BEGIN:VCALENDAR
VERSION:2.0
PRODID:-//Quarta Parete Roma - ECPv6.17.4//NONSGML v1.0//EN
CALSCALE:GREGORIAN
METHOD:PUBLISH
X-WR-CALNAME:Quarta Parete Roma
X-ORIGINAL-URL:https://quartapareteroma.it
X-WR-CALDESC:Eventi per Quarta Parete Roma
REFRESH-INTERVAL;VALUE=DURATION:PT1H
X-Robots-Tag:noindex
X-PUBLISHED-TTL:PT1H
BEGIN:VTIMEZONE
TZID:Europe/Rome
BEGIN:DAYLIGHT
TZOFFSETFROM:+0100
TZOFFSETTO:+0200
TZNAME:CEST
DTSTART:20250330T010000
END:DAYLIGHT
BEGIN:STANDARD
TZOFFSETFROM:+0200
TZOFFSETTO:+0100
TZNAME:CET
DTSTART:20251026T010000
END:STANDARD
BEGIN:DAYLIGHT
TZOFFSETFROM:+0100
TZOFFSETTO:+0200
TZNAME:CEST
DTSTART:20260329T010000
END:DAYLIGHT
BEGIN:STANDARD
TZOFFSETFROM:+0200
TZOFFSETTO:+0100
TZNAME:CET
DTSTART:20261025T010000
END:STANDARD
BEGIN:DAYLIGHT
TZOFFSETFROM:+0100
TZOFFSETTO:+0200
TZNAME:CEST
DTSTART:20270328T010000
END:DAYLIGHT
BEGIN:STANDARD
TZOFFSETFROM:+0200
TZOFFSETTO:+0100
TZNAME:CET
DTSTART:20271031T010000
END:STANDARD
END:VTIMEZONE
BEGIN:VEVENT
DTSTART;TZID=Europe/Rome:20260116T210000
DTEND;TZID=Europe/Rome:20260116T223000
DTSTAMP:20260112T163125Z
CREATED:20260112T163019Z
LAST-MODIFIED:20260112T163125Z
UID:175867-1768597200-1768602600@quartapareteroma.it
SUMMARY:"Vio-lenti" al Teatro Trianon Viviani
DESCRIPTION:Luca ‘o Zulù Persico e Caterina Bianco accompagnano il pubblico in uno spettacolo che dura trent’anni. Voce e violino attraversano la carriera del frontman dei 99 Posse con un’esperienza di teatro narrativo che si intreccia col concerto\, ricca di introspezione\, passione e impegno sociale. \n\n\n\nQuesto viaggio emozionale è diviso in tre momenti che richiamano tre fasi della vita dell’artista: dall’entusiasmo dei primi passi all’apice del successo\, dai viaggi alla carriera solista\, il ritorno nel gruppo e la paternità.
URL:https://quartapareteroma.it/event/vio-lenti-al-teatro-trianon-viviani/
LOCATION:Teatro Trianon\, Piazza Vincenzo Calenda\, 9\, Napoli\, 80139\, Italia
CATEGORIES:Teatro
ATTACH;FMTTYPE=image/jpeg:https://quartapareteroma.it/wp-content/uploads/2026/01/VIO-LENTI_PH-SABRINA-CIRILLO_DSC00286.jpg
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;TZID=Europe/Rome:20260116T160000
DTEND;TZID=Europe/Rome:20260118T113000
DTSTAMP:20260115T143707Z
CREATED:20260115T143706Z
LAST-MODIFIED:20260115T143707Z
UID:176045-1768579200-1768735800@quartapareteroma.it
SUMMARY:Technotown -hub della scienza creativa a Villa Torlonia
DESCRIPTION:Nel prossimo fine settimana\, dal 16 al 18 gennaio\, Technotown –hub della scienza creativa di Roma Capitale\, invita ragazzi e adulti nella sua sede in Villa Torlonia per sperimentare e farsi coinvolgere dai suoi nuovi e accattivanti format che propongono speciali laboratori\, minicorsi e aperi-workshop. Eccoli di seguito: \n\n\n\n–       TEA CLASS\, minicorsi pratici in formato Tea-break\, dedicati a un pubblico dai 16 anni compiuti in su. Ogni incontro (durata due ore e mezza)\, combina teoria e pratica con la metodologia del micro-learning: pillole di conoscenza mirate\, facili da assimilare e subito applicabili. Questi minicorsi sono modulari e progressivi (base\, medio e avanzato) per costruire passo dopo passo il proprio percorso creativo. Durante l’incontro\, per chi vorrà\, sarà possibile degustare un tea con pasticcini al costo di 5€. \n\n\n\n–       SMART-LABS. Laboratori tecnico-artistici pensati per i più giovani (dai 12 anni compiuti in su) per scoprire e sperimentare in prima persona le basi degli ambiti artistico-scientifici dell’offerta di Technotown. Gli incontri sono concepiti con un approccio partecipativo ed esperienziale dove imparare significa esplorare\, costruire e lasciarsi sorprendere. \n\n\n\n– APERI-WORKSHOP DI ARTE E SCIENZA. Workshop esperienziali a tema\, per un pubblico dai 18 anni compiuti in su\, che intrecciano arte\, scienza e sperimentazione. Gli incontri (durata massima di tre ore) intendono esplorare nuovi linguaggi creativi in un clima informale e aperto\, con la possibilità di concludere l’esperienza con un aperitivo condiviso (dalle ore 19.00 alle 20.00 al costo di 5€). \n\n\n\nPer partecipare agli incontri e laboratori è obbligatoria la prenotazione scrivendo a info@technotown.it. I laboratori partiranno con un numero minimo di partecipanti. \n\n\n\n– OPEN STUDIOS – ASSAGGI DI SCIENZA E CREATIVITÀ\, brevi incontri\, che consentiranno al pubblico dei visitatori\, dai 12 anni in su\, di esplorare e curiosare tra gli spazi dell’Hub della scienza creativa\, accompagnati dai tutor scientifici e orientarsi fra le proposte formative in corso con piccoli assaggi creativi. Perpartecipare agli Open Studios non è necessaria la prenotazione \n\n\n\nPer tutte le attività all’interno di Technotown il biglietto è di 1€ e si acquista direttamente presso la biglietteria sul posto. Il calendario completo con gli appuntamenti è consultabile online su www.technotown.it. \n\n\n\nPROGRAMMA DAL 16 AL 18 GENNAIO 2026 \n\n\n\nVenerdì 16 gennaio \n\n\n\n\nOre 16:00 Tea Class: Liuteria Creativa. Progettazione condivisa della nuova chitarra mutante a cura di Fabio Barbati (dai 16 anni compiuti in su). Dal cassonetto dei rifiuti al banco di lavoro della Piccola Liuteria Riciclante\, dove tutto ri-suona. In questi appuntamenti si condivideranno idee\, soluzioni e studi preparatori\, come quello che porterà due oggetti disparati\, una chitarra rotta e una vecchia tanica\, a fondersi in una nuova chitarra mutante. Un nuovo strumento “impossibile” in stile Technotown: creativo\, surreale e incredibilmente sonoro.\n\n\n\n\nSabato 17 gennaio \n\n\n\n\nOre 11:00 Smart-labs Edizione anno nuovo: Taglio laser e resine epossidiche a cura di Michela Bamonte (dai 12 anni compiuti in su). Alla scoperta degli strumenti per creare opere in resina epossidica bicomponente con l’ausilio della laser cutter\, stampi in silicone e pigmenti.\n\n\n\n\n\nOre 12:00 Open studios con il tutor Fabio.\n\n\n\n\n\nOre 15:30 Tea Class: Corso base Resine Epossidiche a cura di Michela Bamonte (dai 16 anni compiuti in su). Durante il corso si affronteranno: Introduzione alle resine epossidiche bicomponenti e UV; Tecnica base di preparazione dei liquidi; Differenza tra i pigmenti; Tecnica base di colatura in stampi di silicone e legno; Creazione di un’opera collettiva per la mostra permanente di Technotown. Si concluderà con la creazione di una piccola opera personale in resina uv.\n\n\n\n\n\nOre 16:00 Aperi-workshop: Tecnica Fotografica #1: la messa a fuoco selettiva e i piani dell’immagine a cura di Fabio Barbati. Primo incontro dedicato all’acquisizione delle basi tecniche essenziali. Partiamo dalla messa a fuoco\, che oltre ad essere il requisito minimo di ogni immagine nitida è anche il centro semantico: il punto in cui mettiamo a fuoco organizza i piani dell’immagine e l’illusione di profondità. Si imparerà a usare il fuoco manuale e l’autofocus a punti. \n\n\n\n\nDomenica 18 gennaio \n\n\n\n–    Ore 11:30 Tea Class: Liuteria Creativa. Progettazione condivisa della nuova chitarra mutante a cura di Fabio Barbati (dai 16 anni compiuti in su). Dal cassonetto dei rifiuti al banco di lavoro della Piccola Liuteria Riciclante\, dove tutto ri-suona. In questi appuntamenti si condivideranno idee\, soluzioni e studi preparatori\, come quello che porterà due oggetti disparati\, una chitarra rotta e una vecchia tanica\, a fondersi in una nuova chitarra mutante. Un nuovo strumento “impossibile” in stile Technotown: creativo\, surreale e incredibilmente sonoro. Sarà il primo esperimento elettroacustico: oltre a parlare di onde stazionarie\, diapason e risonanze\, stavolta si scoprirà anche il mondo dell’elettromagnetismo. \n\n\n\n\nOre 12:00 Open studios con il tutor Gianluca.\n\n\n\n\n\nOre 15:00 Smart-Labs: Resine epossidiche bicomponenti e u.v. a cura di Michela Bamonte (dai 12 anni compiuti in su). L’incontro è strutturato in diverse fasi: Introduzione alle resine epossidiche bicomponenti e UV; Tecnica base di preparazione dei liquidi; Differenza tra i pigmenti; Tecnica base di colatura in stampi di silicone e legno; Creazione di un’opera collettiva per la mostra permanente di Technotown. Si concluderà con la creazione di una piccola opera personale in resina uv.\n\n\n\n\n\nOre 16:00 Tea Class: Corso montaggio audio. Modulo III. L’A.I nella produzione sonora a cura di Gianluca Ferranti (dai 16 anni compiuti in su). Incontro di micro-learning rivolto a tutti coloro che hanno precedentemente partecipato al Corso base di montaggio. Il minicorso consentirà ai partecipanti di familiarizzare con l’intero processo di lavoro che va dalla registrazione\, all’editing e alla finalizzazione. Durante l’incontro verranno mostrate le principali piattaforme di gestione sonora tramite A.I. Vedremo strumenti efficaci per la produzione musicale\, per il trattamento della voce nel podcast\, per la creazione di effetti sonori e per la finalizzazione di un progetto. Inoltre\, verrà mostrato come integrare l’utilizzo di questi ultimissimi tool all’interno di un progetto creato con Reaper. A tutti i partecipanti è richiesto l’utilizzo del proprio Pc per prendere parte attivamente alle esercitazioni.\n\n\n\n\n\nOre 17:00 Open studios con il tutor Fabio.\n\n\n\n\nTECHNOTOWN \n\n\n\nHub della scienza creativa di Roma Capitale – Assessorato alla Scuola\, Formazione e Lavoro \n\n\n\nOrganizzazione e cura scientifica di Zètema Progetto Cultura \n\n\n\nVia Lazzaro Spallanzani 1/A (Villa Torlonia) \n\n\n\nPer info: 060608 (attivo tutti i giorni dalle 9.00 alle 19.00). \n\n\n\nPrenotazione online: info@technotown.it \n\n\n\nwww.technotown.it
URL:https://quartapareteroma.it/event/technotown-hub-della-scienza-creativa-a-villa-torlonia/
LOCATION:Villa Torlonia – Roma\, Via Nomentana\, 70\, Roma\, ITA\, 00161\, Italy
CATEGORIES:Eventi
ATTACH;FMTTYPE=image/jpeg:https://quartapareteroma.it/wp-content/uploads/2026/01/lab.jpg
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;TZID=Europe/Rome:20260116T080000
DTEND;TZID=Europe/Rome:20260116T170000
DTSTAMP:20260116T122844Z
CREATED:20260116T122842Z
LAST-MODIFIED:20260116T122844Z
UID:176136-1768550400-1768582800@quartapareteroma.it
SUMMARY:Artchipel Orchestra la migliore formazione dell’anno
DESCRIPTION:È l’Artchipel Orchestra la migliore formazione dell’anno (2025): il collettivo milanese diretto e fondato dal batterista e compositore Ferdinando Faraò  ha trionfato nel referendum Top Jazz organizzato dalla rivista specializzata Musica Jazz e nei giorni scorsi si è aggiudicato – per la quarta volta nella sua storia – questo prestigioso riconoscimento\, precedendo i Fearless Five di Enrico Rava. \n\n\n\nUn risultato eccezionale\, che riempie d’orgoglio Faraò e i suoi musicisti: «È meraviglioso ricevere questo ulteriore attestato di stima – afferma il diretto interessato – È evidente che l’Artchipel abbia fatto un lavoro straordinario dal 2010\, quando siamo nati\, a oggi e questo nuovo premio da parte dei critici e dei giornalisti di Musica Jazz è un’importante testimonianza del nostro impegno e della nostra passione. In 16 anni di attività la crescita dell’orchestra è un traguardo significativo. Se vogliamo\, lo è anche il suo dato anagrafico\, visto che rappresenta quello della piena adolescenza\, che personalmente intendo come un segno di vitalità e di rinnovamento\, condizioni per noi indispensabili per continuare il cammino intrapreso\, sempre teso alla divulgazione e alla ricerca». \n\n\n\nChe quello appena passato sia stato un anno proficuo\, lo dimostrano le tante iniziative e i numerosi progetti che hanno coinvolto l’Artchipel: il 2025 si era aperto con un’indimenticabile performance a Rho (Milano) con la presenza come special guest di Enrico Rava (il live diventerà un album). Tra gli eventi più significativi anche la partecipazione al Fringe Festival di Bari nell’ambito dell’European Jazz Conference (ospiti Roberto Ottaviano\, Gianluca Petrella e Luisiana Lorusso) e al festival JAZZMI di Milano\, special guest il sassofonista e clarinettista Michael Moore\, con un repertorio dedicato al pianista olandese Misha Mengelberg.   \n\n\n\nProprio il Teatro Civico Roberto De Silva di Rho (Mi) ospiterà\, sabato 31 gennaio\, l’omaggio dell’Artchipel Orchestra a Frank Zappa (inizio live ore 21\, biglietti da 18 a 33 euro\, prevendita on line su Vivaticket): si tratta di un progetto audace e visionario dedicato al musicista e compositore statunitense\, uno degli autori più geniali e irriverenti del Novecento. Il repertorio scelto (è prevista una registrazione in studio nelle prossime settimane) esplorerà alcuni dei brani più emblematici del suo universo musicale\, reinterpretati attraverso la sensibilità e la libertà espressiva che da sempre caratterizzano il linguaggio dell’ensemble milanese\, tra scrittura rigorosa e improvvisazione collettiva. \n\n\n\nNei prossimi mesi\, inoltre\, l’Artchipel potrebbe dar vita a una collaborazione (il progetto è in fase di studio) con il compositore jazz e direttore d’orchestra Michael Gibbs\, parteciperà al Bià Jazz Festival di Abbiategrasso (Mi) con un repertorio “made in Canterbury” (il 21 marzo) e sarà impegnata di nuovo con Enrico Rava\, questa volta a Correggio (Reggio Emilia)\, in occasione del Crossroads Jazz Festival (il 23 maggio): «Senza dimenticare – conclude Ferdinando Faraò – che siamo stati invitati a esibirci in estate al prestigioso North Sea Jazz Festival di Rotterdam». \n\n\n\nL’Artchipel Orchestra ha pubblicato fino a oggi otto album: Never Odd Or Even feat. Phil Miller\, Artchipel Orchestra Plays Soft Machine\, To Lindsay: Omaggio a Lindsay Cooper feat. Chris Cutler\, Batik Africana Suite con l’Orchestra di via Padova\, Truly Yours – Musiche di Phil Miller\, Musiche di Jonathan Coe con la partecipazione di Jonathan Coe\, Tubular Bells Variations – Variazioni sulla musica di Mike Oldfield  e Officine Mengelberg (allegato al numero di marzo dello scorso anno di Musica Jazz). I cd sono acquistabili sul sito della band all’indirizzo sites.google.com/site/artchipelorchestra. \n\n\n\nCome si evince dalla sua ricca discografia\, la formazione milanese\, che si è esibita nei principali festival jazz italiani\, è passata da un repertorio di brani originali ad arrangiamenti propri di composizioni scritte negli anni Settanta\, Ottanta e Novanta da Mike Westbrook\, Alan Gowen\, Fred Frith\, Dave Stewart e Jonathan Coe. Da sempre\, infatti\, l’Artchipel ha nel suo Dna una spiccata vocazione internazionale e può vantare prestigiose collaborazioni con musicisti del calibro di Keith Tippett\, Julie Tippetts\, Mike e Kate Westbrook\, Karl Berger\, Ingrid Sertso\, Adam Rudolph\, Cyro Baptista ma non solo.
URL:https://quartapareteroma.it/event/artchipel-orchestra-la-migliore-formazione-dellanno/
CATEGORIES:Musica
ATTACH;FMTTYPE=image/jpeg:https://quartapareteroma.it/wp-content/uploads/2026/01/Artchipel-a-JazzMi-2025-©-Roberto-Priolo.jpg
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;TZID=Europe/Rome:20260115T210000
DTEND;TZID=Europe/Rome:20260118T180000
DTSTAMP:20260109T154937Z
CREATED:20260109T154849Z
LAST-MODIFIED:20260109T154937Z
UID:175744-1768510800-1768759200@quartapareteroma.it
SUMMARY:"Frammenti" a Teatrosophia
DESCRIPTION:La seconda parte della stagione si apre con una compagnia composta da giovani e straordinari talenti\, in linea con la ormai consolidata vocazione di Teatrosophia a dare spazio alle nuove realtà del teatro italiano. Protagonista di questo appuntamento è Storie di Piazza\, una compagnia che si distingue per la sua originale rielaborazione dei testi classici\, riletti con sensibilità contemporanea e grande attenzione alla drammaturgia. Protagonisti e registi della pièce: Milena Aldini\, Luca Falleri\, Davide Ingannamortein scena da giovedì 15 a domenica 18 gennaio. \n\n\n\nUn viaggio teatrale che attraversa il pensiero di Luigi Pirandello\, esplorandone i temi più profondi e ancora oggi straordinariamente attuali: la maschera sociale\, l’identità frammentata\, l’alienazione e il conflitto tra apparenza e verità.  Lo spettacolo intreccia monologhi\, dialoghi e teatro di figura\, utilizzando linguaggi contemporanei per restituire la complessità e la ricchezza dell’universo pirandelliano. Le tre opere selezionate\, “Così è (se vi pare)”\, “Il treno ha fischiato” e “Uno\, nessuno e centomila” vengono reinterpretate con approcci scenici differenti. Frammenti porta in scena un Pirandello capace di parlare al presente con sguardo lucido e provocatorio. Lo spettacolo alterna registri poetici e comici\, offrendo una riflessione intensa sull’illusione della realtà.  Un teatro che indaga il bisogno\, e al tempo stesso l’impossibilità\, di sapere davvero chi siamo. \n\n\n\nAl termine dello spettacolo\, Teatrosophia avrà il piacere di offrire il consueto aperitivo\, un momento di incontro e condivisione dedicato ad artisti e pubblico. \n\n\n\nOrari spettacolo: Giovedì a venerdì – ore 21:00 – Sabato e domenica – ore 18:00 \n\n\n\nBiglietti: Intero: euro 15\,00 + tessera associativa annuale € 5\,00 \n\n\n\nPrenotazioni: https://www.teatrosophia.it/index.php?view=article&id=88&catid=9 \n\n\n\nN.B: Per accedere alla prenotazione è necessaria la registrazione all’Associazione Culturale Teatrosophia per la sottoscrizione della tessera associativa che sarà valida per tutta la stagione 2025/2026. \n\n\n\nhttps://www.associazioneteatrosophia.it/index1.asp \n\n\n\nInfo:  info@teatrosophia.com \n\n\n\nTel. 0668801089- – Whatsapp: 393533925682
URL:https://quartapareteroma.it/event/frammenti-a-teatrosophia/
LOCATION:Teatrosophia\, Via della Vetrina\, 7\, Roma\, 00186\, Italia
CATEGORIES:Teatro
ATTACH;FMTTYPE=image/png:https://quartapareteroma.it/wp-content/uploads/2026/01/09.FRAMMENTI.png
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;TZID=Europe/Rome:20260115T210000
DTEND;TZID=Europe/Rome:20260118T173000
DTSTAMP:20260109T163225Z
CREATED:20260109T163120Z
LAST-MODIFIED:20260109T163225Z
UID:175759-1768510800-1768757400@quartapareteroma.it
SUMMARY:Qualcuno m’aiuti! con Andrea Rivera al Teatro Villa Lazzaroni
DESCRIPTION:Dopo i tre sold out registrati nella scorsa stagione teatrale\, Andrea Rivera torna sul palco del Teatro di Villa Lazzaroni da giovedì 15 a domenica 18 gennaio 2026 con il suo spettacolo di Teatro Canzone dal titolo Qualcuno m’aiuti!. \n\n\n\nL’ultimo testo satirico e tragicomico in cui Rivera interpreta un uomo di mezza età a confronto con il suo psichiatra\, con un copione che cambia ogni sera\, a seconda degli interlocutori a cui l’attore e autore si rivolge. \n\n\n\nQualcuno m’aiuti! è la storia di un uomo di mezza età che si reca\, non molto convinto\, per la prima volta da uno psichiatra. Tra giochi di parole satiriche\, inaspettate improvvisazioni sceniche e canzoni (i suoi sogni onirici)\, il protagonista passa un’ora e un quarto nello studio dello specialista. Lì i ruoli di medico-paziente spesso si ribaltano e sono assunti in alternanza dal pubblico stesso\, talvolta paziente\, talvolta medico. \n\n\n\nVerità pura o semplice scrittura teatrale? In ogni replica dello spettacolo il copione spesso cambia\, poiché il neopaziente è convinto di poter confidare\, in diversi incontri con lo psichiatra\, il suo passato e la sua reale quotidianità tragicomica. L’uomo e l’attore sono coinvolti nell’attesa\, beckettianamente inutile\, che… “qualcuno\, finalmente\, li possa aiutare!”. 
URL:https://quartapareteroma.it/event/qualcuno-maiuti-con-andrea-rivera-al-teatro-villa-lazzaroni/
LOCATION:Teatro di Villa Lazzaroni\, Via Appia Nuova\, 522\, Roma\, ITA\, 00181\, Italia
CATEGORIES:Teatro
ATTACH;FMTTYPE=image/jpeg:https://quartapareteroma.it/wp-content/uploads/2026/01/Locandina-QUALCUNO-MAIUTI.jpg
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;TZID=Europe/Rome:20260115T210000
DTEND;TZID=Europe/Rome:20260118T173000
DTSTAMP:20260108T181642Z
CREATED:20260108T181611Z
LAST-MODIFIED:20260108T181642Z
UID:175734-1768510800-1768757400@quartapareteroma.it
SUMMARY:"Wonder Woman" al Teatro Vascello
DESCRIPTION:Nel 2015\, ad Ancona\, una ragazza peruviana è con ogni probabilità vittima di uno stupro di gruppo; con una sentenza che suscitò molto scalpore\, le giudici della Corte d’Appello chiamate ad emettere una sentenza sul fatto decisero di assolvere gli imputati con motivazioni quantomeno discutibili. Secondo le giudici\, la ragazza risultava “troppo mascolina” per essere attraente e causa di violenza sessuale. La Corte di Cassazione\, fortunatamente\, ha ribaltato il giudizio condannando i ragazzi autori dello stupro; eppure rimane nella memoria il precedente indelebile di un giudizio emesso per ragioni che fanno riferimento all’estetica della vittima\, in un singolare rovesciamento in cui pare che la vittima stessa sia in pratica l’imputato\, come fosse colpevole del proprio aspetto. \n\n\n\nLo spettacolo si muove da questa vicenda ripercorrendone i contenuti essenziali e affidando a quattro giovani donne il racconto\, immaginato e teatralizzato\, del caso giudiziario; Vichingo\, questo il soprannome con cui\, nella realtà\,  era chiamata dai ragazzi la vittima\, diviene qui una Wonder Woman contemporanea in lotta per ristabilire una verità che viene continuamente negata\, dove ogni incontro\, dai poliziotti di quartiere alle giudici stesse\, finisce per rafforzare l’idea di una comunità in cui non c’è spazio né per la pietà né tantomeno per la giustizia stessa. Un flusso di parole senza interruzioni che corre\, palpita e a volte quasi s’arresta come il cuore della ragazza\, sottoposta a continui interrogatori\, richieste\, spiegazioni che la violenza subita non può rendere coerenti\, logiche e senza contraddizioni. Eppure\, come la Wonder Woman disegnata e creata da William Marston\, l’eroina di questo racconto teatrale non si darà mai per vinta\, forte della propria volontà interiore\, qui metaforicamente simboleggiata dal lazo della verità\, l’arma che costringe chiunque ne venga avvolto a non mentire. Lo stesso Marston che\, oltre ad aver creato il fumetto della super-eroina figlia delle Amazzoni\, è conosciuto per aver brevettato la cosiddetta “macchina della verità”; lo sforzo di una vita tesa a individuare le storture della società cercando di risolvere\, se non di rimuovere\, quel confine spesso troppo arbitrario tra verità e menzogna. Antonio Latella e Federico Bellini \n\n\n\nWONDER WOMAN – note di drammaturgia  \n\n\n\nIspirato a un fatto di cronaca realmente accaduto\, “Wonder Woman” ripercorre la vicenda di una ragazza peruviana vittima di uno stupro di gruppo e di una sentenza dove gli imputati vennero assolti in secondo grado di giudizio\, grazie a criteri assai discutibili quali l’estetica della giovane donna. La scrittura del testo si muove provando a ricostruire con l’immaginazione non solo il fatto in sé\, quanto i continui ostacoli affrontati dalla ragazza per provare ad affermare la propria verità; un flusso di parole\, spesso senza punteggiatura\, che pare assecondare il ritmo\, il battito cardiaco e il susseguirsi dei pensieri della giovane\, sottoposta a interrogatori o richieste che sembrano non tener conto del trauma subito e del dolore provato. L’intera vicenda contribuisce a creare una sorta di eroina contemporanea\, una Wonder Woman che\, come nel fumetto creato da William Marston\, sembra essere parte di quelle Amazzoni costrette a combattere contro gli uomini oppressori guidati da Ercole. Una donna guerriera dei nostri tempi che non esita a denunciare i propri assalitori e a farsi carico della fatica e della sofferenza che provoca ogni tentativo di far emergere l’autenticità dei fatti\, come ben sapeva William Marston stesso\, a cui si deve\, oltre all’invenzione di Wonder Woman\, la creazione della cosiddetta macchina della verità.  Seguendo queste linee guida\, il testo diviene quasi un nastro di registrazione che di continuo si arresta e si riavvolge per tornare al punto di partenza\, accettando e raccogliendo in sé anche le contraddizioni che caratterizzano quasi ogni deposizione\, in un contesto anche sociale dove la ricerca della verità\, più che promossa\, pare piuttosto scoraggiata o strumentalizzata. In questo modo\, il testo prova a mettere su un ideale banco degli imputati non soltanto gli autori stessi del crimine qui citato\, quanto un’intera comunità\, media inclusi\, che non riesce ad evitare di muoversi tra due estremi\, l’omertà o la spettacolarizzazione del dolore. \n\n\n\ndi Antonio Latella e Federico Bellini \n\n\n\nregia Antonio Latella \n\n\n\ncon Maria Chiara Arrighini\, Giulia Heathfield Di Renzi\, Chiara Ferrara\, Beatrice Verzotti \n\n\n\nCostumi Simona D’amico \n\n\n\nMusiche e suono Franco Visioli \n\n\n\nMovimenti Francesco Manetti e Isacco Venturini \n\n\n\nproduzione TPE – Teatro Piemonte Europa in collaborazione con Stabilemobile \n\n\n\nDurata 80 minuti –  \n\n\n\nTrailer:  https://youtu.be/ow-q0Xp8-Ek O \n\n\n\nInfo e prenotazioni esclusivamente tramite abbonamenti Zefiro \, Eolo e CARD LIBERA E CARD LOVE\,  \n\n\n\ninfo: promozioneteatrovascello@gmail.com  – promozione@teatrovascello.it \n\n\n\nBiglietti: Intero 25 euro – Ridotto over 65: 20 euro – Ridotto addetti ai lavori del settore e Cral/Enti convenzionati: 18 euro – Ridotto studenti\, studenti universitari\, docenti e operatori esclusivamente delle scuole di teatro\, cinema e danza 16 euro e gruppi di almeno 10 persone 16 euro a persona È possibile acquistare i biglietti\, abbonamenti e card telefonicamente 065881021 con carta di credito e bancomat abilitati\, acquista direttamente alla biglietteria  – acquista tramite bonifico bancario SOLAMENTE PER GRUPPI DI ALMENO 10 PERSONE a favore di Coop. La Fabbrica dell’Attore E.T.S. BANCA INTESA SAN PAOLO ag. Circ. Gianicolense 137 A di Roma iban IT28f0306905096100000013849oppure acquista on line https://www.vivaticket.com/it/ticket/wonder-woman/268578 \n\n\n\nInfo: 06 5881021 – 06 5898031 \n\n\n\npromozioneteatrovascello@gmail.com – promozione@teatrovascello.it
URL:https://quartapareteroma.it/event/wonder-woman-al-teatro-vascello/
LOCATION:Teatro Vascello\, Via Giacinto Carini\, 78\, Roma\, 00152\, Italia
CATEGORIES:Teatro
ATTACH;FMTTYPE=image/png:https://quartapareteroma.it/wp-content/uploads/2026/01/WONDER-WOMAN-LOC.png
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;TZID=Europe/Rome:20260115T200000
DTEND;TZID=Europe/Rome:20260118T180000
DTSTAMP:20260108T182034Z
CREATED:20260108T182007Z
LAST-MODIFIED:20260108T182034Z
UID:175738-1768507200-1768759200@quartapareteroma.it
SUMMARY:"Sarfatti" al Teatro Torlonia
DESCRIPTION:Dal 15 al 18 gennaio il Teatro Torlonia accoglie lo spettacolo Sarfatti\, scritto da Angela Dematté e diretto da Andrea Chiodi\, con Claudia Coli nel ruolo dell’influente critica d’arte che amò Mussolini. \n\n\n\nIl monologo\, nato da un’idea di Massimo Mattioli e dalla stessa Coli\, si rifà all’originale monologo di Angela Dematté\, ambientato nel 1932 a Roma\, in cui si immagina la Sarfatti entrare a Palazzo delle Esposizioni per la mostra del decennale della Marcia su Roma\, alla quale non era stata invitata. Tra i burrascosi movimenti della sua anima\, nel tentativo di dare senso e dignità estetica a quanto ha vissuto\, ripercorre le vicende della sua vita materna\, amorosa\, politica\, artistica\, rielaborando in chiave intima e segreta l’invenzione del mito del Duce\, il lancio e l’ascesa politica di Mussolini per superare il dolore della perdita del figlio Roberto\, morto da eroe sul campo di battaglia durante la Prima Guerra Mondiale. \n\n\n\nTutto questo vive nel flusso di pensieri portato in scena da Claudia Coli nella cornice del Teatro Torlonia\, situato all’interno dell’omonima Villa in cui tra il 1929 e il 1943 Mussolini visse con la moglie Rachele e i suoi figli. Fu proprio Sarfatti\, autorevole critica d’arte e intellettuale\, a convincere il Principe Giovanni Torlonia ad affittare il piano nobile della villa d’inizio Ottocento a Mussolini\, suo amante\, per la simbolica cifra di una lira all’anno (fonte: Rachele Ferrario\, “Margherita Sarfatti. La regina dell’arte nell’Italia fascista”\, Mondadori 2015\, p. 269). \n\n\n\nTuttavia\, poiché invisa a Rachele\, alla stessa Margherita fu assolutamente precluso l’accesso alla Villa\, che era diventato luogo politico oltre che privato. Fondatrice del gruppo Novecento\, mecenate di numerosi artisti della sua epoca come Umberto Boccioni\, Mario Sironi e Achille Funi\, Sarfatti era da loro temuta e riverita e la sua influenza finì per interessare non soltanto il mondo dell’arte: nonostante questo\, la sua figura è stata ingiustamente rimossa dalla storiografia ufficiale\, facendo dimenticare l’indubbio peso che ebbe sul corso degli eventi storici. Finì che Mussolini\, dopo essersi servito delle sue importanti conoscenze e dei suoi consigli che gli permisero di affacciarsi sulla scena politica italiana\, prima la escluse e poi la costrinse a un lungo esilio\, per via delle leggi razziali emanate nel 1938 che la colpivano in quanto ebrea. Come scrive in “Margherita Sarfatti. Più” (Manfredi Edizioni 2019) il critico\, giornalista e saggista Massimo Mattioli: «Se Margherita Sarfatti non avesse incontrato Mussolini oggi sarebbe celebrata come figura di donna all’avanguardia nei costumi e nell’emancipazione […] e verrebbe studiata come personaggio centrale nello sviluppo delle idee e nell’elaborazione del pensiero culturale e politico di un’importante parte del ‘900». \n\n\n\nFondazione Teatro di Roma _www.teatrodiroma.net \n\n\n\nTeatro Torlonia Via Lazzaro Spallanzani 1A- Roma \n\n\n\nBiglietteria: tel. +39 06 44230693– biglietteria@teatrodiroma.net \n\n\n\nBiglietti: 15€ intero – 10€ ridotto \n\n\n\nOrari spettacolo: tutte le sere ore 20.00 I domenica ore 18.00
URL:https://quartapareteroma.it/event/sarfatti-al-teatro-torlonia/
LOCATION:Teatro Torlonia\, Via Lazzaro Spallanzani\, 1A\, Roma\, 00161\, Italia
CATEGORIES:Teatro
ATTACH;FMTTYPE=image/jpeg:https://quartapareteroma.it/wp-content/uploads/2026/01/Sarfatti-_-3_foto-Elisa-Vettori-scaled.jpg
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;TZID=Europe/Rome:20260114T210000
DTEND;TZID=Europe/Rome:20260118T173000
DTSTAMP:20260108T091239Z
CREATED:20260108T091150Z
LAST-MODIFIED:20260108T091239Z
UID:175708-1768424400-1768757400@quartapareteroma.it
SUMMARY: “Le Volpi” alla Sala Umberto
DESCRIPTION:Lo spettacolo “Le Volpi” di Lucia Franchi e Luca Ricci\, della compagnia CapoTrave – testo nella terna dei finalisti nominati ai Premi Ubu 2024 nella categoria ‘miglior nuovo testo italiano/scrittura drammaturgica’ – con all’attivo 90 date in tutta Italia\, arriva finalmente a Roma\, al Teatro Sala Umberto\, dove sarà in programma da mercoledì 14 a domenica 18 gennaio 2026.  \n\n\n\nProtagonisti della messa in scena\, Giorgio Colangeli\, noto volto cinematografico\, tra i protagonisti del film “C’è ancora domani” di Paola Cortellesi\, Manuela Mandracchia\, pluripremiata attrice diretta dai più importanti registi di teatro e cinema come Luca Ronconi\, Massimo Castri e \, e Federica Ombrato\, giovane promessa della scena italiana\, che in passato ha lavorato anche con Marco Bellocchio. \n\n\n\n“Le Volpi è stato uno spettacolo molto fortunato – dichiarano Ricci e Franchi -\, apprezzato per il testo e gli attori\, e accolto con entusiasmo in 16 delle 20 regioni italiane. È una gioia che Sala Umberto abbia deciso di accoglierlo per una tenitura di 5 giorni perché avremo finalmente l’occasione di mostrare l’opera al pubblico della Capitale. Proviamo a parlare di un tema purtroppo sempre attuale\, quello della corruzione\, con una lingua lieve e spesso divertente e un sottofondo amaro che dilaga mano a mano che si va avanti nella storia\, nello stile della migliore commedia all’italiana degli anni Sessanta e Settanta. \n\n\n\n“Le volpi” racconta una vicenda di familismo in un imprecisato luogo della provincia italiana. Nell’ombra di una sala da pranzo\, all’ora del caffè\, in un’assolata domenica di agosto\, si incontrano due piccoli notabili della politica locale e la figlia di una di loro. Tutto intorno i pensieri volano già al mare e alle vacanze\, eppure restano da mettere in ordine alcune faccende che interessano i protagonisti della storia. Davanti a un vassoio di biscotti vegani\, si confessano legittimi appetiti e interessi naturali\, si stringono e si sciolgono accordi\, si regola la maniera migliore di distribuire favori e concessioni\, incarichi di servizio e supposti vantaggi.  \n\n\n\nLa provincia italiana è la vera protagonista della storia\, quale microcosmo in cui osservare le dinamiche di potere\, che hanno sempre a che fare con i desideri e le ossessioni degli individui. Morbidamente\, si scivola dentro un meccanismo autoassolutorio per cui è legittimo riservarsi qualche esiguo tornaconto personale\, dopo essersi tanto impegnati nella gestione della cosa pubblica. La corruzione è proprio questo concedere a se stessi lo spazio di una impercettibile eccezione.  Come scrive Leonardo Sciascia nel suo romanzo “Todo modo”: “i grandi guadagni fanno scomparire i grandi principi\, e i piccoli fanno scomparire i piccoli fanatismi.ì
URL:https://quartapareteroma.it/event/le-volpi-alla-sala-umberto/
LOCATION:Sala Umberto\, Via della Mercede\, 50\, Roma\, 00187\, Italia
CATEGORIES:Teatro
ATTACH;FMTTYPE=image/jpeg:https://quartapareteroma.it/wp-content/uploads/2026/01/image-2.jpeg
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;TZID=Europe/Rome:20260114T210000
DTEND;TZID=Europe/Rome:20260115T210000
DTSTAMP:20260112T171107Z
CREATED:20260112T170641Z
LAST-MODIFIED:20260112T171107Z
UID:175887-1768424400-1768510800@quartapareteroma.it
SUMMARY: Shakespeare tra parole e musica al Teatro Biondo
DESCRIPTION:Va in scena nella Sala Grande del Teatro Biondo di Palermo\, martedì 14 e mercoledì 15 gennaio alle ore 10.30\, lo spettacolo Shakespeare tra parole e musica ovvero Come il Bardo ci insegnò ad amare scritto e diretto da Salvatore Cannova. In scena Simona Adele Buscemi\, Elvio La Pira\, Luciano Sergiomaria\, Alba Sofia Vella; la scenografia realizzata dal Teatro Massimo è stata ideata da Stefano Canzoneri. \n\n\n\nProdotto dal Teatro Biondo in collaborazione con la Fondazione Teatro Massimo per il pubblico delle scuole\, lo spettacolo è un omaggio al grande autore inglese\, del quale vengono rielaborati alcuni suoi testi per affrontare con ironia il tema dell’amore. \n\n\n\n«Il lavoro – spiega Cannova – parte da un percorso laboratoriale di drammaturgia affrontato nei licei di Palermo e provincia. Insieme agli studenti e alle studentesse delle diverse classi\, ci siamo interrogati sui personaggi\, sulle loro dinamiche e sulle prime battute dei testi. Inoltre\, a tutte e tutti è stato chiesto di esprimere in segreto cosa sia il “non amore”\, in un bigliettino anonimo poi accartocciato. Ed è proprio in quei pezzettini di carta che è celato il senso di questo percorso-spettacolo». \n\n\n\nL’immaginaria “Compagnia del Verso Sciolto” invita il pubblico ad un viaggio meta-teatrale tra i versi shakespeariani\, ma dietro le maschere e la musica\, si cela un’indagine profonda e vibrante sulla natura dei sentimenti umani. L’opera è dunque un omaggio al genio elisabettiano ma anche una rilettura contemporanea che utilizza le sue parole come chiave per decifrare l’amore nelle sue molteplici forme: dalla passione all’ossessione\, dalla dedizione alla prevaricazione. Muovendosi tra prosa e opera lirica\, lo spettacolo culmina in un intenso epilogo dove i celebri dubbi amletici vengono riscritti e incarnati in una denuncia lucida e toccante contro le relazioni tossiche.  \n\n\n\n__________ \n\n\n\nnote di regia \n\n\n\nQuando si parla di Shakespeare si pensa subito a grandi storie d’amore: Romeo e Giulietta\, Otello e Desdemona\, Amleto e Ofelia. Ma dietro l’apparenza romantica\, Shakespeare racconta spesso qualcosa di molto diverso: amori malati\, distorti\, fragili\, in cui ciò che chiamiamo “amore” si trasforma in gelosia\, possesso\, manipolazione\, dipendenza\, paura. \n\n\n\nIl lavoro parte da un percorso laboratoriale di drammaturgia affrontato nei licei di Palermo e provincia. Insieme agli studenti e alle studentesse delle diverse classi\, ci siamo interrogati sui personaggi\, sulle loro dinamiche e sulle prime battute dei testi. Inoltre\, a tutte e tutti è stato chiesto di esprimere in segreto cosa sia il “non amore”\, in un bigliettino anonimo poi accartocciato. Ed è proprio in quei pezzettini di carta che è celato il senso di questo percorso-spettacolo. Appesi sul “muro del non amore”\, ci portano all’interrogativo per eccellenza: “Amore o non amore? Come distinguere il sentimento puro (…) dal buio soffocante del possesso che si traveste da protezione?”. \n\n\n\nLe opere shakespeariane sono specchi che ci permettono di vedere ciò che spesso non riconosciamo\, mostrandoci come il “non-amore” possa assumere molte forme e come imparare a identificarlo sia il primo passo per non subirlo. Salvatore Cannova \n\n\n\n \n\n\n\n_____________________________ \n\n\n\nTeatro Biondo Palermo\, Sala Grande \n\n\n\n14 e 15 gennaio 2026 ore 10.30 \n\n\n\nShakespeare tra parole e musica \n\n\n\novvero \n\n\n\nCome il Bardo ci insegnò ad amare \n\n\n\nscritto e diretto da Salvatore Cannova \n\n\n\ncon Simona Adele Buscemi\, Elvio La Pira\, Luciano Sergiomaria\, Alba Sofia Vella \n\n\n\nelementi scenici\, costumi e luci Salvatore Cannova \n\n\n\nscenografia del Teatro Massimo ideata da Stefano Canzoneri \n\n\n\nassistente alla regia Clara Bray \n\n\n\nproduzione Teatro Biondo Palermo \n\n\n\nin collaborazione con Fondazione Teatro Massimo di Palermo \n\n\n\ne Compagnia Fenice Teatri \n\n\n\nsi ringraziano Paolo Cannova e Roberto Tusa \n\n\n\ndurata 75 minuti
URL:https://quartapareteroma.it/event/shakespeare-tra-parole-e-musica-ovvero-come-il-bardo-ci-insegno-ad-amare-al-teatro-biondo/
LOCATION:Teatro Biondo\, Via Roma\, 258\, Palermo\, IT\, 90133\, Italia
CATEGORIES:Teatro
ATTACH;FMTTYPE=image/png:https://quartapareteroma.it/wp-content/uploads/2026/01/Shakespeare-locandina.png
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;TZID=Europe/Rome:20260113T210000
DTEND;TZID=Europe/Rome:20260118T170000
DTSTAMP:20260109T162235Z
CREATED:20260109T162202Z
LAST-MODIFIED:20260109T162235Z
UID:175748-1768338000-1768755600@quartapareteroma.it
SUMMARY:" Finale di partita" al Teatro Biondo
DESCRIPTION:Michele Di Mauro e Giuseppe Sartori sono Hamm e Clov nella nuova edizione di Finale di partita di Samuel Beckett diretta da Gabriele Russo e prodotta dalla Fondazione Teatro di Napoli – Teatro Bellini insieme al Teatro Biondo di Palermo\, dove debutta martedì 13 gennaio alle ore 21.00. \n\n\n\nNei ruoli di Nagg e Nell sono Alessio Piazza e Anna Rita Vitolo\, le scene sono di Roberto Crea\, che ha realizzato anche le luci insieme a Giuseppe Di Lorenzo\, i costumi sono firmati da Enzo Pirozzi e le musiche di Antonio Della Ragione. \n\n\n\nRepliche fino a domenica 18 gennaio. \n\n\n\nGabriele Russo propone un’originale chiave di lettura del celebre testo di Beckett andato in scena per la prima volta nel 1957 e considerato un classico del Novecento: il cieco Hamm\, inchiodato su una sedia a rotelle e assistito da Clov\, che invece è condannato a non sedersi\, e i genitori rinchiusi dentro i bidoni della spazzatura\, sono per Russo i membri di una famiglia di oggi\, confinata in un asfittico bunker casalingo. \n\n\n\n«La famiglia – spiega il regista – resta la zona sismica per eccellenza del teatro. Da Sofocle in poi\, è il terreno dove si consuma la frattura tra il bisogno d’amore e la necessità di difendersi dall’amore stesso. Dentro un mondo che sembra aver superato il proprio apice di senso\, torno a Finale di partita partendo da lì: dalla famiglia come ultimo rifugio e\, insieme\, ultima prigione. L’intento è quello di liberare Beckett dalla cornice dell’assurdo e del “dopo la fine del mondo” per restituirlo a una realtà che ci appartiene. L’assurdo non è un genere: è una condizione quotidiana». \n\n\n\nIn questo “nuovo” Finale di partita ritroviamo dunque una famiglia disfunzionale dei nostri giorni\, segregata in un asfittico interno piccolo borghese a causa\, forse\, di una pandemia. La landa desolata che circonda l’edificio\, che per Beckett era la metafora di un’apocalisse prossima ventura\, potrebbe essere quella realtà concreta che tutti abbiamo vissuto e che può ripetersi da un momento all’altro. Il confinamento forzato fa esplodere tutti i conflitti e disagi che covano in seno alla famiglia: «L’appartamento di Hamm e Clov – continua Russo – è una casa reale\, decadente\, impoverita. Le finestre non si aprono più\, i genitori vivono da anni nel bagno\, non in un’astrazione scenica\, ma in una vasca che odora di ruggine e di memoria. Tutto ciò che li circonda è vero\, tangibile\, ma anche fragile come una memoria che si sbriciola. Il riferimento al periodo della pandemia resta sottotraccia\, non dichiarato. Non serve nominarlo: è rimasto nel corpo degli attori\, nei loro respiri trattenuti\, nella distanza con cui si parlano. La segregazione\, la stanchezza\, la convivenza forzata sono esperienze che oggi riconosciamo senza bisogno di metafore. Finale di partita diventa così una radiografia del nostro tempo: una famiglia chiusa in una routine che si ripete\, incapace di salvarsi e di smettere di provarci. Non un’allegoria filosofica\, ma una storia d’amore e di sopravvivenza\, nel tentativo disperato e tenerissimo di restare vivi» \n\n\n\n______________ \n\n\n\nFinale di partita \n\n\n\ndi Samuel Beckett \n\n\n\ntraduzione Carlo Fruttero \n\n\n\nregia Gabriele Russo \n\n\n\ncon Michele Di Mauro\, Giuseppe Sartori\, Alessio Piazza\, Anna Rita Vitolo \n\n\n\nscene Roberto Crea \n\n\n\ncostumi Enzo Pirozzi \n\n\n\ndisegno luci Roberto Crea e Giuseppe Di Lorenzo \n\n\n\nmusiche e progetto sonoro Antonio Della Ragione \n\n\n\nproduzione Fondazione Teatro di Napoli – Teatro Bellini / Teatro Biondo Palermo \n\n\n\ndurata: 90 minuti \n\n\n\ncalendario delle rappresentazioni: \n\n\n\nmartedì 13 gennaio ore 21.00 \n\n\n\nmercoledì 14 gennaio ore 17.00 \n\n\n\ngiovedì 15 gennaio ore 17.00 \n\n\n\nvenerdì 16 gennaio ore 21.00 \n\n\n\nsabato 17 gennaio ore 19.00 \n\n\n\ndomenica 18 gennaio ore 17.00
URL:https://quartapareteroma.it/event/finale-di-partita-al-teatro-biondo/
LOCATION:Teatro Biondo\, Via Roma\, 258\, Palermo\, IT\, 90133\, Italia
CATEGORIES:Teatro
ATTACH;FMTTYPE=image/jpeg:https://quartapareteroma.it/wp-content/uploads/2026/01/Finale-di-partita_FLT04708.jpg
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;TZID=Europe/Rome:20260113T210000
DTEND;TZID=Europe/Rome:20260114T223000
DTSTAMP:20260112T165945Z
CREATED:20260112T165824Z
LAST-MODIFIED:20260112T165945Z
UID:175881-1768338000-1768429800@quartapareteroma.it
SUMMARY:"Casa Lella" allo Spazio Diamante
DESCRIPTION:Roma\, fine anni ‘ 40: siamo in una casa di piacere in via del Pellegrino\, nel centro della città.  \n\n\n\nLa tenutrice del bordello è la signora Lella\, una donna cinica e materiale\, disposta a tutto pur di guadagnare. Le prostitute che lavorano nel suo bordello sono tra le migliori della capitale: giovani\, belle\, eleganti. I servizi a disposizione dei clienti sono dei più svariati e la sala di accoglienza brulica sempre di gente in attesa di passare un qualche quarto d’ora di gioia.  \n\n\n\nVita “L’amorevole” lavora qui da tre anni. Ha vent’anni e ha lasciato la sua terra natìa\, la Puglia\, per sfuggire alla povertà. Ama l’amore e la vita\, è gioiosa e tenera\, ingenua e bisognosa come una bambina. Un anno fa ha conosciuto Penelope che ha voltato le spalle a famiglia ed amici; dopo aver rifiutato di sottomersi ad un matrimonio combinato. Penelope “La Gatta” ha diciassette anni\, è romana e si difende dietro ad una corazza molto spessa. Non si lascia mai andare\, mastica chicchi di caffè e si calma con i sigarelli e gli stornelli romani. \n\n\n\nLe due si completano\, sono agli antipodi eppure legate da un profondo affetto. Hanno stretto una salda amicizia fin da subito\, si divertono a fare esibizioni insieme per i clienti e si danno manforte in un mondo che vuole lasciarle sole e fra gli ultimi. Sono donne che lottano per la loro indipendenza e che non si sono piegate al loro destino.  \n\n\n\nTra i tanti uomini che frequentano il bordello\, c’è Giorgio\, un militare figlio del ventennio fascista e del patriarcato. Sarà lui a conquistare il cuore di Vita\, nonostante oscilli fra dimostrazioni di affetto e violenza crudele. Pur di rimanere fedele alla sua idea di amore\, pur di non perdere qualcuno che dice di amarla\, Vita accetterà di lasciare tutto e di ricominciare una vita con lui. \n\n\n\nPenelope\, in questo anno\, ha maturato; poco per volta; un sentimento sincero e vero per Vita. Per lei è la prima volta: per la prima volta sente il cuore battere forte nel petto.  \n\n\n\nNOTE DI REGIA \n\n\n\nLa violenza di genere\, lo sfruttamento e l’oggettificazione del corpo femminile\, l’impossibilità di vivere un amore omosessuale\, la forza intrinseca nell’essere donna e la lotta per la propria indipendenza sono alcuni dei temi trattati in questo testo\, ancora molto attuali.  \n\n\n\nEd ogni azione o parola\, sono sostenuti dalle sfumature che appartengono all’animo umano: fragilità\, paura\, passione\, contraddizione e molto altro. \n\n\n\nCon: CLAUDIA LIGORIO\,  ALICE TEMPESTA\, VALERIO CASTRIZIANI\, GIOVANNA MALAPONTI \n\n\n\nmartedì e mercoledì ore 20.30 \n\n\n\nLo Spazio Diamante propone il Biglietto Flessibile: tre soluzioni per permettere a chiunque di venire a TeatroBiglietto Supporter – € 19 – Biglietto Standard – € 15 – Biglietto Agevolato – €12
URL:https://quartapareteroma.it/event/casa-lella-allo-spazio-diamante/
LOCATION:Spazio Diamante\, Via Prenestina\, 230B\, Roma\, 001321\, Italia
CATEGORIES:Teatro
ATTACH;FMTTYPE=image/jpeg:https://quartapareteroma.it/wp-content/uploads/2026/01/image-5.jpeg
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;TZID=Europe/Rome:20260113T203000
DTEND;TZID=Europe/Rome:20260118T170000
DTSTAMP:20260110T175616Z
CREATED:20260110T175538Z
LAST-MODIFIED:20260110T175616Z
UID:175799-1768336200-1768755600@quartapareteroma.it
SUMMARY:"Meno di due" allo Spazio Diamante
DESCRIPTION:Torna a Roma\, Meno di due della compagnia Teatrodilina scritto e diretto da Francesco Lagi\, con Anna Bellato\, Francesco Colella\, Leonardo Maddalena dal 13 al 18 gennaio allo Spazio Diamante.  \n\n\n\nAl centro della scrittura di Francesco Lagi un’indagine continua nei meccanismi della relazione umana nella società contemporanea\, con uno stile che sospende attimi di quotidiano per rivelare fragilità e idiosincrasie\, in un racconto intimo e divertito\, costruito anche su ciò che è taciuto. In scena\, tre attori lavorano in profonda sintonia\, dando vita a personaggi autentici e riconoscibili\, capaci di svelarsi con tenerezza e leggerezza nella loro delicata insicurezza. Un racconto che intreccia emozione e ironia\, restituendo uno sguardo sensibile e attuale sull’umano. \n\n\n\nDue persone\, un uomo e una donna (interpretati da Francesco Colella e Anna Bellato)\, che si incontrano per la prima volta. \n\n\n\nDopo essersi scritti\, mandati foto\, conosciuti a distanza per alcune settimane\, forse mesi\, hanno deciso di vedersi per davvero. Lui per raggiungere lei ha fatto un lungo viaggio\, entrambi sono pervasi da una leggera trepidazione. All’inizio dello spettacolo li troviamo nell’attimo esatto in cui si conoscono e inizialmente non sappiamo niente di loro\, né chi siano né da dove vengano. Attraverso il loro dialogo e le domande che si fanno l’uno l’altra\, capiamo piano piano qualcosa di come sono fatti e di come pensano e di quale sia il loro passato. Assistiamo al dischiudersi di due persone che iniziano a conoscersi di fronte a noi\, siamo testimoni del primo momento reale\, vivo\, fra di loro. \n\n\n\nL’attimo in cui è finito il tempo delle chat\, dei profili\, delle foto truccate o sempre un po’ in posa\, e due persone si guardano negli occhi\, sperando di piacere all’altro e soprattutto cercando nell’altro qualcuno per cui perdere la testa. È una situazione che ci rende per forza un po’ goffi\, intimiditi\, impacciati e insicuri: desideriamo piacere e\, allo stesso tempo\, che quella persona che abbiamo davanti ci piaccia. Ed è nelle pieghe di questa insicurezza e di questa attesa che i due iniziano a parlare\, a conoscersi\, a scoprire e condividere parti di sé.  \n\n\n\nI nostri personaggi sono due persone adulte a cui la vita ha dato qualche botta\, hanno già delle storie alle spalle\, alcune delusioni e qualche ferita\, ma che oggi sono pronti a rimettersi in gioco e a cercare una relazione che li completi e che li renda felici. In questo momento sono pronti a scommettere su sé stessi e su uno sconosciuto\, per dare inizio a quel percorso misterioso e imperscrutabile che è una relazione nuova e potenzialmente tutta da costruire. \n\n\n\nLa loro giornata passa così\, in una quieta cittadina di provincia\, fra chiacchiere al bar\, silenzi\, viaggi in macchina e piccole delusioni.  \n\n\n\nUn’escursione in una grotta millenaria\, una partita a bowling\, una passeggiata fianco a fianco e un selfie venuto un po’ così. In mezzo a un nuvolone carico di pioggia\, si affaccia in lontananza una tiepida luce. Fino all’arrivo di un terzo personaggio incomodo e inatteso (interpretato da Leonardo Maddalena)\, che spariglia e fa venire a galla il taciuto e le contraddizioni\, che chiude il cerchio sul mistero della coppia\, dove uno più uno non genera per forza un due. \n\n\n\nDa martedì a venerdì ore 20.30\, sabato ore 19\, domenica ore 17 \n\n\n\nLe prossime date della compagnia:  \n\n\n\n12-15 marzo\, Diario di Lina\, Teatro Argot – Roma \n\n\n\n9 aprile\, Meno di due\, Cinema Teatro Italia – Dolo (VE) \n\n\n\n10 aprile\, Meno di due\, Sala Banti – Montemurlo (PO) \n\n\n\n11 aprile\, Meno di due\, Teatro Roma – Castagneto Carducci (LI) \n\n\n\n6-9 maggio\, Le vacanze dei signori Lagonìa\, Spazio Diamante- Roma \n\n\n\n15-17 maggio\, Le vacanze dei signori Lagonìa\, Sala Assoli – Napoli  \n\n\n\n19-31 maggio\, Le vacanze dei signori Lagonìa\, Teatro Franco Parenti – Milano
URL:https://quartapareteroma.it/event/meno-di-due-allo-spazio-diamante/
LOCATION:Spazio Diamante\, Via Prenestina\, 230B\, Roma\, 001321\, Italia
CATEGORIES:Teatro
ATTACH;FMTTYPE=image/jpeg:https://quartapareteroma.it/wp-content/uploads/2026/01/IMG_7299.jpg
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;TZID=Europe/Rome:20260113T203000
DTEND;TZID=Europe/Rome:20260113T223000
DTSTAMP:20260113T160936Z
CREATED:20260113T160935Z
LAST-MODIFIED:20260113T160936Z
UID:175965-1768336200-1768343400@quartapareteroma.it
SUMMARY:"Bachanale"\, viaggio centrifugo nella musica di Bach al Teatro Ghione
DESCRIPTION:Al Teatro Ghione di Roma\, mercoledì 14 gennaio\, AncheCinema\, presenta\, Bachanale\, viaggio centrifugo nella musica di Bach\, spettacolo musicale di e con il M° Mario Margiotta.Spettacolo musicale di e con il M° Mario Margiotta (voce narrante e pianoforte)\, dedicato al mondo di Bach\, shakerato in un cocktail esplosivo di musica\, divulgazione e tanta ironia. Uno spettacolo diverso da qualsiasi altro\, originale\, anticonformista e a prova di sbadigli\, capace di farti innamorare della musica di Bach.Una lezione di musica avvincente come un film. Il format originale\, presentato con successo in Italia e all’estero\, è interamente scritto e realizzato dal M° Mario Margiotta che\, nella sua originale formula di concerto\, lo vede impegnato nella doppia veste di pianista e divulgatore musicale. \n\n\n\nMargiotta non solo eseguirà i brani del grande compositore\, ma saprà sorprendere e incuriosire il pubblico in uno spettacolo che riporta virtualmente agli anni e al mondo in cui Bach ha vissuto e ha scritto le sue composizioni immortali. Chi ha detto che Bach è noioso?  Bachanale è uno spettacolo che mescola rigore\, genialità e tanta ironia. Un’esperienza in cui la complessità del compositore più rigoroso della storia prende vita. Tra fughe vertiginose\, giochi sonori e curiosità\, Bachanale conduce dentro la musica più matematica e folle di sempre\, con risate assicurate e sorprese continue. Non serve conoscere la musica: basta aprire le orecchie e lasciarsi travolgere dal ritmo\, dall’ingegno e dall’ironia di uno dei più grandi compositori di tutti i tempi. Mario Margiotta è un giovane e poliedrico artista barese che va confermandosi\, nel panorama del mondo classico e non solo\, come musicista sempre più apprezzato con un format tra i più originali e anticonformisti. \n\n\n\nL’artista crea sulla propria misura non un semplice concerto\, ma un vero e proprio spettacolo musicale\, che mescola il concerto al monologo teatrale\, la divulgazione culturale al cabaret in una performance che interseca tutti i generi in un risultato efficace ed estremamente godibile. Il format\, presentato in svariati spettacoli\, si dimostra come una formula tra le più fantasiose e apprezzate dal pubblico e si è imposto all’attenzione della critica\, tanto da venire esportato sia in tutta Italia che all’estero\, riscuotendo ovunque grandi consensi “𝘪𝘯 𝘶𝘯𝘰 𝘴𝘱𝘦𝘵𝘵𝘢𝘤𝘰𝘭𝘰 𝘤𝘩𝘦 𝘮𝘦𝘴𝘤𝘰𝘭𝘢 𝘮𝘶𝘴𝘪𝘤𝘢\, 𝘤𝘪𝘯𝘦𝘮𝘢\, 𝘵𝘦𝘢𝘵𝘳𝘰 𝘤𝘢𝘣𝘢𝘳𝘦𝘵 𝘦 𝘥𝘪𝘷𝘶𝘭𝘨𝘢𝘻𝘪𝘰𝘯𝘦 𝘥𝘪 𝘤𝘶𝘪 𝘔𝘢𝘳𝘨𝘪𝘰𝘵𝘵𝘢 𝘦̀ 𝘮𝘶𝘴𝘪𝘤𝘪𝘴𝘵𝘢\, 𝘴𝘤𝘳𝘪𝘵𝘵𝘰𝘳𝘦\, 𝘳𝘦𝘨𝘪𝘴𝘵𝘢 𝘦 𝘢𝘵𝘵𝘰𝘳𝘦 … 𝘶𝘯𝘰 𝘴𝘩𝘰𝘸 𝘮𝘢𝘯 𝘤𝘰𝘮𝘱𝘭𝘦𝘵𝘰 𝘴𝘦𝘮𝘱𝘳𝘦 𝘱𝘳𝘰𝘯𝘵𝘰 𝘢 𝘴𝘵𝘶𝘱𝘪𝘳𝘦” (L’edicola del Sud). Tra le sue più recenti esibizioni ricordiamo la commissione dello spettacolo musicale FelliniRota per l’istituto Italiano di Cultura de Il Cairo (Egitto) e per la società Dante Alighieri di Bienna (Svizzera); gli spettacoli Bachanale\, Notturno con Chopin\, FelliniRota e Schumann/Carnaval\, tutti portati in scena presso l’Arena della Pace di Bari con un tutto esaurito e un pubblico di oltre settecento spettatori; la sua partecipazione presso il prestigioso Circolo dei Rozzi a Siena con lo spettacolo Notturno con Chopin\, la sua partecipazione al rinomato festival Il libro possibile di Polignano a Mare\, al fianco di personalità quali Umberto Galimberti\, Walter Veltroni ed Erri De Luca. Il suo canale Youtube\, dove carica clip tratte dai suoi spettacoli musicali\, ha totalizzato attualmente più di 700.000 visualizzazioni. \n\n\n\nAncheCinema è una società di produzione di teatro\, cinema\, eventi e progetti culturali che gestisce 4 teatri: il Teatro AncheCinema di Bari\, il Teatro Comunale Luciani di Acquaviva delle Fonti\, l’Arena della Pace e il Jolly di Bari. È un organismo di programmazione multidisciplinare riconosciuto dal Ministero della Cultura ed è soggetto beneficiario di donazioni Art Bonus. Ha fondato nel 2016 nel centro di Bari il Teatro AncheCinema: il primo teatro polifunzionale più accessibile d’Europa\, capace di ospitare spettacoli con orchestre sinfoniche\, eventi club senza sedute\, cinema\, teatro\, danza\, musica\, esposizioni di arti visive e che dispone di una pedana che può ospitare 36 carrozzine per persone con disabilità. AncheCinema è attiva dal 2001 e ha assunto l’attuale nome nel 2013. È stata fondata ed è amministrata dall’autore\, regista\, produttore e direttore artistico Andrea Costantino. Ha prodotto opere cinematografiche pluri-premiate a livello internazionale e selezionate in festival come la 67.Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica de La Biennale di Venezia. Produce artisti e spettacoli dal vivo come Shrek il Musical TYA\, su licenza ufficiale DreamWorks Theatricals e MTI Europe. \n\n\n\nbiglietti  25 euro
URL:https://quartapareteroma.it/event/bachanale-viaggio-centrifugo-nella-musica-di-bach-al-teatro-ghione/
LOCATION:Teatro Ghione\, Via delle Fornaci\, 37\, Roma\, Italia
CATEGORIES:Musica
ATTACH;FMTTYPE=image/jpeg:https://quartapareteroma.it/wp-content/uploads/2026/01/BACHANALE_Mario-Margiotta-scaled.jpg
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;TZID=Europe/Rome:20260112T210000
DTEND;TZID=Europe/Rome:20260114T210000
DTSTAMP:20260108T180805Z
CREATED:20260108T180717Z
LAST-MODIFIED:20260108T180805Z
UID:175726-1768251600-1768424400@quartapareteroma.it
SUMMARY:"ALTERS" al Teatro Tor Bella Monaca
DESCRIPTION:Approda a Roma\, dal 12 al 14 gennaio al Teatro Tor Bella Monaca\, ALTERS\, spettacolo scritto e diretto da Marianna Adamo\, anche in scena con Matteo Fasanella. \n\n\n\nUn thriller psicologico che esplora il tema della salute mentale\, del trauma e della frammentazione dell’identità. \n\n\n\nUna stanza spoglia in una REMS. Filippo e Nina si presentano\, entrambi dicono di essere psichiatri \n\n\n\nchiamati lì per curare l’altro. Chi è “il pazzo”? Chi mente? Inizia un duello verbale serrato dove ogni certezza vacilla\, le convinzioni si sgretolano e il confine tra sanità e follia diventa sempre più labile. \n\n\n\n Attraverso colpi di scena e rivelazioni progressive\, lo spettacolo trascina in un vortice dove vendetta e giustizia\, colpa e innocenza\, realtà e delirio si confondono fino all’esplosione finale. Un’indagine senza sconti sulla psiche\, sulla memoria che si difende spezzandosi\, e sul prezzo di essere “sano o pazzo”. \n\n\n\n“ALTERS nasce dalla necessità di portare in scena l’invisibile: il territorio della psiche quando le \n\n\n\ncertezze crollano e la verità diventa sfuggente. Ho costruito uno spettacolo che è un’indagine\, un \n\n\n\nthriller dove il pubblico è chiamato a risolvere un enigma che si complica ad ogni scena” _ dichiara Marianna Adamo. \n\n\n\n“La drammaturgia è un labirinto. Ogni certezza acquisita viene ribaltata\, ogni affermazione contiene il suo opposto\, ogni personaggio nasconde qualcosa. Chi è il paziente? Chi è il dottore? Chi mente e chi dice il vero? Lo spettatore procede per ipotesi che verranno puntualmente sovvertite\, fino a un finale che rilegge tutto ciò che è accaduto sotto una luce completamente diversa. La scelta scenografica è radicale: un tavolo nero\, due sedie nere. Nient’altro. Questa nudità non è minimalismo ma dichiarazione poetica. Sono gli attori a colorare la scena con la loro presenza\, le loro capacità interpretative\, la loro verità emotiva. La forza dello spettacolo risiede interamente nelle performance: i corpi\, le voci\, gli sguardi\, i silenzi diventano l’unica scenografia necessaria. In uno spazio vuoto\, l’intensità attoriale riempie tutto. Il pubblico non è spettatore passivo ma testimone attivo. Deve perdersi insieme ai personaggi\, dubitare delle proprie percezioni\, riconsiderare continuamente ciò che crede di aver capito. Il disorientamento è il cuore dell’esperienza teatrale. Solo attraverso questo smarrimento si può comprendere cosa significa quando la realtà diventa ambigua\, quando sanità e follia non sono più categorie nette.”
URL:https://quartapareteroma.it/event/alters-al-teatro-tor-bella-monaca/
LOCATION:Teatro Tor Bella Monaca\, Via Bruno Cirino\, Roma\, 00133\, Italia
CATEGORIES:Teatro
ATTACH;FMTTYPE=image/jpeg:https://quartapareteroma.it/wp-content/uploads/2026/01/ALTERS-LOC.jpg
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;TZID=Europe/Rome:20260111T180000
DTEND;TZID=Europe/Rome:20260111T193000
DTSTAMP:20260104T122221Z
CREATED:20260104T121739Z
LAST-MODIFIED:20260104T122221Z
UID:175560-1768154400-1768159800@quartapareteroma.it
SUMMARY:"Venditori di anime" al Teatro Comunale di Veroli
DESCRIPTION:Venditori di anime scritto da Alberto Bassetti  è un’opera che tesse i fili di una storia che è insieme un inno di tributi e un turbinio di sconfitte e speranze vane\, vissute da tre figure reali ma misteriose allo stesso tempo\, ognuna pronta a dedicare tutta sé stessa per preservare un luogo che è alla base dei loro desideri e delle loro disgrazie: il teatro.  \n\n\n\nI tre personaggi\, interpretati da Bruno Governale\, Maddalena Emanuela Rizzi e Alessandro Scafati\,  incarnano le forze e le debolezze che sono legate a questo edificio\, che durante l’opera gli farà vivere un viaggio alla ricerca del proprio scopo: l’uomo\, che ha fatto della sua vita un inganno\, nella vacuità di un luogo che gli ha tolto tutto\, trae a sé il giovane neofita che\, con ardore ed emozione\, ambisce ai grandi desideri e ideali che tutti noi nutriamo sin dalla giovane età\, per poi accorgerci che questi non sempre portano alla nostra sazietà di desiderio e speranza. Il giovane aspirante autore vuole che il suo spazio resti quello che è\, anche se le necessità della vita gli impongono di venderlo poiché non ha i mezzi per poterlo gestire. Che fare? La risposta\, tormentatissima\, passerà attraverso tanti stati d’animo quanti ne consente il variegato pentagramma delle possibilità attorali\, e potrebbe arrivare in un momento di riflessione solitaria del personaggio\, proprio lì sul palcoscenico\, quando dal buio emerge uno strano personaggio di donna: fantasia\, fantasma\, terapia analitica o il corpo concreto di un’attrice\, che cerca di coinvolgerlo inventando\, come un turbine\, una rotazione di situazioni teatralissime\, profondendosi con ogni mezzo per offrire il meglio della sua arte antica\, misteriosa\, mimetica\, arcana? Lei guida il giovane in un percorso volto a desistere dalla cessione di quello spazio fisico\, fortemente spinta dall’uomo\, dove quell’arte può prender vita concreta\, fisica\, reale. Ma non sarà così facile\, e la donna dovrà ricorrere ad altri metodi\, trucchi teatrali e non\, senza indietreggiare neanche di fronte al ricorso ad un po’ di violenza\, forse più giocata che effettiva.  \n\n\n\nUn testo dedicato al teatro come luogo fisico\, struttura portante di tanti sogni\, ricordi\, emozioni che tendiamo troppo spesso a trascurare presi dalla rincorsa alla vita concreta\, economica\, informativa esterna ad esso. Ma il teatro contiene una propria specifica magia anche quando è spento\, chiuso\, addirittura bruciato!   \n\n\n\nLa compagnia Seven Cults srls\, guidata dalla sapiente regia di Filippo d’Alessio\, ci propone una commedia che parla di sogni\, una favola sempre attuale dove il dramma incontra la commedia e l’arte rischia lo sfratto!  \n\n\n\nVi aspettiamo domenica 11 gennaio alle ore 18.00 con apertura botteghino alle ore 17.30.  \n\n\n\nBIGLIETTO: € 10.00  \n\n\n\nPer info e prenotazioni: 3513917931  \n\n\n\nteatrocomunaleveroli2019@gmail.com 
URL:https://quartapareteroma.it/event/venditori-di-anime-al-teatro-comunale-di-veroli/
LOCATION:Teatro Comunale di Veroli\, Via Lucio Alfio\, 5\, Veroli (FR)\, ITA\, Italia
CATEGORIES:Teatro
ATTACH;FMTTYPE=image/jpeg:https://quartapareteroma.it/wp-content/uploads/2026/01/008-01-scaled.jpg
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;TZID=Europe/Rome:20260111T173000
DTEND;TZID=Europe/Rome:20260111T190000
DTSTAMP:20260103T205245Z
CREATED:20260103T204618Z
LAST-MODIFIED:20260103T205245Z
UID:175520-1768152600-1768158000@quartapareteroma.it
SUMMARY:"Mamma\, sei sempre nei miei pensieri… spostati!” al Teatro Boni
DESCRIPTION:Acquapendente si prepara ad accogliere una delle attrici più amate della comicità italiana: Cinzia Leone\, che sarà protagonista dello spettacolo “Mamma\, sei sempre nei miei pensieri… spostati!” domenica 11 gennaio 2026 alle ore 17\,30 ad Acquapendente al Teatro Boni in Piazza della Costituente\, 9 (VT). \n\n\n\nUn esilarante spettacolo che unisce comicità\, riflessione e un’analisi ironica del legame madre-figlia\, scritto dalla stessa Cinzia Leone e da Fabio Mureddu. Lo spettacolo accompagna il pubblico in un viaggio divertente e al tempo stesso toccante alla scoperta della “mammità”: quel rapporto viscerale\, complesso e universale che lega madri e figlie e che continua a influenzare pensieri\, scelte e comportamenti anche nell’età adulta. \n\n\n\nCon la sua inconfondibile ironia e il suo linguaggio diretto\, Cinzia Leone affronta con leggerezza e intelligenza il tema del distacco dal cordone ombelicale\, esplorando le dinamiche affettive che si tramandano di generazione in generazione. Un racconto comico e acuto che mette in luce come la figura materna\, nel bene e nel male\, lasci un’impronta profonda destinata a proiettarsi nel futuro delle famiglie. \n\n\n\nDurante il monologo\, l’attrice viene continuamente interrotta dalle telefonate della madre: un espediente narrativo che diventa lo spunto per una riflessione surreale e irresistibile sulle origini della vita\, dal protozoico fino ai giorni nostri. L’ironia pungente si intreccia così a momenti di autentico coinvolgimento\, passando dai grandi interrogativi esistenziali alle piccole grandi nevrosi quotidiane\, come gastrite e colite. \n\n\n\nIl pubblico di Acquapendente sarà trascinato in un’esperienza teatrale unica\, dove risate e momenti di commozione convivono armoniosamente. Al centro della scena\, il cordone ombelicale diventa simbolo di amore assoluto ma anche di un legame che può generare fragilità\, insicurezze e inevitabili conflitti.
URL:https://quartapareteroma.it/event/mamma-sei-sempre-nei-miei-pensieri-spostati-con-cinzia-leone-al-teatro-boni/
LOCATION:Teatro Boni\, Piazza della Costituente\, 9\, Acquapendente (VT)\, 01021\, Italia
CATEGORIES:Teatro
ATTACH;FMTTYPE=image/jpeg:https://quartapareteroma.it/wp-content/uploads/2026/01/FOTO-DI-SCENA-SPETTACOLO-CINZIA-LEONE.jpg-3.jpg
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;TZID=Europe/Rome:20260110T210000
DTEND;TZID=Europe/Rome:20260111T173000
DTSTAMP:20260106T114207Z
CREATED:20260106T113951Z
LAST-MODIFIED:20260106T114207Z
UID:175651-1768078800-1768152600@quartapareteroma.it
SUMMARY:"Wet Floor" al Teatro IF
DESCRIPTION:Due donne: una alle prese con la pulizia del pavimento; l’altra\, una giornalista\, è intenta a scrivere al cellulare. Inizia una conversazione tra le due; una deve andare via\, deve andare in redazione per lavorare sulla presunta notizia di un sequestro di quattro giornalisti da parte di un tipo sconosciuto. Ma il pavimento è bagnato. La donna delle pulizie ha devotamente lavato il pavimento e non tollera che il giornalista passi prima che si sia asciugato. Una ha fretta\, ma l’altra è inamovibile. La conversazione lentamente assume toni sempre più “ambigui”\, fino a diventare un sequestro. La donna delle pulizie è in realtà la sequestratrice di giornalisti. Lega il giornalista alla struttura usata per lavare i pavimenti\, e mette in atto il sequestro. Come ce l’ha lei in mente. Il suo obiettivo è punire la realtà che lo circonda\, una realtà che – mediante l’azione sempre più “avventata” e approssimativa dei giornalisti – le ha condizionato la vita.  \n\n\n\nIl sequestro è prima un “fatto” a due\, diviene poi pubblico; su una piattaforma web\, infatti\, il sequestratore tenta di mettere a pubblico ludibrio la giornalista\, ma succede qualcosa di inaspettato. I commenti live diventano violenti\, inneggiano alla morte del giornalista\, al suo assassinio. Reazioni che neanche la sequestratrice si aspetta diventano a loro volta protagoniste dello spettacolo. Fuori il palazzo\, intanto\, si annidano le forze speciali pronte a fare irruzione contro la sequestratrice. Sovrastano le intenzioni della sequestratrice… Sovrastano la sua verità. La sua verità di fronte la realtà in cui lei stessa ha volontariamente deciso di metter piede\, si dissolve\, passa in secondo piano. Ancora una volta. \n\n\n\nregia di Alessandro Calamunci Manitta \n\n\n\ncon Floriana Corlito e Ilaria Mariotti \n\n\n\nBiglietti: Intero € 15 (prenotazione obbligatoria) \n\n\n\nInfo e prenotazioni: 342 6864372 (anche WhatsApp) \n\n\n\nMail: prenotazioni@teatroif.it \n\n\n\nParcheggio gratuito: Via Gennaro Righelli\, 78 \n\n\n\nBiglietti disponibili al link: www.ticket.it/teatro/evento/wet-floor.aspx
URL:https://quartapareteroma.it/event/wet-floor-al-teatro-if/
LOCATION:Teatro IF\, Via Nomentana\, 1018\, Roma\, 00137\, Italia
CATEGORIES:Teatro
ATTACH;FMTTYPE=image/jpeg:https://quartapareteroma.it/wp-content/uploads/2026/01/wet-floor.jpg
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;TZID=Europe/Rome:20260110T210000
DTEND;TZID=Europe/Rome:20260111T170000
DTSTAMP:20260108T180401Z
CREATED:20260108T180328Z
LAST-MODIFIED:20260108T180401Z
UID:175722-1768078800-1768150800@quartapareteroma.it
SUMMARY:"Sergio" al Teatro Biblioteca Quarticciolo
DESCRIPTION:Al Teatro Biblioteca Quarticciolo l’anno nuovo parte il 10 e 11 gennaio con Sergio di Francesca Sarteanesi\, attrice finalista ai Premi Ubu 2021. Un monologo “moderatamente brillante con qualche piccola impurità tendente all’opaco” che racconta un frammento di vita qualsiasi. Scritto dalla stessa Sarteanesi con la collaborazione di Tommaso Cheli\, Sergio è una voce sola in una scena vuota\, un dialogo intimo e affettivo in cui una donna fa i conti con ciò che le è mancato\, offrendo al pubblico un racconto universale\, fatto di ricordi\, malinconie e piccole verità quotidiane.  “Scusami tanto Sergio\, ma il sagittario non è mai contento. Se hai sposato un sagittario non è certo colpa tua”. \n\n\n\nDomenica 11\, al termine della replica\, Lucia Medri medierà l’incontro con la compagnia\, nell’ambito del progetto Staffetta critica(v. calendario completo). \n\n\n\nFrancesca Sarteanesi – Nata a Prato nel 1980\, dopo il diploma artistico si laurea in Discipline dello spettacolo all’Università di Bologna. Nel 2006 fonda la compagnia Gli Omini con la quale lavora fino al 2018. Con la compagnia produce diversi spettacoli che girano in Festival e teatri di tutta Italia. Al lavoro di attrice a autrice affianca una intensa attività artistica e performativa esponendo in gallerie e spazi culturali. Nel 2018 crea la linea Almeno Nevicasse\, una serie di maglioni ricamati a mano con scritte che isolano espressioni del linguaggio popolare mettendo in risalto tutta la forza espressiva della parola. Nel 2019 debutta un nuovo spettacolo\, Bella bestia\, prodotto da Officine della Cultura e sostenuto da Armunia. Nel 2020 debutta con lo spettacolo Sergio\, coprodotto da Gli Scarti e Kronoteatro. Candidata come miglior attrice premio Ubu 2021. \n\n\n\nIl Teatro Biblioteca Quarticciolo è parte del sistema Teatri in Comune di Roma Capitale – Assessorato alla Cultura con il coordinamento gestionale di Zètema Progetto Cultura. La programmazione artistica e culturale è affidata all’RTI costituito da Cranpi e Orbita | Spellbound Centro Nazionale di produzione della Danza. La programmazione dei Teatri in Comune 2025-2026 è finanziata dall’Unione Europea\, Next Generation EU nell’ambito del PNRR. \n\n\n\nPer info e prenotazioni \n\n\n\npromozione.tbq@cranpi.com
URL:https://quartapareteroma.it/event/sergio-al-teatro-biblioteca-quarticciolo/
LOCATION:Teatro Biblioteca Quarticciolo\, via Ostuni 8\, Roma\, ITA\, Italia
CATEGORIES:Teatro
ATTACH;FMTTYPE=image/jpeg:https://quartapareteroma.it/wp-content/uploads/2026/01/Francesca-Sarteanesi-Sergio-2021-Foto-di-Gabriele-Acerboni2-bs.jpg
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;TZID=Europe/Rome:20260110T180000
DTEND;TZID=Europe/Rome:20260110T193000
DTSTAMP:20260104T120954Z
CREATED:20260104T120919Z
LAST-MODIFIED:20260104T120954Z
UID:175556-1768068000-1768073400@quartapareteroma.it
SUMMARY:“Andiamo ragazzi!” al Teatro Comunale di Veroli
DESCRIPTION:L’epifania ha portato via le feste ma c’è un ultimo regalo per i bambini al Teatro Comunale Veroli: il secondo appuntamento della stagione “Andiamo ragazzi!”\, dedicata ai piccoli spettatori ma capace di emozionare anche il pubblico degli adulti. Sabato 10 gennaio in scena “La favola delle tre melarance”: la storia di un principe\, di un re\, di buffoni e saltimbanchi\, di maghi\, streghe e principesse\, una storia di intrighi\, magie e trasformazioni\, ma non solo una storia per i bambini. La pièce racconta magistralmente le contraddizioni della vita reale\, portandole su un piano fantastico e mettendo al centro della vicenda un principe che non riesce più a ridere e che soltanto con un “maleficio” scopre il proprio destino e\, in un modo assai rocambolesco\, il proprio potenziale. Il suo sogno lo porta verso luoghi ed emozioni\, pericoli e meraviglie centuplicati dal sentimento: cerca le melarance\, creature fantastiche e meravigliose custodite dal crudele Creonte\, con la passione che caratterizza ogni amore e ogni spinta del desiderio. Della favola delle tre Melarance in molti si sono innamorati attraverso i secoli: scrittori\, musicisti\, poeti e pittori; il suo fascino\, i suoi misteri e le sue trovate burlesche hanno incantato grandi e piccini. Il Teatro Bertolt Brecht ha rielaborato la storia\, per il piacere del pubblico\, con la regia di Maurizio Stammati: tre musicisti con i loro tanti suoni e strumenti tenteranno di raccontarvela a modo loro\, giocando e facendosi aiutare dalla magia del teatro con luci\, scene\, costumi e maschere. Liberamente tratto dalla favola del Gozzi\, e prendendo in prestito l’uso musicale che ne fece Prokof’ev su scrittura di Majerchol’d\, la compagnia è lieta di presentarvi la sua versione.  \n\n\n\nVi aspettiamo a teatro sabato 10 gennaio alle ore 18.00\, con apertura botteghino alle 17.30\, per vivere insieme le emozioni che solo la fantasia e le storie piene di magia e avventura sanno dare.  \n\n\n\nBIGLIETTO: € 10.00  \n\n\n\nPer info e prenotazioni: 3513917931  \n\n\n\nteatrocomunaleveroli2019@gmail.co
URL:https://quartapareteroma.it/event/andiamo-ragazzi-al-teatro-comunale-di-veroli/
LOCATION:Teatro Comunale di Veroli\, Via Lucio Alfio\, 5\, Veroli (FR)\, ITA\, Italia
CATEGORIES:Teatro
ATTACH;FMTTYPE=image/jpeg:https://quartapareteroma.it/wp-content/uploads/2026/01/WhatsApp-Image-2026-01-02-at-18.33.53.jpeg
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;TZID=Europe/Rome:20260109T210000
DTEND;TZID=Europe/Rome:20260118T173000
DTSTAMP:20260105T115028Z
CREATED:20260105T114940Z
LAST-MODIFIED:20260105T115028Z
UID:175628-1767992400-1768757400@quartapareteroma.it
SUMMARY:"L’Impresario di Smirne" al Teatro Arcobaleno
DESCRIPTION:Il Teatro Arcobaleno (Centro Stabile del Classico)\, presenta\, da venerdì 9 a domenica 18 gennaio\, L’Impresario di Smirne\,di Carlo Goldoni\, regia Carlo Emilio Lerici\, con Gigi Savoia e Francesca Bianco e con Fabrizio Bordignon\, Francesca Buttarazzi\, Giuseppe Cattani\, Alessandro Laprovitera\, Paolo Perinelli\, Alessandra Santilli\, Susy Sergiacomo\, Roberto Tesconi.Siamo nella prima metà del Novecento. In un teatro vuoto\, il capocomico Orazio attende gli altri membri della compagnia per dare inizio alle prove del nuovo spettacolo. Ci sono molte difficoltà economiche e la Compagnia è a rischio chiusura. Ma lo spettacolo deve andare avanti e così\, visto l’arrivo imprevisto di alcuni nuovi interpreti\, il cast è finalmente al completo. Bisogna solo trovare i soldi. Ed è qui che al capo comico viene un’idea… Da questo prologo\, liberamente tratto da “Il Teatro Comico” dello stesso Goldoni\, prende vita questo nuovo allestimento de L’Impresario delle Smirne. La vicenda è nota: un mercante turco vorrebbe scritturare una compagnia da portare in tournée nelle Smirne (come allora veniva chiamata la Turchia) ma i teatranti scelti si riveleranno pettegoli\, invadenti\, boriosi\, intriganti e assetati di danaro\, con le primedonne che faranno a gara nell’alzare le loro richieste sparlando ferocemente le une delle altre\, fino a mettere in fuga l’aspirante impresario. E alla fine lo spettacolo andrà in scena oppure no? In questa versione\, adattata da Carlo Emilio Lerici\, lo sviluppo e la conclusione della vicenda non mancheranno di sorprendere e divertire il pubblico. \n\n\n\nInfo: Tel. 06.44248154 / 06.4402719 \n\n\n\ne-mail: info@teatroarcobaleno.it – sito: www.teatroarcobaleno.it \n\n\n\nVenerdì 9 e sabato 10 gennaio ore 21\,00 \n\n\n\nDomenica 11 gennaio ore 17\,30 \n\n\n\nVenerdì 16 e sabato 17 gennaio ore 21\,00 \n\n\n\nDomenica 18 gennaio ore 17\,30 \n\n\n\nBiglietti: Intero € 23\,00 – Ridotto € 19\,00 (Over 65\, CRAL\, Associazioni convenzionate) – Ridotto studenti € 15\,00
URL:https://quartapareteroma.it/event/limpresario-di-smirne-al-teatro-arcobaleno/
LOCATION:Teatro Arcobaleno\, Via F. Redi 1/a\, Roma\, Italia\, 00161\, Italia
CATEGORIES:Teatro
ATTACH;FMTTYPE=image/jpeg:https://quartapareteroma.it/wp-content/uploads/2026/01/LIMPRESARIO-DELLE-SMIRNE-Francesca-Bianco-e-Gigi-Savoia-.jpg
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;TZID=Europe/Rome:20260109T210000
DTEND;TZID=Europe/Rome:20260111T173000
DTSTAMP:20260103T205910Z
CREATED:20260103T205837Z
LAST-MODIFIED:20260103T205910Z
UID:175525-1767992400-1768152600@quartapareteroma.it
SUMMARY:“Chicchignola”  al Teatro Gioiello di Torino
DESCRIPTION:Massimo Venturiello sarà in tournée con “Chicchignola” di Ettore Petrolini. In scena con Venturiello – che cura anche la regia – Maria Letizia Gorga e Franco Mannella\, Claudia Portale\, Elena Berera. Le scene sono di Alessandro Chiti\, mentre l’arrangiamento musicale è di Mariano Bellopede. Lo spettacolo sarà in scena al Teatro Gioiello di Torino dal 9 all’11 gennaio 2026. \n\n\n\nL’avvio della tournée giunge a poche settimane da un momento particolarmente significativo nel percorso dell’artista: il 10 novembre\, nella Sala della Regina della Camera dei Deputati\, Venturiello ha ricevuto il Premio Petrolini\, un riconoscimento che ne sottolinea il dialogo profondo con l’eredità del grande autore romano. Nelle parole con cui ha accolto la notizia – «Sono particolarmente onorato di questo riconoscimento legato a un grande artista tra i più originali ed eversivi che il nostro teatro contemporaneo abbia avuto» – si è riflessa la continuità di un pensiero teatrale che unisce tradizione e ricerca\, radici e trasformazione. \n\n\n\nÈ proprio in questa scia\, e nel segno di quella irripetibile libertà espressiva che Venturiello parte ora per una tournée\, portando in scena\, tappa dopo tappa\, la complessità\, la poesia e il rigore che caratterizzano tanto Petrolini quanto il suo lavoro attorale e registico. \n\n\n\nLa tournée attraverserà un ampio arco di città e teatri\, costruendo un percorso continuo nel quale la vitalità del testo e la sua interpretazione potranno incontrare pubblici differenti. Si aprirà il 13 dicembre 2025 al Teatro Flavio Vespasiano di Rieti\, per poi proseguire\, dal 19 al 21 dicembre\, al Teatro San Babila di Milano. Con l’inizio del nuovo anno\, lo spettacolo sarà al Teatro Gioiello di Torino dal 9 all’11 gennaio 2026\, per poi raggiungere il Teatro Metamorfosi di Rutigliano il 16 gennaio e il Teatro Trianon di Napoli il 17 gennaio. Seguirà un attraversamento del territorio pugliese e salentino: Teatro Fasano di Taviano (21 gennaio)\, Teatro Valentino di Castellaneta (22 gennaio)\, Teatro Apollo di Lecce (23 gennaio). Un itinerario che\, nel suo dispiegarsi\, mette in relazione opera\, interprete e pubblico\, confermando la continuità di una ricerca che affonda nella tradizione per rinnovare costantemente il linguaggio della scena. \n\n\n\nLa trama di questa commedia è semplice. Chicchignola\, un uomo qualunque che tira avanti vendendo giocattoli da lui stesso costruiti\, su un carretto\, lungo le strade di Roma\, è oggetto di comune derisione. Questa sua passione per palloncini e giocattoli sembra essere espressione di grande ingenuità\, se non addirittura di stupidità. Con estrema facilità dunque sua moglie lo tradisce col suo migliore amico\, nella convinzione che il marito non riuscirà mai a scoprirlo. Un finale a sorpresa però ribalterà completamente la situazione e i cosiddetti furbi che ronzano attorno al poetico protagonista dovranno ricredersi e confrontarsi con la loro squallida superficialità. \n\n\n\nChicchignola è considerata la più bella commedia di Ettore Petrolini. Fu rappresentata per la prima volta nel 1931 a Roma\, al Teatro Argentina e al Quirino; l’anno dopo fu portata a Parigi ed ebbe uno straordinario successo internazionale. Infine dal 1969 per dieci anni\, alternandola con altri spettacoli\, Mario Scaccia l’ha riproposta con la sua regia. \n\n\n\nNote di Massimo Venturiello \n\n\n\nDefinirei “Chicchignola” una commedia contemporanea e tradizionale al tempo stesso. Non a caso il suo autore è stato spesso associato a Plauto\, il più moderno drammaturgo di tutti i tempi. La grande forza di Petrolini\, quella che appartiene a una ristrettissima schiera di artisti geniali\, sta nel ritrovare terreno fertile in qualsiasi epoca. Avremmo potuto incontrarlo nel teatro dell’antica Roma e al contempo non è inimmaginabile pensarlo\, forse addirittura con accresciuta forza innovativa\, tra duemila anni accanto a chissà quali nuove forme teatrali. \n\n\n\nBreve bio di Massimo Venturiello \n\n\n\nMassimo Venturiello è attore\, regista e doppiatore. Si diploma nel 1982 all’Accademia nazionale d’arte drammatica di Roma ed esordisce col Tito Andronico di Shakespeare diretto da Gabriele Lavia. Nel 2006 interpreta Cesare Carrano nella serie televisiva Distretto di Polizia 6\, poi il commissario Angelo Mangano nella serie Il capo dei capi (2007)\, il colonnello Carlo Fulgeri nella serie Intelligence (2009) e l’avvocato Alcamo nella prima serie de Il sistema (2016).  \n\n\n\nAl cinema è stato diretto dai fratelli Taviani\, Ettore Scola\, Gabriele Salvatores\, Nikita Michalkov\, Beppe Cino\, Giuseppe Bertolucci\, Sergio Rubini e Carlo Lizzani.  \n\n\n\nIn teatro è stato Masaniello nell’omonima pièce per la regia di Armando Pugliese\, Mackie Messer ne L’opera da tre soldi per la regia di Pietro Carriglio\, Gastone nella commedia di Ettore Petrolini di cui ha curato anche la regia. Ha adattato inoltre per il teatro Il grande dittatore di Charlie Chaplin di cui è stato protagonista e regista. Nel 2008 interpreta a teatro Zampanò ne La strada di Federico Fellini\, di cui è anche regista. Nel 2011 interpreta lo spettacolo di teatro canzone “Musicanti” e nello stesso anno è protagonista e regista de Il borghese gentiluomo. Nel 2012 è regista e interprete del monologo Barberia di G. Clementi\, accompagnato dall’orchestra di musica popolare di Favara.  \n\n\n\nDa doppiatore ha prestato la voce a vari attori: Gary Oldman\, James Woods\, Liam Neeson\, Colin Firth\, Richard Gere\, Kurt Russell\, John Turturro\, Bruce Willis\, Willem Dafoe\, Julian Sands\, Dennis Quaid\, Christopher Lambert\, Jeremy Irons e altri. È stato inoltre la voce di Kitt in Supercar nella seconda\, terza e quarta stagione e la voce di Ade nel film di animazione Hercules. \n\n\n\n13 dicembre 25 – Teatro Flavio vespasiano Rieti \n\n\n\n19 | 21 dicembre 25 – Teatro San Babila di Milano \n\n\n\n9 | 11 gennaio 26 – Teatro Gioiello\, Torino \n\n\n\n16 gennaio 26 – Teatro Metamorfosi\, Rutigliano \n\n\n\n17 gennaio 26\, Teatro Trianon\, Napoli \n\n\n\n21 gennaio 26\, Teatro Fasano\, Taviano \n\n\n\n22 gennaio 26\, Teatro Valentino\, Castellaneta \n\n\n\n23 gennaio 26\, Teatro Apollo\, Lecce \n\n\n\n24 gennaio 26\, Teatro Comunale\, Corato
URL:https://quartapareteroma.it/event/chicchignola-al-teatro-gioiello-di-torino/
LOCATION:Teatro Gioiello\, Via Cristoforo Colombo\, 31\, Torino\, ITA\, 10129\, Italy
CATEGORIES:Teatro
ATTACH;FMTTYPE=image/jpeg:https://quartapareteroma.it/wp-content/uploads/2026/01/Massimo-Venturiello-e-Maria-Letizia-Gorga-foto-di-Fabrizio-Benedetti-autorizzate-libere-da-diritti.jpg
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;TZID=Europe/Rome:20260109T210000
DTEND;TZID=Europe/Rome:20260110T210000
DTSTAMP:20260106T115537Z
CREATED:20260106T115535Z
LAST-MODIFIED:20260106T115537Z
UID:175665-1767992400-1768078800@quartapareteroma.it
SUMMARY: Enrico Pieranunzi Trio all'AlexanderPlatz
DESCRIPTION:L’Alexanderplatz Jazz Club di Roma\, con la direzione artistica di Eugenio Rubei\, presenta\, venerdì 9 e sabato 10 gennaio\, Enrico Pieranunzi Trio. Anno nuovo\, trio nuovo per Enrico Pieranunzi\, che prosegue la consolidata collaborazione con lo straordinario contrabbassista danese Thomas Fonnesbaeck\, ben noto al pubblico romano per le sue felici apparizioni sui palcoscenici jazz della Capitale. Con loro nell’occasione una novità per la scena romana\, il batterista senese Francesco Petreni\, antico compagno d’avventure musicali di Pieranunzi. Un trio che è in grado di dispensare in quantità massicce swing e interplay per la gioia degli appassionati di jazz che vorranno iniziare nel modo migliore il nuovo anno. \n\n\n\nPianista\, compositore\, arrangiatore\, Enrico Pieranunzi ha registrato più di 70 CD a suo nome spaziando dal piano solo al trio\, dal duo al quintetto e collaborando\, in concerto o in studio d’incisione\, con Chet Baker\, Lee Konitz\, Paul Motian\, Charlie Haden\, Chris Potter\, Marc Johnson\, Joey Baron. Pluripremiato come miglior musicista italiano nel “Top Jazz”\, annualmente indetto dalla rivista “Musica Jazz” (1989\, 2003\, 2008) e come miglior musicista europeo (Django d’Or\, 1997) Pieranunzi ha portato la sua musica sui palcoscenici di tutto il mondo esibendosi nei più importanti festival internazionali\, da Montreal a Copenaghen\, da Berlino e Madrid a Tokyo\, da Rio de Janeiro a Pechino. A partire dal 1982 si è recato numerose volte negli Stati Uniti dando concerti in varie città\, tra cui New York\, Boston\, San Francisco. Di rilievo la sua partecipazione a Spoleto Festival Usa 2007 (Charleston\, North Carolina) che ne ha voluto dare un ritratto completo proponendolo in concerti di piano solo\, duo e trio. È l’unico musicista italiano di sempre ed uno dei pochissimi europei ad aver suonato e registrato più volte nello storico “Village Vanguard” di New York con Marc Johnson e Paul Motian. Proprio per il “Live at The Village Vanguard” con Marc Johnson e Paul Motian (Camjazz\, 2010) gli è stato assegnato nel 2014 l’Echo Jazz Award\, equivalente tedesco dello statunitense Grammy\, come Best International Piano Player. La prestigiosa rivista americana “Down Beat” ha incluso il suo CD “Live in Paris”\, in trio con Hein Van de Geyn e André Ceccarelli (Challenge)\, tra i migliori CD del decennio 2000/2010. Ha composto diverse centinaia di brani\, alcuni dei quali sono ormai veri e propri standard suonati e incisi da musicisti di tutto il mondo (“Night bird”\, “Don’t forget the poet”\, “Fellini’s waltz”). \n\n\n\n                                                                                                                                                                                     Non solo musica all’Alexanderplatz ma anche la possibilità di gustare un’ottima cucina\, vini selezionati e servizio bar.  \n\n\n\nInizio concerti ore 21\,00 \n\n\n\nInfo e prenotazioni: 06 86781296 (Dopo le 18) \n\n\n\n 349 977 0309 (WhatsApp) \n\n\n\n prenotazioni.alexanderplatz@gmail.com
URL:https://quartapareteroma.it/event/enrico-pieranunzi-trio-allalexanderplatz/
LOCATION:Alexanderplatz Jazz Club\, Via Ostia\, 9\, Roma\, 00192\, Italia
CATEGORIES:Musica
ATTACH;FMTTYPE=image/jpeg:https://quartapareteroma.it/wp-content/uploads/2026/01/Enrico-Pieranunzi_1_1.jpg
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;TZID=Europe/Rome:20260109T210000
DTEND;TZID=Europe/Rome:20260109T223000
DTSTAMP:20260106T113655Z
CREATED:20260106T113450Z
LAST-MODIFIED:20260106T113655Z
UID:175646-1767992400-1767997800@quartapareteroma.it
SUMMARY:"Anima e Curaggio" al Teatro IF
DESCRIPTION:Un viaggio ipnotico e paradossale in racconti\, musica\, cultura e tradizioni del Sud Italia. Tre strani personaggi a raccontare di amori\, guerre\, passioni e mille e mille fatti popolari. Dalle voci ignote e antiche che hanno suonato e tramandato ad oggi fascinose note\, a quelle voci di chi\, come i Terrammare Sound\, ne raccoglie ancora gli echi\, riversandoli nella propria musica e proponendosi al pubblico come una band “fuori dal tempo. \n\n\n\nAtto unico di e con i Terrammare Sound: \n\n\n\nManuela Galizia (voce) \n\n\n\nGianluigi Esposito (chitarra) \n\n\n\nRosario Boccarossa (basso) \n\n\n\nBiglietti: Intero € 15 (prenotazione obbligatoria) \n\n\n\nInfo e prenotazioni: 342 6864372 (anche WhatsApp) \n\n\n\nMail: prenotazioni@teatroif.it \n\n\n\nParcheggio gratuito: Via Gennaro Righelli\, 78Biglietti disponibili al link: www.ticket.it/teatro/evento/anema-e-curaggio.aspx
URL:https://quartapareteroma.it/event/anima-e-coraggio-al-teatro-if/
LOCATION:Teatro IF\, Via Nomentana\, 1018\, Roma\, 00137\, Italia
CATEGORIES:Teatro
ATTACH;FMTTYPE=image/jpeg:https://quartapareteroma.it/wp-content/uploads/2026/01/anema-e-curaggio.jpg
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;TZID=Europe/Rome:20260109T210000
DTEND;TZID=Europe/Rome:20260109T223000
DTSTAMP:20260104T122808Z
CREATED:20260104T122805Z
LAST-MODIFIED:20260104T122808Z
UID:175568-1767992400-1767997800@quartapareteroma.it
SUMMARY:"A nanna dopo Carosello" al Piccolo Teatro della Città di Catania
DESCRIPTION:Un omaggio affettuoso e gioioso\, tra parole\, canzoni e musica dal vivo alla striscia televisiva quotidiana andata in onda per 20 anni dal 1957 al 1977. Nell’ambito della Stagione tradizionale\, impaginata del Teatro della Città\, arriva al Piccolo Teatro della Città di Catania (venerdì 9 gennaio\, ore 21)\, la pièce A nanna dopo Carosello che\, scritta\, diretta e interpretata da Clara Costanzo\, celebra un prodotto cult rimasto per sempre nell’immaginario collettivo degli italiani.  \n\n\n\n“E dopo Carosello tutti a nanna” era la frase che Topo Gigio\, uno dei più famosi protagonisti degli spot\, diceva rivolgendosi ai bambini\, i primi veri destinatari del Carosello\, per i quali sono stati inventati personaggi fantastici e divertenti: da Calimero a Miguel\, da Mariarosa al Pirata Pacioccone.  \n\n\n\nNello spettacolo\, Clara Costanzo veste i panni di Lucia\, una donna cresciuta negli Anni 50\, che racconta la propria infanzia spensierata: cinque sorelle\, una mamma casalinga che canta in ogni momento della giornata\, la nonna e le sue fiabe della buonanotte e il babbo che lavora al bar della RAI e proprio lì incontra tutti i protagonisti della neonata televisione. L’arrivo a casa della misteriosa “scatola magica che racconta le storie”\, la televisione\, porta alla scoperta delle meraviglie di un mondo di fantasia che appassiona e diverte\, l’universo Carosello. \n\n\n\nGrazie al suo papà\, Lucia scopre i retroscena della creazione di Carosello e ne ripercorre le tappe principali. Tra un ricordo familiare e un aneddoto storico\, uno slogan che ha fatto epoca e un’indimenticabile canzoncina\, tra pupazzi\, cartoni animati e jingle orecchiabili\, lo spettacolo offre uno sguardo affettuoso al come eravamo\, per non dimenticare la genialità italiana allora libera di esprimersi e galoppare a briglie sciolte per il mondo intero. Lo spettacolo fa ridere e cantare tutti: riemergono da una memoria ormai sepolta ricordi antichi che sembravano irrimediabilmente perduti e si uniscono al coro quanti\, pur nati molti anni dopo\, scoprono di conoscere le canzoncine a memoria. \n\n\n\nInfo e biglietti 095530153
URL:https://quartapareteroma.it/event/a-nanna-dopo-carosello-al-piccolo-teatro-della-citta-di-catania/
LOCATION:Piccolo Teatro della Città\, Via Federico Ciccaglione\, 29\, Catania\, ITA\, 95125\, Italy
CATEGORIES:Teatro
ATTACH;FMTTYPE=image/jpeg:https://quartapareteroma.it/wp-content/uploads/2026/01/Clara-Costanzo.jpg
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;TZID=Europe/Rome:20260108T200000
DTEND;TZID=Europe/Rome:20260111T180000
DTSTAMP:20251230T185735Z
CREATED:20251230T185604Z
LAST-MODIFIED:20251230T185735Z
UID:175382-1767902400-1768154400@quartapareteroma.it
SUMMARY:"In nome della madre" con Galatea Ranzi al Teatro Torlonia
DESCRIPTION:Dall’8 all’11 gennaio va in scena al Teatro Torlonia la rilettura laica della storia di Maria con In nome della madre\, spettacolo tratto dal romanzo di Erri De Luca\, per la regia di Gianluca Barbadori. Protagonista della pièce è Galatea Ranzi\, che interpreta con delicatezza la storia\, narrata in prima persona\, di Miriàm\, una ragazza della Galilea che ha una strana visione nella quale un angelo le annuncia che avrà un figlio\, profetizzando per lui un destino di grandezza. \n\n\n\nSubito dopo\, la giovane scopre di essere incinta. Nonostante qualche titubanza\, decide di avvertire Iosef\, il suo promesso sposo. Miriàm sa perfettamente che rischia di essere lapidata\, ma rifiuta ogni menzogna\, rivendicando il mistero della sua gravidanza e la sua assoluta buona fede. Iosef\, anche in seguito ad un sogno premonitore\, decide che le nozze avranno luogo come previsto\, sfidando i benpensanti di Nazaret e le leggi del tempo. Intanto\, gli odiati occupanti romani organizzano un censimento e per i giovani sposi si prepara un viaggio\, lungo e difficile\, a pochi giorni dal parto. \n\n\n\nFacendo ricorso al linguaggio semplice e terso della poesia\, Erri De Luca racconta la gravidanza di Miriàm/Maria. Il Talmud\, oltre un decennio di studi biblici e gli storici romani gli forniscono dati preziosi per dare alla sua storia uno sfondo credibile. Non è un’urgenza storiografica a muovere De Luca\, piuttosto\, il desiderio di narrare «qualcosa che non c’è»\, una versione laica e poetica della nascita di Gesù. \n\n\n\nIn nome della madre è un testo pieno di Grazia\, che commuove e fa riflettere credenti e laici\, sul tema della maternità e la forza silenziosa di una donna.  La messa in scena crea un intimo momento di incontro col pubblico\, dove Miriàm/Maria\, donna oramai adulta ha accettato con consapevolezza il destino di suo figlio e desidera condividere la sua esperienza personale\, senza fronzoli\, invitando a ritrasmettere il suo messaggio di amore\, coraggio e speranza. \n\n\n\nBiglietteria: tel. +39 06 44230693– biglietteria@teatrodiroma.net \n\n\n\nBiglietti: 15€ intero – 10€ ridotto \n\n\n\nOrari spettacolo: tutte le sere ore 20 | domenica ore 18
URL:https://quartapareteroma.it/event/in-nome-della-madre-con-galatea-ranzi-al-teatro-torlonia/
LOCATION:Teatro Torlonia\, Via Lazzaro Spallanzani\, 1A\, Roma\, 00161\, Italia
ATTACH;FMTTYPE=image/jpeg:https://quartapareteroma.it/wp-content/uploads/2025/12/In-nome-della-madre_Galatea-Ranzi©-rosellina-garbo-2021-_GRG3506.jpg
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;TZID=Europe/Rome:20260107T210000
DTEND;TZID=Europe/Rome:20260111T173000
DTSTAMP:20251230T185006Z
CREATED:20251230T185003Z
LAST-MODIFIED:20251230T185006Z
UID:175379-1767819600-1768152600@quartapareteroma.it
SUMMARY:" Il lutto si addice ad Elettra" al Teatro Biondo di Palermo
DESCRIPTION:Elisabetta Pozzi e Paolo Pierobon sono i protagonisti de Il lutto si addice ad Elettra di Eugene O’Neill\, che debutta al Teatro Biondo di Palermo martedì 7 gennaio alle ore 21.00 con la regia di Davide Livermore\, in un allestimento prodotto da Teatro Nazionale di Genova. Repliche fino all’11 gennaio. \n\n\n\nIn scena insieme a loro Linda Gennari\, Aldo Ottobrino\, Marco Foschi\, Davide Niccolini\, Carolina Rapillo. La scenografia\, curata dallo stesso Livermore\, è un’ambientazione onirica che evoca le prospettive sghembe dei film espressionisti\, mentre i costumi\, che richiamano la fine degli anni Quaranta\, sono di Gianluca Falaschi\, le luci di Aldo Mantovani; le musiche di Daniele D’angelo sono una continua evocazione che richiama le sonorità di Bruno Maderna e Giorgio Federico Ghedini. \n\n\n\nIl lutto si addice ad Elettra è un affascinante e inquietante viaggio tra mito e moderna psicanalisi\, tra dramma borghese e tragedia classica. In questo capolavoro della drammaturgia del Novecento\, scritto da Eugene O’Neill nel 1931\, e qui tradotto e adattato per l’immaginifica regia di Livermore da Margherita Rubino\, si riverbera in chiave moderna l’epopea degli Atridi narrata da Eschilo nell’Orestea. \n\n\n\nIn uno spazio scenico suggestivo\, che è specchio distorto della mente umana\, lo spettacolo fa emergere tutte le tensioni e le contraddizioni di personaggi-mito\, incarnazioni tragiche che rispecchiano inquietudini eterne. \n\n\n\n«Il testo di O’ Neill non è una semplice riscrittura dell’Orestea – afferma Livermore – ma è una creazione totalmente nuova che si compie aderendo perfettamente alla propria contemporaneità. Un classico che si riverbera ancora oggi ben oltre il ’900: un affresco familiare\, un viaggio affascinante e inquietante tra mito archetipico e moderna psicoanalisi\, tra dramma borghese e tragedia». \n\n\n\n«O’Neill – spiega Margherita Rubino\, che firma la nuova traduzione e l’adattamento del testo – volle ancorarsi all’atto fondativo dello spettacolo occidentale per stabilire una nuova civiltà teatrale. Scritto nel linguaggio lineare e diretto della letteratura angloamericana\, il dramma corre via incatenando lo spettatore grazie a un plot serrato\, a una continuità di tensione e a una profondità del sentire e dell’agire dei personaggi. Modernissimi sono l’andamento e il dialogo\, del tutto contemporanea la psiche contorta dei cinque protagonisti\, calamitante come un noir che non da respiro». \n\n\n\nLo spettacolo è anche un omaggio al celebre allestimento diretto da Luca Ronconi nel 1997\, nel quale Elisabetta Pozzi interpretava il ruolo di Lavinia\, corrispettivo di Elettra nell’Orestea. Oggi Livermore affida alla grande attrice genovese il ruolo di Christine Mannon\, ovvero Clitennestra. Ad interpretare Ezra Mannon/Agamennone troviamo Paolo Pierobon\, mentre Linda Gennari è Lavinia e Aldo Ottobrino interpreta Adam Brant/Egisto\, amante di Christine.
URL:https://quartapareteroma.it/event/il-lutto-si-addice-ad-elettra-al-teatro-biondo-di-palermo/
LOCATION:Teatro Biondo\, Via Roma\, 258\, Palermo\, IT\, 90133\, Italia
ATTACH;FMTTYPE=image/jpeg:https://quartapareteroma.it/wp-content/uploads/2025/12/IL-LUTTO-SI-ADDICE-AD-ELETTRA_Elisabetta-Pozzi-Marco-Foschi-@Federico-Pitto-copia.jpg
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;TZID=Europe/Rome:20260107T210000
DTEND;TZID=Europe/Rome:20260107T230000
DTSTAMP:20260106T115236Z
CREATED:20260106T115058Z
LAST-MODIFIED:20260106T115236Z
UID:175660-1767819600-1767826800@quartapareteroma.it
SUMMARY:Lorenzo Tucci “Touch Trio” all'AlexanderPlatz
DESCRIPTION:L’Alexanderplatz Jazz Club di Roma\, con la direzione artistica di Eugenio Rubei\, presenta\, mercoledì 7 gennaio\, Lorenzo Tucci “Touch Trio”. Si intitola “Touch” questo progetto di Lorenzo Tucci che continua la sua ricerca sulla possibilità espressiva offerta da un trio batteria pianoforte e contrabbasso\, riunendo attorno a sé due personalità di spicco nel panorama jazz italiano: Claudio Filippini e Jacopo Ferrazza. Lorenzo Tucci\, batterista e jazzista di fama internazionale\, per questo trio\, di cui è leader\, decide di eseguire tutti “originals” di sua composizione. I brani spaziano da atmosfere intimistiche e riflessive a ritmiche più complesse e articolate\, senza perdere di vista l’importanza della melodia\, che Tucci in questo progetto vuole esaltare. Il trio è molto attento a tutto cio che accade nel panorama musicale Internazionale\, lasciandosi influenzare da tutte le varie forme e sonorità. Tutto si fonde in uno stile di jazz moderno/contemporaneo\, nel quale sia il pianista Claudio Filippini\, partner stimatissimo da Tucci\, sia il più giovane Jacopo Ferrazza nuovo talento del contrabbasso italiano\, sono a proprio agio\, tessendo insieme al leader trame dal sapore nuovo\, vivace\, moderno\, dando vita ad uno stile di jazz che ha ancora molto da dire. \n\n\n\nLorenzo Tucci è fra i batteristi italiani più richiesti. La sua ecletticità e l’enorme talento gli hanno permesso di diventare il partner immancabile di numerose star del Jazz. Numerosi i suoi dischi di successo: Touch\, Sparkle\, Tranety\, Drumonk\, Lunar\, Drumpet (solo per citarne alcuni) progetti in cui dimostra la capacità di esprimersi in formazioni molto diverse fra loro.Tucci insieme a Fabrizio Bosso e Daniele Scannapieco è stato il fondatore degli High Five quintet considerata per anni la migliore formazione jazz italiana\, al loro attivo sei CD tra cui un live registrato al Blue Note di Tokyo\, uno dei templi del jazz mondiale.Proprio con gli High Five quintet nel 2006 incidono “Handful of soul” con la star del Soul /Jazz: Mario Biondi\, quasi 1 milione di copie vendute in tutto il mondo. Negli anni ha collaborato con numerosi artisti del calibro di Phil Woods\, Tony Scott\, Ronnie Cuber\, George Garzone\, Mark Turner\, Tim Warfield\, Emmanuel Bex\, Kirk Lightsey\, George Cables\, Joanne Brakeen\, Fabrizio Bosso\, Massimo Urbani\, Danilo Rea\, Enrico Pieranunzi\, Flavio Boltro\, George Cable\, Giovanni Tommaso\, Mario Biondi\, Max Ionata\, Maurizio Giammarco\, Karima\, Max Ionata\, Stefano Di Battista\, Dado Moroni\, Rosario Giuliani\, Daniele Scannapieco\, Ada Montellanico\, Nicola Conte e tanti altri. \n\n\n\n                                                                                                                                                                                      Non solo musica all’Alexanderplatz ma anche la possibilità di gustare un’ottima cucina\, vini selezionati e servizio bar.  \n\n\n\nInizio concerti ore 21\,00 \n\n\n\nInfo e prenotazioni: 06 86781296 (Dopo le 18) \n\n\n\n 349 977 0309 (WhatsApp) \n\n\n\n prenotazioni.alexanderplatz@gmail.com
URL:https://quartapareteroma.it/event/175660/
LOCATION:Alexanderplatz Jazz Club\, Via Ostia\, 9\, Roma\, 00192\, Italia
CATEGORIES:Musica
ATTACH;FMTTYPE=image/jpeg:https://quartapareteroma.it/wp-content/uploads/2026/01/Lorenzo-Tucci_2.jpg
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;TZID=Europe/Rome:20260107T200000
DTEND;TZID=Europe/Rome:20260118T170000
DTSTAMP:20251230T190806Z
CREATED:20251230T190731Z
LAST-MODIFIED:20251230T190806Z
UID:175389-1767816000-1768755600@quartapareteroma.it
SUMMARY:"Il gabbiano" al Teatro Argentina
DESCRIPTION:L’opera più lirica di Checov\, Il gabbiano\, approda sul palcoscenico del Teatro Argentina dal 7 al 18 gennaio\, con la regia di Filippo Dini\, per un affresco decadente di un’umanità sull’orlo del baratro\, dove l’amore si trasforma in illusione e i sogni evaporano. \n\n\n\nIn scena Giuliana De Sio e lo stesso Filippo Dini guidano un cast composto da Virginia Campolucci\, Enrica Cortese\, Gennaro Di Biase\, Giovanni Drago\, Angelica Leo\, Valerio Mazzucato\, Fulvio Pepe\, Edoardo Sorgente\, alle prese con personaggi di età diverse e legate da vincoli di parentela e non\, che si riuniscono casualmente in una casa di campagna affacciata su un lago\, dove per tre atti si confrontano nel tentativo di sfuggire al grigiore del proprio destino. Tra loro emerge con forza la vicenda di Kostja\, un giovane che sogna di riscattarsi attraverso l’arte della scrittura\, sostenuto e infiammato dall’amore per Nina\, una coetanea che aspira a diventare attrice. Il ragazzo presenta il suo primo testo\, interpretato dall’amata\, ma lo spettacolo (diretto da Leonardo Manzan) si interrompe bruscamente e con esso svanisce l’illusione di un sogno condiviso. Da quel momento tutto precipita: desideri\, ambizioni e amori si scontrano con la realtà\, trasformando la speranza in disillusione. Due anni dopo\, Čechov ci mostra i protagonisti ormai prigionieri dei loro rimpianti e la vita appare come una lenta rinuncia. Al centro di questo fallimento collettivo\, Kostja sceglie la morte – ultimo atto di una parabola che dalla passione conduce al silenzio. In questo gesto finale però\, si cela una sorta di rinascita\, in cui riesce a liberarsi dal peso del mondo\, trasformandosi in qualcosa di più leggero\, oltre la materia e il tempo. \n\n\n\nÈ la prima volta in assoluto che il capolavoro di Čechov vede una doppia regia. Filippo Dini ha infatti affidato la regia dello “spettacolo di Kostja” al giovane regista Leonardo Manzan\, due volte vincitore della Biennale di Venezia nel 2018 e nel 2020. L’inedita decisione nasce dalla necessità di rappresentare un incontro artistico tra generazioni\, che consente a Manzan di lavorare in totale autonomia nella realizzazione di quello che anche nel testo di Čechov è lo spettacolo di un giovane regista.  \n\n\n\nFilippo Dini si misura con uno dei grandi classici del teatro\, che narra di una società alla fine in cui già si avverte l’arrivo del cataclisma sociale e politico che è stata la Rivoluzione Russa. Allora come oggi Il gabbiano riesce a parlare di un’umanità decadente\, di una società che sciupa ogni sogno e ogni fiducia perché non più in grado di realizzare le personali aspirazioni di uomini e donne. All’umanità non restano che le migliori energie\, i più luminosi talenti\, gli amori più appassionati\, che vengono però stravolti e corrotti secondo le beffarde leggi non scritte della società in cui si tenta di esprimerli. «L’immortalità di questo testo\, e la sua bruciante contemporaneità\, stanno nella descrizione di un’umanità alla fine: una società sull’orlo del baratro\, che percepisce l’arrivo di un’apocalisse destinata a spazzare via il mondo così come lo abbiamo conosciuto. Di lì a pochi anni\, infatti\, arriverà la Rivoluzione\, e con essa tante altre rivoluzioni in Europa — cause o effetti di una stessa crisi profonda – dichiara Filippo Dini – Tutta la drammaturgia di Čechov racconta una fine imminente. I suoi personaggi sono un popolo di ombre che tenta di resistere alla malinconia\, alla tristezza\, al torpore dell’anima. Lottano\, si scontrano\, si feriscono — tra di loro e con se stessi — per non soccombere. Le somiglianze con la nostra epoca sono straordinarie e sconfortanti. È come se il nostro Anton ci osservasse da lontano\, con il suo sorriso ironico\, in attesa che anche la nostra società\, il nostro mondo\, il nostro folle modo di vivere\, arrivino all’esplosione. Proprio come la boccetta di etere del dottor Dorn.» \n\n\n\nLo spettacolo – una produzione Teatro Stabile di Torino\, Teatro di Roma\, Teatro Stabile di Bolzano\, Teatro di Napoli – permette di rivivere una delle più affascinanti pagine del dramma moderno andando a scandagliare l’animo umano e i rapporti familiari con uno sguardo attento alla complessità della contemporaneità.
URL:https://quartapareteroma.it/event/il-gabbiano-al-teatro-argentina/
LOCATION:Teatro Argentina\, Largo di Torre Argentina\, 52\, Roma\, 00186\, Italia
CATEGORIES:Teatro
ATTACH;FMTTYPE=image/jpeg:https://quartapareteroma.it/wp-content/uploads/2025/12/3_GiulianaDeSio_perIlGabbiano151025-158_fotoSerenaPea.jpg
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;TZID=Europe/Rome:20260105T210000
DTEND;TZID=Europe/Rome:20260106T210000
DTSTAMP:20251224T081138Z
CREATED:20251224T081058Z
LAST-MODIFIED:20251224T081138Z
UID:175213-1767646800-1767733200@quartapareteroma.it
SUMMARY:"Due dozzine di rose scarlatte” al Teatro Abe di Catania
DESCRIPTION:Dopo il grande successo decretato dal pubblico catanese\, il 5 il 6 gennaio 2026 ritorna in scena una delle commedie più brillanti e raffinate del cartellone del Teatro Musco\, con la direzione artistica di Francesca Ferro. TOTI MANCUSO e TOTINO LA MANTIA saranno ancora gli irresistibili protagonisti di “Due dozzine di rose scarlatte”. Prodotto dall’associazione culturale Progetto Teatrando\, lo spettacolo nasce dalla penna di Aldo De Benedetti per arrivare sul palco nella versione diretta da Giampaolo Romania. \n\n\n\nBinomio artistico che nasce da una lunga esperienza nel teatro popolare e nelle piazze siciliane\, arricchendo il loro bagaglio con tanta televisione e tanto cinema\, TOTI MANCUSO e TOTINO LA MANTIA donano alla messinscena di “Due dozzine di rose scarlatte” una freschezza inattesa. Al loro fianco – straordinarie – Mariarita Sgarlato ed Elena Melardi. \n\n\n\nLa trama gioca tra equivoci e seduzione\, ritraendo con grazia la monotonia coniugale e tratteggiando con delicatezza emozioni universali come l’amore\, la gelosia e il desiderio di ciò che evade dalla routine. L’umorismo diventa così veicolo per indagare con leggerezza le sfumature dell’animo umano\, mantenendo però la compostezza e la garbatezza dell’originale. Con le sue rose scarlatte e i fraintendimenti\, la vicenda si trasforma\, pertanto\, in un’atmosfera di risate e tenerezza\, capace di parlare a un pubblico ampio\, sensibile e desideroso di divertirsi. \n\n\n\nLa qualità performativa di TOTI MANCUSO e TOTINO LA MANTIA amplificano magistralmente la delicata ironia di un testo anni Trenta che continua a parlare al presente: ritmo\, gag improvvisate\, scambi arguti e quella capacità di coinvolgere la platea che li ha resi amati in tutta la Sicilia. Il risultato è un intrattenimento mai esibito\, per un’esperienza di teatro piacevole\, sorridente e al tempo stesso riflessiva. In sintesi\, uno spettacolo originale fatto di risate eleganti\, divertimento autentico\, momenti di condivisione e semplicità. Un’ora e mezza di leggerezza\, senza perdere spessore\, per ricordarci quanto basti poco – una rosa\, un fraintendimento – per accendere desideri\, risvegliare speranze e ritrovare\, anche solo per una sera\, il piacere di sorridere di noi stessi. \n\n\n\nInfo: tel +39 095 538188 / cell +39 333 7781632 \n\n\n\nOrari biglietteria: da lunedì a sabato dalle 16 alle 20 – giovedì dalle 10 alle 13 e dalle 16 alle 20 \n\n\n\nLink per acquisto biglietti spettacoli: https://teatroabc.eu/spettacoli-teatro-musco/
URL:https://quartapareteroma.it/event/due-dozzine-di-rose-scarlatte-al-teatro-abe-di-catania/
LOCATION:Teatro Abc\, Via Pietro Mascagni\, 94\, Catania\, 95129\, Italy
CATEGORIES:Teatro
ATTACH;FMTTYPE=image/jpeg:https://quartapareteroma.it/wp-content/uploads/2025/12/Due-dozzine-di-rose-scarlatte-locandina.jpg
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;TZID=Europe/Rome:20260105T210000
DTEND;TZID=Europe/Rome:20260105T230000
DTSTAMP:20260104T124025Z
CREATED:20260104T123235Z
LAST-MODIFIED:20260104T124025Z
UID:175573-1767646800-1767654000@quartapareteroma.it
SUMMARY:Joy Garrison Quartet all'AlexanderPlatz Jazz Club
DESCRIPTION:Lunedì 5 gennaio\, sul palco dell’Alexanderplatz Joy Garrison Quartet. Americana di New York e figlia d’arte\, cresce in un ambiente musicale estremamente stimolante. Dopo un’infanzia di esperienze vocali nelle chiese di Gospel\, comincia a cantare sotto la guida di suo padre Jimmy Garrison (per anni contrabbassista dello storico quartetto di John Coltrane). Ha cantato nei più importanti locali di New York al fianco di musicisti come: Barney Kessel\, Cameron Brown\, Billy Heart\, Ronnie Matthews\, Hank Jones\, Kevin Eubanks\, Alberta Hunter\, John Scofield\, Freddy Hubbard\, Reggie Workman\, Carmen McRae\, Tony Scott\, solo per citarne alcuni. Da molti anni svolge la sua attività prevalentemente come solista. È Impegnata in concerti in tutta Europa\, Saudi Arabia\, Russia\, Tunisia\, Turchia\, Parigi\, Germania\, Italia e Svezia\, proponendo la sua musica. Numerose sono le collaborazioni discografiche con sei album al suo attivo. Numerose le partecipazioni a trasmissioni televisive e radiofoniche come solista o al fianco di artisti come Zucchero\, Giovanni Tommaso\, Renzo Arbore\, Gianni Ferrio\, Gloria Esteban\, Massimo Ranieri\, Jose Carreras\, e tanti altri musicisti europei.  \n\n\n\n                                                                                                                                                                                    Non solo musica all’Alexanderplatz ma anche la possibilità di gustare un’ottima cucina\, vini selezionati e servizio bar.  \n\n\n\n\nInfo e prenotazioni: 06 86781296 (Dopo le 18) \n\n\n\n 349 977 0309 (WhatsApp) \n\n\n\n prenotazioni.alexanderplatz@gmail.com
URL:https://quartapareteroma.it/event/175573/
LOCATION:Alexanderplatz Jazz Club\, Via Ostia\, 9\, Roma\, 00192\, Italia
CATEGORIES:Musica
ATTACH;FMTTYPE=image/jpeg:https://quartapareteroma.it/wp-content/uploads/2026/01/Joy-Garrison.jpg
END:VEVENT
END:VCALENDAR