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SUMMARY:"I cattivi pensieri" con il Laboratorio Teatrale Integrato Piero Gabrielli
DESCRIPTION:Il 24 luglio (ore 21) al Teatro Elsa Morante va in scena กฐI cattivi pensieri“\, saggio spettacolo diretto da Roberto Gandini\, con i partecipanti al Laboratorio Teatrale Integrato Piero Gabrielli\, che da sempre si pone come modello di creazione inclusiva. \n\n\n\nIspirato al libro Tu non sai di me di Luisa Mattia\, lo spettacolo affronta il tema dei “cattivi pensieri”\, andando a scadagliare quelle idee azzardate che possono affiorare nella mente di chiunque\, ma che durante l’adolescenza rischiano di trasformarsi in solitudine\, conflitto interiore e difficoltจค di comunicazione. \n\n\n\nUn treno attraversa la notte. A bordo viaggiano quattro adolescenti che non si conoscono. Nel corso del viaggio\, tra incontri enigmatici e atmosfere sospese\, i ragazzi iniziano a raccontarsi\, scoprendo di avere qualcosa in comune: il giorno prima della partenza ciascuno di loro จจ stato attraversato da un “cattivo pensiero” che non ha trovato il coraggio di condividere. Il treno si fa metafora del percorso interiore\, dove storie\, suoni ferroviari\, canzoni e coreografie danno forma alle emozioni e ai pensieri nascosti\, invitando giovani e adulti a riflettere sull’importanza di dare voce ai propri stati dกฏanimo\, superando il timore del giudizio degli altri e riscoprendo il valore dell’ascolto e del dialogo. \n\n\n\nกฐI cattivi pensieriกฑ จจ nato da una serie di incontri laboratoriali con gli studenti di alcune classi superiori romane\, con i quali ci siamo confrontati sul tema dei cattivi pensieri_ afferma Roberto Gandini. กฐGli incontri sono serviti a verificare che lกฏimmaginario di noi adulti corrispondesse con quello delle ragazze e dei ragazzi del nostro tempo. Sorprese e conferme sono state tantissime e sono racchiuse nelle battute del testo\, nelle parole delle canzoni e nei gesti delle coreografie.กฑ \n\n\n\nIl Laboratorio Teatrale Integrato Piero Gabrielli rappresenta una delle realtจค piจด consolidate e riconosciute in Italia nellกฏambito del teatro sociale e dellกฏinclusione scolastica\, giunto appunto al suo trentunesimo anno di attivitจค.  Profondamente radicato nei quartieri e nelle scuole della cittจค\, จจ diventato un punto di riferimento per il lavoro con le persone fragili e con disabilitจค. Attraverso unกฏazione costante\, ha saputo promuovere il tema dellกฏinclusione sociale e la pratica dellกฏintegrazione tra ragazze e ragazzi con e senza disabilitจค\, affermandosi come vero e proprio patrimonio didattico per gli insegnanti e gli studenti coinvolti. Il Laboratorio Gabrielli จจ altresจฌ attivo nellกฏorganizzazione di iniziative teatrali rivolte alla cittadinanza e nella promozione di percorsi formativi per docenti e artisti. \n\n\n\nInfo e orari \n\n\n\ningresso libero con prenotazione consigliata a laboratoriogabrielli@teatrodiroma.net \n\n\n\ndai 10 anni
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LOCATION:Teatro Elsa Morante\, Via Guido da Verona\, Roma\, ITA\, 00143\, Italy
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SUMMARY:SHAKESPEARE ÆNIGMA – La prima incarnazione di John Florio al Teatro Tor Bella Monaca
DESCRIPTION:C’è una domanda che attraversa da oltre un secolo il mondo degli studi shakesperiani e continua ad affascinare storici\, linguisti e letterati: William Shakespeare fu davvero l’autore delle opere che portano il suo nome? Da questo interrogativo nasce SHAKESPEARE ÆNIGMA – La prima incarnazione di John Florio\, il nuovo spettacolo scritto e diretto da Stefano Reali\, in scena venerdì 24 luglio alle ore 21all’Arena del Teatro Tor Bella Monaca\, nell’ambito del TorBellaMonaca TeatroFestival. Con Stefano Reali e Giusy Frallonardo\, e la partecipazione di Marco Simeoli\, lo spettacolo è tratto dall’omonimo romanzo storico che\, nel 2025\, è entrato tra i dodici titoli di narrativa storica più venduti in Italia. \n\n\n\nPiù che un adattamento teatrale del libro\, SHAKESPEARE ÆNIGMA rappresenta il punto di arrivo di un percorso di ricerca iniziato oltre quarant’anni fa: “Ho cominciato a studiare l’enigma del Bardo più di quarant’anni fa – dichiara l’autore – Fu Gigi Proietti\, con il quale ho avuto il privilegio di lavorare quando ero ancora molto giovane\, il primo a insinuarmi il dubbio su chi ci fosse davvero dietro ai drammi shakespeariani.” \n\n\n\nDa allora Stefano Reali ha raccolto documenti\, studi\, testimonianze e pubblicazioni internazionali\, trasformando quella curiosità iniziale prima in un progetto cinematografico\, poi in un romanzo di oltre ottocento pagine e infine in uno spettacolo teatrale. \n\n\n\nÈ stato proprio il pubblico\, racconta l’autore\, a suggerire quest’ultimo passaggio: “Alle presentazioni del libro – continua Reali – mi accorsi che le letture affidate agli attori appassionavano moltissimo gli spettatori. Alla fine molti uscivano con la sensazione di aver assistito già a uno spettacolo. A quel punto qualcuno ha cominciato a chiedermelo davvero. Così abbiamo deciso di realizzarlo.” \n\n\n\nLo spettacolo\, tuttavia\, non si limita a trasferire sulla scena le pagine del romanzo. Reali sceglie una strada diversa: costruisce un vero thriller teatrale nel quale documenti storici\, ricostruzione scenica e suspense si intrecciano fino a coinvolgere direttamente lo spettatore. \n\n\n\nAl centro della vicenda c’è John Florio\, lessicografo\, traduttore e raffinato intellettuale rinascimentale realmente esistito\, nato in Inghilterra da padre italiano. Figura di enorme prestigio culturale\, Florio è indicato da numerosi studiosi internazionali come uno dei candidati più autorevoli all’attribuzione delle opere di Shakespeare. \n\n\n\n“Tra tutti i candidati all’authorship di Shakespeare\, John Florio è quello il cui piede meglio si adatta alla scarpetta di cristallo. – conferma Reali\, che però tiene però a sgomberare il campo da una delle più diffuse semplificazioni – “Non va confusa con la fantasiosa storia del presunto Shakespeare siciliano. È una ricostruzione priva di qualunque fondamento documentale\, che ha finito per delegittimare anche studi seri e rigorosi. Shakespeare era inglese\, storicamente esistito. Anche John Florio era inglese\, nato a Londra da padre italiano.” \n\n\n\nQuella raccontata nello spettacolo non è dunque una provocazione\, ma un’indagine costruita su una vasta documentazione storica\, linguistica e letteraria che\, da oltre un secolo\, alimenta uno dei più affascinanti dibattiti della cultura occidentale. Non a caso\, gli Inglesi stessi discutono questa questione da più di un secolo. Nel 1922 alcuni accademici di Oxford fondarono la Shakespeare Authorship Trust proprio per approfondire l’identità del possibile autore nascosto dietro il nome di Shakespeare. \n\n\n\nLo spettacolo accompagna così il pubblico nella Londra elisabettiana tra la fine del Cinquecento e l’inizio del Seicento\, dove John Florio incrocia figure straordinarie come Giordano Bruno\, Christopher Marlowe\, John Dee\, Mary Sidney e Miguel de Cervantes\, in un intreccio di politica\, filosofia\, letteratura e giochi di potere che assume i ritmi del grande romanzo investigativo. \n\n\n\nMa il vero obiettivo di Reali attraverso questa operazione scenica è interrogare il presente; “Quello che accadeva a Londra nel 1590 non è poi così diverso da ciò che sarebbe successo quattro secoli dopo con Internet.” Secondo lui\, infatti\, il cuore dello spettacolo riguarda il rapporto tra potere e costruzione del consenso: “L’improvvisa possibilità che tante voci potessero esprimersi liberamente — allora grazie alla stampa\, oggi grazie alla rete — ha generato inevitabili meccanismi di autodifesa delle istituzioni. Meccanismi che rispecchiano l’esigenza del potere di mettere a tacere chi dissente e di elevare a proprio cantore chi sostiene le narrazioni ufficiali.” \n\n\n\nCosì il mistero sull’identità di Shakespeare diventa anche una riflessione sorprendentemente contemporanea sulla manipolazione dell’informazione\, sulla propaganda\, sul controllo della memoria e sul destino di chi\, pur avendo cambiato la storia\, sceglie o è costretto a rimanere nell’ombra. \n\n\n\nLa domanda finale\, allora\, supera la semplice curiosità letteraria: “Come mai un personaggio della statura di John Florio avrebbe deciso di rinunciare alla propria identità\, accettando di essere cancellato dai libri di storia? E soprattutto: in che cosa dovrebbe riguardarci\, oggi?” \n\n\n\nÈ proprio questo il cuore di SHAKESPEARE ÆNIGMA: uno spettacolo che utilizza il fascino di uno dei più celebri misteri della cultura occidentale per invitare il pubblico a riflettere sul rapporto fra verità\, potere\, identità e narrazione. Un thriller storico costruito con il ritmo del teatro e il rigore della ricerca\, capace di trasformare una delle più affascinanti controversie letterarie di sempre in un racconto vivo\, coinvolgente e profondamente attuale.
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SUMMARY:SHAKESPEARE ÆNIGMA – La prima incarnazione di John Florio al Teatro Tor Bella Monaca
DESCRIPTION:Uno dei più grandi enigmi della storia della letteratura approda sul palcoscenico dell’Arena del Teatro Tor Bella Monaca. Venerdì 24 luglio alle ore 21\, nell’ambito del TorBellaMonaca TeatroFestival\, debutta SHAKESPEARE ÆNIGMA – La prima incarnazione di John Florio\, scritto e diretto da Stefano Reali\, tratto dall’omonimo romanzo di successo\, con Stefano Reali\, Giusy Frallonardo e la partecipazione di Marco Simeoli. \n\n\n\nUno spettacolo che unisce il fascino del thriller storico alla forza evocativa del teatro per accompagnare il pubblico in un viaggio tra documenti\, intrighi politici\, passioni e colpi di scena\, alla scoperta di una delle teorie più affascinanti e discusse della cultura occidentale: William Shakespeare fu davvero l’autore delle opere che portano il suo nome? \n\n\n\nAl centro della vicenda c’è John Florio\, intellettuale anglo-italiano realmente esistito\, linguista\, traduttore e uomo di straordinaria cultura\, che da oltre un secolo è indicato da numerosi studiosi come uno dei possibili autori dell’opera shakespeariana. Ma se fosse davvero lui il genio nascosto dietro il Bardo di Stratford\, perché avrebbe scelto di rinunciare alla gloria e cancellare il proprio nome dalla Storia? \n\n\n\nÈ da questo interrogativo che prende forma SHAKESPEARE ÆNIGMA\, un mystery teatrale costruito su fatti storicamente documentati e ipotesi che ancora oggi alimentano il dibattito internazionale. La scena conduce lo spettatore nella Londra elisabettiana della fine del Cinquecento\, tra giochi di potere\, rivalità artistiche\, intrighi di corte e amori travolgenti\, in un racconto capace di intrecciare realtà storica e immaginazione narrativa. \n\n\n\nLo spettacolo trae ispirazione dal romanzo di Stefano Reali\, che ricostruisce l’avventura di John Florio\, giovane letterato italiano costretto a lasciare la penisola per sfuggire all’Inquisizione. Rifugiatosi in Inghilterra\, Florio intraprende un sorprendente percorso di ascesa sociale che lo porterà fino alla corte della regina Elisabetta I. Sul suo cammino incontrerà alcune delle menti più brillanti del Rinascimento europeo\, da Giordano Bruno a Christopher Marlowe\, da John Dee a Mary Sidney\, fino ai celebri confronti con Miguel de Cervantes. Ma sarà soprattutto il misterioso patto stretto con William Shakespeare a segnare definitivamente il suo destino\, dando origine a quella che\, nella finzione narrativa dello spettacolo\, diventa la più grande truffa letteraria degli ultimi quattro secoli. \n\n\n\nAttraverso una drammaturgia brillante e ricca di ritmo\, Stefano Reali costruisce uno spettacolo che supera i confini della semplice ricostruzione storica e diventa una riflessione sorprendentemente attuale sul rapporto tra verità e narrazione\, identità e potere\, fama e propaganda. È proprio da questa vicenda che emerge una domanda destinata a risuonare ben oltre il palcoscenico: quando i governi hanno iniziato a manipolare la realtà e a costruire il consenso attraverso la propaganda? \n\n\n\nCon ironia\, suspense e continui colpi di scena\, SHAKESPEARE ÆNIGMA invita lo spettatore a mettere in discussione certezze che sembravano intoccabili\, trasformando un celebre mistero letterario in un coinvolgente spettacolo teatrale capace di parlare anche al presente. \n\n\n\nSHAKESPEARE ÆNIGMA – La prima incarnazione di John FlorioScritto e diretto da Stefano RealiCon Stefano Reali e Giusy FrallonardoCon la partecipazione di Marco Simeoli \n\n\n\nInfo: 06 2010579 – 06 0608promozione@teatrotorbellamonaca.itwww.teatrotorbellamonaca.it
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SUMMARY:"Mio padre è Sylvester Stallone" al Radincondoli Festival
DESCRIPTION:Un campione del mondo di braccio di ferro che\, dopo aver attraversato numerose peripezie\, ha incontrato Sylvester Stallone sul set di Over the Top e un figlio attore che decide di raccontarne la vita sul palco per provare a ricomporre un legame familiare rimasto irrisolto. Da questa storia realmente straordinaria nasce Mio padre è Sylvester Stallone\, monologo della Compagnia A.D.D.A.\, finalista al Premio Scenario 2025\, in scena al Radicondoli Festival il 24 luglio 2026. \n\n\n\nProdotto da Pilar Ternera e Teatro Nazionale di Genova\, lo spettacolo\, interpretato da Davide Niccolini\, scritto da Leonardo Ceccanti e con la regia di Matteo Ceccantini\, ripercorre la vicenda di Riccardo Niccolini\, livornese\, olimpionico di lotta libera alle Olimpiadi di Mosca 1980 e in seguito campione e cinque volte vicecampione del mondo di braccio di ferro. Una vita che sembra una sceneggiatura cinematografica: l’infanzia segnata dall’abbandono\, la povertà nei quartieri popolari di Livorno\, l’ascesa sportiva\, il grave incidente automobilistico che interrompe la carriera e la sorprendente rinascita attraverso il braccio di ferro. \n\n\n\nTra biografia reale e immaginario cinematografico\, lo spettacolo segue i “tentativi di esistenza” di una storia che oscilla tra epica quotidiana\, memoria personale e cultura pop. Il protagonista attraversa l’eredità paterna indossando simbolicamente la maglia ufficiale della Nazionale italiana di lotta libera. Tra gesto atletico e narrazione\, Davide Niccolini trasforma il palcoscenico in un campo di confronto generazionale. La voce di Sylvester Stallone\, evocata attraverso inserti sonori\, apre uno spazio sospeso tra realtà e immaginazione\, in cui la vita viene continuamente riscritta come un film. \n\n\n\nLa messinscena unisce in modo organico parola e corpo: l’attore si allena in scena come un lottatore\, trasformando la disciplina sportiva in autentica pratica teatrale. Lo spazio è ridotto all’essenziale: una sola materassina da lotta che muta funzione durante lo spettacolo. L’intera struttura assume la forma di un vero e proprio “match”\, di cui gli spettatori diventano arbitri e testimoni di questa lotta per l’emancipazione e il riconoscimento. Attraverso la voce e il corpo del figlio\, la storia diventa una riflessione profonda sul rapporto padre-figlio\, sul bisogno di comprendere l’altro e sulla possibilità di riscrivere una vicenda familiare segnata da una ferita originaria e da una tenace volontà di affermazione. \n\n\n\nCollettivo under 30 nato a Livorno nel 2017 e attivo presso il Nuovo Teatro delle Commedie\, la Compagnia A.D.D.A. sviluppa drammaturgie originali e progetti di teatro contemporaneo che intrecciano scrittura\, performance e ricerca fisica. Le sue produzioni sono state presentate in numerosi festival nazionali e contesti di residenza artistica.Maggiori informazioni su: https://radicondoliarte.org/eventi/mio-padre-e-sylvester-stallone/ turismo@radicondolinet.it
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SUMMARY:"Il canto di Penelope" al Mythos Troina Festival
DESCRIPTION:Prosegue il cartellone del Mythos Troina Festival 2026. Venerdì 24 luglio\, alle ore 20.30 all’Anfiteatro della Radura\, andrà in scena la prima nazionale de “Il canto di Penelope”\, tratto dall’opera di Margaret Atwood\, con Lunetta Savino e la regia di Marcello Cotugno. Sul palco\, accanto all’attrice pugliese\, le musiche eseguite dal vivo da Antonio Tavassi.Il Mythos Troina Festival\, che si concluderà l’8 agosto\, porterà in scena dieci prime nazionali e grandi interpreti del teatro italiano. Il quarto appuntamento della rassegna diretta da Luigi Tabita offre una rilettura contemporanea della figura di Penelope\, che abbandona l’immagine della donna paziente e silenziosa per diventare protagonista consapevole della propria storia. Un racconto che restituisce voce a uno dei personaggi femminili più emblematici della mitologia classica\, trasformandolo in simbolo di intelligenza\, autonomia e resistenza.Nelle note di regia si legge: “Negli ultimi anni\, la rilettura femminista ha spostato il focus dalla sua attesa alla sua azione. Penelope non è più solo colei che aspetta\, ma una donna che esercita un potere intellettuale in un mondo dominato dagli uomini. La sua celebre tela non è un semplice passatempo\, ma un’arma di resistenza politica: un atto di sabotaggio consapevole con cui riesce a paralizzare l’arroganza dei Proci e a mantenere il controllo del regno in assenza del marito”.Lunetta Savino\, tra le interpreti più apprezzate del teatro\, del cinema e della televisione italiana\, porta in scena il testo di Margaret Atwood con la regia di Marcello Cotugno. Lo spettacolo è una produzione della Compagnia Mauri Sturno\, in collaborazione con il Mythos Troina Festival. L’abito di scena  è realizzato dalla Maison Enrico Coveri.Il Mythos Troina Festival\, rassegna teatrale sul mito classico e contemporaneo riconosciuta dal Ministero della Cultura\, è patrocinato dall’INDA (Istituto Nazionale del Dramma Antico) ed è organizzato dal Comune di Troina (Enna).Per informazioni: \n\n\n\nhttps://enjoytroina.it/mythos-troina-festival-2025 \n\n\n\nhttps://www.instagram.com/mythostroinafestival \n\n\n\nhttps://www.facebook.com/mythostroinafestivalAssociazione Cooltural-mente: tel. +39 331 467 5445
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SUMMARY:Horcynus Festival tra cinema\, arti visive e divulgazione scientifica
DESCRIPTION:Prosegue la XXIV edizione dell’Horcynus Festival con una settimana ricca di appuntamenti tra cinema\, formazione\, arti visive e divulgazione scientifica. Il cartellone entra nel vivo con uno degli appuntamenti più attesi dell’edizione 2026: venerdì 24 luglio il Festival farà tappa al Forte Petrazza\, sede della Fondazione MeSSInA\, con una serata interamente dedicata all’astronomia\, confermando la volontà della manifestazione di abitare luoghi diversi del territorio e di costruire nuove occasioni di incontro tra cultura\, scienza e comunità. \n\n\n\nLa serata prenderà il via alle 20.00 con l’inaugurazione della mostra fotografica astronomica\, composta da 27 scatti che raccontano il cielo. Sarà\, inoltre\, possibile partecipare alle osservazioni astronomiche\, che proseguiranno dalle 21.30\, con il supporto del GAM – Gruppo Astrofili Messinesi. Alle 20.30 spazio al talk scientifico “I Cosmonauti – Dialoghi Astronomici”\, con il fisico teorico Gaetano Giunta e l’astrofisico e ricercatore dell’INAF Vincenzo Antonuccio\, per un confronto dedicato all’esplorazione del cosmo e alle più recenti prospettive della ricerca astronomica. \n\n\n\nIl programma dell’HF\, che si concluderà il 2 agosto\, prosegue con l’Horcynus Summer School\, dedicata alla conservazione e al restauro dell’arte contemporanea e con la sezione di cinema Arcipelaghi della Visione\, che comprende la retrospettiva dedicata a Carlo Di Palma\, Open Space che ospita i cortometraggi siciliani\, e Arcipelaghi Laterali\, sezione che vedrà il pubblico protagonista nell’assegnazione del Premio del Pubblico ai corti sperimentali in concorso. \n\n\n\nIl 26 luglio sarà la volta del Pelorias Sea Sound Fest\, mentre il 27 luglio prenderà il via Mare di Cinema Arabo. Dal 28 al 30 luglio\, invece\, il Festival ospiterà La Nueva Ola\, realizzata in collaborazione con l’Instituto Cervantes di Palermo e arricchita dal Premio del Pubblico per la sezione spagnola e latinoamericana. In programma anche le Jurnate del Design\, curate dal collettivo KOMAD\, insieme a incontri con registi\, artisti\, studiosi e ospiti internazionali\, confermando la vocazione dell’Horcynus Festival a mettere in dialogo linguaggi artistici\, ricerca e innovazione sociale. \n\n\n\nBiglietti per la serata al Forte Petrazza: ticket unico 20 euro acquistabile su eventbride (che comprende 2 pidoni\, una bevanda\, osservazione astronomica\, mostra e talk) a questo link: \n\n\n\nhttps://www.eventbrite.it/e/un-viaggio-cosmico-mostra-dialoghi-astronomici-e-osservazione-del-cielo-tickets-1994311179423?aff=oddtdtcreator&fbclid=IwY2xjawTMFvRleHRuA2FlbQIxMABicmlkETBtZUp1Z1lleGJtRGt2bEJqc3J0YwZhcHBfaWQQMjIyMDM5MTc4ODIwMDg5MgABHhwIpNZf_NGajIrpY6dC2zREG1-BoAT-yxaxEqfM9btASc1Hqdvvda2ZMELm_aem_kmlmjfAb1KoVx9R67O-ZBQ \n\n\n\nTutti gli appuntamenti al Parco Horcynus Orca sono a ingresso libero.  \n\n\n\nPer informazioni e prenotazioni: festival@horcynusorca.it
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SUMMARY:“Estate però…" con Andrea Di Marco a Porto Antico di Genova
DESCRIPTION:Giovedì 23 luglio 2026\, alle ore 21.30\, in Piazza delle Feste al Porto Antico di Genova il comico Andrea Di Marco porta in scena il suo nuovo spettacolo “Estate però…”. Il titolo fa parte del programma di “Ridere d’agosto ma anche prima”\, la tradizionale rassegna estiva organizzata dal Teatro Garage giunta alla 36ª edizione\, ed è inserito nel calendario di Porto Antico Estate Spettacolo 2026. \n\n\n\nIn questo appuntamento Andrea Di Marco porta sul palco tutta la sua comicità\, tra monologhi\, riflessioni\, sketch con personaggi storici della sua carriera e momenti musicali tipici dell’artista. Uno spettacolo comico musicale tra mare\, vacanze\, tormentoni estivi e l’obbligo sociale di divertirsi per forza. Andrea Di Marco trasforma l’estate in una commedia fatta di stabilimenti balneari\, aperitivi\, autostrade infinite\, hit reggaeton e nostalgia improvvisa nelle sere di macaia\, senza dimenticare i racconti personali\, la musica\, e il tipico “estremismo ligure” che da sempre contraddistingue la comicità di Di Marco. Uno spettacolo ironico e musicale sul tentativo disperato di vivere “l’estate perfetta”. \n\n\n\nAndrea Di Marco è celebre per il suo stile inconfondibile che mescola ironia\, satira e musica; vanta una carriera che lo ha visto calcare i palchi più prestigiosi della comicità italiana\, come Zelig\, Colorado e Comedy Central. \n\n\n\nDiplomato in tromba al conservatorio e fondatore\, fra gli altri\, del collettivo comico genovese Bruciabaracche\, è diventato famoso sul web per il Movimento Estremista Ligure\, partito goliardico di cui si fa portabandiera con comunicati contro la migrazione estiva dei milanesi in Liguria. \n\n\n\n“Ridere d’agosto ma anche prima” rientra tra le rassegne vincitrici del bando “Genova città dei Festival 2026″ del Comune di Genova e si avvale del patrocinio di Regione Liguria. \n\n\n\nLe prevendite per gli spettacoli sono acquistabili all’ufficio del Teatro Garage mercoledì e giovedì ore 14-17 e venerdì ore 11-14 (via A. Repetto 18 r. canc.- 16143 Genova) oppure online su www.teatrogarage.it. Le sere degli spettacoli le biglietterie aprono presso le aree di spettacolo a partire dalle ore 20. \n\n\n\nInformazioni: info@teatrogarage.it\, www.teatrogarage.it – tel. 010511447
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SUMMARY:Porretta Soul Festival 
DESCRIPTION:La trentottesima edizione del Porretta Soul Festival si terrà dal 23 al 26 luglio 2026 e consolida ulteriormente il legame con la città di Memphis: infatti\, anche quest’anno il festival ospiterà la Memphis Music Hall of Fame Band\, diretta da Kurt Clayton\, che porterà sul palco l’autentico spirito del soul americano. The Memphis Music Hall of Fame All Star Band è un ensemble di 12 musicisti versatili e di grande talento che si esibiscono regolarmente alla Memphis Music Hall of Fame. Questa band è stata creata per onorare e celebrare i grandi artisti che sono stati introdotti nella Memphis Music Hall of Fame\, molti dei quali hanno dato un contributo significativo alla musica di Memphis e alla storia della musica in generale. È diretta da Kurt “KC” Clayton\, produttore\, compositore\, arrangiatore e artista nominato due volte ai Grammy. È il presidente del capitolo di Memphis di N.A.R.A.S. (The GRAMMY’S)\, Ha lavorato con Stevie Wonder\, George Clinton\, Chaka Khan\, ConFunkShun e gli artisti rap vincitori dell’Oscar Three-6-Mafia.La band svolge un ruolo fondamentale nel mantenere viva la tradizione musicale di Memphis e nell’onorare i suoi artisti principali. Grazie alla loro passione e al loro talento\, contribuiscono a diffondere l’importanza della musica di Memphis e a celebrare il suo significativo contributo alla storia della musica. La cittadina emiliana dallo scorso febbraio è ufficialmente gemellata con la città di Memphis.  Tra gli ospiti Eric Gales\, chitarrista blues-rock con un’anima soul. È considerato uno dei più virtuosi della sua generazione. Mancino che suona una chitarra da destrimani “al contrario” ha uno stile inconfondibile che fonde blues\, rock\, funk e soul. Il suo album tributo al fratello Little Jimmy King (ospite a Porretta nel 2000 in una delle sue rarissime performances in Europa) è candidato al Grammy. Lenny Williams\, noto soprattutto come voce principale dei Tower of Power durante il loro periodo d’oro nei primi anni ’70. Con la sua voce potente\, calda e incredibilmente espressiva\, ha contribuito a definire il sound della band in album storici come Tower of Power (1973) e Back to Oakland (1974). Dopo aver lasciato il gruppo\, ha intrapreso una carriera solista di successo\, diventando un riferimento assoluto nel soul contemporaneo grazie a brani come “Cause I Love You”\, considerato un classico intramontabile. Curtis Salgado\, l’artista che ha ispirato John Belushi per creare i Blues Brothers\, il funambolo del boogie – woogie Mitch Woods ospite dei Bononia Sound Machine. In America Woods è considerato uno dei migliori interpreti moderni di generi tradizionali come blues\, rock & roll\, boogie\, jive. Karen Wolfe\, Stefanie Bolton\, originaria di Memphis\, Tennessee\, nota per la sua voce calda\, elegante e molto espressiva\, radicata nella tradizione del soul della città\, Bigg Robb\, artista soul/funk/R&B originario di Cincinnati\, Ohio. Il suo stile è una fusione di funk di area Midwest\, R&B\, blues moderno\, gospel contemporaneo e soul del Sud (southern soul). Prima volta a Porretta anche per Tad Robinson. Radici newyorkesi e spirito “soulful”. Ben 10 candidature ai Blues Music Award e concerti nei più importanti festival blues internazionali. Con uno stile influenzato da Junior Wells e Junior Parker e una voce ispirata ai grandi soul singers \,  da Otis Redding\, Syl Johnson\, Al Green e Teddy Pendergrass. I suoi ultimi cinque album pubblicati per la Severn hanno visto il supporto della grande house band della Severn e arrangiamenti per fiati e archi del leggendario produttore-arrangiatore Willie Henderson.  Nel 2019 registra a Memphis “Real Street” con la HI Rhythm Section e la regia di Scott Bomar. Il suono lo porta a sperimentare con successo l’alchimia dei grandi classici di Memphis ed è una vera delizia per gli appassionati di soul. A Porretta sarà supportato dai collaudati Ozdemirs dove troneggia l’organo Hammond di Alberto Marsico. Per l’ottava volta a Porretta le deliziose Sweethearts \, band tutta al femminile\, 22 ragazze sul palco\, studentesse del Matthew Flinders Girl Secondary College di Geelong\, Victoria cittadina non distante da Melbourne\, Australia\, una scuola musicale che è divenuta una fucina di talenti. Sono alla loro ottava presenza al Porretta Soul Festival\, dove approdarono la prima volta nel 2002.  Suonano e cantano new soul – una fusione di stili cha vanno dal classico soul della Stax a quello più vicino al pop della Motown. Da Detroit arriva Thornetta Davis\, che della Motor City è considerata l’indiscussa regina del rhythm & blues. Nel 2017 ai Blues Music Award il suo album è stato nominato Miglior Album di un Artista Emergente per poi ripetersi nel 2023 e nel 2025 con la nomination come ‘Artista Femminile Soul Blues dell’Anno’. Dal 1988\, il festival è diventato il più prestigioso appuntamento europeo interamente dedicato alla musica soul e rhythm & blues\, con una particolare attenzione al Memphis Sound. Di recente Graziano Uliani\, fondatore e direttore artistico è stato insignito del prestigioso Memphis Music Hall of Fame Legacy Award. Nel corso del tempo\, Porretta ha ospitato alcuni dei più grandi nomi del soul: molti sono arrivati per la prima volta in Europa proprio grazie al festival\, altri – autentiche leggende – sono stati riscoperti in piccoli centri del “deep south” degli Stati uniti e rilanciati davanti a un pubblico internazionale. La stampa ha spesso parlato del “miracolo di Porretta” come di uno degli eventi musicali più autentici degli ultimi decenni. \n\n\n\nInoltre\, si potranno visitare il parco Rufus Thomas\, via Otis Redding\, un ponte dedicato a Solomon Burke\, un museo dedicato alla Soul Music e quindici murales dedicati ai grandi del soul. \n\n\n\nIl programma definitivo è in fase di completamento  \n\n\n\nPer maggiori informazioni sulla programmazione e l’acquisto dei biglietti consultare il sito ufficiale.www.porrettasoulfestival.it
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(The GRAMMY’S)\, Ha lavorato con Stevie Wonder\, George Clinton\, Chaka Khan\, ConFunkShun e gli artisti rap vincitori dell’Oscar Three-6-Mafia.La band svolge un ruolo fondamentale nel mantenere viva la tradizione musicale di Memphis e nell’onorare i suoi artisti principali. Grazie alla loro passione e al loro talento\, contribuiscono a diffondere l’importanza della musica di Memphis e a celebrare il suo significativo contributo alla storia della musica. La cittadina emiliana dallo scorso febbraio è ufficialmente gemellata con la città di Memphis.   \n\n\n\nTra gli ospiti Eric Gales\, chitarrista blues-rock con un’anima soul. È considerato uno dei più virtuosi della sua generazione. Mancino che suona una chitarra da destrimani “al contrario” ha uno stile inconfondibile che fonde blues\, rock\, funk e soul. Il suo album tributo al fratello Little Jimmy King (ospite a Porretta nel 2000 in una delle sue rarissime performances in Europa) è candidato al Grammy. Lenny Williams\, noto soprattutto come voce principale dei Tower of Power durante il loro periodo d’oro nei primi anni ’70. Con la sua voce potente\, calda e incredibilmente espressiva\, ha contribuito a definire il sound della band in album storici come Tower of Power (1973) e Back to Oakland (1974). Dopo aver lasciato il gruppo\, ha intrapreso una carriera solista di successo\, diventando un riferimento assoluto nel soul contemporaneo grazie a brani come “Cause I Love You”\, considerato un classico intramontabile. Curtis Salgado\, l’artista che ha ispirato John Belushi per creare i Blues Brothers\, il funambolo del boogie – woogie Mitch Woods ospite dei Bononia Sound Machine. In America Woods è considerato uno dei migliori interpreti moderni di generi tradizionali come blues\, rock & roll\, boogie\, jive. Karen Wolfe\, Stefanie Bolton\,originaria di Memphis\, Tennessee\, nota per la sua voce calda\, elegante e molto espressiva\, radicata nella tradizione del soul della città\, Bigg Robb\, artista soul/funk/R&B originario di Cincinnati\, Ohio. Il suo stile è una fusione di funk di area Midwest\, R&B\, blues moderno\, gospel contemporaneo e soul del Sud (southern soul). Prima volta a Porretta anche per Tad Robinson. Radici newyorkesi e spirito “soulful”. Ben 10 candidature ai Blues Music Award e concerti nei più importanti festival blues internazionali. Con uno stile influenzato da Junior Wells e Junior Parker e una voce ispirata ai grandi soul singers \,  da Otis Redding\, Syl Johnson\, Al Green e Teddy Pendergrass. I suoi ultimi cinque album pubblicati per la Severn hanno visto il supporto della grande house band della Severn e arrangiamenti per fiati e archi del leggendario produttore-arrangiatore Willie Henderson.  Nel 2019 registra a Memphis “Real Street” con la HI Rhythm Section e la regia di Scott Bomar. \n\n\n\n Il suono lo porta a sperimentare con successo l’alchimia dei grandi classici di Memphis ed è una vera delizia per gli appassionati di soul. A Porretta sarà supportato dai collaudati Ozdemirs dove troneggia l’organo Hammond di Alberto Marsico. Per l’ottava volta a Porretta le deliziose Sweethearts \,band tutta al femminile\, 22 ragazze sul palco\, studentesse del Matthew Flinders Girl Secondary College di Geelong\, Victoria cittadina non distante da Melbourne\, Australia\, una scuola musicale che è divenuta una fucina di talenti. Sono alla loro ottava presenza al Porretta Soul Festival\, dove approdarono la prima volta nel 2002.  Suonano e cantano new soul – una fusione di stili cha vanno dal classico soul della Stax a quello più vicino al pop della Motown. Da Detroit arriva Thornetta Davis\, che della Motor City è considerata l’indiscussa regina del rhythm & blues. Nel 2017 ai Blues Music Award il suo album è stato nominato Miglior Album di un Artista Emergente per poi ripetersi nel 2023 e nel 2025 con la nomination come ‘Artista Femminile Soul Blues dell’Anno’. Dal 1988\, il festival è diventato il più prestigioso appuntamento europeo interamente dedicato alla musica soul e rhythm & blues\, con una particolare attenzione al Memphis Sound. Di recente Graziano Uliani\, fondatore e direttore artistico è stato insignito del prestigioso Memphis Music Hall of Fame Legacy Award. Nel corso del tempo\, Porretta ha ospitato alcuni dei più grandi nomi del soul: molti sono arrivati per la prima volta in Europa proprio grazie al festival\, altri – autentiche leggende – sono stati riscoperti in piccoli centri del “deep south” degli Stati uniti e rilanciati davanti a un pubblico internazionale. La stampa ha spesso parlato del “miracolo di Porretta” come di uno degli eventi musicali più autentici degli ultimi decenni. \n\n\n\nInoltre\, si potranno visitare il parco Rufus Thomas\, via Otis Redding\, un ponte dedicato a Solomon Burke\, un museo dedicato alla Soul Music e quindici murales dedicati ai grandi del soul. \n\n\n\nIl programma definitivo è in fase di completamento  \n\n\n\nPer maggiori informazioni sulla programmazione e l’acquisto dei biglietti consultare il sito ufficiale \n\n\n\n.www.porrettasoulfestival.it
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SUMMARY:"Segni - Excursus" a Castel S.Angelo
DESCRIPTION:In occasione del Festival L’Angelo e la luna\, giovedì 23 luglio 2026 alle ore 21.00\, va in scena a Castel Sant’Angelo lo spettacolo Segni – Excursus. \n\n\n\nL’evento segna un nuovo passaggio della consolidata collaborazione artistica di Michelangelo Lupone e Ricky Bonavita\, che portano a Castel Sant’Angelo una serata di musica e danza contemporanea\, con un’articolata regia musicale e coreografica\, diverse azioni sulla scena e altrettanti personaggi che la popolano. \n\n\n\nPromosso dall’Istituto Pantheon e Castel Sant’Angelo – Direzione Musei nazionali della città di Roma\, diretto da Luca Mercuri\, il ciclo di eventi serali – curato da Anna Selvi – propone fino al 4 ottobre 2026 spettacoli (e repliche) di artisti nazionali e internazionali che animeranno i molteplici ambienti di Castel Sant’Angelo. \n\n\n\nPer le prenotazioni: https://bit.ly/ticketingcoopculture
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LOCATION:Castel Sant’Angelo\, Lungotevere Castello\, 50\, Roma\, ITA\, 00193\, Italia
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SUMMARY:Ele A a Testaccio Estate
DESCRIPTION:Una delle voci più originali della nuova scena urban italiana arriva a Testaccio Estate. Giovedì 23 luglio alle ore 19.00\, Ele A sarà protagonista sul palco della rassegna romana con una tappa del suo “26 Summer Tour”\, il tour estivo che la sta portando nei principali festival italiani ed europei dopo la pubblicazione del nuovo EP “26”. \n\n\n\nDopo il successo di Pixel\, il tour nei club in tutta Italia e il recente fotolibro TOUR LIFE VOL.1\, Ele A è tornata con “26”\, un EP di sette tracce nato seguendo l’istinto e scritto in pochi mesi tra l’inizio dell’anno e la primavera. Un progetto che lascia spazio a una scrittura sincera e immediata\, tra ironia\, fragilità\, immagini quotidiane e pensieri che restano aperti. \n\n\n\nIn “26” tutto è in movimento: città\, relazioni\, concerti\, treni\, luoghi che si attraversano più che abitare. L’artista prende quello che vive\, quello che osserva e quello che si porta dentro e lo trasforma in barre che alternano leggerezza e inquietudine\, mettendo insieme dettagli concreti\, contraddizioni e domande che non cercano per forza una risposta. \n\n\n\nPiù che dare certezze\, l’EP fotografa un momento preciso. Un lavoro compatto e personale che conferma la capacità di Ele A di trasformare esperienze\, immagini e stati d’animo in un linguaggio immediatamente riconoscibile\, continuando a seguire la propria strada senza compromessi. \n\n\n\nIl concerto romano sarà l’occasione per ascoltare dal vivo i brani del nuovo progetto insieme ai pezzi che hanno accompagnato la crescita artistica di Ele A\, in uno spettacolo che restituisce tutta l’energia del suo percorso live. Il “26 Summer Tour”\, partito a maggio\, sta attraversando festival e venue open air in Italia e in Europa\, confermando la dimensione sempre più internazionale dell’artista. Tra gli appuntamenti di maggior rilievo anche il Montreux Jazz Festival\, uno dei festival musicali più prestigiosi al mondo. \n\n\n\nEle A (classe 2002\, Lugano) si è imposta come una delle voci più originali della nuova scena rap\, capace di unire gusto street pop e attitudine hip hop inconfondibile. Dalla pubblicazione dei primi EP Globo (2023) e Acqua (2024)\, ha collezionato palchi importanti in Italia e all’estero\, collaborazioni di rilievo e progetti che hanno mostrato la forza della sua scrittura e del suo immaginario. Con quasi un milione di ascoltatori mensili su Spotify\, un Red Bull 64 Bars\, l’ingresso nel Players Club di Night Skinny e il successo del primo album ufficiale Pixel\, Ele A è oggi una delle artiste più riconoscibili e apprezzate del panorama urban italiano. \n\n\n\nIl concerto rientra nel programma di Testaccio Estate\, la rassegna che anima per tutta l’estate la Città dell’Altra Economia\, trasformando il quartiere romano in uno spazio dedicato alla musica dal vivo\, allo spettacolo e alla cultura contemporanea.  \n\n\n\nELE A – “26 SUMMER TOUR”Giovedì 23 luglio 2026 – ore 19.00 \n\n\n\nInfo e biglietti:  https://www.testaccioestate.it/
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SUMMARY:Presentata la II edizione di Canile Drammatico a Bore
DESCRIPTION:Un dialogo tra città e Appennino attraverso le pratiche del teatro contemporaneo\, è ciò che in questi anni la Fondazione Federico Cornoni\, promotrice di progetti culturali che intrecciano teatro\, partecipazione e valorizzazione dei territori\, sta tessendo attraverso il festival Canile Drammatico.  \n\n\n\nDa poco conclusasi a Parma la terza edizione del festival\, diventato un punto di riferimento nazionale per compagnie teatrali e artisti e artiste under 35\, Canile Drammatico si appresta ora\, dal 23 al 26 luglio\, a raggiungere il paese di Bore\, nell’Appennino parmense\, con un progetto di attivazione territoriale e di welfare culturale\, in cui la pratica artistica diventa occasione di partecipazione\, costruzione di comunità e valorizzazione delle risorse locali. \n\n\n\nIl programma si compone di due proposte speciali. «Due traiettorie diverse e complementari: una incontra il territorio attraverso le persone che lo abitano\, l’altra prosegue il cammino iniziato lo scorso anno\, restituendo al paesaggio nuove voci e memorie\, intrecciate in un ascolto condiviso. Lavorare sul margine significa abitare un luogo che sembra periferico\, ma solo a chi guarda da lontano. Da Bore\, noi proviamo a interrogare il margine ma non come luogo di mancanza. Smarginare è il gesto che ci permette di uscire da confini stabili per immaginare nuove forme di vicinanza\, relazione e comunità»\, ha affermato Rita Di Leo\, componente insieme a Gabriele Anzaldi e Giorgia Favoti della giovane direzione artistica della Fondazione Federico Cornoni\, ideatrice del progetto realizzato con il contributo di Regione Emilia Romagna\, Comune di Parma\, Fondazione Cariparma e il patrocinio di Provincia di Parma\, Comune di Bore\, Università di Parma. \n\n\n\n«Il festival Canile Drammatico – dichiara Alessandro Fadda\, presidente della Provincia di Parma – contribuisce a dare rinnovato valore all’offerta culturale che contraddistingue il nostro Appennino. Unisce teatro contemporaneo\, partecipazione e valorizzazione dei territori. Molto interessante il dialogo che si concretizzerà a Bore tra il gruppo di giovani professionisti under 35 della direzione artistica di Canile Drammatico\, e un gruppo di donne over 60 del territorio. Un incontro intergenerazionale\, grazie al quale l’arte diventa occasione di partecipazione\, che si affianca a quello\, in senso lato\, tra Appennino e resto del territorio Parmense\, ai quali la Provincia di Parma è ben lieta di dare il proprio convinto sostegno». \n\n\n\n«Per il Comune di Bore – ha affermato il sindaco Diego Giusti – il festival è fondamentale in quanto motore di welfare culturale\, luce maestra che ci sta guidando verso un altro progetto che stiamo portando avanti insieme alla Fondazione Federico Cornoni e ad altri partner\, quello di creare un luogo sul territorio che abbia da una parte una visione di carattere nazionale\, rivolto a residenze per artisti\, dall’altro che sia motore sociale e di inclusione per ragazzi\, anziani e la popolazione tutta della Val Ceno».  \n\n\n\nAll’Ex Colonia di Bore\, il 23 e 24 luglio\, sarà presentato Il mio valore\, un progetto artistico e di sensibilizzazione sociale promosso da Artisti Drama con ANS Anziani e Non Solo e Auser di Modena e il contributo della Regione Emilia-Romagna. Il percorso è nato a Modena e provincia\, per dare voce alle donne over 60 e ripensare la terza età come risorsa\, spazio vivo di bellezza\, libero dallo sguardo giudicante.  \n\n\n\nNelle giornate del 23 e 24 luglio\, dalle ore 10 alle 12 e dalle 15 alle 17\, si svolgerà il laboratorio teatrale rivolto a donne over 60 del territorio\, a cura di Giorgia Favoti e Nicoletta Nobile.  \n\n\n\nIl 24 luglio\, alle ore 21\, si svolgerà invece la presentazione del documentario e dei video-ritratti a cura di Stefano Massari. A seguire\, Filo\, studio performativo di e con Giorgia Favoti e Nicoletta Nobile\, nato dall’elaborazione drammaturgica dei gesti e delle voci delle donne che hanno partecipato al progetto.  \n\n\n\nDopo il successo dell’anno scorso\, torna il 25 e 26 luglio\, dalle ore 10\, con un nuovo sentiero da percorrere insieme\,Storie al passo\, la camminata poetico-performativa in cuffia a cura di Gabriele Anzaldi\, Simone Baroni\, Rita Di Leo\, Giorgia Favoti\, musiche e suoni di Gabriele Anzaldi\, un progetto della Fondazione Federico Cornoni ETS\, con il patrocinio del Comune di Bore\, in collaborazione con Associazione P.V.S. (Per Vecchi Sentieri). Teatro\, suono e cammino si uniscono in un’esperienza rituale che dal Monumento degli Alpini di Via Roma raggiungerà l’Anello di Monte Mu. Una suggestiva narrazione in cuffia accompagnerà i passi\, intreccerà ricordi e voci degli abitanti\, restituendoli ai monti. Le storie individuali si faranno memoria condivisa\, con ricordi di resistenze e di Resistenza\, di antichi mestieri\, di partenze e ritorni\, in un paesaggio che si rivelerà lentamente (percorso semplice\, lunghezza 2\,8 km\, durata 1h30 minuti circa).  \n\n\n\nPRENOTAZIONI \n\n\n\nGli eventi sono ad ingresso gratuito con prenotazione obbligatoria cell. 348-8229334 \n\n\n\nemail organizzazione@fondazionefedericocornoni.it \n\n\n\nCONTATTI \n\n\n\nGabriele Anzaldi\, Rita Di Leo\, Giorgia Favoti\, direzione artistica Fondazione Federico Cornoni  \n\n\n\ndirezioneartistica@fondazionefedericocornoni.it \n\n\n\nGiulia Zaccherini\, direzione organizzativa\, organizzazione@fondazionefedericocornoni.it \n\n\n\nRaffaella Ilari\, ufficio stampa\, raffaella.ilari@gmail.com\,  \n\n\n\ncell. 333 4301603 \n\n\n\nSito www.fondazionefedericocornoni.it \n\n\n\nFB @Canile drammatico \n\n\n\nIG @caniledrammatico_festival
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SUMMARY:Stelle di Domani a Venezia
DESCRIPTION:Ultime date a Venezia per la terza edizione di Stelle di Domani\, il progetto del Balletto di Venezia che ha portato alla Scuola Grande di San Rocco le nuove promesse della danza internazionale\, accolte con grande calore dal pubblico veneziano. Fino al 25 luglio\, i danzatori selezionati dalle più prestigiose accademie del mondo si esibiranno sotto la direzione artistica di Alessio Carbone\, già primo ballerino dell’Opéra de Paris e fondatore della compagnia.  \n\n\n\nUno spettacolo che ha attirato a Venezia nomi di prim’ordine nel mondo della Danza\, a partire dalla leggenda della danza Sylvie Guillem e dell’étoile internazionale Olga Smirnova\, che hanno fatto parte integrante del corpo docente\, fino alle étoiles Roberto Bolle\, Xander Parish e alla prima ballerina Joy Womack\, che hanno assistito agli spettacoli.  \n\n\n\n“Questa terza edizione di Stelle di Domani conferma ancora di più che siamo nella direzione giusta per restituire a Venezia il suo ruolo: essere un punto di riferimento per la Danza internazionale e palcoscenico di eccellenza per la nuova generazione”\, dichiara Alessio Carbone. \n\n\n\nCon il patrocinio del Ministero della Cultura\, Stelle di Domani offre ogni anno ai migliori diplomati delle grandi scuole internazionali il primo contratto professionale\, accompagnandoli nel passaggio dalla formazione al palcoscenico. I talenti dell’edizione 2026 provengono da Académie Princesse Grace di Montecarlo\, Accademia Teatro alla Scala di Milano\, American Ballet Theater Studio Company di New York\, École de Danse de l’Opéra National de Paris\, Royal Danish Ballet School di Copenaghen e Royal Ballet School di Londra. \n\n\n\nOltre alle date veneziane\, il tour ha toccato anche Dublino e Firenze\, proseguirà a Moncalvo (AT) e terminerà il 3 agosto ad Andorra La Vella.
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SUMMARY:“A nanna dopo Carosello” alla Villa Imperiale di Genova
DESCRIPTION:Mercoledì 22 luglio 2026\, a Villa Imperiale\, è in scena lo spettacolo “A nanna dopo Carosello” di e con Clara Costanzo. L’appuntamento fa parte del programma di “Ridere d’agosto ma anche prima”\, la tradizionale rassegna estiva organizzata dal Teatro Garage giunta alla 36ª edizione. \n\n\n\nScritto\, diretto e interpretato da Clara Costanzo\, “A nanna dopo Carosello” è un omaggio affettuoso e gioioso\, tra parole\, canzoni e musica dal vivo\, alla celebre striscia televisiva quotidiana andata in onda ininterrottamente dal 3 febbraio del 1957 fino al 1° gennaio 1977. Vent’anni di prodotti pubblicizzati\, grandi attori e indimenticabili attrici\, con personaggi che sono rimasti per sempre nell’immaginario collettivo degli italiani. “E dopo Carosello tutti a nanna” era appunto la frase che Topo Gigio\, uno dei più famosi protagonisti degli spot\, diceva rivolgendosi ai bambini\, i primi veri destinatari del Carosello\, per i quali sono stati inventati personaggi fantastici e divertenti: da Calimero a Miguel\, da Mariarosa al Pirata Pacioccone. \n\n\n\nNello spettacolo\, Clara Costanzo veste i panni di Lucia\, una donna cresciuta negli anni 50\, che racconta la propria infanzia spensierata: cinque sorelle\, una mamma casalinga che canta in ogni momento della giornata\, la nonna e le sue fiabe della buonanotte e il babbo che lavora al bar della Rai e proprio lì incontra tutti i protagonisti della neonata televisione. L’arrivo a casa della misteriosa “scatola magica che racconta le storie”\, la televisione\, porta alla scoperta delle meraviglie di un mondo di fantasia che appassiona e diverte\, l’universo Carosello. Grazie al padre\, Lucia scopre i retroscena della creazione di Carosello e ne ripercorre le tappe principali. Tra un ricordo familiare e un aneddoto storico\, uno slogan che ha fatto epoca e un’indimenticabile canzoncina\, tra pupazzi\, cartoni animati e jingle orecchiabili\, lo spettacolo offre uno sguardo affettuoso al passato e a un pezzo di storia della televisione che per vent’anni ha appassionato gli italiani.  \n\n\n\n“Ridere d’agosto ma anche prima” rientra tra le rassegne vincitrici del bando “Genova città dei Festival 2026″ del Comune di Genova e si avvale del patrocinio di Regione Liguria. \n\n\n\nLe prevendite per gli spettacoli sono acquistabili all’ufficio del Teatro Garage mercoledì e giovedì ore 14-17 e venerdì ore 11-14 (via A. Repetto 18 r. canc.- 16143 Genova) oppure online su www.teatrogarage.it. Le sere degli spettacoli le biglietterie aprono presso le aree di spettacolo a partire dalle ore 20. \n\n\n\nInformazioni: info@teatrogarage.it\, www.teatrogarage.it – tel. 010511447
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SUMMARY:“Pov: si ride” all'Agricantus di Palermo
DESCRIPTION:Al Teatro Agricantus di Palermo torna l’appuntamento con “Pov: si ride” il nuovo format dedicato ai nuovi linguaggi della comicità\, ideato e condotto dai comici Simone Riccobono e Chris Clun in collaborazione con l’agenzia Zeroabbily di Davide Cammarata.  Punto focale dei nuovi spettacoli targati Agricantus è il concetto di “punto di vista”. Il titolo\, infatti\, prende ispirazione dal linguaggio dei social: POV (point of view). Mercoledì 22 luglio alle ore 21  saranno Simone Riccobono e Chris Clun a fare gli onori di casa. Sul palco di via XX Settembre si alterneranno diversi comedian\, ognuno con il proprio monologo (ogni sera nuovi e di stili diversi)\, ai quali seguirà un momento collettivo dedicato al “gioco del POV” in cui i comici improvviseranno partendo da situazioni proposte sul momento dal pubblico\, ed insieme agli spettatori esploreranno\, con ritmo e creatività\, i possibili punti di vista.  \n\n\n\n“Pov: si ride” è anche un laboratorio\, un spazio trasversale in cui chiunque può venire a provare il suo pezzo\, vecchie glorie e nuove proposte della comicità\, in cui la vera novità è proprio il gioco di improvvisazione condiviso con il pubblico. Ogni spettatore\, infatti\, diventa parte integrante e attiva dello spettacolo avendo l’opportunità di assistere in tempo reale al processo creativo e alla nascita delle battute. Questo renderà ogni appuntamento unico e irripetibile. \n\n\n\n“Pov: si ride” è quindi più di una semplice serata di stand-up\, ma un vero e proprio laboratorio comico in cui improvvisazione\, interazione e sperimentazione si incontrano per dare vita a uno spettacolo leggero\, veloce e dal linguaggio contemporaneo. Un format pensato per raccontare con ironia le piccole e grandi contraddizioni della vita quotidiana\, e per dimostrare come\, cambiando semplicemente punto di vista\, anche la realtà più ordinaria può diventare sorprendentemente comica. “Pov: si ride” è il format che mancava: un’esperienza dinamica e divertente in cui la stand-up comedy incontra l’improvvisazione\,  la comicità si mescola all’intelligenza e il pubblico è parte attiva della serata. \n\n\n\nBiglietteria da mar a sab dalle 11 alle 13.30 e dalle 17 alle 20; la domenica dalle 17 alle 20. Telefono 091.309636.  \n\n\n\nBiglietti: € 10\, ridotto duo € 14 (7\,50 eu pp)\, biglietteria on-line \n\n\n\n https://agricantus.organizzatori.18tickets.it/
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SUMMARY:“The Queen of Rock – A tribute to Tina Turner”
DESCRIPTION:Dal 20 luglio andrà in scena “The Queen of Rock – A tribute to Tina Turner”\, un musical dedicato alla rock star mondiale con protagonista Roberta Bonannoinsieme a  tre cantanti coriste\, quattro ballerini/attori e una band di musicisti.  Prodotto da The Big Show Management\, lo spettacolo è diretto da Ferdinando Ceriani. \n\n\n\nCosa fai quando tutto è contro di te?” Tina Turner rispondeva così: “Vai avanti. Senza fermarti.” \n\n\n\nEd è proprio questo il messaggio che attraversa la musica della Queen of Rock: la forza di rialzarsi\, trasformando il dolore in energia e speranza. \n\n\n\nTina Turner non è stata solo una star internazionale\, ma una donna indomita che ha saputo reinventarsi\, diventando un’icona di rivalsa e libertà. Partendo dalla toccante intervista a People Magazine\, in cui rivelò per la prima volta le violenze subite dall’ex marito Ike Turner\, lo spettacolo intreccia le sue canzoni più celebri ai momenti chiave della sua vita privata\, raccontando un percorso di rinascita potente e sorprendente. Ad accompagnare questo viaggio emotivo\, una band di musicisti\, tre cantanti coriste\, quattro ballerini/attori e una straordinaria Roberta Bonanno\, che dà voce\, corpo e anima a Tina\, riuscendo a restituirne la grinta\, l’energia e l’inconfondibile timbro vocale. \n\n\n\nTra musica\, luci e danza\, The Queen of Rock conduce lo spettatore nel cuore di una delle più incredibili rinascite della storia della musica\, rendendo omaggio a un’artista immortale che ha segnato per sempre il rock. \n\n\n\nUn tributo sentito alla leggendaria Tina Turner. \n\n\n\nArrangiamenti musicali: RICCARDO GNERUCCI \n\n\n\nCoreografie: ROCCO GRECO \n\n\n\nCostumi: MARTINA PIEZZO: Light Designer: MASSIMO TOMASINO \n\n\n\nProgrammazione Video: CRISTIAN TARABORRELLI \n\n\n\nProduttore esecutivo: TIZIANA D’ANELLA \n\n\n\nROBERTA BONANNO \n\n\n\nNasce a Milano il 22 maggio 1985 con la passione per la musica scritta nel DNA\, e coltiva la propria \n\n\n\ndote artistica studiando canto sin da bambina. Negli anni del liceo\, vince vari concorsi musicali “amatoriali”\, conquistando ogni volta platea e giurie. \n\n\n\nIl 20 ottobre del 2007\, Roberta entra a far parte del noto talent show e con altri 3 giovani talenti è protagonista di una memorabile finale nella quale raggiunge il piazzamento ottenendo immediatamente un contratto discografico con la Sony. \n\n\n\nIl 18 luglio del 2008\, viene pubblicato l’EP “Non ho più paura” (etichetta Sony\, prodotto da Mario Lavezzi)\, contenente 4 brani inediti e 2 cover. Ottiene subito un grande successo\, debuttando direttamente alla decima posizione della classifica FIMI e al primo posto nella classifica di iTunes. Rimane tra i dischi più venduti per 15 settimane. \n\n\n\nNell’ottobre del 2008 debutta come co-protagonista nella commedia musical “Portamitanterose.it” ideata da Maurizio Costanzo ed Enrico Vaime con la collaborazione di Chicco Sfondrini\, al fianco di attori del calibro di Valeria Valeri\, Pierfrancesco Poggi\, Paolo Ruffini e Fanny Cadeo. Fino all’aprile del 2009\, si esibisce nei più importanti teatri d’Italia \n\n\n\nPubblicato il 1 giugno 2010 in anteprima sulle piattaforme digitali\, l’album “Roberta Bonanno”\, costituito da 12 brani\, riscuote un grande successo soprattutto nella classifica di iTunes\, dove tocca la 4^ posizione. Il cd vero e proprio esce in tutti i negozi di dischi il 27 luglio 2010. Gli importanti risultati di vendita on line le valgono il Premio “MIGLIOR ARTISTA ZIMBALAM DELL’ANNO”\, che le viene conferito in occasione del MEI (Meeting degli Indipendenti) nel Novembre 2010. \n\n\n\nIl 26 novembre 2010  esce il singolo “A Natale puoi” che viene inserito nell’album “Roberta Bonanno – Christmas Edition” e nel 2011 esce l’album “Per un attimo” contenente 4 diverse versioni del brano.  Il 6 giugno 2012 partecipa alla manifestazione “Donne: l’Italia che vogliamo”\, XXIV edizione del premio Marisa Bellisario\, in onda su Rai 2 dal Teatro delle Vittorie\, in Roma.  L’evento viene trasmesso sul Canale 411 Gambero Rosso di Sky\, presentato da Barbara Chiappini. \n\n\n\nIl 25 e il 26 maggio 2013 è ospite della Fiera Internazionale della Musica (FIM)e si esibisce live con la sua band (I Ferro e Fuoco); riceve il PREMIO FIM 013 MIGLIOR INTERPRETAZIONE per la sua rivisitazione di “It’s oh so quiet”. \n\n\n\nGiovedì 24 luglio 2014\, partecipa alla serata dal titolo “Col bene che ti voglio”\, che si tiene a Riva Ligure\, omaggio al grande autore Giancarlo Bigazzi (50 anni di musica italiana e non solo) con la presenza della moglie Gianna e del figlio Giovanni\, Franco Fasano\, Mauro Vero\, e la partecipazione straordinaria della fisarmonica di Massimo Tagliata\, polistrumentista di fiducia di Biagio Antonacci. \n\n\n\nIl 6 Giugno Roberta partecipa come Guest\, ad un importante evento per il comune di Torino e la Nazionale Stilisti\, cantando nella meravigliosa cornice di Palazzo Stupinigi. È in fase di lavorazione il nuovo album di inediti che uscirà entro la fine del 2017. \n\n\n\nL’8 giugno 2018\, è stato pubblicato l’album “IO E BONNIE” (etichetta Advice Music\, prodotto da Carlo Delor\, Alberto Boi)\, contenente i 4 singoli “Ad un passo (Baciami)” “Ridere di me” “Le cose più belle” e “Controtendenza”\, e altre 5 tracce inedite. \n\n\n\nDal 14 settembre 2018\, ha fatto parte del cast della trasmissione di Rai 1 “Tale e Quale Show”\, di Carlo Conti. Raggiunge il 3° posto nella classifica della trasmissione e il 4° nella classifica finale del torneo. \n\n\n\nIl 20 ottobre 2018\, nel corso della serata finale della 24°edizione della manifestazione dedicata a Mimì\, a Bagnara Calabra (RC)\, riceve il premio Mia Martini dal direttore artistico Franco Fasano e dal patron Nino Romeo “per continuare con la sua voce a difendere la squadra delle grandi interpreti della nostra musica e non solo”. \n\n\n\nLE DATE DELLA TOURNEE \n\n\n\n22 LUGLIO SIENA – PIAZZA DEL CAMPO \n\n\n\n30 LUGLIO SANREMO (IM) – TEATRO ARISTON \n\n\n\n14 AGOSTO FERENTO (VT) – TEATRO ROMANO \n\n\n\n16 AGOSTO CHIANCIANO (SI) – PALAMONTEPASCHI \n\n\n\n17 AGOSTO GAVORRANO (AR) – TEATRO DELLE ROCCE \n\n\n\n18 AGOSTO CASTIGLIONCELLO (LI) – CASTELLO PASQUINI \n\n\n\n19 AGOSTO FORTE DEI MARMI (LU) – VILLA BERTELLI \n\n\n\n21 AGOSTO GAETA (LT) – ARENA VIRGILIO
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SUMMARY:XIV edizione Nuove Terre\, il Festival del Teatro Contemporaneo
DESCRIPTION:Torna per la sua XIV edizione Nuove Terre\, il festival di teatro contemporaneo che dal 21 luglio al 27 agosto 2026 trasformerà piazze\, borghi\, spiagge e spazi non convenzionali di dieci comuni della provincia di La Spezia e Genova\, tra costa ed entroterra\, in palcoscenici a cielo aperto. Promosso da Officine Papage con la direzione artistica di Marco Pasquinucci\, in sinergia con il Comune di Framura e gli altri nove comuni in rete\, il festival intreccia vocazione territoriale e respiro internazionale\, con partner europei come Panthea (Francia e Germania)\, Take Art (Gran Bretagna) e Teatro da Garagem (Portogallo). \n\n\n\n«Ci attende un’altra estate ricca di eventi con la nuova edizione del Festival Nuove Terre\, la quattordicesima della rassegna – commenta il vicepresidente della Regione Liguria con delega alla Cultura e Spettacolo Simona Ferro\, introducendo la conferenza di presentazione –. Il palinsesto sviluppa una proposta culturale di altissima qualità e di respiro internazionale pronta a coinvolgere dieci diversi comuni del Levante ligure. Nel variegato programma c’è una grande spinta rivolta ai giovani: addirittura un terzo delle produzioni in cartellone è firmata da artisti under 35. Il festival intreccia vocazione territoriale e respiro internazionale per implementare e radicare nel Levante Ligure il modello europeo del Rural Touring: un format che valorizza i piccoli borghi e le aree rurali attraverso lo spettacolo dal vivo\, favorendo una rigenerazione dei luoghi sostenibile\, diffusa e accessibile tutto l’anno». \n\n\n\nGli spettacoli \n\n\n\nLa rassegna si apre martedì 21 luglio a Deiva Marina (La Spezia) con la compagnia ungherese All in Circus nel suo spettacolare «All in Flames»\, uno straordinario show di acrobatica e fuoco che da il via a un programma pensato per unire festa e cultura\, in una kermesse profondamente innovativa. Il cartellone riserva oltre il 30% degli spettacoli ad artisti Under 35\, come il campione mondiale di slam poetry Filippo Capobianco – in scena con lo spettacolo in parole e musica «Mia mamma fa il notaio ma anche il risotto» che racconta le paure e i desideri della generazione Z (31 luglio\, Bonassola) – o i ragazzi dell’Istituto superiore Firpo-Buonarroti di Genova\, con la performance collettiva «Quello che non direi…» che esplora i temi dell’identità giovanile (20 agosto\, Framura) e Il collettivo OperazioneMiro – Premio Intransito 2025 – che porta a Deiva Marina “Oasi Kebab” (22 agosto)\, un lavoro che intercetta con energia e immediatezza le tensioni identitarie del presente. Il coinvolgimento del pubblico giovane sarà stimolato anche da una nuova iniziativa\, i Secret Post Show\, eventi esclusivi in location rivelate all’ultimo momento. \n\n\n\nNon mancheranno esperienze di frontiera davvero rivoluzionarie. A cominciare dalla serata del 6 agosto a Framura\, con lo spettacolo di Diana Anselmo «Autoritratto in tre atti»\, ispirato al video manifesto di Al.Di.Qua. Artists\, la prima associazione europea formata interamente da lavoratrici e lavoratori dello spettacolo con disabilità\, nata con l’obiettivo di difendere i loro diritti e superare le logiche abiliste. La performance sarà seguita da un evento indimenticabile: «Music for Your Body» di Franco Corica\, un concerto che esplora la dimensione vibro-tattile dell’ascolto della musica elettronica\, per consentire una fruizione paritaria tra udenti e sordi\, attraverso la percezione fisica e potente delle basse frequenze. \n\n\n\nIl superamento delle frontiere metaforiche e reali è la cifra distintiva di questa XIV edizione di Nuove Terre\, segnata – a partire da suo debutto – da una forte vocazione internazionale. Dal Regno unito arriva il coach e performer Bush Hartshorn con il suo «Tell Daddy»\, un dialogo a tu per tu tra artista e spettatore sulla figura del padre (8 agosto\, Framura e 9 agosto a Levanto). Mentre torna in scena «La strana storia della signora Frola e del signor Ponza suo genero» (24 agosto\, Moneglia e 25 agosto\, Levanto)\, una rivisitazione pirandelliana firmata Officine Papage e Teatro da Garagem (Lisbona) che conferma la solidità del ponte tra Italia e Portogallo costruito negli anni dalle due compagnie e destinato a svilupparsi nel corso del tempo. \n\n\n\nNel calendario 2026\, storie di vita\, generazioni\, origini e linguaggi diversi continuano ad intrecciarsi senza soluzione di continuità. Tra gli altri ospiti previsti\, il popolare podcaster Mauro Pescio in «Malamente» (1 agosto\, Framura); Roberto Alinghieri con «Le donne di Vasco» (2 agosto\, Brugnato);la compagnia Riserva Canini con «Talita Kum» – che fonde recitazione\, maschera e marionette – (7 agosto\, Bonassola)\, ospitata grazie alla storica sinergia con Concentrica / Teatro della Caduta attraverso l’appuntamento speciale “Concentrica al Mare”\, una collaborazione decennale tra festival che permette di far circuitare nel Levante Ligure le eccellenze della scena nazionale; Nando e Maila\, con la musica acrobatica del loro «Sonata per tubi. Arie di musica classica per strumenti inconsueti» (8 agosto\, Carro); la Compagnia del Soffione e il suo teatro di ombre e sonorizzazioni live con «E se? Quando qualcosa cambia» (9 agosto\, Levanto); il cantautore\, poeta e drammaturgo Ivan Talarico in «Sabotage»\, prodotto dal Teatro Metastasio di Prato (10 agosto\, Deiva Marina); il teatro-danza dei Sanpapié in «Enough»\, un passo a due maschile ispirato al romanzo di Hemann Hesse Narciso e Boccadoro (11 agosto\, Sesta Godano); Stellare – la label dei producer  Ale Bavo\, FiloQ e Raffaele Rebaudengo – che animerà la spiaggia di Framura con «Sunrise»\, concerto elettronico live (13 agosto\, località Torsei); Luca Radaelli con “In capo al mondo. Viaggio con Walter Bonatti” (16 agosto\, Riva Trigoso); Filippo Quezel e il suo visionario «Tirannosauro» (27 agosto\, Framura). \n\n\n\nRural touring\, accessibilità e partner internazionali \n\n\n\nL’accessibilità sarà un pilastro strutturale di Nuove Terre: una parte degli spettacoli di prosa in calendario sarà fruibile in modalità plurilingue tramite sottotitoli su Smart Glasses e LED wall\, abbattendo le barriere linguistiche per turisti stranieri e le barriere sensoriali per il pubblico con disabilità uditiva\, in un contesto generale di pratica green che riduce i consumi energetici dell’80%\, e rispetta gli spazi e i luoghi\, sia architettonici che naturali. \n\n\n\nPer Officine Papage\, questa direzione non è un evento isolato\, ma una scelta sostanziale e necessaria che si inserisce in un disegno strategico di più ampio respiro. La XIV edizione di Nuove Terre rappresenta infatti il tassello fondamentale di un progetto pluriennale (articolato sulle annualità 2026-2028) che vede la compagnia\, diretta da Marco Pasquinucci e Annastella Giannelli\, guidare e coordinare una solida rete di partner internazionali. \n\n\n\nL’obiettivo cardine della rete è quello di dare vita a un ecosistema culturale transnazionale permanente\, capace di far viaggiare le opere e connettere i territori. Attraverso lo scambio e la cooperazione transfrontaliera\, il progetto mira a implementare e radicare nel Levante Ligure il modello europeo del Rural Touring: un format che valorizza i piccoli borghi e le aree rurali attraverso lo spettacolo dal vivo\, favorendo una rigenerazione dei luoghi che sia sostenibile\, diffusa e accessibile tutto l’anno. \n\n\n\nIn questa sfida di respiro continentale\, Officine Papage unisce l’esperienza sul campo e la partecipazione delle comunità locali alle massime competenze europee. Al fianco della compagnia operano partner strategici del calibro del network britannico Take Art\, punto di riferimento da 35 anni nella diffusione della cultura nei territori rurali\, e di Panthea\, leader internazionale nelle soluzioni tecnologiche per l’accessibilità teatrale. Una sinergia di talenti e visioni pensata per rendere Nuove Terre un modello culturale d’eccellenza\, dove la cooperazione internazionale si fa strumento concreto di sviluppo e condivisione locale. \n\n\n\nFestival Nuove Terre è organizzato da Officine Papage con il sostegno di Regione Liguria\, delle Amministrazioni dei territori coinvolti\, con il contributo di Fondazione Compagnia di San Paolo – Maggior sostenitore – e di Fondazione Carispezia. \n\n\n\ninfo@officinepapage.it \n\n\n\nwww.officinepapage.it
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SUMMARY:Pirandello- Ultimo Atto\, tra Teatro Tor Bella Monaca e La Casina del Salvi
DESCRIPTION:Morire di Poesia celebra il grande drammaturgo Luigi Pirandello a 90 anni dalla sua scomparsa con un progetto multidisciplinare a cura di Effimera Produzioni. Attraverso incontri\, masterclass e momenti performativi\, Morire di Poesia invita il pubblico a confrontarsi con l’universo creativo del grande drammaturgo siciliano\, concentrandosi in particolare su I Giganti della Montagna e il suo finale incompiuto.  \n\n\n\nIl tema centrale de I Giganti della Montagna è lo scontro tra due mondi\, quello dell’Arte rappresentato dalla contessa Ilse e dai suoi attori\, e il mondo dei Giganti\, rozzi e materialisti\, che abitano una società che non lascia spazio alla poesia. Come risolvere il finale “mai scritto” è stato il nodo critico per ogni regista chiamato a misurarsi con la messa in scena di quest’opera. Quale soluzione registica a questo finale hanno trovato i mostri sacri del nostro teatro? E 90 anni dopo\, a che punto siamo? Chi vince\, chi soccombe\, e chi sono oggi i Giganti della Montagna? \n\n\n\nDopo il ciclo di tre serate narrative-evocative\, dove sono state analizzate le soluzioni sceniche e creative di alcuni tra i più grandi registi italiani degli ultimi 50 anni\, il programma di Morire di poesia culmina con una doppiapubblica restituzione de I giganti della montagna – Ultimo atto\, risultato della masterclass diretta dal regista Matteo Tarasco sul IV atto dell’opera\, riservata a otto giovani attori e attrici under 35\, il 21 luglio\, all’Arena Tor Bella Monaca e il 23 luglio\, a La Casina del Salvi. I costumi saranno creati dagli studenti del terzo anno del Diploma Accademico di Primo Livello in Costume e Moda di Accademia Costume & Moda\, sotto la guida del Maestro Andrea Viotti\, Coordinatore del Dipartimento Costumi. \n\n\n\nIn occasione dei novant’anni dalla scomparsa dell’autore e con il patrocinio dell’Istituto di Studi Pirandelliani e sul Teatro Contemporaneo\, Morire di Poesia intende così porsi come un’occasione di riflessione sul ruolo dell’arte e della poesia nel nostro tempo attraverso il confronto tra memoria\, ricerca e creazione. Nel dialogo tra i grandi maestri del teatro italiano e le nuove generazioni di artisti\, I Giganti della Montagna torna a essere uno strumento per comprendere il nostro rapporto con l’immaginazione\, la cultura e il senso stesso del fare teatro. \n\n\n\n“Nel concepire l’ultimo Atto de I Giganti della Montagna\, mai scritto da Luigi Pirandello\, ma tramandato dalla testimonianza del figlio Stefano\, non abbiamo inteso “completare” l’ultima opera del maestro di Girgenti\, quanto piuttosto immergerci nella sua estrema vertigine. Lo spettacolo è parte integrante del progetto Morire di Poesia\, ideato da Federica Di Martino e prodotto da Compagnia Gabriele Lavia – Effimera Produzioni\, con il sostegno del Ministero della Cultura in occasione del novantesimo anniversario della morte di Pirandello. Ed è proprio la morte della poesia a esserci apparsa come il nucleo più profondo di questo percorso di creazione teatrale\, che ha coinvolto otto attrici e attori under 35 insieme alle allieve e agli allievi dell’Accademia di Costume & Moda coordinati da Andrea Viotti. Ilse e la compagnia degli attori che desiderano esibirsi al cospetto dei Giganti custodiscono la Poesia\, il Teatro\, il fragile mistero della parola scenica; ma si ritrovano in un mondo che non riconosce più il linguaggio dell’Arte: un mondo dominato dalla forza\, dalla produttività\, dal rumore\, dall’utilità immediata delle cose. Il teatro diventa il luogo estremo di uno scontro: non soltanto tra Arte e Vita — come in tutto Pirandello — ma tra visione poetica e società contemporanea\, tra fragilità e potere\, tra ascolto e consumo. Il IV momento dei Giganti diventa così soglia simbolica e crudele: luogo in cui il teatro tenta ancora di manifestarsi davanti a una comunità che forse non sa più guardare\, né ascoltare. Ilse avanza verso il pubblico come verso un sacrificio inevitabile. E la sua morte non rappresenta soltanto la sconfitta della poesia\, ma una domanda che ci viene rivolta inesorabilmente ogni volta che si apre il sipario: può esistere una civiltà senza immaginazione\, senza arte\, senza teatro? Forse i Giganti hanno sempre vinto. Eppure\, ogni volta che un attore entra in scena\, il Teatro continua ostinatamente ad esistere.” (Matteo Tarasco) \n\n\n\nGiovedì 23 luglio ore 21\,00  \n\n\n\nLa Casina del Salvi \n\n\n\nClivo di Scauro 4 \n\n\n\nIngresso gratuito con prenotazione all’indirizzo info@effimerateatro.it \n\n\n\nBIGLIETTI \n\n\n\nintero 13 Euro \n\n\n\nridotto 11 Euro \n\n\n\ngiovani 9 Euro \n\n\n\n06/2010579 (dalle 11 alle 19) \n\n\n\npromozione@teatrotorbellamonaca.it
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LOCATION:Teatro Tor Bella Monaca\, Via Bruno Cirino\, 5\, Roma\, RM\, 00133\, Italia
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SUMMARY:"Tre variazioni della vita" al Festival di Borgio Verezzi
DESCRIPTION:Martedì 21 e mercoledì 22 luglio il Festival Teatrale di Borgio Verezzi continua con Ugo Dighero\, Mariangeles Torres\, Alberto Giusta e Laura Mazzi in“Tre variazioni della vita” di Yasmina Reza\, diretta da Luigi Siravo\, una commedia brillante e ricca di umorismo nero che esplora l’ipocrisia delle relazioni umane con uno straordinario gioco drammaturgico: la stessa serata è raccontata tre volte\, cambiando il punto di vista dei personaggi e svelandone frustrazioni e vanità. Un capolavoro d’irona\, firmato da un’autrice acclamata in tutto il mondo. \n\n\n\nIl prossimo appuntamento del Festival\, sempre in piazza Sant’Agostino\, è per sabato 25 e domenica 26 luglio con il debutto assoluto di “ORLANDO\, LA COMMEDIA” da Virginia Woolf. Viola Graziosi è l’attrice che veste i panni del protagonista\, un cortigiano che attraversa magicamente quasi quattro secoli\, cambiando epoche\, esperienze\, paesi e persino sesso. Accanto a lei Arturo Cirillo e David Coco. Giuseppe Dipasquale firma l’adattamento e la regia dello spettacolo proponendo il celebre romanzo in una forma drammaturgica polifonica e completa\, per la prima volta in lingua italiana. \n\n\n\nMartedì 21 / mercoledì 22 luglio ore 21.30  (Piazza Sant’Agostino – Verezzi) \n\n\n\nTRE VARIAZIONI DELLA VITA \n\n\n\ndi Yasmina Reza. Traduzione Rita Cirio. Con Ugo Dighero\, Mariangeles Torres\, Alberto Giusta\, Laura Mazzi. Regia Luigi Saravo. Aiuto regia Cristian Giammarini. Scene Luigi Siravo. Luci Cesare Agoni. Costumi Bruna Calvaresi. Produzione: Centro Teatrale Bresciano\, ArtistiAssociati Centro di Produzione Teatrale\, CMC Nidodiragno\, Fondazione Atlantide – Teatro Stabile di Verona \n\n\n\nUna serata tra amici… o forse no. L’astrofisico Henri e sua moglie Sonia\, affermata avvocata finanziaria\, aprono le porte della loro elegante casa parigina per un aperitivo con il professor Hubert Finidori e sua moglie Inès. Ma quella che sembra una tranquilla serata mondana prende presto una piega inattesa. Henri sta lavorando a un articolo sulla materia oscura e conta sull’appoggio dell’amico Hubert per portarlo a termine. Ma proprio durante la serata\, Hubert rivela che un altro ricercatore è in procinto di pubblicare sullo stesso argomento\, scatenando la frustrazione di Henri. E mentre il pianto insistente del figlio risuona tra una portata e l’altra\, le maschere della buona educazione cominciano a cadere. Vecchi rancori\, tensioni sopite e verità taciute emergono con forza\, trasformando la serata in un campo di battaglia emotivo. Elemento distintivo di questo testo di Yasmina Reza è la sua struttura originale: la stessa serata viene raccontata tre volte\, in tre variazioni\, ognuna dal punto di vista di un personaggio diverso. Ogni nuova versione ci invita a cambiare prospettiva\, sovverte gli equilibri e svela lati inaspettati della vicenda\, rendendo la narrazione sempre più sorprendente. Un brillante gioco teatrale sulla percezione\, la verità e le relazioni umane\, tra ironia\, tensione e colpi di scena che vede protagonisti Ugo Dighero\, Mariangeles Torres\, Alberto Giusta e Laura Mazzi.  \n\n\n\nNote di regia \n\n\n\nNel testo della Reza i protagonisti\, due dei quali si occupano di astrofisica\, si trovano ad affrontare tre varianti di una stessa serata\, mostrando allo spettatore che la realtà cui assiste si manifesta nella sua effettiva interezza solo attraverso diverse versioni di sé\, come se nessuna prospettiva\, da sola\, bastasse a contenerla davvero. Ogni versione sembra allora correggere\, smentire\, deviare la precedente\, e insieme completarla\, mettendo in crisi l’idea che esista un unico ordine dei fatti\, una sola verità dei rapporti\, un solo modo di stare al mondo. \n\n\n\nIl testo si offre\, così\, come uno straordinario gioco interpretativo che si muove su un registro di tragica comicità\, capace di rimodellare il punto di vista dello spettatore e offrirgli chiavi insospettabili per poter accedere ad una visione profondamente ironica della vita. Un’ironia che restituisce ai personaggi tutta la loro fragilità\, e tutta la loro disperata ostinazione ad esistere\, che non attenua il dolore\, ma lo accompagna\, lo rivela\, lo rende ancora più prossimo e riconoscibile. \n\n\n\nL’autrice\, passo dopo passo\, ci conduce attraverso le aspirazioni e le vanità dei suoi personaggi\, come si trattasse di un viaggio all’interno di una delle galassie di cui nel testo si parla. Ci porta a osservarne le traiettorie minime\, gli scarti impercettibili\, le collisioni improvvise\, le zone d’ombra e i bagliori narcisistici\, con una precisione che non rinuncia mai alla ferocia. E così dalla nostra casa guardiamo le stelle e\, lungi dall’elevarci\, quello sguardo ci getta ancora di più nella nostra solitudine. Perché proprio nel desiderio di nominare l’infinito\, si rivela la misura tutta umana delle nostre miserie\, dei nostri risentimenti\, delle nostre pretese d’amore e di riconoscimento. \n\n\n\nPerché quest’alchimia complessa\, magnetica e sorprendente si realizzi bisogna procedere su un affilato crinale tra leggerezza e profondità\, realismo e gioco scenico\, scavando la terra aspra della pièce di una delle più note drammaturghe contemporanee con la segreta speranza di non rovinarsi lo smalto per unghie. \n\n\n\nwww.festivalverezzi.it
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SUMMARY:“Fuoco dell'interno” con Sofia Muscato all'Agricantus di Palermo
DESCRIPTION:Al Teatro Agricantus di Palermo martedì 21 luglio alle ore 21 torna in scena l’ironia colta di Sofia Muscato con il suo spettacolo di successo il suo “Fuoco dell’interno”\, reading in siciliano tratto dalla Divina Commedia di Dante\, nella versione semiseria alla quale la Muscato ci ha abituati. L’amata beniamina del pubblico palermitano che da anni si occupa di “filosofia divertente” torna in scena sul palco di via XX Settembre con uno spettacolo che ha subito conquistato il pubblico (registrando sempre il tutto esaurito) in cui “prende di mira” il Sommo Poeta e il suo Inferno. \n\n\n\nL’inferno proposto da Sofia Muscato è una discesa attraverso un imbuto costellato di demoni\, mostri\, personaggi inquietanti e anime sofferenti\, metafora di un uomo che deve fare i conti con il proprio buio interiore. I personaggi con cui il Poeta dovrà relazionarsi durante la sua discesa agli inferi sono parte della sua psiche: le paure\, le debolezze\, la rabbia e persino i pensieri fraudolenti\, pronti a raccontargli una storia che non corrisponde alla verità. Come un moderno Virgilio Sofia Muscato guiderà il pubblico con ironia e un registro variopinto\, dentro una selva oscura\, ed ecco che tutto il pubblico diventerà parte integrante dello spettacolo\, chiamati fuori a riveder le stelle. \n\n\n\nLa settimana del Teatro Agricantus prosegue domani\, mercoledì 22 luglio con i comedian di “POV: si ride” guidati da Chris Clun e Simone Riccobono; giovedì 23 luglio il Giuseppe Milici Quartet con una nuova data del fortunato “Michael Jackson Tribute” e domenica 26 luglio alle ore 21 Antonio Pandolfo in “Detox”. \n\n\n\nINFORMAZIONI \n\n\n\nTeatro Agricantus. Biglietteria via XX Settembre\, 80 – Tel. 091 309636Da martedì a sabato ore 11.00 – 13.30 e 17.00 – 20.00; domenica ore 17.00 – 20.00 \n\n\n\nBiglietteria on line: www.agricantus.cloud   https://agricantus.organizzatori.18tickets.it/Biglietti: €  22 intero;  € 20 ridotto carte sconto\, cral\, under 25 e over 65
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SUMMARY:India Città Aperta
DESCRIPTION:Proseguono i numerosi appuntamenti di INDIA CITTA’ APERTA\, con la seconda settimana di programmazione\, dal 21 al 26 luglio\, che va ad animare l’iniziativa della stagione estiva del Teatro India\, promossa dal Teatro di Roma in collaborazione con Dominio Pubblico ETS. \n\n\n\nMartedì 21 luglio (ore 19) la giornata si apre all’insegna del teatro dedicato alle nuove generazioni con PODRECCA ON THE ROAD\,  storica eccellenza italiana del teatro di figura. Lo spettacolo\, che replicherà fino a venerdì 24 luglio\, è una versione itinerante del classico “Varietà”\, progettata per raggiungere piazze\, giardini\, borghi e contesti spesso privi di sale teatrali\, portando ovunque la magia delle celebri marionette di Vittorio Podrecca\, composto di alcuni dei numeri più amati del repertorio storico dei Piccoli di Podrecca\, ai quali si affiancano nuove proposte\, in un susseguirsi di scene capaci di coinvolgere spettatori di tutte le età. Se i più piccoli si lasceranno conquistare dalle gag comiche e dai personaggi irresistibili\, gli adulti resteranno affascinati dalla straordinaria perizia tecnica che anima ogni movimento.  \n\n\n\nA seguire alle 20:30 appuntamento con la presentazione del nuovo numero di ROMARIVISTA\, il magazine culturale di Roma Capitale\, distribuito gratuitamente nei musei\, nelle librerie\, nei cinema\, nei teatri\, nelle biblioteche. Titolo dell’incontro: «In direzione consapevole e contraria»\, conversazione con Pietro Del Soldà\, Luca Bergamo\, Cristina Pellegrino. A partire dalla figura di Mattia Torre il numero verde di Romarivista è dedicato all’ironia come attitudine intellettuale per incrinare le certezze e smascherare le dinamiche di potere che si annidano nel linguaggio\, nelle rappresentazioni e nelle pratiche quotidiane. Mentre\, alle 22\, nell’area del Bar India\, la parola passerà ai redattori di  Generazione\, testata digitale under35 nata a Roma nel 2020 cheporterà la Stand Up di Matteo D’Argenio\, Carlotta Spallino e Riccardo Iossa. Uno sguardo al mondo e alle sue dinamiche attraverso la lente di una generazione indipendente e in evoluzione nel tentativo di informare\, partecipare e animare quello che c’è intorno a noi. \n\n\n\nMercoledì 22 luglio\, spazio alla danza con L’OMBELICO DEI LIMBI di Stefania Tansini. Antonin Artaud\, tra i più influenti drammaturghi\, attori e teorici del Novecento\, scrisse *L’Ombilic des limbes* quando aveva appena trent’anni. Pubblicato nel 1925\, il volume raccoglie una serie di testi eterogenei in cui si ritrovano molti dei temi che Artaud avrebbe poi sviluppato nelle opere successive: l’alienazione dal mondo\, la creazione di un nuovo linguaggio e la dolorosa frammentazione dell’identità. Questo è il punto di partenza della nuova performance di Stefania Tansini\, con una messa in scena sempre ad hoc\, specificamente pensata per i diversi spazi espositivi\, in cui corpo e voce si fanno portavoce dell’angoscia del reale\, di una realtà viva e carnale. Un percorso performativo che interroga il rapporto tra le cose\, che spoglia il luogo e il corpo\, che procede in una tensione contraddittoria: da un lato il desiderio di liberarsi\, di farsi a pezzi\, di isolarsi dal mondo\, dall’altro il desiderio di ricostituirsi e condividere il tormento del corpo. \n\n\n\nNella serata di giovedì 23 luglio alle ore 21 India Città Aperta accoglie OFFICINA PIGNETO\, format a cura diNicola Lagioia e Anna Voltaggio. Un laboratorio a più voci: artisti\, intellettuali\, scienziati\, istituzioni culturali\, che ogni giovedì si incontrano nel quartiere Pigneto per tessere una trama di relazioni che trasforma l’esperienza culturale in un’officina del pensiero critico. Officina Pigneto nasce con l’idea di creare una striscia di terra feconda attraverso lezioni\, dialoghi\, interviste\, gruppi di lettura\, appuntamenti con editori e con librai e per offrire una ribalta alle produzioni culturali dei diversi territori di Roma\, grazie a tavole rotonde\, lezioni aperte\, interviste e dibattiti. Officina è un presidio culturale e non una fortezza\, è uno spazio totalmente aperto\, accessibile\, mobile perché oltre a contare su due case madri\, il Nuovo Cinema Aquila e la Biblioteca Goffredo Mameli\, si sposta nei molti territori della città costruendo un dialogo e uno scambio di progetti e di pensieri. In questa occasione\, Nicola Lagioia dialogherà con il regista Mario Martone su Goliarda Sapienza. \n\n\n\nVenerdì 24 luglio protagonista è la musica di THE INSTANT COMPOSING SOCIETY (ore 21) nata dall’unione tra musicisti ed un regista\, nell’estate del 2022 a Santarcangelo di Romagna: Rodrigo d’Erasmo(compositore e violinista di Afterhours)\, Ludovico Di Martino (regista e sceneggiatore de La Belva\, Skam Italia)\, Francesco Donadello (Emmy and Grammy- winning producer\, sound engineer di Johann Johannsson\, Hildur Gudnadóttir)\, Stefano Pilia (chitarrista di Afterhours\, 3/4HadBeenEliminated) e Jacopo Battaglia(batterista degli Zu\, The Bloody Beetroots). La volontà del collettivo è quella di calare lo spettatore all’interno di un duplice atto creativo\, da una parte quello del montaggio della scena e dall’altra quello della performance musicale dal vivo\, dove immagini e musica si fondono e si inseguono\, oﬀrendo così un’esperienza unica e soprattutto irripetibile. Impreziosirà la serata l’attrice Isabella Ragonese. \n\n\n\nProgrammazione ricca sabato 25 luglio. Si inzia alle 19 con la presentazione dei libri\, a cura di Feltrinelli\,PICCOLO MANUALE DELLA COMICITÀ FEMMINISTA (Einaudi) di Luisa Merloni e MASCHI\, SI SALVI CHI PUÒ (Santelli) di Marco Bonini. \n\n\n\nUn talk tra numeri primi. Luisa Merloni\, attrice di teatro\, autrice e docente di scrittura comica\, svela le potenzialità straordinarie dell’incontro tra comicità e femminismo\, tra Franca Valeri\, Judith Butler e l’educazione alla visione comica ricevuta fin da piccola. Marco Bonini\, invece\, attore a sua volta\, con il suo libro si rende testimone consapevole della deriva che il maschio caucasico sta vivendo\, tra alti e bassi\, pronto a rilanciare sul piano della affettività. A tenere le fila di questa narrazione\, Alessandra Flamini\, attrice\, drammaturga\, insegnante di recitazione\, tra le fondatrici del collettivo C’è figa stand up\, da poco affacciatosi al mondo dei podcast per Fandango. \n\n\n\nA seguire\, alle 21\, Paola Minaccioni porta in  scena LA VITA È BELLA? NO\, È UN TIPO\, spettacolo scritto con Andrea Lolli e la collaborazione di Lorenzo De Marinis\, un ragionamento semiserio (molto semi e poco serio) che ci aiuta a scendere dal carrozzone del conformismo\, che ci vuole aprire gli occhi sulle innumerevoli strade che possiamo percorrere per cercare la nostra di felicità. Il mondo ci mette i paraocchi e noi ve li togliamo. \n\n\n\nIn chiusura\, alle 22:30\,  la musica del format NEROINDIA – SIAMO FATTI DI CANZONI a cura di Studionero e Giulia Ananìa. Main artist della serata Giovanni Truppi\, che proporrà alcuni dei più bei brani\, sul palco anche i giovani talenti Salvatore Spadaro e Beo. \n\n\n\nInfine\, domenica 26 luglio\, dopo il WORKSHOP La dimensione sonora del salto della corda a cura di Parini Secondo\, seguirà alle 20 lo spettacolo\, HIT OUT\, progetto coreografico e musicale in cui il salto della corda è utilizzato come elemento percussivo per manifestare i ritmi incarnati. \n\n\n\nDopo un anno di preparazione atletica supportata dalla comunità di jumpers italiana e sponsorizzata dalle corde di MarcRope – Make your cardio an art (Milano)\, Parini Secondo e Bienoise si focalizzano sul suono che la corda saltata produce\, sviscerandone le possibilità timbriche. Le saltatrici in scena eseguono una partitura ritmica e insieme coreografica in cui “single-under”\, “side-swing” e “double-under” sono sia elementi atletici che musicali: combinati a voce e suoni sintetici si armonizzano in una vera e propria HIT. \n\n\n\nHIT/HIT OUT nobilita l’intima pratica dell’allenamento elevandola ad azione performativa: il susseguirsi martellante dei colpi di corda è l’eco della ribellione contro quelle forze che ci vorrebbero immobili stese a terra con gli occhi chiusi. \n\n\n\nAlle 21:30\, invece\, spazio alla SERATA AMORUCCI a cura di Giulia Ananìa con la poesia di Maria Grazia Calandrone\, l’omaggio alla poeta Andrea Gibson con Emilia Verginelli\, Anna Segre\, il live di Livia Ferri e del duo Manatì e il vouging di La Maison de la Disco grazie alla collaborazione con Progetto Abra.  \n\n\n\nPer info www.teatrodiroma.net \n\n\n\nBiglietti: se non diversamente indicato\, tutti gli eventi si intendono a ingresso gratuitoper gli SPETTACOLI a pagamento prezzo unico 10\,00 (senza riduzioni)per gli SPETTACOLI nuove generazioni 10\,00 adulti\, 7\,00 bambini\, 3\,00 voucher Sciroppo di teatroCard è possibile utilizzare crediti residui delle TdR card ‘25/’26 e dell’Under14
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SUMMARY:" The Infinite Approach" al Teatro Romano di Verona
DESCRIPTION:Il Teatro Romano di Verona accoglie il 20 e 21 luglio alle ore 21.30 Yoann Bourgeois Art Company con The Infinite Approach\, uno dei progetti centrali della sezione danza dell’Estate Teatrale Veronese 2026. La creazione di Yoann Bourgeois\, artista francese che ha costruito la propria ricerca sul rapporto tra corpo\, gravità\, spazio e tempo\, porta in scena una riflessione sul movimento come luogo di trasformazione e possibilità. \n\n\n\nAttraverso danza\, musica dal vivo e linguaggio circense\, The Infinite Approach sviluppa una drammaturgia del gesto in cui sospensione\, caduta ed equilibrio diventano strumenti per interrogare la condizione umana e il rapporto con le forze che attraversano il nostro vivere. In scena Yoann Bourgeois e la danzatrice Yurie Tsugawa\, accompagnati dal pianoforte di Matteo Bevilacqua\, danno forma a una partitura costruita tra precisione fisica e ricerca poetica. \n\n\n\nL’appuntamento rientra nel percorso (H)EARTH OF GLASS – Tradizione e sperimentazione in dialogo aperto al mondo\, che caratterizza la 78ª edizione del festival diretto da quest’anno da Fabrizio Arcuri\, chiamando artisti e compagnie internazionali a confrontarsi con gli spazi storici della città attraverso nuovi linguaggi performativi. \n\n\n\nL’approdo di Yoann Bourgeois al Teatro Romano\, dopo la presenza nei giorni scorsi di Peeping Tom\, conferma la traiettoria impressa a questa edizione dell’Estate Teatrale Veronese: quella di restituire a uno dei luoghi simbolo della città il ruolo di spazio di riferimento per la scena performativa internazionale contemporanea. L’incontro tra un patrimonio storico di eccezionale valore e alcuni tra i protagonisti più autorevoli della ricerca artistica mondiale sta ridisegnando il rapporto tra il festival e il suo pubblico\, richiamando accanto agli spettatori storici una generazione sempre più ampia di giovani che riconosce nel Teatro Romano un luogo vivo\, capace di parlare il linguaggio del presente senza rinunciare alla profondità della propria storia. \n\n\n\nAl cuore della ricerca di Yoann Bourgeois si ritrova da oltre un decennio un gesto fondativo\, quasi metafisico: il Punto di Sospensione Irraggiungibile. E in questo istante assoluto di equilibrio\, una fugace eclissi del tempo sospesa tra l’ascesa e la caduta\, che l’artista interroga con grazia la fragilità umana e il nostro rapporto ancestrale con le forze invisibili della natura. Anche nelle sue “approssimazioni” più minimali\, emerge con forza una tensione poetica capace di trasmutare la fisica in una drammaturgia incalzante\, rifiutando lo spettacolo fine a sé stesso per cercare un’umanità che resiste\, cade e si rigenera attraverso il gioco infinito della gravita. The Infinite Approach non è una semplice antologia di frammenti isolati\, ma un organismo drammatico unico e pulsante; una narrazione segreta che scorre tra sospensioni\, cadute e nuovi inizi. Ispirandosi al pensiero di Maurice Blanchot sulla “Conversazione infinita”\, Bourgeois costruisce un’opera che trova la sua interezza proprio nel rimanere meravigliosamente incompiuta\, in un rinnovamento incessante che da forma all’infinito senza mai tentare di imbrigliarlo. In questa partitura scenica\, il numero circense — inteso come massima condensazione di intensità — dialoga costantemente con la musica dal vivo in un abbraccio indissolubile che sfida i limiti del possibile. Le note eseguite al pianoforte\, non sono un semplice accompagnamento\, ma una trama emotiva che amplifica le traiettorie esistenziali dei corpi in movimento. Nella struttura di The Infinite Approach\, la musica riveste un ruolo speculare alla ricerca fisica\, agendo come una bussola sensoriale per i performer. La scelta di un repertorio che spazia dal rigore di Bach al lirismo di Schubert\, fino alle rarefazioni di Satie\, riflette la volontà di costruire un dialogo organico tra suono e gesto. Come per il punto di sospensione\, la musica abita lo spazio dell’inafferrabile\, accompagnando il pubblico in un viaggio vertiginoso dove ogni nota e ogni caduta concorrono alla creazione di una coerenza artistica totale. A dare vita a questo poema visivo sono performer che trasformano oggetti quotidiani — tavoli\, sedie e scale — in dispositivi di una libertà riconquistata tra equilibrio e squilibrio\, rendendo ogni caduta un atto di pura bellezza. Un’esperienza di caratura internazionale che ridefinisce il confine tra terra e cielo\, offrendo al pubblico del festival un momento di pura estasi coreografica. \n\n\n\nYoann Bourgeois\, coreografo\, regista e interprete The Infinite Approach\, dichiara: «Sono molto felice di tornare a Verona per presentare un progetto che mi sta particolarmente a cuore. Questa città è diventata per me un luogo speciale: quest’anno ho avuto il privilegio di firmare la coreografia della cerimonia di apertura dei Giochi Paralimpici Invernali e tornare ora con una mia creazione rappresenta un’emozione ancora più intensa. The Infinite Approach è il risultato di oltre quindici anni di ricerca\, sviluppata all’interno di un progetto più ampio che ho intitolato Tentativi di avvicinamento a un punto di sospensione irraggiungibile. Da anni costruisco dispositivi che mettono in gioco inerzia\, gravità e sospensione\, cercando di cogliere\, nel cuore stesso di questo equilibrio precario\, un istante di assoluta stabilità. Lo spettacolo raccoglie una serie di brevi composizioni create in momenti diversi della mia vita. Solo mettendole in relazione tra loro mi sono accorto che disegnavano una narrazione che non avevo costruito consapevolmente. La mia non è mai stata una ricerca sulla fisica fine a sé stessa: è una ricerca che parla dell’essere umano\, dei suoi squilibri\, dei suoi slanci\, degli incontri\, delle perdite e della capacità di ricominciare ogni volta. Per questo è un progetto al quale sono profondamente legato e che desidero interpretare personalmente. Ho inoltre la fortuna di condividere il palcoscenico con un’artista che ammiro profondamente\, Yurié Tsugawa\, e con il pianista Matteo Bevilacqua\, che eseguirà pagine del grande repertorio di Schubert\, Bach e Satie. Mi auguro che questa ricerca\, nata da un’esperienza molto intima e personale\, possa diventare\, almeno per una sera\, anche quella del pubblico. Non vedo l’ora di ritrovare gli spettatori a Verona.» \n\n\n\nBio \n\n\n\nYOANN BOURGEOIS Direttore creativo\, coreografo e scenografo di rara potenza visionaria non è semplicemente un artista\, ma un architetto dell’effimero capace di abbattere ogni confine tra danza\, \n\n\n\nteatro\, musica e installazioni visive. Nato nel 1981\, la sua ascesa internazionale ha ridefinito i canoni dell’arte contemporanea. Il suo percorso e un’anomalia geniale: e stato l’unico studente a frequentare simultaneamente il Centre national des arts du cirque (CNAC) e il Centre National de Danse Contemporaine d’Angers\, sintetizzando l’energia del movimento con il rigore del circo d’avanguardia. Fondamentale per la sua poetica e l’incontro con Alexandre Del Perugia sul concetto di “gioco” e Kitsou Dubois sull’assenza di peso. Dopo l’esperienza con Maguy Marin\, fonda la propria compagnia nel 2010\, ottenendo un immediato successo con Cavale. La sua ricerca emancipa il circo dal dominio dello “spettacolare”\, trasformandolo in un linguaggio nobile attraverso il dialogo con i grandi capolavori\, specialmente di J.S. Bach. Nel 2016 segna una svolta storica diventando il primo artista circense a dirigere un’istituzione nazionale\, il CCN de Grenoble. Le sue performance monumentali\, come quella al Pantheon di Parigi (2017)\, gli sono valse il titolo di “drammaturgo della fisica” dal New York Times. Parallelamente\, Bourgeois ha sviluppato una dimensione pop di respiro globale: per Harry Styles ha coreografato il celebre video di As It Was (2022) e lo show ai Grammy 2023; ha curato l’intensa e poetica esibizione di Marco Mengoni all’Eurovision 2023 e ha collaborato per performance e progetti visivi con icone quali Coldplay\, Selena Gomez\, Missy Elliott\, Pink e FKA twigs. È stato il direttore della coreografia dell’evento di apertura in Arena dei Giochi Paralimpici Invernali 2026. Dal 2022 si dedica alla Yoann Bourgeois Art Company\, lavorando a uno spazio sperimentale nella Chartreuse tra ricerca poetica e consapevolezza ambientale. Bourgeois trasforma ogni squilibrio in una sublime coreografia dell’anima\, insegnandoci che cadere e solo un altro modo per imparare a volare. \n\n\n\nPrime\, riletture\, danza\, musica e performance compongono un progetto unitario che non conserva i classici\, ma li attiva nel presente\, mettendo in relazione parola\, corpo e spazio. L’Estate Teatrale Veronese 2026 si afferma così come un festival capace di coniugare tradizione e ricerca\, radicamento territoriale e visione internazionale. \n\n\n\nL’Estate Teatrale Veronese è promossa dal Comune di Verona in collaborazione con Arteven\, Circuito Multidisciplinare Regionale\, con il sostegno del Ministero della Cultura e della Regione Veneto\, e con Banco BPM\, Magis e Pasqua Vini. Affiancano il Festival in questa 78ª edizione il Gruppo Vicenzi e l’Hotel Touring. Il racconto della stagione è affidato alla rete di media partner Radio Rai 3\, L’Arena\, TeleArena\, Radio Verona e AGTW. \n\n\n\nINFORMAZIONI. Programma completo sul sito www.estateteatraleveronese.it\, sulla pagina Facebook Estate Teatrale Veronese-Comune di Verona\, sul profilo Instagram  estateteatraleveronese e sul canale YouTube Estate Teatrale Veronese. \n\n\n\nBIGLIETTI DISPONIBILI  \n\n\n\nDA BOX OFFICE VERONA – via Pallone 16 – tel. 045 80 11 154 e  \n\n\n\nONLINE disponibili sui circuiti: www.boxol.it/BoxofficeLive/it\, www.boxofficelive.it. \n\n\n\nFino al 24 giugno promozione speciale EARLY BIRD.
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SUMMARY:“Ostiliy” all'Axpo Arena del Mare di Genova
DESCRIPTION:Lunedì 20 luglio 2026\, alle ore 21.30\, al Porto Antico di Genova è in programma un appuntamento che è ormai una tradizione dell’estate genovese: sul palco della Axpo Arena del Mare salgono i Pirati dei Caruggi con il nuovo spettacolo “Ostiliy”. Il titolo fa parte di “Ridere d’agosto ma anche prima”\, la tradizionale rassegna estiva organizzata dal Teatro Garage giunta quest’anno alla 36ª edizione\, e di Porto Antico Estate Spettacolo 2026. \n\n\n\nDopo il grande successo degli anni scorsi\, il gruppo comico composto da Alessandro Bianchi\, Fabrizio Casalino\, Andrea Ceccon ed Enrique Balbontin torna con un nuovo spettacolo estivo fatto di esilarante comicità e umorismo “tutto genovese”. La comicità dei Pirati è infatti incentrata prevalentemente sulla tipica “accoglienza” ligure nei confronti dei turisti che coinvolge il pubblico. Tempi contundenti\, una situazione internazionale che sconfina nella follia: i “quattro della Torta di Riso” rivendicano il copyright dell’ostilità\, originaria dell’entroterra inespugnabile\, oggi sdoganata e dilagante. Monologhi\, sketch\, canzoni: il meglio e il peggio del momento nel nuovo spettacolo dei Pirati dei Caruggi. \n\n\n\n“Ridere d’agosto ma anche prima” rientra tra le rassegne vincitrici del bando “Genova città dei Festival 2026″ del Comune di Genova e si avvale del patrocinio di Regione Liguria. \n\n\n\nLe prevendite per gli spettacoli sono acquistabili all’ufficio del Teatro Garage mercoledì e giovedì ore 14-17 e venerdì ore 11-14 (via A. Repetto 18 r. canc.- 16143 Genova) oppure online su www.teatrogarage.it. Le sere degli spettacoli le biglietterie aprono presso le aree di spettacolo a partire dalle ore 20. \n\n\n\nInformazioni: info@teatrogarage.it\, www.teatrogarage.it – tel. 010511447
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SUMMARY:La terza settimana del Festival in una notte d'estate a Genova
DESCRIPTION:Prosegue\, in piazza San Matteo\, la 29ª edizione del Festival in una notte d’estate di Lunaria Teatro\, la cui terza settimana di programmazione si apre\, lunedì 20 luglio\, con Elettra Assolo\, rilettura della tragedia di Sofocle e della rivisitazione che ne fece a inizio novecento il drammaturgo austriaco Hugo von Hofmannsthal. Il testo messo in scena dalla regista Daniela Ardini è di Margherita Rubino\, che prosegue così la sua ricerca sulla multimedialità applicata ai classici iniziata con Medea in diretta. A dare volto e voce all’eroina è invece Raffaella Azim\, prima attrice del teatro italiano diretta\, tra gli altri\, da Franco Parenti\, Giancarlo Sbragia\, Luca Ronconi\, Lina Wertmüller e Gabriele Lavia. \n\n\n\nDopo il secondo degli incontri-aperitivo dedicati a Pirandello e l’Altrove curati da Remo Viazzialle 19 al chiostro di San Matteo\, la serata di martedì 21 luglio prevede anche un nuovo appuntamento con Michela Centanaro che\, dopo aver cantato la scorsa settimana la Spoon River da Masters a De André\, questa volta presenta il concerto Una canzone per scegliere\, accompagnata dalla cantante Maria Giulia Mensa e dal polistrumentista Julyo Fortunato\, con Franco Avranvoce narrante: in scaletta una selezione di brani italiani e internazionali che parlano di rispetto e sfruttamento\, di amore e rifiuto\, di responsabilità verso il mondo e verso chi lo condivide con noi. \n\n\n\nRitorno alla prosa giovedì 23 e venerdì 24 luglio per la doppia replica de Il banchiere anarchico\, monologo di Fernando Pessoa riadattato da Édouard Pénaud che\, con questa opera\, chiude una tetralogia sul XX secolo iniziata con Una storia italiana\, sulla stagione delle Brigate Rosse\, e proseguita con Cercando Pasolini\, viaggio nell’opera e nella morte di un intellettuale scomodo\, e Una gioventù-Genova 2001\, sui giorni del drammatico G8 di 25 anni fa. Sul palco Jérémie Galianae Riccardo Rampazzo\, per uno spettacolo che segna il debutto in piazza San Matteo della francese Compagnie Du Tous Vents. \n\n\n\nDigressione al Priamar di Savona\, venerdì 24 luglio\, per Pinocchio: una fiaba sonora\, fortunatissimo spettacolo ispirato alla fiaba di Collodi che deve il suo successo all’interpretazione di Andrea Benfante e alle suggestive scenografie originali realizzate\, in legno\, da Giorgio Panni. Lo spettacolo\, dedicato naturalmente ai più piccoli\, è ospite della rassegna Teatro sul Prato a cura del Teatro dei Cattivi Maestri. Nella stessa giornata\, a Genova\, avrà invece luogo la prima delle visite alle Botteghe Storiche realizzate grazie al sostegno della Camera di Commercio di Genova\, al negozio di frutta secca Fratelli Armanino di via Sottoripa e alla Corderia Nazionale di via Gramsci. \n\n\n\nSabato 25 luglio\, infine\, una nuova produzione Lunaria\, Il fu Mattia Pascal 2.0\, adattamento per attore solo dell’intramontabile romanzo di Luigi Pirandello che ha per mattatore il poliedrico Pietro Montandon\, ancora per la regia di Daniela Ardini. Lo spettacolo sarà introdotto da Giordano Rodda\, professore associato di letteratura italiana dell’Università di Genova\, con un ricordo della professoressa Graziella Corsinovi\, docente universitaria\, saggista e critica letteraria nota a livello internazionale soprattutto come luminare degli studi pirandelliani. \n\n\n\nInformazioni e ringraziamenti\n\n\n\nIl programma completo del Festival in una notte d’estate 2026 è disponibile sul sito www.lunariateatro.it\, prenotazioni su www.happyticket.it oppure contattando Lunaria Teatro (tel. 0102477045\, sito internet www.lunariateatro.it\, e-mail info@lunariateatro.it). I ristoranti e bar del quartiere (Migone\, Rosmarino\, La Buca di San Matteo\, 20tre\, Bar Campetto e Il Cavaturaccioli) praticheranno uno sconto sulle cene e gli aperitivi a tutti i clienti muniti del biglietto dello spettacolo della serata. \n\n\n\nBiglietto singolo (salvo dove diversamente indicato): intero 16 euro; ridotto* 14 euro; under 26 8 euro; under 13 7 euro; incontri-aperitivo 1 euro. \n\n\n\n** over 65\, soci Coop Liguria\, Cral Regione Liguria\, titolari di Green Card\, e possessori di biglietto per i Musei Civici di Genova \n\n\n\nInizio degli spettacoli alle 21:15 (salvo dove diversamente indicato) \n\n\n\nPrenotazioni on line su www.happyticket.it\, oppure contattando Lunaria Teatro ai recapiti tel. 0102477045\, www.lunariateatro.it\, info@lunariateatro.it. \n\n\n\nIl “Festival in una notte d’estate” è realizzato grazie al sostegno di Comune di Genova e Camera di Commercio di Genova\, con la Regione Liguria come partner istituzionale ed il patrocinio della Città Metropolitana di Genova. Si ringraziano lo sponsor Generali – Assicuriamo Genova\, i partner culturali Musei Nazionali di Genova – Palazzo Spinola\, Alliance Française Gênes\, L’Amico Ritrovato\, Associazione Guide Turistiche della Liguria\, Quasi Casa e Willy Montini Arte\, i partner Signor Kiwi Bistrot\, DEMA\, Coop Liguria e Capoverso. Un ringraziamento particolare anche a Teatro Nazionale di Genova\, La quinta praticabile\, abate Don Carlo Parodi\, famiglia D’Oria e Armando Idà. \n\n\n\nCon il patrocinio di Rai Liguria \n\n\n\nMedia partner GOA Magazine \n\n\n\nIl programma della settimana \n\n\n\nPIAZZA SAN MATTEO \n\n\n\nLunedì 21 luglio ore 21:15 \n\n\n\nPROSA \n\n\n\nELETTRA ASSOLO \n\n\n\nda Sofocle e Von Hofmannsthal \n\n\n\ndi Margherita Rubino \n\n\n\ncon Raffaella Azim \n\n\n\nmovimenti Patrizia Genitoni \n\n\n\nmusiche e luci Stefano Gualtieri Luca Nasciuti \n\n\n\nregia Daniela Ardini \n\n\n\nproduzione Lunaria Teatro \n\n\n\nCHIOSTRO DI SAN MATTEO \n\n\n\nMartedì 21 luglio ore 19 \n\n\n\nINCONTRO APERITIVO \n\n\n\nPIRANDELLO E L’ALTROVE \n\n\n\na cura di Remo Viazzi \n\n\n\nPIAZZA SAN MATTEO \n\n\n\nMartedì 21 luglio ore 21:15 \n\n\n\nMUSICA \n\n\n\nUNA CANZONE PER SCEGLIERE \n\n\n\ncon Michela Centanaro (chitarra classica)\, Maria Giulia Mensa (voce)\, Julyo Fortunato (fisarmonica e mandolino) \n\n\n\nvoce narrante Franco Avran  \n\n\n\nBiglietti: intero 16 euro\, ridotto under 26 8 euro \n\n\n\nPIAZZA SAN MATTEO \n\n\n\nGiovedì 23 e venerdì 24 luglio ore 21:15 \n\n\n\nPROSA \n\n\n\nIL BANCHIERE ANARCHICO \n\n\n\ndi Fernando Pessoa \n\n\n\nregia Edouard Pénaud \n\n\n\ncon Jérémie Galiana e Riccardo Rampazzo \n\n\n\nmusiche e luci Stefano Gualtieri Luca Nasciuti \n\n\n\nproduzione Compagnie du Tous Vents (Francia) \n\n\n\nPIAZZA SAN MATTEO \n\n\n\nSabato 25 luglio ore 21:15 \n\n\n\nPROSA \n\n\n\nIL FU MATTIA PASCAL 2.0 \n\n\n\ndal romanzo di Luigi Pirandello \n\n\n\ncon Pietro Montandon \n\n\n\ncostumi Maria Angela Cerruti \n\n\n\nscene Giorgio Panni Giacomo Rigalza \n\n\n\nregia Daniela Ardini \n\n\n\nproduzione Lunaria Teatro \n\n\n\nLunaria in giro \n\n\n\nSAVONA\, FORTEZZA DEL PRIAMAR \n\n\n\nVenerdì 24 luglio ore 19 \n\n\n\nPER BAMBINI DAI 3 ANNI \n\n\n\nPINOCCHIO: UNA FIABA SONORA \n\n\n\ndal capolavoro di Carlo Collodi \n\n\n\ncon Andrea Benfante\, scene di Giorgio Panni\, regia di Daniela Ardini \n\n\n\nproduzione Lunaria Teatro \n\n\n\ninfo e prenotazioni: Cattivi Maestri\, cel. 392.1665196
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SUMMARY:"Prometeo" di Eschilo al Teatro Romano di Fiesole
DESCRIPTION:Un imperdibile appuntamento questa sera con il teatro classico nella sede perfetta del teatro romano di Fiesole\, dove Il regista Gabriele Vacis porta il tempo del mito alla contemporaneità\, con le attrici e gli attori di Potenziali Evocati Multimediali. Il titano  Prometeo ha rubato il fuoco agli dei per donarlo agli umani\, e per questo Zeus lo punirà crudelmente. Attraverso le parole di autori come Luigi Meneghello e William Golding e l’uso di lingue come l’armeno o l’albanese\, il testo di Eschilo prende forma e rimanda al mistero di un mondo antico e perduto. Elemento essenziale la danza e il canto\, che costruiscono e costituiscono la struttura del coro.  \n\n\n\nPrometeo racconta di un tempo che viene prima del tempo\, di uno spazio che non è uno spazio. Il titano ha rubato il fuoco agli dei per donarlo agli umani\, per questo Zeus lo punisce inchiodandolo ad una rupe ai confini del mondo\, in Scizia. Lì\, sofferente ma non del tutto vinto\, riceve alcune visite: le oceanine e il loro padre\, Oceano\, e poi la vergine Io\, per ultimo Hermes\, il galoppino di Zeus. C’è chi lo raggiunge per scelta e chi ci capita\, ma in entrambi i casi questi incontri sembrano essere più delle visioni che dei veri e propri dialoghi. Prometeo racconta ciò che è successo\, tesse le fila di un racconto lontano\, rivendica il suo diritto alla libertà e la giustezza della sua ribellione.  \n\n\n\nGabriele Vacis\, in scena\, introduce alcuni passaggi\, ne sottolinea degli altri: guida gli spettatori alla visione\, riportando continuamente il tempo del mito alla contemporaneità attraverso le parole di altri autori\, come Luigi Meneghello o William Golding. È proprio dentro un’opera di quest’ultimo che il nostro Prometeo trova le sue più profonde ragioni\, il suo nucleo pesante. La scena è vuota\, si riempie soltanto dei corpi e delle voci degli interpreti. La danza e il canto sono essenziali\, costruiscono e costituiscono la struttura del coro. Sono numerose le lingue: dall’albanese all’armeno\, suoni di spazi che sono indecifrabili ma che rimandano al mistero di un mondo antico e perduto. \n\n\n\nPoEM | Potenziali Evocati Multimediali è un’impresa sociale nata a dicembre 2021 da una classe della Scuola per Attori del Teatro Stabile di Torino a cui si sono uniti Roberto Tarasco e Gabriele Vacis. Tramite spettacoli\, laboratori\, seminari e performance\, PoEM diffonde la formazione teatrale\, favorisce l’inclusione sociale\, e promuove il teatro oltre lo spettacolo\, nella convinzione che le pratiche teatrali non siano soltanto un esercizio finalizzato alla restituzione scenica. Possono anzi favorire l’interazione fra individui\, poiché si fondano sulla consapevolezza di sé\, degli altri\, del tempo e dello spazio: per secoli la bellezza è stata ostaggio della forma\, il futuro della bellezza sta nella relazione. \n\n\n\nLo spettacolo Prometeo ha debuttato nel 2022 al Teatro Olimpico di Vicenza
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LOCATION:Teatro Romano di Fiesole\, Via Fernando Farulli\, 1\, Fiesole (FI)\, ITA\, 50014\, Italy
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SUMMARY:Shakespeare 2026: la rassegna annuale di teatro\, incontri e cultura di Casa Shakespeare
DESCRIPTION:Casa Shakespeare invita sponsor\, media partner\, giornalisti\, igers\, realtà convenzionate e amici della compagnia alla conferenza stampa dedicata al lancio ufficiale di Shakespeare 2026\, il grande progetto culturale che accompagnerà Verona per tutto il prossimo anno\, in occasione del 410° anniversario della morte di William Shakespeare e del Congresso Mondiale Shakespeariano ospitato in città dal 20 al 26 luglio. \n\n\n\nL’evento è inserito nell’ambito dell’Olimpiade Culturale di Milano Cortina 2026\, il programma multidisciplinare\, plurale e diffuso che animerà l’Italia per promuovere i valori Olimpici attraverso la cultura\, il patrimonio e lo sport\, in vista dei Giochi Olimpici e Paralimpici Invernali che l’Italia ospiterà rispettivamente dal 6 al 22 febbraio e dal 6 al 15 marzo 2026. \n\n\n\n“Le tematiche che emergono da queste riscritture — dall’empowerment femminile del Merchant of Venice alla riflessione su pace e riconciliazione in Romeo and Juliet\, fino alla difesa della dignità nel finale della Bisbetica Domata — colgono pienamente i valori che l’Olimpiade Culturale intende promuovere attraverso arte\, teatro e patrimonio culturale. \n\n\n\nShakespeare 2026 è anche un esempio virtuoso di come un territorio possa unire istituzioni\, operatori culturali e comunità\, creando una progettualità diffusa e continuativa.L’integrazione tra tradizione teatrale\, turismo culturale\, innovazione digitale — penso allo Shakespeare Interactive Museum — arricchisce ulteriormente un’offerta che guarda al futuro senza perdere il legame con la storia e con Verona.” Avv. Domenico De Maio Education & Culture Director –  Fondazione Milano Cortina 2026 \n\n\n\nIn questa annualità diamo valore ai 10 anni di Shakespeare in Veneto\, una rassegna che coinvolge il territorio del Veneto e le città dove il poeta ha ambientato le opere famose. Un decennio di riscoperta del territorio attraverso il teatro itinerante. \n\n\n\nNato per commemorare il 400° anniversario della morte di William Shakespeare\, il progetto ha iniziato a mettere in scena opere shakespeariane in lingua originale e nei luoghi d’origine del Veneto. Una collaborazione\, e amicizia\, tra Casa Shakespeare di Solimano Pontarollo e ON VIEW EXPERIENCES di Ornella Naccari. \n\n\n\nTra i partner di progetto vantiamo Radici del contemporaneo del Circolo Tempo Ritrovatodi Rovigo\, coordinato dal Dottor Thomas Bordin\, con il contributo dell’amministrazione comunale di Rovigo e con il patrocinio della provincia di Rovigo. Sostenuto dalla Fondazione Cassa di Risparmio Padova e Rovigo. Una programmazione fitta di eventi culturali tra cui la visione di film shakespeariani e dibattiti letterari. \n\n\n\nMain Sponsor AGSM AIM. \n\n\n\nCon il patrocinio della Camera di Commercio di Verona\, della Regione del Veneto\, della Provincia di Verona e del Comune di Verona. \n\n\n\nCon il supporto di realtà convenzionate\, media partner e strutture del territorio\, amici e parenti. \n\n\n\nShakespeare 2026 sarà un anno intero di teatro\, formazione e innovazione\, progettato per mettere in dialogo la tradizione shakespeariana con i linguaggi contemporanei. \n\n\n\nIl programma\, che prevede dodici spettacoli in dodici mesi\, due format permanenti e una rete di iniziative culturali\, nasce come naturale evoluzione del percorso artistico e sociale di Casa Shakespeare\, oggi punto di riferimento per la produzione teatrale in lingua inglese e italiana\, con sede al Teatro Satiro Off e con il primo museo immersivo shakespeariano in Italia\, lo Shakespeare Interactive Museum . \n\n\n\nIl calendario 2026 prevede: \n\n\n\n\n12 produzioni teatrali\, tra riprese e nuove creazioni\, con spettacoli in italiano e in inglese.\n\n\n\n2 Festival storici di Casa Shakespeare: la Shakespeare Week XI Edizione e il Juliet Summer Fest XII Edizione. Il respiro internazionale arriva con due titoli: TWO SISTERS di Margaret Rose in scena il 23 Aprile e MACBETH SOLO di Paul Goodwin in scena il 29 Aprile\, premiato da Casa Shakespeare FRINGE ITALIA OFF.\n\n\n\n\n\n4 format mensili permanenti:\n\n\n\n\n– Spettacoli teatrali presso il Teatro Satiro OFF e in location suggestive all’interno di festival estivi. Tra i titoli in programma: The Merchant of Venice\, Romeo & Juliet\, Antonio e Cleopatra\, Othello\, The Taming of the Shrew\, Midsummer\, Macbeth\, Fake Otello\, Welfare Lear\, Henry V e La Neve di William (in scena nel weekend di questo Natale con l’inedita terza parte). \n\n\n\nDue nuovi produzioni: l’anteprima di studio sulla “Donna in Shakespeare” e la nuova messa in scena di Macbeth segnano un passaggio decisivo nel percorso di Casa Shakespeare. Da un lato\, la valorizzazione della voce femminile\, riportata al centro con una sensibilità contemporanea; dall’altro\, l’esplorazione del conflitto umano nella sua forma più primitiva e selvaggia.  \n\n\n\n– Spettacoli itineranti come la più conosciuta in città la Walking with Romeo & Juliet a Verona l’esclusività per Venezia con Walking with Othello & Jago e Shylock in collaborazione con On View Experiences di Ornella Naccari\, Premio SKÅL Europe 2024 e membro dell’ IGLTA.  \n\n\n\n– Shakespeare Interactive Museum\, primo museo immersivo e interattivo dedicato al Bardo dal 2019; in cui Giulietta\, interpretata da un’attrice della compagnia di Casa Shakespeare\, racconterà la sua versione in live tra il virtuale e il teatrale. Innovativa è la ripresa a 360° della scena finale dell’opera in realtà virtuale. \n\n\n\nSono previsti interventi per tutto l’anno da luoghi diffusi di presidio culturali\, come in data 17.03 presso U.P.I.F. l’università popolare di Verona\, a duetti live sui social media con realtà rappresentative del mondo shakespeariano a livello internazionale.  \n\n\n\nIl cuore del progetto è una visione inclusiva e profondamente contemporanea. \n\n\n\nCasa Shakespeare parla a chi cerca un luogo dove riconoscersi\, nonostante la cultura o l’età ma che trova risposta nel teatro shakespeariano. in modo particolare la nostra sensibilità va ai giovani che possono trovare nel teatro un linguaggio nuovo per relazionarsi e proporsi al mondo. \n\n\n\nL’inclusività è una scelta quotidiana e si traduce nella volontà di portare in scena personaggi\, emozioni e conflitti che appartengono a tutti. \n\n\n\nEcco perché Casa Shakespeare ha scelto di collaborare con account social autentici\, radicati nel territorio e capaci di parlare con un linguaggio giovane. Realtà di Instagram come Storie di Verona di Matteo Lonardi\, Il mio viaggio a Verona di Denis Coppiello e Verona in Scena di Rebecca Piccoli rappresentano comunità riconosciute dalla città stessa: punti di riferimento che raccontano Verona dall’interno\, con un senso di appartenenza reale. \n\n\n\nÈ in questa collaborazione tra teatro e territorio digitale che nasce la forza del progetto. \n\n\n\nL’interculturalità è parte essenziale della poetica shakespeariana: in Othello\, in Shylock\, negli amori impossibili di Romeo e Giulietta\, nei temi politici di Henry V. Le storie del Bardo risuonano oggi con una forza sorprendente e diventano strumenti per leggere la complessità della società: da temi come il femminicidio\, il razzismo e la lotta per i diritti. \n\n\n\nL’innovazione è uno dei tratti distintivi del progetto: dal lavoro della doppia lingua alle riscritture radicali\, come Welfare Lear\, all’attenzione di strumenti di supporto agli spettacoli come i sottotitoli di Henry The Fifth fino alle esperienze immersive del SIM. Casa Shakespeare attraversa confini artistici e tecnologici\, esplorando i modi in cui il teatro può evolvere senza perdere la sua identità cercando scambi di conoscenza. Abbiamo stretto contatti per future collaborazioni con Museo per tutti e la SP ENS Verona. \n\n\n\nRadici locali e visione globale convivono in un percorso che valorizza Verona come città shakespeariana per eccellenza\, con collaborazioni internazionali\, progetti educativi\, attività con le scuole e una rete ampia di partner culturali. Il format di successo è il “Giulietta e Romeo RE Life”\, un workshop teatrale in teatro per i giovani di Verona\, e dal 2026 aperto ai gruppi di studenti stranieri in vacanza a Verona. In una settimana si va in scena tra i luoghi menzionati nell’opera\, in streaming su Youtube  e in inglese. La città diventa palcoscenico. Verona è la base\, il mondo è il palco. \n\n\n\nPerché esserci. Sostenere Shakespeare 2026 significa legare il proprio nome a un progetto culturale riconosciuto\, premiato e con una forte identità territoriale e internazionale. \n\n\n\nConferenza Stampa – Shakespeare 2026Giovedì 4 dicembre\, Ore 12.30 – “Sala Arazzi” in Palazzo Barbieri (Piazza Bra\, 1) a Verona\, sede del Comune. \n\n\n\nhttps://casashakespeare.it \n\n\n\nCALENDARIO UFFICIALE \n\n\n\nLink calendario: https://linktr.ee/shakespeare2026
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SUMMARY:BGKO BARCELONA GIPSY BALKAN ORCHESTRA alla Casa del Jazz
DESCRIPTION:Domenica 19 luglio\, alla Casa del Jazz\, per I Concerti nel Parco\, la prima italiana del tour europeo della BGKO BARCELONA GIPSY BALKAN ORCHESTRA\, ensemble dal sound travolgente e contemporaneo che deriva dall’appassionata e inarrestabile esplorazione dei suoni e dei timbri della musica rom\, klezmer\, balkan e mediterranea\, inteso come un insieme di tradizioni musicali e culture multietniche che va oltre ogni confine geografico.Il gruppo stesso miscela le diversità di approccio alla musica ed il grande talento individuale dei vari membri\, arricchito dalla vibrante scena musicale di Barcelona: dalla tradizione catalana\, greca\, italiana\, russa e mediorientale alle vibrazioni del jazz manouche e del rock\, per cui il concerto diventa una miscela esplosiva.  \n\n\n\nLa BGKO è composta da Margherita Abita (voce\, Italia)\, Julien Chanal (chitarra\, Francia)\, Ivan Kovacević (contrabbasso\, Serbia)\, Albert Enkaminanko (percussioni\, Spagna)\, Xavi Pendòn (clarinetto\, Spagna)\, Olexander Sora (violino\, Ucraina) / Pere Nolasc Turu (violino\, Spagna)\, e Fernando Salinas (fisarmonica\, Spagna).  \n\n\n\n*** \n\n\n\nLa manifestazione I Concerti nel Parco\, Estate 2026 è sostenuta dal MiC  Ministero della Cultura Direzione Generale Spettacolo e si è in attesa dei risultati della graduatoria FURS 2026/2028 anno 2026 della Regione LazioDirezione Generale Cultura e Lazio Creativo. \n\n\n\nL’iniziativa è promossa e sostenuta da Roma Capitale – Assessorato alla Cultura   e al Coordinamento delle iniziative riconducibili alla Giornata della Memoria Dipartimento Attività Culturali in collaborazione con Zètema Progetto Cultura ed è organizzata e realizzata da Ass.Cult I Concerti nel Parco ETS. \n\n\n\nI Concerti nel Parco\, Estate 2026\, è realizzato in partnership con  BCC Roma
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LOCATION:Casa del Jazz\, Viale di Porta Ardeatina\, 55\, Roma\, 00154
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SUMMARY:"La cameriera" di Puccini a Torre del Lago
DESCRIPTION:Beatrice Visibelli torna a grande richiesta nei panni di Marianna\, la cameriera di Puccini. Attraverso la lo sguardo di una donna semplice\, l’attrice rivela gli aspetti più intimi e segreti di un compositore che\, forse più di ogni altro\, ha saputo raccontare il popolo e le sue storie. Al suo fianco l’attore François Meshreki e la soprano Ivana Canovič che – accompagnata al pianoforte da Francesco Barbagelata – canterà alcune tra le più celebri arie pucciniane. \n\n\n\n«La cameriera di Puccini» –  scritto e diretto da Nicola Zavagli\, con i costumi di Cristian Garbo e le luci di Lorenzo Galletti – sarà finalmente in scena proprio a pochi passi da Villa Puccini\, la dimora storica in cui è ambientata l’intera vicenda. \n\n\n\nLa storia comincia con l’arrivo da Firenze di un giovane giornalista\, appena laureato in botanica\, che giunge a casa Puccini per intervistare il Maestro. Ad accoglierlo in malo modo c’è l’esuberante cameriera Marianna\, inizialmente restia a farlo entrare a causa di una misteriosa “disgrazia” appena accaduta. Nell’attesa del compositore\, la donna convince il ragazzo ad aiutarla con le sue rose malate; complice questo pretesto\, tra i due nasce una speciale intimità. \n\n\n\nMarianna inizia così a raccontare\, nella sua bella e vivace lingua toscana\, gli aspetti più intimi della vita di Puccini: dalle commoventi genesi delle sue opere alla vita mondana\, fino alla profonda malinconia che si riflette nella calma immobilità del piccolo lago. Il racconto si tinge di giallo quando la donna affronta il tragico mistero del caso Doria Manfredi\, lo scandalo che travolse il Maestro e la moglie. Difendendolo fino in fondo\, la fedele cameriera rivela un amore incondizionato per lui\, condiviso da chiunque lo circondasse. Lo spettacolo apre così una porta segreta sulla vita di Puccini\, intrecciando la narrazione biografica all’emozione della sua musica\, presente in scena con cinque tra le sue più celebri romanze. \n\n\n\nwww.puccinifestival.it \n\n\n\nwww.teatridimbarco.it
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LOCATION:Auditorium Parco della Musica del Gran Teatro Giacomo Puccini\, Via delle Torbiere 5\, Torre del Lago (LU)\, 55049\, Italy
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SUMMARY:"Il piacere è tutto mio" al Parco Comunale di Nicolosi
DESCRIPTION:EDUARDO SAITTA apre la rassegna estiva di Nicolosi con una serata tutta da ridere. Scritta e interpretata dall’attore catanese\, la commedia brillante IL PIACERE È TUTTO MIO è capace di coniugare ironia\, qualità e profonda empatia con il pubblico. Prodotta dall’associazione culturale Progetto Teatrando\, la messinscena verrà rappresentata domenica 19 luglio ore 21.00 al Parco comunale G. Anselmi. Sul palco\, assieme al protagonista\, Ramona Polizzi e Adriano Fichera. Biglietti disponibili su Liveticket al link https://tinyurl.com/saitta-nicolosi. \n\n\n\nLo spettacolo si presenta come un racconto brillante e autentico\, in cui l’attore-autore siciliano trasforma il quotidiano in materia teatrale viva. Attraverso aneddoti\, osservazioni acute e situazioni in cui è facile riconoscersi\, EDUARDO SAITTA accompagna gli spettatori in un viaggio fatto di sorrisi\, emozioni e riflessioni leggere ma mai superficiali. Le piccole ansie di ogni giorno\, le frenesie\, le contraddizioni della vita moderna diventano così spunti per ridere di sé e guardare il mondo con maggiore consapevolezza. \n\n\n\nIL PIACERE È TUTTO MIO mette al centro il gusto del racconto e della condivisione\, restituendo al teatro la sua funzione più intima e sincera: quella di creare un contatto diretto con il pubblico. Un uso della parola e della scena che arriva dritto al cuore\, senza artifici\, puntando su un linguaggio semplice e su una comicità che nasce dall’esperienza comune. \n\n\n\nCon “Il piacere è tutto mio”\, si inaugura la rassegna estiva al Parco comunale G. Anselmi di Nicolosi (CT). Un cartellone di 4 straordinari appuntamenti da non perdere. \n\n\n\nSi parte domenica 19 luglio alle ore 21:00. \n\n\n\nMercoledì 29 luglio ore 21:00 è la volta di Enrico Guarneri con “Quaranta… ma non li dimostra”; \n\n\n\ngiovedì 20 agosto ore 21:00 torna Enrico Guarneri con “L’avaro”; \n\n\n\nlunedì 24 agosto ore 21:00 il gran finale con Gino Astorina in “Non è vero ma ci credo”. \n\n\n\nPer sottoscrivere l’abbonamento ai 4 spettacoli\, è possibile recarsi direttamente presso il Teatro Abc oppure inviare un’e-mail a stagionenicolosiestiva@gmail.com indicando nome\, cognome e un recapito telefonico. \n\n\n\nTeatro Abc \n\n\n\nVia Pietro Mascagni\, 94 – 95129 Catania (CT) \n\n\n\nInfo: 095 538188 / 333 7781632 \n\n\n\nOrari biglietteria: da lunedì a sabato dalle 16 alle 20 – giovedì dalle 10 alle 13 e dalle 16 alle 20Link per abbonamento ai 4 spettacoli: https://teatroabc.eu/teatro-abc-spettacoli-estivi-nicolosi/
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SUMMARY: Teatro (alla deriva) al Giardino al Giardino dell'Orco a Pozzuoli
DESCRIPTION:Domenica 19 Luglio\, alle ore 19.00\, al Giardino dell’Orco\, sito in via Lago Averno n. 6\, a Pozzuoli\, prosegue la rassegna Teatro (alla deriva) al Giardino\, giunta alla sua XV edizione\, con la cantautrice e attrice Flo. \n\n\n\nL’iniziativa\, ideata da Ernesto Colutta e Giovanni Meola\, che ne firma la direzione artistica per il quattordicesimo anno\, prevede quattro spettacoli in uno scenario suggestivo\, senza uso di luci artificiali\, distante dal caos della città\, immerso nella natura e con alle spalle la magnifica quinta naturale del lago d’Averno.  \n\n\n\nPer il terzo appuntamento\, va in scena “Versi e musica di E.A. Mario” di e con Flo\, voce\, e con Francesco Di Cristofaro\, fisarmonica – flauti – baglamas.  \n\n\n\nFlo\, cantattrice raffinata e versatile\, spesso in tour nel resto del mondo\, canta e racconta opera e peripezie di un poliedrico artista napoletano\, uno dei pochissimi a padroneggiare in egual modo versi e musica. La Leggenda del Piave\, Tammurriata Nera\, Balocchi e Profumi sono solo alcuni dei suoi capolavori\, tra canzoni d’amore\, di giacca e inni militari. Con la complicità di un polistrumentista\, Flo ci introduce alla mirabolante storia di E. A. Mario. \n\n\n\n«Quest’anno arriviamo ad un traguardo davvero importante: i primi quindici anni di questa scommessa.  \n\n\n\nE torniamo per il secondo anno in una location che lo scorso anno si è rivelata vincente sotto tutti i punti di vista.  \n\n\n\n‘Teatro alla Deriva (al Giardino)’ ha cambiato pelle\, passando dalla zattera all’interno delle Terme-Stufe di Nerone alla realtà verdeggiante del Giardino dell’Orco\, trasformandosi ma confermando una vicinanza col pubblico formatosi nel corso degli anni che ha del sorprendente.  \n\n\n\nRivedere tante persone che hanno accettato l’azzardo del cambio di location ha colpito me e tutto lo staff. Anche perché proporre gli spettacoli non più in serale ma alle 19.00\, in quella fascia della giornata che ci accompagna al tramonto\, con una scenografia naturale tutt’intorno che smuoverebbe i sassi\, è stato travolgente per tutti noi\, pubblico\, organizzazione e\, ovviamente\, artisti.  \n\n\n\nIl mio e nostro auspicio è ritrovare tutte queste persone e poterne accogliere tante di nuove\, convinti come siamo che fare teatro in questo contesto possa commuovere\, far divertire\, smuovere le coscienze in modo ancor più coinvolgente\, grazie alla bellezza della natura nella quale abbiamo deciso di portare un’arte immortale come l’arte teatrale. \n\n\n\nPassiamo al dettaglio degli spettacoli. \n\n\n\nPrestigioso debutto il 19 Luglio: sarà con noi Flo\, cantattrice conosciuta ormai in tutto il mondo\, notevole interprete di canzonieri di diversa origine e lingua\, presenza fissa in festival nazionali ed internazionali\, che porta in scena\, assieme al talentuosissimo polistrumentista Francesco Di Cristofaro\, un lavoro su vita e  opere del grande E. A. Mario\, l’autore de ‘La Leggenda del Piave’ e di altre memorabili canzoni che lo hanno reso famosissimo\, senza che però in molti ricordino le vicissitudini della sua vita personale. Con il suo stile\, tra l’ironico e il partecipato\, Flo racconta e canta di questo personaggio\, dando sfoggio della sua sensibilità e delle sue enormi capacità. \n\n\n\nIl quarto e ultimo appuntamento è invece liberamente tratto dalla traduzione in napoletano di Amleto\, realizzata da Antonio Piccolo. A partire da questo immane lavoro\, Mario Autore (già candidato ai Nastri d’Argento 2021) decide di mettere in scena solo alcune parti dell’opera\, traendone fuori una drammaturgia pressocché novella\, nella quale verrà coadiuvato da Melissa Di Genova\, Peppe Cerrone e Domenico Pinelli. In quattro daranno vita ad una sarabanda di personaggi\, travestimenti\, mistificazioni\, viaggi nell’interiorità umana e nelle profondità dei suoi abissi\, tra commedia sfrenata e tragedia dirompente. Come sempre quando si decide di maneggiare la materia shakesperiana.  \n\n\n\nI quattro lavori da me scelti per il cartellone di quest’anno sono di fatto dei veri e propri debutti assoluti\, anche se in qualche caso già andati in scena in forma di anteprima o rodaggio. Si è trattato di una scelta mirata\, un’altra scommessa forte che vogliamo provare a vincere assieme al nostro pubblico». Giovanni Meola \n\n\n\n— \n\n\n\nTEATRO (alla deriva) al Giardino | ultimo appuntamento 2026 \n\n\n\nDomenica 26 Luglio \n\n\n\nCompagnia Indipendente \n\n\n\n“AMLETO ANNASCUNNUTO ” \n\n\n\nda ‘La traggedia de Amleto\, prencepe de Danemarca’ | Antonio Piccolo \n\n\n\nregia | Mario Autore \n\n\n\ncon | Mario Autore – Giuseppe Cerrone – Melissa Di Genova – Domenico Pinelli  \n\n\n\nUna riscrittura in napoletano dell’Amleto che dona al testo una musicalità antica\, profondamente tragica\, ma anche comica. L’immaginario partenopeo (culto dei morti\, superstizioni\, grottesco\, teatro popolare) si innesta su quello shakespeariano\, tra guarattelle\, farsa e sceneggiata\, mantenendo però un impianto essenziale\, puntando sull’evocazione più che sul realismo. La scena come spazio mentale e instabile in cui i personaggi sono forse solo fantasmi.
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LOCATION:Giardino dell’Orco\, via Lago Averno n. 6\, Pozzuoli (NA)\, 80078\, Italy
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