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SUMMARY:Mediterraneo. Guerre\, porti\, mercati e Civiltà - III edizione
DESCRIPTION:PAROLE ANTICHE PER PENSIERI NUOVI \n\n\n\nDa Pasolini a Euripide\, un tour letterario e teatrale che coinvolge i 12 siti archeologici della Liguria \n\n\n\nNell’estate 2025\, Teatro Pubblico Ligure\, con la direzione di Sergio Maifredi\, racconta le rotte del passato e le sfide del presente attraverso le voci dei grandi della letteratura mediterranea. Un’occasione imperdibile per visitare e abitare luoghi di bellezza spettacolare ancora poco conosciuti\, a un passo dalle splendide spiagge della Riviera\, da ponente a levante: percorsi turisti alternativi alle mete più tradizionali e affollate. \n\n\n\nIl viaggio comincia sabato 21 giugno tra le pietre primordiali dei Balzi Rossi (Ventimiglia) sulle orme di Pier Paolo Pasolini – di cui quest’anno ricorre il cinquantenario della morte – che proprio da qui partì nel 1959\, a bordo della sua Fiat 1100\, per arrivare fino in Puglia e scoprire le spiagge d’Italia in un prezioso reportage di parole e immagini\, tra le quali ci accompagneràMassimo Minella nel nuovo spettacolo di Sergio Maifredi “Pasolini. La lunga strada di sabbia. Il Tour”\, con la musica dal vivo di Edmondo Romano. Sarà il primo appuntamento della 3a edizione del progetto “Parole antiche per pensieri nuovi / Mediterraneo. Guerre\, porti\, mercati e civiltà”\, ideato e diretto da Sergio Maifredi\, e realizzato grazie al contributo del Ministero della Cultura da Musei Nazionali di Genova – Direzione Regionale Musei della Liguria in collaborazione con Teatro pubblico Ligure.  Il lungo percorso si chiuderà il 19 settembre al Palazzo Reale di Genova con l’intervento della cartografa Laura Canali\,celebre per le sue coloratissime e illuminanti mappe geopolitiche\, che presenterà al pubblico la sua illustrazione grafica e poetica del “Mediterraneo che unisce”. \n\n\n\nIl progetto unisce i 12 siti archeologici liguri esistenti in una rete che si estende dal confine francese a quello toscano. Il programma comprende una rassegna al Palazzo Reale di Genova (27 giugno / 19 settembre) e due festival: Portus Lunae Art Festival Diffuso (3 luglio / 6 agosto – Porto Venere\, Luni\, Sarzana e Lerici) e Albintimilium Theatrum fEst (8/28 luglio -Teatro Romano di Ventimiglia). Ma si sviluppa da ponente a levante su tutto il territorio regionale\, coinvolgendo tra anfiteatri\, musei\, palazzi e fortezze\, proponendo complessivamente ben 30 eventi: spettacoli\, lezioni\, conferenze e incontri con artisti come Arianna Scommegna\, David Riondino\, Moni Ovadia\, Maddalena Crippa e Giuseppe Cederna\, insieme a scrittori\, archeologi\, filosofi e scienziati come Marco Ramazzotti\, Loredana Sist\, Valentina Fiore\, Simone Regazzoni\, Franco D’agostino\, Corrado Bologna\, Giorgio Ieranò\, Matteo Nucci e Piergiorgio Odifreddi. \n\n\n\nUno dei momenti chiave del cartellone estivo 2025 firmato TPL sarà il debutto dell’“Ecuba” di Euripide\, interpretata da Arianna Scommegna\, in scenacon Mino Manni (Ulisse) e Gianluigi Fogacci. Nel ruolo di corifeo\, alla guida di un coro composto da 12 elementi\, ci saràMario Incudine\, autore delle musiche originali\, eseguite dal vivo dal maestro concertatoreAntonio Vasta. La nuova regia di Sergio Maifredi conclude il percorso dedicato alla trilogia di Odisseo ideato dal regista con Giorgio Ieranò. “Ecuba” sarà in anteprima a Ventimiglia (Teatro Romano dell’Area archeologica di Nervia\,15 luglio) e a Luni (Museo Archeologico Nazionale e zona archeologica\, 17 luglio). La prima nazionale si terrà il 20 luglio nella cornice del Teatro Grecodi Tindari (Messina)\, in occasione della 69a edizione del Tindari Festival\, coproduttore dello spettacolo. \n\n\n\nContinua anche l’impegno creativo e sociale di Teatro Pubblico Ligure nel campo del Teatro di Comunità con la 3a edizione\, nel cuore delle Cinque Terre\, del progetto di Sergio Maifredi e Massimo Minella “Lo sguardo di Telemaco”\,protagonisti i cittadini e le loro storie.Nell’anno del Giubileo il tema scelto è “Cammini”\, ed è dedicato ai sentieri alti che portano dal mare ai santuari. Sabato 28 giugno spettatori e narratori saliranno da Riomaggiore al Santuario di Montenero per la restituzione pubblica finale del lavoro di conversazioni e incontri iniziato nel gennaio 2025. \n\n\n\nCALENDARIO 2025 PER PIAZZE \n\n\n\nVENTIMIGLIA – MUSEO PREISTORICO DEI BALZI ROSSI (IM)Sabato 21 giugno 2025PASOLINI. LA LUNGA STRADA DI SABBIA. IL TOURProgetto di Massimo Minella e Sergio Maifredi. Con MASSIMO MINELLA. Musica live EDMONDO ROMANO. Produzione Teatro Pubblico Ligure. (Si replica nell’anfiteatro di Ventimiglia il 28 luglio \n\n\n\nALBINTIMILIUM THEATRUM FEST – V edizione – VENTIMIGLIA – AREA ARCHEOLOGICA DI NERVIA (IM)Teatro Romano – Area Archeologica di Nervia\, corso Genova 134Martedì 8 luglio 2025Ore 19.30 – DIALOGHI DI NERVIA L’immagine. La scuola di Atene. Ecco i filosofiCon VALENTINA FIORE\, direttrice del Museo di NerviaOre 21.00 – LA PALESTRA DI PLATONE. Filosofia come allenamentoProgetto e regia SERGIO MAIFREDI. Con SIMONE REGAZZONI. Musiche eseguite dal vivo da EUGENIA CANALE\, pianoforte\, LUCA FALOMI\, chitarre\, EDMONDO ROMANO\, fiati e percussioni.Produzione Teatro Pubblico Ligure/Teatro Cavour \n\n\n\nMartedì 15 luglio 2025Ore 19.30 – DIALOGHI DI NERVIA. L’immagine. L’arte moderna e contemporanea. Ecco gli eroiCon VALENTINA FIORE\, direttrice del Museo di NerviaOre 21.00 – ECUBA di EURIPIDEProgetto e regia SERGIO MAIFREDI. Traduzione GIORGIO IERANÒCon ARIANNA SCOMMEGNA\, Ecuba\, MINO MANNI\, Odisseo\, Agamennone\, GIANLUIGI FOGACCI\, Taltibio ePolimestore\,MARIELLA SPERANZA\, Polidoro e Polissena\, MARIO INCUDINE\, corifeo. Coro: Lorena Abbo\, Maura Amalberti\, Laura Amoretti\, Anna Belardi\, Jose Bonsignorio\, Elisabetta Emerigo\, Rita Mencuccini\, Giada Poidebard\, Chiara Rambaldi\, Carla Talete\, Simona Tallone\, Giorgia Zanelli. Musiche originali MARIO INCUDINE eseguite dal vivo da ANTONIO VASTA. Maestro concertatore ANTONIO VASTA. Costumi PAOLA RATTO. Disegno luci PAOLO BENVENUTO. Produzione Teatro Pubblico Ligure/Teatro Cavour in coproduzione con Tindari Festival.(Anteprima nazionale con replica il 17 luglio a Luni e prima nazionale al Teatro Greco di Tindari – Massina) \n\n\n\nMercoledì 23 luglio 2025Ore 19.30 – DIALOGHI DI NERVIA. L’immagine. L’arte moderna e contemporanea. Ecco gli eroiCon VALENTINA FIORE\, direttrice del Museo di NerviaOre 21.00 – ’IRA DI ACHILLE – ILIADE UN RACCONTO MEDITERRANEO – Libro I.Con MONI OVADIA. Progetto e regia SERGIO MAIFREDI. Produzione Teatro Pubblico Ligure. \n\n\n\nLunedì 28 luglio 2025Ore 18.30 – IL GRECO IN TASCA liveCon STELLA TRAMONTANA. Lezione di greco antico per tuttiOre 21.00 – PASOLINI. LA LUNGA STRADA DI SABBIA. IL TOUR. Progetto di Massimo Minella e Sergio Maifredi.Con MASSIMO MINELLA. Musica live EDMONDO ROMANO. Produzione Teatro Pubblico Ligure \n\n\n\nCHIAVARI (GE)Museo Archeologico Nazionale – Scuderie\, via Costaguta 4Mercoledì 25 giugno 2025Ore 10.00 – IL GRECO IN TASCA live. Con STELLA TRAMONTANA. Lezione di greco antico per tuttiOre 11.30 – PASOLINI. LA LUNGA STRADA DI SABBIA. IL TOUR Progetto di Massimo Minella e Sergio Maifredi. Con MASSIMO MINELLA. Musica live EDMONDO ROMANO. Produzione Teatro Pubblico Ligure. \n\n\n\nGENOVA\, PALAZZO REALEGENOVA\, Palazzo Reale\, via Balbi 10Venerdì 27 giugno 2025\, ore 20.30 DITA ROSATE AI CONFINI DELL’EURASIAPopoli del Mare e Fenici sulle sponde del Mediterraneo orientaleMARCO RAMAZZOTTI. Archeologo\, Università La Sapienza di RomaVenerdì 4 luglio 2025\, ore 20.30 L’EGITTO E I DUE MARI. Storia millenaria di rotte\, traffici marittimi e interazioni multiculturaliLOREDANA SIST. Egittologa\, Università La Sapienza di RomaVenerdì 11 luglio 2025\, ore 20.30 LA MESOPOTAMIA. Il Mediterraneo prima del MediterraneoFRANCO D’AGOSTINO. Assiriologo\, Università La Sapienza di RomaVenerdì 12 settembre 2025\, ore 17.30PASOLINI. LA LUNGA STRADA DI SABBIA. IL TOUR. Progetto di Massimo Minella e Sergio Maifredi. Con MASSIMO MINELLA. Musica live EDMONDO ROMANO. Produzione Teatro Pubblico LigureVenerdì 19 settembre 2025\, ore 17.30 MEDITERRANEO CHE UNISCELAURA CANALI. Cartografa \n\n\n\nX PORTUS LUNAE ART FESTIVAL DIFFUSO – PORTOVENERE\, LUNI\, PORTOVENERE\, SARZANA\, LERICI (SP)Giovedì 3 luglio 2025\, ore 21 PORTOVENERE (SP)\, Villa Romana del VarignanoDa Genova a Missolungi. L’ULTIMO VIAGGIO DI LORD BYRONDi Massimo Minella e Danila Suzzi. Con MASSIMO MINELLA. Produzione Teatro Pubblico Ligure \n\n\n\nMercoledì 9 luglio 2025LUNI (SP)\, Museo Archeologico Nazionale e zona archeologica di LuniOre 19.30 – IL GRECO IN TASCA live. Con STELLA TRAMONTANA. Lezione di greco antico per tuttiOre 21.00 – LA PALESTRA DI PLATONE. Filosofia come allenamentoProgetto e regia SERGIO MAIFREDI. Con SIMONE REGAZZONI. Musiche eseguite dal vivo da EUGENIA CANALE\, pianoforte\, LUCA FALOMI\, chitarre\, EDMONDO ROMANO\, fiati e percussioni.Produzione Teatro Pubblico Ligure/Teatro Cavou \n\n\n\nGiovedì 17 luglio 2025LUNI (SP)\, Museo Archeologico Nazionale e zona archeologica di LuniOre 19.30 – IL GRECO IN TASCA live. Con STELLA TRAMONTANA. Lezione di greco antico per tutti.Ore 21.00 – ECUBA di EURIPIDE \n\n\n\nMartedì 22 luglio 2025\, PORTOVENERE (SP)\, Villa Romana del VarignanoOre 19.30 – IL GRECO IN TASCA live Con STELLA TRAMONTANA. Lezione di greco antico per tuttiOre 21 – IL MEDITERRANEO DEI MERCANTI nel DECAMERON di Giovanni BoccaccioCon DAVID RIONDINO e CORRADO BOLOGNA. Produzione Teatro Pubblico Ligure \n\n\n\nSabato 2 agosto 2025\, ore 21 SARZANA (SP)\, Fortezza di SarzanelloDI ISOLE E DI CITTÀ. Viaggio sentimentale e letterario in Grecia.Drammaturgia Giorgio Ieranò. Con GIUSEPPE CEDERNA e GIORGIO IERANÒ. Musiche scritte ed eseguite dal vivo da EDMONDO ROMANO. Regia SERGIO MAIFREDI. Produzione Teatro Pubblico Ligure \n\n\n\nLERICI (SP)\, Castello di S. Terenzo \n\n\n\nMercoledì 6 agosto 2025\, ore 21PASOLINI. LA LUNGA STRADA DI SABBIA. IL TOUR. Progetto di Massimo Minella e Sergio Maifredi.Con MASSIMO MINELLA. Musica live EDMONDO ROMANO. Produzione Teatro Pubblico Ligure. \n\n\n\nALTARE – MUSEO DELL’ARTE VETRARIA (SV)MUSEO DELL’ARTE VETRARIA ALTARESE\, piazza del Consolato 4Domenica 27 luglio 2025 ore 21DIDONE. ENEIDE UN RACCONTO MEDITERRANEO libro IVCon MADDALENA CRIPPA. Progetto e regia di SERGIO MAIFREDI. Produzione Teatro Pubblico Ligure \n\n\n\nSANREMO – FORTE SANTA TECLA (IM)Domenica 3 agosto 2025\, ore 21LA MORTE DI ETTORE. Iliade un racconto mediterraneo – Canto XXIIProgetto e regia Sergio Maifredi. Con GIUSEPPE CEDERNA. Produzione Teatro Pubblico Ligure \n\n\n\nFINALE LIGURE – FORTE SAN GIOVANNI (SV)Lunedì 4 agosto 2025\, ore 21LA MATEMATICA DEGLI ARABIun progetto di Sergio Maifredi e Piergiorgio OdifreddiCon PIERGIORGIO ODIFREDDI. Regia Sergio Maifredi. Produzione Teatro Pubblico LigureLunedì 11 agosto 2025\, ore 19.30ARCHEO CAMMINO verso il Forte San GiovanniLunedì 11 agosto 2025\, ore 21IL MARE E OMERO. Con MATTEO NUCCI. Produzione Teatro Pubblico Ligure \n\n\n\nInfo:www.teatropubblicoligure.it
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SUMMARY:"UN'ALTRA FORMA DI AMORE" ai Musei di Villa Torlonia
DESCRIPTION:Villa Torlonia\, Casino dei Principi  \n\n\n\n23 maggio – 2 novembre 2025 \n\n\n\nMario Mafai e Antonietta Raphaël. Un’altra forma di amore \n\n\n\n Dal 23 maggio al 2 novembre 2025 al Casino dei Principi – Musei di Villa Torlonia arriva la mostra Mario Mafai e Antonietta Raphaël. Un’altra forma di amore che\, a cinquant’anni dalla scomparsa di Antonietta Raphaël e a sessanta da quella di Mario Mafai\, propone una nuova riflessione sui due artisti considerati tra i protagonisti delle vicende artistiche del Novecento. \n\n\n\nL’esposizione\, promossa da Roma Capitale\, Assessorato alla Cultura – Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali\, è ideata dal Centro Studi Mafai Raphaël e curata da Valerio Rivosecchi e da Serena De Dominicis. Organizzazione e servizi museali di Zètema Progetto Cultura. \n\n\n\nDai tardi anni Venti\, dopo la fiammata di quella che Roberto Longhi definì la “Scuola di via Cavour”\, Mario e Antonietta hanno seguito percorsi paralleli ma spesso anche divergenti\, fortemente condizionati dalla realtà storica. Mario viene presto considerato un maestro indiscusso\, un punto di riferimento per l’ambiente artistico romano. Antonietta\, invece\, nel suo ruolo di artista è esposta a pregiudizi di genere ed essendo di origini ebraiche\, anche costretta ad allontanarsi da Roma negli anni delle leggi razziali e della guerra\, vivendo lunghi periodi di ricerca solitaria. La scoperta del suo talento avverrà solo a partire dagli anni Cinquanta.  \n\n\n\nAttraverso un percorso espositivo di oltre 100 opere – tra dipinti\, sculture e disegni provenienti da importanti istituzioni italiane e collezioni private – e documenti originali (lettere\, disegni\, fotografie) custoditi negli archivi di famiglia\, nel Centro Studi Mafai Raphaël\, al Gabinetto Vieusseux di Firenze e presso l’Archivio della Scuola romana a Villa Torlonia\, la mostra racconta una vicenda insieme artistica e sentimentale\, basata sulle differenze tra i due artisti ma anche sulla trama sottile di scambi\, di passioni comuni\, in grado di trasformare in poesia ogni evento della realtà vissuta.  \n\n\n\nInfo \n\n\n\nMario Mafai e Antonietta Raphaël. Un’altra forma d’amore \n\n\n\nOrari: dal martedì alla domenica ore 9.00-19.00. Chiuso il lunedì \n\n\n\nInfo: tel. 060608 (tutti i giorni ore 9.00-19.00)   \n\n\n\nwww.museivillatorlonia.it; www.museiincomuneroma.it; 
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SUMMARY:Tra Mito e Sacro al Museo Carlo Bilotti di Roma
DESCRIPTION:Museo Carlo Bilotti – Aranciera di Villa Borghese – Roma  \n\n\n\nDal 17 aprile al 14 settembre 2025 \n\n\n\nTRA MITO E SACRO \n\n\n\nOpere dalle collezioni capitoline di arte contemporanea \n\n\n\n Il progetto espositivo di arte contemporanea\, ideato in occasione delle celebrazioni dell’Anno giubilare\, Tra Mito e Sacro. Opere dalle collezioni capitoline di arte contemporanea sarà ospitato dal 17 aprile al 14 settembre 2025 negli spazi del Museo Carlo Bilotti Aranciera di Villa Borghese. \n\n\n\nLa mostra\, a cura di Antonia Rita Arconti\, Claudio Crescentini e Ileana Pansino\, èpromossa da Roma Capitale\, Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali. Organizzazione Zètema Progetto Cultura. \n\n\n\nCaratterizzata da un allestimento immersivo e coinvolgente\, l’esposizione si pone l’obiettivo di indagare come l’arte contemporanea esprime il rapporto dell’uomo con la dimensione del sacro\, della spiritualità e del mito\, attraverso un’accurata selezione di circa trenta opere del XX e XXI secolo provenienti dalle collezioni capitoline\, alcune esposte solo in rare occasioni. \n\n\n\nDipinti\, sculture\, fotografie e grandi installazioni: lavori eterogenei caratterizzati da linguaggi artistici variegati e originali\, ma tutti accomunati da assonanze formali e poetiche che traggono ispirazione da un bagaglio di valori spirituali universalmente condivisi come la nascita\, il dolore\, l’espiazione\, la sublimazione\, la morte\, la resurrezione. Una corrispondenza che pone queste opere in continuità con la tradizione storico-artistica precedente\, nonostante il rapporto tra gli artisti contemporanei e la religione si risolva spesso in una dimensione più filosofica e intellettualizzata rispetto al passato. \n\n\n\nSarà possibile ammirare la grande installazione di Alessandra Tesi\, Cattedrale\, che torna “visitabile” dopo dieci anni\, una soglia simbolica\, realizzata con 750mila perle montate su 650 fili pendenti dal soffitto\, per immergersi nella sacralità di un vero e proprio spazio liturgico; il sublime volto angelicato del Trascendente di Carlo Maria Mariani\, tempestato di ardenti fiammelle e lo scheletro in preghiera di Marc Quinn\, opera a grandezza naturale di grande impatto visivo ed emotivo\, ironico emblema della caducità della vita umana. \n\n\n\nIn mostra anche Stendardo Antico\, vessillo familiare di fine XVIII secolo decostruito\, ritagliato e ricucito\, opera di Sidival Fila\, frate minore francescano\, artista e Presidente dell’omonima Fondazione filantropica\, la cui produzione artistica si caratterizza per il recupero e il riscatto di materiali in disuso. \n\n\n\nIL PERCORSO ESPOSITIVO \n\n\n\nLe cinque sezioni tematiche seguono un percorso concettuale ed estetico che abbraccia tutti i segni del sacro\, dal mito classico all’iconografia della tradizione cristiana\, dalla ritualità alle figure mistiche\, trascendentali e divine. \n\n\n\nLa prima\, Dal mito al sacro\, trae ispirazione dai miti classici e ne richiama i profondi significati metaforici. L’imponente trittico Orestiade di Paola Gandolfi (1998-99)\, celebrazione di uno dei momenti più alti della drammaturgia greca\, è uno spazio pittorico irreale e visionario in cui sono sospesi i frammenti dei corpi di Oreste\, Elettra e Clitennestra\, dove centrale è l’indagine della psiche femminile. Tutta l’ambivalente sensualità di Venere si esprime nell’opera Goldfinger Miss di Mario Ceroli (1964)\, il cui titolo è mutuato da un episodio della serie cinematografica James Bond Agente 007. La silhouette della dea botticelliana\, riprodotta serialmente su sette sagome di legno dorato e ridotta a puro contorno stereotipato\, aggiunge una riflessione sui miti nella società contemporanea dominata dai mezzi di comunicazione di massa.  \n\n\n\nAl piano superiore\, l’esposizione prosegue con il metafisico Orfeo (1973) di Giorgio de Chirico\, meraviglioso cantore ispirato alle verità misteriche della dimensione divina\, parte della collezione permanente del museo; con l’enigmatico dipinto Verso il tempio di Salvatore Pulvirenti (1999)\, ricerca introspettiva che si materializza in una sovrapposizione di differenti\, indecifrabili piani di realtà e con L’angelo sotterraneo di Stefano Di Stasio\, realizzato in occasione del Giubileo del 2000\, che si staglia azzurro e alato nel buio di un edificio e che ricorda a sua volta l’ambientazione di un tempio. \n\n\n\nLa seconda sezione\, Culto e ciclo della vita è caratterizzata da due grandi installazioni: la prima è il trittico Universal Keyboard di Alessandro Valeri (2016)\, tre moduli quadrati che richiamano la circolarità e continuità dell’esistenza nei quali si alternano scritte al neon con le parole chiave life (“vita”)\, milk (“latte”)\, dead (“morte”) e Revo (“Rivoluzione”). L’altra è la monumentale Cattedrale di Alessandra Tesi (2002)\, ricompresa nella White Room\, uno spazio allestitivo totalmente dedicato: 750mila perle di vetro opalescente montate su 650 fili\, una soglia vibrante che immerge nella sacralità di un vero e proprio spazio liturgico. Su questo eccezionale schermo\, infatti\, è riprodotto in loop un video girato nella cattedrale di Notre Dame a Parigi – prima del disastroso incendio del 2019 – che\, indugiando in particolare su alcuni dettagli\, trasporta il visitatore in una dimensione fantastica. Nell’ambientazione di un luogo di culto ci proietta anche Our first port of call di Simon Roberts (2016)\, disorientante rielaborazione fotografica di cartoline e istantanee che ritraggono luoghi storici del paesaggio urbano. \n\n\n\nIl dolore\, la morte\, la sublimazione è il titolo della terza sezione che introduce ai grandi interrogativi universali. Densa di suggestioni simboliche\, l’opera In piedi sul cielodi Bruno Ceccobelli (1998) è una struttura cruciforme composta da quattro pannelli rettangolari di legno su cui sono riprodotti un pesce\, un uccello e una figura umana al centro. Ancora alla devozione cristiana è ispirato il ritratto Anagramma di Maria di Andrea Fogli (1994)\, quattro stampe fotografiche su sfondo nero dove l’iconografia della Madonna\, presentata sotto diverse angolazioni\, produce un effetto evanescente e onirico. Dalla simbologia cristiana all’ideale perfezione della cultura classica\, l’armonioso volto Trascendente di Carlo Maria Mariani (2010)\, attraversato da una pioggia di fiammelle\, esprime tutta l’eleganza figurativa che ha scandito il lungo percorso artistico e spirituale dell’autore. Di tutt’altro stile la scultura bronzea Waiting for Godot di Marc Quinn (2006)\, scheletro umano realistico e a grandezza naturale ritratto in ginocchio e con le mani giunte in preghiera. Un linguaggio tetro e ironico\, una vanitas moderna nel contrasto tra energia vitale e decadimento\, che esibisce la condizione di eterna attesa e speranza in cui si trova l’umanità. \n\n\n\nEsposte anche le “figure del male”\, reali o metafisiche: dal Diavolo di Lionello Giorni Savioli (seconda metà del XX secolo) e la sua compagna\, La morte\, di Carlo Fontana(1950-56)\, che rappresentano due arcani maggiori dei tarocchi\, alla Diavoleria di Ferruccio Ferrazzi (1947-48)\, visione notturna e apocalittica resa con prospettiva deformante\, entro la quale è possibile riconoscere l’ospedale romano di San Giacomo dove l’artista fu ricoverato. L’esperienza umana e universale della sofferenza e dell’angoscia è esemplificata nella Maschera del dolore (Autoritratto) di Adolf Wildt(1906)\, manifesto scultoreo del percorso dell’artista in un momento di profonda crisi personale e creativa. \n\n\n\nLa sezione si conclude con un messaggio di salvezza affidato a due opere cheattingono all’iconografia cristiana: la Deposizione\, bassorilievo in bronzo di Pericle Fazzini (1946)\, e la Resurrezione del maestro dell’aeropittura Tato (1955/60). Del resto\, sarà proprio in seno al Futurismo che maturerà la riflessione moderna sul rinnovamento stilistico dell’arte religiosa\, esemplificata dal “Manifesto futurista dell’Arte Sacra” del 1931. \n\n\n\nLa quarta sezione\, Astrazione e rappresentazione del divino\, accoglie i visitatori in un’atmosfera fortemente evocativa di stati d’animo e mondi spirituali in cui i principi religiosi si traducono in riflessioni più propriamente filosofiche. Vi si incontrano figure mistiche quali L’Angelo di Corrado Cagli (1958)\, materia “assoluta”\, incorporea e duttile che si offre alla manipolazione dell’artista\, e il San Sebastiano nero di Leoncillo (1963)\, il cui taglio centrale trafigge l’argilla e richiama\, anche cromaticamente\, le ferite del santo martirizzato. Una riflessione sul tema del passaggio e sui tempi meditativi di percezione è suggerita dalla Soglia di Claudio Verna (1996)\, spazio pittorico bidimensionale e disomogeneo nei toni del rosa e dell’arancio. La Chiave di volta di Fiorella Rizzo (1996-97)\, selezione ragionata di sette pannelli dei dodici di cui si compone il progetto installativo originario\, è un richiamo al significato simbolico e cabalistico del numero 7. \n\n\n\nDall’astrazione alla concretezza della materia\, La cera di Roma #4 di Alessandro Piangiamore (2012) è un pannello solido e compatto di cera fusa delle candele raccolte nelle chiese romane\, autentico omaggio alla sacralità della città eterna. \n\n\n\nUno speciale approfondimento è dedicato a Sidival Fila\, la cui produzione artistica si distingue per il recupero e il riscatto di materiali obsoleti e invita a una riflessione critica sul tema del consumo\, dello spreco e della sostenibilità. Esposta l’operaStendardo antico (2021): uno stendardo araldico di fine Settecento decostruito\, ritagliato e ricucito insieme a frammenti specchiati che rivela la tensione dell’uomo verso la natura divina attraverso l’esaltazione della propria storia famigliare. \n\n\n\nChiude il percorso di mostra la sezione Ritualità e idoli contemporanei\, con due opere di Benedetta Bonichi dove tornano i temi del sacro\, della cerimonialità e della morte. L’installazione To see in the dark. Banchetto di nozze (2002) è la stampa di un’immagine ai raggi X che ritrae una coppia di sposi e gli invitati attorno a una tavola imbandita con stoviglie e frutta vera\, dove la tangibilità degli oggetti contrasta con le forme scheletriche dei personaggi. Un invito\, proposto in maniera del tutto inedita\, a guardare oltre il sensibile. La figura dello scheletro\, con la sua presenza conturbante\, è posta anche sull’immagine di un dollaro nell’opera Oh my god! del 2023\, in prestito dalla collezione personale dell’artista\, un monito a non cadere nell’adorazione degli idoli terreni. \n\n\n\nINFO MOSTRA \n\n\n\nOrari: dal martedì al venerdì ore 10.00-16.00\, sabato e domenica ore 10.00-19.00 (ultimo ingresso mezz’ora prima della chiusura). Chiuso il lunedì e il 1° maggio \n\n\n\nIngresso libero alla mostra e al Museo \n\n\n\nPer maggiori informazioni: tel. 060608 (tutti i giorni ore 9.00-19.00) \n\n\n\nwww.museiincomuneroma.it / www.museocarlobilotti.it \n\n\n\n\n\n\n\nFacebook\n\nInstagram\n\nTwitter\n\nLinkedIn
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LOCATION:Museo Carlo Bilotti Aranciera di Villa Borghese\, Via Fiorello La Guardia\, 6 e viale dell’Aranciera\, 4\, Roma\, ITA\, 00197\, Italia
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