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SUMMARY:“Stand up di periferia” al Teatro Garage di Genova
DESCRIPTION:Giovedì 28 maggio 2026\, alle ore 21\, al Teatro Garage di Genova (Via Paggi\, 43b) si tiene il secondo grande evento aperto al pubblico del progetto “Stand up di periferia” del collettivo Li Evito Male. \n\n\n\nIl progetto promosso dall’Assessorato alle Politiche Giovanili – Regione Liguria si realizza nell’ambito delle iniziative promosse dal “Piano triennale Progetto Giovani” di Regione Liguria a favore di progetti ideati da associazioni giovanili\, in attuazione dell’Intesa Stato Regione rep. N.127/CU/2024. \n\n\n\nLa serata “Stand up al Garage” vede come protagonista il comico Nanni Mascena con il suo spettacolo “Il pazzo di paese”. L’evento è a ingresso gratuito fino a esaurimento posti. Nanni Mascena è un comico catanese. Dopo una carriera teatrale\, nel 2021 si lancia nel mondo della Stand Up Comedy. Da marzo 2022 è host di Blablabla Stand Up Comedy a Milano presso l’Atelier del Teatro e delle Arti e direttore artistico di Friccicore Stand Up da ottobre 2022\, rassegna itinerante a Catania che si svolge nelle abitazioni. “Il pazzo di paese” è il suo secondo spettacolo. \n\n\n\nLa serata fa parte del progetto “Stand up di periferia”\, che prevede una serie di appuntamenti tra cui workshop\, corsi di scrittura\, open mic e spettacoli per approfondire e divulgare l’arte della stand up comedy\, con protagonisti alcuni tra i più freschi e influenti talenti del genere del panorama italiano. Gli eventi\, partiti il 24 gennaio scorso e che andranno avanti fino al 17 giugno\, sono dedicati ai giovani che vivono nelle periferie cittadine e sono tutti a ingresso libero. \n\n\n\nPromotore dell’iniziativa è il collettivo Li Evito Male\, da diverso tempo sinonimo di qualità e originalità nel panorama comico cittadino. Dal 2022 organizza eventi\, rassegne e laboratori di scrittura gratuiti nel centro storico genovese\, con l’obiettivo di far conoscere la stand up comedy e offrire ai giovani un intrattenimento originale e sano. Nata dall’incontro di quattro persone\, oggi l’associazione conta circa 15 membri di età compresa fra i 25 e i 35 anni. \n\n\n\n«Superata la metà del progetto\, il bilancio è estremamente positivo: abbiamo raggiunto tutti gli obiettivi prefissati\, specialmente nel coinvolgimento dei giovani abitanti delle periferie — spiegano i fondatori dell’associazione Li Evito Male Francesco Solari\, Noemi Sanfilippo e Andrea Bruzzone — Dai workshop di scrittura ai corsi\, entrambi andati sold-out a pochi giorni dall’apertura delle iscrizioni\, la risposta è stata straordinaria. Ci ha colpito la partecipazione e la coesione immediata tra i partecipanti: persone inizialmente estranee che hanno saputo fare comunità\, confrontandosi su monologhi anche molto intimi. È gratificante vedere come la Regione Liguria e l’Assessorato alle Politiche Giovanili abbiano scommesso su un progetto dai giovani per i giovani\, che si è rivelato un successo\, anche grazie al supporto entusiasta di teatri\, associazioni e realtà locali. Ora festeggiamo con lo spettacolo di Nanni Mascena al Teatro Garage e con l’open mic finale di mercoledì 17 giugno all’Ittiturismo Feipin a Genova Voltri\, dove i protagonisti assoluti saranno i ragazzi e le ragazze dei corsi». \n\n\n\nDue gli obiettivi cardine del progetto: divulgare l’arte della stand up comedy e animare luoghi decentrati della città offrendo l’opportunità ai giovani che vivono nelle aree periferiche cittadine di usufruire di appuntamenti ludici\, culturali e formativi gratuiti. Un progetto pensato e sviluppato da giovani per i giovani\, in cui tutti gli appuntamenti sono appositamente gratuiti e aperti alla cittadinanza\, con un’attenzione particolare agli under 35 residenti delle periferie genovesi. I quartieri coinvolti dalle attività di “Stand up di periferia” sono stati Staglieno\, San Fruttuoso\, Sestri Ponente e Voltri.  \n\n\n\nInformazioni: https://www.instagram.com/li_evito_male/
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SUMMARY:Perepè perepè perepè. Questo è il Folklore che piace a me! al Teatro Testaccio
DESCRIPTION:La Ri-rivista di Lola Lustrini torna in scena con uno show sensuale ed esilarante\, nella splendida nuova cornice del Teatro Testaccio di Roma. Leitmotiv della serata è il Folklore dal mondo: una carrellata di performances burlesque\, intermezzate da siparietti e canzoni: dall’Argentina al Giappone\, sonorità dell’America Latina e tipicità della nostra bella Italia. Tradizioni\, usi e costumi\, danze e musiche dal mondo. In scena con Lola Lustrini\, autrice\, coreografa e regista\, la brillante coppia comica Jack Fonteine e Giorgio Gori\, la potente voce di Natascia Bonacci\, la frizzante stage kitten Zazà Framboise\, gli ospiti d’eccezione Amalia Vox e Matisse Royal\, e le immancabili allieve della scuola di Residenza Artistica Burlesque: Nanà Salomè\, Suzette L’Amour\, Lady Volour\, Miss Luce\, Dirty Nancy\, Miss White Rabbit\, Mia Liberty\, Lucy la là\, Pab de la Buena Passion e Shimmering Light. \n\n\n\nL’unico show italiano inspirato allo storico teatro di Rivista\, in una nuova veste moderna\, tra sensualità\, eleganza e tanta ironia.
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SUMMARY:“Immaginare il corpo”  all'Art Forum Würth di Capena
DESCRIPTION:All’Art Forum Würth Capena\, giovedì 28 maggio dalle 18\,00 alle 20\,”Immaginare il corpo”\, laboratorio creativo per adulti. “Immaginare il corpo” è un laboratorio creativo dedicato all’esplorazione del corpo umano attraverso la tecnica del collage. L’attività prende avvio da una visita guidata alla mostra \, “Dalla testa ai piedi. Il corpo nella Collezione Würth”\, durante la quale i partecipanti saranno invitati a osservare dettagli\, posture\, frammenti e differenti interpretazioni del corpo presenti nelle opere esposte. A partire da queste suggestioni visive\, il laboratorio proseguirà con una fase pratica in cui immagini\, ritagli\, segni e colori diventeranno materiali per costruire nuove composizioni. Attraverso il collage\, il corpo emergerà come costruzione personale e simbolica\, libera da modelli idealizzati e aperta a connessioni\, sovrapposizioni e accostamenti inattesi. Il laboratorio intende stimolare uno sguardo attivo\, critico e creativo sulle opere in mostra ed è aperto a tutti\, senza necessità di competenze artistiche pregresse. \n\n\n\n In occasione del suo ventesimo anniversario\, l’Art Forum Würth Capena presenta\, fino all’11 settembre 2027\, “Dalla testa ai piedi. Il corpo nella Collezione Würth”\, una grande collettiva che riunisce oltre 50 opere\, realizzate tra il 1888 e il 2020\, di una ricca selezione di artisti internazionali\, tra i quali Hans (Jean) Arp\, Magdalena Abakanowicz\, Georg Baselitz\, Fernando Botero\, Francesco Clemente\, Giorgio de Chirico\, Jan Fabre\, Antony Gormley\, Alex Katz\, Arnulf Rainer\, Marc Quinn e Andy Warhol. Dipinti\, sculture\, fotografie\, collage e stampe compongono un racconto articolato e corale che attraversa più di un secolo di storia dell’arte\, permettendo di osservare come il corpo umano sia diventato specchio\, simbolo e misura dei mutamenti culturali e sensibili della modernità. La mostra accosta artisti lontani per epoca\, linguaggi e poetiche\, creando dialoghi inaspettati e contrasti stimolanti che aprono nuove prospettive sulla rappresentazione della figura umana. All’interno di questa trama visiva\, l’esposizione si articola in diverse dimensioni tematiche che mettono in luce il corpo come origine\, simbolo\, teatro dell’interiorità\, gesto e infine idea: una chiave privilegiata per leggere le grandi trasformazioni culturali del Novecento e del nostro presente. Emergono così visioni in cui il corpo appare come origine e forza vitale. Il femminile\, evocato come archetipo della creazione e richiamo a una potenza primordiale e generatrice\, si manifesta nelle opere di Hans (Jean) Arp\, Peter Pongratz\, Marc Quinn\, Wilhelm Thöny\, Wilhelm Trübner\, Edita Kadirić e Ugo Dossi\, restituendo una corporeità che è insieme forma e principio originario. A questa dimensione primaria si affianca un registro più immaginativo\, dove il corpo si espone alla deformazione e si frammenta\, diventando visione e metamorfosi. Figure sospese tra sogno\, simbolo e scomposizioni formali e anatomiche – dalle deformazioni surreali alle ricerche sintetico‑cubiste – emergono nelle opere di Louise Bourgeois\, Giorgio De Chirico\, Albert Oehlen\, Horst Antes\, Alberto Magnelli\, Katsura Funakoshi e Lun Tuchnowski. Nel cuore del percorso\, il corpo si confronta con la storia: si fa poi luogo di fragilità e tensione\, specchio di conflitti interiori e politici\, di identità e denuncia. In questa parte della mostra\, opere di autori come Georg Baselitz\, Antoni Tàpies\, A. R. Penck e Magdalena Abakanowicz mettono in evidenza la forza espressiva della figura ferita\, lacerata o disumanizzata\, trasformandola in una superficie di scontro e testimonianza che restituisce immagini emotive e potenti. Il corpo è ferito\, segnato\, attraversato dai conflitti della contemporaneità e dalle tensioni politiche e sociali\, fino a diventare superficie di memoria e testimonianza. Accanto a queste prospettive\, il corpo entra direttamente nel processo creativo. Non è soltanto rappresentato: agisce. È presenza\, impronta\, gesto\, energia; una traccia che incide la materia e ridefinisce lo spazio. Nelle opere di Antony Gormley e Sabine Hoffmann\, il corpo si manifesta come presenza che dialoga con l’ambiente\, lasciando segni e impronte che ne evocano tanto l’apparizione quanto l’assenza e la memoria; in quelle di Kazuo Shiraga e Arnulf Rainer\, il movimento si fa linguaggio\, la materia registra l’intensità dell’azione e la corporeità si avvicina alla performance. Tra citazioni classiche e riletture contemporanee\, la figura umana ritorna come immagine e modello: è icona\, ideale\, identità. In questa direzione gli artisti esposti\, tra cui Andy Warhol\, Sandro Chia\, Alex Katz\, Francesco Clemente\, Walter Wörn\, Alfred Hrdlicka e nuovamente Marc Quinn\, interpretano il corpo come simbolo della cultura visiva del nostro tempo\, alternando rimandi alla tradizione\, linguaggi pop\, monumentalità e reinvenzioni formali\, riflettendo tanto sul concetto di bellezza ideale quanto sulle sue reinterpretazioni contemporanee\, includendo forme alternative e anti-canoniche. L’immagine di Adamo ed Eva di Fernando Botero\, scelta come simbolo della mostra esprime in modo emblematico il tema della corporeità come volume\, icona e racconto. Le sue forme monumentali\, inconfondibili e non convenzionali\, evocano il mito della creazione e chiudono idealmente il percorso\, riportando lo sguardo al punto iniziale: il corpo come fine e inizio. \n\n\n\nArt Forum Würth Capena \n\n\n\nNato nel 2006\, l’Art Forum Würth Capena fa parte di una rete europea composta da 15 musei\, nei quali le opere della Collezione Würth vengono presentate attraverso un ricco programma di mostre temporanee. Progettato dall’architetto siciliano Vincenzo Melluso insieme alla Società Politecnica Ingegneria e Architettura\, l’Art Forum è stato sviluppato come spazio strettamente connesso alla vita aziendale. La scelta di collocarlo in provincia\, lontano dai grandi flussi turistici\, nasce dalla volontà di avvicinare all’arte innanzitutto i dipendenti e le loro famiglie\, creando un luogo partecipativo dedicato alla riflessione\, all’ispirazione e alla creatività. Allo stesso tempo\, l’Art Forum è una realtà aperta alla collettività e rappresenta un punto di riferimento culturale per il territorio. Le sue attività comprendono visite guidate\, percorsi didattici per scuole di ogni ordine e grado\, laboratori creativi per bambini\, ragazzi e famiglie\, oltre a concerti ed eventi culturali di diversa natura. \n\n\n\nInformazioni e prenotazioni Art Forum Würth Capena \n\n\n\nCapena\, Viale della Buona Fortuna 2 \n\n\n\nTel. 06/90103800 | cell: 3317541611 mail: art.forum@wuerth.it |www.artforumwuerth.it
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SUMMARY:"Cara frustrazione\, ho bisogno di te dedicato ai giovani" alla Libreria Eli
DESCRIPTION:Giovedì 28 Maggio alle ore 18\, presso la Libreria Eli di Roma\, si terrà un talk dal titolo Cara frustrazione\, ho bisogno di te dedicato ai giovani e al complesso mondo delle cosiddette “emozioni negative”\, con cui sempre più difficilmente essi si confrontano.  \n\n\n\nRabbia\, angoscia\, fallimento e\, su tutte\, la frustrazione\, non vengono più attraversate dai ragazzi come momenti necessari alla formazione dell’identità\, ma negate\, soppresse sotto coltri di incomunicabilità\, fino a farle esplodere in forme madornali di violenza. Questo perché gli adulti – genitori\, insegnanti\, educatori e istituzioni – hanno smesso di parlare ai ragazzi. Per loro ci sono “a parole”\, finché il gioco è facile e le emozioni in gioco sono semplici da maneggiare\, ma quando i silenzi diventano muri da abbattere e gli impulsi sono ingovernabili\, alzano bandiera bianca. Sempre più spesso.  \n\n\n\nDa questa constatazione è nata l’esigenza di interrogare gli esperti su come ritornare a dialogare con i ragazzi\, a sostenerli nelle insidie della crescita avendo cura di nominare e affrontare anche la loro paura di non sentirsi visti\, capiti\, di non essere mai all’altezza di un mondo che va sempre troppo veloce.  \n\n\n\nLa giornalista Gaia Terzulli dialogherà con la scrittrice\, docente\, drammaturga e attrice Cecilia Lavatore; con Lucio Oldani\, psichiatra e psicoterapeuta\, e con Corrado Schiavetto\, psicotraumatologo e psicoterapeuta.  \n\n\n\nA loro il compito di chiarire\, rispettivamente: quali ostacoli incontrino famiglie e scuole nell’essere (ancora) modelli credibili\, di ricordare che la cura della propria salute mentale è fondamentale anche per chi ci guarda e ci imita; di spiegare quale minaccia costituiscano\, in questo contesto\, i social network. Facendo leva sul meccanismo della “gratificazione facile”\, infatti\, essi rendono meno motivanti le esperienze che richiedono perseveranza\, ma che sono essenziali per la costruzione di competenze\, relazioni profonde e identità.  \n\n\n\nFacendo riferimento ai più recenti fatti di cronaca con protagonisti giovanissimi\, si parlerà di impulsi e di limiti\, di violenza\, del web come suo detonatore\, di fiducia epistemica\, identificazione e identità. Si chiarirà cosa manca ai territori per essere presidi di cura e prevenzione\, quanto possa e debba fare la scuola per intercettare in tempo i disagi. Si insisterà sull’importanza del “fare rete” tra gli attori della comunità educante. Perché solo uniti\, coesi in strategie e azioni\, si può frenare la deriva che oggi appare inarrestabile.  \n\n\n\nSarà un’occasione per “accendere un fuoco” – come avrebbe detto W. Yeats – insieme a chi verrà ad ascoltarci. E per compiere il primo atto di una semina che\, con lo sforzo di tutti\, darà presto i suoi frutti. – Gaia Terzulli \n\n\n\nInfo sull’evento e sui relatori: https://carafrustrazione.cargo.site/
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SUMMARY:“Valter Scavolini – La vita come grande impresa” al Cinema Adriano
DESCRIPTION:Sarà presentato in anteprima nazionale mercoledì 27 maggio alle ore 20.00\, presso il Cinema Adriano di Roma\, “Valter Scavolini – La vita come grande impresa”\, il nuovo docufilm diretto da Mattia Zanca\, prodotto da 7Verticale\, sceneggiatura di Luca Masia e Mattia Zanca. \n\n\n\nL’opera racconta la vicenda personale e imprenditoriale di Valter Scavolini\, Cavaliere del Lavoro e fondatore di una delle aziende italiane più famose nel mondo dell’arredo e del design\, simbolo di qualità e del più pregiato e funzionale Made in Italy. Ma il film sceglie di andare oltre il racconto industriale\, costruendo un ritratto intimo e generazionale che attraversa memoria privata\, identità territoriale\, sport\, comunicazione e cultura popolare italiana. \n\n\n\nIl docufilm vuole essere soprattutto un racconto corale sull’Italia del dopoguerra\, una riflessione sul Made in Italy\, una testimonianza sul valore della memoria familiare e un focus sull’importanza del dialogo tra generazioni. \n\n\n\nDiretto dal giovane regista Mattia Zanca\, il docufilm intreccia materiali d’archivio\, testimonianze e una linea narrativa poetica che accompagna lo spettatore dentro la storia di un uomo partito dalle campagne marchigiane del dopoguerra per costruire uno dei simboli del Made in Italy. \n\n\n\nCon la volontà di introdurre una dimensione più emotiva e simbolica\, è stato scelto il giovane Francesco Badei\, undicenne pesarese alla sua prima esperienza cinematografica\, la cui figura ha sorpreso la produzione per naturalezza espressiva e intensità interpretativa. Può essere Valter da giovane\, il nipote che immagina il nonno o\, più universalmente\, una nuova generazione che cerca di comprendere quella precedente. \n\n\n\nAccanto ai racconti di Valter Scavolini\, il docufilm porta sullo schermo testimonianze e volti d’eccezione come Lorella Cuccarini\, storica testimonial del marchio per 17 anni\, Renzo Rosso\, fondatore di Diesel e Sergio Scariolo\, cresciuto nella realtà Scavolini Basket prima della carriera internazionale\, in un racconto corale che restituisce il legame tra impresa\, immaginario collettivo e trasformazioni dell’Italia contemporanea. \n\n\n\nAbbiamo voluto realizzare un’opera che non fosse semplicemente il racconto di un grande imprenditore\, ma la storia di un uomo capace di trasformare valori come famiglia\, lavoro\, territorio e visione in un’eredità collettiva – dichiarano i produttori Giovanni Altieri e Costantino Margiotta. Valter Scavolini – La vita come grande impresa è un progetto che mette insieme memoria\, cultura industriale e linguaggio cinematografico\, restituendo al pubblico una storia profondamente italiana ma dal respiro universale. \n\n\n\nQuesto film nasce da un desiderio personale ancora prima che cinematografico – racconta il regista Mattia Zanca. – Per anni mio nonno aveva scelto di non raccontarsi mai davvero davanti a una macchina da presa. Credo abbia accettato questo progetto perché non volevo costruire il ritratto celebrativo di un imprenditore\, ma entrare con rispetto nella dimensione più umana della sua storia. Ho cercato un racconto intimo\, fatto di memoria\, silenzi\, famiglia\, fragilità e visione – prosegue Zanca. – Non la spettacolarizzazione di un successo\, ma il percorso di un uomo che ha attraversato il Novecento italiano portando con sé valori profondi e molto concreti. \n\n\n\nTra i momenti più significativi del docufilm trovano spazio le storiche campagne pubblicitarie con Raffaella Carrà\, con Lorella Cuccarini e\, da ultimo\, quelle che vedono protagonisti Laura Pausini e Carlo Cracco\, nonché un contributo speciale di Francesco Facchinetti. \n\n\n\nL’anteprima romana – esclusivamente su invito – vedrà la presenza del Cavaliere del Lavoro Valter Scavolini\, del regista\, della produzione e di numerosi ospiti provenienti dal mondo delle istituzioni\, dell’impresa\, dello spettacolo\, dello sport e dell’audiovisivo e sarà condotta da Antonio James Mascoli\, content creator divulgatore\, specializzato in contenuti sul cinema. \n\n\n\nIl docufilm sarà poi presentato il 13 giugno 2026 alle ore 18.00 al Teatro Sperimentale di Pesaro\,all’interno della 62° Mostra Internazionale del Nuovo Cinema – Pesaro Film Festival e successivamente sarà oggetto di una programmazione selezionata nelle sale cinematografiche delle principali città italiane. \n\n\n\nIl docufilm è stato realizzato con il sostegno di BCC Banca di Pesaro e conil patrocinio di Regione Marche\, Fondazione Marche Cultura\, Marche Film Commission e Comune di Pesaro. \n\n\n\nMATTIA ZANCA \n\n\n\nMattia Zanca (Pesaro\, 2001) è un giovane regista cinematografico. Fin dagli anni del liceo sviluppa una forte passione per il cinema e il linguaggio audiovisivo\, frequentando anche la New York Film Academy. Ha conseguito la laurea in Scienze e Tecnologie delle Arti\, dello Spettacolo e del Cinema. \n\n\n\nNel 2021 lavora come assistente alla regia nel film Gianni Schicchi\, trasmesso su Rai. Nel 2022 firma la regia del backstage del film Nina dei Lupi di Antonio Pisu e amplia ulteriormente la propria formazione attraverso percorsi di specializzazione presso la Civica Scuola di Cinema Luchino Visconti e la Scuola Holden. Si dedica inoltre alla scrittura narrativa e nel 2025 pubblica il romanzo E se fossimo nessuno. \n\n\n\n7VERTICALE \n\n\n\nLa casa di produzione 7Verticale nasce nel 2023 dall’acquisizione della storica Mari Film di Fabio e Massimo Boldi\, con l’obiettivo di sviluppare nuovi progetti cinematografici e televisivi attraverso una linea editoriale orientata alla narrazione contemporanea e alla valorizzazione delle storie italiane. Alla guida della società i produttori Giovanni Altieri e Costantino Margiotta. \n\n\n\nTra le produzioni recenti di 7Verticale figurano la serie “Tutto quello che ho” con Vanessa Incontrada e i documentari “Europa\, una barca” e “Valter Scavolini – La vita come grande impresa”. \n\n\n\nVALTER SCAVOLINI \n\n\n\nValter Scavolini (Pesaro\, 1942) è un imprenditore italiano e Presidente del Gruppo Scavolini\, azienda fondata nel 1961 insieme al fratello Elvino e divenuta uno dei marchi simbolo del Made in Italy nel settore dell’arredamento e delle cucine a livello nazionale e internazionale. \n\n\n\nProfondamente legato al territorio pesarese\, ha sostenuto per decenni lo sport e la cultura\, associando il nome Scavolini alla Victoria Libertas Pesaro\, al Rossini Opera Festival e alla Robursport Volley Pesaro. Nel 1984 ha promosso\, con il fratello\, la Fondazione Scavolini\, impegnata nella tutela e valorizzazione del patrimonio storico\, artistico\, culturale e paesaggistico. \n\n\n\nNel 1993 è stato insignito dal Presidente della Repubblica Oscar Luigi Scalfaro dell’onorificenza di Cavaliere del Lavoro\, riconoscimento celebrato anche dal Presidente Sergio Mattarella in occasione del 25esimo anniversario del Cavalierato. \n\n\n\nIn allegato comunicato stampa\, invito stampa\, foto di backstage (a richiesta anche in formato HD) e press kit (con sinossi\, note di regia e scheda tecnica docufilm). \n\n\n\nA questo link è possibile visionare il teaser relativo: https://youtu.be/iXYVNX2DNOA?is=NcieC3Ur2RT6DzmU
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SUMMARY:"I padri della sposa" al Teatro Vascello
DESCRIPTION:Da 14 anni la Compagnia dei Matt’Attori\, insieme al direttore artistico di Teatrosophia Guido Lomoro\, trasforma il teatro in un autentico gesto di solidarietà\, portando in scena spettacoli che uniscono divertimento e impegno sociale. \n\n\n\nNel tempo hanno sostenuto importanti progetti umanitari: dalla costruzione di un centro di formazione professionale in Benin al finanziamento della Nave Ospedale Elpis\, che raggiunge le coste più isolate dell’Africa e del Madagascar per offrire cure e speranza\, fino alla realizzazione di ambulatori odontoiatrici a Zanzibar e di un laboratorio odontotecnico in Madagascar. \n\n\n\nOgni anno\, al Teatro Vascello\, riescono a regalare al pubblico una settimana di spettacoli sold out\, dimostrando che il teatro può davvero fare la differenza. Perché ridere fa bene: a noi stessi e anche agli altri.  \n\n\n\nSinossi: Nell’ Isoletta greca di Kalokairi\, Sophie\, una giovane prossima alle nozze\, invita segretamente tre vecchi amori di sua madre Donna per scoprire chi sia il suo vero padre\, creando equivoci divertenti e romantici.  \n\n\n\nLiberamente ispirato  A MAMMA MIA di Catherine Johnson – Adattamento e Regia: GUIDO LOMORO con:  Laura Barluzzi\, Ludovica Farnetani\, Roberto Farnetani\, Arianna Gioia\, Roberto Giunti\, Marco Lomoro\, Leonardo Mennuni\, Manuela Renzulli\,  Flavia Rosati\, Mario Rosati\, Gaia Tradico\, Giorgia Tradico\, Alessandra Zomparelli – Aiuto regia: Monica Ferrari – Scene: Daniela Santolini – Costumi: Alessandra Zomparelli \n\n\n\nBiglietti: Euro 20\,00  \n\n\n\n \n\n\n\nDate e orari: \n\n\n\nmartedì 26 maggio ore 21.00  \n\n\n\nmercoledì 27 maggio ore 21.00  \n\n\n\ngiovedì 28 maggio ore 21.00 (tutto esaurito) \n\n\n\nvenerdì  29 maggio ore 21.00  \n\n\n\nsabato 30 maggio ore 18.00 \n\n\n\ndomenica 31 maggio ore 18.00  \n\n\n\n \n\n\n\nPrenotazioni: cell. 3388397145
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LOCATION:Teatro Vascello\, Via Giacinto Carini\, 78\, Roma\, 00152\, Italia
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SUMMARY:"Distinti saluti" al Teatro Trastevere
DESCRIPTION:ll viaggio della sedicesima edizione di INVENTARIA \, la festa del teatro off capitolino\,presegue al Teatro Trastevere\, dove il 26 maggio andrà in scena la prima romana di Distinti saluti\, lo spettaccolo di Sara Baldassarre e Letizia Buchini. \n\n\n\nL’opera arriva a INVENTARIA forte di prestigiosi riconoscimenti\, tra cui il Premio Nazionale Giovani Realtà 2024 – Premio degli Allievi e Premio Luna Crescente 2025. Distinti saluti è un monologo tragicomico che intreccia personale e generazionale\, una drammaturgia del disincanto\, che trova nel reale\, e non nella promessa di successo\, il proprio atto di resistenza. \n\n\n\nQuesto appuntamento è la tappa intermedia di un viaggio nel mondo del teatro off che sta attrversando quattro diversi quartieri della Capitale\, coinvolgendo\, oltre a Teatro Trastevere\, anche Spazio Nous\, Teatro Tordinona e Teatro Basilica. Con tredici progetti selezionati tra oltre 400 proposte\, INVENTARIA celebra il teatro come ossigeno indispensabile\, uno spazio dove la semplicità dei mezzi esalta la potenza dell’immaginazione e l’emozione della prossimità. Organizzata dalla compagnia DoveComeQuando sotto la guida di Pietro Dattola\, affiancato da Flavia Germana de Lipsis per la Sezione Demo\, la manifestazione si conferma un osservatorio privilegiato sui nuovi linguaggi della scena contemporanea. Il festival prende vita grazie a un’ampia rete nazionale di 34 partner distribuiti in 13 regioni\, offrendo agli artisti selezionati opportunità concrete di circuitazione attraverso repliche e residenze artistiche.
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SUMMARY:Scenica Festival 2026 a Vittoria
DESCRIPTION:Il primo weekend di Scenica Festival 2026 ha trasformato Vittoria in un grande teatro a cielo aperto tra spettacoli di circo contemporaneo\, musica\, teatro e teatro di figura diffusi tra piazze\, chiostri\, palazzi storici e teatri. La XVIII edizione del festival proseguirà fino al 31 maggio con anteprime nazionali\, produzioni originali e ospiti internazionali. \n\n\n\nSi riparte martedì 26 maggio alle 20.30 al Teatro Vittoria Colonna con il Santa Briganti Lab e “Che cos’è l’amor?”\, regia di Peppe Macauda con 30 adolescenti in scena che frequentano il laboratorio annuale di teatro di Santa Briganti\, liberamente tratto da “Like Alcestis” di Rosario Palazzolo. \n\n\n\nMercoledì 27 maggio spazio all’anteprima nazionale dei vincitori di Scenicall 2026: la Compagnia Lamerimè con “Capolinea”\, spettacolo di circo contemporaneo tra trapezio aereo\, marionette e maschere. \n\n\n\nDal 28 maggio il festival riprenderà ad animare diversi spazi della città. A Palazzo Giudice-Lanzon andrà in scena “William Shakespeare’s Half Time Job” del Teatro dell’Elce\, esperienza per un solo spettatore alla volta. Al Teatrino montato in Piazza del Popolo in scena “Eden” del Théâtre Jaleo\, cabaret visionario tra danza e marionette. \n\n\n\nArricchiscono il programma “Brigitte et le petit bal perdù” di Nadia Addis\, alla Biblioteca Comunale il 29 e 30 maggio\, spettacolo intimo\, per soli 4 spettatori alla volta\, dedicato alla lentezza e alla bellezza delle piccole cose. Al Granaio Culturale spazio a “Calzina” della Cie Fada\, mentre a Sala delle Capriate debutta “Ricordati” di Novas”\, spettacolo di nouvelle magie tra illusionismo e teatro visivo.Al Wunder Casa Teatro arrivano “La vertigine del desiderio” di El Grito/Costantini e “Finzioni (studio)” di Oltrenotte\, vincitore di Trampolino Vetrina 2025. \n\n\n\nSabato 30 maggio il Teatro Vittoria Colonna ospiterà “Il tenace soldatino di piombo” di teatrodelleapparizioni\, premiato con l’Eolo Award 2015. Nella stessa giornata Traberproduktion presenterà “Heinz Baut”\, performance urbana ipnotica della durata di quasi 4 ore nel corso della quale un acrobata costruirà una torre di pali intrecciati\, mentre la Cie Fada porterà in scena “Miracle”\, tragicommedia a bordo di un’Ape a tre ruote. \n\n\n\nA chiudere la serata del 30 maggio sarà il concerto di Sour Girl\, progetto palermitano tra dream pop ed elettronica. \n\n\n\nGran finale domenica 31 maggio alla Villa Comunale con il progetto “Raccordi”\, tra laboratori\, incontri e spettacoli. Attesi i Black Blues Brothers con “Let’s Twist Again”\, reduci da tournée internazionali\, i FusaiFusa con il loro mix di sonorità mediterranee ed elettroniche e\, al Teatro Vittoria Colonna\, Kepler-452 con “La zona blu”\, lettura scenica nata dall’esperienza a bordo della Sea-Watch 5.Tra le mostre in collaborazione col festival giovedì 28 maggio inaugura quella dedicata all’artista ivoriano Frédéric Bruly Bouabré. Scenica è organizzata dall’associazione culturale Santa Briganti con la direzione artistica di Andrea Burrafato e il sostegno di Comune di Vittoria\, Libero Consorzio Comunale di Ragusa\, Regione Sicilia\, Ministero della Cultura e sponsor privati. Per informazioni e programma completo: \n\n\n\n www.scenicafestival.it
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SUMMARY:La casa di ciascuna al Teatro Torlonia
DESCRIPTION:Martedì 26 maggio il palcoscenico del Teatro Torlonia accoglie le donne de La casa di ciascuna e il loro Donne in tempo di mafia\, in occasione della presentazione del libro Indomita – la mia battaglia contro le mafie di Civita Di Russo\, una testimonianza di coraggio e resistenza femminile. \n\n\n\nIl progetto\, sotto la direzione artistica di Caterina Vertova\, จจ rivolto alle donne fragili del II\, III e IV Municipio di Roma Capitale\, e nasce dalla necessitจค di riconoscere che la mafia non จจ soltanto un sistema criminale\, ma un modello culturale che impone silenzio\, obbedienza e controllo sui corpi e sulle voci femminili. \n\n\n\nAttraverso il teatro\, la poesia\, la letteratura\, la musica e le arti visive\, il percorso indaga le radici comuni tra violenza patriarcale e codici mafiosi: lกฏomertจค\, la punizione della ribellione\, la cancellazione delle voci scomode\, la gestione maschile del potere. \n\n\n\nIl training teatrale a cura di Selene Gandini diventa cosจฌ uno spazio di parola e autodeterminazione\, dove le partecipanti possono rinegoziare la propria storia e trasformare la ferita in azione creativa. \n\n\n\nInterverranno alla presentazione del libro lกฏautrice Civita Di Russo\, la Magistrata Assunta Cocomello\, e la Consigliera Comunale nellกฏAssemblea Capitolina di Roma Capitale Francesca Barbato. Modera lกฏincontro la giornalista Valeria DกฏOnofrio. \n\n\n\nLa casa di ciascuna \n\n\n\nDirettrice artistica Caterina Vertova \n\n\n\npartecipanti al progetto Rosalba Aguanno\, Tina Amore\, Alessandra Azzali\, Mariella Azzolini\, Adriana Borgione\, Nicoletta Caiazzo\, Donatella Carnevale\, Dayse Suellen Costa Da Silva\, Arianna Cupolo\, Iolanda DกฏAiuto\, Maria Sole Del Vecchio\, Elisa Faggi\, Paola Feraiorni\, Blanche Kai\, Pasquina Maizzi\, Margarita Ruth Meza Martell\, Antonella Moser\, Rosaria Muccitelli\, Mariella Quartarone\, Cristina Ravera\, Roberta Rotunno\, Francesca Signorini\, Greta Simoni\, Rachele Simoni\, Fabiana Soru \n\n\n\nmise en espace a cura di Selene Gandini \n\n\n\ncoreografie e tamburi Maria Grazia Sarandrea \n\n\n\nLinklater voice coach Oretta Bizzarri \n\n\n\nesposizione opere dกฏarte di Lorella Morlotti \n\n\n\norganizzazione ed engagement femminile Anna Rosaria Forno \n\n\n\ncostumi Ippolita DกฏAyala Valva \n\n\n\nprogetto grafico Max Carniti \n\n\n\nin collaborazione con Teatro di Roma จC Teatro Nazionale \n\n\n\nintervengono \n\n\n\nCivita Di Russo\, Avvocata e autrice del libro \n\n\n\nAssunta Cocomello\, Magistrata \n\n\n\nFrancesca Barbato\, Consigliera Comunale nellกฏAssemblea Capitolina di Roma Capitale \n\n\n\nmodera \n\n\n\nValeria DกฏOnofrio\, Giornalista \n\n\n\ninfo e orari: Teatro Torlonia ore 19.00 \n\n\n\ningresso libero\, prenotazione consigliata su Eventbrite
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SUMMARY:XXVI edizione della "Primavera dei Teatri" a Castrovillari
DESCRIPTION:Il teatro\, quando smette di essere solo dispositivo estetico e torna a essere una forma di attenzione collettiva\, produce un cortocircuito necessario: obbliga a guardare il presente senza schermi\, senza alibi\, senza distanza di sicurezza. In questo senso Primavera dei Teatri continua a porsi come un luogo di esposizione e di interrogazione più che come una semplice rassegna. Un campo di forze in cui le pratiche sceniche non illustrano il mondo\, ma lo attraversano mentre accade. È dentro questa tensione che si colloca Primavera dei Teatri 2026\, Festival dei nuovi linguaggi della scena contemporanea\, XXVI edizione\, in programma a Castrovillari (CS) dal 26 al 31 maggio 2026\, ideato e diretto da Dario De Luca e Saverio La Ruina\, articolato in oltre 35 eventi tra teatro\, danza\, musica\, incontri\, workshop e mostre. \n\n\n\nLa XXVI edizione si colloca dentro una condizione storica che non concede neutralità. Il teatro\, oggi più che mai\, torna a essere uno spazio pubblico in senso pieno: non perché rappresenti la politica\, ma perché la attraversa nella sua sostanza più profonda\, nei corpi\, nei linguaggi\, nelle fratture del contemporaneo. È in questa tensione che si muove il programma 2026\, costruito come una costellazione di lavori\, restituzioni e processi che mettono in discussione l’idea stessa di forma compiuta. \n\n\n\nQuesta edizione è dedicata a Laura Palmieri\, Giancarlo Cauteruccio e Goffredo Fofi: tre figure che\, in modi diversi e profondi\, hanno intrecciato il proprio percorso umano e intellettuale con quello di Primavera dei Teatri\, condividendone nel tempo visione\, tensione etica e responsabilità culturale; una prossimità fatta non solo di stima\, ma di ascolto\, confronto e affetto reciproco\, che ha contribuito a definire l’identità stessa del festival come spazio vivo di relazione\, pensiero e comunità. \n\n\n\nA firmare la direzione artistica sono Dario De Luca e Saverio La Ruina\, che aprono il festival con una riflessione che non è cornice ma sostanza politica e poetica del progetto: \n\n\n\n“Ci sono stati tempi più bui\, ma questo è sicuramente fosco: guerre\, tifoserie da stadio su aspetti fondamentali della nostra vita\, capi di stato che sovvertono le regole del vivere civile e fanno carta straccia del diritto internazionale\, davanti all’inerzia di tutti. Regole che in un passato hanno arginato i più forti e salvaguardato i più deboli. Insomma\, tempi in cui ti chiedi che valore e che senso abbiano il tuo lavoro\, la tua azione\, il tuo impegno nella cultura\, in questa cosa immateriale che sembra così distante dalla concretezza del reale. E ti viene voglia di smettere e di fare cose appunto ‘concrete’. Poi ti ricordi di come i teatri rimasti aperti durante i grandi conflitti siano stati luoghi di resistenza culturale\, coesione sociale e di salutare evasione. E realizzi che le arti sono ancora più vitali quando il mondo non sta bene. Come ci diceva con parole molto semplici uno dei protagonisti del nostro documentario Italianesi (ndr: sugli italiani rimasti intrappolati in Albania alla fine della seconda guerra mondiale e rimasti sotto la dittatura di Enver Hoxha per circa cinquant’anni). In quei decenni era molto popolare la musica italiana in Albania e i nostri cantanti erano amatissimi\, le loro canzoni facevano sognare perché parlavano di sentimenti in un contesto in cui l’amore si poteva cantare solo verso una cosa fredda e astratta come il partito. Alla domanda su cosa aveva significato nelle loro vite la canzone e la cultura italiana\, uno di loro ha risposto: “Visto che era tutto chiuso\, è stata una brezza di aria fresca nella nostra vita. E vista la dittatura che abbiamo vissuto è stata una finestra straordinaria che ci ha mantenuti vivi spiritualmente”. Ecco\, oggi\, in questo mondo che non sta bene\, bisogna continuare a coltivare lo spirito. Ed è con questo ‘spirito’ che andiamo a presentare la XXVI edizione di Primavera dei Teatri”. \n\n\n\nDa questa traiettoria prende forma un programma che non si limita a presentare spettacoli\, ma insiste sulla dimensione processuale del lavoro artistico: residenze\, restituzioni\, anteprime\, scritture sceniche che si espongono nel momento esatto in cui ancora non sono definitive. Una geografia teatrale che attraversa spazi diversi della città e li trasforma in luoghi di ascolto e di produzione di senso. \n\n\n\nIl programma 2026 \n\n\n\n26 MAGGIO \n\n\n\nIl festival si apre come un attraversamento simultaneo di tre nuclei di ricerca. Al Teatro Sybaris la restituzione della residenza di Principio Attivo Teatro e Drama Teatro con Nervo Vago porta in superficie una scrittura scenica che lavora sulla fragilità percettiva del presente\, mettendo al centro il dispositivo attoriale e la sua instabilità. Al Teatro Vittoria la restituzione della residenza coreografica di Aurelio Di Virgilio con Scented Panther prosegue questa indagine nei territori del corpo\, tra esposizione e costruzione di immaginario. Al Teatro San Girolamo\, in anteprima nazionale\, Luna Cenere con Agape apre un lessico coreografico che interroga la prossimità\, la relazione e la tensione tra gesto e comunità\, inscrivendo la danza dentro una dimensione politica dello stare insieme. \n\n\n\n\n\n\n\n27 MAGGIO \n\n\n\nLa giornata si articola come una mappa mobile. Al Castello Aragonese la restituzione della residenza di Maria Chiara Pederzini con Carmen si misura con la riscrittura del mito\, lavorando sulle sue stratificazioni simboliche e corporee. Al Teatro Sybaris Rossella Pugliese\, autrice e interprete\, presenta PapàVeri sempre in piedi\, una partitura scenica che affonda nella materia opaca del legame filiale\, tra colpa\, rimozione e un bisogno ostinato di riscatto\, mentre al Teatro Vittoria Maiali rosa volanti di e con Giulia Carrara attraversa il quotidiano come dispositivo di deviazione e slittamento. Al Teatro San Girolamo – in anteprima nazionale – Daniela Vitale con Untitled n°22 insiste su una pratica coreografica che si sottrae alla nominazione definitiva. Il lavoro di Teatro delle Ariette\, Noi siamo un minestrone\, porta il discorso sul terreno della convivenza: un’esperienza condivisa in cui la scena si costruisce come gesto alimentare\, relazione diretta e comunità temporanea. \n\n\n\n\n\n\n\n28 MAGGIO \n\n\n\nLa giornata insiste sulla disseminazione. Teatro delle Ariette torna con due repliche di Noi siamo un minestrone\, spostando il teatro nella dimensione del tempo lungo e della prossimità fisica tra artiste\, artisti e pubblico. Al Teatro San Girolamo Giuseppe Provinzano e Giuseppe Massa con Sutta Scupa propongono – in prima nazionale – un nuovo allestimento a distanza di vent’anni\, attraversando le tensioni della lingua e della memoria\, mentre al Teatro Vittoria Bambole da Collezione di Erika Fusini — prima nazionale — vede protagonista una compagine tutta al femminile di artiste giovanissime: autrice\, regista e cinque attrici lavorano insieme su una grammatica dell’identità esposta e costruita. Filippo Andreatta con Nuvolario/Elena  – in anteprima – apre una riflessione sul dispositivo scenico come architettura percettiva e ambientale. La giornata si chiude al Giardino Emi’s Bakery con il concerto di Marco Russo\, che riporta il suono dentro la trama del festival come ulteriore forma di scrittura. \n\n\n\n\n\n\n\n29 MAGGIO \n\n\n\nIl rapporto tra forma e dissoluzione diventa centrale. Al Teatro Vittoria Mario Perrotta\, autore\, regista e interprete\, presenta — in prima nazionale — Qualcuno\, nessuno\, centomila. Pirandello in loop\, lavorando sulla reiterazione come dispositivo critico dell’identità. Al Teatro San Girolamo Scena Verticale presenta KR70M16 – Naufrago senza nome di e con Saverio La Ruina e con Dario De Luca\, Cecilia Foti\, musiche Gianfranco De Franco\, costruendo una stratificazione di segni\, memoria e presenza che insiste sulla responsabilità della testimonianza. Al Teatro Sybaris – in prima nazionale – Roberto Rustioni con Nada del amor me produce envidia\, con protagonista Silvia D’Amico\, continua questa linea di disarticolazione del discorso sentimentale presentando per la prima volta in Italia il testo di Santiago Loza\, regista cinematografico\, scrittore e drammaturgo argentino le cui opere\, acclamate nei principali festival internazionali\, intrecciano cinema e teatro in un linguaggio originale. La giornata si apre e si chiude nel suono con il concerto Marley Session al Giardino Emi’s Bakery\, controcampo ritmico dell’intero programma. \n\n\n\n\n\n\n\n30 MAGGIO \n\n\n\nLa scrittura scenica si fa esplicitamente politica nella sua forma quotidiana. Al Teatro San Girolamo\, Scena Verticale presenta in prima nazionale Le Tre Cicoriane\, spettacolo che completa la trilogia sulla fiaba calabrese di Dario De Luca\, mantenendo una tensione costante tra radicamento territoriale e costruzione drammaturgica\, e affrontando\, in filigrana ma con incisività\, il tema della violenza di genere. Al Teatro Vittoria\, in prima nazionale\, i Quotidiana.com con Vorrei morire non so come fare (Premio Tuttoteatro.com alle arti sceniche “Dante Cappelletti”) sviluppano una scrittura scenica di forte rigore formale\, capace di rovesciare le attese e di aprire prospettive inattese su una materia che riguarda in modo radicale l’esperienza umana\, trattata con uno sguardo lucido e spiazzante\, attraversando la soglia tra vita e rappresentazione con una tensione insieme analitica e disincantata. Al Teatro Sybaris – in prima nazionale – Ivonne Capece con Casa di bambola rilegge il classico attraverso una lente di frattura contemporanea\, insistendo sul dispositivo attoriale come campo di crisi. Anche qui il concerto Marley Session al Giardino Emi’s Bakery torna come elemento di continuità sonora\, quasi a segnare una respirazione collettiva del festival. \n\n\n\n\n\n\n\n31 MAGGIO \n\n\n\nLa giornata conclusiva si apre con una concentrazione dei processi. Alla Sala Varcasia la restituzione della residenza di Cecilia Foti con La Questione dell’imbuto si colloca dentro il farsi stesso della scrittura scenica\, rendendo visibile il suo statuto instabile. Al Teatro San Girolamo Ateliersì con Armande sono io! — progetto che intreccia drammaturgia\, regia e interpretazione in una dimensione autoriale condivisa\, a partire da un testo di Carla Lonzi sul femminismo\, che indaga le relazioni tra il movimento delle Preziose del XVII secolo e l’opera di Molière — con ideazione e regia di Fiorenza Menni\, lavora sulla costruzione dell’identità come spazio plurale. Al Teatro Vittoria Dino Lopardo\, autore e interprete\, con Rigetto\, in anteprima nazionale\, porta il discorso su una soglia di resistenza corporea e linguistica. Al Teatro Sybaris il duo Fettarappa/Guerrieri con Scemi del Villaggio — in anteprima nazionale — chiude il percorso attraversando la figura del disallineamento come possibilità critica e politica dello sguardo. \n\n\n\n\n\n\n\nEVENTI COLLATERALI  \n\n\n\nIl cartellone si espande oltre la programmazione scenica in una costellazione di incontri — presentazioni di libri\, dibattiti — che non funzionano come corollario\, ma come ulteriore livello di produzione di pensiero. Le presentazioni attraversano genealogie e dispositivi critici del teatro\, aprendo traiettorie di riflessione che ampliano e rilanciano le domande poste dalla scena. \n\n\n\nL’insieme di questi appuntamenti — così come gli approfondimenti\, i contributi teorici e i materiali che accompagnano il festival — sarà reso disponibile a breve sul sito ufficiale di Primavera dei Teatri\, come estensione organica del progetto e ulteriore spazio di consultazione\, attraversamento e costruzione di senso condiviso. \n\n\n\nPrimavera dei Teatri 2026 si configura così come un dispositivo culturale che non si limita a ospitare lavori\, ma li mette in relazione dentro una tensione continua tra presente e necessità\, tra forma e instabilità\, tra scena e mondo.
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SUMMARY: "Every Brilliant Thing" e "Il Presidente" al Teatro India
DESCRIPTION:Il regista Fabrizio Arcuri torna al Teatro India con due spettacoli che offrono uno sguardo sul presente e sulle pieghe della nostra storia\, affidando l’interpretazione a Filippo Nigro\, anche co-regista del racconto autobiografico di Duncan Macmillan sulla lotta contro la depressione in Every Brilliant Thing (26/ 28 maggio) e della riflessione sulle implicazioni morali del potere nel Presidente di Davide Carnevali (29/31 maggio). \n\n\n\nSi inizia con Every Brilliant Thing\, dal 26 al 28 maggio\, un’opera teatrale dello scrittore britannico Duncan Macmillan\, scritta nel 2013 assieme a Jonny Donahoe (che ne è stato anche il primo interprete). La pièce – un’autobiografia brillante scandita da liste di “cose per cui vale la pena vivere” – è stata presentata in versione originale al Festival di Edimburgo e al Barrow Street Theatre di New York e in tour internazionale\, fra Inghilterra\, Australia e Nuova Zelanda. Nel 2021 viene messo in scena in Italia\, nella traduzione di Michele Panella con la regia a quattro mani di Fabrizio Arcuri e Filippo Nigro\, anche attore protagonista dello spettacolo\, per la coproduzione di CSS Teatro stabile di innovazione del FVG e Sardegna Teatro. \n\n\n\nSul palco Filippo Nigro scandisce un racconto di autofiction cadenzato da “liste di cose per cui vale la pena vivere”\, nel tentativo di fornire alla madre un inventario di possibilità per cui valga la pena esistere. Una lista che si allunga con il tempo\, dall’infanzia alla vita adulta\, fino a enumerare un milione di valide ragioni. La lista che ne esce – e che il protagonista condivide con chi lo ascolta\, con tono confidenziale\, coinvolgente\, intimo – è imprevedibile\, emozionante e personalissima\, fatta di episodi e aneddoti catturati al volo dal protagonista a margine di libri\, scontrini e sottobicchieri del pub. Every Brilliant Thing dà vita a un racconto/confessione umano e informale di momenti speciali\, illuminazioni\, piccole manie\, incontri\, emozioni e attimi indimenticabili\, durante il quale mette sempre più a fuoco il rapporto con il padre\, con il suo primo amore\, il fallimento del suo matrimonio\, la ricerca di aiuto nei momenti di difficoltà. Alla fine\, la lista\, più che alla madre\, sarà stata utile a se stesso almeno a comprendere che “…se vivi tanto a lungo e arrivi alla fine dei tuoi giorni senza esserti mai sentito totalmente schiacciato\, almeno una volta\, dalla depressione\, beh\, allora vuol dire che non sei stato molto attento!”. \n\n\n\nSegue\, dal 29 al 31 maggio\, Il Presidente\, spettacolo scritto da Davide Carnevali\, autore teatrale italiano contemporaneo\, noto per le sue opere che spesso affrontano temi sociali e politici con una forma innovativa e originale.  È apprezzato per la sua capacità di mescolare diversi linguaggi e codici teatrali\, creando lavori provocatori a volte spiazzanti con lucida ironia e grande capacità di porre interrogativi. Il Presidenteesplora il tema del potere e delle sue implicazioni morali e personali. La trama ruota attorno a un ex presidente che\, dopo aver lasciato il suo incarico\, si trova a riflettere sulla sua vita\, le sue scelte e le conseguenze delle sue azioni. Il testo invita il pubblico a riflettere sulla natura del potere\, sulla fragilità dell’essere umano e sulle complessità del ruolo di un leader\, con un linguaggio incisivo e una forte carica emotiva\, quasi irriverente. Lo spettacolo costituisce la seconda tappa\, un secondo tassello di un mosaico ideale\, questa volta più rivolta alla società civile\, dopoEvery Brilliant Thing (Le cose per cui vale la pena vivere) che ha invece un chiaro sguardo verso una dimensione comunicativa legata a temi universali e al senso della vita.
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SUMMARY:“Carmen” di  Bizet\, progetto della Fondazione Paolo Grassi a Martina Franca
DESCRIPTION:– La Fondazione Paolo Grassi\, ente promotore del Festival della Valle d’Itria\, che quest’anno presenterà “Carmen” di Georges Bizet con la partitura originariamente predisposta dall’autore nel 1874 in una versione mai rappresentata finora\, presenta il progetto “Carmen e le altre ragazze straordinarie”: un’opera lirica di comunità sul tema del divario di genere ispirata al capolavoro del compositore francese\, a cura della Compagnia L’Albero\, realtà artistica esperta di community opera. \n\n\n\n“Carmen e le altre ragazze straordinarie” nasce come un lavoro di riscrittura del repertorio esistente\, attraverso un percorso di creazione condivisa che parte da suggestioni\, immaginari e storie e dall’esplorazione\, attraverso il corpo e la voce\, dei temi dell’opera di Bizet.  \n\n\n\nIl nucleo del progetto è la partecipazione diretta ai laboratori di co-creazione artistica\, in cui artisti e cittadini costruiscono insieme il materiale dell’opera finale. In questo processo\, le e i partecipanti possono raccontare la propria storia e le proprie esperienze personali in dialogo con quelle dei personaggi dell’opera. \n\n\n\nDall’8 al 10 aprile i primi laboratori di co-creazione hanno coinvolto studentesse e studenti delle scuole superiori di Martina Franca. \n\n\n\nPrevisti anche\, l’8 e 10 maggio\, due laboratori di macramé per la produzione di costumi e accessori per lo spettacolo\, condotti da Marianna Dinuzzi\, stilista e costumista\, durante i quali il macramé diventerà uno strumento creativo per lasciarsi guidare dalle figure femminili di Carmen e delle Sigaraie dell’opera\, immaginando cinture\, collane\, bracciali e altri elementi da applicare ai costumi\, che diventeranno tracce visibili delle storie raccolte. \n\n\n\nIl percorso si concluderà con due giornate di co-creazione intensiva\, in programma il 22 e 23 maggio\, e con lo spettacolo finale\, previsto per domenica 24 maggio a Martina Franca. Durante la co-creazione\, artisti e partecipanti collaboreranno alla costruzione di pensiero e gesto artistico\, a partire dal racconto di storie personali e dall’esplorazione dei temi e dei personaggi legati a Carmen. \n\n\n\nIl lavoro si svilupperà come un laboratorio creativo collettivo\, in cui scene\, parole\, immagini e suoni prenderanno forma e confluiranno nell’opera finale. I laboratori di co-creazione offriranno uno spazio protetto di incontro e crescita collettiva\, dove esercitare l’ascolto e mettersi in gioco. Il materiale che emergerà – testi\, azioni sceniche\, cellule musicali\, improvvisazioni vocali – sarà rielaborato per la scrittura della partitura e della drammaturgia di “Carmen e le altre ragazze straordinarie” e prenderà forma scenica nello spettacolo del 24 maggio\, insieme alle e ai partecipanti. \n\n\n\nA guidare il processo di co-creazione saranno le direttrici artistiche della Compagnia L’Albero\, Alessandra Maltempo e Vania Cauzillo\, insieme al drammaturgo Andrea Ciommiento e alle musiciste e ai musicisti coinvolti. Gli incontri del 10 maggio e del 22 e 23 maggio si terranno presso la Fondazione Paolo Grassi\, a Martina Franca. L’incontro dell’8 maggio si terrà presso la sede dell’ITS Moda Academy a Martina Franca. L’evento finale del 24 maggio si terrà a Martina Franca in luogo da definire. \n\n\n\nLa partecipazione è aperta a tutte e tutti dai 16 anni in su e non richiede alcuna esperienza pregressa. Per iscriversi è necessario compilare il form online entro il 15 maggio: https://bit.ly/carmen2026 \n\n\n\n“Carmen e le altre ragazze straordinarie” è un progetto speciale della Fondazione Paolo Grassi e del Festival della Valle d’Itria finanziato a valere su risorse POC 2021-2027\, nell’ambito della Linea di intervento 06.02 Attività Culturali “Valorizzazione della Cultura\, della Creatività e dei Talenti” dell’Area Tematica 06 dell’Accordo per la Coesione 2021-2027\, realizzato in collaborazione con la Compagnia L’Albero-Community Opera e con il Comune di Martina Franca\, e con la partecipazione del Conservatorio Nino Rota di Monopoli\, dell’ITS Academy Sistema Moda Puglia\, dell’Associazione Culturale Mademù e del Centro Antiviolenza “Rompiamo il Silenzio”. \n\n\n\nINFORMAZIONI \n\n\n\nT. +39 080 4306763 / +39 334 6075833 \n\n\n\nformazione@fondazionepaolograssi.it \n\n\n\ndal lunedì al venerdì: ore 10:00-13:00 / 16:00-19:00
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SUMMARY:Messina Vinyl Fest
DESCRIPTION:L’associazione culturale “Vinyl Fest” è al lavoro per l’edizione 2026 del Messina Vinyl Fest\, l’evento dedicato alla cultura del vinile che negli anni è diventato un appuntamento atteso da appassionati di musica\, collezionisti\, artisti e curiosi. \n\n\n\nLa manifestazione si svolgerà presso il Sunset di Mortelle\, domenica 24 maggio dalle 11.00 alle 20.00 in una cornice unica tra spiaggia\, mare e tramonto\, trasformando l’evento in uno spazio di incontro\, creatività e condivisione.Anche quest’anno il festival proporrà una formula ancora più ricca\, capace di unire musica\, arte\, artigianato\, attività culturali e momenti dedicati alla socialità\, mantenendo al centro la passione per il vinile. \n\n\n\nDurante l’intera giornata sarà possibile visitare il market del disco in vinile\, gli spazi dedicati al vintage\, all’artigianato creativo e alle arti grafiche\, oltre agli stand dei partner del festival. In programma anche la mostra “La Musica Disegnata” di Gianfranco Moraci\, una serie di workshop aperti al pubblico e attività dedicate ai più piccoli. \n\n\n\nNon mancherà la componente solidale\, con la presenza di due realtà associative: Mediterranea Saving Humans e Il Giardino dell’Eden. \n\n\n\nAd accompagnare il pubblico per tutta la giornata ci sarà una line-up di DJ set esclusivamente in vinile\, tra gli ospiti attesi Jah Sazzah\,  Andrea Normanno\, e il dj e musicista messinese Papalia. \n\n\n\nIl programma dei workshop comprenderà:* Laboratorio Fotografico di Talbotipia a cura di Francesco Minniti • “Crochet Hat Workshop” a cura di Brisalibre Crochet • Workshop di incisione e stampa “Disegna il tuo logo” a cura dell’artista messinese Amalia Caratozzolo • Workshop di timbri per bambini a cura di ARTEfatto Eco Idee.L’evento offrirà inoltre area food & beverage\, baby area\, campo da beach volley e il merchandising ufficiale in edizione limitata realizzato dallo street artist Nessunettuno. \n\n\n\nL’ingresso sarà libero\, con sottoscrizione facoltativa a partire da 2 euro. \n\n\n\nIl Messina Vinyl Fest è realizzato con il patrocinio della Città di Messina e con il supporto di sponsor e partner del territorio che contribuiscono alla crescita di una manifestazione ormai riconosciuta come uno degli appuntamenti culturali e musicali più originali nel panorama messinese.Sponsor: IoStampo\, Birrificio Messina\, Yozz Shop\, Teralab\, Bar Camarda. \n\n\n\nPartner: ARTEfatto Eco Idee\, Lettera Emme\, Messinacon\, Mezzodì\, Opuntia Concept Store\, Pelorias Fest\, The Messineser\, Tuma Records\, UMANA² Festival.
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SUMMARY:"Ludus – la città che gioca" al Parco di Tor di Quinto
DESCRIPTION:Domenica 24 maggio\, dalle ore 10:00 alle ore 20:00\, il Parco di Tor di Quinto si trasforma in un grande luna park educativo a cielo aperto. “Ludus – la città che gioca” è un evento ludico-pedagogico promosso dal Municipio Roma XV e organizzato da Artinconnessione Nuova\, con la direzione artistica di Daniele Antonini / Pigrego Art Management. \n\n\n\nPensato per bambini da 0 a 12 anni e le loro famiglie\, Ludus – La città che gioca” sarà una giornata interamente gratuita\, senza prenotazione e aperta a tutti. Con un filo conduttore che rimanda a Ritorno al Futuro – Un Giorno Senza Smartphone\, l’invito ai partecipanti sarà quello di vivere la giornata in modalità analogica\, riscoprendo il piacere dei sensi\, della presenza\, dello sguardo condiviso; un invito che vale per i bambini\, ma soprattutto per gli adulti. \n\n\n\n“Ludus – La città che gioca sarà una grande festa. Un’importante occasione di incontro e condivisione per i bambini e le famiglie del nostro territorio che nel corso della giornata\, potranno riscoprire i giochi della tradizione ed il gioco condiviso\, assistere a spettacoli\, prendere attivamente parte ai laboratori proposti. Con il Presidente del Municipio\, Daniele Torquati\, siamo felici di poter far vivere questo parco\, sempre molto frequentato\, in modo diverso. Un’iniziativa che rafforza il senso di appartenenza alla comunità\, unendo dimensione educativa e culturale in un’esperienza aperta a tutti” dichiara l’Assessora alla Scuola e alla Cultura del Municipio XV\, Tatiana Marchisio. \n\n\n\nL’allestimento previsto nel Parco di Tor di Quinto è progettato per evocare l’atmosfera autentica dei luna park della tradizione italiana. Il concept visivo e narrativo è curato dalla direzione artistica di Daniele Antonini\, che con Pigrego Art Management porta in questo progetto anni di esperienza nel teatro di strada\, nel circo contemporaneo e nell’animazione pedagogica. \n\n\n\nIl programma \n\n\n\nParco di Tor di Quinto\, Via Fornaci di Tor di Quinto\, ore 10-20 \n\n\n\nDalle 10.00 alle 13:00: il parco è interamente animato da attività libere\, a turni continui e senza prenotazione: laboratori artistici\, giochi di abilità\, attrezzature sportive\, circo. Daniele Antonini e Zep Artist animano la giornata con spettacoli di circo contemporaneo — giocoleria\, equilibrismo\, acrobatica — e con le celebri bolle di sapone giganti. Luna park vintage e i giochi di tradizione: palla contro i barattoli\, cerchi al palo\, costruzioni Kapla\, tiro con l’arco a ventosa. \n\n\n\nAnimazioni Pedagogiche cura i laboratori manuali di pittura\, creatività e bolle di sapone. “Il Codice dell’Arte” propone un laboratorio di ceramica\, dalle ore 11:00 alle ore 13:00\, su prenotazione al numero 392.3530427. “Kids&Us” porta i laboratori in lingua inglese per i più piccoli\, integrando l’apprendimento linguistico all’interno di un contesto giocoso e informale. \n\n\n\nIl truccabimbi a cura di FBEventi completa l’offerta per i più piccoli\, con la magia di trasformarsi in un animale\, un supereroe\, un personaggio del proprio immaginario. \n\n\n\nOre 12.00: concerto della Banda Musicale del Corpo di Polizia Locale di Roma Capitale \n\n\n\nOre 16:00: la dott.ssa Lucilla de Martinis e Daniele Antonini conducono una conferenza aperta sul tema della relazione ludico-pedagogica tra adulto e bambino: il valore del gioco condiviso\, il ruolo dell’adulto come compagno di gioco\, e le strategie concrete per le famiglie e gli educatori che vogliono affrontare con consapevolezza la questione dell’uso degli schermi in età evolutiva. \n\n\n\nOre 20:00: gran finale\, uno spettacolo inclusivo di circo\, magia e bolle di sapone giganti\, seguito dai saluti istituzionali. \n\n\n\nTutte le attività sono progettate per essere accessibili e inclusive. Le attività sportive e di giocoleria sono adattabili a bambini con diverse abilità fisiche; i laboratori artistici non prevedono prerequisiti e sono aperti dalla fascia 2 anni in su; l’area relax è attrezzata per neonati\, bambini piccoli e persone con ridotta mobilità. L’intera giornata è gratuita e ad accesso libero\, senza necessità di prenotazione\, abbattendo ogni barriera economica alla partecipazione.
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SUMMARY:Kairos - Le Forme dell’Anima alla Garbatella
DESCRIPTION:Quarta edizione di Kairos\, giornata all’insegna della condivisione e della creatività nell’accogliente spazio della Villetta\, nel cuore del quartiere romano della Garbatella. \n\n\n\nEsiste un tempo che non si misura con l’orologio\, ma con la bellezza di ciò che creiamo e siamo. Questo è il tempo di Kairos: una domenica al mese dedicata a esplorare le infinite forme dell’anima: in primo piano l’arte\, l’artigianato\, la cultura\, la cura di sé e la magia. \n\n\n\nSi parte dalle 10 con le forme del corpo e del respiro: le lezioni di Yoga. \n\n\n\nDalle 11 con le forme della materia\, dell’arte e della magia con il Market degli artigiani e degli artisti selezionati; le letture di Astrologia\, Tarocchi\, Rune e Sibille. Ma anche il tempo della cultura e della creatività con le presentazioni di libri e i laboratori. \n\n\n\nKairos è anche un importante momento di solidarietà: ogni appuntamento lavorerà attivamente a supporto di Gaza\, destinando parte del ricavato in beneficenza a Gazzella Odv. Sono molte le attività di questa associazione: dalla distribuzione di cibo\, acqua e beni di prima necessità alle famiglie palestinesi sfollate alla costruzione di scuole. \n\n\n\nSaranno attivi i servizi di Bar e Osteria\, con sapori autentici e un’atmosfera rilassata per il pranzo o un aperitivo\, e lo Spazio Bimbi: intrattenimento e attività pensate per esplorare e giocare insieme mentre i genitori si godono la giornata. \n\n\n\nProgramma della giornata \n\n\n\nOre 11 Apertura market fino alle 19:30 \n\n\n\nArtigianato\, prodotti naturali\, creazioni artistiche\, oggettistica e abiti vintage \n\n\n\nArea Bimbi \n\n\n\ndalle 12 alle 19 \n\n\n\nArea benessere \n\n\n\nOre 10 -Yoga Flow \n\n\n\nOre 11:30 – Yoga con i tamburi sciamanici \n\n\n\nDalle 14 alle 19 Trattamenti olistici \n\n\n\nInfo: Teresa Arena 339825281 \n\n\n\nLe lezioni sono a pagamento \n\n\n\nLaboratori (a pagamento) \n\n\n\nOre 11-12:30 Shams Lab \n\n\n\nCorso base di Marmorizzazione – Pittura su acqua \n\n\n\nInfo: 388 49982060 \n\n\n\nOre 15 – 17:30 Ars Mundi APS \n\n\n\nDal linguaggio all’immagine \n\n\n\nArteterapia\, Calligrafia e Fotografia \n\n\n\nanni.tso.art@gmail.com \n\n\n\nOre 15:30 – 17 StranaLuna \n\n\n\nCandele in cera d’Api \n\n\n\nInfo wa: 3474798402 \n\n\n\nOre 16 Presentazione del libro “L’alchimista di cuori” di Vincenza Nanni (Edizioni La Ria\, 2025) \n\n\n\na cura de “La Chanceria” \n\n\n\nOre 17:30 – 19 La Chanceria \n\n\n\nIl Daimon e la Sorgente \n\n\n\nLaboratorio di scrittura introspettiva \n\n\n\nlachanceria@gmail.com \n\n\n\nLaboratori estemporanei \n\n\n\nCoccinelle Rock – con Francesca Gori \n\n\n\nfrancigori@live.it \n\n\n\nFrammenti Collage Lab – con Alice \n\n\n\nsorbettoallymonee@gmail.com \n\n\n\nKairos su Instagram https://www.instagram.com/kairos_formedellanima \n\n\n\nKairos su Facebook https://www.facebook.com/profile.php?id=61587755102910 \n\n\n\nGazzella Onlus https://www.facebook.com/gazzella.Onlus \n\n\n\nContatti: Alessandra Torrice 3383999199
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LOCATION:Villetta Social Lab\, Via degli Armatori 3\, Roma\, ITA\, 00153\, Italy
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SUMMARY:In & Out  “Miti Contemporanei” al Teatro Gassman di Borgio Verezzi
DESCRIPTION:Il Comune di Borgio Verezzi inaugura la programmazione 2026 con la rassegna primaverile In & Out  “Miti Contemporanei”\, che si terrà al Teatro Gassman di Borgio dal 23 maggio al 14 giugno. I quattro spettacoli di drammaturgia contemporanea scelti in questa occasione dal direttore artistico Maximilian Nisi anticipano alcuni dei temi che attraverseranno la 60a edizione del Festival\, giocando liberamente sul rapporto tra realtà e sogno\, attualità e mito\, teatro e tempo\, femminile e maschile. \n\n\n\nAd aprire il cartellone sabato 23 maggio sono tre icone di Hollywood e del jet set: Marylin Monroe\, Jaqueline Lee Kennedy Onassis e Maria Callas. Sono al centro del triangolo impossibile raccontato in “Happy Birth + Day – Stelle terrestri”\, il nuovo spettacolo di Anna Zago\,che è anche interprete della pièce insieme a Manuela Massimi e Lia Zinno. La rassegna continua domenica 31 maggio con “Big in Korea”\, uno spettacolo firmato Maniaci D’Amore e Kronoteatro che porta in scena le grandi illusioni di un giovane calciatore e del suo anziano allenatore. La palla in campo torna all’universo femminile sabato 6 giugno con  “La guerra svelata di Cassandra. Aletheia”\,un testo di Salvatore Ventura interpretato da Gaia Aprea per la regia di Alessio Pizzech. Qui il mito greco si trasfigura in un vero e proprio appello alla ‘verità’ necessaria (in greco Aletheia)\, nella cornice di un mondo devastato dalla violenza e dalla guerra\, oggi come ieri. Si chiude domenica 14 giugno con Ulderico Pesce\, uno degli interpreti più appassionati e scomodi della nostra contemporaneità. Ne “I sandali di Elisa Claps”\, accompagnato dalla fisarmonica di Pierangelo Camodeca\, narrerà attraverso la voce del padre la storia della sedicenne uccisa da Danilo Restivo il 12 settembre del 1993. Il suo corpo\, ritrovato solo nel 2010\, rimase nascosto per 17 lunghi anni nella Chiesa della Trinità di Potenza\, con l’evidente complicità di molti. \n\n\n\n«Il mito contemporaneo è la risposta della nostra società al bisogno eterno di dare un senso al caos. – ricorda Maximilian Nisi nelle sue note. – Mentre il mito antico usava dèi e mostri per spiegare la natura e il potere\, il mito contemporaneo usa eventi e storie della modernità per spiegare i nostri valori\, le nostre paure e la nostra identità.In teatro il tempo si annulla permettendo a Cassandra di sedersi accanto a Elisa Claps per scambiarsi un grido che nessuno ha voluto sentire. In teatro\, il destino comune delle donne può attraversare le epoche: la Marilyn di Hollywood\, la Callas del palcoscenico e la Jackie della Storia smettono di essere icone mute o “trofei” di uomini potenti per diventare sorelle di sventura. E anche lo sport può trasformarsi da esibizione di forza virile in strumento di indagine\,  costringendo l’uomo a scendere dal podio per rivelare la propria umanità nel confronto con l’altro».  \n\n\n\n«Questa edizione di In&Out rappresenta un’occasione preziosa per vivere lo spirito del Festival anche attraverso nuovi spazi e occasioni di incontro. – Dichiara Mattia Rolando\, il consigliere comunale con delega al Festival. – In un anno così significativo\, in cui celebriamo i 60 anni del Festival di Borgio Verezzi\, desidero rivolgere\, a nome dell’Amministrazione Comunale e del team Festival\, un sincero ringraziamento alla Cooperativa I.So la collaborazione e per aver accettato con entusiasmo di ospitare il nostro off presso il Teatro Gassman. Manifestazioni “giovani” come In&Out crescono grazie alla capacità di fare rete\, mettere in dialogo esperienze diverse e costruire collaborazioni solide tra istituzioni\, associazioni e operatori culturali. Sono convinto che proprio da questa sinergia possa nascere un’offerta culturale viva\, partecipata e capace di dare valore al nostro territorio e quindi alla nostra comunità». \n\n\n\n«Il programma scelto dal direttore artistico quest’anno per la rassegna è dedicato ai temi più caldi e significativi del nostro presente. – Sottolinea il sindaco di Borgio Verezzi\, Renato Dacquino. – Una scelta coraggiosa e lungimirante\, che accoglie la tradizione e la proietta nel futuro. La scelta più giusta per aprire le celebrazioni del nostro anniversario: 60 anni di festival\, una lunga storia di creatività e amore; una storia di tutti noi\, un patrimonio comune che va vissuto e sempre più valorizzato. Il festival teatrale di quest’anno è molto di più delle varie proposte artistiche e dei suoi protagonisti\, è la continuazione di un percorso di vita\, di un impegno che continua per amore del nostro territorio\, è un bene comune da difendere e da far crescere». \n\n\n\n«Sostenere il Festival di Borgio Verezzi significa investire in uno dei presìdi culturali più importanti del nostro territorio\, capace da sessant’anni di coniugare qualità artistica\, valorizzazione del paesaggio e attrattività turistica. – Così afferma Luciano Pasquale\, presidente di Fondazione De Mari CR Savona\, confermando una collaborazione ormai storica. – Manifestazioni come questa contribuiscono a rafforzare l’identità culturale della provincia di Savona e dimostrano come la cultura possa essere un motore di crescita\, partecipazione e sviluppo per le comunità locali. Come Fondazione\, crediamo profondamente nel valore delle reti e delle collaborazioni tra istituzioni culturali\, enti e territori: solo attraverso un lavoro condiviso è possibile costruire progettualità solide e offrire al pubblico esperienze significative\, capaci di generare bellezza\, dialogo e nuove opportunità per il territorio».  \n\n\n\nOrario spettacoli: h 21.30 \n\n\n\nBiglietti:  €20 intero / €18 ridotto (over 65 e under 25) \n\n\n\nAbbonamento a 4 spettacoli €60 \n\n\n\nLa biglietteria del Festival è aperta il 16 maggio\, e in ogni giorno di spettacolo: H 10.30/h 13.00 e h 16.30/h 18.30 \n\n\n\nSi possono acquistare i biglietti anche al Teatro Gassmann la sera dello spettacolo dalle h 21.00. \n\n\n\nPrenotando con form sul sito o mail è possibile riservare i biglietti e pagare con bonifico\, oppure saldare la sera stessa entro le ore 21.15  \n\n\n\nwww.festivalverezzi.it
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SUMMARY:"QUARANTA… MA NON LI DIMOSTRA" all'Abc di Catania
DESCRIPTION:ENRICO GUARNERI porta all’Abc una delle opere più vivaci della drammaturgia di Peppino e Titina De Filippo. Tra amore e apparenze\, l’ironia dicQUARANTA… MA NON LI DIMOSTRA\, per la regia di Plinio Milazzo\, è il gran finale della stagione Turi Ferro. Prodotta dall’Associazione culturale Progetto Teatrando\, la pièce alterna momenti di brillante comicità a riflessioni amare sul tempo che passa\, confermando l’attualità del linguaggio e la maestria dei due geniali autori napoletani. A Catania dal 23 maggio al 7 giugno 2026. Biglietti disponibili al link https://www.liveticket.it/opera.aspx?Id=632474. \n\n\n\nAmbientata negli anni Sessanta in un salotto borghese di una città siciliana\, la storia ruota attorno al personaggio di Pasquale\, vedovo con quattro figlie. Tra queste\, la maggiore Sesella è una donna che ha ormai superato i quarant’anni senza essersi sposata. Ha sacrificato la sua giovinezza occupandosi della casa\, delle sorelle e del padre\, vivendo in funzione degli altri. Pasquale\, preoccupato per il futuro della primogenita\, si adopera per farle trovare un marito\, ma ciò che sembrava una possibile svolta si basa invece su equivoci: Sesella tenta di mostrarsi diversa\, finendo però per confrontarsi con una realtà che la delude. \n\n\n\nENRICO GUARNERI\, insuperabile mattatore della scena\, affronta il testo con il suo funambolico equilibrio tra ironia e profondità. La sua godibilissima interpretazione in QUARANTA… MA NON LI DIMOSTRArestituisce al pubblico il ritmo della commedia d’altri tempi\, ma con un tono moderno che rende i personaggi autentici e vicini. La regia di Plinio Milazzo\, mantenendo fede alla poetica originale dei fratelli De Filippo\, valorizza non solo il gioco degli equivoci e la freschezza del dialogo ma diventa un’indagine – a sipario aperto – sul ruolo della donna\, sul sacrificio familiare e sulla diﬃcoltà di ridefinire la propria identità al di fuori dei legami imposti. Insieme all’eccelso Guarneri\, un cast di primordine formato da Francesca Agate con Rosario Marco Amato\, Giovanni Maugeri\, Barbara Gutkowski\, Adriano Fichera\, Diana D’Amico e Giulia Milazzo. \n\n\n\nCon QUARANTA… MA NON LI DIMOSTRA\, si conclude trionfalmente una stagione di grandi successi tra classici e nuova drammaturgia italiana\, portando sul palco lo straordinario talento di attori del panorama nazionale e internazionale\, in grado di unire radici popolari e capacità di innovazione. Nove mesi di ricchissima programmazione\, ospitata nella sede di via Pietro Mascagni 94\, hanno confermato inequivocabilmente l’identità del Teatro come spazio di cultura e di incontro tra passato e presente\, e l’Abc di Catania come il fiore all’occhiello della Sicilia e non solo. \n\n\n\nInfo: 095 538188 / 333 7781632  \n\n\n\nOrari biglietteria: da lunedì a sabato dalle 16 alle 20 – giovedì dalle 10 alle 13 e dalle 16 alle 20 \n\n\n\nLink per acquisto spettacoli: https://www.liveticket.it/opera.aspx?Id=632474
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LOCATION:Teatro Abc\, Via Pietro Mascagni\, 94\, Catania\, 95129\, Italy
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SUMMARY:"Hijos de Buddha – Episodio 1" al Teatro Nuovo di Pisa
DESCRIPTION:Sabato 23 maggio 2026 Maria Sanchez arriva al Teatro Nuovo di Pisa. La porta Nicolò Sordo – Premio Riccione Tondelli con Ok Boomer. Hijos de Buddha – Episodio 1 con la regia di Alessandro Rossetto\, noto per il realismo tagliente di Piccola Patria. \n\n\n\n In scena Marina Romondia\, attrice pisana di carriera internazionale\, che a Pisa torna con questa donna impossibile come si torna a casa con qualcosa che brucia in mano. Maria Sanchez Misericordia è spagnola\, badante\, buddista\, cleptomane e quasi alcolizzata. Cerca amore in chiunque sia disposto a darglielo. E sa che tutto si può vendere\, anche la propria fede. “Non le somiglio\, eppure la sua disperata fame d’amore mi tocca in profondità – dichiara Marina Romondia – Maria è un’anima scorticata che attraversa la miseria del vivere senza retorica e senza salvezza.”  \n\n\n\nLa storia si muove tra i marciapiedi di Termini\, i vicoli di Pamplona e il vento delle Canarie. Periferie geografiche che sono anche periferie dell’anima\, il territorio che Nicolò Sordo conosce meglio. “Dopo Ok Boomer – dichiara – dove l’idolo dei protagonisti era un paio di scarpe\, ho voluto spingermi oltre: raccontare tutto ciò che può essere capitalizzabile. Ecco Hijos de Buddha.” \n\n\n\nRossetto porta sul palco il suo sguardo\, quello di Piccola Patria ed Effetto Domino\, presentati alla Mostra del Cinema di Venezia: obliquo\, preciso\, senza pietà e senza distanza. “Ho voluto attraversare una zona di confine tra reale e allucinato\, – dichiara Rossetto – dove i margini diventano centro. Maria non è solo una donna\, è un sistema che implode.” \n\n\n\nHijos de Buddha – Episodio 1 è il primo di tre episodi\, passato dal Campania Teatro Festival e già notato da Ermanna Montanari e Daria Deflorian. “Una storia che – continua  Sordo – ci riguarda da molto vicino: davanti all’amore\, quando ci sconvolge\, diventiamo tutti una vecchia badante\, brutta e alcolizzata.” \n\n\n\nNicolò Sordo (Colà\, Lago di Garda\, 1992)\,con una formazione in studi classici e attoriali\, ha vinto il Premio Riccione Teatro Pier Vittorio Tondelli con “Ok Boomer (Anch’io sono uno stronzo)”. I suoi testi sono stati presentati nei principali festival di teatro contemporaneo in Italia\, messi in scena da registi come Elio De Capitani\, Davide Iodice\, Alessandro Rossetto e Babilonia Teatri. È autore in residenza al Teatro Nazionale di Atene. Scrive anche narrativa: con il nome Niki Neve ha pubblicato la raccolta di racconti “Col Angeles”. Il suo è uno sguardo autoriale sulla realtà e i suoi margini.
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LOCATION:Teatro Nuovo di Pisa\, Piazza della Stazione\, 16\, Pisa\, ITA\, 56125\, Italy
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SUMMARY: "Laguna Cafè" al Teatro Biblioteca Quarticciolo
DESCRIPTION:Con Laguna Cafè\, in scena sabato  23 e domenica 24 maggio la stagione Congiunzioni del Teatro Biblioteca Quarticciolo si avvia al finale prima della pausa estiva. In occasione della Giornata internazionale contro l’omolesbobitransfobia e in collaborazione con Circolo di Cultura Omosessuale “Mario Mieli”\, lo spettacolo di Giuseppe Affinito\, diretto da Benedetto Sicca\, anche in scena con Gianluca Merolli\, vede protagonisti due uomini che\, a distanza di anni\, si confrontano con ricordi e rimpianti in un viaggio emotivo che attraversa l’amore\, le relazioni e le loro fratture\, e che li condurrà fino a un destino che appare ineluttabile.  \n\n\n\nGiosuè e Andrea incarnano due tensioni opposte e complementari: il desiderio che non si compie e la vita che si irrigidisce fino a diventare ostacolo. Il loro confronto mette a nudo la fragilità dei sentimenti e la difficoltà di distinguere tra bisogno e desiderio.  \n\n\n\nLaguna Cafè nasce da una domanda: come dare forma scenica al desiderio di un’anima? La risposta prende corpo in un’immagine essenziale\, quella di un sipario chiuso\, in un “incastro di tempo” in cui tutto resta sospeso. Uno spazio immobile\, in cui le identità attendono di liberarsi dai vincoli dell’io e del mondo\, ma dove il desiderio sembra dissolversi\, lasciando il posto a qualcosa di più urgente e fragile: il bisogno. \n\n\n\nDomenica 24\, al termine della replica\, l’incontro con la compagnia sarà mediato da Viviana Raciti\, nell’ambito del progetto Staffetta critica.
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LOCATION:Teatro Biblioteca Quarticciolo\, via Ostuni 8\, Roma\, ITA\, Italia
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SUMMARY:“It’s Wonderful Musica a Teatro” al Tina Di Lorenzo di Noto
DESCRIPTION:Sarà uno dei capolavori assoluti della musica barocca ad animare il prossimo appuntamento della rassegna “It’s Wonderful Musica a Teatro”. Sabato 23 maggio 2026\, alle ore 20.30\, il Teatro Tina Di Lorenzo di Noto ospiterà “Le Quattro Stagioni” di Antonio Vivaldi\, eseguite da I Virtuosi Ensemble con il violinista solista Enzo Ligresti. \n\n\n\nL’evento è organizzato dall’Associazione Concerti Città di Noto\, presieduta da Rina Rossitto\, nell’ambito della stagione concertistica che continua a portare nel cuore della città grandi interpreti e pagine immortali della musica classica. \n\n\n\nSul palco saliranno Dario Militano e Danilo Pistone ai violini\, Matteo Briganti alla viola\, Vincenzo Di Silvestro al violoncello\, Davide Galaverna al contrabbasso ed Enrico Dibennardo al clavicembalo\, insieme al solista Enzo Ligresti\, protagonista di un programma dedicato a una delle opere più celebri e rivoluzionarie del repertorio musicale. \n\n\n\nPubblicate ad Amsterdam nel 1725 all’interno della raccolta “Il cimento dell’armonia e dell’inventione”\, “Le Quattro Stagioni” rappresentano un autentico viaggio sonoro nella natura e nel tempo. Attraverso una scrittura innovativa e fortemente descrittiva\, Vivaldi trasforma la musica in racconto: il canto degli uccelli e i temporali della Primavera\, il sole rovente e le tempeste dell’Estate\, le danze e la vendemmia dell’Autunno\, fino ai paesaggi gelidi e ai venti dell’Inverno. \n\n\n\nUn’opera che continua ad affascinare il pubblico di ogni epoca per la sua straordinaria capacità evocativa e per il dialogo continuo tra virtuosismo tecnico e intensità narrativa\, in cui il violino solista diventa voce della natura e delle emozioni umane. \n\n\n\nL’appuntamento si inserisce nel cartellone promosso dall’Associazione Concerti Città di Noto\, che continua a portare al Teatro Tina Di Lorenzo appuntamenti dedicati alla grande musica dal vivo. \n\n\n\nI biglietti sono disponibili online sul circuito VivaTicket a questo link: \n\n\n\nhttps://www.vivaticket.com/it/ticket/le-quattro-stagioni-di-antonio-vivaldi/297472?fbclid=IwVERDUAR09K9leHRuA2FlbQIxMABzcnRjBmFwcF9pZAwzNTA2ODU1MzE3MjgAAR5eTMpFkDhJ_47perfxcvJDgfw-Xz-ReCJjwsCZ8iHUsAFKJgYKdwfyIGSJ2A_aem_Qx95n96dyDFEPb2lNCxEvg
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LOCATION:Teatro Tina Di Lorenzo\, Piazza XVI Maggio\, 7\, Noto\, ITA\, 96017\, Italy
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SUMMARY:LA NOTTE DEI MUSEI DAI MONTI LEPINI AL MARE
DESCRIPTION:La Notte Europea dei Musei è un’iniziativa nata in Francia molti anni fa\, ormai divenuta un appuntamento dal grande significato culturale in tutta Europa. Quest’anno\, per la prima volta\, i Monti Lepini ed Ausoni\, la Pianura Pontina e il litorale si uniscono a questa grande celebrazione si uniscono a questa grande celebrazione con “La Notte dei Musei dai Monti Lepini al Mare”\, un evento che coinvolge in contemporanea le città di Maenza\, Monte San Biagio\, Priverno\, Roccasecca dei Volsci\, Sonnino e Terracina.  \n\n\n\nSei comunità unite non solo dalla storia e dal territorio\, ma anche da una visione comune che le ha portate a essere parte attiva della DMO dai Monti Lepini al Mare. È proprio questa Destinazione Turistica\, nata dalla volontà e dalla collaborazione diretta di questi sei Comuni e una dozzina di operatori privati (https://mybestlazio.it/chi-siamo)\, il motore organizzativo e culturale dell’iniziativa\, già sperimentata lo scorso inverno con il format “L’Arte al Museo”\, realizzato insieme al Polo Museale di Priverno. “La Notte dei Musei dai Monti Lepini al Mare” nasce nel solco di quel successo\, ampliandone la portata\, con lo scopo di ri-abitare i luoghi della cultura più rappresentativi del territorio e trasformare ogni visita in un’esperienza multidisciplinare\, stimolante ed entusiasmante. Un’occasione preziosa per accendere i riflettori su spazi museali di grande valore storico\, talvolta poco frequentati\, e per portare la cultura là dove meno ci si aspetta: come Le Torri di Portella a Monte San Biagio — antico confine tra il Regno di Napoli e lo Stato Pontificio — che per una notte si trasformeranno in ‘musei per un giorno’. Da segnalare anche che i visitatori delle Favisse a Terracina saranno guidati in un’esperienza immersiva multisensoriale a cura di Donato Dozzy\, dj producer di fama mondiale\, che per quanto non presente fisicamente\, lascerà un segno memorabile con un’istallazione sonora ideata e pensata per questa iniziativa.   \n\n\n\nL’ingresso è gratuito in tutti gli spazi delle sei città coinvolte dalle ore 20 alle 24 (ultimo ingresso). Ogni appuntamento prevede uno spettacolo in prossimità dell’orario d’apertura e una replica a metà serata alle 22:30.  \n\n\n\nL’iniziativa è ideata e realizzata dalla DMO dai Monti Lepini al Mare con il contributo e patrocinio dei Comuni di Maenza\, Monte San Biagio\, Priverno\, Roccasecca dei Volsci\, Sonnino\, Terracina e con il patrocinio di Provincia di Latina\, Compagnia dei Lepini\, Camera di Commercio di Frosinone e Latina.  \n\n\n\n“Il ruolo della DMO nella realizzazione dell’iniziativa La Notte dei Musei dai Monti Lepini al Mare è stato determinate in quanto una delle funzioni della rete\, come recita lo stesso statuto\, è la valorizzazione del patrimonio storico\, culturale e ambientale dell’ambito territoriale di riferimento dell’intera DMO\, che si estende ben oltre quello dei singoli soci\, attraverso progettualità condivise e coordinate. Questa è la grande opportunità che un’iniziativa di questo tipo offre: mettere attorno ad un tavolo tutti i soci pubblici e privati su un obiettivo comune\, il cui successo è direttamente proporzionale alla capacità di fare rete.” Lo dichiara Lecizio Parlagreco\, Presidente e Destination Manager dell’associazione\, che così prosegue: “A differenza di altre rassegne già realizzate dalla stessa DMO in passato un evento di questo tipo è ancora più significativo nella misura in cui mette al centro i luoghi della cultura come spazi di conoscenza e socialità\, e il fatto che sia un’attività che si svolge in contemporanea in sei città della Provincia di Latina è una caratteristica che ne esalta ancora di più il valore simbolico e sostanziale. Un modo efficace – continua – di promuovere un territorio ampio come un’unica destinazione turistica integrata dai Monti Lepini al Mare\, rilanciando la centralità dei luoghi della cultura sia come fattore determinante per il benessere della Comunità locale\, sia come conseguente opportunità di sviluppo turistico. Quest’ultimo tema è il presupposto da cui si muove ogni progetto della DMO dai Monti Lepini al Mare\, ossia: lo sviluppo dei servizi di base di ogni territorio in primis per i residenti diventa un’opportunità di sviluppo ancora più utile ed efficace considerato che il turista\, o il viaggiatore\, non è altro che un residente temporaneo nel luogo che decide di visitare.”  \n\n\n\nPROGRAMMA – SABATO 23 MAGGIO 2026  \n\n\n\n● Maenza – Museo del Paesaggio – Via Rione Belle Donne Visita con spettacolo finale “L’InCanto della Terra” del cantautore Federico Palladini ore 20:30 I ore 22:30 (replica)  \n\n\n\n● Monte San Biagio – Torri di Portella – Via Appia km 112\,350   \n\n\n\n“Identità Sospese” personale di pittura di Enzo Casale  \n\n\n\nprimo ingresso ore 20:00 I ultimo ingresso ore 24:00  \n\n\n\n● Priverno – Museo Archeologico “Carlo Cicala” – Piazza Giovanni XXII Visita con spettacolo finale “La Caduta di Troia” di e con Titta Ceccano (Matutateatro) ore 20:30 I ore 22:30 (replica)  \n\n\n\n● Roccasecca Dei Volsci – Museo dell’Olio e delle Tradizioni Popolari – Piazza Umberto I Visita con la performance finale “Odissea: partire per restare” di e con Filippo Campana ore 20:30 I ore 22:30 (replica)  \n\n\n\n● Sonnino – Museo Terre di Confine – Via Cristoforo Colombo Visita guidata con spettacolo finale “Parole. Suoni. Tradizioni.” del cantautore Nosenzo ore 20:30 I ore 22:30 (replica)  \n\n\n\n● Terracina – Favisse del Tempio Maggiore – Corso A. Garibaldi 104 Visita con installazione sonora a cura di Donato Dozzy primo ingresso ore 20:00 I ultimo ingresso ore 24:00
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SUMMARY:“Favolando. Favole a merenda\, teatro a colazione" a Fortezza Est
DESCRIPTION:Al via il Festival dedicato ai piccoli e grandi spettatori di Fortezza Est con la rassegna estiva “Favolando. Favole a merenda\, teatro a colazione” una selezione di spettacoli tratti dalla letteratura per l’infanzia uniti a letture animateche si alterneranno dal 23 maggio al 28 giugno. \n\n\n\n“Favolando. Favole a merenda\, teatro a colazione” è uno spazio per i bambini e le bambine e le loro famiglie che mette al centro la narrazione come momento di riflessione: il teatro e il racconto si offrono come opportunità uniche per osservare e capire il mondo in un luogo di quartiere\, familiare e condiviso \n\n\n\nIn scena storie semplici e universali per costruire un ponte tra le generazioni con la possibilità di decifrare il presenteattraverso storie uniche che attingono dalla letteratura dell’infanzia arcaica e recente e dal mito\, dove l’immaginazione prende forma diventando racconto visivo. \n\n\n\nDal 23 maggio al 28 giugno sul palco di Fortezza Est cinque spettacoli: “Plutone e Proserpina”; “Molto cattivi?”; “Favole dagli alberi”; “Fiabe da tavolo”; “Pezzettino”. Ogni lavoro avrà un fine settimana dedicato con repliche il sabato e la domenica mattina\, a cui seguiranno nel pomeriggio le letture di FAVOLE A MERENDA\, uno spazio dedicato ai libri con letture\, riflessioni e giochi. \n\n\n\nLa letteratura a cui gli spettacoli si ispirano sarà il filo conduttore delle letture del pomeriggio\, un’effettiva occasione di confronto con i piccoli spettatori per renderli protagonisti e parte di questo spazio condiviso. \n\n\n\nFAVOLANDO. FAVOLE A MERENDA\, TEATRO A COLAZIONE è un festival gratuito totalmente i ragazzi e le loro famiglie\, dove fermarsi\, incontrarsi e riflettere\, e dove sentirsi protagonisti nel mondo reale e avere la possibilità di confrontarsi dal vivo attraverso una storia \n\n\n\nIl progetto\, promosso da Roma Capitale – Assessorato alla Cultura e al Coordinamento delle iniziative riconducibili alla Giornata della Memoria\, è vincitore dell’Avviso Pubblico\, curato dal Dipartimento Attività Culturali\, per la concessione di contributi destinati a sale teatrali private con capienza inferiore a 100 posti aventi sede a Roma\, per progetti di ricerca e sperimentazione nell’ambito dello spettacolo dal vivo e della formazione. Stagione 2025/2026 \n\n\n\nCALENDARIO SPETTACOLI E LETTURE  \n\n\n\n23-24 MAGGIO ore 11:00 \n\n\n\nDIVISOPERZERO burattini\, pupazzi e idee assurde \n\n\n\nPLUTONE E PROSERPINA (dai 5 anni) \n\n\n\ndi e con Francesco Picciotti e Francesca Villa \n\n\n\nUn mito che parla del continuo rinnovarsi della natura e di come ad ogni morte segue una rinascita\, ad ogni fine un nuovo inizio. Una delle più antiche storie d’amore di cui si abbia notizia\, quella tra il dio delle profondità e la giovane figlia della terra. \n\n\n\n30-31 MAGGIO ore 11:00 \n\n\n\nCOMPAGNIA FORTEZZA EST  \n\n\n\nMOLTO CATTIVI? (dai 4 anni) \n\n\n\ndi e con Alessandro Di Somma e Eleonora Turco  \n\n\n\nMa i cattivi delle storie sono veramente cattivi? Prendendo spunto dall’immaginario da alcune favole con protagonisti gli animali\, racconteremo storie ironiche e divertenti che sdrammatizzano la paura per gli animali feroci come il lupo\, il coccodrillo\, il leone. L’ironia e il sarcasmo sono protagonisti di questo viaggio tra le storie più divertenti della narrativa dell’infanzia degli ultimi anni. Corse avvincenti e rocambolesche\, dubbi\, incomprensioni che giocano sulle caratteristiche degli animali tra similitudini celebri e modi di dire che tutti conosciamo.  \n\n\n\n6-7 GIUGNO ore 11:00 \n\n\n\nCARPET \n\n\n\nFAVOLE DEGLI ALBERI (dai 5 anni) \n\n\n\nCon Alessia D’Anna e Diego Venditti   \n\n\n\nSiete pronti a scoprire cosa hanno da raccontare gli alberi del parco? Magari state pensando che gli alberi e non parlano… E invece vi sbagliate\, perché tramite il vento tra le foglie\, i versi degli animaletti\, il ronzio degli insetti\, lo scorrere dell’acqua anche i parchi\, i boschi e tutte le piante parlano… certo\, bisogna saper ascoltare con attenzione quello che dicono e tradurlo in storie da raccontare! Da una vecchia valigia escono fuori favole sorprendenti che raccontano di buffi personaggi\, luoghi fantastici e mirabolanti avventure… le storie del grande scrittore (mai esistito) Phileas Fogg\, scritte in esclusiva per le speciali Edizioni Quattrogatti\, note nei parchi e nei boschi di tutto il mondo. E non solo… \n\n\n\n20-21 GIUGNO ore 11:00 \n\n\n\nTEATRO DELLE APPARIZIONI  \n\n\n\nFIABE DA TAVOLO   \n\n\n\nLa teiera – Il brutto anatroccolo Cappuccetto rosso – I tre porcellini ore 11(dai 4 anni) \n\n\n\ndi Fabrizio Pallara con Desy Gialuz/Fabrizio Pallara \n\n\n\nproduzione CSS Teatro stabile di innovazione del FVG e Teatro delle Apparizioni con il sostegno di Corsia OF \n\n\n\nDentro ai libri\, sulle bocche di chi le racconta\, lette\, immaginate\, sognate\, le fiabe nascono e poi si mettono in viaggio correndo nelle parole\, e durante il viaggio cambiano\, crescono\, si trasformano. Mappe di vita che accompagnano i bambini e i grandi; riti di passaggio che indirizzano e segnano strade possibili\, piccoli sentieri\, grandi avventure. Quattro fiabe viaggiano in quattro valigie e due alla volta\, in ogni incontro\, verranno evocate con oggetti\, suoni\, racconti e immaginazioni. Solo un tavolo che è una casa\, un bosco\, un lago\, una montagna\, la piccola scena di ogni narrazione; e come in un gioco\, nei giorni di pioggia e di freddo\, tutti intorno per stare ad ascoltare con lo stupore dell’infanzia\, cominciando insieme a diventare adulti. \n\n\n\n27-28 GIUGNO ore 11:00 \n\n\n\nCOMPAGNIA FORTEZZA EST  \n\n\n\nPEZZETTINO \n\n\n\ndi e con Alessandro Di Somma e Eleonora Turco (dai 4 anni) \n\n\n\nPezzettino è talmente piccolo in confronto ai suoi amici che si convince di essere un pezzetto di qualcun altro\, un pezzetto mancante. Ma di chi? Decide così di partire per scoprirlo: domanda invano a Quello-Che-Corre\, a Quello-Forte\, a Quello-Che-Nuota\, a Quello-Che-Vive-Sulle-Montagne e a Quello-Che-Vola. Quello-Saggio\, infine\, gli suggerisce di andare all’isola Chi-Sono\, dove finalmente scopre la sua vera identità e si tratta di una bellissima sorpresa… \n\n\n\nNel pomeriggio di ogni giornata di rappresentazione l’appuntamento è con FAVOLE A MERENDA (ore 17:00)\, letture dal vivo per stimolare la fantasia e l’interesse per la letteratura. \n\n\n\nFAVOLANDO. FAVOLE A MERENDA TEATRO A COLAZIONE \n\n\n\nOrario Spettacoli sab e dom ore 11:00 \n\n\n\nOrario Favole a merenda ore 17:00  \n\n\n\nIngresso gratuito con prenotazione obbligatoria \n\n\n\nwww.fortezzaest.com \n\n\n\ninfo e prenotazioni mail prenotazionifortezzaest@gmail.com \n\n\n\n| whatsapp 329.8027943| 349.4356219 \n\n\n\n Come raggiungerci: Metro A fermata Arco di travertino e 409 4 fermate\,  \n\n\n\nMetro C Malatesta e 409 3 fermate
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LOCATION:Fortezza Est\, via Francesco Laparelli\, 62\, Roma\, Italia
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SUMMARY:IX edizione del Festival Treccani della lingua italiana alla Garbatella
DESCRIPTION:Sabato 23 e Domenica 24 maggio\, in Piazza Damiano Sauli\, nel cuore della Garbatella\, si svolgerà la tappa romana della IX edizione del Festival Treccani della lingua italiana\, ideato da Fondazione Treccani Cultura\, che quest’anno sceglie come parola chiave dialogo\, richiamando la necessità di costruire relazioni autentiche e sincere\, sia sul piano individuale sia come comunità. \n\n\n\nLa manifestazione\, interamente gratuita e a ingresso libero\, è promossa da Fondazione Treccani Cultura\, in collaborazione con Università degli Studi Roma Tre e Municipio Roma VIII; con il contributo di Regione Lazio e Arsial; con il sostegno di Roma Capitale e Biblioteche di Roma; con la partecipazione di Panini Comics – Topolino e con il supporto organizzativo di Zètema Progetto Cultura. Media partner Rai Cultura e Rai Radio 3. \n\n\n\nIl programma prevede due giorni di incontri\, letture\, laboratori e spettacoli per riflettere sulla centralità del dialogo e sulle molteplici declinazioni della parola nei diversi ambiti della nostra vita: dalla letteratura all’arte\, dalla pedagogia alla psicoterapia\, dalla musica all’intelligenza artificiale\, con approfondimenti dedicati anche alla relazione tra paesaggio e ambiente e alle forme di comunicazione del mondo animale. \n\n\n\nTra gli appuntamenti principali\, Francesco Piccolo con il monologo Il maschio Zeno Cosini\, un’indagine sull’identità maschile attraverso uno dei personaggi più emblematici della letteratura del Novecento; Enrico Terrinoni con un incontro dedicato al dialogo interiore e alle forme del silenzio nell’Ulisse di Joyce; Liliosa Azara ed Elisabetta Frontoni che\, in occasione dell’ottantesimo anniversario della Repubblica italiana\, proporranno un approfondimento sul ruolo del dialogo tra le forze politiche durante i lavori dell’Assemblea Costituente; ed Enrico Alleva con un intervento sulle forme di comunicazione e relazione tra gli animali. \n\n\n\nAttesi anche Gemma Calamandrei e Alberto Siracusano con un incontro dedicato al valore del dialogo nei percorsi psicoterapeutici; Paolo D’Angelo\, con una riflessione sul paesaggio tra ambiente\, natura e rappresentazione artistica\, e Luana Toniolo che\, insieme a Maria Cristina Terzaghi\, discuterà del dialogo nel mondo dell’arte tra passato e presente\, tra opere e visitatori\, alla luce dei cambiamenti prodotti dalle tecnologie digitali e dalle più recenti modalità di fruizione culturale. \n\n\n\nCompletano il programma gli incontri dedicati alla musica come forma di dialogo per le nuove generazioni: Antonella Inverno e Francesco “Kento” Carlo\, rifletteranno sul rap come strumento educativo nelle scuole\, nelle comunità e nelle carceri minorili; mentre\, per il format Le parole delle canzoni\, Sofia Assante dialogherà con Casadilego\, cantautrice rivelazione della nuova scena musicale italiana. \n\n\n\nInfo e programma completo su:www.festivaltreccanidellalinguaitaliana.itwww.treccani.it/cultura
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SUMMARY:Torna a Vittoria lo Scenica Festival
DESCRIPTION:Dal 22 al 31 maggio 2026\, dieci giorni di teatro\, circo\, musica e performing arts tra i luoghi storici della città siciliana. \n\n\n\nVittoria (RG)\, aprile 2026 – Torna Scenica Festival\, uno degli appuntamenti più attesi del panorama delle arti performative del Sud Italia. Dal 22 al 31 maggio 2026\, la città di Vittoria\, in provincia di Ragusa\, si trasformerà per dieci giorni in un palcoscenico diffuso\, ospitando la diciottesima edizione di un festival che negli anni ha saputo costruire un’identità precisa e riconoscibile: quella di chi sceglie di restare\, immaginare\, inseguire l’utopia\, assumere il rischio\, resistere. \n\n\n\nSono le parole del direttore artistico Andrea Burrafato\, che apre questa edizione con una riflessione lucida e necessaria. «Di fronte a un mondo sempre più fragile — dove la terra frana\, le certezze si infrangono e gli spazi di cultura sembrano svuotati delle loro funzioni — Scenica sceglie di opporre la forza del teatro vivo\, del circo contemporaneo\, della musica\, dell’incontro tra generazioni e culture diverse. Non è una risposta. È un’ostinazione. Ed è\, in fondo\, la ragione più profonda per cui un festival come questo esiste». \n\n\n\nScenica 2026 è un festival plurale per vocazione e per struttura\, realizzato con il contributo del Ministero della Cultura\, della Regione Sicilia – Assessorato al Turismo\, del Libero Consorzio Comunale di Ragusa e del Comune di Vittoria\,. Coinvolgendo 31 compagnie e artisti e proponendo oltre 60 repliche tra spettacoli\, live\, performance e laboratori\, il programma abbraccia teatro di figura\, circo contemporaneo\, nouvelle magie\, danza\, musica dal vivo\, teatro di narrazione\, performance site-specific. Tutto si distribuisce tra dieci spazi ufficiali della città: dal Teatro Vittoria Colonna al suggestivo Chiostro delle Grazie\, dalla Sala delle Capriate “G. Molè” alla Piazza del Popolo\, dal Palazzo Giudice Lanzon al Granaio Culturale in Piazza Enriquez\, dalla Biblioteca Comunale alla Villa Comunale\, fino alla Wunder Casa Teatro\, cuore logistico e artistico del festival che funge da info point\, biglietteria e spazio spettacolo. A completare la geografia del festival\, piazze e spazi urbani diventano naturale prolungamento del palcoscenico\, con numerosi eventi gratuiti pensati per coinvolgere la comunità locale e i visitatori di ogni età. \n\n\n\nANTEPRIME NAZIONALI E PREMI INTERNAZIONALI \n\n\n\nTra gli elementi che caratterizzano l’edizione 2026 spicca un significativo numero di anteprime nazionali\, a conferma del ruolo di Scenica come osservatorio e incubatore della scena contemporanea italiana. Sutta Scupa di Babel/Sutta Scupa (23 maggio\, Wunder Casa Teatro) torna a vent’anni dalla sua creazione originale in una forma inedita e necessaria: due amici disoccupati attendono da oltre vent’anni un colloquio di lavoro in una sala d’attesa governata dalla Voce di un’entità simile a un’intelligenza artificiale. Non è la ripresa di uno spettacolo — come recita il testo stesso — ma l’attraversamento di un tempo\, un tentativo di ascoltare come suonano oggi quelle parole sulla precarietà e sull’attesa\, affidate alla lingua palermitana. \n\n\n\nCapolinea di Lamerimè (27 maggio\, Teatro Vittoria Colonna) è vincitore del Premio SceniCall 2026 – bando indetto da Santa Briganti che sostiene la produzione artistica – e arriva a Scenica in anteprima nazionale: uno spettacolo di circo contemporaneo che fonde trapezio aereo\, marionette e maschere bidimensionali per accompagnare la giovane Caterina attraverso affetti\, paure e assenze\, attingendo alla tradizione visiva del Sud Italia tra fumo\, bolle e figure sospese. \n\n\n\nLa Vertigine del Desiderio di El Grito / Costantini (29 e 30 maggio\, Wunder Casa Teatro) è il nuovo work in progress di Giacomo Costantini\, uno dei pionieri del circo contemporaneo italiano: un lavoro che fonde teatro\, circo e magia per indagare la natura paradossale del desiderio umano\, invitando il pubblico a considerarlo come una legge etica da cui dipende la vita stessa. Anteprima nazionale anche per il live di Vincent Migliorisi (23 maggio\, Chiostro delle Grazie)\, raffinata fusione di elettronica e world music tra oud\, bouzouki\, synth e drum machine\, e per Finzioni di Oltrenotte (29 e 30 maggio\, Wunder Casa Teatro)\, performance breve e densa che esplora la decostruzione del corpo e della narrazione in un universo noir fatto di gesto\, immagine e suono. Quest’ultimo è vincitore di Trampolino Vetrina 2025 (ACCI). \n\n\n\nAccanto alle anteprime\, il festival porta a Vittoria spettacoli premiati nei più importanti contesti internazionali. Hang Up di Les Diptik (24 maggio\, Teatro Vittoria Colonna) è vincitore del Premio Svizzero delle Arti Sceniche 2020\, sostenuto da Pro Helvetia: una poesia circense e surreale su due anime sospese in attesa di reincarnazione\, tra desideri impossibili e riflessioni metafisiche. I Black Blues Brothers\, con il loro Let’s Twist Again! (all’interno della sezione RaccordI il 31 maggio\, Villa Comunale)\, vantano oltre mille repliche in tour mondiale e il Premio Speciale del Festival Internazionale del Circo di Monte Carlo: cinque acrobati kenioti\, già coinvolti nel progetto di circo sociale Sarakasi di Nairobi\, portano in scena una cascata di acrobazie\, piramidi umane e numeri col fuoco sulle note di Glenn Miller\, Elvis Presley e Aretha Franklin. Porte-à-Faux del Théâtre Circulaire (22\, 23 e 24 maggio\, Dôme in Piazza del Popolo)\, produzione svizzera sostenuta da Pro Helvetia\, porta in città un chapiteau circolare bianco sotto il quale due clown e un musicista trascinano il pubblico in una spirale di situazioni improbabili\, in bilico tra circo\, teatro e musica dal vivo. Heinz Baut della Traberproduktion (30 maggio in Piazza Ricca e 31 maggio in Villa Comunale) ha conquistato il Premio di Innovazione del Festival TAC di Valladolid: l’artista Julian Bellini costruisce e decostruisce nell’arco di quattro ore una torre composta da cinquanta pali di legno annodati con corde\, in una performance-processo che trasforma il tempo stesso in materia scenica. Very Little Circus di Wakouwa Teatro (23 maggio\, Dôme in Piazza del Popolo)\, sostenuto da Pro Helvetia e vincitore del Premio Miglior Spettacolo al Carambolando – Bolzano Comedy Festival 2017\, fa nascere un piccolo circo davanti agli occhi del pubblico con due personaggi eccentrici\, qualche oggetto e molta immaginazione. Felicia di Quintoequilibrio (23 maggio\, Teatro Vittoria Colonna)\, segnalato tra i migliori spettacoli del 2023 da Teatro & Critica con una menzione speciale\, è un lavoro di teatro di figura contemporaneo che attraverso la storia di una figura solitaria ai margini di una foresta esplora con ironia e tenerezza i temi dell’esclusione e del pregiudizio. Il Tenace Soldatino di Piombo del Teatrodelleapparizioni (30 maggio\, Teatro Vittoria Colonna)\, Eolo Award 2015 come miglior spettacolo di teatro di figura\, reinterpreta la celebre fiaba di Andersen attraverso la fusione di teatro e cinema dal vivo: gli oggetti prendono vita davanti all’occhio di una telecamera che restituisce al pubblico ciò che l’occhio nudo non riuscirebbe a cogliere. Questo non è un amore di CrepaMuro Teatro (23 e 24 maggio\, Sala delle Capriate “G. Molè”): un’opera di teatro degli oggetti in cui una pipa\, del tabacco e un uomo seduto bastano per raccontare una migrazione\, i suoi personaggi e le loro storie\, in un gioco visivo e narrativo che richiama il celebre dipinto di Magritte. Lo spettacolo è vincitore del Progetto Cantiere 2024 e della rassegna internazionale Festival Incanti di Torino. \n\n\n\nGLI SPETTACOLI\, GIORNO PER GIORNO \n\n\n\nIl festival prende avvio con un’anteprima il 17 maggio affidata al 4e33 Creative Ensemble\, laboratorio di improvvisazione e composizione musicale diretto da Alessandro Nobile\, che alla Wunder Casa Teatro presenta un live immersivo con due ospiti d’eccezione — Riccardo Gerbino e Faisal Taher — integrando elettroacustica e voci in un’esplorazione condivisa delle possibilità sonore (contributo volontario). Dal 22 maggio il festival prende pienamente forma e si configura come un unico grande organismo narrativo diffuso\, in cui piazze\, teatri e spazi non convenzionali diventano nodi di una geografia artistica attraversata da circo\, teatro\, musica e performance. \n\n\n\nLa giornata si apre alle 11:30 al Dôme in Piazza del Popolo con Porte-à-Faux di Théâtre Circulaire\, un’opera per due clown\, un musicista e una moltitudine di porte che diventano dispositivi scenici e simbolici. L’intero lavoro si costruisce come una partitura di equilibri instabili: le porte non sono semplici oggetti ma soglie\, ostacoli\, varchi improvvisi che trasformano la scena in un continuo slittamento tra ordine e caos. Il pubblico non resta osservatore\, ma viene coinvolto in una spirale di situazioni assurde e poetiche\, in cui la logica si incrina e ciò che appare incomprensibile diventa improvvisamente familiare. Lo spettacolo\, sostenuto da Pro Helvetia e a posti limitati\, ritorna anche nei giorni successivi (23 e 24 maggio)\, assumendo una dimensione quasi rituale\, come un filo che attraversa l’intero festival. In serata\, alle 21:00 al Teatro Vittoria Colonna\, il festival si apre ufficialmente con Prometeo\, produzione di PoEM con la regia di Gabriele Vacis. Il testo di partenza è il Prometeo incatenato di Eschilo\, ma la messa in scena lo riporta con forza al presente: Prometeo diventa figura della conoscenza liberata e insieme del conflitto con il potere. Il dono del fuoco — cioè della tecnologia — si trasforma in una riflessione sul rapporto tra sapere\, controllo e responsabilità\, mentre la punizione del titano diventa metafora delle tensioni contemporanee tra ribellione e autorità. \n\n\n\nContemporaneamente\, alle 20:30 in Piazza del Popolo\, la città viene attraversata dalla musica dei Rusty Brass\, formazione nata a Brescia nel 2017 che fonde funk\, jazz\, balkan\, reggae\, ska\, afrobeat e world music in un linguaggio brass energico e trascinante. La loro presenza non si limita alla performance: la musica invade lo spazio urbano\, si muove tra le strade e coinvolge direttamente il pubblico\, trasformando la città in un organismo ritmico condiviso. La loro esibizione prosegue anche il 23 maggio in forma itinerante e culmina a mezzanotte in Piazza Ricca. La giornata del 22 si chiude alle 22:30 alla Wunder Casa Teatro con il live degli Orange Mun\, progetto elettronico che nel concerto LOVE costruisce un paesaggio sonoro profondo e immersivo. L’elettronica diventa qui narrazione emotiva: un viaggio dentro la solitudine metropolitana\, tra sguardi che si incrociano senza incontrarsi e la necessità di una possibile rinascita interiore. \n\n\n\nIl 23 maggio è una delle giornate più dense dell’intero festival\, costruita come un mosaico di linguaggi che si sovrappongono senza gerarchie. Si inizia ancora con Porte-à-Faux di Théâtre Circulaire\, mentre alle 17:45 in Piazza Enriquez va in scena Miss Margherita della Cie Tita8lou\, un circo poetico e comico che trasforma la preparazione della pizza perfetta in una parabola surreale sull’illuminazione personale. Tra gesto acrobatico e narrazione clownesca\, lo spettacolo gioca sul confine tra quotidiano e straordinario\, trasformando la cucina in un luogo di magia e rivelazione. Alle 19:00 al Dôme arriva Very Little Circus di Wakouwa Teatro\, un micro-circo costruito su pochi oggetti e grande immaginazione\, in cui due performer danno vita a un universo fragile e poetico fatto di giocoleria\, musica e improvvisazione clownesca. Il gioco scenico oscilla continuamente tra precisione e disastro\, trasformando l’errore in possibilità poetica. Alle 20:00 al Teatro Vittoria Colonna va in scena Felicia della Quintoequilibrio\, un lavoro di teatro di figura contemporaneo che reinterpreta la forma della fiaba per affrontare temi come esclusione\, paura e pregiudizio. Ambientata ai margini di un bosco simbolico\, la storia della protagonista Felicia diventa una riflessione sulla difficoltà dell’incontro con l’altro e sulla possibilità di costruire empatia attraverso la fragilità. La serata al  Wunder Casa Teatro si apre alle 21:00 con Sutta Scupa della Babel/ Sutta Scupa\, un lavoro che mette in scena l’attesa infinita di due uomini sospesi in un colloquio di lavoro che non arriva mai. La loro condizione esistenziale diventa metafora di una società bloccata\, mentre la lingua palermitana si trasforma in strumento poetico e politico insieme\, capace di restituire il peso del tempo sospeso e dell’immobilità sociale. \n\n\n\nAlle 22:30\, sempre al Wunder Casa Teatro\, va in scena Questo non è un amore della CrepaMuro Teatro\, un lavoro di teatro d’oggetti che attraversa memoria\, migrazione e relazioni affettive attraverso la presenza evocativa delle pipe e del fumo\, che diventa materia narrativa e simbolica. La storia si muove tra ricordo e illusione\, fino a mettere in crisi l’idea stessa di relazione e possesso. La giornata si chiude alle 23:00 al Chiostro delle Grazie con il concerto di Vincent Migliorisi\, che in Deep and Dance intreccia elettronica\, strumenti acustici e world music. Oud\, bouzouki\, mandolino e chitarre convivono con synth e drum machine in un flusso sonoro che attraversa culture e linguaggi\, trasformando la notte in uno spazio di connessione globale e trance ritmica. \n\n\n\nIl 24 maggio il festival prosegue con una struttura fatta di ritorni\, repliche e nuove variazioni. Alle 12:00 presso la Villa Comunale torna Miss Margherita della Cie Tita8lou\, mentre alle 18:30 in Piazza del Popolo va in scena Comu Veni Ferrazzano di Babel\, un dispositivo di narrazione partecipata che intreccia tradizione orale e improvvisazione. Il pubblico diventa parte attiva del racconto\, scegliendo le storie da una bisaccia e contribuendo alla costruzione di un cunto sempre diverso e in continua trasformazione. Alle 19:30 al Teatro Vittoria Colonna va in scena Hang Up della Les Diptik\, un circo-teatro sospeso in uno spazio di attesa e reincarnazione\, dove due figure rimangono bloccate in una dimensione intermedia tra vita e trasformazione\, riflettendo sul tempo e sulla sospensione dell’esistenza. Alle 21:15 al Wunder Casa Teatro arriva La Sparanoia della Compagnia Fettarappa / Guerrieri\, un lavoro teatrale che affronta con ironia e brutalità la condizione di una generazione disillusa\, ipercontrollata e incapace di immaginare alternative\, tra satira politica e linguaggio generazionale frammentato. Anche in questa giornata Porte-à-Faux di Théâtre Circulaire continua a riemergere\, mantenendo la sua funzione di presenza ricorrente e attraversamento poetico dell’intero festival. \n\n\n\nIl 26 maggio al Teatro Vittoria Colonna va in scena Che cos’è l’amor? di Santa Briganti Lab\, un progetto nato dal laboratorio teatrale annuale condotto da Giuseppe Macauda con gli adolescenti che\, attraverso la riscrittura dell’Alcesti di Euripide\, costruisce una riflessione aperta sull’amore come domanda irrisolta più che come risposta. Il 27 maggio arriva invece Capolinea di Lamerimè\, un lavoro di circo contemporaneo che intreccia trapezio\, marionette e memoria personale in un universo poetico fatto di assenze\, ricordi e affetti\, dove la scena si trasforma in paesaggio emotivo in continua mutazione. \n\n\n\nDal 28 maggio il festival entra in una dimensione sempre più immersiva e frammentata. Al Palazzo Giudice Lanzon prende vita William Shakespeare’s Half Time Job del Teatro dell’Elce\, esperienza per un solo spettatore alla volta in cui Shakespeare diventa figura-oracolo che risponde attraverso le carte dei tarocchi\, trasformando ogni incontro in un evento irripetibile. \n\n\n\nDal 28 al 30 maggio il Teatrino che sarà montato in Piazza del Popolo ospita Eden del Théâtre Jaleo\, cabaret visivo costruito attorno ai sette peccati capitali\, in cui danza\, marionette e musica si intrecciano in quadri grotteschi e poetici. Nello stesso periodo\, la Biblioteca Comunale accoglie Brigitte et le Petit Bal Perdu di Nadia Addis\, micro-spettacolo per pochissimi spettatori alla volta che trasforma una valigia in un universo di memoria\, lentezza e intimità domestica. Il 29 maggio si aggiungono Calzina della Cie Fada\, viaggio surreale nel “regno dei calzini perduti”\, e Ricordati di Novas / Giacomo Costantini\, spettacolo di magia contemporanea che riflette sulla natura instabile della memoria e della verità. Al Wunder Casa Teatro si alternano anche La Vertigine del Desiderio di El Grito / Giacomo Costantini e Finzioni (studio) di Oltrenotte\, due lavori che indagano rispettivamente la forza del desiderio e la trasformazione del corpo scenico attraverso magia\, danza e performance. \n\n\n\nIl 30 maggio rappresenta uno dei momenti più densi del festival: al Teatro Vittoria Colonna va in scena Il Tenace Soldatino di Piombo del Teatrodelleapparizioni\, mentre in Piazza Ricca si sviluppa per circa 4 ore Heinz Baut di Traberproduktion / Julian Bellini\, una costruzione in tempo reale che trasforma legno e corde in architettura fragile e temporanea. In Piazza Enriquez prende vita Miracle della Cie Fada\, tragicommedia itinerante su un’Ape tra illusioni e promesse miracolose\, mentre la giornata si chiude con il concerto dei Sour Girl\, tra dream pop ed elettronica da club. \n\n\n\nIl 31 maggio il festival si chiude come un grande attraversamento collettivo. presso la Villa Comunale\, i giardini pubblici della città\, ci sarà una giornata interamente dedicata al progetto Raccordi\, una sezione del festival nata per creare integrazione ed affrontare temi legati all’immigrazione\, all’accoglienza\, alla convivenza pacifica tra i popoli. Raccordi è realizzata con i fondi Otto per Mille della Chiesa Valdese e con il sostegno dei progetti SAI (Sistema Accoglienza Integrazione) per Adulti Ordinari\, DM/DS e Minori Stranieri non Accompagnati\, gestiti dal Comune di Vittoria\, e attuati da Diaconia Valdese CSD – Servizi Inclusione\, Cooperativa Iride\, Cooperativa il Geranio e Cooperativa Area. Si susseguiranno  Let’s Twist Again! dei Black Blues Brothers\, il concerto dei Fusaifusa e le ultime evoluzioni di Heinz Baut\, in una giornata che unisce circo\, musica e partecipazione pubblica. La chiusura ufficiale al Teatro Vittoria Colonna è affidata a La Zona Blu della compagnia Kepler-452\, un lavoro documentario nato dall’esperienza a bordo delle navi di soccorso nel Mediterraneo centrale\, che restituisce attraverso immagini e narrazioni dirette la complessità delle migrazioni ai confini d’Europa. Previsti inoltre i progetti speciali come: Circle Song a cura di Veronica Racito\, ispirato alla community music\, farà incontrare persone di origine straniera e comunità locale attraverso la pratica del canto corale e la presentazione di «Perché ero ragazzo» di Alaa Faraj\, con Alessandra Sciurba. (entrambi i progetti il 31 maggio\, Villa Comunale\, ingresso gratuito). \n\n\n\nTERRITORIO\, COMUNITÀ\, PARTECIPAZIONE \n\n\n\nScenica non è solo un festival di spettacoli: è un progetto culturale radicato nel territorio. L’edizione 2026 include laboratori\, mostre\, incontri e iniziative sociali che intrecciano arte e comunità. Il Laboratorio di Sguardo a cura di Michele Pascarella (23 e 24 maggio\, Granaio Culturale) è un percorso formativo per spettatori adulti (14+) che\, attraverso esercizi di visione\, scrittura e dialogo\, invita a diventare più consapevoli dei propri pregiudizi nel guardare il teatro. Il costo è di 70 euro e include l’ingresso a cinque spettacoli del festival. Inoltre è previsto il laboratorio fotografico Impressione Collettiva a cura di Giorgio Salimeni/CESURA (31 maggio\, Villa Comunale) trasforma la fotografia in strumento di ricerca collettiva. Un’occasione speciale per entrare nel cuore del teatro contemporaneo è l’incontro in programma con Gabriele Vacis e la compagnia PoEM che offriranno uno sguardo diretto sul processo creativo\, sulla ricerca artistica e sul valore della narrazione scenica oggi (22 maggio alle ore 18:00\, Sala delle Capriate “G. Molè”). La Maratona Fotografica a cura del Circolo Fotografico Asa25 (24 maggio\, Villa Comunale) propone una sfida creativa da svolgere in poche ore sbizzarrendosi con il mezzo fotografico. Inoltre nei giorni del festival il Wunder Casa Teatro sarà aperto al pubblico tra le 15.00 e le 16.00 per “Un caffé con l’artista” : un momento di chiacchiera e confronto tra spettatori\, compagnie\, organizzatori e operatori culturali (23\, 24\, 28\, 29 e 30 maggio). \n\n\n\nSpazio anche ai libri con «Nati per Leggere» (24 maggio in Villa Comunale e 30 maggio al Granaio Culturale) con il gruppo di volontari di Vittoria che promuove la lettura alle famiglie con bambini in età prescolare. Tra le mostre\, «Shakespeare’s Buddies. Quelli che non vogliono stare qui» (inaugurazione 22 maggio\, Palazzo Giudice Lanzon) e «Dove Hypnos sfiora\, Thanatos attende» (inaugurazione 23 maggio\, Drips)\, entrambe a ingresso gratuito. \n\n\n\nINFORMAZIONI PRATICHE \n\n\n\nDate: 22 – 31 maggio 2026 (anteprima il 17 maggio) –  Vittoria (RG)\, Sicilia \n\n\n\nBiglietteria e infopoint: Wunder Casa Teatro – Via Principe Umberto 67-71\, Vittoria (RG) \n\n\n\nTel. 0932.1910888 – 328.5782765 \n\n\n\nEmail: santabriganti@gmail.com \n\n\n\nApertura dal 4 maggio: lun-ven\, ore 11:00–13:00 e 17:00–20:00 \n\n\n\nPrevendita online: dal 4 maggio su https://www.liveticket.it/santabriganti \n\n\n\nPrezzi: variabili per spettacolo (da 6 € a 15 €); riduzione under 19 a 6 € per tutti gli spettacoli; carnet con sconto di 2 € a biglietto acquistando almeno 6 spettacoli (disponibile solo in biglietteria). Numerosi eventi gratuiti in spazi urbani e aperti. Si consiglia l’acquisto in prevendita\, data la limitata disponibilità di posti in molte delle venue. \n\n\n\nSito web: www.scenicafestival.it \n\n\n\nSocial: facebook.com/scenicafestival | instagram: @scenicafestival \n\n\n\nDETTAGLI COMPLETI DEGLI SPETTACOLI\n\n\n\n17 MAGGIO \n\n\n\n4e33 CREATIVE ENSEMBLE \n\n\n\n4e33 CREATIVE ENSEMBLE \n\n\n\n17 Maggio 21:00 – Wunder Casa Teatro – 1h – Musica – 6+ – [g] Contributo volontario \n\n\n\nIl 4e33 Creative Ensemble è un laboratorio di improvvisazione e composizione musicale estemporaneo\, che sotto la conduzione di Alessandro Nobile\, lavora insieme in un ambiente di apprendimento e sperimentazione. Con due ospiti d’eccezione\, Riccardo Gerbino e Faisal Taher\, presenterà al pubblico un live che è un’esperienza immersiva\, un’esplorazione condivisa delle possibilità sonore\, improvvisative e di comunicazione tra strumenti diversi\, integrando elettroacustica e voci. Si eseguiranno improvvisazioni e brani originali di Alessandro Nobile. \n\n\n\n22 MAGGIO \n\n\n\nThéâtre Circulaire \n\n\n\nPORTE-À-FAUX \n\n\n\n22 Maggio 11:30 – 23 Maggio 17:00 e 21:15 – 24 Maggio 17:00 e 21:15 – Dôme in Piazza del Popolo – 1h 15’ – Circo – 6+ – 12 € / 6 € \n\n\n\n“Porte-à-Faux” è un’opera contemporanea per due clown\, un musicista e parecchie porte. Un’ora eccentrica\, in bilico tra il circo\, il teatro e la musica dal vivo\, un assurdo viaggio in precario equilibrio sotto uno chapiteau circolare bianco. Uno spettacolo comico\, clownesco\, che si diffonde tra il pubblico con un tocco di poesia e di genialità. Il pubblico non assiste ma partecipa ad una spirale di situazioni improbabili\, dove ciò che sembra chiaro si confonde e ciò che è assurdo diventa stranamente familiare. “Porte-à-Faux” è uno spettacolo che comincia prima che inizi e finisce quando anche l’ultima certezza cade. \n\n\n\nCON IL SOSTEGNO DI PRO HELVETIA. Posti limitati. \n\n\n\nPoEM / Gabriele Vacis \n\n\n\nPROMETEO \n\n\n\n22 Maggio 21:00 – Teatro Vittoria Colonna – 1h 10’ – Teatro – 10+ – da 15 € a 6 € \n\n\n\nLa tragedia è tratta dal “Prometeo incatenato” di Eschilo. Zeus\, geloso degli uomini\, entra in conflitto con Prometeo che per proteggerli dona loro il fuoco\, cioè la tecnologia. Quando Zeus lo scopre\, si sente tradito e lo punisce nel peggiore dei modi: lo spedisce ai confini del mondo\, nel Caucaso\, e lo fa incatenare ad una rupe dove tutte le mattine un’aquila viene a divorargli il fegato che ogni notte gli ricresce. Prometeo è simbolo di ribellione. Come i giovani\, non riesce a contenere i sentimenti e la forza in recinti stabiliti dalle convenzioni\, la sfida all’autorità costituita è la sua condizione vitale. Prometeo è anche l’archetipo della conoscenza tecnologica e scientifica liberata dalle catene della superstizione e dell’ignoranza. \n\n\n\nregia di Gabriele Vacis – scenofonia di Roberto Tarasco – con Erica Nava\, Enrica Rabudo\, Eva Meskhi\, Pietro Maccabei\, Davide Antenucci\, Lorenzo Tombesi\, Edoardo Roti\, Andrea Caiazzo\, Gabriele Valchera\, Gabriele Vacis. \n\n\n\nRUSTY BRASS \n\n\n\nRUSTY BRASS \n\n\n\n22 Maggio 20:30 – Piazza del Popolo – 23 Maggio dalle 11:30 alle 21:00 itinerante + h 00:00 Piazza Ricca – 40’ – Musica – Tutti – [gratuito] \n\n\n\nLa formazione\, composta da trombe\, tromboni\, tuba\, basso elettrico e percussioni\, è stata fondata nel 2017 a Brescia. Da subito ha puntato alla creazione di un repertorio originale\, cercando di fondere le varie culture delle brass band nel mondo. Il repertorio che costituisce Inversioni Balcaniche abbraccia una vasta gamma di generi musicali: funk\, jazz\, balkan\, reggae\, ska\, hip-hop\, afrobeat\, world music e molto ancora\, senza dimenticare la tradizione folkloristica e classica europea. Questa fusione di stili\, suoni travolgenti e ritmi incalzanti rende Rusty Brass una band unica nel suo genere\, che cerca sempre il coinvolgimento del pubblico per renderlo parte attiva dell’esecuzione. \n\n\n\nVINCITORI DEL FESTIVAL INTERNAZIONALE DI ARTE DI STRADA DI SANTA MARIA DA FEIRA IN PORTOGALLO. \n\n\n\nORANGE MUN \n\n\n\nORANGE MUN \n\n\n\n22 Maggio 22:30 – Wunder Casa Teatro – 1h – Musica – Adulti – 6 € (consumazione inclusa) \n\n\n\n“In metro a Parigi. Tanti sguardi\, nessuno presente. Vuoto assordante. Francesi\, coreani\, tedeschi\, arabi\, africani. Ammassati\, sudati\, scocciati. Ognuno con un chiodo fisso: qualcosa da cui guarire. Percorsi diversi\, sbagliati. La rinascita è necessaria”. Gli Orange Mun\, con LOVE\, raccontano una nuova consapevolezza. L’elettronica è l’elemento fondante della creazione. Il sound deep. \n\n\n\n23 MAGGIO \n\n\n\nCie Tita8lou \n\n\n\nMISS MARGHERITA \n\n\n\n23 Maggio 17:45 – Piazza Enriquez – 24 Maggio 12:00 – Villa Comunale – 45’ – Circo – Tutti – [gratuito] \n\n\n\nMiss Margherita ama preparare la pizza e tutti muoiono dalla voglia di conoscere il segreto del sapore unico della sua ricetta. Ma calmatevi! Perché sta per spiegarvelo\, brandendo pomposamente il suo mattarello magico\, con il suo elegante grembiule e una destrezza degna delle quattro stagioni. Miss Margherita vi invita nel suo mondo intimo e tragicomico per raccontarvi come abbia incontrato l’illuminazione personale che l’ha condotta a scoprire la ricetta della pizza perfetta! Una storia raccontata al contrario e nel verso giusto. Uno spettacolo pieno di risate\, circo e pizze. \n\n\n\nCON IL SOSTEGNO DI PRO HELVETIA. \n\n\n\nWakouwa Teatro \n\n\n\nVERY LITTLE CIRCUS \n\n\n\n23 Maggio 19:00 – Dôme in Piazza del Popolo – 35’ – Circo – Tutti – [g] Contributo volontario \n\n\n\nUn piccolo circo nasce davanti agli occhi del pubblico. Due personaggi eccentrici\, qualche oggetto e molta immaginazione bastano per far apparire un mondo fatto di giocoleria\, musica e poesia clownesca. Tra precisione e disastro\, stupore e risate\, “Very Little Circus” celebra la fragile bellezza del gioco e la magia del circo con leggerezza\, ironia e meraviglia. \n\n\n\nCON IL SOSTEGNO DI PRO HELVETIA. Posti limitati. \n\n\n\nPREMIO MIGLIOR SPETTACOLO – CARAMBOLANDO\, BOLZANO COMEDY FESTIVAL 2017. \n\n\n\nQuintoequilibrio \n\n\n\nFELICIA \n\n\n\n23 Maggio 20:00 – Teatro Vittoria Colonna – 55’ – Teatro di figura – 6+ – da 12 € a 6 € \n\n\n\n“Felicia” è uno spettacolo di teatro di figura contemporaneo che fonde l’estetica della fiaba con temi sociali profondi\, superando i cliché tradizionali. Ambientata ai margini di una foresta misteriosa\, la storia segue Felicia\, una figura solitaria la cui comparsa turba gli animali del bosco. Attraverso una narrazione visiva raffinata e un delicato equilibrio tra ironia e tenerezza\, “Felicia” esplora il tema dell’esclusione\, del pregiudizio e del fragile percorso verso la comprensione reciproca. L’oscurità\, letterale e simbolica\, che avvolge i personaggi diventa uno spazio in cui fiducia\, curiosità ed empatia iniziano a disegnare nuove possibilità. \n\n\n\nMENZIONE SPECIALE TEATRO & CRITICA. I MIGLIORI SPETTACOLI DEL 2023. \n\n\n\nBabel / Sutta Scupa \n\n\n\nSUTTA SCUPA \n\n\n\n23 Maggio 21:00 – Wunder Casa Teatro – 55’ – Teatro – 14+ – 8 € / 6 € \n\n\n\nSala d’attesa di un’azienda. Due amici disoccupati attendono da oltre vent’anni un colloquio di lavoro che potrebbe cambiare le loro vite. A stabilire tempi\, possibilità\, illusioni c’è la Voce di un’entità simile a un’Intelligenza Artificiale. Quelle di Giovanni e Vito sono esistenze ai margini di una società che nonostante le promesse ha prodotto stallo; così loro ricordano per necessità\, per sopravvivere. Assaporiamo la sgradevolezza poetica dei loro silenzi\, l’imbarazzo della costrizione attraverso la lingua palermitana che custodisce ciò che altrimenti non riuscirebbero a dire. “Sutta Scupa” nasceva 20 anni fa come creazione necessaria sull’attesa e sul precariato. Non è la ripresa di uno spettacolo. È l’attraversamento di un tempo. È un tentativo di ascoltare come suonano\, oggi\, quelle parole. \n\n\n\nANTEPRIMA NAZIONALE. \n\n\n\nCrepaMuro Teatro \n\n\n\nQUESTO NON È UN AMORE \n\n\n\n23 Maggio 22:30 – 24 Maggio 19:00 – Sala delle Capriate “G. Molè” – 40’ – Teatro di figura – 14+ – 6 € \n\n\n\nUna pipa\, del tabacco\, un uomo seduto accanto a un tavolo bastano per descrivere un momento di intimità. Il fumo sale lentamente mentre la mente torna a una storia di persone e pipe. Una storia\, come quella che abita in ogni pipa\, che parla di vizio e possesso. In questa opera di teatro degli oggetti\, un uomo ripercorre le tappe di un viaggio per mare\, una migrazione\, i diversi personaggi che l’hanno vissuta e le loro pipe: un capitano con la sua pipa di grano turco\, un giovane migrante con una pipa di radica\, una donna che fumava una pipa bianca. Accecato dal fumo negli occhi\, l’uomo narra l’illusione della storia di lei e di lui perché\, come nel quadro di Magritte\, “Questo non è un amore”. \n\n\n\nANTEPRIMA NAZIONALE. VINCITORE PROGETTO CANTERE 2024\, RASSEGNA INTERNAZIONALE “FESTIVAL INCANTI”\, TORINO. \n\n\n\nVINCENT MIGLIORISI \n\n\n\nVINCENT MIGLIORISI \n\n\n\n23 Maggio 23:00 – Chiostro delle Grazie – 1h10’ – Musica – Adulti – 6 € \n\n\n\nIn Deep and Dance di Vincent Migliorisi è una fusione tra elettronica e world music\, che ridefinisce i confini fra tradizione e innovazione in un flusso sonoro che parla una lingua universale. Vincent ridefinisce il concetto stesso di contaminazione sonora e artistica: il suono degli strumenti acustici\, oud\, bouzouki\, mandolini e chitarre\, come legame alle proprie radici\, i synth e le drum machine il loro linguaggio universale\, la danza come forma di incontro tra culture\, persone e stati d’animo. \n\n\n\nANTEPRIMA NAZIONALE. \n\n\n\n24 MAGGIO \n\n\n\nBabel \n\n\n\nCOMU VENI FERRAZZANO \n\n\n\n24 Maggio 18:30 – Piazza del Popolo – 30’ – Teatro – Tutti – [gratuito] \n\n\n\nSi tratta di un esperimento scenico che si muove tra narrazione\, cunto e performance. Nell’opera del Pitrè\, Ferrazzano è presente molte volte\, in tante storie\, aneddoti\, citazioni\, cunti. Per raccontare questo inafferrabile personaggio\, alter ego scaltro di Giufà\, l’ispirazione è un gioco per abili cuntisti che permette a Ferrazzano di condurci tra le storie nelle storie\, passando da una all’altra\, facendole scegliere al pubblico da una bisaccia. Uno spettacolo mai uguale a se stesso\, cunti che si susseguono a cunti e che ogni sera sono diversi\, un dispositivo che avvicina la tradizione dei cuntisti al rischio scenico di una performance sempre aperta. \n\n\n\nLes Diptik \n\n\n\nHANG UP \n\n\n\n24 Maggio 19:45 – Teatro Vittoria Colonna – 1h 10’ – Teatro / Circo – 8+ – da 12 € a 6 € \n\n\n\nGarlic e Dangle aspettano appesi ai loro cappotti. Sospesi fuori dal tempo\, in uno spazio chiamato “Stazione di mezzo”\, pazientano. Un vecchio altoparlante ricorda loro che sono in attesa di reincarnazione. Garlic\, piccolo concentrato di tenerezza\, impaziente e ribelle\, sogna di reincarnarsi in un albero. Passa il tempo a dormire e ad ordinare la sua collezione di desideri impossibili. Dangle\, lento e malinconico\, solida massa di viva incertezza\, lavora per finire la sua poesia perdendosi in riflessioni metafisiche. Queste due anime\, abbandonate a loro stesse\, hanno un’eternità di tempo per confrontarsi con i propri sogni e le proprie preoccupazioni\, senza sapere quando arriverà il momento di precipitare in una nuova vita. \n\n\n\nCON IL SOSTEGNO DI PRO HELVETIA. VINCITORI DEL PREMIO SVIZZERO DELLE ARTI SCENICHE 2020. \n\n\n\nCompagnia Fettarappa / Guerrieri \n\n\n\nLA SPARANOIA \n\n\n\n24 Maggio 21:15 – Wunder Casa Teatro – 1h 10’ – Teatro – Adulti – 8 € / 6 € \n\n\n\nATTO UNICO SENZA FERITI GRAVI PURTROPPO. Non ci sono buone notizie. La Sinistra è defunta ed è meglio così. I giovani\, addomesticati\, non trovano più il piacere di delinquere: vivono a casa\, perimetrati da un metro quadro e con l’ossessione dei lavaggi delicati. Il compagno Niccolò si innamora di colonnelli e programma orgasmi in caserma. La Sparanoia è il grido perforante che muore in gola\, è il pianto dei serial killer narcolettici e dei bolscevichi da divano. \n\n\n\n26 MAGGIO \n\n\n\nSanta Briganti Lab \n\n\n\nCHE COS’È L’AMOR? \n\n\n\n26 Maggio 20:30 – Teatro Vittoria Colonna – 1h – Teatro – Tutti – da 10 € a 6 € \n\n\n\nL’amore voluto\, provato\, sofferto\, sognato. L’amore\, l’amore\, l’amore. Cos’è questo amore? Gli adolescenti e le adolescenti del laboratorio teatrale di Santa Briganti hanno riflettuto\, dialogato\, intrecciato scene e parole per dare alla luce questo spettacolo. Uno spettacolo che affonda le radici nell’“Alcesti” di Euripide. Uno spettacolo che è e rimane una domanda a cui non sappiamo trovare una risposta. \n\n\n\nLiberamente tratto da “Like Alcestis” di Rosario Palazzolo. \n\n\n\n27 MAGGIO \n\n\n\nLamerimè \n\n\n\nCAPOLINEA \n\n\n\n27 Maggio 20:30 – Teatro Vittoria Colonna – 50’ – Teatro di figura / Circo – 6+ – [g] Contributo volontario \n\n\n\nDi cosa son fatti i tuoi ricordi? Uno spettacolo di circo contemporaneo che unisce trapezio aereo\, marionette e maschere bidimensionali. Piccoli mondi sospesi\, pop-up e maquette guidano Caterina tra affetti\, paure e assenze\, mescolando gioco\, tenerezza e la tradizione visiva del Sud Italia. Tra fumo\, bolle e figure sospese\, “Capolinea” crea un universo sensoriale per tutte le età\, dove memoria\, lutto e amore si incontrano con leggerezza e poesia. \n\n\n\nANTEPRIMA NAZIONALE. VINCITORE PREMIO SCENICALL 2026. \n\n\n\n28-30 MAGGIO \n\n\n\nTeatro dell’Elce \n\n\n\nWILLIAM SHAKESPEARE’S HALF TIME JOB \n\n\n\n28 Maggio 18:00/22:00 – 29 Maggio 18:00/22:00 – 30 Maggio 10/13; 16/19; 21/23 – Palazzo Giudice Lanzon – 15’ – Teatro – 10+ – 8 € / 6 € \n\n\n\nUno spazio raccolto\, un bardo con un mazzo di tarocchi. L’accesso è consentito ad una persona alla volta con una sola domanda. La risposta è una lettura delle carte ispirata all’immaginario di William Shakespeare. L’immersione nella sua opera che ne privilegia l’aspetto filosofico\, immaginifico\, etico-morale\, avviene in una forma scenica fedele ai testi e allo stesso tempo contemporanea. Lo sguardo dell’autore\, impiegato in una lettura dei tarocchi\, è veicolato da un linguaggio ricco di immagini e aneddoti tratti dai suoi testi. \n\n\n\nSPETTACOLO PER UNO SPETTATORE ALLA VOLTA. \n\n\n\nThéâtre Jaleo \n\n\n\nEDEN \n\n\n\n28 Maggio 21:00 – 29 Maggio 21:00 – 30 Maggio 21:30 – Teatrino in Piazza del Popolo – 1h – Teatro di figura – 7+ – 12 € / 6 € \n\n\n\nCABARET PER UNA DANZATRICE\, 9 MARIONETTE E 7 PECCATI CAPITALI. 7 peccati come 7 piccole storie che si incastrano l’una nell’altra\, senza continuità e senza nessun apparente legame tra loro\, tranne forse che ognuna porta dentro di sé il desiderio di parlarci. In uno splendido teatro all’aperto\, assistiamo a un susseguirsi di quadri picareschi dove si mescolano danza\, musica\, marionette e maschere\, dove una galleria di personaggi pittoreschi cerca di nasconderci le loro passioni segrete\, futili\, grottesche\, ma profondamente umane… Come un meraviglioso piccolo cabaret oscuro che tutti ci portiamo dentro. \n\n\n\nPosti limitati. \n\n\n\n29-30 MAGGIO \n\n\n\nNadia Addis \n\n\n\nBRIGITTE ET LE PETIT BAL PERDU \n\n\n\n29-30 Maggio dalle 16:00 alle 20:00 – Biblioteca Comunale – 10’ – Teatro di figura – 3+ – [g] Contributo volontario \n\n\n\nIl teatro più piccolo dell’universo! Da una valigia che diventa un micro-teatro\, facciamo la conoscenza di Brigitte\, anziana signora che vive con il suo cane\, Bruschetta. Un giorno Brigitte apre un vecchio comò rimasto chiuso ormai da anni e ritrova all’interno alcuni oggetti del suo passato\, fatto di amori\, emozioni e avventure in giro per il mondo. Inizia così un viaggio a ritroso nei suoi ricordi e nella sua storia. In un mondo che scorre a velocità frenetica\, Brigitte ci accompagna in un elogio della lentezza\, invitandoci ad apprezzare le piccole cose. \n\n\n\nSPETTACOLO PER QUATTRO SPETTATORI ALLA VOLTA. \n\n\n\nCie Fada \n\n\n\nCALZINA \n\n\n\n29 Maggio 18:30 – Granaio Culturale – 45’ – Teatro di figura – Tutti – [g] Contributo volontario \n\n\n\nLa calzina Giuseppina è disperata\, la sua compagna Carmelina è sparita\, non si hanno sue notizie dall’ultima lavatrice. Afflitta\, su due piedi\, decide di partire alla sua ricerca. Nel suo lungo viaggio incontrerà una varietà di personaggi bizzarri tra cui Luciana la vecchia calza di lana\, Greta l’arrogante calza di seta ed Ester la calza puzzolente di poliestere. Tra buoni consigli e sgambetti\, arriverà nel Regno dei Calzini Sperduti\, un luogo misterioso da cui nessuno ha mai fatto ritorno. Lì dovrà ancora affrontare la Regina Candeggina e il suo malefico piano. \n\n\n\nCON IL SOSTEGNO DI PRO HELVETIA. \n\n\n\nNovas \n\n\n\nRICORDATI \n\n\n\n29-30 Maggio 19:00-20:00-21:00 – Sala delle Capriate “G. Molè” – 40’ – Nouvelle Magie – 10+ – 6 € \n\n\n\n“Ricordati” è uno spettacolo di magia contemporanea che esplora la memoria\, l’identità e la percezione soggettiva della verità. Il progetto nasce dall’incontro tra il drammaturgo circense Giacomo Costantini\, uno dei pionieri del circo contemporaneo in Italia\, e Luca Terranova in arte Novas\, illusionista e performer. La performance rimette in discussione il tradizionale linguaggio della magia. La narrazione si frammenta e si ricompone in un flusso che coinvolge lo spettatore in un labirintico rompicapo. \n\n\n\nEl Grito / Costantini \n\n\n\nLA VERTIGINE DEL DESIDERIO \n\n\n\n29-30 Maggio 20:00 – Wunder Casa Teatro – 30’ – Circo – 10+ – 6 € \n\n\n\nIl nuovo progetto work in progress di Giacomo Costantini fonde teatro\, circo e magia per indagare la natura umana del desiderio. Il desiderio è un paradosso: risiede nella nostra intimità più profonda e allo stesso tempo è una forza estranea che ci porta altrove e che non possiamo governare. Eppure\, abbiamo preso questa energia enorme\, creativa\, vertiginosa e l’abbiamo resa piccola\, banale\, noiosa. Attraverso virtuosismi e illusionismi\, il pubblico è invitato a considerare il desiderio come una legge etica da cui dipende la vita stessa. \n\n\n\nANTEPRIMA NAZIONALE. \n\n\n\nOltrenotte \n\n\n\nFINZIONI (studio) \n\n\n\n29 Maggio 22:00 – 30 Maggio 21:00 e 22:00 – Wunder Casa Teatro – 25’ – Teatro / Performance – 10+ – 6 € \n\n\n\n“Finzioni” esplora la decostruzione della narrazione e del corpo. Il linguaggio coreografico si intreccia con voce\, magia e oggetti in continuo stato di trasformazione\, in cui il corpo si moltiplica generando figure mutevoli e situazioni non lineari. Ogni scena è una piccola esplosione onirica\, un atlante corporeo di illusioni che si costruiscono e disfano. Lo spettacolo invita a un universo noir dove gesto\, immagine e suono dialogano con il pubblico. \n\n\n\nVINCITORE DI TRAMPOLINO VETRINA 2025 (ACCI). \n\n\n\n30 MAGGIO \n\n\n\nteatrodelleapparizioni \n\n\n\nIL TENACE SOLDATINO DI PIOMBO \n\n\n\n30 Maggio 17:30 e 20:00 – Teatro Vittoria Colonna – 55’ – Teatro – Tutti – da 12 € a 6 € \n\n\n\nUna stanza\, molti giocattoli\, una finestra su un esterno immaginario\, le luci soffuse di un interno intimo per raccontare la storia del soldatino di piombo e della sua ballerina. La celebre fiaba è reinterpretata in un gioco in cui gli oggetti prendono vita parlando\, combattendo\, danzando in un film teatrale proiettato in diretta. Nella stanza dei giochi avviene la meraviglia e il teatro è al servizio dell’occhio della telecamera che offre uno sguardo privilegiato per osservare l’impercettibile. Due piani di azione\, due linguaggi\, teatrale e cinematografico\, che si svelano per raccontare una grande storia d’amore. \n\n\n\nEOLO AWARD 2015 MIGLIOR SPETTACOLO DI TEATRO DI FIGURA. \n\n\n\nTraberproduktion \n\n\n\nHEINZ BAUT \n\n\n\n30 Maggio dalle 18:30 alle 22:30 – Piazza Ricca (S. Giovanni) – 31 Maggio dalle 17:00 alle 21:00 – Villa Comunale – 4h – Circo – Tutti – [gratuito] \n\n\n\nIn questo spettacolo\, l’artista Julian Bellini si cimenta nella costruzione di una struttura composta da 50 sottili pali di legno\, annodati insieme da corde. Con movimenti lenti e calibrati\, ogni palo viene legato all’altro formando prima il basamento e poi una torre. Il metodo non cambia mai\, tuttavia la forma della torre è sempre nuova. I visitatori possono seguire il performer in quest’impresa della durata di circa 4 ore\, e ammirarlo mentre si muove in modo agile e fluido nel labirinto di pali incrociati\, tenuti da nodi sapienti. Una volta raggiunta la cima\, il ciclo si completa con la decostruzione. Uno ad uno\, i nodi vengono sciolti e i pali riportati a terra\, gli equilibri si abbandonano in nuove forme. \n\n\n\nPREMIO DI INNOVAZIONE DEL FESTIVAL INTERNAZIONALE TAC VALLADOLID\, SPAGNA. \n\n\n\nCie Fada \n\n\n\nMIRACLE \n\n\n\n30 Maggio 19:00 – Piazza Enriquez – 55’ – Teatro / Circo – Tutti – [gratuito] \n\n\n\nTragicommedia per due idioti e un pesce su un’Ape. E voi\, credete ai miracoli? Tuffatevi nel mondo di Paco e Eugenie\, due ciarlatani ambulanti che cambieranno per sempre la vostra vita! (O quasi). A bordo della loro Ape a tre ruote hanno attraversato il mondo fino a giungere qui a Vittoria per presentarvi la loro Essenza miracolosa (o quasi). Oggi tocca a voi\, dite addio ai vostri problemi! \n\n\n\nCON IL SOSTEGNO DI PRO HELVETIA. \n\n\n\nSOUR GIRL \n\n\n\nSOUR GIRL \n\n\n\n30 Maggio 23:00 – Chiostro delle Grazie – 1h – Musica – Adulti – 6 € \n\n\n\nSour Girl è un progetto elettronico nato a Palermo nel 2022 dall’incontro tra Laura Messina\, cantante e song-writer\, e Vincenzo Schillaci\, musicista e producer. Il loro suono fonde la tensione emotiva del dream pop con la spinta ritmica della EDM\, attraversando elettronica anni ’80\, techno e suggestioni da club culture contemporanea. Dopo l’esordio in apertura ai Subsonica e a Myss Keta\, il duo ha pubblicato il primo album “Neon on the Dancefloor”\, collaborando con il produttore e polistrumentista Go-Dratta. Nel 2025\, Sour Girl partecipa all’ Ypsigrock Festival\, primo boutique festival d’Italia\, riconosciuto a livello europeo come punto di riferimento per la musica indie. \n\n\n\n31 MAGGIO \n\n\n\nBlack Blues Brothers \n\n\n\nLET’S TWIST AGAIN! \n\n\n\n31 Maggio 18:00 – Villa Comunale – 30’ – Circo – Tutti – [gratuito] \n\n\n\n“Let’s twist again!” è l’attesissimo show dei Black Blues Brothers\, 5 acrobati reduci da un tour mondiale che ha superato 1.000 repliche. Nella sala d’attesa di una stazione ferroviaria 5 uomini ascoltano twist e rock’n’roll da un juke-box scatenandosi in acrobazie incredibili\, piramidi umane\, salti mortali\, numeri col fuoco e molto altro\, accompagnati da una colonna sonora indimenticabile: Glenn Miller\, Keith Emerson\, Elvis Presley\, Aretha Franklin. La compagnia porta nel cuore il ritmo e l’energia della loro terra\, il Kenya. A Nairobi erano coinvolti in Sarakasi\, un trust di circo sociale che opera nelle situazioni difficili e nelle periferie dell’Africa Orientale. \n\n\n\nPREMIO SPECIALE FESTIVAL INTERNAZIONALE DEL CIRCO DI MONTE CARLO.  \n\n\n\nPROGETTO RACCORDI \n\n\n\nFUSAIFUSA \n\n\n\nFUSAIFUSA \n\n\n\n31 Maggio 19:00 – Villa Comunale – 1h10’ – Musica – Tutti – [gratuito] \n\n\n\nFusaifusa è un ensemble musicale che si muove fra sonorità mediterranee\, afrobeat\, ritmi maghrebini\, elettronica\, sufismo e cultura sub-sahariana. Da Mappa a Palermo\, passando per gli artisti: Achì Abdo\, compositore e polistrumentista curdo-siriano\, Taha Ennour\, percussionista e produttore elettronico tunisino e Ali Abidi\, compositore e polistrumentista curdo-siriano. Il nome della band deriva dall’arabo e rimanda al concetto di musica Sufi\, al basso il siciliano Federico Gueci. I membri della band derivano da un mix di culture e background differenti. \n\n\n\nPROGETTO RACCORDI \n\n\n\nKepler-452 \n\n\n\nLA ZONA BLU \n\n\n\n31 Maggio 21:00 – Teatro Vittoria Colonna – 1h – Teatro – 10+ – Prenotazione 2 € \n\n\n\nNel 2024 la compagnia è salita a bordo delle navi di soccorso Sea-Watch 5 nel Mediterraneo centrale per raccogliere materiale per uno spettacolo. In un mese di missione sono state soccorse 158 persone che si sono imbarcate a La Spezia. Nicolò Borgheri ha raccontato l’esperienza in una rubrica sul Fatto Quotidiano\, mentre Enrico Baraldi ha documentato la missione in video. Da questi materiali nasce “La Zona Blu”\, una lettura sonorizzata con immagini documentarie: lo sguardo di chi\, pur non amando il mare\, si trova tra soccorsi e migranti ai confini d’Europa. “La Zona Blu” è una restituzione intima e immediata di quell’esperienza. \n\n\n\nPROGETTO RACCORDI \n\n\n\n\n\n\n\nALTRI EVENTI\, INCONTRI\, LABORATORI E MOSTRE\n\n\n\nMARATONA FOTOGRAFICA a cura di Circolo Fotografico Asa25 \n\n\n\n24/5 ore 10:00 – Villa Comunale – Tutti – 12 € \n\n\n\nLa Maratona Fotografica torna protagonista della XVIII edizione di Scenica. Nata nella New York degli anni ’80\, questa sfida trasforma la fotografia in una performance urbana dinamica e creativa. FORMAT: si tratta di un’esperienza di visual storytelling sotto pressione. TEMI A SORPRESA: una serie di tracce da interpretare seguendo il proprio istinto. TEMPO LIMITATO: poche ore per scattare e consegnare. CREATIVITÀ PURA: vince chi riesce a guardare la realtà da un’angolazione inedita\, unendo tecnica e velocità di visione. UNISCITI ALLA SFIDA: metti alla prova e racconta il territorio ed il festival. \n\n\n\nCIRCLE SONG a cura di Veronica Racito \n\n\n\n31/5 ore 16:30 – Villa Comunale – Tutti – [gratuito] \n\n\n\nIspirata alla community music\, nasce dalla volontà di far incontrare e conoscere persone di origine straniera e comunità locale attraverso la pratica musicale condivisa. È un laboratorio che coinvolge nella costruzione di uno spazio sonoro condiviso e di una comunità cantante che include e integra ogni voce grazie alla musica\, capace di superare distanze e diversità. L’invito a partecipare è rivolto a tutti. Saranno presenti i partecipanti dei laboratori di musica e di canto corale di Santa Briganti\, della Coop. Inde\, del progetto Liberi dall’invisibilità di Caritas e Save the Children ad Acate\, della scuola dell’infanzia Barchetta di Carta di Vittoria. \n\n\n\nPROGETTO RACCORDI \n\n\n\nNATI PER LEGGERE a cura di Nati per leggere – Vittoria \n\n\n\n24/5 11:00-13:00 Villa Comunale – 30/5 17:00-19:00 Granaio Culturale – 0-6 – [gratuito] \n\n\n\nProgramma nazionale di promozione della lettura rivolto a famiglie con bambini in età prescolare\, promosso dall’Associazione Culturale Pediatri\, dall’Associazione Italiana Biblioteche e dal CSB. Dal ’99 promuove la lettura sin dalla nascita\, perché leggere ai bambini ha un’influenza positiva sullo sviluppo intellettivo\, linguistico\, emotivo e relazionale. \n\n\n\nPERCHÉ ERO RAGAZZO di Alaa Faraj – Incontro con ALESSANDRA SCIURBA \n\n\n\n31/5 17:00 – Villa Comunale – 10+ – [gratuito] \n\n\n\nAlaa Faraj viene condannato ingiustamente per traffico di esseri umani dopo la “strage di Ferragosto” in cui 49 migranti muoiono nel barcone dove era imbarcato per raggiungere l’Italia. Alessandra Sciurba\, conosciuta in carcere in un laboratorio\, diventa la voce della battaglia di Alaa per la giustizia e la verità. Dai loro incontri nasce questo libro\, edito da Sellerio e finalista al Premio Terzani 2026. \n\n\n\nPROGETTO RACCORDI \n\n\n\nLABORATORIO DI SGUARDO a cura di Michele Pascarella \n\n\n\n23-24/5 dalle 16:15 alle 17:45 – Granaio Culturale – 14+ – 70 € (include 5 spettacoli) \n\n\n\nUn breve percorso per accorgersi che il modo in cui guardiamo e nominiamo le cose cambia le cose. L’OGGETTO DA INCONTRARE: alcuni spettacoli\, diversi tra loro\, in programma a Scenica. Attraverso esempi\, esercizi di sguardo\, scrittura e dialoghi cercheremo di divenire più consapevoli dei pregiudizi che regolano il nostro rapporto col mondo. Non è richiesta alcuna competenza specifica\, solo la curiosità e la voglia di interrogarsi e confrontarsi. \n\n\n\nIMPRESSIONE COLLETTIVA Lab. fotografico a cura di Giorgio Salimeni\, CESURA \n\n\n\n31/5 alle 10:00 e alle 16:00 – Villa Comunale – 3h – 6+ – Adulto 10 €\, adulto + bimbo/a 15 € \n\n\n\nIn un’epoca dominata da un flusso incessante di immagini\, come possiamo ritrovare uno sguardo consapevole? Impressione Collettiva è un laboratorio che trasforma la fotografia da stimolo passivo a strumento di ricerca\, mettendo in connessione lo spazio\, l’esperienza personale e la visione di gruppo. \n\n\n\nMOSTRE \n\n\n\nSHAKESPEARE’S BUDDIES. QUELLI CHE NON VOGLIONO STARE QUI \n\n\n\nMostra fotografica di Giorgio Salimeni\, CESURA – Inaugurazione 22/5 19:00 – Palazzo Giudice Lanzon – Tutti [gratuito] \n\n\n\nDOVE HYPNOS SFIORA\, THANATOS ATTENDE \n\n\n\nMostra artistica di Kristo Neziraj a cura di Daniela Schifano – Inaugurazione 23/5 19:00 – Drips – Adulti [gratuito] \n\n\n\nUN CAFFÈ CON L’ARTISTA presso Wunder Casa Teatro \n\n\n\n23\, 24\, 28\, 29\, 30 Maggio dalle 15:00 alle 16:00 – Tutti [gratuito] \n\n\n\nINCONTRO CON GABRIELE VACIS E LA COMPAGNIA PoEM \n\n\n\n22/5 18:00 – Sala delle Capriate “G. Molè” – Tutti [gratuito]
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SUMMARY:"Sogno di Volare" V edizione al Teatro Grande di Pompei
DESCRIPTION:Dopo lo straordinario successo del primo ciclo\, si svolgerà dal 22 al 24 maggio al Teatro Grande di Pompei la V edizione di Sogno di Volare\, il progetto nato nel 2022 dall’incontro fra il Direttore del Parco Archeologico di Pompei Gabriel Zuchtriegel e il regista\, drammaturgo e cofondatore del Teatro delle Albe Marco Martinelli con l’obiettivo di “rimettere in vita” i testi classici e riconquistare il senso collettivo e civile del teatro attraverso il coinvolgimento creativo e performativo degli studenti e degli adolescenti dell’area vesuviana\, un territorio in cui è ancora sentito il rischio di dispersione scolastica\, disoccupazione ed emigrazione giovanile. \n\n\n\nA inaugurare questo nuovo ciclo il 22 maggio sarà la Prima Assoluta di Antigone\, riscrittura da Sofocle ad opera di Marco Martinelli\, con gli studenti del Liceo Statale “Ernesto Pascal” di Pompei\, Istituto Tecnico Industriale “Renato Elia” di Castellammare di Stabia\, Liceo Statale “Giorgio De Chirico”\, Liceo Statale “Pitagora – B. Croce” di Torre Annunziata e Istituto di Istruzione Secondaria Superiore “Eugenio Pantaleo” di Torre del Greco. Lo spettacolo\, con le musiche di Ambrogio Sparagna\, sarà in replica il 24 maggio prima di approdare\, il 28 maggio\, a Ravenna Festival. \n\n\n\nIl 23 maggio invece\, sempre al Teatro Grande\, il debutto di Baccanti\, riallestimento di una creazione (da Euripide) del celebre coreografo Micha Van Hoecke scomparso nel 2021\, firmato da Miki Matsuse\, coreografa e danzatrice\, oltre che assistente e compagna di Van Hoecke.In scena\, guidati da Matsuse\, gli allievi del Liceo Statale “Ernesto Pascal” di Pompei.  \n\n\n\nProdotto dal Parco Archeologico di Pompei in collaborazione con Ravenna Festival e Teatro di Napoli – Teatro Nazionale\, Sogno di Volareha coinvolto in questi anni centinaia di giovani del territorio che con la loro intensità emotiva e la loro dirompente energia hanno contribuito in modo determinante al successo degli spettacoli firmati da Marco Martinelli che\, dopo il debutto a Pompei\, sono stati ospitati in festival e teatri di assoluto prestigio come il Ciclo di Spettacoli Classici al Teatro Olimpico di Vicenza\, Ravenna Festival e il Piccolo di Milano. Un progetto che ha conquistato anche l’interesse del Teatro Nazionale di Atene e di una popstar di fama mondiale come Madonna che – in occasione di una sua visita a Pompei nel 2024 – ha avuto modo di assistere a una performance e ha deciso di sostenere finanziariamente l’annualità successiva.  \n\n\n\nL’edizione 2026\, che inaugura un nuovo quadriennio\, presenta alcune importanti novità: Sogno di Volare amplia il proprio orizzonte e volge lo sguardo verso la forma festival\, aprendosi alla danza e coinvolgendo un’ulteriore figura artistica al lavoro sul debutto di un secondo spettacolo. Una direzione che sembra segnare il percorso futuro del progetto. Inoltre\, dall’esplorazione della commedia aristofanesca che ha segnato il primo quadriennio\, da quest’anno il territorio di indagine diventa la Tragedia.  \n\n\n\n“Il Festival di Pompei celebra tre colonne del patrimonio dell’umanità: il teatro classico\, l’archeologia di Pompei e i giovani a cui tutto ciò deve essere consegnato per continuare a vivere. Mettere su uno spettacolo insieme è il miglior antidoto contro le echo chambers dei social media\, che mettono a rischio i grandi non meno dei giovani\, anzi\, loro mentre fanno le prove per quattro ore non toccano proprio il cellulare; è come se avessero solo aspettato una cosa del genere. Del resto\, lo diceva già Sofocle nell’Antigone: ‘chi pensa di essere saggio lui soltanto\, quando lo apri\, si vede che è vuoto.’ Il Festival di quest’anno è una forma di autodifesa contro la vacuità della finta saggezza del potere nel giustificare violenze e soprusi” afferma il Direttore del Parco Archeologico di Pompei Gabriel Zuchtriegel per ribadire l’identità profonda di Sogno di Volare e\, al tempo stesso\, introdurre il nuovo ciclo. \n\n\n\nDel resto\, “Il teatro è ‘politico’ perché riguarda la ‘polis’\, che è la città in cui metto i piedi e\, al tempo stesso\, l’intero pianeta\, dove siamo sempre virtualmente connessi.” aggiunge Marco Martinelli. “Prima di tutto io sono un cittadino! Abito questo mondo e le sue brutture\, come gli spettatori che vengono a vedere i miei lavori. E questo mondo non mi piace\, troppo violento e ipocrita. Che finge di essere ‘razionale’ e invece crea continuamente guerre e devastazioni\, inquinamento e miseria.  Il teatro è ‘politico’ quando parla la lingua della poesia\, quando illumina i desideri infiniti dell’anima. Il mio teatro è una ribellione al mondo. Un’invocazione alla bellezza” \n\n\n\nDalla Commedia alla Tragedia: Antigone e Baccanti \n\n\n\nDopo aver affrontato nelle edizioni precedenti\, infatti\, la riscrittura di 4 commedie di Aristofane –portando  in scena Uccelli (2022)\, Acarnesi: Stop the War (2023)\, Pluto: God of Gold (2024) e Lisistrata (2025) – MarcoMartinelli adesso si concentra su Sofocle e sull’archetipica figura di Antigone. In questo passaggio dalla commedia alla tragedia\, rimane però costante l’idea di scegliere opere particolarmente urgenti rispetto  al mondo contemporaneo.  Uccelli\, il vero prologo all’intero progetto\, era il desiderio di fuggire dal “mondo”\, il sogno di volare alto sopra le miserie del quotidiano; Pluto: God of Gold un affondo sull’iniqua distribuzione della ricchezza nella Polis; Acarnesi: Stop the Warun’accusa radicale alla barbarie della guerra. E dopo Lisistrata\, che per far deporre le armi agli uomini organizza lo sciopero del sesso\, Antigone è un’altra potente figura femminile\, che disobbedisce e si rivolta contro le leggi ingiuste\, che mossa dall’amore sfida il mondo\, per dare degna sepoltura al fratello Polinice contro la volontà del nuovo re di Tebe. Il 22 maggio (e poi in replica il 24 maggio) dunque il pubblico ritroverà un simbolo universale di ribellione “che ci riporta al nostro presente stravolto da guerre e pretese di giustizie divine\, che interroga il nostro senso di responsabilità e giustizia” come scrive Martinelli nelle note di regia\, chiedendosi: “Chi sono i tiranni e i ribelli di oggi? Quale è la nostra Tebe? Quali sono le ingiustizie dei nostri tempi?”. \n\n\n\nA cinque anni dalla scomparsa di Micha Van Hoecke\, invece\, il 23 maggio sarà in scena il riallestimento di una creazione del 2009\, in cui il coreografo e regista belga di origini russe si era confrontato con un altro dei più importanti testi teatrali di tutti i tempi: le Baccanti di Euripide\, ovvero il Mito che prende forma dalla Memoria\, il dio Dioniso che incarna l’alterità\, la diversità presente dentro ognuno di noi. Una coreografia che nella visione di Van Hoecke fondeva canto\, parola e musica – come del resto nella natura stessa del Teatro Greco – facendo incontrare mondi sonori diversi: “quello greco\, legato ad Agave e a Penteo; quello della tradizione giapponese\, che accompagna Dioniso\, straniero che ritorna portando con sé echi lontani; infine quello wagneriano\, che amplifica la dimensione simbolica e mitica del racconto” per usare le parole del compianto artista.  \n\n\n\nE che oggi\, nella versione che vede Miki Matsuse a dirigere i giovani del territorio\, rinasce “nel segno della memoria e di un’indomabile freschezza: passato e futuro si incontrano\, nel gioco della vita e del teatro” come sottolinea la coreografa e danzatrice\, che aggiunge a proposito di Van Hoecke: “possedeva una rara capacità di riconoscere il talento unico in ciascuno. Quando assunse la direzione della scuola internazionale MUDRA\, fondata da Maurice Béjart\, seppe far emergere e formare numerosi artisti\, molti dei quali oggi sono riconosciuti nel panorama internazionale. Per questo\, un progetto dedicato ai giovani artisti trova in lui un riferimento profondo: nel lavoro in sala\, nella trasmissione e nella crescita\, la sua presenza continua a vivere\, come guida silenziosa e necessaria.” \n\n\n\n*** \n\n\n\nSogno di Volare è un progetto in diretto collegamento con la non-scuola\, la pratica teatral-pedagogica del Teatro delle Albe fondata nel 1991 da Marco Martinelli che negli anni ha ottenuto due Premi Ubu e il Premio ANCT dell’Associazione Nazionale dei Critici di Teatro\, raccontata da Francesca Saturnino nel libro La non-scuola di Marco Martinelli\, tracce e voci intorno ad Aristofane a Pompei (Luca Sossella Editore\, 2024). Martinelli stesso ne ha raccontato le avventure in Aristofane a Scampia(Ponte alle Grazie\, 2016): la traduzione in Francia (Actes Sud\, 2020) ha vinto il premio dell’Associazione dei critici francesi come “miglior libro sul teatro”. \n\n\n\n*** \n\n\n\nSOGNO DI VOLARE 2026 \n\n\n\n22 maggio\, ore 21 | Teatro Grande – PompeiPrima assolutaAntigone di Marco Martinelliprevendite https://www.vivaticket.com/it/ticket/sogno-di-volare-antigone/301370  \n\n\n\n23 maggio\, ore 21 | Teatro Grande – PompeiPrima assolutaBaccanti di Miki MatsuseRiallestimento dello spettacolo di Micha Van Hoeckeprevendite https://www.vivaticket.com/it/ticket/sogno-di-volare-baccanti/301371  \n\n\n\n24 maggio\, ore 21 | Teatro Grande – PompeiAntigone di Marco Martinelliprevendite https://www.vivaticket.com/it/ticket/sogno-di-volare-antigone/301370
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SUMMARY:“Apocalisse nell’arte” al Nuovo Teatro Ateneo
DESCRIPTION:Venerdì 22 maggio\, “Apocalisse nell’arte”\, il testo teatrale più irriverente e ironico di Valentino Zeichen\,debutta in prima assoluta al Nuovo Teatro Ateneo. Lo spettacolo – adattato e diretto da Anna Rita Chierici\, che ne è anche interprete insieme a Maurizio Palladino – apre due giornate di teatro e incontri dedicate al poeta\, intitolate simbolicamente “Le apocalissi di Zeichen”\, un progetto a cura diMarta Zeichen e del professor Gaetano Lettieri (Sapienza Università di Roma). \n\n\n\n“ Una profezia terribile si sta per abbattere sul mondo dell’arte contemporanea… Arriveranno i quattro cavalieri dell’apocalisse per distruggere le opere d’arte dell’ultimo mezzo secolo di ogni millennio\, stimandolo decadente e corrotto…”  [Valentino Zeichen] \n\n\n\n“Apocalisse nell’Arte è un dialogo in forma teatrale pubblicata nel 2000 dalle Edizioni della Cometa\, la pièce nasce da un fatto di cronaca realmente accaduto alla fine anni ’90. Allora lo stato olandese sovvenzionava gli artisti in cambio delle loro creazioni\, ma a un certo punto l’eccedenza di magazzino fu tale da costringere gli amministratori a una drastica scelta: o gli stessi artisti si riprendevano le opere donate o sarebbero finite nell’inceneritore. Il testo di Zeichen trae spunto dalla vicenda per dare vita ad una satira graffiante e irresistibile dell’arte di fine novecento. In scena per la prima volta al Nuovo Teatro Ateneo di Roma\, “Apocalisse dell’Arte” è stato adattato da Anna Rita Chierici\, che firma anche la regia dell’allestimento. Sul palco\,Maurizio Palladino nel ruolo dell’Artista e la stessa Chierici nel ruolo di sua Moglie\, manager inarrestabile e devota\, è di Giuseppe Argirò la voce fuori campo del fantomatico critico Bomber. Artista e Moglie affrontano insieme l’apocalisse incombente\, in un valzer surreale di paradossi esilaranti. La parola diventa una lama affilata che porta la storia raccontata ai limiti della farsa. L’autore stesso si fa personaggio\, rappresentandosi con grande autoironia: è il poeta Segno (in tedesco Zeichen)\, che scrive lettere profetiche ai protagonisti. \n\n\n\nValentino Zeichen (Fiume 1938 – Roma 2016) è stato protagonista della vita culturale romana per quattro decenni\, capace di unire nel suo stile tagliente e ironico\, eleganza formale\, sottigliezza e spirito ludico. Ha vissuto a lungo in una casa-baracca del Borghetto Flaminio: margine interno\, luogo-simbolo di una vita eretica che ha saputo farsi voce originale nella poesia contemporanea. \n\n\n\n«Ringrazio con particolare calore Marta Zeichen\, figlia dell’autore\, per la fiducia in questo progetto e per la preziosa collaborazione che ci ha dato. Ho conosciuto Valentino Zeichen durante la prima edizione su Rai Uno del “Festival della Poesia”\, di cui ero ideatrice e coautrice con Giuseppe Conte e Silvia Ronkey – racconta Chierici – L’incontro si è trasformato in un’amicizia sincera\, durata fino alla sua scomparsa. Fu lui stesso a darmi il testo di “Apocalisse dell’arte”: un dono\, un progetto da realizzare e una promessa da mantenere. ». \n\n\n\nAdattamento e regia di Anna Rita Chierici / Personaggi e interpreti: Artista – Maurizio Palladino\, Moglie – Anna Rita Chierici\, Bomber – Giuseppe Argirò (voce registrata) / Scene di Anna Rita Chierici / Costumi di Adriana Ruvolo.  \n\n\n\nIngresso gratuito con prenotazione obbligatoria \n\n\n\nInfo e prenotazioni: \n\n\n\nsegreteria.nuovoteatroateneo@uniroma1.it – Telefono +39 0649914115 \n\n\n\nwww.nuovoteatroateneo.web.uniroma1.it
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LOCATION:Nuovo Teatro Ateneo\, Piazzale Aldo Moro\, 5\, Roma\, IT\, 00185\, Italia
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SUMMARY:Il Giocattolaio al Pigneto Off
DESCRIPTION:Nel maggio del 1994\, nella splendida zona di Ponte Milvio a Roma\, tra campi da tennis e strade tranquille\, vive e lavora la psichiatra Maude Cristoforo.  Una notte\, il ragazzo che poco prima l’ha aiutata a far ripartire l’auto\, bussa alla porta e chiede di entrare per fare una telefonata.  Quello che sembra un incontro casuale darà inizio a una notte imprevedibile che cambierà il corso degli eventi e le loro vite per sempre. \n\n\n\nMassimiliano Caiazzo e Cristina Cappelli fanno parte della compagnia internazionale Gracemoon Arts\, costruita attorno ai due poli di New York e Roma e diretta da Michèle Lonsdale Smith.  \n\n\n\nPrima del debutto romano\, gli attori hanno preso parte a un periodo di lavoro a New York insieme alla compagnia\, dedicato all’esplorazione e allo sviluppo dei personaggi.   \n\n\n\nAl centro del processo di costruzione dei personaggi resta la ricerca di una verità umana comune\, capace di emergere attraverso il corpo\, la voce e la relazione tra gli attori in scena. Ho guidato gli attori in un percorso basato su un lavoro fisico e immaginativo legato agli animali utilizzandoli come chiave per esplorare movimenti\, energie e tratti psicologici dei protagonisti. Lo spettacolo è in sé una continua esplorazione del rapporto tra questi due personaggi. Attraverso il testo\, rispettato in maniera ferrea\, continueranno ad indagare la natura e il comportamento dei personaggi. – La regista Michèle Lonsdale Smith \n\n\n\nIl processo di lavoro della regista Michèle Lonsdale Smith parte dagli insegnamenti di Strasberg e che lei ha sviluppato nel corso di 25 anni di ricerca. Il rilassamento\, il lavoro sensoriale\, l’essere privati e veri in pubblico è ciò che muove il lavoro di questa compagnia\, che raccoglie artisti e artiste da tutto il mondo. \n\n\n\nMASSIMILIANO CAIAZZO nato a Napoli\, classe 1996\, inizia a studiare recitazione a 18 anni. Nel 2020 interpreta Carmine Di Salvo nella celebre serie tv Mare Fuori.  \n\n\n\nNegli anni successivi prende parte a diversi progetti tra cinema e televisione\, tra cui School of Mafia\, Piano piano\, Uonderbois e Filumena Marturano. Nel 2024 lavora alle serie Storia della mia famiglia e Call My Agent Italia. \n\n\n\nTornerà al cinema interpretando Pino Daniele nel biopic Je so’ pazzo e sarà inoltre tra i protagonisti del film Me\, You diretto dal regista premio Oscar Billie August. \n\n\n\nCRISTINA CAPPELLI nata a Sala Consilina nel 1993. Si diploma come attrice nel 2015 presso la Civica Scuola di arte drammatica Paolo Grassi. Nel 2017 entra nell cast del programma Fratelli di Crozza. Nel 2019 si trasferisce a New York per continuare gli studi e al suo rientro in Italia viene scelta per il ruolo di Matilda nella serie Generazione 56K. Prende parte successivamente ad altri progetti teatrali e televisivi come Gerri e Il capo perfetto. Nel 2023 incontra Michele Lonsdale Smith con cui studia regolarmente e nel 2025 entra a far parte della compagnia Gracemoon Italia. \n\n\n\nMICHÈLE  LONSDALE SMITH Fondatrice\, Direttrice Artistica ed Esecutiva della Gracemoon Arts Company con sede a New York e a Roma.  \n\n\n\nLa ricerca artistica e il percorso di sviluppo di Michèle Lonsdale Smith si sono sviluppati nell’arco di oltre 25 anni\, parallelamente all’insegnamento delle sue Master Class presso LS&CO Acting Studio for the Humanitarian Arts e al lavoro come attrice e regista di 24 spettacoli teatrali\, 2 web series e numerose produzioni in Canada\, Italia e Stati Uniti. \n\n\n\nAccanto alla sua carriera internazionale come attrice e regista\, Michèle ha preso parte al film Race e a produzioni episodiche per NBC\, Global\, USA Network\, Showtime e altre realtà televisive. \n\n\n\nNel 2023 si è trasferita a New York\, dove vive e lavora stabilmente. Insieme alla sua compagnia di attori ha inaugurato il Gracemoon Theatre\, Salon & Gallery a Bushwick l’11 luglio 2024. \n\n\n\nGracemoon nasce per sostenere “l’artista”\, con l’intento di valorizzare e custodire la tradizione newyorkese di eccellenza e integrità nella recitazione\, aspirando allo stesso tempo a far evolvere la forma teatrale\, la sua diffusione e il suo impatto umanitario. \n\n\n\nAttualmente Gracemoon sta sviluppando anche una sede italiana a Roma e si chiamerà Gracemoon Italia.  \n\n\n\nBiglietto 20€ + Tessera \n\n\n\nInfo e Prenotazioni gracemoonitalia@gmail.com
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LOCATION:Il Pigneto Off\, Via Carlo Errera\, 44\, Roma\, ITA\, 00176\, Italy
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SUMMARY:8 raduno dei cori sociali a Roma
DESCRIPTION:Nel corso della serata inaugurale dell’ottavo raduno dei cori sociali che si terrà a Roma dal 22 al 24 maggio 2026 torna il live del trio Traindeville: un incontro felice tra i canti sociali e il percorso della band nel folk e nelle tradizioni del mondo.Ma anche un’ottima occasione per cantare in compagnia ed entrare in contatto con la realtà dei cori sociali provenienti da tutta Italia: tra i partecipanti al raduno vi saranno infatti il Coro delle Mondine di Porporana (Ferrara)\, Cantami di te (Marche/Abruzzo)\, Le Canterine (Canale Monterano)\, Coro del Canto necessario (Monteporzio)\, Cori Uniti\, I Cavallanti\, FarnesiAmo\, Coro Resistente ANPI mun. XII\, SanLo Pop\, Coro Multiculturale Romolo Balzani\, CoroIncanto\, Coro del LabAyò\, Le Coeur – Donne in Coro\, LusCoro\, LabBosio\, LeVespe e tanti altri. \n\n\n\nAppuntamento venerdì 22 maggio 2026: negli accoglienti spazi di Santa Libbirata – La Carretteria\, dalle 19 si potrà gustare un aperitivo e cantare in compagnia e dalle 21:30 godersi il concerto del trio di Ludovica Valori (voce\, fisarmonica\, trombone)\, Paolo Camerini(contrabbasso) e Fabio Gammone (chitarra\, clarinetto\, armonica\, kazoo\, voce)\, un itinerario nel folk di varie tradizioni con canzoni originali in varie lingue\, dall’italiano allo yiddish\, dal romanès al dialetto romanesco. 
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SUMMARY:“CONFIDENZE”\, personale di Giuseppe Fresca a Medina Art Gallery
DESCRIPTION:Dal 22 al 28 Maggio 2026 Medina Art Gallery presenta la mostra personale “CONFIDENZE” di Giuseppe Fresca con testo curatoriale di Lucía Marcos nella gallery di Via Merulana 220 a Roma. Con il contributo di Calvi Assicurazioni. \n\n\n\nOpening event Venerdì 22 Maggio ore 18 \n\n\n\nL’artista sviluppa una ricerca pittorica centrata sul rapporto diretto con la materia e sul processo come nucleo dell’opera: una stratificazione progressiva di interventi\, aggiunte\, cancellazioni\, compressioni\, visibili come tracce di un tempo in costruzione. La pittura si afferma come campo d’azione\, uno spazio in cui le decisioni si accumulano\, si tendono e si trasformano. \n\n\n\nOriginario di Vibo Valentia\, Fresca cresce in un ambiente segnato dalla Tradizione e dalla Cultura Visiva\, tra l’iconografia sacra e una precoce curiosità per la Storia dell’Arte. A Roma si avvicina all’opera di Enrico Castellani e all’Arte Informale\, consolidando una pratica incentrata sulla dimensione materica\, sul gesto e\, soprattutto\, sul processo. \n\n\n\nColore e forma sgorgano come forze in tensione: il nero ricorrente cerca di agire come chiusura e ambito di comprensione. Tenta di contenere e trattenere. Al contrario\, le aperture cromatiche irrompono con il rosso\, il giallo e il blu\, in un’intensità che trabocca dalla superficie. Le tracce ampie\, i segni diretti e le irregolarità generano una dimensione attraversata da un’energia che non si risolve completamente. \n\n\n\nÈ in questo attrito che si inscrive il senso della soglia che si manifesta tra interno ed esterno. È mediante questa chiave che le opere richiedono un avvicinamento graduale: come una confidenza\, ogni dipinto si lascia vedere nella misura in cui il pubblico si avvicina.
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SUMMARY:Le iniziative culturali di Roma Capitale dal 22 al 28 maggio
DESCRIPTION:La settimana si preannuncia varia e ricca di appuntamenti\, dall’atteso ritorno della Notte dei Musei ai cicli di incontri e presentazioni editoriali\, fino agli itinerari sul territorio e alle visite guidate alle mostre in corso. Di seguito\, alcune delle iniziative promosse dal 22 al 28 maggio 2026 da Roma Capitale\, Assessorato alla Cultura e al Coordinamento delle iniziative riconducibili alla Giornata della Memoria\, Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali. \n\n\n\nAl centro della programmazione\, sabato 23 maggio in contemporanea con la Nuit Européenne Des Musées\, è la Notte dei Musei 2026\, storica manifestazione che unisce arte\, cultura e intrattenimento in un’unica esperienza. I Musei civici capitolini e molti altri spazi culturali della città resteranno aperti in orario straordinario\, dalle 20.00 alle 2.00\, offrendo un ampio programma di eventi e spettacoli dal vivo.  \n\n\n\nwww.museiincomuneroma.it/it/mostra-evento/notte-dei-musei-2026 \n\n\n\nTra gli altri appuntamenti della settimana\, sono in agenda due incontri al Museo di Roma a Palazzo Braschi (entrambi a ingresso libero in Sala Tenerani fino a esaurimento posti). Per il ciclo di presentazioni editoriali Libri al Museo\, mercoledì 27 maggio alle 17.00 Lisa Roscioni presenta Questa è una bella istoria. Il processo alla badessa di Castro\, 1573-1574: accompagnato da un’introduzione storica e filologica\, il volume riporta la trascrizione integrale del processo intentato contro Elena Orsini di Pitigliano e il vescovo Francesco Cittadini per la loro relazione illecita. Uno scandalo\, reso celebre dal romanzo di Stendhal\, che documenta l’ambiente religioso del Cinquecento e il dramma delle monacazioni forzate. Insieme all’autrice intervengono Ilaria Miarelli Mariani (Sovrintendenza Capitolina)\, Simona Feci (Università di Napoli L’Orientale)\,Fernanda Alfieri (Alma Mater Studiorum – Università di Bologna) e Michele Di Sivo (archivista e storico).www.museodiroma.it \n\n\n\nGiovedì 28 maggio alle 16.30\, invece\, nell’ambito del ciclo Roma Racconta…\, nella stessa sede si terrà la conferenzaProduzione e potere pubblico in Italia centrale tra XII e XVI secolo\, un dialogo tra storici e archeologi su partecipazione pubblica e l’importanza degli spazi della manifattura nella Roma medievale e moderna. Intervengono Umberto Longo(Sapienza Università di Roma – Istituto Storico Italiano per il Medioevo)\, Franco Franceschi (Università degli Studi di Siena)\, Giorgia Annoscia (Sapienza Università di Roma – Scuola di Specializzazione in Beni Archeologici)\, Andrea Fara (Sapienza Università di Roma) e Francesca Zagari (Sovrintendenza Capitolina). www.museodiroma.it/it/didattica/produzione-e-potere-pubblico-italia-centrale-tra-xii-e-xvi-secolo \n\n\n\nLo stesso giovedì 28 maggio\, ma alle 17.00\, per il ciclo Le parole delle scrittrici\, al Museo di Roma in Trastevere la germanista\, traduttrice e autrice Laura Bocci approfondirà la figura di Rosa Luxemburg (1871-1919)\, economista e filosofa di stampo marxista ma anche appassionata di scienze e botanica. Il suo Erbario di prigionia\, composto tra il 1915 e il 1918\, resta ancora oggi un potente invito a trovare la bellezza nella natura\, in sintonia con la sensibilità del Romanticismo tedesco. Ingresso libero in Sala Multimediale fino a esaurimento posti (prenotazione consigliata allo 060608). \n\n\n\nwww.museodiromaintrastevere.it/it/didattica/rosa-luxemburg-il-partito-dei-fiori-e-degli-usignoli-erbario-di-prigionia \n\n\n\nAlla Casa del Cinema prosegue la rassegna legata alla mostra Lanterne magiche. Fotografie dalla collezione Valerio De Paolis (visitabile fino al 6 settembre 2026 al Museo Carlo Bilotti Aranciera di Villa Borghese). Il tema scelto per questo mese\, This is England\, propone una serie di visioni sul cinema britannico. Venerdì 22 maggio (ore 17.30) è in programma la proiezione del film I\, Daniel Blake di Ken Loach (2016)\, mentre lunedì 25 maggio (ore 20.00) è la volta di The Iron Lady di Phyllida Lloyd (2011). Biglietti acquistabili presso la biglietteria in largo Marcello Mastroianni 1\, oppure online sul sitowww.casadelcinema.it o www.boxol.it/casadelcinema. \n\n\n\nRoma\, la tua guida culturale – il programma di visite\, incontri e formazione – si apre con le iniziative del cicloPasseggiate Romane. Venerdì 22 maggio alle 10.00 si terrà una visita a Porta Pia\, tra le ultime testimonianze architettoniche di Michelangelo\, rimasta a lungo incompiuta e ultimata solo nell’Ottocento da Virginio Vespignani. Dopo un’introduzione all’esterno\, il percorso prosegue all’interno del sito\, sede del Museo Storico dei Bersaglieri(appuntamento sul fronte interno della Porta\, lato via XX Settembre; attività non adatta a persone con difficoltà motorie; prenotazione obbligatoria allo 060608\, massimo 15 partecipanti). \n\n\n\nwww.sovraintendenzaroma.it/content/porta-pia-e-il-museo-storico-dei-bersaglieri \n\n\n\nMartedì 26 maggio\, sempre alle 10.00\, gli itinerari urbani condurranno invece alla scoperta della Street art a Garbatella\, dalle opere simbolo fino a quelle più recenti (appuntamento presso la stazione Metro B Garbatella; prenotazione obbligatoria allo 060608\, massimo 20 partecipanti). \n\n\n\nwww.sovraintendenzaroma.it/content/itinerari-urbani-un-percorso-nella-street-art-garbatella-0 \n\n\n\nIl Museo della Repubblica Romana e della memoria garibaldina propone due iniziative nella giornata di sabato 23 maggio.Alle 11.00\, l’itinerario I mille volti della Repubblica Romana parte da largo di Porta San Pancrazio\, si dirige lungo laPasseggiata del Gianicolo e poi verso piazzale Garibaldi\, con una sosta sul belvedere per assistere al tradizionale sparo del cannone (prenotazione obbligatoria allo 060608\, massimo 20 partecipanti www.museodellarepubblicaromana.it/it/didattica/i-mille-volti-della-repubblica-romana-0). Nel pomeriggio\, alle 16.00\, il Museo ospita invece la presentazione del volume I Crispi nella spedizione dei Mille di Guido Polamenghi Crispi. Il libro rievoca il ruolo cruciale svolto nelle vicende garibaldine dal futuro primo ministro Francesco Crispi e dalla moglie Rose Montmasson (prenotazione consigliata allo 060608www.museodellarepubblicaromana.it/it/didattica/i-crispi-nella-spedizione-dei-mille). \n\n\n\nPer il ciclo aMICi (attività gratuite riservate ai possessori di Roma MIC Card) sono in programma diverse viste guidate alle mostre in corso. Domenica 24 maggio alle 11.00\, al Museo di Roma in Trastevere\, il regista e fotografo Francesco Conversano guiderà una visita al suo progetto espositivo Lungo le Strade Blu. Along the Blue Highways\, un viaggio nell’immaginario collettivo americano (prenotazione obbligatoria allo 060608\, massimo 20 partecipanti).www.museodiromaintrastevere.it/it/didattica/amici-visita-alla-mostra-lungo-le-strade-blu-0 \n\n\n\nDoppio appuntamento per giovedì 28 maggio. Alle 11.00\, presso il Museo Carlo Bilotti Aranciera di Villa Borghese\, i curatoriAlessandra Mauro\, Roberto Koch e Suleima Autore condurranno una visita alla mostra Lanterne magiche. Opera dalla collezione Valerio De Paolis\, selezione di oltre cento opere dalla collezione privata di Valerio De Paolis per la prima volta esposte al pubblico (prenotazione obbligatoria allo 060608\, massimo 25 partecipanti https://www.museocarlobilotti.it/it/didattica/amici-lanterne-magiche-opera-dalla-collezione-valerio-de-paolis-1)\, mentre\, alle 17.30\, una visita con interprete LIS alla mostra Vasari e Roma ai Musei Capitolini\, Palazzo Caffarelli\, approfondirà il legame tra l’artista aretino e la città di Roma\, sullo sfondo della vita culturale e politica del Cinquecento (prenotazione obbligatoria allo 060608\, massimo 20 partecipanti www.museicapitolini.org/it/didattica/amici-vasari-e-roma-visita-alla-mostra). \n\n\n\nAl Planetario di Roma proseguono gli spettacoli astronomici. Per il pubblico adulto: From Earth to the Universe (in inglese – venerdì 22\, martedì 26\, giovedì 28 maggio alle 16.00; mercoledì 27 maggio alle 17.00); Interstellari – il viaggio delle sonde Voyager (venerdì 22\, martedì 26 maggio alle 17.00; sabato 23 maggio alle 11.00; domenica 24 maggio alle 16.00; mercoledì 27 maggio alle 18.00); Ritorno alle stelle (venerdì 22 e martedì 26 maggio alle 18.00; sabato 23 maggioalle 10.00 e alle 12.00; domenica 24 maggio alle 10.00 e alle 17.00; mercoledì 27 maggio alle 16.00); La magia dell’aurora boreale (sabato 23 maggio alle 17.00; domenica 24 maggio alle 11.00); Il cielo degli innamorati (sabato 23 maggio alle 18.00); La notte stellata (domenica 24 maggio alle 18.00); Space Opera (giovedì 28 maggio alle 18.00). \n\n\n\nPer i più piccoli e le loro famiglie\, Gabriele Catanzaro\, nei panni dello stravagante Dottor Stellarium\, condurrà lo spettacoloVita da stella (sabato 23 maggio alle 16.00)\, mentre domenica 24 30 maggio (alle 12.00) torna lo spettacolo giocoso e interattivo Girotondo tra i Pianeti. \n\n\n\nAcquisto biglietti online su https://museiincomuneroma.vivaticket.it/it/tour/trova-il-tuo-spazio-planetario-roma/2998 –www.planetarioroma.it. \n\n\n\nIl programma potrebbe subire variazioni. Per tutti gli eventi\, visite e incontri\, info e prenotazioni allo 060608 (attivo tutti i giorni ore 9.00-19.00). Modalità di accesso e tariffe su www.museiincomuneroma.it; www.sovraintendenzaroma.it
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