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SUMMARY:“Natale In Arte” a Piazza Testaccio
DESCRIPTION:La storica Associazione Cento Pittori Via Margutta debutta per la prima volta a Testaccio\, con la mostra diffusa “Natale In Arte”dal 6 all’8 dicembre 2025\, a Piazza Testaccio\, in uno dei quartieri più caratteristici\, storici e autentici di Roma. \n\n\n\nAl classico “taglio del nastro della manifestazione” il 6 dicembre alle ore 16.00 saranno presenti\, la Presidente dell’Assemblea Capitolina Svetlana Celli e il Presidente della Commissione VII Patrimonio e Politiche Abitative di Roma Capitale\, Yuri Trombetti. \n\n\n\nConosciuto per la sua ricca tradizione popolare\, il suo ambiente vivace e la forte identità legata alla storia e alla cultura romana\, questo quartiere rappresenta un vero gioiello nascosto nel cuore della Città Eterna. \n\n\n\nL’Associazione Cento Pittori Via Margutta ha scelto questo quartiere per onorare il cuore di Roma e la sua storia nel periodo natalizio. Dopo oltre 70 anni di attività\, è stata organizzata una importante manifestazione artistica in Piazza Testaccio\, cuore pulsante del quartiere. Una tre giorni di arte pubblica che ben si sposa con le caratteristiche uniche di questa Piazza e della sua comunità. \n\n\n\nPasseggiando nella splendida piazza\, il pubblico sarà accolto da un susseguirsi di opere d’arte che raccontano storie\, emozioni e vissuti a tema Natale e non solo che potranno essere ammirate dal pubblico sulle classiche e storiche strutture espositive\, costituite da un cavalletto sormontato da ombrellone. \n\n\n\nI visitatori avranno l’opportunità di dialogare e confrontarsi con i protagonisti di questa manifestazione\, nei tre giorni della manifestazione dalle 10 alle 20. \n\n\n\nTestaccio è da sempre un quartiere di tradizione e gastronomia ma è anche un quartiere che si rinnova\, al passo con i tempi\, dove antico e moderno dialogano amabilmente. Il quartiere mantiene ancora il suo carattere originale con trattorie tipiche\, pub accoglienti e locali storici frequentati dai romani e dai visitatori\, alla ricerca di un’esperienza genuina e autentica. Le sue strade rappresentano un vero e proprio museo a cielo aperto\, dove l’artigianato\, la cucina e l’arte si intrecciano quotidianamente. \n\n\n\nTestaccio è anche sede di grandi eventi\, concerti e manifestazioni culturali\, grazie alla sua viva atmosfera e alla forte comunità artistica. \n\n\n\nEd è per questo che i Cento Pittori Via Margutta hanno scelto Piazza Testaccio\, per la sua valenza artistica e culturale\, per la sua indubbia vitalità e veracità. \n\n\n\nTutto questo è stato reso possibile grazie al prezioso contributo del Presidente dei Cento Pittori Antonio Servillo\, del Vice Presidente dei Paola Minissale\, del segretario particolare Maurizio Baiocchini e dei Consiglieri Silvano Fabrizio\, Angelo Colazingari\, Roberto Fantini\, Pino Tersigni e di Maria Cristina Lucidi. \n\n\n\nDurante l’inaugurazione verrà conferito il Premio alla Carriera e la carica di Socio Onorario all’artista Alfiero De Dominicis\, che con i suoi meriti artistici ha contribuito alla valorizzazione dell’Associazione. \n\n\n\nUn ringraziamento particolare va a Yuri Trombetti Presidente della Commissione VII Patrimonio e Politiche Abitative di Roma Capitale\, per l’attività svolta per la riuscita della manifestazione. \n\n\n\nL’esposizione diffusa ha ottenuto il patrocinio della Regione Lazioe della ICAS Intergruppo parlamentare Cultura Arte e Sport. \n\n\n\nSi ringraziano per la collaborazione MDS Express Courier\, Il pane di San Saba\, Caf Italia Sede Periferica 603\, Vertecchi per l’Arte\, Ottica la Fege\, Galleria Vittoria. \n\n\n\nVi aspettiamo a Piazza Testaccio! \n\n\n\nNatale in Arte \n\n\n\nI Cento Pittori Via Margutta a Piazza Testaccio \n\n\n\n6-7-8 dicembre 2025  dalle 10 alle 20
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SUMMARY:Alessio Lega ed Enrico Intra omaggiano Enzo Jannacci alla Camera del Lavoro di Milano
DESCRIPTION:Come fuori programma della XXXI edizione dell’Atelier Musicale\, l’associazione culturale Secondo Maggio presenta uno spettacolo dedicato al mondo di Enzo Jannacci\, ideato e interpretato da Alessio Lega con il suo trio e in programma sabato 6 dicembre alla Camera del Lavoro di Milano (inizio live ore 17.30\, ingresso libero fino a esaurimento posti)\, con la partecipazione straordinaria del pianista Enrico Intra. \n\n\n\nCantautore dal forte impegno sociale ed esistenziale\, Lega è anche interprete di canzoni popolari e di autori italiani del passato e realizza adattamenti in traduzione italiana di pagine di Brel\, Brassens e Ferré. Nel 2004\, nel suo esordio discografico con il cd Resistenza e amore\, ha vinto la Targa Tenco (nel 2019 ha fatto il bis nella categoria “interpreti di canzoni non proprie”). Questa volta il suo sguardo si rivolge a Enzo Jannacci come figura di cantore delle vite degli ultimi\, di artista dall’immaginazione surreale\, di protagonista di una Milano della canzone che era culturalmente vivacissima. \n\n\n\nIl programma che Lega proporrà con Rocco Marchi alle tastiere e Guido Baldoni alla fisarmonica\, sul palco dell’auditorium Di Vittorio della Camera del Lavoro\, riprende integralmente quello\, ormai storico\, che nel 1964 consacrò Jannacci: 22 canzoni\, concepito per lui da Dario Fo\, andato in scena al Teatro Gerolamo e poi documentato su disco. Un recupero storico straordinario\, che si arricchirà della significativa  testimonianza di Pietro Colaprico\, giornalista e scrittore\, oggi direttore dello storico teatro milanese Gerolamo\, oltre che autore di diversi romanzi\, tra cui i racconti del maresciallo Binda\, con i primi tre volumi scritti a quattro mani con Pietro Valpreda. Colaprico è anche l’inventore del termine “Tangentopoli”. \n\n\n\nAltrettanto importante sarà l’intervento di Enrico Intra\, uno dei grandi maestri europei del jazz\, che di Jannacci era amico e con cui\, fin dalla nascita del Derby Club (fondato proprio da Intra\, nel 1962\, con il nome di Intra’s Derby Club) ha più volte collaborato\, anche in epoche recenti. \n\n\n\nQuello di sabato 6 dicembre sarà\, dunque\, un concerto-spettacolo che mantiene viva\, senza alcuna retorica\, la memoria di una grande personalità della canzone d’autore italiana. \n\n\n\n  \n\n\n\n  \n\n\n\nSabato 6 dicembre 2025\, ore 17.30 \n\n\n\nAuditorium Di Vittorio della Camera del Lavoro\, corso di Porta Vittoria 43\, Milano. \n\n\n\nFuori Atelier – Jannacci e la “sua” Milano \n\n\n\nAlessio Lega (chitarra e voce)\, Rocco Marchi (tastiere)\, Gudio Baldoni (fisarmonica). \n\n\n\nCon la partecipazione straordinaria di Enrico Intra (pianoforte). \n\n\n\nInterverrà  lo scrittore Piero Colaprico\, direttore del Teatro Gerolamo. \n\n\n\n Programma \n\n\n\nOhè sunt chi (Dario Fo – Enzo Jannacci); \n\n\n\nMa mi (Giorgio Strehler – Fiorenzo Carpi); \n\n\n\nQuella cosa in Lombardia (Franco Fortini – Fiorenzo Carpi); \n\n\n\nQualcosa da aspettare (Fausto Amodei); \n\n\n\nSopra i vetri (Dario Fo – Fiorenzo Carpi); \n\n\n\nLa luna è una lampadina (Dario Fo – Fiorenzo Carpi); \n\n\n\nE l’era tardi (Enzo Jannacci); \n\n\n\nLa forza dell’amore (Dario Fo – Enzo Jannacci); \n\n\n\nVeronica (Dario Fo/Sandro Ciotti – Enzo Jannacci); \n\n\n\nL’Armando (Dario Fo – Enzo Jannacci); \n\n\n\nAveva un taxi nero (Dario Fo – Fiorenzo Carpi); \n\n\n\nPrete Liprando e il giudizio di Dio (Dario Fo – Enzo Jannacci); \n\n\n\nSei minuti all’alba (Dario Fo – Enzo Jannacci); \n\n\n\nSfiorisci bel fiore (Enzo Jannacci); \n\n\n\nEl purtava i scarp del tennis (Enzo Jannacci). \n\n\n\nIn occasione del concerto verrà presentato il libro di Alessio Lega e Giangilberto Monti Strà Milano\, lo stradario cantato della città (Altreconomia). \n\n\n\nIngresso libero fino a esaurimento posti. \n\n\n\nPer informazioni: 348-3591215 02-5455428. \n\n\n\nEmail: secondomaggio@alice.it\, eury@iol.it; \n\n\n\nOn line: www.secondomaggio.org
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SUMMARY:"Il Gioco dell’Oca" all'Ar.Ma Teatro
DESCRIPTION:“Capovolgi il quadro e il cielo cade a terra!” \n\n\n\nDa questa immagine poetica nasce la ricerca artistica di Questione di Prospettiva\, un percorso che invita a guardare il mondo da angolazioni inattese\, mettendo in dialogo emozioni\, musica e narrazione. \n\n\n\nIl 6 dicembre 2025 debutta in prima assoluta all’Ar.Ma Teatro Il Gioco dell’Oca\, un concerto–racconto che intreccia parole\, armonie e suggestioni visive. Una nuova creazione originale che conduce lo spettatore in un viaggio delicato e profondo\, fatto di incontri\, memorie e sguardi che cambiano. \n\n\n\nLo spettacolo prende vita grazie alla collaborazione di un ensemble affiatato\, accomunato dal desiderio di esplorare la bellezza delle piccole storie: \n\n\n\nI musicisti\n\n\n\n\nPaola Antonelli – voce\n\n\n\nAntonella Loddo – violoncello\n\n\n\nFabio Pratesi – chitarra\n\n\n\n\nLe attrici\n\n\n\n\nGreta Bonetti\n\n\n\nMaria Raffaella Pisanu\n\n\n\n\nLa visione registica e istrionica di Maria Raffaella Pisanu\, la presenza elegante di Greta Bonetti\, i colori scenici di Melita Olmeda\, la voce profonda del violoncello di Antonella Loddo\, gli arrangiamenti di Vittorio Giannelli e le armonie di Fabio Pratesi costruiscono un linguaggio poetico capace di unire teatro e musica. \n\n\n\nA cucire l’intero percorso\, i versi di Paola Antonelli\, da sempre “cantastorie” nel cuore e nella visione artistica. \n\n\n\nCosì\, quando questa compagnia di viaggio ha incrociato il volo delle oche\, è nato Il Gioco dell’Oca\, invito simbolico a cambiare prospettiva e ritrovare il proprio passo narrativo. \n\n\n\n\n\n\n\nINFORMAZIONI PER IL PUBBLICO\n\n\n\nDebutto: 6 dicembre 2025 \n\n\n\nOra: 20:30 \n\n\n\nPrenotazione obbligatoria
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SUMMARY:“A Christmas Carol” al Teatro Ghione
DESCRIPTION:Al Teatro Ghione di Roma\, dal 6 all’ 8 dicembre\, A Christmas Carol\, di Charles Dickens\, regia di Valentina Cognatti\, con\, Gigi Palla\, Stefano Annunziato\, Cristiano Arsì\, Serena Borrelli\, Luca Borri\, Andrea Carpiceci\, Martina Granata\, Martina Grandin\, Patrick Passini\, Michelangelo Raponi\, Francesco Savi\, Alice Staccioli e il coro Margot Acting School. Tratto da uno dei più celebri e commoventi racconti di Charles Dickens\, “A Christmas Carol” è lo spettacolo di Natale proposto da Margot Theatre. La neve\, il freddo\, il fascino e il degrado della Londra vittoriana\, dominata dalla povertà\, dalla misera\, dall’analfabetismo si costruiscono sulla scena tra musiche e atmosfere suggestive\, che emozionano il pubblico e lo portano a riflettere sulle contraddizioni di un’epoca passata\, evocando\, nei colori e nelle immagini\, simboli e scenari che hanno reso nei secoli il “Canto di Natale” una delle storie più conosciute e amate della letteratura europea. Uno spettacolo per tutte le età: insieme una storia poetica e divertente sulla possibilità di cambiare il proprio destino\, una riflessione sull’uomo e sul difficile rapporto con il tempo tra il ricordo del passato\, l’accettazione del presente e le aspirazioni del futuro e una denuncia all’ipocrisia della società vittoriana nel nitido affresco di una Londra avvolta nel gelo di dicembre. Ma\, soprattutto\, è uno spettacolo sul Natale\, sul suo significato e sulla magia ineludibile che sprigiona\, capace di produrre su un pubblico di qualsiasi età\, formazione e provenienza un sorriso di commozione inevitabile e universale\, lo stesso sorriso nel quale sembra nascondersi il segreto del fascino profondo e sincero di questo racconto. \n\n\n\nbiglietti apartire da 24euro
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LOCATION:Teatro Ghione\, Via delle Fornaci\, 37\, Roma\, Italia
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SUMMARY:"Harry Potter e i Doni della Morte" in concerto all'Auditorium Conciliazione di Roma e al Teatro Arcimboldi di Milano
DESCRIPTION:L’ultimo e più atteso capitolo della saga letteraria più amata arriva per la prima volta in Italia come non lo avete mai sentito.Harry Potter Film Concert Series presenta Harry Potter e i Doni della Morte™ – Parte 1 in Concerto\, il settimo e penultimo film\, sabato 6 (ore 20.30) e domenica 7 dicembre (ore 15.00 e ore 20.30) all’Auditorium Conciliazione di Roma e sabato 27 (ore 20.30) e domenica 28 dicembre (ore 15.00 e ore 19.30) al TAM Teatro Arcimboldi di Milano. \n\n\n\nL’Orchestra Italiana del Cinema\, con una straordinaria formazione di 80 musicisti\, eseguirà dal vivo l’indimenticabile colonna sonora di Alexandre Desplat in perfetto sincrono con la proiezione dell’intero film\, in alta definizione su uno schermo di 12 metri e con i dialoghi in italiano.Le date italiane sono presentate in esclusiva nazionale da Music Village/Forum Studios con la produzione esecutiva di Marco Patrignani\, fondatore e presidente dell’Orchestra Italiana del Cinema. \n\n\n\nUn evento in anteprima assoluta per l’Italia\, in attesa del Roma Film Music Festival\, la manifestazione internazionale dedicata al mondo delle colonne sonore e ai suoi protagonisti che vedrà la sua quinta edizione a Roma nel marzo 2026. \n\n\n\nHarry Potter Film Concert Series è un progetto ideato da Warner Bros. DiscoveryGlobal Themed Entertainment e CineConcerts\, ed è l’unica tournée ufficiale che celebra a livello globale i film della saga. Dal debutto mondiale di Harry Potter e la Pietra Filosofale™ in Concerto nel 2016\, oltre 3 milioni di spettatori in più di 48 Paesihanno vissuto la magia di questa straordinaria esperienza\, con oltre 2.973 performance programmate entro il 2025. \n\n\n\n“Con Harry Potter e i Doni della Morte – Parte 1 ci avviciniamo al culmine di un viaggio straordinario che ha segnato profondamente anche la storia della nostra orchestra”: dichiara Marco Patrignani. “Siamo orgogliosi di far parte di questo progetto ufficiale\, che ha incantato milioni di spettatori nel mondo\, e che continua con entusiasmo il suo percorso verso la quinta edizione del Roma Film Music Festival\, in programma a marzo 2026”. \n\n\n\nIn questo capitolo\, che avvicina il pubblico alla fine\, nuova luce colpisce dettagli\, personaggi ed eventi che già si pensava di conoscere\, rivelandone segreti e significati profondi. Harry\, Ron ed Hermione partono per una missione: trovare e distruggere gli Horcrux\, la chiave del potere di Voldemort. Da soli e in fuga\, i tre amici devono contare l’uno sull’altro più che mai… ma le Forze Oscure minacciano di dividerli. \n\n\n\nVincitore dell’International Film Music Critics Award (IFMCA)\, del World Soundtrack Award e del Satellite Award per la Miglior Colonna Sonora Originale\, il compositore premio Oscar Alexandre Desplat (Grand Budapest Hotel\, Il Discorso del Re\, Philomena) ha creato una colonna sonora intensa e raffinata che trasporta il pubblico nel cuore delle avventure di Harry mentre ha inizio la tanto temuta guerra nel mondo magico. \n\n\n\nJustin Freer\, presidente di CineConcerts e produttore/direttore della Harry Potter Film Concert Series\, commenta: “la saga cinematografica di Harry Potter è un fenomeno culturale irripetibile che continua a incantare milioni di fan in tutto il mondo. Siamo felici di offrire al pubblico\, per la prima volta\, l’opportunità di ascoltare dal vivo le musiche premiate della saga mentre il film viene proiettato sul grande schermo. Un evento davvero indimenticabile”. \n\n\n\nBrady Beaubien\, produttore di CineConcerts\, aggiunge: “Harry Potter è sinonimo di emozione in tutto il mondo. Speriamo che\, attraverso l’esecuzione dal vivo di questa musica straordinaria insieme al film completo\, il pubblico continui a celebrare il mondo magico”. \n\n\n\nI biglietti sono in vendita su Ticketone.
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SUMMARY:"Le cose che restano" al Teatro Basilica
DESCRIPTION:Al TeatroBasilica il 6 dicembre alle ore 21:00 e il 7 dicembre alle 16:30 va in scena Le cose che restano\, spettacolo ideato e diretto da Alessandro Businaro\, con drammaturgia di Stefano Fortin e le interpretazioni di Grazia Capraro e Vassilij Gianmaria Mangheras. \n\n\n\nLa memoria rappresenta da sempre\, nella percezione comune\, uno dei tratti distintivi dell’essere umano. La nostra identità in perenne costruzione e mutamento si poggia infatti su un continuo processo di rievocazione\, riformulazione o cancellazione del passato. La sua struttura ci rende ciò che siamo nel tempo\, nel nostro essere qui e ora\, in balia di un movimento altalenante tra ricordo e dimenticanza. Una sommersione continua di persone\, oggetti e sentimenti. A raccontare in scena questa fragilità nel nostro rapporto col passato è una coppia\, Lui e Lei\, unita (e separata) da un tavolo con al centro una torta. Due persone che si parlano\, guardano\, giocano\, due \n\n\n\npersone che si scontrano e riappacificano su un palcoscenico in cui il tempo si liquefa ed è difficile distinguere tra il piano reale del presente\, quello del ricordo e quello della semplice immaginazione. Chi sta parlando a chi? Quello che stiamo vedendo accade realmente o è il tentativo di ricordare (o dimenticare) qualcosa?  \n\n\n\nNote di regia: \n\n\n\nHo iniziato a lavorare su “Le cose che restano” ormai otto anni fa\, guidato dalla volontà di raccontare il processo faticoso di chi si trova a dover elaborare una perdita improvvisa e lacerante\, come quella causata dal suicidio della persona con cui si condivide il presente e si progetta il futuro. L’input iniziale non è stato il desiderio di ricerca antropologica o sociale\, ma piuttosto\, come spesso accade nei miei lavori\, l’esperienza in prima persona di un evento che ho potuto osservare da vicino e che mi ha spinto ad addentrarmi in questa lunga ricerca sotterranea. come dicevo\, il lavoro per arrivare a questa anteprima ha visto diverse tappe di studio e di ricerca. Nel 2016\, con l’aiuto dell’autrice Irene Gandolfi e dell’attrice Grazia Capraro\, lavorammo per quasi un anno su una prima stesura drammaturgica\, che ci permise di capire che Naufragio non era solo un lavoro sul superamento del lutto\, ma anche qualcosa di più stratificato\, che portava con sé un ventaglio di temi\, a volte contraddittori. Nell’arco degli anni (con un accento importante negli ultimi mesi) questi temi si sono ancora di più specificati e\, grazie al lavoro con il drammaturgo e dramaturg Stefano Fortin (con cui collaboro regolarmente dal 2019) e grazie anche al contributo sul palco degli attori\, posso dire che il Naufragio che vedrete in scena è uno spettacolo riguardante i riti familiari\, il linguaggio in codice dell’amore\, la paura di sparire e le difficoltà del dimenticare. Temi quasi sconnessi\, che tuttavia si nutrono a vicenda. Lo spettacolo si presenta come il viaggio di una donna che tenta di mettere in scena frammenti di passato\, confusi con situazioni ipotetiche mai davvero accadute\, ma forse \n\n\n\nauspicate. Un viaggio all’interno di una cucina essenziale durante una giornata di festeggiamenti\, una cucina bianca come il mondo prima di una ferita\, in cui sono presenti una torta\, un caffè che non sale mai e una pioggia costante fuori dalla casa\, una pioggia che rischia di inondare tutto. Alessandro Businaro \n\n\n\nNote di drammaturgia \n\n\n\nALE COSE CHE RESTANO è un testo che si sviluppa a partire da un lavoro drammaturgico realizzato nel 2016 da Alessandro Businaro e Irene Gandolfi. Tenendo presente questo dato di partenza si può dire\, in un certo senso\, che la scrittura di questa versione di Le cose che restano ha preso alla lettera il proprio titolo. Il presente lavoro drammaturgico\, infatti\, è nato dalla narrazione di uno spettacolo che personalmente non avevo visto e\, attraverso un lavoro preliminare sul ricordo del regista e su quanto io stesso riuscivo a trattenere di tale racconto del passato\, ha preso forma una nuova versione del testo: proprio come avviene nei naufragi\, in cui non si può salvare tutto ciò che si trova sulla nave ma si riesce a portare con sé solo dei frammenti\, a volte nemmeno quelli che potrebbero essere considerati i più importanti.  \n\n\n\nBPaul Ricoeur\, pensatore francese del secondo Novecento\, ha dedicato una cospicua parte della propria produzione all’ analisi linguistica e filosofica del concetto di tempo. Tra i diversi testi (di cui Tempo e racconto è sicuramente il più poderoso e conosciuto)\, esiste un volumetto compatto e incisivo\, dal titolo Ricordare\, dimenticare\, perdonare: ‘enigma del passato. Ebbene\, questa versione di LE COSE CHE RESTANO per quanto attiene alla drammaturgia – ruota attorno a questi tre verbi fondamentali\, la cui presenza (più o meno evidente) è disseminata nelle parti che articolano il testo. Non esiste ricordo senza dimenticanza\, né l’azione della memoria ha un vero e proprio senso per l’individuo se non porta\, in qualche modo\, a ciò che siamo soliti chiamare – spesso purtroppo intendendolo in un vago senso sentimentale – «perdono». Al di là dell’ evento tragico cui il testo direttamente si riferisce\, infatti\, è questo credo il valore più intimo di un meccanismo\, quello mnemonico\, sul quale la nostra identità si fonda non solo perché senza memoria (e/o dimenticanza) non ci sarebbe possibile sapere con chiarezza chi siamo e da dove veniamo\, ma anche e soprattutto perché il nostro stare nel presente e il nostro pensare e immaginare il futuro affondano nella necessità di perdonare ciò che ci è già successo\, più o meno traumatico che sia . \n\n\n\nCPerdonare\, dunque\, ma anche dimenticare. Aleida Assmann ha codificato\, nel suo saggio sui Sette modi per dimenticare\, una casistica precisa di quella che si potrebbe definire una mnemotecnica al contrario\, un’arte dell’oblio che\, proprio come lo sforzo di ricordare\, è un agire che ci richiede molti sforzi\, spesso del tutto inutili. Di questi sette modi\, LE COSE CHE RESTANO ne sceglie quattro che\, nel flusso continuo della ricostruzione messa in atto dalla protagonista femminile\, concorrono alla costruzione di una memoria\, di un’identità e di un tentativo di perdono: nascondere\, sovrascrivere\, neutralizzare\, perdere. Queste quattro azioni – che il pensiero monologante della protagonista tenta di evocare\, superare e tenere assieme – si susseguono e si mischiano continuamente\, collassando ognuna nell’ altra\, cosi come precipitano l’uno dentro l’altro i diversi ricordi che il pensiero\, posto davanti a sé stesso\, si trova a dover affrontare\, «moltiplicando istanti dentro singoli istanti». Da qui deriva il tempo fuor sesto di Naufragio\, che concentra in un’ora una vita intera\, passata e futura. \n\n\n\nDLE COSE CHE RESTANO è dedicato alla memoria di M.P. cui si è voluto rendere omaggio nascondendo all’ interno del testo un breve passaggio di una sua canzone. Stefano Fortin \n\n\n\n INFORMAZIONI \n\n\n\nIl “TeatroBasilica” è diretto dall’attrice Daniela Giovanetti e dal regista Alessandro Di Murro. L’organizzazione è a cura del collettivo Gruppo della Creta e di un team di artisti e tecnici. Supervisione artistica di Antonio Calenda. Ulteriori info sul TeatroBasilica sono reperibili a questo link: \n\n\n\nhttps://www.teatrobasilica.com/chi-siamo \n\n\n\nemail: info@teatrobasilica.com \n\n\n\ntelefono: +39 392 9768519 \n\n\n\nOrario spettacoli: tutti gli spettacoli in scena in settimana dal lunedì al sabato sono in scena alle ore 21.00 tranne gli spettacoli della domenica che si tengono alle ore 16.30.
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SUMMARY: “Raccontami Alessandro” all'Off Off Theatre
DESCRIPTION:Cosa sappiamo di Alessandro Manzoni? Dell’uomo\, prima dello scrittore. Direttamente da Lecco\, città dei Promessi Sposi\, a Roma la compagnia StendhArt Teatro compie un viaggio andata e ritorno nel tempo\, alla scoperta di chi ha scritto uno dei capolavori portanti della nostra cultura. In scena solo sabato 6 e domenica 7 dicembre\, in via Giulia arriva “Raccontami Alessandro”\, di e con Nicola Bizzarri (Alessandro Manzoni) e Andrea Pellizzoni (psicologo)\, accompagnati dal violino di Francesco Romeo sulla scena curata da Loredana Mazzoleni\, con ricerche storiche compiute da Paola Panzeri per ricostruire le vicende private del padre de “I Promessi Sposi”. Nel 2023\, lo spettacolo è selezionato al Festival Catania Fringe Off 2023. \n\n\n\nIn una surreale\, ironica ma profonda seduta di psicoterapia\, Alessandro Manzoni si racconta e viene raccontato. Uno studio\, del tè caldo\, pile di libri e pagine di appunti. Siamo nei primi anni del 1800\, quando Manzoni scrive a Fauriel. Uno scambio epistolare è come un dialogo lungo una vita\, fatto di confessioni\, esperienze\, gioie\, paure\, amori e buffe curiosità. Lo scrittore si confida nelle sue lettere come fosse in una seduta di psicoterapia. Oggi\, nel 2025\, Manzoni si confronta con uno psicologo e le parole utilizzate dall’attore in scena\, sono le stesse che lo scrittore utilizzò nelle sue lettere. I due interpreti raccontano al pubblico un Manzoni inedito\, mai visto\, profondo\, a tratti contemporaneo e così incredibilmente simile a noi\, svelando l’uomo che si nasconde dietro l’immensa figura letteraria che tutti conosciamo. \n\n\n\nIl racconto dell’uomo prima dello scrittore\, avviene alternando narrazione ed interpretazione\, viaggiando avanti e indietro nel tempo\, in un testo che racconta l’intimità della persona e ironizza sui numerosi racconti e le controverse testimonianze di chi lo ha conosciuto davvero\, che mostrano un lato molto originale\, quasi buffo dell’autore. \n\n\n\n– INFO: info@off-offtheatre.com \n\n\n\nDal martedì al sabato h. 21.00 – domenica h. 17.00 \n\n\n\nBIGLIETTERIA/TICKETING OFFICE Via Giulia\, 20 Tel. + 39. 06. 89239515 biglietteria@off-offtheatre.com \n\n\n\nPrevendita on line: www.vivaticket.it – SITO: http://off-offtheatre.com/ \n\n\n\nFB: https://www.facebook.com/OffOffTheatreRoma/ – IG: https://instagram.com/offoff.theatre?igshid=MzRlODBiNWFlZA=
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SUMMARY:"L’AMORE RUBATO" di Dacia Maraini al Teatro Ciak
DESCRIPTION:Al Teatro Ciak di Roma due appuntamenti speciali per dire no alla violenza sulle donne. Sabato 6 alle ore 21.00 e domenica 7 dicembre alle ore 17.30  il palco di via Cassia ospita Amori Rubati\, rassegna nata nel 2021\, giunta alla sua IV edizione\, che ha dato vita ad uno spettacolo composito e modulabile\, costituito da monologhi per voce sola\, che hanno come tema centrale la violenza sulle donne. Tutti i monologhi sono tratti dal romanzo L’AMORE RUBATO di Dacia Maraini e adattati per la scena dalla stessa autrice. \n\n\n\nDue i monologhi in scena. Si parte con ANNA\, tratto dal racconto Anna e il Moro di Dacia Maraini diretto e interpretato da Viola Graziosi. \n\n\n\nUna madre sulla soglia. La torba che è vita. Semi che possono crescere\, oppure no. Echi di voci\, energia vitale. Anna\, i suoi sogni e poi… il silenzio e il rimbombo storpiato della voce di lui\, cantante rock dalle mani violente. Il racconto di Dacia Maraini si ispira a una terribile storia vera: una giovane attrice figlia di un grande attore e lui\, il cantante famoso\, violento che le ha tolto la vita\, condannato\, ma troppo poco. \n\n\n\nA seguire sarà invece la volta di MARINA\, tratto dal racconto Marina è caduta per le scale di Dacia Marainidiretto e interpretato da Lorenza Sorino. Ogni storia ha un punto di vista\, che è quello da dove la si guarda. In questa\, che è una storia di violenza\, lo sguardo da cui partiamo è quello di chi quella violenza l’ha subita. \n\n\n\nIl modo in cui guardiamo gli avvenimenti è determinante\, perché non solo ne delinea la nostra opinione al riguardo\, ma anche l’identità di ciò che viene guardato. Perché è così che succede\, ognuno di noi chiarisce a sé stesso la propria identità perché sono gli altri che ce la rimandano\, è la comunità con cui entriamo in relazione che ci definisce. \n\n\n\nCosa accadrebbe se per effetto dei sentimenti\, o più precisamente nella nostra storia\, per effetto dell’amore\, le nostre relazioni con gli altri finissero per diminuire sempre più riducendosi ad una sola unica persona? E se quella persona coincidesse con il nostro partner\, ovvero colui o colei in cui poniamo la nostra massima fiducia e ascolto? \n\n\n\nPer Marina accade così\, lei definisce sé stessa attraverso l’unico sguardo che finirà per osservarla\, quello del suo amore\, e che agirà su di lei come in una sorta di addestramento animale. \n\n\n\ninfo@teatrociakroma.it \n\n\n\nOrario spettacoli \n\n\n\nsabato ore 21.00 – Domenica ore 17.30
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SUMMARY:"L'Anatra all'Arancia" al Teatro Traiano di Civitavecchia
DESCRIPTION:Comune di Civitavecchia e ATCL\, circuito multidisciplinare del Lazio sostenuto da MIC – Ministero della Cultura e Regione Lazio\, presentano\, al Teatro Traiano\, sabato 6 dicembre alle ore 21\,00 e domenica 7 dicembre alle ore 18\,00\, L’Anatra all’Arancia\, di W. D. Home e M. G. Sauvajon\, con Emilio Solfrizzi e Irene Ferri e con Ruben Rigillo\, Beatrice Schiaffino e Antonella Piccolo\, regia di Claudio “Greg” Gregori. “L’Anatra all’Arancia” è un classico feuilleton dove i personaggi si muovono algidi ed eleganti su una scacchiera irta di trabocchetti. Ogni mossa dei protagonisti\, però\, ne rivela le emozioni\, le mette a nudo a poco a poco e il cinismo lascia il passo ai timori\, all’acredine\, alla rivalità\, alla gelosia; in una parola all’Amore\, poiché è di questo che si parla. “L’Anatra all’Arancia” è una commedia che ti afferra immediatamente e ti trascina nel suo vortice di battute sagaci\, solo apparentemente casuali\, perché tutto è architettato come una partita a scacchi. La trasformazione dei personaggi avviene morbida\, grazie a una regia che la modella con cromatismi e movimenti talvolta sinuosi\, talvolta repentini\, ma sempre nel rispetto di un racconto sofisticato in cui le meschinità dell’animo umano ci servano a sorridere\, ma anche a suggerirci il modo di sbarazzarsene.   \n\n\n\nBiglietti Poltronissima € 27\,00 + d.p | ridotto € 25\,00 + d.pPoltrona € 25\,00 + d.p | ridotto  € 23\,00 + d.pGalleria € 22\,00 + d.p | ridotto  € 20\,00 + d.pBalconata € 18\,00 + d.p | ridotto  € 16\,00 + d.pBiglietto Cambio Turno: € 5\,00 \n\n\n\nBotteghino: \n\n\n\nAperto dal martedì al sabato con orari 9:00 -13:00 e 15:00 – 19:00Apertura in caso di spettacolo: domenica e festivi 16:00 – 17:30 \n\n\n\n0766 37 00 11 \n\n\n\nbotteghino@teatrotraianocivitavecchia.it \n\n\n\nwww.teatrotraianocivitavecchia.it
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SUMMARY:"CIRCUMNAVIGANDO" Il Festival Internazionale del Circo Teatro
DESCRIPTION:Dal Carcere di Marassi ai palcoscenici più prestigiosi della città\, dalle sale di Palazzo Ducale alle periferie della città\, l’arte del circo racconta il mondo contemporaneo nell’edizione speciale che celebra i primi 25 anni di Circumnavigando Festival. \n\n\n\n“FRAGILE” è il tema della prossima edizione di CIRCUMNAVIGANDO Festival Internazionale di Circo Teatro – che segna il XXV anniversario di Circumnavigando\, il più antico festival di circo-teatro in Italia. Un titolo scelto per richiamare alla mente qualcosa di raro e delicato\, come un cristallo prezioso da curare e preservare perché unico nella sua fragilità\, ma allo stesso tempo potente nelle sue manifestazioni. Negli spettacoli scelti quest’anno\, la drammaturgia del corpo circense si confronta con la materia e gli oggetti in un gioco sempre più articolato e sorprendente che racconta la necessità di attenzione e di cura verso noi stessi e il mondo\, nell’infinitezza smaterializzata della nostra contemporaneità. \n\n\n\nDal 6 al 31 dicembre Circumnavigando Festival – “Fragile” presenterà 20 appuntamenti con 14 compagnie arrivate da Italia\, Belgio\, Francia\, Catalogna/Spagna e Uruguay capaci di parlare la lingua dell’arte e tante lingue diverse\, tutte accomunate dal linguaggio del corpo. Sarà una festa del circo e del racconto che avrà il suo exploit dal 26 dicembre con ben 11 eventi in 6 giorni\, in grado di offrire durante le feste più importanti dell’anno un calendario rivolto ai pubblici più diversi\, e si chiuderà il 31 dicembre sul grande palco del Teatro Gustavo Modena\, per accendere la notte di Capodanno con il vertiginoso ed esplosivo “Deserance” di Circo Zoè. In programma\, 7 prime nazionali. Si apre il 6 dicembre con la danza acrobatica e gioiosa di “Carré de je”\, uno spettacolo della Kirn Company (Francia) che grazie allacollaborazione del Teatro Necessario di Genova sarà presentato in una location molto particolare: la Casa Circondariale di Marassi\, in calendario una pomeridiana esclusivamente dedicata ai detenuti e una serale aperta al pubblico. Si continua fino a capodanno con molte altre premiere:“Ez” di Elena Zanzu\, ispirato all’arte dello Shibari giapponese (11 dicembre); “Mi nombre es Hor” (El meu nom és Hor)della PSiRC Company\, uno spettacolo immaginifico in cui al corpo degli artisti si aggiunge la magia del teatro di figura (18 dicembre); “Sklenka melta. Glace Performance” di Vivian Friedrich\, un’originale drammaturgia corporea tra pratica circense e soffiatura del vetro (21 dicembre); “Ether” dei Libertivore\, sospesi in un paesaggio lunare dove le relazioni diventano un gioco dalle molteplici forme (27 dicembre); la storia surreale di un senza tetto raccontata da Giorgio Bertolotti in “Nessuno. L’odissea di un clown” (28 dicembre)\, per riflettere insieme come spesso dimentichiamo il valore di ogni singola persona; ; “Wonderwoman You Are”\, la nuova creazione di Chiara Marchese\, un elogio fiabesco alla donna\, al suo percorso di crescita e alla sua tenacia (30 dicembre). \n\n\n\n***  \n\n\n\nTra le fila della manifestazione torna un partner europeo importante\, l’Institut Ramon Llull di Barcellona\,grazie al quale il Festival propone per la seconda volta a Genova ilFocus Catalogna\, con il contributo di tre compagnie particolarmente rappresentative dell’attuale poetica circense catalana. Mentre continua la collaborazione concircusnext – European circus label\, con la presenza di Jef Everaert & Marica Marinon (compagnia francese ‘Laureata 2025’) che porteranno in scena la loro nuova creazione: “In Difference” (28 e 29 dicembre)\, un dialogo poetico e fisico all’insegna della complicità e della differenza. \n\n\n\nDa ricordare anche “Gretel” dei Quattro x 4 (26 e 27 dicembre) con gli oggetti fuori scala e fuori posto del suo microcosmo viaggiante\, “What to do now?” di Fabbrica C che sperimenta la fusione tra musica\, circo e tecnica (26 dicembre)\, e il magico mondo in una stanza animato dall’uruguaina Fabiana Ruiz Diaz in “Luz della Luna” (28 dicembre). \n\n\n\nSarabanda IS ha deciso di festeggiare così i 25 anni di CIRCUMNAVIGANDO: con unprogramma attraversato da una conversazione visionaria e vitale tra corpi e oggetti\, immersa nelle dinamiche complesse del nostro “fragile” presente. Un viaggio pieno di acrobatiche contraddizioni\, animato da un appello alla speranza\, alla bellezza e alla cura. \n\n\n\nLa kermesse occuperà per un mese i più importanti palcoscenici della città\, dalle sale del Teatro Nazionale di Genova al TIQU Teatro Internazionale di Quartiere diretto da Sarabanda nel cuore del centro storico genovese – dal Teatro della Tosse a Palazzo Ducale\, senza mai dimenticare periferie o quartieri decentrati come il Lagaccio con l’Ass. La Casa nel Parco di cui Sarabanda è parte. \n\n\n\nCome accade ormai da diversi anni\, un momento importante è dedicato alle scuole con una matinée pensata appositamente per loro (“Hesperus” di Circo Madera al Teatro Modena l’11 dicembre). Prosegue infine l’iniziativa #circodiquartiere con “Cosa ci faccio qui?” a cura di Boris Vecchio (19 dicembre)\, restituzione del corso per adulti di teatro clown realizzato in collaborazione con Creamcafè – Creative Mind Cafè Genova\, e i laboratori gratuiti di circo della scuola di circo SiRCUS Centro delle Arti del Circo\, con la sezione “Circumnavigando al parco” nello spazio urbano rigenerato del quartiere Lagaccio all’interno della EX Caserma Gavoglio (20 dicembre). Mentre si rinnova la sezione “Cinecirco”\,quest’anno con doppio appuntamento. Al TIQU Teatro Internazionale di Quartiere saranno in proiezione la pellicola in 35mm della Cineteca Griffith “Sally of the Sawdust” (Zingaresca) di David W. Griffith (1925\, 104’) – in collaborazione con Laboratorio Probabile Bellamy (22 dicembre) – e il documentario“Sospesi” di Francesco Sgrò e Luca Quaia (2025\, 78’) che racconta l’universo del nuovo circo italiano (26 dicembre). \n\n\n\n“Abbiamo bisogno di questa fragilità fatta di sorriso\, stupore e sogno\, un modo di vedere Genova\, palcoscenico degli spettacoli di Circumnavigando\, con gli occhi di un bambino che si apra al mondo\, non importa la sua età” – ha detto Donatella Alfonso\, presidente della IV commissione consiliare Cultura\, Sport e Promozione della Città\, presente alla Conferenza stampa\, in rappresentanza anche della sindaca Silvia Salis e dell’Assessore alla Cultura Giacomo Montanari – “Ma un quarto di secolo di una rassegna di teatro e circo significano anche altro\, la splendida rete culturale nata attraverso i continenti\, che sa come Genova\, ogni anno\, sarà pronta ad accoglierne i rappresentanti. La fragilità di un prezioso scialle intessuto di fibre resistentissime\, tutte diverse tra loro\, che fa caldo al cuore. Siamo orgogliosi del lavoro di Sarabanda IS e di questo appuntamento che si ripete”. \n\n\n\nINFO \n\n\n\nTel. +39 010 6373727 \n\n\n\ncomunicazione@sarabanda-associazione.it
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SUMMARY:“Mnemosine: l’arte viva della memoria”
DESCRIPTION:La DMO Terre di Otium\, nell’ambito del suo impegno nella promozione\, valorizzazione e gestione turistica del territorio\, con il contributo della Regione Lazio\, promuove la prima edizione di “Mnemosine: l’arte viva della memoria” : una rassegna itinerante alla scoperta di Tivoli\, della Sabina Romana\, della Valle dell’Aniene e della Valle del Giovenzano\, dei Monti Prenestini e della campagna romana. \n\n\n\nMnemosine\, dea del Ricordo e della Memoria e madre delle Nove Muse\, è la figura simbolica che guida una rassegna dedicata al tema del “Ricordo\, inteso come ponte tra passato\, presente e futuro\, tra comunità locali e visitatori. Obiettivo del progetto è quello di unire i territori esaltando le storie e le voci di chi li vive ogni giorno. Per questo la rassegna nasce grazie a un lavoro congiunto tra istituzioni\, enti locali\, associazioni\, proloco\, professionisti della cultura e del turismo: una rete che propone insieme un calendario di eventi pensato per emozionare e coinvolgere residenti e viaggiatori. \n\n\n\nGià nel mese di novembre la DMO ha realizzato un press tour di quattro giorni che ha coinvolto giornalisti\, fotografi\, videomaker\, influencer e blogger\, i quali hanno potuto apprezzare Tivoli e l’intero territorio delle Terre di Otium\, — partecipando a visite guidate\, trekking\, esperienze immersive e degustazioni di prodotti tipici. Un viaggio pensato per far conoscere da vicino la ricchezza dei luoghi e stimolare una narrazione autentica. \n\n\n\nMa è dal 7 al 27 dicembre che l’iniziativa entra nel vivo\, proponendo otto appuntamenti dedicati a storia\, archeologia\, natura e artigianato artistico. Il tutto incorniciato dalle magiche atmosfere delle tradizioni natalizie\, tra presepi viventi e dolci tipici. Momenti capaci di far riscoprire lo stupore dell’infanzia. \n\n\n\nTra gli eventi di punta\, un inedito concerto di musica rinascimentale in anteprima il 19 dicembre a Palestrina\, nella Cattedrale di Sant’Agapito\, e successivamente il 27 dicembre nella splendida cornice della Sala della Fontana di Villa d’Este a Tivoli. Un omaggio condiviso a Giovanni Pierluigi da Palestrina\, nel cinquecentenario della sua nascita\, nei luoghi che lo videro protagonista. \n\n\n\nUn modello di turismo sostenibile che toccherà anche Guidonia Montecelio\, attraverso due suggestive visite: al Museo Civico Archeologico Rodolfo Lanciani ed all’area museale della DSSE dell’Aeroporto Militare Alfredo Barbieri\, così come i piccoli borghi dell’area come San Gregorio da Sassola\, Moricone\, Ciciliano e Poli\, in cui al centro c’è l’Otium\, il piacere di godere della bellezza\, dell’arte\, della natura\, della cultura\, del buon cibo e del benessere\, nel segno di una Mens Sana in Corpore Sano. \n\n\n\n“Questo progetto – dichiara il Presidente della DMO Terre di Otium Livio Terilli – rappresenta a pieno la missione della destinazione turistica unica che ispira la DMO Terre di Otium\, perché fornisce un’offerta rappresentativa delle identità locali\, inserita in un quadro unitario capace di raccontare in modo univoco il territorio\, nei suoi aspetti storici\, culturali\, rurali e comunitari. Un risultato frutto di uno straordinario lavoro di squadra\, che ha coinvolto da protagonisti tutti gli attori della filiera\, al fine di presentare al visitatore il meglio\, alle migliori condizioni\, in una operazione di promozione a 360°”.
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SUMMARY:"Le stelle di sotto - Uno Gnomo chiamato Cucuzzolo"  al Centrale Preneste
DESCRIPTION:Per la rassegna teatrale per famiglie Infanzie in gioco 2025/2026 a Centrale Preneste Teatro (Via Alberto da Giussano\, 58) doppio appuntamento: domenica 7 e lunedì 8 dicembre alle 16.30 con “Le stelle di sotto – Uno Gnomo chiamato Cucuzzolo” della Compagnia Ruotalibera Teatro. Il testo e la regia sono di Tiziana Lucattini\, mentre sulla scena ci sono Fabio Traversa e Alessandro Garramone. \n\n\n\nCucuzzolo è uno gnomo che non vuole fare la vita dei suoi fratelli che lavorano in miniera come da sempre fanno gnomi e nani. Raccogliere pietre preziose\, pulirle\, contarle\, catalogarle\, tornare a casa\, mangiare\, bere e dormire per ricominciare il giorno dopo. La vita è tutta così. Vissuta sotto terra. A testa in giù. Lavorando\, lavorando e accumulando. Le pietre preziose sono belle\, brillano come stelle\, ma stanno sotto terra\, a lui piace invece guardare le stelle vere\, quelle di sopra\, quelle libere\, già pulite e brillanti. Decide così di scappare. Ma ha paura di essere riacciuffato\, vede nemici dappertutto. Alessandro\, invece\, è un musicista che si è licenziato dal lavoro rinunciando alla sicurezza di un posto fisso. Una sera si incontrano e inaspettatamente “si riconoscono”. \n\n\n\nAdatto dai 3 ai 10 anni. Il costo del biglietto è per tutti di 7 euro. Acquisto esclusivamente on-line su www.centraleprenesteteatro.it/calendario-eventi  o in biglietteria il giorno dello spettacolo dalle ore 16.00 previa disponibilità dei posti. \n\n\n\nLe stelle di sotto \n\n\n\nUno Gnomo chiamato Cucuzzolo \n\n\n\nCompagnia Ruotalibera Teatro \n\n\n\nTesto e regia: Tiziana Lucattini \n\n\n\nCollaborazione artistica: Fabio Traversa \n\n\n\nCon: Alessandro Garramone e Fabio Traversa \n\n\n\nMusica dal vivo: Alessandro Garramone \n\n\n\nScene: Francesco Persico e Luisa Frattarelli \n\n\n\nCostumi: Antonia Dilorenzo \n\n\n\nLuci e fonica: Chiara Saiella \n\n\n\nFoto di scena: Patrizia Lucattini \n\n\n\nIllustrazione e grafica: Orsola Damiani \n\n\n\nGrazie a Chiara Saiella per aver giocato con noi \n\n\n\nOrganizzazione e promozione: Serena Amidani e Paola Meda \n\n\n\nBiglietto unico: 7.00 €  \n\n\n\nAcquisto esclusivamente on-line su www.centraleprenesteteatro.it/calendario-eventi o in biglietteria il giorno dello spettacolo dalle ore 16.00 previa disponibilità dei posti. \n\n\n\nInformazioni: 0627801063 lun/ven 10.00–17.00  \n\n\n\ninfo@ruotalibera.eu –www.centraleprenesteteatro.it
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LOCATION:Centrale Teatro Preneste\, Via Alberto da Giussano\, 58\, Roma\, Italia
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SUMMARY:Area52\, spettacolo per theremin\, loopstation e pupazzi alieni a Civitavecchia
DESCRIPTION:Comune di Civitavecchia e ATCL\, Circuito Multidisciplinare del Lazio sostenuto da MIC – Ministero della Cultura e Regione Lazio\, con il consueto supporto della Fondazione Ca.Ri.Civ.\, presenta per la rassegna di Teatro Ragazzi alla Cittadella della Musica nella Sala Morricone\,domenica 7 dicembre alle ore 17.30\, Area52\, spettacolo per theremin\, loopstation e pupazzi alieni\, consulenze registiche di Valeria Sacco\, Emanuele Avallone\, André Casaca\, musiche originali eseguite dal vivo da Emanuela Belmonte\, con La Compagnia della Settimana Dopo. \n\n\n\nUno spettacolo di clown teatrale che mescola musica dal vivo eseguita con clarinetto\, voce\, loopstation e theremin\, manipolazione di oggetti e teatro di figura.Un oggetto non identificato\, probabilmente di origine aliena\, è caduto nottetempo dal cielo. Una scienziata americana della Naso viene inviata sul luogo dell’impatto per esaminarlo con sofisticatissime apparecchiature. Si tratta di un messaggio inviato da popolazioni extraterrestri? Cosa vorranno dire all’umanità? Un serissimo\, fantascientifico gioco che porta gli spettatori in un universo popolato da alieni verdi e navicelle spaziali di carta argentata\, un divertente film di science fiction completamente homemade. \n\n\n\nEtà consigliata: 5+ \n\n\n\nBIGLIETTI \n\n\n\nTariffa unica: 8 euro \n\n\n\nLa biglietteria del Teatro Traiano (Corso Centocelle 1 – Civitavecchia) è aperta dal martedì al sabato negli orari: 9 – 13 / 15 – 19. \n\n\n\nI biglietti sono acquistabili presso la biglietteria del Teatro Traiano fino alle ore 16:30 del giorno di spettacolo. \n\n\n\nBiglietti disponibili anche su TicketOne. ì
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LOCATION:Cittadella della Musica nella Sala Morricone\, Via Gabriele D'Annunzio\, 2\, Civitavecchia (RM)\, 00053\, Italy
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SUMMARY:Musica&Musei a Roma
DESCRIPTION:Il Pantheon e Castel Sant’Angelo – Direzione Musei nazionali della città di Roma presenta Musica&Musei (7–17 dicembre 2025)\, una rassegna che porta la musica all’interno dei luoghi della cultura\, offrendo traiettorie di ascolto capaci di trasformare l’esperienza di visita e di offrire ai pubblici nuove prospettive emotive e narrative. \n\n\n\nDiretto ad interim da Luca Mercuri\, l’Istituto propone un programma\, curato da Anna Selvi\, che coinvolge tre dei suoi luoghi della cultura – Casa Museo Mario Praz\, Castel Sant’Angelo e il Pantheon / Basilica di Santa Maria ad Martyres. \n\n\n\nCasa Museo Mario Praz apre Musica&Musei domenica 7 dicembre ore 17.30\, con L’invisibile e la Follia\, con Valeria Sturba (voce\, violino\, theremin) e Giuseppe Franchellucci (voce\, violoncello). Un dialogo tra corde e onde\, tra passato e futuro. Violino\, violoncello\, theremin e voci\, intrecciano suoni che attraversano i secoli: dal lirismo barocco di Arcangelo Corelli alle raffinate architetture sonore di Luciano Berio\, fino alle improvvisazioni e alle sperimentazioni timbriche che esplorano i confini dell’ascolto. Il concerto è un viaggio nella materia del suono: frequenze che si sfiorano\, si fondono\, si respingono. Ogni nota diventa gesto\, ogni silenzio una risonanza. Un concerto che saprà stupire nato dalla collisione di due musicisti con anime diverse. Valeria Sturba\, polistrumentista\, cantante e compositrice – diplomata in violino\, suona theremin\, tastierine\, minisynth\, ama stropicciare in modo creativo effetti elettronici\, looper e giocattoli sonori assortiti. I suoi orizzonti musicali spaziano dalla canzone d’autore al rock al jazz\, dalla sperimentazione all’improvvisazione\, e sono sempre innervati da vivificanti tensioni minimaliste. Giuseppe Franchellucci\, violoncellista\, si è diplomato presso l’Istituto musicale pareggiato «O. Vecchi» di Modena sotto la guida del M° Marianne Chen. Si perfeziona con i maestri Giovanni Gnocchi\, Enrico Bronzi\, Luca Signorini. Lo studio e l’interesse per la musica contemporanea e sperimentale lo hanno portato ad esibirsi con diverse formazioni in manifestazioni come «Nuova Consonanza» a Roma\, «900 ed oltre» a Modena insieme al M° Enzo Porta. \n\n\n\nSi prosegue lunedì 8 dicembre ore 17.30 al Castel Sant’Angelo con Omar Sosa & Gustavo Ovalles inAyaguna parola che rimanda ad una pratica religiosa della cultura Yoruba dell’Africa Occidentale conosciuta a Cuba come Santeria. Il suono e lo stile unico di Omar Sosa al pianoforte si sposa perfettamente con le percussioni multicolori e multiformi (tamburi Bata\, congas\, bongos\, quitiplas\, maracas\, guiro\, piatti e altro) del percussionista venezuelano Gustavo Ovalles. Il jazz del rigoglioso pianismo di Sosa si fonde con le tonalità etniche e composite delle percussioni per un concerto multiforme e sofisticato. Il sodalizio artistico tra i due nasce nel 1999\, ed è alla base anche dell’album “Ayaguna” uscito nel 2003\, registrato nel corso del concerto tenuto il 25 luglio del 2002 al Motion Blue di Yokohama (uno dei club giapponesi aderenti al prestigioso circuito internazionale Blue Note). \n\n\n\nIl compositore e pianista cubano Omar Sosa\, classe 1965\, nominato sette volte ai Grammy\, è uno dei jazzisti più versatili e completi della sua generazione. È stato capace di fondere mirabilmente un’estesa gamma di elementi jazz\, di world music e di elettronica con le sue radici afrocubane\, riuscendo a creare una sonorità fresca e originale\, dal forte sapore latino\, ma lasciando sempre grande spazio all’improvvisazione. \n\n\n\nGustavo Ovalles ha compiuto i suoi studi formali presso il conservatorio di Caracas\, per dedicarsi poi alle percussioni della tradizionale venezuelana\, attraverso un approccio diretto con la musica popolare dei villaggi\, alla ricerca delle sue autentiche radici. \n\n\n\nIl Coro La Fenice e il Coro Accademia Vocale Romana con l’Orchestra delle Cento Città e i solisti Loretta Venditti – soprano e Gabriella Aleo – mezzosoprano\, diretti dal M. Lorenzo Macrì faranno vibrare il Pantheon – Basilica di Santa Maria ad Martyres\, mercoledì 17 dicembre ore 17.30\, con Luce e gloria. Concerto di Natale. Un concerto di alto valore spirituale e culturale che celebra il mistero del Natale attraverso alcune delle più luminose pagine della musica sacra. Cuore del programma è il Gloria RV 589 di Antonio Vivaldi\, capolavoro di gioia e devozione\, una delle sue opere sacre più amate con lunghe e luminose sezioni corali\, affiancato da celebri brani di Marc-Antoine Charpentier\, Johann Sebastian Bach\, tre tra i più grandi compositori del periodo barocco\, e dai più amati canti natalizi della tradizione europea. Il concerto si aprirà con l’energico e solenne Tema dall’opera Te Deum di Charpentier\, composizione nota per la sua potenza orchestrale e per il carattere trionfale dell’intero brano\, che celebra il divino con un’apertura straordinaria\, famosa per il suo vigoroso uso di trombe e un’orchestrazione vibrante. Il programma prosegue con l’Aria dalla Suite Orchestrale No. 3 di Johann Sebastian Bach\, una delle pagine più celebri e amate del repertorio barocco. La sua melodia fluida e serena è un esempio perfetto della maestria di Bach nell’arte del contrappunto\, evocando un’atmosfera di pace e contemplazione.  \n\n\n\nLa serata vedrà la partecipazione di 100 coristi\, due soprani solisti e 32 musicisti per un’esperienza di musica e spiritualità condivisa. \n\n\n\nCASA MUSEO MARIO PRAZ Via Giuseppe Zanardelli 1\, Roma \n\n\n\nCASTEL SANT’ANGELO Lungotevere Castello 50\, Roma \n\n\n\nPANTHEON E BASILICA DI SANTA MARIA AD MARTYRES Piazza della Rotonda\, Roma \n\n\n\nL’ingresso ai concerti è incluso nel costo del biglietto del Museo. \n\n\n\nIngresso è consentito fino ad esaurimento posti disponibili. \n\n\n\nBiglietti acquistabili sul portale www.museiitaliani.it o tramite l’App “Musei italiani” (scaricabile da App store o Google Play) \n\n\n\ndirezionemuseiroma.cultura.gov.it
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SUMMARY:All'Auditorium Municipale Pasquale De Angelis\, "Il cervello complice"
DESCRIPTION:Dopo il grande successo della scorsa stagione al Teatro Marconi\, torna lunedì 8 dicembre all’Auditorium Municipale Pasquale De Angelis (Via Renato Cesarini\, 2 – VIII Municipio)\, Il Cervello complice\, scritto e diretto da Giuseppe Gandini da un’idea di Silvia Mazzotta. In scena Con Silvia Mazzotta\, anche Marta Iacopini\, Valentina Bruscoli\,  Francesca D’Urso\, Sofia Fusciani  e Valeria Paternesiaccompagnate dalle musiche di Bob Dylan\, Carrie Newcomer e Janis Joplin. \n\n\n\nUn progetto firmato da Marte 2010\, promosso da Roma Capitale\, vincitore dell’Avviso Pubblico per la realizzazione di iniziative di interesse per l’Amministrazione Capitolina in occasione del Giubileo 2025 in collaborazione con Zètema Progetto Cultura. \n\n\n\nCosa accade quando impariamo ad ascoltare davvero noi stessi? Spesso viviamo sospesi tra doveri\, aspettative\, paure e desideri inespressi. Eppure\, dentro ognuno di noi si muove un mondo intero: voci che chiedono spazio\, emozioni che invocano ascolto\, intuizioni che possono cambiare la rotta della nostra vita. Il Cervello complice ci invita a fermarci un istante\, a respirare e a guardare dentro: perché a volte\, per ritrovare equilibrio e forza\, basta imparare a dialogare con ciò che già abita in noi. \n\n\n\nSara è una giornalista scientifica ultraquarantenne che scrive per una importante Rivista. Vive a Roma\, ha un marito e 2 figli di 12 e 8 anni. E’ stata inviata dal direttore della rivista a Milano per seguire un importante Convegno della neuro-anatomista americana Jill Bolte Taylor\, la quale presenta le sue recenti scoperte sulla struttura del cervello\, diviso in 4 caratteri. Nella stanza d’albergo dove si svolge l’azione vediamo Sara accudita e contornata da questi 4 caratteri in carne ed ossa. Dapprima lei non ha coscienza della presenza dei caratteri intorno a sé perché non li può conoscere\, ma quando torna dal Convegno\, piano piano come per magia\, i 4 caratteri le appaiono e\, dopo un attimo di smarrimento\, Sara ci si relaziona; capisce così che essi non sono altro che parti del suo stesso cervello\, che governano la sua razionalità\, la sua ansia\, il suo essere stata bambina e il suo rapporto con l’Assoluto e con l’Universo. Partecipa con loro all’ “Assemblea cerebrale”\, “istituita” dal suo stesso cervello per abbassare il livello dell’ansia e della paura quando questi raggiungono punte troppo alte\, che divengono ingestibili. Diventa in qualche modo ‘amica’ delle parti del suo cervello tanto che a ciascuna affida un nome che le rappresenta. \n\n\n\nLa conoscenza dei suoi 4 caratteri la trasformerà e le permetterà sia di scrivere l’articolo più importante della sua carriera a proposito della rivoluzionaria scoperta della scienziata che – al tempo stesso – di tornare a casa con una nuova coscienza di sé\, affrontando con rinnovata energia e forza il marito\, al quale chiederà in maniera perentoria maggiore attenzione e rispetto per il suo lavoro di giornalista\, lavoro che è la grande passione della sua vita e che la realizza oltre la vita familiare. \n\n\n\nInfo: \n\n\n\nIngresso agli spettacoli: gratuito\, fino a esaurimento posti \n\n\n\ninfo@lacittavisibile.com / 334.20.22.448 (solo whatsapp)
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SUMMARY:“Un Natale con i Fiocchi” al Parco dei Medici
DESCRIPTION:Dopo il grande successo delle precedenti edizioni\, il The Village – Parco de’ Medici e The Space Cinema rinnovano anche quest’anno il loro appuntamento con la magia delle feste e presentano “Un Natale con i Fiocchi”\, palinsesto di eventi pensato per regalare al pubblico un’esperienza immersiva e scintillante. Musica\, spettacolo\, laboratori creativi\, neve e grandi emozioni accompagneranno visitatori di tutte le età dall’8 dicembre fino al 6 gennaio\, con la Befana in piazza. Così il Direttore del The Village\, Oliviero ALBINI:“Siamo al terzo anno di questa iniziativa che vogliamo far diventare una tradizione per il grande numero di visitatori che ci hanno mostrato il loro apprezzamento\, inducendoci ad arricchirlo e ad estenderlo per tutte le festività natalizie”. \n\n\n\nIn programma \n\n\n\nApertura ufficiale lunedì 8 dicembre alle 18.30\, con il suggestivo “Pink Concert” del noto pianista busker in rosaAngelo Santirocco\, che inaugurerà la stagione natalizia con un’esibizione nella piazzetta del The Village. L’evento è pensato per essere un’immersione tra la musica ed il colore rosa\, dove tutti sono invitati a partecipare indossando almeno un accessorio dello stesso colore.  Seguirà l’accensione del grande albero di Natale e l’inizio dei laboratori e degli spettacoli itineranti. \n\n\n\nOgni fine settimana il The Village sarà animato da spettacoli e divertimento con i trampolieri\, cosplay\, mascotte ed altri personaggi natalizi\, che contribuiranno a rendere ogni giornata speciale.  Mentre i più piccoli potranno partecipare ai laboratori creativi a tema natalizio ed incontrare i personaggi più amati del Natale: Babbo Natale\, gli Elfi e\, per concludere\, la Befana\, protagonista del primo week end di gennaio.  \n\n\n\nSi è scelto di adottare come progetto sociale della manifestazione la onlus di clownterapia Comici Camici ETS\, che condurrà alcuni laboratori per regalare momenti di gioia\, creatività e divertimento inclusivo.  “Siamo i Clown Dottori di Comici Camici\, – racconta Gianluca Folcarelli\, Presidente della Società Cooperativa Sociale – una Onlus che porta la clownterapia negli ospedali\, a scuola\, nelle case-famiglia\, nelle formazioni per le aziende e nella divulgazione destinata alle coscienze che si aprono ad un messaggio importante. La nostra mission è riconoscere le emozioni negative\, prenderle a cuore e ribaltarle verso la più preziosa dote che ciascuno di noi ha dentro: la gioia. In questo ci mettiamo tutto l’impegno e la professionalità di cui disponiamo\, perché ridere è cosa seria: nelle situazioni più impensabili\, quel naso rosso rimette la vita in movimento”. \n\n\n\nCome da tradizione\, nei giorni 20/21/26/27/28 dicembre e 3\, 4 e 6 gennaio\, le serate dei fine settimana\, saranno rese ancora più suggestive dalla magia delle “nevicate”\, un effetto scenografico che avvolgerà il pubblico per un vero “Natale con i fiocchi”\, accompagnato dalla musica di Radio Globo\, radio ufficiale dell’evento\, con DJ set live e collegamenti in diretta dal cuore del The Village per rendere ancora più esclusive le serate. \n\n\n\nIl 27 dicembre\, alle 22.30\, tutti gli occhi verso il cielo per lo spettacolo di fuochi d’artificio. \n\n\n\nThe Space Cinema \n\n\n\nLa programmazione di The Space Cinema si arricchisce di titoli per tutti i gusti\, a partire da Avatar: Fuoco e Cenere\, dal nuovo e attesissimo film di Checco Zalone\, Buen Camino\, e da molte altre proposte dedicate a tutta la famiglia. Dal 22 dicembre al 6 gennaio il cinema sarà aperto tutti i giorni con apertura alle ore 11.00. Inoltre\, a partire dal 25 dicembre\, saranno disponibili speciali anteprime mattutine de La Grazia\, il nuovo e attesissimo film di Paolo Sorrentino con Toni Servillo. È già possibile acquistare il biglietto sul sito del cinema ed assicurarsi il miglior posto in sala. \n\n\n\nThe Village \n\n\n\nIl The Village si conferma così imprescindibile polo attrattivo per l’intrattenimento romano anche durante le feste\, quando affianca l’offerta dedicata al Natale a quella attiva tutto l’anno: oltre al The Space Cinema\, il multisala più frequentato d’Italia\, la pista indoor E-go-kart\, i lasergames\, l’area giochi Joy Village e una diversificata offerta food. Sarà davvero “Un Natale con i Fiocchi” con il progetto ideato e coordinato da Gruppo Matches\, che cura gli eventi e la comunicazione del The Village e ne sostiene il posizionamento come hub privilegiato per il divertimento nella Capitale.  \n\n\n\n INGRESSO LIBERO  \n\n\n\nFacilmente raggiungibile dal Raccordo\, prendendo l’uscita Magliana\, direzione Parco De’ Medici.  \n\n\n\nUn ampio parcheggio garantisce un accesso agevole e comodo a tutti i visitatori.
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LOCATION:The Village – Parco dei Medici\, Via Salvatore Rebecchini\, 5\,\, Roma\, ITA\, 00148\, Italy
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SUMMARY: Premio Colosseo 2025 per “Donne italiane dimenticate”
DESCRIPTION:“L’associazione culturale Stanza 236 APS è lieta di annunciare che lo spettacolo ““L’associazione culturale Stanza 236 APS è lieta di annunciare che lo spettacolo “Donne italiane dimenticate” ha ricevuto il prestigioso Premio Speciale Cultura e Società nell’ambito del Premio Colosseo 2025\, organizzato da FITA Provincia di Roma. Il riconoscimento premia il valore culturale\, storico e civile del lavoro svolto dall’associazione nel riportare alla luce le vicende delle donne del confine orientale\, troppo a lungo trascurate dalla memoria pubblica. Lo spettacolo\, scritto e diretto da Cristina Valeri\, intreccia narrazione teatrale\, testimonianze storiche e una forte componente emotiva per ridare voce a figure femminili dimenticate o cancellate dall’oblio”. Si legge in una nota.  \n\n\n\n“Questo premio rappresenta per noi un onore e un incoraggiamento. Raccontare queste storie significa assumersi una responsabilità culturale e umana: custodire la memoria di chi non ha avuto la possibilità di raccontarsi”. Sottolineano dall’associazione Stanza 236. “Il Premio Speciale Cultura e Società sottolinea la capacità dello spettacolo di unire arte e impegno civile\, offrendo al pubblico una riflessione profonda sul valore della memoria e sulla necessità di dare spazio a narrazioni spesso marginalizzate. Ringraziamo la giuria del Premio Colosseo\, FITA Provincia di Roma\, il cast\, i collaboratori e tutte le persone che sostengono con passione e sensibilità i progetti dell’associazione”. “Donne Italiane Dimenticate” continuerà il suo percorso di repliche e incontri culturali anche nel 2026 con nuove date in via di definizione.” ha ricevuto il prestigioso Premio Speciale Cultura e Società nell’ambito del Premio Colosseo 2025\, organizzato da FITA Provincia di Roma. Il riconoscimento premia il valore culturale\, storico e civile del lavoro svolto dall’associazione nel riportare alla luce le vicende delle donne del confine orientale\, troppo a lungo trascurate dalla memoria pubblica. Lo spettacolo\, scritto e diretto da Cristina Valeri\, intreccia narrazione teatrale\, testimonianze storiche e una forte componente emotiva per ridare voce a figure femminili dimenticate o cancellate dall’oblio”. Si legge in una nota.  \n\n\n\n“Questo premio rappresenta per noi un onore e un incoraggiamento. Raccontare queste storie significa assumersi una responsabilità culturale e umana: custodire la memoria di chi non ha avuto la possibilità di raccontarsi”. Sottolineano dall’associazione Stanza 236. “Il Premio Speciale Cultura e Società sottolinea la capacità dello spettacolo di unire arte e impegno civile\, offrendo al pubblico una riflessione profonda sul valore della memoria e sulla necessità di dare spazio a narrazioni spesso marginalizzate. Ringraziamo la giuria del Premio Colosseo\, FITA Provincia di Roma\, il cast\, i collaboratori e tutte le persone che sostengono con passione e sensibilità i progetti dell’associazione”. “Donne Italiane Dimenticate” continuerà il suo percorso di repliche e incontri culturali anche nel 2026 con nuove date in via di definizione.
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SUMMARY:"Le Verità Sospese"\, quattro serate evento al Teatro Torlonia
DESCRIPTION:Teatro e coscienza civica\, un legame indissolubile che il Teatro di Roma\, su idea del Direttore Artistico Luca De Fusco\, concretizza con la prima edizione di Le Verità Sospese\, un ciclo di quattro serate-evento dedicate alla ricostruzione critica di altrettanti casi giudiziari irrisolti della storia recente italiana. \n\n\n\nA partire dal 9 dicembre e fino al 21 aprile (sempre alle ore 20.00)\, il palcoscenico del Teatro Torlonia si trasforma in una moderna agorà di dibattito civile\, una vera e propria tribuna di confronto\, per riaprire la riflessione sulle zone grigie della giustizia\, là dove il diritto si scontra con l’opinione pubblica\, la verità processuale con quella mediatica e il garantismo con la sete di colpevoli. \n\n\n\nCon un poker di casi emblematici\, posti al servizio della critica del giudizio\, si accende un confronto serrato e appassionato\, fatto di domande apertepiù che di risposte definitive\, sulle dinamiche di potere della giustizia e su quelle verità sospese che continuano a interrogare la nostra coscienza civile. \n\n\n\nIl ciclo si apre con un evento di alto profilo\, il caso Mori (L’onore di un generale il 9 dicembre)\, incentrato sul complesso conflitto tra i successi antimafia\, la trattativa Stato-Mafia e le accuse di favoreggiamento. La serata vedrà la presenza dello stesso Generale Mario Mori\, conferendo un valore straordinario al dibattito inaugurale. \n\n\n\nSi prosegue con la condanna di due assistenti universitari in assenza di prove materiali e la verità giudiziaria incerta nel caso Marta Russo (Alla Sapienza\, una mattina il 20 gennaio); per continura a ragionare sul tragico suicidio del deputato socialista che denunciò il clima di pressione e i processi sommari di Mani Pulite con il caso Moroni (Suicidio d’accusa il 17 marzo) e\, in chiusura\, lo scandalo Hotel Champagne che ha travolto il CSM rivelando le dinamiche delle nomine e delle correnti interne alla magistratura con il caso Palamara(Hotel Champagne il 21 aprile). \n\n\n\nA confrontarsi saranno due autorevoli voci del giornalismo italiano\, Alessandro Barbano e Goffredo Buccini\, che offriranno differenti prospettive sull’interpretazione degli eventi; mentre l’attrice Anna Ammirati condurrà gli incontri accompagnando il pubblico tra testimonianze\, riflessioni e nodi irrisolti. \n\n\n\nL’obiettivo è proprio quello di ragionare insieme\, coinvolgendo spettatori\, lettori e cittadini\, sulla labile linea di confine tra giustizia e moralità e su quelle verità sospese lasciate aperte nel dibattito civile. \n\n\n\nL’iniziativa\, infatti\, spinta da una profonda vocazione civile e culturale\, si pone l’obiettivo non di rifare i processi\, ma di ri-raccontare le storie\, facendo emergere gli errori giudiziari e stimolando la riflessione critica sul concettodi giustizia contemporanea\, spesso inquinata da verità edulcorate e motivate dalla fretta di chiudere i casi. Su questa linea\, il Teatro di Roma\, con Le Verità Sospese\, consolida il suo impegno a legare la riflessione artistica all’attualità\, sviluppando una coscienza critica\, in particolare tra le platee più giovani\, meno influenzate dai pregiudizi mediatici. \n\n\n\nSINOSSI DEI CASI TRATTATI \n\n\n\nL’onore di un generale – Il Caso Mori \n\n\n\nMario Mori\, ufficiale dei Carabinieri formato da Dalla Chiesa\, guida operazioni decisive contro Cosa nostra\, tra cui l’arresto di Totò Riina nel 1993. Il successo contro la mafia porta però Mori al centro di tre procedimenti giudiziari: ritardo nella perquisizione del covo di Riina\, presunto favoreggiamento della latitanza di Provenzano e presunta trattativa Stato–mafia. In tutti i casi viene assolto: le sentenze confermano che non furono condotte trattative né forniti favori alla criminalità. Mori resta una figura controversa nella storia italiana\, simbolo delle tensioni \n\n\n\nSuicidio d’accusa – Il Caso Moroni \n\n\n\nLa storia di Sergio Moroni è una delle ferite più profonde di Mani Pulite. Deputato socialista e dirigente del Psi\, si suicida il 2 settembre 1992 dopo aver ricevuto due avvisi di garanzia durante l’inchiesta Mani Pulite. Nella lettera inviata a Giorgio Napolitano denunciava un clima di pressione e processi sommari che travolgevano vite e famiglie. Il suo gesto rimane un simbolo tragico di quella fase politica\, segnata da conflitti intensi tra giustizia e politica. \n\n\n\nAlla Sapienza\, una mattina – Il Caso Marta Russo \n\n\n\nIl 9 maggio 1997 Marta Russo\, 22 anni\, studentessa di Giurisprudenza\, viene colpita alla testa da un proiettile mentre cammina nel vialetto dell’università. Muore cinque giorni dopo. L’inchiesta diventa subito una delle più controverse della cronaca italiana: nessuna arma ritrovata\, nessun movente credibile\, una dinamica mai chiarita. Nonostante l’assenza di prove materiali e di un legame certo con il fatto\, due assistenti universitari\, Giovanni Scattone e Salvatore Ferraro\, che si sono sempre dichiarati innocenti\, vengono condannati per omicidio colposo e favoreggiamento. Il processo lascia aperti enormi dubbi: nessuna prova diretta\, nessun riscontro tecnico decisivo. Un caso che\, ancora oggi\, per molti resta il simbolo di una verità giudiziaria lontana da qualsiasi certezza. \n\n\n\nHotel Champagne – Il Caso Palamara \n\n\n\nLuca Palamara è stato il più giovane presidente dell’Anm e poi il primo a esserne espulso. Nel 2019 un trojan installato sul suo cellulare rivela conversazioni che mostrano il ruolo di mediatore nelle nomine dei vertici delle procure. Da lì esplode lo scandalo dell’Hotel Champagne\, dal nome del luogo in cui avvenivano le riunioni decisive. Il Csm ne esce devastato. Nel 2020 viene radiato dalla magistratura\, decisione confermata dalla Cassazione. Viene accusato di corruzione. Il processo si conclude nel 2023 con un patteggiamento a un anno per traffico di influenze. Ma la sua storia è ben lontana da potersi dire conclusa.
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SUMMARY:"Lasciateci perdere" il documentario al Cinema delle Provincie di Roma
DESCRIPTION:Il 9 dicembre alle ore 20:30  presso il Cinema delle Provincie (Viale Delle Provincie\, 41) e Che ospiterà una speciale rassegna dedicata a quattro opere che affrontano temi sociali\, emotivi e umani con sguardo autentico e potente.  \n\n\n\nIn programma il documentario Lasciateci perdere e i tre cortometraggi Tutti giù per terra\, La bambina di carta e In Re Minore.  \n\n\n\nLe proiezioni si svolgeranno alla presenza dei registi e dei cast\, dando vita a una serata che intreccia visione\, dialogo e approfondimento. \n\n\n\nLasciateci perdere \n\n\n\n– Regia di Niccolò Ferrero \n\n\n\n– Sceneggiatura di Leonardo Artesi \n\n\n\nTutti giù per terra \n\n\n\n– Regia di Marco Simon Puccioni \n\n\n\n– Con Cinzia Scaglione e Beatrice Stella \n\n\n\nLa bambina di carta \n\n\n\n– Regia di Fabio Vasco \n\n\n\n– Con Sara El Debuch e Valeria Nardella \n\n\n\nIn re minore \n\n\n\n– Regia di Antonio Maria Castaldo \n\n\n\n– Con Marco Aceti \n\n\n\nSarà presente anche il produttore Giampietro Preziosa. \n\n\n\nA seguire\, talk moderato da Nichi Vendola. \n\n\n\nFILM IN PROGRAMMA  \n\n\n\n\n\n\n\nLASCIATECI PERDERE  \n\n\n\nUn documentario di Niccolò Ferrero (scritto da Niccolò Ferrero e Leonardo Aresi)  \n\n\n\nUna produzione Inthelfilm e Millennium Cinematografica  \n\n\n\nIn collaborazione con Rai Cinema  \n\n\n\nUndici ragazzi ciechi\, una Nazionale e un sogno: partecipare per la prima volta ai Mondiali di calcio non vedenti\, in Inghilterra\, con l’obiettivo di conquistare un posto alle Paralimpiadi.  \n\n\n\n“Come fa un cieco a giocare a calcio?” è solo una delle domande da cui prende avvio il documentario. Le risposte sorprendono: il pallone che suona grazie ai sonagli metallici; la voce dell’assistente che guida l’attaccante; la capacità dei giocatori di leggere il campo attraverso vibrazioni\, orientamento e intuito.  \n\n\n\n“Lasciateci Perdere” racconta la vita dentro e fuori dal campo di un gruppo di giovani non vedenti che rincorrono la propria passione con determinazione e ironia\, senza pietismi. Una storia che intreccia sport\, umanità\, limiti da superare e un profondo desiderio di normalità.  \n\n\n\nLA BAMBINA DI CARTA  \n\n\n\nUn film di Fabio Vasco  \n\n\n\nItalia\, una bambina di 12 anni viene promessa in sposa in Yemen. Il suo insegnante scopre la situazione e cerca di convincere la madre a rivolgersi a un’associazione che tutela i diritti delle donne.  \n\n\n\nLa donna\, sospesa tra la speranza di una vita migliore e la paura di esporsi\, è chiamata a compiere una scelta che può salvare Aamaal da un destino crudele.  \n\n\n\nUn racconto duro e necessario\, che esplora le ferite dell’infanzia negata e il coraggio femminile.  \n\n\n\nTUTTI GIÙ PER TERRA  \n\n\n\nUn film di Marco Simon Puccioni  \n\n\n\nCon Tommaso Ragno\, Giulia Scaglione (anche co-autrice) e Beatrice Stella  \n\n\n\nUn dramma psicologico che indaga le conseguenze della violenza di genere e del trauma irrisolto.  \n\n\n\nLa storia segue Viola\, segnata da un episodio di bullismo infantile e da una violenza sessuale subita in età adulta. Il racconto alterna passato e presente\, mescolando realismo\, simbolismo e visioni oniriche.  \n\n\n\nAccanto a lei c’è Alberto\, commissario di polizia che tenta di aiutarla\, pur scontrandosi con un sistema incapace di darle piena giustizia.  \n\n\n\nUn’opera intensa\, che riflette sul dolore\, sulla memoria\, sui limiti della giustizia e su una speranza fragile ma ancora possibile.  \n\n\n\nIN RE MINORE  \n\n\n\nUn film di Antonio Maria Castaldo con Gianluca Grazini   \n\n\n\n9 aprile 2009. Alberto\, vigile del fuoco segnato da un trauma irrisolto\, entra in un bar deserto mentre scorrono le immagini del terremoto in Abruzzo. Un vecchio trofeo risveglia un ricordo che tenta da anni di sotterrare.  \n\n\n\nGiunto tra le macerie con la sua squadra\, guidata dal cane molecolare addestrato da Enrico\, Alberto si trova davanti a una scoperta che diventa un viaggio interiore.  \n\n\n\nUna discesa simbolica e reale che lo costringerà a confrontarsi con un dolore mai davvero sopito.  \n\n\n\nNOTE DI PROGRAMMA \n\n\n\nL’evento si propone come un omaggio al cinema che racconta la resilienza\, capace di attraversare temi difficili — disabilità\, traumi\, infanzia violata\, disastri naturali — con uno sguardo profondamente umano.  \n\n\n\nLa serata vuole favorire dialogo\, confronto e consapevolezza\, offrendo al pubblico l’occasione di incontrare gli autori e scoprire il valore sociale e artistico delle opere. “Perché\, nonostante tutto\, il cinema indipendente riesce ancora a portare sullo schermo temi cruciali e dare voce alle minoranze.”
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SUMMARY:Lina Sastri al Teatro Greco di Roma
DESCRIPTION:In Voce ‘e notte troviamo un genere di teatro canzone creato da Lina Sastri anni fa:  \n\n\n\nda Lina rossa a Cuore mio; \n\n\n\nda Corpo celeste a Mese mariano;  \n\n\n\nda Per la strada a Linapolina; \n\n\n\nda Appunti di viaggio a Pensieri all’improvviso …fino a Eduardo mio. \n\n\n\nHa esplorato il mondo musicale drammaturgico e poetico napoletano\, mescolandolo alla musica del mondo e muovendosi sul filo rosso del racconto personale\, teatrale\, classico e di innovazione. \n\n\n\nToccando anche classici come Medea riproposta in una sua chiave di lettura\, o il racconto de La casa di Ninetta da cui è stato tratto il film omonimo. \n\n\n\nSempre con la musica. Compagna di viaggio. \n\n\n\nQuesto spettacolo vuole essere la testimonianza di un lungo lavoro di ricerca musicale e teatrale realizzato in questi anni dove parola\, musica e danza si intrecciano in armonia. \n\n\n\nORARIO SPETTACOLI \n\n\n\nMar–Mer -Ven ore 20.30 \n\n\n\nGiovedì ore 17.00 \n\n\n\nSabato ore 19.00 \n\n\n\nDomenica ore 17.00      
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SUMMARY:"L’Opera del Fantasma"  al Teatro Vittoria
DESCRIPTION:Torna in scena\, per l’ottava stagione consecutiva\, “L’Opera del Fantasma”\, commedia che ha saputo conquistare pubblico e critica con la sua miscela irresistibile di black humour\, mistero e metateatro. \n\n\n\nIn scena Simone Balletti\, Chiara Bonome\, Valerio Camelin\, Chiara David\, Sebastian Gimelli Morosini\, Mattia Marcucci diretti da Chiara Bonome. \n\n\n\nUna compagnia teatrale è nel pieno delle prove quando un evento sconvolge il fragile equilibrio del gruppo: il regista muore improvvisamente per un presunto attacco di cuore. Presunto\, sì — perché il regista non ha alcuna intenzione di andarsene in silenzio. Animato dal sospetto di un complotto e da un’inarrestabile voglia di sapere\, torna tra i vivi sotto forma di fantasma\, deciso a scoprire la verità. \n\n\n\nLo spettacolo rompe le convenzioni della messinscena tradizionale\, proponendo un’affascinante sfida percettiva: alcuni personaggi sono visibili solo agli occhi del pubblico\, ma non dagli altri attori in scena. Un gioco teatrale raffinato che mette alla prova la concentrazione degli interpreti e rimescola il rapporto tra realtà e finzione\, in cui la scena diventa un gioco teatrale vertiginoso. Il palco si trasforma così in un luogo sospeso tra mondi\, dove l’invisibile diventa più reale del tangibile. In questo microcosmo fatto di passioni esasperate\, ambizioni feroci\, invidie\, tradimenti e aneliti di immortalità artistica\, la presenza ultraterrena del fantasma diventa il riflesso di un’intera società che preferisce apparire anziché essere. \n\n\n\n“L’Opera del Fantasma” è molto più di una commedia: è una riflessione pungente sull’identità\, sull’arte\, e sull’ossessione contemporanea per l’apparenza. Il teatro diventa specchio deformante di una società dove essere invisibili è spesso l’unico modo per dire la verità. Perché nel teatro – come nella vita – lo spettacolo non finisce mai. Neanche dopo la morte. \n\n\n\nBotteghino: 06 5740170 – 06 5740598 \n\n\n\nVendita on-line e info: www.teatrovittoria.it \n\n\n\nCome arrivare: Metro: Piramide; Tram: 3; Bus: 23\, 30\, 75\, 83\, 170\, 280\, 716\, 781. \n\n\n\nBiglietti (prevendita inclusa): \n\n\n\n\nintero: platea € 27\, galleria € 21\n\n\n\nridotto (under 35/over 65/cral): platea € 20\, galleria € 17\n\n\n\nridotto under 18: platea € 13\, galleria € 11
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SUMMARY:OnStage! Letture Americane al Teatro Basilica
DESCRIPTION:Dal 9 dicembre 2025 al 9 marzo 2026 il TeatroBasilica ospita OnStage! Letture Americane\, una nuova collaborazione con OnStage! Festival\, che dal 2019 porta in Italia il meglio del teatro indipendente statunitense. Quattro testi selezionati tra oltre trenta opere tradotte dal progetto OnStage!\, affidati a tre compagnie under 35. A Roma saranno presenti gli autori Frank J. Avella\, Dave Johnson e Matt Williams per incontri con il pubblico e attività in via di definizione. \n\n\n\nIn parallelo prosegue la sezione OnStage! L’America è di scena\, con la prima europea di Lili/Darwin di Darwin Del Fabro (Teatro del Lido di Ostia e Florian Espace Pescara). \n\n\n\nCALENDARIO – TeatroBasilica9 dicembre 2025 – Lost and Found di Kaaron Briscoe – lettura Giordana Morandini / Zio Albert Produzioni19 gennaio 2026 – Battezzati fino al midollo di Dave Johnson – lettura Fucina 016 febbraio 2026 – Consenso di Frank J. Avella – lettura Gruppo della Creta9 marzo 2026 – Actually we’re Fucked di Matt Williams – lettura Gruppo della Creta\, regia Meghan Finn \n\n\n\nTutte le traduzioni sono curate da OnStage! Festival in collaborazione con Università Roma Tre.
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SUMMARY:"La strana coppia Revival" al Teatro Manzoni di Roma
DESCRIPTION:Due amici\, due caratteri opposti\, un solo appartamento. Al Teatro Manzoni di Roma arriva la comicità irresistibile di Neil Simon con La STRANA COPPIA Revival e due protagonisti d’eccezione\, Gianluca Guidi e Giampiero Ingrassia\, in scena da martedì 9 dicembre a domenica 11 gennaio.  \n\n\n\nCon loro sul palco Fabrizio Corucci\, Riccardo Graziosi\, Antonio Coppola\, Simone Repetto e con Claudia Tosoni – che dal 30 dicembre lascerà la scena a Shaen Barletta – e Chiara Ruta. Traduzione\, adattamento e regia di Gianluca Guidi.  \n\n\n\nLa STRANA COPPIA\, è un esempio di come Neil Simon\, il più geniale e prolifico autore del teatro comico della seconda metà del ‘900\, riesca sempre a trovare quel pizzico di simpatica follia nella vita di tutti i giorni. Si narra la difficile e complicata convivenza tra due uomini dalle personalità diametralmente opposte. I due personaggi\, Felix ed Oscar\, accomunati da un divorzio alle spalle\, decidono di andare a vivere insieme in un appartamento situato in uno dei tanti grattacieli sulla Riverside Drive\, a New York. Questo incontro-scontro quotidiano darà vita a continue ed esilaranti gags garantendo sicuro divertimento. Commedia singolarissima e particolarmente attuale.  \n\n\n\nE a Capodanno\, tra applausi e bollicine\, allo scoccare della mezzanotte brindisi speciale con gli attori per dare il benvenuto al nuovo anno.  \n\n\n\nNOTE DI REGIA  \n\n\n\nMeraviglioso “rappresentante” di Storie\, straordinario dialoghista e uomo con un senso dell’umorismo impareggiabile\, oggi\, Neil Simon (per il pubblico italiano) potrebbe apparire sulla carta “vecchio”. Ma non lo è. Al di là delle nevrosi\, di natura diversa\, che appartengono a Felix e Oscar (oggi assolutamente al passo coi tempi) e con qualche difficoltà nella traduzione di alcune battute che solo in lingua inglese sono comprensibili giochi di parole\, la difficoltà maggiore nel rappresentare una sua commedia è esclusivamente “temporale”: le perfette fotografie di uno spaccato sociale americano di quei tempi\, è difficile da rappresentare nel 2023. In nostro aiuto arriva però il tema del “matrimonio fallito”\, dell’essere uomini single devastati dalla separazione dalla propria consorte. Più che attuale. Per il resto\, il Teatro anglofono (sia Broadway che West-End londinese) ha (nel tempo) istruito il proprio pubblico ad assistere ad ogni tipo di spettacolo (noi italiani non siamo al passo) definendone i confini in vere e proprie categorie. Ecco “La Strana Coppia” viene (da loro) inserita oggi\, nella categoria REVIVAL che potrebbe essere tradotta con un “come eravamo”. Il pubblico si siede in platea sapendo bene cosa lo aspetta. Va (numeroso) ad assistere a tutto quello che gli viene proposto. Unica prerogativa richiesta\, per decretarne il successo o meno\, è la QUALITA’ della produzione. Il pubblico va a rendere omaggio o ad un grande autore o a chi lo interpreta sapendo benissimo quale precisa natura ha la rappresentazione a cui sta per assistere. Si rilassa e si diverte. \n\n\n\nQuindi\, cosa per altro assolutamente consigliabile anche altrove\, è meglio fidarsi dell’autore. Soprattutto quando è Neil Simon. Quindi avviamoci a teatro con la speranza di far assistere a due ore di divertimento. \n\n\n\nPer info e prenotazioni: \n\n\n\nTel. 06.3223634   WhatsApp 327.8959298 \n\n\n\nprenotazioni@teatromanzoniroma.it   \n\n\n\nOrari spettacolo \n\n\n\nmartedì 9 dicembre ore 21:00 \n\n\n\nmercoledì 10 dicembre ore 21:00 \n\n\n\ngiovedì 11 dicembre ore 21:00 \n\n\n\nvenerdì 12 dicembre ore 21:00 \n\n\n\nsabato 13 dicembre ore 17:30 E 21:00 \n\n\n\ndomenica 14 dicembre ore 17:30 \n\n\n\nmartedì 16 dicembre ore 21:00 \n\n\n\nmercoledì 17 dicembre ore 21:00 \n\n\n\ngiovedì 18 dicembre ore 17.30 \n\n\n\nvenerdì 19 dicembre ore 21:00 \n\n\n\nsabato 20 dicembre ore 17:30 E 21:00 \n\n\n\ndomenica 21 dicembre ore 17:30 \n\n\n\nsabato 27 dicembre ore 19:00 \n\n\n\ndomenica 28 dicembre ore 17:30 \n\n\n\nmartedì 30 dicembre ore 19:00 \n\n\n\nmercoledì 31 dicembre ore 22:45 \n\n\n\nvenerdì 2 gennaio ore 21:00 \n\n\n\nsabato 3 gennaio ore 17:30  \n\n\n\ndomenica 4 gennaio ore 17:30 \n\n\n\nmartedì 6 gennaio ore 17:30 \n\n\n\ngiovedì 8 gennaio ore 21:00 \n\n\n\nvenerdì 9 gennaio ore 21:00 \n\n\n\nsabato 10 gennaio ore 21:00 \n\n\n\ndomenica 11 gennaio ore 17:30
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SUMMARY:New York: inaugurata “Urban Nature”\,  la nuova installazione permanente di Marco Gallotta
DESCRIPTION:L’artista italo-americano firma un’opera dedicata al Queens per la collezione pubblica della Metropolitana di New York. \n\n\n\n Un angolo di Italia illumina la linea 7 della metropolitana di New York. Alla stazione 111 St\, nel quartiere di Corona (Queens)\, i passeggeri possono ora ammirare Urban Nature\, la nuova installazione permanente firmata dall’artista italiano Marco Gallotta\, originario di Battipaglia (SA) e da anni residente e operante  nella Grande Mela. Un’opera che intreccia natura\, architettura e identità culturali\, portando ancora una volta il nome dell’Italia tra le eccellenze scelte e celebrate all’estero. \n\n\n\nL’intervento è parte del più ampio progetto della MTA Arts & Design ed è una della quattro nuove opere d’arte permanenti nelle stazioni del Queens: \n\n\n\n • 111 St (linea 7) – Urban Nature di Marco Gallotta \n\n\n\n • 82 St–Jackson Heights (7) – opera di Kira Nam Greene \n\n\n\n • Woodhaven Blvd (J\, Z) – opera di Kathleen McCarthy \n\n\n\n • Northern Blvd (M\, R) – opera di Oscar Oiwa \n\n\n\nCiascuna installazione affronta temi universali – cibo\, casa\, architettura\, natura – riflettendo la ricchezza culturale e la vitalità delle comunità circostanti. \n\n\n\nCome afferma Tina Vaz\, direttrice di MTA Arts & Design: “Ci auguriamo che queste nuove opere d’arte risuonino nei cuori dei passeggeri da Woodside a Woodhaven e da Jackson Heights a Corona. Esse intrecciano idee universali e punti di riferimento che possono ispirare l’immaginazione a viaggiare ben oltre il tragitto dei treni”. \n\n\n\nUrban Nature: un omaggio alla comunità e al paesaggio del Queens \n\n\n\nUrban Nature di Marco Gallotta celebra l’energia culturale del quartiere di Corona e i simboli architettonici che lo caratterizzano. Nei pressi della stazione\, la vivace Roosevelt Avenue e il vicino Flushing Meadows Corona Park – storico teatro delle Esposizioni Universali del 1939–40 e del 1964–65 – offrono un contesto ricco di storia\, multiculturalità e memoria collettiva. \n\n\n\nRealizzata da UAP\, l’opera traduce il celebre stile di Gallotta – l’intricata tecnica del ritaglio della carta – in sei pannelli in alluminio verniciato a tutta altezza. Le immagini\, sospese tra elementi organici e urbani\, raccontano come natura e città convivano e si rigenerino a vicenda. \n\n\n\nCon il mutare della luce solare durante la giornata\, i pannelli offrono ai passeggeri prospettive visive sempre nuove\, trasformando il semplice gesto di attendere un treno in un momento di contemplazione. \n\n\n\nLa sua installazione diventa così un dialogo permanente con i passeggeri\, un invito a riconoscere la bellezza che nasce dall’incontro tra culture\, persone e paesaggi urbani. \n\n\n\n L’artista ha dichiarato:“Per me è un’emozione indescrivibile presentare Urban Nature\, la nuova installazione commissionata dal Dipartimento Arte e Design della metropolitana di New York. Quest’opera è un omaggio alle comunità\, ai paesaggi naturali e ai simboli architettonici che danno forma e anima a uno dei quartieri più vitali della città: il Queens. \n\n\n\nL’arte è uno dei cuori pulsanti di New York e poter contribuire a una delle collezioni pubbliche più grandi al mondo – una collezione che accoglie nomi straordinari – è per me un onore immenso. Lasciare un segno permanente in questa città\, che da 27 anni è la mia casa e la mia inesauribile fonte di ispirazione\, è davvero un sogno che finalmente si realizza.“ \n\n\n\nUn artista italiano nel cuore della Grande Mela \n\n\n\nMarco Gallotta\, artista italiano residente a New York\, ha conseguito al Fashion Institute of Technology la laurea biennale in Illustrazione di Moda e quella triennale in Illustrazione Generale. Vive a Manhattan con la moglie e la figlia e lavora nel suo intimo studio-laboratorio a West Harlem. \n\n\n\nRiconosciuto a livello mondiale per la sua abilità artistica nel ritaglio della carta\, nel disegno\, nella pittura e nella stampa\, Gallotta trova ispirazione nel paesaggio urbano della città\, nelle sue peculiari sfaccettature artistiche e nella sua eterogenea popolazione. \n\n\n\nTra i clienti e gli estimatori dell’artista italoamericano figurano marchi storici e celebrità\, tra cui Chanel\, Nike\, Vogue\, Campari\, Dolce e Gabbana\, Ferrari\, la Metropolitan Transit Authority di New York City\, il Radio City Music Hall\, il premio Oscar Ennio Morricone\, l’attore Will Smith\,\, la famosa conduttrice televisiva Samantha Bee\, l’ex presidente degli Stati Uniti Barack Obama.  \n\n\n\nNel 2023 è stato uno dei tre vincitori all’AD ART SHOW 2023 e le sue opere sono state esposte nell’iconica Times Square. \n\n\n\nNel 2025 consolida la sua presenza artistica internazionale con Metamorphosis\, installazione presentata a CUT New York (Four Seasons Hotel Downtown)\, in cui esplora identità e trasformazione unendo fine art e tecnologie d’avanguardia. Grazie alle microLED tiles di Ventana\, tra le più innovative al mondo\, Gallotta rielabora il suo linguaggio visivo in un’esperienza immersiva che trasforma l’arte in ambiente e percezione. \n\n\n\nCon Urban Nature\, Marco Gallotta consolida il suo percorso internazionale ed entra a pieno titolo tra gli artisti che hanno saputo lasciare un segno tangibile in una città – New York – dove la scena creativa è tra le più competitive e accese al mondo. \n\n\n\nSito web: https://marcogallotta.net/ \n\n\n\n Instagram: https://www.instagram.com/marcogallotta?igsh=MXhxb2VsNTFqbzRndA== \n\n\n\nFacebook; https://www.facebook.com/share/1AC7L7Adzv/?mibextid=wwXIfr
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SUMMARY:"Attraverso la Collezione" a Palazzo Bellomo a Siracusa
DESCRIPTION:La Galleria Regionale di Palazzo Bellomo in collaborazione con VAN – Verso Altre Narrazioni\, MADE Program\, Accademia di Belle Arti di Siracusa\, presenta Attraverso la Collezione\, una mostra che raccoglie gli esiti del percorso di ricerca fotografica realizzato dagli studenti e dalle studentesse del MADE dei corsi di Arti Visive\, Design e Animazione. Da mercoledì 10 dicembre ore 17:00 Presso Galleria Regionale di Palazzo Bellomo\, via Capodieci 12-14 sarà visitabile\, a ingresso libero. \n\n\n\nIl progetto nasce dall’invito del museo ad accogliere uno sguardo nuovo sui propri spazi e sulla propria collezione\, aprendo le sale a un’indagine visiva che intreccia osservazione\, interpretazione e restituzione artistica. Gli studenti\, guidati dal docente e fotografo Giorgio Di Noto\, non si sono limitati a documentare opere e ambienti: hanno attraversato il museo seguendo i movimenti della luce\, la ripetizione di simboli\, la materialità dell’architettura\, facendo emergere un dialogo vivo tra le storie sedimentate del Palazzo e la sua capacità di significare nel presente. \n\n\n\nL’interesse del lavoro risiede proprio nella tensione tra archivio e fotografia\, tra documentazione e produzione artistica: untentativo di reinterpretare\, evocare e rendere \n\n\n\nvisibile ciò che spesso rimane nascosto. Una narrazione del museo come corpo stratificato\, attraversato nei secoli da culture\, funzioni e immaginari differenti. \n\n\n\nAccanto alle opere fotografiche\, la mostra presenta una serie di pubblicazioni editoriali \n\n\n\nrealizzate dagli studenti con il supporto dei docenti di grafica editoriale Leda Li Pira e Roberto Vito D’Amico. Ogni catalogo propone una lettura distinta del museo\, pensata per un pubblico specifico: bambini\, adulti o lettori più esperti. I progetti editoriali definiscono codici visivi autonomi\, progettati con cura per offrire modalità di fruizione intuitive\, coinvolgenti e accessibili. \n\n\n\nCompletano il percorso gli interventi degli studenti del corso di Arti Visive\, guidati dalla docente Barbara Virginia Tedeschi\, che hanno curato l’intera comunicazione visiva della mostra. A partire dalla progettazione di caratteri tipografici originali\, calibrati sull’identità dell’esposizione\, hanno definito l’immagine coordinata e realizzato poster\, brochure e materiali grafici che accompagnano il visitatore nel percorso. \n\n\n\nArchia – Nuove narrazioni del patrimonio \n\n\n\nAttraverso la Collezione si inserisce all’interno di Archia\, progetto curato da VAN – Verso Altre Narrazioni in occasione del ventennale del riconoscimento di Siracusa e Pantalica come Patrimonio dell’Umanità UNESCO. \n\n\n\nIl nome Archia\, dal greco “mettere a capo”\, rimanda al fondatore mitico della città e simbolicamente a un nuovo inizio: un invito a ripensare i luoghi e a immaginare nuove possibilità di racconto. Il progetto ha attivato una narrazione rinnovata dei luoghi iconici di Siracusa\, trasformando edifici storici\, quartieri e siti archeologici e museali in spazi di incontro tra memoria e contemporaneità. \n\n\n\nQuesta stessa tensione ha guidato gli studenti nella loro indagine al museo Bellomo\, dove il dialogo con le opere e con l’architettura è diventato un modo per interrogare il patrimonio e riattivarne i significati. Con Attraverso la Collezione\, Archia si conclude nel segno dell’immagine e della memoria\, restituendo a Siracusa uno sguardo nuovo sul proprio patrimonio e sulle storie che ancora lo attraversano. \n\n\n\nPiù informazioni @mot_memoryofthetime https://versoaltrenarrazioni.it/archia/ \n\n\n\nCollettivo Van – Verso Altre Narrazioni \n\n\n\nV.A.N. – Verso Altre Narrazioni è un collettivo teatrale di giovani attori diplomato presso l’Accademia d’Arte delDramma Antico della Fondazione INDA di Siracusa. Costituito nel dicembre 2021\, il Collettivo V.A.N. gira per tutta l’Italia con il suo furgone\, portando il teatro dove non c’è e raggiungendo un pubblico sempre più ampio. Leproduzioni spaziano dal classico-musicale\, al teatro contemporaneo fino agli spettacoli in strada; grande spazio è riservato anche a rassegne teatrali\, laboratori di formazione e attività artistiche aggregative. \n\n\n\nPiù informazioni \n\n\n\nversoaltrenarrazioni.it/archia/ https://www.instagram.com/van_versoaltrenarrazioni/ \n\n\n\nMADE Program \n\n\n\nMADE Program è un’Accademia di Belle Arti legalmente riconosciuta\, con titoli equipollenti alla Laurea\, nata a Siracusa per operare all’intersezione tra design\, arte\, mestieri e cultura locale. Con un’enfasi sul fare\, sulla comunità e sulla rigenerazione sociale\, MADE promuove una formazione interdisciplinare in cui il laboratorio è uno spazio condiviso di ricerca e progettazione. \n\n\n\nGuidata da un corpo docente internazionale\, l’Accademia sostiene gli studenti nello sviluppo del pensiero critico sulle urgenze ambientali e sociali\, accompagnandoli nella trasformazione delle proprie visioni in pratiche capaci di generare impatto. \n\n\n\nPiù informazioni madeprogram.it@madeprogram \n\n\n\nL’intero percorso — dalla ricerca fotografica alla produzione e allestimento — è stato realizzato in collaborazione con laGalleria Regionale di Palazzo Bellomo\, che si ringrazia per la disponibilità della direzione e del personale. \n\n\n\nSocial \n\n\n\n@urp.gall.bellomo \n\n\n\nCredits \n\n\n\nCon la partecipazione delle studentesse e degli studenti del corso di Animazione\, Arti Visive e Design del MADE Program: \n\n\n\nAkintola Christopher\, Castellino Giulia\, Ferrera Asia\, Giunta Erika\, Kartalov Volodymyr\, Morello Naomi\, Serpa Ilaria\, Spedalotto Daniele\, Stivala Ambra\, Alcocer Saldaña Luz Amanda\, Boledovičová Lea\, Catanese Flavia\, Kong Bridges\, LuposChristopher John\, Patanè Benedetta Mariapia\, Schwarm Ronja Carlotta\, Shegai Ruslan\, Tardonato Maria Alessandra\, Avataneo Matteo\, Calvo Gabriele\, Castronovo Ivana\, Coman Alexandru\, Fisher Elena\, Kartalova Yuliia\, Khotulev Artem\, Saad Noor\, Saad Osama\, Sahin Kazim Vefa\, Sun Xijian\, Mujeeb Rahiman Asim\, Vitale Stefania Giulia. \n\n\n\nCon la supervisione dei docenti: Giorgio Di Noto\, Leda Li Pira\, Roberto Vito D’Amico\, Barbara Virginia Tedeschi. Allestimento a cura di: Niccolò Benetton\, Roberta Esposito e Leonardo Scatà. \n\n\n\nPartner \n\n\n\nLa mostra è curata e prodotta da MADE Program in collaborazione con Palazzo Bellomo all’interno del progetto ARCHIA realizzato da VAN – Verso Altre Narrazioni finanziato come Progetto Speciale dal MiC con il sostegno di Comune di Siracusa e il supporto del Parco Archeologico e Paesaggistico di Siracusa\, Eloro\, Villa del Tellaro e Akrai. \n\n\n\nGli eventi di ARCHIA si inseriscono all’interno del calendario delle celebrazioni per il 20° anniversario del riconoscimento UNESCO di Siracusa e Pantalica. \n\n\n\nMedia Partner: Theatron 2.0 \n\n\n\nSponsor tecnico: Teyko srl – Officine creative\, Siracusa \n\n\n\nContatti: \n\n\n\norganizzazione@versoaltrenarrazioni.it \n\n\n\n+393282367607
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SUMMARY:27ª edizione di Flautissimo al Teatro Torlonia
DESCRIPTION:La 27ª edizione di Flautissimo\, il festival diretto da Stefano Cioffi e organizzato dall’Accademia Italiana del Flauto\, si avvia alla conclusione con un doppio appuntamento con Lucia Mascino in prima assoluta con Teresa la notte. mercoledì 10 e giovedì 11 dicembre al Teatro Torlonia di Roma\, alle ore 20.30. \n\n\n\nLa lettura del testo scritto da Paola Galassi\, sottolineata dalle musiche originali di Stefano Fresi\, vede la regia di Giampiero Solari. La produzione è di Flautissimo/Stefano Cioffi. \n\n\n\nSinossi. Milano. Una pioggia fitta scivola sui parabrezza e riflette luci tremolanti. Teresa guida tra il traffico\, rientra a casa tardi\, prepara cene\, fa liste della spesa\, accompagna le figlie a scuola. Una vita fatta di piccoli gesti\, rassicuranti nella loro apparente normalità. Ma basta poco perché questo fragile equilibrio si spezzi: un collega affascinante\, un dettaglio che non torna\, il buio di uno schermo. La vita di Teresa precipita nel buco nero della rete\, un labirinto di identità segrete e minacce silenziose che sembrano intangibili… e invece sono vicinissime. In scena\, la notte è protagonista assoluta: amplifica i rumori\, ingigantisce i sospetti\, trasforma la città in un dedalo di ombre. Teresa\, donna e madre\, è costretta a guardare in faccia una violenza che lacera e travolge\, mettendo alla prova il suo istinto di protezione. È un viaggio psicologico serrato\, dove l’universo stesso diventa specchio: stelle\, pianeti e buchi neri si intrecciano al caos umano\, rivelando che bene e male convivono nella stessa vertigine. Teresa la notte è un thriller teatrale di potente attualità: un racconto teso e poetico che trascina lo spettatore oltre la superficie del quotidiano\, facendolo precipitare in una spirale di segreti e paura. Paola Galassi firma un monologo tagliente e avvolgente\, dove la routine si infrange\, la fiducia si sgretola e il buio diventa uno specchio impietoso. Una storia al femminile che ci interroga senza tregua: quanto siamo davvero al sicuro? E cosa siamo pronti a fare per difendere chi amiamo?  \n\n\n\nNote dell’Autrice. “Teresa la notte” nasce in un tempo sospeso\, dentro l’abitacolo di un’auto\, in una sera piovosa sulla tangenziale di Milano. La pioggia\, la coda\, la radio accesa. Poi una notizia: l’ennesima tragedia\, la storia di una bambina di sei anni abusata e gettata dall’ottavo piano da un mostro\, e nessuno a proteggerla. Ricordo il gelo\, il respiro che si ferma\, le gocce sul parabrezza che diventano vermi. Da quella frattura interiore è iniziato un viaggio narrativo che non ho più potuto interrompere. Teresa è una donna qualunque\, una madre che rincorre il quotidiano\, le cene da preparare\, le figlie da crescere\, il lavoro da tenere in piedi. Ma dietro questa apparente normalità si insinua il buio\, fatto di paure\, di segreti\, di violenza che dilaga silenziosa. La notte\, amplificando ogni sospetto\, diventa lo specchio di quell’orrore che spesso ci sembra lontano e invece ci sfiora da vicino. Un orrore che non si manifesta solo nei fatti di cronaca\, ma anche nei luoghi oscuri che si annidano nel mondo di internet: labirinti invisibili dove identità e mostri si confondono\, dove il pericolo entra in casa senza bussare. Scrivendo questo monologo ho cercato di raccontare non solo la cronaca\, ma il suo riverbero nelle vite private\, nell’immaginario di una donna che lotta tra fragilità e coraggio. Ho intrecciato il quotidiano e il cosmico\, la tangenziale e le galassie\, i buchi neri reali e quelli metaforici. Perché a volte l’universo ci sembra più semplice da comprendere dell’abisso umano. “Teresa la notte” è per me un atto di resistenza e di testimonianza: un modo per dare voce a quell’urlo che\, quella sera\, non potevo esprimere se non scrivendo. Paola Galassi \n\n\n\nNote di Regia. “Teresa la notte è un racconto in prima persona che\, attraverso la voce intensa di Teresa – interpretata da Lucia Mascino – trascina lo spettatore dentro una vicenda dinamica\, attraversata da luoghi\, incontri ed emozioni in rapido movimento. La scena\, volutamente essenziale\, lascia spazio al dialogo fra parola e musica. La colonna sonora originale composta e diretta da Stefano Fresi diventa una vera e propria “scenografia musicale”: un controcanto emotivo che suggerisce ambienti e atmosfere\, amplificando la visione interna della protagonista. \n\n\n\nIl lavoro condiviso con la drammaturga Paola Galassi e con l’interprete ha permesso di costruire una sintesi narrativa capace di restituire la complessità del racconto con la stessa forza immersiva di un romanzo o di un film\, restando pienamente nel linguaggio del teatro. La mia regia ha cercato soprattutto la verità emotiva di Teresa: il suo sguardo\, la sua fragilità e la sua forza davanti a una vicenda dolorosamente riconoscibile nella nostra contemporaneità. In quella verità credo risieda la possibilità di far risuonare la sua storia dentro ogni spettatore.” Giampiero Solari \n\n\n\n————————————————– \n\n\n\nIL FESTIVAL. Il festival diretto da Stefano Cioffi è una manifestazione che affonda le sue radici nella musica classica e che negli anni ha vissuto tante stagioni di aperture ai nuovi linguaggi dello spettacolo contemporaneo. E così oggi Flautissimo è anche teatro\, altre musiche\, performance cross-disciplinari. Tra i tanti grandi nomi ospitati ricordiamo Emma Dante\, Ennio Fantastichini\, Galatea Ranzi\, Massimo Popolizio\, Elena Radonicich\, Roberto Herlitzka\, Maria Paiato\, Massimo Wertmuller\, Manuela Mandracchia\, Francesco Piccolo\, Giancarlo De Cataldo\, Francesca Reggiani\, Moni Ovadia\, Fabrizio Bosso\, Rita Marcotulli\, Javier Girotto\, Gabriele Coen\, Emmanuel Pahud\, Silvia Careddu\, Peppe Servillo\, Avion Travel\, Stefano Saletti & Banda Ikona\, Klezroym\, Giorgio Tirabassi\, Max Paiella\, Paola Minaccioni\, Valerio Aprea. \n\n\n\n“Tutto quello che avrei voluto dirti… o quasi” è il filo sottile che attraversa musica\, teatro e letture della 27ª edizione di Flautissimo: linguaggi diversi che trasformano il silenzio in arte e relazione. Le parole ricordano\, curano\, uniscono\, sono loro che ci avvicinano ai nostri affetti\, che raccontano il lutto\, il desiderio\, il silenzio. E così ogni spettacolo\, ogni concerto\, ogni lettura diventa occasione per colmare distanze\, per ritrovare il senso del confronto\, per restituire bellezza e profondità alla relazione con l’altro. Flautissimo non è un calendario di eventi: è un tempo diverso\, intimo e collettivo al tempo stesso. È un festival ancora capace di sorprendere\, di unire generazioni e di restituire alla città la possibilità di fermarsi ad ascoltare. Perché ciò che resta non detto può diventare musica\, racconto\, emozione. E finalmente trovare la sua voce.  Stefano Cioffi Direttore Artistico Flautissimo   \n\n\n\nLa ventisettesima edizione di “Flautissimo Festival. Tutto quello che avrei voluto dirti… o quasi” è promossa e sostenuta dall’Assessorato alla Cultura di Roma in collaborazione con l’Accademia Italiana del Flauto e con il supporto di Zètema Progetto Cultura. La manifestazione\, sotto la direzione artistica di Stefano Cioffi\, è realizzata\, inoltre\, con il contributo della Regione Lazio e in collaborazione con Fondazione Roma Tre Teatro Palladium e il Teatro di Roma. \n\n\n\n– Biglietti €15 intero €10 ridotto \n\n\n\nINFO & SEGRETERIA FLAUTISSIMO 2025 \n\n\n\nACCADEMIA ITALIANA DEL FLAUTO | \n\n\n\n Tel +39 06 44703290 – produzione@accademiaitalianadelflauto.it \n\n\n\nBIGLIETTI: https://www.accademiaitalianadelflauto.it/biglietti/ \n\n\n\nBus 60\, 62\, 66\, 82\, 90\, 88. Tram 3\, 19
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SUMMARY:"SEX.EXE" al Teatro India
DESCRIPTION:La danza archetipica e immaginifica\, connubio di movimento\, arte visiva\, parole e tecnologia approda al Teatro India il 10 e l’11 dicembre con SEX.EXE del coreografo Pablo Ezequiel Rizzo. Lo spettacolo crea una dimensione simbolica per sollevare domande e riflessioni intorno al tema dell’oggettificazione del corpo. \n\n\n\nUn’indagine coreografica sul tentativo di liberarsi da un’immagine fissa\, imposta dall’esterno\, di ciò che dovrebbe o meno essere rappresentato – e rappresentativo – di un corpo. Da secoli la restituzione visiva della nudità̀\, così come della libera espressione corporea\, è stata oggetto di manipolazione\, censura\, e dictat precisi su ciò che fosse legittimo o meno mostrare. La semantica della raffigurazione non è quasi mai stata di monopolio del corpo stesso\, l’autoaffermazione e autodeterminazione di come rappresentarsi si sono sempre scontrate con il veto dell’occhio esterno e di una censura binaria casta quanto castigata. \n\n\n\nLa coreografia propone tre corpi nello spazio che esplorano una dimensione di movimento bidimensionale\, prendendo spunto proprio dalle prime figure umane rappresentate\, dalla scrittura geroglifica egiziana\, alla tradizione dei vasi greci alle pitture rupestri\, all’iconografia religiosa. Il corpo rimane nel binario predestinato della raffigurazione\, incarnando le limitate possibilità̀ espressive di una sagoma i cui gesti sono solo e unicamente schiacciati in due dimensioni. \n\n\n\nLa liberazione da questa imposizione arriva con la ricerca di un’espansione tridimensionale che tende alla realizzazione della propria individualità̀ e sensibilità̀\, intesa come percezione del mondo attraverso i sensi. Piano piano\, così\, le sovrastrutture soccombono\, in un processo trasformativo dove il sacro diviene profano e la rappresentazione del corpo diviene carne viva. \n\n\n\nSEX.EXE non restituisce semplicemente stereotipi perpetrati da secoli di narrazioni distorte\, ma propone alternative di rappresentazione\, con una visione rinnovata del corpo al di là del binarismo di genere\, dei ruoli e delle convenzioni. \n\n\n\nBiglietteria: tel. +39 06 877 522 10 – biglietteriaindia@teatrodiroma.net _ \n\n\n\nBiglietti: €18\, ridotto €12
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SUMMARY: “Coprifuoco 2020” all'Off Off Theatre
DESCRIPTION:Chiudendo gli occhi e ripensandoci\, la chiusura in casa per pandemia sembra un sogno lucido che non si fa fatica a ricordare. Di quelle sensazioni resta uno strascico che ha prodotto arte\, letteratura\, teatro. “Coprifuoco 2020” sarà in scena all’OffOff Theatre in via Giulia mercoledì 10 e giovedì 11 dicembre\, per far riaffiorare dal basso come in una catarsi\, tutte le emozioni e i pensieri in superficie. Protagonisti dello spettacolo Francesco Cotroneo (Michele)\, Nila Prisco (Greta) e Ivo Randaccio (Carlo)\, interpreti di un testo scritto e diretto da Paolo Tommaso Tambasco. \n\n\n\nSiamo nel novembre del 2020\, piena pandemia covid-19. Dopo il lockdown totale di marzo e aprile e la riapertura estiva\, in autunno\, visto il numero crescente dei casi\, il governo ha disposto la chiusura dei locali alle 18 e il coprifuoco alle 22. Nonostante tutto questo però la voglia di ritrovarsi di Saverio\, Carlo e Michele è più forte della pandemia e delle imposizioni governative. I tre amici decidono di ritrovarsi a casa di Carlo per festeggiare l’addio al celibato di Saverio in vista del matrimonio con Greta\, ex compagna di scuola\, ma soprattutto ex di Michele. La serata non andrà come previsto\, al posto di Saverio arriverà Greta e la serata diventerà una resa dei conti per questioni passate lasciate irrisolte. \n\n\n\nNote di regia \n\n\n\nLo spettacolo vuole affrontare i temi legati allo smarrimento della generazione dei millenials inquadrandoli nella cornice della pandemia\, uno degli episodi più drammatici degli ultimi trent’anni. I tre personaggi tutti alla soglia dei trent’anni si ritrovano a vivere un periodo di incertezza e precarietà nel lavoro\, nei rapporti e nelle prospettive del futuro\, proprio raggiunta quell’età che invece per i loro genitori aveva significato stabilità e la costruzione di un percorso sicuro. La pandemia in tutto ciò funge da detonatore che fa esplodere tensioni rimaste latenti. Lo spettacolo si basa su una stretta unità di tempo e spazio che alimenta progressivamente la tensione tra i personaggi fino alla deflagrazione finale. L’alternanza tra dialoghi serrati e silenzi carichi di non detto mette in rilievo le dinamiche sottili e i conflitti latenti nei loro rapporti.
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LOCATION:OFF/OFF Theatre\, Via Giulia\, 20\, Roma\, 00186\, Italia
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SUMMARY:"8 e mezzo - Se questo è un Sogno" al Teatro Brancati di Catania
DESCRIPTION:Da mercoledì 10 dicembre in scena al Teatro Vitaliano Brancati di Catania lo spettacolo di Gisella Calì ispirato al capolavoro di Federico Fellini 8½\, e incentrato sulle vicende del regista Guido Anselmi e del suo rapporto con le donne della sua vita \n\n\n\nSi ispira al capolavoro di Federico Fellini 8½\, incentrato sulle vicende del regista Guido Anselmi e del suo rapporto con le donne della sua vita\, lo spettacolo 8 e mezzo – Se questo è un Sogno che mette a fuoco la genesi del film. Scritto e diretto da Gisella Calì\, lo spettacolo è una nuova produzione dell’Associazione Città Teatro e va in scena dal 10 al 14 dicembre al Teatro Vitaliano Brancati di Catania (per poi spostarsi a Siracusa dal 19 al 21 dicembre). In scena Emanuele Puglia nel ruolo del regista Guido Anselmi\, Ornella Brunetto nei panni de la musa Claudia\, Carmela Buffa Calleo che interpreta la produttrice Liliane La Fleur\, Cindy Cardillo nel ruolo della giornalista Stephanie Necrophorus\, Egle Doria in quello della moglie Luisa\, Barbara Gallo che interpreta la madre\, Laura Giordani nei panni de La Saraghina\, La Superiora\, Lady Spa\, Laura Sfilio in quelli dell’amante Carla e con la partecipazione del piccolo Lorenzo Aliotta. Le scene e i costumi sono di Vincenzo La Mendola\, la direzione musicale di Marco Genovese\, mentre la direzione del coro è di Iole Patronaggio ed Ettore Iurato l’assistente alla regia.   \n\n\n\nLo spettacolo racconta tutto quello che precede l’inizio delle riprese del film. L’angoscia esistenziale e artistica del regista Fellini/Anselmi. Nei due anni precedenti\, Fellini vive una profonda crisi personale\, disegnata dallo stesso regista nel Libro dei Sogni\, sotto indicazione dell’analista junghiano al quale è ricorso. Sono anni in cui il bisogno di interrogarsi sul senso della Vita e della Morte diventa prioritario e insopprimibile. Come nel film\, definito la danza senza fine della vita\, anche qui\, le scene si succedono le une alle altre in un carosello senza tregua che mescola realtà\, sogno e fantasia\, presente e passato\, in un flusso continuo di personaggi e maschere\, situazioni surreali\, comiche\, idilliache\, drammatiche\, nostalgiche. Come una coreografia\, lo svolgersi delle scene\, accelera\, frena\, sembra fermarsi\, per poi ripartire in impennata. In questo vortice impazzito l’uomo\, il regista (Anselmi o Fellini che sia) mette a fuoco tutta la sua vita\, con un eccesso di verità difficilmente raggiungibile da altri  autori. E’ una riflessione sulla vita e sull’arte\, sulla relazione di coppia e le sue alterazioni\, sulla ricerca del senso dell’ esistenza e della verità\, di un centro di gravità permanente in grado di  mettere ordine. \n\n\n\nCALENDARIO SPETTACOLImercoledì 10 dicembre\, ore 21  giovedì 11 dicembre\, ore 17\,30venerdì 12 dicembre\, ore 17\,30sabato 13 dicembre\, ore 17\,30 e 21 domenica 14 dicembre\, ore 17\,30 \n\n\n\nINFO E BIGLIETTItel.: 095 530153 – 334 5683715 (whatsapp)
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LOCATION:Teatro Brancati\, Via Sabotino\, 4\, Catania\, ITA\, 95129\, Italy
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SUMMARY:"Titanic" al Teatro Biondo di Palermo
DESCRIPTION:Rosario Lisma\, Filippo Luna e Alessio Barone sono i protagonisti di Titanic\, scritto e diretto da Davide Sacco\, che debutta in prima nazionale mercoledì 10 dicembre alle 21.00 nella Sala Strehler del Teatro Biondo di Palermo\, che lo produce. \n\n\n\nLe musiche dello spettacolo sono di Davide Cavuti\, le luci di Luigi Della Monica e i costumi di Luciana Donadio. Repliche fino al 21 dicembre. \n\n\n\nTitanic non è una ricostruzione storica del più famoso naufragio della storia. Il giovane drammaturgo e regista Davide Sacco prende spunto da quel disastro per riflettere\, con il linguaggio di una commedia nera\, sul potere e le sue dinamiche\, e sul naufragio come metafora di una deriva morale\, conseguenza di scelte ciniche e opportunistiche. \n\n\n\nNelle prime ore del 15 aprile del 1912\, a Londra\, prima ancora che si diffonda la notizia del naufragio\, l’armatore della compagnia responsabile del Titanic e un prete senza scrupoli si incontrano per escogitare un piano che li possa salvare dal crollo finanziario e da un danno d’immagine irreversibile. L’unica soluzione possibile sembra essere quella di vendere l’intera compagnia a un giovane e facoltoso rampollo\, noto per la sua goffaggine e il suo animo disincantato.  \n\n\n\n«Ho scelto di ambientare tutto in un’unica mattina\, in una stanza\, per mettere i personaggi in trappola – spiega l’autore e regista Davide Sacco – Nessuna via di fuga\, solo parole\, scelte\, responsabilità. È lì che emerge il vero volto di ciascuno di questi tre uomini. E in mezzo a loro\, un “ingenuo”\, uno stupido\, o forse il più lucido tra tutti\, che con la forza della semplicità sovverte ogni equilibrio. Questa è una commedia nera\, certo\, ma anche una parabola sull’etica\, sul potere\, sull’eredità. E soprattutto sul tempo: quello che ci scivola tra le dita mentre affondiamo senza accorgercene». \n\n\n\nIn un crescendo serrato di dialoghi brillanti\, tensione morale e ironia tagliente\, il confine tra ingenuità e intelligenza si fa sempre più sfumato. E mentre il giorno avanza\, e con esso la verità\, solo una cosa è certa: non tutti riusciranno a salvarsi. Una storia sul potere\, il senso di colpa\, l’eredità e la sorprendente forza di chi viene sempre sottovalutato. \n\n\n\n_________________________ \n\n\n\nTeatro Biondo Palermo – Sala Strehler\, dal 10 al 21 dicembre 2025 – prima nazionale \n\n\n\nTitanic \n\n\n\nscritto e diretto da Davide Sacco \n\n\n\ncon Rosario Lisma\, Filippo Luna\, Alessio Barone \n\n\n\nmusiche Davide Cavuti \n\n\n\nluci Luigi Della Monica \n\n\n\ncostumi Luciana Donadio \n\n\n\nassistente alla regia Ornella Matranga \n\n\n\nproduzione Teatro Biondo Palermo \n\n\n\ndurata: 1 ora circa \n\n\n\ncalendario delle rappresentazioni: \n\n\n\nmer. 10 ore 21.00 \n\n\n\ngio. 11 ore 21.00 \n\n\n\nven. 12 ore 17.00 \n\n\n\nsab. 13 ore 17.00 \n\n\n\ndom. 14 ore 20.00 \n\n\n\nmar. 16 ore 17.00 \n\n\n\nmer. 17 ore 21.00 \n\n\n\ngio. 18 ore 21.00 \n\n\n\nven. 19 ore 17.00 \n\n\n\nsab. 20 ore 17.00 \n\n\n\ndom. 21 ore 20.00
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LOCATION:Teatro Biondo\, Via Roma\, 258\, Palermo\, IT\, 90133\, Italia
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