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SUMMARY:Giro Giro Napoli 2026
DESCRIPTION:Dopo il successo delle prime due edizioni\, torna Giro Giro Napoli – la città raccontata ai bambini\, il progetto promosso e finanziato dal Comune di Napoli e curato da Le Nuvole Scpa. L’edizione 2026 si arricchisce di nuovi siti e introduce\, per la prima volta\, il teatro tra le esperienze dedicate ai più piccoli. \n\n\n\nDal 16 maggio al 19 dicembre\, ogni sabato\, i bambini dai 6 ai 10 anni potranno partecipare gratuitamente a percorsi guidati\, laboratori e attività interattive per scoprire il patrimonio storico\, artistico e scientifico della città. \n\n\n\n«Giro Giro Napoli è un progetto strategico\, ideato per avvicinare le nuove generazioni alla cultura e al patrimonio della città. Attraverso linguaggi accessibili e coinvolgenti\, l’esperienza culturale diventa un momento di scoperta attiva\, capace di stimolare curiosità\, senso di appartenenza e partecipazione. I risultati raggiunti lo scorso anno\, con circa 4000 partecipanti anche da fuori regione\, confermano il valore di questo percorso\, che continuiamo a rafforzare e innovare»\, ha dichiarato Sergio Locoratolo\, coordinatore delle politiche culturali del Comune di Napoli.   \n\n\n\nUn format che cresce \n\n\n\nIl programma 2026 conferma i percorsi nei principali siti d’arte e cultura della città e le passeggiate tematiche urbane dedicate alla scoperta della storia di Napoli dall’età greco-romana al ’900\, ampliando al contempo l’offerta con laboratori dedicati ad arte\, architettura e design. Tra le novità più rilevanti\, l’introduzione del teatro come strumento di narrazione e coinvolgimento\, ad integrazione dei percorsi guidati. \n\n\n\nSaranno complessivamente 32 i luoghi coinvolti\, tra musei\, monumenti\, parchi e spazi urbani. Entrano per la prima volta a far parte della rete di Giro Giro Napoli anche il Museo e Real Bosco di Capodimonte\, La Santissima Community Hub\, il Teatro dei Piccoli\, il Real Albergo dei Poveri e il Molo San Vincenzo. \n\n\n\nSi amplia anche l’offerta dei laboratori\, che si apre a nuovi linguaggi e luoghi della città\, spaziando tra arte\, architettura e design e coinvolgendo il circuito del Centro Musei delle Scienze Naturali e Fisiche dell’Università degli Studi di Napoli Federico II\, la Società dei Naturalisti in Napoli\, La Santissima Community Hub e la Fondazione Made in Cloister. \n\n\n\nGli appuntamenti del 16 maggio \n\n\n\nL’avvio delle attività è in programma sabato 16 maggio con visite a IlCartastorie/Museo dell’Archivio Storico del Banco di Napoli\, alla Società dei Naturalisti in Napoli e alla Chiesa Museo dei Girolamini (ore 10:30 e 12:00) e al Pio Monte della Misericordia (ore 10:30 e 15:30). \n\n\n\nCome partecipare \n\n\n\nLe attività di Giro Giro Napoli sono dedicate a bambini dai 6 anni in su\, accompagnati da non più di un adulto per ogni bambino. La partecipazione e l’ingresso ai siti sono gratuiti fino ad esaurimento posti disponibili. Per prenotare è possibile inviare un’email a girogironapoli@lenuvole.com indicando l’età dei partecipanti. Il calendario mensile degli appuntamenti sarà reso disponibile sul sito del Comune di Napoli. \n\n\n\nI siti Giro Giro Napoli 2026 sono: \n\n\n\nCastel Nuovo\, Castel Sant’Elmo e Museo del ‘900\, Centro Musei delle Scienze Naturali e Fisiche dell’Università degli Studi di Napoli Federico II con i musei di Mineralogia\, Zoologia\, Antropologia\, Paleontologia e Fisica\, Certosa e Museo nazionale di San Martino\, Chiesa Museo dei Girolamini\, Chiesa di Santa Croce e Purgatorio al Mercato\, Chiesa di San Severo al Pendino\, Fondazione Antonio Morra Greco\, Fondazione Made in Cloister\, IlCartastorie/Museo dell’Archivio Storico del Banco di Napoli\, Istituto degli studi filosofici-Palazzo Serra di Cassano\, La Santissima Community Hub\, MOArt-Museo Orafo e Artigianato\, Molo San Vincenzo\, MUSAP-Museo Artistico Politecnico\, Museo dello Scudillo\, Museo e Real Bosco di Capodimonte\, Museo Jago\, Museo laboratorio della Civiltà Contadina-Masseria Luce\, Museo nazionale della Ceramica Duca di Martina-Villa Floridiana\, Museo Diego Aragona Pignatelli Cortes\, Palazzo Reale di Napoli\, Parco delle Tombe di Virgilio e Leopardi\, Pio Monte della Misericordia\, Real Albergo dei Poveri\, Real Casa Santa dell’Annunziata\, Società dei Naturalisti in Napoli\, Teatro dei Piccoli della Mostra d’Oltremare.
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SUMMARY:Tacet di Jacopo Giacomoni all'Arsenale dei Soppalchi
DESCRIPTION:Più che un testo\, una partitura teatrale del silenzio. Non ci sono scene\, costumi o quinte: solo sei performer\, metronomi e leggii\, strumenti minimi per sondare il tempo e farlo percepire come materia viva ed esperienza condivisa. Dopo l’anteprima in forma di lettura scenica lo scorso anno\, Tacet di Jacopo Giacomoni\, testo vincitore di Biennale College Drammaturgia 2024-25 e del Premio Riccione 2025\, viene portato a compimento e presentato con la regia di Silvia Costa in prima assoluta alla Biennale Teatro 2026. Il debutto è previsto sabato 20 giugno alle 19 (replica domenica 21 alle 21)\, all’Arsenale Tese dei Soppalchi\, in una coproduzione tra La Biennale di Venezia\, Cranpi\, Piccolo Teatro di Milano – Teatro d’Europa\, con il contributo di MiC – Ministero della Cultura\, il supporto dell’Istituto Italiano di Cultura di Santiago e il sostegno del Teatro Biblioteca Quarticciolo. \n\n\n\nTra filosofia\, metafisica e matematica\, Tacet nasce dall’idea che la drammaturgia sia una cartografia temporale\, un sestante per un viaggio nelle diverse grane del tempo\, una mappa per attraversare secondi e pause che solo il teatro sa concedere. È una sinfonia teatrale composta da quattro movimenti più un interludio che giocano con il metronomo\, alla ricerca di cosa significhi stare insieme in silenzio\, dentro a un minuto\, dentro a un teatro. La scena diventa un laboratorio dove il silenzio è desiderato\, misurato\, guardato\, esposto\, sezionato; parole\, gesti\, pulsazioni e respiri si tendono verso il vuoto che precederà l’applauso. Gli interpreti lavorano con il suono e la voce\, entrando dentro la struttura e ricamandoci sopra\, creando segni che entrano ed escono dai pentagrammi del silenzio. Ciascuno rappresenta un minuto di silenzio in un luogo determinato\, in un momento della storia.  \n\n\n\nTacet è un coro di silenzi che attraversa rituali personali e collettivi – come il minuto di raccoglimento negli stadi\, in parlamento\, in classe – e si articola secondo una geometria precisa: sei linee che si incontrano\, si sovrappongono o procedono parallele\, in una sincronicità teatrale di eventi storici e silenzi quotidiani. La forza dello spettacolo risiede nella frizione matematica di sei orologi\, sei cuori che battono insieme\, sotto gli occhi degli spettatori\, creando una presenza che sospende il tempo e lo rende percepibile nella sua essenza. \n\n\n\nTacet invita a sperimentare\, a guardare il silenzio come materia scenica\, a vivere il tempo insieme agli interpreti\, in un’esperienza immersiva\, precisa e radicale\, dove il teatro diventa un osservatorio sul presente e un laboratorio di durata\, memoria e ascolto. \n\n\n\n«Paradossalmente in Tacet non c’è silenzio – spiega Silvia Costa – Il silenzio è un’idea da raggiungere\, di cui si parla\, si racconta per esempi\, fatti storici\, citazioni. È qualcosa che diventa auspicabile\, un desiderio forse per smettere di sentire il fuori di noi e iniziare a percepirci come singoli. L’idea di un silenzio comune esige la responsabilità unica e personale di ciascuno spettatore\, per creare il proprio silenzio da condividere con quello delle persone attorno. Ciascuno è come uno strumento\, e si deve sintonizzare sulle note silenti degli altri. Alla ricerca di questo silenzio e di un tempo che vuole essere misurato\, nel piccolissimo (microsecondi) e nel macro (i secoli\, le ere) credo si tocchi un altro tipo di concentrazione nello spettatore\, una tangibilità del tempo che si passa insieme. Il tempo passa e lo si sente passare». \n\n\n\n«Tacet – aggiunge Jacopo Giacomoni – è un insieme di silenzi attorno a uno dei pochi riti laici che ci sono rimasti\, il minuto di silenzio. È un museo di silenzi\, un osservatorio di silenzi\, dove il silenzio non c’è mai. È un sovrapporsi di vuoti mancati attraverso i numeri che scandiscono la durata\, teso verso un gesto collettivo da compiere insieme agli spettatori». \n\n\n\nIn scena\, accanto a Silvia Costa e Jacopo Giacomoni\, ci sono Gaia Ginevra Giorgi\, Dylan Guzowski\, Elena Rivoltini\, Matto Zoppi. Le musiche sono diNicola Ratti\, le luci di Andrea Sanson e le sculture di scena di Plastikart Zimmermann & Amoroso. \n\n\n\n_________________ \n\n\n\nNOTE DI REGIA \n\n\n\nQuando ho ricevuto il testo di Jacopo e ho visto la scelta grafica di impaginazione\, ho immediatamente pensato che non fosse un testo teatrale (e me ne sono rallegrata)\, ma una partitura\, un oggetto da orchestrare più che da dirigere; un dispositivo che\, come la musica\, si basa su unità di tempo\, incastri sonori\, accelerazioni\, pause e silenzi. Molti minuti di silenzio. \n\n\n\nIn Tacet non ci sono scene\, ma movimenti. Per ciascuno ho sentito che\, come in una sinfonia\, ogni sezione aveva un suo tempo\, allegro – adagio\, veloce\, e bisognava connotarlo diversamente\, far si che ogni sezione fosse autonoma ma parte di un tutto\, di una scultura complessiva del tempo. \n\n\n\nTacet mette alla prova il performer\, è una sperimentazione continua sotto gli occhi degli spettatori\, perché richiede una precisione\, al secondo\, al millesimo di secondo\, mentre noi siamo presenze che sfuggono al tempo\, che cercano un altro tempo\, fuori dal reale\, sopra ad un palco\, dentro a un corpo. In questo sta la forza di Tacet\, nella frizione matematica di sei orologi che scandiscono un tempo organico. Sei cuori che battono e tengono il tempo. \n\n\n\nPer questo motivo in scena ci sono presenze che con il tempo ci lavorano. Artiste e artisti con pratiche legate al suono e all’uso della loro voce. Perché avevo bisogno di riempire la scena di corpi pronti a sperimentare\, a entrare dentro una struttura e ricamarci sopra\, linee che entrassero e uscissero dai ranghi\, dai pentagrammi. \n\n\n\nNon c’è bisogno di scene o di costumi\, Tacet avviene in uno studio più che su palco. Non servono quinte armate o cieli neri. Servono sedie\, microfoni\, registratori\, casse e leggii. Servono metronomi. Orologi\, click all’orecchio. Strumenti per sondare il tempo. Serve contare\, dare informazioni\, dire frasi che altri hanno detto\, riattualizzare un tempo storico\, raccontare un tempo che non si può esperire se non standoci dentro\, facendolo passare veramente. \n\n\n\nNon è semplice immaginare un ambiente sonoro per un tale lavoro. Cosa si può sentire durante uno spettacolo che parla di silenzio? Anche la musica è strutturata attorno al tempo e alla sua scansione. Nel momento in cui il suono diventa musica lo fa condensandosi attorno a delle pulsazioni\, marcando punti e secondi\, procedendo ciclicamente. Con Nicola abbiamo pensato di collocare ogni movimento in una stanza. Come se ogni volta ci trovassimo in un nuovo luogo con il suo proprio tempo scandito\, dentro una radio\, in un museo\, dentro a un corpo\, in un laboratorio. Silvia Costa \n\n\n\n _______________________ \n\n\n\nDA DOVE VIENE TACET \n\n\n\nTempo fa ho trovato un libro che cercavo da molti anni. Si chiama Cartografie del tempo ed è una raccolta di mappe che non descrivono lo spazio\, ma\, appunto\, il tempo. Si potrebbero chiamare così anche le drammaturgie\, che in fondo sono mappe per attori e spettatori che servono a esplorare la materia centrale del teatro\, che è sempre il tempo. Sono cartine che permettono un viaggio attraverso la durata\, le diverse grane con cui scorrono i secondi\, che permettono un’esperienza temporale che\, nella vita\, solo il teatro può concederci. \n\n\n\nLa prima rappresentazione meccanica del silenzio sono sei linee frastagliate che scompaiono nel bianco per poi ricomparire dritte e parallele come un pentagramma. È una registrazione sonora dell’attività dell’artiglieria sul fronte della Mosella\, poco prima e poco dopo le 11:00 dellʼ11 novembre 1918. Sono tre secondi di guerra e tre secondi di pace divisi dal cessate il fuoco dellʼarmistizio. Sei linee che procedono attraverso il tempo sono anche gli interpreti di Tacet\, sei strade lungo le rappresentazioni del silenzio che si intrecciano\, si sovrappongono o procedono parallele in balia della sincronicità teatrale. \n\n\n\nJacopo Giacomoni \n\n\n\n__________________ \n\n\n\nJacopo Giacomoni. Laureato in Filosofia con una tesi sull’esistenza dei personaggi fittizi\, lavora come drammaturgo e performer. Nel 2025 vince la 58ª edizione del Premio Riccione con il testo Tacet\, che nel 2024 aveva vinto il Bando Autori di Biennale Teatro. Nel 25/26 è fellow di Scuola Piccola Zattere. Nel 2023 vince la menzione speciale Franco Quadri della 57ª edizione del Premio Riccione con il testo È solo un lungo tramonto. Dal 2024 è dramaturg di Mittelfest. Porta avanti una ricerca strutturalista sulla drammaturgia\, progettando ordigni spettacolari che accolgono la partecipazione del pubblico e il caso\, cercando di costruire esperienze teatrali ludico-rituali che inneschino cortocircuiti con il tempo e lo sguardo di spettatori e performer. \n\n\n\nNegli ultimi lavori ha creato dei parassiti drammaturgici che aggrediscono organismi testuali già esistenti\, un dispositivo teatrale per eleggere la più grande tragedia dell’umanità\, un ufficio teatrale per la celebrazione di un funerale in scena\, un gioco per rivivere da zero una seconda vita sul palcoscenico\, un esperimento di hauntology teatrale sulla perdita della memoria del padre. Come performer fonde il suo percorso di attore a quello di sassofonista\, in una continua esplorazione nel campo dell’improvvisazione libera e dei suoni non idiomatici.  \n\n\n\nSilvia Costa. Diplomata in Arti Visive e dello Spettacolo all’Università IUAV di Venezia. Nel 2006 inizia a lavorare come attrice nella produzione Hey Girl! con la Compagnia teatrale Societas Raffaello Sanzio fondata da Romeo Castellucci\, di cui diventa collaboratrice artistica per la maggior parte delle creazioni teatrali e operistiche del regista cesenate. Parallelamente porta avanti i suoi progetti artistici\, sviluppando dal 2007 un tipo di teatro visivo e poetico\, nutrito da una profonda riflessione intorno al ruolo delle immagini\, al loro senso e potere sullo spettatore. Di volta in volta autrice\, regista\, interprete e scenografa\, Silvia Costa è un’artista proteiforme che utilizza questi diversi ambiti estetici per approfondire la sua ricerca teatrale. Nel 2013 è finalista del Premio Scenario con Quello che di più grande l’uomo ha realizzato sulla terra\, creazione presentata nel 2014 al Théâtre de Gennevilliers\, con cui iniziano le sue prime apparizioni come regista nei teatri francesi dove si instaura una collaborazione costante. Silvia Costa è stata artista associata al Teatro dell’Arte alla Triennale di Milano dal 2017 al 2019 e al Centre Dramatique National d’Angers nel 2019. Dal 2020\, fa parte de l’ensemble pluridisciplinaire de la Comédie de Valence. Nel 2019 Silvia Costa inizia a creare le sue proprie regie anche per il mondo dell’opera. Nel luglio 2022 è stata insignita del prestigioso titolo di Chevalier des Arts et des Lettres da Ministero della Cultura Francese. \n\n\n\nCranpi nasce nel 2015 come un progetto vivace dedicato al teatro contemporaneo\, dove produzione\, curatela e formazione si intrecciano per accompagnare artisti e compagnie in percorsi di crescita e ricerca. Guidata da Antonino Pirillo e Giorgio Andriani e sostenuta dal Ministero della Cultura (MiC)\, coltiva uno sguardo attento ai linguaggi del presente e alle loro contaminazioni. Accanto alle collaborazioni con numerose realtà della scena italiana\, dà vita a progetti come il festival Sempre più Fuori e fATTI\, pensato per le nuove generazioni. Un lavoro che prosegue anche nella direzione del Teatro Biblioteca Quarticciolo di Roma\, con l’idea di un teatro vivo\, aperto e in dialogo con la comunità. \n\n\n\n_____________________ \n\n\n\nTACET tournée 2026 \n\n\n\n10 luglio Pergine Festival\, Pergine Valsugana (TN) \n\n\n\n23 luglio Kilowatt Festival\, Sansepolcro (AR) \n\n\n\n23 agosto BMotion\, Bassano del Grappa (VI) \n\n\n\n6-11 ottobre Piccolo Teatro Studio Melato\, Milano
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SUMMARY:LA PALESTRA DI PLATONE. Filosofia come allenamento a Matera
DESCRIPTION:La seconda edizione del progetto In-cedere: il fluire del tempo in Lucania – beneficiario del Bando “Valorizzazione delle Attività di Spettacolo dal Vivo da parte di Istituti e Luoghi della Cultura Statali 2026” della Direzione Generale Spettacolo del Ministero della Cultura – si apre con un progetto di Teatro Pubblico Ligure ideato e diretto da Sergio Maifredi che avrà come protagonista il filosofo Simone Regazzoni. L’iniziativa inaugura la Stagione di Teatro e Danza ideata dai Musei nazionali di Matera – Direzione Regionale Musei Nazionali della Basilicata\, ed è diffusa su tutto il territorio tra maggio e settembre\, nei Musei e nei Parchi archeologici della regione. \n\n\n\nIl primo appuntamento è giovedì 21 maggio (ore 19) nel Museo archeologico nazionale di Muro Lucano con la conferenza “La notte appartiene agli amanti. Eros e filosofia in Platone” in cui Simone Regazzoni esplora il legame tra desiderio\, conoscenza e trasformazione\, mostrando come l’eros sia una forza capace di mettere in movimento il pensiero e la vita stessa. Si continua sabato 23 maggio (ore 19)\, presso il Museo Archeologico Nazionale “Dinu Adamesteanu” a Potenza\, con la conferenza “Platone nella Silicon Valley. Anima\, corpo\, Intelligenza Artificiale”\, dove Regazzoni condurrà un confronto serrato tra filosofia antica e rivoluzione tecnologica contemporanea\, per interrogarsi sul significato di umano nell’epoca degli algoritmi\, delle macchine intelligenti e della digitalizzazione dell’esperienza. Il primo ciclo si chiude domenica 24 maggio (ore 18) nel Museo di Palazzo Lanfranchi a Matera\, con “Okeanos. Filosofia del pianeta”\, una riflessione dedicata alla crisi ecologica e alla necessità di immaginare nuove forme di relazione tra essere umano\, natura e futuro del pianeta. \n\n\n\nIl progetto riprende in settembre con due date dello spettacolo “La Palestra di Platone – Filosofia come allenamento”:  sabato 26 settembre al Museo Archeologico Nazionale “Dinu Adamesteanu” di Potenza e domenica 27 settembre nell’area archeologica di Metaponto\, al tempio delle Tavole Palatine.  Lo spettacolo è ideato e diretto da Sergio Maifredi\, con il disegno luci di Paolo Benvenuto. Ad accompagnare il racconto di Simone Regazzoni saranno le musiche eseguite dal vivo da Eugenia Canale (pianoforte)\, Luca Falomi (chitarra acustica)\, Edmondo Romano (percussioni e fiati). L’evento scenico darà vita fisica a quello che Regazzoni sviluppa come pensiero quotidiano\, riportando la filosofia in palestra: «Noi siamo una mente incarnata e la filosofia deve cominciare a pensare attraverso il corpo». \n\n\n\nIl percorso di Regazzoni restituisce alla filosofia la sua funzione originaria: non disciplina astratta\, ma pratica di trasformazione\, creando così uno spazio simbolico dove allenare il pensiero critico\, il desiderio\, l’immaginazione e la capacità di interrogare il presente. L’intero progetto mette in dialogo arti\, paesaggio\, patrimonio e pensiero contemporaneo\, valorizzando i luoghi della cultura della Basilicata attraverso linguaggi capaci di coinvolgere pubblici differenti.  \n\n\n\nSimone Regazzoni è un filosofo e scrittore italiano\, noto per aver integrato il pensiero speculativo con la cultura di massa e lo sport. Allievo di Jacques Derrida\, ha conseguito il dottorato tra Parigi e Genova e insegna presso l’IRPA di Milano. La sua produzione spazia dalla saggistica accademica alla narrativa thriller\, con romanzi come Abyss (2014) e I segni del male (2020). Negli ultimi anni ha esplorato la “filosofia del corpo” e della fragilità\, pubblicando opere come La palestra di Platone (2020)\, Oceano (2022) e il recente Mia figlia\, la filosofia (2023)\, dedicato al tema della paternità. Nel 2023 è stato insignito del Premio Parmenide per la sua attività di ricerca e divulgazione. Collabora stabilmente con Tuttolibri e La Stampa.  \n\n\n\nwww.museonazionaledimatera.it \n\n\n\nwww.teatropubblicoligure.it \n\n\n\nDirezione comunicazione e organizzazione \n\n\n\nLucia Lombardo \n\n\n\nlombardo@teatropubblicoligure.it \n\n\n\ncell 3290540950
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SUMMARY:“Favolando. Favole a merenda\, teatro a colazione" a Fortezza Est
DESCRIPTION:Al via il Festival dedicato ai piccoli e grandi spettatori di Fortezza Est con la rassegna estiva “Favolando. Favole a merenda\, teatro a colazione” una selezione di spettacoli tratti dalla letteratura per l’infanzia uniti a letture animateche si alterneranno dal 23 maggio al 28 giugno. \n\n\n\n“Favolando. Favole a merenda\, teatro a colazione” è uno spazio per i bambini e le bambine e le loro famiglie che mette al centro la narrazione come momento di riflessione: il teatro e il racconto si offrono come opportunità uniche per osservare e capire il mondo in un luogo di quartiere\, familiare e condiviso \n\n\n\nIn scena storie semplici e universali per costruire un ponte tra le generazioni con la possibilità di decifrare il presenteattraverso storie uniche che attingono dalla letteratura dell’infanzia arcaica e recente e dal mito\, dove l’immaginazione prende forma diventando racconto visivo. \n\n\n\nDal 23 maggio al 28 giugno sul palco di Fortezza Est cinque spettacoli: “Plutone e Proserpina”; “Molto cattivi?”; “Favole dagli alberi”; “Fiabe da tavolo”; “Pezzettino”. Ogni lavoro avrà un fine settimana dedicato con repliche il sabato e la domenica mattina\, a cui seguiranno nel pomeriggio le letture di FAVOLE A MERENDA\, uno spazio dedicato ai libri con letture\, riflessioni e giochi. \n\n\n\nLa letteratura a cui gli spettacoli si ispirano sarà il filo conduttore delle letture del pomeriggio\, un’effettiva occasione di confronto con i piccoli spettatori per renderli protagonisti e parte di questo spazio condiviso. \n\n\n\nFAVOLANDO. FAVOLE A MERENDA\, TEATRO A COLAZIONE è un festival gratuito totalmente i ragazzi e le loro famiglie\, dove fermarsi\, incontrarsi e riflettere\, e dove sentirsi protagonisti nel mondo reale e avere la possibilità di confrontarsi dal vivo attraverso una storia \n\n\n\nIl progetto\, promosso da Roma Capitale – Assessorato alla Cultura e al Coordinamento delle iniziative riconducibili alla Giornata della Memoria\, è vincitore dell’Avviso Pubblico\, curato dal Dipartimento Attività Culturali\, per la concessione di contributi destinati a sale teatrali private con capienza inferiore a 100 posti aventi sede a Roma\, per progetti di ricerca e sperimentazione nell’ambito dello spettacolo dal vivo e della formazione. Stagione 2025/2026 \n\n\n\nCALENDARIO SPETTACOLI E LETTURE  \n\n\n\n23-24 MAGGIO ore 11:00 \n\n\n\nDIVISOPERZERO burattini\, pupazzi e idee assurde \n\n\n\nPLUTONE E PROSERPINA (dai 5 anni) \n\n\n\ndi e con Francesco Picciotti e Francesca Villa \n\n\n\nUn mito che parla del continuo rinnovarsi della natura e di come ad ogni morte segue una rinascita\, ad ogni fine un nuovo inizio. Una delle più antiche storie d’amore di cui si abbia notizia\, quella tra il dio delle profondità e la giovane figlia della terra. \n\n\n\n30-31 MAGGIO ore 11:00 \n\n\n\nCOMPAGNIA FORTEZZA EST  \n\n\n\nMOLTO CATTIVI? (dai 4 anni) \n\n\n\ndi e con Alessandro Di Somma e Eleonora Turco  \n\n\n\nMa i cattivi delle storie sono veramente cattivi? Prendendo spunto dall’immaginario da alcune favole con protagonisti gli animali\, racconteremo storie ironiche e divertenti che sdrammatizzano la paura per gli animali feroci come il lupo\, il coccodrillo\, il leone. L’ironia e il sarcasmo sono protagonisti di questo viaggio tra le storie più divertenti della narrativa dell’infanzia degli ultimi anni. Corse avvincenti e rocambolesche\, dubbi\, incomprensioni che giocano sulle caratteristiche degli animali tra similitudini celebri e modi di dire che tutti conosciamo.  \n\n\n\n6-7 GIUGNO ore 11:00 \n\n\n\nCARPET \n\n\n\nFAVOLE DEGLI ALBERI (dai 5 anni) \n\n\n\nCon Alessia D’Anna e Diego Venditti   \n\n\n\nSiete pronti a scoprire cosa hanno da raccontare gli alberi del parco? Magari state pensando che gli alberi e non parlano… E invece vi sbagliate\, perché tramite il vento tra le foglie\, i versi degli animaletti\, il ronzio degli insetti\, lo scorrere dell’acqua anche i parchi\, i boschi e tutte le piante parlano… certo\, bisogna saper ascoltare con attenzione quello che dicono e tradurlo in storie da raccontare! Da una vecchia valigia escono fuori favole sorprendenti che raccontano di buffi personaggi\, luoghi fantastici e mirabolanti avventure… le storie del grande scrittore (mai esistito) Phileas Fogg\, scritte in esclusiva per le speciali Edizioni Quattrogatti\, note nei parchi e nei boschi di tutto il mondo. E non solo… \n\n\n\n20-21 GIUGNO ore 11:00 \n\n\n\nTEATRO DELLE APPARIZIONI  \n\n\n\nFIABE DA TAVOLO   \n\n\n\nLa teiera – Il brutto anatroccolo Cappuccetto rosso – I tre porcellini ore 11(dai 4 anni) \n\n\n\ndi Fabrizio Pallara con Desy Gialuz/Fabrizio Pallara \n\n\n\nproduzione CSS Teatro stabile di innovazione del FVG e Teatro delle Apparizioni con il sostegno di Corsia OF \n\n\n\nDentro ai libri\, sulle bocche di chi le racconta\, lette\, immaginate\, sognate\, le fiabe nascono e poi si mettono in viaggio correndo nelle parole\, e durante il viaggio cambiano\, crescono\, si trasformano. Mappe di vita che accompagnano i bambini e i grandi; riti di passaggio che indirizzano e segnano strade possibili\, piccoli sentieri\, grandi avventure. Quattro fiabe viaggiano in quattro valigie e due alla volta\, in ogni incontro\, verranno evocate con oggetti\, suoni\, racconti e immaginazioni. Solo un tavolo che è una casa\, un bosco\, un lago\, una montagna\, la piccola scena di ogni narrazione; e come in un gioco\, nei giorni di pioggia e di freddo\, tutti intorno per stare ad ascoltare con lo stupore dell’infanzia\, cominciando insieme a diventare adulti. \n\n\n\n27-28 GIUGNO ore 11:00 \n\n\n\nCOMPAGNIA FORTEZZA EST  \n\n\n\nPEZZETTINO \n\n\n\ndi e con Alessandro Di Somma e Eleonora Turco (dai 4 anni) \n\n\n\nPezzettino è talmente piccolo in confronto ai suoi amici che si convince di essere un pezzetto di qualcun altro\, un pezzetto mancante. Ma di chi? Decide così di partire per scoprirlo: domanda invano a Quello-Che-Corre\, a Quello-Forte\, a Quello-Che-Nuota\, a Quello-Che-Vive-Sulle-Montagne e a Quello-Che-Vola. Quello-Saggio\, infine\, gli suggerisce di andare all’isola Chi-Sono\, dove finalmente scopre la sua vera identità e si tratta di una bellissima sorpresa… \n\n\n\nNel pomeriggio di ogni giornata di rappresentazione l’appuntamento è con FAVOLE A MERENDA (ore 17:00)\, letture dal vivo per stimolare la fantasia e l’interesse per la letteratura. \n\n\n\nFAVOLANDO. FAVOLE A MERENDA TEATRO A COLAZIONE \n\n\n\nOrario Spettacoli sab e dom ore 11:00 \n\n\n\nOrario Favole a merenda ore 17:00  \n\n\n\nIngresso gratuito con prenotazione obbligatoria \n\n\n\nwww.fortezzaest.com \n\n\n\ninfo e prenotazioni mail prenotazionifortezzaest@gmail.com \n\n\n\n| whatsapp 329.8027943| 349.4356219 \n\n\n\n Come raggiungerci: Metro A fermata Arco di travertino e 409 4 fermate\,  \n\n\n\nMetro C Malatesta e 409 3 fermate
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LOCATION:Fortezza Est\, via Francesco Laparelli\, 62\, Roma\, Italia
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SUMMARY: “Alberto Biasi e altre visioni delle superfici: Hsiao\, Rotta Loria\, Tornquist
DESCRIPTION:Protagonista assoluto dell’Arte Cinetica e Programmata\, dal 28 maggio al 1° agosto 2026\, la Sala Belvedere del Palazzo Reale di Napoli accoglie Alberto Biasi in una mostra che lo mette in dialogo con alcune autorevoli presenze della scena internazionale della ricerca percettiva contemporanea. “Alberto Biasi e altre visioni delle superfici: Hsiao\, Rotta Loria\, Tornquist”\, a cura di Giovanni Granzotto\, ripercorre la carriera di uno degli artisti più significativi della sperimentazione visiva italiana del Novecento – presente con le sue opere nelle collezioni permanenti del Centre Pompidou di Parigi\, del MoMa di New York\, dell’Ermitage di San Pietroburgo\, della Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea di Roma e di Ca’ Pesaro a Venezia – mettendone la ricerca in relazione con le indagini sulla superficie\, sul colore e sulla percezione sviluppate da Gilbert Hsiao\, Claudio Rotta Loria e Jorrit Tornquist. \n\n\n\nUn corpus di 35 opere che ripercorre alcuni dei momenti più rilevanti della sua ricerca. Tra queste spiccano due importanti installazioni ambientali\, Proiezione di luci e ombre n.2 e Light prism\, entrambe presentate in occasione della sua ultima grande mostra personale all’Ara Pacis nel 2021. Due lavori che oltre ad essere opere-cardine della produzione di Biasi\, sono esempi emblematici della capacità dell’artista di coinvolgere attivamente lo spettatore\, attivando fenomeni percettivi basati sulla luce\, sul movimento e sull’interazione visiva. \n\n\n\nAccanto a Biasi\, la mostra mette in dialogo le ricerche di Gilbert Hsiao\, Claudio Rotta Loria e Jorrit Tornquist\, ciascuno presente con una selezione di cinque opere. Pur nelle differenze di linguaggio e approccio\, i tre artisti condividono una riflessione comune sui rapporti tra superficie\, forma e colore\, sviluppata attraverso soluzioni che interrogano la percezione visiva e la mobilità retinica dello spettatore. \n\n\n\nAd eccezione delle due installazioni ambientali di Biasi\, tutte le opere in mostra sono lavori a parete: superfici attive e dinamiche che si trasformano al mutare del punto di vista\, generando effetti cangianti e instabili. Il percorso espositivo si configura così come un’indagine coerente e articolata sulle possibilità percettive della superficie\, intesa non come elemento statico ma come campo di relazione tra opera e osservatore. \n\n\n\nLa mostra evidenzia il ruolo centrale di Biasi all’interno di questa linea di ricerca\, sottolineandone al contempo le risonanze e gli sviluppi nelle pratiche degli altri artisti. Ne emerge un dialogo intergenerazionale e internazionale che restituisce la vitalità e l’attualità di una riflessione sull’arte come esperienza percettiva. \n\n\n\n«Accolgo questo progetto con entusiasmo – ha dichiarato la neo Direttrice del Palazzo Reale di Napoli\, la Prof.ssa Alessandra Necci – La scelta di questo sito come sede espositiva della mostra ‘Alberto Biasi e altre visioni delle superfici: Hsiao-Rotta Loria-Tornquist’ intende instaurare un dialogo tra un luogo simbolo della storia della città di Napoli e le sperimentazioni percettivo-cinetiche e di arte programmata dell’opera di Alberto Biasi e degli artisti internazionali che si confrontano con lui all’interno degli spazi monumentali di Palazzo Reale». \n\n\n\n“Alberto Biasi e altre visioni delle superfici: Hsiao\, Rotta Loria Tornquist” è promossa da Palazzo Reale di Napoli e dalla Direzione Generale Musei del Ministero della Cultura\, ed è organizzata da Il Cigno Arte in collaborazione con lo Studio d’Arte GR\, grazie al sostegno del Gruppo Euromobil e al contributo di Orler TV e Petrone Oleodinamica. \n\n\n\nOrari. La mostra sarà aperta al pubblico a partire da giovedì 28 maggio tutti i giorni tranne il mercoledì dalle ore 9.00 alle ore 19.00 con ultimo ingresso alle ore 18.00. Per visitare l’esibizione è possibile acquistare un biglietto dedicato che include anche l’accesso al Palazzo Reale al costo complessivo di euro 18\,00 (agevolazioni e gratuità secondo legge) reperibile presso la biglietteria del Palazzo Reale\, attraverso l’app ovvero utilizzando il portale Musei Italiani al seguente link: https://portale.museiitaliani.it/b2c/buyTicketless/4bad3b4a-f7ea-4b25-b00f-0a3a52e076c5 \n\n\n\nPer maggiori informazioniStudio d’arte GR: info@studioartegr.com Il Cigno: info@ilcigno.org
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SUMMARY:All'Abatellis di Palermo un capolavoro di Sofonisba Anguissola
DESCRIPTION:La Galleria regionale di Palazzo Abatellis (via Alloro\, 4)\, diretta da Maddalena De Luca\, ospita per la prima volta a Palermo un capolavoro della ritrattista cinquecentesca Sofonisba Anguissola\, presentato in dialogo con una tela inedita del pittore spagnolo coevo Alonso Sánchez Coello\, nell’allestimento che sarà inaugurato venerdì 29 maggio alle ore 17.00. \n\n\n\nL’esposizione\, curata da Maddalena De Luca e Valeria Sola\, promossa dall’Assessorato regionale dei Beni Culturali e dell’Identità siciliana in collaborazione con l’Instituto Cervantes di Palermo\, è frutto della sinergia consolidata tra la Galleria Abatellis e il Museo del Prado di Madrid\, dal quale proviene l’opera della pittrice Ritratto di Isabella di Valois (olio su tela\, cm 205 x 123; 1561-65)\, collocata all’interno del percorso espositivo insieme al Ritratto di Dama con cane (olio su tela\, cm 205 x 109\,5 cm; firmato e datato 1567) di Alonso Sánchez Coello. Proveniente da una collezione privata palermitana\, l’opera di Coello è stata attribuita soltanto nelle scorse settimane al pittore spagnolo\, grazie alle attività di pulitura effettuate dalle restauratrici della Galleria dalle quali sono emerse la firma e la data dell’opera. \n\n\n\n«La presenza\, per la prima volta a Palermo di un capolavoro di Sofonisba Anguissola\, in prestito dal Museo del Prado\, conferma la costante e produttiva attività della Regione Siciliana volta ad accogliere e scambiare opere d’arte\, nell’ottica di ampliare orizzonti culturali e rafforzare rapporti internazionali con le più importanti realtà del panorama europeo – dichiara Francesco Paolo Scarpinato\, Assessore regionale dei Beni culturali e dell’Identità siciliana. Questa circostanza specifica ci ha riservato anche una sorprendente e inattesa scoperta\, ovvero l’attribuzione di una tela di proprietà privata al celebre pittore Alonso Sánchez Coello che\, grazie allo studio e alle attività condotte delle restauratrici della Galleria Abatellis\, ha potuto collocarsi nel tempo e aprire nuove possibilità di studio sulla Sicilia e sul Mediterraneo». \n\n\n\n«Siamo felici e onorati – dichiara Maddalena De Luca – di ospitare nella Galleria un’opera di Sofonisba Anguissola\, artista intimamente legata alla città di Palermo dove ha conosciuto tra gli altri Antoon van Dyck e dove si trova la sua tomba\, custodita nella chiesa di San Giorgio dei Genovesi. L’intuizione di mettere in dialogo questa sua celebre opera con una tela inedita\, grazie al lavoro congiunto con Leticia Ruiz Gómez\, esperta di ritrattistica spagnola\, e con Vincenzo Abbate\, storico dell’arte\, ha riacceso i riflettori su artisti noti e personalità di spicco dell’aristocrazia siciliana che\, nella seconda metà del Cinquecento\, assunsero ruoli di grandissimo prestigio alla corte di Filippo II». \n\n\n\nRitratti di corte a Palazzo Abatellis è la testimonianza concreta di come l’arte sia in grado a distanza di secoli\, oltrepassando confini e vicende personali\, di riscrivere la storia. Nella fattispecie questa esposizione ha aggiunto un prezioso tassello al quadro dei reciproci e fecondi scambi culturali tra Palermo\, la Sicilia vicereale e la Spagna. \n\n\n\n«Il ritratto in prestito alla Galleria Abatellis è senza dubbio una delle opere più belle e rappresentative della pittrice\, in quanto raffigura a figura intera Isabella di Valois\, la regina che spinse la Anguissola ad approdare alla corte spagnola – dichiara Leticia Ruiz Gómez\, curatrice della sezione di Pittura Spagnola del Rinascimento del Museo del Prado che sarà presente all’inaugurazione con un intervento di approfondimento dell’opera. A questa corte\, la pittrice di Cremona conobbe e interagì con Alonso Sánchez Coello\, ritrattista ufficiale di Filippo II e della sua famiglia\, un artista fondamentale che contribuì a consolidare le convenzioni della ritrattistica di corte in Spagna. Nell’esposizione dell’Abatellis Sánchez Coello è presente con un’opera finora sconosciuta alla maggior parte degli specialisti di ritrattistica spagnola; dopo il restauro  rivelerà parallelismi con l’opera di Sofonisba Anguissola. Un’eccellente opportunità per ammirare il lavoro di questi pittori». \n\n\n\nIl magnifico ritratto di Isabella di Valois rende evidenti le ragioni del successo della Anguissola\, considerata una delle migliori interpreti del ritratto di corte in Spagna nella seconda metà del Cinquecento\, insieme ad Alonso Sánchez Coello e al fiammingo Anthonis Mor\, in un ambito in cui la lezione cromatica e luministica di Tiziano assumeva un ruolo di primo piano. Nei suoi ritratti\, Sofonisba riuscì a esprimere l’autorevolezza e l’eleganza del personaggio ufficiale\, senza mai tralasciare una sottile introspezione psicologica. \n\n\n\nD’altro canto la tela inedita affiancata a quella dell’artista cremonese si è mostrata da subito  accostabile per qualità e caratteristiche stilistiche. L’unico dato certo di questo dipinto\, fino ad oggi ritenuto disperso\, è la provenienza dall’importante asta dei beni appartenuti al conte Giuseppe Lanza di Mazzarino\, tenutasi dall’11 al 20 giugno del 1964 a Palazzo Mazzarino. Nel catalogo a stampa dell’asta (Roma\, 1964)\, l’opera veniva identificata tramite foto e didascalia come il Ritratto di Dorotea Barrese\, Balia di Filippo IV. \n\n\n\nLe vicende collezionistiche e la rilevanza della personalità di Dorotea Barresi e Santapau\, principessa di Pietraperzia\, sono state ricostruite da Vincenzo Abbate\, già direttore della Galleria e studioso della illustre casata siciliana dei Branciforte.  \n\n\n\nL’accostamento delle due opere in mostra ha rappresentato un’occasione privilegiata per importanti aggiornamenti critici e nuove contestualizzazioni. Da una parte\, Leticia Ruiz Gómez ha avanzato fondate perplessità sull’identificazione della figura ritratta con Dorotea Barresi: per ragioni cronologiche\, infatti\, alla nobildonna non si addicono alcune peculiarità dell’abbigliamento\, della pettinatura e\, soprattutto\, non appare pertinente lo schema compositivo dell’opera. Il palese riferimento al rinomato ritratto di Carlo V di Tiziano\, oggi custodito al Prado\, connota infatti il dipinto in modo inequivocabile come il ritratto di un membro della corte reale. Potrebbe trattarsi\, verosimilmente\, di un’opera che la Barresi portò con sé al ritorno dalla corte spagnola durante il trasferimento in Sicilia – e di cui si perse l’identità molto presto\, come dimostrano gli inventari di famiglia – oppure di un bene rientrato in Sicilia per mano del nipote della Barresi\, Francesco Branciforte\, sposo di Giovanna d’Austria. \n\n\n\nLa mostra è visitabile fino al 20 settembre 2026 con biglietto di ingresso alla Galleria\,  € 10 intero\, € 5 ridotto. Orari: da martedì a sabato dalle 9.00 alle 19.00; domenica e festivi dalle ore 9.00 alle ore 13.00; ultimo ingresso 30 minuti prima dell’orario di chiusura. Lunedì chiuso\, eccetto i festivi. 
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SUMMARY:Onde musicali sul Lago d’Iseo
DESCRIPTION:  \n\n\n\n\n\n\n\nÈ tutto pronto per la nona edizione di Onde musicali sul Lago d’Iseo\, il festival organizzato dall’Associazione Luigi Tadini di Lovere in collaborazione con Visit Lake Iseo\, l’ente di promozione turistica del Lago d’Iseo\, che dal 2017 anima nei mesi estivi (ma non solo) i luoghi più suggestivi delle due sponde del Sebino e di alcune località limitrofe con il coinvolgimento di una ventina di Comuni delle province di Bergamo e Brescia. Anche quest’anno il cartellone è ricco: oltre 200 artisti si esibiranno in 66appuntamenti in programma dal 29 maggio al 5 settembre. In programma concerti di lirica\, cameristica\, sacra\, antica\, jazz\, tango e crossover\, ma anche spettacoli econcorsi musicali\, con la partecipazione di artisti affermati\, vincitori di concorsi internazionali e giovani talenti provenienti dai Conservatori italiani e dalle Accademie estere.  \n\n\n\nNon solo: nel mese di maggio ricorre un compleanno importante\, il centenario della Motonave Capitanio 1926\, il battello più antico del Lago d’Iseo\, patrimonio e memoria storica della navigazione lacustre. La ricorrenza verrà festeggiata con sette concerti – dal 4 giugno al 5 settembre tra Lovere\, Marone\, Iseo\, Predore\, Paratico\, Pisogne e Castro – ospitati a bordo dello splendida e storica imbarcazione. \n\n\n\n Onde musicali sul Lago d’Iseo è reso possibile grazie al contributo di Regione Lombardia e al supporto degli sponsor (Fondazione della Comunità Bergamasca\, Navigazione Lago d’Iseo\, Rotary Club Lovere-Iseo-Breno\, Comisa\, Bertoni antinfortunistica industriale\, Gfelti\, Antica Fratta Franciacorta e Lions Club Lovere). Come sempre\, tutti  gli eventi del festival sono a ingresso libero\, ad eccezione dei tre concerti speciali (costo: 80 euro\, inclusi il parcheggio\, il trasporto sull’isola con imbarcazione privata e un brindisi): il primo è in programma il 27 giugno alla Rocca Martinengo di Monte Isola\, location affascinante ed esclusiva; gli altri due il 5 settembre sull’incantevole Isola di Loreto\, a chiusura della rassegna.Molti appuntamenti si terranno in splendidi luoghi d’arte e suggestivi contesti naturalistici\, offrendo un’occasione imperdibile per (ri)scoprire il fascino e la bellezza di questo angolo di Lombardia. \n\n\n\nRoberto Forcella\, ideatore della manifestazione\, commenta: «La nona edizione è ancora più ricca delle precedenti grazie al sostegno della Fondazione della Comunità Bergamasca e al bando Insieme per la cultura (Bergamo-Brescia Capitale della cultura 2023). Per qualità e dimensione\, il nostro festival è diventato a pieno titolo la manifestazione estiva di riferimento per il nostro territorio. Oltre ad essere uno strumento di accrescimento culturale e di promozione turistica\, Onde musicali sul Lago d’Iseo rappresenta un esempio virtuoso di collaborazione tra le tante amministrazioni pubbliche coinvolte\, che nel corso degli anni hanno dimostrato di saper fare squadra». Aggiunge Claudio Piastra\, chitarrista di fama internazionale e direttore artistico del festival: «È per me un grande orgoglio curare anche quest’anno il cartellone di Onde musicali\, che fin dalla prima edizione dedica particolare attenzione ai giovani esecutori di talento. Visto l’alto profilo dei musicisti\, diventa sempre più impegnativo il compito di selezionare le formazioni tra le tante che mi vengono segnalate nel corso dell’anno dai Conservatori italiani\, dalle Accademie estere e dagli organizzatori dei Concorsi». \n\n\n\nLa nona edizione di Onde musicali sul Lago d’Iseo  prenderà il via\, come detto\, venerdì 29 maggio a Iseo (Bs)\, in concomitanza con l’inaugurazione della nuova stagione del Festival dei Laghi Europei: sul sagrato della Pieve di Sant’Andrea\, i migliori allievi dell’Accademia Verdiana Carlo Bergonzi di Busseto porteranno in scena Note sul lago (inizio ore 21). I cantanti dell’Accademia provengono da tutto il mondo: in questo concerto\, un tenore abruzzese\, Nicola Di Filippo\, che si sta affermando con un repertorio leggero nei teatri italiani ed esteri\, canterà con due soprani\, la fiorentina Valentina Saccone e Yuliya Cherskaya\, di nazionalità russa\, e con il baritono Joseleo Logdat\, proveniente dalle Filippine\, che studia da due anni presso l’Accademia emiliana. Accompagnati al pianoforte da Simone Maria Marziali\, direttore artistico dell’istituzione musicale di Busseto\, i quattro giovani talenti si esibiranno in un programma dedicato in gran parte al lago: due Barcarole (quella di Offenbach e l’op. 37 n. 6 “Giugno” di Tchaikovsky)\, brani tratti dalla Bohème di Puccini\, che il compositore scrisse ispirandosi al lago toscano di Massaciuccoli\, così come l’aria tratta da La donna del lago di Rossini\, oltre a brani dall’Elisir d’amore di Donizetti e naturalmente ad alcune arie verdiane. \n\n\n\n Tra i tanti appuntamenti del mese di giugno è imperdibile\, lunedì 1\, sempre a Iseo e sempre sul sagrato della Pieve di Sant’Andrea (ore 21)\, lo spettacolo Este es el Tango. La vocalità intensa e teatrale di Celeste Gugliandolo\, attrice\, cantante e musicista messinese giunta alla notorietà con il gruppo I Moderni durante la quinta edizione del talent televisivo X Factor\,verrà accompagnata da Alberto Fantino (bajan)\, Angelo Vinai (clarinetto)\, Cristiano Alasia (chitarra) e Francesco Bertone (contrabbasso). Il pubblico sarà condotto in un viaggio nella storia del tango: si passerà dai più grandi successi della tradizione campera ai tanghi canciòn della Guardia Vieja\, in cui la melodia assume un ruolo centrale\, fino alle intramontabili milonghe e alla corrente “evoluzionista”della Guardia Nueva. Al centro\, naturalmente\, la vita e le composizioni di Astor Piazzolla\, lo straordinario compositore argentino che ha avuto il merito di emancipare il tango\, modernizzandolo. \n\n\n\nÈ nel segno del tango anche il concerto di venerdì 19 giugno presso la Cittadella della Musica e dell’Arte di Marone (Bs) alle ore 21: il quartetto di fiati Neuma (Giacomo Barone al flauto\, Tommaso Gasparoni all’oboe\, Nicolò Andriolo al clarinetto e Matteo Dal Toso al fagotto) darà vita con il fisarmonicista Marcello Grandesso allo spettacolo Estaciones Porteñas\, eseguendo alcune delle pagine più note di Piazzolla (le quattro Estaciones Porteñas\, Oblivion\, Adiós Nonino\, Café 1930 e Nightclub 1960) e omaggiando anche uno dei suoi più illustri allievi\, il fisarmonicista francese Richard Galliano\, con l’esecuzione del suo Tango pour Claude. Attivo a livello nazionale e internazionale con un vastissimo repertorio che spazia dal classicismo viennese alla musica da film del Novecento italiano ma non solo\, Neuma è un ensemble ad assetto variabile che si basa prevalentemente sull’impiego dei fiati\, dal trio d’ance al quintetto classico. Dal 2023 è iniziata la collaborazione con il fisarmonicista Marcello Grandesso\, diplomatosi al Conservatorio di Vicenza e vincitore del primo premio assoluto al Concorso internazionale di musica per i giovani di Stresa. I cinque musicisti hanno ideato il progetto Astor\, incentrato sulla rilettura delle musiche dell’inventore del Nuevo Tango in una strumentazione classica per quartetto di legni e fisarmonica\, che regala all’interpretazione nuove sfumature sonore. \n\n\n\nFra i numerosi eventi in programma da segnalare\, sabato 27 giugno\, la prima delle due serate speciali del festival: nel suggestivo contesto della Rocca Martinengo di Monte Isola (Bs) andrà in scena il concerto Il Classico incontra il Jazz\, protagonisti il chitarrista Claudio Piastra\, il pianista Andrea Servidio\, il contrabbassista Luca Garlaschelli e il batterista Massimo Melillo (ore 21). All’ombra dell’affascinante castello di origine trecentesca\, oggi proprietà privata\, che si erge su uno sperone roccioso sopra il golfo di Sensole\, il quartetto si esibirà in celebri brani di Ennio Morricone (Tema di Jill da C’era una volta il West e Gabriel’s Oboe da Mission)\, Astor Piazzolla (Oblivion)\, Paul Desmond (Take Five) e Claude Bolling (Concerto per chitarra classica e jazz piano trio). Considerato dalla critica internazionale uno dei più autorevoli chitarristi italiani in ambito classico\, Claudio Piastra svolge un’intensa attività concertistica come solista e con orchestre  prestigiose. Nel 2020 ha vinto il Premio Internazionale “Astor Piazzolla” e attualmente insegna Musica da Camera\, oltre a tenere masterclass in Italia e all’estero. Il contrabbassista Luca Garlaschelli è un nome di primo piano della scena jazz italiana: tra le sue collaborazioni spiccano quelle con Tullio De Piscopo\, Paolo Fresu\, Tiziana Ghiglioni\, Umberto Petrin\, Enrico Rava\, Gaetano Liguori\, Franco Cerri\, Enrico Intra\, Gianni Coscia\, Bruno De Filippi\, Renato Sellani e Gabriele Mirabassi\, solo per citarne alcune. Ha inoltre condiviso il palco a lungo con l’attore Moni Ovadia. Il batterista jazz Massimo Melillo\, diplomatosi con il massimo dei voti al Conservatorio di Torino\, si è perfezionato alla marimba e sul repertorio orchestrale presso l’Accademia Internazionale della Musica di Milano. Ha collaborato con importanti istituzioni sinfoniche e liriche italiane\, tra cui Orchestra RAI\, Teatro Regio di Torino\, Maggio Musicale Fiorentino\, Teatro La Fenice di Venezia\, Teatro la Comunale di Bologna e Teatro dell’Opera di Roma. Infine\, Andrea Servidio è un giovane pianista e compositore\, apprezzato per la sua versatilità: sa spaziare con disinvoltura dalla classica al jazz fino al pop e ha suonato con nomi di spicco del jazz italiano e internazionale (tra cui Emanuele Cisi\, Elliot Mason e Giovanni Falzone). Nel 2024 ha vinto il Primo Premio del Conservatorio di Milano nella categoria Jazz. \n\n\n\nMaggiori info – Programma completo del festival\, acquisto dei biglietti e aggiornamenti on line qui: visitlakeiseo.info
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SUMMARY:Mi illumino di Teatro a Garbatella
DESCRIPTION:In una città in cui gli spazi di incontro sono sempre più spesso subordinati al consumo e alle logiche del mercato\, esiste una piazza e un quartiere che scelgono di appartenere a tutti. Il Municipio VIII\, nei mesi estivi torna a ospitare M’Illumino di Teatro a Garbatella\, la rassegna gratuita di teatro e arti performative che da cinque edizioni porta cultura\, relazione e partecipazione nello spazio pubblico.  \n\n\n\nNata nel 2022\, la manifestazione si è affermata negli anni come una delle esperienze più significative di teatro di prossimità della Capitale. Un progetto che non si limita a programmare spettacoli\, ma che propone una diversa idea di città: aperta\, accessibile\, inclusiva. Una città in cui la piazza\, le biblioteche\, i centri sociali e gli altri luoghi di quartiere tornano a essere spazi di incontro tra generazioni\, culture e immaginari differenti. \n\n\n\nLa scelta di rendere tutti gli appuntamenti gratuiti – dagli spettacoli ai concerti\, dai laboratori agli incontri – rappresenta il cuore politico e culturale della rassegna. Non un semplice modello organizzativo\, ma una precisa dichiarazione di intenti: affermare il diritto alla cultura\, favorire la partecipazione di pubblico eterogeneo e creare comunità e senso di appartenenza.  \n\n\n\nDall’1 al 7 agosto si arriva a Piazza Damiano Sauli con una sedia pieghevole\, una coperta o un cuscino\, ci si siede accanto ai vicini di casa\, si condivide il tramonto e poi uno spettacolo. La piazza diventa così un grande picnic culturale urbano\, un luogo informale e accogliente dove il teatro torna a essere esperienza collettiva e strumento di costruzione di legami. \n\n\n\nMa oltre alla dimensione sociale\, M’Illumino di Teatro continua a distinguersi per il valore della proposta artistica. Alla base della direzione artistica di Alessia Esposito vi è laconvinzione che l’eccellenza culturale non debba essere riservata a pochi\, ma possa e debba raggiungere un pubblico sempre più ampio. La programmazione 2026 proporrà spettacoli capaci di affrontare i temi del presente attraverso linguaggi accessibili\, poetici ma anche attraversati dall’ironia. Una selezione che guarda alla ricerca artistica senza rinunciare alla capacità di dialogare con spettatori di ogni età e provenienza.  \n\n\n\nM’Illumino di Teatro a Garbatella è un progetto di 369gradi promosso da Roma Capitale – Assessorato alla Cultura è vincitore dell’Avviso Pubblico Roma Creativa 365. Cultura tutto l’anno in collaborazione con Zètema Progetto Cultura.
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SUMMARY:Testaccio Estate tra Campo Boario e la Città dell'Altra Economia
DESCRIPTION:Una piazza aperta all’incontro tra generazioni\, linguaggi e comunità diverse. Uno spazio vivo\, attraversabile\, popolare nel senso più autentico del termine\, dove musica\, cinema\, fumetto\, cultura urbana\, street food e immaginari contemporanei convivono ogni sera costruendo un racconto collettivo della città. Da giugno fino ad autunno inoltrato\, al Campo Boario e alla Città dell’Altra Economia\, torna Testaccio Estate con una programmazione quotidiana che mette in dialogo pubblici\, storie e visioni differenti\, offrendo al territorio un affaccio continuo sulla musica delle nuove generazioni e sui protagonisti che hanno attraversato la storia culturale e musicale italiana degli ultimi decenni.  \n\n\n\nUn alternarsi di sonorità\, stili e parole con\, tra gli altri\, The Zen Circus\, Quintorigo\, Nada\, Omar Pedrini\, Greg\, Danno\, Brusco\, Sud Sound System\, Mellow Mood\, Gemello e Nobraino\, insieme a format che negli anni hanno costruito una forte identità generazionale e partecipativa come Borghetta Stile\, Viva gli anni 2000\, Indie Nostalgia e 90 Special. Un cartellone che alterna concerti live\, dj set\, stand up comedy\, festival tematici\, incontri\, cinema e grandi appuntamenti popolari\, costruendo una geografia emotiva e culturale capace di parlare contemporaneamente ai pubblici storici di Testaccio e alle nuove comunità che attraversano la città\, facendo dell’integrazione tra culture\, dell’intrattenimento accessibile e della creazione di uno spazio aperto\, inclusivo e condiviso il cuore stesso dell’identità di Testaccio Estate. \n\n\n\nDopo le anteprime di maggio\, con Via Japan dal 21 al 24 maggio\, il programma di Testaccio Estate apre ufficialmente il 1° giugno con l’opening affidato a “Tu mi fai volare” di DJ Magenta e i live di SCAR e Sissi\, dando il via a una stagione che proseguirà sette giorni su sette fino a settembre\, con food village fisso e proposte inclusive pensate per pubblici differenti\, comprese opzioni vegetariane\, vegane e gluten free. \n\n\n\nGiugno alternerà concerti\, dj set e appuntamenti speciali: La Badessa e Mhatt inaugureranno il primo weekend live il 4 giugno\, seguiti da Brusco e dalla serata Viva gli anni 2000 il 6 giugno.  \n\n\n\nDentro questa dimensione musicale convivono anche momenti che rafforzano il legame profondo tra Testaccio e la memoria culturale della città. Tra gli appuntamenti più significativi il 7 giugno è in programma la proiezione del documentario “Non chiudete quella porta” di Francesco Banesta e Matteo Vicentini Orgnani\, prodotto da Luce Cinecittà e premiato come Miglior Documentario Italiano al RIFF. Il film racconta lo storico mercato di Porta Portese e il suo destino nell’epoca digitale attraverso le voci dei venditori che da oltre ottant’anni animano uno dei luoghi simbolo della romanità popolare. A seguire\, una serata live dedicata proprio a Porta Portese\, in un dialogo diretto tra memoria urbana\, musica e identità collettiva. \n\n\n\nIl 9 giugno torna SCENA con la stand up comedy\, mentre il 10 giugno a salire sul palco è Fabio Celenza. L’11 giugno è dedicato all’universo Wu-Tang Clan con la proiezione del documentario “A Wu-Tang Experience: Live at Red Rocks Amphitheatre”\, accompagnato da talk e dj set. Il 13 giugno è poi la volta di Nada insieme a Fabrique du Cinema\, mentre il 18 giugno arriva lo swing di Grege il 20 giugno Inna Cantina e Borghetta Stile. A chiudere il mese di giugno\, il 21\, il concerto dei The Zen Circus. \n\n\n\nLa stagione prosegue nei mesi successivi con una programmazione che continua ad attraversare mondi musicali e immaginari differenti: Queen of Saba il 3 luglio\, Nobraino il 9 luglio\, Gemello l’11 luglio\, Mellow Mood il 16 luglio\, Omar Pedrini il 25 luglio\, Sud Sound System il 30 luglio\, Quintorigo il 30 agosto e tanti altri\, insieme a numerosi format dedicati alla cultura pop contemporanea. \n\n\n\nAd anticipare l’apertura ufficiale di Testaccio Estate\, a maggio\, due appuntamenti che raccontano perfettamente la natura trasversale e internazionale del progetto. Dal 21 al 24 maggio la Città dell’Altra Economia ospita Via Japan\, festival dedicato allo street food e alla cultura giapponeseche porta a Roma chef direttamente dal Giappone\, show cooking\, masterclass sul sake\, spettacoli\, arti marziali e un’immersione nell’atmosfera contemporanea di Tokyo attraverso cibo\, cultura e intrattenimento. Ospite speciale Kichi Kichi. \n\n\n\nIl 22 maggio tornerà invece ARF! Festival\, il Festival di Storie\, Segni & Disegni con il talk di Caparezza. \n\n\n\nInfo e biglietti: ​​ https://www.testaccioestate.it/
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SUMMARY:Elsinore Carnival all'Area xx1
DESCRIPTION:Dopo il grande successo di pubblico e critica riscontrato in quasi 2 mesi di programmazione\, e in seguito alla vittoria come Miglior Spettacolo e Miglior Regia al Roma Shakespeare Fest 2026\, Elsinore Carnival prosegue il suo viaggio e non si ferma il 14 giugno come precedentemente annunciato\, ma allunga la sua programmazione fino al 21 giugno 2026. Un’esperienza immersiva ispirata alle opere di William Shakespeare. Una festa in maschera per inoltrarsi nei meandri della mente\, dell’assurdo\, della vita e della morte. Un percorso narrativo\, scenografico e sensoriale\, un invito a entrare in un mondo che pulsa\, che racconta\, che reagisce alla presenza del pubblico. Un percorso dentro se stessi\, una danza folle\, una performance unica in Italia.  \n\n\n\nIn questo nuovo allestimento firmato Project xx1 il pubblico vive un’inedita esperienza di teatro immersivo\, in cui gli spettatori\, liberi di spostarsi nello spazio e di interagire con attori e ambienti\, entreranno a far parte della narrazione. L’esperienza di ogni spettatore sarà il frutto delle sue scelte e delle occasioni che sarà pronto a cogliere.  \n\n\n\nPer chi è questo Carnevale? \n\n\n\nPer chi è lacerato dall’odio e dalla necessità di vendetta? \n\n\n\nPer chi è intrappolata in una tragedia più grande di lei? \n\n\n\nPer chi è pedina incastrata in un destino che la vuole già morta? \n\n\n\nPer assaporare la libertà che solo la follia può donare? \n\n\n\nPer chi vuole sbilanciarsi e sprofondare? \n\n\n\nPer affrontare la verità? \n\n\n\nVieni a scoprirlo. Dietro ad ogni maschera\, ci sei tu. \n\n\n\nMisterioso\, interattivo e onirico\, Elsinore Carnival è un evento che si rivolge non solo agli amanti del teatro e delle arti performative\, ma a tutti coloro che amano esplorare esperienze artistiche nuove e sorprendenti.  \n\n\n\nDicono di noi: \n\n\n\nNon si esce soddisfatti di aver “visto uno spettacolo”\, ma di aver attraversato qualcosa. Di aver fatto scelte\, di essersi fermati di più davanti a certe scene e indugiato su altre\, di aver evitato o cercato il contatto. È un teatro che non lavora solo sulla narrazione\, ma sulla posizione dello spettatore dentro la narrazione. – Eroica Fenice \n\n\n\nLa realizzazione è a dir poco straordinaria – Quarta Parete \n\n\n\nUna bella opportunità per toglierci dalla trappola della quotidianità e dai limiti sociali con l’intento di spogliarci di ogni vincolo e costrizione per assaporare la libertà fino al limite della follia – Viviroma.Tv \n\n\n\nUn’esperienza multisensoriale assolutamente originale e coinvolgente – Artists&Bands  \n\n\n\n“È una sorta di cerimonia in cui gli spettatori assurgono ad adepti di un culto esoterico\, quello della morte e “resurrezione” di Amleto\, il quale\, come in un circolo eternamente ritornante\, rende partecipe il mondo della sua infelicità”. – Persinsala  \n\n\n\nVenerdì e Sabato ore 21.00  – Domenica ore 18.00   \n\n\n\nPrenotazioni Tel. e WhatsApp 351 327 6843  
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SUMMARY: Festa della Lettura del Municipio II 
DESCRIPTION:Dalla filosofia al teatro\, dalla narrativa alla poesia\, passando per fumetto\, editoria indipendente eriflessione civile: il ricchissimo calendario del mese di giugno della Festa della Lettura consacra lamanifestazione organizzata da Il Talento di Roma come uno degli appuntamenti culturali più vivaci della Capitale. \n\n\n\nDopo il successo degli appuntamenti di aprile e maggio\, un ricchissimo programma animerà il mese di giugno della Festa della Lettura del Municipio II di Roma Capitale\, manifestazione ideata e organizzatadall’associazione Il Talento di Roma – fondata e presieduta da Chiara Mazza – in collaborazione con l’Assessorato alla Cultura del Municipio II di Roma Capitale. \n\n\n\nPer tutto il mese\, librerie indipendenti\, mercati storici\, musei e spazi culturali del territorio continueranno a trasformarsi in un laboratorio culturale diffuso\, ospitando incontri\, spettacoli\, presentazioni e readingall’interno del percorso Parole oltre ogni confine\, tema dell’edizione 2026 della manifestazione. \n\n\n\nProsegue per tutto giugno la rassegna Libri tra i banchi\, realizzata in collaborazione conl’Assessorato al Commercio del II Municipio di Roma Capitale\, che porta libri e autori nei mercati rionalidel territorio – da Trieste a Nomentano\, da Italia a Parioli e Flaminio II – trasformando i luoghi della quotidianità in spazi di incontro e partecipazione culturale. \n\n\n\nAd aprire il calendario dei numerosissimi appuntamenti di giugno sarà\, il 3 giugno\, presso la libreria Tra le Righe\, la presentazione del volume Simon de Beauvoir (Carocci) di Paola Cattani\, con la moderazione della scrittrice e filosofa Ilaria Gaspari. \n\n\n\nIl 5 giugno sarà invece una delle giornate centrali della manifestazione\, con una serie di incontri distribuiti tra diversi luoghi del Municipio. Alla Scuola Romana dei Fumetti in via Flaminia verrà presentato Storie dicittà. Il fumetto (Edizioni Botteghe Invisibili)\, volume dedicato al linguaggio del fumetto come strumento di racconto urbano e sociale. Nel pomeriggio\, presso il Museo Nazionale Etrusco di Villa Giulia\, il neuroscienziato ed etologo Giorgio Vallortigara presenterà Desiderare (Marsilio)\, dialogando con ilfilosofo Simone Pollo sui temi della coscienza\, della natura umana e del desiderio. \n\n\n\nSempre il 5 giugno\, la libreria Tra le Righe ospiterà la presentazione di Note a margine del mio dolore (HarperCollins) di Cinzia Cognetti\, moderata da Margherita Schirmacher\, mentre da Shell Libreria|Bistrot la scrittrice e saggista Rossana Dedola presenterà Il coraggio di essere libere. Scrittrici contro il fascismo (Nutrimenti) in dialogo con Dacia Maraini. \n\n\n\nLa giornata del 5 giugno si concluderà alla Casetta dei pini con l’incontro dedicato a \n\n\n\nBright I Burn di Molly Aitken (Controversi Edizioni)\, presentato da Riccardo Piazza. \n\n\n\nIl 6 giugno sarà invece la volta di Simone Pollo\, che presenterà presso la libreria Tra le Righe il volumeConsidera gli animali (Laterza)\, moderato da Marino Midena\, in un \n\n\n\nconfronto dedicato ai temi dell’etica animale e del rapporto tra esseri umani e natura\, mentre l’8 giugno la libreria di viale Gorizia ospiterà la presentazione de La via delle stelle (Nottetempo) di Sandro Frizziero\, moderata da Chiara Mazza. \n\n\n\nIl 10 giugno\, invece\, presso Libraccio via Chiana sarà la volta della presentazione di Diari. Gli annidella grande speranza. 1961-1965 vol. 2 (Rubbettino)\, volume dedicato a Ettore Bernabei curato da Agostino Giovagnoli con il contributo della Fondazione La Pira e presentato per l’occasione da Giovanni Bernabei insieme a Chiara Mazza. Sempre da Libraccio via Chiana si terrà poi\, il 18 giugno\, la presentazione del libro La vita sempre (Guanda) di Elena Varvello\, con cui dialogherà Chiara Mazza\,mentre il 17 giugno il volume Controtempo (La nave di Teseo) di Michele Ainis sarà il protagonista della presentazione presso Shell Libreria|Bistrot. \n\n\n\nTra gli appuntamenti più attesi di giugno anche l’avvio della rassegna Sconfinamenti teatrali\, che dal 7 giugno animerà i cortili dei lotti del Tiburtino II all’interno delle celebrazioni per il centenario del quartiere. La rassegna\, dedicata all’incontro tra letteratura e teatro\, prenderà il via con lo spettacolo Isole– Guida vagabonda di Roma\, tratto dai romanzi Isole e Nuove Isole di Marco Lodoli (Einaudi)\, a cura diElisabetta De Palo e Stefania Placidi. \n\n\n\nTra gli appuntamenti successivi ai lotti del Tiburtino II\, il 14 giugno si terrà Puzzle Pasolini\, spettacolotratto dall’omonimo libro uscito per Ensemble e scritto e interpretato da Andrea Del Monte\, che il 20 giugno metterà in scena anche Brigantesse – Storie d’amore e di fucile\, di prossima pubblicazione anch’esso con Ensemble. \n\n\n\nIl calendario di Sconfinamenti teatrali vedrà protagonisti poi il 21 giugno Antonella Civale e Cesare Botta col reading musicale La vita ha ragione\, in ogni caso\, ispirato alle opere e alle poesie di RainerMaria Rilke e a chiudere la rassegna teatrale sarà\, il 25 giugno\, Flaiano a Teatro (a cura di Rogas Edizioni)\, una chiacchierata sulle orme del grande autore del Tempo di uccidere\, con Alessandro Carlomusto e Luca Fazzolari e letture di Giacomo Del Frate\, Adalgisa Marrocco e Chiara Velardi Maglio. \n\n\n\nWASAG e FAO sono invece i partner del 20 giugno all’ETRU di Villa Giulia\, dove\, alle 17.00\, LorenzoColantoni attraverso le pagine del suo libro Lungo la corrente – viaggio nell’Europa che affronta ilcambiamento climatico (Laterza) approfondirà il tema della crisi climatica attuale. \n\n\n\nDal 18 al 21 giugno\, infine\, presso l’Ex Dogana a San Lorenzo si svolgerà la terza edizione di Fogli(e) in Fiera\, fiera (gratuita) della micro e piccola editoria indipendente\, che tra stand\, presentazioni\, incontricon gli autori\, i lettori e gli editori permetterà di vivere davvero la cultura editoriale in uno degli spazi più apprezzabili del territorio municipale\, punto di incontro tra i Municipi II\, I\, V e VII. Infine\, Salotto indipendente (dal 22 al 30 giugno) presso la Casetta dei Pini di Via di Villa Massimo aprirà con una giornata interamente dedicata al teatro a cura di Edizioni Croce ed EUNIC per indagare attraverso i generi letterari la salute delle case editrici indipendenti. \n\n\n\nCon decine di appuntamenti distribuiti sul territorio\, la Festa della Lettura 2026\, dunque\, continua a costruire uno spazio aperto di confronto e partecipazione\, trasformando\, grazie alle attività de Il Talento diRoma\, il Municipio II in un palcoscenico culturale diffuso capace di attraversare\, tra memoria e contemporaneità\, i confini del nostro tempo. \n\n\n\nTutto il programma della manifestazione è consultabile qui.
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SUMMARY:Pirandello Fringe Festival – Sei novelle in cerca di palco
DESCRIPTION:Dalle pagine di Pirandello ai luoghi simbolici di Agrigento. Sei nuove drammaturgie contemporanee si preparano a dare voce all’universo pirandelliano\, trasformando la città in un grande palcoscenico diffuso. Il Pirandello Fringe Festival – Sei novelle in cerca di palco\, ideato da Roberta Torre\, ha annunciato infatti i sei testi vincitori selezionati dalla giuria composta da Alessandro Patti\, Andrea Cirino\, Rita Gari\, Marco Savatteri\, Valerio Santoro e Tiziana Bonsignore. \n\n\n\nLe opere\, nate all’interno del corso di Drammaturgia condotto da Ottavio Cappellani\, saranno messe in scena in diversi luoghi della città trasformando spazi urbani e siti storici in ambienti teatrali ispirati all’immaginario e alla poetica di Luigi Pirandello. I sei lavori selezionati propongono una rilettura contemporanea di novelle e scritti dell’autore agrigentino\, affrontando temi universali e ancora oggi attualissimi: il rapporto tra individuo e società\, la ricerca dell’identità\, la fede\, l’incomunicabilità\, il conflitto tra aspirazioni e realtà\, la fragilità della condizione umana. \n\n\n\nSEI NOVELLE IN CERCA DI PALCO conferma la straordinaria vitalità dell’opera pirandelliana\, capace ancora oggi di interrogare il presente e di reinventarsi attraverso nuovi linguaggi scenici\, trasformando lo spazio urbano in un luogo di incontro tra teatro\, comunità e contemporaneità. \n\n\n\nECCO I TESTI VINCITORI: \n\n\n\n I TRE SECONDI di Massimo Pantano\, tratto dalla novella La verità.  \n\n\n\nIl testo affronta il rapporto tra verità individuale e giudizio collettivo attraverso la figura del contadino Tararà\, protagonista di una confessione che mette in luce il peso delle convenzioni sociali e delle apparenze. \n\n\n\nLA POSTA IN GIOCO di Michele Carvello\, ispirato alla novella Il nido.  \n\n\n\nL’opera riflette sul tema della famiglia\, dell’isolamento e dell’impossibilità di costruire relazioni autentiche all’interno di dinamiche sociali ed economiche oppressive. \n\n\n\n SECONDO NATURA di Angelo Castellano\, tratto dalla novella Il soffio.  \n\n\n\nIl testo esplora il tema del potere e della responsabilità morale attraverso la vicenda di un uomo che scopre di poter provocare la morte con un semplice gesto. \n\n\n\nNON È TUTTO ORO CIÒ CHE LUCCICA di Rita Daniela Timpanaro\, tratto dalla novella La fede.  \n\n\n\nL’opera affronta il tema della spiritualità e del rapporto tra fede autentica e dimensione istituzionale della religione. \n\n\n\nDIS(ACCORDO) di Giovanni Fardella\, ispirato ai Dialoghi tra il Gran Me e il piccolo me. \n\n\n\nIl lavoro mette in scena il conflitto tra aspirazione ideale e quotidianità materiale\, sviluppando il tema dello sdoppiamento dell’identità. \n\n\n\nE VENNE SCIALLE NERO di Giulia Caci. \n\n\n\nUno spettacolo pensato per un rapporto essenziale tra parola\, presenza scenica e luogo. \n\n\n\nCONTATTI E INFO \n\n\n\npirandellofringefest@gmail.com
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SUMMARY:Dalla testa ai piedi. Il corpo nella Collezione Würth
DESCRIPTION:Prosegue \,giovedì 4 giugno\, all’Art Forum Würth Capena il Knitting Club\, appuntamento dedicato agli appassionati di maglia e uncinetto che desiderano condividere un momento creativo e conviviale all’interno degli spazi della mostra “Dalla testa ai piedi. Il corpo nella Collezione Würth”. A partire da questo incontro\, il programma si amplia con la Knitting Class\, uno spazio introduttivo pensato per chi desidera avvicinarsi per la prima volta alle tecniche della maglia e dell’uncinetto o consolidarne le basi. A seguire\, il Knitting Club accoglierà partecipanti esperti e appassionati che potranno lavorare ai propri progetti personali in un’atmosfera informale e rilassata\, immersi nelle opere della mostra e negli spazi dell’Art Forum. \n\n\n\nKnitting Club\, un appuntamento gratuito che introduce la pratica del lavoro a maglia nello spazio espositivo come nuova modalità di fruizione dell’arte contemporanea. Un momento informale di incontro aperto a tutti\, pensato per abitare il luogo in modo diverso\, a contatto diretto con le opere in mostra. Negli ultimi anni si parla sempre più spesso dei benefici delle attività manuali ripetitive: lavorare a maglia\, fare uncinetto\, ricamare. Studi sul benessere psicofisico mostrano come il ritmo del gesto favorisca la concentrazione\, riduca lo stress e renda più semplice la conversazione. Le mani occupate aiutano a stare insieme senza imbarazzo e creano un tempo lento in cui parlare diventa naturale. Da questa esperienza condivisa nasce il Knitting Club: non un corso e nemmeno una visita guidata\, ma un momento da vivere insieme tra le opere. L’obiettivo è trasformare il modo di abitare lo spazio espositivo: non più soltanto un luogo da attraversare in silenzio\, ma uno spazio in cui fermarsi\, incontrarsi e tornare. In questo modo\, la vita di tutti i giorni entra in relazione con l’arte contemporanea e il pubblico passa da visitatore occasionale a presenza abituale. Il gesto quotidiano dell’intrecciare diventa così esperienza culturale. Mentre le mani lavorano\, lo sguardo si muove liberamente e le opere vengono osservate con più tempo\, senza mediazioni. Lo spazio espositivo si apre a una dimensione di incontro e accoglie pratiche lente capaci di creare comunità. Incontro dopo incontro\, l’iniziativa sta registrando una partecipazione crescente e trasversale per età e provenienza\, consolidando una piccola comunità stabile attorno all’Art Forum Würth Capena. \n\n\n\nIn occasione del suo ventesimo anniversario\, l’Art Forum Würth Capena presenta\, fino all’11 settembre 2027\, “Dalla testa ai piedi. Il corpo nella Collezione Würth”\, una grande collettiva che riunisce oltre 50 opere\, realizzate tra il 1888 e il 2020\, di una ricca selezione di artisti internazionali\, tra i quali Hans (Jean) Arp\, Magdalena Abakanowicz\, Georg Baselitz\, Fernando Botero\, Francesco Clemente\, Giorgio de Chirico\, Jan Fabre\, Antony Gormley\, Alex Katz\, Arnulf Rainer\, Marc Quinn e Andy Warhol. Dipinti\, sculture\, fotografie\, collage e stampe compongono un racconto articolato e corale che attraversa più di un secolo di storia dell’arte\, permettendo di osservare come il corpo umano sia diventato specchio\, simbolo e misura dei mutamenti culturali e sensibili della modernità. La mostra accosta artisti lontani per epoca\, linguaggi e poetiche\, creando dialoghi inaspettati e contrasti stimolanti che aprono nuove prospettive sulla rappresentazione della figura umana. All’interno di questa trama visiva\, l’esposizione si articola in diverse dimensioni tematiche che mettono in luce il corpo come origine\, simbolo\, teatro dell’interiorità\, gesto e infine idea: una chiave privilegiata per leggere le grandi trasformazioni culturali del Novecento e del nostro presente. Emergono così visioni in cui il corpo appare come origine e forza vitale. Il femminile\, evocato come archetipo della creazione e richiamo a una potenza primordiale e generatrice\, si manifesta nelle opere di Hans (Jean) Arp\, Peter Pongratz\, Marc Quinn\, Wilhelm Thöny\, Wilhelm Trübner\, Edita Kadirić e Ugo Dossi\, restituendo una corporeità che è insieme forma e principio originario. A questa dimensione primaria si affianca un registro più immaginativo\, dove il corpo si espone alla deformazione e si frammenta\, diventando visione e metamorfosi. Figure sospese tra sogno\, simbolo e scomposizioni formali e anatomiche – dalle deformazioni surreali alle ricerche sintetico‑cubiste – emergono nelle opere di Louise Bourgeois\, Giorgio De Chirico\, Albert Oehlen\, Horst Antes\, Alberto Magnelli\, Katsura Funakoshi e Lun Tuchnowski. Nel cuore del percorso\, il corpo si confronta con la storia: si fa poi luogo di fragilità e tensione\, specchio di conflitti interiori e politici\, di identità e denuncia. In questa parte della mostra\, opere di autori come Georg Baselitz\, Antoni Tàpies\, A. R. Penck e Magdalena Abakanowicz mettono in evidenza la forza espressiva della figura ferita\, lacerata o disumanizzata\, trasformandola in una superficie di scontro e testimonianza che restituisce immagini emotive e potenti. Il corpo è ferito\, segnato\, attraversato dai conflitti della contemporaneità e dalle tensioni politiche e sociali\, fino a diventare superficie di memoria e testimonianza. Accanto a queste prospettive\, il corpo entra direttamente nel processo creativo. Non è soltanto rappresentato: agisce. È presenza\, impronta\, gesto\, energia; una traccia che incide la materia e ridefinisce lo spazio. Nelle opere di Antony Gormley e Sabine Hoffmann\, il corpo si manifesta come presenza che dialoga con l’ambiente\, lasciando segni e impronte che ne evocano tanto l’apparizione quanto l’assenza e la memoria; in quelle di Kazuo Shiraga e Arnulf Rainer\, il movimento si fa linguaggio\, la materia registra l’intensità dell’azione e la corporeità si avvicina alla performance. Tra citazioni classiche e riletture contemporanee\, la figura umana ritorna come immagine e modello: è icona\, ideale\, identità. In questa direzione gli artisti esposti\, tra cui Andy Warhol\, Sandro Chia\, Alex Katz\, Francesco Clemente\, Walter Wörn\, Alfred Hrdlicka e nuovamente Marc Quinn\, interpretano il corpo come simbolo della cultura visiva del nostro tempo\, alternando rimandi alla tradizione\, linguaggi pop\, monumentalità e reinvenzioni formali\, riflettendo tanto sul concetto di bellezza ideale quanto sulle sue reinterpretazioni contemporanee\, includendo forme alternative e anti-canoniche. L’immagine di Adamo ed Eva di Fernando Botero\, scelta come simbolo della mostra esprime in modo emblematico il tema della corporeità come volume\, icona e racconto. Le sue forme monumentali\, inconfondibili e non convenzionali\, evocano il mito della creazione e chiudono idealmente il percorso\, riportando lo sguardo al punto iniziale: il corpo come fine e inizio. \n\n\n\nArt Forum Würth Capena \n\n\n\nNato nel 2006\, l’Art Forum Würth Capena fa parte di una rete europea composta da 15 musei\, nei quali le opere della Collezione Würth vengono presentate attraverso un ricco programma di mostre temporanee. Progettato dall’architetto siciliano Vincenzo Melluso insieme alla Società Politecnica Ingegneria e Architettura\, l’Art Forum è stato sviluppato come spazio strettamente connesso alla vita aziendale. La scelta di collocarlo in provincia\, lontano dai grandi flussi turistici\, nasce dalla volontà di avvicinare all’arte innanzitutto i dipendenti e le loro famiglie\, creando un luogo partecipativo dedicato alla riflessione\, all’ispirazione e alla creatività. Allo stesso tempo\, l’Art Forum è una realtà aperta alla collettività e rappresenta un punto di riferimento culturale per il territorio. Le sue attività comprendono visite guidate\, percorsi didattici per scuole di ogni ordine e grado\, laboratori creativi per bambini\, ragazzi e famiglie\, oltre a concerti ed eventi culturali di diversa natura. \n\n\n\nKnitting Club gratuito \n\n\n\nKnitting Class  10 euro a partecipante. \n\n\n\nInformazioni e prenotazioni Art Forum Würth Capena \n\n\n\nTel. 06/90103800 | cell: 3317541611 mail: art.forum@wuerth.it |www.artforumwuerth.it
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SUMMARY:Estate ai Parchi della Colombo
DESCRIPTION:Giugno inizia all’insegna dell’allegria. Ai Parchi della Colombo\, in via Cristoforo Colombo 1897 c’è ampia scelta\, sia per i bambini con degli spettacoli ad hoc\, sia per gli adulti con eventi musicali e comici. \n\n\n\nTransilvania\, pensata per stimolare immaginazione e partecipazione\, trasformando il mondo dei “mostri” in un’esperienza sorprendente\, andrà in scena giovedì 4 giugno. Tra le mura di un castello sui generis si incontrano vampiri\, creature enigmatiche e personaggi eccentrici\, protagonisti di una storia che mescola comicità\, fantasia e momenti di pura meraviglia. E’ uno spettacolo che invita a guardare oltre le apparenze e a vivere un’avventura fuori dall’ordinario. \n\n\n\nLorenzo Balducci sabato 6 giugno con Salvami\, mostro si sposta su un piano più intimo\, attraversando le fragilità per trasformarle in consapevolezza. Vengono affrontati temi come identità\, paura e accettazione. Il “mostro” evocato è ciò che resta nascosto dentro di noi. Siamo invitati a riconoscere\, senza filtri\, ciò che ci rende veramente umani. Si passa da momenti esilaranti a passaggi più riflessivi\, andando oltre la semplice fruizione teatrale\, per diventare coinvolgimento a 360 gradi. \n\n\n\nGianmarco Carroccia venerdì 12 giugno con Emozioni Acoustic\, attraverso un’esecuzione intima e rispettosa\, riporta al centro l’essenza della grande canzone italiana interpretando il repertorio di Lucio Battisti e Mogol. Le canzoni\, in tutta la loro profondità espressiva\, diventano un filo narrativo che unisce generazioni\, trasformando ogni brano in un momento di ascolto condiviso. La musica lascia spazio all’intensità del ricordo\, senza alcuna sovrastruttura. \n\n\n\nLuciano Lembo e Alberto Laurenti sabato 13 giugno portano sul palco Tutto quello che ce vie’ in mente\, un live imprevedibile\, che rompe gli schemi e si costruisce in tempo reale\, tra comicità\, musica e improvvisazione. E’ un format aperto\, in cui gag\, canzoni e interazioni si alternano senza una struttura rigida\, lasciando spazio all’energia del momento e al rapporto diretto con il pubblico. Uno spettacolo pensato per chi cerca intrattenimento autentico\, spontaneo e capace di sorprendere. \n\n\n\nIL PROGRAMMA COMPLETO: \n\n\n\nGiugno: \n\n\n\nGiovedì 4 – Transilvania \n\n\n\nSabato 6 – Lorenzo Balducci in “Salvami\, mostro” \n\n\n\nVenerdì 12 – Gianmarco Carroccia in “Emozioni Acoustic”   \n\n\n\nSabato 13 – Luciano Lembo e Alberto Laurenti in “Tutto quello che ce vie’ in mente” \n\n\n\nGiovedì 18 – Magic Sing Party \n\n\n\nVenerdì 19 – Andrea Cerrato in “Tour 2026” \n\n\n\nSabato 20 – Ruggero de I Timidi in “Just Ruggero” \n\n\n\nGiovedì 25 – K-Pop Warriors \n\n\n\nVenerdì 26 – Studio 3 + Numa Palmer in “Live party 2000” \n\n\n\nSabato 27 – Leonardo Bocci in “Derealizzato” \n\n\n\nLuglio: \n\n\n\nGiovedì 2 – Un’emozione per amica 2.0 \n\n\n\nVenerdì 3 – Boss Doms \n\n\n\nSabato 4 – Angelica Massera in “Ancora non sono pronta” \n\n\n\nGiovedì 9 – Jack e il cuore del pirata \n\n\n\nVenerdì 10 – Palasport in “La grande storia dei Pooh” \n\n\n\nSabato 11 – Dario Bandiera in “Tutto può succedere” \n\n\n\nGiovedì 16 – Peter Pan \n\n\n\nVenerdì 17 – Achtung Babies in “U2” \n\n\n\nSabato 18 – Paola Michelini in “Introversa” \n\n\n\nGiovedì 23 – Un viaggio verso l’orizzonte \n\n\n\nVenerdì 24 – Italia Dire Straits \n\n\n\nSabato 25 – Casa Abis in “Ancora in 2” \n\n\n\nGiovedì 30 – Aladdin e la lampada meravigliosa \n\n\n\nVenerdì 31 – Estro in “Tributo Genesis” \n\n\n\nAgosto: \n\n\n\nSabato 1 – Abracadabra in “La notte dei miracoli” \n\n\n\nGiovedì 6 – La Bella e la Bestia \n\n\n\nVenerdì 7 – Marco Ligabue in “Festa di piazza tour 2026” \n\n\n\nSabato 8 – Alberto Farina \n\n\n\nGiovedì 13 – Magic Sing Party \n\n\n\nVenerdì 14 – ReQueen in “Queen Tribute Show” \n\n\n\nSabato 15 – Ferragosto è un calvario \n\n\n\nGiovedì 20 – La magia dei ghiacci \n\n\n\nVenerdì 21 – Ipocondria in “Ultimo Tribute Band” \n\n\n\nSabato 22 – Dado \n\n\n\nGiovedì 27 – Il meraviglioso mondo di Alice \n\n\n\nVenerdì 28 – Impulse in “Pink Floyd Show” \n\n\n\nSabato 29 – Flora Canto in “Me la canto e me la sogno…ancora” \n\n\n\nSettembre: \n\n\n\nGiovedì 3 – K-Pop Warriors \n\n\n\nVenerdì 4 – I Komandanti in “Vasco Rossi Tribute Band” \n\n\n\nSabato 5 – Dario Cassini Show \n\n\n\n    ———————— \n\n\n\nTransilvania: € 10. Inizio: 19\,30 \n\n\n\nLorenzo Balducci – Gianmarco Carroccia – Luciano Lembo e Alberto Laurenti: \n\n\n\n€ 15 posto generico\, € 20 posto numerato. Inizio: 21\,30 \n\n\n\nPer info: \n\n\n\nwww.estateaiparchi.it
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SUMMARY:“Sipari di Lucrezia”: alla Rocca di Nepi
DESCRIPTION:Per celebrare l’importante traguardo del trentennale\, l’Ente Palio dei Borgia ha voluto fortemente caratterizzare l’evento con delle iniziative in cartellone che richiamassero\, in maniera inconfondibile\, le radici e la storia della città di Nepi. \n\n\n\nRientra in questa direzione la prima rassegna teatrale ospitata all’interno del Palio\,  “Sipari di Lucrezia” che si compone di cinque rappresentazioni ambientate tutte all’interno della Rocca dei Borgia\, fatta eccezione per lo spettacolo itinerante dei Guitti che\, come vuole la tradizione\, si svolgerà basandosi sull’improvvisazione e l’interazione con le persone nelle vie del centro storico. \n\n\n\nIl programma si snoda in una commistione di generi  tra commedia\, teatro itinerante\, teatro integrato\, dramma storico e spettacoli di strada in un percorso unito da un unico obiettivo: portare il teatro nei luoghi della comunità\, valorizzando cultura\, partecipazione e inclusione. \n\n\n\nQuesti gli spettacoli in cartellone: \n\n\n\nVenerdì 5 Giugno e Giovedì 11 Giugno ore 21:30 – I Famigli (Commedia) \n\n\n\nCommedia brillante e surreale\, in maschera\, scritta da Dafne Indovina e diretto da Simone Sena racconta la storia di due servitori della strega Ginevra Omati: uno in forma di gatto\, l’altro di corvo (interpretati da Simone Sena e Francesco Ippolito). Lo spettacolo si caratterizza per una straordinaria artigianalità: sia le maschere che i costumi sono stati realizzati interamente a mano. \n\n\n\nCosto del biglietto 15€\, scontato a 10€ con prenotazione al numero 376-2607288 su WhatsApp.  \n\n\n\nDomenica 7 giugno\, ore 21 Magellano (Teatro integrato) \n\n\n\nSpettacolo dedicato alla figura e al viaggio di 𝐅𝐞𝐫𝐝𝐢𝐧𝐚𝐧𝐝𝐨 𝐌𝐚𝐠𝐞𝐥𝐥𝐚𝐧𝐨. \n\n\n\nUna lettura scenica in cui alcuni ragazzi con disabilità daranno voce a una storia fatta di coraggio\, scoperta\, mare e orizzonti da attraversare. L’evento rappresenta anche un momento importante per il  territorio: è infatti il primo spettacolo organizzato dalla cooperativa sociale Gea insieme all’Associazione Culturale La Nuova Torretta. \n\n\n\nPrezzo intero 10 euro Riduzioni 5 euro bambini under 12 Biglietto di cortesia 1 euro.  \n\n\n\nDomenica 14 giugno – ore 19\, 21.30 Nepetis Mirabilia (Teatro itinerante)Apparati e fantasmagorie alla Corte dei Borgia\, testi e regia di Ornella Marcucci. \n\n\n\nCon il coro Nova Schola Cantorum diretto da Laura Ammannato\, Paolo Antonini al liuto.Con Cristina Palma\, Fabrizio Pasquinelli\, Donatella Vinotti\, Francesca Zamparelli e con Lucrezia Dominici e Paloma Fantini \n\n\n\nSuggestivo percorso immersivo attraverso il Forte dei Borgia: uno spettacolo itinerante dove storia\, musica e visioni si intrecciano in una fantasmagoria capace di trascinare il pubblico nel cuore oscuro e magnificente dell’epoca rinascimentale. \n\n\n\nPrezzo intero 10 euro Riduzioni 5 euro bambini under 12 Biglietto di cortesia 1 euro.  \n\n\n\nVenerdì 19 e sabato 20 giugno ore 21 – Processo alla Strega (Dramma storico) \n\n\n\nDi Silvano Spada con Elena Biagetti\, Ugo Caprarella\,  Alessia Ferrero\, Emanuela Panzarino\, Caterina Petrucci\, Massimiliano Vado\, Leonardo Zarra regia Massimiliano Vado racconta la vicenda storica di Matteuccia di Todi\, figura femminile che le fonti processuali consegnano alla memoria collettiva come la prima donna condannata al rogo con l’accusa di stregoneria.   \n\n\n\nIl testo è andato in scena per la prima volta nel 2013\, nella piazza della città di Todi\, che ospitò realmente il processo e conseguentemente il primo rogo.  \n\n\n\nSabato 20 e domenica 21 giugno – I Guitti dei Borgia (teatro itinerante) \n\n\n\nSpettacolo a cura di marco Pifferi in scena per le vie della città. \n\n\n\nI biglietti per i singoli eventi potranno essere acquistati direttamente sul posto\, a partire da un’ora prima dell’inizio dello spettacolo\, presso la biglietteria allestita davanti all’ingresso della Rocca dei Borgia. \n\n\n\nÈ possibile anche prenotare tramite i numeri telefonici indicati nelle locandine dei singoli eventi (www.paliodeiborgianepi.it).  \n\n\n\nA latere della rassegna teatrale I Sipari di Lucrezia\, da segnalare domenica 7 giugno 2026 – ore 21.15 nel Duomo di Nepi ” L’eco di Michelangelo – Risonanze spirituali e umane in un’opera del Duomo di Nepi”. \n\n\n\nLo spettacolo sarà l’occasione per ascoltare alcune delle lettere che si scambiarono Michelangelo Buonarroti e Vittoria Colonna\, gustare le musiche dei loro contemporanei\, da Palestrina ad Arcadelt\, e scoprire l’Eco di Michelangelo nell’opera principale del nascente museo\, il Trittico del Redentore. \n\n\n\nIl concerto è a cura della formazione corale Nova Schola Cantorum di Nepi diretta dal M. Laura Ammannato. \n\n\n\nPer info dettagliate :  \n\n\n\nwww.paliodeiborgianepi.it\,  Fb: @paliodeiborgia 
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LOCATION:Rocca dei Borgia\, Via Enrico Galvaligi\, Nepi (VT)\, ITA\, 01036\, Italia
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SUMMARY:Il Festival Musica Antica all’Aventino - XVIII edizione
DESCRIPTION:Il Festival Musica Antica all’Aventino giunge alla sua XVIII edizione. Otto i concerti che\, tra giugno e ottobre\, animeranno la Basilica di Santi Bonifacio e Alessio di Roma. \n\n\n\nTutti i concerti sono ad ingresso libero fino ad esaurimento posti\, info whatsapp 3294939834. \n\n\n\nProdotto da Progetto Sonora Impresa Sociale SRL\, realizzato dall’Associazione Insieme Strumentale di Roma e in collaborazione ACMT – Associazione Culturale Marco Taschler\, con il contributo del Ministero della Cultura\, il Festival di Musica Antica all’Aventino si conferma come un luogo di incontro tra patrimonio e contemporaneità. La musica non viene presentata come una reliquia del passato\, ma come un’esperienza viva capace\, ancora oggi\, di emozionare interrogare e meravigliare. \n\n\n\nTra il silenzio dei chiostri\, il profilo dei cipressi e la luce che attraversa le antiche navate della Basilica dei Santi Bonifacio e Alessio\, il tempo sembra dilatarsi; le distanze tra passato e presente si assottigliano e le opere nate nelle corti\, nelle chiese e nei teatri dell’Europa di altri secoli\, ritrovano la loro voce originaria. \n\n\n\nÈ da questo incontro tra spazio\, memoria e suono che nasce l’edizione 2026 del XVIII Festival di Musica Antica all’Aventino diretto dal M° Giorgio Sasso. \n\n\n\nDal 7 giugno al 25 ottobre interpreti e specialisti della prassi esecutiva storica accompagneranno il pubblico in un viaggio che attraversa quattro secoli di storia musicale: dalle danze e dalle villanelle del Rinascimento italiano alle architetture sonore del Barocco europeo\, dall’invenzione strumentale di Bach e Telemann alle raffinatezze di Haydn fino ai colori e alle passioni della Spagna evocata da Lorca\, Granados\, Albéniz e de Falla. Tra i protagonisti di questa edizione: Diego Roncalli\, Luca Cola. Giorgio Sasso\, Teresa Ceccato\, Manuel Granatiero\, Amalia Ottone\, Luca Peverini\, Simone Pierini\, Minni Diodati\, Valeria Brunelli e Lucia Napoli. \n\n\n\nOgni concerto è pensato come una tappa di un percorso più ampio. Un cammino fatto di dialoghi tra culture\, di incontri tra voce e strumento\, di riscoperta di capolavori celebri e pagine rare. Un itinerario che conduce l’ascoltatore attraverso le molte anime della musica europea tra spiritualità e teatro\, devozione e virtuosismo\, intimità e festa. \n\n\n\nIn un’epoca dominata dalla velocità e dal rumore il Festival invita a un gesto sempre più raro: fermarsi ad ascoltare. Ascoltare il respiro degli strumenti storici\, la materia viva delle corde e delle voci\, nell’acustica di uno spazio che da secoli custodisce storie\, arte e spiritualità. \n\n\n\nPerché alcune musiche non appartengono a un’epoca\, appartengono al tempo dell’ascolto. \n\n\n\nSi aprirà il 7 giugno alle ore 12:15 con un concerto dell’Insieme Strumentale di Roma dedicato a F.J. Haydn il Festival di Musica Antica all’Aventino 2026. Nel concerto di apertura realizzato dal gruppo “in residenza” del Festival saranno eseguiti tre dei sei lavori contenuti nella prima opera a stampa del “padre della sinfonia e del quartetto” a proposito dei quali\, durante il concerto\, il direttore artistico Giorgio Sasso fornirà un’interessante spiegazione musicologica. \n\n\n\nA seguire\, domenica 14 giugno alle ore 19:30 il festival vedrà un programma dedicato al tardo barocco europeo nel quale si immagineranno Georg Philipp Telemann e Johann Sebastian Bach durante un viaggio in Francia\, mettere i propri lavori al cospetto dei contemporanei Rameau e Forqueray. Protagonisti della serata: Manuel Granatiero\, beniamino del pubblico e solista de Gli Incogniti\, al flauto traverso\, Giorgio Sasso direttore artistico del Festival al violino\, Amalia Ottone giovanissima e apprezzatissima solista alla viola da gamba e lo straordinario continuista Salvatore Carchiolo al cembalo. \n\n\n\nIl 21 giugno alle ore 19:30 Luca Peverini\, primo violoncello del Teatro dell’Opera di Roma e habitué dei nostri concerti\, eseguirà due suites\, delle sei che Bach compose a Köthen attorno al 1720\, per violoncello solo. \n\n\n\nDomenica 28 giugno alle ore 19:30 nel cortile della Basilica di S. Alessio “Scaramella va alla guerra”\, un programma ideato e realizzato dalla soprano Minni Diodati e dalla flautista Maria de Martini che\, alla testa dell’ensemble Acqua Felix\, ci condurranno nel vivacissimo mondo delle villanelle napoletane cinquecentesche. \n\n\n\nDomenica 20 settembre alle ore 19:30 andrà in scena un programma tutto dedicato al genio di J.S. Bach intitolato “Aspetti Bachiani”. L’Insieme Strumentale di Roma con Minni Diodati voce sola nella Cantata 51 e uno stuolo di fuoriclasse (Simone Pierini al cembalo e Manuel Granatiero al flauto traverso nel quinto Brandeburghese tra gli altri) presenteranno\, come suggerito dal titolo del concerto\, vari aspetti della sterminata produzione del sommo maestro di Eisenach. \n\n\n\nLa celebrazione di Giovanni Legrenzi di cui ricorre il quattrocentesimo anniversario della nascita terrà banco domenica 27 settembre alle ore 12:00. Ad essere eseguite saranno le sonate dell’opera seconda del maestro veneziano d’adozione nato\, in realtà\, a Clusone nel bergamasco. \n\n\n\nIl 18 ottobre alle ore 19:30 il gradito ritorno del mezzosoprano Lucia Napoli proporrà un programma nel quale si potranno ascoltare le tre magnifiche Salve Regina di Alessandro e Domenico Scarlatti e di Giovanni Battista Pergolesi. Ad accompagnare la voce della Napoli una compagine di ragazzi scelti tra i migliori dei conservatori italiani guidati da Giorgio Sasso. \n\n\n\nInfine il 25 ottobre ore 19:30 ancora Lucia Napoli protagonista\, con il chitarrista Francesco Romano\, del programma “Por los campos de Espana” nel quale i due musicisti ci condurranno tra la musica e le parole del mondo della grande arte spagnola a cavallo dei secoli diciannovesimo e ventesimo. \n\n\n\nTutti i concerti sono ad ingresso libero fino ad esaurimento posti\, info whatsapp 329 4939834. \n\n\n\nIl programma \n\n\n\n7 giugno ore 12:15 \n\n\n\n“Quartetti?” “Haydn hob. I” \n\n\n\nF.J. Haydn \n\n\n\nHob. I n 1 in si bemolle maggiore \n\n\n\nPresto\, Minuet\, Adagio\, Minuet\, Finale \n\n\n\nHob. I n 2 in mi bemolle maggiore \n\n\n\nAllegro molto\, Minuet\, Adagio\, Minuet\, Finale \n\n\n\nHob. I n 6 in do maggiore \n\n\n\nPresto assai\, Minuet\, Adagio\, Minuet\, Finale \n\n\n\nInsieme Strumentale di Roma \n\n\n\nGiorgio Sasso e Teresa Ceccato\, violini \n\n\n\nMarcello Sirignano\, viola \n\n\n\nDiego Roncalli\, violoncello \n\n\n\nLuca Cola\, contrabbasso \n\n\n\n14 giugno ore 19:30 \n\n\n\n“Bach e Telemann a Parigi” \n\n\n\nMusiche di J.S. Bach\, G.P. Telemann\, J.P. Rameau \n\n\n\nJ.S. Bach Sonata in sol maggiore BWV 1038 \n\n\n\nAdagio\, Allegro\, Adagio e piano\, Presto \n\n\n\nJ.P. Rameau da “Pièces de Clavecin en Concert” n 5 in re maggiore \n\n\n\nLa Forqueray\, La Cupis\, La Marais \n\n\n\nG.P. Telemann Quatuor Parisien in la maggiore \n\n\n\nSoave\, Allegro\, Andante\, Allegro \n\n\n\nManuel Granatiero\, flauto traverso \n\n\n\nGiorgio Sasso\, violino \n\n\n\nAmalia Ottone\, viola da gamba \n\n\n\nSalvatore Carchiolo\, cembalo \n\n\n\n21 giugno S. Alessio ore 19:30 \n\n\n\n“Monologo in due suites” \n\n\n\nDomenico Galli (1649-1697) \n\n\n\nTrattenimento Musicale sopra il violoncello. \n\n\n\nSonata prima in re \n\n\n\nLargo\, Giga\, Largo\, Allegro \n\n\n\nJ.S. Bach (1685-1750) \n\n\n\nSuite n 2 in re minore BWV 1008 \n\n\n\nPreludio\, Allemanda\, Corrente\, Sarabanda\, Minuetto\, Giga \n\n\n\nDomenico Galli \n\n\n\nSonata quinta in Do  \n\n\n\nLargo\, Aria\, Giga \n\n\n\nJ.S. Bach \n\n\n\nSuite n 3 in do maggiore BWV 1009 \n\n\n\nPrélude\, Allemande\, Courante\, Sarabande\, Bourrée I e II\, Gigue \n\n\n\nLuca Peverini\, violoncello \n\n\n\n28 giugno S. Alessio ore 19:30 \n\n\n\n“Scaramella va alla guerra” \n\n\n\nVillanelle\, frottole e gagliarde \n\n\n\nMinni Diodati\, voce \n\n\n\nMaria de Martini\, flauti e direzione \n\n\n\nPietro Meldolesi\, flauti e violino \n\n\n\nGiorgio Sasso\, violino \n\n\n\nAndrea Fossà\, violoncello \n\n\n\nMichele Carreca\, liuti \n\n\n\nDomenica 20 settembre ore 19:30 \n\n\n\n“ASPETTI BACHIANI” \n\n\n\nJ.S. Bach \n\n\n\nSonata a tre in re minore BWV 527 \n\n\n\nSenza indicazione\, Largo\, Allegro \n\n\n\nConcerto Brandeburghese n 5 in re maggiore BWV 1050 \n\n\n\nSenza indicazione\, Affettuoso\, Allegro \n\n\n\n“Jauchzet Got in Allen Landen” Cantata BWV 51 \n\n\n\nAria\, Recitativo\, Aria\, Corale-Finale \n\n\n\nInsieme Strumentale di Roma \n\n\n\nMinni Diodati\, soprano \n\n\n\nManuel Granatiero\, flauto traverso \n\n\n\nDomenico Agostini\, tromba naturale \n\n\n\nGiorgio Sasso\, violino e direzione \n\n\n\nDaniele Sasso\, violino \n\n\n\nTeresa Ceccato\, viola \n\n\n\nDiego Roncalli\, violoncello \n\n\n\nLuca Cola\, contrabbasso \n\n\n\nSimone Pierini\, cembalo \n\n\n\nDomenica 27 settembre ore 12:00 \n\n\n\n“Buon compleanno Maestro Legrenzi!” \n\n\n\nG. Legrenzi Sonate op. II \n\n\n\nLa Cornara\, La Frangipana\, La Strasolda\, La Coll’Alta \n\n\n\nLa Raspona\, La Zabarella \n\n\n\nLa Montalbana\, La Porcia \n\n\n\nLa Valvasona \n\n\n\nLa Querini \n\n\n\nLa Torriana \n\n\n\nLa Manina \n\n\n\nLa Savorgnana \n\n\n\nGiorgio e Daniele Sasso\, violini \n\n\n\nValeria Brunelli\, violoncello \n\n\n\nSalvatore Carchiolo\, cembalo \n\n\n\nDomenica 18 ottobre ore 19:30 \n\n\n\nSALVE REGINA \n\n\n\nA. Corelli Concerto Grosso in re maggiore op VI n 1 \n\n\n\nLargo-Allegro\, Largo\, Allegro\, Largo\, Allegro\, Allegro \n\n\n\nA. Scarlatti Salve Regina \n\n\n\nSalve\, Allegro\, Adagio\, Allegro\, Adagio \n\n\n\nD. Scarlatti Salve Regina \n\n\n\nSalve\, Andante-Grave\, Adagio\, Andante\, Andante\, Adagio\, Allegro \n\n\n\nG.B. Pergolesi Salve Regina \n\n\n\nLargo\, Allegretto\, Larghetto\, Allegretto\, Largo \n\n\n\nA. Corelli Concerto Grosso in re maggiore op VI n 4 \n\n\n\nAdagio-Allegro\, Adagio\, Vivace\, Allegro\, Allegro \n\n\n\nLucia Napoli\, mezzosoprano \n\n\n\nGiorgio e Daniele Sasso\, violini \n\n\n\nTeresa Ceccato\, viola \n\n\n\nAurora Macci\, violoncello \n\n\n\nLuca Cola\, contrabbasso \n\n\n\nGiordano Ferranti\, cembalo \n\n\n\nDomenica 25 ottobre ore 19:30 \n\n\n\n“Por los campos de España” \n\n\n\nFederico Garcia Lorca (1898-1936) \n\n\n\nAnda Jaleo \n\n\n\nLas morillas de Jaen \n\n\n\nSevillanas del siglo XVII \n\n\n\nEn el café de Chinitas \n\n\n\nNana de Sevilla \n\n\n\nLoe reyes de la baraja \n\n\n\nEnrique Granados (1867-1916) \n\n\n\nDanza spagnola n.7 \n\n\n\nJoaquin Rodrigo (1901-1999) \n\n\n\nVillancicos \n\n\n\nPastorcito santo \n\n\n\nAire y Donaire \n\n\n\nCaplillas de Belem \n\n\n\nIzaac Albéniz (1860-1909) \n\n\n\nCadiz \n\n\n\nZambra granadina \n\n\n\nManuel de Falla (1876-1946) \n\n\n\nSiete canciones populares \n\n\n\nEl paño moruno \n\n\n\nSeguidilla murciana \n\n\n\nAsturiana\, Jota\, Nana\, Canción\, Polo \n\n\n\nLucia Napoli\, mezzosoprano \n\n\n\nFrancesco Romano\, chitarra
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LOCATION:Basilica Santi Bonifacio e Alessio\, P.za di Sant'Alessio\, 23\, Roma\, ITA\, 00153\, Italy
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SUMMARY:PERIFERICO FESTIVAL 2026
DESCRIPTION:La rassegna multidisciplinare organizzata da Teatri d’Imbarco per l’Estate Fiorentina torna ad animare da martedì 9 giugno gli spazi open air del Teatro delle Spiagge e di tutto il quartiere\, con una 8a edizione dedicata ai più giovani e all’immaginazione del futuro. \n\n\n\nÈ una scelta in perfetta continuità con la stagione invernale proposta dalla compagnia diretta da Beatrice Visibelli e Nicola Zavagli\, impegnati in un percorso di ricerca civile e narrativa sempre più attenta al confronto tra generazioni e al desiderio profondo di cambiamento: un desiderio radicato nella memoria e proiettato verso un domani possibile. \n\n\n\nIn scena – tra parchi\, condomini e cortili – 10 serate gratuite di prosa\, teatro ragazzi\, danza\, musica\, teatro immersivo e realtà aumentata\, pensate per disegnare un’ideale drammaturgia dei luoghi\, e contribuire alla rigenerazione socio-culturale e urbana del quartiere Le Piagge di Firenze. Si chiude dal 25 al 27 settembre con le tre giornate di “Young Potrtraits On Stage”\, un festival nel festival targato generazione Z. \n\n\n\nProgramma \n\n\n\nMartedì 9 giugno ore 18.30 \n\n\n\nAnfiteatro Osteria Social Club – Via Pistoiese\, angolo via dell’Osteria \n\n\n\n“TIK TOK TAC. Il codice della mummia” \n\n\n\nLa drammaturgia e la regia di questo spettacolo tout public sono di Valerio Di Martino e Matilde Zavagli. In scena\, Matilde Zavagli e Francois Meshreki. Produzione Teatri d’Imbarco.Habusai\, principe d’Egitto\, si risveglia nel museo archeologico di Firenze accanto ad una giovane egittologa e si ritrova catapultato nella città di oggi\, tra esami medici\, burocrazia e abitudini incomprensibili. Lo spettacolo è una commedia surreale ricca di gag e di poesia\, che racconta lo spaesamento di chi arriva “altrove”\, e apre una riflessione ironica sul tema della migrazione. Il viaggio di Habusai attraverso i secoli diventa una metafora dei percorsi di chi oggi attraversa confini\, frontiere e sistemi amministrativi nella speranza di essere riconosciuto\, protetto\, ricordato. \n\n\n\nSi replica martedì 8 settembre ore 18.00 al Portico Street Art (Via padre E. Balducci) \n\n\n\nGiovedì 18 giugno ore 21.15 \n\n\n\nCortile all’aperto del Teatro delle Spiagge – Via del Pesciolino 26/A \n\n\n\n“I MIEI ANNI ‘70” \n\n\n\nUno spettacolo di Teatro Canzone con Mario Mascitelli e Stefano Bernardini. Produzione Teatro del Cerchio. Rivivere gli anni del cambiamento\, del nostro paese\, del consumismo\, del benessere e del malessere di quel tempo attraverso gli oggetti e le canzoni che lo caratterizzarono. Un viaggio attraverso i ricordi felici dei “mangiadischi”\, delle Barbie\, della TV a colori e del gettone del telefono che non ci rendeva schiavi di una suoneria. Un sottile piacere nello scoprire come si viveva allora e di come le mode cambino e\, con esse\, cambi il nostro modo di intendere la moda. Come si immaginava il futuro? Diverso da quello di oggi\, forse più vicino a quello di domani. \n\n\n\nGiovedì 25 giugno ore 21.15 \n\n\n\nCortile all’aperto del Teatro delle Spiagge – Via del Pesciolino 26/A \n\n\n\n“QUANDO LA MUSICA È SOGNO” \n\n\n\nUn concerto di musica cantautoriale con il duo “Due Voci”. Dopo il successo a The Voice Senior su Rai1 Stefania Belli e Antonio Martini portano al Teatro delle Spiagge i più bei duetti italiani e internazionali. Storie di musica che si intrecciano in un continuo crescendo dando fiato all’emozione. \n\n\n\nVenerdì 17 luglio ore 21.15 \n\n\n\nCortile all’aperto del Teatro delle Spiagge – Via del Pesciolino 26/A \n\n\n\n“ELENA DI SPARTA” \n\n\n\nLo spettacolo nasce da uno studio di Silvia Priori sulla figura di Elena in Omero\, Euripide e Ritsos. Sul palco\, insieme all’autrice\, la performer di danze orientali Arianna Rolandi. Musiche di Marcello Franzoso\, regia di Silvia Priori e Renata Coluccini. Produzione Teatro Blu. Degrado\, abbandono\, senso di vuoto e caducità caratterizzano l’aspetto e l’animo della vecchia Elena\, che vede scorrere lentamente davanti a sé il ricordo di ricchezze\, glorie\, invidie e bellezza. Com’è difficile andare incontro alla vecchiaia per colei che era così bella\, intatta\, provata. «Non viene più nessuno a trovarmi. Mi sto per scordare le parole…»\, dice la donna\, che ora vive in un’abitazione fatiscente\, impregnata di polvere\, frutta marcia e ombre. Chi sarà l’uomo che\, lungi dal lasciarla abbandonata a sé stessa\, torna a farle visita\, un’ultima volta\, per rievocare tempi e uomini ormai lontani?  \n\n\n\nGiovedì 30 luglio ore 21.15 \n\n\n\nCortile all’aperto del Teatro delle Spiagge – Via del Pesciolino 26/A \n\n\n\n“LA SPOSA NEL VENTO” * \n\n\n\nUno spettacolo in silent system con cuffie wireless scritto e diretto da Giacomo Sette\, con Gloria Sapio e Maurizio Repetto. La direzione tecnica è di Luca Rossi\, musiche e sound design diAndrea Cauduro e Luca Theos Boari Ortolani. Produzione Settimo Cielo. Circondato da una galleria digitale di opere di Oskar Kokoschka\, gli spettatori ascolteranno la storia dietro la più importante opera del pittore austriaco\, La sposa del vento: la tormentata storia d’amore con Alma\, compositrice e vedova del compositore Mahler. I due si trovano in un momento difficilissimo delle loro vite\, dove tutte le cose non possono che andare male. Il racconto è accompagnato da una performance di videoarte in realtà aumentata e da un momento di azione scenica dal vivo. Il pubblico avrà la possibilità di cercare e seguire i due fantasmi di Oskar e Alma\, potrà vedere spalancarsi la Vienna del 1910 e ritrovarsi in una trincea sotto il fuoco nemico. \n\n\n\n* POSTI LIMITATI – PRENOTAZIONE NECESSARIA \n\n\n\nSi invita il gentile pubblico ad arrivare entro le ore 21. Sarà indispensabile avere uno smartphone.  \n\n\n\nGiovedì 3 settembre ore 18.00 \n\n\n\nParco inclusivo delle Piagge – Via dell’Osteria \n\n\n\n“GIULIVO SPLASH SHOW” \n\n\n\nUno spettacolo di clownerie per adulti e bambini firmato e interpretato da David Bianchi. Produzione Compagnia Catalyst.  Una performance esilarante e di grande impatto\, in cui il clown Giulivo lancia\, tira\, schizza l’acqua\, coinvolgendo i bambini in una battaglia a colpi di gavettoni. Giulivo stupisce con gag inimmaginabili e irrazionali che prendono alla sprovvista lo spettatore travolgendolo emozionalmente\, ma soprattutto fisicamente. Sì\, perché Giulivo è talmente imbranato che ha assoluto bisogno dell’aiuto del pubblico in tutto e per tutto.  \n\n\n\nMartedì 8 settembre ore 18.00 \n\n\n\nPortico Street Art – Via padre E. Balducci \n\n\n\n“TIK TOK TAC. Il codice della mummia” \n\n\n\nReplica  \n\n\n\nVenerdì 25\, sabato 26 e domenica 27 settembre dalle 19.00 \n\n\n\nCortile all’aperto del Teatro delle Spiagge e Galleria centro commerciale – Via del Pesciolino 26/A \n\n\n\nYOUNG PORTRAITS ON STAGE \n\n\n\nFestival multidisciplinare ideato\, organizzato e realizzato interamente da giovani artisti generazione Z\, dedicato all’incontro tra il teatro e le arti visive. La direzione artistica è di Matilde Zavagli. Produzione Teatri d’Imbarco. In programma\, spettacoli teatrali\, mostre fotografiche e pittoriche\, concerti musicali\, workshop e tanto altro.  \n\n\n\nTutti gli spettacoli sono a ingresso gratuito. \n\n\n\nGradita la prenotazione. \n\n\n\nInfo e prenotazioni: \n\n\n\nTel. 055310230 – 3294187925 \n\n\n\ninfo@teatridimbarco.it \n\n\n\nwww.teatridimbarco.it
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SUMMARY:“Schermi di Piombo" II edizione
DESCRIPTION:Arriva il primo palcoscenico della memoria che abbatte le distanze della didattica. Non una lezione frontale\, ma un incontro ravvicinato dove le immagini dei grandi film si intrecciano con le testimonianze in carne e ossa di protagonisti ed esperti per consegnare alle nuove generazioni\, e non solo a loro\, un racconto vivo e pulsante. Per il secondo anno consecutivo torna “Schermi di Piombo. Ombre e poteri l’Italia dietro le quinte”\, un percorso cinematografico che indaga sugli anni ’90 e 2000\, decenni cruciali durante i quali sono state ridefinite le dinamiche del potere\, della corruzione e della coscienza collettiva. Dall’idea di Leonardo Scuderi\, che cura la direzione artistica\, e in collaborazione con la giornalista d’inchiesta Angela Camuso\, dopo il grande successo registrato lo scorso anno (dedicato agli anni ’70 e ’80) la rassegna\, che vanta il patrocinio di Roma Capitale e si realizza in collaborazione con Eur Spa e con la media partner di Eur District\, parte il 9 giugno per chiudersi il 21 luglio 2026 nella cornice di Eur Social Park. Attraverso la forza del cinema e il confronto con grandi personaggi dell’epoca e non solo la cronaca di quegli anni si trasforma in una testimonianza capace di stimolare le coscienze. I riflettori si accendono su eventi dirompenti nazionali e internazionali: la caduta del Muro di Berlino e la fine della cosiddetta Prima Repubblica\, le indagini su Mani Pulite\, che svelano un vasto sistema di corruzione\, portando al collasso i partiti storici e dando vita a nuovi soggetti politici che inaugurano da lì a poco la cosiddetta Seconda Repubblica. Senza dimenticare la mafia con la sua campagna di terrore e le stragi di Capaci e via D’Amelio\, a cui seguono i primi segnali di tecnologie digitali e la “new economy” che comincia a muovere i suoi primi passi. La connessione tra gli anni Novanta e Duemila è segnata da fatti salienti come l’ingresso nell’euro\, l’introduzione della moneta unica\, l’accelerazione tecnologica\, la diffusione di massa di Internet\, dei telefoni cellulari e successivamente dei social media\, che trasformarono radicalmente la comunicazione\, l’informazione e la vita quotidiana degli italiani. Inoltre\, la presenza di comunità straniere consolida sempre più una società multietnica dove emergono forme di precarietà e disuguaglianze sociali. Schermi di Piombo\, ancora una volta si pone come strumento sociale\, una piazza aperta dove il grande schermo risveglia la coscienza civile\, un luogo d’incontro generazionale per capire il passato e decifrare il presente e soprattutto ritrovarsi insieme a dialogare lontani\, almeno per qualche ora\, dalla fruizione individuale di comunicazione sugli smartphone.  \n\n\n\nLa kermesse è stata presentata presso il complesso S. Rita in Campitelli e ha visto la presenza di:  \n\n\n\nClaudia Gerini\, madrina della kermesse\, Leonardo Scuderi\, Direttore Artistico\, Angela Camuso\, curatrice kermesse\, Massimiliano Smeriglio\, Assessore alla Cultura di Roma Capitale\, Augusto Gregori\, Vice Presidente IX Municipio.  \n\n\n\nGrande la soddisfazione dell’ideatore Scuderi: “ La prima edizione è stata incentrata negli anni ’70 e ’80 e siamo partiti con la strage di Piazza Fontana\, proprio da dove partono gli anni di piombo e da questo primo racconto siamo arrivati a ricordare gli eventi e i personaggi emblematici che hanno caratterizzato la storia di questo paese. L’edizione 2026 si apre invece sugli anni ’90 e 2000”. La scelta di invitare la Gerini a rivestire il ruolo di madrina è stata collegata proprio al suo ruolo nella serie televisiva Suburra. “E’ un vero onore rappresentare questa rassegna cinematografica – ha dichiarato l’attrice  – perché il cinema parla di noi e questo è un bellissimo modo di fare cultura sul campo”. Dello stesso parere l’Assessore Smeriglio: “ Il senso è proprio quello di non dimenticare i fatti salienti dell’Italia e una rassegna come questa aiuta\, grazie al potere del cinema e delle immagini. E poi aggiungo che vedere un film sotto le stelle di Roma fa la differenza\, soprattutto se preceduto da un confronto con esperti e pubblico”. \n\n\n\n IL PROGRAMMA COMPLETO (Giugno – Luglio 2026)·        Martedì 9 Giugno: I Banchieri di Dio·        Martedì 16 Giugno: Il Portaborse· Martedì 23 Giugno: Mani Pulite – Martedì 30 Giugno: Loro – Lunedì 6 Luglio: Gomorra(Nota: eccezionalmente di lunedì) – Martedì 14 Luglio: Suburra – Martedì 21 Luglio: Tutta la Vita Davanti \n\n\n\nINFORMAZIONI UTILI:  \n\n\n\nModalità: Ingresso gratuito e libero fino a esaurimento posti. \n\n\n\n Info: www.eursocialpark.it
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SUMMARY:“Le dimensioni dell’equilibrio”\, personale di Gustavo Vélez a Pietrasanta
DESCRIPTION:Tra le voci più riconoscibili della ricerca plastica contemporanea\, dall’11 giugno al 20 settembre 2026\, l’artista colombiano Gustavo Vélez porta a Pietrasanta (LU) — città del marmo e hub della scultura internazionale — “Le dimensioni dell’equilibrio” a cura di Francesca Sborgi con il Contributo di Eike Schmidt\, grande mostra diffusa che celebra i suoi trent’anni di carriera e coinvolge alcuni dei luoghi più emblematici della città: da Piazza Duomo al Complesso di Sant’Agostino\, da Piazza Carducci a Piazza Statuto fino a Piazza XXIV Maggio e al Pontile di Marina di Pietrasanta. \n\n\n\nUn percorso unitario che\, nel segno dell’arte\, abbraccia l’intero territorio per celebrare i trent’anni di attività dello scultore a Pietrasanta\, città che sceglie nel 1996 come luogo privilegiato di lavoro\, instaurando un rapporto profondo con il luogo e con le sue maestranze artigiane\, fondamentali nella lavorazione del marmo e del bronzo.  \n\n\n\nCuore dell’esposizione è Piazza Duomo\, dove le sculture si confrontano con lo spazio pubblico e con l’architettura storica\, generando nuove prospettive e punti di vista. Opere realizzate in scala monumentale che sembrano fluttuare nello spazio\, apparentemente prive di peso\, giocando con la luce e la prospettiva. In questo contesto\, l’equilibrio trascende la dimensione formale per diventare il principio strutturale dell’opera: la solidità del marmo\, il calore del bronzo e la luminosità dell’acciaio si armonizzano in una tensione nuova\, trovando nella città di Pietrasanta la loro naturale collocazione.  \n\n\n\nIl percorso prosegue nel Complesso di Sant’Agostino\, dove le opere dialogano con il silenzio e la memoria del luogo in una dimensione più raccolta e contemplativa. A Marina di Pietrasanta\, le sculture si aprono al paesaggio\, instaurando un rapporto diretto con la luce e l’orizzonte marino.  \n\n\n\n“Celebrare trent’anni di vita artistica a Pietrasanta con questa esposizione significa riaffermare il mio impegno verso l’atto creativo ed esprimere la mia gratitudine a questa terra\, che continua a essere lo spazio in cui il rigore della geometria si trasforma in una costante ricerca di libertà e poesia visiva. Il mio desiderio – spiega Vélez – è che\, attraverso il rigore di angoli e simmetrie\, ogni singola scultura possa instaurare un proprio dialogo con lo spazio che la circonda e con chiunque si troverà ad attraversarlo. Sarà questa natura geometrica il filo conduttore che proporrò a Pietrasanta\, partendo dal mare e arrivando in Piazza Duomo\, nel Complesso di Sant’Agostino e in Piazza Carducci: la geometria si incaricherà di legare\, in armonia\, le nuove opere a quelle già presenti”. \n\n\n\nLa pratica artistica di Gustavo Vélez si radica nella tradizione scultorea per poi superarla attraverso una riflessione sulla percezione e sulla trasformazione della materia. La sua ricerca si concentra sull’esplorazione della forma nello spazio\, in un processo di estrema sintesi tra equilibrio\, movimento e astrazione. In Le dimensioni dell’equilibrio\, il  linguaggio dello scultore raggiunge una piena maturità attraverso il dialogo tra forma organica e geometria astratta: forme pure sono attraversate da tensioni interne che ne rimettono in discussione la configurazione\, rivelando la materia sottostante. Ogni scultura è il risultato di una ricerca verso la purezza: l’astrazione geometrica non si impone ma si fonde con la materia in un processo meditativo\, invitando il fruitore a sperimentare l’equilibrio e la forza che nascono dalla semplicità delle forme.  \n\n\n\nBiografiaGustavo Vélez nasce a Medellín\, in Colombia\, nel 1975. Vive e lavora tra Medellín e Pietrasanta\, dove realizza la maggior parte della sua produzione scultorea in marmo e bronzo. La sua passione per la scultura si manifesta sin dalla giovane età. All’età di diciannove anni si trasferisce a Firenze per proseguire la formazione. Infine\, nel 1996 approda a Pietrasanta\, dove approfondisce le tecniche di lavorazione del marmo. Dopo una prima fase di matrice figurativa\, il linguaggio di Vélez abbraccia l’universo astratto dando vita a forme geometriche pure realizzate in marmo\, bronzo o acciaio che sembrano fluttuare nello spazio\, giocando con la luce e la prospettiva. Sculture dalle linee essenziali capaci di restituire il dinamismo e l’armonia della forma\, in un’estrema sintesi tra equilibrio\, movimento e astrazione.  Negli ultimi vent’anni\, Vélez ha esposto a livello internazionale in America (Stati Uniti\, Messico\, Perù\, Panama\, Venezuela\, Ecuador\, Repubblica Dominicana e Colombia)\, Asia ed Europa\, consolidando una presenza internazionale nel panorama della scultura contemporanea. L’opera di Gustavo Vélez è presente anche in Cina\, Giappone\, Corea\, Emirati Arabi Uniti e Singapore. Alcune sue sculture monumentali sono entrate a far parte delle collezioni permanenti del Raffles Hotel Shenzhen e del The Ritz-Carlton Nanjing\, a testimonianza di una presenza ormai consolidata nel contesto asiatico. Nel 2023 Vélez è stato l’unico artista latinoamericano invitato alla Triennale di Scultura di Bad Ragaz (Svizzera) e di Vaduz (Liechtenstein)\, una delle più importanti rassegne di scultura monumentale in Europa. Nel 2013 la città di Pietrasanta lo invita ad esporre nell’iconica Piazza Duomo e nel Complesso di Sant’Agostino. In Toscana\, sue opere monumentali sono state esposte anche nel Parco della Versiliana e a Marina di Pietrasanta\, mentre il bozzetto dell’opera monumentale Hipercúbicos è parte della collezione permanente del Museo dei Bozzetti di Pietrasanta. Altre esposizioni in Italia hanno interessato le città di Lucca\, Forte dei Marmi\, Viareggio\, il Museo Marino Marini di Pistoia. Nel 2024\, Gustavo Vélez riceve in Italia il Premio Fratelli Rosselli\, prestigioso riconoscimento assegnato all’artista che\, attraverso le sue creazioni\, rappresenta la città di Pietrasanta nel mondo. \n\n\n\nOrari:Dall’11 al 28 giugno e dal 30 agosto al 20 settembre:Dal martedì al venerdì\, 18.00 – 23.00 Sabato e domenica\, 10.00 -13.00 / 18.00 -23.00 \n\n\n\nDal 29 giugno al 30 agosto: Tutti i giorni\, 19.00 – 24.00. Sabato\, domenica e festivi 10.00 – 13.00 / 19.00 – 24.00 \n\n\n\nPietrasanta: Piazza Duomo\, Piazza Carducci\, Piazza Statuto\, Complesso di Sant’AgostinoMarina di Pietrasanta: Piazza XXIV Maggio\, Pontile \n\n\n\nInfo: Centro Culturale “Luigi Russo”\, Via Sant’Agostino 1\, Pietrasanta Tel. 0584-795500\, www.museodeibozzetti.it
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SUMMARY:Concluso il Festival del Tempo
DESCRIPTION:Dopo 7 intense serate di proiezioni\, dal 27 maggio al 6 giugno 2026 a Roma\, dei 48 Film della Selezione Ufficiale\, scelti tra le 2582 candidature pervenute da tutto il mondo\, il Festival del Tempo giunge alla conclusione: nella speciale Serata di Premiazione di mercoledì 10 giugno 2026 presso Logical Space\, sono stati conferiti i Premi per il Miglior Film di ciascuna categoria\, i Premi della Giuria\, il Premio per il Miglior Attore/Migliore Attrice\, il Premio per la Migliore Regia e quello per la Migliore Sceneggiatura. Tutti i film sono stati valutati dalla Giuria del Pubblico che è intervenuto nelle varie serate e da una Giuria tecnica composta da Silvia Di Tosti – progettista culturale e curatrice – Alberto D’Amico – artista\, regista e curatore – Claudio Di Patre – critico cinematografico\, Roberta Melasecca – direttrice artistica del festival e curatrice.  \n\n\n\nTutti i Film della Selezione Ufficiale sono stati scelti per il loro carattere poetico\, evocativo\, metaforico\, capaci di affrontare temi di grande attualità senza perdere visione e speranza\, volontà di dialogo e condivisione\, ognuno generando piccole comunità resistenti e collaboranti. Il Festival si è aperto il 27 maggio con la mostra Cieli Aperti di Alessandra Di Francesco\, per poi proseguire con un intenso programma di proiezioni a Studio Campo Boario\, Kou Gallery\, AAIE Center for Contemporary Art.  \n\n\n\nDi seguito i Premi di Miglior Film per Categoria. \n\n\n\nMIGLIOR FILM DI ANIMAZIONEDown The Hatchdi Alexandra Lukina – STATI UNITI \n\n\n\nMIGLIOR SHORT FILMQualcosa è caduto dalla lunadi Francesco Paolucci – ITALIA \n\n\n\nMIGLIOR FILM SPERIMENTALE E VIDEO ARTESympoiesisdi Ana Baer\, Rocio Luna – MESSICO \n\n\n\nMIGLIOR DOCUMENTARIO SHORTLa mia partedi Emanuele Gabrieli\, Antinea Radomska – ITALIA \n\n\n\nMIGLIOR DOCUMENTARIO LUNGOEnsemble di Manuel Cundari\, Eugenio Piluso – ITALIA \n\n\n\nMIGLIOR MUSIC VIDEOTurn My Lovedi Rosalie Loncin – FRANCIA \n\n\n\nPREMIO MIGLIOR REGISTAFrancesco Paolucci – Qualcosa è caduto dalla luna \n\n\n\nPREMIO MIGLIOR ATTORE Giacomo Faccini – Non più andrai di Raffaele Rossi  \n\n\n\nPREMIO MIGLIORE SCENEGGIATURAAndrea Di Salvatore – Jusqu’au Prochain Souffle di Andrea Di Salvatore \n\n\n\nPremi della Giuria \n\n\n\nPREMIO DELLA GIURIA FILM DI ANIMAZIONEAna Morphose di Joao Rodrigues – PORTOGALLO \n\n\n\nPREMIO DELLA GIURIA FILM DI ANIMAZIONEFlower Bot di Elio Dubus\, Margaux Hallot\, Tiphaine Houdeau\, Loïs Pastor\, Marie Piazza\, Clémence Thomire\, Ludovic Vasse\, Aurélia Zerhouni – FRANCIA \n\n\n\nPREMIO DELLA GIURIA SHORT FILMNon più andraidi Raffaele Rossi – ITALIA \n\n\n\nPREMIO DELLA GIURIA SHORT FILMSei sempre stata tudi Sasha Alessandra Carlesi – ITALIA \n\n\n\nPREMIO DELLA GIURIA DOCUMENTARIO SHORTChi siamo n°1 – Mammadi Leonardo Casarolli – ITALIA \n\n\n\nPREMIO DELLA GIURIA DOCUMENTARIO SHORTDavide\, where are you?di Cecilia Rizzuto\, Marco Pinnavaia – ITALIA \n\n\n\nPREMIO DELLA GIURIA FILM SPERIMENTALE E VIDEO ARTEPrima che arrivi ALdi Simonetta Barbon – ITALIA \n\n\n\nPREMIO DELLA GIURIA FILM SPERIMENTALE E VIDEO ARTEVulnerare di Sergio Mario Illuminato – ITALIA \n\n\n\nPREMIO DELLA GIURIA MUSIC VIDEOChe meravigliadi Sasha Alessandra Carlesi – ITALIA \n\n\n\nPREMIO DELLA GIURIA DOCUMENTARIO LUNGOLa poesia delle materie scartatedi Manuel Canelles – ITALIA \n\n\n\nMOTIVAZIONI \n\n\n\nDown The Hatch di Alexandra LukinaAttraverso una potente costruzione simbolica\, questo film di animazione trasforma la bottiglia in una metafora complessa e stratificata: vuoto a perdere\, spazio da cui è difficile fuggire\, ma anche contenitore di messaggi e silenziose richieste di aiuto. Nel racconto di una bambina che si confronta con la dipendenza della madre\, la bottiglia assume una duplice natura\, diventando al tempo stesso rifugio e prigione. Con straordinaria sensibilità e una notevole forza poetica\, l’opera affronta il delicato tema dell’alcolismo attraverso immagini metaforiche di grande intensità visiva ed emotiva\, restituendo con rara efficacia il peso delle fragilità e la complessità dei legami affettivi. \n\n\n\nQualcosa è caduto dalla luna di Francesco PaolucciIl film trova la propria forza nella dimensione collettiva del processo creativo\, coinvolgendo un’intera comunità in un percorso capace di attraversare territori\, memorie e linguaggi. Attraverso un raffinato dialogo tra cinema e letteratura\, sostenuto da scelte grafiche e di animazione di grande suggestione poetica\, il film costruisce un immaginario ricco e profondamente evocativo\, in cui la ricerca formale si intreccia con la partecipazione e la condivisione. L’opera restituisce una concezione del cinema come pratica relazionale e spazio di incontro\, facendo emergere la figura del regista non come autore esclusivo e autoreferenziale\, ma come promotore di comunità\, capace di dialogare con altre sensibilità\, oltrepassare i confini del proprio ambito artistico e aprire nuove prospettive di collaborazione e di narrazione. Un film che riafferma il valore del fare insieme e la capacità del cinema di generare legami\, immaginazione e nuove forme di appartenenza. \n\n\n\nSympoiesis di Ana Baer\, Rocio LunaIl film fonde danza\, corpo e natura in una potente esperienza visiva\, capace di trasformare la performance artistica in uno strumento di denuncia e di profonda riflessione sul rapporto tra l’essere umano e l’ambiente. Attraverso la tragedia che incombe sul Lago di Cuitzeo\, il film costruisce una narrazione di straordinaria forza evocativa\, in cui la fragilità della carta\, materia che avvolge il corpo e ne assume le forme senza riuscire a proteggerlo\, si fa metafora della vulnerabilità della natura e delle conseguenze delle nostre azioni. Con immagini di rara intensità poetica e una sapiente costruzione simbolica\, l’opera immerge lo spettatore nella bellezza dei luoghi e\, al tempo stesso\, nella consapevolezza della loro progressiva devastazione. Un film sperimentale che coniuga ricerca formale e urgenza civile\, restituendo con grande sensibilità una riflessione profonda sulla responsabilità collettiva e sulla necessità di ristabilire un equilibrio con il mondo che abitiamo. \n\n\n\nLa mia parte di Emanuele Gabrieli\, Antinea RadomskaIl documentario restituisce con limpidezza\, passione e straordinaria sensibilità la figura di Isabella del Bianco\, protagonista preziosa e forse troppo a lungo trascurata del panorama pedagogico e teatrale italiano. Privo di ogni compiacimento retorico\, il documentario costruisce con naturalezza e ritmo una narrazione luminosa e coinvolgente\, capace di restituire tutta la ricchezza umana e artistica della sua eredità. Attraverso lo sguardo affettuoso e consapevole di chi ne è stato allievo\, il film si trasforma in un atto di riconoscenza e di memoria\, mostrando come il vero insegnamento non risieda nel superare il Maestro\, ma nel custodirne e rinnovarne l’esempio. Ne emerge il ritratto di un’artista capace di abitare il mondo lasciando tracce profonde nel corpo e nella vita degli altri. Un’opera intensa e vibrante\, che celebra la trasmissione del sapere come una delle più alte forme di creazione. \n\n\n\nEnsemble di Manuel Cundari\, Eugenio PilusoIl documentario mette in evidenza\, in modo spontaneo ed autentico\, un quadro di storie difficili\, fatto di primi piani e spazi condivisi\, in un’atmosfera di insolita leggerezza e speranza. Quel genere di documentari necessari per raccontare storie d’impegno e rinascita. Il lavoro dei due registi si distingue inoltre per una pratica cinematografica fondata sull’incontro e sulla costruzione di legami autentici con i protagonisti\, superando l’idea di un autore esclusivo e autoreferenziale. Ne emerge una concezione del cinema come spazio di relazione e di comunità\, aperto al dialogo e alla condivisione\, capace di generare nuove prospettive e di riaffermare il valore umano e sociale dell’atto creativo. \n\n\n\nTurn My Love di Rosalie LoncinIl videoclip costruisce\, attraverso una raffinata armonia di colori\, forme e movimenti\, un universo visivo di grande delicatezza e suggestione: la leggerezza dello sguardo si traduce in una narrazione poetica\, in cui la protagonista si immerge e si lascia attraversare dalla mutevolezza degli elementi naturali\, fino a divenirne parte integrante. Con sensibilità e forza evocativa\, l’opera trasforma il continuo mutare della natura in una metafora di rinascita e di speranza\, dando vita a un’esperienza visiva capace di trasmettere serenità\, meraviglia e fiducia. Un lavoro che coniuga eleganza formale e intensità emotiva\, restituendo con grazia il senso profondo della trasformazione e della possibilità di un nuovo inizio. \n\n\n\nTutte le motivazioni dei premi al link: https://www.festivaldeltempo.it/i-premi-del-festival-del-tempo-short-film/Selezione Ufficialehttps://www.festivaldeltempo.it/la-selezione-ufficiale-del-festival-del-tempo-2026/ \n\n\n\nIl Festival del Tempo è promosso dall’associazione culturale blowart\, con la direzione artistica di Roberta Melasecca\, con il patrocinio della Regione Lazio\, di Roma Capitale_Assessorato alla Cultura e al Coordinamento delle iniziative riconducibili alla Giornata della Memoria\, con il patrocinio di Cittadellarte Fondazione Pistoletto ONLUS\, con la collaborazione del Municipio VII Roma Capitale\, con la collaborazione di Kou Gallery\, Studio Campo Boario\, Logical Space\, AAIE Center for Contemporary Art\, Movimento VulnerarTe APS\, con la media partnership di VulnerarTe Magazine\, Quarta Parete Roma\, Talkcity.it\, The Parallel Vision\, Unfolding Roma. L’immagine guida della settima edizione del Festival del Tempo è Costellazioni di Sara Ciuffetta per il Festival del Tempo 2024.
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SUMMARY:Loggia dei Vini a Villa Borghese - LAVINIA gusto # 5
DESCRIPTION:Aperta al pubblico alla Loggia dei Vini di Villa Borghese la quinta iterazione di LAVINIA con un’installazione e una performance concepita dall’artista Saâdane Afif (Vendôme 1970\, vive e lavora a Berlino). Il progetto\, che intreccia l’arte contemporanea con il restauro della Loggia dei Vini nel parco di Villa Borghese\, si rivolge a un pubblico ampio e trasversale\, restituendo alla città spazi dimenticati e rileggendo il rapporto tra arte e architettura in chiave contemporanea. \n\n\n\nCurato da Salvatore Lacagnina\, realizzato da Ghella e promosso da Roma Capitale\, Assessorato della Cultura\, Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali con la collaborazione di Zètema Progetto Cultura\, LAVINIA è un programma triennale di arte contemporanea che prende il nome da Lavinia Fontana (1552–1614)\, tra le prime artiste donne ad aver ottenuto pieno riconoscimento nella storia dell’arte. \n\n\n\nIl progetto si sviluppa in parallelo al restauro della Loggia\, iniziato nel 2024 e affidato a R.O.M.A. Consorzio sotto la direzione scientifica della Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali e reso possibile da una donazione di Ghella. Con questa inaugurazione\, la Loggia restaurata sarà visibile al pubblico per la prima volta nella sua interezza\, a conclusione dei lavori di restauro durati tre anni.  \n\n\n\nSin dalle sue prime fasi\, LAVINIA ha posto al centro la relazione tra spazio e parola e in questa quinta tappa\, il programma presenta un nuovo lavoro di Saâdane Afif che agisce attraverso la parola e la musica. Il suo lavoro poliedrico attinge al sapere di artigiani\, musicisti e scrittori in progetti collaborativi che mettono in discussione il concetto stesso di opera d’arte unica o di creatore individuale. Afif\, che si definisce un “artista concettuale loquace”\, utilizza forme di cultura popolare\, come la musica\, per riunire le persone in momenti condivisi di creatività. Attraverso l’esplorazione di diversi media – performance\, oggetti\, sculture\, testi\, manifesti – decostruisce ed espande la nozione di “autorialità”. \n\n\n\nA Roma\, Afif trasforma lo spazio della Loggia dei Vini\, in una sala prove dove i musicisti – Federico Bisozzi e Simone Alessandrini – comporranno le musiche per dieci testi scritti da altrettanti autori (Clara Meister\, Deo Katunga\, Dominique Gonzalez-Foerster\, Giulia Pollicita\, Ina Blom\, Jeanna Criscitiello\, Marc Knauer\, Nicolas Bourriaud\, Shatha Afify\, Ugnė Uma) su Live\, un’opera in continuo aggiornamento che presenta manifesti di eventi culturali\, che l’artista utilizza come ready-made e trasforma in racconto della vita culturale di una città – presente all’Hamburger Bahnhof di Berlino per tutta la durata della performance a LAVINIA. \n\n\n\nLe composizioni complete saranno presentate al pubblico al termine del periodo espositivo con la voce di Rosaria Angotti. \n\n\n\nDal 2004 l’artista chiede a scrittori e artisti di scrivere testi per canzoni ispirate a un suo lavoro\, che vengono poi interpretate da musicisti: quasi 200 testi sono stati raccolti in Paroles (Triangle Books\, 2018). Durante l’opening sarà inoltre presentato il volume PoesiePoems di Jimmie Durham\, pubblicato da NERO con il supporto di Ghella e curato da Maria Thereza Alves e Salvatore Lacagnina\, dedicato alla forza poetica e radicale della scrittura dell’artista. \n\n\n\nPistacchio e lampone è il quinto gusto di LAVINIA\, il gelato che dà il titolo al progetto e apre la stagione estiva 2026. \n\n\n\nSaâdane Afif (Vendôme\, 1970) vive e lavora a Berlino. Le installazioni\, gli oggetti\, i concerti\, le performance di Saâdane Afif dialogano con opere ed eventi tratti dalla storia dell’arte\, della musica e della poesia. Il suo lavoro è caratterizzato da una radicale variabilità – anzi\, da un passaggio fluido – tra media\, discipline\, ispirazioni e metodi. Afif attinge a una ricca rete di collaboratori provenienti da diversi ambiti\, le cui competenze e lo stile vengono assorbiti\, riformulati e messi in risonanza con la sua opera\, mettendo in discussione il concetto stesso di opera d’arte unica o di creatore individuale. \n\n\n\nÈ stato direttore artistico della quarta edizione della triennale Bergen Assembly: Yasmine and the Seven Faces of the Heptahedron (2022). Insieme a Yasmine d’O.\, è il fondatore di Side Magazine. Sue opere sono state incluse in importanti festival\, biennali e mostre internazionali\, tra cui: la 15ª Biennale di Gwangju\, Gwangju (2024); la 10ª Biennale di Taipei\, Taipei (2016); la 56ª Biennale di Venezia\, Venezia (2015); la 5ª Biennale di Marrakech\, Marrakech (2014); La Triennale de Vendôme\, Vendôme (2015); l’8ª Biennale di Berlino\, Berlino (2014); l’11ª Biennale di Sharjah\, Sharjah (2013); la 9ª Biennale di Lione\, Lione (2007) e la 1ª Biennale di Mosca\, Mosca (2005). \n\n\n\nFederico Bisozzi è un compositore e polistrumentista per il cinema con base a Roma. La sua attività attraversa lungometraggi\, documentari internazionali e produzioni indipendenti\, lavorando tra composizione musicale\, sound design e arrangiamento. Ha collaborato a film come Mondocane (2021) di Alessandro Celli\, La valle dei sorrisi di Paolo Strippoli\, In the Name of Gerry Conlon (2023) di Lorenzo Moscia. \n\n\n\nSimone Alessandrini è uno dei musicisti più rilevanti della nuova generazione del jazz italiano. Sassofonista e polistrumentista\, la sua pratica musicale attraversa jazz contemporaneo\, musica per il cinema e produzioni pop. È leader di Storytellers\, band con cui incide tre dischi prodotti dall’etichetta Parco della Musica Records: Storytellers (2017)\, Mania Hotel (2021) e Circe (2024). Nel 2023\, con il trio MASMAS\, ha partecipato alla colonna sonora del documentarioL’Avamposto di Edoardo Morabito\, presentato alla Biennale di Venezia. \n\n\n\nLa Loggia dei Vini appartiene all’antico complesso architettonico secentesco che comprende anche la Grotta ipogea\, originariamente destinata alla conservazione dei vini e collegata al Casino Nobile di Villa Borghese da un passaggio sotterraneo. Chiusa al pubblico per decenni\, la Loggia — voluta da Scipione Borghese e costruita tra il 1609 e il 1618 — è oggi oggetto di un programma triennale di restauro avviato nel 2024 e previsto in conclusione nel 2026. L’intervento ha riguardato il recupero dell’emiciclo e delle mura perimetrali\, oltre alla restituzione della pavimentazione originale in cotto. \n\n\n\nFondata nel 1894\, Ghella è una realtà globale di primaria importanza nel settore delle costruzioni di grandi opere pubbliche\, specializzata in scavi in sotterraneo. Nel corso di cinque generazioni\, Ghella ha realizzato oltre 190 tunnel collegando più di 1000 km di metropolitane\, ferrovie\, autostrade e opere idrauliche. Il suo impegno si fonda su un modello d’impresa orientato alla sostenibilità e alla responsabilità verso le generazioni future. Con una tradizione che si tramanda dal 1867\, continua a crescere con rinnovato spirito di esplorazione\, immaginando nuove possibilità di progresso. La comunità di Ghella conta oltre 6000 persone che vivono in 15 Paesi e operano in 4 continenti. Attraverso Ghella X Roma prosegue inoltre l’impegno dell’azienda nella valorizzazione del patrimonio storico-artistico della città. \n\n\n\nIl progetto comprende già le opere di Ross Birrell & David Harding\, Enzo Cucchi\, Ruth Ewan\, Piero Golia\, Gianni Politi\, Monika Sosnowska\, a cura di Salvatore Lacagnina \n\n\n\nAccesso da Via Pinciana all’altezza di Viale dell’Uccelliera – Ingresso gratuito \n\n\n\nDal 12 giugno al 31 luglio e dal 3 settembre al 20 settembre: giovedì e venerdì\, ore 14-19 – sabato e domenica\, ore 11-19. Agosto chiuso \n\n\n\nwww.laviniaroma.com
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SUMMARY: Venti Trasversali di Araminta Blue a Palazzo della Penna a Perugia
DESCRIPTION:Tra affreschi mitologici e stratificazioni architettoniche\, dal 13 giugno al 26 luglio il Palazzo della Penna – Centro per le arti contemporanee di Perugia si attiva come dispositivo narrativo attraverso la mostra Venti Trasversali di Araminta Blue\, artista britannica di caratura internazionale che porta negli spazi del museo umbro un corpus di opere pittoriche a oliointense e stratificate\, in dialogo diretto con gli affreschi ottocenteschi di Antonio Castelletti\, tra mito\, destino e dimensione cosmica. \n\n\n\nIn una continuità tra mitologia e contemporaneo\, Venti Trasversali\, a cura di Riccardo Freddo in collaborazione con Rosenfeld Gallery e Le Macchine Celibi Società Cooperativa\, concessionario dei servizi museali del Comune di Perugia\, costruisce un percorso pittorico che\, attraversando le sale del palazzo\, mette al centro una narrazione cromatica ed evocativa in cui la maternità si declina come condizione simbolica e ambigua: dal ventre all’accudimento\, il corpo emerge come confine e soglia\, spazio attraversato e campo di forze\, luogo in cui si inscrive il destino.Una visione profondamente contemporanea che si innesta ai piedi e al fianco delle vicende mitologiche di Elena e Paride\, delle apparizioni di Apollo e delle narrazioni classiche\, trasformando il percorso espositivo in un racconto stratificato di identità\, genere\, libertà e memoria. \n\n\n\nAll’interno del Centro per le arti contemporanee di Palazzo della Penna – straordinaria testimonianza della complessità storico-artistica della città\, edificato sui resti dell’anfiteatro romano e stratificato tra architetture medievali e interventi museografici contemporanei – la mostra si configura come una presenza viva\, capace di riattivare il palazzo come spazio di attraversamento. Dalla residenza gentilizia della famiglia della Penna\, che già nel XVII secolo custodiva una collezione d’arte\, fino agli affreschi ottocenteschi del piano nobile e alla scala elicoidale ipogea progettata da Franco Minissi\, ogni elemento contribuisce a costruire un ambiente in cui passato e presente si riflettono e si interrogano reciprocamente. \n\n\n\nÈ qui che si inserisce il percorso: dalla luce alla notte\, fino al vento. Nella prima sezione\, la luce si fa presenza attiva e soglia percettiva\, come in Voci al tramonto\, dove il sole assume una forma ambigua e quasi antropomorfa insinuandosi tra corpi sospesi e possibilità non espresse\, o in Compulsion\, in cui la tensione del desiderio si traduce in una forza ascensionale che dissolve il corpo. La notte introduce una dimensione più intima e introspettiva: in Visioni al chiaro di luna il torso si apre come portale verso l’invisibile\, mentre in Notti calde e pesanti il ventre si fa materia densa\, quasi geologica\, attraversata da memorie e proiezioni. \n\n\n\nL’ultima sala\, quella del vento\, restituisce movimento e forza al percorso\, diventando il punto di massima sintesi. Qui il vento non è elemento naturale ma forza invisibile che orienta e determina: in Guardando il cielo con i piedi nella terra la figura oscilla tra radicamento e slancio\, mentre in Forza blu la libertà si rivela come negoziazione con ciò che la attraversa. In Passato ambrato la materia trattiene il tempo\, tra peso e cura\, fino a Verità di burrasca\, dove il corpo\, trascinato e frammentato\, perde ogni controllo e trova nella vulnerabilità una forma radicale di adesione al mondo.«Se un tempo erano gli dei a determinare il destino umano\, oggi sono forze invisibili\, emotive e naturali a modellare la nostra esperienza»\, spiega il curatore Riccardo Freddo. «La pittura di Blue rende visibile questa condizione di esposizione continua». \n\n\n\nAraminta Blue nasce nel 1990 a Cipro e vive e lavora a Londra. Dopo il Master in pittura alla Slade School of Art nel 2019 e il BA presso la Ruskin School of Art\, ha ricevuto numerosi riconoscimenti tra cui l’Artists Collecting Society Studio Prize ed è stata finalista al Chadwell Award\, alla Derek Hill Scholarship e all’Hix Award. Le sue opere sono state presentate in mostre personali e collettive nel Regno Unito e in contesti internazionali\, tra cui Christie’s e Bonhams a Londra. Nell’estate 2024 ha realizzato la sua prima mostra personale museale al MARV di Gradara\, in Italia. La ricerca di Araminta Blue si concentra sul modo in cui lo spazio immaginato può diventare luogo di fuga e protezione rispetto alla realtà\, ma allo stesso tempo strumento per guardarla con maggiore lucidità. La pittura a olio è utilizzata in modo estremamente fluido e sperimentale: diluita fino a comportarsi come acquerello\, stesa in velature\, strofinata e rimossa\, oppure addensata fino a raggiungere una consistenza materica\, quasi argillosa o cementizia. La tela viene trattata come un foglio da disegno\, lasciando visibile il processo\, tra stratificazioni traslucide e segni cancellati.Venti Trasversali di Araminta BlueA cura di Riccardo Freddo\, in collaborazione con Rosenfeld Gallery e Le Macchine Celibi Società Cooperativa\, concessionario dei servizi museali del Comune di PerugiaOrari di apertura: dal martedì alla domenica (lunedì chiuso) | 10:00-19:00Info: +39 075 3745273 info.perugia@lemacchinecelibi.coop
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SUMMARY:"Storie sotto gli alberi" al Teatro Villa Pamphilj
DESCRIPTION:Da sabato 13 giugno 2026\, negli spazi all’aperto del Teatro Villa Pamphilj di Roma\, prende il via la quinta edizione di Storie sotto gli alberi\, la rassegna di teatro per le nuove generazioni dedicata al pubblico dei più piccoli e alle famiglie. Sotto la direzione artistica di Andrea Calabretta\, la rassegna porta nel verde del teatro favole\, storie e racconti antichi e moderni\, affidati a cantastorie e compagnie capaci di incantare il giovane pubblico con parole\, oggetti e immagini amate anche daigrandi.Tutti gli spettacoli andranno in scena alle ore 17.30; si raccomanda al pubblico di arrivare entro le ore 17. L’ingresso è di 7 euro ed è consigliata la prenotazione. \n\n\n\nSi comincia sabato 13 giugno con La bella addormentata della Compagnia Florian Metateatro di Pescara\, spettacolo liberamente ispirato alle fiabe di Perrault e Grimm\, che racconta il battesimo della principessina e l’arrivo delle fate del regno\, ciascuna chiamata a donarle bellezza\, saggezza e talento\, fino all’incantesimo che dà avvio alla celebre storia. Età consigliata: dai 4 anni.Domenica 14 giugno sarà la volta de Il magico pifferaio della Compagnia I Teatrini di Napoli\, spettacolo itinerante ispirato alla fiaba del Pifferaio Magico\, che trasforma lo spazio scenico nella città di Hamelin e invita i bambini a immaginare una città migliore. Età consigliata: dai 5 anni.Sabato 20 giugno in programma Tre porcellini della Compagnia Tieffeu di Perugia\, una fiaba teatrale con attori\, ombrelli e pupazzi\, che riprende il celebre racconto dei tre porcellini in una forma semplice e adatta ai più piccoli. Età consigliata: dai 3 anni.Domenica 21 giugno arriva I musicanti di Brema del Teatro Bertolt Brecht di Formia\, adattamento della celebre fiaba che mette in scena quattro animali in fuga dai soprusi degli umani\, trasformando il viaggio verso Brema in un racconto sul valore dell’amicizia. Età consigliata: dai 5 anni.Chiude la rassegna\, domenica 28 giugno\, Cracrà Punk della Compagnia Fontemaggiore di Perugia\, spettacolo di teatro di figura con burattini che racconta la storia di Bebè\, ragazzo appassionato di musica punk\, cresciuto con Ada\, la signora Morte\, e in viaggio alla ricerca delle proprie origini. Età consigliata: dai 5 anni. \n\n\n\nCome sottolinea la Direzione Artistica:“A giugno\, a Villa Pamphilj\, comincia la bella stagione: la stagione delle storie! Sì\, a giugno gli alberi della villa più bella di Roma fruttificano. Ma sono frutti assai speciali: sono storie! E passeggiando per il parco potremo incontrare topi incantati\, belle dormienti\, lupi\, porcellini\, una banda di animali\, briganti e…A giugno\, sotto gli alberi di Villa Pamphilj\, fioriscono le storie.5 giorni\, 5 storie\, 5 modi diversi di raccontare: burattini\, voci\, musica\, corpi\, suoni\, odori.5 percorsi per stupirsi e perdersi nelle storie. Pochi kilowatt\, tante idee.Bassissimo impatto ambientale\, (quasi-zero)\, altissimo impatto culturale.Storie sotto gli alberi\, è rivolto a tutti coloro che dell’infanzia mantengono intatta la voglia di stupirsi. Aprite gli occhi\, spalancate le orecchie\, dilatate le narici e prestateci attenzione\, ve la restituiremo con gli interessi.” \n\n\n\nIl Teatro Villa Pamphilj\, con la direzione artistica di Veronica Olmi\, è parte del sistema Teatri in Comune di Roma Capitale – Assessorato alla Cultura e al Coordinamento delle iniziative riconducibili alla Giornata della Memoria con il coordinamento gestionale di Zètema Progetto Cultura. \n\n\n\nsabato 13 giugno ore 17.30 \n\n\n\nLA BELLA ADDORMENTATA \n\n\n\ncon Serena Di Gregorio e Alessio Tessitoreregia Mario Fracassidrammaturgia Mario Fracassi\, Flavia Valoppi\, Alessio Tessitoretecnica Renato Barattucciscena Tiziana Taucci e Fabrizio Paluzzimarionette Wally e Lara Di Luzio per Arteateoggetti di scena e costumi Miriam Di Domenicoproduzione Florian Metateatro – Centro di Produzione Teatrale \n\n\n\nliberamente ispirato alle fiabe di Perrault e Grimmteatro d’attore e di figuraEtà consigliata: dai 4 anni \n\n\n\nUn castello dalle mille finestre\, nella corte un re e una regina sopra le righe sono alle prese col desiderio finora inesaudito: avere un figlio! In un tourbillion frenetico\, nella reggia si alternano stravaganti figure\, scienziati ciarlatani e artigiani imbroglioni\, ma la risposta della regina all’ansia crescente del re sarà sempre la stessa: niente\, non succede niente\, non ci sono segni di gravidanza. Alla fine potrà di più il sincero desiderio materno\, e Rosaspina nascerà\, con l’incredibile destino scolpito nel nome. Uno spettacolo multiforme\, che alterna sapientemente la farsa rutilante con le atmosfere fatate\, la narrazione col teatro di figura\, per raccontare una storia senza tempo che affonda le radici in un’antica tradizione orale conosciuta in tutto il mondo. \n\n\n\nIn tournée dal 2012\, ha affascinato i bambini di tutta Italia che rimangono rapiti dalla comicità delle situazioni e dei tanti personaggi\, ammaliati dalla dolcezza delle fate sognanti\, intimoriti dalla comparsa dalla terribile Kandisha\, la strega del maleficio. E il pubblico adulto non potrà fare a meno di rispecchiarsi nelle ansie e paure dei protagonisti\, che sono quelle di tutti genitori alle prese con la fragilità di una nuova vita e con i pericoli che possono minacciarla. Tutto si svolge nel segno della semplicità e del gioco teatrale\, basta poco per dar vita a mondi fantastici\, potrebbe succedere anche nella nostra cameretta. ‘Si può fare’ cantano i narratori\, due matasse di lana bianca diventano una tenera principessa e un principe guascone\, e saranno loro a districare la storia e ritrovare finalmente la luce. \n\n\n\ndomenica 14 giugno ore 17.30 \n\n\n\nIL MAGICO PIFFERAIO \n\n\n\nuno spettacolo di Giovanna Facciolo \n\n\n\ndai F.lli Grimm \n\n\n\nCompagnia I Teatrini di Napoli \n\n\n\ncon Adele Amato de Serpis\, Ciro Esposito\, Monica Costigliola\, Chiara Vitiello\, Alessandro Esposito \n\n\n\ncostumi e scene di Anna Radetich e Monica Costigliola \n\n\n\nregia di Giovanna Facciolo \n\n\n\nEtà consigliata: dai 5 anni \n\n\n\nL’allarme è grande e i topi dappertutto. Due banditori diffondono a suon di tamburo la notizia in lungo e in largo e una giovane donna\, portavoce del malcontento generale\, sollecita il pubblico a seguirla al palazzo del Sindaco\, per pretendere una soluzione. Arrivato per liberare la città dall’invasione dei topi\, simbolo di incuria e inciviltà\, si presenta uno strano personaggio: un suonatore di flauto. Lui\, che sogna una città migliore\, saprà sfidare l’inadempienza dei governanti e gli interessi dei più furbi\, col potere della sua musica. Seguendolo\, si incontreranno figure ambigue e grottesche\, furbe e maldestre\, che con divertente ironia\, rappresentano i “difetti più comuni” del nostro tempo\, causa dell’invivibilità dei nostri luoghi. Ma\, alla fine\, col suo flauto magico\, il Pifferaio suonerà una nuova musica che condurrà i bambini in un luogo incantato\, dove far nascere una nuova città\, una città ideale che parta proprio dai loro bisogni.  \n\n\n\nUna città a misura di bambino. E questo luogo\, sarà un prato\, dove ognuno di loro potrà lasciare un pensiero\, un desiderio\, una visione che\, come un mattone\, formerà le fondamenta di un nuovo modo di vivere\, un nuovo modo di pensare il mondo. \n\n\n\nsabato 20 giugno ore 17.30 \n\n\n\nI TRE PORCELLINI  \n\n\n\nFiaba teatrale raccontata con pupazzi e ombrelli \n\n\n\ncon Giancarlo Vulpes \n\n\n\npupazzi di Ada Mirabassi \n\n\n\nCompagnia Tieffeu di Perugia \n\n\n\nEtà consigliata: dai 3 anni \n\n\n\nL’ombrello\, contenitore della fiaba dove escono fuori i personaggi\, si trasforma in casa\, luogo di protezione ma al tempo stesso luogo di scontro tra i protagonisti\, i porcellini e il lupo antagonista. Quella dei tre porcellini è una fiaba che affronta il tema della crescita. I tre porcellini sono la rappresentazione del bambino che cresce\, passando attraverso gli errori e le brutte esperienze. Essa insegna in maniera semplice quanto sia importante impegnarsi senza pigrizia in ciò che si fa per poter sfuggire ai pericoli che la vita futura può provocare. \n\n\n\ndomenica 21 giugno ore 17.30 \n\n\n\nI MUSICANTI DI BREMA RACCONTANO \n\n\n\nadattamento di Pompeo Perrone e Maurizio Stammaticon Maurizio Stammati\, Chiara Laudanicostumi Dora Riccascenografia Marco Mastantuonomusiche di Domenico De Lucaregia Maurizio StammatiProduzione Teatro Bertolt Brecht\, Formia \n\n\n\nEtà consigliata: dai 5 anni \n\n\n\nQuattro animali in fuga contro i soprusi e le prepotenze degli umani ma poi la soluzione è: “l’unione fa la forza”. Metafora del presente con risvolti attualissimi\, lo spettacolo\, raccontato con tecniche miste e con musica dal vivo\, riflette sulla fuga e sull’approdo\, sull’amicizia e il sopruso con uno sguardo all’utopia di un luogo dove tutto si fa più giusto e libero. Sono tante le domande che nascono dalla visione di questo spettacolo: È giusto liberarsi degli affetti quando diventano vecchi e non più “produttivi”? È giusto sognare un posto migliore dove poter vivere senza sentirsi schiavi ma semplicemente seguendo le proprie aspirazioni? La gattina poetessa Emily ed il gallo pittore Chagall riusciranno a raggiungere i loro amici a Brema o si accontenteranno della casa nel bosco? \n\n\n\ndomenica 28 giugno ore 17.30 \n\n\n\nCRACRÀ PUNK \n\n\n\nburattini e scene Marco Lucci\, Sig.Formicolacostumi Mauro Mesina\, Ki Hyoung Huiluci Pino Bernabei\, Luigi Proietti \n\n\n\ncon Marco Luccitesto e regia Gigio Brunello \n\n\n\nCompagnia Fontemaggiore di Perugia \n\n\n\nEtà consigliata: dai 5 anni \n\n\n\nUn aereo attraversa il cielo sopra il castello di re Punch III e della regina Giuditta\, è la cicogna Tiresia che finalmente porta il principino. “Ma perché non atterra? Dove va?” L’aereo vola tra le nuvole\, la cicogna si è addormentata sui comandi e si risveglierà con un botto al Polo Nord\, ma senza il fagotto. Poco distante da lì\, Ada –la signora Morte-\, avvolta nel suo elegante vestito bianco\, nota un neonato abbandonato fra la neve. Sulle prime prova ad ignorarlo\, ma il suo cuore inizia a battere come non aveva mai fatto prima\, si avvicina e lentamente si abbandona al suo sogno: diventare mamma. Tiresia si beccherà invece una maledizione per cui tornerà dal Polo senza parole per spiegarsi\, capace solo di fare Cra Cra. Intanto il tempo passa tra giochi sulla neve\, indovinelli\, ninne nanne e Bebè diventa un ragazzo\, appassionato di musica Punk. Insieme alla cresta blu sorge in testa la domanda finora evitata: chi è suo padre? Ada non ha una risposta pronta e per tenerlo con sé inventa una storia impossibile. Da quel momento per Bebè non rimane che partire in cerca dei genitori: attraverserà il mare\, farà tornare il sorriso sulle labbra della regina e in mezzo a una burrasca incontrerà la cicogna Tiresia\, l’unica in grado di rivelare la verità e indicargli la strada. \n\n\n\nPer informazioni e prenotazioni: \n\n\n\nOrari segreteria: dal martedì alla domenica dalle 10 alle 19 \n\n\n\ntel 06 5814176   – scuderieteatrali@gmail.com  Biglietti: 7 euro – consigliata la prenotazione
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SUMMARY:28° Suq Festival – Teatro del dialogo a Genova
DESCRIPTION:“Attraversare i confini” è il tema del 28° Suq Festival – Teatro del dialogo\, in programma a Genova da domenica 14 a mercoledì 24 giugno 2026\, con un’anteprima sabato 13 giugno a bazar chiuso. La scenografia colorata ideata da Luca Antonucci\, che sin dalle origini è la casa del Suq\, sarà allestita sotto il tendone di Piazza delle Feste al Porto Antico\, sede centrale del festival\, che si svolge anche in altri luoghi limitrofi. Il Suq\, fondato nel 1999 da Valentina Arcuri e Carla Peirolero\, ha da allora la direzione artistica di Carla Peirolero che quest’anno è affiancata in questo ruolo da Bintou Ouattara. Danzatrice e attrice nata in Burkina Faso\, Ouattara nel suo paese originario è conosciuta per avere sviluppato una carriera teatrale e televisiva di risalto. Da oltre 10 anni vive in Italia dove fa parte della Compagnia Piccoli Idilli\, un lungo periodo durante il quale ha spesso collaborato con il Suq\, una realtà di consolidata tradizione interculturale e multidisciplinare\, a cui offrirà lo sguardo della sua esperienza artistica e umana a cavallo fra due mondi. \n\n\n\nAl centro del Festival il teatro con una rassegna che si compone di 10 titoli\, di cui 3 prime nazionali\, \n\n\n\nIn questa edizione del Suq\, i confini si attraversano per esplorare le culture di Paesi come Iran\, Marocco\, Libano\, Algeria\, Brasile\, conoscere la realtà dei sordi con uno spettacolo con sovratitoli per udenti\, trattare il mondo di chi rifiuta la logica binaria applicata al genere. La guerra\, i sogni\, l’identità sono alcuni fra i temi degli spettacoli\, molti dei quali uniscono modalità espressive diverse\, mescolando recitazione\, musica e danza. \n\n\n\nPER TUTTI GLI SPETTACOLI: https://www.suqgenova.it/suq-festival/rassegna-teatro-del-dialogo-2026/ \n\n\n\nLa cultura come strumento per attraversare quelle frontiere che ora paiono inaccessibile e travagliate dai conflitti. In questa direzione andranno anche le iniziative di musica\, incontri\, danze\, workshop\, il bazar e le cucine del mondo. Importanti le attività di EcoSuq dedicate alla sostenibilità ambientale\, in un festival totalmente #plasticfree.  \n\n\n\nMUSICA.  \n\n\n\nTrascinante\, il 14\, dalla Francia il gruppo Bal o Gadjo\, la musica per danzare\, tra groove\, trance\, slanci polifonici; Oumy dal Senegal: la voce del Sahel\, rapper-cantante e attivista arriva al Suq il 17\, con la sua band; sempre dall’Africa\, dal Mozambico\, la giovanissima cantautrice  Osvalda Nhacune (il 20) voce straordinaria che ricorda quella di Makeba; liguri ma conosciute a livello internazionale sono le artiste del quartetto Alter Echo\, che intreccia sonorità barocche al rock\, attraversando epoche e generi; per la Festa della Musica\, il 21\, è previsto il concerto de  La Nuova Zena\,  community che promuove l’ecosistema musicale e creativo delle nuove e seconde generazioni\, rappresentanti di diverse influenze musicali e transnazionali. \n\n\n\nINCONTRI  \n\n\n\nSi comincia in apertura con un omaggio a Goffredo Fofi\, a quasi un mese dalla morte (luglio ’25)\, legato al Suq da affettuosa amicizia\, e idealmente a lui sarà dedicato il Festival; verranno condivise col pubblico le immagini e qualche stralcio sonoro dei suoi interventi\, nei diversi anni\, per ricordarlo insieme ad alcuni ospiti. Tre libri di recentissima uscita: Loris De Filippi\, il 15\, presenta “E ancora chiediamo perdono – Una testimonianza da Gaza” (ed. Mondadori);  De Filippi\, ha prestato servizio come Health Specialist per Unifef a Gaza\, dove si è occupato del supporto alle cure pediatriche con particolare attenzione alle unità di terapia intensiva neonatale. Con uno sguardo diretto e senza retorica\, restituisce voce a chi resiste ogni giorno tra dolore e dignità\, ricordando che senza giustizia non può esserci pace\, ma solo tregua.  Marco Aime\, il 18\, presenta Ritratto di una onesta utopia. La vita e l’eredità di Thomas Sankara (Bollati Boringhieri) dedicato alla figura dell’indimenticato Presidente del Burkina Faso\, padre di tante riforme importanti\, morto assassinato alla fine degli anni ’80. Maria Pace Ottieri\, il 19\, con La prima volta che siamo stati bianchi (Sellerio) racconta la storia di un incontro tra un re e gran sacerdote africano con un gruppo di europei che attraverso di lui scoprono la religione Vudu là dove è nata\, in Dahomey\, oggi Benin\, nell’Africa Occidentale \n\n\n\nECOSUQ  \n\n\n\nGli incontri di EcoSuq\, che ha il patrocinio del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica\, spaziano dai temi della Sostenibilità a tavola\, a Come costruire una città per bambini\, dalla Campagna per lo Stop alle pubblicità fossili alle buone regole della Raccolta differenziata. Tra i laboratori\,  Partecipastory\, in collaborazione con Università di Genova\, attraverso il gioco insegna una relazione sensoriale con le piante\, mentre  In viaggio tra spezie e racconti    fa partecipare bambine e bambini alla creazione di una personale miscela di spezie\, un vero e proprio “curry” unico da portare con sé. In linea con il contrasto allo spreco\, ci sarà al Suq un corner per la Raccolta di occhiali usati\, per sostenere un progetto dell’impresa Occhialeria Sociale per rendere la vista accessibile a tutti.  \n\n\n\nSHOWCOOKING  \n\n\n\nFare le empanadas a cura di Mi Rico Perù\, per insegnare a cucinare le specialità gastronomiche peruviane a bambine e bambine  \n\n\n\nShowcooking dedicato alla cucina iraniana\, soprattutto alla pasticceria\, a cura di Chef Kumalé \n\n\n\nRASSEGNA TEATRALE  \n\n\n\nSabato 13 giugno\, h.21 l’anteprima del Festival a bazar chiuso vede protagonista Ascanio Celestini con “Poveri cristi”\, in scena con Gianluca Casadei alla fisarmonica. Punto di riferimento del teatro civile\, Celestini prosegue nel suo impegno instancabile e ultra decennale per dare voce agli ultimi con uno spettacolo ambientato nella periferia di Roma\, simile a tante altre del mondo\, dove si intrecciano le vite di tanti poveri cristi. A ogni replica sceglie una manciata di storie a scelta fra Giobbe\, magazziniere analfabeta che sistema la merce senza sapere leggere una parola; la Vecchia che insegna alla Prostituta che per il sapere e la cultura non serve il denaro perché le biblioteche sono gratis; Joseph\, che prima di arrivare in Italia è stato seppellitore\, schiavo\, naufrago\, detenuto\, facchino e barbone; e poi il Razzista\, la Donna Impiccata\, lo Zingaro id otto anni che fuma una sigaretta dietro l’altra… \n\n\n\nLunedì 15 giugno\, h.21\, in Piazza delle Feste va in scena “Under the Flesh”\, un appuntamento particolarmente significativo proprio perché arriva dal Libano. Al Suq arriva l’artista libanese Bassam Abou Diab\, attore\, danzatore e coreografo\, che fonde Dabke\, danza popolare e narrazione. Ha diretto e co-creato opere come “Palestinian Karma”\, “The Siege”\, “Home e Alterations”. In “Under the Flesh” indaga il modo in cui il corpo reagisce quando è esposto alla guerra\, alla minaccia costante e alla paura della morte. Danza e parole si intreccino alla musica del performer Ali Hout. \n\n\n\nMartedì 16 giugno\, h.21\, La Claque del Teatro della Tosse ospita lo spettacolo “Pas moi” di e con Diana Anselmo\, sul palco con Daniel Bongioanni e Antonio Dominelli\, rappresentanti della nuova scena giovane under 35. È una lecture performance senza suono\, condotta nella Lis – Lingua dei segni da due persone sorde\, con i sovratitoli per udenti. Il dialogo\, che oscilla tra riflessione teorica e conversazione informale\, è reso accessibile al pubblico non segnante attraverso proiezioni testuali sovversive della gerarchia fonocentrica del linguaggio: la sordità\, da malattia\, viene interpretata come identità culturale e linguistica. \n\n\n\nMercoledì 17 giugno\, h.21\, ancora nella Claque del Teatro della Tosse\, secondo spettacolo di un autore e interprete under 35: “Ceci n’est pas Omar” prodotto da CSS Teatro stabile di innovazione del Friuli Venezia Giulia\, vede in scena Omar Giorgio Makhloufi\, autore del testo insieme a Diana Dardi (1996). È un atto di drammaturgia fisica. Un ragazzo\, italiano\, di origini algerine e arbereshe\, ingaggia un corpo a corpo pubblico con la propria identità. Un post Facebook lo informa casualmente del decesso della nonna algerina mai conosciuta: questa scoperta lo catapulta nell’intricata storia familiare di migrazioni e relazioni mancate. \n\n\n\nGiovedì 18 giugno\, h.21 si torna sul palco del Suq al Porto Antico per “DK Radio – Funeral Party” della Compagnia Tony Clifton Circus\, “una delle formazioni più corrosive del panorama teatrale italiano\, maestri di una clownerie surreale ed esplosiva” (Graziano Graziani). Due personaggi vivono in un’auto ferma da sempre\, al centro della scena. Intorno a loro\, isolato in una cabina radiofonica collocata fra il pubblico in platea\, trasmette DJ Groucho Marx su DK RADIO. La radio è il loro filo col mondo. Aspettano\, finché lo spazio esplode in musica e movimento\, travolgendo gli spettatori in una danza collettiva. Ne sono autori e interpreti Iacopo Fulgi\, regista\, autore e attore; Enzo Palazzoni\, musicista. \n\n\n\nVenerdì 19 giugno\, h.21\, sull’Isola delle Chiatte al Porto Antico\, prima nazionale di “Si son fatte le due”\, una produzione Scarti Centro di Produzione Teatrale di Innovazione\, ideato\, diretto e interpretato da Chiara Fenizi e Julieta Marocco (Premio PimOFF per il teatro contemporaneo con “Lei Lear”). Al centro c’è un universo femminile che sceglie il gioco\, il nonsense e il grottesco come strumenti per interrogare i paradossi del nostro tempo. La scena diventa una festa: uno spazio effimero\, sospeso\, una pista da ballo simbolica dove il corpo e la parola tentano di immaginare un altrove possibile\, lontano dalle logiche produttive e dall’urgenza del senso. In questo luogo instabile\, due figure identiche parlano all’unisono\, si moltiplicano\, si riflettono l’una nell’altra fino a perdere i confini dell’identità. \n\n\n\nSabato 20 giugno\, h.21\, sull’Isola delle Chiatte al Porto Antico\, prima nazionale di “Ragazza blu” del Teatro dell’Argine. Nasce dalla scrittura e dai ricordi di Sanam Naderi\, autrice e attrice di origini iraniane. La piccola Sanam insegue il suo sogno — andare allo stadio a vedere una partita di calcio — con tutta la forza di un’adolescente appassionata. Ma andare allo stadio è un atto proibito alle ragazze e alle donne nella Repubblica Islamica\, punibile con grande severità. “Ragazza Blu” è la storia di questo sogno e della lotta per realizzarlo; ma porta con sé\, fin dal titolo\, anche l’eco della storia terribile di Sahar Khodaiari\, nota come “Blue Girl”. Tifosa iraniana dell’Esteghlal FC\, squadra di calcio di Teheran con maglia blu\, Sahar si diede fuoco nel 2019 per protestare contro il divieto per le donne di entrare negli stadi. \n\n\n\nDomenica 21\, h.16 e lunedì 22 giugno h.10.30\, sul palco del Suq\, il griot contemporaneo Abderrahim El Hadiri è il protagonista di “Parole sulla sabbia”\, spettacolo “tout public”\, di Claudio Simeone. Racconta l’incontro con un cantastorie dalla leggendaria Jemaa El Fna\, la piazza di Marrakech dove\, all’imbrunire\, le storie circolano nell’aria come spezie profumate e musica vibrante. Sul palco\, Abderrahim El Hadiri\, narratore e attore marocchino dall’esperienza profonda nella tradizione orale\, dà vita ai racconti tramandati di generazione in generazione\, mescolando storie popolari\, miti\, filastrocche e figure del Mediterraneo. \n\n\n\nDomenica 21 giugno\, h.21\, sull’Isola delle Chiatte al Porto Antico\, va in scena “Confini” di Instabili vaganti\, un lavoro che dall’Italia\, grazie al progetto Beyond Borders\, ha viaggiato verso Americhe\, Asia\, Medio Oriente. Fondata da Anna Dora Dorno e da Nicola Pianzola (ambedue performer e rispettivamente regista e drammaturgo)\, la Compagnia ha collezionato premi nazionali e internazionali\, tra cui la nomination ai Total Theatre Awards Festival di Edimburgo 2014 e 4 Premi ai Saint Muse Academy Awards in Mongolia. Lo spettacolo nasce dalla ricerca attorno al tema del “confine”. Gli elementi performativi tradizionali e rituali provenienti da differenti culture\, attualizzati attraverso il teatro e la danza contemporanea. \n\n\n\nMartedì 23\, h.21 e mercoledì 24 giugno h.19 e h.21\, nella Claque del Teatro della Tosse\, prima nazionale di “Ballata della donna e del soldato. Versi e canzoni contro la guerra\, da Bertolt Brecht e altre autrici e autori”\, nuova produzione di Suq Festival e Teatro con Sara Cianfriglia\, Irene Lamponi\, Bintou Ouattara\, e Carla Peirolero\, con la cura drammaturgica e la regia di Eva Cambiale. Di fronte all’orrore dei conflitti in corso\, la Compagnia del Suq sceglie di dare voce a un testimone lucidissimo del Novecento\, Bertolt Brecht\, uomo di teatro e di impegno politico\, la cui poesia lascia ancora oggi il segno. \n\n\n\n# ilteatrofabene Torna per il sesto anno l’iniziativa con Coop Liguria\, legata alla vendita dei biglietti. Ciascun biglietto venduto fa aumentare una donazione destinata ad una Associazione del territorio impegnata in progetti solidali \n\n\n\nI biglietti sono acquistabili su Vivaticket e durante il festival anche alla biglietteria del Suq
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SUMMARY:"Umani troppo umani (oggi)" a Palazzo Braschi
DESCRIPTION:Dal 17 al 30 giugno 2026\, le sale al piano terra del Museo di Roma a Palazzo Braschi ospitano la mostra collettiva Umani troppo umani (oggi)\, che riunisce una selezione di opere realizzate dagli studenti del Dipartimento di Arti Visive dell’Accademia di Belle Arti di Roma. \n\n\n\nL’iniziativa è promossa da Roma Capitale\, Assessorato alla Cultura e al Coordinamento delle iniziative riconducibili alla Giornata della Memoria\, Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali ed è organizzata da Anna Maiorano per l’Accademia di Belle Arti di Roma con i testi critici di Livia Romano. Il progetto viene presentato in anteprima martedì 16 giugno alle ore 19.00 con la messa in scena dell’azione performativaIl cuscino della sposa\, diretta da Paola Ricci. Servizi museali di Zètema Progetto Cultura. \n\n\n\nLa mostra nasce da una riflessione condivisa attorno a una domanda urgente e complessa: quale valore attribuiamo oggi alla vita umana nel contesto storico e sociale contemporaneo? Attraverso linguaggi eterogenei\, nelle loro opere studentesse e studenti indagano la dialettica tra la dimensione sacra dell’esistenza e i processi di progressiva ridefinizione del suo valore\, spesso mediati dalla prevalenza di dinamiche economiche e sociopolitiche globali difficilmente affrontabili. \n\n\n\nIl titolo della mostra Umani troppo umani (oggi) richiama\, in chiave attuale\, una condizione profondamente radicata nella contemporaneità: l’essere umano come luogo di fragilità\, precarietà e contraddizione. Le opere in mostra si configurano come dispositivi critici capaci di interrogare lo spettatore\, aprendo uno spazio di riflessione sul rapporto tra dignità\, corpo\, identità e riconoscimento. \n\n\n\nIl percorso espositivo si articola come una mappa di pratiche artistiche che restituiscono la complessità del presente\, evidenziando come la nozione di “sacro” si trasformi e si ridefinisca nel tempo\, senza perdere la propria forza simbolica e interrogativa. Saranno esposte 18 opere – dalla pittura alla scultura\, dal video alla performance – di Giulia Battista\, Federica Bonomi\, Lisa Di Pietro\, Sabino de Nichilo\, Giuseppe Antonio Lo Presti\, Sara Marcelletti\, Giulio Martellotti\, Alessia Pagano\, Letizia Paoletti\, Valerio Pilotti\, G. Gabriella Pitarresi\, Andrea Rupolo\, Michelangelo Torretti\, Emanuele Zaccari\, Liu Yanran. \n\n\n\nIn occasione della presentazione della mostra (martedì 16 giugno alle ore 19.00)\, l’azione performativa Il cuscino della sposa mette in scena un rituale che invita il pubblico a prenderne parte. Si esibiranno Isabella Abbate\, Ginevra Angiuli\, Nicole De Napoli\, Aurelia Di Iorio\, Marta Fornaini\, Simona Giuliani\, Martina Sarubbi. Tecnico del suono: Chiara Stella Landi. Costumista: G. Gabriella Pitarresi. \n\n\n\nINFO MOSTRA \n\n\n\nMostra: Umani troppo umani (oggi). Mostra degli studenti dell’Accademia di Belle Arti di Roma  \n\n\n\nDove: Museo di Roma a Palazzo Braschi – Sale al piano terra. Piazza San Pantaleo\, 10 e piazza Navona\, 2 – Roma \n\n\n\nQuando: 17-30 giugno 2026 \n\n\n\nOrari: Dal martedì alla domenica ore 10.00-19.00. Ultimo ingresso un’ora prima della chiusura. Chiuso il lunedì. \n\n\n\nBiglietti: Ingresso gratuito \n\n\n\nPromotori: Roma Capitale\, Assessorato alla Cultura e al Coordinamento delle iniziative riconducibili alla Giornata della Memoria\, Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali \n\n\n\nOrganizzazione: Prof.ssa Anna Maiorano per l’Accademia di Belle Arti di Roma \n\n\n\nServizi museali: Zètema Progetto Cultura \n\n\n\nInfo: 060608 (tutti i giorni dalle 9.00 alle 19.00) www.museodiroma.it; www.museiincomuneroma.it   
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SUMMARY:Suoni Mobili\, si riparte!
DESCRIPTION:La XVII stagione della manifestazione itinerante organizzata dall’associazione Musicamorfosi e promossa dal Consorzio Brianteo Villa Greppi sarà inaugurata in Brianza dalla Rusty Brass e dai performer del collettivo DANCEHAUSpiù. Poi il festival si sposterà per due sere a Bollate con il format dei Notturni e quindi al Castello Sforzesco di Milano per il debutto italiano del ThandaChoir\, giovanissimo gruppo vocale che da uno slum sudafricano è arrivato a sfiorare l’Oscar   \n\n\n\n Un nuovo e lunghissimo viaggio in musica tra classica\, folk\, tango\, jazz\, fado\, cantautorato\, samba e molto altro: è pronta a ripartire la carovana di Suoni Mobili\, la manifestazione itinerante organizzata dall’associazione culturale Musicamorfosi (diretta da Saul Beretta) e promossa dal Consorzio Brianteo Villa Greppi che anima le estati della Brianza monzese e di quella lecchese e che\, sempre più spesso\, “sconfina” festosamente tra le province di Milano e Como\, con ulteriori e frequenti incursioni in nuovi territori. Quella di quest’anno sarà la XVII edizione\, che prenderà ufficialmente il via il prossimo mercoledì 17 giugno a Desio (Mb) e che\, in occasione delle prime date della nuova stagione\, si sposterà poi in due location prestigiose: Villa Arconati a Bollate (Mi) e il Castello Sforzesco di Milano.  \n\n\n\nPiù nel dettaglio\, mercoledì 17 giugno\, nell’ambito de I mercoledì di Desio (appuntamenti infrasettimanali caratterizzati da un ricco programma di iniziative diffuse di musica e intrattenimento)\, il centro della cittadina brianzola(tra piazza Conciliazione\, via Garibaldi e via Italia) sarà animato\, a partire dalle ore 21\, da una parata musicale e danzante che vedrà protagonisti gli ottoni “arrugginiti” della Rusty Brass\, esuberante formazione a suo agio con un’infinità di generi musicali e sonorità\, dal funk al rock\, dai ritmi balcanici alle incursioni nella tradizione classica\, dal jazz di New Orleans al folklore messicano\, e dai performer della compagnia DANCEHAUSpiù diretti da Matteo Bittante (con la coreografia di Sara Pezzolo). I suoni e le musiche più disparate si intrecceranno con i movimenti dei danzatori\, i loro ritmi e i loro gesti provenienti da tradizioni lontane\, trasformando il centro di Desio in un palcoscenico multiculturale\, dove si incontreranno simbolicamente popoli e genti di ogni latitudine\, eredità dei Giochi olimpici dello scorso inverno. In programma anche due spettacoli di danza aerea\, disciplina che combina l’estetica della danza e il rigore della ginnastica con la magia delle arti circensi\, con gli acrobati e i ballerini dell’associazione La Clé de l’Art (alle ore 21.30 e 22.30). \n\n\n\nVenerdì 19 e sabato 20 giugno ci si sposterà nella magnifica Villa Arconati di Castellazzo di Bollate: la “piccola Versailles lombarda” ospiterà i Notturni\, l’evento site-specific organizzato da Musicamorfosi\, maratona di performance no-stop (dalle ore 18.30 alle 23)in cui musica dal vivo\, suoni e danze si intrecceranno in un’elettrizzante esperienza caleidoscopica. Una doppia (e magica) serata da vivere nel Giardino – e non solo – di una delle più belle e maestose ville di delizia del Milanese\, in compagnia di Mary Poppins\, Pierino e il Lupo e Wolfgang Amadeus Mozart\, che diventeranno personaggi in carne ed ossa\, pronti a dischiudere le porte di un mondo di scoperte e meraviglie. Due serate nel corso delle quali l’incanto e lo stupore andranno di pari passo con la divulgazione culturale e con la possibilità di vivere la grande musica classica in un ambiente straordinario e avvolgente. Il tutto insieme all’Orchestra Canova diretta da Enrico Pagano\, al soprano Barbara Massaro\, a Nicoletta Tiberini (voce recitante)\, al musicista e divulgatore musicale Martino Dondi\, alla violinista Martina Cicciò\, al clavicembalista Lorenzo Zandonella Callagher\, agli insegnanti della Swinguys Academy\, alla danzatrice Clelia Fumanelli e non solo. \n\n\n\nInfine\, il primo weekend della nuova edizione di Suoni Mobili si concluderà\, domenica 21 giugno\, nel Cortile delle Armi del Castello Sforzesco di Milano: qui\, in occasione della Festa della Musica\, si esibirà ilThandaChoir in arrivo dal Sudafrica (inizio live ore 21\, ingresso libero con prenotazione obbligatoria su www.mailticket.it/evento/53476/spande-amore e libera donazione a favore dei progetti musicali di Natur&-Onlus di Seveso). Creato nel 2023 da due giovani musicisti di Johannesburg in uno dei più grandi slum del mondo (il quartiere Khayelitsha\, nella periferia di Città del Capo\, abitato da oltre un milione di persone)\, il ThandaChoir non è solo un insieme di giovani voci\, ma un progetto di cambiamento\, formazione e riscatto sociale e\, al tempo stesso\, una testimonianza della forza dello spirito umano e del potere della musica. La sua missione è quella di aiutare i ragazzi a sviluppare non solo le proprie capacità vocali e i propri talenti\, ma anche la fiducia in sé stessi e i rapporti con gli altri\, fornendo loro un rifugio sicuro pur nel difficile contesto di povertà e criminalità in cui i giovani musicisti vivono: non a caso\, Thanda significa amore in lingua isiXhosa e il suo nome riflette la volontà di ispirare e diffondere connessione e compassione. \n\n\n\nIl ThandaChoir mescola sonorità tradizionali africane con stili contemporanei e ha avuto una rapida ascesa anche a livello internazionale: già a pochi mesi dalla sua formazione\, nel dicembre del 2023\, ha aperto il tour internazionale di Dave Matthews di fronte a oltre 6.000 spettatori a Città del Capo; nel 2025\, inoltre\, ha ricevuto una nomination agli Oscar insieme al celebre compositore britannico John Powell per la colonna sonora del cortometraggio The last ranger. Quest’anno il gruppo intraprenderà la sua prima tournée europea e l’esibizione a Milano sarà la prima assoluta in Italia. \n\n\n\nLa XVII edizione di Suoni Mobili proporrà performance\, live\, esibizioni\, laboratori\, happening e molto altro fino a Ferragosto\, fedele al claim “Ogni giorno un concerto\, ogni concerto un luogo da scoprire”. \n\n\n\nMaggiori info\, calendario\, programma in costante aggiornamento e modalità di accesso agli eventi su www.suonimobili.it e www.musicamorfosi.it 
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SUMMARY:Festa della Lettura 2026 all'Ex Dogana
DESCRIPTION:Dal 18 al 21 giugno all’Ex Dogana la terza edizione della manifestazione inserita nella Festa della Lettura 2026 del Municipio II. Oltre venti editori\, autori\, reading e spettacoli per celebrare la vitalità della piccola editoria italiana ericordare Plinio Perilli\, intellettuale e scrittore che ne fece una delle sue più convinte battaglie culturali. \n\n\n\nSaranno quattro giorni interamente dedicati ai libri\, alle idee e all’editoria indipendente quelli che dal 18 al 21 giugno animeranno gli spazi dell’Ex Dogana – The Social Hub di San Lorenzo con la terzaedizione di Fogli(e) in Fiera\, la manifestazione dedicata alla piccola e media editoria indipendente inserita nel programma della Festa della Lettura 2026 del Municipio II di Roma Capitale. \n\n\n\nL’iniziativa\, organizzata dall’associazione Il Talento di Roma – fondata e presieduta da Chiara Mazza – in collaborazione con l’Assessorato alla Cultura del Municipio II di Roma Capitale\, rappresenta uno degli appuntamenti centrali della Festa della Lettura\, la rassegna che per tutta la primavera e l’inizio dell’estate sta trasformando il territorio municipale in un grande laboratorio culturale diffuso attraversoincontri\, spettacoli\, gruppi di lettura\, presentazioni editoriali e percorsi interdisciplinari dedicati al temadell’edizione 2026: Parole oltre ogni confine. \n\n\n\nNata con l’obiettivo di valorizzare il patrimonio culturale rappresentato dagli editori indipendenti\, Fogli(e) in Fiera riunirà per quattro giorni decine di realtà editoriali\, autori\, giornalisti\, artisti\, lettori e operatori culturali\, offrendo al pubblico la possibilità di conoscere cataloghi\, collane e progetti che contribuisconoquotidianamente alla pluralità del panorama librario italiano. \n\n\n\nTra le case editrici presenti figurano Alterego\, Argento Dorato\, Astro Edizioni\, Controversi\, Croce Edizioni\, Edizioni Botteghe Invisibili\, Edizioni dell’Ippogrifo\, Ensemble\, Edizioni Il Lupo\, Entheos\,Exòrma\, Future Fiction\, Gagio Edizioni\, Giazira Scritture\, Graphe Edizioni\, Graphofeel\, Il Piroscafo\, Il Ramo e la Foglia\, Kaba Edizioni\, Kulturjam\, Lorusso Editore\, Mauvais Livres\, Paesi Edizioni\, RogasEdizioni\, Rubbettino\, Serradifalco Editore\, TAB Edizioni e Voland\, accanto a numerose altre realtàdel settore che contribuiscono alla ricchezza e alla varietà del panorama editoriale indipendente italiano. Una presenza che restituisce pienamente la bibliodiversità del settore\, mettendo in dialogo piccole case editrici di ricerca e realtà editoriali più strutturate\, accomunate da una forte identità culturale e dacataloghi capaci di esplorare linguaggi\, generi e prospettive differenti. Accanto agli editori saranno inoltre presenti associazioni culturali\, realtà del terzo settore\, collettivi e progetti impegnati nellapromozione della lettura\, della partecipazione culturale e dei diritti civili\, tra cui Amnesty International\,FuoriRiga –attiva dal 2014 presso l’Istituto Penale per i Minorenni di Casal del Marmo di Roma\, dove gestisce la biblioteca e sviluppa progetti culturali rivolti ai giovani detenuti –\, Pagina Bianca Docx\, l’associazione Lauro Editore\, Scaduto Studio Creativo e il collettivo Amici Lettori e Scrittori\,contribuendo ad ampliare ulteriormente il dialogo tra editoria\, cittadinanza attiva\, diritti\, creatività e pratiche culturali condivise. \n\n\n\nAccanto agli stand editoriali\, la manifestazione proporrà un fitto calendario di appuntamenti che intrecciano letteratura\, teatro\, musica\, giornalismo\, poesia e arti performative\, offrendo un ampiosguardo sulle forme della produzione culturale \n\n\n\ncontemporanea. La programmazione delle quattro giornate apre inoltre il dialogo tra il mondo del libro\, le altre arti e il territorio\, valorizzando esperienze culturali capaci di coinvolgere pubblici differenti e di favorire l’incontro tra linguaggi espressivi diversi. \n\n\n\nL’edizione 2026 di Fogli(e) in Fiera è inoltre idealmente dedicata a Plinio Perilli\, poeta\, scrittore\, critico letterario e giornalista tra le figure più autorevoli e originali della cultura italiana contemporanea\, recentemente scomparso. Autore di una vasta produzione poetica\, narrativa e saggistica\, Perilli ha attraversato per decenni il panorama culturale italiano collaborando con quotidiani\, riviste\, istituzioni efestival\, ma soprattutto scegliendo di affiancare costantemente il mondo dell’editoria indipendente\,sostenendo autori\, editori e progetti culturali spesso lontani dai grandi circuiti commerciali. Una scelta culturale e professionale coerente con la sua idea di letteratura come spazio di libertà\, ricerca e confronto\, che rende particolarmente significativa la decisione degli organizzatori di dedicare simbolicamente a lui questa edizione della manifestazione. \n\n\n\nA rendere concreta questa dedica sarà uno degli appuntamenti più significativi dell’intero programma: il 18giugno alle 20.30 si terrà Omaggio a Plinio Perilli\, incontro moderato dalla giornalista di Rai 1 Carmen Di Stasio che riunirà scrittori\, poeti\, giornalisti e protagonisti della vita culturale italiana che hanno condiviso con Perilli percorsi professionali e rapporti di amicizia. Tra gli interventi sono previsti quelli di Eraldo Affinati\, Maria Jatosti\, Francesco Paolo Memmo\, Gabriella Sica\, Marco Palladini e Lucianna Argentino e  Giuliano Compagno\, insieme ad altri ospiti che contribuiranno a restituire il ritratto di uno degli intellettuali più autorevoli e generosi della scena culturale contemporanea. Attraverso testimonianze\, letture e ricordi\, l’appuntamento renderà omaggio a un autore che ha lasciato un segno profondo nella cultura italiana eche ha fatto della vicinanza agli editori di ricerca e alle realtà culturali indipendenti una delle cifre più riconoscibili del proprio percorso. \n\n\n\nParticolarmente atteso anche l’incontro del 19 giugno dedicato alla presentazione del sesto numero della rivista Barrio\, intitolato Viva lo sport?\, che vedrà la partecipazione di Boris Sollazzo\, Sandro Bonvissuto\, Andrea Bosca\, Giorgio Marasco\, Andrea Bindi\, Alessandro Nizegorodcew\, Marianna Saponara e altri autori e collaboratori della rivista. Un’occasione per riflettere sullo sport come fenomeno culturale\, sociale e narrativo\, ben oltre la sua dimensione agonistica. \n\n\n\nFogli(e) in Fiera apre inoltre il proprio programma al dialogo con altre arti e con il territorio\, superando i confini tradizionali della presentazione libraria. Ne sono esempio il reading musicale del 18 giugno alle 18.30 tratto da A Bologna con Francesco Guccini. Geografia poetica all’ombra delle Torri di Matteo Chiavarone (Giulio Perrone Editore)\, con la partecipazione del musicista Claudio Mancini; lapresentazione con laboratorio per bambini dai 4 anni\, il 21 giugno alle 16.00\, del libro Il Grande Libro dei Tarli (Exòrma Edizioni)\, a cura di Tommaso Lisa; Pagine di Tango\, il 20 giugno alle 19.00\, con Mimma Mercurio\, Mariano Navone e la Compañia Meditango e il concerto del Coro del MercatoTrieste del 21 giugno alle 18.00\, diretto dal M.° Fabrizio Adriano Neri\, con Edina Back al pianoforte e Nino Testa al violoncello. \n\n\n\nAccanto alla dimensione letteraria e artistica\, Fogli(e) in Fiera conferma anche una particolare attenzione ai temi sociali\, politici e civili che attraversano il dibattito contemporaneo. Ne sono testimonianza la presentazione\, il 19 giugno alle 18.30\, del volume Una nuova idea di Paese diGiovanni Marconi (Rubbettino)\, occasione di riflessione sulle prospettive del sistema politico e sociale italiano; l’incontro dedicato a Romarcobaleno di Francesco Angeli (Giulio Perrone Editore)\, inprogramma il 20 \n\n\n\ngiugno alle 20.30\, nella giornata del Roma Pride; e soprattutto l’evento conclusivo della manifestazione\, Risposta repressiva\, promosso da Amnesty International Italia il 21 giugno alle20.30\, con Giacomo Stallone\, Federica Sabatini e Laura Renzi\, incentrato sul tema della criminalizzazione del diritto di protesta e il rapporto tra diritti civili\, libertà di espressione e partecipazione democratica. \n\n\n\nFogli(e) in Fiera rappresenta inoltre uno snodo centrale all’interno del più ampio calendario della Festa della Lettura\, che continuerà ad animare il territorio municipale anche dopo la conclusione della fiera.Parallelamente agli appuntamenti dell’Ex Dogana proseguiranno\, infatti\, le iniziative diffuse della manifestazione\, a partire dalla rassegna Sconfinamenti teatrali\, ospitata nei lotti del Tiburtino IInell’ambito delle celebrazioni per il centenario del quartiere\, con gli spettacoli Brigantesse – Storie d’amore e di fucile di Andrea Del Monte (20 giugno)\, La vita ha ragione\, in ogni caso\, con Antonella Civale e Cesare Botta (21 giugno)\, Flaiano a Teatro\, a cura di Rogas Edizioni (25 giugno)con Alessandro Carlomusto e Luca Fazzolari e Puzzle Pasolini (28 giugno)\, spettacolo scritto e interpretato da Andrea Del Monte e tratto dall’omonimo libro uscito con Ensemble. \n\n\n\nIl programma della Festa della Lettura proseguirà inoltre\, sempre il 20 giugno\, con il gruppo di lettura Storia d’acqua a Villa Giulia\, realizzato in collaborazione con la Divisione FAO WASAG e dedicato al volume Oltre la corrente (Laterza) di Lorenzo Colantoni presso il Museo Nazionale Etrusco di Villa Giulia. Nella stessa giornata\, al Museo dei Bersaglieri di Porta Pia\, si terrà la presentazione di Storie di comando di Andrea Santangelo (Salerno Editrice)\, mentre il 27 giugno avrà luogo la prima visita guidata del percorso gramsciano nel Municipio II realizzata in collaborazione con la Fondazione Gramsci\, a ricordo del grande intellettuale che visse proprio in questo territorio. \n\n\n\nA raccogliere idealmente il testimone di Fogli(e) in Fiera sarà infine Salotto Indipendente\, ciclo di incontri ospitato dal 22 al 30 giugno presso la Casetta dei Pini di Villa Massimo – luogo che il 17giugno ospiterà anche La tempesta silenziosa – e che proseguirà il dialogo tra autori\, editori\, operatori culturali e lettori oltre le giornate dell’Ex Dogana. \n\n\n\nTra libri\, arti\, territorio e impegno civile\, Fogli(e) in Fiera restituisce dunque l’immagine di una cultura capace di costruire relazioni\, generare confronto e attraversare i confini tra linguaggi e comunità differenti. \n\n\n\nTutto il programma della manifestazione è consultabile qui.
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SUMMARY:“Lungomare da leggere” sul lungomare di di Marina di Massa
DESCRIPTION:Giunto alla sua quinta edizione\, “Lungomare da leggere”\, realizzato dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Carrara e curato da Marco Vichi\, con il patrocinio del Comune di Massa\, della Provincia di Massa Carrara e della Regione Toscana e con la compartecipazione della Camera di Commercio Toscana Nord Ovest\, immergerà nuovamente il lungomare di Marina di Massa nella letteratura e nella narrazione. \n\n\n\n“Narrare accompagna la nostra vita\, anche quando non ce ne accorgiamo. Tutto è “racconto”\, e quando non raccontiamo agli altri lo facciamo a noi stessi. Parafrasando William Shakespeare\, potremmo affermare che siamo fatti della stessa materia del narrare. L’uomo non può esistere senza il narrare\, ma a dire il vero\, nemmeno la narrazione può esistere senza l’uomo. Ascoltando le storie impariamo molte cose su noi stessi e su ciò che ci circonda\, un po’ alla volta il mondo ci appare meno oscuro e ci orientiamo meglio nella foresta della vita. Crescere leggendo aiuta ad affrontare la vita con altri occhi: chi legge romanzi fa un viaggio nell’animo umano\, attraversa inesauribili vite intrise di mistero e di magia\, capaci di lasciare dentro di noi esperienze sentimentali potenti e profonde\, e soprattutto vere”\, Marco Vichi\, curatore Lungomare da leggere \n\n\n\nAd anticipare le quattro serate\, il 13 giugno alle 18.30 nella cornice di Palazzo Binelli a Carrara\, si terrà una preview dedicata a un “Tris di noir” con Gian Andrea Cerone\, Leonardo Gori e Marco Vichi. I tre autori presenteranno i loro ultimi libri: L’incertezza del domani di Gian Andrea Cerone\, in uscita il prossimo giugno\, nuovo capitolo della saga del commissario Mario Mandelli\, I girasoli di Odessa di Leonardo Gori con protagonista il colonnello Bruno Arcieri e Notti nere di Marco Vichi ultima avventura del commissario Bordelli. \n\n\n\nNei giorni dal 18 al 21 giugno il cuore della manifestazione si svilupperà poi tra Piazza Betti e Villa Cuturi\, con un programma che intreccia incontri con autori\, letture ad alta voce e attività pensate per tutte le età. Grande attenzione sarà dedicata ai più piccoli e alle famiglie\, protagonisti ogni sera in piazza Betti di una piccola area attrezzata per ospitare più punti con laboratori creativi e letture partecipate: dalla costruzione simbolica della “barchetta” del festival alla creazione di volti e conchiglie per un grande murales collettivo\, fino alle suggestioni del kamishibai\, antico teatro di carta giapponese. Il tema scelto per quest’anno è la “diversità”\, intesa come ricchezza di voci\, esperienze e sguardi che la letteratura è in grado di accogliere e raccontare. \n\n\n\nCome sempre saranno protagonisti anche i ragazzi delle magliette azzurre\, studenti delle scuole superiori della provincia\, che aderiscono all’iniziativa ideata in collaborazione con l’Ufficio Scolastico Territoriale di Massa Carrara.  \n\n\n\nFondamentale per arricchire l’immersione nel mondo della lettura e della narrativa che il festival intende offrire sarà anche in questa edizione la collaborazione con LaAV Letture ad Alta Voce Circolo di Massa\, che quest’anno aprirà le serate leggendo alcuni brani tratti dai libri dell’autore ospite. \n\n\n\nVilla Cuturi\, il cuore della manifestazione\, ospiterà gli incontri con gli autori e le letture dal vivo. \n\n\n\nSi parte infatti il 18 giugno alle ore 20.45 con le letture tratte dal libro Ragazze che scrivono poesie di Alba Donati\, prima autrice in programma. Dopo l’inaugurazione dell’evento\, la poetessa in dialogo con Cristina Sanna Passino presenterà la sua antologia appassionata che dà voce alla forza creativa delle giovani poetesse esplorando la loro capacità di trasformare il vissuto in versi autentici. \n\n\n\nVenerdì 19 giugno è la volta di Nadia Terranova che\, alle 21.30 insieme a Ilaria Borghini\, presenterà Quello che so di te. L’incontro\, che sarà anticipato dalle letture di LaAV\, partirà dal suo ultimo romanzo\, un’esplorazione nella propria storia familiare fra memoria collettiva e verità individuale\, per poi ricordare anche Gli anni al contrario\, importante esordio di Nadia Terranova che è stato recentemente ristampato da Guanda. \n\n\n\nSabato 20 giugno la serata sarà un omaggio ad Andrea Camilleri con Luca Crovi e Giancarlo De Cataldo. Nel 2025 anno in cui è stato celebrato il centenario della nascita di Andrea Camilleri\, Luca Crovi\, grande esperto di gialli e noir\, ha restituito nel libro Andrea Camilleri. Una storia un ritratto affettuoso e documentatissimo che restituisce il “mosaico Camilleri”: non solo il creatore di Montalbano\, ma il regista\, l’intellettuale\, lo scrittore. Con questa serata Lungomare da leggere partecipa alle celebrazioni del centenario Camilleri promosso dal fondo Andrea Camilleri con il Comitato Nazionale Camilleri 100. Ad aprire la serata anche in questo caso una lettura curata dall’attore e direttore del teatro Animosi di Carrara Tindaro Granata. \n\n\n\nDomenica 21 giugno si conclude il festival con Agnese Pini. Dopo le letture dal vivo tratte dal suo ultimo romanzo La verità è un fuoco\, la direttrice di QN Quotidiano Nazionale presenterà la sua opera in dialogo con Ilaria Borghini: un’inchiesta narrativa coraggiosa che partendo dall’esperienza personale scava nella cronaca e nella memoria per riflettere sulla responsabilità della parola e della verità storica civile. \n\n\n\nTutti gli eventi sono a ingresso libero e gratuito.  \n\n\n\nProgramma completo su www.lungomaredaleggere.it \n\n\n\nQuesta edizione è resa possibile grazie a: \n\n\n\nPromotore: Fondazione Cassa di Risparmio di Carrara  \n\n\n\nPatrocinio: Comune di Massa\, Provincia di Massa Carrara\, Regione Toscana \n\n\n\nCompartecipazione: Camera di Commercio Toscana Nord Ovest \n\n\n\nSponsor: Chean \n\n\n\nSponsor tecnico: Federalberghi Costa Apuana\, Fonteviva
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SUMMARY:“Macbeth – Atto di Sangue” a Verona
DESCRIPTION: -Nel cuore della fortino medievale di Castelvecchio a Verona Casa Shakespeare presenta “Macbeth – Atto di Sangue”\, una nuova produzione originale site-specific concepita come evento speciale di SHAKESPEARE 2026 e inserita nel programma delle Olimpiadi Culturali 2026. \n\n\n\nL’intera azione si svolge in un unico spazio: la camera da letto di Macbeth e Lady Macbeth\, luogo mentale prima ancora che fisico\, dove desiderio di potere\, coscienza e rovina si consumano sotto gli occhi del pubblico. Il rapporto tra Macbeth e Lady Macbeth si trasforma progressivamente in uno spazio di seduzione\, potere e distruzione reciproca. \n\n\n\nIn un ambiente unico e ravvicinato\, Macbeth – Atto di Sangue mette in scena la progressiva dissoluzione di una coppia divorata dall’ambizione. Il pubblico assiste da vicino a un rituale di potere e coscienza dove desiderio\, violenza e identità si intrecciano senza possibilità di fuga. \n\n\n\nLa lingua originale di Shakespeare convive con una scrittura italiana contemporanea fatta di confessioni\, visioni interiori e tensioni emotive\, dando vita a una performance bilingue dove il confine tra tragedia classica ed esperienza psicologica si dissolve. \n\n\n\nLa figura di Banquo si trasforma in una presenza di coscienza: una voce che attraversa l’intera performance incarnando memoria\, destino e colpa all’interno della mente di Macbeth. \n\n\n\nLa regia di Lucia Messina attraversa Macbeth come una tragedia dell’intimità e del desiderio\, dove il potere nasce all’interno della relazione tra Macbeth e Lady Macbeth\, trasformando la loro unione in un luogo di ambizione\, seduzione e rovina condivisa. \n\n\n\n«Macbeth è un eroe della discesa»\, scrive la regista nelle note di regia. «Un uomo che sceglie di ignorare la coscienza nel tentativo di ridefinire il proprio destino». \n\n\n\nL’adattamento concentra simbolicamente l’azione nella camera da letto di Macbeth e Lady Macbeth\, luogo mentale prima ancora che fisico\, spazio della decisione\, della proiezione e della colpa. \n\n\n\nLa scelta di un Macbeth maturo\, richiama la tradizione interpretativa inaugurata da David Garrick e restituisce al personaggio una tensione tragica nuova: quella dell’ultima possibilità\, del desiderio di potere come estrema affermazione di sé. \n\n\n\nConcepito esclusivamente per il Cortile del Mastio di Castelvecchio\, lo spettacolo nasce in relazione diretta con la fortino medievale e può esistere soltanto a Verona. \n\n\n\nLa drammaturgia originale è scritta da Andrea de Manincor\, attore e autore\, attraverso un processo di scrittura in costante evoluzione\, costruito nel confronto continuo tra testo shakespeariano\, regia e spazio performativo. \n\n\n\n“Macbeth – Atto di Sangue” debutta a Verona dal 18 al 21 giugno 2026 come produzione speciale di Casa Shakespeare nell’ambito del SHAKESPEARE 2026. \n\n\n\nCREDITI \n\n\n\nRegia e adattamento: Lucia Messina \n\n\n\nAdattamento e drammaturgia: Andrea de Manincor \n\n\n\nProduzione: Casa Shakespeare \n\n\n\nCast: Solimano Pontarollo\, Katia Mirabella\, Francesco Martucci \n\n\n\nCostumi: Caterina Duzzi \n\n\n\nScenografia: Simone Tessari \n\n\n\nFoto: Giuliano Bellagio \n\n\n\nTecnico: Edoardo Dal Bon \n\n\n\nDisegno luci: Francesco Bertolini \n\n\n\nDurata: 1 ora \n\n\n\nSpettacolo: in costume. \n\n\n\nPerformance bilingue in italiano e inglese. Sovratitoli. \n\n\n\nINFORMAZIONI UTILI \n\n\n\nI posti non sono numerati. L’acquisto è esclusivamente online. \n\n\n\nContenuti sensibili. Pubblico consigliato: 14+ \n\n\n\nAccesso per disabili\, maggiori informazioni a web@casashakespeare.it o al 3400523801. \n\n\n\nPer ricevere accrediti stampa e inviti per creator scrivere a web@casashakespeare.it \n\n\n\nBIGLIETTERIA ONLINE \n\n\n\nhttps://www.vivaticket.com/it/ticket/macbeth-atto-di-sangue/304092 \n\n\n\nNOTE DI REGIA di Lucia Messina \n\n\n\nMacbeth è un’epopea oscura che non racconta l’ascesa di un eroe\, bensì la sua discesa. Un eroe “nero” che vota sé stesso al perseguimento di un obiettivo nefasto\, sacrilego. \n\n\n\nMacbeth è l’uomo che agisce in preda all’ambizione\, ignorando i richiami della coscienza. \n\n\n\nMacbeth è attaccamento al potere\, in quanto potere esistenziale. \n\n\n\nIl Poter Essere secondo volontà umana\, a prescindere dalle leggi superiori che regolano il Tutto.Macbeth sceglie di credere alle profezie delle streghe\, creando un ponte senza ritorno tra la realtà e l’illusione. \n\n\n\nMacbeth è affiancato da un alter ego femminile che si fa promotore\, assieme a lui\, di una corsa scellerata verso il soddisfacimento delle proprie pulsioni. \n\n\n\nUn’unione uomo-donna votata a cavalcare assieme nelle lande del potere. \n\n\n\nUn potere che promette successi\, ma semina rovina. \n\n\n\nUn potere che diventa solitudine\, separazione\, disgregando ogni tipo di unione possibile\, financo quella della coscienza. \n\n\n\nMacbeth è un angelo caduto.Pronto a tutto\, pur di ascendere. \n\n\n\nMacbeth innesca la follia del Ribelle\, destinato\, prima o poi\, a soccombere negli Inferi della coscienza. \n\n\n\nUn adattamento dell’opera che concentra tutta l’azione nella camera da letto di Macbeth e della sua Lady. Luogo della coscienza\, in cui tutto avviene. \n\n\n\nLuogo in cui ognuno di noi si trova a elaborare avvenimenti\, a immaginare possibilità. Luogo in cui sta a noi scegliere quali voci ascoltare e discernere qual è la via che sentiamo di percorrere. \n\n\n\nLuogo in cui\, a volte\, ci ritroviamo di fronte a enigmi sempre uguali a cui\, nostro malgrado\, diamo sempre le stesse risposte. \n\n\n\nNOTE DRAMMATURGIA di Andrea de Manincor \n\n\n\n“Ieri ci siamo trovati con Lucia. Mi ha restituito\, ridato alcuni ulteriori suggerimenti dopo essersi letta il testo e quindi anch’io adesso sto tornando sul testo\, anche sull’inizio e su determinati snodi che potranno essere importanti. \n\n\n\nDiciamo la cosa più rilevante che abbiamo riscontrato di poter partire anche  drammaturgicamente dall’idea di non anticipare ciò che accade. Cioè nel senso che Macbeth parte come l’uomo di successo che non deve chiedere mai perché brucia tutte le tappe. E quindi l’inizio è evocativo di un successo già avvenuto?\, possibile?\, comunque questo è. \n\n\n\nIl terzo personaggio: Who. Who sarà veramente lo ‘spirito’ di Banquo. Nel senso che sarà colui che\, da spirito di Banquo\, conosce già la storia ma non anticiperà nulla. Come se ciò che vediamo realizzarsi sotto i nostri occhi siano due presenti\, cioè due realtà che vivono nel presente: quella di Macbeth e Lady Macbeth e quella di Banquo che è già stato ovviamente ucciso\, ma noi non sappiamo ancora che lui parlerà le parole di Banquo. Quindi sembra che tutto debba ancora accadere e parlerà poi le parole e le battute di altri personaggi\, Macduff?\, Malcolm?\, Ross?\, ecco.  \n\n\n\nL’inizio\, cioè la suggestione dell’inizio: la\, nudità\, o comunque la possibilità di incontrare Macbeth e Lady Macbeth\, proprio all’inizio\, in una sorta di lotta\, lotta amorosa o di azione amorosa\, evocativa di una lotta e di un… e di un rapporto anche d’amore che sta avvenendo. \n\n\n\nEcco\, quindi: giochiamo tutto su questa idea sempre del letto che diventa veramente il… luogo delle… decisioni dei due\, e non solo dei due. Ecco\, quindi lavoreremo su questa roba qua.” \n\n\n\nSHAKESPEARE 2026 \n\n\n\nLa rassegna annuale interamente dedicata al Bardo\, con appuntamenti ogni mese tra teatro\, incontri e cultura. Un programma diffuso che attraversa il territorio veneto con uno sguardo internazionale\, mettendo in dialogo luoghi\, persone e visioni contemporanee.Da oltre dieci anni\, Casa Shakespeare porta in scena l’opera di Shakespeare rendendola viva\, accessibile\, necessaria. \n\n\n\nLa nostra missione è chiara: promuovere inclusività e accessibilità\, perché Shakespeare non appartiene a pochi\, ma è patrimonio di tutti. \n\n\n\n[Link: https://casashakespeare.it/shakespeare-2026-verona ] \n\n\n\nLOCATION \n\n\n\nIl Cortile del Mastio di Castelvecchio\, nel cuore del nucleo trecentesco di Verona\, è uno degli spazi storici più significativi della città. Dominato dall’imponente Torre del Mastio (1376)\, il cortile separa l’antica Reggia Scaligera dalla piazza d’armi del castello e custodisce il celebre intervento museografico di Carlo Scarpa\, considerato uno dei capolavori dell’architettura museale del Novecento. \n\n\n\nIl complesso di Castelvecchio fa parte del sito di Verona riconosciuto Patrimonio Mondiale UNESCO nel 2000 per il suo eccezionale valore storico\, artistico e urbanistico. \n\n\n\nLa scelta del Cortile del Mastio come sede di “Macbeth – Atto di Sangue” assume un valore non soltanto scenografico\, ma profondamente drammaturgico: la struttura medievale\, i percorsi fortificati e la materia architettonica del castello diventano parte integrante dell’esperienza performativa. \n\n\n\nLa produzione si inserisce inoltre in un momento simbolico per la città e per il museo stesso: il 2026 segna infatti il centenario dell’inaugurazione del Museo Civico di Castelvecchio\, aperto il 25 aprile 1926. \n\n\n\n[Link: https://museodicastelvecchio.comune.verona.it/ ] \n\n\n\nPARTNER \n\n\n\nMain sponsor Magis.Con il sostegno di Confartigianato Imprese Verona.Con il patrocinio della Camera di Commercio di Verona\, della Regione del Veneto\, della Provincia di Verona e del Comune di Verona. \n\n\n\nAICS Verona in scena [link: https://www.instagram.com/veronainscena/ 
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SUMMARY:Teatri d'Arrembaggio al Teatro del Lido di Ostia
DESCRIPTION:Dal 3 al 26 luglio 2026\, il Teatro del Lido di Ostia torna a essere la casa di Teatri d’Arrembaggio – Piraterie\, InCanti e Castelli di Sabbia\, il festival multidisciplinare ideato da Valdrada che da dieci anni trasforma uno dei luoghi simbolo del litorale romano in uno spazio di accoglienza\, sperimentazione e comunità. Un luogo fisico dove il teatro diventa un punto di incontro tra generazioni\, immaginari e linguaggi diversi; la comicità dialoga con la riflessione sociale\, le storie per l’infanzia convivono con la stand up comedy contemporanea e i laboratori si trasformano in occasioni di scoperta\, creatività e condivisione. Sedici appuntamenti gratuiti per costruire un percorso capace di attraversare linguaggi\, sensibilità e pubblici differenti\, mettendo in dialogo alcune delle voci più interessanti della scena contemporanea. \n\n\n\nDalla scrittura surreale e corrosiva di Daniele Parisi alla comicità teatrale e provocatoria di Chiara Becchimanzi\, dall’irriverenza delle Karma B all’umorismo tagliente di Pietro Sparacino\, passando per le nuove prospettive della stand up comedy rappresentate da Simonetta Musitano e Xhuliano Dule\, il festival conferma la propria attenzione verso artisti capaci di raccontare il presente attraverso linguaggi accessibili\, ironici e profondamente contemporanei. Accanto a loro\, alcune delle realtà più apprezzate del teatro per l’infanzia italiano: Accademia Perduta Romagna Teatri e Teatro Verde\, protagoniste di un percorso pensato per famiglie e nuove generazioni\, e i laboratori che trasformano il Teatro del Lido in uno spazio partecipato in cui gioco\, creatività\, benessere e apprendimento diventano strumenti di incontro e crescita collettiva. \n\n\n\nAd aprire il festival il 3 luglio saranno le Piraterie\, dedicate al pubblico adulto con Daniele Parisi in Non è uno sport acquatico\, monologo surreale e corrosivo che osserva le fragilità umane attraverso il filtro dell’assurdo. Il giorno successivo sarà poi la volta di Chiara Becchimanzi con Eroina\, spettacolo che mescola stand up comedy\, teatro e racconto autobiografico per interrogarsi sugli archetipi femminili e sul loro peso nella società contemporanea\, reduce da numerosi sold out in tutta Italia. \n\n\n\nTra gli appuntamenti più attesi figurano poi le Karma B con Cominciamo Male (10 luglio)\, tra comicità\, musica e drag; Simonetta Musitano con Cerco solo divertimento (11 luglio)\, ironica riflessione sulle identità e sulle contraddizioni del presente; Walter Cerrotta e Giorgia Conteduca con Salmoni (17 luglio)\, testo che affronta il rapporto tra individuo\, algoritmi e controllo sociale; Xhuliano Dule con Remuntada (18 luglio)\, racconto comico e autobiografico sul fallimento e sul desiderio di riscatto; la compagnia Lesibu in A cosa serve essere belli dentro se poi non ci entra nessuno\, di Max Vado (24 luglio); e Pietro Sparacino con Lucido(25 luglio)\, nuovo spettacolo di stand up comedy dedicato alle incertezze dell’età adulta\, alla famiglia e alle illusioni della stabilità. \n\n\n\nAccanto alla programmazione serale\, gli InCanti confermano l’attenzione del festival verso il teatro per l’infanzia e le famiglie\, ospitando alcune delle realtà più apprezzate del panorama nazionale. Accademia Perduta Romagna Teatri porterà in scena Granny e il Lupo (5 luglio)\, una divertente rilettura dell’archetipo del lupo delle fiabe. Si prosegue il 12 luglio con L’Avventura di Nino di Roberto Anglisani\, che affronta il tema della paura e della lotta con essa. Il  Teatro Verde sarà protagonista con Il Pifferaio di Hamelin (19 luglio)\, mentre a chiudere il percorso dedicato ai più piccoli sarà Pippi Calzelunghe (26 luglio) a cura della Fondazione AIDA\, spettacolo ispirato all’indimenticabile personaggio creato da Astrid Lindgren. \n\n\n\nI Castelli di Sabbia\, dedicati a bambini\, bambine e famiglie\, completeranno il programma con laboratori che mettono al centro creatività\, immaginazione e benessere. Dallo yoga per i più piccoli con Il Cerchio dei Piccoli Yogi a cura del centro Samadhi Yoga Shala\, ai percorsi artistici di Trame d’Incanto di Riccardo Gioia\, dalla costruzione di burattini e personaggi fantastici a cura del Teatro Verde fino a Singalong di Paola Sacco\, esperienza partecipativa che avvicina bambini e genitori alla lingua inglese attraverso il gioco\, la musica e il teatro. \n\n\n\nTeatri d’Arrembaggio continua così a costruire un dialogo tra forme artistiche differenti\, mettendo in relazione comicità e pensiero critico\, immaginazione e contemporaneità\, intrattenimento e partecipazione. Un festival che sceglie di abitare il territorio non soltanto come luogo di spettacolo\, ma come occasione di incontro e crescita condivisa\, riaffermando il ruolo della cultura come bene comune e spazio aperto a tutti. \n\n\n\nIl progetto\, promosso da Roma Capitale – Assessorato  alla Cultura\, è vincitore dell’Avviso Pubblico Roma Creativa 365. Cultura tutto l’anno in collaborazione con Zètema Progetto Cultura \n\n\n\nTutti gli appuntamenti sono gratuiti.Per i laboratori è richiesta la prenotazione all’indirizzo mail valdradateatro@gmail.com \n\n\n\nInfo mobilitàPer arrivare: bus 01\, 05\, pista ciclabile del lungomarePer rimanere aggiornati su tutte le iniziative:Fb: Teatri d’ArrembaggioSito web: https://www.valdradateatro.it/teatri-darrembaggio-2026/
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