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SUMMARY:30 spettacoli all'insegna delle"Nuove Generazioni" con il Teatro di Roma
DESCRIPTION:Il Teatro di Roma inaugura la nuova Stagione dedicata alle nuove generazioni con una ricca programmazione di oltre 30 spettacoli\, pensata per ogni età e con l’obiettivo di nutrire la curiosità e stimolare l’immaginazione. L’offerta si diffonderà sui palcoscenici del Teatro Argentina\, Teatro India\, Teatro Torlonia e Teatro Elsa Morante\, componendo un vero e proprio mosaico multidisciplinare\, che spazia dal racconto evocativo alla danza interattiva\, dall’installazione fiabesca alla riflessione sul mondo interiore. \n\n\n\nCon questa ampia e poliforme programmazione il Teatro di Roma conferma il suo impegno nel promuovere la formazione e la partecipazione del pubblico più giovane attraverso la visione e la creatività\, ponendo le radici per un terreno fertile in cui far germogliare e crescere il pubblico\, con un’attenzione sempre viva sull’importanza dell’esperienza intergenerazionale che valorizzi lo scambio e la condivisione tra adulti e bambini. \n\n\n\nL’autunno teatrale per le nuove generazioni prende il via con i primi appuntamenti in programma a ottobre e novembre\, che diventano un’occasione di invito a una ritrovata e sentita condivisione in sala. \n\n\n\nSi inizia il 4 e il 5 ottobre (ore 17) sul palco di Torlonia con Mio nonno e il mulo\, uno spettacolo di Principio Attivo Teatro\, scritto e interpretato daGiuseppe Semeraro che\, inspirandosi al racconto La strada di Vasilij Grossman\, conduce gli spettatori in un commovente canto d’amore contro le atrocità delle guerre. La regia di Paola Leone orchestra una storia di guerra\, innocenza e amore\, raccontando il tenero legame tra un adolescente\, Antonio\, e il suo amato mulo\, Tonino\, separati dalla guerra ma destinati a vivere la stessa tragica esperienza. La guerra viene evocata con i ricordi di un nonno\, ma soprattutto attraverso gli occhi di un mulo che\, più degli uomini\, fatica a capire le ragioni di un conflitto così assurdo. Grazie al suo sguardo semplice e innocente si può assistere agli eventi\, e proprio da questa prospettiva inattesa emerge con chiarezza tutta l’inutilità e il dolore della guerra. Nel suo viaggio\, fatto di fatiche ma anche di libertà\, il mulo incontrerà una cavalla di cui si innamorerà\, e insieme a lei troverà la speranza in un futuro migliore. \n\n\n\nA seguire\, 11 e 12 ottobre (ore 17)\, sempre a Torlonia\, debutta Tutto cambia! di Teatro Gioco di Vita\, con la regia di Marco Ferro\, in cui miti e scienza si mescolano in tre storie per svelare la danza del divenire e dimostrare la costante meraviglia della metamorfosi della vita. Lo spettacolo insegna che tutto ciò che ci circonda\, compresa la nostra stessa vita\, è un lungo e costante cambiamento. Seguiamo le avventure di un piccolo essere che cambia forma di continuo: a volte in modo naturale\, come un seme che diventa albero o un bruco che si fa farfalla; altre volte in modo sorprendente e fantastico\, come una ragazza che\, grazie all’immaginazione\, può trasformarsi in un’intera foresta. Un viaggio nel tema del cambiamento\, così presente nella vita dei bambini\, che mostra con delicatezza che\, accanto alla paura\, ogni trasformazione porta sempre nuove possibilità e nuove scoperte. \n\n\n\nDal 15 al 26 ottobre al Teatro India andrà in scena Buchettino\, adattamento di Claudia Castellucci del classico di Charles Perrault e diretto da Chiara Guidi. Questo spettacolo\, che il Teatro di Roma co-realizza con Romaeuropa Festival\, è un pezzo storico e di repertorio della compagniaSocietas\, che da 30 anni continua a incontrare i bambini di tutto il mondo. Narra la celebre favola di Pollicino (chiamato qui Buchettino)\, il più piccolo di sette fratelli\, che con l’astuzia riesce a salvare i fratelli dall’abbandono nel bosco e dall’orco\, rubando anche gli stivali magici e il tesoro. \n\n\n\nCi si sposta poi al Teatro Elsa Morante\, dove dal 6 al 14 novembre Roberto Gandini dirige Ending\, affrontando con estrema delicatezza il tema della fine partendo proprio dall’esperienza teatrale\, in cui attori\, registi\, e tecnici fanno i conti quasi quotidianamente con la fine di uno spettacolo\, con l’ultima replica che fa precipitare tutti nell’indeterminatezza. \n\n\n\nEnding è un gruppo di autocura e di ascolto\, come gli alcolisti anonimi\, ma qui la dipendenza da cui liberarsi è proprio il legame ancora forte con qualcosa di finito\, chiuso\, passato. Un passato che per motivi diversi nessuno dei cinque personaggi riesce a lasciarsi alle spalle. E così\, in gruppo\, con il sostegno degli altri\, per ognuno di loro Ending diventa l’occasione per raccontare e riflettere sui momenti della vita che ognuno di noi può incontrare\, prima o poi\, ma che molto spesso fanno paura. Con leggerezza e ironia\, il gruppo diEnding arriva a comprendere come gestire le proprie emozioni e tutti quei passaggi fondamentali della vita che significano crescere. \n\n\n\nSi ritorna sul palcoscenico di Torlonia\, dove non mancherà la danza dedicata ai più piccoli\, 8 e 9 novembre (ore 17)\, con Playjam di ABC-Allegra Brigata Cinematica\, una performance interattiva di danza e musica\, pensata per i bambini da 1 a 3 anni\, con due danzatrici e un musicista. All’inizio ognuno siede sul proprio cerchio azzurro e osserva: le danzatrici si muovono\, il musicista crea suoni dal vivo con strumenti speciali e curiosi. Poi\, piano piano\, lo spazio si apre e tutti possono entrare a danzare insieme a loro. La performance diventa così un gioco da costruire insieme\, passo dopo passo\, per scoprire che la danza nasce sempre da una relazione: con il proprio corpo\, con lo spazio\, con i suoni e i silenzi\, con gli oggetti\, con gli altri. \n\n\n\nInfine\, in Sala Squarzina al Teatro Argentina il 22 e 23 novembre e tutti i fine settimana dal 6 al 30 dicembre\, e il 29 e 30 novembre al Teatro Elsa Morante\, appuntamento con La Principessa Cincillà e la torta di compleanno tratto da La Principessa Cincillà e altre fiabe di famiglia diAlessandro Portelli\, con la regia di Elisabetta Gustini. Alessandro Portelli è uno dei principali studiosi della Storia orale\, ha raccolto le canzoni popolari e politiche e la memoria storica di Roma e del Lazio. Nel libro La Principessa Cincillà e altre fiabe di famiglia\, pubblicato da Donzelli editore\, ha raccolto le storie inventate per i figli prima\, e i nipoti poi\, dal 1980 ad oggi. Un gruppo di intrepide compagne di strada si è innamorato dei protagonisti di queste bizzarre avventure e ha deciso di mettere in scena la prima fiaba utilizzando insieme le tecniche del teatro di figura\, della lettura ad alta voce\, e rivisitando l’antica arte giapponese del kamishibai\, una forma di narrazione di carta contraddistinta da un narratore\, che si spostava da un villaggio all’altro con il suo teatrino/butai. Un piccolo divertente spettacolo\, per grandi e piccini. \n\n\n\nIn allegato il comunicato stampa con foto\, \n\n\n\nsaluti \n\n\n\nUfficio stampa Teatro di Roma – Teatro Nazionale: \n\n\n\nAmelia Realino: 06684000308 | 3454465117 | ufficiostampa@teatrodiroma.net –amelia.realino@teatrodiroma.net \n\n\n\nFondazione Teatro di Roma _www.teatrodiroma.net \n\n\n\nTeatro Torlonia Via Lazzaro Spallanzani\, 1A – Roma \n\n\n\nTeatro India Lungotevere Vittorio Gassman\, 1 (già Lungotevere dei Papareschi) – Roma \n\n\n\nTeatro Argentina Largo di Torre Argentina\, 52 – Roma \n\n\n\nTeatro Elsa Morante Piazzale Elsa Morante – Roma \n\n\n\nBiglietti e Card: biglietti 10 € adulto – 7 € bambino   per il solo spettacolo Buchettino 10 € adulto – 8 € bambino \n\n\n\nTdR card Nuove generazioni 24 €: 4 ingressi a scelta tra Teatro Argentina – Sala Squarzina\, Teatro India\, Teatro Torlonia e Teatro Elsa Morante\, valida per adulti e bambini\, solo per gli spettacoli del Teatro per le Nuove Generazioni \n\n\n\nInfo e prenotazioni: nuovegenerazioni@teatrodiroma.net
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SUMMARY:La stagione 2025/2026 del Nuovo Teatro Ateneo
DESCRIPTION:Dopo una prima stagione che ha segnato il ritorno del Nuovo Teatro Ateneo con una proposta sperimentale\, la stagione 2025/2026 si apre con rinnovata forza e identità. Questa è infatti la seconda stagione del Nuovo Teatro Ateneo\, la prima sotto la direzione tecnico-artistica di Velia Papa\, nome di prestigio e riconosciuto riferimento nel panorama teatrale contemporaneo italiano e internazionale. La sua visione esigente e appassionata\, accompagnata dalla pratica quotidiana di didattica e di ricerca dei e delle docenti della Sapienza\, conferisce a questa stagione una prospettiva di alto profilo culturale\, in linea con la vocazione istituzionale del più grande Ateneo d’Europa. \n\n\n\nIl teatro\, fin dai suoi albori nell’antica Grecia\, è stato luogo di confronto e tensione civile\, spazio dove il conflitto sociale e individuale si fa dramma e si svela sotto la luce di una verità che travalica il presente. La stagione del Nuovo Teatro Ateneo si inscrive profondamente in questa tradizione\, riprendendo quella “politica” che è l’essere stesso del teatro come pratica di interrogazione\, di disvelamento\, di dialogo scomodo con il reale. \n\n\n\nQuello che si apre sul palcoscenico del Nuovo Teatro Ateneo non è solo un calendario di spettacoli\, ma un’arena di idee e di corpi\, una geografia complessa dai molteplici significati: dalle rivendicazioni delle identità marginalizzate\, alle ferite non cicatrizzate della storia\, fino alle inquietudini più intime che ci parlano di giustizia\, memoria\, responsabilità. \n\n\n\nAttraverso il prisma della drammaturgia contemporanea e di linguaggi performativi innovativi\, la stagione dialoga con la lezione di Euripide e di Sofocle\, con quella forza tragica che smuove le coscienze e squarcia il velo dell’ipocrisia sociale. Il teatro qui diventa “pólis”\, spazio di partecipazione attiva\, luogo dove le contraddizioni del mondo si fanno corpo\, voce\, gesto. \n\n\n\nIn questa cornice si inserisce la compagine internazionale che il Nuovo Teatro Ateneo accoglie con un rigore etico e artistico che si manifesta nel respiro delle storie portate in scena. Dall’Asia all’Europa\, dall’America Latina al Nord Africa\, ciascuna proposta è un frammento di un discorso più ampio\, un’esplorazione delle nostre radici e delle nostre ferite. Così l’opera del collettivo cileno si intreccia con quella della compagnia belga\, la danza svizzera trova affinità con la narrazione italiana\, e insieme compongono un mosaico di tensioni e speranze. \n\n\n\nLa riflessione sulla violenza e la memoria\, sul rapporto tra individuo e collettività\, sulla fragile umanità in tempi di crisi\, attraversa la scena come un filo rosso. Non si tratta mai di uno sguardo distante\, ma di un’immersione\, di un confronto che scuote e stimola\, che invita lo spettatore a porsi domande\, a farsi testimone. \n\n\n\nEcco allora che gli incontri degli studenti con gli artisti sono parte integrante del progetto culturale del Nuovo Teatro Ateneo\, intessuto di didattica e di ricerca. I laboratori\, accanto agli spettacoli\, assumono il valore di pratica condivisa\, di processo di formazione collettiva\, un invito a mettere in discussione le proprie certezze e a sperimentare nuovi modi di relazione con l’altro\, con il diverso e il molteplice. \n\n\n\nLeggere questa stagione come un semplice elenco di titoli sarebbe tradirne la natura più profonda: essa è un percorso che attraversa paesaggi culturali complessi\, che si nutre di una consapevolezza storica e civile\, che restituisce al teatro la sua funzione originaria di specchio critico e motore di trasformazione sociale. \n\n\n\nIl Nuovo Teatro Ateneo si conferma così un presidio di intelligenza e innovazione culturale\, un luogo in cui la parola\, l’immagine\, il corpo si fanno strumenti di un discorso che non si esaurisce nella rappresentazione\, ma si apre all’incontro\, alla discussione\, all’azione. Qui il pubblico non è spettatore passivo\, ma parte attiva di un rituale collettivo che rinnova da millenni il senso stesso del teatro. \n\n\n\nQuesta stagione attraversa mondi\, tempi e linguaggi\, intrecciando memoria\, mito e attualità. Dall’omaggio inaugurale a Bob Wilson\, il cartellone si dispiega come un mosaico di voci internazionali e nazionali: la forza arcaica e grottesca di TITANS di Euripides Laskaridis\, la ricerca tra letteratura e dittatura del Colectivo Pierre Menard\, l’esperienza partecipativa di Ontroerend Goed e Nathan Ellis\, fino alla tessitura transculturale di Sunny Kim. Il corpo diventa linguaggio universale con le coreografie di Thomas Hauert\, Emio Greco | Pieter C. Scholten\, Samaa Wakim e Marco Berrettini\, mentre la memoria storica si fa teatro vivo con la Compagnia Hékau\, Marco Baliani\, Rieckhof / Silva\, Anacarsis Ramos e Mudar Alhaggi. L’incontro con le tradizioni più antiche e potenti trova spazio nel Nāṅgīār Kūthu di Kapila Venu e quello con le istituzioni “totali” del nostro tempo nella testimonianza della Compagnia della Fortezza. Una stagione\, dunque\, che offre al pubblico un percorso unico attraverso il teatro contemporaneo nella sua bellezza più vitale. \n\n\n\n\n\n\n\nDichiarazioni della Rettrice Antonella Polimeni \n\n\n\n“Anche quest’anno il Nuovo Teatro Ateneo apre il sipario – afferma la Rettrice Antonella Polimeni – ampliando il suo cartellone con spettacoli di prosa e danza che vedono il coinvolgimento di giovani talenti nazionali e internazionali che affrontano temi contemporanei\, sperimentando nuovi linguaggi e nuove forme artistiche. Il nostro teatro – continua la Rettrice – si conferma ancora una volta uno spazio aperto e vivo\, un luogo di incontro tra università e città\, dove confrontarsi con il presente\, partecipare alla vita culturale e vivere esperienze artistiche uniche che rendono il Nuovo Teatro Ateneo un vero laboratorio di dialogo tra il sapere e la società.” \n\n\n\nDichiarazioni del Direttore del Centro Sapienza Crea-Nuovo Teatro Ateneo Marco Benvenuti \n\n\n\n“Dopo una prima stagione sperimentale che ha segnato il ritorno del Nuovo Teatro Ateneo sulla scena romana\, proponiamo quest’anno un cartellone ricco di artisti internazionali. Contiamo\, in questo modo\, di proseguire ed anzi innovare la tradizione teatrale della Sapienza\, la cui vocazione è di coniugare didattica\, ricerca e sperimentazione e\, in tal modo\, di presentare agli studenti e\, più in generale\, al pubblico cittadino uno sguardo originale e culturalmente qualificato sui problemi talvolta drammatici del nostro tempo.” \n\n\n\nDichiarazioni della Direttrice tecnico-artistica del Nuovo Teatro Ateneo Velia Papa \n\n\n\n“Assumere la direzione artistica del Nuovo Teatro Ateneo costituisce una grande opportunità\, ma anche una grande sfida. Il Teatro ha ospitato\, nel suo recente passato\, artisti italiani e stranieri di grande valore che hanno scritto la storia del teatro contemporaneo; ho cercato\, quindi\, di riprendere le fila di quelle stagioni per ristabilire prioritariamente il ruolo internazionale del Nuovo Teatro Ateneo. Il programma\, infatti\, vuole offrire un’ampia panoramica delle forme e delle fonti di ispirazione del teatro contemporaneo. La complessità della realtà sociale\, culturale e politica che stiamo vivendo guarda al teatro come ad una forma di espressione artistica che consente un dialogo comunitario e una preziosa modalità\, oggi sempre più rara\, di incontro creativo tra le persone. Ecco che emergono nuove forme di teatro partecipativo che inducono gli spettatori/autori ad esperienze di cittadinanza attiva e creativa. Le proposte della compagnia belga Ontroerend Goed con Handle with Care e della britannica Subject Object con Work.txt sono costruite proprio per offrire al pubblico nuovi strumenti di espressione collettiva. Così come Uproar\, ideato e condotto dalle artiste peruviane Moyra Silva e Carolina Rieckhof\, le quali invitano a riscoprire la forza dirompente e liberatoria delle forme di protesta che attingono alle arti e alle tradizioni popolari. Il teatro esce dunque dai suoi confini e si espande per invadere altri ambienti artistici\, come in TITANS\, il lavoro multidisciplinare dell’artista greco Euripides Laskaridis. Nuove storie che attingono all’attualità si impongono alla nostra attenzione per richiamare il ruolo sociale del teatro\, come nel lavoro di Marco Baliani\, fondatore del teatro di narrazione italiano che presenta al Nuovo Teatro Ateneo il suo acclamato Kohlhaas. Il programma presenta\, inoltre\, forme originali di teatro documentario come La lunga ombra di Alois Brunner del drammaturgo siriano Mudar Alhaggi\, che racconta l’ascesa e la successiva sparizione di uno dei più feroci criminali nazisti\, e come Aprendan del fuego del Collettivo cileno Pierre Menard\, che attinge ai testi di Roberto Bolaño per condurci alla genesi della dittatura cilena. Il dramma palestinese\, che sembra non avere fine\, ispira Losing It\, il lavoro della danzatrice/coreografa Samaa Wakim. Mentre i temi della precarietà del lavoro e della lotta per la sopravvivenza emergono nella storia autobiografica dell’artista messicano Anacarsis Ramos\, in palcoscenico insieme alla madre\, vera protagonista dello spettacolo Mi madre y el dinero. La lotta per l’indipendenza algerina è raccontata\, con le tecniche del teatro di figura\, nel lavoro della compagnia franco-algerina Min el Djazaïr\, mentre la danza anima le coreografie ironiche e giocose degli svizzeri Thomas Hauert e Marco Berrettini. La rinascita culturale delle First Nations australiane\, evocata attraverso le raki – le linee di canto delle comunità aborigene – prende forma nella performance musicale dell’artista coreana Sunny Kim\, accompagnata dall’ensemble MuSa Jazz. Il programma delinea un viaggio attraverso le storie\, i popoli e i continenti per celebrare la pratica dell’invenzione artistica e la capacità umana di tessere e drammatizzare racconti capaci di reinventare un futuro rispettoso dei diritti\, dell’ambiente e di tutte le specie che abitano il pianeta.” \n\n\n\nEvento di apertura \n\n\n\n📅 8 ottobre 2025  \n\n\n\nGiorgio Barberio Corsetti dialoga con Aleksandra Jovicevic e Marta Marchetti \n\n\n\nOMAGGIO A BOB WILSON \n\n\n\nIl Nuovo Teatro Ateneo apre la sua seconda stagione con un omaggio a Bob Wilson\, artista che più di ogni altro ha trasformato il teatro in un luogo di visioni e immagini. Una serata inaugurale che diventa dichiarazione d’intenti: celebrare chi ha saputo aprire nuove strade alla scena contemporanea e riaffermare la vocazione del teatro ad essere spazio di ricerca\, sperimentazione e sguardo internazionale. \n\n\n\n\n\n\n\n🎭 Programma della stagione teatrale 2025/2026 \n\n\n\n📅 23 ottobre 2025 – Teatro performativo \n\n\n\nEuripides Laskaridis / Compagnia Osmosis (Grecia) – per la prima volta a Roma \n\n\n\nTITANS \n\n\n\nIspirato alla mitologia greca\, TITANS è una favola assurda e grottesca che utilizza i linguaggi della performance e della danza. Lo spettacolo è interpretato e ideato da Euripides Laskaridis\, uno dei più acclamati artisti della nuova scena greca\, che ha ottenuto riconoscimenti in tutto il mondo. \n\n\n\nPrima degli dèi dell’Olimpo e anche prima del tempo\, i Titani governavano l’universo. I Titani sono i primi esseri escogitati dall’immaginazione umana. Perché andare così indietro nel tempo\, così in profondità? Per cercare di comprendere perché facciamo ciò che facciamo. In tutte le società si tende a credere e a lottare per concetti ideali che riguardano sia noi che il mondo intorno a noi. Qual è lo iato tra ideale e reale? La fragilità umana? Un umile promemoria sulla nostra mortalità e sui limiti come specie? Oppure un titanico fallimento nello stabilire un ordine etico? Se TITANS è debitore di qualcosa lo è di ogni tentativo fallito – personale oppure collettivo – di incarnare un archetipo privo di difetti: un sé integro\, un mondo immacolato. \n\n\n\n\n\n\n\n📅 11 novembre 2025 – Teatro documentario \n\n\n\nColectivo Pierre Menard (Cile) – prima italiana \n\n\n\nAPRENDAN DEL FUEGO \n\n\n\nLiberamente ispirato ai testi di Roberto Bolaño \n\n\n\nRegia e regia audiovisiva di Italo Gallardo \n\n\n\nDramaturgia e performance di Tomás Henríquez \n\n\n\nPerformance di Heidrun Breier \n\n\n\nIn collaborazione con IILA \n\n\n\nCon il sostegno di PAV \n\n\n\nIl Collettivo Pierre Menard presenta in Italia la sua ultima creazione\, Aprendan del fuego\, che coniuga arte contemporanea\, ricerca documentaria e memoria storica. Lo spettacolo\, presentato in anteprima nel luglio scorso al Centro culturale M100 di Santiago del Cile\, rivisita la vita e l’opera di Carlos Lehman\, una figura tanto controversa quanto enigmatica: per alcuni\, un artista brillante; per altri\, un infiltrato della dittatura cilena. Ispirata da archivi inediti\, la pièce segue le sue tracce\, quale ufficiale dell’Aeronautica militare cilena che riuscì ad infiltrarsi negli ambienti di sinistra prima del colpo di Stato del 1973. Sulla base di documenti\, testimonianze e interviste\, lo spettacolo ricostruisce la sua storia e i rapporti che lo legavano all’universo letterario di Roberto Bolaño\, che lo rese un personaggio dei suoi romanzi La letteratura nazista in America e Stella distante. \n\n\n\nAttraverso l’analisi di lettere\, fotografie\, video e manoscritti\, seguiremo le tracce di Lehman attraverso città cilene come Concepción e Santiago\, per poi passare per Amburgo e Barcellona. Questo itinerario ci permetterà di descrivere chi fino ad oggi era noto solo come frutto dell’immaginazione letteraria di Bolaño\, ma la cui opera\, tutt’altro che fittizia\, solleva interrogativi sui limiti etici e giuridici della produzione artistica. \n\n\n\nSpettacolo in lingua originale con sopratitoli \n\n\n\n\n\n\n\n📅 18 e 19 novembre 2025 – Nuovi formati / Teatro partecipativo \n\n\n\nCompagnia Ontroerend Goed (Belgio) – per la prima volta a Roma \n\n\n\nHANDLE WITH CARE \n\n\n\nIn Handle with Care\, la compagnia Ontroerend Goed offre il controllo e lo sviluppo dello spettacolo agli spettatori\, ma sta agli spettatori stessi dare forma all’esperienza. “Scegli il tuo ruolo: prendi l’iniziativa o osserva mentre gli altri prendono decisioni che indirizzano la performance verso direzioni inaspettate. Gli spettatori insieme riusciranno a creare qualcosa di speciale: un’esperienza condivisa ricca di riflessioni sul tempo\, la transitorietà e l’unione. Non preoccupatevi\, in Handle with Care non ci sono scelte sbagliate. Ce la puoi fare. Per un’ora\, vivrai qualcosa di unico\, fugace e irripetibile. Qui. Ora. Insieme. Nessuno ti guarda. Ciò che è tuo\, resta tuo. Prenditene cura. E mandaci una cartolina.” \n\n\n\n\n\n\n\n📅 27 novembre 2025 – Lezione concerto \n\n\n\nSunny Kim (Corea/Australia) \n\n\n\nRAKI: WEAVING TRANSCULTURAL SONGLINES \n\n\n\nCon la partecipazione di MuSa Jazz \n\n\n\nIn questa lezione concerto la cantante\, improvvisatrice e ricercatrice coreano-australiana Sunny Kim presenta brani del progetto Hand to Earth\, nato dalla collaborazione con i musicisti Yolngu Daniel e David Wilfred\, appartenenti alle First Nations australiane (territori abitati dai popoli originari). Radicato nella tradizione canora manikay del popolo originario Wagilak di Arnhem Land\, questo lavoro indaga come le antiche linee di canto (raki\, “linea”) possano essere intrecciate con l’improvvisazione contemporanea e la pratica interculturale. Kim riflette sulla propria ricerca riguardante i processi creativi sensibili al trauma e sulle modalità con cui questi approcci plasmano la produzione musicale in contesti multiculturali. Attraverso una tessitura fatta di dialoghi e voci soliste in collaborazione con l’ensemble musicale MuSa Jazz\, costituito da docenti\, studenti e personale amministrativo della Sapienza\, si invita il pubblico a considerare la musica come spazio di ascolto\, guarigione e connessione. \n\n\n\n\n\n\n\n📅 18 dicembre 2025 – Nuovi formati / Teatro partecipativo  \n\n\n\nNathan Ellis (Regno Unito) \n\n\n\nWORK.TXT \n\n\n\nScritto e diretto da Nathan Ellis \n\n\n\nProdotto da Eve Allin \n\n\n\nProduttore originale Emily Davis \n\n\n\nMusica e suoni di Tom Foskett-Barnes \n\n\n\nDrammaturgia di Sam Ward e Ben Kulvichit \n\n\n\nAiuto drammaturgico di Grace Venning e Charlotte Fraser \n\n\n\nWork.txt è uno spettacolo per chi odia il proprio capo\, per chi è già un capo e\, in generale\, per tutti quelli che si chiedono cosa stanno facendo della propria vita lavorativa. “Odi il tuo lavoro? Vieni a lavorare per noi.” \n\n\n\nWork.txt è una performance sullo stress da lavoro\, sul lavoro inutile\, sul lavoro flessibile e precario. “Non ci sono attori. I dipendenti sono assenti. Tu\, lo spettatore\, devi sostituirli. Timbri il cartellino\, fai pause a intervalli regolari e lavori in team. Ma sei il capo di te stesso e sei finalmente libero.” In questa performance il pubblico legge un testo ad alta voce. “Insieme siete i dipendenti di una grande azienda in una grande città. Ma all’improvviso succede qualcosa che non è nel copione.” Il testo contiene delle istruzioni e l’autore si rivolgerà ad alcuni volontari. “Rimani sullo sfondo o ti presenti di fronte ai tuoi colleghi? Niente panico\, entrambe le opzioni sono valide.” \n\n\n\nWork.txt è una divertente riflessione sull’assurdità della nostra cultura del lavoro. \n\n\n\nSpettacolo in lingua originale con sopratitoli \n\n\n\n\n\n\n\n📅 19 e 20 febbraio 2026 – Danza \n\n\n\nThomas Hauert (Svizzera) \n\n\n\nTROGLODYTE_ZAUNGAST/ZAUNKÖNIG \n\n\n\nIl punto di partenza di Troglodyte è un complesso enigma psicologico\, espresso nel titolo provvisorio e nel sottotitolo dell’assolo “Zaungast/Zaunkönig”\, incentrato sulla posizione dell’outsider\, colui che non fa parte del gruppo ma osserva dall’esterno. “Zaungast” è una parola tedesca che descrive qualcuno che partecipa ad un evento a cui non è stato invitato e rimane dietro la recinzione (letteralmente: “ospite della recinzione”). “Zaunkönig” è anche il nome tedesco dello scricciolo\, un piccolo uccello canterino\, minuscolo ma regale allo stesso tempo\, immaginato sulla recinzione. \n\n\n\nIl lavoro del coreografo si basa essenzialmente sulle possibilità di movimento del corpo. Thomas Hauert mira ad aprire e sconvolgere il vocabolario e i metodi compositivi per proporre un linguaggio. \n\n\n\n\n\n\n\n📅 25 febbraio 2026 – Dimostrazione di lavoro \n\n\n\nEmio Greco | Pieter C. Scholten (Italia/Paesi Bassi) \n\n\n\nWE\, THE SHAMELESS: LA NUDA VERITÀ DELL’INTUIZIONE \n\n\n\nIn collaborazione con il Balletto di Roma \n\n\n\nEvento organizzato con il prof. Vito Di Bernardi  \n\n\n\nIl coreografo Emio Greco e il regista Pieter C. Sholten\, in collaborazione con il Balletto di Roma\, conducono un programma che ruota attorno alla forza del corpo e dell’intuizione come fonti di creatività ed espressione. Attraverso workshop\, una lecture-performance e una sessione finale di condivisione e spettacolo\, vengono esplorati i principi fondamentali del metodo Double Skin/Double Mind: respirazione\, salto\, espansione e riduzione. Questo approccio aiuta i partecipanti ad approfondire la consapevolezza del proprio corpo e a creare una forte connessione tra fisicità e intenzione. \n\n\n\nWe\, the Shameless è il fulcro artistico del programma e indaga la tensione tra collettività e individualità. Combina linguaggi di movimento unici e offre una narrazione in cui la curiosità senza vergogna e la trasformazione sono centrali. \n\n\n\n\n\n\n\n📅 12 marzo 2026 – Danza \n\n\n\nSamaa Wakim (Palestina) \n\n\n\nLOSING IT \n\n\n\n“Lo senti ancora il rumore delle bombe? Io ancora lo sento.” \n\n\n\nCrescere in una zona di guerra significa vivere e respirare politica. La coreografa e performer palestinese SamaaWakim nel nuovo solo – Losing It – esplora come il trauma subito dalle generazioni precedenti si manifesti nel proprio corpo e come quelle esperienze traumatiche possano modificare la percezione e la formazione della propria identità. \n\n\n\nIl lavoro attraversa le diverse vite immaginarie in cui ci si rifugia\, quando la paura prevale e il mondo in cui vivi si disintegra\, il terreno su cui poggi i piedi diventa instabile\, i suoni si distorcono e la vista si appanna. \n\n\n\nLo spettacolo è stato creato insieme alla musica e ai suoni registrati in Palestina fin dal 2010. La colonna sonora è suonata dal vivo dalla compositrice Samar Haddad King. \n\n\n\n\n\n\n\n📅 17 marzo 2026 – Teatro di figura \n\n\n\nCompagnia Hékau (Francia/Algeria) \n\n\n\nMIN EL DJAZAÏR \n\n\n\nAlgeri\, inizio degli anni Cinquanta: Babeth e Simone sono due sorelle di una famiglia di mercanti di tessuti da cinque generazioni. Le loro giornate scorrono tranquille\, ma quando iniziano ad affrontare le responsabilità dell’età adulta\, il mondo attorno a loro è destinato a cambiare per sempre. Ebree per nascita ma di nazionalità francese e algerine per tradizione e cultura\, fanno parte di una comunità originaria destinata a frantumarsi e scomparire per colpa della guerra che si abbatterà su di loro. \n\n\n\nPer costruire Min el Djazaïr – che significa “Dopo l’Algeria” – Nicole Ayach\, responsabile della compagnia Hékau\, si è associata a Sarah Melloul\, autrice\, drammaturga e specializzata nella storia del Nord Africa. Le autrici si sono ispirate a testi d’archivio e ai ricordi dei loro nonni per raccontare un episodio spesso dimenticato della storia collettiva: la partenza forzata degli ebrei algerini. I documenti storici raccolti ci permettono di navigare tra passato e presente tra proiezioni\, canzoni d’epoca\, ombre e figure.  Immagini fragili supportate dalla potenza emotiva dei brani musicali arabi ed ebraici eseguite in diretta. Un racconto d’esilio che ci tocca tutti. \n\n\n\nSpettacolo in lingua originale con sopratitoli \n\n\n\n\n\n\n\n📅 24 marzo 2026 – Teatro di narrazione \n\n\n\nMarco Baliani (Italia) \n\n\n\nKOHLHAAS \n\n\n\nDi Marco Baliani e Remo Rostagno \n\n\n\nTratto dall’opera Michael Kohlhaas di Heinrich von Kleist \n\n\n\nAttore narrante Marco Balzani \n\n\n\nRegia Maria Maglietta \n\n\n\nLa storia di Kohlhaas è un fatto di cronaca realmente accaduto nella Germania del 1500\, scritto da Heinrich von Kleist in pagine memorabili. “Nel racconto mio orale – scrive Marco Baliani – è come se avessi aggiunto allo scheletro osseo riconoscibile della struttura del racconto di Kleist\, nervi muscoli e pelle che provengono non più dall’autore originario ma dalla mia esperienza\, teatrale e narrativa\, dal mio mondo di visioni e di poetica. Così\, ad esempio\, tutta la metafora sul cerchio del cuore paragonato al cerchio del recinto dei cavalli\, che torna più volte nella narrazione\, come luogo simbolico di un senso della giustizia umanissimo e concreto\, è una mia invenzione\, nel senso etimologico del termine\, qualcosa che ho trovato a forza di cercare una mia adesione al racconto di Kleist.” \n\n\n\n\n\n\n\n📅 27 marzo 2026 – Danza \n\n\n\n*Melk Prod. / Marco Berrettini (Svizzera) \n\n\n\nJIDDU \n\n\n\nCoreografia di Marco Berrettini \n\n\n\nInterpreti Sébastien Chatellier\, Kevin Fay\, Tristan Ihne\, Manuella Renard\, Emma Terno \n\n\n\nJiddu racconta la storia di una compagnia di danza popolare bavarese. Incapace di ottenere successo\, decide di rubare danze da altri paesi e culture. Questo cambiamento “etico” dà origine ad un’enorme disputa tra i ballerini. “I nostri bavaresi si divideranno o è possibile una riconciliazione? E a quale prezzo la danza potrebbe riprendere?” \n\n\n\n\n\n\n\n📅 31 marzo 2026 – Nuovi formati / Teatro partecipativo \n\n\n\nCarolina Rieckhof / Moyra Silva (Perù) \n\n\n\nUPROAR \n\n\n\nIn collaborazione con IILA \n\n\n\nRieckhof / Silva: una collaborazione tra due artiste peruviane\, Carolina Rieckhof (costumista e scenografa) e Moyra Silva (regista e filosofa del movimento). Le artiste si sono incontrate a Londra nel 2023\, accomunate dalla stessa frustrazione riguardo alle ingiustizie perpetrate dal regime dittatoriale che ha insanguinato le proteste sociali peruviane. La loro collaborazione si è poi trasformata in un processo di creazione e di crescita di consapevolezza\, in grado di espandere la loro pratica artistica e di portarle ad esplorare le conoscenze ancestrali delle popolazioni locali. \n\n\n\nUproar è il risultato di un processo collaborativo in progress\, un’esplorazione del movimento e del suono ispirato dai saperi ancestrali peruviani. \n\n\n\nSpettacolo in lingua originale con sopratitoli \n\n\n\n\n\n\n\n📅 12 aprile 2026 – Teatro autobiografico tra verità e finzione \n\n\n\nAnacarsis Ramos (Messico) \n\n\n\nMI MADRE Y EL DINERO \n\n\n\nIn collaborazione con IILA \n\n\n\nNel corso di sei decenni Josefina Orlaineta\, madre di Anacarsis Ramos\, ha esercitato nello Stato di Campeche\, una delle più povere regioni messicane\, più di 40 mestieri diversi. \n\n\n\nUtilizzando tecniche teatrali e documentaristiche assistiamo allo svolgersi delle giornate di Josefina nel tentativo di sopravvivere. Lo spettacolo riflette sulla crisi economica come stato permanente\, sul lavoro che occupa ogni spazio di vita personale e familiare\, sulla precarietà\, e sulla mancanza di tutele dei lavoratori indipendenti nei diversi ambiti compresi quelli artistici e culturali. Lo spettacolo evidenzia l’importanza del teatro come spazio di narrazione individuale e collettiva mentre\, insieme a Josefina\, per noi in scena con suo figlio\, scorriamo 60 anni di storia economica dello Stato di Campeche. \n\n\n\nSpettacolo in lingua originale con sopratitoli \n\n\n\n\n\n\n\n📅 7 maggio 2026 – Teatro classico indiano \n\n\n\nKapila Venu (India) – prima italiana \n\n\n\nPARVATI VIRAHAM \n\n\n\nSpettacolo di Nāṅgīār Kūthu \n\n\n\nProduzione del Natana Kairali di Irinjalakuda\, Thrissur (Kerala\, India del Sud) \n\n\n\nCon l’attrice-danzatrice Kapila Venu e i musicisti Kalamandalam Rajeev\, Kalamandalam Hariharan\, Kalanilayam Unnikrishnan \n\n\n\nEvento organizzato con il prof. Vito Di Bernardi e la prof.ssa Carmela Mastrangelo \n\n\n\nIn Parvati Viraham (“La separazione di Parvati da Śiva”)\, Kapila Venu inserisce la sua visione poetica femminista dentro il Nāṅgīār Kūthu\, la forma femminile del Kutiyattam – dal 2001 riconosciuto dall’UNESCO come Capolavoro del patrimonio orale e immateriale dell’umanità – spingendo uno dei pezzi teatrali più famosi del repertorio classico verso sottili e radicali cambiamenti che sono in sintonia con la sensibilità indiana contemporanea. Kapila Venu è stata allieva del leggendario maestro di Kutiyattam Guru Ammannur Madhava ed è considerata oggi una delle più importanti attrici-danzatrici dell’India. È anche una protagonista della scena internazionale della danza contemporanea per la partecipazione agli spettacoli di Min Tanaka e Akram Khan. \n\n\n\n\n\n\n\n📅 13 maggio 2026 – Teatro e carcere \n\n\n\nCompagnia della Fortezza \n\n\n\nIL FIGLIO DELLA TEMPESTA \n\n\n\nMusiche\, parole e immagini dalla Fortezza \n\n\n\nConcerto spettacolo per i trent’anni della Compagnia della Fortezza \n\n\n\nDi e con Armando Punzo e Andrea Salvadori  \n\n\n\nRegia di Armando Punzo \n\n\n\nMusiche originali di Andrea Salvadori \n\n\n\nProduzione di Studio Funambulo|Carte Blanche/Compagnia della Fortezza\, con il sostegno di Idealcoop Cooperativa Sociale e Fondazione Cassa di Risparmio di Volterra \n\n\n\nEvento organizzato con la prof.ssa Marta Marchetti e la prof.ssa Arianna Punzi \n\n\n\nFiglio della Tempesta è un concerto-spettacolo che rielabora l’universo sonoro e iconografico della Compagnia della Fortezza\, portando in scena l’indissolubile rapporto tra parole e suono prodotto dalla lunga collaborazione fra Armando Punzo e Andrea Salvadori\, drammaturgo musicale della Compagnia. Lo straordinario progetto musicale-performativo\, nato nel 2018 in occasione dei trent’anni della Compagnia della Fortezza\, ritorna in una nuova edizione arricchita dalle immagini e dalle musiche degli ultimi spettacoli di Punzo e dei detenuti-attori del Carcere di Volterra. Lo spettacolo è presentato nel quadro delle attività di terza missione della Sapienza per il Carcere (progetti Leggere vale la pena e Contrasto alle Discriminazioni\, Carcere ed Eguaglianza). \n\n\n\n\n\n\n\n📅 17 maggio 2026 – Teatro documentario \n\n\n\nMudar Alhaggi (Siria) \n\n\n\nL’OMBRA LUNGA DI ALOIS BRUNNER \n\n\n\nAlois Brunner\, uno dei criminali nazisti più ricercati di sempre\, implicato nella deportazione di oltre 100 mila persone nei ghetti e nei campi di concentramento\, ha eluso numerosi tentativi di arresto fuggendo a Damasco\, dove ha contribuito alla creazione dei servizi segreti siriani. Il drammaturgo siriano Mudar Alhaggi\, arrivato nella Berlino del XXI secolo come rifugiato\, scopre la storia di Brunner e inizia a fare ricerche ossessive prima di scomparire… Uno spettacolo avvincente\, nel quale due attori fondono i frammenti della ricerca di Alhaggi con la loro esperienza personale. La storia siriana e quella europea si intrecciano\, in un’indagine mozzafiato sull’esilio\, la responsabilità\, la memoria politica e il complesso filo che lega il passato al presente. Il lavoro\, che usa in larga parte elementi della storia biografica dell’autore\, utilizza la finzione teatrale per trasmettere agli spettatori la percezione di perdita dei protagonisti\, della vita in uno spazio ridotto e costrittivo\, un limbo\, dove ciascuno cerca di ricostruire la propria esistenza mantenendo la dignità. \n\n\n\nSpettacolo in lingua originale con sopratitoli \n\n\n\n\n\n\n\nFuori programma – Spettacoli e attività didattiche aperte al pubblico \n\n\n\n📅 3 ottobre 2025 – Anteprima di Theatron – Teatro antico alla Sapienza  \n\n\n\nEDIPO A COLONO \n\n\n\nCoordinamento di Anna Maria Belardinelli  \n\n\n\nIdeazione e Regia di Adriano Evangelisti  \n\n\n\nAiuto regia di Luigi Di Raimo \n\n\n\nMusiche di Patrizio Maria D’Artista  \n\n\n\nAssistente alla regia Francesca Pimpinelli  \n\n\n\nDirezione tecnica di Gabriele Cavallari  \n\n\n\nCostumi di Cicci Mura Luigina Ponzo \n\n\n\nFoto di scena di Danilo Serreli Service di STEA Soc. Coop. \n\n\n\nElementi di scena realizzati in collaborazione con gli studenti della sezione di scenografia del Liceo Artistico Caravaggiodi Roma per attività di PCTO coordinati dal Prof. Francesco Mattei   \n\n\n\n___________________________________________________________________________________________ \n\n\n\n📅 5 dicembre 2025 \n\n\n\nSOLO UN TOCCO DI COLORE \n\n\n\nEvento organizzato dalla prof.ssa Sonia Bellavia \n\n\n\nBasato sull’epistolario Bertolt Brecht-Helene Weigel a cura di Erdmut Wizisla (Imparo: lavare piatti + tazze. Epistolario 1S23-1S5c\, traduzione italiana di Daniela Padularosa) \n\n\n\nDa un’idea di Sonia Bellavia  \n\n\n\nRegia di Francesco Bianchi  \n\n\n\nActing Coach Francesca Gatto \n\n\n\nInterpreti Valerio Barillà\, Rebecca Clausi\, Pablo Luis Rodriguez\, Giulia Troise\, Luca Venditti (e cast in via didefinizione) \n\n\n\nAl piano Andrea Di Iorio \n\n\n\nAssistenti alla regia Liliana Cerverizzo\, Filippo Colaruotolo\, Francesca Galera\, Sara Innamorati e Emily Mikos (studentidella Facoltà di Lettere e Filosofia) \n\n\n\nScene\, video e comunicazione Ekin Yay\, Manoosh Oroomi\, Irene Moretti (studentesse della Facoltà di Architettura)  \n\n\n\n________________________________________________________________________________________ \n\n\n\n📅 22 e 23 maggio 2026 \n\n\n\nAPOCALISSE NELL’ARTE \n\n\n\nDi Valentino Zeichen \n\n\n\nEvento organizzato dal prof. Gaetano Lettieri Ideazione e progetto di Marta Zeichen e Gaetano Lettieri Adattamento e regia diAnna Rita Chierici \n\n\n\nScene di Anna Rita Chierici Costumi di Adriana Ruvolo \n\n\n\nPersonaggi e interpreti: Maurizio Palladino e Anna Rita Chierici Voce registrata di Giuseppe Argirò  \n\n\n\n \n\n\n\n📅 MATRIGNA \n\n\n\nDi Valentino Zeichen \n\n\n\nEvento organizzato dal prof. Gaetano Lettieri Ideazione e progetto di Marta Zeichen e Gaetano Lettieri Adattamento e regiadi Simone Carella Con Iaia Forte \n\n\n\n \n\n\n\nInfo e prenotazioni \n\n\n\nMail: segreteria.nuovoteatroateneo@uniroma1.it \n\n\n\nTelefono: +390649914115 \n\n\n\nSapienza CREA – Nuovo Teatro Ateneo \n\n\n\nCentro di servizi per le attività ricreative\, culturali\, artistiche\, sociali e dello spettacolo \n\n\n\nSapienza Università di Roma \n\n\n\nPiazzale Aldo Moro 5\, 00185 Roma \n\n\n\nEdificio CU017 \n\n\n\nOrario spettacoli: 20.30 \n\n\n\nSito: https://sapienzacrea.web.uniroma1.it/   \n\n\n\nInstagram: @sapienzacrea
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SUMMARY:Il Giubileo senza papa ai Mercati di Traiano
DESCRIPTION:bozzetti raffiguranti la decorazione  pittorica del catino absidale\n\n\n\nIn concomitanza con gli ultimi mesi del Giubileo del 2025\, la Sovrintendenza Capitolina presenta 1350. Il Giubileo senza papa\, una mostra ospitata ai Mercati di Traiano Museo dei Fori Imperiali\, dedicata a celebrare questo straordinario evento che intreccia fede\, storia e cultura in un unico racconto. La mostra sarà aperta al pubblico dal 9 ottobre 2025 al 1° febbraio 2026. \n\n\n\nL’iniziativa\, curata da Claudio Parisi Presicce\, Nicoletta Bernacchio\, Massimiliano Munzi eSimone Pastor\, è promossa da Roma Capitale\, Assessorato alla Cultura\, Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali\, con l’organizzazione di Zètema Progetto Cultura. \n\n\n\nL’esposizione si propone di narrare le vicende legate al secondo Giubileo della storia\, fortemente voluto dal Comune di Roma – già costituito nel 1143 – che nel 1342 inviò ambasciatori ad Avignone per ottenerne l’indizione per l’anno 1350. Il secondo Giubileo\, a differenza del primo che si era celebrato nel 1300\, vide tuttavia l’assenza del papa dalla città eterna a motivo della cosiddetta “Cattività avignonese” (1309-1377)\, un periodo in cui i pontefici\, tutti francesi\, risiedettero ad Avignone. Tra i sostenitori più illustri dell’indizione spiccano figure come Cola di Rienzo\, che poco dopo sarebbe diventato protagonista indiscusso della scena politica romana\, e Francesco Petrarca\, innamorato di Roma e più volte presente in città. \n\n\n\nIl Museo dei Fori Imperiali ai Mercati di Traiano è un luogo simbolico e strategico\, crocevia dei percorsi compiuti dai pellegrini tra i due principali poli religiosi di Roma: il Laterano e il Vaticano. A vegliare sul loro passaggio era il Castello delle Milizie\, con la sua altissima torre\, che ebbe tra i proprietari Bonifacio VIII\, il papa che nel 1300 proclamò il primo Giubileo. \n\n\n\nStrutturata in sezioni tematiche\, la mostra presenterà opere\, spesso poco note\, provenienti da importanti collezioni italiane e straniere\, oltre che dal patrimonio capitolino. In esposizione le statue di San Michele Arcangelo (dall’antico Ospedale del Laterano) e di Santa Veronica (dal Musée des Beaux Arts di Digione in Francia) entrambe della metà del XIV secolo\, che\, insieme alle placchette di pellegrinaggio\, ci parleranno della devozione di fedeli e pellegrini. Sculture e dipinti illustreranno le gesta e il mito di Petrarca e di Cola di Rienzo\, come il disegno di Palagio Pelagi raffigurante Cola di Rienzo che spiega le antiche epigrafi ai Romani (dalla Galleria Carlo Virgilio di Roma). Troveranno spazio nel racconto anche vicende drammatiche di quegli anni\, quali la Peste Nera del 1348 e il tremendo terremoto che colpì Roma nella notte tra il 9 e il 10 settembre 1349\, accanto alle quali si apriranno finestre sulla vita quotidiana dei romani del tempo attraverso l’esposizione di numerosi manufatti delle collezioni del Comune di Roma\, in alcuni casi recuperati in occasione della mostra e mai esposte al pubblico. Chiudono il percorso opere legate al ritorno del papa a Roma e al ruolo avuto nell’evento da santa Caterina da Siena\, evocato nei modellini per la decorazione dell’abside della chiesa di Santa Caterina da Siena a Via Giulia realizzati alla metà del XVIII secolo e oggi conservati presso la sede dell’Arciconfraternita di Santa Caterina da Siena a Roma. \n\n\n\nINFORMAZIONI PER IL PUBBLICO \n\n\n\n1350. Il Giubileo senza papa \n\n\n\nOrari: tutti i giorni ore 9.30-19.30. Ultimo ingresso un’ora prima della chiusura \n\n\n\nPer maggiori informazioni: tel. 060608 (tutti i giorni ore 9.00-19.00) \n\n\n\nwww.museiincomuneroma.it | www.mercatiditraiano.it
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SUMMARY:IL TEATRO DEL BURATTO CELEBRA 50 ANNI DI SCENA
DESCRIPTION:Il Teatro del Buratto si prepara a celebrare un traguardo straordinario: 50 anni di attività dedicati al teatro per l’infanzia e i giovani. Fondato a Milano il 28 novembre 1975 da Tinin Mantegazza\, Velia Mantegazza e Jolanda Cappi\, il Buratto ha saputo rinnovare profondamente il panorama teatrale italiano con 127 spettacoli che hanno incantato generazioni di spettatori\, in Italia e all’estero. \n\n\n\nLa stagione 2025–26 sarà un’occasione speciale per festeggiare questo importante anniversario con una programmazione ricca di nuove produzioni\, ospitalità nazionali e internazionali e iniziative partecipative dedicate a bambine\, bambini\, ragazzi\, famiglie e scuole. In particolare\, la Compagnia ha in programma il fine settimana del 28-29-30 novembre 2025\, una grande festa aperta alla città per celebrare insieme mezzo secolo di arte\, immaginazione e passione educativa. In quell’occasione debutterà la nuova produzione Teresa che catturò il buio\, uno spettacolo dedicato al coraggio dell’infanzia\, scritto e interpretato da Jessica Leonello e Roberto Capaldo\, con musiche originali di Alberto Forino e scene e costumi di Caterina Berta. \n\n\n\nLA STAGIONE ‘INSIEME A TEATRO’: oltre 40 titoli e 130 spettacoli\, da ottobre 2025 ad aprile 2026 \n\n\n\nLa nuova stagione propone un programma pensato per affascinare e coinvolgere non solo i più piccoli\, ma anche gli adulti che li accompagnano. Un caleidoscopio di poetiche e linguaggi: teatro d’attore\, animazione su nero\, musica dal vivo\, teatro sensoriale ed esperienziale\, danza\, narrazione\, pittura in scena\, arti circensi e teatro partecipato. Si parla di crescita\, relazioni\, diversità e inclusione\, con uno sguardo attento alla natura e alla sostenibilità. Al centro\, il valore del gioco e della creatività\, tra musica\, suoni e narrazione\, con storie che invitano alla lettura. \n\n\n\nIl cartellone\, tutti i fine settimana al Teatro Bruno Munari\, si apre l’11 ottobre 2025 con Kai nel cuore del blu\,spettacolo poetico e visivamente sorprendente (replica 12 ottobre e a marzo) e si conclude ad aprile 2026\, dopo oltre 130 appuntamenti.    \n\n\n\nLa Compagnia del Buratto porta scena 16 titoli\, tra cui i sempre richiestissimi Raperonzolo a novembre\, Becco di Rame a dicembre e Giocagiocattolo a gennaio 2026 e molti altri ancora. \n\n\n\nAnche quest’anno\, il Teatro Bruno Munari si conferma punto di riferimento a Milano per il teatro ragazzi\, accogliendo venti tra le più importanti compagnie del panorama nazionale.  Tra i 25 titoli in programma\, citiamo Tutto Cambia! Il Bruco e la Farfalla e altri Racconti di Teatro Gioco Vita\, in scena a gennaio 2026\, un viaggio poetico e visivo sul tema della metamorfosi.  Seguirà Pandemonium Teatro con Le Avventure del Signor Bastoncino\, una riflessione avventurosa sull’amicizia\, ispirata al libro di Julia Donaldson.  \n\n\n\nA febbraio Il Teatro nel Baule porta in scena con Sasso Liscio\, Foglia Rossa\, Guscio di Noce\, mentre il Teatro Nazionale di Genova presenta Cache Cache! Nascondino\, due spettacoli che parlano di immaginazione e fantasia.  Sempre a febbraio va in scena Pollicino Show\, della Compagnia Artemis Danza\, uno spettacolo che reinterpreta la fiaba di Pollicino in chiave moderna\, utilizzando diverse forme artistiche come danza\, video\, illustrazioni e musica.A marzo la compagnia Luna nel Letto porta sul palco Jack\, il Ragazzino che Sorvolò l’Oceano\, ispirato ai sogni e all’impresa di Lindbergh. Infine\, ad aprile Catalyst / Giangreco–Nardin presenta lo spettacolo interattivo Oh! Gli Straordinari Racconti di un Grande Libro Bianco\, dove il libro diventa il protagonista assoluto della scena.  \n\n\n\nConfermata la rassegna PRIMO TEMPO – con 17 spettacoli e 46 repliche – pensata per i più piccoli (dai primi mesi in su) in un ambiente raccolto ed immersivo. A marzo debutta la nuova produzione della Compagnia del Buratto\, Calzini\, scritta\, diretta e interpretata da Silvio Oggioni. Uno spettacolo ispirato a ‘L’incredibile avventura dei dieci calzini fuggiti’ di Justyna Bednarek e ai racconti di Leo Lionni\, che\, con leggerezza e ironia\, affronta i temi della diversità e dell’unicità.  \n\n\n\nTra le ospitalità\, segnaliamo Storia di un corpo della compagnia bolognese La Baracca – Testoni Ragazzi\, che nel 2026 celebrerà a sua volta i 50 anni di attività. Lo spettacolo accompagna il pubblico in un viaggio delicato e potente alla scoperta della capacità di osservare e ascoltare il proprio corpo. Debutta inoltre per la prima volta al Teatro Munari ScarlattineTeatro / Campsirago Residenza con Nina e il mare\, un suggestivo dialogo tra teatro e natura. \n\n\n\n________________________ \n\n\n\nLA SERA A TEATRO – STAGIONE SERALE AL TEATRO VERDI \n\n\n\nDa gennaio a giugno 2026\, al Teatro Verdi è confermata la stagione serale con spettacoli per un pubblico di giovani e adulti. In cartellone a gennaio: Voglio le Olimpiadi\, ispirato al libro di Alessandro Carvani Minetti\, nuova produzione sullo sport e la resilienza\, in occasione del programma culturale delle Olimpiadi e Paralimpiadi Invernali.  Altra novità è la nuova produzione del Buratto\, in collaborazione con Theatre of the 7 Directions\, dal titolo Romeo and Juliet. Uno spettacolo (febbraio 2026) in inglese e italiano di Laura Pasetti\, con Alessandro Guetta (Mercutio)\, Eleonora Longobardi (Juliet)\, Izaak Hutton (Romeo).  La storia dei due celebri innamorati shakespeariani prende vita attraverso tre personaggi: Romeo\, Giulietta e Mercuzio\, l’irriverente e fedele amico di Romeo. Alternando brani in lingua originale a parti di raccordo e commento in italiano\, lo spettacolo propone una “ricetta” brillante e coinvolgente per immergersi nelle parole di Shakespeare\, nella lingua di Shakespeare. \n\n\n\n___________________________________ \n\n\n\nI FORMAT CHE HANNO CONQUISTATO IL PUBBLICO DELLE FAMIGLIE \n\n\n\nPer la stagione 2025–26\, il Teatro del Buratto conferma e rinnova alcuni dei format più apprezzati dal pubblico delle famiglie. A partire da ottobre\, torna l’iniziativa TEATRO IN PIGIAMA\, pensata per accompagnare i più piccoli verso la buonanotte. Quattro gli spettacoli in programma (il venerdì alle ore 20.30) a partire dal 17 ottobre con Quadrotto\, tondino e la Luna della Teatro Ragazzi di Torino fino a dicembre con il Baule di Natale. Il terzo appuntamento della rassegna si tiene in occasione di Halloween. Per celebrare la ricorrenza sempre più amata anche nel nostro paese\, torna il format WEEK-END DA PAURA\, articolato su tre giorni (31 ottobre\, sabato 1 e domenica 2 novembre) con gli spettacoli Rumori Nascosti e Ti vedo! La leggenda del Basilisco.  \n\n\n\nDurante i fine settimana l’ATELIER DEI BAMBINI propone un programma di laboratori manuali e ludici\, prima e dopo gli spettacoli\, anche in collaborazione con realtà educative come Città del Sole. Confermati i Pomeriggio al Munari\, laboratorio creativo per bambini dai 3 ai 6 anni ogni venerdì pomeriggio\, e il progetto educativo Le Api a Teatro\, dedicato alla sostenibilità ambientale. Da settembre al via i corsi di teatro per bambini\, ragazzi e adulti\, con due prove gratuite: percorsi espressivi per sviluppare ascolto\, creatività e consapevolezza corporea. \n\n\n\nSCIROPPO DI TEATRO A MILANO \n\n\n\nIl Teatro del Buratto è il capofila dell’edizione milanese di Sciroppo di Teatro®\, una proposta culturale pensata per bambine e bambini dai 3 agli 11 anni e per le loro famiglie che coinvolgerà dieci Teatri di Milano e dell’Hinterland da settembre 2025 ad aprile 2026. Grazie al sostegno della Fondazione di Comunità Milano e della Fondazione per l’Infanzia Ronald McDonald Italia\, il progetto si pone come una vera e propria “medicina culturale” senza controindicazioni\, capace di offrire momenti di condivisione e benessere attraverso la magia del teatro. \n\n\n\nTEATRO BRUNO MUNARI | Via Giovanni Bovio\, 5 – MilanoTEATRO VERDI | Via Pastrengo\, 16 – MilanoInfo: www.teatrodelburatto.it | Prenotazioni: prenotazioni@teatrodelburatto.it | T. 02.27002476
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SUMMARY:Il Teatro IF presenta la stagione2025/2026: un cartellone tra tradizione e novità
DESCRIPTION:“SIAMO IL TEATRO”: IL TEATRO IF ANNUNCIA LA NUOVA STAGIONE TRA PROSA\, STAND-UP E OPEN MIC \n\n\n\nCon il motto “Siamo il teatro”\, il Teatro IF inaugura una nuova e ricchissima stagione teatrale che prenderà ufficialmente il via il 10 ottobre 2025. Un cartellone che conta oltre 30 spettacoli\, pensato per offrire al pubblico un’esperienza variegata\, appassionante e capace di accogliere nuove forme di espressione artistica. \n\n\n\nLa stagione di prosa\, sotto la direzione artistica di Mattia Albanese\, vedrà alternarsi sul palco attori e compagnie di grande talento\, in un mix di nuove proposte e artisti emergenti pronti a conquistare il pubblico con storie intense e linguaggi innovativi. \n\n\n\nGrande novità di quest’anno è l’apertura al mondo della stand-up comedy e alle serate open mic\, un format dinamico e coinvolgente che segna un importante passo verso la contaminazione dei linguaggi artistici. La cura e la supervisione di questa sezione sono affidate a Enrico Paris\, nonché MC delle serate open mic. \n\n\n\n“Abbiamo voluto dare vita a una stagione che non solo riparte con energia\, ma che riflette la vitalità e la diversità del panorama teatrale contemporaneo – dichiarano dalla Direzione –. Il nostro obiettivo è creare uno spazio in cui il pubblico possa riconoscersi\, emozionarsi e sentirsi parte integrante della comunità teatrale.” \n\n\n\nIl Teatro conferma\, anche quest’anno\, la collaborazione con Ticket.it\, piattaforma ufficiale per l’acquisto dei biglietti\, a disposizione di tutti gli spettatori che vorranno assicurarsi un posto per questa nuova avventura culturale. \n\n\n\nCon il suo cartellone ampio e variegato\, il Teatro si prepara dunque a una stagione che si annuncia entusiasmante\, confermando la sua vocazione a essere non solo un luogo di spettacolo\, ma una vera e propria casa dell’arte e della condivisione. \n\n\n\nResta aggiornato sugli spettacoli e sulle promozioni con vantaggiosi codici sconto che accompagneranno il pubblico durante alcuni periodi di questa stagione teatrale da non perdere! Segui il Teatro IF sui principali social e scopri di seguito l’elenco completo degli spettacoli in programma.STAGIONE DI PROSA11 e 12 ottobre – Mi viene da piangere! (con A. Nistri\, A. Serra\, L. Cipolla\, AM. Avitabile)17 ottobre – Donne in cerca d’Amore (con G. Fabiani)25 e 26 ottobre – Misteri (con Vito Gattullo)15 e 16 novembre – Le tre grazie (con V. Naselli\, L. Pucini\, I. Cedroni)21\, 22 e 23 novembre – Breve incontro (i disAccordi)19\, 20 e 21 dicembre – Inverno all’ultimo piano (Figli della Luna)9 gennaio 2026 – Anema e curaggio (con G. Esposito\, M. Galizia\, R. Boccarossa)10 e 11 gennaio – Wet floor (con F. Corlito\, I. Mariotti)17 e 18 gennaio – Una strana convivenza (con M. Cirelli\, A. Mariani\, A. Torre)23\, 24 e 25 gennaio – One more kiss\, Dear (con F. Pimpinelli)30\, 31 gennaio e 1 febbraio – VIII.IX.MCMXLIII (con D. D’Urbano\, D. Messina)6\, 7 e 8 febbraio – Le voci di Bukowski (con M. Prudente\, M. Sagliocco\, D. Morisoli\, G. Mennuti\, F. Politanò\, A. Venturi)14 e 15 febbraio – Anna\, racconto di una storia vera (con P. Tamagnini) 20\, 21 e 22 febbraio – Mi vuoi sposare? (Radio Play Live)27\, 28 febbraio e 1° marzo – Quindici metri quadri (con S. Brandolini\, WM. Lancellotti\, A. Memoli\, AE. Modica)7 e 8 marzo – Boss\, Bellydance on stage Suad (Suad danza orientale)13 marzo – Homecoming (Step into the sun project)14 e 15 marzo – AI AID (il Tardì)dal 20 al 29 marzo – Io e Magritte (con Andrea Romanzi)10\, 11 e 12 aprile – Il club degli aspiranti suicidi (con G. Rispoli\, D. Messina\, G.Paolini) \n\n\n\nSTAND UP & OPEN MIC10 ottobre 2025 – Open Mic (MC Enrico Paris)24 ottobre – Sanfrancisco live (Federico Sanfrancesco)7 novembre – PrinciFessa (Giulia Romanelli)14 novembre – Open Mic (MC Enrico Paris)12 dicembre – Atomi e polemiche (Luca De Paolis)16 gennaio 2026 – Open Mic (MC Enrico Paris)13 febbraio – Sarò o non sarò me stesso? (Federico Anastasia) 6 marzo – Nullallero Nullallà (Silvia Sciarra)17 aprile – Brutte storie (Devor De Pascalis)22 maggio – Non è rabbia\, è più voglia di qualcosa di buono (Antonio Micali) \n\n\n\nInfo e prenotazioni: 342 6864372 (anche whatsapp) \n\n\n\nMail: prenotazioni@teatroif.it \n\n\n\nBiglietti disponibili al link: PROSA: https://www.ticket.it/festival/teatro-if-prosa.aspx \n\n\n\nSTAND UP & OPEN MIC: https://www.ticket.it/festival/teatro-if-stand-up.aspx
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SUMMARY:Luogo comune. Di Marco /Aparicio a Palermo
DESCRIPTION:L’Instituto Cervantes di Palermo presenta la mostra Luogo comune. Di Marco /Aparicio\, un progetto a cura di Fulvio Di Piazza che si inaugura giovedì 16 ottobre alle ore 19.00 nella Chiesa di Sant’Eulalia dei Catalani. \n\n\n\nL’esposizione si configura come un’indagine sul rapporto ideale e poetico che lega l’artista spagnolo Andrés Aparicio (Villarrasa\, 1989)\, che sarà presente all’inaugurazione\, e il pittore palermitano Andrea Di Marco (Palermo\, 1970 – 2012) sulla percezione del capoluogo. \n\n\n\nLuogo comune\, realizzata in collaborazione con Accademia di Belle Arti di Palermo\, Archivio Andrea Di Marco\, Galleria Giovanni Bonelli\, Ayuntamiento de Sevilla\, Ayuntamiento de Villarasa\, Universidad de Sevilla. Cicus\, Universidad de Sevilla\, Facultad de Bellas Artes\, Diputación provincial de Huelva\, ed Elenk’art\, è composta da 25 opere\, olio su tela\, con un testo critico a corredo di Alessandro Pinto. \n\n\n\nPur appartenenti a generazioni diverse e caratterizzati da linguaggi pittorici distinti\, Aparicio e Di Marco condividono una sensibilità affine nello sguardo attratto dal paesaggio urbano: un’attenzione rivolta agli aspetti marginali e apparentemente insignificanti della città\, che divengono\, nella loro pittura\, luoghi privilegiati per una lettura critica e lirica dello spazio urbano.  \n\n\n\nLe opere restituiscono una composizione che si articola attorno alla percezione della città come archivio di tracce invisibili e memorie sommerse\, che emergono nei dettagli residuali del quotidiano. Saracinesche abbassate\, ombrelloni dismessi\, inferriate\, scorci nascosti\, elementi in apparenza banali che\, nella loro ricorrenza iconografica\, rivelano una poetica del frammento e del comune.  \n\n\n\nAndrés Aparicio\, che ha vissuto a Palermo nel 2019 come studente Erasmus\, ha instaurato con la città un rapporto di scoperta e fascinazione\, che gli ha permesso di cogliere i segni di un’identità urbana precaria e in costante trasformazione\, percorsa da processi di gentrificazione che hanno alterato profondamente il tessuto socio-spaziale.  \n\n\n\nIl suo sguardo si è posato sugli aspetti più vulnerabili e obliqui della città\, rintracciando in essi una voce autentica e residuale. In questo processo\, Aparicio ha individuato in Andrea Di Marco un interlocutore ideale\, riconoscendo nell’opera dell’artista palermitano una guida e una fonte di ispirazione\, nonché una sorta di traccia visiva da seguire.  \n\n\n\nIl dialogo tra i due artisti si concretizza fisicamente nello spazio espositivo dell’Istituto Cervantes attraverso un confronto diretto tra le loro opere: al centro della Chiesa di Sant’Eulalia dei Catalani\, Aparicio presenta un’installazione pittorica concepita come un suq contemporaneo\, luogo di scambio simbolico e culturale\, che dialoga con le tele di Di Marco poste tutt’intorno. L’allestimento così concepito mette in risalto le due visioni artistiche e riflette anche sulla possibilità di una narrazione urbana condivisa\, costruita a partire dai luoghi comuni nel duplice senso del termine: ciò che è abituale e ciò che è collettivo. \n\n\n\nLa mostra rimarrà fruibile fino al 5 dicembre (da lunedì a giovedì dalle ore 10.00 alle 13.30 e dalle 15.00 alle 17.30; venerdì dalle ore 9.30 alle 14.00). Ingresso libero. 
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SUMMARY:"Metamorfosi del Sacro" al Complesso museale Santa Maria della Scala di Siena
DESCRIPTION:Il Complesso museale Santa Maria della Scala di Siena ospita dal 14 novembre 2025 al 11 gennaio 2026 la mostra Metamorfosi del Sacro\, la prima personale istituzionale di Teodora Axente\, artista rumena tra le voci più intense della pittura europea contemporanea. \n\n\n\nIl progetto espositivo\, radicalmente site-specific\, nasce da un’idea del Presidente della Fondazione Cristiano Leone\, nella volontà non soltanto di affiancare il contemporaneo al patrimonio storico\, ma di valorizzare quest’ultimo attraverso operazioni concepite in modo specifico per il Complesso museale. La mostra\, realizzata in collaborazione con la Galleria Rosenfeld di Londra\, è curata da Riccardo Freddo e Michela Eremita. \n\n\n\nMetamorfosi del Sacro è un progetto artistico di 25 opere pensato interamente per il Santa Maria della Scala: un attraversamento che unisce secoli e sensibilità\, in cui le reliquie diventano presenze evocate e la dimensione spirituale si rinnova attraverso immagini ibride. \n\n\n\nUn tempo Ospedale e luogo di accoglienza per i pellegrini\, il Santa Maria della Scala custodisce tesori unici come gli affreschi del Vecchietta (Lorenzo Di Pietro\, 1410-1480\, Siena)\, il velo della Vergine\, il chiodo della Croce e le reliquie da Costantinopoli. È in questo tessuto di segni che si innesta la ricerca di Teodora Axente\, capace di trasformare l’eredità spirituale e materiale del Santa Maria in un atlante immaginifico. \n\n\n\nIn ascolto di questo luogo – dove l’artista ha trascorso del tempo studiando e ammirandone le meraviglie – nascono le sue tele installazioni\, le memorie si intrecciano agli affreschi\, ai simboli e agli oggetti liturgici per trasformarli in un linguaggio pittorico visionario. Al centro\, il tema della metamorfosi: nascita\, dissoluzione\, elevazione in cui il corpo diventa luogo fragile e sacro\, incubatore dell’anima e strumento di guarigione\, mentre tutto è traccia di un passaggio dal terreno al divino. Le nature morte accolgono oggetti un tempo utilizzati all’interno dell’Ospedale\, come ciotole e bende\, contenitori e strumenti medici\, che diventano reliquie laiche e tracce di una cura fisica e spirituale. L’insetto\, il bozzolo\, il giglio\, la scala\, il calice divengono archetipo di trasformazione\, un richiamo alla possibilità di trasfigurazione. Accanto a questi motivi l’artista integra elementi specifici come le architetture dipinte nei grandi cicli ad affresco. Le reliquie sono presenze simboliche all’interno delle sue composizioni e la sacralità del luogo si tesse con la sua funzione originaria di accoglienza e cura. \n\n\n\nNell’opera intitolata Still Life with Lilies (2025) una natura morta di reliquie sacre acquistate dall’Imperatrice di Costantinopoli si organizza attorno al Chiodo della Croce di Cristo\, trasformato in fulcro luminoso della composizione; in The Ladder (2025) l’artista rielabora gli affreschidel Vecchietta\, ricomponendoli in una scala sospesa tra la terra e il cielo; in Restoring the World (2025) una fanciulla angelica custodisce una boccetta col sangue di Cristo\, fragile e potente al tempo stesso\, come promessa di rinascita. \n\n\n\nL’inaugurazione della mostra (13 novembre 2025 ore 18.00) sarà accompagnata dalla performance Nello sguardo di Teodora Axente con Alessandra Cristiani\, Jacopo Giarda e musica dal vivo con il trio jazz diretto da Silvia Bolognesi e due studenti dell’Accademia Siena Jazz\, nell’ambito di XENOS festival di performance (Siena\, Santa Maria della Scala\, 13\, 14\, 15\, 16 novembre 2025) con la direzione artistica di Anna Lea Antolini. \n\n\n\nTeodora Axente (1984\, Sibiu)Vincitrice del Grand Prize al 3rd Frissiras Award for European Painting e dell’Essl Art Award\, è stata selezionata da Uwe Goldenstein per il catalogo Preparing for Darkness. A New Movement in Contemporary Painting.Già riconosciuta a livello internazionale con mostre al MoCA di Boulder (Colorado)\, al Museum of Art di Cluj-Napoca e al Hugo Voeten Art Center\, la poetica di Teodora Axente arriva a Siena offrendo un esempio di come l’arte contemporanea sappia aprire varchi temporali nel cuore della storia e del patrimonio italiano. \n\n\n\nInfo: www.santamariadellascala.com – Costo del biglietto 5 euro
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SUMMARY:"Caratteri mobili"\, la nuova stagione del Teatro Trastevere (prima parte)
DESCRIPTION:Siamo andati indietro nel tempo\, fino all’epoca in cui le antiche tipografie si muovevano attraverso i primi caratteri\, per creare stampe e manifesti di ogni tipo. Abbiamo pensato che questa stessa pratica artigianale avrebbe descritto alla perfezione ciò che sarebbe avvenuto sul palco del Teatro Trastevere durante questa nuova stagione: un cambiamento continuo e rinnovato\, appunto\, di Caratteri In Movimento. Perché “… non c’è Vita se non c’è Evoluzione\, e non c’è Teatro se non c’è Vita”. Quindi\, si parte! Auguriamo un caloroso benvenuto a tutti i nostri preziosi Caratteri Mobili. \n\n\n\nPRIMA PARTE  \n\n\n\n17/19 Ottobre \n\n\n\nCon l’acqua alla gola – sulla punta della lingua \n\n\n\nregia Gabriela Eleonori \n\n\n\nGiovanni Quella Notte la vorrebbe passare da solo\, a decidersi. La risposta ce l’ha sulla punta della lingua. Ma decidere è davvero difficile con la casa invasa da una folla che vuole dire la sua sulla tua vita. E intanto il tempo passa. Manca poco. Perché Quella Notte è La Notte\, per tutti quanti. Con l’acqua alla gola\, continuerai a farti scegliere o finalmente sceglierai? \n\n\n\n24/26 Ottobre  \n\n\n\nSotto questo crollo \n\n\n\nregia Simone Fraschetti \n\n\n\nTra macerie dopo morte\, tre personaggi tragici e buffoneschi si contendono il potere e il diritto di regnare sui rimasugli della storia. Sono Il Re del Crollo\, Pep\, e Coro. Il re si crogiola all’ombra del suo infinito potere\, mentre Pep e Coro fanno comunella per sottrargli lo scettro ed essere loro a comandare in mezzo al crollo. Una distopia molto vicina a noi\, dove sono terminate civiltà\, aspettative e ideologie. La farsa si fa storia. \n\n\n\nDal 31 ottobre al 2 Novembre \n\n\n\nLa Città di Tutti – III Edizione \n\n\n\nFESTIVAL \n\n\n\nTorna per la Terza edizione il Festival La città di tutti\, con il sostegno dell’Assemblea Capitolina. Un Festival che prova a tradurre temi sociali e d’attualità con la lente dello spettacolo dal vivo. Tre serate diverse animeranno quei giorni. Il 31 ottobre serata di Slam Poetry a cura del collettivo Spoken. Il 1 Novembre serata di Stand Up a cura di Antonia Fama mentre il 2 Novembre “Canzoni di Grazia e Giustizia”: testi e musica delle più note AntiWar Songs. \n\n\n\n6/9 Novembre  \n\n\n\nLa capoccia- il bello e il brutto dell’incidente  \n\n\n\nregia Giovanni Del Grillo \n\n\n\nClaudia si è spaccata la capoccia. È un male? Forse sì\, ma è anche un’occasione unica per sbirciare cosa c’è lì dentro\, tra poesia\, vita\, risate e lacrime distillate in versi. \n\n\n\n21/23 Novembre  \n\n\n\nRivoluzione Ridicola \n\n\n\nstoria di un artista di strada \n\n\n\ndi Salvatore Fazio e Sara Baccarini \n\n\n\nregia Sara Baccarini \n\n\n\nVi siete mai chiesti cosa cerca un artista di strada quando si esibisce? Dietro a tutti i sacrifici\, rinunce e difficoltà\, cosa lo fa andare avanti? Cosa lo fa sentire riconosciuto? Una storia di vita vissuta\, una storia d’amore\, che vive grazie a uno sguardo\, un’emozione e un sorriso. Una rivoluzione ridicola. \n\n\n\n27/30 Novembre  \n\n\n\nCigno\, cigno \n\n\n\nregia Antonio M. Monaco \n\n\n\nUno spettacolo disturbante\, uno spettacolo che fa male. Ma a disturbare\, a fare male\, non è tanto lo spettacolo in sé\, quanto il pensiero che ciò che viene messo in scena è successo davvero\, ormai 50 anni fa. Il massacro del Circeo è una vicenda che tutti conoscono\, anche solo per sentito dire. Una vicenda che non si può dimenticare\, e che il filtro del tempo non ha certo reso meno dolorosa. Da quell’orribile fatto di cronaca prende ispirazione Cigno\, Cigno. \n\n\n\n3/7 Dicembre  \n\n\n\nSembri tua madre \n\n\n\nregia Francesca Bruni \n\n\n\nUna cucina romana\, una tavola apparecchiata\, una famiglia che ride\, discute\, ricorda. Tutto sembra ordinario. Ma a poco a poco qualcosa si incrina: incongruenze\, piccoli vuoti\, sospetti. Uno spettacolo che si crede semplice… finché non smette di esserlo. E che il pubblico vorrà rivedere\, per scoprire dove è stato ingannato. \n\n\n\n16/21 Dicembre  \n\n\n\nIl maestro e Margherita \n\n\n\nregia Miranda Angeli \n\n\n\nMentre lo scrittore Bulgakov è alle prese con un governo che lo tiene sotto scacco e un amore impossibile\, la sua vita si intreccia con quella dei personaggi del manoscritto che\, da anni\, non riesce a completare\, ma neanche ad abbandonare: Il Maestro e Margherita. \n\n\n\nDal 27 Dicembre al 4 Gennaio \n\n\n\n(EVENTO DI CAPODANNO 31 DICEMBRE) \n\n\n\nTe l’avrei detto \n\n\n\nscritto e diretto da Luca Giacomozzi \n\n\n\nUn gruppo di amici decide di passare insieme la sera dell’ultimo dell’anno. L’affiatamento che c’è tra loro renderà la festa piena di risate e spensieratezza. Ma è veramente tutto perfetto come sembra? Gli scherzi\, le risate e l’armonia saranno davvero l’unico ingrediente della serata? \n\n\n\n16/18 Gennaio \n\n\n\nEICHMANN – dove inizia la notte \n\n\n\ndi Stefano Massini\, regia Monica Falconi \n\n\n\nUn dialogo serrato mette a nudo l’oscura banalità del male: Adolf Eichmann\, funzionario modello del Terzo Reich\, si racconta con glaciale lucidità. Uno spettacolo che interroga lo spettatore su responsabilità\, coscienza e limiti dell’obbedienza. Un meccanismo disumano che rese possibile un genocidio come quelli che si stanno svolgendo anche nel nostro tempo attuale. \n\n\n\n22/25 Gennaio \n\n\n\nIl tuo è un posto dove non posso arrivare \n\n\n\nregia Daniele Aureli \n\n\n\nM vive dentro la propria casa. Qualcosa o qualcuno non le permette di uscire. Una vita intera rinchiusa tra quattro mura\, arredate con paure ingombranti e desideri impolverati. La storia di M è la storia di una donna\, nata tra gli anni Sessanta e gli anni Settanta. Circondata dall’anaffettività\, alla quale non riesce a ribellarsi\, M ne diventa vittima fino ad ammalarsi. Restano soltanto un cuore colmo di poesia e luoghi da inventare nei quali rifugiarsi. \n\n\n\n29/30 Gennaio  \n\n\n\nIo sono Alz \n\n\n\nregia: Debora Valentini \n\n\n\nUna Donna\, soddisfatta della propria vita e dalla propria famiglia\, viene abbindolata dal suo torturatore\, Alz. La Donna vive un’esperienza complessa con sbalzi di umore che la rendono completamente confusa\, ansiosa\, agitata. Un giorno\, Alz stanco e annoiato da questi comportamenti compie l’ultimo gesto\, la uccide. Come sarà vista questa morte dalla famiglia della Donna?  \n\n\n\n31 Gennaio e 1° Febbraio \n\n\n\nBINARIO 1 \n\n\n\nregia Debora Valentini \n\n\n\nLudovico è un uomo buono\, poco socievole: viene da una piccola città del nord Italia e  \n\n\n\nha passato anni in manicomio. Arriva a Roma per il Papa. I suoi eventi traumatici passati\, la propria fragilità e la grande città lo rendono un senza fissa dimora. Incontra Angelo\, volontario di una comunità\, diventano amici e passano i giorni chiacchierando su una panchina. Angelo resterà con Ludovico fino alla fine. \n\n\n\nFeriali ore 21\, festivi ore 17:30 \n\n\n\nCONSIGLIATA PRENOTAZIONE \n\n\n\nINFORMAZIONI DI BIGLIETTERIA \n\n\n\nprevista tessera associativa \n\n\n\n intero €13\,00-ridotto €10\,00 \n\n\n\nContatti: \n\n\n\n065814004-3283546847   \n\n\n\ninfo@teatrotrastevere.it \n\n\n\nwww.teatrotrastevere.it \n\n\n\nhttps://www.facebook.com/teatrotrastevere
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SUMMARY:“Prove Aperte di Civiltà”
DESCRIPTION:Al via la quinta edizione di “Prove Aperte di Civiltà”\, il progetto diffuso di teatro\, memoria e partecipazione attiva che abiterà la periferia romana dal 18 ottobre al 30 novembre 2025\, a cura de Il NaufragarMèDolce con la direzione artistica di Chiara Casarico. \n\n\n\nIn un tempo attraversato da fratture sociali e bisogno di senso condiviso\, Prove Aperte di Civiltà sceglie il teatro come gesto civile\, linguaggio collettivo\, spazio di bellezza\, condivisione ed ascolto che  animerà i Municipi IV\, VII\, X\, XI e XIV di Roma con spettacoli teatrali\, performance itineranti\, letture\, laboratori e attività per tutte le generazioni\, trasformando scuole\, teatri\, strade\, musei e centri anziani in luoghi vivi di riflessione e comunità. Tra i luoghi istituzionali coinvolti Teatro Furio Camillo\, Teatro del Lido di Ostia\, Centro Culturale Artemia e Museo di Casal de Pazzi. \n\n\n\nLa rassegna rende omaggio a Pier Paolo Pasolini nel 50° anniversario della sua morte\, con eventi che attraversano i luoghi simbolo della sua presenza a Roma: da via Giovanni Tagliere a Casal de’ Pazzi\, da Via Pier Paolo Pasolini a Monte Mario fino al litorale di Ostia. Camminando con Pier Paolo\, Roma e Pasolini\, Sillabario Pasolini sono solo alcuni dei titoli di un programma che intreccia memoria e visione\, denuncia e poesia. \n\n\n\nTra gli ospiti segnaliamo un ospite internazionale (La Inefable di Barcellona con De mil amores) e compagnie nazionali come Teatro Invito di Lecco con Dove sono le lucciole e Teatro d’Imbarco di Firenze con Quanta strada ha fatto Bartali. Nel cast artistico\, numerosi artiste/i della scena indipendente italiana\, come Chiara Casarico\, Tiziana Scrocca\, Giovanna Mori\, Rita Superbì\, Catia Castagna\, Luciano Pastori\, Emanuela Bolco. \n\n\n\nNon mancheranno iniziative per l’infanzia (Ecobaleno\, Brillastella)\, per le scuole superiori (L’Odissea di Penelope e Figlie di Sherazade) e per i centri anziani\, così come percorsi autobiografici e di narrazione civile con giovani migranti (Solo l’amare e solo il conoscere al CPIA1) e studenti dei licei Anco Marzio e Labriola (Sillabario Pasolini). \n\n\n\nLa maggior parte degli eventi è gratuita\, con una particolare attenzione all’inclusione sociale\, all’accessibilità e alla valorizzazione delle periferie come luoghi di produzione culturale. \n\n\n\nPREZZIIngresso libero  \n\n\n\n(tranne cinque eventi\, espressamente indicato) \n\n\n\nCOME RAGGIUNGERE L’EVENTO \n\n\n\n\nBus: 30 – 69 – 913 – 120F – 150F – 163 – 213 – 409 – 451 – 545 – A60N – 409 – A06 – N041\n\n\n\nTreno: FC1 – FL1 – FL2 – FL3\n\n\n\nMetro: A – B – C\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\nPER INFO: 351 9073887\n\n\n\ne-mail: info@ilnaufragarmedolce.it\n\n\n\nsito: www.ilnaufragarmedolce.it\n\n\n\nFacebook www.facebook.com/ilnaufragarmedolce\n\n\n\n\nInstagram www.instagram.com/ilnaufragarmedolce \n\n\n\n@ilnaufragarmedolce
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SUMMARY:"Spillovers: Notes on a Phenomenological Ecology" al Maxxi
DESCRIPTION:Dal 19 ottobre al 27 novembre 2025 gli spazi del Corner MAXXI\, ospitano per la prima volta Chris Soal\, uno dei più influenti artisti sudafricani della scena contemporanea\, con la sua Spillovers: Notes on a Phenomenological Ecology una raccolta inedita di opere site-specific che intrecciano scultura\, biologia ed ecologia. Un flusso di forme\, materiali e percezioni per un viaggio nel cuore della materia\, dove il quotidiano e lo scartato si trasformano in visioni complesse e vitali.  \n\n\n\nStuzzicadenti\, tappi di bottiglia di birra\, cemento e carta vetrata diventano\, nelle mani di Soal\, organismi visivi che travalicano la loro funzione originaria\, evocando proliferazioni cellulari\, stratificazioni geologiche\, nuove architetture del vivente. Ogni opera dell’artista è il risultato di un gesto di accumulazione e stratificazione che porta la materia a generare altre possibilità di sé\, mutando in entità inattese sul filo di una ricerca e di una poetica che non si limitano al riuso\, ma si spingono verso una riflessione sulla trasformazione biologica e sull’interconnessione dei sistemi\, mettendo in scena un’ecologia percettiva che riguarda la vita stessa. \n\n\n\nLa mostra\, a cura di Cesare Biasini Selvaggi e prodotta dalla Fondazione D’ARC in collaborazione con Piero Atchugarry Gallery (Miami-Pueblo Garzón) e Montoro12 Gallery (Bruxelles-Roma)\, accompagna così il visitatore all’interno di un processo creativo che si definisce attraverso il concetto di spillover\, termine che indica il fenomeno della “tracimazione”. Tracimano i materiali\, che oltrepassano la loro funzione originaria e diventano altro. Tracima la percezione\, chiamata a superare categorie e confini. Tracima l’immaginario\, che dall’inorganico si sposta verso il biologico\, evocando forme cellulari in proliferazione\, strati geologici che si accumulano nel tempo\, organismi che si moltiplicano nello spazio. \n\n\n\nL’opera di Soal costruisce così un ecosistema in miniatura: un laboratorio in cui\, rigore formale e immaginazione poetica\, la materia inerte si fa organismo e la scultura si espande in uno spazio di possibilità. Il livello materiale si intreccia con quello biologico ed ecologico\, fino a generare una fenomenologia del riuso che mette in crisi le categorie del consumo\, invitando a una riflessione sulla ciclicità vita-morte-rinascita.  \n\n\n\nLa mostra sarà accompagnata da una monografia che ripercorrerà tutto il percorso di ricerca di Chris Soal con testi di Giuliana Benassi\, Cesare Biasini Selvaggi e Alessandro Romanini. \n\n\n\nChris Soal (n. 1994) è un artista sudafricano la cui pratica scultorea\, acclamata dalla critica — influenzata dalla sua formazione a Johannesburg e attualmente con base a Città del Capo — ha ottenuto riconoscimenti a livello internazionale. \n\n\n\nHa ricevuto numerosi premi\, tra cui il Claire & Edoardo Villa Will Trust Grant (2020)\, il SEED Award della South African Foundation for Contemporary Art (2019) e il PPC Imaginarium Award (2018). Ha partecipato a residenze artistiche presso la South African Foundation for Contemporary Art (Knysna\, Sudafrica e Bruxelles\, Belgio)\, la Nirox Foundation (Cradle of Humankind\, Sudafrica) e la Ampersand Foundation (New York). Inoltre\, è fellow della African Leadership Initiative – Young Leaders 5th Class (2024) e ha preso parte alla RAW Academie presso il RAW Material Company (Dakar\, Senegal) (2018). Nel 2020 è stato selezionato tra dieci artisti contemporanei per collaborare alla 5ª edizione del progetto Christian Dior Lady Art. \n\n\n\nIl suo lavoro è stato presentato in mostre collettive presso istituzioni quali il Brooklyn Museum\, New York (2025)\, la Norval Foundation\, Città del Capo (2025)\, il Singer Laren\, Laren (2024)\, il CENTRALE\, Bruxelles (2023)\, il Nirox Sculpture Park\, Johannesburg (2021)\, l’Iziko National Museum\, Città del Capo (2020) e il FRAC MECA\, Bordeaux (2019). \n\n\n\nLe sue opere fanno parte di importanti collezioni museali\, tra cui il Brooklyn Museum\, New York; il De Young Museum\, Fine Arts Museums of San Francisco; il LAM Museum\, Lisse; il MACAAL Museum\, Marrakech; e il Museum of Old and New Art (MONA)\, Tasmania.
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SUMMARY:Il progetto "La Città Visibile" continua ad animare il Municipio VIII con eventi\, arte e partecipazione
DESCRIPTION:Prosegue con entusiasmo e grande partecipazione Città Visibile\, il progetto ideato e curato da Marte 2010\, promosso da Roma Capitale e vincitore dell’Avviso Pubblico per la realizzazione di iniziative di interesse per l’Amministrazione Capitolina in occasione del Giubileo 2025\, in collaborazione con Zètema Progetto Cultura. \n\n\n\nDallo scorso 24 settembre\, il Centro Culturale del Polo Civico di Viale Aldo Ballarin\, nel cuore del Municipio VIII\, è diventato un vero e proprio laboratorio urbano di idee\, incontri e creatività. Gli spazi interni ed esterni dell’Auditorium Municipale Pasquale De Angelis si sono trasformati in un crocevia di esperienze condivise\, dove arte\, teatro\, musica e formazione dialogano con la cittadinanza per costruire una città più aperta\, accogliente e consapevole. \n\n\n\nIl progetto\, che si articolerà fino a dicembre 2025\, intende valorizzare il territorio attraverso un ricco calendario di appuntamenti che intrecciano linguaggi e discipline: spettacoli dal vivo\, laboratori partecipativi\, mostre fotografiche\, incontri con artisti e autori\, proiezioni e attività educative per bambini e famiglie. Ogni iniziativa è pensata per favorire il dialogo tra generazioni e culture\, restituendo alla comunità uno spazio civico vissuto\, in cui riconoscersi e ritrovarsi. \n\n\n\nCon Città Visibile\, Marte 2010 rinnova il proprio impegno nel promuovere una cultura della partecipazione e della bellezza condivisa\, restituendo alla città luoghi di incontro che diventano motori di rigenerazione sociale e culturale. Un progetto che guarda al futuro con la consapevolezza che rendere visibile la città significa\, prima di tutto\, rendere visibili le persone che la abitano. \n\n\n\nSintesi delle Attività \n\n\n\nSETTEMBRE – DICEMBRE 2025 \n\n\n\nEventi di spettacolo dal vivo\, tra cui teatro\, musica\, poesia\, danza\, cabaret e 2 serate di proiezione di corti cinematografici \n\n\n\nLaboratori artistici (dal 24 settembre al 19 dicembre 2025) \n\n\n\n1 Laboratorio di adattamento drammaturgico; 2 Laboratori di recitazione per principianti; 2 Laboratori di recitazione per chi ha avuto già esperienze di laboratorio teatrale; 2 Laboratori di canto per principianti e non. A dicembre è prevista una restituzione pubblica attraverso Lezioni Aperte/Performance conclusive\, (nella settimana 15–19 Dicembre 2025) \n\n\n\nRedazione partecipata con momenti di formazione e produzione di contenuti multimediali.  \n\n\n\nI Prossimi appuntamenti \n\n\n\nAuditorium Municipale Pasquale de Angelis – Ingresso Gratuito \n\n\n\nDomenica 19 ottobre ore 18.30  \n\n\n\nA noi piacciono Corti selezione cortometraggi a cura di Associack distribuzione  \n\n\n\nGenere: cinema \n\n\n\nPrimo appuntamento dedicato al cinema breve\, con una selezione di cortometraggi curata dal regista Cristiano Anania di Associack distribuzione. Un’occasione per scoprire nuove voci del panorama cinematografico internazionale. \n\n\n\nSabato 25 ottobre ore 21.00 \n\n\n\nLa Supplente di Giuseppe Manfridi\, regia C. Boccaccini\, con Silvia Brogi \n\n\n\ngenere: monologo \n\n\n\nUna supplente irrompe in scena per raccontare\, con ironia e amarezza\, la scuola di ieri e di oggi\, i sogni e le disillusioni del mondo educativo. \n\n\n\nDomenica 26 ottobre ore 18.30 \n\n\n\ndal Principio all’Altrove recital per piano solo di Theo Allegretti  \n\n\n\nGenere: recital\, viaggio musicale \n\n\n\nCome in una guida all’ascolto\, Theo Allegretti accompagna il pubblico in un viaggio che unisce musica e racconto\, fonde improvvisazione pianistica e testi filosofici\, amalgama pensiero ed emozione. \n\n\n\nVenerdì 31 ottobre ore 21.00 \n\n\n\nLa valigia della Libertà di e con Valentina Petrini\, Pasquale Filastò (violoncello)\, Alessio Podestà(fisarmonica)\, Fabia Salvucci (voce) \n\n\n\nGenere: teatro civile \n\n\n\nUno spettacolo teatrale che intreccia storie di lotta per la libertà e riflessioni sui diritti civili\, in un viaggio tra parola e testimonianza. \n\n\n\nVenerdì 7 novembre ore 21.00 \n\n\n\nA noi piacciono Corti selezione cortometraggi a cura di Associack distribuzione  \n\n\n\nGenere: cinema \n\n\n\nSecondo appuntamento con il cinema breve\, selezione di cortometraggi curata dal regista Cristiano Anania di Associack distribuzione. Un’occasione per scoprire nuove voci del panorama cinematografico nazionale.  \n\n\n\nVenerdì 14 novembre ore 21.00 \n\n\n\nRicomincio da Uno di e con Paolo de Giorgio \n\n\n\ngenere: monologo \n\n\n\nUn viaggio introspettivo fatto di parole\, emozioni e immagini. Il recital affronta temi di rinascita\, fragilità e speranza. \n\n\n\nSabato 15 novembre ore 21.00 \n\n\n\nNessuno dopo di te scritto e diretto da Guido Lomoro\, coreografie e movimenti scenici Maria Borgese\, con Tiziano Di Sora e Bruno Petrosino \n\n\n\nGenere: teatro\, danza\, musica\, poesia \n\n\n\nUna storia d’amore\, un viaggio interiore alla ricerca di quello che l’apparenza poco rivela.  Amore come unico strumento di salvezza. Anche quando finisce. Anche quando deve finire. Che si sia donne o uomini non fa alcuna differenza. \n\n\n\nDomenica 16 novembre ore 18.30 \n\n\n\nHerbarie – le chiamavano streghe regia Ivan Vincenzo Cozzi\, con Silvia Mazzotta\, Brunella Petrini\, Elena Stabile.  \n\n\n\nGenere: teatro \n\n\n\nUn dialogo vivo tra parola\, memoria e natura. “Herbarie” restituisce voce alle antiche sapienze dell’erboristeria\, tramandate dalle donne\, custodi di saperi silenziosi ma potenti. \n\n\n\nVenerdì 28 novembre ore 21.00 \n\n\n\nPiedi nudi e Parole crude di Antonio Veneziani\, diretto e interpretato da Maria Concetta Borgese e Guido Lomoro\, Gea Lucetti (danza)\, Theo Allegretti (tastiere) \n\n\n\ngenere: teatro\, danza\, musica\, poesia \n\n\n\nUna performance intensa e poetica dove la danza si intreccia con la parola\, esplorando la fragilità e la forza dell’esistenza umana. \n\n\n\nSabato 29 novembre ore 21.00 \n\n\n\nOgnuno merita una Vita Straordinaria di e con Roberto Vaino\,  \n\n\n\nregia Maria Teresa Pintus \n\n\n\ngenere: racconto autobiografico\, Storytelling  \n\n\n\nUn racconto autobiografico di trasformazione\, resilienza e riscoperta di sé. Uno storytelling motivazionale che parla all’animo umano e invita al cambiamento. \n\n\n\nSabato 6 dicembre ore 21.00 \n\n\n\nDaimon 4.0 – identità in download di e con Tiziana Sensi e Maria Grazia Aurilio \n\n\n\ngenere: Storytelling  \n\n\n\nUno storytelling teatrale che riflette sull’identità dei giovani nell’era digitale\, tra costruzione del sé e iperconnessione. Una proposta attuale e coinvolgente per adolescenti e adulti. \n\n\n\nLunedì 8 dicembre ore 18.30 \n\n\n\nIl Cervello Complice scritto e diretto da Giuseppe Gandini\, con Silvia Mazzotta\, Valentina Bruscoli\, Marta Iacopini\, Francesca D’Urso\, Sofia Fusciani\, Valeria Paternesi  \n\n\n\nGenere: commedia musicale – teatro scientifico/divulgativo  \n\n\n\nUna commedia musicale che porta in scena i meccanismi neurologici dell’empatia e della relazione. Attraverso il linguaggio scenico e l’espressività femminile\, lo spettacolo esplora come cervello ed emozione si influenzano reciprocamente. \n\n\n\nINFO E CONTATTI  \n\n\n\n● Ingresso agli spettacoli: gratuito\, fino a esaurimento posti  \n\n\n\n● Sede: Auditorium Municipale Pasquale de Angelis – Polo Civico di Viale Aldo Ballarin\, Municipio Roma VIII  \n\n\n\n● Accessibilità: la sede è accessibile anche a persone con disabilità motoria e in carrozzina ● Come arrivare: raggiungibile con le linee bus ATAC 716 e 772 – capolinea Viale Ballarin /  Cesarini  \n\n\n\n● Iscrizioni ai laboratori: produzione@marte201.net  \n\n\n\n      ● Programmi completi e aggiornamenti:  www.cittavisibile.com \n\n\n\n      ● info@lacittavisibile.com \n\n\n\n      ● 334.20.22.448 (whatsapp)
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SUMMARY:MOVIE ICONS al Wegil di Roma
DESCRIPTION:Oggetti originali dai set di Hollywood”\, mostra degli oggetti iconici dei film. Da Star Wars agli Avengers\, più di cento pezzi originali di scena\, costumi e memorabilia\, provenienti dai set cinematografici hollywoodiani \n\n\n\nPiù di 100 oggetti originali di scena\, costumi e memorabilia\, provenienti dai set cinematografici hollywoodiani\, sono i protagonisti della mostra MOVIE ICONS\, promossa dalla Regione Lazio in collaborazione con LAZIOcrea\, Museo Nazionale del Cinema di Torino e Theatrum Mundi.  \n\n\n\nIn programma dal 22 ottobre 2025 al 3 Maggio 2026\, l’esposizione di oggetti autentici dai set di Hollywood è stata allestita al WeGil\, polo culturale della Regione Lazio gestito da LAZIOcrea nel cuore di Trastevere\, a Roma.  \n\n\n\nCon MOVIE ICONS un viaggio nella storia del cinema\, nell’evoluzione dei mestieri e della produzione cinematografica e del costume\, si trasforma in una mostra di collezionismo dal carattere intramontabile. \n\n\n\nLa mostra sbarca nella Capitale\, dopo lo straordinario successo ottenuto a Torino\, dove quasi 500mila visitatori hanno affollato per mesi il Museo Nazionale del Cinema\, alla Mole Antonelliana. \n\n\n\nMOVIE ICONS è un itinerario che percorre e attraversa il cinema; dalla piuma di Forrest Gump alla bacchetta magica di Harry Potter\, dal casco degli Stormtrooper di Guerre stellari fino alla pallottola di Matrix: sono questi solo alcuni degli oggetti di scena originali che si potranno ammirare al WeGil e che hanno plasmato l’immaginario cinematografico negli ultimi 40 anni.  \n\n\n\nMOVIE ICONS è un tragitto che passa attraverso il cinema hollywoodiano\, fatto di oggetti di scena utilizzati e provenienti dai set di alcuni fra i più grandi e popolari successi\, la cui forza evocativa\, l’iconicità\, sono in grado di suscitare quelle emozioni come solo i film sanno trasmettere.  \n\n\n\nDal caschetto di Jurassic Park\, al leggendario costume di Leonardo delle Tartarughe Ninja\, a quelli di Batman e dei tanti supereroi Marvel\, alle futuribili spade laser della saga di Guerre Stellari\, al temibile guanto di Freddy Krueger\, ai costumi di Man in black\, La Cosa\, Armageddon\, Robocop e Io Robot\, passando per le maschere di film horror o per i caschi degli Avengers\, i guantoni di Rocky\, il martello di Thor\, la pallottola di “Matrix”\, il visore VR di “Ready Player One”.  \n\n\n\nE\, ancora\, il sogno di Hugo Cabret\, la magia della bacchetta di Harry Potter\, la paura con “Lo squalo”.  \n\n\n\nLo spettatore si ritrova catapultato dall’altra parte del grande schermo\, al cospetto di autentici memorabilia ammantati di un’aura mitica\, divenuti oggetti del desiderio di pochi fortunati collezionisti\, o vere e proprie opere d’arte esposte in musei internazionali\, per il culto e l’ammirazione degli appassionati della settima arte.  \n\n\n\nMOVIE ICONS non è una semplice catalogazione di oggetti dei principali cult movie degli ultimi decenni\, ma è un’escursione tra i generi cinematografici\, attraverso pezzi originali iconici e costumi\, per dare vita a una stratificazione di racconti: dalla semplice memoria del film e della sua storia\, fino al backstage e alle diverse professioni del cinema.  \n\n\n\nDi qui l’importanza di tornare agli oggetti tangibili e a una riflessione sul collezionismo e sulla sua evoluzione. Come è cambiato\, dunque\, l’intero settore con lo sviluppo della tecnologia e l’introduzione del virtuale e del digitale\, e quanto diventa rilevante studiare questo cammino\, per comprendere l’importanza di riappropriarci della fisicità dell’oggetto\, della sua realizzazione\, perché divenga parte concreta di un immaginario: la finalità di MOVIE ICONS è di sostenere questo viaggio\, attraverso gli oggetti e i costumi originali di scena\, per conservare e attrarre\, nello stesso tempo\, le giovani generazioni e consentire loro di entrare in questo mondo e nella sua storia.  \n\n\n\nL’iconicità\, la visione reale\, per appropriarsi di un universo magico: questo l’obiettivo della mostra.  \n\n\n\nDurante la sua durata\, saranno previste attività per il pubblico\, incontri tematici e visite guidate per le scuole. \n\n\n\nLa mostra è resa accessibile grazie ai pannelli multisensoriali disposti lungo il percorso espositivo\, con una selezione di oggetti di scena realizzati in rappresentazioni visivo-tattili in rilievo trasparente\, completi di didascalie in Braille. La descrizione audio è in italiano/inglese e font easy reading ad alta leggibilità.  \n\n\n\nIl progetto per la mostra accessibile è a cura del Museo Nazionale del Cinema di Torino e di Tactile Vision Lab (Torino). \n\n\n\nOrari: la mostra sarà aperta tutti i giorni\, dalle 10:00 alle 19:00 \n\n\n\nServizio Audioguide \n\n\n\nAperture straordinarieLa mostra sarà aperta con gli stessi orari (dalle 10\,00 alle 19\,00) anche i giorni 25 dicembre 2025 e 1° gennaio 2025 e nel giorno di Pasqua 2026 \n\n\n\nBiglietti \n\n\n\nIntero: 15 euro \n\n\n\nRidotto: 13 euro \n\n\n\nPer informazioni \n\n\n\nwww.wegil.itinfo@wegil.it  +39 334 6841506
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SUMMARY:You Can’t Stop This Train!  al MUM di Brescia
DESCRIPTION:sette mesi dall’inaugurazione\, il MUM – Metro Urban Museum di Brescia\, primo museo urbano metropolitano d’Italia\, continua a espandersi come un organismo vivo che cresce insieme alla città. Un museo in movimento\, senza pareti né biglietti\, che abita gli spazi della metropolitana e li trasforma in un osservatorio aperto sull’arte contemporanea. \n\n\n\nNel cuore di una città dal grande patrimonio UNESCO\, la metropolitana si apre al territorio e diventa narrazione collettiva\, attraversata da nuove visioni e linguaggi. Dal 23 ottobre\, dopo Luca Font\, J. Demsky\, Joys e Peeta\, lo fa accogliendo l’intervento di Valentina Picozzi\, artista e ricercatrice che porta a Brescia la sua cifra cyberpunk\, intrecciando arte urbana\, tecnologia e libertà d’espressione in un racconto che parla di controllo\, indipendenza e futuro. \n\n\n\nCon You Can’t Stop This Train! Valentina Picozzi firma un’opera site-specific che nasce dal movimento stesso della città: un convoglio decorato e un grande murale che dialogano tra loro negli spazi del deposito metro di Via Magnolini. \n\n\n\nSulle superfici del treno e sulle pareti del museo\, l’artista costruisce un paesaggio visivo in cui il celebre Dollar Sign di Andy Warhol diventa una “B”: Bcome Brescia\, ma anche come Bitcoin – simbolo di una rivoluzione economica invisibile\, intangibile\, decentralizzata. \n\n\n\nIl suo intervento al MUM compie un salto simbolico e geografico: dal Bronx dei graffiti alle architetture industriali di Brescia\, You Can’t Stop This Train!unisce mondi e linguaggi\, rendendo visibile ciò che si muove sottotraccia. Il treno diventa un dispositivo culturale in movimento\, portatore di un messaggio di libertà ed evoluzione. \n\n\n\nSullo sfondo dell’opera\, il Satoshi Code\, rappresentazione grafica dell’algoritmo che regola il protocollo Bitcoin\, disegna la trama di un linguaggio fatto di segni e numeri. Tra questi\, il motto You Can’t Stop This Train si imprime come un mantra urbano: un richiamo al cambiamento inarrestabile\, al ritmo di un mondo che si muove tra materia e digitale\, tra spazio pubblico e immaginario collettivo. \n\n\n\nValentina Picozzi da oltre dieci anni porta in dialogo estetica pop\, temi economici e linguaggi sociali\, costruendo una pratica artistica che è insieme visione e attivismo. Con Satoshi Gallery\, collettivo internazionale che ha fondato e dirige\, esplora la cultura della blockchain e la filosofia cyberpunk\, promuovendo valori di libertà\, privacy e partecipazione dal basso. “Le immagini creano cultura\, la cultura forma i valori\, i valori determinano il futuro” – dichiara l’artista\, sintetizzando la sua visione di un’arte capace di generare consapevolezza e cambiamento. \n\n\n\nLa sua ricerca si muove tra strade\, codici e comunità. Con la fondazione Custom Made Stories\, attiva dal 2023 in El Salvador\, ha ideato il Proyecto Zacamil\, un intervento di rigenerazione urbana partecipata che trasforma un quartiere segnato dalla violenza in un luogo di appartenenza e rinascita. Arte come gesto civile\, come strumento di riscrittura del reale. \n\n\n\nÈ con Valentina Picozzi che\, il MUM prosegue la sua espansione come laboratorio di ricerca e museo diffuso\, segnando un ulteriore passaggio nella costruzione di un luogo che fonde patrimonio e innovazione\, arte e infrastruttura\, territorio e futuro.  \n\n\n\nMUM – Metro Urban Museum. Avviato nel 2023 in occasione del decennale della metropolitana e dell’anno di Brescia Bergamo Capitale della Cultura\, il MUM è il primo metro urban museum d’Italia. Con oltre 2.000 metri quadrati di arte urbana tra pareti e treni\, il museo si configura come un osservatorio aperto sulle nuove forme di arte pubblica\, promuovendo un dialogo continuo tra mobilità\, sostenibilità e linguaggi contemporanei. \n\n\n\nArtista. Valentina Picozzi (1987) è artista e ricercatrice. Attraverso la Satoshi Gallery esplora le intersezioni tra arte\, economia e tecnologia\, utilizzando l’immagine come strumento di indagine e trasformazione. Vive e lavora tra Italia ed El Salvador. \n\n\n\nIl Metro Urban Museum è aperto a ingresso gratuito.Visite su prenotazione per gruppi (minimo 15 persone – massimo 50 persone).Durata della visita 45 minuti circa. \n\n\n\nPer info e prenotazioni: comunicazione@bresciamobilita.it
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SUMMARY:"Fuori Posto - Dialoghi sull’orlo di una crisi generazionale" al Monk
DESCRIPTION:Dal 23 ottobre al 27 novembre 2025 ogni giovedì al Monk\, ore 19\, si parla di diritti civili\, attivismo politico\, salute mentale\, inclusività e scambio interculturale: questo è Fuori Posto – Dialoghi sull’orlo di una crisi generazionale\, rassegna performativa contemporanea a cura di Dominio Pubblico ETS. \n\n\n\nCinque appuntamenti nei quali\, attraverso il doppio formato dialogico e performativo\, si cercherà di restituire un ritratto autentico e spassionato della Gen Z: a coordinare gli incontri i ragazzi e le ragazze della redazione U25 di Dominio Pubblico\,  nell’ambito del percorso di Audience Development e Community Engagement che da anni contraddistingue le attività dell’associazione. \n\n\n\nTra gli artisti e i professionisti che saliranno sul palco Annachiara Vispi\, giovane regista e drammaturga romana\, autrice degli spettacoli Persona Metropolitana e Sei la fine del mondo (letteralmente); Sofia Russotto\, autrice e regista di Gente spaesata\, spettacolo che riflette sul disorientamento giovanile; ed Eleonora Cuccu\, attrice e psicologa\, autrice della raccolta poetica Grida di anima\, che esplora il legame tra arte e terapia.  \n\n\n\nAccanto a loro il duo musicale I Manifesto\, formato da Alessandro Orfini e Valerio Imperiale\, autori dell’EP Analisi di fase\, e Marcello Caporiccio\, responsabile editoriale di Anomalia Media e direttore artistico di BeiRicordi Show. \n\n\n\nSul fronte dell’attivismo e dell’impegno civile saranno presenti Giuliano Logos\, poeta\, rapper e attore\, campione mondiale di Slam Poetry e fondatore del collettivo WOW – Incendi Spontanei\, LOTTA (Carlotta Satina)\, artivista climatica e musicista\, membro del movimento Ultima Generazione\, impegnata nella promozione di pratiche non violente per la giustizia ecoclimatica; e Lorenzo Giardinetti\, consigliere del Municipio Roma VIII attivo in progetti di educazione civica e politiche giovanili. \n\n\n\nIl tema della salute mentale e della pressione sociale sarà affrontato insieme a Giovanna Silvestri\, psicologa\, psicoterapeuta e regista del gruppo di ricerca teatrale I Selvaggi\, e a Giacomo Keison Bevilacqua\, fumettista e autore di opere come A Panda Piace… capirsi e Il suono del mondo a memoria\, capace di coniugare leggerezza e introspezione generazionale.  \n\n\n\nModera l’incontro il giornalista e founder e direttore artistico di ARF! Festival del fumetto Stefano Piccoli. \n\n\n\nSpazio anche alla riflessione sulla libertà di espressione\, la sessualità e la queerness con Giulia Ananìa\, cantautrice\, poeta\, paroliera e illustratrice\, e Flavia De Muro\, fotografa e vincitrice del Premio Roma per i Giovani – Visioni future per la Capitale con il progetto Pelle di città. Le loro visioni si intrecceranno con la ricerca sonora del duo Playgirls From Caracas\, protagoniste della scena queer romana e internazionale. \n\n\n\nInfine\, il tema dell’inclusione e delle seconde generazioni sarà al centro dell’incontro con Aleksandros Memetaj\, attore\, regista e autore di Albania casa mia\, e Hallyx (Alessandra Arcangeli)\, cantautrice romano-cubana diplomata all’Accademia “Silvio d’Amico”\, in dialogo con il giornalista e docente Luca Lotano\, impegnato nei progetti interculturali dell’associazione Asinitas. \n\n\n\nTutti gli appuntamenti saranno raccontati e trasmessi radiofonicamente grazie alla collaborazione con UnderPark Radio\, stazione web del Pigneto dedicata al dialogo tra artisti e pubblico\, e realizzati con il contributo di Anomalia Media – BeiRicordi Show. \n\n\n\nFuori posto si propone come un laboratorio di pensiero collettivo\, uno spazio di confronto e creazione condivisa che unisce linguaggi e generazioni diverse per interrogare il presente e immaginare nuove possibilità di futuro. \n\n\n\nIl progetto\, promosso da Roma Capitale – Assessorato alla Cultura è vincitore dell’Avviso Pubblico Roma Creativa 365. Cultura tutto l’anno in collaborazione con Zètema Progetto Cultura \n\n\n\nMAGGIORI INFORMAZIONI: \n\nInfo: info@dominiopubblicoteatro.it \nSito Web: https://dominio-pubblico-teatro.it/\nFacebook:  https://www.facebook.com/dominio.teatro/  \nInstagram:https://www.instagram.com/dominiopubblico/ \n\n\n\nMOBILITA’ SOSTENIBILE: \n\n\n\nLinee autobus: 409\, 545\, 448\, 163\, 309\, 211\, 309\, N23; Metro: Linea B (fermata Tiburtina); Treno: FL1\, FL2\, FL3 (Stazione Tiburtina)
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SUMMARY:“Antiche civiltà del Turkmenistan” al Palazzo dei Conservatori ai Musei Capitolini
DESCRIPTION:Per la prima volta per un pubblico internazionale\, la grande mostra archeologica “Antiche civiltà del Turkmenistan” è ospitata nelle sale di Palazzo dei Conservatori ai Musei Capitolini dal 25 ottobre al 12 aprile 2026. \n\n\n\nPromossa da Roma Capitale\, Assessorato alla Cultura\, Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali con il Ministero degli Affari Esteri e Cooperazione Internazionale\, la mostra è realizzata in collaborazione con il Ministero della Cultura del Turkmenistan\, l’ISMEO – Associazione Internazionale di Studi sul Mediterraneo e l’Oriente\, il CRAST (Centro Ricerche Archeologiche e Scavi di Torino per il Medio Oriente e l’Asia) e l’Università degli Studi di Torino. A cura di Claudio Parisi Presicce\, Barbara Cerasetti\, Carlo Lippolis\, Mukhametdurdy Mamedov. Organizzazione di Zètema Progetto Cultura. \n\n\n\nCrocevia di antiche civiltà\, il Turkmenistan è un Paese ricco di significati storici e archeologici\, tra i più complessi ed espressivi dell’Asia Centrale. Grazie alla sua posizione strategica tra la Mesopotamia\, l’altopiano iranico e la Valle dell’Indo\, fin dal III-II millennio a.C. il Turkmenistan ha rappresentato un nodo cruciale lungo le principali rotte commerciali che collegavano Oriente e Occidente. Questi scambi non riguardavano solo il trasporto di beni di prestigio\, ma anche la circolazione di idee e conoscenze tecniche. \n\n\n\nIn mostra oltre 150 capolavori archeologici provenienti dalla Margiana protostorica (III–II millennio a.C.) — corrispondente all’odierno delta interno del fiume Murghab nel sud-est del Turkmenistan — e dall’antica Partia\, in particolare dal sito di Nisa (II secolo a.C. – I secolo d.C.)\, un importante centro urbano e cerimoniale situato ai piedi della catena montuosa del Kopet-dagh nel Turkmenistan centro-meridionale. Per i visitatori quest’esposizione ai Musei Capitolini rappresenta dunque un’occasione unica per ammirare alcuni preziosi capolavori mai esposti fuori dal Turkmenistan\, come le collane in oro e pietre semipreziose da Gonur (III-II millennio a.C.)\, i ritratti in argilla cruda di sovrani e guerrieri\, e i rhyta (corni per bere e per versare) in avorio riccamente decorati (II secolo a.C. – I secolo d.C.) da Nisa. \n\n\n\nLa prima sezione è dedicata alla Margiana dell’età del Bronzo\, cuore del complesso culturale della Greater Khorasan Civilization\, che interessò gran parte dell’Asia Centrale e delle regioni adiacenti durante il III e il II millennio a.C. I villaggi erano dotati di complessi sistemi d’irrigazione\, che garantivano raccolti abbondanti in un ambiente sempre più arido. La popolazione abitava in strutture in argilla cruda e le imponenti architetture palaziali\, come quelle di Gonur e Togolok\, ancora oggi dominano il paesaggio. La vita quotidiana ruotava attorno all’agricoltura\, alla pastorizia e alla pesca lungo i canali e la dieta comprendeva cereali e legumi\, latte\, formaggi e carne. Nella produzione artigianale si distinguevano gli oggetti in metallo\, dalle prime leghe di rame e arsenico fino ai raffinati oggetti in bronzo\, oro e argento. In questo periodo\, una comune base politica\, economica\, sociale e culturale unificava questi territori\, da cui scaturì una cultura materiale raffinata che rappresenta una delle espressioni più rilevanti di questo complesso. \n\n\n\nLa cultura materiale della Margiana si distingue per il suo sviluppo artistico. In questa sezione della mostra sono esposti reperti eccezionali\, tra cui le figurine in terracotta che rappresentano il mondo spirituale degli antichi allevatori e agricoltori della regione. Questi artefatti\, in miniatura ma di grande espressività\, includono statuette femminili con forme anatomiche accentuate\, simboli di abbondanza e fertilità\, e immagini zoomorfe. \n\n\n\nNella Margiana protostorica\, la morte non costituiva una cesura\, ma un passaggio fatto di rituali complessi. Sepolture plurime e deposizioni parziali\, banchetti funebri con sacrifici animali raccontano di un rapporto con i defunti dopo la morte\, rappresentato negli splendidi manufatti dei ricchi corredi funerari. Nei sigilli battriano-margiani\, animali fantastici\, eroi possenti e semidei accompagnano l’individuo nella vita e nella morte. Tra le figure antropomorfe\, divinità sedute su troni o animali; la “Signora degli Animali”\, donna alata che domina rapaci o felini; eroi che afferrano o combattono serpenti e draghi. \n\n\n\nL’arte orafa e l’estetica dei gioielli della Margiana si caratterizza per la semplicità e la raffinatezza. Beni di prestigio\, nei sontuosi corredi\, legittimavano la detenzione del potere: asce e scettri cerimoniali\, gioielli in oro e pietre semipreziose\, oggetti per la cura del corpo. Materiali esotici come lapislazzuli\, turchese e conchiglie erano frutto di intensi scambi commerciali con l’Iran\, l’Afghanistan\, la Valle dell’Indo e il Golfo Persico. \n\n\n\nLa seconda sezione ripercorre un altro importante capitolo della storia antica turkmena: quello del Regno\, poi divenuto Impero\, dei Parti (o Arsacidi\, dal nome del loro capostipite). I capolavori qui esposti provengono da Nisa-Mithradatkert\, un complesso monumentale e santuario dinastico dedicato ai re arsacidi. Fondato per celebrare le imprese di una dinastia che creò un vasto impero esteso dall’Eufrate alla Battriana\, il sito testimonia una delle più durature formazioni statali dell’antichità e formidabile rivale di Roma. \n\n\n\nSono esposti\, per la prima volta fuori dal Turkmenistan\, i rhyta (corni per versare riccamente decorati) da Nisa\, che costituiscono un ritrovamento unico per la produzione artistica del periodo partico e rappresentano veri e propri capolavori dell’arte dell’intaglio su avorio. Oggi appaiono “monocromi” ma in origine essi potevano riportare rivestimenti in argento e bronzo dorato\, intarsi di pietre semipreziose\, pigmenti. Questi straordinari manufatti evidenziamo l’ampia gamma di relazioni dell’arte arsacide con i mondi ellenistico\, iranico-centoasiatico e delle steppe. \n\n\n\nDa Nisa provengono anche sculture in argilla cruda e in marmo\, le prime raffiguranti guerrieri\, eroi e antenati della famiglia arsacide; tecnicamente queste sculture erano realizzate in parti distinte\, a mano o con matrici\, e poi assemblate prima di stendere la pittura. Le due statue femminili in marmo più note sono\, una figura divina arcaicizzante stante e con vesti tipicamente greche e la statua di un’altra divinità (interpretabile come una Afrodite al bagno (Afrodite Anadyomene). \n\n\n\nIl “filellenismo” dell’arte di corte arsacide traspare anche da alcune statuette in metallo destinate ad ornare recipienti o suppellettili come l’Erote vendemmiante\, la sfinge\, la sirena e l’Atena\, realizzate in argento impreziosito da dorature. Tali figurine non esauriscono l’eterogeneo panorama della toreutica nisena: oltre alle armi – fra cui la splendida ascia da parata in argento dorato – sono attestati esemplari di ispirazione orientale\, come il grifone\, ed elementi riferibili al mondo nomadico delle steppe eurasiatiche. \n\n\n\nA corredo dell’esposizione delle opere\, la mostra propone anche contenuti multimediali: oltre a pannelli esplicativi e video (inclusi ricostruzioni 3D)\, ai visitatori viene offerta una ricostruzione immersiva e scientificamente documentata del sito di Nisa Vecchia com’è oggi\, attraverso un’installazione centrale di video mapping proiettata su un modello in scala\, basata su una scansione 3D effettuata nel 2024 da parte del Politecnico di Torino.
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SUMMARY:"Echi barocchi e visioni urbane" all'Aranciera di Villa Borghese
DESCRIPTION:Dal 30 ottobre 2025 al 25 gennaio 2026 il Museo Carlo Bilotti Aranciera di Villa Borghese ospita la mostra Echi barocchi e visioni urbane: un percorso alla scoperta delle opere di Piero Mascetti\, un viaggio immersivo tra olio\, colore e materia e un’occasione per esplorare la produzione dell’artista dagli esordi a oggi. \n\n\n\nL’esposizione\, promossa da Roma Capitale\, Assessorato alla Cultura\, Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali\, è organizzata dalla Galleria Lombardi e curata da Lorenzo Canova. Servizi museali di Zètema Progetto Cultura. \n\n\n\nLa mostra presenta circa trenta opere\, dagli anni Novanta a oggi\, che ripercorrono il percorso dell’artista e del suo mondo creativo. Saranno attraversate così le diverse fasi della ricerca artistica di Mascetti\, a partire dalle sue radici formative e dal suo dialogo con il Barocco romano. \n\n\n\nLe opere esposte testimoniano la sua padronanza della pittura a olio e l’attenzione alla storia dell’arte\, rivelando un forte legame con la tradizione e insieme la capacità di reinterpretarla con sguardo personale\, in una pittura sospesa tra memorie iconiche e astrazione. \n\n\n\nLa pittura di Mascetti si è sviluppata infatti attraverso un gesto libero e materico\, in cui segno e colore non perdono il contatto con la realtà\, ma la trasfigurano.  \n\n\n\nNelle sue visioni urbane\, ispirate a Roma e ad altre metropoli\, la luce diventa protagonista trasformando lo spazio della città nelle tessiture astratte di vere e proprie suggestioni metaforiche.  \n\n\n\nLe opere evocano la frenesia\, la solitudine\, la bellezza effimera e il vissuto quotidiano fino a dissolversi in paesaggi interiori\, restituiti attraverso prospettive inattese e tagli compositivi che rimandano a stati d’animo e a percezioni interiori. \n\n\n\nÈ in questa fase che la luce acquista una valenza quasi spirituale\, vibra nelle pennellate\, si spezza e si ricompone\, diventa ritmo e narrazione\, suggerendo un cammino che è insieme artistico ed esistenziale. \n\n\n\nColore e pennellata diventano quindi veicoli di movimento e intensità drammatica\, veri e propri strumenti narrativi capaci di dare voce all’esperienza visiva. \n\n\n\nIl percorso si conclude con le opere più recenti\, dipinti di grande formato e opere su carta pensati per dialogare con lo spazio museale. \n\n\n\nUna sezione finale è dedicata al disegno dell’artista\, componente fondamentale della sua ricerca: il segno\, forte e incisivo\, non si limita a delineare forme\, ma fa emergere apparizioni inattese\, affioramenti dell’inconscio. \n\n\n\nIn un costante dialogo con il colore\, il tratto grafico non rimane mai preparatorio ma diventa parte integrante della pittura\, generando un intreccio dinamico in cui linee e cromie si fondono per evocare presenze e visioni enigmatiche. \n\n\n\nIl catalogo\, edito dalla Galleria Lombardi\, contiene un saggio del curatore e un’antologia critica con scritti di Gino Agnese\, Ilaria D’Ambrosi\, Alberto Dambruoso\, Giorgia Di Laura\, Enrica Florio\, Guglielmo Gigliotti\, Luca Gismondi\, Nelida Nassar\, Riccardo Notte\, Carmine Siniscalco e Claudio Strinati.  \n\n\n\nINFO MOSTRA \n\n\n\nPiero Mascetti – Echi barocchi e visioni urbane \n\n\n\nDal 30 ottobre 2025 al 25 gennaio 2026 \n\n\n\nMuseo Carlo Bilotti Aranciera di Villa Borghese \n\n\n\nVia Fiorello La Guardia\, 6 e viale dell’Aranciera\, 4 – 00197 Roma \n\n\n\nOrari: dal martedì al venerdì 10.00-16.00; sabato e domenica 10.00-19.00 (ultimo ingresso mezz’ora prima della chiusura). Chiuso il lunedì. \n\n\n\nBiglietteria: ingresso gratuito alla mostra e al museo. \n\n\n\nPromotori: Roma Capitale\, Assessorato alla Cultura\, Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali. \n\n\n\nMostra a cura di: Lorenzo Canova \n\n\n\nOrganizzazione: Galleria Lombardi  \n\n\n\nServizi museali: Zètema Progetto Cultura \n\n\n\nInfo: tel. 060608 (tutti i giorni ore 9.00-19.00) – www.museiincomuneroma.it;www.museocarlobilotti.it
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SUMMARY:Tor Bella Monk
DESCRIPTION:Con la rassegna Tor Bella Monk- Accende la musica nelle periferie\, con la direzione artistica di Alexanderplatz\, presenta all’Università di Roma “Tor Vergata”\, al Mercato Rionale di Tor Bella Monaca e al Villaggio Breda in Piazza Piaggio\, un itinerario musicale e culturale che attraverso le proposte culturali e d’intrattenimento\, tenda ad aumentare il grado di partecipazione. L’ obiettivo è quello di sostenere le attività di inclusione sociale\, di riequilibrio territoriale e tutela occupazionale\, valorizzando il patrimonio culturale cittadino integrando l’offerta delle attività e dei servizi già presenti\, anche nelle aree periferiche della città di Roma. Il programma presenterà una diversificata proposta di artisti di livello nazionale e internazionale\, che rappresentano le più diverse sfumature ed evoluzioni del jazz contemporaneo\, ma anche il sound più classico e in altri generi affini\, che garantiscono un’importante occasione di aggregazione socioculturale per fasce diverse di età e provenienza culturale. La programmazione\, con ingresso gratuito\, di Tor Bella Monk – Accende la musica nelle periferie\, si articolerà da giovedì 30 ottobre a sabato 6 dicembre 2025. \n\n\n\nGli appuntamenti all’interno dell’Università di Roma “Tor Vergata” avranno un’impronta didattico-culturale; infatti\, tutti gli artisti coinvolti dialogheranno con la Prof.ssa Rossana Buono\, docente di storia dell’arte dell’Università di Roma Tor Vergata e grande esperta di jazz. Inoltre in uno di questi appuntamenti\, rivolti agli studenti di tutte le facoltà\, ma aperti anche al pubblico\, mercoledì 19 novembre\, verrà trattato un tema di grande attualità\, quello dei cervelli in fuga e il rientro cervelli \, a cura del professore Lorenzo Perilli\, Direttore del Dipartimento di Lettere e Filosofia  dell’Università di Roma “Tor Vergata”\,  del Prof. Gerry Melino\, Direttore del Centro Ricerche “Torvergata Oncoscience Research” (TOR) e Straordinario di Biochimica a dell’Università di Roma Tor Vergata e membro per la categoria di Biochimica e Biologia Molecolare della Classe di Scienze Fisiche dell’Accademia dei Lincei  e di Mauro Piacentini\, Professore Straordinario  di Biologia Cellulare e dello Sviluppo presso l’Università di Roma Tor Vergata. \n\n\n\nAd aprire Tor Bella Monk-Jazz senza confini 2025\, giovedì 30 ottobre alle 11\,00\, Auditorium Ennio Morricone del Dipartimento di Studi Letterari dell’Università di Roma Tor Vergata\, incontro- intervista con Jeremy Pelt. Jeremy Pelt è considerato tra i migliori trombettisti della scena jazz contemporanea\, acclamatissimo dal grande pubblico statunitense e votato “Rising Star” della tromba negli ultimi anni dalla prestigiosa testata Downbeat Magazine. Nella sua carriera di giovane trombettista\, si è esibito accanto a mostri sacri del calibro di Jimmy Heath\, Frank Foster e Ravi Coltrane\, fino ad arrivare a incidere con il grande Wayne Shorter. Ha prestato il prezioso sound della sua tromba alla Roy Hargrove Big Band\, alla Village Vanguard Orchestra e alla Duke Ellington Big Band. Pelt è noto per il suo suono ricco e la sua capacità di raccontare storie attraverso la musica. \n\n\n\nMercoledì 5 novembre ore 11\,00\, Auditorium Ennio Morricone del Dipartimento di Studi Letterari dell’Università di Roma Tor Vergata\, incontro -intervista con il duo composto da Riccardo Del Fra\, contrabbasso e Umberto Fiorentino\, chitarra. Mercoledì 19 novembre ore 11\,00\, Auditorium Ennio Morricone del Dipartimento di Studi Letterari dell’Università di Roma Tor Vergata\, incontro-intervista con Paolo Vivaldi\, compositore e direttore d’orchestra\, e Enrico Pieranunzi\, pianista\, compositore e arrangiatore di fama internazionale\, porta con sé un’esperienza straordinaria che abbraccia decenni di carriera ai vertici della scena jazzistica mondiale. Pieranunzi è noto per il suo tocco inconfondibile\, il lirismo raffinato e la capacità di esplorare territori musicali sempre nuovi\, senza mai perdere il legame con l’essenza del jazz. Giovedì 20 novembre ore 11\,00\, Mercato Rionale di Tor Bella Monaca(Parcheggio di via Ferdinando Quaglia)\, Blue Swing Orchestra\, a seguire\, Maurizio Giammarco Quartet. \n\n\n\nGiammarco da molti anni segue caparbiamente la sua personale strada di jazz d’autore. La sua profonda conoscenza della tradizione\, assimilata in sessant’anni di dedizione al jazz\, continua a confrontarsi con gli stimoli più attuali del panorama musicale globale\, fondendosi in una matura e ponderata sintesi compositiva. Fra classicità\, ricerca\, e spazi di elaborazione estemporanea\, la sua cifra stilistica non perde mai un elemento da lui ritenuto primario: raccontare storie musicali accattivanti\, leggibili e\, per quanto possibile\, personali. Venerdì 21 novembre ore 11\,00\, Mercato Rionale di Tor Bella Monaca\, Reunion Orchestra / Combo Elven\, a seguire\, Jim Porto. Virtuoso del jazz samba\, Jim Porto è considerato oggi uno dei massimi esponenti della musica brasiliana. Sabato 22 novembre ore 11\,00\, Mercato Rionale di Tor Bella Monaca(Parcheggio di via Ferdinando Quaglia)\, Nicola di Stasio e Claudio Piselli\, a seguire\, Sarah Jane Morris. Sarah Jane Morris è una cantante con una gamma vocale sorprendente. La sua trentennale carriera\, durante la quale si è guadagnata un fedele e affezionato pubblico internazionale\, è stata di ampio respiro. Nel corso degli anni si è esibita con molti gruppi\, dal rock al soul al blues africano\, con orchestre classiche\, un ensemble di cento violoncelli\, con chitarre acustiche e big band jazz. La sua ricca voce di contralto la sua versatilità e la sua intelligenza emotiva – l’assoluta autenticità dei sentimenti che trasmette – la rendono un’interprete irresistibile di livello mondiale. Mercoledì 26 novembre ore 11\,00\, \n\n\n\nPiazza Erasmo Piaggio\, Villaggio Breda\, New Rithm Orchestra e Pentacordo\, a seguire\, Francesco Bruno. Un viaggio attraverso l’affascinante universo della musica latina e mediterranea\, i cui colori e suggestioni da sempre hanno ispirato i progetti del chitarrista Francesco Bruno. Un concerto nel quale il linguaggio del jazz fa da collante alle mille sfumature espresse dai brani storici del chitarrista\, affiancandoli a quelli dei più recenti progetti. Venerdì 28 novembre ore 11\,00\, Mercato Rionale di Tor Bella Monaca(Parcheggio di via Ferdinando Quaglia)\, Quadraro Jazz Orchestra e JazzHouse Big Band\, a seguire\, Alex Sipiagin. Il trombettista Alex Sipiagin fa parte a pieno diritto della stretta cerchia dei “grandi” della jazz internazionale\, avendo inciso in maniera significativa sulla storia del jazz contemporaneo attraverso album e live performances con i migliori musicisti del momento. Virtuoso del suo strumento è una riconosciuta figura di spicco della scena jazzistica di New York\, nei suoi gruppi e cd hanno suonato musicisti come Chris Potter\, Dave Holland\, Gonzalo Rubalcaba\, Antonio Sanchez\, Dave Binney\, Eric Harland\, ecc.\, ed ha suonato tra gli altri nelle bands di Michael Brecker\, Dave Holland\, Kenny Werner\, Mingus Dinasty e Big Band e collaborato con Elvis Costello\, Dr. John ed Eric Clapton. Il 6 dicembre grande evento di chiusura nel Mercato di Tor Bella Monaca (Parcheggio di via Ferdinando Quaglia). \n\n\n\nIl progetto\, promosso da Roma Capitale – Assessorato alla Cultura\, è vincitore dell’Avviso Pubblico Artes et Iubilaeum – 2025\, finanziato dall’Unione Europea Next Generation EU per grandi eventi turistici nell’ambito del PNRR sulla misura M1C3 – Investimento 4.3 – Caput Mundi ed è realizzato in collaborazione con SIAE. \n\n\n\nCon il patrocinio e concessione degli spazi del Municipio VI\, Mercato Rionale di Tor Bella Monaca (Parcheggio di via Ferdinando Quaglia)\, Villaggio Breda\, Piazza Piaggio. In collaborazione con Università degli Studi di Roma Tor Vergata. \n\n\n\nINGRESSO GRATUITO \n\n\n\nINFO:06 86781296 / 349 9770309 \n\n\n\nEmail: prenotazioni.alexanderplatz@gmail.com \n\n\n\nI luoghi: \n\n\n\n UNIVERSITA’ DI ROMA TOR VERGATA\, ROMA\, Via Colombia\,1 \n\n\n\nVILLAGGIO BREDA\, Piazza Piaggio – Municipio VI \n\n\n\nMercato Rionale di Tor Bella Monaca\,  (Parcheggio di via Ferdinando Quaglia)\, Roma
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SUMMARY:"Totò e la sua Napoli" a Palazzo Reale di Napoli
DESCRIPTION:Nella sede di Palazzo Reale a Napoli\, Sala Belvedere\, da domani 31 ottobre fino al 25 gennaio 2026\, aprirà la mostra Totò e la sua Napoli\, l’inedita esposizione che celebra il grande legame inscindibile tra Totò e Napoli in occasione delle celebrazioni per i 2500 anni della fondazione di Napoli. Proprio in virtù di questo forte legame si è scelto di ospitare\, nella città da lui tanto amata\, questa mostra che omaggia uno dei suoi figli più illustri e simbolo universale di napoletanità e genialità comica\, come prima tappa di un progetto che proseguirà a New York nella prossima primavera\, proseguendo idealmente quel ponte culturale tra Napoli e il mondo che l’attore ha sempre rappresentato. \n\n\n\nLa mostra Totò e la sua Napoli è promossa dal Comitato Nazionale Neapolis 2500 con il Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale\, Palazzo Reale di Napoli(Ministero della Cultura)\, con la partecipazione degli Eredi Totò\, con la collaborazione di Rai Teche e Archivio Storico Luce.  \n\n\n\nIl progetto è a cura di Alessandro Nicosia e Marino Niola ed è organizzato e prodotto da C.O.R. Creare Organizzare Realizzare. \n\n\n\nTotò e la sua Napoli si propone di far affiorare quel legame tra Antonio de Curtis e la città dove si è formato il suo sguardo\, affinato il suo linguaggio comico e costruito quel volto inconfondibile ma provvisorio\, pronto a cambiare fattezze\, come ogni maschera che si rispetti. Come emerge dall’esposizione\, è impossibile parlare di Totò senza parlare di Napoli\, la grande sorgente della sua attorialità ma anche della sua personalità. Della sua capacità di essere uno\, nessuno e centomila.  \n\n\n\nDi fatto Totò – come sostiene Marino Niola – “riassume le mille identità di una Napoli che diventa teatro universale\, grande metafora della condizione umana. La città lo ha amato moltissimo e incondizionatamente perché ciascun napoletano si è riconosciuto in una delle mille sfaccettature di questa maschera interclassista. Personaggio e persona nel senso letterale del termine che significa appunto maschera. In effetti Totò e la sua Napoli vuole mostrare come Partenope ha modellato Totò e come Totò ha rimodellato Partenope\, in tutta la sua miseria e nobiltà\, facendone un simbolo che rappresenta tutti coloro che in ogni paese del mondo si sentono vesuviani”. \n\n\n\nLa faccia di Totò era un qui pro quo. Come ogni maschera che si rispetti. La sua asimmetria\, da virgola fuori posto\, gli dava quell’aria stralunata\, da burattino cubista. “Dicono che ho la faccia triste. Non ce l’ho triste. Ce l’ho storta perché mi sono rotto il naso”. Lo ripeteva spesso per prendere le distanze da quelli che facevano troppa filosofia sulla sua comicità. A chi lo considerava un cugino di Pulcinella o un nipote di Arlecchino\, lui rispondeva con un’alzata di spalle che voleva dire “Ma mi faccia il piacere!” \n\n\n\nCosì ogni volta il principe de Curtis si nascondeva dietro il personaggio che lui era e non era\, tanto che parlava di sé in terza persona. “Totò è un buffone serissimo. Incontrandomi per la prima volta mi disse che avevo proprio la faccia che serviva a lui”. “Uno snobismo plebeo e insieme una sprezzatura aristocratica – dice il curatore – come quella dei grandi attori della Commedia dell’Arte che si facevano ritrarre con la maschera in mano e mai sul volto\, per sottolineare quell’impercettibile abisso che li separa. Per far capire che il personaggio non è la persona\, ma il suo doppio. E in questo\, Totò era la maschera perfetta di Napoli\, una città-mondo che è facile riconoscere ma che è difficile conoscere”. Popolata com’è di marionette stralunate\, di parole in libertà\, di caratteristi h24\, di personaggi in cerca di autore “ricchi di guai\, di beffe subite\, di appetiti arretrati”. Che lui ha trasformato in una umanissima metafora che fa di Partenope un luogo dell’anima e proietta Napoli oltre Napoli. \n\n\n\nIl visitatore potrà ripercorrere il suo mondo e la sua storia attraverso documenti originali\, manufatti\, ricordi\, fotografie\, filmati\, costumi\, installazioni mediali\, ricostruzioni scenografiche\, manifesti e locandine\, giornali\, testimonianze di coloro che lo hanno amato.  \n\n\n\nLa mostra si articola in sezioni tematiche che ripercorrono la vita e la carriera dell’artista: Le origini\, Il Rione Sanità\, Il teatro\, Le canzoni\, Il cinema\, Le poesie\, Un maestro insostituibile\, Totò e le bellezze della sua Napoli\, Il saluto della sua Napoli. Ci sarà spazio anche per i focus su Il Principe di Bisanzio e Gli amori di Totò.  \n\n\n\nUn momento particolarmente emozionante dell’esposizione sarà l’ascolto dell’orazione funebre tenuta il 17 aprile 1967 da un Nino Taranto che non riesce a trattenere il pianto in piazza del Carmine davanti a centomila persone in lacrime.  \n\n\n\nTotò e la sua Napoli\, sarà accompagnata da un importante catalogo pubblicato da Gangemi Editore\, un volume che raccoglie storia\, immagini e un ricco repertorio di straordinarie testimonianze\, offrendo una profonda comprensione del suo spirito eclettico in cui molti giovani si ritrovano condividendo la sua voglia di libertà. 
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SUMMARY:"HALLOWEEN CON DELITTO" al Teatro Ciak
DESCRIPTION:Un nuovo giallo “stregato” e  interattivo\, con un intreccio poliziesco\, magico e sovrannaturale e con tanto divertimento per tutta la famiglia. Da venerdì 31 ottobre a domenica 23 novembre al Teatro Ciak di Romail Teatro Stabile del Giallo presenta HALLOWEEN CON DELITTO con Alberto Caneva\, Raffaele Castria\, Linda Manganelli\, Valentina Marziali\, Paola Migneco\, Enrico Ottaviano\, Stefano Quatrosi\, Andrea Ruggieri\, per la regia di Raffaele Castria.  \n\n\n\nUna magione isolata su una collina. Una cripta violata. Un misterioso fantasma che si aggira per la casa con una coppa in mano. Una morte uﬃcialmente naturale ma che forse non lo è\, avvenuta durante la notte di Halloween. Il ritratto di una famosa avvelenatrice francese\, la marchesa di Brinvilliers\, dal volto identico a quello della moglie del curatore del nuovo libro di un noto criminologo che nessuno conosce di persona e che sembra agire e scrivere da quasi un secolo. Una famiglia dai componenti inquietanti.“Non morti” che sembrano aggirarsi attorno ai protagonisti. \n\n\n\nQuesti gli ingredienti di una storia che oscilla\, fino alla fine\, tra il mystery tradizionale e una vicenda sovrannaturale. Il pubblico\, dovrà cercare di dirimere la matassa di questo intricato mistero\, secondo la tradizione dei gialli interattivi del Teatro Stabile Del Giallo\, scoprendo se si tratta di un semplice omicidio o di una ghost story in piena regola e se il sovrannaturale ha attraversato i secoli fino a noi. Tra omicidi\, fantasmi\, veleni e bare vuote come sempre agli spettatori (che lo vorranno) l’arduo compito di risolvere il caso. \n\n\n\ninfo@teatrociakroma.it \n\n\n\nPer info e prenotazioni 06.33249268 \n\n\n\nOrario spettacoli \n\n\n\nVenerdi e Sabato ore 21.00 \n\n\n\nDomenica ore 17.30 \n\n\n\nPrezzo biglietti: \n\n\n\nIntero € 28\,00 \n\n\n\nRidotto € 25\,00 (under 20\, over 65\, gruppi 10+ e disabili)
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SUMMARY:ARTEMIA+ al Centro Culturale Artemia
DESCRIPTION:Torna dal 31 ottobre al 30 novembre per la sua quarta edizione ARTEMIA+\, la rassegna teatrale che il Centro Culturale Artemia dedica ogni anno alle minoranze\, ai diritti negati\, alle storie invisibili. Un appuntamento che si conferma come spazio di dialogo\, inclusione e consapevolezza\, dove il teatro si fa strumento di cambiamento sociale\, culturale ed umano. \n\n\n\nPer tutto il mese di novembre 2025\, il palcoscenico del Centro Culturale Artemia ospiterà cinque spettacoli\, di cui tre inediti\, per esplorare temi urgenti e profondamente attuali: isolamento\, identità\, dipendenze emotive\, libertà di essere\, autonomia e diversità. \n\n\n\nAd accompagnare la rassegna\, la mostra d’arte ASSEMBLAGGI NAIF di Rosario Schibeci\, (in arte SchiroArt)\, allestita nella “Sala Lydia Biondi”. Una raccolta di opere tridimensionali nate dall’incontro tra materiali eterogenei e il linguaggio del collage naif. La mostra sarà visitabile prima e dopo ogni spettacolo. \n\n\n\nPROGRAMMA SPETTACOLI \n\n\n\nISO (Spettacolo inedito) \n\n\n\n31 ottobre\, 1 e 2 novembre 2025 \n\n\n\nDi Davide Di Pol\, Irene Ragnoni e Matteo Caranfa \n\n\n\n Regia: Irene Ragnoni e Francesca Scurti \n\n\n\nCon Davide Di Pol\, Francesca Scurti\, Irene Ragnoni e Matteo Caranfa \n\n\n\nUna riflessione toccante sul fenomeno degli hikikomori\, attraverso la storia di Theo\, che si rifugia in un mondo virtuale e si innamora di un personaggio da lui stesso creato. \n\n\n\nRICORDANDO ANTONIO E CLEOPATRA \n\n\n\n7\, 8 e 9 novembre 2025 \n\n\n\nRegia: Stefano Napoli \n\n\n\nCon Francesca Borromeo\, Alessandro Bravo\, Simona Palmiero\, Paolo Bielli\, Luigi Paolo Patano \n\n\n\nUn viaggio poetico e visuale nella tragedia shakespeariana\, tra citazioni colte\, linguaggi popolari e un raffinato lavoro sui corpi in scena. \n\n\n\n KARMILLA RELOAD (Spettacolo inedito) \n\n\n\n14\, 15 e 16 novembre 2025 \n\n\n\nDi Benedetta Nicoletti \n\n\n\nRegia: Miranda Angeli \n\n\n\nCon Andrea Lami\, Giulia Sanna\, Vittoria Vitiello \n\n\n\nUn thriller psicologico e gotico su ossessione e identità\, ispirato liberamente al mito vampirico di Carmilla\, tra sogno e realtà. \n\n\n\nLA SCELTA DELLA GIOIA (Spettacolo inedito) \n\n\n\n21\, 22 e 23 novembre 2025 \n\n\n\nDi e con Chiara Casarico e Tiziana Scrocca \n\n\n\nRegia: Giovanna Mori \n\n\n\nUno spettacolo intimo e coraggioso che intreccia biografie personali e memoria collettiva\, per raccontare la diversità come atto di resistenza. \n\n\n\n VIVA L’ITALIA \n\n\n\n 28\, 29 e 30 novembre 2025 \n\n\n\nTesto di Franca De Angelis \n\n\n\n Regia: Rosa Masciopinto \n\n\n\nCon Anna Cianca \n\n\n\nLa storia tenera e pungente di Italia\, una donna con disabilità mentale che\, per la prima volta\, si ritrova sola a confrontarsi con l’autonomia\, proprio nel giorno della Festa della Repubblica. \n\n\n\nINFO UTILI: \n\n\n\n www.centroculturaleartemia.org \n\n\n\n Info e prenotazioni: +39 334 159 8407 (anche via SMS e/o WhatsApp) \n\n\n\nMedia Partner: Kirolandia & CulturSocialArt \n\n\n\n Come arrivare: \n\n\n\nMetro B fermata “San Paolo” + Bus 128\, 710\, 775\, 780\, 781 (fermata “Santa Passera” o “Piazza Piero Puricelli”) \n\n\n\nSeguici su: \n\n\n\nFacebook: centroculturaleartemia \n\n\n\nInstagram: @centroculturaleartemia \n\n\n\nDirezione Artistica: Maria Paola Canepa
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SUMMARY:Il programma di novembre al Teatro Palladium
DESCRIPTION:Nel mese di novembre\, il Teatro Palladium dell’Università Roma Tre diventa luogo di incontro tra suono e visione\, tra pensiero e memoria. Vite in Musica\, Med Film festival\, Flautissimo\, La Mafia non è Musica\, e ancora AAMOD\, Palladium Film festival\, Supernova e Nuova Consonanza: sul palco di Garbatella\, dal 3 al 28 novembre\, le storie si intrecciano alle voci\, la musica incontra il cinema\, la riflessione filosofica si trasforma in esperienza collettiva.  \n\n\n\nSi parte martedì 4 novembre\, ore 21.00\, con il ritorno di Flautissimo e Peppe Servillo in Il fuoco che ti porti dentro\, testo di Antonio Franchini e musiche dal vivo di Cristiano Califano: una scena intima dove parola e suono stringono un patto di confidenza e visione. \n\n\n\nFlautissimo continua a disegnare il suo arco emotivo con le Romanze senza parole: sabato 22 e domenica 23 novembre\, due serate di musica da camera che riportano l’ascolto al suo nucleo essenziale\, la vibrazione che resta. \n\n\n\nLa musica diventa poi biografia attraverso il cinema e lo sguardo sulla società con Vite in Musica\, progetto a cura di Luca Aversano ed Enrico Carocci\, realizzato con il contributo del MiC – Direzione Generale Cinema e Audiovisivo. Tre ritratti che intrecciano cinema e vita\, tra controcultura\, diritti civili\, emancipazione femminile e inquietudini creative. Lunedì 3 novembre\, ore 16.30\, Green Book (2018) attraversa le strade del Sud degli Stati Uniti con il pianista Don Shirley e un viaggio che rompe barriere e pregiudizi. Martedì 11 novembre\, ore 16.30\, Priscilla (2023) di Sofia Coppola restituisce un punto di vista intimo e radicale sulla relazione con Elvis e sul desiderio di autodeterminazione. Mercoledì 19 novembre\, ore 16.30\, Marianne & Leonard: Words of Love (2019) di Nick Broomfield racconta l’amore che ha generato canzoni e una stagione di libertà creativa. Ogni incontro è preceduto da un seminario alle 16.30 e seguito dalla proiezione alle 17.00: la musica come spazio d’incontro tra epoche e comunità. \n\n\n\nLa narrazione cinematografica si allarga e si fa archivio\, lessico civile\, memoria condivisa. Mercoledì 5 e giovedì 6 novembre\, AAMOD presenta la IX edizione de Il Progetto e le forme di un cinema politico – Liberazione / Liberazioni. Il 5 novembre\, con l’introduzione della prof.ssa Stefania Parigi\, vengono presentati tre film emblematici: Roma\, città libera di Marcello Pagliero (1946)\, Corbari di Valentino Orsini (1970) e Caccia tragica di Giuseppe De Santis (1947)\, opere che illuminano le tensioni e le speranze del dopoguerra fondando un linguaggio cinematografico e civile che ha fatto scuola. Il 6 novembre\, la giornata si apre con Austerlitz (2016) di Sergei Loznitsa\, riflessione sul “luogo della memoria”\, presentata dalla prof.ssa Ivelise Perniola\, e prosegue con Nome di battaglia donna (2016) di Daniele Segre e A Fidai Film di Kamal Aljafari\, presente in sala per un dialogo con il prof. Wassim Dahmash. Un percorso che rimette in discussione come ricordiamo\, rappresentiamo e trasmettiamo la storia della Liberazione\, oggi più che mai necessario. \n\n\n\nIl Mediterraneo porta altre voci con il Med Film Festival (mercoledì 12 e giovedì 13 novembre)\, diretto da Ginella Vocca\, che apre finestre su identità\, migrazioni e intrecci culturali\, costruendo un montaggio di sguardi che dal presente ripercorre genealogie e frontiere. Segue il Cinema Oltre – Palladium Film Festival\, da venerdì 14 a domenica 16 novembre\, diretto da Vito Zagarrio con la direzione scientifica di Christian Uva: nuove visioni\, giovani autori\, e un’archeologia del futuro che si scrive in sala. \n\n\n\nLa musica torna sul palco del Teatro Palladium martedì 18 novembre\, ore 20.30\, per il 62° Festival Nuova Consonanza: Trittico\, che accosta A Hand of Bridge (1959) di Samuel Barber (libretto di Gian Carlo Menotti)\, La scuola di guida (1959) di Nino Rota (testo di Mario Soldati) e la prima assoluta de Lo stratagemma dell’Avvocato Manigoldi (2025) di Marcello Panni\, direzione Marcello Panni\, regia Cesare Scarton\, scenografia Gianni Dessì\, con l’Ensemble Roma Sinfonietta. \n\n\n\nIl pensiero prende parola e si offre alla città venerdì 21 novembre\, dalle ore 9.00\, con Filosofia in dialogo\, in occasione della Giornata mondiale della filosofia\, a cura del Dipartimento di Filosofia\, Comunicazione e Spettacolodi Roma Tre\, della Società Filosofica Romana e della Società Filosofica Italiana: una giornata di riflessione che intreccia saperi e pubblici\, restituendo al teatro la sua funzione più antica – fare comunità attraverso il discorso. \n\n\n\nLa danza porta il corpo della memoria nello spazio con SUPERNOVA\, la rassegna per le scuole di ORBITA | Spellbound Centro Nazionale di Produzione della Danza\, a cura di Federica Migliotti. Martedì 25 novembre\, ore 9.30 e 11.30\, Chuuut(e) di Giovanni Zazzera (Z Art Dance asbl) e mercoledì 26 novembre\, ore 9.30 e 11.30\, Caino e Abele della Compagnia Rodisio: due approdi diversi alla stessa domanda – come cade e come si rialza un corpo\, come si eredita un conflitto\, come si immagina la cura.  \n\n\n\nLa chiusura del mese è un atto civile in musica: venerdì 28 novembre\, ore 19.30\, La mafia non è musica\, con Luisa Impastato e la Nuova Orchestra Pedrollo. Una serata che lega la storia di Peppino Impastato al nostro tempo\, ricordando che i nomi vanno pronunciati e difesi\, che l’arte può dire “no” con la stessa intensità con cui sa generare bellezza. Qui la memoria non è rito\, è pratica condivisa: una responsabilità che si fa canto. \n\n\n\nTutte le info su www.teatropalladium.comPer prenotazioni e biglietti: Tel. 06 57332772 E-mail: biglietteria.palladium@uniroma3.it
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SUMMARY:Club 27 al Teatro Belli
DESCRIPTION:Dal 4 al 27 novembre al Teatro Belli di Roma\, Elisa Di Eusanio in Club 27\, un evento di musica live e prosa in cui verranno omaggiati alcuni degli artisti musicali che sono deceduti a 27 anni e che hanno lasciato una traccia indelebile nel panorama musicale e non solo. \n\n\n\nAttraverso alcuni brani reinterpretati ed eseguiti dal vivo di Robert Jhonson\, Janis Joplin\, Kurt Cobain\, Amy Winehouse\, Jimi Hendrix e Jim Morrison condurremo gli spettatori in un viaggio molto profondo\, pieno di emozioni intense come intense sono state le opere e le brevi vite di questi artisti. \n\n\n\nIl loro dolore\, la loro insaziabile fame d’amore\, l’inadeguatezza\, le insanabili fragilità ci aiuteranno a riflettere e a capire come siamo tutti interconnessi in fondo in quell’assurdo e al contempo stupefacente viaggio che è la vita e chissà se canzone dopo canzone e emozione dopo emozione non usciremo dalla sala paradossalmente liberati e maggiormente connessi con quella zona di noi più delicata e fragile di cui troppo spesso ci dimentichiamo ma che necessita di tanta cura. \n\n\n\nPer questo ho sentito l’urgenza di mettere al servizio di questo racconto parte della mia storia personale che ha tanto in comune con queste anime. \n\n\n\nChitarra e voce Joe Calabrò | basso e voce Fabio Frambolini | batteria Stefano Costantini – contributo voce (Kurt Cobain) Marco Rossetti – disegno luci Camilla Piccioni – foto di scena Manuela Giusto \n\n\n\nPrezzi: BIGLIETTO UNICO 20€ + 1€ DI PREVENDITA \n\n\n\nOrari: \n\n\n\nmar ven ore 21:00 \n\n\n\nsab ore 19:00 \n\n\n\ndom ore 17:30
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SUMMARY: Far West Fest “Cultura che gira\, Comunità che cresce”
DESCRIPTION:Nuovi appuntamenti nel mese di novembre con Far West Fest “Cultura che gira\, Comunità che cresce”\, a cura di Zip Zone APS. Il festival diffuso tra Quartaccio\, Primavalle e Montespaccato propone nuovi eventi a ingresso gratuito\, per informazioni: 3474528761 o comunicazionezipzone@gmail.com \n\n\n\nIl mese si apre martedì 4 novembre alle 21.00 a Montespaccato – C/O Centro ARGO “Tana libera tuttə” (via Bondi\, 290-292) con un altro degli incontri di Wake Up Cineforum\, cinema e dibattito a cura dell’Ass. Culturale Argo. L’appuntamento con il cinema si ripete martedì 11 novembre sempre alle 21.00. \n\n\n\nSabato 8 novembre dalle ore 15.30 Far West Fest è a Quartaccio (Via Andersen angolo Via Flaubert) con la ludoteca Itinerante a cura di Where is Valerio. Il gioco crea uno spazio ‘altro’\, uno spazio dove persone di diverse fasce di età\, estrazione sociale\, cultura e provenienza possono insieme “mettersi in gioco”\, utilizzando al meglio le loro risorse: dall’abilità manuale\, al controllo ed equilibrio\, dall’ascolto reciproco alla capacità di concentrazione. Dalle 16.30 in programma giochi e attività in piazza per grandi e bambini con le compagnie Creme Brulè e Chien Barbù: acrobazie e marionette cucite insieme dalla giusta dose di improvvisazione e interazione. Il Circo Cerini è arrivato in città per giocare con le sue esotiche bestie: la danza delle salamandre\, gli acquatici bioluminescenti\, il volo dell’araba fenice… Paperotti?! Tutte le meraviglie di un circo unico al mondo per creare insieme e sognare. \n\n\n\nFar West Fest è fino al 13 dicembre 2025\, tutti gli eventi sono gratuiti.  \n\n\n\nPer informazioni: 3474528761 o comunicazionezipzone@gmail.com \n\n\n\nIl programma è su www.zipzone.it/portfolio/far-west-fest/ – www.liveinquartaccioroma.it \n\n\n\nFB www.facebook.com/zonedintersezionepositiva IG www.instagram.com/zipzoneroma/ \n\n\n\nQuartaccio – Via Andersen\,115 angolo Via Flaubert – Municipio XIV \n\n\n\nPercorso sostenibile: Autobus 916 – 908 \n\n\n\nMontespaccato – C/O Centro ARGO “Tana libera tuttə” (via Bondi\, 290-292) – Municipio XIII \n\n\n\nPercorso sostenibile: 980 \n\n\n\nIl progetto\, promosso da Roma Capitale – Assessorato alla Cultura\, è vincitore dell’Avviso Pubblico Artes et Iubilaeum – 2025\, finanziato dall’Unione Europea Next Generation EU per grandi eventi turistici nell’ambito del PNRR sulla misura M1C3 – Investimento 4.3 – Caput Mundi – ed è realizzato in collaborazione con SIAE. \n\n\n\nIl progetto è realizzato anche grazie al sostegno del Programma Periferiacapitale della Fondazione Charlemagne.
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SUMMARY:"Marginalia" al Wegil di Roma
DESCRIPTION:Al WeGil di Roma (Trastevere)\, nell’ambito della mostra Marginalia l’artista Fabio Imperiale presenta e legge cinque dei suoi ritratti femminili\, offrendo al pubblico un’esperienza immersiva tra parola e immagine.  \n\n\n\nLa mostra\, ospitata dal 5 al 30 novembre 2025\, racconta un’Italia autentica e contemporanea attraverso venti ritratti\, realizzati su collage di antiche cartoline e accompagnati da testi narrativi. A cura di Sandra Sanson\, con testi critici di Vera Agosti e Pasquale Lettieri\, Marginalia è sostenuta dall’Assessorato alla Cultura e alle Pari Opportunità della Regione Lazio e promossa da Cris Contini Contemporary e Antichità Ripetta con il patrocinio della Regione. \n\n\n\nIl progetto attraversa temi che vanno dalla natura alla famiglia\, dal lavoro al sociale\, sino all’autodeterminazione e all’empowerment femminile. Artiste\, sportive\, imprenditrici\, pastore\, attiviste: donne accomunate da una “straordinaria normalità”\, capaci di restituire una visione plurale dell’Italia contemporanea. Il percorso oltrepassa i confini nazionali con la storia di Princess\, vittima di tratta oggi attivista e guida per molte donne in fuga dalla violenza. \n\n\n\nLe cinque opere lette nel corso della serata saranno: \n\n\n\nNoi siamo (Lazio) \n\n\n\nOpera realizzata per la tappa romana\, costruita su cartoline scritte da uomini invitati a lasciare messaggi di consapevolezza e responsabilità. Un ritratto femminile che diventa gesto collettivo e riflessione sul ruolo degli uomini nel cambiamento culturale. \n\n\n\nMamy – Princess Okokon \n\n\n\nStoria di una donna nigeriana vittima di tratta\, oggi fondatrice del centro PIAM di Asti. Da sopravvissuta a guida per centinaia di ragazze\, simbolo internazionale di riscatto. \n\n\n\nLa sottile linea d’oro (Trentino) \n\n\n\nUn’opera dedicata all’infertilità femminile e al progetto “Una delle tante – One of Many”\, che trasforma una condizione individuale in una comunità di dialogo e sostegno. \n\n\n\nIl numero novantanove (Abruzzo) \n\n\n\nUn volto composto da 99 cartoline\, ispirato al calcio femminile come spazio di emancipazione. Una riflessione sul legame tra identità personale\, territorio e possibilità. \n\n\n\nPoi ho rimesso i fiori a posto (Molise) \n\n\n\nIl racconto intimo di una donna e del suo alter ego\, compagno silenzioso nei momenti più difficili. Un’opera che celebra il momento in cui ci si riconcilia con sé stessi e si è pronti a ripartire. \n\n\n\nFulcro concettuale della mostra è Noi siamo\, un lavoro che sposta l’attenzione sulla responsabilità maschile nella costruzione della parità di genere. «Il cambiamento non nasce dal senso di colpa\, ma dalla comprensione»\, afferma l’artista. \n\n\n\nMarginalia è un viaggio visivo e narrativo che intreccia memoria\, materia e storie personali\, riaffermando la forza dell’arte come strumento di lettura\, consapevolezza e trasformazione. \n\n\n\nMarginalia resterà aperta al pubblico fino al 30 novembre 2025\, al WeGil di Roma. \n\n\n\nFabio Imperiale – Marginalia \n\n\n\n Fino al 30 novembre 2025 \n\n\n\nA cura di Sandra Sanson \n\n\n\nLibro con testi di Sandra Sanson\, Vera Agosti\, racconti di Fabio Imperiale dedicati ad ogni donna e ricco apparato iconografico \n\n\n\nPodcast Marginalia: \n\n\n\nhttps://podcasters.spotify.com/pod/show/cris-contini-contem \n\n\n\nHashtag: #fabioimperiale #marginalia #criscontinicontemporary \n\n\n\nSEDE E ORARI DELLA MOSTRA: \n\n\n\nWeGil \n\n\n\nTel. +39 334 684 1506 – www.wegil.it \n\n\n\nIngresso liberoTutti i giorni\, dalle ore 10.00 alle ore 19.00 \n\n\n\nPER INFORMAZIONI: \n\n\n\nCris Contini Contemporary \n\n\n\nLondra\, Roma\, Bruxelles – T. +44 758 810 6138 \n\n\n\ninfo@criscontinicontemporary.com   \n\n\n\nwww.criscontinicontemporary.com
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SUMMARY: Bianco su nero di Emanuele Parmegiani a Prosa_contemporanea
DESCRIPTION:Mercoledì 5 novembre 2025 alle ore 18.30\, PROSA_contemporanea presenta la mostra personale Bianco su nero di Emanuele Parmegiani a cura di Alberto Dambruoso e con un testo critico di Ludovica Palmieri: in esposizione tre grandi tele dove l’attenzione è concentrata solo sul segno che dà vita alle opere.  \n\n\n\nCome scrive Alberto Dambruoso nel testo di presentazione: «Quello di Parmegiani è un segno aperto\, che tende a costruire le immagini attraverso un movimento a spirale che imprime un senso di forte dinamismo a tutta la superficie. Tutte le immagini prendono vita da questo segno nervoso ed incerto ma di grande forza espressiva. Da tre grandi tele nere simili a delle lavagne\, emergono dal fondo grazie ad un segno steso sulla superficie con uno smalto bianco che ricorda il segno lasciato sulla lavagna dal gessetto\, alcuni strani personaggi. Una figura seduta e colta di profilo ha in mano una pistola; in un’altra tela compare una coppia che sembra in procinto di scambiarsi la mano; nell’ultima opera realizzata con il “bianco su nero” si scorge uno strano animale che ricorda vagamente nelle fattezze uno struzzo. Sono queste\, presenti in mostra\, delle opere fuoriuscite dal suo inconscio o dallo stato ipnagogico\, a volte popolato da mostri inquietanti ma spesso anche da personaggi buffi e divertenti.» \n\n\n\n«C’è un nero che non è assenza\, ma spazio potenziale.»\, scrive Ludovica Palmieri nel testo critico\, «Le tele di Emanuele Parmegiani nascono da lì. Superfici scure che evocano lavagne\, territori aperti alla possibilità\, dove il bianco del segno diventa gesto rivelatore\, traccia di un pensiero che si manifesta nell’atto stesso del fare. Bianco su nero\, come gessetto che incide\, graffia e riscrive\, Parmegiani lavora guidato da un’urgenza visiva che non ammette esitazioni. Ogni tratto è un’impronta dell’inconscio\, una scia emotiva che affiora tra il mostruoso\, il grottesco e l’ironico\, tra la spontaneità e la progettualità\, tra la necessità di esprimersi e la consapevolezza del rischio che ogni atto creativo comporta. […] In Bianco su nero l’artista rinuncia al colore per tornare all’essenza della pittura: gesto\, linea\, secondo un ritmo interiore che prende corpo sulla superficie. Le sue tele sono una sorta di lavagne mentali\, territori sospesi in cui la mano agisce come un sismografo dell’inconscio\, tracciando percorsi che diventano rivelazioni. Non c’è distinzione tra disegno e pittura: le opere vivono in una dimensione intermedia\, in cui il segno diventa immagine e l’immagine si dissolve di nuovo nel segno. Tutto si gioca nella vibrazione tra bianco e nero\, nella dialettica essenziale tra luce e ombra\, presenza e assenza\, controllo e abbandono. Parmegiani costruisce così un linguaggio fatto di tensioni e di pause\, di apparizioni improvvise e di vuoti che respirano. […] Bianco su nero è dunque una riflessione sulla pittura come atto originario\, come necessità più che come scelta estetica. La superficie nera\, densa e silenziosa\, accoglie il bianco come un atto di rivelazione\, un gesto di emersione\, quasi una scrittura istintiva che affiora dal buio.» \n\n\n\nBIOGRAFIE \n\n\n\nEmanuele Parmegiani nasce a Roma nel 1974\, dove vive e lavora. Dopo gli studi classici si iscrive alla Facoltà di Sociologia e Scienze della Comunicazione\, dove orienta la sua ricerca sulla sperimentazione cinematografica\, e in particolare sul cortometraggio come forma di comunicazione della propria arte. Ideatore e autore di sceneggiature per il cinema e per il teatro\, ha approfondito anche lo studio della recitazione come sintesi di molte forme d’arte\, alternando lunghi periodi alla fotografia e alla pittura. Dal 2010 si dedica esclusivamente alla pittura\, esponendo in diverse mostre personali e collettive sia in Italia che all’estero. Hanno scritto di lui: Lina Calenne\, Alberto Dambruoso\, Valeria Lupi\, Paola Valori. Tra le principali esposizioni: 2011\, Animals\, curata dallo staff della rivista Exibart\, Galleria dei Serpenti – Roma; 2016\, L’utopia della mente stellare a cura di Alberto Dambruoso e Lina Calenne\, Micro arti visive – Roma; 2018\, Metropolitania\, a cura di Alberto Dambruoso e Lina Calenne\, Micro arti visive – Roma. Tra il 2020 e il 2021 espone permanentemente nello spazio Tibaldi Arte come unico artista; nel 2021 presenta la mostra personale Dopo tutto\, Palazzo Velli Expo – Roma\, a cura di Alberto Dambruoso; nel 2025 ritorna con la personale I’m back a cura di Alberto Dambruoso al Museo Fondazione Venanzo Crocetti di Roma. PROSA_contemporanea è un progetto di PROSA_studiolab ideato da Valeria Palermo\, Amelia Roccatelli e Stefano Salvi. Nato dal recupero di una ex pasticceria\, PROSA ospita uno studio di architettura\, un luogo di lavoro condiviso\, uno spazio espositivo con l’intenzione di aprirsi alla ricerca contemporanea sul confine tra arte e design. \n\n\n\nINFO  \n\n\n\nEMANUELE PARMEGIANI \n\n\n\nBIANCO SU NERO \n\n\n\nA cura di Alberto DambruosoCon un testo di Ludovica Palmieri \n\n\n\nInaugurazione 5 novembre 2025 ore 18.30 \n\n\n\nFino al 29 novembre 2025 \n\n\n\nOrari: dal martedì al venerdì 16.00 – 19.00; sabato su appuntamento. Ingresso libero.  \n\n\n\nprosa.studiolab@gmail.cominstagram   prosa_studiolab – prosa_contemporanea \n\n\n\ntel. 338 4858 398
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SUMMARY:Il padre della sposa” al Teatro Musco di Catania
DESCRIPTION:Cosa succede quando un padre deve affrontare la prospettiva del matrimonio della figlia? L’annuncio delle nozze scuote dalle fondamenta le certezze del protagonista. Dal 5 al 23 novembre 2025\, GINO ASTORINA ed EDUARDO SAITTA saranno la coppia esplosiva de “Il padre della sposa” per la regia di Giampaolo Romania. Prodotto dall’associazione culturale Progetto Teatrando\, lo spettacolo rientra nella nuova stagione al Teatro Musco 2025-2026 con la direzione artistica di Francesca Ferro. \n\n\n\nDal 5 al 23 novembre 2025\, l’Angelo Musco di Catania ospita IL PADRE DELLA SPOSA con Gino Astorina e Eduardo Saitta e con Ramona Polizzi\, Verdiana Barbagallo\, Raffaella Bella\, Franco Colaiemma e Adriano Fichera. Una divertentissima comedy piena di gag riuscite e momenti coinvolgenti che si innestano perfettamente su un testo brillante che indaga\, con la regia di Giampaolo Romania\, l’universale e complesso amore che lega indissolubilmente ogni genitore al destino della propria creatura. \n\n\n\nNon si tratta solo di organizzare una festa\, ma di confrontarsi con la perdita del suo ruolo centrale: la sua amata figlia si prepara a formare una nuova famiglia ed il padre non è psicologicamente pronto a questa irrevocabile transizione. Il suo affetto si traduce in una profonda ansia che il potenziale sposo non sia all’altezza\, innescando una serie di situazioni comiche e stratagemmi involontariamente disastrosi. L’uomo si aggrappa disperatamente al passato\, cercando ogni scusa per rallentare l’ineluttabile\, ma ogni tentativo di controllo si traduce in grande comicità. Il talento comico di Gino Astorina e la complicità scenica maturata in questi anni con Eduardo Saitta garantiscono risate genuine e riflessioni sull’animo umano. \n\n\n\nBotteghino presso il Teatro Abc \n\n\n\nVia Pietro Mascagni\, 94 – 95129 Catania (CT) \n\n\n\nInfo: tel +39 095 538188 / cell +39 333 7781632 \n\n\n\nOrari biglietteria: da lunedì a sabato dalle 16 alle 20 – giovedì dalle 10 alle 13 e dalle 16 alle 20
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SUMMARY:Al Teatro Furio Camillo la XII edizione di "Battiti"
DESCRIPTION:l Teatro Furio Camillo ospita per il dodicesimo anno consecutivo BATTITI\, la rassegna di teatro di contaminazione\, frutto dell’incontro tra le più alte tecniche circensi ed il lavoro d’attore. \n\n\n\nDal 7 al 30 novembre la rassegna accoglierà spettacoli di compagnie\, italiane ed estere\, che utilizzano tecniche circensi differenti\, raccontando una nuova realtà scenica contemporanea\, per un totale di 12 giornate\, 16 spettacoli\, 40 artisti. \n\n\n\nFiore all’occhiello è poi la sezione Piccoli Battiti\, in cui vengono proposti spettacoli di circo teatro dedicati ai più piccoli. Sempre grande spazio è dedicato\, inoltre\, all’attività di formazione\, con workshop di acrobatica aerea\, yoga\, tap\, danza verticale e corda molle.  \n\n\n\nIl 7 novembre (ore 21) apre la rassegna la “lacompagniadellasettimana dopo” con il C.A.B.A.R.È. Calderone Artistico Burlesco Anarchico Rigorosamente Eclettico\, uno spettacolo di arte varia\, sempre in divenire e con una buona dose di imprevedibilità\, condito da artisti di stagione\, rigorosamente biologici e a kilometro zero. Un varietà-laboratorio aperto a tutti gli artisti che abbiano voglia di sperimentare nuovi numeri\, rispolverare vecchi cavalli di battaglia assopiti nel baule\, o semplicemente passare una serata a giocare a contatto con il pubblico.  \n\n\n\nSabato 8 novembre (ore 21) la Compagnia Circo Puntino in scena DA COSA NASCE COSA Uno spettacolo semplice ma insolito\, che mescola i virtuosismi su ruota acrobatica al teatro di strada: una tecnica circense di sicuro effetto scenico unito al divertimento dell’improvvisazione col pubblico. \n\n\n\nSegue\, domenica 9 novembre (ore 18)\, Psycho Chicken\, ultimo lavoro di Fausto Giori. Uno spettacolo adatto a tutti i tipi di pubblico. L’atmosfera del bizzarro mondo di Demenzio è carica di meraviglia ed eccentricità.Funambolo dell’improvvisazione\, acrobata dell’illusione\, clown e moderno ciarlatano. Questo folle e muto mattatore vi farà fluttuare assieme a lui in un comico e originale spettacolo dove realtà e logica cambiano i propri connotati fino a trasformarsi in un girotondo nel quale apparenza\, ingegno e creatività si rincorrono incessantemente ruotando attorno all’essenza stessa del gioco. \n\n\n\nApre il secondo fine settimana di programmazione\, venerdì 14 novembre (ore 21) la Compagnia blucinQue con DansCirque – Tre movimenti sull’identità\, in cui si alternano tre estratti di spettacoli diretti da Caterina Mochi Sismondi\, accompagnati da violoncello ed elettronica. Solo Due\, Coppelia Project e Why Solo si susseguono\, presentati dallo speaker Ivan Ieri che\, come in un programma radiofonico\, introduce agli spettatori ciò che stanno per vedere e ascoltare. \n\n\n\nIl primo\, Solo Due\, è una ricerca sull’identità in un corpo unico e frammentato\, doppio\, in cui il dialogo speculare tra strumento musicale\, voce e movimento trova un punto d’incontro nello spiazzamento\, nella fragilità\, nel limite\, nell’effimero istante compiuto del momento sonoro. Questo viaggio corporeo prende vita attraverso frammenti musicali di Vertigo – La donna che visse due volte. \n\n\n\nCoppelia Project\, invece\, si ispira al celebre balletto Coppelia – La ragazza dagli occhi di smalto e fonde tecniche di danza e contorsione con la sospensione capillare\, per raccontare il tema della donna come bambola-oggetto e il suo processo di liberazione. \n\n\n\nWhy Solo presenta estratti dello spettacolo Hereos\, in cui l’icona del clown diventa il punto di partenza per una riflessione sulla maschera che ciascuno di noi indossa. Sabato 15 novembre (ore 21) è la volta della Compagnia MateriaViva con STORIE DI VIAGGIO\, di Alessandra Lanciotti.  \n\n\n\nA volte la storia è chiusa in un baule\, a volte si intreccia tra le corde\, a volte la illumina la luna\, o scivola come acqua e la culla il mare\, come fa con le sirene. Aerea\, magia\, contact juggling e racconto sono gli ingredienti di un viaggio surreale e magico. \n\n\n\nSegue\, domenica 16 novembre (ore 18) CAPUT della Compagnia Ditta Polletti\, una commedia surreale di circo-teatro che percorre il sottile confine tra il comico e il tragico\, distorcendo la realtà e giocandola con ironia\, in un’atmosfera in cui il tempo sembra scorrere in modo imprevedibile. I due protagonisti\, intenti nei preparativi di festa prima dello scoccare della mezzanotte\, si trovano in un limbo temporale\, dove ogni secondo è sospeso tra l’attesa di qualcosa che potrebbe verificarsi o non accadere affatto. È un gioco di aspettative in cui oggetti quotidiani\, trasformati in attrezzi di circo non convenzionali\, diventano strumenti di una narrazione che sfida la logica. Il contesto è minimalista\, un tavolo\, una lampada e una porta che apre sul vuoto\, in questo spazio contemporaneamente definito ma vacuo agiscono due personaggi eleganti e polverosi\, dal sapore cinematografico clownesco\, in un’atmosfera beckettiana in bilico tra il comico e il tragico. e Càput è\, in fondo\, un gioco: un gioco di attese\, di incertezze e di improbabili possibilità. Ogni istante è carico di potenziale\, come una sorpresa che potrebbe sbucare da una scatola di cartone o\, forse\, da un palloncino. L’assurdo qui non è uno stile ma il modo più divertente per esplorare il mistero del tempo. E così\, i protagonisti si trovano a navigare in un mondo dove il tempo stesso sembra al confine\, sospeso tra il possibile e l’impossibile\, tra l’ordinario e il paradossale.  \n\n\n\nLa terza settimana di rassegna si apre venerdì 21 novembre (ore 21) con lo spettacolo Cosas pequeñas della Compagnia PSIRC. Nel silenzio opprimente di un seminterrato pieno di schermi e telecamere nascoste\, un uomo di poco più di quarant’anni\, cameraman fallito e giocoliere di liquidi\, osserva il mondo attraverso lenti digitali e analogiche. Di fronte all’avanzata inarrestabile delle macchine\, egli non propone resistenza\, ma reinvenzione. Eppure\, le sue idee si scontrano con l’incomprensione di chi lo ascolta. “Posso spiegarti ogni dettaglio\, di mia nonna o di ciò che vuoi tu… fino alla creazione dell’umanità”\, dice\, anche se in fondo sa che nessuno gli chiede nulla. La sua voce è un sussurro tra algoritmi\, un discorso da boomer smarrito nell’era dei meme. In questo labirinto di connessioni e isolamento\, la verità si dissolve come uno specchio appannato: riflette imperi che non esistono più\, guerre che nessuno ricorda e un futuro che nessuno sa pronunciare.  \n\n\n\nA seguire sabato 22 novembre (ore 21) LI(E)N\, uno spettacolo di circo contemporaneo unico\, in cui il lino – mai utilizzato prima nelle arti circensi – diventa filo di sospensione\, materia scultorea e compagno di scena. Tra acrobatica aerea\, danza e installazione vivente\, tre artiste esplorano la forza e la fragilità di questa fibra naturale. Il pubblico è invitato a una traversata poetica e sensoriale\, dove corpo e materia si intrecciano e si trasformano. Un viaggio inedito\, al confine tra natura e arte. \n\n\n\n Domenica 23 novembre (ore 18) è la volta della Compagnia Teatro dei Colori e del loro La Sinfonia dei Giocattoli\, un sogno di campanelli\, trenini e pupazzi a molla\, ballerine nel carillon\, palloncini e robot. Ma anche il diario segreto dei colori e delle forme di una grande artista\, Sonia Terk\, che nei suoi “Libri Neri” ha inventato un linguaggio che funziona proprio come un set di costruzioni da tavolo. Costruendo e smontando\, inventando piccole fiabe giocose e strampalate\, in un mondo accogliente e colorato\, come la coperta patchwork tessuta per il figlioletto Charles. In questa lingua fatta di colori in movimento che si trasformano in marionette cinetiche\, o in paesaggi astratti e ritmici\, vivono i sogni\, i ricordi\, le scoperte dell’infanzia. Qui trovano casa\, un po’ alla rinfusa\, come nel baule dei giochi\, gli schizzi e le campiture di tanti altri artisti\, così la Ballerina di Man Ray danza sui cerchi di Vasarely\, i quadrati di Albers diventano un Robot pasticcione e romantico\, i cerchi di Mirò rimbalzano sui rettangoli di Mondrian… quanti giochi possiamo inventare\, ma infiniti! Con la magia aerea del teatro su nero\, che ci aiuta a danzare\, a volare\, ad immaginare. Ricordando Munari e Winnicot\, con tante tantissime risate. \n\n\n\nSegue sabato 29 novembre (ore 21) il Gala di Aerea\, una carrellata di performer di molte le discipline aeree\, un panorama di quello che succede in Italia e oltralpe con artisti affermati e giovani proposte. In scena: Lisa Di Cerruti\,Sara Frediani\,Fabiana Gargia\, Gianluca Gentiluomo\, Aurora  Morano\, Elisa Oliva\, Agostino Solagna\, Chiara Zubiani e le musiche dal vivo eseguite da Serena Sansoni. \n\n\n\nChiude la rassegna il 30 novembre (ore 18) Équilibrée di e con Chiara Zubiani\, Progetto vincitore del bando BATTITI OFF. \n\n\n\nÉQUILIBRÉE è uno spettacolo di trapezio\, movimento e espressione corporale. Ripercorrendo vari episodi vissuti si parla delle dinamiche di potere all’interno di una relazione tossica\, di resilienza e di libertà. Della necessità di trovare un equilibrio per poter andare avanti. Diversi stati d’animo sono il punto di partenza della ricerca tecnica sul trapezio. La verticalità viene concepita come spinta verso l’altro dando luogo a uno spazio pieno che crea tensione e intimità. Emozioni e sensazioni sono guidate dall’introspezione e dalla volontà di condividere con il pubblico ciò che è accaduto. Il vero amore viene vissuto solo grazie all’incontro con il trapezio. Le porte del mondo si aprono e mostrano nuove strade possibili. Si crea un universo che riflette su dinamiche comuni e ci guida verso la consapevolezza del come l’amore verso sé stessi sia un cammino che intraprendiamo per tutta la vita! \n\n\n\nPICCOLI BATTITI  \n\n\n\nLa sezione Piccoli Battiti è dedicata ai bambini e alle loro famiglie con spettacoli che\, attraverso le tecniche di circo\, entusiasmino i bimbi e gli raccontino loro un mondo teatrale dinamico e gioioso.  \n\n\n\nTutte le mattine alle ore 11:00 il Teatro Furio Camillo offre\, durante tutto l’anno\, una programmazione di spettacoli per bambini. Nel mese della rassegna Battiti\, la proposta si fa ancora più ricca e con ospiti straordinari provenienti dall’Italia e dall’estero.  \n\n\n\nDomenica 9 novembre si parte con lo spettacolo Silenzio Nicolino della Compagnia “Il Giardino dei Pupazzi”. Il prologo si sviluppa all’esterno della baracca con i due attori che raccontano sulle note dell’organetto la vicenda di Arturo\, un piccolo struzzo marionetta nato in mezzo al Silenzio. La narrazione si sposta poi sulla baracca. Qui il piccolo Nicolino\, amante della musica\, in lotta ogni giorno contro la madre per riuscire a suonare\, viene derubato della propria chitarra. È stato un orco\, che si nutre della musica perché proviene dall’anima\, e quindi ha più energia. Preso dal terrore e dallo sconforto\, Nicolino decide comunque di mettersi alla ricerca del rapitore. Durante il viaggio verrà aiutato da personaggi strampalati e soprattutto dai bambini del pubblico\, che lo metteranno sulle tracce del rapitore per ritrovare il suo tesoro. \n\n\n\n La mattina del 16 novembre va in scena Pìnolo della Compagnia “Ruotalibera Teatro” con Laura Nardinocchi\, Niccolò Matcovich\, Noemi Piva. Pìnolo è uno spettacolo di teatro e danza che vuole parlare ai bambini e alle bambine dell’importanza di essere liberi\, di poter scegliere. Pìnolo unisce l’esperienza autobiografica dei due attori al racconto di una fiaba: quella di Pina\, una bambina esclusa da amici e genitori che non riescono a capirla\, semplicemente perché le piace giocare più a Star Wars che con le bambole e al rosa preferisce l’azzurro. Pina si rifugia così sotto il grande albero\, pensa finalmente di aver trovato il suo spazio di libertà\, ma continua a sentirsi sola. Pian piano\, grazie all’amicizia con una pigna\, ai saggi consigli del pino e all’incontro con una lumaca\, Pina riesce a capire come tornare dai propri simili\, senza dover rinunciare a fare ciò che desidera. \n\n\n\nIl 24 novembre è la volta della Compagnia “Il giardino dei pupazzi” con Pulcinella e il regalo\, spettacolo di burattini con musica dal vivo di e con Anna Cisternino. \n\n\n\n Il prologo si sviluppa all’esterno della baracca dove la burattinaia suonando un organetto diatonico accompagnerà simbolicamente i bambini nella storia raccontando una fiaba. \n\n\n\nIl re ritrova in una vecchia rocca il forziere contenente le chiavi per la felicità\, così\, pronto per la sorpresa\, nasconde scrupolosamente il regalo destinato alla principessa al riparo da occhi indiscreti\, ma come accade spesso\, intorno al castello si aggirano un lupo perfido ed una strega malvagia\, che\, scoperto il segreto cercheranno di trovarlo e impossessarsene. \n\n\n\nQuale valoroso eroe\, cavaliere\, o principe riuscirà ad aiutare il re a ritrovare il prezioso regalo? Nessuno di loro ma solo il buon Pulcinella aiutato da tutti i bambini. \n\n\n\nQuesta però non è una storia come le altre perché ben presto si scoprirà che il lupo e la strega non fanno poi così paura ma che al contrario possono apparire davvero molto buffi \n\n\n\nInfine\, la rassegna piccoli battiti si conclude il 30 novembre con Black Smilzo dellaCompagnia “3DiDané”. Con quale unità di misura si quantificano le risate? Ancora non lo sappiamo\, ma è certo che 55kg di pelle e ossa coperti da un elegante abito giallo e nero renderanno la tua vita più leggera a colpi di gag e virtuosismi di giocoleria. \n\n\n\nBlack Smilzo è uno spettacolo adatto a tutta la famiglia. \n\n\n\nPer tutta la durata della rassegna si terrà la mostra di illustrazione a cura di Simone Colongo\, Chiara Guidi. Equilibriste ”La figura femminile nel circo moderno” \n\n\n\nFin dall’antichità si trovano raffigurazioni di donne impegnate in attività circensi. Nell’antico Egitto\, le pitture tombali mostrano giocoliere. I vasi greci raffigurano contorsioniste\, mentre i vasi romani presentano acrobate. Quando iniziò il circo moderno\, circa 250 anni fa\, le donne però si vedevano raramente. Era un business prevalentemente maschile. \n\n\n\nAlcune donne hanno scoperto che il circo poteva essere un mezzo per avere autonomia sui propri corpi e sulle proprie azioni. Potevano trovare una libertà di espressione che sfidava la percezione della femminilità promulgata dagli uomini. Questa piccola mostra è dedicata ad alcune di queste pioniere. \n\n\n\nNelle illustrazioni di Chiara Guidi sfilano donne pioniere di tempi e arti diverse\, raccontate con uno sguardo ironico e vivace. I suoi colori\, audaci e vibranti\, e il tratto essenziale ma pieno di energia\, sanno restituire l’anima e il carattere delle protagoniste\, trasformando ogni ritratto illustrato in una piccola storia di forza e bellezza.
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SUMMARY:"NELLO SPAZIO PICCOLO C’È IL TEATRO BUONO"\, la nuova stagione dell'Altrove
DESCRIPTION:In cartellone 21 spettacoli\, tra nuova drammaturgia\, debutti assoluti\, grandi ritorni\, concerti e un ampio spazio alla formazione \n\n\n\nL’Altrove Teatro Studio\, nel cuore del quartiere Prati\, si riconferma isola felice in cui tenere in vita il sentimento della meraviglia con una inedita stagione proiettata verso la qualità e il confronto tra generazioni diverse di artisti\, tutti uniti sotto il segno della nuova drammaturgia. La bellezza artistica\, il talento\, il confronto\, la ricerca e la sperimentazione trovano modo di esistere e vivere in scena anche e soprattutto in una realtà “piccola”\, ma in continuo dialogo con il pubblico; un “Altrove “che si pone come riferimento ormai noto nel panorama teatrale romano.   \n\n\n\n“Nello spazio piccolo c’è il teatro buono” è\, infatti\, il claim della nuova programmazione 2025-2026\, che prevede un cartellone che riconferma l’eccellenza dell’offerta artistica\, dando voce  non solo ai nuovi talenti della scena contemporanea ma anche a interpreti dalla grande esperienza.  Tutti insieme sono impegnati in progetti attuali che parlano del nostro tempo\, della nostra società\, con le sue ansie\, preoccupazioni\, gioie e storie; tra prosa\, musica\, drammaturgia contemporanea e formazione. Artisti che si riconoscono nell’anima e nello spirito creativo di questo “piccolo-grande” luogo\, abitato proprio come una “casa” da chi il teatro lo fa\, lo studia\, lo vede. \n\n\n\nL’Altrove Teatro Studio\, fin dalla sua fondazione nel 2017\, ha voluto essere\, per il pubblico romano\, un’occasione di cambiamento. Nel nome dell’eccellenza artistica\, della qualità degli spettacoli offerti e della didattica accademica\, i direttori Ottavia Bianchi e Giorgio Latini hanno fatto sì che i migliori artisti della scena contemporanea nazionale e internazionale riconoscessero “Altrove” come riferimento imprescindibile nel panorama teatrale romano. Questo spazio ha visto fiorire\, negli anni\, la nascita di splendidi spettacoli che hanno poi dipanato i loro percorsi in vari modi e con riconosciuto successo. L’obiettivo raggiunto in questi anni\, e che si intende confermare\, è che l’ Altrove sia per il pubblico\, ancora di più: una casa da abitare\, tutto il giorno\, tutti i giorni. Uno spazio aperto ai giovanissimi\, non solo per l’ottima offerta didattica che di anno in anno si rinnova\, ma come spazio pulito\, dedicato allo studio\, al piacere della lettura (attraverso la biblioteca a disposizione dei soci) e un’oasi del confronto reciproco\, in nome del benessere dell’anima. Di conseguenza gli spettatori hanno confermato\, con partecipazione crescente\, il patto di fiducia stretto con il teatro che è stato\, inoltre\, il luogo prescelto dai più giovani per dare uno schiaffo alle lusinghe dei social\, in favore della scoperta del sé e dello studio serio e appassionato di una professione. Altrove è\, infine\, lo spazio privilegiato dove coltivare le passioni che rendono la vita meno dolente\, dove incontrare anime affini seppur nella diversità di ognuno\, tutti uniti\, adulti e giovanissimi\, artisti e spettatori\, nel desiderio di trovare una consolazione e forse\, talvolta\, persino un rimedio\, alla terribile ansia\, dovuta a questi tristi tempi. \n\n\n\n“Attraverso il sentimento condiviso della gioia che\, come una scarica di elettrica esaltazione\, attraversa l’animo di chi varca la soglia di questo luogo magico\, il teatro ci insegna che la sofferenza del vivere ci accompagna ogni giorno\, tranne che in alcuni brevi momenti nei quali riusciamo a mettere in pausa l’inquietudine\, occupandoci d’altro o di altre persone\, agendo fuori dalla nostra realtà che è poi\, nel bene e nel male\, la nostra zona di comfort. In questi momenti possiamo ritrovarci uniti in una comunità che non si riconosce nella “vacuità della fuffa” o in un teatro autoriferito e incurante dei bisogni del pubblico. Gli abitanti dell’Altrove non si lasciano abbindolare dall’inganno del nometto televisivo ma fanno una scelta in favore del talento attoriale e di temi innovativi perché sanno che “nello spazio piccolo c’è il teatro buono” _ annotano i direttori artistici Ottavia Bianchi e Giorgio Latini.   \n\n\n\nVentuno spettacoli\, tra debutti assoluti\, progetti inediti\, prosa\, musica\, con un’attenzione particolare rivolta alla drammaturgia contemporanea\, alle nuove scritture\, a tematiche fortemente attuali\, alle nuove voci e ai nuovi volti della scena teatrale\, e non solo. \n\n\n\nUn’offerta che punta alla qualità\, più che alla quantità\, con l’obiettivo di sorprendere e stimolare il pubblico più diversificato e soddisfare i più svariati gusti\, sottolineando come lo spettacolo dal vivo sia un punto fermo per la crescita e il benessere sociale\, e il teatro un luogo da vivere nella sua totalità\, in cui poter crescere\, divertirsi\, imparare\, confrontarsi. \n\n\n\nTanti i nomi in cartellone\, tra interpreti e registi\,  volti noti del panorama teatrale italiano e giovani promesse: Ottavia Bianchi\, Giorgio Latini\, Martina Paiano\, Roberto Fedele\, Valentina Illuminati\, Andrea Trovato\, Marco Di Stefano\, Daniel Dwerryhouse\, Federico Giaime Nonnis\, Fabio Pisano\, Maria Assunta Calvisi\, Francesco Stella\, Nicola Pistoia\, Federico Malvaldi\, Alice Casagrande\, Federico Lombardo\, Giacomo Pressi\, Gianluigi Fogacci\, Carlo Valli\, Natalia Pina\, Gabriele D’Angelo\, Giacomo Ronconi\, Gino Binchi\, Stefano Poeta\, Giovanni Conti\, Andrea De Luca\, Gabriele Enrico\, Michele Montironi\, Gianluca Scaccia\, Luca Zaffanella\, Cristina Aubry\, Alessia Sambrini\, Franco Mannella\, Mario Massari\, Piera Russo\, Nicola Maiello\, Domenico De Meo\, Francesca Florio\, Diego Giangrasso\, Chiara Boscaro\, Chiara Claudi\, Marcello Seregni\, Dimitri D’Urbano\, Riccardo Maggi\, Sara Roscetti\, Andrea Balzola\, Beatrice Schiaffino\, Carmen Di Marzo\, Federico Caprarese\, Chiara Colangelo\, Claudio Pisicchio\, Alessandro Rapattoni\, Cristina Zoccolante\, Lisa Colosimo\, Francesca Stocchi\, Antonio Bianchi. \n\n\n\n“Nello spazio piccolo c’è il teatro buono” è una missione\, un obiettivo diventato realtà\, un microcosmo pronto ad offrire al pubblico una stagione piena di bellezza.  \n\n\n\nLA STAGIONE \n\n\n\nInaugura la stagione\, dal 7 al 9 novembre\, L’AMORE\, LA MORTE E LE TASSE di Ottavia Bianchi\, liberamente tratto dal soggetto di Zach Helm\, con la regia di Giorgio Latini. Come un basso continuo\, il ticchettio rapido e insistente di una macchina da scrivere\, una voce di donna che racconta la storia di un uomo implicato in una vita apparentemente banale. Un’esistenza scandita soltanto da numeri\, infiniti calcoli e da una profonda solitudine. Harold potrebbe trascorrere tutta la sua esistenza in questo limbo senza colore\, se un giorno questa voce non cominciasse a perseguitarlo per annunciare la sua imminente morte. Così inizia il viaggio più importante della vita di questo stralunato agente delle tasse\, alla ricerca spasmodica di una salvezza.  \n\n\n\nA seguire\, dal 14 al 16 novembre\, DAVID Come quando eravamo felici\, testo e regia di Marco Di Stefano\, con Andrea Trovato e la voce di Miro Baldini. Lo spettacolo prende spunto dai vari fatti di cronaca che ogni anno avvengono tra Stati Uniti ed Europa. È la storia di un ragazzino di 13 anni\, di buona famiglia borghese\, figlio di un medico e un’avvocatessa\, che prende una pistola dalla cassaforte e compie una strage a scuola. David è la storia di un padre che ci racconta del rapporto con il suo bambino\, un rapporto felice fino al giorno della strage.  \n\n\n\nIl 23 novembre è la volta di WET FLOOR\, testo del pluripremiato giovane drammaturgo Fabio Pisano\, che pone l’attualissima questione dell’informazione e della veridicità delle notizie che\, non solo nel giornalismo ma specialmente nei social\, vengono amplificate\, spesso senza una verifica seria\, generando\, talvolta\, drammi irreparabili. Ben è un giornalista rampante\, sicuro di sé; Ruth è un signore delle pulizie intento a pulire il pavimento. Con la scusa del pavimento bagnato\, Ruth costringerà Ben ad uno strano confronto fino a mostrare le sue vere intenzioni: sequestrarlo e punirlo per aver diffuso informazioni scorrette sul suo conto che hanno causato il crollo della sua vita (licenziamento\, divorzio).  \n\n\n\nDal 28 al 30 novembre appuntamento con UOMINI O CAPORALI di e con Francesco Stella e la regia di Nicola Pistoia. Un intenso monologo teatrale che affronta il tema del caporalato nell’Agro Pontino\, attraverso lo sguardo di Jasnoor\, un giovane immigrato proveniente dal Punjab. La storia\, riduzione teatrale del podcast omonimo del 2022\, porta in scena il viaggio di Jasnoor\, partendo dal debito insostenibile contratto per raggiungere l’Italia fino alla dura realtà della schiavitù moderna nei campi agricoli italiani. Il racconto attraversa momenti di dolore\, speranza e coraggio\, con una narrazione che intreccia il dramma personale di Jasnoor con quello collettivo di migliaia di invisibili che vivono e lavorano in condizioni disumane.  \n\n\n\nSi continua\, dal 5 al 7 dicembre con QUANDO ARRIVA BRISEIDE di Federico Malvaldi\, con Alice Casagrande\, Federico Lombardo\, Giacomo Pressi. Un ristorante in una piccola città universitaria. Tre ragazzi immobilizzati nel loro presente. Un tempo fatto di attese\, sogni infranti e amori complicati: tutto avvolto dall’incertezza per un futuro che non promette punti di riferimento o ancore di salvezza.  Lo spettacolo narra la storia di chi non ha capito nulla di questa vita\, perché tutto sembra andare nel verso contrario. E allora restiamo lì\, immobilizzati in qualcosa che non ci appartiene ma che ci facciamo andare bene\, cercando comunque di trovare un sorriso\, almeno ogni tanto\, in un modo o nell’altro. \n\n\n\nAppuntamento unico il 13 dicembre con TABÙ di Nicola Manzari con Carlo Valli e Natalìa Pina diretti da Gianluigi Fogacci. Carlo Valli\, attore\, doppiatore e voce storica dei grandi attori americani tra cui quella di Robin Williams\, è un magistrato molto dedito al suo lavoro che viene avvicinato\, per non dire adescato\, da una giovanissima e avvenente donna. Questo rapporto trascinerà l’uomo in un misterioso e manipolatorio gioco di identità fino ad investirlo di una paternità di elezione\, in una dinamica ai limiti della patologia. L’epilogo sarà tragico e romantico allo stesso tempo\, portando lo spettatore in un gioco di identificazione molto profondo e inquietante.  \n\n\n\nTornano per il consueto concerto natalizio\, il 20 e il 21 dicembre\, LE MANI AVANTI ilcoro diretto da Gabriele D’Angelo con il loro repertorio e ovviamente grandi classici natalizi\, da White Christmas a Happy Xmas (War Is Over)\, passando per rivisitazioni originali come Jingle Bells in minore e una Carol of the bells al cardiopalma. Molti i brani in italiano\, con grandi nomi del nostro cantautorato come Fossati\, il duo Gazzé – Fabi\, fino ad arrivare ai 99 Posse e La rappresentante di lista. \n\n\n\nApre il nuovo anno\, l’11 gennaio\, in prima assoluta\, NERA A METÀ\, di Ottavia Bianchi\, anche in scena accompagnata dalla chitarra di Giacomo Ronconi e dalle percussioni di Gino Binchi. \n\n\n\nIl trio Bianchi\, Ronconi\, Binchi\, ormai consolidatissimo dopo anni di concerti e spettacoli insieme e dopo la collaborazione per l’album “Ecco il mio cuore”\, si ricongiunge stavolta per un viaggio musicale diversissimo dai precedenti. “Nera a metà” non è solo un omaggio alla grande musica di Pino Daniele\, attraverso una voce femminile ma è anche il racconto di un ringraziamento\, in grande parte autobiografico\, e di una scoperta avvenuta in un tempo lontano\, quello dell’infanzia\, continuata poi per tutta la vita\, fino alla sera della morte del grande chitarrista. \n\n\n\nDal 16 al 18 gennaio debutta PORNOGRAFICO VAUDVILLE O manifesto sul nulla\, scritto e diretto da Stefano Poeta. Due amici vengono invitati a cena da un loro conoscente per incontrare la sua nuova ragazza; il pupazzo di un ventriloquo va al suo primo appuntamento; un uomo ha il sospetto che il suo compagno non lo ami più. Ma questo è solo l’inizio di qualcosa di molto più assurdo\, qualcosa di molto più malato e\, forse\, di irrecuperabile. Tre quadri si intervalleranno l’uno con l’altro\, portando avanti un’escalation di assurdità e violenza. \n\n\n\nIl 24 e il 25 gennaio\, Cristina Aubry\, diretta da Alessia Sambrini\, porta in scena GIOCONDA\, una storia profondamente vera. Il racconto di una donna che\, guardando suo padre invecchiare e perdere contatto con la realtà\, comincia a rimettere insieme i pezzi di una memoria familiare frantumata. Lo spettacolo\, pur attraversando temi profondi e dolorosi\, è pieno di leggerezza. Non mancano i momenti divertenti\, paradossali\, persino comici – perché è proprio nel contrasto tra tragedia e quotidianità\, che si rivela la verità più umana.  \n\n\n\nSpazio poi\, dal 30 gennaio al 1° febbraio\, a DESTINATARIO SCONOSCIUTO\, liberamente tratto dal romanzo di Katherine Kressmann Taylor\, con Franco Mannella e Mario Massari e la \n\n\n\nregia di Mario Massari. Novembre 1932. L’ebreo Max Eisenstein e il tedesco Martin Schulse\, soci in affari a San Francisco e amici fraterni\, si separano. Martin torna in Germania con moglie e figli e tra i due comincia uno scambio di lettere su cui si stende ben presto l’ombra nera della storia: nel 1933 Hitler prende il potere e Martin si lascia sedurre dall’ideologia nazista. Un viaggio alle radici dell’odio razziale nazista che\, pubblicato per la prima volta in America nel 1938\, rappresentò con lucida chiaroveggenza il clima di spietato razzismo in cui maturarono gli orrori dell’Olocausto. \n\n\n\nDomenica 8 febbraio è la volta di RESPIRO PIANO di e con Piera Russo: il viaggio catartico nei ricordi di una donna. Attraverso l’utilizzo creativo del corpo e della voce\, vengono evocati luoghi fisici e della memoria\, all’interno dei quali prendono vita i vari personaggi della storia familiare della protagonista. Siamo in Campania\, alla fine degli anni ’50. Mentre Matilde svuota la casa d’origine\, ogni oggetto le riporta alla mente ricordi lontani. \n\n\n\nIn particolare\, è il vecchio armadio a custodire la chiave di una verità rimasta nell’ombra: Matilde\, a sua insaputa\, incarnava il “diverso” in un sistema familiare che pretendeva conformità. Matilde è il frutto dell’eros\, di un rapporto extraconiugale tenuto nascosto per non macchiare l’onore della famiglia. La verità celata si intravede nei non detti e si manifesta nella violenza che Matilde\, bambina ignara\, subisce. Matilde è il simbolo della rivoluzione\, intesa come la ricerca coraggiosa dell’autenticità. \n\n\n\nLa stagione continua dal 20 al 22 febbraio\, con UN GIORNO DIVERSO\, spettacolo scritto e diretto da Domenico De Meo. Uomo e donna si trascinano nel loro tempo immutabile e vuoto. Un giorno trovano un sacco con dei vecchi vestiti\, i quali costringono i protagonisti a intraprendere un viaggio nelle profondità del loro passato. I secondi iniziano a scorrere e così la solitudine\, l’innamoramento\, l’inadeguatezza\, la noia\, il senso di colpa diventano il combustibile che muove donna e uomo alla ricerca di ciò che sembra essere libertà. Un giorno diverso è uno spettacolo per due attori che rappresentano l’immobilità della negazione e l’esplosività emotiva del ricordo.  \n\n\n\nIl 28 febbraio e il 1° marzo\, appuntamento con BABY BLUES\, scritto e diretto da Chiara Boscaro\, un monologo\, o forse un dialogo muto\, o forse un dialogo vero e proprio. \n\n\n\nBaby Blues è un concerto\, o forse la ricerca di un posto dove cantare\, o forse ci prendiamo il microfono e basta. Baby Blues è una notte insonne\, in una Roma un po’ noir un po’ vintage\, tra velluti e mozziconi di sigarette. C’è una cantante che cerca un lavoro\, ci sono un sacco di porte \n\n\n\nsbattute in faccia\, ci sono uomini che non dicono niente e c’è una baby sitter a casa con la bambina\, o forse no. \n\n\n\nSuccessivamente\, dal 13 al 15 marzo debutta BASTAVA LEGGERE di Ottavia Bianchi con la regia di Giorgio Latini. Un sabato di un inverno qualunque di questi anni ingrati\, in un teatro di provincia. Una coppia di teatranti in crisi\, Marisa e Carlo\, apparentemente fermi all’ultimo giro di boa della loro carriera e forse anche del loro matrimonio\, si ritrovano rinchiusi per un intero fine settimana in un teatro destinato a chiudere. Con loro due sgraditi ospiti inattesi: il sindaco del paese incaricato di sequestrare loro lo spazio e il suo tirapiedi addetto alla comunicazione. I quattro personaggi saranno costretti a dividere gli spazi tra ostilità\, infuocate discussioni\, minacce e tentativi di corruzione. I due mondi\, quello degli artisti e quello dei burocrati\, sembrano apparentemente lonta­nissimi ma le maglie della realtà del nostro tempo sono sfilacciate a tal punto da mischiare le carte fino a mostrare gli aspetti più miserevoli del­l’animo umano\, lasciandone in bella mostra il lato più comico. \n\n\n\nDal 20 al 22 marzo\, Dimitri D’Urbano e Riccardo Maggi dirigono AH.AH.AH o l’innocenza della follia. Peter Pringle era un uomo “normale”\, tranquillo e responsabile che\, di professione\, faceva il clown. Alla fine di uno spettacolo\, sul retro di un teatro\, Peter sta fumando una sigaretta col volto ancora mezzo truccato. Una fatalità oppure uno scherzetto del destino fanno sì che egli si trovi nel posto sbagliato al momento sbagliato: un uomo uccide due persone in sua presenza e fugge. Peter viene arrestato e condannato all’ergastolo per un duplice omicidio. Un errore giudiziario. Egli è innocente. Ma la condanna diventa esecutiva. Passano quasi dieci anni e l’uomo si trova ancora in carcere. Completamente solo\, egli stesso ha smesso di credere alla sua innocenza e si è creato una nuova verità\, nella quale invece è colpevole. \n\n\n\nSpazio poi\, dal 27 al 29 marzo\, a MIS SMARCO di e con Valentina Illuminati. Dopo una vita costantemente impegnata nei disparati ruoli della brava\, divertente\, saggia\, cazzuta\, umile\, educata\, figlia\, sorella\, nipote\, compagna\, sulla soglia degli -anta e ormai donna\, Mis Smarco decide di smarcarsi dalle sue ingombranti personalità per “Essere” solo e semplicemente se stessa. In scena un’attrice\, molte personalità e altrettanti personaggi. Alternando narrazione\, dialoghi e monologhi\, la protagonista condivide un percorso\, una sfida\, una trasformazione. Mis Smarco nasce in una piccola cittadina marchigiana\, utilizzando a volte il dialetto d’origine (reso comprensibile a tutti) e trova ispirazione per dipingere la società e al tempo stesso sondare con schiettezza le problematiche di un essere umano alla ricerca di sé.  \n\n\n\nLA PAPESSA\, un potente inno all’emancipazione femminile interpretato da Beatrice Schiaffino con la regia di Carmen Di Marzo\, va in scena dal 10 al 12 aprile. un viaggio iniziatico che intreccia storia\, leggenda e spiritualità. Un racconto epico e senza tempo\, ispirato a uno degli arcani più enigmatici dei Tarocchi: simbolo di conoscenza profonda\, audacia e potere. Per affermare che il diritto alla conoscenza non ha genere\, e la fede non conosce confini. Per non tradire se stessa. Simbolo di libertà e disobbedienza\, unica Papessa donna della storia\, Johanna diventa leggenda – poi carta\, archetipo\, icona. \n\n\n\nLe atmosfere del VARIETÀ ‘900 ovvero TINGELTANGEL Intrattenimento di infimo ordine e a basso costo\, con la regia di Franco Mannella\, scaldano l’Altrove Teatro Studio dal 17 al 19 aprile. Tingeltangel è un termine associato a Karl Valentin\, famoso autore e comico tedesco vissuto esattamente un secolo fa\, negli anni venti del Novecento. Ma nelle trame del nostro “Tingeltangel Varietà” non c’è soltanto Karl Valentin. Una VARIETÀ di situazioni paradossali e grottesche\, nelle quali tutti possiamo riconoscere le nostre debolezze\, i nostri difetti\, le nostre miserie umane e riderne senza paura e giudizio\, perché è questo il potere della comicità! Di qui nasce un mondo surreale e divertente\, in cui cinque attori\, coadiuvati da un regista “disturbatore” e “disturbato”\, daranno vita a una serie di situazioni al limite dell’umana stoltezza. Un’esperienza comica e raffinata in cui il passato incontra il presente e la pancia e le mandibole… perdono il controllo. \n\n\n\nDopo il successo della prima edizione\, torna in scena il 9 e 10 maggio BLU di Francesca Stocchi con la regia di Lisa Colosimo. Il blu è il colore che\, nell’immaginario comune\, meno si accosterebbe al Flamenco. Ed è questa\, forse\, la prima “sfida comunicativa” dello spettacolo. Magari il rosso lo richiamerebbe di più\, così com’è anche per il Teatro… ma questi sono solo cliché. In tanti anni dedicati allo studio e alla diffusione del Flamenco\, si può dire che sia un baile contemporaneamente noto e sconosciuto.  \n\n\n\nIn BLU\, Francesca Stocchi bailaora e coreografa\, Lisa Colosimo attrice e regista\, esplorano e ricercano il dialogo appassionato che scaturisce dai loro mestieri. La parola serve il gesto\, il gesto serve la parola\, ed insieme varcano nuovi confini: si trasformano\, si mescolano e si colorano nel “rosso” delle loro passioni… ora dipinte di BLU.  \n\n\n\nChiude la stagione\, il 15 maggio\, PATETICA MA NON TROPPO Viaggio semiserio nella vita\, nella musica e nei malumori di Ludwig van Beethoven di e con Martina Paiano accompagnata al pianoforte da Antonio Bianchi. Tra aneddoti storici\, momenti musicali e spunti comici\, “Patetica ma non troppo” racconta la vita di Ludwig van Beethoven\, genio incompreso e rivoluzionario della musica occidentale\, attraverso le note della celebre Sonata n. 8 in do minore Op. 13\, detta “Patetica”. Con tono ironico e coinvolgente\, lo spettacolo guida il pubblico tra padri alcolizzati e principi mecenati\, amori falliti e sinfonie immortali\, svelando il lato più umano\, contraddittorio e appassionato di un artista che ha cambiato per sempre il modo di ascoltare\, e di sentire\, la musica.  \n\n\n\nL’Altrove Teatro Studio è\, infine\, attento alla formazione con l’Accademia di Arte Scenica\, i corsi di teatro professionale\, i corsi di teatro adulti\, corsi di canto\, di dizione e linguaggio para verbale e pianoforte. \n\n\n\nBiglietti: Intero 15 euro – Ridotto 10 euro – Tessera 3 euro \n\n\n\nAbbonamenti: \n\n\n\nMUSICA E DANZA 54 euro (6 spettacoli) \n\n\n\nPROSA 144 euro (18 spettacoli) \n\n\n\nSTAGIONALE 168 euro (21 spettacoli) \n\n\n\nCARNET 90 euro (10 ingressi) \n\n\n\nALTROVE TEATRO STUDIOVia Giorgio Scalìa\, 53ipensieridellaltrove@gmail.comMP 351 8700413www.altroveteatrostudio.it
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SUMMARY:"Silvia Scaringella. Deus sive natura" all'Aranciera di Villa Borghese
DESCRIPTION:Il Museo Carlo Bilotti Aranciera di Villa Borghese ospita dall’8 novembre 2025 al 25 gennaio 2026 la mostra Silvia Scaringella. Deus sive natura.  \n\n\n\nL’esposizione\, a cura di Maila Buglioni\, è promossa da Roma Capitale\, Assessorato alla Cultura\, Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali\, prodotta e organizzata da Lamaro Arte\, con il sostegno di Yourban2030\, il patrocinio di Carrara City of Crafts and Folk Art\, con il supporto tecnico di Tabularasa e in media partnership con HF4 comunicazione. Servizi museali Zètema Progetto Cultura. \n\n\n\nLa mostra intende indagare la possibile relazione e convivenza tra l’essere umano e gli altri esseri viventi\, vegetali e animali\, da sempre presenti sul pianeta. Se fino all’epoca preindustriale tale coabitazione non generava alcuna problematica\, dall’Ottocento in poi l’evoluzione tecnologica ha comportato importanti cambiamenti. A partire dagli anni Duemila l’accelerazione del progresso\, sempre più convulso/spasmodico\, ha fatto registrare le prime conseguenze negative visibili in primis con i cambiamenti climatici.  \n\n\n\nIn un’epoca in cui l’artificio umano sta prevaricando sulla sfera vegetale e animale\, l’artista Silvia Scaringella\, partendo dalla riflessione di Spinoza Deus Sive Naturae (Dio ossia la natura)\, ha sentito l’esigenza di esplorare le correlazioni mimetiche ancora esistenti tra i comportamenti dell’umana collettività e gli esseri naturali\, il rapporto albero-casa ovvero la casa ancestrale e il bisogno di costruzione umano\, la relazione tra la morfologia dei fiori e lo scheletro umano\, l’organizzazione societaria e\, infine\, l’attuale impossibile ipotesi di convivenza tra esseri appartenenti a diverse specie nello stesso spazio.  \n\n\n\nVilla Borghese\, con la sua ricca vegetazione composta da alberi e arbusti che prosperano da secoli\, è la fonte ispiratrice della mostra. Da questo ambiente naturale l’artista ha tratto i suoi primi studi\, dedicati alla raffigurazione del mondo naturale. \n\n\n\nLa mostra è accompagnata da un catalogo pubblicato da Poligrafiche San Marco. \n\n\n\nNote biografiche. Nata a Roma nel 1986\, Silvia Scaringella si diploma in scultura all’Accademia Belle arti di Carrara e si forma in numerosi atelier tecnici e artistici\, tra cui quello di Renato Mambor. Nel 2014 si trasferisce e studia presso l’Iwate University\, in Giappone\, esperienza che ha influenzato il suo linguaggio e pensiero. Partecipa a simposi di pietra nazionali e internazionali\, collocando tre opere pubbliche a Palombara Sabina (RM)\, Morioka (JP) e Sera- vezza (LU). Mostre principali: Istituto di Cultura Ichinoseki e Iwate University\, Japan; collaterale Manifesta 12\, Palermo; Fondazione Cassa di Risparmio\, Carrara; Centro Arti Plastiche\, Carrara; Forme nel verde San Quirico d’Orcia\, Siena\, mostra personale Museo Belmonte Riso\, Palermo\, mostra personale Parco archeologico di Segesta\, Trapani\, Biennale Off di Dakar\, Senegal\, Museo Tubla-Nives\, Val Gardena. Vive tra Roma e Carrara\, dove ha il suo studio. Nel 2019 vince il concorso “Leonardo e il Volo”\, realizzando una scultura permanente per gli Aeroporti di Roma Fiumicino. Nel 2020 vince il concorso “Love-eyes” realizzando una scultura per la città di Tsingtao in Cina. Nel 2021 colloca una scultura al Circolo Ministero Affari Esteri in Roma. Nel 2022 realizza la parte scultorea del murales multimediale a Carrara a cura di Yourban2030\, 2024 scultura e installazione permanente presso Catania a cura di Fondazione Fiumara D’arte\, 2025 scultura in collezione Vaticana\, 2025 scultura pubblica a San Cipriano Piacentino (Sa) a cura di Yourban2030. La sua scultura parte da interessi antropologici e sociologici\, dalla ricerca di corrispondenze nei comportamenti collettivi e singoli\, del mondo animale e umano\, che diventano nelle sue opere moltitudini di esseri relazionati\, sistemi olistici rivelati\, indicatori di dinamismo ed entropia dell’epoca contemporanea\, simbologia di ricercata correlazione esistenziale. \n\n\n\nINFO MOSTRASilvia Scaringella. Deus sive natura Dall’8 novembre 2025 al 25 gennaio 2026 Museo Carlo Bilotti Aranciera di Villa BorgheseVia Fiorello La Guardia\, 6 e viale dell’Aranciera\, 4 – 00197 RomaOrari: dal martedì al venerdì ore 10.00-16.00\, sabato e domenica ore 10.00-19.00 (ultimo ingresso mezz’ora prima della chiusura). Chiuso il lunedì.Ingresso gratuito alla mostra e al MuseoInfo: tel. 060608 (tutti i giorni ore 9.00-19.00)www.museiincomuneroma.it / www.museocarlobilotti.it  \n\n\n\nGalleria Lamaro ArteEmail: info@lamaroarte.itWebsite: https://lamaroarte.it
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SUMMARY:“Portami Fuori!"\, tra il VII e il XIV Municipio di Roma
DESCRIPTION:Arriva a Roma\, Portami Fuori! progetto\, con la direzione artistica e organizzativa dell’Ass. Carmentalia a cura di Giulio Forges Davanzati\, Alessia Sorbello e Andrea Trovato\, articolato in laboratori teatrali\, proiezioni\, incontri\, realizzazione di podcast e performance audioguidate\, con l’obiettivo di sostenere l’inclusione sociale e la valorizzazione del territorio di periferia.  \n\n\n\nDopo una serie di laboratori di teatro e di scrittura aperti a tutti/e e realizzati nel quartiere Primavalle\, l’8 novembre (ore 17) si terrà l’appuntamento “Per così poco”\, la presentazione del podcast che dà voce a chi resiste\, ricreando uno spazio di narrazione consapevole\, di ascolto\, memoria e dignità. Attraverso storie di disagio e fragilità si restituisce parola e presenza a chi spesso resta ai margini. “Per così poco” è un progetto di comunicazione sociale\, che usa la forza del teatro\, dell’autonarrazione e dell’audio per abbattere barriere\, rompere il silenzio e costruire empatia. Un’occasione per chi racconta\, perché ogni voce pronunciata è un atto di liberazione\, e per chi ascolta\, in quanto ogni storia può trasformare lo sguardo. A cura del Maestro Riccardo Ballerini e della Dott.ssa Azzurra Fiume Garelli in collaborazione con il Dott. G. Peana\, psichiatra\, la Dott.ssa Daniela Giannini\, psicoterapeuta e antropologa\, con Enas\, Ente Nazionale Arte Spettacolo\, e SRP San Valentino di Roma.  \n\n\n\nIl 9 novembre (ore 11)\, è la volta di “Primavalle Trasmette – audio tour”\, restituzione del laboratorio “Primavalle Trasmette” diretto da Riccardo Tabilio: una performance audio guidata per il quartiere di Primavalle. Un atto di intercettazione e di trasmissione collettiva: un’antenna poetica che capta le frequenze del quartiere e le rilancia sotto forma di storytelling e audionarrazione. Il titolo richiama le trasmissioni radiofoniche pirata\, le voci che si fanno sentire nonostante tutto\, e l’idea di un passaggio di memoria\, da un abitante all’altro\, da una generazione all’altra. I partecipanti saranno invitati a percorrere le strade del quartiere in modo creativo e interattivo.  \n\n\n\nInfine\, il 19 novembre (ore 20) si terrà al Cinema Atlantic\, la proiezione del documentario “Come una vera coppia” seguito dall’incontro con il regista Christian Angeli e con AIPD Nazionale.Per superare una paura a volte è necessario mettersi alla prova\, poiché sfidare i propri limiti e darsi una possibilità può riservare grandi sorprese. Il documentario racconta la storia di alcune coppie di ragazzi con la sindrome di Down che trascorrono la loro prima vacanza insieme\, lontani dalle famiglie di origine\, mettendo alla prova la possibilità di una convivenza\, tra intimità e incomprensioni\, entusiasmi per un possibile futuro e meditate disillusioni\, leggerezza e senso di responsabilità.  \n\n\n\nIl documentario e l’incontro con il regista e l’AIPD sono un’occasione per affrontare con sensibilità e rispetto la diversità attraverso un tema che accomuna tutti: riuscire a vivere autonomamente la propria esistenza e i propri affetti anche lontano dalla famiglia di origine. Si affronta\, così\, un tema comune a tutti i ragazzi da un diverso punto di vista\, grazie ad un ritratto intimo\, profondo ma anche leggero e spensierato.  \n\n\n\n\n8 novembre alle ore 17 “Per così poco” presentazione del podcast che dà voce a chi resiste _QuindiLab – Via A. Patti\, 5 (cap 00167 – XIV Municipio) \n\n\n\n9 novembre alle ore 11 “Primavalle Trasmette – audio tour”_Quartiere Primavalle\, partenza da QuindiLab – Via A. Patti\, 5 (cap 00167 – XIV Municipio) \n\n\n\n19 novembre alle ore 20 proiezione “Come una vera coppia” seguito dall’incontro con il regista Christian Angeli e con AIPD Nazionale_Cinema Atlantic – Via Tuscolana\, 745 (cap 00174 – VII Municipio ) \n\n\n\n\nINFO PER IL PUBBLICO:Prenotazioni: https://www.carmentalia.com/portami-fuori-2025/ Telefono: 351.5327740 – email: organizzazione.spettacoli@gmail.com Sito web: www.carmentalia.com \n\n\n\nAltri contatti  \n\n\n\nFacebook – https://www.facebook.com/Carmentalia.Teatro Instagram –https://www.instagram.com/compagniacarmentalia/ \n\n\n\nMobilità Sostenibile  \n\n\n\n• Mezzi PubbliciQuindiLAB – Metro A: fermata Battistini (5 min a piedi). Autobus: linee 146 – 985 – 49 – 46 Cinema Atlantic – Metro A: tra Numidio Quadrato e Lucio Sestio. Autobus: linee 558 – 590  \n\n\n\n• Mezzi CollettiviQuindiLAB – A piedi: pochi minuti dalla metro e fermate bus. In bici o monopattino: raggiungibile con la pista ciclabile di via Battistini.Cinema Atlantic – A piedi: pochi minuti dalla metro e fermate bus. In bici o monopattino: raggiungibile con la pista ciclabile di Via Tuscolana.  \n\n\n\nIl progetto è realizzato con il sostegno del Ministero della Cultura – Direzione Generale Spettacolo ed è vincitore dell’Avviso Pubblico Roma Creativa 365. Cultura tutto l’anno promosso da Roma Capitale – Assessorato alla Cultura in collaborazione con Zètema Progetto Cultura.
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