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SUMMARY:"SEI TU"\, la compagnia di danza  FUSIONWORK al Teatro Villa Lazzaroni
DESCRIPTION:Nuovo appuntamento con la danza al Teatro di Villa Lazzaroni. Venerdì 5 e sabato 6 dicembre la Compagnia di danza FUSIONWORK porterà in scena lo spettacolo SEI TU\, coreografie di Giorgia Angiolosanto\, Serena Zanobi\, Laura Sodano\, regia d iAlessia Tona\, testi di Federica Bordin con Giorgia Angiolosanto\, Serena Zanobi\, Laura Sodano\, Alessia Tona\, Marco Masiello\, Laura Rustichelli\, Martina Luciano\, Benedetta Carbone\, Ilenia Berto\, Elena Valentini. \n\n\n\nTre vite qualunque\, tre donne qualunque\, che tremano\, temono\, celano e mentono. Mentono con il mondo intero\, con se stesse fino ad arrivare all’istante in cui la menzogna è talmente forte da prendere il sopravvento: il rischio più grande è quello di cadere nell’oblio di se stesse. Un espediente anestetico per sfuggire alla sofferenza. Solo il dolore torna prepotentemente a ricordarti che esisti. Ma c’è un luogo nel quale ogni maschera cade e ogni menzogna viene smentita\, ci sarà sempre uno specchio ad attenderti\, se avrai il coraggio di rifletterti in esso. \n\n\n\nL’oblio di se stessi diviene quasi un dolce richiamo\, un anestetico espediente per sfuggire alla sofferenza. In mezzo a questo nulla\, potrebbe quasi consumarsi tutto il tempo\, se non fosse per quel dolore\, che prepotentemente ritorna a ricordarti che esisti. Esisti e dunque ricominci a muoverti\, in quell’intricato labirinto di bugie con indosso la maschera che ti sei costruita… ora fatichi a trovare un varco\, ora inciampi. Le tue gambe divengono più pesanti ad ogni passo\, i tuoi passi divengono corsa straziante\, ma non puoi più fermarti\, ora non puoi più… ora sai che esiste un luogo nel quale ogni maschera cade e ogni menzogna viene smentita\, ti mostrerà chi eri prima di smarrirti e al tempo stesso la persona che sei diventata\, ti permetterà di leggerti dentro senza giudizi e senza riserve… ora sai che ci sarà sempre uno specchio ad attenderti\, se solo\, in esso\, tu avrai il coraggio di rifletterti”.
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LOCATION:Teatro di Villa Lazzaroni\, Via Appia Nuova\, 522\, Roma\, 00181\, Italia
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SUMMARY:"White Entropy”\, personale di Jacopo di Cera
DESCRIPTION:Tra le iniziative dell’Olimpiade Culturale di Milano Cortina 2026\, “White Entropy”\, mostra personale del fotografo e digital artist Jacopo Di Cera a cura di Massimo Ciampa\, al PhotoSquare di Milano Malpensa dal 4 dicembre 2025 al 31 marzo 2026\, trasforma il paesaggio in esperienza sensibile tra arte\, fotografia e sostenibilità. Un percorso di fotografie zenitali in grande formato\, realizzate tra Alpe di Siusi\, Monte Bianco\, Val di Fassa\, Val Badia\, Roccaraso\, Cortina d’Ampezzo e Madonna di Campiglio\, in cui il manto nevoso si scompone in trame quasi astratte\, segni di passaggi\, ferite e riscritture del paesaggio\, trasformando l’area aeroportuale in un osservatorio sospeso\, dove il bianco diventa materia di riflessione sul nostro rapporto con la natura e con il tempo. \n\n\n\n“White Entropy” conduce attraverso 23 opere di grande formato in un viaggio che dal candore assoluto dei paesaggi dell’arco alpino arriva alla presenza sempre più evidente dell’uomo. Il percorso passa dalla purezza iniziale all’apparire di figure minime\, fino alla folla che trasforma la montagna in superficie vulnerabile. Tracce\, solchi e ferite rivelano un territorio consumato\, dove la memoria del ghiaccio si assottiglia. Dietro il percorso di “White Entropy”\, ospitato nello scalo lombardo crocevia internazionale per milioni di passeggeri in transito ogni giorno\, si apre uno spazio inatteso: un territorio fragile\, quasi sacro\, in cui l’immagine zenitale dei ghiacchiai diventa un pavimento su cui camminare\, da attraversare con consapevolezza e responsabilità\, per narrare visivamente l’impatto ambientale e il senso cosmico dell’irreversibilità che governa ogni trasformazione. \n\n\n\nUna grande superficie di delicata carta fotografica si stende a terra e sulla sua pelle è stampata una visione dall’alto del ghiacciaio del massiccio del Monte Bianco. E poi accade ciò che non ci si aspetta in un luogo espositivo: si cammina. Ogni passo lascia un segno\, una lacerazione. Ogni traccia inciso\, consuma\, deteriora. Come per i ghiacciai\, che sotto il peso dell’uomo si assottigliano\, arretrano\, cambiano per sempre. È l’installazione site-specific che rende fisico e sensoriale il tema dello scioglimento dei ghiacciai e che coinvolge direttamente il visitatore nel processo di deterioramento\, rendendo palpabile la responsabilità collettiva. Il gesto\, semplice e quotidiano\, diventa rivelazione: non si può tornare indietro\, né ripristinare ciò che è stato consumato. La fotografia si anima proprio mentre si degrada\, la fragilità diventa voce\, il suo dissolversi diventa essa stessa narrazione. \n\n\n\nL’installazione rovescia così lo sguardo zenitale delle fotografie\, trasformandosi in un altare ribaltato che muta con il passaggio dei visitatori e la mostra in toto racconta una Terra fragile ma ancora portatrice di speranza\, indicando un possibile nuovo equilibrio tra uomo e ambiente. \n\n\n\nIl Monte Bianco è molto più di una vetta: è un simbolo europeo\, un mito alpino. Chiamato un tempo Mont Maudit – “Monte Maledetto” – a causa della sua fama di massiccio inaccessibile\, temuta e quasi soprannaturale\, nel 1786 Jacques Balmat e Michel-Gabriel Paccard raggiungono per la prima volta la cima\, sancendo la nascita ufficiale dell’alpinismo moderno. Oggi continua ad affascinare\, ma anche a preoccupare. Il suo ghiacciaio\, il Brenva\, è arretrato di 200 metri negli ultimi 20 anni: un termometro naturale del cambiamento climatico. “White Entropy” mette a sistema queste storie\, questi record\, queste fragilità attraverso un contatto diretto: il pubblico poggia i piedi proprio su quel paesaggio che ha segnato la storia dell’alpinismo e che oggi porta i segni della sua lenta dissoluzione. \n\n\n\nL’Assessore alla Cultura Francesca Caruso commenta: «Questa esposizione mostra con grande chiarezza quanto sia cambiato il nostro rapporto con la montagna e quanto le nostre azioni pesino sul paesaggio. È una riflessione che si inserisce pienamente nel percorso dell’Olimpiade Culturale di Milano Cortina 2026 che i territori e coinvolge le comunità attraverso progetti\, come questo\, che raccontano identità\, luoghi e patrimoni legati ai Giochi. Portare la mostra all’aeroporto di Malpensa significa inserirla nel flusso quotidiano di migliaia di persone\, in un luogo dove il messaggio arriva senza filtri. La cultura serve anche a questo: a farci vedere meglio ciò che consideriamo di conoscere già». \n\n\n\n«È per noi un vero onore ospitare\, qui all’aeroporto di Milano Malpensa\, una mostra così suggestiva dedicata al tema della montagna\, proprio mentre ci prepariamo ad accogliere gli atleti in transito per i prossimi Giochi Olimpici invernali. Saremo qui per dare il benvenuto non solo agli atleti\, ma anche agli spettatori ea tutti i passeggeri – dichiara Riccardo Kustermann\, Direttore Progetto Olimpico e Paralimpico presso SEA Aeroporti di Milano – Ci auguriamo che questa splendida esposizione di Jacopo Di Cera sappia emozionare e ispirare tutti coloro che condividono la passione per la montagna». \n\n\n\nInserita nell’ambito dell’Olimpiade Culturale di Milano Cortina 2026\, la mostra è promossa da SEA Milan Airports e realizzata da GLAC Consulting con la collaborazione di Deodato Arte. Media partner della rivista Artuu. L’artista Jacopo Di Cera – rappresentato da Deodato Arte – sarà inoltre protagonista di una mostra personale all’interno della sede principale della galleria nel gennaio 2026.Jacopo Di Cera\, nato a Milano nel 1981\, dopo l’esperienza nella comunicazione si trasferisce a Roma e si dedica alla fotografia studiando con maestri internazionali. Nel 2010 vince il concorso National Geographic. Nel 2016 sviluppa il “Fotomaterismo” con Fino alla Fine del Mare\, esposto al PAN di Napoli\, Paris Photo\, MIA Fair\, Les Rencontres d’Arles\, Paratissima e Ginevra Atelier Photo. Nel 2017 partecipa alla Biennale di Venezia\, presenta opere sull’imbarcazione Edipo Re di Pasolini e alla Galleria Accorsi. Seguono Il Rumore dell’Assenza\, MiRo e il progetto con droni Sospesi. Dal 2020 esplora l’arte digitale con Infinity e altre opere esposte a Roma\, Milano\, Miami\, New York\, Dubai\, Lisbona e Parigi. Nel 2024 rappresenta l’Italia alla Dubai Art Fair\, dove nel 2025 realizza l’installazione principale Retreat. Le sue opere\, tra fotografia e digitale\, sono presenti in gallerie e collezioni private nazionali e internazionali. \n\n\n\nWhite Entropy di Jacopo Di CeraA cura di Massimo Ciampa Dal 5 dicembre 2025 al 31 marzo 2026 Inaugurazione: giovedì 4 dicembre ore 12  \n\n\n\nIngresso libero
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SUMMARY:Nuovi allestimenti al Museo di Roma a Palazzo Braschi
DESCRIPTION:Venerdì 5 dicembre 2025\, alle ore 17.00\, il Museo di Roma – Palazzo Braschi presenterà al pubblico i nuovi allestimenti della Sala delle Muse e della Sala delle Pittrici\, due ambienti che riportano alla luce opere a lungo conservate nei depositi e che tornano oggi visibili all’interno del rinnovato percorso museale. \n\n\n\nL’evento inaugurale sarà accompagnato da un concerto per arpa e clarinetto a cura del Duo “Immaginaire” – Francesca Lisanti ed Elisa Bellisario – pensato in dialogo con i temi dell’armonia\, della creatività e della sensibilità femminile che animano la nuova Sala delle Pittrici. \n\n\n\nLa Sala delle Muse ospita ora il prezioso ciclo rinascimentale raffigurante Apollo e le Muse\, proveniente dalla villa di Leone X alla Magliana\, oggi sede dell’Ospedale dei Cavalieri di Malta. Gli affreschi – attribuiti a Gerino da Pistoia e databili intorno al 1513 – furono ritrovati nell’Ottocento e successivamente staccati dal muro per ragioni conservative. Entrati nelle collezioni capitoline e poi nel Museo di Roma\, rimasero per decenni in deposito dopo una prima fase di esposizione pubblica. Il loro ritorno in sala rappresenta un passaggio fondamentale nella valorizzazione del patrimonio del museo: un’opera chiave per comprendere la cultura pittorica romana dell’inizio Cinquecento\, ora nuovamente fruibile dal grande pubblico. \n\n\n\nAl terzo piano\, la Sala delle Pittrici è stata riallestita per valorizzare il contributo delle artiste attive a Roma tra XVII e XIX secolo\, proseguendo il percorso avviato con la mostraRoma Pittrice. Le opere esposte restituiscono voce e visibilità a protagoniste del mondo dell’arte spesso tenute troppo a lungo ai margini della storia. \n\n\n\nArricchiscono la sala due importanti opere in comodato d’uso dalla collezione della storica dell’arte Alessandra Masu: Aurora di Artemisia Gentileschi\, unica opera dell’artista presente nelle collezioni capitoline\, e un Capriccio della pittrice genovese Maria Luisa Raggi. \n\n\n\nL’esposizione di opere così rilevanti e per molti anni invisibili rappresenta un’occasione importante per rilanciare il percorso permanente del Museo di Roma\, affiancandolo alle mostre temporanee che negli ultimi anni ne hanno costituito il maggiore richiamo. \n\n\n\nPROGRAMMA \n\n\n\nOre 17.00\, Sala delle PittriciIntervengono: \n\n\n\n\nMonica Lucarelli\, Assessora alle Attività Produttive e Pari Opportunità\n\n\n\nIlaria Miarelli Mariani\, Direttrice della Direzione Musei Civici\n\n\n\nAlessandra Masu\, Presidente dell’associazione culturale “Artemisia Gentileschi”\n\n\n\n\nA seguire – Concerto del Duo “Immaginaire”Francesca Lisanti – arpaElisa Bellisario – clarinetto \n\n\n\nL’evento è a ingresso libero fino a esaurimento posti.www.museodiroma.it
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LOCATION:Palazzo Braschi\, piazza San Pantaleo\, 10 - piazza Navona\, 2 \, Roma\, Italia
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SUMMARY:"QUANDO ARRIVA BRISEIDE" all'Altrove Teatro Studio
DESCRIPTION:Debutta all’Altrove Teatro Studio\, dal 5 al 7 dicembre\, QUANDO ARRIVA BRISEIDE\, spettacolo scritto dalla sensibile penna di Federico Malvaldi. \n\n\n\n Un ristorante in una piccola città universitaria. Tre ragazzi immobilizzati nel loro presente. Un tempo fatto di attese\, sogni infranti e amori complicati: tutto avvolto dall’incertezza per un futuro che non promette punti di riferimento o ancore di salvezza. Gabriele gestisce l’ormai ex ristorante di famiglia. Andrea aspetta che Gabriele si accorga di lui. Giulia arriva\, assunta dagli stessi ragazzi\, a destabilizzare un equilibrio già molto precario. Un’amicizia morbosa\, di tenerezze e violenza\, la cui crisi viene innescata dall’arrivo di una Briseide contemporanea\, schiava del suo tempo e delle paure che lo abitano. Le economie scarseggiano e la crisi sembra avere la meglio. È attraverso il vano tentativo di salvare un ristorante in caduta libera che i tre ragazzi stringono nuove relazioni\, fortemente compromesse da un luogo di lavoro che vive di coordinate tutte sue\, in cui la vita – come dice lo stesso Gabriele – rischia di apparire atrofizzata e irreale. Lo spettacolo narra la storia di chi non ha capito nulla di questa vita\, perché tutto sembra andare nel verso contrario. E allora restiamo lì\, immobilizzati in qualcosa che non ci appartiene ma che ci facciamo andare bene\, cercando comunque di trovare un sorriso\, almeno ogni tanto\, in un modo o nell’altro. \n\n\n\nUna struttura di tubi in PVC contorna l’interno e l’esterno del ristorante. Sul centro-sinistra del palco una cucina\, approssimativa e traballante: un tavolo contornato dal cartone che funge da bancone e fornello (elettrico)\, una “cappa da cucina” sospesa ad un filo da pesca e un rubinetto anch’esso sospeso; delle cassette d’acqua che all’occorrenza diventano sedie dove poggiarsi e mangiare. Se l’interno è posticcio e caotico\, l’esterno è vuoto diventando lo spazio in cui si innescano processi relazionali non strettamente legati al luogo di lavoro. La recitazione\, così come i movimenti degli attori (cucinare davvero)\, pretendono di raccontare naturalisticamente le problematiche lavorative che si riversano nelle vite dei personaggi. La luce tende ai toni cupi: rappresentativa degli animi tormentati di Gabriele\, Andrea e Giulia\, i co-protagonisti dell’opera. I tagli di luce e i piombi enfatizzano allegoricamente i sentimenti travagliati dei tre in scena. Uno dei sensi protagonisti sarà l’olfatto che aiuta lo spettatore a immergersi nella cucina. \n\n\n\nSPETTACOLI \n\n\n\nVenerdì e sabato ore 20 \n\n\n\nDomenica ore 17 \n\n\n\nBiglietti: Intero 15€_ Ridotto 10€ \n\n\n\nPer informazioni e prenotazioni: telefono 3518700413\, email ipensieridellaltrove@gmail.com
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LOCATION:Altrove Teatro Studio\, Via Giorgio Scalia\, 53\, Roma\, ITA\, Italia
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SUMMARY:"Bim Bum Bam Party" al Nuovo Teatro Orione
DESCRIPTION:Il mitico format di Bim Bum Bam arriva a teatro coinvolgendo i palcoscenici dei teatri più prestigiosi d’Italia. Una produzione Dimensione Eventi su licenza ufficiale RTI Mediaset. Con la media partnership di Radio Animati.  \n\n\n\nA condurre la serata Uan\, con la voce storica live di Pietro Ubaldi\, accompagnato da due dei volti storici del programma – Manuela Blanchard e Marco Bellavia – e da una band live. \n\n\n\nSpecial guest star\, nonché direttore musicale dello spettacolo\, il Maestro Enzo Draghi\, autore di innumerevoli sigle tv tra le quali proprio quella di “Bim Bum Bam”. \n\n\n\nUan è convinto che il suo juke-box si sia rotto perché il suo pubblico non lo ascolta più. \n\n\n\nI suoi amici\, i suoi tanto cari bambini\, sono cresciuti e\, alle prese con i problemi dell’età adulta\, hanno smesso di sognare non riuscendo più a sentire le emozioni. \n\n\n\nLa missione di Uan diventa quindi quella di riportare ai grandi la spensieratezza dell’infanzia\, far vivere il senso puro di leggerezza nel cuore che solo i bimbi hanno\, in una serata piena di ricordi\, un vero e proprio tuffo indietro nel tempo\, alla fine dei mitici anni ’80.  \n\n\n\nUna cameretta colorata\, tappezzata di poster di Madonna e Michael Jackson. Le quattro del pomeriggio. Tutto pronto per la merenda. Sul televisore acceso parte la sigla di “Bim Bum Bam”. L’aria risuona di musica e risate. E torna l’allegria.  \n\n\n\nIl pubblico verrà coinvolto con giochi\, sketch e tanta musica\, in un racconto che farà viaggiare i presenti nel tempo tornando all’infanzia. \n\n\n\nUno dei momenti più interattivi il karaoke corale sulle sigle dei cartoni animati più amati\, da “Occhi di Gatto” a “Kiss me Licia” da “Mila e Shiro” e “Creamy” fino a “Pollon combina guai”.  \n\n\n\nEnzo Draghi e la sua band faranno scatenare sulle note di “Lupin l’incorreggibile Lupin”\, “I Puffi sanno”\, “Le Tartarughe Ninja” e il medley dei brani dei Bee Hive.  \n\n\n\nUan in versione speciale disc jockey farà infine alzare il pubblico in sala e ballare sulle note di brani che hanno fatto storia come “Gioca Jouer”\, “Il Ballo del qua qua” e “Tuca tuca”. \n\n\n\nLa scenografia dello spettacolo è a cura di Francesco Fassone\, il testo di Step Minotti\, mentre la regia è a cura di Claudio Insegno\, che dichiara: “Scrivere lo spettacolo è stato davvero molto stimolante perché ho trovato una squadra di professionisti simpatici e propositivi. Riunione dopo riunione è come se avessimo davvero acceso una macchina che ci ha portato indietro nel tempo\, risvegliando ricordi e sensazioni di tanti anni fa\, in una meravigliosa e affettuosa operazione nostalgia.” \n\n\n\nINFO BIGLIETTI  \n\n\n\nI biglietti sono in vendita: on-line su www.ticketone.itin tutti i punti vendita affiliati Ticket One  Per maggiori informazioni contattare Dimensione Eventi all’indirizzo e-mail biglietteria@dimensioneeventi.it  www.dimensioneeventi.it FB /dimensioneeventi.itIG /dimensioneeventi
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SUMMARY:"EXITO!" al Centro Culturale Artemia
DESCRIPTION:Arriva in scena EXITO!\, la nuova e travolgente commedia scritta e diretta da Francesca Gambini\, con PAOLA CASALE\, un viaggio esilarante tra entusiasmi\, goffi slanci e imperdibili fallimenti che si trasformano – sempre – in un successo. \n\n\n\nEXITO! è una produzione che unisce ironia\, ritmo e una profonda osservazione del nostro tempo\, raccontando con leggerezza il bisogno universale di reinventarsi. Lo spettacolo si rivolge a un pubblico ampio\, capace di riconoscersi nei piccoli e grandi inciampi della protagonista. \n\n\n\nLo spettacolo \n\n\n\nGiulia è una donna alla soglia dei suoi “nuovi anni”\, che non rivelerà mai\, nemmeno sotto tortura. Travolta dalla voglia di rimettersi in gioco\, decide di provare tutto ciò che non ha mai fatto: speed date\, lezioni di guida\, colloqui di lavoro e qualunque avventura le permetta di sentirsi di nuovo al centro del mondo. \n\n\n\nCon entusiasmo\, incoscienza e un’inconfondibile essenza da Boomer\, Giulia si tuffa nella vita scoprendo che ogni esperienza può diventare un piccolo disastro… o una comicissima rivelazione. Perché – come recita il saggio – “Comunque vada sarà un successo”. E con il suo amuleto portafortuna a guidarla\, nulla è davvero impossibile. \n\n\n\nE così\, tra risate\, inciampi e illuminazioni improvvise… EXITO! Giulia… EXITO! \n\n\n\nCrediti \n\n\n\nDi Francesca Gambini \n\n\n\nCon PAOLA CASALE \n\n\n\nCon la partecipazione di Rebecca D’Angelo \n\n\n\nIngresso spettacolo: €14 \n\n\n\nTessera nuovi soci: €3 \n\n\n\nINFO UTILI: \n\n\n\nInfo e prenotazioni: +39 334 159 8407 (anche via SMS e/o WhatsApp)
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LOCATION:Centro Culturale Artemia\, Via Amilcare Cucchini\, 38\, Roma\, Italia
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SUMMARY:Laboratori Permanenti: le attività di dicembre
DESCRIPTION:Venerdì 5 dicembre alle ore 21.00 al Teatro La Fenice di Arsoli (Rm) in scena ANNUNCIO RITARDO una produzione Laboratori Permanenti\, testo di Giorgia Francozzi\, con Giancarlo Baglioni\, Vittorio Augusto Cesarini e la regia di Caterina Casini. \n\n\n\nContinuano gli appuntamenti di NUOVI ORIZZONTI\, la rassegna di teatro contemporaneo del Comune di Monterchi. \n\n\n\nSabato 6 DICEMBRE alle ore 21.00 in scena la Compagnia di Arti e Mestieri di Pordenone con L’ULTIMA LETTERA DI ORIANA FALLACI A PIER PAOLO PASOLINI con Bruna Braidotti e Sandro Buzzatti\, musiche di Nicola Milan. \n\n\n\nUn recital musicale tratto dalla lettera che Oriana Fallaci dedicò a Pier Paolo Pasolini dopo la sua morte\, un ultimo saluto ma anche la reazione al giudizio di Pasolini sul libro “Lettera a un bambino mai nato”. \n\n\n\nProcede con successo la tournée dello spettacolo COSIMO I E VASARI\, L’IDEA DI TOSCANA  \n\n\n\nSi tratta di un progetto per noi molto importante: un’opera realizzata lo scorso anno per il Comune di Pieve Santo Stefano nell’ambito del bando per le celebrazioni dei 450 anni della morte di Cosimo I dei Medici e di Giorgio Vasari con il contributo della Regione Toscana\, e che conta diverse repliche con un grande interesse di pubblico. \n\n\n\nUna produzione di Laboratori Permanenti su testo e regia di Caterina Casini\, in scena Andrea Bucci\, Mauro Silvestrini e Lavinia Lazzaro; la ricerca storica a cura di Michele Casini\, collaborazione alla scenografia di Svetlana Mikova\, tecnico Roberto Marcellini; con la collaborazione di Lorenzo Boschi\, Giuliana Gattari\, Associazione Alla Corte de’ Medici e Misericordia di Sansepolcro. \n\n\n\nCOSIMO I E VASARI\, L’IDEA DI TOSCANA sarà in scena nelle seguenti date e luoghi: \n\n\n\n–      venerdì 12 e sabato 13 dicembre ore 21.00\, domenica 14 dicembre ore 17:30 al Teatro Tor Bella Monaca di Roma (info qui https://www.teatriincomune.roma.it/events/cosimo-i-e-vasari-l-idea-di-toscana/) \n\n\n\n–      mercoledì 17 dicembre alle ore 10.30 al Teatro Comunale di Monterchi\, per la rassegna NUOVI ORIZZONTI\, con una matinée dedicata questa volta agli allievi delle medie di 1° e 2° grado di Monterchi. \n\n\n\n–    giovedì 18 dicembre alle ore 10.30 al Teatro G. Papini di Pieve Santo Stefano\, per la rassegna METAMORFOSI\, in matinée per gli studenti.
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SUMMARY:Lunaria a Levante 2026\,  prosa\, musica\, percorsi spettacolari e teatro per bambini in tutta Genova
DESCRIPTION:              \n\n\n\n\n\n\n\n“Lunaria a Levante”\, tradizionale rassegna invernale di prosa e musica a cura di Lunaria Teatro\, si appresta a tornare anche quest’anno con un programma intenso\, poetico e profondamente umano\, capace di attraversare epoche\, linguaggi e sensibilità diversi\, così come diversi sono i palchi scelti come sede degli spettacoli in agenda dal 6 dicembre 2025 al 16 maggio 2026: da Palazzo Ducale al Carlo Felice\, dal Museo di Arte Orientale Edoardo Chiossone al Teatro Instabile\, passando per il piccolo Teatro Iqbal di Castelletto e per le rappresentazioni itineranti in alcuni degli angoli più suggestivi di Genova. \n\n\n\nL’inizio sarà appunto al Chiossone\, sabato 6 dicembre\, con “I monologhi dell’atomica”\, reading di e con Elena Arvigo tratto da “Preghiera per Cernobyl” del Nobel per la letteratura Svetlana Aleksievich e da “Nagasaki”\, di Kyoko Hayashi: due immani tragedie nucleari rivissute attraverso le parole di altrettante donne che ancora ne portano i segni. E se Aleksievich non parla tanto del disastro in sé quanto delle impressioni e dei sentimenti delle persone che hanno toccato con mano l’ignoto\, Hayashi è essa stessa una sopravvissuta del bombardamento di Nagasaki e dunque testimone diretta di ciò che accadde quel giorno e\, soprattutto\, di cosa abbia significato sopravvivere. A seguire lo spettacolo\, vincitore del Premio Le maschere del teatro italiano 2023 come miglior monologo\, una visita guidata al museo che custodisce la più importante collezione di arte orientale italiana\, oltre alla mostra temporanea “Hiroshima Appeals. Messaggi di pace” curata da Miki Shimokawa. \n\n\n\nSabato 17 gennaio ci si sposterà alla Sala del Minor Consiglio di Palazzo Ducale per un “Omaggio a Andrea Camilleri”\, maestro della parola e della regia celebrato\, nel centenario della nascita\, una performance che ne ripercorre le suggestioni letterarie e poetiche: Daniela Ardini\, Pietro Montandon – già interprete della fortunata produzione Lunaria Teatro tratta da “Maruzza Musumeci” – e Paolo Portesine ci condurranno tra le pagine dei romanzi più importanti e dei racconti brevi\, evocando alcune delle tematiche camilleriane più care\, tra cui il mare e la Sicilia. \n\n\n\nMusica protagonista sabato 31 gennaio all’Auditorium Montale del Carlo Felice grazie a “To love the land”\, concerto di Michela Centanaro accompagnata dalla cantante Maria Giulia Mensa\, dal pianista Guido Licastro\, dalla violoncellista Delfina Parodi e dalla voce recitante di Franco Avran: si partirà letteralmente da un respiro\, “Breath” dei Pink Floyd\, per quello che sarà un viaggio tra suoni che profumano di terra\, di pioggia e di stelle\, tra la voce degli alberi e il suono silenzioso del cielo\, lanciando un grido di allarme sulle sorti del nostro pianeta.  \n\n\n\nAltro genere e altra location\, sabato 21 e domenica 22 marzo al Teatro Instabile di via Cecchi\, per “Il fu Mattia Pascal”\, capolavoro di Luigi Pirandello che rivive nell’esibizione di un unico eccezionale interprete\, ancora Pietro Montandon\, capace\, grazie anche alla regia di Daniela Ardini e a un raffinato lavoro scenico\, di esplorare le sfumature psicologiche del protagonista mantenendo intatta la vitalità e l’umorismo del testo originale. \n\n\n\nSabato 18 aprile si tornerà al Museo Chiossone per un altro reading\, “Quel che affidiamo al vento”\, tratto dal romanzo di Laura Imai Messina. Daniela Ardini\, Pietro Montandon e Alma Poli ci porteranno nel giardino di Bell Gardia\, sul fianco scosceso di Kujira-yama\, la “Montagna della Balena”\, dove un telefono non collegato permette di parlare con chi non c’è più. Un luogo in cui\, ogni anno\, migliaia di persone provenienti da tutto il Giappone convergono nella speranza di ristabilire un contatto con i loro cari defunti. Anche in questo caso è prevista una visita guidata al museo a conclusione dello spettacolo. \n\n\n\nIl cartellone principale si chiuderà sabato 16 maggio\, in un luogo ancora in via di definizione\, con “La bocca del lupo”\, spettacolo itinerante tratto dal romanzo di Remigio Zena ambientato nei luoghi reali della Genova del 1887: una produzione che fonde verismo e commedia\, raccontando la vita della Bricicca e delle sue figlie nel quartiere popolare della Pece Greca\, con una visita guidata a cura di Genova Insieme. In scena Alice Bignone\, Rita Castaldo\, Anna Nicora\, Alma Poli\, Paolo Portesine e i partecipanti al laboratorio teatrale di Anna Nicora. \n\n\n\nCompletano il programma di Lunaria a Levante 2026 due percorsi spettacolari a ingresso libero curati dalla storica Marcella Rossi Patrone – l’11 aprile “La via romana di Quarto” ed il 2 maggio “Nel cuore di un borgo marinaro: via Antica Romana di Quinto” – e gli spettacoli per bambini al piccolo Teatrino Iqbal dell’Istituto Comprensivo Castelletto\, presso la scuola Maria Mazzini di corso Firenze: il 13 dicembre “La magia della stella di Natale” con Fiona Dovo e Valentina Reggio; il 10 gennaio “Un brutto anatroccolo” con Francesca Giacardi e Maria Teresa Giachetta; ed il 28 febbraio “Il gatto dagli stivali” con Daniele De Bernardi. \n\n\n\nInformazioni e prenotazioni: tel. 010.2477045\, email info@lunariateatro.it\, www.lunariateatro.it. \n\n\n\nLunaria a Levante è un progetto di Lunaria Teatro. Si ringrazia per il sostegno il Comune di Genova e\, per la preziosa collaborazione\, l’Istituto Comprensivo Castelletto Genova\, l’Associazione Guide Turistiche della Liguria\, i Musei Nazionali di Genova\, il Museo d’Arte Orientale Edoardo Chiossone e Coop Liguria. \n\n\n\nLUNARIA A LEVANTE 2026 \n\n\n\nSpettacoli principali \n\n\n\nMuseo d’Arte Orientale Edoardo Chiossone \n\n\n\nSabato 6 dicembre ore 16 \n\n\n\nREADING \n\n\n\nI MONOLOGHI DELL’ATOMICA \n\n\n\nda Preghiera per Cernobyl di Svetlana Aleksievich (Nobel per la letteratura 2015) e Nagasaki di Kyoko Hayashi \n\n\n\ndi e con Elena Arvigo \n\n\n\nproduzione Lunaria Teatro \n\n\n\nPremio Le maschere del teatro italiano 2023 come miglior \n\n\n\nmonologo \n\n\n\nSeguito da visita guidata al Museo \n\n\n\nPosti limitati\, prenotazione obbligatoria \n\n\n\nPrezzi: biglietto intero 15 euro\, ridotto* 13 euro\, under 26 8 euro\, under 13 7 euro. \n\n\n\n* Over 65\, Soci Coop Liguria\, Cral Regione Liguria\, possessori Green Card \n\n\n\nPalazzo Ducale\, Sala del Minor Consiglio \n\n\n\nSabato 17 gennaio ore 18 \n\n\n\nPROSA \n\n\n\nOMAGGIO A ANDREA CAMILLERI \n\n\n\ncon Daniela Ardini\, Pietro Mondandon\, Paolo Portiesine \n\n\n\nproduzione Lunaria Teatro \n\n\n\nPrezzi: biglietto intero 15 euro\, ridotto* 13 euro\, under 26 8 euro\, under 13 7 euro. \n\n\n\n* Over 65\, Soci Coop Liguria\, Cral Regione Liguria\, possessori Green Card \n\n\n\nTeatro Carlo Felice\, Auditorium Montale \n\n\n\nSabato 31 gennaio ore 21 \n\n\n\nMUSICA \n\n\n\nTO LOVE THE LAND \n\n\n\nconcerto di Michela Centanaro \n\n\n\ncon Maria Giulia Mensa (voce)\, Guido Licastro (pianoforte)\, Delfina Parodi (violoncello)\, Franco Avran (voce recitante) \n\n\n\nPrezzi: biglietto intero 15 euro\, ridotto under 13 7 euro. \n\n\n\nTeatro Instabile \n\n\n\nSabato 21 marzo ore 21\, domenica 22 marzo ore 17 \n\n\n\nPROSA \n\n\n\nIL FU MATTIA PASCAL \n\n\n\ncon Pietro Montandon \n\n\n\nscene Giorgio Panni\, Giacomo Rigalza \n\n\n\nregia Daniela Ardini \n\n\n\nproduzione Lunaria Teatro \n\n\n\nPrezzi: biglietto intero 15 euro\, ridotto* 13 euro\, under 26 8 euro\, under 13 7 euro. \n\n\n\n* Over 65\, Soci Coop Liguria\, Cral Regione Liguria\, possessori Green Card \n\n\n\nMuseo d’Arte Orientale Edoardo Chiossone \n\n\n\nSabato 18 aprile ore 16 \n\n\n\nREADING \n\n\n\nQUEL CHE AFFIDIAMO AL VENTO \n\n\n\ndi Laura Imai Messina \n\n\n\ncon Daniela Ardini\, Pietro Montandon\, Alma Poli \n\n\n\nSeguito da visita guidata al Museo \n\n\n\nPosti limitati\, prenotazione obbligatoria \n\n\n\nPrezzi: in via di definizione \n\n\n\nLuogo in via di definizione \n\n\n\nSabato 16 maggio\, tre turni ore 15\, 16:30 e 18 \n\n\n\nSPETTACOLO ITINERANTE \n\n\n\nLA BOCCA DEL LUPO \n\n\n\ndi Remigio Zena \n\n\n\nda un’idea di Daniela Ardini \n\n\n\nin collaborazione con Paolo Portesine \n\n\n\ncon Alice Bignone\, Rita Castaldo\, Anna Nicora\, Alma Poli\, Paolo Portesine \n\n\n\ne il gruppo del laboratorio di teatro diretto da Anna Nicora \n\n\n\nIdeazione spazi e costumi Giorgio Panni\, Giacomo Rigalza \n\n\n\nproduzione Lunaria Teatro \n\n\n\nPrezzi: biglietto intero 15 euro\, ridotto* 13 euro\, under 26 8 euro\, under 13 7 euro. \n\n\n\n* Over 65\, Soci Coop Liguria\, Cral Regione Liguria\, possessori Green Card \n\n\n\nPercorsi spettacolari \n\n\n\na cura della storica Marcella Rossi Patrone \n\n\n\ncon la partecipazione degli attori di Lunaria Teatro \n\n\n\nQuarto\, sabato 11 aprile ore 14:30 \n\n\n\nLA VIA ROMANA DI QUARTO \n\n\n\nTagliato dalla moderna viabilità\, questo antichissimo percorso si snoda ai piedi della collina di Apparizione fino all’abitato di Sturla\, con al centro la medievale chiesa di San Giovanni Battista. Le antiche case contadine\, le ville nobiliari\, l’Ospitale di San Giacomo sono oggi circondati dai moderni edifici\, ma non perdono il loro fascino. \n\n\n\nIngresso libero\, offerta gradita.  \n\n\n\nPosti limitati\, prenotazione obbligatoria tel. 0102477045. Si consigliano scarpe comode \n\n\n\nQuinto\, sabato 2 maggio ore 14:30 \n\n\n\nNEL CUORE DI UN BORGO MARINARO: VIA ANTICA ROMANA DI QUINTO \n\n\n\nLungo questa via sorsero la chiesa di San Pietro e le prime case di Quinto\, borgo di pescatori alle falde del monte Moro. Il percorso toccava un luogo ideale per il commercio. La storia locale si concentr. tra questa strada ed il mare. Un tempo era divisa in via Romana della Pianata ed in via Romana Ginevra. \n\n\n\nIngresso libero\, offerta gradita.  \n\n\n\nPosti limitati\, prenotazione obbligatoria tel. 0102477045. Si consigliano scarpe comode \n\n\n\nSpettacoli per bambini \n\n\n\nTeatrino Iqbal Scuola Maria Mazzini\, Istituto Comprensivo Castelletto \n\n\n\nSabato 13 dicembre ore 15 \n\n\n\nPER BAMBINI DAI 4 ANNI \n\n\n\nLA MAGIA DELLA STELLA DI NATALE \n\n\n\ncon Fiona Dovo\, Valentina Reggio \n\n\n\ntesto e regia Fiona Dovo \n\n\n\nproduzione Teatro delle Formiche \n\n\n\nLe fate Luna e Sole scoprono che la stella luminosa che guida Babbo Natale nella notte della vigilia è stata rubata dal Grinch. Nel viaggio per recuperarla incontrano vari personaggi. \n\n\n\nPrezzi: biglietto unico 7 euro \n\n\n\nTeatrino Iqbal Scuola Maria Mazzini\, Istituto Comprensivo Castelletto \n\n\n\nSabato 10 gennaio ore 15 \n\n\n\nPER BAMBINI DAI 4 ANNI \n\n\n\nUN BRUTTO ANATROCCOLO \n\n\n\ndalla fiaba di Hans Christian Andersen \n\n\n\ncon Francesca Giacardi\, Maria Teresa Giachetta \n\n\n\nscene e costumi Valentina Albino \n\n\n\nregia Antonio Tancredi \n\n\n\nproduzione Compagnia Cattivi Maestri \n\n\n\nChi è quell’anatroccolo che scappa dalla sua fattoria\, che corre\, inciampa\, si nasconde? Perché scappa? Il mondo fuori è così grande\, forse troppo grande per lui. Ce la farà? \n\n\n\nPrezzi: biglietto unico 7 euro \n\n\n\nTeatrino Iqbal Scuola Maria Mazzini\, Istituto Comprensivo Castelletto \n\n\n\nSabato 28 febbraio ore 15 \n\n\n\nPER BAMBINI DAI 3 ANNI \n\n\n\nIL GATTO DAGLI STIVALI \n\n\n\ncon Daniele De Bernardi \n\n\n\nproduzione Teatrino dell’Erba Matta\, Associazione Trombe e Tamburi \n\n\n\nPiccole figure in terracotta che\, nelle coloratissime strutture in legno\, si muovono azionate da fili che danno spazio e vita alla favola. \n\n\n\nPrezzi: biglietto unico 7 euro \n\n\n\nInformazioni e prenotazioni \n\n\n\nLunaria Teatro \n\n\n\nTel. +39 010 2477045 \n\n\n\nwww.lunariateatro.it \n\n\n\ninfo@lunariateatro.it
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SUMMARY:Gran Natale di Corinaldo
DESCRIPTION:Dal 6 dicembre al 6 gennaio\, Corinaldo (AN) uno dei sette borghi più belli d’Italia – riconoscimento che ne ha consacrato l’identità già nel 2007 – si veste di festa e trasforma il centro storico in un paesaggio in cui il Natale diventa esperienza\, incontro\, comunità. Un racconto festivo che si riaccende in un borgo dove luci\, voci e tradizioni si intrecciano tra i mattoni antichi\, le scalinate\, i passaggi silenziosi e mura medievali nel cuore delle Marche. \n\n\n\nQuest’anno il Gran Natale torna quindi a trasformare Corinaldo in un piccolo universo sospeso tra storia e incanto. Con l’inaugurazione\, in programma domenica 30 novembre\, si accenderà il grande albero\, le luminarie e l’intero borgo vestito di luce\, aprendo ufficialmente un mese in cui tradizione e meraviglia si intrecciano in un percorso condiviso che unisce abitanti e visitatori. È l’inizio di un tempo poetico\, dove emozione e ritualità convivono e rinnovano l’anima antica di questo luogo. \n\n\n\nIl cuore pulsante degli eventi prende forma nel ponte dell’Immacolata\, dal 6 all’8 dicembre\, e prosegue nelle domeniche 14 e 21 dicembre\, quando le vie del borgo si animano di spettacoli itineranti\, musica dal vivo\, performance circensi\, laboratori creativi per i più piccoli e il Mercatino di Natale\, scrigno di sapori\, saperi e artigianato che raccontano il territorio meglio di qualsiasi libro. È un mercatino inclusivo e partecipato\, pensato come uno spazio di incontro e relazione\, dove ogni banco diventa storia\, memoria e comunità. \n\n\n\nTra le novità più attese\, la pista di pattinaggio su ghiaccio allestita a fianco della  scenografica Porta del Mercato: un luogo abbracciato dalla cinta muraria medievale – tra le meglio conservate delle Marche – destinato a diventare uno degli scorci più fotografati del Natale corinaldese. \n\n\n\nAccanto agli eventi all’aperto\, la cultura assume un ruolo centrale: il Teatro C. Goldoni ospiterà spettacoli di prosa e concerti\, mentre la Biblioteca Comunale accoglierà i piccoli lettori con letture animate e laboratori dedicati alla fantasia.Gli amanti dell’arte potranno esplorare la mostra “Mirabilia Marche”\, dedicata a Claudio Ridolfi e al Seicento marchigiano\, e la mostra fotografica del 40° Concorso “Mario Carafòli”\, due appuntamenti che intrecciano memoria\, talento e identità territoriale. \n\n\n\nIn questo viaggio diffuso non mancano le tradizioni più amate: la Casa di Babbo Natale\, il presepe artistico-meccanico della Contrada di Santa Apollonia\, e gli allestimenti luminosi che ogni anno trasformano il borgo in un mosaico di scorci inediti e incantesimi visivi. \n\n\n\nA chiudere il calendario\, come da tradizione\, la Festa della Befana del 6 gennaio\, nella Contrada di Madonna del Piano: un pomeriggio dedicato ai giochi\, ai dolci\, ai sorrisi dei bambini\, alla musica e alla gioia semplice che definisce l’identità più genuina della comunità corinaldese. \n\n\n\nIl Natale di Corinaldo diventa così un viaggio nell’essenza delle feste: un invito a ritrovare il valore del tempo condiviso\, ad abitare la bellezza delle piccole cose\, a lasciarsi sorprendere da un borgo che ogni anno si rinnova senza mai perdere la sua autenticità. \n\n\n\nIngresso gratuito.  \n\n\n\nInfo Ufficio Turistico IAT Corinaldo tel. 071 7978636 – iat1@corinaldo.it
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SUMMARY:“Natale In Arte” a Piazza Testaccio
DESCRIPTION:La storica Associazione Cento Pittori Via Margutta debutta per la prima volta a Testaccio\, con la mostra diffusa “Natale In Arte”dal 6 all’8 dicembre 2025\, a Piazza Testaccio\, in uno dei quartieri più caratteristici\, storici e autentici di Roma. \n\n\n\nAl classico “taglio del nastro della manifestazione” il 6 dicembre alle ore 16.00 saranno presenti\, la Presidente dell’Assemblea Capitolina Svetlana Celli e il Presidente della Commissione VII Patrimonio e Politiche Abitative di Roma Capitale\, Yuri Trombetti. \n\n\n\nConosciuto per la sua ricca tradizione popolare\, il suo ambiente vivace e la forte identità legata alla storia e alla cultura romana\, questo quartiere rappresenta un vero gioiello nascosto nel cuore della Città Eterna. \n\n\n\nL’Associazione Cento Pittori Via Margutta ha scelto questo quartiere per onorare il cuore di Roma e la sua storia nel periodo natalizio. Dopo oltre 70 anni di attività\, è stata organizzata una importante manifestazione artistica in Piazza Testaccio\, cuore pulsante del quartiere. Una tre giorni di arte pubblica che ben si sposa con le caratteristiche uniche di questa Piazza e della sua comunità. \n\n\n\nPasseggiando nella splendida piazza\, il pubblico sarà accolto da un susseguirsi di opere d’arte che raccontano storie\, emozioni e vissuti a tema Natale e non solo che potranno essere ammirate dal pubblico sulle classiche e storiche strutture espositive\, costituite da un cavalletto sormontato da ombrellone. \n\n\n\nI visitatori avranno l’opportunità di dialogare e confrontarsi con i protagonisti di questa manifestazione\, nei tre giorni della manifestazione dalle 10 alle 20. \n\n\n\nTestaccio è da sempre un quartiere di tradizione e gastronomia ma è anche un quartiere che si rinnova\, al passo con i tempi\, dove antico e moderno dialogano amabilmente. Il quartiere mantiene ancora il suo carattere originale con trattorie tipiche\, pub accoglienti e locali storici frequentati dai romani e dai visitatori\, alla ricerca di un’esperienza genuina e autentica. Le sue strade rappresentano un vero e proprio museo a cielo aperto\, dove l’artigianato\, la cucina e l’arte si intrecciano quotidianamente. \n\n\n\nTestaccio è anche sede di grandi eventi\, concerti e manifestazioni culturali\, grazie alla sua viva atmosfera e alla forte comunità artistica. \n\n\n\nEd è per questo che i Cento Pittori Via Margutta hanno scelto Piazza Testaccio\, per la sua valenza artistica e culturale\, per la sua indubbia vitalità e veracità. \n\n\n\nTutto questo è stato reso possibile grazie al prezioso contributo del Presidente dei Cento Pittori Antonio Servillo\, del Vice Presidente dei Paola Minissale\, del segretario particolare Maurizio Baiocchini e dei Consiglieri Silvano Fabrizio\, Angelo Colazingari\, Roberto Fantini\, Pino Tersigni e di Maria Cristina Lucidi. \n\n\n\nDurante l’inaugurazione verrà conferito il Premio alla Carriera e la carica di Socio Onorario all’artista Alfiero De Dominicis\, che con i suoi meriti artistici ha contribuito alla valorizzazione dell’Associazione. \n\n\n\nUn ringraziamento particolare va a Yuri Trombetti Presidente della Commissione VII Patrimonio e Politiche Abitative di Roma Capitale\, per l’attività svolta per la riuscita della manifestazione. \n\n\n\nL’esposizione diffusa ha ottenuto il patrocinio della Regione Lazioe della ICAS Intergruppo parlamentare Cultura Arte e Sport. \n\n\n\nSi ringraziano per la collaborazione MDS Express Courier\, Il pane di San Saba\, Caf Italia Sede Periferica 603\, Vertecchi per l’Arte\, Ottica la Fege\, Galleria Vittoria. \n\n\n\nVi aspettiamo a Piazza Testaccio! \n\n\n\nNatale in Arte \n\n\n\nI Cento Pittori Via Margutta a Piazza Testaccio \n\n\n\n6-7-8 dicembre 2025  dalle 10 alle 20
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SUMMARY:Alessio Lega ed Enrico Intra omaggiano Enzo Jannacci alla Camera del Lavoro di Milano
DESCRIPTION:Come fuori programma della XXXI edizione dell’Atelier Musicale\, l’associazione culturale Secondo Maggio presenta uno spettacolo dedicato al mondo di Enzo Jannacci\, ideato e interpretato da Alessio Lega con il suo trio e in programma sabato 6 dicembre alla Camera del Lavoro di Milano (inizio live ore 17.30\, ingresso libero fino a esaurimento posti)\, con la partecipazione straordinaria del pianista Enrico Intra. \n\n\n\nCantautore dal forte impegno sociale ed esistenziale\, Lega è anche interprete di canzoni popolari e di autori italiani del passato e realizza adattamenti in traduzione italiana di pagine di Brel\, Brassens e Ferré. Nel 2004\, nel suo esordio discografico con il cd Resistenza e amore\, ha vinto la Targa Tenco (nel 2019 ha fatto il bis nella categoria “interpreti di canzoni non proprie”). Questa volta il suo sguardo si rivolge a Enzo Jannacci come figura di cantore delle vite degli ultimi\, di artista dall’immaginazione surreale\, di protagonista di una Milano della canzone che era culturalmente vivacissima. \n\n\n\nIl programma che Lega proporrà con Rocco Marchi alle tastiere e Guido Baldoni alla fisarmonica\, sul palco dell’auditorium Di Vittorio della Camera del Lavoro\, riprende integralmente quello\, ormai storico\, che nel 1964 consacrò Jannacci: 22 canzoni\, concepito per lui da Dario Fo\, andato in scena al Teatro Gerolamo e poi documentato su disco. Un recupero storico straordinario\, che si arricchirà della significativa  testimonianza di Pietro Colaprico\, giornalista e scrittore\, oggi direttore dello storico teatro milanese Gerolamo\, oltre che autore di diversi romanzi\, tra cui i racconti del maresciallo Binda\, con i primi tre volumi scritti a quattro mani con Pietro Valpreda. Colaprico è anche l’inventore del termine “Tangentopoli”. \n\n\n\nAltrettanto importante sarà l’intervento di Enrico Intra\, uno dei grandi maestri europei del jazz\, che di Jannacci era amico e con cui\, fin dalla nascita del Derby Club (fondato proprio da Intra\, nel 1962\, con il nome di Intra’s Derby Club) ha più volte collaborato\, anche in epoche recenti. \n\n\n\nQuello di sabato 6 dicembre sarà\, dunque\, un concerto-spettacolo che mantiene viva\, senza alcuna retorica\, la memoria di una grande personalità della canzone d’autore italiana. \n\n\n\n  \n\n\n\n  \n\n\n\nSabato 6 dicembre 2025\, ore 17.30 \n\n\n\nAuditorium Di Vittorio della Camera del Lavoro\, corso di Porta Vittoria 43\, Milano. \n\n\n\nFuori Atelier – Jannacci e la “sua” Milano \n\n\n\nAlessio Lega (chitarra e voce)\, Rocco Marchi (tastiere)\, Gudio Baldoni (fisarmonica). \n\n\n\nCon la partecipazione straordinaria di Enrico Intra (pianoforte). \n\n\n\nInterverrà  lo scrittore Piero Colaprico\, direttore del Teatro Gerolamo. \n\n\n\n Programma \n\n\n\nOhè sunt chi (Dario Fo – Enzo Jannacci); \n\n\n\nMa mi (Giorgio Strehler – Fiorenzo Carpi); \n\n\n\nQuella cosa in Lombardia (Franco Fortini – Fiorenzo Carpi); \n\n\n\nQualcosa da aspettare (Fausto Amodei); \n\n\n\nSopra i vetri (Dario Fo – Fiorenzo Carpi); \n\n\n\nLa luna è una lampadina (Dario Fo – Fiorenzo Carpi); \n\n\n\nE l’era tardi (Enzo Jannacci); \n\n\n\nLa forza dell’amore (Dario Fo – Enzo Jannacci); \n\n\n\nVeronica (Dario Fo/Sandro Ciotti – Enzo Jannacci); \n\n\n\nL’Armando (Dario Fo – Enzo Jannacci); \n\n\n\nAveva un taxi nero (Dario Fo – Fiorenzo Carpi); \n\n\n\nPrete Liprando e il giudizio di Dio (Dario Fo – Enzo Jannacci); \n\n\n\nSei minuti all’alba (Dario Fo – Enzo Jannacci); \n\n\n\nSfiorisci bel fiore (Enzo Jannacci); \n\n\n\nEl purtava i scarp del tennis (Enzo Jannacci). \n\n\n\nIn occasione del concerto verrà presentato il libro di Alessio Lega e Giangilberto Monti Strà Milano\, lo stradario cantato della città (Altreconomia). \n\n\n\nIngresso libero fino a esaurimento posti. \n\n\n\nPer informazioni: 348-3591215 02-5455428. \n\n\n\nEmail: secondomaggio@alice.it\, eury@iol.it; \n\n\n\nOn line: www.secondomaggio.org
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LOCATION:Auditorium Di Vittorio della Camera del Lavoro di Milano\, Corso di Porta Vittoria 43\, Milano\, Milano\, ITA\, 20122\, Italy
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SUMMARY:"Il Gioco dell’Oca" all'Ar.Ma Teatro
DESCRIPTION:“Capovolgi il quadro e il cielo cade a terra!” \n\n\n\nDa questa immagine poetica nasce la ricerca artistica di Questione di Prospettiva\, un percorso che invita a guardare il mondo da angolazioni inattese\, mettendo in dialogo emozioni\, musica e narrazione. \n\n\n\nIl 6 dicembre 2025 debutta in prima assoluta all’Ar.Ma Teatro Il Gioco dell’Oca\, un concerto–racconto che intreccia parole\, armonie e suggestioni visive. Una nuova creazione originale che conduce lo spettatore in un viaggio delicato e profondo\, fatto di incontri\, memorie e sguardi che cambiano. \n\n\n\nLo spettacolo prende vita grazie alla collaborazione di un ensemble affiatato\, accomunato dal desiderio di esplorare la bellezza delle piccole storie: \n\n\n\nI musicisti\n\n\n\n\nPaola Antonelli – voce\n\n\n\nAntonella Loddo – violoncello\n\n\n\nFabio Pratesi – chitarra\n\n\n\n\nLe attrici\n\n\n\n\nGreta Bonetti\n\n\n\nMaria Raffaella Pisanu\n\n\n\n\nLa visione registica e istrionica di Maria Raffaella Pisanu\, la presenza elegante di Greta Bonetti\, i colori scenici di Melita Olmeda\, la voce profonda del violoncello di Antonella Loddo\, gli arrangiamenti di Vittorio Giannelli e le armonie di Fabio Pratesi costruiscono un linguaggio poetico capace di unire teatro e musica. \n\n\n\nA cucire l’intero percorso\, i versi di Paola Antonelli\, da sempre “cantastorie” nel cuore e nella visione artistica. \n\n\n\nCosì\, quando questa compagnia di viaggio ha incrociato il volo delle oche\, è nato Il Gioco dell’Oca\, invito simbolico a cambiare prospettiva e ritrovare il proprio passo narrativo. \n\n\n\n\n\n\n\nINFORMAZIONI PER IL PUBBLICO\n\n\n\nDebutto: 6 dicembre 2025 \n\n\n\nOra: 20:30 \n\n\n\nPrenotazione obbligatoria
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SUMMARY:“A Christmas Carol” al Teatro Ghione
DESCRIPTION:Al Teatro Ghione di Roma\, dal 6 all’ 8 dicembre\, A Christmas Carol\, di Charles Dickens\, regia di Valentina Cognatti\, con\, Gigi Palla\, Stefano Annunziato\, Cristiano Arsì\, Serena Borrelli\, Luca Borri\, Andrea Carpiceci\, Martina Granata\, Martina Grandin\, Patrick Passini\, Michelangelo Raponi\, Francesco Savi\, Alice Staccioli e il coro Margot Acting School. Tratto da uno dei più celebri e commoventi racconti di Charles Dickens\, “A Christmas Carol” è lo spettacolo di Natale proposto da Margot Theatre. La neve\, il freddo\, il fascino e il degrado della Londra vittoriana\, dominata dalla povertà\, dalla misera\, dall’analfabetismo si costruiscono sulla scena tra musiche e atmosfere suggestive\, che emozionano il pubblico e lo portano a riflettere sulle contraddizioni di un’epoca passata\, evocando\, nei colori e nelle immagini\, simboli e scenari che hanno reso nei secoli il “Canto di Natale” una delle storie più conosciute e amate della letteratura europea. Uno spettacolo per tutte le età: insieme una storia poetica e divertente sulla possibilità di cambiare il proprio destino\, una riflessione sull’uomo e sul difficile rapporto con il tempo tra il ricordo del passato\, l’accettazione del presente e le aspirazioni del futuro e una denuncia all’ipocrisia della società vittoriana nel nitido affresco di una Londra avvolta nel gelo di dicembre. Ma\, soprattutto\, è uno spettacolo sul Natale\, sul suo significato e sulla magia ineludibile che sprigiona\, capace di produrre su un pubblico di qualsiasi età\, formazione e provenienza un sorriso di commozione inevitabile e universale\, lo stesso sorriso nel quale sembra nascondersi il segreto del fascino profondo e sincero di questo racconto. \n\n\n\nbiglietti apartire da 24euro
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SUMMARY:"Harry Potter e i Doni della Morte" in concerto all'Auditorium Conciliazione di Roma e al Teatro Arcimboldi di Milano
DESCRIPTION:L’ultimo e più atteso capitolo della saga letteraria più amata arriva per la prima volta in Italia come non lo avete mai sentito.Harry Potter Film Concert Series presenta Harry Potter e i Doni della Morte™ – Parte 1 in Concerto\, il settimo e penultimo film\, sabato 6 (ore 20.30) e domenica 7 dicembre (ore 15.00 e ore 20.30) all’Auditorium Conciliazione di Roma e sabato 27 (ore 20.30) e domenica 28 dicembre (ore 15.00 e ore 19.30) al TAM Teatro Arcimboldi di Milano. \n\n\n\nL’Orchestra Italiana del Cinema\, con una straordinaria formazione di 80 musicisti\, eseguirà dal vivo l’indimenticabile colonna sonora di Alexandre Desplat in perfetto sincrono con la proiezione dell’intero film\, in alta definizione su uno schermo di 12 metri e con i dialoghi in italiano.Le date italiane sono presentate in esclusiva nazionale da Music Village/Forum Studios con la produzione esecutiva di Marco Patrignani\, fondatore e presidente dell’Orchestra Italiana del Cinema. \n\n\n\nUn evento in anteprima assoluta per l’Italia\, in attesa del Roma Film Music Festival\, la manifestazione internazionale dedicata al mondo delle colonne sonore e ai suoi protagonisti che vedrà la sua quinta edizione a Roma nel marzo 2026. \n\n\n\nHarry Potter Film Concert Series è un progetto ideato da Warner Bros. DiscoveryGlobal Themed Entertainment e CineConcerts\, ed è l’unica tournée ufficiale che celebra a livello globale i film della saga. Dal debutto mondiale di Harry Potter e la Pietra Filosofale™ in Concerto nel 2016\, oltre 3 milioni di spettatori in più di 48 Paesihanno vissuto la magia di questa straordinaria esperienza\, con oltre 2.973 performance programmate entro il 2025. \n\n\n\n“Con Harry Potter e i Doni della Morte – Parte 1 ci avviciniamo al culmine di un viaggio straordinario che ha segnato profondamente anche la storia della nostra orchestra”: dichiara Marco Patrignani. “Siamo orgogliosi di far parte di questo progetto ufficiale\, che ha incantato milioni di spettatori nel mondo\, e che continua con entusiasmo il suo percorso verso la quinta edizione del Roma Film Music Festival\, in programma a marzo 2026”. \n\n\n\nIn questo capitolo\, che avvicina il pubblico alla fine\, nuova luce colpisce dettagli\, personaggi ed eventi che già si pensava di conoscere\, rivelandone segreti e significati profondi. Harry\, Ron ed Hermione partono per una missione: trovare e distruggere gli Horcrux\, la chiave del potere di Voldemort. Da soli e in fuga\, i tre amici devono contare l’uno sull’altro più che mai… ma le Forze Oscure minacciano di dividerli. \n\n\n\nVincitore dell’International Film Music Critics Award (IFMCA)\, del World Soundtrack Award e del Satellite Award per la Miglior Colonna Sonora Originale\, il compositore premio Oscar Alexandre Desplat (Grand Budapest Hotel\, Il Discorso del Re\, Philomena) ha creato una colonna sonora intensa e raffinata che trasporta il pubblico nel cuore delle avventure di Harry mentre ha inizio la tanto temuta guerra nel mondo magico. \n\n\n\nJustin Freer\, presidente di CineConcerts e produttore/direttore della Harry Potter Film Concert Series\, commenta: “la saga cinematografica di Harry Potter è un fenomeno culturale irripetibile che continua a incantare milioni di fan in tutto il mondo. Siamo felici di offrire al pubblico\, per la prima volta\, l’opportunità di ascoltare dal vivo le musiche premiate della saga mentre il film viene proiettato sul grande schermo. Un evento davvero indimenticabile”. \n\n\n\nBrady Beaubien\, produttore di CineConcerts\, aggiunge: “Harry Potter è sinonimo di emozione in tutto il mondo. Speriamo che\, attraverso l’esecuzione dal vivo di questa musica straordinaria insieme al film completo\, il pubblico continui a celebrare il mondo magico”. \n\n\n\nI biglietti sono in vendita su Ticketone.
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SUMMARY:"Le cose che restano" al Teatro Basilica
DESCRIPTION:Al TeatroBasilica il 6 dicembre alle ore 21:00 e il 7 dicembre alle 16:30 va in scena Le cose che restano\, spettacolo ideato e diretto da Alessandro Businaro\, con drammaturgia di Stefano Fortin e le interpretazioni di Grazia Capraro e Vassilij Gianmaria Mangheras. \n\n\n\nLa memoria rappresenta da sempre\, nella percezione comune\, uno dei tratti distintivi dell’essere umano. La nostra identità in perenne costruzione e mutamento si poggia infatti su un continuo processo di rievocazione\, riformulazione o cancellazione del passato. La sua struttura ci rende ciò che siamo nel tempo\, nel nostro essere qui e ora\, in balia di un movimento altalenante tra ricordo e dimenticanza. Una sommersione continua di persone\, oggetti e sentimenti. A raccontare in scena questa fragilità nel nostro rapporto col passato è una coppia\, Lui e Lei\, unita (e separata) da un tavolo con al centro una torta. Due persone che si parlano\, guardano\, giocano\, due \n\n\n\npersone che si scontrano e riappacificano su un palcoscenico in cui il tempo si liquefa ed è difficile distinguere tra il piano reale del presente\, quello del ricordo e quello della semplice immaginazione. Chi sta parlando a chi? Quello che stiamo vedendo accade realmente o è il tentativo di ricordare (o dimenticare) qualcosa?  \n\n\n\nNote di regia: \n\n\n\nHo iniziato a lavorare su “Le cose che restano” ormai otto anni fa\, guidato dalla volontà di raccontare il processo faticoso di chi si trova a dover elaborare una perdita improvvisa e lacerante\, come quella causata dal suicidio della persona con cui si condivide il presente e si progetta il futuro. L’input iniziale non è stato il desiderio di ricerca antropologica o sociale\, ma piuttosto\, come spesso accade nei miei lavori\, l’esperienza in prima persona di un evento che ho potuto osservare da vicino e che mi ha spinto ad addentrarmi in questa lunga ricerca sotterranea. come dicevo\, il lavoro per arrivare a questa anteprima ha visto diverse tappe di studio e di ricerca. Nel 2016\, con l’aiuto dell’autrice Irene Gandolfi e dell’attrice Grazia Capraro\, lavorammo per quasi un anno su una prima stesura drammaturgica\, che ci permise di capire che Naufragio non era solo un lavoro sul superamento del lutto\, ma anche qualcosa di più stratificato\, che portava con sé un ventaglio di temi\, a volte contraddittori. Nell’arco degli anni (con un accento importante negli ultimi mesi) questi temi si sono ancora di più specificati e\, grazie al lavoro con il drammaturgo e dramaturg Stefano Fortin (con cui collaboro regolarmente dal 2019) e grazie anche al contributo sul palco degli attori\, posso dire che il Naufragio che vedrete in scena è uno spettacolo riguardante i riti familiari\, il linguaggio in codice dell’amore\, la paura di sparire e le difficoltà del dimenticare. Temi quasi sconnessi\, che tuttavia si nutrono a vicenda. Lo spettacolo si presenta come il viaggio di una donna che tenta di mettere in scena frammenti di passato\, confusi con situazioni ipotetiche mai davvero accadute\, ma forse \n\n\n\nauspicate. Un viaggio all’interno di una cucina essenziale durante una giornata di festeggiamenti\, una cucina bianca come il mondo prima di una ferita\, in cui sono presenti una torta\, un caffè che non sale mai e una pioggia costante fuori dalla casa\, una pioggia che rischia di inondare tutto. Alessandro Businaro \n\n\n\nNote di drammaturgia \n\n\n\nALE COSE CHE RESTANO è un testo che si sviluppa a partire da un lavoro drammaturgico realizzato nel 2016 da Alessandro Businaro e Irene Gandolfi. Tenendo presente questo dato di partenza si può dire\, in un certo senso\, che la scrittura di questa versione di Le cose che restano ha preso alla lettera il proprio titolo. Il presente lavoro drammaturgico\, infatti\, è nato dalla narrazione di uno spettacolo che personalmente non avevo visto e\, attraverso un lavoro preliminare sul ricordo del regista e su quanto io stesso riuscivo a trattenere di tale racconto del passato\, ha preso forma una nuova versione del testo: proprio come avviene nei naufragi\, in cui non si può salvare tutto ciò che si trova sulla nave ma si riesce a portare con sé solo dei frammenti\, a volte nemmeno quelli che potrebbero essere considerati i più importanti.  \n\n\n\nBPaul Ricoeur\, pensatore francese del secondo Novecento\, ha dedicato una cospicua parte della propria produzione all’ analisi linguistica e filosofica del concetto di tempo. Tra i diversi testi (di cui Tempo e racconto è sicuramente il più poderoso e conosciuto)\, esiste un volumetto compatto e incisivo\, dal titolo Ricordare\, dimenticare\, perdonare: ‘enigma del passato. Ebbene\, questa versione di LE COSE CHE RESTANO per quanto attiene alla drammaturgia – ruota attorno a questi tre verbi fondamentali\, la cui presenza (più o meno evidente) è disseminata nelle parti che articolano il testo. Non esiste ricordo senza dimenticanza\, né l’azione della memoria ha un vero e proprio senso per l’individuo se non porta\, in qualche modo\, a ciò che siamo soliti chiamare – spesso purtroppo intendendolo in un vago senso sentimentale – «perdono». Al di là dell’ evento tragico cui il testo direttamente si riferisce\, infatti\, è questo credo il valore più intimo di un meccanismo\, quello mnemonico\, sul quale la nostra identità si fonda non solo perché senza memoria (e/o dimenticanza) non ci sarebbe possibile sapere con chiarezza chi siamo e da dove veniamo\, ma anche e soprattutto perché il nostro stare nel presente e il nostro pensare e immaginare il futuro affondano nella necessità di perdonare ciò che ci è già successo\, più o meno traumatico che sia . \n\n\n\nCPerdonare\, dunque\, ma anche dimenticare. Aleida Assmann ha codificato\, nel suo saggio sui Sette modi per dimenticare\, una casistica precisa di quella che si potrebbe definire una mnemotecnica al contrario\, un’arte dell’oblio che\, proprio come lo sforzo di ricordare\, è un agire che ci richiede molti sforzi\, spesso del tutto inutili. Di questi sette modi\, LE COSE CHE RESTANO ne sceglie quattro che\, nel flusso continuo della ricostruzione messa in atto dalla protagonista femminile\, concorrono alla costruzione di una memoria\, di un’identità e di un tentativo di perdono: nascondere\, sovrascrivere\, neutralizzare\, perdere. Queste quattro azioni – che il pensiero monologante della protagonista tenta di evocare\, superare e tenere assieme – si susseguono e si mischiano continuamente\, collassando ognuna nell’ altra\, cosi come precipitano l’uno dentro l’altro i diversi ricordi che il pensiero\, posto davanti a sé stesso\, si trova a dover affrontare\, «moltiplicando istanti dentro singoli istanti». Da qui deriva il tempo fuor sesto di Naufragio\, che concentra in un’ora una vita intera\, passata e futura. \n\n\n\nDLE COSE CHE RESTANO è dedicato alla memoria di M.P. cui si è voluto rendere omaggio nascondendo all’ interno del testo un breve passaggio di una sua canzone. Stefano Fortin \n\n\n\n INFORMAZIONI \n\n\n\nIl “TeatroBasilica” è diretto dall’attrice Daniela Giovanetti e dal regista Alessandro Di Murro. L’organizzazione è a cura del collettivo Gruppo della Creta e di un team di artisti e tecnici. Supervisione artistica di Antonio Calenda. Ulteriori info sul TeatroBasilica sono reperibili a questo link: \n\n\n\nhttps://www.teatrobasilica.com/chi-siamo \n\n\n\nemail: info@teatrobasilica.com \n\n\n\ntelefono: +39 392 9768519 \n\n\n\nOrario spettacoli: tutti gli spettacoli in scena in settimana dal lunedì al sabato sono in scena alle ore 21.00 tranne gli spettacoli della domenica che si tengono alle ore 16.30.
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SUMMARY: “Raccontami Alessandro” all'Off Off Theatre
DESCRIPTION:Cosa sappiamo di Alessandro Manzoni? Dell’uomo\, prima dello scrittore. Direttamente da Lecco\, città dei Promessi Sposi\, a Roma la compagnia StendhArt Teatro compie un viaggio andata e ritorno nel tempo\, alla scoperta di chi ha scritto uno dei capolavori portanti della nostra cultura. In scena solo sabato 6 e domenica 7 dicembre\, in via Giulia arriva “Raccontami Alessandro”\, di e con Nicola Bizzarri (Alessandro Manzoni) e Andrea Pellizzoni (psicologo)\, accompagnati dal violino di Francesco Romeo sulla scena curata da Loredana Mazzoleni\, con ricerche storiche compiute da Paola Panzeri per ricostruire le vicende private del padre de “I Promessi Sposi”. Nel 2023\, lo spettacolo è selezionato al Festival Catania Fringe Off 2023. \n\n\n\nIn una surreale\, ironica ma profonda seduta di psicoterapia\, Alessandro Manzoni si racconta e viene raccontato. Uno studio\, del tè caldo\, pile di libri e pagine di appunti. Siamo nei primi anni del 1800\, quando Manzoni scrive a Fauriel. Uno scambio epistolare è come un dialogo lungo una vita\, fatto di confessioni\, esperienze\, gioie\, paure\, amori e buffe curiosità. Lo scrittore si confida nelle sue lettere come fosse in una seduta di psicoterapia. Oggi\, nel 2025\, Manzoni si confronta con uno psicologo e le parole utilizzate dall’attore in scena\, sono le stesse che lo scrittore utilizzò nelle sue lettere. I due interpreti raccontano al pubblico un Manzoni inedito\, mai visto\, profondo\, a tratti contemporaneo e così incredibilmente simile a noi\, svelando l’uomo che si nasconde dietro l’immensa figura letteraria che tutti conosciamo. \n\n\n\nIl racconto dell’uomo prima dello scrittore\, avviene alternando narrazione ed interpretazione\, viaggiando avanti e indietro nel tempo\, in un testo che racconta l’intimità della persona e ironizza sui numerosi racconti e le controverse testimonianze di chi lo ha conosciuto davvero\, che mostrano un lato molto originale\, quasi buffo dell’autore. \n\n\n\n– INFO: info@off-offtheatre.com \n\n\n\nDal martedì al sabato h. 21.00 – domenica h. 17.00 \n\n\n\nBIGLIETTERIA/TICKETING OFFICE Via Giulia\, 20 Tel. + 39. 06. 89239515 biglietteria@off-offtheatre.com \n\n\n\nPrevendita on line: www.vivaticket.it – SITO: http://off-offtheatre.com/ \n\n\n\nFB: https://www.facebook.com/OffOffTheatreRoma/ – IG: https://instagram.com/offoff.theatre?igshid=MzRlODBiNWFlZA=
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SUMMARY:"L’AMORE RUBATO" di Dacia Maraini al Teatro Ciak
DESCRIPTION:Al Teatro Ciak di Roma due appuntamenti speciali per dire no alla violenza sulle donne. Sabato 6 alle ore 21.00 e domenica 7 dicembre alle ore 17.30  il palco di via Cassia ospita Amori Rubati\, rassegna nata nel 2021\, giunta alla sua IV edizione\, che ha dato vita ad uno spettacolo composito e modulabile\, costituito da monologhi per voce sola\, che hanno come tema centrale la violenza sulle donne. Tutti i monologhi sono tratti dal romanzo L’AMORE RUBATO di Dacia Maraini e adattati per la scena dalla stessa autrice. \n\n\n\nDue i monologhi in scena. Si parte con ANNA\, tratto dal racconto Anna e il Moro di Dacia Maraini diretto e interpretato da Viola Graziosi. \n\n\n\nUna madre sulla soglia. La torba che è vita. Semi che possono crescere\, oppure no. Echi di voci\, energia vitale. Anna\, i suoi sogni e poi… il silenzio e il rimbombo storpiato della voce di lui\, cantante rock dalle mani violente. Il racconto di Dacia Maraini si ispira a una terribile storia vera: una giovane attrice figlia di un grande attore e lui\, il cantante famoso\, violento che le ha tolto la vita\, condannato\, ma troppo poco. \n\n\n\nA seguire sarà invece la volta di MARINA\, tratto dal racconto Marina è caduta per le scale di Dacia Marainidiretto e interpretato da Lorenza Sorino. Ogni storia ha un punto di vista\, che è quello da dove la si guarda. In questa\, che è una storia di violenza\, lo sguardo da cui partiamo è quello di chi quella violenza l’ha subita. \n\n\n\nIl modo in cui guardiamo gli avvenimenti è determinante\, perché non solo ne delinea la nostra opinione al riguardo\, ma anche l’identità di ciò che viene guardato. Perché è così che succede\, ognuno di noi chiarisce a sé stesso la propria identità perché sono gli altri che ce la rimandano\, è la comunità con cui entriamo in relazione che ci definisce. \n\n\n\nCosa accadrebbe se per effetto dei sentimenti\, o più precisamente nella nostra storia\, per effetto dell’amore\, le nostre relazioni con gli altri finissero per diminuire sempre più riducendosi ad una sola unica persona? E se quella persona coincidesse con il nostro partner\, ovvero colui o colei in cui poniamo la nostra massima fiducia e ascolto? \n\n\n\nPer Marina accade così\, lei definisce sé stessa attraverso l’unico sguardo che finirà per osservarla\, quello del suo amore\, e che agirà su di lei come in una sorta di addestramento animale. \n\n\n\ninfo@teatrociakroma.it \n\n\n\nOrario spettacoli \n\n\n\nsabato ore 21.00 – Domenica ore 17.30
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LOCATION:Teatro Ciak\, Via Cassia\, 692\, Roma\, 00189\, Italia
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SUMMARY:"L'Anatra all'Arancia" al Teatro Traiano di Civitavecchia
DESCRIPTION:Comune di Civitavecchia e ATCL\, circuito multidisciplinare del Lazio sostenuto da MIC – Ministero della Cultura e Regione Lazio\, presentano\, al Teatro Traiano\, sabato 6 dicembre alle ore 21\,00 e domenica 7 dicembre alle ore 18\,00\, L’Anatra all’Arancia\, di W. D. Home e M. G. Sauvajon\, con Emilio Solfrizzi e Irene Ferri e con Ruben Rigillo\, Beatrice Schiaffino e Antonella Piccolo\, regia di Claudio “Greg” Gregori. “L’Anatra all’Arancia” è un classico feuilleton dove i personaggi si muovono algidi ed eleganti su una scacchiera irta di trabocchetti. Ogni mossa dei protagonisti\, però\, ne rivela le emozioni\, le mette a nudo a poco a poco e il cinismo lascia il passo ai timori\, all’acredine\, alla rivalità\, alla gelosia; in una parola all’Amore\, poiché è di questo che si parla. “L’Anatra all’Arancia” è una commedia che ti afferra immediatamente e ti trascina nel suo vortice di battute sagaci\, solo apparentemente casuali\, perché tutto è architettato come una partita a scacchi. La trasformazione dei personaggi avviene morbida\, grazie a una regia che la modella con cromatismi e movimenti talvolta sinuosi\, talvolta repentini\, ma sempre nel rispetto di un racconto sofisticato in cui le meschinità dell’animo umano ci servano a sorridere\, ma anche a suggerirci il modo di sbarazzarsene.   \n\n\n\nBiglietti Poltronissima € 27\,00 + d.p | ridotto € 25\,00 + d.pPoltrona € 25\,00 + d.p | ridotto  € 23\,00 + d.pGalleria € 22\,00 + d.p | ridotto  € 20\,00 + d.pBalconata € 18\,00 + d.p | ridotto  € 16\,00 + d.pBiglietto Cambio Turno: € 5\,00 \n\n\n\nBotteghino: \n\n\n\nAperto dal martedì al sabato con orari 9:00 -13:00 e 15:00 – 19:00Apertura in caso di spettacolo: domenica e festivi 16:00 – 17:30 \n\n\n\n0766 37 00 11 \n\n\n\nbotteghino@teatrotraianocivitavecchia.it \n\n\n\nwww.teatrotraianocivitavecchia.it
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SUMMARY:"CIRCUMNAVIGANDO" Il Festival Internazionale del Circo Teatro
DESCRIPTION:Dal Carcere di Marassi ai palcoscenici più prestigiosi della città\, dalle sale di Palazzo Ducale alle periferie della città\, l’arte del circo racconta il mondo contemporaneo nell’edizione speciale che celebra i primi 25 anni di Circumnavigando Festival. \n\n\n\n“FRAGILE” è il tema della prossima edizione di CIRCUMNAVIGANDO Festival Internazionale di Circo Teatro – che segna il XXV anniversario di Circumnavigando\, il più antico festival di circo-teatro in Italia. Un titolo scelto per richiamare alla mente qualcosa di raro e delicato\, come un cristallo prezioso da curare e preservare perché unico nella sua fragilità\, ma allo stesso tempo potente nelle sue manifestazioni. Negli spettacoli scelti quest’anno\, la drammaturgia del corpo circense si confronta con la materia e gli oggetti in un gioco sempre più articolato e sorprendente che racconta la necessità di attenzione e di cura verso noi stessi e il mondo\, nell’infinitezza smaterializzata della nostra contemporaneità. \n\n\n\nDal 6 al 31 dicembre Circumnavigando Festival – “Fragile” presenterà 20 appuntamenti con 14 compagnie arrivate da Italia\, Belgio\, Francia\, Catalogna/Spagna e Uruguay capaci di parlare la lingua dell’arte e tante lingue diverse\, tutte accomunate dal linguaggio del corpo. Sarà una festa del circo e del racconto che avrà il suo exploit dal 26 dicembre con ben 11 eventi in 6 giorni\, in grado di offrire durante le feste più importanti dell’anno un calendario rivolto ai pubblici più diversi\, e si chiuderà il 31 dicembre sul grande palco del Teatro Gustavo Modena\, per accendere la notte di Capodanno con il vertiginoso ed esplosivo “Deserance” di Circo Zoè. In programma\, 7 prime nazionali. Si apre il 6 dicembre con la danza acrobatica e gioiosa di “Carré de je”\, uno spettacolo della Kirn Company (Francia) che grazie allacollaborazione del Teatro Necessario di Genova sarà presentato in una location molto particolare: la Casa Circondariale di Marassi\, in calendario una pomeridiana esclusivamente dedicata ai detenuti e una serale aperta al pubblico. Si continua fino a capodanno con molte altre premiere:“Ez” di Elena Zanzu\, ispirato all’arte dello Shibari giapponese (11 dicembre); “Mi nombre es Hor” (El meu nom és Hor)della PSiRC Company\, uno spettacolo immaginifico in cui al corpo degli artisti si aggiunge la magia del teatro di figura (18 dicembre); “Sklenka melta. Glace Performance” di Vivian Friedrich\, un’originale drammaturgia corporea tra pratica circense e soffiatura del vetro (21 dicembre); “Ether” dei Libertivore\, sospesi in un paesaggio lunare dove le relazioni diventano un gioco dalle molteplici forme (27 dicembre); la storia surreale di un senza tetto raccontata da Giorgio Bertolotti in “Nessuno. L’odissea di un clown” (28 dicembre)\, per riflettere insieme come spesso dimentichiamo il valore di ogni singola persona; ; “Wonderwoman You Are”\, la nuova creazione di Chiara Marchese\, un elogio fiabesco alla donna\, al suo percorso di crescita e alla sua tenacia (30 dicembre). \n\n\n\n***  \n\n\n\nTra le fila della manifestazione torna un partner europeo importante\, l’Institut Ramon Llull di Barcellona\,grazie al quale il Festival propone per la seconda volta a Genova ilFocus Catalogna\, con il contributo di tre compagnie particolarmente rappresentative dell’attuale poetica circense catalana. Mentre continua la collaborazione concircusnext – European circus label\, con la presenza di Jef Everaert & Marica Marinon (compagnia francese ‘Laureata 2025’) che porteranno in scena la loro nuova creazione: “In Difference” (28 e 29 dicembre)\, un dialogo poetico e fisico all’insegna della complicità e della differenza. \n\n\n\nDa ricordare anche “Gretel” dei Quattro x 4 (26 e 27 dicembre) con gli oggetti fuori scala e fuori posto del suo microcosmo viaggiante\, “What to do now?” di Fabbrica C che sperimenta la fusione tra musica\, circo e tecnica (26 dicembre)\, e il magico mondo in una stanza animato dall’uruguaina Fabiana Ruiz Diaz in “Luz della Luna” (28 dicembre). \n\n\n\nSarabanda IS ha deciso di festeggiare così i 25 anni di CIRCUMNAVIGANDO: con unprogramma attraversato da una conversazione visionaria e vitale tra corpi e oggetti\, immersa nelle dinamiche complesse del nostro “fragile” presente. Un viaggio pieno di acrobatiche contraddizioni\, animato da un appello alla speranza\, alla bellezza e alla cura. \n\n\n\nLa kermesse occuperà per un mese i più importanti palcoscenici della città\, dalle sale del Teatro Nazionale di Genova al TIQU Teatro Internazionale di Quartiere diretto da Sarabanda nel cuore del centro storico genovese – dal Teatro della Tosse a Palazzo Ducale\, senza mai dimenticare periferie o quartieri decentrati come il Lagaccio con l’Ass. La Casa nel Parco di cui Sarabanda è parte. \n\n\n\nCome accade ormai da diversi anni\, un momento importante è dedicato alle scuole con una matinée pensata appositamente per loro (“Hesperus” di Circo Madera al Teatro Modena l’11 dicembre). Prosegue infine l’iniziativa #circodiquartiere con “Cosa ci faccio qui?” a cura di Boris Vecchio (19 dicembre)\, restituzione del corso per adulti di teatro clown realizzato in collaborazione con Creamcafè – Creative Mind Cafè Genova\, e i laboratori gratuiti di circo della scuola di circo SiRCUS Centro delle Arti del Circo\, con la sezione “Circumnavigando al parco” nello spazio urbano rigenerato del quartiere Lagaccio all’interno della EX Caserma Gavoglio (20 dicembre). Mentre si rinnova la sezione “Cinecirco”\,quest’anno con doppio appuntamento. Al TIQU Teatro Internazionale di Quartiere saranno in proiezione la pellicola in 35mm della Cineteca Griffith “Sally of the Sawdust” (Zingaresca) di David W. Griffith (1925\, 104’) – in collaborazione con Laboratorio Probabile Bellamy (22 dicembre) – e il documentario“Sospesi” di Francesco Sgrò e Luca Quaia (2025\, 78’) che racconta l’universo del nuovo circo italiano (26 dicembre). \n\n\n\n“Abbiamo bisogno di questa fragilità fatta di sorriso\, stupore e sogno\, un modo di vedere Genova\, palcoscenico degli spettacoli di Circumnavigando\, con gli occhi di un bambino che si apra al mondo\, non importa la sua età” – ha detto Donatella Alfonso\, presidente della IV commissione consiliare Cultura\, Sport e Promozione della Città\, presente alla Conferenza stampa\, in rappresentanza anche della sindaca Silvia Salis e dell’Assessore alla Cultura Giacomo Montanari – “Ma un quarto di secolo di una rassegna di teatro e circo significano anche altro\, la splendida rete culturale nata attraverso i continenti\, che sa come Genova\, ogni anno\, sarà pronta ad accoglierne i rappresentanti. La fragilità di un prezioso scialle intessuto di fibre resistentissime\, tutte diverse tra loro\, che fa caldo al cuore. Siamo orgogliosi del lavoro di Sarabanda IS e di questo appuntamento che si ripete”. \n\n\n\nINFO \n\n\n\nTel. +39 010 6373727 \n\n\n\ncomunicazione@sarabanda-associazione.it
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SUMMARY:“Mnemosine: l’arte viva della memoria”
DESCRIPTION:La DMO Terre di Otium\, nell’ambito del suo impegno nella promozione\, valorizzazione e gestione turistica del territorio\, con il contributo della Regione Lazio\, promuove la prima edizione di “Mnemosine: l’arte viva della memoria” : una rassegna itinerante alla scoperta di Tivoli\, della Sabina Romana\, della Valle dell’Aniene e della Valle del Giovenzano\, dei Monti Prenestini e della campagna romana. \n\n\n\nMnemosine\, dea del Ricordo e della Memoria e madre delle Nove Muse\, è la figura simbolica che guida una rassegna dedicata al tema del “Ricordo\, inteso come ponte tra passato\, presente e futuro\, tra comunità locali e visitatori. Obiettivo del progetto è quello di unire i territori esaltando le storie e le voci di chi li vive ogni giorno. Per questo la rassegna nasce grazie a un lavoro congiunto tra istituzioni\, enti locali\, associazioni\, proloco\, professionisti della cultura e del turismo: una rete che propone insieme un calendario di eventi pensato per emozionare e coinvolgere residenti e viaggiatori. \n\n\n\nGià nel mese di novembre la DMO ha realizzato un press tour di quattro giorni che ha coinvolto giornalisti\, fotografi\, videomaker\, influencer e blogger\, i quali hanno potuto apprezzare Tivoli e l’intero territorio delle Terre di Otium\, — partecipando a visite guidate\, trekking\, esperienze immersive e degustazioni di prodotti tipici. Un viaggio pensato per far conoscere da vicino la ricchezza dei luoghi e stimolare una narrazione autentica. \n\n\n\nMa è dal 7 al 27 dicembre che l’iniziativa entra nel vivo\, proponendo otto appuntamenti dedicati a storia\, archeologia\, natura e artigianato artistico. Il tutto incorniciato dalle magiche atmosfere delle tradizioni natalizie\, tra presepi viventi e dolci tipici. Momenti capaci di far riscoprire lo stupore dell’infanzia. \n\n\n\nTra gli eventi di punta\, un inedito concerto di musica rinascimentale in anteprima il 19 dicembre a Palestrina\, nella Cattedrale di Sant’Agapito\, e successivamente il 27 dicembre nella splendida cornice della Sala della Fontana di Villa d’Este a Tivoli. Un omaggio condiviso a Giovanni Pierluigi da Palestrina\, nel cinquecentenario della sua nascita\, nei luoghi che lo videro protagonista. \n\n\n\nUn modello di turismo sostenibile che toccherà anche Guidonia Montecelio\, attraverso due suggestive visite: al Museo Civico Archeologico Rodolfo Lanciani ed all’area museale della DSSE dell’Aeroporto Militare Alfredo Barbieri\, così come i piccoli borghi dell’area come San Gregorio da Sassola\, Moricone\, Ciciliano e Poli\, in cui al centro c’è l’Otium\, il piacere di godere della bellezza\, dell’arte\, della natura\, della cultura\, del buon cibo e del benessere\, nel segno di una Mens Sana in Corpore Sano. \n\n\n\n“Questo progetto – dichiara il Presidente della DMO Terre di Otium Livio Terilli – rappresenta a pieno la missione della destinazione turistica unica che ispira la DMO Terre di Otium\, perché fornisce un’offerta rappresentativa delle identità locali\, inserita in un quadro unitario capace di raccontare in modo univoco il territorio\, nei suoi aspetti storici\, culturali\, rurali e comunitari. Un risultato frutto di uno straordinario lavoro di squadra\, che ha coinvolto da protagonisti tutti gli attori della filiera\, al fine di presentare al visitatore il meglio\, alle migliori condizioni\, in una operazione di promozione a 360°”.
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SUMMARY:"Le stelle di sotto - Uno Gnomo chiamato Cucuzzolo"  al Centrale Preneste
DESCRIPTION:Per la rassegna teatrale per famiglie Infanzie in gioco 2025/2026 a Centrale Preneste Teatro (Via Alberto da Giussano\, 58) doppio appuntamento: domenica 7 e lunedì 8 dicembre alle 16.30 con “Le stelle di sotto – Uno Gnomo chiamato Cucuzzolo” della Compagnia Ruotalibera Teatro. Il testo e la regia sono di Tiziana Lucattini\, mentre sulla scena ci sono Fabio Traversa e Alessandro Garramone. \n\n\n\nCucuzzolo è uno gnomo che non vuole fare la vita dei suoi fratelli che lavorano in miniera come da sempre fanno gnomi e nani. Raccogliere pietre preziose\, pulirle\, contarle\, catalogarle\, tornare a casa\, mangiare\, bere e dormire per ricominciare il giorno dopo. La vita è tutta così. Vissuta sotto terra. A testa in giù. Lavorando\, lavorando e accumulando. Le pietre preziose sono belle\, brillano come stelle\, ma stanno sotto terra\, a lui piace invece guardare le stelle vere\, quelle di sopra\, quelle libere\, già pulite e brillanti. Decide così di scappare. Ma ha paura di essere riacciuffato\, vede nemici dappertutto. Alessandro\, invece\, è un musicista che si è licenziato dal lavoro rinunciando alla sicurezza di un posto fisso. Una sera si incontrano e inaspettatamente “si riconoscono”. \n\n\n\nAdatto dai 3 ai 10 anni. Il costo del biglietto è per tutti di 7 euro. Acquisto esclusivamente on-line su www.centraleprenesteteatro.it/calendario-eventi  o in biglietteria il giorno dello spettacolo dalle ore 16.00 previa disponibilità dei posti. \n\n\n\nLe stelle di sotto \n\n\n\nUno Gnomo chiamato Cucuzzolo \n\n\n\nCompagnia Ruotalibera Teatro \n\n\n\nTesto e regia: Tiziana Lucattini \n\n\n\nCollaborazione artistica: Fabio Traversa \n\n\n\nCon: Alessandro Garramone e Fabio Traversa \n\n\n\nMusica dal vivo: Alessandro Garramone \n\n\n\nScene: Francesco Persico e Luisa Frattarelli \n\n\n\nCostumi: Antonia Dilorenzo \n\n\n\nLuci e fonica: Chiara Saiella \n\n\n\nFoto di scena: Patrizia Lucattini \n\n\n\nIllustrazione e grafica: Orsola Damiani \n\n\n\nGrazie a Chiara Saiella per aver giocato con noi \n\n\n\nOrganizzazione e promozione: Serena Amidani e Paola Meda \n\n\n\nBiglietto unico: 7.00 €  \n\n\n\nAcquisto esclusivamente on-line su www.centraleprenesteteatro.it/calendario-eventi o in biglietteria il giorno dello spettacolo dalle ore 16.00 previa disponibilità dei posti. \n\n\n\nInformazioni: 0627801063 lun/ven 10.00–17.00  \n\n\n\ninfo@ruotalibera.eu –www.centraleprenesteteatro.it
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LOCATION:Centrale Teatro Preneste\, Via Alberto da Giussano\, 58\, Roma\, Italia
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SUMMARY:Area52\, spettacolo per theremin\, loopstation e pupazzi alieni a Civitavecchia
DESCRIPTION:Comune di Civitavecchia e ATCL\, Circuito Multidisciplinare del Lazio sostenuto da MIC – Ministero della Cultura e Regione Lazio\, con il consueto supporto della Fondazione Ca.Ri.Civ.\, presenta per la rassegna di Teatro Ragazzi alla Cittadella della Musica nella Sala Morricone\,domenica 7 dicembre alle ore 17.30\, Area52\, spettacolo per theremin\, loopstation e pupazzi alieni\, consulenze registiche di Valeria Sacco\, Emanuele Avallone\, André Casaca\, musiche originali eseguite dal vivo da Emanuela Belmonte\, con La Compagnia della Settimana Dopo. \n\n\n\nUno spettacolo di clown teatrale che mescola musica dal vivo eseguita con clarinetto\, voce\, loopstation e theremin\, manipolazione di oggetti e teatro di figura.Un oggetto non identificato\, probabilmente di origine aliena\, è caduto nottetempo dal cielo. Una scienziata americana della Naso viene inviata sul luogo dell’impatto per esaminarlo con sofisticatissime apparecchiature. Si tratta di un messaggio inviato da popolazioni extraterrestri? Cosa vorranno dire all’umanità? Un serissimo\, fantascientifico gioco che porta gli spettatori in un universo popolato da alieni verdi e navicelle spaziali di carta argentata\, un divertente film di science fiction completamente homemade. \n\n\n\nEtà consigliata: 5+ \n\n\n\nBIGLIETTI \n\n\n\nTariffa unica: 8 euro \n\n\n\nLa biglietteria del Teatro Traiano (Corso Centocelle 1 – Civitavecchia) è aperta dal martedì al sabato negli orari: 9 – 13 / 15 – 19. \n\n\n\nI biglietti sono acquistabili presso la biglietteria del Teatro Traiano fino alle ore 16:30 del giorno di spettacolo. \n\n\n\nBiglietti disponibili anche su TicketOne. ì
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SUMMARY:Musica&Musei a Roma
DESCRIPTION:Il Pantheon e Castel Sant’Angelo – Direzione Musei nazionali della città di Roma presenta Musica&Musei (7–17 dicembre 2025)\, una rassegna che porta la musica all’interno dei luoghi della cultura\, offrendo traiettorie di ascolto capaci di trasformare l’esperienza di visita e di offrire ai pubblici nuove prospettive emotive e narrative. \n\n\n\nDiretto ad interim da Luca Mercuri\, l’Istituto propone un programma\, curato da Anna Selvi\, che coinvolge tre dei suoi luoghi della cultura – Casa Museo Mario Praz\, Castel Sant’Angelo e il Pantheon / Basilica di Santa Maria ad Martyres. \n\n\n\nCasa Museo Mario Praz apre Musica&Musei domenica 7 dicembre ore 17.30\, con L’invisibile e la Follia\, con Valeria Sturba (voce\, violino\, theremin) e Giuseppe Franchellucci (voce\, violoncello). Un dialogo tra corde e onde\, tra passato e futuro. Violino\, violoncello\, theremin e voci\, intrecciano suoni che attraversano i secoli: dal lirismo barocco di Arcangelo Corelli alle raffinate architetture sonore di Luciano Berio\, fino alle improvvisazioni e alle sperimentazioni timbriche che esplorano i confini dell’ascolto. Il concerto è un viaggio nella materia del suono: frequenze che si sfiorano\, si fondono\, si respingono. Ogni nota diventa gesto\, ogni silenzio una risonanza. Un concerto che saprà stupire nato dalla collisione di due musicisti con anime diverse. Valeria Sturba\, polistrumentista\, cantante e compositrice – diplomata in violino\, suona theremin\, tastierine\, minisynth\, ama stropicciare in modo creativo effetti elettronici\, looper e giocattoli sonori assortiti. I suoi orizzonti musicali spaziano dalla canzone d’autore al rock al jazz\, dalla sperimentazione all’improvvisazione\, e sono sempre innervati da vivificanti tensioni minimaliste. Giuseppe Franchellucci\, violoncellista\, si è diplomato presso l’Istituto musicale pareggiato «O. Vecchi» di Modena sotto la guida del M° Marianne Chen. Si perfeziona con i maestri Giovanni Gnocchi\, Enrico Bronzi\, Luca Signorini. Lo studio e l’interesse per la musica contemporanea e sperimentale lo hanno portato ad esibirsi con diverse formazioni in manifestazioni come «Nuova Consonanza» a Roma\, «900 ed oltre» a Modena insieme al M° Enzo Porta. \n\n\n\nSi prosegue lunedì 8 dicembre ore 17.30 al Castel Sant’Angelo con Omar Sosa & Gustavo Ovalles inAyaguna parola che rimanda ad una pratica religiosa della cultura Yoruba dell’Africa Occidentale conosciuta a Cuba come Santeria. Il suono e lo stile unico di Omar Sosa al pianoforte si sposa perfettamente con le percussioni multicolori e multiformi (tamburi Bata\, congas\, bongos\, quitiplas\, maracas\, guiro\, piatti e altro) del percussionista venezuelano Gustavo Ovalles. Il jazz del rigoglioso pianismo di Sosa si fonde con le tonalità etniche e composite delle percussioni per un concerto multiforme e sofisticato. Il sodalizio artistico tra i due nasce nel 1999\, ed è alla base anche dell’album “Ayaguna” uscito nel 2003\, registrato nel corso del concerto tenuto il 25 luglio del 2002 al Motion Blue di Yokohama (uno dei club giapponesi aderenti al prestigioso circuito internazionale Blue Note). \n\n\n\nIl compositore e pianista cubano Omar Sosa\, classe 1965\, nominato sette volte ai Grammy\, è uno dei jazzisti più versatili e completi della sua generazione. È stato capace di fondere mirabilmente un’estesa gamma di elementi jazz\, di world music e di elettronica con le sue radici afrocubane\, riuscendo a creare una sonorità fresca e originale\, dal forte sapore latino\, ma lasciando sempre grande spazio all’improvvisazione. \n\n\n\nGustavo Ovalles ha compiuto i suoi studi formali presso il conservatorio di Caracas\, per dedicarsi poi alle percussioni della tradizionale venezuelana\, attraverso un approccio diretto con la musica popolare dei villaggi\, alla ricerca delle sue autentiche radici. \n\n\n\nIl Coro La Fenice e il Coro Accademia Vocale Romana con l’Orchestra delle Cento Città e i solisti Loretta Venditti – soprano e Gabriella Aleo – mezzosoprano\, diretti dal M. Lorenzo Macrì faranno vibrare il Pantheon – Basilica di Santa Maria ad Martyres\, mercoledì 17 dicembre ore 17.30\, con Luce e gloria. Concerto di Natale. Un concerto di alto valore spirituale e culturale che celebra il mistero del Natale attraverso alcune delle più luminose pagine della musica sacra. Cuore del programma è il Gloria RV 589 di Antonio Vivaldi\, capolavoro di gioia e devozione\, una delle sue opere sacre più amate con lunghe e luminose sezioni corali\, affiancato da celebri brani di Marc-Antoine Charpentier\, Johann Sebastian Bach\, tre tra i più grandi compositori del periodo barocco\, e dai più amati canti natalizi della tradizione europea. Il concerto si aprirà con l’energico e solenne Tema dall’opera Te Deum di Charpentier\, composizione nota per la sua potenza orchestrale e per il carattere trionfale dell’intero brano\, che celebra il divino con un’apertura straordinaria\, famosa per il suo vigoroso uso di trombe e un’orchestrazione vibrante. Il programma prosegue con l’Aria dalla Suite Orchestrale No. 3 di Johann Sebastian Bach\, una delle pagine più celebri e amate del repertorio barocco. La sua melodia fluida e serena è un esempio perfetto della maestria di Bach nell’arte del contrappunto\, evocando un’atmosfera di pace e contemplazione.  \n\n\n\nLa serata vedrà la partecipazione di 100 coristi\, due soprani solisti e 32 musicisti per un’esperienza di musica e spiritualità condivisa. \n\n\n\nCASA MUSEO MARIO PRAZ Via Giuseppe Zanardelli 1\, Roma \n\n\n\nCASTEL SANT’ANGELO Lungotevere Castello 50\, Roma \n\n\n\nPANTHEON E BASILICA DI SANTA MARIA AD MARTYRES Piazza della Rotonda\, Roma \n\n\n\nL’ingresso ai concerti è incluso nel costo del biglietto del Museo. \n\n\n\nIngresso è consentito fino ad esaurimento posti disponibili. \n\n\n\nBiglietti acquistabili sul portale www.museiitaliani.it o tramite l’App “Musei italiani” (scaricabile da App store o Google Play) \n\n\n\ndirezionemuseiroma.cultura.gov.it
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SUMMARY:All'Auditorium Municipale Pasquale De Angelis\, "Il cervello complice"
DESCRIPTION:Dopo il grande successo della scorsa stagione al Teatro Marconi\, torna lunedì 8 dicembre all’Auditorium Municipale Pasquale De Angelis (Via Renato Cesarini\, 2 – VIII Municipio)\, Il Cervello complice\, scritto e diretto da Giuseppe Gandini da un’idea di Silvia Mazzotta. In scena Con Silvia Mazzotta\, anche Marta Iacopini\, Valentina Bruscoli\,  Francesca D’Urso\, Sofia Fusciani  e Valeria Paternesiaccompagnate dalle musiche di Bob Dylan\, Carrie Newcomer e Janis Joplin. \n\n\n\nUn progetto firmato da Marte 2010\, promosso da Roma Capitale\, vincitore dell’Avviso Pubblico per la realizzazione di iniziative di interesse per l’Amministrazione Capitolina in occasione del Giubileo 2025 in collaborazione con Zètema Progetto Cultura. \n\n\n\nCosa accade quando impariamo ad ascoltare davvero noi stessi? Spesso viviamo sospesi tra doveri\, aspettative\, paure e desideri inespressi. Eppure\, dentro ognuno di noi si muove un mondo intero: voci che chiedono spazio\, emozioni che invocano ascolto\, intuizioni che possono cambiare la rotta della nostra vita. Il Cervello complice ci invita a fermarci un istante\, a respirare e a guardare dentro: perché a volte\, per ritrovare equilibrio e forza\, basta imparare a dialogare con ciò che già abita in noi. \n\n\n\nSara è una giornalista scientifica ultraquarantenne che scrive per una importante Rivista. Vive a Roma\, ha un marito e 2 figli di 12 e 8 anni. E’ stata inviata dal direttore della rivista a Milano per seguire un importante Convegno della neuro-anatomista americana Jill Bolte Taylor\, la quale presenta le sue recenti scoperte sulla struttura del cervello\, diviso in 4 caratteri. Nella stanza d’albergo dove si svolge l’azione vediamo Sara accudita e contornata da questi 4 caratteri in carne ed ossa. Dapprima lei non ha coscienza della presenza dei caratteri intorno a sé perché non li può conoscere\, ma quando torna dal Convegno\, piano piano come per magia\, i 4 caratteri le appaiono e\, dopo un attimo di smarrimento\, Sara ci si relaziona; capisce così che essi non sono altro che parti del suo stesso cervello\, che governano la sua razionalità\, la sua ansia\, il suo essere stata bambina e il suo rapporto con l’Assoluto e con l’Universo. Partecipa con loro all’ “Assemblea cerebrale”\, “istituita” dal suo stesso cervello per abbassare il livello dell’ansia e della paura quando questi raggiungono punte troppo alte\, che divengono ingestibili. Diventa in qualche modo ‘amica’ delle parti del suo cervello tanto che a ciascuna affida un nome che le rappresenta. \n\n\n\nLa conoscenza dei suoi 4 caratteri la trasformerà e le permetterà sia di scrivere l’articolo più importante della sua carriera a proposito della rivoluzionaria scoperta della scienziata che – al tempo stesso – di tornare a casa con una nuova coscienza di sé\, affrontando con rinnovata energia e forza il marito\, al quale chiederà in maniera perentoria maggiore attenzione e rispetto per il suo lavoro di giornalista\, lavoro che è la grande passione della sua vita e che la realizza oltre la vita familiare. \n\n\n\nInfo: \n\n\n\nIngresso agli spettacoli: gratuito\, fino a esaurimento posti \n\n\n\ninfo@lacittavisibile.com / 334.20.22.448 (solo whatsapp)
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SUMMARY:“Un Natale con i Fiocchi” al Parco dei Medici
DESCRIPTION:Dopo il grande successo delle precedenti edizioni\, il The Village – Parco de’ Medici e The Space Cinema rinnovano anche quest’anno il loro appuntamento con la magia delle feste e presentano “Un Natale con i Fiocchi”\, palinsesto di eventi pensato per regalare al pubblico un’esperienza immersiva e scintillante. Musica\, spettacolo\, laboratori creativi\, neve e grandi emozioni accompagneranno visitatori di tutte le età dall’8 dicembre fino al 6 gennaio\, con la Befana in piazza. Così il Direttore del The Village\, Oliviero ALBINI:“Siamo al terzo anno di questa iniziativa che vogliamo far diventare una tradizione per il grande numero di visitatori che ci hanno mostrato il loro apprezzamento\, inducendoci ad arricchirlo e ad estenderlo per tutte le festività natalizie”. \n\n\n\nIn programma \n\n\n\nApertura ufficiale lunedì 8 dicembre alle 18.30\, con il suggestivo “Pink Concert” del noto pianista busker in rosaAngelo Santirocco\, che inaugurerà la stagione natalizia con un’esibizione nella piazzetta del The Village. L’evento è pensato per essere un’immersione tra la musica ed il colore rosa\, dove tutti sono invitati a partecipare indossando almeno un accessorio dello stesso colore.  Seguirà l’accensione del grande albero di Natale e l’inizio dei laboratori e degli spettacoli itineranti. \n\n\n\nOgni fine settimana il The Village sarà animato da spettacoli e divertimento con i trampolieri\, cosplay\, mascotte ed altri personaggi natalizi\, che contribuiranno a rendere ogni giornata speciale.  Mentre i più piccoli potranno partecipare ai laboratori creativi a tema natalizio ed incontrare i personaggi più amati del Natale: Babbo Natale\, gli Elfi e\, per concludere\, la Befana\, protagonista del primo week end di gennaio.  \n\n\n\nSi è scelto di adottare come progetto sociale della manifestazione la onlus di clownterapia Comici Camici ETS\, che condurrà alcuni laboratori per regalare momenti di gioia\, creatività e divertimento inclusivo.  “Siamo i Clown Dottori di Comici Camici\, – racconta Gianluca Folcarelli\, Presidente della Società Cooperativa Sociale – una Onlus che porta la clownterapia negli ospedali\, a scuola\, nelle case-famiglia\, nelle formazioni per le aziende e nella divulgazione destinata alle coscienze che si aprono ad un messaggio importante. La nostra mission è riconoscere le emozioni negative\, prenderle a cuore e ribaltarle verso la più preziosa dote che ciascuno di noi ha dentro: la gioia. In questo ci mettiamo tutto l’impegno e la professionalità di cui disponiamo\, perché ridere è cosa seria: nelle situazioni più impensabili\, quel naso rosso rimette la vita in movimento”. \n\n\n\nCome da tradizione\, nei giorni 20/21/26/27/28 dicembre e 3\, 4 e 6 gennaio\, le serate dei fine settimana\, saranno rese ancora più suggestive dalla magia delle “nevicate”\, un effetto scenografico che avvolgerà il pubblico per un vero “Natale con i fiocchi”\, accompagnato dalla musica di Radio Globo\, radio ufficiale dell’evento\, con DJ set live e collegamenti in diretta dal cuore del The Village per rendere ancora più esclusive le serate. \n\n\n\nIl 27 dicembre\, alle 22.30\, tutti gli occhi verso il cielo per lo spettacolo di fuochi d’artificio. \n\n\n\nThe Space Cinema \n\n\n\nLa programmazione di The Space Cinema si arricchisce di titoli per tutti i gusti\, a partire da Avatar: Fuoco e Cenere\, dal nuovo e attesissimo film di Checco Zalone\, Buen Camino\, e da molte altre proposte dedicate a tutta la famiglia. Dal 22 dicembre al 6 gennaio il cinema sarà aperto tutti i giorni con apertura alle ore 11.00. Inoltre\, a partire dal 25 dicembre\, saranno disponibili speciali anteprime mattutine de La Grazia\, il nuovo e attesissimo film di Paolo Sorrentino con Toni Servillo. È già possibile acquistare il biglietto sul sito del cinema ed assicurarsi il miglior posto in sala. \n\n\n\nThe Village \n\n\n\nIl The Village si conferma così imprescindibile polo attrattivo per l’intrattenimento romano anche durante le feste\, quando affianca l’offerta dedicata al Natale a quella attiva tutto l’anno: oltre al The Space Cinema\, il multisala più frequentato d’Italia\, la pista indoor E-go-kart\, i lasergames\, l’area giochi Joy Village e una diversificata offerta food. Sarà davvero “Un Natale con i Fiocchi” con il progetto ideato e coordinato da Gruppo Matches\, che cura gli eventi e la comunicazione del The Village e ne sostiene il posizionamento come hub privilegiato per il divertimento nella Capitale.  \n\n\n\n INGRESSO LIBERO  \n\n\n\nFacilmente raggiungibile dal Raccordo\, prendendo l’uscita Magliana\, direzione Parco De’ Medici.  \n\n\n\nUn ampio parcheggio garantisce un accesso agevole e comodo a tutti i visitatori.
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SUMMARY: Premio Colosseo 2025 per “Donne italiane dimenticate”
DESCRIPTION:“L’associazione culturale Stanza 236 APS è lieta di annunciare che lo spettacolo ““L’associazione culturale Stanza 236 APS è lieta di annunciare che lo spettacolo “Donne italiane dimenticate” ha ricevuto il prestigioso Premio Speciale Cultura e Società nell’ambito del Premio Colosseo 2025\, organizzato da FITA Provincia di Roma. Il riconoscimento premia il valore culturale\, storico e civile del lavoro svolto dall’associazione nel riportare alla luce le vicende delle donne del confine orientale\, troppo a lungo trascurate dalla memoria pubblica. Lo spettacolo\, scritto e diretto da Cristina Valeri\, intreccia narrazione teatrale\, testimonianze storiche e una forte componente emotiva per ridare voce a figure femminili dimenticate o cancellate dall’oblio”. Si legge in una nota.  \n\n\n\n“Questo premio rappresenta per noi un onore e un incoraggiamento. Raccontare queste storie significa assumersi una responsabilità culturale e umana: custodire la memoria di chi non ha avuto la possibilità di raccontarsi”. Sottolineano dall’associazione Stanza 236. “Il Premio Speciale Cultura e Società sottolinea la capacità dello spettacolo di unire arte e impegno civile\, offrendo al pubblico una riflessione profonda sul valore della memoria e sulla necessità di dare spazio a narrazioni spesso marginalizzate. Ringraziamo la giuria del Premio Colosseo\, FITA Provincia di Roma\, il cast\, i collaboratori e tutte le persone che sostengono con passione e sensibilità i progetti dell’associazione”. “Donne Italiane Dimenticate” continuerà il suo percorso di repliche e incontri culturali anche nel 2026 con nuove date in via di definizione.” ha ricevuto il prestigioso Premio Speciale Cultura e Società nell’ambito del Premio Colosseo 2025\, organizzato da FITA Provincia di Roma. Il riconoscimento premia il valore culturale\, storico e civile del lavoro svolto dall’associazione nel riportare alla luce le vicende delle donne del confine orientale\, troppo a lungo trascurate dalla memoria pubblica. Lo spettacolo\, scritto e diretto da Cristina Valeri\, intreccia narrazione teatrale\, testimonianze storiche e una forte componente emotiva per ridare voce a figure femminili dimenticate o cancellate dall’oblio”. Si legge in una nota.  \n\n\n\n“Questo premio rappresenta per noi un onore e un incoraggiamento. Raccontare queste storie significa assumersi una responsabilità culturale e umana: custodire la memoria di chi non ha avuto la possibilità di raccontarsi”. Sottolineano dall’associazione Stanza 236. “Il Premio Speciale Cultura e Società sottolinea la capacità dello spettacolo di unire arte e impegno civile\, offrendo al pubblico una riflessione profonda sul valore della memoria e sulla necessità di dare spazio a narrazioni spesso marginalizzate. Ringraziamo la giuria del Premio Colosseo\, FITA Provincia di Roma\, il cast\, i collaboratori e tutte le persone che sostengono con passione e sensibilità i progetti dell’associazione”. “Donne Italiane Dimenticate” continuerà il suo percorso di repliche e incontri culturali anche nel 2026 con nuove date in via di definizione.
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SUMMARY:"Le Verità Sospese"\, quattro serate evento al Teatro Torlonia
DESCRIPTION:Teatro e coscienza civica\, un legame indissolubile che il Teatro di Roma\, su idea del Direttore Artistico Luca De Fusco\, concretizza con la prima edizione di Le Verità Sospese\, un ciclo di quattro serate-evento dedicate alla ricostruzione critica di altrettanti casi giudiziari irrisolti della storia recente italiana. \n\n\n\nA partire dal 9 dicembre e fino al 21 aprile (sempre alle ore 20.00)\, il palcoscenico del Teatro Torlonia si trasforma in una moderna agorà di dibattito civile\, una vera e propria tribuna di confronto\, per riaprire la riflessione sulle zone grigie della giustizia\, là dove il diritto si scontra con l’opinione pubblica\, la verità processuale con quella mediatica e il garantismo con la sete di colpevoli. \n\n\n\nCon un poker di casi emblematici\, posti al servizio della critica del giudizio\, si accende un confronto serrato e appassionato\, fatto di domande apertepiù che di risposte definitive\, sulle dinamiche di potere della giustizia e su quelle verità sospese che continuano a interrogare la nostra coscienza civile. \n\n\n\nIl ciclo si apre con un evento di alto profilo\, il caso Mori (L’onore di un generale il 9 dicembre)\, incentrato sul complesso conflitto tra i successi antimafia\, la trattativa Stato-Mafia e le accuse di favoreggiamento. La serata vedrà la presenza dello stesso Generale Mario Mori\, conferendo un valore straordinario al dibattito inaugurale. \n\n\n\nSi prosegue con la condanna di due assistenti universitari in assenza di prove materiali e la verità giudiziaria incerta nel caso Marta Russo (Alla Sapienza\, una mattina il 20 gennaio); per continura a ragionare sul tragico suicidio del deputato socialista che denunciò il clima di pressione e i processi sommari di Mani Pulite con il caso Moroni (Suicidio d’accusa il 17 marzo) e\, in chiusura\, lo scandalo Hotel Champagne che ha travolto il CSM rivelando le dinamiche delle nomine e delle correnti interne alla magistratura con il caso Palamara(Hotel Champagne il 21 aprile). \n\n\n\nA confrontarsi saranno due autorevoli voci del giornalismo italiano\, Alessandro Barbano e Goffredo Buccini\, che offriranno differenti prospettive sull’interpretazione degli eventi; mentre l’attrice Anna Ammirati condurrà gli incontri accompagnando il pubblico tra testimonianze\, riflessioni e nodi irrisolti. \n\n\n\nL’obiettivo è proprio quello di ragionare insieme\, coinvolgendo spettatori\, lettori e cittadini\, sulla labile linea di confine tra giustizia e moralità e su quelle verità sospese lasciate aperte nel dibattito civile. \n\n\n\nL’iniziativa\, infatti\, spinta da una profonda vocazione civile e culturale\, si pone l’obiettivo non di rifare i processi\, ma di ri-raccontare le storie\, facendo emergere gli errori giudiziari e stimolando la riflessione critica sul concettodi giustizia contemporanea\, spesso inquinata da verità edulcorate e motivate dalla fretta di chiudere i casi. Su questa linea\, il Teatro di Roma\, con Le Verità Sospese\, consolida il suo impegno a legare la riflessione artistica all’attualità\, sviluppando una coscienza critica\, in particolare tra le platee più giovani\, meno influenzate dai pregiudizi mediatici. \n\n\n\nSINOSSI DEI CASI TRATTATI \n\n\n\nL’onore di un generale – Il Caso Mori \n\n\n\nMario Mori\, ufficiale dei Carabinieri formato da Dalla Chiesa\, guida operazioni decisive contro Cosa nostra\, tra cui l’arresto di Totò Riina nel 1993. Il successo contro la mafia porta però Mori al centro di tre procedimenti giudiziari: ritardo nella perquisizione del covo di Riina\, presunto favoreggiamento della latitanza di Provenzano e presunta trattativa Stato–mafia. In tutti i casi viene assolto: le sentenze confermano che non furono condotte trattative né forniti favori alla criminalità. Mori resta una figura controversa nella storia italiana\, simbolo delle tensioni \n\n\n\nSuicidio d’accusa – Il Caso Moroni \n\n\n\nLa storia di Sergio Moroni è una delle ferite più profonde di Mani Pulite. Deputato socialista e dirigente del Psi\, si suicida il 2 settembre 1992 dopo aver ricevuto due avvisi di garanzia durante l’inchiesta Mani Pulite. Nella lettera inviata a Giorgio Napolitano denunciava un clima di pressione e processi sommari che travolgevano vite e famiglie. Il suo gesto rimane un simbolo tragico di quella fase politica\, segnata da conflitti intensi tra giustizia e politica. \n\n\n\nAlla Sapienza\, una mattina – Il Caso Marta Russo \n\n\n\nIl 9 maggio 1997 Marta Russo\, 22 anni\, studentessa di Giurisprudenza\, viene colpita alla testa da un proiettile mentre cammina nel vialetto dell’università. Muore cinque giorni dopo. L’inchiesta diventa subito una delle più controverse della cronaca italiana: nessuna arma ritrovata\, nessun movente credibile\, una dinamica mai chiarita. Nonostante l’assenza di prove materiali e di un legame certo con il fatto\, due assistenti universitari\, Giovanni Scattone e Salvatore Ferraro\, che si sono sempre dichiarati innocenti\, vengono condannati per omicidio colposo e favoreggiamento. Il processo lascia aperti enormi dubbi: nessuna prova diretta\, nessun riscontro tecnico decisivo. Un caso che\, ancora oggi\, per molti resta il simbolo di una verità giudiziaria lontana da qualsiasi certezza. \n\n\n\nHotel Champagne – Il Caso Palamara \n\n\n\nLuca Palamara è stato il più giovane presidente dell’Anm e poi il primo a esserne espulso. Nel 2019 un trojan installato sul suo cellulare rivela conversazioni che mostrano il ruolo di mediatore nelle nomine dei vertici delle procure. Da lì esplode lo scandalo dell’Hotel Champagne\, dal nome del luogo in cui avvenivano le riunioni decisive. Il Csm ne esce devastato. Nel 2020 viene radiato dalla magistratura\, decisione confermata dalla Cassazione. Viene accusato di corruzione. Il processo si conclude nel 2023 con un patteggiamento a un anno per traffico di influenze. Ma la sua storia è ben lontana da potersi dire conclusa.
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SUMMARY:"Lasciateci perdere" il documentario al Cinema delle Provincie di Roma
DESCRIPTION:Il 9 dicembre alle ore 20:30  presso il Cinema delle Provincie (Viale Delle Provincie\, 41) e Che ospiterà una speciale rassegna dedicata a quattro opere che affrontano temi sociali\, emotivi e umani con sguardo autentico e potente.  \n\n\n\nIn programma il documentario Lasciateci perdere e i tre cortometraggi Tutti giù per terra\, La bambina di carta e In Re Minore.  \n\n\n\nLe proiezioni si svolgeranno alla presenza dei registi e dei cast\, dando vita a una serata che intreccia visione\, dialogo e approfondimento. \n\n\n\nLasciateci perdere \n\n\n\n– Regia di Niccolò Ferrero \n\n\n\n– Sceneggiatura di Leonardo Artesi \n\n\n\nTutti giù per terra \n\n\n\n– Regia di Marco Simon Puccioni \n\n\n\n– Con Cinzia Scaglione e Beatrice Stella \n\n\n\nLa bambina di carta \n\n\n\n– Regia di Fabio Vasco \n\n\n\n– Con Sara El Debuch e Valeria Nardella \n\n\n\nIn re minore \n\n\n\n– Regia di Antonio Maria Castaldo \n\n\n\n– Con Marco Aceti \n\n\n\nSarà presente anche il produttore Giampietro Preziosa. \n\n\n\nA seguire\, talk moderato da Nichi Vendola. \n\n\n\nFILM IN PROGRAMMA  \n\n\n\n\n\n\n\nLASCIATECI PERDERE  \n\n\n\nUn documentario di Niccolò Ferrero (scritto da Niccolò Ferrero e Leonardo Aresi)  \n\n\n\nUna produzione Inthelfilm e Millennium Cinematografica  \n\n\n\nIn collaborazione con Rai Cinema  \n\n\n\nUndici ragazzi ciechi\, una Nazionale e un sogno: partecipare per la prima volta ai Mondiali di calcio non vedenti\, in Inghilterra\, con l’obiettivo di conquistare un posto alle Paralimpiadi.  \n\n\n\n“Come fa un cieco a giocare a calcio?” è solo una delle domande da cui prende avvio il documentario. Le risposte sorprendono: il pallone che suona grazie ai sonagli metallici; la voce dell’assistente che guida l’attaccante; la capacità dei giocatori di leggere il campo attraverso vibrazioni\, orientamento e intuito.  \n\n\n\n“Lasciateci Perdere” racconta la vita dentro e fuori dal campo di un gruppo di giovani non vedenti che rincorrono la propria passione con determinazione e ironia\, senza pietismi. Una storia che intreccia sport\, umanità\, limiti da superare e un profondo desiderio di normalità.  \n\n\n\nLA BAMBINA DI CARTA  \n\n\n\nUn film di Fabio Vasco  \n\n\n\nItalia\, una bambina di 12 anni viene promessa in sposa in Yemen. Il suo insegnante scopre la situazione e cerca di convincere la madre a rivolgersi a un’associazione che tutela i diritti delle donne.  \n\n\n\nLa donna\, sospesa tra la speranza di una vita migliore e la paura di esporsi\, è chiamata a compiere una scelta che può salvare Aamaal da un destino crudele.  \n\n\n\nUn racconto duro e necessario\, che esplora le ferite dell’infanzia negata e il coraggio femminile.  \n\n\n\nTUTTI GIÙ PER TERRA  \n\n\n\nUn film di Marco Simon Puccioni  \n\n\n\nCon Tommaso Ragno\, Giulia Scaglione (anche co-autrice) e Beatrice Stella  \n\n\n\nUn dramma psicologico che indaga le conseguenze della violenza di genere e del trauma irrisolto.  \n\n\n\nLa storia segue Viola\, segnata da un episodio di bullismo infantile e da una violenza sessuale subita in età adulta. Il racconto alterna passato e presente\, mescolando realismo\, simbolismo e visioni oniriche.  \n\n\n\nAccanto a lei c’è Alberto\, commissario di polizia che tenta di aiutarla\, pur scontrandosi con un sistema incapace di darle piena giustizia.  \n\n\n\nUn’opera intensa\, che riflette sul dolore\, sulla memoria\, sui limiti della giustizia e su una speranza fragile ma ancora possibile.  \n\n\n\nIN RE MINORE  \n\n\n\nUn film di Antonio Maria Castaldo con Gianluca Grazini   \n\n\n\n9 aprile 2009. Alberto\, vigile del fuoco segnato da un trauma irrisolto\, entra in un bar deserto mentre scorrono le immagini del terremoto in Abruzzo. Un vecchio trofeo risveglia un ricordo che tenta da anni di sotterrare.  \n\n\n\nGiunto tra le macerie con la sua squadra\, guidata dal cane molecolare addestrato da Enrico\, Alberto si trova davanti a una scoperta che diventa un viaggio interiore.  \n\n\n\nUna discesa simbolica e reale che lo costringerà a confrontarsi con un dolore mai davvero sopito.  \n\n\n\nNOTE DI PROGRAMMA \n\n\n\nL’evento si propone come un omaggio al cinema che racconta la resilienza\, capace di attraversare temi difficili — disabilità\, traumi\, infanzia violata\, disastri naturali — con uno sguardo profondamente umano.  \n\n\n\nLa serata vuole favorire dialogo\, confronto e consapevolezza\, offrendo al pubblico l’occasione di incontrare gli autori e scoprire il valore sociale e artistico delle opere. “Perché\, nonostante tutto\, il cinema indipendente riesce ancora a portare sullo schermo temi cruciali e dare voce alle minoranze.”
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LOCATION:Cinema delle Provincie\, Via delle Provincie\, 41\, Roma\, ITA\, 00162\, Italy
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SUMMARY:Lina Sastri al Teatro Greco di Roma
DESCRIPTION:In Voce ‘e notte troviamo un genere di teatro canzone creato da Lina Sastri anni fa:  \n\n\n\nda Lina rossa a Cuore mio; \n\n\n\nda Corpo celeste a Mese mariano;  \n\n\n\nda Per la strada a Linapolina; \n\n\n\nda Appunti di viaggio a Pensieri all’improvviso …fino a Eduardo mio. \n\n\n\nHa esplorato il mondo musicale drammaturgico e poetico napoletano\, mescolandolo alla musica del mondo e muovendosi sul filo rosso del racconto personale\, teatrale\, classico e di innovazione. \n\n\n\nToccando anche classici come Medea riproposta in una sua chiave di lettura\, o il racconto de La casa di Ninetta da cui è stato tratto il film omonimo. \n\n\n\nSempre con la musica. Compagna di viaggio. \n\n\n\nQuesto spettacolo vuole essere la testimonianza di un lungo lavoro di ricerca musicale e teatrale realizzato in questi anni dove parola\, musica e danza si intrecciano in armonia. \n\n\n\nORARIO SPETTACOLI \n\n\n\nMar–Mer -Ven ore 20.30 \n\n\n\nGiovedì ore 17.00 \n\n\n\nSabato ore 19.00 \n\n\n\nDomenica ore 17.00      
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SUMMARY:"L’Opera del Fantasma"  al Teatro Vittoria
DESCRIPTION:Torna in scena\, per l’ottava stagione consecutiva\, “L’Opera del Fantasma”\, commedia che ha saputo conquistare pubblico e critica con la sua miscela irresistibile di black humour\, mistero e metateatro. \n\n\n\nIn scena Simone Balletti\, Chiara Bonome\, Valerio Camelin\, Chiara David\, Sebastian Gimelli Morosini\, Mattia Marcucci diretti da Chiara Bonome. \n\n\n\nUna compagnia teatrale è nel pieno delle prove quando un evento sconvolge il fragile equilibrio del gruppo: il regista muore improvvisamente per un presunto attacco di cuore. Presunto\, sì — perché il regista non ha alcuna intenzione di andarsene in silenzio. Animato dal sospetto di un complotto e da un’inarrestabile voglia di sapere\, torna tra i vivi sotto forma di fantasma\, deciso a scoprire la verità. \n\n\n\nLo spettacolo rompe le convenzioni della messinscena tradizionale\, proponendo un’affascinante sfida percettiva: alcuni personaggi sono visibili solo agli occhi del pubblico\, ma non dagli altri attori in scena. Un gioco teatrale raffinato che mette alla prova la concentrazione degli interpreti e rimescola il rapporto tra realtà e finzione\, in cui la scena diventa un gioco teatrale vertiginoso. Il palco si trasforma così in un luogo sospeso tra mondi\, dove l’invisibile diventa più reale del tangibile. In questo microcosmo fatto di passioni esasperate\, ambizioni feroci\, invidie\, tradimenti e aneliti di immortalità artistica\, la presenza ultraterrena del fantasma diventa il riflesso di un’intera società che preferisce apparire anziché essere. \n\n\n\n“L’Opera del Fantasma” è molto più di una commedia: è una riflessione pungente sull’identità\, sull’arte\, e sull’ossessione contemporanea per l’apparenza. Il teatro diventa specchio deformante di una società dove essere invisibili è spesso l’unico modo per dire la verità. Perché nel teatro – come nella vita – lo spettacolo non finisce mai. Neanche dopo la morte. \n\n\n\nBotteghino: 06 5740170 – 06 5740598 \n\n\n\nVendita on-line e info: www.teatrovittoria.it \n\n\n\nCome arrivare: Metro: Piramide; Tram: 3; Bus: 23\, 30\, 75\, 83\, 170\, 280\, 716\, 781. \n\n\n\nBiglietti (prevendita inclusa): \n\n\n\n\nintero: platea € 27\, galleria € 21\n\n\n\nridotto (under 35/over 65/cral): platea € 20\, galleria € 17\n\n\n\nridotto under 18: platea € 13\, galleria € 11
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LOCATION:Teatro Vittoria\, Piazza Santa Maria Liberatrice\, 10\, Roma\, 00153\, Italia
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