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SUMMARY:"Kalergi! Il complotto dei complotti" all'Argot Studio
DESCRIPTION:ll’Argot Studio\, sabato 30 e domenica 31 maggio\, va in scena Kalergi! Il complotto dei complotti\, uno spettacolo di Firmamento Collettivo\, ultimo appuntamento di “Green Days – nel tempo che resiste” la rassegna teatrale Under 35 curata\, organizzata e pensata da Dominio Pubblico\, con il sostegno del MiC e di SIAE\, nell’ambito del programma “Per Chi Crea”\, con tante novità e un importante consolidamento nelle scelte artistiche e organizzative. \n\n\n\nKalergi! Il Complotto dei Complotti prende forma dalla teoria\, con l’intento di indagare le ragioni profonde\, esistenziali\, per cui nessun essere umano possa dirsi veramente immune al virus del complottismo\, anche quando ritiene di possedere una buona dose di “anticorpi culturali”. Quella della sostituzione etnica – a differenza di altre più mainstream quali il falso allunaggio o il terrapiattismo – risulta essere tra le teorie del complotto con maggiori conseguenze dirette sulla realtà. Il sostegno di alcune frange politiche\, che se ne servono per fomentare un clima di paura e sospetto nei confronti delle persone straniere\, la rende un pericoloso strumento di manipolazione dell’opinione pubblica: fare leva su chi crede che i morti in mare siano manichini\, infatti\, non può che nascere dalla convinzione che quelle stesse persone appartengano a una categoria di umanità inferiore alla nostra. \n\n\n\nLa rassegna “Green Days – nel tempo che resiste” è interamente curata da una direzione artistica partecipata\, composta da ragazzi e ragazze appartenenti alla GenZ\, che fin dalla prima edizione si occupa di valutare e selezionare gli spettacoli secondo un modello già attuato da Dominio Pubblico allo Youth Fest\, continua a interrogarsi su temi profondi legati all’identità personale e collettiva\, al rapporto con le proprie radici\, al cambiamento e alla costruzione di una nuova consapevolezza.  \n\n\n\nDopo “Il futuro ha i giorni contati” e “Che ne sarà di noi?” gli under 25 di Dominio Pubblico\, con “nel tempo che resiste” cercano quest’anno\, attraverso gli spettacoli in programma\, di dare una risposta agli interrogativi e alle preoccupazioni legate al futuro. In un mondo in continua trasformazione\, resistere diventa oggi un gesto necessario e il teatro si fa spazio di incontro\, di libertà e di rinascita\, dove i giovani possono raccontare il presente e immaginare il futuro. \n\n\n\nUn palinsesto che esplora tematiche quali l’importanza della memoria storica e collettiva\, la responsabilità civile\, le relazioni intergenerazionali e le sfide contemporanee e politiche dei giovani che ancora una volta scelgono di riflettere su problematiche lontane dal loro tempo\, ma in qualche modo fortemente urgenti per capire l’oggi e il futuro\, ponendo come obiettivo quello di creare uno spazio di riflessione\, dialogo e confronto tra artisti e pubblico.  \n\n\n\nPer ogni spettacolo in rassegna sono previste due giornate di repliche e un TALK di approfondimento a cura della Redazione U25 di Dominio Pubblico: una possibilità di incontro e di scambio tra giovani\, compagnie emergenti e pubblico. \n\n\n\nDa sempre Argot Studio e Dominio Pubblico collaborano insieme per garantire spazio e visibilità a una nuova generazione di artisti. Lavorano su target e focus differenti facendo sempre dell’innovazione dei linguaggi e della ricerca il centro della loro mission. \n\n\n\nDominio Pubblico –  che nasce nel 2013 dalla collaborazione di Argot Studio con il Teatro dell’Orologio – si distingue come un importante progetto di audience development e community engagement rivolto a giovani under 25 che si sperimentano in un percorso da spettatori attivi\, finalizzato alla conoscenza della scena contemporanea e alla produzione\, promozione e organizzazione di eventi culturali multidisciplinari. I giovani si avvicinano alla fruizione culturale della loro città e del territorio regionale attraverso la visione guidata di numerosi eventi legati al mondo dell’arte contemporanea\, e grazie all’incontro con gli artisti coinvolti imparano a capirne le dinamiche interne e a raccontarle. \n\n\n\nBiglietti e orari \n\n\n\nintero: 8 euro / ridotto: 5 euro \n\n\n\nsabato 19:30 / domenica 17:30 \n\n\n\ntalk con la compagnia dopo la replica della domenica
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LOCATION:Argot Studio\, Via Natale del Grande\, 27\, Roma\, 00153\, Italia
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SUMMARY:"Pinocchia\, adolescente di legno"
DESCRIPTION:ll 30 maggio al Teatro Elsa Morante va in scena “Pinocchia\, adolescente di legno“\, saggio spettacolo diretto da Roberto Gandini\, con i partecipanti al Laboratorio Teatrale Integrato Piero Gabrielli\, che da sempre si pone come modello di creazione inclusiva arricchendosi di esperienze laboratoriali e di tecniche interpretative. \n\n\n\nProtagonista di questo spettacolo è il personaggio che più di ogni altro ha segnato la drammaturgia del Laboratorio Gabrielli\, oltre alle figure nate dalla fantasia di Gianni Rodari\, ossia Pinocchio\, il diverso per antonomasia. Nel bicentenario dalla nascita del suo autore\, Carlo Collodi\, ci si è chiesti cosa accadrebbe se dal famoso “ciocco di legno” nascesse una burattina. In scena\, accompagnati dalla musica dal vivo\, 19 attrici e attori\, con e senza disabilità\, che in questi trent’anni di attività del Laboratorio sono cresciuti e si sono lasciati coinvolgere dalle esperienze teatrali e altre new entry\, per dare corpo e voce a una versione al femminile del celebre burattino\, che diventa strumento non solo per indagare il “diverso”\, ma anche per scandagliare  le varie problematiche legate all’essere adolescente oggi. Una vera e propria indagine sull’identità giovanile.  \n\n\n\n“Il processo teatrale\, per sua natura\, procede per ipotesi\, revisioni e scarti: quel ragazzo a cui è stata affidata la parte è più bravo del previsto\, quella ragazza con disabilità fa venire fuori un aspetto della storia a cui non si era pensato… Le prove diventano così uno spazio di ricerca in cui il senso dello spettacolo prende forma progressivamente\, attraverso un’elaborazione condivisa_ annota Roberto Gandini. \n\n\n\nL’adolescenza è una patologia dalla quale i più guariscono. Ma a che prezzo e con quali passaggi?Pinocchia non vuole andare a scuola\, non vuole lavorare\, vuole stare con gli amici\, vuole scappare. È “umana troppo umana” anche se è fatta di legno ed è alla ricerca disperata di un’altra identità. Pinocchia vuole essere come gli altri\, ma chi sono gli altri? I suoi simili sono i burattini che l’accolgono e le vogliono bene. Anche lei ama quei “diversi”\, ma non le basta. Allora corre incontro all’amore che scopre con Lucignolo\, e corre verso esperienze che l’abbrutiscono e la rendono un’asina! Pinocchia\, attraverso questa sofferenza\, acquisirà l’identità tanto desiderata. E vissero felici e contenti? No\, perché la ricerca dell’identità è una trama con molti sequel. “ \n\n\n\nIl Laboratorio Teatrale Integrato Piero Gabrielli rappresenta una delle realtà più consolidate e riconosciute in Italia nell’ambito del teatro sociale e dell’inclusione scolastica\, giunto appunto al suo trentunesimo anno di attività.  Profondamente radicato nei quartieri e nelle scuole della città\, è diventato un punto di riferimento per il lavoro con le persone fragili e con disabilità. Attraverso un’azione costante\, ha saputo promuovere il tema dell’inclusione sociale e la pratica dell’integrazione tra ragazze e ragazzi con e senza disabilità\, affermandosi come vero e proprio patrimonio didattico per gli insegnanti e gli studenti coinvolti. Il Laboratorio Gabrielli è altresì attivo nell’organizzazione di iniziative teatrali rivolte alla cittadinanza e nella promozione di percorsi formativi per docenti e artisti. \n\n\n\nCon Maura Ceccarelli\, Flavio Corradini\, Rebecca Gentile\, Alessandro Giorgi\, Alexia Giulioli\, Samuel Kowalik\, Edoardo Maria Lombardo\, Andres Lucas\, Matteo Marcelli\, Anita Marziali\, Laura Mastrangeli\, Andra Maria Murgu\, Aurora Orazi\, Ettore Pettinelli\, Fabio Piperno\, Edoardo Ricotta\, Marcello Selvatino\, Elena Sili\, Lucia Zorzoli \n\n\n\nAssistente alla regia Davide Marinacci – mediazione inclusiva Irene Falaschi – coordinamento pedagogico Anna Leo – coordinamento specialistico Roberta Penge – produzione Teatro di Roma – Teatro Nazionale e Laboratorio Teatrale Integrato Piero Gabrielli \n\n\n\nsegreteria L.T.I. Piero Gabrielli Giorgio Lourier \n\n\n\nufficio attività culturali Gaia Polidori\, Ilaria Iuozzo \n\n\n\nresponsabile Silvia Cabasino \n\n\n\nstaff tecnico della Fondazione Teatro di Roma \n\n\n\nsi ringrazia Lea Giamattei \n\n\n\nINGRESSO LIBERO
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LOCATION:Teatro Elsa Morante\, Via Guido da Verona\, Roma\, ITA\, 00143\, Italy
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SUMMARY:"Roma bella m'appare"  al Teatro degli Eroi
DESCRIPTION:Sabato 30 e domenica 31 maggio al Teatro degli Eroi di Roma va in scena un intenso viaggio tra i grandi fantasmi della romanità: da Giulio Cesare ad Anna Magnani\, passando per il Marchese del Grillo e Sora Lella. Uno spettacolo umano e poetico che attraversa dolore\, amicizia e il potere salvifico del racconto\, in un dialogo profondo con l’anima di Roma. Un omaggio speciale a Luigi Nicolais Martini\, alla sua visione artistica e al suo amore per il teatro e la romanità. ✨ \n\n\n\nIn una notte di maggio\, sotto il cielo sospeso di Roma\, Nino siede accanto alla statua di Pasquino con un quaderno vuoto tra le mani. Deve scrivere l’elogio funebre per il suo amico Gigi\, ma il dolore gli ha rubato le parole. \n\n\n\nQuando la mezzanotte spezza il silenzio della città eterna\, il tempo si incrina e Roma si popola di fantasmi illustri: da Giulio Cesare al Marchese del Grillo\, da Beatrice Cenci a Ciceruacchio\, fino alle anime popolari di Sora Lella\, Mastro Titta e Anna Magnani. \n\n\n\nUno dopo l’altro\, questi spiriti raccontano a Nino la loro Roma: una città fatta di gloria e miseria\, ironia e tragedia\, amore e memoria. Attraverso le loro storie\, Nino comprende che Roma non dimentica mai davvero chi ha amato. Perché in questa città i morti continuano a vivere nelle parole\, nei vicoli\, nelle risate condivise fino a tardi in un’osteria. \n\n\n\nNel corso di una sola notte magica\, Nino troverà finalmente il coraggio di dare voce al suo addio e di trasformare il dolore in memoria\, scoprendo che finché qualcuno racconta una storia\, nessuno scompare davvero. \n\n\n\nCon: Alberto Fiano\, Marco Sutera\, Lorenzo Martinelli\, Sabrina Sacchelli \n\n\n\nNicolò Berti\, Antonio Buonocunto\, Daniela Franchi\, Francesca Badolato \n\n\n\nCarmelita Luciani\, Greta Nitti\, Sara Rusu\, Luana Cannistraci  \n\n\n\ne Massimiliano Di Vincenzo \n\n\n\ne con la partecipazione straordinaria di Corrado Amici e Cristiano Amici \n\n\n\ndell’Accademia di Canto Romanesco \n\n\n\nRegia: Alberto Fiano \n\n\n\ndrammaturgia:Agnese Torre – Supervisione artistica:Matteo Fasanella \n\n\n\nAssistente alla regia: Mari Marino \n\n\n\nScenografia e Costumi: Tutto Teatro di Maurizio Marchini \n\n\n\nLuci: e suoni: Sabrina Fasanella – Photo/Social Media Manager: Agnese Carinci \n\n\n\nTrailer: Valentina Falanga \n\n\n\n \n\n\n\nOrari: sabato ore 19\,00 – domenica ore 17\,30 \n\n\n\nBiglietti: Intero € 18\,00 – Ridotto: € 15\,00 (under 12 e over 75) \n\n\n\nInfo & Prenotazioni: cell. 349.49.46.890
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SUMMARY:Variazioni artistiche a Tarquinia
DESCRIPTION:VARIAZIONI ARTISTICHE a cura di mk e Emanuela Rea nasce come un progetto di valorizzazione del patrimonio culturale che mette in relazione arti performative contemporanee e uno dei luoghi simbolo del territorio di Tarquinia: la Necropoli dei Monterozzi\, sito UNESCO di straordinaria rilevanza storica e identitaria. \n\n\n\nLa rassegna\, sostenuta dalla Regione Lazio\, in collaborazione con PACT – Parco Archeologico di Cerveteri e Tarquinia\, con il patrocinio della Città di Tarquinia sono sette spettacoli distribuiti in due fine settimana (30-31 maggio e 13-14 giugno 2026\, negli orari di apertura del sito)\, con un programma che attraversa diversi linguaggi artistici – danza\, teatro\, circo contemporaneo e spettacoli per l’infanzia – per esaltare lo spazio tramite un caleidoscopio di creatività.  \n\n\n\nNella Necropoli dei Monterozzi di Tarquinia le compagnie di danza che nell’evoluzione del contemporaneo ridefiniscono il proprio linguaggio (mk\, Fabrizio Favale\, Roberto Tedesco\, Kinkaleri) si alterneranno al reading su Novecento di uno dei più acclamati autori italiani\, Alessandro Baricco\, a una programmazione pensata per l’infanzia di diverse fasce d’età (dalla danza\, alle marionette\, al nuovo circo). Sabato 30 maggio spazio all’infanzia alle ore 16 (durata: 50 min)\, con Le mani di Efesto di e con Francesco Picciotti\, uno spettacolo di marionette con protagonista un dio artigiano. In scena una piccola baracca sarà la tela su cui disegnare i destini degli uomini\, ma sarà anche il monte olimpo e il vulcano Etna e tutto intorno compariranno i personaggi e le mirabolanti invenzioni del dio del fuoco. A seguire alle ore 17.30 (durata: 80 min) il reading Novecento da Alessandro Baricco\, con Ciro Masella. Quella di Novecento\, il più grande pianista che abbia mai solcato l’oceano\, è senza dubbio una delle più belle storie mai raccontate. Intensa\, commovente\, divertente e assurda… come la vita.  \n\n\n\nDomenica 31 maggio ore 17.00 (per l’infanzia\, durata: 50 min) Il circo Palacinca di e con Chien Barbu Mal Rasè ci presenta i personaggi Capitan Palacinca e Il furbo Jock che girando il mondo in lungo ed in largo hanno raccolto straordinarie bestie esotiche ed appreso incedibili abilità magiche e tecniche circensi.  \n\n\n\nSpazio alla danza per l’infanzia sabato 13 giugno ore 16.30 (durata: 30 min) con la performance Everyone Gets Lighter | All kids! di Kinkaleri\, con Marco Mazzoni in cui impareremo a costruire frasi\, ballando! All Kids! è un alfabeto gestuale che permette di trascrivere il simbolo alfabetico direttamente sul proprio corpo\, in continua dinamica nello spazio e nel tempo: una pratica coreografica. Segue alle ore 17.30 (durata: 30 min) la performance di mk\, Uno stato eternamente nascente\, concept e coreografia di Michele Di Stefano\, pièce audio Massimo Conti e Michele Di Stefano\, con Biagio Caravano (che cura anche il modular system live)\, Sebastiano Geronimo\, Flora Orciari\, Laura Scarpini\, Francesca Ugolini. Un assemblaggio ‘da prato’\, pensato per costruire l’intesa tra i corpi a partire dall’utilizzo della parola senza oggetto: il parlottio come tramite di un’alleanza fisiologica e momentanea nell’erba. Seduta. La pièce è composta dall’assemblaggio di pacchetti di conversazioni preregistrate colte in giro\, stralci di concetti trascritti fedelmente e riorganizzati.  \n\n\n\nDomenica 14 giugno si inizia alle ore 16.45 (durata: 25 min) con We are our roots\, coreografia di Roberto Tedesco\, danzatrice Laila Lovino e composizione ed esecuzione musicale Luca Pizzetti. Accompagnato dal suono ipnotico dell’handpan\, lo spettacolo esplora il viaggio dell’interprete tra partenze\, arrivi e ritorni\, percorrendo linee invisibili tracciate dallo spazio e dal corpo. Al centro\, il tema delle radici: ciò che ci è stato tramandato dalla famiglia e dalle esperienze. Si prosegue alle ore 17 (durata: 20 min) con The Halley Solo diLe Supplici\, ideazione e coreografia Fabrizio Favale\, danzatore Daniele Bianco. Come ad imitare la traiettoria di una cometa periodica\, questa danza si presenta come un’effimera scia nello spazio. Qui il danzatore abbandona qualsiasi tipo di riferimento narrativo per lanciarsi\, come un corpo celeste\, in traiettorie e in dinamiche\, in cambi di qualità e densità danzate\, in stasi e rapide torsioni nello spazio vuoto. \n\n\n\nVARIAZIONI ARTISTICHE si fonda sull’idea che il patrimonio culturale non sia solo oggetto di conservazione\, ma spazio vivo di relazione\, da abitare attraverso pratiche contemporanee capaci di attivare nuovi significati. \n\n\n\nAnteprima del progetto è stato un evento dedicato alle scuole presso il Museo Archeologico Nazionale di Tarquinia agli inizi di maggio con COSÌ È (O MI PARE)\, una riscrittura per realtà virtuale di Luigi Pirandello\, adattamento e regia Elio Germano.  \n\n\n\nBiglietti: ridotto 3 euro; adulti 5 euro + biglietto d’ingresso alla Necropoli  \n\n\n\nBiglietti: domenica 14 giugno 3 euro \n\n\n\nPrevendita: Infopoint Tarquinia (aperto tutti i giorni 10 – 13 / 16 – 18) Barriera San Giusto tel. 0766 849 282 | sul web: www.eventi.archeoares.it
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SUMMARY:“Le memorie di Giorgio - dalla parte della bellezza” alla Casa del Cinema di Taormina
DESCRIPTION:A dieci anni dalla scomparsa di Giorgio Albertazzi\, Taormina rende omaggio a uno dei più grandi protagonisti del teatro italiano con “Le memorie di Giorgio – dalla parte della bellezza”\, in programma sabato 30 maggio alla Casa del Cinema. \n\n\n\nL’iniziativa\, promossa dalla Fondazione Taormina Arte Sicilia\, in sinergia con Naxoslegge e UniversiTeatrali\, proporrà una giornata tra immagini\, testimonianze e cinema dedicata al grande attore e regista. \n\n\n\nIl programma prenderà il via alle 10:30 con i saluti istituzionali della Fondazione Taormina Arte Sicilia\, con il commissario straordinario Bernardo Campo e del sovrintendente Felice Panebianco\, seguiti dall’inaugurazione della mostra fotografica dedicata ad Albertazzi. \n\n\n\nNel corso della giornata si alterneranno incontri e testimonianze con Maura Catalan\, Maurizio Marchetti\, Ninni Panzera\, Daniele Salvo\, Pia Tolomei di Lippa e Dario Tomasello\, moderati da Fulvia Toscano\, direttrice artistica di Naxoslegge. \n\n\n\nAlle 19:30 spazio al cinema con la proiezione del film “L’anno scorso a Marienbad” di Alain Resnais\, introdotta dall’intervento di Claudio Siniscalchi.
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SUMMARY:Ostia in Rosa a Ostia Jazz Festival
DESCRIPTION:Da Ostia in Rosa a Ostia Jazz Festival: dal 29 maggio al 2 giugno Piazza Anco Marzio diventa il cuore di un grande progetto di valorizzazione del territorio tra Giro d’Italia\, musica\, comicità e grandi eventi. \n\n\n\nRoma punta sul litorale e accende Ostia con un nuovo grande progetto culturale\, fortemente voluto e supportato dall’Assessorato ai Grandi Eventi\, Sport\, Turismo e Moda\, che unisce spettacolo\, musica e valorizzazione urbana. Nasce così l’Ostia Festival\, un cartellone di cinque giorni che\, dal 29 maggio al 2 giugno\, trasformerà Piazza Anco Marzio e il centro cittadino in un palcoscenico diffuso dedicato alla partecipazione\, alla cultura e all’identità del territorio. \n\n\n\nDue anime\, un unico racconto: Ostia in Rosa\, inserito nel calendario di iniziative collegate al Giro d’Italia\, e Ostia Jazz Festival\, progetto musicale nato per diventare un appuntamento stabile nel panorama nazionale. \n\n\n\nL’obiettivo è costruire un’esperienza culturale capace di generare identità\, attrattività e valore per il territorio\, trasformando Ostia in un luogo sempre più riconoscibile non solo come meta balneare\, ma come destinazione culturale e spazio di produzione di eventi di qualità. \n\n\n\nAd aprire il programma saranno le serate di Ostia in Rosa\, promosso dal Teatro Nino Manfredi\, il 29 e il 30 maggio a Piazza Anco Marzio. Due appuntamenti gratuiti che accompagneranno il clima del Giro d’Italia e porteranno sul palco due volti amatissimi della comicità italiana: Gabriele Cirilli il 29 maggio e Antonio Giuliani il 30 maggio. Gli spettacoli inizieranno alle ore 21.00. Dal 31 maggio al 2 giugno il testimone passerà alla musica con Ostia Jazz Festival\, promosso dall’Alexanderplatz Jazz Club e patrocinato da Ascom Confcommercio Roma Litorale Sud\, partner del progetto nel percorso di valorizzazione culturale\, economica e territoriale del litorale romano. Un festival che nasce con l’ambizione di inserire Ostia nel circuito dei grandi appuntamenti musicali nazionali\, mettendo al centro qualità artistica\, partecipazione e identità del territorio. Sul palco si alterneranno artisti e produzioni di rilievo come Danilo Rea New Quartet\, Rosalia De Souza\, il Francesco Bruno 4Tet\, Valter Paiola & Califano Latino Orchestra e gli appuntamenti della Blues Session by Alexanderplatz Jazz Club\, con un programma che animerà Piazza Anco Marzio e gli spazi del centro cittadino. \n\n\n\nInfo Ostia Jazz Festival: 06 86781296  \n\n\n\n 349 977 0309
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SUMMARY:Il Mare a Roma a Fonderia delle Arti
DESCRIPTION:Venerdì 29 e sabato 30 maggio\, alle ore 21:00\, la Fonderia delle Arti ospita Il Mare a Roma\, lo spettacolo legato al progetto del laboratorio teatrale \, promosso da Roma Capitale – Assessorato alla Cultura e al Coordinamento delle iniziative riconducibili alla Giornata della Memoria\, è vincitore dell’Avviso Pubblico\, curato dal Dipartimento Attività Culturali\, per la concessione di contributi destinati a sale teatrali private con capienza inferiore a 100 posti aventi sede a Roma\, per progetti di ricerca e sperimentazione nell’ambito dello spettacolo dal vivo e della formazione. Stagione 2025/2026 \n\n\n\nLa messa in scena è l’ultimo capitolo di un percorso triennale che ha attraversato Antigone Oggi e Ulisse Oggi: un trittico degli archetipi del mito in cui ogni tappa ha interrogato un aspetto universale della condizione umana. Con Antigone\, la coscienza contro il potere. Con Ulisse\, il desiderio di conoscenza. Con il mare\, il viaggio interiore\, l’incontro con lo straniero\, la scoperta dell’altro come specchio di sé. \n\n\n\nGuidati dagli acting coach Paolo Gasparini e Tommaso De Santis\, con la regia di Attilio Fontana\, i giovani interpreti portano in scena i grandi classici del teatro legati agli archetipi del mare. Il palcoscenico diventa il luogo in cui il mondo antico e la contemporaneità si incontrano: perché le passioni\, le paure e le speranze dell’uomo sono di ogni tempo \n\n\n\nIn un’epoca in cui il diverso continua a essere strumentalizzato da retoriche demagogiche\, il laboratorio sceglie la via dell’empatia. Per i Greci lo straniero — xénos — era un dono degli dèi: portatore di novità\, scambio\, trasformazione. Sul mare\, ogni uomo è potenzialmente un naufrago. Ogni approdo è un incontro. Ed è in quell’incontro che si misura la vera umanità. \n\n\n\nIl viaggio di scoperta che ogni ingterprete ha compiuto a bordo della grande nave dell’arte e dell’immaginazione trova il suo porto naturale nel palcoscenico. Lo spettacolo che andrà in scena i prossimi 29 e 30 maggio non è una fine\, ma una tappa: quella in cui il percorso identitario si apre al pubblico e diventa esperienza condivisa\, emozione collettiva\, domanda rivolta a tutti. \n\n\n\nINGRESSO LIBERO – È CONSIGLIATA LA PRENOTAZIONE \n\n\n\n ******************** \n\n\n\nCOME RAGGIUNGERCI \n\n\n\nMetro A — fermate Ponte Lungo / Furio Camillo/Bus linea 85 \n\n\n\nINFO E PRENOTAZIONI \n\n\n\nTel: 06 2754379   |   WhatsApp: 334 9182821 \n\n\n\nwww.fonderiadellearti.com \n\n\n\nhttps://www.facebook.com/FonderiaArti \n\n\n\nhttps://www.instagram.com/fonderiadellearti \n\n\n\nhttps://www.youtube.com/@fonderiadellearti
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SUMMARY:Viaggio filosofico nella musica dei R.E.M al Manzoni di Roma
DESCRIPTION:Una serata intensa\, capace di parlare tanto alla mente quanto al cuore\, celebrando in modo originale e consapevole l’eredità dei R.E.M. Venerdì 29 maggio alle 20.30 al Teatro Manzoni di Roma\, Alessandro Alfieri – grande protagonista di Manzoni Idee –e la tribute band R.E.M.EMBERS celebrano la band di Michael Stipe attraverso un percorso che alterna momenti di pura musica\, riflessione e analisi filosofica\, intrecciando energia sonora e profondità di pensiero.  \n\n\n\nUn viaggio dove filosofia e rock dialogano\, per scoprire come le parole possano diventare vibrazioni dell’anima e queste ultime tradursi in musica. “L’essere si dice in molti modi”\, sosteneva Aristotele più di duemila anni fa. Può sembrare un paradosso che una battuta del genere costituisca l’incipit per un evento musicale dedicato a una delle più significative rock band degli anni 80 e 90: assumendo una prospettiva che potremmo definire esistenzialistica\, i R.E.M hanno messo in mostra attraverso la loro arte come l’essere umano possa essere raccontato solo attraverso il suono e la musica\, perché l’essere è emozione\, sentimento\, perciò dolore\, ma anche riscatto ed energia. Dall’emersione dagli anni 80 all’ingresso nello spirito degli anni ’90\, dall’alienazione all’amore\, dall’impegno politico all’elaborazione fino a un’elevazione che coincide con la definizione di un’identità matura e al contempo sulla soglia tra realtà e sogno. \n\n\n\nNelle scorse stagioni\, sempre al Teatro Manzoni\, Alessandro Alfieri ha proposto diversi incontri sulla Pop Music e i cicli Videostar\, Rocksofia e Musiksofia. Giornalista pubblicista\, è autore di numerosi volumi tra cui Bill Viola. Trascendenze digitali (2025)\, La fondazione massmediale del mondo. Estetica e ontologia dell’immaginario contemporaneo tra popular music e nuova serialità (2024)\, Che cos’è la video-estetica (2019)\, Lady Gaga. La seduzione del mostro. Arte\, estetica e fashion nell’immaginario videomusicale pop (2018). Nel 2019 ha pubblicato con Il Melangolo Rocksofia. Filosofia dell’hard rock nel passaggio di millennio. \n\n\n\nI R.E.M.embers sono una tribute band romana dedicata ai R.E.M.\, nata con l’obiettivo di rendere omaggio a una delle più influenti band della storia del rock alternativo. Attivi nella scena live della Capitale\, i R.E.M.embers si distinguono per un approccio rispettoso e autentico\, capace di restituire il sound\, le atmosfere e l’intensità emotiva dei concerti originali. Il progetto propone un repertorio che attraversa l’intera carriera dei R.E.M.\, dai primi anni IRS fino ai grandi successi degli anni Novanta e Duemila\, alternando brani iconici a scelte meno scontate\, particolarmente apprezzate dal pubblico più attento e dagli appassionati storici. \n\n\n\nLa band è composta da: \n\n\n\n\nValerio Mezzanotte – voce\n\n\n\nMax Morelli – chitarre\n\n\n\nFabio Angelucci – chitarra \n\n\n\nFederico Maniscalco – basso\n\n\n\nFrancesco Brigo – tastiere\n\n\n\nValerio Torcasio – batteria\n\n\n\n\nDirette da Alessandro Vaccari\, SCRITTORI IN SCENA e MANZONI IDEE\, da un’idea di Carlo Alighiero\, sono le proposte culturali del Teatro Manzoni di Roma\, storico teatro del quartiere Prati\, nuovo punto di riferimento per i lettori e gli autori. \n\n\n\nIngresso libero fino ad esaurimento posti \n\n\n\nTel. 06.32.23.634 – WhatsApp 327.89.59.298  \n\n\n\ne-mail eventi@teatromanzoniroma.it \n\n\n\nwww.teatromanzoniroma.it
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SUMMARY: Cento Pittori Via Margutta a Piazza Sempione
DESCRIPTION:Tornano\, dopo il grande successo riscosso con la prima edizione nel 2025\, i Cento Pittori Via Margutta a Piazza Sempione\, l’esposizione diffusa si svolgerà a Roma\, dal 29 maggio al 31 maggio 2026\, con il patrocinio dell’Assessorato alla Cultura e al Coordinamento delle iniziative riconducibili alla Giornata della Memoria di Roma Capitale e del Municipio III Roma Montesacro. \n\n\n\nUna tre giorni di grande impatto culturale e sociale\, dedicata a tutta la famiglia\, che vedrà protagoniste arte\, musica\, cultura e danza\, ospitate nella suggestiva cornice di piazza Sempione\, la piazza storica situata nel Municipio III della Capitale\, progettata dal famoso architetto Gustavo Giovannoni nel lontano 1919 insieme all’intero quadrante ancora oggi conosciuto con il nome di “Città Giardino”. \n\n\n\nAl consueto “taglio del nastro”\, fissato per venerdì 29 maggio alle ore 18.00 saranno presenti Paolo Marchionne\, Presidente del Municipio III\, l’Assessore alla Cultura Luca Blasi e la Consigliera Marta Marziali\, insieme al Presidente dell’Associazione Cento Pittori Via Margutta Antonio Servillo e a tutto il consiglio direttivo. \n\n\n\nUn evento che vuole mettere in risalto il valore dell’arte\, come elemento di aggregazione e di scambio culturale\, necessario per vivere in armonia nel territorio di una grande metropoli\, per conoscere e per farsi conoscere. \n\n\n\nCome ha dichiarato il Presidente dell’Associazione Cento Pittori Via Margutta\, Antonio Servillo: “Siamo estremamente orgogliosi di ritornare a Piazza Sempione\, dove abbiamo debuttato l’anno scorso. Il progetto ribadisce  l’importanza artistica e culturale della manifestazione che\, grazie anche ad una grande sinergia e collaborazione tra municipi ed istituzioni\, riesce a mettere insieme attività fruibili da tutta la comunità\, che per tre giorni avrà la possibilità di immergersi nell’arte e nella cultura\, con attività adatte a tutte le età. Portare la nostra arte al di fuori di Via Margutta  ci da la possibilità di poter  condividere con i romani la nostra passione\, i nostri colori\, la nostra storia.” \n\n\n\nIl programma sarà così articolato:  \n\n\n\nVenerdì 29 maggio 2026 \n\n\n\nOre 18.00   Apertura manifestazione con il  “Coro polifonico degli alunni e dei maestri dell’Istituto Arco d’Oro” dirige la M° Veronica Garroni; \n\n\n\nA seguire    Inaugurazione ufficiale: taglio del nastro e saluti istituzionali; \n\n\n\nOre 19.00   Conferenza “Arte e Sport”: un connubio Fecondo\,  presieduta dall’architetto e scrittore Livio Toschi\, consulente storico della FIJLKAM\, docente di storia alla Scuola Nazionale dello Sport\, direttore artistico del Museo degli Sport da Combattimento\, direttore della collana Quaderni del Museo; \n\n\n\nOre 19\,45   Esibizione di Tango Argentino con il Maestro Ermanno Felli; \n\n\n\nSabato 30 maggio 2026 \n\n\n\nOre 10\,30   Laboratorio di pittura per le scuole a cura della Dottoressa Paola Minissale; \n\n\n\nOre 17.00   Orchestra Giovanile “Insieme per fare”. Dirige il M° Marco Giannoni; \n\n\n\nOre 17.45   Conferenza “Quando a Monte Sacro c’erano gli Elefanti” presieduta dall’archeologo Professor Alessandro Guidi\, già Professore Ordinario di Archeologia Preistorica e Protostorica all’Università Roma Tre\, già professore all’Università di Verona e funzionario alla Soprintendenza archeologica per il Lazio; \n\n\n\nOre 18.30   Conferenza “La secessione del Monte Sacro e la politica agraria della Roma alto repubblicana”\, presieduta dal Professor Gabriele CifaniOrdinario di etruscologia ed antichità all’Università di Roma “Tor Vergata”\, collaboratore della Soprintendenza Archeologica di Roma dal 1996\, già ricercatore a contratto  Per le Università di Pisa\, Berlino\, New York\, Cambridge e Parigi; \n\n\n\nOre 19.45   Gruppo Corale “Sound Good Choir”. Dirige la M° Simona Sciacca; \n\n\n\nDomenica 31 maggio 2026 \n\n\n\n                   Ore 10-20     Visite ed attività libere durante tutta la giornata in piazza. \n\n\n\nTutto questo è stato reso possibile grazie al prezioso contributo del Presidente dell’Associazione Cento Pittori Via Margutta Antonio Servillo\, della Vicepresidente Paola Minissale\, del segretario particolare Maurizio Baiocchini e dei Consiglieri Silvano Fabrizio\, Angelo Colazingari\, Roberto Fantini\, Pino Tersigni e di Maria Cristina Lucidi. \n\n\n\nSi ringraziano per la collaborazione:  l’Azienda agricola Le 3 montagne\, Il pane di San Saba\, MDS Express Courier\, CAF Italia Via Val Grana\, Ottica La Fege. \n\n\n\nPer maggiori info: \n\n\n\nAntonio Servillo Tel  3388110014
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SUMMARY:Holly's Good al Burlesque Hall of Fame Weekender di Las Vegas
DESCRIPTION:Holly’s Good\, icona del burlesque mondiale e artista in residenza alla Bottega degli Artisti di Roma\, è la testimonial scelta da Aster Lab – la bottega artigiana partenopea di gioielli in Swarovski per i grandi show – per il palcoscenico internazionale più prestigioso al mondo: il Burlesque Hall of Fame Weekender di Las Vegas\, che si svolgerà dal 28 al 31 maggio 2026 al The Plaza Hotel & Casino nella città simbolo del Nevada. \n\n\n\nHolly’s Good indosserà un headpiece in cristalli Swarovski\, una collana a cascata placcata oro 24K\,  e pendenti costruiti per moltiplicare la luce ad ogni movimento di Aster Lab per incantare il pubblico statunitense. \n\n\n\nDue talenti italiani\, due simboli del Made in Italy che sbarcano in USA. \n\n\n\nLa performer romana è già stata incoronata campionessa di Most Classic nel 2019\, sempre a Las Vegas\, prima italiana nella storia ad avere vinto un titolo così prestigioso. \n\n\n\nMa non è tutto nello stesso anno Daisy Ciotti (vero nome di Holly’s Good) è stata incoronata Papessa al Caput Mundi International Burlesque Festival di Roma  \n\n\n\nBallerina classica\, con un diploma al Royal Ballet di Londra conseguito nel 2008\, Holly’s Good non è semplicemente una performer\,  è fondatrice di realtà imprenditoriali\, una direttrice artistica\, un’istituzione. \n\n\n\nHa creato la Italian Showgirl Academy\, prima scuola professionale per showgirl in Italia\, nel cuore dell’Aventino a pochi passi dalla storia antica del Circo Massimo\, ed ha creato la Good Girls Dancers\, compagnia d’élite tutta al femminile che ha calcato i palchi di Cannes\, Nizza\, Montecarlo\, Londra\, Barcellona\, Praga e Las Vegas. \n\n\n\nAttualmente Holly’s Good è in residenza a La Bottega degli artisti\, storico locale di Prati\, dove i suoi spettacoli sono un’esperienza totale: visiva\, sonora\, emotiva.  \n\n\n\nPer i suoi numeri\, i gioielli sono essenziali\, Holly’s Good si è affidata alla tradizione artigiana di Claudio e Roberta Menichini\, fondatori di Aster Lab: gioielli da scena interamente fatti a mano in Italia\, con cristalli Swarovski e Preciosa di prima qualità. \n\n\n\nOgni pezzo deve resistere alla performance fisica – movimento\, calore\, luci\, ore di palco – mantenendo intatto l’impatto visivo che deve arrivare sino all’ultima fila.  \n\n\n\nIl risultato è un’estetica immediatamente riconoscibile: headpiece imponenti in cristalli a cascata\, corazza petto in Swarovski placcato oro\, collane a girocollo che avvolgono il collo di luce\, body chain scenografiche\, pasties gioiello per le performance più audaci. Ogni collezione porta un nome evocativo – La Corona\, Sipario\, Jolie – e racconta un mondo. \n\n\n\nNella Drag Race España\, i gioielli Aster Lab sono stati indossati anche dalla vincitrice della stagione 2\, Hello Sharonne\, che ha ricevuto corona e scettro. \n\n\n\nHolly’s Good e Aster Lab non si sono scelti per ragioni commerciali\, ma perché condividono la stessa filosofia: lo spettacolo è una forma d’arte\, e ogni dettaglio – dal gesto del corpo alla sfaccettatura di un cristallo – conta. \n\n\n\nVedremo brillare Holly’s Good al  Burlesque Hall of Fame Weekender 2026 –  il raduno annuale di oltre mille performer\, produttori e addetti ai lavori provenienti da tutto il mondo; per la prima volta un binomio simbolo di eccellenza tutta italiana. \n\n\n\nRoma e Napoli arrivano a Las Vegas\, due città\, una visione far brillare l’Italia dello spettacolo!
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SUMMARY:“Stand up di periferia” al Teatro Garage di Genova
DESCRIPTION:Giovedì 28 maggio 2026\, alle ore 21\, al Teatro Garage di Genova (Via Paggi\, 43b) si tiene il secondo grande evento aperto al pubblico del progetto “Stand up di periferia” del collettivo Li Evito Male. \n\n\n\nIl progetto promosso dall’Assessorato alle Politiche Giovanili – Regione Liguria si realizza nell’ambito delle iniziative promosse dal “Piano triennale Progetto Giovani” di Regione Liguria a favore di progetti ideati da associazioni giovanili\, in attuazione dell’Intesa Stato Regione rep. N.127/CU/2024. \n\n\n\nLa serata “Stand up al Garage” vede come protagonista il comico Nanni Mascena con il suo spettacolo “Il pazzo di paese”. L’evento è a ingresso gratuito fino a esaurimento posti. Nanni Mascena è un comico catanese. Dopo una carriera teatrale\, nel 2021 si lancia nel mondo della Stand Up Comedy. Da marzo 2022 è host di Blablabla Stand Up Comedy a Milano presso l’Atelier del Teatro e delle Arti e direttore artistico di Friccicore Stand Up da ottobre 2022\, rassegna itinerante a Catania che si svolge nelle abitazioni. “Il pazzo di paese” è il suo secondo spettacolo. \n\n\n\nLa serata fa parte del progetto “Stand up di periferia”\, che prevede una serie di appuntamenti tra cui workshop\, corsi di scrittura\, open mic e spettacoli per approfondire e divulgare l’arte della stand up comedy\, con protagonisti alcuni tra i più freschi e influenti talenti del genere del panorama italiano. Gli eventi\, partiti il 24 gennaio scorso e che andranno avanti fino al 17 giugno\, sono dedicati ai giovani che vivono nelle periferie cittadine e sono tutti a ingresso libero. \n\n\n\nPromotore dell’iniziativa è il collettivo Li Evito Male\, da diverso tempo sinonimo di qualità e originalità nel panorama comico cittadino. Dal 2022 organizza eventi\, rassegne e laboratori di scrittura gratuiti nel centro storico genovese\, con l’obiettivo di far conoscere la stand up comedy e offrire ai giovani un intrattenimento originale e sano. Nata dall’incontro di quattro persone\, oggi l’associazione conta circa 15 membri di età compresa fra i 25 e i 35 anni. \n\n\n\n«Superata la metà del progetto\, il bilancio è estremamente positivo: abbiamo raggiunto tutti gli obiettivi prefissati\, specialmente nel coinvolgimento dei giovani abitanti delle periferie — spiegano i fondatori dell’associazione Li Evito Male Francesco Solari\, Noemi Sanfilippo e Andrea Bruzzone — Dai workshop di scrittura ai corsi\, entrambi andati sold-out a pochi giorni dall’apertura delle iscrizioni\, la risposta è stata straordinaria. Ci ha colpito la partecipazione e la coesione immediata tra i partecipanti: persone inizialmente estranee che hanno saputo fare comunità\, confrontandosi su monologhi anche molto intimi. È gratificante vedere come la Regione Liguria e l’Assessorato alle Politiche Giovanili abbiano scommesso su un progetto dai giovani per i giovani\, che si è rivelato un successo\, anche grazie al supporto entusiasta di teatri\, associazioni e realtà locali. Ora festeggiamo con lo spettacolo di Nanni Mascena al Teatro Garage e con l’open mic finale di mercoledì 17 giugno all’Ittiturismo Feipin a Genova Voltri\, dove i protagonisti assoluti saranno i ragazzi e le ragazze dei corsi». \n\n\n\nDue gli obiettivi cardine del progetto: divulgare l’arte della stand up comedy e animare luoghi decentrati della città offrendo l’opportunità ai giovani che vivono nelle aree periferiche cittadine di usufruire di appuntamenti ludici\, culturali e formativi gratuiti. Un progetto pensato e sviluppato da giovani per i giovani\, in cui tutti gli appuntamenti sono appositamente gratuiti e aperti alla cittadinanza\, con un’attenzione particolare agli under 35 residenti delle periferie genovesi. I quartieri coinvolti dalle attività di “Stand up di periferia” sono stati Staglieno\, San Fruttuoso\, Sestri Ponente e Voltri.  \n\n\n\nInformazioni: https://www.instagram.com/li_evito_male/
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LOCATION:Teatro Garage\, Via Paggi. 43\, Genova\, Italia
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SUMMARY:Perepè perepè perepè. Questo è il Folklore che piace a me! al Teatro Testaccio
DESCRIPTION:La Ri-rivista di Lola Lustrini torna in scena con uno show sensuale ed esilarante\, nella splendida nuova cornice del Teatro Testaccio di Roma. Leitmotiv della serata è il Folklore dal mondo: una carrellata di performances burlesque\, intermezzate da siparietti e canzoni: dall’Argentina al Giappone\, sonorità dell’America Latina e tipicità della nostra bella Italia. Tradizioni\, usi e costumi\, danze e musiche dal mondo. In scena con Lola Lustrini\, autrice\, coreografa e regista\, la brillante coppia comica Jack Fonteine e Giorgio Gori\, la potente voce di Natascia Bonacci\, la frizzante stage kitten Zazà Framboise\, gli ospiti d’eccezione Amalia Vox e Matisse Royal\, e le immancabili allieve della scuola di Residenza Artistica Burlesque: Nanà Salomè\, Suzette L’Amour\, Lady Volour\, Miss Luce\, Dirty Nancy\, Miss White Rabbit\, Mia Liberty\, Lucy la là\, Pab de la Buena Passion e Shimmering Light. \n\n\n\nL’unico show italiano inspirato allo storico teatro di Rivista\, in una nuova veste moderna\, tra sensualità\, eleganza e tanta ironia.
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SUMMARY:“Immaginare il corpo”  all'Art Forum Würth di Capena
DESCRIPTION:All’Art Forum Würth Capena\, giovedì 28 maggio dalle 18\,00 alle 20\,”Immaginare il corpo”\, laboratorio creativo per adulti. “Immaginare il corpo” è un laboratorio creativo dedicato all’esplorazione del corpo umano attraverso la tecnica del collage. L’attività prende avvio da una visita guidata alla mostra \, “Dalla testa ai piedi. Il corpo nella Collezione Würth”\, durante la quale i partecipanti saranno invitati a osservare dettagli\, posture\, frammenti e differenti interpretazioni del corpo presenti nelle opere esposte. A partire da queste suggestioni visive\, il laboratorio proseguirà con una fase pratica in cui immagini\, ritagli\, segni e colori diventeranno materiali per costruire nuove composizioni. Attraverso il collage\, il corpo emergerà come costruzione personale e simbolica\, libera da modelli idealizzati e aperta a connessioni\, sovrapposizioni e accostamenti inattesi. Il laboratorio intende stimolare uno sguardo attivo\, critico e creativo sulle opere in mostra ed è aperto a tutti\, senza necessità di competenze artistiche pregresse. \n\n\n\n In occasione del suo ventesimo anniversario\, l’Art Forum Würth Capena presenta\, fino all’11 settembre 2027\, “Dalla testa ai piedi. Il corpo nella Collezione Würth”\, una grande collettiva che riunisce oltre 50 opere\, realizzate tra il 1888 e il 2020\, di una ricca selezione di artisti internazionali\, tra i quali Hans (Jean) Arp\, Magdalena Abakanowicz\, Georg Baselitz\, Fernando Botero\, Francesco Clemente\, Giorgio de Chirico\, Jan Fabre\, Antony Gormley\, Alex Katz\, Arnulf Rainer\, Marc Quinn e Andy Warhol. Dipinti\, sculture\, fotografie\, collage e stampe compongono un racconto articolato e corale che attraversa più di un secolo di storia dell’arte\, permettendo di osservare come il corpo umano sia diventato specchio\, simbolo e misura dei mutamenti culturali e sensibili della modernità. La mostra accosta artisti lontani per epoca\, linguaggi e poetiche\, creando dialoghi inaspettati e contrasti stimolanti che aprono nuove prospettive sulla rappresentazione della figura umana. All’interno di questa trama visiva\, l’esposizione si articola in diverse dimensioni tematiche che mettono in luce il corpo come origine\, simbolo\, teatro dell’interiorità\, gesto e infine idea: una chiave privilegiata per leggere le grandi trasformazioni culturali del Novecento e del nostro presente. Emergono così visioni in cui il corpo appare come origine e forza vitale. Il femminile\, evocato come archetipo della creazione e richiamo a una potenza primordiale e generatrice\, si manifesta nelle opere di Hans (Jean) Arp\, Peter Pongratz\, Marc Quinn\, Wilhelm Thöny\, Wilhelm Trübner\, Edita Kadirić e Ugo Dossi\, restituendo una corporeità che è insieme forma e principio originario. A questa dimensione primaria si affianca un registro più immaginativo\, dove il corpo si espone alla deformazione e si frammenta\, diventando visione e metamorfosi. Figure sospese tra sogno\, simbolo e scomposizioni formali e anatomiche – dalle deformazioni surreali alle ricerche sintetico‑cubiste – emergono nelle opere di Louise Bourgeois\, Giorgio De Chirico\, Albert Oehlen\, Horst Antes\, Alberto Magnelli\, Katsura Funakoshi e Lun Tuchnowski. Nel cuore del percorso\, il corpo si confronta con la storia: si fa poi luogo di fragilità e tensione\, specchio di conflitti interiori e politici\, di identità e denuncia. In questa parte della mostra\, opere di autori come Georg Baselitz\, Antoni Tàpies\, A. R. Penck e Magdalena Abakanowicz mettono in evidenza la forza espressiva della figura ferita\, lacerata o disumanizzata\, trasformandola in una superficie di scontro e testimonianza che restituisce immagini emotive e potenti. Il corpo è ferito\, segnato\, attraversato dai conflitti della contemporaneità e dalle tensioni politiche e sociali\, fino a diventare superficie di memoria e testimonianza. Accanto a queste prospettive\, il corpo entra direttamente nel processo creativo. Non è soltanto rappresentato: agisce. È presenza\, impronta\, gesto\, energia; una traccia che incide la materia e ridefinisce lo spazio. Nelle opere di Antony Gormley e Sabine Hoffmann\, il corpo si manifesta come presenza che dialoga con l’ambiente\, lasciando segni e impronte che ne evocano tanto l’apparizione quanto l’assenza e la memoria; in quelle di Kazuo Shiraga e Arnulf Rainer\, il movimento si fa linguaggio\, la materia registra l’intensità dell’azione e la corporeità si avvicina alla performance. Tra citazioni classiche e riletture contemporanee\, la figura umana ritorna come immagine e modello: è icona\, ideale\, identità. In questa direzione gli artisti esposti\, tra cui Andy Warhol\, Sandro Chia\, Alex Katz\, Francesco Clemente\, Walter Wörn\, Alfred Hrdlicka e nuovamente Marc Quinn\, interpretano il corpo come simbolo della cultura visiva del nostro tempo\, alternando rimandi alla tradizione\, linguaggi pop\, monumentalità e reinvenzioni formali\, riflettendo tanto sul concetto di bellezza ideale quanto sulle sue reinterpretazioni contemporanee\, includendo forme alternative e anti-canoniche. L’immagine di Adamo ed Eva di Fernando Botero\, scelta come simbolo della mostra esprime in modo emblematico il tema della corporeità come volume\, icona e racconto. Le sue forme monumentali\, inconfondibili e non convenzionali\, evocano il mito della creazione e chiudono idealmente il percorso\, riportando lo sguardo al punto iniziale: il corpo come fine e inizio. \n\n\n\nArt Forum Würth Capena \n\n\n\nNato nel 2006\, l’Art Forum Würth Capena fa parte di una rete europea composta da 15 musei\, nei quali le opere della Collezione Würth vengono presentate attraverso un ricco programma di mostre temporanee. Progettato dall’architetto siciliano Vincenzo Melluso insieme alla Società Politecnica Ingegneria e Architettura\, l’Art Forum è stato sviluppato come spazio strettamente connesso alla vita aziendale. La scelta di collocarlo in provincia\, lontano dai grandi flussi turistici\, nasce dalla volontà di avvicinare all’arte innanzitutto i dipendenti e le loro famiglie\, creando un luogo partecipativo dedicato alla riflessione\, all’ispirazione e alla creatività. Allo stesso tempo\, l’Art Forum è una realtà aperta alla collettività e rappresenta un punto di riferimento culturale per il territorio. Le sue attività comprendono visite guidate\, percorsi didattici per scuole di ogni ordine e grado\, laboratori creativi per bambini\, ragazzi e famiglie\, oltre a concerti ed eventi culturali di diversa natura. \n\n\n\nInformazioni e prenotazioni Art Forum Würth Capena \n\n\n\nCapena\, Viale della Buona Fortuna 2 \n\n\n\nTel. 06/90103800 | cell: 3317541611 mail: art.forum@wuerth.it |www.artforumwuerth.it
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SUMMARY:"Cara frustrazione\, ho bisogno di te dedicato ai giovani" alla Libreria Eli
DESCRIPTION:Giovedì 28 Maggio alle ore 18\, presso la Libreria Eli di Roma\, si terrà un talk dal titolo Cara frustrazione\, ho bisogno di te dedicato ai giovani e al complesso mondo delle cosiddette “emozioni negative”\, con cui sempre più difficilmente essi si confrontano.  \n\n\n\nRabbia\, angoscia\, fallimento e\, su tutte\, la frustrazione\, non vengono più attraversate dai ragazzi come momenti necessari alla formazione dell’identità\, ma negate\, soppresse sotto coltri di incomunicabilità\, fino a farle esplodere in forme madornali di violenza. Questo perché gli adulti – genitori\, insegnanti\, educatori e istituzioni – hanno smesso di parlare ai ragazzi. Per loro ci sono “a parole”\, finché il gioco è facile e le emozioni in gioco sono semplici da maneggiare\, ma quando i silenzi diventano muri da abbattere e gli impulsi sono ingovernabili\, alzano bandiera bianca. Sempre più spesso.  \n\n\n\nDa questa constatazione è nata l’esigenza di interrogare gli esperti su come ritornare a dialogare con i ragazzi\, a sostenerli nelle insidie della crescita avendo cura di nominare e affrontare anche la loro paura di non sentirsi visti\, capiti\, di non essere mai all’altezza di un mondo che va sempre troppo veloce.  \n\n\n\nLa giornalista Gaia Terzulli dialogherà con la scrittrice\, docente\, drammaturga e attrice Cecilia Lavatore; con Lucio Oldani\, psichiatra e psicoterapeuta\, e con Corrado Schiavetto\, psicotraumatologo e psicoterapeuta.  \n\n\n\nA loro il compito di chiarire\, rispettivamente: quali ostacoli incontrino famiglie e scuole nell’essere (ancora) modelli credibili\, di ricordare che la cura della propria salute mentale è fondamentale anche per chi ci guarda e ci imita; di spiegare quale minaccia costituiscano\, in questo contesto\, i social network. Facendo leva sul meccanismo della “gratificazione facile”\, infatti\, essi rendono meno motivanti le esperienze che richiedono perseveranza\, ma che sono essenziali per la costruzione di competenze\, relazioni profonde e identità.  \n\n\n\nFacendo riferimento ai più recenti fatti di cronaca con protagonisti giovanissimi\, si parlerà di impulsi e di limiti\, di violenza\, del web come suo detonatore\, di fiducia epistemica\, identificazione e identità. Si chiarirà cosa manca ai territori per essere presidi di cura e prevenzione\, quanto possa e debba fare la scuola per intercettare in tempo i disagi. Si insisterà sull’importanza del “fare rete” tra gli attori della comunità educante. Perché solo uniti\, coesi in strategie e azioni\, si può frenare la deriva che oggi appare inarrestabile.  \n\n\n\nSarà un’occasione per “accendere un fuoco” – come avrebbe detto W. Yeats – insieme a chi verrà ad ascoltarci. E per compiere il primo atto di una semina che\, con lo sforzo di tutti\, darà presto i suoi frutti. – Gaia Terzulli \n\n\n\nInfo sull’evento e sui relatori: https://carafrustrazione.cargo.site/
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SUMMARY:“Valter Scavolini – La vita come grande impresa” al Cinema Adriano
DESCRIPTION:Sarà presentato in anteprima nazionale mercoledì 27 maggio alle ore 20.00\, presso il Cinema Adriano di Roma\, “Valter Scavolini – La vita come grande impresa”\, il nuovo docufilm diretto da Mattia Zanca\, prodotto da 7Verticale\, sceneggiatura di Luca Masia e Mattia Zanca. \n\n\n\nL’opera racconta la vicenda personale e imprenditoriale di Valter Scavolini\, Cavaliere del Lavoro e fondatore di una delle aziende italiane più famose nel mondo dell’arredo e del design\, simbolo di qualità e del più pregiato e funzionale Made in Italy. Ma il film sceglie di andare oltre il racconto industriale\, costruendo un ritratto intimo e generazionale che attraversa memoria privata\, identità territoriale\, sport\, comunicazione e cultura popolare italiana. \n\n\n\nIl docufilm vuole essere soprattutto un racconto corale sull’Italia del dopoguerra\, una riflessione sul Made in Italy\, una testimonianza sul valore della memoria familiare e un focus sull’importanza del dialogo tra generazioni. \n\n\n\nDiretto dal giovane regista Mattia Zanca\, il docufilm intreccia materiali d’archivio\, testimonianze e una linea narrativa poetica che accompagna lo spettatore dentro la storia di un uomo partito dalle campagne marchigiane del dopoguerra per costruire uno dei simboli del Made in Italy. \n\n\n\nCon la volontà di introdurre una dimensione più emotiva e simbolica\, è stato scelto il giovane Francesco Badei\, undicenne pesarese alla sua prima esperienza cinematografica\, la cui figura ha sorpreso la produzione per naturalezza espressiva e intensità interpretativa. Può essere Valter da giovane\, il nipote che immagina il nonno o\, più universalmente\, una nuova generazione che cerca di comprendere quella precedente. \n\n\n\nAccanto ai racconti di Valter Scavolini\, il docufilm porta sullo schermo testimonianze e volti d’eccezione come Lorella Cuccarini\, storica testimonial del marchio per 17 anni\, Renzo Rosso\, fondatore di Diesel e Sergio Scariolo\, cresciuto nella realtà Scavolini Basket prima della carriera internazionale\, in un racconto corale che restituisce il legame tra impresa\, immaginario collettivo e trasformazioni dell’Italia contemporanea. \n\n\n\nAbbiamo voluto realizzare un’opera che non fosse semplicemente il racconto di un grande imprenditore\, ma la storia di un uomo capace di trasformare valori come famiglia\, lavoro\, territorio e visione in un’eredità collettiva – dichiarano i produttori Giovanni Altieri e Costantino Margiotta. Valter Scavolini – La vita come grande impresa è un progetto che mette insieme memoria\, cultura industriale e linguaggio cinematografico\, restituendo al pubblico una storia profondamente italiana ma dal respiro universale. \n\n\n\nQuesto film nasce da un desiderio personale ancora prima che cinematografico – racconta il regista Mattia Zanca. – Per anni mio nonno aveva scelto di non raccontarsi mai davvero davanti a una macchina da presa. Credo abbia accettato questo progetto perché non volevo costruire il ritratto celebrativo di un imprenditore\, ma entrare con rispetto nella dimensione più umana della sua storia. Ho cercato un racconto intimo\, fatto di memoria\, silenzi\, famiglia\, fragilità e visione – prosegue Zanca. – Non la spettacolarizzazione di un successo\, ma il percorso di un uomo che ha attraversato il Novecento italiano portando con sé valori profondi e molto concreti. \n\n\n\nTra i momenti più significativi del docufilm trovano spazio le storiche campagne pubblicitarie con Raffaella Carrà\, con Lorella Cuccarini e\, da ultimo\, quelle che vedono protagonisti Laura Pausini e Carlo Cracco\, nonché un contributo speciale di Francesco Facchinetti. \n\n\n\nL’anteprima romana – esclusivamente su invito – vedrà la presenza del Cavaliere del Lavoro Valter Scavolini\, del regista\, della produzione e di numerosi ospiti provenienti dal mondo delle istituzioni\, dell’impresa\, dello spettacolo\, dello sport e dell’audiovisivo e sarà condotta da Antonio James Mascoli\, content creator divulgatore\, specializzato in contenuti sul cinema. \n\n\n\nIl docufilm sarà poi presentato il 13 giugno 2026 alle ore 18.00 al Teatro Sperimentale di Pesaro\,all’interno della 62° Mostra Internazionale del Nuovo Cinema – Pesaro Film Festival e successivamente sarà oggetto di una programmazione selezionata nelle sale cinematografiche delle principali città italiane. \n\n\n\nIl docufilm è stato realizzato con il sostegno di BCC Banca di Pesaro e conil patrocinio di Regione Marche\, Fondazione Marche Cultura\, Marche Film Commission e Comune di Pesaro. \n\n\n\nMATTIA ZANCA \n\n\n\nMattia Zanca (Pesaro\, 2001) è un giovane regista cinematografico. Fin dagli anni del liceo sviluppa una forte passione per il cinema e il linguaggio audiovisivo\, frequentando anche la New York Film Academy. Ha conseguito la laurea in Scienze e Tecnologie delle Arti\, dello Spettacolo e del Cinema. \n\n\n\nNel 2021 lavora come assistente alla regia nel film Gianni Schicchi\, trasmesso su Rai. Nel 2022 firma la regia del backstage del film Nina dei Lupi di Antonio Pisu e amplia ulteriormente la propria formazione attraverso percorsi di specializzazione presso la Civica Scuola di Cinema Luchino Visconti e la Scuola Holden. Si dedica inoltre alla scrittura narrativa e nel 2025 pubblica il romanzo E se fossimo nessuno. \n\n\n\n7VERTICALE \n\n\n\nLa casa di produzione 7Verticale nasce nel 2023 dall’acquisizione della storica Mari Film di Fabio e Massimo Boldi\, con l’obiettivo di sviluppare nuovi progetti cinematografici e televisivi attraverso una linea editoriale orientata alla narrazione contemporanea e alla valorizzazione delle storie italiane. Alla guida della società i produttori Giovanni Altieri e Costantino Margiotta. \n\n\n\nTra le produzioni recenti di 7Verticale figurano la serie “Tutto quello che ho” con Vanessa Incontrada e i documentari “Europa\, una barca” e “Valter Scavolini – La vita come grande impresa”. \n\n\n\nVALTER SCAVOLINI \n\n\n\nValter Scavolini (Pesaro\, 1942) è un imprenditore italiano e Presidente del Gruppo Scavolini\, azienda fondata nel 1961 insieme al fratello Elvino e divenuta uno dei marchi simbolo del Made in Italy nel settore dell’arredamento e delle cucine a livello nazionale e internazionale. \n\n\n\nProfondamente legato al territorio pesarese\, ha sostenuto per decenni lo sport e la cultura\, associando il nome Scavolini alla Victoria Libertas Pesaro\, al Rossini Opera Festival e alla Robursport Volley Pesaro. Nel 1984 ha promosso\, con il fratello\, la Fondazione Scavolini\, impegnata nella tutela e valorizzazione del patrimonio storico\, artistico\, culturale e paesaggistico. \n\n\n\nNel 1993 è stato insignito dal Presidente della Repubblica Oscar Luigi Scalfaro dell’onorificenza di Cavaliere del Lavoro\, riconoscimento celebrato anche dal Presidente Sergio Mattarella in occasione del 25esimo anniversario del Cavalierato. \n\n\n\nIn allegato comunicato stampa\, invito stampa\, foto di backstage (a richiesta anche in formato HD) e press kit (con sinossi\, note di regia e scheda tecnica docufilm). \n\n\n\nA questo link è possibile visionare il teaser relativo: https://youtu.be/iXYVNX2DNOA?is=NcieC3Ur2RT6DzmU
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SUMMARY:"I padri della sposa" al Teatro Vascello
DESCRIPTION:Da 14 anni la Compagnia dei Matt’Attori\, insieme al direttore artistico di Teatrosophia Guido Lomoro\, trasforma il teatro in un autentico gesto di solidarietà\, portando in scena spettacoli che uniscono divertimento e impegno sociale. \n\n\n\nNel tempo hanno sostenuto importanti progetti umanitari: dalla costruzione di un centro di formazione professionale in Benin al finanziamento della Nave Ospedale Elpis\, che raggiunge le coste più isolate dell’Africa e del Madagascar per offrire cure e speranza\, fino alla realizzazione di ambulatori odontoiatrici a Zanzibar e di un laboratorio odontotecnico in Madagascar. \n\n\n\nOgni anno\, al Teatro Vascello\, riescono a regalare al pubblico una settimana di spettacoli sold out\, dimostrando che il teatro può davvero fare la differenza. Perché ridere fa bene: a noi stessi e anche agli altri.  \n\n\n\nSinossi: Nell’ Isoletta greca di Kalokairi\, Sophie\, una giovane prossima alle nozze\, invita segretamente tre vecchi amori di sua madre Donna per scoprire chi sia il suo vero padre\, creando equivoci divertenti e romantici.  \n\n\n\nLiberamente ispirato  A MAMMA MIA di Catherine Johnson – Adattamento e Regia: GUIDO LOMORO con:  Laura Barluzzi\, Ludovica Farnetani\, Roberto Farnetani\, Arianna Gioia\, Roberto Giunti\, Marco Lomoro\, Leonardo Mennuni\, Manuela Renzulli\,  Flavia Rosati\, Mario Rosati\, Gaia Tradico\, Giorgia Tradico\, Alessandra Zomparelli – Aiuto regia: Monica Ferrari – Scene: Daniela Santolini – Costumi: Alessandra Zomparelli \n\n\n\nBiglietti: Euro 20\,00  \n\n\n\n \n\n\n\nDate e orari: \n\n\n\nmartedì 26 maggio ore 21.00  \n\n\n\nmercoledì 27 maggio ore 21.00  \n\n\n\ngiovedì 28 maggio ore 21.00 (tutto esaurito) \n\n\n\nvenerdì  29 maggio ore 21.00  \n\n\n\nsabato 30 maggio ore 18.00 \n\n\n\ndomenica 31 maggio ore 18.00  \n\n\n\n \n\n\n\nPrenotazioni: cell. 3388397145
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LOCATION:Teatro Vascello\, Via Giacinto Carini\, 78\, Roma\, 00152\, Italia
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SUMMARY:"Distinti saluti" al Teatro Trastevere
DESCRIPTION:ll viaggio della sedicesima edizione di INVENTARIA \, la festa del teatro off capitolino\,presegue al Teatro Trastevere\, dove il 26 maggio andrà in scena la prima romana di Distinti saluti\, lo spettaccolo di Sara Baldassarre e Letizia Buchini. \n\n\n\nL’opera arriva a INVENTARIA forte di prestigiosi riconoscimenti\, tra cui il Premio Nazionale Giovani Realtà 2024 – Premio degli Allievi e Premio Luna Crescente 2025. Distinti saluti è un monologo tragicomico che intreccia personale e generazionale\, una drammaturgia del disincanto\, che trova nel reale\, e non nella promessa di successo\, il proprio atto di resistenza. \n\n\n\nQuesto appuntamento è la tappa intermedia di un viaggio nel mondo del teatro off che sta attrversando quattro diversi quartieri della Capitale\, coinvolgendo\, oltre a Teatro Trastevere\, anche Spazio Nous\, Teatro Tordinona e Teatro Basilica. Con tredici progetti selezionati tra oltre 400 proposte\, INVENTARIA celebra il teatro come ossigeno indispensabile\, uno spazio dove la semplicità dei mezzi esalta la potenza dell’immaginazione e l’emozione della prossimità. Organizzata dalla compagnia DoveComeQuando sotto la guida di Pietro Dattola\, affiancato da Flavia Germana de Lipsis per la Sezione Demo\, la manifestazione si conferma un osservatorio privilegiato sui nuovi linguaggi della scena contemporanea. Il festival prende vita grazie a un’ampia rete nazionale di 34 partner distribuiti in 13 regioni\, offrendo agli artisti selezionati opportunità concrete di circuitazione attraverso repliche e residenze artistiche.
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LOCATION:Teatro Trastevere\, Via Jacopa de Settesoli\, 3\, Roma\, 00153\, Italia
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SUMMARY:Scenica Festival 2026 a Vittoria
DESCRIPTION:Il primo weekend di Scenica Festival 2026 ha trasformato Vittoria in un grande teatro a cielo aperto tra spettacoli di circo contemporaneo\, musica\, teatro e teatro di figura diffusi tra piazze\, chiostri\, palazzi storici e teatri. La XVIII edizione del festival proseguirà fino al 31 maggio con anteprime nazionali\, produzioni originali e ospiti internazionali. \n\n\n\nSi riparte martedì 26 maggio alle 20.30 al Teatro Vittoria Colonna con il Santa Briganti Lab e “Che cos’è l’amor?”\, regia di Peppe Macauda con 30 adolescenti in scena che frequentano il laboratorio annuale di teatro di Santa Briganti\, liberamente tratto da “Like Alcestis” di Rosario Palazzolo. \n\n\n\nMercoledì 27 maggio spazio all’anteprima nazionale dei vincitori di Scenicall 2026: la Compagnia Lamerimè con “Capolinea”\, spettacolo di circo contemporaneo tra trapezio aereo\, marionette e maschere. \n\n\n\nDal 28 maggio il festival riprenderà ad animare diversi spazi della città. A Palazzo Giudice-Lanzon andrà in scena “William Shakespeare’s Half Time Job” del Teatro dell’Elce\, esperienza per un solo spettatore alla volta. Al Teatrino montato in Piazza del Popolo in scena “Eden” del Théâtre Jaleo\, cabaret visionario tra danza e marionette. \n\n\n\nArricchiscono il programma “Brigitte et le petit bal perdù” di Nadia Addis\, alla Biblioteca Comunale il 29 e 30 maggio\, spettacolo intimo\, per soli 4 spettatori alla volta\, dedicato alla lentezza e alla bellezza delle piccole cose. Al Granaio Culturale spazio a “Calzina” della Cie Fada\, mentre a Sala delle Capriate debutta “Ricordati” di Novas”\, spettacolo di nouvelle magie tra illusionismo e teatro visivo.Al Wunder Casa Teatro arrivano “La vertigine del desiderio” di El Grito/Costantini e “Finzioni (studio)” di Oltrenotte\, vincitore di Trampolino Vetrina 2025. \n\n\n\nSabato 30 maggio il Teatro Vittoria Colonna ospiterà “Il tenace soldatino di piombo” di teatrodelleapparizioni\, premiato con l’Eolo Award 2015. Nella stessa giornata Traberproduktion presenterà “Heinz Baut”\, performance urbana ipnotica della durata di quasi 4 ore nel corso della quale un acrobata costruirà una torre di pali intrecciati\, mentre la Cie Fada porterà in scena “Miracle”\, tragicommedia a bordo di un’Ape a tre ruote. \n\n\n\nA chiudere la serata del 30 maggio sarà il concerto di Sour Girl\, progetto palermitano tra dream pop ed elettronica. \n\n\n\nGran finale domenica 31 maggio alla Villa Comunale con il progetto “Raccordi”\, tra laboratori\, incontri e spettacoli. Attesi i Black Blues Brothers con “Let’s Twist Again”\, reduci da tournée internazionali\, i FusaiFusa con il loro mix di sonorità mediterranee ed elettroniche e\, al Teatro Vittoria Colonna\, Kepler-452 con “La zona blu”\, lettura scenica nata dall’esperienza a bordo della Sea-Watch 5.Tra le mostre in collaborazione col festival giovedì 28 maggio inaugura quella dedicata all’artista ivoriano Frédéric Bruly Bouabré. Scenica è organizzata dall’associazione culturale Santa Briganti con la direzione artistica di Andrea Burrafato e il sostegno di Comune di Vittoria\, Libero Consorzio Comunale di Ragusa\, Regione Sicilia\, Ministero della Cultura e sponsor privati. Per informazioni e programma completo: \n\n\n\n www.scenicafestival.it
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SUMMARY:La casa di ciascuna al Teatro Torlonia
DESCRIPTION:Martedì 26 maggio il palcoscenico del Teatro Torlonia accoglie le donne de La casa di ciascuna e il loro Donne in tempo di mafia\, in occasione della presentazione del libro Indomita – la mia battaglia contro le mafie di Civita Di Russo\, una testimonianza di coraggio e resistenza femminile. \n\n\n\nIl progetto\, sotto la direzione artistica di Caterina Vertova\, จจ rivolto alle donne fragili del II\, III e IV Municipio di Roma Capitale\, e nasce dalla necessitจค di riconoscere che la mafia non จจ soltanto un sistema criminale\, ma un modello culturale che impone silenzio\, obbedienza e controllo sui corpi e sulle voci femminili. \n\n\n\nAttraverso il teatro\, la poesia\, la letteratura\, la musica e le arti visive\, il percorso indaga le radici comuni tra violenza patriarcale e codici mafiosi: lกฏomertจค\, la punizione della ribellione\, la cancellazione delle voci scomode\, la gestione maschile del potere. \n\n\n\nIl training teatrale a cura di Selene Gandini diventa cosจฌ uno spazio di parola e autodeterminazione\, dove le partecipanti possono rinegoziare la propria storia e trasformare la ferita in azione creativa. \n\n\n\nInterverranno alla presentazione del libro lกฏautrice Civita Di Russo\, la Magistrata Assunta Cocomello\, e la Consigliera Comunale nellกฏAssemblea Capitolina di Roma Capitale Francesca Barbato. Modera lกฏincontro la giornalista Valeria DกฏOnofrio. \n\n\n\nLa casa di ciascuna \n\n\n\nDirettrice artistica Caterina Vertova \n\n\n\npartecipanti al progetto Rosalba Aguanno\, Tina Amore\, Alessandra Azzali\, Mariella Azzolini\, Adriana Borgione\, Nicoletta Caiazzo\, Donatella Carnevale\, Dayse Suellen Costa Da Silva\, Arianna Cupolo\, Iolanda DกฏAiuto\, Maria Sole Del Vecchio\, Elisa Faggi\, Paola Feraiorni\, Blanche Kai\, Pasquina Maizzi\, Margarita Ruth Meza Martell\, Antonella Moser\, Rosaria Muccitelli\, Mariella Quartarone\, Cristina Ravera\, Roberta Rotunno\, Francesca Signorini\, Greta Simoni\, Rachele Simoni\, Fabiana Soru \n\n\n\nmise en espace a cura di Selene Gandini \n\n\n\ncoreografie e tamburi Maria Grazia Sarandrea \n\n\n\nLinklater voice coach Oretta Bizzarri \n\n\n\nesposizione opere dกฏarte di Lorella Morlotti \n\n\n\norganizzazione ed engagement femminile Anna Rosaria Forno \n\n\n\ncostumi Ippolita DกฏAyala Valva \n\n\n\nprogetto grafico Max Carniti \n\n\n\nin collaborazione con Teatro di Roma จC Teatro Nazionale \n\n\n\nintervengono \n\n\n\nCivita Di Russo\, Avvocata e autrice del libro \n\n\n\nAssunta Cocomello\, Magistrata \n\n\n\nFrancesca Barbato\, Consigliera Comunale nellกฏAssemblea Capitolina di Roma Capitale \n\n\n\nmodera \n\n\n\nValeria DกฏOnofrio\, Giornalista \n\n\n\ninfo e orari: Teatro Torlonia ore 19.00 \n\n\n\ningresso libero\, prenotazione consigliata su Eventbrite
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SUMMARY:XXVI edizione della "Primavera dei Teatri" a Castrovillari
DESCRIPTION:Il teatro\, quando smette di essere solo dispositivo estetico e torna a essere una forma di attenzione collettiva\, produce un cortocircuito necessario: obbliga a guardare il presente senza schermi\, senza alibi\, senza distanza di sicurezza. In questo senso Primavera dei Teatri continua a porsi come un luogo di esposizione e di interrogazione più che come una semplice rassegna. Un campo di forze in cui le pratiche sceniche non illustrano il mondo\, ma lo attraversano mentre accade. È dentro questa tensione che si colloca Primavera dei Teatri 2026\, Festival dei nuovi linguaggi della scena contemporanea\, XXVI edizione\, in programma a Castrovillari (CS) dal 26 al 31 maggio 2026\, ideato e diretto da Dario De Luca e Saverio La Ruina\, articolato in oltre 35 eventi tra teatro\, danza\, musica\, incontri\, workshop e mostre. \n\n\n\nLa XXVI edizione si colloca dentro una condizione storica che non concede neutralità. Il teatro\, oggi più che mai\, torna a essere uno spazio pubblico in senso pieno: non perché rappresenti la politica\, ma perché la attraversa nella sua sostanza più profonda\, nei corpi\, nei linguaggi\, nelle fratture del contemporaneo. È in questa tensione che si muove il programma 2026\, costruito come una costellazione di lavori\, restituzioni e processi che mettono in discussione l’idea stessa di forma compiuta. \n\n\n\nQuesta edizione è dedicata a Laura Palmieri\, Giancarlo Cauteruccio e Goffredo Fofi: tre figure che\, in modi diversi e profondi\, hanno intrecciato il proprio percorso umano e intellettuale con quello di Primavera dei Teatri\, condividendone nel tempo visione\, tensione etica e responsabilità culturale; una prossimità fatta non solo di stima\, ma di ascolto\, confronto e affetto reciproco\, che ha contribuito a definire l’identità stessa del festival come spazio vivo di relazione\, pensiero e comunità. \n\n\n\nA firmare la direzione artistica sono Dario De Luca e Saverio La Ruina\, che aprono il festival con una riflessione che non è cornice ma sostanza politica e poetica del progetto: \n\n\n\n“Ci sono stati tempi più bui\, ma questo è sicuramente fosco: guerre\, tifoserie da stadio su aspetti fondamentali della nostra vita\, capi di stato che sovvertono le regole del vivere civile e fanno carta straccia del diritto internazionale\, davanti all’inerzia di tutti. Regole che in un passato hanno arginato i più forti e salvaguardato i più deboli. Insomma\, tempi in cui ti chiedi che valore e che senso abbiano il tuo lavoro\, la tua azione\, il tuo impegno nella cultura\, in questa cosa immateriale che sembra così distante dalla concretezza del reale. E ti viene voglia di smettere e di fare cose appunto ‘concrete’. Poi ti ricordi di come i teatri rimasti aperti durante i grandi conflitti siano stati luoghi di resistenza culturale\, coesione sociale e di salutare evasione. E realizzi che le arti sono ancora più vitali quando il mondo non sta bene. Come ci diceva con parole molto semplici uno dei protagonisti del nostro documentario Italianesi (ndr: sugli italiani rimasti intrappolati in Albania alla fine della seconda guerra mondiale e rimasti sotto la dittatura di Enver Hoxha per circa cinquant’anni). In quei decenni era molto popolare la musica italiana in Albania e i nostri cantanti erano amatissimi\, le loro canzoni facevano sognare perché parlavano di sentimenti in un contesto in cui l’amore si poteva cantare solo verso una cosa fredda e astratta come il partito. Alla domanda su cosa aveva significato nelle loro vite la canzone e la cultura italiana\, uno di loro ha risposto: “Visto che era tutto chiuso\, è stata una brezza di aria fresca nella nostra vita. E vista la dittatura che abbiamo vissuto è stata una finestra straordinaria che ci ha mantenuti vivi spiritualmente”. Ecco\, oggi\, in questo mondo che non sta bene\, bisogna continuare a coltivare lo spirito. Ed è con questo ‘spirito’ che andiamo a presentare la XXVI edizione di Primavera dei Teatri”. \n\n\n\nDa questa traiettoria prende forma un programma che non si limita a presentare spettacoli\, ma insiste sulla dimensione processuale del lavoro artistico: residenze\, restituzioni\, anteprime\, scritture sceniche che si espongono nel momento esatto in cui ancora non sono definitive. Una geografia teatrale che attraversa spazi diversi della città e li trasforma in luoghi di ascolto e di produzione di senso. \n\n\n\nIl programma 2026 \n\n\n\n26 MAGGIO \n\n\n\nIl festival si apre come un attraversamento simultaneo di tre nuclei di ricerca. Al Teatro Sybaris la restituzione della residenza di Principio Attivo Teatro e Drama Teatro con Nervo Vago porta in superficie una scrittura scenica che lavora sulla fragilità percettiva del presente\, mettendo al centro il dispositivo attoriale e la sua instabilità. Al Teatro Vittoria la restituzione della residenza coreografica di Aurelio Di Virgilio con Scented Panther prosegue questa indagine nei territori del corpo\, tra esposizione e costruzione di immaginario. Al Teatro San Girolamo\, in anteprima nazionale\, Luna Cenere con Agape apre un lessico coreografico che interroga la prossimità\, la relazione e la tensione tra gesto e comunità\, inscrivendo la danza dentro una dimensione politica dello stare insieme. \n\n\n\n\n\n\n\n27 MAGGIO \n\n\n\nLa giornata si articola come una mappa mobile. Al Castello Aragonese la restituzione della residenza di Maria Chiara Pederzini con Carmen si misura con la riscrittura del mito\, lavorando sulle sue stratificazioni simboliche e corporee. Al Teatro Sybaris Rossella Pugliese\, autrice e interprete\, presenta PapàVeri sempre in piedi\, una partitura scenica che affonda nella materia opaca del legame filiale\, tra colpa\, rimozione e un bisogno ostinato di riscatto\, mentre al Teatro Vittoria Maiali rosa volanti di e con Giulia Carrara attraversa il quotidiano come dispositivo di deviazione e slittamento. Al Teatro San Girolamo – in anteprima nazionale – Daniela Vitale con Untitled n°22 insiste su una pratica coreografica che si sottrae alla nominazione definitiva. Il lavoro di Teatro delle Ariette\, Noi siamo un minestrone\, porta il discorso sul terreno della convivenza: un’esperienza condivisa in cui la scena si costruisce come gesto alimentare\, relazione diretta e comunità temporanea. \n\n\n\n\n\n\n\n28 MAGGIO \n\n\n\nLa giornata insiste sulla disseminazione. Teatro delle Ariette torna con due repliche di Noi siamo un minestrone\, spostando il teatro nella dimensione del tempo lungo e della prossimità fisica tra artiste\, artisti e pubblico. Al Teatro San Girolamo Giuseppe Provinzano e Giuseppe Massa con Sutta Scupa propongono – in prima nazionale – un nuovo allestimento a distanza di vent’anni\, attraversando le tensioni della lingua e della memoria\, mentre al Teatro Vittoria Bambole da Collezione di Erika Fusini — prima nazionale — vede protagonista una compagine tutta al femminile di artiste giovanissime: autrice\, regista e cinque attrici lavorano insieme su una grammatica dell’identità esposta e costruita. Filippo Andreatta con Nuvolario/Elena  – in anteprima – apre una riflessione sul dispositivo scenico come architettura percettiva e ambientale. La giornata si chiude al Giardino Emi’s Bakery con il concerto di Marco Russo\, che riporta il suono dentro la trama del festival come ulteriore forma di scrittura. \n\n\n\n\n\n\n\n29 MAGGIO \n\n\n\nIl rapporto tra forma e dissoluzione diventa centrale. Al Teatro Vittoria Mario Perrotta\, autore\, regista e interprete\, presenta — in prima nazionale — Qualcuno\, nessuno\, centomila. Pirandello in loop\, lavorando sulla reiterazione come dispositivo critico dell’identità. Al Teatro San Girolamo Scena Verticale presenta KR70M16 – Naufrago senza nome di e con Saverio La Ruina e con Dario De Luca\, Cecilia Foti\, musiche Gianfranco De Franco\, costruendo una stratificazione di segni\, memoria e presenza che insiste sulla responsabilità della testimonianza. Al Teatro Sybaris – in prima nazionale – Roberto Rustioni con Nada del amor me produce envidia\, con protagonista Silvia D’Amico\, continua questa linea di disarticolazione del discorso sentimentale presentando per la prima volta in Italia il testo di Santiago Loza\, regista cinematografico\, scrittore e drammaturgo argentino le cui opere\, acclamate nei principali festival internazionali\, intrecciano cinema e teatro in un linguaggio originale. La giornata si apre e si chiude nel suono con il concerto Marley Session al Giardino Emi’s Bakery\, controcampo ritmico dell’intero programma. \n\n\n\n\n\n\n\n30 MAGGIO \n\n\n\nLa scrittura scenica si fa esplicitamente politica nella sua forma quotidiana. Al Teatro San Girolamo\, Scena Verticale presenta in prima nazionale Le Tre Cicoriane\, spettacolo che completa la trilogia sulla fiaba calabrese di Dario De Luca\, mantenendo una tensione costante tra radicamento territoriale e costruzione drammaturgica\, e affrontando\, in filigrana ma con incisività\, il tema della violenza di genere. Al Teatro Vittoria\, in prima nazionale\, i Quotidiana.com con Vorrei morire non so come fare (Premio Tuttoteatro.com alle arti sceniche “Dante Cappelletti”) sviluppano una scrittura scenica di forte rigore formale\, capace di rovesciare le attese e di aprire prospettive inattese su una materia che riguarda in modo radicale l’esperienza umana\, trattata con uno sguardo lucido e spiazzante\, attraversando la soglia tra vita e rappresentazione con una tensione insieme analitica e disincantata. Al Teatro Sybaris – in prima nazionale – Ivonne Capece con Casa di bambola rilegge il classico attraverso una lente di frattura contemporanea\, insistendo sul dispositivo attoriale come campo di crisi. Anche qui il concerto Marley Session al Giardino Emi’s Bakery torna come elemento di continuità sonora\, quasi a segnare una respirazione collettiva del festival. \n\n\n\n\n\n\n\n31 MAGGIO \n\n\n\nLa giornata conclusiva si apre con una concentrazione dei processi. Alla Sala Varcasia la restituzione della residenza di Cecilia Foti con La Questione dell’imbuto si colloca dentro il farsi stesso della scrittura scenica\, rendendo visibile il suo statuto instabile. Al Teatro San Girolamo Ateliersì con Armande sono io! — progetto che intreccia drammaturgia\, regia e interpretazione in una dimensione autoriale condivisa\, a partire da un testo di Carla Lonzi sul femminismo\, che indaga le relazioni tra il movimento delle Preziose del XVII secolo e l’opera di Molière — con ideazione e regia di Fiorenza Menni\, lavora sulla costruzione dell’identità come spazio plurale. Al Teatro Vittoria Dino Lopardo\, autore e interprete\, con Rigetto\, in anteprima nazionale\, porta il discorso su una soglia di resistenza corporea e linguistica. Al Teatro Sybaris il duo Fettarappa/Guerrieri con Scemi del Villaggio — in anteprima nazionale — chiude il percorso attraversando la figura del disallineamento come possibilità critica e politica dello sguardo. \n\n\n\n\n\n\n\nEVENTI COLLATERALI  \n\n\n\nIl cartellone si espande oltre la programmazione scenica in una costellazione di incontri — presentazioni di libri\, dibattiti — che non funzionano come corollario\, ma come ulteriore livello di produzione di pensiero. Le presentazioni attraversano genealogie e dispositivi critici del teatro\, aprendo traiettorie di riflessione che ampliano e rilanciano le domande poste dalla scena. \n\n\n\nL’insieme di questi appuntamenti — così come gli approfondimenti\, i contributi teorici e i materiali che accompagnano il festival — sarà reso disponibile a breve sul sito ufficiale di Primavera dei Teatri\, come estensione organica del progetto e ulteriore spazio di consultazione\, attraversamento e costruzione di senso condiviso. \n\n\n\nPrimavera dei Teatri 2026 si configura così come un dispositivo culturale che non si limita a ospitare lavori\, ma li mette in relazione dentro una tensione continua tra presente e necessità\, tra forma e instabilità\, tra scena e mondo.
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SUMMARY: "Every Brilliant Thing" e "Il Presidente" al Teatro India
DESCRIPTION:Il regista Fabrizio Arcuri torna al Teatro India con due spettacoli che offrono uno sguardo sul presente e sulle pieghe della nostra storia\, affidando l’interpretazione a Filippo Nigro\, anche co-regista del racconto autobiografico di Duncan Macmillan sulla lotta contro la depressione in Every Brilliant Thing (26/ 28 maggio) e della riflessione sulle implicazioni morali del potere nel Presidente di Davide Carnevali (29/31 maggio). \n\n\n\nSi inizia con Every Brilliant Thing\, dal 26 al 28 maggio\, un’opera teatrale dello scrittore britannico Duncan Macmillan\, scritta nel 2013 assieme a Jonny Donahoe (che ne è stato anche il primo interprete). La pièce – un’autobiografia brillante scandita da liste di “cose per cui vale la pena vivere” – è stata presentata in versione originale al Festival di Edimburgo e al Barrow Street Theatre di New York e in tour internazionale\, fra Inghilterra\, Australia e Nuova Zelanda. Nel 2021 viene messo in scena in Italia\, nella traduzione di Michele Panella con la regia a quattro mani di Fabrizio Arcuri e Filippo Nigro\, anche attore protagonista dello spettacolo\, per la coproduzione di CSS Teatro stabile di innovazione del FVG e Sardegna Teatro. \n\n\n\nSul palco Filippo Nigro scandisce un racconto di autofiction cadenzato da “liste di cose per cui vale la pena vivere”\, nel tentativo di fornire alla madre un inventario di possibilità per cui valga la pena esistere. Una lista che si allunga con il tempo\, dall’infanzia alla vita adulta\, fino a enumerare un milione di valide ragioni. La lista che ne esce – e che il protagonista condivide con chi lo ascolta\, con tono confidenziale\, coinvolgente\, intimo – è imprevedibile\, emozionante e personalissima\, fatta di episodi e aneddoti catturati al volo dal protagonista a margine di libri\, scontrini e sottobicchieri del pub. Every Brilliant Thing dà vita a un racconto/confessione umano e informale di momenti speciali\, illuminazioni\, piccole manie\, incontri\, emozioni e attimi indimenticabili\, durante il quale mette sempre più a fuoco il rapporto con il padre\, con il suo primo amore\, il fallimento del suo matrimonio\, la ricerca di aiuto nei momenti di difficoltà. Alla fine\, la lista\, più che alla madre\, sarà stata utile a se stesso almeno a comprendere che “…se vivi tanto a lungo e arrivi alla fine dei tuoi giorni senza esserti mai sentito totalmente schiacciato\, almeno una volta\, dalla depressione\, beh\, allora vuol dire che non sei stato molto attento!”. \n\n\n\nSegue\, dal 29 al 31 maggio\, Il Presidente\, spettacolo scritto da Davide Carnevali\, autore teatrale italiano contemporaneo\, noto per le sue opere che spesso affrontano temi sociali e politici con una forma innovativa e originale.  È apprezzato per la sua capacità di mescolare diversi linguaggi e codici teatrali\, creando lavori provocatori a volte spiazzanti con lucida ironia e grande capacità di porre interrogativi. Il Presidenteesplora il tema del potere e delle sue implicazioni morali e personali. La trama ruota attorno a un ex presidente che\, dopo aver lasciato il suo incarico\, si trova a riflettere sulla sua vita\, le sue scelte e le conseguenze delle sue azioni. Il testo invita il pubblico a riflettere sulla natura del potere\, sulla fragilità dell’essere umano e sulle complessità del ruolo di un leader\, con un linguaggio incisivo e una forte carica emotiva\, quasi irriverente. Lo spettacolo costituisce la seconda tappa\, un secondo tassello di un mosaico ideale\, questa volta più rivolta alla società civile\, dopoEvery Brilliant Thing (Le cose per cui vale la pena vivere) che ha invece un chiaro sguardo verso una dimensione comunicativa legata a temi universali e al senso della vita.
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SUMMARY:“Carmen” di  Bizet\, progetto della Fondazione Paolo Grassi a Martina Franca
DESCRIPTION:– La Fondazione Paolo Grassi\, ente promotore del Festival della Valle d’Itria\, che quest’anno presenterà “Carmen” di Georges Bizet con la partitura originariamente predisposta dall’autore nel 1874 in una versione mai rappresentata finora\, presenta il progetto “Carmen e le altre ragazze straordinarie”: un’opera lirica di comunità sul tema del divario di genere ispirata al capolavoro del compositore francese\, a cura della Compagnia L’Albero\, realtà artistica esperta di community opera. \n\n\n\n“Carmen e le altre ragazze straordinarie” nasce come un lavoro di riscrittura del repertorio esistente\, attraverso un percorso di creazione condivisa che parte da suggestioni\, immaginari e storie e dall’esplorazione\, attraverso il corpo e la voce\, dei temi dell’opera di Bizet.  \n\n\n\nIl nucleo del progetto è la partecipazione diretta ai laboratori di co-creazione artistica\, in cui artisti e cittadini costruiscono insieme il materiale dell’opera finale. In questo processo\, le e i partecipanti possono raccontare la propria storia e le proprie esperienze personali in dialogo con quelle dei personaggi dell’opera. \n\n\n\nDall’8 al 10 aprile i primi laboratori di co-creazione hanno coinvolto studentesse e studenti delle scuole superiori di Martina Franca. \n\n\n\nPrevisti anche\, l’8 e 10 maggio\, due laboratori di macramé per la produzione di costumi e accessori per lo spettacolo\, condotti da Marianna Dinuzzi\, stilista e costumista\, durante i quali il macramé diventerà uno strumento creativo per lasciarsi guidare dalle figure femminili di Carmen e delle Sigaraie dell’opera\, immaginando cinture\, collane\, bracciali e altri elementi da applicare ai costumi\, che diventeranno tracce visibili delle storie raccolte. \n\n\n\nIl percorso si concluderà con due giornate di co-creazione intensiva\, in programma il 22 e 23 maggio\, e con lo spettacolo finale\, previsto per domenica 24 maggio a Martina Franca. Durante la co-creazione\, artisti e partecipanti collaboreranno alla costruzione di pensiero e gesto artistico\, a partire dal racconto di storie personali e dall’esplorazione dei temi e dei personaggi legati a Carmen. \n\n\n\nIl lavoro si svilupperà come un laboratorio creativo collettivo\, in cui scene\, parole\, immagini e suoni prenderanno forma e confluiranno nell’opera finale. I laboratori di co-creazione offriranno uno spazio protetto di incontro e crescita collettiva\, dove esercitare l’ascolto e mettersi in gioco. Il materiale che emergerà – testi\, azioni sceniche\, cellule musicali\, improvvisazioni vocali – sarà rielaborato per la scrittura della partitura e della drammaturgia di “Carmen e le altre ragazze straordinarie” e prenderà forma scenica nello spettacolo del 24 maggio\, insieme alle e ai partecipanti. \n\n\n\nA guidare il processo di co-creazione saranno le direttrici artistiche della Compagnia L’Albero\, Alessandra Maltempo e Vania Cauzillo\, insieme al drammaturgo Andrea Ciommiento e alle musiciste e ai musicisti coinvolti. Gli incontri del 10 maggio e del 22 e 23 maggio si terranno presso la Fondazione Paolo Grassi\, a Martina Franca. L’incontro dell’8 maggio si terrà presso la sede dell’ITS Moda Academy a Martina Franca. L’evento finale del 24 maggio si terrà a Martina Franca in luogo da definire. \n\n\n\nLa partecipazione è aperta a tutte e tutti dai 16 anni in su e non richiede alcuna esperienza pregressa. Per iscriversi è necessario compilare il form online entro il 15 maggio: https://bit.ly/carmen2026 \n\n\n\n“Carmen e le altre ragazze straordinarie” è un progetto speciale della Fondazione Paolo Grassi e del Festival della Valle d’Itria finanziato a valere su risorse POC 2021-2027\, nell’ambito della Linea di intervento 06.02 Attività Culturali “Valorizzazione della Cultura\, della Creatività e dei Talenti” dell’Area Tematica 06 dell’Accordo per la Coesione 2021-2027\, realizzato in collaborazione con la Compagnia L’Albero-Community Opera e con il Comune di Martina Franca\, e con la partecipazione del Conservatorio Nino Rota di Monopoli\, dell’ITS Academy Sistema Moda Puglia\, dell’Associazione Culturale Mademù e del Centro Antiviolenza “Rompiamo il Silenzio”. \n\n\n\nINFORMAZIONI \n\n\n\nT. +39 080 4306763 / +39 334 6075833 \n\n\n\nformazione@fondazionepaolograssi.it \n\n\n\ndal lunedì al venerdì: ore 10:00-13:00 / 16:00-19:00
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SUMMARY:Messina Vinyl Fest
DESCRIPTION:L’associazione culturale “Vinyl Fest” è al lavoro per l’edizione 2026 del Messina Vinyl Fest\, l’evento dedicato alla cultura del vinile che negli anni è diventato un appuntamento atteso da appassionati di musica\, collezionisti\, artisti e curiosi. \n\n\n\nLa manifestazione si svolgerà presso il Sunset di Mortelle\, domenica 24 maggio dalle 11.00 alle 20.00 in una cornice unica tra spiaggia\, mare e tramonto\, trasformando l’evento in uno spazio di incontro\, creatività e condivisione.Anche quest’anno il festival proporrà una formula ancora più ricca\, capace di unire musica\, arte\, artigianato\, attività culturali e momenti dedicati alla socialità\, mantenendo al centro la passione per il vinile. \n\n\n\nDurante l’intera giornata sarà possibile visitare il market del disco in vinile\, gli spazi dedicati al vintage\, all’artigianato creativo e alle arti grafiche\, oltre agli stand dei partner del festival. In programma anche la mostra “La Musica Disegnata” di Gianfranco Moraci\, una serie di workshop aperti al pubblico e attività dedicate ai più piccoli. \n\n\n\nNon mancherà la componente solidale\, con la presenza di due realtà associative: Mediterranea Saving Humans e Il Giardino dell’Eden. \n\n\n\nAd accompagnare il pubblico per tutta la giornata ci sarà una line-up di DJ set esclusivamente in vinile\, tra gli ospiti attesi Jah Sazzah\,  Andrea Normanno\, e il dj e musicista messinese Papalia. \n\n\n\nIl programma dei workshop comprenderà:* Laboratorio Fotografico di Talbotipia a cura di Francesco Minniti • “Crochet Hat Workshop” a cura di Brisalibre Crochet • Workshop di incisione e stampa “Disegna il tuo logo” a cura dell’artista messinese Amalia Caratozzolo • Workshop di timbri per bambini a cura di ARTEfatto Eco Idee.L’evento offrirà inoltre area food & beverage\, baby area\, campo da beach volley e il merchandising ufficiale in edizione limitata realizzato dallo street artist Nessunettuno. \n\n\n\nL’ingresso sarà libero\, con sottoscrizione facoltativa a partire da 2 euro. \n\n\n\nIl Messina Vinyl Fest è realizzato con il patrocinio della Città di Messina e con il supporto di sponsor e partner del territorio che contribuiscono alla crescita di una manifestazione ormai riconosciuta come uno degli appuntamenti culturali e musicali più originali nel panorama messinese.Sponsor: IoStampo\, Birrificio Messina\, Yozz Shop\, Teralab\, Bar Camarda. \n\n\n\nPartner: ARTEfatto Eco Idee\, Lettera Emme\, Messinacon\, Mezzodì\, Opuntia Concept Store\, Pelorias Fest\, The Messineser\, Tuma Records\, UMANA² Festival.
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SUMMARY:"Ludus – la città che gioca" al Parco di Tor di Quinto
DESCRIPTION:Domenica 24 maggio\, dalle ore 10:00 alle ore 20:00\, il Parco di Tor di Quinto si trasforma in un grande luna park educativo a cielo aperto. “Ludus – la città che gioca” è un evento ludico-pedagogico promosso dal Municipio Roma XV e organizzato da Artinconnessione Nuova\, con la direzione artistica di Daniele Antonini / Pigrego Art Management. \n\n\n\nPensato per bambini da 0 a 12 anni e le loro famiglie\, Ludus – La città che gioca” sarà una giornata interamente gratuita\, senza prenotazione e aperta a tutti. Con un filo conduttore che rimanda a Ritorno al Futuro – Un Giorno Senza Smartphone\, l’invito ai partecipanti sarà quello di vivere la giornata in modalità analogica\, riscoprendo il piacere dei sensi\, della presenza\, dello sguardo condiviso; un invito che vale per i bambini\, ma soprattutto per gli adulti. \n\n\n\n“Ludus – La città che gioca sarà una grande festa. Un’importante occasione di incontro e condivisione per i bambini e le famiglie del nostro territorio che nel corso della giornata\, potranno riscoprire i giochi della tradizione ed il gioco condiviso\, assistere a spettacoli\, prendere attivamente parte ai laboratori proposti. Con il Presidente del Municipio\, Daniele Torquati\, siamo felici di poter far vivere questo parco\, sempre molto frequentato\, in modo diverso. Un’iniziativa che rafforza il senso di appartenenza alla comunità\, unendo dimensione educativa e culturale in un’esperienza aperta a tutti” dichiara l’Assessora alla Scuola e alla Cultura del Municipio XV\, Tatiana Marchisio. \n\n\n\nL’allestimento previsto nel Parco di Tor di Quinto è progettato per evocare l’atmosfera autentica dei luna park della tradizione italiana. Il concept visivo e narrativo è curato dalla direzione artistica di Daniele Antonini\, che con Pigrego Art Management porta in questo progetto anni di esperienza nel teatro di strada\, nel circo contemporaneo e nell’animazione pedagogica. \n\n\n\nIl programma \n\n\n\nParco di Tor di Quinto\, Via Fornaci di Tor di Quinto\, ore 10-20 \n\n\n\nDalle 10.00 alle 13:00: il parco è interamente animato da attività libere\, a turni continui e senza prenotazione: laboratori artistici\, giochi di abilità\, attrezzature sportive\, circo. Daniele Antonini e Zep Artist animano la giornata con spettacoli di circo contemporaneo — giocoleria\, equilibrismo\, acrobatica — e con le celebri bolle di sapone giganti. Luna park vintage e i giochi di tradizione: palla contro i barattoli\, cerchi al palo\, costruzioni Kapla\, tiro con l’arco a ventosa. \n\n\n\nAnimazioni Pedagogiche cura i laboratori manuali di pittura\, creatività e bolle di sapone. “Il Codice dell’Arte” propone un laboratorio di ceramica\, dalle ore 11:00 alle ore 13:00\, su prenotazione al numero 392.3530427. “Kids&Us” porta i laboratori in lingua inglese per i più piccoli\, integrando l’apprendimento linguistico all’interno di un contesto giocoso e informale. \n\n\n\nIl truccabimbi a cura di FBEventi completa l’offerta per i più piccoli\, con la magia di trasformarsi in un animale\, un supereroe\, un personaggio del proprio immaginario. \n\n\n\nOre 12.00: concerto della Banda Musicale del Corpo di Polizia Locale di Roma Capitale \n\n\n\nOre 16:00: la dott.ssa Lucilla de Martinis e Daniele Antonini conducono una conferenza aperta sul tema della relazione ludico-pedagogica tra adulto e bambino: il valore del gioco condiviso\, il ruolo dell’adulto come compagno di gioco\, e le strategie concrete per le famiglie e gli educatori che vogliono affrontare con consapevolezza la questione dell’uso degli schermi in età evolutiva. \n\n\n\nOre 20:00: gran finale\, uno spettacolo inclusivo di circo\, magia e bolle di sapone giganti\, seguito dai saluti istituzionali. \n\n\n\nTutte le attività sono progettate per essere accessibili e inclusive. Le attività sportive e di giocoleria sono adattabili a bambini con diverse abilità fisiche; i laboratori artistici non prevedono prerequisiti e sono aperti dalla fascia 2 anni in su; l’area relax è attrezzata per neonati\, bambini piccoli e persone con ridotta mobilità. L’intera giornata è gratuita e ad accesso libero\, senza necessità di prenotazione\, abbattendo ogni barriera economica alla partecipazione.
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SUMMARY:Kairos - Le Forme dell’Anima alla Garbatella
DESCRIPTION:Quarta edizione di Kairos\, giornata all’insegna della condivisione e della creatività nell’accogliente spazio della Villetta\, nel cuore del quartiere romano della Garbatella. \n\n\n\nEsiste un tempo che non si misura con l’orologio\, ma con la bellezza di ciò che creiamo e siamo. Questo è il tempo di Kairos: una domenica al mese dedicata a esplorare le infinite forme dell’anima: in primo piano l’arte\, l’artigianato\, la cultura\, la cura di sé e la magia. \n\n\n\nSi parte dalle 10 con le forme del corpo e del respiro: le lezioni di Yoga. \n\n\n\nDalle 11 con le forme della materia\, dell’arte e della magia con il Market degli artigiani e degli artisti selezionati; le letture di Astrologia\, Tarocchi\, Rune e Sibille. Ma anche il tempo della cultura e della creatività con le presentazioni di libri e i laboratori. \n\n\n\nKairos è anche un importante momento di solidarietà: ogni appuntamento lavorerà attivamente a supporto di Gaza\, destinando parte del ricavato in beneficenza a Gazzella Odv. Sono molte le attività di questa associazione: dalla distribuzione di cibo\, acqua e beni di prima necessità alle famiglie palestinesi sfollate alla costruzione di scuole. \n\n\n\nSaranno attivi i servizi di Bar e Osteria\, con sapori autentici e un’atmosfera rilassata per il pranzo o un aperitivo\, e lo Spazio Bimbi: intrattenimento e attività pensate per esplorare e giocare insieme mentre i genitori si godono la giornata. \n\n\n\nProgramma della giornata \n\n\n\nOre 11 Apertura market fino alle 19:30 \n\n\n\nArtigianato\, prodotti naturali\, creazioni artistiche\, oggettistica e abiti vintage \n\n\n\nArea Bimbi \n\n\n\ndalle 12 alle 19 \n\n\n\nArea benessere \n\n\n\nOre 10 -Yoga Flow \n\n\n\nOre 11:30 – Yoga con i tamburi sciamanici \n\n\n\nDalle 14 alle 19 Trattamenti olistici \n\n\n\nInfo: Teresa Arena 339825281 \n\n\n\nLe lezioni sono a pagamento \n\n\n\nLaboratori (a pagamento) \n\n\n\nOre 11-12:30 Shams Lab \n\n\n\nCorso base di Marmorizzazione – Pittura su acqua \n\n\n\nInfo: 388 49982060 \n\n\n\nOre 15 – 17:30 Ars Mundi APS \n\n\n\nDal linguaggio all’immagine \n\n\n\nArteterapia\, Calligrafia e Fotografia \n\n\n\nanni.tso.art@gmail.com \n\n\n\nOre 15:30 – 17 StranaLuna \n\n\n\nCandele in cera d’Api \n\n\n\nInfo wa: 3474798402 \n\n\n\nOre 16 Presentazione del libro “L’alchimista di cuori” di Vincenza Nanni (Edizioni La Ria\, 2025) \n\n\n\na cura de “La Chanceria” \n\n\n\nOre 17:30 – 19 La Chanceria \n\n\n\nIl Daimon e la Sorgente \n\n\n\nLaboratorio di scrittura introspettiva \n\n\n\nlachanceria@gmail.com \n\n\n\nLaboratori estemporanei \n\n\n\nCoccinelle Rock – con Francesca Gori \n\n\n\nfrancigori@live.it \n\n\n\nFrammenti Collage Lab – con Alice \n\n\n\nsorbettoallymonee@gmail.com \n\n\n\nKairos su Instagram https://www.instagram.com/kairos_formedellanima \n\n\n\nKairos su Facebook https://www.facebook.com/profile.php?id=61587755102910 \n\n\n\nGazzella Onlus https://www.facebook.com/gazzella.Onlus \n\n\n\nContatti: Alessandra Torrice 3383999199
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SUMMARY:In & Out  “Miti Contemporanei” al Teatro Gassman di Borgio Verezzi
DESCRIPTION:Il Comune di Borgio Verezzi inaugura la programmazione 2026 con la rassegna primaverile In & Out  “Miti Contemporanei”\, che si terrà al Teatro Gassman di Borgio dal 23 maggio al 14 giugno. I quattro spettacoli di drammaturgia contemporanea scelti in questa occasione dal direttore artistico Maximilian Nisi anticipano alcuni dei temi che attraverseranno la 60a edizione del Festival\, giocando liberamente sul rapporto tra realtà e sogno\, attualità e mito\, teatro e tempo\, femminile e maschile. \n\n\n\nAd aprire il cartellone sabato 23 maggio sono tre icone di Hollywood e del jet set: Marylin Monroe\, Jaqueline Lee Kennedy Onassis e Maria Callas. Sono al centro del triangolo impossibile raccontato in “Happy Birth + Day – Stelle terrestri”\, il nuovo spettacolo di Anna Zago\,che è anche interprete della pièce insieme a Manuela Massimi e Lia Zinno. La rassegna continua domenica 31 maggio con “Big in Korea”\, uno spettacolo firmato Maniaci D’Amore e Kronoteatro che porta in scena le grandi illusioni di un giovane calciatore e del suo anziano allenatore. La palla in campo torna all’universo femminile sabato 6 giugno con  “La guerra svelata di Cassandra. Aletheia”\,un testo di Salvatore Ventura interpretato da Gaia Aprea per la regia di Alessio Pizzech. Qui il mito greco si trasfigura in un vero e proprio appello alla ‘verità’ necessaria (in greco Aletheia)\, nella cornice di un mondo devastato dalla violenza e dalla guerra\, oggi come ieri. Si chiude domenica 14 giugno con Ulderico Pesce\, uno degli interpreti più appassionati e scomodi della nostra contemporaneità. Ne “I sandali di Elisa Claps”\, accompagnato dalla fisarmonica di Pierangelo Camodeca\, narrerà attraverso la voce del padre la storia della sedicenne uccisa da Danilo Restivo il 12 settembre del 1993. Il suo corpo\, ritrovato solo nel 2010\, rimase nascosto per 17 lunghi anni nella Chiesa della Trinità di Potenza\, con l’evidente complicità di molti. \n\n\n\n«Il mito contemporaneo è la risposta della nostra società al bisogno eterno di dare un senso al caos. – ricorda Maximilian Nisi nelle sue note. – Mentre il mito antico usava dèi e mostri per spiegare la natura e il potere\, il mito contemporaneo usa eventi e storie della modernità per spiegare i nostri valori\, le nostre paure e la nostra identità.In teatro il tempo si annulla permettendo a Cassandra di sedersi accanto a Elisa Claps per scambiarsi un grido che nessuno ha voluto sentire. In teatro\, il destino comune delle donne può attraversare le epoche: la Marilyn di Hollywood\, la Callas del palcoscenico e la Jackie della Storia smettono di essere icone mute o “trofei” di uomini potenti per diventare sorelle di sventura. E anche lo sport può trasformarsi da esibizione di forza virile in strumento di indagine\,  costringendo l’uomo a scendere dal podio per rivelare la propria umanità nel confronto con l’altro».  \n\n\n\n«Questa edizione di In&Out rappresenta un’occasione preziosa per vivere lo spirito del Festival anche attraverso nuovi spazi e occasioni di incontro. – Dichiara Mattia Rolando\, il consigliere comunale con delega al Festival. – In un anno così significativo\, in cui celebriamo i 60 anni del Festival di Borgio Verezzi\, desidero rivolgere\, a nome dell’Amministrazione Comunale e del team Festival\, un sincero ringraziamento alla Cooperativa I.So la collaborazione e per aver accettato con entusiasmo di ospitare il nostro off presso il Teatro Gassman. Manifestazioni “giovani” come In&Out crescono grazie alla capacità di fare rete\, mettere in dialogo esperienze diverse e costruire collaborazioni solide tra istituzioni\, associazioni e operatori culturali. Sono convinto che proprio da questa sinergia possa nascere un’offerta culturale viva\, partecipata e capace di dare valore al nostro territorio e quindi alla nostra comunità». \n\n\n\n«Il programma scelto dal direttore artistico quest’anno per la rassegna è dedicato ai temi più caldi e significativi del nostro presente. – Sottolinea il sindaco di Borgio Verezzi\, Renato Dacquino. – Una scelta coraggiosa e lungimirante\, che accoglie la tradizione e la proietta nel futuro. La scelta più giusta per aprire le celebrazioni del nostro anniversario: 60 anni di festival\, una lunga storia di creatività e amore; una storia di tutti noi\, un patrimonio comune che va vissuto e sempre più valorizzato. Il festival teatrale di quest’anno è molto di più delle varie proposte artistiche e dei suoi protagonisti\, è la continuazione di un percorso di vita\, di un impegno che continua per amore del nostro territorio\, è un bene comune da difendere e da far crescere». \n\n\n\n«Sostenere il Festival di Borgio Verezzi significa investire in uno dei presìdi culturali più importanti del nostro territorio\, capace da sessant’anni di coniugare qualità artistica\, valorizzazione del paesaggio e attrattività turistica. – Così afferma Luciano Pasquale\, presidente di Fondazione De Mari CR Savona\, confermando una collaborazione ormai storica. – Manifestazioni come questa contribuiscono a rafforzare l’identità culturale della provincia di Savona e dimostrano come la cultura possa essere un motore di crescita\, partecipazione e sviluppo per le comunità locali. Come Fondazione\, crediamo profondamente nel valore delle reti e delle collaborazioni tra istituzioni culturali\, enti e territori: solo attraverso un lavoro condiviso è possibile costruire progettualità solide e offrire al pubblico esperienze significative\, capaci di generare bellezza\, dialogo e nuove opportunità per il territorio».  \n\n\n\nOrario spettacoli: h 21.30 \n\n\n\nBiglietti:  €20 intero / €18 ridotto (over 65 e under 25) \n\n\n\nAbbonamento a 4 spettacoli €60 \n\n\n\nLa biglietteria del Festival è aperta il 16 maggio\, e in ogni giorno di spettacolo: H 10.30/h 13.00 e h 16.30/h 18.30 \n\n\n\nSi possono acquistare i biglietti anche al Teatro Gassmann la sera dello spettacolo dalle h 21.00. \n\n\n\nPrenotando con form sul sito o mail è possibile riservare i biglietti e pagare con bonifico\, oppure saldare la sera stessa entro le ore 21.15  \n\n\n\nwww.festivalverezzi.it
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SUMMARY:"QUARANTA… MA NON LI DIMOSTRA" all'Abc di Catania
DESCRIPTION:ENRICO GUARNERI porta all’Abc una delle opere più vivaci della drammaturgia di Peppino e Titina De Filippo. Tra amore e apparenze\, l’ironia dicQUARANTA… MA NON LI DIMOSTRA\, per la regia di Plinio Milazzo\, è il gran finale della stagione Turi Ferro. Prodotta dall’Associazione culturale Progetto Teatrando\, la pièce alterna momenti di brillante comicità a riflessioni amare sul tempo che passa\, confermando l’attualità del linguaggio e la maestria dei due geniali autori napoletani. A Catania dal 23 maggio al 7 giugno 2026. Biglietti disponibili al link https://www.liveticket.it/opera.aspx?Id=632474. \n\n\n\nAmbientata negli anni Sessanta in un salotto borghese di una città siciliana\, la storia ruota attorno al personaggio di Pasquale\, vedovo con quattro figlie. Tra queste\, la maggiore Sesella è una donna che ha ormai superato i quarant’anni senza essersi sposata. Ha sacrificato la sua giovinezza occupandosi della casa\, delle sorelle e del padre\, vivendo in funzione degli altri. Pasquale\, preoccupato per il futuro della primogenita\, si adopera per farle trovare un marito\, ma ciò che sembrava una possibile svolta si basa invece su equivoci: Sesella tenta di mostrarsi diversa\, finendo però per confrontarsi con una realtà che la delude. \n\n\n\nENRICO GUARNERI\, insuperabile mattatore della scena\, affronta il testo con il suo funambolico equilibrio tra ironia e profondità. La sua godibilissima interpretazione in QUARANTA… MA NON LI DIMOSTRArestituisce al pubblico il ritmo della commedia d’altri tempi\, ma con un tono moderno che rende i personaggi autentici e vicini. La regia di Plinio Milazzo\, mantenendo fede alla poetica originale dei fratelli De Filippo\, valorizza non solo il gioco degli equivoci e la freschezza del dialogo ma diventa un’indagine – a sipario aperto – sul ruolo della donna\, sul sacrificio familiare e sulla diﬃcoltà di ridefinire la propria identità al di fuori dei legami imposti. Insieme all’eccelso Guarneri\, un cast di primordine formato da Francesca Agate con Rosario Marco Amato\, Giovanni Maugeri\, Barbara Gutkowski\, Adriano Fichera\, Diana D’Amico e Giulia Milazzo. \n\n\n\nCon QUARANTA… MA NON LI DIMOSTRA\, si conclude trionfalmente una stagione di grandi successi tra classici e nuova drammaturgia italiana\, portando sul palco lo straordinario talento di attori del panorama nazionale e internazionale\, in grado di unire radici popolari e capacità di innovazione. Nove mesi di ricchissima programmazione\, ospitata nella sede di via Pietro Mascagni 94\, hanno confermato inequivocabilmente l’identità del Teatro come spazio di cultura e di incontro tra passato e presente\, e l’Abc di Catania come il fiore all’occhiello della Sicilia e non solo. \n\n\n\nInfo: 095 538188 / 333 7781632  \n\n\n\nOrari biglietteria: da lunedì a sabato dalle 16 alle 20 – giovedì dalle 10 alle 13 e dalle 16 alle 20 \n\n\n\nLink per acquisto spettacoli: https://www.liveticket.it/opera.aspx?Id=632474
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SUMMARY:"Hijos de Buddha – Episodio 1" al Teatro Nuovo di Pisa
DESCRIPTION:Sabato 23 maggio 2026 Maria Sanchez arriva al Teatro Nuovo di Pisa. La porta Nicolò Sordo – Premio Riccione Tondelli con Ok Boomer. Hijos de Buddha – Episodio 1 con la regia di Alessandro Rossetto\, noto per il realismo tagliente di Piccola Patria. \n\n\n\n In scena Marina Romondia\, attrice pisana di carriera internazionale\, che a Pisa torna con questa donna impossibile come si torna a casa con qualcosa che brucia in mano. Maria Sanchez Misericordia è spagnola\, badante\, buddista\, cleptomane e quasi alcolizzata. Cerca amore in chiunque sia disposto a darglielo. E sa che tutto si può vendere\, anche la propria fede. “Non le somiglio\, eppure la sua disperata fame d’amore mi tocca in profondità – dichiara Marina Romondia – Maria è un’anima scorticata che attraversa la miseria del vivere senza retorica e senza salvezza.”  \n\n\n\nLa storia si muove tra i marciapiedi di Termini\, i vicoli di Pamplona e il vento delle Canarie. Periferie geografiche che sono anche periferie dell’anima\, il territorio che Nicolò Sordo conosce meglio. “Dopo Ok Boomer – dichiara – dove l’idolo dei protagonisti era un paio di scarpe\, ho voluto spingermi oltre: raccontare tutto ciò che può essere capitalizzabile. Ecco Hijos de Buddha.” \n\n\n\nRossetto porta sul palco il suo sguardo\, quello di Piccola Patria ed Effetto Domino\, presentati alla Mostra del Cinema di Venezia: obliquo\, preciso\, senza pietà e senza distanza. “Ho voluto attraversare una zona di confine tra reale e allucinato\, – dichiara Rossetto – dove i margini diventano centro. Maria non è solo una donna\, è un sistema che implode.” \n\n\n\nHijos de Buddha – Episodio 1 è il primo di tre episodi\, passato dal Campania Teatro Festival e già notato da Ermanna Montanari e Daria Deflorian. “Una storia che – continua  Sordo – ci riguarda da molto vicino: davanti all’amore\, quando ci sconvolge\, diventiamo tutti una vecchia badante\, brutta e alcolizzata.” \n\n\n\nNicolò Sordo (Colà\, Lago di Garda\, 1992)\,con una formazione in studi classici e attoriali\, ha vinto il Premio Riccione Teatro Pier Vittorio Tondelli con “Ok Boomer (Anch’io sono uno stronzo)”. I suoi testi sono stati presentati nei principali festival di teatro contemporaneo in Italia\, messi in scena da registi come Elio De Capitani\, Davide Iodice\, Alessandro Rossetto e Babilonia Teatri. È autore in residenza al Teatro Nazionale di Atene. Scrive anche narrativa: con il nome Niki Neve ha pubblicato la raccolta di racconti “Col Angeles”. Il suo è uno sguardo autoriale sulla realtà e i suoi margini.
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LOCATION:Teatro Nuovo di Pisa\, Piazza della Stazione\, 16\, Pisa\, ITA\, 56125\, Italy
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SUMMARY: "Laguna Cafè" al Teatro Biblioteca Quarticciolo
DESCRIPTION:Con Laguna Cafè\, in scena sabato  23 e domenica 24 maggio la stagione Congiunzioni del Teatro Biblioteca Quarticciolo si avvia al finale prima della pausa estiva. In occasione della Giornata internazionale contro l’omolesbobitransfobia e in collaborazione con Circolo di Cultura Omosessuale “Mario Mieli”\, lo spettacolo di Giuseppe Affinito\, diretto da Benedetto Sicca\, anche in scena con Gianluca Merolli\, vede protagonisti due uomini che\, a distanza di anni\, si confrontano con ricordi e rimpianti in un viaggio emotivo che attraversa l’amore\, le relazioni e le loro fratture\, e che li condurrà fino a un destino che appare ineluttabile.  \n\n\n\nGiosuè e Andrea incarnano due tensioni opposte e complementari: il desiderio che non si compie e la vita che si irrigidisce fino a diventare ostacolo. Il loro confronto mette a nudo la fragilità dei sentimenti e la difficoltà di distinguere tra bisogno e desiderio.  \n\n\n\nLaguna Cafè nasce da una domanda: come dare forma scenica al desiderio di un’anima? La risposta prende corpo in un’immagine essenziale\, quella di un sipario chiuso\, in un “incastro di tempo” in cui tutto resta sospeso. Uno spazio immobile\, in cui le identità attendono di liberarsi dai vincoli dell’io e del mondo\, ma dove il desiderio sembra dissolversi\, lasciando il posto a qualcosa di più urgente e fragile: il bisogno. \n\n\n\nDomenica 24\, al termine della replica\, l’incontro con la compagnia sarà mediato da Viviana Raciti\, nell’ambito del progetto Staffetta critica.
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LOCATION:Teatro Biblioteca Quarticciolo\, via Ostuni 8\, Roma\, ITA\, Italia
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SUMMARY:“It’s Wonderful Musica a Teatro” al Tina Di Lorenzo di Noto
DESCRIPTION:Sarà uno dei capolavori assoluti della musica barocca ad animare il prossimo appuntamento della rassegna “It’s Wonderful Musica a Teatro”. Sabato 23 maggio 2026\, alle ore 20.30\, il Teatro Tina Di Lorenzo di Noto ospiterà “Le Quattro Stagioni” di Antonio Vivaldi\, eseguite da I Virtuosi Ensemble con il violinista solista Enzo Ligresti. \n\n\n\nL’evento è organizzato dall’Associazione Concerti Città di Noto\, presieduta da Rina Rossitto\, nell’ambito della stagione concertistica che continua a portare nel cuore della città grandi interpreti e pagine immortali della musica classica. \n\n\n\nSul palco saliranno Dario Militano e Danilo Pistone ai violini\, Matteo Briganti alla viola\, Vincenzo Di Silvestro al violoncello\, Davide Galaverna al contrabbasso ed Enrico Dibennardo al clavicembalo\, insieme al solista Enzo Ligresti\, protagonista di un programma dedicato a una delle opere più celebri e rivoluzionarie del repertorio musicale. \n\n\n\nPubblicate ad Amsterdam nel 1725 all’interno della raccolta “Il cimento dell’armonia e dell’inventione”\, “Le Quattro Stagioni” rappresentano un autentico viaggio sonoro nella natura e nel tempo. Attraverso una scrittura innovativa e fortemente descrittiva\, Vivaldi trasforma la musica in racconto: il canto degli uccelli e i temporali della Primavera\, il sole rovente e le tempeste dell’Estate\, le danze e la vendemmia dell’Autunno\, fino ai paesaggi gelidi e ai venti dell’Inverno. \n\n\n\nUn’opera che continua ad affascinare il pubblico di ogni epoca per la sua straordinaria capacità evocativa e per il dialogo continuo tra virtuosismo tecnico e intensità narrativa\, in cui il violino solista diventa voce della natura e delle emozioni umane. \n\n\n\nL’appuntamento si inserisce nel cartellone promosso dall’Associazione Concerti Città di Noto\, che continua a portare al Teatro Tina Di Lorenzo appuntamenti dedicati alla grande musica dal vivo. \n\n\n\nI biglietti sono disponibili online sul circuito VivaTicket a questo link: \n\n\n\nhttps://www.vivaticket.com/it/ticket/le-quattro-stagioni-di-antonio-vivaldi/297472?fbclid=IwVERDUAR09K9leHRuA2FlbQIxMABzcnRjBmFwcF9pZAwzNTA2ODU1MzE3MjgAAR5eTMpFkDhJ_47perfxcvJDgfw-Xz-ReCJjwsCZ8iHUsAFKJgYKdwfyIGSJ2A_aem_Qx95n96dyDFEPb2lNCxEvg
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LOCATION:Teatro Tina Di Lorenzo\, Piazza XVI Maggio\, 7\, Noto\, ITA\, 96017\, Italy
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