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SUMMARY:Musei in Musica a Roma
DESCRIPTION:Il Polo Museale Sapienza (PMS) annuncia la partecipazione all’edizione 2025 di Musei in Musica\, in programma sabato 29 novembre 2025 dalle ore 20.00 alle 24.00. L’Ateneo aderirà all’iniziativa con l’apertura gratuita di undici musei universitari\, che ospiteranno – oltre a mostre e visite guidate – concerti di musica jazz\, blues e classica\, a cura di MuSa – Musica Sapienza\, coordinati dal Centro Sapienza CREA – Nuovo Teatro Ateneo\, e delle band pop e rock Gli Ottavi Inclusi e Salt Street Band. \n\n\n\nMuSa – Musica Sapienza è una realtà che da quasi 20 anni unisce docenti\, studenti e personale tecnico-amministrativo accomunati dalla passione di fare musica. Nel tempo\, le formazioni MuSa si sono evolute in un articolato sistema musicale che oggi comprende un’orchestra classica\, un’orchestra jazz\, un gruppo etnico\, un grande coro polifonico e un gruppo blues\, con circa 60 eventi ogni anno in Italia e all’estero (Cina\, Francia\, Cuba). \n\n\n\nLa serata si aprirà alle ore 20.00 presso il Nuovo Teatro Ateneo con il concerto inaugurale dell’Orchestra MuSa Classica\, diretta dal Maestro Demetrio Moricca\, con musiche di Edward Elgar e Maurice Ravel. Il percorso musicale offrirà uno sguardo sulla raffinatezza della musica europea tra XIX e XX secolo\, esplorando due sensibilità europee: da un lato la poetica rarefatta e il gusto per il colore timbrico di Ravel\, dall’altro il lirismo cantabile di Edward Elgar. \n\n\n\nIl concerto sarà preceduto dalla proiezione di un video sui Musei Sapienza e verrà presentato al pubblico il nuovo centro Polo Museale – Sapienza Cultura\, articolato nelle tre Sezioni Musei\, Orto Botanico e Nuovo Teatro Ateneo. \n\n\n\nSuccessivamente\, il ricco programma prevede visite guidate\, mostre ed esibizioni musicali all’interno dei musei di: Antichità Etrusche e Italiche\, Antropologia\, Arte Classica\, Chimica\, Fisica\, Geografia\, Museo-Laboratorio di Arte Contemporanea (MLAC)\, Origini\, Scienze della Terra (MUST)\, Storia della Medicina e Vicino Oriente\, Egitto e Mediterraneo. \n\n\n\nOltre alle collezioni permanenti\, fino alle ore 24.00 saranno visitabili anche mostre temporanee di grande richiamo: da “La mummia di Ramses. Il faraone immortale” presso il museo del Vicino Oriente\, Egitto e Mediterraneo\, a “Martin Luther King. Diritto alla libertà” e “Martin Luther King e l’Italia” al museo di Scienze della Terra (MUST)\, fino ad arrivare a “Jacopa da Cencelle: una storia virtuale di vita e salute femminile nel Medioevo” allestita presso il museo di Storia della Medicina. Le numerose esposizioni affrontano temi che spaziano tra arte\, storia e scienza\, offrendo un percorso coinvolgente e multidisciplinare adatto a grandi e piccini. Un’occasione unica per vivere la bellezza del patrimonio universitario romano in una serata all’insegna della musica\, dell’arte e della condivisione culturale nel cuore dell’Università più grande d’Europa. \n\n\n\nL’evento è a ingresso libero\, con parcheggio gratuito all’interno della Città universitaria.
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SUMMARY:"Musica tra le Stelle" al Planetario di Roma
DESCRIPTION:Da sabato 29 novembre\, in occasione della XV edizione di Musei in Musica\, riprende la programmazione del Planetario di Roma\, che invita cittadini e appassionati a partire dalle ore 20.00 per lo spettacolo “Musica tra le Stelle”: un viaggio tra costellazioni e miti celesti ispirati all’arte di Euterpe\, dai quali si partirà per un’avventura che si spingerà fino ai confini del Cosmo\, toccando affascinanti temi di cronaca astronomica\, come la celebre cometa interstellare 3I/ATLAS. \n\n\n\nLo spettacolo verrà riproposto anche alle 21.30 e alle 23.00 (per tutte le repliche è obbligatorio l’acquisto on line del biglietto a tariffazione vigente). Al termine di ciascuna replica\, il pubblico potrà sottoporre le proprie domande agli astronomi del Planetario.   \n\n\n\nDa domenica 30 novembre ripartirà la programmazione ordinaria del planetario\, prenotabile con le consuete modalità dal sito. Dalle ore 10.00 alle 18.00\, si svolgeranno gli spettacoli: “Space Opera” (ore 10.00); “Interstellari – il viaggio delle sonde Voyager” (ore 11.00); “Girotondo tra i pianeti” (ore 12.00); “Interstellari – il viaggio delle sonde Voyager” (ore 16.00); “Ritorno alle stelle” (ore 17.00); “La notte stellata” (ore 18.00). \n\n\n\nI biglietti per gli spettacoli astronomici previsti per la sera di Musei in Musica\, per la giornata di domenica 30 novembre e per tutto il mese di dicembre si potranno acquistare sul sito www.planetarioroma.it a partire dalle ore 12.00 di giovedì 27 novembre.  \n\n\n\nINFORMAZIONI \n\n\n\nSito: www.planetarioroma.it \n\n\n\nBiglietti  \n\n\n\nIntero residenti: € 8\,50; ridotto residenti: € 6\,50 \n\n\n\nIntero non residenti: € 9\,50; ridotto non residenti: € 7\,50 \n\n\n\nIngresso ridotto per i possessori MIC card. \n\n\n\nAcquisto on line su www.planetarioroma.it a partire dalle ore 12.00 di giovedì 27 novembre. \n\n\n\nPrevendita: €1\,00 su tutte le tipologie di tariffa.
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LOCATION:Planetario di Roma\, Piazza Giovanni Agnelli\, 10\, Roma\, ITA\, 00144\, Italy
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SUMMARY:Abrahams Barn/ Figli di Abramo al Piccolo Teatro Città di Catania
DESCRIPTION:Una narrazione epica\, raccontata come un Mistero Buffo sulla vita e dinastia di Abramo\, Patriarca e Profeta comune e condiviso dall’Ebraismo\, dal Cristianesimo\, dall’Islam. Nella sola Norvegia\, Abrahams Barn/ Figli di Abramo ha superato i 150.000 spettatori\, diventando un vero e proprio Blockbuster del Teatro di narrazione. Lo spettacolo Figli di Abramo\, nell’adattamento italiano di Stefano Sabelli che ne è anche interprete\, approda al Piccolo Teatro della Città di Catania abato 29 novembre (ore 21) e domenica 30 (ore 18). Tradotto e diretto da Gianluca Iumiento\, lo spettacolo vanta le le musiche di Manuel Petti eseguite con Marco Molino\, Daniele Giardina\, Erika Petti.  \n\n\n\nDue compagni di viaggio\, un attore e una guida palestinese appassionata di film western\, da Gerusalemme\, si mettono alla ricerca dell’Abramo perduto. Affabulazione\, ironia\, riferimenti all’attualità sono le chiavi per rivivere\, come in un mistero buffo\, storia\, mito e leggenda del primo credente monoteista dell’Umanità. Stefano Sabelli\, adattando e interpretando per la prima volta il testo di Svein Tindberg fuori della Scandinavia\, ripercorre il viaggio del Profeta comune delle tre grandi fedi monoteiste: Ebraismo\, Cristianesimo e Islam. La narrazione\, arricchita di esperienze personali vissute dal protagonista in quell’area così complessa del Medioriente\, trasforma il testo norvegese in un racconto\, ugualmente colto\, ma pure ancor più vivo\, divertente\, paradossale e molto più mediterraneo dell’originale. In questo\, le musiche dal vivo curate da Manuel Petti svolgono un ruolo fondamentale di contrappunto alla narrazione\, facilitano i salti temporali del testo e contribuiscono ad aprire finestre su culture diverse\, ma fra loro da sempre intrecciate.Riavvolgendo il nastro del suo viaggio in Palestina\, Stefano Sabelli\, infine\, ci conduce in un viaggio di consapevolezza\, dentro e fuori di noi\, in un mondo segnato da polarizzazioni e divisioni\, dove Figli di Abramo si pone come una narrazione epica che promuove una riflessione comune mettendo in risalto\, più che le differenze\, i valori reciproci di comunità che da sempre vivono\, si sviluppano e progrediscono una accanto all’altra\, e che avrebbero solo necessità di riscoprire la reciproca consapevolezza di ciò. Lo spettacolo è dedicato alla memoria di Padre Michele Piccirillo e dell’arch. Roberto Sabelli\, grandi archeologi\, amici e costruttori di pace in Palestina e nel Mondo. \n\n\n\nInfo 095530153
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SUMMARY:"RAGNI" all'Ar.Ma Teatro
DESCRIPTION:È in arrivo all’Ar.Ma Teatro di Roma l’inquietante e suggestivo spettacolo “RAGNI”\, scritto e diretto da Lorenzo Baruzzi. Un’opera che trascina il pubblico in un bosco denso di mistero e fino agli angoli più oscuri di una locanda apparentemente accogliente\, dove nulla è come sembra. \n\n\n\nLa Trama \n\n\n\n“RAGNI” racconta la storia di Olivia\, che dopo un violento scontro familiare\, trova rifugio nell’amico d’infanzia Osvaldo. Spinti da un desiderio di fuga e avventura\, i due si inoltrano in un bosco onirico e misterioso\, giungendo infine alla Taverna del Ragno. Lì\, sono accolti dal cordiale oste Norman. Ma l’ospitalità si rivela presto una maschera: gli angoli bui della Taverna nascondono segreti inconfessabili e presenze minacciose\, i ragni. \n\n\n\nLo spettacolo promette una miscela di dramma psicologico e tensione\, esplorando temi come l’amicizia\, la ricerca di sé e le oscure verità che si celano dietro l’apparenza. \n\n\n\nIl Team Creativo \n\n\n\nLa produzione è a cura di Ywuvic Produzioni. Oltre alla regia e drammaturgia di Lorenzo Baruzzi\, il soggetto è stato curato da Marco Boccaccini. Le atmosfere sono sapientemente costruite dalle musiche originali di Luca Villari e dai costumi di Oscar Batori e Francesca Minotto. La grafica è di Monica Attianese. \n\n\n\nIl cast è composto da Lorenzo Baruzzi\, Daniele Fasano\, Andrea Giovagnola\, Francesca Minotto e Giorgia Sirri.
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SUMMARY:"Aganis" allo Spazio Rossellini
DESCRIPTION:Domenica 30 novembre 2025 alle ore 19\,00\, lo Spazio Rossellini di Roma\, polo culturale multidisciplinare della Regione Lazio gestito da ATCL\, ospiterà\, Aganis\, performance sonora di Chiara Cecconello\, vincitrice del bando SIAE. La replica romana si inserisce all’interno del tour annuale e nazionale reso possibile grazie al supporto del MiC e di SIAE\, nell’ambito del programma “Per Chi Crea”. \n\n\n\nAganis è una performance sonora immersiva\, un’esplorazione sensoriale ed evocativa in cui risuona l’immaginario acustico delle “anguane”\, presenze femminili al limite tra l’incantevole e il mostruoso presenti nella mitologia delle Prealpi Venete. Nella performance\, le sonorità delle caverne prendono il sopravvento e le rimodulazioni dell’aspetto uditivo rendono manifeste le analogie tra la bocca umana e le cavità rocciose\, conducendo il pubblico a immergersi in una dimensione più che umana.  \n\n\n\nAganis\, performance quadrifonica per due voci e live-electronics concepita dalla sound artist e performer Chiara Cecconello è un lavoro stratificato\, che riprende livelli e sedimenti degli ecosistemi rocciosi: lo studio di narrazioni vernacolari si assemblano a momenti di vissuti esplorativi personali all’interno dell’arcipelago di grotte del territorio veneto. Nell’opera il suono non è solo la presenza percettiva principale\, ma riveste anche il ruolo di concetto materiale con cui confrontarsi e da sondare nella sua indecifrabilità incantevolmente mostruosa.  \n\n\n\nFigure di soglia e liminali\, le anguane sono conosciute per la particolarità delle grida\, le quali configurano un linguaggio inudibile dall’umano\, un’espressione clamorosa e spossante foriera di scarti percettivi dovuti all’accezione oscura di tali urla\, ma che allo stesso tempo attivano la meraviglia perturbante situata nel limite fragile tra l’immaginario e l’oscuro. La performance ci conduce all’interno dei paesaggi carsici\, nel profondo delle faglie rocciose vibranti\, dentro a grotte vischiose e acquose che rimandano alle nostre cavità orali\, assottigliando le distanze tra le nostre membrane e i luoghi. \n\n\n\nBio \n\n\n\nChiara Cecconello è sound artist e performer. La sua ricerca coinvolge pratiche corporee e vocali che esplorano le relazioni tra suoni e luoghi. Attraverso performance\, workshop e installazioni\, attiva immaginari orali e spazi polifonici in cui l’udibile e l’inudibile si trasformano reciprocamente. Si forma in Italia e in Germania\, combinando performance\, studi musicali e ricerca teorica presso l’Università Iuav (Venezia) e la Hochschule für Kunste (Brema). Nel 2021 forma con la compagnia Societas al Corso di Ritmo Drammatico. Parallelamente\, collabora con artisti italiani e internazionali\, tra cui Ari Benjamin Meyers\, Josephine Baan\, Isabel Lewis e Monica Francia/ARCHIVIA. Ha presentato performance in diversi contesti\, come Short Theatre (Roma)\, Errant Sound (Berlino) Festival Catalysi (Teatro Comandini\, Cesena)\, NaoPerformingFestival (Milano)\, Venere In Teatro (Live Arts Cultures\, Venezia)\, Radio That Matters (Roma)\, Ocean Space (Venezia)\, BASE (Milano)\, Musik Installationen Nürnberg (Norimberga). \n\n\n\nINFO \n\n\n\nAGANIS \n\n\n\nprogetto di Chiara Cecconello \n\n\n\nvoci Nina Baietta\, Chiara Cecconello \n\n\n\nlive electronics Franco Conte \n\n\n\nlight design e cura tecnica Rachele Cominella \n\n\n\noutfit Isabella Marsella \n\n\n\n30 novembre 2025\, ore 19:00 \n\n\n\nTariffe \n\n\n\nIntero online: €14\,50 + d.p. \n\n\n\nIntero botteghino: €15\,00 \n\n\n\nRidotto botteghino (under 18 e over 65): €12\,00 \n\n\n\nLink alla prenotazione online https://www.ticketone.it/city/roma-216/venue/spazio-rossellini-25179/
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SUMMARY:Conclusi i lavori del convegno “La Nuova Diversificazione in Agricoltura e l’Integrazione dei Servizi e dei Prodotti”
DESCRIPTION:Si è chiusa a Palazzo Della Valle la due giorni di eventi promossa da Agriturist Lazio\, con il contributo di Arsial e Regione Lazio\, inerente le celebrazioni del sessantesimo anniversario dalla fondazione dell’associazione degli agriturismi italiani. \n\n\n\nIl Forum “La Nuova Diversificazione in Agricoltura e l’Integrazione dei Servizi e dei Prodotti” con cui si sono aperti i lavori lo scorso 18 novembre presso la struttura del Borgo Pallavicini Mori di Roma\, è stata occasione per approfondire i principali temi di interesse per le aziende e gli operatori del settore. Un confronto che ha visto partecipare durante tutti i panel ed i tavoli di lavoro di entrambe le giornate i rappresentanti istituzionali di Roma Capitale\, Regione Lazio e Parlamento. Si sono registrati infatti gli interventi del Sen. Giorgio Salvitti\, Consulente del Ministro dell’Agricoltura Francesco Lollobrigida\, l’On. Paola De Micheli\, l’Assessore ad Agricoltura e Bilancio della Regione Lazio Giancarlo Righini e l’Assessore all’Agricoltura di Roma Capitale Sabrina Alfonsi\, oltre che tutti i massimi dirigenti di Confagricoltura\, a partire dal Presidente Nazionale Massimiliano Giansanti ed il Presidente di Agriturist Italia Augusto Congionti. \n\n\n\nAl centro del dibattito la diversificazione in agricoltura\, la multifunzionalità delle aziende agricole e la multimprenditorialità all’interno delle imprese stesse. Sfide che attendono un settore come quello agrituristico dalle grandi potenzialità\, che tuttavia per aumentare la propria competitività necessità di integrarsi in primo luogo con le nuove tecnologie digitali\, prima tra tutte l’intelligenza artificiale\, conservando la sua identità\, che fa della qualità\, della sostenibilità e della socialità\, un tratto distintivo. \n\n\n\nUn particolare focus è stato inoltre dedicato all’agricoltura sociale\, a dieci anni dal varo della legge 141 del 2015\, per sottolineare quanto sia importante implementare la dotazione finanziaria a sostegno di un settore dal forte valore sociale. \n\n\n\n“Agriturist nasce proprio qui nel Lazio dichiara il Presidente di Agriturist Lazio Stefano Augugliaro – dall’intuizione di chi comprese quanto l’uomo avesse l’esigenza di riappropriarsi del suo tempo e del suo spazio\, tornando dalla città alla campagna. Oggi che il turismo sostenibile si prevede possa triplicare il suo fatturato\, è necessario interrogarsi su come affrontare al meglio le sfide della modernità\, prestando particolare attenzione al valore sociale del comparto dell’agricoltura sociale in termini di inclusione e valorizzazione della persona umana. Restare agganciati alla domanda\, utilizzando anche la tecnologia\, integrare e diversificare l’offerta\, sono punti a cui stiamo lavorando confrontandoci con le istituzioni. Proprio sulla diversificazione la Regione Lazio\, grazie all’attenzione dimostrata dall’Assessore Giancarlo Righini\, rappresenta un’avanguardia positiva\, un modello che intendiamo far conoscere per essere esportato come buona pratica anche in altre regioni”.
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SUMMARY:"Trilogia delle metamorfosi" al Biondo di Palermo
DESCRIPTION:Proseguono\, domenica 30 novembre alle ore 11.00 nella Sala Strehler del Teatro Biondo di Palermo\, le Colazioni d’autore curate da Vincenzo Pirrotta e dedicate ad Andrea Camilleri in occasione del centenario della nascita. \n\n\n\nL’iniziativa\, realizzata in collaborazione con Sellerio editore\, si inserisce nel programma del “Centenario Camilleri” promosso dal Fondo Andrea Camilleri con il Comitato Nazionale “Camilleri 100”. \n\n\n\nA partire dalle 10.15 sarà possibile intrattenersi nel foyer della Sala Strehler per fare colazione e dialogare con lo stesso Pirrotta\, che alle 11.00 darà il via alla lettura della Trilogia delle metamorfosi\, che comprende brani tratti da Maruzza Musumeci\, Il casellante e Il sonaglio. \n\n\n\nIl biglietto\, comprensivo di colazione e letture\, costa 10 euro. \n\n\n\nPrevendite al Botteghino del Teatro Biondo e su www.vivaticket.com. \n\n\n\nColazioni d’autore \n\n\n\na cura di Vincenzo Pirrotta \n\n\n\nin collaborazione con Sellerio  \n\n\n\ni prossimi appuntamenti \n\n\n\nSala Strehler\, domenica 30 novembre ore 11.00 \n\n\n\nTrilogia delle metamorfosi \n\n\n\ntesti tratti da Maruzza Musumeci\, Il casellante\, Il sonaglio \n\n\n\nSala Strehler\, domenica 7 dicembre ore 11.00 \n\n\n\nLe vichinghe volanti \n\n\n\ne altre storie d’amore a Vigàta \n\n\n\ningresso alle colazioni a partite dalle ore 10.15 \n\n\n\nposto unico colazione + lettura 10 euro \n\n\n\nbiscotti artigianali offerti da Tumminello
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SUMMARY:Rassegna di Monologhi in Dialetto e Canzoni della tradizione popolare al Teatro Petrolini
DESCRIPTION:Un concorso di monologhi in dialetto provenienti dalle cinque province del Lazio\, uno stage formativo sulle forme  musicali della canzone romana\, un concerto spettacolo del Maestro Paolo Gatti con i brani più iconici della tradizione popolare\, il tutto condito con aperitivo a base di prodotti tipici regionali\, dai vini ai formaggi.   \n\n\n\nSono i principali ingredienti del progetto “Voci e Tradizioni del Lazio: Rassegna di Monologhi in Dialetto e Canzoni della tradizione popolare\, promosso dall’Associazione Stanza 236 e realizzato con il contributo della Regione Lazio\, teso a valorizzare il territorio laziale\, partendo dalla tradizione dell’arte poetica e musicale che ne caratterizza la storia\, unitamente alle eccellenze enogastronomiche regionali. \n\n\n\nGuidati da Paolo Gatti\, musicista e ricercatore impegnato nella divulgazione della cultura popolare romana\, domenica 30 novembre nella cornice del Teatro Petrolini di Testaccio in Roma\, il pubblico vivrà un’esperienza unica\, tra musica\, parole e gusto\, capace di rievocare l’epica popolare della Città Eterna e dell’intero Lazio. \n\n\n\nSceneggiate\, sonetti\, monologhi e stornelli saranno la colonna sonora dal mattino a sera\, quando l’evento si concluderà con la premiazione del concorso ed un concerto spettacolo del Maestro Paolo Gatti. A portare i saluti istituzionali sarà il Consigliere di Roma Capitale Federico Rocca. \n\n\n\n“Una giornata speciale – dichiara Cristina Valeri Presidente di Stanza 236 – che inaugura il lungo periodo delle festività rievocando il clima della tradizione più autentica di Roma e della nostra Regione. L’arte poetica e musicale che ci ha raccontato nei secoli nel mondo\, tratteggiando i contorni dell’identità che rende unici questi luoghi e chi li abita. Mangiare\, cantare\, suonare\, scrivere: le arti che umanizzano la storia”. 
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SUMMARY:“Il sotto e il sopra di Colapesce” al Centrale Preneste
DESCRIPTION:Arriva da Palermo il prossimo spettacolo in cartellone per la rassegna Infanzie in gioco 2025-26 a Centrale Preneste Teatro (Via Alberto da Giussano\, 58): domenica 30 novembre alle 16.30 Teatro Libero Palermo è in scena con “Il sotto e il sopra di Colapesce”\, progetto e regia di Lia Chiappara\, con Matteo Contino. \n\n\n\nLa sensibilità verso la conoscenza\, mista alla generosità\, connota di poesia una delle favole-leggenda dell’immaginario popolare siciliano. La storia di Colapesce è conosciuta in tutto il bacino del Mediterraneo ed è stata cantata dai poeti arabi e dai poeti trovatori del Medioevo. Nicola\, detto Colapesce per le sue abilità di nuotatore\, giovanissimo figlio di pescatori\, ci racconta due mondi: uno sotto e uno sopra. Il mondo degli abissi marini\, silenzioso\, misterioso e fantastico e il mondo degli uomini\, spesso arrogante\, avido e frenetico. Una storia ricca di sentimenti forti e vivi\, di fiducia nelle nuove generazioni\, che il lavoro si propone di condividere con i giovani spettatori che ne saranno\, in parte\, protagonisti. \n\n\n\nAdatto dai 3 ai 10 anni. Il costo del biglietto è per tutti di 7 euro. Acquisto esclusivamente on-line su www.centraleprenesteteatro.it/calendario-eventi  o in biglietteria il giorno dello spettacolo dalle ore 16.00 previa disponibilità dei posti. \n\n\n\nIl sotto e il sopra di Colapesce \n\n\n\nTeatro Libero Palermo \n\n\n\nProgetto e regia: Lia Chiappara \n\n\n\nCon Matteo Contino \n\n\n\nMusiche: Giuseppe Aiosi \n\n\n\nCostumi: Sartoria Teatro Libero \n\n\n\nDomenica 30 novembre 2025 alle 16.30 \n\n\n\n \n\n\n\nBiglietto unico: 7.00 €  \n\n\n\nAcquisto esclusivamente on-line su www.centraleprenesteteatro.it/calendario-eventi o in biglietteria il giorno dello spettacolo dalle ore 16.00 previa disponibilità dei posti. \n\n\n\nInformazioni: 0627801063 lun/ven 10.00–17.00  \n\n\n\ninfo@ruotalibera.eu –www.centraleprenesteteatro.it \n\n\n\nFB www.facebook.com/CentralePrenesteTeatro \n\n\n\nIG www.instagram.com/centralepreneste/
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SUMMARY:"Giradischi e Papillon Show" al Teatro Roma
DESCRIPTION:Per celebrare i 15 anni del loro sodalizio artistico\, Attilio Fontana ed Emiliano Reggente tornano in scena con lo spettacolo simbolo della loro intesa: Giradischi e Papillon Show\, frutto del loro estro e della loro complicità teatrale\, per far rivivere al pubblico quella magica armonia di talento\, musica e divertimento che li accompagna fin dal primo incontro. \n\n\n\nUno spettacolo di classe tra musica e comicità frutto di oltre dieci anni di collaborazione e numerosi successi teatrali\, lo spettacolo firmato dalla coppia Fontana-Reggente è una commedia musicale che unisce eleganza e ironia\, senza mai ricorrere alla volgarità. \n\n\n\nTra canzoni e musiche inedite\, lo spettacolo rievoca le atmosfere scintillanti di Studio Uno e la comicità irresistibile del duo Dean Martin & Jerry Lewis\, reinterpretate con uno sguardo contemporaneo e un linguaggio vicino alla sensibilità di oggi. \n\n\n\nIl ritmo\, la leggerezza e l’ironia si fondono in un equilibrio perfetto tra tradizione e modernità\, creando un intrattenimento dal sapore vintage ma dall’anima sorprendentemente attuale. \n\n\n\nUno dei momenti più attesi è l’inserimento\, perfettamente integrato nella drammaturgia\, delle celebri imitazioni con cui Attilio Fontana (ex componente della boy band I Ragazzi Italiani) ha conquistato il pubblico e la critica a Tale e Quale Show. Queste incursioni\, mai fini a sé stesse\, si trasformano in veri e propri numeri di teatro-canzone\, che amplificano il gioco scenico e mettono in luce la straordinaria versatilità dell’artista. \n\n\n\nUn’esperienza coinvolgente che fonde talento\, musica e divertimento in un perfetto equilibrio tra passato e presente\, dando vita a uno spettacolo capace di trascinare e conquistare il pubblico dall’inizio alla fine. \n\n\n\nOrari botteghino: dal lunedì al sabato dalle ore 16.00 alle 20.00 \n\n\n\nInfo & prenotazioni:Tel. 06 78 50 626  – Whatsapp 324 54 98 051
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SUMMARY:La prima biografia dedicata ad Amedeo Nazzari alla libreria del Palazzo delle Esposizioni
DESCRIPTION:L’eleganza\, il carisma\, la voce profonda che ha segnato generazioni di spettatori: Amedeo Nazzari è stato molto più di un attore. È stato il volto di un’Italia che sognava\, l’icona di un cinema che ha fatto la storia. Oggi\, quel mito torna a vivere nelle pagine di Amedeo Nazzari\,la nuova\, appassionata biografia firmata da Roberto Liberatori ed edita da Edizioni Sabinae. \n\n\n\nCon un linguaggio vivido e coinvolgente\, Liberatori racconta l’uomo dietro la leggenda: dagli esordi a Cagliari alla consacrazione con Luciano Serra pilota\, fino ai grandi successi del dopoguerra e all’intramontabile eleganza che lo rese l’attore simbolo del cinema italiano. Un ritratto intimo e potente\, capace di restituire l’umanità di un artista che ha saputo incarnare i sogni e le contraddizioni del suo tempo.Arricchito da un prezioso inserto fotografico con immagini inedite e materiali d’archivio\, il volume è un viaggio nella memoria collettiva del nostro Paese\, un omaggio a una figura che continuaa ispirare generazioni di attori e registi. \n\n\n\n«Amedeo Nazzari non è soltanto un nome della storia del cinema: è una lezione di stile\, dignità e passione artistica»\, scrive Liberatori. Amedeo Nazzari è disponibile in tutte le librerie e negli store online a partire dal 24 novembre 2025. Quando rincasava\, nel colmo della notte\, non era raro che stentasse a infilare la chiave nell’uscio. Se non riusciva a prendere sonno\, stava sveglio tra stracci di pensieri che spesso si aggiravano attorno a una figura stagliata nitida nell’immagine della sua infanzia: era quella di suo padre Salvatore. La tragica morte dell’uomo era rimasta dentro la sua vita come un seme nascosto e via via che passava il tempo\, quella radice germogliava nel ricordo. Gli ultimi malinconici anni della vita di Salvatore\, nereggiavano sul suo immaginario e in quello della madre e delle sorelle. Le loro esistenze erano migliorate con la sua celebrità\, ma l’ombra del passato sembrava sempre lì\, intorno a loro”. (dalla biografia Amedeo Nazzari\, Roberto Liberatori)
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LOCATION:Libreria Palazzo delle Esposizioni\, Via Milano 15/17\, Roma\, ITA\, 00184\, Italy
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SUMMARY:Il volto di Otello al Teatro Sala Vignoli
DESCRIPTION:L’opera immortale di William Shakespeare oggi più che mai è in grado di raccontarci una discesa negli inferi\, un percorso nell’ignoto dell’animo umano\, un lento processo di avvicinamento dell’individuo alla mostruosità che è dentro di lui. \n\n\n\nLa mia regia parte da questa riflessione esplorandone tutte le possibili declinazioni. – Gina Merulla \n\n\n\nL’uomo ha inventato il concetto di “Mostro” per personificare la deformità\, la malvagità\, l’impulso atavico di distruzione ma anche per raccontare i meccanismi incomprensibili del pensiero umano che tendono ad essi. Allo stesso tempo l’uomo ha bisogno del “Mostro” per porre una distanza fra sé e l’inevitabile spietatezza della sua anima. L’essere umano ha bisogno di estirpare da sé e proiettare fuori quell’immagine spaventosa che è insostenibile da coniugare con il proprio io. Se quindi in passato avevamo mostri leggendari\, con fattezze umane o animali\, sempre deformi\, terrificanti\, trasfigurati che ci aiutavano a separare i concetti e le immagini di bene e male oggi purtroppo dobbiamo fare i conti con la consapevolezza che questa dicotomia non esiste. Oggi il mostro non ha un’immagine diversa dalla nostra e questo è insopportabilmente terrorizzante: i giornali sono pieni di “mostri” con visi ordinari\, occhi calmi\, sorrisi accoglienti; oggi i mostri non sono facili da distinguere perché appaiono “normali”. La deformità è nuovamente introiettata nell’individuo\, al suo interno\, lì dove è difficile essere vista…come in realtà è sempre stato…anche se ci ripugna l’idea\, la realtà è che basta davvero poco per far scattare il meccanismo della Mostruosità e la nostra realtà di essere umani gradualmente si distorce\, si trasforma\, si dilegua: non siamo più capaci di comprendere il mondo\, di leggerne i significati e di vivere al suo interno. \n\n\n\nQuesto accade a Otello che è sì un “Mostro” ma non più di tutti noi. \n\n\n\nUn ultimo aspetto su cui si soffermerà la mia regia è l’assenza\, o meglio la negazione\, del femminile. Desdemona sarà una silhouette\, una voce\, un’immagine\, a volte persino un suono ma mai una donna\, mai una persona. Questo perché tutto ciò che vedremo sulla scena è il risultato della percezione che Otello ha della realtà e lo spettatore non potrà fare un passo indietro cercando la realtà dei fatti perché la verità è che questa di per sé non esiste. – Gina Merulla \n\n\n\nIn scena il Maestro Mamadou Dioume attore e collaboratore di Peter Brook. Interpretò per anni in giro per il mondo il ruolo di Bhima\, il figlio del vento dalla forza prodigiosa\, nel celebre “Mahābhārata”. \n\n\n\nDopo il successo del debutto al Teatro Mercadante di Napoli in occasione del Campania Teatro Festival 2025\, e le date al Teatro Hamlet\, “Il Volto di Otello” è pronto per chiudere la rassegna del progetto “Run. Il Festival che fugge dal centro” iniziato a settembre.  \n\n\n\nll progetto è stato promosso da Roma Capitale – Assessorato alla Cultura\, ed è stato vincitore dell’Avviso Pubblico Roma Creativa 365. Cultura tutto l’anno in collaborazione con Zètema Progetto Cultura. \n\n\n\n“Merulla indaga con maestria e grande sicurezza le oscurità più recondite dell’essere umano\, una discesa agli inferi\, senza paura di cadere e di farsi male\, e la platea dovrà ammettere\, anche solo tra sé e sé nel buio della sua poltrona\, che quel mostromalvagio e desideroso di distruzione è dentro ognuno di noi”. – Brainstorming Culturale \n\n\n\n“Un adattamento ben concepito quello della Merulla che coniuga danza\, musica e teatro facendo rivivere su nuove basi i personaggi shakespeariani\, anche grazie alla grande professionalità degli attori”. – Tutto Teatro \n\n\n\nTraduzione e Adattamento di Gina Merulla \n\n\n\nDa William Shakespeare – Traduzione\, Adattamento e Regia di Gina Merulla – Con Mamadou Dioume e Fabrizio Ferrari\, e con Lorenza Sacchetto\, Andrea Vellotti\, Marco Chiappini
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LOCATION:Teatro Sala Vignoli\, Via Bartolomeo d’Alviano 1 (Pigneto)\, Roma\, 00176\, Italy
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SUMMARY:Mostra cinematografica "Scoprir" al cinema Rouge et Noir di Palermo
DESCRIPTION:Torna la mostra cinematografica Scoprir\, ospitata anche quest’anno dal cinema Rouge et Noir (piazza Verdi\, 8)\, dall’1 al 5 dicembre e realizzata in collaborazione con le Ambasciate in Italia di Cile\, Colombia\, Messico\, Panama\, Perú\, Repubblica Dominicana\, Uruguay e Venezuela. \n\n\n\nIn programma due proiezioni al giorno (ore 15.30 e 17.15) per un totale di nove titoli di generi diversi\, proiettati in versione originale con sottotitoli in italiano che offriranno una panoramica cinematografica e multiculturale del mondo ispanico. \n\n\n\nSi comincia lunedì 1 dicembre (ore 15.30) con Convivenza\, del regista domenicano José Gómez de Vargas. \n\n\n\nConvivenza è un thriller dominicano in cui\, dopo la morte di uno scrittore in un condominio\, diversi vicini vengono interrogati come sospetti. Mentre aspettano la polizia\, vengono alla luce segreti\, tensioni e bugie che rivelano che uno di loro nasconde la verità. \n\n\n\nA seguire (17.15) Análogos del regista cileno Jorge Olguín.  \n\n\n\nNel cuore della Santiago urbana\, Blanca e José\, una coppia di anziani segnati dalla solitudine\, vivono aggrappati alla loro routine quotidiana\, dove la televisione è la loro unica finestra sul mondo. Blanca soffre di una malattia degenerativa e dipende completamente da José per le faccende quotidiane. Un inaspettato fenomeno astronomico provoca l’interruzione del segnale televisivo\, alterando profondamente il loro fragile equilibrio. In cerca di aiuto\, José si rivolge a Cindy\, una giovane immigrata peruviana che lavora in un magazzino del quartiere. Tuttavia\, la presenza di Cindy risveglia in Blanca dolorosi ricordi del passato\, legati alla misteriosa scomparsa di sua figlia. Quella che inizia come una semplice ricerca di connessione si trasforma in un viaggio emotivo carico di memoria\, perdita e redenzione. \n\n\n\nMartedì 2 sono in programma rispettivamente: il film spagnoloLos pequeños amores della regista Celia Rico. \n\n\n\nSenza dubbio una delle voci più suggestive del cinema spagnolo\, Celia Rico ha sviluppato la sua breve filmografia su coordinate molto marcate. Come nel suo acclamato debutto Viaje al cuarto de una madre (2017)\, questo nuovo film riunisce una madre vedova e sua figlia attorno al concetto di casa. Lo spazio rurale è fondamentale nella storia\, poiché si tratta di due donne che confrontano l’idea di casa\, legata al paese\, con l’incertezza e le difficoltà della città. Il ricongiungimento tra madre e figlia svela aspetti fondamentali delle problematiche legate alle donne rurali.  \n\n\n\nA seguire il film colombiano Los reyes del mundo della regista Laura Mora. \n\n\n\nLos reyes del mundo racconta la storia di Rá e dei suoi amici Culebro\, Nano\, Sere e Winny\, cinque giovani delle strade di Medellín che intraprendono un viaggio verso il nord della Colombia. Rá ha ricevuto la notizia che lo Stato gli restituirà alcune terre ereditate dalla sua famiglia\, perdute durante il conflitto armato. Incoraggiati dall’illusione di trovare un luogo dove ricominciare da capo\, gli amici partono insieme per un viaggio pieno di rischi\, incontri e scoperte. Lungo il percorso\, i ragazzi affrontano violenza\, disuguaglianza e abbandono\, ma trovano anche momenti di amicizia\, tenerezza e libertà. Il loro viaggio diventa una ricerca simbolica di dignità e appartenenza in un Paese che li emargina. Alla fine\, più che raggiungere una destinazione concreta\, i protagonisti sembrano raggiungere una forma di libertà interiore\, diventando – almeno per un istante – i veri “re del mondo”. \n\n\n\nMercoledì 3 dicembre si alternano il film panamense Me dicen el Panzer del regista Rodrigo Quintero Arauz. \n\n\n\nIl film narra la storia di Rommel Fernández\, un giovane del quartiere El Chorrillo di Panama City che sogna di diventare un calciatore professionista. Nonostante le difficoltà economiche e le pressioni familiari\, Rommel persevera e dimostra un grande talento nei campionati locali. Il suo impegno e la sua passione lo portano a essere scoperto e ad avere l’opportunità di giocare in Spagna\, segnando l’inizio della sua carriera come una delle figure più importanti del calcio panamense. Il film mostra le sue umili origini\, la sua determinazione e l’impatto che ha avuto sul suo paese come simbolo di superamento delle difficoltà. \n\n\n\nA seguire il film del regista uruguaiano José Luis Elizalde Una luz afuera.  \n\n\n\nLa pellicola è un thriller con protagonista Agustina\, una giovane con disabilità motorie che vive sotto il controllo di Gabriel\, un bracciante manipolatore. Intrappolata nella sua casa\, deve trovare il modo di liberarsi prima che la situazione diventi irreversibile. \n\n\n\nGiovedì 4 dicembre in programma il documentario messicano Nómadas de la 57 del regista Alberto Arnaut Estrada y José. \n\n\n\nIl documentario messicano Nomadi della 57 (2023) segue la vita di Luz de Luna\, una donna che è diventata camionista dopo essere fuggita da un matrimonio violento. Durante il suo viaggio incontra altri camionisti che\, nelle piazzole di sosta e nei ristoranti improvvisati\, cercano conforto per continuare il proprio viaggio. Il film offre uno sguardo attento sulla vita dei trasportatori\, rompendo gli stereotipi e mostrando la loro umanità al di là del lavoro che svolgono. \n\n\n\nA seguire il lungometraggio venezuelano Los herederos del regista Pablo de la Barra. \n\n\n\nIn una casa abbandonata\, Don Cristian\, 80 anni\, ha deciso di morire. Ma tutto cambia quando Camilo\, un giovane medico\, si rifugia nella casa per passare una notte\, e si scatenano una serie di enigmi che verranno risolti in modo magico e soprannaturale. Non manca l’umorismo nero che conferisce un tocco di ironia al dramma. L’arrivo di un nemico di Don Cristian svela il segreto che lo ha tenuto nascosto per 47 anni. \n\n\n\nChiude la rassegna\, venerdì 5 dicembre\, il film peruviano La casa de las galletas del regista Rodolfo Zavala Chian.  \n\n\n\nÈ un thriller psicologico che esplora le dinamiche familiari e i segreti nascosti. Juliana ha scoperto dove si trova sua madre biologica\, quindi va alla sua ricerca con l’intenzione di conoscerla e allo stesso tempo di conoscere il proprio passato. Un incidente e la parziale perdita della memoria costringono Juliana a ricostruire il suo presente e il suo passato\, con l’aiuto di fratelli che non ricorda e che nascondono un tragico evento che comincia ad affiorare dal profondo dei suoi ricordi.L’ingresso è libero fino ad esaurimento dei posti disponibili
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SUMMARY:IO SONO UNA FORZA DEL PASSATO. SOLO NELLA TRADIZIONE È IL MIO AMORE
DESCRIPTION:Nel cinquantesimo anniversario della morte di Pier Paolo Pasolini\, avvenuta il 2 novembre 1975 all’Idroscalo di Ostia\, il Teatro di Roma dedica allo “scrittore corsaro” un trittico di eventi per scoprire e riscoprire il suo pensiero\, la sua parola\, la sua poetica\, e riflettere sull’eredità artistica e civile che ci ha lasciato. \n\n\n\nLa sua voce\, tanto poetica quanto politica\, è capace di parlare a generazioni diverse e di restituire il senso di un’arte che nasce dal corpo vivo della società. Attorno a questa visione la trilogia proposta dal Teatro di Roma si raccoglie nel titolo IO SONO UNA FORZA DEL PASSATO. SOLO NELLA TRADIZIONE È IL MIO AMORE\, tratto dal verso che Pasolini scrisse in Poesia in forma di rosa (1964). Così l’omaggio sviluppa tre momenti distinti\, unrito civile che accompagna l’autunno del cinquantenario\, tutti a ingresso libero fino a esaurimento posti\, inserendosi nel più ampio calendario di celebrazioni promosso da Roma Capitale. \n\n\n\nGli appuntamenti – il 30 ottobre al Teatro Elsa Morante\, il 3 novembre e il 1° dicembre alTeatro Argentina – tradurranno i testi e le opere di Pasolini in gesto\, verso e spettacolo\, spaziando dalla dimensione partecipativa alla ricerca drammaturgica. Tre traiettorie che si susseguono nel tempo e che si incontrano in un unico orizzonte: restituire Pasolini nella sua dimensione originaria di voce plurale e necessaria. \n\n\n\nIl primo appuntamento apre la riflessione sul potere vivo della parola pasoliniana\, coinvolgendo direttamente il territorio\, portando in scena giovedì 30 ottobre (ore 18) al Teatro Elsa Morante\, RAGAZZI DI VITA E PETROLIO. PASOLINI DALLA PAROLA ALLA SCENA\, un momento corale in cui una comunità di lettori restituisce la propria esperienza\, trasformando la pagina scritta in azione scenica e partecipazione viva.  \n\n\n\nUna lettura collettiva aperta al pubblico\, esito finale di un ciclo di incontri di lettura espressiva ad alta voce di testi pasoliniani\, tra cui Ragazzi di vita e Petrolio\, tenutisi nella Biblioteca Joyce Lussu e Biblioteca Laurentina\, sotto la guida dell’attore Paolo Minnielli\, con gli attori del Corso di perfezionamento del Teatro di Roma Lorenzo Fochesato e Giulia Sucapane e la supervisione drammaturgica di Roberto Scarpetti. \n\n\n\nIl percorso\, realizzato da Teatro di Roma in collaborazione con Biblioteche di Roma\, ha analizzato come un testo prenda vita dalla pagina scritta attraverso il corpo e la voce: un processo che dialoga profondamente con l’approccio di Pasolini\, che faceva nascere la sua scrittura dalla vita reale e dal confronto quotidiano con le borgate romane.  \n\n\n\nIl giorno immediatamente successivo alla data simbolica dell’omicidio\, il 3 novembre (ore 20)\, andrà in scena al Teatro Argentina una serata evento dal titolo 3 NOVEMBRE 1975 Oratorio per i 50 anni dalla morte di Pier Paolo Pasolini\, ideata da Giacomo Bisordi\, su una drammaturgia originale curata da Fabio Condemi e costruita a partire del materiale giornalistico\, cinematografico e poetico di Pasolini. Sul palco un oratorio di dieci dicitori e dicitrici che saranno riuniti nell’intento di donare al pubblico la parola di Pasolini attraverso un viaggio a ritroso\, rocambolesco\, quasi picaresco\, lungo una delle infinite tracce che il pensiero di Pasolini offre.  \n\n\n\nCome suggerisce il titolo\, l’evento\, prodotto dal Teatro di Roma\, si pone una domanda centrale partendo dall’immagine del giorno dopo l’omicidio: “E ora? Testimoni di quest’assenza\, che ne facciamo di questa eredità\, tramandataci nella forma di un impressionante corpus intellettuale\, poetico e cinematografico?” \n\n\n\nNel tentativo forse impossibile di dare una risposta\, si proverà a tratteggiare un ritratto dell’uomo\, dell’artista e dell’intellettuale interrogandoci su quanto il suo pensiero “anticonformista” possa ancora illuminare il presente e il futuro. \n\n\n\nA un mese di distanza\, lunedì 1° dicembre sempre al Teatro Argentina\, l’omaggio si conclude assumendo la forma di concerto performativo\, con Filippo Timi\, che porta in scena SCOPATE SENTIMENTALI. Esercizi di sparizione\, accompagnato dai musicistiRodrigo D’Erasmo (violinista\, compositore\, arrangiatore e polistrumentista) e Mario Conte(musicista/sperimentatore dentro e fuori la musica elettronica). \n\n\n\nUna creazione che omaggia e ritrae Pasolini come un uomo che ha scelto di essere fedele al proprio daimon\, quello spirito guida che ne ha determinato il destino. Quattro movimenti –Primavera\, Estate\, Autunno\, Inferno – per intercettare l’azione di questo spirito nella biografia di Pasolini\, spogliandolo di ogni retorica e vittimismo. Per scoprire come l’autore fosse «un poeta divorato dalle Amazzoni\, attaccato dalle Erinni\, su cui si è scagliato il fulmine di Zeus.» \n\n\n\nCalendario degli eventi \n\n\n\nTeatro Elsa Morante\, 30 ottobre 2025 ore 18 \n\n\n\nRagazzi di vita e Petrolio. Pasolini dalla parola alla scena \n\n\n\nselezione dei testi Roberto Scarpetti \n\n\n\ncon Paolo Minnielli \n\n\n\ne con gli attori del Corso di perfezionamento del Teatro di Roma Lorenzo Fochesato e Giulia Sucapane \n\n\n\nmusiche Andrea Filippucci \n\n\n\nIl progetto è realizzato dalla Fondazione Teatro di Roma in collaborazione con Biblioteche di Roma e gli incontri saranno ospitati nella Biblioteca Joyce Lussu e Biblioteca Laurentina. \n\n\n\nTeatro Argentina\, 3 novembre 2025 ore 20 \n\n\n\n3 novembre 1975 \n\n\n\nOratorio per i 50 anni dalla morte di Pier Paolo Pasolini \n\n\n\nideazione e regia Giacomo Bisordi \n\n\n\ndrammaturgia Fabio Condemi \n\n\n\nregista assistente Andrea Pizzalis \n\n\n\nsuono Dario Felli \n\n\n\nvideo Lorenzo Bruno \n\n\n\ncon (in o.a.) Noemi Apuzzo\, Consuelo Bartolucci\, Andrea Basile\, Marco Cavalcoli\, Vanda Colecchia\, Daria Deflorian\, Dimitri Galli Rohl\, Andrea Pizzalis\, Camilla Semino Favro\, Massimiliano Speziani \n\n\n\nassistenti alla regia Samuele Gambino\, Gilda Rinaldi Bertanza \n\n\n\nun progetto di Teatro di Roma – Teatro Nazionale \n\n\n\nTeatro Argentina\, 1 dicembre 2025 ore 20 \n\n\n\nScopate sentimentali. Esercizi di sparizione \n\n\n\nuno spettacolo di e con Filippo Timi\, Rodrigo D’Erasmo\, Mario Conte \n\n\n\ndedicato a Pier Paolo Pasolini \n\n\n\nvoce e corpo Filippo Timi \n\n\n\npercussioni\, violino e chitarra elettrica Rodrigo D’Erasmo \n\n\n\nsintetizzatori e real time electronics Mario Conte
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SUMMARY: "OLTRE ME IN ME"\, personale di  Fiona Sartoretto Verna
DESCRIPTION:Nel cuore di via Margutta\, tra storia\, arte e creatività\, un appuntamento da non mancare il Primo Dicembre alle ore 18\,30 alla Margutta Design di via Margutta 5 tra le sfavillanti luci di via MARGUTTA ILLUMINATA A FESTA!  Con una Mostra innovativa ed un’Artista unica\, in una Margutta Design che si afferma ancora una volta come una realtà autorevole e visionaria. E con due Curatori d’eccezione: l’architetto Giovanni Deidda e la dottoressa Sylvia Irrazabal. \n\n\n\nPiù di uno showroom\, più di uno studio di progettazione: Margutta Design è un luogo in cui l’idea prende forma\, la bellezza diventa spazio e la progettualità si trasforma in esperienza. Sotto la guida sensibile del Direttore Giovanni Deidda\, Margutta Design coltiva un dialogo continuo tra materia e immaginazione\, architettura e design\, che va oltre la rigorosa ricerca estetica e coraggio innovativo. Ogni ambiente è pensato come un racconto\, ogni progetto come un invito a guardare oltre ciò che appare.  \n\n\n\nEd è in questa cornice fatta di visioni e di luce\, di proporzioni e sussurri creativi\, che approda OLTRE ME IN ME\, la nuova Mostra personale di Fiona Sartoretto Verna\, Una Mostra che non si limita a essere ospitata\, ma trova in Margutta Design il suo naturale respiro: un luogo in cui l’arte può espandersi\, vibrare\, interrogare e farsi strada dentro chi osserva.  \n\n\n\nL’Artista dichiara: «Uso la bellezza per denunciare\, i colori per guarire e i materiali per raccontare il nostro fragile equilibrio con il mondo.» Con queste parole si apre il percorso espositivo che Margutta Design dedica a un’Artista la cui ricerca nasce da una tensione continua verso il bello\, le emozioni e l’essenza delle cose\, un cammino che intreccia intuizione\, memoria e una profonda attenzione verso ciò che è fragile nel nostro tempo.  \n\n\n\nFiona Sartoretto Verna\, torinese di nascita\, romana d’adozione e cittadina del mondo\, è architetto\, paesaggista e artista viaggiatrice. Ogni suo quadro diventa un’esperienza viva\, un luogo da attraversare più che da osservare. La sua poetica nasce da una tensione costante verso ciò che è fragile e mutevole nel nostro tempo\, unita a un’attenzione profonda per l’equilibrio – spesso compromesso – tra uomo e natura.  Da qui l’uso di materiali artificiali come metafora dell’invasione del sintetico nel paesaggio contemporaneo\, e l’integrazione di strumenti digitali che espandono la pittura oltre la sua dimensione tradizionale. Il percorso artistico di Fiona è segnato da esperienze internazionali che hanno plasmato il suo sguardo.Dopo la laurea in Architettura alla Sapienza di Roma\, negli Stati Uniti\, in South Carolina\, studia pittura con Aj Finley McRee\, sperimentando acrilico\, collage e contaminazioni materiche ispirate ai paesaggi della Lowcountry. Tornata in Italia\, alla Rome Universty of Fine Arts  approfondisce tecniche miste e pittura a olio con Simonetta Gagliano. Una parte significativa della sua identità creativa affonda nelle radici familiari: la nonna\, la pittrice Lea Razzetti Galvan\, le trasmette sensibilità\, intuizione e la capacità di percepire la vibrazione segreta delle cose.  \n\n\n\nCon questa Mostra  OLTRE ME IN ME\, Margutta Design accoglie così una selezione di opere che raccontano un viaggio intimo e universale: un itinerario che attraversa emozioni\, metamorfosi\, ferite e rinascite. È un racconto che parte dalla bellezza\, passa attraverso l’oscurità e ritorna alla luce\, ricordandoci che osservare è un gesto\, ma sentire è un atto. Un atto da gustare con gioia in via Margutta 5\, il 1° Dicembre prossimo! \n\n\n\nVernissage: su invito (tre appuntamenti dedicati)  \n\n\n\nContatti: mail info@marguttadesign.com/ tel. 0651849110
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SUMMARY:"Ferro" al Cinema Lux di Messina
DESCRIPTION:Lunedì 1° dicembre alle 19:00 il Cinema Lux di Messina ospiterà una serata speciale dedicata alla presentazione del cortometraggio Ferro di VRAB Pictures\, scritto e diretto da Lucilla Mininno\, prodotto da MitrArtProduction e distribuito da Prem1ere Film. \n\n\n\nLa proiezione si svolgerà alla presenza del cast\, che incontrerà il pubblico messinese per raccontare il processo creativo e le suggestioni che hanno dato vita a questo affascinante lavoro interamente ambientato nel borgo marinaro di Torre Faro e che narra la storia di due fratelli che\, alla morte del padre\, si incontrano nuovamente dopo diversi anni\, con un conto in sospeso. \n\n\n\nFerro è un racconto intenso\, in cui l’elettricità diventa simbolo delle tensioni umane: energie trattenute\, legami sospesi\, silenzi che si accumulano come cariche pronte a esplodere. A sovrastare e custodire la storia c’è il maestoso Pilone di Messina\, una presenza quasi metafisica che domina paesaggio e memoria\, diventando il luogo simbolico in cui le emozioni trovano finalmente un varco. \n\n\n\nCome una scarica compressa per anni\, Ferro racconta quel preciso momento in cui le tensioni scendono a terra\, liberando ciò che era rimasto sospeso. \n\n\n\nA dare volto e anima al corto sono Enzo Curcurù\, Enrico Roccaforte\, Francesco Zecca\, Antonino e Andrea Ioppolo\, Santi Travia\, Katia Bevacqua e Gianfranco Quero\, affiancati da Giuseppe Giamboi\, Carolina Ventriglia\, Cristiana Nicolò\, Andrea Sturniolo\, Roberto Bonaventura\, Giovanni La Fauci\, Paola Mattucci\, Puck\, Giuseppe Contarini e Ruben Capillo. \n\n\n\nCompletano il progetto le musiche originali realizzate da Stefano Barbagallo e Giovanni La Fauci\, la fotografia di Daniele Trani\, il montaggio di Morgan Maugeri e della stessa Mininno\, le scenografie e la grafica firmate da Giovanni La Fauci\, i costumi di Cinzia Preitano\, il trucco di Ivana Mirenda\, il sound design di Tobia Malagutti\, insieme al lavoro della squadra di set e produzione. \n\n\n\nLa serata offrirà\, inoltre\, un doppio appuntamento\, perché subito dopo Ferro sarà proiettato il film Spiaggia di vetro (2025) di Will Geiger che vede protagonista Claudio Castrogiovanni\, per un’esperienza cinematografica ancora più ricca e immersiva. \n\n\n\nE’ gradita la presenza della stampa. \n\n\n\n*     *     * \n\n\n\nVRAB pictures è il connubio creativo e professionale degli artisti Lucilla Mininno (script\, drama\, direction\, performance) e Giovanni La Fauci (visual\, set design\, costume\, graphics\, music). VRAB pictures opera tra Teatro\, Cinema e Arte Contemporanea. Cura e realizza opere dal vivo\, video e contaminazioni artistiche.
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SUMMARY:“Canto Libero” al Teatro Olimpico
DESCRIPTION:Good Vibrations Entertainment\n\n\n\nIl 1°\, il 2 e il 3 dicembre 2025\, alle ore 20.30\, torna il grande tributo alle canzoni Di Battisti e Mogol\, portato sul palco del Teatro Olimpico di Roma dal “Canto Libero”: non un semplice concerto ma di un grande spettacolo che ha debuttato nel 2015 con lo scopo di omaggiare il periodo d’oro della storica coppia Mogol/Battisti e che da 10 anni riempie i teatri\, palazzetti e piazze facendo registrare numeri da capogiro e continui sold out. \n\n\n\nSul palco un ensemble di musicisti affiatati e già rodati nel corso di lunghe carriere che portano avanti questo progetto con grande determinazione e ispirazione\, ma soprattutto con grande divertimento. Lo show che viene proposto va ben oltre alla semplice esecuzione di cover dei grandi classici del repertorio\, ma rilegge i brani originali mantenendo una certa aderenza e cercando di non risultare mera copia\, inserendo la propria personalità e sensibilità musicale e facendo emergere tutta l’anima blues e rock che Lucio Battisti aveva molto forte dentro di sé. \n\n\n\nCON LA BENEDIZIONE DI MOGOL \n\n\n\nCanto Libero: Dopo aver riempito piazze e teatri in giro per l’Italia e all’estero\, un grande riconoscimento del loro valore artistico arriva a fine 2015 con uno spettacolo sold out al Teatro Rossetti di Trieste che vede anche la partecipazione straordinaria di Mogol in persona\, che dà la benedizione ufficiale al Canto Libero. L’esperienza si ripete ad aprile 2017\, quando Mogol torna sul palco con la band nella data udinese per l’ennesimo sold out al Giovanni da Udine. Nel settembre 2018 Mogol è di nuovo con Canto Libero al Teatro Romano di Verona per il concerto del ventennale dalla scomparsa di Lucio. In quell’occasione non ha paura di esagerare dichiarando che la band la prossima volta dovrebbe suonare all’Arena! «Mogol dopo un concerto ci ha detto: avete suonato esattamente come avrebbe voluto Battisti – racconta il frontman di Canto Libero –. È stato uno dei più bei complimenti. Ha apprezzato gli arrangiamenti\, ha capito che abbiamo lavorato tanto e siamo riusciti a tirare fuori tutta la musica che Lucio aveva dentro: il blues\, il rock\, il soul». \n\n\n\nI TOUR NEI TEATRI \n\n\n\nUno spettacolo con alle spalle già diversi tour in teatri di prestigio come il Del Monaco di Treviso\, Il Dal Verme di Milano\, il Celebrazioni di Bologna\, il Filarmonico di Verona\, Il Ponchielli di Cremona\, il Toniolo di Mestre\, il Nuovo di Ferrara\, il Nuovo di Torino\, il Politeama Genovese\, il Goldoni di Livorno e tanti altri\, registrando quasi sempre il sold out come accaduto anche al Teatro Romano di Ostia antica nel 2020 – in occasione del festival Anthology  – e lo scorso anno\, proprio al Teatro Olimpico. \n\n\n\n«Annunciare le date teatrali – dichiara la band – è per noi sempre una grande emozione e gioia\, perché pur avendo alle spalle più di qualche tour\, quando saliamo sul palco e vi troviamo di fronte a noi c’è sempre qualcosa di magico… inoltre siamo felicissimi di poter arrivare in posti per noi nuovi\, dove siamo sicuri che l’amore per Lucio sarà fortissimo come in tutte le altre città che finora abbiamo toccato in tutti questi anni!». \n\n\n\nIl tour è prodotto dalla Good Vibrations Entertainment e le date di Roma al Teatro Olimpico sono in co-produzione con Menti Associate. \n\n\n\nLO SPETTACOLO \n\n\n\nCanto Libero nasce da Fabio “Red” Rosso «L’idea era partita da me – commenta il cantante – avevo il desiderio di omaggiare il più grande artista della musica italiana. Canto Libero non è una mera copia dell’originale\, non ci sono travestimenti per emulare e il pubblico apprezza»\, con la direzione musicale di Giovanni Vianelli. La band propone uno spettacolo che omaggia sì Battisti e Mogol\, ma che va ben oltre alla semplice esecuzione di cover dei brani dei classici del repertorio dei due: Canto Libero\, infatti\, rilegge gli originali mantenendo una certa aderenza ma cercando di non risultare semplice copia\, mettendoci la propria personalità e sensibilità musicale e facendo emergere anche tutta l’anima blues e rock che Battisti aveva. Spiega il frontman della band: «Dopo aver studiato molto la sua musica\, Battisti mi ha sorpreso ancor di più. Secondo me\, è stato il più grande artista che abbia mai attraversato il panorama musicale italiano\, per quantità e qualità di brani. “Un genio della melodia” come l’ha definito David Bowie. E poi\, io amo anche la sua voce. Quando sono sul palco\, ho grande rispetto per quel che faccio\, intendo nei suoi confronti\, e spero sempre di farlo al meglio. Di certo ci metto tutto me stesso. E spero di trasmetterlo al pubblico. È uno spettacolo studiato nei minimi dettagli\, nulla è lasciato al caso\, arrangiamenti curatissimi\, dinamiche e scenografie. Insomma\, ci abbiamo messo il cuore».  \n\n\n\nGiovanni Vianelli aggiunge: «Da parte mia non c’è nessuna intenzione di rendere “attuale” il sound delle canzoni di Lucio Battisti. Noi cerchiamo solo il sound giusto nei limiti delle nostre possibilità\, e non lo facciamo in modo attuale\, ma in modo volutamente classico: non usiamo click se non come riferimento iniziale\, nessuna sequenza\, ci sincronizziamo spontaneamente con i filmati\, suoniamo con la strumentazione del buon vecchio rock\, saliamo in dieci sul palco fregandocene delle attuali esigenze del mercato. Queste sono cose che il nostro pubblico apprezza\, e io sono totalmente d’accordo con loro! Ogni grande band apprende dalle altre ma deve andare alla ricerca del proprio sound\, altrimenti non sarà che una brutta copia\, è inevitabile. Nella nostra band ogni musicista ha il suo stile ed è amato per il suo stile. Io mi preoccupo di incanalarlo nella canzone».  \n\n\n\nLA FORMAZIONE \n\n\n\nLa voce di Fabio “Red” Rosso\, il pianoforte di Alessandro Scolz\, le chitarre di Gabriele De Leporini e Luigi Di Campo\, Alessandro Sala al basso e alla programmazione computer\, la batteria di Jimmy Bolco\, le percussioni e la batteria di Marco Vattovani\, Luca Piccolo alle tastiere\, le voci di Joy Jenkins e Michela Grilli\, e l’eccezionale tecnico del suono Jan Baruca\, con la direzione artistica di Giovanni Vianelli\, rileggono “La canzone del sole”\, “Una donna per amico”\, “Ancora tu”\, “E penso a te”… e gli altri grandi successi di Battisti che hanno fatto e fanno tuttora sognare intere generazioni. [E per chi li ha già visti: nel tour 2019 sono stati aggiunti in scaletta brani come “29 Settembre” o “Aver paura d’innamorarsi troppo” e tante alter chicche. Canto Libero ha ormai un repertorio di almeno 40 pezzi\, la scaletta quindi cambia spesso]. \n\n\n\nInfo: biglietti@teatroolimpico.it  3492378200 / www.ticketone.it \n\n\n\nOrario inizio spettacoli: 20.30 \n\n\n\nBiglietti: da €32\,20 + d.p. \n\n\n\nOrganizzazione: Menti Associate\, www.mentiassociate.com – Tel. +39 06 97602968 \n\n\n\nCanto Libero: https://www.facebook.com/band.cantolibero/?fref=ts http://www.canto-libero.it/ \n\n\n\nManagement Good Vibrations Entertainment s.r.l.: Via San Spiridione 1 – Trieste \n\n\n\nwww.good-vibrations.it \n\n\n\ngoodvibrations.eventi@gmail.com \n\n\n\nCanto Libero: \n\n\n\nhttps://www.facebook.com/band.cantolibero/?fref=ts http://www.canto-libero.it/
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SUMMARY:" La Casa di Papà" alla X edizione del Festival Afrodite Shorts
DESCRIPTION:l cortometraggio La Casa di Papà  della regista Maria Rosaria Russo – interpretato da Francesco Montanari e Mattia Manfredonia – sarà presentato in concorso alla decima edizione di Afrodite Shorts\, il festival dedicato al cinema breve al femminile\, che si terrà a Roma l’1 e  2 dicembre 2025 presso il Teatro Eduardo De Filippo\, all’interno dell’Officina delle Arti Pier Paolo Pasolini (Viale Antonino di S. Giuliano 782). \n\n\n\nIn dieci anni di attività\, Afrodite Shorts ha costruito una rete di collaborazioni con istituzioni\, scuole di cinema e professioniste del settore\, diventando un osservatorio privilegiato sul nuovo cinema al femminile e un laboratorio di idee\, linguaggi e visioni in continua evoluzione. \n\n\n\nIl festival è sostenuto dal MIC\, dal NuovoImaie\, dalla piattaforma Infinity+ ed ha ottenuto il patrocinio della Roma Lazio Film Commission e della SIAE. \n\n\n\nUn racconto di paternità\, dignità e amore oltre le apparenze \n\n\n\nFrancesco è un papà separato\, capace di trasformare ogni gesto quotidiano in un’avventura: una fuga improvvisata dal ristorante dei desideri del figlio\, l’incontro con bizzarre signore pronte a farsi aiutare con la spesa\, la visita alla casa che sogna di costruire\, i consigli timidi e strategici sulle prime cotte scolastiche. \n\n\n\nCon Mattia\, suo figlio\, ogni momento diventa inatteso\, buffo e speciale. Una giornata apparentemente normale si trasforma così nella loro giornata\, fatta di complicità\, leggerezza e piccole magie. \n\n\n\nMa quando\, la sera\, Francesco riaccompagna il bambino dalla madre\, la realtà emerge. Dietro l’energia inesauribile e l’entusiasmo con cui colora la vita del figlio\, Francesco nasconde una fragilità silenziosa: è un padre in gravi difficoltà economiche\, che vive nella propria auto\, lavora facendo consegne e mantiene in piedi – con tenacia e dignità – un castello di carta costruito solo per proteggere Mattia. \n\n\n\n“La Casa di Papà” è un dramedy civile che racconta l’eroismo discreto di chi lotta per non far pesare sui figli il dolore della realtà\, osservando la paternità con tenerezza\, profondità e rispetto. \n\n\n\nNote di regia – Maria Rosaria Russo \n\n\n\n“La Casa di Papà nasce dal desiderio di raccontare un eroismo quotidiano silenzioso: genitori che affrontano difficoltà profonde per non far pesare il dolore ai figli.” \n\n\n\nIl film esplora la doppia verità di Francesco: quella luminosa che offre al figlio\, fatta di leggerezza e piccole magie\, e quella nascosta\, fatta di precarietà\, solitudine e dignità. La leggerezza non è evasione: è il modo in cui Francesco sopravvive\, il suo gesto d’amore quotidiano.” \n\n\n\nBreve bio della regista Maria Rosaria Russo  \n\n\n\nAttrice\, regista e formatrice\, Maria Rosaria Russo nasce a Termoli e si forma tra Bologna e Roma\, dove vive e lavora da vent’anni. Ha collaborato con registi come Dario Argento (Occhiali neri\, 2022) e Giulio Manfredonia (Si può fare\, Tutto tutto niente niente\, La nostra terra). \n\n\n\nNel 2020 ha fondato con Giulio Manfredonia La Casa dell’Attore\, scuola-laboratorio di formazione teatrale e audiovisivo. \n\n\n\nLa Casa di Papà rappresenta una nuova tappa della sua ricerca artistica\, sempre attenta alle relazioni umane e alle storie che meritano ascolto. \n\n\n\nSCHEDA FILM \n\n\n\nTitolo: La casa di papà \n\n\n\nGenere: Dramedy – Impegno civile \n\n\n\nLingua: Italiano \n\n\n\nDurata: 19’ 59’’ \n\n\n\nPaese: Italia \n\n\n\nRegia: Maria Rosaria Russo \n\n\n\nCast: Francesco Montanari\, Mattia Manfredonia \n\n\n\nSceneggiatura: Federica Alderighi\, Valentina Capecci\, Maria Rosaria Russo \n\n\n\nProduzione: Inthelfilm\, Tadàn Produzioni\, La Casa dell’Attore \n\n\n\nIn collaborazione con: Rai Cinema \n\n\n\nDirezione della fotografia: Massimo Intoppa \n\n\n\nScenografia: Emita Frigato \n\n\n\nCostumi: Grazia Materia \n\n\n\nSuono: Michela Cupone\, Guido Mariani \n\n\n\nMontaggio: Mauro Menicocci \n\n\n\nMusiche: Emanuele Bossi\, Michele Braga \n\n\n\nA questo link è possibile visionare il trailer: https://youtu.be/kZBi2Ic5Fic
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SUMMARY:"Misura per misura" al Teatro India
DESCRIPTION:Dal 2 al 14 dicembre al Teatro India debutta in prima nazionale Misura per misura\, il classico shakespeariano adattato per la scena in una nuova versione firmata da Chiara Lagani e affidata alla regia di Giacomo Bisordi. Una produzione Teatro di Roma\, in collaborazione con il Centro Teatrale Santacristina\, che esalta il vigore e la modernità di quella che viene definita l’ultima commedia scritta dal Bardo\, ma che porta in sé i nodi irrisolti della contemporaneità: la giustizia e il suo rapporto con la violenza\, le dinamiche del potere e la validità delle leggi nella società. \n\n\n\nTornando sulla scena\, Misura per misura\, ci porta a Vienna\, una città nel caos. La guerra incombe alle sue porte e\, come spesso accade\, quando la possibilità della fine si fa più pervasiva nei pensieri delle persone\, per rovescio la fame di vita e di sesso cresce esponenzialmente\, generando una prostituzione fuori controllo col suo carico di malattie infettive e nascite “illegittime”.Il Duca – una specie di monarca assoluto che tutto può – riconosce che la sua eccessiva permissività nell’applicare la legge ha portato al disastro e decide di lasciare temporaneamente il suo ruolo al vicario Angelo\, brutale e severo applicatore della norma “lasciata sepolta troppo a lungo”. Angelo ripristina l’ordine con pugno di ferro\, iniziando a mozzare le teste di chi trasgredisce la legge\, in particolare quella che proibisce rapporti sessuali prima del matrimonio. La sua prima vittima è Claudio. Sua sorella\, Isabella – definita da Peter Brook il personaggio più bello della produzione shakespeariana – novizia di un convento\, implora il perdono. Lo otterrà a un prezzo: dare il suo consenso a un rapporto sessuale col vicario. \n\n\n\nIl cast di interpreti vede in scena (in o.a.) Vanda Colecchia (Isabella\, una novizia)\, Arne De Tremerie (Angelo\, vicario del duca)\, Dimitri Galli Rohl (Vincenzo\, duca di Vienna )\, Michele Lisi(Escalo\, prefetto di Vienna)\, Irene Mantova (Mariana\, una borghese; Suor Francisca\, la Signora Gomito\, Boia)\, Edoardo Raiola (Claudio\, suo fratello) e Francesco Russo (Lucio\, un borghese cliente di prostitute)\, un ensemble chiamato a dare corpo e voce alla conflittualità morale e politica del dramma shakespeariano. \n\n\n\nGiacomo Bisordi così commenta i temi della violenza\, della giustizia\, dell’ambiguità del testo e dell’ambivalenza del desiderio e della gelosia: «Dicono che Misura per misura sia una commedia\, l’ultima che Shakespeare abbia scritto. Dopo verranno le grandi tragedie e poi un po’ di malinconici commiati al mondo. Se problematica è la scena di ricatto in questione\, altrettanto lo è proprio il modo in cui è stato scritto\, Misura per misura. Parte come una tragedia\, spinge l’acceleratore su quello\, come a sfuggire a qualcosa che poi arriva\, implacabile: a metà\, una bella deviazione stilistica\, il tono cambia radicalmente\, si passa dal verso alla prosa spinta\, e si galoppa rapidi verso un lieto fine apparente.  \n\n\n\nUna pennellata massiccia di vernice per trasformare\, modificare\, celare quello che di buio si era fino a lì spiattellato. Perché?  Dicono anche che Misura per misura sia un testo sulla giustizia: è vero. Il buon Angelo applica la legge senza interpretarla\, quasi che la norma sia da sé equivalente alla giustizia. Verrebbe da chiedergli\, quale giustizia\, e come. Del resto\, Cesare Beccaria s’interrogava su come si possa davvero chiamare giustizia quella che passa attraverso un atto violento come una testa mozzata.  \n\n\n\nE\, poi\, se le leggi sono ingiuste\, come ci comportiamo? Dobbiamo davvero rispettarle? E quale società scrive quali leggi?  Ma guardare alla sola relazione tra legge e giustizia\, ancora non permette di afferrare il senso di questo testo\, se un senso solo lo possiede. Forse la chiave più efficace è leggerlo sotto la lente del desiderio.  \n\n\n\nUn duca che non riesce più a desiderare lascia che sia la comunità che governa a desiderare libera e senza regole; un vicario che reprime il proprio desiderio crede d’innamorarsi per la prima volta di una suora che ha rivolto invece tutto il suo desiderio a qualcosa di ultraterreno come dio.  \n\n\n\nForse questa è la prima domanda che ci viene data in carico\, che poi è la prima che apre la storia: che significa governare? Governare i propri desideri; governare una comunità. In fondo le due cose s’intrecciano\, come spesso accade tra la sfera privata e la sfera pubblica delle nostre vite.» \n\n\n\nBiglietteria: tel. +39 06 877 522 10 – biglietteriaindia@teatrodiroma.net \n\n\n\nBiglietti spettacolo: \n\n\n\n €18\, ridotto €12 \n\n\n\nOrari spettacolo:  \n\n\n\ndal 2 al 6 dicembre e 9\, 12 e 13 dicembre ore 20 I 7 e 14 dicembre ore 18 I 10 e 11 dicembre ore 19
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LOCATION:Teatro India\, Lungotevere Vittorio Gassman\, Roma\, Italia
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SUMMARY:L’Orchestra Roma Sinfonietta al Teatro Villa Lazzaroni
DESCRIPTION:Nuovo appuntamento al Teatro di Villa Lazzaroni con l’Orchestra Roma Sinfonietta martedì 2 dicembre con il concerto Dalla Persia alla Spagna\, con Riccardo Ascani alla chitarra flamenco e Pejman Tadajon oud. Un viaggio musicale da Oriente ad Occidente che parte dalle radici arabe del Laud\, introdotto in Spagna nel IX secolo\, fino alla nascita della chitarra moderna a sei corde\, protagonista del Flamenco andaluso. \n\n\n\nFin dalla sua costituzione nel 1994 l’Associazione Roma Sinfonietta ha svolto senza soluzione di continuità un’ampia e qualificata attività di organizzazione e produzione musicale con programmi artistici aperti sui vari generi e stili musicali che popolano oggi il nostro composito universo sonoro: dal repertorio classico – sinfonico e da camera – al classici del Novecento ed ai contemporanei\, dal barocco alla musica sacra\, alla lirica\, dal jazz alla musica applicata per il cinema e alla musica etnica\, ed anche opere da camera e spettacoli teatro musicale. \n\n\n\nL’obiettivo da sempre perseguito è la diffusione della musica\, in tutte le sue forme\, presso un pubblico sempre più vasto\, coinvolgendo sempre di più i giovani e un pubblico meno abituale alla dimensione preziosa del concerto dal vivo affinché la musica diventi una parte fondamentale del patrimonio culturale di ognuno. \n\n\n\nMoltissimi gli artisti e i gruppi di fama internazionale ospiti delle loro Stagioni come: I Musici\, il Quartetto Bernini\, il Quartetto di Roma\, l’Ars Trio di Roma\, i Neri per Caso\, il trio Girotto-Servillo-Mangalavite\, il duo Bosso-Biondini\, i KlezRoym\, l’Orchestra di Piazza Vittorio\, la Parco della Musica Jazz Orchestra\, Elizabeth Norberg-Schulz\, Susanna Rigacci\, Mariella Devia\, Franco Maggio Ormezowsky\, Salvatore Accardo\, Michele Campanella\, Alexander Lonquich\, Massimiliano Damerini\, Alessandro Carbonare\, Enrico Dindo\, Sara Mingardo\, Ambrogio Sparagna\, Roberto Gatto\, Ascanio Celestini\, Gabriele Mirabassi\, Enrico Pieranunzi\, Maria Pia De Vito\, Danilo Rea.\, Francesca Dego\, Domenico Nordio Da sempre attenta alla valorizzazione dei nuovi talenti Roma Sinfonietta ha ospitato nelle sue Stagioni giovani artisti che hanno iniziato poi una brillante carriera\, come\, tra gli altri\, Jessica Pratt\, Rosa Feola\, Sergio Vitale\, Gianluca Bocchino\, Antonio Poli.
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SUMMARY:"La lezione" di Ionesco al Teatro Verga di Catania
DESCRIPTION:Sul palco Nando Paone\, Daniela Giovanetti e Valeria Almerighi\, diretti da Antonio Calenda. Lo spettacolo è una delle opere più rappresentative del grande drammaturgo e saggista\, fondatore del teatro dell’Assurdo. \n\n\n\n Secondo appuntamento della stagione “Il potere dei sogni” del Teatro Stabile di Catania con La lezione di Eugène Ionesco\, per la regia di Antonio Calenda (produzione Tradizione e Turismo – Centro di Produzione Teatrale – Teatro Sannazaro\, Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia\, Accademia Perduta Romagna Teatri e Fattore K). \n\n\n\nLo spettacolo\, in programma al Teatro Verga da martedì 2 a domenica 7 dicembre\, vede protagonisti Nando Paone nel ruolo del professore\, Daniela Giovanetti in quello dell’allieva e Valeria Almerighi che interpreta la cameriera. \n\n\n\nNelle note di regia\, Calenda spiega: “Grande è la forza anticipatrice\, presaga\, del teatro dell’Assurdo. lonesco\, che ne è il creatore\, delinea con i suoi testi\, un affresco della contemporaneità. Un mondo che\, appena uscito dalla Seconda Guerra mondiale\, appariva come alienato e decomposto. Una delle opere più rappresentative della produzione di Eugène lonesco è La lezione. Con il suo nonsense\, attraverso una comicità paradossale\, il drammaturgo mette in scena l’irrazionalità della condizione umana e l’angoscia che opprime le esistenze”. \n\n\n\n“In quest’opera vi è un dialogo a due principale. Tra professore e allieva si instaura un rapporto amichevole\, con un continuo scambio di gentilezze e leziosità. Comincia l’interrogazione\, il professore pone alla ragazza domande di una banalità disarmante e rimane esterrefatto nel constatare come l’allieva sappia rispondere correttamente. È a questo punto che si accentua il risvolto metafisico del teatro ioneschiano. La situazione muta e l’animo dell’insegnante comincia a scaldarsi. L’iniziale reverenza lascia spazio a moti di rabbia\, che aumentano finché l’irrazionalità prende il sopravvento. Ribaltando i piani – per estensione – ciò che è irragionevole e assurdo nella condizione umana\, si esplica in questa forma drammaturgica attraverso l’abbandono di mezzi espressivi logici e razionali. Lo stesso lonesco definì la sua Leçon un ‘dramma comico’\, dove paradossi e ripetizioni portano a una totale distorsione della verità”\, conclude il regista. \n\n\n\ndal 2 al 7 dicembre 2025 | Teatro Verga \n\n\n\nLa lezione \n\n\n\ndi Eugène Ionesco \n\n\n\nregia Antonio Calenda \n\n\n\ncon Nando Paone il Professore\, Daniela Giovanetti l’Allieva \n\n\n\ne Valeria Almerighi la Cameriera \n\n\n\nscene Paola Castrignanò \n\n\n\ncostumi Giulia Barcaroli \n\n\n\ndisegno luci Luigi Della Monica \n\n\n\nproduzione Tradizione e Turismo – Centro di Produzione Teatrale – Teatro Sannazaro\, Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia\, Accademia Perduta Romagna Teatri e Fattore K \n\n\n\nCALENDARIO RAPPRESENTAZIONI: \n\n\n\nmartedì 2 dicembre 2025 ore 20:45 \n\n\n\nmercoledì 3 dicembre 2025 ore 17:30 \n\n\n\ngiovedì 4 dicembre 2025 ore 20:45 \n\n\n\nvenerdì 5 dicembre 2025 ore 17:30 \n\n\n\nsabato 6 dicembre 2025 ore 20:45 \n\n\n\ndomenica 7 dicembre 2025 ore 17:30 \n\n\n\nPrezzi biglietti Teatro Verga  \n\n\n\n                                          prime\, sabato sera\, domenica\, festivi:                                    \n\n\n\nintero 25 euro/ridotto 20 euro \n\n\n\nRepliche: \n\n\n\nintero 20 euro/ridotto 18 euro \n\n\n\nunder 30 e universitari: 12 euro \n\n\n\nBotteghino Teatro Verga \n\n\n\nOrari: \n\n\n\nlunedì dalle 15.00 alle 19.00 dal martedì al sabato dalle 10.00 alle 19.00 domenica e festivi chiuso. \n\n\n\ntel. +39 095 7310856 \n\n\n\nabbonati@teatrostabilecatania.it \n\n\n\nhttp://www.teatrostabilecatania.it/
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SUMMARY:"La Corazzata Potëmkin" di Ejzenštejn al Festival di Nuova Consonanza
DESCRIPTION:Il Festival di Nuova Consonanza si sposta al Mattatoio di Roma – La Pelanda con un evento speciale. Martedì 2 dicembre (ore 21) in occasione del centenario de La Corazzata Potëmkin di Ejzenštejn\, il festival rende omaggio a uno dei più grandi registi di tutti i tempi. Questo film straordinario rappresenta\, secondo lo storico del cinema russo Naum Klejman\, il culmine dell’avanguardia artistica novecentesca\, perché Ejzenštejn fa dialogare le scoperte dei nuovi movimenti artistici e la tradizione classica. \n\n\n\nLa nuova colonna sonora creata dal collettivo di compositori Edison Studio\, centro di produzione tra i più affermati nel panorama della musica elettroacustica internazionale\, propone una vera e propria reinterpretazione del film (proiettato nella versione restaurata della Cineteca di Bologna) in chiave attuale attraverso la fusione di musica\, voci in lingua russa\, suoni elettroacustici e d’ambiente che svelano atmosfere\, simboli e sensi nuovi alla percezione dello spettatore. \n\n\n\nIl suono e la musica\, nella forte relazione con l’immagine mirano a restituire la potenza dei volti\, dei gesti\, delle sospensioni\, delle accelerazioni dei ritmi interni ed esterni\, nonché della dimensione profondamente umana in cui si svolge l’azione di masse e persone. La musica e il suono si intrecciano e si contrappuntano al montaggio visivo\, reinventandone in senso contemporaneo la forma audiovisiva. \n\n\n\nEDISON STUDIO \n\n\n\nCollettivo di compositori fondato nel 1993\, è composto da Mauro Cardi\, Luigi Ceccarelli\, Fabio Cifariello Ciardi e Alessandro Cipriani\, a cui recentemente si sono aggiunti Vincenzo Core e Andrea Veneri. È un centro di produzione tra i più affermati nel panorama della musica elettroacustica internazionale grazie ai numerosi premi e riconoscimenti ottenuti. Ha realizzato produzioni musicali elettroacustiche per: Cineteca di Bologna\, Biennale di Venezia e Ravenna Festival\, Milano Musica. Una delle più significative attività è la composizione\, realizzazione ed esecuzione dal vivo di colonne sonore originali per i grandi capolavori del cinema in numerosi cine-concerti in tutta Europa\, in America e Asia\, fra cui: Das Cabinet des Dr.Caligari; Inferno (Premio Speciale AITS 2011); La corazzata Potëmkin di S. Ejzenstejn\, tutti pubblicati su DVD dalla Cineteca di Bologna; Gli ultimi giorni di Pompei (premiata all’ HK5 – Rimusicazioni Festival 2003); Blackmail di A. Hitchcock\, pubblicato su Blu-Ray da ViaVision (Australia); En Dirigeable sur les Champs de Bataille. Queste reinterpretazioni sonoro-musicali di film muti\, in cui si fondono musica e sound design\, voci e ambienti sonori\, nascono da una pratica di composizione collettiva\, come documentato nel saggio Collective Composition: The Case of Edison Studio\, «Organised Sound» (Cambridge University Press\, 2005). Alle opere di Edison Studio è stato dedicato\, nel 2014\, l’ampio volume Edison Studio. Il silent film e l’elettronica in relazione intermediale\, a cura di M. M. Gazzano\, Edizioni Exòrma (Roma).  \n\n\n\nL’INCONTRO \n\n\n\nNell’ambito del ciclo di incontri “Prospettive della composizione oggi”\, alle ore 19 l’incontro con il compositore Mauro Cardi\, fra i componenti di Edison Studio. Attraverso le domande di Federico Di Santo e Fabrizio Nastari\, Cardi ripercorre alcune tappe della sua carriera come compositore: l’incontro con Donatoni\, le prime esperienze internazionali\, la scoperta dell’elettronica e dell’informatica musicale\, il ritorno al teatro musicale negli ultimi anni\, la ricerca nel campo dell’intelligenza artificiale \n\n\n\nGLI APPUNTAMENTI DEL FESTIVAL FINO A DOMENICA 7 DICEMBRE \n\n\n\nProsegue l’omaggio a Luciano Berio nel centenario della nascita\, il 3 dicembre\, con il Quartetto Prometeo\, formazione di riferimento nell’interpretazione della musica del Novecento e dei nostri giorni\, che esegue Notturno (1993) ultimo quartetto d’archi di Berio\, insieme a lavori di Sciarrino e Quattro quartetti in prima assoluta di Paolo Perezzani. \n\n\n\nLo spazio elettroacustico è un viaggio nella esplorazione delle nuove possibilità spaziali della musica elettroacustica\, grazie a una call internazionale rivolta a giovani compositori under 40. Due le serate in programma: il 5 dicembre si ascolteranno le opere più significative pervenute\, selezionate fra le 126 proposte arrivate da oltre 30 Paesi. Le caratterizzano l’uso avanzato di tecnologie immersive\, il loro valore musicale e la spazializzazione del suono come parte integrante del linguaggio artistico; in programma anche una prima esecuzione assoluta di Angelo Benedetti\, mentre il 13 dicembre il violinista Francesco D’Orazio\, apprezzato interprete della musica d’oggi\, eseguirà una prima assoluta di Maurilio Cacciatore. \n\n\n\nFra i gruppi più importanti della capitale francese\, l’ensemble Multilatérale di Parigi arriva il 7 dicembre con un programma per strumenti inusuali come il flauto contrabbasso e il clarinetto contrabbasso insieme all’elettronica\, per un concerto all’insegna della ricerca timbrica\, con un omaggio a Luigi Nono e le prime assolute di Silvia Lanzalone e Nicoletta Andreuccetti. \n\n\n\nIl 62° festival di Nuova Consonanza è realizzato con il contributo del Ministero della Cultura Direzione Generale Spettacolo e Direzione generale Biblioteche e istituti culturali\, della Regione Lazio – Fondo Unico Spettacolo dal Vivo 2025; INPS – Fondo PSMSAD. \n\n\n\nIl festival\, promosso da Roma Capitale – Assessorato alla Cultura è vincitore dell’Avviso Pubblico Roma Creativa 365. Cultura tutto l’anno in collaborazione con Zètema Progetto Cultura. \n\n\n\nIl 62° Festival di Nuova Consonanza è realizzato in collaborazione Accademia di Francia a Roma Villa Medici\, Accademia tedesca Roma Villa Massimo\, Azienda Speciale Palaexpo – Il Mattatoio Roma\, Cineteca di Bologna\, Ensemble Modern Patronatsgesellschaft e.V\, Festival Resis de A Coruña\, Fondazione Isabella Scelsi\, Fondazione Musica per Roma\, Fondazione Roma Tre – Teatro Palladium\, Fondazione Teatro Vespasiano\, Roma Sinfonietta\, Tempo Reale \n\n\n\nMedia Partnership Rai Radio 3 \n\n\n\nInfo Nuova Consonanza\, tel. 06 3700323 (whatsapp) / www.nuovaconsonanza.it  / info@nuovaconsonanza.it \n\n\n\nBiglietti: intero 15 €\, ridotto 10 €. Ingresso gratuito per gli incontri\, il convegno e la mostra  \n\n\n\n::::::::::::::: \n\n\n\nLuoghi dei concerti \n\n\n\nMattatoio di Roma – La Pelanda \n\n\n\nmetro B Piramide / autobus 280\, 23\, 30\, 3\, 170\, 718\, 719\, 775 \n\n\n\narea di parcheggio per i mezzi privati \n\n\n\n::::::::::::: \n\n\n\nPROGRAMMA \n\n\n\nMATTATOIO – LA PELANDA \n\n\n\nMartedì 2 dicembre ore 21 \n\n\n\ncine-concertoLa corazzata Potëmkin (1925)Un film di Sergej Michajlovič Ėjzenštejn \n\n\n\nColonna sonora live di Edison Studio \n\n\n\nMusica e sound design di Luigi Ceccarelli\, Fabio Cifariello Ciardi\, Alessandro Cipriani e Vincenzo Core \n\n\n\nEsecutori dal vivo:Andrea Veneri\, Alessandro Cipriani live electronicsGiacomo Piermatti contrabbassoVincenzo Core chitarra elettricaLuigi Ceccarelli regia del suono \n\n\n\nVoci registrate: Andrey Maslenkin e Svetlana KevralExtra foley Paolo Frati e Simone Frati
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SUMMARY:PER QUESTO MI CHIAMO GIOVANNI. Da un padre a un figlio\, la storia di Giovanni Falcone\, al Teatro Vittoria
DESCRIPTION:Giovanni è un bambino di Palermo. Per il suo decimo compleanno il papà gli regala una giornata molto speciale: una gita attraverso la città\, per spiegargli come mai per lui è stato scelto proprio il nome Giovanni.  \n\n\n\nTappa dopo tappa\, nel racconto prendono vita i momenti chiave della storia di Giovanni Falcone\, il suo impegno\, le vittorie\, le sconfitte\, il tragico epilogo.  \n\n\n\nGiovanni scopre che il papà non parla di cose astratte: la mafia c’è anche a scuola\, è nel ragazzino prepotente che tormenta gli altri\, è nel silenzio di complicità che ne avvolge le malefatte.  \n\n\n\nLa mafia è una nemica da combattere subito\, senza aspettare di diventare grandi\, anche se ti chiede di fare delle scelte e subirne le conseguenze.  \n\n\n\nTratto dallo splendido romanzo di Luigi Garlando e adattato per la scena dalla vivida penna di Gianni Clementi\, lo spettacolo ha la capacità di rivolgersi sia ad un pubblico di giovanissimi\, sia a quanti hanno ancora vive negli occhi le tragiche immagini della strage di Capaci. \n\n\n\nUn teatro civile che spiega con linguaggio semplice ed efficace cos’è la mafia e come la si può combattere nella vita di tutti i giorni. I fatti per essere meglio compresi non hanno bisogno solo della cronaca\, hanno bisogno di essere raccontati. Lo spettacolo grazie alla capacità di saper comunicare e suscitare forti emozioni\, rende viva la partecipazione e la commozione anche a chi quei fatti non li ha vissuti in prima persona. Un piccolo grande contributo per far camminare\, come diceva Falcone\, le idee di giustizia e libertà\, nonostante gli uomini passino\, sulle gambe di altri uomini. \n\n\n\nDi  Giovanni Clementi – liberamente ispirato al romanzo di Luigi Garlando – con Stefano Messina e Giacomo Messina – regia Stefano Messina
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LOCATION:Teatro Vittoria\, Piazza Santa Maria Liberatrice\, 10\, Roma\, 00153\, Italia
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SUMMARY:"La Casa di Papà"\, conquista Premio Miglior Tematica e Premio del Pubblico.
DESCRIPTION:La decima edizione di Afrodite Shorts\, il festival dedicato al cinema breve al femminile\, celebra il talento di Maria Rosaria Russo\, che con il suo cortometraggio La Casa di Papà\, conquista Premio Miglior Tematica e Premio del Pubblico. \n\n\n\nUn doppio riconoscimento che conferma la regista come una delle voci più significative del nuovo cinema breve al femminile. \n\n\n\nProdotto da Inthelfilm\, Tadàn Produzioni\, La Casa dell’Attore\, in collaborazione con Rai Cinema\, il film  vede come protagonisti Francesco Montanari e Mattia Manfredonia\, interpreti di una storia che unisce ironia\, fragilità e un’umanità che arriva dritta allo spettatore. \n\n\n\nSINOSSI  \n\n\n\nFrancesco è un padre separato che trasforma ogni momento con il figlio Mattia in un’avventura: fughe improvvisate\, incontri surreali\, piccoli consigli sulle prime cotte e progetti di una casa futura. \n\n\n\nOgni gesto quotidiano diventa speciale\, ma al calar della sera emerge la verità: Francesco vive in auto\, lavora facendo consegne e lotta per non far pesare al figlio le sue difficoltà. \n\n\n\nLa Casa di Papà è un dramedy civile che racconta l’eroismo silenzioso di chi lotta per non far pesare sui figli il dolore della realtà. Russo dirige la storia con uno sguardo maturo e sensibile\, capace di connettere emozione e riflessione universale. \n\n\n\nL’ELOGIO DI PUBBLICO E GIURIA \n\n\n\nMotivazione – Premio Miglior Tematica \n\n\n\nLa  Giuria – composta da Milena Mancini\, Valentina Bertuzzi e Giulia Grandinetti-  \n\n\n\n ha assegnato il premio a La Casa di Papà di Maria Rosaria Russo: \n\n\n\n “Per l’originalità con cui offre uno sguardo maschile su una storia che\, di solito\, ascoltiamo dalla prospettiva femminile. \n\n\n\nPer la delicatezza nel mostrare quanto il ruolo di genitore richieda\, a volte\, maschere che pesano e non appartengono. \n\n\n\nPer la forza con cui il protagonista tenta di trovare soluzioni creative\, anche quando faticose\, sfiorando continuamente il sentimento del fallimento. \n\n\n\nIl premio per la miglior tematica va a un film che ci ricorda quanto alcuni genitori siano capaci di amare senza farci percepire il prezzo che hanno pagato per farlo: Casa di Papà\, di Maria Rosaria Russo.” \n\n\n\nIl Premio del Pubblico\, invece\, sigilla l’impatto emotivo del film sulla platea\, raccontando meglio di ogni parola la sua immediatezza\, la sua verità e la sua vicinanza alle storie delle persone. \n\n\n\nLe parole della regista: \n\n\n\n“Volevo raccontare un padre che non ha superpoteri\, ma ha un amore che resiste. Un padre che protegge\, che inventa mondi\, che rende leggera una vita pesante. La sua fragilità non è una sconfitta: è la parte più vera. Se il pubblico ha sentito questo battito\, allora il film ha trovato la sua casa.” \n\n\n\n— Maria Rosaria Russo \n\n\n\nUNA REGISTA DA TENERE D’OCCHIO \n\n\n\nIn un’edizione del festival che ha registrato grande partecipazione di pubblico\, enorme affluenza alle proiezioni e una significativa presenza di professionisti\, studenti e addetti ai lavori\, il cortometraggio della regista si è distinto per maturità\, cura dello sguardo e una sensibilità rara nel raccontare il non detto. \n\n\n\nCon La Casa di Papà\, Maria Rosaria Russo firma un’opera che non solo convince\, ma resta.
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SUMMARY:Servire è Regnare: il nuovo libro di Sabrina Viti
DESCRIPTION:Servire è Regnare: A Marino Sabrina Viti presenta il suo libro dedicato alla figura di Jacopa de’Settesoli \n\n\n\nA ottocento anni dalla morte di San Francesco Sabrina Viti rievoca la figura di Jacopa de’Settesoli nelle pagine di: “Servire è Regnare – Jacopa de’Settesoli: da nobile a povera per il regno di Dio”. \n\n\n\nEdito da TAU\, il libro ripercorre la vicenda storica\, personale e spirituale di Jacopa de’Settesoli\, nobildonna del XIII Secolo che scelse la povertà evangelica\, distinguendosi come una figura centrale nella spiritualità francescana\, accanto al Santo di Assisi di cui fu amica devota\, tanto da meritare l’appellativo di “Frate Jacopa”.  \n\n\n\nL’autrice del libro è Terziaria Francescana\, nel 2013 fu insignita del premio “La Rosa d’Argento di Jacopa de’Settesoli” a Santa Maria degli Angeli\, per l’opera di assistenza e sostegno ai terremotati di Abruzzo insieme ai suoi colleghi di lavoro. A Marino inoltre\, città dove Viti risiede\, si dedica all’aiuto dei poveri ed all’animazione spirituale\, una esperienza che cresce diventando impegno nella diffusione della figura di Jacopa de’Settesoli\, di cui il libro è testimonianza. \n\n\n\nLa presentazione è fissata per sabato 6 dicembre nella prestigiosa cornice di Palazzo Colonna\, presso la Sala Consiliare del Comune di Marino\, Largo Colonna 1\, a partire dalle ore 16:30. Durante l’incontro\, patrocinato dal Comune di Marino e dall’Associazione Francescani nel Mondo APS\, a dialogare con l’autrice saranno: Valeria De Luca\, Presidente de Lo Storico Cantiere\, il Prof. Ugo Onorati\, Fabio Ciardi\, O.M.I – Prof. Istituto Teologia Vita Consacrata “Claretianum” diRoma\, Padre Alessandro Partini\, OFM – Santuario di Fontecolombo di Rieti\, Frate Paolo Maiello: OFM – Vicario Provinciale di San Francesco a Ripa di Roma\, Padre Massimo Travascio: OFM – Custode Porziuncola Santa Maria degli Angeli di Assisi. A portare i saluti istituzionali sarano invece il Sindaco di Marino Stefano Cecchi e l’Assessore alla cultura Pamela Muccini\, mentre nella veste di moderatrice sarà Giorgia Di Vito\, responsabile dell’ufficio comunicazione del Comune di Marino. \n\n\n\n“Con questo libro – dichiara Sabrina Viti – ho inteso mettere in luce una figura per troppo tempo rimasta nell’ombra\, che invece risulta essere centrale nel Terz’Ordine e unica per vicinanza\, amicizia e devozione al Santo Patrono d’Italia”.
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SUMMARY:“L’Aniene sfid(l)a la violenza” all'Istituto Aniene
DESCRIPTION:Si terrà mercoledì 3 dicembre 2025\, presso l’Istituto Aniene di Via Tiburtina 994 a Roma la giornata di sensibilizzazione “L’Aniene sfid(l)a la violenza”\, con il patrocinio del Municipio IV Roma\, un evento pensato per educare\, sensibilizzare e responsabilizzare gli studenti su temi purtroppo ancora attuali\, promuovendo una cultura del rispetto\, della legalità e della cura reciproca. \n\n\n\nAll’evento parteciperanno l’Assessore ai Lavori Pubblici e alle Infrastrutture Dottoressa Ornella Segnalini\, il Presidente IV Municipio Roma Capitale Dottor Massimiliano Umberti\, il Vice Presidente Municipio IV Roma Capitale e Assessore alla Scuola Dottoressa Annarita Leobruni\, alcuni rappresentanti della divisione anticrimine della Polizia di Stato e l’equipe del Camper Rosa\, importante presidio itinerante dedicato all’ascolto e alla prevenzione della violenza di genere\, il Commissariato San Basilio IV distretto e il gruppo Sportivo Fiamme Oro della Polizia di Stato. \n\n\n\nParteciperanno\, inoltre\, le Associazioni Insieme a Marianna e People Take Care. \n\n\n\nSarà presente l’attore Justin De Vivo protagonista del film “40 secondi”\, premiato\, da ultimo\, alla Festa del Cinema di Roma\, che interpreta Willy Monteiro Duarte\, vittima di omicidio realmente accaduto a Colleferro nel 2020\, il volto noto della tv italiana Miriana Trevisan. Molti sono i personaggi televisivi e pubblici che hanno abbracciato il progetto e che parteciperanno all’evento come Manila Nazzaro\, Nadia Mayer\, Eva Grimaldi\, Alda D’Eusanio\, Nathaly Caldonazzo\, Manuela Arcuri e Annalisa Minetti. \n\n\n\nL’evento è rivolto agli studenti delle scuole medie e superiori del quartiere e dell’intero IV Municipio\, con il coinvolgimento attivo dei docenti\, degli educatori e delle famiglie. \n\n\n\nL’iniziativa prevede un percorso articolato in isole tematiche\, ciascuna dedicata a un diverso aspetto della violenza e nel sostegno alle vittime\, e offrirà attività formative\, laboratori esperienziali e momenti di dialogo guidati da esperti\, associazioni del territorio e professionisti del settore:  \n\n\n\nIsola 1: Violenza di genere e pari opportunità – Conduzione di esperti e volontari; testimonianze\, riflessioni\, video e materiali informativi. \n\n\n\nIsola 2: Cyberbullismo e sicurezza digitale – Riconoscere comportamenti a rischio\, strategie di protezione e uso consapevole dei social. \n\n\n\nIsola 3: Bullismo e dinamiche relazionali – Laboratori esperienziali sulle emozioni\, sui conflitti e sulla gestione dei gruppi. \n\n\n\nIsola 4: Legalità e tutela della persona – A cura della Polizia di Stato\, con la presenza del Camper Rosa\, spazio dedicato all’ascolto\, all’informazione e al confronto con gli agenti specializzati. \n\n\n\nIsola 5: Associazioni del territorio – Stand informativi\, attività guidate e testimonianze di realtà impegnate ogni giorno nella prevenzione \n\n\n\nLa violenza – nelle sue molteplici forme\, da quella fisica e psicologica a quella di genere\, digitale e domestica – rappresenta una delle problematiche sociali più diffuse e preoccupanti dei nostri tempi. Nonostante i progressi culturali e legislativi\, episodi di discriminazione\, aggressività e sopraffazione continuano a segnare profondamente la vita di molti giovani e adulti. \n\n\n\nFinalità del progetto: \n\n\n\n·       Promuovere la consapevolezza sui diversi tipi di violenza (fisica\, psicologica\, verbale\, digitale\, di genere). \n\n\n\n·       Favorire la capacità di riconoscere comportamenti a rischio e situazioni potenzialmente dannose. \n\n\n\n·       Offrire strumenti pratici e informativi per affrontare e prevenire la violenza. \n\n\n\n·       Creare spazi di dialogo tra studenti\, istituzioni e associazioni del territorio. \n\n\n\n·       Rafforzare la rete educativa tra scuole\, famiglie\, enti locali e forze dell’ordine. \n\n\n\n“L’Aniene sfid(l)a la violenza” vuole essere molto più di una semplice giornata informativa: un’occasione concreta per coinvolgere i giovani\, ascoltarli\, renderli protagonisti e aiutarli a costruire un futuro basato sul rispetto\, sulla solidarietà e sulla non violenza. \n\n\n\nUn progetto nato per i ragazzi e con i ragazzi\, nella convinzione che solo attraverso la partecipazione attiva e la collaborazione tra scuola\, istituzioni e territorio sia possibile contrastare in modo efficace ogni forma di violenza. \n\n\n\nIn allegato comunicato stampa\, locandina evento e foto significative dell’Istituto Aniene e del Camper Rosa della Polizia di Stato.
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SUMMARY:"Future Moves" a Castel Sant'Angelo
DESCRIPTION:In occasione della Giornata Internazionale delle Persone con Disabilità\, l’Istituto Pantheon e Castel Sant’Angelo – Direzione Musei nazionali della città di Roma\, diretto ad interim da Luca Mercuri\, propone un’inedita occasione per attraversare lo spazio della Sala Paolina di Castel Sant’Angelo con il progetto Future Moves. I Musei e la Danza per i giovani\, a cura di e20danza\, il 3 dicembre alle ore 12:30 e alle 15:30. L’evento è curato da Anna Selvi. \n\n\n\nUn gruppo di adolescenti inviterà i visitatori a entrare in dialogo con il patrimonio artistico attraverso brevi itinerari di visita\, in italiano e in inglese\, pensati come piccoli percorsi di scoperta. Con narrazioni e prospettive nuove\, le loro proposte attraversano la storia dell’arte e del Castello\, attivando corpo e immaginazione\, evocando immagini e visioni attraverso il linguaggio della danza. \n\n\n\nFuture Moves si rivolge in particolare a gruppi di adolescenti – alcuni dei quali convivono con fragilità psicologiche o condizioni di vulnerabilità – introducendoli alle pratiche della danza contemporanea in contesto museale. \n\n\n\nI ragazzi si muovono e si esprimono negli spazi espositivi durante gli orari di apertura\, lasciandosi guidare da immagini\, immaginari e da un dialogo attivo con l’architettura e con le opere d’arte. Le attività\, condotte da artisti della danza con una solida esperienza interdisciplinare\, sono progettate per offrire strumenti e competenze utili ad affrontare le sfide della crescita e\, allo stesso tempo\, per creare nuove occasioni di partecipazione culturale e di incontro all’interno del museo. Pur nascendo come spazio dedicato ai giovani\, il progetto coinvolge direttamente anche il pubblico del museo\, invitato a lasciarsi sorprendere da nuovi modi di abitare e interpretare gli spazi della Sala Paolina. \n\n\n\nIl progetto si avvale inoltre del contributo di un team scientifico impegnato a esplorare nuovi ambiti di ricerca: come la danza possa incidere sul benessere\, sulla salute e sulle dinamiche sociali\, valorizzando i limiti come risorse e promuovendo definizioni plurali di bellezza ed eccellenza. Gli interpreti e coautori degli itinerari a Castel Sant’Angelo sono: Zoe Dal Cengio\, Tobia Dal Cengio\, Nicole Della Rosa\, Angela Savio\, Angelica Cione\, Maria Elena Falda\, Giorgia Peripoli\, Arianna Piazza\, Beatrice Caldieraro\, Ludovica Coni\, Sara Bedin\, Noemi Biolo\, Maria Dal Grande\, Maddalena Giacomuzzo\, Vittoria Caneva\, coordinati da Simone Baldo\, Vittoria Caneva\, Roberto Casarotto\, Giovanna Garzotto\, Hanna Kushnirenko\, Michela Negro. Future Moves è una iniziativa promossa da e20danza in collaborazione con il Comune di Vicenza\, i Musei Civici di Vicenza\, AULSS8 Berica e grazie al sostegno della Fondazione Cariverona\, Fondazione Roi e della Fondazione Monte di Pietà di Vicenza.  \n\n\n\nwww.castelsantangelo.beniculturali.it/ \n\n\n\nL’ingresso all’evento è incluso nel costo del biglietto del Museo ed è acquistabile online e in biglietteria fino a 50 posti.  \n\n\n\nBiglietti Intero € 16\,00  \n\n\n\nRidotto € 2\,00 (18-25 anni)  \n\n\n\nGratuità di legge  \n\n\n\nDurata 60 minuti \n\n\n\nPrenotazioni Call center: + 39 06 399 671 00 (lunedì-venerdì 9.00-18.00; sabato 9.00-14.00) info@coopculture.it \n\n\n\nBiglietti acquistabili sul portale museiitaliani o tramite l’App “Musei italiani” (scaricabile da App store o Google Play) \n\n\n\nUfficio Promozione e Comunicazione e URP  \n\n\n\nPantheon e Castel Sant’Angelo – Direzione Musei nazionali della città di Roma  \n\n\n\ndms-rm.comunicazione@cultura.gov.it
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SUMMARY:"MARANGIO COMICS"  al Traiano di Civitavecchia
DESCRIPTION:MARANGIO COMICS è uno spettacolo disabilmente comico scritto da Lello Marangio e Lino Barbieri che andrà in scena il 3 dicembre presso il Teatro Traiano di Civitavecchia ore 18\,30. \n\n\n\nNasce dall’esigenza di parlare con leggerezza ed ironia della disabilità che poi è il marchio di fabbrica di Marangio\, umorista\, autore\, scrittore ormai affermato in tutta Italia con 8 libri alle spalle\, editi fra i quali 3 che parlano integralmente della disabilità ma ne parlano con ironia. \n\n\n\nLello Marangio è disabile anch’esso\, si sposta in carrozzina ed è stato anche atleta paralimpico e per 15 anni gareggiando nelle piscine di tutta Italia attraversando anche per ben 2 volte a nuoto lo stretto di Messina. \n\n\n\nCon Marangio che recita in carrozzina sul palco\, un vero e proprio talento della comicità LINO BARBIERI artista a tutto tondo con una carriera lunghissima e straordinaria alle spalle con il quale Marangio ha creato una sintonia artistica che dura da più di 20 anni. Qui Lino Barbieri oltre ad essere attore è anche co-autore e regista. \n\n\n\nQuesto spettacolo è un inno all’inclusione e contro ogni tipo di emarginazione delle persone con disabilità; mentre Marangio si racconta attraverso la sua storia disabilmente comica e i suoi libri\, con aneddoti esilaranti che stigmatizzano in maniera divertente tutte le problematiche inerenti all’handicap che lui da anni vive in prima persona\, Lino con la sua eccezionale bravura\, un vero e proprio affabulatore\, recita monologhi di cabaret che fotografano il costume e l’attualità più pressante e poi imita\, canta balla improvvisa col pubblico offrendo così uno spettacolo socialmente divertente. \n\n\n\nIngresso gratuito fino ad esaurimento posti.
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SUMMARY:Omaggio a Pippo Fava al Piccolo Teatro della Città a Catania
DESCRIPTION:Nel centenario della nascita di Giuseppe Fava\, al Piccolo Teatro della Città\, il 3 e 4 dicembre\, due pomeriggi dedicati al giornalista e scrittore con lo spettacolo ispirato alle interviste allo stesso Fava e la proiezione del documentario I Siciliani  \n\n\n\n“A che serve essere vivi se non si ha il coraggio di lottare?”. Questa frase è diventata un po’ il simbolo dell’impegno del giornalista e scrittore Giuseppe Fava per la giustizia e la verità. Nell’ambito del Centenario della nascita di Giuseppe Fava\, mercoledì 3 e giovedì 4 dicembre\, al Piccolo Teatro della Città (Catania\, via Ciccaglione\, 29) ci saranno due pomeriggi\, organizzati dalla Fondazione Giuseppe Fava\, il Teatro della Città e Artelè\, dedicati al giornalista\, scrittore e drammaturgo siciliano assassinato dalla mafia il 5 gennaio 1984. Due giornate tra teatro\, proiezioni e incontri con il docu-film I Siciliani di Giuseppe Fava e Vittorio Sindoni e lo spettacolo Le parole di Pippo con Orazio Torrisi e Angelo D’Agosta (info e biglietti 095530153). \n\n\n\nIl docu-film I Siciliani con Giuseppe Fava\, Ida Di Benedetto\, Giuseppe Pattavina\, Mariella Lo Giudice\, Tuccio Musumeci\, Turi Scalia\, Leo Gullotta (e con gli interventi di Bruno Caruso\, Ignazio Buttitta\, Nello Caramma) è un viaggio che prende spunto dalle inchiesta di Fava Processo ai Siciliani (1978)\, e racconta gli aspetti più agghiaccianti dell’isola\, come recita un articolo ritrovato su ufficiostampa.rai.it. La serie prodotta da RaiTre Sicilia (diretta da Mario Giusti) andò in onda dal 29 giugno al 25 agosto del 1980. Vittorio Sindoni dopo il 5 gennaio 1984 trasse dalle sei puntate il film Giuseppe Fava: un siciliano come me\, andato in onda diverse volte negli anni a venire.Lo spettacolo Le parole di Pippo prodotto da Associazione Città Teatro propone un viaggio tra i discorsi e le idee di Fava che non erano pensati per la scena ma che di “teatro” sono comunque grondanti. Diretto e interpretato da Orazio Torrisi e Angelo D’Agosta\, lo spettacolo è liberamente ispirato alle interviste allo stesso giornalista e scrittore.“Pippo Fava era un teatrante – dicono i due protagonisti – . La sua natura era palese per chiunque lo conoscesse o leggesse. Qualsiasi fosse la forma finale che dava alla sua espressione artistica (la pittura come la drammaturgia\, come anche le interviste e i dibattiti pubblici)\, era sempre illuminata dalla luce del teatro. Questo – continuano – il punto di partenza del percorso attraverso le parole e le idee di Pippo Fava\, intellettuale\, artista e attore. Gli editoriali dei giornali e soprattutto\, quella famosa intervista condotta da Enzo Biagi\, l’ultima della sua vita ma non sarà una messa in suffragio\, anzi\, l’esatto opposto\, ossia la dimostrazione come le parole dei grandi intellettuali continuino a essere vive\, a fare da monito e a indicare la direzione di chi vive questi giorni e quelli a venire”. \n\n\n\nProgramma dettagliato delle due giornate  \n\n\n\nMercoledì 3 dicembre 2025 \n\n\n\nOre 18 Proiezione di \n\n\n\nGaetano Falsaperla emigrante: Viaggio in treno verso la Germania. \n\n\n\nL’occasione mancata: Il fallimento della ricostruzione della Valle del Belice dopo il terremoto del gennaio 1968. \n\n\n\nLa conversazione mai interrotta: Palazzolo Acreide\, Ragusa Ibla\, Noto. \n\n\n\nAlla fine della proiezione Giuseppe Spina intervisterà Orazio Torrisi \n\n\n\nOre 20\,30-  Le parole di Pippo: spettacolo di Orazio Torrisi e Angelo D’Agosta \n\n\n\nGiovedì 4 dicembre 2025 \n\n\n\nOre 17\,30 – Le parole di Pippo: spettacolo di Orazio Torrisi e Angelo D’Agosta \n\n\n\nOre 18\,30 Proiezione di \n\n\n\nOpere buffe: Siracusa\, Priolo\, Melilli. \n\n\n\nLa rivoluzione mancata: Palma di Montechiaro. \n\n\n\nDa Villalba a Palermo: Corleone\, Villalba\, la nascita della mafia e la conquista di Palermo.Alla fine della proiezione Giuseppe Spina intervisterà Orazio Torrisi
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SUMMARY:"SEMBRI TUA MADRE" al Teatro Trastevere
DESCRIPTION:In una cucina romana\, tra il profumo del caffè e il rumore di un giradischi\, prende vita la storia di una coppia e della loro famiglia all’apparenza semplice. Battute\, ricordi e abitudini quotidiane diventano il linguaggio di un amore imperfetto ma tenace\, fatto di ironia\, pazienza e piccoli silenzi. Tutto sembra familiare\, finché qualcosa comincia a incrinarsi. \n\n\n\nSembri tua madre è un racconto di vite che si ripetono\, di gesti che ritornano\, di somiglianze che fanno paura e di verità che affiorano senza essere dette. Una commedia drammatica in cui il tempo non scorre in linea retta\, ma si piega\, si ferma\, si confonde. \n\n\n\nMi interessava raccontare come il tempo\, in una famiglia\, non passi mai davvero – spiega Bruni – ogni gesto\, ogni parola\, resta nell’aria e si ripete. È così che\, senza accorgercene\, diventiamo i nostri genitori. \n\n\n\nLa regia alterna realismo e suggestione: un unico ambiente domestico\, luci calde e oggetti che raccontano più delle parole. La musica accompagna la narrazione come un personaggio invisibile\, da Nina Simone a Taylor Swift\, evocando epoche distanti tra loro\, umori e ricordi. \n\n\n\nCon Sembri tua madre\, Francesca Bruni prosegue il percorso iniziato con Maria Antonietta – L’ultima regina di Francia\, Paolo & Francesca e Il Mostro dagli Occhi Verdi (spettacolo che ha inaugurato la stagione del Teatro Trastevere 2025)\, continuando a esplorare le relazioni umane attraverso un linguaggio teatrale che intreccia ironia\, emozione e un sottile richiamo cinematografico\, cifra stilistica ormai inconfondibile del suo teatro. Uno spettacolo che si crede semplice… finché non smette di esserlo. E che il pubblico vorrà rivedere per scoprire dove è stato ingannato. \n\n\n\nCon: Roberto Pesaresi\, Daniela Bianchi\, Francesco Della Torre\, Giulia Mataloni\, Michel Berinucci – Luci & Audio: Ruggero Scambia – Costumi & Scenografie: Senz’Arte né Parte – Video Riprese: Federico Volpi
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