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SUMMARY:Elsa Baldini Quartet all'Alexanderplatz
DESCRIPTION:L’Alexanderplatz Jazz Club di Roma\, con la direzione artistica di Eugenio Rubei\, presenta\, giovedì 13 novembre\, Elsa Baldini Quartet. Dopo anni di carriera esplorando tutte le sfumature della black music\, dal blues al jazz\, al soul e anche alla disco music\, presenta un repertorio in italiano. Una scommessa\, accettata da Elsa Baldini e dal suo quartetto in questo progetto che è una specie di esperimento\, si potrebbe quasi dire un lavoro permanentemente in sviluppo e divenire. In questo concerto il gruppo rilegge e reinterpreta una manciata di brani accuratamente selezionati di autori italiani cercando\, da una parte\, di rispettare le composizioni e\, dall’altra\, di mantenere il sound\, la connotazione soul jazz elettrica che contraddistingue questa formazione. La scaletta contiene\, oltre a tre inediti\, brani non così scontati tratti dal repertorio di Samuele Bersani\, Giorgio Gaber\, Paolo Conte\, Lucio Dalla\, ma anche Mia Martini\, Edoardo De Crescenzo\, Pino Daniele\, un Lucio Battisti dell’era Panella ed anche il brano di Tenco parafrasato per intitolare il concerto\, nella curiosa versione che ne fece Mina alla fine degli anni 60. \n\n\n\n                                                                                                                                                                                              Non solo musica all’Alexanderplatz ma anche la possibilità di gustare un’ottima cucina\, vini selezionati e servizio bar.  \n\n\n\nInizio concerti ore 21\,00 \n\n\n\nInfo e prenotazioni: 06 86781296 (Dopo le 18) \n\n\n\n 349 977 0309 (WhatsApp) \n\n\n\n prenotazioni.alexanderplatz@gmail.com \n\n\n\n  www.alexanderplatzjazz.com
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SUMMARY:“CAR(O) VITA. Fatti la tua rapina prima che lo stato finisca di fare la sua”
DESCRIPTION:In scena a Fortezza Est dal 13 al 15 novembre “CAR(O) VITA. Fatti la tua rapina prima che lo stato finisca di fare la sua” scritto da Roberto Simonte e diretto da Pietro Dattola con in scena Flavia Germana de Lipsis\, Valentina Martino Ghiglia\, Alessandro Blasioli\, protagonisti di un’opera che affronta con sarcasmo e ironia il tema delle difficoltà economiche e delle ingiustizie sociali.  \n\n\n\nVicky e Zaira mascherate\, sudate ed armate sono davanti al supermercato. Al CEP\, il quartiere popolare in cui vivono\, c’è chi si alza alle cinque e non arriva a fine mese\, chi lavora due giorni sì e cinque no\, chi la spesa la fa due volte al mese se va bene\, chi aspetta un assegno che non arriva quando deve\, chi vende frutta all’ingrosso a due lire e poi la ricompra per sé a dieci volte tanto. \n\n\n\nUn tempo al CEP ci si aiutava\, il CEP era un rifugio\, si poteva contare gli uni sugli altri; adesso invece chi ha fatto i soldi se n’è andato e chi lo vede più\, mentre gli altri tutti zitti\, muti e marcia\, perché tanto ci s’abitua a tutto. Specie all’ingiustizia. Vicky e Zaira non ci stanno. Se nessuno fa niente\, faranno loro qualcosa. Prendono i mitra che usavano i ragazzi nel quartiere qualche anno fa\, le maschere dei nonni del quarto piano\, una bottiglia di scotch buono e vanno a fare la più bella rapina del mondo. \n\n\n\nIl piano c’è: prendere solo i prodotti\, riempirci il furgone\, frutta\, verdura\, acqua\, pasta\, pomodoro\, riempirlo come si deve\, svuotarlo al sicuro e rivendere quel ben di dio a tutta la loro palazzina\, ma a prezzi onesti.E se qualcosa va storto? Inutile pensarci su! Stangate sulle famiglie\, rincari sui prezzi\, un milione di persone sotto la soglia di povertà\, i telegiornali tutti così. Che c’è da pensare? Non è giusto e basta! Il mondo non deve andare così\, e Vicky e Zaira\, almeno Vicky e Zaira\, non ce lo faranno andare. \n\n\n\nAntigone incontra Thelma & Louise\, che incontra Quentin Tarantino (ma senza tutto il sangue) -Testo finalista di Drammi di Forza Maggiore 2021\, progetto finalista del Festival InDivenire 2024\, Car(o)vita contrappone l’essere e il dover essere\, arrivando a un fantasmagorico poter essere: Car(o)vita è la rapina che tutti sognano\, quasi nessuno si aspetta\, e\, se continuiamo così\, nessuno farà mai. Car(o)vita è un atto rivoluzionario\, romantico\, sensuale\, spassoso e disperato. Non girarti dall’altra parte; fai una cosa. La tua cosa. Falla. Cambia il tuo mondo\, anche solo per un giorno. Lascia un segno. Capace che qualcuno segua il tuo esempio. 
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LOCATION:Fortezza Est\, via Francesco Laparelli\, 62\, Roma\, Italia
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SUMMARY:"SILVIO" all'Off Off Theatre
DESCRIPTION:Silvio Berlusconi\, protagonista della storia Italiana degli ultimi decenni\, incontra i personaggi della sua vita con i quali elabora il bilancio morale\, sentimentale e politico della sua esistenza. \n\n\n\nE se non fosse morto? Se Silvio Berlusconi avesse ancora 24 ore per guardarsi indietro e guardare negli occhi alcune delle persone che lo hanno accompagnato verso gli ultimi istanti della sua vita\, che cosa accadrebbe? Il già discusso quanto atteso ‘Silvio’\, nuovo testo scritto dal drammaturgo Giovanni Franci che ha abituato il suo pubblico alla cronaca in scena\, sarà all’OFF/OFF Theatre da mercoledì 12 a domenica 16 novembre. Un nuovo capitolo della più recente storia italiana e dei suoi protagonisti\, irrompe sul palcoscenico di via Giulia come un’ulteriore vicenda che Franci guarda dal suo punto di vista – come ha già osservato con altre storie\, tra cui l’omicidio di Luca Varani e la vita di Pietro Orlandi -\, senza dare giudizio ma attraverso la lente teatrale\, per ricostruire un giorno speciale\, forse l’ultimo di Silvio Berlusconi.  \n\n\n\nSarà proprio in quel giorno\, come in un racconto dal sapore dickensiano\, che Silvio riceverà la visita di tre personaggi – Veronica Lario\, l’infermiera che lo ha accudito e uno scrittore -\, con i quali elaborerà un bilancio morale\, sentimentale e politico della sua esistenza. \n\n\n\n‘Silvio’ è una commedia liberamente ispirata al più importante uomo politico e imprenditore degli ultimi quarant’anni di storia del nostro Paese. Una commedia sul potere\, dissacrante al punto giusto\, amara quanto basta\, può contenere tracce di pietas ma è naturalmente priva di qualunque tipo di compromesso e derivati.  \n\n\n\nAd interpretarlo Gabriele Guerra\, accompagnato in scena da Priscilla Micol Marino e Riccardo Pieretti nei ruoli dell’infermiera e dello scrittore\, mentre Tiziana Sensi veste i panni di Veronica Lario. Elaborazioni digitali a cura di Nuvole Rapide Produzioni\, assistente Fabio Del Frate e direzione tecnica firmata da Umberto Fiore. \n\n\n\nSenza alcun dubbio\, Berlusconi è stato un personaggio straordinario\, un precursore\, un unicum\, capace di restituire con precisione e irriverenza i costumi recenti di un intero Paese\, estremamente fantasioso nei vizi privati\, meno prodigo di pubbliche virtù. Insomma\, se Shakespeare\, Aristofane\, Pirandello o Cechov lo avessero conosciuto\, avrebbero sicuramente pensato di trasfigurarlo in teatro.  \n\n\n\nINFO: info@off-offtheatre.com \n\n\n\nDal martedì al sabato h. 21.00 – domenica h. 17.00 \n\n\n\nBIGLIETTERIA/TICKETING OFFICE Via Giulia\, 20 Tel. + 39. 06. 89239515 biglietteria@off-offtheatre.com \n\n\n\nPrevendita on line: www.vivaticket.it – SITO: http://off-offtheatre.com/ \n\n\n\nFB: https://www.facebook.com/OffOffTheatreRoma/ – IG: https://instagram.com/offoff.theatre?igshid=MzRlODBiNWFlZA==
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SUMMARY:"OLTRE. Come 16+29 persone hanno attraversato il disastro delle Ande"
DESCRIPTION:Le corealizzazioni tra la quarantesima edizione del Romaeuropa Festival e la Fabbrica dell’Attore – Teatro Vascello proseguono con OLTRE. Come 16+29 persone hanno attraversato il disastro delle Ande\, il nuovo spettacolo di Fabiana Iacozzilli\, prodotto dal Teatro Stabile dell’Umbria\, in coproduzione con Cranpi\, La Fabbrica dell’Attore – Teatro Vascello e con il sostegno Romaeuropa Festival\, che debutta in prima nazionale al Romaeuropa Festival il 12 novembre al Teatro Vascello.  \n\n\n\nAutrice e regista teatrale riconosciuta per la sua capacità di fondere narrazione scenica\, linguaggi visivi e ricerca documentaria in opere che esplorano l’esperienza umana nel profondo\, con OLTRE Fabiana Iacozzilli– attraverso la drammaturgia di Linda Dalisi\, sette performer e i puppets progettati da Paola Villani- racconta una potentissima storia di sopravvivenza\, metamorfosi e rinascita oltre ogni comprensione.  \n\n\n\nDopo il debutto lo spettacolo andrà in scena anche il 13 e il 14 novembre alle ore 21\, il 15 novembre alle ore 19 e il 16 novembre alle ore 17.  \n\n\n\nNote di regia – Il 13 ottobre 1972 il volo 571 dell’aeronautica militare uruguaiana si schiantò sulle Ande con quarantacinque persone a bordo. Il volo trasportava i membri della squadra di rugby Old Christians Club insieme ad alcuni amici e familiari. I ragazzi avrebbero dovuto affrontare una partita\, la rotta era da Montevideo\, in Uruguay\, a Santiago\, in Cile. Solo un passeggero non aveva alcun legame con la squadra. Allo schianto sopravvissero in ventinove e dopo settantadue giorni solo sedici di loro furono salvati dai soccorsi. Il 22 dicembre 1972 il mondo venne a sapere che sulla Cordigliera delle Ande i passeggeri erano sopravvissuti cibandosi dei corpi dei loro amici. \n\n\n\nAlla fine del mese di febbraio 2025 Linda Dalisi e io siamo partite per Montevideo per incontrare alcuni tra i sopravvissuti al disastro aereo – oggi uomini di età comprese tra i 70 e i 75 anni – e alcune tra le sorelle\, i fratelli e i figli degli uomini e le donne che non sono tornati dalle montagne. Siamo entrate nelle loro case\, nei loro posti di lavoro\, siamo andate a visitare il campo da rugby in cui erano soliti allenarsi\, abbiamo scoperto che ci sono gruppi di fan della storia e dei loro protagonisti sparsi in tutto il mondo\, siamo andate a visitare un museo dove al suo interno è contenuta una cella frigorifera che consente ai visitatori di sentire per settantadue secondi il freddo che hanno provato quei ragazzi per settantadue giorni.  \n\n\n\nMa cosa cercano le persone in questa storia? Cosa vogliamo io e Linda da questa storia?  \n\n\n\nSiamo partite con tante domande\, le nostre e quelle dei nostri collaboratori\, e siamo tornate con la consapevolezza che questa è una vicenda “prismatica” come la definisce Linda Dalisi\, in cui non ci sono né vincitori né eroi e che un pezzo centrale di essa si svolge dall’altro lato della montagna in quella Montevideo in cui le famiglie dei giovani scomparsi – allo stesso modo e con la stessa intensità – interpellavano indovini e pregavano dio\, affittavano aerei privati per sorvolare la cordigliera e chiedevano di parlare con Allende pur di ritrovare i propri figli.  \n\n\n\nE quindi “fin dove è disposto a spingersi l’essere umano?” Nando Parrado\, è forse il personaggio più carismatico di questa vicenda: un ragazzo di vent’anni che decide di intraprendere insieme a Roberto Canessa il viaggio per cercare i soccorsi e lo fa con ai piedi dei mocassini e nello zaino otto calzettoni da rugby pieni di carne umana. Ma cosa lo muove? Aveva la sorella e la madre interrate a quattro metri dalla fusoliera\, sarebbe arrivato il momento in cui sarebbero stati gli ultimi due corpi di cui cibarsi e\, soprattutto\, aveva un padre a cui andare a dire “papà sono vivo\, non devi piangere tre corpi ma solo due”. È dunque uno spazio tragico quello in cui ci muoviamo\, uno spazio in cui i corpi si depauperano fino a diventare quasi nulla e in cui troneggia il rottame di una fusoliera che ricorda gli echi dell’incidente e\, al tempo stesso\, è luogo di salvezza e unico ventre materno. \n\n\n\nNella scelta della lingua scenica risiede la volontà di mettere al centro della narrazione le questioni legate al corpo\, utilizzando delle marionette ispirate alle opere di Giacometti come mezzo per consentire ai corpi di diventare scheletrici davanti agli occhi del pubblico; per consentire a questi corpi di entrare uno dentro l’altro. Il mondo della figura posiziona la vicenda su un piano metafisico e i puppets\, per loro natura punti di contatto con il mistero e il perturbante\, ci fanno sprofondare nella dimensione spirituale di cui la vicenda è intrisa. Centrale all’interno di questo lavoro è\, come già accaduto nei miei precedenti spettacoli\, la contaminazione del teatro di figura con le voci delle testimonianze.  \n\n\n\nPerché raccontiamo oggi questa storia?  \n\n\n\nPerché è una storia piena d’amore\, in cui ci sono dei figli che cercano di tornare dai loro padri e che come Amleto si interrogano sull’essere o il non essere\, perché ci sono dei padri che decidono di salire in groppa a un cavallo per andare a riprendere ciò che resta del corpo di un figlio e che ci ricordano Priamo in ginocchio che rivuole il corpo di Ettore\, perché è la storia tragica di famiglie che si spezzano e che sono costrette a ricercare nei corpi dei sopravvissuti dei pezzettini dei propri cari. E come possono guardare gli occhi di una madre tutto questo? Ma anche perché come dice Ana Ines Lamas\, sorella di una delle vittime\, è una storia di ignoranza e di immaginazione: i ragazzi non conoscevano la neve e il ghiaccio e proprio per questo sono riusciti ad andare oltre\, immaginandosi un modo per sopravvivere e inventandosi una strada da percorrere per tornare a casa. Fabiana Iacozzilli \n\n\n\n \n\n\n\nCREDITI \n\n\n\nOLTRE. Come 16+29 persone hanno attraversato il disastro delle Ande \n\n\n\nideazione e regia Fabiana Iacozzilli \n\n\n\ncon Andrei Balan\, Francesco Meloni\, Marta Meneghetti\, Giselda Ranieri\, Evelina Rosselli\, Isacco Venturini\, Simone Zambelli \n\n\n\ndramaturg Linda Dalisi \n\n\n\nscene Paola Villani \n\n\n\nmusiche e suono Franco Visioli \n\n\n\nluci Raffaella Vitiello \n\n\n\ncura dell’animazione Michela Aiello \n\n\n\naiuto regia Cesare Del Beato \n\n\n\nassistenti alla regia volontari Matilde Re e Francesco  Savino \n\n\n\nproduzione Teatro Stabile dell’Umbria  \n\n\n\nin coproduzione con Cranpi\, La Fabbrica dell’Attore – Teatro Vascello \n\n\n\ncon il sostegno e debutto nazionale Romaeuropa Festival  \n\n\n\ncon il sostegno del Centro di Residenza dell’Emilia-Romagna L’arboreto – Teatro Dimora | La Corte Ospitale\, Teatro Biblioteca Quarticciolo; con il contributo dell’Istituto Italiano di Cultura di Montevideo;  un ringraziamento a Fivizzano27 \n\n\n\nTournée 2025/2026  \n\n\n\nTeatro Vascello Roma – Dal 12 al 16 novembre 2025 (debutto nazionale) \n\n\n\nTeatro Gustavo Modena Genova – 18 e 19 novembre 2025 \n\n\n\nNuovo Rifredi Scena Aperta Firenze – 21 e 22 novembre 2025 \n\n\n\nTeatro Nuovo Gian Carlo Menotti Spoleto – 24 novembre 2025 \n\n\n\nTeatro Morlacchi Perugia – Dal 26 al 30 novembre 2025 \n\n\n\nLAC Lugano – 2 e 3 dicembre 2025 \n\n\n\nTeatro Goldoni Bagnacavallo (RA) – 5 e 6 dicembre 2025 \n\n\n\nTeatro Masini Faenza – 8 dicembre 2025 \n\n\n\nTeatro Secci Terni – Dal 10 al 14 dicembre 2025 \n\n\n\nTeatro Manini Narni – 15 e 16 dicembre 2025 \n\n\n\nPoliteama Clarici Foligno – 17 dicembre 2025 \n\n\n\nTeatro Comunale Luca Ronconi Gubbio – 19 dicembre 2025 \n\n\n\nTeatro Comunale Todi – 20 dicembre 2025 \n\n\n\nTeatro Biondo Palermo – Dal 20 al 25 gennaio 2026 \n\n\n\nTeatro Studio Melato Milano – dal 28 gennaio al 1 febbraio 2026
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LOCATION:Teatro Vascello\, Via Giacinto Carini\, 78\, Roma\, 00152\, Italia
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SUMMARY:"Matteotti - Anatomia di un fascismo" al Teatro Morlacchi di Perugia
DESCRIPTION:Che cos’è il fascismo? È un camuffamento\, si nutre di paura\, risponde alla paura con la violenza. \n\n\n\nÈ la voce e l’intensa interpretazione di Ottavia Piccolo a ripercorrere la vicenda esistenziale e politica di Giacomo Matteotti e con lei l’ascesa di un fenomeno che non cessa di essere attuale. Scritto da Stefano Massini\,cMatteotti – Anatomia di un fascismo è uno spettacolo che guarda al passato per meglio comprendere il presente\, non solo attraverso le lenti della storia\, ma con un appassionato ritratto di un uomo dal sangue caldo che qualcuno aveva soprannominato Tempesta. \n\n\n\nQuello di Ottavia Piccolo non è un monologo\, ma un dialogo costante con I Solisti dell’Orchestra Multietnica di Arezzo\, che intorno all’attrice si muovono\, l’accompagnano\, l’abbracciano. E ancora i video realizzati da Raffaella Rivi\, che danno luce e consistenza alle frasi più significative. Un abile intreccio di musica (firmata da Enrico Fink) e parole\, costruito e guidato dalla regia di Sandra Mangini. \n\n\n\nLo spettacolo debutta dal 12 al 16 novembre al Teatro Morlacchi di Perugia\, prosegue il 21 al Teatro Comunale Luca Ronconi di Gubbio e arriva al Teatro Vittoria di Romadal 25 al 30 novembre\, in un lungo tour che attraversa le principali città italiane tra cui Parma\, Ivrea\, Udine\, Firenze  (qui tutte le date e gli orari https://www.officinedellacultura.org/produzioni/matteotti-anatomia-un-fascismo/) e prosegue fino ad aprile. \n\n\n\nRipercorre l’ascesa e l’affermazione di quel fenomeno eversivo che Matteotti seppe comprendere\, fin dall’inizio\, in tutta la sua estrema gravità\, a differenza di molti che non videro o non vollero vedere. Il pericolo più grande\, la malattia che fa morire un uomo è quella che non senti crescere. \n\n\n\nMatteotti li riconobbe: quelli che al caffè dietro il Duomo\, a Ferrara\, ordinavano il “celibano” perché non lo sapevano che “cherry-brandy” è inglese; quelli che dicevano di riportare ordine nel disordine\, perché il fascismo ha assoluto bisogno di sentirsi in pericolo\, di attaccare per non essere attaccato; quelli che\, d’un tratto\, sfilarono in migliaia dietro al Contessino Italo Balbo e si presero l’Italia intera. \n\n\n\nGiacomo Matteotti – l’oppositore\, il pacifista\, lo studioso\, l’amministratore\, il riformista\, il visionario – prese la parola\, pubblicamente e instancabilmente\, nei suoi molti scritti e nei suoi moltissimi discorsi: una parola chiara\, veritiera\, fondata sui fatti\, indiscutibile. Una parola che smaschera. Per questo fu ucciso all’età di 39 anni. \n\n\n\nLa persistenza di questo stesso fenomeno\, nel tempo e nello spazio\, in forme vecchie e nuove\, ci porta a considerare quanto sia indispensabile\, oggi più che mai\, occuparsi della cosa pubblica\, del bene pubblico\, guidati da un pensiero costruttivo\, legalitario\, partecipativo\, paritario\, realistico\, competente\, attraverso atti e parole chiare\, come quelle di Giacomo Matteotti e di sua moglie Velia: sono le parole della regista Sandra Mangini. \n\n\n\nLo spettacolo è prodotto da Argot Produzioni e Officine della Cultura in coproduzione con Fondazione Sipario Toscana Onlus – La città del Teatro\, Teatro delle Briciole – Solares Fondazione delle Arti e Teatro Stabile dell’Umbriacon il contributo del Ministero della Cultura e della Regione Toscana. \n\n\n\nNasce da un testo di Stefano Massini\, per la regia di Sandra Mangini\, con i video di Raffaella Rivi e le musiche di Enrico Fink. I Solisti dell’Orchestra Multietnica di Arezzosul palco sono: Massimiliano Dragoni (hammer dulcimer\, percussioni)\, Luca Roccia Baldini (basso)\, Massimo Ferri(chitarra)\, Gianni Micheli (clarinetto e basso)\, Mariel Tahiraj (violino)\, Enrico Fink flauto (ewi). La scena è di Federico Pian\, le luci di Paolo Pollo Rodighiero\, i costumi sono a cura di Lauretta Salvagnin. Il vestito di Ottavia Piccolo è realizzato da La sartoria – Castelmonte onlus\, il tecnico delle luci è Emilio Bucci. Il coordinamento tecnico è di Paolo Bracciali\, l’organizzazione di Stefania Sandroni e in amministrazione c’è Rossana Zurli. Il fonico è Vanni Bartolini e il macchinista Lucia Baricci.  \n\n\n\nLa durata dello spettacolo è di 70 minuti. \n\n\n\nMATTEOTTI – ANATOMIA DI UN FASCISMO – IL TOUR 2025 \n\n\n\nDal 12 al 16 novembre Perugia – Teatro Morlacchi | 21 novembre Gubbio – Teatro Comunale Luca Ronconi | Dal 25 al 30 novembre Roma – Teatro Vittoria |3 dicembre Gallarate – Centro Culturale del Teatro delle Arti | 4 dicembre Varzo – Teatro Alveare | 5 dicembre Concordia – Teatro del Popolo |6 dicembre Modigliana – Teatro dei Sozofili | 8 dicembre Parma – Teatro del Cerchio | 9 dicembre Mondovì – Teatro Baretti | 10 dicembre Ciriè – Teatro Magnetti| 13    gennaio   Tortona – Teatro Civico| 14 gennaio Omegna – Teatro Sociale| 15 gennaio Ivrea – Teatro G. Giacosa | 16 gennaio Savigliano – Teatro Milanollo | 27 gennaio    Ferrara – Teatro Comunale | 28 gennaio Stradella – Teatro Sociale | 29 gennaio Pinerolo – Teatro Sociale | 4 febbraio Alghero – Teatro Civico | 5 febbraio Tempio Pausania – Teatro del Carmine | 4 marzo Udine – Teatro Nuovo Giovanni da Udine | 5 marzo Camponogara (Venezia) – Teatro Comunale Dario Fo | 6 marzo Mercato Saraceno – Teatro Dolcini | 21 marzo Polistena – Auditorium Comunale| 22 marzo Filadelfia – Auditorium Comunale Filadelfia | 25 marzo Livorno – Teatro Goldoni | Dal 26 al 29 marzo Ravenna – Teatro di Tradizione Dante Alighieri | 15 aprile Rosignano – Teatro Solvay |Dal 16 al 18 aprile Firenze – Teatro della Pergola | 19 aprile Narni – Teatro Comunale Giuseppe Manini | 23 aprile San Stino di Livenza – Teatro R. Pascutto.
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LOCATION:Teatro Morlacchi\, Piazza Morlacchi\, 13\, Perugia\, ITA\, 06123\, Italy
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SUMMARY:"Come 16+29 persone hanno attraversato il disastro delle Ande" al Teatro Vascello
DESCRIPTION:Le corealizzazioni tra la quarantesima edizione del Romaeuropa Festival e la Fabbrica dell’Attore – Teatro Vascello proseguono con OLTRE. Come 16+29 persone hanno attraversato il disastro delle Ande\, il nuovo spettacolo di Fabiana Iacozzilli\, prodotto dal Teatro Stabile dell’Umbria\, in coproduzione con Cranpi\, La Fabbrica dell’Attore – Teatro Vascello e con il sostegno Romaeuropa Festival\, che debutta in prima nazionale al Romaeuropa Festival il 12 novembre al Teatro Vascello.  \n\n\n\nAutrice e regista teatrale riconosciuta per la sua capacità di fondere narrazione scenica\, linguaggi visivi e ricerca documentaria in opere che esplorano l’esperienza umana nel profondo\, con OLTRE Fabiana Iacozzilli- attraverso la drammaturgia di Linda Dalisi\, sette performer e i puppets progettati da Paola Villani- racconta una potentissima storia di sopravvivenza\, metamorfosi e rinascita oltre ogni comprensione.  \n\n\n\nDopo il debutto lo spettacolo andrà in scena anche il 13 e il 14 novembre alle ore 21\, il 15 novembre alle ore 19 e il 16 novembre alle ore 17.  \n\n\n\nNote di regia – Il 13 ottobre 1972 il volo 571 dell’aeronautica militare uruguaiana si schiantò sulle Ande con quarantacinque persone a bordo. Il volo trasportava i membri della squadra di rugby Old Christians Club insieme ad alcuni amici e familiari. I ragazzi avrebbero dovuto affrontare una partita\, la rotta era da Montevideo\, in Uruguay\, a Santiago\, in Cile. Solo un passeggero non aveva alcun legame con la squadra. Allo schianto sopravvissero in ventinove e dopo settantadue giorni solo sedici di loro furono salvati dai soccorsi. Il 22 dicembre 1972 il mondo venne a sapere che sulla Cordigliera delle Ande i passeggeri erano sopravvissuti cibandosi dei corpi dei loro amici. \n\n\n\nAlla fine del mese di febbraio 2025 Linda Dalisi e io siamo partite per Montevideo per incontrare alcuni tra i sopravvissuti al disastro aereo – oggi uomini di età comprese tra i 70 e i 75 anni – e alcune tra le sorelle\, i fratelli e i figli degli uomini e le donne che non sono tornati dalle montagne. Siamo entrate nelle loro case\, nei loro posti di lavoro\, siamo andate a visitare il campo da rugby in cui erano soliti allenarsi\, abbiamo scoperto che ci sono gruppi di fan della storia e dei loro protagonisti sparsi in tutto il mondo\, siamo andate a visitare un museo dove al suo interno è contenuta una cella frigorifera che consente ai visitatori di sentire per settantadue secondi il freddo che hanno provato quei ragazzi per settantadue giorni.  \n\n\n\nMa cosa cercano le persone in questa storia? Cosa vogliamo io e Linda da questa storia?  \n\n\n\nSiamo partite con tante domande\, le nostre e quelle dei nostri collaboratori\, e siamo tornate con la consapevolezza che questa è una vicenda “prismatica” come la definisce Linda Dalisi\, in cui non ci sono né vincitori né eroi e che un pezzo centrale di essa si svolge dall’altro lato della montagna in quella Montevideo in cui le famiglie dei giovani scomparsi – allo stesso modo e con la stessa intensità – interpellavano indovini e pregavano dio\, affittavano aerei privati per sorvolare la cordigliera e chiedevano di parlare con Allende pur di ritrovare i propri figli.  \n\n\n\nE quindi “fin dove è disposto a spingersi l’essere umano?” Nando Parrado\, è forse il personaggio più carismatico di questa vicenda: un ragazzo di vent’anni che decide di intraprendere insieme a Roberto Canessa il viaggio per cercare i soccorsi e lo fa con ai piedi dei mocassini e nello zaino otto calzettoni da rugby pieni di carne umana. Ma cosa lo muove? Aveva la sorella e la madre interrate a quattro metri dalla fusoliera\, sarebbe arrivato il momento in cui sarebbero stati gli ultimi due corpi di cui cibarsi e\, soprattutto\, aveva un padre a cui andare a dire “papà sono vivo\, non devi piangere tre corpi ma solo due”. È dunque uno spazio tragico quello in cui ci muoviamo\, uno spazio in cui i corpi si depauperano fino a diventare quasi nulla e in cui troneggia il rottame di una fusoliera che ricorda gli echi dell’incidente e\, al tempo stesso\, è luogo di salvezza e unico ventre materno. \n\n\n\nNella scelta della lingua scenica risiede la volontà di mettere al centro della narrazione le questioni legate al corpo\, utilizzando delle marionette ispirate alle opere di Giacometti come mezzo per consentire ai corpi di diventare scheletrici davanti agli occhi del pubblico; per consentire a questi corpi di entrare uno dentro l’altro. Il mondo della figura posiziona la vicenda su un piano metafisico e i puppets\, per loro natura punti di contatto con il mistero e il perturbante\, ci fanno sprofondare nella dimensione spirituale di cui la vicenda è intrisa. Centrale all’interno di questo lavoro è\, come già accaduto nei miei precedenti spettacoli\, la contaminazione del teatro di figura con le voci delle testimonianze.  \n\n\n\nPerché raccontiamo oggi questa storia?  \n\n\n\nPerché è una storia piena d’amore\, in cui ci sono dei figli che cercano di tornare dai loro padri e che come Amleto si interrogano sull’essere o il non essere\, perché ci sono dei padri che decidono di salire in groppa a un cavallo per andare a riprendere ciò che resta del corpo di un figlio e che ci ricordano Priamo in ginocchio che rivuole il corpo di Ettore\, perché è la storia tragica di famiglie che si spezzano e che sono costrette a ricercare nei corpi dei sopravvissuti dei pezzettini dei propri cari. E come possono guardare gli occhi di una madre tutto questo? Ma anche perché come dice Ana Ines Lamas\, sorella di una delle vittime\, è una storia di ignoranza e di immaginazione: i ragazzi non conoscevano la neve e il ghiaccio e proprio per questo sono riusciti ad andare oltre\, immaginandosi un modo per sopravvivere e inventandosi una strada da percorrere per tornare a casa. Fabiana Iacozzilli \n\n\n\n \n\n\n\nCREDITI \n\n\n\nOLTRE. Come 16+29 persone hanno attraversato il disastro delle Ande \n\n\n\nideazione e regia Fabiana Iacozzilli \n\n\n\ncon Andrei Balan\, Francesco Meloni\, Marta Meneghetti\, Giselda Ranieri\, Evelina Rosselli\, Isacco Venturini\, Simone Zambelli \n\n\n\ndramaturg Linda Dalisi \n\n\n\nscene Paola Villani \n\n\n\nmusiche e suono Franco Visioli \n\n\n\nluci Raffaella Vitiello \n\n\n\ncura dell’animazione Michela Aiello \n\n\n\naiuto regia Cesare Del Beato \n\n\n\nassistenti alla regia volontari Matilde Re e Francesco Savino \n\n\n\nproduzione Teatro Stabile dell’Umbria  \n\n\n\nin coproduzione con Cranpi\, La Fabbrica dell’Attore – Teatro Vascello \n\n\n\ncon il sostegno e debutto nazionale Romaeuropa Festival  \n\n\n\ncon il sostegno del Centro di Residenza dell’Emilia-Romagna L’arboreto – Teatro Dimora | La Corte Ospitale\, Teatro Biblioteca Quarticciolo; con il contributo dell’Istituto Italiano di Cultura di Montevideo; un ringraziamento a Fivizzano27 \n\n\n\nTournée 2025/2026 \n\n\n\nTeatro Vascello Roma – Dal 12 al 16 novembre 2025 (debutto nazionale) \n\n\n\nTeatro Gustavo Modena Genova – 18 e 19 novembre 2025 \n\n\n\nNuovo Rifredi Scena Aperta Firenze – 21 e 22 novembre 2025 \n\n\n\nTeatro Nuovo Gian Carlo Menotti Spoleto – 24 novembre 2025 \n\n\n\nTeatro Morlacchi Perugia – Dal 26 al 30 novembre 2025 \n\n\n\nLAC Lugano – 2 e 3 dicembre 2025
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SUMMARY:"RO.ME – Museum Exhibition" a Borgo Santo Spirito
DESCRIPTION:RO.ME – Museum Exhibition\, giunta alla ottava edizione\, rappresenta un evento unico nel panorama italiano. Una piattaforma di approfondimento e networking professionale\, un marketplace internazionale per le istituzioni\, le aziende e i professionisti che operano nei musei\, nei luoghi e nelle destinazioni culturali.  \n\n\n\nNell’Anno Giubilare\, RO.ME – Museum Exhibition apre i battenti\, tra il Tevere e il Vaticano\, a pochi metri dalla Basilica di San Pietro\, nel rione Borgo\, nell’iconica location delle Corsie Sistine del Complesso Monumentale di Santo Spirito in Sassia. In tale cornice\, RO.ME – Museum Exhibition propone come di consueto\, un fitto calendario di incontri e approfondimenti con autorevoli ospiti e le più importanti istituzioni culturali nazionali e internazionali.  \n\n\n\nL’edizione 2025 è dedicata al tema “Better together”\, in un contesto in cui musei e destinazioni culturali affrontano cambiamenti profondi\, nuove esigenze di pubblico\, inclusione\, sostenibilità e risorse economiche sempre più limitate. Le istituzioni sono chiamate a ripensare strategie\, innovare\, rafforzare il fundraising e valorizzare la collaborazione. L’ottava edizione di RO.ME – Museum Exhibition vuole offrire un’occasione di dialogo tra professionisti\, mettendo al centro partnership tra pubblico e privato\, trasformazione digitale e partecipazione dei cittadini\, per potenziare resilienza organizzativa\, offerta culturale ed esperienza dei visitatori. “Better together” sottolinea il valore del lavorare insieme per affrontare il cambiamento con visione e creatività\, immaginando il futuro dei luoghi della cultura attraverso un confronto aperto e multidisciplinare. \n\n\n\nLa manifestazione\, si svolge in presenza\, con un programma denso di incontri\, approfondimenti e insight specialistici. Oltre 35 incontri sui temi più innovativi del settore\, tra cui eventi speciali\, presentazioni e panel a cui interverranno\, nelle tre giornate di lavori\, oltre 80 speaker nazionali e internazionali.  \n\n\n\nLa manifestazione rinnova la collaborazione con la Scuola di Fundraising di Roma\, Patrimonio Cultura e Fundraising Lab che promuoveranno all’interno della manifestazione\, l’edizione 2025 di Più Fundraising Più Cultura\, programma dedicato al fundraising culturale del futuro\, a partire dalle esperienze di istituzioni e organizzazioni culturali\, aziende\, fondazioni e amministrazioni pubbliche. Il fundraising è la funzione per creare valore aggiunto condiviso in un’ottica di partnership tra pubblico\, privato e comunità e che consente di sviluppare la sostenibilità economico-finanziaria per i progetti e le organizzazioni culturali. Nell’edizione 2025\, l’evento si pone come obiettivo di comprendere meglio le motivazioni che spingono al dono presentando esempi virtuosi di fundraising come motore di partecipazione alla gestione del patrimonio materiale e immateriale per lo sviluppo a base culturale. \n\n\n\nCirca 80 le aziende nazionali e internazionali che saranno presenti in fiera con desk e allestimenti in cui mostrare prodotti e soluzioni innovative: dal merchandise e artigianato museale agli allestimenti e all’illuminotecnica\, dai progetti immersivi attraverso la mixed reality alle app per i visitatori.  \n\n\n\nSarà aperto ai visitatori\, il RO.ME Museum Store\, una vera e propria boutique in cui saranno esposti accessori di moda\, tessuti\, gioielli\, articoli di carta\, ceramica e pelletteria di aziende che in una cornice originale\, promuoveranno i loro prodotti ai buyer di musei nazionali e internazionali.  \n\n\n\nLe imprese del settore di Roma e Lazio saranno presenti grazie al supporto di Regione Lazio\, Lazio Innova e Camera di Commercio di Roma (tramite la sua Azienda Speciale\, Sviluppo e Territorio). Oltre 600 gli incontri b2b in agenda con 30 buyer individuati in collaborazione con ICE – Agenzia per la Promozione all’Estero e l’Internazionalizzazione delle Imprese Italiane. Tra i buyer presenti\, i responsabili degli acquisti di importanti musei e luoghi culturali degli USA quali: New York Historical Society\, The Huntington Library\, Columbus Museum of Art\, Chrysler Museum of Art; di importanti musei europei\, quali: Victoria and Albert Museum di Londra\, Imma-Irish Museum of Modern Art di Dublino e Natural History Museum of Denmark; l’Hangzhou Winland Center dalla Cina e importanti società di exhibition design e di mixed reality quali: Lumsden Design dal Regno Unito\, Knowliom – società subsidairy del Cultural Assets Group dall’Arabia Saudita\, Expologydalla Svezia\, Citès Immersives dalla Francia. Come di consueto\, folta la lista dei buyer italiani tra cui Civita Mostre e Musei\,Coopculture\, Artefatto\, Zetema\, Opera Laboratori Fiorentini\, Artem\, e Azienda Palazzo Expo. \n\n\n\nLa manifestazione apre i battenti con due eventi speciali. Il primo\, il Convegno inaugurale organizzato in collaborazione col Dipartimento per la Valorizzazione del Patrimonio Culturale e la Direzione Generale Musei del Ministero della Cultura. In linea con l’Atto di Indirizzo del Ministro Alessandro Giuli per il 2025-2027\, il convegno proverà a sviluppare e condividere riflessioni su uno dei temi di maggiore interesse tra gli obiettivi indicati dal Ministro: il Piano Olivetti per la cultura. Il Piano approfondisce in particolare\, come noto\, i temi della rigenerazione delle periferie e delle aree marginali\, lo sviluppo della cultura come bene comune accessibile e integrato nella vita delle comunità nel rispetto del principio di sussidiarietà orizzontale\, la rigenerazione culturale delle aree interne e svantaggiate quali strumenti di educazione intellettuale e civica\, di connessione sociale e di promozione della filiera dell’editoria libraria. I siti della cultura\, quali custodi della storia e della memoria della nazione\, vengono analizzati pertanto come strumenti strategici a servizio della comunità. Gli interventi dei relatori\, provenienti da contesti eterogenei ma accomunati da un approccio sperimentale alla valorizzazione del patrimonio\, punteranno a mettere in luce pratiche e modelli di governance capaci di connettere comunità locali\, paesaggio e identità culturale. Il Convegno è incentrato sul tema ‘Il museo come strumento di rigenerazione culturale dei territori’. Al Convegno inaugurale prenderanno parte: Marianna BRESSAN\, Museo storico e Parco del Castello di Miramare – Direzione regionale Musei Friuli-Venezia Giulia; Giorgio DE FINIS\, MAAM – Museo dell’Altro e dell’Altrove di Metropoliz; Federica RINALDI\, Museo Nazionale Romano; Daniela TISI\, Alte Marche Creative “Cuore accogliente dell’Appennino”. \n\n\n\nIl secondo evento speciale è la Conferenza internazionale “Deep surfaces. Architecture to enhance the visitor experience of unesco sites” promossa da UNESCO e da Royal Commission for AlUla in collaborazione con Fondazione Santagata for the Economics of Culture. A conclusione della mostra realizzata dall’Ufficio Regionale UNESCO per la Scienza e la Cultura in Europa presso Palazzo Zorzi a Venezia\, nell’ambito della diciannovesima Mostra Internazionale di Architettura – La Biennale di Venezia\, la conferenza riunirà istituzioni culturali e rappresentanti della comunità museale\, e i responsabili di visitor centre dalla Germania\, Italia\, Romania\, Arabia Saudita e Cina\, per condividere prospettive e individuare nuove opportunità di collaborazione nella gestione dei visitatori e nell’interpretazione del patrimonio. Nella sessione istituzionale porteranno il loro contributo: Magdalena LANDRY\, UNESCO Regional Bureau for Science and Culture in Europe\, Silvia BARBONE\, Royal Commission for AlUla. \n\n\n\nL’edizione 2025 di RO.ME – Museum Exhibition prevede due rilevanti keynote speeches: \n\n\n\nIl primo keynote sarà affidato a Georgia HASELDINE\, senior curator del V&A East Storehouse\, sul tema “I depositi museali come nuova frontiera delle visitor experience”. Il progetto sperimenta un modello innovativo di accesso “dietro le quinte” ai depositi museali\, valorizzando patrimonio\, professioni e cultura materiale attraverso percorsi curatoriali\, co-progettazione con le comunità ed esperienze dinamiche di consultazione delle collezioni. \n\n\n\nIl secondo keynote sarà tenuto da James DWYER\, CEO e Direttore Creativo di Lumsden Design\, sul tema “Disegnare spazi commerciali e attrazioni per i visitatori all’interno dei musei”. L’intervento approfondirà il ruolo strategico di retail\, hospitality e servizi al pubblico nella visitor experience\, evidenziando come progettazione\, storytelling e collaborazioni creative possano generare nuove opportunità di sostenibilità economica. Case-study internazionali mostreranno pratiche e modelli adottati da musei di riferimento. A seguire\, conversazione tra James DWYER e Renata Cristina MAZZANTINI\, direttrice della Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea di Roma \n\n\n\nNella cornice della manifestazione sono previsti due appuntamenti istituzionali: \n\n\n\n– Il primo\, propone una conversazione con Massimiliano SMERIGLIO\, Assessore alla Cultura di Roma Capitale\, per approfondire le strategie\, le progettualità e le visioni legate alla valorizzazione del Sistema Museale di Roma Capitale. Al centro del dialogo\, gli interventi realizzati\, i progetti in corso\, le politiche di promozione e valorizzazione dei luoghi culturali e siti archeologici della Capitale nell’anno Giubilare\, e in attuazione delle misure previste nel Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza.  \n\n\n\n-Il secondo\, propone una conversazione con Federico MOLLICONE\, Presidente della Commissione Cultura della Camera dei Deputati\, sul disegno di legge “Modifica al codice dei beni culturali e del paesaggio\, e altre disposizioni concernenti la valorizzazione sussidiaria dei beni culturali e l’istituzione del circuito “Italia in scena”\, attualmente in discussione in Parlamento che ha un duplice obiettivo: garantire una gestione più efficace\, efficiente e sostenibile degli istituti\, dei luoghi della cultura e dei beni culturali di pertinenza pubblica; e promuovere la partecipazione dei soggetti privati\, singoli o associati\, alla valorizzazione del patrimonio culturale secondo il principio di sussidiarietà per «ravvivare» situazioni di uso o di valorizzazione insufficiente di piccoli borghi\, aree interne\, comuni montani e beni culturali non gestiti in modo adeguato. \n\n\n\nInoltre\, la manifestazione propone sette approfondimenti tematici:  \n\n\n\n-I MUSEI ECCLESIASTICI E L’INNOVAZIONE DIGITALE. L’iniziativa è promossa da Confesercenti Roma e Camera di Commercio di Roma e realizzata in collaborazione con AMEI – Associazione dei Musei Ecclesiastici Italiani\, è articolata in unconvegno in cui esplorare il ruolo dell’innovazione digitale come leva di valorizzazione e accessibilità del patrimonio ecclesiastico e come risorsa strategica per lo sviluppo territoriale. Attraverso esperienze realizzate in diversi musei diocesani italiani\, l’incontro mostra come tecnologie digitali\, realtà aumentata\, intelligenza artificiale e storytelling multimediale stiano trasformando la relazione tra patrimonio\, comunità e visitatori\, ampliando conoscenza\, inclusione e partecipazione. I musei ecclesiastici emergono così come luoghi di innovazione e presidî culturali\, capaci di coniugare identità\, fede e contemporaneità e di contribuire allo sviluppo dei territori. Tra i musei ecclesiastici presenti: il Museo Diocesano Agrigento e l’Ufficio Beni Culturali Ecclesiastici ed Edilizia di Culto – Arcidiocesi di Agrigento\, il Museo Diocesano di Genova\, il Museo Diocesano di Bari-Bitonto; il Museo Diocesano di Cuneo-Fossano e il Museo Diocesano di Jesi. \n\n\n\n– LA PROGETTAZIONE DI SPAZI MUSEALI ED ESPOSITIVI. Si intende riflettere su cosa comporti oggi progettare un allestimento museale o espositivo\, in un momento di evoluzione nel rapporto tra istituzioni\, pubblico e territorio. Tra le criticità più frequenti emergono l’uso non strategico delle tecnologie\, la scarsa attenzione alla storia e alle caratteristiche degli spazi\, un dialogo interdisciplinare insufficiente e valutazioni inadeguate su investimenti\, manutenzione e sostenibilità nel medio-lungo periodo. \n\n\n\nIl programma affronta questi temi attraverso due iniziative. La prima analizza il case study “Abitare la memoria. Una casa sostenibile in viaggio per l’Europa” (Remembr-House / Case di memoria)\, mostra itinerante realizzata in cartone alveolare nell’ambito del programma europeo CERV. Il progetto\, sviluppato dalla Fondazione 1563 in collaborazione con il MEIS\, coinvolge studenti nello studio di archivi e documenti sulle confische ai danni delle comunità ebraiche\, trasformando memorie di spoliazione in percorsi di consapevolezza civile. L’allestimento\, modulare e riciclabile\, viaggia in diverse città europee promuovendo sostenibilità\, partecipazione e memoria condivisa\, ed è visitabile per tutta la durata della fiera. La seconda iniziativa prevede la presentazione di due progetti di allestimento museale ed espositivo selezionati tramite Call for Proposals di RO.ME – Museum Exhibition\, illustrati nel corso della manifestazione. \n\n\n\n– “IL PATRIMONIO CREA VALORE”: ESPLORARE L’IMPATTO DELLE ICC SULLA FILIERA DEI MUSEI E LUOGHI DELLA CULTURA. Il workshop\, realizzato in collaborazione con Fondazione CRT e con Fondazione Cariplo\, Cariplo Factory e Regione Lombardia\, si propone di costruire connessioni tra attori\, strumenti e filiere\, mettendo a sistema competenze\, tecnologie e relazioni affinché il patrimonio culturale diventi una leva concreta di innovazione\, lavoro e crescita inclusiva per i territori. Nel quadro della transizione digitale e green\, trovano spazio ambiti come l’imaging e la virtualizzazione del patrimonio\, esperienze immersive e AR/VR\, piattaforme per il coinvolgimento dei pubblici\, tracciabilità e gestione dei beni\, tecnologie per la conservazione e applicazioni per la fruizione diffusa dei luoghi della cultura. L’appuntamento sarà articolato in una sessione introduttiva incentrata su visioni e politiche delle fondazioni e delle istituzioni pubbliche alla quale interverrà anche la Regione Autonoma Friuli Venezia-Giulia\, e in una sessione dedicata alla presentazione di progetti realizzati da imprese ed altri enti.  \n\n\n\n– L’IMPATTO DELLE VISITOR EXPERIENCES NEI MUSEI ATTRAVERSO LE TECNOLOGIE DIGITALI. Il panel intende approfondire come le tecnologie digitali e le strategie di storytelling immersivo possano valorizzare l’esperienza di visita museale\, rafforzandone le dimensioni di conoscenza\, emozione e partecipazione attiva. Attraverso il confronto tra istituzioni culturali\, professionisti e imprese del settore tecnologico\, verranno presentati progetti che coniugano innovazione e narrazione\, favorendo un dialogo nuovo tra pubblico\, opere e spazi. Dalla realtà aumentata alle esperienze interattive personalizzate\, dall’uso dell’intelligenza artificiale alle piattaforme digitali per il coinvolgimento dei visitatori\, l’incontro metterà in luce come le soluzioni creative possano amplificare l’impatto educativo e culturale dei musei\, potenziandone l’identità e la capacità di ispirare. Al panel\, coordinato da Antonio SCUDERI\, Capitale Cultura\, interverranno\, tra gli altri: Michela CASCASI\, Direzione generale Musei – MiC\, Francesco MUSCOLINO\, Direzione regionale Musei nazionali Sardegna; Sara OLIVIERO\, Direzione generale Musei – MiC. \n\n\n\n–L’AI E I MUSEI. Il tema sarà articolato in due panel: il primo\, realizzato in collaborazione con Cultur-e\, offrirà un focus su come l’intelligenza artificiale generativa sta mutando lo scenario imponendo rinnovate strategie di promozione nel settore dei beni culturali\, a partire dall’AI proprietaria per il controllo dei dati. Al panel interverrà Pietro LANZA\, Direttore Generale e Consigliere delegato di SB Italia\, gruppo leader in Italia nella Digital Innovation\, che supporta le aziende nella trasformazione digitale; il secondo\, affronterà gli effetti della rivoluzione dell’AI nelle visite multilingua dei musei\, esplorando il suo potenziale nel rendere i luoghi della cultura sempre più accessibili e inclusivi\, superando le barriere linguistiche che ancora limitano la piena fruizione del patrimonio da parte del pubblico internazionale. All’incontro interverranno: amuseapp\, CoopCulture – Società Cooperativa Culture; Galleria nazionale delle Marche e Giuliano ROMALLI\, direttore dell’Istituto Centrale per la Digitalizzazione del Patrimonio Culturale – Digital Library. \n\n\n\n– IL RUOLO DEI MUSEI NELL’EDUCAZIONE E NELLA PARTECIPAZIONE ATTIVA DEI GIOVANI. L’incontro intende indagare su come i musei possano assumere un ruolo sempre più centrale nei processi educativi e di coinvolgimento delle nuove generazioni\, favorendo inclusione\, partecipazione e crescita culturale. Attraverso la presentazione di progetti e pratiche attivate sul territorio\, il panel esplorerà modelli innovativi di dialogo tra istituzioni museali\, scuole e comunità. Barbara ROSSI\, direttore del Servizio Educativo della Soprintendenza Speciale di Roma\, presenterà l’esperienza del Drugstore Museum della Soprintendenza Speciale di Roma\, con un progetto dedicato all’educazione civica al patrimonio\, sviluppato per avvicinare gli studenti al valore sociale e culturale dei beni comuni. Axel HÉMERY\, direttore della Pinacoteca Nazionale di Siena\, illustrerà i laboratori Body Speaking e Be Different\, percorsi in cui danza\, movimento creativo\, educazione visiva e rielaborazione cognitiva si intrecciano per promuovere espressione personale\, consapevolezza e dialogo.  \n\n\n\n– ORGANIZZAZIONI CULTURALI E DECARBONIZZAZIONE. Il panel approfondisce il tema della decarbonizzazione nel settore culturale e creativo\, ponendo l’accento sul passaggio dalla ricerca all’azione. L’incontro valorizzerà i risultati dell’Osservatorio 4C – deCarbonizzazione in Campo Culturale e Creativo\, promosso da Fondazione Santagata per l’Economia della Cultura\, che tra il 2024 e il 2025 ha coinvolto circa mille organizzazioni culturali italiane\, restituendo un quadro articolato delle pratiche di riduzione delle emissioni nel comparto culturale\, e evidenziando una crescente consapevolezza\, ma anche la necessità di strumenti concreti per accelerare la transizione.  \n\n\n\nSarà conferito il  PREMIO RO.ME – MUSEUM EXHIBITION ‘LIBRERIA MUSEALE ITALIANA 2025’\, riconoscimento attribuito\, annualmente\, alle librerie museali permanenti che in Italia in ragione della qualità dell’offerta libraria\, di merchandising e dell’assortimento di prodotti\, dell’attenzione rivolta in particolare alle fasce più giovani dei frequentatori dei Musei\, della funzionalità\, innovatività e bellezza estetica dell’allestimento del singolo punto vendita\, non ultimo dell’attenzione nei confronti del visitatore e della preparazione e professionalità degli addetti ai bookshop. I bookshop a cui la Fiera ha attribuito un riconoscimento sono: Arena Sferisterio Macerata; Castello di Miramare\, Trieste; Castello Volante di Corigliano d’Otranto; Libreria Infopoint Mausoleo di Augusto\, Piazza Augusto Imperatore\, Roma; MAXXI – Museo nazionale delle arti del XXI secolo; Museo Nazionale Scienza e Tecnologia Leonardo da Vinci\, Milano. \n\n\n\nDa ultimo\, sarà presentato il primo approfondimento monografico prodotto dall’osservatorio di ricerca “Big data e luoghi della cultura” di Mida Ticket Srl con il supporto di analisi di Formules Srl\, sul fenomeno no-show nei luoghi della cultura. Tale fenomeno non è un’anomalia statistica\, ma un fattore che incide concretamente sull’organizzazione dei flussi di visita\, sulla pianificazione delle capacità\, sull’esperienza del visitatore e sull’equilibrio economico dei luoghi della cultura. Il panel offrirà spunti di riflessione e porrà le basi per un confronto sulle possibili strategie di mitigazione del no-show\, mostrando come l’uso intelligente dei dati e delle tecnologie possa contribuire a rendere più efficienti e sostenibili i nostri luoghi della cultura. Al panel interverranno\, tra gli altri: Maria Alessandra MASUCCI – Direttrice\, Museo Cappella Sansevero\, Roberto FERRARI – Direttore Esecutivo¸ Museo Galilei\, e Simone QUILICI – Direttore\, Parco Archeologico del Colosseo. \n\n\n\nRO.ME – Museum Exhibition\, è un evento ideato e realizzato da Fiera Roma e ISI.Urb. \n\n\n\nCon il patrocinio: Ministero della Cultura\, Roma Capitale.  \n\n\n\nCon il supporto di Regione Lazio\, Lazio Innova e Camera di Commercio di Roma (tramite la sua Azienda Speciale\, Sviluppo e Territorio) e ICE – Agenzia per la Promozione all’Estero e l’Internazionalizzazione delle Imprese Italiane.  \n\n\n\nPatrocinano e partecipano alla manifestazione: Commissione Nazionale Italiana per l’Unesco\, ICOM Italia\, Fondazione Santagata per l’Economia della Cultura\, Scuola Fundraising Roma\, Patrimonio Cultura\, Fundraising Lab\, Fondazione 1563 per l’Arte e la Cultura della Compagnia di San Paolo\, Associazione Italiana per il Patrimonio Archeologico Industriale\, Associazione Musei Ecclesiastici Italiani\, Associazione Italiana Educatori Museali\, Associazione Nazionale Musei Scientifici\, Federculture\, Borghi Autentici d’Italia\, Museimpresa\, Associazione Città dell’Arte e della Cultura\, ANA-Associazione Nazionale Archeologi\, Confesercenti\, The Art Ways\, Capitale Cultura Group\, Eureka – Fiera Nazionale della Cultura e della Creatività\,  \n\n\n\nMedia partner: AgCult. Techincal partner: Kosmos – traduzioni senza confini. \n\n\n\nRO.ME Museum Exhibition è una Fiera internazionale certificata da ISFCERT – Istituto Certificazione Dati Statistici Fieristici\, ente ufficiale riconosciuto da Accredia.  \n\n\n\nOrganizzatori: Fiera Roma e ISI.Urb  \n\n\n\nIngresso: ingresso gratuito previa registrazione su www.romemuseumexhibition.com.
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SUMMARY: "NELLE PUNTATE PRECEDENTI _Giro di Vite." Terzo episodio
DESCRIPTION:DOPO IL GRANDISSIMO SUCCESSO DELLA SAGA\, RADDOPPIANO GLI APPUNTAMENTI AL TEATROBASILICA: IN SCENA IL TERZO EPISODIO DI “NELLE PUNTATE PRECEDENTI” DI LORENZO FOCHESATO \n\n\n\nDopo il travolgente consenso ottenuto dai primi due episodi\, Scatenare incendi e Replica — entrambi sold out e accolti da un pubblico in costante crescita — TeatroBasilica annuncia il raddoppio di tutti gli appuntamenti della saga teatrale NELLE PUNTATE PRECEDENTI _Giro di Vite\, ideata dal Gruppo della Creta insieme a Pier Lorenzo Pisano. Un successo che conferma la forza di un progetto capace di coniugare la serialità contemporanea con l’esperienza viva e condivisa del teatro. \n\n\n\nL’esperimento prosegue ora con il terzo episodio\, scritto da Lorenzo Fochesato\, in scena l’11 e il 12 novembre alle ore 21:00. Un nuovo capitolo della saga familiare che sta conquistando il pubblico romano\, un racconto in divenire che intreccia le generazioni\, le memorie e le colpe tramandate\, portando sulla scena le sfumature più intime delle relazioni e dei destini che si ripetono. \n\n\n\nCi sono progetti che non si limitano a raccontare una storia\, ma provano a reinventare il modo stesso di viverla. NELLE PUNTATE PRECEDENTI è uno di questi: un esperimento narrativo e teatrale che apre una nuova frontiera nella drammaturgia contemporanea\, trasformando la serialità — linguaggio per eccellenza del nostro tempo — in un’esperienza scenica condivisa\, intima e collettiva. \n\n\n\nIdeato da Gruppo della Creta insieme a Pier Lorenzo Pisano\, lo spettacolo si sviluppa in cinque episodi che si susseguono nell’arco di cinque settimane\, dal 28 ottobre al 25 novembre 2025. Ogni appuntamento è una tappa di un percorso più ampio\, un invito a tornare\, a ricostruire insieme il filo di una vicenda che cresce e muta nel tempo. In questa struttura\, il pubblico non è solo spettatore ma parte di una comunità narrativa: chiamato\, settimana dopo settimana\, a ritrovare i personaggi\, a riconoscere le tracce\, a farsi custode di una memoria in divenire. \n\n\n\nLa saga di NELLE PUNTATE PRECEDENTI si sviluppa in cinque episodi\, ciascuno affidato a un’autrice o a un autore diverso\, per un viaggio teatrale che si snoda nell’arco di quasi un mese. Si apre con il primo episodio firmato da Pier Lorenzo Pisano\, seguito dal secondo\, costruito insieme da Giulio Fabroni e Veronica Penserini. Il terzo episodio porta la firma di Lorenzo Fochesato\, mentre il quarto è il lavoro di Valeria Chimenti. La saga si conclude con il quinto episodio\, scritto da Rebecca Righetti\, suggellando così un percorso narrativo che cresce e si trasforma settimana dopo settimana\, consolidando l’esperienza della serialità teatrale come un gesto innovativo e coraggioso. \n\n\n\nFirmato alla regia da Pier Lorenzo Pisano e Alessandro Di Murro\, Nelle puntate precedenti è una grande scommessa artistica e produttiva: un progetto che affronta il rischio e la bellezza della continuità\, rifiutando l’idea di consumo istantaneo per restituire al teatro la durata\, la fedeltà\, la possibilità di un tempo condiviso. \n\n\n\nA interpretare questa saga corale\, un cast di straordinaria compattezza: Laura Pannia\, Federica Dordei\, Daniela Giovanetti\, Alessio Esposito\, Matteo Baronchelli\, Alessia Santalucia\, Elena Vanni\, Shadi Romeo\, Vittorio Bruschi e Lorenzo Garufo. \n\n\n\nLe musiche originali sono di Amedeo Monda\, le luci di Matteo Ziglio\, le scenografie di Paola Castrignanò\, i costumi di Raffaella Toni. Il lavoro drammaturgico è firmato da Giulio Fabroni\, Veronica Penserini\, Lorenzo Fochesato\, Valeria Chimenti e Rebecca Righetti\, in un processo collettivo che fonde scrittura\, regia e interpretazione in un unico organismo narrativo. L’organizzazione è curata da Ludovica Santuccio.Lo spettacolo è una produzione Gruppo della Creta e Pallaksch\, con il sostegno del Ministero della Cultura e della Regione Lazio. \n\n\n\n\n\n\n\nSINOSSI \n\n\n\nIl progetto Nelle puntate precedenti è una riflessione sulla trasposizione della narrazione seriale a teatro. Cosa significa raccontare una storia nel tempo? Che tipo di rapporto costruisce col pubblico una chiamata costante\, un giorno alla settimana\, per cinque settimane? E durante queste settimane\, cosa succede nel teatro mentre il tempo continua a scorrere? \n\n\n\nScatenare incendi è la storia di Giulia e della sua famiglia. Una storia che inizia molto prima di lei\, negli anni settanta\, e che arriva ai giorni nostri. È la storia di una colpa generatrice\, come nelle tragedie antiche\, che continua a tramandarsi senza scampo. È una storia di scoperta: del proprio ruolo nel mondo\, nella famiglia\, e di liberazione da quello che ci è arrivato dal nostro passato. Tutto si svolge nel vecchio casale. Inizia con una festa\, con la famiglia riunita insieme\, prima che Giulia nascesse\, all’origine dei tempi. Prima che sua madre e sua zia\, Chiara e Serena smettessero di parlarsi. Prima della notte in cui la famiglia si è spaccata. Nell’arco di tre generazioni\, tre donne hanno risposto alla domanda: di chi è la colpa? E hanno trovato il loro modo di andare avanti. \n\n\n\n\n\n\n\nCALENDARIO \n\n\n\nQuinto Episodio di Rebecca Righetti: 24 e 25 novembre 2025\, ore 21:00 \n\n\n\nPrimo Episodio di Pier Lorenzo Pisano: 28 – 30 ottobre 2025\, ore 21:00 \n\n\n\nSecondo Episodio di Giulio Fabroni e Veronica Penserin: 4 e 5 novembre 2025\, ore 21:00 \n\n\n\nTerzo Episodio di Lorenzo Fochesato: 11 e 12 novembre 2025\, ore 21:00 \n\n\n\nQuarto Episodio di Valeria Chimenti: 18 e 19 novembre 2025\, ore 21:00
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SUMMARY:"Seconda Classe" allo Spazio Diamante
DESCRIPTION:Seconda Classe è il nuovo spettacolo di Controcanto Collettivo\, compagnia romana nata nel 2011 come prosecuzione di un percorso laboratoriale guidato da Clara Sancricca e che\, anno dopo anno\, sta conquistando la scena teatrale italiana portando in scena\, con un linguaggio essenziale e raffinato\, narrazioni originali e profonde sull’umanità. \n\n\n\nSeconda classe è un’indagine sul tema della ricchezza\, del lusso e della sua esclusività. Che alcuni abbiano tanto e altri pochissimo o anche niente è un paradosso nel quale viviamo immersi al punto che saremmo pronti ad allibirci (taluni persino ad allarmarsi) di una sua possibile scomparsa. Questa secolare abitudine all’ingiustizia ha fatto sì che allo sforzo di sradicarla (che pure storicamente è esistito in buone teorie e spesso cattive pratiche) si sia preferito il tentativo di abitarla e\, possibilmente\, cavalcarla\, ciascuno secondo i propri mezzi\, gradini e possibilità. \n\n\n\nIn quest’ottica\, la desiderabilità di un bene non è legata solo alla sua natura\, estetica o utilità\, ma al desiderio e alla garanzia che quel bene resti privilegio di pochi\, e l’allargamento ad altri della possibilità di goderne va a detrimento della sua desiderabilità. Il privilegio\, insomma\, per restare tale\, deve essere “esclusivo” – ovvero escludente – e pertanto riservato a pochi. \n\n\n\nLa prima classe esiste in funzione della seconda e senza la seconda non avrebbe un parametro per la propria ricchezza\, perché il vero contenuto della ricchezza sembra essere prima di tutto la certezza – e l’inspiegabile sollievo che ne deriva – che altri abbiano meno. \n\n\n\nIL COLLETTIVO \n\n\n\n\n\n\n\nControcanto Collettivo nasce nel 2011 e la prima produzione è NO – una giostra sui limiti dei limiti imposti che debutta nel 2013 e vince il premio della critica al Roma Fringe Festival 2014. Nel 2016 vede la luce Sempre Domenica\, vincitore di In-Box 2017 e miglior spettacolo al festival Dominio Pubblico 2018. Ispirato al tema del lavoro\, in due anni ha maturato oltre novanta repliche ed è stato ospitato in festival e rassegne quali: “70/30” del Teatro Biondo di Palermo\, “Direction Under 30” del Teatro Sociale di Gualtieri\, “Festival 20 30” di Bologna\, “Nuove storie” del Teatro Elfo Puccini di Milano. Dal 2017 il Collettivo lavora alla creazione di Settanta volte sette\, grazie al sostegno di Verdecoprente Re.Te. e in co-produzione e residenza presso Murmuris\, Straligut e ACS Abruzzo Circuito Spettacolo. Lo spettacolo debutta nel 2019\, come vincitore della sesta edizione de “I Teatri del Sacro”. Nello stesso anno la compagnia vince il Premio ANCT (Associazione Nazionale Critici Teatrali) come migliore compagnia emergente e Settanta Volte Sette riceve numerose voti per le candidature ai Premi Ubu come migliore spettacolo e migliore drammaturgia. Nel 2023 debutta al Kilowatt Festival “Salto di specie”\, spettacolo che affronta il tema del rapporto che l’umanità ha con le diverse specie animali. Sempre nel 2023 Controcanto Collettivo vince il premio Hystrio come migliore compagnia emergente italiana. Controcanto Collettivo è animato da Federico Cianciaruso\, Riccardo Finocchio\, Martina Giovanetti\, Andrea Mammarella\, Emanuele Pilonero e Clara Sancricca.  \n\n\n\nIL TRAILER: https://www.youtube.com/watch?v=zzo8tcWLCho
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LOCATION:Spazio Diamante\, Via Prenestina\, 230B\, Roma\, 001321\, Italia
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SUMMARY:"Aprendan del Fuego"  al Nuovo Teatro Ateneo
DESCRIPTION:Prosegue il viaggio internazionale del Nuovo Teatro Ateneo con un nuovo appuntamento della stagione 2025/2026: martedì 11 novembre alle ore 20.30 andrà in scena Aprendan del Fuego del Collettivo Pierre Menard (Cile)\, debutto internazionale in Italia. \n\n\n\nUn lavoro di teatro documentario e ricerca artistica che intreccia memoria\, archivi e letteratura\, ispirato ai racconti di Roberto Bolaño. Sul palco Heidrun Breier\, diretta da Ítalo Gallardo su drammaturgia di Tomás Henríquez\, con paesaggi sonori dal vivo di Roberto Collío\, installazioni audiovisive di Patricio Poblete e luci di Francisco Herrera. \n\n\n\nLo spettacolo\, presentato in anteprima al Centro Culturale M100 di Santiago\, ricostruisce la vicenda reale di Carlos Lehman\, ufficiale dell’Aeronautica cilena e figura enigmatica della dittatura di Pinochet\, resa personaggio da Bolaño ne La letteratura nazista in America e in Stella distante. \n\n\n\n APRENDAN DEL FUEGORegia Ítalo GallardoDrammaturgia Tomás HenríquezCon Heidrun BreierPaesaggi sonori dal vivo Roberto CollíoInstallazioni audiovisive Patricio PobleteLuci Francisco HerreraDebutto internazionale in Italia \n\n\n\nBiglietti: Vivaticket
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SUMMARY:MigrAzioni di Pace Al Caffé Letterario
DESCRIPTION:Il progetto “MigrAzioni di Pace” propone un percorso artistico e culturale multidisciplinare che intende raccontare con diversi punti di vista il tema della pace e della cittadinanza globale e rafforzare quei principi di resilienza\, speranza\, egualitarismo e collaborazione che sono alla base della costruzione di ogni società civile. L’iniziativa si svilupperà presso il Caffè Letterario di Roma attraverso l’organizzazione di eventi culturali e di intrattenimento di ampio respiro. Martedì 11 novembre (ore 18)\, torneo “un burraco per la pace” un appuntamento di intrattenimento ed aggregazione per ricordare simbolicamente come tutte le nostre libertà di oggi\, anche quelle più effimere\, come quella di sedersi ad un tavolo e giocare a carte in relax\, derivino da quella pace che 80 anni fa abbiamo tragicamente riconquistato e che oggi sembra sempre più in bilico. In serata dalle ore 20\,00\, Emergency presenterà le attività della ONG con la proiezione\, in versione in originale con sottotitoli in italiano di   Long Night di Lynzy Billing\, un documentario sull’impegno dell’organizzazione in Afghanistan attraverso le testimonianze dei membri dello staff e dei pazienti. Gli occhi della guerra sono rosso sangue. Sono quelli di un bambino che\, nonostante le mutilazioni causate da una mina inesplosa\, sorride alla telecamera e dice di essere felice perché è vivo. Questo è lo sguardo catturato dalla giornalista investigativa Lynzy Billing nel suo documentario Long Night: un racconto delle conseguenze di decenni di conflitti in Afghanistan attraverso le testimonianze degli operatori umanitari negli ospedali di Emergency e dei loro pazienti. Il titolo rimanda alle numerose e lunghe notti che il personale sanitario deve affrontare per far fronte alle urgenze\, alle mass casualties: un flusso continuo e spropositato di feriti che devono essere soccorsi\, soprattutto a seguito di episodi violenti come attentati ed esplosioni. Interviene il il critico e giornalista cinematografico Stefano Coccia. Chiude la seconda giornata del festival alle ore 22.00\, la serata Tango a cura della Milonga itinerante di Patrizia Messina.  Un appuntamento di danza per esprimere attraverso l’abbraccio universale del Tango un segno diverso ma tangibile sul tema internazionale della Pace.  \n\n\n\nINFO: 06 57302842 \n\n\n\nINGRESSO GRATUITO
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SUMMARY:"BIO AL CENTRO - I prodotti biologici della campagna laziale dritti al cuore di Roma”
DESCRIPTION:ConfagriBIO\, l’associazione di Confagricoltura dedicata al biologico\, in collaborazione con AIAB e la Regione Lazio tramite ARSIAL\, organizza “BIO AL CENTRO – I prodotti biologici della campagna laziale dritti al cuore di Roma”. L’iniziativa è finalizzata a promuovere e valorizzare le eccellenze del biologico laziale\, ed è strutturata in due eventi distinti che si terranno nelle giornate dell’11 e del 14 novembre prossimi. Gli appuntamenti sono pensati per offrire una visione completa del settore\, dall’aspetto istituzionale a quello più esperienziale e pratico sul campo. \n\n\n\nIl primo appuntamento di martedì 11 novembre si terrà nella sede di Confagricoltura\, a Palazzo della Valle\, alle 10:00 si svilupperà attorno ad un convegno dal titolo “Rafforzamento e valorizzazione della filiera biologica\, le opportunità nazionali ed europee”\, a cui seguiranno nel primo pomeriggio un’esposizione di prodotti biologici laziali\, uno show cooking con degustazione e degli eventi B2B per le aziende aderenti. \n\n\n\nTra i relatori della giornata si segnalano il sottosegretario all’agricoltura Luigi D’Eramo\, i presidenti di ConfagriBio Paolo Parisini\, di Confagricoltura Lazio Antonio Parenti\, di Arsial Massimiliano Raffa\, il vicepresidente FNP Agricoltura Biologica  Lorenzo Fidora e il vicepresidente di Confagricoltura Roma Aurelio Ferrazza\, che dialogheranno insieme ai rappresentanti delle più significative realtà del comparto a livello regionale e nazionale.  \n\n\n\nIl direttore generale di Confagricoltura Roberto Caponi\, che parteciperà ai lavori durante la mattinata\, sottolinea l’importanza dell’associazione creata poco più di un anno fa: “ConfagriBio è nata per contribuire alla tutela\, alla promozione e alla valorizzazione delle imprese agricole biologiche\, delle filiere nei diversi comparti produttivi nonché per promuovere la ricerca\, la sperimentazione e il trasferimento tecnologico. Ricordiamo sempre il nostro obiettivo di assicurare un adeguato reddito ai produttori e contribuire allo sviluppo di una produzione biologica che possa rispondere alle strategie europee e alle richieste dei consumatori.”  \n\n\n\nIl secondo appuntamento di 14 novembre offrirà invece un’esperienza diretta sul campo\, presso l’azienda agricola Morani di Santa Severa\, in provincia di Roma\, dove oltre ad una visita guidata\, si scopriranno i prodotti biologici anche da un punto di vista nutrizionale e si parteciperà a sessioni di Mixology bio assieme agli esperti della liquoreria ed erboristeria Sarandrea. \n\n\n\nUn viaggio all’interno di un mondo\, quello dell’agricoltura biologica\, in continua espansione e sempre più attrattivo.
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SUMMARY:"Colazioni d’autore" al Teatro Biondo di Palermo nei 100 anni della nascita di Andrea Camilleri
DESCRIPTION:In occasione del centenario della nascita di Andrea Camilleri\, il Teatro Biondo di Palermo\, in collaborazione con Sellerio editore\, dedica le consuete Colazioni d’autore della domenica\, curate da Vincenzo Pirrotta\, allo scrittore siciliano. L’iniziativa si inserisce nel programma del “Centenario Camilleri” promosso dal Fondo Andrea Camilleri con il Comitato Nazionale “Camilleri 100”. \n\n\n\nA partire dal 9 novembre\, per cinque settimane\, Pirrotta interpreterà alcuni brani tratti dal vasto repertorio di Camilleri: dai romanzi al teatro\, dalle lettere agli articoli giornalistici\, avremo modo di scoprire l’universo sfaccettato e a volte sorprendente dello scrittore\, la cui attività comincia molto prima dell’invenzione di Montalbano. \n\n\n\nAndrea Camilleri è stato infatti attore\, regista di teatro (il primo a mettere in scena in Italia Samuel Beckett) e televisione\, autore radiofonico\, sceneggiatore\, giornalista\, insegnante. Pirrotta cercherà di mettere in risalto tutte le sfumature di questo multiforme ingegno\, attraverso le letture commentate e in dialogo con il pubblico.  \n\n\n\nCome ogni anno\, a partire dalle 10.15 sarà possibile intrattenersi nel foyer della Sala Strehler sorseggiando un caffè o un the e dialogando con lo stesso Pirrotta\, che alle 11.00 in punto darà il via alle letture. \n\n\n\nSi comincia domenica 9 novembre con un evento speciale in Sala Grande\, nel corso del quale Pirrotta leggerà alcuni brani dalla nuova antologia La filosofia di Montalbano\, in uscita i primi di novembre e che Sellerio presenta al Biondo in anteprima. Partecipano il regista Giuseppe Dipasquale\, il curatore dell’antologia Filippo Lupo\, il semiologo e scrittore Gianfranco Marrone\, gli attori Peppino Mazzottae Alessio Vassallo. \n\n\n\nDa domenica 16 le Colazioni d’autore tornano in Sala Strehler con Storie di Vigàta\, che prevede brani daLa regina Pomerania e La guerra privata di Samuele. \n\n\n\nIl 23 novembre Pirrotta proporrà La rivoluzione della luna\, ovvero Camilleri e il romanzo storico; domenica 30\, Trilogia delle metamorfosi prevede testi tratti da Maruzza Musumeci\, Il casellante e Il sonaglio; infine\, domenica 7 dicembre sarà la volta de Le vichinghe volanti e altre storie d’amore a Vigàta. \n\n\n\nIngresso alle colazioni a partire dalle 10.15. Il biglietto\, comprensivo di colazione e letture\, costa 10 euro\, è prevista una card per 4 ingressi al costo di 35 euro. \n\n\n\nPrevendite al Botteghino del Teatro Biondo e su www.vivaticket.com. \n\n\n\n___________________ \n\n\n\nTeatro Biondo Palermo \n\n\n\ndal 9 novembre al 7 dicembre 2025 \n\n\n\nColazioni d’autore \n\n\n\nCinque domeniche con Andrea Camilleri \n\n\n\na cura di Vincenzo Pirrotta \n\n\n\nin collaborazione con Sellerio  \n\n\n\nSala Grande\, domenica 9 novembre ore 11.00 \n\n\n\nLa filosofia di Montalbano \n\n\n\nLa nuova antologia di scritti di Andrea Camilleri\, curata da Filippo Lupo\, pubblicata da Sellerio \n\n\n\npartecipano Giuseppe Dipasquale\, Filippo Lupo\, Gianfranco Marrone\, Peppino Mazzotta\, Alessio Vassallo \n\n\n\nSala Strehler\, domenica 16 novembre ore 11.00 \n\n\n\nStorie di Vigàta \n\n\n\nda La regina Pomerania e La guerra privata di Samuele \n\n\n\nSala Strehler\, domenica 23 novembre ore 11.00 \n\n\n\nLa rivoluzione della luna \n\n\n\nCamilleri e il romanzo storico \n\n\n\nSala Strehler\, domenica 30 novembre ore 11.00 \n\n\n\nTrilogia delle metamorfosi \n\n\n\ntesti tratti da Maruzza Musumeci\, Il casellante\, Il sonaglio \n\n\n\nSala Strehler\, domenica 7 dicembre ore 11.00 \n\n\n\nLe vichinghe volanti \n\n\n\ne altre storie d’amore a Vigàta \n\n\n\ningresso colazioni a partite dalle ore 10.15 \n\n\n\nposto unico colazione + lettura 10 euro \n\n\n\ncard per 4 ingressi 35 euro \n\n\n\nbiscotti artigianali offerti da Tumminello
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SUMMARY:“Dal Vesuvio al Cupolone” al Teatro Comunale di Veroli
DESCRIPTION: Teatro Comunale Veroli è pronto ad alzare il sipario su una straordinaria stagione teatrale che si presenta ancor più ricca di sorprese della precedente. La direzione artistica della DUECENTO22 – ARTI E SPETTACOLO APS\, infatti\, cerca sempre di stupire il pubblico affezionato e di attirare sempre più spettatori scegliendo spettacoli che possano incontrare il gusto di tutti. Oltre ai 23 spettacoli in cartellone ci saranno 3 concerti\, altri fuori cartellone\, eventi per bambini e adulti\, la stagione dedicata ai più piccoli “Andiamo ragazzi” giunta alla terza edizione\, ma anche tanti laboratori teatrali per avvicinare giovani e adulti al mondo del teatro e per creare un terreno sempre più fertile in un territorio che ha dimostrato di apprezzare l’arte del teatro e la sua bellezza. Negli anni\, infatti\, il Teatro Comunale Veroli ha visto una crescita senza eguali\, dimostrando di poter essere un faro nel territorio della provincia di Frosinone e aprendosi anche all’esterno con numerose collaborazioni fuori provincia\, ribadendo così quanto sia importante la coesione e il sostegno reciproco tra gli addetti ai lavori. \n\n\n\nTutto è pronto\, dunque\, per l’apertura di stagione il 9 novembre con lo spettacolo “Dal Vesuvio al Cupolone” della compagnia Artenova\, che si presenta come un vero e proprio viaggio teatrale\, per aprire una stagione che accompagnerà\, come ogni anno\, gli spettatori in un percorso catartico che solo il teatro può offrire. \n\n\n\nGino Auriuso e Sandro Scapicchio ci guideranno\, dunque\, in un itinerario tra Napoli e Roma\, due città\, due anime\, una sola passione: il teatro. Ironia\, musica e poesia sono gli ingredienti fondamentali che i due straordinari interpreti\, Gino Auriuso e Sandro Scapicchio\, portano in scena attingendo dal repertorio di Petrolini\, Fabrizi\, Toto’\, De Filippo\, Belli\, Bovio\, Trilussa\, Di Giacomo e altri grandi della tradizione teatrale italiana. Con la loro esperienza e il loro talento\, i due attori danno vita a un racconto che intreccia aneddoti\, storia\, comicità e tradizione\, facendo emergere le affinità e le differenze tra queste due città simbolo della cultura italiana. La musica\, il dialetto e la poesia diventano strumenti per narrare la vivacità partenopea e il sarcasmo romanesco\, in un susseguirsi di momenti esilaranti e riflessivi che sono un omaggio alla tradizione che sa coinvolgere\, emozionare e divertire il pubblico. \n\n\n\nVi aspettiamo numerosi\, dunque\, per questo emozionante e imperdibile inizio di stagione domenica 9 novembre alle ore 18.00 con apertura botteghino alle ore 17.30. Non mancate! \n\n\n\nBIGLIETTO: € 10.00 \n\n\n\nPer info e prenotazioni: 3513917931 \n\n\n\nteatrocomunaleveroli2019@gmail.com
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LOCATION:Teatro Comunale di Veroli\, Via Lucio Alfio\, 5\, Veroli (FR)\, ITA\, Italia
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SUMMARY:"Dal Vesuvio al Cupolone" al Teatro Comunale di Veroli
DESCRIPTION:Il Teatro Comunale Veroli è pronto ad alzare il sipario su una straordinaria stagione teatrale che si presenta ancor più ricca di sorprese della precedente. La direzione artistica della DUECENTO22 – ARTI E SPETTACOLO APS\, infatti\, cerca sempre di stupire il pubblico affezionato e di attirare sempre più spettatori scegliendo spettacoli che possano incontrare il gusto di tutti. Oltre ai 23 spettacoli in cartellone ci saranno 3 concerti\, altri fuori cartellone\, eventi per bambini e adulti\, la stagione dedicata ai più piccoli “Andiamo ragazzi” giunta alla terza edizione\, ma anche tanti laboratori teatrali per avvicinare giovani e adulti al mondo del teatro e per creare un terreno sempre più fertile in un territorio che ha dimostrato di apprezzare l’arte del teatro e la sua bellezza. Negli anni\, infatti\, il Teatro Comunale Veroli ha visto una crescita senza eguali\, dimostrando di poter essere un faro nel territorio della provincia di Frosinone e aprendosi anche all’esterno con numerose collaborazioni fuori provincia\, ribadendo così quanto sia importante la coesione e il sostegno reciproco tra gli addetti ai lavori. \n\n\n\nTutto è pronto\, dunque\, per l’apertura di stagione il 9 novembre con lo spettacolo “Dal Vesuvio al Cupolone” della compagnia Artenova\, che si presenta come un vero e proprio viaggio teatrale\, per aprire una stagione che accompagnerà\, come ogni anno\, gli spettatori in un percorso catartico che solo il teatro può offrire. \n\n\n\nGino Auriuso e Sandro Scapicchio ci guideranno\, dunque\, in un itinerario tra Napoli e Roma\, due città\, due anime\, una sola passione: il teatro. Ironia\, musica e poesia sono gli ingredienti fondamentali che i due straordinari interpreti\, Gino Auriuso e Sandro Scapicchio\, portano in scena attingendo dal repertorio di Petrolini\, Fabrizi\, Toto’\, De Filippo\, Belli\, Bovio\, Trilussa\, Di Giacomo e altri grandi della tradizione teatrale italiana. Con la loro esperienza e il loro talento\, i due attori danno vita a un racconto che intreccia aneddoti\, storia\, comicità e tradizione\, facendo emergere le affinità e le differenze tra queste due città simbolo della cultura italiana. La musica\, il dialetto e la poesia diventano strumenti per narrare la vivacità partenopea e il sarcasmo romanesco\, in un susseguirsi di momenti esilaranti e riflessivi che sono un omaggio alla tradizione che sa coinvolgere\, emozionare e divertire il pubblico. \n\n\n\nVi aspettiamo numerosi\, dunque\, per questo emozionante e imperdibile inizio di stagione domenica 9 novembre alle ore 18.00 con apertura botteghino alle ore 17.30. Non mancate! \n\n\n\nBIGLIETTO: € 10.00 \n\n\n\nPer info e prenotazioni: 3513917931 \n\n\n\nteatrocomunaleveroli2019@gmail.com
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SUMMARY:"L’uomo\, la bestia e la virtù" al Teatro di Vejano
DESCRIPTION:Il Teatro di Vejano\, diretto da Fausto Costantini\, apre la stagione 2025/26 con due appuntamenti che promettono di far ridere\, riflettere e\, soprattutto\, emozionare.  \n\n\n\nLa prima parte della stagione è un viaggio nel mondo di Luigi Pirandello\, maestro nel raccontare l’animo umano con ironia\, grottesco e profondità. \n\n\n\nSi comincia  domenica 9 novembre alle 17.30 con L’uomo\, la bestia e la virtù\, una commedia nera scritta da Pirandello nel 1919 che smaschera le ipocrisie della società e mette a nudo le contraddizioni dei nostri comportamenti. Sul palco tre personaggi emblematici: il Professore Paolino\, apparentemente moralmente irreprensibile; il Capitano Perella\, marito brutale e assente; e la Signora Perella\, fragile e costretta a ingannare per sopravvivere. Tra relazioni segrete\, inganni e paradossi\, i personaggi si muovono come burattini in un gioco crudele che li obbliga a recitare ruoli prestabiliti\, oscillando tra comicità farsesca e riflessione esistenziale. La messa in scena\, intensa e vivace\, porta in scena Antonia Di Francesco\, Simone Sabìa\, Alessandro Moser\, Nicholas Blasi\, Noemi Bordi\, Andrea Ciamei\, Mirko Lorusso\, Rachele Sarti e Roberto Fazioli\, in una performance che unisce risate e profondità. La regia è firmata da Alessandro Moser. \n\n\n\nSi prosegue domenica 7 dicembre alle 17.30 con Il berretto a sonagli\, uno dei capolavori di Pirandello. L’opera racconta la storia di Beatrice Fiorica\, donna che scopre il tradimento del marito e tenta di smascherarlo\, ma si trova immersa in una rete di equivoci\, inganni e convenzioni sociali che mettono alla prova il suo onore e la sua dignità. La regia di Gino Auriuso\, le scene e i costumi di Francesca Serpe e le luci di Roberto Di Lorenzo danno vita a una messa in scena raffinata e coinvolgente\, in cui ciascun gesto e ogni sguardo raccontano tensione\, ironia e dramma. In scena Irma Ciaramella\, Ivano Falco\, Gino Auriuso\, Marina Zanchi\, Ottavia Orticello e Gioele Rotini. \n\n\n\nCon questi due spettacoli\, il Teatro di Vejano invita il pubblico a immergersi in storie dove il grottesco e l’umanità si intrecciano\, dove la comicità diventa riflessione e la realtà si trasforma in teatro. Una stagione che celebra il genio di Pirandello e la sua capacità unica di parlare dell’uomo e della società con leggerezza e profondità insieme. \n\n\n\nBiglietti e informazioni: \n\n\n\nTeatro di Vejano – villa comunale di Vejano (VT) \n\n\n\nTel. 333.8537695 \n\n\n\nEmail: teatrovejano@gmail.com \n\n\n\nSito web: www.teatrovejano.it \n\n\n\nFacebook/Instagram: @teatrocomunalevejano
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SUMMARY:"Belle Toaste" al Centrale Preneste
DESCRIPTION:Domenica 9 novembre alle 16.30 per Infanzie in gioco va in scena una nuova produzione Ruotalibera Teatro: Belle Toaste a cura di Valentina Greco e Ygramul Teatro. Sul palco di Centrale Preneste Teatro (Via Alberto da Giussano\, 58 – Roma) ci sono Cinzia Antifona e Valentina Greco con la regia di Vania Castelfranchi.  \n\n\n\nLo spettacolo è ispirato al racconto “La battaglia del burro” di Dr. Seuss\, uno tra i più geniali scrittori per l’infanzia del Novecento. In Belle Toaste il pane imburrato diventa metafora giocosa e pretesto geniale per raccontare ai bambini\, e non solo a loro\, la spaventosa realtà della guerra fra popoli. Le due protagoniste sono Ziga e Zaga che abitano in due paesi confinanti divisi da un grosso muro costruito tanto tempo fa. I due popoli\, infatti\, si detestano da quando hanno scoperto che gli uni sono soliti imburrare le fette di pane sopra\, gli altri invece le imburrano sotto. Da allora si sono dichiarati guerra per incompatibilità di merende\, a colpi di marmellate e panini conditi di diffidenza\, paura e disgusto reciproco. Ziga e Zaga si ritrovano un giorno presso il muro\, curiose e spaventate\, e lì scopriranno quanto strampalata e illogica può essere la battaglia in nome del burro.  \n\n\n\nAdatto dai 3 ai 10 anni. Il costo del biglietto è di 7 euro. \n\n\n\nAcquisto esclusivamente on-line su www.centraleprenesteteatro.it/calendario-eventi o in biglietteria il giorno dello spettacolo dalle ore 16.00 previa disponibilità dei posti. \n\n\n\nRuotalibera Teatro \n\n\n\nBelle Toaste \n\n\n\nIdeato e scritto da Valentina Greco / Ygramul Teatro \n\n\n\nRegia Vania Castelfranchi  \n\n\n\nCon Cinzia Antifona e Valentina Greco \n\n\n\nVoce fuori campo Gabriele Tacchi  \n\n\n\nScene Francesco Persico \n\n\n\nCostumi Valentina Conti \n\n\n\nDisegno luci David Barittoni  \n\n\n\nTecnica di sala Chiara Saiella \n\n\n\nFoto Eugenio Persico \n\n\n\nUna produzione Ruotalibera Teatro
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SUMMARY:Dal Mito alla Scena: L’antichità di Roma tra arte\, antropologia e teatro al Teatro Argentina
DESCRIPTION:Evento speciale domenica 9 novembre (ore 11.00) al Teatro Argentina per una mattinata di riflessione che unisce antropologia\, storia dell’arte\, drammaturgia e teatro in un simposio multidisciplinare alle radici culturali della romanità. \n\n\n\nLa mattinata offrirà al pubblico una profonda immersione nell’antico\, un tempo senza tempo che dialoga ancora con l’oggi\, per esplorare come storie e miti millenari continuino a plasmare il nostro presente. \n\n\n\nIl cuore tematico dell’incontro è infatti dedicato all’analisi del mito fondativo romano e della sua persistenza nella coscienza collettiva\, approfonditi e ripercorsi dagli interventi di Maurizio Bettini (professore all’Università di Siena e Direttore del Centro di Antropologia e Mondo Antico) sul tema I Romani e i loro mito e di Graziana Brescia (professoressa all’Università di Bari) che esplorerà Il suicidio di Lucrezia: un mito fondativo nella memoria culturale dei Romani. \n\n\n\nL’appuntamento sottolinea anche il legame intrinseco tra l’antichità e l’arte scenica. Così dal mito alla scena\, la riflessione si sposta sull’esplorazione dell’animo umano e delle dinamiche relazionali\, elemento fondativi anche della cultura romana. Sul versante drammaturgico interverrà il direttore artistico del Teatro di Roma\, Luca De Fusco\, che offrirà un focus sul capolavoro eduardiano\, Sabato\, domenica e lunedì\, in vista del nuovo allestimento che debutterà in prima nazionale il 25 novembre proprio al Teatro Argentina. Alla sua analisi si connette la riflessione di Marcantonio Lucidi\, critico teatrale e giornalista\, che discuterà l’Inferno di un interno\, intrecciando l’analisi teatrale con le tematiche esistenziali ereditate dalla storia. \n\n\n\nA completare la mattinata si affiancherà la prospettiva sull’iconografia e la storia dell’arte con Claudio Strinati\, Storico dell’arte\, e le affascinanti “anteprime del passato” raccontate da Andreas M. Steiner\, Direttore responsabile delle riviste Archeo e Medioevo. Mentre l’introduzione della mattinata sarà affidata a Massimiliano Ghilardi\, Archeologo e Direttore Associato dell’Istituto Nazionale di Studi Romani\, che aprirà il percorso di indagine. \n\n\n\nL’evento del 9 novembre costituisce l’anteprima esclusiva della prossima edizione di Luce sull’Archeologia – Roma Madre del mondo. Epica\, potere\, humanitas\, il ciclo di incontri\, dedicato al pubblico e ai temi che faranno da filo conduttore ai sette appuntamenti domenicali (ore 11.00) a partire da gennaio 2026\, che ormai da anni è riconosciuto come un successo di pubblico e critica.
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SUMMARY: Enigma al Teatro Biondo di Palermo
DESCRIPTION:Peppino Mazzotta è il protagonista di Enigma di Hugh Whitemore\, che debutta in prima nazionale sabato 8 novembre alle 19.00 al Teatro Biondo di Palermo nella traduzione di Antonia Brancati e con la regia di Giovanni Anfuso. \n\n\n\nLe scene sono di Alessandro Chiti\, i costumi di Dora Argento\, le luci di Antonio Rinaldi\, le musiche di Paolo Daniele\, intervento al violino di Leo Gadaleta. \n\n\n\nRepliche al Biondo fino al 16 novembre e poi in tournée: il 18 al Regina Margherita di Caltanissetta\, dal 20 al 23 al Vittorio Emanuele di Messina\, dal 7 all’11 gennaio al Morlacchi di Perugia\, dal 15 al 18 gennaio al Dante Alighieri di Ravenna\, dal 20 al 25 gennaio al Teatro Menotti di Milano\, dal 30 gennaio all’1 febbraio al Comunale di Siracusa. \n\n\n\nProdotto dal Teatro Biondo insieme al Teatro Vittorio Emanuele di Messina e Tieffe Teatro di Milano\, lo spettacolo è una drammatica e commovente commedia che Whitemore scrisse nel 1986 basandosi sul libro Alan Turing\, The Enigma di Andrew Hodges\, da cui fu tratto il film The Imitation Game. \n\n\n\nAl centro della vicenda è la storia del grande\, e fino a qualche tempo fa semi-sconosciuto\, scienziato che ha decrittato i messaggi prodotti dalla macchina Enigma utilizzata dai sommergibilisti tedeschi per le loro comunicazioni in tempo di guerra. Qualche anno dopo la guerra\, Turing\, suo malgrado\, smaschera un altro codice\, quello dell’ipocrita e perbenista società inglese del tempo\, che lo processa nel 1952 per la sua omosessualità. \n\n\n\nIl testo di Whitemore non è solo un ritratto biografico\, perché attraverso la storia esemplare di Turing\, si articola una riflessione approfondita e controversa sulla società e gli stereotipi che ancora oggi si insinuano nei comportamenti di tutti i giorni. Ambientata nel cuore del Novecento\, la vicenda è collocata dal regista Anfuso in uno spazio della memoria\, quasi un territorio metafisico\, dove il rigore scientifico convive con la fragilità dell’umano. \n\n\n\nLa storia prende il via con l’interrogatorio che Turing subisce da parte dell’ufficiale Ron Miller per aver denunciato un furto. Tramite domande sibilline\, l’ufficiale mette in difficoltà il matematico\, che in realtà era stato derubato dal suo compagno\, ma essendo l’omosessualità non tollerata dal governo inglese di quegli anni\, non vuole rivelare la tutta la verità.  \n\n\n\nDa questo interrogatorio hanno origine diversi flashback della vita di Turing: la sua passione per la matematica fin dai tempi della giovinezza\, il periodo a Bletchley al tempo della seconda guerra mondiale\, il lavoro finalizzato a decrittare i messaggi codificati dell’esercito tedesco con la macchina Enigma. Il suo ingegno\, tuttavia\, non è sufficiente a salvarlo dai pregiudizi e dalla giustizia inglese. \n\n\n\n«Turing – spiega Anfuso – lontano dal mito del genio\, è ritratto umano e inquieto\, vicino alla sua fragilità. Intorno a lui\, l’orchestra degli altri personaggi: la madre\, gli amici\, i colleghi\, gli amanti; figure che si alternano come frammenti di una stessa voce. Ne nasce uno spettacolo corale\, dove la biografia individuale si intreccia alla riflessione collettiva e la memoria è tutt’altro che archivio e commemorazione. Perché ricordare non significa celebrare\, ma decifrare: leggere ciò che resta nascosto nel linguaggio della Storia. Il teatro\, in questo senso\, si fa “macchina di decrittazione”\, un dispositivo poetico e politico capace di restituire senso all’enigma della verità». \n\n\n\nNote di regia \n\n\n\nAlan Turing fu un matematico inglese\, noto per aver decifrato il codice Enigma\, contribuendo\, così\, alla sconfitta del nazismo. La vicenda scenica\, ambientata nel cuore del Novecento\, è collocata non cronologicamente in uno spazio della memoria: quasi un territorio metafisico\, dove la precisione scientifica convive con la fragilità dell’umano. La guerra e il dopoguerra\, l’amore giovanile e le tribolazioni\, la logica pura e l’irrazionalità del giudizio sociale\, raccontano il tempo come una dimensione mai chiusa in cui luci fredde\, echi metallici\, proiezioni e relè meccanici\, rievocano la macchina Enigma come metafora del pensiero umano. Pensiero che può\, allo stesso tempo\, generare e distruggere\, svelare e occultare. \n\n\n\nLo spettacolo tramuta il racconto di un evento in strumento di indagine etica e conoscitiva e pone al centro della propria riflessione il dilemma dell’uomo davanti al potere: fino a che punto la conoscenza può restare libera? Quale prezzo paga chi la difende? C’è un momento in cui la razionalità diventa solitudine e l’intelligenza diventa condanna? \n\n\n\nTuring\, lontano dal mito del genio\, è ritratto umano e inquieto\, vicino alla sua fragilità. Intorno a lui\, l’orchestra degli altri personaggi: la madre\, gli amici\, i colleghi\, gli amanti; figure che si alternano come frammenti di una stessa voce. Ne nasce uno spettacolo corale\, dove la biografia individuale si intreccia alla riflessione collettiva e la memoria è tutt’altro che archivio e commemorazione. Perché ricordare non significa celebrare\, ma decifrare: leggere ciò che resta nascosto nel linguaggio della Storia. Il teatro\, in questo senso\, si fa “macchina di decrittazione”\, un dispositivo poetico e politico capace di restituire senso all’enigma della verità. Giovanni Anfuso
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LOCATION:Teatro Biondo\, Via Roma\, 258\, Palermo\, IT\, 90133\, Italia
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SUMMARY:Vokalfest a Spazio Rossellini
DESCRIPTION:Sabato 8 novembre e domenica 9 novembre 2025 allo Spazio Rossellini di Roma\, la voce — il primo strumento musicale\, quello che accomuna popoli e latitudini dalla notte dei tempi — diventa protagonista di una maratona sonora che attraversa generi\, culture e tempi\, il Vokalfest: festival ormai alla sua tredicesima edizione\, diretto da Dodo Versino (Decanto) e ideato e organizzato insieme a Davide Dose(Do7 Factory). Antico\, naturale e istintivo\, il canto è nato insieme alla capacità umana di esprimersi e comunicare: prima ancora di produrre parole\, l’uomo cantava\, imitava suoni\, dialogava con il mondo. Dal battito delle mani ai colpi sul petto\, il corpo stesso diventava strumento ritmico\, tracciando le prime forme musicali della storia. \n\n\n\nDa questa radice comune nasce il VokalFest\, che in questa edizione 2025 presenta ospiti di assoluto rilievo come Neri per Caso e Oblivion\, e che celebra la polifonia vocale e la musica a cappella come linguaggio universale\, capace di unire differenze e generare armonie condivise. Due giornate di concerti\, ma anche talk e laboratori aperti al pubblicoper esplorare la voce nelle sue molteplici declinazioni: il respiro profondo del gospel\, che nasce come preghiera collettiva e si trasforma in energia liberatoria; la precisione e la coralità della polifonia\, che intreccia le voci in architetture perfette; la libertà istintiva del beatboxing\, che trasforma la bocca in uno strumento percussivo; la spiritualità sospesa dei canti gregoriani; la vitalità contaminata del pop e del rock\, dove la voce diventa racconto\, emozione\, corpo. \n\n\n\nOgni linguaggio vocale è una storia di appartenenza\, una forma di comunità sonora che supera le barriere del tempo e della lingua: VokalFest le mette in dialogo\, costruendo un’unica partitura corale che si alimenta di differenze\, come un respiro collettivo che attraversa generazioni e territori. \n\n\n\nProtagonisti di questa edizione saranno alcune tra le formazioni più rappresentative della scena vocale nostrana. Si parte l’8 novembre con i Neri per Caso\, il gruppo a cappella più noto in Italia\, con celebri varie partecipazioni Sanremesi e televisive (tra cui l’ultima fortunata avventura con il Gialappa’s Show su LA8) icone di un modo di fare musica in cui la voce sostituisce ogni strumento. Nella stessa giornata l’Anonima Armonisti\, con la loro ironia e raffinatezza armonica guidano da annia la musica vocale capitolina. \n\n\n\nIl 9 novembre sarà invece la giornata della celebrazione collettiva\, con le incursioni teatrali e vocali degli Oblivion e la ricerca ritmica e urbana dei Rebel Bit\, che uniscono voce ed elettronica. \n\n\n\nMa non solo: tra le varie formazioni ci sarà il gospel dei Tibur Community Gospel Choir diretto da Gianluigi Zucchi\, e la musica popolare delle varie regioni italiane del Coro Cantering diretto da Dodo Versino\, il coro dei giovanissimi 4Joy di Savigliano da Cuneo diretti da Dario Piumatti\, il Coro Musicanova – vincitore di numerosi concorsi internazionali di polifonia sacra diretti da Fabrizio Barchi\, l’Har(d)Coro – il coro di Zalib\, centro culturale gestito da giovani\, molto attivo nel primo Municipio della Capitale\, diretto da Nadya Borzak\, fino al dodicetto vocale del Minuscolo Spazio Vocale diretto da Filippo Stefanelli. \n\n\n\nDue giornate per ascoltare\, partecipare\, sperimentare: VokalFest 2025 invita il pubblico non solo ad assistere\, ma a ritrovare la propria voce\, riconoscendo in essa il punto d’origine di ogni suono\, di ogni emozione\, di ogni linguaggio. \n\n\n\nVokalFest 2025 è realizzato nell’ambito del progetto Vokal Jubilee\, promosso da Roma Capitale – Assessorato alla Cultura\, vincitore dell’Avviso Pubblico Artes et Iubilaeum – 2025\, finanziato dall’Unione Europea – Next Generation EUper grandi eventi turistici nell’ambito del PNRR – M1C3\, Investimento 4.3 – Caput Mundi\, e realizzato in collaborazione con SIAE.📍 Come raggiungerci – Spazio Rossellini (Via della Vasca Navale 58)    •    Bus: linee 170\, 669\, 766\, 792 (fermate come Pincherle/Parravano\, Marconi/Bortolotti)    •    Metro: metro B (stazione Marconi\, San Paolo)    •    🚲 In bici: breve tratto di ciclabile diramato da via Cristoforo Colombo verso viale Marconi \n\n\n\nBiglietto 12-25 euro\, disponibili online su Ticketone.www.vokalfest.com \n\n\n\nPer info e riduzioni: assdecanto@gmail.com
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LOCATION:Spazio Rossellini\, Via della Vasca Navale 58\, Roma\, 00146\, Italia
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SUMMARY:"Me la Canto e me la Sogno" al Teatro Moderno di Latina
DESCRIPTION:“Me la Canto e me la Sogno” è uno show musicale che prende forma dall’intraprendenza e dalla versatilità della sua protagonista\, Flora Canto\, attrice\, cantante\, showgirl ma anche mamma affaticata\, moglie incompresa e donna alle prese con i grandi cambiamenti della nostra epoca. \n\n\n\nPrendendo spunto dalla sua quotidianità e dai trend social del momento\, Flora racconta in chiave ironica\, attraverso monologhi\, gag\, personaggi esilaranti e canzoni\, uno spaccato quanto mai contemporaneo della nostra società in cui la donna mostra la sua simpatica irriverenza. \n\n\n\nDal sogno di bambina di calcare i grandi palcoscenici fino ad arrivare alle porte del successo. \n\n\n\nLe troverà aperte? Scopriamolo insieme!Informazioni e prenotazioni Tel. 0773 66 05 50 opzione 1 \n\n\n\ninfo@modernolatina.itBiglietti acquistabili online cliccando  qui
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LOCATION:Teatro Moderno\, Via Sisto V/ Piazza San Marco\, Latina\, IT\, Italia
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SUMMARY:Per questo mi chiamo Giovanni\, da un padre a un figlio\, la storia di Giovanni Falcone al Teatro del Lido di Ostia
DESCRIPTION:Giovanni è un bambino di Palermo. Per il suo decimo compleanno il padre gli regala una giornata molto speciale: una gita attraverso la città\, per spiegargli come mai per lui è stato scelto proprio il nome Giovanni. Per questo mi chiamo Giovanni\, da un padre a un figlio\, la storia di Giovanni Falcone è l’opera teatrale di Stefano Messina\, sabato 8 novembre alle 19 in prima assoluta al Teatro del Lido \n\n\n\nUn racconto teatrale\, tratto dal romanzo di Luigi Garlando\, che ripercorre\, attraverso lo sguardo di un bambino e la voce di un padre\, la vita e l’eredità morale di Giovanni Falcone. Un’opera di teatro civile che spiega con linguaggio semplice ed efficace cos’è la mafia e come la si può combattere nella vita di tutti i giorni. \n\n\n\nTappa dopo tappa\, nel racconto prendono vita i momenti chiave della storia di Giovanni Falcone\, il suo impegno\, le vittorie\, le sconfitte\, il tragico epilogo. Giovanni scopre che il padre non parla di cose astratte: la mafia c’è anche a scuola\, è nel ragazzino prepotente che tormenta gli altri\, è nel silenzio di complicità che ne avvolge le malefatte. La mafia è una nemica da combattere subito\, senza aspettare di diventare grandi\, anche se ti chiede di fare delle scelte e subirne le conseguenze. \n\n\n\nIl Teatro del Lido è parte del sistema Teatri in Comune di Roma Capitale – Assessorato alla Cultura con il coordinamento gestionale di Zètema Progetto Cultura. \n\n\n\nLa programmazione dei Teatri in Comune 2025-2026 è finanziata dall’Unione Europea\, Next Generation EU nell’ambito del PNRR\, e rientra tra gli Interventi “Il Giubileo dei Pellegrini: eventi artistici e culturali nella città di Roma\, dal centro alla periferia\, al fine di favorire la fruizione turistica nel periodo giubilare” (PNRR – M1C3-Inv.4.3 Caput Mundi. Next Generation EU per grandi eventi turistici). \n\n\n\nPER QUESTO MI CHIAMO GIOVANNIda un padre a un figlio\, la storia di Giovanni Falconeliberamente ispirato al romanzo di Luigi Garlandodi Gianni Clementiregia Stefano Messinacon Stefano Messina e Giacomo Messinaproduzione Attori & Tecniciacquista i biglietti: https://www.vivaticket.com/it/ticket/per-questo-mi-chiamo-giovanni/278302
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SUMMARY:"CHI HA PAURA DI GRETA GARBO?" al Teatro Il Cantiere
DESCRIPTION:Venerdì 7 e sabato 8 novembre va in scena al Teatro Il Cantiere “CHI HA PAURA DI GRETA GARBO?” con Mario Borgioni\, Angela Zampetti e Federica Bassetti che cura anche la regia. \n\n\n\n1962  A Venezia viene avvistata Greta Garbo. \n\n\n\nLa divina ha lasciato il cinema da circa 20 anni ma è ancora spiata dai reporter di tutto il mondo e inseguita dai fans. La Garbo é nota per il suo assoluto riserbo e vive nascosta\, trasformata da attrice in collezionista d’arte. \n\n\n\nDue giornalisti in crisi\, Franco\, esperto d’arte\, e Diana\, reduce dalla cronaca\, tentano l’impresa impossibile. Intervistare la inavvicinabile Greta Garbo e realizzare lo scoop del secolo.
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SUMMARY:"Signorina Giulia" al Teatro Arcobaleno
DESCRIPTION:Il Teatro Arcobaleno (Centro Stabile del Classico)\, presenta\, da venerdì 7 a domenica 16 novembre la tragedia che portò alla fama mondiale August Strindberg\, Signorina Giulia\, diretta da Gianni Leonetti\, con\, Camillo Ciorciaro\, Serena Cino\, Francesca Di Meglio. In una notte di mezza estate\, nell’euforia dei festeggiamenti\, in cui miserie e nobiltà potranno mescolarsi\, la signorina Giulia cerca di sedurre l’ambizioso e affascinante servo Jean\, che già intrattiene una relazione con Kristin. Jean\, segretamente innamorato di Giulia sin dai tempi dell’infanzia\, cerca inizialmente\, vista la sua condizione\, di resisterle; ma il suo negarsi non fa altro che esaltare Giulia\, spingendola ad offrirsi a lui   in modo sfrontato. Lusingato dalle sempre più insistite attenzioni\, in Jean iniziano ad emergere dall’ombra pulsioni bivalenti: la voglia di rivincita sociale e la mentalità di “servo” nella quale è confinato. Intrecciato a provocazioni perverse e al rapporto servo-padrone\, fra Giulia e Jean nasce uno scabroso gioco erotico a tratti degradante\, che li condurrà alla “trasgressione”. Entrambi hanno intercettato la follia dell’altro e l’IO\, che non dispone delle passioni\, collassa\, lasciando campo aperto alla feroce lotta degli impulsi. Due anime ribelli\, sedotte dal rischio\, si scambiano continuamente il ruolo di dominante e dominato mentre tentano disperatamente di uscire dalle loro insoddisfacenti vite. La “vibrazione/frequenza” tra Jean e Giulia è rivoluzionaria\, fuori norma\, quindi pericolosa per il quieto vivere di una società ubbidiente e razionale in grado soltanto di giudicare e nascondersi dietro concetti moralistici. Giulia\, in quel darsi via\, in quello strapparsi da sé\, irradia energia fino a morire come una stella\, mentre per Jean\, quella luce abbagliante\, simboleggia il canto del cigno\, il tramonto del suo sogno segreto. Testimone della spietata sfida tra eros e sopraffazione\, la quieta e realista Kristin consapevole di non poter pretendere altro dalla vita se non quello che la sua condizione sociale può concederle. Il testo\, scritto nel 1888 ci offre la possibilità di sperimentare una narrazione emotiva\, carica di fisicità\, per far emergere dall’ombra passioni autodistruttive\, paure ancestrali\, desideri proibiti. In quella magica notte d’inizio estate\, Giulia e Jean\, anime strappate\, consumano per intero il loro autentico desiderio di vivere.
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SUMMARY:"UNO SGUARDO DENTRO" al Teatro Villa Lazzaroni
DESCRIPTION:Sarà in scena dal 7 al 9 novembre al Teatro di Villa Lazzaroni lo spettacolo UNO SGUARDO DENTRO di Emiliano Sciullo\, con Emanuele Cecconi\, Salvatore Cuomo\, Valerio Palozza e con Viviana Renzi voce\, Eugenio Causaranochitarra e piano\, Federico Di Maio percussioni e batteria\, Yevhen Ryabchicovsax\, Chiara Baldini violino\, regia Emiliano Sciullo\, Valerio Palozza. \n\n\n\nUno sguardo dentro è un viaggio teatrale nelle profondità della vita carceraria\, esplorando le sfide della libertà e le ingiustizie sociali. Parole e musica per storie toccanti e riflessioni amare\, che mostrano le contraddizioni della società attraverso gli occhi di detenuti\, poliziotti penitenziari e infermieri. Uno sguardo dentro non sarà solo uno spettacolo\, ma un’esperienza che invita a riflettere sulla libertà e l’oppressione\, sfidando le percezioni comuni e offrendo una visione allargata della condizione di chi si è posto contro la legge. Un viaggio teatrale per guardare oltre le apparenze\, mettendo a confronto la vita del carcere con quella di chi è “libero”\, e a interrogarsi su temi di potere\, controllo e umanità.
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SUMMARY:"Il TURNO DI NOTTE" al Teatro Vittoria
DESCRIPTION:Un lavoro inedito scritto e diretto da Gianpiero Francese per la storica compagnia Opera in scena dal 7 al 9 novembre al Teatro Vittoria. Scritto e diretto da Giampiero Francese. \n\n\n\nSette attori in scena: Dino Paradiso\, Peppe Centola\, Erminio Truncellito\, Giuseppe Ranoia\, Manola Rotunno\, Simona lanigro\, Gabriele Grano. \n\n\n\nIl TURNO DI NOTTE\, questo il titolo di un’opera dedicata al difficile momento che la classe operaia\, nel caso specifico quella metalmeccanica\, vive in Italia. \n\n\n\nUn episodio fatale li rinchiude in uno spogliatoio dove inizia un lungo e duro confronto fra sei operai prima e un dirigente francese dopo. \n\n\n\nUn efficace equilibrio tra l’approccio realistico alla dimensione popolare e la distorsione grottesca delle figure in campo\, rende IL TURNO DI NOTTE\, un lavoro che fa “ridere e pensare”. \n\n\n\nUna riflessione profonda e intelligente sul futuro della classe operaia che\, mai come in questo periodo\, vive una profonda crisi identitaria. \n\n\n\nUno spettacolo originale e appassionante dove il profondo coinvolgimento emotivo di certe situazioni\, sconfina in momenti di intelligente ilarità.
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SUMMARY:RICORDANDO ANTONIO E CLEOPATRA
DESCRIPTION:Dopo il successo di ISO\, la rassegna ARTEMIA+ continua il suo percorso tra storie di identità\, fragilità e libertà con RICORDANDO ANTONIO E CLEOPATRA\, un raffinato lavoro firmato da Stefano Napoli\, che reinterpreta il mito shakespeariano trasformandolo in una riflessione poetica sul potere\, sull’amore e sulla memoria. \n\n\n\nIn una scena essenziale\, animata solo da luci sapienti e da pochi arredi\, i corpi degli attori diventano strumenti di racconto\, evocando per frammenti la grande vicenda di Antonio e Cleopatra. Napoli costruisce un corto circuito tra alto e basso\, antico e contemporaneo: frammenti colti si mescolano a materiali popolari\, la musica raffinata si intreccia a canzonette\, e il mito si fa materia viva\, intima\, condivisa. \n\n\n\nNe emerge un affresco teatrale che parla del desiderio e del potere\, ma anche della condizione di chi – come Cleopatra – è donna\, straniera e regina\, intrappolata tra l’amore e la politica\, tra la forza e la vulnerabilità. \n\n\n\nRegia di Stefano Napoli: Con Francesca Borromeo\, Alessandro Bravo\, Simona Palmiero\, Paolo Bielli e Luigi Paolo Patano – Disegno luci Mirco Maria Coletti – Consulenza musicale Federico Capranica \n\n\n\nUn nuovo capitolo di ARTEMIA+\, la rassegna che il Centro Culturale Artemia dedica ogni anno alle minoranze\, ai diritti negati e alle storie invisibili. \n\n\n\nVenerdì 7 novembre alle ore 19:30\, nella Sala Lydia Biondi\, si terrà il VERNISSAGE della mostra d’arte ASSEMBLAGGI NAIF di Rosario Schibeci (SchiroArt)\, un viaggio visivo tra materiali\, colori e immaginazione. \n\n\n\nIngresso mostra: GRATUITO \n\n\n\nSpettacolo: €12 \n\n\n\nTessera nuovi soci: €3 \n\n\n\nPrenotazione obbligatoria: 3341598407 (anche via SMS o WhatsApp) \n\n\n\nSi prega di arrivare almeno 15 minuti prima per non perdere la prenotazione. \n\n\n\nINFO UTILI: \n\n\n\nInfo e prenotazioni: +39 334 159 8407 (anche via SMS e/o WhatsApp) \n\n\n\n Media Partner: Kirolandia & CulturSocialArt \n\n\n\n Come arrivare: Metro B fermata “San Paolo” + Bus 128\, 710\, 775\, 780\, 781 (fermata “Santa Passera” o “Piazza Piero Puricelli”)
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SUMMARY:"Stelle e suoni” con Vera Torrero al Teatro Garage di Genova
DESCRIPTION:Venerdì 7 novembre 2025\, alle ore 21\, al Teatro Garage è in programma il concerto “Stelle e suoni” con la cantautrice Vera Torrero accompagnata dalla chitarra di Luca Borriello. Dopo il successo dello spettacolo quest’estate al Forte Santa Tecla nell’ambito della rassegna “Ridere d’agosto ma anche prima”\, i due artisti lo ripropongono alla Sala Diana con nuovi brani e con canzoni inedite. \n\n\n\nLo spettacolo conduce il pubblico in un viaggio musicale nelle emozioni\, dalla canzone d’autore italiana a quella internazionale\, rivisitata in chiave acustica e intima dalla voce di Vera Torrero e dall’accompagnamento musicale del chitarrista Luca Borriello\, artista che nella sua carriera ha condiviso il palco con Mogol\, Omar Pedrini\, Giuseppe Scarpato\, Ronnie Jones\, Ricky Porterà\, Finaz e molti altri.        \n\n\n\nVera Torrero si divide tra la professione di avvocato e l’amore per la musica\, passione che l’ha portata a collaborare con il maestro Armando Corsi nel disco “In Punta di Piedi” e nella stesura del libro autobiografico del chitarrista “Corsi ripercorsi”. \n\n\n\nLe prevendite dei biglietti (intero € 14\, ridotto € 11 + prevendita) si possono acquistare: online su www.teatrogarage.it e\, scegliendo l’opzione print@home\, si può comodamente mostrare all’ingresso il biglietto mostrando il QR code da cellulare senza bisogno di stamparlo; all’ufficio del Teatro Garage (via Repetto 18r – cancello\, tel. 010 511447) mercoledì e giovedì dalle 14 alle 17\, venerdì dalle 11 alle 14; la sera dello spettacolo al botteghino della Sala Diana\, che apre un’ora prima. Gli under 25 hanno sempre diritto a un biglietto ridotto speciale a € 10\, semplicemente esibendo alla cassa la carta d’identità. \n\n\n\nInformazioni: www.teatrogarage.it\, info@teatrogarage.it\, 010 511447
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SUMMARY:"La Tempesta" allo Stabile di Catania
DESCRIPTION:Da venerdì 7 a domenica 16 novembre\, il Teatro Stabile di Catania presenta La Tempesta di William Shakespeare\, nella traduzione di Agostino Lombardo e con l’adattamento e la regia del Maestro Alfredo Arias. \n\n\n\nLo spettacolo\, che inaugura la stagione teatrale 2025/2026 “Il potere dei sogni”\, è una nuova produzione del Teatro Stabile di Catania\, insieme a Marche Teatro\, Tieffe Teatro\, TPE – Teatro Piemonte Europa\, in collaborazione con Estate Teatrale Veronese. \n\n\n\nAl centro dell’allestimento\, la figura di Prospero\, mago e sovrano dell’isola su cui approdano i naufraghi di una tempesta da lui stesso evocata. A interpretarlo è Graziano Piazza\, attore di grande intensità\, capace di incarnare la complessità e la “forza magica” di un personaggio che domina e riflette sul potere\, sul perdono e sull’illusione del controllo. \n\n\n\nAccanto a lui\, un cast numeroso e affiatato formato da: Federico Fiorenza\, Fabrizio Indagati\, Franco Mirabella\, Marcello Montalto\, Luigi Nicotra\, Lorenzo Parrotto\, Alessandro Romano\, Rita Fuoco Salonia\, Rosaria Salvatico. \n\n\n\nIl ruolo di Ariel\, lo spirito dell’aria\, è interpretato da Guia Jelo. \n\n\n\nLe scene di Giovanni Licheri e Alida Cappellini\, i costumi di Daniele Gelsi e le luci di Gaetano La Mela contribuiscono a creare un’isola-palcoscenico sospesa tra sogno e realtà\, dove lo spettatore è chiamato a perdersi per ritrovarsi\, come i protagonisti di questo capolavoro senza tempo. \n\n\n\nPer Alfredo Arias\, regista argentino di fama internazionale\, si tratta di un ritorno a un testo che aveva già diretto nel 1986 al Festival di Avignone\, nei primi anni della sua importante carriera. \n\n\n\nCon il suo linguaggio teatrale universale\, Arias restituisce a La Tempesta la sua potenza simbolica e il suo fascino misterioso\, in un allestimento che coniuga poesia visiva\, introspezione e leggerezza.  \n\n\n\nIn allegato tre foto di scena realizzate da Tommaso Le Pera. \n\n\n\nCALENDARIO RAPPRESENTAZIONI \n\n\n\nVenerdì 7 novembre 2025 ore 20:45Sabato 8 novembre 2025 ore 20:45Domenica 9 novembre 2025 ore 17:30Martedì 11 novembre 2025 ore 11:00 e ore 17:30Mercoledì 12 novembre 2025 ore 17:30Giovedì 13 novembre 2025 ore 11:00 e ore 20:45Venerdì 14 novembre 2025 ore 17:30Sabato 15 novembre 2025 ore 17:30Domenica 16 novembre 2025 ore 17:30
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SUMMARY:"L’AMORE\, LA MORTE E LE TASSE" all'Altrove Teatro Studio
DESCRIPTION:Apre la stagione dell’Altrove Teatro Studio\, dal 7 al 9 novembre\, L’AMORE\, LA MORTE E LE TASSE\, spettacolo liberamente tratto dal soggetto di Zach Helm\, con la regia di Giorgio Latini. \n\n\n\nCome un basso continuo\, il ticchettio rapido e insistente di una macchina da scrivere\, una voce di donna che racconta la storia di un uomo implicato in una vita apparentemente banale. Un’esistenza scandita soltanto da numeri\, infiniti calcoli e da una profonda solitudine. Harold potrebbe trascorrere tutta la sua esistenza in questo limbo senza colore\, se un giorno questa voce non cominciasse a perseguitarlo per annunciare la sua imminente morte. Così inizia il viaggio più importante della vita di questo stralunato agente delle tasse\, alla ricerca spasmodica di una salvezza. Si imbatterà in vari personaggi che concorreranno\, tutti\, ognuno a proprio modo\, a dipanare la trama della sua vita: uno psicologo delle risorse umane\, un eccentrico professore di letteratura\, un’affascinante fornaia. Riuscirà\, forse\, a scoprire a chi appartiene la voce che sembra giocare col suo destino\, domandandosi\, fino all’ultimo respiro\, quale sarà il finale tanto atteso della sua storia: commedia o tragedia? \n\n\n\n“L’amore\, la morte e le tasse è stato un testo che il nostro pubblico ha molto amato nella sua passata edizione\, e anche io amo molto” _ annota Giorgio Latini. “ I dialoghi sono scritti con grande acume e la premessa del testo è sicuramente originale. In questa nuova versione ho cercato di mettermi al servizio di questo materiale di partenza\, esaltando il ritmo naturale del testo ed evitando l’aggiunta di orpelli che avrebbero tentato un’inutile rincorsa e competizione col mezzo cinematografico. Lo scopo però era anche rendere spiccatamente teatrale un soggetto pensato inizialmente per il cinema e questo ha reso necessaria la riscrittura di alcune parti di testo e la creazione di un nuovo impianto registico. \n\n\n\nCi troviamo nello studio della scrittrice Karen Eiffel\, una donna col blocco dello scrittore. La scena rispecchia lo stato della sua mente\, da un lato un angolo studio\, ordinato e desolatamente vuoto\, e dall’altro una poltrona\, circondata dal caos e piena di idee scartate rappresentate da fogli gettati a terra. Karen non ha il coraggio di affrontare quel vuoto\, l’insormontabile ostacolo della pagina bianca\, e si rifugia\, quasi tumulandosi\, nel suo caos. L’arrivo di Penny Escher\, assistente inviata dalla sua casa editrice per costringerla a terminare il romanzo\, porta Karen ad essere costretta a scontrarsi col suo blocco\, ed ecco emergere dalla sua immaginazione Harold\, una buffa figura a metà tra la marionetta ed il cartone animato. Ma quando un evento imprevisto porterà un briciolo di realtà nella vita di Harold\, ecco che la creatura\, ora consapevole dell’esistenza del suo creatore\, come Adamo dopo aver mangiato la mela\, cerca di salvarsi dal suo destino creando un proprio deus ex machina\, un professore di letteratura. Lo scontro tra la dimensione della realtà e della pagina scritta crea un conflitto in cui l’immaginazione assume tratti sempre più realistici e in cui anche lo spettatore\, prima portato a ridere delle disgrazie di Harold\, empatizza sempre di più con il protagonista fino a vivere il suo dramma. Si rimane così col fiato sospeso fino all’ultima pagina per scoprire che alla fine commedia e tragedia sono le due facce della stessa medaglia\, l’amore e la morte. E ci si può stupire infine del fatto che non tutti i drammi sono capolavori e non tutte le commedie sono barzellette.” \n\n\n\nSPETTACOLI \n\n\n\nVenerdì e Sabato ore 20 – Domenica ore 17 \n\n\n\nBiglietti: Intero 15€_ Ridotto 10€ \n\n\n\nPer informazioni e prenotazioni: telefono 3518700413\, email 
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