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SUMMARY:Continua "Attraversamenti Multipli" a Tor Fiscale
DESCRIPTION:Dal 17 al 20 giugno quattro nuove giornate di danza\, teatro\, musica e site specific abitano la natura urbana del parco\, tra cui > la finestra internazionale con l’anteprima nazionale di Say something della francese Cie MF (giovedì 18) e Dance invasion dei belgi Poetic Punkers (venerdì 19)\, accanto a due prime nazionali: Sweet dreams di Margine Operativo e Twain (mercoledì 17) e Mykestesia di Melluso e Pipia / Pin Doc (sabato 20). > la traiettoria dedicata alla giovane danza d’autore Under 35\, con Veronica Parlagreco\, Melluso e Pipia e Francesca Santamaria\, presente con l’installazione GOOD VIBES ONLY\, il beta test di Good vibes only e la videodanza This present is for you con Pietro Angelini e Vittorio Pagani. > i formati performativi e i site specific di Alessandro Carboni (mercoledì 17) e Giorgina Pi / Bluemotion (giovedì 18)\, e la video live performance In_Between di Liz + FLxER\, ogni sera dalle h 21. > la musica dal vivo con i concerti di Riccardo Gola (giovedì 18)\, Stefano Pilia (venerdì 19) e Mondocane & Walter Laureti (sabato 20)\, e il teatro di Dimore Creative con Ecologia capitalista (mercoledì 17). \n\n\n\nIL BIGLIETTO GIORNALIERO SI PUÒ ACQUISTARE: ONLINE su Marte Ticket   \n\n\n\nAlla Biglietteria del Festival nei giorni degli eventi:La Biglietteria si trova all’entrata principale del PARCO DI TORRE DEL FISCALE\,Via Dell’Acquedotto Felice 120\, RomaÈ aperta tutti i GIORNI DEGLI EVENTI (apre 1 ora prima dell’inizio degli spettacoli) \n\n\n\nMOBILITÀ SOSTENIBILE – COME RAGGIUNGERE IL PARCO DI TORRE DEL FISCALE  \n\n\n\nPer chi raggiunge Il Parco di Torre del Fiscale con mezzi pubblici: Metro linea A fermata “Porta Furba”  \n\n\n\nIn bicicletta è raggiungibile attraverso la pista ciclabile della via Tuscolana e del Parco dell’Appia Antica. \n\n\n\nIl Parco di Torre del Fiscale è dotato di due parcheggi gratuiti: un parcheggio all’ingresso principale in via dell’Acquedotto Felice 120 dove si trova anche l’info-point e la Biglietteria del Festival e un parcheggio all’entrata in Via di Torre Branca snc (difronte ai n. 104 – 106). \n\n\n\nwww.attraversamentimultipli.it
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SUMMARY:"Umani troppo umani (oggi)" a Palazzo Braschi
DESCRIPTION:Dal 17 al 30 giugno 2026\, le sale al piano terra del Museo di Roma a Palazzo Braschi ospitano la mostra collettiva Umani troppo umani (oggi)\, che riunisce una selezione di opere realizzate dagli studenti del Dipartimento di Arti Visive dell’Accademia di Belle Arti di Roma. \n\n\n\nL’iniziativa è promossa da Roma Capitale\, Assessorato alla Cultura e al Coordinamento delle iniziative riconducibili alla Giornata della Memoria\, Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali ed è organizzata da Anna Maiorano per l’Accademia di Belle Arti di Roma con i testi critici di Livia Romano. Il progetto viene presentato in anteprima martedì 16 giugno alle ore 19.00 con la messa in scena dell’azione performativaIl cuscino della sposa\, diretta da Paola Ricci. Servizi museali di Zètema Progetto Cultura. \n\n\n\nLa mostra nasce da una riflessione condivisa attorno a una domanda urgente e complessa: quale valore attribuiamo oggi alla vita umana nel contesto storico e sociale contemporaneo? Attraverso linguaggi eterogenei\, nelle loro opere studentesse e studenti indagano la dialettica tra la dimensione sacra dell’esistenza e i processi di progressiva ridefinizione del suo valore\, spesso mediati dalla prevalenza di dinamiche economiche e sociopolitiche globali difficilmente affrontabili. \n\n\n\nIl titolo della mostra Umani troppo umani (oggi) richiama\, in chiave attuale\, una condizione profondamente radicata nella contemporaneità: l’essere umano come luogo di fragilità\, precarietà e contraddizione. Le opere in mostra si configurano come dispositivi critici capaci di interrogare lo spettatore\, aprendo uno spazio di riflessione sul rapporto tra dignità\, corpo\, identità e riconoscimento. \n\n\n\nIl percorso espositivo si articola come una mappa di pratiche artistiche che restituiscono la complessità del presente\, evidenziando come la nozione di “sacro” si trasformi e si ridefinisca nel tempo\, senza perdere la propria forza simbolica e interrogativa. Saranno esposte 18 opere – dalla pittura alla scultura\, dal video alla performance – di Giulia Battista\, Federica Bonomi\, Lisa Di Pietro\, Sabino de Nichilo\, Giuseppe Antonio Lo Presti\, Sara Marcelletti\, Giulio Martellotti\, Alessia Pagano\, Letizia Paoletti\, Valerio Pilotti\, G. Gabriella Pitarresi\, Andrea Rupolo\, Michelangelo Torretti\, Emanuele Zaccari\, Liu Yanran. \n\n\n\nIn occasione della presentazione della mostra (martedì 16 giugno alle ore 19.00)\, l’azione performativa Il cuscino della sposa mette in scena un rituale che invita il pubblico a prenderne parte. Si esibiranno Isabella Abbate\, Ginevra Angiuli\, Nicole De Napoli\, Aurelia Di Iorio\, Marta Fornaini\, Simona Giuliani\, Martina Sarubbi. Tecnico del suono: Chiara Stella Landi. Costumista: G. Gabriella Pitarresi. \n\n\n\nINFO MOSTRA \n\n\n\nMostra: Umani troppo umani (oggi). Mostra degli studenti dell’Accademia di Belle Arti di Roma  \n\n\n\nDove: Museo di Roma a Palazzo Braschi – Sale al piano terra. Piazza San Pantaleo\, 10 e piazza Navona\, 2 – Roma \n\n\n\nQuando: 17-30 giugno 2026 \n\n\n\nOrari: Dal martedì alla domenica ore 10.00-19.00. Ultimo ingresso un’ora prima della chiusura. Chiuso il lunedì. \n\n\n\nBiglietti: Ingresso gratuito \n\n\n\nPromotori: Roma Capitale\, Assessorato alla Cultura e al Coordinamento delle iniziative riconducibili alla Giornata della Memoria\, Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali \n\n\n\nOrganizzazione: Prof.ssa Anna Maiorano per l’Accademia di Belle Arti di Roma \n\n\n\nServizi museali: Zètema Progetto Cultura \n\n\n\nInfo: 060608 (tutti i giorni dalle 9.00 alle 19.00) www.museodiroma.it; www.museiincomuneroma.it   
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SUMMARY:“Schermi di Piombo”\, il cinema all'Eur Social Park
DESCRIPTION:La storia prende vita con  la rassegna “Schermi di Piombo”\, il grande cinema che racconta l’Italia nella location Eur Social Park a Roma.  Per il secondo anno consecutivo “Schermi di Piombo. Ombre e poteri l’Italia dietro le quinte”\, torna a parlare alla platea ma questa volta con un focus sugli anni ’90 e 2000\, decenni cruciali durante i quali sono state ridefinite le dinamiche del potere\, della corruzione e della coscienza collettiva. Dall’idea di Leonardo Scuderi\, che cura la direzione artistica\, e in collaborazione con la giornalista d’inchiesta Angela Camuso\, dopo il grande successo registrato lo scorso anno (dedicato agli anni ’70 e ’80) la rassegna\, che vanta il patrocinio di Roma Capitale e si realizza in collaborazione con Eur Spa e con la media partner di Eur District\, si prepara ogni martedì ad accogliere esperti e protagonisti per un talk che precede la proiezione. Sul palco il 16 giugno saliranno  Sigfrido Ranucci\, Roberto Morassut\, Alda D’Eusanio\, per dialogare in un talk con la giornalista Camuso e lasciare poi spazio alla proiezione del film “Il Portaborse”\, pellicola del 1991 diretta da Daniele Lucchetti con un super cast\, da Nanni Moretti a Silvio Orlando ad Angela Finocchiaro\, che narra il tema della corruzione a cavallo degli anni ottanta e novanta. Il film è uscito nelle sale\, casualmente\, poco tempo prima dell’inchiesta Mani Pulite\, che sarà l’argomento affrontato il prossimo 23 giugno.  \n\n\n\nINFORMAZIONI UTILI:  \n\n\n\nModalità: Ingresso gratuito e libero fino a esaurimento posti. Info: www.eursocialpark.it
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SUMMARY:Hystrio Festival all'Elfo Puccini di Milano
DESCRIPTION:Dal 15 al 20 settembre 2026 torna a Milano\, al Teatro Elfo Puccini\, Hystrio Festival\, la quinta edizione diretta da Claudia Cannella e organizzata da Hystrio – Associazione per la diffusione della cultura teatrale. \n\n\n\nLa ipervetrina della scena under 35 festeggia il suo primo lustro di attività: un’azione di scouting che dura tutto l’anno e che nella settimana del festival trova la sua più naturale espressione. Il lavoro di ricerca\, di visione e incontro impegna insieme la direzione\, la redazione\, le collaboratrici e i collaboratori del trimestrale Hystrio\, che – fondata nel 1988 – resta ad oggi una delle pochissime riviste cartacee specializzate in teatro. \n\n\n\nCirca 50 fra critici e studiosi di teatro viaggiano da nord a sud della penisola per vedere teatro e\, fra le numerose visioni\, provano a intercettare nuovi spettacoli firmati da giovani artisti/e o compagnie. I migliori dieci fra quelli di teatro indipendente – non finanziati da TRIC o da Teatri Nazionali – salgono sull’importante palcoscenico milanese a Hystrio Festival\, componendo così una vera e propria ‘top 10’ del teatro under 35 italiano. Una ipervetrina\, appunto\, che pone le opere di giovani artisti e artiste all’attenzione del pubblico e di operatori e operatrici del mercato teatrale nazionale\, in un contesto di adeguata visibilità.  \n\n\n\nLa quinta edizione proporrà anche quest’anno: una rosa di 10 spettacoli\, 5 letture sceniche in collaborazione con Situazione Drammatica/Progetto Il copione\, la mise en espace del testo vincitore del Premio Hystrio Scritture di Scena\, un incontro dedicato agli artisti under 35 e alle loro relazioni con il sistema teatrale italiano\, le audizioni dei finalisti del Premio Hystrio alla Vocazione\, e la serata finale con la consegna dei Premi Hystrio 2026. \n\n\n\nIl programma del Hystrio Festival 2026 sarà consultabile a partire dal prossimo 29 giugno alla pagina dedicata sul sito dell’associazione (hystrio.it/festival). È attiva a partire dal 10 giugno una promozione speciale temporanea\, il Carnet Early Bird da 3 spettacoli\, una formula ottimale per chi desidera assicurarsi l’accesso a tre spettacoli del festival a un prezzo agevolato\, prima della pubblicazione del programma ufficiale prevista per il 29 giugno. Il carnet è personale\, valido per tre ingressi ed è utilizzabile esclusivamente per la programmazione diHystrio Festival 2026\, dal 15 al 20 settembre. Chi ha acquistato il carnet\, potrà accedere al proprio account sul portale di biglietteria del Teatro Elfo Puccini e selezionare entro il 15 luglioi tre spettacoli di proprio interesse tra quelli disponibili. Per ulteriori informazioni è possibile scrivere alla biglietteria all’indirizzo biglietteria@elfo.org oppure visitare il sito ufficiale di Hystrio Festival. \n\n\n\nHYSTRIO FESTIVALquinta edizionedirezione artistica di Claudia Cannella \n\n\n\nPromozione speciale CARNET EARLY BIRD* al link: \n\n\n\nhttps://ticket.elfo.org/selection/subscription?productId=10228684957795 \n\n\n\n* Il carnet è personale\, valido per tre ingressi e utilizzabile esclusivamente per la programmazione di Hystrio Festival 2026. \n\n\n\n10 giugno – 24 giugno: vendita carnet Early Bird \n\n\n\n29 giugno: pubblicazione del programma \n\n\n\n29 giugno – 15 luglio: scelta dei 3 spettacoli tramite il portale di biglietteria del Teatro Elfo Puccini \n\n\n\nwww.hystrio.it
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LOCATION:Teatro Elfo Puccini\, Corso Bueno Aires\, 33\, Milano\, ITA\, 20124\, Italia
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SUMMARY:“Nomen dulce” all'Abbazia di Pomposa
DESCRIPTION:Domenica 14 giugno alle ore 17.00\, nella suggestiva cornice dell’Abbazia di Pomposa\, si terrà il concerto dal titolo “Nomen dulce”: un viaggio musicale attraverso il Seicento e il primo Settecento europeo\, tra spiritualità\, bellezza sonora e dialogo ecumenico tra tradizioni diverse. \n\n\n\nL’evento\, organizzato dalla Parrocchia di Santa Maria Assunta in Pomposa\, dall’Arcidiocesi di Ferrara-Comacchio e dal Conservatorio G. Frescobaldi di Ferrara\, con la partecipazione degli studenti e dei docenti impegnati nei progetti di musica antica\, rientra nel programma delle celebrazioni per il millenario della fondazione dell’Abbazia di Pomposa. \n\n\n\nIl programma si apre con la grande pagina organistica di Girolamo Frescobaldi\, tratta dalla “Messa della Madonna” dei Fiori Musicali (1635): la “Toccata avanti la Messa”\, il “Kyrie–Christe–Kyrie”\, la “Canzon dopo la Pistola” e il celebre “Ricercar con l’obligo di cantar la quinta parte senza toccarla”\, alternati al canto gregoriano dell’Ordinarium Missae (Missa IX “Cum jubilo”)\, in un raffinato gioco di alternatim tra organo e voce. \n\n\n\nSegue la spiritualità intima del barocco tedesco di Heinrich Schütz con il mottetto “O Jesu nomen dulce” SWV 308: una pagina di intensa devozione affidata alla voce del soprano e all’organo. \n\n\n\nIl percorso prosegue con Johann Sebastian Bach: il corale “Wer nur den lieben Gott läßt walten” BWV 434\, alternato ai Preludi BWV 690 e 691\, fino alle pagine del Magnificat BWV 243 (“Et exsultavit spiritus meus”\, “Quia fecit mihi magna”)\, testimonianza della piena maturità bachiana tra slancio teatrale e profondità teologica. Dalla Cantata BWV 147\, “Herz und Mund und Tat und Leben”\, sarà eseguita l’aria “Bereite dir\, Jesu\, noch itzo die Bahn” per soprano\, violino e continuo. \n\n\n\nLa conclusione è affidata alla magnificenza orchestrale di Georg Friedrich Händel con il Concerto op. 4 n. 2 in si bemolle maggiore per organo e orchestra\, esempio emblematico del virtuosismo organistico e della scrittura concertante del grande maestro sassone. \n\n\n\nInterpreti della serata saranno i soprano Sara Galli e Kahila Suarez Franchini\, il basso Ma Zhenyi\, all’organo  solo Devid Pavanati e Anna Govoni\, con il contributo strumentale del Concentus Musicus Fè Antica: Alexander Pastuszynski e Roberta Scabbia (violini)\, Elisa Facchini (viola)\, Nicole Leali (violoncello)\, oltre a Devid Pavanati (cembalo). \n\n\n\n“Nomen dulce” diventa così non solo un titolo\, ma un filo conduttore teologico e musicale: il “dolce nome” di Cristo attraversa i secoli e le scuole compositive\, unendo la severità della polifonia romana\, la mistica luterana e la teatralità barocca in un’unica visione europea della fede e dell’arte. Un concerto che restituisce vita e respiro a pagine immortali\, valorizzate dalla sensibilità esecutiva degli interpreti e dalla straordinaria acustica dell’Abbazia di Pomposa\, luogo simbolico della tradizione spirituale e musicale del territorio. \n\n\n\nIngresso libero senza prenotazione. Programma completo degli eventi del Millenario \n\n\n\n www.millenarioabbazia.org.
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SUMMARY:28° Suq Festival – Teatro del dialogo a Genova
DESCRIPTION:“Attraversare i confini” è il tema del 28° Suq Festival – Teatro del dialogo\, in programma a Genova da domenica 14 a mercoledì 24 giugno 2026\, con un’anteprima sabato 13 giugno a bazar chiuso. La scenografia colorata ideata da Luca Antonucci\, che sin dalle origini è la casa del Suq\, sarà allestita sotto il tendone di Piazza delle Feste al Porto Antico\, sede centrale del festival\, che si svolge anche in altri luoghi limitrofi. Il Suq\, fondato nel 1999 da Valentina Arcuri e Carla Peirolero\, ha da allora la direzione artistica di Carla Peirolero che quest’anno è affiancata in questo ruolo da Bintou Ouattara. Danzatrice e attrice nata in Burkina Faso\, Ouattara nel suo paese originario è conosciuta per avere sviluppato una carriera teatrale e televisiva di risalto. Da oltre 10 anni vive in Italia dove fa parte della Compagnia Piccoli Idilli\, un lungo periodo durante il quale ha spesso collaborato con il Suq\, una realtà di consolidata tradizione interculturale e multidisciplinare\, a cui offrirà lo sguardo della sua esperienza artistica e umana a cavallo fra due mondi. \n\n\n\nAl centro del Festival il teatro con una rassegna che si compone di 10 titoli\, di cui 3 prime nazionali\, \n\n\n\nIn questa edizione del Suq\, i confini si attraversano per esplorare le culture di Paesi come Iran\, Marocco\, Libano\, Algeria\, Brasile\, conoscere la realtà dei sordi con uno spettacolo con sovratitoli per udenti\, trattare il mondo di chi rifiuta la logica binaria applicata al genere. La guerra\, i sogni\, l’identità sono alcuni fra i temi degli spettacoli\, molti dei quali uniscono modalità espressive diverse\, mescolando recitazione\, musica e danza. \n\n\n\nPER TUTTI GLI SPETTACOLI: https://www.suqgenova.it/suq-festival/rassegna-teatro-del-dialogo-2026/ \n\n\n\nLa cultura come strumento per attraversare quelle frontiere che ora paiono inaccessibile e travagliate dai conflitti. In questa direzione andranno anche le iniziative di musica\, incontri\, danze\, workshop\, il bazar e le cucine del mondo. Importanti le attività di EcoSuq dedicate alla sostenibilità ambientale\, in un festival totalmente #plasticfree.  \n\n\n\nMUSICA.  \n\n\n\nTrascinante\, il 14\, dalla Francia il gruppo Bal o Gadjo\, la musica per danzare\, tra groove\, trance\, slanci polifonici; Oumy dal Senegal: la voce del Sahel\, rapper-cantante e attivista arriva al Suq il 17\, con la sua band; sempre dall’Africa\, dal Mozambico\, la giovanissima cantautrice  Osvalda Nhacune (il 20) voce straordinaria che ricorda quella di Makeba; liguri ma conosciute a livello internazionale sono le artiste del quartetto Alter Echo\, che intreccia sonorità barocche al rock\, attraversando epoche e generi; per la Festa della Musica\, il 21\, è previsto il concerto de  La Nuova Zena\,  community che promuove l’ecosistema musicale e creativo delle nuove e seconde generazioni\, rappresentanti di diverse influenze musicali e transnazionali. \n\n\n\nINCONTRI  \n\n\n\nSi comincia in apertura con un omaggio a Goffredo Fofi\, a quasi un mese dalla morte (luglio ’25)\, legato al Suq da affettuosa amicizia\, e idealmente a lui sarà dedicato il Festival; verranno condivise col pubblico le immagini e qualche stralcio sonoro dei suoi interventi\, nei diversi anni\, per ricordarlo insieme ad alcuni ospiti. Tre libri di recentissima uscita: Loris De Filippi\, il 15\, presenta “E ancora chiediamo perdono – Una testimonianza da Gaza” (ed. Mondadori);  De Filippi\, ha prestato servizio come Health Specialist per Unifef a Gaza\, dove si è occupato del supporto alle cure pediatriche con particolare attenzione alle unità di terapia intensiva neonatale. Con uno sguardo diretto e senza retorica\, restituisce voce a chi resiste ogni giorno tra dolore e dignità\, ricordando che senza giustizia non può esserci pace\, ma solo tregua.  Marco Aime\, il 18\, presenta Ritratto di una onesta utopia. La vita e l’eredità di Thomas Sankara (Bollati Boringhieri) dedicato alla figura dell’indimenticato Presidente del Burkina Faso\, padre di tante riforme importanti\, morto assassinato alla fine degli anni ’80. Maria Pace Ottieri\, il 19\, con La prima volta che siamo stati bianchi (Sellerio) racconta la storia di un incontro tra un re e gran sacerdote africano con un gruppo di europei che attraverso di lui scoprono la religione Vudu là dove è nata\, in Dahomey\, oggi Benin\, nell’Africa Occidentale \n\n\n\nECOSUQ  \n\n\n\nGli incontri di EcoSuq\, che ha il patrocinio del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica\, spaziano dai temi della Sostenibilità a tavola\, a Come costruire una città per bambini\, dalla Campagna per lo Stop alle pubblicità fossili alle buone regole della Raccolta differenziata. Tra i laboratori\,  Partecipastory\, in collaborazione con Università di Genova\, attraverso il gioco insegna una relazione sensoriale con le piante\, mentre  In viaggio tra spezie e racconti    fa partecipare bambine e bambini alla creazione di una personale miscela di spezie\, un vero e proprio “curry” unico da portare con sé. In linea con il contrasto allo spreco\, ci sarà al Suq un corner per la Raccolta di occhiali usati\, per sostenere un progetto dell’impresa Occhialeria Sociale per rendere la vista accessibile a tutti.  \n\n\n\nSHOWCOOKING  \n\n\n\nFare le empanadas a cura di Mi Rico Perù\, per insegnare a cucinare le specialità gastronomiche peruviane a bambine e bambine  \n\n\n\nShowcooking dedicato alla cucina iraniana\, soprattutto alla pasticceria\, a cura di Chef Kumalé \n\n\n\nRASSEGNA TEATRALE  \n\n\n\nSabato 13 giugno\, h.21 l’anteprima del Festival a bazar chiuso vede protagonista Ascanio Celestini con “Poveri cristi”\, in scena con Gianluca Casadei alla fisarmonica. Punto di riferimento del teatro civile\, Celestini prosegue nel suo impegno instancabile e ultra decennale per dare voce agli ultimi con uno spettacolo ambientato nella periferia di Roma\, simile a tante altre del mondo\, dove si intrecciano le vite di tanti poveri cristi. A ogni replica sceglie una manciata di storie a scelta fra Giobbe\, magazziniere analfabeta che sistema la merce senza sapere leggere una parola; la Vecchia che insegna alla Prostituta che per il sapere e la cultura non serve il denaro perché le biblioteche sono gratis; Joseph\, che prima di arrivare in Italia è stato seppellitore\, schiavo\, naufrago\, detenuto\, facchino e barbone; e poi il Razzista\, la Donna Impiccata\, lo Zingaro id otto anni che fuma una sigaretta dietro l’altra… \n\n\n\nLunedì 15 giugno\, h.21\, in Piazza delle Feste va in scena “Under the Flesh”\, un appuntamento particolarmente significativo proprio perché arriva dal Libano. Al Suq arriva l’artista libanese Bassam Abou Diab\, attore\, danzatore e coreografo\, che fonde Dabke\, danza popolare e narrazione. Ha diretto e co-creato opere come “Palestinian Karma”\, “The Siege”\, “Home e Alterations”. In “Under the Flesh” indaga il modo in cui il corpo reagisce quando è esposto alla guerra\, alla minaccia costante e alla paura della morte. Danza e parole si intreccino alla musica del performer Ali Hout. \n\n\n\nMartedì 16 giugno\, h.21\, La Claque del Teatro della Tosse ospita lo spettacolo “Pas moi” di e con Diana Anselmo\, sul palco con Daniel Bongioanni e Antonio Dominelli\, rappresentanti della nuova scena giovane under 35. È una lecture performance senza suono\, condotta nella Lis – Lingua dei segni da due persone sorde\, con i sovratitoli per udenti. Il dialogo\, che oscilla tra riflessione teorica e conversazione informale\, è reso accessibile al pubblico non segnante attraverso proiezioni testuali sovversive della gerarchia fonocentrica del linguaggio: la sordità\, da malattia\, viene interpretata come identità culturale e linguistica. \n\n\n\nMercoledì 17 giugno\, h.21\, ancora nella Claque del Teatro della Tosse\, secondo spettacolo di un autore e interprete under 35: “Ceci n’est pas Omar” prodotto da CSS Teatro stabile di innovazione del Friuli Venezia Giulia\, vede in scena Omar Giorgio Makhloufi\, autore del testo insieme a Diana Dardi (1996). È un atto di drammaturgia fisica. Un ragazzo\, italiano\, di origini algerine e arbereshe\, ingaggia un corpo a corpo pubblico con la propria identità. Un post Facebook lo informa casualmente del decesso della nonna algerina mai conosciuta: questa scoperta lo catapulta nell’intricata storia familiare di migrazioni e relazioni mancate. \n\n\n\nGiovedì 18 giugno\, h.21 si torna sul palco del Suq al Porto Antico per “DK Radio – Funeral Party” della Compagnia Tony Clifton Circus\, “una delle formazioni più corrosive del panorama teatrale italiano\, maestri di una clownerie surreale ed esplosiva” (Graziano Graziani). Due personaggi vivono in un’auto ferma da sempre\, al centro della scena. Intorno a loro\, isolato in una cabina radiofonica collocata fra il pubblico in platea\, trasmette DJ Groucho Marx su DK RADIO. La radio è il loro filo col mondo. Aspettano\, finché lo spazio esplode in musica e movimento\, travolgendo gli spettatori in una danza collettiva. Ne sono autori e interpreti Iacopo Fulgi\, regista\, autore e attore; Enzo Palazzoni\, musicista. \n\n\n\nVenerdì 19 giugno\, h.21\, sull’Isola delle Chiatte al Porto Antico\, prima nazionale di “Si son fatte le due”\, una produzione Scarti Centro di Produzione Teatrale di Innovazione\, ideato\, diretto e interpretato da Chiara Fenizi e Julieta Marocco (Premio PimOFF per il teatro contemporaneo con “Lei Lear”). Al centro c’è un universo femminile che sceglie il gioco\, il nonsense e il grottesco come strumenti per interrogare i paradossi del nostro tempo. La scena diventa una festa: uno spazio effimero\, sospeso\, una pista da ballo simbolica dove il corpo e la parola tentano di immaginare un altrove possibile\, lontano dalle logiche produttive e dall’urgenza del senso. In questo luogo instabile\, due figure identiche parlano all’unisono\, si moltiplicano\, si riflettono l’una nell’altra fino a perdere i confini dell’identità. \n\n\n\nSabato 20 giugno\, h.21\, sull’Isola delle Chiatte al Porto Antico\, prima nazionale di “Ragazza blu” del Teatro dell’Argine. Nasce dalla scrittura e dai ricordi di Sanam Naderi\, autrice e attrice di origini iraniane. La piccola Sanam insegue il suo sogno — andare allo stadio a vedere una partita di calcio — con tutta la forza di un’adolescente appassionata. Ma andare allo stadio è un atto proibito alle ragazze e alle donne nella Repubblica Islamica\, punibile con grande severità. “Ragazza Blu” è la storia di questo sogno e della lotta per realizzarlo; ma porta con sé\, fin dal titolo\, anche l’eco della storia terribile di Sahar Khodaiari\, nota come “Blue Girl”. Tifosa iraniana dell’Esteghlal FC\, squadra di calcio di Teheran con maglia blu\, Sahar si diede fuoco nel 2019 per protestare contro il divieto per le donne di entrare negli stadi. \n\n\n\nDomenica 21\, h.16 e lunedì 22 giugno h.10.30\, sul palco del Suq\, il griot contemporaneo Abderrahim El Hadiri è il protagonista di “Parole sulla sabbia”\, spettacolo “tout public”\, di Claudio Simeone. Racconta l’incontro con un cantastorie dalla leggendaria Jemaa El Fna\, la piazza di Marrakech dove\, all’imbrunire\, le storie circolano nell’aria come spezie profumate e musica vibrante. Sul palco\, Abderrahim El Hadiri\, narratore e attore marocchino dall’esperienza profonda nella tradizione orale\, dà vita ai racconti tramandati di generazione in generazione\, mescolando storie popolari\, miti\, filastrocche e figure del Mediterraneo. \n\n\n\nDomenica 21 giugno\, h.21\, sull’Isola delle Chiatte al Porto Antico\, va in scena “Confini” di Instabili vaganti\, un lavoro che dall’Italia\, grazie al progetto Beyond Borders\, ha viaggiato verso Americhe\, Asia\, Medio Oriente. Fondata da Anna Dora Dorno e da Nicola Pianzola (ambedue performer e rispettivamente regista e drammaturgo)\, la Compagnia ha collezionato premi nazionali e internazionali\, tra cui la nomination ai Total Theatre Awards Festival di Edimburgo 2014 e 4 Premi ai Saint Muse Academy Awards in Mongolia. Lo spettacolo nasce dalla ricerca attorno al tema del “confine”. Gli elementi performativi tradizionali e rituali provenienti da differenti culture\, attualizzati attraverso il teatro e la danza contemporanea. \n\n\n\nMartedì 23\, h.21 e mercoledì 24 giugno h.19 e h.21\, nella Claque del Teatro della Tosse\, prima nazionale di “Ballata della donna e del soldato. Versi e canzoni contro la guerra\, da Bertolt Brecht e altre autrici e autori”\, nuova produzione di Suq Festival e Teatro con Sara Cianfriglia\, Irene Lamponi\, Bintou Ouattara\, e Carla Peirolero\, con la cura drammaturgica e la regia di Eva Cambiale. Di fronte all’orrore dei conflitti in corso\, la Compagnia del Suq sceglie di dare voce a un testimone lucidissimo del Novecento\, Bertolt Brecht\, uomo di teatro e di impegno politico\, la cui poesia lascia ancora oggi il segno. \n\n\n\n# ilteatrofabene Torna per il sesto anno l’iniziativa con Coop Liguria\, legata alla vendita dei biglietti. Ciascun biglietto venduto fa aumentare una donazione destinata ad una Associazione del territorio impegnata in progetti solidali \n\n\n\nI biglietti sono acquistabili su Vivaticket e durante il festival anche alla biglietteria del Suq
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SUMMARY:Germogli\, torna per il 6° anno al Teatro Trastevere
DESCRIPTION:Torna\, per il 6° anno\, Germogli\, programma di residenze creative de Teatro Trastevere\, dedicato a tutti quei progetti artistici non ancora compiuti\, \n\n\n\nGermogli prova a essere un’opportunità per le compagnie indipendenti\, \n\n\n\nin continuità con lo spirito del Teatro Trastevere votato all’accoglienza e alla promozione delle idee artistiche. \n\n\n\nTre saranno le compagnie scelte\, di cui una accederà a una residenza annuale e un premio produzione. Germogli è anche un invito a coltivare l’arte degli altri. C’è spazio\, infatti\, anche per addetti ai lavori e semplici curiosi\, per scrutare il processo creativo e costruire insieme il teatro che sarà.Vorremmo quest’anno\, inoltre\, incrementare la nostra offerta con una serie di workshop gratuiti\, incentrati su aspetti produttivi e tecnici del teatro indipendente\, per fornire le conoscenze necessarie e rendere i progetti in fieri sempre più qualitativamente interessanti \n\n\n\nSEZIONE A – LE RESIDENZE \n\n\n\nDI COSA SI TRATTA\n\n\n\nUn percorso di RICERCA\, sia del Teatro Trastevere che degli artisti coinvolti\, per sfruttare il periodo morbido dell’estate\, lavorando alla cura dei progetti e alla creazione di nuovi rapporti con il pubblico. \n\n\n\nI germogli simboleggiano l’inizio di un processo vitale\, sano e naturale: le stesse caratteristiche che cerchiamo negli artisti che ci auguriamo inviino le loro candidature. Il Teatro sarà aperto a compagnie e singoli interpreti che abbiano la necessità di elaborare nuovi contenuti\, iniziando a dare una forma concreta al proprio elaborato creativo. Saranno offerte 50 ore di RESIDENZA CREATIVA (dal 1° luglio al 6 ottobre). \n\n\n\nI progetti selezionati dalla direzione del Teatro Trastevere entro il 1 Luglio beneficeranno quindi di: \n\n\n\n\nAccesso al teatro in orari da concordare e organizzare con le altre compagnie\, diluendolo nei diversi mesi di disponibilità\, con utilizzo di luci di servizio/impianto audio.\n\n\n\n\n\nTutoraggio durante le prove delle seguenti figure professionali: Light Designer\, Autori\, Registi\, Costumisti\, Formatori\, in modo da avere un supporto alla creazione dell’opera \n\n\n\n\ncompleta\, iniziando a dare forma ai vari aspetti dell’operazione artistica. \n\n\n\n\nUfficio stampa dedicato al progetto Germogli.\n\n\n\n\n\nVideo a camera fissa della restituzione.\n\n\n\n\nI COLTIVATORI \n\n\n\nNel periodo di residenza saranno coinvolti semplici spettatori e addetti ai lavori per osservare il racconto che verrà fatto durante il work in progress\, e per raccogliere suggestioni\, commenti e idee sul percorso che le compagnie svolgeranno. \n\n\n\nSe desiderate diventare CURATORI DELL’OPERA e forgiatori del materiale malleabile in mano agli artisti\, vi basterà comunicare la vostra adesione per il Progetto Germogli al numero 3283546847\, oppure via mail a selezione@teatrotrastevere.it. \n\n\n\nCercheremo\, inoltre\, nei periodi di residenza di tessere relazioni e opportunità di scambio tra le compagnie selezionate\, proprio per stemperare l’idea del contest in favore di un più fertile confronto e aiuto reciproco. \n\n\n\nCOME FACCIO A PARTECIPARE \n\n\n\nPartecipare è molto semplice! Basta inviare\, entro il 27 Giugno 2026\, il tuo progetto inedito a selezione@teatrotrastevere.it\, con una breve descrizione e il curriculum vitae della Compagnia\, rispettando i seguenti contenuti e allegati: \n\n\n\n\nscheda di presentazione dell’artista/autore/gruppo.\n\n\n\n\n\nscheda artistica del progetto (materiali video o fotografici già realizzati).\n\n\n\n\n\ninfo e link relativi a produzioni e/o progetti precedenti dello stesso artista/autore/gruppo.\n\n\n\n\n\ncontatti mail e telefonici.\n\n\n\n\nIl criterio fondamentale sarà la coerenza con la LINEA ARTISTICA del Teatro Trastevere\, votata all’innovazione\, alla contemporaneità e a un teatro pensato per il pubblico\, capace di generare interazione e partecipazione. Verranno scelti un numero massimo di 3 progetti\, per poter garantire a ognuno la giusta cura e attenzione. Ci riserviamo\, inoltre\, la possibilità di proporre ai partecipanti in linea con il nostro spirito\, ma non selezionati\, diversi tipi di collaborazioni (inserimento in stagione\, co-produzione\, varie modalità di sostegno\, etc.). \n\n\n\nE POI? \n\n\n\nTra le 3 proposte\, che avranno avuto accesso alle residenze\, verrà scelta\, con l’aiuto dei sopracitati “Coltivatori” (appassionati teatrali che in qualche modo e maniera ruotano attorno alla nostra comunità teatrale)\, la compagnia che avrà la possibilità di sviluppare\, fino a Giugno ‘27\, il proprio progetto potendo usufruire gratuitamente di: \n\n\n\nSala prove. \n\n\n\nConsulenza artistica e burocratica. \n\n\n\nInserimento da parte del Teatro Trastevere in bandi e progetti. \n\n\n\nPremio Produzione di 600€. \n\n\n\nDebutto nel cartellone del Teatro Trastevere nella Primavera ‘27. \n\n\n\nLa scelta avverrà nella serata-restituzione\, fissata per il 6 Ottobre prossimo\,  quando i 3 progetti selezionati saranno chiamati a mettere in scena un estratto del proprio lavoro\, che dovrà avere una durata di massimo 25 minuti circa. \n\n\n\nOltre alla qualità artistica che verrà valutata in sede di restituzione\, a orientare la scelta dei “Coltivatori” saranno i modi e le modalità attraverso le quali artisti e compagnie riusciranno a raccontare il processo creativo in atto (sessioni aperte\, uso dei social network\, materiale fotografico\, video\, allestimento del foyer durante il periodo di residenze\, interventi artistici\, etc. etc. etc.). Ci piacerebbe\, inoltre\, che tale progetto artistico e sociale cercasse punti di contatto con il territorio di riferimento. I rapporti da instaurare sarebbero lunghi da elencare: ovviamente però\, se il Rione beneficiasse dei valori che si creano all’interno degli innumerevoli spazi creativi sparsi per Trastevere\, sicuramente diventerebbe meta di forte interesse culturale  \n\n\n\nMA SI PAGA? \n\n\n\nPer gli artisti non è previsto alcun pagamento. Ci sarà una piccola quota di accesso\, solo per il pubblico che prenderà parte alla serata-restituzione\, ma non sarà una cifra insormontabile! Forse non sarà uno spettacolo perfettamente impacchettato\, ma crediamo che mostrare il PROCESSO sia più importante della performance finale in senso stretto. L’incasso della serata di restituzione sarà diviso tra le 3 compagnie e il Teatro Trastevere in parti uguali. \n\n\n\nSEZIONE B – I WORKSHOP \n\n\n\nDI CHE SI TRATTA. \n\n\n\nAll’interno del progetto Germogli vorremmo proporre una serie di workshop con esperti del settore\, destinati a toccare vari aspetti della produzione di uno spettacolo indipendente. A volte\, infatti\, nelle piccole produzioni ci si trova a ricoprire più di un ruolo\, e la mancanza delle competenze specifiche può pregiudicarne la riuscita. Questa serie di workshop gratuiti vuole essere un’offerta del Teatro Trastevere per tutti gli artisti che si trovano alle prese con aspetti della messinscena per cui ancora non hanno sviluppato una competenza specifica. I singoli seminari saranno di 4 ore ciascuno\, si svolgeranno nel mese di settembre\, e avranno ognuno un argomento specifico. In particolare\, abbiamo pensato ai seguenti settori:  \n\n\n\nIlluminotecnica. \n\n\n\nScenografia. \n\n\n\nPromozione online. \n\n\n\nAmministrazione. \n\n\n\nRegia. \n\n\n\nSceneggiatura \n\n\n\nDate e nomi dei docenti verranno forniti nel mese di luglio\, e le candidature saranno aperte fino alla data del workshop per un massimo di 20 partecipanti. Priorità verrà data a tutti gli artisti che parteciperanno con uno spettacolo alla Sezione A del Bando\, indipendentemente dall’esito della selezione. \n\n\n\nINGRESSO RISERVATO AI SOCI \n\n\n\ninfo@teatrotrastevere.it \n\n\n\n06 5814004 \n\n\n\n3283546847 \n\n\n\n#ilpostodelleidee \n\n\n\nhttps://www.facebook.com/teatrotrastevere
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SUMMARY:The Trullo Sequence\, performance site-specific 
DESCRIPTION:La danza urbana abita i limiti della città\, trasformandoli in palcoscenico. Gli spazi condivisi diventano luoghi di racconto\, i gesti quotidiani si fanno linguaggio coreografico\, le relazioni che animano un quartiere emergono come materia viva della scena. Tra architetture popolari\, cortili\, passaggi e spazi comuni del Lotto 8 al Trullo – nella periferia sud-ovest di Roma – sabato 13 giugno alle ore 19.00 prende forma The Trullo Sequence\, performance site-specific ideata da Sil Marti nell’ambito di Pillole Urbane e della settimana del Roma Borgata Festival al Trullo. Frutto di una residenza artistica sviluppata nel quartiere dall’8 al 13 giugno\, il progetto trasforma il tessuto urbano in un luogo di osservazione\, ascolto e partecipazione. Non un intervento calato dall’alto\, ma un processo che nasce dal dialogo con il territorio\, con le sue architetture\, i suoi abitanti e le dinamiche che ogni giorno ne definiscono l’identità: cuore della mission del Roma Borgata Festival e della sua direttrice artistica\, Alessandra Muschella. \n\n\n\nThe Trullo Sequence indaga le dinamiche del quotidiano e quelle azioni apparentemente invisibili che costruiscono la vita collettiva: la cura\, il lavoro\, l’incontro\, l’attesa\, la convivenza. I corpi dei performer emergono nello spazio\, lo attraversano e progressivamente vi si dissolvono\, facendo affiorare la complessità delle relazioni che abitano il quartiere e ridefinendo il Lotto 8 come paesaggio condiviso\, insieme intimo e pubblico. \n\n\n\nLa performance invita il pubblico a prendere parte a un’esperienza condivisa in cui i confini tra osservatore e spazio osservato si fanno più fluidi. Le architetture quotidiane diventano scenografia naturale\, mentre la danza costruisce nuove prospettive da cui guardare luoghi spesso percepiti soltanto come spazi di passaggio. Ne emerge una mappa sensibile del quartiere\, capace di raccontarne memorie\, fragilità\, energie e possibilità. \n\n\n\nIl lavoro si articola in cinque sequenze coreografiche che accompagnano il pubblico lungo differenti punti di vista sul Lotto 8. Pelle Pubblica apre l’esperienza attraverso una dimensione di ascolto reciproco e presenza collettiva; Architetture della Cura trasforma i gesti quotidiani in una coreografia della relazione; Scacchiera indaga il dialogo e il confronto tra i corpi; Del Ventoattraversa i temi della memoria e del movimento; Sul Margine esplora il confine come spazio di libertà e trasformazione. \n\n\n\nAttraverso la progressiva articolazione dello sguardo e del movimento\, The Trullo Sequencecostruisce una riflessione sul rapporto tra individuo e ambiente urbano\, mostrando come i margini della città possano diventare luoghi di produzione culturale\, incontro e immaginazione collettiva. Il progetto è a cura di ACSD KODANCE/&KO. Concept\, regia e coreografia di Sil Marti\, con l’assistenza coreografica di Giulia Federico. \n\n\n\nLOT8 / THE TRULLO SEQUENCE13 giugno 2025\, ore 19ATER Lotto 8 – Quartiere Trullo\, Roma \n\n\n\nA cura di ACSD KODANCE/&KOConcept\, regia e coreografia: Sil MartiAssistente coreografa: Giulia Federico
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SUMMARY:"Storie sotto gli alberi" al Teatro Villa Pamphilj
DESCRIPTION:Da sabato 13 giugno 2026\, negli spazi all’aperto del Teatro Villa Pamphilj di Roma\, prende il via la quinta edizione di Storie sotto gli alberi\, la rassegna di teatro per le nuove generazioni dedicata al pubblico dei più piccoli e alle famiglie. Sotto la direzione artistica di Andrea Calabretta\, la rassegna porta nel verde del teatro favole\, storie e racconti antichi e moderni\, affidati a cantastorie e compagnie capaci di incantare il giovane pubblico con parole\, oggetti e immagini amate anche daigrandi.Tutti gli spettacoli andranno in scena alle ore 17.30; si raccomanda al pubblico di arrivare entro le ore 17. L’ingresso è di 7 euro ed è consigliata la prenotazione. \n\n\n\nSi comincia sabato 13 giugno con La bella addormentata della Compagnia Florian Metateatro di Pescara\, spettacolo liberamente ispirato alle fiabe di Perrault e Grimm\, che racconta il battesimo della principessina e l’arrivo delle fate del regno\, ciascuna chiamata a donarle bellezza\, saggezza e talento\, fino all’incantesimo che dà avvio alla celebre storia. Età consigliata: dai 4 anni.Domenica 14 giugno sarà la volta de Il magico pifferaio della Compagnia I Teatrini di Napoli\, spettacolo itinerante ispirato alla fiaba del Pifferaio Magico\, che trasforma lo spazio scenico nella città di Hamelin e invita i bambini a immaginare una città migliore. Età consigliata: dai 5 anni.Sabato 20 giugno in programma Tre porcellini della Compagnia Tieffeu di Perugia\, una fiaba teatrale con attori\, ombrelli e pupazzi\, che riprende il celebre racconto dei tre porcellini in una forma semplice e adatta ai più piccoli. Età consigliata: dai 3 anni.Domenica 21 giugno arriva I musicanti di Brema del Teatro Bertolt Brecht di Formia\, adattamento della celebre fiaba che mette in scena quattro animali in fuga dai soprusi degli umani\, trasformando il viaggio verso Brema in un racconto sul valore dell’amicizia. Età consigliata: dai 5 anni.Chiude la rassegna\, domenica 28 giugno\, Cracrà Punk della Compagnia Fontemaggiore di Perugia\, spettacolo di teatro di figura con burattini che racconta la storia di Bebè\, ragazzo appassionato di musica punk\, cresciuto con Ada\, la signora Morte\, e in viaggio alla ricerca delle proprie origini. Età consigliata: dai 5 anni. \n\n\n\nCome sottolinea la Direzione Artistica:“A giugno\, a Villa Pamphilj\, comincia la bella stagione: la stagione delle storie! Sì\, a giugno gli alberi della villa più bella di Roma fruttificano. Ma sono frutti assai speciali: sono storie! E passeggiando per il parco potremo incontrare topi incantati\, belle dormienti\, lupi\, porcellini\, una banda di animali\, briganti e…A giugno\, sotto gli alberi di Villa Pamphilj\, fioriscono le storie.5 giorni\, 5 storie\, 5 modi diversi di raccontare: burattini\, voci\, musica\, corpi\, suoni\, odori.5 percorsi per stupirsi e perdersi nelle storie. Pochi kilowatt\, tante idee.Bassissimo impatto ambientale\, (quasi-zero)\, altissimo impatto culturale.Storie sotto gli alberi\, è rivolto a tutti coloro che dell’infanzia mantengono intatta la voglia di stupirsi. Aprite gli occhi\, spalancate le orecchie\, dilatate le narici e prestateci attenzione\, ve la restituiremo con gli interessi.” \n\n\n\nIl Teatro Villa Pamphilj\, con la direzione artistica di Veronica Olmi\, è parte del sistema Teatri in Comune di Roma Capitale – Assessorato alla Cultura e al Coordinamento delle iniziative riconducibili alla Giornata della Memoria con il coordinamento gestionale di Zètema Progetto Cultura. \n\n\n\nsabato 13 giugno ore 17.30 \n\n\n\nLA BELLA ADDORMENTATA \n\n\n\ncon Serena Di Gregorio e Alessio Tessitoreregia Mario Fracassidrammaturgia Mario Fracassi\, Flavia Valoppi\, Alessio Tessitoretecnica Renato Barattucciscena Tiziana Taucci e Fabrizio Paluzzimarionette Wally e Lara Di Luzio per Arteateoggetti di scena e costumi Miriam Di Domenicoproduzione Florian Metateatro – Centro di Produzione Teatrale \n\n\n\nliberamente ispirato alle fiabe di Perrault e Grimmteatro d’attore e di figuraEtà consigliata: dai 4 anni \n\n\n\nUn castello dalle mille finestre\, nella corte un re e una regina sopra le righe sono alle prese col desiderio finora inesaudito: avere un figlio! In un tourbillion frenetico\, nella reggia si alternano stravaganti figure\, scienziati ciarlatani e artigiani imbroglioni\, ma la risposta della regina all’ansia crescente del re sarà sempre la stessa: niente\, non succede niente\, non ci sono segni di gravidanza. Alla fine potrà di più il sincero desiderio materno\, e Rosaspina nascerà\, con l’incredibile destino scolpito nel nome. Uno spettacolo multiforme\, che alterna sapientemente la farsa rutilante con le atmosfere fatate\, la narrazione col teatro di figura\, per raccontare una storia senza tempo che affonda le radici in un’antica tradizione orale conosciuta in tutto il mondo. \n\n\n\nIn tournée dal 2012\, ha affascinato i bambini di tutta Italia che rimangono rapiti dalla comicità delle situazioni e dei tanti personaggi\, ammaliati dalla dolcezza delle fate sognanti\, intimoriti dalla comparsa dalla terribile Kandisha\, la strega del maleficio. E il pubblico adulto non potrà fare a meno di rispecchiarsi nelle ansie e paure dei protagonisti\, che sono quelle di tutti genitori alle prese con la fragilità di una nuova vita e con i pericoli che possono minacciarla. Tutto si svolge nel segno della semplicità e del gioco teatrale\, basta poco per dar vita a mondi fantastici\, potrebbe succedere anche nella nostra cameretta. ‘Si può fare’ cantano i narratori\, due matasse di lana bianca diventano una tenera principessa e un principe guascone\, e saranno loro a districare la storia e ritrovare finalmente la luce. \n\n\n\ndomenica 14 giugno ore 17.30 \n\n\n\nIL MAGICO PIFFERAIO \n\n\n\nuno spettacolo di Giovanna Facciolo \n\n\n\ndai F.lli Grimm \n\n\n\nCompagnia I Teatrini di Napoli \n\n\n\ncon Adele Amato de Serpis\, Ciro Esposito\, Monica Costigliola\, Chiara Vitiello\, Alessandro Esposito \n\n\n\ncostumi e scene di Anna Radetich e Monica Costigliola \n\n\n\nregia di Giovanna Facciolo \n\n\n\nEtà consigliata: dai 5 anni \n\n\n\nL’allarme è grande e i topi dappertutto. Due banditori diffondono a suon di tamburo la notizia in lungo e in largo e una giovane donna\, portavoce del malcontento generale\, sollecita il pubblico a seguirla al palazzo del Sindaco\, per pretendere una soluzione. Arrivato per liberare la città dall’invasione dei topi\, simbolo di incuria e inciviltà\, si presenta uno strano personaggio: un suonatore di flauto. Lui\, che sogna una città migliore\, saprà sfidare l’inadempienza dei governanti e gli interessi dei più furbi\, col potere della sua musica. Seguendolo\, si incontreranno figure ambigue e grottesche\, furbe e maldestre\, che con divertente ironia\, rappresentano i “difetti più comuni” del nostro tempo\, causa dell’invivibilità dei nostri luoghi. Ma\, alla fine\, col suo flauto magico\, il Pifferaio suonerà una nuova musica che condurrà i bambini in un luogo incantato\, dove far nascere una nuova città\, una città ideale che parta proprio dai loro bisogni.  \n\n\n\nUna città a misura di bambino. E questo luogo\, sarà un prato\, dove ognuno di loro potrà lasciare un pensiero\, un desiderio\, una visione che\, come un mattone\, formerà le fondamenta di un nuovo modo di vivere\, un nuovo modo di pensare il mondo. \n\n\n\nsabato 20 giugno ore 17.30 \n\n\n\nI TRE PORCELLINI  \n\n\n\nFiaba teatrale raccontata con pupazzi e ombrelli \n\n\n\ncon Giancarlo Vulpes \n\n\n\npupazzi di Ada Mirabassi \n\n\n\nCompagnia Tieffeu di Perugia \n\n\n\nEtà consigliata: dai 3 anni \n\n\n\nL’ombrello\, contenitore della fiaba dove escono fuori i personaggi\, si trasforma in casa\, luogo di protezione ma al tempo stesso luogo di scontro tra i protagonisti\, i porcellini e il lupo antagonista. Quella dei tre porcellini è una fiaba che affronta il tema della crescita. I tre porcellini sono la rappresentazione del bambino che cresce\, passando attraverso gli errori e le brutte esperienze. Essa insegna in maniera semplice quanto sia importante impegnarsi senza pigrizia in ciò che si fa per poter sfuggire ai pericoli che la vita futura può provocare. \n\n\n\ndomenica 21 giugno ore 17.30 \n\n\n\nI MUSICANTI DI BREMA RACCONTANO \n\n\n\nadattamento di Pompeo Perrone e Maurizio Stammaticon Maurizio Stammati\, Chiara Laudanicostumi Dora Riccascenografia Marco Mastantuonomusiche di Domenico De Lucaregia Maurizio StammatiProduzione Teatro Bertolt Brecht\, Formia \n\n\n\nEtà consigliata: dai 5 anni \n\n\n\nQuattro animali in fuga contro i soprusi e le prepotenze degli umani ma poi la soluzione è: “l’unione fa la forza”. Metafora del presente con risvolti attualissimi\, lo spettacolo\, raccontato con tecniche miste e con musica dal vivo\, riflette sulla fuga e sull’approdo\, sull’amicizia e il sopruso con uno sguardo all’utopia di un luogo dove tutto si fa più giusto e libero. Sono tante le domande che nascono dalla visione di questo spettacolo: È giusto liberarsi degli affetti quando diventano vecchi e non più “produttivi”? È giusto sognare un posto migliore dove poter vivere senza sentirsi schiavi ma semplicemente seguendo le proprie aspirazioni? La gattina poetessa Emily ed il gallo pittore Chagall riusciranno a raggiungere i loro amici a Brema o si accontenteranno della casa nel bosco? \n\n\n\ndomenica 28 giugno ore 17.30 \n\n\n\nCRACRÀ PUNK \n\n\n\nburattini e scene Marco Lucci\, Sig.Formicolacostumi Mauro Mesina\, Ki Hyoung Huiluci Pino Bernabei\, Luigi Proietti \n\n\n\ncon Marco Luccitesto e regia Gigio Brunello \n\n\n\nCompagnia Fontemaggiore di Perugia \n\n\n\nEtà consigliata: dai 5 anni \n\n\n\nUn aereo attraversa il cielo sopra il castello di re Punch III e della regina Giuditta\, è la cicogna Tiresia che finalmente porta il principino. “Ma perché non atterra? Dove va?” L’aereo vola tra le nuvole\, la cicogna si è addormentata sui comandi e si risveglierà con un botto al Polo Nord\, ma senza il fagotto. Poco distante da lì\, Ada –la signora Morte-\, avvolta nel suo elegante vestito bianco\, nota un neonato abbandonato fra la neve. Sulle prime prova ad ignorarlo\, ma il suo cuore inizia a battere come non aveva mai fatto prima\, si avvicina e lentamente si abbandona al suo sogno: diventare mamma. Tiresia si beccherà invece una maledizione per cui tornerà dal Polo senza parole per spiegarsi\, capace solo di fare Cra Cra. Intanto il tempo passa tra giochi sulla neve\, indovinelli\, ninne nanne e Bebè diventa un ragazzo\, appassionato di musica Punk. Insieme alla cresta blu sorge in testa la domanda finora evitata: chi è suo padre? Ada non ha una risposta pronta e per tenerlo con sé inventa una storia impossibile. Da quel momento per Bebè non rimane che partire in cerca dei genitori: attraverserà il mare\, farà tornare il sorriso sulle labbra della regina e in mezzo a una burrasca incontrerà la cicogna Tiresia\, l’unica in grado di rivelare la verità e indicargli la strada. \n\n\n\nPer informazioni e prenotazioni: \n\n\n\nOrari segreteria: dal martedì alla domenica dalle 10 alle 19 \n\n\n\ntel 06 5814176   – scuderieteatrali@gmail.com  Biglietti: 7 euro – consigliata la prenotazione
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SUMMARY:“Aperitivo su tela” all'Art Forum Würth di Capena
DESCRIPTION:L’Art Forum Würth Capena\, presenta\, “Aperitivo su tela”\, sabato 13 giugno 2026\, dalle ore 17:30 alle ore 20:30\, nella suggestiva cornice del Chiostro dell’Arte\, il cortile interno della sede espositiva. \n\n\n\nNel cuore dello spazio espositivo\, un aperitivo diventa l’occasione per mettersi all’opera con pennelli e colori\, vivendo un’esperienza immersiva sospesa tra convivialità e ispirazione. I partecipanti troveranno nella mostra “Dalla testa ai piedi. Il corpo nella Collezione Würth” una ricca fonte di suggestioni\, in un percorso che\, attraverso lo sguardo di grandi protagonisti dell’arte del Novecento e contemporanea\, propone una riflessione ampia e sfaccettata sulla rappresentazione del corpo. \n\n\n\n“Aperitivo su tela” si configura così come un’opportunità per avvicinarsi all’arte in modo informale e coinvolgente\, favorendo al tempo stesso la condivisione e lo scambio\, in un dialogo creativo tra opera e osservatore: 39 artisti e oltre 50 opere che diventano fonte di ispirazione per un’esperienza unica e partecipativa. \n\n\n\nCosto di partecipazione all’”Aperitivo su Tela”: 32€ (comprensivo di visita guidata\, aperitivo e materiali). Prenotazione obbligatoria entro giovedì 11 giugno:tel. 06/90103800 | cell: 3317541611 | mail: art.forum@wuerth.it \n\n\n\nDalla testa ai piedi. Il corpo nella Collezione Würth \n\n\n\nIn occasione del suo ventesimo anniversario\, l’Art Forum Würth Capena presenta “Dalla testa ai piedi. Il corpo nella Collezione Würth”\, una grande collettiva che riunisce oltre 50 opere\, realizzate tra il 1888 e il 2020\, di una ricca selezione di artisti internazionali\, tra i quali Hans (Jean) Arp\, Magdalena Abakanowicz\, Georg Baselitz\, Fernando Botero\, Francesco Clemente\, Giorgio de Chirico\, Jan Fabre\, Antony Gormley\, Alex Katz\, Arnulf Rainer\, Marc Quinn e Andy Warhol. Dipinti\, sculture\, fotografie\, collage e stampe compongono un racconto articolato e corale che attraversa più di un secolo di storia dell’arte\, permettendo di osservare come il corpo umano sia diventato specchio\, simbolo e misura dei mutamenti culturali e sensibili della modernità. \n\n\n\nLa mostra accosta artisti lontani per epoca\, linguaggi e poetiche\, creando dialoghi inaspettati e contrasti stimolanti che aprono nuove prospettive sulla rappresentazione della figura umana. All’interno di questa trama visiva\, l’esposizione si articola in diverse dimensioni tematiche che mettono in luce il corpo come origine\, simbolo\, teatro dell’interiorità\, gesto e infine idea: una chiave privilegiata per leggere le grandi trasformazioni culturali del Novecento e del nostro presente.  \n\n\n\nArtisti in mostra:  \n\n\n\nMagdalena Abakanowicz\, Horst Antes\, Hans (Jean) Arp\, Georg Baselitz\, Walter Becker\, Fernando Botero\, Louise Bourgeois\, Günter Brus\, Sandro Chia\, Francesco Clemente\, Giorgio De Chirico\, Ugo Dossi\, Jan Fabre\, Rainer Fetting\, Katsura Funakoshi\, Antony Gormley\, Sabine Hoffmann\, Alfred Hrdlicka\, Edita Kadirić\, Alex Katz\, Jürgen Klauke\, Andreas Lau\, Alberto Magnelli\, Harding Meyer\, Albert Oehlen\, A. R. Penck\, Peter Pongratz\, Marc Quinn\, Arnulf Rainer\, Antonio Saura\, Kazuo Shiraga\, Wilhelm Thöny\, Wilhelm Trübner\, Lun Tuchnowski\, Antoni Tàpies\, Andy Warhol\, Lambert Maria Wintersberger\, Walter Wörn\, Klaus Zylla. \n\n\n\nIngresso gratuito alla mostra “Dalla testa ai piedi. Il corpo nella Collezione Würth” \n\n\n\nOrario di apertura al pubblico:  \n\n\n\nlunedì – venerdì: 10.00 – 17.00 \n\n\n\nsabato e domenica aperto per eventi e laboratori creativi \n\n\n\nfestivi chiuso \n\n\n\nInformazioni \n\n\n\nTel. 06/90103800 | cell: 3317541611  \n\n\n\nmail: art.forum@wuerth.it \n\n\n\nwww.artforumwuerth.it  
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SUMMARY:“Aperitivo su tela” al Chiostro dell'Arte a Capena
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SUMMARY: Venti Trasversali di Araminta Blue a Palazzo della Penna a Perugia
DESCRIPTION:Tra affreschi mitologici e stratificazioni architettoniche\, dal 13 giugno al 26 luglio il Palazzo della Penna – Centro per le arti contemporanee di Perugia si attiva come dispositivo narrativo attraverso la mostra Venti Trasversali di Araminta Blue\, artista britannica di caratura internazionale che porta negli spazi del museo umbro un corpus di opere pittoriche a oliointense e stratificate\, in dialogo diretto con gli affreschi ottocenteschi di Antonio Castelletti\, tra mito\, destino e dimensione cosmica. \n\n\n\nIn una continuità tra mitologia e contemporaneo\, Venti Trasversali\, a cura di Riccardo Freddo in collaborazione con Rosenfeld Gallery e Le Macchine Celibi Società Cooperativa\, concessionario dei servizi museali del Comune di Perugia\, costruisce un percorso pittorico che\, attraversando le sale del palazzo\, mette al centro una narrazione cromatica ed evocativa in cui la maternità si declina come condizione simbolica e ambigua: dal ventre all’accudimento\, il corpo emerge come confine e soglia\, spazio attraversato e campo di forze\, luogo in cui si inscrive il destino.Una visione profondamente contemporanea che si innesta ai piedi e al fianco delle vicende mitologiche di Elena e Paride\, delle apparizioni di Apollo e delle narrazioni classiche\, trasformando il percorso espositivo in un racconto stratificato di identità\, genere\, libertà e memoria. \n\n\n\nAll’interno del Centro per le arti contemporanee di Palazzo della Penna – straordinaria testimonianza della complessità storico-artistica della città\, edificato sui resti dell’anfiteatro romano e stratificato tra architetture medievali e interventi museografici contemporanei – la mostra si configura come una presenza viva\, capace di riattivare il palazzo come spazio di attraversamento. Dalla residenza gentilizia della famiglia della Penna\, che già nel XVII secolo custodiva una collezione d’arte\, fino agli affreschi ottocenteschi del piano nobile e alla scala elicoidale ipogea progettata da Franco Minissi\, ogni elemento contribuisce a costruire un ambiente in cui passato e presente si riflettono e si interrogano reciprocamente. \n\n\n\nÈ qui che si inserisce il percorso: dalla luce alla notte\, fino al vento. Nella prima sezione\, la luce si fa presenza attiva e soglia percettiva\, come in Voci al tramonto\, dove il sole assume una forma ambigua e quasi antropomorfa insinuandosi tra corpi sospesi e possibilità non espresse\, o in Compulsion\, in cui la tensione del desiderio si traduce in una forza ascensionale che dissolve il corpo. La notte introduce una dimensione più intima e introspettiva: in Visioni al chiaro di luna il torso si apre come portale verso l’invisibile\, mentre in Notti calde e pesanti il ventre si fa materia densa\, quasi geologica\, attraversata da memorie e proiezioni. \n\n\n\nL’ultima sala\, quella del vento\, restituisce movimento e forza al percorso\, diventando il punto di massima sintesi. Qui il vento non è elemento naturale ma forza invisibile che orienta e determina: in Guardando il cielo con i piedi nella terra la figura oscilla tra radicamento e slancio\, mentre in Forza blu la libertà si rivela come negoziazione con ciò che la attraversa. In Passato ambrato la materia trattiene il tempo\, tra peso e cura\, fino a Verità di burrasca\, dove il corpo\, trascinato e frammentato\, perde ogni controllo e trova nella vulnerabilità una forma radicale di adesione al mondo.«Se un tempo erano gli dei a determinare il destino umano\, oggi sono forze invisibili\, emotive e naturali a modellare la nostra esperienza»\, spiega il curatore Riccardo Freddo. «La pittura di Blue rende visibile questa condizione di esposizione continua». \n\n\n\nAraminta Blue nasce nel 1990 a Cipro e vive e lavora a Londra. Dopo il Master in pittura alla Slade School of Art nel 2019 e il BA presso la Ruskin School of Art\, ha ricevuto numerosi riconoscimenti tra cui l’Artists Collecting Society Studio Prize ed è stata finalista al Chadwell Award\, alla Derek Hill Scholarship e all’Hix Award. Le sue opere sono state presentate in mostre personali e collettive nel Regno Unito e in contesti internazionali\, tra cui Christie’s e Bonhams a Londra. Nell’estate 2024 ha realizzato la sua prima mostra personale museale al MARV di Gradara\, in Italia. La ricerca di Araminta Blue si concentra sul modo in cui lo spazio immaginato può diventare luogo di fuga e protezione rispetto alla realtà\, ma allo stesso tempo strumento per guardarla con maggiore lucidità. La pittura a olio è utilizzata in modo estremamente fluido e sperimentale: diluita fino a comportarsi come acquerello\, stesa in velature\, strofinata e rimossa\, oppure addensata fino a raggiungere una consistenza materica\, quasi argillosa o cementizia. La tela viene trattata come un foglio da disegno\, lasciando visibile il processo\, tra stratificazioni traslucide e segni cancellati.Venti Trasversali di Araminta BlueA cura di Riccardo Freddo\, in collaborazione con Rosenfeld Gallery e Le Macchine Celibi Società Cooperativa\, concessionario dei servizi museali del Comune di PerugiaOrari di apertura: dal martedì alla domenica (lunedì chiuso) | 10:00-19:00Info: +39 075 3745273 info.perugia@lemacchinecelibi.coop
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LOCATION:Palazzo della Penna\, Via Prospero Podiani\, 11\, Perugia\, ITA\, 06121\, Italy
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SUMMARY:“Porta Maggiore (trilogia) al Cinema Aquila
DESCRIPTION:Cinema d’autore e paesaggio urbano al Pigneto. Dal 12 al 14 giugno tre giornate di proiezioni per il progetto cinematografico realizzato tra Roma e Chicago\, che attraversa il quartiere\, il Lago Bullicante ExSnia e le pratiche culturali e civiche delle comunità del territorio.  \n\n\n\n_____________________________________________________________________________________ \n\n\n\nUna geografia urbana che si trasforma in cinema\, un quartiere che diventa archivio vivente\, un lago nato da un incidente industriale che si impone come spazio politico e ambientale. “Porta Maggiore (trilogia)” del regista Marco G. Ferrari attraversa e ricompone questi luoghi in un unico racconto filmico\, una struttura articolata che debutta in prima nazionale a Roma dal 12 al 14 giugno al Nuovo Cinema Aquila.  \n\n\n\nTre giornate\, tre film\, otto anni di lavoro tra Roma e Chicago. Il progetto attraversa il Pigneto\, il Lago Bullicante ExSnia e le pratiche di partecipazione culturale che hanno segnato la vita del territorio tra il 2017 e il 2025. “Porta Maggiore – spiega Marco G. Ferrari – nasce dall’incontro con la comunità impegnata nella riapertura del Nuovo Cinema Aquila e si sviluppa attraverso anni di relazioni\, pratiche culturali e processi condivisi nel territorio del Pigneto. L’opera prende forma attraverso un lungo lavoro di osservazione e partecipazione maturato nel tempo grazie a incontri\, collaborazioni e percorsi collettivi che hanno coinvolto gruppi\, associazioni e realtà attive nel quadrante est della città” – conclude il regista. \n\n\n\nLa trilogia si articola in tre capitoli: “Il Lago” segue la comunità impegnata nella tutela del Lago Bullicante ExSnia e nel percorso di riconoscimento dell’area come bene naturale\, a partire dall’ex complesso industriale della Viscosa; “Il Quartiere” attraversa il Pigneto tra trasformazioni urbane\, pratiche culturali e dinamiche sociali\, includendo anche la riapertura del Nuovo Cinema Aquila come nodo simbolico della vita culturale del territorio; “Le Proiezioni” ricostruisce una serie di eventi cinematografici all’aperto realizzati durante il processo di lavorazione\, in cui la visione diventa parte integrante dello spazio urbano. Link trailer e foto: https://marcogferrari.com/work/porta-maggiore/ \n\n\n\nL’evento è promosso da Roma Culture. Le proiezioni si svolgono alle ore 19:00 con ingresso libero e la presenza del regista\, insieme ai rappresentanti delle realtà coinvolte nei percorsi narrati dal film. \n\n\n\nVenerdì 12 giugno viene presentato II. Porta Maggiore – “Il Quartiere” (109 min.)\, dedicato alle trasformazioni del Pigneto e alle sue dinamiche sociali e culturali. \n\n\n\nSabato 13 giugno  è la volta di I. Porta Maggiore – “Il Lago” (138 min.)\, con focus sul Lago Bullicante ExSnia e la partecipazione del Forum Territoriale Permanente del Parco delle Energie e del CSOA ExSnia. \n\n\n\nDomenica 14 giugno chiude III. Porta Maggiore –  “Le Proiezioni” (60 min.)\, dedicato alle esperienze di proiezione all’aperto che hanno accompagnato l’intero percorso di ricerca e produzione. \n\n\n\nINGRESSO LIBERO
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SUMMARY:Personale di Domenico Pervasi a Medina Art Gallery
DESCRIPTION:Dal 12 giugno al 18 giugno 2026\, Medina Art Gallery presenta la mostra personale di Domenico Iervasi\, Equilibrio a cura di Larisa Medina in Via Merulana 220\, Roma. L’evento di apertura si terrà venerdì 12 giugno\, alle ore 18:00\, presso la galleria con la  presentazione a cura di Larisa Medina. In Equilibrio\, Domenico Iervasi invita il pubblico a riflettere sul significato della ricerca di un equilibrio\, sia interiore sia in relazione alle proiezioni e alle aspettative della società. La mostra si sviluppa come un’esplorazione intuitiva dell’equilibrio\, dove espressione personale e percezione esterna si trovano in una negoziazione continua. \n\n\n\nAl centro della pratica di Iervasi si colloca la figura umana\, resa con una precisione e un’intensità sorprendenti. Volti e corpi emergono con una chiarezza quasi iperrealista\, spesso in un confronto diretto con lo sguardo dello spettatore\, per poi dissolversi in campi di colore gestuale. Le figure appaiono sospese tra definizione e frammentazione\, fungendo da punto di ancoraggio mentre l’astrazione si espande intorno a esse. \n\n\n\nIl colore agisce al tempo stesso come struttura e come elemento di rottura. Applicato attraverso stratificazioni e gesti espressivi\, circonda\, interrompe e talvolta attraversa la figura\, generando una tensione dinamica tra controllo e abbandono. Questo dialogo produce un senso di movimento sulla superficie pittorica\, in cui l’intensità cromatica si contrappone alla quiete e alla delicatezza della forma umana. \n\n\n\nNel corso della mostra\, l’equilibrio non si manifesta come uno stato di armonia pacificata\, ma come una condizione attraversata da tensione\, frammentazione e intensità emotiva. In opere come La Bambina di Gaza\, lo sguardo del soggetto porta con sé un peso silenzioso ma incisivo\, dove innocenza e violenza coesistono nello stesso spazio visivo. In L’urlo\, il corpo si configura come luogo di rottura\, come se fosse sospeso tra contenimento e rilascio. Anche in Eva\, la figura si colloca in una fase di trasformazione\, negoziando identità\, esposizione e consapevolezza di sé. Queste opere suggeriscono che l’equilibrio non coincide con l’assenza di conflitto\, ma con la capacità di sostenere simultaneamente realtà molteplici e spesso contraddittorie. \n\n\n\nCompletamente autodidatta\, Iervasi affronta la pittura come un processo intuitivo. Le opere nascono senza una struttura prestabilita\, guidate piuttosto dall’emozione e dalla percezione immediata. Questa modalità si riflette nel linguaggio visivo della mostra\, in cui precisione e spontaneità convivono. Nel suo nucleo più profondo\, Equilibrio accoglie la complessità\, e la dimensione irregolare\, del trovare un bilanciamento. Riconosce che l’equilibrio non è uno stato fisso o purificato\, ma un processo in divenire\, segnato da contraddizione\, vulnerabilità e trasformazione. Forza e fragilità\, chiarezza e ambiguità\, identità esterna e verità interiore non vengono risolte\, ma mantenute in tensione. Attraverso l’interazione tra forma\, colore e gesto\, con richiami a un linguaggio vicino all’astrattismo\, Iervasi invita a un’esperienza diretta e sensoriale di questa condizione. \n\n\n\nIn breve:   \n\n\n\nArtista: Domenico Iervasi \n\n\n\nTitolo della mostra: Equilibrio \n\n\n\nQuando: 12 giugno – 18 giugno 2026   \n\n\n\nOpening: Venerdì 12 giugno 2026\, ore 18:00   \n\n\n\nOrari di apertura: Lun/Ven 10-13 / 15-19\, Sab/Dom su appuntamento \n\n\n\nEmail: info@medinaroma.com   \n\n\n\nTel: +39 06 960 30 764 Sito web: www.medinaroma.com
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SUMMARY:"InNatura"\, mostra bipersonale di Gene Pompa e Alessandro Trani a Medina Gallery
DESCRIPTION:Dal 12 giugno al 18 giugno 2026\, Medina Art Gallery presenta la mostra bipersonale di Gene Pompa e Alessandro Trani\, InNatura in Via Angelo Poliziano 4/6\, Roma. L’evento di apertura si terrà venerdì 12 giugno\, alle ore 18:00\, presso la galleria. Il progetto espositivo propone un viaggio sensoriale nel paesaggio contemporaneo\, riletto attraverso due linguaggi opposti e complementari: la densità della terra e la trasparenza dell’aria. \n\n\n\nGene Pompa\, maestro del divisionismo materico\, porta in scena una natura pulsante\, scolpita con la spatola e illuminata da inserti in foglia d’oro. Le sue opere sono “corpi” pittorici che catturano la luce e celebrano la fertilità dei boschi e delle stagioni. \n\n\n\nIn contrappunto\, Alessandro Trani esplora la dimensione dell’etereo. I suoi orizzonti marini\, privi di riferimenti geografici\, si spingono verso l’astrazione\, trasformando la tela in uno spazio meditativo dove il cielo e l’acqua si fondono in un abbraccio infinito. \n\n\n\nL’esposizione non è solo un confronto estetico\, ma un ritorno a “casa”: Trani\, nato artisticamente proprio sotto l’egida della galleria di Pompa\, dialoga qui con il suo mentore in un passaggio di testimone tra la certezza della materia e il mistero del Creato.  \n\n\n\nInNatura non è una semplice rassegna di paesaggi\, ma un’indagine ontologica sulla percezione. Gene Pompa opera una “vivisezione” della luce: il suo divisionismo non si limita alla retina\, ma diventa tattile\, trasformando la natura in un manufatto prezioso e arcaico. Ogni sua opera è un’affermazione di presenza. Al contrario\, la pittura di Alessandro Trani agisce per sottrazione. Se Pompa aggiunge strati di vita\, Trani dissolve i contorni della realtà per rivelarne l’essenza spirituale. I suoi quadri sono portali silenziosi che conducono l’osservatore verso un “altrove” dove il tempo si ferma.  \n\n\n\nIl risultato è un “inno” armonico: l’energia tellurica di Pompa trova il suo naturale sfogo negli spazi infiniti di Trani\, offrendo al pubblico una visione completa e rassicurante della bellezza che ci circonda. \n\n\n\nIn breve:   \n\n\n\nArtista: Gene Pompa e Alessandro Trani \n\n\n\nTitolo della mostra: InNatura. Inno alla Natura\, tra Materia e Infinito \n\n\n\nQuando: 12 giugno – 18 giugno 2026   \n\n\n\nOpening: Venerdì 12 giugno 2026\, ore 18:00   \n\n\n\nOrari di apertura: Lun/Ven 10-13 / 15-19\, Sab/Dom su appuntamento \n\n\n\nEmail: info@medinaroma.com   \n\n\n\nTel: +39 06 960 30 764 Sito web: www.medinaroma.com
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SUMMARY:Emanuele Ventriglia protagonista al LigaVillage
DESCRIPTION:Emanuele Ventriglia sarà uno dei protagonisti del LigaVillage adiacente allo Stadio Olimpico di Roma: l’area spettacoli che anticiperà l’atteso concerto di Luciano Ligabue “Certe Notti – Stadi 2026” in programma il prossimo 12 giugno 2026. \n\n\n\nA fare da colonna sonora e da traino all’evento\, il LigaVillage vedrà diversi momenti di intrattenimento coordinati dal conduttore e autore Andrea Barbi\, nel ruolo di voce narrante degli eventi pensati per far immergere i fan nel mondo del rocker di Correggio. Le attività saranno aperte a tutti a partire dalle ore 17. \n\n\n\nProprio sul Tribute Stage salirà il cantautore e chitarrista Emanuele Ventriglia per scaldare il pubblico in vista delloshow serale. Per Ventriglia si tratta di un importante ritorno\, dopo la partecipazione alla “Notte di Certe Notti” dello scorso settembre alla Reggia di Caserta\, che consolida la sua presenza tra i talenti emergenti scelti per aprire le grandi tappe live di Ligabue. \n\n\n\n«È un grande onore e una profonda emozione tornare a far parte di un evento legato a Luciano Ligabue\, un artistache accompagna la mia vita e il mio percorso musicale fin da quando ero piccolo»\, dichiara Emanuele Ventriglia. «Quando la produzione mi ha proposto di prendere parte a questa straordinaria iniziativa ho accettato con entusiasmo. Sarà bellissimo condividere musica\, energia ed emozioni con il pubblico\, accompagnandolo fino all’inizio dello show. Non vedo l’ora di salire sul palco e vivere insieme questa grande festa!». \n\n\n\nEmanuele Ventriglia è un cantante\, chitarrista e cantautore. Ha iniziato all’età di sette anni a suonare la chitarra classica\, dedicandosi poi principalmente alla chitarra acustica ed elettrica. Successivamente comincia ad approfondire lo studio del canto e a scrivere testi e musiche\, arrangiando e producendo lui stesso le proprie canzoni e cover. Già dall’adolescenza\, si esibisce in locali\, piazze\, club e manifestazioni pubbliche\, proponendo il suo pop diispirazione anglo-americana\, con sprazzi di rock\, folk\, country e dance. Lui stesso definisce la sua musica come uno “stream of consciousness”\, un modo per comunicare e diffondere attraverso il suo stile tutti gli elementi\, anche discordanti\, che passano per la sua mente creativa. \n\n\n\nNel 2025 è stato l’unico ospite ad esibirsi nel LigaVillage nella giornata de “La Notte di Certe Notti”\, concerto di Luciano Ligabue svoltosi il 6 settembre alla Reggia di Caserta. Nello stesso anno\, ha lavorato come corista per il cantautore di musica satirica Tony Tammaro\, registrando la sua voce nell’album “Musica per tenere calmi i criaturi in macchina”. \n\n\n\nNel 2023 pubblica «Everest (Una Luce Dentro Me)»\, brano pop rock dalle atmosfere energiche e al contempo romantiche. Nel 2022 esordisce con il suo singolo «Flowers»\, un brano caratterizzato da sonorità pop\, folk ed orchestrali. \n\n\n\nNel 2026 è ideatore del format “ControCultura – Live Acustici fuori Dagli Schemi”\, una serie di concerti in acustico proposti nelle librerie. È stato ospite\, tra le varie\, del Festival Internazionale di Cinema Etnografico «Intimalente». \n\n\n\nAma l’arte e la creatività in tutte le loro forme: è appassionato di cinema\, letteratura\, teatro e scrittura. Giornalista Pubblicista\, si è laureato in Lettere Moderne con una tesi in Storia della Musica. \n\n\n\nInstagram: https://www.instagram.com/emanueleventriglia/ \n\n\n\nYoutube: https://www.youtube.com/channel/UCprx4Zyn_X2X-xjMU2JLjAQ Facebook: https://www.facebook.com/emanuele.ventriglia99/ \n\n\n\nLinks: https://linktr.ee/emanueleventriglia
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SUMMARY:III edizione del Festival RED LINE a Montalcino
DESCRIPTION:Venerdì 12 e sabato 13 saranno ben quattro le occasioni di incontro e scambio nell’ambito del festival\, che torna con una terza edizione come sempre ricca di lavori di grande qualità. \n\n\n\nIl seicentesco Teatro degli Astrusi di Montalcino è il luogo perfetto che accoglierà\, nell’ambito della terza edizione del festival cinematografico RED LINE\, alcune imperdibili occasioni di formazione e incontro tra il pubblico di appassionati e addetti ai lavori e gli ospiti della manifestazione\, a ingresso libero e con traduzione simultanea. \n\n\n\nVenerdì 12 giugno partenza alle 15:30 con la prima Masterclass gratuita\, tenuta dal direttore della fotografia svizzero Patrick Tresch\, dal titolo “La caméra portée – Il linguaggio fisico della cinepresa”. Formato all’ECAL di Losanna e con una carriera internazionale tra fiction e documentari\, Tresch svelerà tutti i segreti delle riprese con camera a mano\, a spalla e stabilizzate: un’occasione adatta a professionisti\, autori e appassionati.  \n\n\n\nDalle 17\, si proseguirà con la Tavola rotonda “Cinema\, società e censura”: un confronto sul rapporto tra cinema\, libertà di espressione e censura\, attualissimo e imperdibile in tempi come quelli che stiamo vivendo. \n\n\n\nLa giornalista britannica Vanessa Thorpe (The Observer)\, quest’anno Presidente della Giuria del Festival\, guiderà il dialogo tra Martin Bright\, giornalista investigativo che con un suo servizio ha ispirato il film Official Secrets (2019\, con Keira Knightley) e Sir Quentin Thomas\, ex Presidente del British Board of Film Classification.  \n\n\n\nSabato 13 giugno mattinata di altissimo valore formativo\, grazie a uno dei più grandi maestri del cinema italiano\, Paolo Benvenuti\, storico ospite e giurato del Festival. \n\n\n\nAlle 9:30\, il regista proporrà la sua selezione di cortometraggi “I gioielli ritrovati”\, cui seguirà la riflessione intitolata “Leggere il Cinema”\, un vero e proprio corso di visione cinematografica.  \n\n\n\nAlle 11 sarà proiettato il film Il bacio di Giuda (1998)\, in versione sottotitolata in inglese\, seguito dal dibattito con il regista\, moderato dal critico e giurato Roberto Chiesi. \n\n\n\nLa sera alle 19:30 andrà in scena BETÚN della Compagnia Teatro Strappato\, spettacolo di maschera contemporanea già acclamato dalla critica internazionale che ha raccolto un grande successo di pubblico nella recente tournée in Sud America e ha guadagnato premi prestigiosi\, tra cui il Premio Mejor Espectáculo al Festival Internacional de Teatro de Molina e il Prix Tournesol al Festival di Avignone.  \n\n\n\nTutti i dettagli disponibili sul sito ufficiale https://www.redlinefilmfestival.com e sui canali social ufficiali Facebook e Instagram.
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SUMMARY:Gli appuntamenti  della Soprintendenza dal 12 al 18 giugno
DESCRIPTION:Tra arte\, scienza\, storia e natura\, il programma della settimana propone un ricco ventaglio di appuntamenti pensati per coinvolgere il pubblico di tutte le età. Si va dalle celebrazioni per i vent’anni del Museo Carlo Bilotti all’avvio della terza edizione di Artisti a Villa Borghese\, dalle presentazioni editoriali di Libri al Museo alle visite guidate alle collezioni e alle mostre in corso\, dalle aperture straordinarie di monumenti e siti archeologici agli spettacoli astronomici al Planetario di Roma. Di seguito alcune delle attività promosse daRoma Capitale\, Assessorato alla Cultura e al Coordinamento delle iniziative riconducibili alla Giornata della Memoria\, Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali\, in calendario dal 12 al 18 giugno. \n\n\n\nIl Museo Carlo Bilotti Aranciera di Villa Borghese festeggia i suoi vent’anni con una giornata speciale:venerdì 12 giugno la struttura resterà aperta eccezionalmente e con ingresso gratuito fino alle 21.00\, proponendo un ricco programma di visite\, proiezioni e concerti. Il calendario si apre alle ore 11.00 con una visita guidata alla mostra Lanterne magiche. Fotografie dalla collezione di Valerio De Paolis in compagnia della curatrice Alessandra Mauro. Alle 16.30 si proseguirà con uno speciale percorso dedicato alla storia del Casino dell’Aranciera\, mentre\, a partire dalle 18.30\, la musica scandirà la serata in Sala de Chirico conSinging landscapes\, progetto per basso e chitarra a cura di Fabrizio Corso e Furio Valitutti\, seguito dall’esecuzione al pianoforte e al flauto di una selezione di celebri colonne sonore del cinema affidata aSergio Colicchio e Alessio Mancini. Info e prenotazioni allo 060608. \n\n\n\n www.museocarlobilotti.it/it/mostra-evento/il-museo-carlo-bilotti-compie-20-anni \n\n\n\nPer il ciclo Libri al Museo\, sempre venerdì 12 giugno alle 17.00\, il Museo di Civico di Zoologia ospita la presentazione del volume Ventimila specie (o quasi) sotto il mare. Viaggio nella biodiversità del Mediterraneo\, tra dune\, abissi e alieni\, di Andrea Bonifazi. Il libro esplora l’ecosistema del Mediterraneo guidando il lettore dalle dune costiere fino alle profondità marine\, unendo rigore scientifico e intensità narrativa. Insieme all’autore\, intervengono Ilaria Miarelli Mariani e Massimo Appolloni (Sovrintendenza Capitolina) con Marco Priori (dottore di ricerca in Ingegneria ambientale). Ingresso libero fino a esaurimento posti. www.museocivicodizoologia.it \n\n\n\nE come ogni secondo sabato del mese\, sabato 13 giugno\, alle 10.00 e alle 11.00\, tornano le visite alla Casa Museo Alberto Moravia. L’attico affacciato sul Lungotevere della Vittoria\, dove Moravia ha abitato dal 1963 al 1990\, apre le porte svelando ai visitatori l’universo pubblico e privato dello scrittore\, tra libri\, quadri\, souvenir di viaggio e oggetti della vita quotidiana (prenotazione obbligatoria allo 060608\, massimo 15 partecipanti). \n\n\n\nwww.casaalbertomoravia.it/it/didattica/visita-alla-casa-museo-alberto-moravia-giugno-2026 \n\n\n\nVenerdì 12 e sabato 13 giugno il Museo di Casal de’ Pazzi organizza il convegno Tecnologie e accessibilità alla scoperta delle radici dell’umanità. L’appuntamento si apre venerdì alle 9.00\, presso la Sala Ipazia del IV Municipio (Viale Rousseau 90)\, con una giornata dedicata al digitale applicato all’archeologia e all’inclusione museale. Sabato\, dalle 9.00 alle 13.30 direttamente al Museo\, verranno presentati i risultati del progetto PNRR per l’accessibilità della struttura\, realizzato con CNR ISPC\, Digilab Sapienza e Associazione “Quattro Sassi”\, seguito da tavole rotonde con le comunità territoriali (ingresso libero). \n\n\n\nwww.museocasaldepazzi.it/it/mostra-evento/tecnologie-e-accessibilit-alla-scoperta-delle-radici-dell-umanit   \n\n\n\nRoma\, la tua guida culturale – il programma di visite\, incontri e formazione \n\n\n\nPer il ciclo aMICi Kids\, domenica 14 giugno (ore 10.30) al Museo dell’Ara Pacis\, il percorso Amici miei\, nemici tuoi guiderà tra le storie dei celebri personaggi raffigurati sul monumento\, da Romolo e Remo a Enea\, da Agrippa a Augusto (prenotazione obbligatoria allo 060608\, massimo 25 partecipanti tra adulti e bambine e bambini 6-11 anni). www.arapacis.it/it/didattica/amici-kids-amici-miei-nemici-tuoi \n\n\n\nIl ciclo aMICi prosegue con una serie di attività in calendario martedì 16 giugno. Si parte dalla mattina\, alle 11.30\, al Museo Pietro Canonica a Villa Borghese per la visita\, con interprete LIS\, Dante e Canonica: versi in scultura (prenotazione consigliata allo 060608\, massimo 15 partecipantiwww.museocanonica.it/it/didattica/amici-dante-e-canonica-versi-scultura-1); a seguire\, alle 12.00\, il fotografo e regista Francesco Conversano accompagna i visitatori attraverso il percorso espositivo Lungo le Strade Blu. Along the Blue Highways\, in corso al Museo di Roma in Trastevere (prenotazione obbligatoria allo 060608\, massimo 20 partecipanti www.museodiromaintrastevere.it/it/didattica/amici-visita-alla-mostra-lungo-le-strade-blu-1). Nel pomeriggio\, alle 16.30\, si terrà una visita con interprete LIS alla mostra GAM 100. Un secolo di Galleria Comunale 1925-2025\, alla Galleria d’Arte Moderna di via Crispi (prenotazione consigliata allo 060608\, massimo 25 partecipanti www.galleriaartemodernaroma.it/it/didattica/amici-gam-100-un-secolo-di-galleria-comunale-1925-2025-4)\, mentre\, alle 17.00\, sono in programma due appuntamenti dedicati a Roma antica: al Museo dell’Ara Pacis la visita Augusto e Agrippa: due uomini\, un Imperoapprofondisce la presenza di Agrippa sui rilievi del monumento e il suo rapporto con Augusto (prenotazione obbligatoria allo 060608\, massimo 15 partecipanti https://www.arapacis.it/it/didattica/amici-augusto-e-agrippa-due-uomini-un-impero)\, mentre ai Musei Capitolini Centrale Montemartini la visita I volti del potere racconta storie di imperatori e personaggi celebri attraverso alcuni ritratti esposti (prenotazione obbligatoria allo 060608\, massimo 25 partecipanti www.centralemontemartini.org/it/didattica/amici-i-volti-del-potere-imperatori-e-personaggi-celebri-della-roma-antica). \n\n\n\nNel fine settimana tornano le aperture straordinarie del ciclo Passeggiate Romane. Sabato 13 giugno(ore 10.00) sarà possibile accedere alla Porta del Popolo\, Sito UNESCO di Roma e sede del Centro diDocumentazione. La visita\, accompagnata da interprete LIS\, inizia all’esterno del monumento e conduce fino alla terrazza panoramica\, con affaccio sul Tridente. Appuntamento in piazza del Popolo 11 D\, presso il fornice sinistro della Porta (attività non adatta a persone con difficoltà motorie; prenotazione obbligatoria allo 060608\, massimo 15 partecipanti www.sovraintendenzaroma.it/content/porta-del-popolo-ingresso-al-sito-unesco-di-roma-32). Domenica 14 giugno (ore 10.30)\, invece\, una visita con interprete LIS condurrà alla trecentescaChiesetta della Santa Croce a Monte Mario all’interno dei Casali Mellini\, di cui oggi è visibile parte della sagrestia (prenotazione consigliata allo 060608\, massimo 25 partecipantiwww.sovraintendenzaroma.it/content/la-chiesetta-della-santa-croce-monte-mario-6). \n\n\n\nA queste si aggiungono\, sempre tra sabato e domenica\, le aperture straordinarie della Chiesa di Sant’Urbano alla Caffarella\, originariamente un tempietto del II secolo d.C. dedicato a Cerere (sabato 13 giugno)\, della Villa romana di Tor De’ Cenci e dell’Area archeologica del Circo Massimo\, quest’ultima ampliata con una porzione dell’emiciclo del lato Aventino (domenica 14 giugno). I siti saranno visitabili a ingresso libero dalle 10.00 alle 13.00\, con il supporto di guide specializzate che accompagneranno i visitatori alla scoperta dei monumenti. www.sovraintendenzaroma.it/content/aperture-straordinarie-gratuite-nove-siti-archeologici \n\n\n\nAncora domenica 14 giugno\, alle 11.30\, per il ciclo Archeologia in Comune\, la visita Gianicolo sconosciuto: la Latrina romana di via Garibaldi offre una prospettiva inedita sul colle attraverso una delle sue rare testimonianze di età romana. Appuntamento davanti alla chiesa di San Pietro in Montorio (attività non adatta a persone con difficoltà motorie; prenotazione obbligatoria allo 060608\, massimo 10 partecipanti). \n\n\n\nwww.sovraintendenzaroma.it/content/gianicolo-sconosciuto-la-latrina-romana-di-garibaldi-0 \n\n\n\nAl via\, al Museo Carlo Bilotti Aranciera di Villa Borghese\, la terza edizione di Artisti a Villa Borghese\, ciclo di incontri su arte e natura a cura di Claudio Crescentini (Sovrintendenza Capitolina). Il primo appuntamento\, Natura metafisica: miracolo visivo della luce\, è in calendario giovedì 18 giugno\, alle 18.30\, e vedrà protagonista il pittore Giuseppe Modica\, figura emblematica della storia dell’arte italiana tra XX e XXI secolo e tra i più interessanti esponenti della “generazione di mezzo”. All’incontro parteciperà il poeta e saggista Roberto Deidier (ingresso libero fino a esaurimento posti\, prenotazione consigliata allo 060608). \n\n\n\nwww.museocarlobilotti.it/it/didattica/artisti-villa-borghese-giuseppe-modica \n\n\n\nAl Planetario di Roma proseguono gli spettacoli astronomici (fino al 31 maggio). Per il pubblico adulto:Ritorno alle stelle (venerdì 12 e mercoledì 17 giugno alle 10.00\, alle 12.00 e alle 17.00; sabato 13 e domenica 14 giugno alle 10.00 e alle 17.00; martedì 16 e giovedì 18 giugno alle 11.00\, alle 16.00 e alle 18.00); Interstellari – il viaggio delle sonde Voyager (venerdì 12 e mercoledì 17 giugno alle 11.00 e alle 18.00; sabato 13 e domenica 14 giugno alle 11.00; martedì 16 e giovedì 18 giugno alle 10.00\, alle 12.00 e alle 17.00); From Earth to the Universe (in inglese – venerdì 12 e mercoledì 17 giugno alle 16.00); La notte stellata (sabato 13 giugno alle 16.00); La magia dell’aurora boreale (sabato 13 e domenica 14 giugno alle 18.00). Per i più piccoli e le loro famiglie\, sabato 13 giugno (ore 12.00) torna lo spettacolo giocoso e interattivo Girotondo tra i Pianeti\, mentre domenica 14 giugno Gabriele Catanzaro\, nei panni dello stravagante Dottor Stellarium\, condurrà gli spettacoli Vita da stella (ore 12.00) e Il Dottor Stellarium alla scoperta della luna (ore 16.00). Acquisto biglietti online su https://museiincomuneroma.vivaticket.it/it/tour/trova-il-tuo-spazio-planetario-roma/2998 –www.planetarioroma.it. \n\n\n\nIl programma potrebbe subire variazioni. Per tutti gli eventi\, visite e incontri\, info e prenotazioni allo 060608 (attivo tutti i giorni ore 9.00-19.00). Modalità di accesso e tariffe su www.museiincomuneroma.it; www.sovraintendenzaroma.it
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SUMMARY:Apertura straordinaria all'Aranciera di Villa Borghese
DESCRIPTION:Venerdì 12 giugno il Museo Carlo Bilotti Aranciera di Villa Borghese celebra il suo ventesimo anniversario accogliendo il pubblico con una giornata di festa e un’apertura straordinaria e gratuita fino alle 21.00.  \n\n\n\nIl programma si apre la mattina\, alle 11.00\, con la visita guidata alla mostra Lanterne magiche. Fotografie dalla collezione di Valerio De Paolis in compagnia della curatrice Alessandra Mauro\, per poi proseguire nel pomeriggio\, alle 16.30\, con uno speciale percorso dedicato alla storia del Casino dell’Aranciera\, così denominato perché\, in seguito ai cannoneggiamenti del 1849\, fu ricostruito e adibito a ricovero invernale per gli agrumi. Inoltre\, per l’occasione\, sugli schermi del Museo verrà proiettato un video in 3D\, curato da Roma Sotterranea\, alla scoperta degli antichi ambienti situati al piano interrato. La serata nella Sala de Chirico sarà invece scandita da due momenti musicali: a partire dalle 18.30\, il progetto Singing landscapes per basso e chitarra a cura di Fabrizio Corso e Furio Valitutti\, seguito da una selezione di celebri colonne sonore del cinema proposte in un arrangiamento per pianoforte e flauto da Sergio Colicchio e Alessio Mancini. \n\n\n\nPer tutto l’orario di apertura sarà inoltre possibile visitare gratuitamente la mostra in corso\, Lanterne magiche. Fotografie dalla collezione di Valerio De Paolis\, a cura di Alessandra Mauro\, Roberto Koch con Suleima Autore (visitabile fino al 6 settembre). Organizzata da Cinema con la collaborazione di Contrasto\, l’esposizione presenta per la prima volta al pubblico una selezione di oltre cento scatti firmati da protagonisti della scena internazionale\, tra cui Nobuyoshi Araki\, Letizia Battaglia\, Gianni Berengo Gardin\, Henri Cartier-Bresson\, Elisabetta Catalano\, Tracy Emin\, Luigi Ghirri\, Ren Hang\, Candida Höfer\, Dennis Hopper e Mimmo Jodice. \n\n\n\nInaugurato il 10 maggio 2006\, il Museo si presenta oggi in una veste rinnovata a conclusione dei lavori del progetto PNRR Caput Mundi. L’intervento ha interessato il restauro\, il ripristino del sistema idrico e la riqualificazione illuminotecnica del Ninfeo\, oltre alla riprogettazione complessiva dell’apparato comunicativo e grafico delle sale e affissioni dedicate lungo i viali di Villa Borghese. \n\n\n\nLa collezione permanente\, ospitata al primo piano dell’edificio\, custodisce un ricco nucleo di opere d’arte di Giorgio de Chirico insieme a lavori di artisti quali Gino Severini\, Andy Warhol\, Larry Rivers\, Giacomo Manzù\, Mimmo Rotella\, Nicola Pucci\, Pietro Consagra e Marion Greenstone. La Sala del Ninfeo\, al pianterreno\, accoglie invece ogni anno un’accurata selezione di progetti espositivi\, confermando la vocazione del Museo come polo d’eccellenza per l’arte contemporanea a Roma. \n\n\n\nL’iniziativa è promossa da Roma Capitale\, Assessorato alla Cultura e al Coordinamento delle iniziative riconducibili alla Giornata della Memoria\, Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali\, con i servizi museali diZètema Progetto Cultura. \n\n\n\nPROGRAMMA \n\n\n\nOre 11.00 | Visita guidata alla mostra Lanterne magiche. Fotografie dalla collezione di Valerio De Paolis a cura di Alessandra Mauro (prenotazione obbligatoria allo 060608\, massimo 25 partecipanti). \n\n\n\nOre 16.30 | Incontro sulla storia dell’Aranciera (prenotazione obbligatoria allo 060608\, massimo 15 partecipanti). \n\n\n\nOre 18.30 | Singing landscapes. Esecuzione per basso (Fabrizio Corso) e chitarra (Furio Valitutti) con repertorio folk e jazz (ingresso libero fino a esaurimento posti in Sala de Chirico). \n\n\n\nOre 19.15 | Celebri colonne sonore della storia del cinema eseguite da Sergio Colicchio (pianista\, compositore e polistrumentista) e Alessio Mancini (flautista) (ingresso libero fino a esaurimento posti in Sala de Chirico). \n\n\n\nInfo e prenotazioni allo 060608 (attivo tutti i giorni ore 9.00-19.00) \n\n\n\nwww. museocarlobilotti.it; www.sovraintendenzaroma.it
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SUMMARY:Concluso il Festival del Tempo
DESCRIPTION:Dopo 7 intense serate di proiezioni\, dal 27 maggio al 6 giugno 2026 a Roma\, dei 48 Film della Selezione Ufficiale\, scelti tra le 2582 candidature pervenute da tutto il mondo\, il Festival del Tempo giunge alla conclusione: nella speciale Serata di Premiazione di mercoledì 10 giugno 2026 presso Logical Space\, sono stati conferiti i Premi per il Miglior Film di ciascuna categoria\, i Premi della Giuria\, il Premio per il Miglior Attore/Migliore Attrice\, il Premio per la Migliore Regia e quello per la Migliore Sceneggiatura. Tutti i film sono stati valutati dalla Giuria del Pubblico che è intervenuto nelle varie serate e da una Giuria tecnica composta da Silvia Di Tosti – progettista culturale e curatrice – Alberto D’Amico – artista\, regista e curatore – Claudio Di Patre – critico cinematografico\, Roberta Melasecca – direttrice artistica del festival e curatrice.  \n\n\n\nTutti i Film della Selezione Ufficiale sono stati scelti per il loro carattere poetico\, evocativo\, metaforico\, capaci di affrontare temi di grande attualità senza perdere visione e speranza\, volontà di dialogo e condivisione\, ognuno generando piccole comunità resistenti e collaboranti. Il Festival si è aperto il 27 maggio con la mostra Cieli Aperti di Alessandra Di Francesco\, per poi proseguire con un intenso programma di proiezioni a Studio Campo Boario\, Kou Gallery\, AAIE Center for Contemporary Art.  \n\n\n\nDi seguito i Premi di Miglior Film per Categoria. \n\n\n\nMIGLIOR FILM DI ANIMAZIONEDown The Hatchdi Alexandra Lukina – STATI UNITI \n\n\n\nMIGLIOR SHORT FILMQualcosa è caduto dalla lunadi Francesco Paolucci – ITALIA \n\n\n\nMIGLIOR FILM SPERIMENTALE E VIDEO ARTESympoiesisdi Ana Baer\, Rocio Luna – MESSICO \n\n\n\nMIGLIOR DOCUMENTARIO SHORTLa mia partedi Emanuele Gabrieli\, Antinea Radomska – ITALIA \n\n\n\nMIGLIOR DOCUMENTARIO LUNGOEnsemble di Manuel Cundari\, Eugenio Piluso – ITALIA \n\n\n\nMIGLIOR MUSIC VIDEOTurn My Lovedi Rosalie Loncin – FRANCIA \n\n\n\nPREMIO MIGLIOR REGISTAFrancesco Paolucci – Qualcosa è caduto dalla luna \n\n\n\nPREMIO MIGLIOR ATTORE Giacomo Faccini – Non più andrai di Raffaele Rossi  \n\n\n\nPREMIO MIGLIORE SCENEGGIATURAAndrea Di Salvatore – Jusqu’au Prochain Souffle di Andrea Di Salvatore \n\n\n\nPremi della Giuria \n\n\n\nPREMIO DELLA GIURIA FILM DI ANIMAZIONEAna Morphose di Joao Rodrigues – PORTOGALLO \n\n\n\nPREMIO DELLA GIURIA FILM DI ANIMAZIONEFlower Bot di Elio Dubus\, Margaux Hallot\, Tiphaine Houdeau\, Loïs Pastor\, Marie Piazza\, Clémence Thomire\, Ludovic Vasse\, Aurélia Zerhouni – FRANCIA \n\n\n\nPREMIO DELLA GIURIA SHORT FILMNon più andraidi Raffaele Rossi – ITALIA \n\n\n\nPREMIO DELLA GIURIA SHORT FILMSei sempre stata tudi Sasha Alessandra Carlesi – ITALIA \n\n\n\nPREMIO DELLA GIURIA DOCUMENTARIO SHORTChi siamo n°1 – Mammadi Leonardo Casarolli – ITALIA \n\n\n\nPREMIO DELLA GIURIA DOCUMENTARIO SHORTDavide\, where are you?di Cecilia Rizzuto\, Marco Pinnavaia – ITALIA \n\n\n\nPREMIO DELLA GIURIA FILM SPERIMENTALE E VIDEO ARTEPrima che arrivi ALdi Simonetta Barbon – ITALIA \n\n\n\nPREMIO DELLA GIURIA FILM SPERIMENTALE E VIDEO ARTEVulnerare di Sergio Mario Illuminato – ITALIA \n\n\n\nPREMIO DELLA GIURIA MUSIC VIDEOChe meravigliadi Sasha Alessandra Carlesi – ITALIA \n\n\n\nPREMIO DELLA GIURIA DOCUMENTARIO LUNGOLa poesia delle materie scartatedi Manuel Canelles – ITALIA \n\n\n\nMOTIVAZIONI \n\n\n\nDown The Hatch di Alexandra LukinaAttraverso una potente costruzione simbolica\, questo film di animazione trasforma la bottiglia in una metafora complessa e stratificata: vuoto a perdere\, spazio da cui è difficile fuggire\, ma anche contenitore di messaggi e silenziose richieste di aiuto. Nel racconto di una bambina che si confronta con la dipendenza della madre\, la bottiglia assume una duplice natura\, diventando al tempo stesso rifugio e prigione. Con straordinaria sensibilità e una notevole forza poetica\, l’opera affronta il delicato tema dell’alcolismo attraverso immagini metaforiche di grande intensità visiva ed emotiva\, restituendo con rara efficacia il peso delle fragilità e la complessità dei legami affettivi. \n\n\n\nQualcosa è caduto dalla luna di Francesco PaolucciIl film trova la propria forza nella dimensione collettiva del processo creativo\, coinvolgendo un’intera comunità in un percorso capace di attraversare territori\, memorie e linguaggi. Attraverso un raffinato dialogo tra cinema e letteratura\, sostenuto da scelte grafiche e di animazione di grande suggestione poetica\, il film costruisce un immaginario ricco e profondamente evocativo\, in cui la ricerca formale si intreccia con la partecipazione e la condivisione. L’opera restituisce una concezione del cinema come pratica relazionale e spazio di incontro\, facendo emergere la figura del regista non come autore esclusivo e autoreferenziale\, ma come promotore di comunità\, capace di dialogare con altre sensibilità\, oltrepassare i confini del proprio ambito artistico e aprire nuove prospettive di collaborazione e di narrazione. Un film che riafferma il valore del fare insieme e la capacità del cinema di generare legami\, immaginazione e nuove forme di appartenenza. \n\n\n\nSympoiesis di Ana Baer\, Rocio LunaIl film fonde danza\, corpo e natura in una potente esperienza visiva\, capace di trasformare la performance artistica in uno strumento di denuncia e di profonda riflessione sul rapporto tra l’essere umano e l’ambiente. Attraverso la tragedia che incombe sul Lago di Cuitzeo\, il film costruisce una narrazione di straordinaria forza evocativa\, in cui la fragilità della carta\, materia che avvolge il corpo e ne assume le forme senza riuscire a proteggerlo\, si fa metafora della vulnerabilità della natura e delle conseguenze delle nostre azioni. Con immagini di rara intensità poetica e una sapiente costruzione simbolica\, l’opera immerge lo spettatore nella bellezza dei luoghi e\, al tempo stesso\, nella consapevolezza della loro progressiva devastazione. Un film sperimentale che coniuga ricerca formale e urgenza civile\, restituendo con grande sensibilità una riflessione profonda sulla responsabilità collettiva e sulla necessità di ristabilire un equilibrio con il mondo che abitiamo. \n\n\n\nLa mia parte di Emanuele Gabrieli\, Antinea RadomskaIl documentario restituisce con limpidezza\, passione e straordinaria sensibilità la figura di Isabella del Bianco\, protagonista preziosa e forse troppo a lungo trascurata del panorama pedagogico e teatrale italiano. Privo di ogni compiacimento retorico\, il documentario costruisce con naturalezza e ritmo una narrazione luminosa e coinvolgente\, capace di restituire tutta la ricchezza umana e artistica della sua eredità. Attraverso lo sguardo affettuoso e consapevole di chi ne è stato allievo\, il film si trasforma in un atto di riconoscenza e di memoria\, mostrando come il vero insegnamento non risieda nel superare il Maestro\, ma nel custodirne e rinnovarne l’esempio. Ne emerge il ritratto di un’artista capace di abitare il mondo lasciando tracce profonde nel corpo e nella vita degli altri. Un’opera intensa e vibrante\, che celebra la trasmissione del sapere come una delle più alte forme di creazione. \n\n\n\nEnsemble di Manuel Cundari\, Eugenio PilusoIl documentario mette in evidenza\, in modo spontaneo ed autentico\, un quadro di storie difficili\, fatto di primi piani e spazi condivisi\, in un’atmosfera di insolita leggerezza e speranza. Quel genere di documentari necessari per raccontare storie d’impegno e rinascita. Il lavoro dei due registi si distingue inoltre per una pratica cinematografica fondata sull’incontro e sulla costruzione di legami autentici con i protagonisti\, superando l’idea di un autore esclusivo e autoreferenziale. Ne emerge una concezione del cinema come spazio di relazione e di comunità\, aperto al dialogo e alla condivisione\, capace di generare nuove prospettive e di riaffermare il valore umano e sociale dell’atto creativo. \n\n\n\nTurn My Love di Rosalie LoncinIl videoclip costruisce\, attraverso una raffinata armonia di colori\, forme e movimenti\, un universo visivo di grande delicatezza e suggestione: la leggerezza dello sguardo si traduce in una narrazione poetica\, in cui la protagonista si immerge e si lascia attraversare dalla mutevolezza degli elementi naturali\, fino a divenirne parte integrante. Con sensibilità e forza evocativa\, l’opera trasforma il continuo mutare della natura in una metafora di rinascita e di speranza\, dando vita a un’esperienza visiva capace di trasmettere serenità\, meraviglia e fiducia. Un lavoro che coniuga eleganza formale e intensità emotiva\, restituendo con grazia il senso profondo della trasformazione e della possibilità di un nuovo inizio. \n\n\n\nTutte le motivazioni dei premi al link: https://www.festivaldeltempo.it/i-premi-del-festival-del-tempo-short-film/Selezione Ufficialehttps://www.festivaldeltempo.it/la-selezione-ufficiale-del-festival-del-tempo-2026/ \n\n\n\nIl Festival del Tempo è promosso dall’associazione culturale blowart\, con la direzione artistica di Roberta Melasecca\, con il patrocinio della Regione Lazio\, di Roma Capitale_Assessorato alla Cultura e al Coordinamento delle iniziative riconducibili alla Giornata della Memoria\, con il patrocinio di Cittadellarte Fondazione Pistoletto ONLUS\, con la collaborazione del Municipio VII Roma Capitale\, con la collaborazione di Kou Gallery\, Studio Campo Boario\, Logical Space\, AAIE Center for Contemporary Art\, Movimento VulnerarTe APS\, con la media partnership di VulnerarTe Magazine\, Quarta Parete Roma\, Talkcity.it\, The Parallel Vision\, Unfolding Roma. L’immagine guida della settima edizione del Festival del Tempo è Costellazioni di Sara Ciuffetta per il Festival del Tempo 2024.
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SUMMARY:Prima nazionale di Stabat Mater al Teatro India
DESCRIPTION:Il palcoscenico del Teatro India si conferma spazio per la ricerca contemporanea\, spingendo lo sguardo oltre i confini della danzacon due appuntamenti speciali nel mese di giugno. \n\n\n\nIl percorso si apre l’11 e il 12 giugno con la prima nazionale di Stabat Mater\, firmata dal coreografo newyorkese Stephen Shropshire. L’opera si pone in un dialogo serrato e profondo con l’omonimo brano vocale da camera di Giovanni Battista Pergolesi. Capolavoro iconico del repertorio preclassico\, lo Stabat Mater di Pergolesi si muove sulle note di una poesia francescana del XIII secolo che descrive il calvario della Vergine Maria ai piedi della croce. La coreografia di Shropshire\, interpretata dalle danzatrici Adi Amit\, Christine Ceconello e Aimee Lagrange\, non è una rappresentazione letterale del componimento poetico\, ma una sua trascrizione incarnata. La poesia diventa una vera e propria “tecnologia” per riscrivere il testo nel movimento e attraverso il movimento\, come contrappunto alla partitura di Pergolesi. Per Shropshire\, riscrivere il testo significa liberarlo dalle reiterazioni convenzionali e ampliarne il campo delle possibilità. A questo proposito afferma: «Uso le parole come struttura coreografica. Non per esprimerne il significato\, ma per trovarne di nuovi. Mi interessa vedere dove può portarmi una parola\, come si muove\, cos’altro può fare». In Stabat Mater\, Shropshire rielabora l’opera in tre partiture di movimento interconnesse\, ciascuna composta da venti strofe metriche organizzate in coppie di terzine\, eseguite simultaneamente all’interno della struttura in dodici movimenti della composizione di Pergolesi\, creando un complesso intreccio di variazioni armoniche\, talvolta anche dissonanti\, che parlano sia della singolarità sia dell’universalità del dolore e della grazia umana. Descritto come un coreografo “pur sang”\, il lavoro di Shropshire si concentra sul processo di “scrittura” della danza e su un continuo esame della danza come soggetto. La coreografia si fa modo di pensare attraverso e\, soprattutto\, sul corpo. Il suo lavoro si distingue per l’innovativa e ribelle riscoperta della danza come materiale\, nonché per i metodi con cui la interroga\, la attiva e la coinvolge. \n\n\n\nIl 18 e 19 giugno\, la Cornelia Dance Company porta in scena To my skin\, un dittico che offre due interpretazioni distinte e complementari dello stesso nucleo tematico\, firmate rispettivamente da Mauro de Candia con Before/After e Antonio Ruz con Ardor. Attraverso il corpo la compagnia interpreta gli effetti estremi del calore e del gelo pensando alle grandi estinzioni di massa con l’obiettivo di aprire uno spazio di riflessione sul tema eco-ambientale tramite atti fisici e poetici. In B E F O R E / A F T E R Mauro de Candia propone strutture apparentemente statiche che si rivelano soggette a trasformazioni parzialmente prevedibili. Corpi che fendono come schegge lo spazio che li circonda creando movimento come se la pelle stessa implodesse sotto il peso del gelo. Mauro de Candia rompe i confini fragili tra uomo e natura che si incrinano e si dissolvono. In A R D O R di Antonio Ruz il corpo cede\, lento\, sotto il morso del calore. Non si frantuma\, bensì si fa magma. Ogni scioglimento è metamorfosi\, ogni collasso è anche una forma di difesa. Questa danza incandescente racconta la tensione tra abbandono e resistenza\, tra distruzione e rinascita. È la risposta viscerale di un corpo-mondo che continua a generare forme.
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LOCATION:Teatro India\, Lungotevere Vittorio Gassman\, Roma\, Italia
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SUMMARY:Ghenos - L'eredità dei Padri al Teatro Quirino
DESCRIPTION:Giovedì 11 giugno\, presso il Teatro Quirino di Roma\, andrà in scena Ghenos – L’Eredità dei Padri\, scritto e diretto da Joyce Conte. Uno spettacolo ispirato al mito degli Atridi che riflette sul peso dell’eredità familiare\, sulla colpa e sul difficile rapporto tra generazioni. \n\n\n\nMicene è nel caos: Agamennone\, il Signore di Uomini\, è stato ucciso appena tornato dalla sua impresa coloniale a Troia\, sacrificato come un cervo sull’altare della vendetta. Nella sua reggia viene dunque allestito un banchetto funebre in suo onore\, a cui partecipano soltanto i suoi figli: Oreste\, Elettra\, Crisotemi\, e Ifigenia (la quale siede al suo posto anche se defunta); non possono fare a meno di interrogarsi sul loro avvenire\, sul futuro del regno e di conseguenza\, sul ruolo che dovranno ricoprire all’interno di questa tragedia. Inoltre\, l’ingombrante presenza della madre Clitemnestra\, manipolatrice e assassina del marito\, rende la situazione più tesa che mai. Scopriranno presto che le pietanze culinarie\, servite all’interno di questo triste convivio da due strani oracoli\, sono più indigeste e pesanti di quanto immaginassero\, ma saranno obbligati a divorarle\, morso dopo morso\, boccone dopo boccone\, fino alla nausea e fino alla pazzia. In un crescendo di sangue\, orrori ed allucinazioni\, riusciranno i figli ad essere all’altezza dell’Eredità dei Padri? \n\n\n\nNOTE DRAMMATURGICHE \n\n\n\nIl concetto di “Ghenos”\, tradotto in italiano con il termine “Stirpe”\, non indica un semplice legame famigliare\, ma presuppone una forte connessione del corpo con gli antenati attraverso il sangue\, elemento che unisce il mondo dei vivi a quello dei morti. Le grandi stirpi mitologiche\, come quella di Agamennone\, godono della gloria dei progenitori\, e hanno il dovere di perpetrarla generazione dopo generazione: ma\, oltre al prestigio\, si trasmettono inevitabilmente anche vizi\, malattie e peccati… Non c’è modo di spezzare questa catena\, perché\, volendo o non volendo\, è il Ghenos che identifica e caratterizza un uomo\, non le sue azioni individuali. Ma cosa accade se una stirpe è maledetta? I figli sono chiamati ad assimilare il male e tramandarlo a loro volta\, avvelenando i discendenti senza mai curarsi né purificarsi. \n\n\n\nLo spettacolo incarna il grido di una gioventù frustrata\, pompata di ambizioni e responsabilità\, costretta a prendere il posto di padri e madri terribili\, in un ciclo che fa sprofondare nel baratro l’intera umanità e l’intero pianeta. Di riflesso\, viene proposta l’immagine di una Famiglia tutt’altro che perfetta\, priva di valori e marcescente… Ecco che le nuove generazioni si ritrovano senza esempi da seguire\, immobilizzate in una soffocante prigione\, incapaci di cambiare il mondo\, animate soltanto da pessimismo\, rabbia e sfiducia verso il futuro. \n\n\n\nDurata: 1 ora   \n\n\n\nINGRESSO LIBERO
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LOCATION:Teatro Quirino\, Via delle Vergini\, 7\, Roma\, Italia
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SUMMARY:"Attraversamenti Multipli" al Parco di Torre Fiscale
DESCRIPTION:All’interno di un arco progettuale focalizzato sulla sostenibilità > Attraversamenti Multipli dal 11 al 20 giugno abita la natura urbana del Parco di Torre del Fiscale – che è parte del Parco Archeologico dell’Appia Antica – e propone un multiforme programma di performance\, spettacoli\, site specific\, formati performativi\, pratiche artistiche in dialogo con lo straordinario paesaggio naturale e archeologico di questo polmone verde della metropoli policentrica. \n\n\n\nIl programma delle prime quattro giornate del festival \n\n\n\nì \n\n\n\n>> 11 giugnosi inizia alle ore 19.30 con una performance di danza in prima nazionale “A ruiz de” del coreografo Daniel Rodriguez (Spagna)\, si prosegue con l’anteprima di “Dead River” la nuova creazione di  Michelle Scappa. Alle h 21 entra in azione lo spettacolo “Hold Fast” della coreografa Marion Alzieu della compagnia Compagnie Ma’ (Francia)\, a cui segue Carlo Massari / C&C Company / SPaCCa che presenta in prima nazionale “Fuori Fuoco”. Dalle ore 21 sarà in azione il visual site specific “In-Beetween” creato per il festival da Liz e FLxER\, che viene proposta anche il 12 e il 13 giugno. \n\n\n\n>> 12 giugnoalle ore 19.30 è in programma “Bestiario Umano” una performance itinerante e site specific\, un’apertura scenica creata con i performer del laboratorio “Farsi Corpo_sesto movimento” curato da Carlo Massari. Si prosegue alle 20.30 con lo spettacolo “Kassadra_over” di Margine Operativo a cui segue alle 21.30 “Fuori fuoco”\, e alle 22 le musiciste Flavia Massimo & Caterina Palazzi presentano il concerto “Hayalet”. \n\n\n\n>> 13 giugnoalle h 18 entra in azione la performance in cammino “Just walking” di Michele Losi / Campsirago Residenza\, alle h 20 viene proposta in una dimensione site specific la performance “Plutone” di Elisabetta Consonni\, dalle 21 il musicista Francesco Forni presenta in anteprima il concerto “Ancora un’altra canzone”. \n\n\n\n>> 14 giugnola giornata di domenica è dedicata ai kids:alle 11 è programmato il laboratorio di movimento creativo “Nella mia città” (dai 6 ai 10 anni) proposto da Alessandro Carboni / Formati Sensibili. Alle ore 18 e alle ore 20 viene proposto lo spettacolo teatrale itinerante “INnaturale. Alla ricerca di strane creature” di Campsirago Residenza (dai 4 anni)
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LOCATION:Parco di Torre Fiscale\, via dell’Acquedotto Felice 120\, Roma\, ITA\, 00178\, Italy
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SUMMARY:Antenate. Il tempo del ricordo nella casa delle storie all'Archivio di Stato di Napoli
DESCRIPTION:C’è una storia che non compare nei manuali. È la storia delle donne che non compaiono nella Storia ma che l’hanno vissuta e scritta anche loro. A queste presenze silenziose è dedicato Antenate. Il tempo del ricordo nella casa delle storie\, performance teatrale ideata e curata da Marina Rippa per f.pl. femminile plurale\, in scena da mercoledì 10 giugno 2026 alle ore 20.00 (in replica fino a venerdì 12) presso l’Archivio di Stato di Napoli\, promossa e sostenuta dal Teatro Pubblico Campano. \n\n\n\nL’allestimento si presenta come un attraversamento della memoria\, un rito civile e poetico che prende forma in uno dei luoghi simbolo della conservazione del passato. Tra registri\, pergamene\, carte ministeriali e archivi familiari\, il pubblico è invitato a entrare in uno spazio in cui le tracce documentarie dialogano con le storie custodite nei corpi e nelle voci delle donne che abitano la scena. \n\n\n\nL’Archivio diventa così una vera e propria “casa delle storie”\, un luogo in cui la memoria scritta incontra quella vissuta. Le carte conservate sugli scaffali raccontano vicende pubbliche e private\, mentre le protagoniste della performance restituiscono vita a ciò che spesso sfugge alla registrazione ufficiale: emozioni\, relazioni\, desideri\, paure\, sogni\, eredità invisibili. \n\n\n\nA dare corpo a questo racconto collettivo sono Amelia Patierno\, Anna Liguori\, Anna Manzo\, Anna Marigliano\, Anna Patierno\, Antonella Esposito\, Flora Faliti\, Flora Quarto\, Giustina Cirillo\, Ida Pollice\, Iolanda Vasquez\, Melina De Luca\, Nunzia Patierno\, Patrizia Iorio\, Rosa Tarantino\, Rosalba Fiorentino\, Rosetta Lima\, Susy Cerasuolo e Susy Martino.  \n\n\n\nDonne provenienti da percorsi di vita differenti che\, attraverso il lavoro sviluppato negli anni all’interno di f.pl. femminile plurale\, hanno trasformato la propria esperienza personale in materia scenica.  \n\n\n\nNon interpretano personaggi nel senso tradizionale del termine\, ma portano in scena memorie\, frammenti di esistenze\, racconti ereditati e testimonianze che si intrecciano a quelle di altre donne\, componendo una narrazione plurale in cui il confine tra storia individuale e memoria collettiva si fa sempre più sottile. \n\n\n\nLe loro voci costruiscono un coro contemporaneo che attraversa generazioni e appartenenze. Ogni presenza diventa il tassello di una genealogia più ampia\, ogni racconto contribuisce a restituire dignità e visibilità a esistenze troppo spesso rimaste ai margini della narrazione ufficiale. \n\n\n\nAntenate ideazione e cura di Marina Rippa \n\n\n\n10 ˃ 12 giugno 2026 – Archivio di Stato Napoli\, Piazzetta Grande Archivio 5 \n\n\n\nInizio performance ore 20.00\, biglietti su www.vivaticket.com \n\n\n\ninfo comunicazioni@teatropubblicocampano.com
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SUMMARY:“Schermi di Piombo" II edizione
DESCRIPTION:Arriva il primo palcoscenico della memoria che abbatte le distanze della didattica. Non una lezione frontale\, ma un incontro ravvicinato dove le immagini dei grandi film si intrecciano con le testimonianze in carne e ossa di protagonisti ed esperti per consegnare alle nuove generazioni\, e non solo a loro\, un racconto vivo e pulsante. Per il secondo anno consecutivo torna “Schermi di Piombo. Ombre e poteri l’Italia dietro le quinte”\, un percorso cinematografico che indaga sugli anni ’90 e 2000\, decenni cruciali durante i quali sono state ridefinite le dinamiche del potere\, della corruzione e della coscienza collettiva. Dall’idea di Leonardo Scuderi\, che cura la direzione artistica\, e in collaborazione con la giornalista d’inchiesta Angela Camuso\, dopo il grande successo registrato lo scorso anno (dedicato agli anni ’70 e ’80) la rassegna\, che vanta il patrocinio di Roma Capitale e si realizza in collaborazione con Eur Spa e con la media partner di Eur District\, parte il 9 giugno per chiudersi il 21 luglio 2026 nella cornice di Eur Social Park. Attraverso la forza del cinema e il confronto con grandi personaggi dell’epoca e non solo la cronaca di quegli anni si trasforma in una testimonianza capace di stimolare le coscienze. I riflettori si accendono su eventi dirompenti nazionali e internazionali: la caduta del Muro di Berlino e la fine della cosiddetta Prima Repubblica\, le indagini su Mani Pulite\, che svelano un vasto sistema di corruzione\, portando al collasso i partiti storici e dando vita a nuovi soggetti politici che inaugurano da lì a poco la cosiddetta Seconda Repubblica. Senza dimenticare la mafia con la sua campagna di terrore e le stragi di Capaci e via D’Amelio\, a cui seguono i primi segnali di tecnologie digitali e la “new economy” che comincia a muovere i suoi primi passi. La connessione tra gli anni Novanta e Duemila è segnata da fatti salienti come l’ingresso nell’euro\, l’introduzione della moneta unica\, l’accelerazione tecnologica\, la diffusione di massa di Internet\, dei telefoni cellulari e successivamente dei social media\, che trasformarono radicalmente la comunicazione\, l’informazione e la vita quotidiana degli italiani. Inoltre\, la presenza di comunità straniere consolida sempre più una società multietnica dove emergono forme di precarietà e disuguaglianze sociali. Schermi di Piombo\, ancora una volta si pone come strumento sociale\, una piazza aperta dove il grande schermo risveglia la coscienza civile\, un luogo d’incontro generazionale per capire il passato e decifrare il presente e soprattutto ritrovarsi insieme a dialogare lontani\, almeno per qualche ora\, dalla fruizione individuale di comunicazione sugli smartphone.  \n\n\n\nLa kermesse è stata presentata presso il complesso S. Rita in Campitelli e ha visto la presenza di:  \n\n\n\nClaudia Gerini\, madrina della kermesse\, Leonardo Scuderi\, Direttore Artistico\, Angela Camuso\, curatrice kermesse\, Massimiliano Smeriglio\, Assessore alla Cultura di Roma Capitale\, Augusto Gregori\, Vice Presidente IX Municipio.  \n\n\n\nGrande la soddisfazione dell’ideatore Scuderi: “ La prima edizione è stata incentrata negli anni ’70 e ’80 e siamo partiti con la strage di Piazza Fontana\, proprio da dove partono gli anni di piombo e da questo primo racconto siamo arrivati a ricordare gli eventi e i personaggi emblematici che hanno caratterizzato la storia di questo paese. L’edizione 2026 si apre invece sugli anni ’90 e 2000”. La scelta di invitare la Gerini a rivestire il ruolo di madrina è stata collegata proprio al suo ruolo nella serie televisiva Suburra. “E’ un vero onore rappresentare questa rassegna cinematografica – ha dichiarato l’attrice  – perché il cinema parla di noi e questo è un bellissimo modo di fare cultura sul campo”. Dello stesso parere l’Assessore Smeriglio: “ Il senso è proprio quello di non dimenticare i fatti salienti dell’Italia e una rassegna come questa aiuta\, grazie al potere del cinema e delle immagini. E poi aggiungo che vedere un film sotto le stelle di Roma fa la differenza\, soprattutto se preceduto da un confronto con esperti e pubblico”. \n\n\n\n IL PROGRAMMA COMPLETO (Giugno – Luglio 2026)·        Martedì 9 Giugno: I Banchieri di Dio·        Martedì 16 Giugno: Il Portaborse· Martedì 23 Giugno: Mani Pulite – Martedì 30 Giugno: Loro – Lunedì 6 Luglio: Gomorra(Nota: eccezionalmente di lunedì) – Martedì 14 Luglio: Suburra – Martedì 21 Luglio: Tutta la Vita Davanti \n\n\n\nINFORMAZIONI UTILI:  \n\n\n\nModalità: Ingresso gratuito e libero fino a esaurimento posti. \n\n\n\n Info: www.eursocialpark.it
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SUMMARY:Il Teatro Drammatico di Plovdiv al  Teatro Brancaccio
DESCRIPTION:Il Teatro Drammatico di Plovdiv porta in scena per la prima volta al Teatro Brancaccio di Roma\, il 9 e il 10 giugno prossimi\, la trasposizione teatrale di due capolavori letterari di Alessandro Baricco: Silk (Seta) e Without Blood (Senza Sangue). \n\n\n\nProposte con tutta la potenza della musicalità della lingua bulgara e dall’incontro suggestivo tra la musica e la danza\, le due opere raccontano la riconciliazione e la rivoluzione interiore da diversi punti di vista. Mentre Silk (Seta) affronta il tema del viaggio e dell’autenticità dell’amore come forza trasformatrice\, Without Blood (Senza Sangue) mette a nudo il dramma della violenza e la potenza della memoria\, come strumenti per interrompere il ciclo della vendetta. \n\n\n\nIn entrambe le trasposizioni\, dirette da Diana Dobreva con l’adattamento di Alexander Sekulov\, il teatro si fonde con la musica e la danza. Questo intreccio permette alla lingua bulgara (supportata  in scena dai sottotitoli in italiano) di farsi ritmo e corpo\, diventando parte integrante della performance. \n\n\n\nL’operazione consolida idealmente lo storico dialogo culturale tra Italia e Bulgaria\, un legame che ha trovato il suo culmine nel 2019\, quando i due Paesi hanno condiviso il titolo di Capitale Europea della Cultura. \n\n\n\nAlessandro Baricco è certamente uno dei nomi più noti della letteratura europea contemporanea: un autore capace di fondere pensiero filosofico\, struttura musicale ed emotività. Seta (Silk) e Senza sangue (Without Blood)\, opere ormai parte della memoria culturale italiana\, approdano oggi a Roma in una nuova veste artistica: quella scenica. \n\n\n\nAlexander Sekulov\, poeta e drammaturgo pluripremiato\, ha saputo strutturare i testi di Baricco come vere partiture teatrali\, preservandone la ritmicità e la profondità filosofica.  \n\n\n\nLa regia è affidata a Diana Dobreva\, nome di punta del teatro bulgaro contemporaneo dal respiro europeo\, che costruisce un linguaggio visivo e spaziale capace di tradurre la materia letteraria in azione teatrale. \n\n\n\nIl debutto in Bulgaria di Silk (Seta) risale al 2021 e da allora è stata protagonista di numerose repliche accolte sempre con grandissimo interesse dal pubblico. Lo spettacolo è stato inoltre inserito nel programma delle Olimpiadi teatrali del 2023 a Kaposvár in Ungheria\, uno dei più prestigiosi eventi teatrali internazionali. \n\n\n\nIl debutto di Without Blood (Senza Sangue) è invece del 2024. Considerato uno dei titoli più significativi della stagione teatrale in Bulgaria\, è stato definito lo spettacolo dell’anno. L’opera è una coproduzione tra il Teatro Drammatico di Plovdiv e il Teatro di Veles\, in Macedonia del Nord: un gesto artistico dal forte simbolismo\, segno di cooperazione e riconciliazione nei Balcani\, in linea con i valori europei di unione culturale. È proprio grazie a questi due spettacoli che Alessandro Baricco è diventato uno degli autori stranieri contemporanei più amati dal pubblico bulgaro. \n\n\n\nIl Teatro Drammatico di Plovdiv\, fondato nel 1881\, è il più antico teatro professionale della Bulgaria. Oggi è tra le maggiori realtà di repertorio del Paese\, distinta per l’alto livello artistico e il ruolo centrale nella vita culturale nazionale. Il teatro custodisce le tradizioni di una città dalla memoria secolare: Plovdiv è infatti riconosciuta come la più antica città d’Europa ancora abitata\, un luogo unico dove l’Antichità\, il Medioevo e la modernità convivono ed esistono contemporaneamente. \n\n\n\nVale la pena ricordare che nel 2019 Plovdiv è stata Capitale Europea della Cultura insieme a Matera: un momento simbolico che ha unito Bulgaria e Italia in un progetto comune. La presentazione di questi spettacoli a Roma prosegue idealmente quel dialogo. La letteratura italiana\, interpretata sulla scena bulgara\, ritorna così al suo pubblico in un nuovo contesto artistico: un incontro tra due tradizioni che condividono un profondo rispetto per la parola\, l’immagine e la musica. \n\n\n\nIl Teatro Brancaccio\, una delle scene più affermate di Roma\, si offre come spazio ideale per questo scambio. Nel corso di due serate\, il pubblico romano avrà l’opportunità di vedere il testo letterario attraversare una diversa sensibilità scenica europea e trasformarsi in teatro vivo. \n\n\n\nQuesto appuntamento non rappresenta solo una visita\, ma la naturale prosecuzione del dialogo culturale tra Italia e Bulgaria: un legame radicato nella storia che continua oggi attraverso l’arte contemporanea. Quando una scena nazionale attinge a testi che appartengono alla letteratura classica europea del nostro tempo\, il risultato non è una semplice interpretazione\, ma un confronto aperto. Ed è proprio questo dialogo a rendere il teatro vivo e necessario. \n\n\n\nLa visita a Roma è realizzata con il sostegno della Fondazione Plovdiv 2019\, del Comune di Plovdiv e dell’Istituto bulgaro di cultura a Roma.
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SUMMARY:T.I.R. – Teatri in Rete
DESCRIPTION:T.I.R. – Teatri in Rete\, il progetto di ATCL dedicato alla formazione e all’orientamento professionale sui mestieri dello spettacolo dal vivo\, entra in una nuova fase\, con l’avvio di 5 workshop e l’apertura delle candidature per 10 tirocini extracurriculari retribuiti.Nato con l’obiettivo di ridurre lo scarto tra formazione e opportunità di lavoro nel settore culturale\, T.I.R. mette in relazione giovani\, teatri\, maestranze e compagnie della Regione Lazio attraverso un percorso gratuito di incontri\, laboratori ed esperienze sul campo\, dedicato alle professioni non artistiche dello spettacolo dal vivo.Sono online: \n\n\n\n\nil calendario dei workshop\, ospitati nei teatri del circuito regionale e condotti dalla compagnia pluripremiata lacasadargilla. I workshop offriranno una panoramica pratica delle competenze professionali coinvolte nei processi produttivi\, tecnici\, organizzativi e comunicativi dello spettacolo dal vivo. La partecipazione ai workshop è gratuita con iscrizione obbligatoria\, ed è requisito obbligatorio per candidarsi ai tirocini. Tutte le info https://www.atcl-tir.it/workshop/ \n\n\n\nil bando per 10 tirocini extracurriculari retribuiti nelle professioni dello spettacolo dal vivo\, rivolti a under 35 residenti o domiciliati nel Lazio. I tirocini si svolgeranno presso 10 strutture dello spettacolo dal vivo distribuite sul territorio regionale\, coinvolgendo realtà teatrali differenti per dimensioni\, attività e organizzazione. Si tratta di un’opportunità per acquisire esperienza concreta nei settori dell’organizzazione\, della produzione\, della comunicazione e della tecnica teatrale. Le candidature ai tirocini saranno aperte dal 19 giugno al 19 luglio. Tutte le info https://www.atcl-tir.it/bando-tirocini/\n\n\n\n\nIl calendario dei workshop: \n\n\n\n8 giugno 2026\, ROMA – Spazio Rossellini \n\n\n\n15 giugno 2026\, RIPI (Frosinone) – Teatro Vittorio Gassman \n\n\n\n30 giugno 2026\, VITERBO – Teatro dell’Unione \n\n\n\n4 luglio 2026\, RIETI – Teatro Flavio Vespasiano \n\n\n\n14 luglio 2026\, LATINA – Teatro D’Annunzio
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SUMMARY:Il Teatro di Roma ricorda Enzo Siciliano a vent’anni dalla scomparsa
DESCRIPTION:A vent’anni dalla scomparsa di Enzo Siciliano (1934-2006)\, una delle figure più poliedriche\, acute e centrali del secondo Novecento\, il Teatro di Roma celebra la sua memoria con un omaggio speciale. Un percorso in tre tappe che – dal Teatro Argentina a Casa Museo Alberto Moravia fino al Nuovo Cinema Aquila – accompagnerà il pubblico nell’universo creativo del grande intellettuale attraverso le tre direttrici che ne hanno segnato la vita artistica: il teatro\, la letteratura e il cinema.  \n\n\n\nUn viaggio della memoria e del pensiero per far rivivere la testimonianza civile di un autore fondamentale della storia culturale italiana\, a ridosso di una ricorrenza simbolica: la serata dell’8 giugno precederà infatti la data esatta in cui lo scrittore si spegneva\, il 9 giugno 2006. Il progetto intende valorizzare anche il legame affettivo e professionale con il figlio Francesco Siciliano\, attore\, produttore e oggi Presidente del Teatro di Roma. \n\n\n\nIl percorso si apre con la prima tappa lunedì 8 giugno (ore 20.00) sul palcoscenico del Teatro Argentina con Morte di Galeazzo Ciano\, uno dei testi teatrali più intensi e di stringente impegno civile scritti da Enzo Siciliano. La serata\, curata da Tommaso Capodanno\, con introduzione del Direttore artistico del Teatro di Roma Luca De Fusco\, vedrà in scena un cast di interpreti capaci di restituire la densità della parola e la vibrante urgenza della rievocazione storica: Filippo Nigro\, Lorenzo Parrotto\, Marco Prosperini\, Galatea Ranzi\, lo stesso Francesco Siciliano\, Carolina Sisto e voice off di Paolo Cresta. Insieme daranno vita alla ricostruzione degli ultimi giorni dell’ex ministro degli Esteri fascista\, dalla notte del Gran Consiglio del 25 luglio 1943 fino alla fucilazione a Verona nel gennaio del 1944. Benito Mussolini\, Edda e Galeazzo Ciano sono i protagonisti di una vera e propria “tragedia familiare” che supera la cronaca documentaria per farsi scavo interiore. Il testo ripercorre un tormento umano che nasce dalla scoperta estrema di legami e affetti\, pronti a tornare prepotenti nel ricordo quando ormai tutto è perduto. Gli ultimi giorni di prigionia nella cella numero 27 del carcere di Verona compongono così le ventidue “stazioni” di una pièce in cui sfilano attese\, illusioni\, cadute e angosce di una vita frantumata; un limbo claustrofobico sospeso sullo sfondo di un’epoca spietata\, dove la clemenza e la pietà non hanno più alcun significato\, se non per chi ne patisce la mancanza. \n\n\n\nL’appuntamento teatrale segna l’avvio dell’itinerario celebrativo in tre tappe volto a restituire la dimensione totale di Enzo Siciliano: l’omaggio del Teatro Argentina si lega infatti a due successivi eventi ospitati da Casa Museo Alberto Moravia e dal Nuovo Cinema Aquila\, che esploreranno il percorso professionale ed esistenziale di un uomo che ha saputo attraversare con eguale genialità la scrittura\, la saggistica\, la drammaturgia. \n\n\n\nLa seconda tappa si terrà martedì 9 giugno (ore 18.30) a Casa Moravia\, con un incontro pubblico – a cura di Francesco Siciliano\, Lorenzo Pavolini\, Simone Casini\, Flavio Santi e del Fondo Moravia – dedicato al legame umano e intellettuale che unì Enzo Siciliano\, storico amico di Alberto Moravia\, ai suoi più stretti interlocutori. Infatti\, il rapporto con Moravia\, nato all’inizio degli anni Sessanta\, si trasformò in una duratura amicizia e in un intenso sodalizio culturale\, culminato dal 1966 nella collaborazione alla seconda serie di Nuovi Argomenti\, prima come segretario di redazione e poi come condirettore della rivista. Siciliano fu inoltre tra i più attenti interpreti dell’opera moraviana\, alla quale dedicò saggi\, riflessioni critiche e memorabili conversazioni televisive. L’incontro sarà l’occasione per ricordare l’intellettuale attraverso testimonianze\, immagini e racconti di chi lo ha conosciuto e frequentato\, restituendone il profilo umano e culturale. Tra i presenti: Sandro Veronesi\, Edoardo Albinati\, Emanuele Trevi\, Carlo Carabba\, Raffaele Manica\, Leonardo Colombati\, Arnaldo Colasanti\, Catherine McGilvray\, Elisabetta Rasy\, Aurelio Picca\, Attilio Scarpellini\, Leopoldo Fabiani. \n\n\n\nLa terza tappa\, ospitata mercoledì 10 giugno (ore 18.30) dal Nuovo Cinema Aquila\, offrirà un prezioso momento visivo e biografico attraverso il film Enzo Siciliano: lo scrittore e il suo guscio (2006\, 50’)\, per la regia di Catherine McGilvray. La proiezione si aprirà con una presentazione d’accompagnamento alla visione da parte dei protagonisti coinvolti nel racconto dell’autore: a partire dal pittore Bernardo Siciliano (anch’egli figlio dell’intellettuale)\, a cui si affiancheranno Mimmo Calopresti\, Arnaldo Colasanti\, lo scrittore Leonardo Colombati(redattore della rivista letteraria Nuovi Argomenti) e la regista del documentario McGilvray. A seguire\, verrà proiettato il film che\, prodotto da Filmago e Università Roma II Tor Vergata\, non è il classico ritratto di uno scrittore\, bensì un’opera sull’uomo\, sul suo rapporto con la scrittura e con la vita stessa. Attraverso le riprese realizzate per oltre un anno – fino alla primavera del 2006\, a pochi mesi dalla scomparsa – la regista McGilvray rompe il guscio del personaggio pubblico per mostrare l’autore nella sua casa di campagna al Vertano\, vicino a Todi\, circondato dagli affetti della sua famiglia e da amici. Un ritratto intimo in cui Siciliano ripercorre la sua esistenza\, il suo percorso di scrittore e la genesi di opere fondamentali come La Notte Matrigna e Vita di Pasolini\, affrontando con lucidità la sua battaglia contro la malattia e il tema della responsabilità etica e politica dell’intellettuale di fronte al mutamento della situazione culturale in Italia. \n\n\n\nPer Francesco Siciliano questo ritorno alle parole del padre rappresenta un atto d’amore e\, al contempo\, un dovere culturale verso la città e la collettività: «Venti anni fa moriva mio padre\, lasciando dentro di me un vuoto fatto di parole\, pensieri e immagini. Degli scrittori\, a volte\, per fortuna\, quelle parole\, quei pensieri e quelle immagini restano. Per ricordarlo\, una pagina del teatro di Enzo Siciliano come “Morte di Galeazzo Ciano” oggi forse risuona ancora più attuale di ieri. La forza di quella drammaturgia mi sembra necessaria: non soltanto a curare la mia ferita\, ma a far vivere\, per una sera\, il suo pensiero». Questo omaggio testimonia come Enzo Siciliano abbia avuto un rapporto indissolubile con il Teatro di Roma. Infatti\, scrittore e saggista di finissimo intuito\, esordì nella narrativa nel 1963 con Racconti ambigui\, firmando nel corso della sua carriera opere memorabili tra cui si ricordano La notte matrigna e Non entrare nel campo degli orfani\, fino al Premio Strega nel 1998 con il romanzo I bei momenti; critico letterario e teatrale per il Corriere della Sera\, nonché Presidente della Rai dal 1996 al 1998\, ha sempre individuato nello spettacolo dal vivo un luogo d’elezione e di militanza intellettuale. Il suo legame con lo Stabile affonda le radici in una frequentazione assidua e in una visione condivisa della cultura come motore di crescita collettiva. \n\n\n\nPortare oggi la forza civile della sua drammaturgia sul palcoscenico del Teatro Argentina\, per poi estendere il racconto della sua poliedricità nei luoghi d’arte di Casa Moravia e del Nuovo Cinema Aquila\, non significa soltanto omaggiare l’uomo e il padre\, ma rappresenta il dovere di restituire alla collettività la voce di un intellettuale che ha fatto della circolarità del pensiero la propria missione di vita.
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LOCATION:Teatro Argentina\, Largo di Torre Argentina\, 52\, Roma\, 00186\, Italia
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SUMMARY: “NON TUTTI GLI UOMINI\, MA 62 MILIONI SÌ” alla Casa Internazionale delle Donne
DESCRIPTION:Dopo l’inchiesta della CNN sulla rete ribattezzata “Accademia Internazionale dello Stupro”\, Roma ospita un confronto pubblico con esperte ed esperti per analizzare la diffusione della violenza di genere negli spazi digitali e le sue consequenze sociali e culturali. \n\n\n\nUn’immensa metropoli virtuale dello stupro conta sessantadue milioni di visitatori ogni mese\, superando l’intera popolazione italiana. È la fotografia shock scattata dall’inchiesta della CNN pubblicata lo scorso 26 marzo\, che ha svelato al mondo l’esistenza di un ecosistema online strutturato come una vera e propria “Accademia Internazionale dello Stupro”. Un network dell’orrore dove si vendono dirette streaming di violenze sessuali\, si scambiano tutorial su sostanze per stordire le partner e si diffondono pratiche di abuso. Questo scenario inquietante dimostra la potenza delle piattaforme digitali nel generare\, amplificare e rendere quotidiana la cultura della misoginia. \n\n\n\nDa questa urgenza globale nasce “NON TUTTI GLI UOMINI\, MA 62 MILIONI SÌ”\, iniziativa promossa dall’Associazione Donne e Politiche Familiari\, attiva dal 1998 sul tema della violenza di genere\, in programma a Roma l’8 giugno alle ore 18 alla Casa Internazionale delle Donne (via della Lungara\, 19).  Un appuntamento che porta al centro dell’attenzione pubblica la diffusione delle culture misogine online e il loro impatto sugli immaginari sociali\, tra piattaforme digitali\, linguaggi e trasformazioni culturali. \n\n\n\n“Odio\, misoginia e violenza sulle donne occupano sempre più spazio negli ambienti digitali\, configurando un allarme sociale. È urgente comprendere la portata del fenomeno e individuare strumenti efficaci per contrastarlo”\, afferma Teresa Dattilo\, psicoterapeuta e presidente dell’Associazione Donne e Politiche Familiari. A partire da queste premesse si svilupperà il confronto moderato dalla stessa Dattilo insieme a Cathy La Torre\, avvocata e attivista per i diritti civili\, Lorenzo Gasparini\, giornalista e scrittore\, Donata Columbro\, giornalista e data journalist\, e Giovanna Conte\, professionista della comunicazione e dell’analisi dei fenomeni sociali\, in un dialogo che attraverserà diritto\, informazione\, cultura digitale e rappresentazioni della contemporaneità. \n\n\n\nDalle inchieste estere al caso Italia\n\n\n\nIl filo rosso della violenza digitale unisce lo scenario internazionale alle cronache di casa nostra. Le dinamiche globali emerse nel celebre caso di Gisèle Pelicot trovano infatti una spaventosa sponda interna in fenomeni speculari\, come quelli rintracciati all’interno del gruppo Facebook “Mia Moglie” e sul sito Phica.eu.Realtà differenti per canali e modalità\, eppure identiche nella loro matrice culturale. L’incontro dell’8 giugno alla Casa Internazionale delle Donne di Roma punta a fornire risposte e strumenti di consapevolezza per il futuro: quale società stiamo costruendo se l’umiliazione e l’odio misogino diventano un mercato digitale e un linguaggio comune? L’evento sarà accessibile sia in presenza sia attraverso la diretta online su: https://www.donnaepolitichefamiliari.it/
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LOCATION:Casa Internazionale delle Donne\, Via della Lungara\, 18\, Roma\, ITA\, 00165\, Italy
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SUMMARY:RIM - Roma in Musica
DESCRIPTION:Per un’intera settimana\, tutta Roma suona. Da domenica 7 a sabato 13 giugno\, la Capitale sarà attraversata dalla prima edizione di RIM – Roma in Musica\, la manifestazione promossa da Roma Capitale\, con la direzione artistica di Daniele Silvestri. Sette giorni in cui tutta la città si accende di sonorità e linguaggi diversi\, in un percorso aperto che fa dialogare grandi nomi della scena musicale e musicisti amatoriali\, fra concerti\, performance e molto altro. Un programma diffuso in tutti Municipi\, che accorcia le distanze tra il centro storico e i quartieri\, trasformando lo spazio pubblico in un luogo di partecipazione e scoperta. \n\n\n\nRIM raccoglie e racconta il panorama musicale cittadino\, coinvolgendo le realtà che animano i quartieri della Capitale\, delineando una mappatura culturale del territorio e mettendo in risalto il ricco e variegato tessuto musicale urbano di Roma. L’obiettivo è porre le basi per un appuntamento destinato a ripetersi nel tempo e ad abbracciare tutta la città. \n\n\n\nDomenica 7 giugno la manifestazione prende il via con una parata musicale che da piazza Mastai arriverà a Piazza Navona\, riunendo musicisti\, studenti\, cittadine e cittadini provenienti da tutti i 15 Municipi della Capitale. Il corteo\, impreziosito dalla festosa e rumorosa presenza di tre marching band romane – Samba Precario\, Cecafumo\, Altrabanda – attraverserà il Tevere per arrivare a Piazza Navona dove\, ad attendere il pubblico\, ci sarà la Banda musicale del Corpo di Polizia Locale di Roma Capitale. Con l’arrivo della sfilata si apre ufficialmente il programma della settimana: la piazza si trasformerà in uno studio a cielo aperto\, il centro narrativo di RIM. Fino al 12 giugno\, si alterneranno dirette radiofoniche\, trasmissione di playlist\, presentazioni di libri a tema musicale e talk con ospiti condotti dallo stesso Daniele Silvestri\, in un continuo scambio tra parole e musica dal vivo. Sono attesi\, fra gli altri: Sergio Cammariere (lunedì 8 giugno)\,Tosca (martedì 9 giugno)\, Stefano Fresi (mercoledì 10 giugno) e Max Gazzè (giovedì 11 giugno). \n\n\n\nLa manifestazione si estenderà a tutta la città grazie alla collaborazione con i Municipi. I diversi quartieri ospiteranno appuntamenti ed esibizioni dal vivo\, costruiti insieme alle scuole di musica e al tessuto associazionistico locale. Una programmazione diffusa che abiterà lo spazio pubblico dando vita a ungrande racconto musicale urbano. \n\n\n\nLa manifestazione si chiuderà sabato 13 giugno al Parco Schuster con una vera e propria jam sessionche rimetterà ancora una volta al centro la dimensione collettiva della musica. La giornata si articolerà in tre momenti: il pomeriggio sarà aperto all’iscrizione di musicisti provenienti dalle scuole di musica che collaborano con l’evento\, mentre la sera protagonista sarà un set guidato proprio dal direttore artistico Daniele Silvestri\, in cui si alterneranno sul palco anche artiste e artisti noti della scena musicale. Protagonista della chiusura sarà un inedito intreccio con la ricca espressività della scena rap romana. \n\n\n\nTutti gli appuntamenti della manifestazione sono a ingresso libero e gratuito. Il programma completo\, suscettibile di variazioni\, e gli aggiornamenti sui singoli eventi saranno progressivamenteconsultabili al link https://www.comune.roma.it/web/it/romainmusica.page. \n\n\n\nRIM – Roma in Musica è una manifestazione promossa e sostenuta da Roma Capitale – Assessorato alla Cultura e al Coordinamento delle iniziative riconducibili alla Giornata della Memoria\, con il coordinamento del Dipartimento Attività Culturali e in collaborazione con OTR Live. Official SponsorToyota. Sponsor TIM e BIP Group. Radio ufficiale Dimensione Suono Roma. Coordinamento organizzativoZètema Progetto Cultura. 
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