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SUMMARY:La nuova stagione del Teatro degli Audaci
DESCRIPTION:Grandi novità ed emozionanti rivelazioni al Teatro degli Audaci per la nuova stagione 2025/2026! Numerosi gli ospiti che si sono susseguiti sul palcoscenico per la presentazione di questa fantastica stagione! “Dimentica il tempo respira il teatro”\, così il 12 settembre alle ore 19:00 Flavio De Paola ha apertola conferenza stampa annunciando una strabiliante stagione ricca di sorprese e tanto divertimento!Tra i presenti in sala e sul palcoscenico Pino Ammendola\, Francesca Nunzi\, Mario Zamma\, Valentina Olla\, Stefano Ambrogi e tanti altri! Aprirà la stagione\, il 5 ottobre\, lo spettacolo “La governante di Cavour” di Francesca Nunzi\, con Francesca Nunzi e Marco Predieri\, per poi continuare con la 160esima replica dello spettacolo “Il piccolo principe… in arte Totò” di Antonio Grosso che narra la vita del giovane “Principe” vissuto in un quartiere (Sanità) che all epoca non era come oggi! Dopo aver presentato lo spettacolo il regista saluta il pubblico in sala dicendo: “Se volete venire venite\, se non volete venire stat’v a cas” con l’ironia ed il sarcasmo e con la capacità di usare il linguaggio in modo surreale e comico\, che solo Totò sapeva fare. \n\n\n\nCon grande piacere il nostro direttore artistico annuncia un grande ritorno\, quello di “Aspettando Godot” di Flavio De Paola\, con Flavio De Paola\, Gianluca Delle Fontane\, Ilario Crudetti e Emiliano Ottaviani. “Siamo cambiati” – asserisce Gianluca – “la sfida sarà diversa con uno spirito ed una maturità differente ma si tratta di un lavoro pur sempre bellissimo\, che\, nonostante si attenga alla regia originale di Beckett\, ci regala una regia altrettanto originale. Ci sarà un omaggio anche a Stanlio e Ollio\, ma non vogliamo rovinarvi la sorpresa per cui vi  aspettiamo dal 23 ottobre al 2 novembre al Teatro degli Audaci”. \n\n\n\nPresente sul palcoscenico anche Pino Ammendola con ben quattro spettacoli “L’incredibile caso di Beniamino Petit Bon”\, tratto dal film “Il curioso caso di Benjamin Button” che dura solo 4 giorni ma “vi invito a venirla a vedere perché è una storia particolare” – afferma Pino Ammendola; “Uomini stregati dalla Luna”\, “I tre Moschettieri” Special Event di Capodanno\, definito dallo stesso regista uno spettacolo di “puro divertimento” e “C’eravamo tanto odiati”con Franco Oppini.Continua la stagione con “Prima le donne” di Valentina Olla e Giulia Di Quilio un tributo alle figure femminili che hanno riscritto le regole\, sfidato i limiti e lasciato un segno indelebile nel tempo\, come Coco Chanel\, Oprah Winfrey\, Hedy Lamarr\, Marie Curie\, Maria Montessori e Malala Yousafzai. “Abbiamo immaginato” – afferma Valentina Olla – “che queste donne si siano incontrate nel corso del tempo. Le vogliamo ricordare con una vena ironica come nessuno le ha mai viste e non austere come invece ci sono apparse e conosciute!” \n\n\n\nLa Compagnia degli Audaci ci allieterà con altri spettacoli quali “L’incidente perfetto” che narra di un omicidio “Serio” – afferma Flavio De Paola – “bisogna stare attenti perché si potrebbe svelare l’intrigo\, è un giallo non demenziale ma ricco di suspense” e “Rumors”sempre per la regia di Flavio De Paola.  \n\n\n\nSi continua con “Seconda possibilità” quella che tutti dovrebbero avere: Luciano Sordini campione di boxe 78enne con un passato travagliato per la regia di Claudio Insegno con Stefano Ambrogi\, Valentina Olla e Federico Perrotta. Anche quest’anno sarà presente la Compagnia della Farsa con lo spettacolo “Ne su né giù” con Mario Zamma. \n\n\n\nInfine non poteva mancare la stagione di “Audaci in famiglia” con gli spettacoli per ragazzi tra cui “Robin Hood”\, “Il Gobbo di Notredame”\, “Il Grinch rubò il Natale”\, “Ribelle”\, “Hercules” e tanti altri con la compagnia degli Audacini!Tra applausi e congratulazioni alla fine di questa importantissima presentazione un ricco buffet con brindisi finale per inaugurare e festeggiare tutti insieme una memorabile stagione per un Teatro divenuto un punto di riferimento per tutti! 
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LOCATION:Teatro degli Audaci\, Via Giuseppe de Santis\, 29\, Romna\, 00139\, Italia
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SUMMARY:La nuova stagione del Teatro Palladium 25/26
DESCRIPTION:Dal 3 ottobre parte la nuova stagione del Teatro Palladium\, cuore culturale dell’Università Roma Tre\, che proporrà fino a maggio 2026 oltre 200 giorni di programmazione e oltre 100 appuntamenti\, costruendo un Atlante che intreccia geografie artistiche e culturali\, dove discipline diverse si incontrano\, si confrontano e aprono nuove traiettorie di pensiero. Un percorso che unisce teatro\, musica\, danza\, cinema\, filosofia\, e che fa del teatro dell’Università Roma Tre un osservatorio privilegiato della contemporaneità con i già consolidati progetti che ne disegnano la fisionomia – Audience Revolution\, Vite in Musica\, Movie to Music\, Dams Music Festival – e grandi nomi: dai Leoni d’Oro Antonio Rezza e Flavia Mastrella\, alla compagnia Fanny & Alexander\, da Peppe Servillo a Massimo Popolizio e Emanuele Trevi\, dal Teatro Tascabile di Bergamo a David Riondino. \n\n\n\nTornano quindi i progetti che hanno segnato l’identità del Palladium\, divenuti punti cardinali di un percorso ormai riconosciuto: in autunno Vite in Musica\, rassegna di biopic musicali curata da Luca Aversano ed Enrico Carocci; a dicembre Movie to Music\, premio dedicato alle migliori produzioni audiovisive di argomento musicale; da metà febbraio a primavera Audience Revolution\, con il ritorno di Rezza/Mastrella e altre compagnie in via di definizione\, a ribadire l’urgenza di un teatro che mette in discussione ruoli e sguardi; a marzo il Dams Music Festival\, laboratorio di nuove tendenze e talenti emergenti; e ancora i grandi festival che intrecciano linguaggi e pubblici diversi come Flautissimo\, che in autunno vedrà protagonisti Massimo Popolizio con Emanuele Trevi\, Peppe Servillo e le Romanze senza parole. \n\n\n\nIl cinema resta protagonista con la Festa del Cinema di Roma\, il Med Film Festival\, il Cinema Oltre – Palladium Film Festival e i progetti con AAMOD\, che intrecciano memoria storica e linguaggi audiovisivi. Spazio anche alla filosofia\, con il ciclo Filosofia in dialogo V\, in occasione della giornata mondiale della filosofia il 21 novembre. \n\n\n\nLa stagione si apre il 3 ottobre con Dona nobis pacem di Alessandro Solbiati\, eseguito da Laura Catrani e dal Quartetto EOS nell’ambito del Festival di Musica Sacra realizzato con il contributo della Regione Lazio e prosegue subito il 5 ottobre con un dittico che mette al centro la parola come strumento di resistenza e di riflessione collettiva: Discorsi in tempi di peste\, reading a cura di Marco Cavalcoli della compagnia Fanny & Alexander – che attraversa testi di Camus\, Shakespeare\, Churchill\, Martin Luther King fino ad arrivare a Trump\, restituendo la forza visionaria e ambivalente dei discorsi pubblici – e Lo Stato d’Assedio. Caduta e riscossa della città\, adattamento di Renato Nicolini da Camus con la regia di Marilù Prati\, spettacolo che rievoca le tensioni e le speranze di una città che si confronta con la caduta e la rinascita. \n\n\n\nDal 10 al 12 ottobre\, il Palladium accoglie La Manifestival\, il festival della rivista Il nuovo manifesto\, che porta in scena la vitalità di un pensiero critico e politico con incontri\, musica\, performance\, ospitando Zerocalcare e il grande teatro di Arturo Cirillo con il suo “Scende giù per Toledo”. \n\n\n\nIl giorno dopo\, la Roma Tre Orchestra torna con Cleopatra\, nuova opera di Alessandro Meacci (13 ottobre)\, mentre con Flautissimo\, il festival diretto da Stefano Cioffi\, il teatro diventa luogo di incontro tra parola e musica: il 19 ottobre con La casa del mago di Massimo Popolizio ed Emanuele Trevi\, il 4 novembre con Il fuoco che ti porti dentro di Peppe Servillo\, fino alle Romanze senza paroledel 22 e 23 novembre. \n\n\n\nIl mese di novembre è anche un mese di cinema: dal 12 al 13 novembre con il Med Film Festival\, a seguire dal 14 al 16 novembre con Cinema Oltre – Palladium Film Festival\, e dal 18 al 24 con la Festa del Cinema di Roma. \n\n\n\nIl 18 novembre il 62° Festival Nuova Consonanza porta in scena tre opere brevi\, tra Barber\, Rota e la prima assoluta di Marcello Panni\, mentre ORBITA|Spellbound Centro Nazionale di Produzione della Danza torna con SUPERNOVA la rassegna a cura di Federica Migliotti\, il 25 novembre con Chuuut(e) di Giovanni Zazzera e il 26 novembre con Caino e Abele della compagnia Rodisio\, due appuntamenti che coniugano nuove generazioni e ricerca internazionale. \n\n\n\nIl teatro si fa anche memoria e testimonianza e la riflessione civile trova sul palco del Teatro Palladium un momento di grande intensità il 28 novembre con La mafia non è musica\, che vede Luisa Impastato raccontare la storia del fratello Peppino insieme alla Nuova Orchestra Pedrollo: una serata che intreccia parola\, musica e memoria collettiva. \n\n\n\nDicembre si apre con il progetto speciale dedicato a Luigi Dallapiccola (6 dicembre)\, a cinquant’anni dalla sua morte\, e continua il 12 con il premio Movie to Music. Mentre una finestra sulle nuove generazioni viene aperta il 20 dicembre con Online/Onlife\, restituzione del progetto curato da Andrea Cosentino\, Alessandra De Luca ed Eva Grieco\, che coinvolge la Generazione Z in un dialogo con il teatro. \n\n\n\nNon mancano gli appuntamenti internazionali: dal Festival Lusofonie (18-20 marzo 2026)\, che celebra le culture di lingua portoghese a cura di Giorgio de Marchis e Maddalena Pennacchia\, a Herencias (4-8 aprile 2026)\, progetto dedicato alle scritture di memorie e identità della drammaturgia spagnola\, fino a Shakespeare Encore\, che rinnova il dialogo tra il Bardo e le sue reinterpretazioni contemporanee con Elementi in tempesta (14 ottobre 2025)\, Otello nella tempesta (19 febbraio 2026) e Romeo e Giulietta: a crime story (28 aprile 2026). \n\n\n\n“La nuova stagione del Teatro Palladium è un invito a vivere l’arte in tutte le sue forme: dalla prosa alla danza\, dalla musica al cinema. In questi anni il Palladium si è affermato come un luogo speciale di creatività e incontro\, e anche quest’anno vogliamo offrire al pubblico – e soprattutto alle nuove generazioni – occasioni di emozione\, riflessione e bellezza. L’impegno di Roma Tre è quello di mantenere vivo un polo culturale di eccellenza che appartiene a tutta la città” ha dichiarato il Rettore Massimiliano Fiorucci. \n\n\n\nTutte le info su www.teatropalladium.comPer prenotazioni e biglietti: Tel. 06 57332772 E-mail: biglietteria.palladium@uniroma3.it
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LOCATION:Teatro Palladium\, Piazza Benedetto Romano\, 8\, Roma\, 00154\, Italia
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SUMMARY:Festival delle Passeggiate – Tutte le strade portano a te\,
DESCRIPTION:Dal 4 ottobre al 9 novembre 2025 torna a Roma per la quarta edizione il Festival delle Passeggiate – Tutte le strade portano a te\, diretto da Giulia Ananìa e Tiziano Panici: otto percorsi\, otto quartieri per raccontare la città dagli angoli più nascosti attraverso la poesia\, le parole\, la musica e le performance con tantissimi ospiti e artisti. \n\n\n\nTra i primi format a valorizzare gli spazi urbani con percorsi inediti\, il Festival torna a trasformare vie\, piazze e scorci della Capitale in palcoscenici vivi\, restituendo alla comunità lo sguardo poetico che la città merita. Camminare diventa gesto di conoscenza: un passo lento che segue i ritmi del territorio e dei quartieri\, in una Roma che è un coro di anime\, di realtà piccole e “autarchiche”\, e proprio in questa pluralità rivela la sua ricchezza. \n\n\n\nÈ questa la mappa che il Festival delle Passeggiate disegna: un coast to coast cittadino che porta dal nord all’ovest\, dall’est al sud\, in cui ogni tappa è un varco\, ogni incontro una frontiera. Un grande atlante vivente\, in cui le voci e i gesti degli artisti si mescolano alle storie di chi abita i luoghi\, restituendo il ritratto di una Capitale popolare e comunitaria. \n\n\n\nA rendere vivo il Festival\, una prima costellazione di artisti – a cui si aggiungeranno altri ospiti – che\, con linguaggi diversi\, porteranno la loro arte nei quartieri: Anonima Armonisti\, Astronza\, Beabaleari\, Adriano Bono\, Chien Barbu Mal Rasè\, Etta Jungle\, Grandi Numeri\, Edith Joyce\, Francesco Forni\, Fabio Magnasciutti\, Lavinia Mancusi\, Militant A\, Manatì\, Yari Selvetella\, Cristiano Armati / Red Star Press\, Fabrizio Sartori\, Francesca Turchetti\, Lorenzo Iervolino\, Sergio “Angelicoldboy” Mancuso\, Titubanda e diversi special guests.  \n\n\n\nIl viaggio parte sabato 4 ottobre a Primavalle\, dalle 10:30 alle 13:00\, con La montagna del sapone\, condotta da Tiziano Panici e Giulia Ananìa insieme all’Associazione Genera e a due special guests d’eccezione. Domenica 5 ottobre\, dalle 10:30 alle 13:00\, il Festival approda a Pineta Sacchetti con Noi siamo gli alberi\, in compagnia della Titubanda e di Francesco Forni Sabato 11 ottobre\, dalle 10:30 alle 13:00\, si entra nel cuore del Quartaccio con La giungla nel cortile\, animata dalle Manatì insieme a Etta Jungle e da Grandi Numeri. Il giorno successivo\, domenica 12 ottobre dalle 10:30 alle 13:00\, la tappa è a Torresina e Casal del Marmo con I semi della città\, accompagnata dalle voci degli Anonima Armonisti e di Francesca Turchetti. \n\n\n\nSabato 25 ottobre\, dalle 10:30 alle 13:00\, il Festival delle Passeggiate si sposta a Monte Mario e Santa Maria della Pietà con Tu sei uno stato della mente\, che intreccia le sonorità di Lavinia Mancusi\, il segno ironico di Fabio Magnasciutti\, la visione di Fabrizio Sartori. Domenica 26 ottobre\, dalle 10:30 alle 13:00\, sarà la volta di Torrevecchia con Camminare fino a trovare pace\, accompagnata da Astronza e dalle atmosfere mediterranee di Beabaleari. \n\n\n\nSabato 8 novembre\, dalle 10:30 alle 13:00\, il Festival raggiunge Ottavia e l’Ipogeo degli Ottavi con Se non esiste il cielo i lampioni sono le stelle\, con la partecipazione di Manatì\, Militant A. Domenica 9 novembre\, sempre dalle 10:30 alle 13:00\, il viaggio si conclude a Monte Mario Alto con Quando le nuvole si potevano mangiare\, insieme ad Adriano Bono e al duo circense Chien Barbu Mal Rasè. \n\n\n\nGrazie alla collaborazione con la casa editrice indipendente Red Star Press\, accompagneranno i partecipanti in cammino anche scrittori e scrittrici\, tra cui: Edith Joyce\, Lorenzo Iervolino\, Sergio “Angelicoldboy” Mancuso\, Yari Selvetella\, Cristiano Armati e altri. All’interno delle passeggiate verranno presentati inoltre tre progetti vincitori del Premio Roma per i Giovani Visioni future per la Capitale promosso dall’Associazione Zip_Zone – in accordo con Zètema Progetto Cultura. \n\n\n\nAccanto alle passeggiate\, la nuova edizione propone un fitto programma di attività collaterali dedicate agli studenti e ai giovani under 25: Strade Aperte\, laboratorio di storytelling urbano curato in collaborazione con Radio 32; Il Quartiere dei Diritti\, percorso di cittadinanza attiva condotto da Red Star Press con il Liceo Cornelio Tacito; Siamo un futuro di ricordi\, laboratorio artistico ideato da Fluoevents per raccontare i quartieri attraverso cartoline create dagli stessi ragazzi. Un tessuto di esperienze che intreccia formazione e narrazione\, con l’obiettivo di lasciare una traccia condivisa e duratura nei territori attraversati. \n\n\n\nIl progetto\, promosso da Roma Capitale – Assessorato alla Cultura\, è vincitore dell’Avviso Pubblico Artes et Iubilaeum – 2025\, finanziato dall’Unione Europea Next Generation EU per grandi eventi turistici nell’ambito del PNRR sulla misura M1C3 – Investimento 4.3 – Caput MundiPERCORSI DI MOBILITA’ SOSTENIBILE PER RAGGIUNGERE I MEETING POINT: \n\n\n\nPrimavalle / Piazza Clemente XI: Metro A – Fermata Battistini | Autobus: 46 – 46B – 49 – 91 – 907 – 916 – 981 – 983; Pineta Sacchetti / Via Vittorio Montiglio: Autobus: 49 – 146 – 446 – 980 – C6; Quartaccio /Archeoparco di Via del Podere Fiume: Autobus: 46B – 908 – 916 – 916F; Torresina – Casal del Marmo: Treno FL3 Fermata Roma San Filippo Neri | Autobus: 46B – 916; Torrevecchia / Via di Torrevecchia\, incrocio con Via B. Aloisi Masella: Autobus: 46B – 546 – 907 – 908 – 916; Monte Mario / Giardino Massimo Urbani: Treno FL3 Fermata Roma Monte Mario | Autobus: 49 – 546 – 911 – 912 – 913 – 916 – 980 – 990 – 998 – 999;  Ottavia/Ipogeo degli Ottavi: Stazione FL3 Ottavia (Uscita lato Via della Stazione di Ottavia); Monte Mario Alto / Piazza Nostra Signora di Guadalupe: Treno Fermata Roma Monte Mario | Autobus: 907 – 911 – 912 – 913 – 980 – 990 – 998 – 999 – C6. \n\n\n\nINFO PER IL PUBBLICO: \nSito Web: https://dominio-pubblico-teatro.it/\nInfo e Prenotazioni: info@dominiopubblicoteatro.it \nFacebook:  https://www.facebook.com/dominio.teatro/  \nInstagram:https://www.instagram.com/dominiopubblico/
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SUMMARY:30 spettacoli all'insegna delle"Nuove Generazioni" con il Teatro di Roma
DESCRIPTION:Il Teatro di Roma inaugura la nuova Stagione dedicata alle nuove generazioni con una ricca programmazione di oltre 30 spettacoli\, pensata per ogni età e con l’obiettivo di nutrire la curiosità e stimolare l’immaginazione. L’offerta si diffonderà sui palcoscenici del Teatro Argentina\, Teatro India\, Teatro Torlonia e Teatro Elsa Morante\, componendo un vero e proprio mosaico multidisciplinare\, che spazia dal racconto evocativo alla danza interattiva\, dall’installazione fiabesca alla riflessione sul mondo interiore. \n\n\n\nCon questa ampia e poliforme programmazione il Teatro di Roma conferma il suo impegno nel promuovere la formazione e la partecipazione del pubblico più giovane attraverso la visione e la creatività\, ponendo le radici per un terreno fertile in cui far germogliare e crescere il pubblico\, con un’attenzione sempre viva sull’importanza dell’esperienza intergenerazionale che valorizzi lo scambio e la condivisione tra adulti e bambini. \n\n\n\nL’autunno teatrale per le nuove generazioni prende il via con i primi appuntamenti in programma a ottobre e novembre\, che diventano un’occasione di invito a una ritrovata e sentita condivisione in sala. \n\n\n\nSi inizia il 4 e il 5 ottobre (ore 17) sul palco di Torlonia con Mio nonno e il mulo\, uno spettacolo di Principio Attivo Teatro\, scritto e interpretato daGiuseppe Semeraro che\, inspirandosi al racconto La strada di Vasilij Grossman\, conduce gli spettatori in un commovente canto d’amore contro le atrocità delle guerre. La regia di Paola Leone orchestra una storia di guerra\, innocenza e amore\, raccontando il tenero legame tra un adolescente\, Antonio\, e il suo amato mulo\, Tonino\, separati dalla guerra ma destinati a vivere la stessa tragica esperienza. La guerra viene evocata con i ricordi di un nonno\, ma soprattutto attraverso gli occhi di un mulo che\, più degli uomini\, fatica a capire le ragioni di un conflitto così assurdo. Grazie al suo sguardo semplice e innocente si può assistere agli eventi\, e proprio da questa prospettiva inattesa emerge con chiarezza tutta l’inutilità e il dolore della guerra. Nel suo viaggio\, fatto di fatiche ma anche di libertà\, il mulo incontrerà una cavalla di cui si innamorerà\, e insieme a lei troverà la speranza in un futuro migliore. \n\n\n\nA seguire\, 11 e 12 ottobre (ore 17)\, sempre a Torlonia\, debutta Tutto cambia! di Teatro Gioco di Vita\, con la regia di Marco Ferro\, in cui miti e scienza si mescolano in tre storie per svelare la danza del divenire e dimostrare la costante meraviglia della metamorfosi della vita. Lo spettacolo insegna che tutto ciò che ci circonda\, compresa la nostra stessa vita\, è un lungo e costante cambiamento. Seguiamo le avventure di un piccolo essere che cambia forma di continuo: a volte in modo naturale\, come un seme che diventa albero o un bruco che si fa farfalla; altre volte in modo sorprendente e fantastico\, come una ragazza che\, grazie all’immaginazione\, può trasformarsi in un’intera foresta. Un viaggio nel tema del cambiamento\, così presente nella vita dei bambini\, che mostra con delicatezza che\, accanto alla paura\, ogni trasformazione porta sempre nuove possibilità e nuove scoperte. \n\n\n\nDal 15 al 26 ottobre al Teatro India andrà in scena Buchettino\, adattamento di Claudia Castellucci del classico di Charles Perrault e diretto da Chiara Guidi. Questo spettacolo\, che il Teatro di Roma co-realizza con Romaeuropa Festival\, è un pezzo storico e di repertorio della compagniaSocietas\, che da 30 anni continua a incontrare i bambini di tutto il mondo. Narra la celebre favola di Pollicino (chiamato qui Buchettino)\, il più piccolo di sette fratelli\, che con l’astuzia riesce a salvare i fratelli dall’abbandono nel bosco e dall’orco\, rubando anche gli stivali magici e il tesoro. \n\n\n\nCi si sposta poi al Teatro Elsa Morante\, dove dal 6 al 14 novembre Roberto Gandini dirige Ending\, affrontando con estrema delicatezza il tema della fine partendo proprio dall’esperienza teatrale\, in cui attori\, registi\, e tecnici fanno i conti quasi quotidianamente con la fine di uno spettacolo\, con l’ultima replica che fa precipitare tutti nell’indeterminatezza. \n\n\n\nEnding è un gruppo di autocura e di ascolto\, come gli alcolisti anonimi\, ma qui la dipendenza da cui liberarsi è proprio il legame ancora forte con qualcosa di finito\, chiuso\, passato. Un passato che per motivi diversi nessuno dei cinque personaggi riesce a lasciarsi alle spalle. E così\, in gruppo\, con il sostegno degli altri\, per ognuno di loro Ending diventa l’occasione per raccontare e riflettere sui momenti della vita che ognuno di noi può incontrare\, prima o poi\, ma che molto spesso fanno paura. Con leggerezza e ironia\, il gruppo diEnding arriva a comprendere come gestire le proprie emozioni e tutti quei passaggi fondamentali della vita che significano crescere. \n\n\n\nSi ritorna sul palcoscenico di Torlonia\, dove non mancherà la danza dedicata ai più piccoli\, 8 e 9 novembre (ore 17)\, con Playjam di ABC-Allegra Brigata Cinematica\, una performance interattiva di danza e musica\, pensata per i bambini da 1 a 3 anni\, con due danzatrici e un musicista. All’inizio ognuno siede sul proprio cerchio azzurro e osserva: le danzatrici si muovono\, il musicista crea suoni dal vivo con strumenti speciali e curiosi. Poi\, piano piano\, lo spazio si apre e tutti possono entrare a danzare insieme a loro. La performance diventa così un gioco da costruire insieme\, passo dopo passo\, per scoprire che la danza nasce sempre da una relazione: con il proprio corpo\, con lo spazio\, con i suoni e i silenzi\, con gli oggetti\, con gli altri. \n\n\n\nInfine\, in Sala Squarzina al Teatro Argentina il 22 e 23 novembre e tutti i fine settimana dal 6 al 30 dicembre\, e il 29 e 30 novembre al Teatro Elsa Morante\, appuntamento con La Principessa Cincillà e la torta di compleanno tratto da La Principessa Cincillà e altre fiabe di famiglia diAlessandro Portelli\, con la regia di Elisabetta Gustini. Alessandro Portelli è uno dei principali studiosi della Storia orale\, ha raccolto le canzoni popolari e politiche e la memoria storica di Roma e del Lazio. Nel libro La Principessa Cincillà e altre fiabe di famiglia\, pubblicato da Donzelli editore\, ha raccolto le storie inventate per i figli prima\, e i nipoti poi\, dal 1980 ad oggi. Un gruppo di intrepide compagne di strada si è innamorato dei protagonisti di queste bizzarre avventure e ha deciso di mettere in scena la prima fiaba utilizzando insieme le tecniche del teatro di figura\, della lettura ad alta voce\, e rivisitando l’antica arte giapponese del kamishibai\, una forma di narrazione di carta contraddistinta da un narratore\, che si spostava da un villaggio all’altro con il suo teatrino/butai. Un piccolo divertente spettacolo\, per grandi e piccini. \n\n\n\nIn allegato il comunicato stampa con foto\, \n\n\n\nsaluti \n\n\n\nUfficio stampa Teatro di Roma – Teatro Nazionale: \n\n\n\nAmelia Realino: 06684000308 | 3454465117 | ufficiostampa@teatrodiroma.net –amelia.realino@teatrodiroma.net \n\n\n\nFondazione Teatro di Roma _www.teatrodiroma.net \n\n\n\nTeatro Torlonia Via Lazzaro Spallanzani\, 1A – Roma \n\n\n\nTeatro India Lungotevere Vittorio Gassman\, 1 (già Lungotevere dei Papareschi) – Roma \n\n\n\nTeatro Argentina Largo di Torre Argentina\, 52 – Roma \n\n\n\nTeatro Elsa Morante Piazzale Elsa Morante – Roma \n\n\n\nBiglietti e Card: biglietti 10 € adulto – 7 € bambino   per il solo spettacolo Buchettino 10 € adulto – 8 € bambino \n\n\n\nTdR card Nuove generazioni 24 €: 4 ingressi a scelta tra Teatro Argentina – Sala Squarzina\, Teatro India\, Teatro Torlonia e Teatro Elsa Morante\, valida per adulti e bambini\, solo per gli spettacoli del Teatro per le Nuove Generazioni \n\n\n\nInfo e prenotazioni: nuovegenerazioni@teatrodiroma.net
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SUMMARY:La stagione 2025/2026 del Nuovo Teatro Ateneo
DESCRIPTION:Dopo una prima stagione che ha segnato il ritorno del Nuovo Teatro Ateneo con una proposta sperimentale\, la stagione 2025/2026 si apre con rinnovata forza e identità. Questa è infatti la seconda stagione del Nuovo Teatro Ateneo\, la prima sotto la direzione tecnico-artistica di Velia Papa\, nome di prestigio e riconosciuto riferimento nel panorama teatrale contemporaneo italiano e internazionale. La sua visione esigente e appassionata\, accompagnata dalla pratica quotidiana di didattica e di ricerca dei e delle docenti della Sapienza\, conferisce a questa stagione una prospettiva di alto profilo culturale\, in linea con la vocazione istituzionale del più grande Ateneo d’Europa. \n\n\n\nIl teatro\, fin dai suoi albori nell’antica Grecia\, è stato luogo di confronto e tensione civile\, spazio dove il conflitto sociale e individuale si fa dramma e si svela sotto la luce di una verità che travalica il presente. La stagione del Nuovo Teatro Ateneo si inscrive profondamente in questa tradizione\, riprendendo quella “politica” che è l’essere stesso del teatro come pratica di interrogazione\, di disvelamento\, di dialogo scomodo con il reale. \n\n\n\nQuello che si apre sul palcoscenico del Nuovo Teatro Ateneo non è solo un calendario di spettacoli\, ma un’arena di idee e di corpi\, una geografia complessa dai molteplici significati: dalle rivendicazioni delle identità marginalizzate\, alle ferite non cicatrizzate della storia\, fino alle inquietudini più intime che ci parlano di giustizia\, memoria\, responsabilità. \n\n\n\nAttraverso il prisma della drammaturgia contemporanea e di linguaggi performativi innovativi\, la stagione dialoga con la lezione di Euripide e di Sofocle\, con quella forza tragica che smuove le coscienze e squarcia il velo dell’ipocrisia sociale. Il teatro qui diventa “pólis”\, spazio di partecipazione attiva\, luogo dove le contraddizioni del mondo si fanno corpo\, voce\, gesto. \n\n\n\nIn questa cornice si inserisce la compagine internazionale che il Nuovo Teatro Ateneo accoglie con un rigore etico e artistico che si manifesta nel respiro delle storie portate in scena. Dall’Asia all’Europa\, dall’America Latina al Nord Africa\, ciascuna proposta è un frammento di un discorso più ampio\, un’esplorazione delle nostre radici e delle nostre ferite. Così l’opera del collettivo cileno si intreccia con quella della compagnia belga\, la danza svizzera trova affinità con la narrazione italiana\, e insieme compongono un mosaico di tensioni e speranze. \n\n\n\nLa riflessione sulla violenza e la memoria\, sul rapporto tra individuo e collettività\, sulla fragile umanità in tempi di crisi\, attraversa la scena come un filo rosso. Non si tratta mai di uno sguardo distante\, ma di un’immersione\, di un confronto che scuote e stimola\, che invita lo spettatore a porsi domande\, a farsi testimone. \n\n\n\nEcco allora che gli incontri degli studenti con gli artisti sono parte integrante del progetto culturale del Nuovo Teatro Ateneo\, intessuto di didattica e di ricerca. I laboratori\, accanto agli spettacoli\, assumono il valore di pratica condivisa\, di processo di formazione collettiva\, un invito a mettere in discussione le proprie certezze e a sperimentare nuovi modi di relazione con l’altro\, con il diverso e il molteplice. \n\n\n\nLeggere questa stagione come un semplice elenco di titoli sarebbe tradirne la natura più profonda: essa è un percorso che attraversa paesaggi culturali complessi\, che si nutre di una consapevolezza storica e civile\, che restituisce al teatro la sua funzione originaria di specchio critico e motore di trasformazione sociale. \n\n\n\nIl Nuovo Teatro Ateneo si conferma così un presidio di intelligenza e innovazione culturale\, un luogo in cui la parola\, l’immagine\, il corpo si fanno strumenti di un discorso che non si esaurisce nella rappresentazione\, ma si apre all’incontro\, alla discussione\, all’azione. Qui il pubblico non è spettatore passivo\, ma parte attiva di un rituale collettivo che rinnova da millenni il senso stesso del teatro. \n\n\n\nQuesta stagione attraversa mondi\, tempi e linguaggi\, intrecciando memoria\, mito e attualità. Dall’omaggio inaugurale a Bob Wilson\, il cartellone si dispiega come un mosaico di voci internazionali e nazionali: la forza arcaica e grottesca di TITANS di Euripides Laskaridis\, la ricerca tra letteratura e dittatura del Colectivo Pierre Menard\, l’esperienza partecipativa di Ontroerend Goed e Nathan Ellis\, fino alla tessitura transculturale di Sunny Kim. Il corpo diventa linguaggio universale con le coreografie di Thomas Hauert\, Emio Greco | Pieter C. Scholten\, Samaa Wakim e Marco Berrettini\, mentre la memoria storica si fa teatro vivo con la Compagnia Hékau\, Marco Baliani\, Rieckhof / Silva\, Anacarsis Ramos e Mudar Alhaggi. L’incontro con le tradizioni più antiche e potenti trova spazio nel Nāṅgīār Kūthu di Kapila Venu e quello con le istituzioni “totali” del nostro tempo nella testimonianza della Compagnia della Fortezza. Una stagione\, dunque\, che offre al pubblico un percorso unico attraverso il teatro contemporaneo nella sua bellezza più vitale. \n\n\n\n\n\n\n\nDichiarazioni della Rettrice Antonella Polimeni \n\n\n\n“Anche quest’anno il Nuovo Teatro Ateneo apre il sipario – afferma la Rettrice Antonella Polimeni – ampliando il suo cartellone con spettacoli di prosa e danza che vedono il coinvolgimento di giovani talenti nazionali e internazionali che affrontano temi contemporanei\, sperimentando nuovi linguaggi e nuove forme artistiche. Il nostro teatro – continua la Rettrice – si conferma ancora una volta uno spazio aperto e vivo\, un luogo di incontro tra università e città\, dove confrontarsi con il presente\, partecipare alla vita culturale e vivere esperienze artistiche uniche che rendono il Nuovo Teatro Ateneo un vero laboratorio di dialogo tra il sapere e la società.” \n\n\n\nDichiarazioni del Direttore del Centro Sapienza Crea-Nuovo Teatro Ateneo Marco Benvenuti \n\n\n\n“Dopo una prima stagione sperimentale che ha segnato il ritorno del Nuovo Teatro Ateneo sulla scena romana\, proponiamo quest’anno un cartellone ricco di artisti internazionali. Contiamo\, in questo modo\, di proseguire ed anzi innovare la tradizione teatrale della Sapienza\, la cui vocazione è di coniugare didattica\, ricerca e sperimentazione e\, in tal modo\, di presentare agli studenti e\, più in generale\, al pubblico cittadino uno sguardo originale e culturalmente qualificato sui problemi talvolta drammatici del nostro tempo.” \n\n\n\nDichiarazioni della Direttrice tecnico-artistica del Nuovo Teatro Ateneo Velia Papa \n\n\n\n“Assumere la direzione artistica del Nuovo Teatro Ateneo costituisce una grande opportunità\, ma anche una grande sfida. Il Teatro ha ospitato\, nel suo recente passato\, artisti italiani e stranieri di grande valore che hanno scritto la storia del teatro contemporaneo; ho cercato\, quindi\, di riprendere le fila di quelle stagioni per ristabilire prioritariamente il ruolo internazionale del Nuovo Teatro Ateneo. Il programma\, infatti\, vuole offrire un’ampia panoramica delle forme e delle fonti di ispirazione del teatro contemporaneo. La complessità della realtà sociale\, culturale e politica che stiamo vivendo guarda al teatro come ad una forma di espressione artistica che consente un dialogo comunitario e una preziosa modalità\, oggi sempre più rara\, di incontro creativo tra le persone. Ecco che emergono nuove forme di teatro partecipativo che inducono gli spettatori/autori ad esperienze di cittadinanza attiva e creativa. Le proposte della compagnia belga Ontroerend Goed con Handle with Care e della britannica Subject Object con Work.txt sono costruite proprio per offrire al pubblico nuovi strumenti di espressione collettiva. Così come Uproar\, ideato e condotto dalle artiste peruviane Moyra Silva e Carolina Rieckhof\, le quali invitano a riscoprire la forza dirompente e liberatoria delle forme di protesta che attingono alle arti e alle tradizioni popolari. Il teatro esce dunque dai suoi confini e si espande per invadere altri ambienti artistici\, come in TITANS\, il lavoro multidisciplinare dell’artista greco Euripides Laskaridis. Nuove storie che attingono all’attualità si impongono alla nostra attenzione per richiamare il ruolo sociale del teatro\, come nel lavoro di Marco Baliani\, fondatore del teatro di narrazione italiano che presenta al Nuovo Teatro Ateneo il suo acclamato Kohlhaas. Il programma presenta\, inoltre\, forme originali di teatro documentario come La lunga ombra di Alois Brunner del drammaturgo siriano Mudar Alhaggi\, che racconta l’ascesa e la successiva sparizione di uno dei più feroci criminali nazisti\, e come Aprendan del fuego del Collettivo cileno Pierre Menard\, che attinge ai testi di Roberto Bolaño per condurci alla genesi della dittatura cilena. Il dramma palestinese\, che sembra non avere fine\, ispira Losing It\, il lavoro della danzatrice/coreografa Samaa Wakim. Mentre i temi della precarietà del lavoro e della lotta per la sopravvivenza emergono nella storia autobiografica dell’artista messicano Anacarsis Ramos\, in palcoscenico insieme alla madre\, vera protagonista dello spettacolo Mi madre y el dinero. La lotta per l’indipendenza algerina è raccontata\, con le tecniche del teatro di figura\, nel lavoro della compagnia franco-algerina Min el Djazaïr\, mentre la danza anima le coreografie ironiche e giocose degli svizzeri Thomas Hauert e Marco Berrettini. La rinascita culturale delle First Nations australiane\, evocata attraverso le raki – le linee di canto delle comunità aborigene – prende forma nella performance musicale dell’artista coreana Sunny Kim\, accompagnata dall’ensemble MuSa Jazz. Il programma delinea un viaggio attraverso le storie\, i popoli e i continenti per celebrare la pratica dell’invenzione artistica e la capacità umana di tessere e drammatizzare racconti capaci di reinventare un futuro rispettoso dei diritti\, dell’ambiente e di tutte le specie che abitano il pianeta.” \n\n\n\nEvento di apertura \n\n\n\n📅 8 ottobre 2025  \n\n\n\nGiorgio Barberio Corsetti dialoga con Aleksandra Jovicevic e Marta Marchetti \n\n\n\nOMAGGIO A BOB WILSON \n\n\n\nIl Nuovo Teatro Ateneo apre la sua seconda stagione con un omaggio a Bob Wilson\, artista che più di ogni altro ha trasformato il teatro in un luogo di visioni e immagini. Una serata inaugurale che diventa dichiarazione d’intenti: celebrare chi ha saputo aprire nuove strade alla scena contemporanea e riaffermare la vocazione del teatro ad essere spazio di ricerca\, sperimentazione e sguardo internazionale. \n\n\n\n\n\n\n\n🎭 Programma della stagione teatrale 2025/2026 \n\n\n\n📅 23 ottobre 2025 – Teatro performativo \n\n\n\nEuripides Laskaridis / Compagnia Osmosis (Grecia) – per la prima volta a Roma \n\n\n\nTITANS \n\n\n\nIspirato alla mitologia greca\, TITANS è una favola assurda e grottesca che utilizza i linguaggi della performance e della danza. Lo spettacolo è interpretato e ideato da Euripides Laskaridis\, uno dei più acclamati artisti della nuova scena greca\, che ha ottenuto riconoscimenti in tutto il mondo. \n\n\n\nPrima degli dèi dell’Olimpo e anche prima del tempo\, i Titani governavano l’universo. I Titani sono i primi esseri escogitati dall’immaginazione umana. Perché andare così indietro nel tempo\, così in profondità? Per cercare di comprendere perché facciamo ciò che facciamo. In tutte le società si tende a credere e a lottare per concetti ideali che riguardano sia noi che il mondo intorno a noi. Qual è lo iato tra ideale e reale? La fragilità umana? Un umile promemoria sulla nostra mortalità e sui limiti come specie? Oppure un titanico fallimento nello stabilire un ordine etico? Se TITANS è debitore di qualcosa lo è di ogni tentativo fallito – personale oppure collettivo – di incarnare un archetipo privo di difetti: un sé integro\, un mondo immacolato. \n\n\n\n\n\n\n\n📅 11 novembre 2025 – Teatro documentario \n\n\n\nColectivo Pierre Menard (Cile) – prima italiana \n\n\n\nAPRENDAN DEL FUEGO \n\n\n\nLiberamente ispirato ai testi di Roberto Bolaño \n\n\n\nRegia e regia audiovisiva di Italo Gallardo \n\n\n\nDramaturgia e performance di Tomás Henríquez \n\n\n\nPerformance di Heidrun Breier \n\n\n\nIn collaborazione con IILA \n\n\n\nCon il sostegno di PAV \n\n\n\nIl Collettivo Pierre Menard presenta in Italia la sua ultima creazione\, Aprendan del fuego\, che coniuga arte contemporanea\, ricerca documentaria e memoria storica. Lo spettacolo\, presentato in anteprima nel luglio scorso al Centro culturale M100 di Santiago del Cile\, rivisita la vita e l’opera di Carlos Lehman\, una figura tanto controversa quanto enigmatica: per alcuni\, un artista brillante; per altri\, un infiltrato della dittatura cilena. Ispirata da archivi inediti\, la pièce segue le sue tracce\, quale ufficiale dell’Aeronautica militare cilena che riuscì ad infiltrarsi negli ambienti di sinistra prima del colpo di Stato del 1973. Sulla base di documenti\, testimonianze e interviste\, lo spettacolo ricostruisce la sua storia e i rapporti che lo legavano all’universo letterario di Roberto Bolaño\, che lo rese un personaggio dei suoi romanzi La letteratura nazista in America e Stella distante. \n\n\n\nAttraverso l’analisi di lettere\, fotografie\, video e manoscritti\, seguiremo le tracce di Lehman attraverso città cilene come Concepción e Santiago\, per poi passare per Amburgo e Barcellona. Questo itinerario ci permetterà di descrivere chi fino ad oggi era noto solo come frutto dell’immaginazione letteraria di Bolaño\, ma la cui opera\, tutt’altro che fittizia\, solleva interrogativi sui limiti etici e giuridici della produzione artistica. \n\n\n\nSpettacolo in lingua originale con sopratitoli \n\n\n\n\n\n\n\n📅 18 e 19 novembre 2025 – Nuovi formati / Teatro partecipativo \n\n\n\nCompagnia Ontroerend Goed (Belgio) – per la prima volta a Roma \n\n\n\nHANDLE WITH CARE \n\n\n\nIn Handle with Care\, la compagnia Ontroerend Goed offre il controllo e lo sviluppo dello spettacolo agli spettatori\, ma sta agli spettatori stessi dare forma all’esperienza. “Scegli il tuo ruolo: prendi l’iniziativa o osserva mentre gli altri prendono decisioni che indirizzano la performance verso direzioni inaspettate. Gli spettatori insieme riusciranno a creare qualcosa di speciale: un’esperienza condivisa ricca di riflessioni sul tempo\, la transitorietà e l’unione. Non preoccupatevi\, in Handle with Care non ci sono scelte sbagliate. Ce la puoi fare. Per un’ora\, vivrai qualcosa di unico\, fugace e irripetibile. Qui. Ora. Insieme. Nessuno ti guarda. Ciò che è tuo\, resta tuo. Prenditene cura. E mandaci una cartolina.” \n\n\n\n\n\n\n\n📅 27 novembre 2025 – Lezione concerto \n\n\n\nSunny Kim (Corea/Australia) \n\n\n\nRAKI: WEAVING TRANSCULTURAL SONGLINES \n\n\n\nCon la partecipazione di MuSa Jazz \n\n\n\nIn questa lezione concerto la cantante\, improvvisatrice e ricercatrice coreano-australiana Sunny Kim presenta brani del progetto Hand to Earth\, nato dalla collaborazione con i musicisti Yolngu Daniel e David Wilfred\, appartenenti alle First Nations australiane (territori abitati dai popoli originari). Radicato nella tradizione canora manikay del popolo originario Wagilak di Arnhem Land\, questo lavoro indaga come le antiche linee di canto (raki\, “linea”) possano essere intrecciate con l’improvvisazione contemporanea e la pratica interculturale. Kim riflette sulla propria ricerca riguardante i processi creativi sensibili al trauma e sulle modalità con cui questi approcci plasmano la produzione musicale in contesti multiculturali. Attraverso una tessitura fatta di dialoghi e voci soliste in collaborazione con l’ensemble musicale MuSa Jazz\, costituito da docenti\, studenti e personale amministrativo della Sapienza\, si invita il pubblico a considerare la musica come spazio di ascolto\, guarigione e connessione. \n\n\n\n\n\n\n\n📅 18 dicembre 2025 – Nuovi formati / Teatro partecipativo  \n\n\n\nNathan Ellis (Regno Unito) \n\n\n\nWORK.TXT \n\n\n\nScritto e diretto da Nathan Ellis \n\n\n\nProdotto da Eve Allin \n\n\n\nProduttore originale Emily Davis \n\n\n\nMusica e suoni di Tom Foskett-Barnes \n\n\n\nDrammaturgia di Sam Ward e Ben Kulvichit \n\n\n\nAiuto drammaturgico di Grace Venning e Charlotte Fraser \n\n\n\nWork.txt è uno spettacolo per chi odia il proprio capo\, per chi è già un capo e\, in generale\, per tutti quelli che si chiedono cosa stanno facendo della propria vita lavorativa. “Odi il tuo lavoro? Vieni a lavorare per noi.” \n\n\n\nWork.txt è una performance sullo stress da lavoro\, sul lavoro inutile\, sul lavoro flessibile e precario. “Non ci sono attori. I dipendenti sono assenti. Tu\, lo spettatore\, devi sostituirli. Timbri il cartellino\, fai pause a intervalli regolari e lavori in team. Ma sei il capo di te stesso e sei finalmente libero.” In questa performance il pubblico legge un testo ad alta voce. “Insieme siete i dipendenti di una grande azienda in una grande città. Ma all’improvviso succede qualcosa che non è nel copione.” Il testo contiene delle istruzioni e l’autore si rivolgerà ad alcuni volontari. “Rimani sullo sfondo o ti presenti di fronte ai tuoi colleghi? Niente panico\, entrambe le opzioni sono valide.” \n\n\n\nWork.txt è una divertente riflessione sull’assurdità della nostra cultura del lavoro. \n\n\n\nSpettacolo in lingua originale con sopratitoli \n\n\n\n\n\n\n\n📅 19 e 20 febbraio 2026 – Danza \n\n\n\nThomas Hauert (Svizzera) \n\n\n\nTROGLODYTE_ZAUNGAST/ZAUNKÖNIG \n\n\n\nIl punto di partenza di Troglodyte è un complesso enigma psicologico\, espresso nel titolo provvisorio e nel sottotitolo dell’assolo “Zaungast/Zaunkönig”\, incentrato sulla posizione dell’outsider\, colui che non fa parte del gruppo ma osserva dall’esterno. “Zaungast” è una parola tedesca che descrive qualcuno che partecipa ad un evento a cui non è stato invitato e rimane dietro la recinzione (letteralmente: “ospite della recinzione”). “Zaunkönig” è anche il nome tedesco dello scricciolo\, un piccolo uccello canterino\, minuscolo ma regale allo stesso tempo\, immaginato sulla recinzione. \n\n\n\nIl lavoro del coreografo si basa essenzialmente sulle possibilità di movimento del corpo. Thomas Hauert mira ad aprire e sconvolgere il vocabolario e i metodi compositivi per proporre un linguaggio. \n\n\n\n\n\n\n\n📅 25 febbraio 2026 – Dimostrazione di lavoro \n\n\n\nEmio Greco | Pieter C. Scholten (Italia/Paesi Bassi) \n\n\n\nWE\, THE SHAMELESS: LA NUDA VERITÀ DELL’INTUIZIONE \n\n\n\nIn collaborazione con il Balletto di Roma \n\n\n\nEvento organizzato con il prof. Vito Di Bernardi  \n\n\n\nIl coreografo Emio Greco e il regista Pieter C. Sholten\, in collaborazione con il Balletto di Roma\, conducono un programma che ruota attorno alla forza del corpo e dell’intuizione come fonti di creatività ed espressione. Attraverso workshop\, una lecture-performance e una sessione finale di condivisione e spettacolo\, vengono esplorati i principi fondamentali del metodo Double Skin/Double Mind: respirazione\, salto\, espansione e riduzione. Questo approccio aiuta i partecipanti ad approfondire la consapevolezza del proprio corpo e a creare una forte connessione tra fisicità e intenzione. \n\n\n\nWe\, the Shameless è il fulcro artistico del programma e indaga la tensione tra collettività e individualità. Combina linguaggi di movimento unici e offre una narrazione in cui la curiosità senza vergogna e la trasformazione sono centrali. \n\n\n\n\n\n\n\n📅 12 marzo 2026 – Danza \n\n\n\nSamaa Wakim (Palestina) \n\n\n\nLOSING IT \n\n\n\n“Lo senti ancora il rumore delle bombe? Io ancora lo sento.” \n\n\n\nCrescere in una zona di guerra significa vivere e respirare politica. La coreografa e performer palestinese SamaaWakim nel nuovo solo – Losing It – esplora come il trauma subito dalle generazioni precedenti si manifesti nel proprio corpo e come quelle esperienze traumatiche possano modificare la percezione e la formazione della propria identità. \n\n\n\nIl lavoro attraversa le diverse vite immaginarie in cui ci si rifugia\, quando la paura prevale e il mondo in cui vivi si disintegra\, il terreno su cui poggi i piedi diventa instabile\, i suoni si distorcono e la vista si appanna. \n\n\n\nLo spettacolo è stato creato insieme alla musica e ai suoni registrati in Palestina fin dal 2010. La colonna sonora è suonata dal vivo dalla compositrice Samar Haddad King. \n\n\n\n\n\n\n\n📅 17 marzo 2026 – Teatro di figura \n\n\n\nCompagnia Hékau (Francia/Algeria) \n\n\n\nMIN EL DJAZAÏR \n\n\n\nAlgeri\, inizio degli anni Cinquanta: Babeth e Simone sono due sorelle di una famiglia di mercanti di tessuti da cinque generazioni. Le loro giornate scorrono tranquille\, ma quando iniziano ad affrontare le responsabilità dell’età adulta\, il mondo attorno a loro è destinato a cambiare per sempre. Ebree per nascita ma di nazionalità francese e algerine per tradizione e cultura\, fanno parte di una comunità originaria destinata a frantumarsi e scomparire per colpa della guerra che si abbatterà su di loro. \n\n\n\nPer costruire Min el Djazaïr – che significa “Dopo l’Algeria” – Nicole Ayach\, responsabile della compagnia Hékau\, si è associata a Sarah Melloul\, autrice\, drammaturga e specializzata nella storia del Nord Africa. Le autrici si sono ispirate a testi d’archivio e ai ricordi dei loro nonni per raccontare un episodio spesso dimenticato della storia collettiva: la partenza forzata degli ebrei algerini. I documenti storici raccolti ci permettono di navigare tra passato e presente tra proiezioni\, canzoni d’epoca\, ombre e figure.  Immagini fragili supportate dalla potenza emotiva dei brani musicali arabi ed ebraici eseguite in diretta. Un racconto d’esilio che ci tocca tutti. \n\n\n\nSpettacolo in lingua originale con sopratitoli \n\n\n\n\n\n\n\n📅 24 marzo 2026 – Teatro di narrazione \n\n\n\nMarco Baliani (Italia) \n\n\n\nKOHLHAAS \n\n\n\nDi Marco Baliani e Remo Rostagno \n\n\n\nTratto dall’opera Michael Kohlhaas di Heinrich von Kleist \n\n\n\nAttore narrante Marco Balzani \n\n\n\nRegia Maria Maglietta \n\n\n\nLa storia di Kohlhaas è un fatto di cronaca realmente accaduto nella Germania del 1500\, scritto da Heinrich von Kleist in pagine memorabili. “Nel racconto mio orale – scrive Marco Baliani – è come se avessi aggiunto allo scheletro osseo riconoscibile della struttura del racconto di Kleist\, nervi muscoli e pelle che provengono non più dall’autore originario ma dalla mia esperienza\, teatrale e narrativa\, dal mio mondo di visioni e di poetica. Così\, ad esempio\, tutta la metafora sul cerchio del cuore paragonato al cerchio del recinto dei cavalli\, che torna più volte nella narrazione\, come luogo simbolico di un senso della giustizia umanissimo e concreto\, è una mia invenzione\, nel senso etimologico del termine\, qualcosa che ho trovato a forza di cercare una mia adesione al racconto di Kleist.” \n\n\n\n\n\n\n\n📅 27 marzo 2026 – Danza \n\n\n\n*Melk Prod. / Marco Berrettini (Svizzera) \n\n\n\nJIDDU \n\n\n\nCoreografia di Marco Berrettini \n\n\n\nInterpreti Sébastien Chatellier\, Kevin Fay\, Tristan Ihne\, Manuella Renard\, Emma Terno \n\n\n\nJiddu racconta la storia di una compagnia di danza popolare bavarese. Incapace di ottenere successo\, decide di rubare danze da altri paesi e culture. Questo cambiamento “etico” dà origine ad un’enorme disputa tra i ballerini. “I nostri bavaresi si divideranno o è possibile una riconciliazione? E a quale prezzo la danza potrebbe riprendere?” \n\n\n\n\n\n\n\n📅 31 marzo 2026 – Nuovi formati / Teatro partecipativo \n\n\n\nCarolina Rieckhof / Moyra Silva (Perù) \n\n\n\nUPROAR \n\n\n\nIn collaborazione con IILA \n\n\n\nRieckhof / Silva: una collaborazione tra due artiste peruviane\, Carolina Rieckhof (costumista e scenografa) e Moyra Silva (regista e filosofa del movimento). Le artiste si sono incontrate a Londra nel 2023\, accomunate dalla stessa frustrazione riguardo alle ingiustizie perpetrate dal regime dittatoriale che ha insanguinato le proteste sociali peruviane. La loro collaborazione si è poi trasformata in un processo di creazione e di crescita di consapevolezza\, in grado di espandere la loro pratica artistica e di portarle ad esplorare le conoscenze ancestrali delle popolazioni locali. \n\n\n\nUproar è il risultato di un processo collaborativo in progress\, un’esplorazione del movimento e del suono ispirato dai saperi ancestrali peruviani. \n\n\n\nSpettacolo in lingua originale con sopratitoli \n\n\n\n\n\n\n\n📅 12 aprile 2026 – Teatro autobiografico tra verità e finzione \n\n\n\nAnacarsis Ramos (Messico) \n\n\n\nMI MADRE Y EL DINERO \n\n\n\nIn collaborazione con IILA \n\n\n\nNel corso di sei decenni Josefina Orlaineta\, madre di Anacarsis Ramos\, ha esercitato nello Stato di Campeche\, una delle più povere regioni messicane\, più di 40 mestieri diversi. \n\n\n\nUtilizzando tecniche teatrali e documentaristiche assistiamo allo svolgersi delle giornate di Josefina nel tentativo di sopravvivere. Lo spettacolo riflette sulla crisi economica come stato permanente\, sul lavoro che occupa ogni spazio di vita personale e familiare\, sulla precarietà\, e sulla mancanza di tutele dei lavoratori indipendenti nei diversi ambiti compresi quelli artistici e culturali. Lo spettacolo evidenzia l’importanza del teatro come spazio di narrazione individuale e collettiva mentre\, insieme a Josefina\, per noi in scena con suo figlio\, scorriamo 60 anni di storia economica dello Stato di Campeche. \n\n\n\nSpettacolo in lingua originale con sopratitoli \n\n\n\n\n\n\n\n📅 7 maggio 2026 – Teatro classico indiano \n\n\n\nKapila Venu (India) – prima italiana \n\n\n\nPARVATI VIRAHAM \n\n\n\nSpettacolo di Nāṅgīār Kūthu \n\n\n\nProduzione del Natana Kairali di Irinjalakuda\, Thrissur (Kerala\, India del Sud) \n\n\n\nCon l’attrice-danzatrice Kapila Venu e i musicisti Kalamandalam Rajeev\, Kalamandalam Hariharan\, Kalanilayam Unnikrishnan \n\n\n\nEvento organizzato con il prof. Vito Di Bernardi e la prof.ssa Carmela Mastrangelo \n\n\n\nIn Parvati Viraham (“La separazione di Parvati da Śiva”)\, Kapila Venu inserisce la sua visione poetica femminista dentro il Nāṅgīār Kūthu\, la forma femminile del Kutiyattam – dal 2001 riconosciuto dall’UNESCO come Capolavoro del patrimonio orale e immateriale dell’umanità – spingendo uno dei pezzi teatrali più famosi del repertorio classico verso sottili e radicali cambiamenti che sono in sintonia con la sensibilità indiana contemporanea. Kapila Venu è stata allieva del leggendario maestro di Kutiyattam Guru Ammannur Madhava ed è considerata oggi una delle più importanti attrici-danzatrici dell’India. È anche una protagonista della scena internazionale della danza contemporanea per la partecipazione agli spettacoli di Min Tanaka e Akram Khan. \n\n\n\n\n\n\n\n📅 13 maggio 2026 – Teatro e carcere \n\n\n\nCompagnia della Fortezza \n\n\n\nIL FIGLIO DELLA TEMPESTA \n\n\n\nMusiche\, parole e immagini dalla Fortezza \n\n\n\nConcerto spettacolo per i trent’anni della Compagnia della Fortezza \n\n\n\nDi e con Armando Punzo e Andrea Salvadori  \n\n\n\nRegia di Armando Punzo \n\n\n\nMusiche originali di Andrea Salvadori \n\n\n\nProduzione di Studio Funambulo|Carte Blanche/Compagnia della Fortezza\, con il sostegno di Idealcoop Cooperativa Sociale e Fondazione Cassa di Risparmio di Volterra \n\n\n\nEvento organizzato con la prof.ssa Marta Marchetti e la prof.ssa Arianna Punzi \n\n\n\nFiglio della Tempesta è un concerto-spettacolo che rielabora l’universo sonoro e iconografico della Compagnia della Fortezza\, portando in scena l’indissolubile rapporto tra parole e suono prodotto dalla lunga collaborazione fra Armando Punzo e Andrea Salvadori\, drammaturgo musicale della Compagnia. Lo straordinario progetto musicale-performativo\, nato nel 2018 in occasione dei trent’anni della Compagnia della Fortezza\, ritorna in una nuova edizione arricchita dalle immagini e dalle musiche degli ultimi spettacoli di Punzo e dei detenuti-attori del Carcere di Volterra. Lo spettacolo è presentato nel quadro delle attività di terza missione della Sapienza per il Carcere (progetti Leggere vale la pena e Contrasto alle Discriminazioni\, Carcere ed Eguaglianza). \n\n\n\n\n\n\n\n📅 17 maggio 2026 – Teatro documentario \n\n\n\nMudar Alhaggi (Siria) \n\n\n\nL’OMBRA LUNGA DI ALOIS BRUNNER \n\n\n\nAlois Brunner\, uno dei criminali nazisti più ricercati di sempre\, implicato nella deportazione di oltre 100 mila persone nei ghetti e nei campi di concentramento\, ha eluso numerosi tentativi di arresto fuggendo a Damasco\, dove ha contribuito alla creazione dei servizi segreti siriani. Il drammaturgo siriano Mudar Alhaggi\, arrivato nella Berlino del XXI secolo come rifugiato\, scopre la storia di Brunner e inizia a fare ricerche ossessive prima di scomparire… Uno spettacolo avvincente\, nel quale due attori fondono i frammenti della ricerca di Alhaggi con la loro esperienza personale. La storia siriana e quella europea si intrecciano\, in un’indagine mozzafiato sull’esilio\, la responsabilità\, la memoria politica e il complesso filo che lega il passato al presente. Il lavoro\, che usa in larga parte elementi della storia biografica dell’autore\, utilizza la finzione teatrale per trasmettere agli spettatori la percezione di perdita dei protagonisti\, della vita in uno spazio ridotto e costrittivo\, un limbo\, dove ciascuno cerca di ricostruire la propria esistenza mantenendo la dignità. \n\n\n\nSpettacolo in lingua originale con sopratitoli \n\n\n\n\n\n\n\nFuori programma – Spettacoli e attività didattiche aperte al pubblico \n\n\n\n📅 3 ottobre 2025 – Anteprima di Theatron – Teatro antico alla Sapienza  \n\n\n\nEDIPO A COLONO \n\n\n\nCoordinamento di Anna Maria Belardinelli  \n\n\n\nIdeazione e Regia di Adriano Evangelisti  \n\n\n\nAiuto regia di Luigi Di Raimo \n\n\n\nMusiche di Patrizio Maria D’Artista  \n\n\n\nAssistente alla regia Francesca Pimpinelli  \n\n\n\nDirezione tecnica di Gabriele Cavallari  \n\n\n\nCostumi di Cicci Mura Luigina Ponzo \n\n\n\nFoto di scena di Danilo Serreli Service di STEA Soc. Coop. \n\n\n\nElementi di scena realizzati in collaborazione con gli studenti della sezione di scenografia del Liceo Artistico Caravaggiodi Roma per attività di PCTO coordinati dal Prof. Francesco Mattei   \n\n\n\n___________________________________________________________________________________________ \n\n\n\n📅 5 dicembre 2025 \n\n\n\nSOLO UN TOCCO DI COLORE \n\n\n\nEvento organizzato dalla prof.ssa Sonia Bellavia \n\n\n\nBasato sull’epistolario Bertolt Brecht-Helene Weigel a cura di Erdmut Wizisla (Imparo: lavare piatti + tazze. Epistolario 1S23-1S5c\, traduzione italiana di Daniela Padularosa) \n\n\n\nDa un’idea di Sonia Bellavia  \n\n\n\nRegia di Francesco Bianchi  \n\n\n\nActing Coach Francesca Gatto \n\n\n\nInterpreti Valerio Barillà\, Rebecca Clausi\, Pablo Luis Rodriguez\, Giulia Troise\, Luca Venditti (e cast in via didefinizione) \n\n\n\nAl piano Andrea Di Iorio \n\n\n\nAssistenti alla regia Liliana Cerverizzo\, Filippo Colaruotolo\, Francesca Galera\, Sara Innamorati e Emily Mikos (studentidella Facoltà di Lettere e Filosofia) \n\n\n\nScene\, video e comunicazione Ekin Yay\, Manoosh Oroomi\, Irene Moretti (studentesse della Facoltà di Architettura)  \n\n\n\n________________________________________________________________________________________ \n\n\n\n📅 22 e 23 maggio 2026 \n\n\n\nAPOCALISSE NELL’ARTE \n\n\n\nDi Valentino Zeichen \n\n\n\nEvento organizzato dal prof. Gaetano Lettieri Ideazione e progetto di Marta Zeichen e Gaetano Lettieri Adattamento e regia diAnna Rita Chierici \n\n\n\nScene di Anna Rita Chierici Costumi di Adriana Ruvolo \n\n\n\nPersonaggi e interpreti: Maurizio Palladino e Anna Rita Chierici Voce registrata di Giuseppe Argirò  \n\n\n\n \n\n\n\n📅 MATRIGNA \n\n\n\nDi Valentino Zeichen \n\n\n\nEvento organizzato dal prof. Gaetano Lettieri Ideazione e progetto di Marta Zeichen e Gaetano Lettieri Adattamento e regiadi Simone Carella Con Iaia Forte \n\n\n\n \n\n\n\nInfo e prenotazioni \n\n\n\nMail: segreteria.nuovoteatroateneo@uniroma1.it \n\n\n\nTelefono: +390649914115 \n\n\n\nSapienza CREA – Nuovo Teatro Ateneo \n\n\n\nCentro di servizi per le attività ricreative\, culturali\, artistiche\, sociali e dello spettacolo \n\n\n\nSapienza Università di Roma \n\n\n\nPiazzale Aldo Moro 5\, 00185 Roma \n\n\n\nEdificio CU017 \n\n\n\nOrario spettacoli: 20.30 \n\n\n\nSito: https://sapienzacrea.web.uniroma1.it/   \n\n\n\nInstagram: @sapienzacrea
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SUMMARY:Il Giubileo senza papa ai Mercati di Traiano
DESCRIPTION:bozzetti raffiguranti la decorazione  pittorica del catino absidale\n\n\n\nIn concomitanza con gli ultimi mesi del Giubileo del 2025\, la Sovrintendenza Capitolina presenta 1350. Il Giubileo senza papa\, una mostra ospitata ai Mercati di Traiano Museo dei Fori Imperiali\, dedicata a celebrare questo straordinario evento che intreccia fede\, storia e cultura in un unico racconto. La mostra sarà aperta al pubblico dal 9 ottobre 2025 al 1° febbraio 2026. \n\n\n\nL’iniziativa\, curata da Claudio Parisi Presicce\, Nicoletta Bernacchio\, Massimiliano Munzi eSimone Pastor\, è promossa da Roma Capitale\, Assessorato alla Cultura\, Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali\, con l’organizzazione di Zètema Progetto Cultura. \n\n\n\nL’esposizione si propone di narrare le vicende legate al secondo Giubileo della storia\, fortemente voluto dal Comune di Roma – già costituito nel 1143 – che nel 1342 inviò ambasciatori ad Avignone per ottenerne l’indizione per l’anno 1350. Il secondo Giubileo\, a differenza del primo che si era celebrato nel 1300\, vide tuttavia l’assenza del papa dalla città eterna a motivo della cosiddetta “Cattività avignonese” (1309-1377)\, un periodo in cui i pontefici\, tutti francesi\, risiedettero ad Avignone. Tra i sostenitori più illustri dell’indizione spiccano figure come Cola di Rienzo\, che poco dopo sarebbe diventato protagonista indiscusso della scena politica romana\, e Francesco Petrarca\, innamorato di Roma e più volte presente in città. \n\n\n\nIl Museo dei Fori Imperiali ai Mercati di Traiano è un luogo simbolico e strategico\, crocevia dei percorsi compiuti dai pellegrini tra i due principali poli religiosi di Roma: il Laterano e il Vaticano. A vegliare sul loro passaggio era il Castello delle Milizie\, con la sua altissima torre\, che ebbe tra i proprietari Bonifacio VIII\, il papa che nel 1300 proclamò il primo Giubileo. \n\n\n\nStrutturata in sezioni tematiche\, la mostra presenterà opere\, spesso poco note\, provenienti da importanti collezioni italiane e straniere\, oltre che dal patrimonio capitolino. In esposizione le statue di San Michele Arcangelo (dall’antico Ospedale del Laterano) e di Santa Veronica (dal Musée des Beaux Arts di Digione in Francia) entrambe della metà del XIV secolo\, che\, insieme alle placchette di pellegrinaggio\, ci parleranno della devozione di fedeli e pellegrini. Sculture e dipinti illustreranno le gesta e il mito di Petrarca e di Cola di Rienzo\, come il disegno di Palagio Pelagi raffigurante Cola di Rienzo che spiega le antiche epigrafi ai Romani (dalla Galleria Carlo Virgilio di Roma). Troveranno spazio nel racconto anche vicende drammatiche di quegli anni\, quali la Peste Nera del 1348 e il tremendo terremoto che colpì Roma nella notte tra il 9 e il 10 settembre 1349\, accanto alle quali si apriranno finestre sulla vita quotidiana dei romani del tempo attraverso l’esposizione di numerosi manufatti delle collezioni del Comune di Roma\, in alcuni casi recuperati in occasione della mostra e mai esposte al pubblico. Chiudono il percorso opere legate al ritorno del papa a Roma e al ruolo avuto nell’evento da santa Caterina da Siena\, evocato nei modellini per la decorazione dell’abside della chiesa di Santa Caterina da Siena a Via Giulia realizzati alla metà del XVIII secolo e oggi conservati presso la sede dell’Arciconfraternita di Santa Caterina da Siena a Roma. \n\n\n\nINFORMAZIONI PER IL PUBBLICO \n\n\n\n1350. Il Giubileo senza papa \n\n\n\nOrari: tutti i giorni ore 9.30-19.30. Ultimo ingresso un’ora prima della chiusura \n\n\n\nPer maggiori informazioni: tel. 060608 (tutti i giorni ore 9.00-19.00) \n\n\n\nwww.museiincomuneroma.it | www.mercatiditraiano.it
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SUMMARY:IL TEATRO DEL BURATTO CELEBRA 50 ANNI DI SCENA
DESCRIPTION:Il Teatro del Buratto si prepara a celebrare un traguardo straordinario: 50 anni di attività dedicati al teatro per l’infanzia e i giovani. Fondato a Milano il 28 novembre 1975 da Tinin Mantegazza\, Velia Mantegazza e Jolanda Cappi\, il Buratto ha saputo rinnovare profondamente il panorama teatrale italiano con 127 spettacoli che hanno incantato generazioni di spettatori\, in Italia e all’estero. \n\n\n\nLa stagione 2025–26 sarà un’occasione speciale per festeggiare questo importante anniversario con una programmazione ricca di nuove produzioni\, ospitalità nazionali e internazionali e iniziative partecipative dedicate a bambine\, bambini\, ragazzi\, famiglie e scuole. In particolare\, la Compagnia ha in programma il fine settimana del 28-29-30 novembre 2025\, una grande festa aperta alla città per celebrare insieme mezzo secolo di arte\, immaginazione e passione educativa. In quell’occasione debutterà la nuova produzione Teresa che catturò il buio\, uno spettacolo dedicato al coraggio dell’infanzia\, scritto e interpretato da Jessica Leonello e Roberto Capaldo\, con musiche originali di Alberto Forino e scene e costumi di Caterina Berta. \n\n\n\nLA STAGIONE ‘INSIEME A TEATRO’: oltre 40 titoli e 130 spettacoli\, da ottobre 2025 ad aprile 2026 \n\n\n\nLa nuova stagione propone un programma pensato per affascinare e coinvolgere non solo i più piccoli\, ma anche gli adulti che li accompagnano. Un caleidoscopio di poetiche e linguaggi: teatro d’attore\, animazione su nero\, musica dal vivo\, teatro sensoriale ed esperienziale\, danza\, narrazione\, pittura in scena\, arti circensi e teatro partecipato. Si parla di crescita\, relazioni\, diversità e inclusione\, con uno sguardo attento alla natura e alla sostenibilità. Al centro\, il valore del gioco e della creatività\, tra musica\, suoni e narrazione\, con storie che invitano alla lettura. \n\n\n\nIl cartellone\, tutti i fine settimana al Teatro Bruno Munari\, si apre l’11 ottobre 2025 con Kai nel cuore del blu\,spettacolo poetico e visivamente sorprendente (replica 12 ottobre e a marzo) e si conclude ad aprile 2026\, dopo oltre 130 appuntamenti.    \n\n\n\nLa Compagnia del Buratto porta scena 16 titoli\, tra cui i sempre richiestissimi Raperonzolo a novembre\, Becco di Rame a dicembre e Giocagiocattolo a gennaio 2026 e molti altri ancora. \n\n\n\nAnche quest’anno\, il Teatro Bruno Munari si conferma punto di riferimento a Milano per il teatro ragazzi\, accogliendo venti tra le più importanti compagnie del panorama nazionale.  Tra i 25 titoli in programma\, citiamo Tutto Cambia! Il Bruco e la Farfalla e altri Racconti di Teatro Gioco Vita\, in scena a gennaio 2026\, un viaggio poetico e visivo sul tema della metamorfosi.  Seguirà Pandemonium Teatro con Le Avventure del Signor Bastoncino\, una riflessione avventurosa sull’amicizia\, ispirata al libro di Julia Donaldson.  \n\n\n\nA febbraio Il Teatro nel Baule porta in scena con Sasso Liscio\, Foglia Rossa\, Guscio di Noce\, mentre il Teatro Nazionale di Genova presenta Cache Cache! Nascondino\, due spettacoli che parlano di immaginazione e fantasia.  Sempre a febbraio va in scena Pollicino Show\, della Compagnia Artemis Danza\, uno spettacolo che reinterpreta la fiaba di Pollicino in chiave moderna\, utilizzando diverse forme artistiche come danza\, video\, illustrazioni e musica.A marzo la compagnia Luna nel Letto porta sul palco Jack\, il Ragazzino che Sorvolò l’Oceano\, ispirato ai sogni e all’impresa di Lindbergh. Infine\, ad aprile Catalyst / Giangreco–Nardin presenta lo spettacolo interattivo Oh! Gli Straordinari Racconti di un Grande Libro Bianco\, dove il libro diventa il protagonista assoluto della scena.  \n\n\n\nConfermata la rassegna PRIMO TEMPO – con 17 spettacoli e 46 repliche – pensata per i più piccoli (dai primi mesi in su) in un ambiente raccolto ed immersivo. A marzo debutta la nuova produzione della Compagnia del Buratto\, Calzini\, scritta\, diretta e interpretata da Silvio Oggioni. Uno spettacolo ispirato a ‘L’incredibile avventura dei dieci calzini fuggiti’ di Justyna Bednarek e ai racconti di Leo Lionni\, che\, con leggerezza e ironia\, affronta i temi della diversità e dell’unicità.  \n\n\n\nTra le ospitalità\, segnaliamo Storia di un corpo della compagnia bolognese La Baracca – Testoni Ragazzi\, che nel 2026 celebrerà a sua volta i 50 anni di attività. Lo spettacolo accompagna il pubblico in un viaggio delicato e potente alla scoperta della capacità di osservare e ascoltare il proprio corpo. Debutta inoltre per la prima volta al Teatro Munari ScarlattineTeatro / Campsirago Residenza con Nina e il mare\, un suggestivo dialogo tra teatro e natura. \n\n\n\n________________________ \n\n\n\nLA SERA A TEATRO – STAGIONE SERALE AL TEATRO VERDI \n\n\n\nDa gennaio a giugno 2026\, al Teatro Verdi è confermata la stagione serale con spettacoli per un pubblico di giovani e adulti. In cartellone a gennaio: Voglio le Olimpiadi\, ispirato al libro di Alessandro Carvani Minetti\, nuova produzione sullo sport e la resilienza\, in occasione del programma culturale delle Olimpiadi e Paralimpiadi Invernali.  Altra novità è la nuova produzione del Buratto\, in collaborazione con Theatre of the 7 Directions\, dal titolo Romeo and Juliet. Uno spettacolo (febbraio 2026) in inglese e italiano di Laura Pasetti\, con Alessandro Guetta (Mercutio)\, Eleonora Longobardi (Juliet)\, Izaak Hutton (Romeo).  La storia dei due celebri innamorati shakespeariani prende vita attraverso tre personaggi: Romeo\, Giulietta e Mercuzio\, l’irriverente e fedele amico di Romeo. Alternando brani in lingua originale a parti di raccordo e commento in italiano\, lo spettacolo propone una “ricetta” brillante e coinvolgente per immergersi nelle parole di Shakespeare\, nella lingua di Shakespeare. \n\n\n\n___________________________________ \n\n\n\nI FORMAT CHE HANNO CONQUISTATO IL PUBBLICO DELLE FAMIGLIE \n\n\n\nPer la stagione 2025–26\, il Teatro del Buratto conferma e rinnova alcuni dei format più apprezzati dal pubblico delle famiglie. A partire da ottobre\, torna l’iniziativa TEATRO IN PIGIAMA\, pensata per accompagnare i più piccoli verso la buonanotte. Quattro gli spettacoli in programma (il venerdì alle ore 20.30) a partire dal 17 ottobre con Quadrotto\, tondino e la Luna della Teatro Ragazzi di Torino fino a dicembre con il Baule di Natale. Il terzo appuntamento della rassegna si tiene in occasione di Halloween. Per celebrare la ricorrenza sempre più amata anche nel nostro paese\, torna il format WEEK-END DA PAURA\, articolato su tre giorni (31 ottobre\, sabato 1 e domenica 2 novembre) con gli spettacoli Rumori Nascosti e Ti vedo! La leggenda del Basilisco.  \n\n\n\nDurante i fine settimana l’ATELIER DEI BAMBINI propone un programma di laboratori manuali e ludici\, prima e dopo gli spettacoli\, anche in collaborazione con realtà educative come Città del Sole. Confermati i Pomeriggio al Munari\, laboratorio creativo per bambini dai 3 ai 6 anni ogni venerdì pomeriggio\, e il progetto educativo Le Api a Teatro\, dedicato alla sostenibilità ambientale. Da settembre al via i corsi di teatro per bambini\, ragazzi e adulti\, con due prove gratuite: percorsi espressivi per sviluppare ascolto\, creatività e consapevolezza corporea. \n\n\n\nSCIROPPO DI TEATRO A MILANO \n\n\n\nIl Teatro del Buratto è il capofila dell’edizione milanese di Sciroppo di Teatro®\, una proposta culturale pensata per bambine e bambini dai 3 agli 11 anni e per le loro famiglie che coinvolgerà dieci Teatri di Milano e dell’Hinterland da settembre 2025 ad aprile 2026. Grazie al sostegno della Fondazione di Comunità Milano e della Fondazione per l’Infanzia Ronald McDonald Italia\, il progetto si pone come una vera e propria “medicina culturale” senza controindicazioni\, capace di offrire momenti di condivisione e benessere attraverso la magia del teatro. \n\n\n\nTEATRO BRUNO MUNARI | Via Giovanni Bovio\, 5 – MilanoTEATRO VERDI | Via Pastrengo\, 16 – MilanoInfo: www.teatrodelburatto.it | Prenotazioni: prenotazioni@teatrodelburatto.it | T. 02.27002476
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SUMMARY:Il Teatro IF presenta la stagione2025/2026: un cartellone tra tradizione e novità
DESCRIPTION:“SIAMO IL TEATRO”: IL TEATRO IF ANNUNCIA LA NUOVA STAGIONE TRA PROSA\, STAND-UP E OPEN MIC \n\n\n\nCon il motto “Siamo il teatro”\, il Teatro IF inaugura una nuova e ricchissima stagione teatrale che prenderà ufficialmente il via il 10 ottobre 2025. Un cartellone che conta oltre 30 spettacoli\, pensato per offrire al pubblico un’esperienza variegata\, appassionante e capace di accogliere nuove forme di espressione artistica. \n\n\n\nLa stagione di prosa\, sotto la direzione artistica di Mattia Albanese\, vedrà alternarsi sul palco attori e compagnie di grande talento\, in un mix di nuove proposte e artisti emergenti pronti a conquistare il pubblico con storie intense e linguaggi innovativi. \n\n\n\nGrande novità di quest’anno è l’apertura al mondo della stand-up comedy e alle serate open mic\, un format dinamico e coinvolgente che segna un importante passo verso la contaminazione dei linguaggi artistici. La cura e la supervisione di questa sezione sono affidate a Enrico Paris\, nonché MC delle serate open mic. \n\n\n\n“Abbiamo voluto dare vita a una stagione che non solo riparte con energia\, ma che riflette la vitalità e la diversità del panorama teatrale contemporaneo – dichiarano dalla Direzione –. Il nostro obiettivo è creare uno spazio in cui il pubblico possa riconoscersi\, emozionarsi e sentirsi parte integrante della comunità teatrale.” \n\n\n\nIl Teatro conferma\, anche quest’anno\, la collaborazione con Ticket.it\, piattaforma ufficiale per l’acquisto dei biglietti\, a disposizione di tutti gli spettatori che vorranno assicurarsi un posto per questa nuova avventura culturale. \n\n\n\nCon il suo cartellone ampio e variegato\, il Teatro si prepara dunque a una stagione che si annuncia entusiasmante\, confermando la sua vocazione a essere non solo un luogo di spettacolo\, ma una vera e propria casa dell’arte e della condivisione. \n\n\n\nResta aggiornato sugli spettacoli e sulle promozioni con vantaggiosi codici sconto che accompagneranno il pubblico durante alcuni periodi di questa stagione teatrale da non perdere! Segui il Teatro IF sui principali social e scopri di seguito l’elenco completo degli spettacoli in programma.STAGIONE DI PROSA11 e 12 ottobre – Mi viene da piangere! (con A. Nistri\, A. Serra\, L. Cipolla\, AM. Avitabile)17 ottobre – Donne in cerca d’Amore (con G. Fabiani)25 e 26 ottobre – Misteri (con Vito Gattullo)15 e 16 novembre – Le tre grazie (con V. Naselli\, L. Pucini\, I. Cedroni)21\, 22 e 23 novembre – Breve incontro (i disAccordi)19\, 20 e 21 dicembre – Inverno all’ultimo piano (Figli della Luna)9 gennaio 2026 – Anema e curaggio (con G. Esposito\, M. Galizia\, R. Boccarossa)10 e 11 gennaio – Wet floor (con F. Corlito\, I. Mariotti)17 e 18 gennaio – Una strana convivenza (con M. Cirelli\, A. Mariani\, A. Torre)23\, 24 e 25 gennaio – One more kiss\, Dear (con F. Pimpinelli)30\, 31 gennaio e 1 febbraio – VIII.IX.MCMXLIII (con D. D’Urbano\, D. Messina)6\, 7 e 8 febbraio – Le voci di Bukowski (con M. Prudente\, M. Sagliocco\, D. Morisoli\, G. Mennuti\, F. Politanò\, A. Venturi)14 e 15 febbraio – Anna\, racconto di una storia vera (con P. Tamagnini) 20\, 21 e 22 febbraio – Mi vuoi sposare? (Radio Play Live)27\, 28 febbraio e 1° marzo – Quindici metri quadri (con S. Brandolini\, WM. Lancellotti\, A. Memoli\, AE. Modica)7 e 8 marzo – Boss\, Bellydance on stage Suad (Suad danza orientale)13 marzo – Homecoming (Step into the sun project)14 e 15 marzo – AI AID (il Tardì)dal 20 al 29 marzo – Io e Magritte (con Andrea Romanzi)10\, 11 e 12 aprile – Il club degli aspiranti suicidi (con G. Rispoli\, D. Messina\, G.Paolini) \n\n\n\nSTAND UP & OPEN MIC10 ottobre 2025 – Open Mic (MC Enrico Paris)24 ottobre – Sanfrancisco live (Federico Sanfrancesco)7 novembre – PrinciFessa (Giulia Romanelli)14 novembre – Open Mic (MC Enrico Paris)12 dicembre – Atomi e polemiche (Luca De Paolis)16 gennaio 2026 – Open Mic (MC Enrico Paris)13 febbraio – Sarò o non sarò me stesso? (Federico Anastasia) 6 marzo – Nullallero Nullallà (Silvia Sciarra)17 aprile – Brutte storie (Devor De Pascalis)22 maggio – Non è rabbia\, è più voglia di qualcosa di buono (Antonio Micali) \n\n\n\nInfo e prenotazioni: 342 6864372 (anche whatsapp) \n\n\n\nMail: prenotazioni@teatroif.it \n\n\n\nBiglietti disponibili al link: PROSA: https://www.ticket.it/festival/teatro-if-prosa.aspx \n\n\n\nSTAND UP & OPEN MIC: https://www.ticket.it/festival/teatro-if-stand-up.aspx
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SUMMARY:Luogo comune. Di Marco /Aparicio a Palermo
DESCRIPTION:L’Instituto Cervantes di Palermo presenta la mostra Luogo comune. Di Marco /Aparicio\, un progetto a cura di Fulvio Di Piazza che si inaugura giovedì 16 ottobre alle ore 19.00 nella Chiesa di Sant’Eulalia dei Catalani. \n\n\n\nL’esposizione si configura come un’indagine sul rapporto ideale e poetico che lega l’artista spagnolo Andrés Aparicio (Villarrasa\, 1989)\, che sarà presente all’inaugurazione\, e il pittore palermitano Andrea Di Marco (Palermo\, 1970 – 2012) sulla percezione del capoluogo. \n\n\n\nLuogo comune\, realizzata in collaborazione con Accademia di Belle Arti di Palermo\, Archivio Andrea Di Marco\, Galleria Giovanni Bonelli\, Ayuntamiento de Sevilla\, Ayuntamiento de Villarasa\, Universidad de Sevilla. Cicus\, Universidad de Sevilla\, Facultad de Bellas Artes\, Diputación provincial de Huelva\, ed Elenk’art\, è composta da 25 opere\, olio su tela\, con un testo critico a corredo di Alessandro Pinto. \n\n\n\nPur appartenenti a generazioni diverse e caratterizzati da linguaggi pittorici distinti\, Aparicio e Di Marco condividono una sensibilità affine nello sguardo attratto dal paesaggio urbano: un’attenzione rivolta agli aspetti marginali e apparentemente insignificanti della città\, che divengono\, nella loro pittura\, luoghi privilegiati per una lettura critica e lirica dello spazio urbano.  \n\n\n\nLe opere restituiscono una composizione che si articola attorno alla percezione della città come archivio di tracce invisibili e memorie sommerse\, che emergono nei dettagli residuali del quotidiano. Saracinesche abbassate\, ombrelloni dismessi\, inferriate\, scorci nascosti\, elementi in apparenza banali che\, nella loro ricorrenza iconografica\, rivelano una poetica del frammento e del comune.  \n\n\n\nAndrés Aparicio\, che ha vissuto a Palermo nel 2019 come studente Erasmus\, ha instaurato con la città un rapporto di scoperta e fascinazione\, che gli ha permesso di cogliere i segni di un’identità urbana precaria e in costante trasformazione\, percorsa da processi di gentrificazione che hanno alterato profondamente il tessuto socio-spaziale.  \n\n\n\nIl suo sguardo si è posato sugli aspetti più vulnerabili e obliqui della città\, rintracciando in essi una voce autentica e residuale. In questo processo\, Aparicio ha individuato in Andrea Di Marco un interlocutore ideale\, riconoscendo nell’opera dell’artista palermitano una guida e una fonte di ispirazione\, nonché una sorta di traccia visiva da seguire.  \n\n\n\nIl dialogo tra i due artisti si concretizza fisicamente nello spazio espositivo dell’Istituto Cervantes attraverso un confronto diretto tra le loro opere: al centro della Chiesa di Sant’Eulalia dei Catalani\, Aparicio presenta un’installazione pittorica concepita come un suq contemporaneo\, luogo di scambio simbolico e culturale\, che dialoga con le tele di Di Marco poste tutt’intorno. L’allestimento così concepito mette in risalto le due visioni artistiche e riflette anche sulla possibilità di una narrazione urbana condivisa\, costruita a partire dai luoghi comuni nel duplice senso del termine: ciò che è abituale e ciò che è collettivo. \n\n\n\nLa mostra rimarrà fruibile fino al 5 dicembre (da lunedì a giovedì dalle ore 10.00 alle 13.30 e dalle 15.00 alle 17.30; venerdì dalle ore 9.30 alle 14.00). Ingresso libero. 
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SUMMARY:"Metamorfosi del Sacro" al Complesso museale Santa Maria della Scala di Siena
DESCRIPTION:Il Complesso museale Santa Maria della Scala di Siena ospita dal 14 novembre 2025 al 11 gennaio 2026 la mostra Metamorfosi del Sacro\, la prima personale istituzionale di Teodora Axente\, artista rumena tra le voci più intense della pittura europea contemporanea. \n\n\n\nIl progetto espositivo\, radicalmente site-specific\, nasce da un’idea del Presidente della Fondazione Cristiano Leone\, nella volontà non soltanto di affiancare il contemporaneo al patrimonio storico\, ma di valorizzare quest’ultimo attraverso operazioni concepite in modo specifico per il Complesso museale. La mostra\, realizzata in collaborazione con la Galleria Rosenfeld di Londra\, è curata da Riccardo Freddo e Michela Eremita. \n\n\n\nMetamorfosi del Sacro è un progetto artistico di 25 opere pensato interamente per il Santa Maria della Scala: un attraversamento che unisce secoli e sensibilità\, in cui le reliquie diventano presenze evocate e la dimensione spirituale si rinnova attraverso immagini ibride. \n\n\n\nUn tempo Ospedale e luogo di accoglienza per i pellegrini\, il Santa Maria della Scala custodisce tesori unici come gli affreschi del Vecchietta (Lorenzo Di Pietro\, 1410-1480\, Siena)\, il velo della Vergine\, il chiodo della Croce e le reliquie da Costantinopoli. È in questo tessuto di segni che si innesta la ricerca di Teodora Axente\, capace di trasformare l’eredità spirituale e materiale del Santa Maria in un atlante immaginifico. \n\n\n\nIn ascolto di questo luogo – dove l’artista ha trascorso del tempo studiando e ammirandone le meraviglie – nascono le sue tele installazioni\, le memorie si intrecciano agli affreschi\, ai simboli e agli oggetti liturgici per trasformarli in un linguaggio pittorico visionario. Al centro\, il tema della metamorfosi: nascita\, dissoluzione\, elevazione in cui il corpo diventa luogo fragile e sacro\, incubatore dell’anima e strumento di guarigione\, mentre tutto è traccia di un passaggio dal terreno al divino. Le nature morte accolgono oggetti un tempo utilizzati all’interno dell’Ospedale\, come ciotole e bende\, contenitori e strumenti medici\, che diventano reliquie laiche e tracce di una cura fisica e spirituale. L’insetto\, il bozzolo\, il giglio\, la scala\, il calice divengono archetipo di trasformazione\, un richiamo alla possibilità di trasfigurazione. Accanto a questi motivi l’artista integra elementi specifici come le architetture dipinte nei grandi cicli ad affresco. Le reliquie sono presenze simboliche all’interno delle sue composizioni e la sacralità del luogo si tesse con la sua funzione originaria di accoglienza e cura. \n\n\n\nNell’opera intitolata Still Life with Lilies (2025) una natura morta di reliquie sacre acquistate dall’Imperatrice di Costantinopoli si organizza attorno al Chiodo della Croce di Cristo\, trasformato in fulcro luminoso della composizione; in The Ladder (2025) l’artista rielabora gli affreschidel Vecchietta\, ricomponendoli in una scala sospesa tra la terra e il cielo; in Restoring the World (2025) una fanciulla angelica custodisce una boccetta col sangue di Cristo\, fragile e potente al tempo stesso\, come promessa di rinascita. \n\n\n\nL’inaugurazione della mostra (13 novembre 2025 ore 18.00) sarà accompagnata dalla performance Nello sguardo di Teodora Axente con Alessandra Cristiani\, Jacopo Giarda e musica dal vivo con il trio jazz diretto da Silvia Bolognesi e due studenti dell’Accademia Siena Jazz\, nell’ambito di XENOS festival di performance (Siena\, Santa Maria della Scala\, 13\, 14\, 15\, 16 novembre 2025) con la direzione artistica di Anna Lea Antolini. \n\n\n\nTeodora Axente (1984\, Sibiu)Vincitrice del Grand Prize al 3rd Frissiras Award for European Painting e dell’Essl Art Award\, è stata selezionata da Uwe Goldenstein per il catalogo Preparing for Darkness. A New Movement in Contemporary Painting.Già riconosciuta a livello internazionale con mostre al MoCA di Boulder (Colorado)\, al Museum of Art di Cluj-Napoca e al Hugo Voeten Art Center\, la poetica di Teodora Axente arriva a Siena offrendo un esempio di come l’arte contemporanea sappia aprire varchi temporali nel cuore della storia e del patrimonio italiano. \n\n\n\nInfo: www.santamariadellascala.com – Costo del biglietto 5 euro
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SUMMARY:"Coppie" al Teatro Prati
DESCRIPTION:Se è vero che “L’amore è cieco”\, come recita un vecchio adagio popolare\, il Codice Civile ci vede benissimo. Parte con questo presupposto e un pizzico di ironia lo spettacolo “Coppie”\, un grande successo del Teatro Prati che torna in scena\, dal 17 ottobre al 9 novembre 2025\, per raccontare le storie di mariti e mogli\, tra paradossi e momenti esilaranti. La commedia\, prodotta da L’Arte del Teatro\, scritta e diretta da Fabio Gravina che è anche Direttore Artistico dello spazio culturale situato nel cuore del quartiere Prati\, si compone di ben 3 atti unici che mettono in evidenza gelosie\, vizi e paradossi delle coppie. Sul palco con lo stesso Gravina anche Sara Religioso e Mario Lasorella\, con le musiche originali di Mariano Perrella. Il sipario si apre sulla prima commedia: “Non ti lascio!”\, in primo piano c’è una coppia\, lui tradisce la propria moglie e lei lo scopre. Il nostro caro marito\, mantenuto oltremodo dalla moglie\, per non perdere il benessere economico inizierà a trovare una serie di scuse e giustificazioni che porteranno ad un finale paradossale che Vi sorprenderà.  Nella seconda commedia: “La Trottola”\, la moglie del protagonista\, il giorno del loro anniversario di matrimonio\, trova una trottola nella macchina del marito. Secondo voi\, cosa può succedere nella testa di una donna quando accade una cosa simile? Nell’ultima commedia: “Lui\, lei e l’altro”\, lui un uomo di circa cinquant’anni ha trovato un sistema che gli permette di avere tante donne senza sposarne nemmeno una: queste sue donne sono le mogli dei suoi più cari amici. La vicenda inizia quando lei\, una di queste donne si presenta in casa del protagonista dicendo che ha lasciato il marito e che vuole stabilirsi in casa sua per iniziare una nuova vita con lui. Il nostro protagonista dovrà trovare il giusto escamotage per non sposare la donna\, rimandarla dal marito e non perdere l’amicizia dell’amico. Ci riuscirà? Il finale vi aspetta a Teatro con la strategia del sorriso\, e del suo indiscutibile potere\, per arrivare al pubblico senza però rinunciare alla serietà del tema. A tal proposito la commedia vanta il patrocinio dell’associazione di avvocati “Tradizione e Innovazione Forense”\, pronta a sottolineare diritti e doveri dei legami che compongono il diritto di famiglia. 
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SUMMARY:"Caratteri mobili"\, la nuova stagione del Teatro Trastevere (prima parte)
DESCRIPTION:Siamo andati indietro nel tempo\, fino all’epoca in cui le antiche tipografie si muovevano attraverso i primi caratteri\, per creare stampe e manifesti di ogni tipo. Abbiamo pensato che questa stessa pratica artigianale avrebbe descritto alla perfezione ciò che sarebbe avvenuto sul palco del Teatro Trastevere durante questa nuova stagione: un cambiamento continuo e rinnovato\, appunto\, di Caratteri In Movimento. Perché “… non c’è Vita se non c’è Evoluzione\, e non c’è Teatro se non c’è Vita”. Quindi\, si parte! Auguriamo un caloroso benvenuto a tutti i nostri preziosi Caratteri Mobili. \n\n\n\nPRIMA PARTE  \n\n\n\n17/19 Ottobre \n\n\n\nCon l’acqua alla gola – sulla punta della lingua \n\n\n\nregia Gabriela Eleonori \n\n\n\nGiovanni Quella Notte la vorrebbe passare da solo\, a decidersi. La risposta ce l’ha sulla punta della lingua. Ma decidere è davvero difficile con la casa invasa da una folla che vuole dire la sua sulla tua vita. E intanto il tempo passa. Manca poco. Perché Quella Notte è La Notte\, per tutti quanti. Con l’acqua alla gola\, continuerai a farti scegliere o finalmente sceglierai? \n\n\n\n24/26 Ottobre  \n\n\n\nSotto questo crollo \n\n\n\nregia Simone Fraschetti \n\n\n\nTra macerie dopo morte\, tre personaggi tragici e buffoneschi si contendono il potere e il diritto di regnare sui rimasugli della storia. Sono Il Re del Crollo\, Pep\, e Coro. Il re si crogiola all’ombra del suo infinito potere\, mentre Pep e Coro fanno comunella per sottrargli lo scettro ed essere loro a comandare in mezzo al crollo. Una distopia molto vicina a noi\, dove sono terminate civiltà\, aspettative e ideologie. La farsa si fa storia. \n\n\n\nDal 31 ottobre al 2 Novembre \n\n\n\nLa Città di Tutti – III Edizione \n\n\n\nFESTIVAL \n\n\n\nTorna per la Terza edizione il Festival La città di tutti\, con il sostegno dell’Assemblea Capitolina. Un Festival che prova a tradurre temi sociali e d’attualità con la lente dello spettacolo dal vivo. Tre serate diverse animeranno quei giorni. Il 31 ottobre serata di Slam Poetry a cura del collettivo Spoken. Il 1 Novembre serata di Stand Up a cura di Antonia Fama mentre il 2 Novembre “Canzoni di Grazia e Giustizia”: testi e musica delle più note AntiWar Songs. \n\n\n\n6/9 Novembre  \n\n\n\nLa capoccia- il bello e il brutto dell’incidente  \n\n\n\nregia Giovanni Del Grillo \n\n\n\nClaudia si è spaccata la capoccia. È un male? Forse sì\, ma è anche un’occasione unica per sbirciare cosa c’è lì dentro\, tra poesia\, vita\, risate e lacrime distillate in versi. \n\n\n\n21/23 Novembre  \n\n\n\nRivoluzione Ridicola \n\n\n\nstoria di un artista di strada \n\n\n\ndi Salvatore Fazio e Sara Baccarini \n\n\n\nregia Sara Baccarini \n\n\n\nVi siete mai chiesti cosa cerca un artista di strada quando si esibisce? Dietro a tutti i sacrifici\, rinunce e difficoltà\, cosa lo fa andare avanti? Cosa lo fa sentire riconosciuto? Una storia di vita vissuta\, una storia d’amore\, che vive grazie a uno sguardo\, un’emozione e un sorriso. Una rivoluzione ridicola. \n\n\n\n27/30 Novembre  \n\n\n\nCigno\, cigno \n\n\n\nregia Antonio M. Monaco \n\n\n\nUno spettacolo disturbante\, uno spettacolo che fa male. Ma a disturbare\, a fare male\, non è tanto lo spettacolo in sé\, quanto il pensiero che ciò che viene messo in scena è successo davvero\, ormai 50 anni fa. Il massacro del Circeo è una vicenda che tutti conoscono\, anche solo per sentito dire. Una vicenda che non si può dimenticare\, e che il filtro del tempo non ha certo reso meno dolorosa. Da quell’orribile fatto di cronaca prende ispirazione Cigno\, Cigno. \n\n\n\n3/7 Dicembre  \n\n\n\nSembri tua madre \n\n\n\nregia Francesca Bruni \n\n\n\nUna cucina romana\, una tavola apparecchiata\, una famiglia che ride\, discute\, ricorda. Tutto sembra ordinario. Ma a poco a poco qualcosa si incrina: incongruenze\, piccoli vuoti\, sospetti. Uno spettacolo che si crede semplice… finché non smette di esserlo. E che il pubblico vorrà rivedere\, per scoprire dove è stato ingannato. \n\n\n\n16/21 Dicembre  \n\n\n\nIl maestro e Margherita \n\n\n\nregia Miranda Angeli \n\n\n\nMentre lo scrittore Bulgakov è alle prese con un governo che lo tiene sotto scacco e un amore impossibile\, la sua vita si intreccia con quella dei personaggi del manoscritto che\, da anni\, non riesce a completare\, ma neanche ad abbandonare: Il Maestro e Margherita. \n\n\n\nDal 27 Dicembre al 4 Gennaio \n\n\n\n(EVENTO DI CAPODANNO 31 DICEMBRE) \n\n\n\nTe l’avrei detto \n\n\n\nscritto e diretto da Luca Giacomozzi \n\n\n\nUn gruppo di amici decide di passare insieme la sera dell’ultimo dell’anno. L’affiatamento che c’è tra loro renderà la festa piena di risate e spensieratezza. Ma è veramente tutto perfetto come sembra? Gli scherzi\, le risate e l’armonia saranno davvero l’unico ingrediente della serata? \n\n\n\n16/18 Gennaio \n\n\n\nEICHMANN – dove inizia la notte \n\n\n\ndi Stefano Massini\, regia Monica Falconi \n\n\n\nUn dialogo serrato mette a nudo l’oscura banalità del male: Adolf Eichmann\, funzionario modello del Terzo Reich\, si racconta con glaciale lucidità. Uno spettacolo che interroga lo spettatore su responsabilità\, coscienza e limiti dell’obbedienza. Un meccanismo disumano che rese possibile un genocidio come quelli che si stanno svolgendo anche nel nostro tempo attuale. \n\n\n\n22/25 Gennaio \n\n\n\nIl tuo è un posto dove non posso arrivare \n\n\n\nregia Daniele Aureli \n\n\n\nM vive dentro la propria casa. Qualcosa o qualcuno non le permette di uscire. Una vita intera rinchiusa tra quattro mura\, arredate con paure ingombranti e desideri impolverati. La storia di M è la storia di una donna\, nata tra gli anni Sessanta e gli anni Settanta. Circondata dall’anaffettività\, alla quale non riesce a ribellarsi\, M ne diventa vittima fino ad ammalarsi. Restano soltanto un cuore colmo di poesia e luoghi da inventare nei quali rifugiarsi. \n\n\n\n29/30 Gennaio  \n\n\n\nIo sono Alz \n\n\n\nregia: Debora Valentini \n\n\n\nUna Donna\, soddisfatta della propria vita e dalla propria famiglia\, viene abbindolata dal suo torturatore\, Alz. La Donna vive un’esperienza complessa con sbalzi di umore che la rendono completamente confusa\, ansiosa\, agitata. Un giorno\, Alz stanco e annoiato da questi comportamenti compie l’ultimo gesto\, la uccide. Come sarà vista questa morte dalla famiglia della Donna?  \n\n\n\n31 Gennaio e 1° Febbraio \n\n\n\nBINARIO 1 \n\n\n\nregia Debora Valentini \n\n\n\nLudovico è un uomo buono\, poco socievole: viene da una piccola città del nord Italia e  \n\n\n\nha passato anni in manicomio. Arriva a Roma per il Papa. I suoi eventi traumatici passati\, la propria fragilità e la grande città lo rendono un senza fissa dimora. Incontra Angelo\, volontario di una comunità\, diventano amici e passano i giorni chiacchierando su una panchina. Angelo resterà con Ludovico fino alla fine. \n\n\n\nFeriali ore 21\, festivi ore 17:30 \n\n\n\nCONSIGLIATA PRENOTAZIONE \n\n\n\nINFORMAZIONI DI BIGLIETTERIA \n\n\n\nprevista tessera associativa \n\n\n\n intero €13\,00-ridotto €10\,00 \n\n\n\nContatti: \n\n\n\n065814004-3283546847   \n\n\n\ninfo@teatrotrastevere.it \n\n\n\nwww.teatrotrastevere.it \n\n\n\nhttps://www.facebook.com/teatrotrastevere
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SUMMARY:CASINA DI RAFFAELLO\, PROGRAMMA PER FAMIGLIE
DESCRIPTION:Da sabato 18 ottobre a sabato 15 novembre l’offerta didattica di Casina di Raffaello prosegue con tante attività rivolte a bambine e bambini dai 2 agli 11 anni. \n\n\n\nLe attività offrono occasioni formative e ricreative finalizzate a sviluppare competenze manuali ed espressive\, oltre a promuovere la creatività e l’immaginazione. \n\n\n\nIl sabato sarà dedicato alla mostra Cubarancio vuole fare l’astronauta\, una fiaba ecologica esperienziale che ci porterà in un viaggio interplanetario. \n\n\n\nLa domenica si continuerà a viaggiare con laboratori che esplorano il colore del mare e i sassi che sembrano isole. \n\n\n\nE sempre domenica continuano anche le Letture animate in italiano per adulti e bambini insieme\, per scoprire splendidi albi illustrati e divertirsi con attività creative dedicate al mondo della natura e degli animali. \n\n\n\nLe attività in programma sono diversificate per fasce d’età sono condotte da educatrici specializzate in didattica dell’arte. \n\n\n\nLe attività per i bambini più piccoli (fino ai 4 anni) prevedono la partecipazione di un adulto accompagnatore e sono pensate come esperienza di crescita condivisa. \n\n\n\nLe attività per le fasce d’età 4 – 6 e 6 – 11 anni si rivolgono soltanto a bambine/i e sono pensate per far vivere esperienze collettive basate sul gioco. \n\n\n\nIl costo di ciascun laboratorio è di €8 a bambino\, gratuito per l’accompagnatore se previsto. Per i disabili e loro accompagnatori è prevista la gratuità. Il costo delle letture animate è di €6 a minore. \n\n\n\nPer tutte le attività la prenotazione e il pagamento on line sono obbligatori telefonando al call center 060608 (attivo tutti i giorni ore 9.00-19.00). \n\n\n\nInfo e dettagli su orari\, costi\, attività per il pubblico e attività per le scuole\, sono consultabili sul sito www.casinadiraffaello.it e sulle relative pagine social.  \n\n\n\nPer ogni info riguardante l’offerta didattica per il nuovo anno scolastico 2025/2026 rivolta agli asili nido\, alle scuole dell’infanzia\, alle primarie e alle secondarie di I grado\, scrivere acasinadiraffaello.scuole@gmail.com. \n\n\n\nVISITA ESPLORATIVA\, PER ADULTI E BAMBINI INSIEMEALLA MOSTRA \n\n\n\n“CUBARANCIO VUOL FARE L’ASTRONAUTA” \n\n\n\nOgni sabato è prevista una visita esplorativa alla mostra in corso Cubarancio vuole fare l’astronauta\, ideata da Gabriele Catanzaro\, astronomo del Planetario di Roma e responsabile scientifico di Technotown. Il percorso accompagnerà il pubblico alla scoperta dei tredici diorami che raccontano le avventure diCubarancio\, un cubo fatto di vecchie cannucce di plastica che sogna di diventare astronauta. Tra poesia e scienza i visitatori saranno proiettati in un mondo dove anche ciò che è ormai già scarto o rifiuto può acquisire una sua nuova funzione e partecipare al viaggio nello spazio.   \n\n\n\nEtà: adulti e bambini insieme \n\n\n\nQuando: sabato alle ore 12.30 \n\n\n\nCalendario: 18\, 25 ottobre; 1\, 8\, 15 novembre;  \n\n\n\nDurata: 40 minuti \n\n\n\nPartecipanti: massimo 20 \n\n\n\nCosto: 3\,50 euro a persona\, gratuità per disabili \n\n\n\nLABORATORI DEL SABATO \n\n\n\nUn pianeta tra le mani \n\n\n\nLe incredibili avventure di Cubarancio\, tra realtà e fantasia\, guidano bambine e bambini alla scoperta di una fiaba ecologica che ci svela la magia dello spazio. I piccoli esploratori\, grazie ad un viaggio tra i pianeti reinventati\, potranno creare un personale corpo celeste modellando paste colorate\, argilla e terre luminescenti.  \n\n\n\nEtà: 2 – 4 anni con 1 adulto accompagnatore \n\n\n\nQuando: sabato alle ore 10.00  \n\n\n\nCalendario: 18\, 25 ottobre; 1\, 8\, 15 novembre;  \n\n\n\nDurata: 50 minuti \n\n\n\nPartecipanti: massimo 6 bambine/i e 6 adulti accompagnatori  \n\n\n\nCosto: 8€ bambino + accompagnatore\, gratuità per disabili \n\n\n\nUna favola ecologica \n\n\n\nCome immagini il tuo pianeta? Di che colore è? È soffice o spigoloso\, freddo o caldo? Accompagnati dalle avventure in rima del viaggio immaginario di Cubarancio tra i pianeti\, bambini e bambine scoprono il fascino dello spazio. Lasciando libera la fantasia e seguendo le orme del curioso astronauta\, protagonista della favola ecologica\, creano originali pianeti tridimensionali\, da toccare\, osservare e raccontare.  \n\n\n\nEtà: 4 – 6 anni \n\n\n\nQuando: sabato alle ore 11.00 e alle ore 15.00 \n\n\n\nCalendario: 18\, 25 ottobre; 1\, 8\, 15 novembre;  \n\n\n\nDurata: 50 minuti \n\n\n\nPartecipanti: massimo 12 bambine/i \n\n\n\nCosto: 8€ bambino + accompagnatore\, gratuità per disabili \n\n\n\nLo spazio in una scatola \n\n\n\nUn laboratorio dedicato ai “diorami spaziali” dalla fiaba sognante Cubarancio vuole fare l’astronauta. Bambine e bambini ispirati dalle avventure del curioso protagonista danno forma a possibili universi\, popolati da stelle\, pianeti\, asteroidi e sonde spaziali combinando materiali\, colori e oggetti in una scatola magica dove scienza e immaginazione si incontrano. \n\n\n\nEtà: 6 – 11 anni \n\n\n\nQuando: sabato alle ore 16.00Calendario: 18\, 25 ottobre; 1\, 8\, 15 novembre;  \n\n\n\nDurata: 60 minuti \n\n\n\nPartecipanti: massimo 14 bambine/i \n\n\n\nCosto: 8 euro bambino + accompagnatore\, gratuità per disabili \n\n\n\nLABORATORI DELLA DOMENICA \n\n\n\nIl mio mare \n\n\n\nQuante sfumature di colore ha il mare? Che forma hanno le onde? Lo scopriamo con il libro L’onda di Suzy Lee\, che racconta la storia di una bambina che scopre il mare\, giocando con le onde azzurre tra schizzi e spruzzi d’acqua. Con strumenti e tecniche diverse\, i piccoli partecipanti potranno creare il loro personale “pezzettino di mare” sperimentando tutte le sfumature del blu. \n\n\n\nEtà: 2 – 4 anni \n\n\n\nQuando: domenica alle ore 10.00 \n\n\n\nCalendario: 19\, 26 ottobre; 2\, 9 novembre \n\n\n\nDurata: 50 minuti \n\n\n\nPartecipanti: massimo 6 bambine/i e 6 adulti accompagnatori  \n\n\n\nCosto: 8 euro a bambino/a \n\n\n\nDa lontano era un’isola \n\n\n\nCome si può trasformare una pietra in un’isola? Come può nascere una storia da un semplice sasso? Seguendo le pagine del libro Da lontano era un’isola di Bruno Munari ci immergeremo in nuovi mondi e scopriremo come trasformare elementi naturali in incredibili paesaggi abitati da personaggi\, animali e creature fantastiche. \n\n\n\nEtà: 4 – 6 anni \n\n\n\nQuando: domenica alle ore 11.00 e alle ore 15.00 \n\n\n\nCalendario: 19\, 26 ottobre; 2\, 9 novembre  \n\n\n\nDurata: 60 minuti \n\n\n\nPartecipanti: massimo 12 bambine/i  \n\n\n\nCosto: 8 euro a bambino/a \n\n\n\nUn viaggio in valigia \n\n\n\nUn laboratorio ispirato al libro Il Buon Viaggio di Beatrice Masini e Gianni De Conno: le atmosfere sospese delle illustrazioni accompagneranno i partecipanti in un viaggio immaginifico tra sogno e realtà per “riempire” con disegni e collages un’insolita valigia di ricordi\, visioni ed emozioni di luoghi conosciuti o ignoti. \n\n\n\nEtà: 6 – 11 anni \n\n\n\nQuando: domenica alle ore 16.00 \n\n\n\nCalendario: 19\, 26 ottobre; 2\, 9 novembre \n\n\n\nDurata: 60 minuti \n\n\n\nPartecipanti: massimo 14 bambine/i Costo: 8 euro a bambino/a \n\n\n\nLETTURE ANIMATE in italiano \n\n\n\nOrso Buco di Nicola Grossi \n\n\n\nTra colori e incontri inaspettati\, Orso riuscirà a trovare la sua tana? A partire dalla lettura di questo albo illustrato realizzeremo insieme una nuova avventura per Orso e i suoi amici con la tecnica del collage di carte colorate. \n\n\n\nEtà: 3 – 6 anni con adulto accompagnatore \n\n\n\nQuando: domenica 19 ottobre alle ore 12.30 \n\n\n\nDurata: 40 minuti \n\n\n\nPartecipanti: massimo 8 bambine/i e 8 adulti accompagnatori \n\n\n\nCosto: 6 euro a bambino/a \n\n\n\nIl piccolo seme di Eric Carle \n\n\n\nIl viaggio di un piccolo seme tra difficoltà e imprevisti ci condurrà ad un finale sorprendente. Con il nostro corpo ci faremo trascinare dal vento\, bagnare dalla pioggia e riscaldare dal sole; quale fiore spunterà? \n\n\n\nEtà: 3 – 6 anni con adulto accompagnatore \n\n\n\nQuando: domenica 26 ottobre alle ore 12.30 \n\n\n\nDurata: 40 minuti \n\n\n\nCosto: 6 euro a bambino/a \n\n\n\nIl piccolo bruco Maisazio di Eric Carle \n\n\n\nTutti i bruchi diventano farfalle\, ma come fanno? Pagina dopo pagina\, tra sorprese e meraviglia\, scopriremo insieme a un simpatico bruco uno dei grandi misteri della natura. Infine\, con forme e colori aiuteremo bruco a diventare una meravigliosa farfalla. \n\n\n\nEtà: 3 – 6 anni con adulto accompagnatore \n\n\n\nQuando: domenica 2 novembre alle ore 12.30 \n\n\n\nDurata: 40 minuti \n\n\n\nPartecipanti: massimo 8 bambine/i e 8 adulti accompagnatori \n\n\n\nCosto: 6 euro a bambino/a \n\n\n\nUn colore tutto mio di Leo Lionni \n\n\n\nI pappagalli sono verdi\, i pesciolini sono rossi… e il camaleonte di che colore è? In questo fantastico viaggio nella natura\, tra gioco e scoperta\, aiuteremo camaleonte a trovare un colore tutto suo. Realizzeremo insieme una nuova pagina da aggiungere alla storia di questo simpatico animale. \n\n\n\nEtà: 3 – 6 anni con adulto accompagnatore \n\n\n\nQuando: domenica 9 novembre alle ore 12.30 \n\n\n\nDurata: 40 minuti \n\n\n\nPartecipanti: massimo 8 bambine/i e 8 adulti accompagnatori \n\n\n\nCosto: 6 euro a bambino/a \n\n\n\nCASINA DI RAFFAELLO \n\n\n\nSpazio arte e creatività di Roma Capitale\, gestito in collaborazione con Zètema Progetto Cultura \n\n\n\nVia della Casina di Raffaello (Piazza di Siena – Villa Borghese) \n\n\n\nwww.casinadiraffaello.it \n\n\n\nFacebook: @Casina di Raffaello-LudotecaaVillaBorghese \n\n\n\nInstagram: @casinadiraffaello \n\n\n\nPer le scuole \n\n\n\ncasinadiraffaello.scuole@gmail.com.
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SUMMARY:“Prove Aperte di Civiltà”
DESCRIPTION:Al via la quinta edizione di “Prove Aperte di Civiltà”\, il progetto diffuso di teatro\, memoria e partecipazione attiva che abiterà la periferia romana dal 18 ottobre al 30 novembre 2025\, a cura de Il NaufragarMèDolce con la direzione artistica di Chiara Casarico. \n\n\n\nIn un tempo attraversato da fratture sociali e bisogno di senso condiviso\, Prove Aperte di Civiltà sceglie il teatro come gesto civile\, linguaggio collettivo\, spazio di bellezza\, condivisione ed ascolto che  animerà i Municipi IV\, VII\, X\, XI e XIV di Roma con spettacoli teatrali\, performance itineranti\, letture\, laboratori e attività per tutte le generazioni\, trasformando scuole\, teatri\, strade\, musei e centri anziani in luoghi vivi di riflessione e comunità. Tra i luoghi istituzionali coinvolti Teatro Furio Camillo\, Teatro del Lido di Ostia\, Centro Culturale Artemia e Museo di Casal de Pazzi. \n\n\n\nLa rassegna rende omaggio a Pier Paolo Pasolini nel 50° anniversario della sua morte\, con eventi che attraversano i luoghi simbolo della sua presenza a Roma: da via Giovanni Tagliere a Casal de’ Pazzi\, da Via Pier Paolo Pasolini a Monte Mario fino al litorale di Ostia. Camminando con Pier Paolo\, Roma e Pasolini\, Sillabario Pasolini sono solo alcuni dei titoli di un programma che intreccia memoria e visione\, denuncia e poesia. \n\n\n\nTra gli ospiti segnaliamo un ospite internazionale (La Inefable di Barcellona con De mil amores) e compagnie nazionali come Teatro Invito di Lecco con Dove sono le lucciole e Teatro d’Imbarco di Firenze con Quanta strada ha fatto Bartali. Nel cast artistico\, numerosi artiste/i della scena indipendente italiana\, come Chiara Casarico\, Tiziana Scrocca\, Giovanna Mori\, Rita Superbì\, Catia Castagna\, Luciano Pastori\, Emanuela Bolco. \n\n\n\nNon mancheranno iniziative per l’infanzia (Ecobaleno\, Brillastella)\, per le scuole superiori (L’Odissea di Penelope e Figlie di Sherazade) e per i centri anziani\, così come percorsi autobiografici e di narrazione civile con giovani migranti (Solo l’amare e solo il conoscere al CPIA1) e studenti dei licei Anco Marzio e Labriola (Sillabario Pasolini). \n\n\n\nLa maggior parte degli eventi è gratuita\, con una particolare attenzione all’inclusione sociale\, all’accessibilità e alla valorizzazione delle periferie come luoghi di produzione culturale. \n\n\n\nPREZZIIngresso libero  \n\n\n\n(tranne cinque eventi\, espressamente indicato) \n\n\n\nCOME RAGGIUNGERE L’EVENTO \n\n\n\n\nBus: 30 – 69 – 913 – 120F – 150F – 163 – 213 – 409 – 451 – 545 – A60N – 409 – A06 – N041\n\n\n\nTreno: FC1 – FL1 – FL2 – FL3\n\n\n\nMetro: A – B – C\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\nPER INFO: 351 9073887\n\n\n\ne-mail: info@ilnaufragarmedolce.it\n\n\n\nsito: www.ilnaufragarmedolce.it\n\n\n\nFacebook www.facebook.com/ilnaufragarmedolce\n\n\n\n\nInstagram www.instagram.com/ilnaufragarmedolce \n\n\n\n@ilnaufragarmedolce
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SUMMARY:"Spillovers: Notes on a Phenomenological Ecology" al Maxxi
DESCRIPTION:Dal 19 ottobre al 27 novembre 2025 gli spazi del Corner MAXXI\, ospitano per la prima volta Chris Soal\, uno dei più influenti artisti sudafricani della scena contemporanea\, con la sua Spillovers: Notes on a Phenomenological Ecology una raccolta inedita di opere site-specific che intrecciano scultura\, biologia ed ecologia. Un flusso di forme\, materiali e percezioni per un viaggio nel cuore della materia\, dove il quotidiano e lo scartato si trasformano in visioni complesse e vitali.  \n\n\n\nStuzzicadenti\, tappi di bottiglia di birra\, cemento e carta vetrata diventano\, nelle mani di Soal\, organismi visivi che travalicano la loro funzione originaria\, evocando proliferazioni cellulari\, stratificazioni geologiche\, nuove architetture del vivente. Ogni opera dell’artista è il risultato di un gesto di accumulazione e stratificazione che porta la materia a generare altre possibilità di sé\, mutando in entità inattese sul filo di una ricerca e di una poetica che non si limitano al riuso\, ma si spingono verso una riflessione sulla trasformazione biologica e sull’interconnessione dei sistemi\, mettendo in scena un’ecologia percettiva che riguarda la vita stessa. \n\n\n\nLa mostra\, a cura di Cesare Biasini Selvaggi e prodotta dalla Fondazione D’ARC in collaborazione con Piero Atchugarry Gallery (Miami-Pueblo Garzón) e Montoro12 Gallery (Bruxelles-Roma)\, accompagna così il visitatore all’interno di un processo creativo che si definisce attraverso il concetto di spillover\, termine che indica il fenomeno della “tracimazione”. Tracimano i materiali\, che oltrepassano la loro funzione originaria e diventano altro. Tracima la percezione\, chiamata a superare categorie e confini. Tracima l’immaginario\, che dall’inorganico si sposta verso il biologico\, evocando forme cellulari in proliferazione\, strati geologici che si accumulano nel tempo\, organismi che si moltiplicano nello spazio. \n\n\n\nL’opera di Soal costruisce così un ecosistema in miniatura: un laboratorio in cui\, rigore formale e immaginazione poetica\, la materia inerte si fa organismo e la scultura si espande in uno spazio di possibilità. Il livello materiale si intreccia con quello biologico ed ecologico\, fino a generare una fenomenologia del riuso che mette in crisi le categorie del consumo\, invitando a una riflessione sulla ciclicità vita-morte-rinascita.  \n\n\n\nLa mostra sarà accompagnata da una monografia che ripercorrerà tutto il percorso di ricerca di Chris Soal con testi di Giuliana Benassi\, Cesare Biasini Selvaggi e Alessandro Romanini. \n\n\n\nChris Soal (n. 1994) è un artista sudafricano la cui pratica scultorea\, acclamata dalla critica — influenzata dalla sua formazione a Johannesburg e attualmente con base a Città del Capo — ha ottenuto riconoscimenti a livello internazionale. \n\n\n\nHa ricevuto numerosi premi\, tra cui il Claire & Edoardo Villa Will Trust Grant (2020)\, il SEED Award della South African Foundation for Contemporary Art (2019) e il PPC Imaginarium Award (2018). Ha partecipato a residenze artistiche presso la South African Foundation for Contemporary Art (Knysna\, Sudafrica e Bruxelles\, Belgio)\, la Nirox Foundation (Cradle of Humankind\, Sudafrica) e la Ampersand Foundation (New York). Inoltre\, è fellow della African Leadership Initiative – Young Leaders 5th Class (2024) e ha preso parte alla RAW Academie presso il RAW Material Company (Dakar\, Senegal) (2018). Nel 2020 è stato selezionato tra dieci artisti contemporanei per collaborare alla 5ª edizione del progetto Christian Dior Lady Art. \n\n\n\nIl suo lavoro è stato presentato in mostre collettive presso istituzioni quali il Brooklyn Museum\, New York (2025)\, la Norval Foundation\, Città del Capo (2025)\, il Singer Laren\, Laren (2024)\, il CENTRALE\, Bruxelles (2023)\, il Nirox Sculpture Park\, Johannesburg (2021)\, l’Iziko National Museum\, Città del Capo (2020) e il FRAC MECA\, Bordeaux (2019). \n\n\n\nLe sue opere fanno parte di importanti collezioni museali\, tra cui il Brooklyn Museum\, New York; il De Young Museum\, Fine Arts Museums of San Francisco; il LAM Museum\, Lisse; il MACAAL Museum\, Marrakech; e il Museum of Old and New Art (MONA)\, Tasmania.
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SUMMARY:Il progetto "La Città Visibile" continua ad animare il Municipio VIII con eventi\, arte e partecipazione
DESCRIPTION:Prosegue con entusiasmo e grande partecipazione Città Visibile\, il progetto ideato e curato da Marte 2010\, promosso da Roma Capitale e vincitore dell’Avviso Pubblico per la realizzazione di iniziative di interesse per l’Amministrazione Capitolina in occasione del Giubileo 2025\, in collaborazione con Zètema Progetto Cultura. \n\n\n\nDallo scorso 24 settembre\, il Centro Culturale del Polo Civico di Viale Aldo Ballarin\, nel cuore del Municipio VIII\, è diventato un vero e proprio laboratorio urbano di idee\, incontri e creatività. Gli spazi interni ed esterni dell’Auditorium Municipale Pasquale De Angelis si sono trasformati in un crocevia di esperienze condivise\, dove arte\, teatro\, musica e formazione dialogano con la cittadinanza per costruire una città più aperta\, accogliente e consapevole. \n\n\n\nIl progetto\, che si articolerà fino a dicembre 2025\, intende valorizzare il territorio attraverso un ricco calendario di appuntamenti che intrecciano linguaggi e discipline: spettacoli dal vivo\, laboratori partecipativi\, mostre fotografiche\, incontri con artisti e autori\, proiezioni e attività educative per bambini e famiglie. Ogni iniziativa è pensata per favorire il dialogo tra generazioni e culture\, restituendo alla comunità uno spazio civico vissuto\, in cui riconoscersi e ritrovarsi. \n\n\n\nCon Città Visibile\, Marte 2010 rinnova il proprio impegno nel promuovere una cultura della partecipazione e della bellezza condivisa\, restituendo alla città luoghi di incontro che diventano motori di rigenerazione sociale e culturale. Un progetto che guarda al futuro con la consapevolezza che rendere visibile la città significa\, prima di tutto\, rendere visibili le persone che la abitano. \n\n\n\nSintesi delle Attività \n\n\n\nSETTEMBRE – DICEMBRE 2025 \n\n\n\nEventi di spettacolo dal vivo\, tra cui teatro\, musica\, poesia\, danza\, cabaret e 2 serate di proiezione di corti cinematografici \n\n\n\nLaboratori artistici (dal 24 settembre al 19 dicembre 2025) \n\n\n\n1 Laboratorio di adattamento drammaturgico; 2 Laboratori di recitazione per principianti; 2 Laboratori di recitazione per chi ha avuto già esperienze di laboratorio teatrale; 2 Laboratori di canto per principianti e non. A dicembre è prevista una restituzione pubblica attraverso Lezioni Aperte/Performance conclusive\, (nella settimana 15–19 Dicembre 2025) \n\n\n\nRedazione partecipata con momenti di formazione e produzione di contenuti multimediali.  \n\n\n\nI Prossimi appuntamenti \n\n\n\nAuditorium Municipale Pasquale de Angelis – Ingresso Gratuito \n\n\n\nDomenica 19 ottobre ore 18.30  \n\n\n\nA noi piacciono Corti selezione cortometraggi a cura di Associack distribuzione  \n\n\n\nGenere: cinema \n\n\n\nPrimo appuntamento dedicato al cinema breve\, con una selezione di cortometraggi curata dal regista Cristiano Anania di Associack distribuzione. Un’occasione per scoprire nuove voci del panorama cinematografico internazionale. \n\n\n\nSabato 25 ottobre ore 21.00 \n\n\n\nLa Supplente di Giuseppe Manfridi\, regia C. Boccaccini\, con Silvia Brogi \n\n\n\ngenere: monologo \n\n\n\nUna supplente irrompe in scena per raccontare\, con ironia e amarezza\, la scuola di ieri e di oggi\, i sogni e le disillusioni del mondo educativo. \n\n\n\nDomenica 26 ottobre ore 18.30 \n\n\n\ndal Principio all’Altrove recital per piano solo di Theo Allegretti  \n\n\n\nGenere: recital\, viaggio musicale \n\n\n\nCome in una guida all’ascolto\, Theo Allegretti accompagna il pubblico in un viaggio che unisce musica e racconto\, fonde improvvisazione pianistica e testi filosofici\, amalgama pensiero ed emozione. \n\n\n\nVenerdì 31 ottobre ore 21.00 \n\n\n\nLa valigia della Libertà di e con Valentina Petrini\, Pasquale Filastò (violoncello)\, Alessio Podestà(fisarmonica)\, Fabia Salvucci (voce) \n\n\n\nGenere: teatro civile \n\n\n\nUno spettacolo teatrale che intreccia storie di lotta per la libertà e riflessioni sui diritti civili\, in un viaggio tra parola e testimonianza. \n\n\n\nVenerdì 7 novembre ore 21.00 \n\n\n\nA noi piacciono Corti selezione cortometraggi a cura di Associack distribuzione  \n\n\n\nGenere: cinema \n\n\n\nSecondo appuntamento con il cinema breve\, selezione di cortometraggi curata dal regista Cristiano Anania di Associack distribuzione. Un’occasione per scoprire nuove voci del panorama cinematografico nazionale.  \n\n\n\nVenerdì 14 novembre ore 21.00 \n\n\n\nRicomincio da Uno di e con Paolo de Giorgio \n\n\n\ngenere: monologo \n\n\n\nUn viaggio introspettivo fatto di parole\, emozioni e immagini. Il recital affronta temi di rinascita\, fragilità e speranza. \n\n\n\nSabato 15 novembre ore 21.00 \n\n\n\nNessuno dopo di te scritto e diretto da Guido Lomoro\, coreografie e movimenti scenici Maria Borgese\, con Tiziano Di Sora e Bruno Petrosino \n\n\n\nGenere: teatro\, danza\, musica\, poesia \n\n\n\nUna storia d’amore\, un viaggio interiore alla ricerca di quello che l’apparenza poco rivela.  Amore come unico strumento di salvezza. Anche quando finisce. Anche quando deve finire. Che si sia donne o uomini non fa alcuna differenza. \n\n\n\nDomenica 16 novembre ore 18.30 \n\n\n\nHerbarie – le chiamavano streghe regia Ivan Vincenzo Cozzi\, con Silvia Mazzotta\, Brunella Petrini\, Elena Stabile.  \n\n\n\nGenere: teatro \n\n\n\nUn dialogo vivo tra parola\, memoria e natura. “Herbarie” restituisce voce alle antiche sapienze dell’erboristeria\, tramandate dalle donne\, custodi di saperi silenziosi ma potenti. \n\n\n\nVenerdì 28 novembre ore 21.00 \n\n\n\nPiedi nudi e Parole crude di Antonio Veneziani\, diretto e interpretato da Maria Concetta Borgese e Guido Lomoro\, Gea Lucetti (danza)\, Theo Allegretti (tastiere) \n\n\n\ngenere: teatro\, danza\, musica\, poesia \n\n\n\nUna performance intensa e poetica dove la danza si intreccia con la parola\, esplorando la fragilità e la forza dell’esistenza umana. \n\n\n\nSabato 29 novembre ore 21.00 \n\n\n\nOgnuno merita una Vita Straordinaria di e con Roberto Vaino\,  \n\n\n\nregia Maria Teresa Pintus \n\n\n\ngenere: racconto autobiografico\, Storytelling  \n\n\n\nUn racconto autobiografico di trasformazione\, resilienza e riscoperta di sé. Uno storytelling motivazionale che parla all’animo umano e invita al cambiamento. \n\n\n\nSabato 6 dicembre ore 21.00 \n\n\n\nDaimon 4.0 – identità in download di e con Tiziana Sensi e Maria Grazia Aurilio \n\n\n\ngenere: Storytelling  \n\n\n\nUno storytelling teatrale che riflette sull’identità dei giovani nell’era digitale\, tra costruzione del sé e iperconnessione. Una proposta attuale e coinvolgente per adolescenti e adulti. \n\n\n\nLunedì 8 dicembre ore 18.30 \n\n\n\nIl Cervello Complice scritto e diretto da Giuseppe Gandini\, con Silvia Mazzotta\, Valentina Bruscoli\, Marta Iacopini\, Francesca D’Urso\, Sofia Fusciani\, Valeria Paternesi  \n\n\n\nGenere: commedia musicale – teatro scientifico/divulgativo  \n\n\n\nUna commedia musicale che porta in scena i meccanismi neurologici dell’empatia e della relazione. Attraverso il linguaggio scenico e l’espressività femminile\, lo spettacolo esplora come cervello ed emozione si influenzano reciprocamente. \n\n\n\nINFO E CONTATTI  \n\n\n\n● Ingresso agli spettacoli: gratuito\, fino a esaurimento posti  \n\n\n\n● Sede: Auditorium Municipale Pasquale de Angelis – Polo Civico di Viale Aldo Ballarin\, Municipio Roma VIII  \n\n\n\n● Accessibilità: la sede è accessibile anche a persone con disabilità motoria e in carrozzina ● Come arrivare: raggiungibile con le linee bus ATAC 716 e 772 – capolinea Viale Ballarin /  Cesarini  \n\n\n\n● Iscrizioni ai laboratori: produzione@marte201.net  \n\n\n\n      ● Programmi completi e aggiornamenti:  www.cittavisibile.com \n\n\n\n      ● info@lacittavisibile.com \n\n\n\n      ● 334.20.22.448 (whatsapp)
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SUMMARY:MOVIE ICONS al Wegil di Roma
DESCRIPTION:Oggetti originali dai set di Hollywood”\, mostra degli oggetti iconici dei film. Da Star Wars agli Avengers\, più di cento pezzi originali di scena\, costumi e memorabilia\, provenienti dai set cinematografici hollywoodiani \n\n\n\nPiù di 100 oggetti originali di scena\, costumi e memorabilia\, provenienti dai set cinematografici hollywoodiani\, sono i protagonisti della mostra MOVIE ICONS\, promossa dalla Regione Lazio in collaborazione con LAZIOcrea\, Museo Nazionale del Cinema di Torino e Theatrum Mundi.  \n\n\n\nIn programma dal 22 ottobre 2025 al 3 Maggio 2026\, l’esposizione di oggetti autentici dai set di Hollywood è stata allestita al WeGil\, polo culturale della Regione Lazio gestito da LAZIOcrea nel cuore di Trastevere\, a Roma.  \n\n\n\nCon MOVIE ICONS un viaggio nella storia del cinema\, nell’evoluzione dei mestieri e della produzione cinematografica e del costume\, si trasforma in una mostra di collezionismo dal carattere intramontabile. \n\n\n\nLa mostra sbarca nella Capitale\, dopo lo straordinario successo ottenuto a Torino\, dove quasi 500mila visitatori hanno affollato per mesi il Museo Nazionale del Cinema\, alla Mole Antonelliana. \n\n\n\nMOVIE ICONS è un itinerario che percorre e attraversa il cinema; dalla piuma di Forrest Gump alla bacchetta magica di Harry Potter\, dal casco degli Stormtrooper di Guerre stellari fino alla pallottola di Matrix: sono questi solo alcuni degli oggetti di scena originali che si potranno ammirare al WeGil e che hanno plasmato l’immaginario cinematografico negli ultimi 40 anni.  \n\n\n\nMOVIE ICONS è un tragitto che passa attraverso il cinema hollywoodiano\, fatto di oggetti di scena utilizzati e provenienti dai set di alcuni fra i più grandi e popolari successi\, la cui forza evocativa\, l’iconicità\, sono in grado di suscitare quelle emozioni come solo i film sanno trasmettere.  \n\n\n\nDal caschetto di Jurassic Park\, al leggendario costume di Leonardo delle Tartarughe Ninja\, a quelli di Batman e dei tanti supereroi Marvel\, alle futuribili spade laser della saga di Guerre Stellari\, al temibile guanto di Freddy Krueger\, ai costumi di Man in black\, La Cosa\, Armageddon\, Robocop e Io Robot\, passando per le maschere di film horror o per i caschi degli Avengers\, i guantoni di Rocky\, il martello di Thor\, la pallottola di “Matrix”\, il visore VR di “Ready Player One”.  \n\n\n\nE\, ancora\, il sogno di Hugo Cabret\, la magia della bacchetta di Harry Potter\, la paura con “Lo squalo”.  \n\n\n\nLo spettatore si ritrova catapultato dall’altra parte del grande schermo\, al cospetto di autentici memorabilia ammantati di un’aura mitica\, divenuti oggetti del desiderio di pochi fortunati collezionisti\, o vere e proprie opere d’arte esposte in musei internazionali\, per il culto e l’ammirazione degli appassionati della settima arte.  \n\n\n\nMOVIE ICONS non è una semplice catalogazione di oggetti dei principali cult movie degli ultimi decenni\, ma è un’escursione tra i generi cinematografici\, attraverso pezzi originali iconici e costumi\, per dare vita a una stratificazione di racconti: dalla semplice memoria del film e della sua storia\, fino al backstage e alle diverse professioni del cinema.  \n\n\n\nDi qui l’importanza di tornare agli oggetti tangibili e a una riflessione sul collezionismo e sulla sua evoluzione. Come è cambiato\, dunque\, l’intero settore con lo sviluppo della tecnologia e l’introduzione del virtuale e del digitale\, e quanto diventa rilevante studiare questo cammino\, per comprendere l’importanza di riappropriarci della fisicità dell’oggetto\, della sua realizzazione\, perché divenga parte concreta di un immaginario: la finalità di MOVIE ICONS è di sostenere questo viaggio\, attraverso gli oggetti e i costumi originali di scena\, per conservare e attrarre\, nello stesso tempo\, le giovani generazioni e consentire loro di entrare in questo mondo e nella sua storia.  \n\n\n\nL’iconicità\, la visione reale\, per appropriarsi di un universo magico: questo l’obiettivo della mostra.  \n\n\n\nDurante la sua durata\, saranno previste attività per il pubblico\, incontri tematici e visite guidate per le scuole. \n\n\n\nLa mostra è resa accessibile grazie ai pannelli multisensoriali disposti lungo il percorso espositivo\, con una selezione di oggetti di scena realizzati in rappresentazioni visivo-tattili in rilievo trasparente\, completi di didascalie in Braille. La descrizione audio è in italiano/inglese e font easy reading ad alta leggibilità.  \n\n\n\nIl progetto per la mostra accessibile è a cura del Museo Nazionale del Cinema di Torino e di Tactile Vision Lab (Torino). \n\n\n\nOrari: la mostra sarà aperta tutti i giorni\, dalle 10:00 alle 19:00 \n\n\n\nServizio Audioguide \n\n\n\nAperture straordinarieLa mostra sarà aperta con gli stessi orari (dalle 10\,00 alle 19\,00) anche i giorni 25 dicembre 2025 e 1° gennaio 2025 e nel giorno di Pasqua 2026 \n\n\n\nBiglietti \n\n\n\nIntero: 15 euro \n\n\n\nRidotto: 13 euro \n\n\n\nPer informazioni \n\n\n\nwww.wegil.itinfo@wegil.it  +39 334 6841506
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SUMMARY:You Can’t Stop This Train!  al MUM di Brescia
DESCRIPTION:sette mesi dall’inaugurazione\, il MUM – Metro Urban Museum di Brescia\, primo museo urbano metropolitano d’Italia\, continua a espandersi come un organismo vivo che cresce insieme alla città. Un museo in movimento\, senza pareti né biglietti\, che abita gli spazi della metropolitana e li trasforma in un osservatorio aperto sull’arte contemporanea. \n\n\n\nNel cuore di una città dal grande patrimonio UNESCO\, la metropolitana si apre al territorio e diventa narrazione collettiva\, attraversata da nuove visioni e linguaggi. Dal 23 ottobre\, dopo Luca Font\, J. Demsky\, Joys e Peeta\, lo fa accogliendo l’intervento di Valentina Picozzi\, artista e ricercatrice che porta a Brescia la sua cifra cyberpunk\, intrecciando arte urbana\, tecnologia e libertà d’espressione in un racconto che parla di controllo\, indipendenza e futuro. \n\n\n\nCon You Can’t Stop This Train! Valentina Picozzi firma un’opera site-specific che nasce dal movimento stesso della città: un convoglio decorato e un grande murale che dialogano tra loro negli spazi del deposito metro di Via Magnolini. \n\n\n\nSulle superfici del treno e sulle pareti del museo\, l’artista costruisce un paesaggio visivo in cui il celebre Dollar Sign di Andy Warhol diventa una “B”: Bcome Brescia\, ma anche come Bitcoin – simbolo di una rivoluzione economica invisibile\, intangibile\, decentralizzata. \n\n\n\nIl suo intervento al MUM compie un salto simbolico e geografico: dal Bronx dei graffiti alle architetture industriali di Brescia\, You Can’t Stop This Train!unisce mondi e linguaggi\, rendendo visibile ciò che si muove sottotraccia. Il treno diventa un dispositivo culturale in movimento\, portatore di un messaggio di libertà ed evoluzione. \n\n\n\nSullo sfondo dell’opera\, il Satoshi Code\, rappresentazione grafica dell’algoritmo che regola il protocollo Bitcoin\, disegna la trama di un linguaggio fatto di segni e numeri. Tra questi\, il motto You Can’t Stop This Train si imprime come un mantra urbano: un richiamo al cambiamento inarrestabile\, al ritmo di un mondo che si muove tra materia e digitale\, tra spazio pubblico e immaginario collettivo. \n\n\n\nValentina Picozzi da oltre dieci anni porta in dialogo estetica pop\, temi economici e linguaggi sociali\, costruendo una pratica artistica che è insieme visione e attivismo. Con Satoshi Gallery\, collettivo internazionale che ha fondato e dirige\, esplora la cultura della blockchain e la filosofia cyberpunk\, promuovendo valori di libertà\, privacy e partecipazione dal basso. “Le immagini creano cultura\, la cultura forma i valori\, i valori determinano il futuro” – dichiara l’artista\, sintetizzando la sua visione di un’arte capace di generare consapevolezza e cambiamento. \n\n\n\nLa sua ricerca si muove tra strade\, codici e comunità. Con la fondazione Custom Made Stories\, attiva dal 2023 in El Salvador\, ha ideato il Proyecto Zacamil\, un intervento di rigenerazione urbana partecipata che trasforma un quartiere segnato dalla violenza in un luogo di appartenenza e rinascita. Arte come gesto civile\, come strumento di riscrittura del reale. \n\n\n\nÈ con Valentina Picozzi che\, il MUM prosegue la sua espansione come laboratorio di ricerca e museo diffuso\, segnando un ulteriore passaggio nella costruzione di un luogo che fonde patrimonio e innovazione\, arte e infrastruttura\, territorio e futuro.  \n\n\n\nMUM – Metro Urban Museum. Avviato nel 2023 in occasione del decennale della metropolitana e dell’anno di Brescia Bergamo Capitale della Cultura\, il MUM è il primo metro urban museum d’Italia. Con oltre 2.000 metri quadrati di arte urbana tra pareti e treni\, il museo si configura come un osservatorio aperto sulle nuove forme di arte pubblica\, promuovendo un dialogo continuo tra mobilità\, sostenibilità e linguaggi contemporanei. \n\n\n\nArtista. Valentina Picozzi (1987) è artista e ricercatrice. Attraverso la Satoshi Gallery esplora le intersezioni tra arte\, economia e tecnologia\, utilizzando l’immagine come strumento di indagine e trasformazione. Vive e lavora tra Italia ed El Salvador. \n\n\n\nIl Metro Urban Museum è aperto a ingresso gratuito.Visite su prenotazione per gruppi (minimo 15 persone – massimo 50 persone).Durata della visita 45 minuti circa. \n\n\n\nPer info e prenotazioni: comunicazione@bresciamobilita.it
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SUMMARY:"Fuori Posto - Dialoghi sull’orlo di una crisi generazionale" al Monk
DESCRIPTION:Dal 23 ottobre al 27 novembre 2025 ogni giovedì al Monk\, ore 19\, si parla di diritti civili\, attivismo politico\, salute mentale\, inclusività e scambio interculturale: questo è Fuori Posto – Dialoghi sull’orlo di una crisi generazionale\, rassegna performativa contemporanea a cura di Dominio Pubblico ETS. \n\n\n\nCinque appuntamenti nei quali\, attraverso il doppio formato dialogico e performativo\, si cercherà di restituire un ritratto autentico e spassionato della Gen Z: a coordinare gli incontri i ragazzi e le ragazze della redazione U25 di Dominio Pubblico\,  nell’ambito del percorso di Audience Development e Community Engagement che da anni contraddistingue le attività dell’associazione. \n\n\n\nTra gli artisti e i professionisti che saliranno sul palco Annachiara Vispi\, giovane regista e drammaturga romana\, autrice degli spettacoli Persona Metropolitana e Sei la fine del mondo (letteralmente); Sofia Russotto\, autrice e regista di Gente spaesata\, spettacolo che riflette sul disorientamento giovanile; ed Eleonora Cuccu\, attrice e psicologa\, autrice della raccolta poetica Grida di anima\, che esplora il legame tra arte e terapia.  \n\n\n\nAccanto a loro il duo musicale I Manifesto\, formato da Alessandro Orfini e Valerio Imperiale\, autori dell’EP Analisi di fase\, e Marcello Caporiccio\, responsabile editoriale di Anomalia Media e direttore artistico di BeiRicordi Show. \n\n\n\nSul fronte dell’attivismo e dell’impegno civile saranno presenti Giuliano Logos\, poeta\, rapper e attore\, campione mondiale di Slam Poetry e fondatore del collettivo WOW – Incendi Spontanei\, LOTTA (Carlotta Satina)\, artivista climatica e musicista\, membro del movimento Ultima Generazione\, impegnata nella promozione di pratiche non violente per la giustizia ecoclimatica; e Lorenzo Giardinetti\, consigliere del Municipio Roma VIII attivo in progetti di educazione civica e politiche giovanili. \n\n\n\nIl tema della salute mentale e della pressione sociale sarà affrontato insieme a Giovanna Silvestri\, psicologa\, psicoterapeuta e regista del gruppo di ricerca teatrale I Selvaggi\, e a Giacomo Keison Bevilacqua\, fumettista e autore di opere come A Panda Piace… capirsi e Il suono del mondo a memoria\, capace di coniugare leggerezza e introspezione generazionale.  \n\n\n\nModera l’incontro il giornalista e founder e direttore artistico di ARF! Festival del fumetto Stefano Piccoli. \n\n\n\nSpazio anche alla riflessione sulla libertà di espressione\, la sessualità e la queerness con Giulia Ananìa\, cantautrice\, poeta\, paroliera e illustratrice\, e Flavia De Muro\, fotografa e vincitrice del Premio Roma per i Giovani – Visioni future per la Capitale con il progetto Pelle di città. Le loro visioni si intrecceranno con la ricerca sonora del duo Playgirls From Caracas\, protagoniste della scena queer romana e internazionale. \n\n\n\nInfine\, il tema dell’inclusione e delle seconde generazioni sarà al centro dell’incontro con Aleksandros Memetaj\, attore\, regista e autore di Albania casa mia\, e Hallyx (Alessandra Arcangeli)\, cantautrice romano-cubana diplomata all’Accademia “Silvio d’Amico”\, in dialogo con il giornalista e docente Luca Lotano\, impegnato nei progetti interculturali dell’associazione Asinitas. \n\n\n\nTutti gli appuntamenti saranno raccontati e trasmessi radiofonicamente grazie alla collaborazione con UnderPark Radio\, stazione web del Pigneto dedicata al dialogo tra artisti e pubblico\, e realizzati con il contributo di Anomalia Media – BeiRicordi Show. \n\n\n\nFuori posto si propone come un laboratorio di pensiero collettivo\, uno spazio di confronto e creazione condivisa che unisce linguaggi e generazioni diverse per interrogare il presente e immaginare nuove possibilità di futuro. \n\n\n\nIl progetto\, promosso da Roma Capitale – Assessorato alla Cultura è vincitore dell’Avviso Pubblico Roma Creativa 365. Cultura tutto l’anno in collaborazione con Zètema Progetto Cultura \n\n\n\nMAGGIORI INFORMAZIONI: \n\nInfo: info@dominiopubblicoteatro.it \nSito Web: https://dominio-pubblico-teatro.it/\nFacebook:  https://www.facebook.com/dominio.teatro/  \nInstagram:https://www.instagram.com/dominiopubblico/ \n\n\n\nMOBILITA’ SOSTENIBILE: \n\n\n\nLinee autobus: 409\, 545\, 448\, 163\, 309\, 211\, 309\, N23; Metro: Linea B (fermata Tiburtina); Treno: FL1\, FL2\, FL3 (Stazione Tiburtina)
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SUMMARY:"TUTTA DA AGGIUSTARE" al Teatro Manzoni di Roma
DESCRIPTION:Una donna in scena. Anzi\, una bambola\, sola in scena. Forse neppure sola: dentro di lei ci sono almeno altre tre voci. Quella dell’adulta che tenta di essere all’altezza\, quella della bambina che non si applicava\, e quella della madre che la voleva “in ordine”. Insieme a una Maestra delle elementari\, a una Fata Madrina e alla voce di una cattiva coscienza. \n\n\n\nTutta da aggiustare è il nuovo spettacolo di Michela Andreozzi\, scritto con Giorgio Scarselli\, in scena a lTeatro Manzoni di Roma in prima nazionale assoluta da giovedì 23 ottobre a domenica 9 novembre.  Un monologo a più voci\, ironico e commovente\, di una che\, come tante\, non si è mai sentita a posto. Né a scuola\, né a casa\, né nella vita. Sbagliata ma senza diagnosi\, sensibile senza permesso\, creativa fuori tempo massimo. \n\n\n\nC’era qualcosa\, ma non si sapeva cosa. Le dicevano: “È intelligente\, ma non si impegna”\, “Non sta attenta”\, “Si distrae con niente”. \n\n\n\nTra pagelle stropicciate e finocchi gratinati\, la protagonista attraversa un’infanzia disallineata per finire in una età adulta fatta di bollette\, ginecologi che danno del lei e sogni lasciati sottochiave. Fino a un punto in cui tutto si rompe e poi si ricompone\, non perché si aggiusta\, ma perché finalmente ci si abbraccia. \n\n\n\nSul palco\, come una bambola a grandezza naturale\, Michela diventa il simbolo del mondo perfetto dal quale liberarsi per ritrovare la propria autenticità — stropicciata\, ironica\, e luminosa. Accompagnata come sempre dalla musica del fidato Maestro Greggia\, Michela porta in scena una serie di temi contemporanei affrontati con leggerezza e intelligenza: la lotta con sé stessi\, la cultura woke e il labirinto dei pronomi corretti\, la dislessia emotiva dei rapporti moderni\, le diagnosi affrettate dei social\, i ricordi personali e l’AI ma soprattutto la battaglia quotidiana per accettarsi\, anche quando non si è “in ordine”. \n\n\n\nTutta da aggiustare è un racconto comico e sincero sulla libertà di essere inadatte\, storte\, emotive\, sbagliate bene. E sul coraggio di salire su un palco e dirlo\, con la voce di chi ce l’ha sempre avuta. Anche quando non la ascoltava nessuno. \n\n\n\n“Da vicino nessuno è normale” \n\n\n\nPer info e prenotazioni: \n\n\n\nTel. 06.3223634   WhatsApp 327.8959298 \n\n\n\nprenotazioni@teatromanzoniroma.it   www.teatromanzoniroma.it \n\n\n\nPrezzi biglietti: \n\n\n\nIntero € 30\,00; Ridotto € 25\,00 \n\n\n\nOrari spettacolo \n\n\n\ngiovedì 23 ottobre ore 21:00 \n\n\n\nvenerdì 24 ottobre ore 21:00 \n\n\n\nsabato 25 ottobre ore 17:30 E 21:00 \n\n\n\ndomenica 26 ottobre ore 17:30 \n\n\n\nmartedì 28 ottobre ore 21:00 \n\n\n\nmercoledì 29 ottobre ore 21:00 \n\n\n\ngiovedì 30  ottobre ore 21:00 \n\n\n\nvenerdì 31 ottobre ore 21:00 \n\n\n\nsabato 1 novembre ore 17:30 e 21:00 \n\n\n\ndomenica 2 novembre ore 17:30 \n\n\n\nmartedì 4 novembre ore 19:00 \n\n\n\nmercoledì 5 novembre ore 21:00 \n\n\n\ngiovedì 6  novembre ore 17:30 \n\n\n\nvenerdì 7 novembre ore 21:00 \n\n\n\nsabato 8 novembre ore 17:30 e 21:00 \n\n\n\ndomenica 9 novembre ore 17:30
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SUMMARY:“Antiche civiltà del Turkmenistan” al Palazzo dei Conservatori ai Musei Capitolini
DESCRIPTION:Per la prima volta per un pubblico internazionale\, la grande mostra archeologica “Antiche civiltà del Turkmenistan” è ospitata nelle sale di Palazzo dei Conservatori ai Musei Capitolini dal 25 ottobre al 12 aprile 2026. \n\n\n\nPromossa da Roma Capitale\, Assessorato alla Cultura\, Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali con il Ministero degli Affari Esteri e Cooperazione Internazionale\, la mostra è realizzata in collaborazione con il Ministero della Cultura del Turkmenistan\, l’ISMEO – Associazione Internazionale di Studi sul Mediterraneo e l’Oriente\, il CRAST (Centro Ricerche Archeologiche e Scavi di Torino per il Medio Oriente e l’Asia) e l’Università degli Studi di Torino. A cura di Claudio Parisi Presicce\, Barbara Cerasetti\, Carlo Lippolis\, Mukhametdurdy Mamedov. Organizzazione di Zètema Progetto Cultura. \n\n\n\nCrocevia di antiche civiltà\, il Turkmenistan è un Paese ricco di significati storici e archeologici\, tra i più complessi ed espressivi dell’Asia Centrale. Grazie alla sua posizione strategica tra la Mesopotamia\, l’altopiano iranico e la Valle dell’Indo\, fin dal III-II millennio a.C. il Turkmenistan ha rappresentato un nodo cruciale lungo le principali rotte commerciali che collegavano Oriente e Occidente. Questi scambi non riguardavano solo il trasporto di beni di prestigio\, ma anche la circolazione di idee e conoscenze tecniche. \n\n\n\nIn mostra oltre 150 capolavori archeologici provenienti dalla Margiana protostorica (III–II millennio a.C.) — corrispondente all’odierno delta interno del fiume Murghab nel sud-est del Turkmenistan — e dall’antica Partia\, in particolare dal sito di Nisa (II secolo a.C. – I secolo d.C.)\, un importante centro urbano e cerimoniale situato ai piedi della catena montuosa del Kopet-dagh nel Turkmenistan centro-meridionale. Per i visitatori quest’esposizione ai Musei Capitolini rappresenta dunque un’occasione unica per ammirare alcuni preziosi capolavori mai esposti fuori dal Turkmenistan\, come le collane in oro e pietre semipreziose da Gonur (III-II millennio a.C.)\, i ritratti in argilla cruda di sovrani e guerrieri\, e i rhyta (corni per bere e per versare) in avorio riccamente decorati (II secolo a.C. – I secolo d.C.) da Nisa. \n\n\n\nLa prima sezione è dedicata alla Margiana dell’età del Bronzo\, cuore del complesso culturale della Greater Khorasan Civilization\, che interessò gran parte dell’Asia Centrale e delle regioni adiacenti durante il III e il II millennio a.C. I villaggi erano dotati di complessi sistemi d’irrigazione\, che garantivano raccolti abbondanti in un ambiente sempre più arido. La popolazione abitava in strutture in argilla cruda e le imponenti architetture palaziali\, come quelle di Gonur e Togolok\, ancora oggi dominano il paesaggio. La vita quotidiana ruotava attorno all’agricoltura\, alla pastorizia e alla pesca lungo i canali e la dieta comprendeva cereali e legumi\, latte\, formaggi e carne. Nella produzione artigianale si distinguevano gli oggetti in metallo\, dalle prime leghe di rame e arsenico fino ai raffinati oggetti in bronzo\, oro e argento. In questo periodo\, una comune base politica\, economica\, sociale e culturale unificava questi territori\, da cui scaturì una cultura materiale raffinata che rappresenta una delle espressioni più rilevanti di questo complesso. \n\n\n\nLa cultura materiale della Margiana si distingue per il suo sviluppo artistico. In questa sezione della mostra sono esposti reperti eccezionali\, tra cui le figurine in terracotta che rappresentano il mondo spirituale degli antichi allevatori e agricoltori della regione. Questi artefatti\, in miniatura ma di grande espressività\, includono statuette femminili con forme anatomiche accentuate\, simboli di abbondanza e fertilità\, e immagini zoomorfe. \n\n\n\nNella Margiana protostorica\, la morte non costituiva una cesura\, ma un passaggio fatto di rituali complessi. Sepolture plurime e deposizioni parziali\, banchetti funebri con sacrifici animali raccontano di un rapporto con i defunti dopo la morte\, rappresentato negli splendidi manufatti dei ricchi corredi funerari. Nei sigilli battriano-margiani\, animali fantastici\, eroi possenti e semidei accompagnano l’individuo nella vita e nella morte. Tra le figure antropomorfe\, divinità sedute su troni o animali; la “Signora degli Animali”\, donna alata che domina rapaci o felini; eroi che afferrano o combattono serpenti e draghi. \n\n\n\nL’arte orafa e l’estetica dei gioielli della Margiana si caratterizza per la semplicità e la raffinatezza. Beni di prestigio\, nei sontuosi corredi\, legittimavano la detenzione del potere: asce e scettri cerimoniali\, gioielli in oro e pietre semipreziose\, oggetti per la cura del corpo. Materiali esotici come lapislazzuli\, turchese e conchiglie erano frutto di intensi scambi commerciali con l’Iran\, l’Afghanistan\, la Valle dell’Indo e il Golfo Persico. \n\n\n\nLa seconda sezione ripercorre un altro importante capitolo della storia antica turkmena: quello del Regno\, poi divenuto Impero\, dei Parti (o Arsacidi\, dal nome del loro capostipite). I capolavori qui esposti provengono da Nisa-Mithradatkert\, un complesso monumentale e santuario dinastico dedicato ai re arsacidi. Fondato per celebrare le imprese di una dinastia che creò un vasto impero esteso dall’Eufrate alla Battriana\, il sito testimonia una delle più durature formazioni statali dell’antichità e formidabile rivale di Roma. \n\n\n\nSono esposti\, per la prima volta fuori dal Turkmenistan\, i rhyta (corni per versare riccamente decorati) da Nisa\, che costituiscono un ritrovamento unico per la produzione artistica del periodo partico e rappresentano veri e propri capolavori dell’arte dell’intaglio su avorio. Oggi appaiono “monocromi” ma in origine essi potevano riportare rivestimenti in argento e bronzo dorato\, intarsi di pietre semipreziose\, pigmenti. Questi straordinari manufatti evidenziamo l’ampia gamma di relazioni dell’arte arsacide con i mondi ellenistico\, iranico-centoasiatico e delle steppe. \n\n\n\nDa Nisa provengono anche sculture in argilla cruda e in marmo\, le prime raffiguranti guerrieri\, eroi e antenati della famiglia arsacide; tecnicamente queste sculture erano realizzate in parti distinte\, a mano o con matrici\, e poi assemblate prima di stendere la pittura. Le due statue femminili in marmo più note sono\, una figura divina arcaicizzante stante e con vesti tipicamente greche e la statua di un’altra divinità (interpretabile come una Afrodite al bagno (Afrodite Anadyomene). \n\n\n\nIl “filellenismo” dell’arte di corte arsacide traspare anche da alcune statuette in metallo destinate ad ornare recipienti o suppellettili come l’Erote vendemmiante\, la sfinge\, la sirena e l’Atena\, realizzate in argento impreziosito da dorature. Tali figurine non esauriscono l’eterogeneo panorama della toreutica nisena: oltre alle armi – fra cui la splendida ascia da parata in argento dorato – sono attestati esemplari di ispirazione orientale\, come il grifone\, ed elementi riferibili al mondo nomadico delle steppe eurasiatiche. \n\n\n\nA corredo dell’esposizione delle opere\, la mostra propone anche contenuti multimediali: oltre a pannelli esplicativi e video (inclusi ricostruzioni 3D)\, ai visitatori viene offerta una ricostruzione immersiva e scientificamente documentata del sito di Nisa Vecchia com’è oggi\, attraverso un’installazione centrale di video mapping proiettata su un modello in scala\, basata su una scansione 3D effettuata nel 2024 da parte del Politecnico di Torino.
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SUMMARY:IV° edizione di MANGIALAZIO al Mamà Food & Mood
DESCRIPTION:Torna a Roma la IV° edizione di MANGIALAZIO\, con tre appuntamenti tra show cooking\, degustazioni e ricette\, dove i protagonisti sono i prodotti enogastronomici del territorio laziale\, con la collaborazione dello chef Aurelio Carraffa\, nel laboratorio di cucina Mediterraneum del sofisticato Mamà Food & Mood di Via di Priscilla a Roma.  \n\n\n\nTre singole serate che si svolgeranno il 26 ottobre e il 9 e 16 novembre 2025 grazie al contributo di Arsial\, Agenzia Regionale per lo Sviluppo e l’Innovazione dell’Agricoltura del Lazio\, un progetto dell’Associazione Culturale Factory1342 in collaborazione con Mamà Food & Mood. \n\n\n\nMANGIALAZIO\, grazie al contributo di Arsial\, promuove e valorizza i prodotti agricoli e del patrimonio enogastronomico laziale esaltandone le tipicità regionali e le tradizioni locali e per riportare sulla tavola di tutti i giorni gli eccellenti prodotti della nostra regione\, per un consumo sempre più consapevole e sano. \n\n\n\nPer questa edizione 2025 i tre appuntamenti prevedono la degustazione di vini\, oli e prodotti tipici laziali – selezionati tra quelli delle 5 provincie del Lazio – con la realizzazione di ricette\, presentazioni e descrizione dei prodotti. \n\n\n\nNel sofisticato e accogliente laboratorio di cucina Mediterraneum del  Mamà Food & Mood di Via di Priscilla a Roma\, si svolgerà lo show cooking dedicato a due piatti simbolo dei Sapori del Lazio per ogni singola serata. \n\n\n\nIl 26 ottobre\, nel primo appuntamento i piatti protagonisti saranno la pasta e ceci e  gli spaghetti cacio e pepe; il 9 novembre la pasta e patate e gli spaghetti alla puttanescaper finire il 16 novembre con le fettuccine alla papalina e le mezzemaniche broccoli e acciughe. \n\n\n\nGli show saranno affiancati da altrettanto golose degustazioni con i migliori prodotti enogastronomici del Lazio: l’olio extravergine di oliva\, tante varietà di formaggi a diversa stagionatura\, le verdure tipiche della cucina laziale come il broccolo\, pronto da gustare su pane tostato\, e poi salumi e vini rigorosamente della Regione.  \n\n\n\nDifficile resistere alla tentazione di assaggiare e non portare qualcosa sulle nostre tavole. \n\n\n\nI prodotti presenti in questa edizione sono: i vini dell’Azienda Agricola CASALE CERTOSA di Roma; la birra artigianale RADIOCRAFT  di Albano Laziale (RM); le ciambelline e biscottini di DOLCEZZE DI LUNA di Roma; olio\, olive\, pesti e verdure sottolio dell’AZIENDA AGRICOLA PALMIERI di Acquaviva di Nerola (RM); il formaggio di ALCHIMISTA LACTIS di Monte Caminetto (RM); le uova di L’OVA BIO – BORGO NOCI QUERCETO di Tarano (Rieti); il miele e  le conserve di MIELARIUM di Manziana (RM) e di TERRE DI TUSCIA di Manziana (RM).  \n\n\n\nBreve bio dello Chef Aurelio Carraffa \n\n\n\nUn’inesauribile passione per la cucina! Sceglie tutte le mattine al mercato i prodotti da portare in tavola con le sue ricette\, con attenzione maniacale. Ama il bello e il buono. Da interior e industrial designer\, sua prima professione\, passa alla cucina ed è per questo che i suoi piatti sembrano delle vere opere d’arte\, dove la costruzione della ricetta e la mise en place nascono da uno studio progettuale. \n\n\n\nPartner MAMA’ LABORATORI DI CUCINA – MEDITERRANEUM – Via di Priscilla 15/17 – 00199 Roma \n\n\n\nACCESSO LIBERO SU PRENOTAZIONE agli show cooking del 26 ottobre e 9 e 16 novembre 2025\, ore 19.30 in Via di Priscilla\, 15/17 Roma\, prenotando alla mail factory1342@gmail.com \n\n\n\nTutti gli appuntamenti sono presenti sul sito https://www.mangialazio.it/ e sui relativi canali social: \n\n\n\nFB: https://www.facebook.com/share/17LQuW1cjb/ \n\n\n\nIG: https://www.instagram.com/mangialazio \n\n\n\nSeguirà\, per le prossime due date\, comunicato stampa ad hoc\, con a specifica delle ricette e dei prodotti utilizzati. \n\n\n\nQualora interessati a partecipare ai prossimo show cooking del 9 e 16 novembre\, rispondere alla presente mail\, indicando nominativo e testata di appartenenza. \n\n\n\nIn allegato comunicato stampa\, locandina Mangialazio generica\,  locandina generale con le tre date\, e con la data del 26 ottobre.
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SUMMARY:Anna Cappelli al Franco Parenti di Milano
DESCRIPTION:Dopo il successo della tournée delle passate stagioni\, Anna Cappelli approda al Teatro Franco Parenti di Milano per un ciclo di repliche dal 28 ottobre al 9 novembre 2025. Un ritorno particolarmente significativo\, che riunisce in città il regista argentino Claudio Tolcachir e l’attrice Valentina Picello\, già protagonisti di un felice incontro artistico nato proprio a Milano con Edificio 3. Storia di un intento assurdo. Un incontro artistico e umano che ha dato vita ad uno spettacolo magnifico e ad un personaggio straordinario \n\n\n\nIl monologo di Annibale Ruccello\, autore di culto della drammaturgia napoletana\, trova in Picello un’interprete di straordinaria intensità\, capace di restituire la forza\, la fragilità e le contraddizioni di una donna alla ricerca di indipendenza e identità. Tolcachir\, che firma la regia\, sceglie un impianto essenziale\, affidando al corpo e alla voce dell’attrice la responsabilità di condurre lo spettatore in un viaggio vertiginoso tra solitudine\, desiderio e disperazione\, dove umorismo e tragedia si intrecciano con una precisione spiazzante. \n\n\n\n🎤 Claudio Tolcachir dice dell’attrice: “Valentina ha dato al personaggio di Monica di ‘Edificio 3’ tutte le emozioni e i pensieri che avevo pensato per lei\, arricchendola del suo carattere molto peculiare. Ho pensato a lei quale interprete ideale per questo monologo potente di un autore napoletano che fino a poco tempo fa non conoscevo\, Annibale Ruccello\, di cui ora desidero leggere ogni cosa”. \n\n\n\n📝Note di Claudio Tolcachir \n\n\n\nUn testo che si interroga sul ruolo della donna nel tempo. L’indipendenza\, la prospettiva di futuro\, la solitudine\, la mancanza di mezzi e di risorse. Con umorismo pungente e assurdo questa pièce ci conduce attraverso i labirinti della mente di un personaggio inconsueto\, pieno di contraddizioni. Commovente e imbarazzante allo stesso tempo. Ciascuno di noi potrebbe conoscerla\, incrociarla nella propria vita; ma potremmo anche essere lei. Sentirci così impotenti da prendere le decisioni peggiori. Un gioiello teatrale sul corpo di un’attrice unica\, Valentina. La sua sensibilità\, la sua immaginazione e l’infinita delicatezza del suo humor daranno a questo testo una impronta unica e piena di aria fresca. Una proposta molto netta: questa donna\, il pubblico\, e la vita in mezzo a loro. Lo humor e la tragedia mischiati. Quel sorriso doloroso che ci attraversa e non ci lascia indifferenti.            \n\n\n\n🖼️Note dello scenografo Cosimo Ferrigolo \n\n\n\nLa scena affaccia sulle macerie di una vicenda che continuamente ritesse se stessa\, «in un vago altrove\, tra il Vero e l’immaginario» dove – nelle parole di Nathaniel Hawthorne – «possono entrare gli spettri senza terrorizzarci»; dove «una forma amata un tempo ma ora scomparsa\, se ne sta lì […] con un aspetto che ci lascia incerti a dubitare se stiatornando da molto lontano o se non si sia mai veramente staccata dal suo posto accanto al nostro fuoco». Nel progetto scenografico per Anna Cappelli\, la materializzazione di un passato traumatico ricompone in modoframmentario e assurdo l’apparizione di ciò che è andato perduto\, riconoscendo al ricordo la legittimità di plasmare anche ciò che potrebbe non essere mai davvero esistito. Cosimo Ferrigolo \n\n\n\nInfo biglietti: \n\n\n\nSETTORE A – intero 30€ \n\n\n\nSETTORE B – intero 22€; under30/over65 16€; convenzioni 18€ \n\n\n\nBiglietteriavia Pier Lombardo 1402 59995206biglietteria@teatrofrancoparenti.it \n\n\n\n🚐 Tournée \n\n\n\n11 – 12 ottobre 2025 Genova – Teatro Ponente Genova Voltri – Teatro della Tosse28 ottobre – 9 novembre 2025 – MILANO Franco Parenti11 – 16 novembre 2025 – Torino Teatro Gobetti7 marzo 2026 – Villastrada (Mantova) Teatro Sociale27 marzo 2026 – Taranto\, Teatro Tatà28 marzo 2026 – Novoli\, Teatro Comunale9 – 12 aprile 2026 – Teatro Nuovo Napoli14 – 15 aprile 2026 – Salerno Teatro Pasolini18 aprile 2026 – Schio – Teatro Civico22 – 23 aprile 2025 – Casale Monferrato teatro Comunale
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LOCATION:Teatro Franco Parenti\, Via Pier Lombardo\, 14\, Milano\, ITA\, 20135\, Italia
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SUMMARY:"Echi barocchi e visioni urbane" all'Aranciera di Villa Borghese
DESCRIPTION:Dal 30 ottobre 2025 al 25 gennaio 2026 il Museo Carlo Bilotti Aranciera di Villa Borghese ospita la mostra Echi barocchi e visioni urbane: un percorso alla scoperta delle opere di Piero Mascetti\, un viaggio immersivo tra olio\, colore e materia e un’occasione per esplorare la produzione dell’artista dagli esordi a oggi. \n\n\n\nL’esposizione\, promossa da Roma Capitale\, Assessorato alla Cultura\, Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali\, è organizzata dalla Galleria Lombardi e curata da Lorenzo Canova. Servizi museali di Zètema Progetto Cultura. \n\n\n\nLa mostra presenta circa trenta opere\, dagli anni Novanta a oggi\, che ripercorrono il percorso dell’artista e del suo mondo creativo. Saranno attraversate così le diverse fasi della ricerca artistica di Mascetti\, a partire dalle sue radici formative e dal suo dialogo con il Barocco romano. \n\n\n\nLe opere esposte testimoniano la sua padronanza della pittura a olio e l’attenzione alla storia dell’arte\, rivelando un forte legame con la tradizione e insieme la capacità di reinterpretarla con sguardo personale\, in una pittura sospesa tra memorie iconiche e astrazione. \n\n\n\nLa pittura di Mascetti si è sviluppata infatti attraverso un gesto libero e materico\, in cui segno e colore non perdono il contatto con la realtà\, ma la trasfigurano.  \n\n\n\nNelle sue visioni urbane\, ispirate a Roma e ad altre metropoli\, la luce diventa protagonista trasformando lo spazio della città nelle tessiture astratte di vere e proprie suggestioni metaforiche.  \n\n\n\nLe opere evocano la frenesia\, la solitudine\, la bellezza effimera e il vissuto quotidiano fino a dissolversi in paesaggi interiori\, restituiti attraverso prospettive inattese e tagli compositivi che rimandano a stati d’animo e a percezioni interiori. \n\n\n\nÈ in questa fase che la luce acquista una valenza quasi spirituale\, vibra nelle pennellate\, si spezza e si ricompone\, diventa ritmo e narrazione\, suggerendo un cammino che è insieme artistico ed esistenziale. \n\n\n\nColore e pennellata diventano quindi veicoli di movimento e intensità drammatica\, veri e propri strumenti narrativi capaci di dare voce all’esperienza visiva. \n\n\n\nIl percorso si conclude con le opere più recenti\, dipinti di grande formato e opere su carta pensati per dialogare con lo spazio museale. \n\n\n\nUna sezione finale è dedicata al disegno dell’artista\, componente fondamentale della sua ricerca: il segno\, forte e incisivo\, non si limita a delineare forme\, ma fa emergere apparizioni inattese\, affioramenti dell’inconscio. \n\n\n\nIn un costante dialogo con il colore\, il tratto grafico non rimane mai preparatorio ma diventa parte integrante della pittura\, generando un intreccio dinamico in cui linee e cromie si fondono per evocare presenze e visioni enigmatiche. \n\n\n\nIl catalogo\, edito dalla Galleria Lombardi\, contiene un saggio del curatore e un’antologia critica con scritti di Gino Agnese\, Ilaria D’Ambrosi\, Alberto Dambruoso\, Giorgia Di Laura\, Enrica Florio\, Guglielmo Gigliotti\, Luca Gismondi\, Nelida Nassar\, Riccardo Notte\, Carmine Siniscalco e Claudio Strinati.  \n\n\n\nINFO MOSTRA \n\n\n\nPiero Mascetti – Echi barocchi e visioni urbane \n\n\n\nDal 30 ottobre 2025 al 25 gennaio 2026 \n\n\n\nMuseo Carlo Bilotti Aranciera di Villa Borghese \n\n\n\nVia Fiorello La Guardia\, 6 e viale dell’Aranciera\, 4 – 00197 Roma \n\n\n\nOrari: dal martedì al venerdì 10.00-16.00; sabato e domenica 10.00-19.00 (ultimo ingresso mezz’ora prima della chiusura). Chiuso il lunedì. \n\n\n\nBiglietteria: ingresso gratuito alla mostra e al museo. \n\n\n\nPromotori: Roma Capitale\, Assessorato alla Cultura\, Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali. \n\n\n\nMostra a cura di: Lorenzo Canova \n\n\n\nOrganizzazione: Galleria Lombardi  \n\n\n\nServizi museali: Zètema Progetto Cultura \n\n\n\nInfo: tel. 060608 (tutti i giorni ore 9.00-19.00) – www.museiincomuneroma.it;www.museocarlobilotti.it
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SUMMARY:Tor Bella Monk
DESCRIPTION:Con la rassegna Tor Bella Monk- Accende la musica nelle periferie\, con la direzione artistica di Alexanderplatz\, presenta all’Università di Roma “Tor Vergata”\, al Mercato Rionale di Tor Bella Monaca e al Villaggio Breda in Piazza Piaggio\, un itinerario musicale e culturale che attraverso le proposte culturali e d’intrattenimento\, tenda ad aumentare il grado di partecipazione. L’ obiettivo è quello di sostenere le attività di inclusione sociale\, di riequilibrio territoriale e tutela occupazionale\, valorizzando il patrimonio culturale cittadino integrando l’offerta delle attività e dei servizi già presenti\, anche nelle aree periferiche della città di Roma. Il programma presenterà una diversificata proposta di artisti di livello nazionale e internazionale\, che rappresentano le più diverse sfumature ed evoluzioni del jazz contemporaneo\, ma anche il sound più classico e in altri generi affini\, che garantiscono un’importante occasione di aggregazione socioculturale per fasce diverse di età e provenienza culturale. La programmazione\, con ingresso gratuito\, di Tor Bella Monk – Accende la musica nelle periferie\, si articolerà da giovedì 30 ottobre a sabato 6 dicembre 2025. \n\n\n\nGli appuntamenti all’interno dell’Università di Roma “Tor Vergata” avranno un’impronta didattico-culturale; infatti\, tutti gli artisti coinvolti dialogheranno con la Prof.ssa Rossana Buono\, docente di storia dell’arte dell’Università di Roma Tor Vergata e grande esperta di jazz. Inoltre in uno di questi appuntamenti\, rivolti agli studenti di tutte le facoltà\, ma aperti anche al pubblico\, mercoledì 19 novembre\, verrà trattato un tema di grande attualità\, quello dei cervelli in fuga e il rientro cervelli \, a cura del professore Lorenzo Perilli\, Direttore del Dipartimento di Lettere e Filosofia  dell’Università di Roma “Tor Vergata”\,  del Prof. Gerry Melino\, Direttore del Centro Ricerche “Torvergata Oncoscience Research” (TOR) e Straordinario di Biochimica a dell’Università di Roma Tor Vergata e membro per la categoria di Biochimica e Biologia Molecolare della Classe di Scienze Fisiche dell’Accademia dei Lincei  e di Mauro Piacentini\, Professore Straordinario  di Biologia Cellulare e dello Sviluppo presso l’Università di Roma Tor Vergata. \n\n\n\nAd aprire Tor Bella Monk-Jazz senza confini 2025\, giovedì 30 ottobre alle 11\,00\, Auditorium Ennio Morricone del Dipartimento di Studi Letterari dell’Università di Roma Tor Vergata\, incontro- intervista con Jeremy Pelt. Jeremy Pelt è considerato tra i migliori trombettisti della scena jazz contemporanea\, acclamatissimo dal grande pubblico statunitense e votato “Rising Star” della tromba negli ultimi anni dalla prestigiosa testata Downbeat Magazine. Nella sua carriera di giovane trombettista\, si è esibito accanto a mostri sacri del calibro di Jimmy Heath\, Frank Foster e Ravi Coltrane\, fino ad arrivare a incidere con il grande Wayne Shorter. Ha prestato il prezioso sound della sua tromba alla Roy Hargrove Big Band\, alla Village Vanguard Orchestra e alla Duke Ellington Big Band. Pelt è noto per il suo suono ricco e la sua capacità di raccontare storie attraverso la musica. \n\n\n\nMercoledì 5 novembre ore 11\,00\, Auditorium Ennio Morricone del Dipartimento di Studi Letterari dell’Università di Roma Tor Vergata\, incontro -intervista con il duo composto da Riccardo Del Fra\, contrabbasso e Umberto Fiorentino\, chitarra. Mercoledì 19 novembre ore 11\,00\, Auditorium Ennio Morricone del Dipartimento di Studi Letterari dell’Università di Roma Tor Vergata\, incontro-intervista con Paolo Vivaldi\, compositore e direttore d’orchestra\, e Enrico Pieranunzi\, pianista\, compositore e arrangiatore di fama internazionale\, porta con sé un’esperienza straordinaria che abbraccia decenni di carriera ai vertici della scena jazzistica mondiale. Pieranunzi è noto per il suo tocco inconfondibile\, il lirismo raffinato e la capacità di esplorare territori musicali sempre nuovi\, senza mai perdere il legame con l’essenza del jazz. Giovedì 20 novembre ore 11\,00\, Mercato Rionale di Tor Bella Monaca(Parcheggio di via Ferdinando Quaglia)\, Blue Swing Orchestra\, a seguire\, Maurizio Giammarco Quartet. \n\n\n\nGiammarco da molti anni segue caparbiamente la sua personale strada di jazz d’autore. La sua profonda conoscenza della tradizione\, assimilata in sessant’anni di dedizione al jazz\, continua a confrontarsi con gli stimoli più attuali del panorama musicale globale\, fondendosi in una matura e ponderata sintesi compositiva. Fra classicità\, ricerca\, e spazi di elaborazione estemporanea\, la sua cifra stilistica non perde mai un elemento da lui ritenuto primario: raccontare storie musicali accattivanti\, leggibili e\, per quanto possibile\, personali. Venerdì 21 novembre ore 11\,00\, Mercato Rionale di Tor Bella Monaca\, Reunion Orchestra / Combo Elven\, a seguire\, Jim Porto. Virtuoso del jazz samba\, Jim Porto è considerato oggi uno dei massimi esponenti della musica brasiliana. Sabato 22 novembre ore 11\,00\, Mercato Rionale di Tor Bella Monaca(Parcheggio di via Ferdinando Quaglia)\, Nicola di Stasio e Claudio Piselli\, a seguire\, Sarah Jane Morris. Sarah Jane Morris è una cantante con una gamma vocale sorprendente. La sua trentennale carriera\, durante la quale si è guadagnata un fedele e affezionato pubblico internazionale\, è stata di ampio respiro. Nel corso degli anni si è esibita con molti gruppi\, dal rock al soul al blues africano\, con orchestre classiche\, un ensemble di cento violoncelli\, con chitarre acustiche e big band jazz. La sua ricca voce di contralto la sua versatilità e la sua intelligenza emotiva – l’assoluta autenticità dei sentimenti che trasmette – la rendono un’interprete irresistibile di livello mondiale. Mercoledì 26 novembre ore 11\,00\, \n\n\n\nPiazza Erasmo Piaggio\, Villaggio Breda\, New Rithm Orchestra e Pentacordo\, a seguire\, Francesco Bruno. Un viaggio attraverso l’affascinante universo della musica latina e mediterranea\, i cui colori e suggestioni da sempre hanno ispirato i progetti del chitarrista Francesco Bruno. Un concerto nel quale il linguaggio del jazz fa da collante alle mille sfumature espresse dai brani storici del chitarrista\, affiancandoli a quelli dei più recenti progetti. Venerdì 28 novembre ore 11\,00\, Mercato Rionale di Tor Bella Monaca(Parcheggio di via Ferdinando Quaglia)\, Quadraro Jazz Orchestra e JazzHouse Big Band\, a seguire\, Alex Sipiagin. Il trombettista Alex Sipiagin fa parte a pieno diritto della stretta cerchia dei “grandi” della jazz internazionale\, avendo inciso in maniera significativa sulla storia del jazz contemporaneo attraverso album e live performances con i migliori musicisti del momento. Virtuoso del suo strumento è una riconosciuta figura di spicco della scena jazzistica di New York\, nei suoi gruppi e cd hanno suonato musicisti come Chris Potter\, Dave Holland\, Gonzalo Rubalcaba\, Antonio Sanchez\, Dave Binney\, Eric Harland\, ecc.\, ed ha suonato tra gli altri nelle bands di Michael Brecker\, Dave Holland\, Kenny Werner\, Mingus Dinasty e Big Band e collaborato con Elvis Costello\, Dr. John ed Eric Clapton. Il 6 dicembre grande evento di chiusura nel Mercato di Tor Bella Monaca (Parcheggio di via Ferdinando Quaglia). \n\n\n\nIl progetto\, promosso da Roma Capitale – Assessorato alla Cultura\, è vincitore dell’Avviso Pubblico Artes et Iubilaeum – 2025\, finanziato dall’Unione Europea Next Generation EU per grandi eventi turistici nell’ambito del PNRR sulla misura M1C3 – Investimento 4.3 – Caput Mundi ed è realizzato in collaborazione con SIAE. \n\n\n\nCon il patrocinio e concessione degli spazi del Municipio VI\, Mercato Rionale di Tor Bella Monaca (Parcheggio di via Ferdinando Quaglia)\, Villaggio Breda\, Piazza Piaggio. In collaborazione con Università degli Studi di Roma Tor Vergata. \n\n\n\nINGRESSO GRATUITO \n\n\n\nINFO:06 86781296 / 349 9770309 \n\n\n\nEmail: prenotazioni.alexanderplatz@gmail.com \n\n\n\nI luoghi: \n\n\n\n UNIVERSITA’ DI ROMA TOR VERGATA\, ROMA\, Via Colombia\,1 \n\n\n\nVILLAGGIO BREDA\, Piazza Piaggio – Municipio VI \n\n\n\nMercato Rionale di Tor Bella Monaca\,  (Parcheggio di via Ferdinando Quaglia)\, Roma
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SUMMARY:"Totò e la sua Napoli" a Palazzo Reale di Napoli
DESCRIPTION:Nella sede di Palazzo Reale a Napoli\, Sala Belvedere\, da domani 31 ottobre fino al 25 gennaio 2026\, aprirà la mostra Totò e la sua Napoli\, l’inedita esposizione che celebra il grande legame inscindibile tra Totò e Napoli in occasione delle celebrazioni per i 2500 anni della fondazione di Napoli. Proprio in virtù di questo forte legame si è scelto di ospitare\, nella città da lui tanto amata\, questa mostra che omaggia uno dei suoi figli più illustri e simbolo universale di napoletanità e genialità comica\, come prima tappa di un progetto che proseguirà a New York nella prossima primavera\, proseguendo idealmente quel ponte culturale tra Napoli e il mondo che l’attore ha sempre rappresentato. \n\n\n\nLa mostra Totò e la sua Napoli è promossa dal Comitato Nazionale Neapolis 2500 con il Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale\, Palazzo Reale di Napoli(Ministero della Cultura)\, con la partecipazione degli Eredi Totò\, con la collaborazione di Rai Teche e Archivio Storico Luce.  \n\n\n\nIl progetto è a cura di Alessandro Nicosia e Marino Niola ed è organizzato e prodotto da C.O.R. Creare Organizzare Realizzare. \n\n\n\nTotò e la sua Napoli si propone di far affiorare quel legame tra Antonio de Curtis e la città dove si è formato il suo sguardo\, affinato il suo linguaggio comico e costruito quel volto inconfondibile ma provvisorio\, pronto a cambiare fattezze\, come ogni maschera che si rispetti. Come emerge dall’esposizione\, è impossibile parlare di Totò senza parlare di Napoli\, la grande sorgente della sua attorialità ma anche della sua personalità. Della sua capacità di essere uno\, nessuno e centomila.  \n\n\n\nDi fatto Totò – come sostiene Marino Niola – “riassume le mille identità di una Napoli che diventa teatro universale\, grande metafora della condizione umana. La città lo ha amato moltissimo e incondizionatamente perché ciascun napoletano si è riconosciuto in una delle mille sfaccettature di questa maschera interclassista. Personaggio e persona nel senso letterale del termine che significa appunto maschera. In effetti Totò e la sua Napoli vuole mostrare come Partenope ha modellato Totò e come Totò ha rimodellato Partenope\, in tutta la sua miseria e nobiltà\, facendone un simbolo che rappresenta tutti coloro che in ogni paese del mondo si sentono vesuviani”. \n\n\n\nLa faccia di Totò era un qui pro quo. Come ogni maschera che si rispetti. La sua asimmetria\, da virgola fuori posto\, gli dava quell’aria stralunata\, da burattino cubista. “Dicono che ho la faccia triste. Non ce l’ho triste. Ce l’ho storta perché mi sono rotto il naso”. Lo ripeteva spesso per prendere le distanze da quelli che facevano troppa filosofia sulla sua comicità. A chi lo considerava un cugino di Pulcinella o un nipote di Arlecchino\, lui rispondeva con un’alzata di spalle che voleva dire “Ma mi faccia il piacere!” \n\n\n\nCosì ogni volta il principe de Curtis si nascondeva dietro il personaggio che lui era e non era\, tanto che parlava di sé in terza persona. “Totò è un buffone serissimo. Incontrandomi per la prima volta mi disse che avevo proprio la faccia che serviva a lui”. “Uno snobismo plebeo e insieme una sprezzatura aristocratica – dice il curatore – come quella dei grandi attori della Commedia dell’Arte che si facevano ritrarre con la maschera in mano e mai sul volto\, per sottolineare quell’impercettibile abisso che li separa. Per far capire che il personaggio non è la persona\, ma il suo doppio. E in questo\, Totò era la maschera perfetta di Napoli\, una città-mondo che è facile riconoscere ma che è difficile conoscere”. Popolata com’è di marionette stralunate\, di parole in libertà\, di caratteristi h24\, di personaggi in cerca di autore “ricchi di guai\, di beffe subite\, di appetiti arretrati”. Che lui ha trasformato in una umanissima metafora che fa di Partenope un luogo dell’anima e proietta Napoli oltre Napoli. \n\n\n\nIl visitatore potrà ripercorrere il suo mondo e la sua storia attraverso documenti originali\, manufatti\, ricordi\, fotografie\, filmati\, costumi\, installazioni mediali\, ricostruzioni scenografiche\, manifesti e locandine\, giornali\, testimonianze di coloro che lo hanno amato.  \n\n\n\nLa mostra si articola in sezioni tematiche che ripercorrono la vita e la carriera dell’artista: Le origini\, Il Rione Sanità\, Il teatro\, Le canzoni\, Il cinema\, Le poesie\, Un maestro insostituibile\, Totò e le bellezze della sua Napoli\, Il saluto della sua Napoli. Ci sarà spazio anche per i focus su Il Principe di Bisanzio e Gli amori di Totò.  \n\n\n\nUn momento particolarmente emozionante dell’esposizione sarà l’ascolto dell’orazione funebre tenuta il 17 aprile 1967 da un Nino Taranto che non riesce a trattenere il pianto in piazza del Carmine davanti a centomila persone in lacrime.  \n\n\n\nTotò e la sua Napoli\, sarà accompagnata da un importante catalogo pubblicato da Gangemi Editore\, un volume che raccoglie storia\, immagini e un ricco repertorio di straordinarie testimonianze\, offrendo una profonda comprensione del suo spirito eclettico in cui molti giovani si ritrovano condividendo la sua voglia di libertà. 
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SUMMARY:"HALLOWEEN CON DELITTO" al Teatro Ciak
DESCRIPTION:Un nuovo giallo “stregato” e  interattivo\, con un intreccio poliziesco\, magico e sovrannaturale e con tanto divertimento per tutta la famiglia. Da venerdì 31 ottobre a domenica 23 novembre al Teatro Ciak di Romail Teatro Stabile del Giallo presenta HALLOWEEN CON DELITTO con Alberto Caneva\, Raffaele Castria\, Linda Manganelli\, Valentina Marziali\, Paola Migneco\, Enrico Ottaviano\, Stefano Quatrosi\, Andrea Ruggieri\, per la regia di Raffaele Castria.  \n\n\n\nUna magione isolata su una collina. Una cripta violata. Un misterioso fantasma che si aggira per la casa con una coppa in mano. Una morte uﬃcialmente naturale ma che forse non lo è\, avvenuta durante la notte di Halloween. Il ritratto di una famosa avvelenatrice francese\, la marchesa di Brinvilliers\, dal volto identico a quello della moglie del curatore del nuovo libro di un noto criminologo che nessuno conosce di persona e che sembra agire e scrivere da quasi un secolo. Una famiglia dai componenti inquietanti.“Non morti” che sembrano aggirarsi attorno ai protagonisti. \n\n\n\nQuesti gli ingredienti di una storia che oscilla\, fino alla fine\, tra il mystery tradizionale e una vicenda sovrannaturale. Il pubblico\, dovrà cercare di dirimere la matassa di questo intricato mistero\, secondo la tradizione dei gialli interattivi del Teatro Stabile Del Giallo\, scoprendo se si tratta di un semplice omicidio o di una ghost story in piena regola e se il sovrannaturale ha attraversato i secoli fino a noi. Tra omicidi\, fantasmi\, veleni e bare vuote come sempre agli spettatori (che lo vorranno) l’arduo compito di risolvere il caso. \n\n\n\ninfo@teatrociakroma.it \n\n\n\nPer info e prenotazioni 06.33249268 \n\n\n\nOrario spettacoli \n\n\n\nVenerdi e Sabato ore 21.00 \n\n\n\nDomenica ore 17.30 \n\n\n\nPrezzo biglietti: \n\n\n\nIntero € 28\,00 \n\n\n\nRidotto € 25\,00 (under 20\, over 65\, gruppi 10+ e disabili)
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SUMMARY:ARTEMIA+ al Centro Culturale Artemia
DESCRIPTION:Torna dal 31 ottobre al 30 novembre per la sua quarta edizione ARTEMIA+\, la rassegna teatrale che il Centro Culturale Artemia dedica ogni anno alle minoranze\, ai diritti negati\, alle storie invisibili. Un appuntamento che si conferma come spazio di dialogo\, inclusione e consapevolezza\, dove il teatro si fa strumento di cambiamento sociale\, culturale ed umano. \n\n\n\nPer tutto il mese di novembre 2025\, il palcoscenico del Centro Culturale Artemia ospiterà cinque spettacoli\, di cui tre inediti\, per esplorare temi urgenti e profondamente attuali: isolamento\, identità\, dipendenze emotive\, libertà di essere\, autonomia e diversità. \n\n\n\nAd accompagnare la rassegna\, la mostra d’arte ASSEMBLAGGI NAIF di Rosario Schibeci\, (in arte SchiroArt)\, allestita nella “Sala Lydia Biondi”. Una raccolta di opere tridimensionali nate dall’incontro tra materiali eterogenei e il linguaggio del collage naif. La mostra sarà visitabile prima e dopo ogni spettacolo. \n\n\n\nPROGRAMMA SPETTACOLI \n\n\n\nISO (Spettacolo inedito) \n\n\n\n31 ottobre\, 1 e 2 novembre 2025 \n\n\n\nDi Davide Di Pol\, Irene Ragnoni e Matteo Caranfa \n\n\n\n Regia: Irene Ragnoni e Francesca Scurti \n\n\n\nCon Davide Di Pol\, Francesca Scurti\, Irene Ragnoni e Matteo Caranfa \n\n\n\nUna riflessione toccante sul fenomeno degli hikikomori\, attraverso la storia di Theo\, che si rifugia in un mondo virtuale e si innamora di un personaggio da lui stesso creato. \n\n\n\nRICORDANDO ANTONIO E CLEOPATRA \n\n\n\n7\, 8 e 9 novembre 2025 \n\n\n\nRegia: Stefano Napoli \n\n\n\nCon Francesca Borromeo\, Alessandro Bravo\, Simona Palmiero\, Paolo Bielli\, Luigi Paolo Patano \n\n\n\nUn viaggio poetico e visuale nella tragedia shakespeariana\, tra citazioni colte\, linguaggi popolari e un raffinato lavoro sui corpi in scena. \n\n\n\n KARMILLA RELOAD (Spettacolo inedito) \n\n\n\n14\, 15 e 16 novembre 2025 \n\n\n\nDi Benedetta Nicoletti \n\n\n\nRegia: Miranda Angeli \n\n\n\nCon Andrea Lami\, Giulia Sanna\, Vittoria Vitiello \n\n\n\nUn thriller psicologico e gotico su ossessione e identità\, ispirato liberamente al mito vampirico di Carmilla\, tra sogno e realtà. \n\n\n\nLA SCELTA DELLA GIOIA (Spettacolo inedito) \n\n\n\n21\, 22 e 23 novembre 2025 \n\n\n\nDi e con Chiara Casarico e Tiziana Scrocca \n\n\n\nRegia: Giovanna Mori \n\n\n\nUno spettacolo intimo e coraggioso che intreccia biografie personali e memoria collettiva\, per raccontare la diversità come atto di resistenza. \n\n\n\n VIVA L’ITALIA \n\n\n\n 28\, 29 e 30 novembre 2025 \n\n\n\nTesto di Franca De Angelis \n\n\n\n Regia: Rosa Masciopinto \n\n\n\nCon Anna Cianca \n\n\n\nLa storia tenera e pungente di Italia\, una donna con disabilità mentale che\, per la prima volta\, si ritrova sola a confrontarsi con l’autonomia\, proprio nel giorno della Festa della Repubblica. \n\n\n\nINFO UTILI: \n\n\n\n www.centroculturaleartemia.org \n\n\n\n Info e prenotazioni: +39 334 159 8407 (anche via SMS e/o WhatsApp) \n\n\n\nMedia Partner: Kirolandia & CulturSocialArt \n\n\n\n Come arrivare: \n\n\n\nMetro B fermata “San Paolo” + Bus 128\, 710\, 775\, 780\, 781 (fermata “Santa Passera” o “Piazza Piero Puricelli”) \n\n\n\nSeguici su: \n\n\n\nFacebook: centroculturaleartemia \n\n\n\nInstagram: @centroculturaleartemia \n\n\n\nDirezione Artistica: Maria Paola Canepa
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LOCATION:Centro Culturale Artemia\, Via Amilcare Cucchini\, 38\, Roma\, Italia
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SUMMARY:Il programma di novembre al Teatro Palladium
DESCRIPTION:Nel mese di novembre\, il Teatro Palladium dell’Università Roma Tre diventa luogo di incontro tra suono e visione\, tra pensiero e memoria. Vite in Musica\, Med Film festival\, Flautissimo\, La Mafia non è Musica\, e ancora AAMOD\, Palladium Film festival\, Supernova e Nuova Consonanza: sul palco di Garbatella\, dal 3 al 28 novembre\, le storie si intrecciano alle voci\, la musica incontra il cinema\, la riflessione filosofica si trasforma in esperienza collettiva.  \n\n\n\nSi parte martedì 4 novembre\, ore 21.00\, con il ritorno di Flautissimo e Peppe Servillo in Il fuoco che ti porti dentro\, testo di Antonio Franchini e musiche dal vivo di Cristiano Califano: una scena intima dove parola e suono stringono un patto di confidenza e visione. \n\n\n\nFlautissimo continua a disegnare il suo arco emotivo con le Romanze senza parole: sabato 22 e domenica 23 novembre\, due serate di musica da camera che riportano l’ascolto al suo nucleo essenziale\, la vibrazione che resta. \n\n\n\nLa musica diventa poi biografia attraverso il cinema e lo sguardo sulla società con Vite in Musica\, progetto a cura di Luca Aversano ed Enrico Carocci\, realizzato con il contributo del MiC – Direzione Generale Cinema e Audiovisivo. Tre ritratti che intrecciano cinema e vita\, tra controcultura\, diritti civili\, emancipazione femminile e inquietudini creative. Lunedì 3 novembre\, ore 16.30\, Green Book (2018) attraversa le strade del Sud degli Stati Uniti con il pianista Don Shirley e un viaggio che rompe barriere e pregiudizi. Martedì 11 novembre\, ore 16.30\, Priscilla (2023) di Sofia Coppola restituisce un punto di vista intimo e radicale sulla relazione con Elvis e sul desiderio di autodeterminazione. Mercoledì 19 novembre\, ore 16.30\, Marianne & Leonard: Words of Love (2019) di Nick Broomfield racconta l’amore che ha generato canzoni e una stagione di libertà creativa. Ogni incontro è preceduto da un seminario alle 16.30 e seguito dalla proiezione alle 17.00: la musica come spazio d’incontro tra epoche e comunità. \n\n\n\nLa narrazione cinematografica si allarga e si fa archivio\, lessico civile\, memoria condivisa. Mercoledì 5 e giovedì 6 novembre\, AAMOD presenta la IX edizione de Il Progetto e le forme di un cinema politico – Liberazione / Liberazioni. Il 5 novembre\, con l’introduzione della prof.ssa Stefania Parigi\, vengono presentati tre film emblematici: Roma\, città libera di Marcello Pagliero (1946)\, Corbari di Valentino Orsini (1970) e Caccia tragica di Giuseppe De Santis (1947)\, opere che illuminano le tensioni e le speranze del dopoguerra fondando un linguaggio cinematografico e civile che ha fatto scuola. Il 6 novembre\, la giornata si apre con Austerlitz (2016) di Sergei Loznitsa\, riflessione sul “luogo della memoria”\, presentata dalla prof.ssa Ivelise Perniola\, e prosegue con Nome di battaglia donna (2016) di Daniele Segre e A Fidai Film di Kamal Aljafari\, presente in sala per un dialogo con il prof. Wassim Dahmash. Un percorso che rimette in discussione come ricordiamo\, rappresentiamo e trasmettiamo la storia della Liberazione\, oggi più che mai necessario. \n\n\n\nIl Mediterraneo porta altre voci con il Med Film Festival (mercoledì 12 e giovedì 13 novembre)\, diretto da Ginella Vocca\, che apre finestre su identità\, migrazioni e intrecci culturali\, costruendo un montaggio di sguardi che dal presente ripercorre genealogie e frontiere. Segue il Cinema Oltre – Palladium Film Festival\, da venerdì 14 a domenica 16 novembre\, diretto da Vito Zagarrio con la direzione scientifica di Christian Uva: nuove visioni\, giovani autori\, e un’archeologia del futuro che si scrive in sala. \n\n\n\nLa musica torna sul palco del Teatro Palladium martedì 18 novembre\, ore 20.30\, per il 62° Festival Nuova Consonanza: Trittico\, che accosta A Hand of Bridge (1959) di Samuel Barber (libretto di Gian Carlo Menotti)\, La scuola di guida (1959) di Nino Rota (testo di Mario Soldati) e la prima assoluta de Lo stratagemma dell’Avvocato Manigoldi (2025) di Marcello Panni\, direzione Marcello Panni\, regia Cesare Scarton\, scenografia Gianni Dessì\, con l’Ensemble Roma Sinfonietta. \n\n\n\nIl pensiero prende parola e si offre alla città venerdì 21 novembre\, dalle ore 9.00\, con Filosofia in dialogo\, in occasione della Giornata mondiale della filosofia\, a cura del Dipartimento di Filosofia\, Comunicazione e Spettacolodi Roma Tre\, della Società Filosofica Romana e della Società Filosofica Italiana: una giornata di riflessione che intreccia saperi e pubblici\, restituendo al teatro la sua funzione più antica – fare comunità attraverso il discorso. \n\n\n\nLa danza porta il corpo della memoria nello spazio con SUPERNOVA\, la rassegna per le scuole di ORBITA | Spellbound Centro Nazionale di Produzione della Danza\, a cura di Federica Migliotti. Martedì 25 novembre\, ore 9.30 e 11.30\, Chuuut(e) di Giovanni Zazzera (Z Art Dance asbl) e mercoledì 26 novembre\, ore 9.30 e 11.30\, Caino e Abele della Compagnia Rodisio: due approdi diversi alla stessa domanda – come cade e come si rialza un corpo\, come si eredita un conflitto\, come si immagina la cura.  \n\n\n\nLa chiusura del mese è un atto civile in musica: venerdì 28 novembre\, ore 19.30\, La mafia non è musica\, con Luisa Impastato e la Nuova Orchestra Pedrollo. Una serata che lega la storia di Peppino Impastato al nostro tempo\, ricordando che i nomi vanno pronunciati e difesi\, che l’arte può dire “no” con la stessa intensità con cui sa generare bellezza. Qui la memoria non è rito\, è pratica condivisa: una responsabilità che si fa canto. \n\n\n\nTutte le info su www.teatropalladium.comPer prenotazioni e biglietti: Tel. 06 57332772 E-mail: biglietteria.palladium@uniroma3.it
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SUMMARY:Club 27 al Teatro Belli
DESCRIPTION:Dal 4 al 27 novembre al Teatro Belli di Roma\, Elisa Di Eusanio in Club 27\, un evento di musica live e prosa in cui verranno omaggiati alcuni degli artisti musicali che sono deceduti a 27 anni e che hanno lasciato una traccia indelebile nel panorama musicale e non solo. \n\n\n\nAttraverso alcuni brani reinterpretati ed eseguiti dal vivo di Robert Jhonson\, Janis Joplin\, Kurt Cobain\, Amy Winehouse\, Jimi Hendrix e Jim Morrison condurremo gli spettatori in un viaggio molto profondo\, pieno di emozioni intense come intense sono state le opere e le brevi vite di questi artisti. \n\n\n\nIl loro dolore\, la loro insaziabile fame d’amore\, l’inadeguatezza\, le insanabili fragilità ci aiuteranno a riflettere e a capire come siamo tutti interconnessi in fondo in quell’assurdo e al contempo stupefacente viaggio che è la vita e chissà se canzone dopo canzone e emozione dopo emozione non usciremo dalla sala paradossalmente liberati e maggiormente connessi con quella zona di noi più delicata e fragile di cui troppo spesso ci dimentichiamo ma che necessita di tanta cura. \n\n\n\nPer questo ho sentito l’urgenza di mettere al servizio di questo racconto parte della mia storia personale che ha tanto in comune con queste anime. \n\n\n\nChitarra e voce Joe Calabrò | basso e voce Fabio Frambolini | batteria Stefano Costantini – contributo voce (Kurt Cobain) Marco Rossetti – disegno luci Camilla Piccioni – foto di scena Manuela Giusto \n\n\n\nPrezzi: BIGLIETTO UNICO 20€ + 1€ DI PREVENDITA \n\n\n\nOrari: \n\n\n\nmar ven ore 21:00 \n\n\n\nsab ore 19:00 \n\n\n\ndom ore 17:30
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LOCATION:Teatro Belli di Antonio Salines\, piazza Santa Apollonia\, 11a\, Roma\, 00153\, Italia
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