici diversi senza rinunciare alla qualità delle proposte. Il Civitafestival vive anche grazie ai suoi luoghi: il Forte Sangallo e il Chiostro di San Francesco non sono soltanto spazi nei quali gli spettacoli vengono ospitati\, ma parti essenziali dell’identità della manifestazione. Portare qui artisti\, compagnie e orchestre significa restituire alla città un patrimonio che appartiene alla comunità e che attraverso la cultura continua a rinnovarsi». \n\n\n\n\n\n\n\nUn programma tra memoria\, ricerca e grandi interpreti \n\n\n\nLa 38ª edizione del Civitafestival Summer prende avvio lunedì 24 agosto al Forte Sangallo con la presentazione ufficiale della manifestazione e l’inaugurazione della mostra Le Madame Barrique di Giuliana Allegretti. Il progetto espositivo nasce dall’incontro tra arte decorativa\, recupero creativo e cultura del vino: le barrique dismesse diventano superfici sulle quali l’artista trasferisce motivi ornamentali e suggestioni visive\, trasformando un oggetto legato alla produzione enologica in una forma nuova di espressione artistica. \n\n\n\nIl 25 agosto nel Cortile Maggiore del Forte Sangallo il festival prende il via con il concerto dell’Orchestra Domenico Mazzocchi – Città di Civita Castellana\, diretta da Fabio Galadini. Il programma musicale apre il festival con tre grandi pagine del repertorio sinfonico europeo: l’ouverture Coriolano e la Settima Sinfonia di Ludwig van Beethoven\, insieme alla Sinfonia n. 8 “Incompiuta” di Franz Schubert. Fondata nel 2022 da Fabio Galadini e riconosciuta dal Consiglio Comunale come formazione di interesse cittadino\, l’ODM rappresenta uno dei progetti artistici nati dal rapporto tra il festival e il territorio\, con l’obiettivo di costruire una presenza musicale stabile capace di confrontarsi con il grande repertorio e con la ricerca contemporanea. \n\n\n\nIl teatro entra nel programma mercoledì 26 agosto al Chiostro di San Francesco con Il corpo di Matteotti\, spettacolo vincitore del Premio Miglior Spettacolo Roma Fringe Festival 2026. Andrea Baldoffei e Riccardo Milani affrontano la figura di Giacomo Matteotti attraverso una prospettiva concentrata sul rapporto tra il corpo della vittima e quello del carnefice\, trasformando la ricostruzione storica in una riflessione sulla responsabilità individuale\, sulla violenza e sulla possibilità di mettere in discussione le proprie convinzioni. \n\n\n\nIl tema dell’eroe attraversa invece la serata di venerdì 28 agosto con Eroi e Letteratura – Trilogia dell’Eroe\, progetto di danza e teatro fisico scritto e diretto da Aleksandros Memetaj e Yoris Petrillo. Attraverso Iliade\,Odissea ed Eneide\, lo spettacolo riporta al centro alcune delle figure fondative della cultura occidentale per interrogarsi sulla trasformazione dell’eroismo nel presente: non più soltanto forza e vittoria\, ma fragilità\, resistenza e ricerca di senso. \n\n\n\nLa musica torna protagonista lunedì 31 agosto con FaberNoster canta De André\, omaggio a Fabrizio De André a venticinque anni dalla scomparsa. La formazione\, riconosciuta dalla Fondazione De André\, propone un repertorio che attraversa le pagine più significative del cantautore genovese\, restituendone la profondità poetica e civile attraverso una rilettura affidata a una formazione ampia di musicisti e cantanti. \n\n\n\nIl 1° settembre l’Orchestra Domenico Mazzocchi torna sul palco del Forte Sangallo con Wolfgang Redik\, violinista e direttore di fama internazionale. Il concerto propone il dialogo tra tre grandi autori del repertorio per archi: Mozart\, Mendelssohn e Čajkovskij\, in un programma che unisce equilibrio classico\, tensione romantica e ricchezza melodica. \n\n\n\nIl 2 settembre il festival affronta uno dei temi più dolorosi della contemporaneità con Rumore di fondo di Teatro Segreto\, interpretato da Gea Martire e Antonella Ippolito\, con musiche dal vivo di Ivo Parlati e regia di Nadia Baldi. Lo spettacolo nasce dalla necessità di raccontare la condizione degli orfani di femminicidio\, dando voce a una ferita collettiva attraverso un linguaggio nel quale teatro e musica costruiscono uno spazio di memoria e speranza. \n\n\n\nSegue\, il 3 settembre\, Lavia dice Leopardi\, con Gabriele Lavia protagonista di una serata dedicata alla forza della parola poetica. I versi leopardiani vengono restituiti nella loro essenza sonora attraverso una presenza scenica che nasce da una lunga frequentazione dell’autore e da un rapporto personale con la sua scrittura. \n\n\n\nIl 4 settembre il Civitafestival ospita la prima nazionale di Canti erranti di Paolo Damiani Liste New Band. Il progetto riunisce alcuni tra i musicisti più interessanti della scena jazz italiana e propone una ricerca fondata sull’ascolto reciproco\, sull’improvvisazione e sulla contaminazione tra tradizione mediterranea\, forma-canzone e linguaggi contemporanei. \n\n\n\nIl teatro torna protagonista il 5 settembre con Il Principe dei sogni belli di Tobia Rossi\, per la regia di Pierpaolo Sepe\, produzione La Fabbrica dell’Attore – Teatro Vascello. Lo spettacolo affronta il tema della disabilità\, della relazione tra genitori e figli e della difficoltà di comunicare attraverso una vicenda che mette in discussione il confine tra protezione e libertà. \n\n\n\nIl 6 settembre gli ottoni saranno protagonisti con l’ensemble Ottoni d’Autore\, diretto da Francesco Del Monte\, in un programma che attraversa secoli di musica\, da Gabrieli a Petrassi fino a Morricone\, valorizzando la particolare ricchezza timbrica di questa formazione. \n\n\n\nIl 7 settembre spazio allo swing e alla grande tradizione americana con Sinatra\, progetto della Big Fat Band di Max Pirone con la partecipazione di Giulio Todrani. Una serata dedicata alla figura di Frank Sinatra e al repertorio delle grandi orchestre jazz\, attraverso arrangiamenti che restituiscono il fascino delle atmosfere degli anni d’oro. \n\n\n\nL’8 settembre sarà la volta della prima nazionale de L’uomo dal fiore in bocca di Luigi Pirandello\, interpretato da Fabio Galadini e Luigi Saravo per la regia dello stesso Saravo. Nell’anno delle celebrazioni pirandelliane\, lo spettacolo affronta uno dei testi più intensi dell’autore siciliano attraverso una ricerca scenica sul corpo\, sulla memoria e sul rapporto tra vita e consapevolezza della fine. \n\n\n\nIl 9 settembre il Civitafestival celebra il centenario della nascita di Dario Fo con Mistero Buffo\, interpretato e diretto da Ugo Dighero. Due celebri monologhi\, Il primo miracolo di Gesù bambino e La parpàja topola\, restituiscono tutta la forza di un teatro capace di unire comicità\, poesia e impegno civile. \n\n\n\nLa chiusura della 38ª edizione\, giovedì 10 settembre\, è affidata all’Orchestra Giuseppe Tartini con Hollywood Film Music\, concerto diretto da Antonio Cipriani dedicato alle grandi colonne sonore del cinema internazionale. Le musiche di Mancini\, Steiner\, Bernstein\, John Williams\, Cole Porter\, Leroy Anderson e Justin Hurwitz accompagneranno il pubblico in un percorso attraverso melodie entrate nell’immaginario collettivo. \n\n\n\nIL PROGRAMMA \n\n\n\nLunedì 24 agosto \n\n\n\nForte Sangallo – Sala Conferenze\, ore 11 \n\n\n\nConferenza stampa di presentazione \n\n\n\nVernice della mostra \n\n\n\nLe Madame Barrique \n\n\n\nopere di Giuliana Allegretti \n\n\n\nLa mostra sarà visitabile negli spazi del Forte Sangallo per tutta la durata del festival. \n\n\n\nMartedì 25 agosto \n\n\n\nForte Sangallo – Cortile Maggiore\, ore 21 \n\n\n\nConcerto inaugurale \n\n\n\nODM Orchestra Domenico Mazzocchi \n\n\n\nCittà di Civita Castellana \n\n\n\nDirettore Fabio Galadini \n\n\n\nLudwig van Beethoven – Coriolano ouverture op. 62 \n\n\n\nLudwig van Beethoven – Sinfonia n. 7 in La maggiore op. 92 \n\n\n\nFranz Schubert – Sinfonia n. 8 in si minore “Incompiuta” D.759 \n\n\n\nLa serata inaugurale affida alla ODM Orchestra Domenico Mazzocchi il compito di aprire ufficialmente il programma musicale del festival con tre pagine fondamentali del repertorio sinfonico europeo. Fondata nel 2022 da Fabio Galadini\, l’orchestra prende il nome dal compositore Domenico Mazzocchi\, figura centrale del barocco romano nato proprio a Civita Castellana. \n\n\n\nMercoledì 26 agosto \n\n\n\nChiostro di San Francesco\, ore 21 – Teatro \n\n\n\nPremio Miglior Spettacolo Roma Fringe Festival 2026 – XIV edizione \n\n\n\nIl corpo di Matteotti \n\n\n\nliberamente ispirato al libro omonimo di Italo Arcuri \n\n\n\ndi e con Andrea Baldoffei e Riccardo Milanidisegno sonoro Alessandro Giannoneluci Giulio Ferroregia Andrea Baldoffei \n\n\n\nProduzione Entròpia Teatrocon il patrocinio della Fondazione Giacomo Matteotti ETS \n\n\n\nA cento anni dalla nascita della memoria politica di Giacomo Matteotti\, il Civitafestival ospita lo spettacolo vincitore del Roma Fringe Festival 2026. \n\n\n\nVenerdì 28 agosto \n\n\n\nChiostro di San Francesco\, ore 21 – Danza \n\n\n\nEroi e Letteratura \n\n\n\nTrilogia dell’Eroe \n\n\n\ntratto da Odissea\, Iliade\, Eneide \n\n\n\nScritto e diretto da Aleksandros Memetaj e Yoris Petrillo \n\n\n\nCon Aleksandros Memetaj\, Yoris Petrillo\, Caroline Loiseau\, Anne Gaelle Stephant \n\n\n\nProduzione Anonima TeatriCon il sostegno della Regione Lazio \n\n\n\nLunedì 31 agosto \n\n\n\nChiostro di San Francesco\, ore 21 – Musica \n\n\n\nFaberNoster canta De André \n\n\n\nTributo a Fabrizio De André \n\n\n\nA 25 anni dalla scomparsa di Fabrizio De André \n\n\n\nAlberto Ruozzi – voce\, chitarreDavide Berselli – viola\, coriFabio Namio – pianoforte\, tastiereGiacomo Santini – chitarreRoberto Gianotti – bassoMarta De Pascale – voce\, coriAnna Gozzi – voce\, coriGiovanni Angeli – batteria\, percussioni \n\n\n\nMartedì 1° settembre \n\n\n\nForte Sangallo – Cortile Maggiore\, ore 21 – Musica \n\n\n\nODM Orchestra Domenico Mazzocchi \n\n\n\nCittà di Civita Castellana \n\n\n\nDirettore e solista Wolfgang Redik \n\n\n\nWolfgang Amadeus Mozart – Divertimento per archi in Re maggiore K 136 \n\n\n\nFelix Bartholdy Mendelssohn – Concerto per violino e archi in Re minore \n\n\n\nPëtr Il’ič Čajkovskij – Serenata per archi in Do maggiore op. 48 \n\n\n\nMercoledì 2 settembre \n\n\n\nChiostro di San Francesco\, ore 21 – Teatro \n\n\n\nRumore di fondo \n\n\n\nCon Gea Martire\, Antonella Ippolito \n\n\n\nMusiche composte ed eseguite dal vivo da Ivo Parlati \n\n\n\nDrammaturgia Benedetta Palmeri \n\n\n\nRegia Nadia Baldi \n\n\n\nProduzione Teatro SegretoCon il sostegno del Ministero della Cultura \n\n\n\nGiovedì 3 settembre \n\n\n\nChiostro di San Francesco\, ore 21 – Teatro \n\n\n\nLavia dice Leopardi \n\n\n\nDi e con Gabriele Lavia \n\n\n\nProduzione Effimera ProduzioniCon il sostegno del Ministero della Cultura \n\n\n\nVenerdì 4 settembre \n\n\n\nChiostro di San Francesco\, ore 21 – Musica \n\n\n\nPrima nazionale \n\n\n\nCanti erranti \n\n\n\nPaolo Damiani Liste New Band \n\n\n\nElena Paparusso – voceFilippo Mollicone – trombaLuigi Masciari – chitarrePaolo Damiani – contrabbasso\, composizioni \n\n\n\nSabato 5 settembre \n\n\n\nForte Sangallo – Cortile Minore/Chiostro\, ore 21 – Teatro \n\n\n\nIl Principe dei sogni belli \n\n\n\nDi Tobia Rossi \n\n\n\nRegia Pierpaolo Sepe \n\n\n\nCon Noemi Francesca e Riccardo Festa \n\n\n\nConsulenza scenica Francesco GhisuCostumi Rossella OppedisanoLuci Pierpaolo Sepe \n\n\n\nProduzione La Fabbrica dell’Attore – Teatro Vascello \n\n\n\nDomenica 6 settembre \n\n\n\nChiostro di San Francesco\, ore 21 – Musica \n\n\n\nOttoni d’Autore \n\n\n\nLo splendore degli ottoni \n\n\n\nProgramma \n\n\n\nGoffredo Petrassi – Fanfare per tre trombeGiovanni Gabrieli – Canzon Septimi toni a 8 vociRiccardo Schiavoni – Preludio\, Danze e Finale prima esecuzione assoluta \n\n\n\nRaimond Premru – Tre movimenti per divertimento () Of Knights and Castles 2) Le bateau sur Leman 3) Blues March)Goffredo Petrassi – Ottetto per ottoniChris Hazell – Three Brass Cats (1 Mr Jums 2 Black Sam 3 Borage 4 Kraken)Ennio Morricone – Moment for Morricone \n\n\n\nLunedì 7 settembre \n\n\n\nChiostro di San Francesco\, ore 21 – Musica \n\n\n\nSinatra \n\n\n\nBig Fat Band di Max Pirone \n\n\n\nGuest Giulio Todrani \n\n\n\nMartedì 8 settembre \n\n\n\nChiostro di San Francesco\, ore 21 – Teatro \n\n\n\nPrima nazionale \n\n\n\nL’uomo dal fiore in bocca \n\n\n\nA 90 anni dalla scomparsa di Luigi Pirandello \n\n\n\nDi Luigi Pirandello \n\n\n\nCon Fabio Galadini e Luigi Saravo \n\n\n\nRegia Luigi Saravo \n\n\n\nProduzione La Fabbrica dell’Attore – Teatro VascelloCon il sostegno del Ministero della Cultura \n\n\n\nMercoledì 9 settembre \n\n\n\nChiostro di San Francesco\, ore 21 – Teatro \n\n\n\nMistero Buffo \n\n\n\nIl primo miracolo di Gesù bambino e La parpàja topola \n\n\n\nA 100 anni dalla nascita di Dario Fo \n\n\n\nDi Dario Fo e Franca Rame \n\n\n\nInterpretazione e regia Ugo Dighero \n\n\n\nProduzione Teatro Nazionale di Genova \n\n\n\nGiovedì 10 settembre \n\n\n\nForte Sangallo – Cortile Maggiore\, ore 21 – Musica \n\n\n\nOrchestra Giuseppe Tartini \n\n\n\nOrchestra Territoriale \n\n\n\nHollywood Film Music \n\n\n\nDirettore Antonio Cipriani \n\n\n\nMusiche di: Henry Mancini\, Max Steiner\, Leonard Bernstein\, John Williams\, Cole Porter\, Leroy Anderson\, Justin Hurwitz \n\n\n\nIl Civitafestival Summer 2026 \n\n\n\nLa 38ª edizione del Civitafestival Summer si realizza grazie al riconoscimento del Ministero della Cultura nell’ambito del Fondo Nazionale per lo Spettacolo dal Vivo e con il patrocinio del Comune di Civita Castellana. Un’edizione che conferma il ruolo della manifestazione nel panorama culturale regionale attraverso un programma capace di unire produzione contemporanea\, patrimonio musicale\, teatro d’autore\, danza e arti visive\, mantenendo centrale il rapporto tra artisti\, territorio e pubblico. Il festival ringrazia il Comune di Civita Castellana\, il Ministero della Cultura\, gli enti sostenitori\, gli artisti\, le compagnie\, le orchestre e tutte le realtà che contribuiscono alla realizzazione della manifestazione. Gli appuntamenti si svolgeranno negli spazi del Forte Sangallo e del Chiostro di San Francesco\, luoghi simbolo della città che anche quest’anno accoglieranno spettacoli\, concerti e incontri nel segno della partecipazione culturale. \n\n\n\nInfo: \n\n\n\ninfo@civitafestival.it \n\n\n\nwww.civitafestival.it \n\n\n\nprenotazioni: \n\n\n\nbotteghino@civitafestival.it \n\n\n\nSpettacoli ore 21.00 \n\n\n\nbiglietti € 16\,00 \n\n\n\nPrenotazione scrivendo a botteghino@civitafestival.it. \n\n\n\nvendita on line: https://www.2tickets.it/biglietto/esercizio/titoli/9/157
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SUMMARY:Presentata la 29a edizione de “L’ultima luna d’estate – Festival teatrale nelle ville e nei parchi più belli della
DESCRIPTION:Si è svolta stamattina a Monticello Brianza (LC) la conferenza stampa di presentazione della 29^ edizione de “L’ultima luna d’estate – Festival teatrale nelle ville e nei parchi più belli della Brianza” realizzato da Teatro Invito e da Piccoli Idilli in collaborazione con il Consorzio Brianteo Villa Greppi che si svolgerà dal 28 agosto al 6 settembre 2026. A poche ore dalla conferenza stampa di presentazione è giunta la notizia di un ulteriore aggravio della situazione economica dello storico festival. \n\n\n\nDopo la perdita del finanziamento ministeriale\, venuto meno dallo scorso anno e destinato a mancare per l’intero triennio 2025-2027\, le compagnie co-organizzatrici Teatro Invito e Piccoli Idilli puntavano a un sostegno decisamente maggiore da parte di Regione Lombardia\, in seguito alla domanda presentata da Piccoli Idilli per “BIS – Brianza in scena”\, progetto ideato insieme sull’idea di un unico cartellone estivo che comprende e fonde i programmi dei festival “Caffeine”\, “L’ultima luna d’estate” e “Vüs”. Sostegno che purtroppo è stato assegnato in una misura nemmeno lontanamente commensurabile al valore e al volume dell’iniziativa. Allo stato attuale\, la forza dei soli enti che attualmente sostengono il festival – sia pubblici sia privati – non basterà a realizzare fedelmente il programma nel modo in cui viene presentato\, ma potrebbe subire delle variazioni che verranno tempestivamente comunicate.  \n\n\n\n«La Regione Lombardia ha dimostrato scarso interesse nel finanziare il progetto presentato da Piccoli Idilli ma ideato insieme a noi»\, dichiara la compagnia Teatro Invito diretto da Luca Radaelli\, che ha ideato “L’ultima luna d’estate” nel 1997. «Un problema che non appartiene soltanto a noi come organizzatori\, non si tratta solo di non riconoscere il valore del lavoro che svolgiamo al servizio di una comunità\, in Brianza\, da quasi trent’anni\, la preoccupazione è ad ampio raggio\, perché colpisce il territorio stesso\, che si vede svalutato. A quanto pare\, la Brianza continua a non avere grosso peso per le istituzioni\, cosa che ci rammarica molto\, perché da trent’anni\, attraverso quello che facciamo\, ci battiamo per affermare esattamente il contrario».
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SUMMARY:"La Sperimentazione in Periferia" con il Festival Anomalie
DESCRIPTION:Torna dal 28 agosto al 13 settembre 2026 torna Anomalie La Sperimentazione in Periferia\, festival internazionale di nuovo circo contemporaneo\, teatro urbano e musica\, che da due decenni semina la promessa poetica e politica di portare bellezza dove spesso viene negata. \n\n\n\nLa ventesima edizione apre dal 28 al 30 agosto a Segni\, comune dei Monti Lepini a sud di Roma.  L’apertura è affidata all’intramontabile Pitecus\, opera di Rezza e Mastrella il 28 agosto\, seguita da due giornate spettacoli che   trasformeranno Segni in un borgo-palcoscenico a cielo aperto con un’anima da buskers festival. A Roma\, il festival torna ad abitare il Parco delle Canapiglie di Torre Maura – dal 4 al 13 settembre. L’anteprima è affidata alla lezione spettacolare di Lorenzo Ritondale prevista il 30 agosto a Largo Mengaroni. \n\n\n\nPROGRAMMA SPETTACOLI  \n\n\n\ndal 28 al 30 agosto \n\n\n\na Segni (Roma) \n\n\n\n28 AGOSTO 2026 – VENERDÌore 21 \, Cortile della Scuola Media – Piazza Risorgimento\, 27 – Segni  \n\n\n\nspettacolo: PITECUS \n\n\n\ncompagnia: RezzaMastrella \n\n\n\nPITECUS racconta storie di tanti personaggi\, un andirivieni di gente che vive in un microcosmo disordinato: stracci di realtà si susseguono senza filo conduttore\, sublimi cattiverie rendono comici e aggressivi anche argomenti delicati. Non esistono rappresentazioni positive\, ognuno si accontenta\, tutti si sentono vittime\, lavorano per nascondersi\, comprano sentimenti e dignità\, non amano\, creano piattume e disservizio. \n\n\n\nÈ uno spettacolo che analizza il rapporto tra l’uomo e le sue perversioni: laureati\, sfaticati\, giovani e disperati alla ricerca di un’occasione che ne accresca le tasche e la fama\, pluridecorati alla moralità che speculano sulle disgrazie altrui\, vecchi in cerca di un’identità che li aiuti ad ammazzare il tempo prima che il tempo ammazzi loro\, persone che tirano avanti una vita ormai abitudinaria\, individui che vendono il proprio corpo in cambio di un benessere puramente materiale\, esseri che viaggiano per arricchire competenze culturali esteriori e superficiali. I personaggi sono brutti somaticamente ed interiormente\, sprigionano qualunquismo a pieni pori\, sprofondano nell’anonimato ma\, grazie al loro narcisismo\, sono convinti di essere originali\, contemporanei e\, nei casi più sfacciati\, avanguardisti. Parlano un dialetto misto\, sono molto colorati\, si muovono nervosi e\, attraverso la recitazione\, assumono forme mitiche e caricaturali\, quasi fumettistiche. \n\n\n\ncon Antonio Rezza \n\n\n\nquadri di scena: Flavia Mastrella \n\n\n\n(mai) scritto da Antonio Rezza \n\n\n\nassistente alla creazione: Massimo Camilli \n\n\n\nproduzione: REZZAMASTRELLA TSI La Fabbrica dell’Attore Teatro Vascello \n\n\n\ndurata: 90 min. \n\n\n\ngenere e tecniche utilizzate: teatro \n\n\n\npubblico: tutto – lingua: italiano \n\n\n\nbiglietto: 12 euro \n\n\n\n29 AGOSTO 2026 – SABATO \n\n\n\nItinerante\, dai Giardini dello Spassiggio al centro storico\, Piazza Santa Maria – Piazza Pericle Felici –  Piazza della \n\n\n\nPretura di Segni \n\n\n\nore 18 – Giardini dello Spassiggio\, Segni \n\n\n\nspettacolo: BIG BABOL CIRCUS \n\n\n\ncompagnia: ANTONINI  di e con Daniele Antonini \n\n\n\nSinossi: In scena c’è un clown\, un sognatore o forse un poeta. Lo spettacolo stesso è una grande bolla di sapone: tutto è magico e tutto può accadere. Daniele Antonini\, nato come artista di strada\, alterna magie comiche – il libro che si infuoca\, l’acqua che si trasforma istantaneamente in ghiaccio – giocolerie\, manipolazioni di palloncini\, clownerie e l’immancabile esibizione delle bolle di sapone. I liquidi per preparare la giusta miscela non mancheranno di sparire e riapparire\, mettendo in difficoltà il loro sempre più indispettito manipolatore. Tutti presenti vengono rapiti da un susseguirsi di stupori\, emozioni e grandi risate. \n\n\n\nCREDITI \n\n\n\nideazione e interpretazione: Daniele Antonini \n\n\n\ndurata: 45 min. \n\n\n\ngenere e tecniche utilizzate: Giocoleria\, Clownerie\, Magia\, Bolle di sapone \n\n\n\npubblico: tutto – lingua: senza parole \n\n\n\naccesso: libero \n\n\n\nore 18.45\, 19.45\, 20.45\, 21.45 – Itinerante\, centro storico – Segni \n\n\n\nspettacolo: FLUSSO \n\n\n\ncompagnia: CORDATA F.O.R. \n\n\n\n4 repliche: itinerante \n\n\n\nSinossi: versione site-specific e intima di Bello!\, adattata per luoghi non convenzionali e pensata per un numero variabile di artisti (almeno 3). Questo estratto raccoglie l’essenza dello spettacolo\, trasformando ogni spazio in una tela da dipingere con bellezza\, energia e poesia. Grazie a un ricamo di movimenti\, emozioni e simboli\, Pillole di bellezza incanta il pubblico\, offrendo una connessione unica con l’ambiente circostante e lasciando un’impronta indelebile in ogni luogo. Un’opera che si adatta\, sorprende e affascina in ogni sua declinazione. \n\n\n\nBello! interroga la relatività delle forme storiche della bellezza\, tirannica in Italia\, e l’universalità del nostro bisogno di giudizio. L’universo è strano\, molto fisico. Bello! è uno spettacolo sulla forza della meraviglia e sul potere di un circo all’erta\, sempre alla ricerca\, che subordina l’estetica all’etica e che cerca senza sosta nuove forme espressive. \n\n\n\nCREDITI \n\n\n\nCreazione e direzione: Francesco Sgrò \n\n\n\nProduzione: Cordata F.O.R e Fabbrica C in collaborazione con Flic Scuola di Circo \n\n\n\nDirettrice di produzione: Giuseppina Francia \n\n\n\nCo-creazione e interpretazione: Britt Timmermans\, Mario Kunzi\, Tijs Bastiaens\, Camille Guichard\, Vittorio Catelli\, \n\n\n\nAntonio Panaro e Giacomo Martini \n\n\n\nDrammaturgia: Jean-Michel Guy \n\n\n\nAccompagnamento coreografico: Teresa Noronha Feio \n\n\n\nAccompagnamento acrobatico: Davide Visintini \n\n\n\nTesti e fotografia: Luca Quaia \n\n\n\nDisegno luci: Edwin Van Steenbergen \n\n\n\nResponsabile tecnico: Luca Carbone \n\n\n\nScenografie: Francesco Fassone con l’assistenza di Jessica Koba \n\n\n\nMusiche: Francesco Sgrò e Pino Basile \n\n\n\nCostumi: Anna Kemp e Agostino Porchietto \n\n\n\nProgetto realizzato grazie al sostegno di Fondazione Compagnia di Sanpaolo\, tramite il bando ArtWaves e Ministero \n\n\n\ndella Cultura\, Regione Piemonte\, TAP-Torino Arti Performative. Inserito nel progetto di Europa Creativa The Sphere \n\n\n\ndurata: 15/30 min. ciascuna replica site specific \n\n\n\ngenere e tecniche utilizzate: circo contemporaneo (acrobatica\, mano a mano\, danza) \n\n\n\npubblico: tutto – lingua: senza parole \n\n\n\naccesso: libero \n\n\n\nore 19 e 21.30 – Piazza della Pretura\, Segni \n\n\n\nspettacolo: HISTORIETA DE UN ABRAZO \n\n\n\ncompagnia: Facundo Moreno e Rugiada Grignani \n\n\n\nSinossi: Facundo e Rugiada danno vita ad un mondo immaginario fatto di musica e teatro\, ombre e burattini\, sogni e misteri. Un antico amore\, un incontro tra due ombre\, una sirena che si è perduta\, una visione\, un temporale… Lo spettacolo è un inventario del teatro di figura e genera una varietà di sequenze a sorpresa\, cui gli attori assistono come a momenti di vita. \n\n\n\nCREDITI \n\n\n\nCreazione ed interpretazione: Facundo Moreno e Rugiada Grignani \n\n\n\ndurata: 30 min. \n\n\n\ngenere e tecniche utilizzate: teatro musicale e di figura \n\n\n\npubblico: tutto – lingua: senza parole \n\n\n\naccesso: libero \n\n\n\nore 22 – Piazza Pericle Felici\, Segni \n\n\n\nspettacolo: INTUS \n\n\n\ncompagnia: Steam Duo \n\n\n\nSinossi: I personaggi non raccontano una storia: si raccontano. Portano in scena le loro ombre\, i disturbi\, le paure. Lo fanno con lentezza\, scavando\, lasciando emergere quell’energia che li attraversa e li condiziona. Ma proprio nel dar voce a questa forza\, iniziano a canalizzarla. E ciò che prima era caotico e distruttivo\, trova una direzione nuova creativa. Le grida e i rantoli si trasformano in suono\, in paesaggi sonori che diventano musica. Il bisogno di nascondersi lascia spazio al gioco\, alla scoperta\, al desiderio di mostrarsi senza paura. Dopo aver attraversato i propri conflitti interiori\, i corpi si fanno più leggeri. Ora possono guardarsi\, incontrarsi\, senza caricarsi addosso l’uno le insicurezze dell’altro. In questo spazio finalmente libero\, nasce una calma nuova\, un piacere nel condividere\, nel costruire insieme. \n\n\n\nCREDITI: \n\n\n\nCreato e interpretato da: Stefano Zacchi e Valentina Di Emidio \n\n\n\nOcchio esterno: Luca Lugari \n\n\n\nMusiche: ambienti sonori live di Stefano Zacchi \n\n\n\ndurata: 40 min. \n\n\n\ngenere e tecniche utilizzate: circo-teatro\, musica dal vivo\, manipolazione oggetti\, acrobatica \n\n\n\npubblico: tutto – lingua: senza parole \n\n\n\naccesso: libero \n\n\n\nore 23 – Piazza Santa Maria\, Segni \n\n\n\nspettacolo: CONCERTO DELL’ORCHESTRA DI RITMO CON SECCHI  \n\n\n\ncompagnia: DIRETTA DAL M° ANTONIO MEROLA \n\n\n\ndurata: 60 min. \n\n\n\ngenere e tecniche utilizzate: concerto con strumenti autocostruiti\, Fuoco\, Trampoli\, Bolle di sapone \n\n\n\npubblico: tutto – lingua: senza parole \n\n\n\naccesso: libero \n\n\n\n30 AGOSTO 2026 – DOMENICA \n\n\n\nItinerante\, dai Giardini dello Spassiggio al centro storico\, Piazza Santa Maria – Piazza Pericle Felici –  Piazza della \n\n\n\nPretura di Segni \n\n\n\nore 18 – Giardini dello Spassiggio\, Segni \n\n\n\nspettacolo: DANI E LA GIOCOLERIA \n\n\n\ncompagnia: Daniela Cardellini \n\n\n\nSinossi: spettacolo di Giocoleria Comica\, basato su tecniche circensi\, teatrali ed interazione con il pubblico. Miss Dani una clown giocoliera dal sorriso contagioso\, capace di coinvolgere qualsiasi tipo di pubblico con abilità circensi e sketch da commedia all’italiana! Una performance di giocoleria contemporanea che mette in relazione corpo e spazio pubblico e presenza\, nel segno della libertà espressiva. Un mix di divertimento\, suspence\, destrezze e corteggiamenti. \n\n\n\nCREDITI: \n\n\n\ndi e con: Daniela Cardellini \n\n\n\ndurata: 45 min. \n\n\n\ngenere: circo di strada\, giocoleria\, clown\, teatro\, acrobatica \n\n\n\npubblico: tutto – lingua: senza parole \n\n\n\naccesso: libero \n\n\n\nore 19 – Piazza Pericle Felici\, Segni \n\n\n\nspettacolo:  EL ALETREO \n\n\n\ncompagnia: Compagnia Kalambres (Messico)  \n\n\n\nSinossi: Spettacolo ispirato al mondo sottile e onirico della pittrice Remedios Varo con le opere “Fenomeno de ingravidez“ e “La creacion de las aves“. Kalambres è un personaggio che esplora attraverso il linguaggio del circo e del clown\, il mistero e la curiosità che si nasconde tra libri e oggetti che orbitano nell’aria. \n\n\n\nI libri accompagnano l’immaginario di Kalambres e il suo desiderio di volare insieme allo spettatore\, per ricordare quanto sia bello giocare ed essere portato via dal vento\, senza paura di essere libero\, senza paura di cadere e essere ridicolo e sorridente. \n\n\n\nCREDITI: \n\n\n\ncreatore / artista in scena: Humberto Jiménez Ríos (Kalambres) \n\n\n\ndurata: 45 minuti \n\n\n\ngenere e tecniche utilizzate: giocoleria\, equilibrio e clown \n\n\n\npubblico: tutto – lingua: senza parole \n\n\n\naccesso: libero \n\n\n\nore 21 – Piazza della Pretura\, Segni \n\n\n\nspettacolo: TU NO SÀ…CHI SE MUÀ??!!! \n\n\n\ncompagnia: Donatella Morabito \n\n\n\nSinossi: Tunosà…chisemuà è uno spettacolo muto che parla forte e chiaro. \n\n\n\nUn personaggio improbabile\, tenero e disarmato\, attraversa il mondo con il solo linguaggio del corpo\, dell’assurdo e della meraviglia. Con la delicatezza di una piuma e la goffaggine di chi non si arrende\, una clown senza parole invita il pubblico in un universo parallelo fatto di sbagli\, attese\, rovesciamenti e piccoli trionfi. Un viaggio comico e surreale che racconta la condizione umana attraverso una lente deformante\, poetica e profondamente femminile. Un’intima trasformazione che si compie sotto gli occhi dello spettatore: quella della fragilità che diventa potenza. \n\n\n\n \n\n\n\nCREDITI \n\n\n\nDrammaturgia: Donatella Morabito \n\n\n\nRegia: Donatella Morabito \n\n\n\nOcchio esterno: Maria Elena Rubbino (Compagnia Sbadaclown) \n\n\n\nCostumi: Aurora Tomarchio (IG Tutu_mania) \n\n\n\nLuci: Alice Bella \n\n\n\nOrganizzazione: Chiara Crupi \n\n\n\nProgetto sostenuto da: Kollatino Underground ETS \n\n\n\nIn collaborazione con: Circofficina \n\n\n\ndurata: 35 o 50 min. \n\n\n\ngenere e tecniche utilizzate: clownerie al femminile\, teatro fisico\, visual \n\n\n\npubblico: tutto – lingua: senza parole \n\n\n\naccesso: libero \n\n\n\nore 22 – Piazza Pericle Felici\, Segni \n\n\n\nspettacolo:  CIRCUS FOLLIES \n\n\n\ncompagnia: Jacopo Candeloro e Flor Luludì (Argentina)  \n\n\n\nSinossi: Un eccentrico giocoliere e la sua straordinaria assistente mettono in scena una collezione di esibizioni originali di giocoleria ed equilibrismo creando un’atmosfera comica tra virtuosismi\, momenti ridicoli e sorprese inaspettate. Uno spettacolo leggero e autoironico frutto della continua evoluzione del repertorio proposto\, che saprà stupire e divertire spettatori di tutte le età. \n\n\n\nCREDITI: \n\n\n\ndi e con: Jacopo Candeloro (Japo) e Flor Luludì (Luludì) \n\n\n\ndurata: 50/60 min. \n\n\n\ngenere e tecniche utilizzate: spettacolo comico di giocoleria ed equilibrismo \n\n\n\npubblico: tutto – lingua: senza parole \n\n\n\naccesso: libero \n\n\n\nore 23 – Piazza Santa Maria\, Segni \n\n\n\nspettacolo:  BANYAN – Welcome in our world – fire show \n\n\n\ncompagnia: UNA LAMP \n\n\n\nOre 23 \n\n\n\nSinossi: Nello spettacolo si racconta la maturazione personale di due personaggi i quali come ragione della propria vita hanno scelto “Il Viaggio”. Da un entusiastico incontro iniziale in cui la reciproca scoperta è il fulcro della narrazione\, lo spettatore è poi accompagnato in un viaggio emozionale che passa attraverso lo scontro e la solitudine\, per poi riconfluire in un nuovo approccio\, questa volta basato sulla maturità conquistata e sulla reciproca fiducia e stima. \n\n\n\nCREDITI \n\n\n\nIdeato\, scritto\, diretto e coreografato d:  Lucignolo e il Fuoco (Paolo Mele) e Marta from Diya (Marta Ruffino) \n\n\n\nProduzione: Teatro del Sottosuolo \n\n\n\ndurata: 45 min. \n\n\n\ngenere e tecniche utilizzate: danza\, fuoco e teatro \n\n\n\npubblico: tutto – lingua: italiana \n\n\n\nAccesso: libero \n\n\n\nLABORATORI – FESTIVAL “ANOMALIE” \n\n\n\n1. PICCOLO CIRCO  (Laboratorio per bambini 2-8 anni) \n\n\n\nDate: 29 e 30 agostoDove: Giardini dello Spassiglio\, SegniCosa si fa: Giochi di equilibrio e cooperazione ispirati al circo. I bambini creeranno un “ricettario” di \n\n\n\nesercizi su carta riciclata da portare a casa. \n\n\n\nAccesso: Libero e gratuito\, senza prenotazione. \n\n\n\n2. SPAZIOAGITO  (Laboratorio di video-documentario partecipativo) \n\n\n\nDate: 29 e 30 agosto  \n\n\n\nDove Itinerante\, Segni \n\n\n\nA cura di: Crocevia Onlus \n\n\n\nCosa si fa: Trasformazione del festival in un set cinematografico. I partecipanti realizzeranno brevi film sottotitolati\, archiviati come open-data. \n\n\n\nAccesso: Gratuito\, massimo 10 partecipanti/giorno (prenotazione consigliata). \n\n\n\n3. CIRCUS SOCIAL HUB  (Laboratorio di content creation per social media) \n\n\n\nDate: 28\, 29 e 30 agosto  \n\n\n\nDove Itinerante\, Segni \n\n\n\nA cura di: Artinconnessione Nuova \n\n\n\nCosa si fa: – Creazione di contenuti virali (Reel\, Stories)  – Gestione dell’hashtag \n\n\n\nAnomalieRoma365 \n\n\n\nAccesso: Libero\, attrezzatura propria. \n\n\n\n– Workshop su tecniche base di fotografia/video. \n\n\n\nPer chi: Aspiranti influencer\, studenti di comunicazione\, appassionati. \n\n\n\nINFO GENERALI \n\n\n\n– Tutti i laboratori sono gratuiti. \n\n\n\n– Materiali: Forniti dall’organizzazione\, tranne dove specificato. \n\n\n\n– Partecipazione: Minori accompagnati da adulti (tranne Radio Anomala e Social Hub\, accessibili a tutti). \n\n\n\nANOMALIE 26LA SPERIMENTAZIONE IN PERIFERIA 20° edizione \n\n\n\nFestival di nuovo circo contemporaneogli spettacoli sono in prevalenza Senza Parole e adatti a Tutto il pubblico (età\, lingua\, genere) \n\n\n\ndal 28 al 30 agosto\, Segni (RM)a Segni\, Anomalie propone anche spettacoli di Musica e Teatro Urbano e  Teatro di Strada \n\n\n\n VENERDÌ 28 AGOSTO ore 21  PITECUS di Rezza e Mastrella Cortile Scuola Media (Piazza Risorgimento\, 27)Spettacolo a pagamento (12€)Acquista i biglietti sul sito: https://anomaliecircusfest.net/programma/ \n\n\n\n SABATO 29 E DOMENICA 30 AGOSTO INGRESSO GRATUITO nel centro storico!Decine di spettacoli al giorno: bolle di sapone\, acrobati\, burattini\, clown e fire show finale!dalle ore 18.00Segni (RM) Come arrivare _ Info e mobilità sostenibileTreno: fermata Colleferro-Segni-PalianoAcquista i biglietti sul sito: https://anomaliecircusfest.net/programma/Prenota e informati tramite email kollatinounderground@gmail.come whatsapp 3381809747 o 3922546174 \n\n\n\na Roma Parco delle Canapiglie – Torre Maura\, VI Municipio \n\n\n\nAnteprima  \n\n\n\n30 agosto ore 18.30 a Largo Mengaroni – PEACE AND JUGGLING – Lezione spettacolare a cura di Lorenzo Ritondale  \n\n\n\n4 SETTEMBRE 2026 – VENERDÌ \n\n\n\nore 18 \n\n\n\nspettacolo: C.I.R.C.O. Come Inseguiamo Ridendo Certi Orizzonti \n\n\n\ncompagnia: DUO AGUA UND FIRE \n\n\n\nSinossi: Un carro traballante\, due clown allo sbando e un sogno irrinunciabile: portare in scena il CIRCO!  Tra numeri imprevedibili\, acrobazie improbabili e musica dal vivo\, i nostri protagonisti faranno di tutto per stupirvi… anche quando tutto va storto. Uno spettacolo folle e poetico dove ogni errore si trasforma in meraviglia\, e il più grande trionfo è\, sorprendentemente\, il disastro. Preparatevi a inseguire con noi certi orizzonti\, ridendo! \n\n\n\nCREDITI \n\n\n\nDi e con: Alessandro Maderni e Tommaso Mirabella \n\n\n\nOcchio esterno: Andrea Mineo \n\n\n\nCostumi: Marta D’ Elia \n\n\n\nFoto di scena: Nora Archive \n\n\n\ndurata: 35 minuti \n\n\n\ngenere e tecniche utilizzate: Clown\, Musica dal vivo\, Portes acrobatico\, Giocoleria\, Slapstick \n\n\n\npubblico: tutto – lingua: senza parole \n\n\n\nbiglietto: 12 € (abbonamento giornaliero) / Gratuito (residenti Mun. 6) \n\n\n\nore 19.30  \n\n\n\nspettacolo: LEBE STREET \n\n\n\ncompagnia: ISAAC VALLE \n\n\n\nSinossi: Il personaggio curioso e bizzarro\, con movimenti acrobatici\, in sella alla sua bici\, gira di piazza in piazza in cerca di nuove avventure. Un animo clown\, che ama vivere il presente giocando con le azioni più semplici\, vi trasporterà in un viaggio al lato dell’immaginario accompagnato da un corpo in costante ricerca d’equilibrio. Lo stesso equilibrio che cerchiamo in questi tempi instabili\, portati a prendere strade secondarie per continuare a viaggiare sognando. \n\n\n\nCREDITI \n\n\n\nProdotto da: Isaac Valle \n\n\n\nRealizzato con il sostegno di: Circo El grito\, Cirk Fantastik\, JugglingMagazine e Up-Espace Catastrophe (BE) \n\n\n\nnell’ambito del progetto “Brà-Vo! Italian Circus on the Move. \n\n\n\ndurata: 40/45 min. \n\n\n\ngenere e tecniche utilizzate: Bicicletta acrobatica\, Verticalismo\, Giocoleria\, Clown \n\n\n\npubblico: tutto – lingua: senza parole \n\n\n\nbiglietto: 12 € (abbonamento giornaliero) / Gratuito (residenti Mun. 6) \n\n\n\nore 21 \n\n\n\nspettacolo: B.O.B.A.S. Banda Orquestal Benéfica de Actos Sepulcrales \n\n\n\ncompagnia: JIMENA CAVALLETTI – Spagna \n\n\n\nPrima romana  \n\n\n\nSinossi: Un umile gruppo musicale organizza cerimonie funebri\, ma questa volta non arrivano né il sacerdote né il defunto. In attesa che compaia la salma\, i tre musicisti trascorrono insieme a familiari e amici un’attesa incredibilmente imbarazzante…e disastrosa. Armato di tromba\, eufonio\, rullante e piatti\, il trio B.O.B.A.S. trasforma una situazione drammatica in una commedia degli imprevisti. Esibendosi all’aperto – senza bisogno di elettricità e persino sotto la pioggia – questo trio\, che fonde stili di clowneria classici e contemporanei\, coglie l’occasione per farci ridere delle cose semplici. \n\n\n\nCREDITI \n\n\n\nDa un’idea di: BOBAS \n\n\n\nBobas: Lisa Madsen\, Laia Sales e Jimena Cavalletti \n\n\n\nCostruzione dei personaggi: Caroline Obin \n\n\n\nTraining: Elise Ouvrier Buffet \n\n\n\nPerfezionamento strutturale: Pablo Ibarlucea \n\n\n\nCostumi: BOBAS \n\n\n\nRealizzazione costumi: Lluna Albert\, Carmen Montes e BOBAS \n\n\n\nScenografia e oggetti di scena: Emanuele Fiandri\, Oriol Pont e Vicente Martínez \n\n\n\nOcchio Esterno: Rumba \n\n\n\nProduzione: Ivan Lionel \n\n\n\nProduzione esecutiva: Cesar García\, Cristina Pareja e Víctor Méndez \n\n\n\nProduzione generale: Cía. Jimena Cavalletti \n\n\n\nCoproduzione: Cornellà International Clown Festival \n\n\n\nCollaboratori: IVC (Istituto Valenciano di Cultura)\, INAEM (Istituto Nazionale Spagnolo di Arti e Musica)\, Circ Cric\, Comune di Xirivella. \n\n\n\nVideo e fotografia: Ivan Lionel e Laia Sales \n\n\n\ndurata: 50 minuti \n\n\n\ngenere e tecniche utilizzate: Circo\, Musica\, Clownerie\, Teatro Fisico \n\n\n\npubblico: tutto – lingua: senza parole \n\n\n\nbiglietto: 12 € (abbonamento giornaliero) / Gratuito (residenti Mun. 6) \n\n\n\ndalle ore 18.30\, 4 repliche: itinerante \n\n\n\nspettacolo: GRAN TEATRO DENTRO \n\n\n\ncompagnia: RUFINO CLOWN \n\n\n\nSinossi: Venite a scoprire il più piccolo (ma grande!) teatro del mondo. Un gran teatro con luci\, palcoscenico e sipario\, tutto dentro la sua pancia. Fausto Barile è un clown che nasconde qualcosa di speciale. Preferisce aprire la pancia piuttosto che la bocca. Si sbottona il cappotto e la camicia per rivelare la storia che si nasconde nella pancia di ognuno di noi\, dove ribolle un pentolone di pensieri\, paure\, stati d’animo ed emozioni. Un momento sospeso in cui Nouvelle Magie\, comicità e poesia tengono incollati gli spettatori ad un piccolo angolo di mondo capace di farli viaggiare in un altro universo. \n\n\n\nCREDITI \n\n\n\nDi: Salvatore Frasca e Roberto Di Lernia \n\n\n\nCon: Roberto Di Lernia \n\n\n\nScenografia: Marco Salvatori\, Josep Piris \n\n\n\nCostume: Anna Kemp \n\n\n\nIllustrazioni: Raffaella Brusagliano\, Andrea Niccolai \n\n\n\nFoto: Omar Previdi\, Lorenzo Sbrenna\, Nico Lopez Bruchi \n\n\n\nVideo: Lu Pulici \n\n\n\nProduzione: Compagnia Nando e Maila ETS \n\n\n\nCon il sostegno di: Ministero della Cultura\, Regione Emilia Romagna \n\n\n\ndurata: 15 minuti \n\n\n\ngenere e tecniche utilizzate: Clownerie\, Circo Teatro\, Teatro di Figura \n\n\n\npubblico: tutto – lingua: senza parole \n\n\n\nbiglietto: 12 € (abbonamento giornaliero) / Gratuito (residenti Mun. 6) \n\n\n\n5 SETTEMBRE 2026 – SABATO \n\n\n\nore 18.00 \n\n\n\nspettacolo: BILLY THE CHICKEN SHOW \n\n\n\ncompagnia: ALESSANDRO MADERNI (solo buskers – accesso libero) \n\n\n\nSinossi: “Billy the chicken show!” è spettacolo di circo\, clown e teatro di strada che con la sua energia giocosa riuscirà a risvegliare un pochino del pollo che c’è dentro ognuno di noi! Attraverso prodezze tecniche di giocoleria\, equilibrismo\, un baule pieno di sorprese\, ma soprattutto con l’aiuto di Billy e della sua imprevedibile idiozia\, Gianda cercherà di entusiasmare e coinvolgere il suo pubblico! Lo spettacolo si trasformerà in una festa della follia\, in cui Billy arriverà a rischiare perfino la sua vita \n\n\n\nCREDITI \n\n\n\nideazione e interpretazione: Alessandro Maderni. \n\n\n\nProduzione: Tony Clifton. \n\n\n\ndurata: 35/40 min \n\n\n\ngenere e tecniche utilizzate: Clownerie\, Acrobatica\, Teatro di Strada \n\n\n\npubblico: tutto – lingua: senza parole \n\n\n\nAccesso: Libero – cappello \n\n\n\ndalle ore 18.30\, 3 repliche: itinerante \n\n\n\nspettacolo: LA CAPITANESSA DE ROMOLAN \n\n\n\ncompagnia: ELISA SPANÒ \n\n\n\nSinossi: La Capitanessa de Romolan è una figura energica\, visionaria e autorevole che prende possesso della piazza con grazia e determinazione. Elisa Spanò costruisce un personaggio dal carattere forte e paradossale\, che guida\, convoca\, dirige – trascinando il pubblico in un universo narrativo tutto suo\, fatto di gestualità teatrale\,  acrobatica e presenza scenica irresistibile. \n\n\n\nCREDITI: \n\n\n\nideazione e interpretazione: Elisa Spanò. \n\n\n\nProduzione: Accordature. \n\n\n\ndurata: 30 minuti (3 repliche) \n\n\n\ngenere e tecniche utilizzate: Circo Teatro\, Teatro Fisico\, Clownerie \n\n\n\npubblico: tutto – lingua: senza parole \n\n\n\nbiglietto: 12 € (abbonamento giornaliero) / Gratuito (residenti Mun. 6) \n\n\n\nore 19.00 \n\n\n\nspettacolo: DOPPIE PUNTE \n\n\n\ncompagnia: DUO BAU \n\n\n\nSinossi: Legate indissolubilmente dalla testa: un’unica lunghissima treccia. Giocando con il comico e il riflessivo\, tra forbici volanti\, grovigli e paure interiori\, lo spettacolo invita il pubblico a immedesimarsi in un legame: una pericolosa danza di corpi che si scontrano\, si sfiorano\, si ribellano\, eppure non possono fare a meno di restare uniti\, alla ricerca di un equilibrio tra indipendenza e fusione. Doppie Punte è uno spettacolo che esplora la complessità  \n\n\n\nCREDITI \n\n\n\nAutrici ed interpreti: Maria Cortesi\, Maria Sole Antognetti  \n\n\n\nOcchio esterno: Elena Bosco \n\n\n\nFoto: Gaby Merz \n\n\n\nCostumi: Iaia Zanna \n\n\n\ndurata: 35 minuti \n\n\n\ngenere e tecniche utilizzate: Acrobatica\, Giocoleria\, Duo \n\n\n\npubblico: tutto – lingua: senza parole \n\n\n\nbiglietto: 12 € (abbonamento giornaliero) / Gratuito (residenti Mun. 6) \n\n\n\nore 21.00 \n\n\n\nspettacolo: THE BIG BANG \n\n\n\ncompagnia: CIRCO BOTTONI \n\n\n\nOre 21 \n\n\n\nSinossi: In una casa troppo piccola e su un divano troppo stretto\, sei personaggi\, ognuno con la propria follia\, bramano realizzare i loro sogni. Purtroppo\, però\, il pianeta Terra sembra essere inospitale per realizzarli… o forse o forsesono i loro sogni a essere troppo grandi? The Big Bang è un’odissea caratterizzata da un incessante e febbrile alternarsi di numeri individuali e scene collettive\, nel quale la noia si sconfigge a colpi di assurdità. Tra ritmi incalzanti\, vinili impolverati\, ballerine classiche atipiche\, acrobati interstellari\, domatori di biciclette e giocolieri telecomandati\, il Circo Bottoni vi trasporterà verso nuove galassie e dimensioni\, dove la gravità e l’impossibile non esistono. \n\n\n\nCREDITI \n\n\n\nMaria Solà: accompagnamento artistico  \n\n\n\nNikholo: grafica \n\n\n\nNora Horcas Belmonte e Stefano Scheda: foto e video \n\n\n\ndurata: 60 minuti \n\n\n\ngenere e tecniche utilizzate: Giocoleria\, Acrobatica\, Danza\, Equilibrismo\, Musica dal vivo \n\n\n\npubblico: tutto – lingua: senza parole \n\n\n\nbiglietto: 12 € (abbonamento giornaliero) / Gratuito (residenti Mun. 6) \n\n\n\n6 SETTEMBRE 2026 – DOMENICA \n\n\n\ndalle ore 18.30\, 3 repliche: itinerante \n\n\n\nspettacolo: MIMA E LA VALIGIA NEL SOGNO \n\n\n\ncompagnia: ALICE BELLA \n\n\n\nSinossi: Una valigia piena di storie\, una mima che viaggia tra i sogni e la realtà. Con una valigia come unico prop e il corpo come strumento narrativo assoluto\, lo spettacolo trasporta il pubblico in un viaggio surreale e delicato\, in cui ogni gesto è un racconto e ogni silenzio è pieno di significato. Teatro fisico e mimo si fondono in una performance poetica sul viaggio\, le partenze e ciò che si porta con sé. \n\n\n\nCREDITI \n\n\n\nideazione e interpretazione: Alice Bella. \n\n\n\nProduzione: Procult. \n\n\n\ndurata: 40 min. \n\n\n\ngenere e tecniche utilizzate: Mimo\, Teatro Fisico\, Teatro di Figura \n\n\n\npubblico: tutto – lingua: senza parole \n\n\n\nbiglietto: 12 € (abbonamento giornaliero) / Gratuito (residenti Mun. 6) \n\n\n\nore 19.00 \n\n\n\nspettacolo: ATTO SCEMO IN LUOGO PUBBLICO \n\n\n\ncompagnia: TOMMASO MIRABELLA (solo buskers – accesso libero) \n\n\n\nSinossi: Atto Scemo in Luogo Pubblico è un’azione performativa di teatro di strada che utilizza il linguaggio del clown come strumento di relazione immediata. Basato sull’improvvisazione e sull’ascolto del contesto\, lo spettacolo trasforma lo spazio urbano in luogo di gioco condiviso\, coinvolgendo attivamente il pubblico. L’intervento è pensato per una fruizione informale e accessibile\, capace di attivare una partecipazione spontanea e inclusiva. \n\n\n\nCREDITI \n\n\n\nideazione e interpretazione: Tommaso Mirabella. \n\n\n\nProduzione: Tony Clifton. \n\n\n\ndurata: 30 min. \n\n\n\ngenere e tecniche utilizzate: Teatro di Strada\, Clownerie\, Performance Urbana \n\n\n\npubblico: tutto – lingua: senza parole \n\n\n\nbiglietto: 12 € (abbonamento giornaliero) / Gratuito (residenti Mun. 6) \n\n\n\nore 21 \n\n\n\nspettacolo: ABOUT \n\n\n\ncompagnia: DUO PADELLA \n\n\n\nSinossi:  “ABOUT” è uno spettacolo di circo contemporaneo multidisciplinare ispirato all’amicizia ma è anche un viaggio assurdo alla scoperta di cosa parla realmente questo spettacolo. Due amici si troveranno persi nella loro stessa creazione e in maniera umoristica\, provocatoria e totalmente surreale proveranno a dare un senso al loro spettacolo e alle proprie vite! \n\n\n\nCon il loro stile punke miele\, il carisma che li caratterizza e la loro energia debordante il Duo Padella crea un universo anarchico di gioco e risate dove tutto può accadere senza un reale motivo e dove il pubblico riscopre il proprio lato trasgressivo e giocherellone. Due bizzarri amici\, una bici acrobatica di nome Betsy\, giocoleria esplosiva\, percussioni improbabili e scatenate\, scontri all’ultimo sangue\, botte\, inseguimenti e cadute senza farsi troppo male. \n\n\n\nCREDITI \n\n\n\ndi e con: Giuliano Garufi e Isaac Valle \n\n\n\nproduzione: Duo Padella \n\n\n\nocchio esterno: Giorgio Bertolotti \n\n\n\ncostumi: Augusta Tibaldeschi \n\n\n\ncon il sostegno di: INAC\, Circo Madera\, Arc En Cirque\, Cirko Vertigo \n\n\n\ndurata: 45 minuti \n\n\n\ngenere e tecniche utilizzate: Acrobatica a Due\, Circo Teatro\, Teatro Fisico \n\n\n\npubblico: tutto – lingua: senza parole \n\n\n\nbiglietto: 12 € (abbonamento giornaliero) / Gratuito (residenti Mun. 6) \n\n\n\n11 SETTEMBRE 2026 – VENERDÌ \n\n\n\nore 18 \n\n\n\nSpettacolo: UNDICI \n\n\n\ncompagnia: GIORGIOLIERE \n\n\n\nSinossi: UNDICI è uno spettacolo di arte di strada che vi condurrà in un viaggio attraverso la giocoleria sperimentale e la clownerie\, rompendo ogni schema del circo tradizionale e sorprendendo ad ogni lancio. \n\n\n\nCon un’esperienza coltivata in oltre un decennio di spettacoli e una profonda ricerca sulla tecnica delle clave tagliate\, il Giorgioliere trasforma gli oggetti di giocoleria in forme mai viste. Clave che diventano creature in movimento\, traiettorie che sfidano la fisica\, un’arte antica reinventata con spirito contemporaneo. \n\n\n\nEsilaranti interazioni con il pubblico arricchiscono ogni momento con risate contagiose e autentico divertimento che oltrepassa qualunque barriera linguistica\, creando un’esperienza che coinvolge spettatori di ogni età. UNDICI ha incantato pubblici di ogni genere in teatri\, piazze e festival\, garantendo un intrattenimento innovativo e di qualità. \n\n\n\nCREDITI: \n\n\n\ndi e con Giorgio Maria Laganà \n\n\n\ndurata: 30/40 min. \n\n\n\ngenere e tecniche utilizzate: Giocoleria Sperimentale\, Clownerie\, Teatro di Strada \n\n\n\npubblico: tutto – lingua: senza parole \n\n\n\nbiglietto: 12 € (abbonamento giornaliero) / Gratuito (residenti Mun. 6) \n\n\n\nore 19spettacolo: L’ALCHEMICO DUO – ANTEPRIMA NAZIONALE \n\n\n\ncompagnia: DUO FLOSH \n\n\n\nMastro Nicola l’alchemico e il suo fedele bislacco assistente il Sior Ciccio sono due ciarlatani che si millantano alchimisti settecenteschi. Sono due strampalati individui ti porteranno in un mondo di pozioni magiche\, giocolerie pericolose e equilibrismi senza senso. Questi buffi barocchi personaggi\, tra pozioni fumanti e esperimenti falliti\, ti lasceranno senza fiato con le loro acrobazie e la loro stupidità senza fine. Uno spettacolo per tutta la famiglia\, dove la magia dell’alchimia incontra l’energia del circo! \n\n\n\nCREDITI \n\n\n\nIdeazione e interpretazione: Francesco Fiore\, Nicola Grimaldi. \n\n\n\nProduzione: Melting Pot. \n\n\n\ndurata: 30/40 minuti \n\n\n\ngenere e tecniche utilizzate: Acrobatica a Due\, Giocoleria\, Circo Teatro \n\n\n\npubblico: tutto – lingua: senza parole \n\n\n\nbiglietto: 12 € (abbonamento giornaliero) / Gratuito (residenti Mun. 6) \n\n\n\nore 21 \n\n\n\nspettacolo: NEOSYNC – PRIMA NAZIONALE \n\n\n\ncompagnia: COLLETTIVO FLAAN \n\n\n\nSinossi: Un viaggio elettronico e psichedelico in cui corpo e suono diventano un unico organismo scenico. La roue Cyr\, la giocoleria e la musica dal vivo si intrecciano in un gioco continuo di contaminazioni e trasformazioni\, dando vita a un linguaggio ibrido che unisce circo contemporaneo e ricerca sonora all’interno di un “inviluppo” ipnotico e avvolgente. \n\n\n\nLo spettacolo prende la forma di un rituale futuristico: due corpi e una macchina musicale si incontrano tra sincronismo e conflitto\, sperimentazione e gioco. Ogni gesto diventa ritmo\, ogni ritmo si trasforma in visione\, in un paesaggio sonoro e visivo che appare e scompare come un miraggio fuori dal tempo. \n\n\n\nLa ricerca artistica di Neosync esplora le sinergie tra arti circensi e pratiche di composizione elettronica: la giocoleria\, la roue Cyr e il movimento corporeo entrano in dialogo con tecniche musicali come il campionamento\, la rielaborazione in tempo reale e l’uso di strumenti digitali di sintesi sonora d’avanguardia\, tra cui la granulazione. Ne nasce un’esperienza performativa che non è solo somma di discipline\, ma campo di sperimentazione comune\, dove il gesto e il suono si influenzano a vicenda e trovano nuove forme di espressione. \n\n\n\nAttraverso questa ricerca\, Neosync mette in scena l’evoluzione delle intersezioni tra movimento e musica\, tra fisicità e tecnologia\, accompagnando il pubblico in un percorso che oscilla tra l’intensità pulsante di un live elettronico e la dimensione poetica del teatro fisico e circense. L’esito è uno spazio di risonanza condivisa\, in cui la relazione tra i performer e la macchina sonora diventa specchio e amplificazione della relazione con lo spettatore: un invito a lasciarsi attraversare da un flusso di energia in costante trasformazione. \n\n\n\nCREDITI \n\n\n\nCast: Flavio Bedini\, Leonardo Varriale \n\n\n\nRegia: Leonardo Varriale \n\n\n\nMusiche: Leonardo Varriale\, Flavio Bedini \n\n\n\nScenografia: Gruppo Climb \n\n\n\nProduzione: Meltingpot \n\n\n\ndurata: 45 minuti \n\n\n\ngenere e tecniche utilizzate: Acrobatica\, Verticalismo\, Beat Box\, Hula Hoop\, Mano a Mano \n\n\n\npubblico: tutto – lingua: senza parole \n\n\n\nbiglietto: 12 € (abbonamento giornaliero) / Gratuito (residenti Mun. 6) \n\n\n\n12 SETTEMBRE 2026 – SABATO \n\n\n\nore 18 \n\n\n\nspettacolo: COMIPOP (solo) \n\n\n\ncompagnia: PALLOTTO \n\n\n\nSinossi: Nella vita c’è chi scende e c’è chi sale…poi c’è Pallotto! Un uomo e la sue scala che piolo dopo piolo tenta di arrivare sempre più in alto. Alla ricerca continua dell’equilibrio questo moderno saltimbanco fa volare oggetti\, improvvisa col pubblico e si trastulla insieme a lui. \n\n\n\nSpettacolo patrocinato dalla Nasaa\, Bolllywood e  lo Stato Pontificho. \n\n\n\nCREDITI \n\n\n\nDi: Pallotto Matteo \n\n\n\nIdea: Pallotto Matteo \n\n\n\nAiuto Regia: Il pubblico \n\n\n\nAutoprodotto \n\n\n\ndurata: 35/50 minuti \n\n\n\ngenere e tecniche utilizzate: giocoleria\, equilibrismo e clown. \n\n\n\npubblico: tutto – lingua: senza parole \n\n\n\nbiglietto: 12 € (abbonamento giornaliero) / Gratuito (residenti Mun. 6) \n\n\n\nore 19 \n\n\n\nspettacolo: IRINA (solo) \n\n\n\ncompagnia: IRENE CONTADINI \n\n\n\nSinossi: La scena è pronta: fiori\, fondale\, scarpette e tutù. Ma quello che accade è tutt’altro che ordinario…con armonia ed eleganza Irina interpreta Ciaikosvskij in un’Opera del tutto singolare dove il rigore del mestiere di ballerina incontra la stravaganza di una donna fuori dalle righe. Uno spettacolo che unisce l’arte della Danza alla visione poetica del clown\, e come lei ama dire: “non perdiamo altro tempo!”. \n\n\n\nCREDITI \n\n\n\nIdea: Contadini Irene \n\n\n\nAiuto alla messa in scena: Bertolotti Giorgio e Pallotto Matteo \n\n\n\nScenografie costumi e oggetti di scena: Di Cristofaro Elisa \n\n\n\nSpazi di creazione: “Spiazzo\,circo fuori dal vaso” \n\n\n\n“La tana.spazio artistico di ricerca e creazione” \n\n\n\nAutoprodotto \n\n\n\ndurata: 35 minuti \n\n\n\ngenere e tecniche utilizzate: Circo Teatro\, Teatro Fisico\, Performance \n\n\n\npubblico: tutto – lingua: senza parole \n\n\n\nbiglietto: 12 € (abbonamento giornaliero) / Gratuito (residenti Mun. 6) \n\n\n\nore 21 \n\n\n\nspettacolo:CLOWN IN LIBERTÀ \n\n\n\ncompagnia: TEATRO NECESSARIO \n\n\n\nSinossi: Concerto continuamente interrotto dalle divagazioni comiche dei musicisti o spettacolo di clownerie ben supportato dalla musica? \n\n\n\nClown in libertà è un momento di euforia\, ricreazione e ritualità catartica per tre buffi\, simpatici e ‘talentuosi’  clown che paiono colti da un’eccitazione infantile all’idea di avere una scena ed un pubblico a loro completadisposizione. Senza un racconto enunciato e senza alcuno scambio di battute\, Clown in libertà racconta\, dunque\, il pomeriggio un po’ anomalo di tre clown che vogliono allestire uno spettacolo per divertire\, stupire ed infine conquistare\, abbracciare\, baciare il pubblico di passanti. Cercando con ogni mezzo di sorprenderlo\, a costo di prevaricarsi gli uni con gli altri\, di farsi vicendevoli dispetti finiranno per causare\, a volte\, il deragliamento dell’azione. Ecco quindi sequenze di mano a mano\, duelli al rallentatore\, intricati passaggi di giocoleria rubandosi ripetutamente di mano gli attrezzi\, e ancora evoluzioni e piramidi. \n\n\n\nLa musica è la vera colonna portante dell’azione e dello sviluppo narrativo; accompagna\, scandisce e ritma ogni segmento ed ogni azione. L’intero spettacolo risulta così come un grande\, unico e continuo viaggio musicale che non si interrompe ‘quasi’ mai\, nemmeno durante le acrobazie più impensabili. \n\n\n\nCREDITI \n\n\n\nDi e con: Leonardo Adorni\, Jacopo Maria Bianchini\, Alessandro Mori \n\n\n\nProduzione: Teatro Necessario \n\n\n\ndurata: 60 minuti \n\n\n\ngenere e tecniche utilizzate: Clownerie\, Mano a Mano\, Giocoleria\, Acrobatica\, Musica dal vivo \n\n\n\npubblico: tutto – lingua: senza parole \n\n\n\nbiglietto: 12 € (abbonamento giornaliero) / Gratuito (residenti Mun. 6) \n\n\n\nore 22 \n\n\n\nspettacolo: NI FU.. NI FA \n\n\n\ncompagnia: CIA LA BUFFA – Spagna \n\n\n\nSinossi: Le sorelle de La Buffa ci accompagnano in un viaggio autentico attraverso le complessità dei legami trasorelle. Un percorso segnato da un costante tira e molla tra affetto e odio\, amore e bisticci. A volte\, la troppconfidenza genera insofferenza. È una ricerca di nuove forme di narrazione comica al femminile. Ciò che è  sgraziato può rivelarsi bello\, divertente e tenero. La Buffa esplora conflitti\, confini e guerre attraverso la propria lente unica e  \n\n\n\nCREDITI \n\n\n\nClown: Charo e Ángela Amaya \n\n\n\nIdea originale: Sorelle Amaya \n\n\n\nRegia e drammaturgia: Ángela Amaya \n\n\n\nScenografia: Carlos Monzón e Charo Amaya \n\n\n\nCostumi: Imakokoni \n\n\n\nParrucche: Maluka Makea \n\n\n\nDisegno luci e direzione tecnica: Rubén Camacho \n\n\n\nImmagini e video: Juan Luis de No \n\n\n\nFotografia: Susana Chicó\, Yago García e Ramón Guirado \n\n\n\nMusica Labuffa: Lapso Producciones \n\n\n\nAssistenza alla drammaturgia: Solo Yoni \n\n\n\nAssistenza alla manipolazione: Maite Campos \n\n\n\nProduzione: Madamdarina e Circobaya \n\n\n\nCon la collaborazione di: Frac e Comune di Fuenlabrada\, La Nave del Duende\, Circo Toribio\, Estreyarte \n\n\n\ndurata: 65 min \n\n\n\ngenere e tecniche utilizzate: Clownerie\, Circo Teatro\, Teatro Fisico \n\n\n\npubblico: tutto – lingua: senza parole \n\n\n\nbiglietto: 12 € (abbonamento giornaliero) / Gratuito (residenti Mun. 6) \n\n\n\n13 SETTEMBRE 2026 – DOMENICA \n\n\n\nore 18 \n\n\n\nspettacolo: MELAZA \n\n\n\ncompagnia: MELANIE SUAREZ \n\n\n\nSinossi: Melaza è dolce e densa come il melasso che ispira il suo titolo: una performance che mescola danzaacrobatica e narrazione corporea in una ricerca sull’identità\, sulle radici e sulla trasformazione. \n\n\n\nMelanie Suarez porta in scena una presenza intensa e sensuale\, in cui ogni movimento è memoria e ogni equilibrio è racconto. Uno spettacolo che parla di appartenenza e di cambiamento\, di corpi che portano in sé storie e geografie lontane. \n\n\n\nCREDITI: \n\n\n\nideazione e interpretazione Melanie Suarez. \n\n\n\ndurata: 40 minuti \n\n\n\ngenere e tecniche utilizzate: Acrobatica\, Danza\, Circo Teatro \n\n\n\npubblico: tutto – lingua: senza parole \n\n\n\nbiglietto: 12 € (abbonamento giornaliero) / Gratuito (residenti Mun. 6) \n\n\n\nore 19 \n\n\n\nspettacolo: TOTEM TANGO (duo) \n\n\n\ncompagnia: TEATRO BISLACCO \n\n\n\nSinossi: E se tutto ciò che ti circonda fosse in equilibrio? Lui\, lei e il loro mondo sospeso su mattoncini colorati…tra salti\, piroette e lanci\, attimi di suspense colmeranno quelle instabilità. Un dialogo all’ultimo incastro che solo un tango appassionato può coronare! \n\n\n\n“Vi è mai capitato di ritrovare il vostro gioco preferito chiuso nella scatola dei ricordi?  A loro è capitato…” \n\n\n\nUna voce fuoricampo trasporta il pubblico in una dimensione passata\, dove il gioco e le relazioni si mescolavano\, dove litigi\, risate e scherzi erano all’ordine del giorno…ma ora a giocare e vivere quei ricordi non sono dei bambini\, ma bensì degli adulti! Un divertente viaggio di due clown tra emozioni e giochi\, ricordi e nuove scoperte! \n\n\n\nCREDITI: \n\n\n\nIdea: Pallotto Matteo \n\n\n\nInterpreti: Irene Contadini  e Pallotto Matteo \n\n\n\nAiuto alla creazione: Andrè Casaca \n\n\n\nAiuto alla messa in scena: Bertolotti Giorgio \n\n\n\nSpazi di creazione: Spiazzo\, circo fuori dal vaso – Teatro C’art – Csoa Sisma \n\n\n\nCo-produzione: Ass. I beneandanti \n\n\n\ndurata: 35 minuti \n\n\n\ngenere e tecniche utilizzate: Acrobatica a Due\, Giocoleria\, Equilibrismo\, Circo Teatro \n\n\n\npubblico: tutto – lingua: senza parole \n\n\n\nbiglietto: 12 € (abbonamento giornaliero) / Gratuito (residenti Mun. 6) \n\n\n\nLABORATORI – FESTIVAL “ANOMALIE” \n\n\n\n1. PICCOLO CIRCO  (Laboratorio per bambini 2-8 anni) \n\n\n\nDate: 30 agosto – 4\, 5\, 6\, 11\, 12\, 13 settembre ; Orario: dalle 17 alle 18 \n\n\n\nDove: Parco delle Canapiglie\, Torre Maura\,  VI Municipio\, Roma \n\n\n\nCosa si fa: Giochi di equilibrio e cooperazione ispirati al circo. I bambini creeranno un “ricettario” di \n\n\n\nesercizi su carta riciclata da portare a casa. \n\n\n\nAccesso: Libero e gratuito\, senza prenotazione. \n\n\n\n2. SPAZIOAGITO  (Laboratorio di video-documentario partecipativo) \n\n\n\nDate: 4\, 5\, 6\, 11\, 12\, 13 settembre ; Orario: dalle 19 \n\n\n\nDove: Parco delle Canapiglie\, Torre Maura\,  VI Municipio\, Roma \n\n\n\nA cura di: Crocevia Onlus \n\n\n\nCosa si fa: Trasformazione del festival in un set cinematografico. I partecipanti realizzeranno \n\n\n\nbrevi film sottotitolati\, archiviati come open-data. \n\n\n\nAccesso: Gratuito\, massimo 10 partecipanti/giorno (prenotazione consigliata). \n\n\n\n3. RADIO ANOMALA  (Laboratorio di storytelling sonoro e podcast) \n\n\n\nDate: 4\, 5\, 6\, 11\, 12\, 13 settembre ; Orario: dalle 19 \n\n\n\nDove: Parco delle Canapiglie\, Torre Maura\,  VI Municipio\, Roma \n\n\n\nA cura di: Radio Città Aperta e Radio Sonar \n\n\n\nCosa si fa: Registrazione di interviste agli artisti\, suoni del festival e creazione di audioguide per \n\n\n\ni luoghi dell’evento. \n\n\n\nOutput: Episodi in licenza libera su Spotify/Apple Podcasts. \n\n\n\nAccesso: Libero\, microfoni a disposizione del pubblico. \n\n\n\n4. STREET ART  (Workshop per ragazzi 9-20 anni) \n\n\n\nDate: 11\, 12\, 13 settembre ; Orario: 18:00-19:30 \n\n\n\nDove: Parco delle Canapiglie\, Torre Maura\,  VI Municipio\, Roma \n\n\n\nCosa si fa: Realizzazione di opere collettive con QR-code che linkano a contenuti digitali \n\n\n\n(backstage\, interviste). \n\n\n\nAccesso: Gratuito\, prenotazione obbligatoria (max 10 partecipanti/giorno). \n\n\n\nArtisti: 610 Street Art Crew (Ian Mimoun e Leon Ferreira) \n\n\n\nMateriali: Forniti dall’organizzazione. \n\n\n\n5. CIRCUS SOCIAL HUB  (Laboratorio di content creation per social media) \n\n\n\nDate: 4\, 5\, 6\, 11\, 12\, 13 settembre ; Orario: 17:00-19:00 \n\n\n\nDove: Parco delle Canapiglie\, Torre Maura\,  VI Municipio\, Roma \n\n\n\nA cura di: Artinconnessione Nuova \n\n\n\nCosa si fa: – Creazione di contenuti virali (Reel\, Stories)  – Gestione dell’hashtag \n\n\n\nAnomalieRoma365 \n\n\n\nAccesso: Libero\, attrezzatura propria. \n\n\n\n– Workshop su tecniche base di fotografia/video. \n\n\n\nPer chi: Aspiranti influencer\, studenti di comunicazione\, appassionati. \n\n\n\nINFO GENERALI \n\n\n\n– Tutti i laboratori sono gratuiti. \n\n\n\n– Materiali: Forniti dall’organizzazione\, tranne dove specificato. \n\n\n\n– Partecipazione: Minori accompagnati da adulti (tranne Radio Anomala e Social Hub\, accessibili a tutti). \n\n\n\nANOMALIE 26LA SPERIMENTAZIONE IN PERIFERIA 20° edizioneFestival di nuovo circo contemporaneogli spettacoli sono in prevalenza Senza Parole e adatti a Tutto il pubblico (età\, lingua\, genere) \n\n\n\n30 agosto\, Largo Mengaroni (RM) ore 18.30 Peace ang Juggling – lezione spettacolare a cura di Lorenzo Ritondale – anteprima – dal 4 al 13 settembre\, Roma Parco delle Canapiglie – Torre Maura\, Roma – Municipio 6dalle ore 18.00 Anomalie è gratuito per i residenti del Municipio Roma 6Per i non residenti: 12 € abbonamento giornaliero – 4 € per spettacoloRoma / Torre Maura Come arrivare _ Info e mobilità sostenibileMetro C: Fermata Torre Maura ; Bus: 106\, 313\, NMC\, C9\, N11 \n\n\n\nweb www.anomaliecircusfest.netwww.facebook.com/anomalie.kollatinowww.instagram.com/anomalie_kollatinounderground/ 
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SUMMARY:IF/INVASIONI (dal) FUTURO - 13° edizione
DESCRIPTION:Dal 31 agosto al 6 settembre 2026 torna al Teatro India IF/INVASIONI (dal) FUTURO. Tredicesima edizione del progetto multidisciplinare che lacasadargilla dedica alle scritture e ai temi della fantascienza.  \n\n\n\nIF/INVASIONI (dal) FUTURO_LEGACY*2026 si configura come un anno-crocevia dove progetti biennali e nuove pratiche sceniche e laboratoriali si alternano a una progettualità più estesa che guarda a un orizzonte narrativo di cinque anni. Ed è proprio grazie a questo esperimento espanso nel tempo che IF_LEGACY*2026 si presenta come l’anno zero di un’architettura drammaturgica che approda alla realizzazione dell’intero ciclo narrativo dei sei volumi di DUNE di Frank Herbert. Al centro delle scritture di quest’anno è dunque la forma della Saga\, modello di narrazione ibrida che dialoga con le nozioni di tempo profondo e di allenamento all’attesa e all’attenzione per rigenerare immaginari\, pratiche e desideri. Il 2026 è dedicato ai primi due volumi del ciclo di Herbert: DUNE e MESSIA di DUNE presentati al pubblico in forma di teatro musicale e multimediale. I due testi sono in qualche modo il fondamento e la matrice dell’opera\, qui si introducono i temi della limitazione delle risorse (l’acqua)\, delle grandi strategie geopolitiche\, del potere e delle sue insidie\, del mistero della prescienza\, del controllo della mente e dello sfruttamento della più ricca e rara materia prima del pianeta Arrakis\, la spezia. Una tela di ragno composta da società\, pianeti\, famiglie e culture tenuta assieme da un’orditura di piani e strategie di sopravvivenza.DUNE e MESSIA di DUNE sono un preludio all’intera saga e introducono all’organismo complesso e stratificato della scrittura di Herbert fatta di soliloqui\, dialoghi-psichici\, cronache\, diari e archivi scomparsi. Un vero e proprio ipertesto che si serve di tutte quelle forme cui la scrittura può aspirare per rieducarci ad abitare un mondo. \n\n\n\nFilo rosso di questo attraversamento letterario è il dialogo con il nostro presente: lo stato di crisi climatica\, ambientale e geopolitica come minaccia liquida che richiede un orizzonte immaginifico e la costruzione di identità allargate. \n\n\n\nIl tema narrativo di questa edizione si inserisce nella programmazione pluridisciplinare di IF_LEGACY*2026 che abita anche quest’anno il Teatro India in tutti i suoi spazi interni ed esterni con un ricco programma che\, nel corso della prima settimana di settembre\, alterna dal pomeriggio e fino a sera: spettacoli multimediali e melologhi sci-fi\, performance non frontali\, workshop e laboratori di alta formazione con formati inediti e innovativi\, istallazioni immersive multimediali site specific\, una conferenza tra letteratura e filosofia e un ricco palinsesto radiofonico quotidiano. \n\n\n\nIF_LEGACY*2026 si inaugura lunedì 31 agosto con la messa in onda della prima puntata di RADIO IF_LEGACY – dal vivo e disponibile on demand su spreaker – un appuntamento ormai stabile del festival che presenta anche quest’anno un ricco palinsesto con rubriche quotidiane e ospiti d’eccezione per riflettere sui temi messi in campo dagli eventi spettacolari di quest’anno; a cura di Silvio Impegnoso e dell’ensemble di IF_LEGACY*2026.   \n\n\n\nIl 2 settembre ha inizio il ciclo di serate aperte al pubblico\, con la performance CAPTCHA un progetto di Roberto Scarpetti\, Alice Palazzi e Giacomo Albites Coen. Esperimento spettacolare che gioca con il test di Alan Turing\, chiamato The Imitation Game perché postula che una macchina è intelligente se riesce a formulare risposte indistinguibili da quelle di un essere umano. Il pubblico viene chiamato a formulare 30 domande a due interpreti in scena. Chi replica con le risposte date da esseri umani\, chi con quelle fornite dall’AI. Saranno in grado le spettatrici e gli spettatori di distinguere l’intelligenza umana da quella artificiale? \n\n\n\nPrima della performance\, nello spazio esterno del Teatro India\, un evento musicale esplosivo: ELECTRIC STATE\, esperimento sonoro ideato da Anna Mallamaci (voce e testi) e Fortunato Leccese (musiche). Un tempo di ascolto collettivo. Dodici minuti di canti della fine del mondo. Quando il cielo inizia a collassare sotto una pioggia di scintille\, nessuno cerca rifugio\, nessuno fugge. Un ritmo elettrico attraversa il pianeta\, l’ultimo impulso di un corpo morente. Il ritmo si sostituisce alla paura fino a quando la luce divora il suono. È così che finisce un pianeta. E molti altri\, a seguire. Quel momento si chiama ELECTRIC STATE. \n\n\n\nDal 3 al 5 settembre l’universo molteplice e stratificato di DUNE si diffonde per tutti gli spazi il Teatro India. \n\n\n\nTorna IF_ART focus dedicato alle arti visive che quest’anno ospita MI CAPITA DI PENSARTI dell’artista Martina Biolo. Le opere in lattice dalla natura di calchi di oggetti preesistenti sono allestite nel foyer del Teatro in piccoli fuochi narrativi\, mentre una foresta in via d’estinzione sconfina nello spazio scenico di DUNE e MESSIA di DUNE. Oggetti ostinati\, tracce mnemoniche\, elementi naturali calcificati\, scarti del nostro presente. Una natura residuale che dialoga con il mondo deserto costruito da DUNE e con il possibile destino del nostro pianeta. MI CAPITA DI PENSARTI è il riallestimento delle opere realizzate per Beautiful Creatures. Terre di lupi\, di lantanidi e ginestre\, un progetto site specific de lacasadargilla\, per gentile concessione del Teatro Metastasio di Prato. \n\n\n\nSempre il 3 settembre\, l’oramai tradizionale appuntamento con la conferenza filosofico/scientifica a cura di Dario Gentili: EFFETTO CORIOLIS. DI SPEZIE\, DI ACQUA E DI ALTRE RISORSE IN ESAURIMENTO. Dario Gentili e Felice Cimatti dialogano a partire da alcuni dei temi suscitati dalla lettura dei romanzi di Frank Herbert. \n\n\n\nA dare il dare il via agli spettacoli multidimensionali l’istallazione visiva e sonora THE GOLDEN PATH prima puntata di un’opera in divenire che si strutturerà lungo i 5 anni dedicati alla saga. Al calar della sera la parete industriale del teatro India muta pelle in visioni e paesaggi sonori di un universo abitato da tempeste di sabbia\, vermi giganti e minuscoli topi del deserto\, popoli e sorellanze che coltivano il dono della prescienza. Si ricordò di aver visto un fazzoletto di garza gonfiato dal vento\, e percepiva il futuro così\, il contorcersi di una superficie gonfia e flessibile come quella del fazzoletto. THE GOLDEN PATH è un’opera di Alessandro Ferroni e Maddalena Parise. \n\n\n\nDal 3 al 5 settembre in prima nazionale si apre il ciclo degli spettacoli DUNE PARTE I\, DUNE PARTE II\, MESSIA di DUNE. Un progetto teatrale immersivo e multidimensionale che combina narrazione dal vivo\, elementi di un paesaggio calcificato\, immagini digitali e paesaggi sonori: proiezioni di colori\, trame in filigrana\, piccoli movimenti vitali\, frammenti di architetture si mescolano agli elementi materici di una foresta in lattice sospesa sulla scena\, mentre luci roventi e ghiacciate dialogano con una ricca e sofisticata costellazione di costumi. E tutt’intorno\, un paesaggio musicale tripartito\, composto di canti di matrice elisabettiana\, melodie elettroniche e suoni materici con strumentazione dal vivo\, disegnando un universo sonoro che struttura la narrazione seguendone gli assi narrativi. \n\n\n\nDUNE PARTE I\, DUNE PARTE II\, MESSIA di DUNE sono un progetto de lacasadargilla regia Lisa Ferlazzo Natoli e Alessandro Ferroni adattamenti Roberto Scarpetti drammaturgia musicale a cura di Gianluca Ruggeri\, Veronica Aracri\, Alessandro Ferroni\, Ivano Guagnelli\, ambienti visivi Maddalena Parise costumi Federica Terracina opere di Martina Biolo drammaturgia delle luci Omar Scala disegno sonoro Pasquale Citera e con Veronica Aracri al canto\, Alessandro Ferroni agli Electronic Devices\, Ivano Guagnellial piano\, Gianluca Ruggeri alle percussioni. \n\n\n\nDUNE PARTE I – 3 settembre. Nel deserto spietato di Arrakis\, il pianeta più inospitale dell’Impero\, si gioca una partita mortale per il potere. A causa degli intrighi fra le diverse forze geopolitiche che regolano l’impero\, la Gilda Spaziale\, la Sorellanza Bene Gesserit\, le corporazioni della CHOAM\, e gli equilibri precari del Landsraad\, la Casa Atreides viene spazzata via lasciando un solo erede: Paul\, un ragazzo destinato a riscrivere il destino di mondi interi. Nel corso di questa prima serata Arrakis si rivela un pianeta che custodisce molto più della sabbia\, degli immensi vermi o delle Tempeste di Coriolis: è fonte della spezia\, la sostanza più preziosa dell’universo\, chiave della prescienza e della sopravvivenza stessa. \n\n\n\nDUNE PARTE I è con Giacomo Albites Coen\, Alessandro Averone\, Marco Cavalcoli\, Bianca Cavallotti\, Tania Garribba\, Silvio Impegnoso\, Fortunato Leccese\, Anna Mallamaci\, Emiliano Masala\, Flavio Murialdi\, Alice Palazzi\, Giulio Petushi\, Stefano Scialanga. \n\n\n\nDUNE PARTE II – 4 settembre. Prosegue la narrazione nel cuore del deserto di Arrakis dove\, tra visioni profetiche e leggende\, la mancanza d’acqua orienta strategie di sopravvivenza e nicchie ecologiche. Paul si rifugia con la madre Jessica tra i Fremen\, il popolo della sabbia\, scoprendo i segreti di una terra viva e letale\, dominata dal ciclo della spezia. Paul\, diventa l’incarnazione di una speranza millenaria\, mentre fanatismo e guerra si intrecciano in una danza tragica in un mondo dove il futuro è un miraggio tra le dune e ogni passo è una sfida al tempo presente.  \n\n\n\nDUNE PARTE II è con Giacomo Albites Coen\, Bianca Cavallotti\, Marco Cavalcoli\, Cecilia Fabris\, Silvio Impegnoso\, Anna Mallamaci\, Emiliano Masala\, Alice Palazzi\, Giulio Petushi\, Stefano Scialanga \n\n\n\nMESSIA di DUNE – 5 settembre. Dodici anni dopo aver conquistato l’Impero\, Paul regna su un universo insanguinato dal jihad scatenato in suo nome. Arrakis è teatro di complotti: la Gilda Spaziale\, le Bene Gesserit\, la CHOAM e il Landsraad cospirano per abbatterlo. MESSIA di DUNE è il ritratto vertiginoso di un sovrano che si sgretola sotto il peso della sua stessa leggenda. In un universo che venera e tradisce con la stessa intensità\, Paul dovrà affrontare la domanda più antica: quanto vale un uomo se il suo sogno ha trasformato l’universo in una prigione?  \n\n\n\nMESSIA di DUNE è con Giacomo Albites Coen\, Bianca Cavallotti\, Cecilia Fabris\, Tania Garribba\, Nico Guerzoni\, Fortunato Leccese\, Anna Mallamaci\, Paolo Minnielli\, Alice Palazzi\, Giulio Petushi\, Edoardo Sabato \n\n\n\nIF_LEGACY*2026 chiude il 6 settembre con due eventi speciali: CHILD OF THREE. DESERT SUITE\, performance musicale a cura diRodolfo Rossi/Ars Ludi che guida bambine e bambini alla realizzazione di una partitura di suoni e rumori con materiali naturali\, scoperti a partire dal libro Il signor G di Gustavo Roldan e GUIDA IL TUO CARRO SULLE OSSA DEI MORTI melologo di e conFederica Rosellini dal romanzo di Olga Tokarczuk. In un villaggio ai margini del bosco\, al confine con la Repubblica Ceca\, alcuni cacciatori iniziano a morire in circostanze misteriose. A guidarci in questo racconto-paesaggio è Janina Duszejko\, eccentrica insegnante in pensione\, appassionata di William Blake\, che preferisce la compagnia degli animali a quella degli uomini e legge il mondo attraverso gli astri. Dal capolavoro della Premio Nobel per la Letteratura Olga Tokarczuk\, una partitura per voce e musica elettronica in cui il mistero si trasforma in un esercizio di ascolto e di disobbedienza. \n\n\n\nIF_LEGACY*2026 ospita infine una ricca programmazione di workshop e laboratori di alta formazione curati da quattro professioniste e professionisti d’eccellenza – Marco D’Agostin\, Federica Rosellini\, Rodolfo Rossi/Ars Ludi\, Roberto Scarpetti. Questi atelier di studio e ricerca punteggiano tutto l’arco della programmazione inaugurando formati innovativi di aperture al pubblico e studio di nuove pratiche e drammaturgie.  \n\n\n\nDal 31 agosto e fino al 2 settembre: PICCOLA BOTTEGA_2526\, seconda annualità del workshop di scrittura per giovani autori e autrici a cura di Roberto Scarpetti con la collaborazione di Fabulamundi Playwriting Europe. Il 31 agosto e il 1° settembre PICCOLA BOTTEGA_2526_COLLAUDO apre al pubblico con la presentazione in forma di lettura dei testi elaborati durante il laboratorio biennale messi in voce dall’ensemble di attrici e attori di IF_LEGACY*2026. \n\n\n\nDal 31 agosto al 4 settembre: COSTELLAZIONI ERETICHE\, workshop di scrittura scenica di Federica Rosellini che a partire da Guida il tuo carro sulle ossa dei morti di Olga Tokarczuk e da Orso di Marian Engel\, esplora il desiderio\, la giustizia e le forme con cui la letteratura può mettere in crisi le gerarchie imposte al vivente\, interrogando il genere come spazio di disorientamento e di immaginazione radicale. \n\n\n\nDal 2 al 5 settembre: ORBITAL\, workshop intensivo di Marco D’Agostin intorno al libro di Samantha Harvey. Sulla scorta di alcuni nuclei tematici o invenzioni linguistiche del romanzo\, D’Agostin invita un gruppo di attrici e attori\, performer e mover a indagare principi e dispositivi teatrali che accettino la sfida di mettere in scena pensieri e azioni inimmaginabili dalla Terra. ORBITAL inaugura un modello di aperture dal formato inclusivo e innovativo: ogni giorno negli ultimi 60 minuti di workshop ORBITAL_OPEN invita il pubblico di IF_LEGACY*2026 a osservare il lavoro in sala.  \n\n\n\nDal 3 al 6 settembre: seconda annualità di CHILD OF THREE workshop per l’infanzia condotto da Rodolfo Rossi/Ars Ludi. CHILD OF THREE. DESERT SUITE sperimenta una riflessione ludica e ambientale sugli ecosistemi ispirata a John Cage e alle sue composizioni musicali per strumenti di materia vegetale. Quest’anno l’approfondimento sarà a partire dal libro Il signor G di Gustavo Roldan. Domenica 6 settembre è prevista una performance musicale come esito finale del workshop. \n\n\n\nOgni giorno nella biblioteca DESERT BOOKS sono consultabili edizioni introvabili della sci-fi classica e contemporanea e della speculative fiction più avanzata.
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