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SUMMARY:Giro Giro Napoli 2026
DESCRIPTION:Dopo il successo delle prime due edizioni\, torna Giro Giro Napoli – la città raccontata ai bambini\, il progetto promosso e finanziato dal Comune di Napoli e curato da Le Nuvole Scpa. L’edizione 2026 si arricchisce di nuovi siti e introduce\, per la prima volta\, il teatro tra le esperienze dedicate ai più piccoli. \n\n\n\nDal 16 maggio al 19 dicembre\, ogni sabato\, i bambini dai 6 ai 10 anni potranno partecipare gratuitamente a percorsi guidati\, laboratori e attività interattive per scoprire il patrimonio storico\, artistico e scientifico della città. \n\n\n\n«Giro Giro Napoli è un progetto strategico\, ideato per avvicinare le nuove generazioni alla cultura e al patrimonio della città. Attraverso linguaggi accessibili e coinvolgenti\, l’esperienza culturale diventa un momento di scoperta attiva\, capace di stimolare curiosità\, senso di appartenenza e partecipazione. I risultati raggiunti lo scorso anno\, con circa 4000 partecipanti anche da fuori regione\, confermano il valore di questo percorso\, che continuiamo a rafforzare e innovare»\, ha dichiarato Sergio Locoratolo\, coordinatore delle politiche culturali del Comune di Napoli.   \n\n\n\nUn format che cresce \n\n\n\nIl programma 2026 conferma i percorsi nei principali siti d’arte e cultura della città e le passeggiate tematiche urbane dedicate alla scoperta della storia di Napoli dall’età greco-romana al ’900\, ampliando al contempo l’offerta con laboratori dedicati ad arte\, architettura e design. Tra le novità più rilevanti\, l’introduzione del teatro come strumento di narrazione e coinvolgimento\, ad integrazione dei percorsi guidati. \n\n\n\nSaranno complessivamente 32 i luoghi coinvolti\, tra musei\, monumenti\, parchi e spazi urbani. Entrano per la prima volta a far parte della rete di Giro Giro Napoli anche il Museo e Real Bosco di Capodimonte\, La Santissima Community Hub\, il Teatro dei Piccoli\, il Real Albergo dei Poveri e il Molo San Vincenzo. \n\n\n\nSi amplia anche l’offerta dei laboratori\, che si apre a nuovi linguaggi e luoghi della città\, spaziando tra arte\, architettura e design e coinvolgendo il circuito del Centro Musei delle Scienze Naturali e Fisiche dell’Università degli Studi di Napoli Federico II\, la Società dei Naturalisti in Napoli\, La Santissima Community Hub e la Fondazione Made in Cloister. \n\n\n\nGli appuntamenti del 16 maggio \n\n\n\nL’avvio delle attività è in programma sabato 16 maggio con visite a IlCartastorie/Museo dell’Archivio Storico del Banco di Napoli\, alla Società dei Naturalisti in Napoli e alla Chiesa Museo dei Girolamini (ore 10:30 e 12:00) e al Pio Monte della Misericordia (ore 10:30 e 15:30). \n\n\n\nCome partecipare \n\n\n\nLe attività di Giro Giro Napoli sono dedicate a bambini dai 6 anni in su\, accompagnati da non più di un adulto per ogni bambino. La partecipazione e l’ingresso ai siti sono gratuiti fino ad esaurimento posti disponibili. Per prenotare è possibile inviare un’email a girogironapoli@lenuvole.com indicando l’età dei partecipanti. Il calendario mensile degli appuntamenti sarà reso disponibile sul sito del Comune di Napoli. \n\n\n\nI siti Giro Giro Napoli 2026 sono: \n\n\n\nCastel Nuovo\, Castel Sant’Elmo e Museo del ‘900\, Centro Musei delle Scienze Naturali e Fisiche dell’Università degli Studi di Napoli Federico II con i musei di Mineralogia\, Zoologia\, Antropologia\, Paleontologia e Fisica\, Certosa e Museo nazionale di San Martino\, Chiesa Museo dei Girolamini\, Chiesa di Santa Croce e Purgatorio al Mercato\, Chiesa di San Severo al Pendino\, Fondazione Antonio Morra Greco\, Fondazione Made in Cloister\, IlCartastorie/Museo dell’Archivio Storico del Banco di Napoli\, Istituto degli studi filosofici-Palazzo Serra di Cassano\, La Santissima Community Hub\, MOArt-Museo Orafo e Artigianato\, Molo San Vincenzo\, MUSAP-Museo Artistico Politecnico\, Museo dello Scudillo\, Museo e Real Bosco di Capodimonte\, Museo Jago\, Museo laboratorio della Civiltà Contadina-Masseria Luce\, Museo nazionale della Ceramica Duca di Martina-Villa Floridiana\, Museo Diego Aragona Pignatelli Cortes\, Palazzo Reale di Napoli\, Parco delle Tombe di Virgilio e Leopardi\, Pio Monte della Misericordia\, Real Albergo dei Poveri\, Real Casa Santa dell’Annunziata\, Società dei Naturalisti in Napoli\, Teatro dei Piccoli della Mostra d’Oltremare.
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SUMMARY:LA PALESTRA DI PLATONE. Filosofia come allenamento a Matera
DESCRIPTION:La seconda edizione del progetto In-cedere: il fluire del tempo in Lucania – beneficiario del Bando “Valorizzazione delle Attività di Spettacolo dal Vivo da parte di Istituti e Luoghi della Cultura Statali 2026” della Direzione Generale Spettacolo del Ministero della Cultura – si apre con un progetto di Teatro Pubblico Ligure ideato e diretto da Sergio Maifredi che avrà come protagonista il filosofo Simone Regazzoni. L’iniziativa inaugura la Stagione di Teatro e Danza ideata dai Musei nazionali di Matera – Direzione Regionale Musei Nazionali della Basilicata\, ed è diffusa su tutto il territorio tra maggio e settembre\, nei Musei e nei Parchi archeologici della regione. \n\n\n\nIl primo appuntamento è giovedì 21 maggio (ore 19) nel Museo archeologico nazionale di Muro Lucano con la conferenza “La notte appartiene agli amanti. Eros e filosofia in Platone” in cui Simone Regazzoni esplora il legame tra desiderio\, conoscenza e trasformazione\, mostrando come l’eros sia una forza capace di mettere in movimento il pensiero e la vita stessa. Si continua sabato 23 maggio (ore 19)\, presso il Museo Archeologico Nazionale “Dinu Adamesteanu” a Potenza\, con la conferenza “Platone nella Silicon Valley. Anima\, corpo\, Intelligenza Artificiale”\, dove Regazzoni condurrà un confronto serrato tra filosofia antica e rivoluzione tecnologica contemporanea\, per interrogarsi sul significato di umano nell’epoca degli algoritmi\, delle macchine intelligenti e della digitalizzazione dell’esperienza. Il primo ciclo si chiude domenica 24 maggio (ore 18) nel Museo di Palazzo Lanfranchi a Matera\, con “Okeanos. Filosofia del pianeta”\, una riflessione dedicata alla crisi ecologica e alla necessità di immaginare nuove forme di relazione tra essere umano\, natura e futuro del pianeta. \n\n\n\nIl progetto riprende in settembre con due date dello spettacolo “La Palestra di Platone – Filosofia come allenamento”:  sabato 26 settembre al Museo Archeologico Nazionale “Dinu Adamesteanu” di Potenza e domenica 27 settembre nell’area archeologica di Metaponto\, al tempio delle Tavole Palatine.  Lo spettacolo è ideato e diretto da Sergio Maifredi\, con il disegno luci di Paolo Benvenuto. Ad accompagnare il racconto di Simone Regazzoni saranno le musiche eseguite dal vivo da Eugenia Canale (pianoforte)\, Luca Falomi (chitarra acustica)\, Edmondo Romano (percussioni e fiati). L’evento scenico darà vita fisica a quello che Regazzoni sviluppa come pensiero quotidiano\, riportando la filosofia in palestra: «Noi siamo una mente incarnata e la filosofia deve cominciare a pensare attraverso il corpo». \n\n\n\nIl percorso di Regazzoni restituisce alla filosofia la sua funzione originaria: non disciplina astratta\, ma pratica di trasformazione\, creando così uno spazio simbolico dove allenare il pensiero critico\, il desiderio\, l’immaginazione e la capacità di interrogare il presente. L’intero progetto mette in dialogo arti\, paesaggio\, patrimonio e pensiero contemporaneo\, valorizzando i luoghi della cultura della Basilicata attraverso linguaggi capaci di coinvolgere pubblici differenti.  \n\n\n\nSimone Regazzoni è un filosofo e scrittore italiano\, noto per aver integrato il pensiero speculativo con la cultura di massa e lo sport. Allievo di Jacques Derrida\, ha conseguito il dottorato tra Parigi e Genova e insegna presso l’IRPA di Milano. La sua produzione spazia dalla saggistica accademica alla narrativa thriller\, con romanzi come Abyss (2014) e I segni del male (2020). Negli ultimi anni ha esplorato la “filosofia del corpo” e della fragilità\, pubblicando opere come La palestra di Platone (2020)\, Oceano (2022) e il recente Mia figlia\, la filosofia (2023)\, dedicato al tema della paternità. Nel 2023 è stato insignito del Premio Parmenide per la sua attività di ricerca e divulgazione. Collabora stabilmente con Tuttolibri e La Stampa.  \n\n\n\nwww.museonazionaledimatera.it \n\n\n\nwww.teatropubblicoligure.it \n\n\n\nDirezione comunicazione e organizzazione \n\n\n\nLucia Lombardo \n\n\n\nlombardo@teatropubblicoligure.it \n\n\n\ncell 3290540950
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SUMMARY:“Favolando. Favole a merenda\, teatro a colazione" a Fortezza Est
DESCRIPTION:Al via il Festival dedicato ai piccoli e grandi spettatori di Fortezza Est con la rassegna estiva “Favolando. Favole a merenda\, teatro a colazione” una selezione di spettacoli tratti dalla letteratura per l’infanzia uniti a letture animateche si alterneranno dal 23 maggio al 28 giugno. \n\n\n\n“Favolando. Favole a merenda\, teatro a colazione” è uno spazio per i bambini e le bambine e le loro famiglie che mette al centro la narrazione come momento di riflessione: il teatro e il racconto si offrono come opportunità uniche per osservare e capire il mondo in un luogo di quartiere\, familiare e condiviso \n\n\n\nIn scena storie semplici e universali per costruire un ponte tra le generazioni con la possibilità di decifrare il presenteattraverso storie uniche che attingono dalla letteratura dell’infanzia arcaica e recente e dal mito\, dove l’immaginazione prende forma diventando racconto visivo. \n\n\n\nDal 23 maggio al 28 giugno sul palco di Fortezza Est cinque spettacoli: “Plutone e Proserpina”; “Molto cattivi?”; “Favole dagli alberi”; “Fiabe da tavolo”; “Pezzettino”. Ogni lavoro avrà un fine settimana dedicato con repliche il sabato e la domenica mattina\, a cui seguiranno nel pomeriggio le letture di FAVOLE A MERENDA\, uno spazio dedicato ai libri con letture\, riflessioni e giochi. \n\n\n\nLa letteratura a cui gli spettacoli si ispirano sarà il filo conduttore delle letture del pomeriggio\, un’effettiva occasione di confronto con i piccoli spettatori per renderli protagonisti e parte di questo spazio condiviso. \n\n\n\nFAVOLANDO. FAVOLE A MERENDA\, TEATRO A COLAZIONE è un festival gratuito totalmente i ragazzi e le loro famiglie\, dove fermarsi\, incontrarsi e riflettere\, e dove sentirsi protagonisti nel mondo reale e avere la possibilità di confrontarsi dal vivo attraverso una storia \n\n\n\nIl progetto\, promosso da Roma Capitale – Assessorato alla Cultura e al Coordinamento delle iniziative riconducibili alla Giornata della Memoria\, è vincitore dell’Avviso Pubblico\, curato dal Dipartimento Attività Culturali\, per la concessione di contributi destinati a sale teatrali private con capienza inferiore a 100 posti aventi sede a Roma\, per progetti di ricerca e sperimentazione nell’ambito dello spettacolo dal vivo e della formazione. Stagione 2025/2026 \n\n\n\nCALENDARIO SPETTACOLI E LETTURE  \n\n\n\n23-24 MAGGIO ore 11:00 \n\n\n\nDIVISOPERZERO burattini\, pupazzi e idee assurde \n\n\n\nPLUTONE E PROSERPINA (dai 5 anni) \n\n\n\ndi e con Francesco Picciotti e Francesca Villa \n\n\n\nUn mito che parla del continuo rinnovarsi della natura e di come ad ogni morte segue una rinascita\, ad ogni fine un nuovo inizio. Una delle più antiche storie d’amore di cui si abbia notizia\, quella tra il dio delle profondità e la giovane figlia della terra. \n\n\n\n30-31 MAGGIO ore 11:00 \n\n\n\nCOMPAGNIA FORTEZZA EST  \n\n\n\nMOLTO CATTIVI? (dai 4 anni) \n\n\n\ndi e con Alessandro Di Somma e Eleonora Turco  \n\n\n\nMa i cattivi delle storie sono veramente cattivi? Prendendo spunto dall’immaginario da alcune favole con protagonisti gli animali\, racconteremo storie ironiche e divertenti che sdrammatizzano la paura per gli animali feroci come il lupo\, il coccodrillo\, il leone. L’ironia e il sarcasmo sono protagonisti di questo viaggio tra le storie più divertenti della narrativa dell’infanzia degli ultimi anni. Corse avvincenti e rocambolesche\, dubbi\, incomprensioni che giocano sulle caratteristiche degli animali tra similitudini celebri e modi di dire che tutti conosciamo.  \n\n\n\n6-7 GIUGNO ore 11:00 \n\n\n\nCARPET \n\n\n\nFAVOLE DEGLI ALBERI (dai 5 anni) \n\n\n\nCon Alessia D’Anna e Diego Venditti   \n\n\n\nSiete pronti a scoprire cosa hanno da raccontare gli alberi del parco? Magari state pensando che gli alberi e non parlano… E invece vi sbagliate\, perché tramite il vento tra le foglie\, i versi degli animaletti\, il ronzio degli insetti\, lo scorrere dell’acqua anche i parchi\, i boschi e tutte le piante parlano… certo\, bisogna saper ascoltare con attenzione quello che dicono e tradurlo in storie da raccontare! Da una vecchia valigia escono fuori favole sorprendenti che raccontano di buffi personaggi\, luoghi fantastici e mirabolanti avventure… le storie del grande scrittore (mai esistito) Phileas Fogg\, scritte in esclusiva per le speciali Edizioni Quattrogatti\, note nei parchi e nei boschi di tutto il mondo. E non solo… \n\n\n\n20-21 GIUGNO ore 11:00 \n\n\n\nTEATRO DELLE APPARIZIONI  \n\n\n\nFIABE DA TAVOLO   \n\n\n\nLa teiera – Il brutto anatroccolo Cappuccetto rosso – I tre porcellini ore 11(dai 4 anni) \n\n\n\ndi Fabrizio Pallara con Desy Gialuz/Fabrizio Pallara \n\n\n\nproduzione CSS Teatro stabile di innovazione del FVG e Teatro delle Apparizioni con il sostegno di Corsia OF \n\n\n\nDentro ai libri\, sulle bocche di chi le racconta\, lette\, immaginate\, sognate\, le fiabe nascono e poi si mettono in viaggio correndo nelle parole\, e durante il viaggio cambiano\, crescono\, si trasformano. Mappe di vita che accompagnano i bambini e i grandi; riti di passaggio che indirizzano e segnano strade possibili\, piccoli sentieri\, grandi avventure. Quattro fiabe viaggiano in quattro valigie e due alla volta\, in ogni incontro\, verranno evocate con oggetti\, suoni\, racconti e immaginazioni. Solo un tavolo che è una casa\, un bosco\, un lago\, una montagna\, la piccola scena di ogni narrazione; e come in un gioco\, nei giorni di pioggia e di freddo\, tutti intorno per stare ad ascoltare con lo stupore dell’infanzia\, cominciando insieme a diventare adulti. \n\n\n\n27-28 GIUGNO ore 11:00 \n\n\n\nCOMPAGNIA FORTEZZA EST  \n\n\n\nPEZZETTINO \n\n\n\ndi e con Alessandro Di Somma e Eleonora Turco (dai 4 anni) \n\n\n\nPezzettino è talmente piccolo in confronto ai suoi amici che si convince di essere un pezzetto di qualcun altro\, un pezzetto mancante. Ma di chi? Decide così di partire per scoprirlo: domanda invano a Quello-Che-Corre\, a Quello-Forte\, a Quello-Che-Nuota\, a Quello-Che-Vive-Sulle-Montagne e a Quello-Che-Vola. Quello-Saggio\, infine\, gli suggerisce di andare all’isola Chi-Sono\, dove finalmente scopre la sua vera identità e si tratta di una bellissima sorpresa… \n\n\n\nNel pomeriggio di ogni giornata di rappresentazione l’appuntamento è con FAVOLE A MERENDA (ore 17:00)\, letture dal vivo per stimolare la fantasia e l’interesse per la letteratura. \n\n\n\nFAVOLANDO. FAVOLE A MERENDA TEATRO A COLAZIONE \n\n\n\nOrario Spettacoli sab e dom ore 11:00 \n\n\n\nOrario Favole a merenda ore 17:00  \n\n\n\nIngresso gratuito con prenotazione obbligatoria \n\n\n\nwww.fortezzaest.com \n\n\n\ninfo e prenotazioni mail prenotazionifortezzaest@gmail.com \n\n\n\n| whatsapp 329.8027943| 349.4356219 \n\n\n\n Come raggiungerci: Metro A fermata Arco di travertino e 409 4 fermate\,  \n\n\n\nMetro C Malatesta e 409 3 fermate
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LOCATION:Fortezza Est\, via Francesco Laparelli\, 62\, Roma\, Italia
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SUMMARY: “Alberto Biasi e altre visioni delle superfici: Hsiao\, Rotta Loria\, Tornquist
DESCRIPTION:Protagonista assoluto dell’Arte Cinetica e Programmata\, dal 28 maggio al 1° agosto 2026\, la Sala Belvedere del Palazzo Reale di Napoli accoglie Alberto Biasi in una mostra che lo mette in dialogo con alcune autorevoli presenze della scena internazionale della ricerca percettiva contemporanea. “Alberto Biasi e altre visioni delle superfici: Hsiao\, Rotta Loria\, Tornquist”\, a cura di Giovanni Granzotto\, ripercorre la carriera di uno degli artisti più significativi della sperimentazione visiva italiana del Novecento – presente con le sue opere nelle collezioni permanenti del Centre Pompidou di Parigi\, del MoMa di New York\, dell’Ermitage di San Pietroburgo\, della Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea di Roma e di Ca’ Pesaro a Venezia – mettendone la ricerca in relazione con le indagini sulla superficie\, sul colore e sulla percezione sviluppate da Gilbert Hsiao\, Claudio Rotta Loria e Jorrit Tornquist. \n\n\n\nUn corpus di 35 opere che ripercorre alcuni dei momenti più rilevanti della sua ricerca. Tra queste spiccano due importanti installazioni ambientali\, Proiezione di luci e ombre n.2 e Light prism\, entrambe presentate in occasione della sua ultima grande mostra personale all’Ara Pacis nel 2021. Due lavori che oltre ad essere opere-cardine della produzione di Biasi\, sono esempi emblematici della capacità dell’artista di coinvolgere attivamente lo spettatore\, attivando fenomeni percettivi basati sulla luce\, sul movimento e sull’interazione visiva. \n\n\n\nAccanto a Biasi\, la mostra mette in dialogo le ricerche di Gilbert Hsiao\, Claudio Rotta Loria e Jorrit Tornquist\, ciascuno presente con una selezione di cinque opere. Pur nelle differenze di linguaggio e approccio\, i tre artisti condividono una riflessione comune sui rapporti tra superficie\, forma e colore\, sviluppata attraverso soluzioni che interrogano la percezione visiva e la mobilità retinica dello spettatore. \n\n\n\nAd eccezione delle due installazioni ambientali di Biasi\, tutte le opere in mostra sono lavori a parete: superfici attive e dinamiche che si trasformano al mutare del punto di vista\, generando effetti cangianti e instabili. Il percorso espositivo si configura così come un’indagine coerente e articolata sulle possibilità percettive della superficie\, intesa non come elemento statico ma come campo di relazione tra opera e osservatore. \n\n\n\nLa mostra evidenzia il ruolo centrale di Biasi all’interno di questa linea di ricerca\, sottolineandone al contempo le risonanze e gli sviluppi nelle pratiche degli altri artisti. Ne emerge un dialogo intergenerazionale e internazionale che restituisce la vitalità e l’attualità di una riflessione sull’arte come esperienza percettiva. \n\n\n\n«Accolgo questo progetto con entusiasmo – ha dichiarato la neo Direttrice del Palazzo Reale di Napoli\, la Prof.ssa Alessandra Necci – La scelta di questo sito come sede espositiva della mostra ‘Alberto Biasi e altre visioni delle superfici: Hsiao-Rotta Loria-Tornquist’ intende instaurare un dialogo tra un luogo simbolo della storia della città di Napoli e le sperimentazioni percettivo-cinetiche e di arte programmata dell’opera di Alberto Biasi e degli artisti internazionali che si confrontano con lui all’interno degli spazi monumentali di Palazzo Reale». \n\n\n\n“Alberto Biasi e altre visioni delle superfici: Hsiao\, Rotta Loria Tornquist” è promossa da Palazzo Reale di Napoli e dalla Direzione Generale Musei del Ministero della Cultura\, ed è organizzata da Il Cigno Arte in collaborazione con lo Studio d’Arte GR\, grazie al sostegno del Gruppo Euromobil e al contributo di Orler TV e Petrone Oleodinamica. \n\n\n\nOrari. La mostra sarà aperta al pubblico a partire da giovedì 28 maggio tutti i giorni tranne il mercoledì dalle ore 9.00 alle ore 19.00 con ultimo ingresso alle ore 18.00. Per visitare l’esibizione è possibile acquistare un biglietto dedicato che include anche l’accesso al Palazzo Reale al costo complessivo di euro 18\,00 (agevolazioni e gratuità secondo legge) reperibile presso la biglietteria del Palazzo Reale\, attraverso l’app ovvero utilizzando il portale Musei Italiani al seguente link: https://portale.museiitaliani.it/b2c/buyTicketless/4bad3b4a-f7ea-4b25-b00f-0a3a52e076c5 \n\n\n\nPer maggiori informazioniStudio d’arte GR: info@studioartegr.com Il Cigno: info@ilcigno.org
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SUMMARY:All'Abatellis di Palermo un capolavoro di Sofonisba Anguissola
DESCRIPTION:La Galleria regionale di Palazzo Abatellis (via Alloro\, 4)\, diretta da Maddalena De Luca\, ospita per la prima volta a Palermo un capolavoro della ritrattista cinquecentesca Sofonisba Anguissola\, presentato in dialogo con una tela inedita del pittore spagnolo coevo Alonso Sánchez Coello\, nell’allestimento che sarà inaugurato venerdì 29 maggio alle ore 17.00. \n\n\n\nL’esposizione\, curata da Maddalena De Luca e Valeria Sola\, promossa dall’Assessorato regionale dei Beni Culturali e dell’Identità siciliana in collaborazione con l’Instituto Cervantes di Palermo\, è frutto della sinergia consolidata tra la Galleria Abatellis e il Museo del Prado di Madrid\, dal quale proviene l’opera della pittrice Ritratto di Isabella di Valois (olio su tela\, cm 205 x 123; 1561-65)\, collocata all’interno del percorso espositivo insieme al Ritratto di Dama con cane (olio su tela\, cm 205 x 109\,5 cm; firmato e datato 1567) di Alonso Sánchez Coello. Proveniente da una collezione privata palermitana\, l’opera di Coello è stata attribuita soltanto nelle scorse settimane al pittore spagnolo\, grazie alle attività di pulitura effettuate dalle restauratrici della Galleria dalle quali sono emerse la firma e la data dell’opera. \n\n\n\n«La presenza\, per la prima volta a Palermo di un capolavoro di Sofonisba Anguissola\, in prestito dal Museo del Prado\, conferma la costante e produttiva attività della Regione Siciliana volta ad accogliere e scambiare opere d’arte\, nell’ottica di ampliare orizzonti culturali e rafforzare rapporti internazionali con le più importanti realtà del panorama europeo – dichiara Francesco Paolo Scarpinato\, Assessore regionale dei Beni culturali e dell’Identità siciliana. Questa circostanza specifica ci ha riservato anche una sorprendente e inattesa scoperta\, ovvero l’attribuzione di una tela di proprietà privata al celebre pittore Alonso Sánchez Coello che\, grazie allo studio e alle attività condotte delle restauratrici della Galleria Abatellis\, ha potuto collocarsi nel tempo e aprire nuove possibilità di studio sulla Sicilia e sul Mediterraneo». \n\n\n\n«Siamo felici e onorati – dichiara Maddalena De Luca – di ospitare nella Galleria un’opera di Sofonisba Anguissola\, artista intimamente legata alla città di Palermo dove ha conosciuto tra gli altri Antoon van Dyck e dove si trova la sua tomba\, custodita nella chiesa di San Giorgio dei Genovesi. L’intuizione di mettere in dialogo questa sua celebre opera con una tela inedita\, grazie al lavoro congiunto con Leticia Ruiz Gómez\, esperta di ritrattistica spagnola\, e con Vincenzo Abbate\, storico dell’arte\, ha riacceso i riflettori su artisti noti e personalità di spicco dell’aristocrazia siciliana che\, nella seconda metà del Cinquecento\, assunsero ruoli di grandissimo prestigio alla corte di Filippo II». \n\n\n\nRitratti di corte a Palazzo Abatellis è la testimonianza concreta di come l’arte sia in grado a distanza di secoli\, oltrepassando confini e vicende personali\, di riscrivere la storia. Nella fattispecie questa esposizione ha aggiunto un prezioso tassello al quadro dei reciproci e fecondi scambi culturali tra Palermo\, la Sicilia vicereale e la Spagna. \n\n\n\n«Il ritratto in prestito alla Galleria Abatellis è senza dubbio una delle opere più belle e rappresentative della pittrice\, in quanto raffigura a figura intera Isabella di Valois\, la regina che spinse la Anguissola ad approdare alla corte spagnola – dichiara Leticia Ruiz Gómez\, curatrice della sezione di Pittura Spagnola del Rinascimento del Museo del Prado che sarà presente all’inaugurazione con un intervento di approfondimento dell’opera. A questa corte\, la pittrice di Cremona conobbe e interagì con Alonso Sánchez Coello\, ritrattista ufficiale di Filippo II e della sua famiglia\, un artista fondamentale che contribuì a consolidare le convenzioni della ritrattistica di corte in Spagna. Nell’esposizione dell’Abatellis Sánchez Coello è presente con un’opera finora sconosciuta alla maggior parte degli specialisti di ritrattistica spagnola; dopo il restauro  rivelerà parallelismi con l’opera di Sofonisba Anguissola. Un’eccellente opportunità per ammirare il lavoro di questi pittori». \n\n\n\nIl magnifico ritratto di Isabella di Valois rende evidenti le ragioni del successo della Anguissola\, considerata una delle migliori interpreti del ritratto di corte in Spagna nella seconda metà del Cinquecento\, insieme ad Alonso Sánchez Coello e al fiammingo Anthonis Mor\, in un ambito in cui la lezione cromatica e luministica di Tiziano assumeva un ruolo di primo piano. Nei suoi ritratti\, Sofonisba riuscì a esprimere l’autorevolezza e l’eleganza del personaggio ufficiale\, senza mai tralasciare una sottile introspezione psicologica. \n\n\n\nD’altro canto la tela inedita affiancata a quella dell’artista cremonese si è mostrata da subito  accostabile per qualità e caratteristiche stilistiche. L’unico dato certo di questo dipinto\, fino ad oggi ritenuto disperso\, è la provenienza dall’importante asta dei beni appartenuti al conte Giuseppe Lanza di Mazzarino\, tenutasi dall’11 al 20 giugno del 1964 a Palazzo Mazzarino. Nel catalogo a stampa dell’asta (Roma\, 1964)\, l’opera veniva identificata tramite foto e didascalia come il Ritratto di Dorotea Barrese\, Balia di Filippo IV. \n\n\n\nLe vicende collezionistiche e la rilevanza della personalità di Dorotea Barresi e Santapau\, principessa di Pietraperzia\, sono state ricostruite da Vincenzo Abbate\, già direttore della Galleria e studioso della illustre casata siciliana dei Branciforte.  \n\n\n\nL’accostamento delle due opere in mostra ha rappresentato un’occasione privilegiata per importanti aggiornamenti critici e nuove contestualizzazioni. Da una parte\, Leticia Ruiz Gómez ha avanzato fondate perplessità sull’identificazione della figura ritratta con Dorotea Barresi: per ragioni cronologiche\, infatti\, alla nobildonna non si addicono alcune peculiarità dell’abbigliamento\, della pettinatura e\, soprattutto\, non appare pertinente lo schema compositivo dell’opera. Il palese riferimento al rinomato ritratto di Carlo V di Tiziano\, oggi custodito al Prado\, connota infatti il dipinto in modo inequivocabile come il ritratto di un membro della corte reale. Potrebbe trattarsi\, verosimilmente\, di un’opera che la Barresi portò con sé al ritorno dalla corte spagnola durante il trasferimento in Sicilia – e di cui si perse l’identità molto presto\, come dimostrano gli inventari di famiglia – oppure di un bene rientrato in Sicilia per mano del nipote della Barresi\, Francesco Branciforte\, sposo di Giovanna d’Austria. \n\n\n\nLa mostra è visitabile fino al 20 settembre 2026 con biglietto di ingresso alla Galleria\,  € 10 intero\, € 5 ridotto. Orari: da martedì a sabato dalle 9.00 alle 19.00; domenica e festivi dalle ore 9.00 alle ore 13.00; ultimo ingresso 30 minuti prima dell’orario di chiusura. Lunedì chiuso\, eccetto i festivi. 
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SUMMARY:Onde musicali sul Lago d’Iseo
DESCRIPTION:  \n\n\n\n\n\n\n\nÈ tutto pronto per la nona edizione di Onde musicali sul Lago d’Iseo\, il festival organizzato dall’Associazione Luigi Tadini di Lovere in collaborazione con Visit Lake Iseo\, l’ente di promozione turistica del Lago d’Iseo\, che dal 2017 anima nei mesi estivi (ma non solo) i luoghi più suggestivi delle due sponde del Sebino e di alcune località limitrofe con il coinvolgimento di una ventina di Comuni delle province di Bergamo e Brescia. Anche quest’anno il cartellone è ricco: oltre 200 artisti si esibiranno in 66appuntamenti in programma dal 29 maggio al 5 settembre. In programma concerti di lirica\, cameristica\, sacra\, antica\, jazz\, tango e crossover\, ma anche spettacoli econcorsi musicali\, con la partecipazione di artisti affermati\, vincitori di concorsi internazionali e giovani talenti provenienti dai Conservatori italiani e dalle Accademie estere.  \n\n\n\nNon solo: nel mese di maggio ricorre un compleanno importante\, il centenario della Motonave Capitanio 1926\, il battello più antico del Lago d’Iseo\, patrimonio e memoria storica della navigazione lacustre. La ricorrenza verrà festeggiata con sette concerti – dal 4 giugno al 5 settembre tra Lovere\, Marone\, Iseo\, Predore\, Paratico\, Pisogne e Castro – ospitati a bordo dello splendida e storica imbarcazione. \n\n\n\n Onde musicali sul Lago d’Iseo è reso possibile grazie al contributo di Regione Lombardia e al supporto degli sponsor (Fondazione della Comunità Bergamasca\, Navigazione Lago d’Iseo\, Rotary Club Lovere-Iseo-Breno\, Comisa\, Bertoni antinfortunistica industriale\, Gfelti\, Antica Fratta Franciacorta e Lions Club Lovere). Come sempre\, tutti  gli eventi del festival sono a ingresso libero\, ad eccezione dei tre concerti speciali (costo: 80 euro\, inclusi il parcheggio\, il trasporto sull’isola con imbarcazione privata e un brindisi): il primo è in programma il 27 giugno alla Rocca Martinengo di Monte Isola\, location affascinante ed esclusiva; gli altri due il 5 settembre sull’incantevole Isola di Loreto\, a chiusura della rassegna.Molti appuntamenti si terranno in splendidi luoghi d’arte e suggestivi contesti naturalistici\, offrendo un’occasione imperdibile per (ri)scoprire il fascino e la bellezza di questo angolo di Lombardia. \n\n\n\nRoberto Forcella\, ideatore della manifestazione\, commenta: «La nona edizione è ancora più ricca delle precedenti grazie al sostegno della Fondazione della Comunità Bergamasca e al bando Insieme per la cultura (Bergamo-Brescia Capitale della cultura 2023). Per qualità e dimensione\, il nostro festival è diventato a pieno titolo la manifestazione estiva di riferimento per il nostro territorio. Oltre ad essere uno strumento di accrescimento culturale e di promozione turistica\, Onde musicali sul Lago d’Iseo rappresenta un esempio virtuoso di collaborazione tra le tante amministrazioni pubbliche coinvolte\, che nel corso degli anni hanno dimostrato di saper fare squadra». Aggiunge Claudio Piastra\, chitarrista di fama internazionale e direttore artistico del festival: «È per me un grande orgoglio curare anche quest’anno il cartellone di Onde musicali\, che fin dalla prima edizione dedica particolare attenzione ai giovani esecutori di talento. Visto l’alto profilo dei musicisti\, diventa sempre più impegnativo il compito di selezionare le formazioni tra le tante che mi vengono segnalate nel corso dell’anno dai Conservatori italiani\, dalle Accademie estere e dagli organizzatori dei Concorsi». \n\n\n\nLa nona edizione di Onde musicali sul Lago d’Iseo  prenderà il via\, come detto\, venerdì 29 maggio a Iseo (Bs)\, in concomitanza con l’inaugurazione della nuova stagione del Festival dei Laghi Europei: sul sagrato della Pieve di Sant’Andrea\, i migliori allievi dell’Accademia Verdiana Carlo Bergonzi di Busseto porteranno in scena Note sul lago (inizio ore 21). I cantanti dell’Accademia provengono da tutto il mondo: in questo concerto\, un tenore abruzzese\, Nicola Di Filippo\, che si sta affermando con un repertorio leggero nei teatri italiani ed esteri\, canterà con due soprani\, la fiorentina Valentina Saccone e Yuliya Cherskaya\, di nazionalità russa\, e con il baritono Joseleo Logdat\, proveniente dalle Filippine\, che studia da due anni presso l’Accademia emiliana. Accompagnati al pianoforte da Simone Maria Marziali\, direttore artistico dell’istituzione musicale di Busseto\, i quattro giovani talenti si esibiranno in un programma dedicato in gran parte al lago: due Barcarole (quella di Offenbach e l’op. 37 n. 6 “Giugno” di Tchaikovsky)\, brani tratti dalla Bohème di Puccini\, che il compositore scrisse ispirandosi al lago toscano di Massaciuccoli\, così come l’aria tratta da La donna del lago di Rossini\, oltre a brani dall’Elisir d’amore di Donizetti e naturalmente ad alcune arie verdiane. \n\n\n\n Tra i tanti appuntamenti del mese di giugno è imperdibile\, lunedì 1\, sempre a Iseo e sempre sul sagrato della Pieve di Sant’Andrea (ore 21)\, lo spettacolo Este es el Tango. La vocalità intensa e teatrale di Celeste Gugliandolo\, attrice\, cantante e musicista messinese giunta alla notorietà con il gruppo I Moderni durante la quinta edizione del talent televisivo X Factor\,verrà accompagnata da Alberto Fantino (bajan)\, Angelo Vinai (clarinetto)\, Cristiano Alasia (chitarra) e Francesco Bertone (contrabbasso). Il pubblico sarà condotto in un viaggio nella storia del tango: si passerà dai più grandi successi della tradizione campera ai tanghi canciòn della Guardia Vieja\, in cui la melodia assume un ruolo centrale\, fino alle intramontabili milonghe e alla corrente “evoluzionista”della Guardia Nueva. Al centro\, naturalmente\, la vita e le composizioni di Astor Piazzolla\, lo straordinario compositore argentino che ha avuto il merito di emancipare il tango\, modernizzandolo. \n\n\n\nÈ nel segno del tango anche il concerto di venerdì 19 giugno presso la Cittadella della Musica e dell’Arte di Marone (Bs) alle ore 21: il quartetto di fiati Neuma (Giacomo Barone al flauto\, Tommaso Gasparoni all’oboe\, Nicolò Andriolo al clarinetto e Matteo Dal Toso al fagotto) darà vita con il fisarmonicista Marcello Grandesso allo spettacolo Estaciones Porteñas\, eseguendo alcune delle pagine più note di Piazzolla (le quattro Estaciones Porteñas\, Oblivion\, Adiós Nonino\, Café 1930 e Nightclub 1960) e omaggiando anche uno dei suoi più illustri allievi\, il fisarmonicista francese Richard Galliano\, con l’esecuzione del suo Tango pour Claude. Attivo a livello nazionale e internazionale con un vastissimo repertorio che spazia dal classicismo viennese alla musica da film del Novecento italiano ma non solo\, Neuma è un ensemble ad assetto variabile che si basa prevalentemente sull’impiego dei fiati\, dal trio d’ance al quintetto classico. Dal 2023 è iniziata la collaborazione con il fisarmonicista Marcello Grandesso\, diplomatosi al Conservatorio di Vicenza e vincitore del primo premio assoluto al Concorso internazionale di musica per i giovani di Stresa. I cinque musicisti hanno ideato il progetto Astor\, incentrato sulla rilettura delle musiche dell’inventore del Nuevo Tango in una strumentazione classica per quartetto di legni e fisarmonica\, che regala all’interpretazione nuove sfumature sonore. \n\n\n\nFra i numerosi eventi in programma da segnalare\, sabato 27 giugno\, la prima delle due serate speciali del festival: nel suggestivo contesto della Rocca Martinengo di Monte Isola (Bs) andrà in scena il concerto Il Classico incontra il Jazz\, protagonisti il chitarrista Claudio Piastra\, il pianista Andrea Servidio\, il contrabbassista Luca Garlaschelli e il batterista Massimo Melillo (ore 21). All’ombra dell’affascinante castello di origine trecentesca\, oggi proprietà privata\, che si erge su uno sperone roccioso sopra il golfo di Sensole\, il quartetto si esibirà in celebri brani di Ennio Morricone (Tema di Jill da C’era una volta il West e Gabriel’s Oboe da Mission)\, Astor Piazzolla (Oblivion)\, Paul Desmond (Take Five) e Claude Bolling (Concerto per chitarra classica e jazz piano trio). Considerato dalla critica internazionale uno dei più autorevoli chitarristi italiani in ambito classico\, Claudio Piastra svolge un’intensa attività concertistica come solista e con orchestre  prestigiose. Nel 2020 ha vinto il Premio Internazionale “Astor Piazzolla” e attualmente insegna Musica da Camera\, oltre a tenere masterclass in Italia e all’estero. Il contrabbassista Luca Garlaschelli è un nome di primo piano della scena jazz italiana: tra le sue collaborazioni spiccano quelle con Tullio De Piscopo\, Paolo Fresu\, Tiziana Ghiglioni\, Umberto Petrin\, Enrico Rava\, Gaetano Liguori\, Franco Cerri\, Enrico Intra\, Gianni Coscia\, Bruno De Filippi\, Renato Sellani e Gabriele Mirabassi\, solo per citarne alcune. Ha inoltre condiviso il palco a lungo con l’attore Moni Ovadia. Il batterista jazz Massimo Melillo\, diplomatosi con il massimo dei voti al Conservatorio di Torino\, si è perfezionato alla marimba e sul repertorio orchestrale presso l’Accademia Internazionale della Musica di Milano. Ha collaborato con importanti istituzioni sinfoniche e liriche italiane\, tra cui Orchestra RAI\, Teatro Regio di Torino\, Maggio Musicale Fiorentino\, Teatro La Fenice di Venezia\, Teatro la Comunale di Bologna e Teatro dell’Opera di Roma. Infine\, Andrea Servidio è un giovane pianista e compositore\, apprezzato per la sua versatilità: sa spaziare con disinvoltura dalla classica al jazz fino al pop e ha suonato con nomi di spicco del jazz italiano e internazionale (tra cui Emanuele Cisi\, Elliot Mason e Giovanni Falzone). Nel 2024 ha vinto il Primo Premio del Conservatorio di Milano nella categoria Jazz. \n\n\n\nMaggiori info – Programma completo del festival\, acquisto dei biglietti e aggiornamenti on line qui: visitlakeiseo.info
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SUMMARY:Mi illumino di Teatro a Garbatella
DESCRIPTION:In una città in cui gli spazi di incontro sono sempre più spesso subordinati al consumo e alle logiche del mercato\, esiste una piazza e un quartiere che scelgono di appartenere a tutti. Il Municipio VIII\, nei mesi estivi torna a ospitare M’Illumino di Teatro a Garbatella\, la rassegna gratuita di teatro e arti performative che da cinque edizioni porta cultura\, relazione e partecipazione nello spazio pubblico.  \n\n\n\nNata nel 2022\, la manifestazione si è affermata negli anni come una delle esperienze più significative di teatro di prossimità della Capitale. Un progetto che non si limita a programmare spettacoli\, ma che propone una diversa idea di città: aperta\, accessibile\, inclusiva. Una città in cui la piazza\, le biblioteche\, i centri sociali e gli altri luoghi di quartiere tornano a essere spazi di incontro tra generazioni\, culture e immaginari differenti. \n\n\n\nLa scelta di rendere tutti gli appuntamenti gratuiti – dagli spettacoli ai concerti\, dai laboratori agli incontri – rappresenta il cuore politico e culturale della rassegna. Non un semplice modello organizzativo\, ma una precisa dichiarazione di intenti: affermare il diritto alla cultura\, favorire la partecipazione di pubblico eterogeneo e creare comunità e senso di appartenenza.  \n\n\n\nDall’1 al 7 agosto si arriva a Piazza Damiano Sauli con una sedia pieghevole\, una coperta o un cuscino\, ci si siede accanto ai vicini di casa\, si condivide il tramonto e poi uno spettacolo. La piazza diventa così un grande picnic culturale urbano\, un luogo informale e accogliente dove il teatro torna a essere esperienza collettiva e strumento di costruzione di legami. \n\n\n\nMa oltre alla dimensione sociale\, M’Illumino di Teatro continua a distinguersi per il valore della proposta artistica. Alla base della direzione artistica di Alessia Esposito vi è laconvinzione che l’eccellenza culturale non debba essere riservata a pochi\, ma possa e debba raggiungere un pubblico sempre più ampio. La programmazione 2026 proporrà spettacoli capaci di affrontare i temi del presente attraverso linguaggi accessibili\, poetici ma anche attraversati dall’ironia. Una selezione che guarda alla ricerca artistica senza rinunciare alla capacità di dialogare con spettatori di ogni età e provenienza.  \n\n\n\nM’Illumino di Teatro a Garbatella è un progetto di 369gradi promosso da Roma Capitale – Assessorato alla Cultura è vincitore dell’Avviso Pubblico Roma Creativa 365. Cultura tutto l’anno in collaborazione con Zètema Progetto Cultura.
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SUMMARY:Testaccio Estate tra Campo Boario e la Città dell'Altra Economia
DESCRIPTION:Una piazza aperta all’incontro tra generazioni\, linguaggi e comunità diverse. Uno spazio vivo\, attraversabile\, popolare nel senso più autentico del termine\, dove musica\, cinema\, fumetto\, cultura urbana\, street food e immaginari contemporanei convivono ogni sera costruendo un racconto collettivo della città. Da giugno fino ad autunno inoltrato\, al Campo Boario e alla Città dell’Altra Economia\, torna Testaccio Estate con una programmazione quotidiana che mette in dialogo pubblici\, storie e visioni differenti\, offrendo al territorio un affaccio continuo sulla musica delle nuove generazioni e sui protagonisti che hanno attraversato la storia culturale e musicale italiana degli ultimi decenni.  \n\n\n\nUn alternarsi di sonorità\, stili e parole con\, tra gli altri\, The Zen Circus\, Quintorigo\, Nada\, Omar Pedrini\, Greg\, Danno\, Brusco\, Sud Sound System\, Mellow Mood\, Gemello e Nobraino\, insieme a format che negli anni hanno costruito una forte identità generazionale e partecipativa come Borghetta Stile\, Viva gli anni 2000\, Indie Nostalgia e 90 Special. Un cartellone che alterna concerti live\, dj set\, stand up comedy\, festival tematici\, incontri\, cinema e grandi appuntamenti popolari\, costruendo una geografia emotiva e culturale capace di parlare contemporaneamente ai pubblici storici di Testaccio e alle nuove comunità che attraversano la città\, facendo dell’integrazione tra culture\, dell’intrattenimento accessibile e della creazione di uno spazio aperto\, inclusivo e condiviso il cuore stesso dell’identità di Testaccio Estate. \n\n\n\nDopo le anteprime di maggio\, con Via Japan dal 21 al 24 maggio\, il programma di Testaccio Estate apre ufficialmente il 1° giugno con l’opening affidato a “Tu mi fai volare” di DJ Magenta e i live di SCAR e Sissi\, dando il via a una stagione che proseguirà sette giorni su sette fino a settembre\, con food village fisso e proposte inclusive pensate per pubblici differenti\, comprese opzioni vegetariane\, vegane e gluten free. \n\n\n\nGiugno alternerà concerti\, dj set e appuntamenti speciali: La Badessa e Mhatt inaugureranno il primo weekend live il 4 giugno\, seguiti da Brusco e dalla serata Viva gli anni 2000 il 6 giugno.  \n\n\n\nDentro questa dimensione musicale convivono anche momenti che rafforzano il legame profondo tra Testaccio e la memoria culturale della città. Tra gli appuntamenti più significativi il 7 giugno è in programma la proiezione del documentario “Non chiudete quella porta” di Francesco Banesta e Matteo Vicentini Orgnani\, prodotto da Luce Cinecittà e premiato come Miglior Documentario Italiano al RIFF. Il film racconta lo storico mercato di Porta Portese e il suo destino nell’epoca digitale attraverso le voci dei venditori che da oltre ottant’anni animano uno dei luoghi simbolo della romanità popolare. A seguire\, una serata live dedicata proprio a Porta Portese\, in un dialogo diretto tra memoria urbana\, musica e identità collettiva. \n\n\n\nIl 9 giugno torna SCENA con la stand up comedy\, mentre il 10 giugno a salire sul palco è Fabio Celenza. L’11 giugno è dedicato all’universo Wu-Tang Clan con la proiezione del documentario “A Wu-Tang Experience: Live at Red Rocks Amphitheatre”\, accompagnato da talk e dj set. Il 13 giugno è poi la volta di Nada insieme a Fabrique du Cinema\, mentre il 18 giugno arriva lo swing di Grege il 20 giugno Inna Cantina e Borghetta Stile. A chiudere il mese di giugno\, il 21\, il concerto dei The Zen Circus. \n\n\n\nLa stagione prosegue nei mesi successivi con una programmazione che continua ad attraversare mondi musicali e immaginari differenti: Queen of Saba il 3 luglio\, Nobraino il 9 luglio\, Gemello l’11 luglio\, Mellow Mood il 16 luglio\, Omar Pedrini il 25 luglio\, Sud Sound System il 30 luglio\, Quintorigo il 30 agosto e tanti altri\, insieme a numerosi format dedicati alla cultura pop contemporanea. \n\n\n\nAd anticipare l’apertura ufficiale di Testaccio Estate\, a maggio\, due appuntamenti che raccontano perfettamente la natura trasversale e internazionale del progetto. Dal 21 al 24 maggio la Città dell’Altra Economia ospita Via Japan\, festival dedicato allo street food e alla cultura giapponeseche porta a Roma chef direttamente dal Giappone\, show cooking\, masterclass sul sake\, spettacoli\, arti marziali e un’immersione nell’atmosfera contemporanea di Tokyo attraverso cibo\, cultura e intrattenimento. Ospite speciale Kichi Kichi. \n\n\n\nIl 22 maggio tornerà invece ARF! Festival\, il Festival di Storie\, Segni & Disegni con il talk di Caparezza. \n\n\n\nInfo e biglietti: ​​ https://www.testaccioestate.it/
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SUMMARY:Pirandello Fringe Festival – Sei novelle in cerca di palco
DESCRIPTION:Dalle pagine di Pirandello ai luoghi simbolici di Agrigento. Sei nuove drammaturgie contemporanee si preparano a dare voce all’universo pirandelliano\, trasformando la città in un grande palcoscenico diffuso. Il Pirandello Fringe Festival – Sei novelle in cerca di palco\, ideato da Roberta Torre\, ha annunciato infatti i sei testi vincitori selezionati dalla giuria composta da Alessandro Patti\, Andrea Cirino\, Rita Gari\, Marco Savatteri\, Valerio Santoro e Tiziana Bonsignore. \n\n\n\nLe opere\, nate all’interno del corso di Drammaturgia condotto da Ottavio Cappellani\, saranno messe in scena in diversi luoghi della città trasformando spazi urbani e siti storici in ambienti teatrali ispirati all’immaginario e alla poetica di Luigi Pirandello. I sei lavori selezionati propongono una rilettura contemporanea di novelle e scritti dell’autore agrigentino\, affrontando temi universali e ancora oggi attualissimi: il rapporto tra individuo e società\, la ricerca dell’identità\, la fede\, l’incomunicabilità\, il conflitto tra aspirazioni e realtà\, la fragilità della condizione umana. \n\n\n\nSEI NOVELLE IN CERCA DI PALCO conferma la straordinaria vitalità dell’opera pirandelliana\, capace ancora oggi di interrogare il presente e di reinventarsi attraverso nuovi linguaggi scenici\, trasformando lo spazio urbano in un luogo di incontro tra teatro\, comunità e contemporaneità. \n\n\n\nECCO I TESTI VINCITORI: \n\n\n\n I TRE SECONDI di Massimo Pantano\, tratto dalla novella La verità.  \n\n\n\nIl testo affronta il rapporto tra verità individuale e giudizio collettivo attraverso la figura del contadino Tararà\, protagonista di una confessione che mette in luce il peso delle convenzioni sociali e delle apparenze. \n\n\n\nLA POSTA IN GIOCO di Michele Carvello\, ispirato alla novella Il nido.  \n\n\n\nL’opera riflette sul tema della famiglia\, dell’isolamento e dell’impossibilità di costruire relazioni autentiche all’interno di dinamiche sociali ed economiche oppressive. \n\n\n\n SECONDO NATURA di Angelo Castellano\, tratto dalla novella Il soffio.  \n\n\n\nIl testo esplora il tema del potere e della responsabilità morale attraverso la vicenda di un uomo che scopre di poter provocare la morte con un semplice gesto. \n\n\n\nNON È TUTTO ORO CIÒ CHE LUCCICA di Rita Daniela Timpanaro\, tratto dalla novella La fede.  \n\n\n\nL’opera affronta il tema della spiritualità e del rapporto tra fede autentica e dimensione istituzionale della religione. \n\n\n\nDIS(ACCORDO) di Giovanni Fardella\, ispirato ai Dialoghi tra il Gran Me e il piccolo me. \n\n\n\nIl lavoro mette in scena il conflitto tra aspirazione ideale e quotidianità materiale\, sviluppando il tema dello sdoppiamento dell’identità. \n\n\n\nE VENNE SCIALLE NERO di Giulia Caci. \n\n\n\nUno spettacolo pensato per un rapporto essenziale tra parola\, presenza scenica e luogo. \n\n\n\nCONTATTI E INFO \n\n\n\npirandellofringefest@gmail.com
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SUMMARY:Dalla testa ai piedi. Il corpo nella Collezione Würth
DESCRIPTION:Prosegue \,giovedì 4 giugno\, all’Art Forum Würth Capena il Knitting Club\, appuntamento dedicato agli appassionati di maglia e uncinetto che desiderano condividere un momento creativo e conviviale all’interno degli spazi della mostra “Dalla testa ai piedi. Il corpo nella Collezione Würth”. A partire da questo incontro\, il programma si amplia con la Knitting Class\, uno spazio introduttivo pensato per chi desidera avvicinarsi per la prima volta alle tecniche della maglia e dell’uncinetto o consolidarne le basi. A seguire\, il Knitting Club accoglierà partecipanti esperti e appassionati che potranno lavorare ai propri progetti personali in un’atmosfera informale e rilassata\, immersi nelle opere della mostra e negli spazi dell’Art Forum. \n\n\n\nKnitting Club\, un appuntamento gratuito che introduce la pratica del lavoro a maglia nello spazio espositivo come nuova modalità di fruizione dell’arte contemporanea. Un momento informale di incontro aperto a tutti\, pensato per abitare il luogo in modo diverso\, a contatto diretto con le opere in mostra. Negli ultimi anni si parla sempre più spesso dei benefici delle attività manuali ripetitive: lavorare a maglia\, fare uncinetto\, ricamare. Studi sul benessere psicofisico mostrano come il ritmo del gesto favorisca la concentrazione\, riduca lo stress e renda più semplice la conversazione. Le mani occupate aiutano a stare insieme senza imbarazzo e creano un tempo lento in cui parlare diventa naturale. Da questa esperienza condivisa nasce il Knitting Club: non un corso e nemmeno una visita guidata\, ma un momento da vivere insieme tra le opere. L’obiettivo è trasformare il modo di abitare lo spazio espositivo: non più soltanto un luogo da attraversare in silenzio\, ma uno spazio in cui fermarsi\, incontrarsi e tornare. In questo modo\, la vita di tutti i giorni entra in relazione con l’arte contemporanea e il pubblico passa da visitatore occasionale a presenza abituale. Il gesto quotidiano dell’intrecciare diventa così esperienza culturale. Mentre le mani lavorano\, lo sguardo si muove liberamente e le opere vengono osservate con più tempo\, senza mediazioni. Lo spazio espositivo si apre a una dimensione di incontro e accoglie pratiche lente capaci di creare comunità. Incontro dopo incontro\, l’iniziativa sta registrando una partecipazione crescente e trasversale per età e provenienza\, consolidando una piccola comunità stabile attorno all’Art Forum Würth Capena. \n\n\n\nIn occasione del suo ventesimo anniversario\, l’Art Forum Würth Capena presenta\, fino all’11 settembre 2027\, “Dalla testa ai piedi. Il corpo nella Collezione Würth”\, una grande collettiva che riunisce oltre 50 opere\, realizzate tra il 1888 e il 2020\, di una ricca selezione di artisti internazionali\, tra i quali Hans (Jean) Arp\, Magdalena Abakanowicz\, Georg Baselitz\, Fernando Botero\, Francesco Clemente\, Giorgio de Chirico\, Jan Fabre\, Antony Gormley\, Alex Katz\, Arnulf Rainer\, Marc Quinn e Andy Warhol. Dipinti\, sculture\, fotografie\, collage e stampe compongono un racconto articolato e corale che attraversa più di un secolo di storia dell’arte\, permettendo di osservare come il corpo umano sia diventato specchio\, simbolo e misura dei mutamenti culturali e sensibili della modernità. La mostra accosta artisti lontani per epoca\, linguaggi e poetiche\, creando dialoghi inaspettati e contrasti stimolanti che aprono nuove prospettive sulla rappresentazione della figura umana. All’interno di questa trama visiva\, l’esposizione si articola in diverse dimensioni tematiche che mettono in luce il corpo come origine\, simbolo\, teatro dell’interiorità\, gesto e infine idea: una chiave privilegiata per leggere le grandi trasformazioni culturali del Novecento e del nostro presente. Emergono così visioni in cui il corpo appare come origine e forza vitale. Il femminile\, evocato come archetipo della creazione e richiamo a una potenza primordiale e generatrice\, si manifesta nelle opere di Hans (Jean) Arp\, Peter Pongratz\, Marc Quinn\, Wilhelm Thöny\, Wilhelm Trübner\, Edita Kadirić e Ugo Dossi\, restituendo una corporeità che è insieme forma e principio originario. A questa dimensione primaria si affianca un registro più immaginativo\, dove il corpo si espone alla deformazione e si frammenta\, diventando visione e metamorfosi. Figure sospese tra sogno\, simbolo e scomposizioni formali e anatomiche – dalle deformazioni surreali alle ricerche sintetico‑cubiste – emergono nelle opere di Louise Bourgeois\, Giorgio De Chirico\, Albert Oehlen\, Horst Antes\, Alberto Magnelli\, Katsura Funakoshi e Lun Tuchnowski. Nel cuore del percorso\, il corpo si confronta con la storia: si fa poi luogo di fragilità e tensione\, specchio di conflitti interiori e politici\, di identità e denuncia. In questa parte della mostra\, opere di autori come Georg Baselitz\, Antoni Tàpies\, A. R. Penck e Magdalena Abakanowicz mettono in evidenza la forza espressiva della figura ferita\, lacerata o disumanizzata\, trasformandola in una superficie di scontro e testimonianza che restituisce immagini emotive e potenti. Il corpo è ferito\, segnato\, attraversato dai conflitti della contemporaneità e dalle tensioni politiche e sociali\, fino a diventare superficie di memoria e testimonianza. Accanto a queste prospettive\, il corpo entra direttamente nel processo creativo. Non è soltanto rappresentato: agisce. È presenza\, impronta\, gesto\, energia; una traccia che incide la materia e ridefinisce lo spazio. Nelle opere di Antony Gormley e Sabine Hoffmann\, il corpo si manifesta come presenza che dialoga con l’ambiente\, lasciando segni e impronte che ne evocano tanto l’apparizione quanto l’assenza e la memoria; in quelle di Kazuo Shiraga e Arnulf Rainer\, il movimento si fa linguaggio\, la materia registra l’intensità dell’azione e la corporeità si avvicina alla performance. Tra citazioni classiche e riletture contemporanee\, la figura umana ritorna come immagine e modello: è icona\, ideale\, identità. In questa direzione gli artisti esposti\, tra cui Andy Warhol\, Sandro Chia\, Alex Katz\, Francesco Clemente\, Walter Wörn\, Alfred Hrdlicka e nuovamente Marc Quinn\, interpretano il corpo come simbolo della cultura visiva del nostro tempo\, alternando rimandi alla tradizione\, linguaggi pop\, monumentalità e reinvenzioni formali\, riflettendo tanto sul concetto di bellezza ideale quanto sulle sue reinterpretazioni contemporanee\, includendo forme alternative e anti-canoniche. L’immagine di Adamo ed Eva di Fernando Botero\, scelta come simbolo della mostra esprime in modo emblematico il tema della corporeità come volume\, icona e racconto. Le sue forme monumentali\, inconfondibili e non convenzionali\, evocano il mito della creazione e chiudono idealmente il percorso\, riportando lo sguardo al punto iniziale: il corpo come fine e inizio. \n\n\n\nArt Forum Würth Capena \n\n\n\nNato nel 2006\, l’Art Forum Würth Capena fa parte di una rete europea composta da 15 musei\, nei quali le opere della Collezione Würth vengono presentate attraverso un ricco programma di mostre temporanee. Progettato dall’architetto siciliano Vincenzo Melluso insieme alla Società Politecnica Ingegneria e Architettura\, l’Art Forum è stato sviluppato come spazio strettamente connesso alla vita aziendale. La scelta di collocarlo in provincia\, lontano dai grandi flussi turistici\, nasce dalla volontà di avvicinare all’arte innanzitutto i dipendenti e le loro famiglie\, creando un luogo partecipativo dedicato alla riflessione\, all’ispirazione e alla creatività. Allo stesso tempo\, l’Art Forum è una realtà aperta alla collettività e rappresenta un punto di riferimento culturale per il territorio. Le sue attività comprendono visite guidate\, percorsi didattici per scuole di ogni ordine e grado\, laboratori creativi per bambini\, ragazzi e famiglie\, oltre a concerti ed eventi culturali di diversa natura. \n\n\n\nKnitting Club gratuito \n\n\n\nKnitting Class  10 euro a partecipante. \n\n\n\nInformazioni e prenotazioni Art Forum Würth Capena \n\n\n\nTel. 06/90103800 | cell: 3317541611 mail: art.forum@wuerth.it |www.artforumwuerth.it
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LOCATION:Art Forum Würth Capena\, Viale della Buona Fortuna 2\, Capena\, ITA\, Italy
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SUMMARY:Estate ai Parchi della Colombo
DESCRIPTION:Giugno inizia all’insegna dell’allegria. Ai Parchi della Colombo\, in via Cristoforo Colombo 1897 c’è ampia scelta\, sia per i bambini con degli spettacoli ad hoc\, sia per gli adulti con eventi musicali e comici. \n\n\n\nTransilvania\, pensata per stimolare immaginazione e partecipazione\, trasformando il mondo dei “mostri” in un’esperienza sorprendente\, andrà in scena giovedì 4 giugno. Tra le mura di un castello sui generis si incontrano vampiri\, creature enigmatiche e personaggi eccentrici\, protagonisti di una storia che mescola comicità\, fantasia e momenti di pura meraviglia. E’ uno spettacolo che invita a guardare oltre le apparenze e a vivere un’avventura fuori dall’ordinario. \n\n\n\nLorenzo Balducci sabato 6 giugno con Salvami\, mostro si sposta su un piano più intimo\, attraversando le fragilità per trasformarle in consapevolezza. Vengono affrontati temi come identità\, paura e accettazione. Il “mostro” evocato è ciò che resta nascosto dentro di noi. Siamo invitati a riconoscere\, senza filtri\, ciò che ci rende veramente umani. Si passa da momenti esilaranti a passaggi più riflessivi\, andando oltre la semplice fruizione teatrale\, per diventare coinvolgimento a 360 gradi. \n\n\n\nGianmarco Carroccia venerdì 12 giugno con Emozioni Acoustic\, attraverso un’esecuzione intima e rispettosa\, riporta al centro l’essenza della grande canzone italiana interpretando il repertorio di Lucio Battisti e Mogol. Le canzoni\, in tutta la loro profondità espressiva\, diventano un filo narrativo che unisce generazioni\, trasformando ogni brano in un momento di ascolto condiviso. La musica lascia spazio all’intensità del ricordo\, senza alcuna sovrastruttura. \n\n\n\nLuciano Lembo e Alberto Laurenti sabato 13 giugno portano sul palco Tutto quello che ce vie’ in mente\, un live imprevedibile\, che rompe gli schemi e si costruisce in tempo reale\, tra comicità\, musica e improvvisazione. E’ un format aperto\, in cui gag\, canzoni e interazioni si alternano senza una struttura rigida\, lasciando spazio all’energia del momento e al rapporto diretto con il pubblico. Uno spettacolo pensato per chi cerca intrattenimento autentico\, spontaneo e capace di sorprendere. \n\n\n\nIL PROGRAMMA COMPLETO: \n\n\n\nGiugno: \n\n\n\nGiovedì 4 – Transilvania \n\n\n\nSabato 6 – Lorenzo Balducci in “Salvami\, mostro” \n\n\n\nVenerdì 12 – Gianmarco Carroccia in “Emozioni Acoustic”   \n\n\n\nSabato 13 – Luciano Lembo e Alberto Laurenti in “Tutto quello che ce vie’ in mente” \n\n\n\nGiovedì 18 – Magic Sing Party \n\n\n\nVenerdì 19 – Andrea Cerrato in “Tour 2026” \n\n\n\nSabato 20 – Ruggero de I Timidi in “Just Ruggero” \n\n\n\nGiovedì 25 – K-Pop Warriors \n\n\n\nVenerdì 26 – Studio 3 + Numa Palmer in “Live party 2000” \n\n\n\nSabato 27 – Leonardo Bocci in “Derealizzato” \n\n\n\nLuglio: \n\n\n\nGiovedì 2 – Un’emozione per amica 2.0 \n\n\n\nVenerdì 3 – Boss Doms \n\n\n\nSabato 4 – Angelica Massera in “Ancora non sono pronta” \n\n\n\nGiovedì 9 – Jack e il cuore del pirata \n\n\n\nVenerdì 10 – Palasport in “La grande storia dei Pooh” \n\n\n\nSabato 11 – Dario Bandiera in “Tutto può succedere” \n\n\n\nGiovedì 16 – Peter Pan \n\n\n\nVenerdì 17 – Achtung Babies in “U2” \n\n\n\nSabato 18 – Paola Michelini in “Introversa” \n\n\n\nGiovedì 23 – Un viaggio verso l’orizzonte \n\n\n\nVenerdì 24 – Italia Dire Straits \n\n\n\nSabato 25 – Casa Abis in “Ancora in 2” \n\n\n\nGiovedì 30 – Aladdin e la lampada meravigliosa \n\n\n\nVenerdì 31 – Estro in “Tributo Genesis” \n\n\n\nAgosto: \n\n\n\nSabato 1 – Abracadabra in “La notte dei miracoli” \n\n\n\nGiovedì 6 – La Bella e la Bestia \n\n\n\nVenerdì 7 – Marco Ligabue in “Festa di piazza tour 2026” \n\n\n\nSabato 8 – Alberto Farina \n\n\n\nGiovedì 13 – Magic Sing Party \n\n\n\nVenerdì 14 – ReQueen in “Queen Tribute Show” \n\n\n\nSabato 15 – Ferragosto è un calvario \n\n\n\nGiovedì 20 – La magia dei ghiacci \n\n\n\nVenerdì 21 – Ipocondria in “Ultimo Tribute Band” \n\n\n\nSabato 22 – Dado \n\n\n\nGiovedì 27 – Il meraviglioso mondo di Alice \n\n\n\nVenerdì 28 – Impulse in “Pink Floyd Show” \n\n\n\nSabato 29 – Flora Canto in “Me la canto e me la sogno…ancora” \n\n\n\nSettembre: \n\n\n\nGiovedì 3 – K-Pop Warriors \n\n\n\nVenerdì 4 – I Komandanti in “Vasco Rossi Tribute Band” \n\n\n\nSabato 5 – Dario Cassini Show \n\n\n\n    ———————— \n\n\n\nTransilvania: € 10. Inizio: 19\,30 \n\n\n\nLorenzo Balducci – Gianmarco Carroccia – Luciano Lembo e Alberto Laurenti: \n\n\n\n€ 15 posto generico\, € 20 posto numerato. Inizio: 21\,30 \n\n\n\nPer info: \n\n\n\nwww.estateaiparchi.it
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SUMMARY:Il Festival Musica Antica all’Aventino - XVIII edizione
DESCRIPTION:Il Festival Musica Antica all’Aventino giunge alla sua XVIII edizione. Otto i concerti che\, tra giugno e ottobre\, animeranno la Basilica di Santi Bonifacio e Alessio di Roma. \n\n\n\nTutti i concerti sono ad ingresso libero fino ad esaurimento posti\, info whatsapp 3294939834. \n\n\n\nProdotto da Progetto Sonora Impresa Sociale SRL\, realizzato dall’Associazione Insieme Strumentale di Roma e in collaborazione ACMT – Associazione Culturale Marco Taschler\, con il contributo del Ministero della Cultura\, il Festival di Musica Antica all’Aventino si conferma come un luogo di incontro tra patrimonio e contemporaneità. La musica non viene presentata come una reliquia del passato\, ma come un’esperienza viva capace\, ancora oggi\, di emozionare interrogare e meravigliare. \n\n\n\nTra il silenzio dei chiostri\, il profilo dei cipressi e la luce che attraversa le antiche navate della Basilica dei Santi Bonifacio e Alessio\, il tempo sembra dilatarsi; le distanze tra passato e presente si assottigliano e le opere nate nelle corti\, nelle chiese e nei teatri dell’Europa di altri secoli\, ritrovano la loro voce originaria. \n\n\n\nÈ da questo incontro tra spazio\, memoria e suono che nasce l’edizione 2026 del XVIII Festival di Musica Antica all’Aventino diretto dal M° Giorgio Sasso. \n\n\n\nDal 7 giugno al 25 ottobre interpreti e specialisti della prassi esecutiva storica accompagneranno il pubblico in un viaggio che attraversa quattro secoli di storia musicale: dalle danze e dalle villanelle del Rinascimento italiano alle architetture sonore del Barocco europeo\, dall’invenzione strumentale di Bach e Telemann alle raffinatezze di Haydn fino ai colori e alle passioni della Spagna evocata da Lorca\, Granados\, Albéniz e de Falla. Tra i protagonisti di questa edizione: Diego Roncalli\, Luca Cola. Giorgio Sasso\, Teresa Ceccato\, Manuel Granatiero\, Amalia Ottone\, Luca Peverini\, Simone Pierini\, Minni Diodati\, Valeria Brunelli e Lucia Napoli. \n\n\n\nOgni concerto è pensato come una tappa di un percorso più ampio. Un cammino fatto di dialoghi tra culture\, di incontri tra voce e strumento\, di riscoperta di capolavori celebri e pagine rare. Un itinerario che conduce l’ascoltatore attraverso le molte anime della musica europea tra spiritualità e teatro\, devozione e virtuosismo\, intimità e festa. \n\n\n\nIn un’epoca dominata dalla velocità e dal rumore il Festival invita a un gesto sempre più raro: fermarsi ad ascoltare. Ascoltare il respiro degli strumenti storici\, la materia viva delle corde e delle voci\, nell’acustica di uno spazio che da secoli custodisce storie\, arte e spiritualità. \n\n\n\nPerché alcune musiche non appartengono a un’epoca\, appartengono al tempo dell’ascolto. \n\n\n\nSi aprirà il 7 giugno alle ore 12:15 con un concerto dell’Insieme Strumentale di Roma dedicato a F.J. Haydn il Festival di Musica Antica all’Aventino 2026. Nel concerto di apertura realizzato dal gruppo “in residenza” del Festival saranno eseguiti tre dei sei lavori contenuti nella prima opera a stampa del “padre della sinfonia e del quartetto” a proposito dei quali\, durante il concerto\, il direttore artistico Giorgio Sasso fornirà un’interessante spiegazione musicologica. \n\n\n\nA seguire\, domenica 14 giugno alle ore 19:30 il festival vedrà un programma dedicato al tardo barocco europeo nel quale si immagineranno Georg Philipp Telemann e Johann Sebastian Bach durante un viaggio in Francia\, mettere i propri lavori al cospetto dei contemporanei Rameau e Forqueray. Protagonisti della serata: Manuel Granatiero\, beniamino del pubblico e solista de Gli Incogniti\, al flauto traverso\, Giorgio Sasso direttore artistico del Festival al violino\, Amalia Ottone giovanissima e apprezzatissima solista alla viola da gamba e lo straordinario continuista Salvatore Carchiolo al cembalo. \n\n\n\nIl 21 giugno alle ore 19:30 Luca Peverini\, primo violoncello del Teatro dell’Opera di Roma e habitué dei nostri concerti\, eseguirà due suites\, delle sei che Bach compose a Köthen attorno al 1720\, per violoncello solo. \n\n\n\nDomenica 28 giugno alle ore 19:30 nel cortile della Basilica di S. Alessio “Scaramella va alla guerra”\, un programma ideato e realizzato dalla soprano Minni Diodati e dalla flautista Maria de Martini che\, alla testa dell’ensemble Acqua Felix\, ci condurranno nel vivacissimo mondo delle villanelle napoletane cinquecentesche. \n\n\n\nDomenica 20 settembre alle ore 19:30 andrà in scena un programma tutto dedicato al genio di J.S. Bach intitolato “Aspetti Bachiani”. L’Insieme Strumentale di Roma con Minni Diodati voce sola nella Cantata 51 e uno stuolo di fuoriclasse (Simone Pierini al cembalo e Manuel Granatiero al flauto traverso nel quinto Brandeburghese tra gli altri) presenteranno\, come suggerito dal titolo del concerto\, vari aspetti della sterminata produzione del sommo maestro di Eisenach. \n\n\n\nLa celebrazione di Giovanni Legrenzi di cui ricorre il quattrocentesimo anniversario della nascita terrà banco domenica 27 settembre alle ore 12:00. Ad essere eseguite saranno le sonate dell’opera seconda del maestro veneziano d’adozione nato\, in realtà\, a Clusone nel bergamasco. \n\n\n\nIl 18 ottobre alle ore 19:30 il gradito ritorno del mezzosoprano Lucia Napoli proporrà un programma nel quale si potranno ascoltare le tre magnifiche Salve Regina di Alessandro e Domenico Scarlatti e di Giovanni Battista Pergolesi. Ad accompagnare la voce della Napoli una compagine di ragazzi scelti tra i migliori dei conservatori italiani guidati da Giorgio Sasso. \n\n\n\nInfine il 25 ottobre ore 19:30 ancora Lucia Napoli protagonista\, con il chitarrista Francesco Romano\, del programma “Por los campos de Espana” nel quale i due musicisti ci condurranno tra la musica e le parole del mondo della grande arte spagnola a cavallo dei secoli diciannovesimo e ventesimo. \n\n\n\nTutti i concerti sono ad ingresso libero fino ad esaurimento posti\, info whatsapp 329 4939834. \n\n\n\nIl programma \n\n\n\n7 giugno ore 12:15 \n\n\n\n“Quartetti?” “Haydn hob. I” \n\n\n\nF.J. Haydn \n\n\n\nHob. I n 1 in si bemolle maggiore \n\n\n\nPresto\, Minuet\, Adagio\, Minuet\, Finale \n\n\n\nHob. I n 2 in mi bemolle maggiore \n\n\n\nAllegro molto\, Minuet\, Adagio\, Minuet\, Finale \n\n\n\nHob. I n 6 in do maggiore \n\n\n\nPresto assai\, Minuet\, Adagio\, Minuet\, Finale \n\n\n\nInsieme Strumentale di Roma \n\n\n\nGiorgio Sasso e Teresa Ceccato\, violini \n\n\n\nMarcello Sirignano\, viola \n\n\n\nDiego Roncalli\, violoncello \n\n\n\nLuca Cola\, contrabbasso \n\n\n\n14 giugno ore 19:30 \n\n\n\n“Bach e Telemann a Parigi” \n\n\n\nMusiche di J.S. Bach\, G.P. Telemann\, J.P. Rameau \n\n\n\nJ.S. Bach Sonata in sol maggiore BWV 1038 \n\n\n\nAdagio\, Allegro\, Adagio e piano\, Presto \n\n\n\nJ.P. Rameau da “Pièces de Clavecin en Concert” n 5 in re maggiore \n\n\n\nLa Forqueray\, La Cupis\, La Marais \n\n\n\nG.P. Telemann Quatuor Parisien in la maggiore \n\n\n\nSoave\, Allegro\, Andante\, Allegro \n\n\n\nManuel Granatiero\, flauto traverso \n\n\n\nGiorgio Sasso\, violino \n\n\n\nAmalia Ottone\, viola da gamba \n\n\n\nSalvatore Carchiolo\, cembalo \n\n\n\n21 giugno S. Alessio ore 19:30 \n\n\n\n“Monologo in due suites” \n\n\n\nDomenico Galli (1649-1697) \n\n\n\nTrattenimento Musicale sopra il violoncello. \n\n\n\nSonata prima in re \n\n\n\nLargo\, Giga\, Largo\, Allegro \n\n\n\nJ.S. Bach (1685-1750) \n\n\n\nSuite n 2 in re minore BWV 1008 \n\n\n\nPreludio\, Allemanda\, Corrente\, Sarabanda\, Minuetto\, Giga \n\n\n\nDomenico Galli \n\n\n\nSonata quinta in Do  \n\n\n\nLargo\, Aria\, Giga \n\n\n\nJ.S. Bach \n\n\n\nSuite n 3 in do maggiore BWV 1009 \n\n\n\nPrélude\, Allemande\, Courante\, Sarabande\, Bourrée I e II\, Gigue \n\n\n\nLuca Peverini\, violoncello \n\n\n\n28 giugno S. Alessio ore 19:30 \n\n\n\n“Scaramella va alla guerra” \n\n\n\nVillanelle\, frottole e gagliarde \n\n\n\nMinni Diodati\, voce \n\n\n\nMaria de Martini\, flauti e direzione \n\n\n\nPietro Meldolesi\, flauti e violino \n\n\n\nGiorgio Sasso\, violino \n\n\n\nAndrea Fossà\, violoncello \n\n\n\nMichele Carreca\, liuti \n\n\n\nDomenica 20 settembre ore 19:30 \n\n\n\n“ASPETTI BACHIANI” \n\n\n\nJ.S. Bach \n\n\n\nSonata a tre in re minore BWV 527 \n\n\n\nSenza indicazione\, Largo\, Allegro \n\n\n\nConcerto Brandeburghese n 5 in re maggiore BWV 1050 \n\n\n\nSenza indicazione\, Affettuoso\, Allegro \n\n\n\n“Jauchzet Got in Allen Landen” Cantata BWV 51 \n\n\n\nAria\, Recitativo\, Aria\, Corale-Finale \n\n\n\nInsieme Strumentale di Roma \n\n\n\nMinni Diodati\, soprano \n\n\n\nManuel Granatiero\, flauto traverso \n\n\n\nDomenico Agostini\, tromba naturale \n\n\n\nGiorgio Sasso\, violino e direzione \n\n\n\nDaniele Sasso\, violino \n\n\n\nTeresa Ceccato\, viola \n\n\n\nDiego Roncalli\, violoncello \n\n\n\nLuca Cola\, contrabbasso \n\n\n\nSimone Pierini\, cembalo \n\n\n\nDomenica 27 settembre ore 12:00 \n\n\n\n“Buon compleanno Maestro Legrenzi!” \n\n\n\nG. Legrenzi Sonate op. II \n\n\n\nLa Cornara\, La Frangipana\, La Strasolda\, La Coll’Alta \n\n\n\nLa Raspona\, La Zabarella \n\n\n\nLa Montalbana\, La Porcia \n\n\n\nLa Valvasona \n\n\n\nLa Querini \n\n\n\nLa Torriana \n\n\n\nLa Manina \n\n\n\nLa Savorgnana \n\n\n\nGiorgio e Daniele Sasso\, violini \n\n\n\nValeria Brunelli\, violoncello \n\n\n\nSalvatore Carchiolo\, cembalo \n\n\n\nDomenica 18 ottobre ore 19:30 \n\n\n\nSALVE REGINA \n\n\n\nA. Corelli Concerto Grosso in re maggiore op VI n 1 \n\n\n\nLargo-Allegro\, Largo\, Allegro\, Largo\, Allegro\, Allegro \n\n\n\nA. Scarlatti Salve Regina \n\n\n\nSalve\, Allegro\, Adagio\, Allegro\, Adagio \n\n\n\nD. Scarlatti Salve Regina \n\n\n\nSalve\, Andante-Grave\, Adagio\, Andante\, Andante\, Adagio\, Allegro \n\n\n\nG.B. Pergolesi Salve Regina \n\n\n\nLargo\, Allegretto\, Larghetto\, Allegretto\, Largo \n\n\n\nA. Corelli Concerto Grosso in re maggiore op VI n 4 \n\n\n\nAdagio-Allegro\, Adagio\, Vivace\, Allegro\, Allegro \n\n\n\nLucia Napoli\, mezzosoprano \n\n\n\nGiorgio e Daniele Sasso\, violini \n\n\n\nTeresa Ceccato\, viola \n\n\n\nAurora Macci\, violoncello \n\n\n\nLuca Cola\, contrabbasso \n\n\n\nGiordano Ferranti\, cembalo \n\n\n\nDomenica 25 ottobre ore 19:30 \n\n\n\n“Por los campos de España” \n\n\n\nFederico Garcia Lorca (1898-1936) \n\n\n\nAnda Jaleo \n\n\n\nLas morillas de Jaen \n\n\n\nSevillanas del siglo XVII \n\n\n\nEn el café de Chinitas \n\n\n\nNana de Sevilla \n\n\n\nLoe reyes de la baraja \n\n\n\nEnrique Granados (1867-1916) \n\n\n\nDanza spagnola n.7 \n\n\n\nJoaquin Rodrigo (1901-1999) \n\n\n\nVillancicos \n\n\n\nPastorcito santo \n\n\n\nAire y Donaire \n\n\n\nCaplillas de Belem \n\n\n\nIzaac Albéniz (1860-1909) \n\n\n\nCadiz \n\n\n\nZambra granadina \n\n\n\nManuel de Falla (1876-1946) \n\n\n\nSiete canciones populares \n\n\n\nEl paño moruno \n\n\n\nSeguidilla murciana \n\n\n\nAsturiana\, Jota\, Nana\, Canción\, Polo \n\n\n\nLucia Napoli\, mezzosoprano \n\n\n\nFrancesco Romano\, chitarra
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SUMMARY:PERIFERICO FESTIVAL 2026
DESCRIPTION:La rassegna multidisciplinare organizzata da Teatri d’Imbarco per l’Estate Fiorentina torna ad animare da martedì 9 giugno gli spazi open air del Teatro delle Spiagge e di tutto il quartiere\, con una 8a edizione dedicata ai più giovani e all’immaginazione del futuro. \n\n\n\nÈ una scelta in perfetta continuità con la stagione invernale proposta dalla compagnia diretta da Beatrice Visibelli e Nicola Zavagli\, impegnati in un percorso di ricerca civile e narrativa sempre più attenta al confronto tra generazioni e al desiderio profondo di cambiamento: un desiderio radicato nella memoria e proiettato verso un domani possibile. \n\n\n\nIn scena – tra parchi\, condomini e cortili – 10 serate gratuite di prosa\, teatro ragazzi\, danza\, musica\, teatro immersivo e realtà aumentata\, pensate per disegnare un’ideale drammaturgia dei luoghi\, e contribuire alla rigenerazione socio-culturale e urbana del quartiere Le Piagge di Firenze. Si chiude dal 25 al 27 settembre con le tre giornate di “Young Potrtraits On Stage”\, un festival nel festival targato generazione Z. \n\n\n\nProgramma \n\n\n\nMartedì 9 giugno ore 18.30 \n\n\n\nAnfiteatro Osteria Social Club – Via Pistoiese\, angolo via dell’Osteria \n\n\n\n“TIK TOK TAC. Il codice della mummia” \n\n\n\nLa drammaturgia e la regia di questo spettacolo tout public sono di Valerio Di Martino e Matilde Zavagli. In scena\, Matilde Zavagli e Francois Meshreki. Produzione Teatri d’Imbarco.Habusai\, principe d’Egitto\, si risveglia nel museo archeologico di Firenze accanto ad una giovane egittologa e si ritrova catapultato nella città di oggi\, tra esami medici\, burocrazia e abitudini incomprensibili. Lo spettacolo è una commedia surreale ricca di gag e di poesia\, che racconta lo spaesamento di chi arriva “altrove”\, e apre una riflessione ironica sul tema della migrazione. Il viaggio di Habusai attraverso i secoli diventa una metafora dei percorsi di chi oggi attraversa confini\, frontiere e sistemi amministrativi nella speranza di essere riconosciuto\, protetto\, ricordato. \n\n\n\nSi replica martedì 8 settembre ore 18.00 al Portico Street Art (Via padre E. Balducci) \n\n\n\nGiovedì 18 giugno ore 21.15 \n\n\n\nCortile all’aperto del Teatro delle Spiagge – Via del Pesciolino 26/A \n\n\n\n“I MIEI ANNI ‘70” \n\n\n\nUno spettacolo di Teatro Canzone con Mario Mascitelli e Stefano Bernardini. Produzione Teatro del Cerchio. Rivivere gli anni del cambiamento\, del nostro paese\, del consumismo\, del benessere e del malessere di quel tempo attraverso gli oggetti e le canzoni che lo caratterizzarono. Un viaggio attraverso i ricordi felici dei “mangiadischi”\, delle Barbie\, della TV a colori e del gettone del telefono che non ci rendeva schiavi di una suoneria. Un sottile piacere nello scoprire come si viveva allora e di come le mode cambino e\, con esse\, cambi il nostro modo di intendere la moda. Come si immaginava il futuro? Diverso da quello di oggi\, forse più vicino a quello di domani. \n\n\n\nGiovedì 25 giugno ore 21.15 \n\n\n\nCortile all’aperto del Teatro delle Spiagge – Via del Pesciolino 26/A \n\n\n\n“QUANDO LA MUSICA È SOGNO” \n\n\n\nUn concerto di musica cantautoriale con il duo “Due Voci”. Dopo il successo a The Voice Senior su Rai1 Stefania Belli e Antonio Martini portano al Teatro delle Spiagge i più bei duetti italiani e internazionali. Storie di musica che si intrecciano in un continuo crescendo dando fiato all’emozione. \n\n\n\nVenerdì 17 luglio ore 21.15 \n\n\n\nCortile all’aperto del Teatro delle Spiagge – Via del Pesciolino 26/A \n\n\n\n“ELENA DI SPARTA” \n\n\n\nLo spettacolo nasce da uno studio di Silvia Priori sulla figura di Elena in Omero\, Euripide e Ritsos. Sul palco\, insieme all’autrice\, la performer di danze orientali Arianna Rolandi. Musiche di Marcello Franzoso\, regia di Silvia Priori e Renata Coluccini. Produzione Teatro Blu. Degrado\, abbandono\, senso di vuoto e caducità caratterizzano l’aspetto e l’animo della vecchia Elena\, che vede scorrere lentamente davanti a sé il ricordo di ricchezze\, glorie\, invidie e bellezza. Com’è difficile andare incontro alla vecchiaia per colei che era così bella\, intatta\, provata. «Non viene più nessuno a trovarmi. Mi sto per scordare le parole…»\, dice la donna\, che ora vive in un’abitazione fatiscente\, impregnata di polvere\, frutta marcia e ombre. Chi sarà l’uomo che\, lungi dal lasciarla abbandonata a sé stessa\, torna a farle visita\, un’ultima volta\, per rievocare tempi e uomini ormai lontani?  \n\n\n\nGiovedì 30 luglio ore 21.15 \n\n\n\nCortile all’aperto del Teatro delle Spiagge – Via del Pesciolino 26/A \n\n\n\n“LA SPOSA NEL VENTO” * \n\n\n\nUno spettacolo in silent system con cuffie wireless scritto e diretto da Giacomo Sette\, con Gloria Sapio e Maurizio Repetto. La direzione tecnica è di Luca Rossi\, musiche e sound design diAndrea Cauduro e Luca Theos Boari Ortolani. Produzione Settimo Cielo. Circondato da una galleria digitale di opere di Oskar Kokoschka\, gli spettatori ascolteranno la storia dietro la più importante opera del pittore austriaco\, La sposa del vento: la tormentata storia d’amore con Alma\, compositrice e vedova del compositore Mahler. I due si trovano in un momento difficilissimo delle loro vite\, dove tutte le cose non possono che andare male. Il racconto è accompagnato da una performance di videoarte in realtà aumentata e da un momento di azione scenica dal vivo. Il pubblico avrà la possibilità di cercare e seguire i due fantasmi di Oskar e Alma\, potrà vedere spalancarsi la Vienna del 1910 e ritrovarsi in una trincea sotto il fuoco nemico. \n\n\n\n* POSTI LIMITATI – PRENOTAZIONE NECESSARIA \n\n\n\nSi invita il gentile pubblico ad arrivare entro le ore 21. Sarà indispensabile avere uno smartphone.  \n\n\n\nGiovedì 3 settembre ore 18.00 \n\n\n\nParco inclusivo delle Piagge – Via dell’Osteria \n\n\n\n“GIULIVO SPLASH SHOW” \n\n\n\nUno spettacolo di clownerie per adulti e bambini firmato e interpretato da David Bianchi. Produzione Compagnia Catalyst.  Una performance esilarante e di grande impatto\, in cui il clown Giulivo lancia\, tira\, schizza l’acqua\, coinvolgendo i bambini in una battaglia a colpi di gavettoni. Giulivo stupisce con gag inimmaginabili e irrazionali che prendono alla sprovvista lo spettatore travolgendolo emozionalmente\, ma soprattutto fisicamente. Sì\, perché Giulivo è talmente imbranato che ha assoluto bisogno dell’aiuto del pubblico in tutto e per tutto.  \n\n\n\nMartedì 8 settembre ore 18.00 \n\n\n\nPortico Street Art – Via padre E. Balducci \n\n\n\n“TIK TOK TAC. Il codice della mummia” \n\n\n\nReplica  \n\n\n\nVenerdì 25\, sabato 26 e domenica 27 settembre dalle 19.00 \n\n\n\nCortile all’aperto del Teatro delle Spiagge e Galleria centro commerciale – Via del Pesciolino 26/A \n\n\n\nYOUNG PORTRAITS ON STAGE \n\n\n\nFestival multidisciplinare ideato\, organizzato e realizzato interamente da giovani artisti generazione Z\, dedicato all’incontro tra il teatro e le arti visive. La direzione artistica è di Matilde Zavagli. Produzione Teatri d’Imbarco. In programma\, spettacoli teatrali\, mostre fotografiche e pittoriche\, concerti musicali\, workshop e tanto altro.  \n\n\n\nTutti gli spettacoli sono a ingresso gratuito. \n\n\n\nGradita la prenotazione. \n\n\n\nInfo e prenotazioni: \n\n\n\nTel. 055310230 – 3294187925 \n\n\n\ninfo@teatridimbarco.it \n\n\n\nwww.teatridimbarco.it
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SUMMARY:“Schermi di Piombo" II edizione
DESCRIPTION:Arriva il primo palcoscenico della memoria che abbatte le distanze della didattica. Non una lezione frontale\, ma un incontro ravvicinato dove le immagini dei grandi film si intrecciano con le testimonianze in carne e ossa di protagonisti ed esperti per consegnare alle nuove generazioni\, e non solo a loro\, un racconto vivo e pulsante. Per il secondo anno consecutivo torna “Schermi di Piombo. Ombre e poteri l’Italia dietro le quinte”\, un percorso cinematografico che indaga sugli anni ’90 e 2000\, decenni cruciali durante i quali sono state ridefinite le dinamiche del potere\, della corruzione e della coscienza collettiva. Dall’idea di Leonardo Scuderi\, che cura la direzione artistica\, e in collaborazione con la giornalista d’inchiesta Angela Camuso\, dopo il grande successo registrato lo scorso anno (dedicato agli anni ’70 e ’80) la rassegna\, che vanta il patrocinio di Roma Capitale e si realizza in collaborazione con Eur Spa e con la media partner di Eur District\, parte il 9 giugno per chiudersi il 21 luglio 2026 nella cornice di Eur Social Park. Attraverso la forza del cinema e il confronto con grandi personaggi dell’epoca e non solo la cronaca di quegli anni si trasforma in una testimonianza capace di stimolare le coscienze. I riflettori si accendono su eventi dirompenti nazionali e internazionali: la caduta del Muro di Berlino e la fine della cosiddetta Prima Repubblica\, le indagini su Mani Pulite\, che svelano un vasto sistema di corruzione\, portando al collasso i partiti storici e dando vita a nuovi soggetti politici che inaugurano da lì a poco la cosiddetta Seconda Repubblica. Senza dimenticare la mafia con la sua campagna di terrore e le stragi di Capaci e via D’Amelio\, a cui seguono i primi segnali di tecnologie digitali e la “new economy” che comincia a muovere i suoi primi passi. La connessione tra gli anni Novanta e Duemila è segnata da fatti salienti come l’ingresso nell’euro\, l’introduzione della moneta unica\, l’accelerazione tecnologica\, la diffusione di massa di Internet\, dei telefoni cellulari e successivamente dei social media\, che trasformarono radicalmente la comunicazione\, l’informazione e la vita quotidiana degli italiani. Inoltre\, la presenza di comunità straniere consolida sempre più una società multietnica dove emergono forme di precarietà e disuguaglianze sociali. Schermi di Piombo\, ancora una volta si pone come strumento sociale\, una piazza aperta dove il grande schermo risveglia la coscienza civile\, un luogo d’incontro generazionale per capire il passato e decifrare il presente e soprattutto ritrovarsi insieme a dialogare lontani\, almeno per qualche ora\, dalla fruizione individuale di comunicazione sugli smartphone.  \n\n\n\nLa kermesse è stata presentata presso il complesso S. Rita in Campitelli e ha visto la presenza di:  \n\n\n\nClaudia Gerini\, madrina della kermesse\, Leonardo Scuderi\, Direttore Artistico\, Angela Camuso\, curatrice kermesse\, Massimiliano Smeriglio\, Assessore alla Cultura di Roma Capitale\, Augusto Gregori\, Vice Presidente IX Municipio.  \n\n\n\nGrande la soddisfazione dell’ideatore Scuderi: “ La prima edizione è stata incentrata negli anni ’70 e ’80 e siamo partiti con la strage di Piazza Fontana\, proprio da dove partono gli anni di piombo e da questo primo racconto siamo arrivati a ricordare gli eventi e i personaggi emblematici che hanno caratterizzato la storia di questo paese. L’edizione 2026 si apre invece sugli anni ’90 e 2000”. La scelta di invitare la Gerini a rivestire il ruolo di madrina è stata collegata proprio al suo ruolo nella serie televisiva Suburra. “E’ un vero onore rappresentare questa rassegna cinematografica – ha dichiarato l’attrice  – perché il cinema parla di noi e questo è un bellissimo modo di fare cultura sul campo”. Dello stesso parere l’Assessore Smeriglio: “ Il senso è proprio quello di non dimenticare i fatti salienti dell’Italia e una rassegna come questa aiuta\, grazie al potere del cinema e delle immagini. E poi aggiungo che vedere un film sotto le stelle di Roma fa la differenza\, soprattutto se preceduto da un confronto con esperti e pubblico”. \n\n\n\n IL PROGRAMMA COMPLETO (Giugno – Luglio 2026)·        Martedì 9 Giugno: I Banchieri di Dio·        Martedì 16 Giugno: Il Portaborse· Martedì 23 Giugno: Mani Pulite – Martedì 30 Giugno: Loro – Lunedì 6 Luglio: Gomorra(Nota: eccezionalmente di lunedì) – Martedì 14 Luglio: Suburra – Martedì 21 Luglio: Tutta la Vita Davanti \n\n\n\nINFORMAZIONI UTILI:  \n\n\n\nModalità: Ingresso gratuito e libero fino a esaurimento posti. \n\n\n\n Info: www.eursocialpark.it
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SUMMARY:“Le dimensioni dell’equilibrio”\, personale di Gustavo Vélez a Pietrasanta
DESCRIPTION:Tra le voci più riconoscibili della ricerca plastica contemporanea\, dall’11 giugno al 20 settembre 2026\, l’artista colombiano Gustavo Vélez porta a Pietrasanta (LU) — città del marmo e hub della scultura internazionale — “Le dimensioni dell’equilibrio” a cura di Francesca Sborgi con il Contributo di Eike Schmidt\, grande mostra diffusa che celebra i suoi trent’anni di carriera e coinvolge alcuni dei luoghi più emblematici della città: da Piazza Duomo al Complesso di Sant’Agostino\, da Piazza Carducci a Piazza Statuto fino a Piazza XXIV Maggio e al Pontile di Marina di Pietrasanta. \n\n\n\nUn percorso unitario che\, nel segno dell’arte\, abbraccia l’intero territorio per celebrare i trent’anni di attività dello scultore a Pietrasanta\, città che sceglie nel 1996 come luogo privilegiato di lavoro\, instaurando un rapporto profondo con il luogo e con le sue maestranze artigiane\, fondamentali nella lavorazione del marmo e del bronzo.  \n\n\n\nCuore dell’esposizione è Piazza Duomo\, dove le sculture si confrontano con lo spazio pubblico e con l’architettura storica\, generando nuove prospettive e punti di vista. Opere realizzate in scala monumentale che sembrano fluttuare nello spazio\, apparentemente prive di peso\, giocando con la luce e la prospettiva. In questo contesto\, l’equilibrio trascende la dimensione formale per diventare il principio strutturale dell’opera: la solidità del marmo\, il calore del bronzo e la luminosità dell’acciaio si armonizzano in una tensione nuova\, trovando nella città di Pietrasanta la loro naturale collocazione.  \n\n\n\nIl percorso prosegue nel Complesso di Sant’Agostino\, dove le opere dialogano con il silenzio e la memoria del luogo in una dimensione più raccolta e contemplativa. A Marina di Pietrasanta\, le sculture si aprono al paesaggio\, instaurando un rapporto diretto con la luce e l’orizzonte marino.  \n\n\n\n“Celebrare trent’anni di vita artistica a Pietrasanta con questa esposizione significa riaffermare il mio impegno verso l’atto creativo ed esprimere la mia gratitudine a questa terra\, che continua a essere lo spazio in cui il rigore della geometria si trasforma in una costante ricerca di libertà e poesia visiva. Il mio desiderio – spiega Vélez – è che\, attraverso il rigore di angoli e simmetrie\, ogni singola scultura possa instaurare un proprio dialogo con lo spazio che la circonda e con chiunque si troverà ad attraversarlo. Sarà questa natura geometrica il filo conduttore che proporrò a Pietrasanta\, partendo dal mare e arrivando in Piazza Duomo\, nel Complesso di Sant’Agostino e in Piazza Carducci: la geometria si incaricherà di legare\, in armonia\, le nuove opere a quelle già presenti”. \n\n\n\nLa pratica artistica di Gustavo Vélez si radica nella tradizione scultorea per poi superarla attraverso una riflessione sulla percezione e sulla trasformazione della materia. La sua ricerca si concentra sull’esplorazione della forma nello spazio\, in un processo di estrema sintesi tra equilibrio\, movimento e astrazione. In Le dimensioni dell’equilibrio\, il  linguaggio dello scultore raggiunge una piena maturità attraverso il dialogo tra forma organica e geometria astratta: forme pure sono attraversate da tensioni interne che ne rimettono in discussione la configurazione\, rivelando la materia sottostante. Ogni scultura è il risultato di una ricerca verso la purezza: l’astrazione geometrica non si impone ma si fonde con la materia in un processo meditativo\, invitando il fruitore a sperimentare l’equilibrio e la forza che nascono dalla semplicità delle forme.  \n\n\n\nBiografiaGustavo Vélez nasce a Medellín\, in Colombia\, nel 1975. Vive e lavora tra Medellín e Pietrasanta\, dove realizza la maggior parte della sua produzione scultorea in marmo e bronzo. La sua passione per la scultura si manifesta sin dalla giovane età. All’età di diciannove anni si trasferisce a Firenze per proseguire la formazione. Infine\, nel 1996 approda a Pietrasanta\, dove approfondisce le tecniche di lavorazione del marmo. Dopo una prima fase di matrice figurativa\, il linguaggio di Vélez abbraccia l’universo astratto dando vita a forme geometriche pure realizzate in marmo\, bronzo o acciaio che sembrano fluttuare nello spazio\, giocando con la luce e la prospettiva. Sculture dalle linee essenziali capaci di restituire il dinamismo e l’armonia della forma\, in un’estrema sintesi tra equilibrio\, movimento e astrazione.  Negli ultimi vent’anni\, Vélez ha esposto a livello internazionale in America (Stati Uniti\, Messico\, Perù\, Panama\, Venezuela\, Ecuador\, Repubblica Dominicana e Colombia)\, Asia ed Europa\, consolidando una presenza internazionale nel panorama della scultura contemporanea. L’opera di Gustavo Vélez è presente anche in Cina\, Giappone\, Corea\, Emirati Arabi Uniti e Singapore. Alcune sue sculture monumentali sono entrate a far parte delle collezioni permanenti del Raffles Hotel Shenzhen e del The Ritz-Carlton Nanjing\, a testimonianza di una presenza ormai consolidata nel contesto asiatico. Nel 2023 Vélez è stato l’unico artista latinoamericano invitato alla Triennale di Scultura di Bad Ragaz (Svizzera) e di Vaduz (Liechtenstein)\, una delle più importanti rassegne di scultura monumentale in Europa. Nel 2013 la città di Pietrasanta lo invita ad esporre nell’iconica Piazza Duomo e nel Complesso di Sant’Agostino. In Toscana\, sue opere monumentali sono state esposte anche nel Parco della Versiliana e a Marina di Pietrasanta\, mentre il bozzetto dell’opera monumentale Hipercúbicos è parte della collezione permanente del Museo dei Bozzetti di Pietrasanta. Altre esposizioni in Italia hanno interessato le città di Lucca\, Forte dei Marmi\, Viareggio\, il Museo Marino Marini di Pistoia. Nel 2024\, Gustavo Vélez riceve in Italia il Premio Fratelli Rosselli\, prestigioso riconoscimento assegnato all’artista che\, attraverso le sue creazioni\, rappresenta la città di Pietrasanta nel mondo. \n\n\n\nOrari:Dall’11 al 28 giugno e dal 30 agosto al 20 settembre:Dal martedì al venerdì\, 18.00 – 23.00 Sabato e domenica\, 10.00 -13.00 / 18.00 -23.00 \n\n\n\nDal 29 giugno al 30 agosto: Tutti i giorni\, 19.00 – 24.00. Sabato\, domenica e festivi 10.00 – 13.00 / 19.00 – 24.00 \n\n\n\nPietrasanta: Piazza Duomo\, Piazza Carducci\, Piazza Statuto\, Complesso di Sant’AgostinoMarina di Pietrasanta: Piazza XXIV Maggio\, Pontile \n\n\n\nInfo: Centro Culturale “Luigi Russo”\, Via Sant’Agostino 1\, Pietrasanta Tel. 0584-795500\, www.museodeibozzetti.it
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SUMMARY:Concluso il Festival del Tempo
DESCRIPTION:Dopo 7 intense serate di proiezioni\, dal 27 maggio al 6 giugno 2026 a Roma\, dei 48 Film della Selezione Ufficiale\, scelti tra le 2582 candidature pervenute da tutto il mondo\, il Festival del Tempo giunge alla conclusione: nella speciale Serata di Premiazione di mercoledì 10 giugno 2026 presso Logical Space\, sono stati conferiti i Premi per il Miglior Film di ciascuna categoria\, i Premi della Giuria\, il Premio per il Miglior Attore/Migliore Attrice\, il Premio per la Migliore Regia e quello per la Migliore Sceneggiatura. Tutti i film sono stati valutati dalla Giuria del Pubblico che è intervenuto nelle varie serate e da una Giuria tecnica composta da Silvia Di Tosti – progettista culturale e curatrice – Alberto D’Amico – artista\, regista e curatore – Claudio Di Patre – critico cinematografico\, Roberta Melasecca – direttrice artistica del festival e curatrice.  \n\n\n\nTutti i Film della Selezione Ufficiale sono stati scelti per il loro carattere poetico\, evocativo\, metaforico\, capaci di affrontare temi di grande attualità senza perdere visione e speranza\, volontà di dialogo e condivisione\, ognuno generando piccole comunità resistenti e collaboranti. Il Festival si è aperto il 27 maggio con la mostra Cieli Aperti di Alessandra Di Francesco\, per poi proseguire con un intenso programma di proiezioni a Studio Campo Boario\, Kou Gallery\, AAIE Center for Contemporary Art.  \n\n\n\nDi seguito i Premi di Miglior Film per Categoria. \n\n\n\nMIGLIOR FILM DI ANIMAZIONEDown The Hatchdi Alexandra Lukina – STATI UNITI \n\n\n\nMIGLIOR SHORT FILMQualcosa è caduto dalla lunadi Francesco Paolucci – ITALIA \n\n\n\nMIGLIOR FILM SPERIMENTALE E VIDEO ARTESympoiesisdi Ana Baer\, Rocio Luna – MESSICO \n\n\n\nMIGLIOR DOCUMENTARIO SHORTLa mia partedi Emanuele Gabrieli\, Antinea Radomska – ITALIA \n\n\n\nMIGLIOR DOCUMENTARIO LUNGOEnsemble di Manuel Cundari\, Eugenio Piluso – ITALIA \n\n\n\nMIGLIOR MUSIC VIDEOTurn My Lovedi Rosalie Loncin – FRANCIA \n\n\n\nPREMIO MIGLIOR REGISTAFrancesco Paolucci – Qualcosa è caduto dalla luna \n\n\n\nPREMIO MIGLIOR ATTORE Giacomo Faccini – Non più andrai di Raffaele Rossi  \n\n\n\nPREMIO MIGLIORE SCENEGGIATURAAndrea Di Salvatore – Jusqu’au Prochain Souffle di Andrea Di Salvatore \n\n\n\nPremi della Giuria \n\n\n\nPREMIO DELLA GIURIA FILM DI ANIMAZIONEAna Morphose di Joao Rodrigues – PORTOGALLO \n\n\n\nPREMIO DELLA GIURIA FILM DI ANIMAZIONEFlower Bot di Elio Dubus\, Margaux Hallot\, Tiphaine Houdeau\, Loïs Pastor\, Marie Piazza\, Clémence Thomire\, Ludovic Vasse\, Aurélia Zerhouni – FRANCIA \n\n\n\nPREMIO DELLA GIURIA SHORT FILMNon più andraidi Raffaele Rossi – ITALIA \n\n\n\nPREMIO DELLA GIURIA SHORT FILMSei sempre stata tudi Sasha Alessandra Carlesi – ITALIA \n\n\n\nPREMIO DELLA GIURIA DOCUMENTARIO SHORTChi siamo n°1 – Mammadi Leonardo Casarolli – ITALIA \n\n\n\nPREMIO DELLA GIURIA DOCUMENTARIO SHORTDavide\, where are you?di Cecilia Rizzuto\, Marco Pinnavaia – ITALIA \n\n\n\nPREMIO DELLA GIURIA FILM SPERIMENTALE E VIDEO ARTEPrima che arrivi ALdi Simonetta Barbon – ITALIA \n\n\n\nPREMIO DELLA GIURIA FILM SPERIMENTALE E VIDEO ARTEVulnerare di Sergio Mario Illuminato – ITALIA \n\n\n\nPREMIO DELLA GIURIA MUSIC VIDEOChe meravigliadi Sasha Alessandra Carlesi – ITALIA \n\n\n\nPREMIO DELLA GIURIA DOCUMENTARIO LUNGOLa poesia delle materie scartatedi Manuel Canelles – ITALIA \n\n\n\nMOTIVAZIONI \n\n\n\nDown The Hatch di Alexandra LukinaAttraverso una potente costruzione simbolica\, questo film di animazione trasforma la bottiglia in una metafora complessa e stratificata: vuoto a perdere\, spazio da cui è difficile fuggire\, ma anche contenitore di messaggi e silenziose richieste di aiuto. Nel racconto di una bambina che si confronta con la dipendenza della madre\, la bottiglia assume una duplice natura\, diventando al tempo stesso rifugio e prigione. Con straordinaria sensibilità e una notevole forza poetica\, l’opera affronta il delicato tema dell’alcolismo attraverso immagini metaforiche di grande intensità visiva ed emotiva\, restituendo con rara efficacia il peso delle fragilità e la complessità dei legami affettivi. \n\n\n\nQualcosa è caduto dalla luna di Francesco PaolucciIl film trova la propria forza nella dimensione collettiva del processo creativo\, coinvolgendo un’intera comunità in un percorso capace di attraversare territori\, memorie e linguaggi. Attraverso un raffinato dialogo tra cinema e letteratura\, sostenuto da scelte grafiche e di animazione di grande suggestione poetica\, il film costruisce un immaginario ricco e profondamente evocativo\, in cui la ricerca formale si intreccia con la partecipazione e la condivisione. L’opera restituisce una concezione del cinema come pratica relazionale e spazio di incontro\, facendo emergere la figura del regista non come autore esclusivo e autoreferenziale\, ma come promotore di comunità\, capace di dialogare con altre sensibilità\, oltrepassare i confini del proprio ambito artistico e aprire nuove prospettive di collaborazione e di narrazione. Un film che riafferma il valore del fare insieme e la capacità del cinema di generare legami\, immaginazione e nuove forme di appartenenza. \n\n\n\nSympoiesis di Ana Baer\, Rocio LunaIl film fonde danza\, corpo e natura in una potente esperienza visiva\, capace di trasformare la performance artistica in uno strumento di denuncia e di profonda riflessione sul rapporto tra l’essere umano e l’ambiente. Attraverso la tragedia che incombe sul Lago di Cuitzeo\, il film costruisce una narrazione di straordinaria forza evocativa\, in cui la fragilità della carta\, materia che avvolge il corpo e ne assume le forme senza riuscire a proteggerlo\, si fa metafora della vulnerabilità della natura e delle conseguenze delle nostre azioni. Con immagini di rara intensità poetica e una sapiente costruzione simbolica\, l’opera immerge lo spettatore nella bellezza dei luoghi e\, al tempo stesso\, nella consapevolezza della loro progressiva devastazione. Un film sperimentale che coniuga ricerca formale e urgenza civile\, restituendo con grande sensibilità una riflessione profonda sulla responsabilità collettiva e sulla necessità di ristabilire un equilibrio con il mondo che abitiamo. \n\n\n\nLa mia parte di Emanuele Gabrieli\, Antinea RadomskaIl documentario restituisce con limpidezza\, passione e straordinaria sensibilità la figura di Isabella del Bianco\, protagonista preziosa e forse troppo a lungo trascurata del panorama pedagogico e teatrale italiano. Privo di ogni compiacimento retorico\, il documentario costruisce con naturalezza e ritmo una narrazione luminosa e coinvolgente\, capace di restituire tutta la ricchezza umana e artistica della sua eredità. Attraverso lo sguardo affettuoso e consapevole di chi ne è stato allievo\, il film si trasforma in un atto di riconoscenza e di memoria\, mostrando come il vero insegnamento non risieda nel superare il Maestro\, ma nel custodirne e rinnovarne l’esempio. Ne emerge il ritratto di un’artista capace di abitare il mondo lasciando tracce profonde nel corpo e nella vita degli altri. Un’opera intensa e vibrante\, che celebra la trasmissione del sapere come una delle più alte forme di creazione. \n\n\n\nEnsemble di Manuel Cundari\, Eugenio PilusoIl documentario mette in evidenza\, in modo spontaneo ed autentico\, un quadro di storie difficili\, fatto di primi piani e spazi condivisi\, in un’atmosfera di insolita leggerezza e speranza. Quel genere di documentari necessari per raccontare storie d’impegno e rinascita. Il lavoro dei due registi si distingue inoltre per una pratica cinematografica fondata sull’incontro e sulla costruzione di legami autentici con i protagonisti\, superando l’idea di un autore esclusivo e autoreferenziale. Ne emerge una concezione del cinema come spazio di relazione e di comunità\, aperto al dialogo e alla condivisione\, capace di generare nuove prospettive e di riaffermare il valore umano e sociale dell’atto creativo. \n\n\n\nTurn My Love di Rosalie LoncinIl videoclip costruisce\, attraverso una raffinata armonia di colori\, forme e movimenti\, un universo visivo di grande delicatezza e suggestione: la leggerezza dello sguardo si traduce in una narrazione poetica\, in cui la protagonista si immerge e si lascia attraversare dalla mutevolezza degli elementi naturali\, fino a divenirne parte integrante. Con sensibilità e forza evocativa\, l’opera trasforma il continuo mutare della natura in una metafora di rinascita e di speranza\, dando vita a un’esperienza visiva capace di trasmettere serenità\, meraviglia e fiducia. Un lavoro che coniuga eleganza formale e intensità emotiva\, restituendo con grazia il senso profondo della trasformazione e della possibilità di un nuovo inizio. \n\n\n\nTutte le motivazioni dei premi al link: https://www.festivaldeltempo.it/i-premi-del-festival-del-tempo-short-film/Selezione Ufficialehttps://www.festivaldeltempo.it/la-selezione-ufficiale-del-festival-del-tempo-2026/ \n\n\n\nIl Festival del Tempo è promosso dall’associazione culturale blowart\, con la direzione artistica di Roberta Melasecca\, con il patrocinio della Regione Lazio\, di Roma Capitale_Assessorato alla Cultura e al Coordinamento delle iniziative riconducibili alla Giornata della Memoria\, con il patrocinio di Cittadellarte Fondazione Pistoletto ONLUS\, con la collaborazione del Municipio VII Roma Capitale\, con la collaborazione di Kou Gallery\, Studio Campo Boario\, Logical Space\, AAIE Center for Contemporary Art\, Movimento VulnerarTe APS\, con la media partnership di VulnerarTe Magazine\, Quarta Parete Roma\, Talkcity.it\, The Parallel Vision\, Unfolding Roma. L’immagine guida della settima edizione del Festival del Tempo è Costellazioni di Sara Ciuffetta per il Festival del Tempo 2024.
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SUMMARY:Loggia dei Vini a Villa Borghese - LAVINIA gusto # 5
DESCRIPTION:Aperta al pubblico alla Loggia dei Vini di Villa Borghese la quinta iterazione di LAVINIA con un’installazione e una performance concepita dall’artista Saâdane Afif (Vendôme 1970\, vive e lavora a Berlino). Il progetto\, che intreccia l’arte contemporanea con il restauro della Loggia dei Vini nel parco di Villa Borghese\, si rivolge a un pubblico ampio e trasversale\, restituendo alla città spazi dimenticati e rileggendo il rapporto tra arte e architettura in chiave contemporanea. \n\n\n\nCurato da Salvatore Lacagnina\, realizzato da Ghella e promosso da Roma Capitale\, Assessorato della Cultura\, Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali con la collaborazione di Zètema Progetto Cultura\, LAVINIA è un programma triennale di arte contemporanea che prende il nome da Lavinia Fontana (1552–1614)\, tra le prime artiste donne ad aver ottenuto pieno riconoscimento nella storia dell’arte. \n\n\n\nIl progetto si sviluppa in parallelo al restauro della Loggia\, iniziato nel 2024 e affidato a R.O.M.A. Consorzio sotto la direzione scientifica della Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali e reso possibile da una donazione di Ghella. Con questa inaugurazione\, la Loggia restaurata sarà visibile al pubblico per la prima volta nella sua interezza\, a conclusione dei lavori di restauro durati tre anni.  \n\n\n\nSin dalle sue prime fasi\, LAVINIA ha posto al centro la relazione tra spazio e parola e in questa quinta tappa\, il programma presenta un nuovo lavoro di Saâdane Afif che agisce attraverso la parola e la musica. Il suo lavoro poliedrico attinge al sapere di artigiani\, musicisti e scrittori in progetti collaborativi che mettono in discussione il concetto stesso di opera d’arte unica o di creatore individuale. Afif\, che si definisce un “artista concettuale loquace”\, utilizza forme di cultura popolare\, come la musica\, per riunire le persone in momenti condivisi di creatività. Attraverso l’esplorazione di diversi media – performance\, oggetti\, sculture\, testi\, manifesti – decostruisce ed espande la nozione di “autorialità”. \n\n\n\nA Roma\, Afif trasforma lo spazio della Loggia dei Vini\, in una sala prove dove i musicisti – Federico Bisozzi e Simone Alessandrini – comporranno le musiche per dieci testi scritti da altrettanti autori (Clara Meister\, Deo Katunga\, Dominique Gonzalez-Foerster\, Giulia Pollicita\, Ina Blom\, Jeanna Criscitiello\, Marc Knauer\, Nicolas Bourriaud\, Shatha Afify\, Ugnė Uma) su Live\, un’opera in continuo aggiornamento che presenta manifesti di eventi culturali\, che l’artista utilizza come ready-made e trasforma in racconto della vita culturale di una città – presente all’Hamburger Bahnhof di Berlino per tutta la durata della performance a LAVINIA. \n\n\n\nLe composizioni complete saranno presentate al pubblico al termine del periodo espositivo con la voce di Rosaria Angotti. \n\n\n\nDal 2004 l’artista chiede a scrittori e artisti di scrivere testi per canzoni ispirate a un suo lavoro\, che vengono poi interpretate da musicisti: quasi 200 testi sono stati raccolti in Paroles (Triangle Books\, 2018). Durante l’opening sarà inoltre presentato il volume PoesiePoems di Jimmie Durham\, pubblicato da NERO con il supporto di Ghella e curato da Maria Thereza Alves e Salvatore Lacagnina\, dedicato alla forza poetica e radicale della scrittura dell’artista. \n\n\n\nPistacchio e lampone è il quinto gusto di LAVINIA\, il gelato che dà il titolo al progetto e apre la stagione estiva 2026. \n\n\n\nSaâdane Afif (Vendôme\, 1970) vive e lavora a Berlino. Le installazioni\, gli oggetti\, i concerti\, le performance di Saâdane Afif dialogano con opere ed eventi tratti dalla storia dell’arte\, della musica e della poesia. Il suo lavoro è caratterizzato da una radicale variabilità – anzi\, da un passaggio fluido – tra media\, discipline\, ispirazioni e metodi. Afif attinge a una ricca rete di collaboratori provenienti da diversi ambiti\, le cui competenze e lo stile vengono assorbiti\, riformulati e messi in risonanza con la sua opera\, mettendo in discussione il concetto stesso di opera d’arte unica o di creatore individuale. \n\n\n\nÈ stato direttore artistico della quarta edizione della triennale Bergen Assembly: Yasmine and the Seven Faces of the Heptahedron (2022). Insieme a Yasmine d’O.\, è il fondatore di Side Magazine. Sue opere sono state incluse in importanti festival\, biennali e mostre internazionali\, tra cui: la 15ª Biennale di Gwangju\, Gwangju (2024); la 10ª Biennale di Taipei\, Taipei (2016); la 56ª Biennale di Venezia\, Venezia (2015); la 5ª Biennale di Marrakech\, Marrakech (2014); La Triennale de Vendôme\, Vendôme (2015); l’8ª Biennale di Berlino\, Berlino (2014); l’11ª Biennale di Sharjah\, Sharjah (2013); la 9ª Biennale di Lione\, Lione (2007) e la 1ª Biennale di Mosca\, Mosca (2005). \n\n\n\nFederico Bisozzi è un compositore e polistrumentista per il cinema con base a Roma. La sua attività attraversa lungometraggi\, documentari internazionali e produzioni indipendenti\, lavorando tra composizione musicale\, sound design e arrangiamento. Ha collaborato a film come Mondocane (2021) di Alessandro Celli\, La valle dei sorrisi di Paolo Strippoli\, In the Name of Gerry Conlon (2023) di Lorenzo Moscia. \n\n\n\nSimone Alessandrini è uno dei musicisti più rilevanti della nuova generazione del jazz italiano. Sassofonista e polistrumentista\, la sua pratica musicale attraversa jazz contemporaneo\, musica per il cinema e produzioni pop. È leader di Storytellers\, band con cui incide tre dischi prodotti dall’etichetta Parco della Musica Records: Storytellers (2017)\, Mania Hotel (2021) e Circe (2024). Nel 2023\, con il trio MASMAS\, ha partecipato alla colonna sonora del documentarioL’Avamposto di Edoardo Morabito\, presentato alla Biennale di Venezia. \n\n\n\nLa Loggia dei Vini appartiene all’antico complesso architettonico secentesco che comprende anche la Grotta ipogea\, originariamente destinata alla conservazione dei vini e collegata al Casino Nobile di Villa Borghese da un passaggio sotterraneo. Chiusa al pubblico per decenni\, la Loggia — voluta da Scipione Borghese e costruita tra il 1609 e il 1618 — è oggi oggetto di un programma triennale di restauro avviato nel 2024 e previsto in conclusione nel 2026. L’intervento ha riguardato il recupero dell’emiciclo e delle mura perimetrali\, oltre alla restituzione della pavimentazione originale in cotto. \n\n\n\nFondata nel 1894\, Ghella è una realtà globale di primaria importanza nel settore delle costruzioni di grandi opere pubbliche\, specializzata in scavi in sotterraneo. Nel corso di cinque generazioni\, Ghella ha realizzato oltre 190 tunnel collegando più di 1000 km di metropolitane\, ferrovie\, autostrade e opere idrauliche. Il suo impegno si fonda su un modello d’impresa orientato alla sostenibilità e alla responsabilità verso le generazioni future. Con una tradizione che si tramanda dal 1867\, continua a crescere con rinnovato spirito di esplorazione\, immaginando nuove possibilità di progresso. La comunità di Ghella conta oltre 6000 persone che vivono in 15 Paesi e operano in 4 continenti. Attraverso Ghella X Roma prosegue inoltre l’impegno dell’azienda nella valorizzazione del patrimonio storico-artistico della città. \n\n\n\nIl progetto comprende già le opere di Ross Birrell & David Harding\, Enzo Cucchi\, Ruth Ewan\, Piero Golia\, Gianni Politi\, Monika Sosnowska\, a cura di Salvatore Lacagnina \n\n\n\nAccesso da Via Pinciana all’altezza di Viale dell’Uccelliera – Ingresso gratuito \n\n\n\nDal 12 giugno al 31 luglio e dal 3 settembre al 20 settembre: giovedì e venerdì\, ore 14-19 – sabato e domenica\, ore 11-19. Agosto chiuso \n\n\n\nwww.laviniaroma.com
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SUMMARY: Venti Trasversali di Araminta Blue a Palazzo della Penna a Perugia
DESCRIPTION:Tra affreschi mitologici e stratificazioni architettoniche\, dal 13 giugno al 26 luglio il Palazzo della Penna – Centro per le arti contemporanee di Perugia si attiva come dispositivo narrativo attraverso la mostra Venti Trasversali di Araminta Blue\, artista britannica di caratura internazionale che porta negli spazi del museo umbro un corpus di opere pittoriche a oliointense e stratificate\, in dialogo diretto con gli affreschi ottocenteschi di Antonio Castelletti\, tra mito\, destino e dimensione cosmica. \n\n\n\nIn una continuità tra mitologia e contemporaneo\, Venti Trasversali\, a cura di Riccardo Freddo in collaborazione con Rosenfeld Gallery e Le Macchine Celibi Società Cooperativa\, concessionario dei servizi museali del Comune di Perugia\, costruisce un percorso pittorico che\, attraversando le sale del palazzo\, mette al centro una narrazione cromatica ed evocativa in cui la maternità si declina come condizione simbolica e ambigua: dal ventre all’accudimento\, il corpo emerge come confine e soglia\, spazio attraversato e campo di forze\, luogo in cui si inscrive il destino.Una visione profondamente contemporanea che si innesta ai piedi e al fianco delle vicende mitologiche di Elena e Paride\, delle apparizioni di Apollo e delle narrazioni classiche\, trasformando il percorso espositivo in un racconto stratificato di identità\, genere\, libertà e memoria. \n\n\n\nAll’interno del Centro per le arti contemporanee di Palazzo della Penna – straordinaria testimonianza della complessità storico-artistica della città\, edificato sui resti dell’anfiteatro romano e stratificato tra architetture medievali e interventi museografici contemporanei – la mostra si configura come una presenza viva\, capace di riattivare il palazzo come spazio di attraversamento. Dalla residenza gentilizia della famiglia della Penna\, che già nel XVII secolo custodiva una collezione d’arte\, fino agli affreschi ottocenteschi del piano nobile e alla scala elicoidale ipogea progettata da Franco Minissi\, ogni elemento contribuisce a costruire un ambiente in cui passato e presente si riflettono e si interrogano reciprocamente. \n\n\n\nÈ qui che si inserisce il percorso: dalla luce alla notte\, fino al vento. Nella prima sezione\, la luce si fa presenza attiva e soglia percettiva\, come in Voci al tramonto\, dove il sole assume una forma ambigua e quasi antropomorfa insinuandosi tra corpi sospesi e possibilità non espresse\, o in Compulsion\, in cui la tensione del desiderio si traduce in una forza ascensionale che dissolve il corpo. La notte introduce una dimensione più intima e introspettiva: in Visioni al chiaro di luna il torso si apre come portale verso l’invisibile\, mentre in Notti calde e pesanti il ventre si fa materia densa\, quasi geologica\, attraversata da memorie e proiezioni. \n\n\n\nL’ultima sala\, quella del vento\, restituisce movimento e forza al percorso\, diventando il punto di massima sintesi. Qui il vento non è elemento naturale ma forza invisibile che orienta e determina: in Guardando il cielo con i piedi nella terra la figura oscilla tra radicamento e slancio\, mentre in Forza blu la libertà si rivela come negoziazione con ciò che la attraversa. In Passato ambrato la materia trattiene il tempo\, tra peso e cura\, fino a Verità di burrasca\, dove il corpo\, trascinato e frammentato\, perde ogni controllo e trova nella vulnerabilità una forma radicale di adesione al mondo.«Se un tempo erano gli dei a determinare il destino umano\, oggi sono forze invisibili\, emotive e naturali a modellare la nostra esperienza»\, spiega il curatore Riccardo Freddo. «La pittura di Blue rende visibile questa condizione di esposizione continua». \n\n\n\nAraminta Blue nasce nel 1990 a Cipro e vive e lavora a Londra. Dopo il Master in pittura alla Slade School of Art nel 2019 e il BA presso la Ruskin School of Art\, ha ricevuto numerosi riconoscimenti tra cui l’Artists Collecting Society Studio Prize ed è stata finalista al Chadwell Award\, alla Derek Hill Scholarship e all’Hix Award. Le sue opere sono state presentate in mostre personali e collettive nel Regno Unito e in contesti internazionali\, tra cui Christie’s e Bonhams a Londra. Nell’estate 2024 ha realizzato la sua prima mostra personale museale al MARV di Gradara\, in Italia. La ricerca di Araminta Blue si concentra sul modo in cui lo spazio immaginato può diventare luogo di fuga e protezione rispetto alla realtà\, ma allo stesso tempo strumento per guardarla con maggiore lucidità. La pittura a olio è utilizzata in modo estremamente fluido e sperimentale: diluita fino a comportarsi come acquerello\, stesa in velature\, strofinata e rimossa\, oppure addensata fino a raggiungere una consistenza materica\, quasi argillosa o cementizia. La tela viene trattata come un foglio da disegno\, lasciando visibile il processo\, tra stratificazioni traslucide e segni cancellati.Venti Trasversali di Araminta BlueA cura di Riccardo Freddo\, in collaborazione con Rosenfeld Gallery e Le Macchine Celibi Società Cooperativa\, concessionario dei servizi museali del Comune di PerugiaOrari di apertura: dal martedì alla domenica (lunedì chiuso) | 10:00-19:00Info: +39 075 3745273 info.perugia@lemacchinecelibi.coop
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SUMMARY:"Storie sotto gli alberi" al Teatro Villa Pamphilj
DESCRIPTION:Da sabato 13 giugno 2026\, negli spazi all’aperto del Teatro Villa Pamphilj di Roma\, prende il via la quinta edizione di Storie sotto gli alberi\, la rassegna di teatro per le nuove generazioni dedicata al pubblico dei più piccoli e alle famiglie. Sotto la direzione artistica di Andrea Calabretta\, la rassegna porta nel verde del teatro favole\, storie e racconti antichi e moderni\, affidati a cantastorie e compagnie capaci di incantare il giovane pubblico con parole\, oggetti e immagini amate anche daigrandi.Tutti gli spettacoli andranno in scena alle ore 17.30; si raccomanda al pubblico di arrivare entro le ore 17. L’ingresso è di 7 euro ed è consigliata la prenotazione. \n\n\n\nSi comincia sabato 13 giugno con La bella addormentata della Compagnia Florian Metateatro di Pescara\, spettacolo liberamente ispirato alle fiabe di Perrault e Grimm\, che racconta il battesimo della principessina e l’arrivo delle fate del regno\, ciascuna chiamata a donarle bellezza\, saggezza e talento\, fino all’incantesimo che dà avvio alla celebre storia. Età consigliata: dai 4 anni.Domenica 14 giugno sarà la volta de Il magico pifferaio della Compagnia I Teatrini di Napoli\, spettacolo itinerante ispirato alla fiaba del Pifferaio Magico\, che trasforma lo spazio scenico nella città di Hamelin e invita i bambini a immaginare una città migliore. Età consigliata: dai 5 anni.Sabato 20 giugno in programma Tre porcellini della Compagnia Tieffeu di Perugia\, una fiaba teatrale con attori\, ombrelli e pupazzi\, che riprende il celebre racconto dei tre porcellini in una forma semplice e adatta ai più piccoli. Età consigliata: dai 3 anni.Domenica 21 giugno arriva I musicanti di Brema del Teatro Bertolt Brecht di Formia\, adattamento della celebre fiaba che mette in scena quattro animali in fuga dai soprusi degli umani\, trasformando il viaggio verso Brema in un racconto sul valore dell’amicizia. Età consigliata: dai 5 anni.Chiude la rassegna\, domenica 28 giugno\, Cracrà Punk della Compagnia Fontemaggiore di Perugia\, spettacolo di teatro di figura con burattini che racconta la storia di Bebè\, ragazzo appassionato di musica punk\, cresciuto con Ada\, la signora Morte\, e in viaggio alla ricerca delle proprie origini. Età consigliata: dai 5 anni. \n\n\n\nCome sottolinea la Direzione Artistica:“A giugno\, a Villa Pamphilj\, comincia la bella stagione: la stagione delle storie! Sì\, a giugno gli alberi della villa più bella di Roma fruttificano. Ma sono frutti assai speciali: sono storie! E passeggiando per il parco potremo incontrare topi incantati\, belle dormienti\, lupi\, porcellini\, una banda di animali\, briganti e…A giugno\, sotto gli alberi di Villa Pamphilj\, fioriscono le storie.5 giorni\, 5 storie\, 5 modi diversi di raccontare: burattini\, voci\, musica\, corpi\, suoni\, odori.5 percorsi per stupirsi e perdersi nelle storie. Pochi kilowatt\, tante idee.Bassissimo impatto ambientale\, (quasi-zero)\, altissimo impatto culturale.Storie sotto gli alberi\, è rivolto a tutti coloro che dell’infanzia mantengono intatta la voglia di stupirsi. Aprite gli occhi\, spalancate le orecchie\, dilatate le narici e prestateci attenzione\, ve la restituiremo con gli interessi.” \n\n\n\nIl Teatro Villa Pamphilj\, con la direzione artistica di Veronica Olmi\, è parte del sistema Teatri in Comune di Roma Capitale – Assessorato alla Cultura e al Coordinamento delle iniziative riconducibili alla Giornata della Memoria con il coordinamento gestionale di Zètema Progetto Cultura. \n\n\n\nsabato 13 giugno ore 17.30 \n\n\n\nLA BELLA ADDORMENTATA \n\n\n\ncon Serena Di Gregorio e Alessio Tessitoreregia Mario Fracassidrammaturgia Mario Fracassi\, Flavia Valoppi\, Alessio Tessitoretecnica Renato Barattucciscena Tiziana Taucci e Fabrizio Paluzzimarionette Wally e Lara Di Luzio per Arteateoggetti di scena e costumi Miriam Di Domenicoproduzione Florian Metateatro – Centro di Produzione Teatrale \n\n\n\nliberamente ispirato alle fiabe di Perrault e Grimmteatro d’attore e di figuraEtà consigliata: dai 4 anni \n\n\n\nUn castello dalle mille finestre\, nella corte un re e una regina sopra le righe sono alle prese col desiderio finora inesaudito: avere un figlio! In un tourbillion frenetico\, nella reggia si alternano stravaganti figure\, scienziati ciarlatani e artigiani imbroglioni\, ma la risposta della regina all’ansia crescente del re sarà sempre la stessa: niente\, non succede niente\, non ci sono segni di gravidanza. Alla fine potrà di più il sincero desiderio materno\, e Rosaspina nascerà\, con l’incredibile destino scolpito nel nome. Uno spettacolo multiforme\, che alterna sapientemente la farsa rutilante con le atmosfere fatate\, la narrazione col teatro di figura\, per raccontare una storia senza tempo che affonda le radici in un’antica tradizione orale conosciuta in tutto il mondo. \n\n\n\nIn tournée dal 2012\, ha affascinato i bambini di tutta Italia che rimangono rapiti dalla comicità delle situazioni e dei tanti personaggi\, ammaliati dalla dolcezza delle fate sognanti\, intimoriti dalla comparsa dalla terribile Kandisha\, la strega del maleficio. E il pubblico adulto non potrà fare a meno di rispecchiarsi nelle ansie e paure dei protagonisti\, che sono quelle di tutti genitori alle prese con la fragilità di una nuova vita e con i pericoli che possono minacciarla. Tutto si svolge nel segno della semplicità e del gioco teatrale\, basta poco per dar vita a mondi fantastici\, potrebbe succedere anche nella nostra cameretta. ‘Si può fare’ cantano i narratori\, due matasse di lana bianca diventano una tenera principessa e un principe guascone\, e saranno loro a districare la storia e ritrovare finalmente la luce. \n\n\n\ndomenica 14 giugno ore 17.30 \n\n\n\nIL MAGICO PIFFERAIO \n\n\n\nuno spettacolo di Giovanna Facciolo \n\n\n\ndai F.lli Grimm \n\n\n\nCompagnia I Teatrini di Napoli \n\n\n\ncon Adele Amato de Serpis\, Ciro Esposito\, Monica Costigliola\, Chiara Vitiello\, Alessandro Esposito \n\n\n\ncostumi e scene di Anna Radetich e Monica Costigliola \n\n\n\nregia di Giovanna Facciolo \n\n\n\nEtà consigliata: dai 5 anni \n\n\n\nL’allarme è grande e i topi dappertutto. Due banditori diffondono a suon di tamburo la notizia in lungo e in largo e una giovane donna\, portavoce del malcontento generale\, sollecita il pubblico a seguirla al palazzo del Sindaco\, per pretendere una soluzione. Arrivato per liberare la città dall’invasione dei topi\, simbolo di incuria e inciviltà\, si presenta uno strano personaggio: un suonatore di flauto. Lui\, che sogna una città migliore\, saprà sfidare l’inadempienza dei governanti e gli interessi dei più furbi\, col potere della sua musica. Seguendolo\, si incontreranno figure ambigue e grottesche\, furbe e maldestre\, che con divertente ironia\, rappresentano i “difetti più comuni” del nostro tempo\, causa dell’invivibilità dei nostri luoghi. Ma\, alla fine\, col suo flauto magico\, il Pifferaio suonerà una nuova musica che condurrà i bambini in un luogo incantato\, dove far nascere una nuova città\, una città ideale che parta proprio dai loro bisogni.  \n\n\n\nUna città a misura di bambino. E questo luogo\, sarà un prato\, dove ognuno di loro potrà lasciare un pensiero\, un desiderio\, una visione che\, come un mattone\, formerà le fondamenta di un nuovo modo di vivere\, un nuovo modo di pensare il mondo. \n\n\n\nsabato 20 giugno ore 17.30 \n\n\n\nI TRE PORCELLINI  \n\n\n\nFiaba teatrale raccontata con pupazzi e ombrelli \n\n\n\ncon Giancarlo Vulpes \n\n\n\npupazzi di Ada Mirabassi \n\n\n\nCompagnia Tieffeu di Perugia \n\n\n\nEtà consigliata: dai 3 anni \n\n\n\nL’ombrello\, contenitore della fiaba dove escono fuori i personaggi\, si trasforma in casa\, luogo di protezione ma al tempo stesso luogo di scontro tra i protagonisti\, i porcellini e il lupo antagonista. Quella dei tre porcellini è una fiaba che affronta il tema della crescita. I tre porcellini sono la rappresentazione del bambino che cresce\, passando attraverso gli errori e le brutte esperienze. Essa insegna in maniera semplice quanto sia importante impegnarsi senza pigrizia in ciò che si fa per poter sfuggire ai pericoli che la vita futura può provocare. \n\n\n\ndomenica 21 giugno ore 17.30 \n\n\n\nI MUSICANTI DI BREMA RACCONTANO \n\n\n\nadattamento di Pompeo Perrone e Maurizio Stammaticon Maurizio Stammati\, Chiara Laudanicostumi Dora Riccascenografia Marco Mastantuonomusiche di Domenico De Lucaregia Maurizio StammatiProduzione Teatro Bertolt Brecht\, Formia \n\n\n\nEtà consigliata: dai 5 anni \n\n\n\nQuattro animali in fuga contro i soprusi e le prepotenze degli umani ma poi la soluzione è: “l’unione fa la forza”. Metafora del presente con risvolti attualissimi\, lo spettacolo\, raccontato con tecniche miste e con musica dal vivo\, riflette sulla fuga e sull’approdo\, sull’amicizia e il sopruso con uno sguardo all’utopia di un luogo dove tutto si fa più giusto e libero. Sono tante le domande che nascono dalla visione di questo spettacolo: È giusto liberarsi degli affetti quando diventano vecchi e non più “produttivi”? È giusto sognare un posto migliore dove poter vivere senza sentirsi schiavi ma semplicemente seguendo le proprie aspirazioni? La gattina poetessa Emily ed il gallo pittore Chagall riusciranno a raggiungere i loro amici a Brema o si accontenteranno della casa nel bosco? \n\n\n\ndomenica 28 giugno ore 17.30 \n\n\n\nCRACRÀ PUNK \n\n\n\nburattini e scene Marco Lucci\, Sig.Formicolacostumi Mauro Mesina\, Ki Hyoung Huiluci Pino Bernabei\, Luigi Proietti \n\n\n\ncon Marco Luccitesto e regia Gigio Brunello \n\n\n\nCompagnia Fontemaggiore di Perugia \n\n\n\nEtà consigliata: dai 5 anni \n\n\n\nUn aereo attraversa il cielo sopra il castello di re Punch III e della regina Giuditta\, è la cicogna Tiresia che finalmente porta il principino. “Ma perché non atterra? Dove va?” L’aereo vola tra le nuvole\, la cicogna si è addormentata sui comandi e si risveglierà con un botto al Polo Nord\, ma senza il fagotto. Poco distante da lì\, Ada –la signora Morte-\, avvolta nel suo elegante vestito bianco\, nota un neonato abbandonato fra la neve. Sulle prime prova ad ignorarlo\, ma il suo cuore inizia a battere come non aveva mai fatto prima\, si avvicina e lentamente si abbandona al suo sogno: diventare mamma. Tiresia si beccherà invece una maledizione per cui tornerà dal Polo senza parole per spiegarsi\, capace solo di fare Cra Cra. Intanto il tempo passa tra giochi sulla neve\, indovinelli\, ninne nanne e Bebè diventa un ragazzo\, appassionato di musica Punk. Insieme alla cresta blu sorge in testa la domanda finora evitata: chi è suo padre? Ada non ha una risposta pronta e per tenerlo con sé inventa una storia impossibile. Da quel momento per Bebè non rimane che partire in cerca dei genitori: attraverserà il mare\, farà tornare il sorriso sulle labbra della regina e in mezzo a una burrasca incontrerà la cicogna Tiresia\, l’unica in grado di rivelare la verità e indicargli la strada. \n\n\n\nPer informazioni e prenotazioni: \n\n\n\nOrari segreteria: dal martedì alla domenica dalle 10 alle 19 \n\n\n\ntel 06 5814176   – scuderieteatrali@gmail.com  Biglietti: 7 euro – consigliata la prenotazione
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LOCATION:Teatro Villa Pamphilj\, P.zza S. Pancrazio 9/a\, Roma\, 00164\, Italia
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SUMMARY:28° Suq Festival – Teatro del dialogo a Genova
DESCRIPTION:“Attraversare i confini” è il tema del 28° Suq Festival – Teatro del dialogo\, in programma a Genova da domenica 14 a mercoledì 24 giugno 2026\, con un’anteprima sabato 13 giugno a bazar chiuso. La scenografia colorata ideata da Luca Antonucci\, che sin dalle origini è la casa del Suq\, sarà allestita sotto il tendone di Piazza delle Feste al Porto Antico\, sede centrale del festival\, che si svolge anche in altri luoghi limitrofi. Il Suq\, fondato nel 1999 da Valentina Arcuri e Carla Peirolero\, ha da allora la direzione artistica di Carla Peirolero che quest’anno è affiancata in questo ruolo da Bintou Ouattara. Danzatrice e attrice nata in Burkina Faso\, Ouattara nel suo paese originario è conosciuta per avere sviluppato una carriera teatrale e televisiva di risalto. Da oltre 10 anni vive in Italia dove fa parte della Compagnia Piccoli Idilli\, un lungo periodo durante il quale ha spesso collaborato con il Suq\, una realtà di consolidata tradizione interculturale e multidisciplinare\, a cui offrirà lo sguardo della sua esperienza artistica e umana a cavallo fra due mondi. \n\n\n\nAl centro del Festival il teatro con una rassegna che si compone di 10 titoli\, di cui 3 prime nazionali\, \n\n\n\nIn questa edizione del Suq\, i confini si attraversano per esplorare le culture di Paesi come Iran\, Marocco\, Libano\, Algeria\, Brasile\, conoscere la realtà dei sordi con uno spettacolo con sovratitoli per udenti\, trattare il mondo di chi rifiuta la logica binaria applicata al genere. La guerra\, i sogni\, l’identità sono alcuni fra i temi degli spettacoli\, molti dei quali uniscono modalità espressive diverse\, mescolando recitazione\, musica e danza. \n\n\n\nPER TUTTI GLI SPETTACOLI: https://www.suqgenova.it/suq-festival/rassegna-teatro-del-dialogo-2026/ \n\n\n\nLa cultura come strumento per attraversare quelle frontiere che ora paiono inaccessibile e travagliate dai conflitti. In questa direzione andranno anche le iniziative di musica\, incontri\, danze\, workshop\, il bazar e le cucine del mondo. Importanti le attività di EcoSuq dedicate alla sostenibilità ambientale\, in un festival totalmente #plasticfree.  \n\n\n\nMUSICA.  \n\n\n\nTrascinante\, il 14\, dalla Francia il gruppo Bal o Gadjo\, la musica per danzare\, tra groove\, trance\, slanci polifonici; Oumy dal Senegal: la voce del Sahel\, rapper-cantante e attivista arriva al Suq il 17\, con la sua band; sempre dall’Africa\, dal Mozambico\, la giovanissima cantautrice  Osvalda Nhacune (il 20) voce straordinaria che ricorda quella di Makeba; liguri ma conosciute a livello internazionale sono le artiste del quartetto Alter Echo\, che intreccia sonorità barocche al rock\, attraversando epoche e generi; per la Festa della Musica\, il 21\, è previsto il concerto de  La Nuova Zena\,  community che promuove l’ecosistema musicale e creativo delle nuove e seconde generazioni\, rappresentanti di diverse influenze musicali e transnazionali. \n\n\n\nINCONTRI  \n\n\n\nSi comincia in apertura con un omaggio a Goffredo Fofi\, a quasi un mese dalla morte (luglio ’25)\, legato al Suq da affettuosa amicizia\, e idealmente a lui sarà dedicato il Festival; verranno condivise col pubblico le immagini e qualche stralcio sonoro dei suoi interventi\, nei diversi anni\, per ricordarlo insieme ad alcuni ospiti. Tre libri di recentissima uscita: Loris De Filippi\, il 15\, presenta “E ancora chiediamo perdono – Una testimonianza da Gaza” (ed. Mondadori);  De Filippi\, ha prestato servizio come Health Specialist per Unifef a Gaza\, dove si è occupato del supporto alle cure pediatriche con particolare attenzione alle unità di terapia intensiva neonatale. Con uno sguardo diretto e senza retorica\, restituisce voce a chi resiste ogni giorno tra dolore e dignità\, ricordando che senza giustizia non può esserci pace\, ma solo tregua.  Marco Aime\, il 18\, presenta Ritratto di una onesta utopia. La vita e l’eredità di Thomas Sankara (Bollati Boringhieri) dedicato alla figura dell’indimenticato Presidente del Burkina Faso\, padre di tante riforme importanti\, morto assassinato alla fine degli anni ’80. Maria Pace Ottieri\, il 19\, con La prima volta che siamo stati bianchi (Sellerio) racconta la storia di un incontro tra un re e gran sacerdote africano con un gruppo di europei che attraverso di lui scoprono la religione Vudu là dove è nata\, in Dahomey\, oggi Benin\, nell’Africa Occidentale \n\n\n\nECOSUQ  \n\n\n\nGli incontri di EcoSuq\, che ha il patrocinio del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica\, spaziano dai temi della Sostenibilità a tavola\, a Come costruire una città per bambini\, dalla Campagna per lo Stop alle pubblicità fossili alle buone regole della Raccolta differenziata. Tra i laboratori\,  Partecipastory\, in collaborazione con Università di Genova\, attraverso il gioco insegna una relazione sensoriale con le piante\, mentre  In viaggio tra spezie e racconti    fa partecipare bambine e bambini alla creazione di una personale miscela di spezie\, un vero e proprio “curry” unico da portare con sé. In linea con il contrasto allo spreco\, ci sarà al Suq un corner per la Raccolta di occhiali usati\, per sostenere un progetto dell’impresa Occhialeria Sociale per rendere la vista accessibile a tutti.  \n\n\n\nSHOWCOOKING  \n\n\n\nFare le empanadas a cura di Mi Rico Perù\, per insegnare a cucinare le specialità gastronomiche peruviane a bambine e bambine  \n\n\n\nShowcooking dedicato alla cucina iraniana\, soprattutto alla pasticceria\, a cura di Chef Kumalé \n\n\n\nRASSEGNA TEATRALE  \n\n\n\nSabato 13 giugno\, h.21 l’anteprima del Festival a bazar chiuso vede protagonista Ascanio Celestini con “Poveri cristi”\, in scena con Gianluca Casadei alla fisarmonica. Punto di riferimento del teatro civile\, Celestini prosegue nel suo impegno instancabile e ultra decennale per dare voce agli ultimi con uno spettacolo ambientato nella periferia di Roma\, simile a tante altre del mondo\, dove si intrecciano le vite di tanti poveri cristi. A ogni replica sceglie una manciata di storie a scelta fra Giobbe\, magazziniere analfabeta che sistema la merce senza sapere leggere una parola; la Vecchia che insegna alla Prostituta che per il sapere e la cultura non serve il denaro perché le biblioteche sono gratis; Joseph\, che prima di arrivare in Italia è stato seppellitore\, schiavo\, naufrago\, detenuto\, facchino e barbone; e poi il Razzista\, la Donna Impiccata\, lo Zingaro id otto anni che fuma una sigaretta dietro l’altra… \n\n\n\nLunedì 15 giugno\, h.21\, in Piazza delle Feste va in scena “Under the Flesh”\, un appuntamento particolarmente significativo proprio perché arriva dal Libano. Al Suq arriva l’artista libanese Bassam Abou Diab\, attore\, danzatore e coreografo\, che fonde Dabke\, danza popolare e narrazione. Ha diretto e co-creato opere come “Palestinian Karma”\, “The Siege”\, “Home e Alterations”. In “Under the Flesh” indaga il modo in cui il corpo reagisce quando è esposto alla guerra\, alla minaccia costante e alla paura della morte. Danza e parole si intreccino alla musica del performer Ali Hout. \n\n\n\nMartedì 16 giugno\, h.21\, La Claque del Teatro della Tosse ospita lo spettacolo “Pas moi” di e con Diana Anselmo\, sul palco con Daniel Bongioanni e Antonio Dominelli\, rappresentanti della nuova scena giovane under 35. È una lecture performance senza suono\, condotta nella Lis – Lingua dei segni da due persone sorde\, con i sovratitoli per udenti. Il dialogo\, che oscilla tra riflessione teorica e conversazione informale\, è reso accessibile al pubblico non segnante attraverso proiezioni testuali sovversive della gerarchia fonocentrica del linguaggio: la sordità\, da malattia\, viene interpretata come identità culturale e linguistica. \n\n\n\nMercoledì 17 giugno\, h.21\, ancora nella Claque del Teatro della Tosse\, secondo spettacolo di un autore e interprete under 35: “Ceci n’est pas Omar” prodotto da CSS Teatro stabile di innovazione del Friuli Venezia Giulia\, vede in scena Omar Giorgio Makhloufi\, autore del testo insieme a Diana Dardi (1996). È un atto di drammaturgia fisica. Un ragazzo\, italiano\, di origini algerine e arbereshe\, ingaggia un corpo a corpo pubblico con la propria identità. Un post Facebook lo informa casualmente del decesso della nonna algerina mai conosciuta: questa scoperta lo catapulta nell’intricata storia familiare di migrazioni e relazioni mancate. \n\n\n\nGiovedì 18 giugno\, h.21 si torna sul palco del Suq al Porto Antico per “DK Radio – Funeral Party” della Compagnia Tony Clifton Circus\, “una delle formazioni più corrosive del panorama teatrale italiano\, maestri di una clownerie surreale ed esplosiva” (Graziano Graziani). Due personaggi vivono in un’auto ferma da sempre\, al centro della scena. Intorno a loro\, isolato in una cabina radiofonica collocata fra il pubblico in platea\, trasmette DJ Groucho Marx su DK RADIO. La radio è il loro filo col mondo. Aspettano\, finché lo spazio esplode in musica e movimento\, travolgendo gli spettatori in una danza collettiva. Ne sono autori e interpreti Iacopo Fulgi\, regista\, autore e attore; Enzo Palazzoni\, musicista. \n\n\n\nVenerdì 19 giugno\, h.21\, sull’Isola delle Chiatte al Porto Antico\, prima nazionale di “Si son fatte le due”\, una produzione Scarti Centro di Produzione Teatrale di Innovazione\, ideato\, diretto e interpretato da Chiara Fenizi e Julieta Marocco (Premio PimOFF per il teatro contemporaneo con “Lei Lear”). Al centro c’è un universo femminile che sceglie il gioco\, il nonsense e il grottesco come strumenti per interrogare i paradossi del nostro tempo. La scena diventa una festa: uno spazio effimero\, sospeso\, una pista da ballo simbolica dove il corpo e la parola tentano di immaginare un altrove possibile\, lontano dalle logiche produttive e dall’urgenza del senso. In questo luogo instabile\, due figure identiche parlano all’unisono\, si moltiplicano\, si riflettono l’una nell’altra fino a perdere i confini dell’identità. \n\n\n\nSabato 20 giugno\, h.21\, sull’Isola delle Chiatte al Porto Antico\, prima nazionale di “Ragazza blu” del Teatro dell’Argine. Nasce dalla scrittura e dai ricordi di Sanam Naderi\, autrice e attrice di origini iraniane. La piccola Sanam insegue il suo sogno — andare allo stadio a vedere una partita di calcio — con tutta la forza di un’adolescente appassionata. Ma andare allo stadio è un atto proibito alle ragazze e alle donne nella Repubblica Islamica\, punibile con grande severità. “Ragazza Blu” è la storia di questo sogno e della lotta per realizzarlo; ma porta con sé\, fin dal titolo\, anche l’eco della storia terribile di Sahar Khodaiari\, nota come “Blue Girl”. Tifosa iraniana dell’Esteghlal FC\, squadra di calcio di Teheran con maglia blu\, Sahar si diede fuoco nel 2019 per protestare contro il divieto per le donne di entrare negli stadi. \n\n\n\nDomenica 21\, h.16 e lunedì 22 giugno h.10.30\, sul palco del Suq\, il griot contemporaneo Abderrahim El Hadiri è il protagonista di “Parole sulla sabbia”\, spettacolo “tout public”\, di Claudio Simeone. Racconta l’incontro con un cantastorie dalla leggendaria Jemaa El Fna\, la piazza di Marrakech dove\, all’imbrunire\, le storie circolano nell’aria come spezie profumate e musica vibrante. Sul palco\, Abderrahim El Hadiri\, narratore e attore marocchino dall’esperienza profonda nella tradizione orale\, dà vita ai racconti tramandati di generazione in generazione\, mescolando storie popolari\, miti\, filastrocche e figure del Mediterraneo. \n\n\n\nDomenica 21 giugno\, h.21\, sull’Isola delle Chiatte al Porto Antico\, va in scena “Confini” di Instabili vaganti\, un lavoro che dall’Italia\, grazie al progetto Beyond Borders\, ha viaggiato verso Americhe\, Asia\, Medio Oriente. Fondata da Anna Dora Dorno e da Nicola Pianzola (ambedue performer e rispettivamente regista e drammaturgo)\, la Compagnia ha collezionato premi nazionali e internazionali\, tra cui la nomination ai Total Theatre Awards Festival di Edimburgo 2014 e 4 Premi ai Saint Muse Academy Awards in Mongolia. Lo spettacolo nasce dalla ricerca attorno al tema del “confine”. Gli elementi performativi tradizionali e rituali provenienti da differenti culture\, attualizzati attraverso il teatro e la danza contemporanea. \n\n\n\nMartedì 23\, h.21 e mercoledì 24 giugno h.19 e h.21\, nella Claque del Teatro della Tosse\, prima nazionale di “Ballata della donna e del soldato. Versi e canzoni contro la guerra\, da Bertolt Brecht e altre autrici e autori”\, nuova produzione di Suq Festival e Teatro con Sara Cianfriglia\, Irene Lamponi\, Bintou Ouattara\, e Carla Peirolero\, con la cura drammaturgica e la regia di Eva Cambiale. Di fronte all’orrore dei conflitti in corso\, la Compagnia del Suq sceglie di dare voce a un testimone lucidissimo del Novecento\, Bertolt Brecht\, uomo di teatro e di impegno politico\, la cui poesia lascia ancora oggi il segno. \n\n\n\n# ilteatrofabene Torna per il sesto anno l’iniziativa con Coop Liguria\, legata alla vendita dei biglietti. Ciascun biglietto venduto fa aumentare una donazione destinata ad una Associazione del territorio impegnata in progetti solidali \n\n\n\nI biglietti sono acquistabili su Vivaticket e durante il festival anche alla biglietteria del Suq
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SUMMARY:"Umani troppo umani (oggi)" a Palazzo Braschi
DESCRIPTION:Dal 17 al 30 giugno 2026\, le sale al piano terra del Museo di Roma a Palazzo Braschi ospitano la mostra collettiva Umani troppo umani (oggi)\, che riunisce una selezione di opere realizzate dagli studenti del Dipartimento di Arti Visive dell’Accademia di Belle Arti di Roma. \n\n\n\nL’iniziativa è promossa da Roma Capitale\, Assessorato alla Cultura e al Coordinamento delle iniziative riconducibili alla Giornata della Memoria\, Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali ed è organizzata da Anna Maiorano per l’Accademia di Belle Arti di Roma con i testi critici di Livia Romano. Il progetto viene presentato in anteprima martedì 16 giugno alle ore 19.00 con la messa in scena dell’azione performativaIl cuscino della sposa\, diretta da Paola Ricci. Servizi museali di Zètema Progetto Cultura. \n\n\n\nLa mostra nasce da una riflessione condivisa attorno a una domanda urgente e complessa: quale valore attribuiamo oggi alla vita umana nel contesto storico e sociale contemporaneo? Attraverso linguaggi eterogenei\, nelle loro opere studentesse e studenti indagano la dialettica tra la dimensione sacra dell’esistenza e i processi di progressiva ridefinizione del suo valore\, spesso mediati dalla prevalenza di dinamiche economiche e sociopolitiche globali difficilmente affrontabili. \n\n\n\nIl titolo della mostra Umani troppo umani (oggi) richiama\, in chiave attuale\, una condizione profondamente radicata nella contemporaneità: l’essere umano come luogo di fragilità\, precarietà e contraddizione. Le opere in mostra si configurano come dispositivi critici capaci di interrogare lo spettatore\, aprendo uno spazio di riflessione sul rapporto tra dignità\, corpo\, identità e riconoscimento. \n\n\n\nIl percorso espositivo si articola come una mappa di pratiche artistiche che restituiscono la complessità del presente\, evidenziando come la nozione di “sacro” si trasformi e si ridefinisca nel tempo\, senza perdere la propria forza simbolica e interrogativa. Saranno esposte 18 opere – dalla pittura alla scultura\, dal video alla performance – di Giulia Battista\, Federica Bonomi\, Lisa Di Pietro\, Sabino de Nichilo\, Giuseppe Antonio Lo Presti\, Sara Marcelletti\, Giulio Martellotti\, Alessia Pagano\, Letizia Paoletti\, Valerio Pilotti\, G. Gabriella Pitarresi\, Andrea Rupolo\, Michelangelo Torretti\, Emanuele Zaccari\, Liu Yanran. \n\n\n\nIn occasione della presentazione della mostra (martedì 16 giugno alle ore 19.00)\, l’azione performativa Il cuscino della sposa mette in scena un rituale che invita il pubblico a prenderne parte. Si esibiranno Isabella Abbate\, Ginevra Angiuli\, Nicole De Napoli\, Aurelia Di Iorio\, Marta Fornaini\, Simona Giuliani\, Martina Sarubbi. Tecnico del suono: Chiara Stella Landi. Costumista: G. Gabriella Pitarresi. \n\n\n\nINFO MOSTRA \n\n\n\nMostra: Umani troppo umani (oggi). Mostra degli studenti dell’Accademia di Belle Arti di Roma  \n\n\n\nDove: Museo di Roma a Palazzo Braschi – Sale al piano terra. Piazza San Pantaleo\, 10 e piazza Navona\, 2 – Roma \n\n\n\nQuando: 17-30 giugno 2026 \n\n\n\nOrari: Dal martedì alla domenica ore 10.00-19.00. Ultimo ingresso un’ora prima della chiusura. Chiuso il lunedì. \n\n\n\nBiglietti: Ingresso gratuito \n\n\n\nPromotori: Roma Capitale\, Assessorato alla Cultura e al Coordinamento delle iniziative riconducibili alla Giornata della Memoria\, Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali \n\n\n\nOrganizzazione: Prof.ssa Anna Maiorano per l’Accademia di Belle Arti di Roma \n\n\n\nServizi museali: Zètema Progetto Cultura \n\n\n\nInfo: 060608 (tutti i giorni dalle 9.00 alle 19.00) www.museodiroma.it; www.museiincomuneroma.it   
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SUMMARY:Teatri d'Arrembaggio al Teatro del Lido di Ostia
DESCRIPTION:Dal 3 al 26 luglio 2026\, il Teatro del Lido di Ostia torna a essere la casa di Teatri d’Arrembaggio – Piraterie\, InCanti e Castelli di Sabbia\, il festival multidisciplinare ideato da Valdrada che da dieci anni trasforma uno dei luoghi simbolo del litorale romano in uno spazio di accoglienza\, sperimentazione e comunità. Un luogo fisico dove il teatro diventa un punto di incontro tra generazioni\, immaginari e linguaggi diversi; la comicità dialoga con la riflessione sociale\, le storie per l’infanzia convivono con la stand up comedy contemporanea e i laboratori si trasformano in occasioni di scoperta\, creatività e condivisione. Sedici appuntamenti gratuiti per costruire un percorso capace di attraversare linguaggi\, sensibilità e pubblici differenti\, mettendo in dialogo alcune delle voci più interessanti della scena contemporanea. \n\n\n\nDalla scrittura surreale e corrosiva di Daniele Parisi alla comicità teatrale e provocatoria di Chiara Becchimanzi\, dall’irriverenza delle Karma B all’umorismo tagliente di Pietro Sparacino\, passando per le nuove prospettive della stand up comedy rappresentate da Simonetta Musitano e Xhuliano Dule\, il festival conferma la propria attenzione verso artisti capaci di raccontare il presente attraverso linguaggi accessibili\, ironici e profondamente contemporanei. Accanto a loro\, alcune delle realtà più apprezzate del teatro per l’infanzia italiano: Accademia Perduta Romagna Teatri e Teatro Verde\, protagoniste di un percorso pensato per famiglie e nuove generazioni\, e i laboratori che trasformano il Teatro del Lido in uno spazio partecipato in cui gioco\, creatività\, benessere e apprendimento diventano strumenti di incontro e crescita collettiva. \n\n\n\nAd aprire il festival il 3 luglio saranno le Piraterie\, dedicate al pubblico adulto con Daniele Parisi in Non è uno sport acquatico\, monologo surreale e corrosivo che osserva le fragilità umane attraverso il filtro dell’assurdo. Il giorno successivo sarà poi la volta di Chiara Becchimanzi con Eroina\, spettacolo che mescola stand up comedy\, teatro e racconto autobiografico per interrogarsi sugli archetipi femminili e sul loro peso nella società contemporanea\, reduce da numerosi sold out in tutta Italia. \n\n\n\nTra gli appuntamenti più attesi figurano poi le Karma B con Cominciamo Male (10 luglio)\, tra comicità\, musica e drag; Simonetta Musitano con Cerco solo divertimento (11 luglio)\, ironica riflessione sulle identità e sulle contraddizioni del presente; Walter Cerrotta e Giorgia Conteduca con Salmoni (17 luglio)\, testo che affronta il rapporto tra individuo\, algoritmi e controllo sociale; Xhuliano Dule con Remuntada (18 luglio)\, racconto comico e autobiografico sul fallimento e sul desiderio di riscatto; la compagnia Lesibu in A cosa serve essere belli dentro se poi non ci entra nessuno\, di Max Vado (24 luglio); e Pietro Sparacino con Lucido(25 luglio)\, nuovo spettacolo di stand up comedy dedicato alle incertezze dell’età adulta\, alla famiglia e alle illusioni della stabilità. \n\n\n\nAccanto alla programmazione serale\, gli InCanti confermano l’attenzione del festival verso il teatro per l’infanzia e le famiglie\, ospitando alcune delle realtà più apprezzate del panorama nazionale. Accademia Perduta Romagna Teatri porterà in scena Granny e il Lupo (5 luglio)\, una divertente rilettura dell’archetipo del lupo delle fiabe. Si prosegue il 12 luglio con L’Avventura di Nino di Roberto Anglisani\, che affronta il tema della paura e della lotta con essa. Il  Teatro Verde sarà protagonista con Il Pifferaio di Hamelin (19 luglio)\, mentre a chiudere il percorso dedicato ai più piccoli sarà Pippi Calzelunghe (26 luglio) a cura della Fondazione AIDA\, spettacolo ispirato all’indimenticabile personaggio creato da Astrid Lindgren. \n\n\n\nI Castelli di Sabbia\, dedicati a bambini\, bambine e famiglie\, completeranno il programma con laboratori che mettono al centro creatività\, immaginazione e benessere. Dallo yoga per i più piccoli con Il Cerchio dei Piccoli Yogi a cura del centro Samadhi Yoga Shala\, ai percorsi artistici di Trame d’Incanto di Riccardo Gioia\, dalla costruzione di burattini e personaggi fantastici a cura del Teatro Verde fino a Singalong di Paola Sacco\, esperienza partecipativa che avvicina bambini e genitori alla lingua inglese attraverso il gioco\, la musica e il teatro. \n\n\n\nTeatri d’Arrembaggio continua così a costruire un dialogo tra forme artistiche differenti\, mettendo in relazione comicità e pensiero critico\, immaginazione e contemporaneità\, intrattenimento e partecipazione. Un festival che sceglie di abitare il territorio non soltanto come luogo di spettacolo\, ma come occasione di incontro e crescita condivisa\, riaffermando il ruolo della cultura come bene comune e spazio aperto a tutti. \n\n\n\nIl progetto\, promosso da Roma Capitale – Assessorato  alla Cultura\, è vincitore dell’Avviso Pubblico Roma Creativa 365. Cultura tutto l’anno in collaborazione con Zètema Progetto Cultura \n\n\n\nTutti gli appuntamenti sono gratuiti.Per i laboratori è richiesta la prenotazione all’indirizzo mail valdradateatro@gmail.com \n\n\n\nInfo mobilitàPer arrivare: bus 01\, 05\, pista ciclabile del lungomarePer rimanere aggiornati su tutte le iniziative:Fb: Teatri d’ArrembaggioSito web: https://www.valdradateatro.it/teatri-darrembaggio-2026/
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SUMMARY:Notti di Cinema a Piazza Vittorio - 26a edizione
DESCRIPTION:Con l’arrivo dell’estate si riaccendono le luci di Notti di Cinema a Piazza Vittorio\, la storica arena cinematografica dell’Esquilino che dal 18 giugno al 20 settembre celebra la sua ventiseiesima edizione\, confermandosi uno degli appuntamenti culturali più amati e longevi della Capitale. \n\n\n\nPrima arena a inaugurare la stagione estiva del circuito ANEC-AGIS Lazio\, Piazza Vittorio rappresenta da oltre un quarto di secolo un punto di riferimento per il pubblico romano e per tutti gli appassionati del grande schermo. Un primato costruito nel tempo che ne fa oggi la più importante arena cinematografica italiana per affluenza e continuità di programmazione\, capace di rinnovarsi ogni anno senza perdere la propria identità. \n\n\n\nIn un momento storico in cui le modalità di fruizione audiovisiva si moltiplicano e si frammentano\, il valore del cinema all’aperto assume un significato ancora più profondo. Vedere un film insieme\, sotto il cielo estivo di Roma\, significa riscoprire il piacere della partecipazione collettiva\, del confronto e dell’emozione condivisa. È proprio questa la missione che ANEC Lazio porta avanti da anni: riportare il pubblico al cinema\, favorire l’incontro tra spettatori\, autori e opere\, e riaffermare il ruolo insostituibile della sala come luogo di cultura\, socialità e crescita civile. \n\n\n\nAd anticipare ufficialmente l’avvio della 26ª edizione di Notti di Cinema a Piazza Vittorio sarà\, il 17 giugno\, un appuntamento speciale che coinvolgerà l’intera città di Roma. L’arena parteciperà infatti a La tempesta silenziosa\, il grande rito collettivo di lettura ideato da Alessandro Baricco e promosso da Roma Capitale\, trasformandosi per una sera in uno dei luoghi della partecipazione diffusa che unirà migliaia di persone attraverso la letteratura. \n\n\n\nA partire dal tramonto\, il pubblico di Piazza Vittorio potrà seguire in diretta streaming l’evento inaugurale dallo Stadio Palatino\, dove Alessandro Baricco darà avvio alla lettura de Le notti bianche di Fëdor Dostoevskij. Per l’occasione saranno messi gratuitamente a disposizione dei partecipanti circa 500 copie del romanzo\, consentendo a spettatori e lettrici di prendere parte in prima persona a questa esperienza collettiva\, leggendo insieme\, nello stesso momento\, le stesse pagine e condividendo la medesima colonna sonora diffusa in tutta la città. \n\n\n\nPiazza Vittorio inaugurerà ufficialmente la sua estate cinematografica romana giovedì 18 giugno alle ore 21:00 con la proiezione del film vincitore di 6 Premi Oscar\, tra cui Miglior Film e Miglior Regia\, Una battaglia dopo l’altra di Paul Thomas Anderson. \n\n\n\nAnche quest’anno il programma sarà arricchito da numerosi incontri con protagonisti del cinema italiano contemporaneo\, che accompagneranno il pubblico alla scoperta delle opere presentate. Tra i primi appuntamenti in programma figurano Pilar Fogliatie Ludovica Rampoldi il 22 giugno per Breve storia d’amore\, Paolo Virzì il 23 giugno con Cinque Secondi\, Simone Manetti il 25 giugno per Giulio Regeni: Tutto il male del mondo\, Riccardo Milani il 26 giugno con La vita va così\, Giorgio Amato il 29 Giugno con Election Day\, Monica Guerritore il 1° luglio per Anna\, Alessio De Leonardis il 7 luglio con Semplice Cliente\, Daniele Vicari il 10 luglio con Ammazzare stanca – Autobiografia di un assassino\, Gianfranco Rosi il 16 luglio per Sotto le nuvole\, Rocco Papaleo il 17 luglio con Il bene comune\, Alba Rohrwacher il 21 luglio per Tre ciotole\, Sophie Chiarello il 24 luglio per Attitudini e Margherita Spampinato il 28 luglio con Gioia Mia. Occasioni preziose per approfondire i temi dei film attraverso il dialogo diretto con registi\, interpreti e autori\, curate da Franco Montini e Massimo Righetti. \n\n\n\nAccanto alla programmazione cinematografica\, Piazza Vittorio conferma la propria vocazione di spazio culturale aperto e multidisciplinare. Torna infatti il Porta Magica Festival\, curato dall’associazione Esquilino Poesia\, che animerà l’arena con incontri letterari\, presentazioni di libri\, spettacoli\, concerti\, momenti di riflessione e appuntamenti dedicati alla poesia contemporanea. L’edizione 2026 amplia ulteriormente il proprio raggio d’azione affrontando temi di forte attualità come la disabilità\, le malattie rare e l’inclusione\, accanto a una proposta musicale ancora più ricca rispetto agli anni precedenti. \n\n\n\nTra le novità della stagione arriva inoltre per la prima volta a Piazza Vittorio Libri&Spritz\, il format culturale ideato dalla Community C.A.S.A. che negli ultimi anni ha conquistato il pubblico. Nato dall’incontro tra letteratura\, dialogo e convivialità\, il progetto approda nel cuore dell’Esquilino dopo il successo ottenuto nelle precedenti edizioni delle arene Cinevillage\, portando incontri con autori\, presentazioni editoriali e occasioni di confronto in un contesto informale e partecipato. \n\n\n\nLa programmazione ospiterà inoltre anteprime cinematografiche\, festival e rassegne speciali\, confermando la vocazione dell’arena a essere una piattaforma di incontro tra linguaggi\, culture e sensibilità differenti. Tornerà il tradizionale appuntamento con il FLAG – Festival delle Culture LGBTQIA+\, dall’11 al 13 Settembre insieme a iniziative dedicate al cinema ambientale e ad altri percorsi tematici che arricchiranno il calendario estivo. \n\n\n\nPiazza Vittorio potrà inoltre vivere in prima persona nuove tematiche centrali nel dibattito culturale e cittadino: infatti l’arena ospiterà dal 17 al 20 Settembre la 4ª edizione di Cinema in Verde\, il festival internazionale di cinema ambientale a Roma che racconta i temi della sostenibilità attraverso film di narrazione. \n\n\n\nA completare l’esperienza sarà l’area ristoro allestita all’interno dei Giardini Nicola Calipari\, pensata come luogo di incontro e socialità prima e dopo le proiezioni\, dove il pubblico potrà vivere l’arena come uno spazio da frequentare durante tutta la serata. \n\n\n\nParticolare attenzione continua inoltre a essere riservata all’accessibilità culturale. Grazie all’iniziativa Cinema Revolution\, promossa dal Ministero della Cultura\, tutti i film italiani ed europei saranno proposti al prezzo speciale di 3\,50 euro\, sia acquistando il biglietto direttamente in arena che online (con il solo costo di prevendita). \n\n\n\nNotti di cinema a Piazza Vittorio è promossa e sostenuta da Roma Capitale – Assessorato alla Cultura e al Coordinamento delle iniziative riconducibili alla Giornata della Memoria – Dipartimento Attività Culturali in collaborazione con Zètema Progetto Cultura ed è organizzata da ANEC Lazio. \n\n\n\nL’iniziativa è realizzata con il contributo della Camera di Commercio di Roma e con il sostegno di ACEA\, in collaborazione con CNB Comunicazione\, AGIS Lazio\, Libri&Spritz – Community C.A.S.A.\, con il patrocinio di ENPAM e il supporto di Piazza Vittorio APS. Mobility Partner: ATAC. Media partner: Dimensione Suono Soft e MYmovies. \n\n\n\nPer informazioni\, aggiornamenti sul programma e calendario completo degli eventi: \n\n\n\nwww.cinevillageroma.it
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DESCRIPTION:Con l’arrivo dell’estate si riaccendono le luci di Notti di Cinema a Piazza Vittorio\, la storica arena cinematografica dell’Esquilino che dal 18 giugno al 20 settembre celebra la sua ventiseiesima edizione\, confermandosi uno degli appuntamenti culturali più amati e longevi della Capitale. \n\n\n\nPrima arena a inaugurare la stagione estiva del circuito ANEC-AGIS Lazio\, Piazza Vittorio rappresenta da oltre un quarto di secolo un punto di riferimento per il pubblico romano e per tutti gli appassionati del grande schermo. Un primato costruito nel tempo che ne fa oggi la più importante arena cinematografica italiana per affluenza e continuità di programmazione\, capace di rinnovarsi ogni anno senza perdere la propria identità. \n\n\n\nIn un momento storico in cui le modalità di fruizione audiovisiva si moltiplicano e si frammentano\, il valore del cinema all’aperto assume un significato ancora più profondo. Vedere un film insieme\, sotto il cielo estivo di Roma\, significa riscoprire il piacere della partecipazione collettiva\, del confronto e dell’emozione condivisa. È proprio questa la missione che ANEC Lazio porta avanti da anni: riportare il pubblico al cinema\, favorire l’incontro tra spettatori\, autori e opere\, e riaffermare il ruolo insostituibile della sala come luogo di cultura\, socialità e crescita civile. \n\n\n\nAd anticipare ufficialmente l’avvio della 26ª edizione di Notti di Cinema a Piazza Vittorio sarà\, il 17 giugno\, un appuntamento speciale che coinvolgerà l’intera città di Roma. L’arena parteciperà infatti a La tempesta silenziosa\, il grande rito collettivo di lettura ideato da Alessandro Baricco e promosso da Roma Capitale\, trasformandosi per una sera in uno dei luoghi della partecipazione diffusa che unirà migliaia di persone attraverso la letteratura. \n\n\n\nA partire dal tramonto\, il pubblico di Piazza Vittorio potrà seguire in diretta streaming l’evento inaugurale dallo Stadio Palatino\, dove Alessandro Baricco darà avvio alla lettura de Le notti bianche di Fëdor Dostoevskij. Per l’occasione saranno messi gratuitamente a disposizione dei partecipanti circa 500 copie del romanzo\, consentendo a spettatori e lettrici di prendere parte in prima persona a questa esperienza collettiva\, leggendo insieme\, nello stesso momento\, le stesse pagine e condividendo la medesima colonna sonora diffusa in tutta la città. \n\n\n\nPiazza Vittorio inaugurerà ufficialmente la sua estate cinematografica romana giovedì 18 giugno alle ore 21:00 con la proiezione del film vincitore di 6 Premi Oscar\, tra cui Miglior Film e Miglior Regia\, Una battaglia dopo l’altra di Paul Thomas Anderson. \n\n\n\nAnche quest’anno il programma sarà arricchito da numerosi incontri con protagonisti del cinema italiano contemporaneo\, che accompagneranno il pubblico alla scoperta delle opere presentate. Tra i primi appuntamenti in programma figurano Pilar Fogliati e Ludovica Rampoldi il 22 giugno per Breve storia d’amore\, Paolo Virzì il 23 giugno con Cinque Secondi\, Simone Manetti il 25 giugno per Giulio Regeni: Tutto il male del mondo\, Riccardo Milani il 26 giugno con La vita va così\, Giorgio Amato il 29 Giugno con Election Day\, Monica Guerritore il 1° luglio per Anna\, Massimiliano Bruno il 6 luglio per 2 cuori e 2 capanne\, Alessio De Leonardis il 7 luglio con Semplice Cliente\, Daniele Vicari il 10 luglio con Ammazzare stanca – Autobiografia di un assassino\, Gianfranco Rosi il 16 luglio per Sotto le nuvole\, Rocco Papaleo il 17 luglio con Il bene comune\, Alba Rohrwacher il 21 luglio per Tre ciotole\, Sophie Chiarello il 24 luglio per Attitudini e Margherita Spampinato il 28 luglio con Gioia Mia. Occasioni preziose per approfondire i temi dei film attraverso il dialogo diretto con registi\, interpreti e autori\, curate da Franco Montini e Massimo Righetti. \n\n\n\nAccanto alla programmazione cinematografica\, Piazza Vittorio conferma la propria vocazione di spazio culturale aperto e multidisciplinare. Torna infatti il Porta Magica Festival\, curato dall’associazione Esquilino Poesia\, che animerà l’arena con incontri letterari\, presentazioni di libri\, spettacoli\, concerti\, momenti di riflessione e appuntamenti dedicati alla poesia contemporanea. L’edizione 2026 amplia ulteriormente il proprio raggio d’azione affrontando temi di forte attualità come la disabilità\, le malattie rare e l’inclusione\, accanto a una proposta musicale ancora più ricca rispetto agli anni precedenti. \n\n\n\nTra le novità della stagione arriva inoltre per la prima volta a Piazza Vittorio Libri&Spritz\, il format culturale ideato dalla Community C.A.S.A. che negli ultimi anni ha conquistato il pubblico. Nato dall’incontro tra letteratura\, dialogo e convivialità\, il progetto approda nel cuore dell’Esquilino dopo il successo ottenuto nelle precedenti edizioni delle arene Cinevillage\, portando incontri con autori\, presentazioni editoriali e occasioni di confronto in un contesto informale e partecipato.  \n\n\n\nLa programmazione ospiterà inoltre anteprime cinematografiche\, festival e rassegne speciali\, confermando la vocazione dell’arena a essere una piattaforma di incontro tra linguaggi\, culture e sensibilità differenti. Tornerà il tradizionale appuntamento con il FLAG – Festival delle Culture LGBTQIA+\, dall’11 al 13 Settembre insieme a iniziative dedicate al cinema ambientale e ad altri percorsi tematici che arricchiranno il calendario estivo. \n\n\n\nPiazza Vittorio potrà inoltre vivere in prima persona nuove tematiche centrali nel dibattito culturale e cittadino: infatti l’arena ospiterà dal 17 al 20 Settembre la 4ª edizione di Cinema in Verde\, il festival internazionale di cinema ambientale a Roma che racconta i temi della sostenibilità attraverso film di narrazione. \n\n\n\nA completare l’esperienza sarà l’area ristoro allestita all’interno dei Giardini Nicola Calipari\, pensata come luogo di incontro e socialità prima e dopo le proiezioni\, dove il pubblico potrà vivere l’arena come uno spazio da frequentare durante tutta la serata. \n\n\n\nParticolare attenzione continua inoltre a essere riservata all’accessibilità culturale. 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SUMMARY:XXXIV edizione Lago d'Iseo Jazz
DESCRIPTION:Sette concerti tra Iseo\, Predore e Palazzolo sull’Oglio con la presenza di alcuni dei più noti jazzisti italiani e di giovani talenti in ascesa. Il live inaugurale venerdì 19 giugno a Iseo con il gruppo del sassofonista Gianni Denitto. Ingresso libero a tutti gli eventi \n\n\n\nIl festival Lago d’Iseo Jazz-La Casa del Jazz Italiano vara la XXXIV edizione che\, oltre alla sede storica di Iseo (Bs) e a quella\, ormai perfettamente integrata nella rassegna\, di Palazzolo sull’Oglio (Bs)\, si sposta anche a Predore\, sulla sponda bergamasca del Sebino\, grazie alla collaborazione con l’Accademia Tadini di Lovere\, mantenendo il patrocinio di MIDJ\, l’associazione che raggruppa i musicisti italiani di Jazz\, oltre alla pluriennale collaborazione con Rai Radio Tre quale media partner dell’iniziativa\, che darà vita alla consueta e apprezzatissima trasmissione dedicata all’antologia del festival.  \n\n\n\nLa manifestazione pone come sempre la musica al primo posto e lo fa in splendidi contesti ambientali: sul sagrato della Pieve di Sant’Andrea di Iseo\, con tre chiese una di fronte all’altra; nel Parco delle Tre Ville di Palazzolo sull’Oglio\, luogo altamente suggestivo e di grande impatto naturalistico; nel bellissimo auditorium costruito nella Chiesa di San Giovanni Battista a Predore e nella superba ambientazione del grande prato-solarium del Sassabenek\, di nuovo a Iseo. Da quest’anno\, la parte organizzativa viene assunta\, oltre che dallo Sviluppo Turistico Lago D’Iseo\, anche dall’associazione culturale Secondo Maggio\, da trentadue anni promoter a Milano della prestigiosa rassegna Atelier Musicale.  \n\n\n\nI concerti della XXXIV edizione\, come sempre aperti da un’agile guida all’ascolto che integra culturalmente la proposta musicale\, presentano la consueta ed equilibrata presenza tra grandi personalità della scena jazzistica nazionale e talenti emergenti\, progetti speciali e una grande varietà stilistica. Due appuntamenti sono legati al centenario della nascita di Miles Davis e John Coltrane: il primo\, con protagonista il quintetto di Marco Mariani\, unisce diverse generazioni di musicisti\, tutti legati dalla comune esperienza ai milanesi Civici Corsi di Jazz\, per esplorare la musica del famoso quintetto davisiano degli anni Sessanta. Il secondo prevede un progetto speciale di un grande “musicista per musicisti” quale Paolo Birro\, che in piano solo esplorerà composizioni che fanno parte di tutto l’arco creativo del sassofonista americano. L’esperienza policulturale di Gianni Denitto entrerà in gioco nel concerto di apertura\, in cui il suo gruppo di giovani musicisti suonerà pagine di grande varietà e brillantezza compositiva\, mentre al mondo contemporaneo si indirizza la Freak Machine di uno dei maggiori trombettisti e autori del jazz europeo: Giovanni Falzone. Due singolari concerti saranno poi quelli di Claudio Angeleri\, pianista e compositore di grande fama\, che porterà il mondo del pop all’interno di un linguaggio modern mainstream\, e della pianista Eugenia Canale\, di formazione classica e jazzistica\, che eseguirà i principali temi della Turandot pucciniana rivestendoli del linguaggio di vari stili del jazz. Infine\, dopo aver festeggiato i suoi novant’anni la scorsa estate proprio su uno dei palchi del festival\, Enrico Intra tornerà di nuovo protagonista\, duettando con nuovi e formidabili talenti del jazz italiano con cui recentemente ha inciso un album per l’etichetta Alfamusic.  \n\n\n\nL’incontro di stili e generazioni diverse e l’assoluta varietà di proposte rappresentano\, nel loro insieme\, un cartellone unico\, che si può ascoltare solo sulle sponde del Sebino. Conosciamo meglio più da vicino il programma e i protagonisti. Con il gruppo del sassofonista Gianni Denitto\, autore del disco The Shadow Line (classificato tra i 100 migliori album jazz del 2025 dalla rivista Jazzit)\, prende il via venerdì 19 giugno a Iseo\, sul sagrato della Pieve di Sant’Andrea\, la nuova edizione del festival. La proposta di Denitto trae ispirazione dall’omonimo romanzo scritto nel 1917 da Joseph Conrad: la musica è stata\, infatti\, composta pensando a un viaggio simbolico che attraversa le tappe dell’esperienza umana\, tra grandezza e miseria. Come nel testo di Conrad\, la “linea d’ombra” rappresenta un limite da sfidare e superare: il passaggio dalla giovinezza alla consapevolezza\, ma anche il coraggio di oltrepassare i confini di ciò che ci definisce\, per entrare in una dimensione nuova e trasformativa. Per realizzare questo progetto\, Denitto ha scelto alcune delle migliori promesse del jazz italiano\, a cui ha affidato arrangiamenti articolati e brillanti\, in una linea decisamente legata al mainstream contemporaneo. Sassofonista di formazione classica e jazz\, Denitto ha sviluppato nel tempo un fecondo rapporto con la musica elettronica\, trovando una singolare sintesi con il suono acustico. Ha poi collaborato con musicisti di diverse tradizioni culturali\, dall’Africa all’India\, portando nel suo linguaggio spunti provenienti da un vasto universo sonoro\, svolgendo nel contempo attività di insegnamento in accademie e conservatori di varie parti del mondo. Come strumentista\, ha collaborato con l’Orchestra Sinfonica della Rai per la sua competenza nella musica eurocolta\, mentre nel jazz è stato al fianco di artisti rilevanti quali Billy Cobham\, Francesco Cafiso\, Fabrizio Bosso\, Miroslav Vitous\, Flavio Boltro e Tullio De Piscopo (ma non solo)\, esibendosi in numerosi festival italiani e internazionali. Attualmente è vicepresidente di MIDJ e la sua presenza a Lago D’Iseo Jazz risponde alla duplice esigenza di portare nel nostro festival artisti riconosciuti e giovani talenti emergenti.  \n\n\n\nIl giorno dopo\, sabato 20 giugno\, sempre a Iseo (Bs)e sempre sul sagrato della Pieve di Sant’Andrea\, sarà la volta del nuovo\, entusiasmante trio del trombettista Giovanni Falzone. Con la Freak Machine il musicista siciliano propone un jazz nel quale si utilizzano materiali provenienti da un vasto universo sonoro che comprende il punk\, il funky\, il rock\, la musica eurocolta contemporanea e l’elettronica per realizzare una serie di brani\, più o meno strutturati\, che favoriscono l’improvvisazione aperta e legata al dialogo collettivo del trio. Il progetto nasconde anche la più profonda riflessione sul rapporto dell’uomo odierno con la tecnologia\, come del resto alcuni pezzi in repertorio ben evidenziano\, a partire da L’uomo robot. La varietà di colori messi in gioco da Falzone\, compreso un utilizzo straniante della voce\, le qualità di superbo improvvisatore e di eccellente strumentista del leader\, la competenza e la sensibilità dei suoi partner\, con i quali lavora in maniera empatica\, fanno della Freak Machine un gruppo dall’eccellente interplay e dalle sorprendenti traiettorie sonore. Del resto\, Andrea Bruzzone\, classe 1988\, è musicista di esperienza\, che vanta collaborazioni in vari contesti jazzistici\, dal piccolo gruppo alla big band (anche con Fabrizio Bosso\, Roberto Cecchetto\, Alberto Mandarini e Pino Jodice) e la vittoria nella International Percussion Competition del 2015. Giuseppe La Grutta\, nato nel 1996\, spazia invece dal funk al soul e al rock classico e con la sua band ha aperto quattro concerti-evento di Elio e le Storie Tese tra il 2022 e il 2025. Giovanni Falzone è\, come noto\, uno dei più creativi e completi jazzisti italiani\, con una formazione sia classica sia jazz: nel primo ambito ha avuto un percorso orchestrale di altissimo livello\, diretto da bacchette quali Riccardo Chailly\, Giuseppe Sinopoli e Carlo Maria Giulini. Nel jazz vanta una carriera di leader che lo ha portato a incidere una ventina di dischi e a vincere premi importanti tra cui il Django d’Or e\, in varie categorie\, diversi Top Jazz della rivista Musica Jazz. Ha collaborato con grandi artisti italiani e internazionali\, da Giorgio Gaslini a Kenny Werner\, da Enrico Pieranunzi a Jim Black\, da Rita Marcotulli a Jeff Ballard\, per citarne solo alcuni\, suonando nei più prestigiosi festival nazionali e internazionali. Docente richiestissimo\, alterna l’attività di insegnamento a quella di solista e compositore e in questo concerto ci proporrà una musica al di fuori dagli abituali schemi e dall’inusuale scenografia sonora. \n\n\n\nGiovedì 25 giugno\, il lido Sassabanek di Iseo (Bs)ospiterà due concerti: quello del quintetto del trombettista Marco Mariani e quello del sestetto del pianista Claudio Angeleri. Quest’anno\, come detto\, ricorre il centenario della nascita di Miles Davis\, figura chiave nella storia del Jazz e della musica del Novecento\, che vide la luce ad Alton\, nell’Illinois\, il 26 maggio del 1926. A questo straordinario artista dedica il suo nuovo progetto Marco Mariani\, che nel suo percorso musicale ha già realizzato programmi originali anche su altre grandi personalità della tromba e della composizione jazz. La novità di questo tributo a Davis è dovuta al fatto che i riferimenti sono i brani registrati con lo storico quintetto degli anni Sessanta\, quello con Shorter\, Hancock\, Carter e Williams\, formazione iconica della storia jazzistica che portò la concezione modale a un punto estremo di realizzazione e\, quindi\, la proposta di Mariani farà rivivere\, con la sensibilità contemporanea\, pagine importanti ma poco esplorate. Marco Mariani si è diplomato sia in tromba classica sia in tromba Jazz ed è solista della Civica Jazz Band di Enrico Intra\, della Artchipel Orchestra di Ferdinando Faraò\, della Montecarlo Night di Nick The Nightfly e della Swing Band di Paolo Tomelleri\, oltre a dirigere da anni il Bocconi Jazz Business Unit dell’Università Bocconi. Docente apprezzato ai Civici Corsi di Jazz (di cui fu studente)\, ha scritto con Emilio Soana tre metodi didattici per tromba jazz ed è musicista che unisce alla profonda conoscenza del moderno trombettismo jazzistico la predilezione per il Miles Davis elettrico quanto per l’improvvisazione radicale nell’ambito della noise music. Anche i musicisti con cui si presenta a Iseo sono tutti legati ai Civici Corsi di Jazz di Milano\, a cominciare da Rudi Manzoli\, prima studente e oggi docente della prestigiosa scuola milanese\, tenorista di esperienza e vasta conoscenza linguistica\, mentre diplomati dei Civici sono la contrabbassista Margherita Carbonell\, anch’essa con la doppia preparazione classica e jazzistica\, già partner di Enrico Intra in ambito concertistico e discografico\, e il batterista Daniele Delfino\, una nuova realtà del drumming italiano. In fase di diploma al biennio di specializzazione è invece il pianista Samuele Lindo.  \n\n\n\nPoi sarà la volta del sestetto del pianista e compositore Claudio Angeleri\, affiancato da Paola Milzani (voce )\, Gabriele Comeglio (sassofoni)\, Michele Gentilini (chitarra)\, Marco Esposito (basso elettrico) e Matteo Milesi (batteria). Per Lago D’Iseo Jazz\, il musicista bergamasco presenterà un progetto nato nel 2001 e coronato da grande successo: From Be to Pops nasce dall’idea di portare nel jazz di impronta contemporary mainstream una serie di brani provenienti dalla canzone italiana\, da quel pop che è il corrispondente nazionale dei grandi evergreen americani. In sostanza\, un concerto che ha in programma celebri canzoni scritte da autori quali Gino Paoli\, Fabio Concato\, Bruno Martino\, Pino Donaggio\, Roby Facchinetti e Carlo Alberto Rossi e rese celebri da grandi interpreti nazionali e internazionali tra cui Mina\, Ornella Vanoni\, Joao Gilberto\, Gilberto Gil ed Elvis Presley. Si tratta di melodie straordinarie\, diventate degli evergreen che hanno attraversato i generi giungendo anche al jazz\, grazie alle versioni di Michel Petrucciani\, Toots Thielemans\, Mike Stern\, Chet Baker e molti altri. Gli arrangiamenti mantengono fede alla riconoscibilità delle linee melodiche\, pur introducendo elementi originali caratteristici della penna di Claudio Angeleri\, ora più pop e funk\, ora più bebop e bluesy. Panista\, compositore\, docente e organizzatore\, Angeleri è una delle personalità più versatili della scena del jazz nazionale e guarda alla tradizione moderna del jazz per attualizzarla\, grazie alle sue qualità compositive e di arrangiatore. Per questo concerto propone il suo gruppo più longevo\, con il sassofonista Gabriele Comeglio\, polistrumentista di alto livello e anche arrangiatore attivo sia nell’ambito jazz sia in quello pop (tra gli altri\, ha arrangiato anche per Mina); c’è poi la versatile cantante bresciana Paola Milzani\, che spazia con personalità dal jazz alla musica classica\, dal pop al gospel\, quindi il bassista elettrico Marco Esposito\, da sempre partner di Angeleri. Infine\, ci sono il raffinato batterista Matteo Milesie\, come nuovo innesto\, Michele Gentilinialla chitarra\, che porta colori rock e funk all’interno del suo linguaggio. Il concerto propone\, quindi\, una musica di grande effetto\, che unisce la riconoscibilità di pezzi da tutti amati al jazz di matrice contemporanea\, ma radicato nella storia moderna di questa musica. \n\n\n\nVenerdì 26 giugno il festival si sposterà a Predore (Bg) per il concerto dell’Enrico Intra Group all’auditorium civico San Giovanni Battista. Dopo aver festeggiato il traguardo dei novant’anni nella scorsa edizione del festival\, di cui è testimonial musicale\, Enrico Intra continua a stupirci per la sua vitalità straordinaria e per l’attenzione che rivolge alle nuove generazioni di musicisti. Questa volta\, nell’inedita e splendida cornice dell’auditorium di Predore\, presenta il suo ultimo progetto\, che ha appena visto la luce in un disco dell’etichetta romana Alfamusic\, titolato come questo concerto: IN-TRA In Duo. Si tratta di un insieme di duetti\, ma non solo\, realizzati con alcuni giovani jazzisti italiani di grande talento\, all’insegna del dialogo generazionale tipico del festival\, e in particolare di questa edizione\, qui fondato sulla musica del pianista e compositore milanese\, attualissima nelle forme e originale nel suo rapporto con la musica europea contemporanea. L’attenzione al suono e la presenza di cellule ritmiche o melodiche alla base delle composizioni caratterizzano le pagine del carismatico Maestro\, fornendo un materiale insolito e di grande stimolo per realizzare improvvisazioni fuori dagli schemi\, basate su un forte interplay che richiede creatività e capacità di trovare singolari strade espressive. Il talento dei giovani artisti al suo fianco è ben evidente nella musica del Cd\, che mette in luce la maturità con cui si muovono su un terreno inusuale\, dialogando con coerenza e spregiudicatezza con il pianoforte. Se di Intra conosciamo tutti lo straordinario e variegato percorso artistico\, che fa di lui una delle più significative voci del jazz europeo fin dagli anni Cinquanta del secolo scorso\, occorre sottolineare le qualità dei suoi partner\, a cominciare dalla versatilità della cantante Lucia Filaci\, la cui voce spazia con facilità su tutti i registri\, e dalla padronanza tecnica e sensibilità espressiva di Arabella Rustico al contrabbasso. Quindi la tromba di Giacomo Serino si distingue per la modernità del linguaggio\, il sassofono di Vittorio Cuculo per la conoscenza profonda della storia e la batteria di Daniel Besthorn per il senso del colore. Dopo il trionfale debutto lo scorso dicembre alla Casa del Jazz di Roma e l’invito al festival Jazz e Donna di Lucca\, il gruppo ha nella rassegna iseana un’altra tappa fondamentale del suo percorso artistico. \n\n\n\nLa XXXIV edizione del festival si concluderà sabato 27 giugno a Palazzolo sull’Oglio con due concerti nella bellissima cornice del Parco delle Tre Ville che vedranno impegnati\, rispettivamente\, Paolo Birro in piano solo e il quartetto di Eugenia Canale. Per il centenario della nascita di John Coltrane\, gli organizzatori di Lago D’Iseo Jazz hanno commissionato a Paolo Birro un omaggio dedicato alle composizioni del sassofonista afroamericano\, una delle più rilevanti personalità dell’intera storia del jazz. Pensando al dedicatario\, un percorso in piano solo potrà sembrare strano\, eppure\, svincolato dal suono del sassofono\, il mondo musicale coltraniano ci apparirà in una veste differente\, aperto a nuove suggestioni\, in grado di evidenziare le qualità compositive del musicista di Hamlet\, North Carolina\, la città dove nacque il 23 settembre di un secolo fa. Il mondo compositivo di Coltrane verrà affrontato attraverso la tipologia dei brani: ci saranno pezzi legati alla più ampia ricerca armonica\, quelli di carattere tonale-modale\, altri che guardano alla musica extraoccidentale fino alle pagine dell’ultimo periodo\, quello aperto alle linee espressive più radicali degli anni Sessanta. Questa è una vera novità\, perché è rarissimo che l’universo coltraniano sia affrontato a tutto tondo: per realizzare un simile progetto occorreva un musicista di grande cultura e profondità espressiva\, un artista senza pregiudizi\, capace di portare nel suo linguaggio spunti provenienti da tutta la storia di Coltrane\, cogliendo però con precisione i legami tra le varie fasi del suo cammino artistico. “Musicista per musicisti”\, Paolo Birro si è diplomato prima in piano classico (nel 1987)\, poi in pianoforte jazz\, quando già era una figura di primo piano della scena nazionale. Pianista essenziale\, sa trasmettere emozioni attraverso un modo di suonare che va sempre al cuore della musica\, come ben sanno i grandi musicisti che lo hanno voluto al loro fianco\, da Enrico Rava a Lee Konitz\, da Pietro Tonolo a Claudio Fasoli e\, ancora\, Buddy De Franco\, Bobby Watson\, Mauro Negri\, Johnny Griffin\, Sandro Gibellini e tanti altri. Birro ha suonato in numerosi festival e rassegne in Italia e all’estero e come didatta ha insegnato nelle più prestigiose istituzioni didattiche italiane. Attualmente è docente al Conservatorio di Vicenza.  \n\n\n\nInfine spazio alla pianista e compositrice Eugenia Canale e al suo Rebus Quartet\, completato da Guido Bombardieri (sassofono e clarinetto)\, Tito Mangialajo Rantzer (contrabbasso) e Roberto Paglieri (batteria). Turandot\, l’ultima opera di Giacomo Puccini\, che come tutti sappiamo il Maestro non terminò\, è al centro della musica di questa formazione\, che ha pubblicato per l’etichetta Abeat la sua versione per quartetto jazz di alcune arie del capolavoro pucciniano\, tra cui la celeberrima Nessun dorma. Lo sguardo dei jazzisti all’opera non è nuovo\, ma qui l’originalità risiede nell’aver elaborato le arie seguendo parte dell’articolato percorso storico del jazz\, quindi riproponendole attraverso rimandi a stili quali il Bebop\, il New Orleans\, la libera improvvisazione\, il funky-blues e altri ancora. Una varietà ottenuta agendo sulla componente ritmica e timbrica dei pezzi e lasciando inalterata\, e riconoscibile\, la parte armonica e quella melodica\, a dimostrazione della modernità della concezione musicale di Puccini. L’occasione di ascoltare questa versione jazzistica di un capolavoro della storia del melodramma è\, quindi\, un evento importante. Eugenia Canale\, pianista di doppia formazione (classica e jazzistica)\, è uno dei nuovi volti del jazz italiano al femminile e svolge attività sia in ambito eurocolto\, soprattutto nella dimensione cameristica\, sia in quello jazzistico. Dotata di sicura tecnica\, di un linguaggio elegante e comunicativo e di uno swing coinvolgente\, si è circondata di musicisti di assoluta esperienza\, a cominciare da Guido Bombardieri\, eclettico clarinettista e sassofonista\, la cui lunga carriera lo ha visto al fianco di musicisti italiani e internazionali di primissimo piano. Tito Mangialajo Rantzer è un contrabbassista molto richiesto\, soprattutto dagli esponenti della scena jazzistica più legata alla libera improvvisazione\, ma vanta una solida esperienza in tutti gli stili del jazz. Infine\, Roberto Paglieri è un batterista funzionale\, dallo swing leggero ed efficace\, che è stato al fianco di Franco Cerri nell’ultimo periodo di attività del grande chitarrista\, di cui quest’anno si ricordano i cento anni dalla nascita. \n\n\n\n  \n\n\n\nLAGO D’ISEO JAZZ-LA CASA DEL JAZZ ITALIANO \n\n\n\nDAL 19 AL 27 GIUGNO 2026 – Il programma della XXXIV edizione \n\n\n\nVenerdì 19 giugno  \n\n\n\nIseo (Bs)\, sagrato della Pieve di Sant’Andrea\, ore 21 \n\n\n\nGianni Denitto \n\n\n\nThe Shadow Line \n\n\n\nGianni Denitto (sassofoni)\, Matilde Gori (tromba)\, Didier Yon (trombone)\, Alessandro Rosin (contrabbasso\, Gabriele Peretti (batteria) \n\n\n\nSabato 20 giugno  \n\n\n\nIseo (Bs)\, sagrato della Pieve di Sant’Andrea\, ore 21 \n\n\n\nGiovanni Falzone Freak Machine  \n\n\n\nGiovanni Falzone (tromba\, voce\, elettronica)\, Giuseppe La Grutta (basso elettrico)\, Andrea Bruzzone (batteria) \n\n\n\n  \n\n\n\nGiovedì 25 giugno \n\n\n\nIseo (Bs)\, lido di Sassabanek\, ore 21 \n\n\n\nMarco Mariani Quintetto \n\n\n\nCento anni di Miles Davis – La musica del secondo quintetto \n\n\n\nMarco Mariani (tromba)\, Rudi Manzoli (sax tenore)\, Samuele Lindo (pianoforte e tastiere)\, \n\n\n\nMargherita Carbonell (contrabbasso)\, Daniele Delfino (batteria) \n\n\n\n  \n\n\n\nClaudio Angeleri Sestetto \n\n\n\nFrom Be to Pops \n\n\n\nClaudio Angeleri (pianoforte)\, Paola Milzani (voce )\, Gabriele Comeglio (sassofoni)\, \n\n\n\nMichele Gentilini (chitarra)\, Marco Esposito (basso elettrico)\, Matteo Milesi (batteria) \n\n\n\n  \n\n\n\nVenerdì 26 giugno \n\n\n\nPredore (Bg)\, auditorium civico San Giovanni Battista\, ore 21 \n\n\n\nEnrico Intra Group \n\n\n\nIN-TRA In Duo \n\n\n\nEnrico Intra (pianoforte)\, Lucia Filaci (voce)\, Giacomo Serino (tromba)\, Vittorio Cuculo (sassofoni)\, Arabella Rustico (contrabbasso)\, Daniel Besthorn (batteria) \n\n\n\n  \n\n\n\nSabato 27 giugno \n\n\n\nPalazzolo sull’Oglio (Bs)\, Parco delle Tre Ville\, ore 21 \n\n\n\nEugenia Canale Rebus Quartet \n\n\n\nTurandot \n\n\n\nEugenia Canale (pianoforte)\, Guido Bombardieri (sassofono e clarinetto)\, Tito Mangialajo Rantzer (contrabbasso)\, Roberto Paglieri (batteria) \n\n\n\n  \n\n\n\nPaolo Birro piano solo \n\n\n\nTributo a John Coltrane nel centenario della nascita (progetto speciale del festival) \n\n\n\nPaolo Birro (pianoforte) \n\n\n\n  \n\n\n\nTutti i concerti sono a ingresso libero.  \n\n\n\nDirezione artistica e introduzione ai concerti: Maurizio Franco. \n\n\n\nOrganizzazione: associazione culturale Secondo Maggio – Sviluppo Turistico Lago D’Iseo Sassabanek. \n\n\n\nAmplificazione e luci: CDpM Sound and Light. \n\n\n\nLago d’Iseo Jazz utilizza pianoforti San Michele e batterie Le Soprano. \n\n\n\nMedia partner: Rai Radio Tre. \n\n\n\nCon il patrocinio di MIDJ\, Musicisti Italiani di Jazz
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SUMMARY:Al via il Labro Festival in provincia di Rieti
DESCRIPTION:Torna il Labro Festival\, dal 19 giugno al 28 giugno 2026\, un viaggio straordinario tra musica\, teatro\, grandi omaggi e illusionismo\, nello scenario del borgo medievale di Labro\, il “borgo di pietra”\, in provincia di Rieti\, valorizzando l’identità culturale di Labro come crocevia di arte\, natura e storia. Il Festival\, ideato e sviluppato dal direttore artistico Piero Fasciolo più di dieci anni fa\, rivive dal 2025 con la direzione artistica e organizzativa di Jobel\, realtà culturale internazionale con base nella provincia di Rieti fondata nel 2000 e diretta dal regista Lorenzo Cognatti. Il Festival\, inoltre\, si arricchisce della qualità e varietà degli eventi promossi dalla società di produzione Vela Classica che gestisce il Teatro Ghione\, portando a Labro eccellenze del panorama dello spettacolo italiano. Il progetto artistico del Labro Festival 2026 nasce con l’obiettivo di ridefinire lo spazio culturale di Piazza Nobili Vitelleschi\, trasformandolo in un palcoscenico a cielo aperto capace di far dialogare memoria storica\, innovazione e linguaggi multidisciplinari. Il cartellone di quest’anno si articola attraverso una programmazione eterogenea che spazia dalla grande musica sinfonica al teatro di narrazione\, dalla comicità lirica fino all’illusionismo contemporaneo. Sotto il segno del ricordo e della celebrazione dei grandi geni del Novecento e della contemporaneità\, il festival si propone come un’esperienza culturale immersiva\, accessibile e di altissimo profilo qualitativo. \n\n\n\nSi comincia venerdì 19 giugno con uno spettacolo di circo teatro a cura della compagnia Materia Viva\, importante realtà di circo contemporaneo in Italia\, dal titolo “Incontri”: aerea\, danza\, contorsionismo e magia per raccontare la poesia del momento in cui la solitudine si buca e lascia entrare la vita. Sabato 20 giugno la piazza si animerà con la musica travolgente dell’Anonima Armonisti\, settetto vocale a cappella\, canto armonizzato a più voci privo di accompagnamento musicale\, con un repertorio che spazia dalla musica leggera al canto popolare italiano e no\, dai classici vintage ai più recenti successi del pop\, del rock e dell’elettronica. Domenica 21 giugno è la volta del teatro con il Concerto-Racconto “In viaggio con Ulisse”: spettacolo prodotto da Arnia Centro Artistico con sede nel cuore della Sicilia\, in collaborazione con Jobel\, per raccontare il viaggio più famoso di tutti i tempi tra brani originali e riflessioni attuali. Lunedì 22 giugno\, spazio al teatro di narrazione\, con Pino Strabioli\, in “Sempre fiori\, mai un fioraio” Omaggio a Paolo Poli. Un delicato e irriverente omaggio al genio di Paolo Poli. Tratto dall’omonimo volume edito da Rizzoli\, lo spettacolo nasce dai racconti intimi raccolti da Strabioli (già complice di Poli in scena e in televisione). La pièce attraversa il Novecento con leggerezza e sfrontatezza\, offrendo una lezione di pensiero libero tra infanzia\, amori\, guerra e letteratura. Martedì 23 giugno\, varietà\, comicità e illusionismo\, Abracadabra presenta: Crazy Magic Show\, con il Magico Alivernini\, Isabella e Guido dei Disguido e Monsieur David. Una serata dedicata alla meraviglia e all’intrattenimento trasversale. Il format unisce la comicità magica\, il visual comedy dei Disguido e il teatro del corpo e delle mani di Monsieur David\, offrendo una performance dinamica e adatta a un pubblico intergenerazionale. Mercoledì 24 giugno\, miti e leggende della canzone d’autore italiana\, Nel Mondo di Lucio Battisti\, con Roberto Pambianchi & Band. Un viaggio emozionale nel repertorio del più grande innovatore della musica leggera italiana. Lo show fonde l’esecuzione live dei successi intergenerazionali di Battisti con una narrazione avvincente e proiezioni visive storiche\, restituendo la modernità senza tempo del sodalizio Battisti-Mogol. Giovedì 25 giugno\, la grande tradizione classica e la comicità lirica\, Tre Tenori e un Intruso\, con la Compagnia Italiana di Operette. Un perfetto innesto tra il Bel Canto e la commedia dell’arte. Le arie d’opera più celebri della tradizione internazionale vengono destrutturate dalle incursioni comiche dell’Intruso\, creando un ritmo teatrale travolgente che avvicina l’opera lirica a una platea vasta e diversificata. Venerdì 26 giugno\, spazio alle colonne sonore\, C’Era una Volta Morricone con l’Orchestra Mavra diretta dal Maestro Piero Gallo. Un tributo monumentale al Premio Oscar Ennio Morricone. Il programma affianca capolavori epici e immortali (Gabriel’s Oboe\, C’era una volta il West) a perle rare e sofisticate della sua sterminata produzione (Ostinazione al limone\, Le foto proibite di una signora per bene)\, esaltando la genialità artigianale e la capacità del compositore di scolpire la materia sonora. Sabato 27 giugno\, secondo appuntamento con  miti e leggende della canzone d’autore italiana\, Omaggio al Maestro\, Concerto tributo a Franco Battiato. Un’esplorazione intima e mistica dell’universo poetico e filosofico di Franco Battiato. Dalle sonorità avanguardistiche di Centro di gravità permanente alla sacralità lirica de La cura\, il concerto celebra l’autenticità e l’eredità spirituale del cantautore siciliano attraverso arrangiamenti raffinati. Chiusura di Labro Festival 2026\, domenica 28 giugno\, I Beatles a Roma & Orchestra Arios presentano: A Beatles’ Orchestra-Lennon & McCartney\, direzione del M° Daniele Viri\, la band composta da Simone Mariani (chitarra/voce)\, Francesco Luz (chitarra/voce)\, Matteo Palladini (basso/voce)\, Manuel Murgano (piano/tastiere)\, Francesco Pradella (batteria/percussioni). Un progetto che unisce la potenza del rock e la profondità sinfonica. L’opera esplora l’intera parabola creativa del duo Lennon-McCartney\, sia negli anni d’oro con i Fab Fuor sia nelle rispettive carriere soliste. Il costante dialogo tra la live band e l’orchestra sinfonica offre una riscrittura colta e immersiva di un patrimonio musicale universale. \n\n\n\nTutte le serate svolgono presso Piazza Nobili Vitelleschi alle ore 21:00 \n\n\n\nIngresso gratuito.  \n\n\n\nInfo: Comune di Labro – Telefono: 0746 636134 \n\n\n\nFacebook e Instagram: Labro Festival  /  \n\n\n\nIl Labro Festival è parte del finanziamento Pnrr ottenuto dal Comune di Labro a valere sulla misura M1C3 – Investimento 2.1 “Attrattività dei borghi” del Ministero della Cultura all’interno dell’iniziativa europea NextGenerationEU
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SUMMARY: “Inarrestabile” di Ndidi Emefiele a Palazzo SUMS a San Marino
DESCRIPTION:Presenza\, identità e autonomia. Sorellanza\, resilienza e complicità. Dal 20 giugno al 3 settembre 2026\, a Palazzo SUMS nella Repubblica di San Marino\, arriva un universo femminile autosufficiente\, stratificato e profondamente contemporaneo\, che nasce da un incontro fra tessuti\, pattern e materiali della cultura africana trasformati in dispositivi narrativi complessi. È la mostra “Inarrestabile” di Ndidi Emefiele\, che per la prima volta nella penisola porta\, in una mostra monografica\, le sue figure femminili\, costruite attraverso sovrapposizioni materiche e spesso immerse in campiture cromatiche vibranti. \n\n\n\nArtista amata da Beyoncé\, Ndidi Emefiele non realizza semplici ritratti: costruisce presenze archetipiche e al tempo stesso estremamente attuali\, donne che occupano lo spazio con consapevolezza e potenza simbolica. Ed è proprio in questo rapporto fra politica ed estetica\, in questo intreccio di materiali e culture che l’artista nigeriana porta negli spazi del Palazzo una dimensione tattile e una rappresentazione della donna nera nella cultura visiva globale che trascende ogni appartenenza. \n\n\n\nCurata da Riccardo Freddo in collaborazione con Rosenfeld Gallery\, la mostra si sviluppa come un percorso in cui la pittura si fa gesto radicale e affermazione visiva: il visitatore è invitato a confrontarsi con una pluralità di voci e presenze\, trasformando Palazzo SUMS in un luogo di attraversamento\, uno spazio in cui ripensare l’identità femminile nel XXI secolo attraverso un linguaggio visivo internazionale\, inclusivo e poetico.  \n\n\n\nInarrestabile non è solo il titolo della mostra\, ma la condizione stessa delle figure che la abitano: donne che esistono oltre ogni limite imposto\, oltre ogni narrazione riduttiva. Nella loro quieta ma inesorabile forza\, risiede la possibilità di immaginare nuove forme di rappresentazione\, e forse\, nuovi modi di essere nel mondo. Le opere – tra pittura\, collage e inserzioni tessili – danno forma a un sistema di immagini in cui ogni figura non chiede di essere osservata\, ma impone una nuova modalità di visione. Le protagoniste abitano lo spazio con una presenza piena\, sottraendosi a qualsiasi logica di rappresentazione esterna e affermando un’identità autonoma\, costruita dall’interno. Le donne di Emefiele non cercano consenso\, non si definiscono nello sguardo altrui\, ma costruiscono ambienti in cui esistere pienamente\, ribaltando i codici tradizionali della rappresentazione. \n\n\n\nNata a Abuja e oggi attiva tra Nigeria e Regno Unito\, Emefiele intreccia nel proprio lavoro memoria personale e patrimonio culturale\, trasformando tessuti\, pattern e materiali della tradizione africana in un linguaggio visivo contemporaneo. Il ricorso al collage introduce una dimensione stratificata in cui ogni elemento diventa frammento di un archivio vivo\, capace di connettere geografie\, storie e identità. La sua pratica\, influenzata anche dal mondo della moda\, restituisce superfici vibranti e complesse\, in cui la materia diventa racconto e la pittura si apre a una dimensione espansa\, sensoriale.  \n\n\n\nNdidi Emefiele (1987) è un’artista nigeriana che vive e lavora a Northampton\, nel Regno Unito. La sua pratica pittorica si distingue per composizioni figurative stratificate\, costruite attraverso riferimenti culturali\, di genere e personali. Le sue tele\, vivide e dinamiche sia nella pennellata che nella giustapposizione cromatica\, esplorano la complessità dell’esperienza contemporanea e dell’identità femminile. Emefiele attinge a una vasta gamma di materiali – collage\, tessuti\, elementi tradizionali – per restituire un’estetica radicata nell’eredità culturale della Nigeria. Le sue protagoniste\, forti e fiere\, abitano un universo in cui la figura maschile è percepita solo attraverso la sua assenza. Le teste ingrandite\, simbolo del controllo sul destino nella tradizione nigeriana\, e l’uso ricorrente di occhiali vistosi o CD\, funzionano come metafore di protezione contro il mondo esterno. Emefiele considera l’arte un linguaggio attraverso cui sfidare stereotipi e creare nuovi spazi visivi per l’identità femminile nera contemporanea\, in dialogo costante con la memoria\, la spiritualità e la cultura popolare.Ha esposto in numerose mostre personali e collettive a livello internazionale\, tra cui Miami\, New York\, Londra\, Chicago\, Los Angeles\, Lagos\, Johannesburg e Abuja. Le sue opere fanno parte di collezioni prestigiose come il MoCADA di New York\, il Kunstmuseum Wolfsburg\, il Taubman Museum of Art in Virginia\, The Perimeter a Londra\, il Mint Museum in North Carolina\, la Nigerian Stock Exchange di Lagos e il Charles H. Wright Museum di Detroit\, oltre che in raccolte private come quelle di Beth Rudin DeWoody e Jiménez-Colón. Nel 2022\, è stata inclusa nella mostra Bold Black British da Christie’s Londra e ha partecipato alla Art Encounters Biennial di Timișoara\, in Romania. Ha ricevuto il prestigioso Olive Prize for Excellence in Painting presso lo Slade School of Fine Art\, ed è stata nominata per i Future Awards Africa nella categoria Arte e Cultura.Beth Rudin DeWoody collection.  \n\n\n\nNdidi Emefiele. InarrestabileA cura di Riccardo Freddo Palazzo SUMS\, Repubblica di San Marino 20 giugno – 3 settembre 2026
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SUMMARY:"Fuori Programma" festival internazionale di danza contemporanea a Roma
DESCRIPTION:Con 5 anteprime\, 5 prime assolute e 2 prime italiane\, dal 21 giugno al 10 luglio torna Fuori Programma\, il festival internazionale di danza contemporanea della Capitale giunto alla sua XI edizione. Prodotto dal Centro Nazionale di Produzione della Danza Orbita | Spellbound con la direzione artistica di Valentina Marini\, oltre 20 giorni fra spettacoli\, prove aperte\, incontri e laboratori tra gli spazi del Teatro India\, Palazzo Farnese e Teatro Biblioteca Quarticciolo. Una programmazione densa e articolata che presenta più spettacoli al giorno\, a partire dal tramonto\, per una vera immersione nei più avanzati territori coreografici. \n\n\n\nProtagonisti di questa edizione: Michele Di Stefano e Lorenzo Bianchi Hoesch/mk\, Ilyes Triki\, Hamdi Dridi\, David Zagari\, Roberto Tedesco\, Yared Tilahun Cederlund e Joanna Holewa Chrona\, Mauro Astolfi/Spellbound Contemporary Ballet\, Cristiana Morganti & Emanuele Soavi\, Maguy Marin/MM Contemporary Dance Company\, Alessandra Cristiani\, Thomas Bradley\, Sita Ostheimer\, gruppo nanou\, Loredana Parrella/Twain Physical Dance Theatre\, Simon Le Borgne\, Nicola Galli\, YoY Performing Arts\, IVONA\, Michele Ifigenia/Tyche. \n\n\n\nNell’anno del Mediterraneo\, il Festival vuole celebrare il corpo come materia magmatica che agita la terra. Un corpo fragile e\, al tempo stesso\, resistente\, che danza sul crinale delle oscillazioni del presente\, tra tensione e possibilità liberatorie. Una linfa sensibile che si fonde agli spazi che attraversa\, inondandoli di travolgente vitalità. \n\n\n\nFuori Programma 2026 è un progetto di ORBITA|Spellbound Centro Nazionale di Produzione della Danza\, con il contributo di Ministero della Cultura\, Regione Lazio e Residenze artistiche. \n\n\n\nIl progetto\, promosso da Roma Capitale – Assessorato alla Cultura è vincitore dell’Avviso Pubblico “Roma Creativa 365. Cultura tutto l’anno”in collaborazione con Zètema Progetto Cultura. Il festival è inoltre realizzato in collaborazione con ATCL\, Teatro di Roma–Teatro Nazionale\, Teatro Biblioteca Quarticciolo\, Palazzo Farnese. Forte presenza di firme coreografiche francesi grazie al supporto della Fondazione Nuovi Mecenati – Fondazione franco-italiana di sostegno alla creazione contemporanea e del Programma International de Diffusion Artistique (PIDA)/Institut Francais.  \n\n\n\nPrimi Tempi è in co-programmazione con Dominio Pubblico. \n\n\n\n*** \n\n\n\nIl festival inizia il 21 giugno con la residenza artistica di Vittorio Pagani\,nell’ambito del programma “Artisti in Orbita”\, sostenuto di MIC e Regione Lazio\, con prova aperta del progetto Records – per la prima volta nella Storia il 30 Giugno al Teatro Biblioteca Quarticciolo. Il 28 giugno torna al Teatro India l’appuntamento Primi Tempi\, co-programmato con Dominio Pubblico\, con la presentazione di tre progetti in formato studio di giovani artisti: Alice D’Urso (Ingresso libero)\, Emilia Quiñones (Lupo di mare) e Francesco Paolino (Muga). \n\n\n\nIl 2 luglio a Palazzo Farnese va in scena la Prima Assoluta diVeduta_Atlante Mediterraneo\, una versione speciale del progetto di indagine immersiva del paesaggio\, nato nel 2016 e adattabile a qualsiasi orizzonte urbano\, firmato dal Leone d’Argento Michele Di Stefano e dal pluripremiato gruppo mk\, che per l’occasione incontra i performer diSpellbound Contemporary Ballet e Ilyes Triki\, già collaboratore di Orbita |Spellbound in precedenti progetti di gemellaggio culturale. Tra danza\, cinema\, musica e land-art\, una performance fruita in cuffia dal pubblico affacciato da un punto panoramico della città. Veduta_Atlante Mediterraneoè un progetto di mk e il Centro Nazionale di Produzione della Danza Orbita|Spellbound che segna un ulteriore sviluppo di un progetto che ha riscosso un grandissimo successo nella versione VEDUTA>Roma che\, nelle ultime tre edizioni del festival\, ha consentito al pubblico di Fuori Programma di attraversare luoghi d’eccezione e guardare alla città con occhi reincantati. La performance  – che interpreta il paesaggio come luogo dinamico di stratificazioni culturali ed equivoci antropologici  – sarà fruibile in tre momenti diversi al tramonto\, in uno dei luoghi più belli di Roma\, grazie al partenariato con Institut français Italia e Ambasciata di Francia in Italia e la collaborazione con l’Accademia di Ungheria. \n\n\n\nTre spettacoli diversi segnano invece la programmazione del 4 luglio al Teatro India. Si parte al tramonto con la Prima Assoluta di Between the lines del coreografo e danzatore franco-tunisino Ilyes Triki\, un duetto che esplora le cicatrici invisibili delle nostre vite moderne\, in cui l’eccesso di informazioni ipnotizza le menti\, soffoca i corpi e indebolisce il legame fondamentale tra corpo\, mente e anima. Si prosegue poi con la Prima Italiana di Soul(s) power di Hamdi Dridi\, la cui estetica e pratica coreografica trasformano il palcoscenico in un universo vivace fatto di musica e danze urbane\, segnate da quella fisicità gioiosa\, suo marchio di fabbrica. La serata si chiude con un’altra Prima Italiana\, quella di Le Piquet\, un solo di David Zagari che\, evocando l’immaginario di un astronauta bloccato sulla superficie di un pianeta arido\, indaga la relazione fra la forza di gravità e il corpo. \n\n\n\nSono ben quattro i progetti che il Festival presenta al pubblico il 5 luglio\, sempre al Teatro India\, a partire dall’anteprima di Triple Trip di Roberto Tedesco con\, in scena\, i danzatori di Spellbound Contemporary Ballet. Triple Trip è parte del programma di ospitalità coreografiche di Spellbound che questo anno si rivolge ad un giovane\, ma talentuoso\, autore come Tedesco che tratteggia un triplice viaggio\, come se lo spazio custodisse più tempi nello stesso istante. Le azioni sono indipendenti e inconsapevoli le une delle altre\, fino a quando i vari piani si intrecciano\, dando vita a uno spaziotempo unico che contempla in sé ogni possibilità. Subito dopo è la volta di Waterkind\, un duetto firmato da Land Before Time\, ovvero il progetto che unisce i coreografi Joanna Holewa Chrona e Yared Tilahun Cederlund. Ispirata ai movimenti dell’acqua\, ai suoi flussi\, alle sue correnti e alle sue forme mutevoli\, la performance – che unisce coreografia\, deejaying e freestyle – si concentra sull’interazione e la connessione tra due corpi senza contatto fisico diretto. Ancora un’anteprima\, subito a seguire: si tratta di Ghostland\, nuovo lavoro del coreografo e cofondatore di Spellbound Mauro Astolfi\, un artista che spesso ribalta significanti e prospettive. In questo caso il “fantasma non viene da altrove: è il corpo perfettamente integrato\, efficiente\, produttivo”; e la “terra dei fantasmi” è quella in cui “restare visibili può significare diventare invisibili a sé stessi\, mentre chi tenta di emergere incrina l’equilibrio\, mette a nudo la fragilità del sistema” come sottolinea lo stesso Astolfi\, che definisce la sua Ghostland come “Un territorio abitato da corpi reali che rischiano di diventare ombre”. A chiudere la programmazione del 5 luglio\, This is a premiere\, coreografia che vede per la prima volta insieme Cristiana Morganti & Emanuele Soavi. La prima\, protagonista di lunga data del Tanztheater Wuppertal Pina Bausch\, da molti anni ormai coreografa indipendente; il secondo\, influenzato da William Forsythe e Jiří Kylián\, che da quattordici anni dirige la sua compagnia Emanuele Soavi incompany a Colonia. Il lavoro è una riflessione genuina e divertente sul coraggio\, la paura e la sopravvivenza artistica. \n\n\n\nIl 6 luglio appuntamento imperdibile al Teatro India con due lavori storici di un’artista che non ha bisogno di molte presentazioni\, la coreografa francese Leone d’Oro alla Biennale Danza Maguy Marin che porta in scena alcuni danzatori della MM Contemporary Dance Company. Si inizia con Duo d’Eden\, un pezzo di rara bellezza poetica creato nel 1986\, in cui le figure archetipiche di Adamo ed Eva sono immersi in un percorso di sensualità\, eros\, difesa\, attacco\, in un mondo non così tranquillo\, sicuro e idilliaco. La seconda coreografia di Maguy Marin è invece Grosse Fugue\, personalissima rilettura della musica di Ludwig van Beethoven\, ormai considerata una pietra miliare del rapporto tra musica classica e danza contemporanea. Dopo i due lavori di repertorio di Maguy Marin\, il Teatro India ospita la Prima Assoluta di Shadow di Alessandra Cristiani\, una performance ispirata al nikutai\, quel paesaggio interiore rianimato e ricercato dalle figure più enigmatiche e poetiche della danza Butō. \n\n\n\nAd aprire le danze\, è il caso di dire\, il 7 luglio al Teatro India sarà invece la Prima Assoluta di Playwork del coreografo e danzatore Thomas Bradley con la formazione PLAYWORK-GROUP\, uno studio sui sistemi coreografici e sul loro funzionamento attraverso l’interazione di quattro performer. La parte centrale della serata è affidata invece a due pezzi che la coreografa Sita Ostheimer firma per la MiR Dance Company: il primo\, Hasard è una coreografia che interseca corpo\, luce e suono in un dialogo intenso\, trasportando il pubblico non solo nell’universo di Maurice Ravel ma soprattutto in un’esperienza sospesa tra energia travolgente e profondità emotiva. Ravel ritorna con il suo celebre Boléro incarnato\, nel pezzo seguente\, dalla MiR Dance Company in un vortice di ritmo e tensione che cattura i sensi fin dal primo battito e guida i danzatori in un crescendo inarrestabile\, fino all’esaurimento\, dove emergono fragilità\, cadute e la forza di rialzarsi. Il programma del 7 luglio si chiude con il ritorno di gruppo nanou che dopo il successo di redrum — Premio Ubu 2024 come Miglior Spettacolo di Danza – presenta adesso goldroom\, secondo capitolo di Overlook Hotel\, un ciclo di lavori che indaga la relazione tra corpo\, immagine e memoria attraverso installazioni coreografiche\, autonome e interconnesse\, in cui convivono riprese in diretta e materiali registrati\, immagini video\, allucinazioni\, presenze disturbanti. Lo spettacolo\, presentato in collaborazione con A.T.C.L.\, sarà in replica il giorno seguente. \n\n\n\nOltre alla replica di goldroom di gruppo nanou\, l’8 luglio al Teatro India il festival accoglie ancora una volta Michele Di Stefano con l’anteprima di Smoking Rooms\, uno spettacolo che riproduce l’atmosfera sospesa di luoghi nei quali i corpi vengono convocati per una prossimità̀ forzata: una sala d’attesa\, l’anticamera di un ufficio\, il dietro le quinte di un teatro. Uno spazio sospeso e liminale che rimanda a un’altrove in cui avviene l’azione principale\, evocata dal suono e dal continuo via vai dei performer tra dentro e fuori\, un luogo di stallo che svela fragilità intrinseca in ogni piccola collettività temporanea. \n\n\n\nTre sono i progetti che danno forma alla programmazione del 9 luglio\, sempre al Teatro India. Il primo è il debutto di Altredirezioni\, un lavoro firmato da una delle voci più originali e incisive della danza contemporanea italiana\, la coreografa Loredana Parrella\, direttrice artistica di Twain Physical Dance Theatre. Il lavoro è un vero e proprio manifesto fisico che celebra i vent’anni di ricerca coreografica attraverso la rilettura tre duetti iconici della compagnia. Il secondo è Ad Libitumdell’artista francese Simon Le Borgne\, un’opera coreografica e musicale densa di emozioni crude e primitive. Infine\, in collaborazione con A.T.C.L.\, l’anteprima del nuovo lavoro di Nicola Galli\, dall’evocativo titolo Diluvio. In un tempo segnato da profonde fratture e dalla fragilità dei legami sociali\, la performance\, ispirata al romanzo Il signore delle mosche di William Golding\, indaga il naufragio quale condizione del presente\, attraversando ciò che resta delle macerie del mondo e invitando a ripensare collettivamente il nostro vivere. Si replica il giorno seguente. \n\n\n\nL’ultimo giorno di Fuori Programma 2026\, il 10 luglio al Teatro India\, si apre con un’esclusiva per Fuori Programma: Tactile appointment – exclusive immersion in Indian Ocean\, un progetto radicale e un manifesto artistico nato dall’incontro tra YoY Performing Arts\, IVONA e Michele Ifigenia/Tyche\, che – in un mondo dominato da distanze e polarizzazioni – celebra\, con un chiaro significato politico\, il potenziale trasformativo della collaborazione e la ricchezza della contaminazione. Prima della replica del lavoro di Nicola Galli\, invece\, sarà la volta di Gush is Great\, coreografia dell’inedito collettivo Production Xx che riunisce sei tra gli artisti e artiste emergenti più in vista della danza contemporanea. In un’atmosfera cruda e poetica\, con un paesaggio sonoro che oscilla tra pop inglese\, romanticismo francese\, rumori di insetti e caos\, Gush is Great è una ribellione contro le assurdità del mondo odierno. \n\n\n\nIl programma dell’XI edizione del festival Fuori Programma si completa con alcuni progetti differenti:  le Esplorazioni Urbane il 22 e 23 Giugno a cura di Associazione CentroCelle; il workshop a cura di Teatro e critica dal titolo Lo sguardo performativo; il laboratorio Audizione Forget Diplomacy condotto il 4 e 5 Luglio al Teatro India dalla coreografa Irene Russolillo e rivolto a performer; l’installazione multimediale e interattivaEco realizzata da studenti e studentesse dell’Accademia delle Belle Arti di Roma\, visitabile liberamente dal 4 al 10 luglio al Teatro India. \n\n\n\nCALENDARIO \n\n\n\nDal 21 al 30 giugno \n\n\n\nResidenza con prova aperta il 30 giugno ore 18.30Vittorio Pagani / codeduomo Records – per la prima volta nella StoriaTeatro Biblioteca Quarticciolo \n\n\n\n22 e 23 giugno \n\n\n\nAssociazione CentroCelleEsplorazioni UrbaneParco Tor Tre Teste Alessandrino\, ore 18 \n\n\n\n28 giugno  \n\n\n\nPrimi tempi \n\n\n\nTre progetti in formato studio in co-programmazione con Dominio Pubblico \n\n\n\n\nAlice D’Urso Ingresso libero\n\n\n\nEmilia Quiñones Lupo di mare\n\n\n\nFrancesco Paolino Muga\n\n\n\n\nTeatro India – Sala B\, ore 20 \n\n\n\nDal 30 giugno al 10 Luglio \n\n\n\nTeatro & CriticaLo sguardo performativo/Laboratorio scritturaTeatro India \n\n\n\n2 luglio \n\n\n\nMichele Di Stefano e Lorenzo Bianchi Hoesch / mk – Orbita|Spellbound Centro Nazionale di Produzione della DanzaVeduta_Atlante MediterraneoPalazzo FarnesePrima assolutaTre ingressi: 18.30 – 19.30 – 20.30In partenariato con Institut français Italia e Ambasciata di Francia in Italia e in collaborazione con Accademia di Ungheria. \n\n\n\n4 luglio \n\n\n\n\n14.00>18.00Irene RussolilloForget Diplomacy-Laboratorio AudizioneTeatro India – Sala B\n\n\n\n19.00Ilyes Triki/Al Badil – L’alternative culturelle Between the linesTeatro India – Sala BPrima assoluta\n\n\n\n19.45Hamdi Dridi / Cie Chantiers Publics Soul(s) power Teatro India – ArenaPrima italianaCon il supporto della Fondazione Nuovi Mecenati – Fondazione franco-italiana di sostegno alla creazione contemporanea\n\n\n\n21.15David Zagari / Hypercorps Le PiquetTeatro India – Sala Oceano IndianoPrima italiana\n\n\n\n\n5 luglio \n\n\n\n\n14.00>18.00Irene RussolilloForget Diplomacy-Laboratorio AudizioneTeatro India – Sala B\n\n\n\n19.45Roberto Tedesco / Spellbound Contemporary Ballet Triple TripTeatro India – ArenaAnteprima\n\n\n\nMauro Astolfi / Spellbound Contemporary BalletGhostlandTeatro India – ArenaAnteprima\n\n\n\n20.15Yared Tilahun Cederlund and Joanna Holewa Chrona / Land before time WaterkindTeatro India – Arena\n\n\n\n21.15Cristiana Morganti & Emanuele Soavi / ES incompany This is a premiere  Teatro India – Sala A\n\n\n\n\n6 luglio \n\n\n\n\n19.45Maguy Marin / MM Contemporary Dance Company Duo d’Eden | Grosse FugueTeatro India – Arena\n\n\n\n21.15Alessandra Cristiani / PinDocShadow Trilogia_The body itself: Shadow\, Crisis\, Bad IntentionsTeatro India – Sala BPrima assoluta\n\n\n\n\n7 luglio \n\n\n\n\n19.45  Thomas Bradley / PLAYWORK-GROUP PLAYWORKTeatro India – ArenaPrima assoluta\n\n\n\n20.15Sita Ostheimer / MiR Dance Company Hasard & BoleroTeatro India – Arena\n\n\n\ndalle 21.15 gruppo nanou goldroomTeatro India – Sala Oceano IndianoIn collaborazione con ATCL\n\n\n\n\n8 luglio \n\n\n\n\n19.45Michele Di Stefano/mk Smoking roomsTeatro India – ArenaAnteprima\n\n\n\ndalle 21.15 gruppo nanou  goldroomTeatro India – Sala Oceano IndianoIn collaborazione con ATCL\n\n\n\n\n9 luglio \n\n\n\n\n19.00 Loredana Parrella / Twain Physical Dance TheatreAltredirezioniTeatro India – Progetto itinerantePrima assoluta\n\n\n\n19.45Simon Le Borgne / Le Gymnase CDCNAd Libitum  Teatro India – ArenaCon il supporto della Fondazione Nuovi Mecenati – Fondazione franco-italiana di sostegno alla creazione contemporanea. Spettacolo sostenuto da una rete di 10 festival italiani attraverso PIDA (Programme International de Diffusion Artistique) – Institut Francais\n\n\n\n21.15Nicola Galli / TIR Danza – Orbita | Spellbound Centro Nazionale di Produzione della DanzaDiluvioTeatro India – Sala BAnteprimaIn collaborazione con ATCL\n\n\n\n\n10 luglio \n\n\n\n\n19.00 YoY Performing Arts\, IVONA\, Michele Ifigenia/TycheTactile appointment – exclusive immersion in Indian OceanTeatro India – Sala Oceano Indiano\n\n\n\n19.45 Production XxGush is great Teatro India – ArenaCon il supporto della Fondazione Nuovi Mecenati – Fondazione franco-italiana di sostegno alla creazione contemporanea\n\n\n\n21.15 Nicola Galli / TIR Danza – Orbita | Spellbound Centro Nazionale di Produzione della DanzaDiluvioTeatro India – Sala BIn collaborazione con ATCL\n\n\n\n\nInfo e prenotazioni \n\n\n\nfuoriprogramma.prenotazioni@gmail.com \n\n\n\n+39 329 550 8072 (lun – ven 11/16)
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SUMMARY:JAZZaltro XVII edizione
DESCRIPTION:  \n\n\n\n\n\n\n\nScatterà domenica 21 giugno la XVII edizione di JAZZaltro\, la manifestazione che dal 2010 porta i suoni e le musiche del mondo tra le province di Varese e Milano. L’evento di apertura della nuova edizione\, come sempre curata dal direttore artistico Mario Caccia\, patron della casa discografica Abeat Records\, è in programma in uno dei luoghi più affascinanti della Valle Olona\, ovvero l’approdo Calipolis del Parco del Medio Olona\, nel comune di Fagnano Olona (Va)\, ed è fissato alle ore 6: un concerto all’alba\, immersi nella natura\, in un ambiente strappato all’abbandono\, per salutare l’arrivo di nuovo giorno cullati dalle musiche della vocalist Sonia Spinello e del polistrumentista di origine sirianaAshtiAbdo. I due porteranno in scena il progetto ZimanêSînoran\, che significa “linguaggio dei confini” e che è un invito a esplorare la ricchezza delle tradizioni musicali del mondo\, una combinazione fra jazz e world music\, fra suoni ancestrali e innovazione. La vocalità di Sonia Spinello si fonde con gli strumenti di Ashti Abdo\, creando un dialogo profondo e commovente\, che invita all’ascolto partecipe e alla riflessione\, oltre i confini del tempo\, dello spazio e delle convenzioni.  \n\n\n\nSubito dopo il concerto è previsto\, per chi lo desidera\, una seduta di pratica Hatha Yoga del mattino a cura di Claudia Berti. Si consiglia\, quindi\, di portare con sé un tappetino\, un cuscino o una coperta. Poi ci sarà la possibilità di fare colazione presso il chiosco-bar della struttura. \n\n\n\nDopo il live inaugurale\, JAZZaltro proseguirà con una decina di appuntamenti all’insegna della musica di qualità fino al prossimo settembre\, con grandi nomi della scena italiana e internazionale (dai pianisti Enrico Pieranunzi e Michele Fazio ai Gaia Cuatro\, daiSugarpie & The Candymen a Vik & The Doctors of Jive\, solo per citarne alcuni) e nomi emergenti del panorama nazionale come il chitarrista Luca Falomi e il pianista Francesco Schepisi. \n\n\n\nAfferma Mario Caccia\, l’ideatore della rassegna la cui parola chiave quest’anno è Hope\, speranza: «Da sempre JAZZaltro prova ad abbattere confini\, attraversare differenze\, creare connessioni dove il mondo sembra alzare muri. Perché la musica è uno strumento potentissimo e nelle mani di chi la usa con autenticità può generare piccoli miracoli. Può trasformare la distanza in ascolto\, l’estraneità in presenza\, il dolore in possibilità di condivisione. Nella forma più nobile dello stare insieme nasce la resilienza. E la speranza\, in fondo\, nelle religioni così come nelle culture non è quasi mai evasione o illusione: è la capacità di permanere dentro la fragilità senza esserne travolti. È resistenza al dolore\, fedeltà all’umano\, volontà di continuare a cercarsi anche quando tutto spinge alla separazione. La musica non salva il mondo. Ma può salvarci dall’indifferenza. Può ricordarci che esiste ancora un linguaggio comune capace di attraversare confini geografici\, sociali\, culturali ed emotivi. E ogni volta che un pubblico ascolta insieme\, ogni volta che un artista condivide il proprio respiro con altri esseri umani\, accade qualcosa di semplice e radicale: si costruisce una comunità\, anche solo per una sera».  \n\n\n\n  \n\n\n\nJAZZaltro – XVII edizione – Dal 21 giugno al 6 settembre 2026 \n\n\n\nDomenica 21 giugnoFagnano Olona (Va)Ore 6 – Concerto all’alba e YogaCalipolis\, via C. Colombo 80 – Approdo del Parco del Medio OlonaSonia Spinello (voce\, daf\, kalimba) e Ashti Abdo (saz\, sansula\, oud\, duduk\, effetti e voce)  \n\n\n\nDomenica 28 giugnoOlgiate Olona (Va)Ore 21\, Cortile del Municipio\, Via L. Greppi 4 Sugarpie & The CandymenLara Ferrari (voce)\, Jacopo Delfini (chitarra gipsy)\, Renato Podestà (chitarra semiacustica)\,  Marco Zammuto (contrabbasso)\, Roberto Lupo (batteria) \n\n\n\nGiovedì 2 luglioBusto Arsizio (Va)Ore 21\, Giardino Quadrato del Museo del Tessile\, via L. Galvani 2Gaia Cuatro Aska Maret Kaneko (voce\, violino)\, Natalio Luis Mangalavite (pianoforte)\, Carlos “el Tero” Buschini (basso\, contrabbasso)\, Tomohiro Yahiro (percussioni)  \n\n\n\nDomenica 5 luglioSan Giorgio su Legnano (Mi)Ore 21\, Piazza Mazzini Michele Fazio International Trio feat. Tomohiro YahiroMichele Fazio (pianoforte)\, Aska Maret Kaneko (voce\, violino)\, Carlos “el Tero” Buschini (basso acustico)\, guest Tomohiro Yahiro (percussioni)   \n\n\n\nGiovedì 9 luglioBusto Arsizio (Va)Ore 21\, Villa Ottolini Tosi\, via A. Volta 4Vik & The Doctors of JiveVittorio Marzioli (voce)\, Germano Zenga (sax tenore)\, Marco Gianotti (contrabbasso)\, Paolo De Ceglie (tromba)\, Carlo Napolitano (trombone)\, Giulio Stromendo (pianoforte)\, Tommy Bradascio (batteria)  Venerdì 7 agosto Legnano (Mi) Ore 21\, Parco fluviale Isola del Castello\, via Castello 1 Luigi Martinale Quartet & Orchestra da Camera del Conservatorio Ghedini di Cuneo Luigi Martinale (pianoforte)\, Gianni Virone (sax soprano e tenore)\, Yuri Goloubev (contrabbasso)\, Zaza Desiderio (batteria) e 16 elementi dell’Orchestra da Camera \n\n\n\nDomenica 23 agostoLegnano (Mi)Ore 21\, Parco fluviale Isola del Castello\, via Castello 1Luca Falomi Myricae QuartetLuca Falomi (chitarre)\, Eugenia Canale (pianoforte)\, Stefano Della Casa (violoncello)\, Max Trabucco (batteria)  \n\n\n\nSabato 29 agostoCastellanza (Va)Ore 21\, Cortile del Municipio\, via delle Rimembranze 4Francesco Schepisi Elevation QuartetFrancesco Schepisi (pianoforte)\, Samantha Spinazzola (voce)\, Antonello Losacco (basso)\, Fabio Delle Foglie (batteria) \n\n\n\nDomenica 30 agostoLegnano (Mi)Ore 21\, Parco fluviale Isola del Castello\, via Castello 1TeBuCaSe QuartetMax Tempia (organo hammond)\, Fabio Buonarota (tromba)\, Mario Caccia (basso)\, Massimo Serra (batteria) \n\n\n\nDomenica 6 settembreOlgiate Olona (Va) Ore 11\, Cortile del Municipio\, via L. Greppi 4Enrico Pieranunzi piano solo (concerto e aperitivo) \n\n\n\nIngresso libero a tutti gli eventi con libera donazione. On line: jazzaltro.it FB: www.facebook.com/JAZZaltroTour Instagram: jazzaltro. Maggiori informazioni: management@abeatrecords.com; cell: 3478906468.
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SUMMARY:"La Settimana delle Periferie" al Parco Fratelli Grimm
DESCRIPTION:Una festa aperta a tutte e a tutti per raccontare come arte\, natura e partecipazione possano trasformare uno spazio urbano in un luogo di incontro. Martedì 23 giugno il Parco Fratelli Grimm a Quartaccio (Municipio XIV di Roma Capitale) ospita una grande festa\, a ingresso libero e gratuito\, per celebrare Live in Quartaccio\, il progetto di attivazione comunitaria promosso da ZIP Zone APS e Synaptica Project con il sostegno del Programma Periferiacapitale della Fondazione Charlemagne. \n\n\n\nL’appuntamento rientra nel programma di “La Settimana delle Periferie — 22/28 giugno 2026“\, la nuova iniziativa nazionale promossa dalla Fondazione Charlemagne attraverso il programma Periferiacapitale in collaborazione con la Commissione parlamentare d’inchiesta Periferie. La proposta nasce dall’istituzione della Giornata Nazionale delle Periferie Urbane del 24 giugno\, sancita dalla Legge 170 del 2024 e approvata dal Parlamento della Repubblica Italiana per volontà dell’on. Alessandro Battilocchio\, presidente della Commissione Periferie. La Settimana allarga l’orizzonte temporale di quella Giornata\, trasformandola in un’occasione plurale di incontro\, visibilità e attivazione che si svolge dal 22 al 28 giugno 2026. \n\n\n\nLa festa del 23 giugno a Quartaccio rappresenta il giro di boa di Live in Quartaccio \, il percorso che ha animato il quartiere coinvolgendo bambini\, studenti\, famiglie e residenti in attività dedicate alla cura del territorio\, alla creatività e alla costruzione di nuove relazioni di comunità e che culminerà a settembre con l’inaugurazione della Biblio-Zome\, una struttura in legno al centro del Parco Fratelli Grimm\, concepita come erbario a cielo aperto\, aula didattica e spazio di incontro. \n\n\n\nNel corso degli ultimi mesi il progetto ha portato avanti un ricco programma di attività dedicate all’educazione ambientale\, all’arte partecipata e alla rigenerazione urbana. Tante le iniziative realizzate: una passeggiata botanica guidata da Flavia Giardina alla scoperta delle piante spontanee del territorio; un laboratorio per la realizzazione di pannelli in resina destinati alla creazione di erbari che contribuiranno alla nascita della futura biblioteca all’aperto sulla flora urbana; un intervento di urbanismo tattico dell’artista visiva Clarisse Hermont che\, insieme agli studenti dell’I.C. Pio La Torre – plesso Andersen\, ha trasformato uno spazio comune attraverso segni\, colori e geometrie\, dando vita a un’esperienza condivisa di rigenerazione urbana. Il percorso ha inoltre ospitato laboratori di stencil con gli alunni della Scuola Andersen a cura di Synaptica Project\, attività artistiche per la realizzazione di un mosaico destinato alla piazzetta della Biblio-Zome\, un laboratorio di cianotipia condotto da Studio Giano con gli studenti della scuola media Claudio Ranaldi\, dei laboratori di teatro in natura a cura di Giulia Giordano\, il percorso “Danze cosmiche” guidato da Delfina Stella e numerosi altri workshop e momenti di incontro aperti alla comunità. \n\n\n\nPer celebrare il percorso svolto e condividere i risultati raggiunti\, martedì 23 giugno nel Parco Fratelli Grimm (ingresso da via del Podere Fiume\, 61 o da via Fratelli Grimm) c’è una festa di quartiere aperta a tutte e tutti. Sarà un’occasione per ritrovarsi\, ripercorrere le esperienze vissute insieme e immaginare collettivamente il futuro di Quartaccio. \n\n\n\nIl programma prende il via alle ore 17.00 con “La natura che hai in mente”\, un laboratorio creativo di patchwork naturalistico a cura di Samyra Musleh\, giornalista ambientale e autrice. Sempre alle 17.00 c’è il “Cerchio delle meraviglie”\, laboratorio di teatro e gioco a cura di Giulia Giordano. Dalle 17.30 alle 19.30 si prosegue con giochi e attività a cura di Daniele Antonini e alle 18.30 è atteso il suo spettacolo di bolle di sapone. La serata continua alle 19.30 con un omaggio a Gabriella Ferri interpretato da Giulia Anania. Per tutti i partecipanti è offerto un aperitivo da condividere insieme. L’ingresso è libero e gratuito. \n\n\n\nUn momento di condivisione e di partecipazione a Quartaccio per costruire nuovi legami e rinsaldare quelli già presenti nel quartiere. \n\n\n\nPer info: 3474528761 – comunicazionezipzone@gmail.com  \n\n\n\nwww.zipzone.it \n\n\n\nFB www.facebook.com/zonedintersezionepositiva \n\n\n\nIG www.instagram.com/zipzoneroma/
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